
A come Agricoltura
10 luglio 2005 alle ore 15:25•di MoVimento 5 Stelle
La situazione dell'Agricoltura è drammatica.
E schiacciata dal monopolio dei mercanti di cereali.
Ogni anno i prezzi calano.
A Foggia i contadini cominciano addirittura a buttare a Mare il Grano duro e non solo.
Così anche la pasta va a finire nelle mani delle multinazionali.
Quattro grossi commercianti mondiali e la GDO (Grande Distribuzione Organizzata) tengono in scacco tutti, e i prezzi offerti agli agricoltori sono da fame.
Il grano... 200 £/kg!!! (nel dopo guerra era a 300£/kg).
Il pomodoro... da 100 a 150£/kg.
Non parliamo di frutta e ortaggi, con i quali non si paga neanche il prezzo di raccolta.
E sul mercato al consumo i prezzi sono stratosferici.
E' come per il petrolio: si sono presi l'Iraq e hanno raddoppiato i prezzi.
Anche il biologico se la passa male per lo stesso motivo, visto che si parla del 15% in più sul prezzo convenzionale, che non paga il fatto che la resa sia minore.
La resa è minore perchè si produce più qualità e meno acqua nei frutti. Ma il mercato paga solo in base al peso fresco e non importa se il tuo pomodoro biologico ha la metà d'acqua, è senza ormoni e pesticidi e rende il doppio in sugo.
C'è poi la battaglia contro gli OGM presso la Corte Costituzionale. L'AS.SE.ME (Associazione dei sementeri) non ha più fondi per gli avvocati, gli ambientalisti non hanno più soldi e fanno solo finta di combattere per tranquillizzare la gente.
Per fortuna ci sono iniziative interessanti come il Festival di Samothraky Artecology, che ha l'obiettivo raccogliere fondi.
Una soluzione potrebbe essere quella di tornare alla vendita diretta dei prodotti dal produttore al consumatore.
La rete ci può aiutare.
Commenti (594)
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 15:24Tante braccia rubate all'agricoltura!
Ridiamogliele.
Mi candido!
giancarlo fiorenzano
10 luglio 2005 alle ore 15:30La rete ci potrebe aiutare se ci fosse un grande diffusione dei Pc ma purtroppo siamo ancora troppo ignoranti per questa tecnologia e questi signori lo sanno benissimo, siamo noi ad agevolargli il loro compito.
Personalmente credo nella rete già da qualche anno, speriamo cha da questo blog parta l'imput giusto per coinvolgere più gente possibile.
p.s. Beppe ho ricevuto da qualche giorno il DVD dello spettacolo, come mai ci sono dei bip.....
l'ho già rivisto tre volte, grandissimo!!!
davide romano
10 luglio 2005 alle ore 15:37Si potrebbe fare se la gente si fidasse abbastanza degli altri e dei venditori da comprare del cibo che non può vedere ne toccare ne odorare dal vivo (cosa che io stesso faccio con metodo molto empirico quando compro frutta e verdura fresche). Non è semplice purtroppo. Tuttavia ogni volta che posso salto gli ostacoli dei distributori. Cosi ogni estate in sardegna (mia terra natale) quando siamo al mare (per almeno tre mesi la mia famiglia io meno di uno ahimè) compriamo frutta e verdura direttamente dagli agricoltori che sistemano camion e cassette di legno lungo le strade e soprattutto compriamo i fichi da una signora che ha gli alberi nel cortile di casa propria.
Buonissimi.
Non ho mai chiesto a nessuno di loro se usano pesticidi o altre cose del genere ma immagino che la signora usi qualcosa per non aver la casa invasa dagli insetti che i fichi maturi attirano.
Il tentativo c'è. Ma non è semplice. E quello che mi riesce in sardegna è molto più difficile vivendo a bologna in inverno ad esempio.
Come fare?
Davide Soldati
10 luglio 2005 alle ore 15:38Ma l'odio-post della domenica?
Francesco Spina
10 luglio 2005 alle ore 15:43io sarei disposto anche a pagare 600 £/kg il grano,ma non i pomodorini a 3 o 3,5 euro al kg.
salvo bonacci
10 luglio 2005 alle ore 15:43magari torniano anche al baratto...perchè tra un pò non ci sarà più di che raccogliere...altro che fondi!!
Antonio Inochia
10 luglio 2005 alle ore 15:44Davide, la catena delle distribuzioni è nata proprio perchè in teoria nelle città lontane miglia dal luogo di produzione non c'è nè il tempo nè il modo di andare ad inseguire carretti
davide romano
10 luglio 2005 alle ore 15:47Questa delucidazione inutile a che serve? La mia domanda è proprio...come fare per evitare quella catena quando si vive in una grande città?
Perchè mi dici cose che so?
Antonio Inochia
10 luglio 2005 alle ore 15:48ma sbaglio o tutti questi post alla fine portano sempre lo stesso canovaccio?
"l'agricoltura è in crisi"
"l'abbigliamento è in crisi"
"lo sport è in crisi"
"la finanza è in crisi"
e poi tutti che finiscono con l'ottimistica-onirica speranza "la rete ci salverà". Quel ci poi mi fa ridere...salverà chi? quei 4 gatti che navigano e che cambieranno le sorti del mondo comprando su internet? Poi dette da una persona che ha uno yatch di 25 metri e si lamenta che i pomodori costano di più...
:D che qualcuno ci speculi sull'allarmismo?
Francesco Spina
10 luglio 2005 alle ore 15:48a me piacerebbe che i soldi andassero ai produttori non ai distributori..
come fa un pomodoro a 30c al kg arrivi a 3 al kg sul banco?? 10 volte!!
Antonio Inochia
10 luglio 2005 alle ore 15:49La delucidazione serve per spiegarti che quello che fai tu e facevano tutto lo farebbero tutti se ne avessero la possibilità. Tutto qui. Alla faccia della fiducia.
Umberto Mas
10 luglio 2005 alle ore 15:50meno male che abbiamo un ministro che- come ci insegnano Beppe e Luttazzi- tirava le molotov. Ah, come siamo fortunati!
Elisabetta: io non mi candido a bracciante.. io candido i ladri che ci opprimono a raccogliermi i pomodori.
Francesco Spina
10 luglio 2005 alle ore 15:54se i produttori vogliono vendere direttamente e mettere in crisi il settore della distribuzione,io son d'accordo.
si bypassa la voragine!! si bypassano gli ingordi!!
io comprerei online o direttamente.
una fornitura per tot mesi di frutta o verdura come una specie di abbonamento...pago un tot al mese..
davide romano
10 luglio 2005 alle ore 15:57Ma perchè spiegare una cosa che avevo già scritto. Questo mi chiedo.
Ho specificato che io ci riesco solo in sardegna e non a bologna...ergo...o sono l'unico bolognese scemo o tutti a bologna hanno delle difficoltà. No?
Ho provato anche la spesa su internet. Su e bay ho trovato cose bellissime ma non di certo da mangiare. Per una cosa che va a male dopo poche ore che è stata raccolta serve qualcuno con container e camion frigo. Che paghi un trasporto veloce (e costa non poco purtroppo) e che assicuri la merce contro le perdite che ci saranno inevitabilmente. Queste cose spesso gli agricoltori non se le possono permettere o non vogliono occuparsene perchè sono tutti grattacapi in più.
Come si fa allora a avere un chilo di pomodori senza che sia marcio per le due settimane passate in posta prima di giungere da te?
Se non si fa cosi si torna al problema di prendere l'auto e andarseli a comprare dal contadino. Che di certo qua in italia i pomodori in inverno non li avrà...
Mauro Burgio
10 luglio 2005 alle ore 15:58Una piccola soluzione potrebbe essere i gruppi di acquisto. Contattare direttamente i produttori e settimana per settimana vedere i prodotti disponibili, raccogliere le richeiste dei singoli parteipanti e a turno prendere la merce dai produttori e distribuirla nelle famiglie...noi lo facciamo http://fioridizucca.org/
daniele piredda
10 luglio 2005 alle ore 15:59Dovrebbero fare una COOPERATIVA NAZIONALE per gestire i loro SCAMBI SENZA INTERMEDIARI.
in questo modo noi potremmo avere prezzi più contenuti e COSA PIU' IMPORTANTE, GRAN PARTE DEL GUADAGNO ritornerebbe nelle tasche degli AGRICOLTORI
Galli Giordano
10 luglio 2005 alle ore 16:02@Inochia
MA cosa ti rode tanto dello yacht di Grillo? Che a te per andare in giro a scoraggiare la gente dal prendere l'iniziativa e diffamare chi cerca di fare qualcosa di buono ti pagano troppo poco e ti devi acconentare del gommone?
A me sta benissimo che Grillo abbia lo yacht: se lo è gudagnato ONESTAMENTE, con il suo TALENTO utilizzato a differenza di mille altri per far qualcosa di UTILE ALLA SOCIETA', a differenza del 99,9% degli altri ricchi.
Visto che hai tanto tempo da perdere, esponi il tuo punto di vista: COSA si dovrebbe fare secondo te, visto che finora sostanzialmente hai solo fatto una campagna a favore dell'apatia.
E poi se Grillo è solo un allarmista da strapazzo, iluminiaci tu su come stanno le cose, qual'è il tuo punto di vista, perchè dai tuo post sembra ti manchi solo di comnciare a cantarci: BENE, VA TUTTO BEEENEEEE...
Che ci vuoi dire? Che da qualche mese a questa parte a Milano sono tornati gli aironi anche? ;)
Antonio Manfredonio
10 luglio 2005 alle ore 16:02Ciao Beppe,
Come al solito, ci dai delle notizie che dovrebbero sconvolgerci.
Ma, a chi segue il tuo blog e non solo quello, non sconvolge affatto.
Ho visto tutti i tuoi show e per alcuni di essi sono stato "sponsor", o come spesso ami dire tu "ho pagato per conoscere la tua opinione".
- Hai iniziato con la pubblicità, ti sei pentito.
- Nel '94 condannavi internet/la rete/i computer (tue parole: perchè ti vendono un computer con 3000 funzioni quando a te te ne servono solo 5)
- Parli dei call center, e tu non rispondi MAI E SISTEMATICAMENTE MAI a nessun post, nemmeno un post riassuntivo.
- Usi noi "postatori" come fonti aggiuntive per le tue "ricerche"
- Abbiamo chiesto un forum per poter seguire l'informazioni, il blog NON rende. TU devi scrivere un post nel blog, NOI ci confrontiamo in un FORUM, mica hai problemi "tecnici" ?
- Parli dei costi quasi nulli nella produzione dei DVD e videocassette, SIAE et consimili e poi? sulla tua home page cosa ci trovo? "Prenota il tuo dvd"? a quanto?
Parli spesso dei politici, ma tu sei comunque "assimilabile". Tu hai potere, io sono solo il 737488 oppure il 229940 (te lo ricordi vero nella causa contro i 144?). Anche tu vuoi dirci le cose, ma altrettanto sterilmente non ci dai una soluzione. O non vuoi.
Quanto ti serve? quanto dobbiamo dare in euro? cosa vuoi da noi affinchè tu possa "urlare" per noi (o meglio per gli altri, ti ricordo che tutti quelli che seguono il tuo blog sono già "parzialmente" disintossicati)? in pubblico però, nelle piazze, non in un teatro che per poterti ascoltare devo sborsare 50 euro, anche se mi metto tra i "morti di fame da 30 mila".
SO PERFETTAMENTE CHE NON RISPONDERAI NEMMENO A QUESTO POST. CI SONO ABITUATO.
Giusto per rispondere come tu spesso fai, gli altri che non mi hanno mai risposto:
Poste Italiane
Governo Italiano
Banca Intesa
Telecom Italia
Nestle Spa
Sony Ericsson
e altri che bene non ricordo.
E vorrei dare lo stesso spunto a tutti i "poster" di questo blog SEMPRE PARTENDO DA UN TUO ESEMPIO:
Non scrivete più in questo blog, se Beppe non si mostra in prima persona, se Beppe non ci "degna" di un suo gesto, almeno ogni tanto.
Termino con:
Caro Beppe, ti stimo tantissimo, ho molto appreso dai tuoi spettacoli e dalle tue "prediche" anche quando non le ritenevo giuste. Sono cresciuto con le tue idee e i tuoi ideali. Oggi sono deluso.
Con affetto, un tuo "adepto".
daniele piredda
10 luglio 2005 alle ore 16:04davide romano
Come si fa allora a avere un chilo di pomodori senza che sia marcio per le due settimane passate in posta prima di giungere da te?
il problema non si pone se si organizzano in grandi cooperative e si suportano a vicenda.
esempio:
mi chiedono a sassari 2 tonnellate di pomodori. li faccio arrivare dalla toscana, facendo attasversare strade, montagne e mare o MI METTO D'ACCORDO CON DEI PRODUTTORI SARDI E POI SPARTIAMO I GUADAGNI?
tutti contenti, tu hai i tuoi pomodori freschi e SARDI e i coltivatori abbattono i prezzi e vendono i loro prodotti intascandone i guadagni.
Rosario Pisanò
10 luglio 2005 alle ore 16:04Grande Beppe, bello anche questo post che merita che merita..
Una volta vitti in televisione questi cosiddetti "broker" che imponevano loro il prezzo bassissimo ad un'azienda di pomodori della sicilia la quale o accettava questi prezzi da fame o era costretta a buttare tutto il raccolto e quindi gli enentuali guadagni..
Anche in questo campo la situazione è veramente drammatica se non si ferma questo fenomeno delle multinazionali spietate..
Alessandro Ronchi
10 luglio 2005 alle ore 16:07Ci sono le reti d'acquisto solidali (GAS) che si organizzano anche attraverso internet per comprare direttamente dai produttori.
L'innalzamento del prezzo del petrolio porterà ad una revisione delle politiche agricole, secondo me torneremo presto alla piccola distribuzione, se vorremo continuare a mangiare.
Emiliano Nardecchia
10 luglio 2005 alle ore 16:09GRILLO GRILLO GRILLO... Ma se tutti comprassimo su internet, sai che via vai di camion per tutta l'italia!!
Io non credo che ogni volta che faccio la spesa su internet, il mio ordine arriva direttamente al contadino vicino di casa, questo sale le scale e me la porta...
Risolto un problema, ne rimane sempre un'altro...
daniele piredda
10 luglio 2005 alle ore 16:12Emiliano Nardecchia
guarda che non c'è bisogno di acquistare su internet per far muovere la merce nei tir e nei treni. si muove già così. al supermarket sottocasa mica ci arriva col teletrasporto...
Galli Giordano
10 luglio 2005 alle ore 16:13Non è che con "la rete ci può aiutare" Grillo intendeva che possiamo usare la rete per rintracciare i piccoli e onesti produttori (ed essi per farsi conoscere), le aziende di agricoltura biologica che vendono al dettaglio e via dicendo e organizzarsi per rifornirsi da quelle invece che andare in auto al supermarket, piuttosto che "comprare via Internet"?
Riccardo Simiele
10 luglio 2005 alle ore 16:15"Una soluzione potrebbe essere quella di tornare alla vendita diretta dei prodotti dal produttore al consumatore.
La rete ci può aiutare." - Grillo
L'idea di per sè è buona, ma come intervenire senza creare danni strutturali all'economia collettiva, eliminando la figura degli intermediari? E' un problema complesso... ad occhio il terziario e le attività di servizi potrebbero subire un contraccolpo. La società è così complessa, che è difficile tornare ad essere tutti produttori o fruitori. Sì, in parte nella rete succede così, intanto però stanno scomparendo - esempio banale - i negozi di dischi. Non saprei trovare soluzioni momentanee. E' il come fare, senza traumi, che mi lascia un pò perplesso. Idee?
Marco Loreti
10 luglio 2005 alle ore 16:17www.ortomi.it
provate....
davide romano
10 luglio 2005 alle ore 16:17Il mito delle cooperative...come quelle rosse.
Come se potessero davvero essere una panacea per ogni male del mercato. Cooperative su scala nazionale prenderebbero il posto delle aziede private e chi ci assicura che la cooperative non avrebbero gli stessi difetti del mercato?
Qualcuno gli uffici li deve pagare, i camion e le autostrade le deve pagare, la benzina, le navi...o pensiamo di poter barattare pomodori per prestazioni lavorative?
Da qualche parte i soldi per l'intermediazione e il trasporto qualcuno li deve tirare fuori a questo non si scappa.
Per non parlare poi dei prodotti agricoli lavorati per i quali il problema si moltiplica dovendo inserire chi lavora i prodotti stessi.
ivana iorio
10 luglio 2005 alle ore 16:18guardate che se comprate dal contadino andate a spendere di piu' che comprarre questa merce al supermercato.....
Alessandro Cremonini
10 luglio 2005 alle ore 16:19A questo punto tutti i produtori dovrebbero appoggiarsi ad Internet...
ora sorge il dubbio: Non è che così facendo ci chiudono Internet?
Non per dire, ma il sospetto può anche nascere nelle menti di tutti noi!
Insomma, si prendono le Nazioni produttrici di petrolio (produttrici? Di petrolio? Hanno prodotto loro il petrolio???!!!) e il costo sale... mi sa che ci faranno pagare anche la navigazione Internet in base a quello che compriamo su Internet!!!!!
Ivan Bettelli
10 luglio 2005 alle ore 16:19Una soluzione potrebbe essere quella di tornare alla vendita diretta dei prodotti dal produttore al consumatore.
La rete ci può aiutare.
Postato da Beppe Grillo il 10.07.05 15:25
Caro Beppe questa soluzione e' gia' in atto ed e' quello che faccio io qui da Londra. Io metto in contatto il produttore con il distributore o il consumatore, che paga solo un 6% a me per il servizio. Attraverso la mia societa' si evita tutto quel passa mano tra i vari commercianti e distributori. Il mio obiettivo finale e' quello di creare un collegamento diretto tra produttore e consumatore.
Il problema e' che su molti prodotti, si e' creato un sistema di protezionismo di stampo criminale legalizzato. Questa e' la guerra che bisogna vincere per realizzare la nostra idea. Sara' molto dura!!
a presto,
Ivan Bettelli
davide romano
10 luglio 2005 alle ore 16:22Bello spartire i guadagni...ma i costi di tutto questo?
E i posti di lavoro perduti da chi lavorava ad esempio nei supermercati?
La scocciatura di dover fare la spesa a spizzichi e bocconi un pò qua e un pò la per avere tutto "come lo vogliamo" invece di poterla fare tutta insieme in poco tempo nel poco tempo libero che abbiamo per farla tra tutti gli altri impegni (ad esempio lavorativi) che abbiamo?
E chi non ha internet???
Ai miei nipoti hanno detto (sono alle elementari) che la ricerca di geografia avrebbero dovuto, attenzione DOVUTO, farla su internet. A casa naturalmente poichè la scuola non aveva pc a disposizione al di fuori dell'orario scolastico per fare tali ricerche. E se uno non ha il pc? O non ha internet? E' costretto a subire angherie di questo genere perchè magari non ha abbastanza denaro?
Emiliano Nardecchia
10 luglio 2005 alle ore 16:27X Daniele Piredda
Lo so benissimo che la merce già viaggia di per se per arrivare a destinazione, e so bene che il mio commento non centra nulla con il post di Grillo.
Ho solo pensato che se tutti comprassimo da internet ci sarebbe ancora più bisogno di spostamenti su ruote per far arrivare la merce direttamente a casa.
Era un pò una critica a Grillo, che nei suoi show ha sempre affermato che se ognono si bevesse la propria acqua si eviterebbe il problema dei camion che fanno su e giu per l'italia.
daniele piredda
10 luglio 2005 alle ore 16:28-E i posti di lavoro perduti da chi lavorava ad esempio nei supermercati?
non vorrei essere superficiale, ma per uno che licenzia per mancanza di clienti ce ne sta uno che assume perchè i clienti aimentano.
-La scocciatura di dover fare la spesa a spizzichi e bocconi un pò qua e un pò la per avere tutto "come lo vogliamo" invece di poterla fare tutta insieme in poco tempo nel poco tempo libero che abbiamo per farla tra tutti gli altri impegni (ad esempio lavorativi) che abbiamo?
Se si vuole veramente risparmiare il tempo lo si trova. e poi uno svuiluppo futuro per internet potrebbe essere questo: entri nel sito del supermarket scegli i prodotti, vedi i prezzi(così niente brutte sorprese) prenoti via mail per una data ora, vai, ritiri e paghi.tempo risparmiato? tanto
-E chi non ha internet???
Ci sono gli Internet Cafè. i prezzi sono alla portata, e non hai bisogno di comparti un PC solo per ordinarti la spesa.
Galli Giordano
10 luglio 2005 alle ore 16:29@Ivana (la talebana italiana ghgh)
E se ho voglia di spendere di più saranno ben fatti miei? Magari ho voglia di spendere di più per avere più qualità, meno veleno, o perchè il contadino mi sta più simpatico...ammesso sia vero che spendo di più.
Se consigli di spendere sempre il meno possibile a priori immagino tu compri tutto quello che puoi "Made in China", giusto?
daniele piredda
10 luglio 2005 alle ore 16:31Emiliano Nardecchia
tranquillo, avevo capito.
il punto è che se tutti comprano su internet ci saranno in giro dei GROSSI CAMION che portsano in giro tanta roba a TANTA gente.
Oggi ci sono COMUNQUE TANTE PERSONE che vanno a far la spesa su TANTE PICCOLE MACCHINE a comprare anche solo un KG di caffè e un gelato!!
alla fine lo spreco è sempre lì
davide romano
10 luglio 2005 alle ore 16:33Uno sviluppo futuro?
Allora si che internet la usano poco gli italici...
Qualcuno lo fa già e la spesa te la portano a casa ma i prodotti che prendi in questi supermarket virtuali non te li portano mica i contadini. Te li portano le catene di grande distribuzione che si possono permettere di fornire servizi del genere senza andare in perdita sparata.
Organizzare un sito del genere, la tecnologia per pagare in modo sicuro, i camion che ti portano la roba quando vuoi, o un addetto che ti prepara il carrello per quando passi a prendertelo...sono tutte cose molto costose, i famosi servizi del terziario che il contadino non ti fornirebbe anche perchè nel carrello ti metterebbe le verdure ma certamente non i detersivi ad esempio.
Se il contadino o il negoziante onestissimo sotto casa si mettessero a fare tali servizi passerebbero la vita in auto.
Elisabetta Caosi
10 luglio 2005 alle ore 16:34@ Postato da: Umberto Mas il 10.07.05 15:50
allora io li frusto.
Mi sento tanto "Mami" cattiva alla riscossa, dopo l'insurrezione popolare!
ivana iorio
10 luglio 2005 alle ore 16:35E se ho voglia di spendere di più saranno ben fatti miei? Magari ho voglia di spendere di più per avere più qualità, meno veleno, o perchè il contadino mi sta più simpatico...ammesso sia vero che spendo di più........
si il contadino del sud. con cura ti prepara la confezione, visto che i corrieri non curano molto bene la merce, e ti fa una spedizione con SDA ( sicuramente il pacco superera i tre kg ..spesa minima di trasporto) poi arriva a casa tua ...probabilmente sei fuori..e ritornera il giorno dopo..intanto la merce viaggia a 40 gradi dentro il furgone .....se poi parte di venerdi te la consegnano lunedi..di sicuro non conservata in frigo......
davide romano
10 luglio 2005 alle ore 16:35Il razzismo tecnologico è un male. Grave.
Dovresti conoscere i prezzi e gli orari degli internet cafè in tutta italia prima di dire che è comodo andarci (anche la dislocazione sul territorioè una grossa scomodità nella mia città natale te lo assicuro) che è poco costoso accedervi e che poi la loro esistenza corrisponda all'esistenza nelle vicinanze di qualcuno che offra i servizi di cui parli (cosa che nella mia città natale non esiste...e non è un paesello, è un capoluogo di provincia).
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 16:35@ Postato da: Umberto Mas il 10.07.05 15:50
Ok, Umbè.
Allora io li frusto.
Mi sento tanto "Mami" cattiva alla riscossa, dopo l'insurrezione popolare!
Postato da: Elisabetta Caosi il 10.07.05 16:34
daniele piredda
10 luglio 2005 alle ore 16:35-la tecnologia per pagare in modo sicuro
io ho detto che vai e paghi da solo
-i camion che ti portano la roba quando vuoi
idem. ho detto che vai e te la prendi e risparmi tempo lo stesso.
Antonio Inochia
10 luglio 2005 alle ore 16:36Succede caro galli che mi sono rotto di persone come Beppe Grillo che speculano sul disagio della gente, che crede di scoperchiare il vaso di pandora e farti fare la figura dell'idiota. In 20 anni di spettacoli galli il mitico Beppe ha detto tutto e niente, facendo esattamente quello che tu contesti in me: il disfattista. Su piangiamo tutti insieme, e nel farlo versiamo 30 euro affinchè Beppe possa girare il mondo, scrivere per le testate e fare i suoi show da tutto esaurito.
Delle conseguenze del suo "parlare a sproposito" nessuno si chiede mai. Non sento mai "ho sbagliato", solo "avevo ragione" di fatti detti chissà quanti anni fa tra altri mille che non si sono avverati.
E' ora di aprire gli occhi: prendi questo blog, prendi lo stesso beppe grillo; ti risulta che abbia mai affrontato un confronto? Qui non risponde, negli spettacoli parla solo lui; quando scriveva al corriere della sera e ricevette lettere di replica da veronesi e degli economisti disse che erano stati tutti pagati. Oggi afferma che il corriere della sera non dice cose vere...chi replica è sistematicamente pagato o prezzolato dal sistema marcio...peccato che anche lui fa parte del sistema, non credi?
Ripeto: come puoi fidarti di una persona che predica sventura da 20 anni se lui col farlo ci guadagna profumatamente? Vuoi che con la sua popolarità se avesse voluto non avrebbe potuto far qualcosa, invece di 2 miseri link a programmi di telefonia che già si conoscevano?
Troppo comodo dire sempre "la rete ci salverà" e poi andarsene in barca in sardegna, col mio yatch a motore e rompendo le palle ai velisti.
Riccardo Simiele
10 luglio 2005 alle ore 16:37La corsa al risparmio - di questi tempi poi - potrebbe creare uno squilibrio, in effetti, tra chi internet lo usa e chi no.
Porto un'esempio comune a tutti, penso: se l'astuccio di mio figlio lo compro in un negozio cinese, invece che in una cartolibreria, ho un risparmio immediato del 50%. Ma a lungo andare, farei un danno alla cartolibreria, che ha costi di gestione e di salari; non voglio credere che la differenza di prezzo sia solo dovuta ad avidità, le generalizzazioni sono nefaste e cerco di essere obiettivo. Il fatto è che in una democrazia come la nostra, con i conseguimenti sindacali del passato, ormai radicati, è difficile tornare all'idea di dover lavorare il doppio del tempo per guadagnare lo stesso. E al mare quando ci andiamo?
Il piacere di stare in compagnia? La conquista del tempo perduto, da poter dedicare ad intrattenimento personale od altro - ognuno fa quello che gli pare - sembrava cosa fattibile... cosa è cambiato? Se non sono questi i rischi della globalizzazione...
Andrea Pilotti - APm Consulting
10 luglio 2005 alle ore 16:38La presente per sostenere il post inviato da Antonio Manfredonio,
caro Beppe,
sicuramente sarai impegnatissimo con il tour, ed ovviamente non avrai il tempo per leggere tutti i post.
Ma ritengo che ogni tanto sia utile che tu risponda a qualcuno di noi, al fine di consolidare il rapporto di stima e fiducia che molti di noi ripongono in te.
Saluti,
Andrea Pilotti - APm Consulting
info@apmconsulting.it
http://www.apmconsulting.it
davide romano
10 luglio 2005 alle ore 16:40Ma tu leggi mai i post o ti limiti a leggere quello che ti pare glissando il resto?
Anche quello che ti mette la spesa nei sacchetti facendo il giro del magazzino al posto tuo e quello a cui pagherai quando arriverai sono dei servizi da pagare e non poco considerando quanto costa dare uno stipendio a una persona.
Vuoi metterci delle fantascientifiche macchine automatiche che lo facciano al posto loro? Bene. Conta i posti di lavoro persi e guarda le manifestazioni in piazza di chi si ritrova in strada.
daniele piredda
10 luglio 2005 alle ore 16:40Antonio Inochia
se proprio cerchi gente che specula sul disagio delle persone vai in Parlamento.
Vedrai che sia nemma maggioranza che nell'opposizione trovi un sacco di gente che specula.anzi, loro non sspeculano. rubano.
e gli yacht sono mooolto più grandi.
davide romano
10 luglio 2005 alle ore 16:42E poi cavolo...le borse cinesi si scuciscono, le imitazioni delle marche famose sono più degradanti che altro e le robette elettroniche da due lire fanno il loro dovere per un terzo del tempo con un terzo dell'efficacia.
In cina producono anche gran parte della componentistica dell'elettronica di alto livello...e dubito molto che mettano le stesse cose nella robetta altrimenti sarebbero molto molto stupidi.
Anche loro ci fregano, consapevolmente.
daniele piredda
10 luglio 2005 alle ore 16:43no che non GLISSO quello che non mi interessa.
ho solo lasciato stare il commesso che ti prepara la roba perchè io sinceramente lo terrei. prima ti lamentavi dei posti di lavoro che si perderebbero, così invece ne teniamo...
e poi scusa per la faccenda degli Internet Cafè, pensavo solo che per prenotare la spesa in fondo bastassero pochi minuti. d'altronde quello che lamentava la mancanza di tempo prima eri tu...
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 16:44@Postato da: daniele piredda il 10.07.05 16:04
Ottimo!
Come INTERFLORA per i fiori!
Ivan Bettelli
10 luglio 2005 alle ore 16:45IL FUTURO:
Molto presto, ti arrivera' il Catalogo della "...SPA" societa' delle Bermuda (per esempio), a casa. Scegli il prodotto e fai l'ordine via INTERNET o al numero verde (il Call Centre e' a Shanghai) con un'operatrice cinese che parla Italiano. Fatto l'ordine il produttore che vive dietro casa tua ti spedisce la spesa direttamente a casa all'ora che vuoi tu.
Pensieri del futuro.
Ivan Bettelli
Galli Giordano
10 luglio 2005 alle ore 16:45@Inochia
Di una cosa ti dò atto: mi aspetterei da Grillo più "coraggio" al momento...come dichiarare apertamente dato che ormai lo sanno anche i muri, ed ogni persona dotata di minimo buon senso quantomeno che gli attentati "islamici" appaiono molto più come terrorismo di stato, e di prove per sostenere tale ipotesi ce n'è a tonnellate.
Tuttavia.
Tuttavia non sono d'accordo sul fatto che speculi sul disagio, tanto per cominciare dici che sono 20 anni che ci racconta di "disatri imminenti". Ecco uno che cerca di avvertirti di una sciagura PRIMA che accada di solito è uno che cerca di farti un favore, piuttosto che specularci.
Se poi le sue previsioni si avverano sempre, o è uno che le provoca (mi risparmio esempi) o è uno che effettivamente le cose le capisce, e forse allora val la pena dargli retta.
Tutto e niente? Beppe è sempre stato molto preciso? Scuse per gli errori? Ha attaccato Internet e poi, maturando una diversa convinzione nel tempo, si è ricreduto ed ha riconosciuto di aver sbagliato su alcune cose dette.
Altri errori di cui dovrebbe "scusarsi"? Sentiamo...qui l'unico che spara accuse e non le sostiene sei tu. Sei tu quello che dice tutto e niente. Ma più che altro niente.
ivana iorio
10 luglio 2005 alle ore 16:46sono discorsi che non reggono nel mondo della logistica di oggi...il problema e' che chi poteva ,tutti, hanno raddoppiato i prezzi, chi e' a reddito fisso no per cui tutto e' aumentato...purtroppo non possiamo raddoppiarci lo stipendio -... stiamo parlando di come risparmiare ma e non c'e nessuna soluzione......anche se vai dal contadino e non ti chiami Carrefour ti fa il prezzo di mercato con la scusa che e' appena colta, ma intanto hai speso soldi e tempo per andarci..per cui costa meno al carrefour( o supermercati simili)
davide romano
10 luglio 2005 alle ore 16:46Peccato che non bastino pochi minuti per andarci negli internet cafè i quali oltretutto ti fanno pagare tariffe forfettarie per un minimo di minuti di navigazione (a volte come a milano il minimo è anche un'ora).
Magari gli internet cafgè di pc na hanno pochi e non hanno un parcheggio per fermarcisi vicino il tempo necessario, o magari non ci arrivano i bus.
Le tue generalizzazioni sono troppo facili. E il tempo è proprio quello di cui parlo.
Antonio Inochia
10 luglio 2005 alle ore 16:48Si ma almeno in Parlamento rispondono al popolo, a chi è contrario, si presentano in prima persona e soprattutto si documentano. Qua mi pare di no.
E caro piredda io non faccio il discorso "rubano tutti, lascia rubare anche lui". Appena aprirà un forum Berlusconi ci andrò senza pensarci 2 volte.
Tutta roba TRITA e RITRITA. Bayer? quelli dei campi di concentramento...medici? tutti prezzolati dalle case farmaceutiche...agricoltura? schiacciata dalle superpotenze...e così via.
Una evoluzione della discussione che non sia "leggo una notizia, ci ricamo sopra, scrivo le mie previsioni pessimistiche, ci metto un po' di speranza telematica e poi cambio argomento" no?
andrea aurighi
10 luglio 2005 alle ore 16:48Quali sono questi 4 grossi produttori mondiali?
daniele piredda
10 luglio 2005 alle ore 16:49non sono FACILI. sono comprensibili. io non posso sapere dove si trovano tutti gli I C d'Italia e le loro TAriffe.
ho solo cercato di TROVARE una soluzione con una proposta.
se ti aspettavi LA soluzione già da ora ti sbagli.
prima si immagina, poi si trovano i problemi, si cerca di risolverli e poi si passa alla realizzazione.
L'idea mi sembra BUONA, il fatto che vada PERFEZIONATA è ovvio!!!
davide romano
10 luglio 2005 alle ore 16:51E comunque il problema resta sempre chi paga tutte le spese di questa utopistica distribuzione telematica del cibo.
La esselunga la spesa te la porta a casa facendo tutti i servizi che sono stati invocati qualche post fa...ma l'esselunga ha anche i soldi per i camion e per i commessi che tutto questo lo rendono possibile. I capitali...servono quelli. E quando le cooperative smuovono capitali cosi grandi tendono a diventare esattamente come le altre aziende...ad esempio la coop.
Antonio Inochia
10 luglio 2005 alle ore 16:52Beh accusare Veronesi di aver detto una cazzata circa le percentuali dei tumori cosa ti sembra?
Oppure vai nella "disfunzione etica" di ieri, tra la lettera del dottore e quella di Grillo c'è una differenza abissale: si parla di "spie" nella prima e di malattie nella seconda...ops ma guarda, ha già cambiato argomento, tanto non risponderà neanche li.
Antonio Amati
10 luglio 2005 alle ore 16:54Per coloro che rosicano perchè Grillo se ne va in barca..... (e fa bene!)
Il grande merito di Beppe Grillo, è quello che con gli strumenti che ha, rompe il muro dell'idiozia generale, cercando di illuminare quanto poco resta di cervello in alcune teste che sono piene solo di emerite scemenze, come occhiali da sole all'ultima MODA o l'ultimo modello di navigatore satellitare.
La sua presunta colpa, cioè quella di godersi la vita con i proventi del suo lavoro, non ha NULLA di IMMORALE, dato che è il frutto di un lavoro onesto: insomma, io ieri ho acquistato il DVD del su spettacolo, e se adesso con quei soldi va a mangiarsi una pizza, tanto meglio!
Molti cercano di smonare l'operato degli altri cercando di trovare nei loro occhi delle pagliuzze, mentre loro sono accecati da travi!!!
Insomma, Grillo dovrebbe votarsi alla povertà, non dovrebbe fare vacanze, non dovrebbe avere un'auto di lusso, non dovrebbe avere una bella casa per poter fare le sue battaglie?
IO penso invece che il vero problea sia che esistono migliaia di persone che stanno economicamenet meglio di Grillo, ma che hanno fondato la loro ricchezza sulal frode e sula truffa.
Chi accusa di tali scemenze Grillo, è quasi sempre lo stesso che vorrebbe gli ambientalisti a piedi, la chiesa povera, i pacifisti miti più di San Francesco, senza però ricordare gli enormi meriti che nella società hanno queste categorie, e che spesso sono loro riconosciuti universalmente.
Galli Giordano
10 luglio 2005 alle ore 16:55@Inochia
Dire che Veronesi a detto un'emerit cazzata sulle morti per tumori è...la verità.
«Se si disponesse di un metodo sufficientemente sicuro per debellare qualunque traccia delle vestigia di un tumore commenta in generale il professor Luigi Di Bella allora, e solo allora, si potrebbe parlare di arresto o di blocco, che allude ad una sempre potenziale ripresa, in un prossimo futuro, per cause ipotetiche. Lo stesso intervento chirurgico è chiara espressione della coscienza della mancanza di un mezzo di guarigione. La che mio o radio terapia preoperatoria non migliorano apprezzabilmente la prognosi.
(
)
Tuttavia, anche prendendo per buoni i dati secondo i quali «uno su due dei pazienti che si ammalano di cancro guarisce», non si può non scorgere lo zampino della sintesi statistica, zampino che quasi sempre la stampa fa finta di non vedere. «Quando oggi si afferma che in linea di massima i tumori guariscono al 50 per cento dei casi si ammetteva in un articolo pur teso a esaltare i successi della medicina convenzionale ci si riferisce alla media delle guarigioni dei diversi tipi di tumore, che possono andare da un 97 per cento dei casi a un 3 per cento dei casi»[1] Un piccolo passo verso la verità, ma pur sempre piccolo. Anche perché una tabella che correda l'articolo in questione e che indica la sopravvivenza a 5 anni in una dozzina di tumori, presenta percentuali molto discutibili sul piano della credibilità: basti pensare che il tumore alla mammella viene presentato come guaribile nel 70,8 per cento. Cosa vuol dire questo dato? A quale stadio del tumore (quanto grande? metastatizzato oppure no? quante metastasi, con quali siti metastatici?) esso si riferisce? Evidentemente, si riferisce a quella parte di disgraziate che si accorgono (grazie alla diagnosi precoce) di avere un tumore quando esso assume una dimensione millimetrica.
(
)
Ma quale 50% delle guarigioni
Lo stesso discorso si può fare per quasi tutti i tumori: per ogni malattia esiste una statistica medica pronta a dare i suoi numeri
Ma il punto vero è un altro. La verità, ancora più sconcertante, emerge dalle parole di un esperto come Francesco Bottaccioli[2] è che «il 50 per cento di cui parlano gli oncologi commenta, nella sua Inchiesta sul cancro non è effettivamente la metà del numero dei malati di tumore, come si è indotti a credere, ma la media delle varie percentuali di guarigione dei diversi tipi di cancro. Per capirci, si somma, per esempio, l'87 per cento di guarigione del cancro al testicolo con il 10-12 per cento di quella del polmone e si fa la media delle percentuali di guarigione, non calcolando che i malati di carcinoma al testicolo in Italia, per fortuna, sono solo 200 l'anno, mentre le persone che si ammalano di tumore al polmone ogni anno sono attorno a 40.000! I nostri grandi oncologi quindi, quando parlano di progressi nella sopravvivenza, dovrebbero essere più precisi»[3]
Sarà così?
C'è poi la questione dell'aumentata capacità della nostra medicina di diagnosticare precocemente molti tumori. Questa capacità, che è una importante conquista, produce, al contempo, una falsa interpretazione del rapporto tra il numero di certi tumori (che è aumentato non nella realtà ma grazie alla capacità di individuarlo nei primi stadi) e la mortalità (che è rimasta invariata). Ad esempio, 50 pazienti morti su 100 che hanno il cancro indicano un 50 per cento di sopravvivenza. Se nel corso degli anni i 100 pazienti che hanno il cancro diventano 150 (perché le nuove tecnologie consentono di individuare tumori che prima non erano individuabili), ma rimane invariato il numero dei morti (50) allora il rapporto non è più di 50 morti su 100 ma di 50 morti su 150: l'indice di sopravvivenza, come si vede, è in questo esempio aumentato considerevolmente
Questo effetto ottico distoglie dalla vera questione che è la mortalità, rimasta pressoché invariata.
Bottaccioli, nell'opera citata, riprende un importante studio del 1986, condotto dal ricercatore statunitense John C. Bailar III, insigne professore di Epidemiologia e Biostatistica alla McGill University. Bailar scrisse che a fronte degli eccezionali impegni finanziari profusi nella ricerca contro il cancro, si doveva registrare una secca sconfitta. Bailar addusse un semplice ma sconcertante confronto numerico: nel 1962 negli USA morivano 277.000 persone, nel 1982 ne morivano 434.000.
Bailar, in effetti, è tornato più volte sulla questione. Dopo lo scompiglio causato dal suo cupo resoconto del 1986 circa il fallimento della guerra contro il cancro dichiarata da Nixon nel '71, Bailar intervenne nel settembre 1993 a una riunione del President's Cancer Panel, gelando l'entusiasmo indotto nella platea dalle solite cifre rassicuranti sulla curabilità dei tumori. L'epidemiologo tirò fuori le sue cifre: «Tutto sommato disse i resoconti sui grandi successi contro il cancro devono essere messi a confronto con questi dati. (
) Io non penso che questo sia possibile e torno a concludere, come feci sette anni fa, che i nostri vent'anni di guerra al cancro sono stati un fallimento su tutta la linea. Grazie»[4]
I numeri di Bailar (nel 1993 si ritiene siano morte 526.000 persone per cancro negli USA) erano tutti basati su dati forniti dal National Cancer Institute e stavano a indicare che la mortalità per cancro negli USA era aumentata del sette per cento dal 1975 al 1990. E questa cifra è stata corretta per compensare il cambiamento nelle dimensioni e nella composizione della popolazione rispetto all'età.
In sostanza questo sette per cento in più non può essere attribuito al fatto che si muore meno frequentemente per altre malattie e che si vive generalmente di più. Se ci fate caso, ogni volta che in televisione o sulla carta stampata vengono forniti i dati della mortalità per tumore, l'esperto di turno precisa che l'aumento della mortalità è una illusione dovuta all'aumentata soglia di vita e alla diminuzione di mortalità per malattie progressivamente debellate.
Trascorsero quattro anni dal President's Cancer Panel. Nel 1997, in uno «special article» pubblicato dal prestigioso New England Journal of Medicine, Boiler conferma: «La guerra contro il cancro è lontana dall'essere vinta. L'efficacia dei nuovi trattamenti contro il cancro sulla mortalità è molto deludente»
...scusate la divagazione.
Altro?
Riccardo Simiele
10 luglio 2005 alle ore 16:56x Davide Romano e tutti
Su certi prodotti di consumo - penso a detersivi, cosmetici, etc. la qualità, secondo me, trova il tempo che trova.
Mi viene in mente una vecchia trasmissione in cui si affermava, con esami chimici dimostrati, che i dentifrici, ad esempio, sono più o meno tutti uguali. Se poi vuoi il sapore o i tre colori.. paghi pure quello.
In questa miriade di prodotti al consumo vincono i famosi negozi a '1000' lire, o proprio gli empori cinesi. Certo se devi comprare alimentari buoni un pò di attenzione per la qualità bisognerebbe averla... Però non si può passare il tempo a leggere le etichette nutrizionali, uno va al negozio di fiducia, proprio perchè si fida, un pò come il meccanico di sempre. I centri commerciali, però, stanno assumendo sempre più sembianze di piovra, anche se in effetti danno occasione di lavoro. E' un sepente che si morde la coda...
Antonio Inochia
10 luglio 2005 alle ore 16:56Ma poi, queste soluzioni generaliste e semplicistiche da populino..."andiamo direttamente dal produttore" ma va?? Abbiamo scoperto l'acqua calda. Peccato che se compri dal prodotture ugualmente il prezzo lievita, non te lo vende al costo di produzione ma quanto un negozio.
Andiamo si internet? naturalmente...la spesa della telefonata coprirà ampiamente il costo dei pomodori a poco prezzo.
Tanto vale lanciarci negli slogan "potere al popolo" oppure "basta con i ricchi da una parte e i poveri dall'altra"
Nicola De Simone
10 luglio 2005 alle ore 16:57Ma si puo' fare qualcosa per cambiare sto mondo di bratta??
Nicola , spezia.
Galli Giordano
10 luglio 2005 alle ore 16:58@Amati
Hai acquistato il DVD? Io ho fatto la prenotazione mesi fa ma non ho saputo nulla al riguardo...dove si acquista?
Scusate la seconda divagazione.
Galli Giordano
10 luglio 2005 alle ore 17:00@Inochia
Non ti piacciono le "soluzioni" di Grillo? Siam qui apposta per discutere.
Sentiamo le tue, di soluzioni, forza.
Antonio Inochia
10 luglio 2005 alle ore 17:00Galli posso postarti una valanga di testi dove si avalla quello che ha affermato Veronesi. Detto questo rimane sempre un comico da una parte e un luminare dall'altra.
Comico che pretende di fare il luminare in tutti i campi tra l'altro...
P.s. non mi interessa che Grillo abbia uno Yatch, ma per esempio mi fa incazzare che si mette a scrivere articoli come quello "odio i velisti", che in pratica smentisce tutto quello che porta avanti da anni. Capito il concetto?
Antonio Amati
10 luglio 2005 alle ore 17:01x Galli Giordano
Io mesi fa avevo mandato una lettera dal sito per avere informazioni su quando sarebbe stato pronto, e l'altro ieri mi è arrivata la risposta dicendo che ra disponibile, e poi ho proceduto all'acquisto su questo sito, all'indirizzo
http://www.beppegrillo.it/grillorama/catalog/index.php?
federica messina
10 luglio 2005 alle ore 17:02.....magari andare dall'omino di campagna....
una volta dalle nostre parti i conigli e i polli che vendeva il macellaio del paese venivano dai vecchini dei dintorni..ma la legge dice che non si puo' piu' fare, le donnine smettono di allevare i conigli perche' non li possono vendere.
se ti pescano a macellare l'agnello o il maiale "in casa" sono guai...chi lo fa , lo fa di nascosto e per la sua famiglia o poco piu'....
perche' questo sistema ti OBBLIGA ad andare nell'ipemercato (se non hai ancora il nonno che fa l'ortino e che soprattutto SA come farlo..ora lo chiamerebbero know how!!!.......sono informazioni cosi' preziose che andrebbero raccolte in un libro!!!)
boh!
Antonio Inochia
10 luglio 2005 alle ore 17:02Le soluzioni di Grillo??? e quali sarebbero? "la rete ci aiuterà"? E' questa la soluzione?
Ho visto quanto le soluzioni di grillo abbiano prodotto in questi anni: la sua ricchezza. Punto.
Antonio Amati
10 luglio 2005 alle ore 17:04Se ho ben compreso il concetto di Grillo che espresse sul Blog sui velisti, credo che intendesse dire che non odia la vela e le persone che lo praticano, ma quelle che tentano a farla diventare uno tsra system, con utte le conseguenze che ne possono derivare
Galli Giordano
10 luglio 2005 alle ore 17:04@Inochia
Stiamo monoplizzando la discussione e non è bello.
Lui è un comico e l'altro un luminare? E allora? Ma sei completamente pazzo? Allora dovremmo dividerci in "caste" tipo antica India e rifiutare per definzione anche solo di pensare quando uno ci sventola davanti un pezzo di carta che dice che è un "luminare".
Non dico cosa penso del "luminare" per evitare di essere scurrile, comunque, caro il mio chef a 5 stelle dell'aria fritta, se hai da sostenere Veronesi, fallo. Finora, come tutti i tuoi precedenti simili, non hai potuto sostenere una sola argomentazione, nemmeno uno.
Sei solo chiacciere e indirizzo IP.
E se Grillo ha una barca a motore può scassare le palle ai velisti quanto gli pare, tu che ne sai di che barca ha? Lo pedini?
Pietro Oliva
10 luglio 2005 alle ore 17:07in molti paesi mussulmani la coltivazione di ortaggi è stata sostituita dalla coltivazione di piante utili non a sfamare il mondo ma a produrre droga.
Non sarà forse che le cose sono collegate? Si abbassano i copmpensi agli agricoltori per creare confusione e costringerli, per non morire di fame, a coltivazioni "alternative", soprattutto in quei paesi dove ciò è favorito da una miseria diffusa e da una legalità inesistente.
Paesi dove ci si occupa solo di legge religiosa, pubblicizzata e fomentata da chi, probabilmete, ha interesse a che la produzione rimanga quella di droghe leggere e non, come sempre poco più redditizie per il coltivatore ed esponenzialmente più convenienti per chi le rivende in occidente.
Forse anche nell'ottica di controllo questi commerci andrebbe letta la guerra in Afghanistan e di un finanziamento indiretto a reti antioccidentali nella grande pubblicità e distribuzioni che persone appartenenti a gruppi politici ben identificabili operano in favore dell'uso di droghe da parte di giovani, sempre più giovani.
L'esempio del coinvolgimento della criminalità nell'alimentare lo abbiamo in Italia coi prodotti del Sud i cui prezzi sono controllati dalle Mafie.
Chiisà se stiamo assistendo ad una guerra tra mafie o ad un riallineamento malavitoso globale o, ancora, ad una inedita alleanza fra il fondamentalismo islamico e gli infedeli amfiosi europei. Gli scenari possibili sono decine e tutti spaventosi.
Antonio Amati
10 luglio 2005 alle ore 17:08Il vero problema è proprio quello che ha sollevato Federica: stanno uccidendo i piccoli, con la scusa della sicurezza, adesso macellare un pollo è quasi rischioso come coltivare marjuana; in Olanda hanno ridotto il numero dei mattatoi a qualche unità, gestite da grossi monopolisti dell'allevamento...
Adesso vogliono vietare la pizza cotta a legna e le bistecche alla brace per salvaguardare la nostra salute!?!
Ci stiamo avviando in un'epoca di paradossale proibizionismo, dove si vedranno gruppi di amici aggirarsi nottetempo furtivi per fare gioco d'azzardo? No... Per spacciare drroga? Noo.... Per poters cuocere una bistecca!
Marco Loreti
10 luglio 2005 alle ore 17:09@ Antonio Inochia
Nel post sull'etica medica i dottori che rispondono a Grillo sono DUE, e uno, quello che ha 15 anni di esperienza in ospedale gli da ragione.
Comunque puoi sempre spegnere internet e guardare il TG2, vediamo quali sono le tendenze del bech fitness quest'anno!
Ciao
davide romano
10 luglio 2005 alle ore 17:10Oddio è fantastico...sei solo chiacchiere e indirizzo ip...potrebbe essere la nuova battuta di DeNiro nel remake stile matrix degli Intoccabili.
Magari lo farebbero anche combattere a suon di JuJitsu usando effetti speciali Light and Magic.
Il bello è che se avessimo tutti molto tempo andando molto in giro e stando molto attenti potremmo evitare di essere "molto" incazzati e molto fregati.
Ma il tempo non lo abbiamo o lo vogliamo spendere in qualcosa che ci renda più felici che risparmiare qualche cent sul prezzo delle zucchine o essere certi che le ha coltivate Nonna Abelarda invece che un'azienda malvagia e schiavistica del sudamerica.
Non ci possiamo far molto per questo.
Abbiamo di meglio da fare e vogliamo fare altro.
Come ad esempio stare su questo blog a perder tempo per parlar tra noi.
No?
diego mussi
10 luglio 2005 alle ore 17:11...allevavo vacche... e le vendevo al macellaio del paese, sul cartello ci scriveva che il vitellone lo avevo allevato io e lo aveva macellato lui......
ora vado al supermercato, e sulla confezione delle bistecche c'è scritto: "nato in irlanda, allevato in francia e confezionato in italia"!!!!!!!!!
Galli Giordano
10 luglio 2005 alle ore 17:11@Oliva
Devo darti una delusione:
In Afghanistan (prima dell'avvento del regime talebano primo produttore al mondo di eroina) i Talebani avevano sradicato brutalmente la coltivazione di oppiacei, la produzine di eroina era stata ridotta a meno del 10% degli anni precedenti, dovrei cercare le cifre.
Poi arriva l'intervento USA, i talebani vengono cacciati, e sotto l'egida del nuovo governo, la produzione di eroina è quasi doppia rispetto all'era precedente i talebani.
Qualcosa non torna, eh?
zeno rosario
10 luglio 2005 alle ore 17:12lo sapete che quest'anno le albicocche qui in campania (prima regione d'italia per produzione)non le ha raccolte nessuno? perche? Ve lo dico io
perche mentre dal fruttivendolo sotto casa le trovavo a 1,50 euro a mio padre che è un contadino il mercato le prendeva massimo a 3 centesimi,e mio padre come tutti i contadini della campania non hanno avuto altra schelta che farle cadere a terra marce.
Questa cosa mi rattrista molto anche perche quelle che arrivano sulla tavola degli italiani sono di pessima qualita (vi assicuro che le albicocche vere quelle profumate e dolcissime non le trovate perche sono a terra da qualche parte a marcire.
Possibile che si parli di aiutare i popoli dell'africa e poi si mandano al macero arance albicocche pomodori etc etc.
Cosa si può fare per evitare che ciò accada?????
Antonio Inochia
10 luglio 2005 alle ore 17:13Non ho potuto sostenere un'argomentazione? Solo perchè non ho voglia di fare come te, copia e incolla dai siti? E poi sono io che vendo aria fritta...
Io dico per esempio, che Il signor Beppe Grillo farebbe meglio a tacere quando consiglia di non curarsi delle non-malattie, come farebbe meglio a porsi un ragionevole dubbio quando tutta una serie di persone che fa una professione da una vita lo smentisce (Veronesi uno per citare). Esperto di tutto ed esperto di niente, vola qui e li, raccatta informazioni e basta, mentre altri ci passano la vita.
Per tua informazione le notizie sulle vaccinazioni le ho prese dall'ansa, ma sicuramente anche l'ansa sarà a pagamento dei potenti oscuri della terra.
Il suo yatch lo conosco perchè un'estate si è incagliato in un'area marina protetta in sardegna e ne hanno parlato le fonti locali (barca a motore in un'area protetta).
Su forza, le soluzioni di Grillo quali sono? Si fermano tutte a Skype? Chi dei due parla critica senza proporre?? Almeno io lo faccio per passione e non per soldi.
diego mussi
10 luglio 2005 alle ore 17:13....vorrà dire che l'eroina costerà meno.....
Antonio Inochia
10 luglio 2005 alle ore 17:17Nel post dell'etica il terzo messaggio è di un dottore che dice che così come è stato formulata la pubblicità è giusta e legittima. Il dottore che "da ragione" a beppe grillo tanto per intenderci critica solo le grandi aziende farmacologiche, ma in merito al messaggio che beppe grillo ha ERRONEAMENTE riportato (sostiendo "spie" con "cause") non ha detto niente.
Galli Giordano
10 luglio 2005 alle ore 17:18@Inochia
Ancora nessun argomento a sostegno delle tue tesi. Che Veronesi abbia smentito Grillo, ancora da dimostrare. A me fa ridere sono pensarlo, conoscendo Veronesi.
Le tue soluzioni le sto ancora aspettando.
Qual'era la zona prottetta in Sardega dove s'è incagliato Grillo? LA villa del Berlusca? (Battuta gratuita).
Sei solo chiacchiere e indirizzo IP.
Nello Giacobelli
10 luglio 2005 alle ore 17:19"buon Pomeriggio"prima di tutto i complimenti a Beppe e tutto il suo staff per il notevole impegno ed ottima informazione che ci trasmettono ogni dì dopo dì!!!!!!!!per quanto riguarda la carta dei diritti o doveri come preferiamo chiamarla...io ci stò...Vaffan..al tronchetto dell'infelicità&co....buon proseguimento...e cià cià..
Igor Scicchitano
10 luglio 2005 alle ore 17:19x Antonio Inochia
dove hai postato sulle vacinazioni che sono curioso di vedere che hai riportato.
ciao
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 17:19Lungii da me tornare al...neanche lo nomino.
Mi pre me farvi conoscere questo e, visto che qui parliamo di agricoltura...:
"Gli aiuti alimentari non servono, deprimono le economie locali,bisogna invece stabilire regole più giuste che consentano ai contadini di uscire dalla povertà.E' questo il senso del messaggio che,a pochissime ore dall'apertura del g8(ndrE.C.l'ho scritto piccolo)e dopo i concerti del live8(acc..),i contadini africani hanno lanciati ai paese ricchi.Lo hanno fatto attraverso il>(Reseau des organisations paysannes et de producteurs agricoles de l'Afrique de l'Ouest),una sigla che raccoglie sessanta organizzazioni contadine di una decina di paesi del'Africa dell'Ovest.
Riccardo Simiele
10 luglio 2005 alle ore 17:20Hulk Hogan ad Antonio Inochia:
Comunque sempre meglio di 'nino fradicia' o 'pippo frisco'... se vuoi i soldi puoi pure farli in tv, la strada era bella che spianata, pensa a 'fantastico'... poi un fulmine venne da damasco e saulo si convertì, ma non alla miseria...
Danila Fava
10 luglio 2005 alle ore 17:20
Per zeno rosario:
Quello che tuo padre può fare, è mettere su una
pagina web (ormai costa nulla) da cui si possono
ordinare le sue albicocche.
Ti assicuro che io per prima, e molti come me,
saremo felicissimi di ordinartene cassette
intere se sono dolci come quelle di una volta.
Credimi, internet salverà tutti coloro che sanno
ancora come fare un prodotto buono.
Giuseppe Lanzilotto
10 luglio 2005 alle ore 17:21Nel Canton Ticino (CH), la vendita diretta tra produttori e consumatori è ormai realtà da diversi anni. Una cooperativa, la ConProBio, funge da tramite tra le due controparti. La distribuzione avviene attraverso gruppi di famiglie, che fanno capo ad una di esse per l'ordinazione dei prodotti e per la consegna. Le ordinazioni vengono fatte settimanalmente per la settimana successiva. La Cooperativa privilegia la scelta di prodotti locali bio. Inoltre l'offerta non si limita a frutta e verdura. Si può trovare del pane (fatto al forno al legna), della carne, del formaggio..di tutto insomma. Tutti prodotti di elevata qualità non reperibili tramite i canali tradizionali. Per far parte dell'associazione come consumatore, si paga una quota annua di CHF 50.
Igor Scicchitano
10 luglio 2005 alle ore 17:22x Antonio Inochia
comunque dietro a grillo ci sono un sacco di scienziati, dottori e luminari non pensare che sia proprio il primo fesso....
in piu, ricordati che se fossero tutte balle gli pioverebbero denuncie ma non succede.
prova a fare un sito dove sputtani un farmaco, ingiustamente, e vedi quanto sta in piedi prima che arrivi una denuncia, poi guarda quanti ce ne sono in giro che non vengono chiusi.
ciao
Maurizio Di Bona
10 luglio 2005 alle ore 17:22...Beppe alza sotto rete, theHand schiaccia!
VIGNETTA!!!
http://www.alkemik.com
ps
x Elisabetta
grazie, i complimenti fanno sempre piacere
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 17:23saltata una parola nell'articolo di Marco Berti:
"ROPPA" (Reseau ecc.)
daniele piredda
10 luglio 2005 alle ore 17:23OT
che tristezza! mi hanno chiamato da MAMMA TELECOMA per avvertirmi che fra tre anni potrò avere l'adsl...
tre anni?
Stanca, AIUTACI TU! :D
Riguardo al tema:
Qualcuno ha giustamente detto che se si danno agli agricoltori le attrezzature che hanno le grandi Multinazionali questi iventerebbero più o meno lastessa cosa (come per la coop) il punto è che non trovo corretto che le Multinazionali guadagnino fior di miliardi speculando su chi li approvigiona.
Secondo me anche questo va combattuto!
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 17:25@ Postato da: Maurizio Di Bona il 10.07.05 17:22
Dovuti.
Tanto dovuti che te li rinnovo.
Sei moooolto bravo!
Cià
Igor Scicchitano
10 luglio 2005 alle ore 17:25Credimi, internet salverà tutti coloro che sanno
ancora come fare un prodotto buono.
Postato da: Danila Fava il 10.07.05 17:20
forse non ci salvera internet ma se la gente fosse ancora in grado di distinguere la qualità dei prodotti ed reimparasse a cucinare credo staremmo meglio.
ciao
Riccardo Simiele
10 luglio 2005 alle ore 17:27Beccato! Maurizio di Bona, sei bravissimo. Quella delle radici è fenomenale ma tutte lo sono.
A presto
ivana iorio
10 luglio 2005 alle ore 17:27certo che avete una fantasia ad ordinare frutta per internet....prova a ordinare un'anguria, una cassetta di pesche via internet e poi quando hai speso il triplo, ritornerai ai supermercato
i fiori sono diversi, a parte che costano di piu' per il servizio che fanno, e poi e' gestito da piccoli negozi sparsi per la citta
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 17:28@ Postato da: Maurizio Di Bona il 10.07.05 17:22
scorrendo i post velocemente e incappata nei tuoi ringraziamenti...non avevo ancora aperto il tuo link...questa
E' MAGNIFICAAAAAAAA!!!!!
Riccardo Simiele
10 luglio 2005 alle ore 17:29Olà Elisabetta, giusto la domenica combaciamo con i tempi, eh! Ciao
Galli Giordano
10 luglio 2005 alle ore 17:31@Ivana la talebana italiana
Ripeto: se voglio spendere il triplo sono ben fatti miei...
Aspettiamo anche da te che proponga soluzioni, anzichè ripetere fino alla nausea di lasciare le cose come stanno.
daniele piredda
10 luglio 2005 alle ore 17:31>ivana iorio
se dico una stupidata fatemelo notare eh...
quando comparvero i primi computer costavano l'ira di Dio, perchè ce ne stavano pochi ed era complicato costruirli, ORA TE LI TIRANO DIETRO.
idem per quel tipo di negozi. E' chiaro che se si diffondono si fanno più concorrenza e i prezzi abbassano.
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 17:32@ Postato da: ivana iorio il 10.07.05 17:27
Uffff!
La solita disfattista!
Proponi allora, proponi...o stai bene così?
EVVVVVUIVA LA FANTASIA
cara
ha sempre salvato il mondo...ma forse tu non lo sai!!!
ivana iorio
10 luglio 2005 alle ore 17:33Ripeto: se voglio spendere il triplo sono ben fatti miei
allora perche ti lamenti che la frutta costa ?
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 17:34Combaciamo Riccardo?
Attento a come parli...ricordi?
Sccccccc!
Ciao
ALESSANDRO PENSERINI
10 luglio 2005 alle ore 17:36Non penso che Beppe Grillo voglia dare soluzioni o si proponga come guru. Cerca di creare un posto dove si possa discutere confrontarsi se possibile serenamente.Credo invece che bisogna rilassarsi un'attimo senza pensare che ci sia qualcuno che ci voglia indotrinare o altro.Purtroppo siamo abituati a dare un'etichetta a tutto a classificare tutto e tutti. Prendiamo la cosa così com'è senza pregiudizi quello che sarà dipenderà anche da noi. L'importante e non perdere la buona abitudine di comunicare,confrontarsi discutere, crescere.Se poi ci fà dei soldi buon per lui, ma questo allora vale per tutti e tutto persino per la fede.
Grazie e scusate per il pistolotto
daniele piredda
10 luglio 2005 alle ore 17:36allora perche ti lamenti che la frutta costa ?
se sono certo che maggior prezzo=maggior qualità e dunque maggior salute non vedo perchè no. preferirei risparmiare su altre stupidaggini piuttosto che risparmiare sulla qualità di ciò che mangio.
fumo di meno, vado meno al cinema, niente pizzeria etc...
il roblema è l'aumento dei prezzi in confronto alla miseria che danno a chi le cose le produce
Galli Giordano
10 luglio 2005 alle ore 17:37Non milamento che la frutta costa, mi lamento che la frutta costa INGIUSTAMENTE e che i contadini ONESTI, sia da noi che soprattutto nel Terzo Mondo siano alla fame.
Quindi piuttosto che spendere un euro dandolo a dei DELINQUENTI per della frutta MARCIA, ne dò più volentieri tre, per dire, a un contadino ONESTO che mi dà frutta BUONA e SANA.
Chiaro?
Andrea Pilotti - APm Consulting
10 luglio 2005 alle ore 17:37x TUTTO IL BLOG
Vorrei ricordare che Beppe Grillo è sostanzialmente un comico, sicuramente dice cose importanti, ma il suo mestiere è quello di far ridere la gente!
Quando inizia i suoi spettacoli è la prima cosa che ricorda a tutti.
Grillo ha sicuramente il grande merito di prendersi dei fardelli che potrebbe evitarsi, ma ovviamente non puo' avere tutte le risposte!
Andrea Pilotti - APm Consulting
info@apmconsulting.it
http://www.apmconsulting.it
zeno rosario
10 luglio 2005 alle ore 17:40purtoppo penso che internet non possa salvare e risolvere i problemi dei contadini quello che puo fare e cercare attraverso la divulgazione di tali notizie di smuovere la coscenza di ognuno di noi e favorire, o meglio di non favorire le aziende che schiacciano il mercato favorendo quello che ho postato prima.
ciao a tutti
alessio bado
10 luglio 2005 alle ore 17:40Pubblicità al contrario
X Grillopediaz
"Mi fa piacere vedere che Grillopedia cominci a dare fastidio a persone o simpatizzanti di qualche partito, significa che la nostra (vostra)informazione comincia a funzionare!"
Sentimi bene io non sono di nessun partito e scrivo sul blog del "profeta" perché lo stimo e il suo sito è visibile società indirizzo
ecc..e ci mette la faccia e Grillopediaz il cul..
Grillopediaz a la sede in svizzera in una via che non esiste quindi non prendete x il cul.
Dove siete chi siete?Io voglio sapere dove scrivo le mie caz
e quel sito è l'esempio di come vanno le cose in italia
"Quindi è palese che chi parla male di Grillopediaz è solo per creare mala informazione."
Dammele tu le informazioni chi siete ?tutte l'informazioni x giustificare il sito sono false es: evitare la galera siamo di Bergamo il vostro promoter è svizzero sono tutte palle.
"Vorrei ricordare a questi signori che comunque fate è sempre pubblicità per noi, quindi non serve a niente screditare Grillopediaz. Se avete palle invece potete discutere da persone adulte."
Se avete palle? io mi chiamo Alessio bado e voi
Siete una società anonima
Gente diffidate .
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 17:41@ Postato da: ivana iorio il 10.07.05 17:27
certo che avete una fantasia ad ordinare frutta per internet....
distanzio di molto e...
cosa vuoi che ordiniamo?
Per telefono possiamo?
Io lo faccio e non mi costa un centesimo di più!!
Allora?
Apriti alla fantasia...non costa niente, te lo assicuro!
Pensa che un giorno un certo Bill, insieme ad un suo amico, in un garage(e non cantina, come remembrerai, in quell'altra storia)costruirono un apparecchietto...li derisero.
Dissero di loro:che fantasia!
Et voilà: miliardari!
Ivan Bettelliiiii, mi vuoi come socia?
Maurizio Di Bona
10 luglio 2005 alle ore 17:41GRACIAS!
io faccio quello che posso ...almeno finchè non mi vengono a spezzare le matite di notte ed ho qualche euro in tasca per comprare l'inchiostro!!!
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 17:42
Marco,
se dovesse accadere avvertimi.
Ti compero una vagonata di matite...via internet!
ivana iorio
10 luglio 2005 alle ore 17:44un apparecchietto...li derisero.
quale apparecchietto ?
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 17:45Postato da: ivana iorio il 10.07.05 17:44
COMPUTER...
ivana iorio
10 luglio 2005 alle ore 17:46posso sbagliarmi ma non mi sembra che hanno la paternita di questa macchina
Riccardo Simiele
10 luglio 2005 alle ore 17:46x Elisabetta
Ebbene lo ammetto: il mio uso del blog è sfacciatamente strumentale al 'rimorchio', se 'qualcuno' si accorge di questa doppia vita sono spacciato. Anni e anni di studio e dedizione a materie diverse con un solo obiettivo: W La Federazione Italiana Capitalisti Anticapitale! Ho esagerato? Ti ho messo nei guai col marito? No problem... la domenica ci si rilassa. Ecco ora mi daranno del sessista... ☺
daniele piredda
10 luglio 2005 alle ore 17:46quale apparecchietto ?
personal computer credo...
di sicuro hanno inventato l'MS DOS,
poi Windows, grazie ad uno sbaglio madornale di Apple che vendette alcune parti della loro tecnologia, tipo le icone...
credo sia così...
come sempre: se dico cazzate fatemelo sapere...
e ne dico! ihihihi
ivana iorio
10 luglio 2005 alle ore 17:50mi sembra che dovevano fare un software operativo per l'ibm ..chiamato dos...poii le cose sono evolute
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 17:50@ Postato da ivana iorio il 10.07.05 17:44
ti informo un pò alla volta...troppa informazone fa male!
Computer dotato di programmi e dimensioni alla portata di tutti...lo vedi? Ce l'hai davanti...
a meno che tu non stia usando quelli che occupavano una enorme stanza!
Moooolti anni fa, ho avuto modo di vedere quello che era al ministero della difesa, caro vecchio zio Generale,era enorme. Occupava tutte le pareti di una enorme stanza.
A come Andromeda
Rita Porrega
10 luglio 2005 alle ore 17:50Concordo con tutti quelli che dicono che sarebbe ora che Beppe si facesse vivo e ci dicesse dove vuole andare a parare!!!!
Beppe...datti una mossa...che anche luglio sta passando!
Rita
Lucia Stella
10 luglio 2005 alle ore 17:50E' allucinante che la frutta non sappia di frutta, la verdura non sappia di verdura e cionostante frutta e verdura siano CARISSIME!!!!
Il biologico vale sempre la pena, anche se purtroppo a volte costa il doppio.
Ma CHE CI VUOLE A CAPIRE CHE L'OGM E' UNA SCHIFEZZA????
Dovremo farci tutti l'orticello in casa... ma chi ci garantisce anche i semi non siano ogm? Ciao Beppe
Mara Strabosi
10 luglio 2005 alle ore 17:52C'è un furbetto che risponde al nome di andrea pillotti che finge di esprimere opinioni e sistematicamente pubblicizza un sito commerciale di sua proprietà. Molto corretto! Chissà quanto corretta sarà la sua società.
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 17:52e qui ti volevo...cara vecchia volpe iorio.
EVOLUTE!!!!!
Lascia che NOI si faccia evolvere l'idea di un commercio di generi alimentari VIA INTERNET!
Grazie.
daniele piredda
10 luglio 2005 alle ore 17:52ALLA FACCIA DELL'EVOLUZIONE!!
patrimonio personale di 59 miliardi di Dollari ed il controllo di una società che vende i PC al 90% del pianeta!!
Il succo è:
LA FANTASIA E LE IDEE, ANCHE SE SEMBRANO IMPOSSIBILI; QUALCHE VOLTA PAGANO!
basta provare
Enrico Pirozzi
10 luglio 2005 alle ore 17:54E' vero il prezzo del grano è sceso, per il grano duro il prezzo era di 50.000 lire circa negli anni 80 mentre oggi è sui 14 euro al quintale, però una pizza margherita costava 5.000 lire nel 2002 e 5 euro oggi, e la stessa cosa vale per il pane,pasta, etc..... Meditate gente
Enrico
Mario Mo
10 luglio 2005 alle ore 17:55x alessio bodo
In voglio sporcare il Blog di Grillo come fai tu.
La mia risposta al tuo inutile Post riguardo Grillopedia è su:
http://www.beppegrillo.it/archives/2005/07/caro_dottor_pam.html#comments
====
ivana iorio
10 luglio 2005 alle ore 17:55mi avete convinta...ordinero la frutta via internet , con certificato di origine e ad un prezzo piu' che competitivo
Igor Scicchitano
10 luglio 2005 alle ore 17:56:-)
allora
steve jobs e non mi ricordo il nome wozniak hanno costruito il primo personal pc nel loro garage
Bill Gates non c'entra
le icone non le ha inventate ne apple ne microsoft ma rank xerox che non sapeva cosa farsene e fece venire sia jobs che gates a vedere i due copiarono alla grande, jobs ebbe pure il coraggio di denunciare microsoft per questo....
la fesseria, se poi vogliamo chiamarla fesseria la fatta IBM e un pescatore
il pescatore, che era anche il programmatore che invento DOS, era a pescare quando si presento ibm per comprarlo, ma era a casa quando arrivo bill gates che lo acquisto per se non erro 10'000 dollari per licenziarlo a Ibm che feci qui la grandissima fesserie di autorizzare la microsoft a continuare a sviluppare Dos facendo diventare gates multimiliardario.
penso che nel tutto il piu contento sia ancora il pescatore-programmatore che ha continuato a vivere modestamente ma felicemente.
ciao a tutti
marina tornini
10 luglio 2005 alle ore 17:58alessio bodo e smettila con questi battibecchi, per favore, cosa vuoi dimostrare?
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 17:59Per Riccardo!
Me lo hai insegnato tu!
♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥ ♥
faranno la stessa critica anche a me,non sapendo.
Sei in buona compagnia.
Loro, comunque, dovesse accadere, sarebbero dei musoni.
x Marco,
ci fai una vignetta.
Ecco là, c'incappo sempre: uso privato di servizio pubblico!
roberto farinacci
10 luglio 2005 alle ore 17:59Quanto afferma il sig. Grillo è vero.
Nel foggiano, ed in particolare sul gargano, si preferisce distruggere il grano anzichè venderlo.
La trebbiatura del grano costa, e pertanto in alcuni casi si preferisce bruciarlo piuttosto che raccoglierlo.
Questa situzione, che non è solo pugliese e non riguarda solo il mercato del grano, ma tutta l'agricoltura ( si consideri il dramma degli agricoltori siciliani del pachino ), è nota da tempo.
Nel periodo pasquale,è andata in onda su rai tre una bellissioma trasmissione di Iacona intitolata " W il mercato ", che raffigurava in tutta la sua crudezza quanto avviene in agricoltura oggi.
Assistiamo ad una deformazione spregiudicata del mercato per colpa non degli agricoltori o dei rivenditori al dettaglio, ma degli intermediari ( veri e propri broker ) che trattano la merce su più continenti e fanno il prezzo.
Il risultato di questa operazione è che il prezzo alla fonte è troppo basso per rientrare nelle spese, ed il prezzo al dettaglio è troppo alto per i consumatori.
Analizzate i prezzi e vedrete che il grano, il pomodoro ecc.., al banco costano nella stessa misura o di più rispetto a prima. Perchè? Perchè il broker fa il prezzo. Se l'agricoltore pugliese non accetta quanto gli viene offerto, l'intermediario ( ovvero gli intermediari ) non compra la sua merce e si rifornisce altrove. Dove? Per il grano ci si rifà ai paese dell'Est ( es. Ucraina )ed attualmete si parla anche di grano africano. Questa è l'economia globalizzata senza regole, è l'espressione non del liberalismo, ma del liberismo più cieco ove i pescecani la fanno da padroni.
Di questo, però, non frega nulla a nessuno basti considerare che ieri ed oggi alcuni tg hanno trattato in maniera piuttosto roboante il matrimonio di Ricucci con la Falchi.
Questo, purtroppo, è il mondo in cui viviamo!
Galli Giordano
10 luglio 2005 alle ore 17:59Peccato Bill Gates le abbia per lo più rubate tali idee, vedi Apple, e anche buona parte del "core" di MS-DOS...usando poi i proventi per diventare una multinazionale che ha assassinato la concorrenza e rifila programmi marcissimi ampiamente dotati di "backdoors" per permettere ai servizi segreti di controllare qualunque PC dotato di Windows con estrema facilità, ragione per cui le Forze Armate della Germaia tre anni fa (mi par di ricordare tre) decise di bandire i sistemi Windows dalle proprie infrastrutture informatiche.
Il tutto a braccetto con IBM, questa magnifica industria che durante la seconda guerra mondiale vendeva impianti informatici e inchiostro per la gestione dei campi di sterminio - i tatuaggi sugli ebrei di quei campi sono CODICI IBM!
Proprio bella gente.
daniele piredda
10 luglio 2005 alle ore 18:00Igor Scicchitano
:D grazie mille per le info...non le sapevo.
PS: anche l'altro si chiama Steve.
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 18:01@Postato da: ivana iorio il 10.07.05 17:55
da gran glissatrice...in questo la fantasia non ti manca.
Brava!
marina tornini
10 luglio 2005 alle ore 18:01alessio bado
eh,eh ma da quale pulpito? Il tuo nome sulle pagine bianche non esiste!
ivana iorio
10 luglio 2005 alle ore 18:06farinacci ...e per queste cose ringraziamo l'europa unita e l'euro..
ma ricucci come ha fatto a far tutti quei soldi...se non era nessuno e ha solo costruito case ? d'accordo che avra guadagnato molto ma arrivare a comprare il 20 % del corriere di soldi ne occorrono....chi ha letto l'elenco degli ospiti del suo matrimonio ? comunque ha torvato una bella moglie
daniele piredda
10 luglio 2005 alle ore 18:08ivana iorio
Non costruisce un bel niente! compra e rivende!
E poi non ha trovato una bella moglie. e la mogle che ha trovato un marito RICCO(ricco?)
Massimiliano Selvaggi
10 luglio 2005 alle ore 18:08Ne approfitto per invitare Beppe e tutti i frequentatori del blog, al Lucania Film Festival 2005, sezione Video di Guerra, che si terrà a Matera dal 22 al 24 luglio 2005 e che sarà dedicata a Raffaele Ciriello, reporter lucano ucciso nel 2002 a Ramalla da soldati israeliani.
Sezione che sarà coordinata da Roberto di Nunzio (Reporter Associati).
Per il programma completo, consultate il sito www.lucaniafilmfestival.it
A presto.
Massimiliano Selvaggi
Lucania Film Festival
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 18:09@Postato da: Igor Scicchitano il 10.07.05 17:56
grazie.
E grazie per il poetico finale.
Non ricordavo Steve e amico.
E' vero...Bell...Meucci...corsi e ricorsi storici.
Ragazzi, che abbiano già fatto un piano per commerciare cibo via internet...ci basterebbe rubarglierlo!
Comunque la mia idea d'utilizzare degli internet-poin da parte di chi non possiede un computer...perchè no!
Oppure, la società che gestisce...le cooperative che gestiscono il tutto potrebbero darne uno in comodato d'uso.
No.
Andando moooolto oltre...lo Stato mette in condizioe ognuno d'avere il suo PC....
l'ho dette grosse?
Ma proprio, ma proprio grosse?
IVANA IORIO
10 luglio 2005 alle ore 18:09da gran glissatrice...in questo la fantasia non ti manca....dimenticatevi l'acquisto della frutta...PER ALTRE COSE SI . MA PER LA FRUTTA E' IMPOPRONIBILE
giorgio castriota
10 luglio 2005 alle ore 18:09lo dico sempre
perchè non si fa qualcosa per obbligare i produttori di pasta a mettere sulle confezioni Dove è stato raccolto il grano, non dove è stata confezionata al pasta;
credo che comprerei
la pasta con il grano di Foggia anche se costasse il doppio di quella fatta con il grano dell'Ucraina
Igor Scicchitano
10 luglio 2005 alle ore 18:09x daniele piredda
ho visto un documentario sulla televisione svizzera sulla nascita dell'informatica.
Prima dell'invenzione di excel il computer era un "attrezzo" senza funzioni specifiche per l'utente medio, a meno che avessimo come hobby lanciare missili, bene il tipo che ha inventato excel, che si chiamava visicalc, non ha mai pensato di brevettarlo perché pensava che fosse giusto cosi, adesso sarebbe miliardario, forse non contento ma miliardario....
ciao
ivana iorio
10 luglio 2005 alle ore 18:12daniele...compra e rivende!
buono...vuol dire che paghera meno tasse
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 18:15
Tocca che mi metto a costruire case.
Tutti i migliardari di oggi lo hanno fatto.
Ma hanno iniziato come muratori?
Rita Porrega
10 luglio 2005 alle ore 18:18@ Lucia Stella
Anche se ciascuno di noi avesse il proprio orticello non è detto che frutta e verdura sarebbero migliori.E sai perchè?Perchè bisogna vedere dove è situato l'orticello, che acqua usi per bagnare le piante, com'è la terra nella quale metti i semi, ecc. ecc.ecc....soddisfazione a parte di mangiare qualche cosa che hai seminato tu e che hai seguito fino alla maturazione!
Rita
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 18:19Scusa l'intromissione Adele, ma visto che mi nomini...e poi per cognome!
Manteniamo le distanze.
Cara,
Del Vecchio...la cosa risale a molto, ma molto, ma molto tempo prima che Lei nascesse...su questo blog.
Non Si senta colpita quando non deve.
Cordialmente
Rita Porrega
10 luglio 2005 alle ore 18:25Ecco là, c'incappo sempre: uso privato di servizio pubblico!
Postato da Elisabetta Carosi il 10.07.05 17:59
.....Appunto!
Rita
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 18:26Io conosco il turco!I am.
Comunque non ti dispiacere...succede,a volte, d'essere suscettibili.
Pietro Oliva
10 luglio 2005 alle ore 18:28x Galli Giordano
si legga questo
http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=6&ida=&idt=&idart=1621
e si chieda se il mio ragionamento ora non fila.
Lei parla di americani e Talebani come di cose diverse, lo ha visto il film di Michael Moore? Lì si dice che i Talebani vennero addirittura ospitati negli USA ove si erano recati per ringraziare l'alleato americano di averli aiutati contro gli infedeli comnisti.
Forse l'attacco americano si è reso necessario dopo che la comuità internazionale ha costretto i talebani a distruggere le piantagioni, le cifre vanno guradate tutte non solo le ultime due o tre.
Tanti saluti e buona lettura.
Piero Cannistraci
10 luglio 2005 alle ore 18:28E chè! lo scopri adesso!
In Sicilia è da decenni che l'agricoltura (agrumicoltura pregiata) viene massacrata da politici indegni e dalle multinazionali che immettono sul mercato i loro prodotti, (per non parlare dell'aranciata virtuale, cioè prodotta senza succo d'arancia).
Credo che bisogna dire GRAZIE, sopratutto ai nostri rappresentanti politici che vanno a fare le vacanze a Roma o a Strasburgo.
P.C.
alfio corvo
10 luglio 2005 alle ore 18:29Per Elisabetta&co.
Perchè non andate in una chat?
Sono molto interessanti i c...i vobis...
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 18:31@ Postato da: Rita Porrega il 10.07.05 18:25
BECCATA...hai fatto altrettanto.
Comunque, la lavatrice è finita...vado a stendere.
x TUTTI
Sviluppate...si PUO' fare...nonostante le detrattrici...mi si è impicciata la lingua.
X Ivan Bettelli,
aspetto che mi nomini tua socia!
x Riccardo
non lasciarti intimidire dalle opinioni degli altri sui tuoi operati.Mai!
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 18:36Non stendo!
Rimango qui a vedere se al CORVO capita un attimo di botta e risposta...succede caro...anche se dubito che abbia postato con il suo nome...
e che sarà mai...rotellina!
Galli Giordano
10 luglio 2005 alle ore 18:37@Oliva
In realtà - dev'essere sfuggito il sarcasmo - stiamo dicendo la stessa cosa.
Premetto: a me i talebani come i fondamentalisti di ogni religione (per par condicio ricordiamo che il fondatore dell'Opus Dei, conosciuto anche come "consigliere spirituale di Pinochet" venne beatificato da Giovanni Paolo in tempi recenti...alla faccia dei beati!) son sempre stati di molto sul c..
Resta il fatto che volevo si evitassero inutili banalizzazione come islamico=trafficante di droga, o islamico=terrorista.
In fondo secondo diverse fonti inclusi funzionari della DIA degli States, la CIA è il meglio organizzato cartello della dorga nel mondo...vedi fatti strani legata a Panama, Iran Contra, FARC...
alfio corvo
10 luglio 2005 alle ore 18:40X maria adele
Che hai mangiato oggi?
Braciole al sugo...
wow...ora devo stirare....
Buone idee!!!
Di questo post non te ne sbatte una mazza, si vede che sei molto lontana da questi problemi...
Riccardo Simiele
10 luglio 2005 alle ore 18:40Rettifico: il mio obiettivo in questo blog è riuscire ad avere la conoscenza e l'informazione necessarie per CAPIRE LE DONNE! E' più facile che Berlusconi diventi povero tra 3 ore!
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 18:41Ad esempio:
http://shop.dececco.it/preindex.php?l=it
alfio corvo
10 luglio 2005 alle ore 18:44Lo so che non è un bel cognome...
cosa posso farci...
Mi state facendo fare ciò che ho criticato poc'anzi....
Uagliò fatevi un giro nelle campagne e poi mi dite....
luca galassi
10 luglio 2005 alle ore 18:44Ci stanno derubando del nostro T.F.R.AIUTO!!!!!
Beppe parlane, informaci non cè tempo da perdere!
andrea chiarugi
10 luglio 2005 alle ore 18:50perchè in Italia il biologico costa di piu mentre in altri paesi europei non è così? quanto il biologico è realmente biologico e non un sitema per acquisire un segmento di mercato?
Leonardo Marai
10 luglio 2005 alle ore 18:53Per fortuna mio papà ha un pò di orto a casa...
spero di ad avere tempo per imparare a coltivare qualcosa
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 18:54Sforzati Riccardoooo..sei tutti noi!
Tra 3 ore?
Non mi diventare "musone" pure tu.
Corvo rosso non avrà il nostro scalpo.
Con il mio potrebbe fare parrucche a tutta la tribù!
TEMA:
A me, dalla Liguria, non ricordo il nome della ditta ora, arriva l'olio ed altri prodotti.
E' vero, non sono convenientissimi...ma che qualità!
Poi risparmio su: l'auto,il percheggio,la fila,il sudore-trasporto,la fatica...il tempo!
Forse mi conviene!
Anche i surgelati mi arrivano a casa...adesso che ci penso...io faccio acquisti onlinetell.
Se potessi farlo anche con frutta e verdura, sarei felice.
Ora cerco...qualcuno,forse, già offre un servizio simile.
Marco Barberis
10 luglio 2005 alle ore 19:04Penso che purtroppo l'economia sia come un puzzle. Lo puoi smontare come vuoi ma c'è solo un modo per rimontarlo. Dal produttore al consumatore ce lo dice anche la COOP, ma penso che i guai siano iniziati proprio da lì. Non per niente i supermencati sono nati in America . Da quando la psicologia è entrata nella nostra vita ed è stata usata al servizio del mercato, la nostra libertà così tanto sbandierata si è impoverita. Una volta c'erano i negozi piccoli specializzati o al massimo i "bottegoni" che tenevano un pò di tutto. Uno entrava con la lista e non comprava quasi mai altro. Ora entri per comprare il sale alla Conad ed alla cassa ti ritrovi con il carrello pieno ! Maledetta psicologia ! Freud ci ha fregati . Ma come si fa a tornare indietro ? Oggi pochi usano ancora la testa e le mani per costruire le cose ( mia madre ha una cucina fatta da un falegname 50 anni fa e la fòrmica non si è ancora scollata !). Grillo , è facile dire che tutto va in malora, ma la soluzione ? Torniamo al baratto ? E all'orticello d'autarchica memoria ?
alfio corvo
10 luglio 2005 alle ore 19:06Chiarugi mi sa che ci hai beccato...
Sig. o Sig.na Carosi....ma il link alla de cecco che cosa significa?
Problemi delle commercializzazione diretta.
Prendo il tre ruote lo carico di frutta e verdura e vado in giro per la città....se le produco io te le posso far pagare di meno, se le compro al mercato generale il prezzo è pressocchè obbligato.
Se sono un produttore e non ho la licenza, commetto un reato;
se ho la licenza non ho i camion: se devo raccogliere le melanzane di un ettaro devo farlo in pochi giorni....ma da solo come le vendo in pochi giorni?
Elisabbè o'caga
non prendere per il c..o aggratiss
Elisabetta Caros
10 luglio 2005 alle ore 19:06@ Postato da: alfio corvo il 10.07.05 18:44
Per me è un cognome bellissimo.
Hai visto com'è facile cadere nel botta e risposta?
*******************************
TEMA:
TROVATI, più veloce della luce. Mi chiamo Calamity Jane:
http://www.prontospesa.it/
http://www.laprimamarket.com/spesaonline/menuprincipale.htm
Quest'ultimo è di Foggia e sperimentale.
SPERIMAETANO!
Ce ne sono altri.
Ora non ho tempo.
Poi faccio due conti.
alessio bado
10 luglio 2005 alle ore 19:09 x marina tornini
io non ho un sito e quindi fammi il favore
se vuoi mandami il tuo di numero e io ti chiamo
x grillopediaz
io uso il cervello tu abiti in svizzera in una via
che non esiste piantala di dire caz...ti sei anche contradetto + volte
non rispondi alle domande perchè ?
Emiliano Nardecchia
10 luglio 2005 alle ore 19:09VE LO DICO IO COME DOVREBBE FUNZIONARE L'ECONOMIA !
Prima di tutto dovremmo sbarazzarci di Tronchetti Provera, poi come dice Beppe, la rete telefonica dovrebbe passare in mano allo stato e quindi dovrebbe diventare gratuita come in Svezia. (ma non ditemi come...)
A questo punto la domanda di computer dovrebbe aumentare e di conseguenza i prezzi scenderebbero. (cmq adesso i computer non è che costino poi molto...)
Di conseguenza in un futuro molto vicino tutti gli italiani saranno possessori di un computer (come per i cellulari), e faranno i loro acquisti attraverso la rete che come abbiamo detto è gratuita!
Poi, nel frattempo, chiunque abbia interesse a vendere i propri prodotti, di qualsiasi tipo, lo farà solo ed esclusivamente attraverso internet nei propri siti, o si fa la sua bella concorrenza attraverso siti appositamente creati, in questo modo è più incentivato ad abbassare il prezzo e migliorare la sua qualità. Poi si propone il problema delle spedizioni, ebbene, per i lunghi viaggi si userà il treno, poi per farlo arrivare nelle singole abitazioni si useranno macchine o motorini elettrici.
Poi c'è la soluzione più drastica, ognuno si coltiva la sua terra e vaff....o !!!
SONO O NON SONO UN PICCOLO GENIO !?!
federica messina
10 luglio 2005 alle ore 19:10orbene....
stamattina all'ipermercato vicino casa mia c'era un offerta promozionale : 20% di sconto su UN E UNO SOLO prodotto, a scelta senza tetto di spesa....
quindi se compro un tv color da 1000 euro lo pago 800 (ottocentoeuro per un televisoreeeeh????)
...ora: prima delle nove , ora di apertura, la gente faceva la ressa davanti alle entrate....poi si accapigliaano scazzottandosi in molti difronte e computer, telefonini...co sranno stare tremila persone....spesa minima per un oggetto 400euro scontato....
io ci sono rimasta di sale?
ma che gli dice la testa alla (meggioranza della )gente? ma hce diavolo gli prende? ma che razza di mondo? bambini di undici anni a comprarsi telefonini che costano stipendi!!!
come se gli oggetti li facessero sentire bene, fighi, giusti.........
ma fino a che la gente fa cosi', fino a che i programmi piu' visti sono Amici e Uomini e Donne...ma dove vogliamo andare?
per "cambiare " un po' le cose ci vuole consapevolezza.....e se la (maggior parte della ) gente cia' le farfalle e i tvcolor nel cervello, ma do' volemo andà???
che delusione........
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 19:11Ecco le e-coop
http://www.e-coop.it/portalWeb/virtualShop/index.jsp?TIME=1121015347599
alfio corvo
10 luglio 2005 alle ore 19:12Se compro on-line da un supermarket mica ci gudagna il contadino?
Lo spunto sul pranzo era autoreferenziale, veleno?
no grazie preferisco le malboro
Marco Bona
10 luglio 2005 alle ore 19:17Per aiutare l'agricoltura ci sono varie soluzioni:
- spingere sull'acceleratore della tracciabiltà, come il biologico, le dop, le doc o a modo suo lo slow food. Dopo di che sperare che la gente vista la differenza di prezzo compri i prodotti.... Per vino e formaggio funziona, per il grano direi di no. Un agricoltore mio conoscente commentava:"Con quintale di grano, vado una volta dal parrucchiere"
- soluzione leghista....., mettere i dazi sui prodotti esteri e stabilire un prezzo politico per i nostri.... mah
- Continuare ad inondare l'agricoltura con finanziamenti europei dove chi può si fa delle gradi abbuffate a momenti senza coltivare la terra e nulla cambia in meglio
- accorciare la filiera (come dice Grillo), piantandola in quel posto a chi fa passare le pesche da 30 cent/kg a 4/kg e il suo lavoro è stato rispondere al telefono... Proposta interessante, secondo me da perseguire, ma attuabile in una percentuale non dominante del territorio.
- smetterla di coltivare prodotti dove tutti i paesi del terzo mondo, che giustamente devono produrre, ci fanno il culo a capanna, (grano,mais,riso....) e insistere su ciò che ci distingue. Ripeto che sul vino e formaggio per esempio nonostante cile australia e compagnia bella noi restiamo tra i maestri.
Sarebbe bello se ognuno buttasse lì qualche idea, invece di disquisire su cose di forma.
Il destino dell'agricoltura mi pare comunque che sarà una grande diminuzione di produttori e superfici.
alessio bado
10 luglio 2005 alle ore 19:17X marina tornini
neanche tu se sulle pagine bianche e allora?
alfio corvo
10 luglio 2005 alle ore 19:18Vai Sandro!!!
hai rimesso a nuovo il sito?
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 19:25Questi mi paiono esagerati con i prezzi.
Romantico l'adottare un albero di arance i cui frutti sono tuoi.
http://www.stockshop.it/paga_e_vedi/cat069_p2.htm
Qui prezzi non disponibili
http://www.arancesicilia.it/acquista.htm
Qui adotti una pecora...che con me morirebbe di vecchiaia...supplicando l'eutanasia, tanto la sua specie non è abituata a vivere.
http://www.laportadeiparchi.it/help.htm
^_^ ^_^ ^__^
Il sistema è in piedi.
Ciao.
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 19:29Marco Bona,
ti dò una notizia.
Le mie terre, ancora 30 anni or sono, erano una meravigliosa distesa di MESSI D'ORO!
Che meraviglioso gioco la trebbiatura!
ERA anche un NOSTRO vanto.
Vincenzo Tana
10 luglio 2005 alle ore 19:31Buonasera,
il problema è reale e ne ha parlato estesamente, con competenza e molto bene, la trasmissione "Report" qualche mese fa. A differenza di Grillo, i giornalisti non hanno proposto una "soluzione" come quella accennata dal comico. A tal proposito mi chiedo chi si accollerebbe i costi di mantenimento, di logistica, di stoccaggio, di consegna...
ma non importa, ogni tanto mi capita di non condividere quello che dice Beppe (e ci mancherebbe!);quello che comincia davvero a non piacermi qui è questo gioco secondo il quale LUI, spara e dice ma poi non interviene più nelle discussioni aperte. Nemmeno quando minacciano di querelarlo (vedi la minaccia della Folliero). Se il Blog, come dice Grillo è libero scambio senza filtri e senza interferenza alcuna, dovrebbero anche esserci suoi rientri e soprattutto, ogni tanto, delle conclusioni rispetto ai vari temi da LUI "aperti".
Viceversa si corre il rischio di fare l'elenco dei problemi...
Saluti.
Enrico Bevitori
10 luglio 2005 alle ore 19:31Ho letto buona parte del blog...anche se è veramente lungoooo. Inserisco una mia riflesione.
Il punto sollevato da Grillo è davvero importante, la soluzione abbastanza "populista", andiamo direttamente al consumatore, compriamo su iinternet...il problema è davvero molto più complesso di così; primo occore capire che l'interelazione tra grossista e contadino produttore è davvero complicata. Provate a immaginare che un contadino che produce pomodori per esempio, si trova ad avere una produzione di circa 100/120 quintali per ettaro (produzione indicativa), questa produzione va raccolta nell'arco di una settimana a macchina mentre a mano la raccolta è un pò più lunga. Il contadino quindi si trova ad avere una grande quantità di prodotto concentrata in un periodo di tempo limitato. Questo impone una scelta: o vendere in blocco tutta la produzione al grossista, o al consorzio di raccolta della zona, o ad una grande azienda (es:ex Cirio), oppure vendere personalmente la produzione in piccoli mercati rionali, a qualche piccolo supermercato della zona, nella bancarella di fronte a casa....100 quintali di prodotto, che deperisce (se non refrigerato e trattato con antimuffe) in pochi giorni....secondo me la scelta di un cntadino con una azienda media di 10/15 ettari di pomodori è chiara, andare dal grossista che gli compra a bassissimo prezzo la sua produzione ma che può vendere subito in toto.
La soluzione a mio parere non è semplice, se poi contiamo che noi consumatori vogliamo pomodori sempre, anche in dicembre, anche se sono immangiabili....
Le grandi catene di distribuzione al dettaglio hanno bisogno di merce garantita, tutti i giorni, tutto l'anno per consumatori annoiati e privi di fantasia culinaria, che consumano zucchine e pomodori in gennaio e cavoli a giugno, che hanno sempre meno tempo per cucinare e per acquistare....il contadino può fornire questo servizio?
Non ci sono soluzioni semplici per un settore sempre più povero, per un consumatore sempre più complicato, per una classe politica italiana che versa in una crisi mentale da decenni.
Sono daccordo che le crisi servono solo per seminare insicurezza, l'insicurezza ti fa consumare di più, e qualcuno si arrichisce sulle false crisi.
Occore che i politici pagati facciano il loro lavoro, che ci siano organi di controllo sui prezzi, che non ci siano conflitti di interesse, che i politici non siano anche imprenditori, magari dirigenti di grandi aziende o gruppi commerciali........la soluzione al problema non sono i gruppi di spesa o comprare on line.....la soluzione è rivoluzionare i consumatori e la classe politica......
Enrico
Rosario Vesco
10 luglio 2005 alle ore 19:35Piccolo contronto approccio "rete" vs approccio "cooperativa".
Leggo il post interessante che parla di come in "Canton Ticino (CH), la vendita diretta tra produttori e consumatori è ormai realtà da diversi anni". ecc...
Bene, nel sud di Italia l'individualismo di chi è abituato a difendersi da tutti (anche dai soci in affari, in primis anzi proprio da questi) è una grossa fregatura.
Il concetto di cooperativa praticamente quindi non esiste. Chi l'ha realizzata in passato spesso è fallita dopo poche settimane e non credo solo per interventi delinquenziali esterni ma per analoghi fatti interni alle aggregazioni stesse.
E' chiaro che il discorso "associativo" sarebbe già un po' diverso ma rischia di confluire nelle stesse problematiche.
La rete può aiutare, o meglio potrebbe. Occorrerebbero cooperative "di servizio" che non tanto facciano da intermediari ma da "facilitatori" della comunicazione, perchè non me lo immagino il contadino che abitualmente vende sotto la porta di casa ai passanti mettersi a comunicare via internet in uno paesino del sud, dove l'importante è sapere se in vicino fa lo stesso prezzo o un prezzo più basso che ti frega... (o meglio che frega, dopo un po', se stesso e gli altri rovinando il mercato).
Potrebbe in teoria essere un ruolo pubblico, quello del facilitatore, ma in un paese dove nel pubblico si fanno assumere amici e parenti solo per sedersi e non fare più niente (tanto lo stipendio arriva) non è la soluzione migliore!
Io amo dire che una delle grandi differenze tra il sud e il nord è che a sud la mafia non è una classe imprenditoriale ma una realtà concettualmente arcaica, altrimenti la situazione economica sarebbe ben diversa e uno dei problemi è che non se ne rendono conto, non capiscono quanto tutti starebbero meglio se (anzicchè arricchirsi tra poveri e sulle spalli di poveri) i soldi che la produzione e la commercializazione potrebbero portare con la organizzazione (non con il pizzo e violenze similari) sarebbe ben più alto.
Basti pensare alle intelligenze sprecate di giovani che, dopo avere raggiunte lauree brillanti e comunque sudate, devono a decine di migliaia andare via ad arricchire gli altri popoli (pigri, indolenti ma con i compratori dietro l'angolo per un semplice fatto geografico)
oppure la massa di agricoltori che lascia ormai tutto il frutto sull'albero, non raccolto, perchè l'intermediario di turno si è fatto ancora più furbo.
E ne fanno le spese milioni di Italiani che pagano ad altissimo prezzo frutta e verdura (o peggio rinunciano a comprarla, rinunciando ai benefici in termini di salute che solo questi prodotti possono portare, rimandando al momento della malattia e alle medicine ciò che poteva essere meglio prevenuto). E la politica se ne frega e fa arricchire poche decine di migliaia di persone (intermediari, mafia arcaica, multimazionali del farmaco) abbandonando il resto della popolazione (milioni di persone) a se stessa.
Non somiglia un po' (anzi un po' tanto) al danno delle multinazionali nel mondo? E non abbiamo bisogno che questi problemi ce li importino le multinazionali, ce li creiamo da soli e in esso ci crogioliamo con masochismo. Abbiamo forse politici così ...(omissis)... da non accorgersene o da preferire questo status quo? Gaber diceva di vergognarsi di essere Italiano. Certo se eleggiamo certi rappresentanti politici, dovremmo vergognarci anche se fossimo nati in qualsiasi altro paese.
alfio corvo
10 luglio 2005 alle ore 19:42Ciò che dice il sig. bona è interessante,
i punti 2 e 3 sono sostanzialmente la stessa cosa, non ho conosciuto coltivatori di prodotti doc etc. quindi non so se i ricavi sono almeno positivi, ma il passaggio più sporco sembra quello della grande distribuzione come il sig. grillo ha fatto notare,
per quello che riguarda il futuro dell'agricoltura anche a me pare abbastanza funesto dato che un operaio (bracciante) se italiano guadagna oltre i 30 euro per 6 ore se straniero 20.....prezzi senza paragone con il sud del mondo che ostacoliamo con i dazi e la PAC (sovvenzioni).
X maria adele
Totò? Te ne vedi troppi di film suoi sulle reti minori napoletane!!
....e poi...non capisco...che significa: no Alfio, era Totò?
Chi ha citato chi??
Le braciole? il veleno col pane?
Boh?
alfio corvo
10 luglio 2005 alle ore 19:47Sig Caruso ma quanta terra possiede questo vicino contadino? (oppure è un grosso proprietario? perchè quelli avendo margini di monovra più ampi riescono a sfruttare meglio le occasioni del mercato)
Potrebbe anche essere che si è fatto il c..o più di un altro?
se Risponde lo leggo più tardi.
Antonio Balsamo
10 luglio 2005 alle ore 19:52We care a lot about disasters, fires, floods and killer bees
We care a lot about the NASA shuttle falling in the sea
We care a lot about starvation and the food that Live Aid bought
We care a lot about disease, baby Rock, Hudson, rock, yeah!
We care a lot about the gamblers and the pushers and the geeks
We care a lot about the crack and smack and whack that hits the street
We care a lot about the welfare of all the boys and girls
We care a lot about you people cause we're out to save the world
YEAH!
And it's a dirty job but someone's gotta do it
We care a lot about the army navy air force and marines
We care a lot about the SF, NY and LAPD
We care a lot about you people, about your guns
about the wars you're fighting gee that looks like fun
We care a lot about the Garbage Pail Kids, they never lie
We care a lot about Transformers cause there's more than meets the eye
We care a lot about the little things, the bigger things we top
We care a lot about you people yeah you bet we care a lot,
YEAH!
Well, its a dirty job but someone's gotta do it
And it's a dirty song but someone's gotta sing it
Angelo Morittu
10 luglio 2005 alle ore 19:53Vi informo che un ettaro di pomodoro da industria produce 100 tonnellate e non 100 quintali.
Comunque il destino dell'agricoltura Italiana è segnato da tempo, deve chiudere, ormai non c'è più convenienza a produrre alcun prodotto.
Gli OGM che l'Italia li permetta o no è argomento totalmente marginale, visto che gran parte del nostro bestiame è alimentato da anni con mangimi di provenienza tutt'altro che certa.
Non saranno certo i finti agriturismi o l'adozione a distanza di pecore, vacche, vigneti, orti e frutteti a cambiare il corso dell'economia.
I nostri granai saranno i Paesi dell'Est, il Nord'Africa, la Cina e l'America.
Noi continueremo ad esportare altamoda, automobili e ...fantasie.
www.angelomorittu.com/myblog/
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 20:12Tutto quel che avviciniamo per analizzarlo, una volta messo sotto al microscopio, ci riporta all'immagine del serpente che gira, gira, gira e tutto divora e stritola!!!
Io mi sento soffocare.
Trattato di Kyoto, firmato da tutti fuorchè dagli Stati Uniti.
Bush:.
Qui, sotto al microscopio, vedo un'aquila.
A parte l'America, Glen-eagles.
Vado a leggere il trattato.
marco bonini
10 luglio 2005 alle ore 20:16forse ci vorrebbe una moderna battaglia del grano! perchè non prendere tutto ci che la nostra terra puo produrre e ricorrere all'importazione di prodotti dall'estero solo quando non si produce abbastanza?
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 20:19Il discorso di Bush, in sintesi, visto che non c'è verso che me lo posti, dice che non firmerà mai un trattato tipo quello di Kyoto poichè distruggerebbe la loro economia.
Biscuola Davide
10 luglio 2005 alle ore 20:22Propongo una cosa a questi contadini a cui non viene pagata la merce aiutiamoli a mettersi in rete con la loro mercanzia.
Basta poco chi è un proprietario di un server tra di voi?
Regalategli uno spazio web AGRATIS.
Chi è un creatore di siti Web si metta disponibile per questa gente basta pochissimo.
Io posso dare una mano per la costruzione di qualche sito di presentazione. davideelettrico@yahoo.com
Danila Fava
10 luglio 2005 alle ore 20:23
Niente supermercati online, per favore!
Niente intermediari!
Io comprerò solo DIRETTAMENTE dal coltivatore!
Dai loro siti web, con le foto del loro campo,
con le loro facce! Questo è battere il sistema,
è avere garanzie di qualità, eliminare lo
strangolamento del mercato di massa sui prezzi
che distrugge la buona qualità italiana.
Date una mano ai piccoli coltivatori ad aprire
una loro pagina web! Sarà un mondo migliore per
tutti, specialmente per noi che potremo finalmente
mangiare sano!
P.S.
Nel frattempo date un occhiata all'ultimo articolo
di Blondet sulla tragedia di Londra, inquetante:
http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/interventi.php?id=527
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 20:24Io, volentieri,coltiverei il giardino sotto casa mia, insieme agli altri abitanti del condominio!
E' così triste...neanche i bambini ci possono giocare.
E' il regno delle piante ornamentali...insieme a qualche cucuzza o zucchina, penso che si divertirebbero di più anche loro.
Elisabetta Carosi
10 luglio 2005 alle ore 20:28Niente supermercati online, per favore!
Niente intermediari!
Io comprerò solo DIRETTAMENTE dal coltivatore!
Dai loro siti web, con le foto del loro campo,
con le loro facce!
Postato da: Danila Fava il 10.07.05 20:23
assolutamente si!!!
Aiutiamoli ad organizzarsi così...o ci sono già?
Io, on line ho trovato solo supermercati e qualche coltivatore di arance e allevatore di pecore.
Se li conosci posta i siti.
Grazie.
Pietro Oliva
10 luglio 2005 alle ore 20:31x Galli Giordano (piccolo OT, spero non mi censurino)
Ok chiarito, non conosco la storia legata al fatto di Pinochet che cita. Mi limito però a constatare che a tutt'oggi i regimi teocratici sotto i quali prolifera il terrorismo, il popolo non ha libertà (tanto per capirci non quelle di GWB o Silvius ma neppure quelle più banali) o diritti e dove è possibile coltivare indisturbati ettari di papavero & c. sono islamici.
emanuele bardone
10 luglio 2005 alle ore 20:32sono d'accordo con beppe, perché i contadini non iniziano a vendere online? certo, mi pare che sia una differenza fra le vendita al dettaglio e quella all'ingrosso. ma se poi buttano via il grano, forse qualcosa di può fare.
poi una cosa che c'entra poco. BASTA POLEMICHE. non c'è niente di male se uno sostiene che beppe sbaglia. il blog serve prima di tutto per confrontarsi, rompere dei pregiudizi.
Agostino di Pasquale
10 luglio 2005 alle ore 20:36Salve a tutti , sono sia un imprenditore agricolo pugliese sia un frantoiano , stando nei due settori vi posso dire con chiarezza che la situazione in cui giace il nostro settore agricolo nel mio caso olivicolo è da paura.
Noi in puglia produciamo 1/3 dell'olio nazionale ma ogni settimana attraccano navi con grossi quantitativi di olio importato da nazioni extra ue che mediante passaggio o stoccaggio in grecia o in altre nazioni CEE diventa comunitario , oltre questo quel che mi preme dirvi è che volendo imbottigliare il mio olio , filtrandolo il costo di una bottiglia da 1 l mi verrebbe sui 6 euro così facendo guadagnerei 1 euro e mi sembra anche giusto guadagnarci qualcosina ora in alcuni supermercati si trovano bottiglie di olio a 4 euro, qualcuno a stò punto sà che genere di olio extravergine vi è in quelle bottiglie ?
Non vado oltre ognuno ha un cervello è può capire da se i miracoli dei chimici che stanno nelle industrie e che riescono ad abbattere i costi a discapito della qualità che viene offerta al consumatore , il consiglio alla fine è quello di cercare quanto + di aprire gli occhi quando si fà la spesa , ah Beppe magari se potessi spiega tu nel tuo blog come si ricava il mitico "olio di sansa" ....
Raffaele Benzi
10 luglio 2005 alle ore 20:40Ultimamente la qualità del blog sta scadendo, se Beppe si limita a scrivere il suo diligente articolo ogni giorno e non intervenire sempre più un compitino che qualcosa di sentito.
Stefano Serra
10 luglio 2005 alle ore 20:40Ciao dal Serra
L'alternativa,l'unica possibile a mio avviso, nei confronti della SPECULAZIONE sono i GRUPPI D'ACQUISTO (G.A.S).
Chiunque ne sappia di più al riguardo,pregherei ne mettesse tutti i blogger al corrente (possibilmente con nomi di G.A.S.e indirizzi-link utili.
Grazie dal Serra
Francesco Cucuzza
10 luglio 2005 alle ore 21:04Sono d'accordo un alternativa potrebbero essere i gruppi d'acquisto, ma non basta. il problema è che l'italia in generale ha bisogno di esportare fuori i propri prodotti agricoli e con la concorrenza estera(pochi controlli;manodopera a basso costo;etc..) questo è praticamente impossibile.un sistema per far vendere i prodotti italiani potrbbe essere far imporre alle mense italiane di consumare solo prodotti italiani, certo sarebbe una legge protezionistica ma non vedo alternative. oltre al fatto che i nostri prodotti sono sicuramente più sicuri di quelli importati dai paesi in via di sviluppo
Marco Bona
10 luglio 2005 alle ore 21:09La mia sesazione è la seguente:
I contadini invecchiano, e in molte zone di montagna non trovano chi li sostituisce e li , mi spiace, ma non c'andrà più nessuno a lavorare la terra, i pascoli im molte zone infatti si stanno chiudendo e alcuni prodotti, bye bye, spariscono.. In pianura c'è più ricambio, ma anche lì i piccoli proprietari soccombono.
Detto in sintesi, chi si specializza oppure chi è super vocato allora può darsi resti a menar colpi in questo schifo che è diventato il mercato... Oppure la sensazione è che potrà funzionare solo chi ha grandissime distese di terra gestite in maniera imprenditoriale.... insomma il latifondo ! è dove ci porta questa situazione, un bel passo indietro di 100 anni, non so a voi, ma la sensazione è che vista la realtà molta gente abbondonerà la campagna e resteranno i giganti con mega distese di terra.
Per gli altri pedalare !
Le pezze giungono da cose quali
le certificazioni (bio,doc, tutele varie...),
la diversificazione delle entrate,
marketing in grado anche di educare i consumatori a capire perchè un prodotto è meglio di un altro, che i pomodori crescono in certe stagioni, che se una pesca pesa 1 kg non vuol dire sia buona... evitando però il pullulare della tipicità che ogni tanto è ridicolo (tutto è ultra tipico) ...
-sicuramente, l'accorciamento della filiera, ove possibile.
- a proposito di "La rete ci può aiutare..." Non sarebbe bello creare una specie di EBay (nel senso di esposizione e non di asta)della frutta verdura... Una rete di contadini tecnologici, con le loro offerte sempre in bella vista, e la possibilità di acquisti grossi. Mica male un sito così.. non cambia l'economia forse, ma a si darebbe una bella possibilità. A gennaio sarebbe la desolazione (ci sono le serre comunque oltre ai frighi..) ma adesso sarebbe interessante, agendo poi in gruppi d'acquisto, forse sarebbe ancora più fattibile.
Bah, magari son stanco ma mi sembra una bella idea.
simona farci
10 luglio 2005 alle ore 22:07l'iniziativa è lodevole ma funzionerà, credo , a macchia di leopardo. mi spiego meglio: abito in sardegna e sono stata a una manifestazione di protesta degli agricoltori, che si è tenuta a fine anno passato. questa manifestazione fu fatta perchè, giustamente, gli agricoltori non volendo passare per ladri hanno mostrato i prezzi a cui loro vendono i loro prodotti ai negozianti. morale sono gli altri che ricaricano e non noi. fu detto ,in quella manifestazione che ,a breve, avrebbero deciso di vendere anche ai privati cittadini. da allora stiamo aspettando un elenco di aziende agricole cui poterci rivolgere. ho provato ad andare a comprare da contadini, si vedono a volte dei cartelli con scritto vendita diretta ed ecco il risultato: spesso la merce è più cara o ha il medesimo prezzo di quella del supermercato; per contro a volte più buona di quella che si compra al mercato civico (dove i commercianti fanno cartello e non c'è concorrenza).quì in sardegna la vendita diretta non funzionerà se devi comprare frutta e verdura oppure formaggio a prezzi ,che già oggi, sono astronomici. per dirla come dice lei sig. grillo si tratta di merce che, tra l'altro, non deve viaggiare ,se non a spese mie: la ritiro io non me la devono portare a casa o in negozio o al mercato . quindi un onere in meno per loro che,semmai , avranno l'onere della conservazione: se passa per i paesi della sardegna, almeno nelle zone agricole, troverà fuori dalle porte di casa o fuori dai cancelli cassette di plastica di colroe nero o, in difetto, cassette di legno ricolme di frutta e verdura, a volte troverà anche uova: tutta roba di produzione , dicono, "dei nostri orti dei nostri campi": chieda i prezzi e stia attento a non svenire. credo che sia ,alla fine, una guerra tra poveri dove tra i due litiganti...
comunque non mi vergogno a dire che, ahimè , la mia famiglia certi alimenti non se li può più permettere: anche se non mi piace a volte sono costretta, per via del lavoro, a comprare nel supermercato ma se posso acquisto nei mercati settimanali: girando per lavoro mi capita e faccio un po' di spesa . evito la trappola di acquistare alimenti in quantità eccessiva ,per cui non riuscirei a consumarli e poi andrebbero a male. concludo dicendo che la faccenda mi lascia perplessa.
Marco Pollastri
10 luglio 2005 alle ore 22:12Anch'io compro verdure, latticini, pasta, frutta, tutti rigorosamente biologici da agricoltori della mia zona attraverso i gruppi di acquisto solidale (G.A.S.).
I prezzi sono un po' alti ma la qualità è ottima (certificata bio), i prodotti sani e poi il gruppo di acquisto solidale organizza anche visite presso le fattorie così vedi come viene fatto il tuo yogurt, puoi domandare informazioni all'agricoltore e vedere le bestie da cui arriva il tuo latte...
Dopo trent'anni sono riuscito a ritrovare il latte crudo fresco e appena munto nel classico bottiglione di vetro... come nella mia infanzia... Il latte nel tetrapak mi è di nuovo sembrato quello che in realtà è... acqua bianca senza sapore...
Potete trovare il G.A.S. più vicino a voi a questo indirizzo http://www.retegas.org/
Daniele D'Arliano
10 luglio 2005 alle ore 22:17Io ci sto! magari si potesse comprare direttamente dai produttori, si spenderebbe poco e la qualità sarebbe elevata. Se dormiamo ancora un po le multinazionali ci mangeranno noi, e senza pietà!
Galli Giordano
10 luglio 2005 alle ore 22:19@Oliva
E i produttori di coca dei regimi cristiani instaurati da gente come l'Opusdeino già citato e dalla CIA, son musulmani anche quelli?
Per quello dicevo non banalizziamo.
Par che adesso tutti mali del mondo vengan dai musulmani.
Poi verran dai cinesi...
Poi di nuovo dai musulmani...
Poi saremo di nuovo in guerra con l'Oceania... (piccola orwelliana citazione).
Spero possiamo chiudere qui la parentesi OT.
Maurizio Alon
10 luglio 2005 alle ore 22:19Ciao beppe, spero che piano piano la gente si renda conto di cio che ci circonda, e che prima che il mondo si divida a chi a tutto e chi niente perche non ce la fa piu a comprare, si svegli, e incominci ad agire.
Non so se sara possibile sbrogliare grovigli cosi intrecciati fra di loro, ma spero comunque nel cambiamento da parte di molti, sara sempre piu dura far finta di niente.
Io ho scelto di vivere in campagna, in mezzo la natura, sia per me che per i miei figli, non e semplice gestire una cosi nuova situazione per uno come me ha sempre vissuto in citta.
ho imparato a seminare e raccogliere quello che riesco a mettere giu, e quello che non riesco lo compro da contadini che fanno il biologico.
Dopo 5 anni ancora non mi sono ancora ben organizzato, ma il mio obbiettivo e quello di produrmi gran parte di quello che mangio dal mio orto, la citta ti fa perdere del tutto questa occasione, che e importante per vari fattori.
Non voglio nella mia tavola, OGM, PESTICIDI, DISSERBANTI, e quant'altro, e comunque ci sto provando..
Un abbraccio
Ciao Maurizio
dan sallo
10 luglio 2005 alle ore 22:22Non c'è altra strada che creare consorzi di produttori e organizzare la vendita diretta ai dettaglianti via internet.In un primo momento si potrebbe cominciare con il distribuire prodotti di fascia alta e poi, man mano che la voce gira, si potrebbe passare al mercato di massa.
Oggi, con qualche PC ed il coraggio della disperazione, si può.
Ma bisogna fare in fretta..
Galli Giordano
10 luglio 2005 alle ore 22:25A proposito di terroristi, dovrese vedere i venditori delle aziende di pesticidi, quelli sì che sono terroristi mica male...usano terrorizzare senza complimenti gli agricoltori con indegne sceneggiate su presunte imminenti invasioni di questo o quel parassita per spingerli a comprare i loro prodotti chimici, e spesso gli fanno fare trattamenti del tutto inutili, se non dannosi, oltre che costosi, riempiendoci di veleno noi, e di soldi loro - ed erodendo ulteriormente l tasche dei contadini suddetti dietro la minaccia di perdere il raccolto.
Questo non lo copio/incollo da alcun sito, l'ho visto personalmente.
Mario Mo
10 luglio 2005 alle ore 22:29Qui in svizzera si vendono molti agrumi e olive che arrivano dalla spagna ed è un vero peccato dato che non sono neanche lontanamente al gusto italiano.
Fatto strano che l'altro mese essendo stato nelle marche per vacanza ho comprato delle olive pensando alle buone olive italiane, poi arrivato in svizzera vedo che era anche loro dalla spagna!
Che rabbia, in italia le olive italiane sono più costose della spagnole? Un consiglio: non comprate olive ne agrumi che non vengono dall'italia!
[www.grillopedia.com]
Galli Giordano
10 luglio 2005 alle ore 22:34Lascio un paio di link a chi fosse interessato:
http://digilander.libero.it/agernova/
www.agernova.it (sito in costruzione).
Lo studio si occupa di agricoltura biologica (è anche impegnato nell'organizzazione del Festival segnalato da Grillo) e tempo fa era in corso un progetto da parte del titolare Prof. Altieri per organizzare la vendita diretta al dettaglio di prodotti biologici evitando i succhiasangue della grande distribuzione.
Si pensava anche ad un portale biologico via Internet.
Se avete idee o volete collaborare al progetto, contattatelo via e-mail, è una persona estremamente disponibile.
Alessandra Uccheddu
10 luglio 2005 alle ore 22:41Siamo alla frutta pare...o meglio agli ortaggi. Questo articolo sembra proprio raffazzonato in tutta fretta: qualche notizia che certamente non spicca per novità, qualche notizia buttata li (il concerto che raccoglie fondi non si sa bene per cosa) e il finale incoraggiante alla manzoni: la (divina provvidenza) rete ci aiuterà...
Io penso che sacrificare la qualità a favore della quantità sia stato un errore.
Sinceramente l'idea di rivolgerci al produttore è improponibile; una cosa del genere possono farla poche persone, qua si parla di soluzioni ad ampio respiro credo. Mah.
Alessandra Uccheddu
10 luglio 2005 alle ore 22:43Mi riferivo alla qualità degli scritti, preferirei leggerne uno o due alla settimana ma validi, piuttosto che tutti i giorni ma buttati li.
Galli Giordano
10 luglio 2005 alle ore 22:46@Alessandra
La raccolta fondi è destinata a sovvenzionare la battaglia legale contro l'introduzione degli OGM in Italia, una battaglia contro i colossi multinazionali come la Monsanto che vogliono dare il colpo di grazia alla nostra agricoltura e alla nostra salute, condotta finora dall'Assocazione sementieri e pochi altri "pazzi", come gli organizzatori del Festival appunto.
Alessandra Uccheddu
10 luglio 2005 alle ore 22:49Non avevo capito; comunque per esperienza personale so che i pomodori biologici si differenziano in irrigati (più acqua) e non (pochissima acqua).
Mio padre ha un pezzo di terra dove pianta un po' di tutto
massimo bonotti
10 luglio 2005 alle ore 23:09Io sono fortunato. Ho il mio pezzetto di terra ci pianto i miei pomodori ci butto il mio concime, non sò se sono biologici però li governo io e quando mi ci faccio l'insalata assaporo ogni pezzetto e godo.
Davide Sclavi
10 luglio 2005 alle ore 23:11Sono un agricoltore dell'oltrepo Pavese e ritengo che la situazione sia veramente pesante.
I prodotti agricoli hanno come sbocco obbligato la grande distribuzione,proprio perchè il consumatore finale è la popolazione intera.Il problema è che l'agricoltore non può farsi carico della distribuzione dei prodotti e gli intermediari se ne stanno approfittando in modo vergognoso.Si salva a malapena la produzione per i mercati di nicchia dove il produttore riesce ancora a vendere direttamente o a fare sentire il suo "peso" nella contrattazione".Vorrei far notare che in Italia anche per i prodotti agricoli "biologici" sono utilizzati pesticidi , a minor impatto ambientale, ma pur sempre pesticidi;quindi il prodotto privo di pesticidi nella grande distribuzione non esiste!
gennaro eufemia
10 luglio 2005 alle ore 23:11NEWS APICOLTURA
Mi sembra che la nuova finanziaria (2005) coadiuvata da una legge successiva, concecde sgravi e sovvenzioni, con procedure da attivare presso il Ministero delle Poilitiche Agricole e Forestali, a coloro che vogliono iniziare o sviluppare un'attività relativa all'APICOLTURA.
PROTEGGIAMO IL MIELE ITALIANO
Gennaro Eufemia
Lorenzo Malaguti
10 luglio 2005 alle ore 23:24Amedeo degli Amedeis ;-), perchè non metti un link dei siti che aderiscono? Appena riesco a lavorarci ti linko sul mio!!
ciao Lorenzo
stefano cima
10 luglio 2005 alle ore 23:55Io non sono un contadino. Pero mio nonno mi ha lasciato circa 60 piantoni di Olivo.
Le olive creswcono quasi da sole, ma per aavere una rese migliore andrebbero potate le piante , almeno ogni 2 anni. Sapete quanto ci vuole per far potare 60 piante? 3 uomini per almeno 2 giorni a 50 Euro al giorno = 300 Euro.
poi vanno raccolte le Ulive, se lo fai a mano , a seconda della esperienza un uomo puo fare anche 120 Kg di olive al giorno.. ma deve essere esperto.
Per fare 600 Kg quest'anno in 4 ci abbiamo messo 3 giorni.. (senza pagarci, eravamo in famiglia) . Poi le olive vanno portate al molino che ti chiede un tot a quintale di olive spremute (ora non ricordo ma credo intorno ai 15 euro)..
considerate poi il costo delle reti, delle scale, del trasporto dele olive, degli spostamenti (benzina e caselli se il campo non e proprio vicino a casa) ...
se vi fate un po di conti, un litro di olio super extra vergine QUANTO DOVREBBE COSTARE??
circa 20 euro al litro.. al supermercato lo trovate a 4 Euro ?
c'è qualcosa che non va..
luca frangella
10 luglio 2005 alle ore 23:57più che la rete in questo caso ci può aiutare il mercato della frutta e verdura locale, quello rionale o di quartiere come c'era una volta e che ancora esiste in alcuni centri. insomma un mercatino di coltivatori diretti e locali.
sarebbe meglio che si creassero dei piccoli consorzi locali che dessero garanzie sulla qualità del prodotto, sulla coltivazione di tipo biologico etc. etc.
sarebbe necessaria un azione politica, sia nazionale che locale, volta a favorire un tale mercato.
Fabio Schiavoni
11 luglio 2005 alle ore 00:22Ma tutto questo, non vi fa pensare quanto sia strano questo Bin Laden ed il suo incomprensibile esercito di terroristi? Credo che, il famoso detto latino, che sta a significare: "A chi giova?", sia superfluo menzionarlo. Ricapitoliamo:
11 settembre - le torri gemelle - due "cancri" di edifici prossimi alla demolizione. Obsoleti sotto ogni aspetto, quindi, tutt'altro che convenienti, ma super-assicurati. Normalmente, a quell'ora, c'erano circa 150.000 persone, invece, quel giorno, solo quattro gatti! 5000 morti, esattamente come a Pearl Harbour, dove chi di dovere, sapeva già tutto! In entrambi i casi, la morte di cittadini americani come mezzo valido per ottenere il consenso per una guerra a carattere prettamente economico e speculativo.
Irak invaso, prezzo del petrolio alle stelle.
Piove: i prezzi agricoli (al pubblico)vanno alle stelle! Non piove: i prezzi vanno alle stelle!
Altro caso simile a Pearl Harbour e alle torri gemelle!
Attentato in Spagna! Ora a Londra, ad opera di Bin Laden. Ci vanno di mezzo sempre e solo i poveracci. Ma da chi è pagato 'sto Bin Laden?
Io, ignorantemente, credo che, se qualcuno non è in accordo con gli attuali governi occidentali e le loro politiche, e decide di mettersi a fare il terrorista, dovrebbe cercare di colpire il potere, non chi non sente neanche la puzza, di tale potere! A meno che ... tra poco, non dichiareranno guerra al Tavoliere delle Puglie, tanto per mantenere alto il prezzo del grano!
Leonardo Cantini
11 luglio 2005 alle ore 00:24Volevo dare una spalla d'appoggio a Beppe!!!!
Hai dato voce ai miei pensieri e alla mie idee condivido sopratutto la volontà di portare la tecnologia nelle case e nelle famiglie di tutta Italia.
BASTA CON IL PESSIMISMO!!!!!!
Si può cambiare e dobbiamo farlo con fatica e a testa alta!!!
Siamo Italiani e dobbiamoi essere fieri di questo e difendere la nostra CASA da chi vuole solo usarla per il proprio bene!!!
NON chiniamo la testa!!!!!
Fabio Schiavoni
11 luglio 2005 alle ore 00:31Se un giorno si trovassero delle prove documentali che attestassero il pagamento degli "emolumenti e parcelle" di Bin Laden da parte della C.I.A. Sicuramente darebbero la colpa a noi, dicendo che è l'acronimo di:
Confederazione Italiana Agricoltori!
Giuseppe De Sio
11 luglio 2005 alle ore 00:35beppe sei avanti...
sei sempre avanti...
sei sempre una polemica in anticipo...
in anticipo sull'ennesima nuova campagna pubblicitaria delle nostre care aziende...
capisc a me...
alessio bado
11 luglio 2005 alle ore 01:32x Fabio Schiavoni Postato:il 11.07.05 00:2
volevo soltanto dirti che concordo con quello che hai scritto acuta osservazione ciao
Antonio Silberio CHITI
11 luglio 2005 alle ore 01:45Che carajo di commento devo inserire, a leggere quello che viene scritto in questo sito mi pare che la gente dia fuori di testa, chi lo prende per un dialogo diretto con un altra persona che va fuori del tema chi scrive tanto per scrivere e poter dire guarda ho scritto in internet, mi pare proprio che non fosse questa l'intenzione di Giuseppe Grillo e altrettanto mi pare che non serva proprio a nulla il solo "scrivere".
Parole non sono altro che parole....................
Silberio
P.S (per carità vuol dire post scriptum)
Anche questo che ho scritto io non serve a nulla.
Pier Luigi Rocca
11 luglio 2005 alle ore 01:49beh, a me 200 sterline al chilo mi sembra un prezzo alto :)
Emiliano Nardecchia
11 luglio 2005 alle ore 02:37X Vix Vaporub
Il nome di chi posta può anche non servire a nulla, ma se qualcuno offende a nome mio poi io non posso + postare con il mio nome.
Ma tu sei l'innventore del Vix Vaporub ?
Sei un genio !
Fabio Piciacchia
11 luglio 2005 alle ore 03:13nomn avevo collegato pearl arbour e le torri...bravo fabio schiavoni, infatti anche in quell'occasione il bombardamento fu preso come scusa per entrare in querra...un 'entrata gia prevista da prima.
Fabio Piciacchia
11 luglio 2005 alle ore 03:21Purtroppo la situazione nei campi è abnche oeggio di come la descrive grillo....le uve foggiane portate alle cantine del nord venivano pagarte neanche 15 euro al quintale. Purtroppo la situazione è questa, altra coseguenza del capitalismo....non appena la cina inizierà a produrre vino ( un paio d'anni) sentite che casino....
Fabio Piciacchia
11 luglio 2005 alle ore 03:31Ormai il valore che è rimasto all'agricoltura italiana è la storia del prodotto e la qualità...la particolarità di un prodotto,oltre 300 vitigni autoctoni italiani,i francesi ne hanno una decina.L'unica speranza di sopravvivenza dell'agricoltura (e di molte altre cose) in Italia è la salvaguardia di un prodotto, se noi produciamo la stessa cosa che si produce in sud america o in cina è chiaro che lo prendiamo nel culo,ma i governanti sono cosi scemi da non capirlo....speriamo bene
ivana iorio
11 luglio 2005 alle ore 07:29per tutti i cultori degli acquisti internet alimentari...
http://www.antigocheese.com/products.asp
sono sempre piu' convinta dei dazi..saranno antistorici ma se il popolo dei compagni acculturati non li vogliono.........vorra dire che per la loro felicita metteremo una bella etichetta made in italy
se non siete convinti c'e anche questo :
www.mozzco.com/lambert.html
nota : e' gia' buono che li fanno in Texas perche tra poco ce li venderanno i cinesi
comunque non preoccupatevi per l'olio extravergine....anche se costa poco e' fatto con olive..sicuramente e' buono ma non e' made in italy qualcuno e' spagnolo e greco...e' quasi tutto marocchino, tunisino, algerino e altri paesi che di affacciano sul mediterraneo..mi auguro che in italia , da parte delle industrie che lo vendono vengano fatti controlli analitici...
massimo tomassini
11 luglio 2005 alle ore 08:24 Caro Beppe,
questa volta ti sei sbagliato.
Non è vero che l'agricoltura non guadagna, bisogna solo cambiare il punto di vista.
Se sei un agricoltore collegato culo e camicia con i politici di turno, riesci a prendere tute le sovvenzioni che ti pare.
- Decidi di ristrutturare uno scaricaticcio,
- ungi qualche funzionario(bocca unta non disse mai male)
- ti metti daccordo con un impresa e gonfi le fatture,
- ne fai un agriturismo e ti ritrovi con:
Un villa megagalattica e BMW nuova.
Sembrerà normale ma in agricoltura chi guadagna è solo perchè riesce ad inventarsi cose del genere.
Sono un coltivatore e dopo aver lavorato 14 ore, ti assicuro che non ho più la forza per pensare di inventarmi nulla.
Gira gira le colpe del sistema marcio ricadono sempre sulla politica.
Elisabetta Carosi
11 luglio 2005 alle ore 08:49Buongiorno a tutti...quasi a tutti!
Lasciamo stare questa idea di baipassare le multinazionali "della spesa".
Rischiamo,anche in questo campo,d'essere tacciati per SOVVERSIVI!
I sovversivi della banana.
C'è una emerita imbecille che imperversa in quasto blog,secondo me pagata,che ha postato alle 07.29 e alla quale vorrei rispondere:
chissenefrega da dove provengono!
Sono buoni,competitivi come prezzi?
Lei mi pare un pò razzista.
In Italia ci sarà pur qualcuno PAGATO per effettuare i controlli...le assicuro che C'E'!
Non li effettua? Via, a casa!
Lo paghiamo NOI!!!!!E non per farci avvelenare!
E poi, signora, se ci ritiene
"il popolo dei compagni acculturati"
SUE PAROLE"(vedere post)cosa ci fa in nostra compagnia?
Detto questo,un O.T..
La notizia del giorno:
al G8 la decisione che ci è data di sapere questa mattina è che a tuuuuuuutta la popolazione europea saranno messe sotto controllo le e-mail e le telefonate...
...ed io che m'incazz..o come una bestia con mia madre se mi accorgevo che dava una sbirciatina al mio diario...e i miei figli,oggi,con me.
Mi sa di anticostituzionale, almeno in Italia!
Oggi lo chiedo al mio avvocato.
Non che abbia qualcosa da nascondere, ma prevedo tante diffide!
Siamo ancora in uno Stato di Diritto?
Sprecano mezzi ed energie per tenere tuuuutti sotto controllo?
E perchè?
Ma in che stato stiamo?
Con il"grande fratello",il grande occhio, hanno preparato la popolazione al"grande controllo"?
Tutti felici d'essere protagonisti?
Bene, io non lo guardavo, quindi lasciate stare la mia vita, che sono cazzi miei!!!
Come siamo arrivati a questo?
Mio PADRE si rivolta nella tomba!!!
Alla faccia della PRIVACY!
E che, da ora in poi, non sarò PADRONA di fare cik to cik al telefono con mio marito,o scrivergli stronzate via e-mail, perchè qualcuno ascolta o vede e magari ci ride anche?
Ma io vado dove si trova e gli spacco il GRUGNO!
Ci manca una telecamera nelle case...vi dò un'idea, hei dico a voi controllori!
Abbiamo le web-cam:rendete obbligatori il puntamento della stessa su tutti gli abitanti della casa...anche nel cesso.
Ohooo, ma che pazziammo?
Telefono alla MIA avvocatessa.
SVEGLIAAAAAAAAAAA!
Elisabetta Carosi
11 luglio 2005 alle ore 09:05Ah, sempre per l'emerita come sopra...l'etichetta con il tricolore c'è già sui prodotti made in Italy!
E come accaduto in altre occasioni, la Signora in oggetto...farà la VAGA.
Vaga, vaga...va.........
gabriella cricchio
11 luglio 2005 alle ore 09:05Vorrei un parere da beppe grillo, anche se ho paura della risposta........io sono un piccolo produttore di riso, e ho deciso di aprire un'attività e vendere direttamente il mio riso al pubblico.......non ti nego le mie paure......ma sono ancora troppo giovane per arrendermi forse e questo che mi spinge a provare.
Ciao e grazie.
Vincenzo Tosti
11 luglio 2005 alle ore 09:06e' vero i prezzi dal produttore sono bassissimi
in confronto ai prezzi che si trovano dal fruttivendolo verso il consumatore finale cosa
e di tutto questo il governo non riesce o non "
vuole " far niente come se la cosa non le riguardasse da vicino .
ma io dico questi politici che sono al governo
non sono stati votati da noi elettori per tutelarci e farci valere i nostri stessi diritti,
o invece sosno stati mandati al governo per potersi guardare solo e soltando quello che riguarda solo loro stessi, il lato economico ?
e per poter dire a chi le rivolge la parola
" lei non sa chi sono io "
io credo che noi italiani siamo ormai maturi per poter aprire gl'occhi
ciao vincenzo
Andrea Casalini
11 luglio 2005 alle ore 09:08Io penso che un modo veramente efficace per eliminare i poteri forti del mondo sia di scalzarli alla base, rosicchiare le fondamenta su cui hanno costruito tutti i loro splendidi palazzi. E uno di questi fondamenti, io credo il muro maestro, la pietra angolare, è il consenso mio, tuo, nostro, di tutti, a riconoscere come dotato di forza e di valore il potere appunto, non importa che si tratti di potere politico o etico o economico. Togliamo il consenso ai soldi, per esempio, smettiamo di riconoscerli dotati di valore e vediamo cosa succede: finirebbero per essere usati al posto della carta igienica. Perciò io credo che le azioni più rivoluzionarie siano quelle che puntano a spostare il consenso, dai poteri attuali non ad altri poteri ma a realtà che di valore ne hanno di suo e non perché glielo attribuiamo noi: le relazioni fra gli uomini, l'ambiente, la giustizia, la pace, e così via. Questo blog, secondo me, lavora in tal senso, come pure la proposta che fa Beppe di sviluppare le relazioni dirette fra produttori e consumatori. Già tanti lo fanno e si sono organizzati per farlo meglio. Segnalo a tutti il sito WWW.RETEGAS.ORG
Andrea
Anna Marino
11 luglio 2005 alle ore 09:09Mi collego a quanto detto da Stefano Cima sull'olio extra-vergine di oliva. Se ne è occupato Report, Rai Tre, ed in quella occasione ho scoperto che tante persone comprano l'olio convinti che sia italiano, ma le olive provengono da paesi mediterranei che non hanno le stesse normative riguardo a pesticidi e altre sostanze che si utilizzano in agricoltura. Inoltre l'olio utilizzato si chiama olio lampante che sostanzialmente non è commestibile, a cui si aggiunge una percentuale di olio extra-vergine di oliva, in percentuale variabile tra il 20 ed il 30%. Anche il famoso olio ligure che si acquista per corrispondenza non è tutto ligure, ma fatto anche con olive provenienti da altri paesi mediterranei. Vi invito a leggere la scheda del servizio:
http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=93
marco brambilla
11 luglio 2005 alle ore 09:27Se ogni paese avesse un pò di coltivatori, la gente potrebbe acquistare direttamente da loro: niente distribuzione, piccola concorrenza locale.
Se la domanda è "A Milano, come si potrebbe?" rispondo "Milano, come tutte le metropoli. è una città di merda, invivibile, come invivibile sarebbe un ascensore stipato di persone. Stiamo stretti, non abbiamo più un piccolo terreno da coltivare, siamo totalmente dipendenti dal sistema che è stato messo in piedi nel tempo".
Voglio veder morire le metropoli e rinascere i paesi a misura d'uomo, tutto quello che ci serve verrà di conseguenza.. purtroppo è un processo lungo.. temo che non lo vedrò..
Elisabetta Carosi
11 luglio 2005 alle ore 09:28MELONE:
da 0,20 cent CONTADINO
a 0,80 cent. GROSSISTA
a 350 cent. MERCATO-SUPER O MENO SUPER
Il MELONE, mi dite che ca..o di altri passaggi fa per trovarlo,poi, a 350 centesimi di euro al supermercato?
E poi
POMODORINI:
da 0,30 cent. a 250 cent.
FRAGOLE:
da 0,70 a 399
LATTUGA:
da 0,23 a 200
ANGURIA:
da 0.13 a 150
Allora, da quando è stato introdotto l'euro che sento parlare di FILIERE...
qualcuno ha capito dov'è IL BUCO NERO dove finiscono i nostri soldi?
Conoscete un sito dove ci sia una mappa dei contadini ancora sopravvissuti?
Quando vado al supermercato leggo le etichette e trascrivo sulla mia agenda i produttori di alcuni alimenti che ho gradito.
Ma la maggior parte non sono vicini di casa!!!
E mi viene il sospetto che, se gli telefonassi e me li faccessi spedire, visti i passaggi di cui sopra, forse potrei anche RISPARMIARE!
Anche se non ci fosse risparmio...non alimenterei IL BUCO NERO, e questa soddisfazione sarebbe IMPAGABILE!
La solita SOVVERSIVA!!!
IVANA IORIO
11 luglio 2005 alle ore 09:29 mediamente un'olio extra vergine a buon prezzo costa 3.5/4/5 euro.: togli l'Iva, togli il costo della bottiglia, togli il costo del tappo e dell'etichetta, togli il costo del trasporto, il costo della lavorazione, il costo dell'imballo di cartone, il giusto guadagno del produttore, il giusto guadagno del dirtributore, altri costi di trasporto , le perdite di lavorazione: e per 3.5/4 secondo voi e' di qualche collina italiana umbra o del sud ?
Elisabetta Carosi
11 luglio 2005 alle ore 09:34Ciao Bruno,
ho visto e cliccato!
Comunque è qualcuno che, come te, ha un suo splinder/blog, visto che cliccando si arriva a te!
Se dovessi farlo io,di postare a tuo nome, ai voglia a cliccare sul nome...non si aprirebbe nulla!
Grazie del consiglio!
IVANA IORIO
11 luglio 2005 alle ore 09:35ELISABETTA CAROSI Per semplice curiosita' che lavoro fai ?
Elisabetta Carosi
11 luglio 2005 alle ore 09:36ai = hai
aiaiaiaiaiaiai
Comunque, Bruno, è già successo anche a me!
Elisabetta Carosi
11 luglio 2005 alle ore 09:39Come volevasi dimostrare....
la SIGNORA
IVANA IORIO
VAGA...VAGA..VA..........!
E qui chiudo con l'emerita!
Urla pure, sbraida e strepita, anzi....starnazza!
Adios!
Elisabetta Carosi
11 luglio 2005 alle ore 09:41anzi
DIVAga
vuoi sentirti protagonista?
Vai,
via,
il blog è tutto tuo!!!
Alessandro Onesti
11 luglio 2005 alle ore 09:41Abito in campagna per scelta di vita, e uno dei tanti vantaggi di aver lasciato quella c***o di città che è Roma, è quello di avere a disposizione roba genuina. I parenti di mia moglie sono quasi tutti coltivatori diretti e vi posso confermare questa crisi detta da Beppe. L'olio extravergine, Sig. Cima, preso direttamente dal coltivatore costa 6,5/7 € al litro, ed il coltivatore ci guadagna un botto, al netto di tutti i vari costi da lei enunciati.
Ma un problema grave non ancora denunciato in nessun post è quello del latte: provate a chiedere a quanto gli IMPONGONO di vendere, queste grosse industrie tipo LA CENTRALE DEL LATTE DI ROMA. Non parliamo poi di fieno, e di tutti gli altri derivati del latte.
La grande industria la fa da padrona, imponendo i prezzi a cui questi poveri coltivatori devono vendergli i prodotti: e non parliamo dei pagamenti.
La concorrenza europea si fa sentire anche qui: il latte russo e polacco viene pagato due lire, e di conseguenza, il nostro coltivatore deve abbassare ulteriormente per non fare la fame! E' giusto? Io dal canto mio, se ho la possibilità di comprare qualche prodotto nostrano lo faccio, tipo olio, vino, formaggi, verdure, frutta: oltre che costano poco perchè presi da chi li produce, sono genuini. E' chiaro che bisogna conoscere da chi si prendono, e cmq, al mio paese, viene gente anche da Roma a comprare carne e alimentari vari.
Se avete la possibilità, fate come dice Beppe: comprate direttamente dal produttore.
A bientot
domenico de leva
11 luglio 2005 alle ore 09:45non dico di arrivare ai dazi commerciali, ma si potrebbe rendere obbligatorio, come per la carne, l'indicazione dell'origine: olio da olive turche, latte dalla Polonia, polpa di pomodoro prodotto in Cina (proprio così), etc. etc. però al solito c'è chi ci mangia su queste cose e, grazie ad amicizie al posto giusto, impedisce che ciò sia fatto... Ma voi siete disposti a spendere (un pò)di più per un prodotto italiano?
Beppe perchè non organizziamo una legge di iniziativa popolare? è previsto dalla costituzione, anzi organizziamone due: questa e quella per il Parlamento pulito...
ivana iorio
11 luglio 2005 alle ore 09:46caruso...e dalla sansa che e' una specie di poltiglia formata da noccioli e olive macinati: l'olio come lo estrai ? solo per curiosita'
Giorgio Ferrè
11 luglio 2005 alle ore 09:47A proposito di ricchezza - povertà di questa Italia-
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=1166
Umberto Mas
11 luglio 2005 alle ore 09:53Ivana non si smentisce (non vorrei fare attacchi personali, ma...)
Buongiorno al blog.
Vado a tirare qualche molotov come il nostro ministro dell'agricolutura. Voglio conquistare il giardino dei miei vicini.
:-D
Alessandro Falchi
11 luglio 2005 alle ore 09:54Non dubito delle parole di Beppe che parlano di realtà a me lontane; dove vivo io (provincia di Bologna) i contadini guadagnano moooolto bene ed hanno proprietà in termini di terreni e immobili di graaaande valore... per carità, tutta roba guadagnata "sacrosantamente", giusto non mi sembrano in crisi...
Alessandro Falchi
11 luglio 2005 alle ore 09:58Io frutta e verdura li compro direttamente dai contadini: pago meno della metà del prezzo della Coop (uuuhh, come è onesta la cooperativa... uuuhh, come ama gli operai la coop di sinistra...) ed è roba nettamente più buona. Se poi non ho l'anguria a Dicembra chi se ne frega; anzi, meglio, un po' di dieta biologicamente compatibile...
Elisabetta Carosi
11 luglio 2005 alle ore 10:00A proposito di olio, prodotto preso in esame,anche se è il più costoso dei prodotti.
http://www.olioteche.it/
Io lo pago volentieri di più, basta che sia di qualità e quindi BUONO!
Ne consumo poco, il giusto. Non lo spreco.
Dal produttore, comunque,per ovvie ragioni-vedi FILIERA-, costa meno.
Giorgio Ferrè
11 luglio 2005 alle ore 10:01Salve,
io direi, che al contrario del petrolio, a cui trovare un conveniente (in tutti i sensi) sostituto è più complesso, almeno a livello personale, scegliere cosa e dove comprare da mangiare è più alla portata di tutti. sciegliamo biologico, non compriamo nelle grandi e medie distribuzioni, abbamdoniamo i posti che non ci offrono le condizioni migliori (io ho abbandonato un diskount che ha smesso di prendere i buoni pasto, e dopo un mese li ha riaccettati), cerchiamo e ancora cerchiamo compresi tutti i negozi che ptrebbero fare sconti o che aquistao direttamente dal produttore.
Scegliete una sana alimentazione vegetariana o vegana, abbandonate lo sfruttamento animale e le catene di smontaggio...(mio Dio, l'ho sentito in televisione alla domenica mattina, tipo linea verde...)..usate l'acqua del rubinetto...
Matteo Ricciardelli D'Albore
3 agosto 2012 alle ore 14:56Io berrei volentieri l'acqua del mio rubinetto se ogni giorno non trovassi il filtro intasato dai sassi. Sul discorso vegetariano o vegano, da agronomo ti rispondo che non va bene, perché non è con un'alimentazione "ideologicamente sana" che risolviamo le cose. Non so se si è mai sentito parlare di alterazione delle catene alimentari. Credo che invece la soluzione sia quella di impostare un'agricoltura sul rispetto dell'ambiente e della salute, anche attraverso sistemi di coltura meno intensivi, diete animali che tengano conto più di foraggi naturali che additivi. Insomma far si che l'uomo si adatti all'ambiente e non il contrario. Soprattutto evitare gli sprechi, producendo ciò che la popolazione ha bisogno in quello spazio e in quel tempo, destinando tutto il resto a chi non può.
Matteo Ricciardelli D'Albore
Umberto Mas
11 luglio 2005 alle ore 10:08Certo Elisabetta, è più buono. Ma non tutti possono spendere di più. Io vado e mi compro dei colori a olio, due pennelli e un diluente e non mi rimangono tanti soldi per permettermi un olio "per mangiare" più buono ma anche più caro. Vorrei che in giro ci fossero prodotti di qualità ma a un prezzo decente. La logica del profitto scavalca sempre quella dell'equità.
Alessandro Cortigiani
11 luglio 2005 alle ore 10:09Ma smettiamola di farci prendere per il culo, nel sud tonnellate di pomodori raccolti da extracomunitari viene fatto marcire, le arancie come sopra, il vino in toscana viene venduto a 1 euro il litro perchè nessuno lo compra,quintali di insalata dal mercato centrale di Firenze la trovi nei camion della nettezza, perchè? Poi giri un po' per le campagne e trovi ettari di terreno abbandonato, terreno in stragrande maggioranza ad olivi e vite! Perchè? Poi ci si lamenta se un contadino costa, ma voi lo conoscete un contadino! Io abito in campagna ma un contadino mai visti solo improvvisati, per arrotondare al prorpio lavoro! Ma si siete mai chiesto da dove provengono le verdure o le materie prime dei prodotti che acquistiamo al Supermarcket, allora! diamoci una risposta!
Marco rubboli
11 luglio 2005 alle ore 10:17Ottimo. Peccato che sia impossibile da fare. Mi spiego meglio. Sono Agronomo, passo la mia settimana con gli agricoltori. Sulla carta l'agricoltore potrebbe fare vendita diretta al consumatore ma nella pratica non può perchè non ha locali a norma per l'asl, non ha un punto vendita non paga la licenza da commerciante non paga su e non paga giu. In pratica lo stato, la regione, la provincia e anche il comune vogliono il "proprio" balzello, una sorta di pizzo che non permette all'agricoltore di fare vendita diretta in "regola".
Volevo infine fare notare una cosa. Il miglior ortaggio ma soprattutto il miglior frutto dal punto di vista organolettico è quello maturo. Il maturo però non si può commercializzare perchè dopo pochi giorni è soggetto a monilia (muffetta grigia superficiale)che comporta a perdita di prodotto pagato (poco)e quindi i magazzini e le cooperative agricole non li vogliono. Mangiamo frutta che non sa di frutta perchè l'agricoltore è costretto a raccogliere la frutta ancora VERDE. Poi il magazzino provvederà a maturarla artificialmente con Etilene. Purtroppo non c'è traslocazione di aromi dalla pianta perchè il frutto è gia stato raccolto.
Il maturo lo pagano come scarto, cioè nulla. Il contadino allora cosa fa? Potrebbe vendere il maturo direttamente al consumatore che paga un prodotto più buono a meta prezzo (con grande gioia per le tasche del contadino)e se dopo qualche giorno il frutto fa la muffa il consumatore può buttarlo visto il prezzo pagato oppure comprarne meno e andare dal contadino più spesso. Bellissimo ma all'agricotore la burocrazia costa tantissimo.
P.S. I prodotti dei magazzini devono essere trattati con fungicidi anti-monilici prima della raccolta (per la gioia di chi raccoglie) perchè dal 95, se non sbaglio anno, non si possono più fare in magazzino. Il trattamento alla fine c'è lo stesso però lo paga l'agricoltore.
Angelo Mortola
11 luglio 2005 alle ore 10:18Attorno alle grandi Città, esistono quasi sempre dei piccoli coltivatori consorziati o piccole cooperative dove aquistare i prodotti biologici a prezzi equi è possibile.Naturalmente non c'è la scelta del supermercato offerta giornalmente, qui nell'arco della settimana trovi prodotti diversi,oggi i pomodori, domani le zucchine e le cipolle e così via.Questo avviene perchè nel biologico è rispettata la stagionalità delle verdure e soprattutto la maturazione avviene naturalmente.Con gli amici o i vicini di casa si possono costituire i GAS (gruppi di acquisto solidale), in modo da poter acquistare la frutta e la verdura in buona quantità e poi dividerla tra i vari associati.L'unico svantaggio sta nel fatto che le verdure bisogna andarsele a prendere ma è ben poco rispetto ai vantaggi.Come dice Beppe un pomodoro biologico contiene poca acqua rispetto ai pomodori coltivati in maniera intensiva,quindi per fare il sugo per 4 invece di un kg di pomodori ne basta mezzo.
Sono più genuini e hanno un buon sapore e la loro coltivazione non avvelena la falde ed i terreni.Questo vale per tutta la frutta e la verdura biologica.
ivana iorio
11 luglio 2005 alle ore 10:21Io lo pago volentieri di più, basta che sia di qualità e quindi BUONO......so gia' le bestemmie che mi tirerai adosso...l'importante e' crederci....ho hai un parente che spreme le olive con le due macine di pietre..oppure conosci un dirignete dell'oleificio.......per te l'olio buono e' quello con la bella etichetta,quello che costa di piu' o quello che ti danno nella bottiglia presa dall'erboristeria?
l'olio extravergine di oliva .... e' tutto industriale !! comunque buono se viene prodotto secondo la legge...i prezzi sono solo politica industriale
Elisabetta Carosi
11 luglio 2005 alle ore 10:24Buongiorno Umberto,
hai ragione.
Ma quante bottiglie di olio comperi in un mese?
Non penso più di una, se sei solo, e rapportata agli abitanti della casa, fai tu il conto.
Per la salute, quindi meno costi per medicine varie, qualche euro in più per una bottiglia d'olio dovrebbe pagare!
Poi il discorso che bisognerebbe mettere un freno alla corsa folle di tutti i prezzi...questo è un altro discorso...90.000.000 di euro per Sheva...notizia di questa mattina...e sono pure in lutto!
Ma andiamo!
Dimmi se sbaglio.
stefano cima
11 luglio 2005 alle ore 10:24Rispondo al sig. Alessandro Onesti :
Lei dice che i coltivatori , vendendo l'olio a 7 al litro ci guadagnano un botto...
Secondo me perchè chi raccoglie le olive e fa tutto il resto, fino al prodotto finale (l'olio appunto) non si calcola per se stesso una parcella oraria pari a quella di altre categorie.
Faccio un esempio: se una colf guadagna mettiamo 7 l'ora , e fa lavori in casa, che non voglio dire che non siano pesanti, ma forse meno rischiosi ( non sta ttt il giorno su una scala) e non è esposta alle intemperie (spesso a novembre fa freddo e c'è tramontana).. quanto dovrebbe , dico "dovrebbe", guadagnare una persona che ti porta in tavola il piu collaudato integratore di Vitamina E (l'olio di oliva) che si trova in natura? - se poi paragoniamo la parcella a quella di altre categorie di "professionisti"... l'olio dovrebbe costare 100 euro a bottiglia..
Riccardo Tona
11 luglio 2005 alle ore 10:28ehi salve beppe, scusa se scrivo una cosa fuori argomento... ti volevo chiedere se sai qualcosa riguardo il CEPU ho sentito dire che è tutta una questione di soldi più paghi più alto sarà il tuo voto... quindi uno ormai potrà comprarsi anche le lauree (chissà se fanno un mutuo)
Elisabetta Carosi
11 luglio 2005 alle ore 10:28Umberto,
sccccccc
poverina!
ALLORA, dicevamo.
MELONE:
da 0,20 cent CONTADINO
a 0,80 cent. GROSSISTA
a 350 cent. MERCATO-SUPER O MENO SUPER
Il MELONE, mi dite che ca..o di altri passaggi fa per trovarlo,poi, a 350 centesimi di euro al supermercato?
E poi
POMODORINI:
da 0,30 cent. a 250 cent.
FRAGOLE:
da 0,70 a 399
LATTUGA:
da 0,23 a 200
ANGURIA:
da 0.13 a 150
Allora, da quando è stato introdotto l'euro che sento parlare di FILIERE...
qualcuno ha capito dov'è IL BUCO NERO dove finiscono i nostri soldi?
Thomass Eli
11 luglio 2005 alle ore 10:31Se io vi vendo , in Internet, 10 Kg di mie patate , ottime e naturali, a 5 euro ma dovete sborsare 7 euro per un pacco ordinario alle poste quanti di voi vorranno spendere 12 euro per 10 Kg di patate ? Penso pochissimi e poi, dopo un po', il giro si fermerebbe.
Un' altra soluzione potrebbe essere la pubblicazione sulla rete di aziende che vendono a privati i loro prodotti : si potrebbe così, tenuto conto della zona e delle distanze, recarsi di persona ad acquistare patate, uova, verdura, salumi, formaggi, vino, olio.... e magari scoprire anche le bellezze di un luogo, una trattoria tipica, tirarsi fuori dallo stress della vita cittadina per un giorno. In questo caso le spese verrebbero "spalmate" su più prodotti.
l.bardini
11 luglio 2005 alle ore 10:33Succede negli USA, esattamente a Salem, Massachussets.
Circa una ventina di piccoli agricoltori vendono in blocco la loro produzione a 150 persone che pagano annualmente una quota x che serve "a mantenere detti agricoltori". I prodotti raccolti durante la settimana vengono divisi in trecento sacchetti, (3 melanzane, 10 pomodori a sacchetto, etc.) Ovviamente nel periodo dei pomodori toccano 1 o due cassette a persona e non puoi avere i finocchi a febbraio! In questo modo pero gli agricoltori hanno un'entrata fissa e sicura, nonostanti eventuali grandinate o siccità, l'utente mangia solo prodotti stagionali e comunque in quantità sufficiente rispetto a quanto pagato inizialmente, i prodotti scadenti diventano foraggio per gli animali, altra fonte di entrata per gli agricoltori. L'appuntamento è settimanale per la consegna dei prodotti, in un luogo logisticamente adatto, e se non puoi andare a ritirare la tua spesa vegetale mandi un'amica o la suocera a ritirare quello che toccava a te.
Naturalmente tutto ruota per sostenere gli agricoltori, non per "business"
Alessandro Cortigiani
11 luglio 2005 alle ore 10:39Ma siamo tutti a preoccuparci se le materie prime che utilizziamo a casa sono buone o no. ma nessuno si chiede, ma cosa usano nelle cucine dei ristoranti, pizzerie e fast food! e non dite che non ci andate. Ma sopratutto, che pomodori ci sono all'interno dei pelati CIRIO! o visto che è fresca fresca, ma davvero le arancie della san pellegrino sono siciliane!?, cosi come dice la pubblicità!
l.Bardini
11 luglio 2005 alle ore 10:40Aggiungo: questo sarebbe una soluzione anche per un'altro problema nascosto: le diverse specie di ortaggi e frutta.
quando non esisteva la grande distribuzione i contadini si scambiavano i vari semi e veniva mantenuta la varietà di specie all'interno dello stesso gruppo: per esempio la varità di zucchine, verdi, gialle, lunghe, a palla etc.
BIODIVERSITA'
ORA è TUTTO MOLTO PIù STANDARD, SI PRODUCE IN BASE ALLA RESA E ALLA RICHIESTA DEL MERCATO.
Elisabetta Carosi
11 luglio 2005 alle ore 10:41OTTIMO
@ Postato da: l.bardini il 11.07.05 10:33
E OTTIMO
@ Postato da Thomass Eli il 11.07.05 10:31
Le idee e le possibilità ci sono...perchè non le mettiamo in atto?
Per pigrizia e comodità del super sotto casa.
Vicino casa, comunque, ho un mercato. Qui ancora esistono e resistono. Basta scegliere e trovi l'onesto e con prodotti DI STAGIONE genuini.
Anna marino
11 luglio 2005 alle ore 10:42@ Bruno Mammola
Mi fa piacere che tu l'abbia trovato interessante, la cosa bella è che continuano a dirci di consumare l'olio extra-vergine di oliva, ma la maggiorparte dell'olio di produzione industriale è un olio trattato.
Per quanto riguarda i prodotti dell'agricoltura ho sentito con le mie orecchie una contadina che diceva di voler eliminare le sue piante di albicocche perché non riesce vendendole a guadagnarci e quindi è inutile e costoso tenerle. E non è l'unica. Di campagne abbandonate se ne vedono tante in giro così come prodotti lasciati lì a marcire. E' un problema quello dell'agricoltura davvero enorme.
Alessandro Cortigiani
11 luglio 2005 alle ore 10:42Siamo nell'era dell'agricoltura seriale, pomodori tutti uguali, pesche tutte uguali.
Umberto Mas
11 luglio 2005 alle ore 10:44Elisabetta:
No, non sbagli. Personalmente poi adoro le cose comprate nei negozietti, l'olio extravergine e il vino di porto. MA:
-il colore a olio più sguelfo (tubetto piccolo) euro 2, 50
-pennelli: da euro 3 in su (se sintetici costano meno)
-diluente: olio di papavero a euro 6 (flacone piccolo- molto piccolo, sarà 100 ml) o altri che comunque non costano meno.
-acquerelli: 4 euro a tubetto
-pantone: euro 4,90 caduno
-tele: da 10 euro in su, quelle più a buon mercato
poi:
-olio di oliva: euro 6 se buono (extravergine: di più)
-vino decente: minimo euro 3 a bottiglia (ma minimo minimo)
-verdura alla bancarella: 6 pomodori, una cipolla, una testa di manigot, un melone piccolo ma profumato: euro 9,13
-carne: 11 euro al chilo (minimo) quella gomma surgelata al supermercato, molto più cara (ma più buona e più controllata) quella dal macellaio. Purtroppo quando esco da lì ho speso dai 10 ai 20 euro senza accorgermene.
-A breve: eventuale affitto per eventuali studi, in alternativa 50 euro per l'abbonamento mensile al treno+ quello per il tram;
-fortuna che quando guido la macchina non è mia, quindi niente assicurazione; ma la benzina spesso la metto io
-comprarsi ogni tanto qualcosa da mettersi addosso
-cercare di studiare
-cercare di avere tempo per fare altro, tra cui andare sul blog di beppegrillo a rispondere ad altri bloggers ;-D
-cercare di conquistare il mondo
capisci che sommando tutte queste cose il risultato non è proprio roseo. Non è solo una bottiglia d'olio. Se vuoi vivere bene anche con poco devi fare un po' d'acrobazie.
E pensare che qualche decina d'anni fa l'olio era un qualcosa prodotto localmente e distribuito altrettanto localmente. I prodotti agricoli e la carne idem. Niente grande distributori, in campagna c'erano i contadini (ebbene si, esistevano i contadini!) che avevano i loro orti, i loro frutteti, le loro mucche e le loro galline. A loro non costava praticamente nulla.
Where did we go wrong?
Deborah Marinacci
11 luglio 2005 alle ore 10:50Ci compreremo tutti un pezzetto di terra, un giorno. Pianteremo persino nei rotoli di prato installati sui terrazzi romani. Lo farò appena avrò un lavoro, da grande. Prima che diventi una moda. Prima che diventi un altro lato del vintage. E un pezzo di terra costerà mille euro al metro quadro.
Alessandro Onesti
11 luglio 2005 alle ore 10:55In un'azienda familiare, come nella maggior parte dei casi si coopera insieme e quindi non è possibile stimare un tot all'ora. Se poi aggiungiamo che per far cadere le olive nelle reti, ci sono dei braccetti meccanici con alette che smuovono i rami, riducendo i tempi, non saprei calcolare ...! Il punto è un altro: 'sta gente quanto andrà a prendere di pensione, dopo che è stata una vita a spezzarsi la schiena, una vita a ricasco delle industrie, una vita anche a ricasco del tempo? Sicuramente, purtroppo x loro, meno di me, che me ne sto in ufficio tutto il giorno!
E' un circolo vizioso perchè il coltivatore diretto, come la si mette, la si mette, nella maggior parte dei casi, oggi come oggi, ci guadagna soltanto vendendo ai privati! E siamo sempre di meno!
A bientot.
stefano cima
11 luglio 2005 alle ore 10:57Ho sentito dire.. (scusate non ho le fonti, ne parlavo con una persona) che i pomodori di MacDonald, sono prodotti e trattati geneticamente perchè abbiano tutti (TUTTI) la stessa dimensione in modo da poter essere affettati e entrare perfettamente nel panino del Mac. Ora io non ho le fonti di questo che sto dicendo.. ma una cosa è certa: in ogni Mac Donald del MONDO in cui consumiate un qualsiasi prodotto esso avra sempre lo stesso identico sapore.. e ciò non è assolutamente possibile..
Se pensate che un semplice melone, coltivato a Latina o a viterbo (200 km di distanza) sono totalmente diversi.. ora come mai se mangio un mc chiken a Kiev (ukaina) o a Santos (Brasile) hanno lo stesso sapore?
Boh?
Andrea Mancini
11 luglio 2005 alle ore 11:00Sono d'accordo. In particolare sull'ultima proposta. A tal riguardo invito a pubblicizzare e sostenere i GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) che hanno proprio questa finalità: gruppi di famiglie che "si passano la voce" e acquistano insieme prodotti economici e validi direttamente dai produttori
Fabrizio Galletti
11 luglio 2005 alle ore 11:02Sempre la stessa cosa..
le patate oramai non conviene quasi raccoglierle... idem alcuni tipi di frutta...
Adesso le patate arrivano dalla francia a 7 centesimi al kilogrammo (mi pare)...
Mi piacerebbe sapere l'agricoltura europea che sovvenzioni ha,.. che tipo di rapporti hanno col loro stato... sgravi? .. insomma com'è organizzata..
ivana iorio
11 luglio 2005 alle ore 11:03la cosa bella è che continuano a dirci di consumare l'olio extra-vergine di oliva, ma la maggiorparte dell'olio di produzione industriale è un olio trattato..............
certo che e' di produzione industriale....se lo fai col metodo artigianle con rese bassisime una bottiglia d'olio dovrebbe costare un capitale...a livello industriale le rese sono alte, con una produzione veloce , controllato e standardizzato...non si muore per queste cose...e sarebbe l'unico olio da usare per tutto......psicologicamente quello del contadino e' buono...ma chi controlla l'acidita ? chi controlla la % di acqua, eventuali altri prodotti inquinanti ?
Rosario Pisanò
11 luglio 2005 alle ore 11:04Un bel sito ;) leggete le presentazione e vai con la lotta!!
http://www.tmcrew.org/
morgan ivaldi
11 luglio 2005 alle ore 11:07P COME POLLO
"...cos'e questo, è pollo?"
"no, ma ci somiglia ha lo stesso gusto."
2001: Odissea nello spazio (1968).
Ivaldi Morgan.
Mauro Nordio
11 luglio 2005 alle ore 11:08Molto spesso siamo noi stessi che alimentiamo le GDO, solamente per pigrizia. Basterebbe, anche al fine settimana per chi abita in grosse città, deviare le nostre solite gite dal mare alla montagna o alla campagna. Si trovano molto spesso cartelli che indicano i prodotti messi in vendita (non in regola ovviamente), e gli agricoltori sono molto felici anche se vi presentate di domenica. Si risparmia non molto (si sono fatti furbi anche loro), ma si guadagna decisamente in salute e gusto. Anche le nostre ferie potrebbero esser fatte nel nostro paese, perchè prima di vedere le realtà degli altri paesi, sarebbe ottimo conoscere prima le nostre, ed assaporare in ogni luogo i prodotti ed i piatti tipici. Scopriremo così la VERA sopressata calabra, il VERO pecorino di fossa, il VERO radicchio trevigiano, la VERA bresaola valtellinese, ecc. ecc., anzichè quelle dal gusto plasticato!! Ottima è l'idea che ognuno di noi possa segnalare in questo Blog, oppure anche nel forum di Grillopedia (http://www.grillopedia.com/forum/) tutti quegli agricoltori che vendono i loro prodotti direttamente, basta mettersi un po' d'accordo.
Il primo che mi sovviene (e riguarda le campagne del Trevigiano) è l'azienda agricola Carraro Diego di Negrisia (TV) tel. 0422/754119 che produce e vende dell'ottimo vino locale sfuso con prezzi che si aggirano intorno ad 1,3 /litro, ma non esiterò a segnalarne altri.
Muoviamoci un po', rendiamoci consapevoli che spesso la causa della nostra rovina siamo noi stessi, e chissà che piano piano le cose cambino ..... IN MEGLIO!!!!
N.B. Ringrazio Bruno Mammola, al quale ho deliberatamente rubato l'idea di iscriversi a splinder.com per crearmi un blog personale, mediante il quale validare i propri messaggi. Proprio un'ottima idea.
Un saluto a tutti.
stefano crema
11 luglio 2005 alle ore 11:10
Per non attaccarti alla canna del gas attaccati qui: http://www.retegas.org/, i gruppi di acquisto solidali sono l'unico modo per metterlo nel culo alla grande distribuzione facciamoli crescere e se possibile moltiplichiamoli.
Stefano
Umberto Mas
11 luglio 2005 alle ore 11:18Stefano:
ah, ma nei big mac ci sono i pomodori? ma dai..non potevo immaginarlo ;-D
comunque la storiella dei pomodori l'ho sentita anch'io, e anche una sulle patate (quelle che poi diventano le genuinissime patatine fritte). Non so quanto ci sia di vero e quanto di leggenda metropolitana..
io comunque non mangio al mc donald.
Rosario Pisanò
11 luglio 2005 alle ore 11:18Dobbiamo combatterle queste multinazionali del cazzo, e se vogliamo lo possiamo fare, noi siamo milioni, miliardi di persone in tutto il mondo, loro sono una piccola elite di persone che hanno due strumenti fondamentali in mano, il capitale e l'informazione con la quale tengono in ignoranza la maggioranza della popolazione. Se vogliamo li possiamo battere, con il boicottaggio massiccio e con la controinformazione. Organizziamoci!
stefano cima
11 luglio 2005 alle ore 11:20Per Bruno Mammola:
ho creato anche io un blog su splinder...
mi manca unb passaggio: come linko i messaggi scritti sul blog-splinder ai commenti del blog del Grande Beppe?
Igor Scicchitano
11 luglio 2005 alle ore 11:23x stefano e umberto e pure tutti
se vi interessa sapere cosi si mangia in un mcdonald o piu in generale come funziona l'industria alimentare vi consiglio
Fast Food Nation di Eric Schlosser
non é per palati fini :-)
ciao
Jhon Pernaz
11 luglio 2005 alle ore 11:26Ti linko!
Mauro Nordio
11 luglio 2005 alle ore 11:26Riporto il msg di Bruno Mammola (Postato da: Bruno Mammola il 11.07.05 00:00):
Nella Sezione Azzurra
"inserisci il tuo commento"
ci sono tre form da riempire.
1) nome e cognome
2) indirizzo e-mail
3) url - il tuo indirizzo web se disponibile
In questo terzo campo, scrivi stirnermax.splinder.com (Ovviamente ci sarà il nome di Stefano Cima)
Quando posti il messaggio il tuo nome appare in blu con il collegamento attivo al tuo blog.
Saluti
Umberto Mas
11 luglio 2005 alle ore 11:26Igor: anche supersize me, anche se non scientifico, è un buon deterrente per questi mcdonald-dipendenti
:-D
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 11:29La grande distribuzione è la nostra rovina.
In tutti i sensi, per la qualità del cibo che mangiamo perchè non è possibile che oggi se dimentichiamo un pomodoro in frigo lo ritroviamo dopo un mese indubbiamente immangiabile, ma dall' aspetto i suoi anni li porta proprio bene!
Per i rifiuti perchè sono tutti belli imbustati con vaschetta in plastica e quando riponi la spesa nel figo hai già riempito un sacchetto di rifiuti
Per le tasse perchè alla fine allo stato rientrano molto meno quattrini di quelli che entravano quando le miriadi di negozietti lavoravano......
Però siamo noi che dobbiamo cambiare e metterci in testa che all' inizio potremo forse spendere di più, ma alla lunga verremmo ripagati.
Faccio un esempio: nella mia strada c'è ancora un negozio di frutta e verdura ovviamente le vendite sue sono nettamente inferiori rispetto ad una volta per cui può comprare una cassa o due diciamo di mele, quelle due casse le paga molto rispetto ad un acquisto più corposo e in più gli rimangono in negozio più tempo così ogni tanto ci scappa un frutto non più freschissimo, ma se tutti i residenti della strada comprassimo da lui si ribalterebbe la situazione, ortaggi più freschi ad un costo migliore, se poi aumentasse la richiesta locale i nostri contadini non si troverebbero obbligati a sottostare ai ladrocinii della grande distribuzione!
Sembra un' assurdità, ma quando cominciai ad andare in montagna dove regolarmente vado e ho a fianco dei contadini che lavorano la terra come si faceva una volta, non capivo come potesse essere vero che faticavano a vendere le loro mucche (mangiano il fieno che loro coltivano) non sono stivate nelle stalle per cui non fanno terapie antibiotiche, non vengono siringate di ormoni e una loro mucca adulta spesso equivale per peso ad un vitello di chi usa sostanze.
Secondo me ci dovrebbe essere la corsa per acuistarle.....no, per niente alla fine trovano una macelleria del luogo che gliele paga una cifra in proporzione ridicola!
Ovviamente questi contadini lo sono come secondo lavoro!
Questo significa che per tradizione non vogliono abbandonare la terra, i genitori settantenni lavorano a tempo pieno i figli nel tempo libero per cui significa che la loro vita si svolge tra lavoro salariato e sabato domenica tutte le sere in estate li ho visti fino alle 11 di sera nei campi e il nipote di vent' anni si ritaglia solo il sabato sera per uscire!
Credo che nel loro caso i quattrini che hanno siano dovuti più al fatto di non avere tempo per spenderli che ai guadagni che l' agricoltura oggi consente a chi lavora come si dovrebbe!
E poi ci vogliono far credere che gli alimenti geneticamente modificati sconfiggeranno la fame nel mondo........
...intanto si assicurano la dipendenza dalle multinazionali per l' acquisto delle sementi, dei concimi ecc.
Che bel mondo!
Che bello il consumismo
Grazie a chi indicò il sito dove c'era una lettra di Terzani, sto leggendo un suo libro e concordo quando dice che le rivoluzioni sono state tutte fallimentari l' unica vera rivoluzione possibile oggi è non consumare se non quando è strettamente indispensabile.....
Riflettiamo tutti
Elisabetta Carosi
11 luglio 2005 alle ore 11:36@ Postato da: Fabrizio Galletti il 11.07.05 11:02
L'ultima battaglia s'è svolta nell'Unione Europea
tra Chirac e Blair...proprio perchè Chirac voleva più aiuti per gli agricoltori francesi e Blair si è fermamente opposto!
Come è andata o andrà a finire è tutto da leggere!
Igor Scicchitano
11 luglio 2005 alle ore 11:37x umberto
infatti volevo affittarlo, piu per curiostià che vero interesse.
Fast food nation é un deterrente per un po' tutto quello che é industria alimentare :-)
Visto che non siamo ancora all'ora di pranzo.
le galline vengono tenute chiuse in una stalla dove per terra ci sono dei giornali, cosi per tutta la vita, cagano dove mangiano, W l'igene alla fine si raccolgono i giornali si triturano e si agginge al mangiare per le mucche.
Adesso ci credo che se ne sono uscite pazze...
ciao
PS mangiate carne bio, per rispetto di voi stessi e degli animali, costa lo so, ma se ne puo mangiare di meno, che tanto tutti i giorni non fa bene.
Rosario Pisanò
11 luglio 2005 alle ore 11:37scaricatevi il manuale di boicottaggio:
http://it.geocities.com/conversazioni/versioni/ultima/manuale035.zip
Umberto Mas
11 luglio 2005 alle ore 11:39Claudia Parmeggiani:
concordo in pieno
f.to: quello della lettera di TT :-D
Rita Porrega
11 luglio 2005 alle ore 11:40Per chi vuole saperne di più sull'iter per l'autorizzazione degli OGM:
www.consigliodirittigenetici.org/agrobiotech
Rita
Elisabeta Carosi
11 luglio 2005 alle ore 11:41...eppure siamo consapevoli e prigionieri.
Conversano Francesco
11 luglio 2005 alle ore 11:45per claudia parmeggiani !!!
SUPER SIZE ME è scientifico scusa : è tutto documentato da esami medici ricordi ????
Elisabetta Carosi
11 luglio 2005 alle ore 11:54Lungi da me tornare al...neanche lo nomino.
Mi pre me farvi conoscere questo e, visto che qui parliamo di agricoltura...:
"Gli aiuti alimentari non servono, deprimono le economie locali,bisogna invece stabilire regole più giuste che consentano ai contadini di uscire dalla povertà.E' questo il senso del messaggio che,a pochissime ore dall'apertura del g8(ndrE.C.l'ho scritto piccolo)e dopo i concerti del live8(acc..),i contadini africani hanno lanciato ai paese ricchi.Lo hanno fatto attraverso il(Reseau des organisations paysannes et de producteurs agricoles de l'Afrique de l'Ouest),una sigla che raccoglie sessanta organizzazioni contadine di una decina di paesi del'Africa dell'Ovest. >.
Marco Berti-Il Messaggero-05.07.2005
Il nostro problema è che non siamo più abituati ad aspettare.
Vogliamo tutto e subito.Se i negozianti ci rispondono che il prodotto che cerchiamo non è di stagione o che, la merce, freschissima, arriverà dopodomani, potremmo avere una crisi isterica perchè volevamo mangiarla a pranzo!
Ah i bei vecchi tempi:una patata sotto la brace e via, la cena è fatta!
Moderazione.
Paolo Nicolini
11 luglio 2005 alle ore 12:07(scusate per il post doppio, avevo sbagliato sezione)
Squadrani Biagio (mio nonno) 75 anni coltivatore diretto, a lui le pesche vengono pagate 25/30 centesimi di euro al kg...Voi quanto le pagate nei supermercati....?
Ricordate che la colpa è anche vostra che comprate frutto e verdura fuori stagione e non volete le mele con la buccia rovinata!!!!
Dico vostra solo perchè io per una volta non seguo la massa comune!!!
Se compri le zucchine in inverno e le paghi 4 euro al kg, ti sta bene!!!!
Ormai è uno schifo, con l'agricoltura moriranno le tradizioni e la vera dieta mediterranea...Quella che tutti ci invidiano e provano di copiare, e che noi stiamo uccidendo con le nostre mani....
Non vedo l'ora di iniziare a mangiare il Pescarino (pesca al gusto di mandarino) o il pomodoro già salato, magari le patate già con la maionese e la senape incorporata!!!
E affancuore le cavolate degli O.g.m contro la fame nel mondo, è ora di dargli la tecnologia a quella gente e non puttanate...Di quelle ne hanno già abbastanza!
Fausto Rossi
11 luglio 2005 alle ore 12:12Complimenti per l'argomento Beppe
Come piccolo proprietrio terriero (posseggo meno di 5 ettari mi sono accorto negli ultimi 5 anni che il prezzo di seme, concime, gasolio per trazione e trattamenti vari sono aumentati sempre mentre il prezzo del raccolto diminuisce ebbene dal prossimo anno smetterò di seminare tanto non ci si guadagna più nulla ma di conseguenza non avrò nessuna spesa e i grandi speculatori i loro semi, concimi e altro se possono mettere nel ....
Fausto Rossi
Antonio Anfossi
11 luglio 2005 alle ore 12:12ma sapete che la comunità europea vieta l'utilizzo di sostanze ad azione ormonale in animali allevati per il consumo umano?
sapete che invece negli stati uniti sono permessi?
la carne dei Mc Donalds da dove arriva?
importiamo carne anche dagli stati uniti, legalmente o illegalmente?
ma poi.... cosa mangiano questi poveri animali americani, OGM? probabile....
Fausto Rossi
11 luglio 2005 alle ore 12:12Complimenti per l'argomento Beppe
Come piccolo proprietrio terriero (posseggo meno di 5 ettari mi sono accorto negli ultimi 5 anni che il prezzo di seme, concime, gasolio per trazione e trattamenti vari sono aumentati sempre mentre il prezzo del raccolto diminuisce ebbene dal prossimo anno smetterò di seminare tanto non ci si guadagna più nulla ma di conseguenza non avrò nessuna spesa e i grandi speculatori i loro semi, concimi e altro se li possono mettere nel ....
Fausto Rossi
Fausto Rossi
11 luglio 2005 alle ore 12:17P. S.
La soluzione migliore per me è smettere di comprare semi, concimi e altro ma riutilizzare i semi dell'anno precedente e per concime tornare al biologico (la M...a è dappertutto basta spargerla bene)
Fausto Rossi
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 12:22Usare il letame: ditemi se sbaglio, ma dovrebbe essere proibito.......se sono allevamenti intensivi concordo e ne capisco il motivo, ma se le mucche mangiano quello che la natura vuole che mangino mi pare na st......a!!!!
Quando Grillo postò sulle ciotole Gucci per i cani intendevo questo: a me che un ricco sfondato compri la ciotola Gucci me ne frega nulla, a me interessa proteggere gli animali di cui pochi si occupano:
le mucche che a forza di mangiare mangimi con proteine animali stanno impazzendo
le galline degli allevamenti intensivi che non sanno più stare sulle zampe
e tutti gli animali che poi finiscono sulle nostre tavole e dire privi di sostanze nutrienti è niente, il problema è che sono ricche di porcherie......
Ripeto il potere l' abbiamo nello spendere con testa e criterio.........
alessio bado
11 luglio 2005 alle ore 12:26Postato da: marina tornini il 10.07.05 17:5
alessio bodo e smettila con questi battibecchi, per favore, cosa vuoi dimostrare?
GUARDA CHI STORPIA IL NOME TU SEI STATA LA PRIMA E ANCHE DANDOMI DEL CRETINO ACCUSANDOMI DI UN POST NON MIO
Postato da: marina tornini il 10.07.05 23:32
@ Liliana Amadò
leggendo i Post quel cretino può essere solo un certo alessio bado. Credo ce l'abbia con Grillopedia.
Vado a letto sono stanca!
Ciao e buonanotte
GRILLOPEDIAZ CHIEDE NEL SUO SITO DI NON ESSERE ANONIMI PERò LUI RIMANE ANONIMO MA CHE STRANO OLTRETUTTO STA CAMBIANDO I DATI MA CHISSà COME MAI FORSE SI SARà ACCORTO DI QUALCHE ERRORE MA
LE SUE SCUSE NON REGGONO
E I VERI BLAK BLOK SU INTERNET SIETE VOI CHE CERCATE DI DISTRUGGERE IL SITO DI GRILLO CON POST CHE DICONO è MEGLIO GRILLOPEDIAZ E TUTTO + ORDINATO
SITO DI GRILLO è TRASPARENTE VOI NO
IO NON PROVO NE VERGOGNA NE PENA X TE
antonio caiazzo
11 luglio 2005 alle ore 12:28STATE TUTTI A PARANOIE!!!!!!PARANOIE PARANOIE PARANOIE PARANOIE PARANOIE PARANOIE PARANOIE PARANOIE!!
alessio bado
11 luglio 2005 alle ore 12:32scusate il post precedente lo messo nella sezione sbagliata scusate
antonio carrassi
11 luglio 2005 alle ore 12:34Sappiamo tutti che buona parte dell'aumento dei prezzi è legato alle speculazioni dei grossisti.
Possibile che non sia possibile per gli agricoltori saltare con coperative parte della filiera della distribuzione? In realtà quando poi compriamo direttamente da loro ( leggi camion o distribuzione per strada) i prezzi non sono clamorosamente diversi da quelli che paghiamo nei negozi).
C'è anche da dire che il 40% dei sussidi dell'UE va proprio all'agricoltura ( non so se poi vadano agli agricoltori)che poi non rapresenta più del quattro per cento dei cittadini dell'unione. Questa misura di tutela dei nostri prodotti ha, inoltre, come risvolto che i paesi poveri non riescono ad essere conpetitivi con i loro prodotti che non ricevono sussidi.
Non facile trovare una soluzione, mi sembra come cercare di far quadrare il cerchio.
Luca Sanna
11 luglio 2005 alle ore 12:41Contadini di inizio secolo.
Mio nonno figlio di n.n., diseredato nulla tenente, il padre era un notabile che aveva messo in cinta (stuprato!?) la madre che faceva la serva presso di lui, ha lavorato fino a 80 anni come mezzadro ortolano, una breve e salutare parentesi di 8 anni di guerre e mobilitazioni varie, un anno di trincea in prima linea, diceva che non lo prendevano perchè gli austriaci sparavano ad altezza d'uomo, lui era alto 1,50 tondi! (per la Sardegna era stata abbassata ad hoc l'altezza di arruolamento), graduato sergente per ripetuti atti di coraggio. Diceva che in trincea si stava benissimo gli davano molto da mangiare, da fumare, e da bere l'anitze! Dal suo orto ci campava moglie e due figlie, una di queste (mia madre) diceva che non gli è mai mancato niente, neanche durante la guerra, diceva che mangiavano meglio loro dei ricchi, credo si consolasse. A 80 anni gli venne espropriato l'orto che era riuscito a conquistare nel mezzo secolo di mezzadria precedente, il terreno pagato a prezzo "agricolo" cioè niente, doveva campare con la pensione di guerra, impossibilitato a sopravvivere se non ci fossero state le figlie, per fortuna e campato poco solo 87 anni, molto poco per un piccolo, misero, ortolano, sardo.
Neanche all'ora i contadini venivano pagati chissà quanto e la grande distribuzione non c'era.
Non è questione di tempi moderni.
P.S. Non siamo mai riusciti a fargli credere che l'uomo fosse andato sulla luna.
fabio p
11 luglio 2005 alle ore 12:45Ah finalmente parli un po del mio settore.......
....Quindi dicendo dal produttore al consumatore,vorresti dire "a ogni frutto la sua stagione".
Penso sia un passo un pò troppo grande con le abitudini alimentari che abbiamo il giorno d'oggi.
Io ne propongo uno più breve nell'immediato, e cioè eliminare tutte le "norme qualitative" (argomento da inno all'odio),che comportano elevate lavorazioni (costi) sul prodotto finito, create dalla com europea nei periodi di vacche grasse.
Esempio dividere una mela grossa da una piccola comporta dei costi e perdite di tempo e/o l'uso di impianti di calibrazione costosissimi.
Come norme di qualità lascerei solo l'aspetto esteriore (anche se sono parzialmento d'accordo, ma la massaia purtroppo ragiona prima con gli occhi che con la bocca) la salubrità e il gusto.
Ci sono tanti altri costi evitabili da analizzare, ma finirei per annoiare la lettura.
A presto
Mauro Nordio
11 luglio 2005 alle ore 12:49OFF TOPIC
.... tanto per farci una risata, che ogni tanto fa bene:
chiamate il n. 1784400369 con il vostro cellulare, riceverete informazioni relativamente alla FREE SMS CARD, un'occasione da non perdere!!
Buon pranzo a tutti.
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 12:51Fabio
hai ragione, infatti il mio fruttivendolo tiene sia le mele della mia zona e sono davvero buonissime, ma esteticamente no su uno che le compra perchè bada alla sostanza e non all' estetica altri 10 acquistano Melinda, belle tonde grandi lucide e poco saporite!!!!!
Dobbiamo cominciare a capire che il culto dell' apparenza ci sta distruggendo........
L' estetica è dappertutto e regna sovrana sulle nostre scelte!
stefano cima
11 luglio 2005 alle ore 12:52Un pollo in rosticceria gia cotto costa, mettiamo 10 Euro. Il rosticcere dovrà pure guadagnarci, considerando l'energia per cuocerlo, il tempo, e il suo guadagno , mettiamo che ci guadagna 1 euro, lui lo dovra pagare non piu di 8 euro.
Chi traporta i polli dovra pure guadagnarci qualche cosa, mettiamo che un camionista che li trasporta guadagni anche pochi cents su ogni pollo, poi c'e il guadagno delle grosse aziende che distribuiscono su tutto il territorio, leviamo i costi della pubblicità, e cosi a ritroso arriviamo a quanto effettivamente un pollo deve costare all'origne...
Faccio un esempio? diciamo che costa 3 euro? Ok! questo significa che nell'arco di tutta la sua vita quel povero pollo dovra mangiare per crescere un quantitativo di mangime inferiore ai 3 euro.. !!
Mio nonno aveva dei polli ruspanti che per diventare mangiabili impiegavano (da quando escono dall'uovo) 7-8 mesi (se nn ricordo male) . se facessero magiare ad un pollo mangime per 7-8 mesi... in rosticceria li troveremmo a 45 euro l'uno..
anche qua c'è qualcosa che nn va.. mi vengono 2 domande:
1) quanto costa il mangime ? poko evidentemente.. Ok e da dove lo creano?
2) quanto mangime mangia un pollo prima di arrivare allo spiedo? poko evidentemente.. e allora come fa ad essere cosi bello grosso?
Andrea Stagni
11 luglio 2005 alle ore 12:52@claudia parmeggiani
hai ragione su tutto, ma quando uno deve tirare la fine del mese compra la carne che costa meno, fregandosene del livello qualitativo.
Andrea
Pietro Oliva
11 luglio 2005 alle ore 12:53x Galli Giordano.
E' una cosa deprecabile ma non è la stessa cosa.
La questione è dibattuta e l'Opus è avversata anche all'interno della stessa Chiesa, espressamente e le vicende delle quali parla sono alivelo periferico.
Periferico intendo rispetto a Roma, non certo a quei poveretti che hanno dovuto sopportare Pinochet & c. La questione però è interessante perchè anche a livello periiferico non esiste un imam, un fedele mussulamno che abbia il coraggio di smentire ciò che dice Usama, da ciò traspare un terrore nei fedeli che alla fine li rende, a qualche titolo, complici. "Il silenzio è complice" non è uno slogan spesso recitato?
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 13:00Per Andrea
Scusami, ma quando si parlano di pochissimi euro in più perchè ti garantisco che la farsa del risparmio negli iper mercati è ora che finisca: non è vero!
Siccome qualcuno diceva che è la somma che fa il totale (grande Totò!) alla fine quando ti sei riempito di stupidaggini hai speso di più e poi dai smettiamola nell' arco della giornata una birra al bar la bevi?
10 km in più al giorno con la macchina non li fai perchè spendi di più?
le macchine nuove che vedo in giro le comprano al discount?
Non usiamo la scusa dei soldi e poi se ti apro l' armadio troverò sicuramente due paia di Nike o Reebok o Puma o Adidas (100 euro) 10 paia di pantaloni firmati ecc ecc. e tu ci guardi a pochissimi euro in più per quello che metti nella tua panza?
Ma per piacere!!!!
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 13:00Per Andrea
Scusami, ma quando si parlano di pochissimi euro in più perchè ti garantisco che la farsa del risparmio negli iper mercati è ora che finisca: non è vero!
Siccome qualcuno diceva che è la somma che fa il totale (grande Totò!) alla fine quando ti sei riempito di stupidaggini hai speso di più e poi dai smettiamola nell' arco della giornata una birra al bar la bevi?
10 km in più al giorno con la macchina non li fai perchè spendi di più?
le macchine nuove che vedo in giro le comprano al discount?
Non usiamo la scusa dei soldi e poi se ti apro l' armadio troverò sicuramente due paia di Nike o Reebok o Puma o Adidas (100 euro) 10 paia di pantaloni firmati ecc ecc. e tu ci guardi a pochissimi euro in più per quello che metti nella tua panza?
Ma per piacere!!!!
Aleksandra Semitaio
11 luglio 2005 alle ore 13:07ho visto che ci sono più di 300 messaggi sull'argomento e non so se qualcuno l'ha già scritto: si stanno diffondendo in Italia (spero il più velocemente possibile) i GAS - Gruppi di Acquisto Solidale - che, appunto, come dice il nome, sono gruppi di acquisto costituiti persone che si rivolgono direttamente ai produttori (per esempio di alimenti biologici) per acquistare merce a prezzi inferiori senza l'ausilio dei costosisstimi intermediari (vedi grossisti e commercianti al dettaglio).
indirizzo utile:
http://www.retegas.org
saluti
sasha
Andrea Stagni
11 luglio 2005 alle ore 13:10@claudia
sono d'accordo con te, però resto convinto che questo ragionamento la maggior parte della gente non lo faccia :/
Andrea
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 13:11Per Stefano Cima
Il ragionamento non fa una piega, i polli che mangi in rosticceria spesso sono quelli degli allevamenti intensivi e lascaimo stare sulla qualità, però non è vero che dovrebbe essere venduto a 45 euro quello ruspante perchè verissimo il tempo necessario per farli crescere, ma al contadino che lavora la terra dare il cibo ai polli mica gli costa così tanto, poi basta avere il primo giro dopo mica devi aspettare sempre 7/8 mesi!!!
Sai qual è il vero problema?
Che lavorare poco guadagnando molto è l' obiettivo di tutti!!!
E molti accettano questo sistema con ovvie ripercussioni su tutti i settori!!!
Andrea Stagni
11 luglio 2005 alle ore 13:14PS per claudia:
nel mio armadio non c'è nulla di tutto ciò... vuoi controllare? :)
Andrea
ANTONIO CAIAZZO
11 luglio 2005 alle ore 13:14Ma di che vi meravigliate!oggi pure la canapa è diventata transgenica!anzi è credo che è stata 1delle prime piante a diventare 1fottutisimo ogm(ma tanto chi protesta)comunque la cosa migliore sarebbe che ogni1 avesse il propio orto cosi è sicuro di cosa mangia!vedrete dopo come le varie multinazionali come inizieranno a scendere a patti con i contadini!altro che transplant!!
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 13:20Andrea
Certo che molti lo fanno!
Ma non per questo tutti dobbiamo seguire la corrente sentendoci sciocchi se siamo gli unici a non farlo!!!!
Ero imbufalita con gli allevatori che chiedevano risarcimenti per le mucche pazze....a calci nel sedere ti prenderei perchè sapevi cosa stavi dando da mangiare alle tue bestie e se prima hai straguadagnato considero questa perdita come un dispetto che le mucche ti hnno fatto: pari!
E questa accettazione di una realtà assurda o meglio che io percepisco come assurda come qualcosa davanti alla quale siamo inermi perchè è così....mi fa imbufalire ancora di più perchè in realtà nasconde la non voglia di porre un cambiamento!
Scusa, ma su certi argomenti dovremmo essere sensibili.
Tengo più alla mia salute che alle scarpette socialmente accettate!
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 13:23Andrea
Mi fido sulla parola!!!!
Anche se credo che pochi km ci separino!!!!
...e poi noi emiliani terra di ex-agricoltori siamo sensibili a questo argomento....
Andrea Stagni
11 luglio 2005 alle ore 13:25@claudia
capisco il tuo stato d'animo, quello che dico io è: la maggioranza dei consumatori non percepisce il problema. Ci sono quelli come te e Beppe che cercano di farli ragionare (senza alcun mezzo) e le multinazionali del food e della distribuzione che investono miliardi perché continuino a pensarla come ora. Chi vincerà?
Andrea
Andrea Stagni
11 luglio 2005 alle ore 13:27@claudia
Io non sono un ex agricoltore... lo sono tuttora (anche se come attività secondaria, perché non mi garantisce il reddito sufficiente per vivere) :)
Avevo una bellissima stalla di vacche da latte che ho dovuto chiudere perché ci perdevo troppi soldi.
Andrea
Andrea Stagni
11 luglio 2005 alle ore 13:29@Maria Adele
...potenza della persuasione occulta :P
Andrea
Umberto Mas
11 luglio 2005 alle ore 13:36Maria Adele (ciao!) e Claudia:
in effetti la storia del risparmio fasullo è ormai una scienza. Negli ipermercati studiano la disposizione di ogni prodotto per invogliare a prenderlo..tra l'altro, fateci caso: per arrivare al reparto delle materie "prime" si passa sempre in mezzo a ogni sorta di prodotti..se vuoi prendere frutta e verdura (qualità scadente, arriva dal frigo) devi passare tra pizze surgelate, pile alcaline, quattrosalti, succhi di frutta, rasoi, deodoranti..se vuoi prendere una passata di pomodoro trovi sempre prima i sughi confezionati. E così via. La posizione delle "caxxatine", chewin gum e ovetti con sorpresa e caramelline è alle casse, come ultima aggiunta alla spesa (magari per accontentare i bimbi o perchè "massì, TANTO HO RISPARMIATO").
Uno degli oggetti più inutili provenienti dall'ikea è stato un cuscino a forma di stella con le braccia di peluche. Colore giallo. Comprato da mio fratello anni fa.
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 13:42Aggiungerei a pretendere la consapevolezza!
La consapevolezza che ogni nostra azione procura delle reazioni.
Ogni nostra scelta produce una reazione e anche quando non scegliamo una reazione c'è sempre!
antonio caiazzo
11 luglio 2005 alle ore 13:43A proposito di agricoltura:
[B-Real]
Vengo a rehabilitarte
Si no puedes conducir llama un taxi (taxi!)
En mi closet la yerba seca
Me da la fuerza como azteca
No compro yerba de un puerco
O sino dicen: Ven, te encierro
Por eso la crezco yo mismo
Por eso soy el doctor mas listo
El místico, mejor dicho cientifico
Creciendo lo mio con rayos del sol
Prueben y veran que lo mio es lo mejor
Si ven la poli, hasta luego (vamos!)
Aunque algunos son amigos
Nunca sabes cual tiene cuernos
Mejor hay que hacer: Ahi nos vemos (vamos!)
Me dicen a mi el verdadero
Pero soy el mero mero (quien?)
Nunca ultimo, pero primero
Igor Scicchitano
11 luglio 2005 alle ore 13:46x tutti
visto che c'é la foto del grano.
io la pasta all'uovo (tagliatelle et simila) sono anni che la faccio in casa, cioé da quando ho scoperto che ci vogliono si e no 30 minuti di lavoro con la macchinetta manuale.
10 di impasto a mano, 10 a tirarla (macchinetta)e 10 perso di qua e di la.
non sono sicuro di risparmiare poi molto :-) ma non esiste il confronto sul gusto...
reimpariamo a cucinare e reimpariamo il senso della qualità.
ciao
ricetta:
per ogni uovo 80g farina "00", 20g farina di semola di grano duro (cosi regge meglio la cottura)
GENUINE SCICCHITANO'S POST
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 13:47Maria Adele
uuhh che argomento!
Pensa poi che lo stesso principio che ha condotto questa campagna non è stato considerato per l' alcool (al contrario hanno fatto prodotti destinati ai giovani perchè si erano accorti che non consumavano alcool vedi i vari Avana Loco & c.), ai medicinali che si presentano come soluzioni indolori contro il dolore e poi in un secondo a voce bassa e atona riescono a dire leggere attentamente le avvertenze hanno controindicazioni da non usare in gravidanza ecc.
Roba da matti!
E poi ci vogliono insegnARE ad usare meno medicinali!
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 13:51Igor
Sei una delizia, lasciatelo dire!
Anch' io ho cominciato a cucinare facendo la maggior parte delle cose in casa e ho scoperto che la storia del ci vuole troppo tempo è una bufala!
Ma alle bufale siamo ormai abituati!
Grazie, mi piace leggerti!
Galli Giordano
11 luglio 2005 alle ore 13:54@Oliva
"Il silenzio è complice".
Allora gli occidentali, in virtù della loro presunta superiore culture, o quantomeno della miglior accessibilità a vari mezzi di informazione e di istruzione, come complici, non li batte nessuno.
Umberto Mas
11 luglio 2005 alle ore 13:54Igor: giusto. Davvero molto giusto.
La maggior parte delle cose che compriamo si possono fare in casa con una qualità migliore e un risparmio (forse non in termini di tempo, ma quanto tempo perdiamo al supermercato?).
Esempio.
Le lasagne surgelate, due porzioni costano 5/6 euro. Io faccio la pasta, per il sugo la spesa maggiore è la carne tritata, preparo la besciamella da burro farina latte sale e noce moscata, aggiungo formaggio. Spesa, per due teglie? Molto bassa. Tempo impiegato? una mezz'oretta (+ 20, 25 minuti di forno. Il sugo cuoce lentamente e basta girarlo di tanto in tanto, quindi non l'ho calcolato).
Una volta ho mangiato da amici le lasagne surgelati. Ho letto gli ingredienti e sono rimasto di sale.
Anche CUCINARSI la roba è un modo molto simile al boicottaggio per mettere in crisi la logica malata che governa la parte "civilizzata" (mavaff..) del nostro pianeta.
Valerio Colombo
11 luglio 2005 alle ore 13:57tutti gli articoli di beppe confermano il fatto che
la nostra è una crisi di civiltà,occure un salto evolutivo!
Yuri Di Gioia
11 luglio 2005 alle ore 14:01Mauro Nordio aveva blaterato:
>OFF TOPIC
>.... tanto per farci una risata, che ogni tanto
>fa bene:
>chiamate il n. 1784400369 con il vostro
>cellulare, riceverete informazioni relativamente
>alla FREE SMS CARD, un'occasione da non perdere!!
MA CHE CAXXO DICI?
O stai spammando o la prossima volta controlla prima quello che dici invece di pubblicare queste idiozie!
Fa bene? Un'occasione da non perdere? Sai che ti si potrebbe denunciare?
Dalla FAQ di Tiscali NetPhone scopro che il prefisso 178 è un cosiddetto "Numero Personale", raggiungibile da qualsiasi telefono della rete fissa nazionale.Per te che ricevi telefonate non costa assolutamente nulla, chi ti telefona pagherá 7,9 centesimi di euro per lo scatto alla risposta e 9,9 centesimi di euro per ogni minuto
successivo (IVA compresa).
Link di riferimento:
http://www.aronchi.org/blog/index.php/archives/2005/07/08/la-truffa-viaggia-per-cellulare-niente-free-sms-card/
Massimiliano Mattioni
11 luglio 2005 alle ore 14:03La soluzione E' la vendita diretta dal produttore al consumatore.
Caspita, basterebbe che i produttori di una zona si mettessero d'accordo tra loro e trovassero chi tra loro (o a turno) si occupa della vendita al dettaglio.
Questo comporterebbe una organizzazione e un'accordo ma se lo facessero...: potrebbero produrre biologicamente, guadare molto di più loro e spenderemmo molto meno noi.
Sembra così facile!
Alla faccia degli speculatori (per non dire peggio)
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 14:04Umberto
....e complimenti pure a te, così si fa!
Quantomeno mangiamo meglio!!! E abbiamo pure il gusto di andare contro!
Niccolò Petrilli
11 luglio 2005 alle ore 14:09Ho la fortuna di vivere nella maremma toscana. di farmi l'olio con le mie olive e il sugo coi pomodori presi dal vicino di podere, che pago in olio.
Da produttore a produttore sta tornando il baratto.
Dal produttore al consumatore è abbastanza sciocco, dal momento che l'autarchia fa più male che bene, e noi stessi non avremmo abbastanza grano per il pane quotidiano, anche smettendo di buttarlo a mare.
Non parliamo poi dell'africa sahariana. Il pane se lo fanno da soli?
Cristian Biolcati
11 luglio 2005 alle ore 14:09Ciao, volevo rispondere a Valerio COLOMBO, è molto bello quello che scrivi, pensare al "ritorno alla cucina" evitando tutte quelle porcate surgelate!
Il problema visto da me... "giovane" di 30 anni, è che la fascia femminile collocata tra i 15 ed i 30 anni oggi, NON SA CUCINARE!!!!!
Le ragazze di oggi non sanno piu fare nulla... cucinare,stirare,prendersi cura di una "pseudo famiglia" sono tutte impegnate a fare le Veline,Letterine... ad andare in palestra, a fare shopping... (ore ed ore passate sempre negli stessi negozi a vedere sempre gli stessi abiti,borse e scarpe) quindi... tornando al discorso del preparare il pranzo a casa... E FANTASTICO, Torniamo a questi valori... il pranzo fatto in casa, magari usando anche i prodotti del nostro (per chi lo possiede) orticello!
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 14:11Cristian
Non ho capito il tuo commento!
Vorresti dire che se le ragazze ricominciano a cucinare tu mangerai meglio?
ANTONIO CAIAZZO
11 luglio 2005 alle ore 14:12L'alcool e le sigarette non sono altro che droghe legalizzate(creano assuefazione ecc..)e quindi ci sembrano che facciano meno male!!a tal proposito ribbadisco 1concetto valido sia per l'agricoltura che per questo argomento:
proposito di agricoltura:
Vengo a rehabilitarte
Si no puedes conducir llama un taxi (taxi!)
En mi closet la yerba seca
Me da la fuerza como azteca
No compro yerba de un puerco
O sino dicen: Ven, te encierro
Por eso la crezco yo mismo
Por eso soy el doctor mas listo
El místico, mejor dicho cientifico
Creciendo lo mio con rayos del sol
Prueben y veran que lo mio es lo mejor
Si ven la poli, hasta luego (vamos!)
Aunque algunos son amigos
Nunca sabes cual tiene cuernos
Mejor hay que hacer: Ahi nos vemos (vamos!)
Me dicen a mi el verdadero
Pero soy el mero mero (quien?)
Nunca ultimo, pero primero
(Cypress hill)
Umberto Mas
11 luglio 2005 alle ore 14:15Massimiliano: per cambiare le cose bisognerebbe tornare a una produzione locale (con eventuali bilanciamenti per evitare eccessive sovra e sottoproduzioni). Una distribuzione basata, per la maggior parte dei prodotti, su spostamenti di 20, 30, 50 km al massimo. I prodotti venduti a, non so, Castiglione della Pescaia o Ivrea provenienti da fattorie ed allevamenti DI Castiglione e Ivrea.
Ora qualcuno dirà: vuoi tornare al medioevo..
NO, ma abbiamo constatato che il sistema attuale così com'è non funziona. La libera concorrenza dà più convenienza, mi dicono. E ancora: avere le carni tedesche insieme a quelle emiliane, le zucchine transgeniche bielorussie insieme a quelle messicane non può che far scendere i prezzi. Errore: così le zucchine venete o campane rimangono in parte invendute, e i produttori sofrono la crisi e quindi alzeranno i prezzi dei prodotti che riescono a vendere. In più non c'è vera libertà di scelta, in quanto siamo in mano agli ipermercati che scelgono cosa venderci e con quali prezzi.
Ripensiamo a tutto
ps: Claudia, grazie. Questa sera: carbonara (appunto: trovare 5/6 uova :-D)
Cristian Biolcati
11 luglio 2005 alle ore 14:16Claudia... la mia considerazione è un'ampliamento del ragionamento fatto dal post precedente... al quale stavo rispondendo.
Il mio ragionamento non è mangiare meglio o peggio... ma mangiare sano, ovvero, la cultura di oggi spinge le donne e le ragazze ad accuparsi meno della "possibile famiglia" e piu allo "shopping". Io sono fortunato perche la mia "dolce metà" preferisce fare un piatto di pasta con due pomodori e un po di passata fatta in casa, piuttosto che scaldare 2 sofficini.
Quindi il pensiero è appunto rivolto al prodotto genuino.
Rosario Pisanò
11 luglio 2005 alle ore 14:18Postato da: Max Stirner il 11.07.05 13:37
Bravo Max Stirner, forse spesso ci dimentichiamo che il potere viene sempre dal basso, mai dall'alto, cioè che i politici che ci governano coprono le loro cariche perchè noi li abbiamo eletti e gli abbiamo conferito il potere di governare al nostro posto. Però non dimentichiamo che il potere è sempre del popolo, e a noi ci devono rendere conto di quello che decidono e che fanno altrocchè si fanno le leggi da soli.. o decidono la guerra in iraq sensa averci interpellato..
Questo è un principio a volte dato per scontato ma che è meglio molte volte ricordare e ribadire per non farcelo togliere del tutto.
Se non come italiani identifichiamoci almeno come popolo (unito)..
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 14:19Maria Adele
Abito in una strada ad alta densità alcoolica!
E' una strada di osterie....vedessi i guadagni che hanno questi locali e il bello che ormai se non bevi ti guardano strano, addirittura quando allattavo un amico proprietario di un locale tutto contento mi dice che ha ordinato una birra speciale che mi farà bene e mi farà fare tanto latte!
Poi non si dice quanti morti di cirrosi epatica ci sono in italia!
Premetto che amo il vino e non demonizzo l' alcool, ma questo atteggiamento sul fumo mi ha sempre fatto pensare che le cause miliardarie intentate con successo alle multinazionali del tabacco hanno fatto prendere le distanze da un vizio ormai troppo legato ad una causa del cancro, viceversa più difficile con le medicine e l' alcool!!!
.....per ora!
Gianni Zarbo
11 luglio 2005 alle ore 14:21Sono figlio di coltivatori diretti e lavoro nella GDO, quindi ho il diretto confronto dei prezzi dal produttore al consumatore.
Popone (melone) 10 cent/Kg al produttore, 1,90-2,30 /kg al consumatore
pomodori 40 cent una cassa al produttore, 1,70-2,50 /kg al consumatore
uva ITALIA 25-35 cent/kg al produttore, oggi 4,60-5,10 /kg al consumatore
grano duro 7 cent/kg al produttore
questi sono alcuni prezzi di cui ho certezza.
ogni giorno tonnellate di frutta e ortaggi viene portata al macero perchè i commercianti non comprano, con la scusa che non gli conviene per i prezzi bassi di rivendita(????).
Anche con la formazione di cooperative, quando la merce arriva al mercato rimane in giacenza fino a quando non è stata venduta la merce dei soliti commercianti, con la conseguenza che più della metà è da buttare.
Invece di importare prodotti agricoli dagli altri paesi perchè meno cari, pretendiamo le stesse normative per chiunque voglia importare e vediamo se i prezzi sono più bassi dei nostri.
Ciao
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 14:23Cristian
Ora ho capito, vuoi dire che gli uomini maschi sono costretti a mangiare non sano perchè le loro compagne non cucinano più?
Allora per lo stesso motivo noi italiani dovremo aspettare dei politici migliori per migliorare la qualità di vita!
Muovete il sedere Igor e Umberto insegnano:
cominciamo noi e poi il resto arriva!!!
stefano cima
11 luglio 2005 alle ore 14:24X claudia parmeggiani :
Ho detto 45 euro, cosi per sparare a caso... forse ho esagerato.. pero, un pollo, da l momento in cui esce dall'uovo, se ruspante, devi aspettare 6-8 mesi, altrimenti mangi un pulcino , non un pollo.. e per 7-8 mesi quello non mangia solo insetti e formiche che ruspa a terra, ma anche grano, mais tritato, e cereali vari.. che hanno un costo... poi mettici pure che ogni tanto qualcuno muore, per malattie, o perchè in campagna ci sono i cani e le volpi e le vipere... e il costo allora devi 'spalmarlo' sugli altri...
e poi il 'tempo' del contadino che lo accudisce? come lo calcoli?
salvatore iaconesi
11 luglio 2005 alle ore 14:25c'è una parola pericolosissima che sta diventando sempre più comune e familiare.
"FLAT"
tariffa flat per il telefono, per internet, per la spesa, per andare sull'autostrada, per la carta di credito... un po' per tutto, insomma
con questo specchietto per allodole ci pare di fare affari molto convenienti, ma in realtà ci fregano di continuo.
innanzitutto, come dicono, "ti fidelizzano".
poi ti abituano a non pensare. ti convincono che se paghi 80 euro al mese per X, così che tu ne possa avere quanto ti pare, questo sia un vantaggio.
poi, ancora, ti fanno entrare nei "vortici": per avere un qualsiasi coso flat, è semplicissimo: vengono a casa tua, ti coccolano, ti fanno firmare, oppure ti mettono a tuo agio e , con 2 click su internet, hai tutto a casa, a domicilio, sempre, per sempre.
Se, malauguratamente, invece, decidi che, in realtà, l'avere quanto ne vuoi di X a 80 euro al mese non è un gran vantaggio (perchè prima ne spendevi, magari, 40, perchè X te lo compravi solo quando EFFETTIVAMENTE ti serviva), ecco che inizia l'incubo: devi fare il fax, la raccomandata, la fotocopia del documento, la disdetta....
30 secondi per entrare, una settimana per uscirne.
Insomma, ti fregano: loro si assicurano un gettito pro-capite fisso promettendoti un'abbondanza che in realtà non ti serve. E ti incastrano facilmente, perchè, come dicevano altri tra i commenti, si ha la percezione (eccone un'altra) di avere sempre meno tempo, di dover fare troppe cose, e l'essere "coccolati" a questo modo può veramente sembrare una gran cosa.
E il "flat" sta veramente dilagando. Ce lo ritroviamo in ogni dove.
diventa quasi una parodia di comunismo: tutti uguali. Lavori per la società XYZ? Eccoti la macchina, ecco dove andrai a rifornirti di viveri, vestiti, elettrodomestici. Eccoti dove ti collegherai a internet, ecco chi ti fa vedere la TV.
Ah, per tutte queste cose ti leviamo ogni mese 1/3 della busta paga.
Ci manca solo che ti appiccichino un bollino in fronte col loro logo.
E questo, questo dilagante modo di pensare, ha effetti anche sull'argomento che stiamo commentando.
il commercio è spersonalizzato.
per come siamo messi adesso le botteghe, cui si era abituati in tempi ahimè passati, non hanno scampo.
ti convincono che devi correre. che hai fretta.
e quindi via a scorrazzare di corsia in corsia nei supermercati iperforniti di cose asettiche, tutte uguali, dove perde significato verificare da dove vengano, di cosa sono fatte, chi le ha portate lì, dove vanno a finire quando le tolgono, quanto costano in realtà... e così via
la soluzione, come al solito, è una sana rivoluzione personale
marco capizzi
11 luglio 2005 alle ore 14:25Caro Beppe,
perchè non utilizzare sistemy come ebay per vendere e comprare prodotti alimentari più o meno raffinati? Che ne pensi?
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 14:26Umberto
Nella carbonara ci metti solo il rosso o anche il bianco?
Umberto Mas
11 luglio 2005 alle ore 14:28Rosario: attenzione. Questo vale in teoria.
Mi pare che molto spesso in Italia ci siano stati scioperi contro certe leggi (quelle ad personam, riforma giudiziaria, riforma costituzionale, riforma scolastica- milioni di studenti, docenti universitari, insegnanti, personale a manifestare insieme) ma il governo le ha mandate avanti senza colpo ferire, a colpi di maggioranza parlamentare e blindature (fiducia). Il potere dei cittadini esiste quando votano (se non sono troppo distrutti dalla propaganda e dai messaggi subliminali o martellanti), ma dopo SOLTANTO se il governo ha un'ETICA e una visione democratica. Ricordo che altrove- e anche in Italia in altri periodi- se un ministro o un governo non era legittimato dalla popolazione o incorreva in una serie di scioperi (sai che all'inizio del secolo scorso uno sciopero generale era temuto dai governanti, e di fronte a questo lasciavano l'incarico? Quanti scioperi generali ci sono stati negli ultimi anni? E con quali risultati?) c'erano le DIMISSIONI. Da noi anche di fronte a una netta sconfitta e contestazione e sfiducia c'è un governo bis uguale al precedente.
L'unico nostro potere, ORA, è il boicottaggio, il far crollare le basi economiche di chi governa incurante del popolo (frattura tra governo e base sociale).
Detto questo saluto tutti i soliti bloggers (Max, Claudia, Ivan, Elisabetta, Maria Adele etc) e vado in biblioteca. Aspetto le vostre repliche, ma risponderò solo tra 4 ore..
Cristian Biolcati
11 luglio 2005 alle ore 14:30...il mio non vuole essere un intervento maschilista... bada bene!
E' una considerazione oggettiva... io sono il primo a mettere mano al fornello, visto che ho lavorato per 10 anni nella cucina del ristorante dei mei "vecchi".
E se mi permetti non ho capito il tuo di post...
COSA C'ENTRA LA POLITICA?
IO MI ASPETTO QUALCHE MAMMA CHE PIGLI A CALCI IN C..O LA FIGLIA...
Gianni Zarbo
11 luglio 2005 alle ore 14:30Per Claudia e Umberto,
scusate se mi intrometto, io metto solo il rosso con un goccio di latte e senza panna come fanno in molti ristoranti.
Il bianco "appalla"
Riccardo Simiele
11 luglio 2005 alle ore 14:30Ma le affinità elettive sono 'une' o 'trine'?
Sto altrove, see you later.
Umberto Mas
11 luglio 2005 alle ore 14:31ps, Claudia:
su sei uova 4 intere e 2 solo rosso. Aggiunta di erbe e peperoncino. :-D
Igor Scicchitano
11 luglio 2005 alle ore 14:31x claudia parmeggiani
sulla carbonara, se posso:-)
un'intero e uno solo rosso, pecorino meglio del parmiggiano sciolto a bagnomaria assieme alle uova e la pancetta (o guanciale) deve soffriggere lentamente senza diventare duro, montagna di pepe appena macinato.
ciao
fonte:
www.gennarino.org (questo é il mio sito di cucina preferito, giusto per l'amore che traspira da come sono scritte le ricette)
Umberto Mas
11 luglio 2005 alle ore 14:33pps: più un briciolo di latte scremato o al massimo parzialmente
Igor Scicchitano
11 luglio 2005 alle ore 14:38Ma è davvero giustificata la battaglia contro gli OGM? Da quello che so si tratterebbe di semplici incroci genetici uguali a quelli che la natura attua per sopravvivere e che la differenza sarebbe solo nel tempo impiegato nell'attuare la mutazione genetica; l'uomo stesso è frutto di ripetute alterazioni genetiche.
Postato da: ino modesto il 11.07.05 14:27
scusa, hai gia visto uno scorpione accopiarsi con del grano turco...
io credo che sia prima di tutto, come ogni tecnologia, l'utilizzo che ne facciamo a determinarne l'utilità.
Rendere le piante piu resistenti agli pesticidi o erbicidi é criminale visto le condizioni delle nostre terre e falde dopo anni e anni di sfruttamento intensivo e visto che pesticidi hanno ucciso una miriade di animali e piante che erano utilissime all'agricoltura.
La mia paura é lo scienziato sfigato che a sempre vissuto in un laboratorio in mezzo a teorie mettere le mani nella natura...
senza contare brevetti ect. ect. che levano ancora piu potere ai contadini.
ciao
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 14:39Preferibilmente guanciale semprechè non sia come è successo ad un amico che gli spacciavano un pezzo di carne enorme come guanciale e lui ha chiesto che razza di dimensioni poteva aver avuto quel maiale perchè se quella era la guuancia....chissà il resto!
Quindi attenti quando fate la spesa usano i nomi a caso!
Solo rossi, uno a persona+ uno per la pentola e accorgimento quando si mettono le uova non fatelo nel tegame della pasta ancora bollente semmai raffredatelo prima, vedrete come rimarranno cremose le uova!
Pepe e basta!
....che fame!
Michele Serri
11 luglio 2005 alle ore 14:39Non capisco da dove nasca la certezza che gli alimenti di produzione italiana siano migliori di quelli di importazione, per me sono pregiudizi, forse pregiudizi utili per promuovere il consumo ed il sostentamento della nostra economia...ma dove sta scritto, o qualcuno ne ha le prove, che le olive italiane siano migliori, che so, di quelle marocchine? O che la carne italiana sia migliore di quella polacca? Un minimo di competenza ce l'ho, anche se nessuna certezza,ed ho per esempio l'idea che la carne estera da certi punti di vista sia migliore di quella italiana, da noi è tutto intensivo e dentro capannoni, a differenza di altre produzioni, la carne della piccola stalla è solo una favoletta bella da raccontare che non esiste, almeno intesa come grandi consumi...si argomenta che da noi ci sono controlli severi? Per lo più giochi di carte e spese inutili, che aggravano i costi, mirando come sempre alla forma e poco alla sostanza e che di fatto portano all'industrializzazione di tutto...la naturalezza che tutti vorrebbero poi nei fatti nessuno prende, per esempio un pollo o un coniglio di casa sarebbero scuri di colore e duri e causerebbero solo lamentele e la stessa cosa si può dire per la carne, grassa e scura ed il discorso non sarebbe diverso per frutta e verdura o per un salame che, se naturale, si altera in poco tempo, mentre pieno di additivi diventa sterile ed "inossidabile"...come dice il proverbio "non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca"...i prezzi delle cose, certamente spesso esagerati rispetto all'origine, sono causati da tanti fattori, e tutti i legalismi che ingabbiano tutto sono certo uno di questi fattori, può anche essere l'avidità di chi vende (ma comunque in questi settori esiste ancora molta concorrenza, a differenza di molti altri, che so un pezzo di ricambio della macchina, che autocontrolla i prezzi), come anche la pretenziosità e spesso l'ignoranza di chi compra, che è spesso intollerante...
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 14:41Igor
proprio col grano turco?
Ti risponderebbero che non si incrocia di certo con un mussulmano!!!!
Rosario Pisanò
11 luglio 2005 alle ore 14:42Certo Umberto Mas hai ragione anche su questo, l'ho sempre detto io che la nostra democrazia è sempre molto indiretta.. c'è ne vorrebbe una più diretta..
Sono d'accordo anche sul boicottaggio che cerco di diffondere già da qualche mese su questo blog.. cmq appena riesco farò una sezione apposta sul mio sito per incoraggiare l'uso di quest'altra arma..
Infine per me due sono i mezzi del cambiamento che abbiamo in mano e che se utilizzati bene produrranno i loro effetti.. Non è vero che ci dobbiamo rassegnare e che non cambierà mai nulla, se noi lo vogliamo possiamo cambiare le cose.. basta volerlo.. l'uomo è andato sulla luna, ha costruito le piramidi, è arrivato in cima all'everest.. e noi non siamo capaci di fare un cambiamento al nostro paese?
I mezzi che possiamo usare per fare questo cambiamento sono il boicottaggio e la controinformazione soprattutto tramite internet.
Dario Pulcini
11 luglio 2005 alle ore 14:43Ma sarà che quel pazzo comunista di Marx ci aveva capito qualcosa? E forse anche Budda? Tutti i problemi che alla fine andiamo ad affrontare su questo blog ricadono prima o poi in una gestione erronea del sistema economico e in un rapporto malato dentro noi stessi, tra noi esseri umani e tra noi esseri umani con l'ambiente. Forse perché un'azienda nasce giuridcamente con lo scopo primario di fare profitto e non di soddisfare il cliente. C'è chi pensa che allora sia lo stato a dover contrastare tutto ciò. Ma come fa se è ricattato dalle multinazionali che gli dicono: "non posso produrre così o in questa zona? Cambio paese e ti faccio peredere altri 10.000 posti di lavoro". Il problema dei prodotti alimentari non nasce oggi. Prima i latifondisti detenevano la terra e quindi decidevano loro quanto dare, a chi e a che prezzo. Oggi una multinazionale si compra 10.000 ettari e li mette a monocultura, come accade in Africa, dove le monoculture sono quelle che hanno distrutto l'economia locale, la possibilità d'approvigionamento del cibo, poiché si coltiva cotone invece che pomodori. Allora per risolvere il problema della fame propongono di fare i pomodori OGM con più vitamina A. Le sementi le producono sempre le multinazionali, i fertilizzanti pure. Ma allora io sono e rimango comunista, nel senso vero del termine e non certo nelle abberazioni storiche tipo Cina e la Russia di Stalin. Non voglio imporre il mio ideale, ma voglio provare a metterlo in pratica, nella vita di tutti i giorni. E allora ho un pezzo di terra, la coltivo e quello che ho di più lo regalo a chi ne ha bisogno. Tutto biologico, che mi è costato solo un po' di fatica manuale. Ma la soddisfazione di vedere chi mangia ciò che ho prodotto non potendoselo produrre da solo e inimmaginabile. E compro i prodotti che non posso coltivare nei negozi equi e solidali. Telfonando meno con il cellulare, prendendo meno la macchina (mi sono fatto la bici, abito a Roma e rischio la vita per questo). A ognuno secondo le sue necessità, da ognuno secondo le sue possibilità. E' quello che stanno provando a fare a Cuba da 40 anni (e da 7 anni anche in Venezuela); un paese un terzo dell'Italia, con 11 milioni di persone, continui uragani, che regala i vaccini ai paesi del terzo mondo, che manda medici nel terzo mondo a portare la "vera" democrazia, che innanzitutto significa sporavvivenza (a proposito di guerre, ma lo sapete che in Italia muoiono 25.000 persone l'anno per cure mediche sbagliate?) non miltari. Che ha il sistema scolastico e santiario tra i migliori al mondo. Dove si vota (perché si vota) ma non per un partito, per una persona. Si fanno delle assemblee pubbliche dove si decide chi si presenta, zona per zona, anche se non ha la tessera del partito. E' tra i maggiori produttori di prodotti biologici delle americhe, il 33% dell'energia è da fonti rinnovabili. E è un paese con una ricchezza economica da terzo mondo. a che ha deciso di investire negli uomini e nelle idee, non nei soldi. Per questo è attaccata continuamente. Sempre con motivazioni sterili. 72 dissidenti in carcere (in realtà le accuse fatte dai giudici cubani non sono di essere dissidenti, ma terroristi)! Ma lo sapete che in Italia contro attivisti politici ci sono 10.000 cause in corso e che solo pochi giorni fa hanno confermato gli arresti domiciliari a Nunzio D'Erme, quello che ha messo la cacca dal Berlusca, che ha difeso e difende il diritto alla casa in tutta Roma, più ad altri attivisti? E tutti i sindacalisti, miltanti che in 50 anni del dopoguerra sono stati uccisi? Allora vogliamo iniziare a parlare di verità (Gramsci diceva che la verità è sempre rivoluzionaria), di democrazia reale, dove impariamo a crescere tramite il confronto e la dialettica, non con l'odio reciproco? Il buddismo è una via per questo, ti fa capire che l'unica fonte d'infelicità nella tua vita sei tu, che solo attivando le funzioni della vita dentro te e armonizzandoti con essa, puoi trovare gioia e soluzioni per il futuro. Iniziamo ad avere il coraggio di autorganizzarci sul nostro territorio in maniera collettiva, proteggendolo dalle speculazioni e dicendo basta a un modello economico che ci strangola e ci allontana dai nostri veri desideri. E che la vita d'ogni essere umano ha un valore incredibile, ma solo in potenziale. Iniziamo ad attivarci. Io, nel mio piccolo, lo sto facendo. E poi: Beppe è un comico e come tale fa come cazzo gli pare. Io lo guardo perché mi fa ridere e riflettere, ma non come un guru che ci darà la felicità eterna a tutti e risolverà tutte le soluzioni. Ci ha dato questo blog per parlarci, per metterci in comunicazione e diffondere idee diverse, non per darci risposte. Ma molti mi pare che ancora non hanno capito. E si perdono in diatribe di scarsissima improtanza. Grazie Beppe!
Buddismo: http://www.sgi-italia.org/
Supermercati bio: http://www.naturasi.it/
Biologico: http://www.aiab.it/nuovosito/
Euqo e solidale: http://www.equo.it/ http://www.altromercato.it/
Cuba: http://www.granma.cu/
Comunismo in Italia: http://www.rifondazione.it/
Blog Rifondazione: http://www.diamocideltu.net/
Informazione alternativa: http://www.indymedia.org/
stefano cima
11 luglio 2005 alle ore 14:44Ma è davvero giustificata la battaglia contro gli OGM? Da quello che so si tratterebbe di semplici incroci genetici uguali a quelli che la natura attua per sopravvivere e che la differenza sarebbe solo nel tempo impiegato nell'attuare la mutazione genetica; l'uomo stesso è frutto di ripetute alterazioni genetiche.
il fatto è che la natura impiega milioni di anni per rendere effettiva una mutazione genetica, in una provetta di laboratorio i tempi sono decisamente minori :-)
e poi, fondamentalmente , in natura sopravivono solo le mutazioni genetiche che risultano vincenti. non tutte. ogni individuo che nasce è diverso sia pure per poco da chi lo ha generato e dai suoi simili
(si chiamano SIMILI, appunto , non UGUALI)
ma alcuni , coloro che sopravvivono all'ambiente, trasmetteranno il loro codice 'vincente' ai successori.
In provetta non avviene cosi
Luca Rodi
11 luglio 2005 alle ore 14:44Ma qualcuno ha idea di come la Grande distribuzione tratti i fornitori/produttori??
Li tiene in scacco ormai da anni con richieste di contributi continue e con le motivazioni più assurde e con il costante ricatto di interrompere gli acquisti. Si paga per ogni cosa, per avere uno spazio (molto spesso non assicurato) sullo scaffale e addirittura vengono inviate fatture per appianare i risultati economici quando la catena di supermercati per ragioni di mercato o per semplice inefficenza organizzativa non raggiunge i risultati economici che prefissati. E questo il consumatore ovviamente non lo sa!!!!!
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 14:45Michele
Personalmente non discuto sul fatto che i nostri prodotti siano migliori, oggi no di certo!
Discuto sull' assurdità che si consumi un mare di petrolio per fare arrivare le arance neozelandesi qua, i tonni italiani vanno in giappone e via dicendo.
Questo discuto, questo trovo allucinante
Rosario Pisanò
11 luglio 2005 alle ore 14:48Off Topic
"E-mail e telefonate sotto controllo
la Commissione Ue frena Londra" dalla "repubblica.it"
Ecco come si sfruttano gli attentati terroristici!!
Con la scusa della lotta al terrorismo i governi non esitano a varare leggi e riforme per aumentare il controllo e la sorveglianza sulla popolazione.
Ma dov'è finita la privacy?
"Questo richiede più tempo, ma è necessario salvaguardare l'equilibrio tra efficacia della lotta al terrorismo e rispetto dei diritti individuali", ha ribadito Roscam Abbing.
Infatti.
alessio bado
11 luglio 2005 alle ore 14:51scusate le mie paranoie.
ANTONIO CAIAZZO
11 luglio 2005 alle ore 14:54STATE TUTTI A PARANOIEEEEEEEEEEEEEE!PARANOIE PARANOIE PARANOIE ORMAI STO BLOG è DIVENTATO 1 LUOGO COLLETIVO DOVE SFOGARE E FARSI PRENDERE DA NUOVE O VECCHIE PARANOIE COLLETIVE!PARANOIE PARANOIE PARANOIE!
gianluca roma
11 luglio 2005 alle ore 14:57ho un amico agricoltore,
ho avuto modo di parlare con lui riguardo il suo lavoro e mi ha raccontato cose allucinanti delle quali con il massimo impegno non riesco a capire quale é la strategia dell'unione europea per il futuro in questo caso dell'agricoltura nel nostro paese.
un esempio, questo pare sara l'ultimo anno per la coltivazione delle barbabietole per la produzione di zucchero.Sembra che verra importato dal sud-est asiatico con imminenti immaggino ripercussioni di quel settore lavorativo, agricoltori operai trasportatori fabriche operai. inoltre gli agricoltori italiani prenderanno degli incentivi dalla comunitá europea per mantenere i loro campi incolti
ma perché queste assurditá qualcuno sá darmi una spiegazione?
gianluca
Dario Pulcini
11 luglio 2005 alle ore 15:04@ Gianluca
Perché l'Europa che ci hanno propinato è quella bancaria. La moneta unica. La Costituzione Europea non la scrivono i cittadini europei, come tutte le costituzioni del mondo. La scrivono le multinazionali. E per questo il piano per l'agricoltura (PAC) risulta indigesto a tutti i contadini d'Europa.
Per info ti consiglio:
http://www.altragricoltura.org/ fatto da chi la terra la lavora ancora.
Ivan Bettelli
11 luglio 2005 alle ore 15:06La soluzione potrebbe essere quella di formare un garde magazzino On-line, questo sgrava enormemente il business da costi. Idealmente la Societa' potrebbe essere fondata in uno stato col TAX FREE. Gli ordini possono essere anche raccolti via telefono, il call centre puo' essere dato in outsourcing a un'altra ditta. In Europa ci sono gia' ditte specializzate in questo.
Creare il collegamento tra Produttore e Consumatore e' possibile con l'aiuto di una societa' che offre il servizio a una percentuale minima (6%). Idealmente si puo' creare un Monopolio Mondiale su tutti i prodotti di consumo, dove il consumatore paga solo il 6% sul prezzo di costo (6% per il servizio di consegna). Questo tutela il consumatore che ricevera' il prodotto a prezzo di costo direttamente a casa e il produttore che avra' la possibilita' di avere un margine migliore visto i bassi costi.
Ivan Bettelli
Alessandro Onesti
11 luglio 2005 alle ore 15:10CARBONARA
Fate cuocere (non friggere) a fuoco basso olio e cipolla. Dopo circa 3/4 minuti aggiungete il guanciale fatto precedentemente a pezzetti (la pancetta è x l'amatriciana). Fate rosolare affinchè il ganciale indurisca un pochino, appena croccante: se volete potete anche aggiungere un dito di vino bianco.
A parte preparate 2 tuorli di uova fresche quindi senza il bianco, sbattuti con abbondante pepe.
Mi raccomando che il composto uovo/pepe venga versato crudo sulla pasta. Spolverate con molto pecorino romano, quello con la lacrima, e buon appetito.
Dimenticavo: x cucinare ci vuole AMORE, altrimenti vengono fuori solo degli "inguacchi" come ice mia moglie.
Ragazzi, anche se dovesse venire uno schifo (ho i miei dubbi), è pur sempre fatta in casa con le proprie mani.
A bientot
alessio bado
11 luglio 2005 alle ore 15:12credo di avere assunto strani farmaci, ma la Bayer vi aveva assicurato che faceva bene, invece adesso mi puzza anche l'alito, che faccio adesso, vado dal dottore o dal veterinaio?
daniele piredda
11 luglio 2005 alle ore 15:14CIAO A TUTTI
Non è uno scherzo...pensavo:
perchè non aprite un topic SU Grillopedia sul VIVERSANO con il cibo CASALINGO.
Ognuno entra e scrive le proprie ricette.
Può essere un modo simpatico anche per far conoscere specialità di regioni diverse e soprattutto GENUINE!!
pensiamoci.
Mario Romani
11 luglio 2005 alle ore 15:14x Alessandro Onesti
Pensavo era un Blog aull'informazione non un ricettario :)
Mario Mo
11 luglio 2005 alle ore 15:17x daniele piredda
Qualcosa di simile mi era venuto in mente, ma dopo sicuramente qualcuno mi accusava della solita pubblicità.
Comunque se avete idee io sono disponibile, anche a linkare siti di prodotti e di agricoltori.
Igor Scicchitano
11 luglio 2005 alle ore 15:21DELL'INSALATA
La cosa piu deleteria che vedo in un supermercato é l'insalata gia tagliata e lavata.
1) appena la tagli incomincia a perdere i micronutrienti
2) la impacchettano umidiccia dunque quando la apri ti ritornano immente gli anni 80 e le all-star
3) costa minimo 8 volte piu che un insalata normale
4) che siamo tutti borghesi che pensiamo che tagliare l'insalata sia da popolino e non adatto alle nostre mani curate con l'ultimo derivato della cosmesi :-)
ciao
Ps.
l'insalata come tutte le fibre é di importanza capitale per la nostra alimentazione, oltre a dirlo tutti, io lo capito e me lo sono fissato in testa vedendo il mio gatto mangiarsi la sua erba; lui sa per istinto cosa é giusto o cosa é sbagliato per l'alimentazione mica guarda la televisione (se si togli il programma che fecero sui gatti romani) dunque se lui, carnivoro, a bisogno di fibre per ripulire l'intestino figuriamoci noi che onnivori abbiamo un instestino molto piu lungo.
scusate puo sembrare anche stupido ragionare cosî ma devo capire per credere.
vi lascio un link fondamentale
http://www.cibo360.it/alimentazione/index.htm
ciao
Igor Scicchitano
11 luglio 2005 alle ore 15:24x ANTONIO CAIAZZO
paranoici si ma tranquilli senza gridare, in minuscolo :-)
ciao
aldo peretti
11 luglio 2005 alle ore 15:30L'olio d'oliva che trovate al supermercato anche a 2,40 la bottiglia sovente viene tagliato con la paraffina. E la paraffina inodore incolore insapore viene resa commestibile dopo processi di lavorazione degli oli da motore esausti.Non ci credete. Informatevi che succede anche così.
Tanto per rispondere che i processi di lavorazione industriali sono più controllati......sì ma io preferisco l'olio di olive schiacciate con i piedi da un contadino piuttosto che la paraffina sintetica.
Rita Porrega
11 luglio 2005 alle ore 15:31D'estate passo buona parte delle mie ferie nelle Marche, perchè mia suocera ha una casa nella campagna intorno a Rimini; la terra, qui, è ancora molto coltivata, ma come?
Ogni anno che torno giù c'è una novità: qualche anno fa, e per un certo numero di anni, sono stati di moda i girasoli; distese enormi di campi coltivati a girasoli che poi venivano regolarmente lasciati seccare (?!?) senza essere minimamente utilizzati.Perchè? Perchè chi coltivava i girasoli otteneva delle sovvenzioni: in poche parole ti davano dei soldi se coltivavi i girasoli e poi...se non li raccoglievi, problemi tuoi, tanto i soldi li avevi già presi!Da un po' di tempo , invece, le sovvenzioni te le danno se, per tempo, prepari i campi per la semina ( in parole , povere, li ari)....ma non li coltivi!Strano, no?Non tanto...perchè in questo modo contribuisci a mantenere il prezzo, che ne sò, del grano un po' più alto!Vi assicuro, comunque, che quando sono lì e riesco a consumare frutta,verdura e formaggi locali, hanno un gusto totalmente diverso da quello che poi ritrovo a Genova:le pesche, sanno finalmente di "pesche", sono profumate e dolcissime...anche se esteticamente presentano qualche difetto!Per non parlare poi delle patate: sarà la terra, sarà l'acqua, sarà che il contadino che ce le dà le coltiva soprattutto per lui e siccome appunto se le mangia, non ci mette porcherie e le concima solo con concime naturale (delle sue mucche, alle quali fa mangiare solo fieno, erba medica e avena...che coltiva sempre lui), ma sono buonissime!!!
Rita
P.S: Moltissime piante OGM (non sò se solo una parte o tutte...) non producono semi; in questo medo ogni anno, gli agricoltori che le vogliono ripiantare, DEVONO COMPRARE NUOVAMENTE LE SEMEMZE!!!
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 15:33Bisognerebbe tassare di più super alcolici e sigarette, non mi dispiacerebbe se i prezzi di questi due generici non necessari radoppiassero, e si riducesse parimenti il prezzo di molti altri beni di necessità. Chi fuma e beve dovrebbe pagare salato il suo vizio. Nessuna pietà per i fumatori.
antonio caiazzo
11 luglio 2005 alle ore 15:38Cara Maria eh! si non sto bene anzi sto propio in isane in the brain!AH!AH!AAAAAAAAAAH!!
ma ho sentito sparare certe stronzate!!
girano certe cacate a cui è impossibile credere!!!certe volte credo che certe notizie siano messe apposta per metterci in PARANOIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Dario Scalfi
11 luglio 2005 alle ore 15:40Il problema, caro Beppe, per i cereali,come per il petrolio è nella speculazione dei Futures su tali prodotti. Tutti i cereali sono ai minimi perchè, dicono gli analisti fondamentali, che c'è eccessiva produzione. Per verificare i prezzi e le quotazioni, si deve vedere il chicago board o trade www.cbot.com dove si vedono tutti gli andamenti ed il crollo delle quotazioni attuali dei cereali. Per altre info in italiano, esiste un club al quale sono iscritto, ma non ne faccio parte raggiungibile all'indirizzo www.clubcommodity.com
Ciao
Igor Scicchitano
11 luglio 2005 alle ore 15:41x Rosa Crispino
al massimo fare pagare qualcosina di piu di tasse ai fumatori (sono della categoria) perché effettivamnte esiste la possibilità che causino un costo maggiore alla collettività a cause delle possibili spese mediche.
ma farei lo stesso anche con chi a regimi alimentari o a stili di vita deleteri ove fosse possibile determinarlo.
ciao
ps. se non ti piace l'aumento delle tasse pensalo come sconto a chi non fuma :-)
Rocco Frosio
11 luglio 2005 alle ore 15:41Si concordo, sigarette a 100 euro al pacchetto e superalcolici a 200 euro a bottiglia, ottima idea.
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 15:43Igor, si sono d'accordo, che ne dici di tassare chi ha il colesterolo alto?:)
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 15:45Ci vorrebbe anche una tassa sull'ignoranza.
Obbligatorio leggere almeno cinque libri all'anno.
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 15:46Allora tassiamo la stupidità: a me fa venire la gastrite e poi tutta la collettività mi deve pagare i medicinali!
Igor Scicchitano
11 luglio 2005 alle ore 15:46io tasserei anche quelli che tornano dal mare con evidenti segni di ustione da sole:-)
e pure una tassa sui solarium :-)
miii, se ci sente yang....
ciao
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 15:48E tassare chi posta i commenti su questo sito in orario di lavoro?
Mario Mo
11 luglio 2005 alle ore 15:48x Max Stirner
Io non ho installato sul mio PC Netcraft ne altre Toolbar perchè non mi fido, ho letto che proprio alcune Toolbar servono a pilotare la tua ricerca su Internet. Ancora non ti so dare una spiegazione tecnica, dato che nessuno altro mi ha segnalato qualcosa.
Un consiglio, usa i programmi Antispy ce ne sono di gratuiti, quello della Microsoft offre anche una protezione sempre attiva, evita nel possibile le Toolbar.
Igor mi aveva detto che anche lui dava un' occhiata, ancora non l'ho sentito.
Preferirei spostare questo discorso sul forum di Grillopedia, non mi piace usare il Blog di Grillo per questo discorso. Vediamo forse magari più persone hanno avuto questi problemi, bisogna capire su cosa si basa Netcraft.
Grazie
ANTONIO CAIAZZO
11 luglio 2005 alle ore 15:51Sono d'accordo con la tassa sull'ignoranza!!
e su l'obbligo di leggere minimo 5libri all'anno!
ma visto che c'è gente come me e come qualsiasi lettore del blog che di testi ne legge 6 in 3mesi ci vorrebero pure dell'agevolazioni!o no?
Igor Scicchitano
11 luglio 2005 alle ore 15:53no scusate adesso faccio una precisazione.
la mia idea nasce dal fatto che effettivamente la spesa medica, oltre che per le truffe, e spropositata per lo stile di vita dell'uomo moderno.
Lo dissi in un altro post, per alcuni cittadini abbiamo la medicina che ci meritiamo, cioé quella che ripara (mette le pezze) ai nostri comportamenti contro noi stessi.
Per uno stato efficente ci vorrebbero anche cittadini responsabili e capaci di badare un po di piu a loro stessi se no si finisce col dinosauro mangiarisorse che é l'interpretazione odierna dello stato.
il discorso é valido non solo nel campo della salute.
ciao
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 15:54Chi legge dovrebbe avere incentivi fiscali. Sigarette a 100 euro e libri gratis per tutti.
Roberto Giuliani
11 luglio 2005 alle ore 15:56Bello questo cazzeggio. Praticamente il blog di Grillo è diventato un modo per rompere la noia, che poi diventa paranoia....e poi paraparanoia......e poi paraparaparanoiaaaaaaa...........e poi parapapparappappà.
Bene caro Beppe, proponi qualcos'altro, altrimenti 'sti ragazzi non sanno più che cAxxO fare.
Eriberto Guerrieri
11 luglio 2005 alle ore 15:57X Igor Scicchitano
Sembrerà un accanimento ma le posso assicurare che non lo è
La cito:
"io credo che sia prima di tutto, come ogni tecnologia, l'utilizzo che ne facciamo a determinarne l'utilità."
Sono d'accordo (le sembrerà incredibile....)
"Rendere le piante piu resistenti agli pesticidi o erbicidi é criminale visto le condizioni delle nostre terre e falde dopo anni e anni di sfruttamento intensivo e visto che pesticidi hanno ucciso una miriade di animali e piante che erano utilissime all'agricoltura."
Ecco qui casca l'asino (si è fatto male?) guardi che le piante vengono modificate per essere più resistenti agli insetti ed in qualche caso vengono modificate per fare in modo che rilascino tossine (assolutamente NATURALI)letali agli insetti. Le sembra logico modificare una pianta per renderla più resistente ad un erbicida, se uno usa l'erbicida significa che la pianta la vuole eliminare, cosa la modifica a fare? E' come se dovessi demolire una casa e prima la rinforzassi rendendomi la vita più difficile.....
"La mia paura é lo scienziato sfigato che a sempre vissuto in un laboratorio in mezzo a teorie mettere le mani nella natura...
senza contare brevetti ect. ect. che levano ancora piu potere ai contadini."
Non posso che ringraziarla per lo sfigato, ma detto da lei lo prendo come un complimento visto le baggianate che scrive.....
Saluti
Roberto Giuliani
11 luglio 2005 alle ore 15:59Forza un po'! Chi ha paura degli OGM?
Chi soffre di anoressia?
Chi di bulimia?
Chi pensa che il granturco si chiama così perché proviene dalla Turchia?
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 16:00Questo blog è un cazzeggio, meno male che te ne sei accorto. Un comico che parla di argomenti seri, ma che non vengono mai approfonditi, non serve a far riflettere, ma a far incazzare la gente vuota, che non pensa che si scaglia a favore o contro e poi continua a fare quanto faceva prima ma con la coscienza di avere fatto qualcosa di socialmente utile. Questo blog è un buon strumento di marketing per vendere spettacoli teatrali. Io non ho nulla contro il marketing, ma le cose vanno dette.
Leonardo Lavorini
11 luglio 2005 alle ore 16:01un bel pezzettino di terra , vanga e zappa in mano, questa è la soluzioine più sana che si possa immaginare. Io da un paio di mesi ho cominciato a farlo e sinceramente ne vedo grandi vantaggi, fisici ( attività all'aria aperta) e psicologici ( veder crescere qualcosa che si è piantato è una enorme soddisfazione) per non parlare del vantaggio di mangiare quello che uno produce.
antonio caiazzo
11 luglio 2005 alle ore 16:02A Napoli1volta tanto siamo avanti,infatti abbiamo le bancarelle che vendono i libri a 2 3euro,naturalmente e per fortuna tutti libri "vecchi"tipo la conscienza di zeno ecc..cosi evitiamo i libri di b.vespa,apparte gli scherzi è davvero utile io mi diverto troppo a frugare e a scegliere i libri che piu mi piacciono! per le sigarette ci stiamo gia arrivando ora1pacchetto sta quasi 4euro tra1 po starà5 fino a che si fumeranno i tronchi degli alberi!!
Giuseppe Rossi
11 luglio 2005 alle ore 16:02Paranoia:
Nella paranoia interviene una fissazione su pensieri ossessivi singolari, spesso di tipo persecutorio.
Un individuo afflitto da paranoia è spesso in grado di elaborare convinzioni profonde basandosi su osservazioni o eventi casuali ed interpretandoli secondo schemi di ragionamento abnormi, ma non per questo completamente irrazionali.
Adesso capisco il motivo di tanti post agressivi.
lala sala
11 luglio 2005 alle ore 16:04x Rosa Crispino
Ottimo.
Forse se continuiamo a dirlo qualcuno finirà per capirlo.
Al di là del fatto che ci sono interessanti spunti di riflessione personale su argomenti che spesso non vengono a mente, apprezza lo strumento del blog per quello che è: una finestra sul mondo, che permette un'analisi sociologica. Grillo la sfrutta per quello che è. Io trovo interessante (e a volte divertente) fare altrettanto.
Ciao
andrea de monte
11 luglio 2005 alle ore 16:04Ciao Amici,
non è molto pertinente ma visto che si parla vi vendita di ortaggi, frutta e verdura vi dirò che in Baviera, dove mi recavo spesso, c'erano campi coltivati con le vedure\frutta\fiori a disposizione di chi se le raccoglieva. Accanto all'ingresso del campo trovavi una musina dove mettere la tua offerta oppure il pagamento di quanto raccoglievi, spesso senza alcuna sorveglianza.
In un caso ne ho fruito anche io, accolti all'ingresso da una Contadina, siamo stati forniti di cartoni per la raccolta, invitati a fare attenzione alle vespe, dopodichè abbiamo raccolto mirtilli a volontà che abbiamo pagato alla cassa dopo la pesata, con ciò abbiamo fatto la marmellata da soli.
Un'esperienza piacevole, resta chiaro che non si piò generalizzare alla spesa di ogni giorno ma rende evidente però che per poter cambiare le cose i primi a cambiare dobbiamo essere noi con una mentalità più sociale e affrontare la fatica di non trovare l'insalata pronta, lavata e insacchettata.
Ciao
Andrea
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 16:04Abbiamo già un demagogo al Governo, qualcuno in più non potrà fare peggio. Tanto la gente non se ne accorge.
Igor Scicchitano
11 luglio 2005 alle ore 16:06x eriberto
Le sembra logico modificare una pianta per renderla più resistente ad un erbicida, se uno usa l'erbicida significa che la pianta la vuole eliminare, cosa la modifica a fare?
no, appunto, si cerchi con google cosa sono le piante round-up ready della monsanto.
le lascio un indizio il round-up é l'erbicida della monsanto:-)
"La mia paura é lo scienziato sfigato che a sempre vissuto in un laboratorio in mezzo a teorie mettere le mani nella natura...
mi scusi se l'ho offesa, non intendovo tutti gli scienziati sono sfigati, volevo proprio fare il contrario, era un "esistono anche scienziati....".
certo che anche lei a offese ma non si preoccupi tanto mi sembra della categorie che non se ne accorge.
ciao
Roberto Giuliani
11 luglio 2005 alle ore 16:06lala sala e rosa crispino
Bene, sempre che questo sia il vero intento di Beppe. La mia impressione è che lui sia frustrato almeno quanto noi. Con la differenza che usa tutti i mezzi a sua disposizione per sfogare la rabbia che ha in corpo per tutte le porcate che si fanno in questo mondo.
Fabio Piciacchia
11 luglio 2005 alle ore 16:06questo continuo miglioramento delle piante e la creazione di nuovi pesticidi porterà a formare insetti sempre più evoluti per i quali saranno necesari nuovi prodotti....esattamente come in medicina con gli antibiotici....questo circolo deve finire,l'unica alternativa è il biologico o al limite la lotta integrata
Mario Mo
11 luglio 2005 alle ore 16:07x Max Stirner
Ma Netcraft ti dice che tipo di pericolo è? Oppure dice possibile pericolo? Fammi sapere.
Anch'io ho protezioni installati. Evito cmq le toolbar.
Riccardo Simiele
11 luglio 2005 alle ore 16:07X Roberto:
Quando le acque sono troppo placide, alla lunga si imputridiscono, Beppe aveva accennato a qualche sorpresa in luglio, evidentemente c'è qualcosa che lo frena. E' in effetti un pò dura fare i compitini tutti i giorni,, senza vedere alcun risultato sul piano pratico.
X Max Stirner:
Evidentemente netcraft considera il blog come potenziale pericolo, poichè per iscriverti devi immettere una e-mail. Comunque se hai problemi di phishing, non farti scrupolo di vendicarti su Mario Mo, con l'uso di arpioni... Scherzo, Mario, non ho problemi su grillopedia, l'unico problema è che forse è un pò dispersiva e a volte poco intuitiva per il neofita del blog e dei forum, come il sottoscritto. Piano piano ci arrivo!
Buona giornata!
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 16:08Si Lala, per carità, hai ragione tu, infatti siamo al livello del cazzeggio come qualcuno scriveva.
Non credo tuttavia nella sincerità di questo progetto. Posso dirlo? Infatti ci si limita a lanciare un sasso e vedere l'effetto che fa.
Mi sembrano molto naif quelli che addirittura vorrebbero fondare un partito. Il ruolo del comico è quello di far ridere. Infatti io non biasimo nessuno, è giusto così, ma non mi faccio nemmeno delle illusioni.
Luciano Sa Bestia
11 luglio 2005 alle ore 16:09""""""Sono d'accordo con la tassa sull'ignoranza!!
e su l'obbligo di leggere minimo 5libri all'anno!
ma visto che c'è gente come me e come qualsiasi lettore del blog che di testi ne legge 6 in 3mesi ci vorrebero pure dell'agevolazioni!o no?""""
Si, giusto caro Antonio Caiazzo, nel tuo caso proporrei però una sopratassa......
Igor Scicchitano
11 luglio 2005 alle ore 16:10x eriberto
Seconda varietà: il Roundup Ready, concepito per resistere all'erbicida Roundup. Così, l'agricoltore compra in kit sia il seme che l'erbicida!
Il Roundup è presentato dalla ditta come un prodotto biodegradabile, e questo le è valso un processo per pubblicità menzognera, intentato dalla Direction générale de la concurrence, de la consommation et de la répression des fraudes (Dgccrf) di Lione (Direzione generale per la concorrenza, il consumo e la repressione delle frodi).
Rischi di sterilità
Negli Stati uniti, l'Epa calcola tra i 20 e i 24 milioni di chilogrammi il volume annuo di glifosato utilizzato. Il prodotto è presente in modo massiccio soprattutto nella produzione di soia, grano, fieno, nei pascoli e nelle maggesi. Dal 1998, la sua utilizzazione è aumentata di quasi il 20% all'anno. Contenuto nel Roundup, è l'erbicida più venduto al mondo e rende ogni anno alla Monsanto circa 1,5 miliardi di dollari. Il brevetto è scaduto nel 2000, ma la ditta conserverà una parte del monopolio grazie alle piante geneticamente modificate, concepite per essere tolleranti al glifosato.
Ivan Bettelli
11 luglio 2005 alle ore 16:11Beppe Grillo Presidente del Consiglio 2006!!!:
io sono per abolire tutte le tasse e creare un libero mercato senza frontiere dove tutti hanno le stesse opportunita'. E' possibile!!!
Tutti i problemi che Beppe Grillo propone svanirebbero. I mali della nostra societa' sono da attribuirsi al conflitto d'interesse.
Beppe Grillo tu fai Politica senza entrare in Politica. C'e' una contraddizione. Io penso che la tua carriera di Comico e' finita, la tua carriera Politica e' iniziata. Completa l'opera e entra in Politica con un Partito Riformatore.
Che cosa stai aspettando?
Ivan Bettelli
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 16:11Mmm Roberto Giuliani, sarebbe bello credere che tu abbia ragione, la realtà mi sembra più banale.
Anche in un mondo perfetto, c'è sempre chi cerca di parlare su una panchina come a Hyde Park e protestare solo per il gusto di farsi ascoltare.
E' una forma di pubblicità a buon mercato, una campagna pubblicitaria costerebbe molto di più.
Credo che il meccanismo blog, sia stato scoperto per caso e ora viene cavalcato con grande furbizia.
Una persona socialmente attiva, non spara post a raffica, me si sceglie una battaglia e la porta avanti fino in fondo, altrimenti è populismo.
Roberto Giuliani
11 luglio 2005 alle ore 16:12Rosa Crispino
Quel qualcuno ero io. Ma non sono convinto delle tue considerazioni, in senso buono ovviamente.
Beppe Grillo non è un comico in senso stretto, non lo è mai stato, sarebbe molto riduttivo nei suoi confronti. Grillo ha utilizzato il suo ruolo come denuncia, facnedo anche ridere certo, ma a denti stretti. Le sue iniziative, come quella nei confronti dell'Enel, hanno ben altro significato che fare comicità. E questo non è certo un male.
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 16:12Ivan sei così ingenuo, così naif da farmi infinita tenerzza.
antonio caiazzo
11 luglio 2005 alle ore 16:12xLUCI-ANO SA BESTIA
Ue luci-ano scusa la franchezza e il linguaggio al quanto colito:
piglial in cul!!fratè sti muthafuca ma che parlan a fa!!
Alessandro Onesti
11 luglio 2005 alle ore 16:14E' strano che nella prossima finanziaria, non sia stanziata una tassa per ogni metro cubo d'aria respirato. Penso che il problema lo abbiamo trovato nello "stimare un metro cubo".
Nano pensaci tu! Te rimane solo questo e il condono INPS, dopodichè i soldi finiscono e tutti quanti noi, popolo di estimatori delle nane virtù, ci compreremo un bell'orticello (altri abusivamente magari vicino alla ferrovia), cominceremo a zappare x noi stessi e forse diremo addio ai grossisti.
Pensaci nano, ci manca la goccia x far traboccare il vaso! Pensaci nano!
A bientot!
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 16:17Roberto Giuliani, non ho alcuna possibilità di dimostrare i miei pensieri, si tratta di una sensazione a pancia. A me tutto questo non sembra sincero, ma per carità non è una colpa, secondo me è solo marketing. Grillo si è trovato una nicchia e ha sofferto dall'essere stato emarginato dalla televisione, ora ha scoperto internet e le cose gli vanno molto meglio. Non chiedetegli di essere più di quello che ha scelto di fare: il comico.
Ad ognuno il suo mestiere.
antonio caiazzo
11 luglio 2005 alle ore 16:19xMaria:
Lo so ma i libri a port'alba sono 1cosa buona o no?in quanto a i dvd a p.Dante hai ragione però ti faccio notare che i turisti quando li vedono prendono letteralmente d'assalto le bancarelle!ci hai mai fatto caso?
ps.comunque ho capito subbito che eri di Napoli da come parlavi della polizia,muthafuck the policie!!o no?
joe romano
11 luglio 2005 alle ore 16:20@ alessandro onesti
la cipolla nella carbonara? e solo il tuorlo dell'uovo?
ve bene che i gusti sono gusti e a te piace così, ma questa è disinformazione! ;-)
Mario Mo
11 luglio 2005 alle ore 16:20X Max Stirner
ho messo nel Forum di Grillopedia la tua domanda, vediamo se qualcuno dia qualche risposta, o esperienze su problemi simili.
Ecco il Link:
http://grillopedia.com/forum
E poi vai su Tecnologie e rete Spywares
Igor Scicchitano
11 luglio 2005 alle ore 16:21primo ho postato un estratto da questo articolo sugli OGM
http://www.kontrokultura.org/archivio2001/153/
vendere_ogm.html
ciao
la fonte originale é "le monde diplomatique"
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 16:25Affrontare i temi superficialmente non serve a nulla è tipicamente italiano, come quando si promulgano le leggi, sulla patente, sulla cintura, sull'obbligatorietà della cuffia nei negozi alimentari. Quale risultato? Grande severità per una settimana e poi tutto torna come prima. Qui succede lo stesso, grandi masturbazioni mentali e poi tutto torna come prima.
Ovviamente non auspico movimenti aggressivi, dico solo che bisognerebbe scegliere un tema anche piccolo e portarlo avanti fino in fondo, altrimenti è pura demagogia.
Luciano Sa Bestia
11 luglio 2005 alle ore 16:25""""xLUCI-ANO SA BESTIA
Ue luci-ano scusa la franchezza e il linguaggio al quanto colito:
piglial in cul!!fratè sti muthafuca ma che parlan a fa!!""""
Sei scuusaaato......... ma però la lingua del linguaggio usala per succhiarmelo e la mano per scappellarmelo (toglila dalla tastiera, sozzone!).... A NO PRUS SI BIDERSEN
Ivan Bettelli
11 luglio 2005 alle ore 16:27Ivan sei così ingenuo, così naif da farmi infinita tenerzza.
Postato da: Rosa Crispino il 11.07.05 16:12
Ebbene si sono ingenuo e tenero che dico:
E' il momento di assumersi delle responsabilita'!
Basta con le denunce. Bisogna agire!
Beppe Grillo entra con Un Partito Riformatore per completare un'opera iniziata.
al piu' presto!
Ivan Bettelli
Rosario Pisanò
11 luglio 2005 alle ore 16:27mi unisco a Bruno Mammola.
Consiglio a tutti i fumatori da un altro ex-fumatore: lo so che è difficile, ma ne vale veramente la pena smettere, la vostra vita farà davvero un salto di qualità su tutti i fronti, come prima di iniziare a fumare..
Igor Scicchitano
11 luglio 2005 alle ore 16:27x max stirner e grillopedia :-)
questo é come funziona il security alert di netcraft:
The above example shows a web site used to gather victims for laundering the proceeds of phishing frauds. Although the site contains sumptuously plausible content, the Netcraft Toolbar assigns a high Risk Rating because it is hosted under a newly registered doman, the site has never been seen in the Netcraft Web Server Survey, and the Chinanet Hebei Province network has hosted a number of fraud sites in the past. Hosting a web site on an unusual port number will also increase the Risk Rating, as will hosting a site from a raw IP address, as many phishing sites employ this tactic. The Risk Rating can be calculated fast enough to be performed for arbitrary sites as people visit them, and does not rely on manual categorization.
Why does the toolbar give my bank a high Risk Rating?
Fraudsters occasionally exploit weaknesses in a bank's own web site to make it appear as if a phishing site is genuinely hosted under the bank's domain name, or a domain of one of its internet banking sites. Banks that support frauds against their customers in this way are given a higher Risk Rating accordingly. A bank's web site may be exploitable by fraudsters if it exhibits cross-site scripting vulnerabilities or provides open redirects to external web sites.
How is the Risk Rating calculated?
Many factors contribute to the risk rating of each site. The dominant factor for most sites is the age of the domain name in which the site appears. Domain names that have never been seen in the Netcraft Web Server Survey are given a high risk rating, since many phishing sites and relatively few legitimate sites fall into this category. Other factors which can influence the risk rating include:
* Any other known phishing sites in the same domain.
* Whether a hostname or a numeric IP address is used in the URL.
* Whether or not a port number appears in the URL.
* The hosting ISP's history with respect to phishing sites.
* The hosting country's history with respect to phishing sites.
* The top level domain's history with respect to phishing sites.
* The site's popularity with Netcraft Toolbar users.
spero vi sia utile
ciao
Roberto Giuliani
11 luglio 2005 alle ore 16:28Rosa Crispino
Ti confesso che non ho una particolare predilezione per Grillo. Penso che, come farebbe chiunque ne avesse i mezzi, se il sistema ti butta fuori in quanto ti considera scomodo, tu cerchi ogni strada percorribile per poter continuare a dire quello che pensi. Il fatto che con questo Grillo ci guadagni e anche bene non mi crea alcun problema...altrimenti dovrei fare strage di politici.
L'uso che poi si può fare di un blog è comunque limitato ma non inutile, tranne si ci si limita al cazzeggio o al puro sfogo.
Si può comunicare fra persone diverse partendo da un tema, confrontarsi e scoprire attraverso gli altri percorsi che non conoscevamo.
Prova a fare la stessa cosa in un ufficio o camminando per strada.
A parte tutto mi sei simpatica e penso che hai una bella testa.
Igor Scicchitano
11 luglio 2005 alle ore 16:30x bruno mammola e rosario pisano
consigli, trucchi, miniriassunto dell'esperienza sarebbero graditissimi.
bravi.
ciao e grazie
antonio caiazzo
11 luglio 2005 alle ore 16:31xLUCI-ANO SA BESTIA
Ma che scapell ò cicciniell ca tien in miezz e cosc,te piacess richioooooo!chiavet a paccher tu patet mamat soret nont!famm nu chionz richioooooooooooooooooooo!!!
daniele piredda
11 luglio 2005 alle ore 16:32COMPLIMENTI A TUTTI E 2 PER LA TOTALE MANCANZA DI RISPETTO E BUONGUSTO!!
KE SCHIFO!!
Gente così la bannerei a VITA!
Eriberto Guerrieri
11 luglio 2005 alle ore 16:32x Igor Scicchitano
Ho letto ora qualcosa sul Roundup e non le nego che ignoravo completamente l'esistenza di queste sementi, sono d'accordo con lei per quanto riguarda la stupidità di questo prodotto e le chiedo scusa per i commenti caustici.....
Il caso del roundup comunque rimane abbastanza singolare (ed assolutamente crimonoso), generalmente le piante vengono modificate con altri intenti (produzione maggiore, resistenza agli insetti ed alle malattie, produzione di semente etc etc ).
Le rinnovo le scuse, ma non faccia di tutta l'erba sempre un unico fascio......
Saluti
Ivan Bettelli
11 luglio 2005 alle ore 16:34Ovviamente non auspico movimenti aggressivi, dico solo che bisognerebbe scegliere un tema anche piccolo e portarlo avanti fino in fondo, altrimenti è pura demagogia.
Postato da: Rosa Crispino il 11.07.05 16:25
Sono d'accordo.
Tema: Beppe Grillo in Politica, candidato nel 2006.
Concentriamoci su questo.
a presto,
Ivan Bettelli
Riccardo Simiele
11 luglio 2005 alle ore 16:34X Maria Adele
Buondì, penso che i movimenti economici in evoluzione non possano essere completamente spiegati con la presunta fine del capitalismo per implosione - dovrebbe essere cadavere da almeno 100 anni - o addirittura con concetti di lotta contro il capitale, nel senso 'marxiano' del termine. Il momento storico di recessione prevede, da copione, l'uso strumentale della guerra. Questa però, non coadiuvata da masse 'disciplinate' dentro o contro un'ottica totalitaria, per nostra enorme fortuna, come ai tempi della seconda guerra mondiale, diventa allora, per la prima volta in maniera evidentissima, una manovra allucinante di poche 'oligarchie', che non trovano l'appoggio popolare come allora. Non entro in merito del 'nemico', o di chi abbia tirato per primo, perchè le prove a disposizione non sono sufficienti, e poi parlo dei 'panni nostri'. Quello che mi preme dire è riferito alla strumentalizzazione di evoluzioni od involuzioni socio-planetarie a tutti i livelli. La consapevolezza degli individui è il passo principale poi, ognuno secondo i mezzi a disposizione- ed io voglio ancora credere nell'utilizzo delle urne elettorali, basta che qualcuno con le 'palle' si presenti. Basterebbe anche, che ne so, entrare a far sentire la propria voce autorevole in partiti alternativi al gioco del bipolarismo, se ci fai caso quelli 'stranamente' più oscurati in questi anni... come chi da anni si batte per la pulizia 'morale' - nel senso più nobile e non stupidamente 'destrorso' o 'sinistrorso' - delle istituzioni tutte, a partire dal parlamento. Ecco perchè m'incavolo quando Grillo parla parla e non fa un...
Graziano Napolitano
11 luglio 2005 alle ore 16:35Mi piacerebbe se questo commento lo leggesse davvero Beppe Grillo perchè voglio dirgli che semplicemente menzionando Foggia mi ha fatto venire la pelle d'oca. Sono figlio di contadini foggiani, figlio di Capitanata, e sono cresciuto con mio padre che mostrava le umiliazioni subite ogni anno che vedeva precipitare i prezzi imposti ai suoi prodotti, o meglio ai prodotti del suo lavoro. Leggevo Marx ed anche in quella umiliazione potevo sperimentare il concetto di alienazione. Quelli che facevano i prezzi ogni anno davano una giustificazione diversa al ribasso... gli ultimi sono i tempi della Cina...figuriamoci se a mio padre, ora che forse va in pensione, fa impressione la Cina, ora che i suoi tre figli hanno preso strade diverse abbandonando l'agricoltura.I miei fratelli al nord mi dicevano che lì l'agricoltura andava bene, ed io mi chiedevo perchè qui a Foggia no? Davo diverse risposte fantasiose di bambino: per colpa dei latifondisti, per colpa dei mafiosi, ecc....Ma soprattutto mi chiedevo: perchè nessuno parla di Foggia e dei problemi per l'agricoltura della pianura più grande d'Italia dopo la padana? Allora mio padre si inventava tutto?!
Oggi grazie a Beppe Grillo sono un po' più consapevole del fatto che invece mio padre aveva del tutto ragione...
Grazie beppe mi hai commosso
Roberto Giuliani
11 luglio 2005 alle ore 16:35Ivan Bettelli
Ah ah ah. Sei davvero simpatico, ma non pensi che dovresti prima chiedere a Beppe se la cosa gli interessa?
antonio caiazzo
11 luglio 2005 alle ore 16:36xMaria
cumpagna mi!se ti piacciono i poeti dialettali ti consiglio Ferdinando Russo(se non lo conosci)
vedrai che mi ringrazierai,comunque il lungo mare è bello peccato per il resto!ma come mai ti sei trasferita?lavoro o studio?
Ivan Bettelli
11 luglio 2005 alle ore 16:39Ah ah ah. Sei davvero simpatico, ma non pensi che dovresti prima chiedere a Beppe se la cosa gli interessa?
Postato da: Roberto Giuliani il 11.07.05 16:35
chiedere a Beppe? Beppe e' gia' un Politico per me, quanto al Comico a me non fa ridere, io piango.
con simpatia,
Ivan Bettelli
Igor Scicchitano
11 luglio 2005 alle ore 16:40x eriberto
complimenti, non sono tante le persone che sarebbero tornate a scusarsi.
ti ripeto, ho scritto male, la mia intenzione ero isolare un gruppo nella categoria.
tornando sul post delle medicine, io ho riportato quanto letto su un articolo e dopo le ho cercato altri articoli in merito, non m'ammalo da anni e non ho mai preso rimedi omeopatici (non che li escluda a priori) credo nell'alimentazione come prima fonte di cura.
non odio la medicina ma trovo una contraddizione con la mia filosofia il voler curare i sintomi e non il ricercare la causa, il curare un organo e non l'insieme, sarei per il matrimonio tra la filosofia orientale e la nostra scienza e non la guerra.
in piu esiste il problemino con i poteri forti, non capisco perché ultimamente si preoccupino cosi tanto che possa abusare di vitamina C...
saluti
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 16:42Roberto Giuliani, non ti ho mai dato torto, non ho detto che questa attività sia sbagliata, ma non illudiamoci non cambierà nulla. Questo progetto di Grillopedia mi sembra di una banalità sconcertante.
Se vogliamo discutere per passare il tempo, facciamolo pure, non fa certo male. Ma se vogliamo fare qualcosa di efficace per cambiare qualcosa allora occorre passare dalle chiacchiere ai fatti. Ti confesso che mi sembra di vedere in qualche post, frustrati che pensano di vivere meglio aggredendo le persone. Si vede che non hanno niente di meglio da fare. A me tutto questo chiacchericcio in fondo diverte assai.
Rosario Pisanò
11 luglio 2005 alle ore 16:43Grazie Igor Scicchitano, la mia personale esperienza è che: non è stato facile ovviamente, non facendola da solo mi son rivolto ad una sede per la lotta contro i tumori, dove facevano dei corsi gratuiti per smettere.. non so se li fanno ancora. (esistono ovviamente mille altri metodi..)
Cmq il principio è il seguente, in genere si usa una specie di terapia cognitiva, cioè riconoscimento dei propri errori, delle motivazioni che ci hanno spinto a fumare, dopo di ciò bisogna fare l'atto di volontà, prima si fa e meglio è.
Poi c'è naturalmente qualche giorno di astinenza.. ma credetemi nel momento in cui soffrirete per l'astinenza, li state facendo il grande salto di qualità per la vostra vita: liberazione da una schiavitù della sigaretta, acquisto in salute, e in denaro anche. A fine anno vi siete fatti in tasca qualcosa come un 500 euro minimo . In più avrete polmoni più puliti, e avrete vinto una sfida personale con voi stessi.
Forza e coraggio, c'è la potete fare anche voi.
Igor Scicchitano
11 luglio 2005 alle ore 16:45x bruno
pacchetto al giorno, ogni tanto qualcosa in più.
se che c'entra, in più é la prima cosa del mattino.
ciao
Mauro Nordio
11 luglio 2005 alle ore 16:45PER YURI DI GIOIA:
""Mauro Nordio aveva blaterato:
>OFF TOPIC
>.... tanto per farci una risata, che ogni tanto
>fa bene:
>chiamate il n. 1784400369 con il vostro
>cellulare, riceverete informazioni relativamente
>alla FREE SMS CARD, un'occasione da non perdere!!
MA CHE CAXXO DICI?
O stai spammando o la prossima volta controlla prima quello che dici invece di pubblicare queste idiozie!
Fa bene? Un'occasione da non perdere? Sai che ti si potrebbe denunciare?""
1° Denunciami ( i miei dati li trovi nel link);
2° Ho premesso che era per FARSI UNA RISATA;
3° Chi l'ha provato ha speso circa 20 centesimi di Euro;
4° Se non ti sei divertito, spiacente;
5° Nei giorni in cui hai "le tue cose" cerca di non postare (o almeno non rispondere ai miei post);
6° Quanto spendi all'anno per il Tuo divertimento (la Juve)?
7° Nel sito da te citato ci sono anche commenti positivi (del tipo: " io pago volentieri 20 cent. per divertirmi")
8° Ciao.
Roberto Giuliani
11 luglio 2005 alle ore 16:47Rosa Crispino
Beh, sono senz'altro d'accordo con te, ma penso che le possibilità sono sempre due. Qui c'è un incontro di gente che proviene dai posti più disparati e scegliere se farne tesoro per proporre idee e iniziative, oppure cazzeggiare.
Poi c'è il personale, quello che riguarda ciascun individuo, che può scegliere se farsi passare sopra la testa qualsiasi cosa oppure trovare spunti anche da una cosa apparentemente limitata come un blog per fare qualcosa di utile per se e per gli altri.
Siamo noi, individualmente, che possiamo rendere utile o meno l'esperienza.
Non credo che Grillo abbia altro ruolo oltre a quello di mettere la pulce nell'orecchio o fare proposte come Grillopedia. Ma Grillo da solo può fare azioni individuali, poi bisogna vedere cosa vogliono fare gli altri.
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 16:47Ivan, guarda che passare dalla protesta alla proposta è un abisso, criticare è più facile che pensare un nuovo progetto politico, non per nulla l'opposizione che ci troviamo in Italia è allo sfascio esattamente come i partiti di governo.
Possibile che gli italiani non pensino mai con la loro testa, cercano sempre qualcuno che lo faccia per loro, ieri si acclamava Mussolini, poi Berlinguer, poi Berlusconi, poi Bossi. Alla fine non cambia niente. Affinché le cose cambino ci vuole una consapevolezza collettiva ma un impegno individuale.
Riccardo Simiele
11 luglio 2005 alle ore 16:49Maria Adele, chi è pratico di certi programmi per hubs, tipo ptokax, sa benissimo che basta inserire una serie di nomi predefiniti, che dopo un pò, secondo uno schema a 'timer', possono essere bannati o reinseriti. Evidentemente c'è un software simile ad uso dei blog. Non c'è uno staff umano 24 ore su 24, ricordati che Grillo è genovese...
Ciao
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 16:49Roberto Giuliani, di nuovo d'accordo con te. Ma credo tu sia in minoranza a quanto leggo.
Van Halen
11 luglio 2005 alle ore 16:51Ha fatto bene, Grillo Signorucci ha rotto le scatole. Ripetere alla nausea la stessa litania, non la rende più credibile.
Diamo spazio a chi ha qualcosa di serio da dire.
Roberto Giuliani
11 luglio 2005 alle ore 16:53Rosa Crispino
Beh ti farà ridere, ma per me un punto di incontro con un altro individuo fa bene all'anima.
Soprattutto se ne percepisco la bontà.
Purtroppo ho un appuntamento fra poco, quindi alla prossima.
Ciao
antonio caiazzo
11 luglio 2005 alle ore 16:54xMaria
sorem io di Russo ho soltanto la raccolta di poeie napoletane(stupende)certo che ti do 1mano!
prima di tutto bisogna assicurarsi che il signoraggio esista davvero,parlando,trovando qualcosa sull'argomento pubblicato da 1 Economista(con la e maiuscola)non da pincopallino su disinformazione.it,comunque ci hanno provato pure con me!sai che ho fatto ho bombardato di mail lo staff fin quando non si sono decisi a riammettermi,pensa quante persone sono sul blog se spediamo 10 mail a testa al girno li stendiamo!secondo me è 1 buona idea tu come al pensi?
francesco martorana
11 luglio 2005 alle ore 16:55INFORMIAMO IL MONDO DEL PROBLEMA DELL'ACQUA!!!!!
Pioggia non possono incatenare la pioggia
Non esiste ancora prezzo per la pioggia
Muore chi non affronta la bolgia
sfonda la porta entra nella loggia
i signori fanno i conti senza paura della rivolta
verità per carità
verità per l'umanità
verità verità verità
larga la bocca braccia aperte dito medio e bevi dal cielo
non più denaro da chi usa il libero pensiero
uccidono senza peccare calpestano con sudicia viltà
un jingle due sorrisi non racchiudono la realtà
ora basta dillo ora basta fallo non possono mercificare tutto quel che uno ha
verità per carità
verità per l'umanità
verità verità verità
sveglia!!!! Una rondine non fa primavera
sveglia!!! Le bollicine non saziano come l'acqua vera
sveglia!!! La vita è snella anche se bevi dalla fontanella
bella
se vedi l'acqua balla
non rinchiuderla e dalla
lotta, suda, gettala, rotola ma non fargli più vender la falla!!!
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 16:55Roberto Giuliano, si può darsi, ma la discussione fine a se stessa è inutile, allora è meglio andare al cinema. Certi discorsi lasciano il tempo che trovano
Roberto Giuliani
11 luglio 2005 alle ore 16:58Rosa
il fatto che sia fine a se stessa, ancora una volta, dipende sempre da noi. Se vedi le cose così inutili non avresti perso tempo neanche tu in questo blog.
Evidentemente ognuno di noi cerca qualcosa, poi bisogna vedere se quello che cerca è in grado di trovarlo o è possibile trovarlo.
Ivan Bettelli
11 luglio 2005 alle ore 16:58Cari Rosa e Roberto,
Io penso che Beppe Grillo potrebbe essere l'ispiratore di un nuovo Movimento Politico. A me piacciono i fatti non le denunce. Io vivo all'estero da sette anni perche' non condivido l'attuale stato in cui l'Italia e' stata messa. Vorrei rientrare, ma aspetto una risposta a livello di consapevolezza colettiva che non avviene. Bisogna agire al piu' presto!
Voglio tornare in un Paese Governato Da Gente Che Ama La Propria Patria.
Ivan Bettelli
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 17:00Ma no, io non mi sono fatta alcuna illusione.
Non ho aspettattive e non ho delusioni.
Roberto Giuliani
11 luglio 2005 alle ore 17:02Ivan
non vorrei deluderti ma per cambiare la politica italiana devono prima cambiare gli italiani, acquisire maggore coscienza e responsabilità, altrimenti il movimento non è sorretto da nessuno.
E di esempi ne abbiamo avuti parecchi. Guarda come stiamo andando avanti da quarant'anni.
Riccardo Simiele
11 luglio 2005 alle ore 17:02Van Halen, invece di fare 'eruptions' varie, perchè non metti il tuo nome? Saresti più credibile nelle tue opinioni.
Un saluto
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 17:02Ivan Betelli se vuoi fare qualcosa di utile, impegnati in prima persona, altrimenti è meglio che stai dove stai, perché il male dell'Italia è aspettare che qualcuno faccia le cose al nostro posto.
Peppe satordelli
11 luglio 2005 alle ore 17:03Ciao a tutti...cmq mi sembra che ormai in questo blog si faccia troppo moralismo e poki fatti...tutti parlate contro Berlusca,contro il governo,contro i potenti,contro tutto...ma cosa fate per cambiare questo sistema???? Sapete solo parlare parlare e parlare...e criticare...
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 17:03Ivan, della serie .... armiamoci e partite.
Molto molto divertente.
rosa crispino
11 luglio 2005 alle ore 17:05Pepe Satordelli, invece tu che sai fare?
Lucia Stella
11 luglio 2005 alle ore 17:05Al TG2 delle 13, oggi, hanno trasmesso un servizio "giornalistico" che diceva che chi vuole mangiare sano, non ogm, macrobiotico e biologico poteva essere affetto da una malattia mentale, una specie di fanatismo... avete capito bene! Con tanto di nome dell'autorevole "dottore" (ovviamente americano) che avrebbe elaborato questa teoria!!!!!!!!!!!!!!!
Adesso i pazzi siamo NOI che ci rifiutiamo di mangiare le schifezze, e non LORO che ci intossicano!!!!
Complimentoni al TG. Ciao Beppe.
Roberto Giuliani
11 luglio 2005 alle ore 17:06Rosa Crispino
E allora perché nelle tue parole c'è una forma critica verso gli altri (e verso le iniziative come Grillopedia)? Se non c'è delusione, cosa vorresti fare? Se non c'è aspettativa o meglio se non c'è desiderio come impieghi il tuo tempo?
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 17:08Non è una critica nei confronti di Grillopedia, per carità ognuno faccia come crede.
Mi sembra che per fare politica seriamente i presupposti debbano essere altri, ma è solo una riflessione a voce alta. Diciamo che l'iniziativa, male non fa
Igor Scicchitano
11 luglio 2005 alle ore 17:09Lucia Stella
l'ho visto anch'io, in piu é citato anche su repubblica.it e corriere.it ....
é vero che non deve divenire un ossessione ma l'hanno presentato veramente male.
ciao
Massimo Rossi
11 luglio 2005 alle ore 17:09Max Stirner ha scritto riguardo alla Toolbar di Netcraft:
Dispone di una barra verde che, aumentando il pericolo, aumenta il colore rosso, sinonimo di pericolo. In grillopedia, il rosso è al massimo.
Entro in altri siti ove sono inscritto e il massimo che mi segnala è una o due due tacche rosse, pari al 10% massimo.
Per verificarne il comportamento sono entrato in più siti porno (ognuno la racconta come vuole, come sa, e come può) e il pericolo massimo segnalato non ha mai superato il 40% circa.
------------
Se i siti porno sono segnalati meno pericolosi che i siti di informazioni tipo: Grillopedia, allora si che questa Toolbar funziona! Significa che d'ora in poi l'informazione te la devi cercare nei siti porno :-)
Fa bene Mario Mo a dubitare delle Toolbar, adesso leggendo anche la spiegazione posta da Igor vedo che questa Toolbar serve ancora di meno, dato che scrive che anche i Domini registrati da poco sono più pericolosi di altri registrati da più anni. Poi dove il sito ha il suo Hosting ... e poi bla bla bla .... conclusioni, disinstallate quella Toolbar perchè non serve a niente. I programmi Antispy sono molto più sicuri!
Ivan Bettelli
11 luglio 2005 alle ore 17:09Cara Rosa,
io sono troppo piccolo per fare qualcosa. Beppe e' conosciutissimo e ha i voti dalla sua.
Se il partito lo formo io, quanti voti prendo?
Per questo io cerco di motivare chi ha il potere di fare delle cose, le cose giuste.
Ivan Bettelli
antonio caiazzo
11 luglio 2005 alle ore 17:10xMaria(soerm)
Ce sentim rimman me n'aggia fuji!
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 17:13Ivan, ma davvero voti solo qualcuno che protesta?
Io non lo farei senza avere sentito le soluzioni.
In Italia siamo tutti troppo superficiali, per questo le cose vanno male.
Roberto Giuliani
11 luglio 2005 alle ore 17:16Ivan e Rosa
"Una soluzione potrebbe essere quella di tornare alla vendita diretta dei prodotti dal produttore al consumatore.
La rete ci può aiutare."
Questo è quanto ha suggerito Grillo su questo tema.
Poi un altro blogger ha indicato un sito dove ci sono associazioni di consumatori di una stessa zona che si occupano di acquistare all'ingrosso da buoni produttori.
Queste non sono chiacchiere.
E' ovvio che ogni argomento ha livelli diversi.
Si fa quel che si può tendendo a quel che si vuole.
Roberto Maris
11 luglio 2005 alle ore 17:17x Massimo Rossi
eh,eh ci avrei giurato che quella Toolbar non serviva. Come del resto tutte le Toolbar esistenti.
Ivan Bettelli
11 luglio 2005 alle ore 17:18Rosa, hai centrato il punto, bisogna passare dalle proteste alle soluzioni. Questo Blog dovrebbe cambiare fisionomia e passare alle proposte concrete. Il passaggio fondamentale per poi attivare un movimento politico.
Ivan Bettelli
Rosa Crispino
11 luglio 2005 alle ore 17:19si ma per fare questo prima ci vuole una proposta seria e articolata e non post ogni giorno diversi. Questo non serve a nulla, crea solo confusione ed irritazione. E' già qualcosa affrontare un solo problema anche piccolo e risolverlo.
Rosario Pisanò
11 luglio 2005 alle ore 17:20Infatti Lucia Stella, oggi come diceva beppe l'anormale è colui che è sano, chi sta male e ha bisogno di cure allora è normale perchè deve sborzare i soldi per le società farmaceutiche.. e cosi vogliono fare per l'alimentazione:
chi mangia sano, naturale e genuino è anormale, chi mangia la merda degli ogm, del biologico e della roba modificata allora va bene.
Per me quello affetto dalla malattia mentale è quel dottore che ha proposto quel servizio e la redazione del tg.
Roberto Giuliani
11 luglio 2005 alle ore 17:22Rosa Crispino
Su questo sono d'accordo, anche a me da fastidio trovare ogni giorno un tema diverso, senza che si sia trovata una possibile strada da perseguire.
E' altrettanto vero che Grillo lancia un'idea o espone un problema. Poi ci sono 500-1000 blogger che dovrebbero rispondere fornendo un loro contributo, la loro esperienza, le loro idee.
A fine di questo Grillo dovrebbe raccogliere i contenuti utili e andare avanti su quel tema.
Per ora non mi sembra che le cose stiano così.
Mario Mo
11 luglio 2005 alle ore 17:24x Rosa Crispino
Io penso che prima di fare politica vera e propria bisogna prima informare la gente, fare capire. Il mondo di oggi, è schiavo del profitto e le pressioni sulle personalità politiche sono troppe.
Io cerco con l'aiuto di tutti voi di informare la gente. Poi spetta a loro (noi) con la forza più potente che hanno (il voto) di cambiare le regole.
Un'utopia? Forse, ma se non si prova non si sa!
[www.grillopedia.com]
Roberto Giuliani
11 luglio 2005 alle ore 17:27Esatto. Bisogna anche parlare, esprimere i propri dubbi e le proprie paure. Trovare soluzioni attraverso il confronto e fare cose alternative come Grillopedia.
Riccardo Simiele
11 luglio 2005 alle ore 17:27Un altro movimento politico? Un altro partito??? No, per favore nooo! Con quattro gatti poi? Basterebbe cercare in giro le basi comuni... non ci sono solo i soliti 5 partiti che vediamo ai telegiornali... non voglio fare propaganda per chicchessia, non mi è mai interessato. Basterebbe usare la testa e capire chi sono i nemici dei 'nemici'... al momento la cosa è assolutamente strumentale ad evitare il peggio. Questa è la mia idea. Chiaramente discutere fuori di qui sarebbe l'ideale, potremmo essere tutti potenziali mariadefilippini, se non si comprovano le affinità sul piano fisico. Adios!
Rosario Pisanò
11 luglio 2005 alle ore 17:30Un' altro articolo importante da leggere secondo me.
Attenzione ai cosiddetti luoghi comuni.
I mass media sono anche delle macchine per creare dei luoghi comuni ovvero dei fatti veri o più delle volte falsi venduti per veri e per scontati ai quali uno non ci pensa più ma in realtà creati apposta per altri motivi (economici, politici..) . Il tutto ovviamente per continuare a lavarci il cervello per impedirci di ragionare con la nostra testa.
Qui l'articolo:
http://disinformazione.it/propaganda.htm
Mario Mo
11 luglio 2005 alle ore 17:30x Igor Scicchitano
Grazie molte per il Post su Netcraft. Ho capito che quella Toolbar non serve a molto, tranne che a confondere le persone.
Come precedentemente consiglio ancora di disinstallare la Toolbar, e di avere magari qualche programma Antispy.
Ancora grazie!
Roberto Giuliani
11 luglio 2005 alle ore 17:31Ho sempre creduto che la vera politica passi attraverso l'educazione e l'amore per i bambini. L'insegnamento di regole, ma anche il passaggio dei sentimenti, la trasmissione di vera cultura, l'educazione all'amore per se stessi e gli altri, al rispetto come reale fonte di libertà.
Finché i bambini cresceranno attraverso media, pubblicità ingannevoli, mode e falsi valori, la politica non subirà reali cambiamenti.
Roberto Giuliani
11 luglio 2005 alle ore 17:33Saluti a te.
Anche io devo andare.
Luca Brizi
11 luglio 2005 alle ore 17:34La situazione è drammatica veramente!!! I miei suoceri sono coltivatori diretti (Cesena)...possiedono otto ettari di coltivazioni di pesche...lo scorso anno, hanno ricavato 0.20 euro al Kg!!!
Quest'anno ce ne sono troppe...e la regione cosa fa? Fanno passare dei TIR dove caricano le pesche e le maciullano poco fuori Cesena. E al SUPER/IPER/MEGA supermercato le paghi 3 euro la chilo...c'è qualcosa che tocca!!! Tu dici di passare direttamente dal produttore al consumatore ed è una cosa sacrosanta, ma la COOP sono loro e finchè alla politica gliene sbatterà i maroni, saremo costretti a sopportare tutto questo...a meno che iniziamo a disertare quei massicci e orrendi centri commerciali che ci propongono l'arancia della Spagna e il melone dell'Inghilterra...e le nostre pesche le sotterrano...
Yuri Di Gioia
11 luglio 2005 alle ore 17:40Mauro Nordio in
>1° Denunciami ( i miei dati li trovi nel link);
Non ho così tempo da perdere, era un avviso di cautela.
>2° Ho premesso che era per FARSI UNA RISATA;
La prossima volta "premetti" anche che non è gratis!
>3° Chi l'ha provato ha speso circa 20 centesimi
>di Euro;
Vedi che lo sai bene allora?
>4° Se non ti sei divertito, spiacente;
Se per divertirmi devo ascoltare una telefonata a pagamento...!
>5° Nei giorni in cui hai "le tue cose" cerca di
>non postare (o almeno non rispondere ai miei
divertimento (la Juve)?
Molto poco e comunque non sono fatti tuoi. Invece tu hai fatto spam pubblicizzando una cosa, per quanto in buona fede, che avrebbero pagato gli altri!
>7° Nel sito da te citato ci sono anche commenti
>positivi (del tipo: " io pago volentieri 20
>cent. per divertirmi")
Hai detto bene, "ANCHE"! La prossima volta scrivi cos'è esattamente quello che pubblicizzi e magari c'è "ANCHE" qualcuno che non la vede come una truffa ma ci va perchè di vuole divertire così.
>8° Ciao.
Ciao e buon divertimento.
Riccardo Simiele
11 luglio 2005 alle ore 17:50Maria Adele, che ti devo dire? anche io sono contro ogni censura e l'ho ribadito più volte. Ritengo che gridare al vento non serva a niente. Ci abbiamo provato e non è successo nulla. Comunque ci riproviamo. NO ALLE CENSURE!!!! Chi vuol capire capisca...
CIAO
Simone Maccanti
11 luglio 2005 alle ore 17:56Le reti di distribuzione, di qualsivoglia prodotto, sono paragonabili ad una mafia legalizzata. Tu hai un prodotto "Pinco" di ottima qualità... Ma perchè dovresti poter vendere il tuo prodotto quando ce n'è già uno avviato e molto quotato? No, Pallino il distributore non può permettersi di offendere Ponzio, altro produttore! Tutti devono magnare e più se magna meglio è! Il tuo Pinco costa la metà? Noooo sia mai, ma che scherzi!
Esistono oggi alcune realtà di prodotto senza rete, che vanno ancora con il porta-a-porta! Cosa ci riserverà il futuro? La morte di queste realtà o la loro crescita?
Marco Miglietta
11 luglio 2005 alle ore 17:58Caro Beppe, io lavoro in agricoltura per un importante associazione di categoria, ti posso assicurare che le cose stanno andando veramente male. Uno dei problemi è l'elevata anzianità dell'agricoltore italiano (65 anni in media) e la realtà "micro-aziende" che vivono letteralmente dei sussidi agricoli (gli introiti della vendita dei prodotti vanno a coprire le spese). Prova ad immaginare come sarebbe diverso il panorama agricolo nazionale se ci fossero meno aziende e più grandi, meglio organizzate. Sarebbe un passo avanti anche per l'impatto ambientale (meno spese per pesticidi e ferilizzanti, meno macchinari, ottimizzazione delle spese, possibilità di assunzioni per i braccianti agricoli, miglior posizionamento sul mercato con possibilità di eliminazione dei passaggi intermedi delle filiere, prodotti di maggior qualità)e per l'organizzazione del territorio. Al momento la figura dell'agricoltore medio che vien fuori dai sondaggi (Sole 24ore di sabato 9 luglio) è un 65enne, pensionato con 6 ettari di terreno. E' inutile, Germania e Francia ci sovrastano. Basta con gli aiuti al reddito, si alle sovvenzione per uno sviluppo rurale professionale e sostenibile. Il futuro è questo, per una volta bisognerebbe adeguarsi! Io la penso così. Ciao e grazie di tutto (aspetto con ansia il DVD e magari di rivederti in tour in piemonte).
Mario Mo
11 luglio 2005 alle ore 17:59x Maria Adele Del Vecchio
Io per primo ho creduto nella buona fede di Pascucci e la lotta contro il signoraggio, ho dato spazio anche su Grillopedia per parlare di ciò. Sono anche andato su disinformazione.it e anche li parlavano di signoraggio. Adesso anch'io sono perplesso perchè la cosa viene nascosta o censurata. Cosa c'e' sotto?
Poi su Focus.it con quattro parole spiegano del signoraggio con una vergogna tale, non degna di un sito di cultura!
[www.grillopedia.com]
Gabriele Peron
11 luglio 2005 alle ore 18:04L'agricoltura italiana è allo sbando: avete mai sentito un discorso serio sulla strategia della politica agricola italiana in Europa?
Tante belle parole sulla qualità, ma mica si mangai solo culatello o mozzarella dop. Il latte lo importiamo dalla Polonia, la carne da ogni dove.
Il problema è che si considerano gli agricoltori non piu' come produttori, ma come "conservatori dell'ambiente".
Negli anni '80 si è svenduta l'agricolura a favore dell'industria, oggi in nome di un presunto terzomondismo si parla di aprire il mercato ai prodotti agricoli dei paesi in via di sviluppo. Ma che senso ha far viaggiare per migliaia di km latte, carne, ortaggi i cui metodi di produzione non rispettando standard di sicurezza europei?
Vi segnalo le migliaia di tonnellata di carne avicola che AIA importa ormai da tempo da Brasile e Indocina. La conseguenza principale è che il prezzo del pollo da carne all'ingrosso è sempre piu' basso e molti allevamenti a conduzione familiare chiudono (i prezzi del pollo all'ingrosso sono gli stessi dal 1988... altro che salario agganciato all'inflazione).
E se un "cittadino" va a comprare un pollo dal "contadino" ha pure il coraggio di dire che è caro e ha la carne dura...
E allora forse è meglio chiudere e mangiarci pollo all'antibiotico brasiliano che costa poco ed è tanto tenero!
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 18:13Io non riesco a capire come funziona Grillopeda!!!
Sono ignorante lo so, ma non riesco a capire come ci si muove all' interno!
ivana iorio
11 luglio 2005 alle ore 18:16Gabriele Peron........giusto....e cosi ritorniamo al valido discorso dei dazi
Umberto Mas
11 luglio 2005 alle ore 18:18Censura... io la manterrei solo per: offese, grave turpiloquio, apologia del nazifascismo, razzismo, sessismo. Via la storia dell'ot, anche discutendo "dal vivo" una conversazione prende molte pieghe dai vari spunti, basta non degenerare.
marco bona
11 luglio 2005 alle ore 18:19Il bilancio della comunità europea va per il 50%, a sussidi all'agricoltura ... Che ne pensate ? Mica male no ? E il risultato qual è ?... Che l'agricoltura va a rotoli... Ergo spendiamo un casino di soldi per sovvenzioni che spesso hanno avuto l'obbiettivo di tenere alti i prezzi dei prodotti ed arricchire alcuni agricoltori che in molti casi hanno vissuto di rendita grazie ai contributi europei, senza aggiornarsi o migliorare l'azienda. Non tutti per carità... Ma il meccanismo è marcio, palesemente. I contributi resteranno, ma dovrebbero essere dati ad agricoltori veri e propri, anche con piccole aziende, ma con dei piani di miglioramento da rispettare. Per quanto riguarda il salto dei prezzi da produttore a consumatore, anche in questo caso, c'è poco da fare, ogni sorta di accorciamento della filiera, non può che fare bene.
Sull'agricoltura biologica..., è effettivamente in parte costituita da pile di carta, ma delle regole, pure serie le ha, poi se la gente frega, o si vuole continuare a mangiare convenzionale blaterando che e tutto uguale... buon appetito
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 18:20Ho una grande avversione alla censura anche quando chiude la bocca di chi non mi piace
La censura è uno strumento utilizzato dai regimi e si basa sulla paura di perdere il controllo delle menti.
Poi non so se possa essere fatta per timore di prendersi delle denunce!!!
Umberto Mas
11 luglio 2005 alle ore 18:26Si, Claudia, ma ci sono cose che non è bello sentire nè leggere. Alcune poi (razzismo e apologia del nazifascismo) sono veri e propri reati, punibili a norma di legge (e meno male).
Qualche giorno fa un- come dire?- codardo che non aveva nemmeno il coraggio di firmarsi (il suo "nome e cognome" era mussulmani orribili...a proposito musulmani HA UNA ESSE SOLA) scriveva che bisognava andare e picchiare "quelle m*rde mussulmane" (qui la * l'ho aggiunta io)..è offensivo per me ma anche per i musulmani, quindi non voglio vedere certe scritte.
Tutto qui. C'è la libertà di pensiero, espressione, parola, satira (oddio, ultimamente nemmeno tanto ;-D) ma sempre in base al rispetto degli altri. E questo non deve mai mancare, per un fatto di civiltà e non di legge.
Massimo Certi
11 luglio 2005 alle ore 18:30x claudia parmeggiani
chiedi aiuto nel loro Forum:
www.grillopedia.com/forum
Roberto Rossi
11 luglio 2005 alle ore 18:32x Rocco F.
Allora spiegamelo tu cosa è il signoraggio, cosi siamo tutti contenti, ma se non hai una risposta vera, allora togliti dalle palle.
Marino Romi
11 luglio 2005 alle ore 18:34x Lothlorien
Ma va? Che bello, ma che ca... di post è il tuo?
Ogni italiano è italiano ovunque abiti.
raoul redditi
11 luglio 2005 alle ore 18:36ANCHE IL BRASILE E' ORMAI SOTTO LE MULTINAZIONALI OGM
SEGUENDO LA CATENA ALIMENTARE ARRIVIAMO A CARNE E LATTE
COME COMBATTERE QUESTI POTENTI CHE GRAZIE ALLE DISTRAZIONI DI MASSA
ATTENTATI LONDRA (MIO PENSIERO) (6/7 NON FANNO 50 MORTI)
I TERRORISTI SIAMO NOI......
IL TERRORE SIAMO NOI
USA = 50/60 MIGLIORI TERRORISTI DEL MONDO STIPENDIATI (BENE)
LIVE AID = DISTRAZIONE DI MASSA
BASTAVA CHE I CANTANTI STAVANO A CASA E METTEVANO I SOLDI LORO PER FARE QUALCOSA
A NESSUN GRANDE CONVIENE RISOLVERE IL PROBLEMA..... ALTRIMENTI COME FANNOA GESTIRE TUTTI QUESTI SCHIAVI......
NESSUNO VUOLE RISOLVERE... A NESSUNO CONVIENE
E' + FACILE QUANDO SONO IN SITUAZIONE DI FAME
E DI IGNORANZA
VOGLIONO SOLO LA NOSTRA SERVITU'..... GLI OGM SERVONO PER LE NUOVE MEDICINE, LE NUOVE CURE...
CHE TUTTI I COLLABORATORI DI QUESTI SISTEMI POSSANO MORIRE AL PIU PRESTO
claudia parmeggiani
11 luglio 2005 alle ore 18:39Umberto
Precisiamo non accetto la censura nel senso che se uno stampa un libro razzista non glielo proibisco, ma in un blog è diverso siamo noi ad entrare in casa d' altri perciò ne rispetti il regolamento qualunque esso sia.
Se non ci va bene in automatico andiamo a giocare in un altro cortile, ma se parliamo di censura intesa come controllo dello stato su cosa può circolare o meno non la voglio proprio.
Umberto Mas
11 luglio 2005 alle ore 18:41L'argomento della prostituzione è spinoso, controverso. Non credo che una banda di "missionari, sacerdoti, vescovi, suore, psicologi" possa capirlo appieno. Intanto non è un fatto moderno, anzi. Le radici della prostituzione risalgono alle prime forme di aggregazione tribale. In molte culture, spesso arcaiche, non è immorale (anche in società fortemente matriarcali e antimaschiliste). Certo, nella nostra società la prostituzione è riprovevole perchè quasi sempre coincide con lo SFRUTTAMENTO della donna. Ma liquidare il tutto col solito moralismo ecclesiastico non funziona.
A parte che collegato a questo tema c'è anche quello della sessualità, che la chiesa (soprattutto cattolica) ha sempre e solo condannato (sempre che non fosse all'interno del matrimonio e con l'unico fine della procreazione). Moralismo e bigottaggine. Ma che bello. Intanto: "no al preservativo", e vai con l'hiv. "No alla pillola del giorno dopo", e vai con le ragazze violentate che dovrebbero tenersi un figlio. "No alla".."No alla"...
La chiesa cattolica dovrebbe mettere meno ilo becco nelle coscienze altrui, anche se per loro è forse difficile sopportare il fatto di non poter comandare e imporre a ognuno il suo verbo.
RAOUL REDDITI
11 luglio 2005 alle ore 18:41BEPPE
CACCIA FUORI LE PALLE.....
DAI AL MONDO IL MODO DI FARSI L'ENERGIA DA SOLI
O FAI PARTE ANCHE TU DI LORO?
CHE BASTA CHE FAI SFOGARE IL POPOLINO
MA CHE ASPETTI....
SBRIGATI
O ANCHE TU FAI PARTE DEL SISTEMA?
Leonardo Migliarini
11 luglio 2005 alle ore 19:04Intervengo di nuovo dal Cile - perché mi può sembrare interessante su certi temi confrontare sistemi molto diversi_
Qua alcune cose costano come in Europa, ma sono pochissime_ Alcune costano 10 volte di più, che rispetto al tenore di vita diventano 20, come l'Università_ Ma normalmente il rapporto dei prezzi va dalla metà a un quarto di quelli europei_
Un caso particolare è quello della frutta e verdura_ In ogni quartiere, per le strade si alternano, ogni giorno, mercati liberi di frutta, verdura, e ai bordi altra mercanzia di tutti i tipi_ Si chiamano "ferias" e sono lunghi un paio di chilometri, da un lato e dall'altro della strada_ Iniziano alle 10 della mattina e finiscono nel tardo pomeriggio_ Le norme igieniche sono lasciate al caso e al buon senso, ma non si è mai sentito di una sola persona che abbia avuto problemi di salute, anche una sola bollicina d'aria strana, dovuti all'aver mangiato frutta della "feria" - anch'io che ho vissuto 34 anni nella sanissima Italia non ho mai avuto nessun problema collaterale, neanche per bere solo acqua del rubinetto_ Quelli che vendono nella "feria" sono i contadini delle campagne intorno a Santiago - e scendono con i loro furgoncini tenuti in piedi a spago e bestemmie, che però qua non esistono, stracolmi zeppi di ortaggi, bancali, parenti, cestini e casse_
Ora, per capirci un po' meglio, 1 chilo di mele rosse, belle anche a vedersi ma non come quelle del Super, però con un sapore 5 volte più intenso, può costare 100/150 pesos, ovvero 15 centesimi di Euro_ 1 chilo d'uva, a Maggio/Giugno, può costare 35/40 centesimi di Euro_ 1 chilo di pomodori insalatari uguale_ E così via_
Non so se poi saranno tutti pieni di anticrittogamici o modificati geneticamente, ma non so nemmeno di sicuro come sono quelli che compro al Super in Italia_
Comunque pensiamoci su_
Un saluto lontano a tutti_
Marianna Amelia
11 luglio 2005 alle ore 20:28Maria Adele sono d'accordo con te anche io penso che sia giusto che la Chiesa cerchi di stoppare un fenomeno grave come la prostituzione
Nino Indicato
11 luglio 2005 alle ore 20:48W il biologico !!!
vito liberto
11 luglio 2005 alle ore 21:35Ciao Grillo
ho un piccolo orto che coltivo e molte volte ho provato a riprodurre i semi di zucchetti cetrioli senza risultato,allora è propio vero che multinazionali come monsanto controllano la vita vegetale delle sementi.
Robert Hunter
11 luglio 2005 alle ore 21:36Caro Sig. Grillo,
si potrebbero aggiungere molti argomenti in merito ai contadini che buttano
il grano e le arance, ai pastori che buttano il latte, ed alla AS.SE.ME che
non ha piu' denaro per nutrire gli avvocati nella lotta contro il cibo
transgenico delle multinazionali. Ad esempio, potrei citare
- il pollo con proteine idrolizzate (in Olanda, inniettano il pollo con acqua
e proteine di maiale, lo centrifugano per favorirne l'assorbimento, e lo vendono
come "pollo" in Inghilterra),
- i maialini con il passaporto (sempre in Olanda, allevano maialini da latte,
gli mettono un'etichetta di prodotto tipico Sardo, con tanti saluti ai vari
Di-Origine-Protetta e Di-Origine-Controllata-e-Garantita, e li mandano
"in vacanza" in Sardegna),
- il pesce al mercurio (quello presente nel mare del nord),
- la mucca pazza (in Inghilterra, mangia le ossa tritate di altre mucche),
- i leofilizzati di pollo per neonati (umani),
- le pappine di grano transgenico per neonati (umani),
- la frutta fuori stagione,
- l'acqua di rete [incolore?, insapore?, inodore?], venduta come potabile,
ovvero bevibile, ha un colore strano, un odore strano e un sapore strano.
- il pane di marca (esistono ancora i panettieri artigiani?),
- le arance che sembrano meloni ed hanno un sapore indecifrabile (a Londra,
patria del cibo precotto transgenico),
- i pomodori dalla Cina,
- il vino dalla California,
- la carne dall'Argentina,
- i pomodori di Londra (dimenticati nel frigo, dopo tre settimane sono
rossi e perfetti come il primo giorno, quasi fossero di plastica),
- il cibo precotto in Inghilterra (che e' immangiabile il giorno dopo).
La mia lista prosegue, ma credo sia piu' utile domandarsi quanto segue:
In un paese democratico, dove il popolo e' sovrano, perche' i nostri
"rappresentanti" non ci rappresentano? Che cosa c'e' di difficile da capire,
quando si dice che non vogliamo il cibo transgenico? Perche' la AS.SE.ME deve
combattere lotte legali contro le multinazionali di sementi transgenici?
Perche' mio nipote di cinque mesi, in svezzamento da pochi giorni, mangia
-per distrazione- pappine di grano transgenico della Nestle', quando i
contadini di Foggia buttano -per disperazione- il grano biologico in mare?
Perche' i Nuclei-Anti-Sofisticazioni, le Aziende-Sanitarie-Locali, il Governo,
non fanno tutti il lavoro per cui sono pagati?
Dobbiamo combattere una guerra, o possiamo vivere in pace?
Serve tempo per combattere una guerra
contro l'informazione che non informa,
contro una scuola che non insegna,
contro l'Universita' che non fa ricerca scientifica,
contro l'Industria senza intelligenza,
contro una politica che vive di propaganda televisiva,
contro una economia di Governo che fa debiti per molti e profitto per pochi,
contro le banche che offrono carte di credito ai minori,
contro i media che pubblicizzano il debito come un qualsiasi altro prodotto, e
contro la Spagna che acquista le banche d'Italia con i soldi della Germania,
avuti tramite la Commissione Europea.
Serve anche tempo per fare il pane in casa, possibilmente con il grano di Foggia,
venduto in Internet come Amazon vende i libri. Viviamo a ritmi innaturali, e nella
frenesia quotidiana, perdiamo coscienza, tradizioni, e identita'. Nella frenesia,
i piccoli non sanno che il grano cresce nei campi, i grandi non sanno che il cibo
non si butta, ma inviano soldi per sfamare il "terzo mondo", soldi che restano
nelle spire burocratiche delle varie associazioni (vedi il caso Sri-Lanka).
Con il fegato in mano,
Bob Hunter
Marco Bona
11 luglio 2005 alle ore 21:40Complimenti agli imbrattatori troll spammatori e dementi vari. Ma non si parlava di agricoltura ? Non ne sapete un c...o ? Allora leggete imparate o fate domande. Dovete sommergere alcuni discorsi interessanti in mezzo ai vostri fiumi di m..da ?? Tutto interessante e... per carità, prostituzione, signoraggio, bin laden,.... non ho più visto le scie chimiche.... e altri personaggi storici.. Cos'è una maniera per boicottare il blog o che ve ne manca una fetta ??
A come agricoltura...
Voi dovete aspettare STR come Stronzate
P.S. togliete pure sto messaggio, ma mi dovevo togliere la soddisfazione.. Ciao
vito liberto
11 luglio 2005 alle ore 22:46Caro Grillo
anche una rondine fa primavera,
in tutto questo sistema marcio!
Voglio fare un complimento a quei pochi industriali e grandi uomini saggi che alla loro morte lasciano i loro averi ai suoi collaboratori dipendenti.
Gianfranco Rondello
11 luglio 2005 alle ore 22:54Andiamo a vedere chi sono queste persone che
voglio al solito non guadagnare, ma straguadagnare alle spalle delle persone.
Mitico Grillo, possiamo battere questo chiodo finche' e' caldo ?
Possiamo in qualche modo opporci piu' che aggirare l'ostacolo ?
Suggeriscici tu, se possibile, siamo tutt'orecchi ...........
Grazie di cuore
Alfio Cultrera
12 luglio 2005 alle ore 07:14Bisogna iniziare a boicottare con tutte le forze i messaggi dei media che bombardano la mente di minchiate e lasciano zero spazio al pensiero "libero" non solo per le scelte agroalimentari ma per tutto. Riguardo l'agroalimentare e la grande crisi credo che dobbiamo tutti prendere le vie della campagna e comprare direttamente in loco la frutta le verdure e gli ortaggi. I contadini vendono a prezzi ragionevoli e chi acquista spende TRE volte meno che andare a comprare ai grandi magazzini (compreso il carburante per arrivarci). I produttori Italiani lavorano con grande rigore riguardo l'uso di fitofarmaci e pesticidi quindi ACQUISTARE DIRETTAMENTE DAI CONTADINI E' L'UNICA SOLUZIONE DI SICUREZZA CHE IL PRODOTTO NON PROVENGA DALL'ESTERO E QUINDI SOTTOPOSTO A TRATTAMENTI FITOSANITARI BANDITI DA ANNI NEL NOSTRO PAESE.
serena piccinini
12 luglio 2005 alle ore 09:05vorrei sapere come mai il guardian, autorevole giornale di londra, riporta cifre relative ai dispersi assolutamente diverse da quelle italiane.
riporto un pezzo di oggi
More than 100,000 calls have been received since Sunday morning and some 4,000 people are listed as among those who may have been injured or trapped by the bombs.
The missing have been divided into three categories: those known to have been in the affected areas, those believed to have been in the area and those visiting or living in the capital who have not contacted anxious relatives. Most of the 4,000 unresolved cases reported to police are in the last category.
è uno dei soliti casi di disinformazione italiana??
Fabio Borgo
12 luglio 2005 alle ore 09:07Carissimo Grillo,
leggo lo sconcerto che hai manifestato nell'apprendere che il prezzo del grano (alla produzione) oggi è inferiore a quello praticato negli anni '70. Non è l'unico caso,la stessa sorte interessa altri cereali (mais,orzo, riso...), la frutta (mele, pere...), latte .
I prezzi alla produzione sono spesso al di sotto dei costi di produzione. Questo è il risultato del graduale abbassamento dei dazi all'importazione. Non possiamo chiedere l'abbattimento dei dazi ( per sostenere i paesi in via di sviluppo) e contemporaneamente lamentarci per la distruzione dei nostri prodotti agricoli.
Cordialmente
raffaella de rossi
12 luglio 2005 alle ore 10:51Io è tutta estate che mangio ciligie, meloni e susine gratis perchè un mio amico ha i campi e piuttosto di darli hai distributori che glieli pagano una miseria li regala...
E poi prendi le ciliegie a 4,00 al kg
Elisabetta Carosi
12 luglio 2005 alle ore 11:23scusate l'O.T.
ma forse qui,a come agricoltura,trovo qualche esperto!
Sono appena risalita dal giardino che circonda il mio palazzo.
Sentivo un rumore infernale, mi affaccio e vedo due tizi,con mascherina,che spruzzano qualcosa.
Li chiamo,nulla...forse il rumore..prendo l'annaffiatoio e innaffio...le mie piante...acqua giù...quasi li becco...niente!
Allora capisco:evitano!
Ok, SCENDO!
Infilo qualcosa e in un attimo sono giù...INCAZZATISSIMA!
cOSA SPUZZATE?
MICROSIN!
Che cazz'è?
Insetticida!
E senza avvertire?
E' irritante ma innocuo.
Mollo,sono due operai che probabilmente sanno che si stanno avvelenando pure loro,ma è il loro lavoro!
Merda!
Cerco scheda MICROSIN. Tutto dice meno dei danni possibili all'uomo.
Sono con le finestre chiuse. QUANDO potrò riaprirle?
E quanto posso stare tranquilla che i miei figli razzolino sul prato?
E gli alimenti sul tavolo,in cucina,butto tutto?
Tutte le schede portano alla chimica I.N.D.I.A.
NON FINISCE QUI.
Ho i cò pieni.
Qualcuno mi può dire qualcosa?
Sono angosciata pure per i gattini che abbiamo nel cortile.
Ora il portiere mi sente!
Antonio Anfossi
12 luglio 2005 alle ore 11:51@Elisabetta Carosi
Ho dato un'occhiata ai principi attivi del MICROSIN.
Sono la Cypermetrina e la Tetrametrina. Sono della famiglia dei Piretroidi e hanno un "probabile" effetto carcinogenico...
controlla tu stessa, non è molto rassicurante...
http://www.wolf.sk/dok/pesticidy/cypermethrin.pdf#search='Cypermethrin'
http://www.pesticideinfo.org/Detail_Chemical.jsp?Rec_Id=PC33097
Elisabetta Carosi
12 luglio 2005 alle ore 13:59@ Postato da: Antonio Anfossi il 12.07.05 11:51
Grazie.
Sopravviveremo?
Ho letto che è molto usato nei giardini pubblici e nei villaggi turistici ecc....qui me ne sono accorta...ma altrove?
Grazie!
Marco Atzori
12 luglio 2005 alle ore 14:50Grande Beppe!!!!!!! ......sei la voce di migliaia di pensieri..........
frà diavolo
12 luglio 2005 alle ore 15:45perche' non apri una pagina web produttore-consumatore in modo da evitare il commerciante che vampira?
M. Teresa Taroni
12 luglio 2005 alle ore 16:21Scusami Beppe,
poiche' il problema e in fondo sempre economico, non potresti organizzare tu una raccolta fondi per le spese legali?? usando la rete credo che molti di noi ti sosterrebbero....
teresa
Igor Scicchitano
12 luglio 2005 alle ore 16:33x bruno mammola e rosario pisano
grazie per le dritte.
ciao
maurizio meconi
12 luglio 2005 alle ore 16:37primo: la pasta fa solo faticare l'organismo e serve una marea di insulina per digerirla (vedi la panza de grillo!) quindi se ne può fare a meno;
secondo: vendita diretta e consegna a domicilio: costa un cazzo fare un sito e vendere on line, dillo ai produttori, i consumatori già lo sanno.
Pittonet Gianpietro
12 luglio 2005 alle ore 16:55Sono agricoltore e vi posso dire che la situazione è drammatica...il latte non vale niente (0.31 euro se riesci a prenderli) e le stalle chiudono (200 all'anno nella sola regione friuli venezia giulia), i cereali ormai da anni sono al filo della sopravivenza, il gasolio è aumentato del 30% quest'anno senza calcolare tutti gli altri costi di gestione...ci stanno soffocando.
Non voglio fare il piagnucolone e nemmeno impietosirvi però qui siamo veramente messi male e quello che mi sconcerta di + è che i nostri sindacati guardano altrove parlano di concertazione di qualità di contratti di filiera senza accorgersi che il settore sta andando in malora. Ciao
Rosita Bertocchi
12 luglio 2005 alle ore 17:42Io acquisto direttamente dal produttore diversi generi ortofrutticoli, ho conosciuto un azienda serissima siciliana tramite la rete.
Servizio ottimo, qualità eccellente, non spendo pochissimo, ma non mi intersessa.
Non l'ho fatto per speculare, bensì per dare una possibilità agli agricoltori che gli desse anche dignità.
Rimane sempre il probelma del trasporto poco ecologico, se si riuscissero a fare gruppi di acuqisto sarebbe meglio, consegne per più persone avrebbero un impatto minore sull'ambiente.
Io spero si riesca con le nostre scelte a cambiare qualcosa, viceversa ho veramente paura.
Luca Melchiorri
12 luglio 2005 alle ore 17:43Io vorrei un po' distruggere il mito del biologico..se me lo permettete.. è solamente una presa per il c.lo e vi dico il perché:
consideriamo i prodotti che vengono usati e definiti non sintetici, sono d'accordo, non sono d'origine sintetica, ma chi ha detto che la loro tossicità sia minore?
esistono dei prodotti di sintesi, in agricoltura convenzionale, che vengono decomposti dai microrganismi presenti nel terreno in modo molto naturale (biodegradazione) producendo come risultato finale solo acqua ed anidride carbonica e, nonostante ciò, proprio x la loro composizione "innaturale" non possono essere utilizzati nel biologico ( e già mi sembra una boiata); altri prodotti invece, come il rame, (usato da sempre in agricoltura) hanno effetti disastrosi sulla microflora del terreno (responsabile di importantissimi processi dello stesso che non sto qui ad indicare..) visto e considerato che vi rimangono per lunghissimi periodi di tempo e che sono meno efficaci del suddetto.
Il punto è dunque questo: avere in etichetta un prodotto che non contiene elementi sintetici oppure cercare di integrare le tecnologie agronomiche attualmente presenti per provare a ridurre per quello che si può l'emissione di sostanze inquinanti nell'atmosfera?
E vorrei infine porvi una domanda: al momento dell'assunzione del cibo, i nostri enzimi esplicano l'azione catalitica nei riguardi dei diversi composti (proteici, glucidici, lipidici) trasformando proteine, lipidi e zuccheri in amminoacidi, acidi grassi e zuccheri semplici..fin qui credo sia chiaro a molti se non proprio a tutti..ora, ciò che voglio chiedere è: se ho una fragola che mi produce la proteina del pesce, a me ke me ne frega visto che poi il mio organismo comunque lo trasformerà in amminoacido??!!!
questo ve lo chiedo proprio come favore: ho sbagliato il ragionamento? c'è qualcosa che non torna? a me sembra molto chiaro (e forse pure troppo), e x questo vorrei sentire una spiegazione sul perché un OGM dovrebbe farmi male?
fermorestando il fatto che ai tanto osannati scopi umanitari non crede nessuno e che, onestamente, sono tanto stufo delle prese per i fondelli di politici (in particolare) e della gente di tutti i giorni che si deve spacciare x ciò che non è x avere una migliore "etichetta".
cordiali saluti :-)
PS: un saluto a tutti gli agricoltori che oramai continuano i loro lavori nei campi più per passione che per un ritorno economico :-)..NON MOLLATE MAI :-)
Antonio Anfossi
12 luglio 2005 alle ore 18:33Postato da: Elisabetta Carosi il 12.07.05 13:59
Sopravviveremo?
he he, avessi la risposta....
magari non sarà un pesticida ad ucciderci ma l'insieme delle porcherie che dolenti o nolenti siamo "costretti" ad assimilare dall'ambiente che ci circonda, dagli alimenti animali e vegetali più o meno manipolati, dalle polveri in sospensione nell'aria, dall'acqua e chi più ne ha più ne metta.
chissà, magari noi assumiamo dei veleni che piano piano porteranno a mutazioni genetiche e la nascita di prole resistente (e questa è la migliore delle ipotesi) oppure defomità, sterilità o...?
che si può dire?
ora come ora si può solo sperare che sopravvivano i nostri figli e i nostri nipoti, più in là ci vorrebbe il dono della preveggenza...
ciao
Igor Scicchitano
12 luglio 2005 alle ore 19:40x Luca Melchiorri
un frutto o una verdura biologici hanno in media un 30% in piu di vitamine del corrispettivo non bio.
i pesticidi che mangi non credo facciano cosi bene.
il fatto che un frutto o un verdura non vadano a male vuol dire che ai batteri fa male adesso la digestione é fatta anche da batteri...
alcune derrate alimentari sono poste a irraggiamento per evitare che vadano a male, non esistono prove che il procedimento faccia male all'uomo ma distrugge tutti i micronutrimenti.
ciao
Igor Scicchitano
12 luglio 2005 alle ore 19:42per elisabetta
io starei attento ai gattini almeno i primi giorni, non che non mi preoccupi dei bambini ma facendo il rapporto peso/sostanza ingerita per i gattini potrebbe essere piu pesante.
ciao
Marco Bona
12 luglio 2005 alle ore 19:52Il MICROSIN non esiste, esiste il MICOSIN, anticrittogamico (ossia fa fuori i funghi)a base di ziram. Può essere pericoloso ?
Azione svolta: Anticrittogamico Geodisinfettante
Fungicida che agisce prevalentemente per contatto fogliare. Ha una azione intensa e persistente e non soggetta a degradazioni nel tempo. In genere non manifesta fitotossicità.
Secondo me non fa granchè male, direi che è sostanzialmente un prodotto a base di rame, che tendenzialmente non sporcherà. invece della classia poltiglia bordolese (che sarebbe invece considerato biologico, ma poi vi sporca i vestiti stesi e sieti rovinati.... ma !)
Per quel che rigurda il biologico, non facciamo ridere dicendo che è tutto uguale. Se uno ci vuol credere, buon per lui, altrimenti è amico delle ditte chimiche.
Il rame si accumula nel terreno... E' infatti quantitativi consentiti son sempre meno. Sarebbe meglio niente... ma, poi ti voglio vedere a far venire su la frutta. Se invece volessimo parlare degli insetticidi, mi pare che tra prodotti a base di piretro e di bacillus thuringensis con tempo di decadenza 2 giorni e prodotti di sintesi con tempo di decadenza 60 giorni qualche differenza ci debba essere... o no ? Anzi pare che sti prodotti provochino depressione,... ma non ne son sicuro.
Poi il biologico ha tanti difetti se vogliamo, tra cui il livello di burocrazia mostruoso, ma dire che è tutto uguale è folle. Basta vedere la differenza abissale tra piante di albicocche pere pesche mele convenzionali o bio. Mi pare evidente. Infatti le fanno in pochi e la differenza di prezzo dovrebbe essere abissale. Altri prodotti sono invece molto più semplici da produrre (kiwi, alcuni piccoli frutti, castagne, varietà di uva..)
Per quel che riguarda gli OGM anch'io penso non facciano male all'uomo (a parte scoprire che alcuni topi che mangiavano mais OGM in inghilterra manifestano tumori, ma per ora facciamo che sia un caso) ma mi pongo alcuni quesiti:
- Perchè me li devo mangiare anche se non voglio ? Ossia perchè non ce lo volete scrivere su bello grosso che è OGM, poi scelgo..
- Il problema è più che altro di contaminazione, con altri campi, e perchè no con altre specie vegetali, chi me lo dice che creando il super grano non vado a creare la super gramigna.. per esempio..
- Qual'e' la necessita' degli ogm ? Aumentare la produzione ???? Ma dove scusate ?? Ma non abbiamo il problema della sovraproduzione e della concorrenza dei prodotti esteri (la fame nel mondo dipende da altro state tranquilli, non dal grano che produce troppo poco o dall'insetto dannoso..)? La resistenza a insetti e batteri ? Ma se si adattano in poche generazioni... Forse che qualcuno vuole avere il brevetto di ciò che mangiamo... Noooo !!!! Ma che son tutti filantropi..
Ciao
concetta pizzano
12 luglio 2005 alle ore 19:52la rete può aiutare ma in che modo?
io sono in rete ma in che modo posso aiutare?
scusatemi ma mi sono accorta che io ho più dubbi che certezze.
Giuseppe Sabatino
12 luglio 2005 alle ore 19:53Attualmente (mese di luglio) il prezzo del grano è di circa 9 centesimi Kg (quasi 175 £), prima che venisse introdotta la nuova PAC era sui 16 centesimi (quasi 310 £).
Prima della nuova PAC c'era l'obbligo di aquistare sementi certificate (a 600 £ Kg) altrimenti non si poteva accedere all'aiuto comunitario.
Con la nuova PAC non c'è più l'obbligo di aquistare sementi certificate, ma per chi li compra c'è un aiuto aggiuntivo di almeno 40 Euro ettaro. Sicuramente c'è stato un calo delle vendite di sementi certificate (da quantificare).
Visto il prezzo del grano, forse i MERCANTI DI CEREALI italiani si sono arrabbiati per il rispetto perso?
Se non ci fosse la comunità europea, questi mercanti - spesso gossi produttori - avrebbero il monopolio esclusivo dell'alimentare italiano.
Speriamo che si metta presto in funzione un tribunale europeo che controlli gli abusi commessi dai mercanti,
per il bene dei produttori e dei consumatori
Antonio Anfossi
12 luglio 2005 alle ore 20:12x Luca Melchiorri
il ragionamento non è sbagliato, magari ci sono alcune lacune ma niente di grave.
però vorrei che pensassi per un attimo ad una cosa:
Sai qual'è l'agente eziologico della BSE?
lo chiamano prione. a differenza di tutti gli altri agenti di malattia non possiede un acido nucleico.
è un'isoforma anomala di una proteina.
vogliamo far produrre le proteine animali alle piante?
è anche possibile che non ci sia nessun rischio, ma.... quanti anni è durata la sperimentazione? abbastanza da convincere tutti dell'innoquità?
Antonio Anfossi
12 luglio 2005 alle ore 20:16Il MICROSIN esiste eccome
http://www.indiapesticides.com/prodotti-consigliati_i_11_1.php
Marco Bona
12 luglio 2005 alle ore 20:31Relativemente al Microsin ho TOPPATO, chiedo venia. Ah, a fare i saputelli tra microsin e micosin si sbaglia.
E dire che se si scrive microsin su google esce pure la scheda tecnica.
www.indiaprodotti.com/biocidi/pdf/MICROSIN.pdf
Pardon
lorenzo finadri
13 luglio 2005 alle ore 07:40CARO BEBBE VA BENISSIMO IL TUO SOSTEGNO ALL'AGRICOLTURA MA BISOGNA CHE QUESTI CONTADINI INIZINO ANCHE A PAGARLE LE TASSE. LO SAPEVI CHE NON SONO SOGGETTI AD IRPEF? E CHE LE LORO CASE NON PAGANO L'ICI IO ABITO NELLA ZONA DI PRODUZIONE DI MELINDA E CONTADINI CHE VIAGGIANO IN MERCEDES RISULTANO A CARICO DELLA MOGLIE PERCHE' LA POTENTE LOBBY DEI CONTADINI (NOTO FEUDO DI VOTI DEMOCRISTIANI)HA ANCORA IL SISTEMA FISCALE DI INIZIO 900 E QUINDI PAGANO LE TASSE SUL REDDITO DOMINICALE AGRARIO DATO DALLA SUPERFICIE COLTIVATA CON COEFFICENTI RIDICOLI IN PRATICA UN CONTADINO CHE COLTIVA 10 ETTARI DI TERRA A FIENO (REDDITO 1000 EURO) PAGA PIU' TASSE DI UN CONTADINO CHE COLTIVA 5 ETTARI DI MELINDA (REDDITO 150.000 EURO!!) UN BACIO LORENZO
Giuseppe Sabatino
13 luglio 2005 alle ore 09:18Bravo lorenzo finadri il 13.07.05 07:40
Interessante la tua teoria - mercedes = evasore -
la dobbiamo comunicare subito alla Guardia di Finanza, compreso la lista dei possessori, ma solo la lista dei contadini.
Se sei così bravo perchè non ci dai qualche statistica sul valore della macchina acquistata dai contadini.
Il valore non il modello (centro-nord-sud).
marco bona
13 luglio 2005 alle ore 09:24
Mi pare che a sto link vi possiate fare un'idea della situazione contributi europei, tramite l'opinione di alcuni con le idee chiare
http://www.newsland.it/nr/browse/it.discussioni.agricoltura/7362.html
Pittonet Gianpietro
13 luglio 2005 alle ore 11:29X Lorenzo Finardi:
Certo è vero noi abbiamo sconti su molte tasse però se vuoi vieni da me ti faccio fare 12 ore di trattore (trattore anni 70 naturalmente), anzi meglio ti faccio gestire l'allevamento compri i mangimi, le sementi, i fitofarmaci, i medicinali per gli animali, chiami i terzisti e poi vedi se ti rimangono soldi per pagare le tasse. Per quanto rigurda le mercedes siccome siamo imprenditori che lavorano 24h su 24 possiamo anche concederci qualche confort o no?
E comunque la mercedes ormai non è + un bene di lusso....te la puoi sempre comprare a rate.
nb: io ho una Golf serie II e una panda.
X Igor Scicchitano
Il biologico NON ha il 30% in più di vitamine, queste sono le caxxxte che vi mettono in testa i mass media....anzi ci possono essere problemi di AFLATOSSINE composti cancerogeni per il fegato prodotti da alcuni tipi di funghi (fusaruim) che non possono essere debellati dall'agricoltura bio vista l'impossibilità di usare pesticidi (anche se su spinte delle multinazionali molti vengono introdotti nei disciplinari....)
X tutti:
OGM: se vi dicessi che esiste una varietà di mais che è: esente dalle aflatossine, può essere diserbata con un particolare tipo di diserbante (glisolfate, fate una ricerca se volete, oppure roundup) che viene metabolizzato naturalmente dai batteri presenti nel terreno e non inquina e che non ha problemi stando a tutte le ricerche attuali di inquinare la flora autoctona cosa mi direste? Di seminarla naturalmente....questo è l'OGM le altre sono stupidaggini che gli ambientalisti si inventano.
CONTRIBUTI CEE: è vero il 48% del bilancio comunitario è destinato all'agricoltura che rappresenta solo il 2% della popolazione però peccato che per agricoltura in europa intendano anche l'industria alimentare che si beve la maggior parte dei contributi destinati a NOI contadini: es: qualche hanno fa abbiamo fatto richiesta di contributo per la sostituzione dell'impianto di mungitura...ebbene per ricevere i soldi abbiamo dovuto presentare il progetto (giusto) il progetto doveva rispettare standard ambientali (giusto) il progetto doveva essere a norme ce (giusto) far partire i lavori, pagare le aziende che anno lavorato poi dopo 3 ANNI abbiamo ricevuto l'agoniato contributo che però se ne è andato completamente per pagare i progettisti e chi ha seguito la nostra domanda.
Sì siamo il 2% della popolazione ma tieniamo a bada buona parte del territorio...vi immaginate se correte in autostrada e invecie di vedere campi di mais, di soia, di barbabietole ecc...vi trovaste davanti ad una distesa di rovi?
Scusatemi ma non esiste un economia sana senza un agricoltura sana questa è la verità se non ci credete potete tornare un pò indietro con la storia
Alessandro Tosi
13 luglio 2005 alle ore 13:36Un saluto a Beppe Grillo che finalmente dopo svariati anni dedicati ai gestori di telefonia dedica un pò di tempo anche a noi agricoltori....per iniziare vorrei rispondere a lorenzo finadri e gli vorrei ricordare che anche lui abita in trentino alto adige regione a statuto speciale quindi anche lui paga meno tasse di qualsiasi cittadino italiano e lo vorrei invitare il 18/7 a venire con me a pagare IRAP,INPS e IRPEF così gli faccio vedere quante tasse paga un contadino (oltre al versamento trimestrale dell'IVA) quindi prima di lanciare accuse lo prego d'informarsi a dovere grazie!
Riguardo al prezzo del frumento (io sono di Maranello Modena) si parlava alla trebbiatura di 11,8 /q.le mentre il pane costa 370 /q.le grazie a una lobbie (spero di averlo scritto bene) creata dai panificatori che è adirittura più potente di quella delle compagnie pretolifere.
Altro tema le coltivazioni OGM i consumatori a causa di poca informazione non sanno che grazie agli OGM si possono eliminare molti trattamenti dannosi alla salute delle persone e non è dimostrato da nessuna ricerca che gli OGM fanno male!!!!!!!!Anche il bio poi non è così salutare come si pensa la mia zona è viticola e c'è già il problema dell'alta concentrazione di rame nel terreno e nel vino, pensate che il mio vicino che fà uva bio fà dai 9 ai 12 tarttamenti all'anno io che faccio lotta integrata ne faccio solo 6 e i primi 3 con prodotti a base di mancozeb che non danno nessun problema di fitotossicità al prodotto!!
Saluti Tosi Alessandro
p.s. per qualsiasi delucudazione non esitate a fare domande
Igor Scicchitano
13 luglio 2005 alle ore 14:29Pittonet Gianpietro
chi mi garantisce che le cazzate non le spari tu e non gli ambientalisi?
ciao
Igor Scicchitano
13 luglio 2005 alle ore 14:44sugli OGM, sul roundup, il glifosato in genere e la monsanto(ovviamente é tutta malainformazione verde-rossa)
http://www.kontrokultura.org/
archivio2001/153/vendere_ogm.html
(fonte le monde diplomatique)
http://www.disinformazione.it/monsanto.htm
http://www.aimo.it/interviste.htm
http://www.angelfire.com/ak3/nogm/art97.htm
Negli Ottanta scopre il glifosato, sostanza base di molti erbicidi, e soprattutto del tristemente famoso Roundup (e siamo già all'oggi). Il Roundup è un pesticida potente e conveniente, che dà alla Monsanto profitti del 20% annui, proiettandola ai vertici. Però ha un difetto: fa male agli umani. I disordini provocati dal glifosato sono noti e documentati, ma le lobbies pro-erbicidi sono ormai potentissime, inarrestabili.
ciao
Igor Scicchitano
13 luglio 2005 alle ore 15:06sempre su OGM, Monsanto....
qui ci stanno un sacco di link, divertitevi.
http://www.rfb.it/csa/links/archivio/pontelinks.htm
ciao
Pittonet Gianpietro
13 luglio 2005 alle ore 16:14Igor Scicchitano...
io ascolto la scienza ufficiale che forse per te sarà foraggiata dalle multinazionali:
http://www.efsa.eu.int/science/gmo/gmo_opinions/381_en.html
http://www.efsa.eu.int/science/gmo/gmo_opinions/381/opinion_gmo_06_en1.pdf
questi sono relativi al "famoso" mon863.
Ho dato una guardata al link che hai proposto:
http://www.aimo.it/interviste.htm
avrei alcuni punti da obbiettare:
1) le ricerche sono state fatte o meglio si era iniziate a farle anche in italia sugli ogm però sono state stoppate dal governo x paura di un chissà quale presunto inquinamento...adesso sembra che le porte si stiano aprendo...intanto la spagna è già molto + avanti;
2) si parla di inquinamento da parte degli ogm tramite il polline a culture non ogm: questo è possibile anzi sono stati fatti studi e richerche fin dagli anni 50 (!) per comprendere come il polline si diffonde nell'ambiente (Informatore Agrario n°28 2005) solo per fare un esempio per separare una cultura di mais ogm da una non ogm "bastano" 200m per mantenere l'inquinamento al di sotto dello 0.1% (soglia che oggi non è avvertibile dalle analisi di laboratorio se non usando analisi costosissime)
Purtroppo non ho avuto tempo di entrare anche negli altri link ma ho il sospetto che la storia sia sempre la stessa....pregiudizi e disinformazione.
Il fatto che io sia un agricoltore e che mi schieri a favore degli ogm può sembrare un controsenso però in italia tuttora c'è una grossa disinformazione a tal proposito e non si sta facendo ricerca sull'argomento. Qualcuno potrebbe obbiettare che mi lasci influenzare dalle promesse delle multinazionali (monsanto, novartis, dupont ecc...) tutt'altro io cerco di documentarmi di informarmi e non mi fermo alle voci di "osteria". Per farvi un esempio un paio di settimane fa ho seminato un paio di ettari di soia di nuova concezione in quanto non contiene fattori antinutrizionali (inibitori delle proteasi) in modo da poter alimentare il mio bestiame con i miei prodotti...soia che non è ogm ma comunque è frutto di ricerca ad altissimi livelli con parecchi soldi investiti da parte delle ditte sementiere (che in questo caso è italiana SIS sementi, mentre la soia si chiama HYLARIO)...dicevo non è ogm ma con la tecnologia genetica sarebbe stato possibile produrre la stessa soia con minori investimenti e risultati + sicuri. L'ogm non è e non sarà la cura di tutti i mali però è un passo avanti.
Ho letto qualche post indietro che qualcuno pensa che noi contadini riseminiamo le nostre semmenti: errato noi compriamo le sementi sul mercato, infatti non possiamo ottenere sementi in grado di raggiungere i livelli quanti-qualitativi in azienda ma dobbiamo per forza rivolgersi alle multinazionali (monsato con delklab e dupont con pionner) che progettano ibridi F1 di prima generazione (chi se ne intende di genetica ha già capito) che necessitano di continue ricerche e sperimentazioni per adattare le varietà di mais, soia, sorgo ecc...alle mutevoli condizioni in cui devono crescere e produrre.
Pittonet Gianpietro
13 luglio 2005 alle ore 16:19Fose è meglio tralasciare il discorso sugli OGM in quanto ci trascinerebbero in inutili discussioni...torniamo a parlare di agricoltura anzi delle condizioni disastrose in cui si trova il settore agricolo italiano....
Bassetti Niccolò
13 luglio 2005 alle ore 19:48Complimenti a Beppe Grillo,
che finalmente si dedica anche al problebla dell'agricoltura, che in fondo è la fonte di tutti i problemi del mondo.
Ho letto in alcuni post che anche il biologico può far male.
1)PER RISPONDERE A TUTTI COLORO CHE CRITICANO IL BIOLOGICO SENZA FARLO, NE' SAPERNE NULLA. Nell'agricoltura biologica il numero di trattamenti alla vigna non sono imposti da precise normative, ma si indicano solamente le quantità da distribuire. Eppoi non bisogna considerare il numero di trattamenti, o la quntità ma anche il tipo di prodotti che si danno. E' inutile considerare il numero di trattamenti se poi si danno delle bombe chimiche.
2)PER RISPONDERE A TUTTI COLORO CHE SONO COSI?VOGLIOSI DI COLTIVARE GLI OGM.
Ma non lo avete capito che coltivando gli OGM fate solamente il gioco delle multinazionali? Esse rtengono basso il prezzo del grano, così un contadino attratto dal fantasma della maggiore resa degli OGM li coltiva, comprandoli dalòla stessa multinazionale che teneva basso il prezzo del grano.
Inoltre siete tanto sicuri dell'innocenza degli OGM? Chiedetelo ai contadini di Costarica, Guatemala, Nicaragua, El Salvador e altri Paesi dell'America Latina che significa coltivare OGMe soprattutto che significa mangirali tutti i giorni.
NO, SCUSATEMI, LO RICONOSCO, è troppo difficile ascoltare la voce di questi primitivi, di questi rozzi barbari incivili .
E' MEGLIO FIDARSI DEI VOLANTINI CHE CI MANDANO A CASA.
- Riguardo quest'ultimo arogomento vi cito il sito www.humbolt.org.ni
maurizio pierdomenico
13 luglio 2005 alle ore 19:49Nel leggere il richiamo di Beppe Grillo ho pensato subito anch'io alla rete per poi accorgermi che era richiamata al termine dell'intervento.
Subito dopo ho pensato a che trarrebbe vantaggio da ciò e ho notato che il più bisognoso di tutti l'anziano, il pensionato non sarà tra questi. Che glielo spiega il PC?
Quello che non riesco a capire è come mai i prezzi lievitano cosi pesantemente dal produttore al consumatore! Ho avuto modo di vedere in TV (non ricordo quale) che in una grande città si va ai mercati generali e si acquistano cassette intere di ortofrutta a 1/2 euro la cassa con molte persone che acquistano per gruppi.
Ora (che ingenuo sono!) ma vendere a meno subito che differenza fa?
Secondo me avremmo, nel campo ortofrutta, la possibilità di far valere la nostra voce facendo uno sciopero di consumo visto che la merce si deteriora arrecando un danno. Cercando cosi di richiamare l'attenzione. L'acquisto diretto dal contadino dovrebbe essere (dove possibile) una scelta di vita non uno snobismo come mi è parso di intuire in alcuni interventi (acquisto in Sicilia non pago poco ma.....)
maurizio pierdomenico
Alessandro Sbrighi
13 luglio 2005 alle ore 20:11giovedì 07 luglio 2005
Oggi a Roma, "Big Pharma" (le principali industrie farmaceutiche mondiali, n.d.T.) ha ottenuto una grande vittoria. La quasi totalità delle...
vitamine e dei minerali non saranno più di "libera vendita", in nessuna nazione del Pianeta Terra. Il "Modello Tedesco" della salute diventerà legge del paese in ogni paese.
Segue un servizio di Diane Miller JD del National Health Freedom Coalition, che spiega l'accaduto. Diane si trova a Roma al congresso del Codex.
National Health Freedom Coalition: La commissione Codex al completo approva le linee guida Codex sui Supplementi Alimentari vitaminici e minerali in forma definitiva 4 luglio 2005, Roma Italia. Di Diane Miller JD.
Alcuni minuti fa il plenum della commissione Codex Alimentarius ha approvato in forma definitiva, le direttive Codex sui Supplementi Alimentari vitaminici e minerali. Si tratta dell'ottava fase di approvazione, quella finale per l'adozione internazionale delle direttive Codex. Le direttive Codex sui Supplementi Alimentari vitaminici e minerali ora sono ufficiali e non si tratta più di una bozza.
La Commissione, cui hanno partecipato 85 dei 171 paesi aderenti al Codex, hanno approvato consensualmente le direttive. L'approvazione è stata preceduta da una breve discussione in replica a pochi paesi e due NGO (organizzazioni non governative associate alle nazioni unite, n.d.T.)
L'Australia ha richiesto di inserire la parola "solo" nella sezione 1.3 tra le parole "applicano" e "in". La frase pertanto diventa "Queste direttive si applicano solo in quelle giurisdizioni nelle quali i prodotti definiti in 2.1 sono definiti cibi."
I commenti dell'Australia sono stati seguiti da una richiesta di Venezuela e Spagna di chiarire la traduzione spagnola. Il Venezuela è stato seguito dalla Cina. La Cina ha detto che ogni governo, nel prendere decisioni sulle vitamine e minerali, dovrebbe considerare i vincoli della dieta del proprio paese, che i governi possono scegliere vitamine e minerali che si accordino agli usi e costumi del proprio paese. Inoltre, la Cina ha puntualizzato che si dovrebbe definire l'origine delle vitamine.
La Colombia è intervenuta per dire che le vitamine e i minerali sono da utilizzarsi in caso di deficienze e sono raccomandabili per ragioni di salute e ha concluso dicendo che non si deve fare un uso esagerato di minerali. L'Egitto ha commentato e offerto una chiarificazione dicendo che l'uso di vitamine e minerali dovrebbe essere preso in considerazione qualora il fabbisogno giornaliero non fosse raggiunto.
Dopo avere ascoltato i rappresentati nazionali, il presidente della sessione ha ammesso all'udienza le NGO (Organizzazioni Non Governative). Per prima è stata ammessa a parlare la NHF (National Health Federation) un'organizzazione mondiale di consumatori accreditata presso il Codex.
Il procuratore Scott Tipps della NHF ha chiesto che le direttive non fossero approvate ma rinviate al comitato per tre importanti motivi. 1) Secondo le regole Codex una dichiarazione di intenti deve far parte di ogni direttiva adottata e la direttiva sulle vitamine e minerali non la contiene. In secondo luogo, le direttive non definiscono cosa siano vitamine e minerali e pertanto non è chiaro cosa sia oggetto della regolazione. Per ultimo ha sottolineato che le osservazioni della Cina era di sostanza e pertanto, in ossequio alle regole di pag.27 del manuale delle procedure, un emendamento di sostanza avrebbe dovuto essere recepito a livello del comitato. I suoi commenti sono stati ascoltati.
Quindi è stata ammessa a parlare la NGO IADSA (International Alliance of Dietary/Foood Supplement Association, n.d.T.).
La IADSA ha sottolineato il fatto che la bozza proposta si doveva adottare in quanto risultato del lavoro di quasi 10 anni del comitato e che una convergenza notevole era stata raggiunta sin dalla riunione di Bonn in Germania e che le direttive ora avrebbero dovuto essere approvate.
Dopo tutte le osservazioni, la Presidenza ha sentito i legali per stabilire se la parola "solo" avrebbe cambiato il significato della frase. Avendo appreso che non lo avrebbe fatto ha chiesto conferma all'Australia e l'Australia ha confermato la proposta di modifica. La Presidenza ha raccomandato l'adozione dell'emendamento e non c'è stato dissenso. Quindi la Presidenza ha raccomandato l'approvazione delle direttive alla fase 8 nella loro forma finale e che la Cina sottometta le proprie richieste di emendamenti sostanziali nel prossimo incontro del comitato. Non ci sono stati ulteriori commenti o dissensi da parte di nessun paese e le direttive sono state approvate.
Negli Stati Uniti ciò significa che non appena il trattato CAFTA (Central American Free Trade Agreement) sarà approvato alla Camera dei Rappresentanti (è già stato approvato al Senato) il governo USA dovrà necessariamente, in base ai termini dell'accordo CAFTA, limitare le vendite di vitamine e supplementi in accordo al "Modello Tedesco" della sanità.
Se e quando ciò succederà, la dura battaglia vinta per il DSHEA nel 1994 (Dietary Supplement Health & Education Act) sarà vanificata e inizierà lo smantellamento dell'industria Nord Americana dei supplementi.
Comunque ciò non è inevitabile l'uso dei "supplementi" e altre "alternative" ai trattamenti medicali convenzionali rappresentano più del cinquanta per cento (50%) della spesa totale per la salute in USA annualmente. L'ottantotto per cento (88%) degli adulti in USA usano "alternative" e ci credono. L'opposizione si sta già preparando per la battaglia.
Si tratta di una battaglia tra "Noi il Popolo" e "Big Pharma", il più grande e peggior nemico ancora libero al mondo.
Articolo trovato su www.Nexusitalia.com
Mi piacerebbe sapere ,visto che non sono un addetto ai lavori,che cosa significherebbe cio' x il consumatore finale!
Alessandro Tosi
13 luglio 2005 alle ore 20:42Rispondo a Bassetti Nicolò io il biologico l'ho fatto il numero di trattamenti a un vigneto se si usano solo prodotti di copertura (leggi rame) se iobbligato a farne almeno il doppio perchè ad ogni accenno di pioggia devi intervenire.....visto che difendi il biologico lo sai che l'accumolo di rame nel terreno poi si sposta nelle falde freatiche e che il rame non è il massimo della salute assunto in forti quantità?Inoltre lo sai che alcune aziende vinicole hanno posto dei limitit con il rame per via dei residui nel vino con conseguente danni per la vinificazione stessa e per la salute del consumatore? E ti dirò di più contiene meno residui la mia uva prodotta con "lotta integrata" cioè con trattamenti mirati e solo se necessari che quella bio caricata di rame per potere salvare la produzione
marco bona
13 luglio 2005 alle ore 22:05La discussione si è scaldata vedo, il concetto è dunque che l'agricoltura biologica fa male ... e che gli ogm salveranno l'umanità che deve aumentare la propria produzione di grano, per non parlare del fatto che le aflatossine sono presenti nel mais bio attenzione e non nell'altro...
Ma... a me sembrano boiate, ognuno, è proprio il casi di dirlo difenda il suo orticello,... espongo le mie idee
- Nell'agricoltura bio si usa il rame, fino a 8 kg di rame puro (= 40kg di poltiglia bordolese/ha) ettaro fino a fine 2005 , poi scenderanno a 6. Di più non si può. Il numero di trattementi può essere infinito, basta restare nei numeri sopra indicati. L'agricoltura convenzionale invece ?? Da un prodotto più salubre ? Gli anticrittogamici di sintesi sono meglio di quelli che usano da centinaia di anni ? Può essere, ma spiegatemi esaurientemente il motivo per cui un sistemico sia meglio di uno per contatto, e perchè non danneggia l'ambiente. Il rame a noi male non fa. Tanto più in questi quantitativi.
- Sugli OGM, non so bene su cosa discutere... li volete mangiare ? Si ? Buon appetito io no. Quindi fatemi delle belle etichette grosse con scritto questo è OGM e fatemi scegliere. Io sono per la ricerca, ma sul dovermeli pure mangiare e dire che son buoni no.
-Sulle aflatossine, tutto è nato da un saggio signore medico ricercatore che deve avere qualche amico sbagliato, perchè chiaramente si può leggere
http://www.greenplanet.net/Articolo5789.html
Amedeo Reyneri, ordinario di coltivazioni all'università di Torino, responsabile del Progetto micotossine della Regione Piemonte e di altri programmi di ricerca, studioso da 10 anni del problema delle micotossine sui cereali, scriveva su La stampa: "Le affermazioni del Prof. Veronesi risultano purtroppo non corrette".
L'agronomo spiegava all'oncologo che, è vero, la piralide scava minuscole gallerie nel mais convenzionale, ma che ciò "non è correlato con la presenza della muffa produttore delle aflatossine".
Reyneri riferiva che dal 1996 al 2004, solo nello 0,2% degli oltre 2000 campioni di mais analizzati si era trovata traccia della tossina in concentrazione di 2 parti per miliardo, quando il limite europeo (tra l'altro cinque volte più rigoroso di quello statunitense) è da 5 a 10 parti.
A rischio, piuttosto, sono frutta secca, semi oleosi e spezie di origine tropicale, dato che è nei paesi a clima caldo che si sviluppano le muffe produttrici delle aflatossine.
Le tracce raramente trovate nel latte, spiegava Reyneri, sono con tutta evidenza legate non al mais, ma a prodotti di origine extraeuropea: derivati di arachidi, semi di cotone ecc.
Concludeva con un garbatissimo: "le affermazioni del prof. Veronesi permettono di ribadire quanto nel mondo scientifico si ripete fino alla noia, e cioè che il dibattito sulla sanità e la qualità dei prodotti alimentari troppo spesso segue percorsi di facile richiamo, ma lontani dai problemi".
A ognuno il suo orticello
Ciao
lorenzo finadri
13 luglio 2005 alle ore 22:49RISPONDO AL SIGNOR TOSI
1° LE TASSE IO LE PAGO COME TUTTI IN ITALIA CHI DICHIARA IL PROPRIO REDDITO IO HO FATTO DUE CONTI CON IL MIO COMMERCIALISTA E PAGO IL 46,8 % DEL MIO REDDITO NETTO E SONO UNO DEI POCHI IN ITALIA CHE NON HA FATTO IL CONDONO (NON HO MAI EVASO UN CENTESIMO).
VOLEVO SOLO DIRE CHE E' UNA VERA INGIUSTIZIA CHE IL CONTADINO SIA TASSATO NON IN BASE AL SUO REDDITO MA CON COEFFICENTI FUORI DAL TEMPO(REDDITO DOMINICALE AGRARIO) A PROPOSITO GUARDI CHE L'IVA CHE PAGA LA DEVE AVER INCASSATA E QUINDI FA' SOLO L'ESATTORE PER LO STATO SENZA COSTI ANZI MAGARI SCARICA ANCHE QUALCOSINA.....
Donato Bartoli
13 luglio 2005 alle ore 23:50Ricordo l'approfondimento di Riccardo Iacona andato in onda non molto tempo fa su Rai Tre in prima serata dal titolo W il Mercato'. Ricordo bene l'esempio della Coop sui pomodorini: si partiva da un prezzo da fame di 30 eurocent al kg dato al produttore (non sufficiente neanche per coprire le spese) e si arrivava, con tutte le buone intenzioni, al prezzo finale di vendita di 2,80 euro al kg contro i 3 o 3,2 euro degli altri supermercati. Motivo: la Coop in tutta Italia ha un'unica piattaforma per lo smistamento dell'ortofrutta e tutto il materiale' deve passare da lì (leggete costi di trasporto dal luogo di produzione fino alla piattaforma) per poi ripartire per tutta la penisola una volta confezionato per la vendita al dettaglio. Ricordo il dramma degli agricoltori siciliani che producono per indebitarsi, che lavorano per vendere a sottocosto e per ipotecare i loro campi, non trovo giusto che la grande distribuzione imponga loro un prezzo con la clausola prendere o lasciare' tanto non puoi avere di più se il prezzo proposto non è idoneo a coprire neanche le spese; amo le cooperative ma non credo che soltanto invocarle risolva i problemi, credo che ciò che grava sul prezzo dell'ortofrutta siano i troppi passaggi intermediari' ed gli enormi costi di trasporto. Ci sarebbe bisogno di cooperative tra i produttori di grandezza tale da imporre' un quantum per loro dignitoso, ci vorrebbero trasporti meno costosi (ma siamo in Italia, nel 2005, e penso al prezzo del gasolio e alla rete stradale, specie al sud), distribuzioni che senza troppe intermediazioni riuscissero a rivendere i prodotti a distanza contenuta dal luogo di produzione e confezionamento.
elena landi
14 luglio 2005 alle ore 08:26beppe, tesoro, segnaliamo che è partito il blog di iacopo fo? lo sai, il ragazzo merita... scrivilo tu o mettilo nei link, diamo voce ad uno dei nostri!!! www.iacopofo.com
Alessandro Tosi
14 luglio 2005 alle ore 08:48Guardi Finadri che in'agricoltura non si scarica l'IVA la si paga e basta noi non possiamo andare al ristorante con l'amante e poi scaricarla come spesa di rappresentanza
claudia parmeggiani
14 luglio 2005 alle ore 11:45Ma non si potrebbe organizzare nei vari quartieri un mercato ambulante dove i contadini della zona vanno a vendere i loro prodotti?
Magari con una commissioncina che si occuperebbe di dare certa provenienza delle merci e magari precedentemente qualche rilievo dei terreni (per eventuali sostanze tossiche o comunque nocive)al fine di garantire la qualità.
Oppure se non i contadini direttamente un gruppo che si occupa del reperimento della merce e lo vende direttamente in questo mercato rionale.
Che ne dite?
Giuseppe Sabatino
14 luglio 2005 alle ore 14:55Postato da: claudia parmeggiani il 14.07.05 11:45
> Ma non si potrebbe organizzare nei vari quartieri un mercato ambulante dove i contadini della zona vanno a vendere i loro prodotti? <
Volete che il contadino venga a vendere i prodotti nei mercati?
Fate in modo che in ogni comune ci sia un ufficio, o un funzionario che alla richiesta del contadino gli sbrighi le scartofie senza farlo sbattere a destra e a sinistra, perchè il contadino non è come l'industriale, il contadino dinanzi alla burocrazia si arrende.
Io coltivo grano, sono contro le sementi drogate, sopratutto ibride, e da quando la nuova PAC a tolto l'obbligo di aquistare sementi certificate per me è stato un sollievo, perchè io semino una varietà di grano che nella mia zona si adatta meglio, delle certificate, che di certificato hanno solo il guadagno del commerciante.
luigi favretto
14 luglio 2005 alle ore 15:45Il sistema agricoltura europeo dovrebbe gia essere collassato da anni e vive solo grazie ai finanziamenti statali ed europei. Finanziamenti che noi cittadini paghiamo...e caramente. In questo contesto noi ci rimettiamo ben due volte, nel senso che la prima è caratterizzata dal finanziamento diretto agli agricoltori\allevatori e la seconda è quando andiamo a comprare questi prodotti al mercato...
Potremmo comprare i prodotti agricoli dai paesi in via di sviluppo (che sono ottimi e costano un decimo dei nostri) in modo da generare "finalmente" quel circolo "positivo" tra paesi ricchi produttori di manufatti e paesi poveri produttori di materie prime, se l'UE non utilizzasse sistematicamente dazi e quant'altro cone la riduzione delle importazione o la definizione di quote nei confronti dei prodotti del sud del mondo in modo tale da farne lievitare il prezzo esponenzialmente per poter rendere i nostri prodotti competitivi sul mercato e, a parità di prezzo, ovviamente la maggiorparte delle persone compra il prodotto italiano di indubbia qualità Ma il senso di finanziare la nostra agricoltura secondo me è volto al fatto di perpetuare questo sfruttamento secolare dei paesi in via di sviluppo, non si vuole concedergli nemmeno questo: il "famigerato" vantaggio comparato che questi paesi hanno nel settore agricolo rispetto a quelli economicamente più sviluppati.
Ho solo introdotto il problema e anche se quì sembro difendere la dottrina capitalista io sono di tutt'altra sponda, però tengo a sottolineare il punto che, anche quando questa vigliacca ideologia teorizza di lasciare ai p.v.s. il settore di produzione primario nel quale hanno un vantaggio, si attua tutta una serie di meccanismi per non lasciargli sfruttare questo vantaggio.
Parliamoci chiaro, l' agricoltura italiana ed europea è destinata al collasso in questo sistema.. cambiamo sistema.
Gabriele Peron
14 luglio 2005 alle ore 17:42Per Luigi Favretto:
ti invito a rileggere l'ultima parte del commento di Pittonet Gianpietro.
E magari pensa un po' a cosa sta causando l'abbando delle campagne e delle montagne: ad ogni acquazzone appena un po' consistente. Certo se ritieni che i beni alimentari prodotti ed esportati versi i paesi occidentali siano sani e buoni solo perché vengono da paesi poveri, forse dovresti informati su chi produce e commercializza le sementi. Non sono certo i piccoli produttori a gestire i processi produttivi e commerciali.
Senza Agricoltura in Europa non c'è futuro.
Magari parliamone di piu' e facciamo circolare le informazioni basate su dati reali.
Luca Piazza
14 luglio 2005 alle ore 18:11Ciao Beppe,
ho trovato un sito di informazione scientifica molto interessante ed alla portata di tutti: http://www.ecplanet.com/
Potresti metterlo tra i tuoi link.
Ciao,
Luca
Stefano Mattioli
14 luglio 2005 alle ore 22:40La unica soluzione possibile è tornare a i mercati locali
i vantaggi sarebbero enormi, per la collettività e l'ambiente,anche nel risparmio di risorse energetiche. certamente per coop di consumo ed mega imprenditori del settore non và a genio.
loro cercano di accentrare l'offerta per controllarla
e gestirla a loro comodo. I prezzi li fanno loro .... e non il mercato poichè il mercato in italia nel settore agroalimentare non esiste!!!!!
Giuseppe Sabatino
15 luglio 2005 alle ore 17:07Allora vuoi la dipendenza alimentare, come il petrolio.
luigi favretto dice, abbandoniamo l'agricoltura italiana e compriamo dai paesi in via di sviluppo.
Allora si che per te saranno cavoli, perchè finchè c'è qualcuno che produce in Italia hai sempre un'alternativa - una carta da giocare - ma se dovesse scomparire la produzione agricola - diciamo - popolare (perchè quella di nicchia e di prestigio resisterà) e l'unica fonte saranno i paesi in via di sviluppo, allora l'alimentare diventerà come il petrolio, e tu per mangiare dovrai pagare la lobby di importazione europea, la lobby produttrice, e le tasse che il governo italiano metterà per far fronte alle esigenze sanitarie ecc.
Siamo sicuri che ci conviene?
Pittonet Gianpietro
15 luglio 2005 alle ore 18:29Cercherò di fare un pò di chiarezza con ciò tornerò indietro con la storia per farvi un quadro complessivo un pò più chiaro:
nell'immmediato dopoguerra gli agricoltori sono stati spinti a produrre tramite sovvenzioni statali ed europee perchè bisognava dar da mangiare alla gente (carne, latte, cereali, uova, frutta ecc...) inoltre l'agricoltura doveva far da volano allo sviluppo industriale costruendo strutture e aquistando macchinari. I primi risultati in italia si videro nelle campagne, i carri armati vennero fusi e si fecero trattori e aratri, gli allevatori si organizzarono in associazioni (ANAFI: associazione nazionale frisona italiana; AIA: associazione italiana allevatori ecc...), la ricerca scentifica si impegnò seriamente e videro la luce le piante ad alta produzione... insomma il sistema agricolo italiano stava aprendo gli occhi e li stava aprendo a tutta italia.
L'apice fu il boom economico degli anni 60 - 70...(solo per cronaca negli anni 70 un vitello di 2 settimane di circa 35 kg pezzato rosso valeva 300 mila lire, un litro di latte dalle 560 alle 650 lire).
Tutto questo durò fino agli anni 80, cosa successe? Costruisci stalle oggi costruisci stalle domani, incrementa le produzioni oggi incrementa domani in europa (nota bene: in europa non italia) si accorsero che l'agricoltura stava producendo più dei fabbisogni e invece di cercare nuovi sbocchi e nuovi mercati (america, russia allora era possibile) si inventarono le quote latte (del disatro quote latte parlerò in un altro post), la politica italiana non avendo le p***e fece sbattere da francesi, tedeschi e olandesi con il risultato di portare a casa solo il 60% della quota necessaria per coprire la propria produzione, produzione che dal canto suo copre solo il 70% del nostro fabbisogno.....
Tralasciamo un attimo quote, politici ed europa cosa stava succedendo all'agricoltura italiana in quel momento? Le piccole e piccolissime aziende agricole si erano orgnizzate in cooperative (nulla hanno a che fare con le fantomatiche cooperative rosse) cooperative che si occupavano di contrattare il prezzo delle merci, di organizzare le produzioni, di acquistare le sementi ecc...con il senno di poi vi posso dire che in quel periodo in italia si creò IL MIGLIOR SISTEMA AGRICOLO MONDIALE, e questo si vedeva dal fruttivendolo, grazie alla dimensione delle aziende si riusciva a produrre qualità, e grazie alle cooperative si andava sul mercato riuscendo a spuntare ottimi prezzi.
L'agricoltura italiana era invidiata in tutto il mondo senza tante storie come il DOP, il biologico ecc...
Cosa successo dopo? Inizialmente le cooperative erano organizzate direttamente dagli agricoltori che, siccome le sentivano cosa loro, le tenevano come figli quindi massima attenzione agli investimenti, al mercato piano piano le cooperative crebbero sempre più e gli agricoltori non avevano il tempo e nemmeno le conoscenze per seguire quello che avevano creato...si cercarono nuove figure professionali, queste figure c'erano eccome bastava pescarle direttamente dall'industria...è così si fece...inizialmente le cose andarono bene...poi...negli anni 90 iniziarono i problemi l'industria spinse al ribasso i prezzi, le cooperative fecero investimenti troppo grandi per loro e.......fallirono.
Decine di aziende furono allo sbando...intantanto l'industria spingeva i prezzi al ribasso non cera la forza di contrattare, non si riusciva a mettere in piedi le cooperative che come riaprivano a causa dei debiti pregressi venivano commissariate...un disatro.
Come se non bastasse a metà degli anni 90 lo stato italiano si mise in testa di far pagare le multe (il superprelievo) delle quote latte (mai applicate in italia) agli allevatori....esplode la potesta....Cobas del latte (ve li ricordate?) strade innondate di m*rda, aeroporti bloccati, ferrovie bloccate, trattori sparsi in tutte le città, presidi, cariche della polizia mentre i contadini non allevatori applaudevano e molti si schiervano con i Cobas.
Il mondo agricolo si svegliò di botto si rese conto di quello che era capace di fare.
I sindacati agricoli (cia, coldiretti confagricoltura) tremarono, gli agricoltori boicottavano le loro assemblee strappavano le tessere non pagavano più i servizi forniti e in migliaia si rivolsero a studi privati (anche se più costosi) per il disbrigo delle pratiche aziendali.
Terminata la protesta dei cobas i sindacati agricoli cercaro di prendere in mano di nuovo la situazione dando dei contentini...sono state rimesse in piedi le cooperative (grazie ad ingentissimi contributi regionali) si è cercato di stabilizzare i prezzi all'ingrosso insomma tutto stava tornando normale...poi arriva l'euro......cade la domanda i prezzi al mercato però piano piano calano...la domanda si stabilizza sembra una ripresa....la domanda sale piano piano...i prezzi al mercato iniziano a volare e alla produzione crollano...2003...grande siccità molte aziende agricole prendono il colpo di grazia...2004-2005 i prezzi al mercato sembra siano stabili ma alla produzione crollano ogni anno del 16% a ciò và sommata l'inflazione e.....l'ingresso dei paesi dell'est...camion di latte, carne, mais, frumento, frutta e verdura entrano ogni giorno nel nostro paese...i caseifici sono pieni di formaggio italiano e il latte viene importato dalla romania, le pesche vengono lasciate marcire, il vino lo si manda a fare grappa, si iniziano a vedere i primi campi lasciati incolti, i prezzi al dettaglio sono incredibili(oggi un vitello di 35 kg pezzato rosso non te lo portano via...deve pesare alemno 50 kg e vale 70-100 euro, un litro di latte vale 0.30 cent se te lo pagano sennò amen).............l'agricoltura italiana sta rantolando..............le aziende che vogliono salvarsi fanno come dicono gli economisti "economia di scala" ovvero debiti su debiti per cercare di ingrandirsi e onorare i debiti precendenti intanto i sindacati stanno a guardare.................ma vi posso dire che i cobas del latte non sono mai morti anzi sono vivi e vegeti (io sono uno di loro) e iniziano a scaldarsi....ne vedremo delle belle......
Scusatemi se sono stato lungo ma questa è la sacrosanta verità.
Non serve più guardare le etichette raccontano solo menzogne l'unioco modo è andare dal contadino, per molti è difficile, per altri è impossibile però non c'è altra via.
NB: X chi dice che abbiamo contributi: i contributi ci sono però vi posso assicurare che non bastano più siamo veramente messi male.
Saluti
Crhistian Fufu'
16 luglio 2005 alle ore 15:40@LUigi hai detto bene "informazione da vomito"io aggiungerei,informazione confezionata,pilotata (quella dei tg,e giornali intendo)non fa un po strano che di punto in bianco mr. allan sia divenuto esperto mondiale di al-quaida???filo americano?o + semplicemente burattino sionista?scusa il termine....fai qualche ricerca in rete,le notizie le trovi dasolo.
Nicole adami
16 luglio 2005 alle ore 16:19MESSAGGI SUBLIMINALI
Ciao Beppe, ho trovato questo bel sito che ha raccolto i "migliori" messaggi subliminali di film Disney e pubblicità...
http://www.illuweb.it/sublimin/subint.htm
ignazio ravasio
17 luglio 2005 alle ore 15:33Ho letto che il Papa va in Val d'Aosta a fare le ferie. Per la sua sicurezza vengono messe a disposizione 200 persone tra polizia, carabinieri, elicotteri, auto
Ma chi paga tutto questo ???????
Perche' non si porta dietro le sue guardie con l'alabarda del Medioevo ????
Altro che otto * 1000 , 200 per uno !!!!!!!!
Pittonet Gianpietro
17 luglio 2005 alle ore 17:09Scusate ma cosa centrano il papa e i messaggi subliminari con questo blog?
Gianluca Burderi
18 luglio 2005 alle ore 12:03Sono pienamente daccordo sul ritorno alla vendita diretta (dal produttore al consumatore), ma c'è bisogno di creare dei gruppi grossi che possano competere con la grande distribuzione. Ho molti amici che lavorano nel settore agricolo e conosco bene i loro problemi...purtroppo sono nelle mani dei grandi distributori. Dovrebbero consorziarsi
paola borsellino
19 luglio 2005 alle ore 08:04ho litigato con un amicol eghista sul prezzo del grano. Sostiene che non è possibile che il grano al sud costi così poco, sostiene che fa schifo ed è meglio quello canadese!!!! Lui vende prodotti per le pasticcerie .. ma io la farina del sud l'ho provata.. ed il pane preparato con il grano duro è sicuramente migliore
IVANA IORIO
19 luglio 2005 alle ore 08:15GIUSTO PER ALZARE IL MORALE...IERI IN TV HANNO PARLATO DI UN COMMERCIO DI PROSCIUTTI DI MAIALE, IMPORTATI DALL'EST, MARCHIATI MADE IN ITALY E VENDUTI COME PRODOTTI ITALIANI..A PREZZI ITALIANI......NON SI MUORE, MA IL PROBLEMA E' LA PRESA IN GIRO E IL MAGGIOR GUADAGNO PER CHI VENDE, CHE SICURAMENTE AVRA COME DIPENDENTI DEGLI EXTRACEE A BASSO COSTO...RINGRAZIAMO L'EUROPA UNITA , L'EURO, LA GLOBALIZZAZIONE...ALMENO PRIMA CON LE FRONTIERE QUALCHE PROBLEMA A CHI IMPORTAVA QUESTE MERCI C'ERA......ORA E' LA PIU'COMPLETA ANARCHIA VOLTA A FREGARE IL PROSSIMO IL PIU' POSSIBILE E SENZA PIU REMORE... UN SALUTO AI CONVINTI EUROPEISTI UNITI E AL FIGLIO EURO
ennio de rossi
13 marzo 2007 alle ore 09:44L'aver aderito alla CE e all'euro porterà più danni che benefici. Un po' alla volta ma quotidianamente ce ne stiamo accorgendo.
La nostra agricoltura e tutti i prodotti di una tradizione unica al mondo stanno per essere smantellati da una banda di briganti che pensano all'interesse dei loro paesi e delle loro azioni in borsa.
Il tutto con il beneplacito servilismo dei nostri politici che, fuori dai confini nazionali, contano come il 2 di coppe, con spade a briscola.
In Cina abbiamo barattato automobili anche con prodotti agroalimentari: della serie, voi comperate le nostre utilitarie e noi importiamo le vostre schifezze 'alimentari'.
ivana iorio
19 luglio 2005 alle ore 08:24ho litigato con un amicol eghista sul prezzo del grano. Sostiene che non è possibile che il grano al sud costi così poco,...................
SE guardiamo bene ci deve essere un motivo per quale un costo basso nasconde qualcosa :
-o lo importi dall'est
-o non paghi il lavoratore
-o lavori e non dichiari nulla della vendita
-o lavori gratis
dato che le spese fisse ci sono per tutti...una vendita del prodotto col 5 / 10 % in meno e' giustificabile per la libera concorrenzaa, ma se hai dei prezzi del 50% in meno qualcosa non quadra...
luigi de benedictis
19 luglio 2005 alle ore 22:32Caro Beppe, per fortuna ci sono anche iniziative che vanno in controtendeza come l'Università di Scienze Gastronomiche promossa da slow-food e dalle regioni Piemonte ed Emilia-Romagna. So che nel giro di un paio di anni partirà un corso universitario per diventare in pratica "contadino", una delle professioni più belle del mondo. Qualche cosa si sta muovendo. Io per quello che mi riguarda cerco di acquistare i prodotti direttamente da quei commercianti che hanno il banco al mercato e sono allo stesso tempo agricoltori (ancora se ne trova qualcuno). Quello che voglio denunciare invece è il tentativo dei grossi gruppi di distribuzione di conquistare il mercato ortofrutticolo: ieri alla GS i prezzi della frutta e verdura erano inferiori di un buon 30% ai prezzi del mercato. Per fare un piacere ai consumatori? O per tentare di eliminare la concorrenza dei banchi del mercato, come già è stato fatto per i piccoli negozi di alimentari?
Forse internet sarà davvero la risposta giusta per mettere in contatto produttore e consumatore: per adesso al supermercato i pomodori non li compro.
Vincenzo Tuccio
21 luglio 2005 alle ore 10:38Grillo dice:
"Una soluzione potrebbe essere quella di tornare alla vendita diretta dei prodotti dal produttore al consumatore.
La rete ci può aiutare."
Allora eccoti un'idea: inserisci in questo sito una pagina dove inserendo "dove" e "cosa" ti compaia l'indirizzo di un venditore diretto. Io ne conosco tanti nella mia zona, ed assicuro che sia qualità che convenienza sono assicurate. Se ciascuno di noi blogger ti segnala tre coltivatori/veditori diretti quanti indirizzi potresti raccogliere? Purtroppo qualcuno si lamenta della tua poca interattività... se non lo fai tu, quando finisco la mia fase di studio html, lo faccio io sul sito che costruirò.
Con stima
Vincenzo
domenico laruccia
22 luglio 2005 alle ore 15:53e le cooperative? perchè non attivare nuove cooperative per avere quel processo da produttore a consumatore ? visto che le coop emiliane sono oramai delle normalissime aziende di mercato, si apre lo spazio a la necessità di creare nuove cooperative che arrivando direttamente sul mercato farebbero giustizia di OGM & C. ; dunque invece di buttare il grano del foggiano a mare (io sono pugliese), perchè non usare la leva del commercio equosolidale? oramai è così che va il mondo, questa è una sorta di guerra tra 2 mondi, quello dei capitali infiniti (e costituito da pochissime teste) e quello costituito da teste infinite e scarsi capitali...che queste teste si attivino , per favore!
alessandro cocco
22 luglio 2005 alle ore 16:41grazie BEppe da un sardo che ti dice non morire mai
PAOLO BRIZZI
22 luglio 2005 alle ore 17:56CHIEDO INFORMAZIONI CIRCA IL SIG MAURIZIO BLONDET.
E' UN SOGGETTO FARNETICANTE O LE SUE TEORIE HANNO UN QUALCHE FONDAMENTO .
TUTTA QUESTA CONFUSIONE CI AIUTA A PENSARE CON LA NOSTRA TESTA.
VAGLIAMO NOTIZIE E IMMAGINI, TANTO LO SAPPIAMO TUTTI CHE LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE E IL NASO LUNGO.
UN SALUTO A TUTTI VOI.
PAOLO
Marco bona
27 luglio 2005 alle ore 15:46Avete visto, oggi su alcuni giornali, si segnala che i caratteri Geneticamente Modificati (OGM) di un campo di colza (Brassica napus) sono stati ritrovati in un adiacente campo di senape (Sinapis alba). Entrambe le specie sono della famiglia delle crucifere sottolineo. Sicuramente (spero), non morirà nessuno, ma questo è proprio un esempio di come sia difficile banfare a proposito della sicurezza degli OGM. Magari nel tentativo di rafforzare il grano, si rafforzerà un'infestante sempre graminacea. Oppure altre amenità. Questo sempre, si spera, senza danneggiere l'uomo, ma creando dei bei sconquassi a livello ambientale,... che ce n'è bisogno. Largo alla ricerca anche in questo settore dunque, ma non ci si venga a dire che si sa gia tutto.
Antonio Marcianò
12 agosto 2005 alle ore 17:22Superquark super partes?...anche a propsito di OGM
Il giovedì sera Rai Uno manda in onda un ormai storico programma condotto da Piero Angela, Superquark. È un format per molti versi apprezzabile dato che riesce a divulgare, per lo più argomenti scientifici, in modo semplice ma accattivante. Certo, non ci si può attendere l'approfondimento dei temi né un approccio innovativo, poiché Superquark assomiglia un po' ad una di quelle lezioni che si tenevano nei laboratori di chimica e di fisica delle scuole superiori: il taglio è proprio quello, didascalico. Piero Angela, più che il conduttore, è il preside di questo decoroso, anche se un po' antiquato istituto: egli invita precisi e grigi docenti (i vari Mainardi, Cannella etc.) a tenere le loro lezioni per istruire i docili e indotti scolaretti, i telespettatori. Tutto è molto piacevole, lineare, mai un dibattito vero su questioni filosofiche o scientifiche (ma la differenza tra i due ambiti è molto sottile), mai un'esplorazione che lasci nel pubblico una domanda, un dubbio, poiché la Scienza è questa, un insieme preconfezionato di leggi da apprendere, senza tante esitazioni.
Tant'è, la trasmissione, nonostante certi limiti strutturali, merita di essere seguita, se non altro in quanto spicca rispetto all'immonda programmazione che la accerchia.
Tuttavia, in questi ultimi tempi, Superquark sembra aver subito uno strano processo involutivo. Non mi riferisco a certi difetti sempre più accentuati: Piero Angela che pone delle domande ai suoi ospiti cui risponde lui, prima che gli interlocutori possano proferire sillaba; la stucchevole sottolineatura, ad ogni piè sospinto, dell'evoluzionismo darwiniano classico, ormai considerato consunto pure da molti scienziati (mai sentito parlare della teoria degli equilibri punteggiati?); la surrettizia pubblicità alla rivista Superquark con il pretesto di interpellarne un impacciato direttore sui risultati di qualche insulso sondaggio
No. Non mi riferisco a questi aspetti senza dubbio deteriori, piuttosto alla svolta clerical-reazionaria (mi si passi l'espressione un po' forte) evidente in alcuni servizi riguardanti il tenore di vita degli Italiani, il progresso (ma Borges affermava: Finalmente non crediamo più nell'idea di progresso e questo è un grande progresso), gli organismi geneticamente modificati.
Innanzi tutto questo ottimismo scientifico-tecnologico che, a bella posta, ignora molti problemi (le scie chimiche, la contaminazione causata dall'uranio impoverito, la distruzione delle foreste pluviali, la connivenza tra alcuni scienziati e i loschi interessi delle multinazionali
), si potrebbe bollare, ripetendo quello che Schopenauer dichiarava circa l'ottimismo filosofico alla Leibniz, ovvero che è "una chiacchiera vana di gente senza cervello".
Infatti il Dottor Angela, nuovo pittore del migliore dei mondi possibili, ci vuole far credere che la benzina, in fondo, non ha raggiunto un prezzo così alto, se confrontato con quello degli anni venti; ci vuole convincere che la situazione medico-sanitaria del nostro paese è idilliaca; dulcis in fundo, il nostro amico ci induce a pensare che gli OGM sono non solo innocui, ma un vero toccasana (peccato che Mario Tozzi, scienziato e membro del CNR abbia un convincimento diametralmente opposto!).
Come se non bastasse- siamo garbatamente informati- anche il Vaticano (sic) ha dato il suo imprimatur a queste diaboliche piante di cui è stato modificato il DNA. Ecco la deriva clericale: forse bisognava ricompensare la Chiesa cattolica con qualche piaggeria, visto che Alberto Angela ha potuto realizzare dei reportages accedendo nel sancta sanctorum della Biblioteca vaticana, accesso presto seguito da qualche audace affermazione del rampollo che avallava la leggenda della morte di S. Pietro a Roma.
Da un programma di informazione scientifica, ci saremmo attesi maggiore obiettività, un approccio più critico e laico a certe questioni, meno servilismo nei confronti di un'istituzione che, ogni giorno di più, si rivela per quello che è, ossia un centro di potere.
Di questo passo, nella rubrica di Superquark dedicata alle novità editoriali, Piero Angela, invece di segnalare libri di cosmologia, matematica, biologia, medicina
, con voce vibrante per la commozione e lo sguardo rapito in un'estasi mistica alla Santa Teresa, presenterà l'ultimo capolavoro di quel baciapile di Socci.
Saluto Bebbe Grillo e tutti i visitatori
vincenzo serrone
13 settembre 2005 alle ore 16:13la vendita al dettaglio dei prodotti ortofrutticoli sono sempre alti con grosse
differenze di prezzo dalla vendita all'ingrosso
da quella al dettaglio dando sempre una irronea
informazione al consumatore ed il perche' di
queste differenze
es:pesche binz alla rinfusa prezzo all'ingrosso euro 0,20
es: pesche prezzo al dettaglio euro 1,20
non dando nessuna spiegazione al consumatore
del perche' di queste differenze.
dalla raccolta al confezionamento la legge impone vari tipi di lavorazione (calibrazione,categoria ecc.)aumentando
i costi in modo smisurato
es: pesche prodotto rilavorato all'ingrosso
pesche euro 0,20
lavorazione 0,08
imballaggio 0,10
calo peso sulla lavorazione 0,05
provv e trasporti 0,15
totale costo --0,58--
2°es: pesche. prodotto venduto all'ingrosso
senza rilavorazione come imposto dalla
legge
pesche euro 0,20
provviggioni trasporti 0,13
totale costo -- 0,33 --
NB:quando si danno informazione sulla
vendita al dettaglio del prodotto
viene risaltato sempre il prezzo
piu alto non spiegando al consumatore
che quando si vende il prodotto all'ingrosso (es.pesche 0,20) non e'
calibrato quindi ci sono varie pezzature
come pezz n 16 con vendita la dettaglio di
euro 1,20 ma anche pezzature n 27 o 32
con vendita al dettaglio di euro 0,50
quindi diciamo allo stato che semplifichi
la vita a tutti noi, dal contadino al commerciante fino al produttore, togliendo
delle regole che alla fine danneggi tutti
e si concetri solo sulla rintracciabilita'
del prodotto che e' una delle poche cose
buone alla tutela di tutti noi
Albert
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7 ottobre 2005 alle ore 18:00Free young incest movies Free young incest movies [ http://files.cleargals.com/freeyoungincestmovies.html ]
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DANIELE MOZZONI
2 gennaio 2006 alle ore 08:47UN RIMEDIO PER ALMENO FARE SAPERE A CHI COMPRA QUANTO SIA LA DIFFERENZA TRA IL PREZZO ALLA PRODUZIONE E IL PREZZO AL CONSUMO DEI PRODOTTI AGRICOLI SAREBBE QUELLO DI IMPORRE OLTRE AL PREZZO DI VENDITA IL PREZZO CHE VIENE CORRISPOSTO AL PRODUTTORE.
NON SERVIRA' A MOLTO MA ALMENO LA GENTE SI POTRA' RENDERE CONTO DELLE SPECULAZIONE OPERATE DA CHI VENDE AL DETTAGLIO E DA TUTTI QUELLI PRIMA DI LUI!!!!
CIAO DA DANIELE MOZZONI AGRICOLTORE DI PARMA
Mauro Panigada
31 gennaio 2006 alle ore 16:49Due parole sul biologico: è fondamentalmente una truffa. Non sarà
così dappertutto e per tutti, ma "fondamentalmente" è così.
Si comincia con la legislazione in merito.
Parlando con un ragazzo che studia giurisprudenza "scopro"
che le leggi consentono a chi fa agricoltura biologica l'uso delle
stesse sostanze di chi fa agricoltura "tradizionale" (moderna) in certe condizioni
(attraverso deroghe).
Poiché i controlli sul verificarsi di queste condizioni sono delle macchiette,
ecco che in pratica un agricoltore biologico può
usare di tutto e di più e legalmente. (Oltre a ciò che può usare e che non è detto
sia "buono", cfr. libro riportato sotto)
In pratica, l'agricoltura biologica è tutelata contro le eventuali perdite del
raccolto, che sarebbero un danno economico. Per questo, sebbene il mercato del
biologico sia piccolo (neanche tanto... e in crescita), i prodotti cosiddetti
biologici sono sempre disponibili per chi li voglia comprare.
Invece mio zio, che non coltiva i campi per società nel settore biologico ma
per se stesso, usando solo ciò che decide lui secondo ciò che vuole, ha perso
tutti i broccoletti per il clima quest'anno (come si vince questa calamità?
in serra oppure con prodotti OGM con maggiore resistenza al freddo, per dire)
e negli anni passati, a seconda dei casi, ha avuto alti e bassi... e naturalmente
tutto ciò che gentilmente ci porta è, a vedersi, alquanto "brutto", mangiucchiato
dagli insetti e via dicendo... Ecco cos'è il biologico vero oggi. In pratica,
non applicabile per la grande produzione in una logica mirata e al guadagno
(cioè alle vendite) e all'estetica del prodotto.
Riporto due libri di interesse su argomenti "alimentari":
Mario Giordano, "Siamo fritti" (io ce l'ho in ed. Mondadori)
Roberto Marchesini, "Pollo alla Diossina o Mucca Pazza: cosa si mangia oggi?"
(Franco Muzzio Editore) [il titolo era "Oltre Il Muro")
mario bellodi
9 marzo 2007 alle ore 15:30Per correttezza dico subito che sono un medio imprenditore agricolo associato a Confagricoltura. L'analisi sulla situazione dell'agricoltura non è poi così distante dalla realtà. Il problema sono i prezzi e le troppe intermediazioni che fanno lievitare i costi al consumo mentre i prezzi alla produzione rimangono uguali se non diminuiscono. Come produttori ci stiamo interrogando sul come migliorare questa situazione e non è un caso che come organizzazione ci confronteremo con due Paesi africani, la Tunisia e il Benin, per capire che rapporti commerciali e che tipo di cooperazione euromediterranea si può creare. Lo faremo a Taormina il prossimo 23 marzo in occasione del forum nazionale della nostra organizzazione (22-24 marzo). Dell'argomento parleremo anche con i Ministri De Castro e Bonino e con il direttore del WTO Lamy. Ci auguriamo che questa discussione possa essere veramente costruttiva. Magari fai un salto anche tu a Taormina Beppe per sentire di persona.
gianni grande
20 marzo 2007 alle ore 12:44ma non sarà un'altra Cernobbio degli agricoltori!?!?!? una passerella dei big dell'economie e della politica?
Luigi Carella
2 agosto 2007 alle ore 13:17Sono un piccolo contadino della provincia di bari coltivo ulivi e vite da vino,sono associato ad una coop olivicola ma con i prezzi che vendiamo all'ingrosso solo di fame si puo'morire,sto cercando di vendere il mio,nostro, olioextravergine di oliva(ma parlo di quello vero)per cercare di restare in vita con la mia azienda ma non è facile,attraverso la rete ho conosciuto molti amici (vedi civilta' contadina)che mi danno una mano con piccoli acquisti,ma il colmo è quando ti senti dire che siccome il prezzo è basso chissa' cosa c'è dentro.......praticamente all'ngrosso si vende a circa 3.50 euro al kg(non litro)mentre se vendo a 5.50 -6.00 c'è il rischio del dubbio sul prodotto...piu' colmo di cosi!!!!Produco in coop solo olio extra vergine di oliva da sempre senza taroccamenti o altro ...mentre oltre la puglia si vende (di tutto)a prezzi ben diversi....fidarsi di un giovane contadino potrebbe essere cosa buona e giusta.grazie ----luigi1238@hotmail.com
FEDELE CASOLI
3 marzo 2008 alle ore 07:37IO SONO UN RAGAZZO DI FOGGIA CHE SI è AVVICINATO ALL'AGRICOLTURA E LA TROVO AL QUANTO SCONQUASSATA RISPETTO A QUELLE DE PAESI VICINI FRANCIA,GERMANIA DOVE è STATA MESSA AL CENTRO DELLA LORO ECONOMIA E NON SOLO.IO VORREI FAR CAPIRE CHE SE STà BENE IL PRODUTTORE STà BENE LA NAZIONE.SOPRATTUTTO UNA NAZIONE COME L'ITALIA CHE L'ECONOMIA MAGGIORE SI BASA SULL'AGRICOLTURA.LA COSA IMPORTANTE è AUMENTARE IL PREZZO AL PRODUTTORE PERCHè COSì ESSO PUò ASSUMERE E CREARE LAVORO,SIMINUIRE IL PREZZO DEI SEMENTI E DEI PRODOTTI,RIDURRE LA FILIERA TRAMITE I SUPERMERCATI AGRICOLI QUINDI DAL PRODUTTORE AL CONSUMATORE.INOLTRE IMPORTANTE è QUANDO UN GIOVANE CHIEDE UN PRESTITO PER AQUISTI TERRENI E SI RIVOLGE IN BANCA è INPENSABBILE CHE GLI CHIEDANO OLTRE SE HA QUALCHE RISPARMIO UN IPOTECA ANCHE SULL'IMMOBILE STESSO E CI PUò STARE MA UN TASSO FISSO A 20 ANNI DEL5,75% NE MA QUESTA TERRA DEVE CACCIARE L'ORO.OGGI SEMBRA UNA VERGOGNA FARE L'AGRICOLTORE E TUTTI DICONO DI SCAPPARE DA QUESTO MESTIERE IN FRANCIA O GERMANIA UN AGRICOLTORE è PIù IMPORTANTE DI UN AVVOCATO,MEDICO ecc. BEPPE GRILLO AIUTACI TU !!!! A SOLLEVARE QUESTO PROBLEMA PERCHè COSì CI GUADAGNAMO TUTTI
Max Stirner ,
20 febbraio 2010 alle ore 00:06PER TUTTI E PER NESSUNO (rileggendo i miei commenti nel blog dei primi tempi)
lunedì, 11 luglio 2005
E' finita.
La lunga rincorsa verso il salto nel vuoto è cominciata da lungo tempo, Berlusconi ha soltanto aumentato notevolmente la velocità ed ha reso irreversibile il processo.
La fine è scritta in ogni parte del sistema.
Lo stato dell'economia non serve descriverlo perché il disastro lo conosciamo tutti.
La politica è condotta da un'accozzaglia di predoni che si autodefiniscono di destra, di centro e di sinistra, salvo rarissime eccezioni che sono pure trascinate dalla melma tracimante.
La giustizia sta conducendo una battaglia contro i politici ma, si tratta di una guerra tra bande per il controllo del potere; gli interessi dei cittadini sono un alibi per gli uni e gli altri.
Se fossi chiamato ad impugnare un'arma per schierarmi da una parte o dall'altra, io non avrei dubbi, mi schiererei con la magistratura, ma senza troppe illusioni.
I cittadini...di quali vogliamo parlare? Io cosa sarei disposto a fare, a rischiare per cittadini che non amo e che addirittura, spesso, non riconosco neppure come miei simili? Esco dalla casa, già alle ore 9 del mattino, molti di loro sono già impazziti. Osservo le loro facce guardare fisso la strada innanzi a loro, pronti ad inveire contro chiunque per quisquilie, li osservo al loro posto di lavoro, sempre pronti a pararsi il culo contro il collega, l'utente, il cliente: tutti contro tutti ed io sono già pronto alla mia guerriglia.
Mi sono ricavato la mia nicchia all'interno del sistema per avere le carte in regola ma, come le iene ho infilato il posteriore, che è la parte più debole del loro corpo, per colpa della rigidità vertebrale e protendo le potenti mascelle a chiunque s'avvicini minaccioso.
Non so quando inizierà la valanga e da dove inizierà a precipitare, ma precipiterà.
Io mi auguro solo di provare solo paura; non voglio provare orrore!
Max Stirner
pasquale b.
21 aprile 2012 alle ore 20:04Faccio l'avvocato e non l'agricoltore.
ho ricevuto un piccolo appezzamento di terreno da mio padre qualche hanno fa
i problemi dell'agricoltura sono tanti e comuni ad altri paesi ma quello che caratterizza l'italia sono invece i troppi, tanti parassiti sanguisuga dell'agricoltura quali: consorzi di bonifica associazioni di categoria, caf, enti di certificazione vari, camera commercio, persino il capitolo cattedrale (una tassa per la chiesa risale a Napoleone), enti di prevenzione, enti recupero rifiuti speciali, buste paga, etc, tutti ovviamente a pagamento
solo per il fatto di essere divenuto proprietario di 5 ettari di oliveto, senza saper ne leggere e scrivere devo pagare circa 3 mila euro l'anno solo per questi balzelli
Matteo Ricciardelli D'Albore
3 agosto 2012 alle ore 14:33C'è anche un altro problema da considerare. Oggi non si tiene conto che l'emergenza è risolvere la fame nel mondo, comprese situazioni locali (anche in Umbria, la mia regione). Sicuramente non aiuta utilizzare i terreni, fertili quanto basta per la produzione alimentare, per destinarli al comparto delle energie alternative, senza entrare nel merito di problemi legati al potere calorifico, al contenimento dell'effetto gas-serra, ecc. Come agronomo ritengo che i terreni devono essere utilizzati principalmente e preferibilmente per la produzione di alimenti. Poi, se qualcosa avanza, si può anche pensare ad altro, ma la fame è una priorità del genere umano. Preferisco vivere con le candele sapendo di avere il pane a tavola che il contrario
Matteo Ricciardelli D'Albore
3 agosto 2012 alle ore 14:48Nel mio precedente post, per "contrario" (altrimenti non si capisce) intendevo dire che preferisco avere una scarsa illuminazione ma sapere che mangio che ritrovarmi con una tecnologia energeticamente favorita (spesso anche troppo) ma il piatto vuoto. Senza polemiche.
Matteo Ricciardelli D'Albore
comprare mi piace facebook
28 settembre 2015 alle ore 16:14Quattro grossi commercianti mondiali e la GDO (Grande Distribuzione Organizzata) tengono in scacco tutti, e i prezzi offerti agli agricoltori sono da fame.
