
Interviste in ginocchio
25 luglio 2005 alle ore 16:21•di MoVimento 5 Stelle
Alcuni giornalisti italiani sono specializzati in interviste in ginocchio.
Un dialogo in cui l'intervistato dice ciò che vuole grazie (credo) alle pagine pubblicitarie che paga al giornale.
L'ottimo Alberto Statera nel numero di sabato della Repubblica ha fornito una grande prova di sé nell' intervista al numero uno di Pirelli e di Telecom che elargisce preziose indicazioni ed analisi sulla situazione attuale ed il futuro del Paese.
Non voglio commentarla, leggetela da soli.
Voglio invece fornire a Statera qualche suggerimento per la prossima intervista:
- chiedere le ragioni del black out elettrico che ha bloccato lo scorso venerdì per alcune ore i siti ospitati da Telecom Italia, tra i quali quelli di Tin.it, del comune di Roma e della metropolitana di Roma,
- chiedere le ragioni della pessima performance del titolo di Telecom Italia in Borsa (-15,32% da inizio anno lo scorso venerdì), una delle peggiori con quasi tutti gli altri titoli positivi (a proposito dov'è il piano industriale della fusione Tim/Telecom? Io non l'ho visto, se qualche blogger lo conosce me lo posti),
- chiedere dove sono finite le aziende e i dipendenti che ha acquisito nel 2001, le cosiddette esternalizzazioni di cui riporto un documento fornitomi da www.esternalizzati.it,
- chiedere quali sono le prossime cessioni dopo, tra le altre, quelle di Telespazio, Finsiel, Seat PG, Pirelli Cavi. Forse Pirelli Real Estate?
Coraggio Statera, dai che ce la fai a diventare un grande giornalista.
Se vuoi chiamarmi di nascosto, fallo pure.
Commenti (428)
Carmelo Brischetto
25 luglio 2005 alle ore 18:47sempre cattivissimo... ma vero!
Steve Lothlorien
25 luglio 2005 alle ore 18:47Primo a scrivere qualcosa di leggibile
Francesco Capaldo
25 luglio 2005 alle ore 18:51grande statera, grande.....
continua così
sai campare!
GIANLUCA D'ALESSANDRO
25 luglio 2005 alle ore 18:52BEPPE, A VOLTE TEMO PER LA TUA INCOLUMITA', SFIDARE TUTTI QUESTI DELINQUENTI, COME FAREMO SENZA DI TE? PER FAVORE NON FARTI FREGARE! CIAO.
Andrea Pedaggio
25 luglio 2005 alle ore 18:52Sempre giù alla grande!!!!
Bastonali tutti questi infinocchiatori di lettori che osano chiamarsi giornalisti.
marco ferrari
25 luglio 2005 alle ore 18:54ehehe, che babbi quelli di repubblica.it
Veramente un sito di informazione scadentissimo...
Rispetto a quello corriere.it sembra un sito di approfondimento!
Roberto Cavia
25 luglio 2005 alle ore 18:56Caro Beppe,secondo me ha imparato guardando Raiuno in seconda serata!!E già!
Steve Lothlorien
25 luglio 2005 alle ore 18:56COme fa a parlare il tronchetto di un'aiuto da parte della politica se la politica è un mattatoio? Le aziende sono sane? Ma la fiat che fine avrebbe fatto se lo stato non interveniva? E il decreto spalmadebito per le societa' calcistiche? Ma xx@@x@## perche' non si sente mai di un intervento statale per salvare che ne so' un negozietto di cartoleria che stava per chiudere bottega?
maurizio cipressa
25 luglio 2005 alle ore 19:07 Ma effettivamente cosi' e' il giornalismo in italia:in ginocchio.
Con la tv che la fa da padrona e fa scuola la carta stampata si adegua.
tranne pochi casi c'è poco coraggio e allora ci rivolgiamo ai comici a partire da pasquino (a roma) e via dicendo fino a oggi.
bisogna solo riflettere
Simone Grassi
25 luglio 2005 alle ore 19:08Questo è uno dei grandi indicatori, giornalismo fatto come si deve ed obiettivo in paesi sviluppati nel campo dell'informazione, informazioni inutili e pilotate nel terzo mondo ... noi purtroppo ci mettiamo a metà strada (un altro indicatore ben visibile è il rispetto del codice della strada ... e guarda caso anche qui siamo piu vicini al terzo mondo .. per non parlare del rispetto nel pagare le tasse) ... tale governo-tale informazione-tali cittadini
tiziano pierini
25 luglio 2005 alle ore 19:16Dimenticavo!!! ho visto dal blog che qualche frequentatore è marchigiano!!! se qualcuno ha intenzione di aprire un gruppo fatemi sapere!!!
ciao ciao!
Antonio Calissi
25 luglio 2005 alle ore 19:18Che molti giornalisti italiani siano dei leccapiedi non è una novità, è sempre stato così,
alcuni in modo spudorato (tipo Emilio Fede), altri in modo più subdolo (che è anche peggio).
Andrea Giuliotti
25 luglio 2005 alle ore 19:20Devo dire la verità, non sono riuscito a leggere la fintintervista (neologismo per il neo-giornalismo novantagradista-vasellinadipendente), mi si è rigirato lo stomaco alla 3° parola, quello che dà consigli su come gestire un paese, è come se Ferrara sfilasse in bikini (mi scuso con tutte le persone in sovrappeso [tra l'altro anch'io un pò lo sono] ma dopo il tuttobenigni non posso quasi farne a meno quando vedo o penso a Ferrara Tac...), insomma il grado di "orrendezza" (mi si conceda il termine) è lo stesso, forse Tronky un pò di più, solo una cosa non ho capito perchè tutti i potenti di turno se la prendono con Ricucci??? Su quest'ultimo ci servirebbe qualche notizia in più ma sembra che non piaccia a nessuno... E montezemolo "strani capitali" e Tronky "neo immobiliaristi"... Ma che c'avranno contro Riky... Secondo me è perchè si è sposato la Falchi...
Andrea Giuliotti
25 luglio 2005 alle ore 19:24Ah!!! Scusate ho dimenticato un commento sul giornalismo italiano, ma come commentare una cosa che non esiste che è nulla, viscida, doppiogiochista, voltafaccia ecc. Ah si!!! è pierferdinando...
Roberto Mariotti
25 luglio 2005 alle ore 19:26Lo hai detto tu stesso Beppe: ormai i giornali sono diventati solo spazi pubblicitari che finanziano la sopravvivenza stessa dele testate.
Non mi sorprende più niente e questo è quello che mi dispiace...siamo ormai talmente atrofizzati da questo modo di fare che pensiamo sia "normale" così!
Leggo molto, quotidiani, settimanali e sono tutti strutturati identici: come puoi stupirti di un'intervista in ginocchio quando basta sfogliare e trovarti 3-4-6 ecc. pagine di pubblicità a 40.000 euro cadauna finanziate dal suo gruppo?Siamo sempre li Beppe...il denaro comanda sempre!
Ciao da Fano (Pesaro)
agostino saglietti
25 luglio 2005 alle ore 19:30Del resto anche Ciampi se ne accorto.
Troppi giornalisti non hanno la schiena dritta, ma o sono in ginocchio o a 90° gradi.
Bisogna quindi sostenere ed incoraggiare i pochi rimasti a raccontare tutta la verità tra i quali Lodato, Travaglio, Veltri, Maltese, Furio Colombo, giulietto Chiesa etc..
toni Turomp
25 luglio 2005 alle ore 19:32é divertente poter seguire giornali televisivi in diverse lingue, ti rendi conto quando l'informazione fornita é approssimativa. E una gara allo scoop, poco importa l'esatezza dell'informazione, bisogna fare ascolta anche a costo di raccontare informazioni non verificate, esternazioni ecc.
Premetto che condanno qualsiasi forma di terrorismo, compreso quello giornalistico.
Sugli attentati in egitto,mentre i TG italiani annunciano che l'esplosivo é lo stesso usato da alcaida, che é alcaida responsabile degli attentati, le televisioni francesi dicono che non si puo ancora affermar nulla e che analisi sono in corso.
Mi chiedo ma come mai la televisione francese non é aggiornato quanto le italiane ?
Avvolte non c'é neanche bisogno di essere all'estero basta osservare l'incoerenza del commento e delle immagini : tg1 terremoto in giappone commento " scene di pannico" ; sulle immagini si vedono persone che si alzano con calma, altre che restano sedute, altre che continuano ad attraversare la strada.
claudio esposito
25 luglio 2005 alle ore 19:34i giornalisti fanno veramente schifo.
la cosa aberrante è che magari gli danno una cattedra universitaria.
forza beppe frustali tu!
Dino Lampa
25 luglio 2005 alle ore 19:34Franco Bechis per Il Tempo
Se c'è un uomo in Italia che può dare lezioni di finanza a Stefano Ricucci e ai giovani immobiliaristi che con lui sono usciti carichi di soldi dalla vicenda Bnl, è Marco Tronchetti Provera. Non c'è un manager italiano che conosca come lui tutti i trucchi e i segreti dei mercati finanziari, non solo in Italia, e che sappia sfruttarli meglio a proprio vantaggio.
Basti ricordare la storia più recente della Pirelli, un'azienda tradizionale che fra gomma e cavi stava portando i libri in tribunale non avendo più mercato. Affidata alle cure di Tronchetti Provera trovò proprio nella finanza il salvagente impossibile. E visto che ci vuole fortuna, afferrò al volo il vento più che ingannevole della new economy, spremendone miliardi e salvando i propri nobili lombi.
Con l'accento un po' snob che si usa in Lombardia, ma con una grande abilità, cinque anni fa Tronchetti Provera realizzò l'operazione finanziaria del secolo: la vendita agli americani della Corning di una piccola e interessante azienda del gruppo Pirelli, la Optical technologies. Prima, senza informarne acquirente e mercato, assegnò a sè e ad altri due manager del gruppo, Carlo Buora e Giuseppe Morchio, stock option pari al 12,5 per cento del capitale.
Poi con trattative infinite riuscì a piazzare il 90% del capitale della Optical agli americani per la cifra astronomica di 4 miliardi di dollari. Risultato: il solo Tronchetti Provera si mise in tasca in un solo colpo qualcosa come 400 miliardi di vecchie lire. Un vantaggio che non fu distribuito ai piccoli azionisti del gruppo Pirelli, e che causò a Tronchetti qualche scappellotto da parte di Assogestioni e della stessa Consob.
Il futuro re delle telecomunicazioni italiane si difese dalle accuse dicendo in un'intervista che a lui dei soldi non fregava un accidenti: «Potrei anche decidere di fare molta beneficenza. Potrei anche decidere di darla tutta in beneficenza, per quanto mi interessa il denaro». Naturalmente nessuno controllò questo santo proposito, e chissà chi è stato poi beneficiato da quel fiume di denaro...
Qualcosa di molto simile e forse ancora più discutibile capitò all'interno del gruppo Telecom Italia alla Seat di Lorenzo Pelliccioli. Che rese straricco il manager-profeta di Internet e svuotò invece le tasche ai poveri risparmiatori che avevano seguito incantati quel pifferaio della new economy. Da quegli anni molta finanza è passata sotto i ponti dei grandi e piccoli imprenditori italiani. Più di un bidone è stato riservato ai poveri risparmiatori, raramente in primo piano od oggetto di beneficenza nella girandola di fusioni e incorporazioni realizzate.
Alla fine non molto è cambiato rispetto a qualche decennio fa. Allora, grazie all'ingegneria finanziaria di Enrico Cuccia, con qualche spicciolo personale i big del capitalismo italiano controllavano la maggiore parte dei gruppi quotati in Borsa. Il paradosso fu raggiunto quando con una quota dello 0,67% del capitale gli Agnelli diventarono padroni di una Telecom Italia privatizzata «alle vongole». Ma non è che oggi sia molto diverso. Anzi, è anche peggio: Tronchetti Provera controlla l'intero gruppo Telecom-Pirelli con un impegno personale di un centinaio di milioni di euro.
Fra fusioni, incorporazioni e speculazioni finanziarie di questi anni anche uno tutto industria come Diego Della Valle. L'ha fatto anche uno come lui, che oggi sembra avere così ribrezzo per la finanza, in quel magico ottobre 2000 in cui Tronchetti Provera piazzava il colpo della sua stock option segreta e miliardaria. Grazie all'approdo in quella orribile borsa Della Valle portò a casa, anzi, ben fuori i confini di casa (il ricavato finì nella sua holding olandese Goral investment holding bv), qualcosa come 350 milioni di euro per il 25% della società: circa due volte il fatturato dell'anno precedente.
Come è normale che sia (non mi scandalizzo) signori come Tronchetti Provera e Della Valle non sono benefattori dell'umanità. Sono campioni del guadagno. Pensano a spendere il meno possibile e a incassare il massimo. Sono le regole base del capitalismo, buone o cattive che siano, fanno marciare le imprese da secoli. Ma quei due campioni e tanti altri grandi industriali oggi sembrano non averle mai vissute e interpretate con così grande abilità.
Con interviste, dichiarazioni e conferenze stampa, hanno all'improvviso scoperto una seconda vita e una vocazione inattesa: quella da frati predicatori. Devono avere fatto voto di povertà, lasciato tutto quello che avevano, abiurato la vita condotta per decenni, indossato il saio e un paio di sandali infradito (forse Tod's?). Certo con quell'animo e pensando che a tutti fosse nota l'abiura salgono quotidianamente come Girolamo Savonarola sul pulpito di Repubblica, del Corriere della Sera, del Sole 24 Ore per affascinarci con la predica quotidiana.
Ci insegnano le buone maniere, la morigeratezza nei costumi, perfino le regole della salute. Abbiamo appreso dal dr. Tronchetti Provera in un'intervista pubblicata sabato che Mediobanca oggi «è diventata il salotto sano». Perché, ai tempi di Cuccia in quel salotto si prendevano malattie infettive? L'Aids?
Eppure anche questi frati così seri e moralisti del neocapitalismo italiano da giovani sono stati un po' Ricucci anche loro. Chi per il gusto della finanza, chi per essersi sentito trattare dai frati dell'epoca come un giovanotto un po' parvenue e non troppo affidabile che deve essere tenuto fuori dalla porta. Non vogliamo stare qui a polemizzare su quanto quel capitalismo abbia vissuto e prosperato su ricchezze altrui, quelle dei piccoli risparmiatori spesso tosati sul mercato, quelle di tutti noi grazie alla esasperata mungitura delle mammelle statali.
Ma quegli abiti da frate predicatore onestamente calzano male, non sono della taglia di chi li indossa. E a forza di tuonare prediche innaturali, i discorsi si avvitano e diventano grotteschi. Ad esempio, è più semplice dire: «Stavo come un pascià da anni con i miei amici al vertice della Bnl, che mi scoccia proprio avere perso questa partita...», piuttosto che gridare isterismi ai quattro venti, prendendosela con il mondo intero. Se tornassero a fare gli imprenditori, a onorare le loro vecchie regole (fra cui «chi paga di più vince») e gettassero questo innaturale saio alle ortiche, ne trarrebbero beneficio loro, i giornali amici finalmente liberi dal pulpito, e in fondo tutto il Paese.
Niccolò Petrilli
25 luglio 2005 alle ore 19:35Ma con quale dignità si chiamano giornalisti?
Scribacchini, battitasti, imbrattacarte, rubamestiere, leccachiappe e quanto altro.
Devi scrivere quello che la pubblicità ti dice.
Perchè altrimenti il giornale chiude.
PERCHE', VOGLIO RIDERE COME FAI A FAR PUBBLICITA' SE SPARISCONO I GIORNALI!!!
Non lo capiscono che il coltello per il manico lo tengono insieme alla penna? Lo usino!
Macchè...parliamo al vento.
MARCO FATTORI
25 luglio 2005 alle ore 19:37Beppe come possiamo fare x sopravvivere a tutti questi leccaculo perche' è questo che sono senza mezze misure. Grazie di esistere.
Lorenzo Bisso
25 luglio 2005 alle ore 19:37Caro Beppe, l'informazione è sempre più carente e bisogna saperla interpretare sempre di più! a tal proposito vorrei un tuo commento sulla notizia appparsa sul suto dell'ansa dove si riporta della scalata mondiale che la Sina, il "più importante colosso internet della Cina" sta portando a Google e Yahoo con il suo portale www.baidu.com.
In tale articolo si afferma "Ogni giorno infatti, almeno 30 milioni di cinesi visitano i siti, leggono notizie, fanno ricerche e soprattutto partecipano ai forum. In particolare, ogni giorno arrivano circa 250 mila messaggi che i tecnici di Sina devono controllare a causa della censura, prima di mettere on line. Per Wang, ''l'attenzione delle autorita' e' molto piu' concentrata sulla stampa e sulla televisione rispetto a Internet e quasi tutto quello che arriva non subisce alcun taglio ma viene direttamente messo in rete''. E ancora, vengono inviate attraverso i sistemi del gruppo oltre 12 milioni di e-mail e vengono pubblicate 30 mila nuove pagine" http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200507251548207795/200507251548207795.html
pinucci paolo
25 luglio 2005 alle ore 19:40carissimi, penso che chi gestisce i generatori elettrici di riserva non sia gente telecom ma piuttosto personale di it telecom srl. gente passata da saritel spa ad it telecom spa ed ora ad it telecom srl. tutte aziende del gruppo bisogna dire. gli elettricisti però non appartengono nemmeno a queste ultime. consulenti esterni di ditte che hanno vinto gli appalti per la gestione del sito di pomezia, probabilmente.
chiaramente la sicurezza non c'è. non vorrei vedermi licenziato in tronco. :)
Gianluca Gendusa
25 luglio 2005 alle ore 19:41Grande Auto-Intervista.
Belle domande.
Belle risposte.
Una marea di boiate. Tronchetti parla di speculatori finanziari che non aiutano il capitalismo... anzi, come lo chiama lui, "mondo delle imprese".
Primo: Se c'è uno speculatore finanziario quello è lui. Come cazzo fa ad avere tanto potere economico con un debito tipico di uno stato?
Secondo: su una cosa gli do ragione. Il capitalismo, quello vero, oggi non esiste. Il mondo è delle imprese, che fanno il bello ed il cattivo tempo. Non si usano i soldi, ma gli appoggi, le amicizie, l'aiuto dello stato (che c'è eccome), non la vera ricchezza.
Terzo: se per mantenere in vita un'azienda oggigiorno servissero davvero i cosiddetti capitali, gran parte delle aziende italiane avrebbero chiuso da un pezzo, la serie A di calcio non esisterebbe più.
Davide Gabrielli
25 luglio 2005 alle ore 19:43Il mondo gira al contrario...
(anche io ho un blog...)
gennaro eufemia
25 luglio 2005 alle ore 19:44La Repubblica oggi ha scritto anche:
"NEW YORK - Ha catturato la simpatia dell'America e quella di altri paesi Stephanie Klein, autrice del blog più visitato della Terra".
Ho visitato anche io il Blog di Stephanie Klein, ed ha al massimo 50/60 commenti per articolo, se quello è il blog più visitato della terra questo di Beppe Grillo è quello più visitato dell'UNIVERSO.
www.gennaroeufemia.tk
Cristiano Evangelisti
25 luglio 2005 alle ore 19:49La situazione è grave, ma non è seria.
Ennio Flaiano
Massimiliano Roggio
25 luglio 2005 alle ore 19:50"tutte aziende del gruppo bisogna dire. gli elettricisti però non appartengono nemmeno a queste ultime. consulenti esterni di ditte che hanno vinto gli appalti per la gestione del sito di pomezia, probabilmente."
Uhauhauha"" Bella battuta!!!! Secondo te appaltano? Quelli affidano direttamente...basta avere le conoscenze giuste! Conosco gente che fa un sacco di lavori per conto di Telecom....mai visto un appalto....
Antonio Cafagna
25 luglio 2005 alle ore 19:53Come mai il prof Tronchetti non spiega dall'alto della sua sapienza come mai nel primo semestre borsistico del 2005 il titolo telecom ha registrato la peggior performance borsistica tra i titoli dello S&P MIB30?
Chissà come sono contenti i piccoli azionisti!
Della servile accondiscendenza dei giornalisti italiani non mi stupirei più di tanto dal momento che la maggior parte di essi ormai sono alla stregua dei portaborse?
Antonio Cafagna
25 luglio 2005 alle ore 19:55Mi scuso per l'ultimo punto interrogativo che non centra nulla.
A proposito dal 1 gennaio al 30 giugno il titolo telecom ha perso il 25%.
Forse i piccoli azionisti li consolerà Afef.
marco targhetta
25 luglio 2005 alle ore 19:59Fossero solo le interviste in ginocchio!!!! ho sentito il tg di italia1. Dopo essersi collegati col paese delle due ragazze disperse a sharm e aver annunciato che un vigile aveva avvertito i genitori della morte di una delle due ragazze sono passati kon perfetto MENEFREGHISMO a servizi su bonolis la canalis e altre Puttanate simili! MI fanno semplicemente SCHIFO!!!
Mrk
Giovanni Stasi
25 luglio 2005 alle ore 19:59Ah perchè in Italia esistono dei giornalisti!? Questo è il vero scoop!!
Massimiliano Roggio
25 luglio 2005 alle ore 20:00Bisognerebbe eliminare l'informazione dalle attuali TV e realizzare nuovi canali di sola informazione. Su questi canali deve essere eliminata ogni forma di pubblicità: solo ed esclusivamente informazione.
Si smette di pagare il canone RAI (che prende un pacco di soldi dalla sempre crescente pubblicità) e lo si paga alle nuove News TV!
Cosa ne dite?
luigi la delfa
25 luglio 2005 alle ore 20:01ciao beppe,oggi ho ricevuto il dvd del tuo spettacolo romano,e ho trovato due fastidiosini beep,su Geronzi e Doris....censurare anche sul dvd mi sembra eccessivo.
come mai?
andrea Dop
25 luglio 2005 alle ore 20:02"www.esternalizzati.it"... ho letto il resoconto...rabrividisco...
oltra ad agganciarmi a Tiscali per non pagare più Telecom non so che fare....
idee?
Giovanni Stasi
25 luglio 2005 alle ore 20:04Beh non è una novità che il cosiddetto TG di Italia1 non sia affatto un TG. E' un programma educativo (leggi diseducativo) utile a creare una generazione di un certo tipo, una generazione di forzitalisti disimpegnati e disinformati cronici. Si sono inventati anche una facoltà universitaria dove insegnare a futuri creativi come plasmare le menti dei ragazzi ad uso e consumo del padrone, si chiama Scienze delle Comunicazioni, ovvero: come fregare il prossimo mentre lui crede di divertirsi.
Mauro Nordio
25 luglio 2005 alle ore 20:05.... "Taciturno come Cuccia", gli manca solo la gobba come Andreotti, ed ecco il figliolo prediletto della DC!
""Capitalismo?? Che pavola volgave, io lo chiamevei Mondo delle Impvese!""
Mondo delle Imprese????? Ca.........ooooo! Il mondo che le Imprese (e quindi i tronchetti) ci stanno fottendo, ecco il nuovo sinonimo di capitalismo!!!
Che coraggio Stronzetti Provera!!
max sodd
25 luglio 2005 alle ore 20:09x mass. roggio
io ho gia iniziato...il canone della rai non lo pago...
non l'ho mai fatto e mai lo farò...
è molto semplice...in casa tua ci devono entrare con un mandato dell'a.g. che mai si sognerà di farlo...
cominciamo ad andare contro il sistema smettendola di farlo solo a parole...cominciamo con questo...
NO ALL?INIQUISSIMO CANONE RAI...
marco targhetta
25 luglio 2005 alle ore 20:09il prob è ke nn è solo Ita1 o canale5 o rete4 ma tutti conpreso rai 3,2,1!! ke tristezza assoluta!
Mario Scafroglia
25 luglio 2005 alle ore 20:10Beppe, hai ragione, ma c'è anche chi questo mestiere lo fà bene, e magari paga proprio per questo...
Dove la terra non è di nessuno,
Là dove il cielo è sepolto dal fumo,
In mezzo alle fiamme cercò il mistero
Ilaria divise il falso dal vero.
Là sulla strada lontano da casa
Ilaria fu colta dal suo destino
In mezzo alle fiamme l'anno lasciata
Le presero il cuore e il suo taccuino.
Chi ha ucciso Ilaria Alpi,
Chi ha ucciso Ilaria.
10 di Aprile, notte dei fuochi
Traffico d'armi in mezzo alla baia
Le armi le porta la nave fantasma
Dal porto a Livorno diretta in Somalia
Su quella rotta Ilaria si mise
la notte che il mare rubò i quattro venti
sul Moby Prince in mezzo alle fiamme
Un'altra strage degli innocenti
Chi ha ucciso Ilaria Alpi
Chi ha ucciso Ilaria.
La verità è partigiana
La verità si nutre di pianto
Tempo verrà per dividere il grano
Dai topi dividerlo e tenerlo lontano
Tempo sarà di svelare il mistero
Dividere il falso, il falso dal Vero
CHI HA UCCISO ILARIA ALPI
CHI HA UCCISO ILARIA
CHI HA UCCISO ILARIA ALPI
CHI HA UCCISO ILARIA
CHI HA UCCISO ILARIA ALPI
CHI HA UCCISO ILARIA
CHI HA UCCISO ILARIA ALPI
CHI HA UCCISO ILARIA
Gang
Non dimenticare, mai...
Greta Munerotto
25 luglio 2005 alle ore 20:11c'è da vergognarsi oggi a dire di voler fare i giornalisti "da grandi"... L'idea che ci si fa a leggere l'articolo di Statera è che l'Italia è "sana", il capitalismo è "sano", gli azionisti sono "sani", tutto "sano", ma la merda che c'è in giro da dove arriva!?!
Mangani Marco
25 luglio 2005 alle ore 20:21Io sono uno di quelli che vorrebbero fare il giornalista "da grande", ma non credo di dovermi vergognare di nulla.
Piuttosto dipende da chi prendi come punto di riferimento.
C'e una bella differenza tra un Enzo Biagi, un Travaglio e Bruno Vespa!
Con ciò non cerco scusanti o alibi, trovandomi daccordo con Beppe, ma desidererei precisare che c'è una differenza essenziale tra l'individuo e la categoria che si chiama libero arbitrio.
Quello che permette ai molti giornalisti "alla Lucignolo" di prostrarsi a P-graco col rischio di scoliosi croniche!
Se alcuni rappresentano tutto allora credo che di categorie sociali da salvare ve ne siano ben poche...
giorgio gabel
25 luglio 2005 alle ore 20:25Il mondo della Finanza non si divide in buoni e cattivi ma in cattivi e pessimi.
Non so tra Ricucci e quelli del salotto buono della finanza chi sia meglio.
La Stampa italiana si schiera spesso con i pessimi.
GG
Enzo Ravanelli
25 luglio 2005 alle ore 20:26E da chiedergli anche se vorrà cedere(detto anche esternalizzare) Telecontact(azienda che gestisce il 187 ed il 191) in cui lavoro anche io e chiedere anche chi è quel genio che ha acquistato il programma Websense per filtrare i siti Internet e che filtra anche quello di Alice che è, tra l'altro, un sito aziendale(è possibile vederlo spendendo 10 minuti di quota time, una vera assurdità). E domandargli anche perché non viene specificato che esiste una connessione ad Internet FINO a 4 Mb ed una A PARTIRE DA 4 Mb.
Giovanni Stasi
25 luglio 2005 alle ore 20:31Per Marco Mangani:
Hai assolutamente ragione: non bisogna mai generalizzare. Però ti invito a riflettere su quanto possa davvero contare il libero arbitrio quando la scelta è tra uno stipendio sostanzioso e un po' di popolarità sulla televisione del primo ministro da una parte e la disoccupazione (vedi Indro Montanelli) dall'altra. Indro Montanelli poteva senz'altro permettersi di essere coerente con se stesso e perdere il posto (e, peggio, il giornale fondato da lui), ma un giovane giornalista alle prime armi come i vari lucignoli, con troppe cose ancora da imparare, a cominciare dalla grammatica italiana, non credo abbiano molta scelta.
Filippo Trascinelli
25 luglio 2005 alle ore 20:53E' per questo che anche su questo blog si dicono un sacco di cazzate.
Invece delle supposizioni dovremmo avere NOTIZIE.
Questi giornalisti fanno il paio con certi magistrati.
Aiutali pure, se sei capace di fare il neurochirurgo.
Poi si chiedono perchè gli italiani non leggono i giornali...
FRANCESCO BASILE
25 luglio 2005 alle ore 20:59I GIORNALISTI,DI QUALSIASI MASS MEDIA ESISTENTE, SONO TUTTI DEI VENDUTI...è L'UNICO MODO CHE HANNO PER PORTARE A CASA LA PAGNOTTA...E NON PERDERE LA POSIZIONE OTTENUTA!
giorgio gabel
25 luglio 2005 alle ore 21:00Concordo con Greta Munerotto.
Spiegateci da dove viene il marcio.
GG
Riccardo Simiele
25 luglio 2005 alle ore 21:08Parafrasando un mito:
I giornalisti sono gente che non sa scrivere che intervista gente che non sa parlare per gente che non sa leggere. (Frank Zappa)
Mangani Marco
25 luglio 2005 alle ore 21:18@Joh-condor
Non ho capito se la tua era una domanda o sottile ironia.( mica tanto sottile...)
Comunque per andare in somalia un contatore Gaiger e d'obbligo.
Lo dovrebbero mettere nei pacchetti turistici (anche che non credo ci siano ne molti turisti ne molti giornalisti in Somalia.
Bosaso docet.
Max Polo
25 luglio 2005 alle ore 21:25Tronchetti-Provera
Come disse Beppe tempo fa':Diffidate sempre da quelli con due cognomi,sono pericolosissimi...
Mangani Marco
25 luglio 2005 alle ore 21:29Il "Moby Prince" è un'altra Ustica
Tra le novità scoperte c'è il coinvolgimento nella vicenda di una nave della flotta Shifco, la "21 ottobre II". La Shifco (sei pescherecci donati dalla Cooperazione italiana alla Somalia) è già stata oggetto di inchieste della magistratura (poi archiviate) per sospetto traffico d'armi. Ed è anche la flotta su cui indagava Ilaria Alpi nel suo ultimo viaggio a Bosaso, nel marzo 1994. Ebbene, la "21 ottobre II" il 10 aprile '91 era ormeggiata a Livorno e quella sera nonostante fosse ferma per riparazioni si è rifornita di carburante. Non solo.
Una testimone ha messo a verbale che quella notte la nave ha lasciato l'ormeggio. E un altro testimone ha dichiarato che un peschereccio bianco con un focolaio d'incendio a bordo si allontanava dal luogo della sciagura. Andrebbe accertato se quella sera, a Livorno, ci fossero due pescherecci. Entrambi di colore bianco
Lucero Varisco Bonaparte
25 luglio 2005 alle ore 21:32In genere, quando cerco informazione, leggo dai cinque ai sette giornali. Non tutti italiani, non tutti europei, non tutti americani. Tanto per farmi una idea su quanto mi stanno prendendo in giro.
Le informazioni rilevanti sono tutte li fuori, seppelite ad arte. A volte non tanto ad arte, la Telecom è uno scandalo annunciato ma sicuramente tutti saranno presi di sorpresa quando la cosa farà *puff*. Come con Parmalat.
La cosa più triste è che questi sono incompetenti. Se uno così cretino riesce comunque a fregarmi, vorrà dire che sono una grandissima cretina anch'io. Per lo meno cretina più di lui, che per il mio ego è un colpo assai grande.
Nei fumetti ci sarebbe un genio del male... potrei tollerare un genio del male... ma questi quà?
cinzia de paolis
25 luglio 2005 alle ore 21:42BEPPE
sono daccordo con TE nella forma e nei contenuti
adesso ti voglio bene.
Ferdinando Spreafico
25 luglio 2005 alle ore 21:46Be', non tutti i giornalisti parlano del "dottor Tronchetti Provera" con piaggeria.
Oggi anche Punto Informatico lo ha sbeffeggiato ben bene...
Salvatore Ermenegildi
25 luglio 2005 alle ore 21:53Giornalisti ??? Questi sono i giornalisti del pannolino !!!! non esiste più questo mestiere, oggi, essere espulso dall'ordine dei giornalisti, può essere interpretato come una promozione, quando ho voglia di farmi due risate, ascolto il TG5, se proprio voglio schiattarmi dal ridere, invece ascolto il telegiornale di RETE4, come puo' un onseto e serio giornalista, lavorare nelle reti mediaset ??? la stessa STRISCIA LA NOTIZIA, con i suoi vari GABIBBI, CAPITAN STURA LAVANDINI, INCREDIBBBILE, FABIO E MINGO,GHIONE..ECC..ECC.. fanno gli inviati a destra e manca, e STRANAMENTE...non somo mai approdati vicino ai cancelli della VILLA di ARCORE ????
maurizio zaghetto
25 luglio 2005 alle ore 21:55perchè non ci associamo e cambiamo gestore di telefonia?passiamo tutti noi al miglior offerente oppure meglio ancora al più etico????boicottiamo il tronchetto.
ricostruire.it
25 luglio 2005 alle ore 21:58Spagna-
Due elementi della natura si scontrano: chi vince getta l'orecchio dell'altro come trofeo di vittoria: è la vita. Ma così è solo nell'immaginario di derivazione cinematografica. Nella realtà, dove il sangue è rosso, quello che accade nella Plaza de toros è solo una macellazione atroce in un balletto tra viltà e stupidità. Procediamo con ordine.
Quando il toro entra nell'arena, annunciato dal ritmo incalzante, che conosciamo, è proprio quella che si dice una forza della natura, terrificante, baldanzosa, una massa muscolare terribile.
Il pensiero va al "Matador": ma chi glielo fa fare ?! Il toro si ferma per un attimo: un colpo di coda deciso, un tic della testa, come a schiacciare pensieri di clemenza, e giù a testa bassa, come sa fare lui.
In realtà lo hanno tenuto al buio per delle ore: è semplicemente incazzato, come lo sarebbe chiunque. Di solito, in natura una cattiveria nasce sempre da un'altra cattiveria.
A quel punto i sette baldi,che chiamano
"matador" se la danno a gambe elevate dietro i parapetti. Entra in scena così la viltà!
Data qualche cornata al parapetto, capisce subito che quella strada non porta da nessuna parte. E' sorprendente a volte la somiglianza di certi comportamenti del regno animale con il bipede : si ferma di scatto, inarcando il collo, come per dire: "Vediamo quando ti decidi a uscire!".
I "Suricilli", che da queste parti si ostinano a chiamare "matador", escono, sì, ma quelli che si trovano dalla parte opposta: "Olè ! " ed inizia il balletto del "pareo", la pezza rossa, contro la quale il toro combatte la sua battaglia per la sopravvivenza. Introduciamo così la stupidità taurina, che merita qualche riflessione giusto perché non si pensi a ricostruzioni a tavolino.
Caspita! è mai possibile che millenni di ingiurie mortali, di sberleffi atroci, non abbiano impresso alcuna memoria storica nel corredo genetico di un animale, che a prima vista tutto potrebbe sembrare, meno che stupido?
Eppure è cosi: basterebbe spostare il tiro di qualche centimetro, per fare schizzare il matador sugli spalti. E invece, come vedremo, sugli spalti finirà un lembo delle sue orecchie.
Più furbo il topo: è capace di vanificare i più moderni ritrovati della chimica, per farlo fuori.Se ci cade una generazione, non c'è alcuna certezza che la cosa si ripeta con la successiva: il topo è furbo, quanto è stupido il toro.
Per tutto il tempo della macellazione, che qui chiamano corrida, è un accanirsi forsennato contro una pezza : secoli non sono valsi a insegnargli che il suo nemico è solo pochi centimetri più in là, per porre fine alle sue sofferenze atroci, come presto vedremo.
Per dire in breve, con quella massa muscolare baldanzosa, anche se stupida, il gioco, quanto meno, si trascinerebbe per le lunghe, non senza rischi. Invece è già deciso che deve durare solo un quarto d'ora: altri cinque tori, vittime predestinate, aspettano al buio: bisogna fare presto, prima che ci scappi il morto bipede!
Entra in scena, a questo punto, il "Deus ex machina" : un caballero su un cavallo monumentale, imbottito per l'occasione, quindi ancora più imponente. Un trattore avrebbe qualche difficoltà a smuoverlo.
Il toro, sollecitato anche dal rumore delle staffe, che sembrano due scarponi, si avventa a testa bassa: il rumore delle cornate si sente da fuori la "plaza". Lo mette alle corde e dai ora e dai ancora, butterebbe a terra cavallo e cavaliere, anche se, se ne stanno appoggiati al parapetto: non si sa mai si perdesse l'equilibrio!
Ma come sono furbi questi spagnoli! il caballero gli conficca sei centimetri di ferro con la forza dell'equilibrio precario: il sangue comincia a scorrere, la baldanza diventa rabbia, fino a spegnersi. Per ora e' solo una ferita: niente, rispetto a quello che sta per accadere! Due, tre, quattro, cinque, sei, sette spade ballano dentro altrettante ferite: è l'inizio della fine! Lo sguardo si appanna, la rabbia sbolle in una rassegnazione stanca: si ferma, in una pozza di sangue, fa la pipì. Ha già perso, ma dov'è stata la partita?
A quel punto, stupefacente, quasi stronzo nel credere di avere preso per i fondelli, si mette in ginocchio e, novello Ercole nelle sette fatiche, offre indomito il petto ignudo! Peccato, che in quel momento il toro non vedrebbe neanche una montagna: starà a chiedersi dove sia capitato e perché tanta atroce crudeltà? Non doveva essere un gioco ad armi pari!?
Poi, la spada mortale: stramazza a terra nell'ennesimo attacco alla pezza rossa. Gli spagnoli, presenti, si eccitano e applaudono.
Non è ancora finita: entra in scena il "macellaro". La lama di un coltello per trenta interminabili secondi cerca qualcosa che finalmente trova: lo sguardo spalancato sul vuoto, la lingua contorta in un gemito sordo e profondo.
E' morto! Gli spagnoli presenti si eccitano e applaudono.
Poi il colpo del maestro: il matador con le sue mani taglia un pezzo di orecchio e lo lancia come trofeo (di cosa?) sugli spalti.
Gli spagnoli presenti si eccitano e applaudono. Solo loro, però. La disapprovazione degli stranieri è unanime e perentoria :-Mai più verrò qui!.
Anzi, quella volta ci fu chi non resse a tanto strazio e chiamò per nome il matador. Pare si chiamasse "Stronzoooo"! Stizzito, per una volta centrato, lanciò il trofeo da quella parte.
Gli spagnoli presenti capirono il momento e non se la presero più di tanto. O forse chissà, tra gli applausi comincia a fare capolino un dubbio: ma perché nell'era della macellazione indolore ?
E' un fatto: non tutti gli spagnoli vanno matti per la corrida e quella sera oltre metà degli spalti era vuota. Chissà?
Simpaticissimi gli spagnoli, con loro si lega subito.Nei conversari, poi, in albergo,reduci dal "macello" -del resto attiguo alla plaza- non hanno retto al fuoco di fila di francesi, italiani e quattro catanesi (minch, dappertutto sono!).
E' stata una mattanza dialettica, una vendetta postuma:
- Voi non potete capire -dicevano -
- Ma quali minch! Non avete scoperto ancora il Viagra. Facciamo un po' di conti: l'ingresso in quella schifezza costa 7.500 pesetas. (£.75.000). Ci siamo fin qui? Voi non avete i problemi che abbiamo noi: il "Gobierno" ve lo darà con la mutua. Non romperete più la minch al toro!
Ridevano di gusto, segno che qualcosa sta cambiando anche in Spagna, nell'era della macellazione indolore. I Visigoti chi furono !!? [1]
>
** Il topo disse al toro:- Ma come minch è possibile che con stu par di balle che ti ritrovi, ti fai fottere cosi?! Mah!
>
nota
I Visigoti con le origini della Corrida non c'entrano: è solo sintesi, che sta per "barbari"
-
www.ricostruire.it
francesco picotti
25 luglio 2005 alle ore 21:59Il problema in Italia è come sempre la mancanza di concorrenza vera. In USA i giornalisti non è che sono più o meno onesti dei nostri, è che li per guadagnarsi la pagnotta devono fare il loro mestiere seriamente. Qui no, l'informazione è di fatto in mano 2/3 gruppi di potere. Ci mettono poco a isolarti, toglierti la pagnotta dalla bocca. Ma abbiamo un parlamento pieno di gente condattata alla prigione, un parlamento in cui un giornalista sbarbatello troverebbe materiale per scandali a iosa.. e mai che salti fuori qualcosa sulla stampa!!!!! poi esiste il sospetto che la maggior parte degli italiani..non ci è..ma CI FA!!!!!!
Alfonso Balducci
25 luglio 2005 alle ore 22:06Il quotidiano la Repubblica, quanto a credibilità, sta proprio perdendo colpi. Guarda caso proprio oggi ho inviato a repubblicawww@repubblica.it la seguente mail che può far comprendere quanto la carta stampata sia ben lungi dall'essere utile per capire la realtà delle cose:
"Relativamente all'articolo pubblicato all'indirizzo http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/scienza_e_tecnologia/affin3/affin3/affin3.html
penso possa essere per Voi illuminante consultare quanto si può leggere, ad esempio, all'indirizzo http://italy.peacelink.org/cybercultura/articles/art_12024.html.
Nelle prossime occasioni, se volete offrire una credibile parvenza di obiettività, sarebbe opportuno consultare dei veri informatici indipendenti.
Per certi versi le affermazioni di Giuseppe Turani fanno sorridere perché denotano palesemente la sua ignoranza in materia, ma anche arrabbiare perché viene persa un'ennesima occasione per far capire la vera portata di questa, come delle altre precedenti "rivoluzioni" di Microsoft."
Se mai dovessero degnarsi di rispondermi darò prontamente conto in questo stesso spazio.
Alfonso Balducci
Salvatore Ermenegildi
25 luglio 2005 alle ore 22:15in quanto a credibilità, credo che i colpi li abbiano persi tutti i giornali, non solo la repubblica, questo succede, quando i giornalisti sono obbligati, a non fare i giornalisti...purtroppo
Rosario Pisanò
25 luglio 2005 alle ore 22:18"Coraggio Statera, dai che ce la fai a diventare un grande giornalista."
"Se vuoi chiamarmi di nascosto, fallo pure."
Hahaha grande Beppe :D
Hai sempre ragione, infatti, qualcun'altro (sempre Travaglio :) afferma addirittura che in italia c'è un nuovo "genere letterario" l'intervista senza domande.. cmq meno male che ancora c'è qualcuno che le fa le domande, abbiamo visto come.., ma almeno le fa..
Per quanto riguarda poi il disservizio causato dalla telecom al comune di roma e al servizio metropolitano, se non mi sbaglio per certi casi ci sono le famose penality che la telecom dovrà pagare ai suddetti usufruitori..
E infine, appunto perchè il giornalista Statera non fa domande sugli esternalizzati e sull'andamento negativo del titolo?
E' duro a rispondere vero "sig." tronchetto?
ennio palmisani
25 luglio 2005 alle ore 22:23Se non ricordo male quando il tronchetto ha preso la7 ha buttato subito fuori Fazio, che aveva già il programma pronto, PAGANDOGLI lo stesso il contratto pattuito (fior di miliardi).
Evidentemente Fabio dava fastidio, anche se non quanto Beppe.
Per la felicità degli azionisti.
Altra dimostrazione che questi manager fanno tutto tranne gli interessi di coloro che ci mettono i soldi!
La7 ha pagato una cosa mai mandata in onda senza motivo apparente.
Meno male che non sono azionista Telecom!!!
Salvatore Ermenegildi
25 luglio 2005 alle ore 22:25Forse, e dico forse, grazie al sig. Francesco di Stefano, presto potremo avere un alternativa al grande monopolista della TV. Speriamo.
Paolo Mazzola
25 luglio 2005 alle ore 22:26Alberto Statera,
io non ti conosco
io non so chi sei
devo documentarmi.......
Leggendo i post, devo pensare che esiste qualcuno più meschino e lecchino di Emilio4 ?
Salvatore Ermenegildi
25 luglio 2005 alle ore 22:30e no, caro Paolo Mazzola, emilio fede non si tocca, lui è il primatista, l'unico, essere al suo pari, credo che sia impossibile, una volta, si diceva : hai la faccia come il c***lo, adesso si dice : hai la faccia come emilio fede, e questo la dice tutta.....eheheheh
Massimiliano Roggio
25 luglio 2005 alle ore 22:33Per Alfonso Balducci
Uhauhauhauha" Ho letto l'articolo di Giuseppe Turani!!! Cess.....che ridere!!! L'ignoranza cresce di giorno in giorno in modo esponenziale!!!
Ruben Babani
25 luglio 2005 alle ore 22:41RAGAZZI C'E' UNA COSA STRANISSIMA ORA SU RAISAT PREMIUM CANALE 122 SKY E' IN ONDA OGGI DALLE 22:00 ALLE 6:05IL PROGRAMMA STORICO DEL 1984 (SONO NATO IO IN QUEL ANNO) TE LO DO IO IL BRASILE LA COSA STRANA è CHE VIENE CHIAMATO:NOTTE SKY - TE LO DO IO IL BRASILE ...NOTTE SKY, SKY E' DI MURDOCH (DI CUI BEPPE NON è UNO DEI FANS + ACCANITI) MI MANCA QUALCOSA..AIUTATEMI VOI.
P.S.:E' PURE PREVISTA PER IL 26/8/2005 LA NOTTATA SU TE LO DO IO L'AMERICA (CHE STRANEZZA IL RITORNO DI BEPPE IN TV IN UNA RETE SOVVENZIONATA DA TIM E ALTRI AMICI DI BEPPE)
Cinzia De Paolis
25 luglio 2005 alle ore 22:57BEPPE caro
ti stai esponendo tanto, ma non vuoi che mi esponga io (mi hai cassato 3 volte)
ma io l'ho capito perche' ti voglio bene......
Ruben Babani
25 luglio 2005 alle ore 23:00ANCORA PENSATE CHE SIA BEPPE CHE LAVORA PER IL SITO? SVEGLIA SONO I SUOI COLLABORATORI CASOMAI LUI LEGGERA' OGNI TANTO QUALCHE POST MA PENSO CHE LU INVECE NE SCRIVA BEN POCHI (SE NON NESSUNO)
Ruben Babani
25 luglio 2005 alle ore 23:04RAI 2006:DIRETTORE TELEGIORNALE MARCO TRAVAGLIO DIRETTORE GENERALE SANDRO CURZI DIRETTORE 3 RETI BEPPE ECCO..E'TORNATA TELEKABUL
Stefano Serra
25 luglio 2005 alle ore 23:05Ciao dal Serra
Tornosul blog fresco fresco,ed ecco lì un'altra gatta da pelare:il "caro" Tronchetti Provera nuovamente alla gogna!
D'accordo ragazzi,tutto il male(=bene)che vogliamo ai nostri imprenditori è palesemente giustificato da
"sistemi" troppo ortodossi per non lasciar qualunque individuo con un seppur minimo senso del "fare bene",letteralmente a bocca aperta;tuttavia mi sovviene alla mente quel che si diceva a proposito di Bruno Vespa,circa il fatto che non venisse mai apertamente criticato dalle varie "authority",giornalisti,politici per il suo operato "leggermente" di parte in materia politica.Semplice risposta:chiunque lo criticasse apertamente,su un quotidiano,televisione o qualsivoglia pulpito,semplicemente NON VERREBBE PIU' INVITATO A "PORTA A PORTA".Allo stesso modo,chi si permette di contrastare il Tronchetti,nel miglior dei casi fa la fine di Grillo:semplicemente lo si esclude................
cinzia de paolis
25 luglio 2005 alle ore 23:05RUBEN BABANI
tranquillo, hai solo 21 anni. tanto passa.
chiedi anche ad Harry Potter, non si sa mai....
Salvatore Ermenegildi
25 luglio 2005 alle ore 23:07ahhaahahahah bella questa Cinzia de Paolis...bella davvero :-)))
Salvatore Ermenegildi
25 luglio 2005 alle ore 23:09ok Stefano, ma non credo che decida bruno vespa chi invitare a porta a porta, e' troppo servile per poter decidere lui, quasi al pari di emilio fede...quasi sottolineo..
Max Stirner
25 luglio 2005 alle ore 23:10@ALBERTO PRANDINI (topic precedente)
Postato da: Alberto Prandini il 25.07.05 18:28
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Ciao a te, agli amici e a quei bloggers che mi hanno postato commenti (9), ma che io, per il momento non posso leggere.
Come postai ieri sera, se scorrete i post troverete, se non censurato, che ero sotto attacco: in due giorni ho subito più di 5000 attacchi, di cui più di 500 ad alto rischio. Già ieri sera non riuscivo a spegnere il comp e ho dovuto staccare la spina.
Questa mattina il computer era impallato, al boot, giustamente è partito lo scandisk, ma non completava mai e ricominciava dall'inizio; Tra una pagina e l'altra potevo mangiarmi un panino, il download niente da fare, la posta bloccata ecc. ecc. insomma ero impallato. Ora comincio a muovermi, ma non posso aprire i commenti del mio blog e se prima la redazione non mi dà le dritte, posso soltanto rispondere qui.
Non ho risolto completamente, ho ancora problemi, mi comincio a muovermi, almeno.
Mi sta arrivando ancora merda a palate, ma alcuna è talmente evidente che non fa paura, per esempio questa è arrivata tre ore fa: un worm ZIP.Netsky.z
dal seguente indirizzo: c9c968d03b09e673afd061fa5d10f@libero.it
spero di risolvere al più presto, ma questi attacchi non sono casuali.Anche gli altri bloggers più attivi con alcuni dei quali sono in contatto, o sono già stati bucati o sono sotto attacco feroce come me ieri sera.
Max Stirner
Post validato
Postato da: Max Stirner il 25.07.05 23:04
Marco Giannini
25 luglio 2005 alle ore 23:17Ma ve la faccio io una domanda!Non vi vergognate?Sempre li con il dito puntato!Secondo me vi inventate le cose per fare casino,non è vero niente non avete argomenti mi fate schifo.io dico solo Viva la Lega!! Viva Berlusconi!!Voi della sinistra dovreste andare ai lavori forzati e lasciare le città libere dalla vostra presenza cosi come gli immigrati e allora si che sarebbe un mondo migliore!avete i giorni contati,siete senza futuro!!
Luca Andreozzi
25 luglio 2005 alle ore 23:19Postato da: Marco Giannini il 25.07.05 23:17
si è vero, ci inventiamo tutto, in realtà è solo un brutto sogno.. dormi bambino dormi....
Luca Andreozzi
25 luglio 2005 alle ore 23:20Postato da: Max Stirner il 25.07.05 23:10
un consiglio: l'ascia perdere Winzoz e vivi più felice e con meno rogne!!
Ruben Babani
25 luglio 2005 alle ore 23:26INTANTO DI ANNI NE HO 20 (28/11/84) E POI MENTRE MI GODO BEPPE SU RAISAT PREMIUM ORA PUBBLICITA' MOLTO GRADITE TIM (TRONCHETTO) RENAULT ECC..
Ruben Babani
25 luglio 2005 alle ore 23:27TESTI ANTONIO RICCI, BEPPE GRILLO ENZO TRAPANI (GRANDE TELEVISIONE)
Emiliano Cappelli
25 luglio 2005 alle ore 23:32per Massimiliano Roggio
Hai ragione.Bastava dir leghista...
Luca Andreozzi
25 luglio 2005 alle ore 23:34Postato da: Ruben Babani il 25.07.05 23:26
non vorrei darti una delusione, ma se vado su raiclik posso vedere anche io I vecchi spettacoli di beppe, anche senza il satellite... :)
Simone Grandinetti
25 luglio 2005 alle ore 23:36http://www.pentagonstrike.co.uk
non dico altro....
andatelo a vedere....c'è anch ein italiano
comunque per chi spiccica inglese (o meglio americano) ci sono altri svariati link...macabro-raccapriccianti...
forse è meglio non sapere l'inglese.....
Max Stirner
25 luglio 2005 alle ore 23:39Postato da: Max Stirner il 25.07.05 23:10
un consiglio: l'ascia perdere Winzoz e vivi più felice e con meno rogne!!
Postato da: Luca Andreozzi il 25.07.05 23:20
-------------------------------------------------
Grazie del benevolo consiglio, era già nei miei progetti; provvederò, ma non sempre è possibile fare le scelte più opportune nel momento desiderato.
Ciao
Max Stirner
Luca Andreozzi
25 luglio 2005 alle ore 23:41Postato da: Simone Grandinetti il 25.07.05 23:36
e basta con queste puttanate!!
Paolo Mazzola
25 luglio 2005 alle ore 23:41Marco Giannini :
Fatti una domanda, e datti una risposta.
Io c'è l'ho profumato....................................
Luca Andreozzi
25 luglio 2005 alle ore 23:43Postato da: Max Stirner il 25.07.05 23:39
il web è pieno di consigli, ma se per caso hai bisogno di un aiuto (in particolare per osx e il mondo mac) scrivimi pure:
lucand@gmail.com
Alberto Manzi
25 luglio 2005 alle ore 23:43"l'ascia" ... "un pò" ... "sono daccordo" ... "a me mi" ... "ma bensì", "copio collo", "imput", "cosa centra". Beppe quasi tutti i tuoi adepti hanno fatto le scuole al CEPU, è questa la tua base? ... Andiamo bene!
cinzia de paolis
25 luglio 2005 alle ore 23:44GIANNINI
che dire......
TRAVOLTI DA UN INSOLITO DESTINO NELL'AZZURRO MARE D'AGOSTO....
riposati e' tempo.
Igor Scicchitano
25 luglio 2005 alle ore 23:48x max
ma prima di cominciare a frequentare il blog avevate attacchi?
ho parlato col mio co-inquilino che fa il tecnico informatico e mi ha detto che é da quando abbiamo adsl che arrivano attacchi, molte volte sono script di computer che girano tutto il giorno e tutti gli ip per trovare qualche porta aperta.
é vero che il vostro sembra molto piû mirato da come lo descrivi e anch'io oggi ho avuto qualche problema di connessione ma non sono sicuro ch enon dipendesse da problemi miei in piu non credo di essere uno dei blogger piû attivi o almeno non da meritarmi gli attacchi.
effettivamente linux é una ottima soluzione se non hai qualche soft preciso da far girare, io lo farei ma non esiste flash per linux.... ancora
ciao
Marco Giannini
25 luglio 2005 alle ore 23:49Prendete pure per il culo.è un classico dei comunisti parlare credendo di avere la verità in tasca. io non trattengo vi sopporto.Chi critica la Lega è un ignorante.
Luca Andreozzi
25 luglio 2005 alle ore 23:50Postato da: Igor Scicchitano il 25.07.05 23:48
per ora...
Luca Andreozzi
25 luglio 2005 alle ore 23:53Postato da: Marco Giannini il 25.07.05 23:49
se chi critica la lega è un ignorante, chi va a spalare il letame dei maiali per buttarlo su un campo dove pare debba sorgere un moschea, come lo definiresti?
Marco Giannini
25 luglio 2005 alle ore 23:57Lo definisco uno che vuol difendere la SUA derra dai colonizzatori mussulmani.Che stiano a casa loro che qui portan danno!
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 00:02Lo definisco uno che vuol difendere la SUA derra dai colonizzatori ....
Postato da: Marco Giannini il 25.07.05 23:57
leggerla cosi sembri un africano a inizio secolo scorso che parla di noi...
ciao
PS.
ho diviso l'appartamento con un afro-americano mi ha detto che c'é un detto africano che fa
"i colonizzatori bianchi sono venuti nella nostra DERRA con un libro in mano e quando se ne sono andati loro avevano la nostra DERRA e noi il loro libro...."
Luca Andreozzi
26 luglio 2005 alle ore 00:03il mondo con i muri oggi non funziona più: cerca di capirlo. Se per magia sparissero tutti i lavoratori stranieri in italia (che sono pochi rispetto all'europa), ci troveremmo in seria difficoltà senza più muratori, badanti, operai , ecc. ecc.
La convivenza e il rispetto di regole comuni è la soluzione, non tirare badilate di merda in un campo!!
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 00:06x luca andreozzi
hai qualche notizia che io non ho su flash/linux o é una sana speranza?
ciao
Mangani Marco
26 luglio 2005 alle ore 00:08@ER PRINCIPE
Che qualcuno ci salvi dai celebrolesi mentecatti a cui Dio ha voluto donare persino il dono della parola, togliendo dignità all'atto stesso del pensiero.
Pensiero che sicuramente non raggiunge le soglie euforistiche del suino ma che comunque stupisce per l'espressività colorita, l'originalità di espressione e di contenuti, la freschezza dell'oratoria propagandistica.
Mi spiego meglio...
Ma che c'è, da piccolo ti facevano poppare dalla scrofa del paese?
cinzia de paolis
26 luglio 2005 alle ore 00:09SARA MONELLI
cos'e' che hai postato, un'intercettazione fra sordi?
Lucia Stella
26 luglio 2005 alle ore 00:10Beppe, hanno dato poco fa su RaiSat Premium "Te lo do io il Brasile"... l'unico modo di vederti in TV! Ciao :-)
Luca Andreozzi
26 luglio 2005 alle ore 00:10chiaramente non parli del player.. quello c'è :
http://www.linux-magazine.it/?s=news&idc=29&idu=202
qualche notizia in giro c'è, perchè prima o poi dovranno farlo!
http://www.bultagon.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=120
Mangani Marco
26 luglio 2005 alle ore 00:11@Igor Scicchitano
BELLISSIMA!!!
@Er principe
www.Zappaladerra.com'emmerda.che.sei!
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 00:15x Luca Andreozzi
questa l'avevo letta ma se faccio partire due sistemi + wine/flash/dreamweaver o zend studio mi muore il computer... e pure il portafogli :-)
comunque grazie
ciao
Simone Bassi
26 luglio 2005 alle ore 00:16Telecom...mi viene da ridere.
Ho chiamato infostrada per sapere se loro fornivano il servizio ADSL indipendentemente dal possesso di un contratto telecom. Sostanzialmene non volevo il telefono in casa, volevo solo la linea adsl. Come era stato già detto in un vecchio post qui presente mi hanno confermato che la cosa si può fare, non solo, LA FANNO. Gioia breve, mi chiedono la via e sorpresa...telecom non PERMETTE che si faccia questo tipo di operazione nella zona dove abito.
E qui, ora, faccio un appello. Possibile che non ci sia un avvocato che abbia il coraggio di vincere una causa che finirebbe su tutte le prime pagine dei giornali accusando telecom di limitare il diritto di informazione?
Pubblicità, fama e soldi all'avvocato, liberi felici e contenti gli Italiani.
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 00:17x Lorenzo Sterani
ti hai mai sfiorato il dubbio che abbia ragione?
ciao
Luca Andreozzi
26 luglio 2005 alle ore 00:19Postato da: Simone Bassi il 26.07.05 00:16
peccato che in italia non si possano fare le cause collettive, altrimenti sai quanti italiani incazzati trovi!
orazio paternò
26 luglio 2005 alle ore 00:20Anzichè leggere commenti in tema al post di Grillo continuo a leggere tante beghe tra comari che nulla hanno a che vedere con quanto suddetto. Ragazzi, cercatevi un'altra arena! Perchè qui leggevo tanti commenti interessanti...una volta!
Comunque, per coerenza con la mia osservazione, volevo dire che di intervistatori in ginocchio ce n'è una pletora dall'ascesa al potere di Silvio. Una sapiente miscela di servi riesumati ad hoc tra le fogne della P2, del fondamentalismo cattolico e di altre amene associazioni a delinquere. Tutti uniti dal comune denominatore della disinformazione cortigiana. Un saluto, quindi, a Bruno Vespa, Emilio Fede, Maurizio Costanzo e a tutto il resto della Banda Bassotti...
cinzia de paolis
26 luglio 2005 alle ore 00:21LORENZO STERANI
sei crudele.......sei riuscito a farmi versare una lacrima......... se continuavi mi piegavo in due......
Fabio Piciacchia
26 luglio 2005 alle ore 00:23in settimana mi arriva il modem ethernet cosi finalmente posso collegarmi con linux...dovrò chiedere a telecom il passaggio pppoe...speriamo che non mi devo incazzare...
Luca Andreozzi
26 luglio 2005 alle ore 00:24Postato da: Fabio Piciacchia il 26.07.05 00:23
giusto il minimo sindacale! eh eh eh
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 00:29x lorenzo e cinzia
ci sono persone che nella vita hanno un sogno, un obbiettivo, un ambizione o anche "una missione" questi sono gli uomini giusti
poi ci sono quelli che hanno possono avere una fobia
di sicuro ci sono quelli che non hanno niente.
Essere giusti é l'esercizio più difficile.
ciao
Fabio Piciacchia
26 luglio 2005 alle ore 00:31ho telefonato un sacco di volte alla telecom e oil tecnico buono l'ho beccato una volta o 2...ogni volta dovevo richiamare 100 volte, le centraliniste è meglio lasciarle stare....mah...domanim i dovrò incazzare, ho provato a chiamare oggi, ma non si riusciva a prendere un' operatore libero...e intanto la bolletta sale(servizio a pagamento , uno schifo). ah cmq per chi ha postato prima del fatto di adsl senza linea telefonica ... io lo conosco bene il problema , ATTIVAZIONE LINEA TELEFONO 150 EURO!!!ma ci rendiamo conto?e poi devi farla per forza con telecom...uno schifo, meglio che non continuo sennò inizio a bestemmiare, una sola parola : LADRI!!
Luca Andreozzi
26 luglio 2005 alle ore 00:31la mia missione:
andare a letto per svegliarmi alle 8:00 ; devo farcela!!
ciauz!
cinzia de paolis
26 luglio 2005 alle ore 00:32IGOR SCICCHITANO
ma consentimi di riconoscere una fobia.
Fabio Piciacchia
26 luglio 2005 alle ore 00:33Igor, però poi c'è gente che offende la persona senza nessun motivo in chat...
cinzia de paolis
26 luglio 2005 alle ore 00:36LUCA ANDREOZZI
tifo per te. Buonanotte e chiudi subito.
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 00:40IGOR SCICCHITANO
ma consentimi di riconoscere una fobia.
Postato da: cinzia de paolis il 26.07.05 00:32
vuoi che riconosca quanta insicurezza esiste in usare Noi quando é Io?
o analizziamo questo dopo che ti avevano bannato già tre volte
****
BEPPE caro
ti stai esponendo tanto, ma non vuoi che mi esponga io (mi hai cassato 3 volte)
ma io l'ho capito perche' ti voglio bene......
Postato da: Cinzia De Paolis il 25.07.05 22:57
:-)
ciao
cinzia de paolis
26 luglio 2005 alle ore 00:43IGOR S.
spiegati meglio. NOI IO???
Max Stirner
26 luglio 2005 alle ore 00:43Postato da: Igor Scicchitano il 25.07.05 23:48
---------------------------------------------------
Ciao Igor
Io ho sempre vissuto tranquillo e beato fino a tre giorni fa. Calcola che i tentativi d'intrusione che subivo di media, potevano aggirarsi sui 150/200 giornalieri di cui 30/40 ad alto rischio.
Il problema è iniziato tre giorni fa, quando NETCRAFT mi segnalò cessato pericolo sul sito che tu sai e m'incrissi. Dei miei account, quello completamente bloccate era quello dato a loro.
Ora io spero che sia stato una fatalità ed inoltre, se anche non lo fosse io penso che essi siano un mezzo per operare a loro insaputa, ma sicuramente è solo una sfigata fatalità; inoltre, ora non posso neppure affermare che ero allertato, come prima quando NETCRAFT mi segnalava massimo pericolo.
Sono in contatto con altri bloggers molto attivi e tutti sono stati bucati o sono sotto attacco quasi come me.
Vedremo.
Ciao
Max Stirner
Post Validato
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 00:45Igor, però poi c'è gente che offende la persona senza nessun motivo in chat...
Postato da: Fabio Piciacchia il 26.07.05 00:33
???
sei un altro che pensa che ero io che insultavo in chat???
ripeto io in chat sono entrato come scicchitano o come h2o mai come igor che purtroppo é il mio nome utente di grillopedia.
mai insultato nessuno in chat e quasi mai, sicuramente mai in maniera deliberata o volgare nel blog.
mo mi faccio cambiare il nome utente in grillopedia perché sono gia stufo....
ciao
claudia parmeggiani
26 luglio 2005 alle ore 00:49Max
Ben risentito immaginavo tu avessi dei problemi!
Oggi da Grillopedia ha avuto problemi anche un solito del blog!
A presto!
Fabio Piciacchia
26 luglio 2005 alle ore 00:49scusami igor...cmq so che non eri tu, non era per te la critica, ero poco chiaro in effetti.
claudia parmeggiani
26 luglio 2005 alle ore 00:50IGOR
Impossibile che possa essere volgare ha uno stile migliore per dare del cretino a qualcuno!!!!
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 00:51x cinzia
era riferito all'altro compare che dice NOI come se parlasse per tutto il blog quando intende parlare a titolo personale.
ciao
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 00:58Postato da: Max Stirner il 26.07.05 00:43
ok, quella é effettivamente la nostra media di attacchi a parte quando usavo e-mule che il log del firewall si riempiva.
che noia.... a questo punto non so che pensare....
a parte che essere una persona intelligente, istruita e ironica da queste parti non sia sempre bene accetto; prova a scrivere più da bifolco:-)
marda ma allora perché a me non mi attaccano....
in più di voi sono anche bello :-)
ciao
Liviano Pedretti
26 luglio 2005 alle ore 01:00per Mangani Marco
Io sono uno di quelli che vorrebbero fare il giornalista "da grande", ma non credo di dovermi vergognare di nulla.
Piuttosto dipende da chi prendi come punto di riferimento.....
Per me sei sulla strada giusta,io tifo per te
Sciauz!
cinzia de paolis
26 luglio 2005 alle ore 01:05IGOR SCICCHITANO
IGOR S.
beppe caro ti stai esponendo tanto, (CON QUESTI ULTIMI POST)
ma non vuoi che mi esponga io (mi hai cassato 3 volte)(3 POST DI RISPOSTA A PASCUCCI)
ma io l'ho capito perche' ti voglio bene (PER LA PACE DELLA MIA E-MAIL NON VUOI ALIMENTARE LA POLEMICA).
Su questo blog IO non ho compari.
Ciao
Max Stirner
26 luglio 2005 alle ore 01:12Postato da: Igor Scicchitano il 26.07.05 00:58
-------------------------------------------------
Igor
non avere fretta! Prima se la prendono con i vecchietti inaciditi come me e brutti come il Rigoletto, perchè se non si sbrigano potrebbero anche tirare le cuoia e privarli di malsano divertimento, poi arriveranno dai giovinastri belloni come te.
Io non faccio uso di P2P perchè mi è cara la teoria che, non potendo più dare il cattivo esempio si mettono a dare i buoni consigli; sapienza classica dei vecchietti, ovvero proteggersi è bene, ma evitare è meglio; malgrado ciò non è bastato
Ciao
Steve Lothlorien
26 luglio 2005 alle ore 01:20http://groups.msn.com/GliSfollatidelGrillo/
per chi vuole una chat per chiacchierare botta e risposta, in sicurezza.
Non è un'alternativa a questo Blog.
Questo Blog è il punto di riferimento per gli sfollati.
Bisogna essere utenti per partecipare e richiedere iscrizione (per mettere al riparo dai nick rubati).
CIao
(max che aspetti?)
claudia parmeggiani
26 luglio 2005 alle ore 01:22Igor
Non provocarli!
Ma mi spiegate cosa sta succedendo?
Un sacco di gente non la vedo tipo Elisabetta Maria Adele Umberto ecc. non capisco e sono costretta ad adeguarmi!
cinzia de paolis
26 luglio 2005 alle ore 01:23Hai ragione STEVE
ma a quest'ora.........buonanotte a tutti
(meno che a uno)
Max Stirner
26 luglio 2005 alle ore 01:24BUONA NOTTE A TUTTI
Se domani non ci sentiremo vorrà dire che avrò avuto una ricaduta.
Molto meglio sarebbe salutarsi, come usavano fare gli antichi romani quando erano in partenza per province lontane: TI SALUTO CARO AMICO, MA SE NON CI RIVEDREMO PIU', TI AUGURO UNA BUONA MORTE.
Quanta sapienza e quanta umanità dentro a questo saluto!
Ciao
Max Stirner
Post Validato
Mauro Mazzerioli
26 luglio 2005 alle ore 01:29Ma mia nonna deve pur credere ai TG!
Sennò quella mi comincia a parlare delle sue esperienze di vita...
E chi è capace di crescere ascoltando racconti veri?
Apparte gli scherzi, oggi ho capito che le armi giocattolo servono alla comunità per richiamare il bambino che c'è in te, ogni volta che si parla di guerra.
Quando vedi un'arma, pensi: è un gioco.
E la coscienza regredisce in assoggettazione di massa.
No?
Steve Lothlorien
26 luglio 2005 alle ore 01:30@ Mauro
hai colto nel segno
Steve Lothlorien
26 luglio 2005 alle ore 01:39se tiriamo qualcosa spero sia la catena del cesso se no la cacca ci sommerge
Steve Lothlorien
26 luglio 2005 alle ore 01:43@ Fabio
Bravo con tutto meno che con gli IP
Steve Lothlorien
26 luglio 2005 alle ore 01:44http://groups.msn.com/GliSfollatidelGrillo/
per chi vuole una chat per chiacchierare botta e risposta, in sicurezza.
Non è un'alternativa a questo Blog.
Questo Blog è il punto di riferimento per gli sfollati.
Bisogna essere utenti per partecipare e richiedere iscrizione (per mettere al riparo dai nick rubati).
CIao
Riccardo Simiele
26 luglio 2005 alle ore 01:46Ma perchè quando insultate non mettete nome e cognome? Così, per la cronaca...
Max Stirner
26 luglio 2005 alle ore 01:48@STEVE
Ho mandato una mail a Riccardo, chiedi a lui che ti spiegherà il mio problema
Max
Fabio La Torre
26 luglio 2005 alle ore 01:49Per Smiele...
se ti riferisci a me ho fatto un doppio post sia con nome che con nick... proprio per essere chiaro, anche se insultare non è mia abitudine...
ma nemmeno porgere l'altra guancia
Fabio La Torre
26 luglio 2005 alle ore 01:50Fabio La Torre Bologna
Cercami pure chiaccherone...
Io esisto non sono virtuale
Riccardo Simiele
26 luglio 2005 alle ore 01:54Non sono il difensore di nessuno. E' solo che gli insulti non portano a niente di costruttivo. Gli insulti virtuali meno che mai. Poi fate un pò come vi pare.
Riccardo Simiele
26 luglio 2005 alle ore 02:09Marco Tamarri... oddio è come Carlo Coatti...
Max Stirner
26 luglio 2005 alle ore 02:14Postato da: Andrea Giova il 13.07.05 14:27
Postato da: Marco Tamarri il 26.07.05 02:05
---------------------------------------------------
scusa marco
Io sono un uomo molto curioso e mi sforzo di capire il mio tempo, come penso faccia anche tu.
Tutti quei link che hai postato, comprese le argomentazioni di Andrea Giava che furono abbondantemente spiegate dal Pascucci (roba vecchia) a te dovrebbero aver dato qualcosa; Spiegaci tu cosa non va in quel che dice il pasc..., usa le tue parole, amolti interesserebbe sentire una voce che lo smentisce, ma lascia stare Giova, perchè ha già fatto la "sua bella figura"
Ciao
Max Stirner
accidenti a voi ho un sonno terribile
Steve Lothlorien
26 luglio 2005 alle ore 02:17max ancora sveglio? non ti riinvito in chat perche' vado a dormi' ghghghgh
Alberto Prandini
26 luglio 2005 alle ore 02:31ancora svegli ragazzi?
questa cosa mi manda in sollucchero...
notte a tutti
e saluti a tutti i compagni
Yuri Di Gioia
26 luglio 2005 alle ore 02:39Leggo tutti i giorni La Repubblica, e noto quanto sono chini verso Telecom.
Provate ad aprire Affari&Finanza! Una volta sì ed un'altra pure apre con notizie o interviste su Telecom.
Presentano ogni st...ta che fa o pensa la Telecom come se fosse una rivoluzione tecnologica!
Non ne parliamo quando hanno annunciato la presa per i fondelli del raddoppio della banda! Poi in piccolo, in qualche angolo della pagina, ci si ricordava anche che altri provider già partivano con velocità da 5 mb o maggiori.
E non domandano mai per esempio quando c...o si decidono a coprire quei disgraziati che non vivono in città!
Su Affari&Finanza c'è il top del lecchismo aziendale. Ultimamente volevo riportarvi una intervista ad un dirigente toyota (se non sbaglio).
Si parlava di "rivoluzione delle auto sportive"!
La spiegazione della rivoluzione data dall'intervistato era: "il futuro dell'auto sportiva è già ora per noi! Le nostre auto uniscono la velocità al confort, etc. etc." Nient'altro che una pubblicità qualsiasi, che si fa per le auto ugualmente da circa 60 anni o +!
E l'intervitatore che non faceva che dare spunto a questa serie di banalità pubblicitarie!
Ma perchè non gli ha chiesto quanto consumassero?! Perchè non ha chiesto di specifico quale fosse 'sta benedetta rivoluzione che differenzia quelle auto da qualsiasi altra sportiva?
Ma specialmente, perchè questi sarebbero giornalisti???
roby cadeddu
26 luglio 2005 alle ore 06:43non ho bisogno di 1giornale o 1giornalista x sapere quanto faccia schifo o meno 1azienda o 1persona...
i media sono come l'oroscopo..hanno presa solo su chi ci crede!
Alvise Sommariva
26 luglio 2005 alle ore 07:13Nell'articolo ci sono alcune cose un po' strane e altre davvero divertenti.
1. All'ultimo paragrafo, scrive "Sara' per questo che il Presidente del Consiglio imprenditore ...". Non si capisce se "imprenditore sia riferito al presidente o al Consiglio, e di per se va bene in entrambi i casi. :D :D
2. Tronchetti dice qua e la' "in BUONA salute", "oggi gli azionisti di Mediobanca sono aziente SANE e di SUCCESSO", "... hanno OTTIMI piani industriali e azionisti IMPORTANTI", "un SANO dialogo tra industrie e politica", 'e' fondamentale un dialogo SANO e trasparente ...". Mi domando perche' tutto dev'essere bello, pulito in un mondo dove il piu' pulito ci ha la rogna?
3. Dice al penultimo paragrafo: "E' necessario sviluppare piu' ricerca e innovazione, semplificare norme e burocrazia, garantire adeguate infrastrutture, un fisco equo e una scuola che funzioni". E' per questo che la Moratti ostacola costantemente l'Universita', negli ultimi 3 anni le assunzioni sono calate all'Universita' (la Moratti ha bloccato i concorsi per anni). E' per questo che la maggior parte delle aziende italiane investono nel marketing e non nella ricerca. E alla fine, vanno a fare le fabbriche in Romania o in Cina.
Gianpaolo Gambarini
26 luglio 2005 alle ore 08:13Mi piacerebbe riuscire a sapere quando la smetteremo di pagare l'obolo che ogni bimestre diamo a Telecom anche senza effettuare nessuna chiamata. Ma esiste anche negli altri stati europei, o siamo noi i "migliori", i fortunati che hanno questo privilegio?
Comunque, tornando al giornalismo, secondo me i veri giornalisti sono quelli che hanno le p...e per andare controcorrente e contro il potere. Una tra tutti Milena Gabanelli. Vai Milena!!!
Luca Digi
26 luglio 2005 alle ore 08:17NOOOOOOOOOO! Apro il tuo sito, caro Beppe, clikko sul link dell'intervista e cosa mi vedo?
Una faccia di cacca buono a fare e dire quello che gli pare senza fondamenti. Mi fa schifo tutto ciò. Quand'è che vedremo certa gente in galera?
Mauro Nordio
26 luglio 2005 alle ore 08:19Giornalismo in ginocchio? Troppo spesso diventa anche giornalismo bastardo.
Ricordate Ivan Francescato il rugbysta della Benetton e della nazionale? Alla sua morte un "SUO AMICO" giornalista ha pubblicato un articolo sul Gazzettino ove lo descriveva come un maledetto dopato, e che il suo decesso sarebbe stata una conseguenza del continuo utilizzo di sostanze dopanti. Come poi è stato appurato, è morto per una disfunzione coronarica congenita. Immaginatevi lo sdegno tra noi amici di Ivan, il quale non ha mai preso nemmeno un'aspirina in vita sua: la sua unica medicina era un bel bicchiere di latte caldo misto a miele e grappa e qualsiasi altro rimedio della nonna!! E questo è giornalismo?
Il giornalismo non è scrivere ciò che la gente vuole leggere, ma descrivere le notizie con obiettività, senza (a mio avviso) apportare alcun commento, poichè poi ci si ritrova a far politica. Un semplice resoconto del fatto condito da particolari e scritto in un italiano comprensibile. Non è dire quanti milioni di italiani vanno in vacanza (mi piacerebbe intervistarli tutti per vedere se è vero) e nemmeno dare i consigli per il caldo; nemmeno sparare a zero su Berlusconi (è troppo facile).
Guardatevi questo sito: http://www.buonenotizie.it/asp/.
Questo può essere definito giornalismo! Scovare delle notizie (anche il nonno che ritrova la sua pensione) che, seppur non sono di interesse nazionale, fa pur sempre piacere leggerle. Da anni non si trova uno scoop giornalistico, oramai credo ci sia la globalizzazione anche dei giornali: danno tutti le stesse notizie, come il Big Mac è uguale in tutto il mondo.
W Enzo Biagi, W Indro Montanelli (anche se pubblicamente schierati) e W anche Gianni Minà!
Buona giornata a tutti.
silvano sarra
26 luglio 2005 alle ore 08:30Perche in Italia non si sente parlare mai di scalate da parte di gruppi esteri alla conquista di un gruppo o un'azienda ? Italiana ???
In Francia Pepsi fa una scalata a Danone... perche nessuno voleva rilevare Parmalat, sarebbe stato un affare non valeva niente, una Nestle ad esempio neanche a gratis non ne ha voluto saperne, Unilevel anche. Adesso le banche, propio le banche Italiane non sembrano cosi appetitose ? quali gruppi esteri nascondono nel casetto il sogno di fare una scalata anche agressiva per un istituto bancario Italiano ? si uno è la Ambro, ma te lo dico sono Olandesi e in affare gli Olandesi ci sanno fare e come... si dice che le lingue appartengono : il Tedesco per commandare cavalli, lo Spagnolo per parlare d'amore,l'Italiano per il canto,il Francese per la letteratura e l'Olandese per il soldi.Con l'euro é piu facile fare i conti... ci sono meno zeri della lira, troppi zeri spesso portano a confusione e sono sorgente d'errore. E piu facile fare una somma di 2 x 10 euro (dieci ) che di 2 volte 20'000.Lire.(ventimilalire Itl.) scritto in lettere é piu corto e in numeri lo si identifica con un solo colpo d'occhio.
giovanni sozzi
26 luglio 2005 alle ore 08:40Adesso sono più o meno tutti al mare ,il nano in sardegna il baffetto al largo,Gianfranco sulla prestigiacomo,Romano in bici ecc ecc .Ma purtroppo torneranno ed inizieranno subito la campagna elettorale con toni terroristici perchè ormai per far presa sulle persone non gli resta che enfatizzare il tutto tipico di coloro che non hanno nulla o poco da proporre.Adopereranno i giornalai come meglio potranno i quali di fronte ad una probabile vittoria avranno in cambio un gradino più alto.I GIRNALAI per come la penso io dovrebbero essere uno strumento di critica di controllo di analisi e non dei lecca....SPEGNERE il canale non leggere gli articoli sui giornali evitare le piazze dove il politico con il giornalaio incontra le persone sono le cose da fare . A VERLO IN CULO è NORMALE MA IN TESTA GLI è DA BISCHERI
marco mauri
26 luglio 2005 alle ore 08:51TIM, Telecom Italia Mobile
Il Gruppo TIM, uno dei principali operatori di telefonia mobile a livello globale, è leader nel mercato domestico con oltre 26 milioni di linee ed una market share del 42% al 31 dicembre 2004 ed è presente in Europa, bacino del Mediterraneo e Sud America con quasi 54 milioni di linee.
STORIA: PUNTI CHIAVE
Costituita nel luglio del 1995 per scissione parziale del business delle attività radiomobili di Telecom Italia e quotata alla Borsa di Milano dal 17 luglio 1995, TIM, ancora divisione mobile della SIP, ha lanciato il servizio radiomobile nell'aprile del 1990 su rete analogica (TACS 900 Mhz) e nell'aprile del 1995 ha avviato il servizio su standard GSM.
Nell'ottobre del 2000 TIM si è aggiudicata, per un costo di circa 2.417 milioni di Euro, una delle licenze UMTS poste in gara dal Governo Italiano.
Nel dicembre 2000 sono state perfezionate le operazioni straordinarie relative alla Conversione delle azioni di risparmio (che ha generato un flusso di cassa di circa 5.3 miliardi di Euro) ed alla Ristrutturazione del portafoglio Internazionale del Gruppo Telecom Italia che ha comportato la concentrazione delle attività estere di rete mobile direttamente sotto il controllo di TIM e delle attività di rete fissa sotto il controllo di Telecom Italia.
Nel mese di dicembre 2002 TIM ha acquisito, mediante fusione per incorporazione, parte degli assets di BLU (4° operatore radiomobile in Italia) grazie ad un'operazione unica in Europa che ha, tra l'altro, salvaguardato l'occupazione, valorizzando il patrimonio di conoscenze delle risorse umane di BLU.
In data 7 dicembre 2004 i consigli di Amministrazione di Telecom Italia e TIM SPA hanno approvato un percorso d'integrazione societaria di TIM in Telecom Italia volto ad assicurare la semplificazione della struttura proprietaria del Gruppo Telecom e l'ottimizzazione della struttura patrimoniale della società risultante dalla fusione, in uno scenario caratterizzato dalla presenza di rapide evoluzioni tecnologiche che aprono la strada ad efficienze industriali.
Il percorso ha avuto inizio il 3 gennaio 2005 con l'OPA volontaria da parte di Telecom Italia sui due terzi delle azioni ordinarie e sul totale delle azioni di risparmio di TIM flottanti. L'OPA si è conclusa il 21 gennaio con pieno successo: sono state portate in adesione il 107,4% delle azioni ordinarie ed il 6,4% di quelle di risparmio oggetto dell'offerta. L'esborso complessivo per Telecom Italia è stato pari a circa 13,8 miliardi di euro.
A valle dell'OPA sopra descritta e quale passaggio fondamentale del programma di riorganizzazione del Gruppo facente capo a Telecom Italia, il 24 febbraio 2005 si è data esecuzione allo scorporo, reso efficace il 1 marzo 2005, del complesso aziendale relativo al business di comunicazione mobile in Italia di TIM in favore della società TIM Italia SpA. In conseguenza dello scorporo e fino alla produzione degli effetti giuridici della fusione, TIM manterrà il controllo di TIM Italia e di TIM International NV, holding delle partecipazioni estere operanti nel mobile. Per effetto della fusione, Telecom Italia acquisirà la titolarità dell'intero capitale sociale di TIM Italia e di TIM international NV.
Le Assemblee degli Azionisti TIM e Telecom Italia, chiamate per l'approvazione della fusione, sono previste ad inizio aprile 2005.
INNOVAZIONE IN PRIMO PIANO
In un contesto competitivo caratterizzato da un elevato grado di penetrazione ed in rapida evoluzione tecnologica, TIM si contraddistingue per la leadership sull'innovazione.
Nel business della fonia tradizionale, TIM ha svolto un ruolo trainante nello sviluppo del settore aprendo l'Italia al mass market e rendendo il Paese uno dei mercati più avanzati d'Europa: a partire dall'introduzione della tariffa Family nel 1993 e del Prepagato nell'ottobre del 1996, con una continua innovazione e segmentazione dell'offerta (il rivoluzionario concetto di "Autoricarica", il servizio collect call Pay for me, Last Minute, Chiama Ora, Lo sai di TIM, l'offerta bundle Maxxi TIM), Il tasso di penetrazione delle linee In Italia al 31 dicembre 2004 ha raggiunto quasi il 110% della popolazione residente.
TIM, leader anche nello sviluppo di servizi a valore aggiunto, può vantare alcuni primati in Italia, In Europa e nel mondo:
nell'estate 2002, prima in Europa, TIM ha presentato e lanciato gli MMS, i nuovi messaggi multimediali (Multimedia Messaging Service), evoluzione degli SMS: nel 2004 la rete di TIM ha gestito oltre 100 milioni di MMS, con oltre 4 milioni di terminali MMS con fotocamera venduti fino a dicembre 2004;
nel 2003 TIM ha ampliato le frontiere del multimediale, lanciando per prima al mondo la mobile TV in tecnica videostreaming: il servizio è disponibile sulle reti di seconda e terza generazione, un'autentica rivoluzione per la TIM community;
nel maggio 2004 TIM, prima in Italia e in Europa, ha lanciato "TIM Turbo", la nuova linea di servizi di terza generazione che segna la partenza commerciale della rete combinata EDGE-UMTS per i clienti TIM. Grazie all'EDGE, tecnologia complementare al servizio UMTS per la trasmissione dati ad alta velocità, i clienti TIM possono utilizzare, indipendentemente dalla rete in cui si trovano, la banda necessaria a fruire il servizio richiesto. Sono oltre 1.3 milioni i terminali TIM Turbo venduti tra i 12 modelli disponibili nell'ultima campagna natalizia che, con successo, ha registrato ogni record di vendita degli ultimi anni.
Forte della propria esperienza, TIM punta alla diffusione di servizi a valore aggiunto e di servizi interattivi per la trasmissione dati attraverso un modello di tipo "aperto", basato sull'integrazione di più piattaforme tecnologiche.
Nella logica dell'integrazione del servizio alla clientela rientra anche l'alleanza commerciale con gli operatori Orange, Telefonica Moviles e T-Mobile. L'alleanza, denominata FreeMove, rappresenta una delle maggiori comunità di telefonia mobile al mondo con oltre 170 milioni di clienti in 15 paesi europei. Facendo leva sulla complementarità di presenza geografica e sulle sinergie nello sviluppo di prodotti e servizi, l'accordo è volto ad incrementare la qualità del servizio e la capacità competitiva sui mercati internazionali degli operatori stessi, fornendo al cliente la possibilità di utilizzare tutti i servizi all'estero in un home virtual environment. Maggiore semplicità, portata internazionale senza pari e servizi di migliore qualità contribuiranno ad un notevole aumento del traffico tra gli operativi membri dell'Alleanza che potranno, inoltre, beneficiare di vantaggi economici derivanti dall'acquisto congiunto di terminali.
All'innovazione TIM affianca, quale leva differenziante, la conoscenza sempre più approfondita dell'intero ciclo di vita del cliente, attraverso una strategia globale di CRM basata sullo sviluppo dei più avanzati sistemi di analisi e gestione della Clientela, riflessa in crescenti livelli di soddisfazione e loyalty.
A conferma dell'attenzione da sempre dimostrata verso le esigenze dei consumatori, TIM e le principali Associazioni dei Consumatori hanno siglato il Protocollo d'intesa sulla Procedura di conciliazione on line per la composizione delle controversie tra l'Azienda e i clienti. Questo accordo è la prima sperimentazione a livello europeo da parte di un'azienda di telecomunicazioni che prevede una procedura conciliativa gestita completamente on line.
SOSTENIBILITA'
Il Gruppo TIM persegue nella propria strategia di business non solo obiettivi di profitto economico, ma anche di crescita sostenibile, tutelando gli interessi della Comunità e delle generazioni future.
Per la prima volta nel 2004 è stato redatto un piano strategico di sostenibilità, parte integrante del piano industriale 2004-2006 i cui principali obiettivi sono:
la tutela dell'ambiente attraverso l'utilizzo di fonti energetiche alternative;
la realizzazione di progetti di intervento per il sociale, indirizzati in particolare all'infanzia ed ai giovani, ai disabili e agli anziani;
il miglioramento della qualità della vita in Azienda, fornendo strutture e servizi dedicati ai dipendenti (programma I-care)
Un riconoscimento importante dell'impegno di TIM nel diffondere cultura in tema di Corporate Social Responsability è l'inclusione del titolo TIM in alcuni importanti indici di Sostenibilità, tra cui il FTSE4Good, gli indici etici di Ethibel , gli indici di Capital Partners e l'indice ASPI dell'Agenzia francese Vigeo.
ELEVATA PROFITTABILITA' E SOLIDITA' FINANZIARIA
I risultati economici raggiunti nel 2004 confermano ancora una volta la capacità di TIM di coniugare la leadership nell'innovazione tecnologica con un'elevata profittabilità e solidità finanziaria. I ricavi consolidati del Gruppo TIM sono pari a 12,9 miliardi di Euro con un margine del MOL del 46,9% nonostante l'impegno delle società ancora in fase di start up in Sud America. In Italia, in particolare, facendo leva su una elevata base di prepagato con politica di non sussidio dei terminali, economie di scala, continua ricerca del miglioramento dell'efficienza e dei processi, TIM si conferma, con un margine del MOL al 31 dicembre 2004 pari al 53,8%, best in class nel settore telecomunicazioni per profittabilità.
STRATEGIA INTERNAZIONALE
TIM opera in Europa, bacino del Mediterraneo e Sud America con 27,6 milioni di linee estere mobili al 31 dicembre 2004, che portano a circa 42 milioni le linee pro-quota gestite dal Gruppo TIM.
TIM si pone come partner tecnologico e di marketing delle sue partecipate, sviluppando offerte di Plug&Play con l'esportazione di offerte tariffarie di successo, di servizi innovativi e di processi operativi chiavi in mano (quali know how di rete, billing, CRM, customer care e rete di vendita) per conseguire, con flessibilità e rapidità, economie di scala e per realizzare veloci start-up.
Il Brasile rappresenta il principale mercato estero di riferimento per TIM, paese in cui l'Azienda è diventata il primo operatore per linee GSM con copertura nazionale ed il secondo operatore di telefonia mobile in termini di ricavi. Il successo del lancio del GSM, avvenuto ad ottobre 2002, è confermato dai dati di mercato: al 31 dicembre 2004. TIM gestisce 13,6 milioni di linee, di cui circa il 65% GSM. Nell'ultimo trimestre del 2004 TIM ha registrato in Brasile il più alto incremento di nuove linee dal lancio del servizio, mantenendo un elevato livello di profittabilità: lo start-up GSM (TIM Celular) ha raggiunto il break-even del MOL nel terzo trimestre 2004, in anticipo rispetto alle aspettative e solo dopo due anni dal lancio.
Sempre con riferimento al Sud America e coerentemente con l'obiettivo di focalizzazione solo in paesi ove TIM può contare su copertura nazionale, il 5 novembre 2004, TIM ha sottoscritto un accordo per la cessione del 100% del capitale di Digitel in Venezuela. Il perfezionamento dell'operazione, subordinato alla firma degli accordi definitivi e all'ottenimento delle autorizzazioni da parte delle competenti autorità, è previsto presumibilmente entro il primo semestre 2005. TIM ha ritenuto opportuno cedere la propria partecipazione in Digitel, operatore regionale, e focalizzarsi sulle iniziative ove ha una copertura nazionale.
NNel bacino del Mediterraneo TIM è presente in Turchia e Grecia.
In Turchia TIM ha rafforzato la sua presenza ponendosi come partner industriale di AVEA, società nata il 19 febbraio 2004 dal consolidamento della sua ex partecipata IsTIM con Aycell. L'accordo ha l'obiettivo di creare notevoli sinergie operative e finanziarie derivanti dall'integrazione delle due entità, valorizzando la capacità di innovazione e i risultati commerciali e di immagine conseguiti da IsTIM e la velocità di sviluppo delle infrastrutture e l'acquisizione di clientela realizzate da Aycell. La società è detenuta al 40% da TIM, al 40% da Turk Telekom e il restante 20% dal Gruppo IsBank
AVEA, è il terzo operatore del paese ed ha raggiunto oltre 4,8 milioni di linee al 31 dicembre 2004; nel corso del 2004, grazie a mirate campagne pubblicitarie, è proseguito il consolidamento del nuovo brand "AVEA" che ha raggiunto un rapido ed elevato riconoscimento da parte del mercato turco.
In Grecia, la società controllata TIM Hellas (già Stet Hellas), prima società radiomobile ad ottenere una licenza per lo sviluppo della rete GSM (1992) nel paese e prima a lanciare i servizi GPRS e MMS, ha raggiunto al 31 dicembre 2004 2,3 milioni di linee. TIM Hellas ha aperto la strada anche alla terza generazione, lanciando a febbraio 2004 il servizio UMTS.
La leadership tecnologica e di prodotto, la centralità del cliente, la solidità ed affidabilità del brand, l'elevata professionalità del capitale umano, il posizionamento in mercati esteri caratterizzati da alti tassi di sviluppo coniugati con una straordinaria capacità finanziaria rappresentano i fattori che attribuiscono a TIM una forza competitiva ed un potere contrattuale che saranno determinanti nello scenario evolutivo del mercato di riferimento.
Rossano Basile
26 luglio 2005 alle ore 08:56Per chi avesse nostalgia del giornalismo vero mi permetto di consigliare gli scritti di Oliviero Beha. Particolarmente sugoso e` l'ultimo: "Crescete e prostituitevi" edito da BUR. Preciso che non sono parente ne` prendo percentuali. Semplicemente merita di essere segnalata una boccata d'aria fresca in mezzo al soffocante e imperante "vespismo".
marco mauri
26 luglio 2005 alle ore 09:05
Telecom Italia: Approvati dal CdA gli obiettivi strategici del Gruppo per il triennio 2005-07 dopo la Fusione Telecom Italia-TIM e la riorganizzazione del settore Internet
The Telecom Italia securities referred to herein that will be issued in connection with the merger described herein have not been, and are not intended to be, registered under the U.S. Securities Act of 1933 (the Securities Act) and may not be offered or sold, directly or indirectly, into the United States except pursuant to an applicable exemption. The Telecom Italia securities are intended to be made available within the United States in connection with the merger pursuant to an exemption from the registration requirements of the Securities Act.
APPROVATI DAL CDA GLI OBIETTIVI STRATEGICI DEL GRUPPO
PER IL TRIENNIO 2005-07 DOPO LA FUSIONE TELECOM ITALIA-TIM E LA RIORGANIZZAZIONE DEL SETTORE INTERNET
ATTESA UNA CRESCITA MEDIA ANNUA DEI RICAVI TRA IL 4 ED IL 6% E DEL RISULTATO OPERATIVO TRA IL 7 E IL 9%
SINERGIE DERIVANTI DALL'INTEGRAZIONE CON TIM PER 1,5 MILIARDI DI EURO
A FINE 2007 INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO IN LINEA CON QUELLO DI FINE 2004
(CIRCA 33 MILIARDI DI EURO IN BASE AI PRINCIPI IAS/IFRS)
Il Consiglio di amministrazione di Telecom Italia si è riunito oggi, sotto la presidenza di Marco Tronchetti Provera, per approvare gli obiettivi strategici del Gruppo.
Per il triennio 2005-07, con l'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS, si prevede una crescita media annua:
a) dei ricavi tra il 4 e il 6%, a parità di perimetro e cambi;
b) del risultato operativo ante ammortamenti tra il 6 e l'8% a parità di perimetro, cambi ed esclusi oneri non ricorrenti;
c) del risultato operativo, tra il 7 e il 9% a parità di perimetro, cambi ed esclusi oneri non ricorrenti;
Tali obiettivi economici tengono conto anche di parte delle sinergie derivanti dalla fusione con TIM, che complessivamente si stimano pari a 1,5 miliardi di euro nel periodo 2005-07.
Il processo di integrazione tra piattaforme fisse e mobili avviato dal Gruppo permette infatti di cogliere le opportunità derivanti dalla rapida evoluzione dello scenario tecnologico e di rispondere nella maniera più efficace alle crescenti esigenze della clientela che chiede servizi e prodotti di più facile accesso
Sul mercato domestico il principale elemento di crescita è costituito dallo sviluppo e dalla diffusione dei servizi innovativi legati alla sempre maggiore disponibilità di banda (ADSL), all'UMTS e al Digitale Terrestre.
Le competenze che il Gruppo ha sviluppato in Italia rappresentano così il punto di partenza per un'ulteriore creazione di valore nei mercati internazionali dove si intende rafforzare la già solida presenza. In particolare continuerà l'espansione selettiva nel mercato europeo del broadband.
Gli investimenti industriali complessivi nel triennio 2005-07 saranno nell'ordine dei 14 miliardi di euro, oltre il 70% dei quali destinati all'innovazione e allo sviluppo.
L'indebitamento finanziario netto a fine triennio è previsto in linea con quello di fine 2004 (circa 33 miliardi di euro, tenendo conto dei principi IAS/IFRS) e quindi, nel periodo in questione, si prevede che il maggior indebitamento generato dall'OPA su TIM venga assorbito in particolare mediante la generazione di cassa che include totalmente i benefici finanziari derivanti dalle sinergie.
Gli obiettivi strategici del Gruppo Telecom verranno illustrati nel corso del Telecom Day che si terrà il prossimo 12 aprile.
Milano, 7 aprile 2005
Yurj Minnucci
26 luglio 2005 alle ore 09:08Ho smesso di vedere i TG diversi anni fa. L'informazione cerco di trovarla un po' attraverso la rete, certe volte le notizie mi arrivano dagli amici, filtrate e reinterpretate, oppure in radio mentre vado per cantieri. Quando mi capita di vedere qualche notiziario penso a come sia tutto così maledettamente falso e "guidato" da interessi al di sopra di noi. Per non parlare di certi servizi assolutamente inutili e ridicoli, quelli che in genere chiudono il notiziario, sulla dieta, sui cibi , sullle feste, ogni anno vengono ripescati e ripresentati alla stessa maniera, sciocchi, inutili, tristi.
Mi viene da pensare che in fondo ci danno quello che la maggior parte di noi vogliono, notizie altisonanti in apertura, e la caramellina alla fine per rifarci la bocca. La cosa che odio più di tutto è lo stacco prima delle ultimissime notizie solo per dare una bella porzione di pubblicità.
Ciao a tutti.
Roberto Camarini
26 luglio 2005 alle ore 09:10x marco mauri
Ma mi va bene che posti un messaggio infinito a favore della telecom, ma lavori per loro? sembra un comunicato stampa.
marco mauri
26 luglio 2005 alle ore 09:12Roma, 8 luglio 2005
Telecom incontri sul Piano Industriale
Giovedì 30 giugno 2005 si è svolto un ulteriore incontro tra le Segreterie Nazionali ed il gruppo Telecom, nell'ambito degli incontri sul Piano Industriale, per un confronto relativo all'INFORMATICA ed alla FORMAZIONE.
Per quanto riguarda l'informatica sono stati illustrati, da parte del nuovo responsabile, i compiti della Governance di gruppo in ambito Corporate, consistenti nella definizione degli indirizzi e delle strategie informatiche, oltre al controllo della coerenza di piattaforme e sistemi nell'ambito del gruppo ed alla razionalizzazione degli acquisti; alla Governance fanno inoltre riferimento le strutture che erogano servizi trasversali (IT S.r.l. ed in parte S.S.C.). L'attuale consistenza delle risorse informatiche del gruppo si attesta intorno ai 5400 lavoratori, distribuiti nelle varie B.U. e nelle altre aziende del gruppo.
Le linee strategiche intorno alle quali si incentrerà la futura attività dell'informatica di gruppo consisteranno nel supporto alle iniziative di convergenza delle piattaforme tramite la razionalizzazione delle infrastrutture di gruppo (DATA CENTER), l'armonizzazione delle competenze sui sistemi di piattaforma (CRM, Billing, Data Wharehouse, ecc.), miglioramento dei livelli di servizio tramite efficientamento e standardizzazione dei processi; inoltre l'informatica sarà sempre più di supporto alle B.U. per le attività verso il mercato che prevedono nel prossimo futuro l'introduzione massiccia di prodotti e servizi sempre più sofisticati. In quest'ottica si inquadra la necessità di un parziale re-skilling delle risorse informatiche attraverso iniziative formative specifiche, come quella che, prossimamente, vedrà impegnato un primo nucleo di circa 400 lavoratori in un mini master realizzato in collaborazione con il politecnico di Milano, finalizzato all'acquisizione di competenze manageriali, gettando le basi per un utilizzabilità trasversale di tali risorse anche in altre aree del gruppo.
Un'altra delle funzioni svolte sarà relativa all'osservatorio sulle nuove tecnologie. E' stata inoltre manifestata da parte aziendale l'intenzione di procedere verso una internalizzazione delle competenze ed una conseguente riduzione del ricorso a consulenze esterne: ciò avverrà anche tramite processi di internalizzazione di risorse pregiate.
Per quanto riguarda il processo di accorpamento dei Data Center di gruppo, annunciato in occasione della creazione di ITT S.r.l., è stato dichiarato che è allo studio la de-societarizzazione di ITT entro la fine dell'anno in corso e la sua confluenza in Telecom Italia; è anche in fase di studio la confluenza dei Data Center TIM nello stesso ambito organizzativo.
Sul piano degli investimenti circa il 60% della spesa complessiva dell'IT è costituito da investimenti ed è stato inoltre rimarcato il ruolo sempre più importante dell'informatica in ambito aziendale, a partire dalla partecipazione a tutti i comitati aziendali creati per mettere a punto le strategie operative dei prossimi anni.
Sul tema Informatica le OO.SS. hanno ricordato di non aver condiviso la scelta di disperdere l'unicità del bacino ex IT nelle varie B.U. aziendali, ritenendo che i compiti di gestione, indirizzo e coordinamento delegati alla Governance avrebbero avuto maggiore efficacia a fronte di un contesto organizzativo ben delimitato e professionalmente definito; ciò rischia inoltre di disperdere il patrimonio di professionalità dei lavoratori che, in questo ambito, risulta essere di alto livello. Per quanto riguarda poi l'internalizzazione delle competenze, è stato osservato che tali processi non sono purtroppo nuovi e che sono stati spesso determinati nel corso degli anni da un sottoutilizzo delle risorse interne con conseguente non adeguata valorizzazione delle loro professionalità.
SLC FISTEL e UILCOM hanno inoltre manifestato timori per possibili processi di mobilità professionale che non tengano conto delle vicende che hanno attraversato l'informatica di gruppo negli ultimi anni, determinando fenomeni di forte criticità in tema di professionalità e di controllo strategico dei processi. Per tali motivi si ritengono necessari ulteriori approfondimenti su questi temi.
Per quanto riguarda il tema FORMAZIONE sono stati illustrati da parte aziendale i dati relativi alla formazione 2004 che si attestano intorno a circa 1.890.000 ore nell'ambito del gruppo, di cui circa 1.198.000 ore di formazione specialistica, 108.000 dirigenziale, 405.000 specialistica orientata al cliente, 52.000 di tipo linguistico e 127.000 ore circa dedicate a processi di inserimento. Per quanto riguarda le principali B.U., circa 1.050.000 ore sono state erogate da Wireline, 415.000 da Tim, 117.000 da IT gruppo e 39.700 da TI LAB. Per il 2005 è previsto un aumento delle ore di formazione complessive per un valore che dovrebbe attestarsi intorno ai 2.000.000 di ore. Inoltre, sempre per l'anno in corso, Wireline prevede circa 600.000 ore in ambito rete, di cui il 93% sul territorio, TIM ha annunciato una formazione maggiormente orientata ai livelli più bassi ed al front-end, oltre ad una valorizzazione delle professionalità interne per quanto riguarda le attività di docenza, per ITT s.r.l. sono circa 20.000 le ore previste con una media di 34 ore pro capite, mentre per TI LAB la formazione ammonterà a circa 39.000 ore (37 pro capite). In generale il gruppo ha dichiarato l'aumento della formazione in aula, vista la sua maggiore efficacia formativa.
SLC FISTEL e UILCOM hanno sollevato con forza il tema della situazione di TILS nell'ambito di un annunciato aumento delle ore di formazione complessiva e, nell'ambito di questo dato, di un aumento delle ore di formazione in aula, ribadendo che risulta alquanto singolare in questo quadro l'annunciata riduzione di personale da parte di TILS e riconfermando un giudizio estremamente negativo sul dichiarato ridimensionamento delle sedi di Roma e l'Aquila
Il gruppo Telecom ha dichiarato che non ci può essere una semplice corrispondenza tra aumento di ore ed aumento dell'occupazione in TILS, ha rimarcato il ruolo dei processi di mobilità come opportunità di crescita ed ha ribadito la disponibilità ad un confronto nell'ottica di minimizzare gli impatti occupazionali e professionali solo dopo l'esaurimento del confronto aperto in sede aziendale con TILS.
Anche su questo tema le OO.SS. hanno ribadito un giudizio critico ed hanno evidenziato l'esigenza di proseguire un confronto a tutto campo per la difesa dei livelli occupazionali e professionali in TILS anche alla luce delle strategie (processi riqualificazione professionale, introduzione di nuove tecnologie, integrazione di piattaforme, ecc.) annunciate per i prossimi anni dal gruppo Telecom Italia e, più in generale, hanno ribadito l'esigenza di un approfondito confronto sul tema delle mobilità professionali.
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL
marco mauri
26 luglio 2005 alle ore 09:14x roberto è quello che ho trovato sui piani industriali di telecom/tim nn lavoro per loro anche perchè mi fanno schifo =D
Beniamino Massimi
26 luglio 2005 alle ore 09:15x marco mauri
Buffone, vai a lavorare
Andrea Cipollini
26 luglio 2005 alle ore 09:24Chiedere anche alla TELECOM come mai tutte le settimana sul supplemento di Repubblica "Affari e Finanza" ci illustrino il grandissimo sviluppo della rete ADSL, quando neanche in zone semi centrali di grandi città (ad es. Roma - viale Marconi) la linea ADSl non è ancora arrivata e siamo nel 2005!!!!!!!!!!!!
Pino De Bello
26 luglio 2005 alle ore 09:25A proposito di Tim....
x Marco Mauro... Ho letto con grande interesse le grandi operazioni effettuate nel corso degli anni della società + importante di telefonia mobile italiana. E solo grazie a te ho riacquistato la fiducia in me in quanto avevo dimenticato tutte queste belle avventure di questa società che mi avevano convinto ad acquistare le sue azioni. L'unica mia nota dolente è che il 29/8/2000 ho acquistato questi benedetti titoli e fino ad oggi, se dovessi vendere, avrei maturato una perdita di circa il 50 per cento. Caro Marco, puoi spiegarmi anche questa cosa, visto che sei così preparato?
Francesco Marconi
26 luglio 2005 alle ore 09:25Ah il potere del copia/incolla... mi state scippando le diottrie!!!
Vittoria Marletta
26 luglio 2005 alle ore 09:26Caro Beppe, cosa dovrei dire io che prima lavoravo in Finsiel e adesso in Telecom?
Siamo molto preoccupati.
Adesso che mi sono iscritta ti aggiornero' sulla nostra situazione. Per ora e' tragica anche logisticamente perche' ci hanno sistemato nelle open space (prive di barriere fisiche). Ti faro' sapere.
Saluti
Pino De Bello
26 luglio 2005 alle ore 09:27A proposito di Tim....
x Marco Mauro... Ho letto con grande interesse le grandi operazioni effettuate nel corso degli anni della società + importante di telefonia mobile italiana. E solo grazie a te ho riacquistato la fiducia in me in quanto avevo dimenticato tutte queste belle avventure di questa società che mi avevano convinto ad acquistare le sue azioni. L'unica mia nota dolente è che il 29/8/2000 ho acquistato questi benedetti titoli e fino ad oggi, se dovessi vendere, avrei maturato una perdita di circa il 50 per cento. Caro Marco, puoi spiegarmi anche questo andamento che sembra in netta contraddizione con quello che scrivi?
katia chiarello
26 luglio 2005 alle ore 09:27x alessandro e tutti quelli ke dovevano partire x sharm
ho avuto il rimborso totale, ma fate attenzione alle agenzie ke se possono non vi rimborsano!!!!rivolgetevi direttamente ai tour operetor come ho fatto io!!!grazie a tutti quelli ke mi hanno consigliato
jacopo mu
26 luglio 2005 alle ore 09:29www.mensa.it
Beppe, forse esiste ancora qualcuno come te!!!
Ogni tanto fa' piacere vedere qualcosa di utile.
www.mensa.it
Ezio Falco
26 luglio 2005 alle ore 09:30Ho letto lo stesso documento di Alfonso Balducci su peacelink e voglio riproporlo per intero. E' la dimostrazione che Repubblica non è prona soltanto agli interessi di alcune compagnie telefoniche, ma anche di grosse corporation informatiche tanto da centrare il ridicolo nelle recensioni di Longhorn. E una delle cose che trovo gravi è che tanta classe dirigente si formi sulla lettura quotidiana di questo gironale. Siamo messi male...
Ezio Falco-Corato (BA)
Uno sfogo scritto di getto. Non ho saputo resistere
Repubblica parla di Longhorn, parte il festival della castroneria
Stanno arrivando le segnalazioni indignate dei lettori a proposito di un articolo pubblicato da Repubblica a proposito di Longhorn, il prossimo sistema operativo Microsoft. Questo è il mio commento
Paolo Attivissimo (Divulgatore informatico)
20 luglio 2005
Cominciamo dall'inizio.
REPUBBLICA: BISOGNERA' aspettare fino al 2006, ma il nuovo sistema operativo di Microsoft (destinato a far girare i computer di oltre il 90 per cento di quelli che nel mondo ne usano uno) arriverà.
Cosa vuol dire "far girare i computer di oltre il 90 per cento di quelli che nel mondo ne usano uno"? Ma che razza di italiano è? "Quelli" a chi o cosa è riferito? E "uno" a cosa o chi è riferito?
L'unico sostantivo disponibile, al quale potrebbero quindi riferirsi "uno" e "quelli", è "computer". Stando al Turani, quindi, Longhorn farà girare i computer di oltre il 90% dei computer che usano un computer. Meno male che c'è Repubblica a chiarirci la strada che porta al domani. Un domani in cui sintassi e grammatica italiana saranno soltanto un antiquato cimelio, si presume.
Ci sarebbe da dire che Longhorn farà probabilmente girare non i computer, ma le appendici pendule maschili di chi se lo troverà in casa e in azienda, ma non voglio diluire lo spettacolo offerto dall'articolo. Andiamo avanti.
REPUBBLICA: ...In un certo senso si può dire che con questo sistema operativo si entrerà sul serio nell'era dell'informatica
Certo, perché finora abbiamo soltanto giocato con le pietre di selce e l'abaco. Cinquant'anni di informatica, dalla decifrazione dei codici cifrati tedeschi nella seconda guerra mondiale in su, sono una cosa poco seria, rispetto al Grande Serio Progresso che arriverà da Longhorn.
Una frase del genere è uno schiaffo in faccia a tutti coloro che in questi anni hanno lavorato per far progredire il settore. La decodifica del genoma umano, i computer usati per generare le immagini delle TAC che salvano le vite o per creare i personaggi di Shrek, le sonde che vanno a fotografare pianeti lontani? Tutta Roba Poco Seria. L'ha detto il Turani, l'ha detto Repubblica, sarà vero. Siamo tutti qui, noi informatici, come poveri tapini analfabeti, ad attendere che zio Bill ci faccia entrare finalmente nell'Era dell'Informatica Seria. Senza di lui non sapremmo che fare.
REPUBBLICA: Ma, comunque, già l'anteprima (che non ha ancora tutte le novità previste) consente di capire in che direzione si va. E è la direzione giusta. Tanto per cominciare si può parlare dell'aspetto.
Ma mi pare giusto: quando si parla di tecnologia, la prima cosa, la più importante, è discutere l'aspetto. Chi se ne frega di cosa c'è sotto la carrozzeria, basta che sia bella. Nell'Era dell'Informatica Seria, l'aspetto è tutto. Sysadmin trasandati, datevi una regolata. E' arrivato Turani a dirvi cosa conta davvero nel vostro lavoro.
Chissà se al Turani hanno spiegato che Longhorn non solo "non ha ancora tutte le novità previste", ma ne perde per strada? Gli hanno spiegato che WinFS, per esempio, doveva esserci ma non ci sarà?
http://en.wikipedia.org/wiki/WinFS
Gli hanno detto che è stata cestinata la prevista "sidebar" insieme a gran parte dell'implementazione di Palladium, il contestatissimo sistema anticopia che decide quali programmi, brani musicali e filmati possono girare e quali no, checché ne dica l'utente?
http://punto-informatico.it/p.asp?i=54160&r=PI
Gli hanno detto che le tecnologie Avalon, Indigo e WinFX saranno disponibili anche in Windows XP, e quindi non sarà necessario adottare Longhorn per averle? Credo di no.
Detto fra noi, credo anche che a Turani non sia passato per la mente di chiedere un'opinione a un informatico prima di parlare d'informatica e disseminare disinformazione. Ma andiamo avanti, fino in fondo.
REPUBBLICA: Allora, i tecnici di Microsoft hanno fatto due cose. Prima hanno introdotto le finestre "glass". Finestre, cioè, che sembrano fatte di vetro. Il che significa che quando aprite un menù non vi trovate di fronte al solito rettangolo (bianco o colorato) che cancella tutto quello che c'è dietro. E quindi se come sfondo usate la fotografia della vostra fidanzata, dei vostri figlioli o del Monte Bianco, quell'immagine continuerà a sorridervi dallo schermo. E' una sciocchezza, ovviamente, una cosa da niente. Ma molto piacevole a vedersi. Fa un bell'effetto. E' una cosa carina.
Caro Turani, mi perdoni, ma il mio Mac, comprato un annetto fa, questa cosa del "vetro" la fa da una vita. Dire che Microsoft ha introdotto le trasparenze è come dire che l'acqua non esisteva prima che inventassero i rubinetti. Se non mi crede, venga da me, le faccio una dimostrazione.
REPUBBLICA: Con la seconda novità andiamo già un po' più sulla sostanza. Oggi, per lavorare con Windows, molti tengono sullo schermo tutte le iconcine che sono collegate ai vari programmi. In molti casi (e il mio è uno di questi) lo schermo appare come una giungla di iconcine. Con Longhorn (lungo corno o lunga antenna?) tutto ciò non sarà più necessario.
"Lungo corno o lunga antenna?" Il dubbio atroce sul significato di Longhorn si potrebbe risolvere con un sofisticato dispositivo chiamato "dizionario d'inglese", disponibile anche in versione cartacea per i refrattari alla tecnologia, che recita:
"longhorn - s. (fam. amer.) texano, abitante del Texas · Dal nome di una razza di bovini allevata in quello stato." (da http://www.garzantilinguistica.it)
Volendo usare bene Internet (anche se in attesa di Longhorn è, come tutta l'informatica, una cosa Poco Seria), ci si potrebbe anche degnare di consultare la Wikipedia:
"The Texas Longhorn is a breed of cattle known for its characteristic horns, which can extend to six feet in width and have a slight upward turn at their tips" (da http://en.wikipedia.org/wiki/Texas_longhorn)
Il Longhorn è dunque un bovino noto per le sue corna caratteristiche, lunghe fino a 180 centimetri: lo si intuiva, ovviamente, anche dal fatto che long = lungo e horn = corno.
"Longhorn" vuol dire "corno lungo", insomma, caso mai il logo di Microsoft Longhorn non fosse sufficientemente eloquente, e le antenne non c'entrano nulla (a meno che Turani, a furia di sentire ansie diffuse per gli OGM, non si sia persuaso che i bovini texani hanno le antenne al posto delle corna).
Volendo essere pignoli, il nome Longhorn deriva dal nome di un bar, come documentato nella Wikipedia, ma non pretendo cotanta competenza:
http://en.wikipedia.org/wiki/Windows_Longhorn
Andiamo avanti.
REPUBBLICA: Quando infatti si andrà a aprire il menù "start", dove si trova l'elenco dei programmi, non trovate [sic; non "si troverà"? Due errori d'italiano in fila, complimenti] nessun elenco, ma una casella: basterà scrivere le prime lettere del programma che cercate e subito vi apparirà il nome per esteso, cliccate e si parte. Insomma, basterà scrivere "exc" per vedere scattare Excel. O Photo per vedere partire Photoshop. E così via. La stessa [la stessa che?] vale ovviamente anche per le cartelle personali di lavoro.
Dopo aver preso a calci l'italiano partendo prima con la forma impersonale futura e poi saltando con disinvoltura degna di Lara Croft alla seconda plurale presente, Turani si stupisce di questa magica innovazione: il completamento automatico! Questa sì che è un'idea geniale alla quale non aveva mai pensato nessuno! Così radicalmente nuova che in OpenOffice.org, per esempio, o in Firefox, mi tocca *disattivarla* da anni perché è una scocciatura enorme. Il completamento automatico ce l'ha Google, ce l'ha anche Excel (se non lo disattivate).
Fiumi di parole per elogiare come nuova una cosa che esiste già da un pezzo. Far scrivere le recensioni del software a un informatico sembrava troppo banale, vero? Forse non ce n'era in giro uno disposto a farsi abbindolare dai comunicati stampa di Microsoft?
A parte il fatto che già adesso, in Windows XP, basta fare Start > Esegui e digitare il nome di un programma per lanciarlo, rimane il problema che tutto questo non risolve affatto la pulizia dello schermo (più propriamente del desktop), perché le iconcine ci possono essere lo stesso e ci saranno lo stesso in Longhorn. Quella che Turani descrive è una delle possibili scorciatoie, niente di più.
REPUBBLICA: Ma sembra che nella versione definitiva Longhorn sarà anche capace di qualche magia vera e propria. Si dice che sarà sensibile all'ambiente. Il che non significa che non sporcherà per terra, ma che saprà capire dove si trova il computer in quel momento e che quindi assumerà la configurazione necessaria. Esempio. Se voi avete un notebook che usate sia a casa che in ufficio, può essere che in ufficio vi servano certe cartelle e a casa altre. Ebbene, il notebook attrezzato con Longhorn dovrebbe essere in grado di capire (in base ai collegamenti che trova) se siete a casa o in ufficio, e a quel punto predisporrà le cose sullo schermo nel modo da voi desiderato.
Che cosa curiosa. Allora il mio Mac è magico e non l'ho mai saputo. Quando mi sposto da un luogo all'altro, il mio Mac si collega automaticamente alla rete wireless più vicina (se glielo permetto): si accorge di dov'è. Se non c'è una rete wireless, si attacca al mio telefonino GPRS. Da solo. Lo fanno anche, in una certa misura, i computer Windows attuali, se si adotta il DHCP: li attacchi a una rete, e loro sanno già come andare su Internet in base a dove si trovano.
Certo, non presentano un bouquet di documenti diverso a seconda dell'ubicazione fisica del computer come "dovrebbe" (notare la sospetta forma verbale dell'incertezza) fare Longhorn, ma siamo sicuri che questa sia davvero una buona cosa? Non è che il manager quadratico medio arriverà a casa col laptop e si chiederà terrorizzato che fine ha fatto la sua relazione di lavoro? Per non parlare della sua collezione di pornografia scaricata usando la banda larga dell'ufficio! Arriverà a casa, e tutto gli sembrerà sparito. Questo è uno di quegli automatismi che rischiano di complicare la vita anziché semplificarla. Altro che magia. Magia sarebbe, per esempio, che Windows non si piantasse dopo qualche giorno di utilizzo.
REPUBBLICA: Ma questa è solo una delle magie. La seconda è ancora più interessante e riguarda quelli che, per lavoro, fanno spesso delle riunioni aziendali. Di norma, in queste riunioni, arriva uno con il suo notebook e poi comincia a proiettare su uno schermo le cose che vuole spiegare o fare vedere agli altri. Ebbene, con Longhorn questo non sarà più necessario. Tutti arriveranno nella sala riunioni con il loro bravo notebook. Il sistema operativo sarà in grado di individuare tutti i notebook presenti e stabilirà una specie di sottorete aziendale (che riguarda quella stanza) e quindi l'oratore dovrà solo richiamare i documenti che gli interessano sul proprio schermo: essi appariranno come d'incanto anche sugli schermi degli altri presenti in sala. La cosa, naturalmente, vale per tutti i notebook. In sostanza, invece di passarsi i fogli di carta con su tabelle e appunti, sarà sufficiente richiamare le cose sul nostro schermo e subito appariranno anche sugli schermi degli altri partecipanti alla riunione.
Qui, a dire il vero, Turani non pecca di castroneria, ma di ottimismo e di imprudenza. Accetta passivamente come bello e meraviglioso tutto ciò che Microsoft gli ha detto che sarà bello e meraviglioso, senza porsi domande sulle eventuali conseguenze di questi automatismi. E' grazie a quest'imprudenza che abbiamo avuto i disastri di Iloveyou e di tanti altri attacchi informatici.
Lasciando da parte la considerazione che questa condivisione presuppone che tutti i computer usino Longhorn (gli altri saranno ghettizzati, e le aziende dovranno svenarsi per comperare nuovo hardware e Longhorn per tutti, con grande gioia del monopolista), c'è il problema non trascurabile della sicurezza. Quello che descrive Turani è un ambiente in cui un computer può iniettare in un altro quello che gli pare: un documento, certo, ma anche un virus, uno sniffer, un trojan horse (programmi-spia). E cosa succede se il manager di cui sopra condivide un po' troppo e spande sui monitor di colleghi e colleghe le proprie foto nostalgiche di Cicciolina in aggiunta alla presentazione Powerpoint aziendale?
REPUBBLICA: ...Ma dove Longhorn dà il meglio di sé, probabilmente, è nell'organizzazione del lavoro dentro il computer. Fino a oggi, se ci pensate, l'organizzazione del lavoro con un computer è identica a quella che si fa di solito in un ufficio. I vari documenti vengono collocati in varie cartelle, le cartelle vengono poi raggruppate secondo altri criteri e quando vi serve una cosa si vanno a aprire via le cartelle maggiori, poi quelle minori fino a arrivare al documento che ci serve. Esattamente come si fa in un ufficio "cartaceo" con gli armadi per i documenti e le cartelle di cartoncino. Con Longhorn questa epoca va in soffitta. Voi scrivete i vostri documenti e li registrate sull'hard disk dove capita...
A dire il vero, registrare i documenti dove capita è quello che fanno già adesso moltissimi utenti, senza aver bisogno di Longhorn. Ma lasciamo perdere.
REPUBBLICA: Ma come farete a ritrovarli dopo? Provvederà il sistema operativo. Alla richiesta di mostravi i documenti, ve li farà vedere tutti, ovunque essi siano registrati. Vi appariranno in una sola schermata. Dopo di che voi potrete ordinarli secondo moltissimi criteri: per data, per autore. Per tipo di documento, ecc...
Che strano. Non sapevo di dover aspettare Longhorn per avere questa magia. Devo dirlo anche ad Apple, perché evidentemente c'è un difetto nei loro computer. Infatti se chiedo al mio Mac di mostrarmi i documenti in base al nome o una parola chiave, lui lo fa già adesso, ovunque essi siano registrati. E me li ordina per data e per autore, oltre che per tipo di documento. Ma sicuramente c'è un errore, perché non è possibile che qualcuno abbia battuto sul tempo zio Bill.
REPUBBLICA:... E' bene precisare, a questo punto, che Longhorn non lavora solo sui titoli dei ma sui contenuti e quindi non gli scappa praticamente niente. Se volete tirare fuori i documenti in cui avete parlato di bulloni piuttosto che dell'inflazione, basta dirlo al sistema e la cosa verrà fatta molto rapidamente.
E anche questo lo fa già adesso qualsiasi Mac recente. Forse mi sono perso qualcosa: di preciso perché dovrei aspettare il 2006 per avere tutto questo, quando la concorrenza lo offre già? E perché questa cosa di Longhorn viene presentata da Repubblica come una grande innovazione quando non lo è? L'informazione non dovrebbe essere obiettiva e autorevole?
REPUBBLICA:... Ma fa ancora qualcosa di più. Se volete vi apre subito i documenti. Vi fa vedere cioè la prima pagina. E quindi voi potete controllare se c'è davvero quella tabella o quell'immagine che cercavate. Insomma, sotto questo aspetto, il Windows di oggi vi sembrerà davvero la preistoria dell'informatica.
Sul fatto che il Windows di oggi sia davvero la preistoria dell'informatica mi trovo perfettamente d'accordo (a partire dal mitico pulsante START usato anche in Longhorn per *spegnere* il computer), ma con tutto il dovuto rispetto, queste cose il già citato Mac le fa già.
Non voglio sembrare troppo tifoso di Apple, ma bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare: le "magie" che Turani vuole presentare come novità esistono già altrove. Basta guardare un po' più in là dell'orizzonte roseo offerto da Microsoft. Ma Microsoft, lo so per esperienza, è uno dei maggiori inserzionisti nazionali, ai quali è molto difficile dire di no.
REPUBBLICA: Ma non è finita, già oggi Microsoft sta distribuendo un prodotto (Office Comunicator) che probabilmente verrà inglobato in Longhorn... In pratica, voi arrivate in ufficio e accendete il vostro personal computer. Questo fa un rapidissimo giro d'orizzonte sulla rete e vi dice subito chi c'è e chi non c'è. Se gli altri hanno avuto la bontà di lasciare dietro di sé qualche informazione, Comunicator vi informa. Il tale è online, ma sta telefonando. Il tale altro è online e è libero. L'altro ancora è in una riunione che finirà alle 11. E avanti così. Non solo: se siete autorizzati, Comunicator vi consente anche di leggere l'agenda del vostro collaboratore. E poi vi consente una serie di scelte. Potete mandare una mail, potete telefonare, potete mandargli dei documenti. Il tutto premendo pochissimi tasti. Tutto questo, ovviamente, funziona in qualunque parte del mondo si trovino, rispetto a voi, i vostri collaboratori. Basta che siano in rete.
Premesso che "Communicator" si scrive con due M e non è per distrazione che lo si sbaglia per tre volte di fila, queste cose vengono già fatte da una mezza dozzina di programmi gratuiti già in commercio. Dove sta la novità? E vogliamo davvero entusiasmarci per uno strumento così invadente da dire a tutti cosa stiamo facendo? La privacy dove la mettiamo?
REPUBBLICA: In conclusione, con Longhorn diventa molto più facile aggirarsi fra i documenti e diventa molto più facile dare il via al cosiddetto "lavoro condiviso". In pratica si dà un altro senso all'idea di "stare in rete". Non solo per curiosare. Sarà come ritrovarsi tutti in una sorta di grande open space planetario, dove tutti si potrà lavorare sugli stessi documenti e sugli stessi materiali.
Quello che forse Turani non ha visto in Longhorn è dietro quelle che lui chiama "magie" ma sono in realtà funzioni del tutto secondarie e straviste c'è tutta la gestione dei diritti digitali e dei formati proprietari, che vuole invece limitare soltanto a Windows la possibilità di lavorare con i documenti e i file audio e video. Il "grande open space planetario" di cui parla è aperto soltanto a chi usa prodotti Microsoft, e tutti gli altri stanno fuori, nella più classica delle formule del monopolio. Monopolio che articoli come questo vogliono farci credere giusto e sacrosanto, nonché fonte prodiga e generosa di ogni innovazione.
L'unica innovazione, in tutta questa palude di parole superficiali di Repubblica, è che viene il sospetto che ora le inserzioni pubblicitarie non si chiamino più così, ma siano state oggetto di un upgrade: ora si chiamano "articoli". E questo dovrebbe essere un futuro magico e promettente?
In tal caso, non c'è che dire: il futuro non è più quello di una volta.
Ciao da Paolo.
Note:
Chi volesse leggere l'articolo originale di Giuseppe Turani lo trova su http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/scienza_e_tecnologia/affin3/affin3/affin3.html
Carlo Mariotti
26 luglio 2005 alle ore 09:33Scusate ma dimenticavo una cosa:
LUCIGNOLO V.FF.NC.LO!
PS: volete comprare una vocale?
Davide Ricci
26 luglio 2005 alle ore 09:36Beppe, condivido in pieno.
Però non cascarci: una volta dicevi che Corriere e Repubblica si parlavano male a vicenda a mezzo stampa, ed avrebbero fatto prima a telefonarsi.
È giusto che ci informi ed è molto utile, ma per il resto anche tu faresti prima a telefonargli, a Tronchetti Provera. ok?
ciao ciao dall'astronomo
Davide
Marco Bulzelli
26 luglio 2005 alle ore 09:40Salve volevo chiedervi se volevate provare la chat che ho creato , del tutto gratuita , semplice , senza noiose registrazioni .
Mi farebbe piacere se riuscissimo a creare un bel gruppo e magari ... farci 4 chiacchiere con Beppe :)
Per provare la mia chat basta andare a questo link : http://www.ircgate.com/grillo_chat.html .
Attendo un vostro riscontro , dei consigli e pure qualche critica costruttiva .
Ciao
riccardo raunich
26 luglio 2005 alle ore 09:46perchè ancora non hai letto quella pubblicata oggi a romiti!!!!!!
questa è la domanda che chiude l'intervista:
Le manca Cuccia, dottor Romiti. Pensa che il suo ruolo di stanza di compensazione sia passato a Fazio?
"Diciamolo, purtroppo non vedo nuovi Cuccia all'orizzonte".
Silvia Carnio
26 luglio 2005 alle ore 10:03Per Maurizio Gennaro Cataldo:
CONCORDO IN PIENO!!
Carlo Colomba
26 luglio 2005 alle ore 10:04Tanto per non essere da meno, oggi Statera si esibisce in una leccata senza respiro con una commovente intervista al dottor Romiti, "che tiene una foto in bianco e nero, che lo ritrae giovanissimo con un Enrico Cuccia mai visto, capelli radi ma neri, sguardo alto, non rivolto alla punta delle scarpe, come siamo stati abituati a vederlo negli ultimi anni."
Al di là del virtuosismo giornalistico, che umilia in questa disciplina campionissimi del calibro di Vespa e Fede, c'è da chiedersi il perchè di questa "restaurazione" in cui si rimpiangono parassiti dello stato elevandoli a eroi dell'imprenditoria italiana? La risposta è palese: se l'alternativa sono ricucci, coppola & co, è come scegliere tra la merda secca e la merda fumante...
In questo scenario chi ci salverà?
Tutti a scuola di cinese, in attesa dei nuovi padroni.
Raffaele Scilanga
26 luglio 2005 alle ore 10:16Siamo alle solite.
Ma perché sparare sui morti?
I giornalisti italiani, scusate, i lecchisti italiani non possono saper fare interviste, poiché devono tendere ad una carriera economica e non ad una carriera merocratica!
Meritocrazia: vocabolo non conosciuto dai lecchisti.
Diego Dal Lago
26 luglio 2005 alle ore 10:21Sono senza parole per l'articolo di Statera. Non è solo in ginocchio, ma nel frattempo anche qualcosa d'altro. Notare come, da abile comunicatore, il "Tronchetto dell'infelicità" usa il termine "sano". Che sia la panacea di tutti i mali?
Andrea Giuliotti
26 luglio 2005 alle ore 10:28Per Ezio Falco:
E' bello vedere come per alcuni giornalisti la consecutio sia una malattia venerea difficilmente trasmissibile... ma l'ignoranza totale ormai la fà da padrone ovunque, il mio professore (universitario) di OPT (organizzazione e pianificazione del territorio... ma OPT fa più scena sembra l'industria che ha creato Robocop nell'omonimo film, un nome che sembra giustificare la portata degli enormi finanziamenti che ricevono dallo stato per non fare nulla...) ebbe il coraggio di esordire "Ragazzi io sono stato alla silicon valley, lì hanno sfruttato tutte le loro capacità nella lavorazione del SILICONE"... io ed un mio collega cominciammo a ridere e continuammo per circa 2 minuti... la cosa più triste è che fummo gli unici... ora circa 200 e più persone sono convinte che alla silicon valley si facciano le tette delle varie veline, letterine, pompine e fancazzine della tv... Grazie italia...
Claudio Landi
26 luglio 2005 alle ore 10:29ora, a parte tutto... si può crederci o no... ma telecom è da fare affondare e i mezzi ci sono...
io sto attivando in una nuova abitazione EUTELIA mi danno internet con adsl e 14 ore di telefonate sui fissi al mese e telefonate gratis con altri clienti EUTELIA per meno di 40euro i cell si paga ma non molto.
IL TUTTO STACCANDOSI COMPLETAMENTE DA TELECOM... SMETTERO' DI PAGARE IL CANONE AL TRONCHETTO E VAFFANCULO
!!!
POI UNA COSA VE LA DICO IO PRIMA CHE BEPPE CE LA DICA E LA PORTI AL GRANDE PUBBLICO... SE E' VERO CHE BRIATORE VUOLE FARSI CANDIDARE ALLE PROSSIME POLITICHE, IO VE LO DICO, NON SO CON CHI SI PRESENTERA' VOTERO' DI SICURO L'ALTRA PARTE! E SE SI PRESENTA A SINISTRA VUOL DIRE CHE VOGLIONO IL CONTROLLO DEL PARLAMENTO, DA UNA PARTE ALL'ALTRA... QUINDI MI ASTERRò O ANNULLERO'... tanto oramai non ci resta che ritornare anarchici... che skifo!
Andrea De Monte
26 luglio 2005 alle ore 10:39Ciao Beppe,
concordo sui giornalisti ma è cosa ripetuta, chi legge i giornali ne deve tenere conto, guarda però che anche molti dei tuoi lettori adesso sparano inc...ti ma in realtà si inginocchiano di fronte al cliente, al capo, alla moglie ... credete di essere tutti così in gamba?
Ciao Eroi
Andrea
ivana iorio
26 luglio 2005 alle ore 10:42Roma, 25 lug. - (Adnkronos) - L'Italia si sente sempre più povera. Cresce infatti lungo lo Stivale la percentuale di chi ritiene il proprio reddito non sufficiente a sostenere un tenore di vita adeguato alle proprie aspettative. Una povertà quindi 'soggettiva', la cui soglia media risulta in costante crescita nel periodo di osservazione (luglio 2000-giugno 2005), con un incremento nell'ultimo anno particolarmente elevato (+20%)............
forse anche qualche giornalista ci rimettera le penne....chi mi spiega come si fa a far soldi alla ricucci ? non ci sara' dietro la banca popolare di lodi ? magari anche fazio
Alessandro Onesti
26 luglio 2005 alle ore 10:47La rivoluzione in Telecom iniziò con Colaninno, parallelamente ci fu anche la privatizzazione dell'Enel di Tatò, scissa in innumerevoli società più appetibili sul mercato. Non capisco perchè Grillo non parli anche di ciò che successe ai dipendenti Enel, prima mandati alla Wind, poi ...... a casa.
La verità è una sola: il mercato ha bisogno di tagliateste e il tronchetto è uno dei tanti.
Ma perchè Prodi? Se tu prendi un qualsiasi controller ti dice che x risparmiare, bisogna operare sul costo del personale.
BUONGIORNO ITALIA!
A bientot
Marco Sitzia
26 luglio 2005 alle ore 10:50Grazie per il POST NON PUBBLICATO!!
Evidentemente anche voi non volete far sapere come girano davvero i problemi della gente normale.
Raffaele
26 luglio 2005 alle ore 10:55anch'io ho attivato Eutelia per la mia azienda
e vaffa al tronchetto
Vergogna Luigi
26 luglio 2005 alle ore 11:08Scusate l'intromissione. Ma perché nessuno parla del prossimo, possibile attentato a Roma? Forse perché il signor Grillo non essendo romano è poco preoccupato di potersi trovare in un inferno come quello di Londra o Madrid? Perchè nessuno ne parla? Pare che i martiri abbiano individuato in Roma uno dei loro prossimi altari sacrificali. Vorrei ricordare a tutti che in Italia ci sono anche altre città!
Rosario Pisanò
26 luglio 2005 alle ore 11:09O.T.
"Giustizia, Ciampi
firma la riforma"
http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/politica/rifogiuste4/ciampipro/ciampipro.html
Orroreeee!!!!
Credere, combattere, obbedire.............
ivana iorio
26 luglio 2005 alle ore 11:10Vorrei ricordare a tutti che in Italia ci sono anche altre città!
:):):):):): con tutti gli islamici che ci sono in lombardia...conviene attentare altre citta
Alessandro Onesti
26 luglio 2005 alle ore 11:10Attaccheranno prima Milano.
A bientot
fabio tassi
26 luglio 2005 alle ore 11:29LA DOMANDA MI ANGOSCIA.......:
FANNO PIU' DANNO I GIORNALISTI COME STO LECCHINO O QUELLI DROGATI DI LUCIGNOLO, STUDIO APERTO E IL TG4.
AI POSTERI L'ARDUA SENTENZA
Rosario Pisanò
26 luglio 2005 alle ore 11:32O.T.
Ciampi sta tradendo la costituzione, non la garantisce più!!!!!!!
La magistratura non è più indipendente come dice l'articolo 104...
Altro che applausi.
http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/politica/rifogiuste4/ciampipro/ciampipro.html
Scusate l'O.T. ma sono incazzatissimo..
CIAMPI TRADITORE DELLA COSTITUZIONEEEE!!!!
Roberto Giuliani
26 luglio 2005 alle ore 11:37Postato da: Rosario Pisanò il 26.07.05 11:32
Orrenda notizia Rosario!!!
Non ci si può fidare più di nessuno.
Rosario Pisanò
26 luglio 2005 alle ore 11:39Grazie Roberto Giuliani, ma la vedo davvero nera per il futuro...
E intanto Caselli aspetta...
A colpi di decreti (urgenti) Vigna sta a capo della Dna e Caselli aspetta.....
Alessandro Giannotti
26 luglio 2005 alle ore 11:39L'ennesima dimostrazione che l'Italia, come citato da Grillo in un blog di qualche settimana fa, è un paese semi-libero. E le cose stanno andando sempre peggio.
Le notizie bisogna proprio andarsele a cercare...
Jacopo Soffiato
26 luglio 2005 alle ore 11:42Buongiorno a tutti
..leggo svariati commenti su possibili attentati, svariate opinioni tra le più diverse..
Quello che penso io è che, se effettivamente c'è un disegno più grande a capo di quei disgraziati che si fanno saltare ammazzando dei poveracci inconsapevoli, probabilmente, la Spagna insegna, nel nostro paese saremo a rischio nel periodo delle elezioni..
ma vorrei tanto non avere questa spada di Damocle sopra il capo..
ZioJack
dino lupo
26 luglio 2005 alle ore 11:44Che schifo.
Stefano De Checchi
26 luglio 2005 alle ore 11:51Così mi piaci Beppe, attacco frontale "carte in mano".
Quanto meno costringiamo questi guru da terzo mondo di spiegare, di offrirci delle risposte (da valutare ovviamente, non da accettare come dogmi).
A questo punto mi chiedo: se un giornalista decidesse di fare il suo mestiere, cosa accadrebbe nel notro bel paese?
Nessuno si farebbe più intervistare (mi pare che tutti oramai concordino le domande prima di aprire bocca)?
Oppure il giornalista volenteroso verrebbe eliminato?
Piuttosto, non è che pure 'sti giornalisti siano braccie rubate all'agricoltura?
Fatemi sapere ;-)
Roberto Giuliani
26 luglio 2005 alle ore 11:53Postato da: Stefano De Checchi il 26.07.05 11:51
Stefano, si sa benissimo cosa accade ai giornalisti che fanno il loro mestiere. Ne sono morti parecchi, ricordi?
lucre sassi
26 luglio 2005 alle ore 11:55oggi ne ha fatta un'alra. con cesarone romiti. e sempre in ginocchio. commenti?
Beppi Menozzi
26 luglio 2005 alle ore 11:59ZioJack
certo che siamo a rischio... in Spagna Zapatero ha vinto grazie all'attentato. Strano, no? Succederà anche qui, il cattivo Berlusconi a forza di essere demonizzato sarà detronizzato con un bell'attentato in cui moriranno innocenti e sarà data la colpa al governo.
Bello il mondo, eh!
Beppi.
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 11:59fu postato:
Cresce infatti lungo lo Stivale la percentuale di chi ritiene il proprio reddito non sufficiente a sostenere un tenore di vita adeguato alle proprie aspettative....
**** che in parte si puo tradurre *****
Cresce lungo lo stivale la percentuale di chi ritiene che il proprio reddito debba essere sufficente a sostenere un tenore di vita adeguato alle aspettative di un calciatore o di una velina.
ciao
igor
Rosario Pisanò
26 luglio 2005 alle ore 12:01Roberto Giuliani, per me ad esempio Calipari è morto perchè voleva fare davvero il giornalista e voleva diffondere delle notizie un pò sgradevoli al regime "bushiano" e berlusconiano sulla guerra in iraq..
per me la storia dell'incidente non attacca proprio..
angelo mortola
26 luglio 2005 alle ore 12:03Perchè non incominciamo ad usare l'unica arma a nostra disposizione? E' pacifica, non uccide nessuno,non inquina e soprattutto è efficace...si tratta di scegliere tra un prodotto pulito o uno che non lo è affatto. Non compriamo più i prodotti che ci prendono per il culo con le loro pubblicità false, non compriamo più libri e giornali sui quali autori servili riportano il nulla, denuciamo le pubblicità ingannevoli alle autorità competenti. In Italia il Popolo è sovrano come da costituzione, esercitiamo questa sovranità in maniera civile e consapevole, diamogli una lezione di CIVILTA'.Possiamo (per ora) scegliere. Nel mio piccolo ci sto provando, le alternative ci sono e sono quasi sempre migliori di ciò che ci hanno "suggerito" fino ad oggi. Non riesco ad iscrivermi a meetup gruppo genova,chi mi aiuta?
anna taranto
26 luglio 2005 alle ore 12:04Vorrei sapere chi è contento di vivere oggi in questo dannatissimo paese ?
Sì è vero all'estero non sono "stinchi di santo" ogni stato ha i suoi bei scheletri nell'armadio tutti Francia, Germania, Inghilterra (no ! gli USA hanno adirittura gli zombi) ... ma comunque sia, ognuno di questi è senz'altro meglio messo di noi.
Mi chiedo perchè ?
c'è qualcuno che sa dirmi perchè ?
Ci hanno fatto ogni tipo di violenza : attentati, ruberie, omicidi, stragi ed ora miseria e disoccupazione, futuro inesistente,
e poi ste merdacce ... lecchini, galoppini voi si che vi salvate, andate a lavorare sul serio ma non in minera (come si diceva una volta) andate a fare il vostro mestiere se ancora vi ricordate come si fa.
andrea mereu
26 luglio 2005 alle ore 12:05La stampa italiana è libera o no?
Silvana Andreoli
26 luglio 2005 alle ore 12:08(vedi post di Renzo Camino)
E' sempre sbagliato dare colpa ai comici-attori-altri che "sfruttano" il sistema per fare spettacolo ... sarebbe molto più intelligente dare colpa al sistema ed alle persone che ne sono i principali attuatori (ministri, deputati, imprenditori ecc.), sono loro da cambiare ... quando il sistema funzionerà bene non ci sarà bisogno di Grillo.
Invece, per quando riguarda la Telecom, secondo le mie esperienze è la peggior azienda italiana.
Esempio: da contratto le mie telefonate verso un paese estero a scelta dovrebbero essere conteggiate ad un prezzo, loro mi applicano il prezzo 5 (!!!) volte più alto e se non pago mi staccano la linea. Contattare la Telecom? A parte il 187 altre possibilità non esistono.
Allora, qui bisogna mettere in gallera Grillo oppure i dirigenti della Telecom????
Roberto Giuliani
26 luglio 2005 alle ore 12:08Postato da: Rosario Pisanò il 26.07.05 12:01
Calipari giornalista? Ma non era un capo dei servizi segreti?
Alessandro Onesti
26 luglio 2005 alle ore 12:11A proposito di Ciampi: avete sentito una storiella che racconta di un Ciampi, firmatario di una bella missione di Guerra in Iraq, anzichè missione di pace. Solo perchè a Nassyrja ci sono i pozzi dell'Eni.
Tutto questo è stato dichiarato in un intervista da Gustavo Selva. E' un vecchio rincoglionito direte voi! Apposta vi chiedo se sapete qualcosina di più certo.
A bientot
Rosario Pisanò
26 luglio 2005 alle ore 12:11Si scusa Roberto Giuliani hai ragione, sbagliato .. ;)
anche se sta cosa mi fa pensare..:
" Nicola Calipari seguiva da tempo proprio tutte le vicende irachene. Ex funzionario della Polizia di Stato, da oltre un anno era passato ai servizi segreti."
Roberto Giuliani
26 luglio 2005 alle ore 12:15Chiunque abbia tentato di indagare e abbia scoperto intrighi e malefatte ha fatto una brutta fine. Ogni giornale ha il suo direttore responsabile, se questi è asservito al sistema, i giornalisti che lavoreranno per lui, se vorranno continuare a farlo, dovranno accettare ogni censura.
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 12:16Il problema del giornalismo italiano é anche che noi italiani prendiamo per vero solo quello che ci fa piacere e siamo troppo divisi in destra o sinistra percui
per metà italia (una volta la meta di qua, una volta la meta di la)
la sgrena meritava di morire
montanelli era un fascista
blondet é un estremista cattolico
travaglio é di sinistra
minà é amico di castro
...
e si potrebbe continuare, dunque non é tutta colpa dei giornalisti se non sappiamo leggere le notizie al di la degli schieramenti dei giornalisti, che hanno tutto il diritto di avere degli ideali politici o religiosi.
ciao
Rosario Pisanò
26 luglio 2005 alle ore 12:18Cazzo questa è la verità, questa!!!
"Il verde Alfonso Pecoraro Scanio, invece, spera nella Consulta: "Questa riforma che sottomette i giudici al potere politico ed altera gli equilibri tra poteri dello stato è uno sfascio e noi speriamo che ne venga decretata l'INCOSTITUZIONALITA'".
Il primo effetto della promulgazione della riforma è il tagliare fuori di uno dei due candidati del Csm per la nomina a Procuratore nazionale Antimafia: il procuratore generale di Torino, Giancarlo Caselli.
A escludere Caselli dalla successione di Piero Luigi Vigna al vertice della Dna è l'emendamento Bobbio: la norma che ha stabilito che non possono essere assegnati incarichi direttivi ai magistrati che, come il pg di Torino, abbiano compiuto 66 anni. "
Questa legge è incostituzionale! Incostituzionale!! Incostituzionale!! Lo ripeto mille volte, e Ciampi (colui che dovrebbe garantire la costituzione l'ha firmata!)
Ciampi Traditore della costituzione!!!!
http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/politica/rifogiuste4/ciampipro/ciampipro.html
mirco baiocco
26 luglio 2005 alle ore 12:23...ciao bloggers .. ciao Beppe
in italia ci sono giornalisti che fanno il loro lavoro e per questo motivo finiscono in tribunale... ho letto il libro di Marco che il Beppe consiglia sul blog... ho visto lo spettacolo del Beppe e quello della Sabna...
risate e poi sorrisi e alla fine amaro in bocca...
siamo anestetizzati dai palloni da calcio e dalle veline che ci insegnano a vedere la tv e ascoltare la musica con il telefonino... evviva che bello! bellandi, che qu!
spegnere la tv e accendere il cervello... ma forse va davvero bene?! ... va tutto bene?!
o forse noi siamo solo un po più pessimisti... una botta di vita! che ci vuole, basta diventar ricchi e sposare una modella
grazie Beppe per questo spazio
Roberto Giuliani
26 luglio 2005 alle ore 12:27Postato da: Igor Scicchitano il 26.07.05 12:24
Igor, le ragioni possono essere due:
1) l'invadenza della persona nel proporre l'argomento
2) il tema particolarmente scottante, per il quale forse Grillo non si sente di rischiare la testa o almeno l'oscuramento di questo blog
Fabrizio Li Vigni
26 luglio 2005 alle ore 12:27Salve a tutti,
OFF TOPIC PURO
Poiché penso che questa sezione sia la più frequentata (oltre mille post!), posto qui alcuni siti fondamentali che credo debbano essere divulgati il più possibile: fate lo stesso con amici e parenti! Passate parola.
1) wwww.disinformazione.it, il sito italiano per eccellenza per informarsi con articoli e libri grazie a vera informazione, quella che oggi siamo costretti a chiamare "contro-informazione" o, ironicamente come Marcello Pamio (l'autore di questo sito) ha fatto, "disinformazione".
2) www.nuovamedicina.com, il sito italiano della Nuova Medicina del dottor Hamer, un oncologo tedesco che ha rivoluzionato il mondo della medicina e probabilmente anche quello della biologia, grazie ad una nuova e assolutamente vera (!) visione della vita, della malattia e dell'evoluzione. E' "assolutamente vera" perché si tratta di 5 leggi (le 5 Leggi Biologiche) che, in quanto tali, sono riscontrabili nel 100% dei casi. Vi sognereste mai di contrastare la legge di Lavoisier (nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma)? Chi legge queste leggi, capendole, e nonostante tutto le nega, non è solo arrogante e stupido, ma anche un folle omicida. Il tumore è guaribile nel 98% dei casi con queste conoscenze. Diffondete tali conoscenze e fate sì che i medici si ribellino al sistema ufficiale che dà conto e ragione soltanto alle multinazionali farmaceutiche! Potremmo finalmente finire di morire come degli stupidi!
3) http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320, sito dove firmare una petizione sui pannelli solari. Il governo non vuole promulgare una legge che permetta ai cittadini e alle aziende di usufruire di incentivi che facilitino l'acquisto di pannelli solari. La legge, presente ma non ancora messa in atto, prevede anche la possibilità e il diritto di rivendere all'ENEL il surplus di energia da noi prodotta. In Italia l'unico a fare ciò è proprio Beppe Grillo! Ma lo Stato non ci permette di fare come lui! Firmate, firmate!
Grazie a tutti per il tempo e la collaborazione,
Fabrizio.
Patrick De Angelis
26 luglio 2005 alle ore 12:39OT! MI E' ARRIVATO IL DVD!!! STASERA COFANONE DI POP-CORN E RUTTO LIBERO!
Scommetto che sarà favoloso!
Saluti! :-)
Patrick
Roberto Zollino
26 luglio 2005 alle ore 12:49Il problema italiano è che il 65% della popolazione possiede una mentalità BOVINA,
basta vedere i telegiornali o osservare i dati sulle trasmissioni televisive per rendersi conto a che livello siamo.
Ciao Ciao Roberto.
claudia parmeggiani
26 luglio 2005 alle ore 12:59Leggevo proprio in questi giorni il libro dello spettacolo della Guzzanti Raiot integrato da approfondimenti di Lillo, mamma mia!
Possibile che ancora un sacco di italiani non capiscano la gravità di questa situazione?
Possibile che se vogliamo avere informazione siamo costretti a rivolgerci ai comici?
Ultimamente tanto del mio ottimismo si è dissolto, infatti dato il momento storico ho creduto necessario andare a raccogiere informazioni su cosa succede nei paesi vicini e lontani, per la Russia chiarificatore un libro di Giulietto Chiesa "La roulette russa", e chi meglio di lui può dare un quadro preciso visti gli anni di permanenza.
Terzani con lettere contro la guerra è chiarificatore su quello che sono gli equilibri in India Pakistan Afganistan, sapere quali sono le origini di ciò che sta accadendo.......
odio e questa volta lo dico col cuore odio la nostra informazione vergognosamente pilotata odio le mezzemaniche che scrivono incapaci di assumersi la responsabilità del loro mestiere e rimpiango i tempi in cui erano mossi da un credo e non da un conto in banca da riempire.....
Vorrei che fossimo tutti consapevoli che in questo preciso momento non dobbiamo dividerci tra destra sinistra centro alto basso, ma dovremmo essere uniti per ristabilire dei minimi principi di legalità e scelte che sono troppo determinanti per il futuro prossimo e solamente dopo potremo ritornare ai battibecchi e discussioni ideologiche.
Ora è il tempo di essere uniti in un fronte comune contro lo schifo di questo tempo, contro le mafie di tutto il mondo perchè ragazzi noncrediate che la mafia sia solo Cosa nostra! Purtroppo è Cosa di tutti.
Claudia preoccupata e arrabbiata
P.S. Roberto che sta succedendo oggi? Ho letto qualche commento sulla censura, ma non ho capito
Flaminia Bonanome
26 luglio 2005 alle ore 13:01vorrei avere informazioni come/dove comprare il dvd del tuo ultimo spettacolo.
Grazie
Flaminia
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 13:01P.S. Roberto che sta succedendo oggi? Ho letto qualche commento sulla censura, ma non ho capito
Postato da: claudia parmeggiani il 26.07.05 12:59
ciao claudia, niente di grave si parlava del pas...
e allora siamo caduti sotto censura.
ciao
antonio caiazzo
26 luglio 2005 alle ore 13:02SA!PROVA ANTICENSURA!
claudia parmeggiani
26 luglio 2005 alle ore 13:04IGOR
Grazie, cominciavo a preoccuparmi se anche Roberto si mette ad urlare siamo a posto.
Ok allora tutto come al solito (ah ah ah)
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 13:08x chi interessava la sicurezza e linux
Il Computer-On-a-Stick parla Linux
Una giovanissima società americana ha lanciato una chiavetta USB biometrica con sistema operativo Linux auto avviante
http://punto-informatico.it/p.asp?i=54301&r=Hardware
ciao a tutti
antonio caiazzo
26 luglio 2005 alle ore 13:13Scusate lo chiedo a voi che di gossip finanziario ne sapete piu di me,ma chi è sto Ricucci oltre a tro..la falchi, di che si occupa?di che si occupava?chi c'è dietro la sua scalata sl potere?chiedo delucidazioni perchè secondo me è 1dei candidati a1futuro arresto per brogli finanziari!voi che ne dite?io mi gioco1euro!fatemi sapere
Fabio Manfredi
26 luglio 2005 alle ore 13:15Il mio non è un messaggio sull'inginocchiato di turno. Vorrei sottolineare però come un minuto fa il Tg5, di un eterno strisciante come Carlo Rossella, ha aperto con un inquietante SCOPERTA! l'Iran ha una scuola di Kamikaze!. E vaiii! stanno già ammorbidendoci la coscienza per un eventuale nuovo attacco portatore di democrazia.
Rosario Pisanò
26 luglio 2005 alle ore 13:18Giustizia, Ciampi firma la riforma
Castelli: "Finita una partita sofferta"
Il ministro: "Spero che magistratura e csm collaborino"
Che vuole questo? Magistratura collaborare?
A cosa. All'instaurazione del regime?
Ma prende per il culo il ministro ? o è str.... davvero.
scusate.
Claudia Parmeggiani purtroppo una parte la fà "l'informazione forzata" del presente regime mediatico.. se informazione si vuol chiamare..
L'altra parte la fa l'italiano medio che se ne sbatte altamente di quello che fanno i politici..
ma quando se ne renderà conto sarà troppo tardi..
Riccardo Simiele
26 luglio 2005 alle ore 13:20"La legge di riforma dell'ordinamento giudiziario era stata approvata nei giorni scorsi dal Parlamento. Castelli: messo fine a una partita sofferta, ora Csm e magistratura collaborino. Calderoli: bravo Ciampi, ha tirato dritto.
Il primo effetto della promulgazione della riforma dell'ordinamento giudiziario e' che taglia fuori uno dei due candidati del Csm per la nomina a Procuratore nazionale Antimafia: il procuratore generale di Torino, Giancarlo Caselli. A escludere Caselli dalla successione di Piero Luigi Vigna al vertice della Dna e' l'emendamento Bobbio: la norma che ha stabilito che non possono essere assegnati incarichi direttivi ai magistrati che, come il pg di Torino, abbiano compiuto 66 anni."
www.ansa.it
C'è poco da aggiungere...
claudia parmeggiani
26 luglio 2005 alle ore 13:21Fabio
allora anche tu verrai a nutrire la schiera delle persone che ha già capito che la guerra in Iran è già cominciata..........
peccato che ogni volta porti con sè delle conseguenze sempre più gravi!
Per questo ripeto che ora destra sinistra centro alto basso non contano è prioritario che noi decidiamo se vogliamo appoggiare questa politica americana.
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 13:22x claudia e fabio
sono curioso di vedere cosa fa la cina se gli Usa attaccano l'iran.
ciao
claudia parmeggiani
26 luglio 2005 alle ore 13:23PER TUTTI
Per la prima volta voglio le elezioni adesso subito: e voi?
claudia parmeggiani
26 luglio 2005 alle ore 13:24IGOR
Questo rientra nelle conseguenze sempre troppo gravi!
Roberto Giuliani
26 luglio 2005 alle ore 13:26Ciao Claudia!
Si, prima ho alzato la voce perché mi sembra stiano esagerando con questa censura. Avevo risposto a un post di Igor e, all'improvviso, non c'era più.
Mi sembra davvero idiota fare così. Proprio qui, su un blog che dovrebbe essere più aperto degli altri!
claudia parmeggiani
26 luglio 2005 alle ore 13:27Carmelo
Ti rendi conto? Dobbiamo confidare nei comici!
L' unico intervistatore degno di questa parola è stato Fabio Fazio con "Che tempo che fa", pochi minuti di trasmissione per pochi giorni......d' altronde troppa informazione corretta fa male!
Apre gli occhi e le menti e questo non va certo bene!
mauro giazza
26 luglio 2005 alle ore 13:29
Se Enzo Biagi viene tacciato per uno che fa un uso criminoso del mezzo pubblico e lo si toglie in 4e4 8 dalla Rai figuriamoci se qualche sconosciuto giornalista oggi si può permettere di mettere in difficoltà un potente come Tronky in un giornale privato e finaziato in buona parte da lo stesso intervistato.
La LIBERTA' DI OPINIONE IN ITALIA
sta molto male anzi è moribonda
In Italia ci vogliono soltanto e sempre SuperEroi
Per fortuna che c'è ....SuperGrillo!!
claudia parmeggiani
26 luglio 2005 alle ore 13:29Roberto
Se urlavi tu significava che era senz' altro qualcosa di esagerato!
Ora vado a casa a far mangiare la mia bimba!
Ci sentiamo dopo.
Riccardo Simiele
26 luglio 2005 alle ore 13:30Claudia ma dico, stai scherzando?
Con questo caldo? Ma quando le tolgono le chiappe dalla spiaggia? Guardate Costantino che fa lo spogliarello, dai tutti ad applaudire Costantinoooo. Mavaffanc... ciao
Roberto Giuliani
26 luglio 2005 alle ore 13:34Postato da: Igor Scicchitano il 26.07.05 13:22
L'Iran è ben altra potenza rispetto all'Iraq, non so quanto gli convenga attaccarla.
Però un pensierino sicuramente ce lo stanno facendo...
antonio caiazzo
26 luglio 2005 alle ore 13:39Posso avere l'attenzione della classe per1secondo?prima di parlare di guerra dovreste studiarla l'arte della guerra!
1il nemico dell'america chi è?al queda?l'iran?no siamo noi europei l'america ci sta muovendo guerra senza farcene accorgere!dice Sun TZU "la vera vittoria non è quella che ti permette di distrugere il nemico ma è quella di fargli fare i tuoi interessi senza che se ne accorga"
ecco cosa fanno all'inizio ci convolgono in1conflitto(vero o falso che sia)che non ci riguarda facendoci spendere soldi e uomini,quando vedono che l'attenzione degli alleati sta scemando perchè i vantaggi sono pochi boooom!ed eccoci di nuovo all'attacco!e intanto che succede l'europa si sgretola e chi ci guadagna no al queda(se esiste)ma loro i fottutisimi figli di jhon waine!la cina ha capito tutto da subito e sifa i fatti suoi perchè sa che tutto sto casino è vantaggioso per lei perchè distoglie l'attenzione da i suoi interessi!(a piu taredi la seconda parte)
Riccardo Simiele
26 luglio 2005 alle ore 13:40Postato da: claudia parmeggiani il 26.07.05 13:23
Era una risposta ironica a questo post. E' sempre meglio specificare... verba volant et scripta manent...
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 13:40Postato da: Roberto Giuliani il 26.07.05 13:34
potenze diverse ma con lo stesso vizio...
quello di voler vendere il petrolio in Euro.
ciao
Pino Zeze
26 luglio 2005 alle ore 13:42Se i nostri giornilisti stuzzicassero con domande vere i nostri grandi imprenditori, diverrebbero parte del gioco più praticato dalla nuova imprenditoria:"La vendita e l'acquisto aziendale".
Non lo sapevate?
Gli investimenti speculativi rendono almeno 30 volte quelli produttivi, in più tassati alla metà.
E dobbiamo ancora sentire il Tronchetti parlare di sviluppo ed innovazione?
Sì, lo sviluppo della finanza e l'innovazione dei sistemi di comunicazione per rendersi più invisibili al popolo, così si specula meglio.
Agli speculatori finanziari dovrebbero far pagare una tassa con la quale lo stato dovrebbe fare sviluppo ed innovazione, senza regalare soldi a questi imprenditori.
Il buon Leopoldo si starà rivoltando nella tomba, chiedendosi a chi ho lasciato la mia impresa?
Roberto Zollino
26 luglio 2005 alle ore 13:44RAGAZZI LEGGETE E' UNO SCANDALO!!!
Bufera su Bankitalia per le intercettazioni telefoniche all'amministratore delegato della Banca Popolare Italiana, Gianpiero Fiorani. Ecco i passi decisivi. Sull'ok all'opas, Antonio Fazio avvisa Fiorani di aver "appena messo la firma" e l'altro ringrazia: "Tonino, sono commosso, ho la pelle d'oca. Ti darei un bacio sulla fronte...". E sulla proroga chiesta da Abn, Fazio a Fiorani: "Vieni da me alle 15... passa come al solito da dietro".
Riportate dal Giornale, le conversazioni tra Fazio (che, secondo indiscrezioni, potrebbe presto essere raggiunto da un avviso di garanzia) e Fiorani cominciano il 24 giugno, quando il telefono del numero uno della Bpi viene messo sotto controllo dalle Fiamme Gialle.
La chiamata decisiva è datata 12 luglio. "Ti ho svegliato?" chiede Fazio a Fiorani, visto che è mezzanotte. "No, no...", risponde il banchiere. "Vabbene, ho appena messo la firma", dice Fazio, riferendosi all'ok per l'opas. "Tonino, io sono commosso, io ti ringrazio...ti ringrazio...ho la pelle d'oca...io guarda Tonino ti darei un bacio sulla fronte ma non posso farlo...so quanto hai sofferto, ho sofferto anch'io con la struttura, con i miei legali e prenderei l'aereo e verrei da te in questo momento se potessi".
Ciao Ciao Roberto
fabio manfredi
26 luglio 2005 alle ore 13:45per Igor.
Caro Igor ti sei mai chiesto perchè in quattro e quattrotto abbiamo capito come le merci Cinesi hanno "invaso" i nostri mercati e per quindici anni non abbiamo mai capito che quei prodotti li avevamo già nelle nostre case sotto false spoglie americane italiane o di chissà quale altro paladino "democratico"?. Ti sei mai chiesto perchè i Cinesi si stanno aggiudicando molte quote commerciali in Sud America? (Brasile Venezuela etc.) sono arrivati al punto che vogliono comprarsi la Unocal. Credo che dovresti leggere un pò di più o quanto meno non vedere troppo spesso i tg raimediaset. SVEGLIA!
P.s CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA!!!..chiediti perchè Chavez fa affari con i Cinesi e "snobba" gli americani sai qualcosa di quello che hanno fatto da quelle parti?.
emanuela menconi
26 luglio 2005 alle ore 13:45x vergogna luigi
ho cliccato sul tuo nome ed è uscita una "lettera aperta ai terroristi", non troppo aperta visto che è anonima ma scritta da te..
devi proprio avere VERGOGNA!!!!
se fossi romana mi vergognerei di avere un compaesano come te!! PISTOLA!!!!!!!!!!!
cerca in internet il blog dei caga sotto: c'è pieno!!
Christian D'ospina
26 luglio 2005 alle ore 13:46Da che mondo e' mondo la stampa e' sempre stata serva/succube del POTENTE di turno.Credo che in Italia ne abbiamo delle lampanti testimonianze.
Diversamente non saremmo all 74esimo posto , al pari della Turchia nella graduatoria dei paesi in qui la liberta' di opinione aime' e' ancora un'OPTIONAL.
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 13:50Postato da: fabio manfredi il 26.07.05 13:45
ci mancavo un altro io so tutto
telegiornali che guardo:
tsi (svizzera italiana)
arte (franco-tedesco)
ogni tanto BBC
rai2 ma piu per farmi due risate....
a parte la smania di protagonismo non capisco come tu possa essere arrivato a tale risposta dal mio post.
hai forse visto mai un telegiornale raiset dire che la guerra é stata fatta per difendere l'egemonia del dollaro??????
ciao vado a studiare.... mi puoi consigliare qualche lettura o prestarmi la sfera della verità anzi alla sfera chiedigli cosa pensa di te....:-)
ciao
Yang Chenping
26 luglio 2005 alle ore 14:02> prenderei l'aereo e verrei da te in questo momento se potessi".
Anch'io! Anch'io!
F-16, Mig-29 SMT o A-10?
Rita Porrega
26 luglio 2005 alle ore 14:02Postato da: Igor Scicchitano il 26.07.05 12:16
_________________________________________________
I giornalisti sono liberi di avere tutte le idee politiche e religiose che vogliono, ma questo non dovrebbe impedire loro di essere onesti ed obiettivi!!!
Rita
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 14:06Postato da: Rita Porrega il 26.07.05 14:02
su questo sono d'accordissimo
ma se noi lettori incominciamo a scartare quelli obbiettivi perché arrivano dalla parte politica che non ci piace poi perdiamo l'allenamento per capire quelli che obbiettivi non sono ma che vengono dai giornalisti a noi simpatici.....
ciao
Riccardo Simiele
26 luglio 2005 alle ore 14:11Quino, il creatore di 'Mafalda', da una vecchia striscia:
"I giornali inventano la meta' di quello che dicono...se poi ci aggiungi che non scrivono la meta' di quel che succede, ne consegue che i giornali non esistono!"
Roberto Giuliani
26 luglio 2005 alle ore 14:13Grande Quino!!!
Rosario Pisanò
26 luglio 2005 alle ore 14:16Postato da: Riccardo Simiele il 26.07.05 13:20
Hai visto anche te Riccardo?
L'unica differenza tra il 2001 e il 1922 è che allora il golpe avvenne in un giorno solo, qui sta avvenendo al rallentatore in 5 anni di legislatura...
Propongo un esperimento:
Trovate la parola fascismo dentro a Wikipedia, poi, mentre leggete soprattutto la parte della storia, provate a sostituire la parola Berlusconi a Mussolini e trovate le analogie.. le sorprese non saranno poche.. provate
Riccardo Simiele
26 luglio 2005 alle ore 14:18Quino, un gigante della satira, disegnava e scriveva nell'Argentina degli anni '70... eppure le sue battute sono sempre attuali, non credete?
http://www.drzap.it/O_Quino.htm
Buona giornata
Riccardo Simiele
26 luglio 2005 alle ore 14:20Ho visto Rosà, ho visto... ho il mal di fegato, porto il bambino al parco che è meglio.
ciao e a più tardi... forse
stefano scardigli
26 luglio 2005 alle ore 14:21E' finita la guerra fredda che ci aveva illusi che esisteva una "destra" ed una "sinistra". Siamo tornati al "sopra" e "sotto".
Tronchetti e i cortigiani giornalisti stanno "sopra". Beppe Grillo sta "sotto"?
andrea cavallo
26 luglio 2005 alle ore 14:21Caiazzo!!
Che fatica laggerti, ma cosa hai scritto???
giuseppe macchia
26 luglio 2005 alle ore 14:21Riprova che il nostro giornalismo è "in ginocchio" è l'articolo su Oriana Fallaci riportato sull'ultimo numero dell'Economist:
http://www.economist.com/printedition/displayStory.cfm?story_id=4198523&fsrc=RSS
Ormai per leggere qualche articolo che riporti le cose come stanno, l'unica possibilità è rivolgersi a giornali stranieri!
dan sallo
26 luglio 2005 alle ore 14:22a me non dispiace questo giornalismo.
Una volta capita la chiave per decriptare le risposte (anche grazie a persone come Grillo),tutto diventa chiaro.
Francamente sarei deluso se Tronchetti accogliesse domande 'scomode'.
Lo preferisco così, esattamente come me lo ero immaginato: il prototipo del nostro capitano d'industria: un discreto speculatore,buono per tutte le stagioni e con qualsiasi governo.
Grande Tronchetti, nessuno si ricorderà di te..
ANTONIO CAIAZZO
26 luglio 2005 alle ore 14:23Sento puzza di ideologia comunista meglio tapparsi il naso!apparte gli scherzi non credo che ci sia 1regime il regime era1altra cosa,
diciamo che siamo governati da 1gruppo di giocherelloni con il vizio della contabilità creativa
Rosario Pisanò
26 luglio 2005 alle ore 14:26Si è meglio Riccardo Simiele, anch'io ogni tanto mi devo rilassare quando sento certe notizie altrimenti va a finire che mi viene la tubercolosi..
Poi si può sostituire anche Marcello Dell'Utri a Sergio Panunzio...
Scusate se vado fuori tema come al solito.. non intervengo più sull'argomento.. continuate pure con l'argomento delle interviste..
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 14:26
Caro Igor ti sei mai chiesto... (3 volte)
chiediti perchè ...
Credo che dovresti leggere un pò di più o quanto meno non vedere troppo spesso i tg raimediaset. SVEGLIA!
Postato da: fabio manfredi il 26.07.05 13:45
se invece le posso dare un consiglio é un corso di educazione ed uno di comunicazione, anche se vedo che nel blog poi la forma comunicativa non si discosta molta dal suo esempio....a parte rileggersi il mio posto e vedere che le sue considerazioni sono campate in aria....
ciao e non chiamarmi più caro che non mi pare di essere ne un suo amico ne un suo parente....
ciao
paolo spanu
26 luglio 2005 alle ore 14:27E bravo tronchetto i (sic)"neoimmobiliaristi sono solo speculatori"(sic)..????...ma la Pirelli Real Estate non è nuova nel mercato??.. non è "vero" che i fondatori sono gli stessi che hanno speculato con Tecnocasa per vent'anni?...dovevo acquistare un immobile con la Pirelli R.E. ma visto che sono "speculatori" i soldi li tengo ancora un po' sotto il materasso...da buon genovese!!
wladimir sestan
26 luglio 2005 alle ore 14:34oggi è il turno di ROMITI......
http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&tpl=kwfinanza\dettaglio_news.tpl&del=20050726&fonte=RPB&codnews=357965
trovate l'intervista a questo link....
L'unico che mi può insegnare come funziona un'industria è mio padre, 35 anni di capo reparto alla Magneti Marelli..
Un'appunto curioso..
" Pecunia non olet.
"E' vero che al mondo non c'è patrimonio importante che non sia nato con qualche ombra e io non voglio fare il moralista". "
Sono pochi i pirla che non escono da mesi per comprarsi una casa...
Ciao a tutti
wladimir sestan
26 luglio 2005 alle ore 14:36scusa la cagata "un' appunto..." e si che ho fatto il classico
Stefano De Checchi
26 luglio 2005 alle ore 14:39Qualche centinaio di post fa (ora capisco perché Grillo ha deciso di promuovere lo strumento del forum, perché non abbiamo capito cos'è un blog), commentando sul tema del "giornalismo", avevo proposto due alternative: o il bravo giornalista prova a fare il suo lavoro (e così nessuno si fa più intervistare), oppure viene elimitato.
Vorrei precisare che per eliminazione basta il licenziamento o un cambio di mansione o una semplice censurina. Non è necessario accoppare 'ste povere bestie.
Adriano Figura
26 luglio 2005 alle ore 14:43Caro Sig. Grillo,
le scrivo per esprimerle tutta la mia solidarieta' e stima per questo suo blog, e per tutto quello che porta alla luce con i suoi post. Seguo questo blog solamente da 2 mesi, e ogni giorno mi sveglio con la domanda> chissa cosa c e' di nuovo sul blog. Non riesco a capire come alcuni dei visitatori hanno dei dubbi sulla sua integrita morale, e a/politica, e talmente cosi chiara che pure mia figlia di 5 anni riuscirebbe a percepirla. Pero il mondo e' bello perche e' vario... Riguardo l 'attacco' ai nostri politici, che addirittura da ulcuni commenti ne escono vere e proprie vittime, vorrei, sempre se non l annoio, dire la mia: Il potere logora. Chi non ce l ha. Lei viene criticato da alcuni commenti degli utenti del blog, di infamiare brama gente, povera e indifesa, bene vorrei far presente che il colosso fininvest, a sciolto tutti i suoi cani con le bocche fumanti contro un uomo solo, colpevole di avere dato una corretta informazione ai cittadini aventi diritto. Questo uomo solo Si Chiama Beppe Grillo. HAnno paura e. La voglio bene, e spero un giorno di incontrarla di persona. Un abbraccio, Adriano.
ANTONIO CAIAZZO
26 luglio 2005 alle ore 14:46xroberto cavallo(andavo di fretta ora traduco)
Posso avere l'attenzione della classe per1secondo?prima di parlare di guerra dovreste studiarla l'arte della guerra!
primo il nemico dell'america chi è?al queda?l'iran?non di certo siamo noi europei l'america ci sta muovendo guerra senza farcene accorgere!a tale proposito vi scrivo 1frase del celebre generale cinese Sun TZU disse"la vera vittoria non è quella che ti permette di distrugere il nemico ma è quella di fargli fare i tuoi interessi senza che se ne accorga"
ecco come si son svolti i fatti ci convolgono in1conflitto(vero o falso che sia)che non ci riguarda facendoci spendere soldi e uomini,quando hanno visto che l'attenzione degli alleati sta scemando perchè i vantaggi sono pochi boooom!ed eccoci di nuovo all'attacco!e intanto che succede l'europa si sgretola e chi ci guadagna non di certo al queda(se esiste)ma loro i fottutisimi figli di zio tom!
altro che cospirazioni massonico-eberee,gli americani la guerra contro il terrorismo la hanno gia vinta facendogli(lasciandogli) fare a i vari bin laden(se è mai esisto)ciocchè loro volevano!per quanto riguarda l'impero Cinese(perchè di impero sitratta)loro la lezione gia la hanno imparata da tempo(non per niente sun tzu era cinese)si fanno i fatti propi,visto che gli conviene la confusione che c'è in giro grazie alla quale possono intarlazzare comodamente senza che nessuno(o quasi)indaghi su ciocchè combinino in realtà!la prossima guerra(militare economica) futura sarà con la Cina e ho i miei dubbi che la vinceranno(vedi cosa hanno combinato quattro campagniuli vietnamiti) quindi rilassatevi che il meglio deve ancora venire lo show continuaaaaaaaaaaaaaaaa
Prospero Pirotti
26 luglio 2005 alle ore 14:49Peccato che sia paraculo, come gli altri.
Dopo il politico che denuncia gli sprechi (Raffaele Costa) ora abbiamo il comico, che fa il giornalista. Embè?
Tarcisio Colosio
26 luglio 2005 alle ore 14:55Risposta per: ANTONIO CAIAZZO il 26.07.05 14:23
Il mitico Antonio è tornato!
Evviva! Hai ragione a dire che non viviamo in un regime, questo per alcuni aspetti è meglio (possiamo fare quello che ci pare come da sempre in italia) - ma sotto altri è peggio perchè bisogna NAZIONALIZZARE le cose che rendono e PRODURRE PRIVATIZZARE E SVENDERE ALLE MULTIN STRANIERE. Ricordiamoci le opere del fascio, quelle si che erano grandi cose ed utili! .... (prima dell'omino coi baffi)
Questo rimprovero al governo, di non saper far grandi cose per coprire ciò che rubano. In effetti i nostri politici non sanno più rubare elegantemente come han sempre fatto.
Tutto ciò (+bush) sta svelando che gli stati nazionali sono una chimera, una pelle vuota di un bruco dove vive la farfalla del capitalismo finanziario.
Ricordo a tutti: COMPRARE = VOTARE
-> Leggetevi le magane delle multinazionali su
-> www.fenice.info
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 15:02x ANTONIO CAIAZZO
mi sa che gli unici che ci sono cascati oltre agli inglesi che sono alleati storici degli americani siamo noi italiani, da sempre noti per le nostre alleanze militari:-), e "the new europe" polonia, estonia, ......
"the old europe" non ci sono mica cascati...
comunque non hai tutti i torti, basta leggere il weeklystandard.com (noto giornale neocon) per vedere cosa pensano di noi.
PS. come italiano é dalle discese sulla fascia di Brunetto Conti che non trovo motivo di essere orgoglioso ma come europeo non posso non citare De villepin che le cantava a Powell....
gloria di poca durata e pochissima consistenza ma sempre gloria :-)
ciao
Carlo Mariotti
26 luglio 2005 alle ore 15:06VORREI SEGNALARTI BEPPE CHE SUL SITO EBAY CI SONO DIVERSI SIGNORI CHE OFFRONO COPIE DEL TUO SPETTACOLO PER POCHISSIMI EURO.
VAI SU EBAY, DIGITA BEPPE GRILLO E VEDRAI.
CIAO!
PS: BOICOTTIAMO QUESTI AVVOLTOI!UN CONTO E' AVERLO GRATIS UN ALTRO E' FAR PAGARE UNA COPIA ILLEGALE!!!!
Jacopo Soffiato
26 luglio 2005 alle ore 15:10@Giuseppe M.
riportato sull'ultimo numero dell'Economist:
http://www.economist.com/printedition/displayStory.cfm?story_id=4198523&fsrc=RSS
Sono andato a leggermelo, ma non ho capito se è solo una parte e per leggere il resto devo abbonarmi a the Economist...
Condivido la sostanza e mi chiedo come mai siano concessi spazi pubblici a persone come la Fallaci quando invece a molte persone non viene dato spazio nemmeno per sviluppare argomenti seri e d'interesse o pubblica utilità.
Lasciamo che scriva la Sig.Fallaci ma anche chi ha qualcosa da dire di intertessante, credo che molti la considerino psicologicamente alla frutta e le sue parole entrino da un orecchio ed escano dall'altro dai più..
Saluti a tutti
ZioJack
Danila Fava
26 luglio 2005 alle ore 15:12
Vogliamo parlare del coraggio di quel giornalista
egiziano che ha detto che dietro agli attentati in
Egitto di Sharm ci sono gli Americani? Voi che ne
pensate?
Lo riporta il quotidiano Jerusalem Post:
http://www.jpost.com/servlet/Satellite?pagename=JPost/JPArticle/ShowFull&cid=1122085380681
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 15:12ucci
smettila con questa disinformazione che ci stavi facendo venire un colpo.....
Tommy Chong é libero....
IF YOU WANT A BONG
CALL TOMMY CHONG.....:-)
ma il 50'000 vince un premio????
ciao
buona continuazione
Danila Fava
26 luglio 2005 alle ore 15:20
Anche in italia abbiamo grandi giornalisti.
Uno di questi è Maurizio Blondet.
Leggete questo suo articolo sulla falsificazione
che fanno i governi sull'INFLAZIONE:
http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/interventi.php?id=544
ANTONIO CAIAZZO
26 luglio 2005 alle ore 15:22Xtutti se volete capire bene la strategia di guerra americana(di semplice strategia si tratta non esistono ne complotti ne massoni ne alieni ne cip neurali)leggetevi l'arte della guerra di Sun Tzu vi assicuro che dopo tutto vi sarà piu chiaro,è stupefacente(quello che fumo)come a distanza di millenni questo libro sia di1attualità sconvolgente!noterete che i fratelli di zio tom(e non solo)il libro se lo siano imparato a memoria!altro che disinformazione è tutto gia scritto!
daniele piredda
26 luglio 2005 alle ore 15:22ho un pò paura a chiedere cosa ci facciano in ginocchio davanti ai potenti.
C'è un pò di Lewinsky in tutti i Giornalisti Italiani.
scusate la volgarità, ma è deprimente...
massimo merighi
26 luglio 2005 alle ore 15:25Vorrei far sapere che ho avviato un gruppo di meetup per Palermo. Mi sono fatto coraggio, visto che ancora nella mia città non veniva fuori nulla. Come Beppe, spero che possa servire a qualcosa.
Venite, iscrivetevi.
L'iscrizione è previa approvazione. Pertanto non esitate. I concittadini sono tutti invitati. Siciliani di tutto il mondo... unitevi...
Grazie
Massimo Merighi
ivana iorio
26 luglio 2005 alle ore 15:32''i cinesi che si collegano a Internet sono 100 milioni ed aumenteranno fino a 125 milioni, entro la fine dell'anno. Negli Stati Uniti invece gli internauti sono 140 milioni. Entro il prossimo anno i cinesi raggiungeranno lo stesso numero di navigatori degli Stati Unite e nel 2007 li supereranno. A quel punto pero', mentre con il 70% della popolazione che va su Internet, gli americani saranno al massimo delle loro potenzialita', noi cinesi saremo soltanto al 20% e continueremo a crescere ogni anno''.
------- ci mangeranno in un sol boccone...iniziamo a prepararci, grazie ciampi, europa prodi euro.....mi sembra che ieri ne sono arrivati altri 200/250 sulle coste della sicilia, ormai e' inutile lamentarsi, tempo un paio di anni ancora e saremo i nuovi schiavi..noi
Alessandra Pompili
26 luglio 2005 alle ore 15:33Da qualche tempo una radio romana (Te la do io Tokyo su rete sport ore 10)manda in onda, prima di cominciare la trasmissione, il commento di Beppe sui giornalisti italiani.....noi romani e romanisti la nostra battaglia contro i "servi" del potere la stiamo combattendo:non lasciateci soli!!!!!
claudia parmeggiani
26 luglio 2005 alle ore 15:34PER TUTTI
Grazie! Davvero grazie di cuore erano giorni che il blog non vedeva tante belle presenze!
A Caiazzo bravo L'arte della guerra è un libro di fondamentale importanza.......
Sono molto più contenta, ma la preoccupazione e l' arrabbiatura rimane e aumenta!
Voglio le elezioni subito!
ivana iorio
26 luglio 2005 alle ore 15:37un nuovo motere di ricerca cinese......Nel frattempo, il gruppo che ha appena costruito una sede per i suoi 1.000 dipendenti ( guadagni europei e costi cinesi....1000 * 100 euro al mese( tasse e tfr, mutua, 626, tredicesima e quattordicesima compresi ..... uguale al costo di 100 dipendenti in italia ) della capitale cinese, varca il Pacifico e si propone come riferimento di tutti i cinesi negli Stati Uniti e nel mondo
giuseppe macchia
26 luglio 2005 alle ore 15:37
il link dell'economist http://www.economist.com/printedition/displayStory.cfm?story_id=4198523&fsrc=RSS
sull'articolo sulla fallaci riporta solo la prima parte. L'articolo integrale, che ho letto su cartaceo, spiega semplicemente che la sig.ra Fallaci sia semplicemente una razzista che non fa distinzione alcuna fra l'islam moderato e la frangia estremista.
Mi scandalizza il fatto che una constatazione semplice come questa in Italia venga negata e la "scrittrice" abbia tutto questo successo con questi messaggi anti-razziali.
ivana iorio
26 luglio 2005 alle ore 15:40Mi scandalizza il fatto che una constatazione semplice come questa in Italia venga negata e la "scrittrice" abbia tutto questo successo con questi messaggi anti-razziali.
e se per caso siete in torto voi e in ragione lei ?
Mauro Bertolotto
26 luglio 2005 alle ore 15:40Nel caso voleste esprimere il vostro pensiero direttamente a Statera (che a quanto pare non scrive solo per Repubblica) lo trovate all'indirizzo di posta statera@ilpiccolo.it
N.B. l'indirizzo è pubblico e disponibile per feedback (http://www.carmillaonline.com/archives/2003/11/000513.html)
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 15:44x Alessandra Pompili
te la do io tokio é il programma di marione???
ciao
Emiliano Nardecchia
26 luglio 2005 alle ore 15:47X BEPPE GRILLO
Forse il link che cercavi è questo:
http://www.flmutim.it/Bollettini/Bip85.pdf
Con stima Emiliano N.
Attilio Fumagalli
26 luglio 2005 alle ore 15:48A proposito di interviste in ginocchio, segnalo il mirabile pezzo di alto giornalismo firmato da Clemente Mimun per il TG1 in una intervista esclusiva al cardinale Ruini all'indomani del referendum dello scorso giugno.
Viva la liberta'.
antonio caiazzo
26 luglio 2005 alle ore 15:52Povera Fallaci!è 1persona malata a cui rimane ben poco da vivere bisogna compatirla!è logico che sia arrabiata con il mondo intero!1po di solidarietà!
ivana iorio
26 luglio 2005 alle ore 15:58antonio caiazzo .....una personale tua opinione, siamo in democrazia va rispettata...se la dicevi invece nei paesi mussulamni eri gia' dentro
daniele piredda
26 luglio 2005 alle ore 16:00>>1persona malata a cui rimane ben poco da vivere bisogna compatirla!è logico che sia arrabiata con il mondo intero!1po di solidarietà!
Che tristezza.
non è corretto usare del sarcasmo nei confronti di una persona malata, che per quanto antipatica vi possa sembrare è una persona Malata di un MALE che colpisce molte, troppe persone.
Jacopo Soffiato
26 luglio 2005 alle ore 16:05@ Ivana
O.Fallaci ha un enorme potere, quello di parlare ad un numero enorme di persone. Usare questo potere per acrescere l'odio e fomentare il razzismo è profondamente sbagliato da qualsiasi punto di vista lo guardi..
Questo non vuol dire che dica cose sbagliate..
ZioJack
oliverio rinaldo
26 luglio 2005 alle ore 16:09Scenette del genere si vedono tutti i giorni tra i nostri "giornalai",Vespone prima di tutti.
In un dibattito alla sua tresmissione zittisce persone come Giovanni Sartori per dare la parola ad Alemanno (non scrivo onorevole,perchè di "onorevole" non ha nulla.....
Paragoniamo i due cervelli con le relative biografie.
http://www.societalibera.org/liberalierioggi/sartori/02_sartori.htm
http://www.politicheagricole.it/MINISTRO/home.asp
giudicate voi!
P.S.dimenticavo quella di vespa!
http://www.brunovespa.net/vespa/index.html
N.B.tutti i libri di vespone sono editi da mondadori ed addirittura il suo sito internet è proprietà della stessa!
Alfio Brambilla
26 luglio 2005 alle ore 16:10"Vogliamo parlare del coraggio di quel giornalista
egiziano che ha detto che dietro agli attentati in
Egitto di Sharm ci sono gli Americani? Voi che ne
pensate?"
Che quel tipo sta dicendo la verità. Così come ci sono gli americani dietro le tragedie dell'11 settembre. Prima di darmi del dietrologo-cospirazionista, cercate NORAD su google, scoprite cos'è e perchè quel giorno non ha rilevato i due aerei e il missile (non ditemi che credete alla balla del terzo aereo!) che viaggiavano dritti sull'obiettivo.
«L'istruzione è pericolosa. Ogni persona istruita è un nemico futuro.»
«La gente non vuole la guerra. Nè in Russia, nè in Inghilterra, America o Germania. Sono i leader delle nazioni a determinare le regole. La questione è semplicemente quella di trascinare la gente, viva essa in democrazia, o in qualsiasi altro regime.»
"E' facile portare la gente a battersi per voi: dite loro che sono sotto attacco nemico, denunciate i pacifisti per mancanza di patriottismo ed esponete la nazione al pericolo. Funziona così dappertutto".
(H. Goering)
Alessandra Pompili
26 luglio 2005 alle ore 16:11Ciao Igor,
si intendevo proprio il programma di Marione!
antonio caiazzo
26 luglio 2005 alle ore 16:11xivana
Se fossimo in 1paese mussulmano la Fallaci non esisterebbe propio!ma dico io lo sappiamo benissimo che i mussulmani hanno1forte fede nella religione!e che facciamo occupiamo i loro luoghi "santi"di culto con i nostri sporchi piedi infedeli!è come se all'improviso gli americani occupassero il vaticano(se siete cattolici)e ne facessero 1casinò!vorrei ricordarti che storicamente i mussulmani(impero ottomano) hanno fatto sempre la guarra santa decapitando i preti bruciando le chiese(e vai)però nei territori da loro occupati se ci si convertiva non veniva torto1capello a nessuno anzi si avevano forti sgravi economici(altro che silvio)se non ti convertivi pagavi piu tasse!vorrei farti capire primo che le cose si fanno sempre in due!e che con tutti sto casino l'islam vero non c'entra e se c'entra invece di buttare bombe buttiamo le tv e vedrai dopo come inizieranno ad assomigliarci se è questo che vuoi!
Luigi Carloni
26 luglio 2005 alle ore 16:12Si sentiva la mancanza di qualcuno che dicesse che gli USA sono i responsabili dell'attentato a Sharm el Sheik...che roba!!
Alfio Brambilla
26 luglio 2005 alle ore 16:14Sulla Fallaci:
ogni guerra fabbisogna di propaganda che tenga alti i cuori dei combattenti.
Edoardo Mantovani
26 luglio 2005 alle ore 16:18Grande Beppe, martellali quelli di telecom, non cedere.
Quando mai la gente si svegliera' da questo coma indotto? quando lanceremo fuori dalla finestra i peggiori delinquenti d'italia?
poche voci gridano in una folla sorda, una di queste sei tu Beppe e ben poche hanno ancora voglia di ascoltare purtroppo.
facciamo piazza pulita (lentamente, le rivoluzioni fanno solo danno) incominciamo a farla sul serio non ne possiamo +.
IVANA IORIO
26 luglio 2005 alle ore 16:18Se fossimo in 1paese mussulmano la Fallaci non esisterebbe propio....VERAMENTE GIA ESISTEVA COME SCRITTICE VENTI ANNI FA.....!ma dico io lo sappiamo benissimo che i mussulmani hanno1forte fede nella religione!,,,PURTROPPO...e che facciamo occupiamo i loro luoghi "santi"di culto con i nostri sporchi piedi infedeli!...AZZO PROVA ANDARE IN VIALE JENNER A MILANO ECC ECC..è come se all'improviso gli americani occupassero il vaticano(se siete cattolici)e ne facessero 1casinò!....MA PERCHE NOI ABBIAMO FATTO QUALCHE CASINO ALLE LORO MOSCHEEE ?...vorrei ricordarti che storicamente i mussulmani(impero ottomano) hanno fatto sempre la guarra santa decapitando i preti bruciando le chiese(e vai)però nei territori da loro occupati se ci si convertiva non veniva torto1capello a nessuno anzi si avevano forti sgravi economici....GRAZIE PER LA LORO UMANITA'..(se non ti convertivi pagavi piu tasse!.......
antonio caiazzo
26 luglio 2005 alle ore 16:18x danila
nessun sarcasmo sulla vita umana!cerco solo di mettermi nei suoi panni!io provo veramente tanta solidarietà nei suoi confronti(ma non di quella da tzunami)
oliverio rinaldo
26 luglio 2005 alle ore 16:19Calderoli dichiara l'Islam non è una civiltà.
Forse ci dobbiamo preoccupare di questo!
http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Politica&loid=1.0.96295318
Silvano Magna
26 luglio 2005 alle ore 16:20caro beppe, ti segnalo l'intervista di oggi a Romiti, sempre del nostro acuto giornalista. Non è che due indizi fanno una prova? Solo questione di professionalità o, per citare D'Alema, la carta stampata è un'impresa diversa e delicata?
francesca barni
26 luglio 2005 alle ore 16:23segnalo la vicenda della nave di proprietà "ufficiosa" della Nato che si è incagliata davanti all'isola di pianosa. ufficialmente portava a spasso una equipe di cervelloni per studiare un'alga che cresce nel mar tirreno. ufficiosamente era dotata di apparecchiature militari ultra-sofisticate, inclusi SILURI con testate armate. una volta sgamato il tutto e fatta venire a galla la magagna (se ne stanno occupando quotidiani a livello nazionale e la magistratura di livorno), "l'accampamento" Nato su Pianosa è stato sgomberato in meno di due nano-secondi e ora, apparte la nave bloccata in una secca, è sparito tutto. allucinante !
buona giornata a tutti !
francesca
Luigi Carloni
26 luglio 2005 alle ore 16:24Caro Beppe, ma insomma con questo blob riscopri l'acqua calda. Di interviste ed inchieste novantagradiste ce ne sono sui TG locali (RAI e private) e sui giornali locali quante ne vuoi...ogni giorno...Il servilismo comincia dalla informazione locale ; quella di affari e finanza e' solo la parte piu' "evoluta".
Roberto Giuliani
26 luglio 2005 alle ore 16:25Postato da: francesca barni il 26.07.05 16:23
Mi dici dove l'hai letto???
ivana iorio
26 luglio 2005 alle ore 16:26Calderoli dichiara l'Islam non è una civiltà
ERA...solo che e' rimasta indietro a 1000 anni fa...se questa civilta europea, con tutti i suoi difetti non ti piace, perche non vai ad assaporare la civilta mussulmana ? prima bisogna vedere se ti prendono nel loro paese
secondo ti devi scordare la ducati, le ferie, il sesso . i vestiti, l'alimentazione, devi accettare qualche sputacchiata per terra, qualche peperoncino talmente forte da fare da medicinale a qualche vibrione vagante....
Roberto Giuliani
26 luglio 2005 alle ore 16:26ZIOJACK!! Da te non me lo sarei mai aspettato! :))
salvatore martino
26 luglio 2005 alle ore 16:28non so se qualcuno l'ha già segnalato ma tengo a farvi leggere questo
Jimmy Carter, "The President's Proposed Energy Policy." 18 April 1977
Il nuovo piano energetico del presidente Usa
Il discorso alle Tv:
"Questa sera voglio parlarvi di una questione sgradevole, in relazione ad un problema inedito nella nostra storia.
Con l'eccezione di prevenire le guerre, questa è la sfida più grande che il nostro paese dovrà affrontare durante il tempo delle nostre vite. Le crisi energetiche non ci hanno ancora sopraffatto, ma lo faranno se non agiremo rapidamente. E' un problema che non risolveremo nei prossimi anni, e probabilmente è destinato a peggiorare progressivamente per il resto del secolo. Non dobbiamo essere egoisti, o timorosi, se vogliamo sperare di avere un mondo decente per i nostri figli e nipoti. Dobbiamo semplicemente bilanciare la nostra domanda d'energia con le nostre risorse in via d'esaurimento.
Agendo ora possiamo controllare il nostro futuro, invece di lasciare che il futuro ci controlli. Tra due giorni, presenterò la mia proposta per l'energia al Congresso. I membri del quale, collaboreranno con me, avendomi dato molti validi consigli. Molte di queste proposte saranno impopolari. Alcune vi causeranno inconvenienti o vi imporranno sacrifici. La cosa più importante, in queste proposte, è che l'alternativa potrebbe essere una catastrofe nazionale. Ogni rinvio può influire sulla nostra forza e potenza come nazione. La nostra decisione sull'energia proverà il carattere del popolo americano e l'abilità del Presidente e del Congresso nel governo. Il difficile sforzo sarà "l'equivalente morale di una guerra", con la differenza che uniremo i nostri sforzi per costruire e non per distruggere.
So che qualcuno di voi può dubitare della reale carenza d'energia. Le file ai distributori del 1973 sono sparite, e le nostre case sono di nuovo calde. Ma, i nostro problemi energetici sono peggiori stasera di quanto non fossero nel 1973, o nel profondo inverno di qualche settimana fa. E' peggiore perché abbiamo consumato di più, ed è passato più tempi senza pianificare il futuro. Sarà sempre peggio per ogni giorno nel quale non agiremo.
- continua qui >> http://www.reporterassociati.org/index.php?option=news&task=viewarticle&sid=7611
Danila Fava
26 luglio 2005 alle ore 16:30
In occasione di questo post di Beppe sul giornalismo
e l'informazione schiava dei poteri forti, vorrei
far ripartire un iniziativa che si era arenata
qualche mese addietro. La creazione di una lista
di siti di informazione italiani veramente liberi
in cui trovare le verità troppo scomode per i
media "ufficiali". Dateci una mano a compilarla!
I SITI DI INFORMAZIONE ALTERNATIVA SUGGERITI
DAI LETTORI DEL BLOG DI BEPPE GRILLO
http://www.beppegrillo.it
http://italy.indymedia.org
http://www.indicius.it
http://www.arcoiris.tv
http://www.nessuno.tv
http://www.viralvideo.it/elenco.html
http://www.comedonchisciotte.org/site/index.php
http://www.disinformazione.it
http://www.sottovoce.it
http://www.informationguerrilla.org/index.html
http://www.archivio900.it
http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/giornale.php
http://www.luogocomune.net
http://www.almanaccodeimisteri.info/ultimissime.htm
http://www.zmag.org/Italy/
http://xiaodongpeople.blogspot.com
http://italy.peacelink.org/mediawatch/
http://www.peacereporter.net/
http://www.diario.it
http://www.mail-archive.com/dariofoefrancaramenews3@alcatraz.it/index.html
http://www.report.rai.it
http://attivissimo.blogspot.com/
http://www.grillopedia.com/index.php?title=Speciale:Newpages
http://www.misteriditalia.com/
http://www.tmcrew.org/archiviochomsky/
http://www.internetcrazia.com
http://www.nuovimondimedia.com/sitonew/index.php?module=daily_archive
http://www.cicap.org/rubriche/hotline/index.php
http://www.warnews.it/
Se ne conoscete altri, aggiungeteli in fondo
alla lista!
antonio caiazzo
26 luglio 2005 alle ore 16:35xivana
Ma occupare Geruslemme come la chiami,mettere gli israliani nei territori di culto palestinesi come lo chiami,invasione pacifica!è dalle crociate che gli rompiamo i cogl....
se non mi sbaglio loro a Roma non ci sono mai arrivati!fregarci il loro LORO petrolio come lo chiami furto con destrezza!non so a voi milanesi ma a noi Napoletani ci trattano benissimo,anzi quando sono stato al nord mi hanno trattato meglio i musulmani che i"cristiani"! parlando con loro(ogni tanto dovreste provarci al posto di scappare,provate ogni tanto a socializzare anche se per voi è difficile)sai cosa mi hanno detto?che quando stavano al sud guadagnavano di meno però la gente era ospitale e si sentivano come al paese loro,sarà che noi del sud del mondo anddiamo d'accordo!vedi si tratta anche di saper essere1popolo ospitale non solo sulla carta ma anche nel cuore!
alessio settesoldi
26 luglio 2005 alle ore 16:37...Qualche giornalista decente si riesce ancora a scovare alla radio ....sarà perchè il mezzo non interessa molto come arma di distrazione di masse?
Luigi Carloni
26 luglio 2005 alle ore 16:40x caiazzo:
Ma quando ma dove; al sud sono sfruttati ancora di piu'; ma li hai visti i campi di pomodori a Mondragone(CE)? io ne conosco tanti che sono stati picchiati per poco o niente....non possono nenche vendere le loro quattro carabattole..
daniele piredda
26 luglio 2005 alle ore 16:40antonio caiazzo
umorismo di basso livello...io mi chiamo daniele, sono un uomo. non danila. ma dirai che ti sei sbagliato...
Ricostruire.it
26 luglio 2005 alle ore 16:41www.ricostruire.it
Dal 1989 nelle Edicole & Librerie
SOLO denaro privato. Ci sarebbe l'eguale?
Ma a Beppe non interessa
oliverio rinaldo
26 luglio 2005 alle ore 16:43Carissima Ivana Iorio...
Non sono loro indietro di mille anni!
Siamo noi "occidentali" che li habbiamo ricacciati indietro di 1000 anni,anzi sono stai i tuoi amici americani.
IN IRAN NEL 1936 Il BURQUA ED IL VELO erano stati BANDITI!
In Iran c'era la monarchia ed in italia il fascismo!In italia le donne non avevano nemmeno il diritto al voto!STUDIA IGNORANTE!
antonio caiazzo
26 luglio 2005 alle ore 16:46xdaniele
nessuno umorismo ho sbaliato veramente a scrivere!(che tu ci creda o no)
xLuigi
certo che lo so!ma ti ho riportati testuali parole dei ragazzi che ho conosciuto e che è meglio che non ti dico che "mestiere"facessero al nord!
carlotta saba
26 luglio 2005 alle ore 16:50a proposito dei ricucci & C. vorrei postare un articolo del mitico michele serra :
Dietro Ricucci? Riconi e Ricazzi
Sulla ribalta della finanza italiana si affacciano molti altri immobiliaristi, tutti romani e tutti fidanzati con Anna Falchi
Ricucci qua, Ricucci là, tutti parlano di Stefano Ricucci e della sua scalata al 'Corriere della Sera'. Ma l'avventura del giovane immobiliarista romano, che ha accumulato una enorme fortuna quotando in Borsa un condominio alla Balduina e convincendo gli azionisti che si trattava di una multinazionale aeronautica, non è isolata. Sulla ribalta della finanza italiana si affacciano molti altri immobiliaristi, tutti romani (tranne uno, che è di Frascati), tutti fidanzati con Anna Falchi (tranne uno, fidanzato con un giocatore della Roma) e tutti con colossali patrimoni personali. Vediamo i principali.
Riconi Renato Riconi, detto 'Er Bilocale', deve il suo successo ad alcune fortunate speculazioni e alla sua mole, due metri e cinque per centotrenta chili di peso. Iniziò da portinaio, accumulando mance di Natale per alcuni miliardi con il raffinato sistema finanziario detto 'home-jumping' (minacciava di gettare dal balcone i condomini che rifiutavano di pagare).
In pochi mesi controllava l'assemblea di condominio e lavava la sua Ferrari in cortile con la canna per annaffiare le ortensie. Poi la parcheggiava sulle ortensie. Considerato uno spaventoso cafone, e per questo subito corteggiato dalla Canottieri Lazio dove si reca ogni sabato in shorts e ciabatte, costringendo i soci e le loro mogli a giocare a bocce con lui nella sala ristorante, ha centuplicato il suo patrimonio in pochi mesi vendendo sui mercati internazionali, anche più volte nello stesso giorno, il pacchetto azionario di altre persone, a loro insaputa. Attualmente sta dando la scalata a una banca che ha gli uffici al ventesimo piano, issandosi con una carrucola lungo la facciata e bussando alle finestre dei funzionari, minacciandoli con le mani a cerchio. Nei suoi obiettivi il 'Corriere', ma limitatamente alle pagine sportive.
Richetti Nando Richetti, detto 'Rocchefeller', fino a pochi mesi fa era garagista. Conquistò la fiducia di Cesare Romiti con un abile stratagemma: gli rigò la macchina con un chiodo e gli confessò subito di essere stato lui. Romiti disse subito agli amici che esisteva un posto, a Roma, dove era possibile farsi rigare la macchina venendo immediatamente a sapere chi era l'autore del danno. Vip, imprenditori e politici fecero a gara nel parcheggiare la macchina da Richetti, e il suo garage divenne in breve uno dei locali di grido della capitale, dove si combinavano gli affari più delicati e importanti davanti alla macchinetta automatica del caffè. Richetti, intelligente e curioso, carpì in breve tutti i segreti del business e accumulò in poche settimane una fortuna incalcolabile con un semplice espediente: raccontava di avere una fortuna incalcolabile. Senza mai spostarsi dalla macchinetta del caffè, ottenne credito per trecento milioni di euro. È interessato alla scalata del 'Corriere della Sera', con l'obiettivo di spostarlo a Roma perché la moglie ama molto leggere la cronaca nera locale.
Ricacci I fratelli Ricacci, Aristide e Rocco, sono gemelli monozigoti, anche se, nelle interviste, a questa domanda rispondono che in realtà sono originari di Viterbo. Hanno una licenza elementare in due (Aristide ha fatto la prima e la seconda, Rocco le altre tre classi) ma il mondo della finanza li teme per il grande fiuto per gli affari, e soprattutto perché riescono a fare arrestare sempre e solo Aristide anche quando l'inquisito è Rocco, così che il secondo è sempre a piede libero. Ferventi cattolici, amici personali di monsignor Marcinkus (trattarono insieme l'acquisto di una partita di rosari difettosi: si sfilavano le palline), anche se sono solo dei prestanome controllano lo Ior e altri sei istituti di credito grazie al raffinato sistema del 'chi l'ha detto'. Funziona così: quando, nei consigli di amministrazione, vengono allontanati dall'usciere che gli dice "voi siete solo dei prestanome", i Ricacci rispondono: "E chi l'ha detto?".
Ricazzi Su Manlio Ricazzi, detto 'Quanno che ariva Ricazzi, so' cazzi!', circolano aneddoti quasi incredibili. Dicono che abbia conquistato Anna Falchi incontrandola in un supermercato e sostenendo di essere una provola parlante, l'unica al mondo. In effetti la somiglianza di Ricazzi con una provola è stupefacente, ma ancora più stupefacente è la sua abilità finanziaria. Vende in off-trading le plusvalenze acquistate speculando sul rating delle fiduciarie estere piazzate sul mercato del mastering senza agire sul pluffing, ma spingendo il down-fixing fino a conquistare il blamming delle consorziate-fantasma. Nel tempo libero rapina le banche. "Così, almeno, nun dite che so' diventato ricco senza fa 'n cazzo!", spiega spiritosamente ai giornalisti. Dicono che il suo punto debole sia la vanità: non avendo ancora avuto la copertina di alcun settimanale, le strappa dalle edicole e le appende in camera sua annerendo con il pennarello le fotografie dei suoi rivali. Punta al 'Corriere' per mettere la sua foto in prima pagina tutti i giorni.
claudia parmeggiani
26 luglio 2005 alle ore 16:51IVANA IORIO
Scusa, ma la tua ignoranza (intesa nel senso che non conosci e non comeoffesa) è talmente tanta che mi strappa un sorriso amaro, mi viene in mente "brutti sporchi e cattivi" un film magnifico e mi fa pensare che la realtà in cui vivi forse è di grande disagio!
Ma che idea hai tu dei paesi musulmani?
Ma credi che vivano arretrati e succubi?
Le donne credi che siano represse e infelici?
Ma hai mai mangiato in casa di musulmani?
Hai mai visto coi tuoi occhi o chiesto a loro o quantomeno letto dei libri che sono sempre un ottimo specchio della vita quotidiana?
Beh, stasera mi scrivo titoli ed edizioni così chissà che all' improvviso un barlume di conoscenza non si faccia spazio nel tuo cervello occupato solo da cose inutili!
Una piccola cosa che a te non dirà assolutamente nulla, ma che se ci metti impegno forse qualcosina ti può dire.
In una città come Bologna, aperta all' avanguardia civile, quando ho allattato mia figlia per strada ho avuto sguardi pieni di biasimo, si schifavano a vedere una tetta esposta per la cosa più bella del mondo, nei paesi musulmani portano spesso il velo e nella maggior parte dei paesi è di libera scelta ebbene lì una mamma che allatta per strada visto coi miei occhi raccoglie solo sguardi pieni di tenerezza!
Fabio Giallazzi
26 luglio 2005 alle ore 16:53Io penso che più che ipotetiche cose di soldi che ci sono dietro alla pubblicazioni di cose un po' troppo gentili nei confronti del dottor Provera penso che ci sia la servilità che è naturale nei piccoli ometti che di fronte a uno con un po' di soldi e un po' di potere si stupiscono che neanche di fronte alla Madonna di Sant'Antioco che fa le capriole sui cadaveri delle vecchie colte da infarto dopo che hanno visto una Madonna fare le capriole sopra il cadavere di una signora che è morta prima di altre cause.
Tronchetti Provera non è neanche tanto elegante a volerla dire tutta ma io non posso giudicare perchè non lo conosco.
Giallazzi Fabio
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 16:57Postato da: claudia parmeggiani il 26.07.05 16:51
no, no .... se hanno il peperoncino troppo forte non sono una civiltà.....:-)
cmq hai portato un bellissimo esempio, bravissima, nella società del consumismo allattare il proprio figlio e diventato uno spiacevole inconveniente a cui troppe madri rinunciano, e saremmo noi la civiltà.
Siamo tecnologicamente più avanzati, siamo anche superiori sotto certi aspetti ma sicuramnte il consumismo é la deriva di una società.
ciao
IIVANA IORIO
26 luglio 2005 alle ore 16:58Siamo noi "occidentali" che li habbiamo ricacciati indietro di 1000 anni,anzi sono stai i tuoi amici americani....NOI LI ABBIAMO RICACCIATI INDIETRO ??....NON E' CHE TUTTI I GUADAGNI DEL PETROLIO SE LI SONO PRESI UN PUGNO DI SCEICCHI E AL POPOLO GLI HANNO RACCONTATO CHE GLI INFEDELI LI SFRUTTANO ? CON TUTTI I SOLDI CHE HANNO INCASSATO POTEVANO VIVERE DI RENDITA TUTTI IN QUEI PAESI
marco ancinelli
26 luglio 2005 alle ore 16:59http://italy.indymedia.org
http://www.indicius.it
http://www.arcoiris.tv
http://www.nessuno.tv
http://www.viralvideo.it/elenco.html
http://www.comedonchisciotte.org/site/index.php
http://www.disinformazione.it
http://www.sottovoce.it
http://www.informationguerrilla.org/index.html
http://www.archivio900.it
http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/giornale.php
http://www.luogocomune.net
http://www.almanaccodeimisteri.info/ultimissime.htm
http://www.zmag.org/Italy/
http://xiaodongpeople.blogspot.com
http://italy.peacelink.org/mediawatch/
http://www.peacereporter.net/
http://www.diario.it
http://www.mail-archive.com/dariofoefrancaramenews3@alcatraz.it/index.html
http://www.report.rai.it
http://attivissimo.blogspot.com/
http://www.grillopedia.com/index.php?title=Speciale:Newpages
http://www.misteriditalia.com/
http://www.tmcrew.org/archiviochomsky/
http://www.internetcrazia.com
http://www.nuovimondimedia.com/sitonew/index.php?module=daily_archive
http://www.cicap.org/rubriche/hotline/index.php
http://www.warnews.it/
ADD ON
http://www.resistenze.org/
http://www.nexusitalia.com/
http://www.nigrizia.it/
oliverio rinaldo
26 luglio 2005 alle ore 17:01Breve storia dell'iran
(ho scelto l'iran perchè aimè oggi è uno dei paesi più "radicali").
Storia
(per il periodo storico precedente alla proclamazione del nuovo stato, vedere Persia)
Si può far iniziare la storia dell'Iran dal 1925, quando un semplice ufficiale, Rezah Khan, prende il potere e detronizza l'ultimo sovrano qagiaro. Il nuovo monarca accelera il processo di occidentalizzazione del paese, con grande disappunto dei religiosi, e rinomina ufficialmente il Paese "Iran".
Durante la Seconda Guerra Mondiale il nord del Paese subisce l'occupazione dei sovietici, mentre al sud si stabiliscono gli inglesi e gli americani, che obbligano l'Iran a dichiarare guerra alla Germania. Scontenti della scarsa propensione dello Scià verso le loro politiche, americani e inglesi lo costringono ad abdicare, sostituendolo con il figlio Mohamed Rezah; da questo momento il Paese entra nel novero degli stati occidentali e si afferma, anche grazie all'efficiente organizzazione militare, come la principale potenza del golfo persico. Nel 1955 la CIA organizza un primo colpo di stato contro Mossadeq, il capo del governo, che criticava la ripartizione dei benefici nello sfruttamento petrolifero da parte dell'Anglo-Iranian Oil Company: gli americani impongono un embargo al Paese, impedendo l'esportazione del petrolio verso gli USA, mentre Mossadeq viene rovesciato e Mohamed Rezah, fuggito dal Paese a causa di un colpo di stato dell'ex-primo ministro, sale nuovamente al trono, dove resterà fino al 1979, data in cui sceglierà la via dell'esilio in seguito alla rivoluzione.
Alla conclusione della rivoluzione sale al potere l'ayatollah Khomeini, leader della comunità sciita, che, rotti i rapporti con gli USA, dichiara l'Iran Repubblica Islamica: uno dei primi provvedimenti che il nuovo governo islamico prese fu quello di chiudere le Università, per evitare che i giovani iraniani si allontanassero dal vero cammino dell'Islam: il provvedimento restò in vigore 2 anni.
In generale, comunque, le cose non cambiarono di molto rispetto al regime dello Scià: i precedenti prigionieri politici, dopo pochi mesi, divennero nemici anche del nuovo governo, che dal 1980 al 1988, si impegnò in una guerra contro l'Iraq per il ruolo di potenza nella regione.
antonio caiazzo
26 luglio 2005 alle ore 17:02xcarlo saba
Grazie per l'informazione,a saperlo facevo come loro!ma mica per i soldi ma per metterglielo a quel posto alla Falchi!
Faccio 1profezia Ricucci indagato per falso in bilancio!anzi si dice contabilità creativa!
IVANA IORIO
26 luglio 2005 alle ore 17:02 IN IRAN NEL 1936 Il BURQUA ED IL VELO erano stati BANDITI!
In Iran c'era la monarchia ed in italia il fascismo!In italia le donne non avevano nemmeno il diritto al voto
...GIUSTO HAI RAGIONE...OGGI IN ITALIA LE DONNE HANNO DIRITTO AL VOTO E LE DONNE ISLAMICHE HANNO DIRITTO AL BURQUA...TUTTO CORRISPONDE
Massimiliano Catania
26 luglio 2005 alle ore 17:06Grande Beppe, mi piacerebbe che Statera, o magari anche Mauro o Scalfari per lui, ti rispondessero. Seriamente.
antonio caiazzo
26 luglio 2005 alle ore 17:08xivana
sei 1contrdizione vivente!è vero alcuni sceicchi(tranne quello del brunei dove chisa perchè non fanno attentati)si sono tenuti i soldi del petrolio si chiama speculazione o truffa glielo abbiamo insegnato noi occidentali!vedi sono molto piu simili a noi di quello che pensi!
oliverio rinaldo
26 luglio 2005 alle ore 17:12In iran hanno il burqua,ed in afganistan?
Ivana a questo punto la domanda nasce spontanea?
Non hai capito che sei fuori luogo?
Non leggi i post degli altri,sei straconvinta delle tue opinioni!TIENITELE!Anzi crea un Blog tutto tuo dove scrivere le tue fregnacce!Non ti fermi davanti a nessuno!Perchè non bombardano gli Emirati Arabi?La maggior parte dei Terroristi delle torri gemelle arrivava da lì!Perchè l'economia americana andrebbe a Rotoli!Apri gli occhi cara Ivana,chi uccide oggi noi,ieri uccideva i comunisti con i soldi degli Americani.
Questa è storia.Che tu ci creda o no!
Luigi Carloni
26 luglio 2005 alle ore 17:13IVANA,
anche se non sono d'accordo con te, ti chiedo: qual'e' la tua proposta? la deportazione di tutti gli islamici nei loro paesi d'origine? Ma ti pare davvero una cosa anche solo lontanamente praticabile? ma lo sai quanti ce ne sono in Europa? Io ne ho conosciuto addirittura alcuni che sono guardie del corpo di politici nord europei. Perche' non credi in un islam moderato? Che cosa non ti piace di quella religione? Io credo che l'essere veramente religiosi e' un elemento di stabilita' per le societa' non di conflitto. Il burqa, l'infibulazione, l'oppressione delle donne e tutto il resto della paccottiglia medioevale che certi paesi si portano appresso e' un'altra cosa.
La superiorità di una civilta' sull' altra poi non e' un problema reale; ognuno deve aver diritto alle proprie usanze nel rispetto di un minimo di diritti dell'uomo e delle leggi democratiche di un paese in cui vive. Ciao Luigi
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 17:13.NON E' CHE TUTTI I GUADAGNI DEL PETROLIO SE LI SONO PRESI UN PUGNO DI SCEICCHI E AL POPOLO GLI HANNO RACCONTATO CHE GLI INFEDELI LI SFRUTTANO ?
Postato indovinate un po' da chi: Ivana IORIO
Non é andata esattamente cosi, qui c'é la storia dell'iran...
Il primo ministro iraniano Mossadeq
I fatti si svolgono nella Persia dello Scià Reza Pahlavi e risalgono a cinquant'anni fa. Nell'ottobre del 1951 il primo ministro persiano Mossadeq nazionalizza la "Anglo Iranian Oil Company". Lo sfruttamento del petrolio da parte del monopolio inglese aveva dissanguato l'economia persiana, lasciando la popolazione a un livello di povertà generalizzata. Solo un esempio: nel 1947 la compagnia inglese realizzò un profitto di 112 milioni di dollari (somma enorme a quei tempi), lasciando alla Persia solo una briciola di 7 milioni. Inoltre violò l'impegno di pagare gli operai almeno 50 centesimi al giorno, e di costruire per le maestranze case, ospedali e scuole.
L
a nazionalizzazione crea un'onda di entusiasmo, che si propaga ai vicini paesi arabi. Mossadeq rompe i rapporti diplomatici con l'Inghilterra e prosegue la sua politica nazionalista e riformatrice. A questo punto entrano in scena gli Stati Uniti, preoccupati che la Persia varchi la cortina di ferro ed entri nell'orbita della Unione Sovietica. Le sorti di Teheran rimangono in bilico fino alla elezione alla presidenza di Eisenhower, che dà il via al piano elaborato dalla CIA per estromettere Mossadeq dal potere.
Lo Shah Mohammad Reza Pahlavi.
Si tratta del primo intervento americano nel vicino oriente. Entrano in scena gli 007 e reparti specializzati nel suscitare sommosse. Il 15 agosto 1953 (appunto 50 anni fa) avviene il primo tentativo di colpo di stato, che fallisce. Tutto sembra perduto. La CIA ricorre allora a Norman Schwarzkopf senior (padre del vincitore della guerra del Golfo nel 1991), che per 6 anni aveva organizzato e guidato la gendarmeria imperiale persiana. Schwarzkopf parla con lo Scià, "gli consegna 2 sacchi di dollari", come egli stesso racconta, e ottiene la deposizione di Mossadeq. Il gioco è fatto. Quattro giorni dopo, il 19 agosto 1953, dopo tumulti popolari organizzati dagli agenti della CIA, Mossadeq perde il potere e fugge. Lo Scià nomina primo ministro il generale Zahedi, conservatore ben visto dagli americani.
La Persia ha nuovamente la museruola e si accresce nel popolo iraniano e in tutto il mondo mussulmano l'avversione antiamencana. La Persia inizia un nuovo cammino che la porterà a diventare l'Iran di Khomeini.
ciao
andrea mereu
26 luglio 2005 alle ore 17:15Dice Tronch.Prov. che bisogna chiedersi perchè gli stranieri non investono in Italia. Io non ne capisco un tubo, ma immagino che il falso in bilancio "depenalizzato" non sia di grande incoraggiamento per uno straniero che vuole investire qui.
E poi come dovrebbero investire, secondo lui? In titoli Telecom?
antonio caiazzo
26 luglio 2005 alle ore 17:24xanonimo Roma!
e megli ca nun t'dic c'afacess a Anna falchi si no me caccian a vit ro blog!
1sola parola pornografia!!!!!!!!!!
IVANA IORIO
26 luglio 2005 alle ore 17:24ognuno deve aver diritto alle proprie usanze nel rispetto di un minimo di diritti dell'uomo e delle leggi democratiche di un paese in cui vive....
BELLISSIME PAROLE...PROVA AD ANDARE IN QUEI PAESI A FARE L'EMIGRANTE E CON LA BANDIERA ARCOBALENO , MENTRE CON L'OCCHIO ACCENNI A GUARDDARE UNA RAGAZZA, PARLAGLI DEI DIRITTI DELLE MINORANZE E DELLE TUE USANZE...............
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 17:27riposto::::
ragazzi sono stato a giocare a calcio con un gruppo di africani e un gruppo di arabi saremo diversi, saremo incompatibili ma comunque per organizzare due squadre abbiamo perso 30 minuti(come se fossimo tutti italiani) e per scegliere il portiere altri venti (come se fossimo tutti italiani) :-)
siamo diversi ma simili ....
aho alla fine eravamo troppo pochi per giocare sul campo intero percio abbiamo deciso di giocare sul campo ridotto a di fare le porte con gli zainetti.... ma quando abdul é corso a prendere il suo siamo scappati tutti :-) :-) :-)
a scanso di equivoci e purtroppo bisogna specificare é una battuta....
ciao
Postato da: Igor Scicchitano il 23.07.05 20:56
antonio caiazzo
26 luglio 2005 alle ore 17:27Basta non ce la faccio piu!
Ivana Iorio tu al posto del cervello hai il muro di Berlino(o di Gaza odi gomma decidi tu)
Giuseppe Scalzo
26 luglio 2005 alle ore 17:33Per la serie "Giornalisti NON in ginocchio"
Ho comprato, a solo 1,00, News Settimanale (Direttore Responsabile Andrea Monti, Editore GaJa Editore S.r.l)), e devo dire che gli articoli non sono del "classico" taglio medio italiano, anzi. Ci sono argomenti dell'attualità molto scottanti, affrontandone i veri motivi ed i veri responsabili, viene persino citato (senza riverenze) il Sig. Sivio Berlusconi :-o.
C'è anché il sito http://www.newssettimanale.it/
Vi consiglio di leggerlo. Fatemi sapere.
Ciao
claudia parmeggiani
26 luglio 2005 alle ore 17:41Se un post di Ivana è seguito da uno come il tuo Igor, il mio equilibrio si ristabilisce in un attimo.
Caiazzo oggi sei in gran forma!!!!
IVANA
Tieni la bocca chiusa ogni tanto perchè è un problema tecnico se la bocca è spalancata nell' atto di urlare le orecchie stanno chiuse e non fanno passare niente!
Fai come quando sei davanti al tuo leader: in assoluto silenzio e come d' incanto qualche cosa capirai
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 17:42«Anche quando avremo messo a posto tutte le regole, ne mancherà sempre una: quella che dall'interno della sua coscienza fa obbligo a ogni cittadino di regolarsi secondo le regole.»
Indro Montanelli
antonio caiazzo
26 luglio 2005 alle ore 17:45Grazie claudia!
ci sono giorni in cui brucerei tutti e giorni in cui mi va di parlare!
Silvano Sarra
26 luglio 2005 alle ore 17:45Ma perché in 30 anni non si é mai preso un latitante come Provenzano ? sempre 30.. ma ore in Inghilterra dopo l'attentato riescono scoprire gli autori.....
Non sempre la Somalia e al Sud,se levi Som e aggiungi It la trovi al Nord.
oliverio rinaldo
26 luglio 2005 alle ore 17:49Eppure iorio è un tipico cognome meridionale!
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 17:50se penso, dopo aver mangiato un kebab e un bigmac, che c'é qualcuno che sta attentando alla nostra civiltà penso agli americani..:-)
ciao
Raffaele Beduschi
26 luglio 2005 alle ore 17:51
Grandissima Ivana Iorio!!!!!
Mettiamo il Burqua alla Parmeggiani, così la smette!!!
Roberto Giuliani
26 luglio 2005 alle ore 17:52
Grandissima Ivana Iorio!!!!!
Mettiamo il Burqua alla Parmeggiani, così la smette!!!
Postato da: Raffaele Beduschi il 26.07.05 17:51
AAAAHHH SI! MI MANCAVA IL DELIRIO DI QUALCUNO! MI MANCAVA LO PSICOTICO DI TURNO! ORA MI SENTO MOLTO MEGLIO
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 17:54In una città come Bologna, aperta all' avanguardia civile, quando ho allattato mia figlia per strada ho avuto sguardi pieni di biasimo, si schifavano a vedere una tetta esposta per la cosa più bella del mondo, nei paesi musulmani portano spesso il velo e nella maggior parte dei paesi è di libera scelta ebbene lì una mamma che allatta per strada visto coi miei occhi raccoglie solo sguardi pieni di tenerezza!
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Non è che le tue tette fanno schifo?
iihiihiihiiihihih
Postato da: Raffaele Beduschi il 26.07.05 17:45
se gli illuministi avessero saputo che la libertà
avrebbe generato anche gente come te se ne andavano a fare i chirichetti....
ciao
Raffaele Beduschi
26 luglio 2005 alle ore 17:54X Roberto Giuliani
Eccolo qua il genio del blog che come sempre interviene a sproposito
Roberto Giuliani
26 luglio 2005 alle ore 17:56Postato da: Raffaele Beduschi il 26.07.05 17:54
Ma Beduschi sta per BERLUSCHI?
CONCITA OCCHIPINTI
26 luglio 2005 alle ore 17:57Beppe, se ti servissi di un "motore di ricerca" per dire la tua (o lo stai già facendo) e ti oscurassero una lettera solo perchè "tocca" chi è definito "intoccabile"...cosa faresti??? Ma chi in questa Italia "in ginocchio" potrà in futuro definirsi con tale aggettivo??? Noi giornalisti, caro Beppe, scriviamo la nostra...pensiamo con la mente...parliamo col cuore...ma in "carta", credimi, è tutta un'altra storia!!!
Raffaele Beduschi
26 luglio 2005 alle ore 17:57
Ehilà, ma quanti paladini ha la Parmeggiani, cosa sono, i compagni di merende?
oliverio rinaldo
26 luglio 2005 alle ore 17:57Beduschi invece è un tipico cognome settentrionale
ivana iorio
26 luglio 2005 alle ore 17:59Eppure iorio è un tipico cognome meridionale
difatti sono nata in un paesino in provincia di CE
Rita Porrega
26 luglio 2005 alle ore 18:11Mi dici dove l'hai letto???
Postato da: Roberto Giuliani il 26.07.05 16:25
_________________________________________________
Io l'ho letto su Internet.....è una notizia ANSA
Rita
Igor Scicchitano
26 luglio 2005 alle ore 18:12
«Buona parte del giornalismo rock è gente che non sa scrivere, che intervista gente, che non sa parlare, per gente che non sa leggere.»
Frank Zappa
Sarra Silvano
26 luglio 2005 alle ore 18:15Con la cravatta, ben vestiti,scarpe giuste, tutti perfettamente ben strappettinati, non un capello uno solo piccolo fuori posto, divinamente e leggermente abbronzati ma non troppo,una non troppo curatissima perfetta incolta barba,profumati da un incolto e non troppo perfetto avvisiso di garanzia.
Lo so che lo sai che non esistono, volevo raccontarti una di quelle favole per addormentarti.
davide carrara
26 luglio 2005 alle ore 18:16Ma è possibile che non si riesca a trovare un punto di equilibrio nel riassetto dei vecchi carrozzoni pubblici?
Telecom (se qualcuno l'avesse scordato) da brava public company è stata infarcita di posti di lavoro fondamentalmente inutili, ma ottima merce di scambio per voti favori ecc.
Ora come operatore nel campo della telefonia deve necessariamente risolvere il problema dell'organico in eccesso, pena il mandare a carte e quaranototto tutti e 50000 i posti di lavoro. Ha un debito consolidato da far venire i brividi (e capisco anche il -15% in borsa dall'inizio dell'anno) e sopravvive solo perché fattura come una banca... finchè dura perché la concorrenza è tosta.
Se nel blog c'è un qualche mago della finanza e dell'economia con la ricetta giusta per salvare la capra ed i cavoli si faccia avanti. Il tronchetto della felicità non aspetta altro....
PS provate ad immaginare la privatizzazione delle FS, dove hanno un dirigente ogni 20 dipendenti.... roba da far impallidire l'organico della regione autonoma siciliana.....
Il vero problema che ci vedo è la patata del riassetto dell'organico statale e parastatale i nostri cari politici di destra (che tanto stupidi, se sono arrivati li, non sono) lo stanno lasciando come piatto forte per la prossima legislazione guidata dal centrosinistra..... che intanto è specializzato nel dover fare scelte dolorose per poi prenderselo nello stoppino..... l'alternativa è il naufragio dei conti pubblici con scenari non lontani dall'argentina dei tango bond...
Salutones
Maurizio Longo
26 luglio 2005 alle ore 18:21
'A sor Beppe.
Ma ce vedi?
Quale in ginocchio?
Era a p-greco mezzi... per dirla alla matematico !
Ahahahahhahahh
claudia parmeggiani
26 luglio 2005 alle ore 18:24Eccomi qua ero andata via un attimo e vedo quanto livore si muove in rete.
Al caro Bedusco faccio presente che metterei volentieri il burka se mai dovessi conversare di persona con lui, almeno avrei la certezza che anzichè guardare le tette o le gambe ascolterebbe quello che dico.
Invece ringrazio Daniele Piredda che col suo grande garbo e capacità di sintesi mi ha detto che sono bambina: è vero!
Il guaio è che mi piaccio!
Poi meno male che esistono gli illuminati come te detentori della verità assoluta dai quali vorrei attingere il più possibile per poter imparare di più.
vito liberto
26 luglio 2005 alle ore 18:25Una domanda
il Papa è rispettoso degli omosessuali???
Gl'islamici???
Luigi Carloni
26 luglio 2005 alle ore 18:28x Davide Carrara:
Io aggiungerei che moltissime società private si sono avvantaggiate dalle spese pazze di quella (ex) azienda pubblica. Non mi pare che esse abbiano fatto una miglior fine.....Cioe' non mi pare che questa imprenditoria privata sia molto piu' capace di certi politici magnoni...
Luigi Carloni
26 luglio 2005 alle ore 18:43x Vito Liberto:
Una domanda
il Papa è rispettoso degli omosessuali???
Gl'islamici???
RISPOSTA:
www.repubblica.it/2005/g/sezioni/ esteri/irangay/irangay/irangay.html
Angelo Trombetta
26 luglio 2005 alle ore 18:47Ma dimmi una cosa Beppe, se mi offrono un lavoro in Telecom che faccio, rifiuto? Perché da quello che leggo sembra che Telecom non se la passi molto bene vero?
Luigi Carloni
26 luglio 2005 alle ore 18:50x Angelo Trobetta:
saresti il primo dopo molto tempo!!!
In bocca al lupo!
Mario Sironi
26 luglio 2005 alle ore 21:49Beppe, cosa ne pensi del nuovo servizio da LADRI denominato 892 892 , che sostituira' il 12 e il 1412 per la ricerca degli abboanati e dei numeri??
Secondo me è un furto, 3 centesimi di euro al secondo.......
Con l'inganno della pubblicita' simpatica (?) passera' anche questa fregatura , purtroppo...
ciao
Liviano Pedretti
26 luglio 2005 alle ore 22:09A Mauro Nordio
Apprezzo molto l'intenzione del tuo post (quello con il link a BuoneNotizie)ma non sono riuscito a trovare la sezione Politica nelle varie voci del sito.......forse non si trovano buone notizie a riguardo o forse è meglio non pendere ne a destra ne a sinistra?
Senza polemica,magari non l'ho trovata io la sezione che citavo.
Sciauz!
Daniele Trovato
26 luglio 2005 alle ore 22:16La fusione tra TIM e Telecom avviene per questioni contaibli e fiscali. Tra le due realta' la realta' sana, quella con un reale e corposo cash flow e' quella di TIM. Prima della fusione il buon Tronchetti doveva pagare le tasse sul contante di TIM utilizzato per coprire i debiti di Telecom, dopo la fusione i "costi di immagine" di Telecom si ridimensionano perche' la sua costola sana fara' apparire sana anche lei. Che non lo e' per due ragioni:
1)Inefficienze di lunga data ed eta' media dei lavoratori telecom elevata per il settore.
2) I DEBITI che Provera stesso ha fatto per acquistarla, scaricandoli poi sulla societa' acquistata.
A questo segue un piano industriale di fusione reale e ottimizzazione dei costi?
In verita' si, ma fatto con i piedi. Il piano prevede:
1) Unificazione dei processi aziendali soprattutto i tool informatici, la sicurezza, l'accesso remote etc... Che per il momento rappresentano fondamentalmente dei costi aggiuntivi di adeguamento.
2) l'unificazione dei Backbone IP (autostrade informatiche per i profani)
3) integrazione delle intranet(reti interne aziendali per i profani)la cui gestione era gia' parzialmente in mano a Telecom
4) integrazione della gestione dei call-center (gia' esternalizzati per entrambe le realta')
5) integrazione delle reti che collegano i data-center.
6) unificazione degli uffici acquisti (gia' in atto da piu' di un anno)
7)...e soprattutto spostamento dei centri decisionali dal management TIM a quello Telecom... cioe' da quello che funzionava a quello che non funzionava o funzionava peggio.
Alcune di queste cose potrebbero portare dei risparmi reali senonche' il processo 7) cambia realmente l'approccio al mercato piu' redditizio cioe' quello mobile con lo spostamento delle decisioni verso il pesce grosso TI, a danno del pesce piccolo, quello che deteneva il know-how del mercato MOBILE.
Di questo e' prova l'allontanamento di Mauro Sentinelli vero pioniere della telefonia mobile in Italia, universalmente riconosciuto come uno dei nostri migliori manager.
Oggi la fusione TIM/TI vista da vicino sta paralizzando i progetti togliendo potere decisionale al personale di TIM, piu' giovane, dinamico e spesso preparato ed in sostanza marginalizzando il contributo che ha reso di quest'azienda in passato una realta' sana.
PS. tutto questo per essere asettici, non che personalmente ami i gestori di telefonia mobile, le loro pubblicita' tronfie e la loro pretesa di vendere i cellulari anche a cani, bambini e vecchietti con l'alzaimer...
Ferdinando Spreafico
26 luglio 2005 alle ore 22:31Qualcuno (il Tronchetto) ha osato dire che le tariffe di Telecom sono tra le più basse d'Europa:
http://punto-informatico.it/p.asp?i=54285&r=Telefonia
Come si legge tra le righe dell'articolo, questo "imprenditore" ha sfacciatamente la faccia come il c##o.
Roberto Roella
27 luglio 2005 alle ore 02:00la cosa triste non e' che il tronchetto abbia detto una balla..... ma che i giornalisti non abbiano la dignita' e l'onesta' di smentirlo
Massimiliano Landi
27 luglio 2005 alle ore 03:27Lo so che non c'entra niente, ma non so dove postare questo commento:
Il DVD dello spettacolo di Grillo contiene alcune frasi bippate (censurate). E se non ricordo male una proprio mentre parli di Provera. Ma come, Beppe, ti fai il DVD e te lo censuri? O te lo hanno censurato?
Un'altra cosa, la pubblicita' contro la pirateria e' indentica a quella che fanno vedere, in inglese, nei cinema di Singapore.
giovanni sozzi
27 luglio 2005 alle ore 08:08GIORNALAI E POLITICA adesso i nostri potenti sono a "ricaricare le pile" il nano e in sardegna e chissà quale bandana s'inventerà sta volta per fer parlare di sè,baffino è in balia delle onde, gianfranco(spero per lui)sulla prestigiacomo,e bitossi in biciletta.PURTROPPO torneranno ed inizieranno la campagna elettorale con toni terroristici tipico di coloro chehanno nulla o poco da proporre.LERNER intervisterà prodi berlusca si autointervisterà , le domande più spregiudicate che sentiremo saranno del tipo: cavaliere come vede lei l'italia? oppure romano cosa è per te l'europa? .DOPO DI CHE ad elezioni terminate i potenti installeranno coloro che li hanno aiutati a vincere in qualche tg ,giornale,o perchè no in politica.L'UNICO modo per salvarsi è quando sono in tv cambiare canale,non leggere le pagine della politica evitare comizi dibattiti e tribune elettorali Avello in culo va bene ma in testa no!
edmond dantes
27 luglio 2005 alle ore 11:03...proprio come la posta del cuore di sergio romano sul corsera :P
daniele piredda
27 luglio 2005 alle ore 11:05>>Poi meno male che esistono gli illuminati come te detentori della verità assoluta dai quali vorrei attingere il più possibile per poter imparare di più.
Postato da: claudia parmeggiani il 26.07.05 18:24
Prima di tutto io non ho la verità assoluta, se la avessi non sarei di certo qui per cercarla o quantomeno per avvicinarmici.
Poi non vedo cosa ci sia di male nell'essere garbati nel notare che certe volte si cade nell'essere infantili...era un continuo battibecco!!
PS: il mio post di ieri in cui dicevo: CHE BAMBINI! è sparito...
maurizio conte
27 luglio 2005 alle ore 12:45Se andate a Praga state alla larga da ULRICO BOVO dello studio di traduttori BOVO & JAROSAVA in quanto non professionale e sdraiato ad asservire la stampa serva italiana e ceca contro il popolo.
Ulrico Bovo
14 febbraio 2006 alle ore 19:59Simpatico il commento di questo "maurizio conte", (semianalfabeta, noto) che difendeva a spada tratta la fantomatica "universita'" ISFOA, che ha chiuso i battenti dopo una lunga serie di denunce e interpellanze parlamentari e dopo una pessima figura all'Ambasciata di Italia a Praga.
Poiche' sul mio sito www.webit.cz mi sono permesso di comemntare la pessima figura fatta dall'Ambasciatore di Italia a Praga nel presentare questo gruppo di lestofanti questo sig. Conte o "patach" come si firma in altri forum non ha trovato di meglio da fare di sparlare su internet di me. Grandi personaggi, davvero!
Ruggiero Cristian
27 luglio 2005 alle ore 12:57Bella Beppe,ieri ho visto il tuo spettacolo in Dvd....maledettamente vero!
Come sempre rompi il culo a tutti,sei grandioso e troppo coraggioso....vai cosi uomo!
Anch'io ho una specie di blog e un sito ormai da anni...posso linkarti?
Caio!
francesco picotti
27 luglio 2005 alle ore 14:10Telecom Italia è la classica grande azienda ex-statale.
E' all'avanguardia tecnologicamente, dispone di ottime risorse umane. Ha un problema, ha ereditato un apparato elefantiaco con centiania di persone o meglio migliaia che non servono.
E' forse ancora adesso un serbatoio di assunzioni ad-hoc.
Questa zavorra le impedisce di essere un'azienda seria, pertanto per sopravvivere deve ricorrere alle pressioni politiche per avere leggi favorevoli.
E' il classico trade-off all'italiana che si ritrova in ogni settore industriale e che ha DISTRUTTO la grande impresa e IMPEDITO a tutt'oggi il formarsi di un libero mercato serio.
Ma la colpa è nostra, noi italiani, o meglio moltissimi di noi, cercano ancora il posto sicuro e raccomandato e per questo sarebbero disposti a tutto, anche a vivere in un mercato sovietico.
Siamo inluppati e da fuori lo sanno.. il nostro castello sta crollando ed è solo questione di tempo ma tutte le nostre aziende, banche comprese, saranno controllate da capitale non italiano.
Ma l'abbiamo voluto noi.
Andrea Ferlat
27 luglio 2005 alle ore 14:42Cristina Faletti ha scritto:
--->>Ma lo avete il libro il Codice Da Vinci è cosa combina l'Opus Dei? Sotto la veste del romanzo, c'è una ricerca storica estremamente rigorosa, tanto è vero che il libro è stato acquistato da oltre 18 milioni di persone nel mondo.<<---
Beh penso che Harry Potter l'abbia battuto ma non è che andrò dalla polizia a domandare protezione contro lord Voldemort...
Parlando seriamente... Non è importante che la Chiesa sia linda e priva di peccati (sarebbe anche contro i suoi insegnamenti comunque), da credente ti posso dire anche che non è importante sapere che Gesù sia veramente esistito o che l'anima sia presente sul piano materiale.
Quello che invece importa è il fatto che tutte queste cose sono ideali e simboli di purezza.
Quando io parlo di Chiesa intendo una moltitudine di persone (di qualsiasi razza e credo) che hanno come scopo comune la ricerca dell'amore verso il prossimo e dell'armonia con l'Universo.
Le teorie cospiratorie le lascio agli X-files e al "Codice da Vinci" che ha avuto l'unico pregio di far conoscere la stupenda ispirazione rinascimentale alla popolazione dei fast food oltre oceano...
E inoltre il fatto che un libro venda 18 milioni di copie non è mica un indice di qualità...
Se ti è piaciuto l'argomento è vuoi cimentarti su un testo che veramente tratta l'occultismo con una classe impareggiabile ti consiglio vivamente il "Pendolo di Foucault" di Umberto Eco.
Scommetto che ti lascerà una "lieve" sensazione di Deja vù quando lo leggerai (tipo inizia in un museo a parigi, cavalieri templari, società segrete ecc ecc... dice niente?)
Ora sto finendo fuori tema di brutto...
NO AI BEST SELLER!
(altrimenti berrei solo coca cola ai danni del mio fegato)
Redazione Esternalizzati.it
27 luglio 2005 alle ore 15:21Purtroppo il ns. portale http://www.esternalizzati.it sforna continuamente notizie non gradevoli per il mondo del lavoro, infatti esistiamo per denunciare pubblicamente i soprusi subiti. Speriamo almeno che la consapevolezza e il coraggio ci aiutino tutti a trovare la forza dell'unione per ribaltare questo mondo di merda.
Renato Albano
27 luglio 2005 alle ore 15:42Sempre in ambito Telecom, leggete un po' questo:
http://xmau.com/notiziole/archives/001709.html.
Provate a farci mente locale sull'importanza di quanto leggerete. Un lavoratore "medio" consuma 5 pasti settimanali su 14 (il 35%) in mensa. E se questa offre cibi di scarsa qualità, in condizioni di igiene tutta da verificare?
Filippo Borghesi
27 luglio 2005 alle ore 15:4618 lug 2005 - Dopo le migliori barzellette su Francesco Totti, ecco i migliori insulti a Silvio Berlusconi. S'intitola "Berlusconi ti odio" il libro firmato da Luca D'Alessandro capo dell'ufficio stampa di ForzaIitalia che raccoglie "le offese della sinistra al premier pubblicate dall'agenzia Ansa". Edito da Mondadori con la benedizione di Berlusconi "a cui'idea è venuta nella primavera del 2003", il volume ha lo scopo dichiarato di "evitare che il paese finisca nelle mani di persone così arrabbiate, intolleranti e dai comportamenti offensivi".
fonte: www.internazionale.it
A ormai pochi mesi (ma sempre troppi) dalle elezioni politiche, siamo ormai ai nastri di partenza della campagna elettorale. Tuttavia c'è già chi ha iniziato a darsi da fare con la propaganda,anche con mezzi che, in un paese serio, se esistesse una vera legge sul conflitto di interessi, non potrebbe utilizzare così a proprio piacere...
La Mondadori, casa editrice del Presidente-editore, pubblica un libro che dietro la sottilissima cornice di "libro utile per il paese" ha palesemente come scopo reale quello di dare sempre di più le caratteristiche di vittima all'immagine del Premier.
Un esempio eclatante di propaganda editoriale è il libro di Bruno Vespa "Storia d'Italia da Mussolini a Berlusconi", volume che consiglio a tutti di leggere perchè è un esempio formidabile di manipolazione dell'informazione. E' sorprendente la sistematicità con cui l'autore del libro, nella prima parte del testo, prima racconta le barbarie compiute dai comunisti e nel capitolo dopo parla "casualmente" della figura di Togliatti.
Ammetto che nel leggere i capitoli dedicati alla scesa in campo di Berlusconi mi sono quasi commosso ad apprendere come, secondo Vespa, i magistrati si siano accaniti contro il candido Berlusconi.
L'avvocato Borsellino, pochi giorni prima di morire, la pensava diversamente sull'argomento, come dimostrano numerosi filmati mai trasmessi in Italia ma reperibili in Internet...chi avrà ragione?[...]
Se vi interessa tutto l'articolo, è sul blog
http://freedomofword.blog.excite.it
Riccardo Simiele
27 luglio 2005 alle ore 16:09Le Grandi Et Urgentissimae Preoccupationis Clericalibus:
Benedetto XVI ai sacerdoti valdostani: Il problema al momento rimane insoluto e, pertanto, i divorziati risposati possono partecipare a pieno titolo alla messa senza però accostarsi alla comunione.
Fonte Ansa
giuntoli raffaella
27 luglio 2005 alle ore 16:10Volevo tanto comprare la video di Beppe grillo ma perchè bisogna per forza avere una carta di credito o una prepagata? Non si può ricevere una raccomandata contrassegno come fanno tanti?
Sergio Sciarretta
27 luglio 2005 alle ore 16:53A proposito di giornalisti:
David Lane (The Economist) ha pubblicato (in Italia da LaTerza) un libro su Berlusconi chiamato "L'Ombra del Potere". Il "piccino" lo ha denunciato prontamente (lui e l'editore). Vorrei sottolineare i seguenti punti:
1) Lane scrive per "Economist" giornale di "destra" conservatore insomma.
2) Il titolo orginale in inglese é "L'ombra di Berlusconi", questo giá indica una certa "edulcorazione" da parte dei nostri editori.
3) "last but not least" se su amazon.co.uk si cerca il libro di Lane, una volta cliccato sul libro dedicato al "piccino" si ottiene la seguente pagina:
http://www.amazon.co.uk/exec/obidos/ASIN/0141017708/qid=1122475584/sr=1-2/ref=sr_1_10_2/026-8730290-0438024
Ovvero il libro sul "piccino" puó essere acquistato in offerta insieme, indicato come "perfect partner", al libro sui dittatori...
Sará un caso?
emanuela pater
27 luglio 2005 alle ore 18:07Non riesco più a visualizzare il link quotidiano, sapete dirmi perche'?
grazie
Beppe sei fantastico!!!!
Emanuela
FABRIZIO ROMANATTI
27 luglio 2005 alle ore 19:17CIAO CARO BEPPE, SENTI NESSUNO PARLA DEL COSSIDDETTO " MOBBING".
IN ITALIA PAESE DI GRANDI PARADOSSI PARLARNE è TABù.
VORRESTI FARLO TU?? GRAZIE.
NON NE POSSIAMO +.
CHI LAVORA C...O DEVE ESSERE TUTELATO.
paolo de gregorio
27 luglio 2005 alle ore 20:17Guerra santa – Europa inerte
La tolleranza non basta contro il terrore
Di Ernesto Galli Della Loggia (Corriere della Sera 27 luglio 2005)
Della serie: non vi è limite alle falsificazioni ed alle bugie, ben pagate dal più grande e “libero” giornale italiano, che da tempo ha sposato la tesi anglo-americana contro “l’Islam” ed ha promosso in modo esagerato libri e scritti della fanatica integralista Oriana Fallaci.
Ecco il testo, che è la parte finale di un discorso in cui si lamenta l’inerzia dell’Europa rispetto al terrorismo: “alle culture politiche europee, alle nostre culture, è ormai estranea l’idea che possano esistere conflitti non totalmente dominabili e risolvibili dalla politica e dalle sue tradizionali risorse, prima fra tutte da quella rappresentata dall’elargizione più o meno ampia di vantaggi e benefici.”
E noi che pensavamo che la guerra in Irak fosse una invasione per rubare il petrolio!
Le nazioni europee complici degli Usa nell’aggressione all’Irak, secondo la tesi del nostro “giornalista” stanno in realtà esercitando la “virtù politica” di elargire vantaggi e benefici.
Come faremmo senza gli intellettuali che ci spiegano come va il mondo!
Tra l’altro è una cosa molto stupida parlare di Europa come se essa fosse un’entità unita, che decide la propria politica estera a maggioranza, e che parla con una voce sola, come dovrebbe essere logico e normale se si fosse in una democrazia vera. Solo allora si potrebbe parlare di un “lassismo” e di un “interventismo” europeo.
L’Europa, intesa come nazione Europea o Stati Uniti d’Europa, non esiste, e ciò è il risultato del doppiogiochismo inglese che boicotta dall’interno ogni evoluzione che porti verso una vera autonomia politica, economica e militare, che abbandoni la tutela della Nato e faccia dell’Europa un polo capace di competere con gli Usa.
Gli anglo-americani e le nazioni europee che hanno aggredito l’Irak vogliono un’Europa atlantica, alleata con gli Usa, che segua in modo subalterno la politica neocolonialista della globalizzazione di cui gli Usa controllano tutti i meccanismi fondamentali: FMI, WTO, Banca Mondiale, e le 850 basi militari diffuse in tutto il mondo.
L’Europa che noi vogliamo è una entità politica autonoma, che non accolga l’Inghilterra, che abbandoni la Nato, che parta da un nucleo costituito da Francia e Germania, che stabilisca le regole per una costituzione democratica, con l’obiettivo di una completa integrazione politica ed economica. Se altri paesi europei troveranno la cosa di loro interesse e gradimento, potranno aderire. Oggi con le attuali regole l’Europa è bloccata e non diventerà mai un soggetto autonomo.
Questo Della Loggia, con le sue “categorie generali” non è stato capace di dirci una cosa elementare come il fatto che l’Europa non esiste, si è dimenticato delle infinite e criminali responsabilità colonialiste di Stati europei nei confronti dei popoli arabi, ma ci invita a lasciare l’inerzia e partecipare alla “Guerra Santa”. Armatevi e partite!
Tanto lui la metropolitana non la prende!
Paolo De Gregorio
evaldo amatizi
27 luglio 2005 alle ore 21:49a proposito di giornalisti: oggi si vocifera per esempio che l'acqua di roma sia stata avvelenata. forse epatite b.
nessun giornalista ne parla. si dice che si è messo tutto a tacere per motivi di ordine.
anche la mucca l'attimo prima di entrare nel mattatoio ignora il suo destino. è calma..
il suo non sapere cosa gli attende non gli impedisce di fare una brutta fine..
Sergio Sciarretta
28 luglio 2005 alle ore 12:14A proposito di buoni giornalisti..
Forse dal "Corriere" nessuno se lo aspetterebbe. Prego leggere il seguente articolo di Stella a proposito del conflitto di interessi:
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28 luglio 2005
Le Poste portano a casa i testi. Fornitore unico: una società della Mondadori di Berlusconi
I libri scolastici in conflitto d'interessi
Non è solo Berlusconi, il quale pattuglia appena può antiquari e gioiellerie, a fare regalini agli amici, come il prezioso orologio Longines impacchettato per tutti i deputati l'ultimo Natale. Càpita a volte che siano gli amici a fare regalini a lui. Letizia Moratti e le Poste Italiane, ad esempio, per il prossimo compleanno che il Cavaliere festeggia in coincidenza con l'apertura delle scuole, hanno deciso di donargli la possibilità di sbaragliare anche il mercato dei libri scolastici. Uno dei pochi settori, col commercio dei coleotteri o la produzione di mostarda mantovana, nel quale non si era ancora cimentato.
Cosa rappresentino i libri scolastici è presto detto: con 400 milioni di euro l'anno di fatturato, sono una fetta di un terzo circa dell'intero mercato del libro. Ma, ciò che più conta, sono la boccata di ossigeno che una volta l'anno permette alle piccole librerie sparse per la provincia italiana, dove si vende il 28% scarso di tutti i volumi, di tirare il fiato e non abbassare le saracinesche vinte dalla sciatta indifferenza di un paese che legge poco come il nostro. Tanto per capirci: in molti casi, nelle cittadine del Nord come del Mezzogiorno, l'incasso per i testi adottati dalle elementari alle medie superiori può superare il 60% degli introiti annuali.
Il costo di questi libri imposti agli studenti, del resto, è spesso elevato se non, in certi casi, stratosferico. Basti dire che la «dote» di un ragazzino di prima media può costare oltre 300 euro, quella di un ragazzo delle commerciali intorno ai 350, di un liceale anche 500. Un peso che in questi anni di vacche magre può essere, per molte famiglie, esorbitante. Al punto di incidere, nei casi più gravosi, perfino sulla scelta di molti studenti di abbandonare la scuola. Per non dire delle code interminabili che ogni genitore si deve sobbarcare ogni anno per rastrellare tutto il bagaglio editoriale necessario ai figli.
Va da sé che ogni iniziativa per alleviare questa soma sulle spalle delle famiglie, magari tenendo conto anche delle esigenze delle piccole librerie locali che sono un patrimonio preziosissimo (si pensi alla Calabria, alla Basilicata o al Molise dove sono meno di una ogni 100 mila abitanti) è la benvenuta. E così è andata, infatti, con l'iniziativa delle Poste Italiane che, tra cori di consensi, hanno distribuito 5 milioni di locandine e avvisi vari per segnalare agli istituti scolastici e alle famiglie italiane la possibilità di ordinare i testi, via internet o via telefono, per poi comodamente riceverli a casa portati dal postino.
Con l'optional di poter rateizzare il pagamento in 12 mesi al tasso del 7.5%. Che non sarà basso, visto che il tetto massimo sarebbe il 7,77%, ma potrebbe aiutare molte famiglie a sopportare meglio l'impatto della spesa supplementare autunnale. Fin qui, tutto ok.
Ma il bello deve ancora arrivare. A chi hanno deciso di affidare l'operazione, infatti, il ministero della Pubblica Istruzione e le Poste Italiane? Voi direte: avranno fatto una gara d'appalto. Macché.
Avranno sentito gli editori? No, tranne uno: indovinate quale. Avranno consultato i librai? Neppure: «Manco una telefonata», spiega furente Rodrigo Diaz, presidente dell'Ali, l'Associazione librai italiani, «abbiamo saputo tutto a cose fatte e tutti i telegrammi mandati alla Moratti o a Letta non hanno avuto risposta. E' stata una cosa sporca». Avranno sondato il mercato per vedere chi è il più forte nel commercio di libri on-line? «Assolutamente no», risponde Mauro Zerbini, amministratore delegato di Ibs, gruppo Longanesi, «il nostro è il sito di questo tipo più visitato d'Italia, a giugno abbiamo avuto 991 mila contatti e nel 2004 abbiamo fatturato 13,2 milioni di euro. Ma non abbiamo avuto dal ministero o dalle poste neppure una telefonata. Neppure una. Abbiamo saputo tutto a cose fatte».
Ma allora, come è stato scelto il fornitore di tutto quel bendidio di libri? E' quello che chiede in una interrogazione, tra gli altri, il senatore Stefano Passigli. Il quale, oltre ad accusare la Moratti poiché «il suddetto servizio postula che Poste Italiane abbiano ottenuto dal ministero la lista delle adozioni dei testi con largo anticipo su tutte le librerie», ha anche presentato un esposto ad Antonio Catricalà, l'ex segretario generale di Palazzo Chigi nominato presidente dell'Autorità per la concorrenza e il mercato. Il fortunato fornitore prescelto per il businness è infatti «Bol». Una società di vendita di libri on-line che fattura meno della metà di Ibs (5,5 milioni contro 13,2), ha meno della metà dei contatti internet (a giugno 434 mila contro 991 mila) ma, per pura coincidenza, appartiene alla Mondadori. Cioè alla casa editrice di proprietà del «principale» di Letizia Moratti, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Che le Poste Italiane vogliano bene al capo del governo non è un mistero. Prima di questo piacerino, per dire, avevano già fatto un accordo per mettere a disposizione di Mediolanum, la banca del premier, i loro 14 mila sportelli col risultato di trasformare una banca virtuale, quale era fino ad allora quella presieduta da Ennio Doris, nell'istituto di credito con la maggiore copertura territoriale. Non bastasse, Massimo Sarmi, l'amministratore delegato etichettato come vicino ad An e in particolare a Gianfranco Fini, era arrivato al punto di invitare a Roma il capo del governo, poco prima di Natale, all'inaugurazione del più bello e avveniristico ufficio postale d'Italia. Un gioiello che ruotava intorno al Sistema Informatico Livelli Virtuali di Integrazione Operativa. Ma che meraviglia di acronimo: S.i.l.v.i.o.!
Gian Antonio Stella - Corriere della Sera
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Stiamo attenti a cosa succede anche in Italia.. approfittando del polverone causato dal terrorismo "qualcuno" sta uccidendo la piccola impresa (I librai locali in questo caso) e aumentando i profitti delle proprie aziende.. tanto siamo tutti distratti dall'acqua avvelenata... Prego boicottare questa iniziativa delle Poste. Andate dal vostro libraio di sempre e parlatene con lui.
jacopo mu
28 luglio 2005 alle ore 12:24Non commento l'articolo del Corriere della Sera di oggi. Si commenta da se', o meglio il Dott. Stella e' stato molto chiaro e corretto. Io nei panni di qualcuno metterei la testa nella sabbia come gli struzzi, oppure gliela ficcherei di persona.
Cosi pilotando i libri risparmiera' sulla campagnia elettorale. Saremo ebeti pilotati
Le Poste portano a casa i testi. Fornitore unico: una società della Mondadori di Berlusconi
I libri scolastici in conflitto d'interessi
Non è solo Berlusconi, il quale pattuglia appena può antiquari e gioiellerie, a fare regalini agli amici, come il prezioso orologio Longines impacchettato per tutti i deputati l'ultimo Natale. Càpita a volte che siano gli amici a fare regalini a lui. Letizia Moratti e le Poste Italiane, ad esempio, per il prossimo compleanno che il Cavaliere festeggia in coincidenza con l'apertura delle scuole, hanno deciso di donargli la possibilità di sbaragliare anche il mercato dei libri scolastici. Uno dei pochi settori, col commercio dei coleotteri o la produzione di mostarda mantovana, nel quale non si era ancora cimentato.
Cosa rappresentino i libri scolastici è presto detto: con 400 milioni di euro l'anno di fatturato, sono una fetta di un terzo circa dell'intero mercato del libro. Ma, ciò che più conta, sono la boccata di ossigeno che una volta l'anno permette alle piccole librerie sparse per la provincia italiana, dove si vende il 28% scarso di tutti i volumi, di tirare il fiato e non abbassare le saracinesche vinte dalla sciatta indifferenza di un paese che legge poco come il nostro. Tanto per capirci: in molti casi, nelle cittadine del Nord come del Mezzogiorno, l'incasso per i testi adottati dalle elementari alle medie superiori può superare il 60% degli introiti annuali.
Il costo di questi libri imposti agli studenti, del resto, è spesso elevato se non, in certi casi, stratosferico. Basti dire che la «dote» di un ragazzino di prima media può costare oltre 300 euro, quella di un ragazzo delle commerciali intorno ai 350, di un liceale anche 500. Un peso che in questi anni di vacche magre può essere, per molte famiglie, esorbitante. Al punto di incidere, nei casi più gravosi, perfino sulla scelta di molti studenti di abbandonare la scuola. Per non dire delle code interminabili che ogni genitore si deve sobbarcare ogni anno per rastrellare tutto il bagaglio editoriale necessario ai figli.
Va da sé che ogni iniziativa per alleviare questa soma sulle spalle delle famiglie, magari tenendo conto anche delle esigenze delle piccole librerie locali che sono un patrimonio preziosissimo (si pensi alla Calabria, alla Basilicata o al Molise dove sono meno di una ogni 100 mila abitanti) è la benvenuta. E così è andata, infatti, con l'iniziativa delle Poste Italiane che, tra cori di consensi, hanno distribuito 5 milioni di locandine e avvisi vari per segnalare agli istituti scolastici e alle famiglie italiane la possibilità di ordinare i testi, via internet o via telefono, per poi comodamente riceverli a casa portati dal postino.
Con l'optional di poter rateizzare il pagamento in 12 mesi al tasso del 7.5%. Che non sarà basso, visto che il tetto massimo sarebbe il 7,77%, ma potrebbe aiutare molte famiglie a sopportare meglio l'impatto della spesa supplementare autunnale. Fin qui, tutto ok.
Ma il bello deve ancora arrivare. A chi hanno deciso di affidare l'operazione, infatti, il ministero della Pubblica Istruzione e le Poste Italiane? Voi direte: avranno fatto una gara d'appalto. Macché.
Avranno sentito gli editori? No, tranne uno: indovinate quale. Avranno consultato i librai? Neppure: «Manco una telefonata», spiega furente Rodrigo Diaz, presidente dell'Ali, l'Associazione librai italiani, «abbiamo saputo tutto a cose fatte e tutti i telegrammi mandati alla Moratti o a Letta non hanno avuto risposta. E' stata una cosa sporca». Avranno sondato il mercato per vedere chi è il più forte nel commercio di libri on-line? «Assolutamente no», risponde Mauro Zerbini, amministratore delegato di Ibs, gruppo Longanesi, «il nostro è il sito di questo tipo più visitato d'Italia, a giugno abbiamo avuto 991 mila contatti e nel 2004 abbiamo fatturato 13,2 milioni di euro. Ma non abbiamo avuto dal ministero o dalle poste neppure una telefonata. Neppure una. Abbiamo saputo tutto a cose fatte».
Ma allora, come è stato scelto il fornitore di tutto quel bendidio di libri? E' quello che chiede in una interrogazione, tra gli altri, il senatore Stefano Passigli. Il quale, oltre ad accusare la Moratti poiché «il suddetto servizio postula che Poste Italiane abbiano ottenuto dal ministero la lista delle adozioni dei testi con largo anticipo su tutte le librerie», ha anche presentato un esposto ad Antonio Catricalà, l'ex segretario generale di Palazzo Chigi nominato presidente dell'Autorità per la concorrenza e il mercato. Il fortunato fornitore prescelto per il businness è infatti «Bol». Una società di vendita di libri on-line che fattura meno della metà di Ibs (5,5 milioni contro 13,2), ha meno della metà dei contatti internet (a giugno 434 mila contro 991 mila) ma, per pura coincidenza, appartiene alla Mondadori. Cioè alla casa editrice di proprietà del «principale» di Letizia Moratti, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Che le Poste Italiane vogliano bene al capo del governo non è un mistero. Prima di questo piacerino, per dire, avevano già fatto un accordo per mettere a disposizione di Mediolanum, la banca del premier, i loro 14 mila sportelli col risultato di trasformare una banca virtuale, quale era fino ad allora quella presieduta da Ennio Doris, nell'istituto di credito con la maggiore copertura territoriale. Non bastasse, Massimo Sarmi, l'amministratore delegato etichettato come vicino ad An e in particolare a Gianfranco Fini, era arrivato al punto di invitare a Roma il capo del governo, poco prima di Natale, all'inaugurazione del più bello e avveniristico ufficio postale d'Italia. Un gioiello che ruotava intorno al Sistema Informatico Livelli Virtuali di Integrazione Operativa. Ma che meraviglia di acronimo: S.i.l.v.i.o.!
Gian Antonio Stella
28 luglio 2005
jacopo mu
28 luglio 2005 alle ore 12:26Sergio, vedo che ci ha colpiti lo stesso articolo......
Non resto sempre connesso sul blog, se vi va' scrivetemi a jmusci@tiscali.it
Sergio Sciarretta
28 luglio 2005 alle ore 13:43Jacopo,
Leggiti il mio post sul libro del giornalista inglese David Lane: L'ombra di Berlusconi.
Ci piaccia o no siamo in una dittatura. Questo mi pare chiaro. Il "piccino" cita in giudizio un editore (insieme al giornalista) il quale fa il suo lavoro: pubblicare libri, nella fattispecie di un giornalista che espone correttamente fatti oggettivi. Naturlamente l'editore non é Mondadori. Dove é finita la libertá di stampa? Se Berlusconi dovesse vincere la causa ci si troverebbe davanti ad un precedente preoccupante.
NB: Berlusconi non cita in giudizio solo l'autore del libro (questo si potrebbe persino capire) ma anche l'editore!
NB2: Se non fossimo in una dittatura ma in un paese libero, Grillo sarebbe in televisione.. Ricordiamoci i motivi della cacciata di Grillo dalla TV: mi pare che deve aver detto la veritá su un uomo che poi é stato effettivamente condannato da un tribunale libero (ancora per poco). David Lane dice la veritá con fatti oggettivi su Berlusconi. L'editore potrebbe essere "condannato" ad essere comprato da Berlusconi..
paolo de gregorio
28 luglio 2005 alle ore 19:2428 LUGLIO 2005
In Italia mancano tante cose, ma la cosa che proprio non c’è è l’opposizione politica.
Oggi vi è una notizia da far saltare sulla sedia anche il serafico “pensionato” di Altan. E’ stato firmato un accordo tra il Ministero della pubblica istruzione e la società on-line BOL (di proprietà di S. Berlusconi) per fornire a domicilio libri scolastici con la possibilità di rateizzare il costo su 12 mesi al tasso di interesse (elevatissimo) del 7,5%.
Questa operazione avrà l’effetto di far fallire le molte piccole librerie di provincia che realizzano quasi la metà dei propri profitti con l’editoria scolastica, e renderà meno visibile la pesante “tassa” che le famiglie pagano per l’istruzione dei loro figli visto che la spesa, per i soli libri, è di 300 euro per le medie e di 500 euro per il liceo. E’ previsto che milioni di poveracci si serviranno di questo strumento, felici di rendere più ricco il loro amato presidente.
Il “Palazzo” si indigna con una interrogazione, ma poi i “monarchici” di centro sinistra, esausti e sudati, pensano che sia meglio lasciare la cosa nei palazzi della politica, per utilizzarla nei loro ricatti incrociati.
Un senza partito come me schiuma rabbia e si sfoga con il popolo dei “Blog” per dire ciò che sarebbe possibile e giusto fare se ci fosse un minimo di opposizione politica.
A parte il fatto che la legge sul conflitto di interessi è una buffonata se permette una operazione del genere, oggi vi è una possibilità reale, con tecnologia già disponibile, di abbandonare per sempre il testo scolastico cartaceo per sostituirlo con quello elettronico.
Il Ministero della pubblica istruzione si dovrebbe occupare di selezionare i migliori testi in circolazione, fare le giuste convenzioni con gli editori, e dotare ogni banco di scuola del mezzo elettronico per consultarli.
Finite le scogliosi causate dagli zainetti pesanti, diminuita la distruzione dell’ambiente che il cartaceo provoca, finita la odiosa tassa indiretta, rimane solo la necessità di avere in ogni casa un “computer” per consultare i testi scolastici e fare i compiti, ma questo strumento ormai lo hanno quasi tutti ed il risparmio sui libri consentirebbe l’acquisto.
Altro che speculare sulle rateizzazioni ai poveracci!
Una opposizione decente, di fronte a questo scandalo, dovrebbe proporre questa “modernizzazione” e coinvolgere studenti e genitori in una lotta “a furor di popolo”, per affondare per sempre chi pensa solo a lucrare sulle difficoltà altrui.
Paolo De Gregorio
guida bsalvatore
28 luglio 2005 alle ore 20:23scusa beppe fammi capire nel tuo cd ce una registrazione di 5 deputati che cantano di bruciare la bandiera italiana . se e vero per quale motivo queste teste di cazzo ci comandano?
per conto mio queste persone dovrebbero stare in galera a pane e acqua .
Fruz Clioma
29 luglio 2005 alle ore 11:07mi han mandato questo link, da vedere: http://www.pentagonstrike.co.uk/
massimo segato
30 luglio 2005 alle ore 11:51Ci sei cascato anche tu Beppe.
Ci hai propinato un falso e come dici tu: VERGOGNA!!!!
Nella galleria fotografica del tuo DVD (bellisimo!!) nella foto con didascalia "Passeggiata sulla spiaggia di Milano Marittima", compare un' immagine scattata a Jesolo e il condominio alle tue spalle si trova in piazza Milano poco distante dall'hotel dove hai soggiornato (lo so, perchè ho un negozio la sotto). Di Milano c'è solo la piazza.
Adesso mi chiedo:a quale delle due città hai fatto un torto?
Grazie lo stesso Beppe. Sei grandissimo. Ciao.
Massimo
Nicola Atrigna
30 luglio 2005 alle ore 12:14Dear Beppe,
Volevo portare a tua conoscenza, ma forse tu lo conosci già, un giornalista americano di nome Greg Palast che oserei definire il Beppe Grillo internazionale.
Autore di molti libri e articoli che dimostravano chiaramente come G.W. Bush fosse uno degli esseri più preoccupanti del millennio, vincitore di diversi premi, è stato chiaramente bandito da ogni network e fonte informativa rilevante americana come indesiderato.
Lavora in Inghilterra e gli viene riconosciuto il merito di essere uno dei migliori cronisti investigativi in circolazione.
Ha creato come te un sito e, udite udite, un blog ricchissimo di news. Eccovi l'indirizzo:
www.gregpalast.com/blog.cfm
A questo punto c'è da dire solo una cosa:
FORZA BEPPE CHE NON SEI SOLO........UNITE LE FORZE E FATEGLI UN CULO COSI'......
laura violante
31 luglio 2005 alle ore 18:55anche il regista michael moore,sebbene in uno stile diverso, può esere considerato una sorta di beppe grillo made in u.s.a.
spero che tu beppe abbia visto sia bowling and columbine e fahrenheit 9/11,e se non l'hai ancora fatto te li consiglio caldamente.
Manola Como
31 luglio 2005 alle ore 21:04Ciao sig.Grillo, a proposito di giornalisti, informazioni disinformanti, e notizie manipolate ti mando alcuni link riguardanti un fatto successo pochi giorni fa. spero che avrai tempo per d'arci un'occhiata e dirmi cosa ne pensi a riguardo
http://www.antiproibizionisti.it/notizia.asp?n=3228
http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/Mariuana.html
http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/cronaca/marijuana/marijuana/marijuana.html
http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=2523613&Luogo=Vicenza&Data=2005-7-29&Pagina=1
grazie di questo lodevole servizio che ci stai fornendo.
Davis De Marchi
31 luglio 2005 alle ore 23:16Riguardo al post di Fruz Clioma il 29.07.05 11:07 e del sito indicato:
http://www.pentagonstrike.co.uk
Io vi suggerirei quest'altro sito prezziosissimo per la contro-controinformazione:
http://www.attivissimo.net/antibufala/meyssan/pentagono_boeing_fantasma.htm
In generale tutto il sito di Paolo Attivissimo è un valido strumento di autodifesa da possibili bufale...
Ciao a tutti
Camillo Bianchi
1 agosto 2005 alle ore 14:01Il caro PierFerdi era avvocato praticante del mio povero papà presso l' ente delta Padano ente di bonifica degli anni 60 70 80 del delta del Pò e già all' epoca cercava di emergere trovando l' affare all' interno di un ente in cui le possibilità non mancavano ma per cui pochi eletti e forse coglioni come mio paddre lavoravano senza fini opportunistici cercano di non impoverire contadini a discapito dell' appropriazionedi loro terre ma piuttosto cercando di rendere coltivabili i loro acquitrini .... ricordo i commenti di papà sul praticante: che razza di "deficente" (per usare un eufamismo) mi hanno dato opprtunista ... non capisce nulla di legge .... come sappiamo ha cambiato lavoro ....
Ennio Fornasieri
1 agosto 2005 alle ore 22:15...solo un informazione (ovviamente) tacciata dal telegiornale della Rai. Domenica sera alla fortezza del Primar di Savona si è tenuto un concerto di Morgan. L'ex voce solista dei Bluvertigo ha riproposto dal vivo tutto il disco di Fabrizio De Andrè pubblicato di recente "Non all'amore non al denaro ne al cielo". Erano presenti anche Dori Ghezzi e la scrittrice Fernanda Pivano ma nessuno del servizio pubblico della Rai si è degnato di fare almeno un servizio e darne notizia. Complimenti e poi pretendono di farti pagare il canone di abbonamento, non bastassero tutte le schifezze che si sono lette tra Rai e Mediaset, relative al calcio ed a tutti i suoi miliardi...spazio all'arte, in qualsiasi sua forma...
Ruben Babani
1 agosto 2005 alle ore 23:16NON VORREI COMMENTARE MORGAN (EX BLUVERTIGO ED EX ASIA ARGENTO) VORREI CHE BEPPE SCRIVESSE SUL BLOG DI MAURIZIO COSTANZO.
Ruben Babani
1 agosto 2005 alle ore 23:18www.informazionecorretta.it LEGGETELO!!
Alberto Agus
2 agosto 2005 alle ore 00:12Sono il titolare di un piccolo studio di consulenza informatica. Siamo giovani (tutti tra i 20 e i 35 anni), per la maggiorn parte laureati in ingegneria informatica e, il mondo del lavoro che ci ospita fa in modo che un commerciale di 60 anni di un azienda chieda la nostra collaborazione per offrire consulenza a Telecom.. fantastico.... noi chiediamo "di cosa si tratta?" risposta "non lo so. È un altra azienda che si occupa del contratto" fatti tutti i passaggi del caso si ottiene quanto segue:
A noi arrivano puramente i costi giornata della persona che lavora 4/6 mesi in Telecom e fortunatamente scopriamo a fare una cosa per cui portiamo del nostro "valore mentale"
Alle due aziende che fanno da tramite resta altrettanto e se il nostro collega si assenta (in accordo con Telecom) un giorno ci chiamano perchè l'agente perde la provvigione di quel giorno.
Telecom spende il triplo che se avesse un dipendene... però l'azienda tramite ci può dare il ben servito con un preavviso di 30 giorni
Questa pratica si chiama in un modo che definire squallido è poco body-rental: quasi letteralmente "affitto di un corpo".
Ogni giorno le persone che frequentano gli uffici delle grosse aziende (banche, telecomunicazioni, assicurazioni, case automobilistiche ecc) si distinguono in dipendenti e "consulenti" e lascio a voi dire quali sono in maggioranza.
Il risultato è che quando si termina la collaborazione non resta niente a nessuno perchè il personale dipendente ha approfittato della presenza del consulente per fare meno, invece di "rubare il mestiere", il consulente deve trovare un altra attività magari andando a fare qualcosa di completamente diverso, e delle volte (la maggioranza) il commerciale "affitta un corpo" non una mente. Ho assistito personalmente al taroccamento di un C.V. per VENDERE un ciuccio come se fosse un cavallo.... la cosa bella è che il cliente ha COMPRATO.
La morte dell'uso del cervello e di ogni logica.
Per fortuna che questo tipo di attività non è quello che ci a vivere e portare a casa la pagnotta tutte le sere... nel lavoro incontro tutti i giorni professionisti VALIDI la cui unica fonte di reddito è il body-rental.
Resta da dire l'ultima cosa... a me serve un COMICO per spiegare come mai questa pratica è pure illegale (oltre che per una questione etica e morale) perchè va in conflitto con ogni legge sul lavoro, sul lavoro interinale (capitolo a parte) e con le leggi del lavoro dipendente.
salutoni.
bellone roberto
2 agosto 2005 alle ore 10:27ma avete mai visto il tg di Studioaperto su Italia1? e' l'ignonimia dell'informazione,servizi al telefono , tagliati ,di fretta e finisce sempre con qualche struggente servizio di cucciolotti abbandonai che cercano casa ! basta!! idem per la trasmissione Lucignolo... "vi fareno vedere..." ma cosa?... servizi basati sul niente piu' assoluto! boicottiamole!
Andrea Steffanoni
2 agosto 2005 alle ore 12:34Gentile Sig. Grillo,
le scrivo per una mia preoccupazione relativa alla sua eccellente attività di informazione, per la quale non manco tuttavia di esprimerle i miei più vivi RINGRAZIAMENTI; il suo blog è per me un appuntamento quotidiano con una notizia intelligente - e ironica - su temi importanti. Mi preoccupa tuttavia la consapevolezza che sto sviluppando una sorta di dipendenza, tanto che Ormai ne avverto un bisogno quasi fisico: l'ho seguito persino dalle mie vacanze!
L'ironia della sorte è che sono titolare di un'agenzia di analisi statistica delle presenze dei marchi su stampa,
sia come pagine pubblicitarie che come articoli e citazioni redazionali: per lavoro compro e faccio analizzare qualcosa come trecento periodici e cinque quotidiani; in teoria dovrei vivere IMMERSO nell'informazione.
E invece l'unica fonte che leggo - a parte il suo blob - è un settimanale che non monitoriamo, e si chiama
Internazionale. Tutto il resto è noia.... finzione, fantasia, stupidate, prese per i fondelli. C'è solo da
rosicchiare qualche articolo di Eco o di Biagi, qualche vignetta di Altan, e poco altro.
Quindi al momento lei detiene un quota vicina al 50% delle mie fonti di informazione sull'attualità.
E' una situazione decisamente pericolosa.
Ho per questo deciso di dare un piccolo contributo attivando per lei - gratuitamente (anche visti i suoi natali) - un abbonamento al nostro servizio di rassegna stampa che la terrà aggiornato sulla melassa di deformazione, pardon, informazione che la riguarda, solo sui trecento periodici e cinque quotidiani, Internazionale purtroppo è escluso. Per prevenire una sua possibile difesa mi sono già messo d'accordo col suo staff ed è tutto organizzato. Attualmente lei è stato equiparato a un marchio e viene monitorato come 'Beppe Grillo'.
Puo' interpretare il mio gesto sia come segno di gratitudine e desiderio di contraccambiare un servizio - limitato dalle mie limitate possibilità - sia come una vendetta eseguita per mio tramite da un potere superiore che ci trascende entrambi.
Un affettuosissimo saluto.
Andrea Steffanoni
Roberto Castagnetti
2 agosto 2005 alle ore 18:07Sono un novizio del Blog
Dopo aver visto il dvd sullo spettacolo mi sono incuriosito e ho iniziato a sbirciarvi dentro.
Molto interessante.
Purtroppo l'emozione più intensa è e resta l'amarezza.
Per esempio non riesco più a fidarmi dell'informazione in tutte le sue forme attuali.
Io sono sempre stato un "affamato" di informazioni.
Ho sempre amato mantenermi informato. Ma piano piano il tarlo del dubbio si è insinuato.
Grazie alla rete cerco, col poco tempo libero a mia disposizione, con la lanterna fatti e notizie esposti e commentati in modo "serio", dove per serio intendo semplicemente veritiero e onesto.
Faccio un semplice e banale esempio:
la vicenda dello shuttle.
Tutti i giornali le tivvvu ed i siti collegati ci espongono una situazione drammatica quasi uno psicodramma .... palle.
La situazione REALE è diversa e la si può rilevare commentata in modo quantomeno oggettivo nel sito http://www.uai.it nella news http://www.uai.it/index.php?tipo=A&id=951
Morale: ormai per il giornalismo, presumo italiano perché quello straniero non lo conosco, siamo una banda di assatanati "realityshownnari" alla caccia di emozioni fasulle.
Saluti
Heel
1 marzo 2006 alle ore 05:23It is healthy, I shall come on your site more often, thank.
forum dei saperi
2 agosto 2005 alle ore 18:28A proposito dell'informazione indipendente, vorremmo aggiungere che un nuovo canale di informazione è oggi possibile, anzi diventa sempre più utilizzato. Le televisioni di quartiere, le tv che sfruttano i coni d'ombra dei canali televisivi nazionali. Le televisioni di quartiere possono rappresentare una valida alternativa al sistema televisivo nazionale. Un felice esempio è quello di OrfeoTv .
valerio bartolucci
3 agosto 2005 alle ore 16:04Brasile e partito PT, ovvero il partito di LULA.
1)E' scoppiata una tangentopoli da far paura, il PT sembra la DC negli ultimi anni Forlaniani, con la differenza che non c' é DiPietro e la procura di Milano ma "commissioni di inchiesta parlamentare" che prima dei magistrati vagliano e interrogano!?! (siamo pur sempre in Brasile....)
Quindi niente carcerazione preventiva, niente GDF niente perquisizioni a tappeto!!!! (siamo pur sempre in Brasile....)
2) ...e la stampa mondiale dove si trova ?
3) Bono Vox (U2), che bacia Luliño a Davos sotto lo sguardo compiaciuto di Billino Gates,dov' é adesso?
3).....soldi e partiti, nodo cocente in qualsiasi "democrazia"...solo che il PT non é la Democrazia Cristiana e il Brasile non é l'Italia. Che sia casuale che tutto questo accada ad un anno dalle presidenziali?
Che sia casuale che i "gringos" non gradiscano l'affettuosa amicizia,o meglio dire asse, Lula/Chavez, (petrolio Venezuelano-ricomposizione della gestione energetica in Latino America, casualmente l'ex presidente ecuadoreño si é rifugiato in Brasile....)
4)...caro Beppe, capisco Bankitalia-signora Fazio-Fiorani, ma perché nessuno vede in Italia quello che stá accadendo quaggiú?
5)...per fortuna/sfortuna, Lula non é Vincente Fox, il Brasile non é il Messico.
segreteria forum unical
3 agosto 2005 alle ore 17:47In merito a quello che sta accadendo in brasile noi, come forum dei saperi e dell'università, abbiamo da tempo contattato alcuni studenti di goiania brasile che gestiscono una radio steaming, all'interno dell'università brasiliana. La situazione in brasile è decisamente inimaginabile per noi che crediamo di vivere in un mondo migliore. Tuttavia grazie all'opera di una informazione che parte dal basso, come una radio streaming organizzata da un collettivo studentesco, si può realmente capire uan realtà tanto lontana ma resa vicina dalla comunicazione che parte dal basso, un sistema di comunicazione degli studenti!
paolo de gregorio
5 agosto 2005 alle ore 06:581 agosto
Lettera aperta a Francesco Alberoni
Accolgo con un misto di sorpresa e di piacere il tuo “corsivo” in prima pagina del Corriere della Sera con il sacrosanto titolo: La perdita della memoria è il disastro di una civiltà.
E’ evidente la meraviglia, in quanto il tuo giornale non è certo schierato con chi seriamente ricostruisce i fatti storici che costituiscono le “radici dell’odio” e che tali FATTI (non le opinioni) sono l’unica chiave per comprendere la crisi contemporanea tra Occidente e Islam.
Pur essendo questa una verità evidente, e l’unico terreno praticabile perché l’odio antioccidentale non dilaghi, il tuo giornale ha dato enorme spazio a estremisti guerrafondai e fondamentalisti come la Fallaci diffondendone libri e scritti, ha accolto con estrema ampiezza le tesi dogmatiche di guerra di religione, di asse del male, di scontro di civiltà, e le cose veramente ragionevoli come le dichiarazioni del Sindaco di Londra Livingstone e quelle tue di oggi, rappresentano l’1 per mille.
La mia convinzione è questa: se l’Occidente non si mette in testa di considerare che la “civiltà occidentale” è una somma di barbarie che vanno dalle Crociate, al colonialismo di Isabella di Spagna con depredazioni e genocidi, all’imperialismo inglese che assoggettò più della metà del mondo, compreso il Medio Oriente, che sterminò 10 milioni di indiani in America, che sterminò un milione di Maori in Nuova Zelanda, che sterminò gli aborigeni australiani, e si impossessò delle loro terre, che creò la pratica immonda dello schiavismo, con la complicità della Chiesa Cattolica che giustamente rivendica il fatto di essere parte integrante della cultura (colonialista) europea, ebbene se non teniamo conto della nostra Storia, soprattutto dal punto di vista di chi l’ha subita, la possibilità di evitare lo scontro sarà minima.
Il tuo appello ad avere memoria storica e a ricordare che l’11 settembre 1684 fu una data in cui le armate cristiane sconfissero i turchi, e che tale data simboleggia un desiderio di vendetta per i musulmani che al contrario di noi non dimenticano niente, deve essere esercitato sino ai giorni nostri quando la “civile e democratica” America armò e pagò il suo agente Saddam Hussein per aggredire per procura l’Iran della rivoluzione komeinista che si era sottratto alla “interessata amicizia” degli Usa.
Otto anni di guerra e sofferenze per il popolo iraniano, con un milione di morti, sono esclusiva responsabilità di chi ha armato la mano di Saddam: gli Usa. Tutti i problemi in quell’area, oggi, discendono da quella decisione Usa. Questa è la Storia, è la semplice verità, ma nessuno la racconta.
Se tu, caro Alberoni, ci aiutassi a fornire nel futuro, una interpretazione storica dei fatti, ti collocheresti tra le persone amanti della PACE, e tra quelli che pensano che l’Occidente debba riconoscere i suoi crimini, lasciare per sempre le occupazioni colonialiste, chiudere le 850 basi militari nel mondo, e per prima quella schifosa di Guantanamo, e dichiarare una volta per tutte che la democrazia non ha nulla a che fare con il colonialismo, la minaccia militare, le guerre preventive e la tortura.
Nessuno ci minaccerà più se la smetteremo per primi di minacciare il mondo.
Paolo De Gregorio
Daniele Migliavacca
7 agosto 2005 alle ore 10:45Beppe puoi fare di più !!!
Si, hai capito bene ! E' arrivato il tempo di agire !
Nei tuoi spettacoli dai messaggi profondi che non fanno solo ridere. Ci colpiscono dentro ! E' vero, sono messaggi forti, ma NON servono a risolvere i problemi. Servono solo a portarci a conoscenza della loro esistenza. GRAZIE per quello che fai, ma serve davvero ?
Quando torniamo a casa, dopo aver visto uno dei tuoi spettacoli, da un lato siamo felici per aver passato una bella serata e dall'altro siamo tristi e INCAZZATI per le informazioni che ci hai dato ! Beppe, cosi non risolviamo nulla !
Abbiamo bisogno di un LEADER ! Abbiamo capito tutti che sei dalla parte del popolo ! Ora però devi metterti in gioco davvero. FARE QUALCOSA DAVVERO ! Se credi in quello che dici (e noi lo sappiamo che ci credi), devi anche condurci di persona alla soluzione ! Apri un sondaggio sul tuo BLOG e chiedi quanti dei tuoi 50.000 contatti sono disposti ad averti come leader al governo. Moltiplica il risultato per il numero di Italiani che non accedono ad Internet e scoprirai di poter vincere facilmente le prossime elezioni. I problemi vanno risolti alla radice. DEVI ENTRARE IN POLITICA, anche se non serve essere un politico per guidare un paese ! Devi agire dall'interno, altrimenti non farai altro che divulgare informazioni. Sarai servito a poco ! Senza un LEADER, la gente non si muove !
CREDIAMO IN TE !
Ciao.
Tiziana Napoli
16 dicembre 2006 alle ore 11:47"L' illuminismo é l' uscita dell' uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità é l' incapacità di servirsi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stessi é questa minorità se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di servirsi del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude ! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza !" (da Risposta alla domanda: che cos'é l' illuminismo? di Immanuel Kant)
***********
Questa illustre citazione per spiegare la mia opinione.
Il problema degli Italiani è proprio quello di essere degli eterni "irresponsabili": finchè avranno bisogno di un leader cui delegare battaglie che dovrebbero fare in prima persona, avremo sempre l'Italia che ci ritroviamo...
E' possibile che ancora oggi, con tutte le possibilità di informazione che abbiamo, ci sia bisogno di un comico (con tutto il rispetto)che si documenti ed informi e scuota tante coscienze pigre ed addormentate che altrimenti non si accorgerebbero di niente????
L'Italia si "è fatta" ormai da tanto, ma gli Italiani quando si decideranno a prendere in mano le sorti del proprio paese?
Certi desideri mi sanno tanto di ipocrisia...
Quando ci libereremo del comodo
Il nostro egregio concittadino, Beppe Grillo, ha fatto già più che abbastanza: non può essere una sola persona a guidare il destino di tanti italiani che dovrebbero essere adulti e responsabili.
Non è necessario andare in Parlamento per cambiare le sorti di quest'Italia.
Basterebbero tante piccole azioni quotidiane di ognuno di noi.
Basterebbe informarsi come fa il nostro concittadino.
Basterebbe non farci "passare sopra" tanti provvedimenti scandalosi dei nostri governanti, che passano semplicemente per i TG nazionali (per chi proprio "non ha tempo" di approfondire).
Ecco, mi chiedo: ma dove eravate tutti voi italiani ora indignati?
veronica panichelli
7 agosto 2005 alle ore 17:12i problemi sono tanti in italia..ma purtroppo non credo che anche con la vittoria della sinistra li risolveremo.. questo governo ha letteralmente venduto l'italia,anzi svenduta:edifici statali con la cartilarizzazione,monumenti,enti statali,le poste,l'enel,seabo....industrie che ormai non esistono piu'...quando i pompieri dovranno anche pagare l'affitto della loro caserma e di soldi ce ne saranno meno che meno la sinistra dovra' trovarli da qualche parte e di sicuro non li trovera' nelle casse prosciugate dello stato...dovra' mettere nuove tasse per rimettere in piedi l'economia stagnante..gia' mi immagino gli allocchi ignoranti che diranno:"questi comunisti ci succhiano il sangue ,si stava meglio quando si stava peggio..etc etc"perche' la meoria degli italiani e' mmmmmolto corta...baci a tutti
NICOLETTA FRABBONI
9 agosto 2005 alle ore 15:12sono una lavoratrice esernalizzata da Telecom Italia a MPF. Ti mando questo articolo uscito sul giornale Il Domani di Bologna: Ecco i disservizi di Telecom di Tronchetti Provera in allegato l'articolo, seguici sempre ciao
Telefoni muti a San Ruffillo
di Filippo Benni
Altre 24 ore di disagi per cittadini e commercianti di San Ruffillo che da sabato scorso sono senza linea telefonica. Un guasto alla rete Telecom ha infatti mandato in tilt i telefoni di migliaia di utenti di via Toscana, ai confini con Rastignano.
Il cono d'ombra inizia all'altezza del civico 121 e si spinge verso Bologna di circa un chilometro, comprendendo anche diverse vie dei primi colli bolognesi.
Negozi, banche e farmacie, come bar e famiglie, tutti senza possibilità di comunicare e, cosa che ha mandato su tutte le furie i commercianti della zona, senza informazioni da parte dell'azienda telefonica che fino a ieri non aveva dato spiegazioni sul black-out. Il guasto, ha reso noto ieri pomeriggio la Telecom, è stato causato da un'infiltrazione d'acqua che tra la notte di venerdì e la mattina di sabato ha danneggiato irreparabilmente circa 150 metri di cavo telefonico.
Cavo che i tecnici di Telecom dovranno sostituire completamente. Ieri verso le 17 i furgoni dell'azienda di telefonia erano fermi accanto ad una centralina proprio su via Toscana per iniziare la riparazione che, confermano sia i tecnici che la Telecom, non sarà semplice. Le prime linee telefoniche dovrebbero essere riallacciate nella mattinata di oggi, ma per ripristinare completamente il servizio bisognerà attendere almeno fino a domani.
«Non si fa così - tuonano però i commercianti della zona - è da sabato alle sei e mezza di mattina che chiamiamo la Telecom senza riuscire ad avere nessuna notizia».
Ieri mattina, dopo aver passato tutto sabato senza la possibilità di fare ordini ai fornitori o di ricevere i pagamenti con il Pagobancomat, il disagio si è tramutato in rabbia.
Tra i più agguerriti il titolare della farmacia di fronte al mercatino rionale di San Ruffillo. «Io con il telefono ci lavoro, anche di sabato - spiega - via fax ricevo le ricette per i farmaci che alcuni miei clienti devono prendere con regolarità.
Non potendo fare a meno di questa comunicazione, sono due giorni che mi faccio mandare i fax in un negozio qui vicino che non ha subito disagi». Poi il Cup, fermo anche lui per mancanza di linea telefonica.
E le banche, almeno due quelle che ieri mattina non hanno potuto lavorare visto l'impossibilità del collegamento con la rete. E oltre il danno la beffa: «Avrò telefonato dieci volte alla Telecom - continua la farmacista - oltre a non aver ricevuto nessuna informazione, mi hanno pure trattato con sufficienza.
Quasi come se fossi io a disturbare loro». Stessi discorsi dalla vicina profumeria: «Anch'io ho avrò chiamato decine di volte - racconta - e in ogni telefonata dovevo ri-iniziare a spiegare la situazione daccapo visto che anche lunedì mattina nessuno sapeva ancora del nostro guasto. L'ultima volta mi hanno addirittura detto di mandare un fax. Ma con che telefono?».
Il gestore del negozio di alimentari accanto alla farmacia si preoccupa invece dei tanti anziani della zona: «Da quattro giorni sono completamente isolati - spiega la signora Antonella - qui abitano tante persone anziane, alcuni hanno la badante altri sono proprio soli. Pochissimi quelli che vanno fuori bologna. Molti non riescono a uscire di casa a fare la spesa e così ci chiamano e nei limiti del possibile facciano noi il servizio a domicilio. A queste persone chi ci ha pesato?».
ornella gaudio
25 agosto 2005 alle ore 13:07Vorrei scrivere una critica sul giornalismo in italia negli ultimi anni, ma non ho trovato un post... Spero si possa scrivere da qualche parte dell'ipocrisia dell'informazione, i giornalisti sono una categoria che ha una forza" contrattuale" enorme non dovrebbe vendersi per campare, non è necessario... caro beppe se scrivi qualcosa in merito risponderò in modo più articolato per ora vi faccio un esempio Pantani espulso a suo tempo dal tour per doping ora si scopre che Armstrong risultò positivo... allora possibile che la miriade di giornalisti al seguito non sapesse nulla? dubito. Hanno lasciato che si sacrificassero delle persone, hanno parlato della "fragilità" del pirata senza mai nessuno affermasse che è facile cedere quando ti stritola un intero sistema...oppure come i famigerati aiuti in albania denunciati a suo tempo da Striscia la notizia, i giornalisti inviati sul posto lo sapevano TUTTI e nussuno lo ha mai denunciato.... saluti
Luigi Grossi
26 settembre 2005 alle ore 12:36Il fenomeno che io chiamo "sudditanza" del giornalismo ha anche un risvolto positivo: ci consente di vedere il mondo come una bella favola, eliminando dalla nostra vita quotidiana gli aspetti più spiacevoli e ingombranti per la nostra coscienza comune. La capacità da parte di chi fa giornalismo di non guardare a 360 gradi ci fa percepire la nostra vita colma di spensieratezza. Mi riferisco alla Scheda di rilevamento dati (notizie dei TG) di settembre elaborata dall'Osservatorio di Pavia e Medici senza frontiere nella quale riscontro che la leggerezza del gossip su VIP (2,70% del totale trasmesso cioè 11h35m30s) ha nettamente surclassato l'emergenza nutrizionale scoppiata in seguito alla carestia in Niger (0,10% cioè 19 mimuti). Beh, se non altro almeno hanno rilevato l'esistenza del problema. Non vorrei aggiugere altro.
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31 ottobre 2005 alle ore 16:02Among them was a half-starve nurse-maid moss-oak and his sun-glow, who had often scooped the abolitionists might as well tesselated to his persequar and stigmatize his horse or wheat as to keep slave-holders out of their semi-publicity property.
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Marco Gilles
21 dicembre 2005 alle ore 14:32====================================================================================================
Il Patto dello Sciacchetrà
Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull'incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell'operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.
L'incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l'idea di una difesa delle banche italiane contro l'assalto dei Barbari europei.
In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po' di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.
Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l'appoggio politico all'operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.
Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l'affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.
Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).
IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!
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Suozzo Rosalba
13 gennaio 2006 alle ore 20:58Vorrei esporti un problema:un mio amico,Gigi, lavora in una fabbrica metalmeccanica.Ha scoperto che più colleghi, che lavorano da meno anni, con la stessa qualifica e con lo stesso livello e con meno scatti di anzianità di lui, percepiscono uno stipendio più alto.Gigi ha verificato con i sindacati che nel passaggio dal terzo al quarto livello, ha perso due scatti di anzianità, invece riconusciuti agli altri colleghi. Quindi,in data 10/06/2005, con il supporto dei sindacati di Alessandria, si è provveduto a presentare alla ditta una vertenza per risolvere il problema.Tale vertenza ha dato esito negativo,infatti le parti non si sono accordate,perchè la ditta ha ritenuto infondate le richieste esposte da Gigi.E'da sei mesi che aspetta che i sindacati gli comunichino almeno la data dell' udienza per presentarsi in tribunale. Nonostante ripetute telefonate per sollecitare, i sindacati sono sempre evasivi e non comunicano nessuna data.Gigi vorrebbe sapere se i tempi di attesa(6 mesi), non siano sufficienti per stabilire almeno la data dell' udienza.MA E' POSSIBILE CHE A UN OPERAIO, CHE GIA PRENDE UN MISERO STIPENDIO PER CAMPARE,NON GLI VENGANO RICONOSCIUTI I SUOI DIRITTI?? Porgo distinti saluti e mi scuso per non aver citato il nome della ditta in oggetto.
Massimo Moscorelli
23 ottobre 2006 alle ore 11:05Cara Rosalba
Mia moglie per essersi messa in mano ai sindacalisti attualmente è in mobilità. Licenziata. Il problema è che i sindacalisti in fabbrica (una fabbrica con oltre 300 dipendenti) si sono messi con il sedere al caldo in un ufficio, e non hanno alcun interesse (personale) ad andare contro chi gli consente di mantenere il proprio sedere al caldo.
Questo purtroppo succede in molte realtà aziendale ma guai a dirlo ai sindacati!
Dopo la mobilità il riconoscimento della qualifica (in quanto mia moglie svolgeva da anni un compito senza essere pagata per quel compito e per la qual cosa ci eravamo già rivolti ai sindacati) l'abbiamo ottenuto con l'ausilio di un legale privato. I soldi ottenuti sono serviti per pagarlo. Ma l'ho pagato volentieri.
Alfredo De Grandi
15 gennaio 2006 alle ore 22:31Cerco informazioni su scooter elettrici ma pare che le case costruttrici non abbiano un grande interesse a pubblicizzarli.....
La Piaggio non ne parla nemmeno
Qualcuno può darmi informazioni in proposito ??
Grazie
silvano m.
27 febbraio 2013 alle ore 15:10Spero e mi auguro che non fai alleanze con nessuno ,se vogliono seguono il programma del M5S o vanno a casa,non o votato m5s x avere sempre gli stessi parassiti davanti.
Silvano Marchioro
5 agosto 2013 alle ore 13:55VERGOGATEVI SIAMO NOI ITALIANI A PAGARVI -----------------
I Grillini di Asti: diamo le case popolari agli Zingari
Ecco, direttamente dal sito di Grillo, le proposte dei suoi seguaci per il Campo Nomadi di Asti:
Miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie del Campo Nomadi e rispetto della legalità
di gabriele zangirolami
Asti -
Dopo esserci confrontati con alcuni esperti e volontari di associazioni che si sono occupati di campi nomadi (ad Asti e non solo), cogliendo i loro suggerimenti abbiamo deciso di presentare questa mozione:
MOZIONE: Miglioramento delle condizioni igienico sanitarie del Campo Nomadi e rispetto della legalità
IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO CHE
* la situazione del Campo Nomadi risulta costantemente peggiorare soprattutto in merito alle condizioni igienico-sanitarie e di vivibilità e a causa della mancanza di un progetto specifico e adeguato di rapporto diretto con le famiglie assegnatarie;
APPURATO CHE
* per i motivi di cui sopra molti ex occupanti del Campo Nomadi stanno cercando soluzioni alternative sul territorio astigiano, non sempre legali (vedansi le segnalazioni di abusi edilizi, costantemente in aumento, pubblicate all'Albo Pretorio del Comune di Asti);
IMPEGNA Il Sindaco e la Giunta Comunale:
1) ad avviare al più presto iniziative utili a sfoltire il campo nomadi procedendo ad esempio con l'assegnazione di un alloggio ai cittadini nomadi astigiani che hanno i mezzi finanziari per pagare l'affitto;
2) ad attivare iniziative per responsabilizzare e far rispettare le regole anche ai pochi nomadi residenti che non le rispettano;
3) a dotare ogni famiglia di uno specifico contatore utenze separato dalle altre affinché ognuno sia responsabile dell'acqua e corrente elettrica che utilizza e pertanto deve pagare la propria bolletta (e non eventuali danni provocati da altri);
4) evitare di sprecare soldi per quel campo in quanto è stato realizzato in una zona inadatta (piuttosto, se si vorrà affrontar
Silvano Marchioro
17 agosto 2013 alle ore 15:53BLA BLA BLA , COME GLI ALTRI----------------------------Il grillino Pizzarotti regala 18 case popolari agli zingari
16-08-2013
campo nomadi cornocchioPARMA E' festa al campo di strada del Cornocchio, i suoi ospiti infatti, sono andati ad abitare in case popolari appositamente destinate dal primo comune a guida grillina.
Non basta, il campo distrutto dagli zingari verrà ricostruito a spese dei contribuenti parmensi, e ospiterà nuovi nomadi'.
Il Comune di Parma prevede di realizzare l'operazione entro la fine del 2014, data a cui è stato prorogato il contratto di gestione del campo, affidato alla solita cooperativa che lucra sul business immigrazione, Aurora-Domus.
"L'Amministrazione Comunale diceva un recente atto del dirigente del Welfare William Sgarbi sta predisponendo gli atti per la chiusura temporanea dell'Area di sosta per ROM di strada del Cornocchio in ragione delle gravi condizioni generali strutturali che si sono venute a creare nel tempo, per lavori abusivi eseguiti dagli ospiti nel corso degli anni; lavori e interventi che hanno reso gli impianti, le piazzuole e i servizi non corrispondenti alle normative vigenti, quindi mancanti delle minime norme di sicurezza, igieniche ed ambientali, con un'area cortilizia ormai diventata discarica per il materiale accatastato dalle famiglie". "La situazione di degrado complessivo e le condizioni di irregolarità hanno reso ingestibili anche le relazioni tra gli occupanti e con gli operatori sociali preposti alla realizzazione e monitoraggio dello specifico progetto di assistenza e che pertanto si è deciso di rivedere il progetto stesso trovando una diversa sistemazione per i nuclei ancora presenti".
Per il 2014 l'amministrazione Pizzarotti ha deciso di destinare al campo nomadi ben 178.515 euro, che vanno ancora alla coop Aurora-Domus, che gestisce il campo.
In tutto, sono state destinati alle famiglie Rom 18 alloggi popolari. Gratis. Case sottratte ai cittadini
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28 settembre 2015 alle ore 16:04
- chiedere le ragioni della pessima performance del titolo di Telecom Italia in Borsa (-15,32% da inizio anno lo scorso venerdì), una delle peggiori con quasi tutti gli altri titoli positivi (a proposito dov'è il piano industriale della fusione Tim/Telecom? Io non l'ho visto, se qualche blogger lo conosce me lo posti),
- chiedere dove sono finite le aziende e i dipendenti che ha acquisito nel 2001, le cosiddette esternalizzazioni di cui riporto un documento fornitomi da www.esternalizzati.it,
- chiedere quali sono le prossime cessioni dopo, tra le altre, quelle di Telespazio, Finsiel, Seat PG, Pirelli Cavi. Forse Pirelli Real Estate?
Coraggio Statera, dai che ce la fai a diventare un grande giornalista.
Se vuoi chiamarmi di nascosto, fallo pure.
25 Lug 2005, 16:21 | Scrivi | Commenti (427) | listen_it_it.gifAscolta
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BLA BLA BLA , COME GLI ALTRI----------------------------Il grillino Pizzarotti regala 18 case popolari agli zingari
16-08-2013
campo nomadi cornocchioPARMA E' festa al campo di strada del Cornocchio, i suoi ospiti infatti, sono andati ad abitare in case popolari appositamente destinate dal primo comune a guida grillina.
Non basta, il campo distrutto dagli zingari verrà ricostruito a spese dei contribuenti parmensi, e ospiterà nuovi nomadi'.
Il Comune di Parma prevede di realizzare l'operazione entro la fine del 2014, data a cui è stato prorogato il contratto di gestione del campo, affidato alla solita cooperativa che lucra sul business immigrazione, Aurora-Domus.
"L'Amministrazione Comunale diceva un recente atto del dirigente del Welfare William Sgarbi sta predisponendo gli atti per la chiusura temporanea dell'Area di sosta per ROM di strada del Cornocchio in ragione delle gravi condizioni generali strutturali che si sono venute a creare nel tempo, per lavori abusivi eseguiti dagli ospiti nel corso