
Grillo come il Gabibbo?
3 agosto 2005 alle ore 19:55•di MoVimento 5 Stelle
fonte: americanhistory.si.edu
Beppe Grillo "a tutto spot"? Grillo che ingozza di pubblicità i suoi spettatori come il Gabibbo? Chi conosce il mio lavoro degli ultimi quindici anni sa che questo è tanto probabile quanto vedere il dottor Girolamo Sirchia che distribuisce sigarette gratis fuori dalle scuole vestito da cammello di peluche. Eppure mi è toccato leggere anche questa, addirittura sul Corriere della Sera.
Tra le "star antiberlusconi che dominano la pubblicità" ("Comici di sinistra a tutto spot") ci sarebbe anche Beppe Grillo:
"
per non parlare di Gene Gnocchi, - scrive il Corriere - di Lella Costa, di Beppe Grillo (ha peccato anche lui, anche se ora si dimostra pentito), delle centinaia di telepromozioni del Gabibbo".
Ho fatto una sola campagna pubblicitaria televisiva, vent'anni fa, per qualche mese, per uno yogurt. Avevo improvvisato gli spot con mezzi e costi irrisori, la campagna vinse una mezza dozzina di premi internazionali. Era un prodotto sano, lo avevo nel mio frigo allora come adesso, non mi sembrava di fare danni. Poi cominciai a riflettere sulle conseguenze economiche e sociali della macchina pubblicitaria. Non "ora", come scrive il Corriere, ma da quindici anni cerco di spiegare l'anacronismo di un'istituzione come l'industria pubblicitaria, che cerca di stimolare i consumi in paesi industriali come il nostro che invece dovrebbero dimezzarli un paio di volte nei prossimi 50 anni. Pian piano mi sono convinto che il problema non è la pubblicità ma la sua obbligatorietà. Costringere tutti i cittadini, bambini e adulti, a ingurgitare migliaia di messaggi non richiesti (tremila al giorno, secondo chi li ha contati) è una performance che nessuna teocrazia né alcun regime totalitario erano mai riusciti a realizzare nella storia umana. Alcuni di questi messaggi sono idioti o bugiardi, molti promuovono merci nocive per le persone e per la natura, moltissimi sfruttano in modo degradante l'erotismo e la figura della donna. Queste però sono solo degenerazioni che aggravano ma non cambiano l'aberrazione primaria: l'obbligatorietà della pubblicità.
Quando ognuno di noi compra una merce pubblicizzata non ha scelta: è costretto a pagare anche quel 5-10% di sovrapprezzo generato da campagne di marketing e di pubblicità spesso inutili, invasive, stupide o offensive. In altre parole, è con i soldi "prelevati dalle tasche degli italiani" che i magnati della pubblicità si arricchiscono e ci prendono in giro. In Italia le decine di miliardi di euro prelevati ogni anno dalle nostre tasche sono serviti anche a finanziare un partito che gli garantisca di poter continuare impuniti a mungere i cittadini. La seconda libertà negata è quella di non ricevere i messaggi commerciali non desiderati. Per raggiungere qualche milione o a volte solo qualche migliaio di potenziali clienti, i signori della pubblicità si prendono la libertà di bombardare l'intera popolazione tutti i giorni, con un diluvio di messaggi obbligatori che è impossibile evitare.
Nell'era della pubblicità obbligatoria il mercato o meglio i mercanti - sono l'incubo muscoloso che ti bracca e ti sommerge ovunque, quando lui ha deciso che a te manca qualcosa.
La teoria economica moderna nacque come una teoria di amministrazione efficiente della scarsità di risorse. Sembra però non essersi accorta che oggi la risorsa che più scarseggia nei Paesi ricchi sono i bisogni.
Per questo, capovolgendo lo stesso significato della parola "economia", la priorità è diventata quella della stimolazione e fabbricazione dei bisogni, per cercare di tenerli al passo con il ritmo di fabbricazione delle merci e di accumulo dei profitti. Delle altre risorse scarse - energia, terreni fertili, pesci, aria, acqua e suoli puliti sembra invece non importare niente a nessuno.
Commenti (538)
marco angelini
3 agosto 2005 alle ore 20:39hai ragione beppe
ilaria r.
14 agosto 2007 alle ore 14:47Ora farò una battutona che farà ridere o forse piangere tutti quanti!!!IN ITALIA c'è la libertà di parola ...taratatà!
altra barzelletta -La legge è uguale per tutti!!!!
bella cosa essere condannati ingiustamente o vedere andarsene via impuniti esseri viventi per i quali la parola criminale suona come un vezzeggiativo..e vedersi anche questa bella frase!
comunque dopo aver girovagato con questi e pensieri ...
paragonare beppe al Gabibbo ,puro prodotto mediaset che per lo più manco mostra la sua faccia..con tutto il rispetto della sua professione è come paragonare Maria Teresa di Calcutta alla Cicciolina....in breve non c'entrano proprio un tubo!
Quello che mi stupisce molto è la saccente penna che ha scritto questa grandissima cazzata e che è perfino pagata per farlo...
i Giornalisti dovrebbero essere portatori di verità ma ahimè ben pochi fanno il loro mestiere e invece hanno anche la faccia da .... di puntare contro il dito a persone come Beppe che per dire la loro e non fare le prostitute dei media hanno avuto un sacco di gatte da pelare...
ma questo tragico destino italiano sembra profetizzato perfino dalla forma che abbiamo nella cartina geografica ,lo stivale ,la scarpa ,nella storia calzata al piede del più forte ,così sono diventate le persone della nostra società (esempio calzante emilio fede) che si prestano completamente al vendersi e al propinare false verità per ottenere il piacevole risultato di una popolazione di persone completamente addomesticate,che si bevono ogni giorno sotto la veste di telegiornale le loro visioni distorte della realtà...
la televisione sta diventando sempre più uno strumento di rincoglionimento di massa altro che di informazione ,dal quale la voce del potente di turno come un ventriloquo parla con voci diverse e sotto maschere diverse e chi si sottrae al coro,viene sbattuto fuori...
Comunque signori e signore questo e altri fenomeni assurdi che succedono nel nostro bel paese inevitabilmente urla-lo stivale PUZZA!!!!
Katiuscia Bompadre
3 agosto 2005 alle ore 20:39Già... in effetti mi capita sempre più spesso di vedere qualche spezzone di film tra una pubblicità e l'altra... comincia anche a darmi fastidio... insomma mi piacerebbe vedere come va la storia di Adriana e De Sica senza interruzioni!!! ;)
Umberto Mas
3 agosto 2005 alle ore 20:40Già. La pubblicità...fa impressione vedere le trasmissioni di 40 anni fa dove la pubblicità era relegata a una specie di spettacolo....ora domina tutto, e soprattutto la tv. I palinsesti sono dominati dalla pubblicità. I telegiornali....studioaperto chiude con 5 minuti di pubblicità, poi ritornano per dire "non ci sono aggiornamenti", fanno un meteo di 10 secondi e poi di nuovo pubblicità...spesso sarà così ovunque. E i servizi..mah..pubbicizzano i loro palinsesti e poi specificano che le tonnellate di gossip le trovi su gioia, vera, chi...se si cerca si scopre che sono tutti della mondadori. E' incredibile.
E serve per creare bisogni artificiali. Lo yogurt di per sé è buono, ma serve a ben poco per l'organismo. C'è gente che mangia malissimo e poi prende lo yogurt..basterebbe frutta, latte fresco, formaggio, verdura. No.
***
stefano pierini
3 agosto 2005 alle ore 20:40dopo la magistratura, le scuole, le televisioni...ora anche le pubblicità sono di sinistra...
Alfredo Serafini
3 agosto 2005 alle ore 20:45Si però Beppe, metti online l'articolo cosi vediamo che c'è scritto.........
scusa se ti do sempre del tu e ti chiamo sempre per nome.....ma ti considero un'amico!
Ferdinando Massetto
3 agosto 2005 alle ore 20:48Ho ricevuto (tempo fa) e rigiro quest'"appello":
LA PUBBLICITA’ TI “ROMPE” ???
Sei stanco di vedere i programmi televisivi interrotti da una pubblicità che ritieni invadente e a volte anche di cattivo gusto o idiota?
Ti irrita sentirti “offrire” il segnale orario, “invitare all’ascolto” delle previsioni del tempo o la “partecipazione” di qualcuno ai bollettini del traffico?
Sei stufo di non poter posare occhio su un qualcosa di diverso da un cartellone pubblicitario, ormai anche in autostrada?
Ti disturba sempre di più svuotare la cassetta delle lettere da tutti quei volantini pubblicitari che ti promettono incredibili sconti o mirabolanti offerte speciali?
Ti si consumano le dita a forza di girare le pagine pubblicitarie delle riviste o dei giornali?
ALLORA ROMPI LA PUBBLICITA’ !
- USA il telecomando come arma: salta gli spot con il telecomando cambiando canale o azzerando il volume della radio o della TV (cancellare uno spot con la pressione di un dito significa bruciare in una frazione di secondo centinaia di milioni: quelli pagati da te con l’acquisto dei prodotti reclamizzati!!!);
- NON leggere più le pagine pubblicitarie (di norma sulle riviste si trovano spesso sul lato destro: abituati a riconoscerle con un colpo d’occhio e a saltarle);
- SE ritieni che il paesaggio, sia urbano che extraurbano, sia rovinato dalla pubblicità, non comprare il prodotto pubblicizzato e invita chi conosci a non comprarlo. Costringiamo i Comuni, i pubblicitari e gli enti gestori delle strade a ridurre la quantità di pubblicità in città e lungo le strade!
- NON andare più nel negozio o nell’ipermercato che “bombarda” con insistenza la tua cassetta delle lettere, o almeno mettili a conoscenza della tua irritazione.
E soprattutto:
- NON comprare più i prodotti di quelle pubblicità che ti sembrano più invadenti.
Ricorda che se è vero che ognuno di noi è l’oggetto di tutte la campagne pubblicitarie, è anche vero che ognuno può “spegnere” nel suo piccolo la pubblicità con una formidabile arma dalla quale dipendono tutte le aziende che fanno pubblicità, e cioè l’atto di spendere. Cambiare la direzione delle nostre spese può convincere le aziende e i pubblicitari a cambiare rotta sulla pubblicità.
Patrizio Conz
3 agosto 2005 alle ore 20:49Beh non è solo la frequenza della pubblicità su cui interrogarsi ma anche diciamocelo il cattivo gusto di molte scelte. Ad esempio è ora di dirlo chiaro e tondo che siamo stufi di vedere sempre e puntualmente pubblicità di pannoloni, assorbenti, spray che fanno miracoli dopo che uno ha lasciato le penne in bagno e poi, lei, la letale pastiglia blocca diarrea "in quei momenti un po' così che ti senti i cannoni nello stomaco ...." e ovviamente tutto questo giusto all'ora di pranzo o cena quando stai guardando il tuo boccone ti pasta, vi scambiate due sguardi complici e poi mandate tutti a ****** BASTAAAAAA spegnamo tutti la televisione tanto ormai è un soprammobile inutile. C'è Beppe che ci informa ;)
eurasio mondini
3 agosto 2005 alle ore 20:51Per non parlare di come la pubblicità determina l'offerta televisiva piatta e ignorante, grazie all'auditel. La rai che insegue lo share come mediaset, e la qualità dei programmi si riduce a trasmissioni morbose e sensazionalistiche. La tv generalista è morta. Viva internet
Lorenzo Sterani
3 agosto 2005 alle ore 20:51Per fortuna la pubblicità su Internet può essere azzerata: basta utilizzare Firefox al posto di Microsoft Internet Explorer (che non può comunque essere disinstallato).
Poi esiste un'estensione (tra le tante) che si chiama adblock. All'inizio bisogna "istruirlo", poi fa tutto da sè.
www.mozilla.org
Beppe quando metterai il banner di Firefox?
roby cadeddu
3 agosto 2005 alle ore 20:52hai dimenticato di menzionare la pubblicità del garelli..
"COSA VOLTE DALLA GARELLI...IL SANGUE?"
faceva ridere...;-D
io teorizzo:1soluzione ad alcuni problemi che ci affliggono potrebbe essesr spegner la tv?..probabile...
1passegggiata in più ogni tanto fà bene alla circolazione sanguigna,al cane che caga e piscia di più.. s'incontra gente dal vero...si vede la propria città....tante cose...:-D
Umberto Mas
3 agosto 2005 alle ore 20:53patrizio...dimentichi l'algasiv. Comunque in Francia hanno anche il tena man, un affare tipo sospensorio per le "piccole perdite di lui". Mah.
Comunque:
BOICOTTAGGIO
ORGANIZZATO
SITEMATICO
MORALE
PUBBLICIZZATO (presso aziende e organi di stampa)
come mezzo POLITICO. Questa è la mia proposta. E' l'ultimo strumento di democrazia diretta che ci rimane.
Pensateci.
***
Davide Pruccoli
3 agosto 2005 alle ore 20:55Sarà perchè sei stato colpito in prima persona, ma questa volta mi è piaciuto il post... apparte questo, condivido. Complimenti.
Maurizio Quagliano
3 agosto 2005 alle ore 20:56
Che bella la pubblicità, peccato sia interrotta dai film, telegiornali, documentari.......
.....ovviamente scherzo ma è la dura verità!!
Beppe perchè non fai una pubblicità contro le pubblicità?...se scrivo ancora una volta pubblicità vomito!!!
CIAOOOOOOOOOOO
Fabio Sebastiano
3 agosto 2005 alle ore 20:58vabbè beppe non c'è neanche bisogno che ti giustifichi. lo sappiamo com'è la storia. anche per questo motivo (la pubblicità), noi viviamo al di sopra delle nostre possibilità. non è possibile che oggi si possa comprare una mercede a 100,00 euro al mese in a (finto) tasso, non ci vuole un laureato in economia (come me tra l'altro ihihhihi) per capire che stanno girando soldi che on esistono e che quindi tra poco faremo la fine dell'argentina. cia beppe.
PS. scusa sono nuovo ma tu non rispondi mai ai nostri post? ti scrivi la tua cosa e poi .....ciao ciao. bhà! vabbè ciao sei mitico
Alessandro Pironti
3 agosto 2005 alle ore 20:59Scusami Beppe, partendo dal presupposto che tu abbia ragione e che il giornale che ti ha dato come BOSS DELLA PUBBLICITA' abbia detto una castroneria, è possibile capire nell'articolo a cosa si sia aggrappato per accusarti?. Sai com'è, il giornale di cui parliamo è parecchio venduto e, pur cosciente del fatto che spari parecchie cavolate, mi illudevo non le "inventasse di sana pianta al 100%". Ma forse mi illudevo...
Davide Pruccoli
3 agosto 2005 alle ore 21:01Aggiungo un altro post al precedente, spero mi scusiate.
Nel frattempo ho letto la frase "tanto c'è Beppe che ci informa".
Ragazzi, l'appello disperato di quest'uomo è: svegliatevi e cercatevi le notizie e le informazioni che volete... io sono il primo a leggere i suoi post e poi a diffidare di ciò che dice!
CHI CI ASSICURA CHE BEPPE GRILLO NON SIA UN ALTRO EMILIO FEDE????
ora basta! non aspettate che qualcuno vi informi o vi tenga informati... ca**o muovete un po' quel mouse e usate un po' google... sperando che non ci troviamo un giorno o l'altro con le pagine oscurate!!!
MUOVETE IL MOUSE!!!!
daniele zanutti
3 agosto 2005 alle ore 21:01Qualche mese fa ho litigato con mio figlio per problemi connessi alla televione e al fatto che non riuscivo più ad avere un rapporto corretto con lui. Tutto era scandito dal ritmo della televesione: "Vieni a cena". "Si, dopo i cartoni". "Vieni a giocare in giardino". "Finisco questo video (musicale) poi vengo". Mi ritrovavo sempre relegato al 'dopo qualcosa'. Mi sono letteralmente incazzato come un bufalo, ho preso il 14" e il 28" (non contemporaneamente, s'intende) e li ho portati giù in garage fra urla e strepiti (compresi i miei e quelli di mia moglie). Devo dirvi che non è stato poi così difficile. Adesso non vediamo più la televisione, ascoltiamo la radio, ci informiamo su internet, ci parliamo di più, ci vogliamo più bene, ... faccio più spesso il mio dovere di marito e con gusto e quando ci capita di andare da parenti e vediamo qualche programma mi domando chi siano quei cretini.
POSSO DIRVI UNA COSA. NON E' SUFFICIENTE SPEGNERLA LEI TI GUARDA LO STESSO. Bisogna metterla in cantina o in posti difficilmente accessibili. Provate e mi ringrazierete.
Questa è vera pubblicità, NON E' PUBBLICITA' REGRESSO.
matteo torretta
3 agosto 2005 alle ore 21:02ciao
da anni sto alla larga dai prodotti piu "visti in tv" ( nonostante cerchi di star lontano anche dalla TV...) scelgo in base alla esperienza,alla confezione ( eco si/no ),all'etichetta ( ermetica si/no ) ed al prezzo.
se possibile evito accuratamente tutti i prodotti made in china.
anzitutto per tutelare me ( i prodotti made in china di solito durano pochissimo e danno un sacco di problemi ) ma anche per boicottare i paesi dove le persone sono sfruttate.
matt
Mariano Pisu
3 agosto 2005 alle ore 21:04Che la pubblicita' viene finanziata da noi cittadini lo avevo gia' capito da un pezzo ma
cio che piu mi infastidisce è questi miliardi
vanno a finire nelle tasche di personaggi noti
dello spettacolo del calcio o del cinema che di
miliardi ne hanno abbastanza e il fatto che siamo costretti a pagare l'abbonamento Rai per poi essere sommersi dalla pubblicita'.
Ne abbiamo i C......i veramente pieni!
Anzi vorrei sapere da te caro Grillo se essere obbligati a pagare
l'abbonamento Rai è legale solo per il fatto che uno possiede il televisore.
Un saluto
Tiziano Tassi
3 agosto 2005 alle ore 21:08Beppe, quello che hai scritto è vero.
Purtroppo non è un fenomeno degli ultimi anni, o degli ultimi decenni.
E' un fenomeno che il mondo intero conosce già bene, e si chiama consumismo.
Questo fenomeno è nato in america nei primi anni del novecento, in un periodo in cui l'economia americana cresceva a dismisura.
Purtroppo, la crescita era in buona parte fittizia, e tutti sappiamo in quale modo è andata a finire :
- "Martedì Nero"
- Disoccupazione a tassi elevatissimi
- suicidi dai manager ai piccoli azionisti che si erano indebitati pur di investire (non di investire in modo "saggio", ma solo x poter dire "Io sono un investitore!")
Come ha fatto il governo a uscirne?
Investendo soldi all'interno del paese x stimolare la ripresa dell'economia.
Ora, quali analogie possiamo trovare con il nostro paese?
- Persone che vivono tutta la vita indebitate pur di avere la bella macchina, i vestiti firmati, la casa al mare e altre cose superflue;
- Piccoli investitori che cercano di far fruttare i guadagni di una vita perdendo il loro danaro x colpa di TRUFFATORI (qualcuno ha parlato di Parmalat? O Enron?);
- Un premier che assicura che l'economia non ristagna;
- La cina che arriva alle spalle dell'uomo rassicurante;
- I prodotti cinesi a 1/10 dei nostri costi che incalzano il mercato italiano.
Un esempio su tutti: l'utilitaria cinese. Un'auto che si vende a 4000 euro a noi, ma che con tutti i dazi e le tasse varie arriveremo a pagare 6000 euro.
- Aziende che chiudono x spostare la produzione in cina (e quella del casco di vale rossi non è l'unica - tante piccole ormai ex realtà si spostano in oriente x i minori costi).
E allora io che sono un ventenne, guardando il mondo che mi circonda, dico:
"Siamo nella M***A"
Come faremo a contrastare l'invasione cinese?
Boh...
Tornando ai prodotti pubblicizzati...
Un Consumatore attento riesce a distinguere un prodotto di qualità da uno di marca.
Il fatto che un prodotto sia di marca NON comporta che sia anche di QUALITA'.
Anzi, spesso si possono trovare prodotti anonimi che hanno caratteristiche migliori di quelli sponsorizzati e pubblicizzati.
Basta usare la testa e pensare.
Io cerco di fare così.
Un saluto a tutti gli amici che leggono e scrivono su questo blog e al nostro Beppe Nazionale (del popolo =) ovviamente).
Luigi Ravanetti
3 agosto 2005 alle ore 21:09Premetto che non ho letto l'articolo del Corriere di cui si parla, ma ne deduco comunque che il giornale milanese non alludesse alla pubblicità in senso stretto, ovvero nel senso di promozione in TV o sui giornali di qualche prodotto industriale, ma in senso politico. Mi spiego, i vari Grillo, Costa e Gnocchi farebbero spot per la sinistra attraverso i loro spettacoli.... giusto?
diego cella
3 agosto 2005 alle ore 21:12sembra facile cambiare canale quando c'è la pubblicità!!!
E' un anno che non vivo più in Italia però se non sbaglio quando c'è pubblicità su una rete c'è anche su quell'altra, per evitare che la gente possa fare zapping ed evitare il messaggio noioso ed inutile.
Il consiglio che posso dare?
Io vivo con la mia ragazza in danimarca, e il più delle volte mentre stiamo cenando cominicia un film oppure un programma che ci interessa.....e allora? Aspettiamo la pubblicità per lavare i piatti, per mettere un po' in ordine la casa o per fare altre cose!!!
Utilizziamo il tempo della pubblicità per leggere un libro, per fare qualsiasi cosa che tenga la mente attiva e non la mantenga passiva al bombardamento mediatico!!!
A proposito, per quel che riguarda l'industria della pubblità, quella che la muove, come dice beppe, è la ricerca di bisogni, e di esempi ce ne sono a migliaia.
Negli ultimi anni si è avuto il boom delle pay tv e della televisione satellitare, ma visto che il mercato non cresceva troppo, ecco l'invenzione del digitale terrestre.
Tutte le varie prove per rimpiazzare la musica su cd? Hanno provato con i mini-disc, con il lettore mp3, ora ci sono le chiavi-usb dove mettere gli mp3 ed ascoltarli, tra qualche mese chissà cosa ci sarà....
Quando il mercato di DVD sarà bloccato, verrà fuori qualche altra cosa perchè tutti possano buttarsi sulla novità e spendere altri soldi...
Personalmente io ho una discreta collezione di cassette vhs,e la mia preoccupazione è che tra 10/15 anni non ci saranno più videoregistratori, e se malauguratamente il mio si dovesse rompere, ci sarà ancora qualcuno che si ricordi come aggiustarlo?
Enzo Coffani
3 agosto 2005 alle ore 21:14LA DEMOCRAZIA E' UNA FORMA DI GOVERNO ADATTA A RAPPRESENTARE GLI INTERESSI DEI MERCANTI. L'INTERNETCRAZIA SAREBBE UNA FORMA DI GOVERNO PIù ADATTA A RAPPRESENTARE IL DESTINO CHE CI ATTENDE: IL CAOS.
Pubblicità:
HTTP:SCRITTORISIMUORE.ILCANNOCCHIALE.IT
Simone Bassi
3 agosto 2005 alle ore 21:16Quando dai fastidio il risultato è questo.
Hai letto anche nei commenti di utenti che credono che tu sia pagato da skype quando, secondo me, hai scelto il programma più semplice della rete (ho girato un po', e mi sembra ancora il più "facile" per il 99% della popolazione) Non va configurato ne nulla...TUTTI possono usarlo senza problemi.
Per quanto riguarda la pubblicità non richiesta, credo che oltre alla tv, ai giornali e la radio (ci troviamo veramente ad ascoltare musica, leggere pagine e guardare programmi o film come "intermezzo pubblicitario" tra le pubblicità)anche internet ormai sia piena di questo tipo di pubblicità invasiva. Meno male che in internet puoi usare un firewall con il blocco della pubblicità. ALMENO NON MI SI APRONO MILLE POP UP.
Inventarlo per la tv e lgi altri mezzi di DISinformazione?
Saluti.
liberaparola.blogspot.com
Patrizio Conz
3 agosto 2005 alle ore 21:17Aggiungo anche io un commento per Daniele Zanutti. Per il mio commento finale su Beppe era una presa per i fondelli ma una di quelle fini ;) Per fortuna come dice il nostro caro amicone che ci offre questo bel Blog per dialogare le notizie è meglio cercarcele da noi, ma molto spesso sono loro che bussano alla nostra porticina, vicino alla porta c'è un nome piuttosto simbolico ma efficace "Sig. CERVELLO" Io lavoro in un negozio di informatica e bene o male ne vedo di tutti i colori ma questo mi ha leggermente adirato. Un cliente entra in negozio piuttosto accaldato e subito mi rivolge una domanda a bruciapelo. "Lei sa nulla dei dialer ?" "Beh si sono programmini che sganciano la linea telefonica e si riconnetto a numeri con numerazioni non propio nostrane" "Bene e come mai non sono stato avvisato prima dell'acquisto del computer e dell'antivirus ? Si perchè adesso mi è entrato uno di quei dialer nuovi con i numeri nuovi di telecom" "Beh ma signore non c'è problema può sempre richiedere la disattivazione dei numeri a rischio" "No lei si sbaglia perchè ho telefonato alla telecom, altro che gratuita, bisogna pagare 20 euro bimestrali per farseli disattivare !!"
Come avreste reagito in questa situazione ?
Patrizio Conz
3 agosto 2005 alle ore 21:22Ops per Davide Pruccoli ho sbagliato son fuso stasera FA CALDDDDDDD ;)
Alessandro Sbarbada
3 agosto 2005 alle ore 21:22Sono d'accordo con Daniele Zanutti: non basta spegnere la TV o cambiare canale, per liberarsi dalla "grande droga", bisogna proprio toglierla da casa, altrimenti sono solo chiacchiere: alla fine ti frega.
Avete notato che quando c'è un golpe i ribelli vanno subito ad occupare i palazzi della televisione?
Loro hanno capito che il potere sta lì.
Togliere la TV da casa è la più importante scelta di libertà che possiamo fare.
Io sono pronto.
Adesso devo solo convincere mia moglie...
Loris Moretti
3 agosto 2005 alle ore 21:23
Un mezzo o.t. (ma solo mezzo, promise)
Su vari canali (parlo esclusivamente della piattaforma Sky) sta succedendo una cosa DECISAMENTE CURIOSA
Si possono notare, all'interno di normali trasmissioni, strani "messaggi" a dir poco subliminali.
Me ne son già capitati una mezza dozzina, l'ultimo oggi pomeriggio su National Geographic.
Durante uno dei miliardi di documentari che mette in palisesto sto canale, di punto in bianco (e per la durata di poki DECIMI di secondo, quindi credo un massimo di 8-10 fotogrammi) salta fuori una cosa del genere
http://www.jpc.de/jpcimages/big/8562278.jpg
ma è solo un esempio. Mi son già capitate varie immagini (immagini tratte da shining, arancia meccanica e altre menate) sui canali + disparati (jimmy, paramount, fox e altri) che nulla hanno a che fare con la trasmissione in onda.
Mah............ 0_0
Qualcuno ci ha fatto caso, o è tempo che mi prepensioni io per raggiunti limiti di rincoglioneria? :P
Rosario Pisanò
3 agosto 2005 alle ore 21:24Anche quando vado al cinema prima del film: Tack! la pubblicità che IO NON HO CHIESTO!! Io ho pagato per il film non per la pubblicità. Anche i proprietari della sale cinematografiche possono considerarsi dei truffatori. Anzi lo sono!
kristian fabbri
3 agosto 2005 alle ore 21:29GESU' LAVA PIU' BIANCO!
Paolo Barlaam
3 agosto 2005 alle ore 21:31Noi siamo circondati dalla pubblicita',e allora?chissenefrega!!C'è chi mette la tv in garage,chi non compra prodotti "made in boh?",chi dice che un'insalata è meglio di uno yogurt.Ma signori,basta con queste IPOCRISIE!!!Siamo in Italia,nell'anno 2005(quasi 2006)...e per fortuna qui ognuno,alla fine,fa e sceglie quel che vuole.Poi dipende dall'intelligenza del singolo....Saluti a tutti.
marco stanzani
3 agosto 2005 alle ore 21:33C'è una trasmissione senza interruzioni pubblicitarie? Forse.....la S.Messa la domenica mattina, riuscirà a resistere oppure il celebrante, nel bel mezzo dell'omelia, ci consiglierà una zuppa "dell'altro mondo"????
Il vecchio videoregistratore mi pare una ottima soluzione: registro quel poco che mi interessa e, quando me lo rivedo, avanzamento veloce sulla pubblicità.....RESISTERE
vito liberto
3 agosto 2005 alle ore 21:39Caro Grillo
oggi, basterebbero 5 ore di lavoro a settimana a persona,per soddisfare i bisogni dell'uomo e si eviterebbero MILIARDI di poblemi.
1 chi paga Bonolis 8.000.000 (MILIONI EURO)?
2.................?
3.................?
etc.
etc.
Angelo Iorlano
3 agosto 2005 alle ore 21:39Sig.Grillo Lei non si deve affatto giustificare,nel caso volesse farlo.Questi B. sanno che non valgono nulla ma devono pur rappresentare chi li paga, leggi corruzioni.Se fossi il diavolo mi presenterei a casa loro e gli direi che adesso basta!Me li porterei via!Dicendogli che mi hanno nauseato,che sono cosí meschini e bassi che hanno superato me stesso...Spero che succeda,spero che vadino tutti all'Inferno!!!!
Paolo Cristofoli
3 agosto 2005 alle ore 21:40Questa pubblicità.... che ci affligge...
questi personaggi che si aggirano in quel mondo a rastrellare denari...
che fare, come combattere contro questo mostro?
E' la domanda che mi pongo da tantissimo tempo e l'unica risposta che mi sono sempre dato è quella di evitare di farsi coinvolgere, spegnere la tv, leggere di più, cercare fonti di informazione alternative, cercare prodotti alternativi, anche se più costosi a volte, evitare di acquistare un cellulare ogni mese!!!!!!! Evitare di comprare partite di calcio!!!!! e gadgets vari... non andare allo stadio, sai che belli vederli vuoti...
evitare di miticizzare personaggi insulsi.. evitare di acquistare tutto ciò che è mondadori..
Insomma, bisogna impegnarsi un poco, bisogna darci sotto, usare la testa, cercare di non essere come un branco di pecore...
BISOGNA SVEGLIARSIIIIIII
Ciao mitico Beppe
e un saluto a tutti voi che animate questo blog.
Andrea Sofia
3 agosto 2005 alle ore 21:42Per Loris Moretti: a me non è mai capitato, proverò ad essere più attento, però la curiosità mi spinge a chiederti come hai fatto a memorizzare un'immagine di pochi decimi di secondo fra le tante, ma soprattutto a trovarla su Internet in un sito tedesco.
Se mi capiterà tenterò immediatamente di chiedere spiegazioni a SKY. Sarebbe insopportabile subire input subliminali.
:)
cristiano di giovanni
3 agosto 2005 alle ore 21:43In Olanda c'è questa coppia i Van Veen che a un certo punto hanno deciso di smettere di consumare. Hanno sviluppato questa pensiero che loro definiscono consumnderen che si potrebbe tradurre come consuminismo.
Il trucco è ritardare, dicono. Se vuoi comprare qualcosa aspetta. Nel giro di una settimana te ne sarai completamente scordato.
A un certo punto, non consumando, evitando shopping ristoranti etc etc si sono ritrovati con un sacco di tempo libero per cui hanno fondato una rivista di 6 pagine di trucchi su come risparmiare soldi: De Vrekkenkrant (il giornale dell'avaro). Dopo un po' sono diventati famosi come la coppia di avari. Invitati un po' dappertutto a scrivere su altri giornale a tenere letture e così via hanno finito per scrivere un paio di libri su come spendere meno. Quindi hanno smesso il primo giornale e hanno iniziato a collaborare a Genoeg (Abbastanza) una rivista che ne è il seguito. Poi, a forza di non spendere, scoprono che possono smettere di lavorare e vivere con le sole royalties dei libri. Smettono. Ma si annoiano e dopo un po' riprendono. Part time però.
A questo punto sviluppano il seguente concetto: TUTTO QUELLO CHE VUOI L'HA GIÀ COMPRATO QUALCUN'ALTRO CHE PROBABILMENTE VORREBBE DISFARSENE.
Da questo concetto sviluppano un workshop che chiamano "i tuoi soldi o la tua vita" dove invitano a fare una lista di cose che vorresti e una di cose di cui tu vorresti disfare. Pare che la prima lista sia sempre molto più lunga della seconda per cui è molto facile che le persone finiscano per scambiarsi un mucchio di prodotti.
Anche se risparmiare è il loro hobby i soldi non sono sempre lo standard di giudizio. Potendo scegliere tra prendere un volo low cost e un viaggio in mare più costoso prediligono il il viaggio in nave. Un aereo consuma per un viaggio l'energia che una persona consuma mediamente in un anno.
Comprano solo dagli hard discount anche perché trovano rassicurante la minore offerta di prodotti rispetto a quella di un supermercato normale in cui perderebbero un mucchio di tempo a decidere quale prodotto comprare
Ah, dimenticavo, pare che prima di tirare lo sciacquone si assicurino che entrambi siano andati in bagno
Fonte View on Colour n.18, articolo "To Consuminish"
Carlo Franzelli
3 agosto 2005 alle ore 21:44La pubblicità prima del film può essere una cosa positiva. Ho visto uno spot che diceva che 5 minuti di pubblicità prima di ogni film possono rendere il cinema gratuito "come una volta". Penso che 5 minuti di pubblicità siano il giusto prezzo da pagare per un film.
Ovviamente pubblicità e film a pagamento non van bene insieme ;D
au revoir
x Beppe, vogliamo più post al giorno :D
Raffaele Lampredi
3 agosto 2005 alle ore 21:44Ciao Beppe, oramai ho raggiunto la veneranda età di 37 lunghi anni, ma vedo che stà cambiando tutto, non mi riconosco più in questa società che prima accusava i socialisti di rubare e adesso fa di molto peggio. Ci stanno rimbambendo in maniera tale da non riuscire più a distinguere il vero dal falso; quello che è giusto da quello che è sbagliato ecc. ecc. E' cosi e il bello è che non esiste un rimedio......ti devi adattare è basta!!Quando decidono che tu sei il cattivo fanno di tutto per convincerti e dai e dai alla fine sei convinto anche tu di esserlo!!!
E' decisamente un mondo molto strano!!!
Yang Chenping
3 agosto 2005 alle ore 21:50> Era un prodotto sano, lo avevo nel mio frigo allora come adesso, non mi sembrava di fare danni.
Invece tutti gli altri prodotti uccidono. Specialmente i bambini. Merendine assassine.
> Poi cominciai a riflettere sulle conseguenze economiche e sociali della macchina pubblicitaria.
Già immagino le risate.
> che cerca di stimolare i consumi in paesi industriali come il nostro che invece dovrebbero dimezzarli un paio di volte nei prossimi 50 anni.
E chi l'ha detto? Chi l'ha deciso? Kofi Annan o Maurice Strong?
> Pian piano mi sono convinto che il problema non è la pubblicità ma la sua obbligatorietà.
E chi ti obbliga a farla? Chi ti obbliga a guardarla? Chi ti obbliga a comprare i prodotti?
> Costringere tutti i cittadini, bambini e adulti, a ingurgitare migliaia di messaggi non richiesti (tremila al giorno, secondo chi li ha contati) è una performance che nessuna teocrazia né alcun regime totalitario erano mai riusciti a realizzare nella storia umana.
Invece la scuola pubblica (che è facoltativa) serve a educare il cittadino, immagino. Perché lo Stato è onesto e i capitalisti cattivi sono - appunto - cattivi.
> Alcuni di questi messaggi sono idioti o bugiardi, molti promuovono merci nocive per le persone e per la natura, moltissimi sfruttano in modo degradante l'erotismo e la figura della donna.
Molto altri fanno passare gli uomini per imbecilli o falliti ad ogni occasione, ma a Grillo questo interessa poco perché fa comodo agli amici mondialisti.
> Queste però sono solo degenerazioni che aggravano ma non cambiano l'aberrazione primaria: l'obbligatorietà della pubblicità.
Obbli-che?
> Quando ognuno di noi compra una merce pubblicizzata non ha scelta: è costretto a pagare anche quel 5-10% di sovrapprezzo generato da campagne di marketing e di pubblicità spesso inutili, invasive, stupide o offensive.
Allora - ovvio - non comprarla: compra il prodotto che costa meno.
> In altre parole, è con i soldi "prelevati dalle tasche degli italiani" che i magnati della pubblicità si arricchiscono e ci prendono in giro.
Soldi prelevati? Mi prendi per il culo? E i militari a far la guardia al pozzo dell'ENI con che soldi li pagano, con quelli "prelevati" o con il "contributo volontario del buon cittadino alla fine di ogni mese?"
> In Italia le decine di miliardi di euro prelevati ogni anno dalle nostre tasche sono serviti anche a finanziare un partito che gli garantisca di poter continuare impuniti a mungere i cittadini.
Ovvio: infatti un buon governo ("good governance...") dovrebbe proibire la pubblicità, perché il governo è buono e i capitalisti sono più cattivi di prima.
> La seconda libertà negata è quella di non ricevere i messaggi commerciali non desiderati.
Il televisore ha un grosso bottone con scritto ON/OFF.
> Per raggiungere qualche milione o a volte solo qualche migliaio di potenziali clienti, i signori della pubblicità si prendono la libertà di bombardare l'intera popolazione tutti i giorni, con un diluvio di messaggi obbligatori che è impossibile evitare.
Figurati, io li trovo divertenti. Si capisce subito il modello di società che piacerebbe introdurre a certi personaggi.
> Nell'era della pubblicità obbligatoria il mercato - o meglio i mercanti - sono l'incubo muscoloso che ti bracca e ti sommerge ovunque, quando lui ha deciso che a te manca qualcosa.
Certo! Non è Pisanu che archivia i dati "contro il terrorismo", è la pubblicità.
> La teoria economica moderna nacque come una teoria di amministrazione efficiente della scarsità di risorse.
Di quale "teoria economica" stai parlando, esattamente?
> Sembra però non essersi accorta che oggi la risorsa che più scarseggia nei Paesi ricchi sono i bisogni.
Chissà perché?
> Per questo, capovolgendo lo stesso significato della parola "economia", la priorità è diventata quella della stimolazione e fabbricazione dei bisogni, per cercare di tenerli al passo con il ritmo di fabbricazione delle merci e di accumulo dei profitti.
Dev'essere una teoria scritta da un povero mentecatto. Chi è l'autore di questa "teoria economica?"
> Delle altre risorse scarse - energia, terreni fertili, pesci, aria, acqua e suoli puliti - sembra invece non importare niente a nessuno.
Tantomeno a te, quello che "il petrolio dovrebbe costare il doppio" (a forza di tasse) con buona pace di chi cerca di arrivare alla fine del mese. Perché il mercato "funziona", si sa, solo se lo Stato aumenta qualche tassa a fin di bene. Ma non è obbligatoria, lo è solo la pubblicità, sia chiaro...
Aspettiamo con fiducia il post sulle biosphere reserve e i terreni regalati al World Heritage, tanto per farci due risate con i terreni fertili e il suolo pulito.
adele aresta
3 agosto 2005 alle ore 22:02TOCCATO!
Marcello Larosa
3 agosto 2005 alle ore 22:02Caro Beppe
E' il solito attacco che ti viene sferrato da i soliti quattro stupidi che pensando di avere pochi più soldi di noi in tasca (che prelevano generalmente dalle nostra tasche a vario titolo) e meno intelligenza di qualunque persona onesta e corretta pensano di essere onnipotenti e onnipresenti e di sapere tutto loro e di farci il lavaggio del cervello. Per quanto mi riguarda:
- da una decina d'anni utilizzo utilizzo gli hard discount proprio per rifiutare le marche più note.
- prediligo, da un anno a questa parte, l'informazione locale trasmessa dalle reti locali genovesi perchè per le reti nazionali, ad esempio Mediaset, esistono solo Milano e Roma.
- non ringrazierò mai abbastanza chi ha inventato il web e la libertà e la democrazia a livello planetario che può dare.
- Per quanto mi riguarda lo yoghurt me lo produco da solo con l'apposito apparecchio, secondo me non c'è niente di meglio dello yoghurt bianco Marcello Larosa.
- il mio computer è un Mac perchè non voglio dare un centesimo in più a Bill Gates: a tal proposito non ricordo un tuo appunto circa questo "signore" che con i suoi sistemi che si bloccano un giorno si e l'altro pure domina oltre il novanta per cento dei computer al mondo nonostante le numerose sentenze dell'antitrust americana.
- Mi connetto a internet senza il tronchetto....
Vorrei, in un mondo ideale, prodotti più duraturi, più rispettosi dell'ambiente e senza marca o package da stilista di grido...
.....sogno????
Tebiano Guastini
3 agosto 2005 alle ore 22:08Ricordo la tua pubblicità era carina, è chiaro che hanno paura della tua faccia e del tuo sgardo
pulito... avranno visto il tuo messaggio introduttivo del tuo cd. E' bellimo a quando il prossimo.
Ciao
Vittorio Rollo
3 agosto 2005 alle ore 22:09Una rassicurazione per Tiziano Tassi a proposito di invasione cinese: non credo che dovremo contrastarla, credo che sia sufficiente attendere che lo sviluppo economico in cina porti anche ai cinesi bisogni che il cunsumismo sa dare. E allora pretenderanno di lavorare meno, guadagnare di più per spedere di più, e noi, che nel frattempo saremo diventati un paese "sottosviluppato", gli venderemo i nostri vini a 2 ero a bottiglia oppure una panda a 4.000 euro.
adele aresta
3 agosto 2005 alle ore 22:12A proposito di pubblicità hard discount spendere meno e cose necessarie. Mi sto chiedendo: 1)"il computer e internet sono necessarie o superflui, oggetti bisogni e sistema di vita, introdotti grazie alla pubblicità?" 2)la pubblicità in toto è condannabile o solo quella televisiva? e quella radiofonica? 3)solo la pubblicità che vende i prodotti o anche quella che manipola idee e comportamenti sociali e politici? 4)e il marketing a che serve allora? 5)il consiglio di un ristorante ad un amico è pubblicità? riguardo a quest'ultima domanda so che in america esistono persone pagate per parlare ai loro amici di prodotti affinchè li comprino. Si può eliminare la pubblictà, ma quale pubblicità? comunque credo che Gesù lava più bianco!
alberto de falco
3 agosto 2005 alle ore 22:20Grande post Beppe, almeno per quanto riguarda la pubblicità.
Che i giornali scrivono cazzate....è un pezzo che ho aperto gli occhi, ne ho anche le prove, ma se uno riesce a costruisrsi un bel filtro, l'importante è la moltitudine delle fonti, vernacoliere compreso.
La pubblicità, potrei integrare quello che hai detto con il fatto che la pubblicità nasconde pagamenti occulti, o da occultare, per non dire il riciclaggio.
Tu mi fai un favore? io ti compro un miliardo di pubblicità....(berlusca e tronchetti).
Anticorpi eccezionali hanno ucciso il virus dell'onestà, la pubblicità ha rovinato anche me, faccio slogan al volo...ciao
Moreno Zoli
3 agosto 2005 alle ore 22:23Ma secondo te Beppe che dovrebbero dire?è ovvio che cercano di mettere in cattiva luce chi parla di ste cose...
Pensa che tutto il martellante diluvio di spot sulle tariffe telefoniche non le capisce nessuno!Prova a chiedere in giro se capiamo qualcosa di questi spot!Ci si ricorda solo Di adriana(Se la incontro la tiro sotto!)e quell'altro imbranato...
In parole povere ci considerano solo stupidi..
E i contro spot di cui ogni tato parlavi?Sarebbe bello farne qualcuno...
Ciao
alfio corvo
3 agosto 2005 alle ore 22:26X Aresta Adele,
Che significa: TOCCATO!
E poi, Chenping: Quand'è che Grillo ha detto che le merendine uccidono?
Tu non sei bombardato dalla pubblicità??
Quando esci sui cartelloni che ci trovi? Negli e sugli autobus che ci trovi?? (togliendo la tivù-on/off)
Non capisco lo spirito di contestazione fine a se stesso....
Cos'è...è forse un criminale il sig. Grillo?
Predica bene e razzola male??
Pare che non hai altro a cui pensare se non a sminuire i post di Grillo??
Tutti possono sbagliare...alcuni post mi trovano in accordo altri meno o in disaccordo ma non spendo i miei pomeriggi a contestare tutto quello che un comico scrive....almenochè non mi paghino.
Ce la scriviamo domani!!!
Giancarlo Polo
3 agosto 2005 alle ore 22:30per diego cella che scriveva....
"Personalmente io ho una discreta collezione di cassette vhs,e la mia preoccupazione è che tra 10/15 anni non ci saranno più videoregistratori, e se malauguratamente il mio si dovesse rompere, ci sarà ancora qualcuno che si ricordi come aggiustarlo?"
Io li riparavo ma ho dovuto chiudere attivita' perche' quasi tutti sono passati ai sistemi digitali, e i vcr via nel cassonetto...., voglio proprio vedere quando si guastera' il neon che c'e' dietro a un pannello del tv lcd o meglio il pannello al plasma (costo del ricambio minimo sui 1500 2000 euro!!!) ...
Il problema non e' ricordarsi come si riparano, e' trovare i ricambi, gia ora addirittura con apparecchi appena immessi in commercio, non esistono ricambi, se si guastano, la casa madre te li cambia con il modello appena uscito e che ha sostituito il precedente, senza contare le discariche che saranno sempre piu piene di questi prodotti, con grave inquinamento...
P.S. in danimarca come funziona il discorso dell' abbonamento tv? ev scrivimi pure in mail ciao
giuseppe Teori
3 agosto 2005 alle ore 22:31dai Beppe tieni duro e non ti piegare a questi pubblicitari devoti al denaro
continua a "pensare" e ricordati pensare e' diverso dal "credere" e tu mi piaci perche' questa diversita' l' hai ben chiara
ciao ciao Beppe
Lorenza Grandi
3 agosto 2005 alle ore 22:34Ciao super Beppe!
Grande il tuo spettacolo roba da Oscar!
Se solo si recepisse la metà dei tuoi consigli, in meno di un anno l'Italia riguadagnerebbe quello che ha sprecato negli ultimi 20/30 anni.
Peccato che noi italiani siamo sempre un "tantino in controtendenza".
Chi non ricorda il passato è destinato a riviverlo.
Salutoni
Edoardo Zeni
3 agosto 2005 alle ore 22:35Credo che togliere la pubblicità dalla TV non sia impossibile, di certo non facile ma fattibile sicuro. Non è esattamente il mio campo ma credo che sarebbe possibile una analisi dello stream video in tempo quasi real time (direi un ritardo sulla trasmissione di 10-15 secondi sia accettabile..certo non ci si fa zapping ma per i film e le partite va bene). Credo che con un po di memorie ed un paio di reti neurali si potrebbero filtrare un buon 90% degli spot (magari con aggiornamenti del software via internet)..certo poi resta il grosso problema di colmare il 30% del tempo in quanto sarebbe "vuoto" ;)
Yang Chenping
3 agosto 2005 alle ore 22:38> Tutti possono sbagliare...alcuni post mi trovano in accordo altri meno o in disaccordo ma non spendo i miei pomeriggi a contestare tutto quello che un comico scrive....almenochè non mi paghino.
Certo: Grillo è talmente pericoloso per i capitalisti cattivi che questi pagano milioni di persone (schiavi del capitale, s'intende) per scrivere sul suo blog.
Ogni post stupido di Grillo è un'occasione mancata per parlare di problemi reali: la pubblicità "obbligatoria" è un problema inventato da chi non perde occasione di dare la colpa al "mercato" e osannare "lo stato, Barroso, la cittadinanza digitale dell'ONU" e facezie simili. Poi naturalmente ci sono i post intelligenti, in cui si dimentica delle scemenze solidali e ritorna se stesso per un attimo.
Segui la linea: unisci i puntini.
Stefano Grini
3 agosto 2005 alle ore 22:38Inoltro come commento una mail che ho inviato a Grillo,avanti Beppe rispondimi
---------- Original Message --------------------
Subject: Lo chiameremo "A furor di popolo"
From: stefano.gr...@wikicrazia.it
To: segnalazi...@beppegrillo.it
--------------------------------------------------------------------------
Caro Beppe,
mi chiamo Stefano e ti scrivo per presentarti un'iniziativa che porto
avanti con diversi gruppi in giro per l'Italia e che credo ti possa
davvero interessare.
Stiamo costituendo un partito che porti avanti gli ideali della democrazia
diretta e partecipativa, in perfetta linea con i principi che tu proponi.
Ti scrivo perchè sono rimasto colpito dalla tua Postfazione al libro Regime:
"... lancio un movimento politico che, tanto per cominciare, punta a smuovere un milione di persone. A tirar fuori il furore che c'è il loro.
Lo chiameremo "A furor di popolo". Voglio un po' vedere come potranno ignorarlo. E, soprattutto, come faranno a censurarlo."
Noi nel nostro piccolo stiamo muovendo centinai di persone, ma con un tuo aiuto queste davvero diventeranno milioni, persone stanche di questa pattumiera politica che i nostri governatori (e non solo) ci presentanoogni giorno.
Stiamo ora definendo il programma e lo statuto per partire a settembre con
la promozione, se vuoi puoi leggere il Preambolo allo statuto che per ora
è l'unico testo definitivo ( segui il link:
http://italialibera.altervista .org/spaziocollaborativo/doku. php?id=ma...)
Dacci una mano e il nostro sogno (tuo, mio e di migliaia di persone) si potrà avverare.
mettiti in contatto al più presto via mail a stefano.grini#wikicrazia.it o anche via telefono al mio numero
329-######
un saluto speranzoso e ricordando
"Se uno sogna è soltanto un sogno.
Ma se molti sognano insieme è l'inizio di qualcosa di nuovo"
M. L. King
stefano
ANTONIO LASERRA
3 agosto 2005 alle ore 22:45LA SOLUZIONE É SOLO UNA: BEPPE GRILLO FOR PRESIDENT!!!
Domenico Fava
3 agosto 2005 alle ore 22:46Inviato: Mer Ago 03, 2005 20:07 Oggetto: "FAKE" in chat :(
Allora, sono stato tutto ieri e tutto oggi (orario 10-18 circa) in chat e ho avuto modo di "assaporare" le intemperanze di pascucci.
Ma soprattutto, stasera (5 min fa, e ora sono le 20:06) rientrando in chat ho trovato questo:
Aug 03, 19:09 Mark ciao ethne Diapas0n
Aug 03, 19:09 Mark pascucci! l'ho mancato!
Aug 03, 19:09 price65 buona cena a tutti
Aug 03, 19:09 Mark ho postato il suo indirizzo di casa e si è incazzato!
Aug 03, 19:10 Mark gli ho detto che era mio fratello Red! che pollastro!
Aug 03, 19:11 James Io ho fatto in modo di farlo cacciare dal forum!
Aug 03, 19:14 Diapason A me sta sulle palle e appoggio qualsiasi utente che è contro pascucci
Aug 03, 19:15 price65 ora sembrava piu' calmo
Aug 03, 19:18 price65 ciao diapason
Aug 03, 19:20 Grillopedia Io ho delle direttive per contrastare pascucci
Aug 03, 19:20 Grillopedia a tutti i costi
Sono stra-convinto che il grillopedia che compare non sia il vero Grillopedia, che il James che compare non sia il vero James, così come SICURAMENTE NON SONO IO il Diapason che ha scritto quelle frasi.
==========================================================================
Il sospetto ovviamente cade su pascucci, benché non ve ne sia prova certa,
==========================================================================
e il fenomeno è identificato col nome di "faking", da "fake", cioè "falso": si utilizza il nick di un'altra persona per fargli dire cose con le quali poi screditarlo.
Chiedo pertanto, e con forza, la chiusura della attuale chat via web di GrillopediA, in quanto non essendo possibile registrarvi i nick può venir usata per fini non leciti, e prego tutti i frequentatori della chat di cominciare al più presto ad utilizzare l'altro server, come da messaggio precedente.
Da domani (giovedì 04/08) sera sarò in ferie e cercherò di essere on-line per più tempo possibile per aiutarvi a registrare i vostri nick e, in generale, ad ambientarvi sulla nuova piattaforma.
A breve avremo a disposizione anche l'entrata via web per il nuovo server, la stiamo realizzando, ma nel frattempo prego TUTTI di non ritenere per nulla attendibile qualsiasi cosa venga detta nell'attuale piattaforma, finché rimarrà aperta.
Dolente per la richiesta di chiusura SULLA QUALE NON TRANSIGO, ma purtroppo la libertà di espressione che con il NOSTRO impegno finanziario, con il NOSTRO tempo libero viene spontaneamente e spensieratamente messa a disposizione con l'unico vincolo della CORRETTEZZA, viene da alcuni adoperata per condurre battaglie utilizzando i più meschini metodi.
Saluti
Leo
dott. Michelangelo Marchesi
3 agosto 2005 alle ore 22:48@Yang Chenping
Onolabile Signol Yang Chenping,
Si ricordi le parole che Giovanni dalle Bande Nere portava sulla lama della spada - Non mi snudar senza ragione, non mi impugnar senza onore.
Si qualifichi, ha diritto a portare le sue lamentele!
Antonio Amati
3 agosto 2005 alle ore 22:58La vera codardia del sistema pubblicitario si cela nel fatto che spesso si rivolge a fasce indifese come i bambini, che non hanno strumenti per difendersi; credo che andrebbe vietata la pubblicità in cui compaiono bambini di un 'età inferiore ai 12 anni.
Andrea Parise
3 agosto 2005 alle ore 23:00Purtroppo questo è uno degli argomenti più tristi che ci possano essere,è questo quello che io considero uno dei principali autori dello scatafascio verso il quale la societa moderna sta andando incontro....la fabbrica dei bisogni della quale siamo vittime un pò tutti è qualcosa di molto pericoloso per la nostra salute sia fisica che mentale ma di questo sembra non accorgersene nessuno...è proprio per questo che questa nuova forma di dittatura è cosi potente....perchè entra nel nostro profondo e ci colpisce dentro,dove noi siamo più vulnerabili ,nelle nostre percezioni,nel nostro intelletto,nelle nostre piu profonde debolezze....io sono convinto che un pubblicitario sa piu di psicologia che uno psicologo stesso,un pubblicitario riesce a perforare le nostre menti come un trapano farebbe con del burro ,ed il problema è che ci stanno riuscendo fin troppo bene...non ci si accontenta piu di nulla,si cerca di essere cio che non saremo mai,si pensa sempre di più che i sogni siano qualcosa di tangibile,si confonde ciò che è reale da ciò che non lo è...e ripeto, tutto questo può essere altamente pericoloso per la nostra salute mentale...i danni purtroppo li stiamo saggiando gia da un pò ed in modo lento,quasi impercettibile...,ecco perchè ci si fidanza solo per fare sesso e non perche ci si ama,ecco perche i genitori uccidono i figli e viceversa,ecco perchè i giovani hanno sempre meno punti di riferimento e preferiscono crearsi paradisi artificiali con le droghe...,stiamo diventando super materialisti e persino cose che prima sembravano avere un senso non lo hanno più se non da un punto di vista esclusivamente numerico ed economico,puramnte materiale....ma si puo dare un valore ai sentimenti?...come possono pretendere queste persone di fare questo...è semplicemente assurdo...se la gente non capirà questo,ma nel profondo,sarà molto difficile risollevarsi dai mali di questo secolo...
Domenico Fava
3 agosto 2005 alle ore 23:05
prego tutti i frequentatori della chat di cominciare al più presto ad utilizzare l'altro server, come da messaggio precedente.
Leo
+++++++++++++++++++++++++++++++++++
perchè mi chiede la carta VISA per entrare nella nuova chat?
Cristiano Viscardi
3 agosto 2005 alle ore 23:05E' tremendamente e drammaticamente vero quello che dici. Ho notato poi che da tempo hanno smesso di chiamarci clienti ma bensì consumatori, offensivo mi pare.
Daniele D'Arliano
3 agosto 2005 alle ore 23:09Trenta anni fà con l'avvento della tv commerciale, o spazzatura, l'utilizzo massiccio della pubblicità veniva giustificato come introito per l'acquisto dei diritti di spettacoli o film che altrimenti non avremmo potuto vedere. Mi ricordo che sulle reti del pelato si vedevano film usciti al cinema da pochi anni mentre mamma rai ci propinava ancora via col vento. Non voglio fare paragoni sul valore delle opere, voglio solo far notare che adesso ci sono i video noleggi, le pay tv e i dvd in vendita, quindi se ci vogliamo vedere un bel film non c'e' più da farcelo pagare dalla pubblicità. E se la pubblicità scomparisse? Probabilmente il pelato diventerebbe un ex imprenditore prestato alla politica, la rai ritrasmetterebbe film più vecchi, noi ce li andremmo a comprare o noleggiare, i signori attori televisivi o presentatori non guadagnarebbero più 5 o 8 milioni di euro per aprire 4 pacchi o prensentare un reality.
Allora che aspettiamo a cambiare la legge?
giorgia della seta
3 agosto 2005 alle ore 23:16la pubblicità ci fa perdere tempo e andiamo di fretta però tutti lì a guardarci un film di due ore diluito a tre. Adriana ce la stanno facendo vedere infinite volte al giorno, megan gale ora un po' di meno. Se per imparare qualcosa occorre mandarla a memoria cambierà il nostro modo di salutare la mattina, buona adriana.
Roberto D'Agostino
3 agosto 2005 alle ore 23:21"La pubblicità è l'anima del commercio". Le aziende DEVONO farsi pubblicità per potersi mettere in evidenza. Anche il passa-parola che normalmente noi facciamo con i nostri amici di prodotti o locali (o anche zone turistiche) è una forma di pubblicità, che ci fa promuovere cose che a nostro avviso sono di qualità. Ciò che io contesto è la mancanza di regole o il modo con cui queste vengono eluse (si veda ad esempio la legge sulla privacy); è l'ossessività di molti spot pubblicitari che mi irrita, è il continuo afflusso di materiale cartaceo che mi indispettisce; e se una tv privata è giustificata per ovvi motivi economici, non è giustificata la tv di stato alla quale noi siamo OBBLIGATI a pagare il canone per il solo fatto di avere una televisione (...ma non è una tassa di possesso) e che invece interrompe con la stessa frequenza i propri programmi.
Vorrei rispondere al sig. Yang Chenping che è stato molto puntuale nei suoi commenti:
1)Io non ricordo quale fosse lo Yogurt di Beppe Grillo, ma le MERENDINE, se non sono proprio assassine, non fanno certo bene (provare a leggere gli ingredienti);
2) E' vero che nessuno ci obbliga ad acquistare i prodotti pubblicizzati (...dipende dall'intelligenza del singolo come dice il sig.Paolo Barlaam), però vorrei sapere come fa a non acquistare ai propri figli (se ne ha) la playstation 2, oppure le bambole braz, oppure le scarpe all'ultima moda, o semplicemente la cartella (di plastica) di spiderman o winnie pooh!! E comunque, anche se il prodotto è veramente buono, perchè farci spendere di + per recuperare i soldi della pubblicità superflua oppure dell'oggettino regalato con l'acquisto del prodotto X e non possono farci invece uno sconto un po' + elevato?
3) Non ho capito il commento sulla scuola pubblica, ma se non fosse stata ABBATTUTA ma aiutata dalle varie riforme, in particolare della Moratti, avrebbe di sicuro potuto produrre qualcosa di più. Lo stato è onesto se è gestito da onesti (che ormai sono quasi estinti), ma BERLUSCONI E' certamente capitalista ed anche un certo MORATTI è sicuramente un capitalista, quindi se i capitalisti sono cattivi ...
A questo punto credo che la soluzione sia una, e cioè combattere la cattiva pubblicità con buona pubblicità fatta da noi stessi con il passa-parola, derivante da proprie esperienze positive o negative, in modo da migliorare proprio ciò che dice BEPPE GRILLO, e cioè la nostra conoscenza.
A TAL PROPOSITO COMUNICO A TUTTI CHE SE VI LEGGETE ATTENTAMENTE LA BOLLETTA DELLA TELECOM, MOLTI DI VOI TROVERANNO ADDEBITATI 2,78 + IVA RELATIVI AL NOLEGGIO PER APPARECCHI TELEFONICI:
EBBENE QUESTO IMPORTO VA PAGATO PER MAX 3 ANNI, DOPODICHE' PUO' ESSERE TOLTO. MA LO DOBBIAMO RICHIEDERE NOI AL 187!!!!!!
FATELO ANCHE VOI. IO HO GIA' PROVVEDUTO.
Questo è un esempio di buona pubblicità!
Massimo Conti
3 agosto 2005 alle ore 23:23Caro Beppe,
ti prego di prendere qualche iniziativa concreta per ABOLIRE la pubblicità. NON la voglio! NON la sopporto più! NON guardo quasi mai la televisione - perché spazzatura - tuttavia ho immagazzinato nel mio inconscio decine di centinaia di slogan pubblicitari. Quando gioco con la mia piccola bimba e gli canto qualche canzoncina, mi spunta, spesso, uno slogan pubblicitario. Mi hanno rovinato! Voglio essere risarcito, ma soprattutto NON voglio più pubblicità!
Ti ringrazio in anticipo per quanto farai o potrai fare. Già questo blog è un bel inizio!
Grazie.
Pace e Bene.
Massimo Conti.
Valentino Longhitano
3 agosto 2005 alle ore 23:31Magari avesse Beppe o chi come lui questo potere
Stefano Serra
3 agosto 2005 alle ore 23:35Ciao dal Serra
Vi siete mai posto il quesito: chi-che cosa mi obbliga a fare determinate cose come:
lavorare
mettere al mondo figli
curare maniacalmente la propria persona
spender soldi
Gradirei risposte,nonostante l'apparente ingenuità delle mie domande,grazie
Cristiana Battista
3 agosto 2005 alle ore 23:36la pubblicità sana è (secondo me) come l'informazione (e dunque utile per far sapere che una cosa esiste) e dunque utile.
Per contro la pubblicità ingannevole e quella che "vuole crearti un bisogno che non hai" è odiosa.
A tal fine segnalo a tutti di fare un girettino sul sito dell'ADUC (l'associazione per la difesa del consumatore) che fra le tante rubriche che cura ha un servizio di newsletter con notizie interessanti ed utili per noi poveri consumatori.
Nell'ultimo numero potete trovare (già qualcuno lo ha riportato)
- Editoriale. La truffa dei telefoni continua. Dopo gli 899 arriva lo 0878. Il Governo latita e gli utenti pagano
http://www.aduc.it/dyn/avvertenze/index.php?ed=
- Le petizioni dell'Aduc
- Notizie Telex
http://www.aduc.it/dyn/avvertenze/newtex.php?tipo_id=2&ed=
- News dall'Europa e dall'Italia
http://www.aduc.it/dyn/avvertenze/newtex.php?tipo_id=1&ed=
- Le iniziative nella seconda quindicina di luglio
http://www.aduc.it/dyn/avvertenze/iniziative.php?ed=
- La scheda. LE ACQUE MINERALI
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=
- Notiziario Droghe-quotidiano
http://droghe.aduc.it
Notizie quotidiane sulle droghe con attenzione alla situazione internazionale, alle diverse realtà, ai traffici, all'andamento della "war on drugs", ai sistemi di produzione e di spaccio delle sostanze stupefacenti.
- Notiziario Cellule Staminali-quattordicinale
http://staminali.aduc.it
Quattordicinale di approfondimento e di notizie per fare il punto sulle politiche per la clonazione terapeutica
- "Investire Informati: informazione e consulenza finanziaria".
http://investire.aduc.it
Ma soprattutto sono interessanti le risposte alle lettere inviate a "cara aduc" dagli utenti, in particolar modo quelle relative agli investimenti (comprese polizze assicurative, acquisti ecc).
C'è una sezione infatti dove lo specialista di turno ricerca segnalazioni su internet per esempio, di prodotti finanziari e li "smonta" da un punto di vista legale e "commercialmente etico" così da evidenziare quelli che possono essere provati e quelli che invece sono "da denuncia" (proprio così!).
Notte a tutti!!!
Danila Fava
3 agosto 2005 alle ore 23:40
A Stefano Grini:
Stefano, uniamo i nostri sforzi!
Sono in molti in italia a volere
la Democrazia Diretta di cui parla
Beppe, ma serve mettersi tutti
insieme!
Vieni sul nostro sito, siamo già
in 200 e ci stiamo organizzando,
unisciti alla discussione:
http://www.internetcrazia.com
Stefano Serra
3 agosto 2005 alle ore 23:40X Fava
Con simpatia un par di palle!
Ma ti-vi rendete conto che Pascucci è solo in cerca di pubblicità(parliamone male purchè se ne parli)?
Rispetto le sue idee sul signoraggio,ma non credo che meriti il nostro tempo cercar di farlo ragionare
Gianluca Sini
3 agosto 2005 alle ore 23:49Ho cominciato a disintossicarmi dalla TV commerciale circa due anni fa. Il primo passo e' stato toglierla dalla cucina ... e ho ricominciato a parlare con la famiglia, i figli. Nel salone ho la TV, la uso per guardare DVD o cassette. Mi documento al 90% via internet, al 10% tramite i giornali.
Ora la TV la uso come sonnifero: la guardo se fa troppo caldo per dormire; in capo a 10 minuti dormo :D. Alle 4 di notte mi alzo, piscio, chiudo la finestra e spengo la TV e torno a dormire. Cosa stavo vedendo? boh :D
Spegni la TV, rimandalo a cantare sulle navi da crociera.
Marco Sicco
3 agosto 2005 alle ore 23:50Che dire, questo 'modo' è quel che ci vuole, ed è (purtroppo) ben raro, complimenti, Beppe.
Mario Rossi
3 agosto 2005 alle ore 23:53Grazie Grillo per tutto quello che fai.
Dario Del Giudice
3 agosto 2005 alle ore 23:54A volte credo che il popolo italiano sia un popolo di fessi... non sopporto la pubblicità che ti dice... che con un telefono hai tutto intorno a te... che se non compri quel prodotto sei fuori dal gregge...
una sera andarono in onda su una rete privata a ciclo continuo spot stranieri... bhè... erano simpatici e poco invasivi...
Leonardo Donati
3 agosto 2005 alle ore 23:54OTTIMO, PROFONDO E SINCERO.
GRAZIE BEPPE.
Luca Andreozzi
3 agosto 2005 alle ore 23:54da qualche tempo ci sono in commercio dei videoregistratori con hard disk incorporato che, oltre a registrare, hanno anche altre interessanti funzioni; per es. alle 21:00 inizia un film che vuoi vedere e tu alle 21:00 inizi a registrare e vai a farti una passeggiata. Alle 21:30 inizi a guardare il film dall'inizio, e quando arrivano le pubblicità, con un semplice tasto le puoi saltare tutte e continuare a vederti il film. Pare che negli U.S.A. questa cosa non vada molto a genio ai pubblicitari....
Danila Fava
3 agosto 2005 alle ore 23:55
Per Yang Chenping:
Ping, il fatto che tu sia un anarchico
che preferisce dialogare invece di
buttare bombe, è lodevole, ma non
ti autorizza a trattare gli altri
con disprezzo, specie Beppe che sta
facendo del suo meglio per aiutare
tutti noi.
Riguardo alla pubblicità che tu ritieni
positiva: nessuno vuole mettere la
pubblicità al bando, nemmeno Beppe,
come ha ben spiegato.
Il punto è che nel libero mercato,
le aziende e i consumatori sono
su due lati opposti delle barricate.
Da una parte le imprese hanno lo scopo
di SPINGERE CON TUTTI I MEZZI il
consumatore a COMPRARE IL LORO
PRODOTTO anche se è peggiore di
quello dei concorrenti.
Dall'altra, il consumatore ha lo
scopo di evitare di essere INGANNATO
e di riuscire a comprare il prodotto
solo se gli serve effettivamente
ed è buono.
Ti è chiara questa naturale conflittualità?
Non c'è alcuna stranezza, è il mercato.
Beppe, essendo dalla nostra parte, ci
sta aiutando ad essere INGANNATI nel
credere un prodotto necessario quando
non lo è, e a credere un prodotto buono
quando non lo è.
Vista l'incredibile macchina del marketing
da milioni di dollari e centinaia di psicologi
a disposizione delle industrie per combattere la
loro battaglia, non pensi sia più che equo avere
dalla nostra ALMENO Beppe Grillo come difesa?
Oppure la tua visione liberista è sotto sotto
un liberismo che predica la libertà solo per
chi vende e non per chi compra?
La tua anarchia è ingenua, e fa sorridere.
Ma il tuo liberismo di parte è disumano, e
non fa ridere per nulla.
Marco Amato
3 agosto 2005 alle ore 23:59vero.. pensavo oggi..
Una persona si sente quasi nuda senza una maglia che sfoggia una marca.
Un mio amico si fatto disegnare sui capelli con il rasoio un ondina che è il marchio di una famosa ditta di vestiario sportivo.
Cercherò di fare più attenzione... nel sito di commercio etico ho notato pochi prodotti..
Un altro problema.. in italia siamo ignoranti in termini informatici.
Mi piacerebbe vedere il tuo blog su un giornale, sarebbe una cosa sana e bella.
Il cielo non sarà mai così nuvoloso finche riusciremo a ragionare con la nostra testa.
grazie a tutti quelli che ci mettono energia in questi ideali (non centra nulla la politica)!
Marco
Laudito Edgar
4 agosto 2005 alle ore 00:04Leggo di gente che porta in cantina le televisioni, che si lamenta anche quando la TV è spenta etc. etc.
Il problema non è la televisione, ma di come la si usa e di come la si interpreta. La pubblicità? Basta ignorarla. Alla fine sono le persone con il loro cervello a scegliere cosa e come comprare.
Trovo più dannosi costanzo e consorte con i loro programmi con contenuto IQ=0 che 1000 minuti di pubblicità.
Matteo Caffi
4 agosto 2005 alle ore 00:08Sintetica risposta a gentile richiesta:
Ciao dal Serra
Ciao da Matteo
Vi siete mai posto il quesito: chi-che cosa mi obbliga a fare determinate cose come:
No, non me lo sono mai chiesto prima che mi stimolasse il tuo commento (posso darti del tu?)
lavorare
Nessuno ti obbliga, puoi cercare di sopravvivere da disoccupato, cerca di non cadere in attività illegali prima di morire di fame: la tua libertà termina ove il tuo operato diviene lesivo nei confronti degli altri. Cerca di non avere prole poichè la legge ti obbliga al loro sostentamento e violare la legge ti ripropone a quanto già asserito sulla libertà.
mettere al mondo figli
Nessuno ti obbliga, men che meno oggi che con un briciolo di intelletto e premura puoi soddisfare le tue esigenze sessuali senza concepire esseri umani che non desideri.
curare maniacalmente la propria persona
Nessuno ti obbliga, sii solo di nuovo rispettoso degli altri e fai in modo di non essere molesto nei costumi, nei modi e negli odori al fine di non incorrere nell'unica legge inviolabile con cui ho aperto questa mia breve
spender soldi
Nessuno ti obbliga anche perchè se sei stato coerente finora, ti dovrebbe mancare la materia prima
Gradirei risposte,nonostante l'apparente ingenuità delle mie domande,grazie
Prego, le tue domande appaiono molto più provocatorie che ingenue, trasudano una commistione di utopia, anacronismo e disadattamento... In totale antitesi con l'indole che mi ha portato a diventare medico ti suggerirei il suicidio ma ti scontreresti di nuovo con la legge (di questo stato perlomeno) e saresti comunque un impegno ed costo per qualcuno. Forse il massimo che ti potrei suggerire, con sentito affetto, è trovarti un lavoro poco faticoso e poco impegnativo (indi poco remunerativo, se legale) che ti permetta una sana alimentazione, una soppressione definitiva della capacità di procreare, una doccia a cadenza minima che ti permetta di non essere socialmente molesto ed infine un piano di riparmi che ti consenta un invecchiamento sereno con un budget sufficiente per i ticket sanitari che la senescenza e la Sanità Italiana dovranno organizzare per un tuo quanto più indolore passaggio a miglior vita.
In bocca al lupo.
Matteo Caffi, chirurgo, Bergamo.
marco steccanella
4 agosto 2005 alle ore 00:15io sono stupito si come un opinionista di mediaset e parecchi telegiornali abbiano dato sfogo a tantissimi bagnanti di varie spiagge e tutti erano contrari ai "vucumprà" perche a detta di tanti erano invasivi......
dovrebbero fare una campagna di sensibilizzazione anche contro le pubblicità oltre che ai vucumprà....
Stefano Serra
4 agosto 2005 alle ore 00:19Grazie Matteo per la considerazione
E' proprio su questo che si basa la pubblicità,sarai d'accordo con me,quindi le nostre paure,insicurezze ecc.
Strano che di fronte a tali tematiche un medico suggerisca il suicidio,ma d'altronde non è che se "te l'ha detto la tv" tu lo debba fare per forza,giusto?
Giovanni Alberto Ibba
4 agosto 2005 alle ore 00:19Questo post e' poesia sociale. Vorrei TANTO poterlo leggere nella prima pagina di un giornale a larga tiratura. Il fatto che non accadra' un po' mi amareggia ma mi da anche grande fiducia che le cose potranno cambiare. io faro' la mia piccola parte e passero' parola.
Gabriele Bernabini
4 agosto 2005 alle ore 00:19"Non ti curar di loro ma guarda e passa".
I "COMICI DI SINISTRA"? cosa significa che sono mancini.. che fanno ridere solo chi non vota Berlusconi o cosa?
Speriamo che questo TRISTE periodo culturale, istituzionale, dell'informazione, economico, ecc. abbia termine al più presto.
Gino De Pauli
4 agosto 2005 alle ore 00:24Caro Beppe e sostenitori........
ho trovato sulla rivista NEXUS NEW TIMES del maggio-giugno 2005,(Si puo' visitare anche il sito www.nexusitalia.it) un'articolo che dice " L'AUTOMOBILE SPINTA DALL'ETERE DI NIKOLA TESLA " l'articolo dice:durante l'estate del 1931 Nikola Tesla provo' su una strada una lussuosa berlina PIERCE-ARROW munita di un motore elettrico a corrente alternata da 1800 giri al minuto e alimentata da un ricevitore sintonizzato per captare l'energia dall'etere.!!!TI e VI Consiglio DI APPROFONDIRE SE LA COSA E' VERA NON RIMARREBBE CHE SVILUPPARE IL PROGETTO.
Salvatore Ermenegildi
4 agosto 2005 alle ore 00:33Che brutto tasto che hai toccato Beppe..la pubblicità !!!! siamo bombardati continuamente...paghiamo noi la pubblicità ... compri un giornale qualsiasi, se vai a contarle, su 100 pagine, 80 sono di pubblicità, devi parlare con un qualsiasi opertaore di servizio telefonico, ci riesci solo dopo esserti sorbettato una DECINA..di minuti di spot, la 3 ( telefonia ) ti manda 5/6 messaggi pubblicitari al giorno, e non c'e' verso di bloccarli, ti avvisano anche quando COSATANTINO va al cesso, ti mandano messaggi veramente insignificanti e fastidiosissimi, non puoi vedere piu' un film, perche' con gli spot ti fanno scemi, al supermercato devi andarci in mimetica, sembra una guerra...BHE' SIGNORI...IO LA MIA GUERRA L'HO COMINCIATA DA UN PEZZO...NELLA MIA CASA, HO POSTO IL DIVIETO ASSOLUTO DI COMPERARE QUALSIASI COSA CHE SIA PASSATA IN UNO SPOT... VI GIURO CHE E' LA VERITA'...se tutti facessero cosi'...piano piano...questa PIAGA ...puo' arginarsi... perchè non S E N E P U O' P I U '......
Maurizio Di Bona
4 agosto 2005 alle ore 00:42...e allora eccovi il Gabeppe
VIGNETTA!!
http://www.alkemik.com
Giovanni Alberto Ibba
4 agosto 2005 alle ore 00:54"La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità". Nikola Tesla
Paolo Senzani
4 agosto 2005 alle ore 01:02Caro Grillo hai perfettamente ragione, però almeno su di me quei tipi di pubblicità hanno l'effetto esattamente opposto e così quando vado a fare la spesa NON COMPRO quei prodotti.
E' un vero piacere lasciarli sugli scaffali!
Niccolò Petrilli
4 agosto 2005 alle ore 01:07Beppe...sono d'accordo ovviamente. Bisogna però distinguere tra la pubblicità di mercato e quella di prodotto. La prima serve a far trionfare una marca piuttosto che un'altra, e quindi è un'operazione di forza. La seconda è quell'informazione minima necessaria perchè un'eventuale clientela conosca un prodotto o un produttore che altrimenti non potrebbe raggiungere. La prima è stupida, offensiva, megalomane. La seconda, quando fatta bene, è intelligente e rispettosa. è quella la pubblicità che io ritengo giusta...che funziona meglio della prima, e che giudicherei la più adatta a veicolare messaggi di pubblico guadagno, come ambiente, educazione, etc.
Alessandro Banchetti
4 agosto 2005 alle ore 01:26BEPPE GRILLO SCRIVE
Sembra però non essersi accorta che oggi la risorsa che più scarseggia nei Paesi ricchi sono i bisogni.
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i bisogni x lo più se li inventano loro e noi lì ad abboccare o quasi, anzi beppe grillo ti dirò di + se hai un'idea per creare un bisogno probabilmente diventi ricco o te lo frega uno che è già ricco
Alessandro Banchetti
4 agosto 2005 alle ore 01:31si Niccolò Petrilli grande
è prprio così che je lo metti in quel posto dove non batte il sole.......apparte sto periodo ovviamente
Tiziana D'Amico
4 agosto 2005 alle ore 01:40Carissimo Beppe,
mi sembra più che giusto che tu smentisca le sciocchezze che un giornale importante ha pubblicato sul tuo conto, tuttavia sinceramente mi sembra che la questione sia irrisoria rispetto a fenomeni promozionali ben più gravi rispetto al markettone per reclamizzare uno yogourt. Non mi sembra che tu sia stato così gravemente ingiuriato.
Intanto mi permetto di fare una premessa che ti riguarda: tu hai fatto una scelta precisa, molti anni fa, intraprendendo un cammino quanto mai integralista su tutti i fronti. Verissimo e ammirevole, ma forse se tu non fossi stato sbattuto fuori dalla RAI, tanti scrupoli mai ti sarebbero venuti in mente. I soldoni che hai incassato da comico onnipresente su RAI 1, non provenivano di certo solo ed esclusivamente dai canoni, e fino a quando ti hanno permesso di lavorare, non ci hai sputato di certo sopra. A ciò si aggiunge il fatto che hai personalmente dichiarato (qualche anno fà ho avuto il piacere e l'onore di condividere una serata con te e abbiamo fatto l'alba parlando di queste e molte altre cose inerenti il tuo lavoro e il tuo impegno), che sei stato più volte supplicato di ritornare a lavorare in TV e che non hai accettato solo perché non ti avrebbero dato la prima serata su RAI 1, insomma la questione di principio ha prevalso.
Se te l'avessero concessa avresti preso il solito mare di soldi che proviene dalle marchette pubblicitarie, per cui....fare troppo il moralista mi sembra che non sia il caso.
L'occasione e le circostanze giuste rendono chiunque partecipe del meccanismo perverso e invasivo dell'industria pubblicitaria, mi sembra pertanto un'utopia ipocrita gridare al "vade retro Satana".
Da sempre la pubblicità é l'anima del commercio, anche della distribuzione della cultura e delle idee e tutto ha un prezzo. Forse più che demonizzare chi produce il virus invadente in tutte le sue forme, sarebbe il caso di lavorare costantemente sull'emancipazione delle menti, facendo in modo che la gente sia sempre meno inebetita e condizionata dall'inflazione dei messaggi ingannevoli e non richiesti. Anche questo ha un prezzo, e potrebbe essere quello di arrivare con messaggi intelligenti e informazioni utili al maggiorn numero di persone possibile. In questo senso il fatto che gente come te non passi in TV é un grosso danno sociale: sinceramente, in virtù dell'utilità indiscutibile del tuo messaggio, secondo me sarebbe molto più morale il compromesso di qualche marchettone pubblicitario ad un prodotto sano (e ammettiamo che ce ne sono migliaia) e che tu lavorassi anche in TV per i milioni di italiani che non possono avere accesso al tuo messaggio venendo ai tuoi spettacoli o accedendo ad internet, piuttosto che lanciare anatemi puristi contro una situazione di fatto dalla quale potresti rimanere immune soltanto andando a vivere come un eremita in una grotta ai confini del mondo.
Il genere di marchettoni che io ritengo seriamente dannosi e delinquenziali, sono invece quelli che riguardano la miseria, i così detti spot di carattere sociale.
Siamo massacrati dal "abbiamo bisogno di voi" per assistere i malati di cancro, sostenere la ricerca, aiutare i bambini africani: artisti grandi e non che fanno da testimonial ad iniziative benefiche su argomenti dei quali non gliene frega niente, perché la cosa ha un effetto positivo sulle loro carriere. "comprate la maglietta e il mio cd, mandate 1 euro col telefonino.....". Spot farciti di visi di bambini che muoiono di fame e comunicazioni sociali a bizzeffe: un padre di famiglia torna a casa dopo 15 ore di lavoro durante le quali magari ha messo fogli di catramle sui tetti ed é drogato di stanchezza e di sole, si siede a tavola con la consapevolezza che neppure quest'anno riuscirà a sistemarsi i denti perché il dentista é diventato un lusso, accende la TV e cosa trova? Centinaia di facce che lo guardano negli occhi e gli dicono di mandare soldi, insinuando che se non lo farà vorrà dire che é davvero un pezzo di merda! Personalmente dei personaggi televisivi che fanno da testimonial a campagne di solidarietà e di tasca loro non sganciano un euro, ne ho piene le palle. Concerti di beneficenza....ma chi ci va a cantare gratis? Io dico basta a chi reclamizza tour, libri, CD, film ecc, facendo i buononi con i soldi altrui!
Questo tipo di pubblicità mi sembra ben più grave di quella di cui ti preoccupi tu. Dai bambini dell'Africa in poi, tutti usati per promuovere gli artisti. E' vergognoso, disgustoso. Dovrebbero essere gli artisti e i programmi a sponsorizzare le iniziative benefiche, visto che parliamo di una folla di gente strapagata, invece accade il contrario!
Noi facciamo la TV, il concerto, lo spettacolo ecc e voi.... voi che ci guardate, voi dovete mandare i soldi, altrimenti fate schifo! Una cosa é la segnalazione discreta di numeri di conto corrente sui quali fare liberamente una donazione, altro é il massacro psicologico che viene perpetrato costantemente dai media sulla gente, con la complicità di chi a gratis non muove uno spillo.
Ci fosse un artista che alla fine (bada bene alla fine e non all'inizio) di un tour o di un programma televisivo, dicesse " siamo lieti di comunicare a tutti voi che abbiamo destinato il 10% del nostro guadagno a questo o a quel progetto di solidarietà. Se volete darci una mano mandate quello che vi pare anche voi."
Facce note per fare markette a yogourt, pannolini e creme abbronzanti? Per me il guaio é che le stesse facce note incassano i miliardi e passano le giornate a farci credere che se non mandiamo offerte con i cellulari siamo tutti degli stronzi insensibili! Ma quando si devolvono soldi col sistema dell'addebito dal credito telefonico, quanto guadagnano gli operatori telefonici? Di un euro che mandiamo al bambino africano con le mosche sul naso e gli occhi sbarrati dalla fame, quanto viene incamerato da TIM, Omnitel e compagni?
E quando l'idiota di turno che torna vittorioso da un cesso di reality devolve una parte della sua vincita in beneficenza, perché mai ce lo deve sciorinare in TV? La beneficenza dovrebbe essere un atto privato, dignitoso, rispettoso del dolore altrui, fondato sulla discrezione e sul buon gusto. Che ne dici delle teste calve per la chemioterapia di bambini leucemici dati in pasto al pubblico per raccattare denaro, mentre Costanzo ci dice che senza il nostro contributo avranno minori possibilità di poter essere salvati? E' possibile che debba diventare un evento il fatto che un artista faccia una donazione per la ricerca o quant'altro?
Si stanno invertendo i termini: una volta c'era un minimo di senso del pudore, che a mio avviso non guasterebbe affatto: in pubblico si dicevano e mostravano certe cose e in privato se ne dicevano e mostravano altre. Siamo arrivati al punto che l'atto privato diventa evento promozionale sulla pelle degli altri e questo mi fa molto più schifo dell'abuso dei messaggi promozionali ingannevoli e non richiesti. Magari parliamone, non ti pare? Perché non pensare ad uno spot che promuova la beneficenza discreta? Sei ricco? sei un attore, un cantante, un comico, una velina, un calciatore, un imbecille strapagato a sproposito per fare TV spazzatura? bene, sii solidale in silenzio e non rompere le palle, che ne dici? Fai beneficenza e non lo diremo a nessuno! Metti la tua faccia da culo sulla carta igienica, e daremo tutti i tuoi soldi a chi ne ha bisogno.
In molti si incazzeranno di sicuro ma ....vogliamo parlare del LIVE8 di Roma? Onore al merito del superlativo Vasco che si é rifiutato di andarci. Il problema é articolato, ma chi ha tentato di farlo passare per insensibile e menefreghista (in testa l'ex menestrello con la faccia rifatta Claudio Baglioni), si dovrebbe semplicemente vergognare.
Il LIVE8 é stata un'operazione promozionale, mediatica, un megamarchettone planetario fatto sulla pelle di ognuno di quei bambini africani che ogni tre minuti muoiono di fame.
Altro che yogourt!
Cristian Lorenzini
4 agosto 2005 alle ore 01:45senza prendere alcuna posizione (anche se ho digitato il tasto OFF già un po' di tempo fa sulla televisione, ma mi ritrovo la pubblicità anche sul... ma si', sul corriere della sera... ): su alcuni libri che ho studiato quando andavo a scuola, libri di economia politica, si diceva che il libero mercato esiste solo nel momento in cui tutte le aziende e tutti i prodotti hanno uguale possibilità di essere ciomprati: ovvero tutti hanno la stessa pubblicizzazione, lo stesso prezzo, la stessa confezione e lo stesso posto sullo scaffale di un supermercato. chiaramente è teoria. tutta l'economia è una teoria, e viene bene solo quando è studiata a posteriori.
Salvatore Ermenegildi
4 agosto 2005 alle ore 01:51Tiziana d'Amico, è il tuo secondo post, che mi lascia senza parole...scrivi più spesso, scrivi...
Giulia Caira
4 agosto 2005 alle ore 01:58Caro Grillo,
sei il mio eroe
baci
Giulia
Riccardo Gatani
4 agosto 2005 alle ore 02:13come al solito il corriere della sera da le informazioni che gli pare nel modo che gli pare...
fa meno schifo vedere Fede, almeno lui non ha la pretesa di essere imparziale...
salvo bonacci
4 agosto 2005 alle ore 02:31vabbè "il corriere" mica è Dio? Possono scrivere strafalcioni anche loro ogni tanto non ti pare? Devono riempire i buchi neri del quotidiano?
giancarlo fiorenzano
4 agosto 2005 alle ore 02:58Zerbini.....il mondo ne è pieno.
Massimiliano Bartolini
4 agosto 2005 alle ore 05:32Mi trovo in Giappone, volevo segnalare la presenza nel mercato farmaceutico giapponese di una quantita` IMPRESSIONANTE di pilloline, integratori, sostanze di tutti i tipi che servono a rimettersi in forze. Per pubblicita` alla tv si vede gente che sviene in metropolitana o si accascia di colpo per la troppa fatica. Sembrerebbe un buon inizio per una pubblicita`di materassi, ma invece salta fuori la bottiglietta di "kaifuku" che ti fa tornare come nuovo. Cosi` puoi fiondarti di nuovo a lavorare. La mia impressione e` che a parte i farmaci ci sia una spinta considerevole da parte dei mass media per indurre le persone a sentirsi vulnerabili a qualsiasi cosa (raggi solari, vento, pioggia...) tutto pur di piazzare sul mercato qualche prodotto. Qui tutti vanno in biciletta con i guanti tipo vestito da sera, lunghi fino al bicipite, perche` il sole fa male alla pelle. Naturalmente sono tutte balle, anzi francamente e` sempre cosi` nuvoloso che sto perdendo l`abbronzatura che mi ero fatto in Italia. E che dire della visiera che indossano quando vanno in giro? puo` ruotare su se stessa fino a coprire praticamente tutto il volto per "proteggere dal vento". Tra l`altro secondo me e` pericolosa perche` certamente distorce la prospettiva, con quella plastica ricurva... In compenso credo sia ottima per fare qualche piccolo lavoro di saldatura. Tutte queste cose fanno sempre pensare al Giappone come ad un paese bizzarro, ma serve andare oltre le apparenze e vedere cosa c`e` dietro. Naturalmente c`e` solo buisness, buisness, buisness. E noi non siamo meno vulnerabili dei giapponesi, se veniamo sottoposti con metodo e costanza ad una campagna volta a farci sentire imperfetti e carenti di qualcosa. Anche se solo per andare in bicicletta.
Tenete la guardia alta.
ivana iorio
4 agosto 2005 alle ore 05:51bisognerebbe far pagare le spese di ripristino del biancone di firenze ai diretti scalatori...purtroppo bisogna dargli anche l'assistenza medica per i danni che si sono procurati........no, a loro no, meglio far pagare i genitori, almeno 4 calci nel culo glieli danno
Alvise Sommariva
4 agosto 2005 alle ore 07:02Vivendo in Australia, le cose non sono meglio.
Posta: pur odiando i ristoranti asiatici, mi tocca sorbirmi chili di carta da quelli Thailandesi ai Cinesi.
Televisione: Pubblicita' incessanti di Telstra e Optus che dicono che ti danno per 100 dollari australiani qualcosa del valore di 500 dollari. Poi Telstra, per spendere meno in futuro, non dara' il servizio ai nuovi utenti in mezzo all'Australia. Uno si domanda, ma se per aver me cliente mi fanno risparmiare 4800 dollari l'anno, com'e' che non cercano pure di acquisire il cliente che sta in mezzo al deserto? Ovviamente perche' la pubblicita' e' falsa.
L'altro giorno, pneumatici GT (questa e' la marca). Un esperto indipendente giudica i pneumatici GT i migliori del mercato. Poi alla fine della reclame vedi la sua faccia su un pezzo di cartone che copre il centro del pneumatico. Ma non era un parere indipendente?
Per non parlare della assicurazione "funebre". A sentire loro, per 2 dollari alla settimana copri una spesa di 6000 dollari. Com'e' possibile?! Chiaramente non si vedono nella mia televisione a 22 pollici i sottotitoli ...
Andrea Parmeggiani
4 agosto 2005 alle ore 07:17Beppe, sono con te. Vai avanti cosi`...
Beh, a proposito di pubblicita` e di farmaceutici ho visto alla televisione un'intervista che mi ha lasciato allibito.
Era stato intervistato un figuro (non ricordo chi era ma ricopriva un ruolo discretamente importante) che sembrava preoccupato perche` in Italia il consumo pro-capite di antidolorifici era il piu` basso in Europa!!!!!!!!! Era preoccupato!!!!
matteo tassinari
4 agosto 2005 alle ore 07:31Niente paura Beppe, non devi spiegare niente a nessuno. Continua così per la tua strada e continua coi tuoi spettacoli, veri toccasana. Quando esci vivi due sensazioni: la prima ti senti incazzato e vuoi fare qualcosa, la seconda, paradossalmente alla prima, ti senti più leggero. Ciao Beppe e ripeto: non ci devi spiegare nulla. Sono altri che dovrebbero spiegarci parecchie cose di lor, come il Governatore Fazio, ad esempio. Ciao Matteo.
Alessandro Sbarbada
4 agosto 2005 alle ore 07:31Per come riesce ad incidere sul pensiero e sullo stile di vita delle persone, per come riesce a devastare le relazioni familiari e sociali, la televisione è la grande droga. Per capire la differenza penso che l'unico sistema sia provare a toglierla per un congruo periodo di tempo (minimo qualche mese). Forse allora ci si renderebbe che il potere del telecomando è un'illusione. Per i danni sanitari e sociali che provocano, le droghe più devastanti sono fumo e alcol: in Italia oltre centomila morti all'anno, contro meno di mille decessi di tutte le droghe illegali messe insieme. Quindi le droghe più insidiose sono tutte legali, non a caso sono proprio quelle che ci piacciono tanto e che difendiamo con passione (non prendetemi per proibizionista, non lo sono, e non è certo lì che voglio andare a parare). Il mio amico Andrea Mattei, nella sua tesi "Televisione: ladra di vita" anni fa aveva scritto, a proposito di fumo, alcol e televisione, la seguente riflessione, che mi pare attualissima e che propongo alla vostra attenzione: "Cerco di aiutarmi con le esperienze che sin qui ho fatto nel campo delle droghe e delle dipendenze: una delle cose che ho imparato è che chi segue stili di vita che includono l'uso di droghe è capace di fare veri salti mortali per dimostrare che
1. è questione di quantità (moderazione)
2. è questione di qualità (la purezza aiuta)
3. è questione di età, ai bambini no
4. è questione di cultura (condivisione generalizzata)
5. è soprattutto problema degli altri (gli abusatori)
6. è soprattutto da ribadire la personale estraneità
7. è scientificamente NON PROVATO che...
8. è pericoloso ogni fanatismo e insistenza (nasconderebbe la demonizzazione)
9. è scientificamente PROVATO che...
10. Insomma! di qualcosa bisogna pure morire"
Riccardo Simiele
4 agosto 2005 alle ore 07:32Ripetizione opportuna. Copio-incollo me stesso di ieri, ovvero una entità completamente diversa da oggi, secondo la teoria degli universi paralleli:
A TUTTI I 'CAMPIONI' DELLA SATIRA ITALIANA,
BEPPE GRILLO, SABINA E CORRADO GUZZANTI, DANIELE LUTTAZZI, DARIO FO, ETC. ETC.:
PERCHE' NON VI INCONTRATE 'SERIAMENTE', FACENDO PARTECIPARE ANCHE I VOSTRI AMICI MILIARDARI (NON E' UNA PROVOCAZIONE, SOLO UNA CONSTATAZIONE), E DECIDETE DI INVESTIRE DENARO, ACQUISTANDO UN NETWORK TELEVISIVO CHE POSSA TRASMETTERE IN TUTTA ITALIA? NON ESISTONO SOLO RAI, MEDIASET O LA7. USCIRESTE FINALMENTE DAI VOSTRI 'INTERESSI' PARTICOLARI (VEDI SETTARISMI LEGATI AL MONDO, TUTTO SOMMATO ANCORA 'ELITARIO', DEL TEATRO)! POI, SE C'E' DA FARE UNA COLLETTA, NOI SIAMO QUA!
Aggiungo: facendo una selezione di prodotti da pubblicizzare, ovvero quei 3 o 4 rimasti, che non si legano ad alcuna multinazionale 'cattiva', si potrebbe anche ricavarne del giusto ed equo profitto.
federico cimmaruta
4 agosto 2005 alle ore 07:41@ Tiziana D'Amico
grazie per il tuo ultimo post :)
Riccardo Simiele
4 agosto 2005 alle ore 07:51Off Topic
Leggendo i giornali stamattina, vedo che non è stato copiato-incollato benissimo il mio invito di ieri ad occuparsi di giardinaggio. Infatti leggo titoloni su 'spionaggio' ed 'aggiottaggio'. Ci ronzano intorno, ma proprio non se ne parla di signor...io! Forse è una semplice questione dislessica, chissà.
Da La Repubblica di oggi, pag. 2 - Luca Iezzi
"[...]Divisioni esplose con le imbarazzanti intercettazioni delle telefonata tra i coniugi Fazio e Fiorani, ma che vengono da lontano, e che raccontano di una 'monarchia assoluta' che ormai fa fermentare propositi rivoluzionari. [...]"
In genere non faccio slogan, ma poichè la credibilità italiana è ormai definitivamente deceduta, chiedo: ELEZIONI SUBITO!
Chissà se tra un bagno e l'altro gli italioti si accorgeranno di questo scandalo INAUDITO!
Buona giornata a tutti
di mauro giovanni
4 agosto 2005 alle ore 07:52 salve
molte pubblicita' sono ingannevoli prendiamo ad esempio queste due :
CittadinanzAttiva: prima azione inibitoria contro Vodafone
A cura di Redazione - 12 luglio 2005
Telefonia mobile e cambio di gestore: prima azione inibitoria di Cittadinanzattiva contro Vodafone. Sotto accusa per pubblicità ingannevole l'offerta di 600 euro di telefonate "in regalo" per chi passa a Vodafone
Vuoi cambiare gestore? Attenzione a chi afferma di regalare addirittura 600 euro di telefonate! E' quanto afferma Vodafone con pubblicità presenti su tutti i tipi di media. In realtà per usufruire del "regalo" il consumatore dovrà effettuare entro 30 giorni dall'attivazione almeno 300 euro di telefonate che gli permetterà di maturare il corrispondente bonus in regalo.
E per arrivare a 600 euro? Per quanto riguarda i restanti 300 euro la condizione è la seguente: per ogni ricarica da almeno 25 euro effettuata nei due mesi successivi all'attivazione il cliente riceverà 10 euro di ricarica omaggio fino ad un massimo di 300 euro.
Quindi per usufruire del presunto regalo il cliente deve in sintesi consumare 300 euro nei primi 30 giorni ed effettuare entro due mesi dall'attivazione del servizio 30 ricariche da 25 euro per un totale di 1.050.00 euro.
Cittadinanzattiva annuncia un monitoraggio "a tappeto" su tutte le offerte di telefonia mobile, con particolare attenzione a tutte le offerte legate al cambio di gestore.
"La number portability è una conquista per la quale ci siamo battuti da anni ma può diventare anche un trabocchetto", afferma Giustino Trincia, vice segretario generale di Cittadinanzattiva. "Purtroppo, la concorrenza tra le compagnie su questo versante si traduce troppo spesso in un sentiero minato per il consumatore, costretto a difendersi dai martellanti messaggi pubblicitari dai contenuti ingannevoli".
"La effettiva trasparenza delle tariffe e dei piani tariffari", ha concluso, "è un fondamentale elemento di concorrenza e sviluppo. Abbiamo scelto l' azione giudiziaria di inibitoria generale ai sensi della 281/98 per ottenere la rimozione tempestiva della pubblicità della Vodafone che a nostro modo di vedere trae in inganno il consumatore".
Dall'aprile 2002 all'aprile 2004 il numero di portabilità effettuate in Italia ha raggiunto la quota di 2.2 milioni di linee. Il fenomeno è in crescita e si calcola che ad oggi le richieste giornaliere di portabilità mobile siano di circa 4000.
ecco la seconda
Dopo Vodafone, anche Tre è nuovamente nel mirino delle associazioni di consumatori. "La campagna pubblicitaria di H3G sull'offerta Super Ricarica 9000 è uno specchietto per le allodole, perché il cliente deve spendere 4.500 euro (25 euro al mese) per poi ottenere non una normale ricarica, ma un credito in prestazione dal valore di pochissimi giorni".
E' quanto rilevano Adusbef e Federconsumatori, annunciando di aver già inviato all'Antitrust apposita istanza. Le associazioni dei consumatori rilevano infatti che l'offerta prevede, per chi acquista almeno 20 euro netti di traffico mensile, l'attribuzione di un bonus di altri 50 euro "che però verrà erogato in un giorno intercorrente tra il 16 e il 22 del mese in corso", e quindi il cliente "nel caso in cui il bonus venga erogato il 22 del mese, avrà praticamente solo 8 giorni di tempo per consumare 50 euro di traffico".
quante volte avete visto o sentito questo spot?
avete mai sentito dire tutte queste cose ?
luca frangella
4 agosto 2005 alle ore 07:53in teoria la pubblicità sarebbe cosa lecita: un informazione sulla propria azienda, sui propri prodotti. insomma un modo per dire in una società e in un mercato sovraffollati (che sono già uno schifo di per sè) 'ci sono anch'io sono qui e faccio questo servizio con queste modalità'.
così sarebbe anche un servizio per il consumatore che potrebbe orientare meglio i suoi consumi.
il problema è che non si è mai vista una informazione così lontana dalla realtà, una informazione che ci prende quotidianamente per i fondelli con le sue falsità.
e questo fin da carosello, con le sue accattivanti messe in scena, con cui propinavano dentifrici e caffè utilizzando personaggi dello spettacolo in pantomime che nulla avevano a che fare con il prodotto pubblicizzato e nulla dicevano a suo riguardo.
alla fine non c'è neanche informazione, solo specchietti per le allodole!!
insomma da sempre la pubblicità ci tratta da deficienti e coltiva un pubblico di teledipendenti deficienti.
la pubblicità è il simbolo del capitalismo più becero.
di mauro giovanni
4 agosto 2005 alle ore 08:02per luca
"per il problema è che non si è mai vista una informazione così lontana dalla realtà, una informazione che ci prende quotidianamente per i fondelli con le sue falsità."
perche non proviamo a fare una cosa , leggi questo
Pubblicità ingannevole
CONTENUTO DELLE NORME: DEFINIZIONI E CRITERI PER LA VALUTAZIONE DELLA PUBBLICITA' INGANNEVOLE, AMMISSIBILITA' DELLA PUBBLICITA' COMPARATIVA, PRODOTTI PERICOLOSI, BAMBINI, TUTELA AMMINISTRATIVA E GIURISDIZIONALE, AUTODISCIPLINA DELLE IMPRESE
(Decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 74)
Art. 7 Tutela amministrativa e giurisdizionale
1. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, istituita dall'articolo 10 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, esercita le attribuzioni disciplinate dal presente articolo.
2. I concorrenti, i consumatori, le loro associazioni ed organizzazioni, il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, nonché ogni altra pubblica amministrazione che ne abbia interesse in relazione ai propri compiti istituzionali, anche su denuncia del pubblico, possono chiedere all'autorità garante che siano inibiti gli atti di pubblicità ingannevole o di pubblicità comparativa ritenuta illecita ai sensi del presente decreto, la loro continuazione e che ne siano eliminati gli effetti.
3. L'Autorità può disporre con provvedimento motivato la sospensione provvisoria della pubblicità ingannevole o della pubblicità comparativa ritenuta illecita, in caso di particolare urgenza. In ogni caso, comunica l'apertura dell'istruttoria all'operatore pubblicitario e, se il committente non è conosciuto, può richiedere al proprietario del mezzo che ha diffuso il messaggio pubblicitario ogni informazione idonea ad identificarlo.
4. L'Autorità può disporre che l'operatore pubblicitario fornisca prove sull'esattezza materiale dei dati di fatto contenuti nella pubblicità se, tenuto conto dei diritti o interessi legittimi dell'operatore pubblicitario e di qualsiasi altra parte nella procedura, tale esigenza risulti giustificata, date le circostanze del caso specifico. Se tale prova è omessa o viene ritenuta insufficiente, i dati di fatto dovranno essere considerati inesatti.
5. Quando il messaggio pubblicitario è stato o deve essere diffuso attraverso la stampa periodica o quotidiana ovvero per via radiofonica o televisiva o altro mezzo di telecomunicazione, l'Autorità Garante, prima di provvedere, richiede il parere dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
6. L'Autorità provvede con effetto definitivo e con decisione motivata. Se ritiene la pubblicità ingannevole o il messaggio di pubblicità comparativa illecito accoglie il ricorso vietando la pubblicità non ancora portata a conoscenza del pubblico o la continuazione di quella già iniziata. Con la decisione di accoglimento può essere disposta la pubblicazione della pronuncia, anche per estratto, nonché, eventualmente, di un'apposita dichiarazione rettificativa in modo da impedire che la pubblicità ingannevole o il messaggio di pubblicità comparativa ritenuto illecito continuino a produrre effetti.
7. Nei casi riguardanti messaggi pubblicitari inseriti sulle confezioni di prodotti, l'Autorità, nell'adottare i provvedimenti indicati nei commi 3 e 5, assegna per la loro esecuzione un termine che tenga conto dei tempi tecnici necessari per l'adeguamento.
8. La procedura istruttoria è stabilita con regolamento, emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, in modo da garantire il contraddittorio, la piena cognizione degli atti e la verbalizzazione.
9. L'operatore pubblicitario che non ottempera ai provvedimenti d'urgenza o a quelli inibitori o di rimozione degli effetti adottati con la decisione che definisce il ricorso è punito con l'arresto fino a tre mesi e con l'ammenda fino a lire cinque milioni.
10. Al proprietario del mezzo di diffusione del messaggio pubblicitario che omette di fornire le informazioni di cui al comma 3 può essere irrogata dall'Autorità una sanzione amministrativa da due a cinque milioni di lire.
11. I ricorsi avverso le decisioni definitive adottate dall'Autorità rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.
12. Ove la pubblicità sia stata assentita con provvedimento amministrativo, preordinato anche alla verifica del carattere non ingannevole della stessa o di liceità del messaggio di pubblicità comparativa, la tutela dei concorrenti, dei consumatori e delle loro associazioni e organizzazioni è esperibile solo in via giurisdizionale con ricorso al giudice amministrativo avverso il predetto provvedimento.
13. E' comunque fatta salva la giurisdizione del giudice ordinario, in materia di atti di concorrenza sleale, a norma dell'articolo 2598 del codice civile nonché, per quanto concerne la pubblicità comparativa, in materia di atti compiuti in violazione della disciplina sul diritto d'autore protetto dalla legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni e del marchio d'impresa protetto a norma del regio decreto 21 giugno 1942, n. 929, e successive modificazioni, nonché delle denominazioni di origine riconosciute e protette in Italia e di altri segni distintivi di imprese, beni e servizi concorrenti.
14. Per la tutela degli interessi collettivi dei consumatori e degli utenti derivanti dalle disposizioni del presente decreto si applica l'articolo 3 della legge 30 luglio 1998, n. 281.
Art. 8 Autodisciplina
1. Le parti interessate possono richiedere che sia inibita la continuazione degli atti di pubblicità ingannevole o di pubblicità comparativa ritenuta illecita, ricorrendo ad organismi volontari e autonomi di autodisciplina
2. Iniziata la procedura davanti ad un organismo di autodisciplina, le parti possono convenire di astenersi dall'adire l'Autorità garante sino alla pronuncia definitiva.
3. Nel caso in cui il ricorso all'Autorità sia stato già proposto o venga proposto successivamente da altro soggetto legittimato, ogni interessato può richiedere all'Autorità la sospensione del procedimento in attesa della pronuncia dell'organismo di autodisciplina. L'Autorità, valutate tutte le circostanze, può disporre la sospensione del procedimento per un periodo non superiore a trenta giorni.
Vogliamo creare un formu , anche con l'aiuto della redazione di grillo per tentare di bloccare qualche pubblicita che riteniamo ingannevole, siamo in tanto ed una e.mail di ogniuno di noi ben indirizzata forse.......
gabriele boscolo
4 agosto 2005 alle ore 08:12Forse non tutti sanno che ci sono alcune aziende, come le banche d'affari, che portano all'esasperazione questa metodologia della creazione di bisogni non solo bombardando di telefonate i clienti e i potenziali clienti, ma, attraverso un circuito di tv aziendale, indottrinado i venditori di prodotti finaziari, facendogli credere che i clienti hanno bisogno di loro, che loro sono il faro nell'oscurità del mondo della finanza. Certo se l'oscurità viene creata ad hoc e viene mantenuta chi può essere la guida?
I venditori sono i clienti interni della banca destinati a diventare un esercito di soldati armati fino ai denti per strappare un cliente ad un'altra banca e per difendere fino alla morte i clienti acqusiti.
Se questo post salverà anche una sola persona dagli squali che si aggirano in cerca di qualche preda da spolpare allora siamo sulla buona strada.
Pino Zeze
4 agosto 2005 alle ore 08:36Il vero problema della pubblicità? La paga chi acquista i prodotti, arricchisce chi distrugge la cultura.
La televisione, i giornali e l'informazione sono uno schifo perchè devono pubblicizzare se stessi.
Noi stessi siamo uno schifo quando dobbiamo pubblicizzarci.
Il problema è sempre lo stesso:"Essere non sembrare". Tu ci sei riuscito, ora tocca a noi.
Con stima Pino
Daniel Dipasquale
4 agosto 2005 alle ore 08:43Grande Beppe... grande!!!
appoggio pienamente il tuo discorso (come tutti quelli che hai già fatto).
Purtroppo la pubblicità prende per il culo un pò tutti (o almeno a chi ci crede ancora, e sono tanti).
Vorrei portare un paragone come esempio: io sono di Lugano (Svizzera) e la pubblicità sulla TSI sui programmi serali (es. Films) avviene unicamente tra il primo e il secondo tempo e non dura mai più di 2 minuti (ho dovuto portare una piccola ricerca all'università professionale della Svizzera Italiana a supporto di ciò) mentre sulle reti mediaset o rai o qualsiasi altra emittente televisiva lo spot dura sicuramente piì di 5 minuti (rilevato fino ad un massimo di 8).
Per concludere dico che un film che inizia alle 21 e finisce alle 23.30 è composto da + del 30% di spot... è normale ciò ?????? A me non sembra. E poi tante pubblicità sono veramente inutili (non che le altre siano utili, per intenderci).
Vabbè, ... nell'era delle globalizzazione e dell'informazione (da restare ore attaccati allo schermo) dovremmo subirci ancora di più i messaggi pubblicitari... tanto da dover attendere, come interruzione della pubblicità, il proseguirsi dei programmi??
by Daniel da Lugano (CH)
Ioni Francesco
4 agosto 2005 alle ore 08:43Abbiamo un Grillo balneare
gli ultimi tre argomenti in ordine sono:
Pubblicita'
Satira
VOIP
Per domani cosa ci aspetta?
Forse le diete?
Mi sembra che ci sia altra carne al fuoco !!!!
1- Il solito revisionismo fascista
2- Le nuove norme antiterrorismo che piu' a prevenire attentati (fermalo tu uno con uno zainetto imbottito di tritolo !!) servono a controllarci tutti un po' di piu' (l'unica vera norma preventiva, il ritiro delle truppe nessuno si sogna nemmeno di proporla)
3-BanKitalia
4-Il Servizio pubblico televisivo
etc..etc....
anacleto teolisio
4 agosto 2005 alle ore 08:47L'inflazione ed emissione monetaria statale
Savino Frigiola
Occorre una volta per tutte scrollarsi da dosso la crosta della disinformazione, i luoghi comuni sbagliati e tendenziosi, dei quali tutti noi, grazie ai persistenti bombardamenti mediatici organizzati dalla consorteria monetaria e bancaria, siamo divenuti inconsciamente portatori anche sani. Ciò è tanto vero che spesso affiorano chiaramente i messaggi assorbiti in maniera subliminale, i quali finiscono per condizionare anche le menti dei soggetti più preparati.
Siamo arrivati al punto che quando non è l'apparato delle banche centrali a battere moneta, inconsciamente, il possibile verificarsi il "PROBLEMA dell'INFLAZIONE", nel convincimento collettivo diventa addirittura "OVVIO".
Giova anche chiarire cosa è l'inflazione, questa minaccia, questo spauracchio brandito ogni piè sospinto dai soliti pochi media interessati e ripresi, nella stragrande maggioranza, da quelli solo ignoranti od al limite compiacenti.
Il termine inflazione, dal punto di vista letterario, significa e sintetizza la situazione per cui sul mercato circola una quantità di moneta superiore a quella che serve.
Dell'inflazione pertanto nessuno se ne deve preoccupare, in primo luogo perché in Italia l'inflazione non c'è mai stata, sin da quando i nostri emigranti erano costretti a salpare con la valigia di cartone legata con lo spago, in secondo luogo poiché potendo scegliere tra inflazione o deflazione, è sicuramente preferibile la prima situazione poiché fluidifica l'economia ed assolve anche la funzione di scoraggiare la tesorizzazione, risultato che si ottiene senza ricorrere a strampalati sistemi tipo bollini vari od interessi negativi. Proprio per questo motivo questa evenienza è avversata dal sistema bancario e monetario, anche se in apparenza dovrebbero trarne profitto, poiché in situazioni inflative non può prosperare l'usura, sia quella delle banche che quella dei cravattari. (siamo arrivati al punto che per comperare un tostapane bisogna ricorrere al credito al consumo tasso 25 %, per quanto riguarda i cravattari si va a ruota libera)
Mantengono lo spauracchio rievocando le code fuori dalle banche tipiche dei film di Ridolini, quando la gente preoccupata dell'inflazione (era di tipo diversa, avevano stampato più banconote dell'oro che rappresentavano) si accalcava per cambiare la cartamoneta in oro. Oggi la convertibilità da tempo non c'è più e nonostante la pesante deflazione in atto non si è salvaguardato nessun tipo di risparmio. Poiché i prezzi per altre cause sono aumentati lo stesso, e quelli preoccupati dall'inflazione, sempre strombazzata dai banchieri per invogliarli ad acquisire i bond, hanno imparato a loro spese che il problema più grosso sicuramente non è l'inflazione ma l'attuale disinvolta situazione bancaria sottoposta all'alta sorveglianza di Banchitalia.
Ciò che occorre fare, per non creare sconquassi economici, riguarda in primis quello di cancellare dalla mente l'esistenza del problema dell'inflazione poiché non esiste. Rifiutare il nesso di casualità tra aumento dei prezzi ed inflazione, poiché sono cose completamente diverse e spesso producono effetti divergenti. Infatti l'aumento dei prezzi è causato dall'aumento di costi e tariffe, che spesso producono proprio deflazione, poiché l'aumento dell'indispensabile circolazione monetaria, necessaria sempre in queste circostanze, non è sempre pronta ed adeguata.
Dobbiamo puntare alla creazione di un mercato stabile ed equilibrato, incrementando subito la liquidità necessaria per il mercato. (operazione che contrariamente agli spauracchi ed alle visioni bancarie non crea inflazione) Per far ciò basta tenere sotto continuo controllo il rapporto tra gli strumenti che misurano il valore (circolazione monetaria) e beni da misurare.
Questo rapporto deve restare costante, non la quantità di denaro che deve crescere di pari passo con l'incremento della quantità e dei valori dei beni. Ciò significa che a fronte o in previsione di maggiori beni esistenti o da far giungere sul mercato si può incrementare subito la circolazione monetaria, a tutto vantaggio della occupazione, dell'incremento del benessere e della pace sociale.
Seguendo questo criterio possiamo benissimo, senza creare inflazione, continuare ad incrementare la massa monetaria, operazione che deve essere sospesa quando si comincia ad avvertire che i prezzi tendono ad avvicinarsi ai costi.
Ovviamente tutto ciò è possibile se a fronte di queste operazioni non si determina contestualmente, come ora accade, l'incremento del debito pubblico, altrimenti si finisce per lavorare tutti a sostegno dei i banchieri, che peraltro non ne hanno alcun bisogno. Proprio per questo motivo, e per far cessare allo Stato di svolgere la funzione di esattore per il sistema bancario e monetario, è necessario che l'emissione monetaria avvenga direttamente da parte dello Stato, nella misura utile e necessaria per il mercato. I mezzi e gli strumenti di rilevamento necessari, per far si che non si determini inflazione, oggi non mancano. Continuare a pensare che quando lo Stato monetizza in proprio il proprio mercato debba necessariamente nascere l'inflazione, equivale a considerare i politici più delinquenti dei banchieri, la qual cosa non mi sembra proprio impossibile.
In ogni caso quand'anche così fosse, non dimentichiamo che il politico è sempre sottoposto al giudizio degli elettori, contrariamente al banchiere che risponde solo alle sue tasche.
Spero di non sentire più parlare d'inflazione, almeno per un congruo periodo di tempo.
matteo martini
4 agosto 2005 alle ore 08:49
Per " Gioma ":
" Il cancro vero e la causa scatenante di tutti i mali sono sempre stati e sono esclusivamente i "SOLDI", gli altri sono semplicemente "effetti"; continuare a voler curare gli "effetti" non serve a niente, è come cercare di turare i buchi che si
formano continuamente in uno scafo avendo solo dieci dita... pura "UTOPIA".
Alcuni di noi occidentali, compreso anche te, Grillo, continuiamo a voler curare gli "effetti", perché alla fin fine (forse) ci fa comodo non curare la "causa"... è chiaro il discorso!? "
Proponi di tornare all` economia del baratto, quella in uso nel Paleolitico?
P.S.
Chiedi a Grillo con cosa si e` comprato la Porsche, con gli euri o con le conchiglie..
:)
Giorgio Savoldi
4 agosto 2005 alle ore 08:52Bellissimo post, ma una frase mi ha davvero calamitato. Dici che dovremmo dimezzare i consumi !
Spesso con amici ho azzardato una teoria simile rischiando però il linciaggio.
Bene io mi chiedo come sia possibile continuare con questa farsa della crescita a tutti i costi !
Ho una azienda che da ormai quindici anni ha un fatturato stabile, un numero di dipendenti stabili e non ha problemi di sorta alcuna.
Non capisco perchè la "pubblicità" ci voglia a tutti i costi convincere che più "grande è meglio" .
angelo_divi
4 agosto 2005 alle ore 08:55Caro Grillo
mi sa che tu devi avergli pestato qualche callo al Corrierone della Ser(v)a e allora ha inventato la balla sulla pubblicità che faresti ora.
Tra i personaggi citati dal Corrierone, sicuramente tu, dopo la pubblicità della yoghurt - che risale alla notte dei tempi - non hai fatto + pubblicità ( se non alla macchina ad idrogeno....). Quindi, visto che ti attribuisce fatti inesistenti che per la tua figura di artista, per quello che dici, sono diffamatori della tua professionalità e credibilità, sarebbe opportuno che valutassi l'ipotesi di querelare il Corrierone e il suo direttore per diffamazione a mezzo stampa. Ti vogliono mettere in croce - e vogliono mettere in croce anche tutti i comici di sinistra con la solita tiritera ballista:parlano bene e razzolano male - perchè sveli gli arcani della pubblicità, grande "magnaccia" dei quotidiani italiani? oppure perchè attacchi i "tronchetti" in vari modi interni al capitale sociale di RCS, alias controllante del Corrierone?
Se hanno pianificato una campagna contro di te, ricorda che questo è solo l'inizio. Continueranno. Tocca a te fare muro.
****
Sulla pubblicità non ho nulla da dire. E' un mezzo per far conoscere i prodotti,insito alla tecnica di mercato.
Il limite della pubblicità dovrebbe essere la veridicità.
Chi acquista una cosa perchè gli fanno solo pubblicità è un fesso tale a quale a quello che crede alle fattucchiere. Problemi suoi, non miei nè tuoi.
leonardo esposito
4 agosto 2005 alle ore 08:56Se la giustizia e la pace fosse di questo mondo, non saremmo mai nati.
eros ceraudo
4 agosto 2005 alle ore 08:56l'economia dovrebbe essere al nostroservizio per soddisfare i nostri bisogni. Adesso noi siamo al servizio dell'economia: dobbiamo aumentare i consumi per rilanciare l'economia. Aberrante. Se non ce ne rendiamo conto e non rallentiamo faremo una brutta fine. E chissà se siamo ancora in tempo
Marcello Fiori
4 agosto 2005 alle ore 08:59In riferimento amaro della pubblicità in Italia, mi duole ricordare che con l'avvento dei VIDEOREGISTRATORI, essi o la maggior parte di essi di provenienza europea avevano e hanno un dispositivo denominato VPS che doveva servire a interrompere in fase di registrazione la pubblicità se non desiderata in quanto chi trasmette dovrebbe inviare un segnale ad inizio di essa e il videoregistratore andrebbe in pausa e alla fine con un segnale simile dovrebbe ripartire,certe volte sembra che si siano dimenticati di togliere la cassetta della pubblicità perchà ricomincia daccapo, in Italia questo no si è mai verificato anche se l'italia "fa parte dell'Europa" ma solo per le regole costrettive riguardo i cittadini. Per me la pubblicità dovrebbe essere come il commesso di un negozio che io scelgo per farmi spiegare le caratteristiche di un prodotto che IO SCELGO. Purtroppo secondo me chi si è arricchito con la pubblicità ha creato un giro virtuoso come il gatto che si morde la coda che riesce a fare pubblicità della pubblicità. Sono preoccupato non vedo più l'uscita del tunnel. Conforto a tutti Ciao Grillo
eurasio mondini
4 agosto 2005 alle ore 09:01Inutile dire che
-spazio alla pubblicità +spazio a cultura
+cultura -facili condizionamenti
-facili condizionamenti +cittadini responsabili
+cittadini responsabili -criminali al governo
la matematica non è un opinione....
Silvia Carnio
4 agosto 2005 alle ore 09:01Mi è piaciuto moltissimo questo tuo post, forse perchè la penso ESATTAMENTE come te sull'argomento!
Io sinceramente non riesco più a guardare la tv, non solo perchè la programmazione e' PENOSA(per essere buoni) ma perchè sei continuamente BOMBARDATO DALLA PUBBLICITà: BASTA NON SE NE PUò PIU'!!!!
Una volta i film in prima serata iniziavano alle 20.30 e finivano alle 22.30 con 3 o 4 interruzioni pubblicitarie, adesso iniziano alle 21.15/21.20 (e chi deve alzarsi presto per andare a lavorare?)e NON SAI MAI QUANDO FINISCONO!!!!Mi hanno tolto il piacere di guardare la tv, se proprio devo mi vedo un film su sky: so ESATTAMENTE A CHE ORA COMINCIA E A CHE ORA FINISCE E LA PUBBLICITA' DURANTE IL FILM NON C'E'!!!!!!
Sinceramente non so nemmeno cosa passi in tv rai e mediaset...e STO BENE LO STESSO!!!!!
VIVA LA LIBERTA' DI SCELTA!!!!!!!!!!!
Un grazie particolare per una tua frase: "moltissimi sfruttano in modo degradante l'erotismo e la figura della donna".GRAZIE PER ESSERTENE RESO CONTO, ANCHE SE NON CAMBIA LE COSE TI SENTO "PIU' VICINO"!.
antonio castelli
4 agosto 2005 alle ore 09:03Ciao Beppe
Il Corriere ti ha usato per farsi pubblicità.
Il tuo Blog è più letto di lui.
Gianpaolo Gambarini
4 agosto 2005 alle ore 09:03E' facile parlare male di BEPPE GRILLO come anche di qualsiasi altra persona che vada contro corrente. Personalmente nutro molta stima nei tuoi confronti. Mi piacerebbe vederti ancora in TV, perchè con la TV i tuoi messaggi riescono a raggiungere tutti, anche coloro che credono che l'informazione vera sia quella dei TG.
Io non sono contrario alla pubblicità. Mi dà tremendamente fastidio però il fatto di doverla subire in modo aggressivo ed estenuante ogni volta che guardo la TV.
Soluzione:
1) guardo poca TV;
2) registro i programmi che mi interessano (visto che i migliori programmi si possono vedere solo in seconda serata o a tarda ora);
3) utilizzo il tempo che recupero guardando meno TV per stare con mia moglie e mio figlio, chiacchierando e giocando insieme.
BEPPE NON MOLLARE!!!
Ciao!
manera mirco
4 agosto 2005 alle ore 09:08Ho appena ricevuto il tuo dvd, posso solo dirti di non mollare mai sei il nostro paladino ,solo che dovremo darti una mano tutti noi,anche perchè lo facciamo per NOI.
luca monterisi
4 agosto 2005 alle ore 09:14Non so se nelle Vs. città arrivano i volantini nelle cassette della posta ma qui da quando è arrivato l'ipercoop ora anche le salumerie ricorrono a questo mezzo distruggi-foreste per sommergerci, a tal punto poi che nei portoni sono comparsi cestini per rifiuti unicamente per buttarci i volantini indesiderati.
Invero mi chiedevo se fosse possibile che almeno una volta ogni tanto l'uomo possa fare qualcosa "DOPO" averci pensato su, "DOPO" aver preso in considerazione le conseguenze, "DOPO" aver riflettuto su chi e cosa gli effetti collaterali vanno a farsi sentire, e magari "DOPO" non verrebbe + attuata una linea d'azione che in molti casi distrugge invece che costruire.
Il problema è che nella maggior parte degli occhi di chi ha un'idea si accende la lucetta con i dollaroni (in europa l'euro) che annulla tutto il resto con la sua luminescente malvagità edonista ed egoista.
Cinzia Mancuso
4 agosto 2005 alle ore 09:14Se è per questo, caro Beppe, fino a qualche anno fa nei tuoi spettacoli parlavi del computer come se fosse un danno più che una comodità - e fonte "pura" di informazione come ne hai parlato (giustamente) negli ultimi tuoi spettacoli - ...
Con questo non vedo però il bisogno di "criticare" o "demonizzare" questa tua vecchia idea... Io ritengo che le persone crescono, imparano e se non sono "offuscati" CAPISCONO!! E' questo l'importante!!
E poi Beppe diciamocelo chiaro... anche se tu avessi preso miliardi per uno spot nel quale neanche te credevi... pensi che questo cambierebbe l'opinione della gente che, come me, ti segue e ti reputa una persona Intelligente????
C'è gente che ha messo ologrammi di radici (e dico ologrammi perchè è ministro dalla notte dei tempi ma alla sua postazione non si è mai visto se non per votare qualcosa che realmente gli interessasse... tipo aumenti di stipendio ecc..) sapendo di rubare da secoli e di non essere apprezzato... e ti pare che ci dia giustificazioni??
Beppe.. non giustificarti... con noi non ne hai bisogno!
E poi alla fine non vedo che problema c'è... (purtroppo) sei un comico non un politico (e risottolineo purtroppo)..
Comunque.. non ho avuto l'onore di leggere l'articolo del Corriere... una domanda... della Montalcini ne ha parlato????
Baci a tutti
giorgio delle pertiche
4 agosto 2005 alle ore 09:26BRAVO Grillo tu si che le capisci le cose.
Così senza pubblicità non ci romperemmo + le palle mentre guardiamo un film...avremmo una bella tv a pagamento (perchè la pubblicità paga l'odierna tv) a prezzi stabiliti da chi ci sta sui maroni e potremmo ancor di + lamentarci che la nostra voglia di non pubblicità in realtà è stato un desiderio de "i soliti potenti" per fare un'industria dell'intrattenimento a pagamento. Ci lamenteremo quindi due volte.
Infine con summo gaudio il miglior metodo anticoncezionale del mondo, approvato pure dai capi di qualsiasi religione: "il film la sera", verrà meno e così la popolazione tornerà a crescere...
Così in un'Italia in cui già ora non c'è spazio per far lavorare i giovani ci saranno molti + giovani.
BRAVOOOOOOOOOOOOOOOO.....
Grillo...sarà mica che dalla questione idrogeno pulito al posto del petrolio alla bufala eolo auto finita in un cassetto della fiat cominci a perder colpi ed a non vedere tutte le ripercussioni o da dove arrivano tutti i prodotti o tutte le implicazioni a ciò che affermi?
Insomma...nella tua monotematicità stai dicendo una marea di....
ivan verdi
4 agosto 2005 alle ore 09:26Salve amici!!
Fa piacere scoprire, spesso, che molte idee esposte sul blog coincidono con le proprie.
Oggi mi piace riprenderne giusto due, sostenute addirittura dal Beppe in persona:
1) La benzina dovrebbe costare non 1,2 euro al litro ma 12 euro al litro!!
2) I paesi industriali dovrebbero dimezzare i consumi un paio di volte nei prossimi 50 anni!!
Un abbraccio
Paola Lonzi
4 agosto 2005 alle ore 09:26X Tiziana D'Amico, super daccordo con te, è un pò come il superdopato Armstrong che sponsorizza i braccialettini gialli per il cancro e poi vince tutto prendendo bombe ed essendo un inno sall'antisportività, visto che hai vinto il cancro e c'hai i miliardi fai le donazioni te, come faccio io nel mio piccolo ma senza dirlo a nessuno. Per quanto riguarda il Live8, senza ironia sono sincera, mi potresti spiegare la polemica con Vasco?, perchè poi alla fine io come funzionava davvero non l'ho capito, era gratis o c'era l'inghippo? Comunque purtroppo è così ,anche se passo di palla in frasca, guarda (e qui di sicuro qualcuno mi offenderà) Renato che ci massacra con discorsi sui giovani, che i dischi dovrebbero costare meno e poi fa concerti quasi esclusivamente in teatro ad uno sbotto di soldi, ma gliela devo proprio pagare io Fonopoli? (ps a me Renato piace molto ma quando ci vuole ci vuole), almeno Grillo ce lo dice, con il nostro biglietto lui paga avvocati e sicuramente anche tutti quelli che gli danno una mano a fare ricerche ed a darci le notizie concrete e non manipolate.
Stefano Bonfanti
4 agosto 2005 alle ore 09:27Gentile signor Grillo,
condivido pienamente la sua opinione per quanto riguarda l'invasività della pubblicità ed il fastidio che arreca. Ma purtroppo, a mio avviso, non è il frutto deliberato di alcuni disonesti senza scrupoli, bensì il prodotto di forze economiche e sociali congiunte, che lo hanno reso ineluttabile.
Mi permetto di dissentire con chi ritiene di trovarsi costretto a "finanziare" questo tedioso fenomeno, in quanto esiste ovunque una gran quantità di prodotti unbranded, sui quali non incidono spese di marketing e promozionali: acquistando detti prodotti, un consumatore a buon diritto non dovrebbe ritenersi complice di questo martellamento psicologico. Eppure sono gli unbranded a coprirsi talvolta di vergogna, a causa di sofisticazioni più o meno bieche, permesse dal quasi anonimato e dalla totale assenza di attenzione pubblica.
Aggiungerei che, operando professionalmente nell'indotto di una grande azienda alimentare italiana, abitualmente titolare di buona parte dei principali spazi pubblicitari televisivi, personalmente, ho potuto constatare che c'è tutto tranne disonestà e assenza di scrupoli. Assieme a me, vedo molte persone oneste (che magari, come me, non hanno neppure redditi da nababbi) che lavorano con dedizione. Inoltre resto sempre stupito da quanto scrupolo venga posto nella ricerca di una totale adeguatezza dei prodotti alle più disparate esigenze (qualità, sicurezza, genuinità...): un piccolo sgarro potrebbe costare molto caro, data l'intensa attenzione pubblica.
Quindi: non stiamo semplicemente parlando di un solo lato della medesima medaglia? Io stesso dico: spegnete la TV ed aprite i libri (e non mi stanco mai di farlo), ma in ogni caso invito chiunque ad osservare ogni fenomeno nel suo complesso e non limitarsi a criticarne i soli lati negativi, magari addossandoli a fantomatici "cattivi senza scrupoli".
Le rinnovo immutata stima.
Glauco Silvestri
4 agosto 2005 alle ore 09:31...e la pubblicità televisiva si può pure evitare... spegnendo la TV e aprendo un bel libro. Ma cosa dire della pubblicità telefonica? Dall'anno prossimo sugli elenchi ci sarà indicato se vogliamo o meno la pubblicità ma, già oggi, il telefono squilla almeno due o tre volte al giorno. Senza citare le compagnie telefoniche... un esempio fra tutti, nel bolognese, "Il Mobile" di Castelmaggiore. Sono proprio curioso se l'anno prossimo smetteranno di chiamarmi... visto che mi riempono la segreteria di messaggi indesiderati!
Poi, stanno cominciando ad arrivare sms pubblicitari pure sul cellulare...
Sembra pure che comincino a girare per la rete dei cookies in grado di monitorare i tuoi gusti in base ai siti che frequenti e ad indirizzarti email pubblicitarie basate sui tuoi gusti...
Aiuuuuto!
Ciao
Glauco
betti stefania
4 agosto 2005 alle ore 09:32Caro Beppe hai perfettamente raggione pero' vedendo il tuo ultimo spettacolo sono rimasto stupito del fatto che anche tu a volte confondevi la comunicazione e l'informazione con la pubblicita' ((( vedi skype ))). Comunque sono preoccupato anche del fatto che mia figlia di 6 anni parla e canta come uno spot pubblicitario.
Finirà o verrà regolamentato questo strazio, questo lavaggio del cervello continuo ??????
Beppe AIUTACI !!!!!!!
cinzia.marco
4 agosto 2005 alle ore 09:32erano bei tempi quelli per la pubblicità! ricordo che con la scuola avevamo ricreato quella pubblicità in uno spettacolo oragnizzato dalla pro loco. lo "yogurt" dopo qualche mese, ci mandò una fornitura di vasetti per la merenda di una settimana per tutti gli alunni della scuola. tutto ormai è pubblicità. la pubblicità non dà tregua, che funzioni o no, è un'istituzione dalla quale difficilmente ci si può difendere. in Futurama (un cartone animato di Matt Groening ambientato nell'anno 3000) gli spot pubblicitari appaiono nel bel mezzo dei sogni! secondo me non dovremo aspettare così a lungo... .
Enrico Marocco
4 agosto 2005 alle ore 09:33E cosa ne pensate, invece, del modello publicitario di Google?
Il principio che sta alla base e` tanto semplice quanto efficace: nelle pagine con i risultati delle ricerche, vengono inseriti, in una sezione a lato ben distinguibile, pochi (tre?) "sponsored links" inerenti all'oggetto della ricerca.
Facendosi pagare dagli sponsor in proporzione al numero di "click" che collezionano i link sponsorizzati, Google prende due piccioni con una fava: evita agli utenti spiacevoli bombardamenti e si presenta agli sponsor come il piu' serio distributore publicitario.
D'altra parte, per aumentare l'efficacia, il motore di ricerca ricorre a mezzi sicuramente innovativi e forse discutibili. Offrendo servizi gratuiti ai suoi utenti (posta, start-page personalizzata, ecc.), infatti, ne traccia i loro profili in modo estremamente dettagliato ed utilizza tutte le informazioni che riesce a raccogliere per indirizzare gli "sponsored links" nel modo piu` accurato possibile.
Il mercato sembra dargli ragione; potrebbe essere questo il futuro (auspicabile) della publicita`?
Antonio Cafagna
4 agosto 2005 alle ore 09:36Io non mi preoccuperei più di tanto, dal momento che lo stipendio di chi ha scritto l'articolo sul Corriere è pagato dalla pubblicità, la qual cosa implica mancanza assoluta di imparzialità e obiettività in chi fa informazione e che continua a parlare di crisi di consumi, piuttosto che eccesso di messaggi, spesso ingannevoli, miranti a farci acquistare ciò di cui in realtà non abbiamo assolutamente bisogno.
Si fa il gioco di chi, piazzista di spazi pubblicitari, ci vuole ignoranti a tal punto da poterci gabbare con le proprie fregnacce demagogiche.
Il caso vuole che quest'ultimo sia anche Presidente del Consiglio.
Roberto Castagnetti
4 agosto 2005 alle ore 09:37Una cosa che mi inquieta è l'enorme attenzione, quasi ipnotica, che polarizza mio figlio di 4 anni quando guarda uno spot pubblicitario.
A volte lo trovo in stato catatonico davanti al televisore, infatti la pubblicità massimizza la sua efficacia con le menti più infantili.
Gli sto spiegando che quello che dicono non è sempre vero, e qualche risultato l'ottengo.
Purtroppo la tivvvu è alle volte una bambinaia, e per questo occorre attenzione e moderazione.
fabrizio laurenti
4 agosto 2005 alle ore 09:37Grande descrizione...é vero quello che manca ormai sono proprio i bisogni, se non di aria pulita e serenità...Sei una saggia persona Beppe
g. corti
4 agosto 2005 alle ore 09:38beppe , CONCORDO PIENAMENTE è un vero piacere sentire cose che si pensano da anni ma che nessuno dice .
La PUBBLICITA' è la peggiore sciagura della nostra società, impone modelli sbagliati, crea bisogni invece che soddisfarli, e soprattutto non la puoi evitare. La pubblicità ormai è una forma di introito per tantissimi soggetti ed abolirla significherebbe ( NEL BREVE ) mandare sul lastrico intere schiere di professionisti del settore.
Secondo me si potrebbe recuperare il ruolo delle EDICOLE o di Internet, mi spiego: se qualcuno ha bisognodi qualcosa è lui che deve informarsi ( devo comprare un casco da moto - compro una rivista per caschi e mi informo dei prezzi e delle caratteristiche, così come posso farlo per tantissimi altri tipi di prodotti - oppure vado in edicola ed ACQUISTO pagando un catalogo del settore che mi interessa ... ) cosa me ne frega di vedermi 20 minuti di spot di telefonini se il telefonino ce l'ho già ???? cazzo !
Inoltre la pubblicità vera di un prodotto non è lo spot o il cartellone che deturpa i nostri più bei paesaggi , ma il vecchissimo " PASSAPAROLA" che comporta tra le altre cose anche il rapporto umano e il dialogo fra gli individui.
Beppe , tieni dritta la schiena e non ti curare di quello che scrivono i giornali ...più Ti attaccano e più il Tuo pensiero e il messaggio diventano forti ...
I giornalisti sono abituati a cercare il " marcio e l'interesse dietro ogni opinione ma questa volta hanno toppato alla grande .
Ciao a tutti
aldo peretti
4 agosto 2005 alle ore 09:39l'articolo in questione è stato scritto dal saccente e onniscente Aldo Grasso quello che riesce a discettare con ardite geometrie intellettuali sulla fenomenologia complessa e multiforme dei reality sciò, trattando come un ebete marziano chi di queste atroci cagate non fotte assolutissimamente nulla.
Diciamo che la puzza sotto il naso del soggetto è INDUSTRIALE
daniele casali
4 agosto 2005 alle ore 09:40Per quello che mi riguarda, da qualche anno compro prodotti non pubblicizzati, e spesso sono di qualita' superiore di quelli che ti bombardano da mattina a sera. Oltre a costare molto meno.
Ivan Berruti
4 agosto 2005 alle ore 09:45E bravo Beppe!
Ce la facciamo una bella macedonia?
ivan verdi
4 agosto 2005 alle ore 09:46Cara Paola Lonzi, come dice il saggio se una cosa non la sai, fai migliore figura stando zitta!!
Mi riferisco ad Armstrong super bombato!! Antisportivo poi??
Secondo me si tratta di una persona che è solamente da ammirare, per quello che ha saputo fare nella sua incredibile carriera sportiva. Persone come questa, che costruiscono il proprio successo sfruttando le doti fisiche e umane, col proprio sudore, dominando uno sport difficilissimo, dovrebbero essere un esempio da seguire.
Ciao.
daniele ferrari
4 agosto 2005 alle ore 09:47Come scritto da altri,sono anni che compro prodotti non pubblicizzati.Pero' vedo che chi sta vicino a me non si cura minimamente di questa cosa.Esce dal supermercato e si lamenta che ha speso 100 euro.Siamo sempre li,ognuno di noi dovrebbe tutelarsi un po' da solo.
lala sala
4 agosto 2005 alle ore 09:48Grillo ma sei malato di protagonismo?
L'articolo ti nomina "di striscio". Se proprio volevi citarlo, potevi farlo per evidenziare la verità di quello che dice: l'ipocrisia di chi si mette la giacchetta rossa e ragiona in ben altro modo. In fondo è questo che dice l'articolo. O no?
Per chi volesse leggerlo prima di commentare fidandosi ciecamente del buon Beppe, ecco il link:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2005/07_Luglio/16/spot.shtml
Buona giornata
PS: chissà quanto ci mettono a bannarmi....
Ivan Guidi
4 agosto 2005 alle ore 09:49Grande Beppe!!!!
Hai proprio ragione!!!
Mi è capitato di avere tra le mani un film che si chiama "the corporation"....film che è stato pubblicizzato pochissimo ma che a mio parere spiega molto bene il meccanismo che c'è dietro a tutta questa pubblicità.
La cosa che mi dà più fastidio è la pubblicità in metropolitana.....non sò più dove girarmi!!!
Adesso hanno messo gli schermi che ti bombardano di pubblicità dappertutto, aiuto!!!!
Il massimo lo raggiungono con lo slogan: "farti aspettare in buona compagnia".
Grazie tante...., se la buona compagnia è quella.....
Patrizia Broghammer
4 agosto 2005 alle ore 09:51L'Italia e'composta per il 90% da un'amalgama di "ignavi" che sono quotidianamente vittime del "lavaggio cerebrale" di grossi monopoli e industrie che di fatto detengono il monopolio.
Uno dei mezzi piu' usati e' la pubblicita' televisiva.
E' necessario creare una societa' malata per avere un'economia sana.
La gente deve consumare di piu' perche' si possa produrre di piu' e perche' si possa consumare di piu'.
Il superfluo diventa necessario e il necessario diventa indispensabile.
Certamente questo non e' colpa di chi fa lo spot pubblicitario (produttore e attore).
Io personalmente sarei felice di poter essere pagata per fare uno spot e non mi sentirei minimamente in colpa.
E' ridicolo attaccare e sentirsi in dovere di difendersi.
Siamo tutti vittime e carnefici nel campo pubblicitario.
Quello che si dovrebbe fare e', non attaccare la pubblicita', ma il sistema nella sua totalita'.
Bisognerebbe cioe' che il quoziente intellettivo della massa si elevasse cosi' che le persone non fossero piu' vittime indifese del sistema.
Per creare un buon prodotto di massa non bisogna, come e' universale credenza, soddisfare i bisogni della massa, ma "conoscere" la psicologia della massa in modo da creare i "bisogni" che il prodotto dovrebbe soddisfare.
Emblematico e' il "telefonino".
Nessuno ad esempio sentiva il bisogno di un "telefonino" prima che lo creassero.
Si puo' senz'altro parlare di "Fiera delle stupidita'".
Qualita' essenziale per il prodotto di largo consumo e' che soddisfi le esigenze del 99% della massa, che cioe' soddisfi le esigenze di chi raggiunge il quoziente intellettivo minimo.
Cosi' pure nel caso di film o spettacoli televisivi.
Infatti il prodotto di successo e' quello che raggiunge il "numero piu' alto " di consumatori.
E la pubblicita' e' senz'altro il mezzo per raggiungerlo
Patrizia
http://woip.blogspot.com
Antonio Cafagna
4 agosto 2005 alle ore 09:53Qualcuno qui nel blog ha parlato di lavaggio del cervello.
Trovo che l'espressione in questioni fotografi perfettamente la situazione, in quanto si mira a deformare l'individuo, creando lo status symbol,che possibilmente non sa nulla di ciò che gli accade intorno, ma in compenso possiede il videofonino, che puntualmente lo informa su cosa gli interessa veramente, cioè con chi trombano le veline, sia esso Briatore o il calciatore di turno.
Concordo con chi propone la libreria come terapia, anche se ho il terrore che prima o poi i libri diventino come le riviste, composte pre il 75% da pagine di pubblicità.
Elisa Sabattini
4 agosto 2005 alle ore 09:57Volevo dire alcune cose a riguardo:
Sono d'accordo che la pubblicità dannosissima, pienamente!
Infatti si pubblicizzano 2000 marche di shampoo quando sono più o meno tutti uguali e nessuno ha veramente bisogno di avere quello che fa risplendere i colpi di luce più del sole.
Quello che però a mio avviso è ancora peggio è che il "Marco Rossi" della situazione, ovvero medioman, si nutre di tv 24/7, per non parlare di sua moglie Maria casalinga.
Non è tanto la pubblicità in sè ad essere nociva, ma il fatto che non ci sia spirito critico a riguardo e che invece di leggere un quotidiano si preferisca guardare Forum e la televendita che c'è in mezzo.
La pubblicità non aumenta le vendite, ma la brand awarness, quindi di fatto non obbliga nessuno a fare nulla.
Sta poi ad ognuno di noi cercare di diferndere sè stesso come meglio può da questa dittatura.
Ad esempio spegnendo la tv.
dgiovanni di mauro
4 agosto 2005 alle ore 09:59x lala sala
sei stata cosi attenta a leggere l'articolo , "Per non parlare di Luciana Littizzetto, Dario Vergassola (un vero nemico di Berlusconi), Fabio Fazio. Per non parlare di Gene Gnocchi, di Lella Costa, di Beppe Grillo (ha peccato anche lui, anche se ora si dimostra pentito), delle centinaia di telepromozioni del Gabibbo, il difensore degli oppressi. ma sei stata cosi disattenta aleggere il post di beppe grillo , secondo me beppe grillo nel post non dice nulla di sbagliato riferendosi all'articolo , ma parla della pubblicita' che ci opprime criticando anche in fondo chi presta la propria persona per gli spost, come quelli che l'articolo cita, ma in fondo e' la pubblicita' l'imputato del post di grillo
ciao
Pietro Filippi
4 agosto 2005 alle ore 09:59ECONOMISMO
non so se esiste questo termine ma potrebbe aver a che fare con chi fa economia.
Prima o poi i mercati si saturano, o le risorse finiscono o l'ambiente collassa.
VOGLIO UN SISTEMA ECONOMICO CHE PREMI CHI CONSUMA MENO!
saluti
Pietro
simonetta machiavelli
4 agosto 2005 alle ore 10:00Postato da: di mauro giovanni il 04.08.05 08:02
Vogliamo creare un formu , anche con l'aiuto della redazione di grillo per tentare di bloccare qualche pubblicita che riteniamo ingannevole, siamo in tanto ed una e.mail di ogniuno di noi ben indirizzata forse.......
_______________________________________________________________
Caro Giovanni ti ringrazio dell'esposizione dei tuoi pensieri e della legge con tutti i suoi articoli.
Volevo segnalare a te e a tutti coloro che domandano azioni di partecipazione e non di mera accettazione solo perche' rappresentati in parlamento, un sito su cui poter trarre spunto per una cittadinanza attiva oltre naturalmente alle mail ed al forum da te richiesto che non potra' che essere accrescitivo.
Sommariamente posso dire che viene attualizzato l'art. 118 della costituzione, in cui nella parola sussidiarieta', si individua la amministrazione condivisa, in cui, credo di aver capito anche leggendo altri spunti in Internet e qualche articolo apparso, pero' vi prego, documentatevi anche voi perche' potrei aver frainteso o capito quello che mi piaceva comprendere ma che non e' la verita'... dicevo, qualora il cittadino non si senta rappresentato nelle liberta' tradizionali (liberta' personale, di opinione, riunione, associazione), ne' fra i diritti sociali (LIBERTA' DAL BISOGNO)..... vi prego leggetelo e' importante:
www.cittadinanzattiva.it/dyn/doc/202.pdf
potra' organizzarsi ed essere propositivo nei confronti del governo in un autonoma, decisione da attivarsi nell'interesse generale. Le difficolta' saranno determinare l'interesse generale, pero' l'interesse generale sono cure volte alla produzione e valorizzazione dei beni comuni.
Sono beni comuni:
l'ambiente, la salute, l'istruzione la FIDUCIA NEI RAPPORTI SOCIALI, la sicurezza, la vivibilita' urbana, la legalita', la promozione dei diritti, la qualita' dei servizi pubblici, l'integrazione sociale, la regolazione del mercato e altri beni simili.
Quindi abbiamo molto da fare ;-))) non ho idea di come si stiano organizzando forse e' sufficiente unirsi in un'associazione, di natura diversa di quelle poste in essere oggi che sono solo suggeritrici, la natura di questa associazione sara' propositrice e dovra' essere ascoltata in virtu' appunto della sua contemplazione nell'art. 118 Costituzionale. Mi sono imbattuta da poco in questa "risorsa" di cui leggerete nel sito e sono poco documentata. Ma lo spirito suggeritomi nel leggere quelle pagine e' accrescitivo.
Non sono da mettersi da parte altre situazioni da seguire segnalate da molti, ad esempio signoraggio, leggo oggi nel Blog due passaggi di un libro che si puo' scaricare, io per lo meno l'ho fatto, direttamente sul pc e leggerlo gratis comodamente a casa, Quello che voglio riportare all'attenzione di tutti, mi permetto in tutto rispetto dell'altrui libero pensiero, e' che le segnalazioni che ci facciamo dovranno essere tese non a spostare l'attenzione schizofrenica del momento su un problema quale sua risoluzione della panacea totale, bensi' coloro che sono piu' versati in un campo approfondiscano e segnalino le ultime novita' e viceversa per gli altri. Penso che l'Italia sia un po' come il casale che presi in affito qualche anno fa. Era chiuso da 5 anni, nessuno vi era piu' entrato, non era importante togliere le ragnatele, scopare, spolverare, bensi' era importante fare tutte le cose che necessitavano a renderlo vivibile. Con gli amici lo abbiamo ripulito, certo ci abbiamo messo un po' non due giorni, ed ora e' vivibile... PERFETTO? Assolutamente no, ci sono molti lavori da fare ancora pero' e vivibile e piano piano tendera' ad una pseudo perfezione anche nelle rifiniture. Vediamo allora, permettetemi di ripetermi, i suggerimenti non come SOLE cose da farsi e prioritarie ma soprattutto come ANCHE altre cose da farsi. Altrimenti il famoso potere del DIVIDI ET IMPERA lo esercitiamo tra di noi, ma se sappiamo gia' dove ci portera' e' pura stoltezza metterlo in essere. Vi ringrazio e vi auguro una buona giornata
Vittorio Caposiena
4 agosto 2005 alle ore 10:04Mondadori tempo fa, mi bombardava con SPAM, su un indirizzo mail mai lasciato in giro, ne usato per registrarmi ai loro "Inviti alle presentazioni... " il bello è che tutti i messaggi a piè pagina... riportavano questo:
"Ci auguriamo che la segnalazione sia di tuo gradimento e speriamo di poterti incontrare presto presso le Librerie e i Multicenter Mondadori!
Ti invitiamo inoltre a visitare il nostro sito internet www.negozimondadori.it
Per ulteriori chiarimenti puoi scrivere a eventi.negozi.mondadori@mondadori.it o telefonare allo 02.48047401
A presto,
La Direzione Marketing
Mondadori Retail"
HO DOVUTO MANDARE UNA DECINA DI MAIL, FINO AD ARRIVARE ALLE MINACCE... per esser rimosso dalla loro "LIST" :@
Federica Bernardini
4 agosto 2005 alle ore 10:04Per Elisa Sabbatini:
"La pubblicità non aumenta le vendite, ma la brand awarness, quindi di fatto non obbliga nessuno a fare nulla."
Scusa, ma mi occupo di marketing e anche di pubblicità. Secondo te la brand awarness che funzione ha se non quella di aumentare le vendite?
Verena Gualterotti
4 agosto 2005 alle ore 10:06
Caro Beppe Grillo,
mi sono presa la briga di leggere l'articolo da Lei citato.... ho letto solo cose assolutamente VERE e DOCUMENTATE.
Finalmente si pubblica una notizia VERA, finalmente si fa VERA INFORMAZIONE e voi "rossi" vi lamentate?
Coda di paglia......
La verità la decidete SEMPRE E SOLO VOI.
Una volta condividevo tutto quello che dicevi adesso ho iniziato a seguire i tuoi consigli e ascolto un po' di più e devo dire che anche tu SGARRI ALLA GRANDE.
Ho letto che altre persone ti definiscono "PALADINO" invece non lo sei..... sei un uomo normalissimo che fa soldi parlando male del Governo (tutti i governi non solo quello attuale).
Insomma sei un COMICO, non un Dio.
Cerchiamo di non dimenticarlo.
Verena
lala sala
4 agosto 2005 alle ore 10:06X dgiovanni di mauro
Poteva parlare dei "danni" della pubblicità senza tirare in ballo l'articolo o saltando i primi due paragrafi del suo post.
O no?
A già, il blog è suo e scrive quello che vuole (giustamente) e poi bisogna andare oltre l'apparenza e capire il messaggio profondo... solo per esperti in grillopensiero ermetico.
Elisa Sabattini
4 agosto 2005 alle ore 10:10Per Federica Bernardini
Ovvio che come fine ultimo abbia quello di aumentare le vendite, ma c'è comunque la capacità critica di ogni persona.
Volevo solo dire che il vero problema è la mancanza di spirito critico nelle persone, perchè se ci fosse quello e ci fosse consapevolezza di quanto il 90% di quello che comperiamo nella nostra vita sia superfluo la pubblicità non farebbe poi molto.
Volevo dire solo quello.
giovanni di mauro
4 agosto 2005 alle ore 10:10scusate ma beppe cita l'articolo solo per parlare di pubblicita' non dice che sono menzogne cio che e' stato scritto sull'articolo , lo capite o mo.
riflettete su cio che dice beppe sulla pubblicita' dite la vostra sulla pubblicita' e leggete bene i post. ciao
Federico Guazzini
4 agosto 2005 alle ore 10:11me la ricordo quella pubblicità
fu una delle migliori di tutti i tempi
ho deciso di cambiare marca di yogurt dopo con un concorrente si è fatta promuovere da selen
:-)
di mauro giovanni
4 agosto 2005 alle ore 10:12x lala sala
l'articolo doveva per forza menzionare anche beppe che non fa pubblicita da oltre 20 anni?
reciproca la cosa non credi?
ha trovato spunto dall'articolo in cui e' stato citato per parlare di pubblicita' .....
john l. richter
4 agosto 2005 alle ore 10:14
Caro Beppe,
Anche se non parlo e non scrivo molto bene nella tua madrelingua, non so se ti è mai capitato andare in un cosiddetto "discount" ma si può notare come il "martellamento pubblicitario" profitta anche alle aziende minori. Ci sono numerosi prodotti con nomi commerciali che "assomigliano" a quelli realmente pubblicizzati sostituendo una singola lettera con un'altra. Ma allora, anche questi ci prendono per il c..o !
Alla fine della fiera, io compro quasi tutto il possibile AL MERCATO dove esistono anche dei rapporti umani.
Ciao e grazie per il tuo impegno.
John
Fabrizio Martini
4 agosto 2005 alle ore 10:14Salve a tutti. Volevo spiegare a quelle persone che continuano a chiedersi dove Beppe abbia preso i soldi per la Porsche (ammesso che ce l'abbia) che giudicare una persona dall'automobile che possiede è un atto di ignoranza e ottusità. Ci sono svariati motivi per cui una persona può possedere una macchina di lusso, può essere ricco di famiglia, può esserseli guadagnati onestamente, può aver fatto un leasing eterno (come la maggior parte degli italiani "viziati" dalla pubblicità), etc. etc.
In ogni caso sono fatti suoi. Poveri invidiosi.
Paolo Ghion
4 agosto 2005 alle ore 10:15La pubblicità è uno dei controsensi più grandi.
Distrugge qualunque mezzo di trasmissione e di comunicazione esistente.
Si trova sui cartelloni nelle strade, sui giornali, sulle riviste, sulle fiancate degli autoveicoli, leggendo un articolo su Focus uno ha usato la propria fronte come spazio pubblicitario.
Si inserisce nel telefono, quando ti chiamano dei selezionatori automatici con la voce registrata, ti vogliono vendere ettolitri d'olio extravergine.
La tua posta elettronica è solo un porto di mare, ho 27 anni e già mi arrivano le offerte del viagra o di altri medicinali, oltre che offensivo è anche malaugurante.
In fine la tv, secondo me non è un mezzo trasmissivo infettato dalla pubblicità, è pubblicità con qualche sporco film che gli ruba spazio.
A volte mi chiedo se veramente un messaggio pubblicitario adempia alla propria funzione.
Anche se un prodotto fosse funzionale il loro modo di presentarlo lo rende inutile.
Avete presente la pubblicità dell'892?
Ormai nauseato da questi due tizi baffettoni e biondi, mi sono reso conto che l'informazione era semi utile, cioè che il vecchio 412 ecc. che comunque non ho mai usato, non ci sarà più.
Ora ammettendo che l'informazione fosse la più utile che si poteva dare, con questo messaggio pubblicitario, invece di capire che con 892 so i numeri di telefono, se non presto attenzione ho il timore che se uso l'892, mi inviano due ballerini probabilmente omosessuali, con quell'odiosa musica di sottofondo.
Mia sorella dopo due settimane mi ha chiesto:"Ma che numero era?".
Quindi la pubblicità è inutile, perchè è un agglomerato di messaggi cretini e quando ce ne trovi uno utile non te ne rendi conto, per il modo in cui viene presentato, un pò come il gridare sempre "al lupo al lupo" alla fine nessuno ti crede.
Qual'è quindi la funzione della Tv quando ormai diffidi di tutto quello che ti dice?
Verena Gualterotti
4 agosto 2005 alle ore 10:16
Ho capito che vuole parlare della pubblicità.... ma è dal 1994 che ne parla..... dovrebbe cominciare a parlare dei suoi colleghi che predicano bene ma razzolano male.
E dovremmo renderci conto anche NOI che quando quella gente parla male di tutti in TV, lo fanno solo per i soldi!
Perchè poi andare ai loro spettacoli, cacciando un bel po' di Euro, se tutto quello che dicono loro, loro stessi non ci credono???
Mi sento presa in giro da questi "sinistroidi" anzi come si usa dire ora "radical-chic-comunisti" che vanno in giro a braccetto con le veline....
Grazie per avermi dato la possibilità di chiarirmi.
Verena
Giacomo Sasso
4 agosto 2005 alle ore 10:17Ho studiato un po' di marketing e le cose non stanno esattamente come dice Grillo. Il ricarico della pubblicità, in termini economici, è bassissimo. Se la Nike realizza una campagna pubblicitari da un miliardo di euro per tutto il mondo. Questo miliardo viene spalmato su tutte le scarpe in vendita. Diciamo che ci siano 500milioni di scarpe, quindi il ricarico della pubblicità è di 2 euro per ogni paio di scarpe (stiamo facendo conti inventati). Quello che ci frega e che ci fa pagare di più alcuni prodotti, come ad esempio le Nike, è la percezione che abbiamo del prodotto. Cioè, le Nike sono considerate un prodotto "cool", se costassero 50 euro, non lo sarebbero più. Questo è il danno che può fare la pubblicità, alterarci la percezione di un prodotto. Per molte persone è così, se un prodotto costa di più è buono. Quindi il prezzo viene tenuto alto per lasciar credere che sia così. Sono strategie di marketing, che è un tantino diverso dalla pubblicità.
Pensate un attimo alla Adidas. Le scarpe costano molto meno. Ma perchè allora ai piedi dei ragazzi ci sono solo Nike?
Ora l'Adidas ha acquistato la Reebok e sta cercando di fare concorrenza spietata alla Nike, vedrete che tra poco da essere scarpe tutto sommato economiche (le Adidas), saranno aumentate di prezzo. Ma non perchè saranno migliori, ma per spostare la fascia di percezione delle Adidas allo stesso delle Nike in modo da poter competere allo stesso livello. E noi che non abbiamo soldi andiamo a prenderle dai cinesi :-/
matteo martini
4 agosto 2005 alle ore 10:19
" Costringere tutti i cittadini, bambini e adulti, a ingurgitare migliaia di messaggi non richiesti "
Basta non guardare la TV ( come faccio io )
Elisa Sabattini
4 agosto 2005 alle ore 10:22A matteo martini
Esattamente: come faccio io e come suggerisco a tutti.
ivan verdi
4 agosto 2005 alle ore 10:22Concordo con Elisa Sabattini in toto!! Le persone (non io!!), nella maggior parte del globo, si affannano per poter disporre di ingenti quantità di beni totalemente inutili. Un mio amico che ha visitato paesi bellissimi e "dignitosamente" poveri, mi raccontava che le persone ed i bambini in quei posti vivono felicemente con pochissimo. Le innumerevoli cazzate, sulle quali le società occidentali fondano il valore sociale degli individui, quelli non sanno neanche cosa sono!! Nonostante tutto vivono e continueranno a vivere per chissà quanti altri secoli!! Alla faccia di tutti quelli che con 2000 euro al mese a fine mese non ci arrivano!!
Piccola digressione sul marketing (del quale so quasi nulla): qualcuno, ricordo bene, diceva che scopo della pubblicità è CREARE NELLA GENTE BISOGNI INDOTTI.
Tutto chiaro mi sembra. O no?
Saluti a tutti.
giovanni di mauro
4 agosto 2005 alle ore 10:25per Verena Gualterotti
strano che una persona intelligente come te non riesce a capire chi facendo il comico dice delle verita' e chi no, basta informarsi su cio che si dice.
secondo te se la gdf ha interrogato grillo come persona informata sui fatti nel caso parmalat e' perche ha detto bugie?
su tronchetti provera ha detto delle falsita'?
sulla fiat ?
e su tante altre cose ?
ma la cosa piu strana e' che comunque ci sono persone che come dici te dicono cose non vere pero' sono state allontanate dalla tv e non parlo solo di grillo , ma anche di tanti altri personaggi compreso un nostro premio nobel che per tantissimi anni gli e' stato vietato di fare spettacoli in tv...
Luca Pilolli
4 agosto 2005 alle ore 10:26Per Elisa Sabbatini
Hai mai sentito parlare di "Coercizione psicologica"?
Se la risposta è "No" ti consiglio delle letture di A. Neil
Per Verena Gualterotti
Hai davvero ancora bisogno di un DIO?
Oppure di un UOMO PERFETTO?
simonetta machiavelli
4 agosto 2005 alle ore 10:27Per coloro che fossero interessati vi segnalo che ho mandato una seconda mail.
Caro staff, capisco che non mi potevate rispondere nel giro di 24 ore , la presente seppur analoga alla precedente e' solo per ricordarvi di aver in sospeso una risposta. Vi ringrazio.
In merito a quanto
Postato da: Nicola Mosti il 03.08.05 11:31
Vi pregherei di rispondere nel blog per non far si' che: se fosse una bugia, essa non possa nuocere alla democratica nascita e vita del blog, Se invece fosse la verita' quella asserita dal Sig. Mosti, avrebbe gia' nuociuto alla democratica vita del blog.
Probabilmente se le regole sono cambiate in corso d'opera,
un motivo ci sara' stato, quindi perche' non renderlo palese a
tutti. Si spezzerebbero cosi', e non si alimenterebbero eventuali
voli pindarici, che come ben sapete ognuno di noi, quando deve
dare il peggio, sa dare il meglio della sua creazione. ;-)))
Vi ringrazio per l'attenzione prestatami e per l'ccoglienza
che farete di questa mia. BUON LAVORO A TUTTI e GRAZIE DEL
VOSTRO LAVORO
Simonetta
Matteo Monari
4 agosto 2005 alle ore 10:29per Elisa Sabattini
ma sei la Sabba???
Giordano Bruno Traversa
4 agosto 2005 alle ore 10:29????? ciao grazie a tutti!!!!!
Roberto Giuliani
4 agosto 2005 alle ore 10:31Simonetta?
ti sto chiamando....
ciao
ivan verdi
4 agosto 2005 alle ore 10:32Vorrei affrontare con l'amico Giacomo Sasso il tema scarpe sportive. Delle quali mi considero un buon esperto.
Gran parte di quello che dici è vero. Basta guardare il costo delle scarpe sportive in tela tipo basket, che ho visto esposte a 120 euro (follia pura!!). Quando ero ragazzino (anni 70-80) costavano al massimo 4-5 mila lire. Ma nella società la confusione regna sovrana. Ecco perché. Ai tempi della lira acquistai delle scarpe asics col gel nel tallone. Le uniche con le quali sono riuscito a correre anni senza alcun fastidio al tallone appunto. Con le altre scarpe dopo un paio di giorni invece sentivo male al tallone. Costo delle asics 240 mila lire (scarpe normali sulle 100 mila lire). Adesso le scarpe normali stanno a 100 euro ed oltre. Le asics col gel le ho trovate a........64 euro!!(scontate è ovvio).
E chi ci capisce cosa??. L'unica certezza è che le asics per correre sono le migliori (per il mio piede).
Ciao
Maurizio Murciato
4 agosto 2005 alle ore 10:33Caro Beppe ti consiglio di comprare e leggere "All Marketers Are Liars" di Seth Godin, ancora NON tradotto in italiano.
Poi, subito dopo -non prima, altrimenti ti perdi gran parte del contenuto- dai una lettura ai blog del libro e dell'autore. Rispettivamente http://www.allmarketersareliars.com/ e http://sethgodin.typepad.com/
Emilio Saad
4 agosto 2005 alle ore 10:33Le soluzioni a questo punto sono tre.
1. O non guardare le pubblicità (l'1 % degli italiani lo farà se va bene).
2. Togliere la televisione da casa (ma quanta gente lo farà?).
3. Rendere la rai pubblica. Costerà molto di più di 31 centesimi al giorno, ma quei soldi saranno compensati da meno consumo che ci favorisce la pubblicità stessa.
Michela Milleni
4 agosto 2005 alle ore 10:35x Simonetta
intanto volevo dirti che leggo sempre volentieri i tuoi interventi, lunghi ed esaurienti.
scusa l'ignoranza, ma cos'è questa cittadinanza attiva di cui parli? navigo poco su internet, per cui non sono al corrente...
e poi: ho cercato sul blog i riferimenti ai libri da scaricare di cui parlavi, ma non ho mica trovato niente...
Federico Panciroli
4 agosto 2005 alle ore 10:37Coraggio Grillo ! Coraggio !
Alessandro Mangini
4 agosto 2005 alle ore 10:38Inserisco due siti dove si possono scaricare due programmi che vanno usati insieme per navigare in anonimato con conseguente blocco dei pop pubblicitari facile da configurare rallenta di poco ma ne vale la pena.
Per chi usa firefox usare l'estrensione swichtproxy.
http://www.privoxy.org/
http://tor.eff.org/
http://tor.eff.org/cvs/tor/doc/tor-switchproxy.html
http://tor.eff.org/howitworks.it.html
enrico bosco
4 agosto 2005 alle ore 10:41Dunque, ricapitolando Beppe tu ci dici che sei immune da pubblicita' di sorta, ne hai fatta una decenni fa e hai pure vinto premi.
Che fico...ora pero' rispondi a questa domandina:
Perche' reclamizzi SOLO ed ESCLUSIVAMENTE skype quando sai benissimo che esistono validissime alternative pure meno costose?
Reclamizzali tutti...fai una grafichina VOIP e la gente che ci clicca su si vede una bella pagina nuova e carica di link a sistemi VOIP.
Te lo stanno dicendo da mesi e nulla e' cambiato...forse hai i tempi di reazione biblici degli enti statali?!
Hai parlato del tuo frigo...presumo che in anni di ricerche tu abbia stipato li dentro quanto di piu' genuino, sicuro ed ecocompatibile ci sia in commercio.
DIRCELO NON SAREBBE PUBBLICITA' MA UN AIUTO DATO A NOI TUTTI PER UNA VITA PIU' SANA!
Quando ci metterai a conoscenza dell'interno del tuo frigo!?
Altra domandina sarebbe questa:Con tutti i temi scottanti che ti sono stati portati mi aspettavo apparire qualche altro link o post in merito ma non e' stato cosi', PERCHE'!?
Non fraintendermi, sembra che ti stia facendo un attacco ma in verita' e' che vorrei stuzzicarti a REAGIRE a quanto leggi, a farci percepire il tuo interesse nei nostri post.Ne ho letti di davvero GRAVI ma nessuna tua reazione...
Dai...dacci dentro perche' noi cercheremo sempre di darti una mano,nel possibile.
Saluti da Genova :)
matteo martini
4 agosto 2005 alle ore 10:42
Per Giacomo Sasso:
" Questo è il danno che può fare la pubblicità, alterarci la percezione di un prodotto "
Sempre che uno sia tanto " mona " ( scusate la parola ) da cascarci..
E se lo e`, ben venga se viene spennato!
Fausto Calenda
4 agosto 2005 alle ore 10:46Stiamo testando la nuova chat ... collegatevi numerosi per chattare con noi e fare in modo di farci sentire anche su internet .
Basta andare all'url : http://www.ircgate.com/grillo_chat2.html
Vi aspettiamo !
Franca Verrone
4 agosto 2005 alle ore 10:47La quarta soluzione, che aggiungo alla tre proposte da Emilio, è quella di sviluppare senso critico per capire cosa veramente sia la pubblicità e discernere tra messaggi completamente ingannevoli o pericolosi, messaggi stupidi, che non vanno assolutamente presi in considerazione, e messaggi che sono funzionali a far conoscere un determinato prodotto.
In fondo la pubblicità è necessaria alle aziende, altrimenti come potrebbero immettere sul mercato i loro prodotti? Il problema, come sottolinea Grillo, è ormai la dittatura della pubblicità e i suoi costi abnormi che paghiamo tutti noi consumatori al momento dell'acquisto. L'unica soluzione è un "consumismo intelligente" anche se può sembrare un controsenso. Tocca a noi consumatori tenerci informati, diventare consapevoli di cosa abbiamo realmente bisogno, scegliere prodotti, tra i tanti, che aggrediscano di meno l'ambiente e che siano più sani possibili. Impariamo, per esempio, a leggere bene le etichette.
Molte volte noi siamo così distratti e superficiali che risulta facile prenderci per i fondelli!
Maurizio Balla
4 agosto 2005 alle ore 10:48Io non capisco come, seppure paghiamo il canone alla RAI, ci dobbiamo sorbire la pubblicita'..
La BBC inglese, forse costa piu' della RAI (8-9£/mese) ma santa pazienza, non ha un solo break pubblicitario, tranne che per "pubblicizzare" i propri programmi.
Il palinsesto e' di informazione e cultura ( ma anche qualche cavolata, ma li perdono) ed il canale per i bambini ha un marketing ridottissimo, che non vende nulla direttmente..dal giocattolaio puoi trovare i pupazzi dei teletubbies, ma sono solo 4, contro i 450'000 dei cartoni animati giapponesi, che sono in realta' non dei cartoni, ma una serie di spot della linea di giocattoli...
Perche', dico io, la Rai non segue l'esempio, non ha bisogno della pubblicita', la paghiamo NOI !!
Michela Marcelli
4 agosto 2005 alle ore 10:48Ciao Beppe,
sono Michela, da Torino, 22 anni...grafico pubblicitario.
Ho appena finito di leggere il tuo post del 3 Agosto.
Quello che dici a riguardo della pubblicità e dei suoi mezzi per "obbligarti" ad avere un "qualcosa", per me è sacrosanto. Anch'io, quando mi capita quelle poche volte di accendere la tv, rimango schifata da tutti quegli spot che ti martellano e che, porca puttana, ti interrompono il film proprio magari quando stai per scoprire chi è il colpevole...
Ma il punto, secondo me, è questo: la pubblicità che vedi in tv, che senti per radio, che ti trovi nei giornali, la fa gente comune. Persone, come me, che amano il proprio lavoro anche se sottopagato (io percepisco 400 mensili con un full time e lavoro nello stesso posto da 2 anni e mezzo...dico "percepisco" perchè li percepisco nel vero senso della parola!).
Ho appena portato a termine una campagna per una banca e non è stato facile combattere con la mia coscienza, sapere di prendere per il culo la gente.
Ma il lavoro del grafico non è solo questo! fosse per me farei solo cover di cd, manifesti per concerti, logo per magliette, campagne pubblicitarie per Amnesty international, Emergency...Un giorno ci riuscirò, e chi lo sa...magari farò una campagna pubblicitaria per difendersi dalla pubblicità!
Continua così illuminato!
In bocca al lupo per tutto...
Un bacio,
Miki.
Verena Gualterotti
4 agosto 2005 alle ore 10:48Per Luca Pilolli
L'uomo perfetto NON esiste ed è stato provato.
Che Dio esista o no non è ancora stato provato.
Per Giovanni di Mauro
Dicendo "anche tu SGARRI ALLA GRANDE" non ho detto che Grillo menta, molto semplicemente la sua opinione viene presa per oro colato e non è sempre così anche perchè è "contaminata" da argomenti parziali.
Tante vole capita che parlando di questo o quel fatto specifico tiri in ballo la parte "dx" del problema ma non fa riferimento al fatto che nel problema c'è anche una parte "sx".
Forse mi spiego male, ma per farla breve trovo comunque di parte le sue "lamentele".
Per quanto l'ex-fascista che ha preso il Nobel.... personalmente AFFERMO che non lo meritava il miliardino che si è beccato.
Anzi, ritengo che sia un idiota che sputtazza quando parla il che mi fa pensare che dovrebbe cambiare l'adesivo per la dentiera.
Opinione personale eh!
C'è stato un altro fascista dichiarato che VERAMENTE meritava l'obolo del Nobel e non l'ha mai ricevuto.
Verena
Elisa Sabattini
4 agosto 2005 alle ore 10:48a Matteo Monari
Emme sei tu?? ahahahha non ci posso creeeedere =)
enrico bosco
4 agosto 2005 alle ore 10:48Per le pubblicita' ve l'ho gia' detto in passato e lo ribadisco qui adesso...SONO MENZONIERE!
Lo sono da sempre perche' servono a VENDRE mica a fare i TUOI interessi!
ci sono 2 soluzioni interessanti al problema, una non applicabile ovvero obbligarlia dire solo la VERITA', l'altra fare pubblicita' CONTRO!
Un bel sitino dove viene scritto TUTTO del prodotto che si reclamizza con tanta enfasi in TV!
Quindi, chi compera, legge TUTTO e sa' TUTTO potendo cosi' prendere una decisione consona.
Il sito dovrebbe essere controllato in modo che anche li non vengano dette ERESIE di sorta.
Cosi' se le pubblicita' OMETTONO alcune cosuccie noi le veniamo a sapere comunqe e li fottiamo.
Una volta tanto che non lo prendiamo ma lo agevoliamo ad altri...!
Riccardo Antoniol
4 agosto 2005 alle ore 10:51Com'è bello il tuo pensiero!!!
Ci sono delle volte che ti leggo e resto affascinato da quello che dici, e com'è vero quello che vai dicendo.
Io ho studiato storia economica, e mi ricordo che i primi economisti, David Ricardo, Adam Smith erano in realtà dei filosofi morali (almeno per i contemporanei). Il loro scopo era stabilire delle regole per incrementare il benessere generale e la libertà individuale.
Quanto è diverso il mondo di oggi!!!
Basta andare alla radice del pensiero...
"massimizzare la libertà individuale" non significa che tutti possiamo fare quel cazzo che vogliamo!!! No, significa che tutti possiamo fare quello che vogliamo ... finchè quello che fa uno, non riduce la libertà di un altro. E già qui i limiti diventano apparenti.
Io credo che si debba tutti tornare ad un concetto meno quantitativo di benessere (il profitto, il reddito, la ricchezza) e più qualitativo (tutto ciò che ci fa stare bene, che ci fa vivere meglio ed essere più contenti). L'economia classica parla di utilitarismo. Tale termine noi oggi lo interpretiamo come profitto, in realtà era stato identificato come benessere in generale, non necessariamente benessere finanziario.
Sarà mai possibile riuscire a tornare indietro???
Riccardo
donatello menna
4 agosto 2005 alle ore 10:53bellissimo, questo post, beppe.
smettiamola di farci tenere per le palle con cellulari, dopobarba e automobili costose e non. sono delle chimere con le quali ci tengono impegnati i cervelli, così non ci chiediamo come mai siamo arrivati ad una situazione in cui possiamo crepare da un momento all'altro anche solo prendendo la metropolitana.
in passato c'era chi non aveva di che sfamare i propri figli, e allora prendeva una vanga e diceva "preferisco morire piuttosto che vivere così, ora vado a sfasciare più teste possibili a chi se la spassa mentre io navigo nella merda". oggi questo non succede più, perchè abbiamo troppo da perdere, per l'appunto, in maggior parte, cazzate. e dov'è la forza del terrorismo? nel fatto che loro non hanno niente da perdere.
nella mia mente leggo già le risposte buoniste a questo thread...signori, purtroppo un lato animale e guerraiolo ce l'abbiamo tutti, e chi ci governa sta per raggiungere al punto di non ritorno, nel senso che tra poco sarà troppo tardi per cercare di reprimerlo del tutto, quel lato.
Raffaella Montesilvano
4 agosto 2005 alle ore 10:57caro beppe a me le "altre" risorse interessano...
va bene la tua polemica, ma siccome molti leggono con interesse il tuo blog, che ne dici di qualche inziativa? nel senso, ora 100.000 persone iniziano a comportarsi così per protesta, poi qualcuno le seguirà (magari). io penso che ora come ora, la protesta implichi dei "sacrifici" come SPEGNERE LA TV, LANCIARLA DALLA FINESTRA.
Elisa Sabattini
4 agosto 2005 alle ore 10:57A Luca Pilolli
Sì che ho sentito parlare di coercizione psicologica, so anche gli gli spot durano tot secondi perchè il nostro cervello immagazzini le informazioni chiave senza aver capacità di elaborarle, un po' di cose,le so.
Ma il punto è: la coercizione psicologica ha la meglio dove non c'è resistenza, ovvero dove non c'è capacità e voglia di effettuare un'analisi critica delle cose.
Noi non siamo "vittime" della pubblicità e basta, siamo parte di un sistema che vuole che le persone NON siano curiose ed in più siano egoiste e pensino solo a soddisfare sè stesse.
Ho aperto assieme ad altri volontari un negozio di prodotti del commercio equo solidale e sai quanta gente si interessa del concetto di consumo critico o di sviluppo sostenibile nord-sud mondo? NESSUNO.
o comunque in pochi.
Ok, non abito in una metropoli, ma comunque questo è uno spaccato dell'Italia. E parlo di Nord, dove la ricchezza non ha comunque creato cultura.
Questo secondo me è il problema di fondo.
Poi le teorie psicologiche, semantiche e semiotiche sulla pubblicità ci stanno tutte...ma ci starebbero meno se ci fosse più cultura e curiosità.
Marcello Carli
4 agosto 2005 alle ore 10:59Questa iniziativa bella e divertente di Beppe sta degenerando per colpa di utenti che la usano per noiosi botta e risposta, spesso impregnati di insulti ed offese ed altrettanto spesso avulsi dall'argomento introdotto da Grillo.
Perché non usano una delle tante chat line?
simonetta machiavelli
4 agosto 2005 alle ore 10:59Postato da: matteo martini il 04.08.05 10:42
Sempre che uno sia tanto " mona " ( scusate la parola ) da cascarci..
E se lo e`, ben venga se viene spennato!
Ciao Matteo non sempre puoi decidere di non cascarci, ci sono delle cose che non puoi scegliere a meno di non sapere come si effettua la manipolazione, i messaggi subliminali etc. non puoi individuarli, anche se e' vero che non sono consentiti che strumento abbiamo noi per verificare che non vengano usati?
La triste verita' e' che stante quanto ci dicono, ovvero che il 90%, dell'attivita' e dell'uso che facciamo del cervello non sanno spiegarlo, per i risultati attuali debbo credere che non abbiamo fatto tutto da soli ;-))), loro sanno cose che noi... non sappiamo.
Noi parliamo di noi con sentimenti, eùmozioni, reazioni etc. il cervello nella sua azione si avvale di elettricita' (le chiamiamo sinapsi ma sono elettricita'), e chimica.
Ora elettricita' campi magnetici etc. chimica, cibi transgenetici, vaccini, non voglio imitare Spielberg, pero' lo prendo in considerazione, poi...
Le illusione ottiche sono condizionanti, c'e' un giochetto provalo,
domanda ad una persona di rispondere ad una tua domanda sempre piu' velocemente. La domanda e' quanto fa 5*5, l'ltro dira' 25, poi continui a domandare in maniera piu' veloce solo, 5*5, e l'atro rispondera', 5*5 etc. dopo all'incira 25/30 secondi se gli domanderai il primo colore che gli viene in mente, ti rispondera' rosso, c'e' qualche eccezione, non e' una regola generale pero' ha dalla sua la maggioranza. Grazie
matteo del fiacco
4 agosto 2005 alle ore 11:00ciao a tutti!
ecco che l' inferno descritto da Orwell in 1984 prende finalmente forma...la pubblicità è il Grande Fratello!
solo che in 1984, il controllo era doloroso e diretto.
nella nostra società vengono invece usate tonnellate di vaselina nella forma delle tette della modella di turno, nel sorriso della tipica donna sposata madre di 5 figli a cui i molteplici parti non hanno lasciato segni nel suo fisico magro e slanciato, del padre di famiglia in carriera, giovanile e rilassato senza le nevrosi che il lavoro, il traffico, la famiglia, le tasse, i rincari della benzina e delle sigarette, lo devastino come accade per ogni comune mortale, dei bicipiti e pettorali del calciatore o sportivo del giorno realizzabili solo dosi di farmaci...
Buttiamo la TV fuori dalla finestra e affidiamoci solo ai nostri sensi, ripuliti dall' immondizia che ci propinano quotidianamente tra uno staccheto delle veline e il treno di servizi di Carlo D' Aguanno...
scusate ma ho bisogno di vacanze...è il mio ultimo giorno di lavoro.
A presto!
Oliviero Leraschi
4 agosto 2005 alle ore 11:00Forza Beppe! Lasciagli fare tutti i commenti del cazzo che vogliono, fino a che non sapranno più cosa inventarsi. Chi ti legge, ti ascolta e ti acclama (e siamo tanti) conosce la realtà, quindi non ti crucciare dei soliti giornalistucci che devono solo vendere fumo. In questi casi 'scripta VOLANT' e non 'manent'. Dài, che li mandiamo in culo questi nati senza palle!
Oli.
lucia natale
4 agosto 2005 alle ore 11:03ciao, mi chiamo lucia ho 32 anni ed ogni giorno di più mi guardo attorno e resto esterrefatta ....é un delirio generale di rimbecilliti dalla testa infarcita di stronzate....ti seguo da diverso tempo e leggo il tuo blog.....man mano che vado avanti nel mondo del lavoro mi rendo conto di quello che "effettivamente" mi circonda....e ne sono terrorizzata...e cerco di difendere con le unghie e con i denti le mie scelte pe runa vita sostenibile senza sprechi, essenziale perché basta poco per vivere felici,e ci vuole ancor meno per alterare il normale corso delle cose fino all'assenza totale di "religione"......ciao e spero di riuscire a vederti dal vivo nuovamente....
Luca Bacilieri
4 agosto 2005 alle ore 11:07Non voglio fare il pessimista, ma una nazione dove la gente scende in piazza solo quando la propria squadra viene retrocessa in serie b o c per illeciti si merita tutta la pubblicità di questo mondo!!!
Quando vedo ste cose mi cascano veramente le p...!
Tarcisio Colosio
4 agosto 2005 alle ore 11:08pubblicità?
Comprate e vendete su EBAY - tanto le cose che ci servono qualcuno le sta buttando via.....
Scavalchiamo tutto....
altro che centri commerciali, io VOGLIO fare la spesa su internet e poi mi deve arrivare a casa senza rompimenti col carrello le borse, BENZINA che costa di più della cosa che compri!
Portatile Pentium2.250€
PC Pentium 2 ......150€
Cellulare video.... 50€
Ricambi cell........10€
Senza parlare dei LOTTI e di quello che ho scoperto ieri cioè
TECNOAIRCLEAN
miracoloso dispositivo che con
50 euro + 100 di montaggio
vi FA' RISPARMIARE il 13% di benzina, inquinando anche di meno!
RISPARMIARE il 13% di benzina, inquinando anche di meno!
RISPARMIARE il 13% di benzina, inquinando anche di meno!
RISPARMIARE il 13% di benzina, inquinando anche di meno!
RISPARMIARE il 13% di benzina, inquinando anche di meno!
RISPARMIARE il 13% di benzina, inquinando anche di meno!
SARA' VERO?
A VOI GRILLOFILI indagare....e anch'io non rimarrò di certo indietro....
www.TECNOAIRCLEAN.it
Sarà Vero?
Matteo Monari
4 agosto 2005 alle ore 11:08per Elisa Sabattini
Ebbene si, il mondo e' piccolo pure quando uno sta in Svezia. :-)
cisibbecca! ah ti do la mia mail nuova:
matteo punto monari chiocciola gmail punto com
ah ah ah che sturia
Fabio Casale
4 agosto 2005 alle ore 11:10Ecco.
Bravo Grillo.
Adesso hai parlato di pubblicità,come parli di tutte le disfunzioni del paese.
Solo che tu prima di noi tutti,hai capito che non possiamo nulla,ma proprio nulla contro questo strapotere.
Siamo condannati a vivere in un mondo rovinato in tutte le sue forme dai nostri nonni,dai nostri genitori e da noi.
Ma non sono solo i politici a fare questi danni (anche se da loro potrebbe partire la più tangibile forma di protezione verso i cittadini),è anche il popolo con la sua ignoranza o meglio: VOGLIA di ignoranza.
Che sia il popolo il primo vero danno per l'Italia mi toglie tutte le speranze.
Siamo spacciati Grillo e tu lo sai benissimo.
Oltretutto,non possiamo neanche parlare di problemi unicamente "interni", se arriva qualche terrorista kamikaze,ci condanna una volta per tutte.
Vogliamo essere così cretini da far finta che il terrorismo da noi non colpirà mai????
Stiamo solo aspettando il momento grazie a determinati personaggi che non vogliono (in nome della pace e democrazia)ritirare un esercito da una terra che non gli appartiene, dove non sono ben accetti.
Mi auguro che almeno abbiano la compiacenza di non usare armi battereologiche.
E come dicevi 12 anni fa: "LA SICUREZZA E' IL SI SALVI CHE PUO'!!"
.....
Guseppe Carbonara
4 agosto 2005 alle ore 11:10Tra qualche anno ci sarà la pubblicità anche in chiesa....come in quella puntata dei Simpson!!
Forse modificherranno anche la Sacra Bibbia, mettendo qualche messaggio occulto qua e là....
mauro zucca
4 agosto 2005 alle ore 11:14non ti inalberare per un giornalista al soldo di qualcuno....buon lavoro.
p.s.
Siamo in tanti a seguire le tue indicazioni e a condividerle,vedrai che bello scherzo alle prossime elezioni...
IVANA IORIO
4 agosto 2005 alle ore 11:20Ho aperto assieme ad altri volontari un negozio di prodotti del commercio equo solidale e sai quanta gente si interessa ...
SCUSAMI SE FACCIO QUESTE OSSERVAZIONI, FORSE SEI TROPPO GIOVANE...CHI VUOI CHE VADI A COMPRARE QUESTE COSE ? MA SE LA GENTE LAVORA COME PUOI PENSARE CHE NEL TEMPO LIBERO SI RECHI AL NEGOZIO EQUO E SOLIDALE ? ANCHE A ME NON VANNO I SUPERMERCATI E PREFERIREI I NEGOZI... MA SE HAI POCO TEMPO CI VAI, COMPRI TUTTO QUELLO CHE DEVI COMPRARE E TORNI A CASA......POI C'E IL DISCORSO CHE ORMAI NON SI PUO' PIU APRIRE UN NEGOZIO TIPO ALIMENTARI E TESSILE...E' SOLO UNA PERDITA DI SOLDI, SACRIFICI E POCO (SE C'E ) GUADAGNO..
Ok, non abito in una metropoli, ma comunque questo è uno spaccato dell'Italia. E parlo di Nord, dove la ricchezza non ha comunque creato cultura....COSA INTENDI PER CULTURA ? LEGGERE , VISITARE MUSEI , SENTIRE MUSICA CLASSICA ? STUDIARE CLASSICI, ....I CASI SONO DUE : O HAI SOLDI E TEMPO , QUINDI SENZA PENSIERI PER LA TESTA PUOI DEDICARTI A QUESTE COSE...OPPURE SE LAVORI E HAI UNO / DUE FIGLI, HAI POCO DA FAR CULTURA , QUANDO ALLA SERA TORNI A CASA STANCA , FAR QUADRARE LO STIPENDIO PER IL MESE , PUOI SOLO LEGGERE UN LIBRO AL MESE E IL GIORNALE AL LAVORO..SE NON CI SONO ALTRI PROBLEMI MAGGIORI......
domanda : quale e' il paese ideale per te , se in italia specialmente al nord la gente e' incolta ?
Michela Milleni
4 agosto 2005 alle ore 11:25apprezzo l'impegno dei negozi del commercio equo e solidale, ma veramente sono un po' più cari... chi come me tra mutuo e altro fa fatica a tirare fine mese non è che se li possa tanto permettere.
Abito nel "ricco" veneto, ma non è che neanche qua noi lavoratori dipendenti ce la passiamo poi tanto bene...
Gianluca D'Amico
4 agosto 2005 alle ore 11:25Coloro che credono che sky risolva il problema della pubblicità: poveri illusi. Che provino a guardare Discovery channel, o national Geografic, e poi si ricrederanno.
Il volpone Murdok ( o come diavolo si scrive) al prezzo di un contentino, ovvero una decina di canali di film senza pubblicità, ve ne spara altri 990 con tanti spot da fare quasi invidia a mediaset; senza contare che i film fatti su sky sono per la maggior parte visti e rivisti: il signore degli anelli quante volte lo hanno dato ?
Non mi dilungo poi su mamma rai, alla quale tutti noi tartassati regaliamo 99 euro l'anno per venire poi bombardati di spot.
Aldilà comunque di ogni disquisizione puramente teorica (perchè nella pratica non cambia mai nulla) ognuno di noi è dotato di libero arbitrio e la reclam la si può vedere ma non guradare, sentire ma non ascoltare nel caso della radio. La pubblicità è come le sigarette: nuoce gravemente alla salute.
Ciao a tutti, consumatori incalliti ! :o)
giovanni di mauro
4 agosto 2005 alle ore 11:26ora invio alcuni esempi di pubblicita' spazzatura...... ma quante volte le abbiamo sentite o viste?
credo che bisogna pensarci seriamente alla questione pubblicita'
Offerte Telefoniche
pubblicità ingannevole
(PubliWeb) Troppo spesso le offerte proposte dagli operatori di telefonia lasciano intendere delle favolose promozioni che, nella realtà, si ridimensionano notevolmente attraverso delle clausule non sempre visibili o illustrate fin dall'inizio. Negli ultimi mesi sono diverse le denunce presentate dai consumatori all'Antitrust che, da parte sua, ha condannato i vari operatori, nessuno escluso. La condanna è, per lo più, per pubblicità ingannevole. Le compagnie dovrebbero essere più corrette nel comunicare le offerte. Tra le denunce più recenti quella contro la Vodafone che promette 600 euro di chiamate gratis e quella contro Tre riguardo alla pubblicità dell'offerta Super Ricarica 9000. Troppo spesso gli spot danno informazioni approssimative che colpiscono l'utente che, preso dal clamore di offerte che sembrano molto allettanti, non dà peso alle minuscole righe di accompagnamento che scorrono velocemente nel corso dello spot e che, in realtà, sono elementi di grande rilevanza poiché descrivono i limiti o i costi effettivi dell'offerta. E' per questo che sono state bloccate o considerate ingannevoli le pubblicità di offerte come Maxxi Ricarica di Tim, Vodafone Infinity, Noi 2 di Wind o del Videotelefono Nec e616V di Tre. Inoltre bisogna sempre diffidare delle promozioni in cui vengono usati i termini gratuito o gratis. Ad esempio una pubblicità diceva: chiamate gratis fino a 300 euro a chi aderisce a una certa offerta, "mentre in realtà, si trattava del rimborso del traffico telefonico fatto nell'arco di un mese, fino a 300 euro. Per l'Autorità i concetti di gratuità e di rimborso non possono essere considerati equivalenti".
fuori 1
di amuro giovanni
4 agosto 2005 alle ore 11:28Antitrust: Tim Turbo è pubblicità ingannevole
A cura di Redazione - 16 dicembre 2004
Le inserzioni relative al servizio di trasmissione dati ad alta velocità "Tim Turbo", pubblicate su alcuni quotidiani nazionali nella primavera scorsa, rappresentano una fattispecie di pubblicità ingannevole.
È quanto si legge nel Bollettino Antitrust, che ha accolto la richiesta di intervento di H3G, in qualità di concorrente, ed ha proibito l'ulteriore diffusione dei messaggi in questione, ritenuti "idonei ad indurre in errore i consumatori riguardo alle caratteristiche tecniche" del servizio di Tim.
Anche l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha espresso il medesimo parere, sostenendo che i due messaggi in questione presentano caratteristiche di ingannevolezza, lasciando intendere che "il servizio reclamizzato sia in grado di fornire le prestazioni vantate, con conseguente pregiudizio economico a danni di consumatori e concorrenti". Infatti, la velocità raggiungibile con un terminale Edge non è paragonabile a quella dell' UMTS: Tim Turbo induce invece gli utenti a credere che la velocità e i servizi offerti siano gli stessi o quasi della telefonia mobile di terza generazione.
A. Pellegrini
4 agosto 2005 alle ore 11:28Attendo con ansia il numero di
"Braccia rubate al lavoro" dedicato
all'insopportabile Aldo Grasso,
quello, per la cronaca, che disse che
Sabina Guzzanti era antisemita perchè
per provare a chiarire il concetto
che essere critici contro Israele non
significava essere antisemiti aveva
usato un espressione del tipo
"... ho detto Israele, mica ho detto razza ebraica!"
Un genio...
Elisa Sabattini
4 agosto 2005 alle ore 11:30A IVANA IORIO
1) non ho ASSOLUTAMENTE la pretesa di sapere quale sia il paese ideale anche perchè mi sembra pura utopia modello città del sole.
Non era questa la mia intenzione e soprattutto il punto del discorso.
Per cultura intendo il bagaglio di conoscenze e di esperienze di una persona, che possono sì derivare da libri ed istruzione scolatsica, ma anche da contatti con altre persone etc etc etc...tutte cose che la ricchezza dovrebbe poter permettere, ovviamente se usata con cognizione di causa.
Per il discorso del commercio equo: il negozio DI VOLONTARI (quindi non siamo pagati per nulla) NON sostituisce OVVIAMENTE una coop, nè ne ha chiaramente la pretesa.
Era solo per dire che c'è un disinteresse generale a capire ciò che non è consueto o diverso. Chi viene compera ma non chiede nulla del commercio equo, non perchè si sappia cos'è, ma perchè è più facile comperare e basta, senza chiedersi nulla.
E' l'atteggiamento che sottolineavo, non che mia mamma è una stronza perchè fa la spesa in coop ed invece dovrebbe venire a comperare le -10 - cose che teniamo noi in negozio...perchè nessuno ha questa pretesa ed il discorso è un altro.
Mi sono spiegata?
michele marchesini
4 agosto 2005 alle ore 11:34devo dire che condivido molte cose dette, se posso spezzare una lancia in favore della pubblicità, essendo il mio lavoro, devo dire che con una campagna no profit che ho realizzato per una associazione di adozione a distanza, ho fatto adottare 220 bambini in un mese. quindi il mio lavoro è spesso anche utile!! credo anche che molti spot o campagne pubblicitarie siano anche molto più divertenti di molta spazzatura che passa in tv.
Gian Luca Guarnieri
4 agosto 2005 alle ore 11:34Ciao Beppe,
io considero questo: le istituzioni, il sistema, producono in maniera consapevole non cittadini, bensì consumatori. Quindi al posto della coscienza civile, ci appioppano (in realta'gli permettiamo di farci appioppare) un'ansia da acquisti, al posto della partecipazione sociale, la necessita' di trovare una visibilita' attraverso cio' che si possiede; invece che la responsabilita' nei confronti ad esempio della natura o dei nostri figli, un cazzo di supertelefonino di cui utilizzo 4 funzioni in croce (ma ne pago 40!). Sai cosa porta tutto cio': l'infelicita'. Hai una bella donna? Si, ma guarda quella che pubblicizza il famoso profumo.. Hai un auto di 4 anni che va benissimo? Cazzo, ma come fai a resistere alla nuova Audi che fa i 250km/h limitati elettronicamente, senno' andava a 500 all'ora sulla Bologna/Firenze!!! Poi, c'e' un nuovo aspetto - a mio parere- non secondario: il riconoscimento sociale di chi fa pubblicita'. Strafighe e stronzi appatentati che, non sapendo fare nulla si ritrovano ad essere personaggi pubblici a cui si spalancano le porte di talk show, fiction, pagine e pagine di carta stampata buona a spazzarsi il culo.
E noi lì,a guardare, a subire.
Un consiglio: estraniamoci, non facciamoci invadere, non buttiamo via il nostro tempo, la nostra vita. Ad esempio stampiamo articoli dal web, leggiamo libri, frequentiamo pochi ma buoni amici, non guardiamo la tv, facciamo l'amore piu' spesso. E passeggiate. Risultato: forse il ritorno ad una genuinita' perduta.Ad una naturalita', ad una incontaminazione necessarie per stare meno male. In altre parole, essere se stessi (stì cazzi!!).
Adesso vado a togliermi la tonaca.
Grazie dell'attenzione.
G.Luca (Bologna)
marco fiorani
4 agosto 2005 alle ore 11:34AHi AHI!
Beppe Grillo inizia a giustificarsi...
L'industria della pubblicita' e della comunicazione
offre lavoro anche a tanta gente...
non mi sembra molto brillante 'sta crociata..
Questo blog inizia a diventare tedioso
Elisa Sabattini
4 agosto 2005 alle ore 11:35A Michela Milleni
Michela hai perfettamente ragione sai?
Infatti nessuno sta dicendo che dobbiamo comperare i prodotti del commercio equo sempre e comunque.
Io stavo parlando di CONSUMO CRITICO come approccio alle cose, uno dei cardini del commercio equo solidale.
Lo so che sono cari e c'è un perchè - se ti va poi ti spiego o ti leggi qualcosa :) - e chi non può spendere una certa somma per un prodotto è liberissimo di farlo, ci mancherebbe!
La cosa buona sarebbe sapere cos'è quel prodotto e cosa c'è dietro, credo sarebbe già tanto =)
giovanni di mauro
4 agosto 2005 alle ore 11:35leggete questo
Roma, un venerdì mattina (molto) piovoso d'inizio marzo.
Al capolinea degli autobus, una vettura dell'ATAC, in attesa di partire, espone la seguente pubblicità:
senza energia questo autobus non esisterebbe: "ecco un buon motivo per investire in obbligazioni enel"
E' verissimo: senza energia quell'autobus non sarebbe mai esistito.
Peccato si siano dimenticati di dire un'altra cosa, e cioè che l'energia non la produce soltanto l'Enel.
Peccato si siano dimenticati delle energie rinnovabili.
Peccato che sia Matteoli, ministro dell'Ambiente, sia Marzano, ministro delle Attività Produttive, abbiano fatto di tutto, riuscendoci, per impedire il decollo del fotovoltaico in Italia.
Peccato che i fondi che dovevano andare alla produzione di energie rinnovabili siano invece finiti a quelle non rinnovabili - e questi fondi provengono comunque dalle bollette dell'elettricità dei privati.
Peccato che, pur di non dare fondi alle rinnovabili, si siano inventati le fantomatiche "fonti assimilabili alle rinnovabili", che non vuol dire niente, ché o è una fonte rinnovabile (sole, vento) oppure no: assimilare l'energia prodotta dalla combustione di rifiuti (cosa che dal loro punto di vista è un procedimento "ecologico", perché si smaltiscono rifiuti, ma che in realtà non lo è perché produce comunque inquinanti) all'energia eolica o a quella fotovoltaica (nessuna delle quali produce emissioni dannose) è come dire che condire l'insalata con l'olio extravergine di oliva oppure con l'olio del motore delle automobili è la stessa cosa.
Peccato che l'Italia sia l'unico Paese in cui, se un privato che, ad esempio, utilizzi un impianto fotovoltaico per produrre energia per la propria abitazione volesse rivendere al gestore (Enel) l'energia in esubero prodotta dal suo impianto, non può farlo. In ogni altro Paese si può fare: i privati vendono l'energia in surplus dei loro impianti privati al gestore di energia elettrica, per poi riacquistare il quantitativo necessario nella fascia non di picco, a un prezzo più conveniente - cosicché ci guadagnano sia il gestore, sia il privato e, nel contempo, non c'è stata emissionie di inquinanti nell'ambiente. Ecco, in Italia questo non si può fare.
Peccato che, per tutti questi motivi, il fotovoltaico e l'eolico in italia costino ancora molto di più che negli altri Paesi, nonostante il fatto che, in realtà, il prezzo degli elementi per costruire un impianto fotovoltaico stia rapidamente diminuendo.
Peccato che, pubblicizzando la vendita di obbligazioni Enel, si siano dimenticati di aggiungere tutto questo.
Peccato, davvero.
Lucia Stella
4 agosto 2005 alle ore 11:35Ho letto anch'io quell'articolo e ho sobbalzato sulla sedia. Un conto è fare la pubblicità di uno yogurth, un conto è fare lo spot dei telefonini spacciandoli come oggetto di consumo "indispensabili", da parte di comici (ora miliardari) un tempo di sinistra e anti-capitalisti. Un altro conto è pubblicizzare l'acqua minerale (che spesso è piena di schifezze, non facciamo finta di non saperlo). Non vedo niente di male a fare una pubblicità, ma c'è modo e modo. Che tu Beppe NON sia come il Gabibbo lo capirebbe anche un bambino.
Seconda cosa: penso che un personaggio famoso prima di pubblicizzare un prodotto lo debba almeno conoscere (come dice sempre Funari), perciò penso che ci siano casi (come il tuo Beppe), nel quale effettivamente uno è convinto di quello che consiglia, in tal caso amen. Cioè, non è come pubblicizzare una agenzia di finanziamento senza sapere quanto prende di interesse (perchè tanto se sei un un'agenzia di finanziamento non la chiamerai mai).
Terza cosa: non c'è solo la pubblicità insistente e insopportabile a tutte le ore (e a volume più alto), ma anche le MARCHETTE buttate lì, ad esempio durante una trasmissione televisiva o radiofonica, basta far finta di riportare una "notizia" e citare più volte le marche di un prodotto, il nome di una nota azienza, di un lettore mp3, di un televisore al plasma, etc. etc. Il tutto contribuisce a "convincerci" che certi prodotti siano inndispensabili... attenti, non caschiamo in questa trappola! Ciao Beppe, vai avanti così e fregatene di chi predica bene e razzola malissimo.
E comunque io ricordo uno dei più bei spot pubblicitari: quello di Paolo Villaggio per il noto detersivo... erano altri tempi, non c'era bisogno di ricorrere alla figona di turno mezza nuda per fare una pubblicità.
ivan verdi
4 agosto 2005 alle ore 11:37Rientro con un commento particolare per fare un po' di pubblicità!!
Avete presente quel parasole per auto che vi vendono ai semafori a 2,5 euro (5000 lire)?? E' l'articolo migliore del mondo!! E' di colore argento, quindi riflette quasi totalmente i raggi del sole che altrimenti vi spaccherebbero il cruscotto dell'auto. Quando rientrate in auto, dopo averla lasciata per ore sotto il pazzesco sole del sud (e anche del nord, ovvio) di queste giornate estive, potete toccare tranquillamente il volante da subito e lo stesso interno dell'auto dopo un paio di minuti con i finestrni aperti torna ad una temperatura accettabile. Con grande risparmio di energia per l'eventuale climatizzatore. Mai visto in un prodotto tanta utilità a così basso prezzo.
Quindi: quando i poveretti (NOSTRI FRATELLI STRANIERI - odio il termine extracomunitari!!) vi fermano al semaforo per vendervi il parasole, acquistatene qualche decina, fate loro un piccolo regalo pagandoglieli anche 5 euro ciascuno e poi "rivendeteli" (sempre a 5 euro!!) ai vostri amici che, col tempo, ve ne saranno grati!!
Questa sì che è vera pubblicità-progresso.....alla faccia di Ivana Iorio che, al di là di tutto, saluto.
Ciao
di mauro giovanni
4 agosto 2005 alle ore 11:38per chi non avesse ancora capito come funziona il gioco
CONDANNATA LA PUBBLICITA' WIND "LIBERO ADSL FREE"
Su segnalazione dell'Unione Nazionale Consumatori, l'Autorità antitrust ha dichiarato ingannevole la pubblicità di Wind per "Libero ADSL Free".
Nella richiesta di intervento l'associazione di consumatori lamentava la scarsa chiarezza del messaggio Wind in considerazione del fatto che la dicitura esplicativa delle condizioni relative alla modalità di fruizione dell'offerta è riportata in un ridottissimo corpo tipografico rispetto alle dimensioni del cartellone pubblicitario, in modo tale da non risultare leggibile.
Inoltre, ha fatto notare anche che il contributo governativo a favore dei nuovi sottoscrittori del servizio di connessione ADSL sarebbe aleatorio in ragione del fatto che lo sconto verrebbe concesso subordinatamente all'ottenimento del nulla-osta da parte di Wind e ad ogni modo fino all'esaurimento del fondo governativo stesso solo per il primo anno di attivazione del servizio e che, inoltre, in caso di mancato ottenimento del nulla-osta, il contributo sarebbe stato riaddebitato al consumatore che avesse aderito all'offerta.
CONDANNATA LA PUBBLICITA' DELLA SAFECAR
Ritenuta ingannevole dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ne ha vietato l'ulteriore diffusione, la campagna pubblicitaria diffusa dalla Safecar spa sulla promozione dei servizi in garanzia per le auto acquistate usate.
La sentenza è arrivata in seguito ad una richiesta di intervento da parte dell'Unione Nazionale Consumatori.
I messaggi, diffusi sia attraverso il mezzo televisivo sia attraverso la carta stampata (su una rivista specializzata e con un opuscolo informativo), prospettavano ai consumatori l'offerta, da parte di Safecar spa, di molteplici servizi, indicati con il nome complessivo di "garanzia Safecar" che comprendevano varie forme di assistenza e garanzia, legale e convenzionale, in caso di acquisto di autovetture usate presso i concessionari.
Il destinatario dei messaggi utilizzati dalla Safecar era indotto a credere che tutti servizi offerti e pubblicizzati, come copertura di guasti meccanici, soccorso stradale, assistenza personalizzata delle officine Safecar, potessero essere ottenuti presso ogni concessionario convenzionato con la Safecar.
In realtà il contenuto e le caratteristiche dei servizi offerti non corrispondono a quanto descritto nei messaggi per la ragione che essi sono determinati non automaticamente ma di volta in volta e sulla base di specifiche trattative tra la Safecar ed i concessionari, "circostanza, quest'ultima conoscibile dal consumatore soltanto in un momento successivo rispetto alla lettura del messaggio".
Secondo l'Autorità garante della concorrenza e del mercato "le affermazioni contenute nei messaggi segnalati presentano un'omissione informativa rilevante circa l'effettiva natura e l'estensione della garanzia Safecar, suscettibile di trarre in inganno i consumatori sul reale contenuto e sulle caratteristiche dei servizi offerti, pregiudicandone il comportamento economico."
INGANNEVOLE UNA PUBBLICITÀ DI H3G
I messaggi pubblicitari per la promozione della carta prepagata denominata "Tua ricaricabile", diffusi dalla H3G, l'operatore di videotelefonia mobile di terza generazione, sono stati dichiarati ingannevoli dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato che ne ha vietato l'utilizzo.
La richiesta d'intervento era giunta dall'Unione Nazionale Consumatori (e poi da altre associazioni) che aveva ritenuto la campagna capace di indurre in errore i consumatori.
I messaggi, infatti, diffusi attraverso la stampa, la radio e la televisione presentavano un contenuto informativo carente non solo per le modalità di attivazione del servizio, ma anche per i reali costi dell'offerta e per la copertura territoriale effettiva assicurata dal gestore telefonico.
L'Autorità infatti sostiene, decretandone il ritiro, che "i messaggi pubblicitari segnalati si caratterizzano da un lato per la particolare enfasi attribuita alla gratuità del videoterminale e dall'altro, per importanti omissioni informative in merito agli effettivi costi e limitazioni tecniche dell'offerta stessa."
L'ANTITRUST SOSPENDE LA PUBBLICITA' DI "TUA RICARICABILE"
Accogliendo un ricorso dell'Unione Nazionale Consumatori, l'Autorità antitrust ha ordinato la sospensione del messaggio pubblicitario della società "H3G" relativo alla carta prepagata denominata "Tua ricaricabile" e diffuso attraverso quotidiani nazionali e le emittenti "Canale 5" e "Rete 4", oltre che diversi periodici e televisioni satellitari.
Il messaggio è stato sospeso poiché propone una carta telefonica prepagata la cui attivazione comporta la gratuità di un telefonino della cosiddetta terza generazione, ma omette o indica in modo incompleto le caratteristiche economiche e di fruizione tecnica dell'offerta, con particolare riferimento al costo di attivazione e ai costi aggiuntivi della carta prepagata, nonché alle limitazioni di utilizzazione tecnica del telefonino e alla necessaria titolarità di una carta di credito ai fini dell'attivazione della carta reclamizzata.
Poiché la campagna pubblicitaria, costituita da messaggi caratterizzati dal claim "Tua ricaricabile. Da oggi il videofonino non lo paghi più. Per sempre", è in corso e non può escludersi che l'operatore pubblicitario ne continui la diffusione nelle more del procedimento, l'Autorità antitrust ne ha ordinato la sospensione in attesa del giudizio di merito.
SULLE TARIFFE TELEFONICHE:
ANCORA MESSAGGI PUBBLICITARI INGANNEVOLI
Con un provvedimento del 18 gennaio 2001 l'Antitrust ha bocciato ancora una volta la pubblicità di Telecom Italia, in seguito a una segnalazione dell'Unione Nazionale Consumatori che aveva rilevato l'ingannevolezza dei messaggi pubblicitari relativi alle offerte tariffarie Teleconomy No Stop e Teleconomy 24. Infatti, il costo di Teleconomy No Stop non è di 89.000 lire al mese, bensì di 89.000 + canone + IVA 20%, mentre il costo delle telefonate urbane utilizzando Teleconomy 24 non è di 24 lire al minuto, ma di 24 lire + 100 lire alla risposta + IVA per il primo minuto e di 24 lire + IVA per i minuti successivi, cui si deve aggiungere il pagamento di un canone mensile di 10.800 lire: tutte queste informazioni erano collocate però orizzontalmente sui manifesti pubblicitari e con caratteri ridottissimi.
L'Antitrust ha considerato che i messaggi pubblicitari relativi a tali pacchetti tariffari "sono idonei ad indurre in errore i consumatori in relazione alla loro disponibilità ed alle loro caratteristiche, con particolare riguardo alle modalità di tariffazione, potendo pregiudicarne il comportamento economico". La Telecom si era difesa obiettando che l'asterisco posto al termine del messaggio pubblicitario è di dimensioni visibili e proporzionate al testo: infatti, l'asterisco si vede benissimo, purtroppo non si riesce a leggere la dicitura cui rinvia.
L'ANTITRUST BOCCIA ANCORA LA PUBBLICITA' DI TELECOM
Con un provvedimento del 28 luglio 2000 l'Antitrust ha stabilito che i messaggi pubblicitari di Telecom Italia relativi al nuovo prezzo delle telefonate urbane sono ingannevoli. Tutto è partito da una richiesta d'intervento dell'Unione Nazionale Consumatori risalente al febbraio scorso in cui si segnalava che il costo di una chiamata "urbana" fino alle 18.30 non è di sole 31 lire, come si affermava nel messaggio posto su cartelloni stradali, bensì di 30,6 lire al minuto + 100 lire alla risposta + IVA 20% e, inoltre, dopo le 18.30 non è di 18 lire, ma di 17,7 lire al minuto + 100 lire alla risposta + IVA 20%, informazioni queste collocate in orizzontale sui manifesti pubblicitari e con caratteri ridottissimi.
Perciò l'Antitrust ha considerato tale informazione inadeguata ad attirare l'attenzione dei destinatari, traendo così in inganno i consumatori. Analogo giudizio l'Autorità aveva espresso nel mese di giugno sulla pubblicità relativa alla tariffa fuori porta.
L'ANTITRUST BOCCIA PUBBLICITA' DI TELECOM
Con un provvedimento del 28 giugno 2000 l'Antitrust ha stabilito che i messaggi pubblicitari di Telecom Italia relativi al nuovo prezzo "fuori porta" sono ingannevoli. Tutto è partito da una richiesta d'intervento dell'Unione Nazionale Consumatori risalente alla fine dello scorso anno in cui si segnalava che il costo di una chiamata "fuori porta", cioè ad un numero fuori città con lo stesso prefisso del chiamante, non è di sole 43 lire, bensì di 42,3 lire al minuto + 127 lire alla risposta + IVA 20%, informazione questa collocata in verticale sul lato sinistro dei manifesti pubblicitari con caratteri quasi illegibili.
Perciò l'Antitrust ha considerato tale informazione inadeguata ad attirare l'attenzione dei destinatari, traendo così in inganno i consumatori.
Nel testo della stessa pronuncia l'Antitrust ha evidenziato che nel settore della telefonia proliferano sempre più le offerte pubblicitarie degli operatori in cui il prezzo finale del servizio è composto di varie voci non sempre facilmente comprensibili, mentre sarebbe necessario evitare lo scorporo di altre voci e degli oneri fiscali e rendere chiaro il meccanismo di tariffazione adottata.
Gianluca D'Amico
4 agosto 2005 alle ore 11:40Ah! una cosa dimenticavo: Beppe, ma da quando sei diventato comunista ?
IVANA IORIO
4 agosto 2005 alle ore 11:45Quindi: quando i poveretti (NOSTRI FRATELLI STRANIERI - odio il termine extracomunitari!!) vi fermano al semaforo per vendervi il parasole, acquistatene qualche decina, fate loro un piccolo regalo pagandoglieli anche 5 euro ciascuno e poi "rivendeteli" (sempre a 5 euro!!) ai vostri amici che, col tempo, ve ne saranno grati!!
CI FERMEREMO DI SICURO... ANZI DIREI DI PAGARLI 10 EURO CADAUNO...E PER CHI E' DI MILANO E DINTORI CONSIGLIERE ANCHE LA ZONA NIGUARDA , ADDA.... CONSIGLIEREI DI FARSI VEDERE CON L'OROLOGIO AL POLSO
dan sallo
4 agosto 2005 alle ore 11:46Tutto sta cambiando, un pò di pazienza..
Parlare di pubblicità per come l'abbiamo intesa fino ad oggi sta per diventare un anacronismo.
Provate a dare un'occhiata alle statistiche e scoprirete che le persone tra i 15 e i 25 anni, NON guardano la tv e NON ascoltano la radio.
Questa è la generazione dell'I-pod, della Playstation, dei DVD e di Internet.
Preferiscono scegliere (e fanno bene) come e cosa ascoltare/vedere.
Chi fa televisione e radio questo fenomeno lo conosce benissimo (anche se si preferisce non parlarne troppo), e, con la complicità dell'Auditel, continua a conteggiare gli ascolti su base quantitativa senza considerare le fasce di pubblico.
Ma il giochetto è destinato a durare ancora poco.
Nel giro di qualche anno, anche la pubblicità dovrà fare i conti con la mutata realtà e cambiare radicalmente.
Spots bye bye...
dario mencucci
4 agosto 2005 alle ore 11:47Caro Beppe,
da un po' di tempo ho un decoder in casa, sul quale riesco a rifugiarmi a stento dalla dittatura pubblicitaria delle nostre tv. per il resto non guardo la televisione se non per i tg, che purtroppo fanno tutto tranne che informazione, ma questo è un altro discorso. di solito dò un'occhiata al palinsesto, caso mai ci fosse qualche film decente, e se non c'è, la tengo spenta o vado a guardare i palinsesti della tv satellitare.
quello che mi fa indignare è che, oltre alle varie telefonie che sono tutte intorno a te, alle natiche sbattute in primo piano, tette, cosce e chi più ne ha più ne metta, ti vengono propinati anche dei medicinali che possono essere utili per la stanchezza "fisica e mentale"! e ci sono per bambini, adulti e anziani. non ti sembra un vero e proprio "uso criminoso della televisione"?
filippo dato
4 agosto 2005 alle ore 11:47...e così sia.
basta vado in vacanza.
Con il tuo splendido DVD e la barca da 25 metri.
Tanto è così che funziona!
Saluto i benpensanti del Blog con due ammonizioni...anzi tre:
esiste un regime bipolare dal quale non si esce. Stanno lì a giocare alla faccia di chi non c'è o non è riuscito ad esserci.E smania!
Le lobbies hanno il potere assoluto, frullando il cervello delle masse con lo spot, con il calcio, con le droghe, con le false ideologie.
E rimarremo cosi per sempre.
Le bombe? I morti? Ma non viene voglia anche a voi, nel Vostro piccolo grande agio, di cambiare qualcosina? Di voler cambiare lo stato delle cose? e allora....... non stupiamoci se chi vive con un dollaro al giorno vuole farci saltare in aria, se chi vede morire di fame e stenti i propri figli davanti agli spot del Mulino Bianco, trasmessi da RAI international, non pensa ad odiarci un pochino! noi arroganti sboroni.
Fate vobis, io vado in vacanza a veleggiare incrociando Mascalzone Latino e la barca del mitico Beppe.
Ciao cari
giovanni di mauro
4 agosto 2005 alle ore 11:48ragazzi sembrerebbe facile perche non proviamo con qualche balla pubblicitaria che ci danno a bere?
leggete
Schema tipo di segnalazione di ingannevolezza di un messaggio pubblicitario
Per denunciare la supposta ingannevolezza di un messaggio pubblicitario è sufficiente (come prescritto dal D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 627, "Regolamento recante norme sulle procedure istruttorie dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato in materia di pubblicità ingannevole", G.U. n. 293, 14/12/96), una segnalazione su carta semplice (senza bolli), indirizzata a:
Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
Via Liguria, 26 - 00187 ROMA
la denuncia deve contenere i seguenti elementi:
1) la qualificazione del denunciante (nome e cognome oppure denominazione sociale, indirizzo, reca-pito telefonico) e il titolo in base al quale effettua la denuncia (es. singolo consumatore, associazione di consumatori, concorrente, ecc.);
2) elementi idonei a consentire l'identificazione del messaggio pubblicitario oggetto della richiesta; e' necessario inviare una copia o una riproduzione fotografica del messaggio. In ogni caso, vanno sempre fornite tutte le indicazioni necessarie alla individuazione del mezzo/luogo/data di diffusione;
3) l'indicazione degli elementi di ingannevolezza ritenuti presenti nella pubblicità, che possono ri-guardare:
a) non riconoscibilità del messaggio come pubblicità, in quanto è mascherato, ad esempio, sotto altre forme (pubblicità redazionale, product placement, pubblicità subliminale, offerte di lavoro, ecc.);
b) caratteristiche dei prodotti o servizi (disponibilità, natura, composizione, metodo e data di fabbricazio-ne, idoneità agli usi, quantità, descrizione, origine geografica o commerciale, risultati ottenibili con l'uso, prove o controlli, ecc.);
c) prezzi e relative modalità di calcolo, condizioni di offerte di beni o servizi;
d) identità, qualificazione, diritti dell'operatore pubblicitario, ovvero dell'autore o committente della pub-blicità;
e) uso improprio dei termini "garanzia", "garantito" o simili;
f) pubblicità riguardanti prodotti suscettibili di porre in pericolo la salute e la sicurezza dei consumatori;
g) pubblicità che abusano della credulità o mancanza di esperienza di bambini o adolescenti, o dei natu-rali sentimenti degli adulti nei loro confronti;
4) richiesta di intervento da parte dell'Autorità contro la pubblicità in questione, nonché eventual-mente, nei casi di particolare gravità e urgenza, richiesta di sospensione provvisoria della pubblicità;
5) firma del denunciante (se si tratta di associazioni di consumatori, concorrenti, ecc. è necessaria la sottoscrizione da parte del rappresentante legale).
Elisa Sabattini
4 agosto 2005 alle ore 11:49 per dan sallo
infatti adesso c'è il viral marketing :)
www.antipub.net
andiamo tutti qui no? :)
Antonio Cafagna
4 agosto 2005 alle ore 11:52Il guaio è proprio questo: oltre ad essere ossessiva la pubblicità è troppo spesso occulta e ingannevole e questo è un reato, che presumo sia punito dall'antitrust con sanzioni amministrative, il cui prezzo è evidentemente compreso nella voce costi delle troppe aziende che ne abusano ben sapendo che i ricavi andranno a coprire anche questa "spesa". alla faccia dei gabbati.
In questo le compagnie telefoniche mobili primeggiano, per cui diffidare dal uso improprio del sostantivo GRATIS.
Carlo Marchiori
4 agosto 2005 alle ore 11:56Non mi sembra poi così vero che la pubblicità sia obbligatoria. Io ho la televisione ma la gardo sì e no un'ora a settimana. E quando c'è la pubblicità o cambio canale, o vado a fare pipì, o mi invento comunque qualcosa perché la trovo noiosissima.
Carlo.
paola candolo
4 agosto 2005 alle ore 11:57per marco fiorani:
allora io mi dovrei sentire una miracolata, perchè il mondo della pubblicità mi dà da lavorare??!!!Non credo, siamo tutti dei complici alla fine.....!
C'è poco da essere fieri di lavorare in un mondo così!!!!
Il blog in questione non è affatto "tedioso", forse lo è per chi ha perso la razionalità nell'affrontare questi argomenti.....esattamente come il consumatore tipo!!!!!Obbiettivo raggiunto!!
Ivan Guidi
4 agosto 2005 alle ore 11:59Bè...io non mi metterei a parlare di destra e sinistra (sono fuori dalla politica da diversi anni ormai...) ma di persone che iniziano a ragionare con il "buonsenso", cosa che ormai negli ultimi anni sembra sia rimasta solo ai comici....
A chi lo critica solo perchè si paga l' ingresso ai suoi spettacoli dico che non hanno argomenti e si attaccano alle piccolezze.
Questi giornalisti, siccome non sanno dove attaccare il buon Beppe, vanno a ripescare cose vecchie di 20 anni PIUTTOSTO CHE TROVARE ARGOMENTI VALIDI PER DIMOSTRARE CHE STA' DICENDO COSE FALSE.
TENDONO A DISTRARRE LE PERSONE CON COSE IRRISORIE SUL SUO CONTO PER NON FARLE "PENSARE" A CIO' CHE DICE DI GIUSTO.
Edoardo Lodolini
4 agosto 2005 alle ore 11:59Dice un utente: "L'industria della pubblicita' e della comunicazione offre lavoro anche a tanta gente..."
Sì, è vero. Anche la mafia, la camorra e simili, ma non mi pare un motivo per non combatterle.
La pubblicità non solo ti fa buttare soldi per cose inutili ce tu pensi siano utili (perché condizionato) ma condiziona il tuo modo di comportarti, di pensare, di porti nei riguardi degli altri. La pubblicità è un cancro. E ti costa un mucchio di denaro. E ti rende stupido, modifica il tuo modo di esprimerti (spesso infatti i messaggi pubblicitari son redatti da persone che l'italiano pensano sia una canzone di Cutugno) e ormai è senza più estro. Ogni cosa vorrebbe tu comprassi è da scoprire: "Scopri questo...", "scopri quest'altro". L'aggettivo più normale (e io direi abusato) è "incredibile". E' tutto incredibile. I prezzi sono sempre "a soli 1499 euro": per un televisore!! Due stipendi di un autista di autobus per un televisore. Uno strumento diabolico che continuerà a imbottirci la testa di pubblicità.
Nel mio piccolo tento di svicolare: faccio la spesa solo nei discount e/o acquistando soltanto prodotti non pubblicizzati. Sono ottimi, spesso migliori, e costano un quarto.
Cambiando discorso: ehilà, Beppe, visto che affermi di leggere tutti gli interventi, voglio chiederti: perché non affrontare il problema del signoraggio?
Patrick Benji-ji
4 agosto 2005 alle ore 12:03CONCORSO :
Chi mi sa dire una dico 1 pubblicita' televisiva che lanci 1 dico UN MESSAGGIO "POSITIVO e VERITERIO"
Questi sono i messaggi che colgo io nelle pubblicita' (ultimamente misuro il costo delle merci non con i soldi ma con le ore di lavoro, provateci anche voi):
1) compra l'ultimo telefonino (costo, circa 1 stipendio medio, cioe' 160 ORE DI LAVORO!) cosi avrai tanti amici con cui parlare/stare bene insieme e spenderai pochissimo
2) compra l'ultimo modello di auto cosi ti sentirai piu' libero, potrai andare in montagna (magari con i nuovi SUV quelle jeep enormi 3000 di cilindrata), costo medio circa 20 mesi di lavoro (3200 ORE DI LAVORO); qualcuno di voi in mezzo al traffico delle grandi/medie citta' si sente libero dentro uno di quei FURGONI ?
3) compra questo prodotto alimentare genuino e come lo faceva la tua nonna (pieno di roba CHIMICA) provate a leggere gli ingredienti di qualsiasi prodotto che trovate al supermercato e ogni volta che trovate un nome che non conoscete e che non conosce vostra madre e/o vostra nonna sappiate che e' un ingrediente CHIMICO che di naturale non HA NULLA! non siete voi che siete ignoranti e quella robba che NON e' NATURALE e GENUINA!!! aprite gli occhi comprate biologico/etico lasciate stare tutto quello che viene dalle industrie alimentari!
4) Compra questa benzina, la tua auto e tu sarai come questo cavallo bianco ( o nero di petrolio?) libero, sul bagnia asciuga in riva al mare e avrai PIU' POTENZA!
5) Compra questo shampoo/sapone/dentifrico/deodorante (completamente CHIMICO) perche' apparire e' la cosa fondamentale, se hai i capelli crespi e non super lisci e brillanti NESSUNO ti guarda e ti considera ...
ciao a tutti
Mattia Romani
4 agosto 2005 alle ore 12:05VAI BEPPE, CONTINUA COSI!TI SEGUO DA MOLTO MA E' DA POCO CHE MI STO INCAZZANDO PER LE VERITA' CHE DICI.HO 25 ANNI E PENSO E SPERO CHE QUALCOSA PER MIGLIORARE IL NOSTRO PAESE E LA NOSTRA VITA (NONCHE' IL MONDO) SI POSSA FARE, PURCHE' SIAMO TANTI E UNITI.ANZI SE C'E' QUALCOSA CHE POSSO FARE DIRETTAMENTE E IN PRIMA PERSONA DIMMELO, PUOI ANCHE CONTATTARMI PRIVATAMENTE.AI MIEI AMICI E PARENTI CERCO DI FAR CONOSCERE QUESTE COSE.CIAO E BUON LAVORO
Gianluca D'Amico
4 agosto 2005 alle ore 12:05Chi ha visto il cartellone pubblicitario ultimamente attaccato nelle metropolitane delle nostre città ?
Sotto l'elenco dei loghi delle marche più famose di prodotti di ogni genere c'e' scritto: Le tue marche, la tua storia.
Ma andate a ca...re !
Fabrizio Ricci
4 agosto 2005 alle ore 12:06Ancora una volta, Aldo Grasso non ha potuto esimersi dal raccontarci la sua verità; sarei partito triste per le ferie senza un'altra delle sue perle di saggezza. La sezione "Braccia rubate al lavoro" merita di essere arricchita...
marco fiorani
4 agosto 2005 alle ore 12:07per Paola Candolo:
certo anche a me il mondo della comunicazione da lavoro e non mi sento certo miracolato.
E'un'industria "sporca" come lo e' tutto il capitalismo...
oltretutto in questo blog c'e' la stessa pubblicita' occulta(Skype, Meetup) che c'era nei film sfasciati con Nino Manfredi
"vuoi una sigaretta?"
(mitico Nanni!)
Elisa Sabattini
4 agosto 2005 alle ore 12:08A Edoardo Lodolini
Allora un consiglio è prendere i propri straccetti ed andare su un eremo.
Così siamo sicuri di non venire intaccati da nulla e di non fare parte del sistema in nessun modo.
Fare pubblicità è un lavoro come un altro, dipende come la si fa.
Enzo Baldoni era un affermato copywriter e socio dell'ADCI.
Dov'è morto? Facendo cosa?
Era anche volontario della CRI da anni.
Chi siamo noi per condannare così unilateralmente un mondo le cui dinamiche è vero, non sono il massimo dell'etica morale, ma che è comunque un lavoro, dignitoso.
Se mai mi dicessero di partecipare ad una campagna per la diffusione di armi biologiche ovvio direi di no! C'è sempre questa cosa simpatica che è il libro arbitrio.
Ma è più facile vedere tutto bianco o tutto nero, vero?
Magari si può anche sperare di diventare abbastanza "potenti" da decidere un giorno di fare solo pubblicità progresso o no-profit.
Cosa ne sai tu che chi lavora in pubblicità per conto suo non faccia davvero tanto bene?
Ognuno guardi a sè, che sarebbe la cosa migliore.
ivan verdi
4 agosto 2005 alle ore 12:10Per l'amico Giovanni Di Mauro.
Scusa ma il tuo post sulla denuncia all' Autorità garante della concorrenza e del mercato in materia di pubblicità ingannevole, mi sembra scritto da quel tale Furio dei film di Carlo Verdone!! Ricordi? Bianco, rosso e verdone.
Tipico dell'italianuzzo tutto ricorsi, lamentele e proteste. Da lite condominiale. Da......"ora mi prendo l'avvocato"
Io invece, molto semplicemente, preferisco:
A) Tenere spenta la TV il più possibile (guardandone al massimo 1 ora al giorno);
B) Andare al supermarket e comprare i prodotti "primo prezzo" (tipo la pasta) che costano un quarto.
Ciao
Ivan Guidi
4 agosto 2005 alle ore 12:10Per Gianluca D'Amico :
E' proprio vero "le tue marche, la tua storia"
Il brutto è che io personalmente non sò più dove guardare in metropolitana...., gli unici posti liberi sono le colonne e i soffitti (ma presto arriveranno anche lì...).
Antonio Cafagna
4 agosto 2005 alle ore 12:15Anch'io che lavoro in campo finanziario sono perfettamente consapevole che si tratta di un'industria sporca e non min sento un miracolato.
Purtroppo se si lavora con onestà e consapevolezza si è spesso guardati come corpi estranei da manager spesso rampanti e fautori della vendita ad ogni costo, che giustificano poi le considerazioni negative che molti potenziali clienti hanno del mio lavoro, pur non conoscendomi affatto.
In campo pubblicitario sono convinto che accada la stessa cosa.
Michela Milleni
4 agosto 2005 alle ore 12:16x elisa sabatini
Certo, se mi consigli qulcosa sa leggere lo leggo volentieri, grazie.
Sono d'accordo quando parli di acquisti più critici e responsabili, per cui accetto consigli, sul serio.
rick rep
4 agosto 2005 alle ore 12:16La televisione e' lo specchio della societa' italiana che e' miseramente composta in maggioranza da persone becere ed ignoranti. L'isola di qua', il reality di la', le azzuffate in diretta per questioni amorose, gli scoop sui vips, la superficialita' messa in primo piano ovunque...e' PE-NO-SO!! Alle poche persone col cervello consiglio di spaccarlo quel dannato apparecchio prima che spacchi voi!!!!
E che caz....
Baldassarre Agnelli
4 agosto 2005 alle ore 12:18Ieri sera su canale 5,un semplicissimo film " l'ultima pallottola" è durato dalle 21,00 alle 01,00 circa, ultrabombardato di pubblicità tanto che si perdeva il filo della trama.Per questo ho abolito dalla mia vita quotidiana tutti quei prodotti che vengono publicizzati,immaginate che effetto può provocare tale "lavaggio" ai nostri figli.Sei forte Beppe!!
Alessandro Fabretto
4 agosto 2005 alle ore 12:20LETTO STAMATTINA SUL CORRIERE.IT
CHE NE DICI BEPPE, FORSE CI SIAMO O è UNA BUFALA??
Economia
04 ago 11:06
Tokyo: motore a idrogeno, accordo tra Honda GM e BMW
TOKYO - Le tecnologie di supporto al motore a idrogeno saranno sviluppate congiuntamente da Honda, GM e BMW. Giapponesi, americani e tedeschi hanno siglato un accordo per mettere in comune il know-how delle rispettive case automobilistiche e rendere sicuro il rifornimento dell'auto con l'idrogeno liquido. (Agr)
Roberto Fabbri
4 agosto 2005 alle ore 12:24Domanda alla trasmissione "sai perchè"
Perchè quando trasmettono la pubblicità in televisione (in qualsiasi rete trasmessa) il volume si alza automaticamente ritornando basso non appena terminata?
Leo Perutz
4 agosto 2005 alle ore 12:25L'aberrazione non e' la pubblicita' in se, che come strumento di comunicazione puo' essere anche bella, intelligente, divertente e creativa (come Grillo dimostro' in passato) e nemmeno la televisione, che non e' maligna per sua natura. L'aberrazione e' il sistema italiano nel quale esiste un solo tipo di televisione, quella commerciale, che alle esigenze pubblictarie e' completamente asservita.
Per di piu' in Italia televisione e pubblicita' appartengono ad uno stesso padrone.
Non esiste la possibilita' di scegliersi la propria pubblicita' in Italia, come non esiste la possibilita' di scegliersi una televisione.
Antonio Cafagna
4 agosto 2005 alle ore 12:27La mercificazione del corpo femminile nella pubblicità è molto antipatica, anche perchè lo stereotipo che ne viene fuori fisico mozzafiato da calendario, magari senza cervello tanto chi se ne frega l'importante è apparire, è spesso concausa, anche se involontaria, di malattie tipo anoressia e bulimia, e di deformazione degli intelletti.
Qualche tempo fa nella città in cui risiedo c'era un provino del Grande Fratelloe c'era una folla indescrivibile di gente, il cui unico scopo nella vita è quello di andare in tv, dal momento che non importa se non sai fare un'emerito c....o, tanto contano solo le misure o i muscoli.
fabio martinez
4 agosto 2005 alle ore 12:28Grande e vero!!! come sepmpre! continua!
Francesco Adamelli
4 agosto 2005 alle ore 12:29Concordo pienamente che i bisogni indotti sono una PIAGA della società dei consumi.
Trovo moralmente vergognoso che parecchia gente benestante corra dietro alle mode del superfluo senza pensare alla solidarietà ed al consumo etico (no prodotti di multinazionali che sfruttano i lavoratori e danneggiano l'ambiente).
Da parte mia evito sistematicamente i prodotti "trendy", prediligo il commercio equo e solidale e destino almeno il 5% del mio reddito ad associazioni no-profit (Amnesty International, Nessuno Tocchi Caino, WWF, LIPU Lega Italiana Protezione Uccelli, LAC Lega Abolizione Caccia, LAV Lega Anti Vivisezione, FAI Fondo Ambiente Italiano, CAI Club Alpino Italiano).
Michela Milleni
4 agosto 2005 alle ore 12:30x guido fabbri
ok, ma non era stato vietato?
Patrick Benji-ji
4 agosto 2005 alle ore 12:31Vi rendete conto MEDIASET NON SUPERA il 20% delle risorse televisive italiane !
Ma quando finiranno di prenderci per il Kulo ????
Ieri l'Authority ha stabilito che i canali a pagamento sul digitale terrestre (come il calcio premium di Mediaset e La7) non si configurano come reti televisive, in quanto non è verificata la soglia minima delle 24 ore di trasmissioni settimanali con un unico marchio. Sulla base di questa decisione Mediaset non supera il limite del 20% delle risorse televisive posto dalla Legge Gasparri.
angelo mortola
4 agosto 2005 alle ore 12:31La pubblicità è potere, la finanza è potere, l' economia è potere, la massoneria è potere...lontani anni luce dalla nostra vita,dal nostro quotidiano, ci mostrano la loro maschera bonaria, ci comprendono, dicono che fanno le cose per noi ed intorno a noi, dicono come dobbiamo vestirci e pensare,muovono miliardi nostri per noi, per il nostro benessere.
Certo bisogna farne di strada da una ginnastica d'obbedienza, fino ad un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza, però bisogna farne altrettanta, per diventare così coglioni,
da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni.
Fabrizio de Andrè
Elisa Sabattini
4 agosto 2005 alle ore 12:31A Michela Milleni
Volentierissimo!
- La crisi della crescita, prospettive del commercio equo solidale
- Economie senza denaro: i sistemi di scambio non monetario
- Per un'economia di giustizia: il suolo della società civile
- Guida al consumo critico, Centro nuovo modello di sviluppo, Emi
- Manuale per un consumo responsabile
Francesco Gesualdi, Feltrinelli
Questi sono solo alcuni!
I primi tre sono della cooperativa CTM Altromercato (www.altromercato.it)
Sono molto interessanti..poi magari mi dirai :)
Marco Careddu
4 agosto 2005 alle ore 12:31Quattro gattini, quattro paperelle..
Un brivido lungo la schiena.
Quando si capisce che una straf...ga a volte è meglio che taccia.
Bella e muta. Meglio. Adesso comunque va meglio c'è er DE SICUS .. Aooò! Adrianaaaa... Azz. ma non era roba da Roky 12...mila ?
Perchè la voglia di tirare cazzotti un pochino ti viene.
Ho capito che c'era qualcosa che non andava nel mondo pubblicitario quando il mio piccolissimo figliolo non guardava i cartoni in tv ma drizzava le antenne appena passava uno spot. Attento come fosse la tittina di mamma. Appena riprendeva il cartone zac. continuava a giocare con l'ombelico...booh.
Mio suocero invece è più furbo. Non guarda a priori le reti Mediaset che c'è troppa pubblicità. Meglio la Rai ihihihiiih.
Ragà hanno capito tutto. Quando vado a comprare solo una confezione da 12 di carta igenica mi ritrovo col carrello pieno.
Facessero almeno i volantini con carta tipo 12 piani di morbidezza eviterei di comprarla. Invece no, carta pubblicitaria patinata che non serve manco per accendere il carbone, oppure una pagina pubblicitaria con il retro parole crociate o una coniglietta di playboy.
Bah! niente.
Meno male ho scoperto che l'euro in ostaggio del carrello lo posso bypassare con una rondella, di quelle col buco in mezzo ... tiè.
( il brivido di fottere un pochino anche tu)
Edoardo Lodolini
4 agosto 2005 alle ore 12:32Per Elisa Sabattini: che Baldoni fosse un copy lo so bene. Questo non assolve il RESTO dei copy mondiali dalle proprie responsabilità. Non vado su un eremo per tre motivi, principalmente:
1) tutta la mia vita, come quella di ognuno di noi, è organizzata in un modo tale (fin dalla nascita, of couse, quando, ovvero, non potevo decidere) che non mi è possibile farlo senza creare problemi a me e, soprattutto, crearne a chi amo.
2) possibile che la rispostina piccata di chi non la pensa come te ma non ha argomenti per replicare sia sempre del tipo "allora perché non te ne vai ...a quel paese?" detta nella più varie modalità, ovviamente.
3) per poter andare su un eremo bisogna essere più che miliardari, ossia, bisogna essere quel tipo di persone che sono al di sopra dei bisogni, perfino quelli fasulli indotti dalla pubblicità. Ma allora non ha più senso.
Del mondo della pubblicità conosco molto più di quanto ipotizzi tu, pur senza esservi all'interno. Fare il pubblicitario è un lavoro come un altro? Anche fare il portaborse è un lavoro come un altro? Anche il politico "yes-man"? Io sono per il rispetto incondizionato verso un minatore (per fare un esempio che non so se risulterà di immediata comprensione), ma per nessun rispetto per un pubblicitario cui lavoro quotidiano è trovare il modo, lo slogan, il messaggio, il payoff, che contribuisca a scalfire e/o sfondare quella lieve, debole resistenza psicologica che forse ha ancora un consumatore nei riguardi di un certo prodotto e indurlo ad acquistarlo pur se non ne ha necessità. Perché questo è il suo lavoro. E non è un lavoro come un altro.
Antonio Cafagna
4 agosto 2005 alle ore 12:33@ Guido Baldi
Non c'è bisogno di accordarsi, in Italia, la patria del conflitto di interessi, televisione e pubblicità hanno lo stesso padrone, che al massimo può chiamare Confalonieri o Dell'Utri.
stone head
4 agosto 2005 alle ore 12:35Signori vi siete mai accorti che in Olanda, utrecht , Aia addirittura Amsterdam non esistono cartelloni pubblicitari appesi nei tram o sui muri ? una settimana fa ne ho contati 6 in tutto ...6!!! vi rendete conto?? gli olandesi sul pulman leggono i libri per non annoiarsi, noi invece sappiamo a memoria tutte le ultime promozioni del CEPU...li annebbiano i sensi un ora alla settimana con un po' d'erba qui ci annebbiano il cervello 24 ore su 24 con bisogni che non esistono .
Gennaro Tagliamonte
4 agosto 2005 alle ore 12:37cit. ---"Per questo, capovolgendo lo stesso significato della parola "economia", la priorità è diventata quella della stimolazione e fabbricazione dei bisogni, per cercare di tenerli al passo con il ritmo di fabbricazione delle merci e di accumulo dei profitti."---
Hai perfettamnete ragione, l'economia attuale, cioè quella seguita dagli economisti dei nostri paesi- "Siniscalco può essere considerato economista? beh se lo è stato Treconti..."- ormai si basa sul consumo, la famosa società dei falsi bisogni, dove il sistema stimola e preme a consumare di più anche cose delle quali non si ha bisogno; Se non si consuma non si vende e se non si vende non si produce... La legge di mercato nella storia imponeva gli industriali a guardare il mercato e sulla base dell'esigenza di quest'ultimo adattava la produzione, ma ora è il contrario - IO produco, poi ti convinco ad acquistare -
ahh... caro vecchio Keynes sono questi i tuoi eredi?
Francesco Adamelli
4 agosto 2005 alle ore 12:39Perché la RAI (finora, almeno nominalmente, tv di Stato) non si comporta come istituzionalmente dovrebbe?
Ha il canone: perché può impunemente trasmettere pubblicità?
Ha programmi vergognosi (reality show, varietà, ricette di cucina, linee verdi, bianche e blu, films ultracommerciali per dementi ingurgitatori bulimici di tv spazzatura): perché non trasmette SOLO programmi culturali (informazione LIBERA, documentari PRODOTTI anche IN ITALIA, film d'autore, approfondimenti, musica di alto livello classica jazz blues leggera d'autore etc.)?
Ci ritroviamo con:
- informazione asservita: non serve malizia per capire che l'informazione RAI è a senso unico, superlisciata e leccaterga;
- intrattenimento demenziale: Eredità? Tirapacchi? Prova del cuco? Porca a porca? Ma che c..o di trasmissioni sono? Vogliono (sì vogliono!) fare imbecillire gli italiani?
Antonio Cafagna
4 agosto 2005 alle ore 12:39Non a caso Silvio portatore nano di demagogia aveva proposto alla Presidenza della RAI il Dr. Malgara, alias il presidente dei pubblicitari italiani.
Tanto valeva metterci direttamente Dell'Utri.
Alessandro Falchi
4 agosto 2005 alle ore 12:40Senza voler mancare di rispetto all'opinione di alcuno, credo che il problema della pubblicità, pur esistente, non sia così grave come riportato. Sebbene il bombardamento sia notevole, credo che oggi ci siano gli strumenti tecnici e e culturali per sopravvivere. A parte il banale discorso che basta guardare meno TV (o guardarci i DVD o farci i videogiochi), fatico a pensare che oggi la gente sia così facilmente plagiabile dagli spot, se non altro perchè non c'è più la ricchezza per mantenere il ritmo consumistico che viene proposto. In fondo, se la pubblicità attecchisse coosì tanto, forse cambieremmo tutti "telefonino" e contratto telefonico ogni mese...
L'unica pubblicità da cui mi lascio influenzare è quella del consumo critico (quello serio, non dei Casarin/Agnoletto & forum vari); credo ancora di avere sufficiente cervello da non comprare un profumo perchè c'è la biondazza che si apre la camicia...
Infine, non è vero che delle risorse scarse non importa A NESSUNO: qualcuno c'è, conosco personalmente alcuni che lavorano alla cosidetta economia sostenibile. Per carità, non hanno ancora rivoluzionato il mondo, ma intanto QUALCUNO c'è...
Andrea Parise
4 agosto 2005 alle ore 12:43Purtroppo hai toccato uno degli argomenti più drammaticamente tristi che ci possano essere,è proprio questo fenomeno,ciò che io considero uno dei principali colpevoli dello scatafascio verso il quale la società moderna sta andando incontro....la fabbrica dei bisogni,della quale siamo vittime un pò tutti,è qualcosa di molto pericoloso per la nostra salute sia fisica che mentale ma di questo sembra non accorgersene nessuno...è proprio per questo che questa nuova forma di dittatura è cosi potente....perchè entra nel nostro profondo,ci colpisce dentro,dove siamo più vulnerabili ,nelle nostre percezioni,nel nostro intelletto,nelle nostre piu profonde debolezze....io sono convinto che un pubblicitario sappia più di psicologia che uno psicologo stesso,un pubblicitario riesce a perforare le nostre menti come un trapano farebbe con del burro ,ed il problema è che ci stanno riuscendo fin troppo bene...non ci si accontenta piu di nulla,si cerca di essere ciò che non saremo mai,si pensa sempre di più che i sogni siano qualcosa di tangibile,si confonde ciò che è reale da ciò che non lo è...e ripeto, tutto questo può essere altamente pericoloso per il nostro equilibrio...i danni purtroppo li stiamo saggiando già da un pò ed in modo lento,quasi impercettibile...,ecco perchè ci si fidanza solo per fare sesso e non perchè ci si ama,ecco perche i genitori uccidono i figli e viceversa,ecco perchè i giovani hanno sempre meno punti di riferimento e preferiscono crearsi paradisi artificiali con le droghe...,stiamo diventando super materialisti e persino cose che prima sembravano avere un senso non lo hanno più se non da un punto di vista esclusivamente numerico ed economico,puramente materiale....ma come si può pensare di poter misurare e dare un costo ai sentimenti?...come possono pretendere queste persone di fare questo...è semplicemente assurdo...se la gente non capirà questo,ma nel profondo,sarà molto difficile risollevarsi dai mali di questo secolo...
Gualtiero Cavaleri
4 agosto 2005 alle ore 12:46Da un lato sono d'accordo con Lei nel dire che la pubblicità spesso è ingannevole e ci crea falsi bisogni. Dall'altro credo che dovremmo parlare di informazione/comunicazione spiegando un fenomeno tipico dell'epoca in cui ci troviamo: "la società dell'informazione": la pubblicità dovrebbe informare e permettere al consumatore di distinguere un prodotto da un'altro. Senza questo tipo di informazione non averebbe senso la concorrenza, ci sarebbe un solo prodotto per categoria merceologica, le aziende chiuderebbero e non avremmo di cui lavorare e... mangiare! Se quindi da un lato la pubblicità dovrebbe essere più veritiera dall'altro la pubblicità permette la concorrenza e il libero mercato. Vorrei infine sottolineare che siamo tutte persone dotate di raziocinio e sono fortemente convinto che ognuno di noi saprà senz'altro distinguere le esagerazioni tipiche del linguaggio pubblicitario; dovremmo invece difendere i bambini e guardare con loro tv internet ecc per spiegare le differenze tra il vero e "l'urlato" degli spot.
Elisa Sabattini
4 agosto 2005 alle ore 12:49A Edoardo Lodolini
Il mio "va su un eremo" è la risposta estrema ad un affermazione estrema e categorica, nulla di più, non volevo mandare a quel paese nessuno!
Ma a chi, come te, fa affermazioni così plateali mi viene da consigliare loro così, davvero, perchè magari vivendo di quello che si coltiva e stando fuori da questa società si può trovare la vera felicità. So di persone che l'hanno fatto e ti garantisco non erano ricche.
Comunque: io dico solo che non mi permetto di giudicare così brutalmente persone che non conosco e ben mi guardo di fare - come si suol dire- di tutte le erbe un fascio.
Almeno, mi sforzo di farlo il meno possibile perchè a volte è difficile non farlo.
Anche io la pensavo come te sai? solo che mi sono accorta che purtoppo è tutto molto più grigio.
Mi piacerebbe tanto fosse tutto bianco o nero, invece purtroppo non è così...magari! Sarebbe tutto più semplice.
Io ho rispetto di tutti: tutti coloro che lavorano e vivono con onestà e sobriamente.
Bisogna fare in modo che il lavoro assomigli a noi, non noi al lavoro.
Il direttore creativo della Saatchi & Saatchi Roma è riuscito a far sì che il 90% del suo lavoro ora si concentri su campagne non-profit.
E' vero, ha dovuto fare campagne per prodotti di largo consumo, ma ora può scegliere.
E magari parte dei suoi guadagni darli in beneficenza.
Allo stesso modo ci sono associazioni di volontariato che si scopre riciclino danaro o comunque non mantengano le promesse fatte.
Allora? per questo io non faccio più volontariato?
Con questo voglio dire che generalizzare non so se sia la strada giusta, mentre credo che lo sia l'essere critici.
Ogni lavoro è degno se fatto onestamente.
alessandro della pietra
4 agosto 2005 alle ore 12:49grande Beppe...è proprio così
oramai anche la discussione sull'estetica è terminata:
il bello è il più pubblicizzato
francesco soro
4 agosto 2005 alle ore 12:53per me, caro beppe, queste tue ultime iniziative che muovono dal blog sono tutt'altro che disinteressate ..
la gran parte dei visitatori non sarà d'accordo ma ...
http://schedabianca.splinder.com
Alessandro Falchi
4 agosto 2005 alle ore 12:54x Francesco Adamelli
Le cose che dici sono vere, ma il problema è presto risolto: non comprare una TV. Se la programmazione RAI non ti piace, e suppongo anche quella mediaset, visto che sospetto una concordanza di gestione, cosa rimane? Per i film in DVD o i videogiochi comprati un proiettore da attaccare ad un HTPC ed hai un sistema fantastico.
Potrebbe rimanere il problema dell'informazione: ma dov'è in TV o nei quotidiani l'informazione libera? Perchè non è che il TG4 inganna e il TG3 dice la verità: uno lecca il Berlusca, l'altro lecca il Mortadella... beh, potrei accettare l'osservazione che la Mortadella è buona ;-)
Michela Milleni
4 agosto 2005 alle ore 12:56X ELISA SABATINI
Grazie, sei stata molto gentile.
Sicuramente cercherò di procurarmeli, poi se ti va ci confrontiamo.
Danila polini
4 agosto 2005 alle ore 12:56la pubblicità e l' approccio hai clienti potenziale, bel argomento
vogliamo parlare dei call center , unica possibilità lavorativa per i nostri figli , anche se laureati?
Io che lavoro a casa mi trovo a rispondere 5 o 6 chiamate al giorno dove mi offrono le cose piu incredibili, (la settimana scorsa uno della Telecom mi ha chiamato alle 9 30 di sera per offrirmi connessioni Internet, questa è la pura verità, al inizio ho pensato a un amico facendo uno scherzo, ma nn ero tutto vero).
Adesso , io ancora sono lucida come per attaccare il telefono davanti a questi meravigliosi premi che avrei vinto, ma la mia vicina di casa, che è una dona intelligente ma ha passato gli 80, si lascia convincere e il mese scorso, per esempio , si è fata portare 24 bottiglie di vino nn so di dove che costavano piu di 75 euro , ovviamente lei nn beve e ha vergogna di raccontare ai suoi figli che si è lasciata imbrogliare un'altra volta.
La cosa che piu mi preoccupa è quello che imparano questi ragazzi al loro primo lavoro, ad aggirare anziani o persone che essendo piu creduli e semplici ci cascano.
Io ricordo che ho imparato nel mio primo lavoro . e certamente nn era questo.
Che sarà di questi uomini e donne del domani?, che s'inventeranno per guadagnare soldi veri ? metteranno in pratica quello che hanno imparato , per c'io nn ci stupiamo quando a "Mi manda Rai 3" vediamo quello che vediamo , sono frutto dei nostri sistemi di vendita sempre piu selvaggi e meno etici.
Edoardo Lodolini
4 agosto 2005 alle ore 12:56@ Alessandro Falchi
Forse non son stato chiaro, sempreché tu abbia letto il mio commento: il problema pubblicità NON si esaurisce nel farci comprare inutili schifezze costosissime avendoci convinto che sono necessarie e anche di buona qualità e perfino economiche ("3 al prezzo di 2" quando è ovvio che è bastato aumentare il prezzo del 50% per non doverci regalare nulla e, anzi, guadagnare ulteriormente su chi acquisti un solo esemplare di prodotto). No. C'è anche la questione che concerne il profondo cambiamento negli stili di vita e nella psicologìa delle persone. Non puoi acquistare il telefonino ultima generazione? Non hai abbastanza soldi? Adesso non li hai: vedrai che troveranno il modo per permetterti di farlo. Rate? Mai sentito parlare di rate e prestiti? Chiedi a chi conosci quante rate deve defalcare dalla propria busta paga, ogni inizio mese. Tutti si vogliono poter permettere tutto. Non puoi sottrarti al condizionamento pubblicitario che giorno dopo giorno ti fa sentire ai margini della società se non hai "quel" telefonino. Non te lo comunicherà (esperti di "comunicazione" si autodefiniscono) in modo diretto. Lo farà con qualche sapiente sistema indiretto intriso di parole apparentemente innocue, o quasi, e immagini eloquenti (per il tuo inconscio), mescolate le quali tu sarai "cotto".
paola candolo
4 agosto 2005 alle ore 12:57scusate se scrivo ancora....ma ho letto dopo il commento di IVANA IORIO( ma , ho capito bene?? )sull'equo-solidale....cavolo mi fa proprio incazzare!!!!!
Come si può affrontare un argomento così serio con discorsi del tipo "non ho tempo.." oppure "..o hai soldi e tempo..." ...ma che diavolo stai dicendo!!!
Odio terribilmete questo tipo di persone le quali sanno solo lamentarsi che gli mancano i soldi, che hanno il mutuo, che gli manca il tempo anche per la cultura....BASTA fate pena!!!
Non avete la volontà e l'umiltà di cambiare tenore di vita, questa è la verità!
Come si fa a dire che non si possono investire dei soldi per acquistare qualche prodotto del mercato solidale? (non dico farci tutta la spesa, perchè allora sì, sarebbe pesante per le tasche di chi fa fatica ad arrivare a fine mese) anche se fosse una scatola di caffè ogni tanto..!! ( e già sarebbe molto d'aiuto per tutti!).
Personalmente sto sicuramente peggio (economicamente) delle cara Ivana in questione...
Peggio perchè ho avuto il coraggio e l'umiltà di fare sacrifici (chissà quanti di questi lamentosi, sanno il vero significato di tale parola!)..già perchè ho scelto, ed ho scelto drasticamente:
di mettere su famiglia e di rimanere ad abitare nella mia Milano, di sobbarcarmi le rate di un mutuo che sono quasi il mio stipendio mensile...
Già perchè, mi spiace tanto per te Ivana, io sono fiera di abitare in una città come Milano, fiera di avere preso una casa nel centro per non usare più l'auto per recarmi al lavoro (ci vado in bici o coi mezzi!), fiera di potermi permettere di scendere sotto casa e comprare dal panettiere, dal salumiere e dal fruttivendolo.......e non di intubarmi il sabato pomeriggio in uno schifosissimo centro commerciale, in auto e magari coi bambini sull'orlo di una crisi di nervi!
Ho scelto di mettere tra le mie priorità la CULTURA ( anche se a te sembrerà strano, ma l'Italia dà moltissimo per chi vuole nutrire il suo cervello e il suo spirito!!!).
Rinuncio alle riviste da spiaggia e investo i miei pochi soldi in libri, e se non posso vado il biblioteca, compro cd originali solo degli artisti che a parere mio se lo meritano, vado al cinema una volta a settimana ( il mercoledì che costa meno!) e non ci vado al multisala, ma nel piccolo cinema che tiene ancora a proiettare pellicole di qualità (e non è poca la gente che li frequenta!!!), non vado nel tipico locale della Milano dei "vincenti" e dei fighetti a buttare via 10 euro per un cocktail d'acqua, non vado a ballare in un locale di merda dove la musica fa schivo e ti pelano 30 euro (la maggiorparte dei locali a Milano costa così), ma SELEZIONO i localini dove non c'è nemmeno la consumazione abbligatoria, e la proposta musicale è a livelli europei e degna di passare una serata!
E che cavolo vuol dire che non si trova il tempo per fare la spesa con intelligenza!!!Tutte scuse!!!
Se tutti comprassimo in questi negozi o nelle poche botteghe rimaste aperte sotto casa, tutta sta crisi non ci sarebbe e loro non sarebbero costretti a chiudere...o no???
O bhè, ma il centro commerciale......che comodità, poi è aperto sino a tardi.....sai per chi arriva a casa stressato (magari da un lavoro che lo strangola..!!!)...
Io ne conosco di gente che si lamenta ogni secondo (mi sembra di risentire le parole di Ivana!!)...che mancano i soldi, il tempo e non trovano un'attimo per se stessi e il loro cervello....e poi magari non sanno rinunciare al SUV o ai ristorantino alla moda nel fine settimana!!!!Pwa!!
Perchè, per esempio per navigare un paio dore alla sera o alla notte, in internet, ci vuole così tanta fatica o così tanto tempo libero??!!Tutte balle!!!Io se non ho tempo perchè sono tornata dall'ufficio tardi, non metto da parte la mia cultura, ma rinuncio ad un'ora di sonno!!!
E se per l'ora di cena non ho fatto in tempo a fare la spesa perchè mi hanno trattenuto al lavoro, non vado al supermercato a comprarmi i 4 SALTI IN PADELLA, ma mangio una bella e sana zuppa di cipolle!!!
...e pensare che sono persino riuscita a trovare il tempo per andare dall'altra parte della mia città solo per comprare un pacco di lisciva per il bucato e per i piatti!!(Già perchè, anche se al supermercato è più facile trovare il detersivo, io oltre alla cultura personale tengo anche alla "coscienza ecologista"!!!).....e non smetterò di pensarla così nemmeno quando non avrò più un minuto libero nella mia indaffaratissima giornata milanese!!!!Vorrà dire che dormirò meno e meglio!!!Sicuramente in pace con me stessa e col mio mondo!!!
Saluti
Alessandro Falchi
4 agosto 2005 alle ore 12:59@ Giona il censurato
Quoto in pieno!!
Sebbene non sia mia intenzione assolvere i "fabbricanti di bisogni" (o almeno parte di essi), sono convintissimo che i "consumatori" abbiano le medesime responsabilità.
Usiamo la nostra testa e formiamo la nostra capacità di scegliere. E chi se ne frega se quella birra la beve Rossi, a me piace la weiss!!
Andrea Berselli
4 agosto 2005 alle ore 13:01La pubblicità è una componente del marketing. Viene usata in modo eccessivo solo quando le aziende non fanno marketing e non gli resta che persuadere per vendere.
Vi invio due definizioni che parlano molto chiaro su questo:
"Il fine del marketing è rendere superflua la vendita.
Il fine è conoscere e capire i clienti così bene che il prodotto/servizio si adatta loro perfettamente e si vende da solo"
PeterDrucker
"Marketing è il processo di pianificazione ed esecuzione di attività di ideazione, promozione e distribuzione di idee, beni e servizi, al fine di creare uno scambio che soddisfi al contempo gli obiettivi degli individui e delle organizzazioni"
(American Marketing Association 1985)
PS. su http://www.sethgodin.com/permission/ c'è la possibilità di leggere gratuitamente 4 capitoli del libro "Permission Marketing", un must per chi ne vuole sapere di più.
alessandro boselli
4 agosto 2005 alle ore 13:03Lavoro nel settore della pubblicità, o megliodel promozionale. personalizzo vendo e propongo tutti quei gadget che potete vincere o ricevere con i migliaia di prodotti in vendita, o regalati dai negozianti per fidelizzarvi.
Partendo dal concetto che la fidelizzazione ad un azienda o a un prodotto si ha esclusivamente con la qualità investire dei soldi in pubblicità non mi sembra una cosa così dannosa come finanziare una guerra, speculare sulle spalle di poveri azionisti etc. etc.
C'è un modo etico anche di fare pubblicità, e sparare a zero su un settore pensando che l'unica pubblicità che esiste è quella televisiva, che tutti i pubblicitari sono degli approfittatori e dei malviventi è un po come dire che tutti gli islamici sono terroristi.
Le grandi aziende quando investono in marketing lo fanno perchè sono in difficoltà, ma le piccole aziende normalmente lo fanno per consolidarsi, e consolidandosi offrono garanzie anche ai dipendenti che ci lavorano, quindi vi invito a fare dei distinguo ed a non essere integralisti.
Elisa Sabattini
4 agosto 2005 alle ore 13:05A alessandro boselli
Esattamente...!!
Intanto leggete anche qui :
http://www.arcticbeacon.com/articles/article/1518131/30199.htm
Paolo Gasperoni
4 agosto 2005 alle ore 13:05Lo vogliamo fare 'sto partitino Grillo? In questo mare magnum di finti partiti e partitucci vogliamo fargli stringere un po' le chiappette a questa massa di pseudo-governanti che non governano? Quale momento migliore per farlo?, un momento in cui ci si tappa il naso e si vota per il male minore (e non mi riferisco soltanto al Sig. Pier Ferdinando Maleminore) forse per la prima volta si andrebbe a votare una persona (te) e un partito (tutti noi) a froge libere!!!!
Grillo For President... facci tornare a respirare!!!
Edoardo Lodolini
4 agosto 2005 alle ore 13:06@ Elisa Sabattini
Scusami ma ho qualche difficoltà nel figurarmi la Saatchi & Saatchi che fa al 90% pubblicità no-profit, se non gliela pagano miliardi. E ho delle enormi difficoltà a immaginare il suo direttore che fa beneficienza con i suoi proventi, a meno che, mediante l'uso di qualche stupefacente, gli si sia risvegliata la coscienza e senta di dover farsi perdonare una vita di inganni rivolti verso i poveri "consumatori".
Elisa Sabattini
4 agosto 2005 alle ore 13:09A Edoardo Lodolini
Ognuno crede a quello che vuole credere!
L'importante è che la cosa sia vera, che tu non ci creda non è un grosso problema :)
MARIO SALVERGHI
4 agosto 2005 alle ore 13:10SIETE VOI CHE CI STATE ROMPENDO LE PALLE CON TUTTA STA MAREA DI ALLARMISMI.
ANDATE A LAVORARE ANZICHE' STARE DAVANTI AL TELEVISORE
mauro mazzerioli
4 agosto 2005 alle ore 13:10@ Beppe Grillo e a chi non si piange addosso
1. "....Alcuni di questi messaggi sono idioti o bugiardi, molti promuovono merci nocive per le persone e per la natura, moltissimi sfruttano in modo degradante l'erotismo e la figura della donna....."
Mettiamo su una pagina dove INDICIZZIAMO tutti questi messaggi pubblicitari perfavore? E' bene rendersi conto avendo davanti i numeri e i dati, di cos'è la pubblicità, seguirla, capirla, per COLPIRLA meglio.
(Avete visto la nuova PUNTO? Dov'è l'innovazione? Dov'è??!!! Non è ecologica! E che ci faccio? La do ai pesci? Noi non siamo pesci? E perchè ce la vendono a noi? Perchè ci trattano così? La nuova PUNTO è una IMMENSA offesa per tutti noi!)
2."....i signori della pubblicità si prendono la libertà di bombardare l'intera popolazione tutti i giorni, con un diluvio di messaggi obbligatori che è impossibile evitare...."
Mettiamo su un servizio che sfrutta il digitale terrestre, che pagando un piccolo prezzo, ti toglie la pubblicità, è ovvio che si può fare, è ovvio che tutti lo vorranno, è ovvio che se lo volete fare mi dovete contattare (lavoro attualmente per una società che si muove nelle tecnologie del digitale terrestre, che se finanziata lo potrebbe fare TRANQUILLAMENTE) è ovvio che sarebbe una rivoluzione!!
E' probabile che questo è il primo post che prende DI PETTO il problema e cerca di FARE QUALCOSA....
Questo Blog DEVE servire a qualcosa, oltre a piangerci addosso.
Facciamolo funzionare!
A breve mi iscriverò al Meetup....
Baci
Elisa Sabattini
4 agosto 2005 alle ore 13:12Ed io non parlavo della Saatchi & Saatchi in generale, ma di un direttore creativo della Saatchi e di quello di cui LUI si occupa, che ora per il 90% è pubblicità no profit.
Gabriele Piazza
4 agosto 2005 alle ore 13:20Ho letto...." alla fine siamo noi che scegliamo"...ed è quello che ci vogliono far credere, la possibilità di scelta, di dire no a questo ma è meglio quest'altro...io non scelgo tra cose identiche...io BOICOTTO!
L'unica scelta possibile.
Gab
Alessandro Banchetti
4 agosto 2005 alle ore 13:21Ma se un cartellone ci dicesse:
-ANDATE A BUTTARVI A FIUME-
ci andremmo!? Ecco perché dico che il più delle volte, la colpa è nostra, non della pubblicità!
Postato da: Gioma il censurato il 04.08.05 12:45
mi sa che non ci siamo ovvio che non te lo direbbero così ma in modi differenti quasi subdoli .....................
ci crederesti che se 5 di deficenti si buttassero in fiume altri 3 milioni di quasi deficenti si betterebbero anche loro e quelli leggermente deficenti direbbero "ma cosa fanno sti scemi? boh ma proviamo anche noi"
Marco Pigliapoco
4 agosto 2005 alle ore 13:25"Delle altre risorse scarse - energia, terreni fertili, pesci, aria, acqua e suoli puliti sembra invece non importare niente a nessuno."
Non c'è da aggiungere nulla.
Edoardo Lodolini
4 agosto 2005 alle ore 13:25@ Alessandro Boselli
Sai quando iniziano, o iniziarono, i veri guai? Quando si è persa la capacità di collegare le cose che, benché appaiano distanti fra loro, sono in effetti vicinissime. La pubblicità è figlia e genitrice al tempo stesso del consumismo.
Tu non vedi davvero collegamento fra il consumismo e le guerre?? Davvero non lo vedi?
Pensaci...
Alessandro Falchi
4 agosto 2005 alle ore 13:26@ Edoardo Lodolini
Immagino tu ti riferisca al mio primo post, quello senza "destinatario".
Premetto che non avevo letto alcun tuo post (OT: bisognerebbe che lo staff del blog organizzazze i messaggi a discussioni). Detto ciò, concedimi la presunzione di ritenermi sufficientemente senziente da non farmi plagiare dalla pubblicità.
Se vuoi credere che io in realtà sia un inconscio plagiato, rispetto il tuo parere, ma per me non è così, soprattutto perchè non trovo fatti che dimostrino la mia sudditanza.
Tanto per farti un esempio: ho un telefono GSM (regalatomi), non ho mai attivato alcuna Summer/Spring/Autumn Card, la Wind addirittura mi ha regalato del credito purchè io iniziassi ad avere un certo traffico... ma io continuo a usarlo per quello che è, un ottimo terminale in caso di emergenza/urgenza e credo che il prossimo cellulare me lo regalerà il gestore, perchè sarò l'ultimo GSM in un mondo UMTS...
Di rate ne ho sentito parlare, ma non sono ancora così sciocco da, per esempio, rateizzare il costo di una vacanza che non posso permettermi o comprarmi il TV al plasma che quando ho finito di pagarlo è già straobsoleto...
Un'ultima cosa: fermo restando che è sbagliato condannare la categoria intera, i pubblicitari sono ESSERI UMANI, non degli dèi... perchè loro dovrebbero riuscire a plagiarmi mentre io non riesco a difendermi? Forse hanno dei poteri che io non ho?
franco marinelli
4 agosto 2005 alle ore 13:26Caro Beppe Grillo.
Ho letto il tuo articolo circa l'attacco che la stampa ti fa su fatti inesistenti.
Ma sai come funziona in Italia:" di tre
bugie e diventeranno una verità"
Siamo nel Paese anomalo dove che evade,
corrompe giudici, etc... puo' diventare
deputato.... senatore....e anche ...presidente del consiglio.....
Vai per la Tua strada, tutte le persone
oneste sono con Te!!!
Lori Müller
4 agosto 2005 alle ore 13:26Beppe, l'hai detto tu che il Corriere e' oramai un giornale semi-libero... e chi lo controlla ha tutto l'interesse a screditarti, contando sul fatto che il nostro e', ahime', un Paese senza memoria. Ciao e buone vacanze!
MARIO SALVERGHI
4 agosto 2005 alle ore 13:33» Devi fare arrivare il tuo messaggio ad una platea di grandi dimensioni?
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Danila polini
4 agosto 2005 alle ore 13:36Tu non vedi davvero collegamento fra il consumismo e le guerre?? Davvero non lo vedi?
Pensaci...
Postato da: Edoardo Lodolini il 04.08.05 13:25
Io personalmente ti potrei rispondere si, e come.
Ma poi ci penso un attimo e mi vengono in mente altre 200 motivi dati storicaménte per le guerre. E allora penso nn sarà che qualunque motivo va bene, perchè è nel animo umano?
L'uomo quando puo sottomette la altro il motivo sempre si trova.
Ti racconto un vecchio episodio di "Star drake", arrivano a un pianeta che è in guerra , tutti i suoi "uomini" sono metà neri e meta bianchi , scoprono che è una guerra di razze , ma son tutti uguali.
Si scopre che lottavano per la supremazia quelli che erano bianchi a destra con quelli che lo erano a la sinistra.
Un mito!!
Leonardo Giomi
4 agosto 2005 alle ore 13:37Paola, ma parli sul serio? Bebbe ha spiegato chiaramente che si risparmia chiamando l'estero, non i cellulari!!!! Il vero futuro di Skype è attraverso la rete, rimanendo nel canale Voip quindi da pc a pc (completamente gratuito) Se la sua la chiami disinformazione berlusconi e Tronchetto che fanno?
Sono qui' per denunciare un'altra aggressione che miliardi di utenti (windows) vivono ogni giorno: Le finestre pop-up: Finestre explorer che si aprono continuamente con pubblicità di ogni tipo. Per rimanere in tema del "nostro tempo non vale una mazza..."
Vorrei chiedere a tutti gli italiani 2 cose fondamentali: NON CLICCATE MAI SU FINESTRE CHE SI APRONO SENZA IL VOSTRO CONSENSO!! NON COMPRATE MAI NIENTE DA DITTE CHE PUBBLICIZZANO SU FINESTRE CHE SI APRONO SENZA IL VOSTRO CONSENSO.
Un'altra cosa fondamentale: Se invece di microsoft explorer usate mozzilla Firefox non potranno più far aprire pop-up di nessun genere!!!!
Attenzione: Se vi hanno già bucato continieranno ad aprirsi pagine explorer, ma almeno la cosa non degenererà ancora. L'unico sistema è reistallare il sistema operativo e istallare subito Firefox impostandolo come broeswr predefinito!!
Beppe per favore so' che hai molto da fare ma credo che un post anche su questo sia utile.
Un'ultima cosa: esistono Antivirus Gratuiti scaricabili come "Avg" che garantiscono una buona protezione continuamente gratuità!!!!
Se volete consigli aiuti o altro scrivetemi!!!!
Beppe grazie, non finirò mai di dirtelo!!!
Maurizio Balla
4 agosto 2005 alle ore 13:38Forse e' un po' fuori tema..
ma perche non organizzimao una petizione per chiedere alla Rai di non passare piu' pubblicita' e di campare solo di Canone?
Come dicevo prima, la BBC ci campa benissimo da decenni.
Tolta la pubblicita' la Rai sarebbe controllata solo dai politici, ma forse questo sarebbe il male minore...
Che ne dite ????
Simone Maccanti
4 agosto 2005 alle ore 13:41PUBBLICITA' = REGRESSO SOCIALE ?
Per non fare di tutta un'erba un fascio, va detto che la pubblicità è la fonte di sostentamento per Radio e Televisioni. E questo è un bene perchè noi non paghiamo canoni per vedere o sentire, un male perchè siamo alla mercè degli spot. Una domanda: Chi di voi guarda la pubblicità? O più semplicemente cambiate canale quando la vedete? Eppure ogni tanto siamo attratti da qualche spot, o da qualche cartello pubblicitario. Perchè? E' simpatico, stimola qualche pensierino...ma ci fa sentire bisognosi di qualcosa? A me pare di no.
Tutti ci sentiamo immuni dall'influsso della pubblicità, eppure quando compriamo chi sa perchè la nostra attenzione cade preferibilmente sui prodotti reclamizzati!
C'è un solo modo per sfuggire a questo gioco: la critica. Bisogna imparare ad essere molto critici con i prodotti che compriamo e con noi stessi, sfidando la nostra "sensazione" del prezzo. Quanto sono disposto a pagare per qual prodotto? Quanto costa realmente? Se ci fate caso, spesso la nostra disponibilità di spendere coincide con il prezzo del prodotto! E non è un caso. Bisogna inoltre imparare a capire che:
LA QUALITA' fa IL PREZZO
ma
IL PREZZO non fa LA QUALITA'
Che significa? Significa che se il prodotto è di buona qualità, costa, e potete sapere se è di buona qualità solo provandolo. Ma non è detto che il prodotto costoso sia di buona qualità.
L'ho capito la settimana scorsa:
Maglietta di Marca: 20 euro
Maglietta cinese: 3 uero.
La maglietta di marca è scolorita al primo lavaggio. Li valeva dunque i 20 euro?
Per concludere, per evitare di diventare marionette in mano agli spot, bisogna maturare uno spirito critico, e farci aiutare a non spendere dei soldi inutilmente. Per il momento è l'unica arma che abbiamo, in attesa di un Inibitore dello spot da impiantare comodamente a casa tua nel tuo salotto accanto alla TV, che al posto della pubblicità ti trasmette il Meteo!!!
Giovanni Perotti
4 agosto 2005 alle ore 13:42Leonardo Giomi SCRIVE:
Sono qui' per denunciare un'altra aggressione che miliardi di utenti (windows) vivono ogni giorno: Le finestre pop-up: Finestre explorer che si aprono continuamente con pubblicità di ogni tipo. Per rimanere in tema del "nostro tempo non vale una mazza..."
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Ma che stai dicendo? Io uso il Firefox e le finestre pop ups si aprono ugualmente. Se non vuoi che si aprano, vai su IE e attiva il blocco pop-ups. Informati prima di dire boiate.
Marcella Murabito
4 agosto 2005 alle ore 13:49Ma chi è sto Aldo Grasso che ha fatto un'articolo pubblicitario alla pubblicità?
ma non ci si crede...
enrico bosco
4 agosto 2005 alle ore 13:55Scusate ma ... quanto BISOGNO abbiamo noi della TV!?
LA sera si potrebbe leggere un buon libro... oppure giocare a carte o a qualche gioco di societa'.
Si potrebbero leggere le informazioni dai quotidiani elettronici, ce ne sono una marea.
Si potrebbe noleggiare qualche film, passare un po piu' di tempo con i propri figli invece di eclissarsi davanti ad unatelevisione piena di ricchi imbecilloni ignoranti che corrono per 90 minuti...
E chissa' quante altre cose si potrebbero fare...ma che non faremo MAI...continuando a farcelo piazzare nel deretano...
Se spengo un meccanismo biomedicale che mi tiene in vita, cricco.Se spengo la tv, vivo meglio.
Perche' nel primo caso non abbiamo dubbi su cosa fare e nel secondo si!?
Alla fine dovranno presentare una tv con contenuti SERI e non la rumenta che ci propinano ogni santo giorno.
Che ce ne facciamo di 2000 emittentise poi fanno vomitare tutte o quasi?
Pensateci...tre reti RAI , nazionali (per davvero) senza pubblicita' e con canone EQUO. Qualita' e non quantita'...e dopo il carosello tutti a nanna!
A berlusconi, come regalo di addio, potremmo agevolare un bel vibratore...:)
Ciao!
Simone Maccanti
4 agosto 2005 alle ore 13:56@ Maurizio Balla
Ma tu pensi veramente che il canone Rai vada a finire in programmi? Forse una piccola parte.
Il canone rai è una tassa sul possesso di un apparecchio per la ricezione di trasmissioni televisive! Non è possibile non pagare il canone perchè non è possibile non avere un apparecchio televisivo in casa! Io ho un computer con una scheda satellitare, vedo la Tv e devo pagare il canone!
Alla Rai non frega un bel nulla se io la scheda satellitare la uso come modem per connettermi a internet, come non frega un bel nulla se tu usi il televisore per vedere DVD o VHS. Devi pagare! Fantastico vero?
Bisognerebbe chiedere alla rai inoltre per quale arcano motivo gli italiani pagano il canone ma tutti gli europei vedono la Rai via satellite senza pagare un euro!
MARIO SALVERGHI
4 agosto 2005 alle ore 13:58Leonardo Giomi SCRIVE:
Paola, ma parli sul serio? Bebbe ha spiegato chiaramente che si risparmia chiamando l'estero, non i cellulari!!!! Il vero futuro di Skype è attraverso la rete, rimanendo nel canale Voip quindi da pc a pc (completamente gratuito) Se la sua la chiami disinformazione berlusconi e Tronchetto che fanno?
//////////////////////
Senti Leonardo, a me della campagna di Grillo contro Tronchetti Provara non me ne frega niente,
Beppe non ha detto che telefonare ai cellulari con Skype costa di piu'. Se l'avesse detto avrebbe fatto informazione corretta, non credi anche tu?
INVECE NON LO HA DETTO!
Quindi Beppe fa disinformazione al pari del Trornchetti Provera e di Berlusconi, chiaro il ragionamento?
enrico bosco
4 agosto 2005 alle ore 14:05x GIOVANNI PEROTTI
Avete scritto:
Leonardo Giomi SCRIVE:
Sono qui' per denunciare un'altra aggressione che miliardi di utenti (windows) vivono ogni giorno: Le finestre pop-up: Finestre explorer che si aprono continuamente con pubblicità di ogni tipo. Per rimanere in tema del "nostro tempo non vale una mazza..."
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Ma che stai dicendo? Io uso il Firefox e le finestre pop ups si aprono ugualmente. Se non vuoi che si aprano, vai su IE e attiva il blocco pop-ups. Informati prima di dire boiate.
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Le finestre popup si bloccano e' vero ma NON TUTTE e sopratutto...in moltissmi siti e' impossibile navigare se non le abiliti.
Oltre a quelle ci sono infinite metodologie per riempirti il pc di schifezze a partire dalle finestre con applet java o semplicemente usando programmi tipo flash o shokwave!
Caso strano il browser piu' rumenta e' proprio EXPLORER che sarebbe da evitare come la peste.
MA anche qui, Bill ci viene in aiuto!
Come? rendendolo NON completamente compatibile con le specifiche STANDARD costringendo cosi' chi fa pagine web e siti a OTTIMIZZARE il codice a discapito degli altri browser assai piu' validi e sicuri.
Solo chi si occupa di certe cose ha consapevolezza di quanto questo sia un problema grave.
Tu, per esempio, se ti sei limitato ad usare il blocco popup di explorer o ad usare un altro browser e basta sei sicuramente bello che impestato.
Fatti controllare il pc da uno bravo...e poi dimmi :)
Paolo Mazzola
4 agosto 2005 alle ore 14:15Siamo al ridicolo.
Secondo me stanno scavando alla ricerca di qualcosa che ti faccia passare per bastardo e corrotto.
Io la tua pubblicità la ricordo bene, faceva schifo.
Se ti hanno pagato hanno buttato dei soldi.
Se poi non sei ancora morto, vuol dire che il prodotto era buono.
Aspettiamoci pubblicità con gente che tromba, e che alla fine del rapporto, ti dicono.
BEVI PINKOPANKO PIù LO MANDI GIù PIU SI TIRA SU'
Yang Chenping
4 agosto 2005 alle ore 14:17> specie Beppe che sta facendo del suo meglio per aiutare tutti noi.
Ad esempio, invocando il petrolio a 100 dollari al barile, magari con l'aiuto di qualche tassa extra.
> Il punto è che nel libero mercato, le aziende e i consumatori sono su due lati opposti delle barricate.
No. Questo avviene nel mondo delle favole, oppure nel caso delle multinazionali mondialiste che sono culo e camicia con certi "socialisti" ambientalisti e pieni di soldi (vedi Strong e soci.) L'azienda vende, il consumatore, se vuole, compra. Se il consumatore non vuole, non compra. Se il consumatore non compra, pazienza. Se il consumatore non contribuisce a pagare i mercenari a Nassiryia, lo Stato lo sbatte in carcere. C'è una lieve differenza.
Se il prodotto pubblicizzato fa schifo, il "consumatore" lo comprerà una volta sola. Se il prodotto costa troppo, il "consumatore" che non arriva alla fine del mese non lo comprerà. Se il prodotto costa troppo e il "consumatore" lo compra comunque, grazie al pio intervento del "credito al consumo", forse Beppe se la dovrebbe prendere con chi continua a far piovere credito piuttosto che con la pubblicità.
> Da una parte le imprese hanno lo scopo di SPINGERE CON TUTTI I MEZZI il consumatore a COMPRARE IL LORO PRODOTTO anche se è peggiore di quello dei concorrenti.
Dai per scontato che il "consumatore" sia talmente stupido da non riuscire a decidere da solo quale sia il prodotto migliore e quale sia il peggiore.
> Dall'altra, il consumatore ha lo scopo di evitare di essere INGANNATO e di riuscire a comprare il prodotto solo se gli serve effettivamente ed è buono. Ti è chiara questa naturale conflittualità? Non c'è alcuna stranezza, è il mercato.
Non vedo alcun particolare conflitto. O meglio, ne vedo un altro: le società che vendono prodotti scadenti dovrebbero andare in bancarotta e fallire miseramente, lasciando il posto a chi sa fare il proprio lavoro. Casualmente, sono le stesse società che vengono periodicamente salvate da qualche miracoloso intervento statale.
> Beppe, essendo dalla nostra parte, ci sta aiutando ad essere INGANNATI nel credere un prodotto necessario quando non lo è, e a credere un prodotto buono quando non lo è.
Nel frattempo, hai creduto che Beppe si adoperi spontaneamente a tuo vantaggio. Vedo che la pubblicità funziona.
Il prodotto "Puliscitutto" non funziona? Mi hanno ingannato? Non lo comprerò più.
La missione "Antica Babilonia" è una farsa per inviare militari a far la guardia al pozzo dell'ENI, società a partecipazione statale? E ora che lo so cosa faccio, smetto di pagare? Questa è la stessa gente che secondo qualcuno ci dovrebbe "tutelare" dalla pubblicità con le "regole", le "leggi" e altre amenità. Se sulla home page di Grillo ci fosse almeno un link utile, come questo:
http://www.rainews24.it/ran24/speciali/guerra_petrolio/
invece della pubblicità a se stesso, sarei più disposto a credere alle favole solidali che leggo.
> Vista l'incredibile macchina del marketing da milioni di dollari e centinaia di psicologi a disposizione delle industrie per combattere la loro battaglia, non pensi sia più che equo avere dalla nostra ALMENO Beppe Grillo come difesa?
No. Semplicemente perché non è "a tua difesa", e se passa il discorso che "il consumatore è stupido e va difeso dalle aziende cattive" passa anche il discorso per cui "qualcuno più illuminato degli altri ci deve difendere tutti dai cattivi", con le conseguenze che puoi facilmente immaginare.
> Oppure la tua visione liberista è sotto sotto un liberismo che predica la libertà solo per chi vende e non per chi compra?
Chi compra è libero di comprare o meno. Non vedo dove sia la mancanza di libertà. Forse questa viene a mancare solo quando mancano i soldi, perché il governo di turno ha pensato bene di rubarli e spenderli per liberare qualche squallido angolo di mondo.
> La tua anarchia è ingenua, e fa sorridere. Ma il tuo liberismo di parte è disumano, e non fa ridere per nulla.
Con la differenza che io non ti punto una pistola in faccia per rubarti soldi come fa lo Stato, e non pretendo di "difenderti" dai "capitalisti cattivi" come se tu non fossi in grado di intendere e di volere: entrambe queste cose non dovrebbero far ridere minimamente, eppure quando Grillo vuole "scrivere a Barroso" o auspica il "petrolio a 100 dollari" vedo un sacco di gente sempre pronta a scodinzolare.
...è proprio strano...
Stefano Boisio
4 agosto 2005 alle ore 14:19Io ammetto di essere un po' egoista...
Ben venga la pubblicita' che permette di radio e televisioni di sopravvivere!!!
Certo bisogna fare una cernita, io l'ho fatta in modo drastico, non solo per la pubblicita', ci stan dietro altri motivi ma il succo non cambia:
Prima scelta: ho buttato la TV... ora scolto solo la radio, radio di servizio, anche qui la pubblicita' perversa ma e' meno invasiva.
Seconda scelta: quando vado a fare la spesa scelgo in base al prezzo e cerco le sottomarche (se poi il prodotto fa schifo, la volta dopo cambio)... ma ODIO la roba di marca e ODIO le robe firmate.
Terza scelta: compro solo cio' che mi serve... basta poco, ad esempio: io il cellulare l'ho preso solo l'anno scorso, quando sono andato a convivere... chi me lo fa fare di pagare il canone per poche telefonate al mese...
Conclusione, nel mio piccolo e cinico mondo...
...CHI SE NE FREGA DI QUELLO CHE VOGLIONO FARMI COMPRARE... PRENDO SOLO CIO' CHE MI SERVE...
Tornando sull'argomento cellulare, devo solo ringraziare tutti gli imbecilli che cambiano cellulare ogni mese, cosi' aumentando concorrenza continuano a far abbassare i prezzi, migliorare la qualita' e diversificare l'offerta.
Tra un po' mi tocchera' cambiare auto (quando arrivero' a superare i 300.000 km), richierei di rimanere a piedi... su forza cambiate tutti la macchina cosi' io ne compro una di seconda mano che a causa della grande offerta mi costera' una miseria...
:D
forum dei saperi
4 agosto 2005 alle ore 14:20Oggi noi non acquistiamo più beni di consumo reali, è risaputo che quando entriamo in un supermercato per comprare un prodotto molti, di noi non acquistano un alimento per sfamare il corpo ma per rispondere ad un desiderio indotto dalle campagne pubblicitarie. Chio vuole illudersi di conservare una linea perfetta compra i prodotti dietetici (che poi siano realmente tali è tutto da discutere) Chi vuole somigliare la calciatore preferito, acquista il prodotto che pubblicizza, chi non vuole faticare più di tanto opta per il detersivo che in tv si reclamizza come il più veloce di tutti! La pubblicità ha però un prezzo, ingaggiare modelli, persone famose, registi e studi grafici costa, e anche parecchio. Compriamo l'idea che rappesenta un marchio e non un prodotto. Come fare per sottrarsi a ciò: In primo luogo rendiamocene conto!! Certo è difficile vivere avulsi dal contesto in cui siamo calati però un sforzo è necessario! Le camapgne di boicottaggio verso le ditte ritenute moralemnte ingiuste possono essere una strada ma ciò non basta! Bisogna favorire la nascita di gruppi di acquisto che si rivolgono direttamente ai contadini, portarsi da casa una bella colazione al posto dei vari e dannosissimi snack, rinunciare ai deleteri piatti pronti in favore di una bella pietanza preparata con le nostre mani, comprare prodotti al mercato equo e solidale. Cambiare i nostri comportamenti e diffonderli, reclamare una reale libertà dalle pubblicità. Non lasciamoci più guidare dalle scelte del mercato e dei grossi produttori, guardiamo alle nostre produzioni locali e d artigiane.
forum dei saperei e dell'università: università della calabrai dal 7a all'11 settembre
claudio cuoghi
4 agosto 2005 alle ore 14:22Curioso che nessuno abbia ancora fatto caso a quello che compare in alto a destra nella pagina di questo blog: un riquadro con scritto "COMPRA il video dello spettacolo 2005".
Non è anche questa stimolazione e fabbricazione di bisogni?
Com'è che chi si accanisce contro la pubblicità lo fa proprio a fianco di un'annuncio che pubblicizza i suoi prodotti?
Suvvia, un po di coerenza non guasta mai.
Emilio Saad
4 agosto 2005 alle ore 14:23Claudio, però bisogna dirla tutta, insomma... da quello che fa Grillo a dire 20 minuti ogni ora di pubblicità anche nelle reti pubbliche è diversissimo!
Emilio Saad
4 agosto 2005 alle ore 14:25Poi è il sito di Beppe Grillo, in cui solo volutamente uno può entrare, quindi se non vuoi entrare nel suo sito non senti neanche le sue opinioni... pubblicate.
Antonio Silberio CHITI
4 agosto 2005 alle ore 14:34Gnutti, Ricucci, ma gli importa un corno dei giudici ma fatemi capire, se i carabinieri vi convocano perchè non avete pagato una multa o perchè dovete testimoniare a un processo se non andate son caxxi vostri e stop.
Gli importa un corno a codesti Gnomi delle convocazioni di un giudice che possono comprare quando gli pare e piace. Ma dai ci prendono per il culo ma davvero. Quell'altro....si deve dimettere. Come se uno che combina qualche cosa con le dimissioni abbia risolto tutto. In realtà è proprio in questa maniera, uno si dimette e stop.
Provate Voi a dimettervi dalle vostre occupazioni dopo aver rubato.provate.
Cio prendono per il culo questo è certo.
E comunque gli continua ad importare una bella sega.
Silberio
Luca Grandi
4 agosto 2005 alle ore 14:35La RAI come la BBC.
Io vorrei una nuova RAI, realmente pubblica, nel senso di "al servizio di tutti". Per verificarsi questo dovrebbe vivere del solo canone, senza pubblicità. Le pubblicità condizionano, costringono ad assecondare il volere delle masse, a scapito della qualità. Sarebbe come dire che un bambino sceglie da solo cosa mangiare, finirà sempre per mangiare gelati e patatine, buone ma sicuramente non adeguate a una corretta alimentazione. Così noi ci troviamo a vedere dei programmi che sono le patatine della cultura, per lasciare il meglio, il nutrimento vero, a piccole cose nella notte.
La BBC, TV di stato della Gran Bretagna, non trasmette pubblicità e i suoi programmi sono inevitabilmente più ricchi della media dei nostri.
Emilio Saad
4 agosto 2005 alle ore 14:36Stefano Boisio ti sostengo! Continua così!
"Dai per scontato che il "consumatore" sia talmente stupido da non riuscire a decidere da solo quale sia il prodotto migliore e quale sia il peggiore."
Yang, hai mai sentito parlare di "mode"?
"Con la differenza che io non ti punto una pistola in faccia per rubarti soldi come fa lo Stato"
Lo stato però ti permette di votare se uno vuole cambiare seriamente qualche cosa, e di votare il migliore. Cosa che il 20 % di votanti sempre non lo fanno, perché si astengono.
Luca Grandi
4 agosto 2005 alle ore 14:38La RAI come la BBC.
Io vorrei una nuova RAI, realmente pubblica, nel senso di "al servizio di tutti". Per verificarsi questo dovrebbe vivere del solo canone, senza pubblicità. Le pubblicità condizionano, costringono ad assecondare il volere delle masse, a scapito della qualità. Sarebbe come dire che un bambino sceglie da solo cosa mangiare, finirà sempre per mangiare gelati e patatine, buone ma sicuramente non adeguate a una corretta alimentazione. Così noi ci troviamo a vedere dei programmi che sono le patatine della cultura, per lasciare il meglio, il nutrimento vero, a piccole cose nella notte.
La BBC, TV di stato della Gran Bretagna, non trasmette pubblicità e i suoi programmi sono inevitabilmente più ricchi della media dei nostri.
Ivan Guidi
4 agosto 2005 alle ore 14:39Caro Claudio cuoghi,
sarebbe bello se tutte le "marche" di prodotti pubblicizzassero sui propri siti....
Giustamente li andrei a cercare solo nel momento del bisogno....., per lo meno Beppe Grillo non mi appare in televisione ogni 2 minuti martellandomi con il messaggio che deve comprare il suo CD....
Io non capisco il perchè si continui ad inveire contro quello che ha detto Beppe????
METTIAMO IL CASO CHE DELLE PERSONE ENTRINO IN CASA TUA..., E SOTTO I TUOI OCCHI COMINCINO A RUBARTI TUTTO QUELLO CHE HAI IN CASA.....
CHE FAI??????
CERCHI DI FERMARLI OPPURE INSEGUI UN TIZIO CHE E' FUORI DA CASA TUA PERCHE' PENSI SIA UN LADRO????
Maurizio Balla
4 agosto 2005 alle ore 14:40@ Simone.
Si, sono convinto che la maggior parte dei soldi del canone vada alla Rai, la tassa ti Radioascolto amatoriale era di una quindicina di mila lire..
una di quelle tasse no per fare soldi, ma per controllare chi possiede un apparecchio..se ci pensi bene e' anche cosi' per la TV.
Qui in UK quando compri un TV DEVI firmare una dichiarazione di possesso che e' mandata ai tizi del canone..e qui CONTROLLANO!!
Se vuoi smettere di pagare, basta che ti compri un monitor!
Per esempio moltissimi LCD Dell hanno almeno due ingressi, lo standard VGA piu il BNC videocomposito, cavetto SCART - BNC (5 Euro ?), connessione a DVD o videolettore (ma *non* vcr che ha il tuner) e ciao ciao canone...
Tra l'altro *chi* in europa guarda la tv italiana???
Io vivo qui da 10 anni e non me ne pio' fregare di meno!!
La BBC trasmette aggratis in tutto il mondo, ma almeno in America e' l'unica voce indipendente..se I miei soldi possono fare del bene e aprire un paio di (ottuse) menti oltreoceano, li considero soldi spesi bene, come opera di carita' :O)
Maurizio Balla
4 agosto 2005 alle ore 14:45Concordo pienamente con Luca Grandi
....anche se sembra gli sia imasto il dito intrappolato sul pulsante "invio"!!
Per tutti: Firefox funziona benissimo contro quasi tutti i pop-up, se inoltre vi scaricate l'estensione "adblock" potete dire addio a tutte le pubblicita' idiote con lucine lampeggianti e finestre flash.. provare per credere!!
MARIO SALVERGHI
4 agosto 2005 alle ore 14:47Enrico Bosco scrive:
MA anche qui, Bill ci viene in aiuto!
Come? rendendolo NON completamente compatibile con le specifiche STANDARD costringendo cosi' chi fa pagine web e siti a OTTIMIZZARE il codice a discapito degli altri browser assai piu' validi e sicuri.
//////////////////
Costruisco siti per professione. Adesso mi dedico al Flash. Questa è una delle mie ultime creazioni in Flash:
http://www.flutlicht.com/ (visto che stiamo parlando di pubblicità ne approfitto un pochetto)
Se ti riferisci allo standard W3C ti dico subito che ad attenersi a questo standard devono essere i costruttori di siti, e non chi propone software.
Infatti sono le istruzioni dei programmatori del sito che ti fanno aprire le finestre pop ups, non Bill Gates o chi altro, spero di essere stato chiaro.
Se un sito non si vede bene con il Firefox, la colpa è di chi lo ha costruito che non ha tenuto conto dello standard W3C.
Vi prego di documentarvi meglio prima di parlare di standards e di chi li dovrebbe adottare.
Alfio Timperi
4 agosto 2005 alle ore 14:58*******************************************************************************
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Visto che si parla di pubblicità, ma che due argomenti che stanno molto a cuore al Beppe sono l'inquinamento e la mobilità urbana, vorrei attirare l'attenzione su una forma particolamente perniciosa di propaganda poichè combina simultaneamente gli effetti negativi di tutte e tre queste attività. Mi riferisco ai cartelloni pubblicitari montati su camion, che spesso contribuiscono al traffico e all'inquinamento urbano. Siete a conoscenza di qualche amministrazione comunale che ne ha vietato il transito? Qui a Roma, giunta di centro-sinistra, viaggiano indisturbati....
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Lucio Aspri
4 agosto 2005 alle ore 14:59Postato da: MARIO SALVERGHI il 04.08.05 14:47
>..Se un sito non si vede bene con il Firefox, la colpa è di chi lo ha costruito...<
.............
OT...
un webmaster "dovrebbe" (secondo me) testare il proprio lavoro su tutti i browers possibili...
proprio per aumentarne la visibilità
saluti
MARIO SALVERGHI
4 agosto 2005 alle ore 15:00@ Enrico Bosco:
Il sito che ho costruito io lo vedrai bene anche con il Firefox.
Alessandro Santi
4 agosto 2005 alle ore 15:05Caro Beppe,
premetto che sono completamente allineato rispetto al tuo punto di vista riguardo il mondo pubblicitario, ma soprattutto rispetto a quella che credo essere la tua visione del neo-liberismo attuale.
Mi rimane un dubbio atroce riguardo l'efficacia di queste iniziative.
Premetto che ho partecipato attivamente a manifestazioni, blog di vario tipo, siti di controinformazione (Indymedia, ZNet, etc.);
ho partecipato anche attivamente a mobilitazioni, iniziative (e-mail, consumo intelligente di Eco, e molto altro).
Credo comunque che la visione piú "realistica" di quello che sta per succedere, sia quella di Noam Chomsky il quale, alcuni anni fa, prevedeva:
"Il capitalismo sta morendo e morirá nel peggiore dei modi".
Tutti i nostri disagi (almeno i miei), relativi all'andamento dell'economia, della cultura, dell'informazione, della giustizia e di molto altro, sono legati a questa presa di coscienza.
Allora si pone a questo punto una domanda:
Ma siamo sicuri che il crollo di questo sistema sia poi cosí "dannoso" per noi e per i nostri figli?
Oppure non rappresenti un passaggio necessario (come la storia insegna) per poter poi intraprendere un processo di "rinascita"?
Non credo che la pubblicitá di per se rappresenti un problema.
E' vero: i messaggi che passano sono sempre peggiori, ma sono soltanto il segnale del degrado e della decadenza di questo sistema.
Allora ben vengano iniziative come la tua, che per o', se vogliamo davvero cambiare le cose, devono essere coordinate con iniziative analoghe (ce ne sono molte in giro), e comunque seguite da azioni pragmatiche.
Ti posso dire che ho partecipato al Social Forum di Firenze di qualche anno fa: eravamo piú di un milione di persone, incazzate e tenaci, intelligenti e ottimiste. Ma non c'é stato nulla da fare: i movimenti sono stati (nella migliore delle ipotesi) anestetizzati.
Concludo questa lunga filippica (forse anche leggermente disarticolata .. visti i tempi ristretti) invitandoti comunque a continuare sulla strada intrapresa.
Spero di poter fornire un apporto (come sempre ho fatto) alla tua lodevole iniziativa.
Ti auguro inoltre successo anche per il futuro
Per un nuovo Paese
Per un nuovo Futuro
Alessandro
MARIO SALVERGHI
4 agosto 2005 alle ore 15:08Lucio Aspri scrive:
un webmaster "dovrebbe" (secondo me) testare il proprio lavoro su tutti i browers possibili...
proprio per aumentarne la visibilità
////////////////////
Almeno su quelli piu' diffusi, e' molto difficile, e ti costringe a continue correzioni e puliture di codice, comunque non è impossibile.
Ecco che lo standard W3C viene in aiuto. Tutto dipende dalla volonta' di chi decide di creare un sito, sopratutto usare con parsimonia il Front Page, Dreamweaver, o perlomeno controllare "a mano" il codice per pulirlo (anche se questi programmi hanno un loro correttore) e magari darlo in pasto ad un correttore online che tenga conto delle specifiche W3C
chiara leone
4 agosto 2005 alle ore 15:09.....uno dei problemi di questo oscuro millennio è che sono diventati tutti degli "opinionisti"....ALL'ACQUA DI ROSE beninteso!!!! le notizie non ci sono più si commenta il commento del commento....ovviamente la "letteratura" (intesa in senso di vero significato delle parole)si è persa tra un "io sarò una merda, ma lui sicuramente è peggio" e un servizio su quanto le italiane siano le migliori ad indossare il perizoma (vedi "studio aperto" di qualche giorno addietro).....addirittura si va a ripescare eventi di vent'anni fà (vedi pubblicità yogurt)...ma pensassero piuttosto alle schifezze che fanno loro o chi li paga!!!! E se invece di fare un servizio su chi ha pubblicizzato cosa ben 4 lustri orsono si andassero a rileggere il significato della parola "giornalista" o "etica" sul dizionario forse si renderebbero conto del crimine di cui si stanno rendendo complici tutti quelli che amano definirsi giornalisti...e cioè quello della "LOBOTOMIZZAZIONE DI MASSA"!!!!!
...io sicuramente non sono un esempio di coerenza (lavoro x una multinazionale e, ogni tanto quando faccio la spesa, cado nella trappola delle marche!!!)e sicuramente non sono da annoverare tra i "saggi" (ho solo 26 anni e faccio la portinaia x campare) ma fortunatamente ho un minimo di senso critico e quando mi guardo attorno....quello che vedo non mi piace x niente....tra "perbenisti" a tutti i costi, moralisti della domenica, "cerchiobottisti" di professione,politici indagati(e condannati!!!)....non è che siamo messi bene!!!!
...i poveri si rubano tra loro...pensando di essere più furbi, gente che abusa dei propri diritti mettendo alla berlina gli sforzi dei predecessori che magari hanno dato il sangue per conquistarli(vedi finte malattie,finti invalidi ecc..)...non riesco a capire esattamente dove ci siamo persi la nostra dignità....l'onestà che fine ha fatto? quand'è che abbiamo smesso di pensare?....e di lottare?
...siamo in una società dove l'individualismo non è certo visto di buon occhio...l'onestà sta prendendo il sinonimo di stupidità....
...vorrei poter vivere senza dover necessariamente scendere a compromessi, eppure più ci provo e più mi rendo conto che, volente o nolente, sono integrata nel "sistema"...sarà per abitudine, sarà per pigrizia...le aberrazioni più eclatanti cerco ovviamente di evitarle, ad esempio le catene di fast-food, non compro roba firmata o di grandi marche, il decodificatore x il digitale terrestre non lo compro neanche morta, la rai non la guardo xchè non voglio pagare il canone...la mediaset la guardo solo x incazzarmi un po'....ho cercato di assimilare il concetto "compra l'acqua della fonte vicino casa" e dello "spazzolino da denti che finisce nel branzino", faccio la raccolta differenziata,.........MA NON è ABBASTANZA perchè di contro fumo, pago un mutuo, uso il sistema windows anzichè linux,uso il cellulare, qualche volta noleggio un film "medusa", uso l'auto x andare a lavoro quando potrei usare la bici, ogni tanto gioco al "superenalotto" e spero....insomma....cose di tutti i giorni....
....spero nel mio piccolo di creare qualcosa di buono....sarà che ho fatto 11 anni di scout (c.n.g.e.i. e non a.g.e.s.c.i.) e sono cresciuta con il precetto "lascia il mondo migliore di come l'hai trovato".......
....grazie x avermi dato la possibilità di sfogarmi......oggigiorno è così difficile dire quello che si pensa (soprattutto se discorda dalla massa!!!!)
un salutone
-chiara-
ps.Beppe 6 un grande!!!!
menomale che esistono persone come te e come i vari Luttazzi, Guzzanti(Sabina, non certo il padre!!!), Santoro, Biagi, Tagliafico.....che hanno la forza di dire "no" e di essere contro!!!!!
roberto bracco
4 agosto 2005 alle ore 15:12Che ne pensate della nomina di Petruccioli a presidente rai?
Io penso che immediate conseguenze saranno:
Nessuna:
1)perchè Petruccioli da presidente della Commissione di Vigilanza ha già dato prova di essere una garanzia per.....Mediaset;
2)perchè Petruccioli nominerà un direttore generale "indicato dal Tesoro", continuando a dar prova di essere una garanzia per.....Mediaset;
3)perchè Petruccioli continuerà ad ignorare i desaparecidos Biagi, Santoro e C. (in barba allo stesso Tribunale di Roma, per quanto riguarda Santoro);
4)perchè Petruccioli (se non fosse Petruccioli) non avrebbe accettato l'incarico "bipartisan", ben sapendo che di "bipartisan" in questa nomina c'è solo la sua iscrizione ai DS;
5)perchè Petruccioli pur sapendo che la sua nomina è un colpo basso alla sinistra si è ben guardato a che quest'ultima fosse costretta ad incassarlo;
6)perchè Petruccioli, possiamo dirlo, a questo punto non può dirsi uomo di sinistra (nè uomo di destra);
7)perchè Petruccioli, a conferma di ciò, non si è mai distinto per un'iniziativa politica (nè al governo nè all'opposizione).
continua
Fabio Pozzi
4 agosto 2005 alle ore 15:17Per -chiara- penso che tu nel tuo piccolo fai già molto. Non si è onnipotenti, se nell'ossessione di sfruttare solo le risorse in modo perfettamente eco-solidale si smette di godersi la vita e si inizia a farsi le paranoie, beh penso che è sbagliato. La cosa che conta è che tu sei consapevole delle conseguenze di quello che fai, è questo è un buon risultato. L'unica cosa da informatico che posso dirti è che usare windows non è il male, alla fine lo hai pagato il sistema operativo e lo usi, se hai voglia di sperimentare o di farti dare una mano ad imparare a usarne uno diverso, c'è sempre tempo!
Ciao!!
aldo peretti
4 agosto 2005 alle ore 15:18scusa chiara leone chi è tagliafico?
hai ragione la domanda più assillante è: quando abbiamo iniziato ad essere tutti così e soprattutto quando smetteremo?
una volta su CUORE una rubrica scrutava dei segni premonitori dell'imminente fine del mondo:l'ombretto per cani fede direttore di un telegiornale e così via. A mio avviso è auspicabile un severo incontrovertibile inarrestabile profondissimo pauroso terrificante gigantesco tracollo economico
Antonio CAPERNA
4 agosto 2005 alle ore 15:21non sopporto la pubblicità 'alimentare' per i bambini, che bombardano con cibi ipercalorici per farli poi 'ammazzare' in palestra da grandi e coprire di consigli su come dimagrire e stare in forma superata l'adolescenza... ma non si potrebbe evitare ogni problema fin dall'inizio?
g.Corti
4 agosto 2005 alle ore 15:24Il MARKETING E? UNA CAGATA PAZZESCA
questa frase Fantozziana è il succo del discorso.
Ad un tavolo gli amministratori ed i commerciali di un azienda si siedono per stabilire come si può fare per "incrementare le vendite ed il FATTURATO . e giù con budget per la pubblicità che sfamerebbero il terzo mondo ...... !
PIRLA che non siete altro !!! è chiaro che le vendite aumentano da sole se il prodotto offerto è valido e conveniente (e la gente lo sa non ha bisogno della pubblicità) . quindi invece che ritrovarvi a parlare di : TREND, BRIEFING, COFFE BREAK, SALES RAPRESENTATIVE, INCENTIVE E COMMUNICATIONS, ed altre cagate che servono riempirvi le giornate, state a casa con i vostri figli e le vostre mogli..
scusate lo sfogo ........... ma la misura è colma .
W Grillo for president
antonio amati
4 agosto 2005 alle ore 15:28Non solo stanno condizionando le masse con la pubblicità, ma in città d'arte come Roma, si attuano finte ristrutturazioni di facciate o se sono vere, durano mesi e mesi in più del necessario, ed il tutto per tenere affisso un mega poster pubblicitario in pieno centro storico!
Una vera offesa per l'arte della città, ed un olraggio per i turisti, che invece di trinità dei monti debbono ammirare l'ultima campagna pubblicitaria di qualche marca di calzini.
Occorre ribellarsi a questa indecenza, magari anche imbrattare questi sconci o farci dei murales sopra, così magari lasciano perdere di affiggere sulle facciate pubblicità con la scusa delle ristrutturazioni.
antonio amati
4 agosto 2005 alle ore 15:29Non solo stanno condizionando le masse con la pubblicità, ma in città d'arte come Roma, si attuano finte ristrutturazioni di facciate o se sono vere, durano mesi e mesi in più del necessario, ed il tutto per tenere affisso un mega poster pubblicitario in pieno centro storico!
Una vera offesa per l'arte della città, ed un oltraggio per i turisti, che invece di trinità dei monti debbono ammirare l'ultima campagna pubblicitaria di qualche marca di calzini.
Occorre ribellarsi a questa indecenza, magari anche imbrattare questi sconci o farci dei murales sopra, così magari lasciano perdere di affiggere sulle facciate pubblicità con la scusa delle ristrutturazioni.
Marzia Limongiello
4 agosto 2005 alle ore 15:29Penso da un pò di tempo: se ci fosse una norma che imponesse ad ogni spot di essere mandato in onda per non più di sette giorni....ma sapete che impegno ci sarebbe da parte di "quelli della pubblicità" per creare spot di qualità e che restino impressi nella testa della gente? Poi, certo, la spazzatura ci potrà lo stesso essere, ma almeno dopo una settimana non ce la dovremmo sciroppare più!...ogni tanto mi abbandono a sognare mondi di straordinaria utopia..
Cecilia Nonnis
4 agosto 2005 alle ore 15:33A me sembra un bell'articolo e fatto bene:
Aldo Grasso ha citato tutti i comici che hanno fatto pubblicità, Beppe Grillo, anche se in passato, ha fatto degli spot.
Poco importa se il prodotto era valido o meno o quanto il testimonial lo ritenesse "sano" (non di questo parla l'articolo)
E tanto per la precisione dice che:
"Beppe Grillo (ha peccato anche lui, anche se ora si dimostra pentito)"
Si capisce quindi che il peccato non è "attuale" e che anzi attualmente Beppe Grillo non spalleggia la pubblicità.
Non capisco infine cosa c'è da prendersela tanto, ho l'impressione che a volte gli argomenti di questo blog vengano forzati o enfatizzati un po'..
Poi vorrei ancora capire se è vero quello che dicono in molti dello stile di vita "esoso" che tiene Beppe, percarità, nulla in contrario, ma mi piacerebbe da uno che predica bene che razzolasse altrettanto bene...
sella antonio
4 agosto 2005 alle ore 15:33Tagliafico è l'ex vice direttore del tg1, epurato per essere arrossito di fronte ad una edizione del suo telegiornale.
Luca Giacomazzi
4 agosto 2005 alle ore 15:35Caro Beppe, Giusto per buttare un po' di benzina sul fuoco... anche nel numero di Panorama di qualche settimana fa in un articoletto Platinette sparlava di te e del fatto che le pubblicità le facevi anche tu...se Panorama avesse un blog potrei scrivergli che ad ogni spettacolo, dvd, articolo tu non hai mai nascosto il tuo passato e che sei sempre stato sincero con il tuo pubblico... per questo ti puoi permettere di tenere un blog...bensì chi parla ( o sparla) attraverso mezzi di comunicazione a senso unico forse ha qualche scheletro nell'armadio....che dici?
P.S. Complimenti per il dvd, sono proprio soddisfatto dell' acquisto!
stefano cima
4 agosto 2005 alle ore 15:37Beppe non dare retta a questi attacchi... siamo molti ad essere con te.. ieri ho rivisto il dvd dello spettacolo di roma, che avevo visto, ma il giorno 25 , mentre il dvd è del 28.. è come se avessi visto 2 spettacoli , ci sono cose che il 25 non hai detto, e che dici il 28, quello del DVD.. per es. della walt disney...
Grande Beppe
dario mencucci
4 agosto 2005 alle ore 15:37per Giona:
hai ragione, la colpa non è dei programmi di merda, ma di chi li guarda. se tutti smettessero di seguirli, non avrebbero più motivo di andare in onda. solo che purtroppo non tutti hanno la possibilità di scegliere tra televisione analogica e digitale. una buona alternativa potrebbe essere la lettura...
Ilaria De Leo
4 agosto 2005 alle ore 15:37@ chiara
ad abundantiam...
Sul tema del perizioma delle italiane anche Maurizio Costanzo si è espresso, proprio ieri, nel suo DIARIO DI ESTATE (Messaggero)...
antonio amati
4 agosto 2005 alle ore 15:37Questo indagare sulla vita privata di Beppe Grillo, appare come il cercare la pagliuzza nell'occhio altruiu invece di togliersi il trave dal proprio; l'articolo giornalistico fa proprio questo, cercando di confondere le idee del pubblico. L'episodio poi è servito da spunto per un tema molto delicato ed importante
Fabio Salvi
4 agosto 2005 alle ore 15:40In molti pensiamo che la pubblicità sia uno strumento di comunicazione noiso, ripetitivo e invadente. Molti personaggi televisivi infatti si scusano o chiedono la nostra attenzione prima delle interruzioni pubblicitarie, pregandoci di non cambiare canale.
Tutto questo è dovuto alla scarsa creatività delle compagnie pubblicitarie.
Diversi anni fa, quando abitavo a Londra la maggior parte degli spot trasmessi erano realizzati in chiave ironica.
Basta dare un occhiata a questo filmato
e sarete tutti d'accordo sul fatto che molti programmi televisivi ideati "alla cazzo di cane" potrebbero essere molto più appetibili.
Chi ha parlato del TG4???
Secondo me Emilio Fede è uno dei migliori comici dello Zelig!!!
Tiziana D'Amico
4 agosto 2005 alle ore 15:40Grazie a chi mi dice che resta senza parole per i miei post e una proposta a Beppe.
Hai mai pensato di fare un'esperienza ripo clinic all'americana? Qui ci ritroviamo in molti affezionati, uniti da un filo comune che sei tu: non ti svioliniamo, talvolta concordiamo con quello che dici e talaltra ti critichiamo e dissentiamo. Io credo che i nostrri post, oltre a fungere da economico trattamento psicoterapico per noi stessi, per te siano molto importanti, e allora.....trova lo yogourt più naturale che c'é, quello che ritieni sia fatto nel rispetto di tutti i principi in cui credi, fai un bel marchettone con la tua splendida faccia come testimonial e con i proventi finanzia una clinic: ci inviti tutti in un posto a tuo piacimento, possibilmente confortevole e accogliente, passiamo insieme una settimana e ci confrontiamo de visu ogni sei mesi sui principali temi di interesse collettivo. Potrebbero nascere nuove idee interessanti per la diffusione del "verbo" Grilliano e di tutti noi, potrebbe essere un'esperienza arricchente per te e per noi tutti. In questa ipotesi il tuo faccione sul vaso di yogourt secondo me sarebbe un atto etico e socialmente molto utile. Pensaci! Se poi vuoi fare una clinic semestrale senza ricorrere al marchettone col latticino....a noi andrebbe bene lo stesso! Mica una cosa stile convention! Tutti insieme appassionatamente a focaccia e vino va benissimo! siamo anime ruspanti, stiamo bene con poco.
Un bacio a te e un abbraccio a tutti gli amici del blog
Cecilia Nonnis
4 agosto 2005 alle ore 15:42@antonio amati
L'articolo è chiarissimo e non confonde le idee a nessuno..
A me della vita privata di Beppe Grillo poco importa, semplicemente la coerenza (tra il dire e il fare) è una qualità molto aprezzata, specie da un personaggio che denuncia i mali dell'Italia e degli italiani.
Una conferma o una smentate ai suo lettori sarebbe sempre aprezzata...
Gionny Manicotto
4 agosto 2005 alle ore 15:43MI SPIACE PER VOI MA IN QUESTA CAMPAGNA NON AVETE TENUTO CONTO DEL MOSTRO MEDIASET.
GRILLO NON HA PENSATO ALLA PIOVRA MEDIASET CHE CI STRITOLA, CI DIVORA. GRILLO SVEGLIATI NELLE TUE PAROLE NON VEDO ALCUN RIFERIMENTO A MEDIASET, TI E' FORSE SFUGGITA?
MA PENSATECI... PRIMA DEL MOSTRO MEDIASET LA TERRA ERA UN PARADISO, NESSUN CORROTTO OSAVA GIRARE PER IL PARLAMENTO, LA PUBBLICITA' PRATICAMENTE NON ESISTEVA. QUEI BASTARDI DEI FAGOTTINI DEL MULINO BIANCO!!!
E TUTTI ERANO PIU' BUONI!
CHE DIRE DELLA SCUOLA... QUANTI MOSTRI HA CREATO LA SCUOLA!!!! TUTTI CHINI SUI BANCHI, CON LA SCOLIOSI. BOICOTTIAMO ANCHE LA SCUOLA!
davide savelli
4 agosto 2005 alle ore 15:45DIFESA DELLA PUBBLICITA'
Colpa della pubblicità? Si e no...
Ma che bisogna fare quando la cultura dominante è quella del "Compra e tutti ti ringraziano", spece se usi borsine gialle, o del "I tuoi marchi sono la tua vita" (vedi le ultime pubblicità progressive in tv)? E' la società in declino e la pubblicità è in declino con essa, non ne è la causa, o almeno lo è solo in parte. La pubblicità risponde al bisogno dell'uomo di avere delle scorciatoie mentali per leggere la realtà e per indirizzarsi su un prodotto. Il fatto che la pubblicità mostra tette e culi è allo stesso tempo sintomo e agente patogeno di questo degrado. Ma scagliarsi contro la pubblicità è come scagliarsi contro l'economia... si può essere per una pubblicità o per una economia migliore, non contro l'economia o contro la pubblicità come principio. Io voglio una pubblicità migliore.
Io faccio il grafico pubblicitario e penso ci sarebbero modi per fare pubblicità utile e bella, il problema sono le committenze. Per evitare di pubblicizzare cose che non condivido sono costretto a rinunciare ai lavori più grossi. Il chè equivale a lavorare poco e male, visto che con la crisi che gira gli investimenti in comunicazione delle medie e piccole imprese sono ridotti all'osso. Ma nella comunicazione per l'ambiente e l'energia si sta muovendo qualcosa...non sarei così pessimista, forse arriveranno lavori più interessanti anche per noi.
Che poi nella pubblicità si vede lo schifo sono il primo a dirlo. Solo penso non sia colpa dei pubbicitari, ma di questo sistema economico capitalistico per cui tutto crolla se si smette di consumare, consumare, consumare... se mai si smetterà di consumare anche la pubblicità parlerà di altro.
Forse per ribaltare la frittata bisogna partire proprio da consumi più intelligenti, perchè la pubblicità vive del mercato e con esso è assoggettata alla domanda. Per mia esperienza nai discount si risparmia ben di più del 10% indicato da Grillo, per avere la stessa qualità. Poi bisognerebbe evitare quei marchi che portano prodotti non sani o che agiscono in modo poco etico sui mercati (soliti discorsi: Kellog's, CocaCola...) e magari verificare la qualità dei prodotti e scegliere quello migliore al di là del logo sull'etichetta. Anche i pubblicitari cambiano modi secondo gli umori del pubblico. Vedi pubblicità delle banche 5 anni fa e oggi, una volta mega imprese lanciate nel mondo globale, oggi a misura d'uomo, costruite intorno a te, presentate dal ragioniere Brambilla, da Cinzia o da Susanna: già perchè ora le banche sanno di dover leccare il culo ai clienti per riconquistare fiducia dopo le menzogne...
Ps. a volte la tv è più sincera quando mostra un bel culo in uno spot che è pubblicità esplicita rispetto a quando ti mostra alcuni tg. La pubblicità può essere onesta occorre abolire le marchette, ma bisogna tirare le orecchie a redattori e giornalisti, non ai pubblicitari!
Fabio Salvi
4 agosto 2005 alle ore 15:45Scusatemi, ho dimenticato il link dello spot sopracitato...
Guardatelo perchè è uno spasso!!!
http://www.bastardidentro.it/node/view/5098/1
stefano cima
4 agosto 2005 alle ore 15:47X Cecilia Nonnis
Non capisco infine cosa c'è da prendersela tanto..
beh ci sarebbe eccome.. basterebbe leggere un po gli altri post.. per es. ripensare a quanti parlamentari siedono in parlamento nonostante siano stati processati e ritenuti colpevoli dei più diversi reati.. perche questi pseudo-giornalisti invece di parlare di QUESTE COSE vanno a ricercare una pubblicità di 3 mesi di uno yoguth di 15 anni fa.. come se nnn avessero null'altro da dire...
Vogliono parlare di pubblicità?? gli do io un idea:
parlassero delle campagne miliardarie fatte in propaganda elettorale.. o dei falsi slogan pubblicitari che hanno messo per abolire il referendum...
Ivan Guidi
4 agosto 2005 alle ore 15:51@cecilia Nonnis
chi sei?
L' avvocato difensore del bue che dice cornuto all' asino
Cecilia Nonnis
4 agosto 2005 alle ore 15:53@stefano cima
Cerchiamo di restare in tema:
.... l'articolo parlava dei comici che hanno fatto pubblicità, mica dei politici corrotti..
Se poi la critica è, questo articolo non mi piace perchè i giornali dovrebbero trattare argomenti più seri è tutt'altro discorso.
Nell'ambito del soggetto dell'articolo scelto da Aldo Grasso, mi sembra un buon articolo e veritiero.
A questo punto aboliamo anche la sezione sport, ti pare che uno di deve parlare di Valentino Rossi che vince sempre quando al mondo le case farmaceutiche fanno soldi sulla salute degli altri?
Ogni tanto leggendo quest blog mi sembra di vedere i simpson...
simona stagni
4 agosto 2005 alle ore 15:56ODIO LA PUBBLICITA'
ODIO LA PUBBLICITA' DELLA FAMOSA MARCA DI CARNE IN SCATOLA (NON METTO NOMI PER NON FARE ANCHE IO DELLA PUBBLICITA') CHE DICE CHE "E' COME LA MAMMA"!! QUESTO E' PROPRIO UN INSULTO, MIA MADRE, DA BUONA BOLOGNESE MI HA TIRATO SU A FORZA DI TORTELLI, LASAGNE, TAGLIATELLE.. SE', FIGURATI LA S....
MA VA A CAGHER... (SCUSATE LA FINEZZA!!)
Cecilia Nonnis
4 agosto 2005 alle ore 15:56@Ivan Guidi
Non sono nessuno, ho solo fatto un commento sul fatto che in questo blog si tende sempre a esagere e ad andare fuori tema.
A me di difendere Beppe Grillo o Aldo Grasso poco importa, mi piace però che davati ad una notiza e ad un post ci si raffronti con la giusta lucidità.
chiara leone
4 agosto 2005 alle ore 15:57..... x Aldo Peretti:
è una storia lunghina...ci provo...risale al 2004 ...Daniela Tagliafico ERA vice direttore del tg1 (diretto da Mimun) che si è dimessa dall'incarico xchè era contro le manipolazioni dell'informazione che avvenivano (sono troppo ottimista nel parlare al passato?)in redazione....ha scritto una lettera al direttore manifestando il proprio dissenso, addirittura una cinquantina di colleghi firmano x solidarietà dichiarando che "il tg1 non può essere di parte" e che vi era un "disagio professionale"....ovviamente Mimun non ne fu felice...dopo una seconda lettera dove illustra una condotta più etica (la quale non ha avuto risposta) la Tagliafico ha chiesto di essere assegnata ad altro incarico (all'interno della testata)....morale della favola...a tempo di record è stata trasferita.....la cinquantina di colleghi che erano solidali hanno pensato "guarda che cosa è successo ad un vice direttore....figuriamoci noi redattori..." e le voci di protesta sono sparite!!!!
oltretutto di questa faccenda (che a mio parere è sintomatica della "libertà" di espressione del nostro tempo) se ne è parlato veramente poco....io l'ho trovata x caso leggendo un articolo di Marco Lillo (giornalista collaboratore di "MicroMega").......
ciao
-Chiara-
Mario Bianchi
4 agosto 2005 alle ore 15:58Enjoy Coke!
Ivan Guidi
4 agosto 2005 alle ore 16:02@ Cecilia Nonnis
Nell' articolo citato c' erano tante altre persone cosidette "comuniste", e non voglio stare a guardare chi è di destra e chi di sinistra,ma sò che molte di queste persone, Bisio e tanti altri di Zelig fanno molte iniziative al fianco dei RAGAZZI DISABILI!!!
Questo "GRASSO" ha mai fatto cose del genere???
Allora perchè questi giornalisti non scrivono anche queste cose???
Sai cos'è....
E' che nessuno và a guardare come si comportano questi giornalistelli, perchè a nessuno importa di loro, e senza pettegolezzi queste persone invece che fare i giornalisti avrebbero portato i volantini porta a porta ( senza togliere niente alle persone che fanno questo mestiere)
stefano cima
4 agosto 2005 alle ore 16:08Cecilia Nonnis
mi dici:
Cerchiamo di restare in tema
quando poko prima postavi:
Poi vorrei ancora capire se è vero quello che dicono in molti dello stile di vita "esoso" che tiene Beppe, percarità, nulla in contrario, ma mi piacerebbe da uno che predica bene che razzolasse altrettanto bene...
tanto per rimanere in tema...
chiara leone
4 agosto 2005 alle ore 16:10.....x cecilia nonnis
....sul fuoritema hai ragione...il fatto è che personalmente mi infervoro e tendo a partire con digressioni che spesso esulano dal concetto pricipale....ma c'è da dire anche che ormai, oggigiorno, tutto di botta o di rimando si rifà alla politica....non che io sia d'accordo...ma purtroppo è così....
-Chi-
Cecilia Nonnis
4 agosto 2005 alle ore 16:10@Ivan Guidi
e via di nuovo a cambiare argomento, per caso l'articolo era un attacco diretto verso Beppe Grillo o qualsiasi altro comico?
Non mi pare, Aldo Grasso (che non è un giornalistello) ha fatto notare che molti comici dichiaratamente o no di sinistra, hanno fatto pubblicità, e ne ha elencato i nomi.
Dimmi un po' tu dove sta sbagliando, ha mica detto che finiranno tutti all'inferno..
Poi se mi diverto a rigare le portiere delle auto ma nel tempo libero faccio volontariato con bambini disabili, ciò non toglie che rigare le poritere delle auto non sia una bella cosa e non è una giustificazione al fatto che cmq ne faccio un'altra buona
aldo peretti
4 agosto 2005 alle ore 16:10grazie chiara molto gentile.
In ogni caso gli sputa sentenze od opinionisti all'acquadirose sono di gran lunga la specie predominante e in questo letame che per primi aborrono sguazzano che è una meraviglia digitando oceani di parole perfette ma inutili.
E' diventato un blog di pavoni e pavoncelli/e
mariangela alioto
4 agosto 2005 alle ore 16:13Off-Topic
scusate il fuori tema del post, ma per chi sa l'inglese segnalo un articolo apparso oggi su The Economist che riguarda la vicenda Fazio e Antonveneta ed in cui per l'ennesima volta gli inglesi ci sputtanano raccontando della nostra ennesima figura di m.....
http://www.economist.com/agenda/displayStory.cfm?story_id=4254389
chiara leone
4 agosto 2005 alle ore 16:14......cavolo come è difficile stare dietro a tutti i blog!!!!!
:-)
...bene....vuol dire che c'è tanta gente che pensa ancora e che ha voglia di dire la propria!!!!
sono molto meno pessimista ora!!!!
un kiss a tutti
Cecilia Nonnis
4 agosto 2005 alle ore 16:15@stefano cima
A parte che il commento iniziale del post era al 100% in tema, e non come molti che partono con "piove governo ladro" a prescindere da cosa ci sia scritto.
La parte finale è cmq una piccola digressione dal tema, perchè Beppe si è difeso sentendo attaccata la sua credibilità e io ho fatto notare come secondo me non aveva nulla da difendersi e che se proprio voleva difendere la sua coerenza avrebbe potuto dare delle risposte ad altre critiche che nel post più volte gli sono state rivolte.
davide savelli
4 agosto 2005 alle ore 16:16DIFESA DI GRILLO
nei commenti accusate spesso Grillo di essere un pubblicitario e LO E', solo non vedo cosa ci sia di male. Rende pubblici i suoi pensieri, cerca la condivisione degli stessi, comunica. Questo fanno i pubblicitari. Essi hanno un grosso potere per le mani, quello di essere visibili a molti e di poter per questo influenzare molti. Tutti gli uomini pubblici sono pubblicitari, consapevoli o meno.
Poi un pubblicitario può vendersi alle multinazionali e pubblicizzare prodotti discutibili, oppure come cerca di fare il buon Beppe di indicare dei nuovi modelli di consumo. Ringraziatelo, non frustatelo. Anch'io lo critico spesso, ma cercando di farlo in maniera costruttiva.
Vai Beppe!
roberto bracco
4 agosto 2005 alle ore 16:19continua
Che ne pensate della nomina di Petruccioli a presidente rai?
Io penso che immediate conseguenze saranno:
Nessuna:
8)Perchè Petruccioli da presidente della Commissione di Vigilanza Rai ha avuto risultati (?) scandalosi;
9)Perchè Petruccioli da presidente della Commissione di Vigilanza Rai ha fatto come le famose tre scimmiette (non vedo, non sento, non parlo). (...);
10)Perche Petruccioli quando pure non faceva come le tre scimmiette, se attaccava un giornalista Rai(Masotti) o un programma Rai (Punto e a Capo), la sua imparzialità lo portava contestualmente a colpire un'altro giornalista non stipendiato Rai (Marco Travaglio) nè titolare di programma Rai
(lo stesso Travaglio), per poi non prendere alcun provvedimento nei confronti del giornalista Rai;
11))Perchè Petruccioli nelle ore immediatamente precedenti alla sua nomina (prima e non dopo, ubi Italia stat quod Tanzania....) è stato ricevuto a Palazzo Grazioli dal Presidente del Consiglio (e proprietario di Mediaset) Silvio Berlusconi;
12)Perchè Petruccioli, con queste premesse, starà ben attento a fornirci una informazione realmente pluralista.
Andrea Spinazzola
4 agosto 2005 alle ore 16:21Buongiorno a tutti e in particolare a Beppe,
il mio post non è strettamente legato all'argomento, è, piuttosto, una considerazione che faccio da tempo a me stesso e che spiega molte delle incongruenze e assurdità dei nostri tempi.
Ve la riporto perchè possiate condividerla e commentarla.
Credo che il problema sia dovuto al "politically correct", siamo tutti attenti alle regole, alle convenzioni, al "fanno tutti così", al "mi vergogno", al giudizio degli altri, alla paura di non sentirsi "congrui", al posto giusto, alla paura di non avere il consenso altrui, di non piacere, di apparire "sconvenienti", di non essere allineati.
Molti chiedono a Beppe delle risposte, o incitano all'unione contro il sistema e per un mondo migliore, bene io vi rispondo iniziate a dire NO, al postino che vi rompe le palle tirando giù il citofono a tutto il palazzo, alla pubblicità nelle buche delle lettere, al vigile maleducato, alla scortesia gratuita, alla mancanza di buona educazione, a chi vi chiama insistente al cellulare quando non volete rispondere, a chi vi offre 400 euro al mese per lavorare ad un callcenter, a chi vi chiede 20 Euro per una suola di scarpe al ristorante, a chi vi chiede 150 euro per un paio di scarpe, mandateli a CAGARE, sempre con educazione e fermezza ma fetegli notare la cosa se no non serve a niente INDIGNATEVI, se non lo fate continueranno, fategli presente che è una VERGOGNA, che in quel posto non ci tornerete più, gli SCONVENIENTI SONO LORO non voi, voi siete persone di buon senso.
LORO giocano su questo, sulla vostra buona educazione (falsata), perchè siamo capaci di fare certe osservazioni su questo blog e poi non ci indignamo per strada o in banca?
Se mia madre di 60 viene raggirata da un funzionario di banca che vuole fregarla, io quantomeno vado in banca e mi INCAZZO, e se vogliono chiamare la polizia che la chiamino, non sono io il DELINQUENTE, sono loro, la polizia arresta loro non me.
L'educazione è una cosa diversa da quella che ci vogliono far credere, incazzarsi alle poste perche quando erano pubbliche ci voleva un terzo del tempo che ci vuole oggi che sono private per pagare una bolletta NON è maleducazione, è senso di responsabilità verso chi ha 80 anni e non ce la fa ad aspettare 2 ore.
Dovete INCAZZARVI, non siete fuori luogo, siete come i nostri nonni di 60 anni fa, loro non avrebbero avuto bisogno di Beppe per far valere i propri diritti, piuttosto avrebbero preso a sberle il funzionario e lo avrebbero riportato con i piedi per terra e forse lui avrebbe parlato con il suo superiore e forse tanti gesti così avrebbero fatto riflettere i mega super Amministratori delegati sulla possibilità di modificare le cose.
Per i giovani di 20, un consiglio, laureatevi, imparate bene l'inglese e VI PREGO, non alienatevi nei callcenter, non UMILIATEVI, non alimentate questo SCEMPIO, piuttosto ANDATE VIA, siete la risorsa più importante per il nostro futuro, andarte in inghilterra, in Europa del nord, in Francia, se IL LAVORO MANCA, andatevelo a cercare non ASPETTATE CHE QUALCUNO VI AIUTI, vi voglio rubare l'anima, i veri satanisti sono loro.
La cosa più DRAMMATICA che aziende come Telecom & Co hanno fatto è stato distruggere i sogni di un'intera generazione, la generazione dei COCOCO e dei lavoratori interinali, MANDATELI A CAGARE.
SIATE LIBERI dentro prima che fuori, se il lavoro non c'è INVENTATEVELO, eravamo il popolo più CREATIVO DEL MONDO, dimostratelo.
Se il nostro bel paese (sembra proprio un formaggione puzzolente) vi offre questo voi ANDATE VIA!!!!
E possibilmente tornate vittoriosi ed insegnate alla vostra discendenza quello che avete imparato nelle VERE democrazie.
Tornate ricchi e famosi ed INVESTITE IN ITALIA, promuovete il PROFITTO ATTRAVERSO LA CULTURA e non la Cultura del Profitto.
La qultura dei debiti, degli inciuci, dei "volemose bbene", dei "ma dai non t'incazzare, pensa alla salute", dei "ma se fai così non vivi più", dite NO.
Noi abbiamo bisogno di una rivoluzione culturale, non di scendere in piazza a saltare come grilli o a cantare slogan CONTRO.
Impariamo TUTTI ad essere persone MIGLIORI,
anche su sto BLOG c'è gente che dovrebbe ANDARE A CAGARE, giovani disturbatori, gente che si manda i messaggi personali, gente che NON CAPISCE UN CAZZO di quello dìche dice Beppe, FAZIOSI,
inutilmente FAZIOSI.
Vi fermate a guardare IL DITO e non riuscite proprio a vedere una cazzo di luna grande così, ma quanti anni avete?
Io me lo vedo Beppe che si piega in due dalle risate, fa bene a non rispondere.
Perchè dovrebbe? Non è un FORUM o una CHAT, è un BLOG, io scrivo e se vuoi rispondermi mi mandi una mail, se invece vuoi aggiungere dei contenuti utili, lo fa e finisce li.
Bene mi scuso per la lunghezza, se ho offeso qualcuno con il mio linguaggio colorito ma del resto si dice che la merda non è cioccolato... e le cose vanno affrontarte per quello che sono.
Non c'è da parte mia nessun giudizio personale, se qualcuno lo avesse trovato me ne scuso. Non c'è nessuna supponenza nei miei commenti, sono solo commenti, e ovviamente chiunque può pensarla diversamente.
Saluti
Ivan Guidi
4 agosto 2005 alle ore 16:31@cecilia nonnis
Il fatto è che Beppe non si è schierato contro quelli che fanno pubblicità, ma nell' "accanimento" della pubblicità.
Sicuramente la pubblicità di 20 anni fà non era invasiva come quella di oggi....
Mi spiace ma questo "grasso" io lo paragono ai vecchietti che stanno fuori dai piccoli bar di provincia e hanno da dire di tutto e di tutti....i giornalisti veri non esistono, perchè nessuno di loro è attaccato alla verità come dovrebbe essere.....
Quello è il punto....la verità sulle cose, del perchè ci sono ancora i "costruttori di pace" in Iraq ad esempio.....
Massimo Santi
4 agosto 2005 alle ore 16:34Ciao Beppe, mi sembra che tu stia diventando sempre più un "bersaglio" delle varie categorie.
Chi fa le famose "interviste in ginocchio" la INVOCA come personaggio da prendere come bersaglio, quello a cui dire "ecco il classico esempio di voltagabbana, prima va nelle televisioni pubbliche e private alla mercè dei grandi, poi quando ne dice troppe e lo radiano dalle TV ITALIANE, diventa il primo nemico".
Oppure è un paladino della giustizia, quello a cui attribuire cose (in realtà mai dette), per avere la fiducia di chi compra o deve rendere pratica un'idea (si ricorda della storia dell'olio di colza a lei attribuita???).
Mi piacerebbe che questi personaggi, prima di scrivere qualcosa che la riguarda, si facciano un giro su questo sito, allora si che, forse, avranno le idee più chiare, ma spesso contro la malafede non c'è molto da fare... anche loro, in qualche modo, devono pur guadagnare qualcosa.. poverini
Yang Chenping
4 agosto 2005 alle ore 16:36> Yang, hai mai sentito parlare di "mode"?
Hai mai sentito parlare di "pecore?"
> Lo stato però ti permette di votare se uno vuole cambiare seriamente qualche cosa, e di votare il migliore.
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!! Certo, con la tessera del Bilderberg!
> Cosa che il 20 % di votanti sempre non lo fanno, perché si astengono.
Forse sono morti dalle risate :-DDD
simona stagni
4 agosto 2005 alle ore 16:38Postato da: Andrea Spinazzola il 04.08.05 16:21
HAI PROPRIO RAGIONE!!
Sul NO al lavoro (interinale, call center ecc.) pero' ho un po' di perplessita', forse non e' cosi' semplice, comunque bravo, condivido molte cose!!
Cecilia Nonnis
4 agosto 2005 alle ore 16:40@Ivan Guidi
Ripeto nuovamente, Aldo Grasso ha fatto un elenco dei comici, la maggior parte dichiaratamente di sinistra, che si sono lasciati tentare dalla pubblicità capitalista, tra questi ha elencato anche Beppe Grillo che in passato ha fatto spot e che adesso (come ha scritto) si è ravveduto, è stato quindi corretto.
A parte la giusta critica al sistema delle pubblicità etc.. etc..
Continuo ancora a non capire perchè attaccare Aldo Grasso per un giusto articolo che condivide le idee di molti (personalmente sono rimasto deluso dalla Giallappa che tanto diceva e faceva e non solo si è messa a fare pubblicità, ma per giunta ad una banca) e difendere a spada tratta Beppe Grillo.
L'articolo parlava di comici che hanno fatto pubblicità, Beppe Grillo è un comico, Beppe Grillo ha fatto pubblicità, Beppe Grillo ora è contrario a questo sistema.
Aldo Grasso ha detto tutte queste cose. Mi sembra che tutto fili e non si possa smentire.
Cecilia Nonnis
4 agosto 2005 alle ore 16:45Mi sorge un dubbio, ma l'articolo l'avete letto?
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2005/07_Luglio/16/spot.shtml
Tra tutti i comici che ha elencato e commentato Beppe ha un ruolo piccolo piccolo e per di più ha anche aggiunto che ora si è ravveduto.. Io non ci vedo nessun complotto o attacco diretto a Beppe Grillo, nell'articolo tra i tanti nomi fatti c'è anche il suo dove tra l'altra è stata detta la verità..
francesco ioni
4 agosto 2005 alle ore 16:47INVECE DI BLATERARE
Chi fischia chi scorda
di Marco Travaglio
Il 2 agosto di ogni anno, puntuale come i temporali di mezza estate, una «disinvolta congrega» di «maleducati», «faziosi», «ineducati», «qualunquisti» affetti da «infantilismo e primitivismo ideologico» si dà convegno a Bologna con la scusa di ricordare la strage del 1980, ma in realtà con il preciso scopo di guastare le vacanze a Ernesto Galli della Loggia.
Il noto pensatore sottovuotospinto ha pazientato per ben 25 anni. Ora ha deciso di dire basta, sulla prima pagina del Corriere della Sera, con un vibrante attacco alla «disinvolta congrega formata da familiari delle vittime, giornalisti "democratici", magistrati e politici alla ricerca di consensi». La piantino, i farabutti, con l'«ossessiva evocazione degli "ispiratori e mandanti"». La finiscano col «rito dell'invettiva» e con gli «immancabili fischi ai rappresentanti del governo». Non disturbino il manovratore e lascino riposare il pensatore, sennò diventa nervoso e ce lo rimane per tutto l'anno. Perché «a un certo punto il passato va accolto nella memoria per ciò che è stato, con tutte le sue oscurità, ambiguità, contraddizioni». Insomma, «il passato deve passare». Hanno avuto mogli, figli e genitori scannati da quella bomba fascista? Se ne facciano una ragione e l'accolgano nella memoria con tutte le sue oscurità, ambiguità e contraddizioni. Che ci vorrà mai? Invece schiamazzano sotto la Loggia del Galli, gli infantili faziosi. «Si credono esenti da ogni responsabilità per i mali del Paese». Rifiutano di farsi «l'esame di coscienza», per sé e per i loro morti, che vi si sono appositamente sottratti 25 anni fa. Già.
Che ci facevano quegli 85 scioperati tutti insieme alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980? Potevano starsene a casa. Potevano dividersi fra le stazioni di Cesenatico, Terontola e Casalecchio. Invece no, tutti assembrati alla stazione di Bologna alla stessa ora, gli ineducati qualunquisti: e poi a una Mambro e a un Fioravanti non devono prudere le mani. Per lo tsunami son morte ben più di 84 persone, ma in Indonesia non staranno certo a menarla fino al 2029. «Il passato deve passare», quindi per favore dall'anno prossimo aboliamo questa seccante cerimonia del 2 agosto. O facciamo come con Tangentopoli: lasciamo che siano i colpevoli a riscrivere la storia. Una bella orazione di Mambro & Fioravanti e non se ne parli più. O magari del senatore Cossiga, che ci illustrerà la pista islamica spuntata fuori l'altro giorno.
Lasciando Galli Della Loggia e passando alle cose serie, resta la questione dei fischi. Nello speciale galateo tracciato dal regime col filo spinato per delimitare ciò che possiamo fare e ciò che non possiamo fare, il fischio a ministri, sottosegretari, portaborse e affini è severamente proibito. Finora in nessuna democrazia nessuna legge, penale o morale, aveva mai vietato le contestazioni. Che, anzi, sono la regola a teatro, all'opera, ai concerti, allo stadio, in qualunque pubblica manifestazione artistica, sportiva e ludica. Un tempo anzi, quando il politically correct ancora non ammorbava la vita civile, dai loggioni partivano robusti lanci di ortaggi e di materiali organici. Poi ci si limitò a manifestare il proprio disappunto fischiando. Ma non è raro, in Paesi civilissimi come quelli anglosassoni e scandinavi, assistere a lanci di torte contro presidenti e ministri. Nel grande Truman Show berlusconiano, invece, si può scendere in piazza solo per applaudire. Vietato fischiare. Ma non a tutti: solo a chi contesta il regime. Nel qual caso i fischi diventano «odio», «violenza», «demonizzazione», anticamera del terrorismo. Se invece i fischi sono contro gli avversari del regime, tornano a essere quel che sono in ogni Paese serio: un effetto collaterale, sgradevole ma sacrosanto, della democrazia.
Nella campagna elettorale del '96, in due assemblee della Confcommercio, Prodi si confrontò con Berlusconi e fu sonoramente fischiato. Entusiasmo della stampa e delle tv berlusconiane, nessuno che parlasse di odio. Nel 2002 Giuliano Ferrara invitò i suoi lettori a recarsi al Festival di Sanremo non per fischiare, ma addirittura per «lanciare uova marce» contro Roberto Benigni. Appello caduto ovviamente nel vuoto per mancanza di lettori (ma Benigni, da allora, non è più lo stesso). L'altro giorno, sempre sul Foglio, Antonio Socci invitava i ciellini a fischiare Gianfranco Fini al prossimo Meeting di Rimini, così impara a votare No al referendum. Nessuno, giustamente, ha parlato di odio. Le cronache parlamentari riportano ogni giorno scambi di insulti, quando non di calci e di pugni, fra gli eletti dal popolo. Teodoro Buontempo invita i camerati a «sodomizzare Casini, non in senso metaforico». Carlo Giovanardi tappezza l'Emilia di manifesti che paragonano a Hitler gli avversari della legge sulla fecondazione. Berlusconi e Fini, dopo aver esposto l'Italia al rischio di attentati inviando truppe di occupazione in Iraq, accusano Prodi di esporre l'Italia al rischio di attentati per aver chiamato occupanti gli occupanti. Bossi parla di fucilate e mitragliate da mane a sera, prima e dopo i pasti. Il ministro Calderoli guida cortei con bare per seppellirvi i giudici Papalia e Forleo. Berlusconi insulta da dieci anni i magistrati con ogni sorta di calunnie e accusa l'opposizione di voler seminare «terrore e morte» una volta vinte le elezioni. Taormina va al tribunale di Milano e domanda: «Il giudice Carfì non è ancora morto? Lo odio». Poi, al primo fischio che si leva in lontananza da una piazza, questi raffinati stilnovisti arrotondano la bocca a cul di gallina e fanno gli schizzinosi. «Aiuto, ci odiano, attentato!». E chiamano la pula.
Il rito dell'«unanime condanna ai fischi» è talmente ridicolo che non vi abboccherebbe nemmeno un lontano parente di Giovanardi. Invece abboccano quasi tutti, da destra a sinistra, perché l'impostura è diventata pensiero unico, ripetuta 24 ore su 24 a reti ed edicole unificate. «Non si fischiano i ministri». Per smontarla basterebbe un bimbo che si levasse dal coro per domandare: «E chi l'ha detto? Perché mai non si può fischiare?». Qualcuno dirà: chi fischia «fa il loro gioco», «cade nella trappola» di chi non aspetta altro per scatenare la canea. E chi se ne importa. Tanto, avendo in tasca tutta l'informazione che conta, la canea la scatenano anche se non succede niente. Il rubinetto dello scandalo e dello sdegno l'hanno in mano loro. Lo aprono e lo chiudono a piacimento. Perché mai, allora, cedere al ricatto e rinunciare via via ai nostri elementari diritti civili? Per scansare qualche calunnia che tanto arriva comunque?
Due anni fa, a commemorare la strage, il regime mandò il ministro Lunardi, quello che «con la mafia bisogna convivere». Nel suo discorso agli attoniti bolognesi, sottolineò i danni che la bomba del 1980 aveva causato al materiale rotabile: un incidente ferroviario, ecco. Fu sacrosantamente fischiato, il minimo che si potesse fare. Unanime sdegno del mondo politico. Non per le parole di Lunardi, ma per quei fischi così inurbani. Quest'anno han mandato Tremonti, che andrebbe fischiato solo per la faccia che porta. Ai primi fischi, The Genius ha ironizzato con quella boccuccia da uova fresche: «Bella piazza». E giù altre bordate, liberatorie, sacrosante. Onestamente: che altro si può fare, di nonviolento, quando si ha di fronte un Tremonti, se non fischiare? Naturalmente i fischi non erano soltanto per lui e la sua boccuccia. Ma anche per il governo del tesserato 1816 della loggia P2 (il cui gran maestro, insieme ad altri confratelli, fu condannato per i depistaggi della strage). E per una maggioranza piena di vecchi camerati e nuovi difensori di Mambro & Fioravanti, oltre ad alcuni vecchi amici di Cosa Nostra, l'altra organizzazione terroristica che ha insanguinato l'Italia a suon di stragi (quel Casini che ora parla di «macabro rituale dei fischi» è lo stesso che telefonò macabramente la sua «amicizia e stima» a Dell'Utri alla vigilia della condanna per mafia).
Una maggioranza che ha abolito la commissione Stragi, che fa la guerra alla giustizia e all'antimafia, che si ostina a coprire col segreto di Stato qualcosa che noi non conosciamo, ma che lorsignori devono conoscere benissimo. Ora, che deve mai fare un cittadino comune che vuole semplicemente la verità sui mandanti occulti di quella strage e di tutte le altre? È giusto criticare i fischi. Perché fischiare è troppo poco.
Elena Indignata
4 agosto 2005 alle ore 16:49l'intervanto di Andrea Spinazzola mi trova d'accordo. Meno male che qualcuno la pensa come me... mi sento meno mosca bianca.
Anche io penso che abbiamo sempre il libero arbitrio dalla nostra. L'altro giorno ne ho avuto la conferma: sto cercando un prodotto biologico difficilmente reperibile nella mia città. Entrando in farmacia ho chiesto se ne fossero in possesso. Mi hanno risposto che se lo procureranno perchè altri ne hanno fatto richiesta.
La conoscenza è la chiave di tutto.
Cecilia Nonnis
4 agosto 2005 alle ore 16:49Ovviamente, a parte la storia dell'attacco a Beppe, condivido assolutamente il discorso su i signori della pubblicità e sulla stimolazione e fabbricazione dei bisogni.
Angelo Secci
4 agosto 2005 alle ore 16:50Sogno di camminare un giorno per strada, a piedi o in auto,- e le strade sono sgombre da tutti i cartelloni pubblicitari.
Inquinamento del paesaggio e inquinamento mentale:
Mi danno fastidio più della pubblicità TV (contro la quale almeno abbiamo in mano il telecomando!) e vorrei una legge che limiti questo degrado.
Riccardo Rossi
4 agosto 2005 alle ore 16:51ben detto Andrea...
marco bonifazi
4 agosto 2005 alle ore 16:52Vorrei farti notare la pubblicita' che passa sulle reti fininvest durante i programmi per bambini e' letteralmente devastante ,e il garante dov'e', non c'era una legge tutela per i minori? Non dovrebbe comparire il famigerato "BOLLINO ROSSO"?
Maria Adele Del Vecchio
4 agosto 2005 alle ore 16:55basta non vedere la tv... il 55 per cento di lavaggio del cervello in meno. Non è poco.
giulia sampietro
4 agosto 2005 alle ore 17:00messaggio per Gionny : hai bevuto?
messaggio per Cecilia: porca miseria Cecilia, se grillo non ti fa perche' perdi tempo a leggere i suoi messaggi? lascia perdere saremo piu' contenti tutti
francesco picotti
4 agosto 2005 alle ore 17:00per mariangela alioto
per non parlare della vignetta apparsa su The Times e riguardante l'estradizione del tipo degli attentati a londra..........(visibile sulla pagina di corriere.it)
Cecilia Nonnis
4 agosto 2005 alle ore 17:02@giulia sampietro
ahah, ecco, mi sembrava strano che questo tipo di post costruttivi non fossero ancora usciti fuori :)
sara corsi
4 agosto 2005 alle ore 17:02come una calamita che ci atrae, rimaniamo affascinati e ammaliati, aneliamo a rimanere coinvolti, come i bambini davanti al giocoliere, al mago, così è la sensazione che provo ogni volta che mi appare la simpatica immaggine di questo signore, barba e baffi, capelli riccioti e sul grigio, da qualche tempo, qualche kilo in più col passare degli anni, ed io di fronte a lui, rapita da tutto, presa e ferma, non più bambina seduta sul divano il sabato sera ad aspettarlo, ma quasi trentenne, ed il suono delle sue parole quello che dice mi rinfresca, mi sveglia ogni volta... un gentil'uomo, un don chisciotte, un umano, beppe sei veramente l'antidoto al sonno che ci sta distraendo da quello che accade... nella speranza di vederti dal vivo, una caro grazie!!!!! sara
Danila Fava
4 agosto 2005 alle ore 17:04Per Yang Chenping:
>Ad esempio, invocando il petrolio a 100 dollari al
>barile, magari con l'aiuto di qualche tassa extra.
Beppe invoca il petrolio a 100 dollari
in quanto è universalmente noto che
il suo prezzo DI LIBERO MERCATO sarebbe
quello, e quindi NATURALMENTE il costo delle
energie rinnovabili sarebbe in realtà
INFERIORE, non SUPERIORE a quello del
petrolio.
Sono gli USA (in accordo con i Sauditi)
a tenere forzatamente il prezzo del
petrolio basso con la forza e la minaccia
della guerra. Ma evidentemente questo
aspetto della "cattiveria degli stati"
deve essere sfuggito al tuo sesto senso
da anarchico.
Peccato, perchè se te ne fossi accorto
avresti capito di essere più che d'accordo
con Beppe.
>Se il prodotto pubblicizzato fa schifo, il
>"consumatore" lo comprerà una volta sola.
Dove hai studiato economia? Alla scuola
di Economia di Bambi e Topolino?
Ci sono interi dipartimenti del marketing
delle aziende, con gente STIPENDIATA (e
ne ho conosciuti anche qualcuno di persona)
che ha il solo scopo di progettare il
prodotto in modo da evitare il più a lungo
possibile che il consumatore scopra gli
effetti collaterali sulla salute a lungo
termine che hanno tutti i prodotti.
In generale, il trucco è da sempre che
quando la cosa che hai mangiato o bevuto
ti farà venire qualche malattia, saranno
passati così tanti anni che non potrai
più neanche capire da cosa dipende.
Questa non è fantascienza, è lavoro d'ufficio
quotidiano per centinaia di migliaia di
professionisti. Uno di questi, su cui hanno
fatto pure un film, "The Insider", ha avuto
il coraggio di ammettere che era pagato
per studiare l'uso di sostanze chimiche
che davano dipendenza se messe artificialmente
nelle sigarette, capaci di superare la barriera
ematoencefalica e impedire alla gente di
smettere di fumare.
Se non fosse per "lo stato" che tu tanto lamenti,
e le sue commissioni di indagine, avremmo
ancora in casa amianto in tutte le pareti,
e una frequenza di tumori cento volte maggiore
del normale.
Ma evito di farti la lista, sai bene come
e dove trovare informazioni, quando vuoi.
Il problema è che non le vuoi cercare.
>Dai per scontato che il "consumatore" sia talmente
>stupido da non riuscire a decidere da solo quale sia
>il prodotto migliore e quale sia il peggiore.
Non è questione di stupidità. E' questione
di informazione. A meno che il consumatore
non sia un dio onniscente, sarà sempre in
condizione di credere che l'acqua che gli
vendono sia in realtà un fluido guaritore.
E non parlo del far west, ma dell'Omeopatia
che c'è in ogni farmacia, nonostante si stato
dimostrato migliaia di volte che l'acqua non
ha memoria e che l'omeopatia è una truffa
per imbecilli. Sai come si difendono i
produttori di prodotti omeopatici? "Noi lo
diciamo tutto sull'etichetta. Ma la gente
lo vuole comprare, perché non dovremmo
vendergliela?". Giusto. Ma allora come loro
hanno diritto di vendere omeopatia, Beppe
ha il diritto di avvertire la gente che
si tratta di una truffa. E la ragione non
è che la gente è stupida, ma che non è
e non potrà mai essere a conoscenza di tutto.
E' per questo che la guerra tra produttori
e consumatori e una guerra di informazione,
e questa guerra è meglio combattuta alleandosi
con guerrieri come Beppe.
>Non vedo alcun particolare conflitto. O meglio, ne >vedo un altro: le società che vendono prodotti >scadenti dovrebbero andare in bancarotta e fallire >miseramente, lasciando il posto a chi sa fare il >proprio lavoro.
Ancora una volta: quale scuola di economia
hai frequentato? Non hai mai studiato che
uno dei principi di base è proprio che
l'impresa che ha più successo non è quella
che ha il prodotto migliore, ma quella che
riesce a far credere a più persone di avere
il prodotto migliore?
>Il prodotto "Puliscitutto" non funziona? Mi hanno >ingannato? Non lo comprerò più.
La tua ingenuità mi commuove.
Se tu sapessi quanta gente utilizza
quotidianamente prodotti che non
solo sono inefficaci, ma dannosi, senza
saperlo, ti verrebbero i brividi.
>La missione "Antica Babilonia" è una farsa per >inviare militari a far la guardia al pozzo dell'ENI, >società a partecipazione statale? E ora che lo so >cosa faccio, smetto di pagare?
No, smetti di votare i partiti che hanno
votato si alla missione. Si chiama democrazia.
>se passa il discorso che "il consumatore è stupido e
>va difeso dalle aziende cattive" passa anche il
>discorso per cui "qualcuno più illuminato degli
>altri ci deve difendere tutti dai cattivi", con
>le conseguenze che puoi facilmente immaginare.
Il consumatore, cioè in cittadino, non è
stupido, ma ignorante. E VA DIFESO DALLO
STATO contro gli inganni e le truffe
delle imprese, per una semplice ragione:
perchè il cittadino PAGA (con le tasse)
LO STATO PROPRIO PER DIFENDERLO.
Tu continui a vedere, come ogni anarchico,
lo stato come un sovrano di cui noi siamo
al servizio, mentre è l'opposto: è lo
stato che è al servizio dei cittadini.
Ovviamente, in teoria. In pratica lo stato
è totalmente nelle mani dei poteri forti,
e se ne frega dei cittadini. Ma questo
è un difetto della democrazia rappresentativa
che non si può risolvere, se non evolvendo
il sistema alla Democrazia Diretta.
Che, volenti o nolenti, prima o poi vedremo
avverarsi.
>Con la differenza che io non ti punto una pistola in >faccia per rubarti soldi come fa lo Stato, e non >pretendo di "difenderti" dai "capitalisti cattivi" >come se tu non fossi in grado di intendere e di >volere
Lo stato è pagato con le tasse dai cittadini
per fare la volontà della maggioranza.
Se la maggioranza di questo paese ha deciso
che bisogna fare collette annuali per pagare
scuole e ospedali (quelle che tu chiami tasse),
e a te non ti sta bene, allora cambia nazionalità.
Scegliti uno stato in cui non si pagano le tasse.
Mi pare che a Montecarlo lo stato sovvenzionandosi
con il gioco d'azzardo non faccia pagare le tasse.
Perchè non ti trasferisci li?
Un alternativa più intelligente sarebbe quella
di lavorare per una democrazia dove il rischio
che qualcuno corrompa i politici per fargli
inviare dei soldati a Nassirya non vi è più.
La Democrazia Diretta è un tale sistema.
Riflettici.
http://www.internetcrazia.com
Ruben Babani
4 agosto 2005 alle ore 17:13VI DO UNA NOTIZIA TRATTA DA DAGOSPIA E USCITA 10 MINUTI FA:Sandro Curzi Consigliere Anziano della RAI ha proposto alla conduzione di Affari Tuoi,Il Programma più visto d'Italia,Beppe Grillo.
Sarebbe una rentreè clamorosa per il comico genovese assenti dagli schermi RAI dal 1994.
Maria Adele Del Vecchio
4 agosto 2005 alle ore 17:15ribadisco un' idea che apprezzo molto, di messa in crisi del sistema:
se provassimo, annunciandolo, a non consumare per due giorni? magari all'inizio non saremmo in molti... la second volta potremmo aumentare di numero e via così, cadenzare l'esperimento... non consumare nulla in assoluto... secondo me gli farebbe paura... chissà cosa ne verebbe fuori.
immiginiamo... tre milioni di occidentali che non consumano nulla per due giorni, o tre... annunciando lo sciopero del consumo in anticipo...
mi sento bene al solo pensarci.
Ruben Babani
4 agosto 2005 alle ore 17:17DEL VECCHIO PER QUESTI SCIOPERI NON FANNO MANCO UN SERVIZIO DI 2 SECONDI SU RETE ETNA
cinzia voltolina
4 agosto 2005 alle ore 17:22Marx ci era già arrivato quando il sistema capitalistico era agli inizi dicendo che l'industria ad un certo punto dopo aver soddisfatto tutti i bisogni ne avrebbe creati di nuovi, ed è proprio quello che succede oggi, ti fanno credere che tu abbia assolutamente bisogno ,per fare un esempio, dell'amuchina, sennò vieni ucciso da tutti quei germi schifosi che si annidano in ogni mm di frutta e verdura.. ma non dicono che i batteri li elimini naturalmente,mentre i pesticidi che contengono i vegetali no. Io penso e spero che le persone stiano diventando più consapevoli di quello che acquistano, anche a causa purtroppo della crisi economica in atto.
edmond dantes
4 agosto 2005 alle ore 17:25(per fondale marino)
- se TIM Turbo e' pubblicita' ingannevole la ispanica TIM MAS Turbo cos'e'?
- grandi marche, il tuo passato. grandi marchette, il tuo furturo.
(spot in linea con uno degli ultimi libri di oliviero beha 'crescete e prostituitevi')
probabilmente il petrolio andra' a 80 euro e l'enel ci pignorera' le tv cosi' risolveremo il problema degli spot.... :)
ottimo week end a tutti :)))
edmond
Stefano Boisio
4 agosto 2005 alle ore 17:27*********************************************************
Mio nonno un giorno mi disse: "...e' vero, l'hanno detto alla radio..."
Oggi un mio collega mi ha detto: "...e' vero, l'hanno detto in TV..."
Domani forse diremo: "...e' vero, l'ho letto in internet..."
Ci stanno bombardando di informazioni e la troppa informazione e' DISINFORMAZIONE.
Qualcuno disse: "Il popolo non crede alla verita', ma crede alla prima bugia che gli si dice".
E poi e' dura fargli cambiare idea...
Solo approfondendo ogni argomento possiamo sperare di raggiungere la verita'.
Un'esempio sono le tristi catene che girano via e-mail... il 99.9% dei casi sono Bufale!!!
Eppure la gente le gira a tutti propri amici, magari di con il commento: "NON SI SA MAI".
...basterebbe cosi' poco per stroncare ogni catena sul nascere...
*********************************************************
claudia parmeggiani
4 agosto 2005 alle ore 17:27Alcune considerazioni:
Vi prego aiutate i vostri figli, perchè la mia generazione ha avuto la fortuna di vivere la pubblicità solo sotto forma di Carosello e pochi e rari messaggini di pubblicità assolutamente diretti e privi di messaggi subliminali, per cui siamo riusciti......forse.....ad avere una corazza che oggi ci consente di difenderci bene da questo che è un attacco sotto ogni forma e che ci vuole vedere diventare dei re del consumismo, dell' acquisto dell' inutile a tutti i costi.
I nostri figli al contrario vivono in quest' epoca e vi confesso che il primo brivido l' ho provato quando Caterina da neonata la prima volta che partì uno spot pubblicitario, nonostante fosse impegnata in altra attività girò la testa verso la televisione e rimase in trance per tutta la sua durata.
Pensai molto e capii che la televisione doveva diventare uno strumento da usare con precisi criteri. Senza demonizzarla perchè può avere una sua utilità e come farlo?
Prima cosa che feci e che comportò la prima lite familiare fu: la televisione non può essere il sottofondo audio di casa perciò se solo con l' esempio posso insegnare comincerò a farle capire che accendo la televisione perchè c'è un programma ben preciso che voglio guardare e poi finito la spengo.
Fino a che sarà così piccolina la guarderemo assolutamente assieme, non voglio che i suoi occhi fissino immagini nella memoria che potrebbero rivelarsi nocive (non solo pubblicitarie, ma di azioni violente e altro)
La pubblicità comunque li bombarda, oltretutto mentre seguivamo dei cartoni e italia uno è la peggiore, ogni tre minuti cominciava il bombardamento e questo influenza negativamente pure i genitori che poi escono e comprano sia come giochi che come libri delle vere schifezze a costi esorbitanti non accorgendosi che nell' editoria infantile ci sono prodotti eccellenti a costi molto più bassi e che magari possono essere d' aiuto per la soluzione di una fase che stanno attraversando. Oltretutto ogni città ha una libreria specializzata con personale assolutamente preparato capace quindi di orientarci.
I bambini sono il nostro patrimonio più prezioso e allora se abbiamo voglia di un mondo migliore cominciamo da loro, non facciamoli diventare uno strumento di soddisfazione delle nostre velleità, di quello che avremmo voluto essere senza riuscirci, non facciamoli diventare uno status da esibire agghindati di ogni ultimo modello di qualcosa a dimostrazione di quanto valiamo.
I bambini non ci appartengono, li accompagnamo lungo il cammino della loro crescita, cerchiamo semmai di dargli il nostro tempo e ci accorgeremo che non hanno bisogno di giocattoli costosi, ma soprattutto ogni volta che stiamo comprando qualcosa chiediamoci se lo stiamo acquistando per noi o per loro e se abbiamo considerato le loro inclinazioni e interpretato i loro desideri.
Diventiamo consumatori solo per assoluta necessità perchè lo ripeto oggi l' unica forma di protesta che possa valere qualcosa è come spendiamo il nostro denaro più saremo ad esserne consapevoli e prima cambierà qualcosa.
francesco picotti
4 agosto 2005 alle ore 17:34noi italiani poi oltra ad avere il martellamento pubblicitario, abbiamo anche una pubblicità demente!!! quando viaggiavo mi sorprendeva sempre guardare la pubblicità altrui e vedere quanto fosse più "intelligente".. noi purtroppo ci dobbiamo sorbire "giochi preziosi" e "mediolanum"...
Falconetti Pierpaolo
4 agosto 2005 alle ore 17:35Caro Signor Grillo ho 28 anni e da 3 vivo nella tanto bistratta Cina che lei piu' volte ha citato nel suo blog!
Premetto che questa e' la prima volta che mi accingo a scrivere nel suo spazio ma cercando notizie ed informazioni in Internet della mia tanto amata"patria" spesso mi trovo a confrontare notizie riportate nei piu' disparati siti di informazione.
Io lavoro all'estero come anticipato precedentemente e le devo dire che guardando l'Italia con occhi "diversi" la situazione economica e sociale Italiana e' veramente arrivata al capolinea.
Lei "cririca" chi aime' chiude aziende in Italia per spostare la produzione in paesi con bassi costi produttivi ed umani ma nn le e' mai venuto in mente che se in Italia ci fossero le condizioni necessarie per lo sviluppo nessuno sarebbe costretto ad emigrare all'estero,lontano dai suoi familiari e dai propri affetti???
Nn ho mai assistito personalmente ai suoi spettacoli ma mi dicono che si fan ben pagare,nn la giudico per questo ma mi farebbe piacere che a volte si riconosca che ognuno di noi e' portato naturalmente a farsi i cazzi suoi!!!
Nn ho mai amato chi punta il dito contro persone e situazioni in maniere unilaterale,per questo motivo vorrei invitare i suoi fans a nn bere informazioni ma ad analizzare ognuno con la propria intelligenza e razionalita' le informazioni che vengono dette da una parte e dall'altra!!!
Credo che il Signor Grillo nn sia un santone od un oracolo ma una persona sponsorizzata da chi vorrebbe far prevalere i propri interessi che nn collimano con quelli attuali,che sono altrettanto sbagliati,insomma una sorta di portabandiere del perbenismo e del moralismo
Ho sempre diffidato dei moralisti,quelli sono pericolosi!!!
Grazie per avermi dato la possibilita' di esprimere con educazione e correttezza il mio pensiero.
davide savelli
4 agosto 2005 alle ore 17:36Qualche considerazione sulla pubblicità e la tv:
1- la pubblicità è quello che finanzia la tv
2- un programma funziona quando fa audience perchè vende più pubblicità
3- la buona qualità di un programma tv si misura con il numero di ascoltatori che cambiano canale all'arrivo della pubblicità (leggete i libri di teoria della comunicazione televisiva...è così!)
4- in tv arriva solo pubblicità ad alto costo che solo grosse aziende e multinazionali si possono permettere e quindi la pubblicità "peggiore"
Mie conclusioni:
1- La tv è fatta apposta per contenere pubblicità, è il suo unico scopo
2- Non attendiamoci notizie, cultura, insegnamenti di alcun tipo dalla tv
3- Diffidiamo dalle notizie in tv, visto anche da chi e come sono mostrate
4- Il culo di una velina è la cosa più innocua che passa sullo schermo
5- La tv è meglio non guardarla
Massimo Cervellini
4 agosto 2005 alle ore 17:37Beppe, sono inc.....o nero (visto che personcina a modo che sono?): Non ne avevamo abbastanza? Ora questo gentiluomo che spara citazioni latine per dirci che non ha affatto intenzione di mollare la presa ci fa fare l'ennesima bella figura... mondiale. Io sono italiano. E mi vergogno un tantino di questo. Però se passasse la tua proposta di adottare al posto del codice fiscale l'indirizzo di posta elettronica, mi sentirei più internazionale...
Franco Artioli
4 agosto 2005 alle ore 17:41è chiaro il discorso!?
Postato da: Gioma l'ex censurato il 04.08.05 17:22
****
No, non è chiaro per nulla, vorresti un mondo senza soldi, o ho capito male?
Valentino Rocca
4 agosto 2005 alle ore 17:44@ Marco Rossinelli
Credo che le tue affermazioni siano del tutto infondate, il discorso di Claudia Parmeggiani era ben altra cosa e non mi è sembrato per nulla fazioso.
Stefano Boisio
4 agosto 2005 alle ore 17:49****************************************************************
Cara Claudia Parmeggiani,
capisco benissimo le sue preoccupazioni ed ammiro il suo tentativo di limitare la TV.
Succedeva anche al mio cuginetto, sua madre per farlo mangiare aveva registrato 30' di pubblicita'...
So' che e' difficile, ma il prossimo passo potrebbe essere di eliminarla del tutto.
Io l'ho fatto e le assicuro che la vita cambia completamente.
C'e' piu' tempo per la famiglia, per il dialogo e i nostri figli non rimbambisocono guardando gli spot ed i cartoon.
Purtroppo molti genitori tornano esausti e nervosi dal lavoro e proprio non ce la fanno a seguire anche i figli, ed li lasciano davanti alla TV per avere un po' di pace...
Questo e' il benessere?
Questo e' il progresso?
Allora non lo voglio...
Cominciate a spegnerla anche solo un giorno la settimana e vedrete come vi sembrera' strano, ma anche magico...
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mauro mazzerioli
4 agosto 2005 alle ore 17:50@ Gioma l'ex censurato
Il vero male non sono i SOLDI, è il concetto di possesso, di proprietà privata.
Giuseppe Percopo
4 agosto 2005 alle ore 17:51@ mauro mazzerioli
Posso venire a dormire a casa tua? Non ho casa.
Valentino Rocca
4 agosto 2005 alle ore 17:53@ Marco Rossinelli
Il suo punto di vista l'abbiamo capito, grazie.
alfio corvo
4 agosto 2005 alle ore 17:55Quando tuo figlio guarda la tv, i cartoni animati; perchè devi permettergli di vederli, se no il giorno dopo va a scuola, gli altri bambini parlano della puntata dei pirati del giono prima e lui non sa di che parlano, e rimane escluso; mentre lui guarda la tivù gli sparano tanti di quegli spot di mcSkifezza, che la sera o qualche giorno dopo (magari dopo aver visto i "mitici" regali che escono dai "pranzi felici" che altri bambini hanno felicemente consumato; e vogliono QUEI REGALI, perchè ce li hanno tutti gli altri, e non altri, se no te li tirano appresso)
attaccherà a martellarti i c......i affinchè tu lo porti da mcSkifezz...perchè "succede solo lì".
Domanda: che c...o fai?
1)Due calci nel c..o e a nanna presto. (sconsigliabile vivamente)
2)Lo porti da mcSkifezz ( e pensi che sei quasi un infanticida a far mangiare a tuo figlio quella m...a)
3)Filtri le sue amicizie (scegli i bambini "non contagiati"- ma come spacchio fai?!?)
4)Tiri una molotov a tutti i pubblicitari della mcSkifezz (dicendo loro di non fare pubblicità per i bambini che ignorano cosa significa che "il cibo fa schifo e soprattutto male" in quel posto lì)
Sarà anche l'anima del commercio....ma, spesso, spero che sia un'ANIMA DANNATA per sempre.
a dopo!!
Stefano Boisio
4 agosto 2005 alle ore 17:58-------------------------------------------
Addirittura ho letto un post dove si parlava di bambini neonati che si sono voltati verso il video e sono caduti in trance.
Postato da: Marco Rossinelli il 04.08.05 17:51
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E ti sorprendi? Ti sembra impossibile?
Questo dimostra quanto siano studiati gli spot...
max cervellini
4 agosto 2005 alle ore 17:59E' vero, non demonizzerei troppo la pubblicità. E non generalizziamo:frequentemente è molto meno dannosa, più interessante e gradevole di tante trasmissioni televisive.
Paolo Rullo
4 agosto 2005 alle ore 18:01Non sono daccordo con il metodo usato da Grillo, per manifestare la sua contrarietà ad un certo tipo di pubblicità.
Io non giudico il sindacato un qualcosa di inutile e dannoso solo perchè da anni è gestito da persone i cui interessi sono tuutto tranne la difesa dei diritti dei lavoratori, io giudico il sindacato un istituzione importante per una società che tenta di essere democratica, e quindi la mia critica si ferma alle persone asine, false, ipocrite ed in alcuni casi mafiose che gestiscono il sindacato italiano.
La pubblicità in quanto tale è un occasione di comunicazione, di informazione a disposizione delle persone, il problema è che in un paese dove esiste una legge uguale per tutti il 90% delle imprese dovrebbero essere incriminate per falsa pubblicità perchè quello che viene detto negli spot al 90% non corrisponde al vero.
I nostri eroi magistrati non vedono la televisione? in Italia non c'è l'obbligatorietà dell'azione penale? perchè non intervengono? è possibile che milioni di italiani si sono accorti che la maggior parte degli spot contengono menzogne, mentre non c'è un cazzo di magistrato che ha avviato un inchiesta per verificarlo?
Questa obbligatorietà dell'azione penale non sarà un'altra stronzata che ci raccontano come nella pubblicità?
Andrea Spinazzola
4 agosto 2005 alle ore 18:01Eccomi ancora...
questa volta il mio post è pertinente.
LA PUBBLICITA'
Io la faccio per lavoro o meglio sono al servizio della pubblicità.
Per anni ho ammirato i PUBBLICITARI i grandi CREATIVI che dietro la loro stessa aura inventano slogan e campagne divertenti.
Poi ho capito CHI SONO I CREATIVI... ora ve lo spiego:
Prendete 2 neolaureati un po' rampanti, uno è un filosofo o si è laureato in storia della letteratura, l'altro si è laureato all'Accademia di belle Arti.
Dopo 6 mesi di curriculum, si rendono conto che lavorare È DAVVERO DURA e che quello che gli offrono non fa per loro.
Bussa che ti ribussa, finiscono in STAGE presso una grossa AGENZIA di Milano o Torino o Roma. Gli mettono a disposizione la struttura, un parco clienti con grossi nomi, ad es Telecom o Omnitel, ecc.
Ogni giorno fanno circa 2 ore di treno e metro, partono alle 7 del mattino e arrivano in ufficio alle 9,00, fino alle 9,30 prendono il caffè, poi mezzora a controllare la mail e a mandare sms, verso le 10,00 si chiudono in un ufficio, magari si fanno una cannetta tanto per stimolare le idee, iniziano a fare BRAINSTORMING ovvero SPARANO CAZZATE A NASTRO per circa 1 ora, alle 11,00 caffè, 11,30 la CACCA (e vorrei vedere dopo 2 caffè e cannetta), dalle 11,30 alle 12,00 mail e sms o siti porno a scelta, dalle 12,00 alle 12,30 decidono dove andare a mangiare.
Alle 14,00 alle 15,00 playstation o calcetto (che volete sono CREATIVI) poi si ricomincia con la stessa scaletta del mattino, fino alle 18,00, dalle 18,00 alle 22,00 LAVORANO.
Ma non li biasimo, fanno bene NON LI PAGANO!
Così nascono i vari "Cavalli golosi", "892 892", "Adriana...", ecc. ecc.
Questa vita vale per circa 6 mesi, poi vengono assunti, ed iniziano la scalata, le stesse CAGATE che propinavano prima GRATIS adesso vengono pagate, e quindi ci provano gusto e più le sparano grosse e più sono CREATIVI e quindi sono pagati.
Chi li controlla e giudica, ha percorso lo stesso loro iter e quindi è plasmato su quella cultura.
Magari vincono qualche premiuccio da 4 soldi, una sorta di circolo del bridge dove tutti si conoscono e a rotazione un anno dopo l'altro si fanno premi alla miglior cazzata o miglior idea creativa...
Ai concorsi internazionali QUELLI CON LE PALLE, quelli che CONTANO, non ci vedono così TRIONFANTI E TRONFI come in italia... ma noi siamo creativi... non siamo capiti all'estero... E NEANCHE IN ITALIA...
I creativi italiani non CREANO più niente da anni, RIELABORANO, cercano su internet filmatini simpatici di giovani designer o registi in erba, gente con le PALLE, tutti stranieri, le comprano a 4 soldi (non sempre le comprano) e le rivendono alle Multinazionali che se le bevono come Cartiz da 2000 Euro a bottiglia (Vedi pubblicità dell'ippopotamo che canta "in the jungle... auimma we..." oppure la macchina che si trasforma in Robot e inizia a ballare).
La creatività NON ESISTE!
tutti siamo creativi, prendete 2 persone a caso di qualsiasi estrazione sociale o culturale, fategli fumare una cannetta e vedete quante CAZZATE SPARANO!
Il panettiere, il giornalaio, il postino, le IDEE sono nell'aria, basta solo prenderle e renderle fruibili e comprensibili a tutti.
La pubblicità è un bellissimo PARADOSSO.
Unisce due aspetti della cultura umana che sono agli opposti:
LA CREATIVITA' e IL COMMERCIO.
E' come se Van Gogh avesse dipinto i "Girasoli" per pubblicizzare un Florovivaista di Amsterdam!
Non fraintendetemi, non voglio fare di tutta l'erba un fascio,
i professionisti bravi con le PALLE ci sono eccome, 80% sono stranieri, inglesi, asiatici, americani, italiani pochi molto pochi.
E loro da chi copiano? Magari se la fumano la cannetta ma che cosa CREANO?
Si può ritrovare anche l'arte e la cultura nella pubblicità, del resto è lo specchio della nostra società... infatti noi balliamo tutti con 2 CHECCHE ISTERICHE CON IL CASCHETTO BIONDO al ritmo di "892 892..." MANDATELI A CAGARE loro e i creativi DEMENTI che hanno sbagliato pusher, loro e l'azienda che publlicizzano, i RESPONSABILI DEL MARKETING, dovrebbero istituire una fascia protetta per gli amanti del BELLO.
Ci sono delle pubblicità OSCENE, che non hanno senso di esistere se non per chi viene pagato per produrle.
Fiumi di soldi per partorire CAGATE, quando all'estero ci sono piccole realtà che con 4 soldi CREANO, loro si, delle cose STREPITOSE. Gli stessi che dopo 10 anni di gavetta e calci nel culo, diventano dei grandi ART DIRECTOR.
Gente di cultura che CREA cultura.
E noi? 892 892 892 892 892 892....
Io ne conosco tanti di CREATIVI italiani, e dopo aver ammirato il buon Gavino Sanna, un uomo che se la Montalcini ha lo zucchero filato in testa, lui è nato con un caschetto in TEACK al posto dei capelli... beh ho deciso...
Io sono un vero CREATIVO, perchè CREO, faccio cose, disegno al computer, impagino, invento immagini, faccio l'artigiano della comunicazione...
Voglio essere IGNORANTE
voglio avere le mani sporche, sudare in ufficio, voglio essere come i ciabattini o gli ebanisti di un tempo, i tappezzieri, gli stuccatori, veri artigiani, gente che per secoli ha CREATO cose di rara bellezza che non riusciamo più a rifare.
So di essere stato eccessivo, ma il mondo che vi ho descritto in modo un po' naiff, è molto vicino alla realtà della maggior parte delle agenzie di pubblicità italiane.
I veri creativi, come per altre professioni, sono tutti all'estero.
Ogni riferimento a persone o luoghi è puramente casuale,
Chiunque si sentisse offeso dalle mie affermazioni è pregato di CRESCERE e di essere un po' meno permaloso.
Saluti
PS: essendo un gran ignorante, spesso commetto errori di ortografia, portate pazienza.
Yang Chenping
4 agosto 2005 alle ore 18:02> Beppe invoca il petrolio a 100 dollari in quanto è universalmente noto che il suo prezzo DI LIBERO MERCATO sarebbe quello,
Ovvio! Allora basta aggiungere qualche tassa per farlo arrivare a $100.
> e quindi NATURALMENTE il costo delle energie rinnovabili sarebbe in realtà INFERIORE, non SUPERIORE a quello del petrolio.
Certo. Naturalmente! Possiamo vedere le prove?
> Sono gli USA (in accordo con i Sauditi) a tenere forzatamente il prezzo del petrolio basso con la forza e la minaccia della guerra.
Ovvio. Ecco perché il prezzo è aumentato dopo l'invasione in Iraq. Sono gli USA e i Sauditi. Il Congresso è controllato dai Sauditi, quelli che inventano una legge speciale al giorno. Brutti arabi cattivi.
> Ma evidentemente questo aspetto della "cattiveria degli stati" deve essere sfuggito al tuo sesto senso da anarchico. Peccato, perchè se te ne fossi accorto avresti capito di essere più che d'accordo con Beppe.
D'accordo con quale parte? Quella delle tasse per alzare artificialmente il prezzo di un prodotto indispensabile?
> Dove hai studiato economia? Alla scuola di Economia di Bambi e Topolino?
Ho letto il libro "Keynes, il Futuro della Fuffa." Poi ho letto "Democrazia Mondiale." Infine, ho studiato con il professor Katzenstein, autore del noto volume "Occidente bastardo, muori."
> Ci sono interi dipartimenti del marketing delle aziende, con gente STIPENDIATA (e ne ho conosciuti anche qualcuno di persona) che ha il solo scopo di progettare il prodotto in modo da evitare il più a lungo possibile che il consumatore scopra gli effetti collaterali sulla salute a lungo termine che hanno tutti i prodotti.
Ti riferisci "per caso" ai vaccini al mercurio spacciati dai partner dell'OMS, o roba simile?
> In generale, il trucco è da sempre che quando la cosa che hai mangiato o bevuto ti farà venire qualche malattia, saranno passati così tanti anni che non potrai più neanche capire da cosa dipende.
Ci vogliono sterminare tutti. Probabilmente sono pagati dal WWF. Forse, al posto dei soldatini in Iraq, dovremmo finanziare la ricerca indipendente sui prodotti in questione. Speriamo che lo faccia lo Stato, appena avrà finito di regalare soldi a Mugabe e soci.
> Questa non è fantascienza, è lavoro d'ufficio quotidiano per centinaia di migliaia di professionisti.
Accidenti. Io pensavo che tu, con l'internetcrazia, avresti svolto un'indagine e fatto un'analisi delle sigarette per scoprire cosa contenevano. Peccato che senza il "whistleblower" lo Stato sarebbe ancora lì a prendere tangenti dai produttori di sigarette, o dai soci dell'OMS, o da qualcun altro.
Ricordami ancora una volta chi è andato in Kosovo e in Iraq, forse la Philip Morris oppure qualche "Stato?"
> Se non fosse per "lo stato" che tu tanto lamenti, e le sue commissioni di indagine, avremmo ancora in casa amianto in tutte le pareti, e una frequenza di tumori cento volte maggiore del normale.
Certo, e il fumo passivo uccide, mentre l'uranio impoverito depositato in Iraq (dallo Stato) resta fermo lì, e non va da nessuna parte. E quando a Londra si trova il plutonio che svolazza dai test nucleari di 50 anni prima è tutto normale, perché il plutonio di Stato è certificato. Com'è finita con la commissione d'indagine sul DC-9?
> E non parlo del far west, ma dell'Omeopatia che c'è in ogni farmacia, nonostante si stato dimostrato migliaia di volte che l'acqua non ha memoria e che l'omeopatia è una truffa per imbecilli.
Vero. E' stato anche dimostrato che gli elettori non hanno memoria, forse sono più stupidi dell'acqua.
Potremmo far votare le fontane, magari funziona meglio.
> Sai come si difendono i produttori di prodotti omeopatici? "Noi lo diciamo tutto sull'etichetta. Ma la gente lo vuole comprare, perché non dovremmo vendergliela?". Giusto.
Quindi, se mi stai dicendo che la gente è stupida, come fai a dire quattro righe dopo che la maggioranza dovrebbe "governare?" E' la stessa gente, non arrivano i marziani al momento opportuno.
> Ma allora come loro hanno diritto di vendere omeopatia, Beppe ha il diritto di avvertire la gente che si tratta di una truffa.
Infatti. E io ti avverto ogni volta che sento puzza di ONU, tasse, mondialismo d'accatto, welfare globale, tasse sul petrolio made in Bilderberg e quant'altro. Evviva.
> E la ragione non è che la gente è stupida, ma che non è e non potrà mai essere a conoscenza di tutto.
Ovvio! Non potrà mai essere a conoscenza di tutto, però può essere chiamata a votare ogni 5 minuti (con il cellulare, dal bar) in materia di economia, sanità, e tutto il resto. Mi sembra assoltamente ovvio.
> E' per questo che la guerra tra produttori e consumatori e una guerra di informazione, e questa guerra è meglio combattuta alleandosi con guerrieri come Beppe.
Quello della "cittadinanza digitale dell'ONU", che manda i messaggi a Barroso perché gli Stati sono tutti ladri (vero) ma le istituzioni sovranazionali sono tutte oneste? All'anima dei gran guerrieri.
> Ancora una volta: quale scuola di economia hai frequentato?
"Da Badombe", pizzeria multiculturale. E tu? La "World Socialist Academy?"
> Non hai mai studiato che uno dei principi di base è proprio che l'impresa che ha più successo non è quella che ha il prodotto migliore, ma quella che riesce a far credere a più persone di avere il prodotto migliore?
Certo! E non è forse la scuola pubblica che sforna poveri illusi convinti che lo Stato sia la soluzione a qualunque problema? Evviva, abbiamo trovato una forma di pubblicità obbligatoria.
> Se tu sapessi quanta gente utilizza quotidianamente prodotti che non solo sono inefficaci, ma dannosi, senza saperlo, ti verrebbero i brividi.
Verrebbero i brividi anche a te, sapendo che quella stessa gente vota personaggi come Pisanu che partorisce il "pacchetto contro il terrorismo" e boiate simili. Com'è che i consumatori, una volta entrati in cabina elettorale, diventano tutti intelligenti come per magia?
> No, smetti di votare i partiti che hanno votato si alla missione. Si chiama democrazia.
Ah, ho capito. Così la prossimoa volta torniamo in Kosovo o in Somalia. Posso votare per andare in Zimbabwe?
> Il consumatore, cioè in cittadino, non è stupido, ma ignorante. E VA DIFESO DALLO STATO contro gli inganni e le truffe delle imprese, per una semplice ragione: perchè il cittadino PAGA (con le tasse) LO STATO PROPRIO PER DIFENDERLO.
(bohoo!!)
Ottimo l'uso creativo delle maiuscole. Ora sarebbe interessante sapere chi difende il cittadino dallo Stato, e quando esattamente il suddetto cittadino ha firmato un contratto per ottenere questa "protezione", o se non preferirebbe avere soldi per arrivare alla fine del mese. O, ancora meglio, quanti di questi cittadini ricevono alla fine del mese un bel foglietto con scritto sopra in che modo sono stati utilizzati i loro soldi.
Chi difende il cittadino, quando le "forze dell'ordine" (addestrate presso la Firearms Training Systems che sicuramente conoscerai, essendo i maestri degli assassini di Amadou Diallo) cominceranno a sparare in testa ai passanti "per via del terrorismo?"
> Tu continui a vedere, come ogni anarchico, lo stato come un sovrano di cui noi siamo al servizio, mentre è l'opposto: è lo stato che è al servizio dei cittadini.
Certo! Basta aprire un giornale. Lo Stato è al servizio dei cittadini e fornisce loro un servizio. Uno solo, mi raccomando, che la concorrenza fa male.
> Ovviamente, in teoria. In pratica lo stato è totalmente nelle mani dei poteri forti, e se ne frega dei cittadini.
Strano! E chi saranno mai questi poteri forti?
> Ma questo è un difetto della democrazia rappresentativa che non si può risolvere, se non evolvendo il sistema alla Democrazia Diretta.
In modo da far votare direttamente, su ogni legge, gli idioti che fino a quattro righe or sono non riuscivano a capire di essere stati presi per il culo dai capitalisti cattivi? Cos'è, magicamente hanno ricevuto tutte le informazioni necessarie per fare una scelta non solo per loro stessi, ma anche per tutti gli altri?
> Che, volenti o nolenti, prima o poi vedremo avverarsi.
Certo, l'ho letto anch'io sul "Corrierino del Branco al Governo." E' tutto già scritto, il Futuro dell'Umanità - giacché la democrazia non può che essere globale: il mondo è uno, le risorse sono poche e dalla Tanzania dovranno votare per decidere se puoi aprire il rubinetto dell'acqua o meno. Sei contento?
> Lo stato è pagato con le tasse dai cittadini per fare la volontà della maggioranza.
No. Non si è mai visto un cittadino andare dallo Stato e dire "tieni, fai la volontà della maggioranza." Lo Stato ruba, con il carcere e con le armi. Trovami una singola persona che si sveglia la mattina e pensa "Ecco! Vado a lavorare per procurare altro denaro allo Stato, in modo che mi possa proteggere e fornire tanti utili servizi."
"Ecco! Mio figlio è tornato da scuola, non sa ancora leggere e scrivere ma la maestra gli ha parlato tanto della diversità da celebrare, sicuramente voterà per un futuro migliore!"
"Ecco! Mia figlia è stata stuprata in un vicolo, purtroppo non ha potuto piantare una palla in fronte allo stupratore e mentre cercava di fare il 112 è stata presa a bastonate in mezzo alla strada. Per fortuna lo Stato ci difende tutti."
Sai che risate con la colletta...
> Se la maggioranza di questo paese ha deciso che bisogna fare collette annuali
Si chiamano così adesso? E se ti scippo il portafogli come si chiama, "contributo involontario?"
> per pagare scuole e ospedali (quelle che tu chiami tasse),
Guarda, mi dev'essere sfuggito il referendum. Mi sarò distratto. Forse dormivo.
> Un alternativa più intelligente sarebbe quella di lavorare per una democrazia dove il rischio che qualcuno corrompa i politici per fargli inviare dei soldati a Nassirya non vi è più.
Ah no? E magari potremmo votare tutti insieme per far arrivare il petrolio a $100 al barile.
Potremmo anche votare la pena di morte, o le leggi razziali, l'apartheid, o qualsiasi altra cosa passi per la testa della maggioranza. Evviva! Cosa sono i diritti, se non una gentile concessione della maggioranza e dello Stato che la rappresenta?
> La Democrazia Diretta è un tale sistema. Riflettici.
Prova ad andare in giro per la strada, e chiedi ai passanti quanti si sono bevuti la favoletta del terrorista, dell'arabo cattivo e della minaccia islamica. Poi prova ad immaginare che genere di leggi voterebbero dopo aver visto un paio di treni saltare in aria.
Riflettici. Sono gli stessi che comprano le sigarette, le Nike, e i formaggini dei capitalisti.
> http://www.internetcrazia.com
http://www.mondialismomondiale.com
Stefano Boisio
4 agosto 2005 alle ore 18:05
@ Marco Rossinelli
Mica ti ho detto di non guradarla, sei libero di fare cio' che vuoi...
Mi riferivo a chi critica la pubblicita' o la TV in genere, invece di criticarla... SPEGNILA!!
@ Alfio Corvo
vabbe' se vuoi dare la colpa alla societa', fai come tutti... e' colpa di Andreotti...
Allora droghiamoli sti bambini, senno' quando vanno a scuola cosa raccontano ai compagni...
Lorenzo Dellana
4 agosto 2005 alle ore 18:07bravo Beppe ho letto solo il tuo post non tutti ii commenti troppo tempo e solitecose...
Stefano Boisio
4 agosto 2005 alle ore 18:10@ Marco Rossinelli
Vabbe',
se non vuoi crederci... pace... amici come prima...
;-D
claudia parmeggiani
4 agosto 2005 alle ore 18:18A Marco Rossinelli
Se c' è una persona che non accetta nulla di predefinito: eccomi!
Quando ti dico che un neonato si gira verso la televisione non appena parte uno spot, non lo dico perchè l' ho immaginato: semmai lo dico perchè l' ho constatato con i miei occhi, ti premetto pure che ho in antipatia i nostri politici dall' estrema destra fino all' estrema sinistra.
Non considero Beppe Grillo un guru e talvolta penso che essendo umano e quindi fallibile le sue idiozie le ha fatte come le faccio io e le fai tu e anche se il tuo ego forse gonfiato ti facesse passare tutta la tua vita a perseguire la perfezione e sai che fatica e che rigidità in punto di morte ti accorgeresti di avere sprecato la tua vita: è impossibile! La natura umana è fallibile.
Detto questo ti aggiungo che non è demonizzare la pubblicità, ma rendersi conto che per esseri in formazione (quindi bambini e non adulti), questo continuo associare di ho quindi sono ha fuorviato dalla realtà e cioò siamo a prescindere di ciò che abbiamo.
Forse non hai notato che la maggior parte di persone ADULTE cambia postura se esce con un paio di scarpe socialmente accettate piuttosto che con scarpe sconosciute, vale per la macchina e vale per tutto il resto.
Poi se sei convinto che sia giusto riempire il mondo di futuri rifiuti che creeranno ai tuoi figli e ai tuoi nipotoi dei problemi enormi se libero di perseguire su questa strada, come rivendico il mio diritto di pensarla diversamente.
Ma se leggevi bene il mio scritto ti saresti accorto che quello che ti dicevo è una certezza, da lontano posso avere una svista,ma da vicino vedo molto bene e se si tratta di mia figlia ancora meglio e bada non sono per niente ansiosa e non vedo il male dietro ogni angolo.
Semmai togliamoci il filtro dagli occhi che ci fa vedere solo quello che vogliamo.
W l' obiettività e la capacità di discernimento.
claudia parmeggiani
4 agosto 2005 alle ore 18:26Marco Rossinelli
Aggiungo poi che mentre la tua forma mentale ti porta a voler distruggere la mia verità per confermare la tua ti faccio notare che io questa esigenza non ce l' ho!
A me sta bene che la tua realtà ti porti a sostenere il sistema pubblicità e fino a che non condividerò l' educazione di un figlio con uno come te o una casa con uno come te prendo atto della tua opinione e se il tuo figlio/nipote/amichetto/scolaro/o quel che può essere non ha questa reazione può solo farmi piacere.
L' ha capito troppo tardi una signora che ben conosco che per problemi di lavoro e avendo scoperto che il bambino con la pubblicità le consentiva di svolgere il lavoro in ristorante gli aveva registrato una videocassetta di pubblicità.
A sei anni era già dallo psicologo, magari era per altri motivi nessuno può saperlo anche perchè questi danni non sono riscontrabili nell' immediato come mangiare del cibo avariato.
Ognuno libero di interpretare come vuole, ma non smontare fatti oggettivi per supportare i tuoi altrimenti divento maliziosa......
claudia parmeggiani
4 agosto 2005 alle ore 18:27Gioma scusa l' ignoranza cosa significano quelle lettere?
claudia parmeggiani
4 agosto 2005 alle ore 18:35Gioma
......penso che la risposta a questo punto sia ovvia: no!
Lei è un' omonima famosa!
Ciao
Paolo Mazzola
4 agosto 2005 alle ore 18:36Quando leggo più di 3 post fuori tema, mi si gonfiano i COGLIONI.
claudia parmeggiani
4 agosto 2005 alle ore 18:42Marco Rossinelli
Io ho solo notato una cosa: se parli con la mia generazione (quella del carosello) a distanza di 35 anni ci ricordiamo a quale prodotto era associata la pubblicità mentre oggi a distanza di pochi anni ci ricordiamo la pubblicità, ma con fatica il prodotto al quale è associato.
Sicuramente è la memoria dei bambini mi risponderai, peccato però che mio padre settantenne e altri come lui lo ricordano preciso pure loro.
Poi magari all' epoca nonostante tutto compravamo di meno, al contario di oggi che appena reclamizzato corrono a chiederlo e anche qui parlo con cognizione di causa perchè succede regolarmente in negozio a mia madre e non solo.
Paolo Mazzola
4 agosto 2005 alle ore 18:43@ coldplay
@ David Gray
@ Stevie Wonder
@ FFANCULO
claudia parmeggiani
4 agosto 2005 alle ore 18:44Paolo Mazzola
Ho deciso di romperteli di più così magari più effeminato diventi un po' meglio!
Potresti lasciare questo compito allo staff del blog?
Se ti infastidisce manda una E.mail di protesta allo staff oppure fai una raccolta di firme oggi va alla grande.
Gioma
Non ti scusare non mi infastidiscone le domande!!!
Paolo Mazzola
4 agosto 2005 alle ore 18:49Siamo al ridicolo.
Secondo me stanno scavando alla ricerca di qualcosa che ti faccia passare per bastardo e corrotto.
Io la tua pubblicità la ricordo bene, faceva schifo.
Se ti hanno pagato hanno buttato dei soldi.
Se poi non sei ancora morto, vuol dire che il prodotto era buono.
Aspettiamoci pubblicità con gente che tromba, e che alla fine del rapporto, ti dicono.
BEVI PINKOPANKO PIù LO MANDI GIù PIU SI TIRA SU'
Postato da: Paolo Mazzola il 04.08.05 14:15
daniele santo ciavolino
4 agosto 2005 alle ore 19:12GRANDEEEE Katiuscia Bompiani!
:D
mauro gregori
4 agosto 2005 alle ore 19:39Grande Beppe,
io ormai ho calcolato i tempi della pubblicità in tv, anzichè fare zapping spengo il televisore e risparmio dai 5 agl'8 minuti di elettricità... non saranno un c...o ma se lo facessimo tutti forse capirebbero che hanno quasi stufato...e in primis la Rai che ci rapina anche il canone... Ciao a tutti
giuseppe corradi
4 agosto 2005 alle ore 20:17A chi volesse approfondire alcuni aspetti, tecniche e strategie del messaggio pubblicitario segnalo un libro che ho letto di recente e che ho trovato molto valido:
Autore: Ugo Volli
Titolo: Semiotica della pubblicita'.
Saluti a tutti.
maurizio fioravanti
4 agosto 2005 alle ore 20:22ormai tutto è pupplicità ma bisogna vedere da cosa deriva la pupplicita, il sondaggio è la chiave di tutto si perchè oggi chi vuol vendere qualcosa non bada a farla meglio della concorrenza non gli conviene (ci vogliono cervelli che creano) meglio farselo dire dal cliente cosa vuole qual'è la sua tendenza all'acquisto che poi basta fargli un bel pacchetto con dentro un bel troiaio che però è proprio come lo voleva lui !!! poi basta vedere i programmi alla tv per capire come funziona c'è anche chi è diventato premier dicendo alla gente quello che voleva sentirsi dire piu facile di cosi. dicono che i cervelli scappano all'estero per forza qui non importa averne per vivere. forse un pò troppo cattivo bona
mauro caneschi
15 gennaio 2006 alle ore 22:40BEPPE SEI UU GRANDE IO SONO CON TE
diego cella
4 agosto 2005 alle ore 20:44Chi veramente sa cos'è l'Auditel?
Quante sono le famiglie campione che decidono il panorama pubblicitario?
Ebbene si, perchè basandosi sulle informazioni che ricevona da poco più di 5000 famiglie e dati auditel condizionano pubblicità e diritti televisivi.
L'auditel è una cosa inutile, rappresenta meno dell'1% del totale dei telespettatori e le statistiche su quanti miglioni abbiano visto un determinato programma sono solo presupposizioni che hanno un notevole margine di errore.
Com'è che casualmente quando durante una trasmissione, o pre esempio il festival di san remo, il numero di telespettatori sintonizzati sul canale raggiunge il massimo? Come possono milioni di persone sintonizzarsi esattamente quando arriva la star internazionale o il calciatore di turno? Forse i vostri amici vi chiamano per dirvi di accendere la televisione?
L'auditel è superfluo e stupido.
Controllare qui:
http://disinformazione.it/Auditel2.htm
Perchè questa premessa?
Perchè rimasi alquanto scioccato quando lessi un articolo sugli incassi e di contratti pubblicitari che la Rai stipula durante il Festival di San Remo, sempre più squallido e triste anno dopo anno.
Ebbene, la Rai stipula contratti pubblicitari nei quali vi è una clausola, cioè che vi sia uno share minino, diciamo il 60%, ma prendetelo con il dubbio d'inventario, non ricordo esattamente quale fosse la cifra.
Se lo share non raggiunge tale cifra, la Rai paga una causale.
Quindi, perchè i nostri soldi di milioni di famiglie devono essere investiti sulla base di dati prese da solamente 5000 famiglie?
Non è questo un buttar via i soldi?
Come mai nei telegiornali si parla sempre dello scontro Rai-Mediaset basato sullo share? per poter attirare più investitori nel campo della pubblicità?
Perchè invece di fare a guerra di reality show non provano a proporre programmi di un certo livello culturale?
forse la cultura fa paura? sanno che la cultura è una delle armi migliore per rendere inutili la pubblicità?
Roberto Filippone
4 agosto 2005 alle ore 22:36Diversi anni fa andai ad un incontro (organizzato dal comune di Zola Predosa - Bo) dove si parlava dei meccanismi della pubblicità. Dopo un'interessante esposizione fatta dai relatori (persone esperte nella materia ma non mi ricordo chi fossero), che mostrarono anche degli spezzoni di pubblicità spiegando anche il "medium" che trasportava il messaggio (nel caso di adulti soldi, sesso, successo, nel caso dei bambini emancipazione, atenzione), venne il momento delle domande.
Io provai a chiedere come difendere dalla pubblicità i bambini. La risposta fu che l'unico sistema sarebbe stato essere presenti durante la visione per "spiegare e interpretare" i messaggi. Nessun cenno su un'eventuale regolamentazione o autoregolamentazione della pubblcità televisiva. Gli adulti affari loro, visto che sono consapevoli e in grado di comprendere e interpretare.
Che dire? Siamo di fronte ad una lotta impari. Siamo lasciati soli a difenderci da dei perfetti conoscitori della psicologia e dei meccanismi più profondi della mente umana. Impareremo prima o poi a reagire in qualche modo?
franco bernasconi
5 agosto 2005 alle ore 00:00A quei giornalai che con le loro menzogne, contribuiscono a ingannare la gente che dire....a Te continua così.
Paolo Birimbi
5 agosto 2005 alle ore 00:05Quando leggo più di 3 post fuori tema, mi si gonfiano i COGLIONI.
Postato da: Paolo Mazzola il 04.08.05 18:36
***
Tutti e tre o solo due?
Pietro Moroni
5 agosto 2005 alle ore 01:55Hai ragione Beppe, quando dici che la pubblicità pesa sulle nostre tasche, incrementando il prezzo del prodotto finito, ma va detto anche che, con la pubblicità, si apre un indotto. La pubblicità dà lavoro, dal creativo a chi stampa o chi consegna o incolla un cartellone. La piramide è enorme. D'accordo sull'abbondanza e sulla qualità spesso mediocre del prodotto pubblicizzato.
Pietro Moroni
matteo martini
5 agosto 2005 alle ore 05:03
Martin Matteo = Sandro Pascucci
Firmato Matteo Martini (R)
Fabrizio Argiolas
5 agosto 2005 alle ore 05:10Sono in pieno accordo con Grillo, anzi lo ero anche prima di saperlo, infatti è da tre anni che evito giornali TV e TG, se ci fate caso la pubblicità non è solo quella che ti convince che ti manca un prodotto, ma ci sono messaggi che ti fanno venire voglia di vendetta (terrorismo) voglia di odiare un politico anzichè un'altro, paura di perdere tutto quello che hai, altri ti fanno sentire ignorante e ingenuo, ti bevi tutto solo perchè lo dice la TV.... da quando mi PERDO tutti i TG (che regolarmente ci capitano prima e dopo i pasti) non soffro più (come per miracolo) di mal di stomaco. Inspiegabile ma vero zero medicine solo la TV spenta. Si parla di più, si comunica con chi c'è a tavola e non ci si sente nulla di diverso da quello che siamo, direi un po più positivi e nessuna negatività data dai bollettini di guerra urbana spesso ingigantita per fare più presa sui nostri cervelli catalizzati da quella ca..o di scatola infernale.
Disinformato io? no assolutamente no! Le notizie ti arrivano ben filtrate da chi incontri e alla fine ti rendi conto che sai tutto ma nessuno ti ha riempito il cervello di immagini crude.
il resto lo trovi su internet se vuoi e come vuoi.
La pubblicità che intende Beppe Grillo invece va vista come espressione di arte audiovisiva. Una bella musica, una storia interessante o divertente, effetti speciali, ecc... Un piccolo film come era tanti anni fa. Se riusciamo a cambiare il punto di vista e ci facciamo distrarre dall'arte, sicuramente il messaggio srà più debole, e quindi noi più liberi.
.
.
Provare per credere...............
simonetta boscolo
5 agosto 2005 alle ore 07:11ho fatto la prova,contrariamente al solito,ho fatto la spesa al supermercato senza controllare il prezzo ma solo lasciando andare la mano dove l'occhio cadeva,alla fine ho visto con orrore(io che odio la pubblicità)avevo comprato solo prodotti di grandi marche,quelle per intenderci che pubblicizzano molto la loro merce.Ho rimesso tutto a posto sostituendolo con la merce scelta con il mio solito criterio:occhio al prezzo e lontano da ciò che è pubblicizzato mi sarebbe piaciuto fare anche i due conti alla cassa per vedere quanto avevo risparmiato ma ....sarebbe stato troppo!
laura galli
5 agosto 2005 alle ore 07:31benissimo ragazzi, la costa, grillo e gnocchi sono i nostri miti... e allora? chi ce lo può vietare? io ci metterei anche guzzanti e molti altri. solo per quelli vale la pena di guardare la tv. ci danno momenti di respiro e sono gli unici che possono ancora farci ridere (a denti stretti)...
enrico bosco
5 agosto 2005 alle ore 08:46x MARIO SALVERGHI
hai scritto :
Se ti riferisci allo standard W3C ti dico subito che ad attenersi a questo standard devono essere i costruttori di siti, e non chi propone software.
Infatti sono le istruzioni dei programmatori del sito che ti fanno aprire le finestre pop ups, non Bill Gates o chi altro, spero di essere stato chiaro.
Se un sito non si vede bene con il Firefox, la colpa è di chi lo ha costruito che non ha tenuto conto dello standard W3C.
Vi prego di documentarvi meglio prima di parlare di standards e di chi li dovrebbe adottare.
..............................................
Ma sai leggere?
Mi sorge il dubbio...ho scritto le stesse cose che hai detto tu facendo notare pero' che il browser piu' usato resta explorer e se vuoi fare le cose bene LI devi farle come comanda Bill che NON rispetta gli standard.
Quindi sin che puoi li fai standard...se non puoi li fai in modo che siano il piu' possibile visti, quindi ottimizzati per EXPLORER e gli altri si attaccano al tram.
Comunque , visto che sei tanardo, vatti a leggere questo:http://punto-informatico.it/p.asp?i=54472&r=PI
mario taccolini
5 agosto 2005 alle ore 08:53L'OBESO.
S'aggira per il mondo un individuo osceno
così diverso che sembra quasi disumano
è un essere inquietante e forse non è un caso
che a poco a poco diventi contagioso.
L'obeso,
l'obeso
l'obeso ha un aspetto
imperturbabile e imponente
è un grosso uomo che si muove lentamente
mangia sempre dalla sera alla mattina
con l'isterica passione
per qualsiasi proteina
l'obeso è imprigionato
nel suo corpo assai opulento
sembra un uomo generato
da un enorme allevamento.
L'obeso aumenta di peso.
L'obeso aumenta di peso.
L'obeso
è una strana anomalia della natura
è l'uomo nuovo che assomiglia a un grosso uovo
è felice, vive in pace nel suo stato
e s'ingurgita di tutto
sembra quasi lievitato
l'obeso s'è creato
quel suo corpo così pieno
per sfuggire dal terrore
di non essere nessuno.
L'obeso aumenta di peso.
L'obeso aumenta di peso.
L'obeso siamo tutti magri e grassi
siamo i nuovi paradossi
l'obeso è una presenza a tutto tondo
è il simbolo del mondo.
L'obeso mangia idee mangia opinioni
computer, cellulari
dibattiti e canzoni
mangia il sogno dell'Europa
le riforme, i parlamenti
film d'azione e libri d'arte
mangia soldi e sentimenti
e s'ingravida guardando e mangiando
gli orrori del mondo.
L'obeso è ormai un destino senza scampo
è la follia del nostro tempo
l'obeso è un pachiderma nauseabondo
è il simbolo del mondo.
L'obeso mangia gruppi finanziari
mangia spot e informazioni
aiuti umanitari
mangia slogan e ideologie
vecchie idee e nuovi miti
mangia tutti i bei discorsi
dei politici e dei preti
e s'ingurgita la pace, la guerra
la pace, la guerra.
L'obeso aumenta di peso.
L'obeso aumenta di peso.
L'obeso ha un aspetto
imperturbabile e imponente
è un futuro che è sempre più presente
mangia tutto, mangia il mondo come noi
senza il minimo disturbo
senza vomitarlo mai
l'obeso è il segreto
di un gonfiarsi disumano
l'obeso è l'infinito
di un Leopardi americano
l'obeso è l'infinito
di un Leopardi americano
l'obeso è l'infinito
di un Leopardi americano.
L'obeso
L'obeso
L'obeso
Simone Maccanti
5 agosto 2005 alle ore 09:23X ENRICO BOSCO e MARIO SALVERGHI
Ho letto i vostri post. Purtroppo c'è da dire che le pop up adesso sono java e flash... i creatori dei siti lo sanno bene perchè dato che devono pubblicizzare, vogliono farlo in tasca ai vari blocchi dei pop up dei browser, Firefox o Explorer che sia! A me è capitato spesso di vedermi comparire un pop up identico ad un pop up tradizionale ma con dentro un flash! Ma fra poco sarà possibile bloccare pure questi. E' allo studio una pacth per firefox con questo scopo:
http://www.mytech.it/news/articolo/idA028001062007.art
Sulla questione Browser, io devo usare per forza di cose Firefox ( Ho Linux ), ma Ritengo Explorer fatto molto molto bene e criticato ingiustamente. A me pare più una sorta di razzismo informatico. Tra l'altro Firefox è ancora immune da spyware solo perchè è poco usato e i programmatori ritengono poco conveniente svilupparci sopra simili schifezze.
Hakee
1 marzo 2006 alle ore 11:55Your site is very nice :) Respect to admin !
Rustie
3 marzo 2006 alle ore 02:03À good site, good short contents of the good work. I have loved your site :D
Paola Lonzi
5 agosto 2005 alle ore 09:24X Ivan Verdi
Ma lo segui il ciclismo? hai notato come antisportivamente ha obbligato la squadra italiana a far tornare indietro uno dei sui solo perche aveva avuto il coraggio di voler testimoniare contro di lui per il doping? guarda che io, purtroppo per vicende personali, sono sensibilissima verso malattie come quelle che Armstrong ha superato, ma questo non vuol dire che lui ora può fare il bello e cattivo tempo e può doparsi, perchè così è, e te lo dice una che nel ciclismo c'è dentro!! Comunque esiste la libertà di parola fortunatamente, o vuoi toglierla anche da questo posto?
Gianfranco LACQUA
5 agosto 2005 alle ore 09:48Sono anni che mi sorbisco la pubblicità in tutti i contesti ma c'è un modo che non sopporto prorio: quella lungo le strade, sia cittadine che extra. Mentre la TV posso tranquillamente spegnerla quella lungo le strade non posso evitarla....Possibile che nessuno dei nostri "governanti" non vada mai a vedere come sono le cose all'estero? Ho persino fatto una provosta provocatoria: se una ditta paga 30 Euro per mettere la pubblicità per la strada io mi offro a pagarne 31 per toglierla.....
Grazie, Franco Lacqua, Ventimiglia (IM)
giulia sampietro
5 agosto 2005 alle ore 09:56per Gioma
,....non c'e' niente da dire.....sei un vero "signore"
Manuela Agostinelli
5 agosto 2005 alle ore 10:12Parliamo di Wind (ex enel al 100%) venduta a Sawiris Wheater di proprietà degli Egiziani al 67% e il restante è rimasto Enel al 37%.Parliamo del suo amministratore delegato indagato e su cui pende un inchietsa parlamentare, parliamo dle codice etico di Enel e di come ha tratta dipendenti, lavortatori interinali e agenti di vendita.Parliamo dle fatto che le società di TLC dello stato dovrebbero essere strategiche e che vendono vendute a società straniere (che conoscono solo la telefonia mobile).Parliamo del fatto che hanno licenziato già 1000 persone e nessuno lo dice e del fatto che parcheggino gente produttiva assunta a fare attività non si bene quali e parliamo del fatto che Wind non ha mai presentato ai suoi dipendenti il piano industriale negli ultimi 3 anni.E del fatto che per questi Egiziani l'attività deve essere portata la cairo...."che fanno ci seppeliscono definitivamente nelle piramidi???", visto che vanno diecendo che 8000 perone sonos troppe!! Parliamo dell avendita ai dipendenti di azioni Terna, di una prima tranche di azioni enel di una seconda vendita di azioni enel, in cui investore il tuo tfr (anche senza averne l'anzianità sufficiente).Cosa sarà Enel l'ultima o la nuova Parmalat ( e lo faranno col nostro tfr!??)A nostre spese?? Già gli stipendi non si adeguano al costo della vita, già non riusciamo a far passare la richiesta di aumento contrattuale 115.00 e ce ne vogliono dare 50.00; ma cosa fai oggi con 50 ?? la spesa di una settimana?????AH nota bene le cifre sono lorde non nette!!!.
Parliamo della fine che faranno i TFR di persone che non li vedranno mai perchè l'imps ( una società che è un buo nero dello stato) si inventerà un certo non si bane fondo pensionistico , che non si sa come funzionerà!
Le notizie riferite sull AD di Wind sono del manifesto del 29 luglio.
Inoltre Virgilio pubblicava quelel dello spostamento dell IT o dell Operation al cairo e quasi tutti quotidiano a spizzichi e bocconi parlano del matrimonio Wind Sawaris.
I dipendenti sono preoccupati , i sindacati sono indietro anni luce dal problema e ogni nuova riunione riporta le steesse risposte "l'azienda non ci ha risposto" "l'azienda non si pronuncia" ...ecc...Ma io come tutti sto pagando un mutuo....non ho l'auto...vorrei guadagnare e mettere via qualche cosa x i tempi ancora piu' cupi, vorrei avere uno due bimbi, magari 3 , ma vorrei poterli mantenere dignitosamente! Vorrei continuare a fare un lavoro che mi piace e dopo le ferie non fare la fine dei dipendenti della Enrone in America....che preparavan la scatola verso un nuovo futuro ignoto, magari migliore...ma comunque un grande questito:" come tirerò avanti senza lavoro??"
Perhè non salvare il salvabile quando si è ancora in tempo?
Maurizio Balla
5 agosto 2005 alle ore 10:53Ci ho dormito sopra... ma la petizione per avere la rai sostenuta solo dal canone, alla BBC, mi sembra sempre piu' un' ottima idea.
Come ha detto Beppe, in Italia non esiste una tv dove non ci sia pubblicita', una che fosse.. una c'e' l'hanno perfino in America!!
Noi, nulla...
Rai come servizio pubblico, niente pubblicita' dove I miei figli possano guardare un cartone animato con correlato ad una vendita di una collezione di 300 pupazzetti e non bombardato da pubblicita'.
Potrebbe essere l'inizio di un mondo migliore.
enrico bosco
5 agosto 2005 alle ore 10:56x Simone Maccanti
Devi sapere che gia' adesso esistono plug in per firefox capaci di filtrare tutti gli script, comandi java e flash, anche shokwave.
Te li devi scaricare e parametrizzare sito per sito, hanno liste di siti affidabili e siti impestati :)
Metti quelli e puoi blocare qualsiasi cosa, anche i frame nascosti.
Ma piu' di ogni altra cosa...se hai una ragazza o peggio una MOGLIE che ci mette le mani...FERMALA! :)
Manuela Agostinelli
5 agosto 2005 alle ore 11:00Oggi mi sfogo...
un altra cosa vergognosa del comune di milano.
Finalmente dal Dicembre 2005 a Milano la tassa rifiuti è stata suddivisa in base al numero di persone ch eabitano in un appartamento e in base ai metri quadri, anzichè condominialmente secondo i millsimi.Bene, con sgravio x chi è single e x gli anziani.Benone.
Arriva a Luglio il cedolino Rav di pagamento e i casini fioccano come non mai.
ES: Io a dicembre compilo un foglietto in cui dichiaro chis ono dove vivo quanti siamo in casa e quanti metri quadrati è il mio appartamento.
e firmo l'autocertificazione, che arriva tramite l'amministratore del condominio al comune o al ente ESATRI che invierà i bollettini ai cittadini.
La mia cartella iviata da TARSU era sbagliata, mi hanno appioppato 2 appartamenti, il mio e uno mai posseduto e sentito x altro grande il doppio del mio x un totale di 341.00 in un anno di tassa rifiuti!.
Uno sano di mente legge la cartelale i fogliallegati e si reca precipitandosi in comune a sistemare i guai che terzi gli ahanno causato! Perchè lui nn è stupido non dichiara di avere cose che non possiede per pagrci sopra un ulteriore tassa, come se quelle che avesimo non bastassero!
Mi reco in via Rovello 2 e scopro che si sono code di 900 persone ogni giorno che vanno li a farsi sistemare la cartella sulla tassa rifiuti xchè arrivata sbagliata.
Anzichè perdere mezza giornata di lavoro e stare in comune e poi andare all ufficoo delle tasse la mattina dopo per sistemare tutto il casino.
E far perdere tempo tar uffici e cod ealle persone, un comune serio non dovrebeb ritirare tutte le cartelle e rifare tutta la trafila da capo ?????anzichè scusarsi pubblicamente con i cittadini e farli correre a destra e sinistra e fargli fare code paurose?? Io sono giovane ,ma pensiamo a un anziano ...
Alberto Genovese
5 agosto 2005 alle ore 11:15Credo proprio, e mi auguro, che un giorno la pubblicità sarà su richiesta. On demand.
Quando vuoi fare un acquiesto, ti torna utile e ti viene proposta.
Ma solo in quel momento e solo per quel bene.
Una volta fatto l'acquisto, finisce la pubblicità.
Gli stessi imprendotori sarebbero felici di aumentare la qualità dei messaggi, indirizzandoli solo a persone che sarebbero davvero interessate all'acquisto.
Cmq le cose stanno cambiando.
Mi piace la pubblicità di un noto centro commerciale che non vuole entrare nelle tue simpatie, non vuole capire il tuo stile di vita e non vuole che ti riconosci in un marchio.
Ti dice solo "domani trovi un rasoio elettrico a 25 euro".
E basta. Pura informazione.
enrico bosco
5 agosto 2005 alle ore 11:16Sapete cosa fara' l'italiano medio se continuano cosi' le cose?
1)non potra ne comprare casa ne pagare un affitto a meno che non si vada in un tugurio assieme ad immigrati e ricercati.
2)Sara' costretto a restare con i suoi,sempre se c'e' spazio.
3)Se ha una donna o una moglie cerchera' di portarla con se ma se non c'e' spazio...ogniuno a casa dei propri genitori.
4)Figli niente, solo una bambola di pezza o un animale da compagnia SE te lo puoi permettere.
5)Saremo tutti MAGRI e senza un filo di grasso...
6)spariranno nuovamente i gatti, i piccioni e anche le pantegane.
7)niente macchina perche' non avremo i soldi ne per comperarla ne per mantenerla.
8)Si trovera' lavoro in un solo modo:attendi chi lo ha dietro ad un angolo, lo sopprimi e casualmente cerchi di presentarti sul lavoro quando iniziano a cercare il sostituto.
9)Avremo tutti qualche organo DOPPIO in meno, tipo polmoni e reni, li pagano abbastanza bene per il momento poi ci sara' troppa offerta e scenderanno i prezzi...
10)Indirettamente,statene certi, risolveremo anche il problema ANZIANI...cadranno come mosche.
Alla fine di tutto questo prenderemo qualsiasi cosa definibile come ARMA e andremo dai potenti a fargli un CULO COSI'!!!
Ma solo alla fine eh...e solo se non ci fermano con un megaschermo contenente partite di pallone...
ivana iorio
5 agosto 2005 alle ore 11:18mario taccolini
io se fossi in te, darei fuoco a queste persone, , cosi potrai vivere in una societa di belli, alti e biondi, intelligenti..
Rita Porrega
5 agosto 2005 alle ore 11:22Postato da: Alessandro Banchetti il 04.08.05 01:26
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Dici bene...ci fanno credede di avere dei "bisogni" che in effetti non abbiamo!
Nella città dove abito, Genova, qualcuno ha avuto l'idea di fabbricare una "cassetta delle
lettere" più grande con sù scritto "Pubblicità" da mettere all'esterno dei condomini in modo che chi fa volantinaggio non debba necessariamente farsi aprire il portone per infilare i volantini in ogni singola cassetta...in effetti anch'io non ne posso più di avere la cassetta piena di spazzatura....
L'idea, piano, piano ha preso campo e adesso tantissimi condomini hanno "adottato" questa soluzione, ma una persona che per prima ha avuto l'idea ci sarà ben stata e....probabilmente....ha fatto i soldi!
Rita
Yang Chenping
5 agosto 2005 alle ore 11:25> Ci ho dormito sopra... ma la petizione per avere la rai sostenuta solo dal canone, alla BBC, mi sembra sempre piu' un' ottima idea.
Abominio.
Rita Porrega
5 agosto 2005 alle ore 11:32Postato da: ivana iorio il 04.08.05 05:51
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Caso strano, mooolto strano...questa volta sono d'accordo con te: se sono ragazzi maggiorenni devono "pagare" loro, altrimenti i genitori...visto che sono responsabili del comportamento dei figli minori!!!
Rita
....e non nascondiamoci dietro al dito "delle ragazzate"......
_
Rita Porrega
5 agosto 2005 alle ore 11:44In genere non faccio slogan, ma poichè la credibilità italiana è ormai definitivamente deceduta, chiedo: ELEZIONI SUBITO!
Chissà se tra un bagno e l'altro gli italioti si accorgeranno di questo scandalo INAUDITO!
Postato da: Riccardo Simiele il 04.08.05 07:51
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Naturalmente....condivido!!!
Rita
Maurizio Balla
5 agosto 2005 alle ore 11:49"Abominio" ??
continuiamo a farci del male...
insomma fate come vi pare,.ciao belli continuate a lamentarvi e non fare nulla .. io mi tengo la BBC...
lorenzo mazzotta
5 agosto 2005 alle ore 12:03a proposito di pubblicità,mi viene il ribrezzo nel vedere dario vergassola ieri(figurativo,tre mesi fa) su un palco con nichi vendola(rif.comunista) vincitore delle elezioni regionali in puglia e oggi fare uno spot per alleanza assicurazioni...dai questo è troppo!!
Rita Porrega
5 agosto 2005 alle ore 12:22a Matteo Monari
Emme sei tu?? ahahahha non ci posso creeeedere =)
Postato da: Elisa Sabattini il 04.08.05 10:48
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Tanto per ridere un po':
"CARRAMBA...CHE SORPRESA!"
Rita
Luigi Carloni
5 agosto 2005 alle ore 12:34Ehhh, si che la BBC e' una grande televisione:
IL FALSO NELL'INFORMAZIONE
...L'esempio del servizio girato dalla troupe della BBC con siringhe e profilattici sparsi ad arte per testimoniare il degrado di Reggio Calabria;....
(http://www.geocities.com/CapitolHill/8340/gepart13.htm)
Yang Chenping
5 agosto 2005 alle ore 12:55> Alla fine di tutto questo prenderemo qualsiasi cosa definibile come ARMA e andremo dai potenti a fargli un CULO COSI'!!!
Non sarà un caso se la polizia paramilitare si addestra al "riot control" invece di cercare assassini e pedofili. Quali sarebbero queste "armi", i sassi?
Do the math.
Maurizio Balla
5 agosto 2005 alle ore 12:57non ho mai detto che la BBC e' perfetta, ma chi tra voi l'ha mai seguita ? sapete di che state parlando?
per favore alzate la mano, datemi un segnale..
qui il post riguarda la pubblicita' e la liberta'..
molti di voi forse non si rendono conto di come sia scesa in basso la rai, anestetizzati dal fatto che e' sempre sotto i vostri occhi ( e a livello di quantita' di pubblicita' e' il meno peggio).. ci siete abituati, non avete termini di paragone..
Quando vengo giu' devo ammettere che sono colpito dai contenuti, o dalla mancanza di essi..
telegiornali che passano la lotteria, il salutino a Panariello ( e le varie modelle alte 2 metri e con culetti e tettone in vista)... ma non vi rendete piu conto perche' non c'e' un termine di paragone..
provate a fare un salto indetro nel tempo, su rai click ci sono i vecchi spettacoli di Beppe, cliccate su questi e poi fate click su "torno sabato" o fiorello o chi cavolo vi pare.. la vedete una differenza ????
Scusate se mi incavolo, non e' certo il mio solito modo di postare.
claudia parmeggiani
5 agosto 2005 alle ore 13:06IVANA IORIO
Dopo aver letto che Rita ti dava ragione sono andata a leggere:
EVVIVA EVVIVA ti do ragione anch' io!!!!!!!
Per una volta mi piace poterti dare ragione....in fin dei conti ti voglio bene!!!!
Buone vacanze a tutti
Luigi Carloni
5 agosto 2005 alle ore 13:35@Balla,
come ti surriscaldi.....io ho solo postato una vecchia notizia...ti ho rotto il giocattolo?
Maurizio Balla
5 agosto 2005 alle ore 13:45assolutamente no, se ti piace Panariello e' un tuo diritto, ogni individuo ha diritto alle proprie opinioni.
Sono solo un po' deluso, a volte in questo blog, si continua a guardare al famoso dito e non alla luna..al cavillo e non alla visone d'insieme..
lo trovo frustrante.
Luigi Carloni
5 agosto 2005 alle ore 14:02Balla..non essere presuntuoso.., qua la testa ce l'abbiamo in molti..mica solo tu ;))). Magari indichi la Luna (la BBC), ma perche' io non dovevo postare quella notizia...(il dito?)?
Marco Bramby
5 agosto 2005 alle ore 14:14Caro Grillo,
Sono totalmente d'accordo con la visione della prepotenza della pubblicità obbligatoria.
E' l'ennesima prova di questo rincretinamento globale di cui siamo vittime e spugne con un altissimo potere assorbente.
Nel mio modesto piccolo ho toccato gli argomenti a te cari nella mia tesi di laurea dal titolo "il nuovo ordine mondiale; tortellini per tutti".
Per fortuna il mio relatore è un tuo fan e così la tesi è andata benissimo....ma i problemi restano.
Il Blog è un ottima idea ma ci vorrebbe anche una azienda alternativa da cui acquistare prodotti di alta qualità al prezzo giusto per farla in barba ai signori delle multinazionali che sono i veri "serial killer" e i veri "terroristi" di questo nostro mondo malato.
Ciao
Marco Bramby
norberto galloni
5 agosto 2005 alle ore 14:47Vogliamo spendere 2 parole sul bombardamento al quale sono sottoposti i bimbi? io vivo fortunatamente in campagna, quindi la nostra bimba di 5 anni è spesso lontana dalla tv, preferendo la compagnia delle sue coetanee, ma capita a volte (negli orari pre-scuola) di assistere ad una miriade di spot atti ad abindolare i nostri marmocchi spronandoli a farsi aquistare il tal robot, la tal merenda o il tale zaino. Non sono a perfetta conoscenza della programmazione oraria di spot prevista dalla legge, ma credo che italia 1 in quella fascia la sfori abbondantemente. Spero freghi qualcosa a qualcuno. Ciao a tutti
Maurizio Balla
5 agosto 2005 alle ore 14:47mi spiace di passare come presuntuoso, non mi sento tale e non voglio passare come tale, figuriamoci!!
ho trovato interessante la notizia, ma non la trovo pertinente al contesto.
Io sto parlando di pubblicita' selvaggia su di un servizio pubblico, cha gli italiani pagano salatamente.
ma tu mi rispondi con una notizia pubblicata dalla BBC che nel sito si dichiara falsa, che dovrebbe "rompere il mio giocattolo", perche'??
Scusa ma non ne vedo il nesso...
sarebbe bello vedere la Rai trasformata in servizio pubblico reale, finanziata stile BBC, senza vendere pannolini, forzare giocattoli ai miei figli, senza tette alle sette, per competere con i celebrolesi del Grande Fratello..
non mi dire che segui anche quello ;)
Maurizio Balla
5 agosto 2005 alle ore 15:04Il Sig. Galloni ha assolutamente ragione!!!
il martellamento pubblicitario a cui i nostri figli sono sottoposti e' inaccettabile, sopratutto il livello imposto da parte delle tv commerciali.
La Rai dovrebbe essere una zona sicura.
io vedo la differenza che fa quando mia figlia (7 anni) guarda i programmi BBC (niente marketing aggressivo e niente pubblicita', di nessun tipo) e quando (raramente) vede Channel 5 .. e' catturata dalle pubblicita' dal susseguirsi di spot per 5 minuti di seguito.. se sono nella stanza si cambia canale in 5 seconti!!!!
Andrea Caloini
5 agosto 2005 alle ore 17:04due cose brevemente:
- Dieci anni fa RAI3 faceva dell'ottima televisione con qualche percento dei costi totali di RAI1,2,3 e senza pubblicita'
- non e' sempre possibile, ma quando lo e' evitiamo di comprare prodotti pubblicizzati
Yang Chenping
5 agosto 2005 alle ore 17:18> continuiamo a farci del male...
Canone = tassa = furto = abominio.
Qualcosa ti sfugge?
Maurizio Balla
5 agosto 2005 alle ore 17:24pubblicita' = martellamento = perdita' di liberta' = lobotizzarione
a te cosa sfugge ?
Luca Alciati
5 agosto 2005 alle ore 18:03Non sono, completamente, d'accordo.
c'è pubblicità e pubblicità.
le pubblicità di un libro, di un concerto, di una mostra o anche di uno yogurt non mi scandalizzano.
Quello che scandalizza è la pubblicità falsa (tutte quelle di telefonia o 1 euro volo MI-Londra)
Inoltre perchè devo spendere 35 euro per uno spettacolo di Grillo (perchè è senza sponsor ?) e 15 per una serata di Vignale Danza (10 ballerini+orchestra) solo perchè municipio e regione ci mettono del loro .
Anche se Grillo mette dietro il palco un manifesto del Riso Scotti chi se ne frega se pago il concerto 15 euro (tanto poi compro il riso che mi pare)
Luca
Maurizio Balla
5 agosto 2005 alle ore 18:15Luca,
capisco il tuo punto di vista ma io mi riferivo piu' che altro all'aggressione di spot alla tv, le pubblicita' stupide, depirmenti che mi sono sorbito qualche settimana fa, durante una mia breve vacanza in Italia.
La rete per il mio modestissimo parere, puo' essere un ottimo mezzo di "informazione pubblicitaria" se volgiamo chiamarla cosi'.. la cerchi tu in base a cio che hai bisogno, non cio' che ti impongono..
Se voglio andare al cinema, cerco i film disponibli sul sito web del cinema, e mi leggo le recensioni su quello che mi interessa..
pubblitita' intelligente, non vuota di contenuti e urlata (con sputino di saliva incorporato)
daniele zanutti
5 agosto 2005 alle ore 18:47Niente da fare!!!!! Ho lette un po' e poi mi sono stufato eppure è così semplice.
M e t t e t e i n g a r a g e l a TV!!!!!
Se togliamo la pubblicità, materia del contendere, rimane un tot di tempo nei palinsesti televisivi dedicato a trasmissioni di varia natura. Sono convinto che, di questo tempo che rimane, solo il 10% è utilizzato per cose utili o interessanti. Sono convinto che, di questo 10%, il 75% sia ripetuto, ripetitivo o comunque già visto o detto. Rimane quindi il 25% di 10% del totale pari al 2.5% del totale. Ora è chiaro che queste cifre me le sono inventate ma sono sensazione a pelle e alle volte sono le migliori. Se qualcuno vuole rincretinirsi e confrontare personalmente se ciò che dico è vero si accomodi davanti alla televisone.
Il fatto è che le cose sono più semplici.
Spesso qualcuno tira fuori cifre che non sono immediatamente deducibili inoltre il cervello non è una macchina matematica e gli viene difficile realizzare immediatamente il dato e abbandona.
Qualcun'altro tira fuori nomi altisonanti e di difficile comprensione come "(...)biosphere reserve e i terreni regalati al World Heritage(...)" e la maggior parte delle persone tace perchè non collega e non perde tempo per informarsi.
Penso sia sbagliato disquisire a dismisura su ciò che è o che non è se e giusto o sbagliato, sul Beppe fa bene o Beppe fa male.
Il problema e tutto li e se non totalmente in gran parte.
Perchè anche i telegiornali, quando parlano di politica fanno pubblicità a Tizio o a Caio nella misura in cui costui alla fine non dichiara un bel nulla e nella maggior parte dei casi costoro aprono la bocca e danno fiato emmettendo suoni che se fossero rutti sarebbe qualcosa di più concreto.
Ultimamente si sente fare una dichiarazione da Tizio, il giorno dopo dichiarare di essere stato frainteso (mai di essersi spiegato male), e il giorno appresso di essere stato frainteso nel fraintendimento delle dichirazioni (mai di essersi spiegato male, ma male, ma male male)
Eliminare il problema alla radice.
Per un misero 2.5% (a mio modo di vedere) di utilità, non vado certo ad fottermi il cervello con il vibratore della mente.
Elimino il vibratore, alias la TV
Lo elimino perchè per quanto attento, per quanto accorto, per quanto contro, se è li e la vedo, anche se spenta mi cattura e lo accendo perchè mi piace. Non ci sono Santi
Fate questo sforzo, fatelo per una settimana, provateci.
(mi verrebbe da dire:"Parola del Signore")
marilena naio
5 agosto 2005 alle ore 18:48Dedicato a Beppe GRILLO in persona:timidamente ti ringrazio perchè sei la voce urlante e più popolare, che dà corpo ai miei pensieri.Grazie di esistere e dell'amore che provi verso la verità e la conoscenza...saresti da inserire come filosofo anche nei testi di filosofia e politica contemporanea.Nel blog,in particolare quello sulla pubblicità, ci sono tutti i miei pensieri e la mia esperienza di vita vissuta come madre di famiglia e capofamiglia perchè sola...Ti seguo e ti ascolto da quando avevo solo quindici anni!Non ho mai smesso di ascoltare e vedere le tue partecipazioni in televisione(quando la tv era più tollerante e ricca di contenuti).CORAGGIO!Ci sono anch'io a pensarla come te e come tanti desideriamo un mondo migliore per le future generazioni...Viva Grillo e tutti quelli che collaborano con te e ti sostengono.
daniele zanutti
5 agosto 2005 alle ore 19:58@Romolo Arturi
Cos'è quello che hai scritto??
Qualificati.
Identificati.
Chi sei Romolo Arturi??
Irene Giordano
5 agosto 2005 alle ore 19:58ciao a tutti,visto che l'argomento di questo post mi interessa molto ho provato a leggere tutti i commenti che sono già stati inviati...impresa ardua, sono tantissimi!specialmente per me che sono una new entry fresca fresca,ho già una testa così e non sono neanche a metà!
Va beh, io dico la mia, scusandomi se magari ripeterò cose già dette da altri..
innanzitutto sono pienamente d'accordo Beppe e con molti bloggers, anch'io cambio canale o azzero il volume quando c'è la pubblicità, compro molti prodotti non pubblicizzati, ecc.
a chi sostiene che è solo questione di intelligenza del singolo il non farsi condizionare dall'alluvione di pubblicità che continuamente, nostro malgrado, ci travolge, rispondo che non tutti sono giovani, brillanti e astuti, non tutti sono sempre in grado di distinguere, e sarebbero proprio le persone che hanno meno strumenti culturali a dover essere protette.
se questo vale per la pubblicità televisiva, cosa vogliamo dire delle decine di telefonate che riceviamo tutti i giorni,da varie aziende che vogliono venderci ogni genere di cose?
a parte il fatto che rompono i ********, sono fatte apposta per anziani e persone poco risolute, che spesso non sanno opporre molte resistenze all'insistenza di un operatore che li incalza con un tono deciso..
sulla quantità qualcuno abbocca sempre..
e spesso nascondono messaggi assolutamente ingannevoli.
alla mia nonna, ottantenne,è stato proposto di cambiare il suo attuale telefono con un videotelefono, costo 199 o giù di lì, da pagare in comodissime rate..ma quello che fa arrabbiare è che in modo più o meno diretto le hanno fatto credere che la sostituzione dell'apparecchio fosse una cosa normale, di prassi, quasi obbligatoria..della serie l'azienda sta sostituendo tutti gli apparecchi telefonici in uso con altri nuovi..
mia nonna ha una famiglia alle spalle che può aiutarla a risolvere questi problemi, ma quanti non son altrettanto fortunati? e noi poveri ingenui che ci lamentiamo ancora dell'innocuo volantino pubblicitario..quello basta non leggerlo se non ci interessa!(se si lascia da parte il discorso sullo spreco di carta e risorse, che condivido pienamente)
sono le forme più invasive di pubblicità quelle da cui bisogna difendere sia noi stessi se sia chi non può difendersi da solo.
personalmente non compro più nulla che mi venga proposto con una promozione telefonica (in passato sono cascata anch'io nel meccanismo, senza rendermi conto delle proporzioni che poteva assumere la cosa)
se voglio qualcosa me lo posso benissimo andare a comprare di mia iniziativa!
se questo meccanismo continua ad esistere è colpa nostra..rendendolo inefficace forse riusciremo a liberarcene..sono d'accordo con chi propone il boicottaggio, non tanto e non solo di certi prodotti, ma soprattutto dei mezzi con cui vengono pubblicizzati.
Grazie Beppe continua così!
daniele zanutti
5 agosto 2005 alle ore 19:59@Romolo Arturi
Cos'è quello che hai scritto??
Qualificati.
Identificati.
Chi sei Romolo Arturi??
daniele zanutti
5 agosto 2005 alle ore 20:07@Romolo Arturi
Perchè cop-incolli materiale di altri siti?
www.pubblicitaitalia.it per l'esattezza.
Non era una procedura scorretta in questo blog o sono io che lo credevo?
Hai notato quante volte in internet nei motori di ricerca appare la frase "Il successo dell'iniziativa è stato notevole".
Ho fatto una ricerca e devo dire che Il successo dell'iniziativa è stato notevole
daniele zanutti
5 agosto 2005 alle ore 20:10C A N C E L L A T E
I L
P O S T
D I
R O M O L O
A R T U R I
Ennio Fornasieri
5 agosto 2005 alle ore 21:12...evvai con l'ennesima assurdità della Tim, la compagnia che Beppe ben conosce. Oggi pomeriggio ho scoperto che per il secondo anno consecutivo sono finito sull'elenco del telefono pur avendo fatto richiesta di non far figurare il mio numero. La risposta dell'operatore del 187, alla domanda come sia possibile, visto che quest'inverno (gennaio) ci fosse arrivato io questionario che chiedeva se volevamo inserire il numero del cellulare sul nuovo elenco e mantenere quello vecchio, è stata la seguente. "Il questionario ad oggi non è stato nemmno guardato...". Tim e la battaglia continua...
Mario Scafroglia
5 agosto 2005 alle ore 21:33
Art. 203.
Li Causi, Alpi, Hrovatin.
Cooperazione e Missioni umanitarie.
E' stato Antonio Maria Mira, giornalista de "L'Avvenire" che già si era lungamente occupato dei molti "misteri" legati alla missione in Somalia, a far riesplodere gli interrogativi su una delle morti più oscure che hanno segnato la presenza italiana nella disgraziata missione IBIS.
Il maresciallo Li Causi, ucciso in Somalia da una "pallottola vagante" il 12 novembre 1993 (scortava un camion civile che trasportava "civili somali", ma non si è mai saputo chi stesse veramente scortando; ci fu anche una prima versione che parlava di "agguato di banditi somali") e poi insignito di medaglia d'oro (per la pallottola vagante?) non era un militare "qualunque": era un agente superspecializzato del Sismi, era istruttore di Gladio, dirigeva il Centro Scorpione a Trapani, uno dei punti più importanti di "Stay Behind", era stato attivato nella ricerca del Generale americano Dozier, rapito dalle B.R., inviato da Craxi in Perù nel corso dell'Operazione Lima. Sulla sua morte, su quella pallottola vagante, c'è sempre stato un muro totale di silenzio: ora uno squarcio, aperto dalle dichiarazioni del sostituto procuratore Franco Ionta, ascoltato recentemente dalla commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, nel corso dell'indagine sui possibili legami fra traffici illeciti di rifiuti tra Italia e Somalia e la morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.
La rivelazione di Mira è legata a quanto avrebbe rivelato il sostituto Ionta sull'indagine Li Causi: "il P.M. Ionta, il 26 giugno 1999, ha "dovuto" chiedere l'archiviazione del caso. E il termine "dovuto" -scrive Mira - non è casuale. Infatti, per ben due volte, il magistrato, come si legge nel documento di archiviazione, ha chiesto "al Ministro di Grazia e Giustizia" determinazioni per procedere in Italia" secondo quanto previsto dall'art. 10 del Codice Penale, "ricevendo risposta negativa". " Quindi per l'omicidio Li Causi il Guardasigilli ha negato l'autorizzazione ad indagare sul presunto assassino. Quale Guardasigilli? prima Flick, poi Diliberto. Eppure il nome dell'assassino (presunto) era noto al P.M. Inoltre Ionta afferma che ci furono altri strani "stop" nella vicenda Li Causi: ad esempio, la notte stessa dell'omicidio, i militari italiani non attuarono alcun rastrellamento nella zona in cui era avvenuto il fatto. Lo testimoniano i responsabili del G2 (la cellula informativa e di intelligence) il Colonnello Carmelo Ventaglio e il Tenente Colonnello Giuseppe Attanasio.
Quando si concluse il processo d'appello per la morte di Ilaria Alpi, Frattini, allora Ministro della Funzione Pubblica, dichiarò a gran voce la volontà governativa di fare luce sulla sanguinosa vicenda somala: "Il Governo intende fare chiarezza sull'omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, avvenuto nel 1994 a Mogadiscio, ma non può imporre ai servizi segreti o alla polizia giudiziaria di rivelare una fonte quando essi ritengano di non rivelarla." Così parlò alla Camera dei Deputati Franco Frattini. A che si riferiva Frattini? In primo luogo, al Direttore del SISDE, prefetto Mario Mori, che, durante il processo per "l'esecuzione" di Ilaria e Miran davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Roma conclusosi con la condanna del somalo Hassan, uno degli "esecutori", a 26 anni di carcere, ma senza nessuna identificazione dei "mandanti"- aveva confermato l'esistenza di rapporti del SISDE, nei quali si faceva riferimento all'organizzazione dei due omicidi da parte di un gruppo di mandanti. A Mori era stato chiesto se intendesse rivelare la fonte delle notizie: il prefetto aveva rifiutato "per motivi di sicurezza", rifacendosi all'Art. 203 del Codice di procedura penale, che consente ad ufficiali di polizia di mantenere il segreto sulle fonti informative. Ancora una volta, il nodo di tutto è una gestione "malata" del segreto, un appello indiscriminato alla "ragion di Stato", per perpetuare una cortina di silenzio e di depistaggi. Ed ecco Frattini, assicurare che "il Governo è fermamente intenzionato a porre in essere ogni azione necessaria a fare chiarezza sull'omicidio. In tal senso prosegue Frattini il Presidente del Consiglio non ha mai ritenuto di apporre il segreto di Stato nell'ambito del processo penale in corso. E il Governo intende affermare che, ove necessario, provvederà a rimuovere vincoli di segretezza che possano frapporsi al perseguimento della verità, e dei quali, in base alla normativa vigente, può assumersi la piena responsabilità politica." E' quell'inciso "ove necessario" che lascia pensierosi: chissà se si ravvisa "necessario" rimuovere gli ostacoli al raggiungimento di una verità che, dal 20 marzo 1994, è offuscata da un mare di "non ricordo", "parlerò quando sarò in pensione", da versioni ufficiali smentite da fatti e testimoni, da ricostruzioni lacunose e bugiarde
Frattini diceva ancora: " Il segreto cui si fa riferimento è stato apposto sia dal SISDE che dalla polizia giudiziaria di Udine, in base all'applicazione dell'Art. 203 del Codice di procedura penale. Si tratta di una disposizione che affida l'apposizione del segreto sull'identità della fonte alla esclusiva discrezionalità del servizio informativo o della polizia giudiziaria, senza che l'autorità politica o i superiori gerarchici possano obbligare un diverso comportamento." Commenta Falco Accame: " La questione del diritto a non rivelare le fonti non è così semplice come la mette Frattini!" e continua così "
Se si conoscono, e da anni, i nomi dei mandanti, perché non sono state fatte indagini per confermare o meno l'attendibilità delle fonti? Comunque il problema è di conoscere chi sono i mandanti, e ciò indipendentemente dalle fonti che li hanno rivelati
"
Ma c'è la possibilità che quei mandanti non appartengano ad una storia lontana, ma abbiano radici ed interessi attuali in Somalia, c'è la possibilità che trincerarsi dietro "la ragion di Stato" serva ancora a coprire una rete di "affari" che parte da lontano e arriva fino ai nostri giorni
all'epoca di IBIS, ci fu chi volle a tutti i costi che l'Italia entrasse nella missione, forse anche alla ricerca di un'operazione di immagine, nel quadro di un allargamento dei paesi membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'ONU, tesa anche a riscattare definitivamente Roma dall'ombra della passata complicità con Siad Barre. Ricordiamo qualche passaggio che portò alla missione IBIS. Gli italiani si trovarono dapprima a rincorrere gli americani per acquistare "con versamenti in dollari" la benevolenza del capo degli Habr gedir Aidid, poi - con la fase UNOSOM II e il passaggio del comando americano dal filo-Aidid Oakley all'Ammiraglio Howe, furono ancora una volta spiazzati dal nuovo corso della missione che si apre "appunto con l'intimazione alle bande tribali di consegnare i fucili". realtà, UNOSOM II ereditò tutti i problemi non risolti dalla prima fase, "Restore Hope": non furono intaccati gli interessi economici dei "signori della guerra" , non venne bloccato il traffico delle armi né il sistema delle estorsioni, né la conflittualità fra bande. La situazione degenerò il 5 giugno 93, quando un reparto di caschi blu pakistani cadde in un'imboscata dei miliziani di Aidid nei pressi di Radio Mogadiscio. "Accerchiati -scrive Mauro Merosi- chiedono aiuto alla base UNOSOM . Questa incarica il contingente italiano di gettarsi nel combattimento. E' a questo punto che avviene il disastro e che si consuma la frattura- che poi diverrà insanabile- tra l'ONU e la missione italiana
fino ad arrivare a venerdì 2 luglio 1993, "il venerdì nero dell'Ibis", del quale giorni fa si è celebrato il 9° anniversario, con cerimonie e commemorazioni in tutta Italia per ricordare i tre militari italiani morti al Check-point "Pasta", il sottotenente dei Lancieri Andrea Millevoi, il Sergente Maggiore degli Incursori Stafano Paolicchi, il paracadutista Baccaro. Così lo raccontano Porzio e Simoni in "Inferno Somalia": "una normale operazione di rastrellamento che coinvolge 800 soldati si trasforma, all'improvviso, in un'azione di guerra. Si combatte nelle strade sterrate intorno al pastificio: gli uomini armati si riparano dietro donne e bambini. Un'imboscata in piena regola. Allo stupore seguono momenti di sbandamento. Dal comando arrivano ordini contraddittori: avanzate, ritiratevi. I paracadutisti sparano i lacrimogeni, ma i miliziani usano armi pesanti e kalashnikov. La notizia arriva in Italia come una bomba": tre soldati sono rimasti uccisi negli scontri, gli italiani hanno perso due posti di blocco, il Pasta e il Ferro, che recupereranno solo dopo alcuni giorni di trattative". più di un testimone me lo confermato
era la prima volta che le nostre forze militari si trovavano impegnate a livello operativo, e i comandi erano impreparati, sia il comando UNOSOM che quello italiano. Le polemiche scoppiate intorno alla missione IBIS 2 coinvolsero tutti gli schieramenti politici, dando vita anche ad accesi dibattiti nell'ambito delle Commissioni parlamentari: e la storia potrebbe ripetersi, perché anche adesso, si parla di interventi per fini militari ma, anche, e soprattutto, umanitari
la stessa cosa che si disse nel 92/93, e sappiamo che la missione umanitaria, anche allora, si è trasformata in una vera e propria missione di guerra, che nessun sollievo ha portato alla popolazione civile
anzi! La Somalia è ancora, come allora, un inferno, dove domina l'odore della morte, dove si uccide per una bottiglia d'acqua, dove si baratta tutto e tutto si compra per pochi dollari, dove i pozzi sono proprietà privata, dove parlare di assistenza sanitaria è una follia, e quel poco che esiste è affidato all'eroismo di organizzazioni di volontari. Le polemiche su Ibis esplosero anni dopo la nostra presenza in Somalia, presenza che causò contrasti accesi con il contingente americano. questo riguardo, citiamo ancora Merosi che dice espressamente " l'atteggiamento che caratterizza la partita italiana in Somalia è il costante spiazzamento di fronte ai comportamenti dei due principali giocatori USA e ONU. momento dello sbarco ( 4 gennaio 1993 n.d.A.) i capi della nostra missione sono convinti di dover imporre il disarmo delle bande armate , condizione indispensabile per ogni ricomposizione di un tessuto di convivenza e di sviluppo civile. L'Italia si trova invece immessa in un gioco che ha già trovato le sue regole . dire che Oakley , il rappresentante americano, parteggia chiaramente per ".Somalia si trova tuttora fra gli ultimi Paesi del mondo nella classifica relativa all'indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite.
Si aprirà qualche spiraglio di verità sui tanti misteri di IBIS, a cominciare da quelli che avvolgono l'esecuzione di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, lo strano omicidio del "gladiatore" maresciallo Li Causi? "Il Governo è intenzionato - aveva dichiarato Frattini - se vi siano documenti, elementi o qualsiasi fatto conosciuto dai nostri servizi e non ancora acquisito o trasmesso alla Magistratura , a segnalare immediatamente tramite il Cesis, la necessità che nessun archivio esistente possa contenere elementi utili e non ancora noti alla Magistratura. Ciò al fine di un indispensabile accertamento della verità
". E allora chi ha bloccato le indagini sulla morte di Li Causi?
Maria Lina Veca
Cit. "Il più crudele dei giorni"
>
guido copioli
6 agosto 2005 alle ore 00:36...i have a dream...sconfiggere la fame e fare terminare tutte le guerre nel mondo.Perchè, tutti i paesi "industrializzati" del mondo, non si riuniscono e studiano qualcosa di CONCRETO per cercare di risolvere questi problemi? Non posso credere che l'unica cosa che possano fare è azzerare il debito pubblico verso questi paesi; è già qualcosa ma non basta! Tante associazioni umanitarie, nel loro piccolo, con le donazioni, riescono a fare grandi cose. Mettiamo una nuova tassa: 10 euro all'anno per ogni adulto di tutti i paesi "ricchi"; i governi istruiscano (e paghino) volontari, per andare nei paesi piu' poveri per costuire (ospedali, scuole ecc.), istruire, curare, sfamare e insegnare, almeno le cose basilari. E i militari, mandiamoli in missioni di pace...BASTA CON LE GUERRE!!!
ignone massimo
6 agosto 2005 alle ore 09:41SIAMO NELL'ERA DEI MERCANTI DEL TEMPIO MA IL PROBLEMA E KE CI MANCA QUALCUNO KE LI CACCI(ps:MERCANTI NON COMMERCIANTI ECOCOMPATIBILI CON L'UOMO E IL SUO AMBIENTE...).VI RICORDO LO STIPENDIO DEL NS GOVERNATORE:334 EURO,QUELLI UFFICIALI...
Maurizio Morgia
6 agosto 2005 alle ore 11:24La denuncia dagli USA: 'Coca-Cola viola i diritti umani e sindacali anche in Turchia'.
I dettagli su http://www.tmcrew.org/killamulti/cocacola/news/2005_07_29_cola_turchia.html
SALVA LA VITA AI SINDACALISTI COLOMBIANI - BOICOTTA COCA-COLA
BOICOTTA COCA-COLA LIVEatMTV
24 AGOSTO: siracusa - 4 SETTEMBRE: civitavecchia
TUTTE LE INFO SU www.nococacola.info
Marcello Perotta
6 agosto 2005 alle ore 12:13Pubblicità contro la Vita..
Caro Beppe e cari amici del Blog,
ormai si assiste passivamente alla carrellata di spot pubblicitari che vengono trasmessi in tv...ma l'altro giorno una mi ha colpito in particolare...
Per non farle pubblicità (ne negativa che positiva) racconta di una coppia di ultratrentenni ma diciamo anche quarantenni che "pensano" finalmente di metter sù famiglia...
Lei, esplicitamente, fà il gesto della mamma che culla un bimbo con le sue braccia..Lui ribatte in maniera ugualmente esplicita che il suo interesse attuale è una barca a vela..e le mostra una foto di una rivista...
...il "Gusto pieno della Vita"...lo si scopre quando "Loro" nella nuova barca finalmente comprata con il sudore di chissà quante altre camicie (non le loro a quanto pare...) si trovano in compagnia di amici e "Lei", la mancata mamma, culla ben due cuccioli di cane ugualmente soddisfatta...
Ma dove sono i garanti della pubblicità??
Sono mesi che ci propinano questo schifo!
E' un vero oltraggio alla vita umana, sostituire per un piacere materiale e superfluo la vita di un bimbo con quella di un cane che seppure io ami gli animali saranno sfere dell'affetto diverse?
Che tristezza!
Ciao Beppe, caro papà amato dai suoi 6 figli...
Seloua Skara
6 agosto 2005 alle ore 13:57Cio Beppe!
a proposito di pubblicità,
non so se Ciro&fratelli guardino solo i cartoni della Disney in Dvd, ma se per disgrazia al pomeriggio capitano su mediaset si beccano un bombardamento pubblicitario davvero mostruoso!
forse è meglio lasciargli i dvd con i messaggi subliminali, porca zozza, almeno c'è qualche speranza che quelli li ignorino....
Non c'era un leggetta che proibiva la pubblicità all'intero dei cartoni per bambini?
se non sbaglio viene aggirata con il seguente trucco da azzeccagarbugli:
i cartoni stanno dentro un programma contenitore (bimbumbam o ciao ciao o cipperimerlo, fai tu), quindi la pubblicità si può mettere in quantità sproporzionate in quanto non interrompe il cartone animato in sé, bensì il programma contenitore...
bella presa per i fondi, eh?
ho 25 anni e sto comprando i dvd di tutti i miei cartoni preferiti...i miei figli (che comunque in casa non avranno la tv, perchè mi rifiuto di comprarne una) si vedranno quelli.
Mi sa che saranno dei disadattati, se a tre anni non sapranno a memoria i nomi di tutti i cretini del grande Fardello, ma preferisco così....
a proposito, qualcuno mi dice per quale motivo la Rai mi perseguita con richieste di pagare il canone?
è considerato impossibile non avere una tv in casa?
Manolo Breanzi
6 agosto 2005 alle ore 14:44@ Seloua Skara
NO!!!!!
La tv è indispensavibile! quanti comici morirebbero di fame se non esistesse?
TANTO QUANDO MORI TU I TUOI FIGLI SE COMPRERANNO UN VIDEO AL PLASMA GIGANTE, GARANTITO!
GUARDA CHE TV NON E' SOLO BERLUSCONI SAI? TV E' ANCHE DOCUMENTARI, TELEGIORNALI. A TE LA TECNOLOGGIA TE FA' L'EFFETTO CONTRARIO, TE FA' TORNA' ALL'ETA' DELLA PIETRA. MA VIVI LA TUA EPOCA E NUN TE METTE A FA IL SANGUE AMARO.
Beppe stesso deve la sua fama alla televisione. E' stato bandito dalla televisione, MA SOLO DOPO CHE HA RAGGIUNTO UN CERTO GRADO DI NOTORIETA', e questo gli ha garantito sopravvivenza (e che sopravvivenza!!!)
Adesso lui la televisione la puo' snobbare tranquillamente a bordo del suo yacht. CHIAMALO FESSO.
Manolo Breanzi
6 agosto 2005 alle ore 14:49@ Seloua Skara
Parlamose chiaro a Seloua! Pensace, Beppe sur suo yacht e tu co le candele in casa pe no' inquina'...e senza la tv sinno' li figli tua se abbruttiscono.
Ma va' a mori ammaz.....
ROBERTO PELLATI
6 agosto 2005 alle ore 16:13SIGOR GRILLO, HO 31 ANNI E SONO VERAMENTE IN CONFUSIONE, VOLEVO SUBITO RINGRAZIARLA PER AVERMI FATTO SORRIDERE E DIVERTIRE IN TUTTI QUESTI ANNI, MA SOPRATUTTO PER AVERMI APERTO GLI OCCHI SULLA MIA IGNORANZA, QUANDO LEI PARLA ALLA GENTE TUTTI RIDONO, A MIO PARERE NON C'E' NIENTE DA RIDERE, E LO DICO SORRIDENDO IN QUANTO LEI E' IL PIU' GRANDE COMUNICATORE DEI GIORNI NOSTRI, LA COSA BUFFA E' CHE TUTTO QUELLO CHE DICE VIENE PRESO COME UNO SHOW, SE NON FOSSE COSI' E LEI FINALMENTE ENTRASSE IN POLITICA, LA ELIMINEREBBERO PURTROPPO. IO AVREI UNA RICHIESTA DA FARLE: POTREBBE PARLARE DEI BAMBINI CHE MUOIONO DI FAME NEL MONDO IN UN SUO SPETTACOLO?...E POI UNA DOMANDA:SE QUALCUNO ANONIMO COME ME'(UN VENDITORE), AVESSE TROVATO UN SISTEMA DEL TUTTO LEGALE PER RIUSCIRE A TRASMETTERE IN MODO INCISIVO E INEQUIVOCABILE(TOCCANDOLI NEL PORTAFOGLIO), LE NOSTRE EMOZIONI A CHI NON LE VUOLE SENTIRE(I POTENTI)LEI MI REGALEREBBE DIECI MINUTI DEL SUO TEMPO PER ESPORLE IL MIO PROGETTO?.....348/5149242
Seloua Skara
6 agosto 2005 alle ore 17:30Parliamoci chiaro, Manolo....
se Beppe ha lo yacht sono cxxxi suoi....
sono figlia di imprenditori, se uno è bravo e guadagna può
comprarsi quelcheccacchio gli pare, yacht compreso.
Ad ogni modo Beppe usa parte di quel che guadagna anche per i pannelli solari, che non costano proprio due lire.
Di quanta gente ricca e famosa puoi dire lo stesso?
La tv non la uso perchè mi fa schifo e se tu avessi un po' di pudore farebbe schifo anche a te.
Scusami tanto se non voglio crescere i miei figli davanti alle tette di Mascia....ma tu puoi continuare a guardarle quanto vuoi, se ti fa stare bene.
non ho le candele in casa, ma grazie a Beppe non ho nemmeno il celebrex nella scatola dei medicinali e so cosa non comprare al supermercato o in banca.
triste che certe cose me le debba venire a dire un comico, ma se gli devo dei soldi per questo mi sta benissimo.Anzi, sai che ti dico? mi compro un altro dei suoi dvd a 10 e lo regalo ai miei, così Beppe si abbronza ancora meglio sullo Yacht grazie ai miei soldi e magari si compra un'altra di quelle macchinette a idrogeno per far prendere la patente ai suoi figli.
Tu continua felicemente a pagare il canone alla rai, che quella si che ti da tanti servizi utili, ok?
Ah, mi raccomando: soprattutto va' a mori ammaz.....
@ Seloua Skara
Parlamose chiaro a Seloua! Pensace, Beppe sur suo yacht e tu co le candele in casa pe no' inquina'...e senza la tv sinno' li figli tua se abbruttiscono.
Ma va' a mori ammaz.....
enrico cappato
6 agosto 2005 alle ore 17:51credo che l'incidenza della pubblicità sui prodotti sia ben più alta del 5,10% come indicato da BEPPONE(si deve chiamare così adesso che è diventato un creativo di sinistra?!).Non solo. Addirittura la pubblicità blocca la crescita.
Pensiamo ad esempio alla storia di un paio di scarpe.
Nikita è un modello di scarpe nato a Rovigo nel 2004, prodotto da due ragazzi studiando le grandi multinazionali delle calzature. Stanno ricevendo parecchi premi per la tecnologia avanzata delle loro scarpe, scopiazzando in quà e in là. Mi raccontavano i due ragazzi che le multinazionali stanno avviando centinaia di accuse(infondate) sulla paternità di alcune scoperte di alcuni plantari ideati per le scarpe Nikita. Il costo delle Nikita finito è di 60. Una scarpa di quel genere può esser pagata + di 300 se i due ragazzi si decidessero di vendere il progetto a valleverde o chi altro esportando il prodotto in tutto il mondo. Come dice Beppe: pensiamo ai camion di scarpe che partirebbero da rovigo per tutta Europa, tornando vuoti!!!! Ma se ognuno avesse la sua cazzo di scarpa, non ci sarebbero camion sulle autostrade!Invece no è la pubblicità a inviare camion(merci) in tutto il mondo. La N**E non se la cagherebbe nessuno se non facesse delle campagne pubblicitarie così innovative!!!
Voglio un mondo di idee! solo così si può cambiare il mondo. Con un mondo di pubblicità si tiene ferma la ricerca, lo sviluppo, perchè mai nessuno si mette a produrre di tasca propria progetti realizzabili solo con fondi enormi! e se questi ci sono, la pubblicità, a loro non concessa, li ammazzerebbe.
Eh Vai Beppe!
Seloua Skara
6 agosto 2005 alle ore 17:51Dimenticavo....
Manoluccio...ma non è che sei un po' invidiosetto?
Dai che l'invidia fa male al fegato ....
Nel frattempo non venirmi a parlare di tv "che non è solo Berlusconi".
Io la tv come dovrebbe essere non l'ho vista che per pochi anni, ma so che era quella di "non è mai troppo tardi" (che servirebbe tanto anche a te), dei documentari di Piero Angela in prima serata e della satira a tutte le ore. I cartoni animati quando ero piccola erano preceduti e seguiti da 1 minuto netto di pubblicità innocente, con le nonnine che ti vendevano il detersivo e il dado knorr, e tutto senza mostrare le tette.
Se la tv fosse rimasta così tranquillo che il televisore al plasma l'avrei anch'io, al posto del proiettore e dei dvd.
Cosa me ne faccio del tg 5 quando con internet posso vedermi gratis tutti i tg del mondo?
Che me ne importa dei documentari che ormai passano alle 3 del mattino, dopo le tette e i culi, dell'informazione distorta, di una rai che ha paura del "Fatto" di Enzo Biagi?
Ho bisogno di una pubblicità che per vendermi un magnum mi spara richiami sessuali a tutto spiano? Oltretutto sono pure femmina e eterosessuale, sai che me ne faccio di ore e ore di fighe che fanno le mossette....
Mi vieni a dire che non vivo la mia epoca?
Ma per piacere, sei tu che stai trent'anni indietro bello mio...
Molla la tv e usati il web, che magari capisci qualcosa di più del tuo dialetto....o hai il digitale terrestre e ti senti "troppo avanti"?
Francesco Mangini
6 agosto 2005 alle ore 19:15"Il giudice Cowart era pronto a dare inizio al processo, la difesa no. Il 7 luglio, Ted e i suoi avvocati affermarono di non aver avuto la possibilità di preparare la dichiarazione di apertura.
Abbiamo bisogno di tempo tra le sue delibere e la dichiarazione di apertura [....] Siamo esausti: abbiamo dormito solo cinque ore per notte [...]
Avete quattro avvocati [...], un detective e due studenti di legge che vi aiutano. Io invece mi occupo da solo di tutto il sistema. Sono molto contento che non ci siano ragioni per rimandare ancora. In situazioni analoghe non è raro procedere sino a mezzanotte. Ci possono essere alcune varianti nella canzone, però abbiamo lo stesso strumento e la stessa musica. Ogni minuto che avete trascorso qui, c'ero anch'io, eppure sono fresco come una rosa. "
Questo breve dialogo è tratto dal libro di Ann Rule "Un estraneo al mio fianco" che racconta la vicenda realmente accaduta di Ted Bundy. Lo scambio di battute è tra il giudice e gli avvocati difensori di Ted e vuole essere un rimprovero a quei difensori di Gnutti e Ricucci che non si sono presentati in aula all'udienza, con la "motivazione" che il materiale riguardante i due imputati è cospicuo e che non avevano fatto in tempo a studiarlo. Ma è giustizia, questa? E qualcuno sa se sono stati penalizzati in qualche maniera? Per la cronaca, il giudice Cowart ha concluso con: Cominciamo lo stesso, signor Bundy.
Maurizio Sbrogio'
6 agosto 2005 alle ore 19:51e meno male che ... esisti...
quest'anno.. niente ferie.. però.. ho due cellulari UMTS... hehe.. uff.. che idiota...
Maurizio Sbrogio'
6 agosto 2005 alle ore 20:34Caro Grillo
purtroppo leggo.. e non posso che rimanere sorpreso che si debba cercare in internet.. qualiasi notizia.. e vabbè.. ci adeguiamo...
seguici ti prego... non resta altro da dire..
Daniele Bonifazi
6 agosto 2005 alle ore 23:45Ripropongo un post di un utente di BeppeGrillo.it
Ho aggiunto 2 siti in fondo al post.
Se ne conoscete altri inseriteli.
Grazie 1000.
Daniele Bonifazi
Siti Italiani di Informazione Alternativa Postato da: Gianluca Miano il 22.06.05 02:39 http://www.beppegrillo.it http://italy.indymedia.org http://www.indicius.it http://www.arcoiris.tv http://www.nessuno.tv http://www.viralvideo.it/elenco.html http://www.comedonchisciotte.org/site/index.php http://www.disinformazione.it http://www.sottovoce.it http://www.informationguerrilla.org/index.html http://www.archivio900.it http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/giornale.php http://www.luogocomune.net http://www.almanaccodeimisteri.info/ultimissime.htm http://www.zmag.org/Italy/ http://xiaodongpeople.blogspot.com http://italy.peacelink.org/mediawatch/ http://www.peacereporter.net/ http://www.diario.it http://www.mail-archive.com/dariofoefrancaramenews3@alcatraz.it/index.html http://www.report.rai.it http://www.nwo.it/ http://www.warnews.it/ http://www.reporterassociati.org/ http://www.altrementi.org/ http://www.fenice.info/x-files/index.asp http://www.megachip.info/ http://www.piccolopopolo.org Mi raccomando, se conoscete altri siti di informazione libera e alternativa ai media, continuate ad aggiungerli alla fine e a copiare la lista! /)/) ( '.') o(_('')('') Mi permetto di aggiungere i miei , che sono un po' fuori di testa ma ogni tanto forniscono anche notizie: www.ciaoteheran.com http://guide.supereva.it/satira http://berlusconite.blog.excite.it e poi vi segnalerei pure Piero Di Pasquale di RaiNews 24 che essendo Rai non dovrebbe avere nulla di alternativo, e invece fa un servizio eccellente ( alle 18 ora italiana). Infatti, in un sistema di telegiornalismo ingessato, strutturato su modelli degli anni ottanta, questo Di Pasquale con il suo NEXT costruisce qualcosa di moderno, credibile e altamente professionale. Sia ben chiaro, io non conosco Di Pasquale e non so a che carrozzone venga abbinato, pero' ho visto che dopo un paio d'anni di notevoli successi di News 24, hanno finalmente messo in onda una prima serata tutta informazione e l'hanno affidata ad un esterno, chiacchierato e poco credibile: Slurpino Diaco, credo lecito pensare che Di Pasquale faccia dell'ottimo giornalismo e per questa ragione venga emarginato. Ce lo meritiamo
cia' Aldo Vincent il Gelataio di Corfu'
IO AGGIUNGO: http://www.disinformazione.it http://www.x-cosmos.it
Daniele Bonifazi
Daniele Bonifazi
6 agosto 2005 alle ore 23:48Riposto un messaggio di un utente di beppegrillo.it
Se conoscete altri siti del genere inseriteli alla fine. Grazie.
Daniele Bonifazi
Siti Italiani di Informazione Alternativa Postato da: Gianluca Miano il 22.06.05 02:39 http://www.beppegrillo.it http://italy.indymedia.org http://www.indicius.it http://www.arcoiris.tv http://www.nessuno.tv http://www.viralvideo.it/elenco.html http://www.comedonchisciotte.org/site/index.php http://www.disinformazione.it http://www.sottovoce.it http://www.informationguerrilla.org/index.html http://www.archivio900.it http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/giornale.php http://www.luogocomune.net http://www.almanaccodeimisteri.info/ultimissime.htm http://www.zmag.org/Italy/ http://xiaodongpeople.blogspot.com http://italy.peacelink.org/mediawatch/ http://www.peacereporter.net/ http://www.diario.it http://www.mail-archive.com/dariofoefrancaramenews3@alcatraz.it/index.html http://www.report.rai.it http://www.nwo.it/ http://www.warnews.it/ http://www.reporterassociati.org/ http://www.altrementi.org/ http://www.fenice.info/x-files/index.asp http://www.megachip.info/ http://www.piccolopopolo.org Mi raccomando, se conoscete altri siti di informazione libera e alternativa ai media, continuate ad aggiungerli alla fine e a copiare la lista! /)/) ( '.') o(_('')('') Mi permetto di aggiungere i miei , che sono un po' fuori di testa ma ogni tanto forniscono anche notizie: www.ciaoteheran.com http://guide.supereva.it/satira http://berlusconite.blog.excite.it e poi vi segnalerei pure Piero Di Pasquale di RaiNews 24 che essendo Rai non dovrebbe avere nulla di alternativo, e invece fa un servizio eccellente ( alle 18 ora italiana). Infatti, in un sistema di telegiornalismo ingessato, strutturato su modelli degli anni ottanta, questo Di Pasquale con il suo NEXT costruisce qualcosa di moderno, credibile e altamente professionale. Sia ben chiaro, io non conosco Di Pasquale e non so a che carrozzone venga abbinato, pero' ho visto che dopo un paio d'anni di notevoli successi di News 24, hanno finalmente messo in onda una prima serata tutta informazione e l'hanno affidata ad un esterno, chiacchierato e poco credibile: Slurpino Diaco, credo lecito pensare che Di Pasquale faccia dell'ottimo giornalismo e per questa ragione venga emarginato. Ce lo meritiamo
cia' Aldo Vincent il Gelataio di Corfu'
IO AGGIUNGO: http://www.disinformazione.it http://www.x-cosmos.it
Daniele Bonifazi
Daniele Migliavacca
7 agosto 2005 alle ore 10:43Beppe puoi fare di più !!!
Si, hai capito bene ! E' arrivato il tempo di agire !
Nei tuoi spettacoli dai messaggi profondi che non fanno solo ridere. Ci colpiscono dentro ! E' vero, sono messaggi forti, ma NON servono a risolvere i problemi. Servono solo a portarci a conoscenza della loro esistenza. GRAZIE per quello che fai, ma serve davvero ?
Quando torniamo a casa, dopo aver visto uno dei tuoi spettacoli, da un lato siamo felici per aver passato una bella serata e dall'altro siamo tristi e INCAZZATI per le informazioni che ci hai dato ! Beppe, cosi non risolviamo nulla !
Abbiamo bisogno di un LEADER ! Abbiamo capito tutti che sei dalla parte del popolo ! Ora però devi metterti in gioco davvero. FARE QUALCOSA DAVVERO ! Se credi in quello che dici (e noi lo sappiamo che ci credi), devi anche condurci di persona alla soluzione ! Apri un sondaggio sul tuo BLOG e chiedi quanti dei tuoi 50.000 contatti sono disposti ad averti come leader al governo. Moltiplica il risultato per il numero di Italiani che non accedono ad Internet e scoprirai di poter vincere facilmente le prossime elezioni. I problemi vanno risolti alla radice. DEVI ENTRARE IN POLITICA, anche se non serve essere un politico per guidare un paese ! Devi agire dall'interno, altrimenti non farai altro che divulgare informazioni. Sarai servito a poco ! Senza un LEADER, la gente non si muove !
CREDIAMO IN TE |
Ciao.
mauro delpin
7 agosto 2005 alle ore 11:17Ho appena finito di guardare il tuo DVD che mi e' arrivato puntualmente (stranissimo) ieri.
Mi ha fatto divertire molto........ma purtroppo anche riflettere troppo.
Pensavo di vedere oggi in Tv qualche stronzata cosi' da cercare di attenuare il ricordo delle tue parole ....ma vale veramente la pena di lottare contro il sistema??? Pensandoci bene, SI!!!
Hasta la victoria siempre
Mauro
Yang Chenping
7 agosto 2005 alle ore 15:04> pubblicita' = martellamento = perdita' di liberta' = lobotizzarione
> a te cosa sfugge ?
I soldi del canone RAI dalle tasche. E il motivo per cui la pubblicità lobotomizza, e la scuola statale "casualmente" no.
marcin kabza
7 agosto 2005 alle ore 18:39bene si hai detto, ma c'è di piu' leggendo il libro di Naomi Klain mi è rimasto impresso quel movimento di pubblicità sui cartelloni per strada....
è mai possibile che io in giro nel mio paese in macchina a piedi o con i figli devo vedere delle gigantografie di donne mezze nude o slogan devastanti, su uno spazio PUBBLICO?????
ma se lo spazio è pubblico, sarà anche mio diritto....NON VEDERE LA PUBBLICITA'?
IN TV POSSO CAMBIAR CANALE, NON ACCENDERLA!
ma nello spazio pubblico non sono daccordo!
come le ultime gigantografie sullo scommettere sui cavalli che recitano:" quando scommetti sulle corse , il protagonista sei tu!!!"
ma dico ma volete proprio tirarci via tutte le briciole di soldi che abbiamo!!!
concordo ..ed E' SEMPRE STATO UN MIO DUBBIO....
PERCHè NON ENTRI IN POLITICA?
secondo me perchè ci tieni alla tua pelle...non te lo farebbero fare...
Alessandro Natali
7 agosto 2005 alle ore 19:27Sul molo di un piccolo villaggio messicano, un turista
americano si ferma e si avvicina ad una piccola imbarcazione
di un pescatore del posto. Si complimenta con il pescatore x la qualità del pesce e gli chiede quanto
tempo avesse impiegato per pescarlo.
Pescatore: 'Non ho impiegato molto tempo'
Turista: 'Ma allora, perchè non è stato di più, per pescare di più?'
Il messicano gli spiega che quella esigua quantità era
esattamente ciò di cui aveva bisogno x soddisfare le esigenze della sua famiglia.
Turista: 'Ma come impiega il resto del suo tempo?'
Pescatore: 'Dormo fino a tardi, pesco un po', gioco con i
miei bimbi e faccio la siesta con mia moglie. La sera vado al villaggio, ritrovo gli amici, beviamo insieme qualcosa,
suono la chitarra, canto qualche canzone, e via così, trascorro appieno la vita.'
Turista: 'La interrompo subito, sa sono laureato ad Harvard,
e posso darLe utili suggerimenti su come migliorare.
Prima di tutto Lei dovrebbe pescare più a lungo, ogni giorno di più. Così logicamente pescherebbe di più.
Il pesce in più lo potrebbe vendere e comprarsi una
barca più grossa. Barca più grossa significa più pesce, più pesce
significa più soldi, più soldi più barche!
Potrà permettersi un'intera flotta!! Quindi invece di
vendere il pesce all'uomo medio, potrà negoziare direttamente
con le industrie della lavorazione del pesce, potrà a suo tempo
aprirsene una Sua. In seguito potrà lasciare il villaggio e trasferirsi a
Mexico City o a Los Angeles o magari addirittura a New York!!
Da lì potrà dirigere un'enorme impresa!
Pescatore: 'ma per raggiungere questi obiettivi quanto tempo mi ci vorrebbe?'
Turista: '20, 25 anni forse'
Pescatore: '....e dopo?'
Turista: ' Ah dopo, e qui viene il bello, quando il suoi
affari avranno raggiunto volumi grandiosi, potrà vendere le azioni e guadagnare miliardi!!!!!!!!!!!
Pescatore:'...miliardi?.......eppoi?'
Turista: 'Eppoi finalmente potrà ritirarsi dagli affari, e
concedersi di vivere.....
in un piccolo villaggio vicino alla costa,
dormire fino a tardi, giocare con i suoi bimbi,
pescare un po' di pesce, fare la siesta,
passare le serate con gli amici bevendo e giocando in allegria!'
davide gambi
8 agosto 2005 alle ore 10:39Hai ragione e io lo avevo già scritto nel mio sito, nella pagina delle riflessioni:
http://www.medicinese.altervista.org/riflessioni.htm
Naturalmente ho scritto anche altre cose molto dure su questo Mondo di merda che viviamo!
Beppe sei un grande!
Se hai tempo, vai a leggertelo pure te!
Francesco Bovinelli
8 agosto 2005 alle ore 11:53Ciao a tutti,
ho recentemente riscoperto il gusto della novità grazie allo spettacolo di Beppe ... Bravo !!
Il sito è molto interessante e permette a chi ha poco tempo libero di accedere velocemente a notizie normalmente nascoste e/o difficilmente reperibili ...
Un piccolo pensiero:
Ricordiamoci che ogni questione ha diverse faccie, il bene ed il male possono essere esattamente la stessa cosa !!
La cosa fondamentale è cercare di pensare a ciò che si fa, nel nostro piccolo possiamo riscoprire valori importanti ed essere veramente persone che possono cambiare le cose ...
Parte tutto dal rispetto e dalla consapevolezza della propria persona,
Ciao.
Ps. Mettiamoci sempre in discussione ...
Fabio Bravi
8 agosto 2005 alle ore 16:11Vorrei porre una quesito che mi ronza nel cervello da un po' di tempo. Quando per le iniziative benefiche vengono utilizzati gli sms,
chi è che usufruisce delle agevolazioni fiscali di legge? Nel senso che se io dono una cifra ad una ong, onlus ecc. posso detrarla dalla dichiarazione dei redditi se ho una ricevuta; ma se lo faccio tramite sms (a parte l'opportunità di farlo e la irrisorietà della cifra) chi che che ne usufruisce, la Telecom & Co. (inteso per Co. Wind omnitel e 3), perchè io che faccio la donazione non posso farlo!!!
Sarebbe utile un po di trasparenza perchè non vorrei come (temo) che sia la Telecom & Co. ad usufruire di benefici fiscali che non le spettano.
Se qualcuno sa darmi una risposta...
Maestrodellavoce
Raimondo Milia
8 agosto 2005 alle ore 23:04Non voglio commentare. . . Ma visto che non si può evitare, che il pubblico è obbligato ad assistere passivamente al bombardamento pubblicitario, penso che sia il caso di imporre al manifestatore (si può dire così . . non ho un altro termine) finale la responsabilità del messaggio.
Ho la convinzione che migliora il messaggio pubblicitario, garantendo prima il consumatore, responsabilizzando i giornali, TV, società di affissioni sui messaggi mendaci, falsi, spazi venduti a imbonitori venditori di fumo e di tarocchi, Marchi non è responsabile! (E' un esempio!) è responsabile la televisione che gli ha dato o venduto lo spazio televisivo!
Sai che risate se le direzioni commerciali pubblicitarie delle emittenti, della carta stampata devono valutare la veridicità del messaggio pubblicitario!
Chissà quante facce sgradevoli in meno . . . per la nostra gioia!
Meno pubblicità ma. . . . vera. . . . viva Carosello.
saluti a tutti.
Grazie per lo spazio, per i commenti le critiche e l'interesse per tutti i temi trattati.
Raimondo Milia
Gavina Piredda
8 agosto 2005 alle ore 23:29La cosa che attualmente mi fa arrabbiare di piu' a proposito di pubblicita' e' quella sul nuovo numero telefonico informativo sull'elenco abbonati che utilizza due "signori gemelli" vestiti di rosso e ne sottolinea la grande popolarita' dovuta al numero pubblicizzato. Avete letto sotto il costo della telefonata??? E' possibile che in Italia si permetta che un servizio informativo del piu' importante gestore telefonico venga pagato a quel prezzo e pubblicizzato come l'evento dell'anno e fatto vedere decine di volte al giorno??? Siamo alla frutta....
Simonetta Gabbio
9 agosto 2005 alle ore 13:35Caro Beppe,ho 25 anni, nella mia memoria non eri che un comico in gamba, anche se effettivamente quando ero più piccina di tutte le cose che dicevi capivo ben poco,ma ai miei genitori piacevi tanto, allora piacevi anche a me...
La simpatia nei tuoi confronti è rimasta viva nel tempo, anche se in realtà non ho più visto nulla che ti riguardasse.. poi un caro amico mi chiede di andare a vedere il tuo spettacolo, io accetto volentieri, ma non ci sono più posti. Lascio perdere con troppa facilità, ma... ieri sera bussa alla mia porta questo amico, con in mano il dvd del tuo spettacolo, fresco fresco di posta... Dio mio, con quanta passione... Vederti mentre ti incazzavi ha reso splendidamente il contrasto con il mio letargo!!! Ma sai che a forza di vedere gente sconfitta e disillusa tutt'intorno, mentre cresci ti entra nel sangue, le speranze ed i sogni non germogliano nemmeno più, o meglio cercano tutti di convincerti a vivere con lo sguardo a terra, perchè guardare dritto davanti a te porta solo rogne, bhe! io sono sempre stata una gran testa di c---o, e ho litigato un'infinità di volte perchè non volevo chinare la testa, perchè volevo vedere... volevo capire!!! Ma dopo un pò diventa pesante venir sempre ammonita, per una cosa poi, che a te sembra giusta. non ho smesso di crederci, ma cominciava a sembrarmi faticoso ed inutile... Bhe! Voglio ancora capire... GRAZIE! Adesso conosco la strada...
Luca Lavino
9 agosto 2005 alle ore 14:22Beppe e ti meravigli?Loro che possono fare se non diffamarti?Bè almeno è una piccola soddisfazione significa che gli rompi i co++++ni
altrimenti non ti pensavano proprio...ma gli italiani con un pò di cervello non credo che crederanno a queste parole scritte su carta igienica...mi dispiace solo che gli italiani siano così poco attaccati alle verità proprie ed accettano quello che gli viene dato senza farsi domande o senza dubbi come dico sempre noi ci troviamo nel medioevo:Perchè pensare ragionare?C'è gia qualcuno che lo fa per te.
Roberto de Seta
9 agosto 2005 alle ore 15:54...é solo una battuta, usala se vuoi.
Tra le più micidiali armi di distruzione di massa c'era il B52 (fortezza volante).
B52, B52...beh io ne ho trovati già quattro: Bush, Blair, Berlusconi e Bin Laden. Sono alla ricerca e credo che con la pazienza riuscirò a trovare gli altri 48...
otto normalverbraucher
9 agosto 2005 alle ore 17:17Beppe, ricorda:
«Prima ti ignorano. Poi ti deridono. Poi ti combattono. Poi vinci». Gandhi.
Forza Beppe.
gerardo fruccio
10 agosto 2005 alle ore 09:49Questo e' uno sfogo....lo sfogo di un genovese genoano.....pensate qui a genova i miei cari colleghi tifosi sono scesi in strada almeno 4 volte in maniera tra l'altro molto significativa distruggendo il patrimonio pubblico e bloccando parte della citta'per cosa direte voi???? perche' il genoa, colpevole senza ombra di dubbio di illecito sportivo e presa per il culo di tutti noi tifosi, e' stato condannato alla serie c. Non so come dire....ma mi sono incazzato come una bestia. La benzina costa 2500 delle vecchie lire e il prezzo e' il piu' alto d'europa, paghiamo un mare di tasse e i prezzi al supermercato richiedono acquisti rateizzati per fare la spesa, in piu' qullo la sta facendo leggi a sua misura che stanno distruggendo quel poco di democrazia rimasta in questo paese e nessuno apre bocca. Ma per la squadra del cuore.....a si....per quella si che vale la pena scendere in strada e spaccare tutto per una ingiustizia cosi' ovvia....io non ho parole per tutto questo a parte queste: Ve lo meritate il nano portatore di democrazia.
Francesca Giordanino
10 agosto 2005 alle ore 10:17Rispondo al messaggio postato da Gerardo il 10 agosto.
Caro Gerardo,
quando gli abitanti di Messina hanno bloccato il passaggio sullo stretto per la medesima ragione dei tuoi "compatrioti" tra me e me ho fatto le identiche osservazioni che ho letto nel tuo messaggio.
Auspico una vendetta del buon senso, prima che della cultura, dell'informazione e dell'intelligenza.
E leggendo questo blog la speranza - tenera e fragile come virgulto - riaffiora lentamente tra il cemento desolato dell'incomprensione.
Almeno sappiamo di non essere soli.
Ma solo politicamente male accompagnati!
Grazie Beppe...
Ho visto il tuo spettacolo in dvd ieri sera (quando sei vento a Torino avevo un concerto, grrr!!!).
Te lo sarai sentito ripetere milioni di volte ma mi permetto di insistere: grazie!
Soprattutto da chi, come me, sarà costretta a lasciare l'Italia per trovare i leggitimi riconoscimenti altrove a causa del malcostume vigente, delle bustarelle, della politica corrotta da bancarella, dai favoritismi alla spicciolata, dal valore disconosciuto come tale.
Anche se andrò a cercare un po' di civiltà in qualche angolo sperduto del mondo continuerò a sperare che qui la democrazia - per merito anche di persone come te - non venga abolita silenziosamente del tutto. E soprattutto non sarò costretta a vergognarmi di essere italiana, ma ne andrò fiera, come tutto coloro che lottano e si sacrificano per un ideale.
Grazie ancora di tutto cuore.
Francesca Giordanino
concita occhipinti
10 agosto 2005 alle ore 11:28Gigi D'Alessio...Concerto "Fantasma" a Vittoria ...profondo sud del ragusano...
Annullato per "motivi tecnici"...o politici??? Dopo "tre buchi" andati a centro...ci si voleva "rifare" col partenopeo...Arridateci i soldi indietro!!!
E poi dicono che "Cristo si è fermato ad Eboli!!!"
Thomas Leone
10 agosto 2005 alle ore 17:22Caro Beppe mi piacerebbe potessi approfondire il discorso su un aspetto della nostra società e della nostra economia che in un modo strisciate sta, a mio parere, radicalmente cambiando la nostra società ed indebolendo ulteriormente il nostro sistema impresa: i lavoratori atipici. Sono io stesso un lavoratore atipico, ma proprio perchè ho lavorato prima come consulente in una società di selezione del personale ed ora nelle Risorse Umane di una grande società italiana (con contratto interinale) osservo tutti i danni che queste forme di lavoro selvaggio stanno causando ai singoli, alla società e all'impresa. Ai singoli: perchè, come tutti sanno, con questo tipo di contratti non puoi neanche ottenere il finanziamento per comprarti un motorino, figuriamoci per pianificare la tua vita e il futuro di una famiglia, concetto a cui probabilmente potrai pensare molto tardi. Alla società che si impoverisce sempre di più, è sempre meno serena, sempre meno orientata a spendere ed investire. Ed infine le imprese, che stanno utilizzando selvaggiamente queste forme di lavoro potendo finalmente fare delle loro risorse umane quello quello che ca...o vogliono, non capiscono che si stanno riempendo di personale demotivato, privo di cultura ed attaccamento aziendale e, dato, che su questo tipo di risorse non investono e non si disturbano ad elaborare piani di sviluppo, si stanno riempendo piano piano anche di risorse di bassa qualità, quando la qualità dei singoli è sempre stata l'unica risorsa su cui l'Italietta ha sempre potuto far affidamento.
Nicole Adami
10 agosto 2005 alle ore 18:20a proposito di prezzi...
Caro Beppe, sono di Verona e ho appena visto il costo dei tuoi biglietti per lo spettacolo in ARENA il 4 settembre! 50 euro poltrone, 33 gradinate, 22 gradinate non numerate... capisco che ci devi pagare gli avvocati... ma cazzo 50 euro?????? (e già son tanti 33 per la gradinata numerata)!! Ma, se posso, quanto va a te e quanto alla fondazione Arena???? Giusto per capire a chi diamo questi soldi, che sono tanti, troppi, anche se ti sostengo e apprezzo il tuo lavoro anomalo!
Denis Garuti
11 agosto 2005 alle ore 04:08Volevo fare una precisazione riferendomi al post di Gavina Piredda dell'08.08.05 ore 23:29:
Il servizio informativo sull'elenco abbonati che tu citi nn è del gestore nazionale.
Anch'io alla prima c'ero cascato poi x curiosità sono andato al sito (scritto in piccolo insieme alle tariffe) e ho scoperto che si tratta di una ditta esterna.
Niente di nuovo cmq,anche il numero che usa Claudio Bisio come testimonial ha i suoi bei costi,e temo valga anche x il numero del gestore nazionale.
Bè,come dice Grillo nel suo ultimo spettacolo le informazioni basta saperle cercare x gabbare chi si vuole arricchire sfruttandoci.
Su internet ci sono siti appositi dove si possono recuperare numeri di tel,cercare x tipologia di servizi,addirittura se hai un numero che nn sai a chi appartiene c'è anche la possibilità di recuperare il nome del chiamante a patto che sia pubblicato sull'elenco.
Quindi esattamente lo stesso servizio che ci viene proposto ad un costo + o - esoso a seconda di chi ce lo fornisce.
nicola rossi
11 agosto 2005 alle ore 19:50questo tuo ragionamento è davvero molto incisivo, beppe
denota la tua attenzione sensibilità e preoccupazione al tema della pubblicità che diventa propaganda
la fabbrica dei bisogni
è una visione quasi surreale, ma è la dimensione folle in cui ci troviamo a vivere.
riesci ad esprimere questi concetti con una chiarezza davvero efficace.
l'attacco dei media esprime la preoccupazione (di chi l'ha pubblicato e di chi l'ha commissionato) per il successo e la popolarità di attività come questo blog.
per cui ti ringrazio per l'idea ed il tempo che vi dedichi, insieme a tutte le persone che contribuiscono.
Gavina Piredda
11 agosto 2005 alle ore 23:17Certo Denis, non importa se e' o no il gestore nazionale e son d'accordo che basta ovviare a questi numeri cercando su internet..non e' questo quello che sottolineavo, ma il bombardamento pubblicitario, oggetto del post di Beppe, il modo in cui questo numero entra nelle nostre case e convince non tanto noi, adulti, coscienti e quanto meno abbastanza intelligenti per sapere che si tratta di sistemi per spillarci soldi, ma i ragazzini. Almeno la pubblicita' di Bisio aveva un che di divertente, non la trovavo ossessiva e insistente, forse nemmeno tanto convincente, ma questa!!!! Un altra pubblicita' che non sopporto e' quella delle suonerie dei cellulari, in particolare quella delle canzoni per bambini (es, Le tagliatelle di nonna pina, il caffe' della peppina). Mia nipote, quindici anni, e' arrivata a dirmi che non sono tanti tre euro per una suoneria...vedi come sono convincenti?? Le suonerie sono diventate un INUTILE BISOGNO.
peccato poi che la maggior parte dei servizi e' in abbonamento e anche se viene detto nello spot, non e' comunque molto chiaro. Adesso i cellulari sono in mano ai bambini...colpa dei genitori, certo, e i bambini li sanno usare benissimo e se ci sono soldi nella scheda sanno spenderli velocemente....cosi' gli approfittatori se ne approfittano.
Maurizio Sbrogio'
14 agosto 2005 alle ore 01:13...
mi pare strano che i giornalisti non leggano.. stò blog... ma come... ma.. FORSE é MEGLIO PARLARE DEL TEMPO... delle code in autostrada... dei cani abbandonati.. tutto verissimo... ma perchè uno deve avere internet.. per avere "INFORMAZIONE"... e menomale che c'è...
grazie.. GRILLO.. mentre scrivo.. sento il tg.. uno a caso tanto... ...
Monica Romoli
14 agosto 2005 alle ore 11:03Ragazzi ho scoperto la LISCIVA... Si compra al supermercato, costa pochissimo, non inquina e si può usare in lavatrice, lavastoviglie, per sgrassare e lavare praticamente tutto..provare per credere. Monica Romoli
manuel gallo
14 agosto 2005 alle ore 15:15L'unica difesa contro il mondo è conoscerlo bene.(Locke)
nando bianchi
14 agosto 2005 alle ore 20:24Bravo beppe
Antonio Lazzari
15 agosto 2005 alle ore 00:49A proposito di Franco IV e Franco I e della leggina popolare
"Io avrei una proposta, una leggina popolare.
Chi ha un capitale personale superiore a, diciamo 10 milioni di euro, non può fare il deputato, il senatore, il ministro, il presidente del consiglio, il presidente della Repubblica."
Tale leggina è improponibile perchè chiunque diventa deputato, senatore, ministro, presidente del consiglio o presidente della Repubblica, i 10 milioni di euro se li ritrova comunque in tasca nel giro di pochi mesi (alla faccia nostra).
angelo gambarelli
20 agosto 2005 alle ore 16:27henstain(spero sia scritto così)disse riguardo a gandy:le generazioni future stenteranno a credere che un uomo come lui abbia davvero camminato su questa terra.Io la riporto per dirla a te beppe.
La fortuna che tu ci sia e' anche la mia.
Grazie di cuore grillo.
Emanuele Binaghi
21 agosto 2005 alle ore 23:00La follia del mercato è anche data dal fatto che le aziende oltre a spendere miliardi in pubblicità (che paghiamo noi consumatori) spendono altrettanti miliardi per cannibalizzare i loro stessi prodotti abbreviando il loro ciclo di vita e sostituendoli da "nuovi" prodotti ai quali magari hanno solo cambiato la confezione e per lanciarli rispendono miliardi in pubblicità alimentando questa follia il cui conto paghiamo noi ( e le concessionarie di pubblicità incassano). Abbiamo veramente bisogno di tutta questa "innoviazione di prodotto"?
marina repetto
23 agosto 2005 alle ore 20:29un libro interessante sul fenomeno pubblicità e pressione consumistica in genere, è "culture jam" di kalle lasn, comunque, da genovese, un altro argomento per piangere: i libri scolastici e tutto il giro di soldi che ci sta dietro...ciao ..sempre grande!
massimo fiorini
26 agosto 2005 alle ore 15:55 .. non so mi viene in mente topogalileo... di 15 anni fa anche quello!!. e ninna nanna di palahniuk-- bel post!
matteo zordan
1 settembre 2005 alle ore 18:11andate nei discount dove non ci sono marche e dove si è costretti ad acquistare solo il necessario senza arrivare alla cassa con il 70% di merce che quando siamo entrati non ci serviva.
Impariamo a tenere spenta la Tv e a riempire il nostro tempo libero con più vita all'aria aperta, stiamo "veramente" insieme ai nostri figli e non ascoltiamoli solo con un orecchio mentre l'altro non si perde una parola del tg
leggiamo di più (garantito che se spegniamo la tv si raddoppia almento il numero dei libri letti in un anno).
la vita non è quella che vediamo in Tv, godiamocela
Roberta Migliola
8 settembre 2005 alle ore 10:56Ciao Beppe,
ieri sera sfoglio i libri di scuola di mio figlio (2a elementare) ed in quello dedicato all'informatica(mi sembra si chiami Bit Bit), nella pagina dedicata ai collegamenti internet, trovo:
....collegarsi ad un provider (ad esempio Libero).
Ma questa non è pubblicità occulta ??
A proposito, a chi appartiene Libero?
Grazie Beppe.
P.S. Anche se non c'entra con l'argomento precedente.
Premetto che sono una persona moderata e contraria a qualsiasi genere di violenza, ma nessuno mi toglie dalla testa che il Sig. fazio abbia un unico modo per uscire in maniera onorevole e dignitosa da questa storia miseranda. Impiccarsi.
Luca Bosco
14 settembre 2005 alle ore 11:23Caro Beppe, dato che non ho capito bene dove postare un nuovo argomento, lo faccio qui cercando una relativa attinenza con il discorso. (Guarda come fila il discorso) Visto che tu non hai bisogno delle pubblicità, e che fai le cose in cui credi (O credi nelle cose che fai, BoH!), volevo conoscere il tuo parere sull'art.186 cds(guida in stato di ebbrezza).D'accordo guidare ubricachi è percoloso per se e per gli altri (e mi scuso a priori con tutti coloro che hanno subito disgrazie a causa dell'alcol) ma con il limite a 0,50 (due birre medie) è lecito subire un processo penale e quant'altro, quando, come nel mio caso, il pericolo in realtà è solo presunto (due birre medie mi fanno lo stesso effetto di un litro di latte parmalat..)La cosa più particolare che forse può farti riflettere,è che la notte in cui mi hanno ritirato la patente e nella notte successiva hanno ritirato solo nel mio paesello un totale di 95 patenti,(adesso viene il bello)a parte il discorso del processo e quindi delle spese processuali, della pena dell'arresto convertita in pena pecuniaria(soldi!!)e dell'ammenda(fino a 1250 euro), mi hanno sequestrato l'auto fregandosene del fatto che avevo chiamato mio fratello per venirla a ritirare così come previsto dal codice della strada, (Beppe ci siamo!). L'indomani l'aci mi ha chiesto 100 euro per il pagamento del trasporto della mia auto nel loro deposito che era stato richiesto dalla polstrada ( e non da me che avevo la possibilità non concessami dalla pol di far fermare l'auto anche nel primo parcheggio libero oltre che darla ad un parente). 95 patenti in due notti a 100 euro fanno 9500 euro, sul sito aci scopro che 100 euro è il prezzo del soccorso e 45 euro è il prezzo del trasporto programmato(Ovviamente tutti gli aci si fanno dare 100 euro o niente macchina!)Beppe se fai i conti sulle patenti ritirate in 1 anno in Italia,c'e' qualcosa che non và!!Le officine aci guadagnerebbero cifre da capogiro!!(Chissa quali tasche fermano tutti questi soldi!?
Luca
14 settembre 2005 alle ore 11:24Caro Beppe, dato che non ho capito bene dove postare un nuovo argomento, lo faccio qui cercando una relativa attinenza con il discorso. (Guarda come fila il discorso) Visto che tu non hai bisogno delle pubblicità, e che fai le cose in cui credi (O credi nelle cose che fai, BoH!), volevo conoscere il tuo parere sull'art.186 cds(guida in stato di ebbrezza).D'accordo guidare ubricachi è percoloso per se e per gli altri (e mi scuso a priori con tutti coloro che hanno subito disgrazie a causa dell'alcol) ma con il limite a 0,50 (due birre medie) è lecito subire un processo penale e quant'altro, quando, come nel mio caso, il pericolo in realtà è solo presunto (due birre medie mi fanno lo stesso effetto di un litro di latte parmalat..)La cosa più particolare che forse può farti riflettere,è che la notte in cui mi hanno ritirato la patente e nella notte successiva hanno ritirato solo nel mio paesello un totale di 95 patenti,(adesso viene il bello)a parte il discorso del processo e quindi delle spese processuali, della pena dell'arresto convertita in pena pecuniaria(soldi!!)e dell'ammenda(fino a 1250 euro), mi hanno sequestrato l'auto fregandosene del fatto che avevo chiamato mio fratello per venirla a ritirare così come previsto dal codice della strada, (Beppe ci siamo!). L'indomani l'aci mi ha chiesto 100 euro per il pagamento del trasporto della mia auto nel loro deposito che era stato richiesto dalla polstrada ( e non da me che avevo la possibilità non concessami dalla pol di far fermare l'auto anche nel primo parcheggio libero oltre che darla ad un parente). 95 patenti in due notti a 100 euro fanno 9500 euro, sul sito aci scopro che 100 euro è il prezzo del soccorso e 45 euro è il prezzo del trasporto programmato(Ovviamente tutti gli aci si fanno dare 100 euro o niente macchina!)Beppe se fai i conti sulle patenti ritirate in 1 anno in Italia,c'e' qualcosa che non và!!Le officine aci guadagnerebbero cifre da capogiro!!(Chissa quali tasche fermano tutti questi soldi!?
Paolo Calvarese
2 ottobre 2005 alle ore 19:44La nuova frontiera dello sbattimento publicitario?probabilmente in altre città più ricche città è già arrivata,cmq oggi,a teramo,per la prima volta mi squilla il telefono e parte un messaggio registrato di un negozio di abbigliamento.Please..don't break my balls..dopo gli sms e le telefonate dei cercavoto adesso anche la pubblicità..
Gabriella Gianoli
10 ottobre 2005 alle ore 15:25Buongiorno Beppe,
Il mio contributo....
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/05-10-06/01.spm
La prego, continui ad "esserci"
Gabriella Gianoli - Frankfurt/Main
rosannalemma
23 ottobre 2005 alle ore 11:32sono andata sul sito www.fottilitalia.it e ho letto BEPPE GRILLO IL BUFFONE!!!!beh è proprio poco carino.
ma ho anche visto le cose dall'altro lato e questo è utile per farsi una Propria Opinione.
Credo che l'errore sia sempre lo stesso, pensare che si parli sempre per uno scopo politico e perchè si è di sinistra O DI DESTRA.MA COME UNA NOTA CANZONE CANTATA ANCHE DA GIORGIO gABER "IO SONO UN UOMO LIBERO",Nè DX Nè SX.,QUESTO è IL VERO SENSO DELLE COSE .E' chiara una cosa, che nessuno fa niente per ricevere il niente, ma avere solo in un senso è la vera pazzia!!!
GIORGIO ZANUTTA
6 novembre 2005 alle ore 07:31E' PROPIO VERO è TUTTO UN SISTEMA DEMENZIALE, LA PUBBLICITà SULLE ACQUE MINERALI, CON L'INDUSTRIA CHE HA DIVERSIFICATO IN ESSE, COME DISSE IL BUON AGNELLI ANNI OR SONO CHE IL FUTURO ERA NELLE ACQUE MINERALI, PER CUI Lì SI GETTARONO A SCAPITO DELLA COLLETTIVITà PER NON PARLARE DEI CONTADINI AI QUALI DICONO DELLA LEGGE DEL LIBERO MERCATO, MA CHI L'HA INVENTATA? ESISTE VERAMENTE?
Và A VEDERE I CONCIMI CHE DOVEVANO ARRIVARE DALL'EST A PREZZI INFERIORI, O LE AUTOMOBILI PRODOTTE NEI PAESI A MANODOPERA MOLTO CONVENIENTE, CONTROLLA I PRODUTTORI DI SEMENTI O FITOFARMACI, I PREZZI LORO SEGUONO L'INCROCIO TRA LA LINEA DELLA DOMANDA E QUELLA DELL'OFFERTA?
PERCHè SE VAI NELLA SALA DELLE CONTRATTAZIONI IN UN MERCATO ITTICO NON SEI AMMESSO?
PERCHè DANNO CONTRIBUTI AI CONTADINI COSì VENDONO A PREZZI BASSI IN MODO CHE CI GUADAGNANO TUTTI E LORO FANNO LA FIGURA DEI MANTENUTI?
I VENDITORI DI MACCHINE AGRICOLE SI FANNO CONCORRENZA?
PERCHè HANNO ISTITUITO QUEI SUPERCERVELLI DEL PARLAMENTO EUROPEO LE SOVVENZIONE AI SEMINATIVI IN AGRICOLTURA RIPERCORRENDO LA STRADA DELLE QUOTE LATTE?
QUANTI E QUALI CONTADINI COMPERANO TERRENI AGRICOLI E CON QUALI SOLDI?
TANTE DOMANDE ALLE QUALI SPERO UN GIORNO AVREMO UNA RISPOSTA INTANTO SI VEDE L'ESPROPRIAZIONE STRISCIANTE DELLE PICCOLE ATTIVITà SIANO AGRICOLE CHE DI VENDITA AL DETTAGLIO, DECANTANDO CHE NEI CENTRI COMMERCIALI SI RISPARMIA, CHE LE GROSSE AZIENDE POSSONO ESSERE COMPETITIVE E LO SONO MA A SCAPITO DEL DRENAGGIO DI RISORSE FATTA DAI PICCOLI.
ALL'ATTUALITà SI PUò NOTARE NON UN MIGLIORAMENTO ECONOMICO MA UN APPIATTIMENTO VERSO IL BASSO DELL'ECONOMIA PER CERTI CLASSI SOCIALI, PER CUI NON RISOLVERANNO IL PROBLEMA DELLA FAME MA ANZI PORTERANNO LA FAME DA NOI FACENDO AUMENTARE I DISOCCUPATI, I SOTTOCCUPATI E GLI ALIENATI, QUESTO è QUELLO CHE AMARAMENTE POTRà ACCADERE NELLA NS. SOCIETà GRAZIE AD UNA POLITICA NON INTENTA ALLA RICERCA DEI VALORI MA DELLE APPARENZE, E GRAZIE AD UN CLERO SEMPRE PIù MANZONIANO.
UN GRAZIE ALL'ALIGHIERI E MANZONI.
roland philips
11 novembre 2005 alle ore 09:24...spot tv...avete presente la campagna pubblicitaria della TIM..in questi giorni?..
dove offre una PROMOZIONE in cui pagandao 50 euro al mese..non si dovrà piu' spednere una LIRA di troppo.. ..proprio cosi'..compra e paga in euro e loro ti assicurano..che non pagherai piu LIRE !!! parole della Tim...
ascoltatela e vedrete..ma chi si credono di prendere in giro?? ..io non credo..che ..queste forse economiche..che prima di ..pubblicare..uno spot..lo vivisezionano..davanti a decine die seprti..NON LO SAPPIANO..ma che forse..gli Italianii..ormai..forse si sono rimbecilliti?..
ormai si bevono tutto quello che dice la pubblicità....
..mi urta pensare che durante ...i .le ...colazioni..pranzi..e cene..di questi signori....maganri ci ridano anche sopra...
un saluto a tutti
Diana di Paolo
14 dicembre 2005 alle ore 14:34Caro grillo, sono stata a Cuba l'anno scorso e mi è sembrata paradisiaca: non c'è nemmeno un messaggio pubblicitario, non uno spot in televisione...nulla!!!
Credimi forse fidel non è del tutto sano, farà enormi cazzate, ma che bel vivere!!!
E poi meglio le stronzate fideliane che le barbarie berlusconiane
Baci
Diana
Diana di Paolo
14 dicembre 2005 alle ore 14:35Caro grillo, sono stata a Cuba l'anno scorso e mi è sembrata paradisiaca: non c'è nemmeno un messaggio pubblicitario, non uno spot in televisione...nulla!!!
Credimi forse fidel non è del tutto sano, farà enormi cazzate, ma che bel vivere!!!
E poi meglio le stronzate fideliane che le barbarie berlusconiane
Baci
Diana
Marco Gilles
21 dicembre 2005 alle ore 12:02
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Il Patto dello Sciacchetrà
Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull'incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell'operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.
L'incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l'idea di una difesa delle banche italiane contro l'assalto dei Barbari europei.
In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po' di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.
Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l'appoggio politico all'operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.
Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l'affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.
Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).
IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!
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patrizia mura
30 novembre 2007 alle ore 09:34PUBBLICITA' INDECENTE!
FACCIAMO QUALCOSA A RIGUARDO?????
(parte 2)
.......
Art. 11 - Bambini e adolescenti
Una cura particolare deve essere posta nei messaggi che si rivolgono ai bambini e agli adolescenti o che possono essere da loro ricevuti. Questi messaggi non devono contenere nulla che possa danneggiarli psichicamente, moralmente o fisicamente e non devono inoltre abusare della loro naturale credulità o mancanza di esperienza, o del loro senso di lealtà.
il Comitato ha in effetti preso in esame il caso, ma ecco la testuale risposta:
"Il Comitato di Controllo ha ritenuto che il telecomunicato (che mostra una donna che apre un pacchetto nel quale è riposto l'anello stimolante pubblicizzato) si limiti a dare notizia dell'esistenza del prodotto, senza indulgere su aspetti scabrosi o volgari, nei limiti della necessaria informazione commerciale, ed ha pertanto disposto l'archiviazione del caso."
La conseguenza è stata che a distanza di qualche mese è apparso un nuovo prodotto: un lubrificante anale! Che è stato prontamente pubblicizzato in tv in prima serata!
Ora ho nuovamente scritto alla IAP per segnalare che... è indecente!! Ma servirà a qualcosa?? L'esperienza passata mi dice di no, ma
il proposito della IAP è di "difendere il cittadino da pubblicità false, no? Cito testualmente:
"Finalità
Il Codice di Autodisciplina Pubblicitaria ha lo scopo di assicurare che la pubblicità, nello svolgimento del suo ruolo particolarmente utile nel processo economico, anche come mezzo di competizione tra concorrenti, venga realizzata come servizio per il pubblico, con speciale riguardo alla sua influenza sul consumatore.
Il Codice assicura quindi che la pubblicità sia onesta, veritiera e corretta."
Ora, è talmente evidente che un vibratore ed un lubrificante anale siano "indecenti", che "offendono le convinzioni morali, civili e religiose dei cittadini", ....(segue).......
patrizia mura
30 novembre 2007 alle ore 09:40PUBBLICITA' INDECENTE!
FACCIAMO QUALCOSA A RIGUARDO?????
(parte 3)
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Ora, è talmente evidente che un vibratore ed un lubrificante anale siano "indecenti", che "offendono le convinzioni morali, civili e religiose dei cittadini", che "non rispetta la dignità della persona", che possono in effetti "danneggiare psichicamente e moralmente" i bambini, che la prossima domanda che sorge spontanea è: MA DA CHI E' COMPOSTO QUESTO COMITATO???
Ecco qua:
"Art. 30 - Composizione del Comitato di Controllo
Il Comitato di Controllo, organo garante degli interessi generali dei consumatori, è composto da un numero di membri compreso tra dieci e venti, nominati dall'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria e scelti tra esperti di problemi dei consumatori, di tecnica pubblicitaria, di mezzi di comunicazione e di materie giuridiche."
ma ecco anche:
"Il Comitato può operare articolato in sezioni di almeno tre membri ciascuna, presiedute dal Presidente o da un Vicepresidente.
Art. 31 - Princìpi per il giudizio
I membri del Giurì e del Comitato di Controllo svolgono le loro funzioni secondo il proprio libero convincimento"
Cosa significa? Significa che 3 persone si riuniscono, valutano, decidono. Secondo il proprio convincimento...
Ragazzi... FACCIAMO QUALCOSA A RIGUARDO?????
C'è un'altra cosa da dire: una ditta crea una pubblicità e la mette in diffusione. Qualcuno nota che è irregolare e ne fa segnalazione. Entro 15 giorni si prende in esame la cosa, se la pubblicità è ritenuta non idonea si comunica la cosa a chi di dovere e la pubblicità viene ritirata.
Ma quanto tempo è passato? Come minimo 20/30 giorni, durante i quali tutti noi ci siamo sorbiti la pubblicità incriminata. Perchè allora non vengono poste in esame le pubblicità PRIMA di essere diffuse, per controllare che siano conformi?
...........segue..........
patrizia mura
30 novembre 2007 alle ore 09:45PUBBLICITA' INDECENTE!
FACCIAMO QUALCOSA A RIGUARDO?????
(parte 4)
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C'è un'altra cosa da dire: una ditta crea 1 pubblicità e la mette in diffusione. Qualcuno nota che è irregolare, ne fa segnalazione. Entro 15 giorni si prende in esame, se la pubblicità è ritenuta non idonea si comunica la cosa a chi di dovere, la pubblicità viene ritirata.
Ma quanto tempo è passato? Almeno 20/30 giorni!! Durante i quali tutti noi ci siamo sorbiti una pubblicità spazzatura. Perchè allora non vengono poste in esame le pubblicità PRIMA di essere diffuse, per controllare che siano conformi?
Sarebbe troppo razionale?
Poniamo il caso che io sia un venditore truffaldino, scorretto, moralmente indecente e che voglia vendere un prodotto inutile decantandolo come curativo di qualcosa che invece non è (come la maggior parte delle pubblicità...)
Metterei in diffusione un messaggio falso, tanto so che per circa 30 giorni milioni di persone vedranno il mio messaggio. Ora che me lo fanno ritirare.......
Il sistema è a rovescio!!! FACCIAMO QUALCOSA A RIGUARDO????
Patrizia.
