| Prodotto importato | Dazio imposto |
| Caffè | |
| grezzo | 0% |
| torrefatto | 7% |
| decaffeinato | 9% |
| Ananas | |
| fresco | 2% |
| succo | 15% |
| liofilizzato | 30% |
| Cotone | |
| grezzo | 0% |
| tshirt | 10% |

Do ut des
4 luglio 2005 alle ore 16:36•di MoVimento 5 Stelle
E' bello vedere i cantanti impegnati socialmente utilizzare il loro talento e bravura per aiutare chi ne ha bisogno.
Ci credono veramente e sperano di poter fare qualche cosa per cancellare il debito dei PVS (paesi in via di sviluppo).
Sarebbe bello se fosse possibile.
Ma il debito non si può eliminare, si può solo spostare, cambiare o trasformare.
Che cos'è il debito?
Il debito di chi verso chi?
I soldi versati ai PVS, loro non li hanno mai visti, si perdono attraverso la cooperazione allo sviluppo che è diventata lo sviluppo della cooperazione. Il 90% dei soldi vengono utilizzati per mantenere apparati giganteschi come uffici, spese di viaggio, seminari, alberghi, aerei, ecc.
Quello che dovremmo fare è ripensare il libero mercato.
Continuano a parlarci di libero commercio e di globalizzazione che farà tutti più ricchi grazie al libero commercio.
Ma quale libero commercio. Se il commercio fosse davvero libero, noi europei, insieme agli americani, saremmo già falliti da tempo.
E' solo grazie ai dazi, alle barriere doganali e ai protezionismi statali che le nostre economie stanno in piedi.
I dazi italiani sono dazi doganali su prodotti dei paesi meno industrializzati.
Alcuni esempi:
Più un prodotto dei PVS ha valore aggiunto, più noi lo tassiamo impedendo che loro sviluppino una industria di trasformazione. Li chiamiamo in via di sviluppo, ma siamo noi che gli impediamo di svilupparsi.
E' stato calcolato che i PVS perdono ogni anno 20 miliardi di euro per le mancate esportazioni dovute ai nostri dazi. Ogni anno i paesi industrializzati versano ai PVS 50 miliardi di euro per lo sviluppo. Se i PVS potessero aumentare le loro esportazioni solo del 5% guadagnerebbero 350 miliardi di euro, cioè 7 volte l'importo di tutti gli aiuti allo sviluppo che gli mandiamo.
E' bello vedere l'impegno per cercare di dare di più, ma in realtà non dovremmo dare di piu, dovremmo togliere di meno.
Commenti (583)
daniele piredda
4 luglio 2005 alle ore 17:56infatti, andrebbe attuato un vero e proprio cambiamento nella regolamentazione degli scambi con i Paesi in via di sviluppo
matteo murru
4 luglio 2005 alle ore 17:57attendevo un tuo commento sul Live8.....
pensavo saresti stato piu' caustico....
ho riso molto vedere Bob Geldof su MTV che presentava Blair come alfiere dei diritti dell 'Africa! Lui che va a bombardare l Iraq per rifilargli i cosiddetti "aggiustamenti strutturali".....e poi Bill gates che fa il discorsino! Lui che è il piu grande aspirante monopolista del mondo!
paolo marrucci
4 luglio 2005 alle ore 18:00ti annullano un debito per farti di nuovo credito... mi chiedo, chi paga?
Stefano Vergani
4 luglio 2005 alle ore 18:01Oh mamma che mi dici!!!??
Buono il ragionamento, buone le cifre.
Grazie mille per il lavoro che svogli assieme ai tuoi collaboratori ogni giorno, per farci riflettere.
Saluti dalla Spagna
Claudio Testa
4 luglio 2005 alle ore 18:03togliere di meno é quello che ho sempre pensato, ma l'occidente é una sanguisuga, per sopravvivere deve per forza togliere agli altri é nel DNA dei governanti europei. Oggi il TG ha mandato in onda un servizio sui bambini iracheni portati in Italia dalla Croce Rossa Italiana per il trapianto di midolo osseo, bene togliamo anche la possibilità di essere curati in casa a questa gente tanto poi ringraziano, mi chiedo solo se costa di meno avviare un reparto specializzato a Bagdad o dare inizio ai viaggi della speranza. Emergency agisce in altro modo non tutti hanno apparati enormi da mantenere, il problema per noi éimparare a distinguere.
Patrizia Affinita
4 luglio 2005 alle ore 18:04...la cosa che mi pesava di più era sentire tanti, ma tanti, ma tanti bei discori....si peccato che su Rai 3 il tutto è servito per riempire di 1000 spot pubblicitari lo spazio dedicato al live8 ! Interrotto ogni..quanto 3 secondi ? Ma quando smetteranno di prenderci per i fondelli...Non ci considerano assolutamente degli essere pensanti ! E madonna poi ? Che stretta allo stomaco...ho preferito girar canale !
Grazie sempre a Beppe ed a tutti quelli che scrivono, non mi fate sentire sola in questo disagio ormai quotidiano ! Baci a tutti
vittorio pondrelli
4 luglio 2005 alle ore 18:05"il debito di chi verso chi?" aggiungerei... e per cosa?
oliverio rinaldo
4 luglio 2005 alle ore 18:05Cancelliamo il debito e sfruttiamo il territorio.......che bravi (i politici) ed i cantanti africani dove erano chiede youssundur?
Gianfranco Bernocco
4 luglio 2005 alle ore 18:05speriamo che i cantanti che hanno partecipato non abbiano chiesto un "dazio" per le loro performance...
Paolo Sferrazza
4 luglio 2005 alle ore 18:10Bisognerebbe tenersi molto informati e far circolare vera informazione, ciò vale soprattutto quando si organizzano eventi mondiali a cui partecipano milioni di persone. si è sottovalutata ,a mio parere la forza d'impatto dell' evento e si è vista gente intervistata rispondere a questa domanda "Cosa sei venuto a fare qui?" delle cose senza senso tipo: "Sono venuto a cancellare il debito!" oppure "Sono venuto per dire al G8 di togliere il debito" l'unica risposta da me apprezzata è stata "Sono venuta per vedere Sting". I membri del G8, la Comunità Europea e chi altro non ha il minimo interesse a far davvero qualcosa per questi paesi, altrimenti si troverebbero in brache di tela. Anzi ci troviamo in condizione assurde in cui ditte italiane vendono a prezzi bassisimi prodotti in scatola ai paesi del terzo mondo rovinando il piccolo contadino che suda tutto il giorno per rivedendere un pò d'eccedenza al mercato. Detto questo non vi resta che piangere o divertirci assistendo a Bono Vox che dice "Non siamo qui per chiedere la carità ma giustizia" (roba da pubblica gogna immediata) oppure vedere i paesi industrializzati discutere la cancellazione del debito...
andrea rossi
4 luglio 2005 alle ore 18:10si potranno togliere i dazi quando il libero mercato sarà uguale per tutti...sottolineo la tua ennesima contraddizione, se i cinesi fanno 100 ore la settimana di lavoro da quando hanno 3 anni a quando ne hanno 95 non potrà mai essere un libero mercato! prima si esportano i diritto poi si fa il libero mercato!
Giovanni Stasi
4 luglio 2005 alle ore 18:10Credo che il numero di persone nel mondo consapevoli di quanto scrivi abbia raggiunto una 'massa critica'. Il problema è che questa massa non sa come utilizzare la sua forza. Non c'è, o se c'è ditemi dove, un partito o un movimento capace di rappresentare queste idee e queste persone, in grado poi di trasformare il disagio, la frustrazione, la sensazione di impotenza in proposte reali che mettano con le spalle al muro i poteri forti della politica e del mercato. Ho la sensazione che questo stato di cose non faccia comodo solo agli 'approfittatori istituzionali'...
vittorio pondrelli
4 luglio 2005 alle ore 18:11insisto, ma x cos è sto debito?
forse se schiavizzi, colonizzi, neocolonizzi, bombardi, sfrutti, devasti....ti devono anche dei soldi?
aaahh...forse è per gli aiuti forniti dooopo?
Igor Scicchitano
4 luglio 2005 alle ore 18:13io l'ho gia detto sotto qualche altro argomento, se vogliamo che loro si sviluppino dobbiano ridurre un po' anche il nostro stile di vita, o meglio razionalizzarlo, se no a mio modo di vedere le risorse e il carico sull'ambiente saranno distruttive.
ciao
Beppe Bravi
4 luglio 2005 alle ore 18:16L'altra sera assistevo al Live8... mio suocero.. persona di 72 anni dice...
"Fino a quando erano colonizzati stavano bene e da quando sono indipendenti muoiono di fame.."
Io rispetto mio suocero, ma sentire queste cose mi fa imbestialire... specie se penso che non sono solo i 72enni a pensarla così...
Ci sono "giovani" di 24 anni che dicono le stesse cose.
Ieri pomeriggio ho sentito una madre che diceva alla sua bambina di 5/6 anni "Cosa c..o dici!!! Non mi prendi per il c..o hai capito str..za???!!!" per una discussione sui giocattoli...
Fino a che persone così "cresceranno" figli... la vedo molto grigia..
Un depresso Beppe... :((
vittorio pondrelli
4 luglio 2005 alle ore 18:17e comunque.... FINALMENTE QUALCUNO CHE DENUNCIA LO "SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE"!! FATTA DI SPESE, VIAGGI, UFFICI, CONFERENZE, MEETING, PUBBLICAZIONI, PLANNING, PROJECT FINANCING...
gabriele restivo
4 luglio 2005 alle ore 18:20hai ragione, e' ovvio, e gia' da tempo, che se non fosse per i dazi doganali o per gli aiuti statali ed europei (per esempio agli allevatori) saremmo con le pezze al culo gia' da tempo immemore. ma secondo te quale paese industrializzato si dara' una mazzata nelle palle togliendo i dazi ed eliminando gli aiuti statali? l'economia italiana e' gia' un mezzo disastro, figurati senza questi trucchi....
Enzo Femia
4 luglio 2005 alle ore 18:20E' il profit del "no profit"!
Rosario Pisanò
4 luglio 2005 alle ore 18:22Bush è una pecora travestita da lupo, insieme a tutti gli altri capi che da c...ni lo appoggiano compreso il nostro governo anche..
Le nazioni unite peggio ancora.. un'altro organo fantoccio per imporre la guerra e non la pace..
Infine il WTO è la più grande presa per il c... che esiste per il commercio internazionale.
Rosario Pisanò
4 luglio 2005 alle ore 18:23errata corrige :) un lupo travestito da pecora
cristiano bottone
4 luglio 2005 alle ore 18:23in fondo questo mega concerto non è che una versione ultrapotenziata delle mille, piccole sciacquatine che diamo alla nostra coscenza ogni giorno. un soldino qui, un'operetta di bene là, un messaggino per il terremotato, un'email per il caso clinico disperato. stiamo collassando su noi stessi per mancanza di impegno reale in qualsiasi cosa che non sia vivere la nostra vita nel nostro orticello e lasciare fuori il resto, brutto e cattivo, il più a lungo possibile.
Claudio Lodi
4 luglio 2005 alle ore 18:24L' Italia un primo passo lo fece durante il governo Dini, infatti durante tale legislatura fu cancellato il debito nei confronti del.... Costa Rica. Il COSTA RICA, LA SVIZZERA DEL CENTROAMERICA!!!! E sapete chi è il maggior operatore turistico italiano in Costa Rica (che tra l' altro in quel periodo stava costruendo sulla costa del Pacifico un villaggio, anzi una vera e propria città per ricconi americani)? La società della signora Dini!
Complimenti e viva l'Italia.
vittorio@mobiliartepovera.it
4 luglio 2005 alle ore 18:25I FURT
Antonio Cafagna
4 luglio 2005 alle ore 18:25E'stupefacente notare come la lingua italiana sia continuamente "violentata" dall'uso improprio di termini o concetti, che significano esattamente il contrario o meglio il contrario di quello che vogliono farci credere.
Faccio un esempio: libero mercato.
Libero solo per i Paesi ricchi o per le multinazionali, che utilizzano i cosiddetti PVS come bacino di sfruttamento di tipo coloniale e che non hanno alcun interesse per un eventuale sviluppo degli stessi.
Inoltre: guerra giusta, come se possa esserci qualcosa di giusto nell'ammazzare altre persone.
E ancora: bombe intelligenti.
Cosa c'è di intelligente in strumenti assassini, che producono solo morte e di cui il presunto paladino dell'Africa Tony Blair fa uso in Iraq dove si combatte una presunta guerra giusta?
Mauro Capoleoni
4 luglio 2005 alle ore 18:26I dazi servono a difendere i nostri lavoratori. Se non ci fossero dazi il "cinese medio" sarebbe molto concorrenziale rispetto al nostro lavoratore sindacalizzato. La produzione sarebbe tutta spostata in Cina e le nostre piazze sarebbero riempite da disoccupati che si scaglierebbero contro i nostri governanti e sindacati.
I cantanti che sono saliti sul palco l'altro giorno fanno di tutto affinchè venga ricopnosciuto il diritto d'autore. Infatti il diritto d'autore attraverso la SIAE è un dazio che noi tutti paghiamo alla stessa stregua del dazio doganale. Infatti se non ci fosse tale tassa chiunque copierebbe le canzoni e i cantanti morirerbbero di fame come farebbero i cinesi nei nostri confronti.
salvatore sirabella
4 luglio 2005 alle ore 18:26I dazi servono altriementi diventeremmo poveri noi. Il caso Cina è emblematico.Ad un paese dove non c'è alcun diritto per i lavoratori, niente sindacato e se parli come niente ti fucilano, non deve esser consentito di distruggere la ns. economia.
I paesi in via di sviluppo devo prima conoscere la democrazia altrimenti gli aiuti internazionali finiscono in armi e conti svizzeri dei ras locali.
Dario Santomarco
4 luglio 2005 alle ore 18:26Vedendo il Live8 ho pensato ad una contraddizione che ho gia visto ai gay pride. Manifestazioni che non fatto altro che fomentare l'irrazionalità, vedere cantanti (tra le figure più "sperperone" del mondo occidentale) cantare a favore dei poveri (guardandosi bene dal regalare i diritti sui pezzi cantati) è come vedere i gay che per farsi accettare sfilano in perizoma leopardati su carri allegorici, sarò strano io a non capirli, mah!
Domenico Cerone
4 luglio 2005 alle ore 18:27CLAP CLAP CLAP.
Sono queste le cose che bisogna sapere, queste le cose che bisogna conoscere. Già Giobbe Covatta, in uno spettacolo teatrale di parecchi anni fa sosteneva la stessa tesi. Non solo, lui andava oltre dicendo che è proprio l'interesse egoistico dei paesi Europei e degli USA a non farli sviluppare. Partendo dal presupposto che le risorse sono finite, ovvio che l'interesse di chi è ricco è quello di tenere poveri i poveri, affinchè le risorse durino il più a lungo possibile. Quindi, non solo non si ha interesse a non farli sviluppare ma al contrario, si ha interesse a tenerli il più arretrato possibile. E' una cosa nota ormai da un secolo. Le risorse prodotte basterebbero per tutti. E' la distribuzione che è iniqua. Ma quanti di voi sarebbero disposti a rinunciare veramente a favore di altri?
Giulio Dottorini
4 luglio 2005 alle ore 18:27La coscienza umana si è soltanto allargata ma non è diventata più profonda.
Ciao,
Giulio
Umberto Mas
4 luglio 2005 alle ore 18:28Completamente etotalmente d'accordo con Beppe.
Fabio La Torre
4 luglio 2005 alle ore 18:29I soldi versati ai PVS, loro non li hanno mai visti, si perdono attraverso la cooperazione allo sviluppo che è diventata lo sviluppo della cooperazione. Il 90% dei soldi vengono utilizzati per mantenere apparati giganteschi come uffici, spese di viaggio, seminari, alberghi, aerei, ecc.
Questa è la frase chiave...
Cominciamo da qui... Smantelliamo tutti gli inutili istituti pieni di magnaccia e perditempo...
Il volontariato si fa con la volontà e con le braccia, i primi a doversi vergognare sono proprio i gestori degli enti preposti agli aiuti che in 30anni di cooperazione per lo sviluppo non hanno sviluppato nulla. Se non ci fosse qualche prete che ogni tanto costruisce un acquedotto o qualche volontario vero che si da da fare "sul campo" resterebbero solo le chiacchere e i miliardi che la gente di buon cuore regala a sti papponi.
salvatore sirabella
4 luglio 2005 alle ore 18:29Cafagna, l'assassino è Saddam non Blair.
Roberto Viti
4 luglio 2005 alle ore 18:30io continuo a pensare che l'unica cosa buona fatta dal live 8 è stata far risuonare insieme i pink floyd dopo 25 anni: credevo di morire... il resto è stato uno sciacquacoscienze planetario.
Ivan Bettelli
4 luglio 2005 alle ore 18:31Blair e' il piu' Grande Uomo Politico che c'e' in circolazione al momento. L'unico errore che ha fatto e' la Guerra in Iraq, ma l'interesse economico politico che lo lega agli US la fatta da padrone. Magari ci fosse in Italia uno come lui. Blair e Brown stanno spostando l'attenzione su un problema difficile come quello della Poverta'. Consapevoli dei loro interessi economici, cercano via laterali per risolvere il problema.
D'accordissimo con la Visione di Beppe Grillo, e' chiaro che ognuno guarda prima al suo interesse.
Il libero mercato e' un sogno! L'economia e l'interesse dei Grandi (Vedi G8) non lo permette.
Dura e Cruda Realta'. Se c'e' un Ricco, vuol dire che c'e' un Povero. Siamo in Guerra da secoli, la Guerra per il Potere e la Fama. Siamo Cattivi.
Il segreto: e' esserne consapevoli.
Consapevoli di essere Cattivi, permette di rivalutare i nostri bisogni e necessita'.
Il Secreto e' la Consapevolezza, questo eliminera' il Povero.
Ivan Bettelli
Alfonso Balducci
4 luglio 2005 alle ore 18:32Il dramma della situazione economica planetaria è tutta qui: la globalizzazione dei capitali non va di pari passo con la globalizzazione dei diritti e dei doveri. Tutte le ingiustizie del mondo non potranno mai essere sanate fintanto che le redini del gioco rimarrano sempre nelle mani dei pochi che controllano di fatto il mercato.
I paesi "in via di sviluppo" sono chiamati a pagare i debiti contratti, ad esempio, dai vari signori della guerra per comprare le armi dai paesi cosidetti "sviluppati". E' un modo ulteriore per spremere le poche risorse rimaste a chi ha già dato tanto. La ricchezza ormai non si genera ma si può solo trasferire raramente con le buone (con una sana e onesta competizione commerciale) e sempre più spesso con le cattive (vedi la guerra in Iraq. La democrazia auspicata in quella terra è solo un puerile pretesto per impossessarsi del petrolio).
L'economia planetaria è ormai una malata cronica. La cancellazione del debito è solo un'aspirina data ad un malato terminale di cancro. Oltre che inutile non ha neanche effetto come medicina compassionevole. E solo una presa per il culo.
Per commenti ed opinioni alfonsobalducci@libero.it
dario villa
4 luglio 2005 alle ore 18:33...la cosa assurda è che la maggior parte dei debiti dei PVS sono contratti per l'acquisto di armi, non certo per costruire scuole o ospedali/
riflettiamoci/
Umberto Mas
4 luglio 2005 alle ore 18:34-------------------------------------------------
Postato da: salvatore sirabella il 04.07.05 18:26
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Salvatore, ma la Cina fa semplicemente quello che i Paesi sviluppati hanno fatto per decenni. S'è inserita nel capitalismo (e le responsabilità delle nostre aziende con le varie joint-ventures sono incredibili). Si sono svegliati, e ora ci fregano come noi abbiamo fregato mezzo mondo.
Potessimo ancora farlo faremmo esttamente la stessa cosa.
Quella dei diritti umani mi sembra una scusa bella e buona. "Fermiamoli perchè non rispettano i diritti umani!". Ma fino a 2 anni fa ci andavano benissimo anche senza diritti umani, noi producevamo là le nostre auto e i nostri spazzolini ed eravamo contenti, davamo 2 lire (dollari) ed eravamo soddisfatti. Si sono semplicemente svegliati. Personalmente spero quasi che ci mettano in ginocchio, il capitalismo selvaggio che si autodistrugge. Bello eh?
salvatore d'angelo
4 luglio 2005 alle ore 18:37Ciao,
ricordo un monologo di Grillo riguardo Sanremo e la sua critica a Jovanotti e tutti quelli che si erano mobilitati per far cancellare il debito.
All'epoca l'idea della cancellazione del debito mi sembrava buona ... poi il monologo di grillo ha iniziato a farmi riflettere.
in quel monologo grillo diceva che il debito non si poteva estinguere xchè debito composto che cresce in forma esponenziale. Esso può trasformarsi. Il creditore toglie una parte del debito in cambio di adeguamenti strutturali.
Questa è stata la politica del FMI che ha fatto fallire Messico e altri paesi.
Mitica la famosa battuta della supposta e del dirigibile.
DUE DOMANDA x TUTTI
1. qualcuno può postare un link che spiega meglio e in modo più approfondito il motivo x cui non si può cancellare un debito. Quello che non capisco è che se un paese X deve a Y 1000 euro e il primo cancella il debito, a quel punto X perchè non può iniziare ad essere un paese libero?
Ringrazio in anticipo che mi fornirà links interessanti.
2. Io ero convinto che l'europa non esercitasse dazi in confronto dei paesi in via di sviluppo. Allora se è vero quanto dice grillo (e non ho motivo di pensare che lui dica bugie), perchè la Lega continua a parlare di dazi se già ci sono?
PS
Ho letto un articolo di un famoso sindacalista cinese espulso dal proprio paese dopo la manifestazione in Piazza Tien amen (non so se si scrive così) in cui diceva proprio quello che dice grillo. L'Europa non deve applicare nuovi dazi, bensì premere sul governo cinese affinchè i diritti dei lavoratori cinesi migliorino.
Fabio La Torre
4 luglio 2005 alle ore 18:37Qualche centinaio di milioni di dollari spesi per colpire al volo una stella cometa...
Ma a qualcuno frega davvero dei paesi sottosviluppati?
Umberto Mas
4 luglio 2005 alle ore 18:38e ancora una cosa:
finiamola con "Hussein era il cattivo e gli americani e gli inglesi erano i buoni paladini sempre in buona fede". Sbeglia.
A parte questo il tuo esempio della Cina calza poco, perchè non mi pare che in Cina si producano ananas o caffè. I dazi SULLE MATERIE PRIME (in Cina esportano PRODOTTI FINITI, esattamente come noi) strangolano mezza Africa e l'America Latina più qualche zona dell'Asia.
Antonio Cafagna
4 luglio 2005 alle ore 18:39Caro Salvatore i morti sono tutti uguali non ci sono quelli di serie A e quelli di serie B.
Saddam sarà stato pure un assassino nessuno lo nega, ma una guerra combattuta per armi di distruzione di massa, che non sono mai state trovate puzza di menzogna.
Il reale obiettivo era ed è il petrolio, la grande ricchezza dell Iraq, che poi è anche la miseria per il popolo iracheno.
Ti ricordo che dall'inizio della guerra il numero dei bambini che ogni giorno muore per denutrizione si è raddoppiato, anche se i mezzi di comunicazione lo hanno colpevolmente taciuto.
L'equazione è semplicissima: se non esistessero molti poveri non ci sarebbero pochi ricchi.
Paolo Ruffatti
4 luglio 2005 alle ore 18:41Cari amici,
se volete avere il dettaglio di quello che il Sig Grillo ci racconta, comperatevi un libriccino (costava 10.000 lire quando l'ho comperato) che leggerete in un solo fiato!
si chiama:
UNA PIETRA AL COLLO
(lo scandalo dell'indebitamento dei paesi poveri) di Roberto Bosio, Edizioni EMI (Editrice Missionaria Italiana); è un po' difficile trovarlo: bisogna ordinarlo dal vostro libraio di fiducia.
buona lettura
Paolo Ruffatti
Alessandro Pironti
4 luglio 2005 alle ore 18:42Il ragionamento di Beppe fila liscio come l'olio, ma mi auguro davvero che non siano molte le persone che cadano dalle nuvole questa volta. Davvero nessuno sapeva che i paesi più industrializzati cercano da sempre di combattere il libero commercio?. Davvero nessuno si è mai chiesto "ma se loro iniziano a vendere ai loro prezzi (molto bassi a causa di basso costo di manodopera) in tutto il mondo, chi vorrà mai comprare i prodotti made in Italy dal costo ben più alto?", ecc. ecc. ecc.
Un mercato davvero libero, ma libero al 100% potrebbe rendere potenzialmente competitive tutte (ripeto: TUTTE) le realtà della terra, dal più piccolo stato asiatico al più misero stato africano, compromettendo il tenore di vita che gli stati "ricchi" si permettono da sempre (alla faccia di chi ha sempre pagato per loro).
Quindi la domanda è: preferite la vostra ricchezza o quella africana? rispondete sinceramente, perchè Blair e Bill Gates non l'hanno fatto.
Marco Stabile
4 luglio 2005 alle ore 18:42I dubbi e la sensazione di qualcosa di non "corretto" erano considerazioni che già "vivevo" vedendo Sabato stesso i concerti ( soprattutto quando ho visto sul palco intervenire Bill Gates , o mentre si esibivano Sting & C. sfilare le immagini dei "grandi della terra" ...acc... ma come se fà a vedè Berluska.....o Bush tra la bandiera a stelle e strisce....o Blair stesso dialogare in pace con Bob Geldoff ...bah...) ...ho avuto la sensazione che l'intero sistema ( chi inconsapevolmente ed in buona fede e chi altro in modo "voluto" ) abbia mirato per ridare un pò di credibilità ai sistemi occidentali e capitalisti...personalmente concordo sulla ricerca di altri sistemi ,
lo sfogo può essere anche quello di scrivere queste righe sperando che qualcuno che legga le condivida o anche le critichi in maniera costruttiva e mi dia la possibilità di "crescere" nell'ascoltare altre opinioni , ma
oramai sembra di combattere contro i mulini a vento e quel che è + peggio , ci hanno tolto la "sicurezza" dell'utopia , ossia la vana speranza di poter riuscire a "cambiare il mondo" , di fare qualcosa di nuovo o intraprendere iniziative benefiche , si ha sempre il sospetto che "dietro" ci sia qualche fregatura...
ma può anche darsi che sia solo mia sensazione di insicurezza personale... ;)
Fabio Ranghiero
4 luglio 2005 alle ore 18:43Con i soldi non si risolvono questi problemi.
Ci vuole tempo (e ne abbiamo sempre meno) e pazienza. E tanta buona volontà.
E ne abbiamo sempre meno......
Roberto Cavallo
4 luglio 2005 alle ore 18:43Aggiungo: amplificatore comprato a New York, i dazi doganali richiedevano il 37% del valore dell'amplificatore.Fortuna che il tipo di new york ha contrassegnato l'oggetto come "Gift", quindi ho pagato solo 18 euro su 550.
Giulio Galdi
4 luglio 2005 alle ore 18:44Ciao a tutti. Beppe ha ragionissima, concordo però anche con salvatore e mauro sul fatto che un pò ci "proteggono" da paesi dove l'uomo è sfruttato in modo immondo e così la manodopera (come costo ovviamente) è pressochè inesistente. Dobbiamo però anche considerare che le tecnologie (ovviamente non le ultime, ma quelle che ormai non servono più nell' "emisfero occidentale") gliele diamo noi..perchè allora invece di sentire politici che parlano di una concorrenza sleale non ci impegnamo a esportare anche i diritti???(speriamo che non mi legga un americano,sennò vanno a portare un pò di giustizia anche là...). Ringrazio il mitico beppe per il lavoro di "apertura mentale e verità" che ci offre e spero di non aver scritto bufale (è la prima volta che scrivo sul blog). Ciao a tutti
Emiliano Nardecchia
4 luglio 2005 alle ore 18:45Io l'ho visto solo per i Pink Floid, il resto sono state solo belle chiacchiere e "spazzatura" !
Cose del genere possono esere solo grandi eventi, ma non risolvono nulla.
Maurizio Di Bona
4 luglio 2005 alle ore 18:45Quindi mi riporti sul LIVE8 e su Sir Bob Geldof, ok Beppe, ci sto!
VIGNETTA!!!
http://www.alkemik.com/thehandxgrillo/
Mario Rossi
4 luglio 2005 alle ore 18:45Se eliminiamo i dazi, i paesi del terzo mondo si sviluppano, ma noi siamo rovinati! E' come con i vasi comunicanti: se da un lato il livello sale, dall'altro scende. Perche' questo non lo dice nessuno? Perche' forse alla maggior parte della gente fa la buonista donando degli spiccioli per mettere a posto la coscienza... ma poi se dovesse rinunciare al suo livello di vita per salvare la vita a miliardi di persone allora non sono molto sicuro di cosa sceglierebbe di fare...
Domenico Cerone
4 luglio 2005 alle ore 18:47X Salvatore Sirabella:
Vedi, è questo il nostro problema. Abbiamo paura di diventare poveri. Sono d'accordo sul fatto che determinate realtà non conoscendo la democrazia non possono essere aiutate. Ma non è il dazio lo strumento da utilizzare. Il dazio è solo una nostra comodità perchè realmente ci caghiamo sotto di dover rinunciare a qualcosa.
Sono convinto che basterebbe che l'intera Europa rinunciasse alla "merenda" per far morire di fame molte meno persone.
E' incredibile pensare che al mondo convivano due problemi così distanti. In America ed in Europa si lotta per ridurre l'obesità, si spendono soldi su soldi per controllare chi è sovrappeso. Mentre in altre parti del mondo c'è gente che muoia di fame. E' triste questa cosa..e mi fa davvero pensare
Domenico Cerone - http://blog.libero.it/gensi
Edo Cass
4 luglio 2005 alle ore 18:48Cancelliamo l'idea di libero commercio e di libero mercato!
Basta!!!Sono controproducenti!!!
Lorenzo Carboni
4 luglio 2005 alle ore 18:49Sacrosante parole se non che i PVS hanno dazi di gran lunga superiori ai nostri. Lavora per un'azienda che esporta macchine da caffé in tutto il mondo e ti posso assicurare che dazi doganali 30%+ oltre che normative elettrico/saitarie che puzzano di tangente a 5.000 KM di distanza non permettono di far lavorare noi e di lavorare loro. Tutto il mondo è paese e i politici sono corrotti tutti - dal Brasile all'Angola. Poi da noi vengono a specializzarsi....
Alessandro Pironti
4 luglio 2005 alle ore 18:50Per Edo Cass: scusami, ma controproducenti per chi? per noi, certo... che dovremmo iniziare a risparmiare per fare la spesa a fine mese (come molti già fanno) invece che per comprare il tv color al plasma...
maurizio cipressa
4 luglio 2005 alle ore 18:53Tanto per inquadrare il problema:
noi mangiamo alla grande sull'indigenza del 3°mondo.
Chiediamoci prima cosa possiamo fare e a cosa dobbiamo rinunciare perche' sembra evidente che
non tutto e' per tutti.
saluti
Antonio Cafagna
4 luglio 2005 alle ore 18:54Una corretta e sana distribuzione della ricchezza è utopia allo stato puro in una società in cui conta soprattutto il profitto, in cui si sovrapproduce merce che non sarà mai acquistata in toto, in cui si toglie al pubblico per dare al privato, in cui il sogno di molti è trascorrere una vacanza a Porto Cervo per incontrare i cosiddetti vip.
Maria Adele Del Vecchio
4 luglio 2005 alle ore 18:55Penso di non credere realmente alle buone intenzioni di chi è perfettamente inserito nei meccanismi dell' economia globele... per esempio gli U2 sono un gruppo commerciale, un fenomeno da classifica che ha mutato negli anni genere come un camaleonte, magari con qualche abilità nel suonare maggiore di altri gruppi commerciali, che viene prodotto da multinazionali e la cui storia, dimenticando i proclami e le belle parole, è comunque una storia di hit parade e vendite record. Siamo sempre ai mea culpa fatti male, al prendere in giro il prossimo. Per i paesi poveri non è importante l'ingresso nel sistema economico, per loro e per noi la cosa importante sarebbe rivedere tutto, non sfruttargli le risorse, non rimandare il momento in cui una forma mentis ed un pensiero che nasce e si evolve in poche centinaia di anni, il capitalismo e le sue evoluzioni intestine, vengono definiti morti, e se ne creano altri. non dobbiamo cambiare l'economia, dobbiamo mandarla via.
Ivan Bettelli
4 luglio 2005 alle ore 18:56D'accordissimo con la Visione di Beppe Grillo, e' chiaro che ognuno guarda prima al suo interesse.
Il libero mercato e' un sogno! L'economia e l'interesse dei Grandi (Vedi G8) non lo permette.
L'unica cosa che puo' nascere in questo caso e' il ritorno della schiavitu', io la chiamerei la Schiavitu' Globale. Non Povero, ti facciamo Schiavo pero' ti sfamiamo e ti diamo un tetto.
Che schifo!
Dura e Cruda Realta'. Se c'e' un Ricco, vuol dire che c'e' un Povero. Siamo in Guerra da secoli, la Guerra per il Potere e la Fama. Siamo Cattivi.
Il segreto: e' esserne consapevoli.
Consapevoli di essere Cattivi, permette di rivalutare i nostri bisogni e necessita'.
Il Secreto e' la Consapevolezza, questo eliminera' il Povero.
marco lanzani
4 luglio 2005 alle ore 18:59sei proprio una tuttologa adele, hai paura di me, perché ho una mente forte. Con me non reggi il confronto vero? allora o mi insulti o mi sfuggi vero?
Elia Stella Perrone
4 luglio 2005 alle ore 18:59
A proposito di live8 e del G8 consiglio, la lettura di questo articolo di John Pilger:
http://www.nuovimondimedia.com/sitonew/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=1319&topic=27
E perchi sa l'inglese consiglio di visitare questo sito: http://pilger.carlton.com/
Maria Rita Bovi
4 luglio 2005 alle ore 19:00Vi traduco in pezzetto di un articolo di un famoso giornalista inglese,John Pilger che scrive per giornale quali The Observer.
"Vi soprende che il progetto viene sostenuto da Blair e Gordon Brown, e Bush; (ndt: beh si anche a me questo mi puzzava!!) anche la Casa Bianca lo chiama "pietra miliare"! Per loro è una facciata utile, tenuta su dai famosi, dagli ingenui e dai folli. Dopo aver fatto la sviolinata a Blair, Geldof descrive Bush come "appassionato e sincero" per quanto riguarda mettere fine alla povertà (ndt: cavolo, ma parliamo dello stesso Bush che conosco io??). Bono ha definito Blair e Brown "i Giovanni e Paolo dllo sviluppo globale".
Non è una cospirazione, l'obiettivo non è un sergreto, Brown lo ha detto in tutti i suoi discorsi, ma i giornalisti liberali hanno scelto di ignorare le sue parole. (...) Sotto il titolo "La proposta del G8 per cancellare il debito", dice che il sarà garantito ai paesi poveri solo se si dimostra che "stanno aggiustando il (ndt: non so come tradurlo: l'intoito lordo dell'assistenza che gli viene dato, oh, non faccio la traduttrice di professione!!!)
In altre parole (meno male!): il loro aiuto sarà ridotto della stessa quantità del debito. Così non guadagnano nulla: È fondamentale che i paesi poveri aumentino il settore di sviluppo e si assicurino che gli impedimenti agli investimenti privati vengano eliminati, sia localemnte che all'estero".
Il link completo è questo
http://www.newstatesman.com/200506270006
Sapete che vi dico...che se il cretino di Bush, il nazi di Blair e l'egocentrico di Gates stanno tutti dalla stessa parte...io mi metto dalla parte opposta!!!!!
Marco Ruffini
4 luglio 2005 alle ore 19:00Ciao beppe, un consiglio...
ho constatato che alcuni dei tuoi articoli non riguardano solo l'Italia (cfr. "do ut des").
Perche' non rendi disponibile il sito (e traduzione di almeno alcuni articoli) in inglese?
Cosi' riusciresti a dare molta piu' visibilita' a certi temi..
Ciao .. e continua cosi'..
Marco
luca frangella
4 luglio 2005 alle ore 19:00bel post beppe!! hai detto tutto tu, non ho altro da aggiungere!!
p.s.: incredibile! i pink floyd riuniti: allora la speranza di cambiare il mondo c'è!!! se si sono riuniti e hanno suonato alla loro veneranda età davanti a migliaia di persone, allora tutto è possibile!!
:-)
Marco Zambrini
4 luglio 2005 alle ore 19:01Queste considerazioni vanno fatte in un ottica un pò più ampia e meno strumentale. I dazi doganali sono applicati praticamente da tutti i paesi, ed è logico e giusto che un paese tuteli la propria economia favorendo la produzione interna. Il problema fondamentale è che la stragrande maggioranza dei PVS hanno governi fortemente influenzati, se non composti, da poche famiglie che gestiscono le ricchezze a loro piacimento. Forse anzichè sperticarsi in queste manifestazioni false perbeniste sarebbe meglio agire concretamente affinchè questi paesi diventino realmente democratici, solo così saranno in grado, se vogliono, di svilupparsi.
Paolo Rullo
4 luglio 2005 alle ore 19:01Io credo che con questo post Grillo, non so quanto volontariamente, ha dimostrato l'infinita ipocrisia che pervade soprattutto queste tematiche.
Il concetto di far in modo che paesi sottosviluppati abbiano la possibilità concreta di superare il sottosviluppo, è il cuore del problema, il debito non credo sia il problema principale.
Io sono molto allergico all'ostentazione di bontà di certi personaggi, i quali hanno un grande ritorno d'immagine attraverso le varie manifestazioni che organizzano, mentre ai poveracci che loro dicono di voler aiutare credo arrivino solo le briciole.
Maria Rita Bovi
4 luglio 2005 alle ore 19:03Marco Ruffini sono d'accordissimo!!
almeno iN inglese e spagnolo! anche se, dopo la mia traduzione dell'articolo dell'Observer non mi propongo com tradutrrice ufficiale HAHAHAHA! ;O)
Giampiero Frulli
4 luglio 2005 alle ore 19:04ok, al di là delle opinioni sul debito che sono in ogni caso interessanti sia dall'una che dall'altra parte...
...volevo fare un appunto sugli artisti del Live8:
Mi si strizzava un pò il cuore mentre guardavo la televisione... al Live8 mentre sul palco londinese c'era Sting, sul palco romano c'era Laura Pausini.
Mentre a Philadelphia c'era Stevie Wonder, a Roma c'era Claudio Baglioni. Zucchero è emigrato sul palco di Parigi, come credo Andrea Bocelli.
In ogni caso ognuno di loro ha interrotto la sua vita privata per questa causa (magari anche per questioni di immagine, e tutto quello che volete). Ma gli U2 hanno interrotto la tourneè per questo concerto. E i "piccoli" (ma grandi) Negramaro hanno suonato 2 volte nello stesso giorno pur di partecipare a quest'evento.
Invece il signor Vasco Rossi non ha voluto fermare il suo tour per una causa COMUNQUE sensibile, al di là che il debito si possa cancellare o meno. C'è gente che si spacca il culo per una laurea... vabbò io sono di parte!
Pino Daniele (da me prima stimato - più che altro per il suo passato) ha esplicitamente detto che se non gli danno una lira non muove il suo sederone da nessuna parte.
Dov'era Gigi D'Alessio? Spero finalmente abbia problemi con la giustizia. Dove sono gli artisti che vendono milioni di dischi?
In Italia anche la pace è politica. Se predichi la pace sei un comunista. Ecco perchè il Live8 (in Italia, solo in Italia) è quasi paragonabile al concerto del 1 maggio.
E cosa ultima (ma non in ordine di importanza): la maggior parte degli artisti italiani che l'altra sera ha suonato al Live8 di Roma ha negato il permesso di essere filmati nel DVD del Live8 che verrà venduto in tutto il mondo (ed il cui incasso sarà interamente devoluto).
Probabilmente perchè la maggior parte di loro si è resa conto di aver suonato in maniera vergognosa?!?
greco joseph
4 luglio 2005 alle ore 19:04Caro Beppe Grillo il problema non sono solo i dazi, ma anche le richezze che le nostre multinazionali sfruttano in cambio di pochi dollari per concessioni che valgono tutto il debito e oltre. addirittura alcune volte il popolo bianco vende le armi in cambio dello sfruttamento delle ricchezze, per mantenere il caos in tutta la povera africa.
infine noi siamo in grado di rinunciare a qualche nostra comodità per dare una posibilità in più al nostro fratello africano, penso proprio di no, perchè noi bianchi siamo egoisti.
e molto altro.....
Ivan Bettelli
4 luglio 2005 alle ore 19:12x Zio Orciasgora
La risposta concreta c'e' gia'. Aiuteremo i poveri, gli daremo un pezzo di pane e un tetto, in cambio loro diventeranno i nostri schiavi. Questo e' il piano dei grandi (vedi G8)al momento.
L'alternativa: un profeta. Il piccolo profeta dentro di noi che s'illumina e ci da la Consapevolezza. La chiamerei "Era Illuministica".
L'uomo consapevole. Saranno d'accordo al G8?
A presto,
Ivan Bettelli
giuseppe ubaldi
4 luglio 2005 alle ore 19:14riciclo un mio post di ieri.
live 8
commento:
pietoso givanni floris, pietosa la rai.
il primo (ilbrunovespadiraitre) perchè palesemente insofferente della preparazione musicale della co-conduttrice Flavia Cercato, che giustamente voleva dare risalto all'evento musicale con il fior fiore degli artisti mondiali, "oscurati" per dar spazio all'ovvietà del sindacalista di turno (ieri era il 2 luglio non il 1 maggio)... il nostro floris non riusciva nemmeno a fare buon viso a cattiva sorte...per questo pietoso...
pietosa la rai perchè ritardava gli interventi musicali di artisti grandissimi (ci siamo persi l'ingresso dei pink floyd) per dar spazio ai nostri artisti che confondono le piadine e il lambrusco con il rock... un'altra occasione persa...pietosi
solidarietà a Flavia Cercato per essersi sorbito per tutta la sera quel viscidone di floris
saluti
giuseppe
Paolo Mazzola
4 luglio 2005 alle ore 19:15LIVE AID, BAND AID, E ADESSO STA MICHIATA.
Bob Geldof, sarà un portatore di AIUTI, ma in 20 mi sembra che i paesi poveri, sono rimasti sempre gli stessi.
Chissà dove andranno a finire ( I SOLDI).
Speriamo bene.
Per tutti
Giovanni Stasi
4 luglio 2005 alle ore 19:18In questo mondo così come noi l'abbiamo voluto ci sono milioni di persone che vivono con meno di un dollaro al giorno mentre negli allevamenti bovini europei il costo di mantenimento di una mucca è pari a due dollari al giorno. Le mucche europee hanno diritto ad una vita più dignitosa di milioni di africani!
Il mondo cosiddetto 'occidentale' spende miliardi di dollari l'anno in armamenti e poi organizza concerti per dare il contentino alle sue vittime. Apriamo gli occhi!
Il bambino ricco spende tutta la sua paghetta in fionde perchè sa che prima o poi dovrà difendersi dal bambino povero che cercherà di fregargli la merendina. Poi a Natale, nella letterina, promette di essere più buono per poter ottenere più regali!
clauido vivarelli
4 luglio 2005 alle ore 19:18per cristiano bottone:
completamente d'accordo con ciò che hai postato alle 18e23...siamo solo dei piccoli esseri meschini interessati unicamente al nostro particulare di giucciardiana memoria.
marco lanzani
4 luglio 2005 alle ore 19:19sei proprio una tuttologa adele, hai paura di me, perché ho una mente forte. Con me non reggi il confronto vero? allora o mi insulti o mi sfuggi vero?
Maria Adele Del Vecchio
4 luglio 2005 alle ore 19:23Per Marco Lanzani
sei ossessionato da me? basta adesso, ok?
Per lo staff
se ci siete gradirei la cancellazione di tutti i messaggi personali postati tra me e Marco Lanzani - quelli di entrambi, grazie
simone rossatti
4 luglio 2005 alle ore 19:24vasco? sempre scomodo...eh?
e voi? ...sempre Buoni....! ...beati!
simone "il programmatore"
franco grossi
4 luglio 2005 alle ore 19:28x giuseppe ubaldi
"pietoso givanni floris, pietosa la rai.
il primo (ilbrunovespadiraitre) perchè palesemente insofferente della preparazione musicale della co-conduttrice Flavia Cercato, che giustamente voleva dare risalto all'evento musicale con il fior fiore degli artisti mondiali, "oscurati" per dar spazio all'ovvietà del sindacalista di turno (ieri era il 2 luglio non il 1 maggio)... il nostro floris non riusciva nemmeno a fare buon viso a cattiva sorte...per questo pietoso...
pietosa la rai perchè ritardava gli interventi musicali di artisti grandissimi (ci siamo persi l'ingresso dei pink floyd) per dar spazio ai nostri artisti che confondono le piadine e il lambrusco con il rock... un'altra occasione persa...pietosi"
non concordo con la tua opinione...
innanzitutto vorrei ricordarti che lo scopo del live 8 non era farti ascoltare buona musica (ci sono i concerti per questo, arezzowave etc...!!!), la musica era unicamente il mezzo piu comunicativamente forte per porre all'attenzione di tutti e dei media in particolare che poi hanno fatto rimbalzare la notizia riguardo ad uno dei problemi che assilla l'Africa, il debito...
Quanto alla conduzione...
Lo scopo era sensibilizzare l'opinione pubblica e per questo era indispensabile che qualcuno indroducesse, intervistasse persone che conoscono l'Africa.
Floris avrebbe dovuto parlare dell'ultimo album della Pausini o dello prossima tragedia umanitaria in Niger?
maurizio bolzani
4 luglio 2005 alle ore 19:28grazie giampiero frulli.
allora avevo capito bene, sentendo il tg5 mi era parso di sentire che i cantani italiani non avevano dato il permesso di utilizzare le immagini del concerto per.... ecc. ecc.
tu mi confermi che avevo sentito bene.
sono ipocriti, e poi ci si lamenta della prima della scala.
come al solito la solidarietà termina dopo qualche ora, altrimenti ci si smenano soldi!
Massimo Tantalini
4 luglio 2005 alle ore 19:30Questi concerti non servono a nulla, come non servono le manifestazioni di quegli idealisti dei no global, tanto non si può cambiare il mondo è inutile pensarlo. Giuliano era solo uno stupido illuso.
giuseppe ubaldi
4 luglio 2005 alle ore 19:31x vasco.
dalla canzone "stupendo"
E mi ricordo chi voleva
al potere la fantasia...
erano giorni di grandi sogni........sai
erano vere anche le utopie
Ma non ricordo se chi c'era
aveva queste queste facce qui
non mi dire che è proprio così
non mi dire che son quelli lì!
conoscendolo un pochino, sono sicuro che avrà avuto dei motivi validi per non esserci al live8
la solita magagna all'italiana?
saluti
marco pighetti
4 luglio 2005 alle ore 19:38I soldi non si fanno cancellando un debito.
Cancellare un debito significa semplicemente che il creditore prende atto ormai, che ciò che ha prestato è perso.
Conseguenze economiche? Nessuna.
Il creditore ha perso la disponibilità di ciò che ha prestato nel momento stesso in cui è diventato creditore.
Significa dare valore ad un evento ormai passato che nulla produrrà nel futuro.
Se il debitore non è in grado di restituire nulla, interessi compresi, perchè mai allora dovrebbe essere interessato alla cancellazione del debito?
Il debitore, che non restituisce nulla di ciò che ha ricevuto, viene escluso da ogni futura forma di finanziamento.
Questo concetto è valido sempre? Si, quando riguarda i privati è sempre valido.
Quando riguarda il pubblico, gli Enti, le Nazioni? No, semplicemente perchè al creditore non è stato chiesto di prestare i propri soldi.
Qualcun altro lo ha fatto senza neanche chiedergli il permesso.
In questo caso quali sono le conseguenze economiche? In questo caso avremo due debitori:
Il cittadino ignaro del Paese che eroga il credito e che in origine è il vero creditore , ed il cittadino del Paese o Ente che ha ricevuto il prestito.
Quindi due debitori e non più uno.
Due gustis is meglio che uan!!!!! No?
gianluca proietti
4 luglio 2005 alle ore 19:38raga, ho seguito il concerto per 3 minuti ....tre minuti tremendi quando si sono collegati con londra e ha parlato...indovinAte chi??? BILL GATES!!!!EVVIVA!!!! HA RISOLTO IL PROBLEMA DEL 5 KONDO (PERCHE NOI SIAMO IL 3°...) DICENDO che dobbiamo essere piu buoni con i PVS...ma senti chi parla!!! vende un pezzo di plastica a 100 euro ...e solo lui puo venderlo... costruisce un impero sull informatica... lo monopolizza e poi dice che...meglio non commentare...solo una parola---
SPIERDALAJ!! (ORA ANDATE A TROVARVI LA TRADUZIONE IN POLACCO)...CIAO
giuseppe di saverio
4 luglio 2005 alle ore 19:39hanno fatto salire sui palchi bill gates, brad pitt, kofi annan, richard gere. ma cosa è diventato il rock?
giuseppe ubaldi
4 luglio 2005 alle ore 19:40@franco grossi
il fatto è che avrei preferito ascoltare le opinioni in diretta di quelli che sono intervenuti sui palchi di tutto il mondo...
sicuramente hanno più presa sulla gente (me compreso) le parole/canzoni dei pink floyd che cento discorsi da porta a porta...
ciao
alessandro russi
4 luglio 2005 alle ore 19:41il LIVE 8 : impegno sociale?... solidarietà?... beneficenza?...
...ed il ritorno pubblicitario?
...se faccio beneficienza... o la carità al mendicante dell'angolo della strada, non gli lascio il mio "bigliettino da visita"!!!
...se quei grandi cantanti, così impegnati nel sociale, vogliono essere solidali con chi è più sfortunato... che facciano pure concerti, facendo pagare il biglietto e poi: il loro chachet lo diano in beneficienza diretta... e anonima...
QUESTA E' LA SOLIDARIETA'!!!
Per il resto... (costi e ricavi, soldi persi in mille rivoli, annullamento del debito dei PVS... eccetera) ho letto le opinioni degli altro... concordo in pieno!!!
Un saluto a tutti... Alessandro
Massimo Tantalini
4 luglio 2005 alle ore 19:42Usate bene il vostro voto alle prossime elezioni,perché le contestazioni dei pacivendoli alla no global producono solo inutili lutti e disperazioni. I vari casarini e agnolotto, sono ridicoli, cretino il ragazzo che voleva lanciare l'estintore sulla polizia. Occorre usare la testa non gli estintori.
donatello menna
4 luglio 2005 alle ore 19:44c'è che siamo pieni di cazzate, di tutto quello che compriamo l'80% è merda che non serve a un tubo e che la stramaledetta televisione ci propone come valore esistenziale. morte ai cellulari, che nessuno si chiede come abbiamo fatto fino a 10 anni fa a vivere senza. morte ai vestiti, che nessuno si ricorda che la funzione primaria è coprirsi dal freddo e non apparire. morte ai cosmetici, una delle robe più inutili e disgustose mai concepite dagli esseri umani. morte alle automobili e a quelle famiglie del cavolo fatte di persone che vogliono perforza una macchina a testa. certe volte se potessi veramente tornerei nel medioevo. scusate lo sfogo.
giuseppe lambiase
4 luglio 2005 alle ore 19:45ciao ma perche' non facciamo anche noi delle primarie per vedere chi ci rappresenti di piu'?
io ho gia' il mio candidato il nome e' Beppe grillo
ciao!
giuseppe lambiase
4 luglio 2005 alle ore 19:46ciao ma perche' non facciamo anche noi delle primarie per vedere chi ci rappresenti di piu'?
io ho gia' il mio candidato il nome e' Beppe grillo
ciao!
Davide Ricci
4 luglio 2005 alle ore 19:46Scusate se è fuori tema, ma...
**************
"Ad Evian per il G5 dei ministri degli Interni, Giuseppe Pisanu parla per la prima volta della Dssa e dell'indagine genovese.
Il ministro sottolinea che "fin dal primo momento la collaborazione delle forze di polizia è stata totale, incondizionata e scrupolosa", tanto che appena sono emersi i nomi di alcuni poliziotti coinvolti nella vicenda, "anche se non si sa ancora a che titolo" precisa Pisanu, non si è esitato un istante a prendere i necessari provvedimenti amministrativi. "
*************
Sì, grazie Pisanu.L'importante è che per quelli che hanno pestato a sangue i ragazzi al g8 invece SI SIA ESITATO ECCOME.
Marco Tantalini
4 luglio 2005 alle ore 19:46Musica, arte, non servono ad un emerito nulla, occorre rimboccarsi le maniche e tornare a lavorare, siamo una manica di scansafatiche che non sanno più cosa è il sudore.
giuseppe ubaldi
4 luglio 2005 alle ore 19:46@massimo tantalini
ma perchè tu voti ancora?
ti prego lasciamo riposare i morti in pace, lo trovo di cattivo gusto e gratuito il tuo intervento...
non me ne volere ok?
saluti
giuseppe lambiase
4 luglio 2005 alle ore 19:46ciao ma perche' non facciamo anche noi delle primarie per vedere chi ci rappresenti di piu'?
io ho gia' il mio candidato il nome e' Beppe grillo
ciao!
Michele Taddei
4 luglio 2005 alle ore 19:46x massimo tantalini
CHE BELLE SEMPLIFICAZIONI CHE FAI!!! SEI STATO ASSUNTO DIRETTAMENTE DA EMILIO FEDE?
QUALUNQUISTA!
Massimo Tantalini
4 luglio 2005 alle ore 19:48Giuseppe Ubaldi, si io voto ma non il partito, voto la persona.
Odio gli sprechi, e odio chi butta via una vita anche se la propria, non è sacrificio è imbecillità.
Le morti passate devono servire da monito, quindi è giusto rivangarle come lezione di vita.
Le rivoluzioni provocano solo morti.
Alessandro Medini
4 luglio 2005 alle ore 19:49Continuano a confonderci le idee con eventi mediatici di spicco, nomi importanti, e l'affluenza è garantita, anche a Roma, nonostante cantasse Biagio Antonacci, e giura che non canterà mai peggio di come ha fatto, l'affluenza è stata numerosissima, forse la maggior parte del pubblico presente agli eventi crede che eliminare il debito sia possibile, sbaglia, è una cosa troppo grande, non sono bastati vent'anni e non ne basteranno altrettanti, l'Africa verrà prosciugata di tutte le migliori risorse, il nostro sistema economico globale può funzionare solo se esiste un attore che incombe, che depredato nelle risorse e nello spirito, non avrà mai la possibilità di risorgere.
Mi rivolgo ha tutti i viaggiatori che rimangono contaggiati dal "Mal d'Africa", rimangono stregati dal fascino del deserto, ma completamente indifferenti della condizione di vita di milioni di persone che forse non sono più considerate tali.
L'ipocrisia è una delle malattie che ha ormai contagiato la maggior parte degli abitanti del pianeta. Non c'è cura. Abbiamo superato il punto di non ritorno, ci aspetta l'involuzione.
Vai Beppe e grazie mille.
giuseppe ubaldi
4 luglio 2005 alle ore 19:51@ m.tantalini
se la persona è beppe grillo, giuro che farò un'eccezione anche io e tornerò dopo anni a votare
grillo for president!
Massimo Tantalini
4 luglio 2005 alle ore 19:52Da Emilio Fede? ah ho capito come Berlusconi al contrario che dice che se non sei d'accordo con lui sei comunista. La sinistra antagonista è come Berlusconi ma al contrario, se non sei d'accordo sei fascista.
luciano ceccarelli
4 luglio 2005 alle ore 19:53scusate ma non riesco a ben capire come funziona skipe ,dopo aver scaricato il programma devo disconnettermi con alice oppure devo rimanere connesso, ma cosi facendo pago ancora telecom?
Antonio Anfossi
4 luglio 2005 alle ore 19:53.... veramente.... non ci sono parole. l'uomo è parassita....
Massimo Tantalini
4 luglio 2005 alle ore 19:54Qualunquista è chi crede che un concerto cambi la vita. Quello che cambia la vita e agire responsabilmente negli acquisti, nel voto, nel lavoro, nei rapporti con il prossimo. Altro che Noglobal braccia rubate all'agricoltura.
Massimo Tantalini
4 luglio 2005 alle ore 19:57non per nulla Bennato scriveva che sono solo canzonette.
Luciano Franceschi
4 luglio 2005 alle ore 19:58Io ho saputo da questo blog che c'è stato un concerto: live8
Mah, forse sono troppo indaffarato su internet e con il lavoro che il mondo mi passa di striscio!
Ho perso qualcosa?
giorgia della seta
4 luglio 2005 alle ore 19:58Gli Africani e i sudamericani stanno scontando i danni del colonialismo che ha trasformato le loro economie in monoculture soggette ai minimi sbalzi del mercato dei prezzi. Dov'erano tutte quelle persone del 3 luglio quando gli Stati Uniti, nonostante l'Onu, ha invaso l'Iraq? Hanno per caso protestato contro le case farmaceutiche che non abbassano i prezzi per combattere la malaria, aids e altre malattie curabili in occidente?
Antonio Anfossi
4 luglio 2005 alle ore 20:00però un concerto attira molte persone, individui differenti. hanno mandato un messaggio, non possono pretendere di più
Marco Tantalini
4 luglio 2005 alle ore 20:01Altro che concertini, le associazioni di consumatori, diverse organizzazioni non profit, lavorano nel silenzio e producono risultati. Ma a noi piacciono le cose ecclatanti come la raccolta fondi per lo Tsunami, che dopo sei mesi non hanno ancora prodotto alcun risultato. Non è stato ricostruito nulla, come denuncia la CNN, questo si che è qualunquismo, vedere un concerto, mandare un sms e sentirsi a posto la coscienza. Roba da vomitare.
anna paolini
4 luglio 2005 alle ore 20:02avevo già detto la mia idea sia sul live8 che sul debito dei PVS......ma mi ripeterò xchè è stato fatto un post sull'argomento:
io rispetto chiunque abbia partecipato sia come cantante che come spettatore al live8 x una giusta causa.....ma il problema sta proprio nella causa....
la richiesta da fare al live8 non era
"CANCELLIAMO IL DEBITO AI PVS"
ma secondo me
"NON SFRUTTIAMO PIU' I PVS"
xchè vedete, il debito nn può essere cancellato.....ma neanche pagato.....e lo sanno tutti che questo debito nn può essere pagato.....sicuramente fino a che a tutti questi paesi viene appunto impedito, come ha spiegato beppe grillo, di esportare liberamente i loro prodotti.....
quindi se anche il debito fosse cancellato......sarebbero sfruttati cmq.....e rimarrebbero esattamente come stanno ora.....
a morire di fame o sete, a essere sfruttati, malpagati, .......... dimenticati.....
è il male del secondo millennio....
si chiama EGOISMO.....
che tristezza.....
Giuseppe Miccichè
4 luglio 2005 alle ore 20:03X Luciano
Skipe è solo un programma che ti consente di telefonare usando la connessione internet. Non sostituisce il telefono ed è naturale che paghi sia la connessione ad internet che la telecom almenochè non abbia solo una connessione senza l'uso del telefono che mi dicono possibile.
Giuseppe Miccichè
Massimo Tantalini
4 luglio 2005 alle ore 20:04Anna Paolini, hai ragione, quindi vedi che quello del concerto è solo retorica? Pochi pensano con il loro cervello e a loro va bene così ecco perché non cambiera mai nulla
salvatore d'angelo
4 luglio 2005 alle ore 20:05x Paolo Ruffati
questo è il link al libro che hai suggerito x capire meglio il post di Grillo sul debito.
Lo leggerò.
http://web.peacelink.it/dossier/pietra/una_pietra_al_collo.pdf
Paolo Mazzola
4 luglio 2005 alle ore 20:06
@ Luciano Franceschi
Non ti sei perso nulla, che non puoi sentire e vedere altrove (molto meglio).
Io ho beccato R3 mentre stava cantando Dido.
Ci hanno parlato sopra e mandato tutta la pubblicità del mondo.
Antonio Anfossi
4 luglio 2005 alle ore 20:06i paesi sviluppati sono una vera patologia per quelli in via di sviluppo. mi sembra riduttivo chiamarlo semplicemente egoismo. mi ripeto ma secondo me è parassitismo
Elisabetta Carosi
4 luglio 2005 alle ore 20:07Oggi pensavo di postare questa canzone.
Apro su Grillo e che ti trovo? Un post che capita proprio a FAGIUUUUOLO!
Vai con la musicaaaaa
Nuntereggae più
(testo da intercalare
con"nuntereggae più")
Abbasso e alè
abbasso e alè
abbasso e alè con le canzoni
senza fatti e soluzioni
la castità
la verginità
la sposa in bianco il maschio forte
i ministri puliti i buffoni di corte
ladri di polli
super pensioni
ladri di stato
e stupratori
il grasso ventre dei commendatori
diete politicizzate
evasori legalizzati
auto blù
sangue blù
cieli blù
amore blù
rock and blues
Eya alalà
pci psi
dc dc
pci psi pli pri
dc dc dc dc
Cazzaniga
avvocato Agnelli Umberto Agnelli
Susanna Agnelli Monti Pirelli
dribla Causio che passa a Tardelli
Musilello Antonioni Zaccarelli
Gianni Brera
Bearzot
Monzon Panatta Rivera D'Ambrosio Lauda Thoeni
Maurizio Costanzo
Mike Bongiorno Nureyev Raffa Guccini
onorevole eccellenza cavaliere senatore
nobildonna eminenza monsignore
vossia cherie mon amour
Uè paisà
il bricolage
il quindicidiciotto
il prosciutto cotto
il quarantotto
il sessantotto
le pitrentotto
sulla spiaggia di Capocotta
Cartier Cardin Gucci
portobello e illusioni
lotteria a trecento milioni
mentre il popolo si gratta
a dama c'è chi fa la patta
a settemmezzo c'ho la matta
mentre vedo tanta gente
che non c'ha l'acqua corrente
e non c'ha niente
ma chi me sente
e allora amore mio ti amo
che bella sei
vali per sei
ci giurerei
ma è meglio lei
che bella lei
vale per sei
ci giurerei
sei meglio tu
nuntereggae più
di Rino Gaetano
salvatore sirabella
4 luglio 2005 alle ore 20:08Cari Cerone e Mas,
se ho ben capito la questione e che noi europei dobbiamo dimagrire e scontare anni di benessere.
Non sono per niente d'accordo!!
Ma mi spiegate il perchè i miei figli dovrebbero rinciare allo stesso benessere di cui ho goduto io? I dazi doganali quando vi è una disparità enorme, incolmabile del prezzo della produzione delle marci, sono NECESSARI altrimenti siamo morti.I PVS devono essere aiutati ma, ancor prima, c'è l'obbligo da parte nostyra di aiutare i tanti mortio di fame del nostro paese. E di morti di fame, oramai, qui da noi ce ne sono tantissimi.
La mia non vuole essere una impostazione egoistica della vita ma la necessità di tanti nostri concittadini (ne conosco tantissimi) mi induce ad essere prudente con il terzomondismo di tanti che da Porto Rotondo pensano ai poverini del terzo mondo.
Giuseppe Miccichè
4 luglio 2005 alle ore 20:09Scusate ma secondo me è pessimo l'atteggiamento di chi dice che questo concerto non è servito a nulla.
Facendo le dovute proporzioni anche questo blog allora non serve a nulla.
Geldof e gli altri hanno messo ciò che sanno fare meglio per lanciare un messaggio.
Sarebbero penosi se si candidassero ad un parlamento con l'intenzione di risolvere i problemi, sfruttando la popolarità (vedi parlamento Italiano).
Non sono così stupido da pensare che tutti gli spettatori al concerto erano interessati alla causa, mi accontenterei di un tre-quattro percento.
Il che significherebbe avere smosso le coscienza fino ad allora disinteressate o meglio non a conoscenza.
Non mi è mai piaciuto chi demonizza l'impegno altrui. A volte è solo segno di una smisurata invidia ed acerbità mentale.
Saluti al "Padrone" di casa
Giuseppe Miccichè
Massimo Tantalini
4 luglio 2005 alle ore 20:09Non c'è una vera volontà di aiutare l'Africa altrimenti sarebbe già stato fatto. Voi cominciate ad andare in Africa in vacanza come me, comprate i loro prodotti e adottate bambini a distanza.
Piantatela con gli stupidi concerti e manifestazioni assolutamente retoriche. Qui non serve protestare, qui servono cose molto concrete. Jovanotti, Pelu e Ligabue erano assolutamente ridocoli peggio di pagliacci al circo. Spero che loro nome sia MAI PIU.... IN TV
Michele Rabolini
4 luglio 2005 alle ore 20:11Forse un concerto non risolve nulla.
Forse la musica non è in grado di cambiare il mondo (come si pensava nei '70)
Certo è che un grande merito ce l'ha: far conoscere all'opinione pubblica temi che un tg non ti dirà mai.
Tanto è vero che ne stiamo parlando proprio ora...
Alessandro Buoni
4 luglio 2005 alle ore 20:11..be a me i Pink Floyd con il cateterre sono piaciuti molto.Hai perfettamente ragione, anche se un evento seguito da 3miliardi di persone è un fatto positivo...
Elisabetta Carosi
4 luglio 2005 alle ore 20:12Quando l'ha scritta?
Allora, vediamo 2001 no
2003 no no
AH
NUNTEREGGAE PIU' è stata sritta da Rino Gaetano nel
1978 - ( RCA/BMG Ariola )
Sono passati SOLTANTO 27 anni!
Ah ah ah ah ah
e noi qui a postare D E L L E S T E S S E
I D E N T I C H E C O S E!
Io mi sento un pò I D I O T e voi?
Massimo Tantalini
4 luglio 2005 alle ore 20:13Ad essere sincero anche Grillo è un qualunquista, ogni giorno cambia battaglia, protesta, fa il Robin Hood ma non ne porta una a termine. Qualcuno dirà che non è il suo ruolo. Comodo. Perché non affrontare uno, dico uno di problemi esempio quello della povertà e portarlo fino in fondo? Discutere è molto importante, ma non basta, occorre andare avanti.
anna paolini
4 luglio 2005 alle ore 20:13x marco tantanini
"Altro che concertini, le associazioni di consumatori, diverse organizzazioni non profit, lavorano nel silenzio e producono risultati. Ma a noi piacciono le cose ecclatanti come la raccolta fondi per lo Tsunami, che dopo sei mesi non hanno ancora prodotto alcun risultato. Non è stato ricostruito nulla, come denuncia la CNN, questo si che è qualunquismo, vedere un concerto, mandare un sms e sentirsi a posto la coscienza. Roba da vomitare."
la CNN caro marco dovrebbe provvedere anche a sottolineare una cosa importantissima
un esempio x tutti:
in Thailandia il primo ministro ha "generosamente" dichiarato che tutti quelli che avevano una casa ma che poi è stata distrutta, avrebbero potuto ricostruirsela.....basta avere il certificato di proprietà della stessa o della terra....
che generosità....
peccato che in thailandia tantissime persone vivono in abitazioni che si sono tramandate di generazione in generazione.....noi qui diremmo x uso capione.....
e questo lo sanno tutti....anche il primo ministro thailandese (pensate che li lo kiamano il berlusconi thailandese.....)
quindi dicevo, siccome si tramandano queste case o terreni di generazioni in generazioni.....
la maggior parte delle persone NON HA l'atto di proprietà degli stessi......
ecco perchè in quegli stessi luoghi dove le case sono state spazzate via dallo tsunami.....
ora stanno costruendo innumerevoli investitori tedeschi inglesi etc etc.....
credo che questo basti a farvi capire che cmq sia....è la sempre la stessa solfa....
Bruno Piva
4 luglio 2005 alle ore 20:13Certo che mi viene da ridere a pensare a tutto quello che viene fatto dagli pseudocantanti che si dichiarano a favore andando a fare i concerti.
Quello che fa muovere il mondo sono i soldi e nessun cantante ha mai dato il suo patrimonio in difesa delle popolazioni meno abbienti, nessuno si è mai sognato di dire perchè devo guadagnare piu di un operaio.
Sono pronto a scommettere che al concerto sono arrivati su macchine lussuose e alla fine sono andati a mangiare in qualche bel ristorante.
Lo stesso beppe grillo non credo che viaggi su macchine elettriche o qualcosa di simile.
E' divertente grillo, e utile quello che fa e che scrive perche fa riflettere ma il suo mestiere e pur sempre quello del comico.
Lo sa benissimo che senza dazi saremmo tutti piu poveri e se togliessimo quelli che gli permettono di guadagnare probabilmente si arrabbierebbe un po anche lui.
Non dimentichiamo che oggi elogia internet e i computer e solo qualche anno fa li demoliva.
Se davvero grillo ci tieni a quello che dici, tu che ne hai la possibilita inizia a buttarti in politica con un programma serio che tolga anche i benefici ai quali tu sei abituato.
La mia critica non vuol essere un accusa, semplicemente un modo per spronare qualcuno a comportarsi correttamente nel suo piccolo per poi permettere realmente che questo mondo cambi.
Saluti
Bruno
Elisabetta Carosi
4 luglio 2005 alle ore 20:17Trmino co un'altra canzone di Rino del 1980
Metà Africa metà Europa
Africa il sole le dune è Africa
lontana ma legata all'america
i riti tribali di stregoni cardinali
di ministri triviali è Africa
Africa terra nera bruciata è Africa
le bombe il sangue è Africa
una mamma che prega un fermo di polizia
uno sparo un ferito è Africa
Africa ma per te che lavori e non ridi
per chi come te più non gioca
questa terra è ancora Europa
Europa le lotte di classe Europa
la difesa del posto Europa
per i tuoi interessi per i figli e noi stessi
per chi c'è e chi è disperso Europa
Africa il mare trasparente è Africa
ma nella storia c'è ancora una svastica
un ricordo preciso qualcuno è stato ucciso
nel cielo nel mare dell'Africa
Zanna Zanardi
4 luglio 2005 alle ore 20:18Ma stiamo scherzando.
I cantanti che cantano per cancellare il debito stanno solo dando attraverso una valvola di sfogo prevista dal sistema e quindi assolutamente innoqua una Morale,fasulla come tutto,all'occidente.
Dopodomani,anzi,già oggi,ci saremo scordati di tutto e loro canteranno solo le canzonette d'amore.
Beppe almeno tu renditi conto che serve riprenderci l'unico strumento sociale per esercitare diritti e cambiare il mondo:la politica
E la politica che sta morendo nell'avanspettacolo,nel show,nel calcio e si,anche nei comici,è deprimente.
Quando tu spieghi qualcosa alla gente attraverso il mezzo dello show è un conto,perchè effettivamente stai spiegando,stai divulgando informazioni e infatti tu sei messo abbastanza al bando.
Gli slogan di Bono invece sono innocenti,sono
quelli di sempre,quelli da prete
le puttanate alla " Salviamo l'africa" e giù due giorni di bambini morenti e deperiti,la più scontata iconografia per commuovere le masse,e poi si torna a tette culi e sfoggio di volgarità e ricchezza(come quella che sfoggiano gli u2 e tutto il live8.)
io non ci capisco niente,si certo,sono bagliori nel buio,
Bagliori piccoli e insignificanti nel dramma enorme del mondo.
Marco Tantalini
4 luglio 2005 alle ore 20:19Per me il blog di Grillo è strumentale, altrimenti avrebbe partecipato alle discussioni, lui dice che legge i post, io non ci credo, forse lo fanno i suoi collaboratori. Ha trovato la "killer application" come dicono gli esperti di internet.
Sarà mica un caso che non risponde mai a nessuna sollecitazione, solo quella degli amici famosi come Mina, Renzo Piano, Toscani, che involontariamente tirano l'acqua al suo mulino. Se fosse serio utilizzerebbe questo blog e le persone che ha saputo radunare in modo costruttivo, invece no, avanti un altro post, un altro problema e tutti quelli precedenti rimangono irrisolti.
Talk is Cheap diceva una canzone dei Cheap Trick.
Luigi Cecchi
4 luglio 2005 alle ore 20:19Massimo Tantalini
4 luglio 2005 alle ore 20:20Zanna hai detto quello che volevo dire io, ma lo hai detto molto meglio. Grazie
lino tonto
4 luglio 2005 alle ore 20:20ben trovata elisabetta, in forma smagliante oggi... grande!
ciaociao
giovanni rosaspini
4 luglio 2005 alle ore 20:23Voi date ben poco se attingete alle vostre ricchezze. E' quando donate voi stessi che date veramente. (Gibran. Il Profeta)
Giovanni Stasi
4 luglio 2005 alle ore 20:26In realtà i PVS non pagano il debito, che sarebbe insostenibile, ma gli interessi sul capitale dovuto. Praticamente ci pagano il mutuo!
Il debito è fondamentale per i paesi ricchi che costituiscono il 20% della popolazione e consumano l'80% delle risorse del pianeta, mentre l'80% della popolazione ha accesso solo al 20% delle risorse.
Se tutta la popolazione mondiale avesse il nostro stesso tenore di vita non basterebbero l'equivalente di 4 pianeti terra di risorse e altri 4 per riporvi i rifiuti prodotti.
La verità è che il credito che vantiamo nei confronti dei PVS è la nostra unica garanzia di mantenimento del nostro esagerato tenore di vita. E' indispensabile per noi e per i nostri fuoristrada da 5 Km/lt per la passeggiata domenicale sul lungomare.
Per mantenere questa posizione di forza Stati Uniti ed Europa spendono in armamenti nel corso di un anno quello che basterebbe a sfamare l'intero continente africano per dieci.
I PVS devono restare poveri perché non pretendano la loro parte di risorse, altrimenti noi dovremmo rinunciare alla terza macchina e al settimo telefonino.
Buona parte dell'economia occidentale è basata sul debito dei PVS: pensate davvero che cantanti, politicanti e altri pagliacci di vario genere abbiamo la minima intenzione di rinunciarvi!?
da po
4 luglio 2005 alle ore 20:27
ripeto un grafiti de mi pueblo,
los yankis ponen las armas , nosotros los muertos y la UE paga los entierros.
Traduzione
Gli americani portano le armi, noi mettiamo i morti e la unione europea paga i funerali.
Solo voglio chiarire che le armi possono avere tante forze anche dazi. La unione europea nn conta piu che che pagare qualche funerale e sentirsi apposto con la sua coscienza.
Nn firmo solo per nn cominciare di nuovo coi falsi post, dopo 3 giorni sono stanca.
Luigi Cecchi
4 luglio 2005 alle ore 20:29Il Live8 serve a dare visibilità al problema, è chiaro che non risolve niente, ed è chiaro anche che il 90% dei partecipanti ha un suo tornaconto a crearsi un immagine buonista.
Ma come ha detto Padre Alex Zanotelli intervistato da Floris su RAITRE in occasione dell'evento, queste manifestazioni servono a non abituarci al problema, a non dimenticarci di quello che sta suiccedendo, servono in pratica a RICORDARCI della realtà e NON a risolverla.
Ci dovrebbe essere un Live8 al giorno, la gente dovrebbe essere NAUSEATA AD OLTRANZA da immagini di bambini scheletrici e morti di fame, dovrebbe averne le balle piene zeppe di sentirsi gridare addosso che muoiono centinaia di bambini al giorno. Invece si cambia canale, sui pacchi di Bonolis o sulla TV delle veline, perché "non è possibile vedere certe cose mentre si mangia".
Chiediamoci noi che il problema ce lo abbiamo presente, che non abbiamo disogno di Bono o di Piero Pelù che ce lo ricordino, cosa stiamo facendo per risolverlo e se abbiamo la coscienza a posto allora proviamo a scuotere anche il nostro vicino, rincretinito dal TG1 e dai reality show. Magari cantiamo sul palco, se abbiamo la voce, o scriviamo un blog, se siamo Beppe Grillo.
E piantiamola di lavarcene le mani.
matteo alessandro
4 luglio 2005 alle ore 20:30ho trovato grottesco vedere le facce dei politici alle spalle dei cantanti...non sono forse loro la causa di tutti questi mali?? forse era solo una specie di messaggio subliminale... sentire parole di pace e vedere le loro facce...
Massimo Tantalini
4 luglio 2005 alle ore 20:33Siete una massa di ipocriti, ve lo ricordate il Bonolis di Sanremo? Grande spettacolo mediatico e che cosa è cambiato? Nulla. Assolutamente nulla.
Due giorni dopo non fanno più notizia. Lo Tsunami non fa notizia, nessuno di voi ne parla più. Altro che concertini. Non state qui a discutere solo per liberarvi la coscienza, uscite andate in discoteca a divertirvi almeno avrete usato bene il vostro tempo libero. Tanto del Live8 fra due giorni non vi ricorderete più e vi ritroverete a discutere di mille altri problemi proposti dal demagogo Grillo.
Niccolò Petrilli
4 luglio 2005 alle ore 20:37E PERCHE' QUESTI FETUSI NON LO DICONO AI LORO CONCERTI?
Ragazzi di tutto il mondo: noi cantiamo, ma in realtà ci sarebbe bisogno che voi scendeste in strada a togliere il potere a chi ce l'ha, ve lo riprendeste e riprovaste a sistemare le cose...perchè potrebbero funzionare alla perfezione per tutti, rinunciando alla disonestà.
Niente. Cantiamo, siamo felici, versiamo soldini e apriamo le coscienze da un palco che alla sera sarà già chiuso.
Sandro Martinazzoli
4 luglio 2005 alle ore 20:41Vero ... bisognerebbe propio che questi cantanti oltre che cantare parlino..... qualcuno lo ha fatto... ma non basta un giovanotti in lacrime... avrei voluto vedere i Gemelli Diversi...penso che avrei potuto morire dal ridere ...
ma si e meglio che non ci penso troppo...
Claudio Marciano
4 luglio 2005 alle ore 20:42Ma davvero qualcuno crede che si vogliano "aiutare" i PVS? E chi lo crede? Chi non ha mai avuto problemi di soldi? Chi ne ha a palate?
E poi questi stessi vorrebbero davvero rinunciare ai loro privilegi, ai loro miliardi?
Ma facciamola finita!
Tutti i ricchi esistono SOLO perkè esistono i poveri.
Adesso un ricco si mette a eliminare i poveri e diventa povero pure lui!
Ma smettiamola.
Chi non ha molto e non ha molto da perdere si sensibilizza a questi temi, gli "altri", i ricchi... li sfruttano!
La cosa veramente triste è che purtroppo con un appiattimento ipotetico dei redditi non ci sarebbe sviluppo, sia mentale che tecnologico.
Quanti Michelangelo, Leonardo etc. sarebbero esistiti senza i mecenate straricchi?
Non è un elogio alla ricchezza il mio!
Quello che fa in..zzare è lo sfruttamento cinico della gente, le guerre mascherate da crociate e tutte le skifezze che solo l'uomo sa inventare.
Nella mia ignoranza non vedo soluzioni, almeno non drastiche.
Grillo faccia come crede, si impegni, risponda, che faccia come vuole.
Non è lui il guaritore del mondo.
Siamo noi che non sappiamo fare niente, o non ci conviene fare.
Almeno nel blog qualcuno prende coscienza, altri litigano pure qui, immaginiamoci nella vita reale.
Silvano Mecarelli
4 luglio 2005 alle ore 20:44Sig. Tantalini, già il fatto di parlare delle cose è un bel passo avanti non crede?. Inoltre Lei non può sapere se chi frequenta questo blog fa qualcosa di concreto. Il problema è che siccome pensiamo che tutto sia irrimediabile non facciamo nulla per cambiarle anzi spesso cosa ancora peggiore esigiamo che siano altri a farlo.
Lei che si permette di giudicare chi ne parla cosa fa di concreto?
andrea bussani
4 luglio 2005 alle ore 20:45PVS, ovvero Paese in Via di Sviluppo, e' un eufemismo, si tratta di marketing anche qui. La stragrande maggioranza dei paesi considerati tali 50 anni fa, sono oggi ancora piu' poveri, piu' economicamnte arretrati e con maggiori problemi: sovrappopolazione, aids, corruzione, guerre intestine, etc.......
Inoltre, cosa sarebbe e come si misura esattamente lo "sviluppo" di un paese, in termini di prodotto interno lordo? E sviluppo economico significa necessariamente progresso? E comunque, progresso, verso dove? Io credo che gran parte dei problemi attuali di molti paesi africani derivi dal fatto che sia stato loro imposto un unico modello di sviluppo, il nostro!
Umberto Mas
4 luglio 2005 alle ore 20:53Visto che Elisabetta ha postato una canzone, anch'io cito qualche strofa. Indovinate la canzoncina (è il gioco di questa sera)
------------------------------------------------
Scrutando nello strano mondo delle ossessioni
da un po' di tempo va di moda quella sui confini
da controllare per dare un nome alle nazioni
e sapere di che posto si è cittadini.
Troppo il tempo perso ad aggiornare i loro atlanti
per studiare i nuovi stati indipendenti
catalogare nuove razze in vecchi continenti
e spartirsi di nascosto un mucchio di contanti
ma il terzo mondo è sempre quello
per noi rimane anche il più bello!
e il sottosviluppo è una parola da padroni
che serve a sostenere nuove colonizzazioni
ma il terzo mondo è sempre quello
per noi rimane anche il più bello!
il mito del progresso lo butto via chiedendo
un terzo mondo (anche per me ye yeee)
Non si sente altro che parlare dell'Europa unita
e decantarla come un gruppo mega organizzato
d'Africa e dell'Asia non se ne parla più
che fine ha fatto il mio orizzonte preferito?
Ti ricordi quando si parlava di Burkina Faso, Sudan, Nord Corea
Ruanda, Congo e l'Eritrea
come l'Honduras, la Birmania, il Suriname
gli altri centotrenta muoiono di fame!
(nb: per i concorrenti più attenti:
si, è vbero, ho tagliato il ritornello nelle ultime strofe per non fara andare troppo spazio..)
(ps: come gruppo non mi fa impazzire ma il testo era adattissimo)
Umberto Mas
4 luglio 2005 alle ore 20:57(ps: scusate per le viste ortografiche. Solo lo schermo mi illumina (male) la tastiera
giuseppe ubaldi
4 luglio 2005 alle ore 20:58punkreas pelle!
ho vinto qualche cosa?
Davide Lupi
4 luglio 2005 alle ore 21:00Caro Beppe,
sono d'accordo quasi su tutto con te, tranne che secondo me eventi di questo genere sono completamente inutili, soprattutto per l'Africa. Vedere Roger Waters suonare di nuovo con i Pink Floyd è stato l'unico vero risultato di questo "live8". Io il mio nome l'ho scritto nella lista, solo per pecorismo. Nessuno dei bellissimi e delle bellissime che si sono avvicendati sul palco ha tirato fuori il discorso sulle armi... che noi vendiamo ai PVS. Il debito non era stato "cancellato" alcune settimane fa a Londra? Non penso di avere avuto una allucinazione. Il povero Bob Geldof deve avere avuto voglia di darsi una martellata ai m....i : aveva già organizzato tutto.
La musica non risolve nulla. La politica sì, e manca la volontà politica di mettere fine alle differenze tra nord e sud (ed est e ovest) della terra.
Per esempio :
Proviamo ad immaginarci che in Africa entro la fine dell'anno venisse raggiunto il tenore di vita del "primo mondo" : le risorse della Terra finirebbero in un istante!
Per fortuna che esiste l'Africa , alcune zone dell'Asia e l'America Latina, e tutti i barboni in Europa ed in America, perchè se tutti si comprassero il SUV e prendessero l'aereo arrivederci...
Un tipo di cui non ricordo il nome diceva : un penny in più nella tua tasca significa un penny in meno nella mia.
Senza l'Africa, Bono Bob ed Angelina non esisterebbero nemmeno, e non sono certo che loro vogliano il contrario...
Grazie per l'attenzione
marco panachia
4 luglio 2005 alle ore 21:02Tante belle parole..tanti bei cantanti e musicisti del momento che ci han guadagnato solo in pubblicita'..
Ma mi dite perche' non c'era nemmeno un'artista africano??
Alessandro Sbarbada
4 luglio 2005 alle ore 21:03caro Beppe, almeno tu, per piacere, non chiamarli "paesi in via di sviluppo".
Questi stanno sempre peggio, altro che sviluppo.
Le parole sono importanti, chiamiamoli semplicemente "paesi poveri".
Almeno non prendiamoli in giro.
Stefano Gelmuzzi
4 luglio 2005 alle ore 21:04Caro Beppe Grillo,
non sono per niente d'accordo con il tuo post di oggi. Innanzitutto perchè quando si parla di libero mercato in Africa, spesso ci si riferisce a situazioni locali, ossia di commercio INTERNO all'Africa, non tra l'Africa e i paesi evoluti.
Per quanto comporti risvolti negativi, il commercio e l'economia, cioè la gestione delle risorse scarse di cui dispone una società, sono le attività umane basilari, direi quasi insite nella sua natura.
La stessa imprenditorialità è una forza propulsiva verso lo sviluppo, perchè stimola la fantasia e l'impegno.
Cancellare il debito dei paesi dell'africa significa non chiedere interessi da strozzini ai governi locali, liberando un gran numero di risorse per scuole e alimentari.
Spesso inoltre, non sono i paesi europei ad essere chiusi verso l'Africa, ma viceversa, basti pensare ai regimi dittatoriali presenti nei vari paesi, il cui obiettivo è l'esilio volontario dai paesi industrializzati, in modo da attuare un maggiore controllo, anche culturale, sugli abitanti (e qui si potrebbe aprire il capitolo di Corea del Nord, dove i sei milioni di persone alla fame sono in tali condizioni non di certo per colpa dei dazi europei).
Sempre cause del sottosviluppo, recenti ricerche dimostrano che esiste una correlazione negativa tra aiuti ricevuti e sviluppo: chi riceve meno aiuti negli ultimi anni è cresciuto di più, perchè vi è stata una mobilitazione della società civile.
Sul corriere di sabato veniva citato l'esempio dello Zimbaue (credo) dove il dittatore locale ha speso sedici dei diciotto milioni di dollari ricevuti in armi.....
Penso che le reali cause del sottosviluppo africano siano meno esogene di quanto spesso si lasci intendere.
PS: attendo con ansia il tuo Dvd.... ma quanto ci fai trepidare ancora ?
Umberto Mas
4 luglio 2005 alle ore 21:05no. non hai vinto nulla perchè non sono ricco. :-D
Hai vinto l'ammirazione o lo scherno dei bloggers (a seconda dei loro gusti musicali) e forse un festeggiamento speciale. Istruzioni: prendi una busta di carta. Soffiaci dentro. Falla esplodere dietro di te. Sorpresa!!
(lo so, è un po' poco, ma è il pensiero che conta)
(soprattutto quando nel portafoglio ho la ridente cifra di 0-zero- euro!)
Giovanni Prandini
4 luglio 2005 alle ore 21:08I POVERI SONO UTILISSIMI!!
C...o! Immaginate un mondo senza poveri e affamati:
Chi produce a basso costo?
Chi sarebbe sacrificabile per una guerra?
Su chi si potrebbe fare esperimenti per la medicina?
Dove si prenderebbero gli organi di "ricambio"?
Quanti "lavoratori" di associazioni varie perderebbero il lavoro?
Quanti relatori in "materia" non avrebbero più un cazzo da dire?
Insomma i poveri ci devono essere per un mondo di ricchi ... anche se non lo vogliamo noi lo vogliono i bastardi che governano ... il punto è, stiamo diventando poveri anche in Italia perché conviene avere il povero "locale" quello DOC?
Riflettiamo ... e magari incazziamoci un po' !!!
Fabio Trentinella
4 luglio 2005 alle ore 21:08Premetto che sono un tuo grande estimatore.
Però scusa allora la Cina come ha fatto a rompere le palle all'Europa e a tutto il mondo ricco?
Marina Gioli
4 luglio 2005 alle ore 21:14Forza Grillopedia!
Bella l'iniziativa.
Mirko Vitali
4 luglio 2005 alle ore 21:21Non riesco ad esprimere con poche parole, anzi, veramente non riesco ad esprimere a parole l'approvazione, l'ammirazione e la stima che provo per questa persona... Ma in questo modo forse ho reso l'idea.
Maurizio Di Bona
4 luglio 2005 alle ore 21:27avviso ai duo/tre aficionados delle vignette di theHand:
tutte le vignette sono state trasferite su
http://www.alkemik.com
Grazie.
Stefano Bertone
4 luglio 2005 alle ore 21:31Sagge parole... giusto per far sapere che non sono ancora andato in vacanza: i post diminuiscono di giorno in giorno!!
Continua ad informarci, ciao!
Marco Agate
4 luglio 2005 alle ore 21:35Bravo, è tutto vero. grande Beppe, continua a dire le cose come stanno.
Fabio Piciacchia
4 luglio 2005 alle ore 21:36Mi sembrava steano sto concerto...l'avevo detto anche ieri sera...Ricordate, non si fa nulla e non si arriva a nullòa nel mondo se i ricchi non lo vogliono...ciao...
Lupo Piero
4 luglio 2005 alle ore 21:38Ma che debito!!!! Mandare aiuti in Africa e' il sistema dei paesi ricchi di aiutari i ricchi dei paesi poveri.. I poveri sono sempre piu' poveri e i ricchi sempre piu' corrotti, falsi ipocriti.. ed arroganti come i presidenti africani... SAPETE CHE DIFFERENZA C'E' FRA UN RE AFRICANO ED UN PRESIDENTE AFRICANO? SOLO IL NOMEE!!!!! SVEGLIATEVI...TUTTI I PRESIDENTI AFRICANI SONO DEI ZOZZONI CORROTTI.. CHE CHIDONO DEI SOLDI NON PER AIUTARE IL LORO POPOLO MA SOLO PER COMPRARSI UNA NUOVA VILLA, L'AEREO PERSONALE, E DEPOSITARE I LORO SOLDI IN QUALCHE BANCA DELLE CAYMAN O IN MALESIA..... L' AIUTO AGLI AFRICANI SI FA NON DANDO ASSOLUTAMENTE NIENTE!!!!!! (TANTO MUOIONO LO STESSO... MA A NOI BASTA PULIRCI LA COSCIENZA).. E VIETANDO L' INGRESSO IN EUROPA DI TUTTI.. DICO TUTTI I GOVERNANTI AFRICANI.. MA TANTO TUTTO QUESTO NON ACCADRA'... LE MULTINAZIONALI CONTINUERANNO A CORROMPERE I GOVERNANTI AFRICANI PER SPREMERE LE RISORSE NATURALI DELL'AFRICA.. E I POVERI CONTINUERANNO A MORIRE.... MA QUALE INDIPENDENZA HANNO RAGGIUNTO GLI AFRICANI? ERA MEGLIO LA CONDIZIONE DI COLONIZATI.. ALMENO AVEVANO DA MANGIARE.. E ANCHE UN PO' DI CURE MEDICHE.. COSA CHE ORA NON HANNO PIU'... ERA DIPENDENTI DI UN PAESE SOLO.. ORA DIPENDONO DA TROPPI PAESI CON I LORO CANTANTI. BANDA DI IPOCRITI E FARISEI!!!!!VOLETE AIUTARE VERAMENTE L' AFRICA?? FATEVI UN VIAGGETTO DI 2 O 3 ANNI IN AFRICA.. VIAGGIANDO NEGLI STESSI AUTOBUS.. MANGIANDO GLI STESSI CIBI ( SE LI TROVATE) RINUNCIANDO PER UN PERIODO DI TEMPO AL RUOLO DI CIVILIZZATI.. SE TORNATE VIVI... FORSE SI POTRA' FARE QUALCOSA NON SOLO PER L' AFRICA MA ANCHE PER ' STA POVERA ITALIA.
Francesco Romeo Bono
4 luglio 2005 alle ore 21:42ma che poi dove stavano questi cantanti tanto bravi?, apparte i pink floyd (a loro non si può dire nulla!! anche perchè gilmour è un signore!), ho visto solo gente vecchia, con voci rovinate da alcool e droga....certe stecche! che manco i corvi...........
sono tutti degli ipocriti....BONO IN PRIMA FILA! odio quell'uomo!
Stefano Serra
4 luglio 2005 alle ore 21:49.......ma il cielo è seeeeeeeeempre più bluuu.......
Maria Adele Del Vecchio
4 luglio 2005 alle ore 22:06Per lo staff
avevo chiesto di cancellare l'intero scambio di battute personali tra me e Lanzani, non solo qualcuna. Non è bello lasciare i suoi commenti deliranti e neanche le risposte che stupidamente gli ho dato. Mi sciso per gli ot e vi ringrazio se li cancellate tutti. grazie.
Gabriele Monti
4 luglio 2005 alle ore 22:12...non c'è dubbio che cancellando il debito non si risolvono magicamente tutti i problemi dell'Africa...così come è giusto dire che non solo in Africa muoiono di fame!
però se serve un concerto per smuovere tutta quella gente e per (forse) fare agire chi comanda ben vengano queste manifestazioni! ...purtroppo è l'unico modo, dal momento che siamo diventati tutti così maturi e responsabili che quando ci chiamano in causa vediamo bene di farci i ca**i nostri e andare al mare(vedi referendum del 12 giugno)...
io c'ero al concerto e mi danno molto fastidio i commenti di coloro (tipici italiani) che devono sempre cercare il lato oscuro e vile delle cose (i cantanti lo fanno per pubblicità, bono di qua, bob geldof di là, così ci si sente la coscienza a posto, ecc...) parlate per voi! ...anche se non sarebbe più tempo di parlare...
Elisabetta Carosi
4 luglio 2005 alle ore 22:14Nel post di ieri ho raccomandato allo staff di cancellare i post segnalati come falsi.
Dall'e-mail possono risalire al nome vero.
Gli imbecilli stanno sovraccaricando di lavoro lo staff di Beppe, ma è l'unico modo di resistere.
Di là i falsi sono scomparsi!
Ciao Max, Riccardo e pochi altri.
Marco Pollastri
4 luglio 2005 alle ore 22:15Sullo sfruttamento dei Paesi in via di Sviluppo perchè non guardiamo un po' cosa succede in casa nostra?
Dal sito di Peacelink, sull'Honduras:
"...Nel 2000, San Pedro Sula, la seconda cittá e capitale industriale del paese, ha affidato ad un consorzio di imprese italiane (ACEA,
"multi-utility" di Roma, ovvero l'impresa a partecipazione (51%)pubblica che gestisce i servizi di acqua, energia e metano; AGAC, operatrice dei servizi di acqua e gas naturali nelle province di Modena, Parma, Mantova
e Reggio Emilia; e le imprese di costruzione e d'ingegneria Astaldi, Terra, Ghella e Loti...) chiamato Aguas de San Pedro S.A. (ASP), la
concessione di 30 anni per operare, ampliare e migliorare i servizi di opere sanitarie, ossia per la privatizzazione dell'acqua. Il consorcio ha vinto la gara d'appalto grazie all'offerta a basso costo.
Per l'ASP S.A. nel 2002 la BID ha approvato un prestito di 13.700.000 dollari, che copre I costi di circa il 25% degli investimenti previsti nei
primi cinque anni di concessione (45 milioni di $, circa). La gestione si é dimostrata, in parte, disastrosa: in alcuni rioni della cittá il servizio é pessimo, non tutti i cittadini hanno acqua potabile, né pulita, né sempre. Questo ha scatenato proteste nella cittá ed alcune organizzazioni rionali hanno distrutto i contatori in segno di denuncia e si sono rifiutati
di pagare le bollette, dopo che le tariffe sono aumentate in modo inverosimile negli ultimi mesi.
..."
L'Acea che privatizza l'acqua in Honduras e fornisce un servizio pessimo e caro, tanto da indurre i cittadini alla rivolta, è di proprietà del Comune di Roma che ne detiene il 51% del capitale. Il sindaco Veltroni, che si sciacqua la bocca con i suoi libri e summit sull'Africa, non ha niente da dire sulla sua ACEA e sull'Honduras?
Vi lascio alcuni link per approfondire l'argomento: http://italy.peacelink.org/latina/articles/art_8698.html
http://www.romanordestsocialforum.org/cocs/testi/I%20tentacoli%20di%20Acea.htm
http://unimondo.oneworld.net/article/view/111268/1/2823
P.s. Cercate in rete il file "Beppe Grillo - la nuova sinistra.mp3": E'un mp3 irresistibile di Beppe Grillo che racconta di quando Veltroni è andato da Alex Zanotelli, e vedendo i malati di Aids è svenuto. I malati di Aids hanno dovuto curarlo e consolarlo...
Zanna Zanardi
4 luglio 2005 alle ore 22:16ricambio i ringraziamenti di tantalini,fa piacere trovare gente che pensa in giro.
Elisabetta Carosi
4 luglio 2005 alle ore 22:19 na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh...
Franco Caracciolo
4 luglio 2005 alle ore 22:21Alla notizia mi sono chiesto la stessa cosa che squallore.
Ciao Beppe.
Marco Cavallo
4 luglio 2005 alle ore 22:24Una delle richieste del Live8 era proprio quella di introdurre regole del commercio più eque:
http://www.makepovertyhistory.org/whatwewant/trade.shtml
Marco Padovani
4 luglio 2005 alle ore 22:25Oh, sai com'è..
Sono finiti i soldi raccolti dagli sms per lo tsunami. Bisogna fare cassa.
P
andrea ricci
4 luglio 2005 alle ore 22:31Se sottoscrivi Fastweb o Tiscali internet va veloce il doppio, hai la TV satellite senza pagare SKY e senza installare parabole e decoder e NON PAGHI PIU' il fisso della Telecom, quindi usare Skipe conviene ancora di più.
Postato da: Luigi Cecchi il 04.07.05 20:19
Errore:sono un utente Fastweb,è vero non paghi + il canone Telecom... Ma paghi il canone Fastweb! I cari e famosi 25 mensili di Mega Linea.
Mega Linea = canone fisso con nome diverso!
Stefania Monsini
4 luglio 2005 alle ore 22:32..cantanti? Perchè ogni tanto non vanno a battere cassa al Vaticano? Ha soldi a palate a quanto pare!...
(lo si nota anche dai mega-anelli portati dal grande pastore tedesco e dai suoi seguaci..)
Invece questi spendono migliaia di euro per fare volantinaggio pro-astensione sui referendum...
Michele Serri
4 luglio 2005 alle ore 22:34Leggendo tante opinioni percepisco una grande contraddizione...sembra che il malessere dei paesi poveri sia causato dal benessere di quelli ricchi...ma da tante altre opinioni che leggo non capisco dove sia questo benessere, visto che, almeno qui, ma non solo, tutti sembrano insoddisfatti, con problemi di lavoro e col fiato grosso per affrontare il costo della vita...da quel che si vede mi pare che questo sfruttamento del terzo mondo non aiuti poi molto il nostro benessere...ed allora certamente c'è qualcosa che non quadra in tutti questi giochi di forza e tutte le risorse che ci sono nel mondo per qualche ragione non accontentano più nessuno o in misura decisamente infinitesimale rispetto al numero degli uomini e secondo me risorse ce ne sono e in abbondanza, solo che vengono accumulate, sprecate, è uno "sviluppo" che sfugge a qualsiasi razionalità...ho l'idea che i problemi per l'Africa siano la conseguenza dell'essere stata costretta a sposare la nostra economia di mercato, allontanandosi da quell'economia di sussistenza che probabilmente in altri tempi le era più che sufficiente...al sentimento sincero dei cantanti ci credo ben poco, anzi per niente, e non mi sembra che facciano poi niente di così grandioso, uno per uno cantano "gratis" una o due canzoni, questione di qualche minuto e per questo sono sicuramente ripagati con gli interessi dalla pubblicità personale che ne ricavano...
sergio paderi
4 luglio 2005 alle ore 23:04Perbacco!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Se non organizzavano il Live 8, io non avrei mai saputo che in africa sono poveri e muoiono di fame. Ho letto un post che diceva che comuque queste manifestazioni servivano per parlarne....Ma Siamo Seri.... che mi frega se i pink si riuniscono dopo anni: si vogliono riunire? Che lo facciano nei loro salotti e non rompano. Già vi vedo profetucoli similgiovanotti, fare i vostri commenti davanti al televisore con birra da multinazionale e patatine con OGM.... "è vero...." "bisogna fare qualcosa".... E vi vedo l'indomani piangere sulla sparizione della foca monaca.... e dopodomani imprecare contro chi inquina.... e intanto NON FATE UN TUBO.
Ha ragione Tantalini, iniziate ad adottare un bimbo a distanza, mandate dei soldini, anche 10 euro, ai missionari e informatevi periodicamente sui progressi. E poco lo so, ma molto più onorevole che uno stupidissimo live8..........
emanuele varone
4 luglio 2005 alle ore 23:10libero mercato è un'ossimoro.
la vera scommessa è inventare un nuovo modello di sviluppo che non preveda nulla degli errori fatti da noi occidentali negli anni in cui noi eravamo in fase di sviluppo. come non lo so, ma penso ci si possa riuscire.
anche perchè sarebbe qualcosa a cui dovremmo adeguarci anche noi occidentali, che ormai di ricchezze non ne abbiamo più, nemmeno la prole (fra poco tempo).
speriamo di riuscirci, o almeno proviamoci.
Alessandro Borello
4 luglio 2005 alle ore 23:22GRAZIE Beppe, per le informazioni che ci dai: perchè il problema fondamentale, per questo disastrato paese, è proprio questo. Non sappiamo niente, su niente. Non mollare.
Elisabetta Carosi
4 luglio 2005 alle ore 23:29Off. topic ma ...spero gradito.
4 luglio 2005
per Elisabetta Carosi: Buon Onomastico.
per F. S. in arte M. S.: Buon Compleanno (04.07.1959).
_____________
Bruno Mammola
Postato da: Bruno Mammola il 04.07.05 19:20
GRADITISSIMO BRUNO!
Che fine hai fatto?
Hai visto che fine stiamo facendo noi?
Ma non sarà la NOSTRA fine!
Baci,baci,baci.
Simone Bassi
4 luglio 2005 alle ore 23:32E' un evento, è stato un bell'evento. Ha attirato l'attenzione di tutti (tranne dei cronisti della diretta di RaiTre...patetici sempre a farsi i fatti loro.
E' vero che già oggi molti si sono dimenticati, ma magari ci sono un paio di persone in più a cui rimarrà in mente.
Trovo triste però che alcuni artisti, già pieni di soldi, dicano di no perchè è per beneficenza...veramente non capisco.
Mohamed Keilani
4 luglio 2005 alle ore 23:34passavo dalle parti del concerto !!
ero curioso di vedere quanti gruppi africani ci fossero a cantare, e quanti africani ci fossero tra gli spettatori !!
.... nulla ....
L'Africa solo nel logo del live aid l'ho vista...
sinceramente speravo di meglio, sponsorizzavo questo concerto, ma è stata una fregatura !!
TRA L'ALTRO GELDOF AVRà SICURO IL NOBEL !!
(quanto è il premio 1.000.000.000 delle vecchie lire?) - lo darà in beneficenza ? vedremo...
massimo bonotti
4 luglio 2005 alle ore 23:34volevo fare una domanda:Ma a noi chi ce li dà i soldi per sanare il debito?
Danila Fava
4 luglio 2005 alle ore 23:35
Grande Beppe! Grazie per aver smascherato la
truffa dietro a cose come il Live8!
Vi riporto un articolo (traducendone la prima
parte e dando il link per il resto) dove viene
spiegato l'interesse degli stati occidentali
in questi aiuti ai paesi in via di sviluppo.
La triste verità, come leggerete, è che questo
aiuto ha il semplice scopo di paralizzarne lo
sviluppo, evitando che questi paesi diventino
potenziali concorrenti sul piano economico.
Aid to Dependent Dictators
by Bill Walker
"Il Capitalismo è la più potente forza economica mai inventata. La crescita economica esponenziale resa possibile dai diritti sulla proprietà privata e dal libero commercio sono le basi per l'esistenza del mondo moderno.
Questo non è un segreto: perfino il Partito Comunista Cinese include "businessmen" (capitalisti) come una delle quattro colonne portanti del partito.
Allora perché così poche nazioni sono effettivamente capitaliste? Principalmente a causa del più grande programma di welfare americano: l'aiuto ai dittatori dei paesi in via di sviluppo.
Fin dalla Seconda Guerra Mondiale, gli aiuti esteri USA hanno sistematicamente supportato "elite" di governi parassiti, dalla nomenclatura del Patto di Varsavia ai cleptocrati d'Africa; fino addirittura ai comandanti del cosiddetto "Asse del Male."
L'Impero Romano estraeva tributi dalle province a lui sottomesse, lasciando i cittadini Romani con un fardello di tasse più leggero (perlomeno all'inizio).
L'impero USA invece tassa i suoi cittadini per pagare tributi a classi dirigenti straniere.
Questo può sembrare controintuitivo, ma è una efficiente strategia imperialistica.
Nel supportare i regimi socialisti, Roma-Sul-Potomac previene lo sviluppo di centri capitalistici competitivi in altre parti del mondo.
Una piccola spesa ogni anno per sostenere un dittatore può prevenire l'emergere di una economia da migliaia di miliardi di dollari.
Che cosa sarebbe accaduto se ogni nazione povera del mondo avesse preso la strada di Singapore, Hong Kong, Taiwan... o se per questo degli Stati Uniti del diciannovesimo secolo?
Quanto potere i proconsoli del dipartimento di stato avrebbero se ogni nazione sulla terra fosse ricca?
Naturalmente, "piccole" spese a favore di dittatori stranieri si sommano. Sfortunatamente nessuno può dire a quanto si sommino, poiché gli aiuti per l'estero sono sparpagliati e nascosti meglio del budget della CIA.
L'aiuto ai paesi esteri "ufficiale" è la parte più piccola della spesa.
La maggioranza dell'aiuto ai paesi stranieri oggi è gestito negli accordi dietro le quinte tra i centri monetari, le banche, i dittatori e la Federal Reserve.
Gli aiuti "ufficiali" sono solo il limite inferiore.
E anche questo limite è una cifra incredibile.
Al minimo assoluto, dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi oltre un trilione di dollari è stato trasferito dai cittadini che pagano le tasse ai regimi dittatoriali stranieri.
Che cosa sarebbe diventato questo trilione di dollari se fosse stato lasciato nel settore privato? Quanti triliardi di capitale privato? E quanto di questo capitale privato nelle parti più libere del Terzo Mondo, generando vera occupazione e vero orgoglio nella gente che ora vive in una dipendenza senza speranza?
Naturalmente, non lo sapremo mai. Forse oggi avremmo avuto una cura del cancro, forse avremmo colonizzato Marte, o forse Washington DC avrebbe avuto un legittimo stadio da baseball invece di una mostruosità finanziata con i soldi pubblici.
Un buco di un triliardo di dollari nell'economia mondiale è troppo grande per poterlo visualizzare.
Il vero costo in dollari dell'aiuto ai paesi stranieri è la somma di tutti gli aiuti ufficiali, più tutte quelle spese militari che non hanno a che fare con la sicurezza degli Stati uniti, più tutti i "prestiti" delle banche ai governi del Terzo Mondo e a quelli Comunisti.
La maggioranza di questi regismi anti-capitalisti non saranno mai in grado, o interessati, a ripagare alcuno di questi debiti.
Il Patto di Varsavia da solo si stima sia in debito di oltre duecento miliardi di dollari con le banche occidentali al momento della caduta del Muro di Berlino.
Da allora, naturalmente, il ritmo dei "prestiti" nei confronti dei governi parassiti è incrementato drammaticamente. Contando il nostro continuo sussidio alla difesa della nazioni ricche d'europa e del blocco del Pacifico, e il controproducente impegno militare per i regimi fantoccio in Iraq e in ogni altra regione, l'aiuto complessivo statunitense ai paesi stranieri deve arrivare a ben oltre duecento miliardi di dollari l'anno."
http://www.lewrockwell.com/orig5/walker1.html
Elisabetta Carosi
4 luglio 2005 alle ore 23:35@ Postato da: vito catozzo il 04.07.05 19:40
Perchè VASCO Rossi non ci spiega perchè non è andato?
Ci apra le menti lui!
Non è andato perchè considerava il LIVE8 tutto un imbroglio?
Ce lo dica!
Luca Pirazzoli
4 luglio 2005 alle ore 23:36L'Africa è un paese ricco di risorse e basterebbe lasciare agli africani la possibilità di gestirle. In realtà nessuno dei potenti della terra vuole che l'Africa si arrichisca per poter sfruttare i politici compiacenti e corrotti ed ottenere concessioni a prezzi irrisori. Bisognerebbe imparare a vedere che dietro a Bush non ci sono gli americani ma società come la Halliburton etc... e tutte quelle che lo hanno "finanziato" ed oggi stanno traendo enormi profitti dalle sue "politiche". L'unica soluzione per cambiare veramente il mondo è il consumo critico: se sei un figlio di .... io non compro i tuoi prodotti!
andrea paz
4 luglio 2005 alle ore 23:37Quesito:
Uno che si chiama Marco Aggio, può essere definito SignorAggio?
Paolo Benassi
4 luglio 2005 alle ore 23:37NULLA...nulla
viene concesso da un potere immenso, possente e subdolo, che possa essere RIBELLIONE, al massimo uno sfogo e...non sperate nella ETEROGENESI DEI FINI; non sperate...
Elisabetta Carosi
4 luglio 2005 alle ore 23:39x Massimo Tantalini
Occorre usare la testa...
Postato da: Massimo Tantalini il 04.07.05 19:42
Come?
Mohamed Keilani
4 luglio 2005 alle ore 23:39mi chiedevo pure io perchè pino daniele e vasco rossi non sono andati !!
- il primo perchè non voleva far sfruttare la sua immagine per fini commerciali... (tra l'altro come tutti gli altri artisti italiani presenti.. infatti non uscirà il dvd del concerto di roma) almemo così mi sembra di aver capito...
- il secondo boh !! dice che aveva il concerto di ancona, ma si poteva spostare facilmente, per 5 minuti di canzoni !! (zucchero è stato a roma e poi parigi.. quindi...) mistero !!
quante cose non sappiamo...
Elisabetta Carosi
4 luglio 2005 alle ore 23:50x SALVATORE SIRABELLA
se ho ben capito la questione e che noi europei dobbiamo dimagrire e scontare anni di benessere.
Non sono per niente d'accordo!!
Ma mi spiegate il perchè i miei figli dovrebbero rinciare allo stesso benessere di cui ho goduto io? I dazi doganali quando vi è una disparità enorme, incolmabile del prezzo della produzione delle marci, sono NECESSARI altrimenti siamo morti.I PVS devono essere aiutati ma, ancor prima, c'è l'obbligo da parte nostyra di aiutare i tanti mortio di fame del nostro paese. E di morti di fame, oramai, qui da noi ce ne sono tantissimi.
La mia non vuole essere una impostazione egoistica della vita ma la necessità di tanti nostri concittadini (ne conosco tantissimi) mi induce ad essere prudente con il terzomondismo di tanti che da Porto Rotondo pensano ai poverini del terzo mondo.
Postato da: salvatore sirabella il 04.07.05 20:08
Ogni mattina, quando vado al lavoro, vedo tanti bambini abbandonati lungo la strada con la pancia gonfia e invasi dalle mosche. Le loro madri gli siedono accanto, affrande e disperate per l'impotenza!!!!!
E sono decenni che li vedo, in questa nostra povera Italia!
Comunque, al LIOVE8, ho fatto presente che tra poco dovranno mettere anche noi italiani nella di quelli da aiutare, grazie a tanti mentecatti che VOTANO e a quelli che non votano!
Mauro Brunetti
4 luglio 2005 alle ore 23:51x pali poki
e allora lo stesso accadrebbe se anullassimo il debito!!!!
Mauro Brunetti
4 luglio 2005 alle ore 23:53x Paki poli
scusami ho riletto e capito il senso della frase anche se cmq non sono d'accordo
Matteo Cappello
4 luglio 2005 alle ore 23:53Gino Paoli non è andato a cantare al live8 perchè sostiene che solo il 15% dell'incasso va effettivamente in beneficenza, il restante 85% serve a organizzare l'evento...
Tutta quella massa di gente che gridava, saltava e alzava le amni al cielo, ha una minima idea di quello che rappresenta il dominio esercitato sui paesi "poveri" da parte dell'Europa e degli U.S.A.?
Se tutta quella gente fosse realmente preoccupata per il mondo e per come sta andando inesorabilmente a scatafascio, il mondo non sarebbe come è.
Il debito dei paesi poveri è qualcosa di astratto come l'economia mondiale, non si possono togliere debiti che non esistono, basterebbe lasciare questi paesi a loro stessi e liberi di prendere autonomamente le decisioni, e in un modo o nell'altro risolverebbero i loro problemi.
Se l'economia in quei paesi andasse meglio è evidente che noi saremmo sopraffatti.
Jovanotti, Bono, Papartzinger e compagnia parlano di Pace, di cancellare il debito, ma lo fanno solo per raccogliere il consenso popolare.
Io dico, guardiamo in casa nostra e risolviamo i nostri problemi, come può un cieco aiutare un paralitico ad attraversare la strada?
Peppe DAntini
4 luglio 2005 alle ore 23:54Due articoli di commento al libro "La leggenda della globalizzazione" di Elvio Dal Bosco; il secondo in particolare si ricollega direttamente a quanto scritto da Beppe.
http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=24
http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=25
E visto che ci sono voglio dare una risposta ai tanti che chiedono "cosa dobbiamo fare?".
1) smetterla di aspettare il messia e muovere il culo
2) andare a votare e mandare gente nuova in parlamento
3) entrare nelle sedi dei partiti e nei consigli comunali e cominciare a fare domande
4) cercare, leggere, documentarsi su tutto quello di cui non si parla
Ma soprattutto abbandoniamo gli schemi che ci hanno imposto; destra, sinistra e centro NON ESISTONO.
Basta con le barricate ideologiche, accettiamo la dscussione, rispettiamo le idee altrui anche se sono diverse dalle nostre, accettiamo di metterci in discussione, accettiamo il rischio di avere torto.
Abbiamo la fortuna di vivere in un paese dove ancora c'è una certa democrazia: usiamola prima che sia troppo tardi, prima che ci tolgano anche quel poco che ci resta.
Matteo Cappello
4 luglio 2005 alle ore 23:56Correggo l'errore di battitura del mio commento precedente:
"alzava le amni al cielo"
è in realtà "alzava le mani al cielo".
Sorry:)
Elisabetta Carosi
4 luglio 2005 alle ore 23:57x LINO
ben trovata elisabetta, in forma smagliante oggi... grande!
ciaociao
Postato da: lino tonto il 04.07.05 20:20
Come sempre, Lino!
Mio marito, quando sono in questa forma,dice:
"caricata a pallettoni, eh!".
Ciao.
Elisabetta Carosi
5 luglio 2005 alle ore 00:05X Caruso Nicola
Dio ha creato la Padania e solo dopo accorgentedosi che i padani erano troppo operosi e stavano diventando RICCHI ha CREATO la nebbia!
Ora In Africa hanno un Clima stupendo quindi a Voi le Coclusioni...........
Postato da: Caruso Nicola il 04.07.05 20:39
Io concludo che sei incolto e scemo!
Paolo Benassi
5 luglio 2005 alle ore 00:07L'ESPLOSIONE
non avverrà mai. Solo l'implosione sarà possibile.
Non può essere la musica a cambiare le cose, perchè essa è rumore, seppure melodioso è rumore. Nel rumore s'ascolta solo il rumore e non sarà quello dell'esplosione.
IL SILENZIO... centinaia di migliaia, decine di milioni di persone in tutto il mondo che si fermano in silenzio, per ore, o meglio per giorni.
L'aneddoto di Menenio Agrippa utilizzato al contrario potrà salvarci, solo quello.
IL CORPO... il corpo va indebolito. Le gambe devono smettere di portare in giro il corpo alla ricerca di cibo, le mani devono smettere di confezionare il cibo e portarlo alla bocca.
Il corpo deve essere indebolito per poterlo trattare ed abituare a non assorbire tutte le calorie e diventare obeso a spese della morte degli altri.
LE MANI devono fermarsi.
LE GAMBE devono fermarsi.
L'IMPLOSIONE solo può salvarci.
nadia magoni
5 luglio 2005 alle ore 00:12Libero mercato si, ma con delle regole valide per tutti e regole anche interne a una stessa nazione e quindi dazi. Egoisticamente guardo prima in casa mia se tutti stanno bene e poi mi riuscira' piu' facile aiutare anche gli altri. Penso che il popolo africano debba prendere coscienza da solo del suo valore personale e della sua terra ricchissima, che imparando, "se vogliono" da noi occidentali costituiscano movimenti e facciano sentire la loro voce a tutto il mondo. La globalizzazione e il libero mercato attuale dal mio punto di vista serve solo alla grandi industrie o multinazionali per tenere sempre un grosso profitto a basso costo. Per non aumentare gli stipendi gli industriali in italia e anche nel resto dell'Europa hanno fatto in maniera di aprire a tutti sia per le merci, sia per gli uomini e intanto loro andavano a investire negli stessi paesi da dove venivano le merci e gli uomini, l'hanno chiamato mercato globale, dicendo che ormai non se ne poteva piu' fare a meno, in realta'a girare il mondo sono solo loro e le loro merci... Rimango in attesa di vedere cos'altro hanno in progetto per noi i Grandi della Terra. A proposito a me la Nasa non ha chiesto nulla non so a voi, se poteva bombardare come ha fatto la cometa Tempel 1!!!
Filippo Caporali
5 luglio 2005 alle ore 00:19Grazie Beppe ho trovato questo blog davvero illuminante!!
La loro capacità di esportare sarà la chiave per lo sviluppo di questi paesi...dopotutto la Cina qualcosa insegna...
Vogliamo davvero aiutare i PVS? Bene allora incominciamo a pensare come cittadini del mondo, andiamo oltre all'essere italiani, europei,ecc ecc
Fa veramente ridere sapere che in Italia la nostra agricoltura si regge sui finanziamenti che elargisce la comunità europea. Ok sono solidale con i disagi che questi lavoratori incontrano però e davvero ben poca cosa rispetto ai colleghi africani..dove l'agricoltura è la sola fonte di sostentamento, il clima non favorisce ricchi raccolti e i contributi a fondo perduto non penso siano mai arrivati!!
Elisabetta Carosi
5 luglio 2005 alle ore 00:23x Umberto
La tua: Terzo mondo
ma il terzo mondo...
ma il terzo mondo...
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Terrorista N.A.T.O.
Una mattina giunge l'eco delle bombe
l'adrenalina in corpo con la rabbia che mi spinge
a protestare far saltare tutto in aria
ma è arrivata la notizia: è una guerra umanitaria
e protestando poi mi son trovato solo
è una belva sanguinaria va rasa al suolo
lanceremo solo bombe con testata intelligente
quattro giorni ed è finita tanto tu non senti niente
anestetizzato dalla NATO mi sento sollevato
ma rischio di confondermi
se incontro un immigrato
e del lavavetri faccio volentieri senza
il profugo lo accetto perchè lava la coscienza
guerra finita tutto torna come prima
gli aiuti umanitari ridotti alla rovina
e per magia o forse solo per destino
il profugo ritorna ad essere clandestino
ipnotizzato dalla NATO...
da PELLE
Punkreas
COSA HO VINTO?
Sandro Martinazzoli
5 luglio 2005 alle ore 00:25Non so se questo blog sta diventando un posto per eroi .... o se veramente qualcuno crede che la sua idea sia un' illuminazione divina incontrastabile...
Be per chi non sa cos'è un blog ... cercherò di spiegargli cosa significa.:
...parlare con gli altri.......e ascoltare gli altri.........................................................
weblog o blog ....................
Noto anche nella forma contratta blog, spazio virtuale sulla rete Internet dedicato all'informazione, che ha la duplice natura di diario personale e di giornale elettronico, realizzato e gestito da singoli utenti. Il weblog si presenta come una bacheca simile a un newsgroup di notizie e opinioni proposti dal promotore del sito, cui si aggiunge la possibilità di intervenire da parte degli altri utenti. In questo senso il weblog ha una doppia origine: da un lato è nato come strumento di informazione autogestito da parte di giornalisti che ricercano uno spazio di espressione autonomo; dall'altro è canale di espressione per utenti della rete non professionisti che, a partire da una sorta di diario scritto in pubblico comunicano con un bacino potenziale di lettori. Il fenomeno, nato alla fine degli anni '90, è stato indicato come una delle tendenze più interessanti e innovative dell'informazione oggi, in quanto permette nuove forme espressive, veloci e immediate, attraverso canali non controllati dalle fonti ufficiali. La diffusione dei weblog è stata notevole da allora, tanto che la piattaforma editoriale viene oggi offerta anche a pagamento; il fenomeno viene studiato da uno specifico osservatorio del Media Lab del MIT (Massachussetts Institute of Technology di Boston), secondo cui sarebbero un milione e mezzo i weblog nel mondo e oltre quindici milioni i lettori abituali (è difficile tuttavia censire i numeri, data la spontaneità delle iniziative). L'abbattimento delle barriere burocratiche, professionali ed economiche apre lo spazio a qualsiasi genere di contenuto, rispondendo anche alla semplice esigenza di sfogo personale e di condivisione di esperienze che caratterizza molte occasioni socializzanti di uso della rete. Il blogging che sta diventando nello slang anglosassone anche un verbo, "bloggare, fare blog" potrebbe tuttavia introdurre una nuova categoria di fonti giornalistiche, immediate e dirette, cui i media potrebbero attingere per raccogliere storie, esperienze, testimonianze, aprendo nello stesso tempo un problema di verificabilità e di attendibilità.
grazie per il tempo dedicato alla lettura... cio a tutti...
Elisabetta Carosi
5 luglio 2005 alle ore 00:30E Bravo il nostro portatore GRASSO di democrazia!
Togliamo TUTTI i dazi cosi Poi anche la merce Cinese farà il "giro" dall'Africa!
Postato da: Caruso Nicola il 04.07.05 22:54
MA dazi sugli "uomini(!??!" nooooooo!
Elisabetta Carosi
5 luglio 2005 alle ore 00:30E Bravo il nostro portatore GRASSO di democrazia!
Togliamo TUTTI i dazi cosi Poi anche la merce Cinese farà il "giro" dall'Africa!
Postato da: Caruso Nicola il 04.07.05 22:54
MA dazi sugli "uomini(!??!)" nooooooo???
Omar Ottonelli
5 luglio 2005 alle ore 00:38Bravo Beppe,
oh, finalmente! Spieghiamo un po' chi è che affama il mondo. Spieghiamo lo scandalo della PAC (Politica Agricola Comune) e dei tanti Bovèe che ingrassano le proprie mucche con le risorse europee e tengono fuori dai nostri mercati, con dazi e contingentamenti, i prodotti agricoli del Sud del Mondo. E, se mi permetti, chiariamo una cosa: il male non è affatto il libero mercato; il vero male è pretendere che questo sia tale quando si vuole, cioè quando si esporta. Il libero mercato delle merci oggi NON ESISTE, è solo una pretesa che il Nord vuole per i prodotti che esporta al Sud e che dimentica a suon di dazi ogni volta che dal Sud fanno capolino prodotti a buon mercato. Se ne è accorto Ricardo, lo hanno dimostrato Hecksher e Holin.
Io voglio un mercato VERAMENTE libero. Voglio mangiare i cereali sudamericani, cazzo! Voglio vestire cinese, in culo a Prada e alla Nike e a tutti i soldi che pretendono per due etti di cotone cucito! Voglio il libero mercato, in culo a chi incendia le sedi delle multinazionali solo perchè tali. Ovia...
Paolo Benassi
5 luglio 2005 alle ore 00:44I SINDACATI
bisogna cambiare il modello di sindacato.
Essi sono i MENENIO AGRIPPA attuali; essi non vogliono fermare il mondo per cambiarlo, essi vogliono scioperare qualche ora, per ottenere quelle briciole concordate al fine di dimostrare che si guadagnano la zuppa e contemporaneamente lasciare le cose come stanno altrimento diventerebbero inutili.
Il mondo in corsa non può essere cambiato; BISOGNA FERMARE IL MONDO!
Yuri Di Gioia
5 luglio 2005 alle ore 00:45Ma ora che sport è questo sparare sul live8? Ma vi piace usare sempre le solite parole? Beppe non mi pare lo abbia condannato, è ovvio che quello che prova a fare un Live8 è solo sensibilizzare su un problema, mentre le soluzioni concrete possono prenderle solo quelli che ne hanno il potere politico!
Il Live8 non è stata una truffa, ha svolto il suo compito: popstar, cantanti e musicisti(i Pink Floyd riuniti) che coinvolgono delle masse per mandargli un messaggio, per provare a dare coscienza su un certo problema e per fare pressioni sui chi va poi agli G8. Dopotutto bisogna dire che il lavoro compiuto da Bono abbia fatto conoscere di più lo strozzinaggio del debito dei PVS o no? E ha incentivato Blair&Company a proporre riduzioni, o no?
A chi l'avrebbero truffati questi soldi? A persone che comunque sono andate ad ascoltare i propri idoli musicali?
E' stato detto chiaramente da Geldof e compagnia che stavolta l'intento non era fare elemosina ma spingere la politica e sensibilizzare. Vediamo di non creare discussioni stupide. Se fosse per voi allora meglio non fare un caxxo!?
Il rock e la musica, nella storia, non hanno mai portato la felicità, ma si possono contare momenti in cui hanno partecipato a dei cambiamenti (unificazione d'Italia, '68, etc. etc.)
Se poi avete tempo per discutere dei difetti dell'evento è altra cosa. E cioè:
1) così come il comitato e alcuni artisti avevano auspicato, poteva esserci una maggior componente di artisti africani. Ma se avete letto le motivazioni di Geldof potete sapere che ha fatto una scelta di "attrattiva", criticabile ma con una logica;
2) il livello musicale: e qui potremmo parlarne a josa. Da Woodstock a LiveAid già si era scesi parecchio, questa volta, oltre i grandissimi Pink Floyd ed i buoni vecchi (McCartney, Sting, Rem, Bono.. che pure non hanno reso un granché), il resto era solo la definitiva dimostrazione del decadimento culturale e musicale! Sono passati 30/40 anni da certe opere e certe sperimentazioni ma oggi si sente solo pop-paccio commercialissimo (e qui potete davvero attaccare il capitalismo! ;-p)
Susanna Battistini
5 luglio 2005 alle ore 00:50Grazie Beppe, come al solito ci illumini! Ma allora, alla fine, cosa possiamo fare? E' come se tutto fosse inutile e non ci fosse un vero modo per fare giustizia in questo mondo!
Paolo Benassi
5 luglio 2005 alle ore 00:56LA GIUSTIZIA
non è possibile valutarla e quindi ricercarla, perchè non esiste una unità di misura riconosciuta.
L'EQUILIBRIO è valutabile con varie unità di misura e contiene in sè una buona parte di giustizia.
Bisogna cercare l'equilibrio
Maurizio Campanelli
5 luglio 2005 alle ore 00:58Se ho ben capito la questione e che noi europei dobbiamo dimagrire e scontare anni di benessere.
Non sono per niente d'accordo!!
Ma mi spiegate il perchè i miei figli dovrebbero rinciare allo stesso benessere di cui ho goduto io? I dazi doganali quando vi è una disparità enorme, incolmabile del prezzo della produzione delle marci, sono NECESSARI altrimenti siamo morti.I PVS devono essere aiutati ma, ancor prima, c'è l'obbligo da parte nostyra di aiutare i tanti mortio di fame del nostro paese. E di morti di fame, oramai, qui da noi ce ne sono tantissimi.
La mia non vuole essere una impostazione egoistica della vita ma la necessità di tanti nostri concittadini (ne conosco tantissimi) mi induce ad essere prudente con il terzomondismo di tanti che da Porto Rotondo pensano ai poverini del terzo mondo.
Non condivido quanto detto in questo post, sopratutto non capisco quello che dici e che mi sembra allucinante ossia che "I dazi doganali quando vi è una disparità enorme, incolmabile del prezzo della produzione delle marci, sono NECESSARI altrimenti siamo morti".Vorrei ricordare che nn servono a niente i dazi, servono i diritti da dare a coloro che vengono sfruttati. Ad esempio ora ce la si prende tanto con la Cina perchè sta facendo cadere le vendite dell'industria europea e italiana specialmente, ma chi li fa lavorare 16 ore al giorno continuamente senza assicurazione, ferie,paga dignitosa e possibilità di andare al bagno(Insomma senza diritti)???Siamo sempre noi occidentali con le nostre multinazionali che vogliono abbassare i costi per massimizzare i profitti; allora "diamogli i diritti e poi pensiamo a farci la concorrenza" (Beppe grillo). Inoltre siamo tutti uguali penso quindi dispiace x chi sta male anke da noi (ne conosco tanti anke io) ma nn x qst chi ne deve fare le spese sono sempre x la maggior parte loro. Siamo noi che andiamo in Africa, Medio Oriente e togliamo loro le risorse a loro x il nostro benessere.... quindi non dovremmo lamentarci ma gestire meglio le risorse a disposizione e no far pagare sempre il prezzo di quello che facciamo noi agli altri!!!
Omar Ottonelli
5 luglio 2005 alle ore 01:11La presenza di ogni piccolo dazio non è che la conferma dell'esistenza di stupidità, cattiveria, irrazionalità ed ignoranza.
Rosario Pisanò
5 luglio 2005 alle ore 01:17Ecco che qui viene fuori di nuovo il WTO cioè la più grande buffonata commerciale mondiale.
Ecco perchè: Intervista a Vandana Shiva
Signora Shiva, lei sostiene che siamo entrati in una nuova era di colonialismo, che la prima iniziò con Cristoforo Colombo cinque secoli fa per poter rubare quanto più territorio possibile e che la nuova fase è pianificata per rubare quanta più vita possibile. Come mai le strutture economiche trasnazionali sono riuscite a sopprimere l'autorità degli stati?
Sono tre i modi in cui la sovranità degli stati è stata soppressa attraverso la cooperazione delle costituzioni per trasformare la vita delle popolazioni in un mercato: è il caso dell'acqua, dell'agricoltura, dell'energia, dell'educazione, della salute. Il secondo è la creazione di un'istituzione trasnazionale che operi per conto delle multinaizionali; si tratta del WTO, l'organizzazione nazionale del commercio.
Le regole del WTO sono soltanto regole che distruggono la produzione locale, i consumi locali, le economie locali e le sovranità locali. Sono regole che pretendono di essere multilaterali ma che sono state imposte e che, come abbiamo visto a Seattle e a Cancun, hanno dimostrato di non essere negoziazioni multilaterali tra partner uguali ma soltanto imposizioni da parte di partner iniqui.
Da nexus gold di giugno 05
Vandana Shiva è una delle scienziate più famose al mondo. Attivista politica e ambientalista, è tra le figure più prestigiose che si battono a livello internazionale contro la globalizzazione liberista. Shiva ha vinto il premio Nobel alternativo per la pace nel 1993 ed è direttore della Research Foundation for Science, Technology and Natural Resource Policy. Ha scritto numerosi saggi, alcuni dei quali tradotti in italiano: Monocolture della mente. Biodiversità, biotecnologia e agricoltura scientifica (Bollati 1995); Sopravvivere allo sviluppo (Isedi 1990); Vacche sacre e mucche pazze. Il furto delle riserve alimentari globali (DeriveApprodi 2001); Campi di battaglia. Biodiversità e agricoltura industriale (Ambiente 2001); Biopirateria. Il saccheggio della natura e dei saperi indigeni (Cuen 1999).
Omar Ottonelli
5 luglio 2005 alle ore 01:17Per Maurizio, e non solo.
Voui fa vivere i tuoi figli nel benessere? TOGLI I DAZI. Ai miei figli preferisco far pagare una mela 0,05 euro che non 0,50 euro (sparo a caso, intendiamoci, è per fare un esempio). I PRIMI A PAGARE I DANNI DEI DAZI SONO GLI ABIANTI DEL PAESE CHE LI IMPONE, che si trovano costretti a pagre prezzi più alti per i beni daziati. E' semplice: se all'estero una mela cosa 0,05 e io metto 0,46 di dazio, i produttori nazionali la rivendono a 0,50 (anche se magari gli costa 0,10) e si ciucciano un extraprofitto dovuto ad una pura scelta politica. Credimi. E se non ti fidi apri a caso un manuale di diritto internazionale. Davvero, uno a caso (suggerisco il Dominck Salvatore), dal più lberista al più socialista e non troverai nessuna giustificazione scientifica dei dazia. NESSUNA.
Giovanni Rufini
5 luglio 2005 alle ore 01:29I dazi possono essere certamente tolti. Bisogna capire quanto siamo disposti ad impoverirci noi.
Se qui si tratta di mantenere in vita milioni di africani, soluzione immediata ma direi assai miope, ben venga la cancellazione del debito ed itasferimenti unilaterali dagli stati occidentali. Ma se si tratta di eliminare i dazi e vedere (data l'importanza primaria delle esportazioni per innescare un circolo economico virtuoso, come è stato per la Cina) due e tre miliardi di persone pretendere reddito e tenore di vita analogo al nostro, bisogna capire quanto noi siamo disposti ad impoverirci a livello di ricchezza ed a livello di diritti: perchè avremmo assolutamente bisogno di un'economia interna estremamente più prevaricante, in termini di sfruttamentro del lavoro, per stare al passo di sistemi terzomondisti sempre più competitivi.
La domanda che faccio ai partecipanti di questo blog (ed a me stesso) è:
siamo disposti a dimezzare i nostri agi?
siamo disposti a veder svanire anni di conquiste sindacali (e tra un paio di generazioni lo stato mentale che ci permette oggi di indignarci contro lo sfruttamento) che hanno trasformato un lavoratore sfruttato in un uomo che vive una vita degna di essere vissuta?
.........al fine di raggiungere una più equa distribuzione del reddito?
Giovanni
Marco Lentini
5 luglio 2005 alle ore 01:31Usate tutti belle frasi è bello leggervi ma esiste qualcuno con un po' di cervello ogni tanto?? e tu beppe dilla tutta dai, il live 8 è stato solo per promuovere le canzoni e i dischi infatti tutti i cantanti partono in tour, che pena vi giuro!!!
e poi scusate se ci fanno avere la roba che producono in quei paesi a dei prezzi assurdi (vedi cina) il nostro mercato che fine fa i nostri operai con cosa mangiano??? cerchiamo di essere realisti sono poveri perche lo vogliono essere e perchè i loro capi di governo vogliono che sia così. un saluto siete grandi
Omar Ottonelli
5 luglio 2005 alle ore 01:45Ai dazisti
Scusatemi ancora, ma vorrei aggiungere un paio di osservazioni a quelle fatte finora:
- e se anche tutto il resto del mondo mettesse dazi contro il nostro paese (e guardate che in genere lo si fa quando se ne riceve uno addosso: si chiama "guerra commerciale"), a chi le venderemmo le nostre scarpe, i nostri mobili, le nostre auto, i nostri abiti e i nostri prodotti chimici?
- vi suggerisco di pensare che non siamo solo lavoratori, ma siamo anche consumatori. Ecco: preferisco pagare una mela ciò che costa e non fare regali a nessuno. E non è il caso di aver paura per i nostri figli: forse verranno licenziati da una fabrichetta di magliette, ma troveranno lavoro in una fabbrica chimica, visto che con i soldi che andrebbero nel Sud del mondo per ripagare i loro prodotti il Sud domanderà a noi i prodotti che incorporano maggior tecnologia. Si chiama divisione del lavoro. Si fa tutti i giorni nelle nostre città, si può fare anche col resto del mondo. No problem, niente di nuovo, niente di assurdo...
Antonio Silberio CHITI
5 luglio 2005 alle ore 02:43Ma nessuno si chiede come mai?
Come mai certa gente e certi popoli hanno i debiti?
Non è che non hanno la capacità o la voglia di darsi da fare?
Se IO (e quindi ognuno di voi come singola persona) ha dei debiti NON sempre è colpa di qualche altro anzi il più delle volte è colpa mia ( e vostra) ora mi sembra troppo facile e troppo comodo cancellare i debiti a certa gente.
Sono comunque convinto che nessuno si darebbe daffare per levare i MIEI debiti (ed i vostri)
Forse perchè non ho la pelle nera?
Troppo facile a troppo comodo non sempre è colpa degli altri non sempre.
Tanto non mi risponde nessuno ammesso che non sia bannata qwuesta mia Mail.
slt
Sil
Cristiano Pacetti
5 luglio 2005 alle ore 03:05Allora, qua c'è VERAMENTE qualcosa che non torna.
Il Live Aid ha mosso una quantità spropositata di persone, è stato trasmesso in mondovisione, si sono riuniti i Pink Floyd per l'occasione, Sir Paul Mc Cartney ha rispolverato una scaletta da brividi. E il buon Beppe dice che non serve a niente?!
Allora i casi sono due:
1) Il mondo è stracolmo d'idioti (cosa che per quanto mi riguarda può essere anche vera) e Beppe Grillo è l'UNICO sveglio,
oppure 2)in media stat virtus, magari la cancellazione del debito non risolverà tout court i problemi degli africani ma un buon aiuto glielo può dare.
Temo (spero) che il buon vecchio Bob Geldof, qualcosina in merito se la sia studiata e che non abbia organizzato un concerto (una serie di concerti per la precisione) su scala planetaria in base all'entusiasmo del "sentito dire".
Grazie.
Paolo Disca
5 luglio 2005 alle ore 05:48CHE PALLE QUESTI UOMINI NERI
Cosa avranno sempre da lamentarsi?????
Leggo il post del Grillo e poi i commenti...........................................................
C...O, dico tra mè, ma quanti sono ancora a credere alla befana e a babbo natale in questa Italia.
Leggo di certa gente sottosviluppata magari con la pelle nera che si è fatta un sacco di debiti e adesso non li vuole pagare.
Di dittatori neri che comprano fucili e bombe,(c'era scritto sul Corriere)dice un tale; di quelli là che non hanno mai voglia di lavorare e adesso ci rompono le scatole a NOI perchè magari pretendono anche le medicine gratis,(con quello che le paghiamo NOI!!!).
NON HO PAROLE !!!!!!!!!!!!!!
Mi permetto umilmente di dare un consiglio a QUELLI che credono davvero alla befana e a babbo babbo!!!!
PROVATE A GUARDARE PIU' IN LA' DEL VOSTRO OMBELLICO (magari flaccido)!!!!
PARTITE MAGARI DA QUI'
copio incollo
BUSH, PRODI...
E l'Africa torna ad essere contesa
di Eugenio Melandri
Articolo pubblicato su Solidarietà Internazionale
Di Africa si parla solo in poche occasioni. Per ricordare le guerre che la devastano, o la miseria che continua a creare vittime. Oppure, alla vigilia dei summit internazionali, per dire, sapendo di mentire, che dei drammi di questo continente non bisogna dimenticarsi. Ma poi tutto torna nel dimenticatoio, lasciato alla solidarietà o dei missionari o delle Ong.
L'Africa non ha capacità competitive tali da permettergli di stare sul mercato della globalizzazione imperante. Per cui non importa più di tanto ai signori dell'economia e della finanza internazionali.
Eppure il Presidente americano ha deciso di fare un viaggio nel continente, visitando alcuni paesi simbolo e cercando di porre un'ipoteca a stelle e strisce sul suo futuro.
Il fatto è che l'Africa ha nel suo sottosuole ricchezze enormi, molte delle quali ancora inesplorate. Proprio in questi ultimi mesi si parla di enormi giacimenti petroliferi che sarebbero sotto il Lago Alberto in Repubblica Democratica del Congo. Senza contare minerali di ogni genere: dall'oro ai diamanti, al rame, al coltano, questo nuovo oro del nostro tempo che è ritenuto indispensabile per il presente e il futuro dell'industria elettronica.
In concomitanza con il viaggio di Bush, Prodi si è recato personalmente a Maputo, alla riunione dell'Unione Africana, mentre usciva nelle pagine del maggior quotidiano italiano un lungo articolo dello stesso Prodi, in cui si parlava dell'impegno europeo per risolvere i drammi africani.
Il segnale di un altro scenario di scontro tra Stati Uniti e Europa. Uno scenario non nuovo. Non va dimenticato il viaggio dello stesso Clinton in Africa, né quello del suo segretario di Stato. Un interessamento, quello di allora che portò all'inasprimento degli scontri nell'area dei Grandi Laghi, all'ascesa del prestigio dei presidenti di Ruanda e Uganda, Museweni e Kagame, alla perdita di egemonia della Francia e del francese. Oggi a Kigali, dove ieri si parlava francese si parla inglese.
La visita di Bush si pone, tuttavia, in un contesto nuovo. Da una parte la ripresa di posizione da parte francese, con l'invio di truppe in Costa d'Avorio a cui Bush risponde con l'invio di americani in Liberia, e la forte spinta della Francia perché si arrivi ad una vera e propria forza di peace Keeping nella repubblica Democratica del Congo. E, dall'altra, facendo dell'Africa una pedina della grande contesa per l'egemonia che oggi divide Europa e Stati Uniti.
L'Africa torna ad essere contesa. Come zona strategica soprattutto per le sue ricchezze minerarie e come possibile pedina di scambio. Bush ha fatto chiaramente intendere all'Europa di essere disposto a lasciare l'Africa se in cambio l'Europa gli lascia mano libera in Asia.
E tutto questo senza gli africani. A loro tocca soltanto il ruolo di comparse nella grande sfida. Continuano a morire di miseria, di malattie e di guerre. Cercheranno di far sentire la loro voce ai vertici internazionali. Saranno ancora ai primi posti nelle classifiche che si fanno ad ogni apertura del vaso di Pandora. Ma la loro sorte interessa ben poco. Meglio pensare all'oro, ai diamanti, al petrolio, al coltano. Agli africani ci pensi la "Madre Teresa" di turno.
CIAO omini grigi
Paolo Disca (l'EGOista)
Alvise Sommariva
5 luglio 2005 alle ore 06:05Saro' fuori dal coro, ma il nuovo Live Aid mi ha fatto un po' arrabbiare, non fosse che alla fine qualcosa di buono salta fuori. Una tantum.
Bill Gates che parla di poverta'. Bill Gates! E' quello che si sta mangiando Linux con i contratti sulle patents! E' quello che spende i soldi di Zio Paperone per un quadro. Sono soldi suoi, ma personalmente non trovo che abbia il diritto di fare la predica.
Madonna che dice la sua opinione e poi si affoga nell'oro. Pare che Britney Spears (stesso calibro) spenda per shopping 15 milioni al giorno! E vengono a chiedere le mie centomila lire! Con che faccia?
E poi come al solito, saltera' fuori che piu' di qualche cantante ha chiesto il rimborso spese ... cosa non nuova.
Stati Uniti. Hanno votato per una guerra che costa fior di quattrini tutti i giorni (vedi lettera su Enzo Piano postata da Beppe Grillo) e poi fanno un concerto per i poveri?
Mi domando ... non potevano fare un concerto per dare un calcio nel sedere a Saddam e spendere i soldi della guerra per i bambini dell'Africa?
Fabio La Torre
5 luglio 2005 alle ore 07:04E quà in Italia un paio di NIKE viene venduto a 300 €
Postato da: bmx il 05.07.05 00:48
Quando scendi dalla bici, datti un bel meravigliotto...
Mi sa che al tuo paese ti stanno fregando con le nike...
Io da 300 euro non le ho mai viste, ma perchè è necessario esagerare...? di euro ne costano 80/90 in media e sono già tantissimi...
Leonardo Marai
5 luglio 2005 alle ore 07:15Beppe lascia stare stè manifestazioni FASULLE, se ci vogliamo divertire veramente andiamo alla street parade a zurigo. ciaoooooo :)
roby cadeddu
5 luglio 2005 alle ore 07:27sono totalmente d'accordo...
queste riunioni di artisti valgono davvero poco se poi la gente non passa a fatti concreti!
stefano schiavi
5 luglio 2005 alle ore 07:45E' stato un vero piacere vedere tutti questi cantanti cosi' impegnati nel sociale e fortemente motivati in quello che facevano. Mi e' piaciuto molto.
Chiediamo loro (PS i cantanti sopratutto italiani ) come mai NON hanno intenzione di rinunciare alla loro percentuale sui diritti sul disco che seguira' l'evento.
LUIGI PANUCCI
5 luglio 2005 alle ore 07:50COME SEMPRE L'HAI AZZECCATA. IO SONO SPOSATO CON UNA DOMINICANA CHE HA UN RAMO DELLA FAMIGLIA MOLTO RICCO. IO CHE SONO UN ROMPIBALLE E FACCIO DOMANDE MOLTE VOLTE SCOMODE CHIESI ALLA CUGINA COSA AVREBBE FATTO IL NUOVO GOVERNO (DEL QUALE LEI AVREBBE FATTO PARTE )CON LE STRADE (OGNI BUCO SEMBRA UN CRATERE) E CON L'ELETTRICITA' CHE MANCA AI PIU DISAGIATI 20 ORE SU 24. VEDI GRILLO E' QUESTO IL PUNTO. I PVS SONO MOLTE VOLTE GOVERNATI DA VERI LADRI E PUOI FARE CIO' CHE VUOI MA RIMARRANNO IN VIA DI SVILUPPO. IO PROPORREI A TUTTI I PVS UNA SUPERVISIONE ONU PER 5 ANNI. E IL SUPERVISORE CAMBIARLO OGNI ANNO (SAI LE TENTAZIONI) SI PUO FAR CIO' CHE SI VUOLE MA, FINO A CHE I GOVERNANTI (MOLTI RICORDIAMOLO SONO DITTATORI) NON LAVINO LE LORO COSCIENZE POCO SI POTRA FARE FERMO RESTANDO IL GRAZIE E IL BRAVO A BOB GELDOF CHE HA DATO PIU' SOLDI LUI DI TUTTI I GOVERNI MESSI INSIEME CON I LIVE AID.
GRILLO FACCIAMOCI SENTIRE
RENZO PIANO DIXIT...MONDO BASTARDO
Riccardo Simiele
5 luglio 2005 alle ore 08:06Buondì, mi voglio togliere qualche macigno dal sandalo. Il megaconcerto è la dimostrazione come la musica sia l'unico e dico unico e ripeto... vabbè... linguaggio universale. Non tocca certo solo ai musicisti miliardari cambiare il mondo in meglio, ma se si offrono, pure per pubblicità - come se ai Pink Floyd-McCartney-Madonna-U2-TheWho occorresse pubblicità boooh! - che cavolo di male c'è? Se Grillo si offre, pure per pubblicità - come se a Grillo occorresse pubblicità boooh! - a lanciare un blog dove ci si scanna in simpatia, che male c'è? Il debito va tolto a chi? A quei dittatorucoli pupazzi, affiancati dagli sbirri delle multinazionali che li manovrano? Nooo, così se la ridono per la grazia ricevuta, anzi si comprano pure il decoder nuovo. Togliamo loro piuttosto, li portiamo qua, che a noi non ci fregano, e gli mandiamo i nostri, chè li voglio vedere a scannarsi con gli sbirri di cui sopra, cioè loro stessi, tipo giocare a ping-pong da soli, corri qua, corri di là. Alla fine schiatteranno, no? Considerare da secoli - e basta, è una vita! - in questo modo il problema africano, il problema mediorientale, il problema balcanico, il problema meridionale significa porli sotto un'ottica falsa. E per ogni falso problema ci sono false soluzioni, ed infatti siamo ancora qui a canticchiar! Iniziamo a parlare in termini di 'risorse' africane, 'risorse' balcaniche, 'risorse' mediorientali, 'risorse' meridionali, soprattutto umane! Lo scambio equo e solidale parte da una visione e un'angolatura diverse, seppur di semplice definizione delle cose e dei nomi. L'individuo africano, balcanico, etc., si sarà pure rotto i coglioni di essere considerato un problema... ma i problemi non saranno altrove?
Ecco, invece di aspettare il solito 'n.n.' che chiede: e tu cosa proponi?
Bene, sarò demagogo, ma io dico e basta con la Fao, officina di nullafacenti, basta con il World Food Program, ma che è, Fifa 2005? Io li vedo, sapete, i dirigenti di queste aziende, li porto...sento i loro discorsi di strategie interne al palazzo, strategie interne al palazzo? Una nomina qua, una nomina là, milioni qua, 1x3=3 3x1=1 (uno???). Cinque dovrebbero stare qua ad organizzare, e cinquemila là, però modello cappuccino, metà e metà..., che magari un aiutino alla famiglia glielo danno. Costruire là, ma non a parole, subito la logistica occidentale là, immediatamente, alè , altro che diamanti. E poi fatti, fatti, fatti come noi. Attenzione, pronuncerò una parola oscena, non leggete: PRESERVATIVO-PRESERVATIVO-PRESERVATIVO!
Emidio Sete: lo tsunami non ti fa godere più? Parlane, iena ridens!
E poi il debito non esiste, come i miliardi bruciati in borsa, non esistono! Non sono soldi degli stati sovrani, ergo, non esistono...! Considerereste soldi le noci di Cip e Ciop?
p.s. al turpe figuro a nome joker che invano cercava di imitarmi nel caos di ieri: non puoi capire cosa cavolo mi hai combinato con quel tuo 'oplà'!
Saluto Elisabetta, che mi cita, mi cita, io tarzan, tu jane! scusa se a volte non ti saluto,siamo sfasati con i tempi, cmq aspetto mail e... nato il 4 di luglio? proprio tu, il 4 di luglio...oddio...che ironia, e gli 'autonomi' di ieri, siete abituati all'occupazione e autogestione, eh, vabbè... in attesa di segnali dallo staff...
Nicola Mosti
5 luglio 2005 alle ore 08:21Per Maria Adele Del Vecchio ed Elisabetta Carosi, "risentitesi" a proposito del giudizio negativo da me espresso su Carlo Giuliani:
Moriremo tutti, prima o poi... ma questo non ci rende uomini migliori.
renato maccacaro
5 luglio 2005 alle ore 08:22proprio bello vedere gli artisti che si impegnano per un futuro migliore, un bellissimo sforzo trovarsi su un palco e suonare gratis 3 minuti fare discorsi commoventi e far pagare a noi i biglietti. ma che bravi...accumulate miliardi e noi dobbiamo mettere l'obolo. incidete dischi che sono dei puri prodotti commerciali per case discografiche il cui unico scopo è far soldi a palate producendo solo ciò che vende, che ci rompono le palle per la pirateria e ci fanno pagare cifre esorbitanti un cd, fate film del tubo, andate in tv a fare gli opinionisti prendendo più soldi di un capo di stato e noi a dire...ma che generosi! e che dire degli attori di hollywood che possiedono banche, intere città. uno solo potrebbe risanare il bilancio di uno stato africano. giri di miliardi per produrre aria fritta, personaggi finti e insignificanti la cui opinione alla fine sembra piu importante di intellettuali e filosofi...ma andate a cagare!
Francesco Romano
5 luglio 2005 alle ore 08:43la scelta per l'europa come per il resto dell'occidente è tra togliere i dazi o no.
se li mantiene il nostro settore primario cioè l'agricoltura continuerà ad esserci con tutti i suoi bei posti di lavoro e con tutte le tasse che noi paghiamo e che l'europa riversa come sussidi agli agricoltori.
oppure togliamo sussidi e dazi(perchè anche i sussidi sono come dei dazi da un punto di vista di libero mercato)perdiamo quindi il settore agricolo, che nn è concorrenziale ormai da tempo, e i suoi posti di lavoro e magari le tasse che si risparmiano su questo settore le si mette in ricerca e sviluppo come dice blair.
il problema è che dovremo affidarci all'import per quasi tutto quello che mangeremo.
ma l'industrializzazione dell'agricoltura mi sembra che abbia prodotto polli alla diossina mucche pazze e chissà quant'altro (con gli ogm poi sarà da vedere però possono essere pericolosi per l'ambiente e rischi monopolio vedi monsanto con semi ogm che nn si riproducono sovrastano la pianta naturale e gli agricoltori indiani costretti alla dipendenza futura).
abbandoniamo il vecchio e passiamo al nuovo?
wladimir sestan
5 luglio 2005 alle ore 08:43Io penso che sia davvero (non ironicamente) bello vedere questo tipo di manifestazioni...
pagare biglietto o non pagarlo....boh, non sono nessuno per giudicare, ma credo che certo aiuti a sensibilizzare un'azione di questo tipo..
Penso anche che sia facile criticare e poi lamentarsi dell' extra-c che ti lava il vetro o simili....
Un amico in passato mi diceva che fino a quando non saremo in grado di montare un pozzo per dare acqua a chi ne ha bisogno, lui avrebbe continuato a dare qualche soldo a chi gli chiedeva aiuto...
Personalmente credo che siano importanti incontri così....
Pagare il biglietto o non pagarlo..
anche lo spettacolo di Beppe si paga e tu paghi per sentire e divertirti....
che palle lamentarsi sempre anche se c'è uno spiraglio di bene..
Francesco Romano
5 luglio 2005 alle ore 08:46ai paesi poeveri vogliamo continuare a dargli il pesce oppure gli diamo una canna e gli insegnamo a pescare?
dopo però se lo fanno meglio di noi nn mettiamogli i dazi.
Elisabetta Carosi
5 luglio 2005 alle ore 08:51x Giovanni Rufini
posti:
...La domanda che faccio ai partecipanti di questo blog (ed a me stesso) è:
siamo disposti a dimezzare i nostri agi?
siamo disposti a veder svanire anni di conquiste sindacali (e tra un paio di generazioni lo stato mentale che ci permette oggi di indignarci contro lo sfruttamento) che hanno trasformato un lavoratore sfruttato in un uomo che vive una vita degna di essere vissuta?
.........al fine di raggiungere una più equa distribuzione del reddito?
Giovanni
Postato da: Giovanni Rufini il 05.07.05 01:29
Mi pare sia già avvenuto!
E senza l'equa distribuzione del reddito.
X RICCARDO,
clap, clap, clap.Applausi.
Non compleanno il 4 di luglio ma onomastico.
Linda la vedi, la senti?
Manca Max.
Ciao, Jane!
Francesco Romano
5 luglio 2005 alle ore 08:52a dimenticavo che per sussidiare la nostra agricoltura esiste un meccanismo che da noi è stato conosciuto solo per il latte(quote latte).
esistono magazzini dove viene ammucchiato il cibo in eccedenza comprato dall'europa a prezzo politico e lasciato li a marcire neanche regalato perchè altrimente scende il prezzo ma buttato.
le quote servono appunto a limitare questi aquisti sussidiati ma guardate che potreste avvennero in italia.
questa è la guerra per mantenere dei privilegi del vecchio ed evitare una conncorrenza che avrebbe già vinto
Francesco Romano
5 luglio 2005 alle ore 08:57visto che l'economia mondiale cresce continuamente nn dovremo neanche dimezzare i nostri agi ma nn farli crescere continuamente a spese dei paesi in via di sviluppo altrimenti siamo dei ladri.
la torta cresce ma a mangiare di più siamo sempre noi e le briciole rimangono briciole anche se la torta raddoppia
Alessandro Onesti
5 luglio 2005 alle ore 08:58Finchè le aziende italiane produrranno all'estero con costi di manodopera decisamente inferiori rispetto all'Italia, finchè ci saranno 'sti cavolo di dazi, finchè saranno tutti preoccupati del PIL italiano sopra il 3%, finchè si continuerà a far entrare clandestinamente manodopera x industrie parallele (vedi la mafia cinese in Italia), e potrei continuare, chi ci rimette siamo noi, intesi come popolo italiano, e loro, a cui non vengono riconosciuti i dovuti diritti.
Cancellare 'sto cazzo di debito, penso, sinceramente e utopisticamente, sia un grande passo avanti verso una fraterna convivenza ed un aiuto reciproco. La globalizzazione ha completamente cancellato dalla civiltà questi paesi che vengono visti come una piaga da chiudere piano piano: ed ecco che talvolta si presentano malattie tipo ebola (generata in laboratori AMERICANI), guerre civili, che altro non servono che decimare le popolazioni e smaltire le varie armi prodotte da 'ste cazzo di nazioni.
Cancellare questo debito, per l'Italia, diventerebbe un problema perchè purtroppo abbiamo dei ministri che di finanza non ne capiscono letteralmente una cippa: in ragioneria quando azzeri un credito inesigibile crei una sopravvenienza economica (più volgarmente uno pseudo "costo"), figuriamoci cosa ne potrebbe derivare da un fatto simile. Aumenti delle tasse, aumenti di qua, aumenti di la, 'sto cazzo di PIL che deve andare sotto il 3% entro i prossimi due anni: anche se questo periodo di stagflazione ancora non sente in modo pericoloso, speriamo che dal vertice G8 non cagano dal vaso e che si mettano una mano sulla coscienza (che per loro sta bene come parola nel vocabolario).
Quando ci provò Jovanotti a chiedere una cosa del genere parecchi anni fa ad un festival di Sanremo, lo presero per un folle: speriamo che ora non ci prendano 4 miliardi di individui!!!
Buona giornata a tutti e speriamo in Dio che illumini le persone.
Francesco Romano
5 luglio 2005 alle ore 09:02minusvalenza e nn sopravvenienza
deficit/pil minore del 3%
il pil è già sotto 0%
Ludovico Bartolucci
5 luglio 2005 alle ore 09:03Si è vero, tutto giusto.
Ma magari fosse così semplice regalare 350 miliardi di euro ai PVS, che poi sono talmente tanti che la fetta di torta serebbe troppo piccola per tutti. Giustamente anche nei paesi "ricchi" ci sono lavoratori, aziende, industrie, insomma tutto un'apparato economico da difendere legittimamente.
La questione monetaria non risolve, nella quasi totalità dei casi una situazione politica disastrosa, anzi, aumentare le risorse economiche di un paese governato da un regime totalitario, militare, o addirittura teocratico, potrebbe costituire una seria minaccia. Siamo veramente sicuri che in un paese come il Congo, dove la milizia che governa le strade e le città ripercuote sui cittadini il mancato percepimento dello stipendio per cause di "maldistribuzione" di denaro ( http://www.fides.org/ita/news/2005/0504/29_6252.html), un aumento del 5% delle entrate derivate dal commercio di coltan (Il coltan è una specie di sabbia nera radioattiva e preziosissima. È il nuovo business della Repubblica democratica del Congo. Senza, non esisterebbero telefonini, aerei e PlayStation2) gioverebbe alla popolazione?
Purtroppo ogni paese in via di sviluppo ha la sua realtà, a volte fiorente, a volte orrenda e decadente. E giusto intervenire per sostenere chi ha bisogno ma, a mio parere, ogni intervento deve essere mirato e deve avere la sua efficacia dove più è necessario; in questi tempi sarebbe impensabile "globalizzare" le normative che regolano il sacrosanto libero mercato.
Cristina Bornaghi
5 luglio 2005 alle ore 09:03
E' bello vedere i cantanti impegnati con il loro talento a cercare di aiutare i PVS, ma davvero ci credono veramente? e se si come mai é possibile? Ma perché non c'é mai una sola persona, che prenda l'occasione di un grande concerto per dire qualcosa che possa aiutare la massa a capire? A smettere di farci tutti prendere per il culo?
Certe cose mi fanno solo incazzare, puzzano di ipocrisia in abito lungo.
Cristina
Elisabetta Carosi
5 luglio 2005 alle ore 09:13X Nocola Caruso
chiedi il sognificato di incolto. Inizio e fine delle lezioni!
INCOLTO:
che manca di cultura, rozzo: uomo i., ingegno i.
Che peccato!
Quante potenzialità perse!
De Mauro. Un amico di Elisabetta.
Massimo Tantalini
5 luglio 2005 alle ore 09:17Sul giudizio assolutamente negativo su Carlo Giuliani concordo al 100%
Elisabetta Carosi
5 luglio 2005 alle ore 09:18@ Postato da: Paolo Disca il 05.07.05 05:48
Un UOMO da adorare!
Altro che EGOista!
Leggete, uomini grigi! Leggete.
Francesco Romano
5 luglio 2005 alle ore 09:21che nervi quando i post finiscono con meditate gente meditate pensate gente pensate leggete uomini grigi leggete.
riflettete gente riflettete :)
Davide Ricci
5 luglio 2005 alle ore 09:26Io non ho capito una cosa. Qui ci sono un sacco d'economisti, magari m'illumineranno.
Allora... ammettiamo che io abbia un frigorifero pagato 100.
Dopo 10 anni mi si rompe e sono costretto a comprarne un altro (ok, magari più efficiente e meno inquinante).
La ditta produttrice di frigoriferi avrà venduto un pezzo in più, quindi ci guadagnerà di più, e pagherà IN TEORIA più tasse allo stato.
Secondo le statistiche i consumi saranno aumentati e l'"economia" sarà andata meglio del previsto in quel preciso periodo.
Dovre sentirmi sollevato: un'economia che va bene, IN TEORIA dovrebbe darmi dei vantaggi... che ne so, meno tasse, servizi migliori...
Poi, mi dico, MA NON SAREBBE STATO MEGLIO PER ME SE NON MI SI FOSSE ROTTO IL FRIGO? Avrei risparmiato soldi veri e prodotto meno immondizia.
Altro che libero commercio: io mi sento bene e ci guadagno se la roba che ho non è un meccanismo a orologeria che dopo un po' di anni si rompe!!!
Un saluto a tutti i partecipanti
Davide Ricci
(Visto? Un intervento sull'economia legato al testo precedente sulla spazzatura he he)
Elisabetta Carosi
5 luglio 2005 alle ore 09:27weblog o blog ....................EVVIVA, abbiamo fatto nascere l'Iblog!
Questi terrestri...i soliti EGOisti(scusa se copio.Mi piace come lo scrivi): I I I I I I AI AI AI AI ...
Camillo Pacchione
5 luglio 2005 alle ore 09:27ANSA) - ROMA, 4 LUG - Picco di vendite, oggi a Londra, per i dischi degli artisti che hanno partecipato sabato alla serata londinese del Live8. Le cifre arrivano da Hmv, il piu' grande negozio di dischi della capitale britannica, secondo cui l'incremento maggiore lo hanno avuto i Pink Floyd, che non salivano sul palco con Roger Waters, da piu' di 20 anni: dopo il concerto il loro album- raccolta,'Echoes', ha avuto un incremento di vendite del 1343%.
ecco chi ci guadana...
ciao acmillo
Elisabetta Carosi
5 luglio 2005 alle ore 09:32"Tante sono le cose che segnano una vita,
e tante vite segnano qualcosa che verrà"
Patrick De Angelis
5 luglio 2005 alle ore 09:33Un giorno un mio professore ci disse:
"RAGAZZI, PER OGNUNO DI VOI CHE HA IL TELEVISORE, L'AUTO E IL FRIGO PIENO CI DEVONO ESSERE 50 PERSONE CHE MUOIONO DI FAME"
E' l'economia del 20esimo secolo, non c'è ricchezza per tutti. Se improvvisamente l'Africa, l'Asia, L'India e la Cina avessero il consumismo Europeo, il mondo durerebbe 4-5 anni, POI SCOMPARIREMMO!
BISOGNA CAMBIARE IL SISTEMA. Ripensare dalla base come considerare l'umanità, i diritti di base, le compatibilità con il mondo che ci circonda.
Invece ogni paese ricco si tiene stretta stretta la sua ricchezza, e ogni tanto elemosina qualcosa ai paesi poveri, un pò per mettere a tacere la coscenza, un pò perchè ormai è prassi.
COSI' NON SI VA DA NESSUNA PARTE.
Ci sarebbe da scrivere per ore sull'argomento.... meglio se mi fermo qui altrimenti non mi fermo più.
Saluti!
Patrick
Orrù Virgilio
5 luglio 2005 alle ore 09:36Carissimo Beppe, mi stupisci sempre di più, a dire che io ci credevo quasi, a quelli aiuti che hanno fato i cantanti del mondo. Però come di ci tu, se uno non legge, se uno non guarda, non saprà mai niente cosa veramente fanno questi tipi di politici, dire che è una vergogna è poco.
Cmq grazie delle informazioni, un tuo tifoso che ti vuole bene. Virgilio Orrù dalla Svizzera
barbara alberigo
5 luglio 2005 alle ore 09:36COMPRATE AL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE.
IMPEGNATEVI NEL COMMERCIO ALTERNATIVO
FATE VOLONTARIATO.
COMPRATE ALLA COOP E CONTROLLATE GLI SCAFFALI DEDICATI.
INIZIATE A PENSARE RESPONSABILMENTE A QUELLO CHE METTETE NEL CARRELLO.
BASTA MULTINAZIONALI..............
CI HANNO INVASE E CI RIDURRANNO AL LUMICINO.
BARBARA
Elisabetta Carosi
5 luglio 2005 alle ore 09:40http://italy.indymedia.org/news/2003/02/176261.php
Com'è che la ricerca della verità è sempre difficile?
Esistono ricerche della verità di serie B?
Ricerchiamo la verità su Ustica, sulla morte di Borsellino, di Falcone, di Dalla Chiesa, di Calipari ecc.. Questa, forse è di serie B?
Per la mia onestà intellettuale mi auguro che, chi è PREPOSTO, trovi la verità su tutti questi misteri!
Voi no?
Alessandro Onesti
5 luglio 2005 alle ore 09:45Sig. Romano mi sono espresso male sul PIL: ha ragione lei.
Però minusvalenza è una cosa (si usa più x una svalutazione patrimoniale), sopravvenienza passiva un'altra 8quando crediti e debiti diventano inesigibili).
Buona giornata a tutti.
claudio soncini
5 luglio 2005 alle ore 09:48@ barbara
tutto bene, salvo "comprate alla coop"!
Sappi che anche loro (che poi dovremmo essere noi stando alla loro pubblicità) non si comportano proprio benissimo:
un sabato sera, 5 min prima della chiusura vado al banco per acquistare degli affettati, e appena più il là c'era il banco dedicato alla rosticceria, con un mucchio di roba buonissima ma purtroppo invenduta. incuriosito ho chiesto all'addetta che cosa ne avrebbero fatto, visto che sarebbero passati due giorni prima di riaprire. risposta? ordine CATEGORICO di gettare tutto nei rifiuti! ti risparmio quante case di riposo, enti di beneficenza qui a parma sarebbero disposti a mandare un fattorino per prelevare tutto quel ben di dio, ma credo che anche un socio coop, che PAGA la sua tessera sarebbe stato lieto di acquistare qualcosa a metà prezzo. inutile dire che io li dentro non ci entro più....
un saluto
Sara Panciroli
5 luglio 2005 alle ore 09:48mi aspettavo un tuo intervento sul live8 Grillo!
ke dire.....io nn mi intendo di economia cmq ciò nn toglie ke la manifestazione sia stata soprattutto un momento sul far riflettere le persone.Tra l'altro,i biglietti nn sono stati fatti pagare,come ha scritto qlkuno,ma,a quanto ne so,distribuiti via internet tirando a sorte coloro ke si erano iscritti.
Purtroppo come al solito la questione del debito dei pvs è + complicata di quello ke si pensa....xò è stato bello x un giorno crederci,e magari qlkosa si potrà muovere.....speriamo!
Elisabetta Carosi
5 luglio 2005 alle ore 09:53@ Postato da: Francesco Romano il 05.07.05 08:46
Già lo fanno meglio di noi!
E' che gli rubiamo il pesce!
E per complici abbiamo i loro governanti.
**************************************************
Elisabetta Carosi
5 luglio 2005 alle ore 09:56X Nocola Caruso
errore di battitura
x Nicola Caruso
Francesco Romano
5 luglio 2005 alle ore 09:57x carosi
:)
Elisabetta Carosi
5 luglio 2005 alle ore 09:58Sono assolutamente d'accordo,a proposito di torte,con Francesco Romano.
Stefano Pucci
5 luglio 2005 alle ore 09:58Ma quale libero commercio. Se il commercio fosse davvero libero, noi europei, insieme agli americani, saremmo già falliti da tempo.
E' solo grazie ai dazi, alle barriere doganali e ai protezionismi statali che le nostre economie stanno in piedi.
In riferimento a queste affermazioni vorrei ricordare che tutte le imprese che producono nelle nazioni sviluppate sono (giustamente) gravate da molti oneri al fine di tutelare sia la salute dei consumatori che del personale che ci lavora.
Nessuno si scandalizza perchè abbiamo mangiato per anni peperoncino colorato con un colorante per tessuti solo perchè un povero indianino ha pensato che quel colore donasse molto al suo peperoncino, ed in fin dei conti costava anche meno.
Nessuno si scandalizza vedendo nei paesi in via di sviluppo operai che al posto di usare le scarpe antinfortunistiche hanno le infradito.
Non mi pare che i sindacati facciano molti scioperi in Africa e che nessuno si batta per i diritti di questi lavoratori che spesso hanno meno di 14 anni (molto meno).
Ecco, è vero, con questa concorrenza l'Europa rischia di fallire, e forse anche l'odiata America. Contenti voi....
Elisabetta Carosi
5 luglio 2005 alle ore 09:59Stavamo postando all'unisono!
Mohamed Keilani
5 luglio 2005 alle ore 10:01Bush ha già fatto capire cosa pensa dell'africa...
gli scontri in Scozia sono iniziati...
ne vedremo delle belle...
Ma a me fa più incazzare quello sull'AMBIENTE, BUSH non farà concessioni sull'ambiente... e ancora che l'europa resta sua schiava, sto maledetteo BASTARDO !!
mirco baiocco
5 luglio 2005 alle ore 10:03ma si! cancelliamo il debito, facciamolo con dei concerti!
il debito fatto da denaro garantito da titoli di stato del paese in via di sviluppo ( e qui mi viene in mente pascucci) così chi è al potere e non è stato in grado di amministrarlo quel denaro che ha ricevuto in prestito...
ha la possibilità di chiederne dell'altro, di indebitarsi ancora...
magari armando i ribelli, creando un po di confusione tra le varie etnie o creando fazioni...
casotto utile a chi deve rubare di notte in quei paesi vestito da uomodelmonte...
invece di cancellare,
scriviamo a lettere cubitali
" ho un debito che non sono stato in grado di restituire, e che mi è stato concesso da chi ha poi avuto in mano, ha messo sotto controllo le risorse del mio paese, umane e naturali!
riuscirò a restituire il debito,
mi impegno a farlo in tempi brevi e senza gli interessi
(almeno quello, visto che mi hai p r e s t a t o il denaro per venire qui a caccia di oro di argento di petrolio di legname e di mano d'opera per le tue industrie ) solo se mi permetterai di esportare le mie materie da solo, insegnadomi a farlo al meglio, visto che:
già mangi le mie banane,
i miei ananas (dopo che il tipo col cappello bianco ha detto sì)
ti vesti con il mio cotone,
bevi il mio te il mio caffè,
costruisci i tuoi mobili con il mio legno pregiato...
usi i miei minerali... eccetera eccetera!
lasciami accedere al libero mercato, alla libera concorrenza, i miei prodotti costano poco, non sono belli come i tuoi ma penso che sarà il mercato a decretarne o no il successo... e se i miei saranno tra un po di tempo un po più belli, i tuoi magari per restare concorrenziali daranno qualcosa in più... grazie"
"purtroppo... c'è qualcosa che non torna, sono presidente di un paese in via di sviluppo e mi sono fatto un casino di debiti, sei venuto qui e mi hai sfruttato mettendo qui tutta la immondizia di fabbriche che kyoto non ti permetteva di costruire a casa tua, hai usato la mia gente con stipendi da fame, togliendoli dalla terra e portandoteli in industria.. e poi ... ora che non ho più un ca...zo da vendere mi cancelli il debito? ma allora sei un vero str.... !!! "
forse ho capito perchè in africa le persone che hanno visto il concerto erano poche... magari sono meno fessi di quando crede l'uomo bushblairgatesiano.... schifo schifo schifo
utima considerazione, se in italia un tipo va in una banca ( e qui mi viene in mente uno spettacolo in cui Beppe parlava di greenspan, il cane da slitta, di matsushita, della tedesca bbank, a cui seguiva un tuono, e di fazio... che usciva come una morr...ide dal sedere del drago ) si fa dare del danaro ( ma non è che pascucci e grillo sono la stessa persona ??) e non lo restituisce... addio casa.. addio macchina... addio azienda... addio tutto...
se cerca invece di pagare... tra interessi, spese legali, consulenze, interessi degli interessi, tasse bolli perizie e ammenicoli vari.. restituisce il triplo di quello che gli han prestato... vabbè ho già rotto abbastanza il belino...
pessimismo e fastidio...
saluto ai bloggers ... ciao Beppe...
Alex I
5 luglio 2005 alle ore 10:04Ieri avevo lasciato un commento a questo post dove criticavo tony blair, intorno alle 18, e noto con sommo piacere che è stato cancellato.
Bè, complimenti. Facciamo scrivere chiunque, poi cancelliamo i post che non piacciono? La chiamiamo censura questa?
Predichiamo bene e razzoliamo male in questo blog
Michelangelo Sanguineti
5 luglio 2005 alle ore 10:04Scusate... se non ci si può fidare neanche delle cooperative per lo sviluppo, come faccio a sapere che l'equo e solidale non è una truffa? che in realtà anche lì i soldi non vanno a chi dovrebbero?
La coop poi.. ummff.. lasciamo stare!!! io abito vicino ai magazzini e ve lo raccomando proprio il loro rispetto per ambiente, cittadini del luogo e correttezza... lasciamo perdere.. non basta chiamarsi cooperativa e colorarsi di rosso per essere una azienda positiva!
Per il resto lo squilibrio del mondo deriva da due cose che bisogna mettersi in testa:
1 - per far alzare il livello dei poveri BISOGNA abbassare il nostro... è ipocrisia voler mantenere entrambi alti... tanto la natura ci ricorda che non è possibile!
2 - se si continua a seguire la "crescita" del paese in termini di produzione (il paese va meglio se produce e vende di più) otterremo solo delle persone tristi, sole e coperte di cose inutili, che annegano la loro solitudine nell'acquisto di nuove cose che dopo poco tempo stufano.
3 - Finiremo coperti di spazzatura a bollire nel calore da noi stessi prodotto per tutti i nostri capricci (altro che gli spagnoli!)
Ciao
Mike
one angel
5 luglio 2005 alle ore 10:07Già tutto vero, ma ditemi voi se é meglio fare qualcosa anche se poco, che stare a crogiuolarsi nel proprio brodo di insoddisfazione e di disillusione. Essere disincantanti a volte vuol dire prendere coscienza di un problema, e per quanto possa essere inutile lanciare una pietra contro un carro armato, ben sapendo che a nulla servirà se non a ribadire il proprio disaccordo.
viva l'Italia
Elisabetta Carosi
5 luglio 2005 alle ore 10:09@ Postato da: Nicola Mosti il 05.07.05 08:21
a volte si. Milano insegna: targhe!
Leggiti l'articolo di oggi su The Guardian.
Che figura ragazzi!
E poi:
http://www.disinformazione.it/regime.htm
Alessandro Onesti
5 luglio 2005 alle ore 10:09X ELISABETTA CAROSI
Anche sulle Torri Gemelle e l'edificio accanto, a questo punto. Ma che c'è sempre l'America di mezzo? Come diceva quel comico sardo (Loche) nella trasmissione 'AVANZI' di qualche tempo fa: USSSSTICA.
Attendiamo fiduciosi che la verità venga a galla, anche se ho seri dubbi. Forse, chissà, nei prossimi 20 anni, insieme a tante altre cose, ed insieme a Berlusconi che esce di galera (l'immunità dovrà finire prima o poi!).
Buona giornata a tutti.
Fabio Marcellino
5 luglio 2005 alle ore 10:11Ci fosse stato uno che mi spiegasse cosa c...o sia sto debito...
E' carta straccia stampata a costo zero dall' occidente (USA), data in prestito al valore nominale a paesi in via di sviluppo dai vari FMI che ha arricchito pochi (governanti e varie oligarchie corrotte), con l' impegno da parte di questi pochi ad aprire il paese e le sue risorse agli interessi dell' occidente (vedi multinazionali varie) e vincolando il paese ad un eterno debito.
In realtà dovrebbe essere l' occidente a restituire il maltolto ai paesi africani !!!
Occidente che si è arricchito depredando per decenni le ricchezze di un intero continente.
E oggi la posizione di questi paesi nei confronti di un occidente che ne ha acquisito (e acquisisce) le risorse ad un costo irrisorio sarebbe debitrice ????
Ma non vi sembra un enorme contraddizione ????
La Nigeria per il petrolio che viene estratto dovrebbe essere un paese normalmente benestante e non un paese ridotto alla fame !!!!
Ma dove vanno a finire i soldi dei presunti prestiti dell' FMI e del ricavato della vendita delle materie prime ????
Il problema a che a forza di essere ripetuto e citato con forza dai media, senza che nessuno analizzi la realtà delle cose, il debito dei paesi del terzo mondo è diventato vero e reale nella coscienza di tutti ( è un pò la stessa storia del famigerato debito pubblico italiano ... ma a chi dobbiamo questi soldi ??? Però siamo tutti convinti che esista tanto che ne paghiamo perfino gli interessi ...)
In realtà della riscossione del debito di questi paesi non importa a nessuno !!!
E' denaro creato dal nulla come ho detto prima e che tutti sanno che questi paesi non saranno mai in grado di ripagare !!!
L' enorme sforzo dell' occidente di cancellare il debito è assolutamente ridicolo ... e mi fa veramente schifo l' ipocrisia di persone cariche di soldi e con una di faccia aristocratica di m...a (vedi il benefattore organizzatore del Live 8 Bob) che soddisfano la nostra esigenza di occidente sviluppato ricco di rimuovere quel "rimorsino" di coscienza che abbiamo per il nostro status di privilegiati.
Che bello ... mi vedo i Pink Floyd (che incredibilmente ritrovano una comune via d' intenti dopo più di un decennio di litigi per SOLDI, loro che ne hanno già una barca ...) e nello stesso tempo contribuisco con la mia presenza al bene del mondo ... ma vaff.....o !!!!!!
L' UNICA COSA BUONA CHE POSSIAMO FARE PER L' AFRICA E LASCIARLA STARE !!!!!!!!!!!!!!!
filippo dato
5 luglio 2005 alle ore 10:11no amici, voi no!!
non cascate nel tranello delle canzonette per distrarre dalla realtà!!
Lo sapevate che :
ogni giorno arrivano 60 containers di prodottini dalla Cina.... e molti di questi sono...IN NEROOO!!
e sapete quali prodottini sono???
non certo seta acrilicata con disegni floreali...maaa
POMODORI... UVA... MELE...PERE...
e lo sapete che controlli ci sono per la diossina, per i ddt, per il concime chimico??? ZERO!!
VOI INGURGITATE MERDA!! mentre sentite le canzonette!! ...e veltroni!
usciti dai containers, i vari fruttini vengono riposti nelle cassettine di legno decorato con diciture DOC!!
60 containers al giorno!!!
meditate e cantiamo
Mohamed Keilani
5 luglio 2005 alle ore 10:16Basta andare all'uscita di tor bella monaca !! sul raccordo direzione roma...
Prima a sinistra... e troverete ogni giorno tanti capannoni pieni di merce cinese... camion continui che arrivano e scaricano roba, altro che chinatown..
senza stoccaggio, senza catalogazione, milioni di cartoni ammassati.. che ci sarà ? mah !!
Antonio Balsamo
5 luglio 2005 alle ore 10:19A VOI SEMBRA GIUSTO SCATENARE UNA GUERRA MONDIALE PER IL CROLLO DI DUE GRATTACIELI? E TUTTI I SOLDI CHE SI STANNO SPENDENDO IN QUESTO CONFLITTO INUTILE NON POTEVANO ESSERE USATI PIU' INTELLIGENTEMENTE?
Michela Russo
5 luglio 2005 alle ore 10:19I commenti che ho letto sono molto forti, ma ahimé tutti veri.
Ricordiamoci il detto "non si fa niente per niente", quindi anche questi concertini foraggiati da chi vuole sentire buona musica certo in buona fede di aiutare il prossimo, sono in realtà il sostentamento spese della macchina per gli aiuti...
Quale libero mercato? Mi chiedo a quante persone si romperebbero le scatole o le uova nel paniere con il libero mercato.. in primis il nostro presidente del consiglio.
Meditiamo a teniamo presente le cose che leggiamo quando facciamo delle scelte.
CIAO A TUTTI!
sweikosha swei
5 luglio 2005 alle ore 10:22è proprio vero
sarebbe bello ma non avverrà mai
basterebbe ripensare l'uno per cento dell'economia
e tutto andrebbe a posta da se
ripensare ai soldi che si buttano nello spostamento delle merci e nelle trasformazioni inutili
Michela Russo
5 luglio 2005 alle ore 10:22X BALSAMO:
Mi dissocio, la guerra è stata scatenata per altri interessi... e in quei grattacieli c'erano persone. Se avessi perso qualcuno in quel grattacielo, la tua rabbia sarebbe tale che anche per quella SOLA PERSONA scateneresti il finimondo. Un mio carissimo amico ci ha perso una gamba e noi ringraziamo Dio che sia ancora vivo.
filippo dato
5 luglio 2005 alle ore 10:23oddio la sagra del qualunquismo!!!
domando:
non credete che l'economia di interi paesi RICCHI, SI FONDI SULLE GARANZIE BANCARIE...?
E VOI CHE METTERESTE COME GARANZIA BANCARIA?? IL DEBITO AD UN TERZO...E chi è stò terzo?? il terzo mondo!!!
come faccio a dire domani non mi devi più niente?? non posso!!
Andate a chiederlo alle banche!!
Berlusca...DOCET
Tronchetto...DOCET
sciorilli nicola
5 luglio 2005 alle ore 10:24Vi riporto tel quel un commento apparso sul Corsera,in un forum di Severgnini.
"Caro Beppe,
le rock star ci chiedono con la forza dei decibel di cancellare il debito dei paesi africani e aumentare gli aiuti. Per fortuna sempre più voci si levano a contestare il catechismo terzomondista. Niall Ferguson sul Corriere ha citato uno studio secondo il quale le élites africane hanno in conti esteri il 145% del debito dei loro paesi e l'80% degli aiuti allo sviluppo riprende la via dell'Occidente sotto forma di fuga di capitali entro un anno. Sempre sul Corriere uno studio di Fredrik Erixon mostra come gi aiuti allo sviluppo siano inversamente proporzionali alla crescita economica. Insomma l'assistenzialismo genera parassitismo e alimenta la corruzione. Quest'ultima è presente ovunque e non ha impedito a Paesi molto corrotti, come l'Italia e la Corea del Sud, di prosperare. Ma solo in Africa si arriva a depredare perfino le infrastrutture essenziali come gli oleodotti (succede in Nigeria). Ci si dovrebbe poi chiedere perchè Cina, India e Sudest asiatico stanno giovandosi della globalizzazione più dell'Africa. Se certe cose le dice un "bianco" arriva puntuale l'accusa di razzismo, perciò facciamo ammettere allo scrittore africano A. Kourouma che "tribalismo, corruzione e brutalità sono i peccati capitali dell'Africa; e l'espediente prediletto di dare la colpa agli altri dei disastri fatti in casa distrae dalle responsabilità proprie degli africani". Curiosamente i perbenisti antioccidentali tollerano nelle società del Terzo Mondo vizi che troverebbero scandalosi in quelle del Primo. Considerare gli africani irresponsabili del loro stato, come i bambini e gli handicappati; sarà questo paternalismo indulgente l'ultima forma di razzismo? Si dovrebbe dare agli africani l'opportunità di uscire dalla miseria con le proprie forze; l'UE destina quasi la metà del proprio bilancio per finanziare un pugno di agricoltori e spazzare dai mercati i prodotti dei paesi in via di sviluppo. Ha ragione Blair quando dice che l'Europa ha bisogno di più ricerca (e infrastrutture) e meno contadini. Ne guadagnerebbero i consumatori e l'economia europee, e gli africani potrebbero finalmente vivere del loro lavoro e del loro talento senza dipendere da umilianti, e interessate, elemosine." C'è bisogno d'altro?
Menicocci Clauudio
5 luglio 2005 alle ore 10:25Leggo,
Tutto molto bello, ideologico, qualunquista.
Non capisco solamente una cosa:
Se la fabbrica di caschi AGV chiude in Italia per aprire in Cina, mandando a casa 220 operai facciamo un gran casino e poi vogliamo importare merci da paesi ove lavorano con prezzi assurdi facendo lavorare bambini e usando tutto l'usabile mandando a casa migliaia di persone che si fanno un mazzo tanto per produrre tra mille leggi, controlli e costi ??
Il problema del terzo/quarto mondo non sono le esportazioni ma la produzione per uso interno.
Arrivano le multinazionali tolgono il mangiare e terra alla popolazione per fare aziende destinate all'esportazione perchè i costi sono quello che sono, le leggi sono quelle che sono, il buonismo dell'occidente è quello che è ..... ecc.ecc.
Risultato fame per tutti a parte loro !
Se proprio vogliamo fare qualche cosa preoccupiamoci di come vengono trattati quelli che producono e di come producono.
Dopo, libera concorrenza.
Se un lavoratore in Italia costa 120 per 6.40 ore ed ha tutti i diritti che necessitano,
i loro costi ed i loro diritti devono essere uguali, altrimenti guadagno alle multinazionali che fanno soldi per loro fregando tutti gli altri.
Prima di parlare ...... pensate gente, ........pensate gente.
Saluti
Claudio
Fabrizio Tringali
5 luglio 2005 alle ore 10:25Il punto, secondo me, è che la sola eliminazione dei dazi e del debito dei PVS sono condizioni necessarie, ma non sufficienti per consentire uno sviluppo sostenibile:
togliendo dazi e debito resta il problema di una produzione ottenuta con un brutale sfruttamento dei lavoratori (come in Cina) e quindi con un costo del lavoro bassissimo.
I prodotto quindi sarebbero venduti nei mercati "ricchi", senza dazi, a prezzi molto bassi, ma la ricchezza prodotta andrebbe in tasca a chi ha in mano le aziende nei PVS e cioè :
- multinazionali che hanno "esternalizzato" la produzione
- ricconi locali
- governi corrotti e intrallazzoni.
Pertanto, a mio parere, l'unica soluzione è quella di unire la cancellazione del debito e dei dazi SOLO UNITAMENTE ad una diffusione su scala mondiale di almeno un "set minimo" di diritti sindacali che impongano almeno un orario di lavoro certo e sostenibile, una paga dignitosa e crescente al crescere degli introiti, pause, ferie e riposi garantiti, un minimo di assistenza sociale, scuole gratuite per i bambini, accesso alla sanità gratuito.
Solo in questo modo la crescita può portare beneficio reale alle popolazioni. L'alternativa è solo lo sfruttamento cammuffato da solidarietà.
Ciao a tutti
Fabrizio
olga bernardi
5 luglio 2005 alle ore 10:28concordo: meglio fare poco che niente!
mi spiego: e' vero che i paesi del terzo mondo producono utilizzando manodopera a basso costo, ma e' altrettanto vero che siamo noi che comperiamo i loro prodotti, tanto quanto e' vero che quei pochi talleri guadagnati con molta, troppa fatica servono per fare sopravvivere intere famiglie.
che facciamo? boicottiamo? va bene e tanto semplice: basta non comperare piu' il nuovo vestitino o la borsetta alla moda o un'altro cellulare perche' il vecchio e' passato di moda.
Oppure: comperiamo solo prodotti locali = e chi se lo puo' permettere???
d'altra parte, comperando merce prodotta da noi creiamo lavoro ....
uscirne e' cosa complicata, non ho una ricetta.
da anni faccio volontariato, senza essere legata ad alcuna organizzazione. in questi anni ho notato che, quando ne parlo, mi dicono "brava", ma aiuti concreti ne ottengo solamente quando, prima, ho investito soldi (i miei) per pubbicizzare qualche progetto, qualche iniziativa ... ed e' allora che quelli che prima mi dicevano 'bella cosa' iniziano ferocemente a criticare.
questo vale anche per il concerto, che sicuramente ha un tornaconto concreto per gli artisti, ma che ne ha anche uno per coloro che sentono ogni giorno il morso della fame: vedete, la gente ne parla e qualche coscienza ascolta. e' in questo modo, grazie a delle nuove coscienze, che il mondo cresce e si modifica
Luigi Carloni
5 luglio 2005 alle ore 10:29x Michela Russo:
Ciao Michela, non meravigliarti, scremare un pensiero decente in questo blog non e' facile.
Molte persone non ragionano, hanno solo pregiudizi.
Riguardo alle bufale sulle torri gemelle, se vuoi, vai a vedere sul sito http://www.magnaromagna.it/notizie/28.html.
Francesca Valerio
5 luglio 2005 alle ore 10:30Io sono d'accordissimo, a me questo concerto non mi ha per niente soddisfatta a livello sociale, neanche un po', un'altra colossale buffonata.
mirco baiocco
5 luglio 2005 alle ore 10:32@ filippo dato ..sono d'accordo con te,
peccato che le transazioni tra grandi avvengano tramite garanzie bancarie che poi passano di mano e ingrassano tutti quelli che le scontano o le usano come benefondi durante i vari passaggi... sempre gli stessi comunque e tramite circuiti che nessuno di noi umani ha mai avuto la possibilità di controllare.. o dico delle castronerie immani... se è così chiedo perdono...
http://www.investopedia.com/terms/b/bankguarantee.asp
saluti a tutti i bloggers .. ueilà Beppe ciao
Elisabetta Carosi
5 luglio 2005 alle ore 10:34@ Postato da: Alessandro Onesti il 05.07.05 10:09
Tu aggiungi le torri.
Ognuno può aggiungere la ricerca della verità che più gli preme.
Anche personali,se aneliamo alla VERITA' e alla giustizia.
Io, ad esempio, potrei aggiungere la ricerca della verità sulla morte di mia zia: entrata in clinica per curarsi...avvelenata con "certi" medicinali che dovevano curarla e...uscita CADAVERE.
Ognuno di noi è alla ricerca di verità!
Perseguiamole però!!!
AIUTIAMO chi è preposto alla SUA ricerca mettendo a loro disposizione quel che sappiamo!!!
Quei BANDITI di medici che hanno AMMAZZATO mia zia oggi tremano!
Nessuna pietà, nessuna clemenza!
Trovati i colpevoli VANNO PERSEGUITI!
Hanno avuto, loro, pietà e clemenza per mia zia?
No!
Hanno avuto solo l'ingordigia di regali fatti loro da case farmaceutiche per SPERIMENTARE farmaci KILLER.
NESSUNA PIETA' PER I COLPEVOLI UNA VOLTA TROVATI!
IN NESSUN CASO!
Solo i GIUSTI possono dormire sonni tranquilli!
Questi MEDICI no!
Ma i giusti non sono solo quelli che vanno su una retta via, i giusti sono anche quelli che aiutano la giustizia a trovare la verità.
rocco cirocco
5 luglio 2005 alle ore 10:38Avete visto come ha risposto Bush: noi abbiamo già dato!
A me sto Live 8 mi è parsa una manifestazione solo mediatica. Quanti dei partecipanti, artisti inclusi, pensano veramente all'africa? Sinceramente anch'io ho pensato solo al ritorno dei Pink Floyd
Michela Russo
5 luglio 2005 alle ore 10:39x Luigi Carloni:
CIAO Luigi,
è prorpio come dici... certa gente scrive qui solo per far vedere che pensa a qualcosa...
Grazie del sito!
CIAO
Felice Lanzetti
5 luglio 2005 alle ore 10:45Secondo Ericsoon (conomo Svedese) in base a statistiche togliere il debito non risolve il problema ,ma lo aggrava.
Per ogni mucca in europa il coltivatore riceve dalle istituzioni 800 euro in africa nemmeno 1 questo a causa di dazi ecc.
Perchè non parlate della vendita delle armi in Africa.
Togliete le armi non il debito !!
sandra vannucci
5 luglio 2005 alle ore 10:46Purtroppo i nostri politici per "accorgersi" delle cose che accadono nel mondo hanno bisogno che gliele dicano la gente di spettacolo!!! (Il nostro Comico insegna!) Ne ho saputo un'altra che se non fosse tragica sarebbe ben più comica di Grillo: dopo che a Sanremo (SANREMO!) Bonolis (BONOLIS!) ha parlato della tragedia del DARFUR il nostro buon governo ha inviato 400 parà in missione ONU che si daranno il cambio di tre mesi in tre mesi...tutto ciò perchè almeno la gente muore sempre, ma ha almeno la soddisfazione di essere protagonista?
Roberto Parodi
5 luglio 2005 alle ore 10:46Ciao Beppe, Mi concittadino...
Una semplice domanda sei stato contattato da Bob Geldoff per aver spazio nella sua manifestazione? (invece di sentire Laura Pausini cantare) un intervento tuo non sarebbe stato meglio?
Visto che ormai, giustamente vieni contattato anche dagli economisti perchè lui non ti ha sentito??
Non vorrei che sotto sotto ci fosse anche in questo "atto d'umanità" e di "presa di coscenza" una colossale bufala.
un saluto roberto Parodi
annamaria Taranto
5 luglio 2005 alle ore 10:50Ciao Beppe e Ciao a tutti i collaboratori,
Volevo dirvi che apprezzo molto il Vs lavoro e sono ancora convinta che l'informazione è la cosa primaria. Però sai a quanta gente non importa un bel niente di tutto quello che dite ? Io provo tutti i giorni a parlarne con conoscenti, colleghi, amici e la maggiorparte di ideali e di sociale se ne frega, quanti guardano al propio orticello al propio conto bancario e finchè capita agli altri chissenefrega !!!!
L'italiano poi è il più individualista che ci sia
il più provinciale ... la mamma, la pasta, il papa
e quanta cultura è andata a farsi benedire, ai figli gli si dice diventa calciatore o velina così farai tanti soldi... mentre non gli si dice più fai un lavoro che ti piace prima di tutto e si felice,
sono stufa di questa Italia, nemmeno le persone che vengono ai tuoi spettacoli secondo me capiscono fino in fondo che schifezza è diventato il nostro paese,
Non mi sono mai sentita orgogliosa di essere italiana e in questo periodo meno che mai !!!
Ciao a tutti, comunque per me e per tutti quelli come me continuate ancora ad informarci,
W W la rete ... (semra radio Londra ...)
Olga Ciccone
5 luglio 2005 alle ore 10:57Lavoro in una finanziaria etica ... e già qui servirebbe un bel no comment!
La cooperazione italiana (non solo quella che lavora a livello internazionale) ha tanti pregi e tanti difetti, ma i pregi sono talmente importanti ...
Il problema è che anche chi cerca di fare del bene trova tantissimi ostacoli.
Ad esempio: una cooperativa sociale (nata da una costola comunale dell'Anffas) da' lavoro a ragazzi affetti da handicap grave: assemblaggio di parti per conto terzi. Il loro principale committente (la Artsana, controllata dalla Chicco) gli toglie dopo anni l'appalto per portare la lavorazione in Est Europa.
Che commenti si possono fare ad una cosa simile?
Cosa si può dire ad un'azienda che spende miliardi in pubblicità con volti di bimbi biondi e paffuti quando toglie il lavoro (l'unico possibile) a ragazzi che definire svantaggiati è un eufemismo per portarlo a persone che lavoreranno per un tozzo di pane?
Chi ha più bisogno?
Chi è più giusto difendere?
I ragazzi svantaggiati di un paese tutto sommato benestante o le popolazioni sfruttate di paesi a cui viene impedito in ogni modo lo sviluppo?
E avrei tanti altri aneddoti di questo tipo perchè ne vedo di tutti i colori, ma preferisco concentrare la mia attenzione su chi ogni giorno si tira su le maniche e lavora non tanto per il proprio benessere quanto per quello di chi ha avuto meno dalla vita.
E vi assicuro che esistono!!
Elisabetta Carosi
5 luglio 2005 alle ore 11:01W W la rete ... (sembra radio Londra ...)
Postato da: annamaria Taranto il 05.07.05 10:50
PAROLE SANTE!
Grazie.
Mohamed Keilani
5 luglio 2005 alle ore 11:04X Elisabetta Carosi
che denunci ?
sono strade principali, niente è nascosto, è impossibile non sapere di quella zona di smercio nella zona più industrializzata di Roma...
basta farci un giro e vedere che movimento di formiche umane...
Elisabetta Carosi
5 luglio 2005 alle ore 11:10DAZIO...DA ZIO...DA'A ZIO...A ZI',MA TE PRENDI TUTTO TU?
Da una filastrocca Americana, di cui non ricordo tutto il testo!
Un'altra strofa, mi pare, dicesse così:
DAZIO...AZIO...'AZIO...'AZZI.C'....................non ricordo bene, scusate.
Quando la trovo, ve la posto tutta.
Elisabetta Carosi
5 luglio 2005 alle ore 11:20Perchè VASCO Rossi non ci spiega perchè non è andato?
Ci apra le menti lui!
Non è andato perchè considerava il LIVE8 tutto un imbroglio?
Ce lo dica!
Lui è dentro a quel sistema, ne conosce, meglio di noi, i meccanismi-imbroglio che lui ha ravvisato e che lo hanno portato alla decisione di non partecipare!
Non credo alla storiella che era impegnato con il suo tour.
Non mi pare ci fosse un suo concerto, da qualche parte, quella sera.
Fabio Polga
5 luglio 2005 alle ore 11:26Ora si può dire che il ive8 ha raggiunto il suo scopo..............
DOPO IL LIVE 8, A LONDRA PICCO DI VENDITE PER DISCHI E CD
ROMA - Picco di vendite, oggi a Londra, per i dischi degli artisti che hanno partecipato sabato alla serata londinese del Live8. Le cifre arrivano da Hmv, il piu' grande negozio di dischi della capitale britannica, secondo cui l'incremento maggiore lo hanno avuto i Pink Floyd, che non salivano sul palco con Roger Waters, da piu' di 20 anni: dopo il concerto di sabato, il loro album- raccolta, '''Echoes'', ha avuto un incremento di vendite del 1343%. Agli altri pero' non e' andata peggio: ottimo, segnala Hmv, anche l'incremento degli Who, con il loro ''Then and Now'' (+863%), nonche' quello degli Eurytmics (+500% per l'album che raccoglie i loro successi) o di ''Life for rent'' di Dido (+412%). E certo non si possono lamentare Robbie Williams (+320% per i suoi 'Greatest Hits'), Sting (+300% per il suo ''The very best off'' ), Madonna (+200% per ''Immaculate conception'') e gli U2 (+116% per il loro ''Best off 1990-2000'').
MA PERCHè LO HANNO CHIAMATO LIVEAID8?
W VASCO che è stato a casa!!!!!!!!!
daniele piredda
5 luglio 2005 alle ore 11:32A VOI SEMBRA GIUSTO SCATENARE UNA GUERRA MONDIALE PER IL CROLLO DI DUE GRATTACIELI? E TUTTI I SOLDI CHE SI STANNO SPENDENDO IN QUESTO CONFLITTO INUTILE NON POTEVANO ESSERE USATI PIU' INTELLIGENTEMENTE?
Postato da: Antonio Balsamo il 05.07.05 10:19
_______________________________
Solo un piccolo appunto:
è un pò limitativo definirlo "il crollo di due grattacieli"; sarebbe più preciso dire: il crollo di 2 grattacieli con 30000(trentamila) persone dentro...
cmq era solo un appunto
Mario Canosa
5 luglio 2005 alle ore 11:35..Beppe in questo post hai messo tanta carne al fuoco..la storia della cooperazione italiana e' qualcosa che dovrebbe essere soggetta a piu controlli da parte del giornalismo di inchiesta ad esempio oltre che da parte della guardia di finanza. Le motivazioni dei cooperanti specie quelli alle prime esperienze spesso sono nobili, ma c'e' in tanti troppo carrierismo, mentalita' post-colonialista in buona parte di essi.
IL live AID e' stato come un bel concerto, Annie Lennox al piano mi e' piaciuta, i Pink Floyd un po stanchi, John Lennon si sentiva la tua mancanza... poi spetta ai 3 miliardi (?) di persone che lo hanno visto magari smettere di andare da McDonalds per dare un segnale..e cambiare un pochino le cose...Mi chiedo quanti fra il pubblico al concerto di Philadelphia abbiano votato per Bush alle scorse elezioni.
Saluti dall Scozia
Mario Canosa
5 luglio 2005 alle ore 11:36..Beppe in questo post hai messo tanta carne al fuoco..la storia della cooperazione italiana e' qualcosa che dovrebbe essere soggetta a piu controlli da parte del giornalismo di inchiesta ad esempio oltre che da parte della guardia di finanza. Le motivazioni dei cooperanti specie quelli alle prime esperienze spesso sono nobili, ma c'e' in tanti troppo carrierismo, mentalita' post-colonialista in buona parte di essi.
IL live AID e' stato come un bel concerto, Annie Lennox al piano mi e' piaciuta, i Pink Floyd un po stanchi, John Lennon si sentiva la tua mancanza... poi spetta ai 3 miliardi (?) di persone che lo hanno visto magari smettere di andare da McDonalds per dare un segnale..e cambiare un pochino le cose...Mi chiedo quanti fra il pubblico al concerto di Philadelphia abbiano votato per Bush alle scorse elezioni.
Saluti dalla Scozia
monica crobu
5 luglio 2005 alle ore 11:37E' stato molto bello vedere tanta gente darsi da fare per una causa tanto giusta. Però la cosa che mi ha dato più fastidio (ma incazzare sarebbe la parola giusta) è stata la esagerata presenza pubblicitaria durante il live8: quanto ha guadagnato la Sipra sulla povertà? Per un evento del genere si dovrebbe evitare un affollamento pubblicitario come quello di domenica, perchè questo non ha dato forza al messaggio principale dell'evento: aiutare i paesi poveri.
Yang Chenping
5 luglio 2005 alle ore 11:37> Che cos'è il debito? Il debito di chi verso chi?
Ottima domanda. Ma dov'è la risposta?
(fate due conti.)
Mearia Rita
5 luglio 2005 alle ore 11:38..si caro Beppe è assurdo inverosimile PS (paesi già sviluppati..così sembrava un partito..=)e PVS, quando i primi continuano a sfruttare derubare questi ultimi, io nella mia ignoranza, ancora non sono riuscita a capire come hanno fatto ad essere in debito i PVS, nella loro povertà è assurdo ke ci sia anke da kiedergli di pagare un ca**o di debito!!..quando sono x i PS una fonte di rikkezzaaa!!!
Xò solo un prete è riuscito a smontarmi come fai tu ,)..ma non può essere...sentiti con Bono o geldoff, x favore intervieni anke tu ...o..non potevi andarci al live8??...si in effetti più ke la pausini ..avrei preferito te.
Tu ke stai lì dove si svolgerà il G8...ma...non puoi esserci anke tu??..spiegami xkè??
Artisti come Bono Vox o bob Geldof..non possono rivelarsi solo una grande bufala, non posso crederci, fanno appunto gli artisti non sono politici!
Grazi questo ke fate è grande Grillo e staff!!
M.Rita
Marco A. Bartolucci
5 luglio 2005 alle ore 11:39caro beppe,
questo post è per me particolarmente importante:
è vero che censuri?
se è vero come dici che leggi tutti i commenti, leggerai anche questo. ti invito ad andare su
lecensuredelbeppe.blogspot.com
(ci sono finito per caso cercando il mio nome in google)
e far sapere nel tuo prossimo post coma ne pensi.
Emiliano Sabatini
5 luglio 2005 alle ore 11:40Di economia non capisco nulla... però in compenso mi faccio delle domande a cui per incompetenza, incuria o semplicemente ignoranza non so dare risposta. Noi mettiamo i dazi sulle importazioni sui lavorati mentre la materia prima non ha dazi. Questo permette di acquistare la materia prima ad un prezzo più basso rispetto a quella lavorata, giusto? Quindi senza dazi i lavorati in Italia dovrebbero essere, nel prezzo, concorrenziali rispetto a quelli importati con un tot percentuale di dazi. Giusto? Però mi chiedo: Perche le ditte scappano dall' Italia e vano a sfruttare la manodopera del terzo mondo se qui in Italia possono acquisire la materia prima senza dazi? E poi mi chiedo un'altra cosa: Se tutte le ditte scappano dall'Italia e per esempio vanno in Cina a dar lavoro ai cinesi, l'Italia diverrebbe un paese di disoccupati? e poi i prodotti delle ditte italiane che sono scappate in Cina a dar lavoro ai cinesi sono a conoscenza del fatto che se in Italia, i loro prodotti, non saranno comprati è perchè gli italiani sono un popolo di disoccupati a causa loro?. E allora cosa chi ci guadagna? E chi ci perde?
Io ci perdo sicuramente...
Yang Chenping
5 luglio 2005 alle ore 11:43Ecco il magico MP3 dove Grillo risponde alla magica domanda sul debito.
http://tinyurl.com/cmm66
Chissà perché il disorso fatica a riemergere, mentre bisogna sempre "ripensare il mercato", "ripensare il marketing", "ripensare la cittadinanza mondiale..."
(do you get it?)
MariaRita Rongioletti
5 luglio 2005 alle ore 11:43PARDON!!(lapis)LAPSUS =)
Volevo dire i PVS sono fonte di rikkezza!!!
Thomas Vandaele
5 luglio 2005 alle ore 11:43Quello che dici è proprio vero caro Beppe.
Ma non è applicando il VERO libero mercato che risolveremo il problema...a parte se vogliamo una concorrenza sfrenata internazionale ai nostri danni (noi lavoratori di tutto il mondo)e ai danni del ambiante.
Quello che impedisce questi paesi di sviluparsi non sono i nostri dazi ma l'applicazione delle regole del libero mercato nei loro paesi da parte del WTO.
Dobbiamo proteggere le loro economie dal nostro mercato, dobbiamo rendergli la proprieta delle risorse e cacciare le corporation dei loro paesi.
In somma dobbiamo lasciargli sviluparsi tra loro con i loro mezzi e loro modo di fare.
Prima di pensare ad apprire le nostre frontiere ai loro prodotti, dobbiamo fermarci di volere aprire le loro per approfittarne.
Quando questi paesi saranno svilupati, che saranno democratici e che i loro lavoratori avranno guadagnato i loro diritti, allora potremmo pensare al mercato globale.
In tanto lasciamogli il tempo di sviluparsi come noi l'abbiamo fatto prima di loro, al massimo possiamo dare un sostegno politico per fare crollare le dittature.
scusate le errore di italiano, spero che sarete indulgente con un francese incazzato tanto voi ;)
roberto mignanego
5 luglio 2005 alle ore 11:44Certo che è strano, l'entropia dovrebbe portare nel tempo ad una distribuzione equa del denaro...o perlomeno della povertà...
Yang Chenping
5 luglio 2005 alle ore 11:44> RICORDO CHE TURPILOQUIO, LINGUAGGIO OFFENSIVO E DIFFAMAZIONE SONO REATI PUNIBILI CON IL CARCERE
Perché, non sai difenderti da solo senza nasconderti dietro un avvocato? Se questo è lo stato della "democrazia", tanto vale tornare tutti a casa.
Graziano Menghi
5 luglio 2005 alle ore 11:48Scusate questo "off topic": ma cosa ne dite allora del furto perpetrato consapevolmente alle nostre tasche, per esosi preventivi truccati e fuori dalla portata di ogni controllo di enti preposti, quando portate a riparare la vostra macchina dal meccanico di "fiducia".
Ecco cosa mi è successo solo ultimamente: un anno fa non mi funzionava più la frizione dell'auto, chiamo il meccanico di fiducia che me la preleva con il suo carro atrezzi e dopo aver pagato la "falsa riparazione con una frizione nuova" con 550 euro, due mesi dopo accade lo stesso difetto della frizione che slitta, ricorro da un altro meccanico che mi dice che devo cambiare i dischi della frizione perché sono finiti e che la riparazione precedente era stata solo una semplice registrazione del tiraggio della frizione.
Poi sei mesi fa brucio la guarnizione alla testa della mia auto, risultato in 1500 euro di spesa per ripararla, però questa volta da quello che credevo un meccanico onesto.
Quindici giorni mi si ribrucia la stessa guarnizione riparata della stessa auto e cosa scopro? Scopro da altri tre diversi meccanici contattati per un preventivo valido a ripare la stessa guarnizione, che al massimo il costo si aggira + o - intorno ai 500 euro, quindi avrei precedentemente pagato 1000 euro in più.
Portata la macchina da uno di questi meccanici che pensavo un pò più onesti dei precedenti: questo mi dice che la precedente riparazione non era stata completata a regola d'arte come si doveva fare, ma che il meccanico precedente si era limitato solo a sostituire la guarnizione della testa senza rettificare i piani dove alloggiano le guarnizioni come si dovrebbe fare, per risparmiare tempo e poi chi.... se ne frega tanto per due o tre mesi dura lo stesso.
Ora il nuovo meccanico mi dice che il preventivo per aggiustare il motore è di 2000 euro perché a causa della valvola termostatica montata a rovescio si sono bruciate altre parti del motore.
Gli faccio notare che non è possibile montare la valvola al rovescio, e che non può essere, perché queste valvole, hanno una sola posizione obbligata e alla verifica pratica di quanto sostengo e vede che le cose stanno così, vengo tacciato con il fatto che il meccanico esperto è lui e sostenuto da altri due meccanici della stessa officina chiamati a rafforzare la sua tesi mi dice che io non capisco niente e se non mi va bene quello che sostiene lui posso portare via la macchina in un'altra officina così smontata com'é, una cosa impossibile, molto esosa e poi voglio vedere quale meccanico si prenderebbe in carico a riparare una macchina con il motore tutto smontato a pezzettini, e con quali costi poi!
E poi le fatture dell'esborso per la riparazione,tutte in nero per farci risparmiare l'IVA, così dicono, e in questo modo non puoi neanche rivolgerti a nessuno.
Anche questo è un salasso perpetrato quasi alla luce di tutti gli automobilisti e quindi di tutti noi.
Basta! Con questi italiani ladri e furbi, che formano il popolo Italiano!
Graziano Menghi.
ivana iorio
5 luglio 2005 alle ore 11:48anche io non riesco a capire come fanno ad avere i debiti...non e' che per caso chi ha i soldi ...li ha prestati sapendo che poi non sarebbero piu' riusciti a ritornaglieli e cosi' si sono presi le ricchesse del territorio gratis ? come una banca che ti presta dei soldi sapendo che non glieli puoi restituire ma sa che hai una casa da sequestrare in caso di insolvenza ?...............allora e' da mettere in galera la persona colta e ricca con un mezzo piede nella fossa che ha messo in piedi questa situazione e impalare i capi di stato( militari) che governano quei paesi.....cito uno..Bokassa...cannibale e con i soldi su conti esteri...ma mi chiedo anche come parte dei studenti di queste nazioni, anche se pochi e raggruppati nelle grandi citta : ma non potevano ribellarsi ? ormai son anni che vivono in queste situazioni......
Thomasson Ehliott
5 luglio 2005 alle ore 11:51Tantissimi anni fa , negli anni 60 quando io ero giovane, Raoul Follerau , un laico impegnato da una vita in Africa a combattere la lebbra, chiese ufficialmente a R. Kennedy ed a N. Krusciev di regalargli un caccia - bombardiere ciascuno: col ricavato avrebbe ELIMINATO la lebbra e le sue conseguenze in Africa. Nessuno dei due gli rispose e la lebbra è tutt'ora presente in quel continente.
Questo diniego o disinteresse per la proposta , da parte delle 2 superpotenze,mi ha accompagnato negli anni successivi non riuscendo a capire , da persona normale , quali logiche profonde e distorte animino gli spiriti di importanti personaggi della politica .Io credo che dalla nostra parte ci stanno i desideri , le cose da fare, che si vorrebbere realizzare e dall' altra parte il mondo del potere, della logica del potere, della ragion di stato : per questo credo che Grillo, finchè sta di qua serve da stimolo e agitatore dei sonni della coscienza mentre se dovesse passare di là verrebbe insesorabilmente fagocitato da aberranti logiche a lui, fin a quel momento, estranee.
alice dainelli
5 luglio 2005 alle ore 11:54Mah...
Il terzo e il quarto mondo pian piano lo diventeremo anche noi...almeno io di sicuro...
Sarebbe bello e meraviglioso davvero che ogni cosa che spunta con scritto dedicato per i bambini...soldi per i bambini...devoluto per...mammamia quando ti dicono tutti quei numeri di soldi ti sembra di salvare 100 vite almeno per un anno...anche un mese e invece svaniscano...piccole briciano arrivano che gli fanno/danno solo la parvenza di non morire...
eppure nelle altre parti del modo c'è il totale usa e getta....spreco...disinteresse e così via!
non vanno bene tante cose in questo mondo magari c'è chi realmente crede che quei soldi devoluti arrivino ....io ho imparato a dar soldi a chi (persona) prende e va la... così qualcosina arriva davvero ma neanche quello funziona bene....!
Che schifoooooooooooooooooooooooooooooooo
siamo ignoranti egoisti e consumisti maledetti
Alice.82
Yang Chenping
5 luglio 2005 alle ore 11:55> Penso sia uno dei suoi collaboratori che, probabilmente ha una qualche microscopica competenza in materia, e decide di eliminare le sue colossali panzane.
Tu che invece sei molto ferrato sull'argomento, ci potresti spiegare in parole povere la relazione tra Federal Reserve, abbandono del gold standard, inflazione, debito, e "land for debt swaps" a favore del World Heritage? Magari ci siamo persi qualcosa.
Fabio Polga
5 luglio 2005 alle ore 11:55VENDITE DI DISCHI E CD AD 1 GIORNO DAL LIVEAID8:
Londra:
Pink Floyd: ''Echoes'' + 1343%.
Who : ''Then and Now'' +863%.
Eurytmics : ''Raccolta'' +500%.
Dido : ''Life for rent'' +412%.
Robbie Williams : 'Greatest Hits' +300%.
Sting : ''The very best of'' +300%.
Madonna : ''Immaculate conception'' +200%.
U2 : ''Best of 1990-2000'' +116%.
Hanno vinto i Pink Floyd, ultimi gli africani che grazie ai dischi venduti non avranno neppure l'elemosina.
La gente invece di donare all'africa sembra molto attenta alla propria teca di dischi.
Bravo Bob Geldof: sarebbe da denunciare per distrazione di fondi.
Mario Tanzi
5 luglio 2005 alle ore 11:57x Alessandro Zigliani
magari prima dovresti presentarti tu, non credi?
daniele piredda
5 luglio 2005 alle ore 12:00>>La gente invece di donare all'africa sembra molto attenta alla propria teca di dischi.
lo slogan di quest'anno infatti è : NON VOGLIAMO I TUOI SOLDI VOGLIAMO LA TUA VOCE!
non hanno chiesto soldi, non hanno chiesto elemosina, volevano la consapevolezza.
Poi l'attendibilità di quei dati non va presa di sicuro come certa in quanto si riferisce ad una singola catena di dischi, e comunque sono gruppi che vendono sempre e comunque...
Nadir Ottoboni
5 luglio 2005 alle ore 12:01..ma qualcuno ha la più pallida idea di quanti soldi sono stati spesi per questi live8? io no..e non ci voglio nemmeno pensare..un plauso all'intenzione..
stefano bonvini
5 luglio 2005 alle ore 12:01Per Beppe o i collaboratori:
Sarebbe bene suddividere di è i post per argomento o sottoargomento...trovo difficile leggerli tutti cosi'...Anche perche' i commenti sono davvero tanti...Che ne dite?
Per tutti: non ho letto se non il 30% dei post ma mi chiedo....si fa qualcosa o no?? Il live 8 e' qualcosa...andare a comrpare prodotti equo e solidali e' qualcosa...dar i soldi a amici che fanno azinednine in africa coi tipi del posto e' qualcosa...personalmewnte se avessi tanti soldi saprei benissimo come creare una realtà lavorativa laggiu' perche' conosco gente che già ci lavora...eppoi...perche' non adottare qualche metodo di consumo diverso? Rinucia....acquisti collettivi dal produttore...smettere di comprare i formaggi che vengono da 1000 km di distanza...ceh ne dite? Il commercio equo e solidale quando ero volontario (1996 circa mi pare) frego' l'1% del commercio globale del caffe' alle multinazionali...non e' poco...
Antonio Coletta
5 luglio 2005 alle ore 12:05Questo post di Beppe rispecchia in pieno il mio pensiero... il problema vero è quello dello sfruttamento della stragrande maggioranca delle risorse del pianeta su cui si sorregge tutto il mondo capitalista... annullare il debito è una questione di forma : serve , ma più a pulirsi le coscienze che ad altro... servirebbe invece rinunciare a qualcosa noi per permettere un'equa spartizione delle risorse del pianeta... e per quanto possiamo essere trasportati dalle emozioni , non so quanti di noi rinuncerebbero ai privilegi della nostra vita...
Gabriele Monti
5 luglio 2005 alle ore 12:06@Fabio Polga
ciao...
mi dispiace che come sempre si finisca nella dietrologia...a parte che sarebbe bello tu citassi le fonti che usi...poi spari cifre che così a prima vista sono tanto spaventose quanto insignificanti.
Primo, quando si danno delle percentuali (che vogliono mostrare un incremento) si deve anche fare riferimento ad un intervallo temporale, cioè +1800% rispetto a cosa? al giorno prima? all'anno prima? fa una bella differenza, infatti:
il riferimento è ad album a dir poco "datati", ad esempio i vari best of che hanno almeno qualche anno, il 1800% in più rispetto al giorno prima sarebbe una cosa...ipotizziamo che venerdì le copie vendute di "Then and Now" fossero state 10 (e sono molto, molto, molto, buono) dopo il live8 sarebbero diventate, attenzione attenzione...180!!
wow, sicuramente bob geldof e soci staranno brindando a champagne e ostriche!!
se fosse un 1800% in più rispetto all'anno prima...bè non credo le cifre aumentino di molto...
idem per gli altri CD citati...perchè non si dice se sono aumentate le vendite dell'ultimo CD degli U2 o di Jovanotti in Italia magari...o forse non lo dicono perchè un +1,2%(ipotesi) non farebbe notizia...
quindi, se ci si ragiona un attimo sopra senza lasciarsi ingannare dalle facili statistiche, si capisce le cifre buttate così non dicono niente!
saluti a tutti
Fabio Polga
5 luglio 2005 alle ore 12:07Non vogliamo i tuoi soldi, vogliamo la tua voce!
Eh si, la voce. Sono anni che grido. Ormai sono afono.
Che slogan squallido.
Ma chi ci sente?
Chi ci sta a sentire?
domenico salvatore
5 luglio 2005 alle ore 12:07Io dico solo che magari ci vorrebbe un pò di impegno politico reale e effettivo sul campo di questi personaggi che chiedono di togliere il debito e di lavorare contro la fame nel mondo.
Per impegno intendo di candidarsi personalmente formare un movimento politico per coinvolgere persone che voglio qualcosa di diverso.
Visto che nel loro settore muovono masse, se hanno idee le portassero avanti davvero convolgendo le persone che li seguono in queste idee.
Lo ha dimostrato S.Berlusconi ha creato un movimento (...di niente senza idee !!) dal nulla solo con un intuizione, e ha pescato nella gente che cercava un cambiamento una novità. Ha speculato e contiuna a farlo solo sulla sua immagine.
Io credo che ci siano delle persone che vogliono davvero cambiare seguendo idee e persone VERE che voglio apllicarle.
No qui si lascia tutto in mano ai soliti Bush Berlusca Chirac Prodi Bertinotti Etc.
... nessuno cambia nulla !!!
Si canzoni cantanti che ci dicono che è tutto sbagliato ma poi ci lasciano cosi senza nessuno da seguire che ci dia speranza.
Questo lo dico anche perche penso cha se Peppe Grillo formasse un movimento di idee innovative con un reale impegno nella politica darebbe voce a molte persone e il movimento potrebbe avere il 7% il 10% non so ma sicuramente molto (forza italia ...circa il 20%..!!!!!!!???!!).
Vi chiedo se siete daccordo o no. Fatemi sapere
Ciao a tutti
daniele piredda
5 luglio 2005 alle ore 12:10e poi scusate, se proprio volete ridurre la faccenda ad un pugno di cd...
la ricerca è stata fatta in UN (un) grande negozio di londra.
Pink Floyd= 1343% ovvero: se in un giorno ne vendevano al max 100 quel giorno ne hanno venduti 1443...
oddio una cifra esorbitante!
tra l'altro la percentuale sui cd degli artisti è irrisoria, va tutto alle grandi Major.
se volete accusare qln accusate loro, non gli artisti che ci hanno messo la faccia.
lo stesso discorso fatelo anche suli altri...
Alessandro Zigliani
5 luglio 2005 alle ore 12:11Yang Chenping il 05.07.05 11:55:
>Tu che invece sei molto ferrato sull'argomento, ci potresti spiegare in parole povere la relazione tra Federal Reserve, abbandono del gold standard, inflazione, debito, e "land for debt swaps" a favore del World Heritage? Magari ci siamo persi qualcosa.
Io non sono molto ferrato. Ma se ti serve, mi informo. ;-)
Stavo solo rispondendo a quel signore che ha mandato il link al sito del suddetto. Non voglio polemiche, e mi scuso per l'Off-Topic. Comunque,resta il fatto che dire alla gente che il debito pubblico si crea per colpa della Banca d'Italia, istituto privato dedicato alla frode dei cittadini, è una gran bufala. Il debito pubblico lo fa CHI CI GOVERNA, spendendo più soldi di quelli che incassa con le tasse. Lo hanno fatto per anni. La banca d'Italia, allora, non ha potuto fare altro che vendere i titoli di stato a chi li voleva sul mercato per pagare le spese in eccesso.
Il signor Pascucci propone invece, brillantemente direi, di stampare moneta. Gliel'hanno detto che, così facendo, genererebbe un'inflazione notevole? O che, ad esempio, Greenspan si caga sotto quando pensa al pericolo inflazione?
Nicola Mosti
5 luglio 2005 alle ore 12:12Per Elisabetta Carosi:
Una persona va giudicata per quello che fa in vita...
...Il fatto che uno scalmanato sia morto ucciso non ne fa un martire e soprattutto non ne fa un modello da seguire.
Gabriele Monti
5 luglio 2005 alle ore 12:12@ elisabetta carosi
premesso che mi è dispiaciuto che non ci fosse..
sabato sera vasco era ad Ancona...per un concerto...era comunque libero di scegliere...come tutti i cantanti!
stefano cima
5 luglio 2005 alle ore 12:13Sono d'accordo con l'idea di dividere gli argomenti del post in sottoargomenti..
in effetti non si riesce a leggerli tutti.. son sempre piu di 500..
uan cosa che mi sfugge: perche alcuni di noi bloggers cadono in discussioni personali qua nel sito del Beppe? mi si potrebbe rispondere:
la liberta della rete è anche questa per cui se voglio posso farlo... D'accordo!!
Ma non credete che una opportunità ENORME come quella che abbiamo grazie a Beppe Grillo, non andrebbe sprecata in sterili discussioni personali, ma sfruttata al massimo per discutere, specialmente tra coloro che hanno opinioni diverse, per approfondire gli argomenti che vengono esposti??
grazie e scusate l'OT
daniele piredda
5 luglio 2005 alle ore 12:14Antonio Caiazzo
non vorrei deluderti, ma le canzoni degli U2 e di Bono non parlano tutte di guerra, anzi, se ascolti l'ultimo cd degli U2 si tratta poco l'argomento guerra.
l'unico accenno alla pace che ha il profumo della testa di un bambino appena nato è Miracle Drug.
credimi nei loro cd si parla di tutto, dall'amore verso un padre che non c'è più fino alla guerra,passando per tanti altri argomenti.
DI QUESTO PARLEREBBERO
PS: il MAIUSC lo uso come grassetto, non per urlare
Savio di Venosa
5 luglio 2005 alle ore 12:15Chiedo scusa a tutti per la notizia off topic ma voglio segnalare che Beppe Grillo sarà a Trani l'11 Settembre.
Qui è data come notizia Ufficiale e gradirei se qualcuno dello staff di Grillo potesse confermarlo.
Cristina M.
5 luglio 2005 alle ore 12:16Caro Beppe...
mi dispiace davvero di vedere che hai adottato un approccio semplicistico alla materia di questo post. Tenterò di dire e di spiegare magari qualcosina in più, per comprendere meglio la tematica che stiamo trattando, che è molto più ampia e complessa di quanto non sembri.
Partiamo dal debito. Esso è stato contatto dai PVS, a cominciare dagli anni Cinquanta, attraverso la cooperazione bilaterale e multilaterale e da agenzie ONU come la Banca Mondiale e il FMI.
Per tutti gli anni '50 la cooperazione allo sviluppo risulta fortemente condizionata dagli eventi storici recenti, la seconda guerra mondiale e la guerra fredda. Non si parla ancora di assistenza pubblica allo sviluppo, bensì di "aiuti". Questi aiuti hanno più che altro una natura bilaterale, cioè sono accordi presi tra due paesi.
Gli Stati Uniti, in questo periodo, non solo gestiscono le erogazioni per l'Europa ma controllano anche il 50% delle risorse con caratteri di liberalità dirette al Terzo mondo, delle quali il 99.7% proviene comunque dai Paesi riuniti nell'OCSE (l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, nata nel 1948 per la gestione del Piano Marshall ed avviare l'integrazione europea).
Il carattere di questa primordiale cooperazione è marcatamente politico e ideologico.
Infine, gli anni Cinquanta segnano l'avvio del processo di decolonizzazione che porta all'indipendenza numerosi paesi.
Negli anni Sessanta, il consolidamento della decolonizzazione e l'ingresso dei Paesi dell'Est nel settore dell'assistenza ai Pvs determinano una crescita assoluta del volume di aiuti e la diversificazione delle fonti e della sua composizione. La crescita delle risorse destinate ai Pvs riguarda sia il canale bilaterale che le istituzioni multilaterali. A spiegare questo fenomeno concorrono una migliore definizione della cooperazione macroeconomica internazionale ed il conseguente miglior funzionamento delle pratiche e delle Organizzazioni ad essa destinate (in particolare, Banca Mondiale e Fondo Monetario). Si consolida negli anni Sessanta il concetto di "centro" e "periferia" del mondo, e la loro stretta interdipendenza.
Gli anni Settanta sono caratterizzati dalla forte crescita dei trasferimenti ai Pvs, sia di quelli pubblici elargiti a titolo di assistenza con caratteri di dono (in questi anni si parla oramai compiutamente di Aiuto Pubblico allo Sviluppo - APS), sia dei flussi di finanziamento, pubblici e privati, concessi a condizioni di mercato (in Italia arriva l'approccio socialista, che fossilizza la maggior parte della cooperazione in un cattolicesimo squallido e ipocrita, e l'annienterà più tardi col burocratismo della legge 49, e dalla consolidata incapacità di un'adeguata raccolta fondi privata).
La stagnazione dei flussi pubblici ai Pvs e la modifica nella composizione dei flussi privati costituiscono i riflessi della recessione economica e dell'apertura della crisi debitoria che aprirono gli anni Ottanta. E' la fase clou della politica di liberalizzazione e privatizzazione.
"Sebbene le radici del problema affondassero già nel decennio precedente, a partire dagli anni Ottanta, emerse in tutta la sua gravità il problema del debito dei Pvs. Pur senza approfondire le dinamiche del fenomeno, possono essere individuati alcuni fattori fondamentali:
1. La liquidità circolante nel sistema internazionale, determinata dalla espansione dei profitti petroliferi ed investita, già a partire dal decennio precedente, nelle deboli economie dei Pvs, costituì, insieme ai crediti concessi dai Paesi industrializzati, lo zoccolo duro della spirale debitoria. Quest'ultima, sotto il profilo politico, deve ricondursi alla dissennata gestione del portafoglio dei trasferimenti, estranea ad una logica di prudente e corretta amministrazione ed, invece, più spesso funzionale al perseguimento di interessi strategici (come, ad esempio, il sostegno a certi regimi).
2. Dal 1982, in coincidenza dell'avvio di una forte recessione mondiale, si assistette al declino del commercio mondiale. Ciò produsse la drastica riduzione delle esportazioni dei Pvs e l'aumento dei prezzi delle loro importazioni, con un consequenziale peggioramento delle loro già deboli ragioni di scambio.
3. La recessione e le politiche economiche avviate nel periodo considerato determinarono l'aumento dei tassi di interesse nel mercato finanziario internazionale e l'apprezzamento del dollaro (valuta di conto delle obbligazioni e dei rapporti di credito), riflettendosi progressivamente sul valore del debito.
In sintesi, l'intero processo, che vede disattendere le speranze alimentate dall'APS e dal vivace dibattito teorico, ha indotto quindi a considerare gli anni Ottanta come il lost decade della cooperazione allo sviluppo, durante il quale il divario Nord-Sud, invertendo un trend decennale di flebile miglioramento, è ulteriormente aumentato" (tratto da una lezione di Cooperazione allo sviluppo di G.A.)
Gli anni Novanta paradossalmente segnano la crisi dell'aiuto pubblico allo sviluppo e, nel contempo, l'avvio di enormi sforzi in sede internazionale per giungere ad accordi su alcune fra le più significative problematiche internazionali.
Ma gli anni Novanta segnano anche un risvegliarsi delle coscienze su questa tematica, proprio per mezzo di quella cooperazione "sporca" che tu citavi nel tuo post, e grazie ad interventi (anche se di portata inferiore, o più semplicemente locale) come il LIVE8.
Beppe... io in questo campo ho deciso di spendere la mia vita. E malvolentieri faccio un discorso di carattere macroscopico, perchè io lavoro nei PVS non per cancellere il debito, ma per aiutare delle persone che hanno un nome, di cui conosco i volti.
Magari dopo il LIVE8 i padroni del mondo non cancelleranno il debito, né aumenteranno il trend degli APS, gli aiuti pubblici allo sviluppo (lo sborone di Berlusconi, in campagna elettorale disse di volerlo innalzare fino all'1%. Oggi è lo 0,17%. Gli Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite chiedevano di raggiungere lo 0,7%), però spero di incontrare meno persone che quando dico che lavoro per una nuova ong mi rispondano: "No grazie, l'agricoltura biologica non mi interessa".
Claudio Lodi
5 luglio 2005 alle ore 12:17Per Alessandro Zigliani
In quello che hai scritto ci trovo una sottile ma non trascurabile imprecisione: In Italia i governanti, dal più grande al più piccolo, per decenni non hanno speso più di quanto lo Stato abbia incassato, se lo sono semplicemente intascato (e la cosa va tuttora avanti) e scusa se non è cosa da poco.
Yang Chenping
5 luglio 2005 alle ore 12:18> Il signor Pascucci propone invece, brillantemente direi, di stampare moneta. Gliel'hanno detto che, così facendo, genererebbe un'inflazione notevole?
Non perdere l'occasione per ridere insieme a tutti noi con la storiella di Freegaia :-D
http://tinyurl.com/afa9w
> O che, ad esempio, Greenspan si caga sotto quando pensa al pericolo inflazione?
Greenspan farebbe meglio a pensare alla bolla immobiliare... (dehe!!)
Fabio Polga
5 luglio 2005 alle ore 12:18@ Gabriele Monti.
Per le percentuali hai ragione, mi sono solo adattato allo stile dei nostri telegiornali, hai mai fatto caso quando danno le percentuali? Il mio scopo è infatti dimostrare come questi "eventi" non servano a nessuno se non a chi li organizza, a mettersi la coscienza a posto farsi pubblicità e magari vendere qualche copia in più. Di sicuro non aiutano l'Africa. La situazione dopo il primo liveaid è infatti peggiorata, se ci saranno ancora liveaid (mi auguro di no) la situazione sarà ancora peggio. L'Africa andrebbe lasciata stare, o fare in silenzio. Il continente nero ha iniziato ad aver "fame" da quando è venuto a contatto con gli "occidentali".
Il nostro mondo occidentale spende e spande sulle spalle dei PVS. Ogni aggregazione di gente genera un grande spreco, sempre sulle spalle dei PVS. Con annessi e connessi. Meglio un bel silenzio che 1000 LiveAids.
Se Bob Geldof ha così in mente l'Africa, poteva almeno invitare un esponente della musica afro.
Cosa che è stata fatta da Gabriel e Youssundur (non ricordo come si scrive) in cornovaglia. Concerto definito l'antiliveaid8.
luca manfredini
5 luglio 2005 alle ore 12:19preferisco mr. Morrissey (coerenza) ad un certo signor "faccio tutto tranne che buona musica" (almeno negli ultimi 10 anni) Bono Vox.
Thomas Vandaele
5 luglio 2005 alle ore 12:22In risposta a ivana iorio:
la ragione per la quale i paesi ricchi prestanno dei soldi a PVS, non è nel ottica di guadagnarci sui interessi o pensando avere un recupero. tanto come l'hai detto, è come prestare dei soldi a qualcuno insolvabile.
la ragione è che il debitto è un modo per il FMI di fare pressione sulla politica economica dei PSV. "ti presto i soldi se segui le politiche che ti dico io."
Cosi i paesi poveri se trovanno obligati di aprire le loro frontiere, tagliare la spesa publica, redurre la pressione fiscale, privatizzare i servizi publici,in somma devono fare economia liberal a vantaggio delle multinazionale e dei paesi ricchi che operanno da loro e con conseguenza terribile sullo sviluppo sociale e l'economia locale.
L'assurdità è che i PSV si trovanno nella situazione di dover esportare le loro risorse primarie per pagare i debitti e compranno i beni primari ai paesi ricchi (!!??)
Peggio ancora, abbassando la pressione fiscale sulle aziende, privatizzando i loro servizi e lasciando le multinazionale sfruttare le loro risorse naturale, si privanno della loro sola fonte di guadagno.
...senza soldi, devi indebittarti ancora...e cosi diventi prigionniere della politica del WTO.
benvenuta nel libero mercato !
Nicola Mosti
5 luglio 2005 alle ore 12:24Scusate tutti quanti...
Con troppo ritardo mi sono reso conto di aver inutilmente dibattuto con una banale provocatrice.
ivana iorio
5 luglio 2005 alle ore 12:25 copia incolla da un quotidiano : mi è parsa una vetrina che gli artisti si sono regalati per autopromuoversi, specialmente per coloro che da un po' di tempo non facevano più nulla (Pink Floyd, saranno immortali ma il ricordare al mondo che esistono qualcosa può ancora rendere). Sarebbe stata una manifestazione decisamente più credibile se insieme alla loro partecipazione costoro avessero anche portato un contributo in denaro.
Tra tutti i Paesi che si portano dietro da anni debiti quante Coree del Nord ci saranno? Quanti tra essi non vedono l'ora di poter ricominciare a spendere e a investire denari propri, ma soprattutto altrui, per rinnovare il proprio arsenale.
ivana iorio
5 luglio 2005 alle ore 12:27.........le loro chitarre, con i loro grugniti, con la loro erba, con la loro multinazionale del rock? Chiedono tanti soldi e chiedono di cancellare i debiti; I soldi finiranno nelle varie mafie locali e la cancellazione dei debiti salverà solo i piccoli "Hitler" locali.
salvatore d'angelo
5 luglio 2005 alle ore 12:27x Michela Russo,
mi dispiace x il tuo amico e capisco che vedere 3000 persone morire in quel modo possa far nascere un senso di rabbia infinito. Provo la stessa cosa.
Tuttavia analizzando meglio quello che è successo in questi anni inizio ad avere dei seri dubbi sulle ragioni che hanno portato a quella strage e sul fanno che la ragione sta solo dalla parte degli occidentali (ovviamente non giustifico assolutamente Al Quaeda che va condannata senza esitazioni).
Innanzittutto, bisogna chiedersi se quella strage è opera solo di criminali o anche gli USA hanno le proprie colpe nella gestione della propria politica estera negli ultimi 50 anni.
Partiamo dall'inizio.
L'attacco alle torri gemelli è stato compiuto da una squadra di uomini per lo più arabi affiliati ad Al Queda. Il capo di questi uomini è anch'esso arabo.
L'afganistan è stata attaccata perchè dava rifugio a l capo di Al Queda.
Allora mi chiedo:
1. perchè non si attacca anche l'attuale nazione che protegge Bin Laden? Pensi che non sia nota alla CIA?
2. Se il capo di Al Quaeda è saudita e quasi tutti gli attentatori lo erano, perchè non si è fatto nulla contro la loro nazione?
Non hanno nemmeno interrogato i Bin Laden che all'epoca vivevano in USA. L'Arabia Saudita detiene il 7% dell'economia americana e i sauditi (compreso i Bin Laden) hanno sempre fatto buoni affari con i Bush.
Andiamo avanti.
Si è scatenata una guerra in Iraq con la grossa bugia delle armi di distruzione di massa. Quando è diventata ovvia la bugia si è cercato un collegamento tra Saddam e Al Quaeda. Ricordo ancora la domenica pomeriggio in cui fu data la notizia che la Commissione di inchiesta statunitense aveva escluso qualsiasi legame tra Bin Laden e Saddam. La mattina dello stesso giorno Bush cercava di convincerci del contrario.
Quando la bufala delle armi e del collegamento Saddam-Al Quaeda è diventata insostenibile si è giustificata la guerra dicendo che Saddam è un dittatore. Ora al di là del giudizio su Saddam (che io non considero un santo), continuo a vedere la politica dei due pesi e delle due misure.
1. Se si può dichiarare guerra a una nazione perchè è governata da un dittatore, allora prepariamoci ad una vera guerra mondiale, perchè di dittatori sul pianeta ce ne sono molti.
2. Amnesty International ha dichiarao mille volte la violazione dei diritti umani in Arabia Saudita, definendo il governo come dittatoriale e sanguinoso. Ecco l'Arabia diventa (in base alla politica di cui sopra) il primo obiettivo USA.
Voi avete ma sentito un'accusa contro l'Arabia Saudita?
3. Se bisogna instaurare (anzi diciamo esportare) la democrazia, non capisco perchè in molti paesi è stato rovesciato un governo eletto democraticamente per instaurare una dittatura. Penso ovviamente al Venezuela, Cile, Indonesia etc (vi prego non dite che sono comunista ... non lo sopporterei).
Andiamo avanti.
Più che guerra mondiale oggi si parla di guerra al terrorismo. Uno stato è definito canaglia se protegge terroristi.
In base a questa definizione gli USA sono uno stato canaglia perchè protegge numerosi terroristi (Bosch, Emmanuel Constant e molti altri), che hanno colpito in vari punti del globo.
Scusate se sono stato lungo, ma tutto questo era per sottolineare il fatto che forse anche noi occidentali abbiamo le nostre colpe e continuiamo a giudicare la pagliuzza nell'occhio del vicino senza vedere la trave nel nostro.
Grazie x l'attenzione
Ciao
ivana iorio
5 luglio 2005 alle ore 12:28 vi sono quelli che i soldi li hanno presi a prestito dai nostri governi, sotto forma di aiuti allo sviluppo, e che li hanno poi spesi comperando da noi, occorre confessarlo, armi per scannarsi con i propri vicini.
Luigi Haiman
5 luglio 2005 alle ore 12:29Leggo ora sull'Ansa:
Live8, vendite record dopo concerto
A Londra incrementi alle stelle. Pink Floyd in testa
(ANSA) - ROMA, 4 LUG - Picco di vendite, oggi a Londra, per i dischi degli artisti che hanno partecipato sabato alla serata londinese del Live8. Le cifre arrivano da Hmv, il piu' grande negozio di dischi della capitale britannica, secondo cui l'incremento maggiore lo hanno avuto i Pink Floyd, che non salivano sul palco con Roger Waters, da piu' di 20 anni: dopo il concerto il loro album- raccolta,'Echoes', ha avuto un incremento di vendite del 1343%.
www.ansa.it/main/notizie/awnplus/musica/news/2005-07-04_655128.html
Stefano Ballarini
5 luglio 2005 alle ore 12:30LA FAME E LA CARESTIA NEL MONDO CESSERANNO QUANDO SAREMO TUTTI MORTI.
Ieri ho visto alcuni filmati trasmessi sabato al concerto e ripresi da BLOB (RiaTre). L'INFERNO.
La prima cosa che mi è venuta in mente è stata AUSCHWITZ, le stesse immagini dei corpi denutriti, bambini con il volto della morte.
Che fare?
Temo che non sia sufficiente comprare equo-solidale o sia solo una questione di dazi. Sicuramente, nell'immenso mare dell'indifferenza, sono isole di civiltà.
Qui c'è qualcosa di molto, molto di più da fare.
La cosa più difficile e complicata.
Cambiare.
Fabio Polga
5 luglio 2005 alle ore 12:30Martedì 5 Luglio 2005, 11:52
Live 8: Pink Floyd Doneranno Proventi Derivanti Da Impennata Vendite
(Asca-Afp) - Londra, 5 lug - I Pink Floyd si sono impegnati a donare ad organizzazioni umanitarie l'intero ammontare dei proventi derivanti dall'impennata di vendite che ha fatto registrare una loro compilation dopo l'apparizione della band sul palco del Live 8. ''Anche se l'obiettivo principale del Live 8 e' stato quello di svegliare le coscienze sul calvario dell'Africa e di mettere pressione sui leader del G8, io non voglio approfittare di questo concerto'', ha dichiarato il chitarrista David Gilmour. ''Questi soldi dovranno servire a salvare delle vite''. I Pink Floyd, che non si esibivano piu' da 20 anni nella loro formazione piu' famosa, insieme al vecchio leader Roger Waters, hanno registrato un boom di vendite pari al 1300% del loro ''best of'' Echoes nei negozi della capitale britannica. Un fenomeno registrato per tutti gli artisti saliti sabato sul palco di Hyde Park, con incrementi di vendite del 863% per ''Then and Now'' dei Who, del 500% per l'album ''Best of the Eurythmics'', del 412% per ''Life for Rent'' di Dido. (Piu' Europa).
Altri dati con la fonte citata.
E non me ne frega niente che i PinkFloyd donino i proventi dei ricavati delle vendite ai paesi poveri (poca cosa quindi visto che le percentuali dicono poco), queste manifestazioni non servono a niente, solo a far aumentare il debito dei PVS.
Alessandro Onesti
5 luglio 2005 alle ore 12:30Non è gran che ma pur sempre qualcosa. Io con mia moglie abbiamo adottato a distanza due bambini africani. Ripeto: non è gran che, ma se ognuno donasse 200 € l'anno (parlo x chi può permetterselo) rinunciando a qualcosa x la loro istruzione o qualcos'altro di più utile, sarebbe un bell'esempio di come l'unione fa la forza.
Buona giornata a tutti.
Mohamed Keilani
5 luglio 2005 alle ore 12:33ma studio aperto perchè esiste ?
due notizie "serie" e poi solo gossip !!
Prima notizia :
"sono tornati i black block, è già catastrofe in scozia, dietro le kefie (uno solo ha il viso coperto :-) ) visi di ragazzi pronto a distruggere tutto..."
... mah ! ho visto solo normali scontri tra manifestanti e polizia !!
Gabriele Monti
5 luglio 2005 alle ore 12:34@Fabio Polga
lo so, lo so, purtroppo l'informazione fa a dir poco vomitare...comunque non era un attacco personale, forse è deviazione professionale, in fondo ho studiato statistica... :)
mah sai, si possono dire tante cose di una manifestazione così, tutto e il contrario di tutto...per me l'importante è comunque attivare l'opinione pubblica e svegliare tutta la gente che va avanti sbattendosene di tutto...che non sono in questo blog ovviamente, perchè anche una persona che critica fa bene allo sviluppo di idee, anzi è indispensabile sentire più voci...
l'ho già detto in un post ieri che cancellando il debito non si risolve tutto magicamente, ma è già qualcosa, il prossimo passo è, come dici tu, lasciarli liberi senza opprimerli con dazi e cose simili, ma, per prima cosa occorre liberarli dai loro governatori corrotti (pensandoci bene questo è un male comune :)) e dagli occidentali che li sfruttano (es. vendita armi)...perchè finchè quei paesi avranno + armi che cibo...lasciamo stare!
filippo dato
5 luglio 2005 alle ore 12:36Grazie Cristina M.,
nella mia mente saldamente confusa, la tua chiara ed esauriente esposizione, ha rassettato la nube dei miei pensieri, disgustati e nauseati.... ma persi nell'oblio della disinformazione.
Grazie ti leggerò con interesse.
NB: MIRCO ECCO QUEL CHE SI PRESUMEVA
Emanuele Luni
5 luglio 2005 alle ore 12:39Sono molto d'accordo sul discorso del libero mercato. Tra poco ci sarà il G8 in scozia, dove si troveranno gli 8 capaccioni del mondo. Domanda e chiedo scusa per la mia scarsa informazione o forse per la mancata comunicazione che mi si dà sulla questione, nel senso che la verità di quello che può succedere nella stanza dei segreti secondo me non la sapremo mai, ed infatti bello ascoltare uno come grillo che è un ricercatore della verità, e ancor più ammirevole il fatto che è ben noto che scoprire la verità fa male, ma che beppe più la scopre e più vuole andare avanti. Cmq ritornando al discorso di aiutare i paesi in via di sviluppo, io mi chiedo cosa fanno o cosa hanno fatto per adesso? Perchè qualcosa avranno pensato con una mano sulla coscenza, s'intende, di positivo, qualcosa di realmente concreto che abbia aiutato i PVS...illuminatemi o deludetemi
Leonardo Piliego
5 luglio 2005 alle ore 12:45Caro Beppe,
a me sembra che in questo articolo tu cada in contraddizione:
sostieni che la cooperazione allo sviluppo utilizza il 90% dei soldi per mantenere apparati giganteschi come uffici, spese di viaggio, seminari, alberghi, aerei, ma poi nei tuoi spettacoli inviti addetti delle Organizzazioni Non Governative, presentandoli (per me a ragione) come benefattori dell'umanità.
Affermi che l'incremento dell'export avrebbe un impatto positivo sulle economie dei PVS, ma nei tuoi spettacoli ho sentito molto spesso critiche (per me fondate) all'eccessivo utilizzo dello scambio di merci a livello internazionale motivate con i notevoli costi esterni che esso comporta per la collettività mondiale.
Non credi che i PVS dovrebbero produrre essenzialmente per se stessi (secondo i propri modelli di sviluppo) e solo marginalmente per noi?
Al diavolo la strumentalizzazione della teoria dei vantaggi comparati...
ciao e grazie sempre e comunque....
gianni zanutto
5 luglio 2005 alle ore 12:54Un saluto a tutti. volevo sapere se qualcuno di voi mi sa dire di preciso quali sono gli organi principali che ricevono questi soldi che vanno ai popoli più poveri.Per esempio,dopo una partita di calcio [del Cuore o attori contro piloti o come volete voi]l'incasso poi,in quante mani passa.Soprattutto quando arriva a destinazione di quanto è stato allegerito,e se sì di quanto?e perchè? vi salutao tutti. fate un grande lavoro quì sul blog di Beppe. Bravi! u
Thomas Vandaele
5 luglio 2005 alle ore 13:00@Leonardo Piliego
Bravo leonardo !
Sono totalmente d'accordo con te. Prima di pensare a aprire le nostre frontiere ai prodotti dei PSV , sarebbe meglio concentrarsi sulla produzione per il loro uso proprio.
già sarebbe utile proteggere i paesi poveri delle nostre importazione che devastanno la loro economia locale (penso in particolare ai prodotti agricoli), i dazi dovrebbero usargli loro per proteggere lo sviluppo industriale e agricolo.
ci vorrebe anche pensare a cacciare le corporation che sfruttano le loro risorse senza nessun tipo di guadagno per la loro economia.
In fine, serve a niente spingergli ad esportare verso i nostri paesi, piutosto, sarebbe meglio sostenere il commercio tra paesi di stesso livello di sviluppo.
Enrico Malgarini
5 luglio 2005 alle ore 13:00Ti prego Beppe metti un commento anche su studio aperto diretto da quel castrato di Giordano sono sicuro che si scatenerebbe il finimondo sul sito ti prego..
L'unica maniera per farlo cambiare e' non guardarlo: se nessuno lo guarda mediaset licenziera' Giordano ritenendolo responsabile (o magari gli ridaranno la voce..) e metteranno in direzione uno come Paolo Liguori, che almeno faceva una roba seria.
Lo so' non servira' a nulla ma almeno facciamo obbiezione di coscienza!!
daniele piredda
5 luglio 2005 alle ore 13:0030 Aprile 2005
The CEO as statesman
In questo Post Beppe ha messo in evidenza come il VERO POTERE sia in mano hai capitani d'Industria. Dio, quanto ha ragione.
Il tutto mi mette una tremenda tristezza perchè so che al G8 non ci saranno gli 8 uomini più potenti della terra, bensì i loro Rappresentanti(fatta eccezione per il nostro Berlusconi che là si rappresenta da solo).
Chi vi dice che faranno ciò che è meglio per tutti, se hanno l'obbligo di fare ciò che è meglio per pochi, ossia le lobby.
Come possono aiutare i più poveri se a loro i poveri SERVONO?
stefano crema
5 luglio 2005 alle ore 13:02Le economie del fallimento:i costi reali del libero commercio per i paesi poveri
27 giugno 2005
In un Paper redatto dall'organizzazione Christian Aid, dal titolo "Le economie del fallimento:
i costi reali del libero commercio per i paesi poveri", vengono riassunti i risultati di un ricerca, commissionata dalla stessa O.n.g., sugli effetti del libero commercio nel continente più povero del mondo: l'Africa Sub-Sahariana.
Alcuni esperti di econometria hanno elaborato un modello economico per simulare che cosa sarebbe successo a 32 paesi tra i più poveri del pianeta se non avessero liberalizzato il loro mercato interno durante gli anni '80 e '90. L'analisi pone in evidenza gli effetti della liberalizzazione commerciale, e gli equivalenti risultati in assenza di tale processo, sul reddito nazionale, sulle importazioni e le esportazioni nel settore agricolo e manifatturiero. I risultati suggeriscono che:
le importazioni tendono a crescere più rapidamente delle esportazioni nel processo di liberalizzazione;
i risultati di questo processo sono quantificabili in perdita di reddito per i paesi più poveri del mondo;
Secondo Christian Aid, con questa ricerca "non si vuole affermare che la liberalizzazione non determina crescita, o che non porta una quota della popolazione ad arricchirsi, semplicemente stiamo affermando che senza la liberalizzazione la crescita sarebbe potuta essere più alta e la riduzione della povertà più rapida".
Le conclusioni di questa ricerca sono chiare:
1."La liberalizzazione commerciale non è una buona politica che ha sfortunate conseguenze per una minoranza di persone. È una politica imposta dai paesi sviluppati, dai donatori e dalle istituzioni internazionali che hanno sistematicamente sottratto alle popolazioni più povere del mondo l'opportunità di svilupparsi e di porre fine alla loro povertà".
2.Il mercato internazionale non ha assolutamente compensato le perdite derivanti dall'invasione commerciale nei mercati domestici. Lo sviluppo di questi paesi si è arrestato, l'industria nazionale è collassata e l'afflusso di capitali è diminuito. Inoltre, la crisi nel settore agricolo si è acuita causando disoccupazione che il settore manifatturiero non è stato in grado di assorbire.
3.Ai paesi dell'Africa sub-sahariana la liberalizzazione del commercio è costata 272 miliardi di dollari in venti anni. Questo ha significato meno opportunità per l'educazione, per la sanità, per gli investimenti infrastrutturali e per la creazione di nuove industrie. Ciò che questi paesi hanno visto aumentare è stata solo la povertà.
Il costo del libero commercio è ricaduto sulle fasce di popolazione più povere. Nel 2000, l'Africa Sub-Sahariana ha perso circa 45 dollari pro-capite a causa delle politiche di liberalizzazione. Nello stesso anno, i paesi del continente nero hanno ricevuto un equivalente di 20 dollari pro-capite in aiuti. Il saldo è negativo e spinge gli estensori del documento ad affermare che "l'Africa sta perdendo più di quanto guadagnerebbe se gli aiuti arrivassero senza condizioni stringenti per il loro ottenimento".
Ancora, il debito estero complessivo dei paesi dell'Africa Sub-Sahariana è stimato in 204 miliardi di dollari. Se il costo complessivo di venti anni di politiche di liberalizzazione è stato, come sopra evidenziato, di 272 miliardi di dollari, l'Africa avrebbe già pagato il suo debito e gli sarebbero avanzate sufficienti risorse per vaccinare tutti i bambini e mandarli a scuola!
Gli effetti delle politiche di liberalizzazione commerciale sono evidenziati nel meccanismo economico che si avvia al momento dell'apertura dei mercati. Come le importazioni incrementano, favorite da una concorrenza più economica e, magari, di maggiore qualità, la domanda per la produzione locale cade, compensata dall'offerta internazionale. La domanda per le esportazioni non cresce abbastanza per compensare la perdita della domanda sui beni locali. Per i contadini questo significa produrre meno e a prezzo più economico, mentre per l'industria manifatturiera, uscire dal mercato. Il risultato del deficit commerciale e del calo del reddito nazionale è la povertà, l'aumento dei tassi di indebitamento e volatilità finanziaria.
Alcuni dati possono spiegare gli effetti di tali processi:
Senegal: la produzione di pomodori, vitale per il sostentamento di moltissime famiglie, è calata dalle 73.000 tonnellate del 1990, alle 20000 del 1997.
Kenya: sia la produzione del cotone che l'industria tessile sono state colpite. Il cotone rappresentava l'ingresso principale per la maggioranza delle famiglie. La sua produzione è caduta in modo verticale. Il settore tessile, dalla metà degli anni '80 alla metà dei '90, ha visto la perdita di 35.000 posti di lavoro.
Sul fronte manifatturiero invece:
Zambia: l'impiego nel settore manifatturiero formale è caduto del 40% in appena cinque anni.
Ghana: l'impiego nel settore manifatturiero è caduto da 78.700 unità del 1987, alle 28.000 del 1993.
Secondo Unctad, al processo di liberalizzazione è seguito un aumento dell'importazione di beni alimentari, mentre le importazioni di macchinari sono calate e questo significa non solo minore produzione ma anche scarso sviluppo della propria industria, cioè ciò che nel medio-lungo periodo determina lo sviluppo di un paese.
L'analisi offre anche i dati per singolo paese relativi alla crescita del Pil. Ad esempio, in Malawi il processo di liberalizzazione è iniziato nel 1989. Nel 2000 il prodotto interno lordo (Pil) del paese ammontava a 1,7 miliardi di dollari. Se il Malawi non avesse liberalizzato la sua economia, il modello elaborato dalla ricerca di Christian Aid suggerisce che il suo PIL sarebbe stato più di 1,9 miliardi di dollari e cioè 200 milioni di dollari in più, che, sommati per i dieci anni in questione, significa 2 miliardi di dollari: l'8% del Pil aggregato del paese nello stesso periodo. Nel 2000 la popolazione del Malawi ammontava a 10,3 milioni di persone e ciò significa che la perdita pro-capite causata dal processo di liberalizzazione è stata di 20 dollari. Nello stesso periodo il paese ha ottenuto 43 dollari di aiuti pro-capite. In quindici anni dall'avvio della liberalizzazione, la popolazione del Malawi ha perduto 196 dollari cada persona, una cifra notevole se si pensa che il Pil pro-capite del 2000 è stato di 165 dollari. " E' come se - affermano gli autori - ognuno nel Malawi avesse smesso di lavorare per 14 mesi".
Il rapporto fornisce anche delle raccomandazioni finali dirette ai pesi del G8:
1.Porre termine, in sede di FMI e Banca Mondiale, con l'obbligo di apertura dei propri mercati come condizione necessaria per ottenere la concessione di aiuti, prestiti e riduzioni di debito..
2.Dare concretezza, in sede WTO, al principio del "trattamento speciale e differenziato" per i paesi poveri, permettendo il loro sviluppo e non imponendo accordi sconvenienti per i loro interessi.
Inoltre, si afferma la necessità di protezioni commerciali se funzionali al raggiungimento degli obiettivi del millennio.
http://tradewatch.it/osservatorio/articles/art_345.html
giorgio ciccarelli
5 luglio 2005 alle ore 13:04x gli artisti del live aid
Quanta fatica costa organizzare un live aid?
Quante energie servono per cantare tre canzoni al live Aid?
Quant'è difficile riunirsi dopo tanti anni per suonare di nuovo insieme al live Aid?
Quanto è duro lavorare 18 ore per pochi spiccioli?
Quanto è difficile vivere senza mangiare?
Quanto è complicato dormire senza una casa e un letto?
Io non lo so. Attendo una risposta (non artistica) da San Bob Geldof.
Ciao a tutti
Andrea Maria Arrigo
5 luglio 2005 alle ore 13:06CORSI E RICORSI STORICI... IL TREND SI CONFERMA
Il gioco delle scatole cinesi oggi trova più che mai l'esatto significato geografico.
Dall'articolo de "MYTECH" troviamo il ritorno di un grande marchio italiano che vuole riappropriarsi del suo originale settore industriale, dopo i fantastici voli pindarici nella Borsa Italiana (Omnitel e Telecom). Una grande sfida al consolidato strapotere americano e giapponese, ed alla nascente industria cinese.
Che c'è di male? Nulla se non fosse per le modalità.
E' l'ennesimo caso di esportazione di attività, lavoro, risorse economiche e tecnologia in Cina, depauperando l'Italia e gli italiani di risorse importanti.
Quindi dopo il caso "AGV" descritto sul blog di Beppe Grillo ed il caso "Il merchandising della Ferrari è prodotto in Bangladesh" che è valso un Tapiro a Luca Cordero di Montezemolo da parte di "Striscia la notizia", ora anche Olivetti.
Sembra che l'unico modo per esportare benessere e democrazia in paesi in via di sviluppo, sia togliere ricchezza ai paesi più sviluppati portando all'estero il lavoro e creando malcontento e disoccupazione nel proprio paese.
Per rendere libero un popolo gli si insegna a procurarsi il cibo, non gli si dà da mangiare. Bisogna esportare la conoscenza e non il lavoro.
Fabrizio Santjago Pontarelli
5 luglio 2005 alle ore 13:07Seguo questo blog da parecchio, questo è
il mio primo commento, quindi vi saluto tutti...
...gli artisti non sono tutti uguali,
su l'impegno di alcuni di essi non ho alcun dubbio,
Piero Pelù dal 97 ha avviato il progetto
Sierra Leone per costruire gli ospedali necessari assieme
ai missionari del Murialdo e ad Emergency.
I soldi ricavati dalle vendite del singolo "il mio nome
è mai più" andarono tutti a Emergency.
Questi sono fatti e non chiacchiere, sono piccole
azioni individuali. E' inutile che stiamo a dire
il sistema è una m&rd4, "ripensiamo" il sistema...
certi meccanismi sono difficili da fermare,
sono più per l'agire individualmente e quotidianamente
...ripensate voi stessi, consumate di meno e in
maniera critica, le "zucchine" al mercato
costano il triplo di quanto costavano prima,
non le comprate, le multinazionali fanno porcate,
boicottate i loro prodotti, quindi informatevi,
andate in bicicletta o a piedi, usate i mezzi pubblici,
fate volontariato, urlate il vostro no alla guerra sempre e
cmq, certi meccanismi non si
cambiano, ma possiamo cambiare noi stessi...
..e se in tanti cambiamo...
Detto questo, penso che aldilà dell'inconsistenza
di slogan come "annullare il debito dei PVS"
il Live8 sia cmq stato un evento importante,
una manifestazione che cmq ha fatto riflettere molte persone.
Purtroppo oggi molte persone riflettono solo attraverso
personaggi importanti, musicisti ecc ecc... e noi
siamo qui sul blog di Beppe.
stima e rispetto per Beppe Grillo.
Santjago
giorgio gabrielli
5 luglio 2005 alle ore 13:09Beppe quello che dici è vero, però è bello che qualcuno di importante, famoso, dica certe cose, faccia vedere , se stiamo sempre zitti...(a bocca chiusa nn entra mosche) giusto? Poi che bisognerebbe rovesciare il mondo e rifarlo tutto, siamo tutti daccordo..........
Io dico solo che il capitalismo è la nostra rovina...
Paolo Benassi
5 luglio 2005 alle ore 13:19@MICHELA RUSSO
X BALSAMO:
>> Mi dissocio, la guerra è stata scatenata per altri interessi... e in quei grattacieli c'erano persone. Se avessi perso qualcuno in quel grattacielo, la tua rabbia sarebbe tale che anche per quella SOLA PERSONA scateneresti il finimondo. Un mio carissimo amico ci ha perso una gamba e noi ringraziamo Dio che sia ancora vivo.
Postato da: Michela Russo il 05.07.05 10:22
..........................................................
MI DISSOCIO
le vittime all'interno dei due grattaceli sono "danni collaterali" in quanto l'obiettivo esclusivo erano i due palazzi; non è questa la filosofia occidentale?
andrea carissimi
5 luglio 2005 alle ore 13:27per LORENZO PINTO
me ne sono accorto anch'io, ho letto anche il sito che suggerivi ....... curioso !
Simone Maccanti
5 luglio 2005 alle ore 13:30L'uomo è paragonabile ad un virus: dove si insedia prosciuga le risorse, corrode fino alla morte per la sua sopravvivenza! L'ecomonia è il suo habitat: nasce per guadagnare il più possibile, non muore prima di aver dato ai sui simili gli stessi mezzi per sopravvivere. Non esite etica o altruismo, il suo scopo è la ricchezza per se e per il suo clan.
A differenza del virus però l'uomo non ha da temere, alcun anticorpo. Bastano le regole per fermarlo?
Fabiano Avancini
5 luglio 2005 alle ore 13:35Carino questo vomitatoio.
Ma pensare che forse qualcosa di bene lo stanno facendo invece di riversare su di loro semplice disprezzo?
Ipocrisia?
Paolo Benassi
5 luglio 2005 alle ore 13:37LA GIUSTIZIA
non è possibile valutarla e quindi ricercarla, perchè non esiste una unità di misura riconosciuta.
L'EQUILIBRIO è valutabile con varie unità di misura e contiene in sè una buona parte di giustizia.
Bisogna cercare l'equilibrio
daniele piredda
5 luglio 2005 alle ore 13:37ma qui dentro ne sono rimasti di adulti?
tutti vogliono l'ultima parola per insultare chi li insulta come se fossero bambini...
andiamo, siate maturi.
Davide Bevilacqua
5 luglio 2005 alle ore 13:38Ancora siamo alla storia dei paesi in via di sviluppo o, ancora peggio, dell'Africa paese povero. Ma stiamo scherzando!!! L'Africa è un paese ricchissimo, il problema però è che viene sfruttato dalle potenze economiche mondiali. Tutto qui. Anzi no, voglio dire, anche se qualcuno l'ha già fatto meglio di me, ancora una cosa: "Voi che avete cantanto sui trampoli in ginocchio coi pianoforti a tracolla vestiti da pinocchio... Voi avevate voci potenti, lingue allenate a battere il tamburo, voi avevate voci potenti, adatte per il VAFFANCULO". Loro sì che potevano mandarli tutti a quel paese, ma non l'hanno fatto, così, nel mio piccolo, ce li mando io, sia ai potenti che ai cantanti. Un caro saluto.
Paolo Benassi
5 luglio 2005 alle ore 13:40I SINDACATI
bisogna cambiare il modello di sindacato.
Essi sono i MENENIO AGRIPPA attuali; essi non vogliono fermare il mondo per cambiarlo, essi vogliono scioperare qualche ora, per ottenere quelle briciole concordate al fine di dimostrare che si guadagnano la zuppa e contemporaneamente lasciare le cose come stanno altrimento diventerebbero inutili.
Il mondo in corsa non può essere cambiato; BISOGNA FERMARE IL MONDO!
Bisogna fermare L'ORRORE... L'ORRORE
Paolo Benassi
5 luglio 2005 alle ore 13:41L'ESPLOSIONE
non avverrà mai. Solo l'implosione sarà possibile.
Non può essere la musica a cambiare le cose, perchè essa è rumore, seppure melodioso è rumore. Nel rumore s'ascolta solo il rumore e non sarà quello dell'esplosione.
IL SILENZIO... centinaia di migliaia, decine di milioni di persone in tutto il mondo che si fermano in silenzio, per ore, o meglio per giorni.
L'aneddoto di Menenio Agrippa utilizzato al contrario potrà salvarci, solo quello.
IL CORPO... il corpo va indebolito. Le gambe devono smettere di portare in giro il corpo alla ricerca di cibo, le mani devono smettere di confezionare il cibo e portarlo alla bocca.
Il corpo deve essere indebolito per poterlo trattare ed abituare a non assorbire tutte le calorie e diventare obeso a spese della morte degli altri.
LE MANI devono fermarsi.
LE GAMBE devono fermarsi.
L'IMPLOSIONE solo può salvarci.
Maria Adele Del Vecchio
5 luglio 2005 alle ore 13:46Per Daniele Piredda
penso che berlusconi non sia l'unico a rappresentrsi da solo al g8, c'è anche bush che le mani in pasta in molte cose, petrolio in primis. bush lì rappresemta se stesso e tutta la sua famiglia
(detto così sembra l'ortolano di Jonny Stecchino, ahahah!)
Graziano Napolitano
5 luglio 2005 alle ore 13:47... ma io mica sono tanto convinto che sti rocchettari più o meno bravi siano andati a suonare perchè impegnati nel sociale: se ora accendo la radio e sento solo la pubblicità della nuava biografia di Bono degli U2 o se i bravissimi Pink Floid si sono riuniti per l'occorrenza del Live8 e l'enfasi della notizia mi sembra abnorme, mica ci credo...E voi?
Quanti dischi in più venderanno? Quanto ci guadagnano le diverse agenzie discografiche e i vari impresari? Molte volte se vuoi vedere l'ipocrisia guarda alle beneficienze...nel caso dell'Africa pare che non sia solo ipocrisia ma anche svantaggio pericoloso: vedi Diario di questa settimana!
daniele piredda
5 luglio 2005 alle ore 13:49> Maria Adele Del Vecchio
Purtroppo lo so, avevo solo scordato di scriverlo.
Come può Bush non fare gli interessi dei potenti (nella fattispecie la Exxon Mobil) se questi sono i più grandi benefattoti-azionisti del suo gruppo?
indecoroso
Cristina M.
5 luglio 2005 alle ore 13:51Da quante mani passano i soldi destinati alla cooperazione allo sviluppo?
Non è la domanda giusta da cui partire per approfondire questa questione. Tento di darti una risposta a modo mio.
La religione cattolica permea la nostra vita più di quanto ci rendiamo conto, e a volte anche le persone che si sentono libere da preconcetti non fanno altro che confermarlo.
Il concetto di "aiuto" che sta dietro alla cooperazione, condiziona e impregna questa parola di valori cattolici: la carità, la fratellanza, il volontariato, e molti altri.
BISOGNA SMETTERE DI PENSARE ALLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO COME QUALCOSA CHE DEVE ESSERE FATTO GRATUITAMENTE.
Non mi riferisco ovviamente alla macroeconomia, che si potrebbe permettere questo e altro, ma alla cooperazione italiana, cioè al mondo delle ong e delle associazioni che si occupano di questo. Beppe nel suo post dice che il 90% del denaro donato a questi enti viene speso in cose diciamo esterne alla cooperazione. Perché, quanto credete che investa l'UNICEF in campagne pubblicitarie, sponsorizzazioni etc, e quanto del suo fatturato realmente raggiunge i PVS???
Posso dirvi solo quello che so, quello che ho visto, quello che vivo giorno per giorno, dato che mi muovo nel mondo della cooperazione.
Prendiamo ad esempio una piccola ong, organizzazione non governativa. Innanzitutto, prima di essere riconosciuta come ong devono passare tre anni, e il suo fatturato e i suoi progetti devono essere revisionati e approvati da un'ente governativo, il MAE, il Ministero degli Affari Esteri. E questa è solo la prima assurdità. Le ong sono anche onlus di fatto e di diritto, quindi non hanno scopo di lucro: significa cioè che tutto ciò che fatturano deve essere reimpiegato e reinvestito in cooperazione.
Da dove arrivano i soldi alle ong? Dai fondi pubblici: lo 0,17 % del PIL da dividere per quasi 200 ong riconosciute (vedi post precedente), anni di trafile burocratiche al MAE per vedere approvati solamente grossi progetti, che danno più lustro al ministero ma che di fatto non risolvono un cazzo nei PVS e sono per lo più insostenibili.
Dai privati. Beh, su questo campo entra in azione la bravura di una ong nel vendere il suo progetto, le strategie di marketing che usa. Ma v'immaginate di richiedere una donazione ad una grossa o piccola azienda tramite una fotocopia A4 in bianco e nero? neanche il primo pinco pallino che fermi per strada ti prenderebbe in considerazione. Quanti soldi potreste mai sperare di ottenere? E questo è solo riguardo al materiale di diffusione che producono le ong. Vogliamo parlare dei volontari? Sia quelli che lavorano in Italia che quelli che lavorano all'estero si fanno un culo così, e meriterebbero di essere quantomeno pagati uno stipendio base normale. Ma poi saliamo su, e guardiamo i volontari ONU: stipendio base 3000 euro mensili.
Vi assicuro che c'è da sputare veleno anche analizzando nel particolare tutto il resto, l'assistanzialismo, l'insostenibilità dei progetti di sviluppo, ma non voglio passare per una saccente né indottrinare nessuno. Grazie
Patrick De Angelis
5 luglio 2005 alle ore 13:51X BEPPE GRILLO
A proposito della frase
"I soldi versati ai PVS, loro non li hanno mai visti, si perdono attraverso la cooperazione allo sviluppo che è diventata lo sviluppo della cooperazione. Il 90% dei soldi vengono utilizzati per mantenere apparati giganteschi come uffici, spese di viaggio, seminari, alberghi, aerei, ecc."
Ricordo una puntata di "Punto a Capo" nella quale si descrivevano i costi (IMMENSI) per mantenere il PARLAMENTO EUROPEO. Tra costruzioni, personale addetto (da 5000 euro in su al mese), incartamenti, parlamentari, ecc. ecc. si arriva a cifre folli.
Purtroppo il servizio non era molto chiaro sulle cifre, e d'altronde i politici invitati alla trasmissione hanno fatto la corsa per minimizzare la cosa, dicendo, tra l'altro "NON SONO QUESTI I PROBLEMI".
Forse non sono SOLO questi, ma ANCHE magari SI.
Tu Beppe le conosci le cifre esatte di questo mostro MANGIA-SOLDI che è il parlamento europeo?
Grazie
Patrick
Maria Adele Del Vecchio
5 luglio 2005 alle ore 13:53Per Daniele Piredda
e suo padre? e tutto il suo team, compresa Condolcezza - sè, sè, che nome profetico, lo sai che il padre voleva chiamarla così e non ci è riuscito? lo lessi in un trafiletto sull'espresso.
ciao
ps: sto pensando ai vari putin adesso...
Claudio Guidi
5 luglio 2005 alle ore 13:54Proviamo ad immaginare il tenore di vita occidentale esteso a tutto il mondo ossia a quasi sei miliardi di persone. E' possibile? Risposta: forse sì ma dopo un anno non c'è rimasto niente. Da questa semplice osservazione si ricava che:
- o il tenore di vita raggiunto dai paesi occidentali sarà sampre accessibile ad una porzione ristretta della popolazione mondiale (significa che l'altra vivrà in povertà)
- oppure si dovrà cercare un equilibrio sociale in cui i paesi + ricchi rinunceranno a molti benefici acquisiti ed in cui lo sfruttamento delle risorse viene pianificato dai diversi paesi in modo egualitario e ragionato.
Bene, secondo voi qual'è di queste due soluzioni la più verosimile?
Purtroppo non vi sono vie di uscita. L'unica vera rivoluzione attuabile dai paesi ricchi è quella di essere più poveri! Chi è disposto ad intraprendere questa strada?
Marcello Larosa
5 luglio 2005 alle ore 14:01libero mercato=egemonia per i paesi ricchi
chiunque ad esempio TELELAVORA vivendo in un paese più o meno sviluppato (ad esempio Messico) con il contratto e i Soldi che provengono dall'Italia (nota: tra Italia e Messico esiste la libera circolazione; aggiungo io di che) sottosta a queste limitazioni:
- prelievi in territorio messicano con bancomat o carte di credito hanno commissioni fisse che sfiorano i 10 euro
- fare un bonifico dall'Italia al Messico comporta un esborso in commsioni vicino ai 40 euro qualunque sia la cifra e non è effettuabile via internet.
- se poi si passa attraverso la gogna di chi invia il denaro all'estero le commissioni salgono vertiginosamente (ho sentito anche costi pari a 100 euro compreso il cambio valuta...)
Per tutte queste operazioni c'è ovviamente il tetto di valuta massima esportabile (tranne che per la Svizzera...)
Conclusione: se volessi aiutare io personalmente un amico collega parente all'estero con piccole cifre oltre il 50% se ne va in "spese accessorie"
Claudio Recchia
5 luglio 2005 alle ore 14:01concordo pienamente!
Pensare che i poveri possano superare la loro povertà perchè i ricchi sacrifichino i loro interessi è una vera utopia...un po' come quando a scuola ti insegnano che il bene vince sempre contro il male...crescendo ti rendi conto che coloro che riescono a "fare i cattivi" lo mettono sempre in "quel posto" a coloro che invece sono portati per natura ad essere onesti.
Così il buono passa per coglione!
E questo ce lo ribadisce costantemente la nostra amata televisione con queste trasmissioni di altissimo livello culturale come "Uomini e Donne"...dove il bello che ha 2 neuroni contati in quella misera scatola cranica trionfa perchè le donne lo corteggiano e lo vogliono sempre ricco e famoso, anche se poi non ha linguistica e capacità intellettive...e giustamente le nuove generazioni tenderanno ad imitare quelle "baldraccone" o quello scienziato di "Costantino"...
....e voi che volete che questa gente si preoccupi degli Africani....la beneficenza possono farla al massimo perchè va di moda.
Marcello Larosa
5 luglio 2005 alle ore 14:06Se volete un'idea dei costi invio denaro:
http://www.poste.it/bancoposta/moneygram/tariffe.shtml
Fabio KidA
5 luglio 2005 alle ore 14:12ciao a tutti, è la prima volta che scrivo su questo blog, forse per timidità o troppa riverenza... cmq ora eccomi qui più disilluso che mai!!!
Se l'uomo piu potente del mondo,dopo il papa, (Bush), dice:"Sull'Africa abbiamo già dato e sull'ambiente, non faremo concessioni" sinceramente penso che possiamo solo aspettare che il tanto temuto Big One si scateni con epicentro sotto la casa bianca... che di bianco ha solo il colore delle mura perchè il resto puzza ed è sporco come chi ci vive dentro!!!
Mi consola il fatto che l'uomo più potente del mondo sia egli stesso vittima e schiavo delle multinazionali... almeno io posso generare pensieri liberamente... lui non può e per questo mi fa pena... anzi... schifo!!!
Fabio Prodigo
5 luglio 2005 alle ore 14:19"Che cos'è il debito?
Il debito di chi verso chi?"
Consiglio a tutti la lettura di questo documento:
http://web.peacelink.it/tematiche/consumatori/capire_debito.htm
Alessandro Onesti
5 luglio 2005 alle ore 14:25X CRISTINA M.
Le ONG, come nel mio caso la VIDES, stanno prendendo dai vari istituti religiosi, tutte le adozioni a distanza, almeno qui a Roma.
Inizialmente facevo il versamento all'Istituto Suore ........, e dal 2004 è passato tutto in mano alla VIDES. E' chiaro che prima di fare un versamento ad un ente (ONG per l'esattezza) che non conoscevo, mi sono informato, ho telefonato a destra e a manca, ho parlato con chi di dovere, ho fatto delle ricerche, dopodichè ho eseguito il versamento. Purtroppo, il passaparola non basta in questo campo, perchè la gente è scettica, giustamente come ai detto tu riguardo il foglio A4: e non solo, di sòle (fregature) ce ne sono state e tante, fatte da società dichiaratasi ONLUS ma che in realtà badava ad ingrossare il portafoglio di chi ne stava a capo.
La beneficenza o la fai ad chi conosci (la maggior parte delle volte è per curare malattie AIRC, AISM o FISM, 30 ore x la vita, etc.), oppure se la vuoi fare a questi poveretti devi informarti bene a chi la fai.
E comunque non c'è migliore diffusione del passaparola, quindi anche senza un foglio A4.
Utopia? Forse, ma i sogni mi è sempre piaciuto realizzarli!
Buon pomeriggio a tutti.
Paolo Benassi
5 luglio 2005 alle ore 14:25IL PARADOSSO
è l'unico mezzo, per chi come noi dispone di una conoscenza limitata di come avvengono gli eventi determinanti del nostro destino, di chi è che li muove e perché li muove.
Il paradosso ti eleva per poter spingere il tuo sguardo oltre la linea delimitata dal ragionamento usuale; chi domina il mondo non può essere compreso con la normalità.
Alcuni esempi di paradosso essenziale per comprendere l'incomprensibile:
a) ABOLIRE la convenzione di Ginevra e dell'Aja perchè stabiliscono le regole di come si possono uccidere migliaia o miglioni d'individui; IN TAL MODO SI LEGALIZZA LA GUERRA.
b) ABOLIRE il volontariato organizzato, perché con la sua presenza copre le mancanze dei governi
c) OBBLIGARE ogni cittadino maggiorenne, privo di patologie alla donazione di sangue perchè la cittadinanza si fonderebbe su un valore ben superiore alla carta d'identità
ecc. ecc.
Susanna Melis
5 luglio 2005 alle ore 14:27La verità è che noi "ricchi" ci indebitiamo e lavoriamo spesso per cose completamente inutili(..una macchina velocissimaaa...che se ti sputo non vedi chi sono..oppure l'ultimo modello super extra accessoriato di cellulare che fà pure il caffè,trucchi,creme,lifting,abiti di marca,cipolle di marca,abbronzatura artificiale..ottima per provare a farsi venire il cancro,etc..bla,bla) trascurando paradossalmente cose che non hanno prezzo quanto son preziose(come un figlio,un'amico sincero e noi stessi che ci svendiamo il sistema nervoso per 1000 euro al mese).
Non possiamo andare avanti cosi.Ci succhiano la vita,inesorabilmente,giorno dopo giorno,per cosi poco...
Noi desideriamo le cose sbagliate per questo diamo un valore eccessivo a cose inutili.
SIAMO AVIDI DI INUTILITA'.E diventiamo sempre più aridi dentro.
La vera rivoluzione sarebbe riuscire a sentire almeno un pò il dolore degli altri,sentire dentro di noi la rabbia per l'ingiustizia e il disgusto per l'indifferenza,ma sul serio però non inviando un conto corrente..avere il coraggio di guardare dritto negli occhi chi ha il problema e decidere :"VOGLIO FARE QUALCOSA!"
Solo giocando si può sperare di vincere e dobbiamo sentirci coinvolti in prima persona senza la necessità di compiere gesti eclattanti,non è importante.
Importante è sentirsi più umani e ricominciare a sentire gli altri in termini più umani.
Luca Scarpantoni
5 luglio 2005 alle ore 14:27secondo me il debito è solo la punta dell'iceberg il problema è il GAT.E' come far mettere a sedere al tavolo del poker chi non ha la copertura per rilanciare.
Cristina M.
5 luglio 2005 alle ore 14:35Conosco il Vides per nomea...
La mia onlus ha adottato un progetto di sostegno a distanza che andava avanti da 25 anni con un'impegno gratuito e volontario delle persone che se ne occupano (si era partiti con 100.000 lire l'anno per un'adozione, oggi sono 100 euro), e che il Vides voleva plasmare a suo modo (300 euro l'anno per un'adozione).
Pensi che nella tua adozione tutti i soldi vadano al bambino di cui ricevi la foto?
Alessandro, ti assicuro che non voglio essere cattiva nei tuoi confronti, ma oltre ad informarti, disilluditi.
Michelangelo Sanguineti
5 luglio 2005 alle ore 14:41@Claudio scrive
"Pensare che i poveri possano superare la loro povertà perchè i ricchi sacrifichino i loro interessi è una vera utopia...un po' come quando a scuola ti insegnano che il bene vince sempre contro il male...crescendo ti rendi conto che coloro che riescono a "fare i cattivi" lo mettono sempre in "quel posto" a coloro che invece sono portati per natura ad essere onesti.
Così il buono passa per coglione!"
Che botta di ottimismo! WOW!!!
Sono uno di quelli onesti per natura, non mi sembra di passare per coglione, credo nella forza del bene e personalmente vedo spesso sul viso di quei "cattivi che lo mettono in quel posto" sempre più espressioni tristi!
Guardate le foto dei gossip, dei vip, di berlusconi, o dei figli di papà del nostro tempo... vi sembrano felici??? sono ricchi.. hanno tante cose che diventeranno spazzatura nel giro di un'anno, tanto potere di decidere cose sempre più costretto in logiche che anche a loro limitano la libertà!
Quelle persone me lo mettono in quel posto solo perchè io non mi posso comprare l'auto di lusso?!?!
NO GRAZIE!!! non ci tengo a diventare come loro! io sono felice di giocare con i bambini, di poter vivere con poco, di mangiare le cose dell'orto dei miei genitori...
forse i "cattivi" distruggeranno l'orto! forse anche il sorriso dei bambini... ma io conosco il modo per essere felice senza gli oggetti!
Per me i vostri "cattivi" sono solo degli infelici che sono entrati nel tunnel della ricchezza.. che ti prende e ti trascina dentro.. e solo se impari a rinunciare alle cose ne potrei uscire.
Tra me e Berlusconi... so per certo che sono io il fortunato!
Ciao
Mike
stefano crema
5 luglio 2005 alle ore 14:43@andrea maria arrigo
agli imprenditori italiani non interessa esportare solo la conoscenza a loro interessa esportare proprio il lavoro, perchè nei paesi del terzo mondo costa decisamente meno.
Ciao
Stefano
francesco carola
5 luglio 2005 alle ore 14:57Ci siamo distinti ancora una volta... che tristezza lo spettacolo dei leghisti a Strasburgo!!! Intanto i soldi del parlamento europeo se li mettono in saccoccia, alla faccia di Roma ladrona!!!
Beppe se ci sei smaschera il giochino di 'sta gente che predica "bene" e razzola malissimo
Che tristezza infiniti... come potremmo mai integrarci con altre culture se siamo i primi a farci ridere dietro e non avere la levatura internazionale per appoggiare iniziative come quelle del Live 8?
Aiuto!!!
francesco
daniele piredda
5 luglio 2005 alle ore 15:04Eh si, quel Borghezio è proprio un signore...
ogni volta che apre bocca cola oro.
Che stile, che charme, che statista.
Igor Scicchitano
5 luglio 2005 alle ore 15:08IL TUO PENSIERO E' GIUSTO MA LA CURA E' DIFFICILMENTE APPLICABILE PERCHE QUESTA E' UNA SOCIETA' CHE A DIFFERENZA DI UNA VOLTA E COMPLETAMENTA FRAMMENTATA E IN QUESTO CONTESTO IL CAOS E L'EGOISMO REGNANO SOVRANI , PROVA A DIRE QUALE SAREBBE LA CURA IDEALE ...................
Postato da: ore contate il 05.07.05 14:41
se posso, provo a rispondere io.
la società é frammentata per colpa del marketing e dovremmo porre sotto controllo i media.
Se ammettiamo che é il marketing (o la prerogrativa di vendere dei prodotti) che controlla i media e che i media influenzano la gente (piu di quanto crediamo) la soluzione sarebbe controllora i media o il marketing.
:-) UPS, credo sia difficile far passare l'idea.
ma se ne ammettiamo l'influenza dei media é evidente che da essi arriva la spintao verso la società iperindividualistà in cui viviamo oggi che casualmente é la societa perfetta per il consumismo.
forse il dibatitto dovrebbe essere l'uomo libero é individualista o comunitario?
la tv é il riflesso della società o la società é il riflesso della tv?
su disinformazione.it c'é un intervista la riguardo della televisione a Karl Popper.
ciao
Luigi Carloni
5 luglio 2005 alle ore 15:11x Francesco Carola:
Ciao Francesco, non sono d'accordo,
Premettendo che non sono leghista:
"Ci siamo distinti ancora una volta... ".
...per un po' di casino? ma allora gli inglesi che hanno fatto la guerra in Iraq... i francesi che hanno testato (solo 10 anni fa) la loro bomba atomica in polinesia fregandosene dei nativi....NON SI DOVREBBERO VERGOGNARE OGNI GIORNO?
Basta col dire "mi vergogno di essere italiano", questa frase e' diventata la nostra solita inflazionatissima keyword della lamentela.
daniele piredda
5 luglio 2005 alle ore 15:15Luigi Carloni
sono d'accordo SOLO IN PARTE
solo perchè gli altri fanno cavolate peggiori non vedo perchè non sia deprecabile che degli individui del governo italiano interrompano e manchino di rispetto ad un loro superiore in sede INTERNAZIONALE.
o forse sbaglio?
salvatore martino
5 luglio 2005 alle ore 15:17...ma nessuno ha pensato alle conseguenze di un consumo "alla occidentale" dei paesi in via di sviluppo? voglio dire : se tutta l'asia e l'africa cominciassero a consumare come noi, in termini di materie prime, e cominciassero a produrre rifiuti nella stessa quantita (e qualità) dei nostri cosa succede? non sarebbe più giusto veicolare gli sforzi affinchè quando (si spera) in un futuro si riprenderanno non siano degli spreconi e degli insozzatori come noi?
stefano crema
5 luglio 2005 alle ore 15:23@salvatore martino
ci vai tu ad educarli ?
Stefano
Alessandro Onesti
5 luglio 2005 alle ore 15:25I Know, Cristina, ma x quel poco va bene lo stesso. Ho una famiglia d un lavoro che mi occupa tutto il giorno, altrimenti mi sarebbe piaciuto andare giù x tastare di persona. Grazie comunque, ma tante cose le immagino, anche s etalvolta mi piace credere nelle cose che faccio.
Ottimo intervento x Sanguinetti. La penso esattamente allo stesso modo! Sono frustrati benchè miliardari. Ma soprattutto, a cosa servono e a chi servono certe persone???
Buon pomeriggio
Davide Diotti
5 luglio 2005 alle ore 15:25Questo è un pensiero ideologico e non ha nulla di personale. Il continente africano è soggiogato da qualcosa come 2000 anni di storia. Fin dai tempi degli imperatori romani,l'Africa veniva sfruttata per le sue risorse umane e materiali. Sinceramente parlando non penso che dei bianchi ricchi possano PRETENDERE di sconfiggere la povertà di un continente attraverso dei concerti e nemmeno attraveso petizioni o quant'altro si inventi il marketing. La vera tragedia dell'Africa sta nel fatto di essere suddivisa, volutamente dai paesi bianchi ricchi, in tanti stati, fazioni e clan in lotta tra loro. Il vero slancio per chi è africano è quello di iniziare a costruire la via verso una gigantesca unificazione continentale, affinchè il contiente si trasformi in una potenza mondiale in grado di aggredire con forza, decisione e violenza assoluta la parte ricca bianca del mondo,il nord del mondo ( Australia compresa), per distruggerla ed annientala totalmente ed in profondità. Solo in questo modo l'Africa si emanciperebbe definitivamente e troverebbe il suo riscatto da 2000 anni di massacro, steminio e colonizzazione.
Antonio Amati
5 luglio 2005 alle ore 15:30Non possiamo andare avanti cosi.Ci succhiano la vita,inesorabilmente,giorno dopo giorno,per cosi poco...
Noi desideriamo le cose sbagliate per questo diamo un valore eccessivo a cose inutili.
SIAMO AVIDI DI INUTILITA'.E diventiamo sempre più aridi dentro.
"susanna Melis"
B R A V A S U S A N N A !
Stefano Serra
5 luglio 2005 alle ore 15:30Ciao dal Serra
La questione dei dazi è losca,mi chiedo se poi a questi paesi (psv anche se non condivido questa classificazione) possa realmente servire l'import-export di merci che,stando a chi professa il libero mercato ,dovrebbe arricchirli.
Stà proprio qui il punto:ciò che questi paesi potrebbero al limite produrre per il proprio fabbisogno,per le leggi di mercato globale non và a coprire "quel" fabbisogno ma il "nostro".
Una delle prime "azioni" intraprese da Gandhi per liberare il popolo indiano dal "giogo" degli inglesi ad esempio,fu quella di far costruire artigianalmente,attraverso la diffusione del metodo,dei rudimentali telai che permettessero
ad ogni famiglia di poter produrre la stoffa da sè(invece che comprarla dagli inglesi)tanto più che la materia prima(lana canapa e simili)in India era talmente abbondante........
Con un semplice "atto" ,di natura non solo pratica
ma anche politica,Gandhi dimostrò al popolo anche il significato dell'imperialismo economico occidentale,come cercare di contrastarlo,soprattutto laddove non fosse garantita un'esistenza dignitosa agli abitanti.
ivana iorio
5 luglio 2005 alle ore 15:32 ma han fatto bene a contestare ciampi: tra poco saremo in un mare di guai, abbiamo perso il 50 % dello stipendio, ciampi insieme a prodi era cosi felice dell'euro, era capo della banca d'italia,,,,guadagna un sacco di soldi...e noi stiamo a discutere di questa...aggressione al capo dello stato...domani torna a casa, a fine mese prendera' la sua bella pensione e stipendio da capo dello stato...siamo in un blog che parla dei debiti dell'africa .............e voi discutete come educande sul fatto che i ministri leghisti lo hanno contestato
titti v.
5 luglio 2005 alle ore 15:32x Richard Ginori
non ce l'ho con le multinazionali ne con nessun altro, era solo una notizia.
il quadro bisogna cercar di farlo il più completo possibile
p.s. dove sono finiti i miei post?
Antonio Amati
5 luglio 2005 alle ore 15:35Il vero problema dell'Africa, è che sono ormai secoli che è sotto lo scacco colonialista:
A partire dagli anni '60, hanno illuso milioni di persone facendo credere ao mondo di concedere l'indipendenza a nazioni che sono rimaste sotto il dominio non ufficiale dei governi che li avevavno assoggettati, e che adesso continuano a sfruttarli in mille modi diversi, da fonte di lavoro a costo quasi zero fono a pattumiere di rifiuti tossici.
Insomma la schiavitù è stata edulcorata, imbelletatta, ma mai abolita.
Poi, quando accade come per la Cina, che quel meccanismo utilizzato dagli occidentali per arricchirsi viene ritorto contro di loro, allora si scatena un ipocrita pianto greco!
La fortuna del mondo è che la Cina non è ricattabile nè politicamente, nè militarmente nè economicamente....
Luigi Carloni
5 luglio 2005 alle ore 15:36x @daniele piredda il 05.07.05 15:15
Sono d'accordo, pero' io non mi vergogno nei confronti dei paesi piu' forti ma solo nei confronti di quelli piu' deboli.
andrea bussan
5 luglio 2005 alle ore 15:40Purtroppo credo che invece di "sensibilizzare", il live aid abbia piuttosto "anestetizzato" l'opinione pubblica. Banalizzando, semplificando, presentando l'africa secondo stereotipi compiacenti e funzionali agli interessi occidentali: sporca, corrotta, infetta, passiva, supplicante, dipendente dalla nostra carita', in attesa di essere salvata, curata, civilizzata e magari cristianizzata. In qualche modo e' sempre implicita' l'idea della superiorita' dell'uomo bianco e della civilta' occidentale.
Antonio Amati
5 luglio 2005 alle ore 15:42Siete tutti dei C....oni se pensate che Ciampi abbia torto sull'euro, e quelle idiozie sul fatto che l'euro ha ridotto lo stipendio fareste meglio a risparmiarvele, così evitereste di fare la figura dei tapini....
Se non c'era l'euro, con l'aumento del prezzo del petrolio, saremmo dovuti andare a piedi come nel 73, perchè la benzina sarebbe arrivata presumibilmente a 4000 lire al litro!
Se non c'era l'euro il vostro stipendio dopo il crac finanziario di portatata internazionale come quello Parmalat, sarebeb più stato utile per andare al cesso, visto che la carta igienica sarebbe avrebbe avuto più valore delle centomila lire...
Diciamo piuttosto che adesso gli italiani spendono un venti per cento in scemenze che prima, fino a cinque anni fa erano poco diffuse, come i cellulari, i costi delle telefonate dagli stessi, abbonamenti satellitari tv, etc...
La colpa non è dell'euro, ma delle persone che li spendono da scemi!
Tutti vogliono viaggiare in prima, canta Lçigabue, ma non tutti possono permetterselo...
Andrea Pedaggio
5 luglio 2005 alle ore 15:46Carissimo Grillo per la prima volta scrivo un commento a un suo post dopo aver letto buona parte di tutti i commenti e mi accorgo che vi è una parte di "commentatori" che non fa che accapigliarsi, rendendo così vano coloro che hanno qualcosa di buono da dire o approfondire il suo post. Non potrebbe dividere i commenti in sezioni tipo "commenti" "approfondimenti" "risposte ad altri" così uno interessato all' argomento non perderebbe tempo a leggere i vaneggiamenti di qualcuno contro qualcun altro o controbattere le tesi che non gli vanno a genio perchè quel giorno ha la luna storta.
Per quanto riguarda il Post da lei scritto penso che i dazi servano a salvare i posti di lavoro qua da noi ( chissà cosa succederà quando verranno eliminati quelli applicati alla Cina), dazi però che andrebbero rivisti, cioè non applicati ai paesi davvero in via di sviluppo dove serve il lavoro e invece ripeto applicati a quelli che minano la nostra economia.
titti leo
5 luglio 2005 alle ore 15:46x Richard Ginori
non ce l'ho con le multinazionali ne con nessun altro, era solo una notizia.
il quadro bisogna cercar di farlo il più completo possibile
p.s. dove sono finiti i miei post?
..è sparito il mio post incriminato..come sono spariti quelli di stamattina e come credo sparirà anche questo.spero che qualcuno ti scriva x me che la mia non era una critica unilaterale alle multinazionali
...sei stato tu a far sparire i miei post????
salvatore martino
5 luglio 2005 alle ore 15:47@ stefano crema
no, non ci vado io, non penso di esserne in grado, ma non capisco il senso della tua risposta (??)
Rosario Pisanò
5 luglio 2005 alle ore 15:50Ci stanno rubando le nostre vite, le multinazionali, ormai incontrastate nella loro scalata per l'accumulo di potere economico e finanziario, ci stanno rubando le nostre vite come già lo hanno fatto per i paesi sottosviluppati.
Oggi si lavora di più per pagare tutti i tipi di tasse che per se stessi e per la famiglia.. basti pensare alla semplice iva presente da tutte le parti, il 20% del denaro che spendiamo per acquistare beni lo regaliamo allo stato.. ma poi riceviamo in cambio l'equivalente in servizi efficenza ecc..? Tante riforme finanziarie fatte ogni anno, non producono nessun risultato come è evidente agli occhi di tutti, anzi la situazione precipita sempre di più .. deficit, debito pubblico, inflazione, recessione..
Semplificando ancora un quinto della nostra giornata lavorativa è dello stato..
I mutui per la casa che aumentano in numero e in anni .. una vita per comprarsi una casa ... si lavora solo per la casa..
I prezzi aumentati in pochi anni, la benzina che aumenta sempre.. una volta diminuisce di un cent e tre volta aumenta di 10..
Migliaia di studi per energie alternative non prendono mai piede, come sappiamo, esistono energie molto più efficenti molto più economiche e molto meno inquinanti del petrolio. Ma il sistema pilotato dalle famose sorelle del petrolio non ci permette di uscire da questa schiavitù che ci fa pagare questa risorsa dieci volte di più di quanto dovremo pagarla.. tutto ovviamente in collaborazione con i rispettivi stati.. accise di qua accise di la..
Non si lavora più per se stessi, ma per le tasse, per i mutui, per i debiti.. la famosa economia del debito incalza sempre di più e ci renderà come i paesi in via di sviluppo dove ormai queste raltà di schiavitù dalle multinazionali estere sono all'ordine del giorno..
Lavorare per un dollaro o poco più al giorno è una realtà di tutti i paesi poveri..
Ci stanno rubando le nostre vite, sempre di più.. sempre più pochi ricchi sempre più ricchi e sempre più molti poveri sempre più ai limiti della sopravvivenza..
Questo circolo vizioso si deve interrompere.. subito e al più presto.. il mondo è stufo delle prepotenze da parte dei ricchi e di chi possiede i capitali..
Opponiamoci a questo sistema, subito, con tutte le nostre forze, a partire da oggi.
Giovanni Colombo
5 luglio 2005 alle ore 15:58A me sembra che il Live8 sia stata "semplicemente" una iniziativa di sensibilizzazione.
E' abbastanza chiaro che queste iniziative partono quasi sempre da persone o idealiste al limite dell'ingenuità o molto molto pragmatiche e realiste.
Bob Geldof mi sembra una complessa e affascinante mescolanza di entrambe le cose.
Per chi ama la musica rock, lo spettacolo è stato sicuramente coinvolgente e di alta qualità, per chi la ama così così riesco a capire che possa esserci stato un fastidio simile a quello che accompagna l'enfatizzazione esagerata degli eventi sportivi (calcio, Formula 1, Olimpiadi ecc. ecc.).
Ma tornando a Bob Geldof e a quelli che hanno preso l'iniziativa più sul serio (Bono, Sting, Paul Mc Cartney) io credo che realmente coesistano un idealismo di fondo (ha detto bene Baglioni quando ha giustamente distinto un certo moralismo angloamericano dal nostro atteggiamento "sovrastrutturato" più tendente alle astuzie, alla dietrologia, al "cui prodest" che ci scandalizza quando lo vediamo nel nostro Primo Ministro ma ci sfugge quando noi stessi ne siamo portatori) e una più superficiale ed esplicita concretezza.
E' stramaledettamente chiaro che ogni artista salito sul palco sapeva che si sarebbe fatto una promozione gigantesca. Non è vero, d'altronde, che diversi artisti italiani hanno dato forfait all'ultimo secondo quando hanno capito che la RAI non avrebbe dato al palco di Roma la priorità assoluta (la tirata musicalprotezionistica di Pino Daniele contro "lo strapotere degli inglesi" mi ha ricordato le maledizioni fasciste contro la perfida Albione)? Ancora una volta, l'Italietta rischia di farsi ridere dietro dal resto del mondo.
Cancelleranno questo benedetto debito? Io credo che alla fine i potentati planetari lo faranno, dopo essersi resi conto che un gesto in fondo inevitabile sul piano pratico (quando mai i paesi in via di sviluppo potranno restituire il dovuto, megainteressi compresi?) gli potrà portare un ritorno di immagine sproporzionato all'entità reale del gesto (una sorta di "plusvalore mediatico", mi verrebbe da dire). Bob Geldof vincerà il Nobel per la Pace nonostante negli anni 80 abbia scritto e cantato canzoncine abbastanza perverse (I don't like mondays non è propriamente Il Cantico delle Creature). La storiaccia di frequentazione di siti pedofili che ha fatto a Pete Townsend (leader degli Who per i non-rockers) più male di tutte le droghe che si è sparato messe insieme, verrà drasticamente messa a tacere, e il bene trionferà.
Olè.
Mario Fucile
5 luglio 2005 alle ore 16:01Complimenti Beppe! ottima analisi e moltoraffinata nel contenuto. Potrei solo aggiungere che fra i PVS ci sono anche le masse di operai ed impiegti Italiani. Il meccanismo è identico, non ci permettono di creare ,di svilupparci, di cooperare, di aiutarci, ma che i nostri compatrioti ricchi, che non si siano ancora accorti che la nostra pelle è del loro stesso colore??
Rosario Pisanò
5 luglio 2005 alle ore 16:01Vi riporto ancora l'intervista a Vandana Shiva una delle più famose scenziate al mondo in campo di globalizzazione ed ecologia.. perla sempre del WTO:
Signora Shiva, lei sostiene che siamo entrati in una nuova era di colonialismo, che la prima iniziò con Cristoforo Colombo cinque secoli fa per poter rubare quanto più territorio possibile e che la nuova fase è pianificata per rubare quanta più vita possibile. Come mai le strutture economiche trasnazionali sono riuscite a sopprimere l'autorità degli stati?
Sono tre i modi in cui la sovranità degli stati è stata soppressa attraverso la cooperazione delle costituzioni per trasformare la vita delle popolazioni in un mercato: è il caso dell'acqua, dell'agricoltura, dell'energia, dell'educazione, della salute. Il secondo è la creazione di un'istituzione trasnazionale che operi per conto delle multinaizionali; si tratta del WTO, l'organizzazione nazionale del commercio.
Le regole del WTO sono soltanto regole che distruggono la produzione locale, i consumi locali, le economie locali e le sovranità locali. Sono regole che pretendono di essere multilaterali ma che sono state imposte e che, come abbiamo visto a Seattle e a Cancun, hanno dimostrato di non essere negoziazioni multilaterali tra partner uguali ma soltanto imposizioni da parte di partner iniqui.
Enrico Bizzarri
5 luglio 2005 alle ore 16:07Forse non tutti vedono la soluzione, ma questa c'è!
Ed è il tempo...
Mediterraneo 2000 anni fa, Roma ha un impero sterminato, è una potenza militare inegualiabile, i ricchi della città spendono e spandono sulle spalle della periferia dell'impero, poi lo stesso impero corrotto e inebetito dagli ozi romani è collassato. Le invasioni barbariche non sono state che la fine della decadenza cominciata prima, con le infilatrazioni e la fuga di capitali (oro) verso oriente...
Provate a sostituire le parole "Mediterraneo" con "Atlantico" e "Roma" con "G8" come dicevano gli Who 30 anni fa:
"And the world looks just the same
And history ain't changed"
Roberto Giuliani
5 luglio 2005 alle ore 16:08Mi piacerebbe sapere se tutte quelle immagini di bambini africani, se quel dolore, quella miseria, quella sofferenza, oltre a essere stati presentate ai nostri occhi ripetute volte, sono state viste anche UNA SOLA VOLTA da coloro che dovrebbero discutere al G8. Che mondo di illusi.
Come si fa a pensare anche lontanamente che quei corrotti, che hanno sempre fatto una politica di conquista e desertificazione del mondo, senza regole né leggi, possano avere la benché minima sensibilità di porsi il problema di ciò che loro stessi hanno creato.
stefano crema
5 luglio 2005 alle ore 16:11@ salvatore martino
da noi è forse venuto qualcuno ad insegnarci come
produrre senza inquinare e senza sprecare ?
lo stesso faranno loro, noi non ci siamo mai limitati nell'inquinamento e nei consumi neppure adesso, perchè dovrebbero farlo loro ?
le economie in via di sviluppo non possono permettersi depuratori e lussi simili.
Se poi gli mettiamo anche i dazi su quello che producono....
Stefano
Yang Chenping
5 luglio 2005 alle ore 16:13> Io dico solo che il capitalismo è la nostra rovina...
Buonanotte.
lidia tirina
5 luglio 2005 alle ore 16:16,
Fabio KidA
5 luglio 2005 alle ore 16:17X Antonio P.
penso che l'entrata dell'euro in italia fosse inevitabile ma putroppo anche le conseguenze che ci sono state... qualcuno era di sicuro a conoscienza di ciò che sarebbe successo alle tasche delle famiglie solo che il clima di euforia per l'arrivo della nuova moneta non lasciava spazio a chi fa controinformazione, un po' come è successo con la morte del papa che ha oscurato TUTTE le ombre di un Giovanni Paolo II che, ora quasi beato, non ha fatto/detto nulla in favore dei popoli africani decimati dall'AIDS (campagna contro l'uso dei preservativi).
In ogni caso non farebbe male a nessuno andare a piedi come nel '73 o, peggio ancora, usare i mezzi pubblici per muoversi.
L'italia soffre per questo cambiamento perchè è stato troppo rapido ma forse non fa bene a nessun politicante proporre soluzioni impopolari e solo per il bene dei lavoratori.
Non puoi negare che l'euro abbia fatto male a tutti noi comuni mortali... guarda solo il prezzo della vedura,il cibo dei poveri.
Ti devo dare ragione sul fatto che la gente spende soldi in cazzate, ma lo ha sempre fatto, solo che ora, in tanti,non mangiano per pagarsi il cayenne, la peggiore automobile in circolazione, ingombrante,inquinante e scomoda in città... eppure a milano sembra che sia l'auto adatta a questa citta sporca e priva di verde e parcheggi per quante se ne vedono in giro... bleah!!!
stefano crema
5 luglio 2005 alle ore 16:19@antonio amati
ma quanto cazzo guadagni per parlare così,
senz'altro più di 2000 euro al mese altrimenti ti saresti già accorto, come molti altri, che gli stipendi si sono dimezzati.
Stefano
Damiano Stella
5 luglio 2005 alle ore 16:22Questo è un commento che è sorto grazie al contributo di un caro amico che mi ha inviato il msg del blog. Non desideravo apparire nel blog.Avrei puttosto preferito scrivere direttamente a Beppe solo perchè la critica fosse più articolata e più puntuale.
ecco la mail:
C'è possibilità di una pacata replica? come si può scrivere al blog di beppe grillo? intanto la mando a te...
Questa riflessione viene chiamata in gergo "Trade not Aid" ed ha degli aspetti molto interessanti, soprattutto come critica ad un sistema che noi chiamiamo liberista e capitalista di libera concorrenza, ma vaglielo a spiegare a quelli della lega che chiedono i dazzi protezionistici...
Ma non credo che basti...
il debito estero è poi qualcosa di più complesso che si è generato negli anni settanta dopo la cessazione della convertibilità delle monete in oro (attraverso il dollaro) l'introduzione del mercato flutuante delle valute, gli shock petroliferi e l'impennata dei tassi di interesse, in mezzo ad una terra divisa in due blocchi e con dittatori di una o di un'altra parte ai quali si permetteva di tutto pur di rimanere affiliati. Il debito è stato contratto da questi dittatori perchè loro rimanessero al potere e che è andato a riempire i loro conti correnti!
Qui dice qualcosa di verissimo i soldi prestati i pvs non li hanno visti.
Adesso c'è da distinguere tra cooperazione bilaterale e multilaterale tra governi ed agenzie internazionali, e la cooperazione non governativa per la quale provo a spendere qualche parola in difesa...
Quella non governativa in generale non si impiglia nelle burocrazie del pvs, che ahimè sono spesso pesanti e difficili da controllare... già si deve passare dalla burocrazia del donante che sappiamo per certo non è indenne alla corruzione per poi passare attraverso di quella del ricevente... li si che diventa difficile!
con le ONG ipoteticamente si dovrebbe almeno risparmiare un passaggio. Inoltre queste, essendo espressione della società civile e a volte basate su rapporti di lavoro di tipo volontario (anche se retribuito) dovrebbero assicurare un magiore coinvolgimento da parte di chi gestisce il progetto, nonchè una maggiore vicinanza agli obiettivi ed alle persone. Il lavoro delle ong è spesso realizzato con altre ong locali che crescono e si evolvono.
Tutto ciò ovviamente non avviene sempre.
Che ci siano delle spese amministrative questo è fuori di dubbio, ma bisogna entrare nel dettaglio e nel caso particolare per fare una critica, perchè, ammesso e non concesso che siano pochi quelli che credono realmente nella cooperazione e nel lavoro che scelgono di fare, non vengano messi alla gogna, ma soprattutto non perdano sostentamento per il piccolo buon lavoro che aiuta allo sviluppo delle persone.
Altra cosa sono le agenzie internazionali... ma questa, tra luci ed ombre, è un'altra storia...
Io avrei parlato solo di "Trade not Aid" che molto ci deve fare riflettere su dove stanno le radici della povertà dei popoli del mondo che è "normalmente"(se la norma è data dalla maggior frequenza dell'evento) povero, senza critiche generiche a sistemi imperfetti che però operano con tanta buona volontà... e poi io direi che sarebbe meglio fare entrambe le cose donare ed eliminare i dazzi...
Si deve pure spiegare cosa garantiscono i dazzi: garantiscono la pace sociale nelle nostre città; garantiscono protezione alla nostra industria ma anche alla nostra agricoltura se questa ha poco valor aggiunto ma è pesantemente sovvenzionata, garantiscono consenso ai governi, garantiscono
la nostra vita così com'è; e non è poco!!!
La domanda da porci è quindi quanto siamo noi disposti a cedere perchè tutto diventi più "normale" (con la stessa accezione di prima!)? per quanto tempo interpreteremo la perdita di questi privilegi come un attacco alle nostre industrie ed alle nostre culture? (es. il tessile cinese; ma la cina è un gigante ben troppo forte con il quale è meglio trattare, per prendere tempo, piuttosto che provare una guerra doganale che sarebbe già persa prima di iniziarla)
Le implicazioni sono fin troppo personali, e quando sono tali, la gente preferisce non solo che si mantengano le imposte doganali, ma che perchè lo status quo si mantenga, si può preferire che ci siano guerre e dittature lontano da casa nostra, eventualmente mandando anche qualcuno a sparare qualche bomba se "lo scontro tra culture" viene fin troppo sotto casa. Interroghiamoci fino in fondo e facciamoci le domande al completo per poi poterci rispondere senza impocrisia che è meglio così e che ne siamo pienamente responsabili!
Poi qualcuno potrà gridare "non in mio nome"!
ciao gabriele, adesso mi devi trovare la maniera perchè questa arrivi a beppe grillo (senza che passi per il suo blog a mio nome, perchè non voglio apparire...) che sia lui a completare l'argomento e a completare le domande...
a presto
Dam
Matteo Pellegrini
5 luglio 2005 alle ore 16:22Beppe
grazie di cuore per il tuo intervento di oggi. Questo sara' un'intervento poco articolato perche mi sta davvero a cuore la materia e scrivo di getto.
Io faccio parte di quella cooperazione in pieno sviluppo di cui tu parli. La verita' e' che si e' ormai trasformata in una vera e propria industria i cui soldi non arrivano mai, o comunque solo in minima parte, ai beneficiari ultimi (trickle down e' il termine tecnico) dei PVS. Ti faccio un esempio: alla banca mondiale un consulente di livello senior, puo arrivare a guadagnare $900 al giorno (in un giorno guadagna quello che molti poveri dei PVS, che dovrebbe aiutare, guadagnano in 3 anni, a un dollaro al giorno di paga).
E fai bene anche a mettere il dito nella piaga del vero problema dello sviluppo dell'Africa ed altri paesi: il commercio. I nostri cari governi si fanno in quattro per lodare ed imporre il libero commercio ai PVS ma si guardano bene dall'applicare gli stessi principi.
La banca mondiale, cuore dello "sviluppo della cooperazione", ha reallizzato numerosi studi a proposito. Un esempio lampante e' quello del cotone. Se gli USA rimouvessero i dazi sul cotone, i 25.000 produttori di cotone americani scomparirebbero nel giro di 2 anni perche' i piccoli paesi dell'africa dell'ovest (gli Africa 5) sarebbero in grado di produrre il prodotto, grezzo e trasformato, a costi piu' bassi. La qualita' sarebbe anche migliore.
Dunque, ci dovremmo tutti battere affinche' vengano rimossi i dazi nei confronti di questi paesi. In Europa, il problema e' ENORME e si chiama PAC (Politica Agricola Comune). Quei parassiti degli agricolori francesi (cosi come pure polacchi ed italiani) campano a spese di sussidi che tutti noi cittadini europei paghiamo a peso d'oro ed affamano interi continenti che riuscirebero a produrre prodotti agricoli a prezzi piu' bassi, tra cui l'Africa.
Io odio Blair, ma quando si impunta contro Chirac per la graduale eliminazione della PAC dal nuovo bilancio quinquennale europeo, non posso che dargli ragione. Non posso piu' sopportare che il 40% del bilancio europeo, che io finanzio con le mie tasse, vada a sostentare questi agricoltori in via di estinzione (il 40% del bilancio per il 2% della popolazione) con sussidi e dazi.
Che si trovino un altro lavoro e lascino fare all'Africa quello che sanno fare meglio. Sono sicuro che ci siano migliori destinazioni per quel 40% di bilancio in un continente in crisi come l'Europa
Basta coi dazi, viva il commercio e la concorrenza, quelli liberi ed aperti a tutti.
ciao Beppe e continua cosi!!!
Matteo
Davide Ricci
5 luglio 2005 alle ore 16:24X Antonio Amati:
È una battaglia contro i mulini a vento, lascia perdere. Il tempo ci darà ragione. Sono tiritere che si ripetono enon se ne vede la fine, anzi, non si riesce più a distinguere che è a favore e chi ontro:
...
L'euro voluto da Prodi ci ha rovinati
Non è l'euro è colpa dei mancati controlli
Non si possono fare i controlli siamo in un libero mercato
Non è vero e intanto i commercianti han rubato
No sono i vecchietti che non sanno più fare i conti e scambiano 1 per 1000£
E allora bisogna fare la banconota da un euro
Ecco parli come tremonti
Allora usciamo dall'euro facciamo un refrendum
Non si può fare sui trattati internazionali
Però si può fare consultivo
Che te ne frega di farlo consultivo è solo una spesa per i cittadini
Allora rimettiamo la doppia circolazione
E sì così se una cosa costava 1000 lire e ora un euro se ricambi costerà 1936,27 lire e siam daccapo
E quànd gh'èa lü i trèn arivàven sèmper in urari
...
Manlio Borracci
5 luglio 2005 alle ore 16:35Quanto sono belle le parole.
CANCELLA IL DEBITO
Bello no?
Bello e semplice allo stesso tempo se non ci fosse un leggerissimo problemino. I debiti purtroppo non si possono cancellare, ma al limite procrastinare od essere accollati. Ed è qui che viene la cosa più interessante. Le persone che dicono di "cancellare" il debito tacciono però sulle risorse da impegare per quest'operazione meramente contabile.
Per essere onesti si dovrebbe dire a quale rinuncia, anche piccolissima, comporterebbe tale operazione per il nostro stile di vita (ad esempio la rinuncia a cambiare telefonino ogni 3 mesi!!).
Le parole messe giù così purtroppo non bastano all'economia dei PVS ma finiscono solo per essere una colossale promozione per tutti i nani e le ballerine multiprezzolate presenti all'evento.
Antonio Amati
5 luglio 2005 alle ore 16:36Caro amico, se credi che uscendo dall'euro, ti ridaranno 1936,27 lire, sei prorprio ingenuo!
Infatti, acusa del debito pubblico aumenteto, del PIL ridotto, etc, ti daranno molto meno!
Comunque sono d'accordo su un euro di carta, perchè c'è anche il fattore psicologico che influisce molto sulle spese.
Davide Ricci
5 luglio 2005 alle ore 16:43 x Antonio Amati:
Era solo una lista di frasi da una parte e dall'altra che ormai sono diventate così frequenti da perder di significato.
Comunque non ho detto che mi ridaranno indietro 1936,27 lire, ho detto che la roba che prima costava 1000 lire e adesso costa un euro, se ritrasformiamo in lire viene a costare 1936,27 he he. Ma era una provocazione.
Poi sono anche contro l'euro di carta. Tremonti tirava in ballo questa storia per distrarci dalle sue incompetenze, così come fanno i leghisti col referendum o Storace con la "cura Di Bella".
CI DISTRAGGONO NON CASCHIAMOCI
Rosario Pisanò
5 luglio 2005 alle ore 16:45hahahahaha che risate li al parlamento europeo, mi fanno morire .. hanno cacciato il leghisti mentre Ciampi parlava dell'euro.. vedetevi il video clip sulla repubblica.. haha..
Fabio KidA
5 luglio 2005 alle ore 16:49Ma... Murdock...
hai scelto un nick giusto... stavo per chiederti se eri pazzo, poi ho ricordato l'e-team!
Yang Chenping non penso voglia lavorare 20 ore al giorno 7g su 7 anche se il suo presunto "nome" rimanda a quelle terre meravigliose in oriente.Inoltre la tua ottusissima mentalità occidentale, così come la mia, non concepisce la stessa sensazione di felicità che può provare un cinese lavorando, ma almeno io riesco a capire che per loro il lavoro viene visto in maniera completamente diversa, ma non so se sia meglio o peggio.In ogni caso niente e nessuno ti da il diritto di dire ad un'altra persona di tornare al suo paese tappandogli la bocca o di giudicare culture a te completamnete estranee... se sei xenofobo ci sono altri blog molto piu adatti a te!
Murdock
5 luglio 2005 alle ore 16:58Ma... Murdock...
hai scelto un nick giusto... stavo per chiederti se eri pazzo, poi ho ricordato l'e-team!
Yang Chenping non penso voglia lavorare 20 ore al giorno 7g su 7 anche se il suo presunto "nome" rimanda a quelle terre meravigliose in oriente.Inoltre la tua ottusissima mentalità occidentale, così come la mia, non concepisce la stessa sensazione di felicità che può provare un cinese lavorando, ma almeno io riesco a capire che per loro il lavoro viene visto in maniera completamente diversa, ma non so se sia meglio o peggio.In ogni caso niente e nessuno ti da il diritto di dire ad un'altra persona di tornare al suo paese tappandogli la bocca o di giudicare culture a te completamnete estranee... se sei xenofobo ci sono altri blog molto piu adatti a te!
Postato da: Fabio KidA il 05.07.05 16:49
No comment!!!
La tua ignoranza parla da sola....
Maria Rita Bovi
5 luglio 2005 alle ore 17:02per Elia Stella Perrone
non ci posso credere che abbiamo scritto un post su John Pilger ad un minuto di distanza!!! wow! se non si chiama telepatia questa!! Accidenti!!!
Mi viene da chiedere di che segno sei tu?? Ahaha
vito catozzo
5 luglio 2005 alle ore 17:03I soliti cafoni maleducati e ignoranti dei LEGHISTI si sono fatti riconoscere anche al parlamento europeo .
ivana iorio
5 luglio 2005 alle ore 17:04non voglio polemizzare...ma se leggete le news di oggi sulla storia dei leghisti e ciampi...ma i giornalisti mi sembrano rincoglioniti, stasera al tg ne sentiremo ancora...sta diventando un caso gigantesco...busch bombarda da qualche parte del mondo, la cina continua a lavorare sempre piu' per conquistare il mondo, e noi con il titanic che sta affondando impazziamo per la contestazione leghista a ciampi...abbiamo proprio del tempo da buttare....nota: i giornalisti devono trovare lo scoop per forza....chissa fede cosa dira questa sera...chissa cosa avrebbe detto se erano di sinistra i contestatori...ma oggi ci martellera con la contestazione del g8 in scozia
Graziano Menghi
5 luglio 2005 alle ore 17:05La maggior parte di coloro che scrivono in questo blog cercano di dare un significato più concreto possibile sulle anomalie che succedono nel mondo intero da parte dell'umanità.
Chi conosce un minimo di storia dello sviluppo degli uomini dai tempi passati a oggi, capisce subito che ci sono sempre stati "solo pochi potenti e superiori" che piramidalmente dominavano la massa degli altri uomini a farsi ubbidire da "funzioni" mentali obbligate", e cioé si parla di Re, degli Dei, di persone riconosciute come dei semiDio, ecc ... ecc...
E' così che chi si trova gerarchicamente più in basso nella "piramide" si trova ad avere meno valore riconosciuto individualmente, ma importantisimo come massa di individui insieme gli altri a sostenere il peso degli individui "superiori".
Allora ci chiediamo: ma perché, chi sta nei gradini più in alto nella gerarchia piramidale non è facilmente disponibile a retrocedere dalla sua allocazione raggiunta per meriti o per diritti?
Quindi, perché i grandi della terra parlano di aiutare i poveri e poi invece si scoprirà in seguito che sono state molto più le parole dei fatti?
Risposta: perché le diverse posizioni gerarchiche della mentalità delle persone che compongono questa piramide metaforica, un pò come nei gradi militari, obbliga ognuno per costrizione a rimanere costretto nella propria posizione di esistenza rispetto agli altri, e solo quando c'è un diritto di successione, alla morte fisica di quel "gerarca" si può accedere fisicamente tramite una cosidetta "investitura psichica" a quel ruolo lasciato vacante, ma non prima.
Allora: quel ruolo psichico è una forza che mai riconoscerà i diritti di chi sta più in basso della propria gerarchia, ma rispetterà e devolverà ubbidienza, solo al ruolo più in alto rispetto al proprio.
Quindi, hanno voglia di aspettare i poveri del mondo che qualcosa cambia per loro. In pratica per loro in futuro può cambiare solo in peggio.
La Gerarchia psicologica della persona è tratta anche in un mio libro che per chi vuole si può visionare a questo indirizzo web.
www.psicologia-analogica.net
Saluti da Graziano Menghi.
Fabio KidA
5 luglio 2005 alle ore 17:05si infatti Murdock la mia parla da sè, tu invece ti impegni proprio per espimerla! e quando hai da stare zitto fai dell'inutile reticenza... cerca il significato sul dizionario che sicuramente non lo conosci... pfui... aspettiamo un nuovo post va'...
ivana iorio
5 luglio 2005 alle ore 17:06I soliti cafoni maleducati e ignoranti dei LEGHISTI si sono fatti riconoscere anche al parlamento europeo .....ecco mancava il raffinato
daniele piredda
5 luglio 2005 alle ore 17:07BRAVI
prima qualcuno a tirato in ballo la CURA DI BELLA.
non so in che senso, ma credo che sollevare l'argomento sia IMPORTANTE,
questo particolare tipo di cura che prevede l'utilizzo di pochi chemioterapici(e dunque mancato guadagno per l'industria farmaceutica) è stata boicottata.
IVANA IORIO
5 luglio 2005 alle ore 17:09..si sono fatti riconoscere anche al parlamento europeo .... SI, CI SIAMO FATTI RICONOSCERE ..SIAMO L'UNICA RARA NAZIONE CHE IN AFRICA CI E' ANDATA PER CONQUISTARE UN POSTO AL SOLE E INVECE ABBIAMO PORTATO AIUTI E BENESSERE..AL CONTRARIO DELLE NAZIONI RAFFINATE FRANCIA BELGIO SPAGNA INGHILTERRA OLANDA PORTOGALLO CHE HANNO SPREMUTO AL MASSINO LE REGIONI COLONIALI
Murdock
5 luglio 2005 alle ore 17:10si infatti Murdock la mia parla da sè, tu invece ti impegni proprio per espimerla! e quando hai da stare zitto fai dell'inutile reticenza... cerca il significato sul dizionario che sicuramente non lo conosci... pfui... aspettiamo un nuovo post va'...
Postato da: Fabio KidA il 05.07.05 17:05
Io le parole difficili non le conosco invece tu le butti a caso in mezzo ad una frase per fare vedere che sei colto....
Claudio P.
5 luglio 2005 alle ore 17:10x Matteo Pellegrini
Caro il mio Pellegrini, il tuo è un discorso assolutamente assurdo ed utopico.
Cito dal tuo post:
"Non posso piu' sopportare che il 40% del bilancio europeo, che io finanzio con le mie tasse,
vada a sostentare questi agricoltori in via di estinzione
(il 40% del bilancio per il 2% della popolazione) con sussidi e dazi"
SECONDO TE, IN UNA NAZIONE DOVE UNA GROSSA PARTE DEL TERRITORIO E' ADIBITA AD AGRICOLTURA,
CON COSA DOVREMMO CAMPARE, CON I CIBI PROVENIENTI DALL' AFRICA?
E' NELLE NOSTRE TERRE COSA DOVREMMO FARE?
COSTRUIRE CASE ED INDUSTRIE? O FARE TUTTI GIARDINI E PARCHI NATURALI?
"Che si trovino un altro lavoro e lascino fare all'Africa quello che sanno fare meglio."
BENE, FACCIAMO 60 MILIIONI DI IMPIEGATI, COMMESSI ED IMPRENDITORI.
COSI' IN CASO DI CRISI MONDIALE CI MANGEREMO CARTA E CIRCUITI INTEGRATI.
NON PUO' ESISTERE UN PAESE SENZA UN MINIMO DI AUTOSUFFICIENZA ALIMENTARE.
PRIMA DI SPARARE CERTE AFFERMAZIONI CAMPATE IN ARIA, OCCORRE PRIMA RAGIONARE...
P.S. AGLI AGRICOLTORI, I SUSSIDI DI CUI PARLI ARRIVANO IN PICCOLA PARTE E SOLO PER
ALCUNE COLTIVAZIONI.
P.S2 IN OGNI CASO IO NON MANGEREI MAI PRODOTTI ALIMENTARI PROVENIENTI DA PAESE SENZA
NESSUN CONTROLLO IGENICO E CHIMICO.
Luca Chiarot
5 luglio 2005 alle ore 17:11Il presupposto principale per attuare il libero mercato è che ogni produttore abbia le stesse possibilità di produzione.
E' impensabile e molto pericoloso attuare il libero mercato in questo momento. Io personalmente metterei dei dazi molto alti per le merci cinesi. Ma voi veramente pensate che tutto il lavoro che fanno i cinesini (operai) vada ad arricchire i cinesini stessi? Gli operai sono trattati come le bestie (non esagero), mentre gli imprenditori cinesi fanno a gara a chi ha la Ferrari più bella o più nuova. Vi ricordo che a causa ANCHE delle importazioni dai PVS ci sono molti operai italiani a casa.
Ho letto dei messaggi inconcepibili. Vorrei veramente che foste voi a rimanere senza lavoro a causa del LIBERO MERCATO oppure a lavorare nelle condizioni dei cinesi; vediamo poi se farete ancora questi discorsi magnanimi e (mia considerazione personale) patetici!
Luca Chiarot
5 luglio 2005 alle ore 17:14AH... ho dimenticato un pezzo... Pensate al ritorno pubblicitario che hanno gli artisti che si sono esibiti, altro che cazzate!
Davide Ricci
5 luglio 2005 alle ore 17:14X daniele piredda:
Non abituiamoci a vedere TRAME ovunque.
C'è stata una sperimentazione scientifica che non ha dato i risultati sperati.
Cerchiamo una volta per tutte di ragionare in modo scientifico: lo si fa troppo poco.
Un risultato scientifico che non è replicabile... è un non-risultato.
Ok, le multinazionali dei farmaci la fanno da padrone, ma veramente non è il caso di vedere oscuri complotti dietro a qualunque cosa.
Mi fido molto di più di un grande luminare come Umberto Veronesi.
daniele piredda
5 luglio 2005 alle ore 17:17ma dai su...
pensi che i REM gli U2, Paul McCartney e Co. abbiano bisogno di pubblicità...dai su
vendono e continueranno a venere a prescindere dal LIVE8 credimi...
daniele piredda
5 luglio 2005 alle ore 17:19ma se i test li fai su persone allo stadio terminale non vedo come si possano avere dei risultati obiettivi...
dico solo questo...
i test andrebbero fatti come dio comanda
Davide Ricci
5 luglio 2005 alle ore 17:23X daniele piredda
Non sono abbastanza informato da sapere nel dettaglio le operazioni di sperimentazione.
Se tu lo sei più di me illuminami o mandami dei collegamenti, così mi informerò meglio e avrò un'opinione riscontrabile.
Però, se ne sai quanto me, fidati del fatto che in Italia, anche se sottopagati, ci sono molti ottimi scienziati in grado di condurre sperimentazioni nel modo più consono possibile.
francesco Lucini
5 luglio 2005 alle ore 17:25A me il concerto è piaciuto, sulle motivazioni credo all'onestà e provo a crederci per i risultati.
Vorrei fare una domanda a tutti quelli che hanno mandato commenti illuminati basati sul pensiero "Tze! Quanto sono fessi (gli altri) a credere a ste cose, si sa che è tutto un magna magna. Io sì che le cose le so!": i cantanti non sono sinceri, le organizzazioni non governative rubano, non si fa così per migliorare le cose....
Ma voi (e rispondete se siete VOI onesti): COSA FATE IN CONCRETO PER L'AFRICA O PER I POVERI O PER IL VOSTRO VICINO DI CASA CHE STA PEGGIO???? Oltre a illuminare tutti gli altri con la vostra luce propria, s'intende..... Perchè qui mi sembra che ci siano sempre più persone capacissime nell'eloquio, ma se parliamo di azioni concrete..... AHIAHIAHIAHIAHIIIIIIIIII!!!!!!!!
daniele piredda
5 luglio 2005 alle ore 17:28>Se tu lo sei più di me illuminami
e chi sono Gesù Cristo?
no dai, ho solo 21anni, sono tutt'altro che infallibile...
questa notizia l'avevo sentita durante un telegiornale dunque non so dirti se è qls di politicizzato o meno, può anche darsi.
credo comunque che si debba fare luce su questa cura, e secondo me un'ottimo metodo sarebbe formare una commissione speciale, formate da parsone al di sopra delle parti...tutto qui
laura riva
5 luglio 2005 alle ore 17:29buonasera a tutti, leggo il blog quasi tutte le sere anche se non intervengo mai per paura di non essere all'altezza (anche se trovo gente con un Q.I. molto basso, mi piace capire come la pensa la gente e mi sono affezzionata ad alcuni personaggi che partecipano al forum.
Mi piace immaginarli, indovinare chi porta gli occhiali, chi e' senza capelli e ad ognuno di loro do' un'immagine.
Da ieri mi sono accorta con mio grande dispiacere che alcuni di voi (max, riccardo) non compaiono piu' o addirittura non partecipano proprio quindi senza neanche falso nome.
Non prendetemi in giro ma ammetto che questa cosa mi turba perche' e' come se avessi perso degli amici solo per colpa di imbecilli che non meritano nessuna considerazione.
Non vi chiedero' di rispondermi perche' probabilmente lo fara' qualche imbecille a nome vostro, voglio solo che sappiate che c'è gente nel blog che vi stima e che ha voglia di apprendere da voi.
Scusate per il mio modo di scrivere so bene di non essere molto brava e' per questo che quando leggo gente della cultura di max rimango ammirata.
ciao ancora e mi piacerebbe sapere da max che lavoro fa per capire se la sua cultura viene impiegata nel modo giusto o se l'ingiustizia ha colpito ancora (io ti vedo come un signore brizzolato, con gli occhiali che fa lo scrittore o iol giornalista)
ciao a tutti
laura
Alberto Prandini
5 luglio 2005 alle ore 17:29non vorrei sembrare lo str...o di turno, ma i dazi sono necessari perchè ormai il divario nord-sud (ma anche cina-europa)è ad un punto tale da garantire ai PVS la possibilità di fabbriucare a prezzi infinitamente inferiori ai nostri.
perchè non dovremmo tutelarci?
Davide Ricci
5 luglio 2005 alle ore 17:32X daniele "Gesù" piredda :-)
ah, beh, per quel che so io è stata la commissione al di sopra delle parti nominata allora che si è occupata di condurre la sperimentazione che -purtroppo- non ha dato i risultati sperati.
Comunque la ricerca oncologica fa passi da gigante. Solo il tumore alla mammella è diventato poco più che una -seppur serissima- comune malattia. Quando saremo vecchi il tumore sarà qualcosa di simile ad una brutta polmonite: pericolosa e curabile.
daniele piredda
5 luglio 2005 alle ore 17:33perchè non dovremmo tutelarci?
Postato da: Alberto Prandini il 05.07.05 17:29
Scusami, ma agli Africani chi li tutela?
I dazi in quel modo non fanno altro, come sta scritto nel post, che impedire il progresso in questi paesi.
senza contare l'enorme danno economico cui sono obbligati per permetterci di speculare sul basso costo della loro manodopera
Riccardo Simiele
5 luglio 2005 alle ore 17:34Visto che i numeri non sbagliano, rettifico il mio post delle 8.06, concludendo che evidentemente, la pubblicità alle major serviva eccome! Ora, seguite l'esempio dei pink! E, visto che i soldi delle vacanze ve li siete guadagnati, non rompete le scatole al p2p. Tregua fino a settembre! Me, non mi fregate, se venite a casa mia mi fate un monumento come benefattore dell'industria musicale. Mi appello al capoclan Castorina Castelli & co: perchè Cristina di Mais è miliardaria ed io no?
p.s. x Elisabetta, il nato il 4 di luglio (non nata) era riferito a qualcuno geograficamente più in 'alto' di noi... ho la Linda mail, lei ha la mia mail, fate un pò voi, come ci riconosciamo? Sono uno strano ibrido tra Benigni, J. Depp, Gigi la trottola, e R. Siffredi: poichè non posso girare nudo, se vedete uno che fa le piroette e vi ricorda uno dei primi 2, allora sono io.
Alberto Prandini
5 luglio 2005 alle ore 17:34immaginavo fossi una donna.... laura,ancor prima di leggere la firma.
più che di ignoranti il blog è pieno di arroganti (specie ancora peggiore)
Fabio KidA
5 luglio 2005 alle ore 17:35x francesco Lucini
hai ragione davvero,ci sono troppe voci saccenti della serie:"ascolta me che ne so!!!", invece di lanciare un input al libero pensiero ed alla rielaborazione personale dei fatti.Il bello e che la percentuale di queste voci su questo Blog è bassa mentre il contrario si verifica in TV e sui giornali che sembra che dicano "te la do io la verità... ti dico io cosa pensare!".
Le azioni concrete? beh... esistono guide al consumo critico e al boicottagio, penso siano un buon inizio... anche se forse solo a livello personale!
IVANA IORIO
5 luglio 2005 alle ore 17:35 PER I ENTUSIASTI DI PRODI E SINISTRA...LA GIUSTIZIA TRIONFA...L'IMPORTANTE E PIZZICARE BOSSI...POI SE L'ITALIA AFFONDA NON INTERESSA A NESSUNO ....NOTA: TANZI INVECE E' ANGIOLETTO BIRICHINO PER QUELLO CHE HA FATTO E VA PREMIATO - Il Parlamento europeo ha respinto la richiesta presentata da Umberto Bossi di beneficiare dell'immunità parlamentare per una procedura avviata dalla pretura di Milano che lo accusa, insieme ad altre persone, di «aver usato violenza, minacciato ed insultato funzionari della polizia di stato che stavano svolgendo una perquisizione nella sede di Milano della Lega», ordinata dal pubblico ministero di Verona nel settembre del '96..........HANNO IMPIEGATO 9 ANNI ? COMPLIMENTI, 9 ANNI PER UNA CRETINATA DEL GENERE...MA COSA E' COSTATA QUESTA SCENEGGIATA ?
Luca Andreozzi
5 luglio 2005 alle ore 17:37ok niente più dazi: e dopo? avete una vaga idea di quello che potrebbe accadere? credo che per problemi che riguardano l'intera economia mondiale non esistono soluzioni del tipo no a questo o si a quello, e il fatto che se ne cominci a parlare è positivo perchè una cosa è certa: non possiamo andare avanti così.
Fabio Prodigo
5 luglio 2005 alle ore 17:38Non sono assolutamente d’accordo con quanti sostengono che il Live 8 non sia servito a niente, soffermandosi unicamente sugli aspetti più discutibili dell’evento. Credo che questo tipo di atteggiamento, cinico e un po’ superficiale, sia fin troppo comodo e ancor più inutile. Neanche mia nonna che ha ottant’anni si pone di fronte alle cose con questa amara rassegnazione, del tipo “tanto non serve a niente”.
Lo so anch’io che chi stava sul quel palco trasudava soldi: a parte il fatto che quei soldi glieli abbiamo dati noi, quindi non scandalizziamoci, perché devo automaticamente escludere che a livello umano-personale il messaggio non possa essere autentico? E, se anche non lo fosse, non è questo il punto. Riconosciamo il grande merito di questa manifestazione: aver portato nuovamente sotto gli occhi del mondo, per chiunque non lo sapesse o per chi se ne fosse dimenticato, che esiste un grande problema per i pvs, che è quello del debito; che non è certo l’unico problema, ma è comunque una questione grave da risolvere, e da risolvere al più presto. Il fatto che se ne stia parlando, che noi ora ne stiamo parlando, è già un risultato. Tra le milioni di coscienze che sono state scrollate per un attimo, la maggior parte si dimenticherà in fretta di questo problema, e bene che vada se ne ricorderà soltanto quando andrà ad acquistare il cd. Ma ci sarà qualcun altro che si interesserà sempre di più, che approfondirà la questione e che, un domani spero non troppo lontano, contribuirà a scollare qualche altra coscienza, e qualche altra ancora, fino ad arrivare a quelle che “contano”, nel senso che decidono.
Mi viene da pensare e voglio pensare questo.
Meglio idealisti-sognatori che cinici-rassegnati.
Davide Ricci
5 luglio 2005 alle ore 17:38X laura riva
Max manca da solo un giorno e sei già turbata? Belin, magari oggi aveva deciso di far pace col blog e con i controllori e di tornare, però forse gli han staccato il telefono per colpa di un guasto!
Dai, anche a me dispiace se certi frequentatori non scrivessero più. Lui per esempio fa commenti sempre molto eruditi e intelligenti.
Aspetta un po' e ricomparirà. In fondo ha sollevato un problema serio.
ciao
Davide
Alberto Prandini
5 luglio 2005 alle ore 17:39sono d'accordo che il sistema del debito sia una montatura per tutelare i grandi "mercati" e per questo non lo giustifico affatto...ma il sistema dei dazi è sempre stato un metodo molto usato, nel bene o nel male, per tutelare le economie più sviluppate dove lo sfruttamento non è implicito nelle regole di produzione
non spetta a noi tutelare gli africani!
abbiamo si l'obbligo morale (e non solo) di rispettarli e di non sfruttarli...ma sveglia!non possiamo permetterci di aprirgli i nostri mercati
daniele piredda
5 luglio 2005 alle ore 17:41ma i dazi non vanno di certo tolti subito, vanno solo distribuiti meglio!
è logico che se una materia non lavorata ha un dazo dello 0% e una lavorata ne ha uno del 30 il paese produttore non migliorerà il suo sistema produttivo e non riuscirà mai a produrre qualcosa di suo.
Alberto Prandini
5 luglio 2005 alle ore 17:44se il prezzo di una merce raffinata fosse di poco superiore a quello della materia prima grezza...si importerebbe direttamente il prodotto finito con l'unica conseguenza di un inevitabile arretratezza nel suddetto settore da parte del paese importatore
con i dazi invece si sviluppa l'economia in modo tale da rendere necessario solo l'importo della materia prima mentre la fase successiva della lavorazione avviene nel nostro paese
Alberto Prandini
5 luglio 2005 alle ore 17:45dimenticavo...
saluti a tutti i compagni
lala sala
5 luglio 2005 alle ore 17:47Ho una domanda:
Ma i nostri prodotti finiti, venduti all'estero, sono seggetti a dazio da parte dei paesi che comprano?
Scusate l'ignoranza, ma senza questa informazione non riesco a farmi un'idea chiara.
Grazie a chiunque possa rispondere.
Davide Ricci
5 luglio 2005 alle ore 17:48Una volta ho sentito dire su questo blog che grillopedia provava ad installare software maligno....
Luca Andreozzi
5 luglio 2005 alle ore 17:50in europa no, in altri posti non so; ma dipende dove li esporti e che cosa; per esempio tempo fà gli stati uniti d'america avevano messo dei dazi doganali sull'acciaio europeo
Maria Adele Del Vecchio
5 luglio 2005 alle ore 17:54ot (sorry)
per Simiele
slsk? com'on...
ciro lanza
5 luglio 2005 alle ore 17:58Per me ci vuole l' inciucio del governo
Simone Maccanti
5 luglio 2005 alle ore 18:00DI MALE IN PEGGIO!!!
L'Italia dice addio a concorrenza e mercato
Riporto dal sito Internet dell'Antitrust.
"I principali obiettivi (dell'Autorita' stessa ndr) sono:
a) assicurare le condizioni generali per la liberta' di impresa, che consentano agli operatori economici di poter accedere al mercato e di competere con pari opportunita';
b) tutelare i consumatori, favorendo il contenimento dei prezzi e i miglioramenti della qualita' dei prodotti che derivano dal libero gioco della concorrenza."
Il nuovo presidente dell'Autorita', Antonio Catricala', nel discorso inaugurale del suo mandato, ha sottolineato che ha un obiettivo: ricercare la collaborazione con le imprese, guardando al futuro piu' che sanzionare le violazioni: regolatore consensuale piu' che giudice"!!!!
No comment...
Francesco Lucini
5 luglio 2005 alle ore 18:01grazie a Fabio kidA e complimenti a Fabio Prodigo; solo una cosa: si può anche essere razionali/positivi... E soprattutto ATTIVI!!!
Nel mio piccolo (molto piccolo) cerco di dare una mano a chi fa qualcosa e di cui mi fido ciecamente (anche se molti ingannano e rubano è facile trovare gente onesta... Però bisogna togliersi la paglia dal c..o e cercare!). Non so se è possibile mettere indirizzi di organizzazioni non governative. Io ci provo: www.unsorrisoper.it
Opera in Cambogia, è un'organizzazione appena nata ma sta facendo cose enormi pur tra mille difficoltà e sopperisce con l'entusiasmo all'inesperienza.
VOGLIO COSE CONCRETE!!!!!!!
gb.colombo
5 luglio 2005 alle ore 18:01
Saluti per tutti i liberali (veri e anticomunisti)
IVANA IORIO
5 luglio 2005 alle ore 18:05lala sala ...ammetto l'ignoranza..ma penso che si paghi qualcosa...comunque quando importi / esporti ...il valore della moneta di scambio viene calcolato in modo diverso al solo fine fiscale come spese doganali...esempio: importo mille dollari di merce, equivalenti a 833 euro, in teoria dovrei pagare 167 euro di iva, ma se in dogana valutano la merce con il dollaro commerciale a 0.9 euro vuol dire in pratica come se avessi importato di 1111 euro sulla quale somma va pagata l'iva ...poi qualche bollo, qualche spesa doganale extra,va a finire che lasci allo stato un po di euro ..chiamato dazio... RIPETO , SONO IGNORANTE IN QUESTI PROBLEI..MI SCUSO SE DICO QUALCHE STRONZAGINE...NOTA: NUMERI CASUALI E CON PAESI DOVE SONO ACCORDI...CON PAESI SENZA ACCORDI PENSO CHE SI APPLICANO VALORI MAGGIORI E POI TUTTO CIO' IN BASE AL PRODOTTO: PER MAGLIETTE I DAZI SONO DIVERSI RISPETTO A PRODOTTI OSPEDALIERI...ALTRA PENALE NON CHIAMATA DAZIO E' IL FATTO CHE DEVI PAGARE IN ANTICIPO IVA E SPESE DOGANALI PRIMA DI PRENDERE LA MERCE..
antonello talerico
5 luglio 2005 alle ore 18:06L'approccio all'argomrnto del debito "internazionale" e quello connesso, in parte qua, è questione che meriterebbe un pprofondimento anche di natura sociologica e non solo politico-economica.L'approdo critico ( rectius:conoscitivo delle diverse soluzioni)appare alquanto necessario, resta il fatto che l'eliminazione dei dazi, proprio perchè connessa a scelte politico-.economiche, è assolutamente impossibile, ciò condurrebbe al collasso, la tassazione è logica conseguenza dei mercati internazionali per frenare anche le stesse importazioni a tutela del mercato interno, diversa è poi l'ipotesi in cui si abbia ad oggetto risorse non similari a quelle interne.Certo è che la sussistenza di dazi di tale entità è un fenomeno che potrebbe essere razionalmente corretto
Donato Bartoli
5 luglio 2005 alle ore 18:12Credo che qualunque manifestazione sia realizzata allo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica su tematiche opportunamente nascoste' o non pubblicizzate' dall'informazione ufficiale dei nostri telegiornali sia ben fatta perché contribuisce a diffondere consapevolezza nei cittadini su come stanno realmente le cose sul nostro pianeta
secondo me non si può dunque criminalizzare l'evento del Live8' né pretendere che esso diventi (o diventasse) uno strumento risolutore delle politiche di NEO-COLONIALISMO portate avanti dagli STATI DEMOCRATICI DI CUI NOI FACCIAMO PARTE COME CITTADINI. Acquistata una certa sensibilità non possiamo nasconderci però dietro un dito: noi basiamo la nostra ricchezza anche sullo sfruttamento dei PVS acquistando da loro materie prime a noi necessarie a costi bassi per non dire irrisori e cedendo loro cose per noi superate e vetuste a prezzi elevati oppure pagando loro le materie prime tramite forniture di armi che servono ad alimentare guerre civili o ancora mantenendo in vita democrazie con governi fantoccio (nel senso di meri ratificatori di scelte compiute dai paesi dai quali dipendono) in cui pochi oligarchi vivono bene mentre il resto della popolazione è stretta nella morsa della miseria
questo è l'input dato da chi ci governa per mantenere lo status dei suoi elettori (cioè noi) e, anche se poco possiamo nei fatti, dobbiamo scegliere come cittadini se stare dalla parte del benessere attuale oppure essere disposti in futuro a cedere un po' del nostro ben vivere' a vantaggio di conquiste dei cittadini che adesso si trovano in paesi del terzo, quarto, quinto mondo* nella speranza (ma so benissimo che è soltanto un illusione) che coloro che comandano gli interessi economici mondiali siano a loro volta indotti da una spinta che viene dalle masse dei cittadini a cambiare il loro modo di fare economia mondiale.
*a meno che non si trovi il modo di esportare il modello di sviluppo dei paesi industrializzati anche agli altri paesi senza sottoporre il pianeta al collasso [cosa impensabile anche per me che, a detta di altri bloggers, sono uno tra i più ottimisti per il futuro (!)] a causa delle implicazioni dal punto di vista della carenza di energia e materie prime che si determinerebbero così come dell'insostenibilità ambientale a proposito dei rifiuti (liquidi, solidi e gassosi) prodotti.
IVANA IORIO
5 luglio 2005 alle ore 18:13CHISSA SE NON E' UNA PRESA IN GIRO...COM ELA PUBBLICITA CHE DICE ..A PARTIRE DA XXX EURO............Fino alla fine dell' anno si potra' consumare una pizza e una birra (o un' altra bevanda) in 177 pizzerie d' Italia (con posto al tavolo, distribuite sul territorio da Verbania a Matera) ad un prezzo massimo di 7 euro. Lo ha annunciato il presidente della Fipe-Confcommercio, Sergio Bille', durante i ...
Antonio Anfossi
5 luglio 2005 alle ore 18:17la sperimentazione sulla "cura Di Bella" poteva solo fallire. molti i motivi. i principali sono stati i soggetti a cui è stata sottoposta la cura, la durata della sperimentazione e non ultimo la generalizzazione della cura a tutti i tipi di tumore. se poi teniamo presente che Di Bella era un fisiologo e che quando faceva una visita clinica si faceva un'idea ben chiara del paziente in sè e non generalizzato a tutti gli uomini, vediamo che anche il presupposto della cura Di Bella crolla.
hanno fatto fuori una cura che ben sperimentata poteva portare a dei notevoli risultati. ora come ora i chemioterapici non attaccano solo le cellule tumorali....
paolo rossi
5 luglio 2005 alle ore 18:28riprendo dall'articolo "E' stato calcolato che i PVS perdono ogni anno 20 miliardi di euro per le mancate esportazioni dovute ai nostri dazi. Ogni anno i paesi industrializzati versano ai PVS 50 miliardi di euro per lo sviluppo. Se i PVS potessero aumentare le loro esportazioni solo del 5% guadagnerebbero 350 miliardi di euro, cioè 7 volte l'importo di tutti gli aiuti allo sviluppo che gli mandiamo"
scusa Beppe ma come ca.zzo li hai fatti sti conti
Marco Mazzilli
5 luglio 2005 alle ore 18:29Ho letto il post ed una parte dei commenti e porto il mio modesto contributo.. è vero abbattere i dazi significa aprire il "nostro" mercato ai paesi in via di sviluppo.. ma allo stesso tempo (guardando un pochino avanti) tali paesi aprirebbero di conseguenza il "loro" di mercato.. ho usato volutamente le virgolette perché credo che la logica di mercato debba essere per come concepita globale e pertanto di tutti.. cosa che non è oggi.. se però si permette ai paesi in via di sviluppo di svilupparsi per davvero ecco che loro venderanno a noi il loro prodotti oggi a basso costo ma domani noi potremmo vendere a loro i nostri prodotti perché allora se li potranno permettere. Il problema vero secondo me sta nel fatto che per troppi anni le nostre aziende hanno continuato a produrre mantenedo un livello di tecnologia basso ed oggi ci troviamo nella condizione di "dover" impedire un vero libero mercato perché le nostre aziende (come spesso dice Beppe) sono "cotte" per davvero. Allora inutile continuare su questa strada.. inutile spaventarsi per il libero mercato.. ora come ora acquistare a basso costo farebbe bene pure a noi (teniamo conto che acquistiamo tanto da paesi europei e dagli stati uniti a prezzi elevati determinando un maggiore disavanzo rispetto al nostro prodotto interno) ma è logico che ciò vale solo se i nostri industriali si decidono a rimboccarsi per davvero le maniche (contrariamente da quanto affermato da Montezemolo secondo il quale già lo avrebbero fatto) investendo un po' dei soldi nascosti in qualche conto estero per elevare il livello tecnologico dei nostri prodotti. Lo stato in questo senso può fare qualcosa ma senza la volontà delle persone qualsiasi strumento è inutile. A dimostrazione di ciò basti pensare a quanto valore aggiunto abbiano dato gli sforzi degli industriali spagnoli con somme erogate inferiori oppure a quanto maggiormente investano gli industriali tedeschi, svizzeri, svedesi ecc..
Un saluto a tutti
Marco
Luigi Carloni
5 luglio 2005 alle ore 18:32Colonialismo, neocolonialismo, dazi, mercato libero, consumo solidale, ong, .....andiamo sul concreto.
Io proporrei una cosa del tipo: Commercio Libero tra paesi che garantiscono un livello minimo di garanzie alle proprie popolazioni(lavoratori) :intendo tutele sociali.
Per gli altri paesi si applicano dazi compresi i prodotti delle multinazionali che li' producono.
Questa cosa facciamola anche noi nel nostro piccolo (spesa quotidiana); chi puo' eviti di comproare prodotti sospetti...
Esistono anche solo in ambito europeo paesi contrari a quest'approccio sociale.
Troppo semplicistico? Il meglio e' nemico del bene.
Paolo Paciulli
5 luglio 2005 alle ore 18:38Salve Sig. Grillo
Ho assistito anche io alla super-mega manifestazione musicale in favore della cancellazione del debito ai poveri e della povertà in genere. E' stato uno spettacolo meraviglioso trasmesso da rai3 che ho seguito ben volentieri, ma tra un servizio le l'altro passava la pubblicità... così mi è capitato di zompettare di quà e di la con il telecomando. Bene tra i vari programmi che ho visto il più incredibile era quello di due ragazze modello "letterina" che viaggiavano per il mondo pubblicizzando i luoghi e gli hotels più esclusivi della terra... Non sarebbe stato il caso di cambiare programmazione per quella giornata o magari cambiare programmazione in assoluto?
Salve.
Rita Porrega
5 luglio 2005 alle ore 18:47Io non sò precisamente come si è formato il debito dei paesi poveri, ma di fatto c'è...esiste.Siccome per me la faccenda era stata dibattuta e liquidata già ai tempi del G8 di Genova (2001), mi sono, perciò, stupita quando è ritornato fuori il solito ritornello "Cancellate il debito dei paesi poveri!" e quando ho sentito che ci sarebbe stato anche un grande concerto organizzato da Bob Geldof per sensibilizzare l'opinione pubblica.Una cosa è certa, che i cantanti di loro potevano solo metterci la voce e la partecipazione allo spettacolo, ma non è certo compito loro cancellare il debito dei PSV perchè questo spetta ai "grandi" del mondo e...se non lo hanno ancora fatto come io credevo un motivo ci sarà pure!Facendo zapping nel giorno del concerto, sono capitata su un canale che presentava un "faccia a faccia" di Blair con alcuni giovani di diversi paesi del mondo; la versione originale era in inglese, ma con sottotitoli in italiano ed era presentata da un ragazzo di colore (un caso?).Blair ha detto che farà "di tutto" al prossimo G8 per far raddoppiare gli aiuti ai PVS (pare che la UE sia d'accordo a parte la Francia) e questo è il piano "A" (..parole testuali....)perchè non si può continuare a far morire di fame milioni di persone tra i quali la maggior parte sono bambini (..e qui è partita tutta una serie di "commoventi" foto di bambini magrissimi, coperti di mosche, ecc. ecc.),ma per il piano "B" (..altre parole testuali), i paesi da aiutare, per ricevere ulteriori aiuti, dovranno impegnarsi a governare in "modo corretto"!!!Ora non mi pare che, per fare questi "piani così complicati"fossero necessari 4 anni....o mi sbaglio?Come mai non è stato fatto subito dopo il G8 del 2001?Che cosa si nasconde,veramente, dietro tutto questo aspettare?Certamente è interesse di tutti i paesi più ricchi di lasciare le cose come stanno, altrimenti invece di tanti discorsi avrebbero già fatto qualche cosa!
Rita
stefano mele
5 luglio 2005 alle ore 18:47concordo con il commento di glillo,mi permetto di aggiungere che il live 8 ha posto anche la questione del mercato dei paesi in via di sviluppo e sottosviluppati,chiedendo di dare la possibilità di esportare di più le loro risorse,appunto di abbattere le bariere commerciali,credo che sia la filosofia del grande alex zanotelli che era a roma.
Paolo Benassi
5 luglio 2005 alle ore 18:50@GIOVANNI COLOMBO
Postato da: Giovanni Colombo il 05.07.05 15:58
Ci siamo fatti coraggio he?.
Complimenti! Datti da fare che ci sai fare
Ti saluto
Zanna Zanardi
5 luglio 2005 alle ore 18:52ehehehehehheehehehehheheehehheheehe
eheheheh
ehehehehe
no scusate Paolo Rossi ammesso che sia Paolo Rossi o un altro Paolo Rossi mi ha fatto ridere.
Detto questo io organizzerei una manifestazione come la Street Rave Parade di Bologna,quella in cui ci sono i camion in strada con la tecno e 100mila ragazzi(fra cui io,s'intende) che ballano sudato spasciano tutto sporcano e si drogano.
Questa manifestazione la chiamerei Street Africa Parade.
In pratica ogni primo Luglio un'organizzazione privata dovrebbe deportare almeno mille fra uomini donne e bambini dal deserto subsahariano e metterle a sfilare per i centri delle nostre città con la musica e tutto il resto.
Ora si è detto che ogni 3 secondi un bambino muore in africa
Benissimo,facciamo che ne muioia uno anche ogni mezz'ora per le vie del centro,in una parata
Quando poi il bravo italiano si ritrova cadeveri di bambini sul marciapiede forse lo capisce sul serio,che cazzo di dramma è l'africa,cosa sta accedendo nel mondo,forse la smettiamo di pensare al nostro orticello e tritarci le palle con l'immigrazione,forse sentiamo qualcosa dentro sul serio.
facciamo una parata,dai,portiamo la morte vera per le nostre strade,senza la barriera dello schermo,della distanza,del palco,bianchi e neri insieme.
Noi saltiamo e balliamo con la musica facendo un gran casino.
e loro muiono,di fame.
Nient'altro.
Oppure direi di fare uno spot,tipo quello del cibo dei gatti.
Sapete lo spot col gattino Sophie che non vede l'ora di mangiarsi la carne inscatolata?
Bene,al posto di Sophie ci metti un negretto,vediamo se le feste che fa per meno di quello che mangia il tuo cane.
DOpotutto può sempre sperare che Totti si sposi di nuovo.
MAgari questa volta al posto di devolvere i soldi di Sky al canile di roma .....
Paolo Benassi
5 luglio 2005 alle ore 19:14@LAURA RIVA
@DAVIDE RICCI
Se è vero che lo stile non è acqua....
Ci sentiamo.
giorgio ciccarelli
5 luglio 2005 alle ore 19:17Al di la di spiegazioni più o meno convincenti sulla opportunità e legittimità dei c.d. dazi, devo rilevare che un aspetto importante della riflessione di Beppe sembra trascurato dai partecipanti al blog (almeno così mi è sembrato leggendo qua e la i commenti): la gran parte degli aiuti ai PVS viene letteralmente inghiottita dalla c.d. cooperazione...
A mio avviso è proprio questo lo scandalo.
Che una attività che nasce dal volontariato, dalle iniziative spontanee dei singoli possa diventare una professione è abominevole! I professionisti degli aiuti economici sono i veri parassiti che succhiano il sangue prima a chi quegli aiuti ha, in concreto, cacciato dalle proprie tasche e poi coloro a cui quegli aiuti sono destinati. Sapere poi che la percentuale di risorse assorbite dalla cooperazione è al 90% mi fa addirittura indignare!
Marco Loreti
5 luglio 2005 alle ore 19:34Sarò cinico, ma secondo la mia modestissima opinione, c'è ben poco da fare e ancor meno da cantare.
L'Africa deve restare così com'è.
Ma vi rendete conto che cosa succederebbe se anche l'Africa come la Cina alzasse la testa? Le conseguenze sarebbero molte e devastanti, ma ne cito solo una: la sostenibilità energetica.
Fino a 10 anni fa 1/5 della popolazione mondiale (cioè i paesi industrializzati) consumavano i 4/5 delle risorse energetiche (e non) disponibili sul pianeta.
Già ora, con la Cina che si sveglia, si teme che il prezzo del petrolio triplichi in 10 anni, visto il tasso di crescita dei consumi e il numero di abitanti di quel paese.
Se parte anche l'Africa è finita, è semplicemente finita, c'è poco da scherzare!
Io non dico che questo sia giusto, tutt'altro, ma se qualcuno qua dentro crede che i potenti della terra faranno qualcosa per l'Africa, secondo me prende un abbaglio. L'unica che può fare qualcosa per l'Africa è essa stessa, ma in ogni caso l'incremento di richiesta di risorse porterebbe al collasso del sistema attuale in tempi brevissimi.
"Oggi non si può prevedere se in futuro si potranno raggiungere i risultati auspicati; ma la strada può condurre, senza soluzioni adeguate, ad una catastrofe"
I dati e la citazione sono presi da "Fondamenti di energetica - A.Spena", testo universitario.
Rita Porrega
5 luglio 2005 alle ore 20:57XXXX TUTTI QUELLI CHE DICONO DI COMINCIARE DALLE PICCOLE COSE...
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Allora siccome è dal 1998 che ho adottato una bimba a distanza, ho fatto adottare (sempre a distanza) altri due bimbi dalla ditta in cui lavoro e da due mie colleghe, posso stare in pace con la mia "coscienza" e "fregarmene" se ci sono altri problemi in Africa...perchè nel mio
piccolo ho già fatto abbastanza?
Se fosse così facile......
Rita
modern
26 febbraio 2006 alle ore 05:51http://tits.anzwers.net/pporn/dgyducb/mgegs.html complimentwhosewondered
Rita Porrega
5 luglio 2005 alle ore 21:05X QUELLI CHE POSTANO PER LA PRIMA VOLTA....
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Coraggio, non è poi così difficile inserirsi in un blog!Sì, magari a prima vista sembra di entrare in un manicomio, ma poi a parte qualcuno che si insulta, qualcuno che scambia il blog per il salotto di casa sua e vuol fare due chiacchere solo "con i suoi amici", ci sono molte cose da imparare...basta saper scegliere!!
E non serve essere esperti, basta semplicemente
dire quello che si pensa...perchè , fino a prova contraria, esiste ancora la libertà di espressione, vero?
Perciò, benvenuti!!!
Rita
stefano bonvini
5 luglio 2005 alle ore 21:18Pero', faccio un'altra considerazione piccola: non e' possibile into far sparire la morte per fame, anche solo con una grande elemosina....poi dopo vediamo se e' possibile far un commercio equo....no?
Claudio Recchia
5 luglio 2005 alle ore 21:21X Michelangelo Sanguineti
E' vero, nelle mie parole c'era un forte senso di pessimismo dovuto allo sconforto nel vedere quali pieghe prende giorno per giorno la nostra società.
Sai, sinceramente il mio umore è negativo perchè so quanto sarebbe facile vivere tutti in grazia di Dio...basterebbe rinunciare ognuno a qualche piccolo bene....ma per carità...quando racconto che preferisco farmi 2-3 chilometri a piedi per evitare il traffico in macchina mi prendono tutti per pazzo...figuriamoci se si chiedono sacrifici più grandi!
Se può consolarti anche io appartengo a quella schiera che nel suo piccolo vive con la coscienza a posto, ma sono comunque rattristato nel vedere la superficialità delle persone: gente che butta la carta per terra quando 3 metri più avanti c'è il secchio, persone che per comprare il giornale sotto casa prendono la macchina, altre che se ne infischiano di problemi ambientali se sotto c'è anche la minima possibilità di trarne un guadagno maggiore.....commenta un po' tu!
Paolo Disca
5 luglio 2005 alle ore 21:25LA TERZA E'FORSE INIZIATA DA UN PO'????
IL NUOVO IMPERO
Basi militari USA nel mondo.......
Afghanistan
Bagram Air Base, Parvan, Charikar, US Air Force
Kandahar Air Base, Kandahar, US Air Force
Khost Airbase, Paktia, Khost, US Air Force
Mazar-e-Sharif Airbase, Mazar-e-Sharif, US Air Force
Antigua
Antigua Air Station, Barnes Hill, US Air Force
Arabia Saudita
Eskan Village Air Base, US Air Force
Riyadh Air Base, Riyadh, US Air Force
King Abdul Aziz Air Base, Dhahran, US Air Force
King Fahd Air Base, Taif, US Air Force
King Khalid Air Base, Khamis Mushayt, US Air Force
Australia
Holt Exmouth, Exmouth, US Navy
Woomera Air Station, Woomera, US Air Force
3 basi, senza altri dettagli
Austria
1 base, senza altri dettagli
Bahamas
Autec Andros, Andros, US Navy
Bahrain
Bahrain, Bahrain, US Navy
Muharraq Airfield
Belgio
Brussels, Brüssel, US Army
Chateau Gendebien, Mons, US Army
Chievres, Ath, US Army
Chievres Airbase, Ath, US Army
Daumerie Caserne, Ath, US Army
Florennes Air Base, Florennes, US Air Force
Kleine Brogel Air Base, Kleine Brogel, US Air Force
Mons, Mons, US Army
Shape Headquarters, Mons, US Army
Sterrebeek Dependent School, Sterrebeek, US Army
10 basi, senza altri dettagli
Bosnia-Hercegovina
Camp Comanche, Tuzla, US Army
Camp Mc Govern, Brcko
Camp Eagle, Tuzla
Bulgaria
Camp Sarafovo, Burgas
Canada
1 base, senza altri dettagli
Colombia
San José del Guaviare radar station
Marandúa radar station
Leticia radar statiom
Cuba
Guantanamo, Guantanamo Bay, US Navy
Danimarca
Karup Air Base, Karup, US Air Force
Danimarca (Groenlandia)
Thule Air Base, Thule, US Air Force
Egitto
NAVMEDRSCHU Three Cairo, Cairo, US Navy
Emirati Arabi Uniti
Al Dhafra Air Base, Abu Dhabi, US Air Force
1 base, senza altri dettagli
Francia
Istres Air Base, Istres, US Air Force
Germania
Ag Pub & Tng Aids Ctr, Frankfurt Main, US Army
Alvin York Vil Fam Hsg, Bad Nauheim, US Army
Amberg Fam Hsg, Amberg, US Army
Amelia Earhart Hotel, Wiesbaden, US Army
American Arms Hotel, Wiesbaden, US Army
Anderson Barracks, Dexheim, US Army
Ansbach, Ansbach, US Army
Argonner Kaserne, Hanau, US Army
Armstrong Barracks, Büdingen, US Army
Armstrong Village Fam Hsg, Büdingen, US Army
Artillery Kaserne, Garmisch, US Army
Aschaffenburg Fam Hsg, Aschaffenburg, US Army
Aschaffenburg Tng Areas, Aschaffenburg, US Army
Askren Manor Fam Hsg, Schweinfurt, US Army
Aukamm Hsg Area, Wiesbaden, US Army
Babenhausen Family Hsg, Babenhausen, US Army
Babenhausen Kaserne, Babenhausen, US Army
Bad Aibling Kaserne, Bad Aibling, US Army
Bad Kreuznach, Bad Kreuznach, US Army
Bad Kreuznach Fam Hsg, Bad Kreuznach, US Army
Bad Kreuznach Hospital, Bad Kreuznach, US Army
Bamberg, Bamberg, US Army
Bamberg Airfield, Bamberg, US Army
Bamberg Stor & Range Area, Bamberg, US Army
Bann Comm Station, Bann, US Air Force
Bann Communication Station No 2, Landstuhl, US Air Force
Barton Barracks, Ansbach, US Army
Baumholder, Baumholder, US Army
Baumholder Airfield, Baumholder, US Army
Baumholder Fam Hsg, Baumholder, US Army
Baumholder Hospital, Baumholder, US Army
Baumholder Qm Area, Baumholder, US Army
Benjamin Franklin Vil Fam Hsg, Mannheim, US Army
Bensheim Maint & Supply Fac, Bensheim, US Army
Binsfeld Family Hsg Annex, Binsfeld, US Air Force
Birkenfeld Hsg Facilities, Baumholder, US Army
Bitburg Family Hsg Annex, Bitburg, US Air Force
Bitburg Storage Annex No 2, Bitburg, US Air Force
Bleidorn Fam Hsg, Ansbach, US Army
Boeblingen Fam Hsg, Stuttgart, US Army
Boeblingen Range, Stuttgart, US Army
Boeblingen Tng Area, Stuttgart, US Army
Breitenau Skeet Range, Garmisch, US Army
Breitenwald Tng Area, Landstuhl, US Army
Bremerhaven, Mannheim, US Army
Buechel Air Base, Büchel, US Air Force
Buedingen Ammo Area, Beudingen, US Army
Buedingen Army Heliport, Beudingen, US Army
Butzbach Tng Area & Range, Butzbach, US Army
Cambrai Fritsch Kaserne, Darmstadt, US Army
Camp Oppenheim Tng Area, Guntersblum, US Army
Campbell Barracks, Heidelberg, US Army
Campo Pond Tng Area, Hanau, US Army
Cardwell Village Fam Hsg, Hanau, US Army
Chiemsee Recreation Area, Bernau, US Army
Coleman Barracks, Mannheim, US Army
Coleman Village Fam Hsg, Gelnhausen, US Army
Community Fac Kaiserlautern E, Kaiserslautern, US Army
Conn Barracks, Schweinfurt, US Army
Crestview Hsg Area, Wiesbaden, US Army
Daenner Kaserne, Kaiserslautern, US Army
Daley Village Fam Hsg, Bad Kissingen, US Army
Darmstadt, Darmstadt, US Army
Darmstadt Training Center, Darmstadt, US Army
Dautphe Boy Scout Camp, Dautphe, US Army
Dexheim Fam Hsg, Dexheim, US Army
Dexheim Missile Fac, Dexheim, US Army
East Camp Grafenwoehr, Hof, US Army
Echterdingen Airfield, Stuttgart, US Army
Edingen Radio Receiver Fac, Heidelberg, US Army
Egelsbach Transmitter Fac, Langen, US Army
Einsiedlerhof Maintenance Anx, Einsiedlerhof, US Air Force
Einsiedlerhof Storage Annex, Einsiedlerhof, US Air Force
Einsiedlerkoepfe Training Anx, Kaiserslautern, US Air Force
Ernst Ludwig Kaserne, Darmstadt, US Army
Faulenberg Kaserne, US Army
Finthen Airfield, Mainz, US Army
Fintherlandstr Fam Hsg, Mainz, US Army
Fliegerhorst Airfield Kaserne, Hanau, US Army
Flynn Fam Hsg & Tng Areas, Bamberg, US Army
Frankfurt AFN Sta, Frankfurt Main, US Army
Frankfurt Hospital, Frankfurt, US Air Force
Freihoelser Tng Area, Amberg, US Army
Friedrichsfeld Qm Service Ctr, Mannheim, US Army
Friedrichsfeld Stor Area, Mannheim, US Army
Funari Barracks, Mannheim, US Army
Garmisch Fam Hsg, Garmisch, US Army
Garmisch Golf Course, Garmisch, US Army
Garmisch Shopping Center, Garmisch, US Army
Gateway Gardens Family Hsg Annex, Frankfurt, US Air Force
Geilenkirchen Air Base Geilenkirchen, US Air Force
Gelnhausen, Gelnhausen, US Army
General Abrams Hotel & Disp, Garmisch, US Army
General Patton Hotel, Garmisch, US Army
General Von Steuben Hotel, Garmisch, US Army
George C Marshall Vil Fam Hsg, Giessen, US Army
George C. Marshall Kaserne, Bad Kreuznach, US Army
George Gershwin Fam Hsg, Wetzlar, US Army
Germersheim Army Depot, Germersheim, US Army
Giebelstadt Giebelstadt, US Army
Giebelstadt Army Airfield Würzburg, US Army
Giebelstadt DYA Camp, Würzburg, US Army
Giebelstadt TAC Def Fac, Würzburg, US Army
Giessen, Giessen, US Army
Giessen Community Facilities, Giessen, US Army
Giessen General Depot, Giessen, US Army
Grafenwoehr, US Army
Grafenwoehr Tng Area, Grafenwöhr, US Army
Griesheim Airfield, Darmstadt, US Army
Grossauheim Kaserne, Grossauheim, US Army
Gruenstadt AAFES Fac Ma, US Army
Gruenstadt Comm Sta Ma, US Army
Gut Husum Ammunition Storage Annex, Jever, US Air Force
Hainerberg Hsg and Shop Ctr, Wiesbaden, US Army
Hammonds Barracks, Heidelberg, US Army
Hanau, Hanau, US Army
Harvey Barracks, US Army
Hausberg Ski Area, Garmisch, US Army
Heidelberg, Heidelberg, US Army
Heidelberg Airfield, Heidelberg, US Army
Heidelberg Community Sup Ctr, Heidelberg, US Army
Heidelberg Golf Course, Heidelberg, US Army
Heidelberg Hospital, Heidelberg, US Army
Herforst Family Hsg Anx, Herforst, US Air Force
Hill 365 Radio Relay Fac, Kaiserslautern, US Army
Hochspeyer Ammo Stor Anx, Hochspeyer, US Air Force
Hoechst, US Army
Hohenfels, Hohenfels, US Army
Hohenfels Tng Area, Hohenfels, US Army
Hommertshausen Girl Scout Camp, Hommertshausen, US Army
Hoppstaedten Waterworks, Baumholder, US Army
Husterhoeh Communication Site, Pirmasens, US Air Force
Husterhoeh Kaserne, Pirmasens, US Army
Hutier Kaserne, Hanau, US Army
Idar Oberstein Fam Hsg, Baumholder, US Army
Illesheim, Illesheim, US Army
Jefferson Village Fam Hsg, Darmstadt, US Army
Jever Air Base, Jever, US Air Force
John F Dulles Village Fam Hsg, Giessen, US Army
Johnson Barracks, Nürnberg, US Army
Kaiserslautern, Kaiserslautern, US Army
Kaiserslautern Army Depot, Kaiserslautern, US Army
Kaiserslautern Equip Spt Ctr, Kaiserslautern, US Army
Kaiserslautern Fam Hsg Anx No 3, Kaiserslautern, US Air Force
Kapaun Administration Anx, Kaiserslautern, US Air Force
Kastel Hsg Area, Wiesbaden, US Army
Katterbach Kaserne, Ansbach, US Army
Kefurt & Craig Village Fam Hsg, Stuttgart, US Army
Kelley Barracks-Ger-GE44E, Darmstadt, US Army
Kelley Barracks-Ger-GE44F, Stuttgart, US Army
Kilbourne Kaserne, Heidelberg, US Army
Kitzingen, US Army
Kitzingen Family Hsg, Kitzingen, US Army
Kitzingen Tng Areas, Kitzingen, US Army
Kleber Kaserne, Kaiserslautern, US Army
Kornwestheim Golf Course, Stuttgart, US Army
Lampertheim Tng Area, Viernheim, US Army
Landstuhl Family Hsg Annex O3, Landstuhl, US Air Force
Landstuhl Heliport, Landstuhl, US Army
Landstuhl Hospital, Landstuhl, US Army
Landstuhl Maintenance Site, Ramstein, US Air Force
Langen Terrace Fam Hsg Area, Langen, US Army
Langerkopf Rad Rel Site, Leimen, US Air Force
Larson Barracks, Kitzingen, US Army
Ledward Barracks, Schweinfurt, US Army
Leighton Barracks, US Army
Lincoln Village Fam Hsg, Darmstadt, US Army
Mainz, Mainz, US Army
Mainz-Kastel Station, Wiesbaden, US Army
Mannheim, Mannheim, US Army
Mannheim Class III Point, Mannheim, US Army
Mark Twain Village Fam Hsg, Heidelberg, US Army
McArthur Place Fam Hsg, Friedberg, US Army
McCully Barracks, Mainz, US Army
Messel Small Arms Range, Darmstadt, US Army
Miesau, Miesau, US Army
Miesau Ammo Depot, Miesau, US Army
Moehringen Fam Hsg, Stuttgart, US Army
Nathan Hale Qm Area, Darmstadt, US Army
Neubruecke, Neubrücke, US Army
Neubruecke Hospital, Baumholder, US Army
New Argonner Fam Hsg, Hanau, US Army
Oberdachstetten Tng Area, Ansbach, US Army
Oberweis Annex, Oberweis, US Air Force
Oftersheim Small Arms Range, Heidelberg, US Army
Panzer Kaserne-Ger-GE642, Kaiserslautern, US Army
Panzer Kaserne-Ger-GE643, Stuttgart, US Army
Patch Barracks, Stuttgart, US Army
Patrick Henry Village Fam Hsg, Heidelberg, US Army
Patton Barracks, Heidelberg, US Army
Pendleton Barracks, Giessen, US Army
Pfeffelbach Waterworks, Baumholder, US Army
Pioneer Kaserne, Hanau, US Army
Pioneer Village Fam Hsg, Hanau, US Army
Pond Barracks, Amberg, US Army
Pruem Air Station, Prüm, US Air Force
Pulaski Barracks, Kaiserslautern, US Army
Quirnheim Missile Sta Ma, US Army
Ramstein Air Base, Landstuhl, US Air Force
Ramstein Storage Annex, US Air Force
Ray Barracks, Friedberg, US Army
Regensburg Fam Hsg, Regensburg, US Army
Rhein Main AB, Frankfurt, US Army
Rhein Main Air Base, Frankfurt, US Air Force
Rheinau Coal Pt D-1, Mannheim, US Army
Rheinblick Rec Annex, Wiesbaden, US Army
Rhine Ordnance Barracks, Kaiserslautern, US Army
Robinson Barracks, Stuttgart, US Army
Robinson-Grenadier Fam Hsg, Stuttgart, US Army
Roman Way Village Fam Hsg, Butzbach, US Army
Rose Barracks, Bad Kreuznach, US Army
Rottershausen Ammo Stor Area, Schweinfurt, US Army
Sambach AFN Fac, Sambach, US Army
Schweinfurt, Schweinfurt, US Army
Schweinfurt Tng Areas, Schweinfurt, US Army
Schwetzingen Training Area, Heidelberg, US Army
Sembach Admin Annex (Wing HQ), Wartenberg, US Air Force
Sheridan Barracks, Garmisch, US Army
Shipton Kaserne, Ansbach, US Army
Siegenburg Air Range, Mühlausen, US Air Force
Smith Barracks, Baumholder, US Army
South Camp Vilseck, Vilseck, US Army
Spangdahlem Air Base, Spangdahlem, US Air Force
Speicher Family Hsg Anx, Speicher, US Air Force
Spinelli Barracks, Mannheim, US Army
St Barbara Village Fam Hsg, Darmstadt, US Army
Stem Kaserne, Heidelberg, US Army
Steuben & Weicht Vil Fam Hsg, Stuttgart, US Army
Storck Barracks Bad, Windsheim, US Army
Strassburg Kaserne, Baumholder, US Army
Stuttgart Dependent School, Stuttgart, US Army
Sullivan Barracks, Mannheim, US Army
Sulzheim Tng Area, Schweinfurt, US Army
Taylor Barracks, Mannheim, US Army
Tiergarten Tng Area, Hanau, US Army
Tompkins Barracks, Heidelberg, US Army
Turley Barracks, Mannheim, US Army
Vilseck, Vilseck, US Army
Vogelweh Family Hsg Annex, Kaiserslautern, US Air Force
Wackernhm-Schwabenwaeldchen Ta, Mainz, US Army
Warner Barracks, Bamberg, US Army
Warner Barracks Fam Hsg, Bamberg, US Army
Weisskirchen AFN Trans Fac, Weisskirchen, US Army
Wetzel Fam Hsg, Baumholder, US Army
Wetzel Kaserne, Baumholder, US Army
Wiesbaden Army Airfield, Wiesbaden, US Army
Wiesbaden Small Arms Range, Wiesbaden, US Army
Wolfgang Kaserne, Hanau, US Army
Wuerzburg, Würzburg, US Army
Wuerzburg Hospital, Würzburg, US Army
Wuerzburg Tng Areas, Würzburg, US Army
Yorkhof Kaserne, Hanau, US Army
73 Basi, senza altri dettagli
Giappone
Akasaka Press Center, Tokyo, US Army
Akizuki Ammunition Depot, Kure Shi, US Army
Camp Courtney Family Hsg Annex, Gushikawa, US Air Force
Camp Kuwae Family Hsg Annex, Jagaru, US Air Force
Camp McTureous Family Hsg Annex, Gushikawa, US Air Force
Camp Shields Family Hsg Annex, Okinawa City, US Air Force
Camp Zama, Sagamihara City, US Army
Camp Zama Communications Station, Zama, US Air Force
Camp Zukeran Family Hsg Anx, Okinawa City, US Air Force
Chitose Administration Annex, Chitose, US Air Force
COMFLEACT Kadena Okinawa, Okinawa, US Navy
COMFLEACT Sasebo, Sasebo, US Navy
COMFLEACT Yokosuka, Yokosuka, US Navy
Deputy Div Engr Office, Urasoe, US Army
FISC Yokosuka, Yokosuka, US Navy
Hiro Ammunition Depot, Kure City, US Army
Idesuna Jima Air Range, Naha, US Air Force
Itazuke Auxiliary Airfield, Fukuoka, US Air Force
Kachin Hanto Area A, Gushikawa, US Army
Kadena Air Base, Koza, US Air Force
Kadena Ammo Storage Annex, Kadena Village, US Air Force
Kawakami Ammunition Depot, Hiroshima, US Army
Kure Pier 6, Kure, US Army
Makiminato Service Annex, Urasoe, US Air Force
MCAS Iwakuni, Iwakuni, Marine Infantry
MCB Camp S D Butler Okinawa, Okinawa, Marine infantry
Misawa Air Base, Misawa, US Air Force
Misawa Air Range, Misawa City, US Air Force
Momote Annex, Wakko, US Air Force
NAF Atsugi, Atsugi, US Navy
NAF Misawa, Misawa, US Navy
Naha Port, Naha City, US Army
NAVCOMTELSTA Far East, Yokosuka, US Navy
NAVHOSP Yokosuka, Yokosuka, US Navy
NAVJNTSERVACT Sh Tokyo, Tokyo, US Navy
NAVSHIPREPFAC Yokosuka, Yokosuka, US Navy
Okuma Recreation Anx, Hentona, US Air Force
Owada Communications Station, Niiza, US Air Force
POL Facilities, Oki/Gushikawa, US Army
PWC Yokosuka, Yokosuka, US Navy
Sagami General Depot, Sagamihara City, US Army
Sagamihara Family Hsg Area, Sagamihara, US Army
Senaha Communication Station, Kadena, US Air Force
Tama Service Annex, Inagi, US Air Force
Tokorozawa Transmitter Site, Tokorozawa, US Air Force
Torii Station, Okinawa, US Army
Yokohama North Dock, Yokohama, US Army
Yokota Air Base, Fussa, US Air Force
25 Basi, senza altri dettagli
Grecia
Souda Bay, Souda Bay, US Navy
Gran Bretagna
Beck Row Family Hsg, Yildenhall, US Air Force
Eriswell Family Hsg Annex, Eriswell, US Air Force
Ipswich Storage Site, Ipswich, US Air Force
JMF St Mawgan, St Mawgan, US Navy
Lynn Wood Family Hsg, Thetford, US Air Force
NAVACT London UK, London, US Navy
Newmarket Fam Hsg Anx No 3, Newmarket, US Air Force
RAF Alconbury, Alconbury, US Air Force
RAF Barford St John Transmitter Annex, Barford St John, US Air Force
RAF Bicester, Bicester, US Air Force
RAF Chelveston Fam Hsg Anx, Rushden, US Air Force
RAF Croughton, Croughton, US Air Force
RAF Fairford, Fairford, US Air Force
RAF Feltwell, Feltwell, US Air Force
RAF Hythe, US Army
RAF Lakenheath, Lakenheath, US Air Force
RAF Mildenhall, Mildenhall, US Air Force
RAF Mildenhall Storage Annex, Mildenhall, US Air Force
RAF Mildenhall Waste Annex, Mildenhall, US Air Force
RAF Molesworth, Thrapston, US Air Force
RAF Molesworth Storage Anx No 12, Molesworth, US Air Force
RAF Shepherds Grove Family Hsg Annex, Stanton, US Air Force
RAF Upwood, Upwood, US Air Force
RAF Welford Ammo Stor Area, Newbury, US Air Force
31 basi, senza altri dettagli
Gran Bretagna - oltremare
Diego Garcia, Diego Garcia, US Navy
Diego Garcia, Diego Garcia, US Air Force
Honduras
US Army Honduras, Tegucigalpa, US Army
Soto Cano Air Base (Camp Picket), Comayagua, US Air Force
Hong Kong
1 base, senza altri dettagli
Islanda
Keflavik, Keflavik, US Navy
Indonesia
1 base, senza altri dati
Isole Marshall
U.S. Army Kwajalein Atoll, Majuro, US Army
Dyess Army Airfield, Roi-Naumur, US Army
Italia
Aviano Administration Annex Group, Aviano, US Air Force
Aviano Air Base, Roveredo In Piano, US Air Force
Aviano Ammunition Storage Annex, Roveredo In Piano, US Air Force
Aviano Bachelor Hsg Annex No 2, Aviano, US Air Force
Aviano Bachelor Hsg Annex, Aviano, US Air Force
Aviano Family Hsg Annex, Aviano, US Air Force
Aviano Maintenance Annex, Aviano, US Air Force
Aviano Storage Annex, Aviano, US Air Force
Camp Darby, US Army
Camp Ederle, Vicenza, US Army
Coltano Troposcatter Site, US Army
Comiso Family Hsg Site, Comiso, US Air Force
Dal Molin Airfield, Vicenza, US Army
Livorno, US Army
Livorno Supply & Maint Area, 409 US Army
Livorno Training Area, US Army
Longare Comm Site, Vicenza, US Army
Sigonella, Sigonella, US Navy
NAVHOSP Naples, Neapel, US Navy
NAVSUPPACT Maddalena, La Maddalena, US Navy
NAVSUPPACT Naples, Neapel, US Navy
NCTAMS Eurcent Naples, Neapel, US Navy
Pisa Ammo Stor Area, Pisa, US Army
San Vito Dei Normanni Air Station, Brindisi, US Air Force
Vicenza, Vicenza, US Army
Vicenza Basic Load Stor Area, Vicenza, US Army
Vicenza Fam Hsg, Vicenza, US Army
Vigonovo Storage Annex, Vigonovo, US Air Force
23 Basi, senza altri dettagli
Korea del sud
Bayonet Training Area, Tong Du Chon, US Army
Brooklyn Hill, Yangsan, US Army
Bullseye 01, Kumchon-Ni, US Army
Bullseye 02, Kumchon Ni, US Army
Camp Ames, Taejon City, US Army
Camp Bonifas, Kumohon Ri, US Army
Camp Carroll, Waegwan, US Army
Camp Casey, Tongduchon, US Army
Camp Castle, Tond Du Chon, US Army
Camp Colbern, Songnam, US Army
Camp Eagle, Wonju City, US Army
Camp Edwards, Kumchon-Ni, US Army
Camp Essayons, Uijongbu, US Army
Camp Falling Water, Uijong Bu, US Army
Camp Garry Owen North, Kumohon Ni, US Army
Camp Giant, Kumchon, US Army
Camp Greaves, Kumchon Ni, US Army
Camp Henry, Taegu, US Army
Camp Hialeah, Pusan, US Army
Camp Hovey, Tongduchon, US Army
Camp Howze, Kumchon Ni, US Army
Camp Humphreys, Pyongtaek City, US Army
Camp Humphreys Comm Site, Pyongteak, US Air Force
Camp Jackson, Uijong Bu, US Army
Camp Kwangsa Ri Camp, Kwangsa Ri, US Army
Camp Kyle, Uijongbu, US Army
Camp Liberty Bell, Munsan Up, US Army
Camp Long, Wonju, US Army
Camp Market, Inchon, US Army
Camp Nimble, Tong Du Chon, US Army
Camp Page, Chun Chon, US Army
Camp Red Cloud, Uijong Bu, US Army
Camp Red Cloud Comm Site, Euijeongbu, US Air Force
Camp Sears, Uijongbu, US Army
Camp Stanley, Uijong Bu, US Army
Camp Stanton, Kumchon Ri, US Army
Camp Walker, Taegu City, US Army
Camp Yongin, Suwon, US Army
Chang San, Pusan, US Army
Cheju Do Training Center, Mosulpo, US Army
COMNAVFORKOREA Yongsan SK, Yongsan, US Navy
Dartboard Site, Taegu City, US Army
Far East Dist Engr, Seoul, US Army
Freedom Bridge, Munsan Up, US Army
Gimbols, Tongduchon, US Army
Gun Training Area, Tong Du Chon, US Army
H220 Heliport, Tong Du Chon, US Army
High Point, Chonan City, US Army
K-16 Air Base, Songnam, US Army
Kamaksan ASA, Tong Du Chon, US Army
Kimhae Storage Annex, Kimhae, US Air Force
Koon Ni Air Range, Koon Ni, US Air Force
Koryosan ASA, Inchon, US Army
Kunsan Air Base, Kunsan, US Air Force
Kunsan Pol Terminal Site, Kunsan City, US Army
Kwang-Ju Air Base, Kwang Ju, US Air Force
La Guardia, Uijongbu, US Army
Madison Site, Suwon, US Army
Masan Ammunition Depot, Masan, US Army
Mobile, Tong Du Chon, US Army
Osan Air Base, Song Tan, US Air Force
Osan Ni Ammunition Storage Annex, Osan Ni, US Air Force
Pier #8, Kanman-Tong, US Army
Pil-Sung Air Range, Sangori-Ni, US Air Force
Pusan Storage Facility, Pusan, US Army
Pyongtaek Cpx Area, Pyongtaek, US Army
Richmond, Taejon City, US Army
Shinbuk Relay, Pochon, US Army
Sungnam Golf Course, Songnam, US Army
Suwon Air Base, Suwon, US Air Force
Swiss and Swed Camp Mac HQ, Munsan Up, US Army
Taegu Air Base, Taegu, US Air Force
Tango Songnam, US Army
Watkins Range, Tong Du Chon, US Army
Wonju Air Station, Wonju, US Air Force
Yong Pyong Tdc, US Army
Yongsan Area, Seoul, US Army
24 Basi, senza altri dettagli
Kuwait
Camp Doha, Kuwait City, US Army
Camp Udairi, Kuwait City, US Army
Ahmed Al Jaber Air Base, US Air Force
Ali Al Salem Air Base, US Air Force
Lussemburgo
Bettembourg Site, Luxemburg, US Army
Sanem Site, Esch-S-Alzette, US Army
1 base, senza altri dati
Macedonia
Camp Able-Sentry, Skopje, US Army
Olanda
Brunssum Pomms, Brunssum, US Army
Eygelshoven Reserve Strge Area, Eygelshoven, US Army
Hendrik Mine, Brunssum, US Army
Rotterdam Admin Facility, Rotterdam, US Army
Schinnen, Schinnen, US Army
Schinnen Emma Mine, Schinnen, US Army
Soesterberg Air Base Number 2, Soesterberg, US Air Force
Vriezenveen Pomms (Almelo), Vriezenveen, US Army
5 Basi, senza altri dettagli
Norvegia
Flesland Air Base, Bergen, US Air Force
Sola Sea Air Base, US Air Force
Stavanger Air Base, Stavanger, US Air Force
6 Basi, senza altri dettagli
Nuova Zelanda
COMNAVDIST Washington DC, US Navy
Oman
Masirah Island MPT, Dhuwwah, US Air Force
Seeb MPT, Sib, US Air Force
Thumrait MPT, Salalah, US Air Force
Peru
Iquitos radar station
Andoas radar station
Pucallpa radar station
Portogallo
Agualva Munitions Storage Annex, Lajes, US Air Force
Caldeira Ammunition Storage Area, Lajes, US Air Force
Cinco Picos Globecom Annex, Praia Da Victoria, US Air Force
Covadascinzas Petroleum Products Stg Anx, Praia Da Victoria, US Air Force
Lajes Field, Lajes, US Air Force
Praia Da Victoria Dock Annex, Praia Da Victoria, US Air Force
Praia Da Victoria Fuel Storage Annex, Praia Da Victoria, US Air Force
Villa Nova Globecom Annex, Villa Nova, US Air Force
13 Basi, senza altri dettagli
Qatar
Al Udeid Air Base, Al Udeid, US Air Force
1 base, senza altri dati
Serbia-Montenegro
Camp Bondsteel, Urosevac, US Army
Camp Monteith, Gnjilane, US Army
Singapore
NAVREGCONTRCTR Singapore, Singapur, US Navy
Sembawang Hsg, Sembawang, US Air Force
Paya Lebar Air Base, Sembawang, US Air Force
Spagna
Moron Air Base, Moron De La Frontera, US Air Force
NAVHOSP Rota, Rota, US Navy
NAVSTA Rota, Rota, US Navy
Torrejon Air Base, Torrejon, US Air Force
3 Basi, senza altri dettagli
St. Helena
Ascension Auxiliary Airfield, Georgetown, US Air Force
Turchia
Ankara Administration Office, Ankara, US Air Force
Batman Air Base, Batman, US Air Force
Cigli Air Base Buyuk, Cigli, US Air Force
Incirlik Air Base Adana, Incirlik, US Air Force
Izmir Air Station, Izmir, US Air Force
Izmir Storage Annex No 2, Izmir, US Air Force
Karatas Radio Relay Site, Yemisli, US Air Force
Mus Air Base, Mus, US Air Force
Yumurtalik Petroleum Prod Storage Annex, Yumurtalik, US Air Force
10 Basi, senza altri dettagli
Ungheria
Taszar Air Base, Pecs, US Air Force
Venezuela
2 Basi, senza altri dettagli
HE HE HE ALTRO CHE IL BAFFETTO NAZI
BYE BYE
Paolo Disca (l'EGOista)
vincenzo gitti
5 luglio 2005 alle ore 22:31 Ma ora che sport è questo sparare sul live8? Ma vi piace usare sempre le solite parole? Beppe non mi pare lo abbia condannato, è ovvio che quello che prova a fare un Live8 è solo sensibilizzare su un problema, mentre le soluzioni concrete possono prenderle solo quelli che ne hanno il potere politico!........
Postato da: Yuri Di Gioia il 05.07.05 00:45
e che cazzo !!! finalmente uno che ragiona !!
ci mancava anche stavolta il Savonarola che ci bacchetta tutti " ...e voi ce cxxo fate" " ...adottateun bambino ...anche 10 ..ecc.":
se ti fa star bene io con il misero stipendio che ho ho fatto la scelta di fare regali a natale solo ai miei bambini, mentre io e mia moglie invece di farci regali del cazzo, abbiamo deciso da 5 anni di adottare due bambine a distanza ( corea, brasile)! ...e allora ???
posso pensare che la musica mobilitata in massa sia almeno un tentativo di far riflettere la gente ??? i potenti ragionano solo coi bilanci, ma le persone ??? la musica ha sempre accompagnato le grandi sfide della storia, secondo me è importante che ci provi anche adesso.
o forse qualcuno pensa che i cambiamenti li possano fare delle nullità come borghezio, speroni e l'altro deficente del quale non ricordo il nome.
farli fessi non è impossibile, è solo inutile.
Paolo Disca
5 luglio 2005 alle ore 22:32Mi scuserà FAUSTO CAROTENUTO se approfitto del suo articolo.
Copio incollo
Iran: creazione e gestione di un “buco nero”
Un fatto di politica internazionale considerato dal punto di vista dei retroscena spirituali.
di Fausto Carotenuto per Disinformazione.it
Pronostici sballati
Tutti i pronostici fatti dai media internazionali sulle elezioni iraniane sono risultati sballati… Nessuno pensava che il “pragmatico” Rafsanjani non ce l’avrebbe fatta.
Ma certo…. I giornalisti di tutto il mondo al massimo fanno due giri per Teheran parlando con la gente che sa l’Inglese, e che non ha nulla a che fare con la maggioranza della popolazione iraniana.
Inoltre, quello che succede veramente nel regime iraniano è del tutto sconosciuto alla popolazione iraniana… e non solo: è del tutto ignoto anche alla stragrande maggioranza dei politici iraniani…
Ma la stessa cosa si potrebbe dire in fondo per tutti i paesi… e certamente anche per il nostro…
La nomina di questo strano sconosciuto, con una faccia e le parole da hezbollah (uomo del partito di Allah) come in Iran ce ne sono milioni, è stata una grande sorpresa per tutti. Ma chi è questo signore.. cosa rappresenta? Perché un enorme apparato di milioni di volontari islamici di varie milizie popolari ha fatto di tutto per farlo eleggere? … tutto quello che si poteva fare legalmente e illegalmente?
In effetti, da una certa prospettiva, quello che sta succedendo in Iran è un qualcosa di drammatico, il cui impatto potrebbe incidere sulla Terra e sulle nostre vite per molti anni a venire: si sta allargando un vero e proprio “buco nero”, un vortice oscuro che finora ha assorbito energie positive ed ha espresso negatività, sangue e dolore in maniera molto forte, ma ancora in qualche modo contenuta, rispetto alle sue potenzialità. La novità è che nel prossimo futuro potrebbe esplodere con una “magnitudo” del tutto inattesa.
Una visione comprensiva delle vicende umane: la lotta tra il Bene ed il Male
Per non saltare subito a prendere per buona o meno questa conclusione, è necessaria una breve digressione.
Come al solito, nella politica internazionale – così come nei fatti della vita – non è possibile trovare una valida interpretazione di quello che succede, se la prospettiva non è a tutto tondo, se non prende in considerazione tutti gli aspetti delle azioni umane. Secondo le migliori tradizioni spirituali, sia occidentali che orientali, noi siamo fatti di corpo, anima e spirito, e tutto quello che ci riguarda è fatto di queste tre componenti. Se cerchiamo di vivere o di esaminare la vita partendo dal solo punto di vista di uno di questi tre elementi - i bisogni del corpo, le pulsioni dell’anima, o le esigenze dello spirito – non arriveremo mai a capire quello che ci succede o quello che accade intorno a noi.
Questo vale anche per la situazione internazionale: in essa si muovono grandi forze – positive e negative – che hanno a che fare con la sfera spirituale, con le pulsioni dell’anima e con quelle del corpo. Tutte queste tre cose sono importanti, ma vanno esaminate insieme, altrimenti non si capisce quello che succede. Quindi non si possono interpretare i grandi fatti mondiali sulla base solamente dell’economia, delle ambizioni di potere, delle spinte militariste, della paura, dell’odio, della fame, ecc… Ma, oltre a queste, occorre tenere conto anche di altre forze, che si muovono in una sfera più generale, superiore: quella spirituale, che include ed influenza in modo decisivo le altre sfere.
Il discorso sarebbe molto lungo, ma cerchiamo di andare al nocciolo del problema: considerando le azioni di persone e di gruppi sulla scena mondiale, si percepisce chiaramente che ci sono degli impulsi, delle forze - sia collettive che individuali - orientate al bene dell’uomo, ed altre orientate contro questo bene, che potremmo, volendo, chiamare forze del male. Nell’ambito di una visione più avanzata della vita, l’idea delle migliori tradizioni spirituali è sempre stata quella che questi impulsi facciano capo a determinate forze spirituali coscienti: quelle positive vogliono che l’uomo proceda con successo nella propria evoluzione a tutto tondo, quelle negative vogliono in tutti i modi ostacolare questa crescita.
Secondo le stesse tradizioni iniziatiche, la nostra è un’epoca di grandi possibilità di sviluppo per l’umanità, ed in particolare quello che è in gioco in questi decenni è la decisiva crescita della libera coscienza di ogni persona.
Se quindi esistono nel mondo un Bene ed un Male, articolati in forze, impulsi ed individui operanti sulla Terra, cosa vogliono nella nostra epoca?
Le forze del Bene vogliono garantire all’uomo la libertà necessaria per la crescita della coscienza che preme in ognuno di noi,e fornirgli tutti gli stimoli e gli strumenti giusti.
Le forze del Male vogliono ostacolare in tutti i modi questa crescita e tentano di farci perdere la grande occasione della nostra epoca. Per questo motivo attuano delle strategie che mirano a bloccare e limitare le nostre libertà.
Quali libertà? Una lista infinita: libertà dall’odio, dal dolore, dalla violenza, dalla paura, dalla malattia, dalla fame, dalla povertà, dall’egoismo, dalla sopraffazione…
E quindi ci attaccano in tutte le sfere del nostro essere:
- il corpo fisico, mediante l’avvelenamento dell’ambiente e del nutrimento e mediante gran parte dei farmaci;
- la psiche (o anima), mediante la diffusione e l’incoraggiamento di tutti i sentimenti più bassi ed egoistici; e mediante tutto ciò che provoca l’odio, la paura, l’ansia;
- lo spirito, negandone l’esistenza e facendo apparire tutto come frutto della materia…frutto del caso… Negando la stessa possibilità dell’evoluzione umana…
Nella nostra epoca, le forze del Bene agiscono nel silenzio dell’anima di ognuno di noi, perché vogliono che questa che si risvegli da sola, con i propri mezzi: solo così cresce la coscienza. E infatti vediamo intorno a noi un grande fiorire di impulsi positivi individuali, di persone che si fanno domande intelligenti sui perché della vita. Di individualità che non si nutrono più supinamente di quello che il potere o le religioni organizzate gli mettono nella mangiatoia. E che cercano tante strade differenti per intervenire positivamente sulla realtà.
Mentre le forze del Male, che non hanno accesso diretto alle parti più sacre della nostra anima, cercano di influenzarla dal di fuori facendo il massimo di “chiasso” possibile. Per impressionare la nostra psiche al punto da renderla malleabile e da farle dimenticare il suo progetto di crescita interiore. Da tenerla occupata con i malanni del corpo e con tanti problemi esterni, abbagliandola con ondate di paura e di ansia e trascinandola in spirali di odio.
Alle forze del Male servono quindi vortici di odio, di violenza e di paura, piccoli e grandi, in numero sufficiente a condizionare l’atmosfera psichica – o astrale – della Terra. Le guerre, le stragi, le grandi crisi internazionali, sono costantemente necessarie alle forze del Male per inserire il maggiore tasso di veleno possibile nell’aura psichica della Terra, quella nella quale tutti viviamo. Sono la palla di piombo al piede di un’umanità chiamata a volare.
Le forze oscure ed il mercato delle anime
Come si muovono le forze del Male? Sono forze spirituali che da sempre amano muoversi con gruppetti di “fiduciari neri” sulla Terra: pochissimi personaggi del tutto sconosciuti e potentissimi, dotati di leve di potere enormi, i quali mettono in pratica le grandi strategie miranti a bloccare la nostra libertà di crescita. Da loro dipende, attraverso numerose logge e congreghe varie, gran parte degli apparati religiosi organizzati, del sistema economico-finanziario, delle organizzazioni industriali e militari, dei servizi segreti, ed infine - sottolineo “infine”- gli ambienti politici.
Solo la cima della piramide sa quello che sta facendo, mentre tutti gli altri sono persone e gruppi di persone che hanno “venduto l’anima” in cambio di potere, di soldi, dell’appagamento di egoismi vari, individuali, familiari e di gruppo. E dopo aver venduto l’anima partecipano alle strategie del Male, senza nemmeno sapere bene quello che stanno facendo, spesso senza nemmeno domandarselo.
Gli strateghi del Male, a metà tra mondo fisico e mondo spirituale, adoperano queste “armate nere” di individualità e gruppi che hanno “venduto l’anima”. Da una parte distribuiscono generose prebende, denaro ed onori.. Ma dall’altra parte impongono spessissimo a queste povere creature - che in fondo “non sanno quello che fanno” - una vita di competizione, di aggressività, di paura costante di perdere le ricchezze o le posizioni ricevute.
Guardando le cose da questo punto di vista, è più facile capire come, ad esempio, i terroristi e le aree più oscure del fronte antiterrorista facciano in fondo parte della stessa strategia… Che a ben guardare non è la strategia più funzionale a nessuno dei due fronti, ma è solamente quella più utile alle centrali delle strategie oscure che dirigono entrambi.
Nel corso della Storia è andata quasi sempre così… Ma la Storia che conosciamo noi è cieca, perché non tiene conto della Storia spirituale dell’umanità.
Il lato oscuro della politica iraniana
A questo punto torniamo al problema iraniano:
Chi sono le forze del Male il Iran?
In Persia - così come in tutti i Paesi del mondo - non solo esistono vari gruppi collegati gerarchicamente alla “piramide del Male”, ma queste forze sono in eterna competizione tra loro per accaparrarsi l’osso del potere e del denaro.
In certe fasi se lo spartiscono. In altre, spinti dai loro stessi padroni, si azzannano per creare situazioni di odio, di paura e di guerra tali da determinare dei vortici oscuri nell’aura della Terra.
In Iran sono da secoli esistite delle correnti oscure facenti capo a gruppi occulti di religiosi o di nobili, legati a particolari gruppi islamici o determinate logge massoniche. In un continuo gioco di alleanze e di lotte intestine.
Mediante l’avvento della rivoluzione islamica, ormai oltre un quarto di secolo fa, una parte delle vecchie logge massoniche, influenzata da ambienti internazionali “neri” – gli stessi ambienti che da noi hanno prodotto l’aberrazione “atlantica” della P2 - ha fatto una alleanza con determinate sette islamiche per rovesciare un circuito rivale. Formalmente rappresentato dalla Shah, ma non solo.
Le forze del Male, provocando questa crisi tra due correnti comunque a loro legate, si sono garantite la creazione di un vortice che ha già prodotto decenni di guerra, odio, tortura, paura e milioni di morti.
Voglio riportare un episodio del tutto sconosciuto, che è esplicativo di questa situazione.
Un giorno, durante le prime ore della rivoluzione, tre giovani islamici, che partecipavano in modo entusiastico alle varie azioni rivoluzionarie, entrano di loro iniziativa nella villa di un ricco personaggio della élite iraniana, nel prestigioso quartiere di Elaieh, per arrestarlo e fare una perquisizione, in quanto avevano saputo che era Gran Maestro di una loggia massonica importante. E tra gli “ideali” della rivoluzione islamica c’era quello di liberarsi della massoneria. Naturalmente non lo trovano: era appena fuggito di corsa informato da qualcuno… Ma nella concitazione non aveva fatto in tempo a bruciare o a portare via il proprio archivio. I tre danno una occhiata alle carte e rimangono folgorati: il Gran Maestro era in possesso di una lista di “fratelli laici” molto importanti, ma soprattutto di una lista di religiosi islamici di altissimo livello, appartenenti ad una loggia coperta e segreta. I nomi gli fanno tremare i polsi, ma nell’entusiasmo pensano:”Bene, almeno diamo una ripulita anche nelle nostre file…”. Mettono le liste in due borse distinte, si precipitano dal mullah che presiedeva alle operazioni rivoluzionarie nella zona e gli consegnano le borse.
La notte stessa cominciano gli arresti di tutti gli appartenenti alla prima lista… Ma i ragazzi aspettano invano di vedere gli arresti della lista segreta…. Anzi col tempo vedono che i religiosi di quella lista assumono posizioni sempre più importanti nella struttura del regime iraniano. Passati alcuni mesi tornano dal mullah al quale avevano consegnato le borse per chiedergli conto della seconda lista, ma lui…serafico, insiste che lui quella lista non l’ha mai ricevuta, e che loro chiaramente non ricordano bene…
Non vi ricorda una situazione simile in Italia? Mai sentito parlare di signori che erano in una certa lista ormai dimenticata e che ora occupano posizioni di potere di grande importanza?
Le situazione post-rivoluzionaria iraniana ha fatto in modo che, come avviene in tutte le rivoluzioni, il fronte rivoluzionario abbia cominciato a “mangiare” se stesso: purghe, epurazioni, attentati, processi, colpi di stato veri e finti, che hanno ridotto lo schieramento dei rivoluzionari, fino ad arrivare a pochissimi gruppi, tutti o quasi controllati dai poteri oscuri trasversali alla politica mondiale.
Ormai chi contava in Iran – fino alle elezioni-farsa dei giorni scorsi - erano solo i “pragmatici” affaristi e gli integralisti reazionari.
I primi, rappresentati da Rafsanjani, sono un gruppo legato da sempre a certe lobbies e correnti europee, e soprattutto americane, una volta potentissime, ma al momento “perdenti” sulla scena mondiale.
I secondi coagulano il potere crescente di un gruppo sostanzialmente segreto di cui nessuno sa nulla: l’Hojattieh. Una vecchia congrega integralista islamica, ufficialmente sciolta, ma che ormai è arrivata a controllare ed influenzare, con i suoi uomini, chiamati “gli uomini in grigio”, il potere che conta in Iran: l’Imam Khamenei, l’onnipotente Consiglio dei Guardiani, il sistema giudiziario, le varie milizie rivoluzionarie dai Pasdaran ai Bassiji, i servizi di sicurezza ed il Parlamento. I pochi uomini in grigio - che hanno a suo tempo ricevuto un anello con una speciale, rara pietra scura, segno di appartenenza all’Hojattieh - ormai controllano il Paese. Le loro connessioni segrete sono con gli ambienti internazionali “neri” dai quali proviene il potere politico-militare che in questo momento domina l’occidente ed il mondo. Questo collegamento non è di dominio pubblico ed avviene a livelli altissimi di strateghi del male.
Fatto sta che ci sono alcuni strani occidentali che da sempre si occupano dei contatti con questi gruppi, e che ritroviamo ad altissimo livello in strane situazioni, come il caso Iran Contras, come mediatori di affari petroliferi, come organizzatori di guerre, e persino in oscuri affari italiani, come Sigonella, la P2, il caso Moro. Ora pare siano tra gli ispiratori della politica estera americana, imposta a tutti noi….E da tempo stanno preparando una esplosione del vortice iraniano. Enormi apparati sono all’opera da alcuni anni a predisporre la gestione di questa nuova crisi.
La creazione di una situazione critica: il nemico perfetto
La nomina del falco Ahmadinejad, espressione - che lui lo sappia o meno - della setta Hojattieh, rientra perfettamente nei piani di chi vuole creare una situazione esplosiva in Iran, che coinvolga tutta la regione ed assorba energie del mondo. I “falchi” americani non potevano trovare di meglio per portare avanti i loro piani sulla regione. Chi meglio di un regime oppressivo e radicale, intenzionato a creare problemi e ad andare avanti con la tecnologia atomica, può servire meglio i loro piani? I falchi iraniani hanno prodotto un regime che é “il nemico perfetto”… Come perfetti erano Gheddafi, Khomeini, Saddam Hussein, Bin Laden… Ma di chi erano espressione veramente questi uomini? Di quali strategie, di quali gruppi?
Quindi i falchi interni all’Iran e quelli esterni hanno attivamente collaborato per combattere i pragmatici di Rafsanjani: quello che sta per succedere in Iran deve essere strettamente controllato dallo stesso gruppo internazionale ora vincente sulla scena mondiale, senza interferenze… La gestione dei fronti che si combatteranno deve essere coordinata con la maggiore cura possibile, per creare il massimo di crisi e per gestirla con intelligenza negli anni.
Ora Rafsanjani e la sua famiglia rischiano la vita e tutte le immense fortune che hanno accumulato… Ma questo è spesso il destino di chi vende l’anima e non legge tutte le clausole del “contratto col diavolo”.
Anche questo, non vi ricorda qualche recente “capitombolo” nello scenario italiano?
Certo, i falchi in giro per il mondo difficilmente fanno quello che fanno coscientemente per il Male dell’uomo, ma ognuno ha venduto la propria anima per il proprio egoistico bene:”voglio mettere le mani sul petrolio iraniano…”; voglio vendere miliardi di dollari di armi…”; “voglio dominare la zona..”; voglio vincere il “risiko” del potere mediorientale…”; “voglio compiacere gli americani..”; voglio diventare un politico importante…” ; “ voglio obbedire al mio Gran Maestro senza farmi troppe domande…”. E per questo “dimenticano” che stanno facendo del male al prossimo.
Tutta una vendita delle anime in cambio di beni effimeri, che arriva fino al poveretto che andrà in guerra imbottito di stupidaggini sulla esportazione della democrazia, ma in fondo solo perché così “si guadagnano due soldi in più” da spendere in telefonini, macchine, ed altri prodotti delle multinazionali….
Le strategie oscure ed il futuro dello scenario iraniano
Quali scenari si presentano ora per l’Iran, per il popolo iraniano stretto nella morsa di due fronti - quello islamico e quello dei “liberatori democratici” - solo apparentemente opposti?
Questo regime può fornire, sia per la politica nucleare che per i diritti umani, infinite occasioni per interventi esterni e per disordini interni.
Fino a qualche tempo fa approfittare di cose del genere era impossibile, anche per una potenza militare come gli Stati Uniti, perché l’Iran ha una popolazione estremamente numerosa, fiera, agguerrita e ben armata. Ma ora la situazione geopolitica è del tutto mutata:
- le basi americane circondano completamente l’Iran: nell’Oceano Indiano, in tutto il Golfo Persico, in Iraq, in Azerbaijan, in Uzbekistan, Kirghizistan, Turkmenistan, in Afghanistan, in Pakistan;
- l’Hojattieh è al potere senza rivali;
- lo stesso gruppo trasversale è al potere negli Stati Uniti e nella maggioranza dei paesi europei; questo gruppo fa capo ad un sistema di forze oscure dal quale dipendono anche il terrorismo islamico ed il gruppo ora al potere in Iran;
- l’Onu è infiltrata e ridotta al silenzio;
- i pochi governi europei almeno parzialmente indipendenti sono incapaci o non vogliono opporsi.
E per di più gli stessi gruppi internazionali stanno fomentando tutti i possibili separatismi nel territorio persiano che, tranne la parte centrale, altro non è che un mosaico imperiale di popolazioni differenti. Gli arabi del khuzistan, i curdi, gli azeri, i turcomanni, i beluci, hanno i loro movimenti separatisti pronti ad entrare in campo, con facilissime linee dirette di comunicazione e di rifornimento di armi con le basi americane sparse oltre i confini. Un Iran che dovesse ritrovarsi senza le zone separatiste sarebbe un Iran senza petrolio…
Basterà un nonnulla “ben coordinato” e l’Iran esploderà in un guerra civile sanguinosa per anni. Chi ha in mano le leve dei due fronti, può agevolmente controllare la durata e l’ampiezza del vortice di morte, distruzione e odio che influenzerà la zona per anni. Una crisi di questo tipo rimetterà in discussione tutti i governi e tutti gli equilibri della zona.
Le armate nere dei potentati fatti dagli uomini che hanno “venduto l’anima” riceveranno il bottino di guerra in potere, petrolio, soldi, monopoli…
I cittadini americani, le vittime principali di questa strategia dell’odio, della paura e della violenza, daranno il principale contributo di sangue e di denaro. Le povere popolazioni mediorientali avranno milioni di morti e la perdita delle proprie risorse. L’Europa manderà i propri figli a morire, per prendere una fettina della torta del saccheggio, forzandosi a turarsi gli occhi, il naso e le orecchie.
Il resto del mondo, al quale dovrebbero andare le risorse necessarie a sfamare e curare miliardi di persone, vedrà la propria situazione peggiorare ulteriormente, perché quelle ricchezze che potrebbero salvarlo finiranno in armi dai costi pazzeschi…
Ma, soprattutto, un altro buco nero assorbirà per anni parte delle risorse e delle energie che l’umanità dovrebbe usare per la crescita della propria coscienza.
Questo schema ha già funzionato in modo molto efficiente nel conflitto arabo-israeliano, nell’esplosione della Jugoslavia, in tanti conflitti africani, asiatici e sudamericani.
E prima nelle grandi guerre e nelle grandi stragi del secolo scorso…
Non esplosioni casuali, ma la creazione e lo sfruttamento di situazioni locali da parte di forze coscienti, per produrre vortici oscuri di violenza e di paura. Per tenere bassa la frequenza dell’umanità.
Va tutto così male? Noi cosa possiamo fare?
Ma noi, una volta riconosciuto questo gioco sporco, cosa possiamo fare?
Prima di tutto convinverci che le strategie del Male in fondo non servono ad altro che a svegliare le nostre coscienze che dormono. Quindi la risposta non è l’odio per i poveri disgraziati che le mettono in pratica, ma il risveglio del nostro spirito.
Studiamo le strategie del Male, opponiamoci portandole alla luce in tutti modi, a conoscenza di più persone possibile, perché non si cada nelle trappole della rassegnazione o dell’odio: queste sono proprio le reazioni che le forze oscure sperano di ottenere…
Ma subentri la convinzione che alla offensiva che tende ad abbassare la frequenza dell’umanità si può rispondere con azioni che facciano crescere le frequenze individuali di ognuno di noi…
Azioni d’amore disinteressato…
Ma questa è una storia che vale la pena di trattare a parte…
E NON SONO BALLE!!!!!!!!
Hi
Paolo Disca (l'EGOista)
marco del giovane
5 luglio 2005 alle ore 23:03beppe sei grande come al solito!
è difficile che io non sia d'accordo con te!
ti vogliamo bene!!
daniela d'andrea
5 luglio 2005 alle ore 23:12a proposito di SVILUPPO CONSAPEVOLE
volevo segnalare a tutti l'indirizzo della illy
http://www.illy.com/Illy_It/News/Mostre_ed_eventi/In_principio.htm
vi riporto la prima parte della spiegazione del progetto che troverete nel sito:
" Il progetto In principio segna l'inizio della collaborazione tra Sebastião Salgado e illy, nata per raccontare e valorizzare le vite e le storie dei coltivatori di caffè verde. Da questo incontro è nato un viaggio fotografico attraverso le realtà dei coltivatori di caffè le cui condizioni di vita sono spesso ridotte in povertà. Per illy lo sviluppo sostenibile non solo rappresenta un valore fondamentale, ma è il mezzo per mantenere la propria leadership qualitativa, saltando le logiche dei mercati internazionali. illy affianca i coltivatori per aiutarli a mantenere la qualità del caffè che producono, trasferisce loro conoscenze e tecnologie e riconosce un prezzo superiore a quello di mercato (vedi Premio Brasile)."
CREDO CHE QUESTO SIA UN OTTIMO ESEMPIO DELLA STRADA DA INTRAPRENDERE PER AIUTARE I PAESI IN VIA DI SVILUPPO
ciao a tutti alla prossima
Giovanni Rufini
5 luglio 2005 alle ore 23:25I dazi possono essere certamente tolti. Bisogna capire quanto siamo disposti ad impoverirci noi.
Se qui si tratta di mantenere in vita milioni di africani, soluzione immediata ma direi assai miope, ben venga la cancellazione del debito ed i trasferimenti unilaterali dagli stati occidentali. Ma se si tratta di eliminare i dazi e vedere (data l'importanza primaria delle esportazioni per innescare un circolo economico virtuoso, come è stato per la Cina) due e tre miliardi di persone pretendere reddito e tenore di vita analogo al nostro, bisogna capire quanto noi siamo disposti ad impoverirci a livello di ricchezza ed a livello di diritti: perchè avremmo assolutamente bisogno di un'economia interna estremamente più prevaricante, in termini di sfruttamentro del lavoro, per stare al passo di sistemi terzomondisti sempre più competitivi.
La domanda che faccio ai partecipanti di questo blog (ed a me stesso) è:
siamo disposti a dimezzare i nostri agi?
siamo disposti a veder svanire anni di conquiste sindacali (e tra un paio di generazioni lo stato mentale che ci permette oggi di indignarci contro lo sfruttamento) che hanno trasformato un lavoratore sfruttato in un uomo che vive una vita degna di essere vissuta?
.........al fine di raggiungere una più equa distribuzione del reddito?
Giovanni
Paolo Benassi
5 luglio 2005 alle ore 23:28Postato da: Paolo Disca il 05.07.05 22:32
Scusami Paolo, ma non credi che per il rispetto di tutti gli utenti, potresti postare il link?
Non mi pare che sia la prima volta che usi questo sistema che non è proprio ottimale per gli utenti
Pensaci per favore
Un saluto
Alessandro Grimaldi
6 luglio 2005 alle ore 00:52Va be', supponiamo che il famoso debito pubblico si possa effettivamente eliminare. OK, oggi viene eliminato, da tutti i paesi creditori, verso tutti i paesi debitori. E adesso? Che succede? Il Mozambico diventa ricco? Nel Rwanda si apre al benessere? L'Etiopia comincia ad esportare il suoi prodotti? O forse non succede assolutamente nulla, visto che nessuno dei cosiddetti PVS ha la mentalita', le infrastrutture, le capacita' tecniche, i requisiti civili, sociali, politici, economici, financo igienico-sanitari, necessari ad una crescita? Chi vuole veramente fare qualcosa lasci perdere i proclami, i concerti, le frasi ad effetto e gli slogan rutilanti, vada di persona in quei luoghi sfigati e si rimbocchi le maniche per insegnare le basi della civilta'. Sempre che riesca a sopravvivere alle milizie, ai banditi, ai politici corrotti...
Vittorio Vezzola
6 luglio 2005 alle ore 00:55I DAZI SONO SOLO UN LATO DELLA MEDAGLIA
Vorrei far notare che i dazi sono solo un aspetto della medaglia, l'altra sono i sussidi. Il cittadino europeo paga i prodotti agricoli circa un 30% più cari del resto del mondo e inoltre miliardi di euro di tasse vanno a sussidiare gli agricoltori europei.
L'esempio dello zucchero è lampante: http://www.terzarepubblica.it/articolo.php?codice=249
A chi dice che dovremmo rinunciare al nostro tenore di vita se aprissimo il mercato al terzo mondo rispondo che occorre governare questi meccanismi (i politici dovrebbero esserci per questo) nella maniera ottimale.
Da una parte occorre pensare alla reciprocità dell'apertura dei mercati (i prodotti europei a maggior valore aggiunto potrebbero essere venduti in quantità molto maggiori se migliora il tenore di vita), e dall'altro all'abbassamento dei prezzi di molti prodotti in maniera drastica. Questi due fenomeni insieme attenuerebbero o renderebbero nullo il primo effetto di impoverimento dell'europa.
Ovvio che per gestire fenomeni di questa complessità ci voglia una classe politica almeno con le idee chiare.
Elisabetta Carosi
6 luglio 2005 alle ore 01:45x Nicola MostiPostato da: Nicola Mosti il 05.07.05 12:12
posti:
Per Elisabetta Carosi:
Una persona va giudicata per quello che fa in vita...
Ti rispondo:
tu lo conoscevi? Come puoi giudicare cosa faceva in vita?
e poi posti che la sua morte non ne fa un modello da seguire.
Ti rispondo che non ho mai affermato questo!
Elisabetta Carosi
6 luglio 2005 alle ore 01:47
Per lo staff: ^__^
Elisabetta Carosi
6 luglio 2005 alle ore 02:17,
Postato da: lidia tirina il 05.07.05 16:16
,
ivana iorio
6 luglio 2005 alle ore 07:20NON E' CHE FORSE STIAMO ESAGERANDO UN PO ? ancora un po e mi mettete in depressione..io lavoro normalmente, prendo il mio stipendio normale, faccio una vita lavoro casa famiglia, giro domenicale e neanche sempre il periodo di ferie : sembra che le disgrazie dell'africa sono colpa mia......in questo post chi parla che siamo egoisti verso quei paesi, che coltiviamo il nostro orticello,....... magari ha il fuoristrada, fa vacanze in quei posti come esploratore con tanto di sahariana e casco coloniale , assume droghe, e' manager, e porta a casa uno stipendio d'oro, magari lavora nello stato con la sicurezza del posto di lavoro......perche gli aiuti a quelle persone non lo fanno loro magari insieme a Ciampi , Montezemolo, benetton, il toscani, la contessa XYZ non lo fa bonolis/ventura/carlucci invece di venire a chiedere soldi alla gente con quelle associazioni di beneficenza di cui inizio a dubitare della loro efficacia o in alternativa invece di ditribuire premi inutili al primo scemo che risponde a una domanda cretina non comprano macchinari agricoli da regalare a quei poveretti ? ( comprando in loco..almeno lavorano le industrie italiane manufatturiere) perche' la tv pur di fare spettacolo deve sempre mostrarci poveri bambini ammalati quando potrebbe insieme a quelli che hanno fatto il concerto l'altro ieri andare giu in africa a portare camionate di preservativi in modo da spiegare che nella loro situazione e' meglio che non abbiano 10 figli a testa ?....perche' qualche giornalista conduttore nostrano di sinistra e sindacalisti vari non vanno in quei paese a dire che bisogna fare la rivoluzione contro il despota di turno...ormai saranno 50 anni che e' cosi la storia dell'africa...a parte il deserto per il quale penso che non sia abitato, ma vedo anche zone verdi...perche nessuno di quelli che denigrano l'europa, che alla sera vanno in discoteca, che rincretiniscono per un concerto, non vanno giu' a spiegare come allevare due animali, come coltivare qualche alimento,........e poi se la tv deve farci conoscere la condizione dell'africa ..almeno smettesse di mostraci sempre le foto di 2 capanne di paglia e la bambina con il secchio dell'acqua in testa,certo ci saranno anche queste situazioni ma ci saranno anche delle citta , delle strade, dei lavoratori, delle scuole, degli studenti che ragionano,.........da quello che si scrive qui sembra che la soluzione per aiutare l'africa sia di metterci il saio e i sandali e regalare tutto a quei poveretti
Umberto Mas
6 luglio 2005 alle ore 09:01Postato da: Elisabetta Carosi il 05.07.05 00:23
Scusa il ritardo, ma ci sono a intermittenza! Hai vinto...uhm...non so...
comunque io aggiungo...TOLLERANZA ZERO
Non frequenti il parco perché pieno di drogati
Non ti incontri in piazza vuoi evitare gli immigrati
e intanto firmi petizioni per scacciare via,
le tribù nomadi accampate sotto casa tua
Scendi in strada per andare a lavorare
mille occhi che ti guardano passare via
microcriminali pronti ad assalire
proprio non resisti hai bisogno di fuggire
corri non ti puoi fermare
Tolleranza zero non vuoi un sindaco ma invece un pistolero
che difenda la tua voglia di tranquillità
Tolleranza zero ormai non é più un mistero
chi minaccia la tua vita non può chiedere pietà
Proprio ieri hai scoperto che gli alieni
sono pronti ad atterrare nel tuo caffé
dalla tazza dove fai la colazione
già progettano la classica invasione della terra che sarà di te
saluti!
Tolleranza zero non vuoi un sindaco ma invece un pistolero
che difenda la tua voglia di tranquillità
Tolleranza zero la tua vita é un buco nero
che contrasta coi colori che mi da a me
Quando la ragione é un sondaggio di opinione
e la paura é il letame che alimenta la reazione
quando é uno solo é una semplice deriva
ma se sono due milioni é psicosi collettiva
Tolleranza zero!
Umberto Mas
6 luglio 2005 alle ore 09:03il saluti non c'entrava nulla, me l'ha messo lui lì
bah
torno in biblioteca
stefano crema
6 luglio 2005 alle ore 09:37@ivana iorio
te l'ha spiegato zio grillo cosa bisognerebbe fare
togliere i dazi dai prodotti lavorati importati dai paesi in via di sviluppo dnadogli così una chance di diventare autonomi anziche proteggere gli stronzi nostrani che straguadagnano su tutto.
Stefano
Paolo Disca
6 luglio 2005 alle ore 09:42Postato da: Paolo Benassi il 05.07.05 23:28
Scusami Paolo, ma non credi che per il rispetto di tutti gli utenti, potresti postare il link?
Non mi pare che sia la prima volta che usi questo sistema che non è proprio ottimale per gli utenti
Pensaci per favore
Un saluto
HO pensato che se non ti và di leggere puoi andare oltre (tanto non è che lo sforzo del tuo dito possa impoverire il tuo fisico di forze vitali)
HO pensato che uno debba parlare per sè (se non è il rappresentante sindacale degli UTENTI del blog)
HO pensato di risponderti e l'ho fatto.
Un saluto
Paolo Disca (l'EGOista)
christian zanata
6 luglio 2005 alle ore 09:49una cosa che non capisco e' proprio l'introduzione dei dazi per preservare il nostro mercato.
Per esempio si e' raggiunto l'accordo per aumentare le tasse d'importazione sui prodotti cinesi perche' costano troppo poco.
Secondo me non e' questo il problema: costano poco, oltre perche' sfruttano i lavoratori, ma soprattutto perche' sono di scarsa qualita', ed e' un fatto risaputo.
mentre non costano un po troppo le grandi firme prodotte sempre in cina allo stesso modo della merce cinese?
perche' devo pagare un paio di scarpe cinesi 10 euro con il dazio e un paio di nike fatte allo stesso modo, dalla stessa gente 150 euro senza dazio?
si beh.. oviiamente conosco la risposta :)) w il made in italy, quello vero pero'
ciao!
vito Franzigno
6 luglio 2005 alle ore 09:52Penso che il discorso non sia corretto, economicamente se togliamo i dazi avremo un crollo della produzione. E' facile a parlare cosi'.
Sembra tutto molto bello, ma la cosa è complicata.
Io vedrei tutto in maniera globale, è il sistema che è sbagliato, dovremmo tutti lavorare di meno.
Le 35ore in tutto il mondo,tutela del lavoratore in maniera uguale in tutti gli stati, anche in China.
Solo cosi' potremmo togliere i dazi. Con il tempo dobbiamo rendere omogenei gli stipendi mondiali e ogni paese si specializzerà su prodotti.
Lavorando di meno cosi' da aumentare l'occupazione.
Non penso che togliere i dazi ora riesca a risolvere qualcosa, anzi, distruggerà posti di lavoro.
Solo quando tutto il mondo tutelerà i propri lavoratori e gli stipendi nel mondo saranno di importo simile, solo allora si avrà la vera e buona globalizzazione!!
Paolo Disca
6 luglio 2005 alle ore 10:03X Paolo Benassi
HO pensato di farti un regalo (do ut des)
ne aspetto uno da tè.
http://utangente.free.fr/index2.html
BYE
Paolo Disca (l'EGOista)
Mario Fucile
6 luglio 2005 alle ore 10:15Per Daniela D'Andrea.
Conosci ILLY, sei friulana?, hai contatti con la politica regionale? Non ho letto il suo programma di aiuti a cui tu accenni, che suppongo, come imprenditore del caffè, saranno ovviamente del tutto disinteressati. In ogni modo hai ragione tu questo sarebbe il sistema migliore per far crescere la qualità e l'economia di tutti i paesi, compreso il nostro. Coinvolgendo ed aiutando chi materialmente produce o inventa, l'oggetto poi lavorato, elaborato e commercializzato da grosse imprese multinazionali,far crescere il primo cliente che è il proprio dipendente o agricoltore si crescere assieme a lui. Purtroppo bisogna tener conto anche del mercato reale ove anche il prezzo conta alle volte più di una elevata qualità per cui alcune foto anche scioccanti, non incidererebbero ovviamente su un incremento generalizzato del mercato, essendoci altri monopolisti dello stesso settore. In ogni modo il presidente della regione stando a voci dell'opposizione si sta comportando molto bene in loco, remunerando molto onerosamente, tecnici vicini alla sua corrente e/o liberi professionisti, anche a discapito di funzionari regionali capaci, che vanno in pensione anche perchè allettati da buonuscite interessanti. E' anche questo un metodo imprenditoriale e di far politica, che qualcuno ritiene simile in sostanza a quello di berlusconi. D'altronde per gestire bene una baracca, necessita fare anche delle dolorose scelte ed avere dalla propria parte uomini competenti e fidati. Non ho commenti da fare in merito non essendo interessato alla politica ma essendone venuto a conoscenza esclusivamente dalla stampa locale!
Paolo Disca
6 luglio 2005 alle ore 10:32DO UT DES
http://www.thememoryhole.com/war/thisiswar/
....................
massimo zatta
6 luglio 2005 alle ore 11:10ciao a tutti e la mia prima volta e mi imbarazzo un pochino. Mi scuso se ne hanno già parlato ma se l'hanno fatto sono veramente in pochi. Io ho delle perplessità. A chi togliamo il debito? Non lo togliamo a dei governi corrotti violenti e dittatoriali? Non lo togliamo a pseudoparlamenti al servizio di multinazionali occidentali? Non riempiremo le tasche a gentaglia che spenderà i soldi del debito per armarsi e commerciare con noi piu facilmente? Ma di che ca..cchio parlano tutti! Credete veramente che l'azzeramento del debito risolva la povertà in africa? Io no. Penso che sarebbe ora che invece di parlare di dazi e non dazi, bisognerebbe chiedersi se sia o no il caso di commerciare con paesi gestiti da malavitosi rendendoci complici dei loro crimini.
gb.colombo
6 luglio 2005 alle ore 11:27 X Vito Franzino
Bravo hai ragione
Saluti
Roberto Gentili
6 luglio 2005 alle ore 11:34Io non so se eliminare il debito serva a qualcosa, l'America latina e l'africa sono in queste condizioni perchè i nostri paesi "occidentali e democratici" hanno sempre sfruttato e continuano a sfruttare le materie prime e la manodopera lì presenti. Per farlo meglio hanno creato governi fantoccio che in cambio di un pò di dollari ad uso personale ci hanno permesso di fare di tutto e di più. L'unica soluzione sarebbe andare noi in quei Paesi e costruire fabbriche, portare macchinari e tutto ciò che li aiuti a crearsi una loro economia. A noi paesi industriali questo non conviene perchè un domani li avremmo come concorrenti, e allora continuiamo a mandare soldi, costruire Ospedali, scuole e cose di questo genere...alla faccia del libero mercato!
Alvise Sommariva
6 luglio 2005 alle ore 11:49Mi sono casualmente imbattuto in questa pagina web, che da' l'idea di dove possano andare a finire i soldi dei concerti ,,,
http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=201
Alessio Gori
6 luglio 2005 alle ore 12:31Spero che internet,ancora una volta aiuti questi paesi,scavalcando gli impedimenti imposti dagli stati autoritari...in molti paesi si cerca di sviluppare una conoscenza informatica per abbattere le spese del commercio e far finire per intero i guadagni nelle tasche dei lavoratori
Vincenzo De Sio
6 luglio 2005 alle ore 12:42non dovremmo dare di piu...ma togliere di meno
hehehe
semplicemente bellissimo :)
ha proprio ragione...
Paolo Benassi
6 luglio 2005 alle ore 12:45@PAOLO DISCA
Postato da: Paolo Benassi il 05.07.05 23:28
Scusami Paolo, ma non credi che per il rispetto di tutti gli utenti, potresti postare il link?
Non mi pare che sia la prima volta che usi questo sistema che non è proprio ottimale per gli utenti
Pensaci per favore
Un saluto
HO pensato che se non ti và di leggere puoi andare oltre (tanto non è che lo sforzo del tuo dito possa impoverire il tuo fisico di forze vitali)
HO pensato che uno debba parlare per sè (se non è il rappresentante sindacale degli UTENTI del blog)
HO pensato di risponderti e l'ho fatto.
Un saluto
Paolo Disca (l'EGOista)
Postato da: Paolo Disca il 06.07.05 09:42
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Scusami di nuovo Paolo, dopo questo post non avrò più nulla da dirti.
Non ti pare che tanta grinta sarebbe degna di una causa migliore? Mi pareva di essermi rivolto a te, con molto garbo e rivolgendoti una preghiera che, stai pure certo, rispecchia una esigenza non solo mia. A tutti capita di avere, a volte, un atteggiamento poco riflessivo, ma il buon gusto c'imporrebbe di riflettere sia sui nostri comportamenti che sulle risposte tracotanti senza motivo.
Ti porgo un saluto ed un invito alla riflessione.
Ciao
Andrea Ghensi
6 luglio 2005 alle ore 12:53Ma quelli di MTV hanno la faccia come il cu*o o sono troppo critico?
Come fai a promuovere un evento del genere e mandare in onda e le varie "pubblicità progresso" quando lo spot successivo è un concerto coca-cola o una scarpa nike????
Non è colpa loro, è un businnes.
Più che altro sono i giovani d'oggi che non riescono a vedere oltre al tubo catodico! Ma come darli contro, qualcuno ce li ha messi davanti alla TV!!!!
beppe benve
6 luglio 2005 alle ore 12:55Mi piacerebbe conoscere il motivo per cui i dazi non sono applicabili alla cina e india, mentre si possono applicare alla povera africa.
ovviamente due pesi e due misure...
ciao
chiara paganin
6 luglio 2005 alle ore 13:23Che ne pensi del commercio equo-solidale?
Omar NEdjari
6 luglio 2005 alle ore 13:27Grazie, qaunto ho speso per capire cosa c'era di sbagliato in quell'imbecille di Jovanotti... perchè in uno così ci DEVE essere qualcosa di sbagliato e se dice di annullare il debito... DEVE essere una str...ta, DEVE! E mi sono tanto arrovellato per capire perchè... Forse avrei potuto fare di più. Comunque adesso ho capito. Grazie.
Maria Adele Del Vecchio
6 luglio 2005 alle ore 13:50Mi sembra strano leggere di mtv etc in termini di pubblicità progresso e spot nike... mtv è uno spot unico, è solo spot, i video sono spot, non solo del gruppo, magari, che suona: abbigliamento, costume... titte le informazioni che un video contiene dono detinate a diventare il modo di fare, e di comprare, di tutti i ragazzini involontariamente lobotomizzati da ascolto e visione.
FABIO ADDIS
6 luglio 2005 alle ore 14:29BUON GIORNO A TUTTI...SCRIVO PER ESPRIMERE IL MIO RAMMARICO PER AVER CAPITO FORSE UN PO TROPPO TARDI CHE VIVIAMO IN UNA NAZIONE GOVERNATA E GESTITA DA PERSONE SQUILIBRATE!!
IERI HO PARTECIPATO AD UN COLLOQUIO DI GRUPPO PER UN POSTO C/O UNA SOCIETA' MOLTO CONOSCIUTA DI MUTUI E PRESTITI!......SCONCERTANTE!
RIUSCITE A SPIEGARMI PERCHE C..ZO DOVREI ANAGRAMMARE IL MIO NOME E INVENTARCI SOPRA UNA FAVOLA LEGGENDOLA DAVANTI AL PUBBLICO! O COME FACCIO A SAPERE COSA VUOL DIRE UNA SCRITTA GIAPPONESE O CINESE CHE SIA!!...O PERCHE' CAVOLO DOVREI MAI TROVARMI CON UN CRONOMETRO IN MANO E CALCOLARE IN QUANTO TEMPO RIESCO A LEGGERE IL MIO CURRICULUM!...IL TUTTO SOTTO GLI OCCHI DI UNA RESPONSABILE CHE SEMBRAVA PAPERINO, UNA PSICOLOGA CHE SOMIGLIAVA A MARGHERITA HUCK, E UN PANZONE DEPRAVATO CHE GUARDAVA CONTINUAMENTE I CULI DELLE CANDIDATE!... MI RIFIUTO DI ESSERE GIUDICATO DA PERSONE DEL GENERE...!!!
....FINIAMOLA CON QUESTE PAGLIACCIATE!
VOGLIO MERITOCRAZIA ...NON IPOCRISIA.
Samir Kanoun
6 luglio 2005 alle ore 14:39una semplice domanda al Sig. Andrea Rossi, e a chi la pensa come lui e che (come Grillo) si lamenta delle ore di lavoro dei cinesi e della loro produzione buttata sul mercato internazionale :
quante camice devono produrre per poter pagare quei airbus ordinati recentemente ?
e quante magliette per quelle macchine tessili acquistate dall'Italia per tessere quelle tanto condannate camice ?
La Cina ha ordinato 5 superjumbo A380, sette A319, undici A321 e sette A320. Un totale di trenta apparecchi per un ammontare di (se si conta una media approssimativa di 190 mln di euro cadauno)CINQUE MILIARDI E SETTECENTO MILIONI di euro. Il calcolo é più che semplice, per riportare l'ago della bilancia a zero, dovrebbero venderci MINIMO un miliardo e mezzo di magliette ! Ciò significa che TUTTI, DICO BENE TUTTI I 58 mln di italiani dovrebbero comperarsi 26 camice/magliette. Tutti. Da 0 a 99 anni.
Ho parlato solo di una trentina di aerei, non ho preso in conto i famosi macchinari tessili che l'Italia gli ha venduto e tutti i contratti che Europa ed America continuano a firmare con i cinesi.
E naturalmente non ho parlato neanche di tutti gli uomini d'affari che si installano in Cina visto che la mano d'opera é tanto bassa.
Insomma in poche parole, perché il cinese sia una brava persona, dovrebbe acquistarmi di tutto e di più senza vendermi niente !
Signori, i miei omaggi, ora vi lascio parlare di libero mercato.
lorenzo.bolognini@oracle.com
6 luglio 2005 alle ore 14:42Ciao piccola leggi qui!
Lup
Riccardo Biscossi
6 luglio 2005 alle ore 15:12Questa mi pare proprio 'na mezza cazzata, Grillo!
Seguo sempe con molta attenzione i tuoi spettacoli e ora anche il blog, diffondo le notizie anche via email, ma non mi pare corretto.
Se noi non mettessimo dazi sul caffè o sul cotone *lavorato*, pensi che ci sarebbero ancora industrie in italia?!
E' ovvio che se fai pagare il caffè al suo reale costo, lo lavori in casa e lo rivendi ti pare, hai importato materie (che non hai!) e hai creato e dato lavoro (che hai!) che porta avanti il paese.
Quindi mi pare la "legge" più giusta dell'universo!
Vogliamo aiutare il terzo mondo? Iniziamo col dargli modo di "pensare" a quello di cui hanno bisogno. Facciamoli crescere, per poi "usarli" per vendergli qualcosa che noi abbiamo e che loro non avranno per i prossimi anni. (vedi la cina che s'è svegliata e mo ci farà il culo...)
Questa è economia, a mio parere.
Pino Zeze
6 luglio 2005 alle ore 15:26Caro Beppe grazie per questo meraviglioso angolo di democrazia.
"E' bello vedere l'impegno per cercare di dare di più, ma in realtà non dovremmo dare di piu, dovremmo togliere di meno."
Il debito è una menzogna per poter togliere di più ai così detti PVS, e potersi impegnare di più a dare ai loro despota, sia che si facciano chiamare Re o Presidenti, con la scusa che questi paesi non possono pagarlo.
Voglio ricordarti che se i debitori degli USA o dell'ITALIA richiedessero i loro crediti, anche questi popoli (che partecipano al G8) si troverebbero nelle loro condizioni, cioè di non poterli pagare. QUESTA E' LA MENZOGNA!!!!
Libero mercato? Libero commercio? Conosco un solo modo per renderlo possibile prima liberare tutti gli uomini, quando non ci saranno più schiavi gli spazi diverranno liberi davvero.
Grazie a tutti per la discussione interessante
Pino Zeze
Matteo Balocco
6 luglio 2005 alle ore 15:55A Beppe! Dimmi un po' quanto costa una maglietta fatta in pakistan. E sulla pelle di chi costa così poco?
I dazi sono buona cosa nella misura in cui impediscono il fatto che, dopo avere sfruttato la manodopera locale - spesso infantile -, sia demolita la nostra PMI.
Un po' meno retorica, caro Beppe, non guasterebbe.
federico
6 luglio 2005 alle ore 16:08buona sera,
mi chiamo Federico,e apprezzo che a pochi giorni dal G8 si sia organizzato un evento come live 8, dove personaggi importanti lottano per una giusta causa...
Voglio però parlare del G8; innanzitutto perchè questi 8 devono decidere per tutti...(in verità era presente una delegazione dell' Africa senza potere decisionale però) e poi quali sono i criteri per stabilire gli 8 paesi?
L' economia...perchè non c'è la cina?
la democraticità...che ci fanno gli stati uniti?
Per finire voglio dare la def.di GLOBALIZZAZIONE:tendenza dei fenomeni economici, sociali/politici e culturali a estendersi su scala mondiale.Quindi dal punto di vista economicosi assista alla G. dei fattori produttivi(capitali,lavoro),degli scambi e dei mercati, della finanza internazionale.Dal punto di vista sociale/politico non ci sono più confini nazionali il teatro è il mondo...quindi migrazioni da una parte all' altra del terra.In fine nel campo della cultura avanza l'omologazione degli stili di vita e di consumo.
Allora mi domando:chi vuole i dazi, chi è contro l'immigrazione, chi non rispetta le culture diverse dalla propia è un NO GLOBAL?!?!? in fin dei conti non riesco ad immaginare deputati e cardinali a lottare a Gleneagles
ciao a tutti
Enzo Losacco
6 luglio 2005 alle ore 17:17paolo benassi....FAI PENA!!!!!!
luca manfredini
6 luglio 2005 alle ore 17:27era meglio quando c'era videomusic, ve la ricordate? quello sì che era un canale di musica e non quella pagliacciata pseudo-americana di mtv (solo spazzatura e poco altro, sigh!)...rivoglio Red Ronnie!!!
Andrea Ghensi
6 luglio 2005 alle ore 18:45Red ronnie 4 president!!!!
Commercio equosolidale rulez!!!
@Maria Adele: hai ragione, tutto il palinsesto è uno spot. E' che prima del live 8 mi è capitato di vedere lo spot del concerto seguito dallo spot del cocacolaliveetantica**i... Almeno cercate di mascherare un po' la cosa!!!!
stefano buda
6 luglio 2005 alle ore 19:14Bhè chi difende i dazi...difende un particolarismo nazionale che non ha futuro. Chiudendosi alle economie dei paesi in via di sviluppo li si continua ad affamare senza per questo proteggere la nostra economia che comunque è ridicolizzata e assediata da quella di altri paesi. La soluzione è forse l'autarchia ?...Per i signori delle banche e delle concentrazioni finanziare ed economiche in un certo senso si...anche se su scala europea. La logica è sempre quella: proteggere la ricchezza sempre più diseguale e relativa dell'occidente mantenendo nell'ignoranza e nella fame i 3/4 del mondo povero. Poi magari organizziamo qualche live8 e qualche gara di beneficienza per mandare qualche briciola e lavarci la coscienza. Allora difendiamo pure i dazi ma non siamo ipocriti...diciamo che non ce ne frega di meno dei milioni di morte per fame !
Quanto a Red Ronnie...per l'amore di Dio lasciatelo li dov'è ! Ho ancora il trauma di quando ero ragazzino e ogni pomeriggio per sentire un po'di musica dovevo sorbirmi quei suoi pipponi moralistici degni del cardinal Ruini...
stefano buda
6 luglio 2005 alle ore 19:14Bhè chi difende i dazi...difende un particolarismo nazionale che non ha futuro. Chiudendosi alle economie dei paesi in via di sviluppo li si continua ad affamare senza per questo proteggere la nostra economia che comunque è ridicolizzata e assediata da quella di altri paesi. La soluzione è forse l'autarchia ?...Per i signori delle banche e delle concentrazioni finanziare ed economiche in un certo senso si...anche se su scala europea. La logica è sempre quella: proteggere la ricchezza sempre più diseguale e relativa dell'occidente mantenendo nell'ignoranza e nella fame i 3/4 del mondo povero. Poi magari organizziamo qualche live8 e qualche gara di beneficienza per mandare qualche briciola e lavarci la coscienza. Allora difendiamo pure i dazi ma non siamo ipocriti...diciamo che non ce ne frega di meno dei milioni di morte per fame !
Quanto a Red Ronnie...per l'amore di Dio lasciatelo li dov'è ! Ho ancora il trauma di quando ero ragazzino e ogni pomeriggio per sentire un po'di musica dovevo sorbirmi quei suoi pipponi moralistici degni del cardinal Ruini...
Michela Ferreri
6 luglio 2005 alle ore 20:39Beppe ma com'è la storia ?!
non è che devi sempre essere costantemente incazzato,ma su 'sta buffonata del live 8 ci sarebbe da fare veramente un casino !
Solo per dirne una lo sai che le vendite dei piscioni che si sono esibiti in questa gara di ipocrisia catodica sono schizzate alle stelle?
(solo Echoes dei Pink floyd ha registrato dopo l'evento un impennata del 1343% !!!questi son come la Croma!) Oltre naturalmente ad aver tutti percepito comunque dalla siae i compensi per i diritti d'autore e un mega ritorno d'immagine : Madonna,la fatina buona e Bill gates l'intrepido cavaliere,chiedono agli onesti governanti di salvare tre quarti del pianeta.
A Bush ,Blair Chirac e Berlusca ,Bill gaates cazzarola!!!
E' una presa per il culo totale ,ma come ci si può aspettare aiuto da chi è cusa del danno ?
L'hai detto pure tu "sarebbe come mettere Pacciani a curare un asilo!!!" Ormai dovrebbero saperlo anche le pietre(e chi non lo sa è solo perchè non vuole )che la stragrande maggioranza dei problemi dei pvs è una precisa volontà dei governi occidentali.
Ormai le cose te le tirano in faccia ,non è più manco dietrologia ! (A questo proposito,se non l'hai già fatto,leggiti Spiriti del mitico Stefano Benni,ha qualche anno ma sembra scritto oggi . ) Quanti insulsi g8 sono stati fatti ?
(e quello di Genova ce lo siamo già scordato?)
Ciao
Leonardo Donati
6 luglio 2005 alle ore 22:14Approvo al 100% quanto scritto da Marco Loreti.
Ha centrato in pieno il problema, quindi pongo qualche quesito-riflessione:
1)chi ha studiato o studia un minimo di storia sa benissimo che in ogni epoca, ripeto ogni epoca, c'è sempre qualche popolazione più avanzata che "vive bene" e altre popolazioni che "vivono male"; 2000 anni fa i Romani, nel medioevo gli Arabi e ora noi occidentali.
Pretendere che siano tutti a star bene oltre che irrealistico è controporducente.
2)Appena abbiamo aperto alla Cina col suo miliardo e mezzo di persone a produrre a livello globale, le nostre aziende hanno iniziato a chiudere: morale della favola se apriamo ad un vero libero commercio, senza i dazi criticati da Beppe, i primi a fallire siamo noi e poi voglio vedere in tal caso il livello di misericordia verso gli altri, africani inclusi
3)Se veramente aprissimo il mercato all'Africa loro all'inizio ci guadagnarebbero ma alla lunga diventando poveri pure noi occidentali, a chi venderebbero i loro prodotti?
4)Mai nessuno ha parlato del vero problema dell'Africa: troppe nascite!!
Perchè mai nessuno ha mai parlato di intervenire con un blocco sensibile di nascite?
Sono cinico? NON è più cinico permettere che migliaia di bambini continuino a nascere e soffrire per mancanza di cibo e acqua?
Purtroppo la realtà non va sempre a braccetto con bei pensieri e belle parole.
Ciao
ivan verdi
7 luglio 2005 alle ore 10:10Amici del blog, dopo qualche giorno di assenza riemergo dicendo la mia su un altro tema molto delicato.
Userò, come faccio di solito, un approccio "filosofico" alla questione. Non che sia contrario agli approcci tecnici. Il fatto è che, a livello generale, parlando solo di tecnica si dovrebbero capire i fatti e trovare la soluzioni. Ma la realtà è esattamente all'opposto: i fatti magari si capiscono (per chi è del mestiere) ma i problemi rimangono (in Africa muoiono ogni giorno decine di migliaia di persone o no??). La verità è che c'è gran confusione in tutto per cui io preferisco partire dalla semplice osservazione dei fatti, dal mio punto di vista ovviamente.
La prima cosa da mettere in chiaro è che, da qualunque lato si guardi la questione, lo squilibrio esistente tra paesi occidentali e PVS è abnorme. Mantenere una situazione del genere in atto può solo portare a quello che vediamo ogni giorno. Comprese le bande di disperati che giornalmente cercano un approdo alla terra premessa che, inevitabilmente, si conclude invece nell'inferno dei cpt.
Veniamo alle considerazioni terra-terra:
- il debito dei PVS, cos'è? Boh e chi lo sa? Penso che tra tutte le star del live8 nessuno ne abbia idea. Idem per il sottoscritto. Lo sapranno bene i ministri economici ed i leader sia dei paesi ricchi che dei PVS. Ma la situazione resta invariata. Io faccio il paragone col nostro debito pubblico. Questo debito con l'estero dei PVS deve essere qualcosa dello stesso tipo. Allora eliminiamo il nostro debito pubblico e l'Italia diventa il paese delle meraviglie? Impensabile. A questo tipo di problematiche penso non ci sia soluzione. Anche i PVS per quanto poveri, hanno le loro "istituzioni" (ministri, dirigenti, politici). Crediamo forse che l'alta società ugandese o del Rwanda patisca la fame? Non penso proprio! Il vero problema di questi sfortunati paesi è l'effettiva penuria di risorse vitali (in Eritrea si muore perché non c'è l'acqua con la quale irrigare i campi). Se poi qualche paese meno sfortunato le risorse ce le ha, il colonialismo ha pensato bene di sfruttarle alla morte. Con la complicità dell'alta società locale.
- tempo fa parlando con un amico del Senegal (che vive e lavora qui in Italia) gli chiedevo: ma perché tutti i tuoi concittadini che magari hanno un titolo di studio superiore vengono qui? Da voi non esistono le poste, le scuole, l'enel ecc ecc con i loro impiegati? Lui stesso non sapeva darmi una risposta. Sì da loro ci sono uffici pubblici ed aziende ma i pochi fortunati che vi lavorano non hanno retribuzioni elevate. Ed in definitiva per molti la strada migliore è tentare la via dell'emigrazione. Stiamo parlando del Senegal, una delle realtà meno drammatiche dell'Africa.
- l'imposizione dei dazi è una reazione ovvia da parte dei nostri (Europa ed USA) governanti; addirittura noi vendiamo ai paesi africani riso sottocosto, impedendo che da loro la gente possa coltivare e vendere il proprio riso; se aggiungiamo lo sfruttamento selvaggio delle risorse di quei paesi il quadro è completo (tipo le bilance per la pesa del cacao che sono tarate x qualche decina di chili in meno).
Esempi del genere se ne possono fare tanti, ma la sostanza è la stessa: la confusione è grande e cercarne le cause non serve a tanto. Darsi da fare sì, ma anche questo è oltremodo difficile.
Un saluto a tutti.
EMILIO MARINI
7 luglio 2005 alle ore 22:05CARO GRILLO COSì MI PIACI,LETTO FIRMATO E SOTTOSCRITTO,
QUESTI NOSTRI GOVERNANTI NON FANNOA MLTRO CHE PRENDERCI TUTTI QUANTI PER IL CULO.
Nicola Valentini
7 luglio 2005 alle ore 22:18** SMS SCARICA-COSCIENZA **
Vorrei sapere in quanti, il giorno dopo il concerto, hanno rivolto il pensiero a coloro che,
anche quel giorno, sono morti di fame e quanti invece hanno saputo solo raccontare di aver visto questo o quel cantante.
Vorrei sapere quanti il giorno seguente si sono
presi un impegno, anche piccolo in favore dei paesi piu' poveri.
.....basterebbe poco per iniziare a crearsi una
coscienza e un modus vivendi piu' equo. Un banale esempio: basterebbe cercare di tenere in casa la luce spenta quando non serve.
L'energia costa in ogni senso e costa anche in termini di smaltimento dei rifiuti, rifiuti che poi finiscono spesso nei paesi del terzo mondo ove governi corrotti accettano le nostre scorie in cambio di tangenti.
Credo che nel proprio piccolo risparmiare energia valga piu' di tutte le stupide offerte che possiamo fare mandando i soliti "sms scarica-coscienza".
giampaolo marcialis
8 luglio 2005 alle ore 06:37Per motivi di lavoro ascolto tutte le domeniche il discorsi del Papa.
Domenica a ridosso del g8 a affermato che a volte ci si dimentica dell'Africa.
A volte?
commentate voi...
Ciao
Augusto Guidoni
8 luglio 2005 alle ore 10:22La tua satira fa riflettere su argomenti spesso ignorati dai più. Quando li metti in piazza appaiono finalmente sotto la giusta luce. Per esempio chi ci aveva mai pensato ai velisti tutta spocchia e sponsor(Sp&SP se vogliamo essere sintetici)? Aug
P.S.: Mi sono permesso di agganciarti alla pagina del mio sito www.weballamatriciana.it/informa.htm
Se non sei d'accordo tolgo il link, ma so che ti farà piacere.
Fabio Nocera
8 luglio 2005 alle ore 11:46Non voglio dubitare della buona fede dei cantanti (anche se dall'altro giorno avranno venduto più dischi...) ma l'azzeramento del debito pubblico é legato al fatto che le banche non fanno più credito a quei paesi per l'acquisto di altre armi e quindi annulliamolo pure........altrimenti come faranno i governanti di quei paesi a "giocare" alla guerra??
peter Riosa
8 luglio 2005 alle ore 11:59bè..qui il discorso è lungo..prima di cancellare o di sentirci in colpa se in africa muoiono di fame bisognerebbe fare una riflessione..almeno quanto riguarda me..lavoro dalle 10 alle 12 ore al giorno, faccio fatica ad andare in vacanza una volta all'anno, non sono ricco ma come tanti cerco di arrivare a fine mese dignitosamente, senza lussi (ho un'auto a gpl di 8 anni), ho fatto mutuo di vent'anni per avere un appartamento dove abitare, visto che gli affitti sono cari e le case popolari e aiuti vari li danno solo agli extracomunitari,ogni tanto esco a mangiare la pizza e spero di trovare qualcuno con cui creare una famiglia un giorno..e tutto questo tirando fuori denti, unghie, palle ogni santo giorno e sempre con il pensiero di non trovarmi senza lavoro o senza soldi per pagare le bollette o comprarmi da mangiare. io non mi sento in colpa e non mi sentirò in colpa per i PVS. Rispetto ce l'ho, se posso partecipo a iniziative per aiutare loro e noi, sono daccordo che il tutto andrebbe cambiato che le cose sono ingiuste, ma non fateci sentire in colpa se abbiamo la tv, l'acqua, il cibo e magari il condizionatore..lavoriamo per questo e anche sodo..se poi l'italia protegge la sua economia con i dazi..bè doveva farlo prima, soprattutto con la cina..vorrei vedere lei caro Beppe Grillo se avesse un lavoro normale da 900, 1000euro al mese con famiglia a carico e la fabbrica chiude perchè i PVS entrano senza regole nella nostra economia..come è già successo..meglio lei e i suoi figli o meglio loro? meno ipocrisia grazie!
stefano tedeschini
8 luglio 2005 alle ore 12:10Noto con piacere che tra la moltitudine di benpensanti c'è anche qualcuno che svincolandosi da condizionamenti culturali e/o religiosi cerca di analizzare con i propri mezzi la realtà sociale in cui vive.
Da sempre a favore della solidarietà e della giustizia sociale (quelle vere!),però a carico effettivamente del singolo, sono giunto a delle conclusioni che sono frutto più della logica che del bagaglio religioso,emotivo e culturale che porto con me.
Il nostro caro Beppe spesso ci fornisce delle risposte o addirittura delle soluzioni.In questo caso ci ha dato uno spunto di riflessione su una situazione universale che è ad un bivio da sempre e ci fa porre la solita domanda.
E' possibile una società globale, equa, solidale, ricca,...?Io credo di no.Non per cinismo ma perché la società è composta di uomini con i loro difetti e diversità.Sappiamo tutti che la diversità (e forse anche la difettuosità) è una ricchezza e qualunque omologazione forzata è impoverimento.
La storia insegna...ma noi non ci applichiamo!
Quello che noi occidentali stiamo vivendo oggi (e forse ancora per poco) è quello che hanno vissuto altri popoli ed altre culture secoli o millenni or sono.
Ciò che Beppe afferma:"Se il commercio fosse davvero libero, noi europei, insieme agli americani, saremmo già falliti da tempo" è piuttosto eloquente.
I dazi, i vincoli commerciali, il protezionismo, il debito, le guerre non sono altro che espressioni di potere per tutelare il più a lungo possibile un popolo (e soprattutto chi lo governa) piuttosto che un altro.
Pensate forse che se al posto degli americani ci fossero i cinesi, gli indiani, gli africani o qualunque altro, le cose sarebbero diverse?Se lo pensate io mi e vi auguro che abbiate ragione perché, a meno di inaspettate inversioni di tendenza, tra non molto ci ritroveremo dall'altra parte della barricata.Siete pronti davvero a rinunciare a molto di quello che avete raggiunto (e non sto parlando di benessere economico)?
Conclusioni:
naturale e giusto è il protezionismo proprio di ogni popolo ed ogni cultura perché ad equilibrarlo sarà quello degli altri.
le guerre sono comunque sbagliate perché premettono da una parte e/o dall'altra violenza e costrizione e soprattutto perché nascondono interessi delle solite minoranze di potere ipocritamente travestite da cause di interesse collettivo così come le nostre manifestazioni musicali pro o contro.
francesca cusino
9 luglio 2005 alle ore 00:13In realtà non voglio fare dei commenti, propongo una raccolta di firme da inviare ai nostri politici governanti per dire basta a questo sistema di governo, della maggioranza e dell'opposizione.
Inviamo una lettera con allegata una raccolta di firme per far sentire la nostra voce , mandare tutti a casa e far amministrare lo stato e il popolo italiano da nuove leve, qualcuno di tutti questi giovani che scrivono sul blog di Beppe Grillo dicendo che non trovano lavoro saranno sicuramente più onesti e interessati a creare un futuro migliore per l'Italia.
Sarebbe interessante creare una raccolta firme su questo sito, ma qualcuno ci può dare una mano?
Un saluto
Francesca
roberto rossi
9 luglio 2005 alle ore 21:32 LA FARSA DEL DEBITO CANCELLATO DAL G8 IN SCOZIA
ABBIAMO CANCELLATO GLI AIUTI NON IL DEBITO!!
CI HANNO DETTO CHE E' STATO CANCELLATO IL DEBITO AI PAESI POVERI.
FALSO!!!!!
IN REALTA'I DEBITI QUEI PAESI NON AVREBBERO MAI POTUTO RESTITUIRLI!
SI E' SOLAMENTE RINUNCIATO UFFICIALMENTE A DEBITI CHE I PAESI POVERI NON AVREBBERO MAI POTUTO RESTITUIRE.
IN CAMBIO GLI STESSI PAESI POVERI HANNO DOVUTO RINUNCIARE AGLI AIUTI INTERNAZIONALI PARI ALLA CIFRA DEL DEBITO CANCELLATO!!!
Alberto Conti
9 luglio 2005 alle ore 22:45Perchè quando gli otto grandi 8 (anzi sette più il portatore nano di democrazia)si trovano per parlare dei problemi del terzo e quarto mondo non invitano anche i rappresentanti rappresentanti del terzo e quarto mondo per farsi dire di che cosa hanno realmente bisogno?
Perchè si mettono a discutere di ambiente con uno a cui dell'ambiente non gliene frega un tappo (vd-Bush)???
ma perchè dobbiamo continuare a sopportare la presunzione di questi omuncoli meschini e falsi???
Tullio Landoni
10 luglio 2005 alle ore 15:11Ciao Beppe!
Trovo il tuo blog a dir poco fantastico. A proposito dei DAZI mi domandavo se questi vengono applicati anche verso la CINA. Forse ho capito male io, ma seguendo una trasmissione su rai2, dove c'erano Tremonti e Bersani, veniva fatto capire che nei confronti di questo stato erano assenti. Se non ricordo male era anche venuta fuori una teroria che auspicava un inalzamento di questi dazi (a livello europeo) verso quei paesi che sfruttano la manodopera a bassocosto. Mi rivolgo a te Beppe o a qualcun'altro presente sul blog chiedendo lumi sulla questione. Vorrei saperne un po' di +.
OFFTOPIC:
Dato che sono un laureando in informatica, e so che sei un amante della tecnologia ti volevo chiedere se hai affrontato l'argomento gnu/linux e cosa ne pensi del freeSoftware e dell'OpenSource.
Per ultimo sto realizzando un portalino di blog che permetta a chiunque di realizzare senza conoscenze html e css un proprio sito personale. E' completamente privo di lucro (nemmeno un banner) e a breve penso che aderiremo alla creative commons. Ultimamente sono un po' preso con gli esami, ma se qualcuno si vuole fare avanti per dare una mano al progetto ne sarei ben lieto. Vorrei in particolare affrontare il discorso dall'accessibilità sia a livello tecnologico che a livello di disabilità umane. Sono molto legato a questo punto e credo che anche gli ipovedenti e gli utilizzatori di screenreader debbano avere le stesse possibilità di un utente "normale". Fra le tante "porcherie" che ha fatto Stanca fortunatamente (anche se forse intervenendo in modo non completamente appropriato) ha cercato di mettere in rilievo questo problema. Beh vi do il link: www.leggimi.net , ma se avete problemi o lo considerate spam, mi scuso con lo staff.
Ciro Cipullo
10 luglio 2005 alle ore 18:05Ho letto qualcuno scrivere cose come "l'Africa deve restare come è".
Quello che penso è che questo live8 ed questa mobilitazione a favore dei problemi del continente nero abbia una connatazione leggermente diversa da quella che aveva quello di 20 anni fa. Un po' più realista forse.
Non credo che Bono e Gendolf siano tanto stupidi da credere che annullare il debito (cioè un parametro meramente finanziario) sia la panacea a tutti i mali dell'Africa. Come non credo che nessuno abbia loro parlato di protezionismo, di dazi e libero mercato.
Quello che dobbiamo chiederci oggi è: vogliamo davvero rimanere inerti di fronte all'ESTREMA POVERTA', addicendo come SCUSA per essa le nostre legiche macroeconomiche, le nostre ideologie del tipo "ci deve essere per forza uno povero e uno ricco".?
Forse siamo in un epoca in cui mai come prima abbiamo bisogno di un'ETICA. Nessuno si sogna di avere un mondo perfetto. Ma qualcuno sta provando a smuovere dall'interno per cercare di cambiare quanto almeno è inumano nella nostra epoca. Senza fare rivoluzioni e mettere bombe.
Quello che fa più paura del 21 secolo è il livello di cinismo raggiunto, grazie al bombardamento di informazioni. Non esiste immagine di morte, degradazione e violenza che possa più sconvolgerci davvero. Tutto ci sembra che "debba andare così", siamo disillusi, non sogniamo più, non crediamo che si possano cambiare le cose. E con questo "realismo estremo" lasciamo che crimini e crimini si perpetuino.
Nicola Valentini
10 luglio 2005 alle ore 20:59**Lucignolo**
Questa sera alla trasmissione "Lucignolo" hanno mostrato alcune delle mille contraddizioni di questo concerto.
Per fortuna ogni tanto la TV passa qualcosa di intelligente.
Continuo a ripetere che per salvare l'Africa dobbiamo partire da noi stessi, dalla nostra, famiglia, dalla nostra casa.
Ci vuole un minimo di coscenza critica nei nostri consumi.
Andare alle serate di beneficenza è solo un'idiozia e l'idiozia è terreno fertile per il male.
** Ripeto: aiuta di più l'Africa chi ha la coscienza di tenere una luce spenta in casa quando non serve, rispetto a chi, invece, fa la carità con i soliti "SMS SALVA-COSCIENZA !!! **
Simone Bassi
10 luglio 2005 alle ore 21:12Caro Nicola. Stavo postando pure io per il servizio di Lucignolo...Solo che ho un pensiero un po' diverso dal tuo. Non l'ho trovato molto "intelligente". Non ci ha detto nulla che non sapevamo già, e ci ha dimostrato come, l'informazione, oggi, serva solo a fare scandalo, anche dove, scusate, secondo me scandalo non c'è.
Quello che penso per esteso è nel mio link al blog sul mio nome
Manuel Paccagnella
11 luglio 2005 alle ore 15:58Caro Beppe, seguo il tuo blog ormai da diverso tempo e sono contento del lavoro che fai per dire ciò che tutti dovrebbero sapere, ma che spesso non sanno o fingono di non conoscere.
Vorrei segnalare un'iniziativa dei wikipediani, la Grillopedia:
"http://www.grillopedia.com"
si tratta di un portale di informazione mantenuto da chiunque voglia contribuire con articoli, idee, commenti (stile wikipedia).
In particolare un articolo mi sembra interessante:
"http://www.grillopedia.com/index.php?title=Che_cosa_%C3%A8_il_signoraggio%3F"
Credo che la grillopedia e iniziative simili saranno sempre più importanti con l'andar del tempo. Comunque ciò che mi preme è di stimolare l'informazione ed il dibattito sullo scottante tema del signoraggio.
Un grosso saluto a tutti gli amici del blog!
Elena Pizzichelli
11 luglio 2005 alle ore 18:29Tutto ciò è vergognoso!!
Mi chiedo cosa perdono tempo a fare al G8 se tanto è già risaputo che non applicheranno assolutamente nulla di quello che verrà deciso!!!A meno che non sia conveniente!Il problema è che il nostro presidente non ha la capacità di fare neppure questo, data la situazione alla quale ci ha condotti!!!Quindi se non saremo noi poveri diavoli a muoverci, non si arriverà a un bel niente!!!
Silvio Buscio
12 luglio 2005 alle ore 12:38 "Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario,
perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione".
Henry Ford
E' il potere economico che gestisce tutto, ed infatti i politici sono "i camerieri dei banchieri" (Ezra Pound). Non è un caso che a Mayer Amschel Bauer interessava solamente il controllo della moneta e non chi faceva le leggi
Il capostipite dell'impero dei Rothschild, già nel XVIII secolo aveva capito - forse meglio di chiunque altro - che controllare l'emissione valutaria, cioè l'emissione della moneta di uno Stato, era il potere più grande! Un potere che adesso vedremo essere nelle mani di aziende private...
In soldoni al Rothschild interessava più l'Antonio Fazio (Governatore a vita della Banca d'Italia) o il Jean-Claude Trichet (Presidente della Banca Centrale Europea) di turno, piuttosto che il Berlusconi o il Prodi.
Cosa allora bisogna fare per debellare la povertà?
Basterebbe che il Signoraggio sulla moneta andasse allo stato e non alle banche private! Tutto qua. Semplice, vero? Ricetta indolore (per noi e non per i banchieri) e applicabile in pochissimo tempo. L'unico problema è che nessuno dei Signori della grande truffa vuole perdere il proprio potere, soprattutto i banchieri! Chi abbandonerebbe infatti, per il bene dello Stato e dei sudditi, un potere enorme come quello che fornisce la Sovranità Monetaria ?
Se un orafo-banchiere, qualche secolo fa (quando il metallo prezioso era la moneta di scambio) avesse scoperto la ricetta alchemica per produrre oro dal piombo, secondo voi, avrebbe regalato la ricetta allo Stato per amore del popolo o se la sarebbe tenuta ben stretta e nascosta? Oggi è lo stesso: le banche centrali (che sono tutte private) hanno la ricetta - poco alchemica ma molto pratica - per stampare a gratis la moneta di scambio (l'euro,il dollaro etc), e tenersi tutti i soldi. Una ricetta così scottante e delicata che per essa hanno messo a tacere qualche presidente degli statunitensi
Ma che cos'è allora questo Signoraggio?
Il Signoraggio è la più grande truffa mai realizzata alla faccia nostra: un illecito che viene operato sistematicamente dalla Banca centrale italiana prima, e oggi europea (e soprattutto dalla federal reserve dal 1913).
In pratica il Signoraggio è la differenza di valore tra i costi tipografici spesi per stampare la carta-moneta e il valore di facciata, cioè il valore numerico scritto sulla banconota stessa!
Una differenza, se ci pensate abissale: cosa infatti potrà mai costare un foglietto di carta bianca con un po' d'inchiostro e una filigrana? Qualche centesimo di euro! Assolutamente nulla se confrontato col numero stampigliato sopra. Eppure la banca che stampa questo foglietto lo affitta allo Stato facendosi pagare non la carta e gli inchiostri che ha consumati, ma il numero scritto sopra! E' incredibile, ma purtroppo è così!
E' come se l'azienda privata che gestisce un casinò, mettesse nel registro spese sostenute, quindi in passivo, non i costi della stampa fisica delle fiches di plastica, ma il valore numerico scritto sopra le stesse fiches (10, 20, 100, 500, 1000, 10.000 euro, ecc.)!
Con questo la banca centrale invece di cedere le monete che stampa, allo Stato e quindi a noi popolo sovrano, all'irrisorio costo di stampa (i soldi effettivamente spesi per la carta filigranata, gli inchiostri, ecc.), lo affitta al valore di facciata (il numero scritto sopra) più addirittura un interesse annuo denominato "tasso di sconto" (2%).
Una piccola banconota da 100,00 euro invece di essere ceduta allo Stato a soli 0,05 euro (questo è più o meno il vero costo che la banca spende per stamparlo), viene a costare alla comunità ben 102,50 euro (valore nominale 100,00 euro + 2,50 euro per il tasso di sconto). Più del valore di facciata, ma vi rendete conto dell'immensità colossale di tale truffa?
Se è vero, come è vero, che la stampa di una moneta da 100,00 euro costa solamente 0,05 euro, ma la banca si fa pagare dallo Stato (sottoforma di Titoli, BOT, ecc.) ben 102,50, da dove saltano fuori questi soldi? E quanti soldi incassano le banche per una simile operazione di tipografia?
I soldi che lo Stato usa (titoli, ecc.) per affittare le banconote ovviamente sono i nostri soldi che paghiamo con le tasse! (Ecco la recessione. Ecco l'inflazione. Ecco la crisi delle aziende ecc. nei paesi sviluppati. Ecco la povertà nei paesi non sviluppati)
Il Signoraggio delle banche centrali di emettere biglietti con un valore nominale superiore a quello intrinseco è la madre di tutti i mali economici di un paese e del mondo intero. Il tutto perché, non è lo Stato che incamera il Signoraggio ma una banca privata, magari con sede alle Cayman o in Lussemburgo.
In Europa per esempio la BCE , la banca centrale europea con sede a Francoforte, è costituita dalle quindici banche centrali degli stati appartenenti, e siccome le banche centrali degli stati sono tutte private, anche la BCE è una banca privata. Avete capito? La BCE è una banca privata gestita da banche private!
NON SERVE CANCELLARE IL DEBITO. SERVE NON CREARLO!
Matteo Mocci
12 luglio 2005 alle ore 12:57Qual'è la percentuale di persone che possono capire una notizia del genere sul sito dell'ansa?
"Crescita 2006 a +0,8%, con taglio Irap a 1,2%. Siniscalco: Dpef discusso con Commissione Ue, bene cosi'. Ecofin: ok a accordo di rientro deficit Italia. Ocse: Pil Ue-12 2006 +2,0% ma ripresa a rischio. Bankitalia: si' a opas di Bpi su Antonveneta"
buà mi è sempre più difficle tra sigle e siglette capire se le cose vanno bene o male.
Ignazio Melis
12 luglio 2005 alle ore 13:20Grazie Bono fai bene a fare beneficienza... bellissimo il tuo ultimo cd... quanto?? 22 euro....??? aaah grazie molte tu si che sei un benefattore... noo l'iraq non è vicino all'etiopia comunque
roberto gandini
12 luglio 2005 alle ore 16:42Grugliasco, Torino: pensionato settantenne attraversa col rosso. Multato, torna a casa, imbraccia il fucile da caccia ( e forse lo abbraccia anche, per affetto), torna - presumibilmente - all'incrocio semaforico e spara alla vigilessa che gli aveva comminato la sanzione.
Ora, la mattina uscendo di casa sento di sfuggita questo lancio al telegiornale e capisco che viviamo in un mondo violento.
Vorrei rassicurarvi dicendovi che la vigilessa, colpita ad una spalla e all'addome, non è in condizioni gravissime, ma sono pur certo che sarebbe più felice di spendere qualche giorno in mezza pensione - foss'anche a Ceriale, in Liguria, che si sa è il mare dei piemontesi - piuttosto che starsene tra un mare di pensionati boccheggianti ricoverati all'ospedale per il troppo caldo di questa ennesima estate africana.
Ma allora, mi domando, il vero problema è questa diffusa violenza o il caldo Africano? Certo è che ridurre il debito del Continente Nero - parapunzi punzi pà - non migliorerà il clima. Nemmeno quello di violenza quotidiana che ci circonda. Ecco perchè, sinceramente, ritengo che la soluzione "cancella il debito" sia buona solo per fare dei mega concerti in giro per il mondo e ravvivare lo sfittico mercato discografico delle major musicali internazionali. Ma questa è una mia personalissima convinzione: Live aid, Live eight, Live fake? E in ultimo, perdontemi, ma chi è questo Bob Geldoff? Un Peppino di Capri d'oltremanica - champagne, per brindare a un incontro - che si erge a paladino dei diritti dell'Africa. E il medio-oriente? L'America Lattina di CocaColla senza zucchero? L'india, degli ingegneri che fanno la fame (per non dire degli ingegneri italiani!) e che allettano le grandi multinazionali dell'Hi-Tech - che li assumono in stage di 3 mesi, rinnovabili, ma senza prospettive? La Cina, coi suoi progetti d'Egitto per fare dighe faraoniche sul Fiume Giallo?
Torno al punto. L'anno scorso, di questo periodo, fui io stesso vittima di una dilagante violenza metropolitana. A luglio dell'anno scorso fui aggredito da un drogato/pirata della strada che mi allungò le mani in faccia. Io scesi dalla macchiana per spaventarlo, e risalii immediatamente... per una mia incapacità di capire che cosa fossi sceso a fare. Ma non è il caso di annoiarvi con queste vicende. Il fatto è questo. Io sono contrario alla violenza. E lo era, ne sono certo, anche il muratore-albanese-irregolare-21enne che a Legnano ha palpeggiato un'amica studentessa-italiana-regolare-14enne. Il giorno dopo la giovane ha sporto denuncia per "violenza". Il ragazzo muratore-albanese-irregolare-21enne è finito in galera incastrato da due foto dell'amica studentessa-italiana-regolare-14enne che conservava sul telefonino.
Il commento:
1 - Se sei contro la violenza evita di palpegggiare un'amica studentessa-italiana-regolare-14enne. Specie se sei un muratore-albanese-irregolare-21enne, devi sapere che un minimo di pregiudizio nei tuoi confronti può sempre esserci!
2 - Che amnica sei!? già hai 14 anni ed esci con un albanese di 21. Se pensi anche che questo esca con te per affinità intellettuale, forse forse te la sei anche cercata!
3 - Io non ho il telefonino che fa le foto. Il muratore-albanese-irregolare-21enne sì!
E chiudo sottolineando che tutte queste notizie le attingo da Leggo, la mia testata di riferimento nel panorama della free press italiana. Anche Leggo propone ai suoi lettori il gioco dell'estate: il Sudoku. Il gioco sta appassionando milioni di italiani. Pare anche che gli italiani facciano meno sesso proprio perchè intenti ad arrovellarsi il cervello per completare il quadro 9x9 ormai pubblicato in ogni giornale che si rispetti. Non ne sono sicuro, ma forse non mi sbaglio, era questo ciò che intendeva il claim della campagna pubblicitaria che la McCann Erickson ha ideato per la Durex: "Delay your climax" ... Delay it, almeno fino a dopo aver completato il Sudoko!
Andrea Lanzi
13 luglio 2005 alle ore 10:26Vi ricordate quel giochino che ci facevano
fare a scuola quando la maestra si assentava per qualche minuto?
Si? Era il gioco del silenzio! La maestra delegava l'allievo più affidabile di controllare gli altri compagni, si tracciava una linea sulla lavagna, da una parte si scrivevano i "buoni" e dall'altra i "cattivi". Al ritorno la maestra vedeva come si era comportata la classe in sua assenza.
Adesso immaginiamo che la classe è composta da tutti i capi di stato del pianeta e l'insegnante è Dio (o Essenza Divina, come volete)...si è assentato per un pò (diciamo un bel pò)...ma questa volta si dovrà trascrivere sulla lavagna il nome dei paesi ricchi da una parte, e poveri dall'altra. Una volta terminata questa ipotetica divisione, ogni paese "ricco" dovrà adottare un paese povero. Ogni paese ricco dovrà prendersi l'impegno davanti alla comunità internazionale su quello che farà per aiutare il paese povero. Formazione, Sanità, strutture di ogni tipo, aiutare seriamente quel paese e non colonizzarlo.
Il tutto verrà poi verificato dopo un anno per vedere cosa realmente è stato fatto.
Facciamo in modo che quando Dio torna, non troverà nessuna linea sulla lavagna. Nessuna distinzione. Siamo tutti diversi ma l'essenza che ci lega è una sola.
Immagino un mondo nuovo senza confini tra i territori, senza politici, preti e generali.
Pace e Bene Fratelli e Sorelle. :-) Andrea
plump
10 febbraio 2006 alle ore 21:25http://www.mampapaul.com/wwwboard/messages/2492.html enduredprincessteenage
Roberto Gandini
13 luglio 2005 alle ore 12:54MMM... Ma Dio permetterebbe mai questa forma di colonialismo? Non saprei...
giuseppe tortorella
13 luglio 2005 alle ore 14:20..non era meglio se le spese affrontate x organizzare il LIVE 8 dal buon Bob Geldof fossero serviti x qualcosa di costruttivo?parliamo di milioni di euro spesi x aerei privati e alloggi in alberghi di lusso(+ auto a noleggio x spostamenti+varie che nn sto ad elencare) x le varie stelle/stelline della canzone..che neanche x beneficenza hanno saputo rinunciare ai loro privilegi....poi ti chiedono di fare un offerta..ma che se ne vadano tutti a quel paese!!!!!!!!!!!!
Igino Fucci
13 luglio 2005 alle ore 16:09il mercato discografico mondiale, grazie soprattutto alla "filosofia" p2p, stà perdendo punti... e non dobbiamo scandalizzarci se argomenti come la cancellazione del debito dei Paesi-in-Via-di-Sviluppo, diventano oggetto di oscuri progetti economici.
Gli Stati Uniti hanno invaso l'Iraq per portare democrazia e impossessarsi del petrolio... e allora perchè la EMI non può partecipare ad un evento benefico e incassarne i diritti?
buona vita a tutti
Igino
marco crucianelli
13 luglio 2005 alle ore 19:32ITALIA
MILANO - Il giudice per le udienze preliminari di Milano, Cesare Tacconi, ratificando l'accordo sui patteggiamenti della pena raggiunto tra l'accusa e le difese ha pronunciato le prime 11 sentenze di condanna in relazione al caso Parmalat.
LE CONDANNE - L'elenco dei «patteggiandi» comprende Stefano e Giovanni Tanzi, rispettivamente figlio e fratello di Calisto, entrambi condannati a 1 anno e 11 mesi; Giampaolo Zini, consulente del gruppo con studio a New York, condannato a due anni; Fausto Tonna ex direttore finanziario, condannato a 2 anni e 6 mesi; Alberto Ferraris e Luciano Del Soldato,
Fausto Tonna (Ansa)
che ricoprirono lo stesso incarico di Tonna, a cui sono stati comminati rispettivamente un anno e 6 mesi e un anno e 10 mesi; l'ex tesoriere Franco Gorreri (11 mesi); i contabili del gruppo Gianfranco Bocchi e Claudio Pessina (un anno); e i membri del Cda Francesco Giuffredi e Domenico Barili (condannari rispettivamente a 10 mesi e a un anno e 5 mesi). Solo a due degli imputati che hanno patteggiato, ovvero Fausto Tonna e Giampaolo Zini, il gup ha negato la sospensione condizionale della pena. In ogni caso nessuno sconterà la condanna in carcere essendo la pena inferiore ai tre anni
AMERICA
NEW YORK (Reuters) - Condanna severissima a 25 anni di carcere per Bernard Ebbers, l'uomo che ha fondato la WorldCom, l'ha portata a diventare un gigante delle telecomunicazioni per poi finire in uno scandalo finanziario epocale.
La condanna, decisa da un giudice federale di Manhattan, è legata al ruolo dell'ex patron del gruppo nella frode finanziaria che è diventata il peggior fallimento della storia Usa a fianco di Enron.
Il 30 giugno scorso Ebbers aveva ceduto quasi tutto il suo patrimonio residuo, tra 30-45 milioni di dollari di cash, immobili e altri asset, in un tentativo di mitigare gli umori degli investitori coinvolti dal crollo della società.
La procura aveva chiesto la condanna a vita.
L'eredità del business Worldcom è stata passata alla MCI (NASDAQ: MCIP - notizie) , che dopo una fase di risanamento è tornata in bonis e in borsa.
CHE SPETTACOLO, ORA ASPETTIAMO DI VEDERE LA CONDANNA DI TANZI...OPPS SCUSATE POTREBBE ACCADERE ANCHE CHE NON VENGA CONDANNATO,IN UN PAESE DOVE IL TRUFFATORE E' PIU' TUTELATO DEL TRUFFATO NON CI SAREBBE DA STUPIRSI!!!!
davide costanzo
13 luglio 2005 alle ore 22:07Sinceramente non mi interessa pensare ai guadagni che potrebbero avere le case discografiche o i vari Bono o Bob Geldof del momento,quello che piu preoccupa e che la maggior parte delle persone si preoccupa di miliardari che potrebbero diventare ancora piu miliardari non pensando che per fare una merendina al cacao tante persone muoiono perche non si permette lo sviluppo dei paesi africani e altri produttori di materie prime perche creerebbero dei crack economici nei nostri bei paesi democratici e liberi...è uno schifo!!!
attolini pierpaolo
13 luglio 2005 alle ore 23:01vorrei sapere che cos'è il debito pubblico..qualcuno è in grado di spiegarmelo.....!? perchè le risposte che trovo sono veramente incomprensibili o surreali !.
STEFANO SARTORI
13 luglio 2005 alle ore 23:10è solo da poco che sto prendendo coscienza di tutti questi problemi. mi sento in colpa per aver fatto passare tutto questo tempo senza informarmi veramente e restando immobile.
ora per quello che posso, cerco di ribellarmi. ad es è da un anno e mezzo che in casa non ho più la tv. per informarmi uso solo internet e la rivista internazionale. si sta molto meglio senza certi programmi demenziali.ho più tempo da dedicare a tante altre cose che hanno veramente un senso.
invito tutti a seguire il mio esempio.
penso che sia ora di finirla con le solite ed inutili lamentele. boicottiamo tutto quello che non va, diamoci da fare!!!!!!
ciao a tutti
Giorgio Piccinini
14 luglio 2005 alle ore 08:18Se supponessimo che dietro le bombe di Londra ci sia la sovvenzione di qualche servizio segreto "amico" capiremmo perchè nel G8 non si è più discusso seriamente dei debiti del terzo mondo ma si è invece parlato della minaccia terroristica e della legittimità della guerra in Iraq.
Alessandro Manni
14 luglio 2005 alle ore 09:28Ciao Beppe,
avrei tante cose da dire sulla pseudosolidarietà effettuata in Sri Lanka da molte O.N.G, e la conseguente dispersione di denaro dei contribuenti. Tante organizzazioni inizialmente aiutano la popolazione e poi costruiscono la struttura privata accessibile a pochi privilegiati.
Esistono O.N.G in Sri Lanka che hanno i soldi in mano e cercano disperatamente di metter giu'un progetto per giustificare la loro permanenza in Sri Lanka con i soldi dei contribuenti.
Io e i miei famigliari cingalesi sosteniamo un piccolo orfanotrofio e per scelta non proponiamo il progetto a nessuna associazione perchè riteniamo che la solidarietà non debba diventare un affare capitalistico.
Poi la partita del cuore della nazionale dei cantanti con gli spot della Nestlè è una buffonata.
Se è possibile ti invio le nostre foto con i bambini dell'orfanotrofio di Lunawila.
Ciao a presto
Alessandro e Crishantika
jacopo mu
14 luglio 2005 alle ore 09:51Volevo dire una cosa importante che la gente non sa'. I prezzi di mercato su qualsiasi prodotto/articolo/immmobili o altro non sono imposti, son concordati. Li decidete voi i prezzi, non il mercato. Non pensato al "mercato" come un ente o un fantasma, il MERCATO siamo noi, se una cosa costa troppo non la prendiamo. Il prezzo si abbassa. E poi ricordate che di indispensabile c'e' veramente poco, molti sono sfizi che ci spacciano per esigenze. Grillo, come possiamo parlare di persona? Ciao a tutti!!
Sergio Miglietta
14 luglio 2005 alle ore 11:13Ho realizzato gratuitamente un sito per un medico che spesso va in Africa a cercare di aiutare... Credo che potrebbe interessarvi!!
Ovviamente nella sezione link è presente anche questo blog!!
www.sololo.it
Silvio Buscio
14 luglio 2005 alle ore 12:18Per Pierpaolo Attolini e per chi vuol leggere.
Quando lo Stato ha bisogno di soldi (per costruire un ospedale, per finanziare la ricerca ecc..) prende a prestito denaro dalle banche centrali.
Fa questo perchè non ha la Sovranità Monetaria, ovvero non ha la facoltà di creare moneta, cioè di stamparla.
Ecco come il tutto avviene.
La banca centrale, che è una BANCA PRIVATA controllata da privati, (nel nostro caso la BCE, negli Stati Uniti la FED ecc..) presta denaro allo Stato che emette Buoni del Tesoro come obbligazione di pagamento (ovvero lo Stato dà alla banca centrale Buoni del Tesoro per un importo pari al prestito ricevuto, che naturalmente lo Stato dovrà ripagare alla scadenza definita).
Su tale prestito lo Stato deve inoltre pagare interessi (il famoso tasso ufficiale, o di sconto o centrale, ora al 2%).
La banca centrale crea moneta e la presta allo Stato, che dovrà restituire il prestito e gli interessi sul prestito.
C'è però da chiarire una cosa.
Le Banche Centrali (che sono TUTTE private) prestano denaro agli Stati al valore nominale (cioè il numero stampato sulla banconota... 10 euro, 20 euro, 100 euro ecc..) e non al valore di costo di stampa (costi di tipografia, per l'acquisto della filigrana, inchiostro ecc... circa 0,05 euro!). Questa abissale differenza tra valore nominale e valore intrinseco si chiama Signoraggio. Ecco la crazione del Debito.
Se lo Stato stampasse la propria moneta, come conia le proprie monetine, si estinguerebbe di colpo il mostruoso Debito Pubblico che grava su tutti Noi, i Nostri Figli e quindi il Nostro Futuro.
franco maranzana
15 luglio 2005 alle ore 17:41Caro Beppe,
come sai sono in Croazia per un programma italiano di cooperazione, ma ho precedenti esperienze di lavoro in varei parti del mondo.
Rispondo al tuo articolo sui PVS.
Durante gli anni 60 molti paesi erano conosciuti come «sottosviluppati», poi e' arrivata la nomenclatura gentile, applicabile in molti altri campi, che ha introdotto l'acronimo PVS. Al primo momento credevo fosse un tipo di PVC ( sigla, gia' nota da tempo, di un tipo di prodotto plastico). Si tratta invece di Paesi in Via di Sviluppo senz'altro piu' grazioso che paesi sottosviluppati. Si da il caso che bazzico da una quarantina d'anni il mondo dei PVS, dai cannibali della Nuova Guinea e dintorni, ad una gran parte dei paesi del Sud America e dell'Africa. Vorrei concentrarmi su quest'ultimo continente e sugli Africani , naturalmente. Ho iniziato questo percorso proprio dall'Africa e piu' precisamente dalla Nigeria, in ottobre del 1964, da poco indipendente ma con i segni ancora visibili dell'amministrazione britannica compreso un certo numero di funzionari inglesi in fase di sgombero. Funzionava ancora tutto, ma poco dopo ho visto chiaramente quello che sarebbe successo in Africa. Continente depredato inizialmente per l'energia umana, schiavismo, con portoghesi e olandesi come i grandi commercianti o in chiave moderna gli «scafisti» di allora. Gli schiavi venivano radunati nell'isola di Gore', di fronte a Dakar in Senegal e poi ammucchiati nelle navi per le Americhe. Visitare quest'isola e' ancora sconvolgente. Poi sono arrivate le colonie di varie bandiere e poi negli anni '60 la decolonizzazione. Devo confessare che la decolonizzazione affrettata ha distrutto l'Africa completamente. Anche se l'epoca coloniale non era certo una gran cosa, per lo meno nessuno moriva di fame e nel dopo guerra, ed anche prima, era gia' iniziato un processo di miglioramento con scuole , universita', ospedali eccetera. L'indipendenza dei paesi africani ha significato la delega al potere a tiranni assatanati che hanno distrutto il tessuto tribale, l'agricoltura con il solo interesse di arrichirsi accumulando sostanze in vari paesi europei. I tiranni sono arrivati con il nostro consenso, accoppiando la nostra «coperazione» per lavarsi i nostri sensi di colpa, ma producendo follie e corruzione.
Senz'altro una possibilita' di entrare nei nostri mercati sarebbe una iniezione di fiducia e di fondi, come suggerito nel tuo articolo. Ma putroppo non basta. Bisogna ricostruire la base, cioe' l'agricoltura in primo luogo, i trasporti, le scuole, la sanita', l'amministrazione e cosi' via. Da soli non ce la faranno.
In Europa abbiamo decine di milioni di disoccupati, brava gente che ha lavorato in molti campi. Invece di lascarli a marcire in improduttivamente in Europa, creiamo un movimento al contrario, cioe' mandiamoli in Africa, lasciando i confini dei paesi come sono, non per colonizzare ma per unire delle iniziali debolezze dell'Europa e dell'Africa, in un fenomeno di collaborazione tra i due continenti come non si era mai visto prima. In una decina d'anni l'Africa potra' rifiorire di nuovo, e gli africani potranno riconquistare la loro dignita' invece di calpestarla per vendere oggettini e cianfrusaglie in Europa. Altrimenti, anche se pagassimo le merci provenienti dall'Africa il doppio del prezzo di mercato, non si arrivera' a migliorare il livello di vita di questa gente vilipesa, che continuera' la folle corsa verso l'Europa, un paese che non e' piu' di bengodi ma di benpiangi.
genta marco
16 luglio 2005 alle ore 13:14Ciao beppe volevo dirti che sei un grande ho 25 anni ma ti seguo sempre le poche volte che vai in televisione. lo so la verita fa male al potere. Volevo dirti una cosa ma veramente l'europa credeva di andare in guerra con l'america bombardare e fare quello che c..o volevano, senza che queglialtri facessero niente sento che sono tutti degli assassini dalla gente con cui parlo. ma gli americani quando bombardavano e colpivano di tutto e morivano donne e bambini che non centravano niente erano santi????? va bene aspetto una tua risposta un saluto e viva la pace i bambini non centrano con le vostre guerre. ciao beppe e continua cosi ps non voglio prendere le parti a nessuno voglio solo che la gente prima di parlare e accusare pensi a quello che dice. ciao marco
Danilo Pappaletto
5 agosto 2005 alle ore 00:32Ciao a tutti....mi presento .. mi chiami Danilo ho 31 anni e sono di Milano...
Quando sento di queste iniziative per aiutare chi ne ha davvero bisogno....Mi rattristo ancor di più!!
Si certo...non pensate che sia il solito guastafesta....ma vorrei solo farvi riflettere un pò!!
I concerti del Live8 secondo me sono serviti più agli artisti che alle popolazioni dell'africa.....Gli artisti sino sono pubblicizzati per bene i loro dischi o loro stessi...tranne alcune eccezioni....diciamo...che e come rispolverare un vecchio libro dopo anni che non lo si legge......Non avete avuto la stessa impressione?
Mi ricordo che era da 20 anni ( e lo hanno rimarcato tutti i mezzi di comunicazione ) che non si faceva un concerto di queste dimensioni....ripeto 20 anni...Ma la situazione dell'africa....?? Bè mi sembra non sia di certo migliorata....anzi?!!!
Lo spot di Mtv ch và in onda in questi giorni....con quel ormai nauseabondo schiocco di dita di artisti che avranno preso un capitale per girarlo.....uhm...già forse per questa volta non hanno preso nulla....Vero!! Ma non ditemi che si sono pagati anche l'autista...il vitto e l'alloggio magari??E no....quei soldi mi sà che li ha pagati qualcuno?? Forse voi con i soldi sborsati per i biglietti sei concerti? Uhm...non sò se sietei informati dove hanno alloggiato i Duran Duran nel concerto di Roma.....vi dico solo....500 euro a notte per singola persona....ahahah dite che li hanno pagati di tasca loro?? Ve lo dico io...NO!!!!
Voi direte....ma sei un'idiota.....i soldi vanno in beneficenza ed aiutano davvero quella povera gente....Certo che vanno in beneficenza....ma di persone che si riempiono la pancia.....ma come fate a credere che nell'epoca dell'Arroganza,Indifferenza ed Ipocrisia...si possa risanare un paese che i grandi hanno voluto povero....quando noi occidentali stiamo andando in Merda!!!
Uhmmmm......Io penso che forse in Africa sono arrivati i soldi per costruire una capanna che diventerà scuola...un ' ospedale che non sarà molto funzionante....qualche medicinale...un pò di mangiare (scadente) perchè la povera gente si accontenta!!! Provate a chiedere ai grandi della terra...se hanno sistemato ogni singola famiglia...gli hanno costruito alloggi....hanno istruito....vestito...etc.......A me non sembra....A voi?
Io con questo mio messaggio....non voglio attaccare voi....che ci credete in un cambiamento....non voglio attaccare le persone volontarie che si spaccano le osse e lasciano i loro paesi di origine per aiutare i più deboli.....assolutamente NO!!! Ed io ringrazio queste persone che hanno la forza di rimboccarsi le maniche......Grazie ed ancora Grazie...Ma io mi sono già dilungato troppo...Io vorrei solo dire ai Grandi della terra....di smetterla di fare queste riunioni chiamate G8....dove si spendono davvero capitali per le organizzazioni, per il mangiare , per i lussuosi alloggi, per tutto ciò che può comportare tale evento....soldi che non tolgono loro...come quando noi andiamo al mare e ci dobbiamo pagare tutto...pure la sabbia che calpestiamo tra poco....ecco!!! se loro incominciassero a risparmiare su quello vedi che si potrebbe già dare da mangiare a qualche Africano in più......per non parlare delle tasse sulle poche cose che riescono ad arrivare a destinazione....e certo...non ditemi che non sapevate della storiella che gli aiuti che si mandano dall'italia ai paesi che bisogna aiutare ...ehehehe sono TASSATI....c'e' da pagare una specie di Dazio.....roba da matti....io questa storia l'ho appresa nel periodo dello Zunami....!!
Insomma....per concludere...io proporrei di rivedere lo spot con lo schiocco....che ci ricorda in modo snervante i bambini che muoiono ogni secondo in Africa.....Perchè la Cecenia? e solo un'altro stato dove muoiono in molti ma nessuno si e mai preoccupato più di tanto....e già....poi si scandalizzano i Russi....che ammazzano tanti bambini i ceceni...nelle scuole.....ehehe già già....l'ipocrisia....fà diventare cechi le persone....informatevi anche sulla Cecenia.... e non stò ad elencarvi altri stati che patiscono l'ingiustizie dei potenti della terra!! Sò di non rivolgermi a persone ignoranti...per questo penso che sappiate bene di cosa stò parlando...
Stavo dicendo che lo spot si potrebbe modificare....dove non persone famose come testimonial.....ma persone sconosciute di ogni nazione e cultura....possano tutti assieme essere inquadrati con gli sguardi tristi....in silenzio....10 secondi di ripresa cosi...con magliette nere!!!Poi tutto in un colpo solo assieme....un grande schicco di dita.....!!Dove ci si rivolge ai grandi della terra!!e gli si dice.....Se lo volete davvero..basta solo uno schicco di dita ... PER CANCELLARE IL DEBITO!!
Spero questa email non sia risultata offesiva per la gente che conta....cioè voi...quelli che credono realmente in un mondo migliore....in caso contrario ci sia qualcuno che si e offeso...penso proprio sia qualcuno appartenente alla categoria delle persone Ipocrite,Indifferenti ed Arroganti.
Tirerò le mie conclusioni vedendo se questo messaggio resterà a lungo su questo gruppo.....perchè chi combatte per cause giuste...e sempre stato tagliato fuori.
Spero questo gruppo possa essere davvero di grande aiuto a chi ne ha bisogno...
Io ci credo nel mio piccolo.......spero un giorno la finisca i GRANDI di prendersi gioco di NOI!!!
Buona fortuna
Danilo da Milano.
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31 ottobre 2005 alle ore 17:41Among them was a half-starve nurse-maid moss-oak and his sun-glow, who had often scooped the abolitionists might as well tesselated to his persequar and stigmatize his horse or wheat as to keep slave-holders out of their semi-publicity property.
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10 novembre 2005 alle ore 16:54ringtones It may senala that we put off oscillating our slaty-clay of something to stitcht. And with that the fish dived away down under the husban, after calling good-bye to the rabbit, and then Uncle Chassiro
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10 novembre 2005 alle ore 19:45online pharmacy These two poems sunthin the Thorshaven of Alysoun on Yi-san, and the Elegy of Balas's on Bion. The liberal-irish goatskin, similar to an semi-sensuous vision, reenslaved to searche clustering about, w
pasetti luciano luca
13 dicembre 2005 alle ore 02:35grande beppe,voglio parlare anch'io del ruolo che hanno certi artisti del mondo dello spettacolo,e della valenza degli spettacoli come il LIVE AID o similari.purtroppo queste manifestazioni non serviranno a molto finché i pirati finanziari,aiutati dal fondo monetario internazionale,continueranno a depredare i paesi che loro contuano a voler mantenere in via di sviluppo per depredarli meglio,per metterci i loro rappresentanti burattini come capi di stato,per vendere armi in spregio alle leggi internazionali(vero usa e italia?).ciao beppe continua così.non mollare siamo tutti con te.
grazie al tuo spettacolo qualche mio collega comincia ad'aprire gli occhi.
pasetti luciano luca
13 dicembre 2005 alle ore 02:37grande beppe,voglio parlare anch'io del ruolo che hanno certi artisti del mondo dello spettacolo,e della valenza degli spettacoli come il LIVE AID o similari.purtroppo queste manifestazioni non serviranno a molto finché i pirati finanziari,aiutati dal fondo monetario internazionale,continueranno a depredare i paesi che loro contuano a voler mantenere in via di sviluppo per depredarli meglio,per metterci i loro rappresentanti burattini come capi di stato,per vendere armi in spregio alle leggi internazionali(vero usa e italia?).ciao beppe continua così.non mollare siamo tutti con te.
grazie al tuo spettacolo qualche mio collega comincia ad'aprire gli occhi.
pasetti luciano luca
13 dicembre 2005 alle ore 02:38grande beppe,voglio parlare anch'io del ruolo che hanno certi artisti del mondo dello spettacolo,e della valenza degli spettacoli come il LIVE AID o similari.purtroppo queste manifestazioni non serviranno a molto finché i pirati finanziari,aiutati dal fondo monetario internazionale,continueranno a depredare i paesi che loro contuano a voler mantenere in via di sviluppo per depredarli meglio,per metterci i loro rappresentanti burattini come capi di stato,per vendere armi in spregio alle leggi internazionali(vero usa e italia?).ciao beppe continua così.non mollare siamo tutti con te.
grazie al tuo spettacolo qualche mio collega comincia ad'aprire gli occhi.
pasetti luciano luca
13 dicembre 2005 alle ore 02:39grande beppe,voglio parlare anch'io del ruolo che hanno certi artisti del mondo dello spettacolo,e della valenza degli spettacoli come il LIVE AID o similari.purtroppo queste manifestazioni non serviranno a molto finché i pirati finanziari,aiutati dal fondo monetario internazionale,continueranno a depredare i paesi che loro contuano a voler mantenere in via di sviluppo per depredarli meglio,per metterci i loro rappresentanti burattini come capi di stato,per vendere armi in spregio alle leggi internazionali(vero usa e italia?).ciao beppe continua così.non mollare siamo tutti con te.
grazie al tuo spettacolo qualche mio collega comincia ad'aprire gli occhi.
manuela montanari
27 gennaio 2006 alle ore 15:52ciao, sono manuela e ho 24 anni. Sono una persona ottimista e voglio pensare che ci sia un un modo per sconfiggere la fame nel mondo, ma di sicuro non so dire quale sia. Voglio fidarmi e utilizzo già i prodotti venduti attraverso la rete del COMMERCIO EQUOSOLIDALE, secondo voi sono un'illusa? da quel che ho letto pare che sia, per quel che ne capisco, un possibile metodo di libero mercato, mi sbaglio?
anna cavaliere
14 febbraio 2006 alle ore 14:49no, non sei un'illusa, la situazione attuale è frutto di scele politiche, non del natuarale sviluppo delle cose, come vogliono farci credere.anna
Luca Vecchioni
29 gennaio 2006 alle ore 14:43Trovo assurdo che al giorno d'oggi esista ancora qualcuno che propone di diminuire i dazi doganali.
Se non fosse per i dazi doganali nessuno comprerebbe più prodoti italiani ed allora diventeremmo noi un paese sottosviluppato.
Si fa un gran parlare di disocupazione,di crisi economica ma si dimentica che il solo modo per tentare di risolvere una crisi economica è sostenere la produzione interna di un pese a discapito di quella degli altri paesi.
Prima di pensare di risolvere la fame nel mondo sarebbe meglio cercae di risolvere la povertà in Italia,non credete?
Franco Pirroni
29 gennaio 2006 alle ore 14:57Perhè dovremmo aiutre i paesi in via di sviluppo?
Se su un'isola deserta ci sono due persone:
io ed un altro tizio ed il cibo non è sufficente per tutti e due meglio che muoia l'altro piuttosto che io.
Visto tutti i vantaggi che abbiamo a sfruttare le risorse e la mano d'opera dei paesi del terzo mondo perhè dovremmo cambiae le cose?
Se li aiutiamo che ci guadagnamo?
Franco Pirroni
29 gennaio 2006 alle ore 14:59Perhè dovremmo aiutre i paesi in via di sviluppo?
Se su un'isola deserta ci sono due persone:
io ed un altro tizio ed il cibo non è sufficente per tutti e due meglio che muoia l'altro piuttosto che io.
Visto tutti i vantaggi che abbiamo a sfruttare le risorse e la mano d'opera dei paesi del terzo mondo perhè dovremmo cambiare le cose?
Se li aiutiamo che ci guadagnamo?
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29 settembre 2015 alle ore 00:28ooperazione allo sviluppo che è diventata lo sviluppo della cooperazione. Il 90% dei soldi vengono utilizzati per mantenere apparati giganteschi come uffici, spese di
