
Dovete smetterla!
11 agosto 2005 alle ore 15:16•di MoVimento 5 Stelle
Le città nate per condividere, spesso isole di libertà durante la Storia, stanno cambiando.
Nascono città postmoderne, città parchi a tema, quartieri residenziali con piscina-tennis-uffici-scuole-negozi-palestra, tutto rigorosamente privato.
Il pubblico scompare.
Ci sono guardie private, telecamere ai cancelli, regole condominiali inflessibili.
In alcune città della Florida succedono cose pazzesche:
il colore dei muri interni è deciso dalla comunità;
l'accesso dalla porta posteriore di casa viene proibito perché si forma un sentiero nell'erba non previsto dal regolamento;
un amministratore querela un condomino perché la moglie di 45 anni aveva tre anni in meno dell'età di ammissione: il tribunale gli ha ordinato di vendere la casa o di viverci senza la moglie;
quartieri senza bambini e se ti nasce un figlio devi cambiare zona.
La città del film "Truman show", Seahaven, non è un set, ma una città vera, Seaside, vicino a Tampa, bianca e azzurra, ordinata, con le case tutte uguali.
Anche da noi stanno arrivando queste allucinazioni:
In agosto 100.000 persone hanno scelto di andare in Toscana per il fine settimana a passeggiare e fare shopping tra le mura di un outlet.
Cos'è un outlet? Una cittadella finta con piazzette, vie e ingressi, con anfiteatri, ristoranti, pizzerie e centinaia di negozi che svendono roba di stilisti famosi.
Tutto è privatizzato, mercificato, regolamentato: tempo libero, servizi, spazi cittadini, ospedali, scuole, parchi, partiti politici, prigioni.
Commenti (415)
stefano cima
11 agosto 2005 alle ore 15:43saranno andati in toscana perche nn c'hanno na lira per andare in vacanza...???
Manuele Alonzo
11 agosto 2005 alle ore 15:43hai ragione....ma meglio tutto organizzato e privatizzato o meglio l'abuso edilizio...??? non saprei...anche perchè a volte le due cose si intrecciano
Alessandro F.
11 agosto 2005 alle ore 15:49Si è molto brutto tutto ciò, mi richiama un po' alla mente quello che racconta Stefano Benni nell'ultimo libro (ti avevo ringraziato per la segnalazione e nel frattempo l'ho già letto) anche se il fine del libro non è diretto alla "metamorfosi della città"
e tu cosa faresti per ovviare a cio' ? io andrò a vivere in campagna, ma tanto a breve mi costruiranno strade e palazzi vicini... forse anche un centro commerciale !!
vai Beppe , anche in Agosto
stefano pantaleoni
11 agosto 2005 alle ore 15:49Ah caro Beppe! e cari bloggers (?) Consiglio a tutti la lettura di "Celebration: la città perfetta" di Andrew Ross (Arcanapop, 2001).
Stanno arrivando anche qui...
Simone Corradini
11 agosto 2005 alle ore 15:50OUTLET:
ovvero un altro modo per prenderci per il culo!
Ci vendono rimanenze di magazzino di 10 anni fa che dovrebbero regalarci, o magari donarle a chi ha bisogno...
pero sono di Dolce & Gabbana, eh! vuoi mettere!?!?
Lorenzo Nonni
11 agosto 2005 alle ore 15:50Credo che neanche col socialismo reale si arriverebbe a ceri livelli, o meglio, ci si arriva ma li si condanna, mentre quando a farla da padrone è il denaro, tutto è lecito, subentra l'ottica del business e tanti saluti... In fondo è per il bene della comunità...
Oggi anche la libertà di vivere la propria casa come cazzo ci pare è un bene che non tutti possono permettersi, costa di più che il box interattivo. E questa grande democrazia è la fonte primaria di mode beote e nuovi modi di vivere, sebbene abbia a malapena 200 anni di storia.
Alè!
stefano cima
11 agosto 2005 alle ore 15:52x manuele alonzo :
Cosa è meglio??
una cosa è certa.. stiamo impazzendo!!
Roberto Caprai
11 agosto 2005 alle ore 15:52quando si dice la sintonia... pensavo la stessa cosa pochi giorni fa quando, con mio figlio più piccolo stavo cercando un campetto per far volare un piccolo aereo elettrico. Ci sono o campi attrezzati per divertirsi "secondo le regole" o campi coltivati: abito in un piccolo paese e non c'è un campetto che non sia impiegato per qualche funzione: non esiste più spazio incustodito. Bravo Beppe, sacrosanta verità!
Fabio Cannizzaro
11 agosto 2005 alle ore 15:52Beppe, in Italia tutte queste leggi non costituiscono un problema.Con il nostro caro motto "tira a campà" oppure "volemose bbene" si trova sempre un modo per aggirarle o non applicarle per niente
pier marini
11 agosto 2005 alle ore 15:54In fin dei conti, sono le stesse cose che diceva Pier Paolo Pasolini circa trent'anni fa. Consiglio di Leggere i suoi Scritti Corsari. la cosa che mi ha incuriosito è che lui si riferiva ad una nazione appena uscita dal boom economico, ma in trent'anni cambia (in peggio) sia l'ialia che gli italiani
Esther Grotti
11 agosto 2005 alle ore 15:55tutta colpa del primo bischero che piantò due pali e inventò la proprietà privata...aspetto fedelmente la bolletta dell'aria da pagare...
davide montoro
11 agosto 2005 alle ore 15:56Vivo il problema della casa con preoccupazione.
I prezzi sono ormai folli. Per me che lavoro da solo seppur con un buon stipendio (con due figli e una compagna a carico) comprare casa è pressochè impossibile. A Torino a meno di 130mila euro (260 milioni di vecchie lire!!) si comprano solo "difetti" (case vecchie, piani alti senza ascensore ecc...).
Per comprare bisogna avere spalle coperte e/o (più "e" che "o") doppio stipendio. Non credo sia giusto. Ma non sono giusti i prezzi che hanno ormai tradotto con un rapporto 1:1 euro e lire almeno in maniera scandalosa nel settore immobiliare. Poi il futuro di Torino dov'è? Stanno costruendo migliaia di appartamenti per chi? Eppure sembra che vengono acquistati subito.....Ma insomma, c'è crisi però i soldi ci sono??
Davvero, non ci capisco più niente. Qualcuno può spiegarmi questo fenomeno?
marcello Carli
11 agosto 2005 alle ore 15:57Purtroppo non c'è da meravigliarsi.
Con una certa frequenza mi capita di percorrere la Milano Genova di domenica e resto sempre sbigottito dalle chilometriche code di veicoli in uscita.....per raggiungere l'OUTLET!
Non credo che ci sia altra spiegazione se non quella che il grare per i centri acquisti (acquistando o no, non importa) è diventato il nuovo divertimento degli italiani. Par riprova basta vedere ciò che succede quando apre una nuova sede dei vari Mediaworld, Unieuro, Castorama ecc.: gente che si mette in ferie apposta, che spesso si accapiglia all'entrata o nella coda per accaparrersi uno degli inutili oggetti in promozione....
Temo che la nostra civiltà sia ormai al collasso; spero di sbagliare, ma ho paura che per riordinare la scala dei valori dabba accadere qualche evento davvero traumatico.
Davide Ricci
11 agosto 2005 alle ore 15:57Ma facciamola noi una città, Beppe.
Belin, io lascio pure la Liguria, facciamola!
Cerchiamo un posto, non so, in Emilia che di spazio ce n'è tanto: chiediamo di creare un nuovo comune e costruiamoci lì le nostre case, coi pannelli solari, con gli orti e i motorini elettrici. Avremo tutti più soldi e tempo libero e vivremo felici, e saremo d'esempio per il resto dell'Italia.
Tu comincia a fare il sindaco, poi andremo avanti. Potremo fare le prove di Democrazia Diretta (anche se saremo così pochi che basterà la piaza del paese).
Vi va??? :-)
ciao dall'astronomo
alessandro salandini
11 agosto 2005 alle ore 15:58questo è il mio primo messaggio.
Ho comprato anche il dvd.
Posso solo dire che non credo a tutto quello che dici (sfortunatamente sono nato con uno spirito critico troppo sviluppato).
Sono in gran parte cose vere, ma a volte le "colori" un po' troppo...
Ma sono contento che dici qualcosa di diverso.
In un italia senza ormai destra e sinistra, dove i giornalisti parlano del tempo e delle veline, quando non diventano politici (o per lo meno ci provano) deve essere un comico a fare il giornalista...
Ti sembrerà un commento banale, ma ricorda(te) che è il mio primo messaggio, serve solo per rompere il ghiaccio.
Tornando al merito del tuo post odierno, posso solo dire che odio l'appiattimento, la generalizzazione, l'omologazione della nostra società.
Se non fosse una bestemmia, verrebbe da dire che stiamo seguendo regole nazifasciste.
E chi te(ve) lo dice è un anticomunista di vecchia data..
Tutti uguali, tutti pre-programmati...
Ma po.ca pu..tana!!!
Ma siamo figli della diversità, senza la diversità non ci saremmo evoluti...
E questi cosa fanno? Tutto uguale, tutto in blocco, tutto ripetuto.
Mi spiace, ma se questo sarà il futuro, nel futuro farò l'antiquario...
Saverio Tommasi
11 agosto 2005 alle ore 15:59Cito dal post:
"Un amministratore querela un condomino perché la moglie di 45 anni aveva tre anni in meno dell'età di ammissione: il tribunale gli ha ordinato di vendere la casa o di viverci senza la moglie".
Embè? Scelta così difficile?
(O' mogli, si fa per scherzare, eh!)
Saverio Tommasi
Nicoletta Rodella
11 agosto 2005 alle ore 16:01E che scelta abbiamo? BOICOTTARE!!!! Al cinema ci vado solo al mercoledì (a Milano costa 4-5 contro gli 8 degli altri giorni) e vado nei cinema del centro o anche di provincia, ma che siano solo cinema: non multisala tutti uguali con negozi aperti a orari impossibili perchè così possiamo spendere ogni centesimo!
I centri commerciali: evitarli, io faccio la spesa dal fruttivendolo (e pago tutta la frutta e la verdura a 0,98), dal negozietto dove trovo pane, formaggi e affettati, e prende pure i ticket! Alla Coop prendo solo pasta, riso, crecker, salse, e scatolame vario, tutto della coop se possibile, perchè quasi tutte le marche sono da boicottare!! A chi interessa http://www.mediterre.net/brindisisocialforum/consumo_critico.htm. Ciao Beppe, sei grande!!!
Gepaca
11 agosto 2005 alle ore 16:02A me gli outlet fanno venire il mal di mare: se ti distrai un attimo non riesci a capire se sei a Valmontone o a Valencia...
davide.b
11 agosto 2005 alle ore 16:02Ragazzi, magari vado controcorrente ma io le regole le voglio ed esigo siano rispettate. Ho capito che tutto sta ad avere regole in una certa misura, ma quando la regola "c'è e non c'è" è sicuro che alla fine non và rispettata, sopratutto qui in Italia. Per cui: regole e CHI SBAGLIA PAGA....E SENZA SCONTI E FALSI BUONISMI!
CIAO
DAVIDE
gionni apprendi
11 agosto 2005 alle ore 16:02forse tutta questa omologazione in realtà è solo quello che incosciamente la gran parte di noi vuole, altrimenti non si spiegherebbe il successo di tante iniziative in tale direzione.
mangiamo beviamo a facciamo tutto ciò che le indagini di mercato certificano, rendendoci tutti prevedibili e condizionabili.
chissà se tutti gli indignati decidessero di non utilizzare questo o quel prodotto o servizio in maniera compata.
forse qualche scossone al sistema lo daremmo.
siamo una forza scoordinata, ci serve un collante credibile.
Chiara De Nardi
11 agosto 2005 alle ore 16:03Condivido quanto detto nell'ultimo commento, ho appena finito gli "scritti corsari" è una visione molto attuale. E' "inquietante" la situazione descritta anche in questo post.proprio perchè molto realistica..
Il film "Truman show" mi era sembrato assurdo e inconcepibile eppure ogni giorno di più mi sembra di farne parte..anche per una ragazzina ancora molto giovane..è preoccupante..
Emanuele Covello
11 agosto 2005 alle ore 16:04Questa è una delle cose che piu' mi spaventa.
LO STAPOTERE DELLE POTENZE ECONOMICHE E POLITICHE E' UNA CONSEGUENZA DELLA DISGREGAZIONE SOCIALE. LA DISGREGAZIONE SOCIALE E' UNA CONSEGUENZA DELLA MORTE DELLA VITA PUBBLICA. LA VITA PUBBLICA E' MORTA PER L'ASSENZA DI SPAZI E OCCASIONI PER PUBBLICO INCONTRO.
Tutto è privatizzato, se vuoi fare una conferenza devi andare in un circolo arci (di sinistra) oppure chiedere un'autorizzazione al comune che puo' non concederti per l'occupazione di suolo.. PUBBLICO??. Le piazze hanno smesso di essere piazze e sono ridotte a parcheggi per auto e motorini, autostrade per pedoni che la gente oltrepassa velocemente seza pagare il pedaggio (per il momento), nella migliore delle ipotesi sono fotografate dai turisti per portare a casa un pezzo del tempo che fù, piccioni permettendo. già! perchè nel tempo che fù, nelle piazze la gente si riuniva per discutere, nel tempo che fu nei centri città ci vivevano cittadini indigeni e creavano 'combriccola', adesso la realtà è cambiata non so dire se in bene o male ma è cambiata e noi non ci stiamo adeguando a questi cambiamenti. Servono nuovi spazi nuovi pensieri per nuovi spazi dove la gente possa ancora incontrarsi liberamente senza chiedere il permesso a nessuno e possa dire quello che gli pare, e dove magari anche Beppe Grillo potrebe venire a parlare gratis(magari). Vogliamo provarci?!
p.s. un ragazzo di 25 anni con tanti sogni in tasca e tanti 'grilli per la testa.'
luigi ceccon
11 agosto 2005 alle ore 16:05Io nella città in Emilia Romagna ci vengo e ci porto anche la mia futura moglie. dove sto adesso (appena fuori Roma) nel giro di un anno e mezzo hanno trasformato un angolo di campagna in una ammasso di cemento.
Outlet, grandi magazzini, Ikee, centri commerciali sono ormai meta sempre più frequente di pellegrinaggi di poveri crsti che certi sogni che hanno in tasca possono realizzarli solo lì o che al limite si godono un po' di aria condizionata quando fuori fa caldo.
Purtroppo i soldi sono pochi e andare in vacanza, a pranzo in un ristorante, a teatro o in un negozio vero costa troppo.
Gigi
GIancarlo Polo
11 agosto 2005 alle ore 16:06Sentito per radio
Denuncia il vicino perche' ha le piante di lavanda in giardino.
Un padovano, ha denunciato il suo vicino perche' nel suo giardino aveva troppe piante di lavanda, le quali attirvano le api, le quali disturbavano i suoi bambini che giocavano nel giardino.
Io da quello che so le api si sono sempre fatte gli affari loro (lo so per esperienza diretta di ex bambino ), basta non andare sul fiore e rompergli le scatole all' ape che ha fatto km per andarsi a bere un po di nettare.....
Insegnare ai bambini di non andare a giocare sulle piante di lavanda no eh??
Bah...
andrew mazza
11 agosto 2005 alle ore 16:06caro Beppe,cosa ne pensi di quei grandi complessi abitativi denominati con nomi altisonanti la cui pubblicità menziona al loro interno scuole ,uffici,palestre,supermercati,piscine e quanto altro... ma allora perchè non costruire al lo interno anche ospedali e cimiteri inclusi di Onoranze Funebri in loco! Così tutto avviene al di dentro anche il Fato...
Giuseppe Busato
11 agosto 2005 alle ore 16:06per approfondire i temi dell'articolo leggete
"Pianeta McTerra" di Vincente Verdu'.
L'articolo è un sunto delle prime 50 pagine del libro (che sto leggendo in questi giorni).
Faustina Giunti
11 agosto 2005 alle ore 16:10Ho sempre creduto che il troppo ordine (e le leggi che legislano altre leggi) guasta la cosa piu' preziosa che c' illudiamo di avere La Liberta'........ecco perche molti se la sognano di comprarla nei outlet! ma si! un po di "vu vule' cumpra'", ferri sui tetti per il futuro dei figli, e lavoro in nero ecco che ci vuole nelle societa' troppo sviluppate...DISORDINE e' l' origine della diversita' anche in natura.
Grillo: nn te la prendere con tutti gli architetti!
Davide Diotti
11 agosto 2005 alle ore 16:14...nelle Russie fino al 1991 tutto ciò lo chiamavano "sovietizzazione".
davide.b
11 agosto 2005 alle ore 16:16x Faustina e gli altri che dicono ci vuole un pò di "disordine"
Facile dirlo, tutti che non "vogliono regole": OK, ma quando questa mancanza di regole colpirà voi o i vostri affetti, e non lo auguro a nessuno, ci ritroveremo.
Davide
Max Costi
11 agosto 2005 alle ore 16:19>Tutto è privatizzato, mercificato,
>regolamentato: tempo libero,parchi,
>partiti politici
Che faccia inc... sono daccordo ma se ci guardiamo dentro tutti siamo più rassicurati dalle regole dure, dall'ordine, dagli impianti d'allarme ecc..
Tollerenza, dialogo ed apertura sono merce rarissima (lo sperimentiamo anche sul blog), perchè costano apertura mentale ed impegno personale.
Non si può moralizzare l'economia, la politica senza prima far crescere una coscenza civile sana.
Come? Alla formula classica (Cultura + Scuola) aggiungere un po' di Partecipazione (Democrazia diretta).... poi forse una base su cui costruire qualcosa di migliore nasce.
Altrimenti saranno "tutte case sulla sabbia", private o pubbliche che siano ;-)
ax
Cristian Castellari
11 agosto 2005 alle ore 16:19Mah, 'sto post mi pare un po' un'esagerazione, e pure piuttosto gratuitamente polemico.
Ok per le regole assurde di certi quartieri USA (ma, del resto, se decido di andarci a vivere le accetto, quelle regole), ma un cittadino sara' ben libero, voglio sperare, di decidere DOVE e COME passare le proprie vacanze.
Perche', signor Grillo, andando a criticare chi decide di farsi due giorni di shopping in un outlet, lei non e' per nulla diverso dalle persone che sta criticando: anche lei sta imponendo una sua idea, ritendo chi fa cose che a lei non piacciono degli stupidi schivi di un "potere superiore"
Ma per piacere...
Giovanni orru'
11 agosto 2005 alle ore 16:20Beppe, loro non smettono, nessuno li fa smettere.
La smetteremo noi quando arriveremo alle "pentole argentine" e non avremo piu' un euro da spendere in quei cavolo di posti o per pagare la costosissima benzina per arrivarci.
Sono tornato da una vacanza in Francia.
Vestirsi griffati a tutti i costi e' una patologia italiana (spero non genovese visto che costa!!).
All'estero vestono pensando molto alla funzione del vestito, forse meno all'estetica ma, con quel che risparmiano si vedono un bel film o leggono un libro o... lo mettono via per l'istruzione dei figli. Poi comunque vestono come gli pare e non come dice qualcuno
Fabio Di Niro
11 agosto 2005 alle ore 16:20Stiamo tutti rincoglionendo....
Il consumismo selvaggio ci fa comprare cose inutili e malfunzionanti spendendo cifre assurde,
il capitalismo selvaggio ci impegna come schiavi in lavori stupidi se non del tutto inutili per pochi soldi e con poche prospettive.
Il risultato è l'estrema insoddisfazione e frustrazione, l'atteggiamento (selvaggio) isterico e da esauriti mentali del "correre e fare" con zero pazienza, tolleranza e quindi possibilità di convivenza civile. Basti pensare a chi bestemmia nel traffico verso la nonnetta lenta al verde del semaforo e, bestemmiando per cancellare la sporta di messaggi SMS "ho chiamato alle..." si trova a bestemmiare perchè sta facendo tardi al lavoro, e farà tardi sicuramente se lo sbirro all'angolo lo nota al volante con il cellulare alla mano, e se farà tardi verrà segato dal suo manager che viene segato se non raggiunge i suoi target di produttività, da segati non potrebbero pagare il mutuo trentennale e la banca si riprenderebbe i 12 mq seminterrati acquistati con fatiche estreme (e la donna non gliela darebbe più)...
La "vita moderna" è ormai solo una stupida guerra tra poveri.
Se solo riuscissimo a dare la giusta importanza alle cose e, magari, mandare a cagare i veri responsabili dei nostri malcontenti....
Giancarlo Polo
11 agosto 2005 alle ore 16:20A proposito di controlli
QUando andate a fare la spesa in qualche iper, e vi siete fatti la card, per avere lo sconto su un migliardesimo dei prodotti, visto che le card (quelle che ho visto io finora)sono nominative, quando le passano in cassa, a quel nome viene registrato tutto quello che si e' comprato, per loro e' un grande aiuto per il magazzino perche' sanno che il titolare della carta va sempre da loro al sabato mattina alle ore 10 30 e prende la solita lista di prodotti, ma poi come fanno a sapere tutte quelle societa' di trattamento dati quanti milioni di italiani consumano pane toscano o pugliese o torinese??.
Semplicemente con i dati presi da tutti questi posti e dall' anagrafe... semplice no??...
Inqueitante.... e poi viva la privacy...
A londra se non c'erano tutte quelle telecamere in giro manco col piffero scoprivano gli attentatori..ma devono essere usate bene queste tecnologie, qui da noi a parte, che di telecamere almeno da me ci sono solo in centro per multare le auto che passano nelle zone a passaggio limitato (alla faccia della privacy -Targa-->aci--> indirizzo )ma per evitare scippi, spacciatori ce ne sono ben poche...
stefano cima
11 agosto 2005 alle ore 16:21In natura tutto tende al disordine, ma in ogni contesto le regole esistono.. anche gli animali ne hanno, anche quelli piu piccoli, pensate alle formiche o alle api.. che ne so... il problema non è nelle regole, spesso il problema è che chi le fa, poi non vuole rispettarle.
Giovanni Pirri
11 agosto 2005 alle ore 16:22Le "cose pazzesche" che succedono nel mondo sono lo specchio di un sentimento di rivalsa che, a sua volta, nasce da tutta la frustrazione imposta dal contenitore per eccellenza in cui l'interazione quotidiana fra gli uomini spesso si svolge.
Non a caso siamo il paese piu' litigioso in tema di proprietà privata.
La scusa collettiva è che "è la gente che è così" dunque è sulla scia di questo scarico di responsabilità con effetto domino, che vicendevolmente ci diffidiamo dal commettere determinati atti di interazioni, fosse questo atto anche solo il semplice gesto di saluto mattuttino lungo la via dell'ascensore.
Non credo esista soluzione a questa diffidenza collettiva, come credo pure che i soldi della banche dati in uso agli americani alla fine sia in grado di suggerire alla mente umane l'inverosimile.
Qui, in Italia, il problema credo proprio che non si porrà ancora per lungo tempo.
A meno che la lottomatica non cominci a far vincere i propri giocatori sul serio.
Cordialmente
Giò & Co
(members del gruppo di Ravenna)
Nicoletta Rodella
11 agosto 2005 alle ore 16:22C'è un tipo di disordine che possiamo creare che non è per forza "tutti in piazza e spacchiamo tutto", ma si svolge al supermercato: Nestlè non la compro (e tutte le sue infinite società), Nike non la compro, Coca-cola non la compro, da McDonald non ci vado, ecc.
Quanti siamo in questo blog? Quanti soldi spendiamo ogni mese, ogni giorno e lo mettiamo nelle mani sbagliate?
Io ci credo nel potere della colletta e del boicottaggio sugli acquisti!!
Alessandro Francese
11 agosto 2005 alle ore 16:23Beppe,
scrivo da Buenos Aires, dove mi trovo per lavoro.
Il barile è a 65 U$, più del doppio rispetto all'anno passato.
Nessuno fatica più ad ammettere che a breve arriverà a 100 ( vedasi la pagina di rainews24 odierna).
Ma nessuno si chiede, quasi tutti fossero narcotizzati, cosa ci succederà con il barile a 100 in pochi mesi.
E pensate che si fermi a100?
Non è così, siamo in frente a un limite geologico:visitare per favore www.peakoil.net
Tutto ciò che gli idioti della filosofia lineare stanno costruendo (villaggi vigilati compresi), temo sparirà nell'arco di qualche anno e noi,continuandoa cazzeggiare così, ci inabisseremo con loro.
Sta terminando l'epoca dell'energia concentrata a basso costo e, nonostante ciò che dice il Maroni, se anche avessimo il nucleare, non basteranno 5 anni prima che le centrali entrino in funzione ( ripeto, se avessimo l'uranio oggi)
E nel frattempo? Continuiamo a suonare como l'orchestra del Titanic , già con la prora sottacqua?.
Cosa aspettiamo a fare un sit-in davanti agli uffici della Margherita,dell'Unione,dei DS,dei Verdi,di Mastella, di Bertinotti e di tutte le costole della cosidetta sinistra per chiedere ai nostri prodi ( di nome e di fatto) che cazzarola abbiano in mente di fare?
O aspettiamo che il nostro cantante ci faccia scendere sott'acqua?
Alessandro Francese
Cristian Castellari
11 agosto 2005 alle ore 16:23Correggo il mio commento precedente, che conteneva errori e che quindi puo' essere cancellato...:
Mah, 'sto post mi pare un po' un'esagerazione, e pure piuttosto gratuitamente polemico.
Ok per le regole assurde di certi quartieri USA (ma, del resto, se decido di andarci a vivere le accetto, quelle regole), ma un cittadino sara' ben libero, voglio sperare, di decidere DOVE e COME passare le proprie vacanze.
Perche', signor Grillo, andando a criticare chi decide di farsi due giorni di shopping in un outlet, lei non e' per nulla diverso dalle persone che sta criticando: anche lei sta imponendo una sua idea, ritenendo chi fa cose che a lei non piacciono degli stupidi schiavi di un "potere superiore"
Ma per piacere...
Pietro Armienti
11 agosto 2005 alle ore 16:27Tra Bari e Taranto hanno già fatto !
Stefano Boisio
11 agosto 2005 alle ore 16:30@ Alessandro Francese
Non penso che ci vogliano 5 anni per riattivare la centrale nucleare di Caorso che non e' mai stata spenta, non e' operativa ma il nocciolo e' ancora acceso.
Fabio Ranghiero
11 agosto 2005 alle ore 16:31La "città ideale" è utopia di molte persone.
Ne esiste una (morta) che si chiama Sabbioneta, nel mantovano. Pensata e costruita per essere la città ideale, ora è una meta dei turisti che vogliono ammirare l'arte dell'allievo del Palladio (oddio non ricordo il nome...Mantegna forse?)
Ciao a tutti, ci avviciniamo alla fine, sempre più velocemente!
Fabio Rigamonti
11 agosto 2005 alle ore 16:32Ciao
Io vivo in una casa popolare a Milano, e proprio in questo periodo, in cui la città in periferia è desolata , mi accorgo di quanto è cambiata la nostra società.
Li dove da bambino mi ritrovavo a giocare in tutta serenità con altri bambini, ci sono facce truci di marocchini sempre ubriachi a cui non puoi nemmeno permetterti di chiedergli educatamente di far silenzio se la notte vuoi dormire, perchè ormai la zona è roba loro, e quindi la legge italiana li non vale.La polizia la chiami ma non fa niente, perchè intanto cosa possono fare?niente.
Una sera al piano sopra del mio, un gruppo di loro hanno iniziato a litigare in arabo e a menarsi.
Si sentivano oggetti che si rompevano e sedie che si schiantavano per terra.
Un signore ha urlato dalla finestra di stare zitti
e uno gli ha risposto in italiano "Fa cazzi tuoi se no taglio gola".
Se io avessi abbastanza soldi per permettermi una vita in un paese tipo quello di the truman show ci andrei di corsa.
Capisco che chi contesta questi quartieri residenziali è perchè può permettersi villette isolate dal resto del mondo, con piscina e campo da tennis ad uso esclusivamente personale, come Grillo, ma personalmente,mi piacerebbe fargli provare a vivere solo un paio di giorni in questa merda per vedere se magari anche la sua visione cosi triste di questi posti cambierebbe.
Tanti saluti
roberto zuccoli
11 agosto 2005 alle ore 16:33elevarsi al sopra degli schemi .......
ci vuole un controesodo dalle città alle campagne alle colline alle montagne....... chi viene?
filippo ghisi
11 agosto 2005 alle ore 16:36Ecco mi spiace essere il solito rompi*******ni, ma anche stavolta mi sembra che le premsse siano viziate da populismo e faciloneria. Critichiamo chi si rinchiude in un villaggio "tutto organizzato" e poi tutti noi italiani - anche beppe, perchè no - appena abbiamo una ccasetta al mare o in montagna la prima cosa che facciamo è mettere un bel muro alto, con i vetri rotti in cima, e un bel cartello "attenti al cane" ; che differenza c'è tra chiudermi nella mia villetta bifamiliare e chiudermi in villaggio con altre duemila persone?
Per quanto riguarda imega centri commerciali, cheppalle! Allora facciamo un po' di populismo anche su questo, e diciamo "come era bello quando andavi a fare la spesa nel paese e passavi dieci minuti a fare due chiacchiere con la fornaia!".
Ragazzi, ci manca "una volta qui era tutta campagna" e "la politica l'è una roba sposrca" e abbiamo fatto tombola.
FG.
Fabio Piciacchia
11 agosto 2005 alle ore 16:37io penso che la critica di grillo sia legata al fatto che imprenditori e governanti tendono ad addormentare la gente conqueste stronzate, tenendole lontane dai fatti davvero importanti.
Alfonso Balducci
11 agosto 2005 alle ore 16:39Amici, il problema outlet mi tocca direttamente.
Io sono un commeciante di un paese vicino Bari. Il mio negozio esiste da almeno ottant'anni (è ormai alla sua terza generazione) e non so per quanto ancora riuscirò a tenerlo aperto. Proprio a Settembre di quest'anno, quindi tra pochissimi giorni) si aprirà nel mio paese un mega outlet proprio come quello descritto da Beppe, denominata Città della Moda o Fashion District, proprietà di imprenditori Bresciani che sta per sconvolgere la nostra fragile economia.
La battaglia si protrae ormai da anni e vede noi piccoli commecianti locali schiacciati oltre che dalla speculazione più agguerrita e cinica che si possa immaginare anche da amministratori locali che stanno facendo di tutto per agevolare la nuova struttura infisciandosene altamente dei malumori e dei danni insanabili che la mia comunità dovrà sopportare.
Le questioni aperte sono molto complesse e non è il caso di approfondire qui tutti gli aspetti per nulla chiari che hanno accompagnato l'insediamento di questa struttura. Tuttavia voglio parlarvi degli ultimissimi accadiementi che ritengo siano molto illuminanti.
L'ultima battaglia che si sta combattendo proprio in questi giorni è relativa all'apertura domenicale. L'outlet ha già fatto sapere che non rispetterà le leggi in materia e intende rimanere aperta ininterrottamente quasi tutto l'anno. Le attuali leggi in materia sono regionali e prevedono solo per 4 domeniche l'apertura degli esercizi commerciali. Ebbene il comune di Mofetta sta emanando (si prevede intorno a ferragosto approfittando di un periodo di bassima attenzione dei media) un'ordinanza in favore dell'outlet. Le associazioni sindacali, e praticamente tutti gli operatori commerciali interpellati, hanno pubblicamente dato parere sfavorevole all'apertura domenicale. Alcuni componenti della maggioranza (di centro-destra) senza alcun senso della vergogna e con incredibile arroganza hanno fatto sapere che l'amministrazione ha trovato, testuali parole, un "escamotage" per aggirare i limiti che la legge regionale prevede. Tradotto significa che pur di accontentare la propetà dell'outlet, è disposta a commettere atti amministrativi di dubbia legalità.
In tanti anni di attività non ho mai visto il comune interessarsi concretamente per il bene del commercio cittadino, figuriamoci commettere atti illeciti per fare i nostri interessi. I motivi di tanta dedizione alle richieste pretese dagli imprenditori lombardi li lascio alla vostra immaginazione.
Purtroppo lo schifo non si limita al ruolo gravissimo che l'amministrazione comunale sta avendo in questa vicenda, ma esiste anche un ancor più grave atteggiamento di alcuni presidenti di associazioni di stada che stanno spudoratamente facendo il gioco dell'outlet cercando così disperatamente di salvare la loro pellaccia. Siamo ormai al livello del "si salvi chi può".
Tra un'ora ho un incontro in cui si decideranno le strategie di contrasto. Non sono molto ottimista. Siamo tutti molto preoccupati perché temiamo sopratutto di non essere capiti dai cittadini molfettesi. Non si tratta solo di difendere il nostro lavoro ma anche di rifiutare in toto un modello di sviluppo in cui al centro non viene messo l'uomo in quanto persona ma l'uomo in quanto mero consumatore.
Se Beppe e il suo staff me lo consentiranno vi aggiornerò sugli sviluppi.
Per commenti ed opinioni alfonsobalducci presso libero.it
(sostituite il "presso" con @)
Alfonso
Claudio Girometti
11 agosto 2005 alle ore 16:41@roberto zuccoli
AhAh, un cliente 80enne, una volta, mi disse:
"prima stavamo tutti in campagna. La gente poi ha abbandonato la campagna per andare a vivere in città. Perchè? Per potersi permettere una vita più dignitosa.
E adesso che 'sta gente ha fatto i soldi, cosa scopre? che per la vita dignitosa deve farsi la casa in campagna..."
Danila polini
11 agosto 2005 alle ore 16:41Postato da: Alessandro Francese il 11.08.05 16:23
D'accordo con te, glu qua davanti a lo schermo sensa che nessuno abbia una iniziativa glu ma glu ti chiedo , bel tempo nella mia città? Fredo glu glu glu
Scussa sono sopravvissuta a un affondamento ( da quelle parti nel 2001) ma glulgu mi sembra che a 2 nn c'è la faccio chau salutami l'Obelisco glug
Dario Schiavo
11 agosto 2005 alle ore 16:48Ciao Beppe,
quello che dici ha veramente dell'incredibile ma è tipico della società americana. Da sempre infatti nelle zone "bene" elle città americane, se vuoi prendere in affitto un'appartamento in un condominio spesso devi sottoporti ad un colloquio effettuato da una commissione di condomini che riterranno opportuno o meno l'affitto della casa! Ma ti rendi conto di che cazzata stratosferica????
Per quanto riguarda le 100.000 persone che vanno all'outlet... non ho parole!
Il fatto è che da un po di tempo ho notato che le persone preferiscono andare in giro per centri commerciali più che per il centro della oro città, il che ha dell'incredibile! Posso capire che alcune piccole città di provincia magari si preferisca andare al centro commerciale piuttosto che stare nella piazzetta, ma trovo assurdo che in citta come la mia, Napoli, ho trovato un mucchio di persone che anche se devono comprare una cazzata devono prenmdere la macchina ed andare nei vari ipermercati che stanno fiorendo nelle nostre periferie.
Curzio Calì
11 agosto 2005 alle ore 16:48Beppe,
ho un'idea; d'ora in avanti ognuno di noi
decide a quale multinazionale legarsi e quindi
dà, devolve, tutto il proprio stipendio a loro
in cambio di tutto: casa, salute, scuola,
alimenti, tempo libero, viaggi, trasporti, energia...tutto insomma; perlomeno non ci dovremo rompere più le palle, basterà una semplicissima
carta di credito con un chip che dice tutto di noi.
ma come facciamo ad abbandonarli?
roberto zuccoli
11 agosto 2005 alle ore 16:48@claudio girometti
idea vecchia ? può darsi ma la tendenza da parte di molti anche solo verso una vacanza (non dico una vita....magari!) più sana, vera, rilassante è netta. Sono 40 anni che gli albergatori al mare si lamentano del calo ...... hai mai sentito uno con un agriturismo che si lamenta? ciao e buona serata!
romano gizdulich
11 agosto 2005 alle ore 16:48 vuoi eliminare gli outlet?basta non andarci,trovi di meglio nei mercatini rionali.
Angelo Auricchio
11 agosto 2005 alle ore 16:49ma no Beppe lasciamo fare ad ognuno le proprie scelte: "Il mondo è bello perchè diverso" e poi è dagli errori sulla propria pelle che si riesce ad evitare in futuro idiozie del genere. Insomma diamo ad ognuno la libertà di fare le proprie scelte nel privato, non dobbiamo imporre un bello ed un brutto ma lasciar decidere al singolo ciò che per lui è gradevole o no. Mi rendo conto che per la maggioranza una scelta del genere è quantomeno discutibile, ma fin quando non entrano nella sfera privata altrui..............
Ernesta Rossi
11 agosto 2005 alle ore 16:50è vero. sembra che, piano piano, attraverso il liberismo portato all'eccesso, si (ri)torni al totalitarismo (del socialismo reale, feudale o imperiale che sia). Negli Usa hanno approvato da poco una legge (in acuni stati, non ancora una legge federale) che a determinate condizioni permette alle multinazionali L'ESPROPRIO DELLA PROPRIETA' DEI CITTADINI! Le grandi corporation stanno prendendo il posto
dello stato mussoliniano o staliniano.
le nuove oligarchie, indisturbate, sotto gli occhi assonnati e semichiusi di tutti, si stanno impadronendo (loro che hanno un PIL maggiore di quello di molti stati) di un potere assoluto transnazionale. Forse l'accumulazione di potere è una specie di legge di natura, come la gravità: se non opportunamente sorvegliato e calibrato, ogni sistema tende ad accentrare un potere sempre più grande nelle mani di sempre meno persone.
Luca Vasile
11 agosto 2005 alle ore 16:55La mia stima nei confronti dell'americano medio è al di sotto dello zero. Quello che scrivi ha davvero dell'incredibile e soffermandomici un po' non mi sembra neanche tanto assurdo visto che si tratta di americani. Sono un popolo sotanzialmente stupido. Il problema è che in tanti cerchiamo di imitarli. Ciao. Luca.
Fabio Ranghiero
11 agosto 2005 alle ore 17:02x Roberto Zuccoli
Noooo...restate in città, lasciateci comodi nelle campagne
ciao!!
Stefano Rinaldelli
11 agosto 2005 alle ore 17:03davide, cerebrolesino mio: certo che siamo liberi di non andarci, ma siamo anche liberi di criticare come idiota chi lo fa. Daccordo?
Ora torna a cuccia su bello.
Paolo Mazzola
11 agosto 2005 alle ore 17:03I piccoli commercianti sono spariti da tempo.
Chi sta dietro a tutti i punti vendita Outlet?
Perchè la gente si ostina a pensare di risparmiare?
Pechè ci fanno tutti questi regali?
Sono dei fessi!
Perchè fare la raccolta punti al supermercato?
Per un peluche di 0.01 centesimo
E dal benzinaio stessa cosa.
Io voglio pagare il giusto, e non voglio prendere tre e pagare due.
Paolo Mazzola
11 agosto 2005 alle ore 17:05Vi ricordate la canzone di A. Celentano?
La dove c'era l'erba ora.................
Attuale
Guendalina Fornari
11 agosto 2005 alle ore 17:05mio fratello ha vissuto negli Stati Uniti per due anni. Nel suo condominio, anche se nn si vedeva mai anima viva, venivi segnalato se nn fermavi la macchina ad un mt dallo stop. Le cassiere minorenni nn potevano battere bibite alcoliche alle casse, però nei negozi di armi chiunque poteva acquistare un fucile, volendo.
E' questo il modello al quale tendiamo?
Salviamoci finchè siamo in tempo...
Fabio Di Niro
11 agosto 2005 alle ore 17:06Sono d'accordo con Ernesta Rossi (16:50), è un'ottima riflessione.
Sono noti i detti che "i soldi portano soldi" e "chi più ha più guadagna"....
Così come la gravità, dove una massa concentrata attira altra massa che poi va ad aumentare la prima creando un circolo vizioso, il potere attira potere ingrandendosi....
L'unica alternativa è nell'evitare che noi, piccole particelle, veniamo attirate e soggiogate da queste nuove potenze.
L'unico modo però per evitare questa deriva inizialmente lenta e delicata è la cultura e la radicalità degli ideali, cose praticamente scomparse nell'attuale società simile al "paese dei balocchi" in cui tutti, con la stupidità dei ragazzini, ci ritroviamo a constatare che siamo già diventati asinelli....
davide.b
11 agosto 2005 alle ore 17:09Stefano Rinaldelli
Tanto per cominciare non ho insultato nessuno e non mi permetto di farlo, rispettando le idee di chiunque. Ho solo puntualizzato che abbiamo la LIBERTA' di scelta. Per cui se vuoi andare nel negozio sotto casa vai lì, se vuoi andare all'outlet la domenica ciucciandoti una coda kilometrica puoi benissimo farlo. Non ci sono mai andato e non mi sogno di farlo, ma non mi sembra corretto dire che uno che ci và sia idiota più di un altro che DIETRO UNA TASTIERA gli scrive che lo è....
Ossequi
Davide
Roberto Favoccia
11 agosto 2005 alle ore 17:10Per Stefano Rinaldelli:
Perchè offendere, definendo idiota, chi va a passare un week-end in un outlet? Magari non ha la possibilità economica di fare una cosa alternativa, ma non per questo credo sia giusto offenderli. Più che giusto invece criminalizzare chi specula sulla situazione di questa gente, gente che studia la situazione sociale, per poi proporre una soluzione che frutti danaro. E l'utente medio crede persino di trarre vantaggio da questa situazione, non accorgendosi (altrimenti non sarebbe un utente medio) che viene solo manipolato. Ripeto non è giusto offendere l'utente medio, ognuno merita ciò che compra. Combattiamo gli speculatori
Antonella Siri
11 agosto 2005 alle ore 17:13case clonate per gente clonata!!!
Non ci passa tanto tempo che i nostri cloni materiali andranno a stare lì per ora ci vanno i clonati mentali.
:-D
olga bernardi
11 agosto 2005 alle ore 17:14vivo a bz e qui' moltissimi si spostano di 50/100/150 km per fare la spese/le compere in generale presso i centri commerciali.
personalmente sono troppo pigra per farlo ma, conti alla mano e pur considerando le spese di benzina/autostrada, il risparmio c'e', eccome!!
parlo pero' di bolzano, senz'altro una delle citta' piu' care d'italia
Osvaldo Tagliani
11 agosto 2005 alle ore 17:15L'argomento Outlet è solo una parte del post di Grillo.
La "dimensione outlet" può spaventare o meno;
ma la città di Seaside, quella sì, mi spaventa.
Solo guardando Truman show e leggendo questo post ci si sente come galline ovaiole
gatta sorniona
11 agosto 2005 alle ore 17:17Da Piazza Stazione a Firenze, tutti i santi giorni, parte il "tour turistico degli outlet". Si paga il biglietto (anche caro, sui 60 euro) e il pullman ti fa fare un tour di acquisti di una giornata intera nella zona Incisa-Figline Valdarno (una ventina di km a sud di Firenze), a quanto pare ricca di outlet di tutti gli stilisti. Pare che questo tipo di gita turistica vada molto di moda tra i turisti, che passano volentieri una giornata tra capannoni industriali e avanzi di vestiti alla moda dell'anno prima (a prezzi nemmeno tanto economici, mi dicono). Contenti loro...
Fabio Di Niro
11 agosto 2005 alle ore 17:17Davide, sono d'accordo con te, ma dovresti aggiungere un condizionale: dovrebbe esserci libertà di scelta.
Se non hai la cultura per contrastarlo, il pressing pubblicitario riesce ad "addomesticarti" più di una frustata.
Se la maggior parte di chi ti sta intorno pensa che se non hai un oggetto sei uno sfigato, o hai una grande coscienza e rispetto di te oppure tenderai ad omologarti, ed è molto difficile oggi avere coscenza di sè visto che la società ti folgora non appena fai una scelta diversa dal previsto.
Claudio Girometti
11 agosto 2005 alle ore 17:17@roberto zuccoli
Ciao!
Ovviamente stavo skerzando..
Lasciamo da parte gli albergatori, una razza a parte:
"Un albergatore, preparando l'albergo per l'apertura della stagione, trova la lampada di Aladino. La lucida per vedere se è d'oro ed invece esce il genio che gli dice: puoi esprimere un solo desiderio, senza limiti, ma sappi che qualsiasi cosa chiederai, l'albergatore tuo dirimpettaio riceverà il doppio.
L'albergatore pensa ad un albergo da 300 camere, ma poi ricorda che il suo vicino ne riceverebbe uno da 600. Poi pensa ad una vincita, ad un terreno edificabile, ad una licenza di sfruttamento speciale del lungomare..ma c'è sempre la questione del "vicino".
Alla fine dice al genio:Sono pronto!
Ed il genio: cosa vuoi che ti faccia?
CAVAMI UN OCCHIO!!!!!!"
Piaciuta?
Per quanto riguarda gli agriturismo, son d'accordissimo con te!
Del resto..l'età avanza e cresce la panza!
Saluti!
g.corti
11 agosto 2005 alle ore 17:19ciao a tutti,
oggi vado in controtendenza dicendo che i quartieri residenziali NON sono così male , io abito in un quartiere del genere è ed una figata.
Le case hanno le stesse caratteristiche esterne ( colore forma dei cancelli muretti ecc. al centro del quartiere c'è un grandissimo parco pubblico con alberi secolari dove posso far giocare mia figlia di 3 anni in totale libertà . C'è la scuola materma, elementare e media (pubblica ed ottima ) che ospita i bambini del quartiere e del paese. Carabinieri e vigili urbani quotidianamente perlustrano con discrezione la zona ( che è stata ovviamente oggetto di furti con scasso e reati simili)e controllano che i veicoli non superino le velocità consentite per la sicurezza dei cittadini
C'è un minimarket ( tipo villaggio turistico ed altri negozietti privati - NO OUTLET O IPER MERCATI)
il tutto a 2 Km dal centro della mia città dove posso vivere i servizi che mi offre ( pochi) , spettacoli, cuiltura incontri dibattiti ecc.
NESSUNO MI HA OBBLIGATO A SCEGLIERE QUESTA SOLUZIONE ma come alternativa avevo la città con LO SMOG, IL TRAFFICO, GLI EXTRACOMUNITARI UBRIACHI CHE TI MINACCIANO e TI INSULTANO, il terrazzo al posto del giardino ecc. ecc.
La critica di Beppe credo sia nella mentalità della gente che tende ad omologarsi culturalmente e non la scelta di ritirarsi in una zona residenziale privata.
COME NESSUNO HA OBBLIGATO GLI AMERICANI a VIVERE IN QUARTIERI CON REGOLE COSI' VESSATORIE.
SE A QUALCUNO PIACE Seaeven perchè non può viverci e morirci.
w la libertà
abbasso il nano bastardo
Alessandro Benati
11 agosto 2005 alle ore 17:19Ciao a tutti,
vi sottopongo alcune "risposte" a post che mi hanno toccato e alcuni temi di riflessione:
@alessandro salandini
io penso che le stesse forze che mossero il nazifascismo stiano operando in quest'epoca affinchè la gente sia "svuotata" di ogni risorsa spirituale (nel senso più laico possibile del termine). Se tu sei omologato non pensi, non hai "spirito" di innovazione e miglioramento della condizione umana, ma sei solo un guscio vuoto senza luce.
@davide montoro
anche io la vivo come te: ho 37 anni, 40k anno di reddito, una compagna, no figli, 10 che lavoro e "solo" 50k di risparmi, eravamo in 4 fratelli e mio padre ha fatto i salti mortali per farci studiare. A Bologna si parla di non meno di 230k per un'appartamento con due stanze, ce la farò mai a comprare un bene PRIMARIO come la casa e metter su famiglia?
Alla base di tutto, comunque, c'è appunto un movimento centrifugo determinato da persone che vivono nell'ombra (senza mistero alcuno, penso solo a gente come al fu-Cuccia), banchieri, petrolieri, industriali che hanno a cuore solo che gli uomini siano depauperati di ogni aspirazione spirituale e che, anzichè riversare le proprie forze nell'arte, nella poesia, nella cultura, nella politica o anche nel semplice amore per la natura, spendano ogni loro risorsa economica e non nel proprio imprescindibile "benessere" artificale.
Il risultato di questo è la frattura del corpo sociale triarticolato (economia-politica-diritto) che è il riflesso diretto della triarticolazione dell'uomo stesso (azione-pensiero-volontà).
La volontà l'hanno già distorta e obnubilata con false necessità materiali, il pensiero è offuscato da false notizie e da tutte le paure possibili (terrorismo, cataclismi, guerre...) e l'azione è ormai cosa nulla (salvo uccidere il proprio vicino per un rastrello).
Come diceva Oscar Wilde: "siamo tutti in una fossa, ma qualcuno di noi sta guardando le stelle".
Credo che la riconquista degli spazi (sociali, pubblici, privati) parta dalla riconquista del nostro pensiero e della nostra consapevolezza di essere esseri "spirituali", indipendentemente da fedi, religioni o agnosticismi, nel senso di essere uomini che vogliono, pensano e alla fine agiscono.
"Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza."
dr. Gian Pietro Bomboi
11 agosto 2005 alle ore 17:25Assurdità in un mondo che sta per implodere. Quello che mi meraviglia è la gente che accetta ogni tipo di regola e di legge che nasce da un giorno all'altro. sto parlando di "leggi stupide!!". Se domani venisse proposta una legge che vieta di mangiare carne più di due volte la settimana; voglio scommettere che, tutti diventiamo (io no) ligi al dovere. Io penso che oggi viviamo in un mondo dove i "potenti" ci prendono per il "CULO".
Nessuno combatte più, tutti zitti, tanto c'è la macchina - il cellulare - i figli all'Università e... via di seguito. Domani quando ce ne accoregemo sarà troppo tardi.
Mi consola una cosa: "quando sarà troppo tardi lo saraà anche per quegli "STRONZI" che oggi tutti chiamano signori e danno loro reverenza.
Che senso ha avere delle belle lauree - avere bei vestiti (quando ci sono) se, poi stiamo negando un futuro ai nostri figli e nipoti. In ultimo debbo dire che crediamo troppo ai decreti nati dall'oggi al domani e magari pensiamo che a nostra volta, la salvezza sta nel fare altretanto!!
Ciao a tutti e... pensiamo che i potenti non esistono, siamo noi che parliamo troppo di loro.
dr. Gian Pietro Bomboi.
Danila polini
11 agosto 2005 alle ore 17:26Avete visto il Piecab , un taxi a bicicletta ?, è già in tutte le grandi città, da noi nn se ne parla, figuriamo i taxisti romani incendiano la cita. Loro che nn ce verso che aumentino le licenze , che abbassino i prezzi, i piu cari del mondo, e neanche tanto simpatici anzi
http://www.repubblica.it/2005/h/sezioni/esteri/pedicab/pedicab/pedicab.html
Divertente, pulito e occupa poco spazio
valerio cosi
11 agosto 2005 alle ore 17:28cazz' beppe.........
HO PAURAAAAAAA ! :-s
Massimo Carboni
11 agosto 2005 alle ore 17:30Postato da: Danila polini il 11.08.05 17:26
Cioe' i riscio' ? ;-)
In Italia, secondo me, avrebbero poco successo.
Immaginateli a Milano o come dici a Roma.
Poi vabbeh, magari mi sbaglio (facile)
Danila polini
11 agosto 2005 alle ore 17:36Postato da: g.corti il 11.08.05 17:19
La prima cosa che me venuta in mente quando ho letto il tuo post è stato , lo importante è sempre da che parte del muro sei.
E tu evidentemente sei da quello giusto
Augurandoti che ai tuoi figli nn li sia difficile la vita domani con la orrenda realtà
"LO SMOG, IL TRAFFICO, GLI EXTRACOMUNITARI UBRIACHI CHE TI MINACCIANO e TI INSULTANO"
So che dirai che è solo invidia, sono giorni che lo sento dire da tanti altri
laura galli
11 agosto 2005 alle ore 17:36x g.corti
scusa la curiosità, ma quanto hai sborsato per vivere così bene?
Fresno Bob
11 agosto 2005 alle ore 17:38@ dr. Gian Pietro Bomboi
ma non eri Ingegnere, adesso solo dottore, ti è scaduta la licenza?
Silvia Carnio
11 agosto 2005 alle ore 17:38Ma vengono ancora costruite le vecchie e care "case popolari"?
Stefano Boisio
11 agosto 2005 alle ore 17:40Suvvia, io sono per la libertà d'arbitrio, ma non credo che mai nessuno possa lobotomizzare l'umanità... non è mai successo in migliaia di anni.
C'è persecuzione, soppruso, dittatura... ma nemmeno Polpot c'è riuscito...
Tiziana D'Amico
11 agosto 2005 alle ore 17:42BEPPE, BEPPE......
Tesoro mio hai proprio ragione....Tampa a parte, l'orrore della trasformazione dei quartieri delle nostre città e lo sviluppo degli outlet, osservati dalla bella villa in cui vivi, con quella splendida vista sulla baia, in quel quartiere che non cito ma in cui le case costano 15.000 euro a mq.....deve farti venire il vomito....Hai ragione, Beppe. Dove abiti tu non ci sono negozi, finte cittadelle, ecc....Basta che tu faccia pochi km in discesa e trovi tutte le boutique che ti pare, dove le griffe le paghi a prezzo pieno e poi se non si tratta di griffe, ma della storica etichetta dei più antichi e accreditati negozi di Nervi fa lo stesso.
Hai ragione Beppe....perché tu nel villozzo non hai almeno una bagnarola in cemento rivestito di piastrelline azzurre in cui pucci le tue terga famose per rinfrescarle? Scusa sai, ma saresti l'unico nella via e sinceramente non ti credo.
Tu perché non vivi in affitto in un bel condominio? Potresti trasformare in uno spazio "open" casa tua e veniamo tutti a turno a fare una settimana di ferie da te....vacanza e convivenza con l'artista preferito....che ne dici?
Quando fai certe considerazioni mi fai incazzare, Beppe, anche se ti amo come tutti.
Io sono profondamente e sinceramente di sinistra e per me questo vuol dire sognare un mondo in cui tutti possano stare bene. Credo che la nascita di quartieri non certo ideali, ma in cui ogni essere umano può permettersi di comprarsi una casa a schiera con un fazzoletto di prato e avere l'illusione di possedere una villetta, sia più etico dei tanti alveari di periferia che si costruivano negli anni '60. Credo anche che poter andare in un outlet e avere l'illusione di tornare a casa molto più fighi perché ci si é comprati una rimanenza griffata a metà prezzo, sia più che utile e lecito. E ti dico di più, per farti rabbrividire: viva pure gli ex beni di lusso a rate, perché se una ha lavato scale una vita e si può comprare a rate qualcosa che la gratifica e la fa sentire la più figa del mondo, evviva!!!!!
Sai Beppe che essere integralisti e moralisti come te con i miliardi in banca é veramente facile?
E hai il coraggio di inneggiare al pubblico? tu? Fallo quando ti sarai spostato dal villozzo alle lavatrici di Voltri, amico mio (per chi non conosce Genova, le così dette lavatrici sono le più orrende case popolari che siano mai state costruite: fanno schifo le case, non c'é un servizio, un negozio, niente di niente.)
Si vive anche di sogni, Beppe, perché la vita per tutti é durissima, e se si può essere meno infelici con un'illusione, secondo me va benissimo.
A me delle griffe non me ne frega nulla, né frequento gli outlet, e di sicuro non mi sentirei felice a vivere in una villetta a schiera e non farei un mutuo per comperarla. Ma se uno é stato magari il nono di dieci figli ed é cresciuto in una lavatrice e invece di pagare un affitto assurdo fa il mutuo e si sente ricco e strafigo col suo bel fazzoletto di terra davanti alla porta, e gli dà un orgasmo presentarsi al lavoro col giubbotto griffato preso all'outlet...., ma perché non vobrebbe essere giusto?
perché vogliamo masturbarci il cervello con utopie a gratis? Ma tu, tesoro mio, hai idea dell'atto di libidine che costituisce il potersi comprare un paio di Levi's dopo anni che ti sei potuto permettere solo i jeans del mercato?
Esistono bisogni individuali viscerali e priofondi, nelle piccole e nelle grandi cose. Il bisogno dell'effimero é una forma di esorcismo delle fragilità. certe mutazioni socio-ambientali delle nostre città possono non piacerci, ma c'é un rovescio della medaglia importante, fatto di piccole cose non facili da comprendere, di bisogni magari stupidi che per molti sono vette indispensabili da conquistare. Brutto il risultato a vedersi, non dico di no, ma é umano. E allora forse vale la pena che esistano cose che soddisfino i bisogni ancestrali di molti e che noi pochi non apprezziamo. Non é mai utile sputare sentenze. A te l'ipermercato che é studiato per indurti a spendere dieci volte quello che avevi previsto, non serve, ed é logico che ne critichi l'esistenza. Ma un padre di famiglia che porta a casa 1000 euro al mese, non solo non può investire acquistando per sé e per la famiglia i biglietti per venire ai tuoi spettacoli e ridere e ragionare, ma non riuscirebbe neppure ad andare a comprare nelle care vecchie botteghe a misura d'uomo che frequenti tu. E se non gli avessero inventato l'ipercoop dove trova i branzini d'allevamento tutti uguali, ai figli potrebbe farli vedere solo in fotografia sul suo vecchio Conoscere.
Pensaci. Forse invece di inorridire di fronte alla scomparsa della "casa nella prateria", faresti meglio a pensare a come fare a tendere la mano a quel tipo che compra all'ipercoop il branzino finto e fa sentire i suoi figli come principi a cui nulla potrà mai mancare, portandoli a tavola. Pensa a come fare perché riuscendo ad ascoltarti, ridere, riflettere, possa sentirsi più ricco e meno solo.
Un bacio, amico mio.
BRUNA LENTI
11 agosto 2005 alle ore 17:42CARO BEPPE, RILEGGITI OWEN O AZIMOF, NON SIAMO POI TANTO LONTANI DALLE LORO "PROFEZIE" DI FANTASCIENZA; TI RICORDI DI UN FILMETTINO COME "LA CARTA VERDE" CON DEPARDIEU, ANCHE LI LA PROTAGONISTA E COSTRETTA A MENTIRE PER AFFITTARE UN APPARTAMENTO, LA COSA ALLORA MI AVEVA COLPITO, MA ALLA LUCE DELLE TUE RIVELAZIONI, IN QUESTO BLOG,MI VENGONO I BRIVIDI, ALTRO CHE STALIN O IL COMMISSARIO DI PALAZZO.....
CIAO BRUNA
giorgio giorgi
11 agosto 2005 alle ore 17:43a leggere i vostri messaggi non si sa' bene se sbalorduirsi,piangere, inc.........zarsi o sbellicarsi dalle risate, se ne leggonoi di tutti i colori e' curiosa poi quella voglia strisciante di vetero-comunismo condannato dagli uomini e dalla storia che traspare qua e la'.
ma qualcuno ha una pallida idea di cosa significa la parola liberta'? sono decenni che continuate a dare il voto (e l'appoggio morale)a una classe politica squallida,squalificata e corrotta e ancora mi tocca leggere che forse la sinistra anziche' la destra e viceversa....... sono tutte marionette che incredibilmente ancora riescono ad incantare e a far dimenticare tutte le porcherie impunite successe in questo paese da ormai troppi anni.
e a voi, vetero sinistrorsi rammento che berlinguer (enrico, non la figlia merolona)parlava di memoria storica, e chi di voi ricorda l'iri con a capo prodi all'epoca dell'impero democristiano?
ai commercianti dico: avete paura degli outlet? qual'e' il problema? ah forse ho capito, l'unico problema e' che frenano la vostra ingordigia applicando prezzi piu' convenienti e con i loro orari ci permettono di comprare la stessa vostra m.....rda senza dover chiedere il permesso in ufficio, ma la soluzione c'e' basta accontentarsi di guadagnare meno, senza affamare la gente che nel regime di monopolio che sognate vorreste costringere a servirsi da voi a prezzi da usura.
in fine un suggerimento: provate a far riparare il" vergognometro" perche'forse vi si e' guastato molto tempo fa' e non ve ne siete accorti.
ciao a tutti e a beppe dico: grazie di esistere
carlo cat
11 agosto 2005 alle ore 17:44guardiamo vicino, milano-bicocca per esempio...
Rodolfo Canaletti
11 agosto 2005 alle ore 17:45Privato, certo. E' questa la libertà, la Freedom che Bush ha pronunciato 19 volte nel suo discorso di accettazione della carica di Presidente degli USA. La libertà di sottostare alle regole delle piccole comunità (private), ancora più vessatorie per il singolo di quelle delle grandi comunità, gli stati (pubblici).
La libertà che Bush vule portare agli Iraqeni oggi, agli Iraniani domani, e poi chissà!
Ciao
franco yato
11 agosto 2005 alle ore 17:48...si potrebbe dire:ma vada via...l'outlet!!
Comunque non capisco cosa c'entrano capitalismo,imprenditori o i soldi in generale.
Io,da anni, ho mollato Milano e vivo nei boschi tra caprioli e cinghialotti e tanti vengono a trovarmi dicendo "che bello!",ma altrettanti mi chiedono , un po'smarriti,come posso vivere cosi' isolato.Comunque sia e' giusta la liberta' di scelta ed e' ingiusto criticare,se la gente e'"cogliona"non e' colpa di chi gli da'il foraggio per rincoglionirsi ulteriormente, d'altra parte,uno di loro vedrebbe me come "marziano".L'affollamento assurdo di questi ipersupermega centri e' anche dovuto al fatto che molta gente ci passa il tempo senza spendere facendosi bello con la donzella al fianco.....
A proposito,da ex commerciante, questi centri li ho sempre odiati,ma ho sempre avuto l'impressione che la sinistra li favorisse perche' in realta' non sfugge una lira al fisco,sbaglio?
giorgio giorgi
11 agosto 2005 alle ore 17:48a leggere i vostri messaggi non si sa' bene se sbalorduirsi,piangere, inc.........zarsi o sbellicarsi dalle risate, se ne leggonoi di tutti i colori e' curiosa poi quella voglia strisciante di vetero-comunismo condannato dagli uomini e dalla storia che traspare qua e la'.
ma qualcuno ha una pallida idea di cosa significa la parola liberta'? sono decenni che continuate a dare il voto (e l'appoggio morale)a una classe politica squallida,squalificata e corrotta e ancora mi tocca leggere che forse la sinistra anziche' la destra e viceversa....... sono tutte marionette che incredibilmente ancora riescono ad incantare e a far dimenticare tutte le porcherie impunite successe in questo paese da ormai troppi anni.
e a voi, vetero sinistrorsi rammento che berlinguer (enrico, non la figlia merolona)parlava di memoria storica, e chi di voi ricorda l'iri con a capo prodi all'epoca dell'impero democristiano?
ai commercianti dico: avete paura degli outlet? qual'e' il problema? ah forse ho capito, l'unico problema e' che frenano la vostra ingordigia applicando prezzi piu' convenienti e con i loro orari ci permettono di comprare la stessa vostra m.....rda senza dover chiedere il permesso in ufficio, ma la soluzione c'e' basta accontentarsi di guadagnare meno, senza affamare la gente che nel regime di monopolio che sognate vorreste costringere a servirsi da voi a prezzi da usura.
in fine un suggerimento: provate a far riparare il" vergognometro" perche'forse vi si e' guastato molto tempo fa' e non ve ne siete accorti.
ciao a tutti e a beppe dico: grazie di esistere
Marco Trisorio
11 agosto 2005 alle ore 17:48E' il mio secondo post...sono come un vulcano in eruzione, vorrei dire un mare di cose....
Sopraffazione reciproca...esseri umani che schiacciano altri esseri umani, è questo il motivo ispiratore di ogni nostra azione, non è una questione di destra,di sinistra, è tutta una simulazione, un'architettura sapientemente costruita per "controllare" coloro a cui non hanno dato la conoscenza...perciò l'appiatimento, la globalizzazione, non sono altro che parti integranti del sistema...il come combatterle è riportato in molti spettacoli di Beppe, perciò sgomento a parte, bisogna iniziare a creare un movimento, un qualcosa che possa dare una forte scossa, agire...formare una comune, dove ognuno di noi darà il proprio contributo (questa è un'idea)
simonetta machiavelli
11 agosto 2005 alle ore 17:51E' uscito il nuovo spunto di Beppe mentre stavo scrivendo quindi e' un OT ed e' nel merito del voto, scusate.
Caro Grillo, cari amici del Blog,
leggendo i post sommariamente ho capito qualcosa, non molto bene, sulla richiesta del voto
. Ho provato a collegarmi a Grillopededia, mi informa che il sito e' in cotruzione. Volevo documentarmi non ci sono riuscita.
Attivare regole e procedure affinche' il segreto sia garantito, parlo del segreto in generale poi arrivero' anche al voto, e' di per se un'arma a doppio taglio. In uno dei miei post prendevo spunto per dire del
SEGRETO DI STATO: - Se per una ragione di Stato non posso sapere come un evento si sia determinato, ma bensi' dovro' attendere X anni (non ricordo, non vorrei essere imprecisa), nulla di piu' facile che continuero' a sbagliare per X anni, che continueremo a sbagliare per X anni, coloro che sapranno, potranno invece cambiare rotta. In un'era di sonde, satelliti, servizi segreti sempre piu' collegati ad altri servizi segreti (sara' un modo per risparmiare anche questo sono a part-time da entrambe le parti), di orchestrate paure, il segreto di stato non ha piu' motivo di esistere. Pensateci un attimo la verita' viene taciuta solo a coloro a cui serve veramente mentre tutti gli altri governi di altri stati la sapranno. Diceva Oscar Wilde, il segreto non esiste: in quanto, o e' troppo stupido per non essere detto, o e' troppo importante per essere taciuto. Nel caso sia importante e taciuto c'e' forse da individuarsi qualche strategia ad esso connessa?
SEGRETO di una VINCITA: - Sono ignorante in materia, non ho esperienza ovvero, mai fatta una vincita milionaria o miliardaria per cui la prassi non la conosco. Mi sembra che una vincita non ha l'obbligo di tassazione, a meno di non essere una dichiarazione di reddito prodotto per la successiva dichiarazione dei redditi. Per l'anno in corso non genera alcuna tassazione, ripeto sono ignorante. Mi domando allora perche' si debba omettere il nome e cognome di chi l'acquista sulla cartolina o su di una schedina, o sul tagliando di una lotteria? Una ragione ci sara' pure, ora io vorrei che nella tutela del vincitore, vi fosse anche la tutela di coloro che hanno acquistato un biglietto della lotteria e vogliono sapere chi abbia vinto la cifra in palio. Tutti vogliamo mantenere questo segreto, il segreto del vincitore, la mia domanda e' che con tale segreto NON SAPPIAMO NEMMENO SE CI SIA STATO IL VINCITORE! Ecco perche' dico che e' un'arma a doppio taglio, se tutela qualcuno, non tutela gli altri. (((-; E dal momento che il vincitore e' uno solo o magari un gruppo di amici, sempre pochi rispetto agli italiani, quindi e' una tutela delle minoranze, se non fosse che le regole poi si fanno per espressione di maggioranza. ;-))) Vuole essere ironico questo dire.
Ripeto i limiti sono solo quelli dell'immaginazione, ed ormai noi ne abbiamo molta dagli eventi che ci circondano, quindi mi si dice che il superenalotto sia stato vinto, in una cittadina o grande citta' d'italia il jack-pot sia uscito, la lotteria italia con i suoi diversi biglietti estratti mi dice solo le localita' dove sono stati assegnati, mi dicono tutto E NIENTE. Vorrei nome e cognome del vincitore perche' cosi' i cittadini, i paesani, gli amici (gli scroccherebbero qualche pranzo in piu', gli chiederanno qualche aiuto economico), ma di fatto SAPREMMO CHE E' STATO ASSEGNATO. Altrimenti il fatto che il Ministero delle Finanze, o chi per lui, dica che sia stato vinto a Roma, non e' detto che poi non si sia potuta girare nei loro bilanci di ministero, non dico rubare, questa vincita. Motivo per cui troverei giusto indicare Nome e Cognome del vincitore citta' del vincitore, non dove e' stato comprato il biglietto, forse gli omonimi avranno qualche problema credo pero' per poco tempo.
SEGRETEZZA DEL VOTO: Qui il problema e' piu' o meno come la vincita di una lotteria, per garantire la segretezza del voto io non posso verificare il mio voto a chi sia stato assegnato, o se la scheda sia stata annullata. Dal momento che mi ero posta il problema avevo ideato una sorta di procedura che vi espongo che si avvale anche del vantaggio della tecnologia. Le schede elettorali dovrebbero avere stampigliato dalla parte esterna un numero progressivo ed una striscietta con lo stesso numero progressivo, la striscietta adesiva potra' rimuoversi senza arrecare danno alla scheda.
Nel seggio la scheda, le schede se si domandano piu' voti, saranno disposte in dei contenitori, il numero sulle schede che verrano date alle sezioni, non deve necessariamente essere progressivo, potranno mischiarsi come succede nell'emissione dei biglietti della lotteria, sono progressivi solo quelli di un blocchetto e di una serie. Al momento di votare l'elettore prende a caso la scheda da questo contenitore dove saranno ordinate tipo schedario, Va in cabina elettorale esprime la sua preferenza, stacca la striscietta adesiva, verificando che sia lo stesso numero della scheda, e la conserva, magari prima di chiudere la scheda gli fa anche una bella foto con il cellulare. Riconsegna la matita al tavolo ed imbuca lui stesso la scheda. A questo punto ci saranno gli spogli delle schede etc. Il dopo votazione dovra' prevedere che tutte le schede con l'espressione del voto, o del loro annullamento vengano impostate in un database a cui sara' possibile accedere tramite computer alla nostra scheda di voto che sara' identificata dal numero della striscietta che avremo conservato. Ovviamente e' solo una verifica di cui il cittadino potra' prendere atto, alla fine di ogni gruppo si potranno leggere anche i totali relativi a quella citta, quella sezione, quella scuola, e' solo una fase consultiva (non contestabile) PERO' NON MI SEMBRA DA POCO, si potra' giocare meno con gli annullamenti etc.
Vi ringrazio e
. si puo' sempre perfezionare insieme l'idea, di sicuro avremo creato posti di lavoro, input di tutti quei dati, forse qualche errore di battitura operato dagli operatori, pero' AVREMO DEI NUMERI CHE CON MOLTA, MOLTA BUONA VOLONTA' ED UNA CALCOLATRICE
un saluto a tutti
mattia montanari
11 agosto 2005 alle ore 17:53c'era un film, credo thriller, ambientato in uno di questi quartieri americani dai regolamenti inflessibili. se non esponevi gli addobbi di quartiere per una di quelle assurde ricorrenze (addobbi rigorosamente uguali e orribili)venivi visto male, poi c'era forse di mezzo un morto sepolto nel giardino, situazione smascherata perchè nel posto dove era stato seppellito c'era una leggera anomalia estetica rispetto agli altri giardini...ecc...se qualcuno si ricorda di che film era fa un favore a tutti se ce lo ricorda.è un film molto inerente all'argomento.ciao
marco giuliani
11 agosto 2005 alle ore 17:55che tristezza
come il grande fratello
marco ferri
11 agosto 2005 alle ore 17:55Tiziana D'Amico, bellissimo post...sono d'accordo!
Una considerazione: Libertà è anche poter scegliere di abitare in un villaggio/quartiere privato con regole ferree!
Se qualcuno odia le urla dei bambini e i televisori a manetta dei maleducati ha tutto il diritto di cotruirsi delle regole e delle aree dove può stare bene. Se potessi lo farei anch'io!
Danila polini
11 agosto 2005 alle ore 17:57Postato da: giorgio giorgi il 11.08.05 17:48
ggere i vostri messaggi non si sa' bene se sbalorduirsi,piangere, inc.........zarsi o sbellicarsi dalle risate, se ne leggonoi di tutti i colori e' curiosa poi quella voglia strisciante di vetero-comunismo condannato dagli uomini e dalla storia che traspare qua e la'.
ma qualcuno ha una pallida idea di cosa significa la parola liberta'? sono decenni
Senti , ma chi sei? stai attento che di egolatria ci si puo strozzare. 2 volte poi non sarà troppo!!
Posta quello che vuoi ma non ti permettere di dare un giudizio morale o di qualunque altro tipo su gli altri in modo generale, se c'è con chi nn sei d'accordo diglielo , ma nn sei nessuno hai capito per giudicare altri.
Ma vedi un pò come da quale pulpito devo sentire parlare di libertà
Edoardo Mantovani
11 agosto 2005 alle ore 18:03@Olga Bernardi
Io sono Meranese, e la situazione e' ben pegiore,
amici miei prendono pigliano e girnao fino ad Innsbruck oppure livigno per fae le spese, senza contae poi che c'e' anche Affi come meta...
eppure girando per i portici il paio di pantaloni meno caro si aggira sui 150 oppure per le t-shirt si trovano a 40 , posso ancora capire per i pantaloni che c'e' del lavoro da fare per il taglio, ma una tshirt sono 2 pezzi di stoffa con una cucitura...
ah, ps. spesso nei bar dalle mie parti il caffe' costa 1,10 al banco... fatevi poi voi i conti di quanto e' cara Merano e i suoi dintorni...
tuttavia si deve sottolineare che citta' come bolzano, cercano di ostacolare l'insediamento di grandi magazzini, e media store come troni - elettronia sono stati allontanati dai centri e impossibilitati all'esercizio su suolo industriale, almeno Burnwalder (il pres della provincia) qualche cosa di buono la fa...
Fabio Meloni
11 agosto 2005 alle ore 18:03Credo che sotto questa pietra ci sia un vespaio.
Il problema della casa non e' solo fatto di quartieri finti e assurde regole. E' un problema di soldi prima di tutto. Vivo in un palazzone e non mi lamento. Quando torno dalle vacanze, che per mia fortuna trascorro in un piccolo paesino, anche solo l'ascensore mi irrita. Figurati la nevrosi da parcheggio. E sono compromessi che ti divorano dentro, pezzo per pezzo, giorno dopo giorno. Mi alzo al mattino e mi chiedo "e' questa la vita che voglio fare?". E' questa la vita che posso permettermi, tutto qui.
E non parlo di vita da nababbo servito e riverito, parlo di fare un lavoro che non mi svilisca e di godere nel tornare a casa la sera e sentirmi davvero a casa, davvero in pace.
Vivo in affitto, cerco una casa e trovo dei prezzi fuori dal mondo. Se posso permettermi di pagare il melone 2 euro al chilo ne mangio la meta' ma non vuol dire che possa permettermi di spendere 200 mila euro per una casa. (ho detto una bestemmia, chiedo venia a quelli che stanno cercando di vendere a 200 mila, buon per voi se ci riuscite. Se volete ve ne compro meta', ma lasciatemi almeno l'uso del gabinetto.)
Il mio stipendio non e' raddoppiato, posso permettermi di comprare un immobile che costa 100 stipendi, come al tempo fecero i miei genitori, ma non posso permettermi di piu'. Posso solo rateizzare ulteriormente la frustrazione e la rabbia per non riuscire a prendere la mia vita per le corna e dire a tutti che non ci sto, che se il gioco e' questo ed e' un massacro be'...
giocateci da soli.
carla colombo
11 agosto 2005 alle ore 18:08concordo in pieno con quanto postato da Tiziana D'Amico h. 17.42 : BRAVA !!!!!
daniele perrone
11 agosto 2005 alle ore 18:08La voglia di vivere in un ambiente chiuso sorvegliato viene anche dalla scarsa fiducia che cè fuori, per strada la gente ha paura, e preferisce le regole di una città residenziale che la "giungla" delle città normali.
g. corti
11 agosto 2005 alle ore 18:10x Danila Polini
x Laura Galli
Non importa quanto ho sborsato ( tanto comunque) ,
non condivido la critica al quartiere RESIDENZIALE, con caratteristiche esterne omogenee.
Il fatto che la mia casa sia uguale al mio vicino non fa si che IO sia uguale al mio vicino o che mi lasci plagiare dagli outlet o dal bombardamento mediatico o che rinunci ad incontrare gente ecc. IO PENSO CON LA MIA TESTA e alla banconista stronza e menefraghista (perchè non è suo) dell'IPER preferisco il dettagliate di provincia.
ciao
sara galli
11 agosto 2005 alle ore 18:13Le citta' non vengono costruite a caso.Londra nel 1666 non brucio'a caso.Le torri gemelle non furono abbattute solo per motivi strategici.Torri,archi di trionfo,obelischi...ecc...non vengono messi per abbellire.Queste cittadine che ricordano un set cinematografico sono perfette basi per esperimenti piu' o meno legali.Addizionano le acque,le bombardano dai satelliti...tutti bei esperimenti di case farmaceutiche,industrie di armi...L'imprenditoria edile non e' altro che braccia di multinazionali piu' potenti.Quelle seriamente pericolose.Che poi se si va a vedere chi sono i maggiori azionisti...siamo sempre la'...cordate di nobili e personaggi illustri...Rockeffeller,Morgan,Dupont...ecc...piu' o meno le stesse facce dei meeting illegali,come i Bilderbergers,il Gruppo Pesenti e molti altri partoriti dalle universita' di Yale,Harward.Poi associazioni sovversive come il RIIA inglese o quella bella mascherina della Royal Society,che decide premi nobel,che decide cosa studiare in tutte le universita' del mondo,che silura studiosi non in linea con la guerra silenziosa che stanno attuando contro 6 miliardi di persone.Beh,giunta al pappone,direi che se ognuno si costruisse una casetta da solo con l'aiuto del vicino...magari evitando di fare la gabbia di Faraday in ferro e cemento armato...che in pratica fa entrare radiazioni e onde elettromagnetiche e non le fa uscire...e poi vengono i tumori e le malattie...Torniamo alla pietra e alla calce e al legno...magari pero' poi due piantine ripiantiamole!La casa e le case dei signori della morte non e' cosi' concepita...Bisognerebbe fare da soli,bisognerebbe smettere di delegare alle industrie...Sara Galli
DaniloVilla
11 agosto 2005 alle ore 18:19E' la pubblicità che ci ha resi cosi'.
"In Italia non è pericoloso parlar male di un politico,in Italia è pericoloso parlar male del Mastro lindo"
E' di Beppe la battuta ...ma è vero!E' il mercato che ci sta rendendo tutti uguali,tutti regolamentati,stiamo perdendo la nostra unicità ...per diventare una cosa unica....il partito unico, il pensiero unico..ci stiamo avviando verso un nuovo comunismo,quello del mercato.
Salute a tutti
Luca Sertinelli
11 agosto 2005 alle ore 18:22@ simonetta machiavelli
Quale generatore random usi per comporre i tuoi Post, è a logica fuzzy?
Francesco Adamelli
11 agosto 2005 alle ore 18:23E' davvero allucinante il lavaggio mentale a cui gli sviluppi più audaci della mercificazione esistenziale possono portare.
La gente brama il primato dell'egoismo, la privatizzazione del paesaggio ed il sigillo asettico contro qualsiasi contaminazione sociale.
Mi viene in mente un passo dalla lettera di Tiziano Terzani ("Lettera da Firenze", 7 ottobre 2001, Corriere della Sera) in risposta all'invettiva di Oriana Fallaci all'indomani dell'11 settembre 2001:
"Eppure un giorno *la politica dovrà ricongiungersi con l'etica* se vorremo vivere in un mondo migliore: migliore in Asia come in Africa, a Timbuctu come a Firenze.
A proposito, Oriana. Anche a me ogni volta che, come ora, ci passo, questa città mi fa male e mi intristisce. Tutto è cambiato, tutto è involgarito. Ma la colpa non è dell'Islam o degli immigrati che ci si sono installati. Non son loro che han fatto di Firenze una città bottegaia, prostituita al turismo! È successo dappertutto. Firenze era bella quando era più piccola e più povera. Ora è un obbrobrio, ma non perché i musulmani si attendano in Piazza del Duomo, perché i filippini si riuniscono il giovedì in Piazza Santa Maria Novella e gli albanesi ogni giorno attorno alla stazione. È così perché anche Firenze s'è "globalizzata", perché non ha resistito all'assalto di quella forza che, fino ad ieri, pareva irresistibile: la forza del mercato.
Nel giro di due anni da una bella strada del centro in cui mi piaceva andare a spasso è scomparsa una libreria storica, un vecchio bar, una tradizionalissima farmacia ed un negozio di musica. Per far posto a che? A tanti negozi di moda. Credimi, anch'io non mi ci ritrovo più.
Per questo sto, anch'io ritirato, in una sorta di baita nell'Himalaya indiana dinanzi alle più divine montagne del mondo. Passo ore, da solo, a guardarle, lì maestose ed immobili, simbolo della più grande stabilità, eppure anche loro, col passare delle ore, continuamente diverse e impermanenti come tutto in questo mondo. *La natura è una grande maestra, Oriana, e bisogna ogni tanto tornarci a prendere lezione.* Tornaci anche tu. Chiusa nella scatola di un appartamento dentro la scatola di un grattacielo, con dinanzi altri grattacieli pieni di gente inscatolata, finirai per sentirti sola davvero; sentirai la tua esistenza come un accidente e non come parte di un tutto molto, molto più grande di tutte le torri che hai davanti e di quelle che non ci sono più. *Guarda un filo d'erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la rabbia.*
Ti saluto, Oriana e ti auguro di tutto cuore di trovare pace. Perché se quella non è dentro di noi non sarà mai da nessuna parte."
Il caro Berlusconi, evidentemente ignorante delle implicazioni e delle valenze della VERA convivenza umana, vaneggia immaginando l'Italia come un immenso giardino colonizzato da quartieri residenziali esclusivi "immersi nel verde".
Per il neo-teo-conservatore il paesaggio, il tessuto urbano, gli ambienti naturali, sono tutti orpelli complicati e superflui da dismettere a favore di spazi artificiali (paradisi?) in cui ogni bravo borghese di successo possa rifugiarsi, ornato di prestigio e sicurezza.
Spazi semplificati, stereotipati, tutti identici nei loro temi formattati (globalizzati) con ville-villette modulari (ma esclusive), aiuole sempre con immancabili intristiti ulivi decontestualizzati (in mezzo alla Pianura Padana?), prato sempre ultrairrigato e rasatissimo senza un filo d'erbacce etc.
Gli outlets rientrano in questa miserabile banalizzazione: la gente atrofizza la propria individualità omologandosi, rincorre modelli di esclusività finendo inconsapevolmente per essere solo uno stupido pollo tra i tanti nell'allevamento in batteria chiamato "mercato globale".
Andrea Barghi
11 agosto 2005 alle ore 18:24Carissimo Beppe
Personalmente non mi tocca. So che c'è gente che ama fare quanto dici e non posso farci nulla se non uello di non andare e cercare di vivere semplicemente la vita. Tra l'altro abito in Toscana e conosco molto bene quanto dici. Però non dobbiamo pretendere che Una Mente Superiori ci insegni cosa dobbiamo e cosa non dobbiamo fare. Dobbiammo CRESCERE ed Avere più consapevolezza!!! Non possiamo aspettare che Beppe Grillo ci apra gli occhi!!!
Grazie ancora per il tuo impegno.
Andrea
maurizio grupico
11 agosto 2005 alle ore 18:33se qualcuno e cosi coglione da vivere in un posto del genere gli sta bene
Francesco Adamelli
11 agosto 2005 alle ore 18:34Postato da: daniele perrone il 11.08.05 18:08
[quote]
La voglia di vivere in un ambiente chiuso sorvegliato viene anche dalla scarsa fiducia che c'è fuori, per strada la gente ha paura, e preferisce le regole di una città residenziale che la "giungla" delle città normali.
[/quote]
Questa è la sconfitta della convivenza civile!
Invece di PARTECIPARE alle scelte politiche della propria città si lascia andare tutto in malora: questo è il modo migliore per scavare fossati sociali, aumentare l'incomprensione, aumentare il degrado, aumentare la delinquenza e, in un circolo vizioso, pretendere maggiore sicurezza e isolarsi sempre di più in quartieri esclusivi e protetti. Quello che già accade (miseramente) per esempio negli USA e in Brasile.
Dario Del Giudice
11 agosto 2005 alle ore 18:38Ancora messaggi OT.
Ancora gente che fottendosene degli altri continua a scrivere messaggi che non c'entrano niente.
C'è addirittura chi si scusa, ma li scrive lo stesso, un po' come dire "scusa se te lo sto mettendo un po' nel cul..."
Scusa lo si dice dopo essersi accorti di aver sbagliato non prima di sbagliare, se io mi accorgo di fare una cosa sbagliata, o non la faccio o non chiedo scusa... dico piuttosto, me ne fotto e la faccio.
Forse il mio ragionamento è troppo "machiavellico", vero Simonetta ?
I post vecchi esistono e non vengono cancellati, scrivete li se avete cose da dire in quei post...
CON QUESTA GENTE É DIFFICILE CREARE CIO' CHE BEPPE E NOI ALTRI VOGLIAMO... ehm scrivo maiuscolo non per gridare, ma per mettere in evidenza alcune frasi.
Claudio Walter
11 agosto 2005 alle ore 18:39Fintanto che il sogno delle ragazzine è di diventare velina, quello dei ragazzini di divenire calciatore.....
e una grossa fetta della popolazione passa il tempo a guardare Grande Fratello, e ..oglionate simili.
Questa non può che essere la logica conseguenza!!!
AUGURI A TUTTI E CONTINUATE A VOTARE IL CAVALIERE, CHE VI DARÀ SEMPRE TANTE BELLE TRASMISSIONI EDUCATIVE !!!!!
Danila polini
11 agosto 2005 alle ore 18:42Postato da: Tiziana D'Amico il 11.08.05 17:42
Il tuo post è a dir poco bellissimo , ma riflette quello che siamo una società che è per quanto ne ha ( la nostr autostima passa da quelle parti), misero il nostro io interiore. , evidentemente nessuno vuole veramente cambiare questo orrendo concetto nella sua profondità.Ormai è una utopia ritornar a essere per quanto sei.
E una questione di fondo Tiziana , evidentemente tropo complessa per il vento di superficialita che tira.
g. corti
11 agosto 2005 alle ore 18:45x Francesco Adamelli
scusami ma i fossati sociali ci sono già . Le città stanno diventando invivibili per politiche che noi non abbiamo scelto ( macchine grosse e smog) extracomunitari ( senza razzismi credimi) ma allo sbando senza famiglia e lavoro su panchine a bere birre e diventando pericolosi .
aneddoto........
Una volta dalla finestra del mio condominio in città ho chiesto gentilmente ad un senegalese di 2 metri grosso come una casa e ubriaco di non pisciare sul cassonetto vicino al mio portone che puzzava ma di pisciare almeno nel tombino cazzo ! mi ha risposto che se scendevo mi ammazzava di botte urlandomi all'una di notte "razzista di merda - bianco bastardo e bestemmiando come un turco" .
perchè mi devi criticare se decido di scegliere di allontanarmi ......... e vivere con una telecamera che si misorveglia ma che mi da sicurezza per me e per i miei figli
Io so cosa ho votato e quello che ho acquistato in questi anni e non è colpa mia se la "gente " si fa abbindolare dalla televisione dai modelli e da altre stronzate del genere
buona serata
Riccardino Fuffolo
11 agosto 2005 alle ore 18:52Sì ok, ma meglio città ordinate o il marasma di palazzine con colori impossibili che nascono a 2 passi dal centro storico? Sicuramente la seconda possibilità "spezza" di più... ma siamo sicuri che sia più gradevole?
Danila polini
11 agosto 2005 alle ore 18:57http://www.green-village.it
Postato da: fabio c. il 11.08.05 18:43
Quasi vedo a Jim Carrey uscire di una di quelle belle villette =)
Davide Balzano
11 agosto 2005 alle ore 19:02Che tristezza, la prospettiva di vivere come decerebrati in case uguali, mangiando le stesse cose, andando in bagno alla stessa ora e a dormire con le galline.
pessimismo e fastidio.....
Massimo Galdieri
11 agosto 2005 alle ore 19:06Scusa Beppe, ma perché te la prendi così tanto? Io la vedo semplicemente come la logica conseguenza dei tempi che viviamo. E' logico, è normale, che in tempi di *apparenza*, tutto ciò che è estetica assuma uno sviluppo assolutamente preciso, e ordinato, e uniforme (uniformato). E falso, finto, cartonato, *apparente* proprio come la cittadella di Truman Show che hai citato nel post.
I tempi sono cambiati, il mondo è andato avanti. Di come *sono* le cose non interessa più niente a nessuno, tutto quello che importa è come *appaiono*. Se sei tanto bravo e tanto buono, e tanto sensibile e tanto intelligente a chi vuoi che gliene freghi niente? Importa solo che ti vesti bene, e che sia stato tanto abile da riempire con la scaltrezza eventuali vuoti di intelligenza e sensibilità (e questa specialmente, la sensibilità, se riesci a sterilizzarla hai compiuto più di metà strada verso il successo).
I giovani che stanno costruendo il mondo (perché sono sempre loro che lo costruiscono), hanno l'apparenza come punto di riferimento, non la sostanza. E se lo spirito comune che in qualche modo influenza lo sviluppo della società ha deciso che quella è la direzione da prendere, sarà esattamente quella la direzione che verrà seguita. Puoi disapprovarla, può non piacerti, può farti addirittura schifo, ma non capisco perché incazzarsi. Che t'incazzi o che non t'incazzi, dovrai comunque conviverci, quindi tanto vale cercare di capirli. Magari questo ordine esteriore e questo senso di uniformità, potrebbe portare con sé anche un certo ordine apparente e migliorativo nel funzionamento della società, chi può dirlo. Di certo sarà un qualcosa di diverso rispetto alle persone che hanno saputo consegnarci tanti parchi e tanto verde e tante città senza piano regolatore e piene di ingressi posteriori con i giardini calpestati, ma non hanno saputo trasmetterci e insegnarci con nessun buon esempio l'amore e il rispetto per quello che avevamo intorno.
Giuseppe RUSSO
11 agosto 2005 alle ore 19:11...tutto quello che dici caro Beppe è sempre x lo stesso unico vecchio lurido motivo esattamente come il fumo, la sicurezza stradale, i pap-test, tumori-tests, controlli sanitari, ect. ect.: PAURA DI MORIRE...non vuol + morire nessuno...quando, una volta che un'umano o animale ha la "sventura" di venire a questo mondo (magari se la prenda con i propri genitori x averlo messo in questa "trappola"), DEVE mettere in preventivo in via ASSOLUTA e DEFINITIVA la sua "uscita di scena"...e non velarsi gli occhi o mettere la testa sotto la sabbia facendo finta di poter vivere all'infinito...è x questo che x quel che mi riguarda continuerò fino in fondo a difendere spettacoli che in Italia si definiscono "barbari" come le corride di tori in Spagna, Francia, America Latina ect...come la messa in scena della sequenza nascita-vita-morte con sangue, carne sofferenze, bravura, coraggio in una arena e sotto gli occhi di tutti gli spettatori...x via del fatto che nelle nostre società "velate", "sicurizzate", sterilizzate, ed altre cazzate in -ate, la morte è ormai vista (anzi nenche + vista o ipotizzabile se non nei tg in tv) come il sommo dell'orrore da respingere assolutamente fino all'eccesso e l'assurdità che cmq rimane: come diceva il poetà "...nessuno uscirà vivo da qui...", o ancora meglio il grande Frank Zappa interpellato sulle le leghe anti-fumo: "...cosa credono quei cretini, che se non fumano o smettono di fumare vivranno x sempre ?"...allora che continuino quegl'idioti a trincerarsi dietro i loro muri, tanto prima o poi è dietro i loro muri che cadranno come le mosche :)
Faustina Giunti
11 agosto 2005 alle ore 19:14...giovani? ci sono? dove? in Italia? ma va!
Marco Galletta
11 agosto 2005 alle ore 19:16Bruno P.
spesso il tuo punto di vista contradittorio e polemico è interessante.
Ma questa volta un commento tale senza conoscere la situazione mi sembra alquanto poco azzeccato
claudio santini
11 agosto 2005 alle ore 19:17Secondo me non è sbagliato che un quartiere intero venga costruito da privati, ma quei casi sono solo un esagrazione, e l'esagerazione di qualsiasi cosa è sbagliata.
Questi quartieri vengono costruiti con tutto cio che serve gia dal costruttore con strade a doppia careggiata, parcheggi privati, canalizzazione comune per telefono, acqua, gas ed elettricita, e cablaggio o tubaggio fatto dal costruttore all'interno del quartiere spesso il cablaggio è anche in fibbra ottica, fino a dentro casa, con unico allaccio dell'ente competente solo all'inizio del quartiere senza scavi sulla strada. Vngono costruiti anche scuole ed ospedali per supportare la popolazione del quartiere.
Per esmpio nel comune di Roma ora se un costruttore vuole costruire un condominio non può, deve costruire un intero quartiere con tutte le infrastutture necessarie.
Io la vedo una buona cosa, in questo modo si puo comprare casa nuova, appena costruita, con annesso giardino, garage, acqua potabile e non per il giardino, telefono, connessione a banda larga, copertura eccellente dei cellulari, scuola e pronto soccorso a pochi passi, centro del quartiere con negozi di giorno e locali di notte che non inquinano il sonno dei residenti, al quale ci si va a piedi, piste cicalbili e chi + ne ha + ne metta. Tutto magari a venti o+ km da un grande città. Tutto questo da un ente pubblico è difficile da ottenere nel tempo, ma impossibile nell'immediato. Inoltre villette di questo genere costano molto meno di quelle che ti offrono proprio perchè vengono costruite su larga scala.
Marco Sitzia
11 agosto 2005 alle ore 19:18@ Claudio Walter che ha scritto:
"Fintanto che il sogno delle ragazzine è di diventare velina, quello dei ragazzini di divenire calciatore.....
e una grossa fetta della popolazione passa il tempo a guardare Grande Fratello, e ..oglionate simili.
Questa non può che essere la logica conseguenza!!!
AUGURI A TUTTI E CONTINUATE A VOTARE IL CAVALIERE, CHE VI DARÀ SEMPRE TANTE BELLE TRASMISSIONI EDUCATIVE !!!!!"
POVERO ILLUSO!! CHE LO VOTIATE O NO, LE TRASMISSIONI PER CRETINI LE GUARDERETE LO STESSO!!!
Ahahahahahahahahahah
Danila polini
11 agosto 2005 alle ore 19:19come le corride di tori in Spagna, Francia, America Latina ect
Corridas en Francia? en americana latina ( solo 1 paese)? Ma hai bevuto
Piero Piotti
11 agosto 2005 alle ore 19:21E' meglio vivere nel lindi lager della Florida o fra la spazatura di Napoli? Si muore prima di mologazione o di germi?
Io personalmente eviterei entrambiì.
L'ordine perfeto ed il caos totale hanno una cos in comune: Sono entrambi sterili. Non consentono a nulla di nuovo di nascere e svilupparsi.
Beppe ha ragione a chiedere rabbiosamente di smetterla. Smettiamola di credere nelle false utopie fatta di linde esteriorità, e di accettare quale male ncessario che nel frattempo le nostre vite e le nostre menti siano invase dalla spazzatura fisica ed intelletuale.
BAsta! Siamo esseri umani, perdio. Il nostro retaggio è il libero arbitrio. Esercitiamolo!
Impariamo a dire NO,
Massimo Galdieri
11 agosto 2005 alle ore 19:23--> ...giovani? ci sono? dove? in Italia? ma va!
I giovani ci sono, Faustina, ci sono eccome. E quando dico che costruiscono il mondo, voglio dire che quelli che c'erano prima di loro ("i vecchi"), per imitarli, compiacerli, *vendergli le cose e i servizi e qualunque cosa* gli costruiscono il mondo così come lo vogliono loro. I giovani costruiscono il mondo, il punto è che non lo governano. Il punto è che le leve del potere sono tirate dalle mani delle mummie, che pure in un mondo concepito come quello di oggi debbono essere mummie in ottimo stato di conservazione.
Sebastiano Rossi
11 agosto 2005 alle ore 19:24Il controllo dei flussi di capitale riversato incoscientemente sul territorio è un tema che mi sta a cuore particolarmente; approfitto per riportare la lettera - ahimé non pubblicata - che scrissi a Luigi Bacialli il direttore de Il Gazzettino per testimoniare lo scempio silenzioso che attraversa il mio territorio.
Un saluto a quanti avranno la pazienza di leggere.
«Gentile direttore,
questa è la mail di uno spinetense che in questo momento vive a 1500 Km da casa per continuare gli studi universitari con un corso di Dottorato all'Estero. La lontananza non gli impedisce di mantenersi attualizzato sulle vicende cittadine, anche grazie all'operato di giornalisti che da decenni collaborano con la Sua testata. Da quanto si evince dall'articolo del prode Dainese, pare che le sorprese urbanistiche continuino ad essere all'ordine del giorno in quel di Spinea. Al sottoscritto sembra quasi una realtà propria di un palcoscenico : stessi direttori di scena, stessi attori, stesse maschere ed un copione che si ripete inesorabile e drammatico. Dopo il restauro della più antica e rappresentativa villa di Spinea - che chi scrive trova eccessivamente liberale - l'attuale Amministrazione pare voglia passare alla storia per "le grandi opere" che stanno interessando il territorio comunale. Si tratta di una visione del tutto personale, lo ribadisco per non creare discordie o contrapposizioni del tutto innecessarie; tuttavia l'umiltà - credo - non impedisce di dissentire.
Nell'articolo di Maurizio del 13/05 si racconta un "fatto increscioso" accaduto di recente, e mi piacerebbe sottolinearne il valore profondamente simbolico. La demolizione delle casette dell'Area Cometti rappresentano per me un gesto significativo - certo non l'unico - della gestione del territorio messa in atto negli ultimi anni.
Che certi interventi possano risultare eventualmente sospinti anche dalla logica del ricavo non costituisce assolutamente un fatto sconcertante come molti adducono. Nessuno più sembra disposto a condannare il libero mercato; per chi scrive, la domanda è un'altra. A cosa lasceranno posto gli edifici depositari della memoria? Mi auguro non si ripeta quanto accaduto dove prima sorgeva la "casa del fiorista". Alla testimonianza di una realtà - agraria prima ed operaia poi - fatta di donne ed uomini che con il proprio sacrificio si sono guadagnati un posto nella Storia, si sovrappone, eliminandola, una città fatta di appartamenti gialli tutti uguali, dove vivono le persone dell'era globalizzata, che comprano lo stesso detergente, si radono con le stesse lamette e sorseggiano le stesse bibite nel raggio di migliaia di Km. Lo spettro di un'ideologia che voleva tutti gli uomini uguali sul piano della dignità è stato osteggiato con ogni mezzo, anche con la strage che le recenti vicende giudiziarie hanno coperto sotto la coltre dell'impunità. Ma l'avanzare del recente "benessere" inneggiato dall'ultraliberismo delle casette gialle, non ci rende tremendamente tutti uguali?
Distinti saluti.
Sebastiano Rossi architetto»
IVAN RUBANU
11 agosto 2005 alle ore 19:25Invece di creare nuove areee perchè non ristrutturiamo le vecchie case? Ci sono dei borghi interi lasciati in abbandono che sistemaitcamente vengono comprati da stranieri che vedono più lungo di noi, siamo bravi ad imbrogliare su qualsiasi cosa e poi ci facciamo fregare.........IVAN MILLECASE
claudio santini
11 agosto 2005 alle ore 19:27Per chi dice che le case costano troppo, rispondo così.
Un mio amico lavora per tecnocasa, come agente immobiliare, e mi ha detto che la loro agenzia, che per altro si trova in un quartiere di Roma dove gli appartamenti non costano meno di 250'000 euro, vende un appartamento in media in 2 max 3 mesi. Inoltre nella vendita di due appartamenti identici il secondo viene sepre venduto ad un prezzo maggiore del primo. Forse la casa è una di quei beni dove veramente il prezzo lo decide il mercato. Pensate che la mia famiglia ha venduto un appartamento in estrema periferia a Roma a 280'000 euro, e comprato un villino con giardino e gardge a 220'000 a soli 3 km da Roma.
Cristian Lorenzini
11 agosto 2005 alle ore 19:28io sono toscano. il mio paese sta passando da 1200 abitanti a oltre 2000, con due sole zone urbane aggiunte... tra l'altro in questo paese si stanno facendo 60 (SESSANTA!!!) spazi adibiti a negozi (preticamente un centro commerciale..).
Sono abbastanza triste di tutto questo (considerando che la giunta comunale è di sinistra)...
@ Chiara De Nardi
> Il film "Truman show" mi era sembrato assurdo e
> inconcepibile eppure ogni giorno di più mi
> sembra di farne parte..anche per una ragazzina
> ancora molto giovane..è preoccupante..
io lo vidi molto attuale. se invece che molti tizi che ti riprendono e ti guardano per sollazzo, ci metti tutti i satelliti spia, tutte le campagne di studio delle agenzie per vedere le tue idee, mode ecc.. che si può chiamare marketing, e tutto quello che viene detto che non corrisponde spesso a quello che succede...
@ Claudio Girometti
> "prima stavamo tutti in campagna. La gente poi
> ha abbandonato la campagna per andare a vivere
> in città. Perchè? Per potersi permettere una
> vita più dignitosa.
> E adesso che 'sta gente ha fatto i soldi, cosa
> scopre? che per la vita dignitosa deve farsi la
> casa in campagna..."
bellissima 'sta frase...
Francesco Adamelli
11 agosto 2005 alle ore 19:31Postato da: g. corti il 11.08.05 18:45
[quote]
scusami ma i fossati sociali ci sono già. Le città stanno diventando invivibili per politiche che noi non abbiamo scelto (macchine grosse e smog) extracomunitari (senza razzismi credimi) ma allo sbando senza famiglia e lavoro su panchine a bere birre e diventando pericolosi.
aneddoto........
Una volta dalla finestra del mio condominio in città ho chiesto gentilmente ad un senegalese di 2 metri grosso come una casa e ubriaco di non pisciare sul cassonetto vicino al mio portone che puzzava ma di pisciare almeno nel tombino cazzo ! mi ha risposto che se scendevo mi ammazzava di botte urlandomi all'una di notte "razzista di merda - bianco bastardo e bestemmiando come un turco".
perchè mi devi criticare se decido di scegliere di allontanarmi ......... e vivere con una telecamera che si misorveglia ma che mi da sicurezza per me e per i miei figli
[/quote]
Perché con il tuo comportamento stai partecipando inconsapevolmente alla disgregazione del tessuto sociale!
Il rispetto individuale e comunitario deve essere fatto valere attraverso quelle forme di democrazia diretta (comitati, movimenti etc.) che suppliscono alle carenze del potere politico (accidenti ai politici sempre votati alla mediocrità ed al compromesso!).
[quote]
Io so cosa ho votato e quello che ho acquistato in questi anni e non è colpa mia se la "gente " si fa abbindolare dalla televisione dai modelli e da altre stronzate del genere
[/quote]
Sono le piccole scelte quotidiane di ciascuno che determinano la convivenza civile.
Ad esempio:
- NON comprare acqua in bottiglia: l'acqua di acquedotto è tipicamente equivalente e costa mille volte meno (vantaggi: MENO inquinamento da trasporto, MENO rifiuti, MENO discariche/inceneritori, MENO extraprofitti alle multinazionali tipo Danone o Nestlé);
- PRETENDI dagli enti locali mezzi pubblici di trasporto alternativi all'auto privata (vantaggi: MENO inquinamento, MENO vittime della strada, PIU' vicinanza sociale);
- PRETENDI dagli enti locali tolleranza zero verso i delinquenti (nostrani o immigrati è lo stesso) e piena solidarietà verso i cittadini onesti;
- PRETENDI dagli enti locali la creazione di spazi *pubblici* di aggregazione sociale;
- PRETENDI dagli enti locali il rispetto dell'ambiente, la limitazione delle aree edificabili, la lotta agli scarichi inquinanti etc.;
- etc.
angelo_divi
11 agosto 2005 alle ore 19:32Buttata dalla finestra con la pianificazione sovietica ogni tipo di programmazione nel nome della manina invisibile (ma che ci vede bene assai dove vuole lei ehehehe) la pianificazione rientra dalla finestra come standardizzazione delle nuove città: tutto programmato, preparato, prevedibile, uguale. Chi è andato in USA a fare un viaggio fuori dalle città, nei quartieri della middle class avrà già visto la teoria delle case LEGO fatte dai geometri: villino, giardino, posto box, prato intonso tagliato, accanto il tagliaerba e il barbecue. American Beauty aveva gà fatto vedere tutto. In + ora la novità è la meddle class in via di disfacimento ecomico, cerca la sicurezza che non avrà mai +, arroccandosi nelle moderne fortezze, circondata da guardie armate. Non servirà a nulla...SEI FINITA !!
Bruno Nati
11 agosto 2005 alle ore 19:32Credo che il post di Beppe, come poi quasi tutta la sua produzione, sia solo un modo per dipingere la trasformazione della società.Gli outlet sono un esempio della virtualizzazione in atto. Personalmente preferisco gli outlet ai centri commerciali, sono all'aperto, più adatti al nostro clima. Tuttavia condivido l'analisi di fondo. Non c'è una soluzione immediata a questa tendenza, non c'è nessuna possibilità di mutare il corso mondiale degli eventi in tempi brevi.
Ma una sferzata ogni tanto, per svegliare animi intorpiditi dal vuoto dello shopping, dei telefonini ipertecnologici, della griffe a tutti i costi.... be credo faccia bene. Magari potremo accorgerci del viso di una cassiera che incontriamo tutti i giorni senza vederla o notare qualche spiaggia a pochi minuti da casa, forse più bella di alcuni posti pubblicizzati dai depliant. Certo è, che questo mondo a volte mette paura, così paura che dimentichiamo il significato di certe parole ormai abusate fin troppo: Libertà
Faustina Giunti
11 agosto 2005 alle ore 19:34appunto Massimo! in fondo nn ci sono giovani e nn e' giusto imputarli errori che ancora nn hanno comesso.
maria celeste arazi
11 agosto 2005 alle ore 19:37Le mie sono solo prove, per vedere quanto tempo ci mette la redazione a cancellarmi i commenti...
Postato da: Gioma il censurato il 11.08.05 19:34
Nun ce ne pò frega di meno
Cinzia Rossi
11 agosto 2005 alle ore 19:49Ciao Beppe, Ciao Bloggers (si dice così?)
Sono anni che seguo Beppe, pur non essendo una vera fanatica, e da un po' di tempo seguo anche il Blog e mi ritrovo a passare parte del poco tempo libero che ho, a leggere i vari commenti ai post. Non mi sono mai piaciute le cose griffate, ma se ad altri piacciono non mi è mai interessato, non mi sono mai piaciuti i "greggi di pecore" come ad es. i trenini di fine anno o i balli di gruppo e non mi ci unisco, ma se gli altri si divertono sono fatti loro. Cerco di evitare tutte queste cose ma ne sono circondata; mi piacerebbe unirmi ad alcune proteste, ma purtroppo sono impegnata a lavorare quasi 24 ore su 24 da diciassette anni per ritrovarmi coperta di debiti fin sopra i capelli, "ma tiro avanti e non mi spoglio degli abiti che son solita portare", "chi è capace fa bene ad aver le tasche piene e non solo i c****oni". Forse sono andata anche io fuori tema, ma, mentre arranco per non farmi sommergere dalla m**da, mi arrabbio di non poter aiutare il prossimo perchè sono troppo occupata ad aiutare la mia famiglia, facendo il possibile per la mia bimba di due anni, ho ancora la forza di incazzarmi quando certi spot fanno vedere chi sta peggio di me e mi dice "TU devi aiutarli". Non ce la faccio proprio, scusatemi, e spero sempre, ma con poca convinzione, che chi ha tanto e chi ha TROPPO si sbatta un po' per chi non ha niente....e magari un giorno moooolto lontano potremmo star tutti abbastanza bene. Un po' incasinato, ma io la penso così, e sono contenta che forse qualcuno reagisca con i fatti e non solo con le parole battute su una tastiera....CI'
gilberto pazzi
11 agosto 2005 alle ore 19:52A proposito del decreto Storace sugli sconti dei farmaci da banco, tanto sbandierato con centinaia di costosissimi spot pubblicitari. Ho fatto una piccola indagine sulle farmacie del centro-levante Genovese, esito: nessuna farmacia concede sconti su questi farmaci, anzi mi è stato riferito da alcuni titolari di farmacie che qualche sconto sarà possibile soltanto quando i listini prezzi di questi farmaci saranno a breve aggiornati in forte aumento. Questi buffoni di governanti deveno smetterla di prenderci per il culo e, tra l'altro farci anche fare la figura di questanti nel chiedere lo sconto fantasma.
Francesco Adamelli
11 agosto 2005 alle ore 19:53Postato da: Giuseppe RUSSO il 11.08.05 19:11
[quote]
...tutto quello che dici caro Beppe è sempre x lo stesso unico vecchio lurido motivo esattamente come il fumo, la sicurezza stradale, i pap-test, tumori-tests, controlli sanitari, ect. ect.: PAURA DI MORIRE...non vuol + morire nessuno...quando, una volta che un'umano o animale ha la "sventura" di venire a questo mondo (magari se la prenda con i propri genitori x averlo messo in questa "trappola"), DEVE mettere in preventivo in via ASSOLUTA e DEFINITIVA la sua "uscita di scena"...e non velarsi gli occhi o mettere la testa sotto la sabbia facendo finta di poter vivere all'infinito...è x questo che x quel che mi riguarda continuerò fino in fondo a difendere spettacoli che in Italia si definiscono "barbari" come le corride di tori in Spagna, Francia, America Latina ect...come la messa in scena della sequenza nascita-vita-morte con sangue, carne sofferenze, bravura, coraggio in una arena e sotto gli occhi di tutti gli spettatori...x via del fatto che nelle nostre società "velate", "sicurizzate", sterilizzate, ed altre cazzate in -ate, la morte è ormai vista (anzi nenche + vista o ipotizzabile se non nei tg in tv) come il sommo dell'orrore da respingere assolutamente fino all'eccesso e l'assurdità che cmq rimane: come diceva il poetà "...nessuno uscirà vivo da qui...", o ancora meglio il grande Frank Zappa interpellato sulle le leghe anti-fumo: "...cosa credono quei cretini, che se non fumano o smettono di fumare vivranno x sempre ?"...allora che continuino quegl'idioti a trincerarsi dietro i loro muri, tanto prima o poi è dietro i loro muri che cadranno come le mosche :)
[/quote]
Vedi, la COMPASSIONE è un sentimento che dalle tue parole di beffarda e grassa supponenza non esiste.
Se solo avessi la *sensibilità* e l'umiltà di comprendere la sofferenza altrui (anche quella di povere bestie scannate per il sollazzo di qualche crudele aficionado di corride), sentiresti quella baionetta, quel cappio, quella sedia elettrica etc. trafiggere, soffocare, arrostire la TUA CARNE.
Le ideologie e più genericamente le culture stabiliscono arbitrariamente e asetticamente i confini dell'etica: in un luogo si impiccano le persone e si sgozzano le pecore, in un altro si cannibalizzavano i nemici, in un altro ancora si sterminavano ebrei, omosessuali e minorati... "tutto giusto" a sentire i portavoce dei regimi! "E' la necessità"!
Prova a chiederlo o percepirlo da chi è in attesa di esecuzione, sia esso essere umano o umile bestia: saranno contenti di partecipare ai deliziosi riti della civiltà umana?
Giuseppe Rossi
11 agosto 2005 alle ore 19:55****
Io non vedo la differenza tra città vera e città finta. Forse la finta è più bella e pulita e offre posti di lavoro? Quella vera, più sporca e poco lavoro?
A voi la scelta!
Ciao da Giuseppe
PS: Meno male che Pascuzzi non viene più a rompere, l'avvertimento è servito!
Gianni Cesari
11 agosto 2005 alle ore 20:00insisto sul concetto semplice: non comprate ciò che nn vi serve e sopratutto ciò che trovate ancora gratuito. fate crollare la domanda
simona farci
11 agosto 2005 alle ore 20:02ben vengano i movimenti e flussi di persone che vanno a destra e a sinistra: è male, secondo me, che le persone vengano incanalate all'interno di centri commerciali che sono franchising e di proprietà di multinazionali o banche: se le persone si spostano hanno la possibilità di confrontarsi e parlare e scambiare idee. ciò ,lo scambio di idee e di vedute e la mobilità, non deve essere privilegio di una elite di parlamentari, di consiglieri regionali di calciatori o musicisti o attori, ma deve essere concessa a tutti e non certo con viaggi in terza classe o in vagoni bestiame.
Maurizio Affer
11 agosto 2005 alle ore 20:07In effetti e' proprio cosi': io mia moglie e mia figlia abbiamo passato un anno a Scottsdale (Arizona, praticamente Phoenix) la classica suburbia ricca americana. Un mare di case con piscina in gated comunities dove spesso c'e una guardia al cancello.
E' tragicamente vero la storia delle regole "condominiali" dettate dalla comunity in cui vivi: niente pannelli solari (a Phoneix!) perche' esteticamente deturpano, case tutte dello stesso colore (sabbia).
Zone residenziali dove i bambini non possono stare coi nonni perche' non sono permessi nel residence...
Quello che salve le citta' italiane e' che non sono moderne, altrimenti probabilmente saremmo anche noi a questo punto, vedi le varie Milano2/3 etc etc.
Dopo un anno molliamo tutto e torniamo a New York, sara', ma siamo piu' conenti li.
Yang Chenping
11 agosto 2005 alle ore 20:11> In + ora la novità è la meddle class in via di disfacimento ecomico, cerca la sicurezza che non avrà mai +, arroccandosi nelle moderne fortezze, circondata da guardie armate. Non servirà a nulla...SEI FINITA !!
Forse le guardie armate servono al confine messicano, che dici? E' un'idea?
rocco savani
11 agosto 2005 alle ore 20:12mi chiedevo dove fossi finito....
ti ho letto credo sull'espresso dal dentista e mi son tirato giù quasi tutto il tuo articolo....
sulle case è un abattaglia verbale che tengo spessissimo con la mia compagnia...venga a vedere a bellaria igea marina cosa hanno fatto...sembra pleasent-ville...
grazie per la sua voce...venga a trovarmi sul mio blog...www.bloggers.it/prurito
ciao
Rocco
sergio liberta
11 agosto 2005 alle ore 20:18boh... Io ci vivo in uno di questi sobborghi negli US con piscina campi da tennis jacuzzi etc... e devo dire che sinceramente non ci vedo granche di male, c'e' un parco giochi per bambini tutto pulito piccole casettine piscina riscaldata tennis gratis, palestra gratis etc... etc... le regole poche o nessuna solo non fare casino dopo le 10 di sera.
Yang Chenping
11 agosto 2005 alle ore 20:20> boh... Io ci vivo in uno di questi sobborghi negli US con piscina campi da tennis jacuzzi etc... e devo dire che sinceramente non ci vedo granche di male,
Forse per qualcuno il "male" sta nel fatto che sei scappato via dalla città multiculturale e democratica, in cui quelli dell'MS-13 (cercate con goooogle) prendono la gente a colpi di machete, totalmente indisturbati dalla "forza pubblica."
:-)
Max Polo
11 agosto 2005 alle ore 20:22@Francesco Adamelli
"Una volta dalla finestra del mio condominio in città ho chiesto gentilmente ad un senegalese di 2 metri grosso come una casa e ubriaco di non pisciare sul cassonetto vicino al mio portone che puzzava ma di pisciare almeno nel tombino cazzo ! mi ha risposto che se scendevo mi ammazzava di botte urlandomi all'una di notte "razzista di merda - bianco bastardo e bestemmiando come un turco" .
perchè mi devi criticare se decido di scegliere di allontanarmi ......... e vivere con una telecamera che si misorveglia ma che mi da sicurezza per me e per i miei figli
@Fabio Rigamonti
"Una sera al piano sopra del mio, un gruppo di loro hanno iniziato a litigare in arabo e a menarsi.
Si sentivano oggetti che si rompevano e sedie che si schiantavano per terra.
Un signore ha urlato dalla finestra di stare zitti
e uno gli ha risposto in italiano "Fa cazzi tuoi se no taglio gola".
Se io avessi abbastanza soldi per permettermi una vita in un paese tipo quello di the truman show ci andrei di corsa.
Certo i complessi residenziali alla Truman show sono estremi,ma la mia domanda e': Perche' al giorno d'oggi abbiamo una situazione cosi' in Italia e' sembra che nulla puo' essere fatto per cambiarla??
Con tutto il dovuto rispetto per gli extracomunitari(odio questa parola) ,Perche dovremmo essere noi ad abbandonare i nostri quartieri per lasciarli in mano di quelli che "pisciano" sopra le nostre leggi ed il rispetto altrui o peggio "tagliano gola"?
Ci sentiamo sempre sconfitti in partenza, ma dico io la voglia di lottare e far valere i nostri diritti dov'e'?
Luca Marchi
11 agosto 2005 alle ore 20:25Io vivo da mesi all'estero, prima in Sud Africa a Johannesburg e adesso in Brasile a Rio de Janeiro. Questa privatizzaizone dello spazio pubblico in questi paese è una prassi, dovuta principalmente a motivi di sicurezza. I condomini sono inaccessibili, non possono entrare nemmeno i taxi. Ci sono telecamere anche in anscensore, e se ti beccano a farci l'amore becchi una multa pari a 2 mensilità.
Tutti questi limiti sono sacrifici che società più sensibili rispetto a noi italiani al problema della sicurezza domestica accettano a favore appunto della sicurezza. A Johannesburg non esiste un luogo aperto dove si possa passeggiare tranquillamente, a Rio si fa shopping solo nei centri commerciali sorvegliati. Credo che la paura collettiva sia una delle ragioni principali di questa omologazione interna ed esclusione esterna. Se poi tutto è condito dalle comodità della vita moderna (parcheggi, broadband, piscine) diventa difficile dire di no. Io sono di Lucca, una città con un centro storico dove le macchine e i McD's non possono entrare e qui mi sento un po' castrato. In Italia, correggetemi se sbaglio, non siamo ancora a questi livelli e credo che la struttura delle nostre città ci protteggerà da questa tendenza.
Per quanto riguarda l'outlet, è sì un sintomo del consumismo moderno, ma anche della difficile accessibilità di altre forme di svago, come le città d'arte in cui fare turismo è un suicidio a causa della mancanza di servizi o delle spiagge desertate a causa del tempo e dei costi. Per andare all'outlet basta prendere l'autostrada e parcheggiare nel mega parcheggio. Semplice semplice...
dan sallo
11 agosto 2005 alle ore 20:30Provate a dirlo a quelli che vivono nel quartiere Zen di Catania, che vi disturbano le villette tutte uguali.
Grasso che cola... altrochè..
Giorgio Simonetti
11 agosto 2005 alle ore 20:31Scusate anche se non centra niente con ciò che state discutendo,guardate qua
http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/economia/petrolio1/pesa/pesa.html
il ministro parla di piccolo ritocco delle accise sui carburanti,come se non sapesse che stiamo ancora pagando le tasse sulla benzina per il terremoto dell'irpia, W l'italia !!
Yang Chenping
11 agosto 2005 alle ore 20:33> Tutti questi limiti sono sacrifici che società più sensibili rispetto a noi italiani al problema della sicurezza domestica accettano a favore appunto della sicurezza.
Le cosiddette "società più sensibili" sono, casualmente, quelle dove ti ammazzano come un cane se osi uscire di casa. Sorge l'ovvia domanda: per quale motivo Johannesburg è la capitale degli stupri? Perché se esco di casa qualcuno cerca di ammazzarmi? Com'è nato questo "curioso" fenomeno?
(domanda di riserva: quell'imbecille di Mbeki riuscirà a combinare un casino stile Zimbabwe?)
Mario Salberghi
11 agosto 2005 alle ore 20:33@ Maurizio Affer
Credi forse che nei condomini italiani o nei villaggi non ti dettino legge gli altri?
Guarda che succede neòle riunioni condominiali, sono una guerra perche' sono gli altri a decidere cosa devi pagare e quali sono le modifiche che devi fare al tuo appartamento
Io vivo proprio a Seaside. In confronto alle citta' italiane è un paradiso. A Seaside non vedi extracominitari che ti vendono la droga sottocasa, e non esiste la delinquenza proprio perche' c'e' molto controllo. Preferisco vedere una pattuglia sotto casa che non marocchini che vendono eroina come da voi.
Vorrei sapere che ci trovate di tanto terrificante nel vivere in una cittadella ordinata ed organizzata al meglio.
Giuseppe Corradi
11 agosto 2005 alle ore 20:37E' una domenica, non ho niente da fare e piuttosto che cazzaggiare in casa decido di fare quattro passi in citta'. Per la cronaca, siamo a Trieste, in Italia, non in Florida o in California. Il tempo e' un po' cosi', c'e' poca gente in giro. Mi dirigo verso il centro: il Viale, poi Corso Italia, Piazza Cavana ed infine le Rive. Mi accorgo con stupore che la citta' e' completamente deserta; in quasi 2 ore avro' visto si e no una decina di persone. "Tutti a casa a guardare la Ventura?" mi chiedo. Proseguo ancora un po', ed arrivo proprio davanti all'ingresso del nuovo centro commerciale "Le Torri", aperto alcuni anni addietro; mi hanno detto che all'interno vi e' pure un cinema multisala. Un po' per curiosita', un po' per vedere se e' uscito un film che mi interessa (Donnie Darko), decido di entrare. Mi ricordo ancora la prima cosa che ho pensato una volta all'interno: "Ah, ecco dov'e' che sono finiti tutti quanti". Nonostante il centro sia molto grande e costruito su 3 piani, faccio fatica a districarmi tra la gente, ci saranno, che ne so, 2-3000 persone, forse di piu'; comunque un casino di gente. Mi guardo un po' intorno: uomini, donne, coppiette di adolescenti, famigliole al completo stile mulino bianco, triestini, friulani, meridionali, Sloveni, Croati, ect. Insomma, c'e' ne per tutti i gusti: si va da borghese "regolare" in giacca e cravatta, al borghese "alternativo" con annesso corollario di piercing, tatuaggi e via dicendo, passando per gli adolescenti vestiti "alla moda" il cui sogno da grandi e' immagino di fare le veline o i cantanti pop. Tutti pero' - of course -dotati di telefono cellulare.
Onde soddisfare i bisogni di una clientela cosi' "diversificata" deve ovviamente esserci una pari "liberta' di scelta" dal lato dell' offerta. Ed infatti: c'e' l'immancabile Mc Donald, c'e' il classico "English pub", ma c'e' anche il ristorante stile cow-boy o il locale piu' "trasgressivo" con musica hard-rock. Ci sono poi ovviamente i negozi, c'e' il cinema, il super mercato, il parco giochi per i bambini, ed altre innumerevoli opportunita' di svago e consumo. Nel centro commerciale si realizza uno dei sogni del capitale: qui svago e consumo si identificano; divertirsi significa consumare e consumare significa divertirsi. Salgo al secondo piano; si', il film dove c'e' il coniglio gigante e' gia' uscito. Si respira un aria di festa alle Torri: la gente e' allegra, compiaciuta, c'e' una sorta di euforia nei loro sguardi. Ma anche, cosi' mi sembra, nel loro ridere, nel loro andare avanti e indietro senza sosta, qualcosa di meccanico, di innaturale. Mi chiedo che tipo di vita faccia tutta questa gente: probabilmente lavoro o scuola dal lunedi' al sabato, la sera davanti alla televisione, il sabato magari in discoteca a impasticcarsi e la domenica tutti a spendere e consumare alle Torri. Mah, non so bene che conclusioni trarre da tutto questo, so solo che quando sono uscito dal centro commerciale ero piuttosto di cattivo umore. E mi dicevo: beh forse hanno ragione, forse la vita e' proprio questa. Pero pensavo anche: ma se la vita e' questa, allora la vita e' senza senso.
Ettore Martinenghi
11 agosto 2005 alle ore 20:37Avevo un negozio di tabacchi-lotto. Avevo installato le telecamere a circuito chiuso. Mi hanno rapinato tre volte e tra la refurtiva c'è sempre stato anche il registratore con la cassetta. Che pirla che sono..........
Daniele Menegatti
11 agosto 2005 alle ore 20:37MAX POLO ti adoro!!!!!!!
mi hai tolto le parole di bocca!
solo che io sono ancora più incazzato ed estremo....
Daniele Menegatti
11 agosto 2005 alle ore 20:42Grillo, mi pare che ti stiano attaccando molto su questo argomento, forse non hann capito il vero problema sollevato.
Non credo che Grillo voglia l'anarchia nei rapporti tra vicini, ma quando si esagera con certe cazzate....
io non posso far altro che dargli ragione, se la casa è mia e l'ho pagata io la vernicio con il colore che mi garba di più.
marco buzzi
11 agosto 2005 alle ore 20:44Il male in Italia sarebbe anche un'altro:
le case che vengono costruite, anche quelle dei
quartieri privati o dei centri storici prestigiosi,
non seguono alcuna delle possibilita' per risparmiare energia sotto ogni forma.
Belle ed eleganti (di rado) le nostre case sono mediamente di classe "G" in quanto a risparmio energetico: solo pochi sparuti coraggiosi si stanno ponendo il problema (che una direttiva Europea ci imporra' a breve).
Per cui la piscina, la Jacuzzi ed il pratino davanti e dietro casa sono in generale un pacco:
guardate alla struttura delle vostre case, perlomeno di chi compra una casa nuova, e chiedetevi "ma sara' mai possibile illuminarla, scaldarla, renderla fruibile consumando la meta' di energia??"
Ettore Martinenghi
11 agosto 2005 alle ore 20:44Ma vivete tutti nei sobborghi degli US? ........
stefano
11 agosto 2005 alle ore 20:45Caro beppe,non sei mica obbligato ad andare a vivere in questi posti....
Daniele Menegatti
11 agosto 2005 alle ore 20:46Vorrei sentire qualche commento di un meridionale:
cosa fai se ti proibiscono di stender i panni nella facciata anteriore del tuo palazzo come fai abitualmente?
Cosa fai se ti proibiscono di depositare i rifiuti davanti al ciglio del marciapiede?
Maria Adele Del Vecchio
11 agosto 2005 alle ore 20:50Postato da: dan sallo il 11.08.05 20:30
una tantum dissento...
io credo l'ambiente fisico in cui viviamo sia psicologicamente fondamentale. Il modulo delle villette tutte uguali è un cancro sociale grave,
nasce dalle città giardino, dall'utopia urbanistica, altro sogno meraviglioso, e termina nella omologazione psicologica, nell'asservimento ai consumi o a qualsiasi modello comportamentale dominante. Vedo davanti ai miei occhi la provincia americana e so con certezza che anche grazie a queste cose, nei quartieri che tu citi la vita sarà sempre un orrore.
"Gummo" di Harmony Corine
un bacio al grande Giancarlo De Carlo
Masso Massironi
11 agosto 2005 alle ore 20:52...E intanto stiamo mandando al creatore il nostro pianeta........
Ma perchè gli alieni della Guerra dei Mondi non vengono a colonizzarci veramente?
Buona camicia a tutti
11/08/2005 20:46
Siberia, si scioglie il "permafrost"
20.46 Si sta sciogliendo una grossa area della Siberia facendo scattare un processo che peggiorerà l'effetto serra.Lo riferisce un gruppo di scienziati. Il permafrost di un'area grande quanto la Francia e la Germania messe insieme, sciogliendosi nei prossimi anni libererà nell'atmosfera miliardi di tonnellate di gas metano, un gas 20 volte più nocivo dell'anidride carbonica per quanto riguarda i danni all'ambiente. Lo scioglimento durerà decine di anni e provocherà un surriscaldamento globale.
Giovanni Raimondi
11 agosto 2005 alle ore 20:54Proprio come in florida no!!! pero' un poco di controllo ci vuole,dove vivo io da quando hanno installato le videocamere,lo spaccio e' finito...e sopratutto si e' anche spostata la malavita locale.. ok adesso saranno a rompere le scatole in altri quartieri,ma volete mettere cosa vuol dire non avere piu' paura di uscire o rientrare e trovare il tossico di turno o l'extracomunitario che spaccia o e' li per la dose,con il pericolo di regolamenti di conti,e tutto quello che ne segue???
Ciao Beppe sei tutti noi!!!!
Mimma Barbieri
11 agosto 2005 alle ore 20:56Pure i cinesi si stanno appassionando al consumismo, alla lavatrice, alla tv, alla macchina; abbandonano felicemente le loro casette nelle praterie per ammassarsi a migliaia nelle città dormitorio nate al fianco delle loro fabbriche di ricchezza e oggetti spesso del tutto superflui, fregandosene altamente delle loro millenarie tradizioni e saggezze
Sarà umano (ho letto con vero interesse tiziana) ma è di una pochezza infinitamente triste
Mia madre cara Tiziana mi ha ftto studiare grazie al sacrificio di un lavoro duro e umile, e gliene sarò eternamente grata, ma per mio fratello, e le sue fragilità e 'fighezze' si spacccava ugualm ente la schiena per comprargli gli status symbol: o sei vestito e calzato come tutti gli altri 'fighi' o non vali niente
Be se ti sembra he così vada bene, scusa credo che dovresti ripensarci
Il Beppe avrà pure la sua villa, ce l'hanno moltissimi, ovunque, spesso con i soldi che truffano a moltitudini del tutto ignare (io s vado allo spettacolo di grillo lo SCELGO e SCELGO di pagare un prezzo di entrata) MA volge un'opera che considero veramente meritoria, con tutti i rischi di una attività umana, inclusa quella di prendere cantonate, forse a volte
Senza questo blog noi non ci saremmo mai conosciute, non mi dispiace questa piazza virtuale a scambiare quattro chiacchiere a mente aperta
ciao
stefano cima
11 agosto 2005 alle ore 20:58sembra che spacciano solo i marochini...
Yang Chenping
11 agosto 2005 alle ore 21:02> Avevo un negozio di tabacchi-lotto. Avevo installato le telecamere a circuito chiuso. Mi hanno rapinato tre volte e tra la refurtiva c'è sempre stato anche il registratore con la cassetta.
Forse un grosso fucile funziona meglio.
Franco Grimaldi
11 agosto 2005 alle ore 21:03@ Masso Massironi
Sappiamo anche noi leggere le notizie in internet, grazie
caio cestio
11 agosto 2005 alle ore 21:23"super-Cannes" di J. Ballard
Maria Adele Del Vecchio
11 agosto 2005 alle ore 21:24Postato da: Tommaso Lanzi il 11.08.05 21:16
Ti leggo e penso - capita -
un bacio a Sacco e Vanzetti
un bacio agli Italiani trattati come paria negli USA
negli anni '20
Max Polo
11 agosto 2005 alle ore 21:27Gated community,ovvero Comunismo all'inverso...
http://www.naplesinsider.com/aerial/VillageWalk.jpg
Maria Adele Del Vecchio
11 agosto 2005 alle ore 21:29http://groups.msn.com/GliSfollatidelGrillo
Maria Adele Del Vecchio
11 agosto 2005 alle ore 21:31Postato da: Improbabile Pascuzzi il 11.08.05 21:27
l'elettroschock è un'orrenda invenzione dell'uomo.
"qualcuno volò sul nido del cuculo"
milos forman
Sebastiano Rossi
11 agosto 2005 alle ore 21:50Sconcertante - a mio modesto modo di vedere - l'intervento del sig. Max Polo. Una sera io (straniero in Spagna) ho chiesto ad un signore (spagnolo) se poteva andare ad urinare in un bagno invece di farlo vicino alla porta del mio vicino. La sua "cortese" risposta è stata : "¡Ni siquiera eres español!" ("Non sei nemmeno spagnolo"). Allora mi è ritornata in mente una bella battuta di un detenuto di colore indirizzata allo skinhead appena arrivato in carcere nel film "American History X" di Tony Kaye : "Qui il "negro" sei tu!".
Spero che con questo mio banale contributo il sig. Max Polo - che per altro sembra una persona intelligente - si ricordi che la maleducazione non ha nazionalità.
adele aresta
11 agosto 2005 alle ore 21:53In Italia l'80% delle abitazioni è di proprietà. In USA circo il 30% per il resto è affitto. Le abitazioni in USA (le classiche villette tipo Queens, Harlme Los angeles o telefilm americano) sono senza serrature lucchetti o portoni blindati (come invece lo sono in italia). Gli americani NON pagano 150 euro un idraulico o un elettricista fanno da soli. Non vivono nella stessa casa per una vita (e non lavorano una vita per avere la casa). Questo per dire che paragonare il modello di città americano con quello europeo in particolare con le città grandi o piccole italiane è SBAGLIATO. Storicamente sbagliato e CULTURALMENTE SBAGLIATO! hanno un altro modo di vedere la città loro. Andavano alla conquista del west e le loro abitazioni son in legno. Voi abitereste in una casa di legno prefabbricata. Beh lo fanno in pochi in Italia. Voi abitereste in una casa per cambiarla dopo 5 o 10 anni? Il mercato immobiliare italiano, soprattutto nei piccoli centri, produce case piccole (dato l'alto costo del terreno)
ANCORA UNA COSA VERGOGNOSA del dibattito del blog. Nessuno ha presto lo spunto del signore di Torino che cerca casa sotto i 130.000 euro per discutere e capire perchè. chiedo perché? Il costo del terreno vale la metà del costo della casa. Solo il terreno.
A quelli che dicono che vogliono tornare a vivere in campagna dovrebbero piantarla di dire cavolate perché è proprio grazie al sistema "casetta+giardino+progettino del geometra con una parte abusiva" che si è costruita la VILLETTOPOLI che caratterizza buona parte dell'espansione nelle campagne italiane.(la brianza, il vicentino, il veronese, per esempio ma anche in toscana, tra Piacenza e Bologna, e nel sud).
[per favore non nominate gli ARCHITETTI in questo scempio, perché la colpa è esclusivamente del basso livello e della collusione con il potere da parte dei geometri se la qualità edilizia in italia è bassa]
In un recente congresso sulla ricerca in edilizia, gli europei proponevano scenari per il futuro e lo slogan era "la città è il posto più bello in cui vivere" ed è vero. Se sognate la campagna il problema è vostro non della città. Perché non sapete più riprendervi i vostri spazi. Guardate che gente c'è in giro a Milano sui mezzi pubblici.Studenti o extracomunitari. Sui mezzi PUBBLICI ci dovete salire voi e lasciare a casa le vostre auto. E venderle che non vi servono a niente. La auto servono solo a quegli sfigati che, come me, vivono in un paesino di campagna, che non è più campagna e deve usare la macchina tutti i giorni per andare al lavoro.
Sugli Outlet ogni osservazione è superflua. I cacciatori vanno dove ci sono le prede.
Se ci son gli outlet è perché c'è il mercato. e tutto è mercato anche i centri storici, anche la socializzazione e la vita nei centri storici.
Mi son accorto di aver scritto molto.
chiedo scusa.
Così come mi son accorto che in questo blog non c'è dibattito, ma si scrive giusto per esistere e protestare. Spero che di questo se ne accorga GRILLO o i gestori del blog. Se vogliono costruire qualcosa.
Faustina Giunti
11 agosto 2005 alle ore 21:58cita' di consumo! mi dica qualcuno dove posso mangiare il mio panino indisturbabilmente magari sotto l' ombra di un albero e guardare piacevolmente scorrere il pasar delle persone, senza per forza entrare in un Bar e senza che un vigile mi rompa il cazz... tirandomi fuori un regolamento, senza far Kilometri in motorino fuori centro, a Firenze e magari che l' erba sia di tutti e non dei cani e dei suoi sconsiderati padroni........hai ragione Beppe! non doviamo romperci le palle, magari facciamo prima domandando cosa rimane publico nelle nostre cita'.
Daniele D'Arliano
11 agosto 2005 alle ore 21:58è il famoso sistema anericano, al quale ci stiamo uniformando il più velocemente possibile. stupidi e violenti dalla nascita alla morte. l'uomo deve passare la vita non lavorativa a quardare programmi sportivi e la donna i relaity o cagate simili. poi nel tempo libero si puo andare a spendere i sudati risparmi in un bel centro commerciale. tutti uguali, senza ideali o pensieri, mossi da una morale comune, che i media e i banchieri ci inculcano giorno per giorno. e noi cosa facciamo per non finire così?
Maria Adele Del Vecchio
11 agosto 2005 alle ore 21:58Mi son accorto di aver scritto molto.
chiedo scusa.
Così come mi son accorto che in questo blog non c'è dibattito, ma si scrive giusto per esistere e protestare. Spero che di questo se ne accorga GRILLO o i gestori del blog. Se vogliono costruire qualcosa.
Postato da: adele aresta il 11.08.05 21:53
ti sei accorto? adele si è accorto? Casablanca?
Stefano Serra
11 agosto 2005 alle ore 22:00Ciao dal Serra
Dario Mencucci,
hai tutta la mia solidarietà;non ho letto tutti i post,lo ammetto,e onestamente non mi stupisco che si finisca sempre per prendersela con chi,in un modo o nell'altro,si ritrova a dover vivere in condizioni di disagio.Bene,arriviamo sempre a dover dire le stesse cose, dover difendere-offendere chi stà dall'altra parte,qualunque essa sia,stabilire sempre(in base alle nostre idee-convinzioni)cosa sia bene o male.
E' proprio qui stà il punto:augurarci che ci sia sempre,nitida e delineata, una differenza,un benessere per qualcuno a discapito di qualcun'altro,perchè risiede proprio lì il vero cardine sul quale ruota la nostra civiltà.Se non ci fosse più chi stà peggio,noi su cosa potremmo stabilre il nostro benessere?Se non dovessimo più esser obbligati dal sistema a stabilire un nostro "punteggio" sociale,di status,con chi potremmo prendercela alla fine se non con noi stessi?
veronica panichelli
11 agosto 2005 alle ore 22:02sono andata a vedermi seaside e devo dire che la trovo abbastanza inquietante,nel tour virtuale potevano almeno mettere una persona o;non so' almeno un cane che passa per caso......sicuramente per chi anela tranquillita' e odia gli immigrati puo' sembrare un paradiso ma vi assicuro che in cittadine come quelle i veri psyco non sono in giro perche'in giro ci saranno piu' sbirri che formiche,ma in quelle strane casette di plastica alla"edward mani di forbice"....troppo precisa........
Stefano Serra
11 agosto 2005 alle ore 22:11X Corradi
Ho letto solo ora il tuo post.Anche a te tutta la mia solidarità(se serve a qualcosa)
A simili proteste molti,pure in 'sto blog,sai come unica alternativa cosa propongono?
IL SUICIDIO!(pensa che sforzo)
luca daconto
11 agosto 2005 alle ore 22:12Il bello è che ci vantiamo di essere in una società libera e democratica.
Ma cos'è la libertà?
Ormai abbiamo paura del prossimo e lo sviluppo di questi nuovi insediamenti urbani ne è la dimostrazione.
Ci saranno tutti i comfort possibili e sembrera di vivere in un villaggio play-mobil,ma a quale prezzo?
la LIBERTA va intesa come ESCLUSIONE o come INCLUSIONE?
Paola Martello
11 agosto 2005 alle ore 22:17@ Postato da: luca daconto il 11.08.05 22:12
caro amico
per me la libertà è per esempio:
DISTRUGGERE LA TV!
oggi ho compiuto 421 giorni senza più il MOSTRO CATODICO
bacibaci
Carlo Martini
11 agosto 2005 alle ore 22:18Da notare: Beppe parla di privatizzazione e regolamentazione. In genere la privatizzazione si accompagna alla DEregolamentazione, due cardini dell'ideologia neo-liberista.
luca daconto
11 agosto 2005 alle ore 22:20per Maria Adele
anch'io ho notato che c'è poco dibattito in questo blog. Finisco sul sito di grillo ogni giorno, perchè lo trovo molto stimolante e vorrei commentare, ma poi leggo qualche post e sembra che siano tutti scollegati:ognuno dice la sua e l'unico dibattito che si crea è fra persone che la pensano all' opposto, e il dibattito diventa chiacchera a mala pena DA BAR.
che ne dici beppe?
mi sembra che le potenzialità del blog è poco sfruttata
Stefano Serra
11 agosto 2005 alle ore 22:22Favoletta
"Il re è pazzo"
Un giorno come tanti il re,contemplando la gente del proprio rema,si compiaceva di come fossero tutti felici egli compreso.
Ma una strega cattiva,invidiosa e adirata del fatto che vi fosse tutta quella gente felice decise di puniral avvelenando il pozzo del reame con una pozione che avrebbe reso tutti pazzi.
Il mattino seguente la gente ,tutta impazzita,distolse il re dal suoi compiti quotidiani,ed egli scese tra la folla per capire cosa fosse successo.Avevano tutti bevuto dal pozzo,tranne il re.
E tutti gridarono "il Re è pazzo!".
Allora il re,dopo aver inutilmente tentato di farli rinsavire,si rese conto dell'unica,inevitabile soluzione,e decise di bere anche lui l'acqua del pozzo avvelenata,così anch'egli divenne pazzo,e così finalmente tutti i sudditi gridaron gioiosi:
"Evviva!Il Re è guarito!Viva il Re!"
Maria Adele Del Vecchio
11 agosto 2005 alle ore 22:30Postato da: luca daconto il 11.08.05 22:20
http://groups.msn.com/GliSfollatidelGrillo
anche se non sono io la persona cui stai rispondendo, ho ripostato la parte finale di quanto scrive tale adele aresta, nome femminile, la quale si dichiara seccata dall'assenza di dialogo, però scrivendo al maschile mi fa temere di essere uno dei soliti che scrivono con nomi fittizzi. Se così fosse, se non fosse un errore di battitura, avremmo in questa meschinità una delle prime cause dell'assenza del dialogo sul blog.
claudio mastrangeli
11 agosto 2005 alle ore 22:32caro beppe ci vorrebbe una persona come te al governo, perchè non entri in politica?
ciao claudio
Riccardino Fuffolo
11 agosto 2005 alle ore 22:42Per GIUSEPPE RUSSO: Quei cretini delle leggi antifumo non credono di campare in eterno, vogliono solo evitare di respirare altra merda oltre quella dei gas di scarico, polveri sottili, cave etc. Quindi se vuoi fumare, vai nelle aree che ti sono riservate, visto che sarà pure un mio diritto decidere se voglio o meno respirare quello che tu inali.
Davide Rognoni (VOTO GRILLO)
11 agosto 2005 alle ore 22:47"...se potessi avere, 1000 euro al mese..."
Come si fa a convincere l'opinione pubblica,
che diminuire tutte le sofferenze
dev'essere lo scopo principale dei politici
e che per l'enormità di tale compito,
il loro non è un lavoro ma una missione,
che andrebbe svolta "gratuitamente",
come fanno gli onesti in ogni luogo e in ogni tempo?
Paola Martello
11 agosto 2005 alle ore 22:51@ Postato da: Davide Rognoni il 11.08.05 22:47
caro Davide il tuo
" il loro non è un lavoro ma una missione,
che andrebbe svolta "gratuitamente"....
mi trova MOLTO d'accordo
ciao
Gavina Piredda
11 agosto 2005 alle ore 23:06Certo Denis, ma non importa se e' o no il gestore nazionale e son d'accordo che basta ovviare a questi numeri cercando su internet..non e' questo quello che sottolineavo, ma il bombardamento pubblicitario, oggetto del post di Beppe, il modo in cui questo numero entra nelle nostre case e influenza non tanto noi, adulti, coscienti e quanto meno abbastanza intelligenti, ma i ragazzi giovani. Almeno la pubblicita' di Bisio aveva un che di divertente, non la trovavo ossessiva e insistente, forse nemmeno tanto convincente, ma questa!!!! Un altra pubblicita' che non sopporto e' quella delle suonerie dei cellulari, in particolare quella delle canzoni per bambini (es, Le tagliatelle di nonna pina, il caffe' della peppina). Mia nipote, quindici anni, e' arrivata a dirmi che non sono tanti tre euro per una suoneria...peccato che la maggior parte dei servizi e' in abbonamento e anche se viene detto nello spot, non e' comunque molto chiaro. Adesso i cellulari sono in mano ai bambini...colpa dei genitori, certo, ma gli approfittatori se ne approfittano.
Paolo Mazzola
11 agosto 2005 alle ore 23:08L'invidia ti corrode il fegato.
A me danno fastisio i fascisti
Paolo Mazzola
11 agosto 2005 alle ore 23:11Mi pare di ricordare, che in passato ti avevo suggerito di aprire una tipografia.
Paolo
Paolo Mazzola
11 agosto 2005 alle ore 23:28sei del 1946
Maria Adele Del Vecchio
11 agosto 2005 alle ore 23:48Postato da: Paolo Mazzola il 11.08.05 23:35
sei invitato in chat...
Alessandro De Bellis
12 agosto 2005 alle ore 00:02OFF TOPIC (fuori argomento): Ho trovato in biblioteca un libro sulle "TV di strada": piccolissime emittenti che usano frequenze libere per trasmettere in territori non più grandi di una città. Può essere che intervenga l'autorità a dichiararle abusive e a "spegnerle" (è accaduto per una TV di strada di Senigallia e una di Peccioli, presso Pisa), però potrebbero diventare un mezzo in più per trasmettere gli argomenti del sito di Grillo.
Il libro: F.Berardi, M.Jacquemet, G. Vitali: "TELESTREET - macchina immaginativa non omologata"
Baldini Castoldi Delai editore (www.bcdeditore.it -----> info@bcdeditore.it)
Altri indirizzi:
Telerobbinud
c/o CP 20-888069 Squillace (CZ)
ref. Sardo Bruzzese
tel. 0961.912263, 0967.530275, cell.3343501125, 3201714134
telerobbinud@supereva.it
raytheon@inventati.org
spegnilatv@spegnilatv.it
zeroaudience@spegnilatv.it
www.ngvision.org
Paolo Mazzola
12 agosto 2005 alle ore 00:31sei invitato in chat...
Postato da: Maria Adele Del Vecchio il 11.08.05 23:48
Ero in giro, e non so quale chat e come si arriva.
Scusa, ma non conosco le chat
Paolo di Lautreamont
12 agosto 2005 alle ore 00:38Beh: è il comunismo. Perchè non parlare dei palazzi di togliattigrad, tutti uguali, tutti con lo stesso colore, persino nella mente e nell'anima di chi ci abitava. Perché non parlare dei migliaia di agglomerati urbani anni '70, quelle case con cemento a vista, tutte uguali, tipo Lego? Perché non parlare della spesa rossa: tutti alla Coop, poi alla banca del partito, il giornali, sempre quello, le idee sempre quelle. L'uguaglianza come peste mortifera...
LUIGI NAPPI
12 agosto 2005 alle ore 00:41Le nostre citta' sono sempre di piu' luogo di conquista per gli interessi di grandi gruppi multinazionali che devono imporci dei modelli compatibili con la loro necessita' di crescere. Gli esempi americani di Grillo (io vivo in America), sono l'esempio piu' lampante di questa necessita', sia le citta' "finte" dove l'unico luogo di aggregazione e' il centro commerciale, sia le grandi citta' dove la spinta al consumo ed allo spreco ha raggiunto vertici appena percepibili in Italia.
Il punto centrale del problema delle citta' siamo comunque noi, che accettiamo di incontrarci nei centri commerciali piuttosto che nelle stupende ville pubbliche, chi vive a Roma ha Villa Pamphili, villa borghese, villa ada ecc. solo per fare alcuni nomi, perche' allora vedersi a via del corso, a viale marconi, a cin ecitta'2 ecc? Siamo noi che accetando queste suggestioni pbblicitarie, facciamo il gioco a perdere.
Noi siamo una massa enorme di persone, siamo quelli che lavorano, quelli che comprano, quelli che guardano la televisione, quelli che decidono se riciclare o non riclare, quelli che decidono se andare in giro coi mezzi pubblici o con la macchina, quelli che guardano le partite di calcio, quelli che eleggono i governi. Noi siamo i piu' forti e possiamo rompere questo giogo, e' come se papeino riuscisse a soggiogare i tirannosauri e questi si lamentassero tutti i giorni di come paperino litratta male. Noi siamo i piu' forti e non c'e' nemmeno bisogno di fare la rivoluzione, basta agire coerentemente con le nostre parole.
Se ognuno di noi decidesse da oggi a domani che per esempio di rifiutaqrci di guardare le televisioni che trasmettono mondezza che sono piene di pubblicita' e che sono di proprieta' delpresidente del consiglio in conflitto di interessi. Ma ve lo immaginate il casino? Quelli hanno speso milioni per il bravo presentatore e ora nessuno se lo fila, quegliatri hanno speso migliardi per le partite e nessuno se le fila. Ma ci pensate i campionati di calcio senza piu' l'interesse delle televisioni tornerebbero regolari, tanto a che serve rubare le partite con le quali non si fanno i soldi', gli stipendi dei calciatori tornerebbero come quelli di un canoista, ma perche' uno che gioca a pallone in un anno deve guadagnare piu' di un operaio tutta la vita?
Le citta' siamo noi, ci tolgono gli spazi pubblici e noi riversiamoci in massa nei pochi spazi rimasti senza entrare negli sapzi privati e vedrete chi stanno a sentire.
NOI SIAMO UNA MASSA ENORME
cari saluti a tutti
Maria Adele Del Vecchio
12 agosto 2005 alle ore 00:43Postato da: Paolo Mazzola il 12.08.05 00:31
ti riposto l'indirizzo
http://groups.msn.com/GliSfollatidelGrillo
se vuoi... se invitato non obbligato:-)
Gino d'Ignazio
12 agosto 2005 alle ore 00:44Finalmente si parla di questo problema da MARKETTARI : la privatizzazione della nostra esistenza.
Sono 3 anni che sto cercando di combattere con poche persone in verità contro questa cultura che si sta imponendo sempre di più , cioè quella di privatizzare qualsiasi cosa , di quella storia di TAMPA ne ero a conoscenza e quando l'ho raccontata ad alcuni miei amici non mi hanno creduto , ho vissuto per un periodo negli USA ed ho visto delle cose allucinanti come queste ma non avrei mai creduto che prima o poi qualcuno avesse provato ad imporle a noi italiani
.ed invece sembra essere per l'appunto una tendenza purtroppo pericolosa.
Ad esempio quei dove vivo nella bellissima zona cilentana hanno costituito un consorzio i soliti feudatari della zona senza che nessuno ne fosse a conoscenza in modo da non poterne costituire un secondo concorrente per impadronirsi di una bellissima spiaggia che poi a detta di questi manigoldi saranno loro stessi a gestire, io dunque mi chiedo ma è mai possibile che i comuni diano cosi in pasto le risorse di un territorio ai soliti privati che se ne appropriano come fosse una proprietà per l'appunto "privata" togliendo ai cittadini quelle risorse?
Avete notato che c'è una forte tendenza a togliere al cittadino invece che a restituire? Tra poco non avremo più che muoverci in nessuna direzione se non pagando il solito permesso a qualcuno naturalmente attraverso al solita raccomandazione etc.
Un mio amico Finlandese è rimasto quasi sconvolto quando si è trovato a vivere per un periodo qui da noi , ha pronunciato una frase a dir poco inquietante che mi ha lasciato di sasso : SEMBRA CHE IN ITALIA LO STATO SIA DI PRINCIPIO CONTRO IL CITTADINO
non vi sembra piuttosto realistica ?
Questo succede perché ci vogliono imporre questa mentalità di MARKETTARI ( quelli che si atteggiano ad esperti del marketing) che poi hanno ormai forgiato una società italiana a conduzione familiare e dunque privata. Oggi è difficile trovare lavoro non solo per tutti i casini che si subiscono dovuti a questi intelligentoni che sono ora al comando, ma anche perché se non sei legato da ordine di parentela in qualche modo con il tuo prossimo datore di lavoro non esisti, e badate non sono uscito fuori tema , perché la privatizzazione dei beni pubblici va strettamente a braccetto ,e se si vuole è direttamente proporzionale con il fenomeno della conduzione familiare di cui sopra, per cui alla fine si assiste all'impoverimento di intere aree , di comuni che vengono gestiti da gruppi familiari che hanno organizzato la proprio vittoria elettorale proprio sull'unione parentelare , come una specie di clan con il fine di privatizzare quei beni sociali e farli propri come beni di famiglia
che bel paese
.mi sembra la parodia delle bellissime tavole che disegnava JACOVITTI, ua pittorica confusione senza limiti.
Beppe fai qualcosa !!!!!!!!
Paolo Mazzola
12 agosto 2005 alle ore 00:45Grazie
Mauriizo Affer
12 agosto 2005 alle ore 00:54Risposte a: vita nella suburbia Americana..con alcuni luoghi comuni.
La tristezza della vita in Suburbia viene prima di tutto dall'assenza totale di qualsiasi cosa possa essere definita cultura e "tessuto sociale".
Tutto e' condizionato all'uso della macchina, niente 4 passi a piedi dove incontri il vicino, e la "merda" e' semplicemente spostata e nascosta sotto il tappeto: i poveri sono nel down town lontani. Ed e' vero restano gli outlet e le Mall dove l'unica cosa che puoi fare e' spendere soldi. (sara' banale ma e' al realta').
I l vantaggio e' che compri le scarpe per i tui figli a $2!!!! ( e ti senti ricco, pirla , ma ricco).
Devo dire pero' che a parte i trasporti ( per come e' configurata la citta' un sistema di trasporto pubblico di massa e' inconcepibile) il sistema pubblico in parte (biblioteche. corsi del comune etc etc, scuole non so) funziona bene, ma ripeto, sono nella suburbia della middle class, per cui non so come funzioni a Phoenix dove vivono tutti i Messicani illegali che mantengono in piedi il sistema. Mia moglie a casa con un bambino ha resisitito un anno!
Yang Chenping
12 agosto 2005 alle ore 01:06> Eppure sembra che vengono acquistati subito.....Ma insomma, c'è crisi però i soldi ci sono?? Davvero, non ci capisco più niente. Qualcuno può spiegarmi questo fenomeno?
Ricorda che i soldi non sono "soldi", bensì "credito" o "carta straccia". Da questo indizio si può risolvere il mistero :-)
sergio sergente
12 agosto 2005 alle ore 01:20Discorsi tipici dell'italiano medio(lanum,l'aggiunta è gratuita e cattiva)
Caspita,il Toro in C,nooo...il Messina in A,oh signur... domani scendo in piazza e sfascio tutto...bastardi,ve la do io!!!Ferrari di merda quest'anno vai peggio di un mulo zoppo!Montezemolooo,te e quel mangiapatate crucco,ve lo do io un can per mano...noooo,al Circolo bocce domenica pianto una cagnara,il Ruschena le sente,non si può far giocare il Serrani insieme a me,no...che ora è? Le due? Bon va' s'è fatto tardi,per oggi basta,vado a dormire,troppi pensieri,troppe cose da pensare tutte assieme!
sergio sergente
12 agosto 2005 alle ore 01:22Lira italiana pagabile a vista al portatore
Euro....Boh!!!
veronica verdoliva
12 agosto 2005 alle ore 01:25Non sò daccordo su tutto quello che è stato detto.Anch'io vivo negli stati uniti, precisamente a Portland.Vivo in una comunità in cui ci sono delle regole da rispettare ma non mi sembrano così assurde.No lasciare la pattumiera fuori dalla porta, considerando che ci sono animali selvatici, tenere in ordine il proprio giardino, non pitturare la casa di colori strani.Sono delle piccole condizioni a mio avviso accettabili, se poi a qualcuno non stanno bene si è sempre libiri di andar via.Il centro vitale della realtà in cui vivo non è andare al CENTRO COMMERCIALE, ci sono tante iniziativi culturali che forse in molte città italiane mancano.Il mio non è una difesa al costumo americano, ma volevo solo sottolineare che non si può generalizzare, l'America è così grande che ci sono realtà diverse e non mi paice chi generalizza, ritengo sia superficiale.
orfeo smania
12 agosto 2005 alle ore 01:53sull'America ho sentito tante stronzate da chi ha lasciato un suo commento.
io vivo a New York e non mi sembra sia cosi' schematica come indicato nel caso della Florida.
sono stato a Tampa per un po e non ho visto cose del genere... ma di sicuro esistono.
come postato da qualcuno... vivendo anche in Ucraina per dei periodi posso dire che le case popolari sono anch'esse in un certo modo dei moduli impostati... tutte uguali ma sopratutto Brutte scassate e sporche.
nelle societa' ci sono cose buone e cose brutte e nel caso del post che ha segnalato una ordinazione di cibo... fatta di sicuro presso un fast food... e non in un ristorante... e quindi se l'italiano va in quei posti dove si mangia con 4 euro sono cazzi suoi se poi deve subire certe regole del tipo se compri questo di do questo gratis.
le regole americane criticate dagli italiani non hanno senso perche' fanno parte della cultura americana.
questa societa', comunque, e' piu' civile degli italiani perche' c'e' rispetto tra le persone.
e comunque meglio delle regole severe che il casino che c'e' in Italia dove l'edificazione e' selvaggia e senza un comune senso.
nel caso si faccia parte di quelle lottizzazioni... e' chiaro che chi compra una casa la'... ha letto prima le condizioni... e se accetta sono suoi problemi e non VOSTRI.
visto che si parla di democrazia e di liberta'... beh... chi vive la' e' perche' gli va bene cosi'.
questa e' democrazia.
forse... per gli americani... chi vive nei caseggiati Napoletani sono considerati gente non normale... dunque dove sta' la verita'?
conclusione... ognuno vive nel modo che crede e non spetta a noi denunciare questa situazione anche perche' come gia' detto... non e' imposta da nessuno... nessuno ti obbliga a vivere in certe case o luoghi... almeno per il momento.
Cesare Cruciani
12 agosto 2005 alle ore 02:10Brave New World
Iron Maiden
Dying Swans twisted wings
Beauty not needed here
Lost my love, lost my life
In this garden of fear
I have seen many things
In a lifetime alone
Mother love is no more
Bring this savage back home
Wilderness house of pain
Makes no sense of it all
Close this mind dull this brain
Messiah before his fall
What you see is not real
Those who know will not tell
All is lost sold your souls
To this Brave New World
A brave new world
In a brave new world
A brave new world
In a brave new world
In a brave new world
A brave new world
In a brave new world
A brave new world
Dragon Kings Dying Queens
Where is salvation now
Lost my life lost my dreams
Rip the bones from my flesh
Silent screams laughing here
Dying to tell you the truth
You are planned and you are damned
In this Brave New World
A brave new world
In a brave new world
A brave new world
In a brave new world
In a brave new world
A brave new world
In a brave new world
A brave new world
A brave new world
In a brave new world
A brave new world
In a brave new world
In a brave new world
A brave new world
In a brave new world
A brave new world
Dying Swans twisted wings
Bring this savage back home.
LuIGI NAPPI
12 agosto 2005 alle ore 02:18In generale ma rispondo ad Orfeo,
mi sa che a questa ora ci si parla tra americani, e visto che anche io vivo a NY poremmo anche incontrarci per fare due chiacchiere a 4 occhi. Questa tua sparata sugli italiani che criticano gli americani non la condivido affatto, visto che molti di quelli che hanno scritto, vivono o hanno vissuto negli USA, e benche' tu abbia ragione sul fatto che la gente sceglie; e' pur vero che spesso e' indotta da modelli esterni tipo film, pubblicita', ecc.
Tra l'atro quello che succede e' per esempio che a NY con $200.000 non compri nemmeno un monolocale nel queens mentre se vai in Florida ti danno una bella villetta di cartone che al primo uragano vola via. Ma anche il monolocale da $500.000 a NY mica lo scegli tu come e' fatto, perche' a Roma nessuno accetterebbe di vivere in una casa stile NewYokese con gli scarafaggi i soffiti di 2.20m le finestre che si aprono a meta' i pavimenti con la moquette altrimenti quelli di sotto ipazziscono. Io ho un monolocale in una coap e mica le scelgo io le regole ma non mi posso comprare un condo e quindi mi becco quello che altri hanno deciso. Che la societa' americana sia piu' civile e' una tua convinzione che rispetto ma non condivido.
E' indubbio che la vita dei quartieri spagnoli di Napoli o di molte periferie italiane sia di pessima qualita' ma non stiamo mica dicendo che nelgi USA va male ed Italia va bene, si parla del fatto che va male ovunque. Per dire il trasporto pubblico qui a NY e' una grande cosa, anche se noi ci lamentiamo, rispetto a quello di qualunque altra citta' del mondo e questo aiuta spaventosamente la gente a muoversi ed a farlo col minimo inquinamento e congestione del traffico.
La trasformazione delle citta' e' anche una trasformazione delle persone, quindi bisogna stare molto attenti.
Stefano Ballarini
12 agosto 2005 alle ore 02:39GRANDE BEPPE!!!!
L'umanità "civilizzata" si sta avviando verso il "GRANDE RINCOGLIONIMENTO"!!
Non c'è più scampo!
Ha vinto il COMUNISMO AMERICANO REALE, il FINTO LIBERO MERCATO ed il FINTO LIBERO ARBITRIO.
Ci siamo cascati come i bambini davanti al lecca-lecca!!
Quelli che in Italia sbraitano di liberismo sono i più illiberali e contro le regole del libero mercato.
Dove è finito il senso della vergogna?
IL RE E' NUDO!
Maurizio Di Bona
12 agosto 2005 alle ore 03:00Scarabocchio Ergo Sum
VIGNETTA!!
http://www.alkemik.com
LUIGI NAPPI
12 agosto 2005 alle ore 03:19Mi pare che tu sia un po' maleducato, non so come ti permetti di cominciare tutti i tuoi post con un offesa.
Comunque visto che noi non sappiamo di cio' di cui parliamo ti faccio presente che ho fatto diversi esami di urbaistica in italia a parte un master negli USA, e che ho isegnato per due anni all'Universita' di Roma. Puo' essere che comunque io non sappia quello che dico ma mi pare che un barlume di nozioni ce l'ho.
Detto questo il fatto che questi agglomerati si rifacciano a dei modelli ottocenteschi sarebbe un punto negativo non un punto a favore, e che si rifacciano a quei modelli sinceramente non mi risulta un gran che. Potremmo allora dire che si rifanno alla struttura dei castra romani impostati su cardo e decumano, ma questo non ha nulla a che vedere con il senso di quello che sono gli obrobri di cui parla Grillo.
Se a te le cose vanno bene come sono non e' che ci sono problemi, a noi ci fa impressine e non ci piace un futuro in cui tutto nella citta' sara' privato per cui solo i ricchi potranno permettersi le giostre e i parchi mentre i discgraziati stanno lontano, quello che queste cose sarebbero delle periferie migliori e' un tuo sogno caro mio perche' quelle sono delle residenze per ricchi dove i poveri non si possono affacciare e le periferie restano e i ricchi non ci vanno nemmeno per errore, perche' gli fanno schifo ed hanno paura. C'e' gente a NY che e' vissuta 30 anni in questa citta' e non mai messo un piede a Brooklyn, dico Brooklyn che un posto meraviglioso in certe zone molto meglio di Manhattan.
Vieni qui ad insegnarci le cose quando mi pare che tu non e' che sia piu' preparato di noi .......
Mirco Di Niccola
12 agosto 2005 alle ore 03:38E' tutto vero!
Da circa 5 mesi vivo proprio qua', In Florida, a 2 passi da Seaside, che non si trova proprio vivino a Tampa (...da qui saranno tipo da Roma a Genova!) ma tra Pensacola e Panama City (e' piu' vicina Orlando!). I villaggi sembrano fatti a misura di demente! Autobus a tutte le ore portano vecchine e vecchini nei vari centri commerciali a spendere!
A scuola puoi sceglierti le classi e gli orari, tanto e' privata.
Anche la polizia dentro e' privata!
Puoi vedere se nei paraggi abita qualcuno precedentemente coinvolto in reati a sfondo sessuale (...alla faccia della privacy e del rispetto dei piu' basilari dei diritti civili, quelli del condannato!).
E poi gli occhi della gente, di chi non ti conosce ed ha paura, che tu possa rubare, che poi cosa non si sa'!
E' xenofobia, psicosi dell'altro!
P.S.: Comunque a Seaside si puo' entrare e, apparte i prezzi, e' carina.
Saluti dalla Florida!
Enrico Nicolin
12 agosto 2005 alle ore 07:56Ciao Beppe,
questo articolo mi ha fatto ricordare una lezione di "Filosofia della Storia" tenuta dal Prof.Umberto Galimberti quando studiavo filosofia all'Universita' di Venezia.In uno dei suoi libri (credo "la Terra senza il Male") citava fonti secondo le quali, quando gli Spagnoli arrivarono in SudAmerica trovarono grossi problemi nell'"evangelizzare" le popolazioni Inca...i massacri non bastavano.
Il motivo risiedeva nel fatto che , essendo vietata la scrittura , gli Inca avevano fatto in modo che la tradizione culturale e religiosa si tramandasse ai posteri con metodi alterantivi.Uno di questi era la topografia delle citta':altari , statue e quanto aveva a che fare con il "sacro" e la "storia" erano dislocati in punti precisi facendo in modo che qualunque tragitto si seguisse , il cittadino fosse avvolto dalla cultura del popolo e dai suoi simboli.
Cosa fecero quindi i Conquistadores Spagnoli di fronte all'impossibilita' di cristianizzare queste "testarde" (hehehe) popolazioni?
Li transferirono in citta' "senza senso" , basate su topografie a "graticolo romano" aspettando che dimenticassero la loro identita' (e se non loro,sicuramente i loro figli) per creare tante "tabula rasa" da poter poi incidere coi valori del Cristianesimo.Adesso il Sud America e' fortemente cattolico , a volte in maniera fanatica.
Il tipo di citta' oulet di cui parli mi sembra un tentativo di evangelizzare il consumismo , di creare citta' dove dividere i cittadini in fasce di mercato,sradicandoli dai luoghi della loro cultura...dal piccolo panificio sotto casa.
I Conquistadores del 21esimo secolo stanno ancora cercando l'Eldorado...niente di nuovo quindi.
Beppe,Grazie di esistere
Ciao
PS : un abbraccio al miglior Professore che abbia mai avuto , Umberto Galimberti.
Mauro Nordio
12 agosto 2005 alle ore 08:21@@(tratto da "City", di A.Baricco)
Postato da: Diana P. il 12.08.05 00:01@@
Bellissimo e terrificante allo stesso tempo!
E' capitato anche a me una cosa del genere. Volevo prendere una coca temperatura ambiente per mia figlia (all'epoca tre anni), non potevo perchè la davano solo ghiacciata, volevo una pallina di gelato per la bimba, ho dovuto prendere la coppetta con tre palline, volevo un bicchiere d'acqua minerale, ho dovuto prenderne 0,75l., ... Poi, logicamente, ho cancellato dalla lista delle mie frequentazioni quel locale standardizzato!
Odio i MacDonald's, gli Spizzico, i King's , ecc.ecc., preferisco, alla peggio, la trattoria da 10 a pasto dove ti portano la pasta e fagioli riscaldata e dove c'è sempre un'insalatona mista fatta di avanzi del giorno prima; è comunque più salutare ed il cibo non sa di plastica!
Odio la standardizzazione con tutto il mio cuore; odio però anche l'individualità portata all'esasperazione.
Provo pena per quelli che si fanno le vacanze all'outlet, poichè non sanno cosa la natura può offrire loro!
Provo pena anche per quelli che Milano non l'hanno mai vista, ma parlano con accento berlusconiano, "Mi consenta...".
Provo pena per chi vive a Milano 2, cittadella tetra e standardizzata, priva di punti d'incontro.
.....
Amen.
Lorenzo Frola
12 agosto 2005 alle ore 08:22Qualcuno ha citato la prima parte , ecco la seconda
» La storia di Serafino «
Perché continuano a costruire le case
e non lasciano l'erba,
non lasciano l'erba,
non lasciano l'erba,
non lasciano l'erba.
Eh no!
se andiamo avanti così,
chissà come si farà! chissà!
E così la seconda storia
che vi voglio raccontare,
è quella del pastore Serafino!
al mondo antico, chiuso nel suo cuore,
la gente del duemila ormai non crede più!
Con le pecore e un cane fedele,
tre amici sempre pronti, nei pascoli sui monti,
a una spanna dal "regno dei cieli"
viveva felice così!
coro:
oh Serafino...
difendi, difendi la tua libertà!
la libertà!
voce:
quel giovane pastore
piaceva alle ragazze
perché negli occhi aveva avventura!
E quando prese in pugno la fortuna
e un gruzzolo di soldi per caso ereditò.
coro:
si fece una grande festa
da fare girar la testa!
scoppiarono i mortaretti,
si fecero dei banchetti!
Per tutti ci fu un sorriso,
che giorni di paradiso
per il pastore ricco Serafino!
voce:
regalò qualche cosa agli amici,
che gioia nel paese
per quelle pazza spese.
Uno scialle, una radio, un coltello
e una macchina rossa per se!
coro:
oh Serafino...
le donne, le donne ti dicono di sì.
Beato te!
"tiero, tiero, tiero, tiero,
tierà, tierà, tierà".
Lui spinge la macchina
che in un burrone va
e scoppierà!
voce:
dopo i giorni dell'allegria
amaro resta il vino...
si trova in tribunale Serafino!
I suoi nemici per prendere i suoi soldi
lo fan passar per matto
e lui che fa!
Si riprende le pecore e il cane,
gli amici sempre pronti
e torna là sui monti,
nella casa più grande del mondo
che soffitto e pareti non ha!
coro:
oh Serafino...
difendi, difendi la tua libertà!
la libertà!
voce:
ti voglio bene pastore Serafino!
Un uomo con il cuore da bambino!
coro:
e libero come aria
purissima del mattino
per vivere là sui monti,
ritorna Serafino!
Marco Zanatta
12 agosto 2005 alle ore 08:49Beppe non ti sembra che questa cosa dell'outlet l'ha realizzata sul finire degli anni settanta un qual certo cavaliere nella periferia di Milano...
Giancarlo Cherubin
12 agosto 2005 alle ore 08:50Viviere in certi posti significa delegare qualsiasi decisione (comprese le banalita') ad altri e in fondo ti semplifica la vita: non devi pensare, non hai responsabilita', ti godi la vita.
Ma sara' poi vero che ti godi la vita?
Roberto Gerosa
12 agosto 2005 alle ore 09:08Ciao ragazzi,
sono d'accordo che sia abbastanza mortificante una notizia del genere ma...
Se c'è gente stupida che frequenta tali posti o che ha come unico obbiettivo quello di aver la possibilità di vivere in tali condizioni, beh... saranno anche fattacci loro!
Del resto c'è ancora gente che crede nei politici....o peggio in Berlusconi....o peggio nella Lega....o peggio nell'America salvatrice....o peggio nella riscossa della Sinistra....o peggio nella riscossa dei diritti civili....o peggio....
Ehm....come si fa a prenotare un posto in Lobotom City?
stefano facchini
12 agosto 2005 alle ore 09:12Sono d'accordo con Enrico Nicolin, il vero fine è quello di "evangelizzare" il consumismo di massa, specie in quelle cattedrali uguali ogni parte del mondo che sono i centri commerciali: "non luoghi" per eccellenza in quanto privi di identità, di memoria storica, di legami con il tessuto urbano circostante.
Concepiti apposta per farci tornare bambini, dove c'è sempre qualcuno che mette in ordine quello che tu hai appena disordinato (le commesse dei negozi), che pulisce quello che tu hai appena sporcato (gli addetti delle pulizie sempre pronti a raccogliere le tue cartacce), dove puoi entrare ed uscire dai negozi come e quanto vuoi, dove se hai fame o sete c'è sempre qualcuno che ti dà da mangiare, da bere, protetto dalle guardie giurate, coccolato come un infante dai colori, dalle luci, dalla piacevole musichetta in sottofondo.
In questo modo, cancellata per un momento la nostra identità adulta, ci rilassiamo, allentiamo le redini e ci abbandoniamo agli acquisti con leggerezza e spensieratezza adolescenziale, muniti di buona scorta di carte di credito. Questo, ammettiamolo, è quello che capita alla quasi totalità di noi; io, da parte mia, mi ci reco di tanto in tanto per mangiarci, pagando il cibo finto che ricevo con i ticket restaurant, cioè con denaro fittizio, in un tripudio di fasullità (gli acquisti veri li faccio altrove e pago in denaro ).
Michelangelo Sanguineti
12 agosto 2005 alle ore 09:16Io non credo che l'outlet sia di per se un male, come non lo sono mediaworld e i grandi discount... se poi la gente trova come massima aspirazione un pomeriggio in questi posti... beh... è una scelta della gente e non vedo perchè farne una colpa al posto in sè.
Io credo nella responsabilità personale, nella libertà di scelta che ogni uomo ha sempre (anche di fronte a una pistola l'uomo può scegliere se cedere o morire...) e non mi sono mai andati molto a genio i discorsi del tipo "ci costringono a fare questo.. ci costringono a fare quello...".
perchè li vedo solo come uno scarico di responsabilità.
Se l'outlet è pieno... anzi.. se l'outlet esiste è perchè la gente lo voleva... òa gente lo sceglie, e non la gente come mucchio, ma la gente intesa come ogni singola persona che sceglie di andarci.
A parte che non vedo cosa ci sia di male a farsi un giro lì... (personalmente non ci sono mai andato... non sono un accanito consumista e non amo andare per negozi) ma credo che i mali siano altri.
Certo il fatto che ci sia una tendenza alla deresponsabilizzazione è un fatto, ma perdonatemi, spero non si voglia sempre scaricare la colpa su qualcuno!
La singola persona che sceglie e vuole deresponsabilizzarsi perchè è più COMODO e responsabile della sua scelta, ne prende le conseguenze.. e spero che poi non si lamenti!
Ciao a tutti
Mike
Patrick De Angelis
12 agosto 2005 alle ore 09:16Verissimo, basta sentire la pubblicità radiofonica (e non) per vedere spuntare come fuori anche da noi questi mega-condomini, con uffici, negozi, palestre, giardini, il tutto ben recintato e controllato....
....questa democrazia mi pare converga sempre più verso il comunismo + aspro, solo che l'illusione è che la cosa venga dal "basso"...
...purtroppo non ho certezze su questo tema:
è giusto barattare la tua libertà con la sicurezza?
A freddo forse molti diranno di no, però voglio vedere con una pistola o una siringa puntata contro o con un terrorista nel vostro stesso autobus-aereo-metropolitata cosa pensereste...
MAH!
Secondo me l'unica società PERFETTA E PURA era quella degli INDIANI D'AMERICA! In perfetta armonia con la natura che li circondava e con i propri simili...
Saluti! :-)
raffaele prisco
12 agosto 2005 alle ore 09:18Credo che anche da noi esistano, se proprio non cittè, quartieri residenziali forniti di tutto... dove non è facile entrare se non si è amico di... e dentro... solitudine, esibizionismo " vedi quello,... quello è il parente di B.... ecct" Sono residence senza anima... Ma dall'altra parte ci sono dei casermoni, tutto cemento.... vedi come si sta trasformando Caserta... Allucinante... tra le cave ed i palazzi... povera reggia costruita da un re fannullone. A caserta trovi palazzi nuovi che non tengono conto delle aree a verde... l'unico verde sembra quello dei soldi...
statemi bene... preferisco la città a misura d'uomo dove possono passeggiare uomini e cani tranquinllamente e salutarsi come si fa in montagna... ma esistera' questa città?
Marco Sitzia
12 agosto 2005 alle ore 09:23[RUMSFELD NON CI HA DATO I MEZZI PER CATTURARLO
Nel suo libro "Jawbreaker", Berntsen lancia in particolari pesanti accuse all'establishment militare, accusando il segretario alla Difesa Donald Rumsfeld di non aver fornito i mezzi necessari per la cattura di bin Laden. "È stato un disastro strategico" spiega l'ex dirigente della Cia, perché mancava semplicemente "una tenaglia" di forze convenzionali per impedire a bin Laden e ai suoi fedelissimi di scappare. Berntsen non condivide in particolare quanto dichiarò a suo tempo il generale Tommy Franks, l'allora responsabile del Comande Centrale Usa. "Ignoro se bin Laden si trovasse a Tora Bora nel dicembre del 2001 - aveva scritto Franks in un editoriale pubblicato dal New York Times- ma non abbiamo mai lasciato la presa". Al che l'ex della Cia risponde, peccato: il generale Franks "é un grande americano, ma non si trovava sul posto a quel momento. Io c'ero".]
Fonte: "Washington Post"
[New York. Grazie alla redazione di "America Oggi"]
Gli Americani sono questi!
Mica quelli che ci fanno vedere nei Film (superattrezzati e infallibili).
MA IN QUESTI CASI, LE CONSEGUENZE DI SIMILI NEGLIGENZE ED ERRORI. CHI PAGA??????
Andrea Gardini
12 agosto 2005 alle ore 09:26- La classe dirigente si fa le proprie regole come c***o vuole;
- ne consegue(e qui si potrebbe discutere se è nato prima l'uovo o la gallina) che l'individualismo ha preso il sopravvento nella cultura del nostro paese;
- Se tutti si fanno i c***i propri le regole civili di convivenza non bastano più;
- ergo ci stiamo trasformando da una società di regole ad una di obblighi!
Tutto questo è agghiacciante
Siamo nell'epoca degli obblighi
SPERANZA PONTINO
12 agosto 2005 alle ore 09:26io non rinuncerò mai alla mia privacy, o meglio, a quel che ne resta ....i nostri dati personali sono in mano già a un casino di gente, (banca, datore di lavoro, società telefoniche etc) quel pò che mi resta non la darei mai in pasto a nessuno che mi obblighi a dipingere le pareti di casa come impone il regolamento condominiale o simili...ma siamo matti?! io voglio vivere con chi mi pare e come mi pare, almeno tra le mura di casa mia VOGLIO FARE QUEL C.... MI PARE
riccardo bottino
12 agosto 2005 alle ore 09:27Esiste un modo per leggere il sito di SKYPE in italiano?
Grande Beppe continua cosi............
Michelangelo Sanguineti
12 agosto 2005 alle ore 09:27Raga... sono spariti dei post....li ho appena letti e ora sono spariti.. .e sinceramente non dicevano nulla di strano... normali post.
Molti di voi peseranno subito alla "CENSURA" (forse un po' per deviazione).
Sinceramente credo che ci siano dei problemi tecnici al sito che ogni tanto tira via dei post per qualche motivo.
Altro che grande occhio e Beppe censuratore.
Ciao
Mike
Alvise Sommariva
12 agosto 2005 alle ore 09:29Non mi meraviglia troppo che 100000 persone vadano in un Outlet. Che poi altro non e' che un gran supermercato. Se non mi sbaglio, non e' altro che quello che da piccolo mia mamma chiamava "lo spaccio aziendale". Sempre da piccolo mia mamma comprava in macelleria il "Rosbif" (cosi' scrivevano). Domani, comprera' la carne al "Butcher Autlet" (errori compresi).
antonio la trippa
12 agosto 2005 alle ore 09:31MA QUANTE CA**ATE CHE SPARATE!!!!
stefano cima
12 agosto 2005 alle ore 09:34Il bello di chi compra da outlet è che è convinto di avere fatto un ottimo affare , magari perche paga la maglia Nike 39 euro invece di ... 79..
Non capite che se la vendono a 39 cmq c'è un guadagno??
Le magliette in stoch di cotone , non griffate costano 80 centesimi l'una , non 80 euro , ma 80 cent. c'è un ricarico del 10.000 %
simone graffia
12 agosto 2005 alle ore 09:34Come mai il mio post è sparito al volo?
Censura??
Mario Rossi
12 agosto 2005 alle ore 09:42Secondo me stiamo toccando il fondo... come società ovviamente... stanno uscendo tutte le str...ate recondite che abbiamo dentro... Vediamo il lato positivo... una volta toccato il fondo non possiamo far altro che risalire..
Michelangelo Sanguineti
12 agosto 2005 alle ore 09:472io voglio vivere con chi mi pare e come mi pare, almeno tra le mura di casa mia VOGLIO FARE QUEL C.... MI PARE"
... purtroppo non credo che sia possibile.
...
mica perchè ci obbligano... ma perchè la natura non ci ha fatto liberi.
Puoi scegliere i tuoi vicini?
Puoi scegliere le persone con cui lavori?
Puoi scegliere chi incontrare nella giornata?
... tanta paura che succeda qualcosa ai nostri cari perchè ci sono i "cattivi" alla stazione di Firenze... capisco.. è umano... in ogni istante e per qualunque evenienza può succedere qualcosa ai nostri cari, perchè preoccuparsi tanto?
Pensate ci un attimo... anche le nostre passioni...
Ci piacciono certe cose solo perchè ce le hanno presentate.. io non ho mai pescato, se mio padre mi avesse fatto pescare da piccolo magari adesso sarei appassionato... mentre sono appassionato di montagna e arrampicata solo perchè ho conosciuto persone che mi hanno instradato in quella via.
NON siamo liberi... non perchè ci costringono, non per il sistema, ma perchè l'uomo non è libero per natura.
E' libero di scegliere... libertà limitata... ma a mio parere è una libertà che non può essere tolta a mano che non ce la togliamo noi stessi per altri motivi (paura? comodità? stanchezza?... )
Dibattito aperto sul tema
Ciao a tutti e buona giornata
Mike
Niccolò Petrilli
12 agosto 2005 alle ore 09:48Beppe...lasciaglielo fare. Lasciamoglielo fare. Fahrenheit 451 è ormai alle porte...ci metteremo a imparare film, libri, poesie, canzoni a memoria e ce ne andremo nelle campagne vere di città ormai diventate finte...e il rapporto sarà umano e non civile...
e che cazzo, una specie vivente che si manda a puttane da sola è qualcosa che neanche i peggiori sceneggiatori alieni di fantascienza potrebbero concepire...diluvio universale? Ma altro che pioggia!!!
fabio Trudu
12 agosto 2005 alle ore 09:52A mio avviso un pò di ordine non guasta, è logico che non si deve eccedere ma una "logica" urbanistica è più che accetta se indirizzata verso un disegno più armonioso e ordinato dell'abitato.
Claudio Walter
12 agosto 2005 alle ore 09:57Ogni settimana vedo migliaia di commenti su questo sito. Molte critiche costruttive e molte idee che migliorerebbero la società.
Perché non cambia niente !!!
SEMPLICE perché siete tutti come i politici, parlate ma non fate niente!!!
L'economia è basata sulle leggi di mercato, annullate la domanda e ciò che vi da fastidio sparirà automaticamente.
Gli outlet, le trasmissioni idiote ci sono perché le volete.
Lo stesso vale per i politici.
Se il primo ministro e molti altri sono delinquenti non votateli più, così che potranno essere processati e scappare magari a Hammamet...
Guardate negli USA hanno rivotato un presidente che ha causato una guerra con migliaia di morti basata sulla menzogna.
A tal proposito vi segnalo un'analisi sull'11 settembre che vi convincerà del marciume che sta dietro:
www.reopen911.org
SMETTETELA DI PROTESTARE PER POI VOTARE GLI STESSI POLITICI CORROTTI, COMPRARE LE STESSE COSE E GUARDARE I SOLITI "IDIOTSHOWS".
IL VOSTRO FUTURO E NELLE VOSTRE MANI
Saluti da un extracomunitario.
stefano cima
12 agosto 2005 alle ore 10:07Hai ragione Walter, ma forse qualcuno (poki , troppo poki fin ora) hanno cominciato a fre un piccolo passettino.
a roma , su meetup, esiste un gruppetto di circa 300 persone, su quello di milano piu di 400.. da noi a roma ci siamo incontrati il primo agosto, ci siamo fatti 4 chiacchiere, non abbiamo di certo concluso nulla, ma un piccolo passetto è stato fatto..
g.corti
12 agosto 2005 alle ore 10:10 ciao a tutti,
dai vari post che ho letto mi sembra di capire che tutto sommato alla gente l'idea di vivere in una seaside (o similare) , piaccia.
E perchè no? se al momento della scelta Ti informano e sottoscrivi le regole che devi accettare , è chiaro che anche la più assurda, quando trasgredisci, verrà fatta valere da chi Ti sta accanto.
Quindi se in un quartiere di stronzi non vogliono bambini perchè disturbano e lo sai, se Ti nasce un figlio dovrai cambiar casa, così come la moglie under 45 ecc.
Quello che non sopporta la gente è non sapere e trovarsi a pagare le conseguenze senza essere correttamente informato.
Le nostre città ormai sono insicure e decadenti ed il "BELLO" , inteso come fattore estetico resta un miraggio.
Prevale (come affermava SGARBI) l'equazione:
RICCHI nel BELLO - - - POVERI nel BRUTTO .
Come se il bello fosse una questione economica .....!!!
Architetti fanno esperimenti urbani e artistici sulle spalle della collettività, e i palazzinari deturpano le periferie .
Il PROIBIZIONISMO contribuisce ad incrementare l'uso e la distribuzione di stupefacenti con le conseguenze ben note a chi vive in città .
QUINDI come primo passo propongo:
- stop alla commercializzazione di vetture superiori a 2000 cc .
- liberalizzazione e controllo medico per gli stupefacenti
- obbligo di mantenimento di un buon rapporto verde/cemento ( di questo se ne scordano in tantissime città)
- un occhio particolare alla delinquenza vera
(non retate ai ragazzini che fumano spinelli per strada )
ecc. ecc. ecc.
stefano_pirani
12 agosto 2005 alle ore 10:15Caro il mio EXTRACOMUNITARIO....
IL NOSTRO...non il vostro futuro e nelle nostre mani.....se crolliamo noi...si crolla tutti.
Sai come e' siamo nella globalizzazione.Noi facciamo e facciamo parecchio sai, c'e gente che lavora tutte le notti e vede la famiglia una volata al mese....non c'e solo quello che si alza tutti i giornio alle 13.00 e spende i soldi di Papà. Non esiste solo ROma o Milano piuttosto che Torino o Napoli....c'e la vita di provincia...Che la nostra società occindentale con i suoi creatori di bisogni, con i suoi eccessi consumistici con i suoi faccendieri incapaci di far reggere un economia di qualsiaisi tipo sia in crisi , e un dato di fatto...
Qualsiasi processo di cresciata incontra delle difficoltà.Se saremo in grado di migliorarle di andare avanti dipende anche da noi, certo.Il blog e un modo di confrontare idee pensieri.Presto riandremo a votare, oggi stesso usciremo a fare acquisti ecc ecc ecc....porteremo con noi qulache idea tratta dal blog, qualcosa ascoltato piuttosto che sentito......e andremo avanti.Il crollo...?? se ci sarà, sarà anche per VOi....se sei cosi bravo perche non ti fai avanti...???
Stefano
Michelangelo Sanguineti
12 agosto 2005 alle ore 10:25Veramente il dilagare dell'uso di droge non è certo figlio del proibizionismo, semmai è figlio del fatto che le persone, essendo ricche e inchiattite dalle comodità non sanno come passare il tempo e divertirsi, i rapporti familiari sono spesso tristi realtà silenziose, le persone non vivono momenti intensi e carichi e l'educazione è una cosa che non c'è il tempo di fare... e allora il giovane , solo , triste.. che si vede in strada e non sa cosa fare (VI RENDETE CONTO??? I RAGAZZI IL POMERIGGIO NON SANNO COSA FARE E SI ANNOIANO!!!!)... e allora ogni scusa è buona per uscire dalla noia e monotonia = >> PROVIAMO LA DROGA?
... ma che cazzo centra il proibizionismo...
Fatemi capire... se vi proibiscono di buttarvi da un ponte voi lo fate subito perchè è proibito?
Non credo...
Le cause sono altre... e sono delle persone.. non della societa!
Per lo meno è quello che credo
Mike
Riccardo Brandtner
12 agosto 2005 alle ore 10:27Riflessioni sulla mia generazione, quella di BIM BUM BAM....
Vivendo i comportamenti, i gusti, i desideri e le aspirazioni degli appartenenti alla mia generazione, quella degli anni '80 (la generazione iper-televisiva), mi sono reso conto che vi sono due identità che contraddistinguono l'anima di questi giovani italiani: La prima identità, è quella "materassaia" alla Giorgo Mastrotta; la seconda è quella "insonne" alla Tyler Durden.
L'identità "materassaia" nasce dalla mostruosa manipolazione delle menti che ha origine attraverso le trasmissioni televisive di Mediaset, sin dagli albori nel 1980. In 20 anni, la programmazione televisiva su queste reti ha avuto come cardine "la distrazione" attraverso il messaggio più o meno esplicitato: "non ti preoccupare, dopo che hai finito di ridere o di spendere, vai a dormire tranquillo sul tuo nuovo materasso... Pensiamo a tutto noi". Essendo la Rai per buona parte una "televisione di propaganda" e Mediaset una "televisione di distrazione di massa", il buon tele-cittadino vive sogni felici, e con il tempo perde i suoi diritti. Creando, così, una generazione di ragazzi che sono assoggettati ai propri desideri e che vivono per essi... delegando questioni "minori" come la propria libertà al giudizio più o meno "alto" di padri potenti e possidenti. Quindi, questa generazione "materassaia" vive di falsi-problemi, si agita e si sfoga su un pallone, si indigna se per comprare qualcosa deve fare la fila, mentre sopra di lei tutto scorre. Insomma, qualcosa la P2 ha fatto di buono... ci fa dormire comodi e spensierati (Non a caso il buon Licio era materassaio).
L'identità "insonne" è quella che si sveglia da questo torpore mediatico/governativo attraverso la coscienza critica e lo spirito antagonista per la riaffermazione dei propri diritti/doveri a difesa delle proprie libertà universali. Solo la cultura è in grado di portare alla formazione di una coscienza critica, strumento essenziale per la propria auto-determinazione. Il sapere è la chiave.
Il sapere riarma le coscienze. Il sapere sveglia le menti. Il sapere fa leggere i meccanismi della propaganda, li decodifica, li rende nulli. Il sapere fa agire, mobilità, unisce. Il sapere non accontenta.
Ma come possono alcuni figli della televisione e dei media essere in grado, oggi, di contrastare questo smisurato potere assoggettante?
Probabilmente la prima parte della risposta è paradossale: Il capitalismo e le sue corporazioni. Infatti, in questo meccanismo perverso in cui contano solo il profitto e l'auto-difesa, in questi ultimi anni la seconda si è ristretta a vantaggio del primo. L'auto-difesa è divenuta meno ossessiva... perchè gli "antagonisti" sono comunque (e sempre) dei "consumatori" e perchè, quindi, non vendere loro su larga scala prodotti per le loro esigenze? Perchè non mandare in onda trasmissioni di critica e satira "accettabili", se portano profitto?? Perchè non trasmettere un cartoon come i "SIMPSON" ad un orario universitario, se porta profitto? Perchè non pubblicare libri, riviste e CD/DVD "scomodi", se portano profitto? Perchè non fare film che spiegano segreti e verità dall'interno, se portano grossi profitti?
Questo non significa che si corre il rischio di vederli "suicidati"... Quel poco che concedono lo fanno perchè è a rischio calcolato (magari coi profitti ci pagano gli avvocati che poi li difenderanno)
BUSINESS IS BUSINESS, e se per guadagnare di auto-distruggi un pochettino che problema è?
La seconda parte della risposta alla precedente domanda è attraverso mezzi alternativi: Il contatto diretto, immediato e non "mediato" di INTERNET. Il contatto diretto attraverso lo scambio di idee e di esperienze in un mondo sempre più piccolo e positivamente globale.
Dario Nitti
12 agosto 2005 alle ore 10:40Per Mike
E' sempre "colpa" della società, intesa come insieme di persone. D'accordo, ci sono persone più "portate" all'assunzione di droghe o a commettere reati, furti, ecc., ma in ogni caso come diceva il buon De Andrè: "Se non sono gigli, son pur sempre figli, vittime di questo mondo". E' una frase che tengo sempre a portata di lingua (o di dita).
Ciao a tutti
g . corti
12 agosto 2005 alle ore 10:41x Michelangelo Sanguineti
Mi dispiace dissentire ma è proprio il proibizionismo che incrementa l'uso e la distribuzione di DROGA.
Chiaramente contribuiscono l'educazione dei genitori e i modelli proposti dai media
( se sei un VINCENTE bene, altrimenti sei una cacca - Ti deprimi e cerchi lo sballo )
Ma i ragazzi passano alle droghe SERIE perchè c'è chi gliele vende illegalmente che gliele propone ...
Il proibizionismo finanzia tutta la malavita e di conseguenza tutte le altre attività illegali .....
Michela Milleni
12 agosto 2005 alle ore 10:51...comunque il proibizionismo è un tipo di politica che non può avere successo. Basti pensare al periodo in cui in America erano proibiti gli alcolici; le distillerie clendestine nascevano come funghi, per non parlare poi del contrabbando.
Eriberto Guerrieri
12 agosto 2005 alle ore 11:03
E' da un pò di tempo che frequento questo sito web e leggo i post di Beppe Grillo, a volte sono completamente d'accordo avolte meno e a volte assolutamente discorde, questo post mi ha colpito particolarmente perchè qualche sera fa parlavo con amici di un argomento simile. Sono d'accordo con quasi tutto quello che ha scritto Michelangelo Sanguinetti, l'individuo è sempre responsabile delle sue azioni e ne paga sempre le conseguenze. Ultimamente però, anche se permane la libertà di scelta, queste scelte sono sempre più guidate dalle necessità di sopravvivenza( non nel senso stretto della parola). L'esempio dell'outlet come vacanza è senza dubbio decadente ed anche se non lo condivido ho cercato di capire il perchè, non sono uno psicologo ma penso che quando una persona si trova a dover fare i conti alla fine del mese e far quadrare un bilancio che di quadrato ha solo il foglio su cui è annotato, comincia a dover rinunciare alle ferie e a dover risparmiare. Comincia allora a cercare i posti in cui la roba costa meno (ipermercati ed outlet)e non potendo andare in vacanza decide di approfittare delle sue ferie per andare a far spese risparmiando, chi può biasimarlo?? Per tutto il marcio che può esserci dietro, negli outlet e nei supermercati la merce costa meno che nel piccolo supermercato o dal bottegaio sotto casa, è bello pensare ai prodotti equo e solidali ma quando toi trovi a pagarli una cifra e la scelta è ristretta gli ideali vanno un pò a farsi friggere....con questo non voglio giustificare nessun tipo di comportamento, vorrei solo che qualcuno potesse spiegarmi come fare a far andare avanti il più coeretemente possibile bisogni ed ideali....io ci stò pensando da una vita ed ultimamente, se fa niente, il problema è diventato ancora pù difficile
Scusate se sono stato prolisso
Saluti a tutti
Fabio Di Niro
12 agosto 2005 alle ore 11:07Scusate l'off topic, ho visto qualcuno che parlava di telestreet e volevo segnalare un link:
http://www.telestreet.it (che redirige verso)
http://www.radioalice.org/nuovatelestreet/
Edoardo Burdese
12 agosto 2005 alle ore 11:11A proposito di "nonluoghi" non so se avete presente la follia di "the world" (http://www.theworld.ae/).
Mi sembra che qui si sia raggiunto il massimo del delirio; un arcipelago di 300 isolette private al largo di Dubai che visto dall'alto, ad opportuna distanza, riproduce le sagome dei continenti. Ci si può comprare la propria isoletta, giocare a golf sull'isola specifica, motoscafi-taxi garantiscono il collegamento 24 ore al giorno tra le isole. Ci sono finti castelli europei, finti giardini giapponesi, finte foreste, finte case costruite secondo il peggior gusto americano di dinasty e tante altre porcate ancora. Ah, dimenticavo che c'è anche l'isola del safari Vendono tutta questa merda come fosse il non plus ultra... e forse lo è, dopo una roba del genere non può esserci più nulla. Questo potrebbe essere l'ultimo desiderio del demente arricchito e dopo....il vuoto.
DOVETE SMETTERLA DAVVERO!
ciao
Michelangelo Sanguineti
12 agosto 2005 alle ore 11:11Non condanno il drogato, anch'io amo De Andrè e faccio mia la frase che è stata citata, ma proprio perchè do valore all'uomo come singolo (ognuno) non sopporto quando lo si vuole privare di responsabilità.
Ma come si fa a dire che la gente usa la droga perchè c'è chi gliela vende???
potrei rispondere che c'è chi vende la droga perchè c'è chi compra.
io credeo nella scelta personale.. chi compra lo fa con coscienza e senza costrizione... chi vende pure, proibire o liberare è un atteggiamento sociale a un fatto, ma se il fatto esiste la causa non è certo l'atteggiamento sociale (che è venuto necessariamente dopo l'avvento del fatto (uso di droghe), semmai le cause sono da una parte l'insoddisfazione della persona (chi compra), e l'arricchimento dall'altra (chi vende).
Tutti con i propri interessi, ognuno con le proprie responsabilità.
Poche scuse agli spacciatori (tutti, chi specula e chi vende in strada) e poche scuse a chi compra.
...
che poi siano "figli e spesso vittime di questo mondo" son d'accordo, ma comunque responsabili.
cos' io credo
Altro che proibizionismo.
Mike
g.corti
12 agosto 2005 alle ore 11:15x tutti,
credo che ormai la DEMOCRAZIA si sia ridotta a due nostre "attività". Per incidere sul cambiamento della società purtroppo abbiamo solo due cose da fare:
- VOTARE
- e il modo in cui SPENDIAMO i NOSTRI SOLDI
come ultima spiaggia :
- SCENDERE IN PIAZZA A SPACCARE VETRINE
( ma tanto non serve a niente , anzi è incivile) ..
Il brutto è che il nano, trapiantato e liftato e anche un pò bastardo , ora controlla tutte e due le nostre opzioni "democratiche": è al governo e incassa dalla pubblicità .
w L'ITALIA
Fabio Amoretti
12 agosto 2005 alle ore 11:16Rispondo a Riccardo Brandtner che ha scritto il 12.08.05 10:27:
"Riflessioni sulla mia generazione, quella di BIM BUM BAM...."
(L'identità "materassaia" e quella "insonne")
Esiste anche un terzo gruppo, oltre gli "insonni" e i "materassai"... Vogliamo chiamarli "liberi"? Quelli che nonostante riescano a vedere il macello che accade tutt'intorno, si rendono conto che con le proprie forze non possono cambiare il mondo (e perché dovrebbero?) e allora, invece di preoccuparsi ossessivamente della "società" si attivano per migliorare se stessi, dal di dentro, coscienti dei propri limiti, ma anche delle proprie potenzialità. Coltivano un buon rapporto con se stessi, con le PERSONE che incontrano, con la natura e i suoi ritmi universali, snobbando la società umana nelle sue manifestazioni più becere (televisione ecc.), ma senza negarsi il piacere di condividerne gli aspetti più nobili.
Non sono necessariamente super-informati, ma hanno un buon naso nelle questioni di fondo e non si fanno trascinare facilmente. Di fronte alle false scelte non scelgono mai (destra-sinistra, nike-adidas, ecc.) convinti che la vera libertà esista davvero solo quando si può anche scegliere di NON-SCEGLIERE.
Di fatto nel loro piccolo cambiano il mondo, giorno per giorno, ma senza per forza avere l'aria di farlo...
Riccardo Rossi
12 agosto 2005 alle ore 11:17nel regolamento del mio condominio qua a Bruxelles c'e' un paragrafo che vieta le tende da interni di colore diverso dal bianco o beige chiaro.
quando lo dico ai miei amici ridono, pero' credo un po' di regole siano meglio dell'anarchia architettonica italiana degli ultimi (sigh..) ottanta anni.
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 11:22Dati di fatto alla mano, questo sito FA Censura.
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 11:25Il Proibizionismo è indispensabile alla Classe Dirigente perché consente di mantenere una delle principali fonti di guadagno illecito.
Danila polini
12 agosto 2005 alle ore 11:26Il proibizionismo finanzia tutta la malavita e di conseguenza tutte le altre attività illegali .....
Postato da: g . corti il 12.08.05 10:41
D'accordisimo, scometiamo che senza il proibisionismo non si aprono piu oulet , supermercati, ipermercati , shoppoing, centri comerciali, ecc,ecc che si trovsno da pertutto e che tutti sano che perdono soldi perchè il mercato è satturo.
Sig. i soldi sporchi è li dove vano , son 30 anni che succede ( in italia solo da 10 , prima c'era molto piu controlo).
stefano piazzi
12 agosto 2005 alle ore 11:30A te ti ci vorrebbe un po' di anarchia ma quella vera, cosi che la tua casa è tua di tutti e di nessuno, cosi come come la tua macchina ecologica, i tuoi pannelli solari e a ben vedere anche la libertà individuale della tua famiglia.
p.s. mi piacciono i tuoi spettacoli ma dicci qualcosa che ti va bene ogni tanto anche perchè a 57 anni con 6 figli e con un fisico "robusto" ci sei arrivato in questo "schifo" di paese!!
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 11:31Grillo!
Controlla scrupolosamente il tuo staff perché vengono eliminati con troppa disinvoltura Post che non contravvengono affatto ai regolamenti del Blog.
Vi garantisco che di tutti i siti visitati questo è uno di quelli con la Censura più spietata.
Vi ripropongo a proposito l'ultimo commento cassato:
"Dati di fatto alla mano, questo sito FA Censura."
Il redivivo Nicola Mosti
"E S I S T E
D A V V E R O
L A
L I B E R T A'?"
Yang Chenping
12 agosto 2005 alle ore 11:34> A te ti ci vorrebbe un po' di anarchia ma quella vera, cosi che la tua casa è tua di tutti e di nessuno,
Guarda che quello è il comunismo rampante.
stefano mocellin
12 agosto 2005 alle ore 11:36Caro Nicola Mosti redivivo.
Smettila, di dire fregnacce, perchè io vedo tutti i messaggi che dici sono censurati.
La tecnologia dovete imparare ad usarla! Spendete più tempo per migliorare le cose non per saturare l'informazioni di inutili messaggi!
Adesso attendiamo le tue scuse ufficiali!
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 11:37In effetti in questo Blog si fa un po' di confusione tra Comunismo (percaritaddiddìo, un Regime!) ed Anarchia...
Michelangelo Sanguineti
12 agosto 2005 alle ore 11:39C'è qualcuno che ha volglia di spiegare con poche parole cosa intende per anarchia?
Grazie
Mike
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 11:43@ Mocellin e quant'altri...
Caro Mocellin, non mi scuso affatto perché sono spesso constretto a ripostare i messaggi.
Inoltre, la cancellazione non è un problema limitato ad oggi, che poteva anche dipendere da un ritardo legato a disguidi tecnici -e come tale ammissibile- ma ti garantisco che è un "abitudine" dello Staff e che dipendende largamente da ciò che si scrive.
Prova a scrivere qualcosa a proposito di tal Pascucci (d'accordo o meno che tu sia) e te ne renderai conto...
Ognuno è libero di giudicare, ma ognuno deve pur essere libero di esprimersi, Grillo, Pascucci, io, e chiunque altro, perché NESSUNO DEVE ESSERE CENSURATO.
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 11:45Le scuse ufficiali me le dovresti tu Mocellin per avermi accusato di dire fregnacce (tieni per te le tue offese gratuite): non so da quanto frequenti questo Blog, ma io ho purtroppo sufficiente esperienza per poter dire che la Censura si fa eccome!
g.corti
12 agosto 2005 alle ore 11:48x nicola mosti
se vai fuori tema sempre ,
se dai nomi falsi,
se ammorbi la gente con post kilometrici ( pask- signoragg. ecc)
è SACROSANTO cancellare i post che non sono utili alla discussione e che inquinano il blog.
Per gusto non per fascismo ......
ciao
Michelangelo Sanguineti
12 agosto 2005 alle ore 11:48Io leggo ogni giorno il blog... e leggo ogni giorno le cose che scrive pascucci...
Purtroppo ci sono persone che sono così ossessionate dall'idea di essere controllate e censurate che vedono il problema ovunque.
Ma secondo te, Nicola, c'è un'omino che legge in tempo reale i messaggi e scegli quali mettere e quali no???
Figuriamoci!
Ci saranno delle regole nel sito che filtrano, regole dettate dal REOGOLAMENTO del blog che a tutti è richiesto di rispettare (e come ogni regolamento limita la libertà di ognuno e non ci si può lamentare di questo).
Poi come ogni cosa informatica , il sito avrà dei bachi e magari la regola non è scritta perfettamente (non è facile tradurre regole "umane" in codice per PC), e a volte alcuni fengono filtrati.
Errori si chiamano.
Potrebbe anche essere così non trovi???
Magari è censura..magari è errore..non possimao saperlo..ma prima di accusare pensaci dieci volte e cerca anche altre vie, Nicola... non si deve vedere il complotto ovunque... altrimenti si rischia di diventare paranoici.
Ciao
Mike
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 11:51
...il Comunismo è la Dittatura del Proletariato (ed è oramai dimostrato dalla Storia che si tramuta presto in un Regime dei Funzionari di Stato).
...Secondo gli Anarchici invece non deve affatto esistere una Classe Dirigente, quale che sia, perchè ogni nuova Classe Dirigente è una nuova Classe Dominante.
Concetti forse un po' utopici, ma se di confronto tra utopie si deve trattare, meglio l'Anarchia del Regime Comunista!
stefano mocellin
12 agosto 2005 alle ore 11:53Nicola, se sei dentro a questo blog per esercitare polemiche gratuite e autoreferenziali, ricorda che stai occupando spazio prezioso. Fai la cortesia a tutti di trovare un'altro blog più favorevole alle tue libere idee.
Grazie!
Ripeto che io di censura non ne ho mai vista qui dentro. Credo alla buona fede e alla capacità di giudizio delle persone che frequentano il blog, se censura c'è il servizio scadrà autonomamente. Qui di pubblicità non se ne vede.
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 11:54La Censura non è MAI -DICO MAI!- SACROSANTA...
...E' meglio ascoltare il parere di un folle e magari dissentire piuttosto che metterlo a tacere.
Per di più ribadisco che molti Post sono stati cassati senza che avessero trasgredito le regole del Blog.
Parlare di Censura, tra l'altro non mi sembra mai fuori tema nel sito di Beppe Grillo...
Michelangelo Sanguineti
12 agosto 2005 alle ore 11:55Ma l'anarchia propone una soluzione concreta, dico realizzabile.. magari non perfettamente coerente con il sogno utopico, ma che sia cosa fattibile come ha fatto il comunismo (che poi è degenarato però almeno ci ha provato) oppure è un'idea destinata a rimanere solo un sogno delle persone che ci credono?
E' possibile una società anarchica sostenibile?
...
Io non riesco a vederla così com'è escritta, ma magari qualcuno ci riesce...
Mike
Michela Milleni
12 agosto 2005 alle ore 11:56caspita, io stavo cominciando a crederci, anche se mi pareva impossibile 'sta storia della censura... ma è veramente sempre lui con nomi diversi? ma perchè lo fa?
stefano piazzi
12 agosto 2005 alle ore 11:58Per yang: bè grillo cosa ti sembra un liberale?
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 12:01@ Mocellin:
Trovalo tu un altro Post!
Sentirsi offeso per aver detto cose vere è paradossale.
LA CENSURA ALEGGIA IN QUESTO BLOG!
LA MIA NON VUOLE AFFATTO ESSERE UNA PROVOCAZIONE:
E' UN INOPPUGNABILE DATO DI FATTO!
Ma in fondo non voglio fartene una colpa ed offrirti la possibilità di abbassare i toni... probabilmente se ci conoscessimo non avremmo parlato in questi termini.... lascia perdere il secondo rigo va'... ciao.
Michela Milleni
12 agosto 2005 alle ore 12:02anche a me piacerebbe capire un po' meglio cosa intendete per anarchia...chi non se ne intende di economia (io per prima) ha sempre l'idea che l'anarchia sia assenza di qualsiasi regola, quindi confusione totale...
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 12:03Per Michela Milleni:
Sempre lui con nomi diversi?
Ma chi?
Non mi prendo la responsabilità di altri...
Sono semplicemente Nicola Mosti.
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 12:05Beh, in fondo l'Anarchia è una incantevole Utopia...
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 12:08A rigor di logica e per rispetto di Bakunin una cosa va detta però: l'Anarchia impedirebbe la creazione di una Classe Dirigente ma non ostacola -anzi, in teoria favorirebbe- l'organizzazione delle persone in corporazioni e federazioni. Non è quindi la società dell'estremo individualismo.
stefano piazzi
12 agosto 2005 alle ore 12:08per nicola mosti:Anarchia Mancanza di governo Stato di disordine politico dovuto a mancanza o debolezza di governo.
Dottrina o movimento politico e sociale che intende sostituire a un ordine sociale basato sulla forza di uno Stato un ordine sociale fondato sull'autonomia e la libertà (sic) degli individui.... Ti va bene messa cosi?
Danila polini
12 agosto 2005 alle ore 12:09Postato da: Michelangelo Sanguineti il 12.08.05 11:55
Con le premesse di vita di oggi, sinceramente ne anch'io, ieri qualcuno li diceva a Grillo di non parlare male di chi vuole comprare un capo di marca in un oulet perchè questo lo fa sentire importante,e probabilmente è vero, anchè se trite.
Chissà in una società che pensi a quello che è e nn a quello che ha si potrbbe provare . Perchè l'anarchia parla anche de formazioni di gruppi autogestiti a seconda de i bisogni comuni, la cosa è un po complessa
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 12:10per Stefano Piazzi:
Mi va bene, mi va bene.
Adoro il Governo Debole... è una mia fissa.
paolo michelotto
12 agosto 2005 alle ore 12:12Io sogno che Beppe Grillo PARTECIPI ALLE PRIMARIE dell'unione per rivitalizzarle.
Non sarebbe l'unico non politico, ecco un esempio che potrebbe imitare. Chi vuole questo come me, lo scriva su questo blog...
Dall'UNITA' del 10.08.2005
Ecco Ivan Scalfarotto, il sesto candidato alle primarie
di Wanda Marra
«Punto a vincere le primarie». Ivan Scalfarotto, il sesto candidato alle consultazioni dell'Unione, sembra avere le idee chiare. In una maniera persino un po' sconcertante, visto che il suo non è un nome esattamente dei più noti. Per ovviare a questo inconveniente, ha approntato un blog (http://70.84.186.210/~ivansca/blog/), con i "cenni biografici", il suo progetto politico e anche le modalità per partecipare alla sua campagna. Ma chi è, da dove nasce, dunque, questo neocandidato? Lui, 40 anni, che dal 2002 vive a Londra, ed è un manager con tutti i crismi (fa il capo delle risorse umane di Citigroup in Europa: 2200 persone in 54 paesi), racconta: «Sono il coordinatore del circolo di Libertà e Giustizia di Londra, e alcuni amici dell'associazione mi hanno chiesto di presentarmi. L'idea è cresciuta con una certa forza: arriva un momento in cui si deve restituire al paese quello che ci ha dato».
Nato a Pescara nel 1965, laureato in Legge all'Università di Napoli, poco prima di laurearsi Scalfarotto è stato consigliere di circoscrizione a Foggia, con i verdi del Sole che ride. «Ho lasciato la politica in Puglia per un lavoro al nord (come capita a tanti!)», racconta sul suo sito. Dopodiché un lavoro alla Banca Commerciale Italiana, poi all'Ambroveneto, dal 1998 a Citibank, in quella capitale del Regno Unito dove molti nostri connazionali approdano.
Le sue (poche) esperienze politiche sono così riassunte: «Nel 1996 scrivo una lettera a Repubblica per dire che il governo dell'Ulivo non fa sognare come ci aspettavamo. Nascono "I delusi dell'Ulivo" e mi ritrovo d'improvviso a Palazzo Chigi con Prodi e Veltroni che vogliono saperne di più. Nel 2001 fondo con alcuni amici "Adottiamo la Costituzione", un movimento per la difesa della nostra Carta fondamentale (www.adottiamolacostituzione.it). Chiediamo a tutti i cittadini di adottare un articolo e di difenderlo, come si fa con le scuole e con i monumenti. E anche con i bambini».
Certo il traguardo che Scalfarotto si è posto non è facile, soprattutto per uno che non ha un'organizzazione forte alle spalle: per presentare la propria candidatura alle primarie, ci vogliono 10mila firme da raccogliere entro il 15 settembre, in almeno 10 regioni. Lui non si scompone: «Ci provo. E per la raccolta delle firme, mi piacerebbe ci fosse un movimento dal basso». A conferma del motto che la fortuna aiuta gli audaci, Scalfarotto ha già ricevuto sul suo blog un sostegno di eccellenza: «Sono quasi certo che alle primarie voterò Prodi, perché vivo sulla Terra e non nel Paese dei Sogni - scrive Michele Serra - Ma la mia firma per la candidatura di Scalfarotto non mancherà, perché almeno una volta al secolo bisognerà pure fare un gesto che corrisponda allegramente a quello che si sogna e soprattutto a quello che si pensa». Il neocandidato, comunque, a scanso di equivoci precisa: «La mia non nasce come una candidatura contro, ma per portare nell'Unione energie che stessero dormendo. Appartengo non a un partito, ma a tutta la coalizione».
Sul blog campeggia a tutto schermo lo slogan semplice e incisivo che è la cifra della candidatura di Scalfarotto: «Io partecipo». E di un candidato della società civile si parlava già da qualche tempo. Proprio sulle colonne del nostro giornale era apparso un appello di un gruppo di intellettuali (da Carlo Bernardini a Paolo Flores d'Arcais). «Non mi è stato chiesto da loro di candidarmi, non sono un'espressione di quel gruppo», spiega però Scalfarotto.
E i soldi? «Se un progetto politico è importante e ha gambe per correre, corre, l'idea che si debba uccidere solo per dettagli tecnici non mi piace. Conto su molto entusiasmo, sul movimentare energie che oggi dormono, sia in politica, che fuori», risponde il neocandidato.
Il programma, invece, si muove su tre direttrici precise: coinvolgere la generazione precaria dei quarantenni, affermare i diritti individuali e la laicità dello stato, rilanciare l'Europa. E per cominciare,Scalfarotto ha affidato la sua campagna di immagine a Sintesi, la società di comunicazione di Davide Guadagni, 53 anni, amico di Adriano Sofri (uno dei 5 volontari che lo andava a trovare in carcere ogni settimana), che ha definito «pazzesca» l'impresa, ma ha accettato la sfida.
gabriele restivo
12 agosto 2005 alle ore 12:14guardate un po che nomi "nuovi" per altri scandali che accadono nel nostro paese.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/08_Agosto/12/cit.shtml
ogni giorno di piu' mi chiedo come ci si puo' risollevare da una situazione del genere. al giorno d'oggi l'etica e la morale sembrano tanto strane come vedere una carrozza trainata da cavalli a tokyo!!!
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 12:16Le Primarie del Centro-Sinistra sono una farsa:
nel 2006 Prodi guiderà il Governo.
La preferite cruda o più cotta?
emanuele varone
12 agosto 2005 alle ore 12:19come architetto non sono sorpreso da questo fenomeno, tenendo conto che in italia, e penso nel resto del mondo industrializzato, ben più della metà degli edifici di nuova costruzione sono outlet o centri commerciali o mega parcheggi per centri commerciali. la vita delle città, ma anche quella delle cittadine di media grandezza, è improntata sul consumo, sugli spostamenti, specie di massa, e da questo dipende gran parte dell'economia.
le città non hanno la misura dell'uomo, perchè gli uomini posti al loro disegno si occupano solo di aumentare il proprio reddito, e perchè loro, siano imprenditori, ingegneri ei architetti, amministratori pubblici, raramente vivono in città.
le città saranno un luogo in cui vivere quando la cultura dell'abitare riguarderà ogni aspetto della vita sociale e privata delle persone.
ora nelle città c'è la cultura del consumare, l'aria innanzitutto.
scusate l'amaro sfogo, spero sempre in un futuro migliore lavorandoci su.
ciao
Matteo Melchiorri
12 agosto 2005 alle ore 12:21Caro Nicola anch'io sono daccordo con Stefano Moncellin, se devi far polemica sulla censura scrivi su altri blog e non occupare spazio per niente. Se hai letto l'informativa d'iscrizione sai perfettamente che non puoi scrivere certe scemenze e quindi evita di scriverle in modo tale da non essere censurato.
Questo è un blog di persone che vogliono esprimere le proprie opinioni civilmente e non in completa anarchia....... e ricorda.... neanche i popoli più arretrati vivono in anarchia, seppur poche anche loro hanno le loro regole.
marco favarato
12 agosto 2005 alle ore 12:22Grande Beppe!!!
Ho visto ieri sera il tuo DVD semplicemente eccezionale. Purtroppo però la gente non apre gli occhi abbastanza. Oggi sono andato a far spesa in un supermercato dove c'è in offerta il digitale terrestre con l'incentivo statale (incentiviamo a gaurdare le TV piuttosto che a leggere un libr o usare il computer o vacanze studio all'estero); c'era la ressa con la gente che quasi si prendeva a botte per gli ultimi pezzi! Certo che il livello culturale di costoro non era elevato ma sono andato via con molto amaro in bocca.
Oggi allora ho pensato di andare a votarti per il premio del miglior sito così saranno costretti ad invitarti alla premiazione......anche se non gli farà molto piacere siccome lo sponsor è il tuo grande amico TRONCH....
VOTATE sul sito http://premiowww.ilsole24ore.com
beppegrillo.it!!!
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 12:25Per Matteo Melchiorri:
Indicami quali sarebbero le "scemenze" degne di Censura... il fatto forse che semplicemente parlo di Censura subìta nel Blog di Grillo? Guarda che non sono affatto l'unico!
Rinnovo anche a te la proposta: vai a scrivere tu in un altro sito! (mai aggredisco per primo...)
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 12:29Quanto alla "mercificazione" accennata nel Post di oggi, non è affatto una degenerazione recente...
Vi devo forse ricordare che prima della Riforma la gente si PAGAVA l'indulgenza dai peccati per andare in paradiso?
g. corti
12 agosto 2005 alle ore 12:31x favarato
grandissimo , bravo
corro a votarlo ...voglio vedere la premiazione sul palco con TronKi e il beppe che lo sputtana
ottimo
ciao
cort. g
12 agosto 2005 alle ore 12:37ho visto che il premio www. del sole 24 ore è patrocinato dal ministero delle innovazioni tecnologiche e mi sa che Grillo lo cassano al volo .
Prima del voto Ti ammorbano con 150 pubblicità, al posto di votare e basta devi sorbirti il malloppone pubblicitario ...... che mmmer**da.
barbara albanese
12 agosto 2005 alle ore 12:39Sono molto belli tutti questi discorsi, ma credo che senza un impegno concreto di tutti non si vada da nessuna parte.
Siamo in tanti? Siamo tutti arrabbiati e con voglia di fare? Dimostriamolo.
Non si possono risolvere i problemi del mondo partendo dal vertice, sarebbe magnifico vedere tutti questi nostri politici rinchiusi in carcere perchè il popolo italiano si ribella, manifesta e questo vuole, ma non ci credo neanche un pochino che possiamo riuscire a farlo ed in tempi brevi.
Diamoci degli obiettivi semplici, concreti e tangibili:
La via del boicottaggio mi sembra la prima cosa che dovremmo mettere in pratica, visto che tutti i mali partono dai soldi. Ma non come viene suggerito ora: vatti a leggere quel sito che contiene un elenco di milione di prodotti. Scegliamone uno, mettiamoci tutti daccordo, in un lasso temporale scegliamo di non acquistare Nestle? CocaCola? (un prodotto di tutti i giorni, non tipo Nike). Mettiamoci daccordo e facciamo volantini da stamparci in casa e distribuire fuori tutti i supermercati (Lo devono sapere tutti non i soliti fortunati che leggono internet quotidianamente).
Per natale non continuiamo a cadere nella contraddizione di dire "non compro niente" e ritrovarci l'ultimo minuto a dover scegliere una di quelle miriadi di caz..te che ci propongono, perchè tanto tutti devono fare un regalo a natale. Ve lo suggerisco io riduttori di flusso (http://www.commercioetico.it/ecologia/ridutflusso/index.html) qualcosa che faccia del bene all'umanità e ci spinga al miglioramento di noi stessi.
Diamo retta anche a Beppe: beviamoci acqua minerale prodotta ed imbottigliata nella nostra città. (Chi ha un elenco da pubblicare e stampare e distribuire a mano??)
Partiamo dalle cose semplici altrimenti non arriveremo da nessuna parte!
Stefano Liboni
12 agosto 2005 alle ore 12:42per Michelangelo Sanguineti:
penso proprio che il sistema di filtri di cui parli non ci sia visto con quanto ritardo vengono censurati/cancellati in messaggi (oppure c'è ma è blando e la maggior parte del lavoro è fatta a mano). Io propendo per l'omino che legge i commenti e li 'modera' a mano (di solito questa figura si chiama appunto moderatore). Qui è un po' spinto...
Qualche settimana fa ho fatto una prova e per vedere se mi censuravano ho spedito un post polemico contro Grillo. 2 persone mi hanno risposto (un ragazzo (che mi ha detto che gli sembravo il mago della gialappas!) e una ragazza) e subito dopo ho ripostato dicendo che non c'era censura.
Ho refreshato la pagina e il mio primo post era sparito! Allora ho postato nuovamente dicendo che il post non c'era più e in breve tempo TUTTI i post iniziati dal mio sono scomparsi.
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 12:45Per Stefano Liboni:
"Pillola rossa o pillola blu?"
Vedo finalmente che qualcuno apre gli occhi e si accorge che "MATRIX" non è la paranoia di un folle...
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 12:48La cassazione è talmente precisa ed implacabile per cui non può essere altro che l'opera di un "moderatore" con manine e ditina infime comprese...
Michela Milleni
12 agosto 2005 alle ore 12:50x barbara
sarebbe bello riuscire a farlo, ma purtroppo mi risulta che in italia non c'è una "coscienza collettiva" abbastanza forte per portare al successo iniziative come queste.
Scusa il pessimismo, ma temo che se anche in quattro gatti sparsi per l'Italia ci mettessimo a non comprare coca cola per un mese....anche perchè saremmo poi i soliti quattro gatti che comunque non la comprano mai.
Scusami, non è una critica nei tuoi confronti, tutt'altro, è bello che qualcuno proponga qualcosa di costruttivo e alla portata di tutti. Ma credo che bisognerebbe cercare, prima di iniziare un boicottaggio di questo tipo, il coinvolgimento di altre organizzazioni interessate a queste iniziative, per poter "fare numero", che ne dici?
barbara albanese
12 agosto 2005 alle ore 12:59X Michela e per tutti gli altri
Ma allora che ci stiamo a fare qui?? Allora a che serve il Bebbe che pubblicizza il sito e dice "Siamo in tanti". Bisogna essere tutti fuori dai supermercati e centri commerciali a pregare la gente di seguirci, anche se non ci crede e non ci capisce.
Se questa è la risposta che ricevo posso anche spegnere il computer e ritornare davanti la televisione.
Stefano Liboni
12 agosto 2005 alle ore 13:01Nicola Mosti....... sei miche quel PasQualcosa?
Se lo sei: perchè lo fai? Non ti prende molto tempo? Che lavoro fai?
Se non lo sei: ignora le righe sopra perchè non sono per te :)
Nota che comunque a me piace molto questo blog e trovo normale che esista un moderatore (anche se non capisco perchè censuri chi parla di censura, visto che è giusta in certi casi (vedi regole blog)).
Certo è che se PasQualcosa continua a postare cose inutili merita di essere cassiato... lo spazio sul server non è suo e ripetere sempre le stesse cose non aiuta nessuno.
Per quanto mi riguarda ho postato la mia esperienza (negativa), per il resto rimango un grilliano in moltissime cose.
Froza Grillo, informaci! :)
Danila polini
12 agosto 2005 alle ore 13:01X Michela e altri
adesso ci credete che è lo stesso?
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 13:02STUPEFACENTE, NO?
P.S. Per Barbara Albanese:
Forse è meglio che tutti prendiamo per braccio la persona a cui teniamo di più per andare davvero a fare un giro in campagna... sempre che ne sia rimasta un po' dalle vostre parti.
Ronny Melli
12 agosto 2005 alle ore 13:02Salve a tutti,
è la prima volta che scrivo in un blog e a dire il vero che scrivo pubblicamente ma la questione ha colpito il mio interesse.
Purtroppo mi trovo in disaccordo con l'accento posto nell'articolo ossia l'equiparare la suburbia americana alla colonizzazione degli spazi outlet in italia. O adirittura il cercare un'assonanza fra due modelli urbanistici diversi frutto di una genesi profondamente diversa rispetto l'esperienza italiana. Per questo motivo i post che vogliono paragonare l'esperienza morfogenetica della città italiana ma anche europea con quella statunitense è viziata dal fatto che non si conoscono i germi che stanno alla base di tale origine.
L'outlet è un discorso a se' che si basa su quella che può essere letta come l'architettura dell'immaginario o dell'insegna di cui Venturi ne è un abile maestro e che ha fatto il successo della nuova Las Vegas e di molti theme park. Ma questo non è il punto della stonatura o meglio è il motivo per il quale paragonare un modello commerciale ad uno insediativo è sbagliato, sopratutto se non viene letto con le lenti del way of life americano. L'equazione città dormitorio americano e città italiana non esiste in quanto il modello della ripetizione e del closet in America esiste da sempre ed è parte integrante del loro abitare. In USA non è mai esistita la piazza come luogo di socializzazione mancando un vero e propio centro all'interno della città, ma si è preferito trovare altri luoghi. Le città europee nascono invece attorno al vecchio foro diventato poi la piazza dei mercanti o la sede dell'arengario e il modello del "scendere in piazza" per incontrare gente è rimasto immutato. Direi che invece sia più interessante riflettere perchè la nuova generazione tende negare questo andando verso la piazza artificiale. Ecco l'unico punto in comune che è c'è fra modello statunitense e nuovo modello italiano: la creazione di un artefizio chiamato piazza all'interno di luoghi commerciali. Per il resto è molto difficile stare a discutere sul closet americano e sul modello europeo.
Interessante invece l'idea di privato. Privato è tutto ciò che è tolto dalla funzione pubblica, ma il primo confine di privato è la stessa soglia di casa nostra che determina la separazione dallo spazio pubblico. Dovremmo allora riflettere su tutta la funzione della casa nel determinare la fruizione dello spazio e di come si pone rispetto a quello che crediamo sia pubblico.
Mi sono molto dilungato e forse non tutto è molto chiaro, l'ultimo spunto riguarda le regole. Anche qui c'è profonda confusione. I closet americano nascono come piccole comunità di gente che sceglie di vivere lì. Sceglie e accetta tale condizione, non è obbligata. Le leggi imposte sono frutto di una loro volontà quindi si possono trovare comunità che vivono al'interno di strane cupole vicino a villini tutti bianchi e che hanno regole profondamente diverse ma si accettano in tutta tranquillità. Qui abbiamo tutti le stesse regole ma non ci accettiamo mai. Ultima provocazione, non è vero che solo in USA esistono tali città.... In europa abbiamo copiato i sistemi di standardizzazione costruttiva per fornire alle fasce operaie una comoda e degna abitazione. La standardizzazione aveva il vantaggio di ridurre i costi ed aumentare la salubrità dello stabile. L'esperienza dell'Existenzminimum in Germania, la rote wien austriaca, l'esperienza della scuola di amsterdam in olanda, le stesse case popolari italiane, non sono altro che il tentativo che si era attuato per risolvere il problema di una casa funzionale, salubre a poco costo.
Michela Milleni
12 agosto 2005 alle ore 13:04Barbara, perchè te la prendi con me? ti avevo dato ragione, ho solo detto che dobbiamo essere in tanti.
Michela Milleni
12 agosto 2005 alle ore 13:04x danila
sì, è sempre lui.
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 13:05@ Liboni:
Non sono Pascucci e neppure un suo acritico ammiratore, ma semplicemente Nicola Mosti, un individuo contrario ad ogni forma di Censura.
Il mio mestiere?
Sono un medico specializzato in psichiatria.
Omar Fardin
12 agosto 2005 alle ore 13:07Credo che votare beppegrillo.it nel premio www sia una grande idea....andate qui:
http://premiowww.ilsole24ore.com
Io l'ho fatto mi sono registrato in un minuto e ho votato, non è vero che ci sono mille puublicità da sorbirsi, anzi. peccato che il sito sia sponsorizzato dal tronchetto.... che ne dite il beppe ce l'ha qualche possibilità? se votiamo in tanti secondo me si.... :-)
P.s. Pascucci.... basta!!
Tommaso Lanzi
12 agosto 2005 alle ore 13:07E' favoloso come riuscite a fare propaganda con le menzogne. Voi post comunisti, odiate il consumismo e siete quelli che consumano di piu' a cominciare dal vostro messia Grillo che gira in yacht in Costa Smeralda.
Odiate le cittadelle ordinate come Seaside ed i centri commerciali e non vi lamentate del fatto che albanesi, rumeni maghrebini spacciano sotto casa vostra rendendo le nostre citta' poco sicure grazie alla politica della sinistra post comunista che ha voluto che in Italia entrassero tutti senza un limite e senza dare garanzie.
Ne è prova il fatto che nelle carceri italiane vi sono piu' carcerati extracomunitari che italiani. Lamentatevi di queste cose anzichè lamentarvi di Seaside.
salutatemi lo yacht di Grillo
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 13:07Per Danila Polini e Michela Milleni:
Come posso convincervi che non sono Pascucci? Vi devo forse dare il numero di telefono e l'e-mail come ho audacemente già fatto in passato sul blog?
barbara albanese
12 agosto 2005 alle ore 13:09X Michela
Scusa, non me la prendo con te, è il pessimismo che ci sta intorno che non ci permette più neanche di sognare.
Ma credo che se non siamo capaci di realizzare neache le cose più banali di che dobbiamo lamentarci, abbiamo quel che meritiamo e se questa è la strada non mi maraviglierà affatto ritrovarmi il Berluska al comando anche l'anno prossimo.
Dopo di ciò a che mi serve ascorlare i discorsi di Democrazia Diretta e Signoritaggio???
Stefano Liboni
12 agosto 2005 alle ore 13:09per Mosti:
volevo sapere il mestiere di PasQualcosa, non il tuo... mi domandavo come facesse ad avere il tempo per stare dietro al blog così a lungo...
Comunque ti credo: non sei PasQualcosa. Però fai la collezione dei suoi post! Dove li hai trovati e perchè li conservi?
Nicola Mosti
12 agosto 2005 alle ore 13:10Una cosa che ho notato nell'arco dei mesi? Verso l'ora della pastasciutta il "Moderatore" molla un po' la presa e si è per un'oretta più liberi di scrivere...
Buon Appetito!
Stefano Liboni
12 agosto 2005 alle ore 13:13Anche a te, buon appetito!
Ciao
Rita Russo
12 agosto 2005 alle ore 13:15ANARCHIA -ANOMIA - UTOPIA
Anarchia: da "an"-"arché", cioè "non comando esterno". Nessuna sottomissione a simboli, comandi, archètipi o dogmi. L'anarchico non accetta sottomissione nè allo Stato nè alla chiesa cattolica (entrambi pongono la sottomissione come uno dei propri princìpi). L'anarchico vero, conduce vita regolare e - soprattutto- *indipendente*, e l'indipendenza psicologica è la più difficile da acquisire.
L'"anòmico", al contrario, è quello che vive senza regole, non gliene importa di lavorare, di pensare alla propria dignità fisica e morale, e spesso invade gli spazi altrui.
Purtroppo, da sempre (ma in Italia soprattutto dalla II guerra mondiale) i termini vengono mischiati e confusi tra di loro, in modo che le persone si trovino sempre più sbandate, divise, ed infine *manipolabili*.
Utopia: deriva da "eu" o "ou" - "tòpos": nel primo caso significa "luogo felice", nel secondo "luogo che non esiste".
Ma, dal momento che -in italiano- i dittonghi "eu" ed "ou" sono diventati entrambi "u", ognuno interpreta come crede. Però l'utopia, che è anche un luogo felice, è realizzabile. Magari dagli anarchici.
Danila polini
12 agosto 2005 alle ore 13:18Il mio mestiere?
Sono un medico specializzato in psichiatria.
Postato da: Nicola Mosti il 12.08.05 13:
SIIIIII non era Woody Allen in "Zelig" eri Te!!!
Sono emozionata!!
Tommaso Lanzi
12 agosto 2005 alle ore 13:23BASTA con le città piene di centri commerciali che come mostri rovinano i nostri bambini. Costruiamo tante Togliattigrad tutte uguali, piccole e leggere per non inquinare (come le Twingo di Greepeace), ammassiamo la gente in scatoloni di cemento.
Diamo alla gente la libertà di viverei assieme a maghrebini spacciatori. Questa è la vera liberta'.
BASTA cone le cittadelle ordinate e tutte piene di regole come Seaside. Viva Togliattigrad
Tommaso Lanzi
12 agosto 2005 alle ore 13:26@ Rita Russo
GLi anarchici a LAVURA'. altroche'
giorgio giorgi
12 agosto 2005 alle ore 13:31rispondo a g. corti
scusami ma sei rimasto al "primo libro" leggi anche il resto, ancora insisti con il votare e chi? magari rutelli? ex radicale, socialdemocratico (brrr mi sento sporco solo a scriverlo questo nome)d.s ed ora margherita? oppure prodi? ex lacche' dei peggiori personaggi dell'ex democrazia cristiana all'epoca dell'impero e/o fondatore della famigerata "nomisma"? oppure l'ex ministra pecoraro scanio che di verde ha solo la bile? o mastella? costantemente preoccupato di appecorarsi al vaticano e di coltivare il suo campicello elettorale? o rosi bindi? chi di grazia? i vetero comunisti di bertinotti che per qualche pugno di voti assecondano le posizioni becere di agnolin e compagni?
senza parlare poi del centro destra anche perche' qui se ne parla gia' abbastanza
purtroppo ogni popolo ha i governanti che merita.
in quanto a spaccare i vetri non ne' voglio nemmeno parlare.
io un'idea ce l'avrei, resistenza passiva, non voto, rifiuto di partecipazione astenzione passiva da tutto quello che viene da questa dirigenza.
boicottaggio economico, mettiamoci d'accordo sui prodotti da non comprare, le tv da non vedere, ecc-ecc. lotte nuove e soprattutto non strumentalizzate da sindacati fantoccio che fanno parte integrante di un sistema ormai alle corde (quando addirittura non sono conniventi)
occorrono idee nuove azioni nuove scelte nuove, ma soprattutto uomini nuovi.
un saluto a tutti
Rita Russo
12 agosto 2005 alle ore 13:33Per TOMMASO LANZI:
ma...hai letto quello che ho scritto? oppure sei semi analfabeta, oltreché pieno di pregiudizi?
Fabio Di Niro
12 agosto 2005 alle ore 13:46Grazie Rita! (Rita Russo 13:15)
Mi hai regalato la parola che da giustizia all'anarchia prendendo le distanze da quell'ammasso di parassitismo che mi hai fatto scoprire essere invece l'anòmia.
Per chi volesse dare una rapida occhiata al pensiero anarchico mi sento di consigliare "Anarchia e libertà" di Howard Zinn che, passando per Bakunin e compagni dà una veloce e meritiera chiave di accesso a quel che erroneamente è considerata dai più la filosofia del fancazzismo (ma invece questa è l'anomia! hehehe ora c'ho la chiave!).
Mi sento di consigliare anche www.anarca-bolo.ch che raccoglie un pò di riviste anarchiche online.
Tra queste c'è la bellissima "A", bellissima non perchè condivido tutto ma perchè tratta quasi sempre in modo assolutamente non banale molte problematiche da ottiche svincolate da ogni pregiudizio.
X Tommaso Lanzi: sappi che gli anarchici hanno più voglia di lavorare di te, ma solo se il loro lavoro non è sfruttato per l'arricchimento di qualche singolo panzone. Dai una letta al libro ed ai siti che ho riportato, rischia pure che magari ti interessa...
Tommaso Lanzi
12 agosto 2005 alle ore 13:49@ Rita Russo
nessun pregiudizio, solo semplice constatazione dei fatti: l'anarchico non vuole lavorare, non si piega a questra mostruosa imposizione che gli viene da altri, da sistema consumistico. Egli preferisce accumulare energie fisiche per meglio capire il pensiero di Bakukin (o come cavolo si scrive)
carlo raggi
12 agosto 2005 alle ore 13:49Gli OUTLET ???
UNA MONTAGNA DI MERDA A PREZZI ESORBITANTI !!
ROBA PER COGLIONI CONDIZIONATI !!!
CI STIAMO SCAVANDO LA FOSSA CON LE NOSTRE MANI !!!
Maurizio Quagliano
12 agosto 2005 alle ore 13:49
Qui si va a toccare un dilemma: essere o avere?
Come diceva in un suo libro Eric Fromm, l'uomo che ha come caratteristica interiore l'avere o il possesedere è malinconicamente e a sua insaputa una rotella di un sistema incentrato appunto sulla possessività delle cose. Bisogna Avere a tutti i costi quell'oggetto, quella cosa e conseguentemente ciò, nascono le gigantesche domande di tutti noi nel costruire addirittura città esclusivamente nate per deliziarci, per infiammarci, per rincoglionirci sempre di più ad AVERE.
Ma chi è il sistema? chi lo manovra? lo manovrano i potenti della terra, che ci tengono buoni buoni come cagnolini a cui lanciano il biscottino ogni tanto, ma siamo noi che gli diamo questo potere e finchè sono li a governare in questo modo vuol dire che gran parte di noi si è rassegnata a questo sistema. purtroppo finchè non ci svegliamo saremo solo i giocattolini di queste persone che ci fanno il lavaggio del cervello in continuazione con le pubblicità, la Tv spazzatura ecc...
Dobbiamo puntare sulla condivisione delle cose come dice il caro amico Beppe, le regole devono essere create in funzione del fatto che dobbiamo ESSERE, non avere.
Trovo difficile pensare che avverranno dei cambiamenti su milioni di persone che sono ormai assuefatti da questa morbosità di possedere le cose, e finchè sara così abituiamoci a veder nascere questi "biscottini" per tenerci buoni buoni, per non pensare.
Tommaso Lanzi
12 agosto 2005 alle ore 13:55@ carlo raggi,
che ci fai qua'? fuggi dall'Italia: il paese che sogni tu esiste: l'Ungheria, la Romania, l'Ucraina, la Cina....no, la Cina no, scusa, (i cinesi stanno diventanto peggio degli americani)
Questi paese non sono ancora inquinati dal mostro a otto zampe del consumismo. Andiamo tutti a vivere in Romania!!!
Michelangelo Sanguineti
12 agosto 2005 alle ore 13:56Se anarchia è assenza di sottomissione... come ci si comporta nei confronti delle regole? non ci si da regole... perchè la regola a senso solo se le persone si sottomettono a questa...
Anarchia e regola possono convivere? ... se sì come?
E nei rapporti tra persone l'anarchia come viene gestita?... vedo un frutto su un'albero.. frutto e albero sono di tutti non essendoci proprietà (la proprietà implica la sottomissione alla regola della proprietà) ... un'altro lo vuole questo frutto.. come ci si aggiusta?
Ciao
Mike
Rita Russo
12 agosto 2005 alle ore 13:57per T. Lanzi:
e pensare che ho scritto chiaramente la differenza fra "anarchico" e "anòmico", e perché ci sia questa confusione. Tu confermi ciò che ho scritto, e io ti riconfermo che sei pieno di pregiudizi come il 99% degli italiani.
Credevo ci fosse più serietà in questo blog, ma Torquemada ha lasciato proprio il segno.
Tommaso Lanzi
12 agosto 2005 alle ore 14:01@ Rita Russo
Sono pieno di ciccatrici lasciate dallo scudiscio inquisitore di Torquemada.
Il fatto è che per gli anarchici tutto è imposizione, tutto capisci? TUTTO. Se ne invito uno a pranzo sono sicuro che si porta il pasto da casa sua per non mangiare quello che gli impongo io!
Gabriele Martinetti
12 agosto 2005 alle ore 14:04Caro Amoretti
Mi si scalda il cuore a leggere post intelligenti come il tuo.
Sul significato della parola libertà mi ci arrovello sin bambino ,per me libertà è prima di tutto libertà di non scegliere.
Consiglio a tal proposito di ascoltare le ultime parole dell'ultima intervista concessa dal "grullo" Tiziano Terzani a Controradio (http://www.radiopopolare.it/html/iniziative/terzani.htm) ,per me una vera illuminazione.
E allora passa tutto ,anche la rabbia per quelli che si fanno i post addosso ...
carlo raggi
12 agosto 2005 alle ore 14:07X TOMMASO LANZI
Fra la merda che vi danno da magna', e la Romania....ci deve essere una terza via......O NO !?????
Per quanto mi riguarda, GIA' FATTO, sono scappato
da alcune decine di anni !! E vista da lontano, l'italia fa ancora piu' pena !!
Tommaso Lanzi
12 agosto 2005 alle ore 14:12@ carlo raggi
Se parli dello schifo alimentare che vendono allora siamo d'accordo. Mi unisco anche io al coro.
Pero' dove trovi oggi carne e frutta come era cento, duecento anni fa'? Non la trovi piu', ovunque vai trovi frutta omologata, senza sapore, carni di animali nutriti con porcherie.
Ma questo non succede solo negli Outlet (o come cavolo si scrive). Comunque la colpa è anche nostra, che andiamo a comprare dove tutto costa meno.
Fabio Di Niro
12 agosto 2005 alle ore 14:13X Tommasi Lanzi (14:01)
scusa Tommaso ma al tuo pranzo potrebbe venire pure un musulmano che ti schifa perchè hai scelto pietanze di maiale, un cattolico che vorrebbe bruciare vivo il musulmano perchè immondo, un capitalista che vorrebbe far pagare a tutti il biglietto per entrare, un anòmico (che figata, grazie ancora Rita) che schiferebbe tutti ma resterebbe lì a scroccare e tu che... (che? come la pensi tu?).
Per Michelangelo Sanguineti: se vuoi qualche esempio di relazione tra anarchia e regole intese come organizzazione sociale ti consiglio letture sull'anarcosindacalismo (per intenderci un modello a cui credo sia molto ispirato "el sup" il subcomandante Marcos)
Tommaso Lanzi
12 agosto 2005 alle ore 14:19@ Michelangelo Sanguineti
Gli anarchici presuppongono che tutti siano buoni d'animo, nel senso che se tu vedi una mela sull'albero e qualla mela fa' gola anche ad un'altro, allora ci si mette d'accordo e la si lascia a chi ha piu' fame.
Il fatto è che l'essere umano difficilmente si comporta in questa maniera. Sarebbe bello, ma come dicono loro stesse, questa è utopia. Loro sognano un mondo cosi' (e chi non lo sogna un mondo nel quale ognuno riesce a mettere da parte il proprio egoismo?)
Il fatto è l'uomo per natura è da sempre un animale opportunista. Non ci scanniamo come le iene quando siamo a pranzo solo perche' di cibo ne abbiamo in abbondanza.
carlo raggi
12 agosto 2005 alle ore 14:24I soldi dovrebbero dare "qualita' della vita" NO ??
Perche' allora tutti ne vogliono accumulare sempre di piu' e fare per tutta la vita una vita di merda a milanello ?? per poi mettersi in colonna sotto la canicola per stare 5 ore in auto per andare su una spiaggia del cazzo con un altro milione di persone del cazzo come te, a sudare e a svuotare i magazzini frigoriferi del pesce andato a male ???
VI SIETE GIA' SCAVATI LA FOSSA !!
Claudio Walter
12 agosto 2005 alle ore 14:32Per Stefano Pirani
Caro Stefano nel mio piccolo faccio molte cose per cercare di migliorare.
Ad es. sto cercando di costruire una centrale elettrica sul fiume, ho creato un'associazione contro il mobbing e per sostenere i depressi, ho un'associazione per l'aiuto ai bambini rumeni e te ne potrei citare molte altre.
Quindi mi sono fatto avanti.
In politica sono stato trombato perché avevo un'idea diversa da quella ufficiale del partito.
Cerco di fare da solo con i pochi mezzi che ho.
Ciao
Claudio
Massimo Del Genio
12 agosto 2005 alle ore 14:33... amico Beppe... Grillino mio... (permettimi il possessivo) .. tu m'insegni (e io imparo) che tutto (molto... và) è possibile.. allora io dico... ma non riusciamo mica a trovare una cazzo di piattaforma petrolifera come quelli di Sealand (sealandgov.com) per "tentare qualcosa" che non sto nemmeno a specificarti, dal momento che ti basterebbe dare un'occhiatina per capire cosa intendo..?
Io ho ben poco da offrire per un eventuale progetto: la mia stessa esistenza, ma potrebbe servire a qualcosina pure lei..
Qua non si tratta più di Italia, come BEN sai...
Tommaso Lanzi
12 agosto 2005 alle ore 14:33@ Fabio Di Niro
penserei che non invito a pranzo piu' nessuno, ne anarchici ne mussulmani ne cristiani
Voi poco fa' avete criticato la chiesa perche' secondo voi la chiesa implica sottomissione, (dopo mi spiegherai che tipo di sottomissione uno è costretto a subire se crede nei precetti della chiesa)
carlo raggi
12 agosto 2005 alle ore 14:33Comperarsi una casa, dovrebbere significare liberarsi dal mensile dovuto dell'affitto....O NO ??
Vi fate fregare dalle banche, comperate una cazzo di appartamento, piccionaia (mansarda), porcilaia (a schiera), lo pagate due reni, per trovarvi tutti i mesi fra spese di condominio, ICI, portiere, ascensore, guardie giurate (perche' avete una paura folle che l'albanese venga a rompervi il cuxxo mentre vostra moglie legata alla sedia vi guarda......e possa mettere in dubbio la vostra mascolinita'....)eccc...una spesa sul groppone superiore al costo di un affitto esoso in centro !!
PER ME VOI ITALIANI SIETE MASOCHISTI !!
carlo raggi
12 agosto 2005 alle ore 14:44America grande paese, case di legno, calde accoglienti, in due settimane al massimo la costruisci con annessi e connessi, spesa contenuta, burocrazia al minimo ..........case mobili, le metti dove vuoi...o quasi..quando ti va la sposti a Cortina o a Porto Cervo....l'america e' un paese democratico, dove il cittadino sceglie come vivere.....questa italia non e' ne carne e ne pesce, e' l'isola di tortuga !! Senza paerlare della CLASS ACTION .!!!
ITALIANI POPOLO DI LIMONI !!
Stefano Liboni
12 agosto 2005 alle ore 15:04per Mosti:
non ci crederai ma l'ho letto tempo fa! Ho cercato signoraggio su google e mi è usccito fuori... bello l'articolo che dice che la BCE è privata ed è proprietà delle banche più piccole (ci sono persino le quote). Però mi fido molto di ciò che ho ivi letto...
Ps come mai fai 'pubblicità' a PasQualcosa: hai la collezione dei suoi post, indichi il suo sito... ti chiami mica PasMosti?
Fabio Di Niro
12 agosto 2005 alle ore 15:10X Tommaso Lanzi (14:33)
non fare così! invitiamo tutti a pranzo e cerchiamo di capire cosa possiamo fare per perlomeno ammorbidire gli eventuali punti di contrasto, d'altronde sarebbe quasi da persone mature capire che, in un modo o nell'altro dobbiamo convivere su sto mondo, allora perchè non utilizzare le nostre energie per capire come farlo al meglio?
Alfonso Balducci
12 agosto 2005 alle ore 15:43@ Bruno Panetta
sono costretto a replicare al tuo post delle 17:31 che ho avuto modo di leggere solo oggi.
>Alfonso Balducci:
>> Amici, il problema outlet mi tocca direttamente.
>>
>> Io sono un commeciante di un paese vicino Bari.
>> Il mio negozio esiste da almeno ottant'anni (è
>> ormai alla sua terza generazione) e non so per
>> quanto ancora riuscirò a tenerlo aperto.
>>Se la gente preferisce andare a fare la spesa nell'outlet
>>invece che da te, vuol dire che gli conviene. Se non riesci
>>a tenere i prezzi piu' bassi, prova a fartene una ragione
>>e a darti a qualche altra attivita' invece di fregare i contribuenti...
Hai perso un'altra splendida occasione per stare zitto. E' straordinaria la tua capacità di non capire il senso delle cose. Complimenti, hai veramente una dote innata. Reputo inutile tentare di spiegarti più nel dettaglio quali sono le mie considerazioni perché è impossibile confrontarsi con un qualunquista come te (per favore smettiamola con il luogo comune secondo il quale tutti i commercianti sono ladri, altrimenti quelli dell'outlet sarebbero dei ladroni) che tra l'altro con conosce il significato di parole di uso comune come "contribuenti" usato da te in modo del tutto improprio. A qualunque tua replica non risponderò. Sarebbero solo bit sprecati.
Alessio Calafiore
12 agosto 2005 alle ore 16:03L'outlet non mi pare uno schifo totale. Il boom di presenze al nuovo outlet in Val di Chiana è in gran parte merito dello spettacolo di Giorgio Panariello, anche perchè molti negozi erano ancora chiusi o addirittura in via di allestimento. Comunque le presenze ci sono state e nonostante non è ancora tutto operativo si vocifera già di una ulteriore espansione. Una vera e propria città insomma. Perchè così tanto successo? Ovvio, io compro quello che mi piace, se costa 80 centesimi lo faccio senza pensarci due volte se costa 39 euro ci penso un poco di più. Se lo stesso capo lo trovo in un negozio a 100 euro è ovvio che appena passo dall'outlet me lo accaparro.
Vogliamo levare gli outlet? Evitare queste cittadine commerciali? Allora andrebbero eliminate le aziende come la Nike, Prada, Tod's e chi più ne ha più ne metta.
Tanto nessuno riuscirà mai ad eliminarle, per il semplice fatto che una maglietta della Nike mi dura anni rispetto a quella da 80 centesimi (magari perchè ci fo anche più attenzione, fatto sta che la fattura generalmente è migliore). Preferisco dare 29 euro per una maglietta ad un commerciante italiano piuttosto che 5 euro ad un cinese che più lavora e più viene sfruttato e ultima cosa, ma non meno importante, mi piace molto di più in quanto non ha uno stile "anonimo". A questo punto viene da dire "Allora segui la massa, te lo prendi perchè piace...". E certo che me lo piglio perchè piace, mi devo vestire come non mi piace per fare piacere a qualcuno? Io mi vesto come mi pare, se una cosa costa tanto una volta ogni tanto il lusso me lo posso permettere, no?
elvio perioli
12 agosto 2005 alle ore 16:31caro beppe
si hai ragione,siamo andati a fan..lo e i nostri figli più di noi;un qualsiasi giovane(se occupato) deve lavorare tre mesi per pagarsi l'assicurazione obbligatoria dell'automobile indispensabile se vuole lavorare e unipol(sai bene che in alcune regioni ha fatto man bassa di polizze perchè il colore delle pareti degli uffici di bologna è più o meno come un noto giornale sportivo)per contrastare il VAMPIRO DI ARCORE,prima compra agenzie di banca intesa e poi scala la BNL arrichendo ancora di più i cosidetti immobiliaristi,alla faccia di noi lavoratori e di quei giovani che quando si avvicina il giorno di scadenza della polizza incominciano ad arruffianarsi ai nonni, si ai nonni, piccoli "capitalisti" finanziatori di molte famiglie italiane
marina zorzi
12 agosto 2005 alle ore 16:44CARO Grillo,sono sempre più sconcertata dal comportamento irrazionale dei nostri compatrioti,mi sembra che la schizofrenia si sia impossessata del paese;a parte i 100000 o quasi che la domenica vanno in un outlet d'estate!!! ma vogliamo parlare di quelli che bloccano i traghetti o danneggiano le città perchè le loro squadre di calcio vanno in b,c o dove diavolo?Ma perchè non manifestare per il caro verdura bruciando copertoni sotto le finestre diMontecitorio o indignarsi per le scalate per il monopolio dell'editoria per le scelte rRAI?
Andrea Campanozzi
12 agosto 2005 alle ore 17:12Vero, verissimo.
Leggere per documentazione:
Jeremy Rifkin, "L'era dell'accesso".
In particolare, il Cap. VII: 'L'accesso come modo di vita'.
Saluti
Andrea
umberto d'arienzo
12 agosto 2005 alle ore 17:16ciao grillo,mi chiamo umberto e ti ammiro molto per quello che dici senza peli sulla lingua tanto è vero che i nostri mass media hanno paura di te.sono un papà di 2 figli affetti da sclerosi tuberosa,il primo ha 27 anni il secondo19,ti lascio immaginare che vita possiamo fare io e quella santa di mia moglie,ciò nonostante però abbiamo capito quale è il vero senso della vita e cioè di combattere tutti i giorni e con tutte le nostre forze fino a quando nostro Signore ci darà la forza.Perchè scrivo a te?per farti sapere che sono anni che compriamo medicina per loro ,si perchè alcuni farmaci non sono mutuabili come ad esempio i salvavita,come frisium,clopixol gocce e altri,comportano una spesa settimanale dieuro30.00,questo è solo qualche piccola cosa.Sono un ristoratore da tanto tempo ho 49 anni,non è che si navighi nell'oro e specialmente in questi ultimi tempi e credimi non è retorica ma si va avanti,mi sono sempre chiesto:se tutto questo fosse accaduto a qualche impiegato con un unico stipendio come avrebbe fatto?fare il ladro? fare qualche stronz....,una pensione attuale e di euro233,87,indennità di accompagnamento443,83. abbiamo una signora che ci aiuta e che a giusta ragione dobbiamo pagare.perchè questi grandi uomini che stanno al governo sia di ds che di sinistra non fanno qualche cosa invece di sperperare in cose che non servono a nessuno,e sappiamo tutti quello che loro guadagnano.dalla tua ultima rappresentazione che io ho comprato tramite il tuo sito,mi hai fatto conoscere altre verità,tanto da avere schifo di questa gente,scusami se sono crudo ma sono molto arrabbiato.vorrei tanto dirti con quale pene si vivono certe situazioni,ma sono sicuro che leggerai queste poche righe e capirai tutto,spero tanto sentirti.ti ammiro tanto carissimo beppe grillo ciao.
umberto d'arienzo
12 agosto 2005 alle ore 17:18ciao grillo,mi chiamo umberto e ti ammiro molto per quello che dici senza peli sulla lingua tanto è vero che i nostri mass media hanno paura di te.sono un papà di 2 figli affetti da sclerosi tuberosa,il primo ha 27 anni il secondo19,ti lascio immaginare che vita possiamo fare io e quella santa di mia moglie,ciò nonostante però abbiamo capito quale è il vero senso della vita e cioè di combattere tutti i giorni e con tutte le nostre forze fino a quando nostro Signore ci darà la forza.Perchè scrivo a te?per farti sapere che sono anni che compriamo medicina per loro ,si perchè alcuni farmaci non sono mutuabili come ad esempio i salvavita,come frisium,clopixol gocce e altri,comportano una spesa settimanale dieuro30.00,questo è solo qualche piccola cosa.Sono un ristoratore da tanto tempo ho 49 anni,non è che si navighi nell'oro e specialmente in questi ultimi tempi e credimi non è retorica ma si va avanti,mi sono sempre chiesto:se tutto questo fosse accaduto a qualche impiegato con un unico stipendio come avrebbe fatto?fare il ladro? fare qualche stronz....,una pensione attuale e di euro233,87,indennità di accompagnamento443,83. abbiamo una signora che ci aiuta e che a giusta ragione dobbiamo pagare.perchè questi grandi uomini che stanno al governo sia di ds che di sinistra non fanno qualche cosa invece di sperperare in cose che non servono a nessuno,e sappiamo tutti quello che loro guadagnano.dalla tua ultima rappresentazione che io ho comprato tramite il tuo sito,mi hai fatto conoscere altre verità,tanto da avere schifo di questa gente,scusami se sono crudo ma sono molto arrabbiato.vorrei tanto dirti con quale pene si vivono certe situazioni,ma sono sicuro che leggerai queste poche righe e capirai tutto,spero tanto sentirti.ti ammiro tanto carissimo beppe grillo ciao.
Desi Zavatta
12 agosto 2005 alle ore 18:12Cito ciò che ha scritto il Corriere della Sera online oggi "l'Italia è in testa nella classifica dei prezzi al consumo della benzina con 1,289 euro, davanti alla Danimarca con 1,264 euro, seguita da Inghilterra con 1,202 euro, Germania con 1,185 euro, Belgio con 1,178 euro, Francia con 1,085 euro, Austria con 0,983 e Spagna con 0,910 euro. Ultima la Grecia con 0,850 euro. «È assurdo - spiega l'associazione - che gli italiani paghino il 40% in più dei greci o degli spagnoli per le imposte sulla benzina» e chiede «una armonizzazione delle imposte a livello europeo in modo che la verde possa essere venduta in tutta Europa allo stesso prezzo. È giusto che i contribuenti italiani paghino la benzina a prezzi europei». Il costo della benzina verde in Italia al netto degli oneri fiscali «è di 0,474 euro - continua la nota - e, tenendo conto che le imposte sul carburante a livello europeo non possono essere inferiori a 0,359 euro, la benzina potrebbe tranquillamente essere venduta a 0,833 euro, rispettando le norme Ue». "...beh, facciamo qualcosaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!! L'Italia siamo noi, non i politici tutti corrotti! Loro rubano...e non siamo noi, italiani, i leccapiedi (per non dire altro) degli americani? Come mai non abbiamo benefici da questa alleanza? W la carenza cronica del petrolio...era ora...chissà...a volte mi viene il pensiero che i terroristi facciano bene a farci saltare tutti in aria, non capiamo niente, viviamo nella bambagia...noi ci lamentiamo di pagare più degli altri Stati europei...ci lamentiamo...ma facciamo qualcosaaaa!!!
Mauro Pizzolato
12 agosto 2005 alle ore 18:40Ciao a tutti, sono Mauro ho 28 anni, sono di Ponzano Veneto, prov. di Treviso, la Gentiliniana provincia, ed è la prima volta che scrivo. Grazie a Beppe, ma anche alla scuola (sì, alla scuola e a qualche straordinario prof), ho sempre cercato di vedere la vita dal mio punto di vista, e che qundo credo di essere nel giusto di proseguire dritto per la mia strada.Ora leggo che si stanno regolarizzando le cittadine, che il mondo va negli outlet (sono veneto: forse la traduzione corretta è "fuori dal letto" )a fare la spesa, e altre situazioni perverse... Esiste una speranza, lo vedo ogni giorno nella mia possibilità di scelta, quella cosa che tutti i governi del mondo stanno sempre più limitando, facendoti però credere che in realtà stai scegliendo !!! Come diceva Zorro al sergente Garcia, ora io ribadisco:" Non mi chiapperai mai !!!" Ogni giorno IO scelgo di non seguire i canoni normali dell' esistenza. Quando andavo a scuola, i miei compagni in gita camminavano tutti pigiati sul marciapiede di destra, mentre io andavo dall' altra parte: e stavo comodo e largo !!!! Finchè qualche altro, dopo avermi deriso, mi seguiva e si accorgeva che avevo ragione.Questo è solo un esempio del mio modo di pensare, e mi accorgo che sono quasi una rarità !!! E finchè le mie finanze non mi permetteranno di aiutare anche economicamente le persone che ne hanno bisogno, dovrò come adesso dirvi: "Scusate vi devo lasciare perchè al ristorante hanno bisogno di me. Faccio il cameriere!!!" Ci risentiremo presto, Un saluto a coloro che hanno anche il fegato di scrivere la propria opinione, e anche a ,valà, Beppe, che ci fornisce i mattoni da scarabocchiare con lacrime e pensieri..Ma anche il mio ottimismo !!! Mauro Pizzolato, stregatto nonchè gemellino pungente.
Mariano Moriggi
12 agosto 2005 alle ore 18:53Noi siamo una generazione ormai senza speranza, ma i nostri figli no e possiamo attraverso loro cambiare le cose senza fare nessuna rivoluzione ma semplicemente insegnando loro quale sia la vera vita.
La vera vita la puoi impararare nei film di Totò, di Monicelli, di Gassman, De Sica, Sordi, etc: attori e registi di un'epoca di grandi cambiamenti per l'Italia, positivi e negativi, che hanno saputo cogliere nella trapasso generazionale di un'intera nazione le semplici cose che possono fare felici le persone senza il ricorso ostentato ed assiduo alla frivolezza del materialismo capitalista: dobbiamo ritrovare la bellezza perduta, quella bellezza ingenua ma sincera che avevano i nostri padri e le nostre madri prima che anche loro fossero rapiti dal fatuo benessere del cinico consumismo: dobbiamo avere il coraggio di dire no prima nel nostro piccolo poi con la divulgazione di un messaggio discreto ma costante a chi ci sta intorno. Viviamo in un mondo pieno di luce si, ma di luce artificiale, non naturale ed ora non sappiamo più cogliere le leggere sfumature di un quadro dai colori troppo vividi, quasi accecanti. Dobbiamo rieducare i nostri occhi ad apprezzare il buio e l'oscurità come situazione adatta ad una nuova visione della realtà, più meditata e ragionata, meno impulsiva e diretta cosicchè il passaggio ad una luce nuova avvenga senza traumi e senza ripensamenti. Dobbiamo cercare la bellezza del mondo e quale esempio migliore se non la natura, nella sua infallibile perfezione evolutiva. Dobbiamo tornare ad ascoltare con le nostre orecchie, eliminando i filtri impuri che the controlled mediatic community interpone continuamente fra noi e la verità. Ecco cosa ci può salvare: la bellezza come metro di misura assoluto ma personale che risulta dalla somma degli elementi positivi che compongono l'universo nel quale viviamo quotidianamente. Dobbiamo leggere e leggere fra le righe, tenere sveglio il cervello e pronto il cuore per saper cogliere ogni più piccolo segnale da chi giorno dopo giorno si impegna nella annosa lotta perchè la vita sia mai uno scontrino fiscale battuto nel supermercato dell'inutilità.
orfeo smana
12 agosto 2005 alle ore 19:13Rispondo a Luigi Nappa
anch'io accetto le tue idee ma non le condivido al 100%
by the way... le condizioni dei condo con carafaggi fanno parte di quelle realta' marginali di persone che vanno a vivere a NY... gli altri... hanno condizioni normali.
a Manhattan non si comprano appartamenti con pochi soldi... ma in long island si.
poi ultimo ma non meno importante.... in italia si guadagnano molti meno soldi che in america... specialmente a NY... dove uno stipendio minimo ( per messicani ) e' di $ 2000.00 al mese.
io personalmente ne guadagno molti di piu'... e posso comprarmi una casa qui... in Italia con 1000 euro al mese cosa compri?
nel mio paesino in italia un mini costa 100.000 euro... in un villaggio????...
per il sig. Luigi Nappa
alice cavicchioli
12 agosto 2005 alle ore 19:55salve,avrei bisogno di informazioni dettagliate sulle fonti di quanto comunicato in questo post,sia per quanto riguarda la Florida sia per il caso della Toscana, e per eventuali altri casi. sarebbero molto utili per la mia tesi di laurea!Potete aiutarmi?Grazie,un saluto
Alessandro Vaulà
12 agosto 2005 alle ore 21:42l'inteliggenza è andata afarsi benedire :/
alessandro iacoacci
12 agosto 2005 alle ore 21:57In merito all'articolo dell'11/08 u.s. sulle nuove città sono d'accordo. Inoltre il piano prevede oltre alla ghettizzazione in periferie virtuali (con parchi, palestre e altro, meno che cinema, librerie e tutto ciò che possa portare all'uso del cervello) l'allontanamento dal centro delle città. Mi aspetto tra poco anche l'interdizione per chi abita in periferia (*), della possibilità di visitare il centro storico delle città. Tutti chiusi nei nostri 80 mq con letterine,satellite (solo per le partite), pizza nel cartone e inferriate alle finestre. Attenti! Ci stanno lobotomizzando lentamente!!
(*) Repubblica di domenica 7/8 - cronaca di Roma riferita alla moda dei "megafonini" (:" i responsabili sono giovani che calano dalle periferie - Torpignattara, Montesacro...."). Le città non sono solo di chi ha il potere!!! sono di tutti!!!
Grazie !!!!!
Andrea Cicogna
12 agosto 2005 alle ore 22:36Forse non ho ben capito questo intervento di Beppe Grillo che mi appare contraddittorio, infatti prima si lamenta l'uso eccessivo delle privatizzazioni e poi si lamenta che in alcuni condomini degli Stati Uniti la comunita' obblighi le persone addirittura a scegliere il colore delle porte.
E' ovvio che Beppe estremizza portando come esempio il colore delle porte, ma che ci debbano essere delle regole che impongano a condomini e inquilini ad attenersi a semplici regole estetiche mi sembra non solo giusto, ma anche doveroso per un paese civile.
L' Italia e' il regno del menefreghismo, del lassismo e dell'abusivismo, le periferie delle grandi citta' sembrano ormai le squallide periferie albanesi (con tutto il rispetto degli albanesi), per non parlare di paesi medievali devastati da antenne paraboliche, finestre in alluminio anodizzato, caldaie e condizionatori appiccicati su facciate in tufo antico etc etc
Magari ci fosse uno stato severo capace di impedire questi scempi, altro che liberta'.
E' ovvio che bisognerebbe anche impedire il proliferare di centri commerciali, outlet e americanate simili.
Wladimir Ambrosini
12 agosto 2005 alle ore 23:05Ciao Beppe, la sai l'ultima? Wind Telecomunicazioni ha deciso, dopo il passaggio alla società egiziana, di aumentare le tariffe delle offerte che sino ad pra erano state reclamizzate come l più convenienti; l'aumento è stato del 33%, cioè a fronte dello stesso servizio hanno aumentato i costi del 33%. Ho chaimato il call center e la prima addetta mi ha richiuso il telefono in faccia, come se non ne potesse più di dare spiegazioni sugli aumenti. Poi ho scritto un fax al quale mi hanno risposto con una chiamata il giorno dopo dicendomi che la tariffa era sempre conveniente, ma la decisione di aumentare era stata una decisione aziendale e Wind poteva farlo in base al contratto stipulato con la Clientela. Come vedi l'abbiamo presa ancora sul fondo schiena: sta accadendo quello che succede con il petrolio: ci sono stati aumenti del 30-40% rispetto a qualche anno fa, ma tutti i politici sembrano non preoccuparsene.....e intanto Moratti con l'aumento di qualche centesimo alla volta acquista giocatori alla faccia di noi lavoratori che paghiamo sempre più tasse per avere sempre meno servizi sociali(ad es.la sanità). Dove andremo a finire?
Grazie per avermi dato spazio sul tuo Blog
Wladimir
Stefano Liboni
13 agosto 2005 alle ore 00:06naturalmente avrete capito che il mio nome è una copertura... Stefano Liboni non esiste. Leggete i "miei" messaggi... capirete qual era il mio vero scopo...
Giuseppe Fina
13 agosto 2005 alle ore 10:00Caro Beppe Grillo, qui stai sbagliando.
Non puoi giudicare la florida o l'argentina con gli stessi parametri con cui noi,italiani, viviamo.
Noi abbiamo la costituzionbe più evoluta del pianeta. Una costituzione che dice che lavoro,casa,giustizia,salute,istruzione sono per tutti senza distinzione di sesso,razza o religione ed anche di nazionalità.
In USA è tutto privato,la spiaggia,la terra, tutto. Non ci sono diritti umani li.
E' la loro legge,la loro cultura, cose che per noi sono assolutamente difficili da capire.
E che quindi non possiamo criticare.
Li o hai i soldi o muori. Semplice .
In argentina cosi come in usa il massimo stipendio di un impiegato è tra 11 e 14 volte più grande del minimo stipendio, in italia solo 5.
Perchè ? Perchè ti devi pagare tutto. perchè tutto è privato ed il privato si può fare le legge che vuole nella sua proprietà. Il mondo non è pazzo, forse i pazzi siamo noi che crediamo in una costituzione cosi avanzata (credo di almeno 500 anni) rispetto alla nostra attuale civiltà.
Chiudo, e ringrazio ricordando la classifica di coloro che contano qualcosa:
3 posto ) avrebbe voluto
2 posto ) avrebbe dovuto
1 posto ) l'Ha fatto !!!
Quando parti con una iniziativa concreta ?!
GRazie
G.
Emris Cipriani
13 agosto 2005 alle ore 12:39è il rappresentante dello stato + ricco del mondo ,è stato in passato ed è al presente sempre al fianco di dittatori e ladroni,parla di uguaglianza e solidarietà e appunto si fa chiamare Sua Santità,nn me ne intendo molto ma gesü se nn sbaglio era povero nato da poveri ed e morto povero e odiato da dalla maggioranza delle persone soprattutto sacerdoti conservatori e dittatori sanguinari(..erode mi pare)In un mondo alla rovescia il mio eroe è quello che nn ha bisogno d altro che di quei 3 euro nel cappello per mangiare e bere ed ha il suo cuore per casa.
marco cavallero
13 agosto 2005 alle ore 12:52Caro Beppe Grillo,rimango molto male nel vedere tutto quello che succede quando si tocca il calcio.Basta vedere i fatti di Genova e non solo.E' mai possibile che non ci rendiamo conto che il calcio non ci da da mangiare?Io personalmente mi considero uno sportivo prima che un tifoso ma,scene come quelle a cui abbiamo dovuto assistere nel caso Genoa(grandissima e storica squadra)e per altre,mi rendono molto amareggiato.Perche'non si fanno quei casini quando si decide di chiudere una fabbrica e lasciare centinaia di famiglie senza uno stipendio?Perche' non si fa altrettanto quando aumenta la benzina?O quando il governo decide di imporre alcune tasse NON dovute?GuardiamoCI in faccia...
Luca Bertoni
13 agosto 2005 alle ore 13:28Se qualcuno orchestra sulle nostre spalle sono tanti aristocratici vecchi, privilegiati che fanno e disfano leggi a loro piacimento e interesse..
Se uno come tanti altri credono che un minimo di rispetto verso un mondo che lavora per ingrassare le budelle dei nuovi aristocratici vestiti alla moda.
Se uno "schiavo" si alza per dire basta!
Gli tengo fede fino a quando lotta per una giusta informazione libera e non chi ha consigli d'amministrazione controllati da uno o altro "signore".
Devono saltare fuori tutte le magagne che vengono perpetuate a scapito del popolo lavoratore italiano che paga, sta zitto e malinformato.
Antonio Amati
13 agosto 2005 alle ore 15:20X alice cavicchioli:
Un outlet, molto finto tanto che ogni volta che ci vado (si trova a due passi da dove abito, e qualche mio amico ogni tanto insiste) mi sembra di stare dentro ad un cartone animato, tant'è che anche questo ha piazze e fontane, finti edifici con facciate che sembrano uscite da un fil,m surreale, è quello che si trova a Valmontone (Roma), e che comunque, di marca non s'è proprio quasi niente, mi sembra solo una vetrina per i polli, che acquistano prodotti sconosciuti, magari fatti in Cina, e che in un contesto diverso nonavrebbero mai acquistato.
Adamo Moscatelli
13 agosto 2005 alle ore 18:55eiiii se comprate roba falsificata dai negozzi o vù cumpra ti mettono in galera ormaiiii
heheheheh
hohohohoh
che cazz....te, se le fabriche le fanno loro e le finanziano....lo fanno perchè non anno il guadagno totale....IL FAMOSO MONOPOLIO TOTALE....
Elena Di Carlo
13 agosto 2005 alle ore 18:59Caro Grillo come dici tu nei tuoi spettacoli forse sei proprio la nostra ultima speranza.Vorei chiederti se hai mai parlato dei problemi che hanno i ragazzi delle Forze dell'Ordine, o se qualcuno di essi ha mai avuto il coraggio di raccontarti come vengono trattati.Vorrei dirtelo io, spiegarti alcuni fatti che forse non conosci. In quale sezione del blog posso esporre la situazione? P.S. Sei ammirevole.
Marco Mora
13 agosto 2005 alle ore 21:01caro Beppone, so bene cosa significa un outlet-cittadella di marzapane..ce n'è uno vicino a ospitaletto! con tanto di persiane finte e gerani..
a proposito di città stile truman show: fra un pò in Florida costruiranno AVE MARIA CITY: avranno accesso solo 5mila cattolici (scelti in base a test..) ci saranno pure cappelle ogni metro e i ginecologi dovranno prescrivere come anticoncezionali la castità!!! il costruttore crociato (o scaltro businnessman) non è nient'altro che tom monaghan, magnate della catena domino's pizza..
http://www.bostonphoenix.com/boston/news_features/top/features/documents/04761831.asp
http://www.ilbarbieredellasera.com/article.php?sid=13924
massimo lupino
14 agosto 2005 alle ore 02:21caro Peppe, sono stato contemporaneamente in visita a Venezia, Roma antica, egitto antico, Lago di Como dove ho dormito, poi ho acceso una sigaretta al flamingo, ho fatto un giro con una Hammer streecht di appena 12 metri, tutto finto tutto las vegas, tu non ci credi ma c'e`anche la torre eiffel e la statua della liberta` e se vai al museo delle cere c`e` anche la tua statua.
un caro e vero saluto da un visitors della california.
Sarebbe il caso che la televisione italiana ti faccia fare uno spettacolo da Las vegas, secondo me ti daranno il Nobel.
rompietti gianluca
14 agosto 2005 alle ore 02:32ho ricevuto una mail dove venivo informato che il famoso "bonus"della patente a punti(riguardante chi non aveva subito decurtazioni negli ultimi 2 anni)non e' automatico ma e' necessario chiamare un numero verde.qualcuno e' in grado di rispondermi?se fosse vero perche' non ho sentito alcuna notizia sul tg?a proposito di multe vorrei vedere in faccia quei 2 vigili che hanno multato di ben 3ooo euro la signora che ha acquistato degli occhiali lungo la spiaggia,noi contribuenti paghiamo lo stipendio a questi str...!!!nello stesso tg e' andato in onda il servizio sulle scorribande di Tyson con il suo acquascooter a pochi metri dalla riva mettendo a rischio qualche bagnante e gli hanno rifilato solo 300 euro di multa!!assurdo,2 pesi 2 misure.
Elisabetta Carosi
14 agosto 2005 alle ore 03:37Questo mi ricorda Charles Fourier,precursore del socialismo,che teorizzò un modo di organizzazione cooperativa della società fondato sul principio universale dell'armonia. Tale principio, attivo nel mondo materiale e nella vita organica, secondo Fourier si sarebbe affermato anche in campo sociale solo annullando le restrizioni imposte alla gratificazione del desiderio dalle convenzioni sociali, dal commercio e dalla famiglia.
Lo stato ideale si sarebbe ottenuto segmentando la società in falangi, comunità di circa 1600 persone che dovevano vivere nel falansterio, un vasto edificio posto al centro di un'area agricola. Un complesso sistema di norme avrebbe organizzato la vita di ogni falansterio: l'assegnazione del lavoro sarebbe avvenuta in base alle capacità di ciascuno; la proprietà privata non sarebbe stata abolita, ma la convivenza avrebbe cancellato le distinzioni tra ricchi e poveri; i beni comuni avrebbero ampiamente provveduto alla sussistenza dei membri; il matrimonio sarebbe stato soppiantato da forme di libera convivenza.
girogio delle pertiche
15 agosto 2005 alle ore 09:51Si...vabbe...
Gli americani non hanno mai capito un emerito di urbanistica (guardate per esempio l'intasamento delle strade di new york mai risolto e che provoca un super inquinamento...oppure i modelli si macchine super-succhia carburante che non hanno mai preso piede qui in europa...).
La realtà è che l'america si è fermata per secoli al modella Ippodamico di ordinamento urbano con gravi danni per l'amibiente e situazioni veramente paradossali (vedi per esempio livellette delle strada intorno a 15% per rispettare lo schema geometrico).
Poi si capisce come mai abbia attinto dal modello di lecorbusier dei megapalazzi (con dentro migliaia di persone) e delle ville a schiera.
Paradossalmente l'america usa ancora il legno come materiale da costruzione...fuori citttà si capisce...
Ciò fa si che l'america abbia + bisogno di legno che di petrolio...e per fortuna che l'america secondo alcuni fa le guerre per il petrolio (visione infantile del mondo della politica internazionale!).
L'alienamento in uno schema ippodamico è grande e toglie quella parte di storia e variegazione che per esempio qui in Italia rende le nostre città una scoperta continua (dall'uso del mattone pietra marmo per la casa perchè i signori usavano questo materiale....un po' come dire son diventato ricco), passando per schemi platonici o ippodamici o misti con sapienti tocchi di personaggi come Fontana ed un occhio all'ambiente sia con le varie protezioni del paesaggio che dell'ambiente (su cui solo ultimamente la lega in veneto sta investendo in modi innovativi...per esempio il censimento delle antenne o delle cave inquinate...oppure imponendo a chi esegue lavori che per ogni albero abbattutto venga piantato in altro loco possibilmente vicino un albero)
Il problema è che queste cosa avvengono se tutti sottostanno a dei canoni di costruzione...altrimenti ognuno fa quello che vuole...un po' come se nel mio terrento in centro città non rispetto le regole e facessi una discarica di rifiuti nucleari...
Poi che alcuni canoni siano assurdi niente da dire.
Qui in Italia ogni comune decide questi canoni.
Per esempio: in molti comuni nei viali principali gli alberi non potrebbero essere tagliati a meno di comunicazione al comune.
Oppure i vincoli architettonici alle ville per cui chi vive in una villa non può pitturare casa (=la villa storica) perchè altrimenti deturperebbe un patrimonio paesagistico.
Insomma le regole devono esserci altrimenti chiunque farebbe i cavli suoi e verrebbe fuori gravvi danni al sociale (che poi taluni facciano delle regole del cazzo...niente da dire, il mondo è pieno di imbezilli messi dove non dovrebbero stare)...e se tutti rispettassero le regole (a cominciare dalla cina per quelle economiche), si vivrebbe un po' meglio (soprattutto qui in italia)...
Gianpaolo Battaglia
15 agosto 2005 alle ore 10:05ma secondo voi andranno in bagno tutti alla stessa ora???
Glauco Silvestri
15 agosto 2005 alle ore 11:12Si, devono smetterla ma... perché la gente ci cade dentro? Se io devo decidere dove vivere e mi propinano luoghi del genere... semplicemente dico di no! Se tutti facessimo così... quei bei posticini figli del mercato sarebbero delle cattedrali nel deserto, completamente vuote e improduttive... alla fine smetterebbero di farle e, invece, appena ne costruiscono una, tutti a fare la fila per entrarci. Bah!
Ciao e buon ferragosto.
Glotuch.
girogio delle pertiche
15 agosto 2005 alle ore 16:36"ma secondo voi andranno in bagno tutti alla stessa ora???" Bella domanda.
La risposta è: quasi...diciamo in mezzoretta si hanno i massimi afflussi giornalieri
tutti in italia vanno in bagno prima di partire per lavoro e la sera quando danno acqua in giardino.
Quando deve essere dimensionata una rete elettrica si stimano le sortite in bagno per numero di abitante ed i flussi prodotti in modo che anche se piove la rete fognaria riesca a supportare un insieme di persone che si lavano e tirano l'acqua del cesso al medesimo momento...
Andrea Cicogna
15 agosto 2005 alle ore 18:08Sempre meglio questo tipo di citta' che Gela, Crotone o altre amene citta' del sud Italia dove il primo che si alza la mattina va a costruirsi la sua bella (si fa per dire) casetta abusiva sulla spiaggia, e sempre meglio di Napoli dove i panni stesi coprono finestre in alluminio anodizzato, condizionatori, parabole, caldaie, scritte sui muri e quant'altro...
Io direi di non puntare l'indice stavolta verso gli Stati Uniti, in tema di urbanistica nessuno al mondo o quasi sta peggio di noi.
alessandro iacoacci
15 agosto 2005 alle ore 21:16caro gloutch,
è vero che ci propinano quello, ma noi ci andiamo ad abitare perchè è l'unico posto dove possiamo sopravvivere con i nostri redditi. Io abitavo, in affitto, nel centro di Roma ma, dopo 30 anni mi hanno cacciato e ora sono in una dei tanti ghetti dorati (!!) della periferia. Posso ribellarmi come voglio e lo faccio, ma comunque mi hanno buttato fuori. Non ci lasciano scelta, l'unica cosa che non possono comprarci è il cervello ed è da lì che dobbiamo ripartire. Un saluto.
massimiliano s.
16 agosto 2005 alle ore 07:37sbaglio o in Germania esiste una citta chiamata wolkswagen...dove eretta la fabbrica ci hanno costruito tutt'attorno case negozi etc dove praticamente gli operai della piu celebre autovettura per essere sempre presenti e produtivi vivono... beppe ti prego dimmi che sbaglio.
ciao Massimiliano
Roddy MCcorley
16 agosto 2005 alle ore 12:23Ho 19 anni e vivo in un paesino in periferia. Conosco praticamente tutti. Non posso fare 10 metri in bicicletta che macchine suonano o che braccia vengano sventolate nell aria. Abito vicino a poche persone, ma quelle poche le conosco e molte mi sono amiche
In citta' sei vicino di tutti, ma amico di nessuno.
Giorgio Maguolo
16 agosto 2005 alle ore 12:40"sbaglio o in Germania esiste una citta chiamata wolkswagen...dove eretta la fabbrica ci hanno costruito tutt'attorno case negozi etc dove praticamente gli operai della piu celebre autovettura per essere sempre presenti e produtivi vivono... beppe ti prego dimmi che sbaglio.
ciao Massimiliano..."
pensa che in Austria c'è una città che si chiama Fuc-king...da televideo di oggi.
Il fatto è che una cosa è la pianificazione territoriale e l'urbanistica che lotta contro ciò che si vorrebbe fare e i soldi che non ci sono...un'altra è invece l'inciviltà dell'uomo che a Napoli o in altri paesi fa quel cavolo che gli pare....
Abbiamo così gente che per non differenziare la spazzatura la getta mixata fuori dai cassonetti costringendo gli spazzini di Napoli a turni di 6-8 ore di notte per raccoglierla differenziarla e spedirla in Germania (By "Rifiuti d'Italia" fatto su RAI3...veramente molto bello), abbiamo new artisti-disobbedienti o similari che mettono i loro graffiti dove vogliono certi che piacciano a tutti e senza che tutti glielo abbiano chiesto, ecc...
Abbiamo svariate problematiche....
marco papa
17 agosto 2005 alle ore 23:38Caro Beppe ho appena scaricato Skype dopo aver visto ieri sera il dvd del tuo ultimo spettacolo a casa di un amico...6 un grande..non so come scriverti ma volevo avere info piu' dettagliate..quali sono le telefonate gratuite..posso telefonare a fissi nazionali che non hanno scaricato skype e se si pago? cosa e' gratuito?..ti ringrazio per una tua risposta e magari se potrai inviarmi l'indirizzo dove poterti scrivere sarei la persona piu' fekice del mondo.
ciao
Ronny Melli
18 agosto 2005 alle ore 11:26Colgo l'intervento di Giorgio delle pertiche per sottolineare che ancora una volta si faccia confusione.
"Gli americani non hanno mai capito un emerito di urbanistica (guardate per esempio l'intasamento delle strade di new york mai risolto e che provoca un super inquinamento...oppure i modelli si macchine super-succhia carburante che non hanno mai preso piede qui in europa...)."
La società americana e di conseguenza le città si basano sull'automobile. Frutto di una civilizzazione passata attraverso la conquista del west e dai lunghi spostamenti che l'americano compie. L'automobile diventa il bene di lusso prima e poi la standardizzazione per la diffusione di massa. Ford è il padre putativo dell'automobilizzazione e della industrializzazione americana e non solo. Il modello è uno standard, memorabile il modello ford t simbolo della standardizzazione dell'automobile e della riduzione dei costi, dal 1908 al 1923 15.000.000 di auto vendute. Ecco perchè la città e il disegno della stessa derivi da una logica organizzativa che è esente dall'interpretazione che noi vogliamo darvi. Il fatto che il modello a griglia provochi più inquinamento rispetto ad un modello ortogonale non è verificabile ne' confrontabile. Probabilemte potremmo mettere a confronto i dati di Torino, Latina (città a maglia ortogonale italiane) rispetto a quelli di Milano e Roma. Forse la comparazione sarebbe più corretta anche se il carico di automobili e riscaldamento è ben diverso.
"Poi si capisce come mai abbia attinto dal modello di lecorbusier dei megapalazzi (con dentro migliaia di persone) e delle ville a schiera."
mmmm mi sa che tu stia prendendo una gran cantonata.... Storicamente il building e sopratutto il grattacielo nasce ad opera della scuola di Chicago (Burnham, Adler, Sullivan, Wright, solo per citarne 4) con il famoso Home Insurance Building nel 1885. Grattacielo costruito in ferro e cemento decorato tramite l'utilizzo di terracotta.... Le Corbusier, famoso non solo per Unité d'Habitation di cui fai riferimento, nasce nel 1887 quindi due anni dopo la nascita del "megapalazzo"....
"Paradossalmente l'america usa ancora il legno come materiale da costruzione...fuori citttà si capisce..."
L'utilizzo del legno è frutto sempre della cultura del self made man e del fatto che io possa costruirmi la casa come voglio. L'utilizzo del legno fa si anche che la stessa abitazione possa essere modificata, abbattuta, ricostruita più velocemente e senza molti vincoli.
"L'alienamento in uno schema ippodamico è grande e toglie quella parte di storia e variegazione che per esempio qui in Italia rende le nostre città una scoperta continua (dall'uso del mattone pietra marmo per la casa perchè i signori usavano questo materiale....un po' come dire son diventato ricco), passando per schemi platonici o ippodamici o misti con sapienti tocchi di personaggi come Fontana ed un occhio all'ambiente sia con le varie protezioni del paesaggio che dell'ambiente (su cui solo ultimamente la lega in veneto sta investendo in modi innovativi...per esempio il censimento delle antenne o delle cave inquinate...oppure imponendo a chi esegue lavori che per ogni albero abbattutto venga piantato in altro loco possibilmente vicino un albero)"
Non è così.... Come ho già scritto la genesi della città europea è l'evoluzione del modello a griglia utilizzato dalle città coloniali romane, ossia la mutazione del forum a piazza del mercato. Credo, dalle tue parole riferite a platone ecc, che si faccia riferimento ad una nascita della città come esperienza filosofica ed ordinatrice. Come se una mano dall'alto imponesse il disegno. I processi nel disegno e nell'organizzazione della città sono molteplici e riempiono migliaia di bellissimi libri e di esempi architettonici ancora esistenti (vedi barcellona con il piano urbanistico di Cerdà antecedente allo stesso Le Corbusier...). Esempi falliti di pianificazione ideologica in italia ve ne sono molti, dalla città ideale Rinascimentale a quella razionale moderna della nuova Gibellina. La protezione e la consapevolezza del paesaggio è un'altra cosa. Avviene anche in USA.
Sulle regole, canoni ecc non credo si possa fare un discorso comparativo in quanto non conosciamo la legislazione americana la quale cambia di stato in stato ed in contea in contea....
Emiliana Di Carlo
19 agosto 2005 alle ore 10:34RISPONDO A MARCO PAPA, al suo post del
17 08 2005
SI non ti sbagli, in Germania ad un certo punto (anni '60/'70) si è fatta questa scelta: costruire attorno alle grandi aziende poco fuori il centro urbano di qualsiasi città dei quartieri in cui il lavoratore possa vivere senza arrecare il minimo ritardo quindi perdita di produttività all'azienda. Così è stato. Concetto terribilmente simile a quello del Grande Fratello ma il fatto è che questi quartieri sono splendidamente costruiti nel pieno rispetto del verde, del cittadino visto che si trovano sempre al capolinea del tram o metrò che va in città e quindi ben collegati, ognuno ha la sua casa e il suo parcheggio, i bambini vanno alla scuola dotata di sedie a norma, ortopediche, giardino e palestra, spesso c'è anche un piccolo zoo con animali domestici di cui i bambini si prendono cura, in questi quartieri sorti proprio accanto alla X-Azienda (tipo la Bosch a Sindelfingen, Stoccarda ad esempio) ci sono sempre marciapiedi puliti.
Siamo sicuri che nei nostri appartamenti in zona centrale in capitale con marciapiedi schifosi e autobus che non passano, zero parcheggi e scuole-caserma, nessuno che si ferma alle strisce pedonali etc NOI possiamo dire "ehhhh però vuoi mettere? io sono libero, mica vivo nel grande fratello in quei quartieri perfetti fatti appositamente per gli operai"...
ah davvero? noi saremmo liberi? Ci siete mai stati in uno di quei quartieri di lavoratori sorti in Germania accanto alle grandi aziende poco fuori città? no?
allora andateci poi tornate a casa/città/quartiere proprio e mi raccomando guardarselo bene.
Mauro Strippoli
19 agosto 2005 alle ore 11:21
Se prendi una rana e la butti in una pentola d'acqua bollente, questa schizza via.
... per bollirla la mettere in una pentola d'acqua fredda e scaldare l'acqua lentamente.
Care le mie rane.
Emiliana Di Carlo
19 agosto 2005 alle ore 16:32ops! scusate! il commento che ho aggiunto non era in risposta a Marco Papa ma a massimiliano s. il 16.08.05 07:37 scusate!
Emiliana Di Carlo
19 agosto 2005 alle ore 16:33ops! scusate! il commento che ho aggiunto sta mattina non era in risposta a Marco Papa ma a massimiliano s. il 16.08.05 07:37 scusate non volevo imbrattare la pagina!
Daniele Comoglio
19 agosto 2005 alle ore 21:03Per fortuna io son ancora senza lavoro e quando voglio scappo dalla città andando in collina dove io e i miei amici giriamo per i sentieri sporcandoci di terra!
W LA LIBERTA'!
giuseppe corradi
20 agosto 2005 alle ore 17:07Scorrendo i vari posts, ho notato che chi decide di vivere in queste cittadelle tipo Seaside, in genere gistifica la propria scelta sostenendo di essere cosi' in grado di sentirsi al sicuro da ladri, spacciatori, teppisti e cosi' via.
Non dubito che tutto questo sia letteralmente vero, ma ho la sensazione che sia soprattutto emblematico:
la paura del diverso (l'immigrato), della malattia e del contagio (il drogato o la prostituta), del dolore e della morte (il criminale). Sono queste le ragioni profonde che, credo, spingono le persone a trasferirsi in queste isole residenziali volutamente situate lontano da altri centri abitati, talvolta separate dal mondo esterno per mezzo di muri e recinti, protette da guardie armate e sorvegliate da telecamere.
Si e' giustamente citato il carattere postmoderno (qualsiasi cosa questa parola voglia dire) di questi progetti abitativi (ad esempio le citta' a tema), i quali tuttavia mi sembrano, per altri versi, saldamente ancorati ad una rappresentazione del reale tipica della modernita', nella misura in cui operano secondo una logica binaria basata su una serie di contrapposizioni (dentro/fuori, noi/loro, bene/male, etc.), il cui scopo ultimo e' la definizione per contrasto e negazione e la difesa della propria identita'
Se chi sta fuori e' sporco, malvagio, disonesto, ignorante, ne deriva che chi sta dentro deve essere buono, integro, onesto e pulito; mescolare il dentro con il fuori significa mettere in discussione la propria identita' e quindi la propria soppravivenza.
In questo quadro, anche gli aspetti che a dei profani come noi possono sembrare bizzarri ed incomprensibili vedi regolamenti piu' o meno pervasivi ed omologazione estetica - , acquistano significato: ci si rifugia nel conformismo nel tentativo di escludere dalla propria vita tutto cio' che viene percepito come imprevedibile, incalcolabile, incerto e fuori dalla norma. Oppure l'ossessione per l'ordine e la pulizia che si respira di solito in queste "comunita": sporcizia significa malattia, ma anche e forse soprattutto poverta'; ecco perche' l'enfasi data a tali concetti, oltre che a rispondere ad una necessita' pratica di igiene e funzionalita', serve a sottolineare il benessere ed in definitiva lo status di queste "comunita'" tenendole al riparo dallo "sporco" che sta al di fuori.
In conclusione, ho l'impressione che in questi luoghi si tenti (ingenuamente) di realizzare l'ideale edonistico che sta a base del vivere borghese, ovvero di una vita agiata, confortevole, senza dubbi, preoccupazioni, al riparo dal dolore, dalla paura e dalla morte. Ma c'e' in questo qualcosa di mortifero e forse fatale. Si tratta di un binario morto che non va da nessuna parte; piu' in la' c'e' solo il nulla..........
luca meoli
20 agosto 2005 alle ore 19:15Le città che cambiano. I non-luoghi che le assorbono. Ci sembra tutto disumano, ma siamo noi umani a concepire il disumano. Non ci si accosta all'orrore ma ci si appartiene.
Mi è capitato di leggere qualche commento o lamentevole orazione stile ragazzo della via Gluck...c'è poco da fare siamo fottuti
meli mary
21 agosto 2005 alle ore 17:38Ma scusa Beppe ma nel tuo blog sono tutti così intellettuali?Sembrano scrittori,critici,giornalisti,politici,e mamma mia che pubblico aculturato che hai.....posso scrivere la mia senza sentirmi così ignorante?E si scannano pure qui......mi verrebbe da scrivere un luogo comune in merito.......
ermanno domenicale
22 agosto 2005 alle ore 11:25ti allego una email che ho ricevuto....da non credere !!!!!
bye ermanno
*******************************************
Spero che firmerete alla fine del foglio....Il
messaggio in
questione serve a raccogliere firme per bloccare
l'affare di un
cretino di un giapponese che vende GATTI IMBOTTIGLIATI
vivi e assolutamente coscienti e la cosa peggiore che
la sta facendo diventare una moda in USA. Questo
giapponese mette il cucciolo del gattino in
unabottiglia di vetro con una sonda che penetrandolo
dall'ano, tiene
un'uscita fuori per liberarsi dall'urina e le feci.
Tutto questo per
fare prendere al gatto la forma di una bottiglia. Il
micio viene
alimentato con sostanze chimiche che lo renderanno
sterile, rendendo inutili
i suoi testicoli. Quindi il gatto vive così la sua
vita, una vita
di torture e sopravvivenza, non può muoversi nè
camminare, ne' pulirsi..
è una vera tortura per questo povero animale. Vi prego
di aiutarci
firmando perchè è una moda che prende sempre più
spazio in Usa, Cina,
Indonesia e Nuova Zelanda! L'animale viene visto come
un soprammobile... Se volete maggiori
informazioni....andate a visitare il sito!!!!!!!!!!!!!
www.bonsaikitten.com (andate a visitare il sito.) NON
CREDERETE AI VOSTRI OCCHI. IO L'HO VISITATO E SONO
ANCORA SGOMENTA.
Quello che stiamo cercando di fare è raccogliere delle
firme in tutto il mondo per non permettere a questa
società giapponese di continuare con questa
vergogna....e mandare queste firme ad una società che
protegge gli animali in Usa e Messico. Vi ringrazio
per l'attenzione e spero che manderete questa lettera
ad altre persone, non solo amanti degli animali, ma
anche della decenza e della vita...aggiungete il
vostro nome alla lista e mandate la mail ad altre
persone...
Come farlo... usate un sistema di copia ed incolla
(per cortesia utilizzate questo sistema anzichè le
funzioni apposite delle vostre caselle per girare le
e-mail, in quanto appesentirebbero il testo con i
classici simboli ">> " rendendolo poco chiaro)...
selezionate con il mouse tutto il testo, cliccate col
tasto destro sulla parte selezionata e cliccate COPIA.
Aprite un nuovo messaggio nella vostra posta
elettronica, cliccate col tasto destro sulla pagina
vuota e poi su INCOLLA Aggiungete in fondo al testo
ilvostro nome come hanno fatto molti prima di voi..
Invia la mail finale a tutte le persone presenti nella
tua rubrica! Se riceverai questa lista
con più di 500 persone allora inoltra subito questa
mail all'indrizzo:
anacheca@hotmail.com
1.- AnaChecaMexico, D.F.
2.- Manolo AllerMexico D.F.
3.- Alberto HuertaMexico D.F.
4.- Manuel GutierrezMexico DF
5.- Marco ZapataMadrid
6.- Teresa Morato Mexico D.F.
7.- XimenaGoyenecheaMexico D.F
8.- LarissaLara Mexico D.F.
9.- Marina ArencibiaVenezuela
10.- AnaMariaCarvajalVenezuela
11.- EdgardD\'Angelo Venezuela
12.- Claudia MarquezVenezuela
13.- DerekLudovicVenezuela
14.- Rodolfo PlacenciaVenezuela
15.- Marbella CaceresVenezuela
16.- MaríaCristina CaceresVenezuela
17.- AnaC. Castro, Venezuela
18.- Victoria Sanchez, Venezuela
19.- MariaEdithaValdeavellano, Chile
20.- Patricio Valdeavellano, Chile
21.- ReinaldoLopez, Venezuela
22.- Paula Aedo, Chile
23.- ConstanzaCarrasco, Chile.
24.- Cecilia Noton, Chile
25.- CarlosEduardo BrionesBolbaran, Chile
26.- XimenaAlejandraBrionesBolbaran, Chile
27.- Pamela Andrea RoaAlarcon, Chile
28.- Gabriela BeatrizChristinyGuajardo, Chile
29.- Magdalena AmenabarIniguez, Chile
30.- IndraSoledadKleinhempelValladares, Chile
31.- Monica MarisolMoreno Muga,Chile
32.- Pilar Rebolledo, Chile
33.- Andrea Villagra, Chile
34.- Claudia Jerez, Chile
35.- Erna Zagal,Chile
36.- Andrea Munoz, Chile
37.- JacquelineMateluna, Chile
38.- BeatrizCrovetto, Chile
39.- KarinSchepoks
40.- JorgeWilson
41.- Veronica Schauenburg, Chile
42.- Mariana Reinoso, Chile
43.- Paulina Vera, Chile
44.- Veronica VallejosMarchant, Chile
45.-MariaJose Rosello, Chile
46.- Paula Andrea LopezUrzua, Chile
47.- Lorena Burotto, Chile
48.- SoledadAravena, Chile
49.- Catalina García,Chile
50.- Daniela Jiménez, Chile
51.- StephanieEllies, Chile
52.- Claudia VillagraHuijse, Chile
53.- MariaTeresa EspindolaGomez, Chile
54.- Tatiana EspinozaSilva, Chile
55.- GonzaloTomasello, Chile
56.- SebastianGrandonG, mare tranquilitatis
57.- CarlosEscobarBastias,Chile
58.- Pamela Guajardo, Chile
58.- Rosa AntonAlbarracin, Barcelona,Espana
59.- Nicolas Bergh, Chile
60.- AlejandraMenzel, Chile
61.- Ricardo Menzel, Chile
62.- MichaelLambieD., Chile
63.- HarryLozanoJeffs, Chile
64.- Patricio BarriosK., Chile
65.-DanielBennasarDiaz., Espana
66.- Daniel AresteHernandez, Espana
67.- JaviSegarraRoman, Espana
68.- EduardMartinezBernal, Espana
69.-Adriande la Prada, Espana
70.- VictorianoTamayoPintos, Barcelona- Catalunya-
Espana
71.- Cristina Pena, Barcelona- Catalunya- Espana
72.- Xavier Sole i Maso, Barcelona-Catalunya-Espana.
73.- CarlosRodriguez-MartosIglesias - Catalunya-
Espana
74.- Miryam CruzBerbegalBarcelona- Espana
75.- Lolo Martinez del Toro, Barcelona- Espana
76.- Tomi BerbegalMingoteBarcelona- Espana
77.- Jose CruzMiguelBarcelona- Espana
78.- Angeles Del Toro Barcelona- Espana
79.- MontseMartinezdel Toro Barcelona- Espana
80.- Gema MoralMartinBarcelona- Espana
81.- Manolo MartinezCarreñoBarcelona- Espana
82.- Crisanto GomezJimenez-Barcelona- Espana
83.- Ricardo SanzSole- Barcelona- Espana
84.-DavidQuintana Estall-Barcelona- Espana
85.-PalomaCarballalRecoderBarcelona, Catalunya, SP
86.- Judith HernanzLadcani-Barcelona-Espanya
87.- PauCarrerasLligé- Barcelona- Catalunya
88.-ArnauQuintana Pujol- > Barcelona- Catalunya
89.-DavidMormeneuPascual- Barcelona- Catalunya
90.- MarcPijoanJosa- Barcelona- Catalunya
91.-MartaRocamoraGimenez- Sligo- Irlanda
92.- HeikoEser- Sligo- Irlanda
93. MiquelAngelParraMarin- Barcelona- Catalunya
94. Sira AndreuRahola- Badalona - Catalunya
95. Diana AriasBurguera-Barcelona- Catalunya
96.Joan SaezMorato - Barcelona- Catalunya
97.Silvia SaezNunez-Barcelona- Catalunya
98.Marta SabateFontanet-Barcelona-catalunya
99.Ivan AntonAlbarracin, Barcelona, Catalunya
100.Juan CarlosSastre, Barcelona
101.M.Rosa HernandezFructoso, BarcelonaEspanya
102.Guillermo\"
103. Francesca Da RIn. Italia
104. Dimitrj Greco, Brooklyn, NY-USA
105. Anna Holt, Milan, Italy
106. Mariemma Cazzola, Milano Italia
107. Francesco Attanzio, Milano Italia
108. Vicky de' Sanna, London, UK
109. Annaluisa de' Sanna, Milano, Italia
110 fiammetta positano
111.Francesca Grolla, Milano, Italia
112. Marzia Grolla, Milano, Italia
113. Luisa Rotondo
114. Lisa Angelillo, Mola di Bari, ITALIA
115.Emanuele Allegrezza,Roma,Italia
116. Chiara Cavallari, Roma, Italia
117. AndreaCavallari, Roma, Italia
118. Marina Bassani, Roma, Italia
119. Bruno Cavallari, Roma, Italia
120. Letizia Bassani, Roma, Italia
121. Ippolito Bassani,Roma,Italia
122. Aurora Sperandini,Roma,Italia
123. Daniela Moretti,Roma,Italia
124. Adriano Cavallari,Roma,Italia
125. Pasqualina Farina,Roma,Italia
126. Raffaele Cerri, Roma, Italia
127. Danilo Troianiello, Scafati (SA), Italy
128. Pasquale Severino, Scafati (SA), Italy
129. Francesco Attana\', Reggio Calabria, Italy
130. Abritta Achille, Cosenza, Italy
131. Dimasi Antonella, Vibo Valentia, Italy
132. Erika De Francesco, Cosenza, Italy
133. Eugenio Dei Giudici, Cosenza, Italy
134. Edoardo Aulicino, Cosenza, Italy
135. Franco Zangari, Cosenza, Italy
136. Nadia Tavernise, Cosenza, Italy
137. Katjiuscia Rotondi
138. katry Mohamed, Alessandria d'Egitto
139. Alex Darwesh Mady, Alessandria d' Egitto Egypt
140.Giulia Coppola, Mestre Venezia Italia
141. Matteo Scalet, Trento, Italy
142.Arianna Deriu,Trento, Italy
143. Grassi Patrick, Trento, Italy
144. Vanzo Maura, Trento, Italy
145. Alice Giudiceandrea, Trento, Italy
146. Luca Dallafior, Trento, Italy
147. Flavia Casari, Trento, Italy
148. Gianna Barbieri, Caserta, Italy
149. Luigi Esposito, Milano, Italy
150.Andrea De Marzi,Rome,Italy
151. Angelo Di Rosa,Rome,Italy
152. LorenzoIovino,Ispica,Italy
153. Manuela Pellegrino, Catania, Italy
154.Alessia Guarino, CAtania, Italy
155. Giuliana Arcangeli, Catania, Italy
156.Clelia Blanco,Catania,Italy
157.Fabrizio Vecchio,Catania,Italy
158. DiMauro Francesco Italy
159. Trainiti Francesco Italy
160. Alessandra Di Mauro Italy
161. Gabriella Currao Italy
162. Marina Currao Italy
163. Riccardo Pulvirenti italy
164. Daniela libra Italy
165. Carla Di mauro Italy
166. Eva Slabihoudkovà REP. Ceca
167. Martina Arecco Italy
168. Sara Giuliano italy
169. Elisa Romondia, Italy
170. Michela Santoro, Italy
172. Nicola Romondia, Italy
173. Federica Coppola,italy
174. Chiara montanari,italy
175. Paola Spensieri, roma
176. Rosanna Gattozzi, Italy
177. Giorgio Gattozzi, Italy
178. Pietro Gattozzi, Italy
179. Wilma Spensieri, Italy
180. Silvia Gattozzi, Italy
181. Antonio Gattozzi, Italy
182. Paola Pituello, Italy
183. Laura Gattozzi, Italy
184. Max Carboni, Italy
185. Emma Sattolo, Italy
186. Alessia Di Bernardo, Italy
187. Claudia Daniela Andrianò, Italy
188. Paola Piccinno, Italy
189 viola polverino italy
190 Stefania Mozzillo Italy
191 Anna Di Pasquale Italy
192 Sara Adibnolfi Italy
193 Antonia Gravagnuolo Italy
194 Michele Luzzi Italy
195 Serena Fasano Italy
196 Raffaella Cannizzaro Italy
197 Ambra Cassibba italy
198 Serena Cassarino italy
199. Nunzio Guardiano Italy
200. Ilaria Gazzé Italy
201 tidona alice italy
202. Roberta Fattorusso, Italy
203. Daniele Walter Rossetti, Italy
204. Aldo Pergjergji, Roma, Italy
205. Massimo Bonanno, CS Italy
206. Massimiliano Benincasa, Cosenza, Italy
207. Lukas Antoniolli, Bozen, Italy
208. Marina Carletti, Trento, Italy
209. Francesca Polo, Mattarello, Italy
210. Silvia Piva, Molina di Ledro, Italy
211. Sara Vescovi, Italy
212. Norma Collotta, Bezzacca, Italy
213.Martina Pizzedaz, Riva del Garda, Italy
214.Delvai Sara, Arco, Italy
215.Bertoldi Karin, Riva del Garda, Italy
216.Prati Giulia, Torbole sul Garda, Italy
217.Moiseenco Floriana, TN, Italy
218.Ciatto Thomas, Padova, Italy
219. Tosetto Elena, Italy
220.Tosetto Irene, Italy
221.Golfetto Stefano, Italy
222. Ambra Bosello, Italy
223. Francesca Zardo, Italy
224. Rocco Silvia, Italy
225. Evelin Comelato, Italy
226 Luca comelato, Italy
227 Emma Levarato, Italy
228 Roberto isolla, Italy
mariano tuveri
22 agosto 2005 alle ore 11:54ciao sono vittima di una lobby mafiosa vorrei un tuo consiglio per liberarmi da questi tentacoli.
Mariano.
Stefano Solieri
22 agosto 2005 alle ore 12:10Gen.le Sig. Grillo...
Le scrivo perchè giusto ieri sera ho avuto il piacere di visionare un divx relativo a Suo spettacolo di Milano trasmesso dalla TV Svizzera.
Anche io come Lei cerco di tenere gli occhi aperti...anche se forse vivrei meglio se li tenessi chiusi, e condivido praticamente tutto quanto da Lei detto.
Quello che mi chiedo è...nonostante la censura su di Lei operata dalle TV italiane, a forza di spettacoli per forza ormai ha raggiunto un numero di persone piuttosto ampio.
Non conosco nessuno che non sia d'accordo con Lei...eppure continuiamo a dormire, continuano gli eccessi, gli indebitamenti delle famiglie, continuiamo ad avere una classe politica allucinante.Non è che per caso le persone aprono gli occhi per un paio di ore durante i suoi spettacoli e poi si dimenticano tutto quanto da Lei faticosamente divulgato?Alla Sua giustissima battuta "il calcio dovrebbe cominciare a farci schifo" hanno applaudito tutti....eppure continua ad essere la cosa piu importante per "l'italiano"...possibile che nessuno dei presenti in platea segua il calcio tutte le domeniche?
La ringrazio per quello che fa....cordiali saluti,
Stefano Solieri
Raistlin Majere
22 agosto 2005 alle ore 12:49Prezzi carburante nel mondo
http://money.cnn.com/pf/features/lists/global_gasprices/
alberto maietta
22 agosto 2005 alle ore 15:15Ci siamo stufati di tutti questi ipocriti giorni
della memoria...ma di Nagasaki ed Hiroshima chi
si ricorda?Non è stato il lancio della bomba atomica il più grande crimine contro l'UMANITA'?
Altro che lager...sul cui rimorso hanno terroristicamente costruito uno stato e basta
con gli arabi,le loro donne si prostituiscono sui
marciapiedi delle nostre città e gli uomini a bere birra ai tavolini dei bar...ma quali fondamentalisti...ogni mondo è paese e ogni popolo è schiavo delle debolezze dell'UOMO,sono
pochi i Santi e meno ancora i fanatici...sono una
macchietta nell'era della tecnologia.Chi ha in mano le chiavi del POTERE sono sempre gli stessi e chi dirige ed attua "le operazioni"i servi del
POTERE...e finiamola una buona volta con queste stronzate:tsunami,bombe,attentati,cadute strane
di aerei...siamo in piena terza guerra mondiale e
abbiate il coraggio di dirlo...Signori Apprendisti Stregoni.
Damiano Colombo
22 agosto 2005 alle ore 19:41piango
Damiano Colombo
22 agosto 2005 alle ore 19:42rido
linda papaleo
23 agosto 2005 alle ore 01:57Ciao grande!!! Ti volevo fare i complimenti per lo spettacolo tenutosi a roma il 29 aprile sono rimasta molto colpita tanto che vorrei venire a rivederti a viterbo l 11 settembre....nell'incitarti a continuare in questa tua missione,ti esprimo tutta la mia più sincera stima.
Linda Papaleo
Damiano Colombo
23 agosto 2005 alle ore 09:20fybsaodufy34qgrtfsvbuxcvbajskgbfrebtq345968ì4089fgvjcvbcnx,,fra,etkb35tigfxhvjcxbjfdagjrflghfuvuhczlhdfajd gnr g ere,k bfiuc<g<òEIHR AWAFSADFGSDAFASDF
vincenzo francia
24 agosto 2005 alle ore 11:26Egr. sig. Grillo, spero sempre che nei suoi interventi parli e approfondisca del probelema dei PAPA'che spesso per colpa delle loro compagne o mogli , nei divorzi e separazioni, riescono a non far vedere i propri figli. Oppure li vedono , come me , ogni 15 giorni per un'ora. Nel mio caso la mia compagna stufa del nostro rapporto se ne è andata da casa e sperando che le assistenti sociali l'aiutassero, mi ha denunciato con cose assurde che per fortuna i giudici non hanno creduto ,però alla fine ci hanno tolto i nostri due figli,a tutte e due, per due anni in affidamento.Grazie per avermi letto le auguro tutto il bene possibile.
mauro banzai
24 agosto 2005 alle ore 23:11hey, io sono di livorno... ma dov'e' sto' outlet!?
Leonardo Gatto
25 agosto 2005 alle ore 11:22Per Mariano Tuveri
Bonsai Kitten... bufala da 4 anni
http://punto-informatico.it/p.asp?i=34983
riccardo zilli
25 agosto 2005 alle ore 16:43ci sto scrivendo una tesi su queste cose.
chiunque voglia aiutarmi o collaborare mi contatti.
saluti
riccardo
massimiliano serra
28 agosto 2005 alle ore 13:36 IL PADRE CHE NON ABBIAMO MAI AVUTO..
Cosa pensereste se vostro padre cercasse ogni giorno di avvelenarvi ?
Che stima avreste di lui se cercasse continuamente di sfruttarvi per un suo tornaconto personale ?
Come potreste rispettarlo se non facesse altro che ingannarvi ?
Non lo posso più accettare e mi piacerebbe che tanti ,come me, prendessero coscienza che lo STATO, la nostra grande famiglia, non faccia nulla o quasi nello slancio emotivo ed affettivo, proprio di un padre, per farci stare bene e garantire un'esistenza serena a noi ed ai nostri figli.
Il tornaconto che dovrebbero perseguire i governi non dovrebbe essere altro che la consapevolezza di essersi comportati come un buon padre di famiglia, (pietra di paragone che troviamo tutt'oggi nei nostri codici ). Quale più grande soddisfazione potrebbe mai avere un papà se non quella di essere amato da tutti i suoi figli ?
Abbiamo ormai da tempo gli strumenti e la conoscenza per limitare al massimo l'uso del petrolio e se ciò non avviene, mi domando se non sia solo per ragione di interesse ( di pochi ).
Un buon papà-stato ci obbligherebbe a smettere di ucciderci con le nostre mani, conscio di ciò che sta accadendo direbbe: " Basta ! da domani su ogni tetto voglio veder fiorire pannelli solari e fotovoltaici, voglio che vengano bruciati i combustibili meno inquinanti (gas naturale, metano, biomasse...etc. ) voglio che venga sostenuta la ricerca di fonti di energia alternativa sempre più efficiente. Voglio che i miei figli abbiano una buona istruzione,voglio accompagnarli nella loro crescita, voglio difenderli da tutti coloro che li vogliono raggirare (banche, aziende in regime di monopolio,imprese farmaceutiche...etc. )e tutto questo solo per la ricompensa più grande del mondo, una ricompensa senza prezzo, che nessuna lobby può comprare, che nessuna sensazione di potere può offuscare, l'amore dei miei figli !
Matteo fantinel
30 agosto 2005 alle ore 16:43LEGGETELO...MI SERVE IL VOSTRO PENSIERO!!!!!
Credo che la costruzione dello spazio e la regolarizzazione del tempo determinino anche, in modo molto forte, il modo di vivere. Lo spazio e il tempo merce sono funzionali al "non pensare", e al non conoscere, al non parlare elementi che da sempre hanno rappresentato le basi di una società civile attiva e critica. a monte c'è la dispobinibilità di spazi e tempi dove incontrarsi e condividere. Sono uno studente che deve fare un esame dicomunicazione pubblica e pensavo di parlare di questo blog come esempio di spazio tempo per la creazione di una forma di società civile. la cosa interessante è poi che non resta in linea ma crea gruppi faccia a faccia che esercitano democrazia diretta. Mi piacerebbe che qualcuno mi scrivesse la sua esperienza rispetto al senso che ha per lui la possibilità di questo spazio virtuale e, anche, di quello reale creato nella sua città
grazie a tutti.
paola a
2 settembre 2005 alle ore 12:12 qualcuno mi da la mail di emris cipriani?:-)
stefano lodi
2 settembre 2005 alle ore 17:19 Buon giorno a tutti, vorrei propormi nel mio primo sfogo multimediale, dato che il livello della mia indignazione sta raggiungendo vette oltremodo pericolose (per me). Quando (domanda) finalmente ci renderemo conto che siamo tutti coinvolti in qualità di miserevoli (per ora) pedine in un disegno strategico preciso il cui fine è il dominio delle nostra coscienza e conseguentemente la soppressione delle nostre libertà naturali? Per favore, amici, non pensate che il male accada per caso! Berlusconi, le chiese fondamentaliste (cattolica e islamica in primo luogo), le multinazionali del petrolio e quelle farmaceutiche, i politici di qualsiasi schieramento che ci mentono sapendo di mentire e tutti i cattivi maestri in generale, anche quelli più banali (un tizio che vuota per strada il posacenere è già un cattivo maestro!), non agiscono casualmente e in modo slegato tra loro. Ovviamente non sto dicendo che siano pedine consapevoli di questo gioco! Non lo sono affatto! Sto solo dicendo che come cellule inconsapevoli di un unico organismo, tutti questi "elementi del male" costituiscono nel loro insieme un essere "pensante" che ha per fine il dominio di noi tutti e la soppressione delle nostre coscienze. Se qualcuno vuole capirmi lo faccia. Il nostro inconscio, che ha una dimensione collettiva, lo sa. Questa consapevolezza si manifesta in vari modi, per esempio nell'arte e nel cinema. Avete presente Matrix? Provate a pensarci. Ciao a tutti.
Andrea Giovannini
3 settembre 2005 alle ore 16:44Nelle città, da tempo stanno scomparendo le fontane con acqua potabile ed i servizi igienici.
Sicuramente saranno aumentati i clienti dei bar con conseguente insonnia da caffè - pìpì.
Nella stazione FS di Porto san giorgio (Ascoli pic) sono scomparsi i servizi igienici (letteralmente murate le porte) e pare che non sia l'unico caso.
O si va al bar della stazione (se attrezzato) o si prende il treno per la stazione più vicina (andata e ritorno).
Quando elimineranno anche le toilettes dei treni (magari a favore del vagone ristorante) avremo anche la cellulite da pastasciutta - popò.
A quel punto ci diranno che siamo un popolo di goderecci, che viaggia molto sta spesso al bar ed ha problemi di sovrappeso.
Ragazzi! Usciamo di casa con provvista d'acqua e facciamola dove capita.
Ci guadagneremo in salute e portafogli.
Quando quando ci obbligheranno al sacchetto paletta etc. vedremo come rimediare.
Ciao
Andrea Giovannini
ALessio CAPONE
5 settembre 2005 alle ore 17:22 Ciao a tutti.
Riguardo all' argomento sopracitato vorrei denunciare a gran voce che sto sentendo qui a Roma, la città dove ho avuto la sfortuna di nascere, una gran puzza di merda statunitense.
Stanno spuntando in alcune zone, quartieri che mettono i brivisi, tonnellate di cemento assemblate nell arco di poche settimane, che dimostrano il tentativo da parte dell' imprenditoria di creare una classe media lobotomizzata, e di imprigionarla senza bisogno di sbarre nella propria casa e nel proprio lavoro.
Hanno costruito casermoni a schiera di una bruttezza incredibile, e con le zone verdi assenti, e a fianco altrettanti casermoni che fungono da centri commerciali ristoranti di qualità pessima che ci avvelenano, e mega cinema.
Il cittadino medio con una cultura media, e un reddito medio, si troverà quindi ad avere tutto cio che questi signorotti propinano, nell' arco di cento metri da casa sua.
Personalmente sarei appartenente a questa nuova classe e vorrei citare il mio esempio che credo somigli a quelli di molti altri.
- Guadagno circa 1100 euro al mese, stipendi che ai tempi della lira sarebbe stato più che sufficiente.
- Di questi 1100 euro ho calcolato che tra pranzi in pausa lavoro, benzina usura macchina e assicurazione, tenendo presente che la macchina è indespensabile solo per recarmi al lavoro, spendo circa 300/350 euro, pPE ANDARE A LAVORARE !!!!
- Il prezzo medio di un appartamento di una sola camera in quartieri che fanno venire il voltastomaco è di circa 600/700 euro al mese.
- Non credo che potrei saziarmi d' aria, ma consideriamo che sono immortale, una volta pagate queste cose io si cosa campo?
- Un altra notizia con i miei 1000 euro di stipendio il mio datore di lavoro ne guadagna, al mese, circa 1 milione e mezzo.
- Mi arrivano in continuazione proposte di finanziamenti in centomila rate senza interessi
... continua
ALessio CAPONE
5 settembre 2005 alle ore 17:27... segue
- Sarei destinato a non sposarmi e non avere figli, come potrei mantenerli?
- Sarei destinato a una vita senza mai spostarmi.
Signori svegliatevi non è destino.
Qualcuno ci sta trasformando in macchinette che producono gratis e consumano
La nostra vita sta diventando un buisness di cui non siamo consapevoli
Se questo scempio non finirà si dovranno prendere decisioni estreme.
Caro Beppe spero leggerai e diffonderai
NO ALLA VITA STANDARDIZZATA
sergio gaffuri
9 settembre 2005 alle ore 00:23 penso che bisognerebbe andare a rileggere quello che diceva pier paolo pasolini riguardo l'omologazione e la distorsione della reatà da parte della borghesia capitalista che tenta per puro scopo di interessi personali di farci consumare il più possibile con il sorriso forzato sulle labbra (vi viene in mente qualcuno?).Hah come aveva ragione pier paolo!Penso che lui è stato per i comunisti quello che Gesù è stato per i cristiani,senza offesa per nessuno,lui non credeva nella dinità di Cristo ma penso che lo ammirava molto.Ciao Pà
alberto rossi
15 settembre 2005 alle ore 00:05 si è tutto vero cio che dice Grillo
sulle assurdità nelle città, tutto è piu privato,
perchè la gente non vive piu nelle corti?
perchè abbiamo l'automobile, io faccio l'architetto e forse lo sono, ma non è questo il punto; la città Italiana è quella con matrici romane e medievali che la contraddistinguono dal mondo interno, vengono dalla germania per vedere il giallino del coccio pesto delle case di Brera, peccato che qualc'uno si diverta con i graffiti ma anche questo non è il punto, il punto è che sfasciano il territorio perchè gli SPECULATORI
e a voi capire CHI è...... VENDONO IN CENTRO A MILANO UNCESSO A 4 MILIARDI DI VEKKIO CONIO..
Signori... siamo arrivati a 9 MILA EURO A METRO QUADRO A MILANO UNA CITTà CHE IN QUANDO A BELLEZZA è certamente buona ma... è pur sempre un
vekkio borgo medievale un po ingrandito m'anco fossimo a PARIGI !! QUA CI SONO SPECULATORI STORDITI... cosa c'entra chi puo permetterselo sono le banche che danno i mutui ...........
kiudo lo sfogo !!
BACI :)
DANIELE TUMINO
19 settembre 2005 alle ore 10:24 caro Beppe
sono un giovane in cerca di casa, attualmente vivo in un appartamento in affitto a Roma ma il mio sogno, come credo sia quello di molti giovani, è quello di acquistare una casa, ma cosa è successo al mercato delle case di ROMA?.
sono circa 1 anno che sono alla ricerca di un appartamento in vendita ma i prezzi sono assurdi.
ho provato in tutti i modi, dalle case all' asta a quelle in costruzione.
è impossibile per un dipendente con un reddito di circa 1200 euro mensili poter acquistare una casa di due camere a ROMA.
stanno costruendo nuovi appartamenti ma anche lì i prezzi sono troppo cari. non scendono sotto i 200 mila euro.i vecchi 400 miglioni di lire.
allora la mia unica speranza, visto che vivo in un appartamento di proprietà di un ente e aspettare che venda, ma l'ente sta facendo una gara per la riqualificazione e probabilmente ci venderà al prezzo del nuovo mercato.
ho visto anche per prendere un mutuo, è vero i tassi sono bassi ma per prendere un mutuo di 200 mila euro dovrei pagare una rata di 900 euro per 30 anni e poi come mangio? calcolando che per fare la spesa ci vogliono alme no 100 euro alla settimana?...
prima con 2 milioni e mezzo al mese vivevo tranquillo oggi con 1200 euro non riesco ad arrivare alla fine del mese.
e il nostro governo cosa fa?
luca bernardeschi
19 settembre 2005 alle ore 16:18ulteriore precisazione a mio avviso doverosa:
negli extra del dvd c'e' un tuo messaggio nel quale tra l'altro ci dici che lo spettacolo e' scaricabile anche gratuitamente dalla rete,non quello del dvd ma comunque uno del 2005,e che tu non avresti niente a che ridirne,ecio' te ne fa molto onore ma sai cosa si scopre visionando tale tuo spettacolo scaricabile gratis in internet:
UDITE UDITE NON E' ASSOLUTAMENTE CENSURATO!NON CI SONO BIP A COPRIRE I TUOI GUSTOSI COMMENTI ETTCC.ETTCC..!!??
PER CUI LA MORALE CHE SE NE RICAVA SAREBBE:
CHI COMPRA IL TUO DVD UFFICIALE DIRETTAMENTE DA TE SUL TUO SITO,VOLENDO COME TU STESSO CI DICI NELLE SOPRARICORDATA TUA INTERVISTA NEGLI EXTRA DELLO STESSO,VOLENDO RIPETO FARTI ANCHE UNA FORMA DI FINANZIAMENTO...OTTIENE UN PRODOTTO INFERIORE!??
MENTRE TU STESSO CI DICI,SEMPRE IN TALE MESSAGGIO DEL TUO DVD UFFICIALE,CHE QUESTO DVD ACQUISTATO E' "MIGLIORE PIU' PROFESSIONALE TCC..ETCC."!!??
GRADIREI UN TUO COMMENTO DIRETTO IN MATERIA!
Postato da: LUCA BERNARDESCHI il 12.08.05 12:09
ho comprato il tuo dvd dello spettacolo di aprile 2005 a roma e..incredibile..e' censurato!ci sono moltissimi bip che oscurano la tua voce quando fai commenti su alcuni personaggi..e' incredibile!
ti sei autocensurato?!!
CREDEVO CHE COMPRANDO UN DVD DIRETTAMENTE DALL'AUTORE E PER DIPIU' SU SUO SITO UFFICIALE INTERNET CIO' NON ACCADESSE!
CHE TRISTEZZA!!
RISPONDICI!
luca bernardeschi
19 settembre 2005 alle ore 16:19ulteriore precisazione a mio avviso doverosa:
negli extra del dvd c'e' un tuo messaggio nel quale tra l'altro ci dici che lo spettacolo e' scaricabile anche gratuitamente dalla rete,non quello del dvd ma comunque uno del 2005,e che tu non avresti niente a che ridirne,ecio' te ne fa molto onore ma sai cosa si scopre visionando tale tuo spettacolo scaricabile gratis in internet:
UDITE UDITE NON E' ASSOLUTAMENTE CENSURATO!NON CI SONO BIP A COPRIRE I TUOI GUSTOSI COMMENTI ETTCC.ETTCC..!!??
PER CUI LA MORALE CHE SE NE RICAVA SAREBBE:
CHI COMPRA IL TUO DVD UFFICIALE DIRETTAMENTE DA TE SUL TUO SITO,VOLENDO COME TU STESSO CI DICI NELLE SOPRARICORDATA TUA INTERVISTA NEGLI EXTRA DELLO STESSO,VOLENDO RIPETO FARTI ANCHE UNA FORMA DI FINANZIAMENTO...OTTIENE UN PRODOTTO INFERIORE!??
MENTRE TU STESSO CI DICI,SEMPRE IN TALE MESSAGGIO DEL TUO DVD UFFICIALE,CHE QUESTO DVD ACQUISTATO E' "MIGLIORE PIU' PROFESSIONALE TCC..ETCC."!!??
GRADIREI UN TUO COMMENTO DIRETTO IN MATERIA!
Postato da: LUCA BERNARDESCHI il 12.08.05 12:09
ho comprato il tuo dvd dello spettacolo di aprile 2005 a roma e..incredibile..e' censurato!ci sono moltissimi bip che oscurano la tua voce quando fai commenti su alcuni personaggi..e' incredibile!
ti sei autocensurato?!!
CREDEVO CHE COMPRANDO UN DVD DIRETTAMENTE DALL'AUTORE E PER DIPIU' SU SUO SITO UFFICIALE INTERNET CIO' NON ACCADESSE!
CHE TRISTEZZA!!
RISPONDICI!
giulio salvi
11 ottobre 2005 alle ore 16:13ciao beppe sei l'unica carica positiva che ci e' rimasta se tu sarai sempre con noi ,noi saremo sempre con te.
detto cio' ti volevo dire che siamo stati sotto il re' e ci lamentavamo,sotto la dittatura ci lamentavamo,abbiamo votato sinistra idem, destra idem, insomma chi ci vogliamo mettere al potere?
sicuramente non te' perche'ti inquineresti come tutti i politici.
rimani quello che sei cioe' mitico saluti
petralia gaspare
12 ottobre 2005 alle ore 14:55Salve,
andate a leggere l'articolo:
BEPPE GRILLO: IL "BUFFONE DI CORTE" DEL MONDIALISMO
nella sezione NEWS DEL FUTURO sul sito:
http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza
Saluti da Gaspare
paolo tumolo
12 ottobre 2005 alle ore 15:29Si Gaspare, ho visitato il sito (fottitiitalia), letto l'articolo su Beppe e navigato qua e là. Naturalmente in rete c'è spazio per tutti e per le opinioni di tutti. La mia su quel sito è che gli cambierei nome in www.chiacchieredabarcel'hocontuttiaprescindere.com
Un pò come quelli che si ritrovano al bar dopo la partita e si mettono a discutere sulle decisioni arbitrali ecc. e viene fuori di tutto e il contrario di tutto. Per quanto mi riguarda credo di essere in grado di scegliere le mie amicizie e di farmi un'idea della rete in totale autonomia.
paolo
Andrea Scolafurru
18 ottobre 2005 alle ore 15:42Voglio prima di tutto salutare tutti i partecipanti del blog essendo questa la mia prima volta,mi chiamo Andrea vivo a La Maddalena (SS)ho 38 anni e sono disoccupato per motivi di raccomandazioni che non hosbaglio che il raccomandato faceva,ho moglie e 2 figli caro Peppe e ho tanta rabbia in corpo è tutto uno schifo e non credo più a niente sopratutto dopo aver visto il tuo DVD sullo spettacolo a Roma è bello che Peppe Grillo esista una voce stonata nel panorama attuale che ci propone quantità di voci intonate piene di bugie .ciao
Luca Andrini
27 ottobre 2005 alle ore 15:04Non credo più a niente. Ho trentadue anni e da almeno venti continua a ribadire che la gente non capisce un cazzo. Mi danno fastidio le persone che mi dicono "perchè non ridi mai?", perchè non c'è un cazzo da ridere.
Caro Beppe, ieri sera io e mia moglie abbiamo guardato in DVD il tuo spettacolo di Roma: stupendo, ma sopratutto drammatico. Devo confessare che ho pianto. Mentre parlavi del Ritalin e della Germania, con il suo opuscolo della piovra puttana, guardando mia figlia ho pianto. Che mondo di merda caro Grillo. Non lo sopporto alle volte.
Dov'è finita la verità? ma dico io, ma anche di fronte ai figli? Anche nei loro occhi vogliamo vedere le menzogne?
Mia figlia è il mio cuore e ogni bambino su questa porca terra è nato da un medesimo... o no?
Vaffanculo posso dire alle nazioni bugiarde. Dalle mie labbra avrete solo questo: un vaffanculo senza mezzi termini che proviene dal cuore.
Giuseppe Poletto
31 ottobre 2005 alle ore 15:24Ciao Beppe,
dove andranno a finire i 10 mln di euro, che la Humana deve pagare per i prezzi del latte in polvere? perché lo ha dovuto scoprire Striscia, e non lo ha fatto l'autorità competente????
Complimenti..
Giuseppe Poletto
31 ottobre 2005 alle ore 15:26Ciao Beppe,
dove andranno a finire i 10 mln di euro, che la Humana deve pagare per i prezzi del latte in polvere? perché lo ha dovuto scoprire Striscia, e non lo ha fatto l'autorità competente????
Complimenti
alberto fortuzzi
2 novembre 2005 alle ore 17:24Ciao Beppe ,ciao gente.mi chiamo Alberto e vengo da Milano.Leggendo il post mi è venuto in mente un bellissimo articolo di Umberto Eco sulle citta dei divertimenti californiane,queste curatissime ricostruzioni di "mondi"(dalla town mineraria a quella dell'antico west, passando per una di pirati con tanto di galeoni)si erano sostituite alla realta proponendo una sorta di iperrealismo consumistico.Perche soffermarsi troppo sulla "vera" ricostruzione dell "ultima cena "di leonardo(vera perchè fatta con tutti gli accorgimenti tecnologici ,una fotocopia insomma) ,quando subito dopo ti fanno vedere la " vera " ricostruzione però come se non fossero passati secoli ,come appena fatta, quindi intrensicamente piu vera di quella a milano con tutto quello sporco e quelle crepe.Eco notava come questa somministrazione di iperreale stesse appiattendo ,uniformando il gusto del pubblico, educandolo non al bello ma al kitch,non alla proporzione aurea ma al neon; di mio aggiungo che la paura è che questo iperreale ci renda di fatto incapaci di riconoscere il bello,quando raramente lo incontriamo.Per tornare sulle nostre citta tema, ricordo che l'articolo di Eco fu pubblicato sull'Espresso nel '73-'74,l'Italia con tutti i travagli dell'epoca NON era ancora conformizzata come oggi(ho soprannominato questo concetto" consuma,produci,muori e soprattutto fallo senza rompere i co....), leggendolo adesso quell'articolo sembrerebbe un depliant dei divertimenti californiani e qualcuno direbbe" che bello ,andiamo".Temo che ormai sia troppo tardi ,la conformizzazione è mondiale ,Terzani faceva notare che i cinesi non mangiano quasi piu con le bacchette,i nostri bambini trovano il castagnaccio immangiabile( poverini sono i piu bersagliati da quantità incredibili di input e sono i meno consapevoli del fenomeno)fino a pochi anni fa uno dei non plus ultra della dolcificazione,gusto troppo robusto non conformizzabile alle cremine con piu omeno latte .Il fenomeno caro Beppe temo sia implacabile.
andrea524
11 novembre 2005 alle ore 12:21Salve a tutti.Mi sono iscritto da poco al Blog Di Beppe Grillo.
Sono uno studente universitario e sono stupito davvero di tutte le cose che sto scoprendo grazie a QUESTO SERVIZIO.
Questo articolo sulle città "dalle case tutte uguali" mi ha shockato!!!
Credevo che per Truman Show fosse un set...cavoli:quella città sembra davvero finta!!!!
Non permettiamo assolutamente che avvenga una cosa simile.Se c'è una cosa che ancora ci rende liberi è proprio l'"individuo":non permettiamo che uniformizzino tutto e ci rendano solo dei numeri di matricola!!!
comprare mi piace facebook
29 settembre 2015 alle ore 00:49l'accesso dalla porta posteriore di casa viene proibito perché si forma un sentiero nell'erba non previsto dal regolamento;
