Le città nate per condividere, spesso isole di libertà durante la Storia, stanno cambiando. Nascono città postmoderne, città parchi a tema, quartieri residenziali con piscina-tennis-uffici-scuole-negozi-palestra, tutto rigorosamente privato. Il pubblico scompare. Ci sono guardie private, telecamere ai cancelli, regole condominiali inflessibili. In alcune città della Florida succedono cose pazzesche: il colore dei muri interni è deciso dalla comunità; l'accesso dalla porta posteriore di casa viene proibito perché si forma un sentiero nell'erba non previsto dal regolamento; un amministratore querela un condomino perché la moglie di 45 anni aveva tre anni in meno dell'età di ammissione: il tribunale gli ha ordinato di vendere la casa o di viverci senza la moglie; quartieri senza bambini e se ti nasce un figlio devi cambiare zona. La città del film "Truman show", Seahaven, non è un set, ma una città vera, Seaside, vicino a Tampa, bianca e azzurra, ordinata, con le case tutte uguali. Anche da noi stanno arrivando queste allucinazioni: In agosto 100.000 persone hanno scelto di andare in Toscana per il fine settimana a passeggiare e fare shopping tra le mura di un outlet. Cos'è un outlet? Una cittadella finta con piazzette, vie e ingressi, con anfiteatri, ristoranti, pizzerie e centinaia di negozi che svendono roba di stilisti famosi. Tutto è privatizzato, mercificato, regolamentato: tempo libero, servizi, spazi cittadini, ospedali, scuole, parchi, partiti politici, prigioni.