Braccia rubate al lavoro: Massimo D’Alema

Massimo D’Alema nasce a Gallipoli e a tre mesi già ha i baffi e sa condurre una barca a vela.
A scuola è anticonformista e spavaldo. Scommette con un amico che da lì in avanti, pur essendo di destra e facendo cose di destra, dirà di essere di sinistra e nessuno lo scoprirà.

Giovanissimo si infiltra nella Fgci, ma la prova di ammissione è preparare una molotov. Viene aiutato da un giovanotto grassottello che però gli dice che, insieme alla benzina, ci vuole il tartufo che non può mancare in nessuna casa italiana.
Il giovanotto è Vissani, che diventerà un celebre chef e con cui nascerà una grande raffinata amicizia.
Fa carriera nel partito.

Come attore partecipa al film “I soliti Ignoti e impara una massima fondamentale. I ladri piccoli vanno in galera, i grandi ladri no. Non dimenticherà mai questa lezione.

Dopo anni di attesa, finalmente la sinistra va al potere. Questo coglie impreparato D’Alema che però reagisce subito. Dopo avere ipnotizzato Bertinotti, tromba Prodi e con l’aiuto di Cossutta e Cossiga, diventa Presidente del Consiglio.

La sua politica di sinistra si concreta in alcuni atti fondamentali. Salva Berlusconi dal conflitto di interessi, entra in Borsa rassicurando gli speculatori, entra in guerra a fianco di Clinton , regala agli americani il porto di Taranto e, in entusiasmanti duetti con Vespa, spiega alla sinistra le sue priorità: il tartufo in ogni tavola, saper andare di bolina e soprattutto non avere la mentalità della sinistra catastrofista e perdente.
Subito dopo perde alle Europee in maniera catastrofica. Ha un breve momento di lucidità e si dimette.

Poi si dedica ad altre attività: compra sale Bingo e prepara la sua ricetta per la sinistra, pubblicata su Vanity Fair. E’ la famosa passatina di ceci con gamberetti che non può mancare in nessuna casa degli italiani Intanto prepara il suo nuovo governo con Briatore all’economia e Vissani alla cultura.

Dimenticavamo: ha vinto la scommessa fatta a scuola, ma qualcuno comincia a sospettare. Se Prodi nonostante tutto rivincerà e lui combinerà dei casini, potrebbe anche beccarsi un vaff…ulo che non manca mai in nessuna casa degli italiani.

Frasi celebri:

“Sono un uomo dell’Ottocento, non ho orologio, uso poco il telefonino, diffido del computer”

“Silvio Berlusconi può essere riportato nell’alveo della democrazia (detta nell’86 quando nessuno nel partito sapeva cosa voleva dire alveo)”

“Non siamo la portarei degli Usa, ma se partono dalla Svezia consumano più benzina”.

Mandiamolo a lavorare.

Che lavoro gli fareste fare.

a. Qualsiasi, perché tanto sarebbe il primo
b. Cuoco in una caserma
c. Cameriere al Billionaire

Di Beppe Grillo e Stefano Benni (il Lupo).

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