
Zucchero di Stato
19 luglio 2005 alle ore 19:07•di MoVimento 5 Stelle
Il 14 luglio 400.000 persone hanno dimostrato contro l'abbassamento delle sovvenzioni allo zucchero imposto dal WTO all'Europa.
Anche il nostro Ministro Alemanno era in prima fila a difendere i 70.000 sovvenzionati in italia.
Produrre zucchero in Europa costa il triplo del prezzo internazionale, però l'Europa è uno dei maggiori esportatori.
Com'è possibile?
Secondo la teoria economica se da noi è così faticoso e costoso produrre zucchero, dovremmo importarlo dai Paesi dove i costi di produzione sono più bassi.
Questo lo insegnava Antonio Martino prima di essere modificato geneticamente da Berlusconi.
Continuare a produrre zucchero in Europa è come continuare a produrre le banane in Svezia o gli abeti in Congo.
Come potrebbe la Svezia diventare un esportatore di banane cresciute nelle serre del Circolo Polare sotto gli occhi delle renne?
Con le sovvenzioni.
Ogni 3 euro di zucchero europeo venduto, 1 euro lo mette il mercato, 2 euro li mette lo stato.
Così l'Europa può invadere il mercato con le sue eccedenze (10 milioni di tonnellate l'anno), rovinando i Paesi come il Brasile più adatti a produrre zucchero perchè hanno più sole, terra migliore e più manodopera.
A causa delle sovvenzioni ai produttori di zucchero, il Brasile ogni anno perde un miliardo di euro.
Questo è un effetto della globalizzazione. Domanda, offerta, competizione, libero mercato... sono termini ormai senza senso.
La famosa "mano invisibile" che regola il mercato di Adamo Smith, è ormai un pugno con il dito medio teso verso l'alto.
Commenti (503)
elia raffo
19 luglio 2005 alle ore 19:21Non lo sapevo, grazie!
franco amico
19 luglio 2005 alle ore 19:24non c'è limite al peggio!
michele omiccioli, Fano (PU)
19 luglio 2005 alle ore 19:25Bè è una faccenda agrodolce, come quella dell'aspartame che si pensa sia cancerogeno... immagino la faccia dei grandi del gi8 di fronte alle delegazioni di giovani impegnati nella riduzione del debito. di sicuro avranno pensato "ragazzi, una mancia ve la possiamo pure dare, ma se davvero facciamo la globalizzazione del mercato ce lo mettono dove non batte il sole!!"
Andrea Parmeggiani
19 luglio 2005 alle ore 19:3070000 sovvenzionati in Italia.
D'accordo, togliamo la sovvenzione... Poi 70000 disoccupati?
Igor Scicchitano
19 luglio 2005 alle ore 19:31La famosa "mano invisibile" che regola il mercato di Adamo Smith, è ormai un pugno con il dito medio teso verso l'alto.
:-)
secondo me Adamo Smith piange anche lui, non vorrebbe essere usato e abusato in questo modo.
sui dazi, io vorrei comunque che l'agricoltura e le aree agricole vengano difese, magari non coi dazi... primo per la difesa del territorio poi "toccamose" se succede una guerra che facciamo di un continente senza agricoltura e senza il sapere come produrre (scusate volevo dire know-out).....
in piu che senso a essere il piu grande produttore di caffe, il terzo di cacao ed uno dei paesi piu poveri del mondo (costarica).... ma non era meglio piantare qualcosa che la tua gente potesse mangiare invece che roba che consumiamo noi dopo averli fregati sul prezzo?????
ciao
Mimma Barbieri
19 luglio 2005 alle ore 19:32Be, producerlo per non fare girare troppi mezzi per il mondo sarebbe ancora nei limiti della sensatezza, esportare tutto ciò effettivamente fa un pò ridere, si fa per dire, salvo che qualcuno salterà fuori a dire che così diamo lavoro a qualche centinaio o migliaio di europei
Che sia questo un nodo? Che gli facciamo fare a queste sporche dozzine di migliaia di europei?
Qualche suggerimento Beppone International?
Francesco Rustichelli
19 luglio 2005 alle ore 19:32Nel luglio 2001 ne ho sentite dire di tutti i colori verso chi manifestava "contro" la globalizzazione a Genova.
E' vero, tra i manifestanti c'era gente (poca) che doveva e dovrebbe essere mandata a lavorare in piantagione.
Tuttavia adesso sento molti di quelli che erano per il "libero mercato" e contro i no-global rimpangere e reclamare dazi, protezioni, etc.
E il Berlusca? Lui non reclama i dazi, ma le sue protezioni ce le ha (tipo lanciare coi nostri soldi il digitale terrestre dopo aver svenduto il satellite a Murdoch: i cinesi non gli fanno mica concorrenza sulla tv, per adesso).
Mi sa che certa gente è liberista solo nel senso che dà da lavorare a Vittorio Feltri (smile).
PS: io non sono contro le sovvenzioni all'agricoltura in senso assoluto... ma sicuramente contro gli aiuti all'agricoltura produttivista.
Roberto Gianoncelli
19 luglio 2005 alle ore 19:33Lo scenario che descrivi, Beppe, è davvero incredibile. Il punto fondamentale secondo me è il seguente: ma l'italiano medio di oggi è veramente interessato a conoscere questi retroscena agghiaccianti che caratterizzano la nostra società? Non è che ce lo meritiamo questo mondo con tutti questi difetti?
Pigrizia? Lassismo? Quieto vivere? Mancanza di una visione "ad ampio spettro"? Chissà... forse sono solo io che sono troppo pessimista (o almeno lo spero).
Comunque un grande grazie per i tuoi post in questo Blog.
Francesco Rustichelli
19 luglio 2005 alle ore 19:35Una correzione amichevole:
si scrive know-how, non know-out!
(anche se, a dire il vero, un certo senso potrebbe averlo)
Ciao
joe romano
19 luglio 2005 alle ore 19:36sono cazzi amari.
ps chi c'è dietro le raffinerie di zucchero in europa?
Igor Scicchitano
19 luglio 2005 alle ore 19:39Francesco Rustichelli
effettivamente me ne sono accorto dopo che ho postato e ho anche pensato vabbe la spaccio come voluta, na licenza poetica :-)
ciao
Fabio Garbo
19 luglio 2005 alle ore 19:42Queste sono le regole del mercato...
Per fortuna non ho studiato Economia altrimenti mi si sarebbe chiuso il cancello che va dal cervello alla ragione.
Purtroppo sciocchezze del genere vanno avanti da decenni senza che qualcuno pensi che di questo passo andremmo TUTTI al collasso finanziario.
Ma tanto a loro (certamente capite chi) che glie ne importa?
I ricchi si fanno sempre più ricchi e i disgraziati se alzano la voce vengono solo derisi (poveretti cosa vuoi che sappiano quelli...)
Non diamo la colpa all'EURO. Per carità, l'euro è solo un pezzo di carta ( o una moneta) queste cose sono molto più antiche: ricordo che in viaggio di nozze (andai a Tenerife) ci fecero notare che il territorio sarebbe stato ideale per coltivare pomodori, ma le regole del "mercato comune" imposero una QUOTA oltre il quale non si poteva produrre. Morale della storia: a Tenerife coltivano fragole e importano pomodori dal Marocco.
Bhé soluzione temporanea ma... quanto potrà andare avanti questa storia?
Quindi sono convinto che sia arrivato il momento di mettere un freno a questa situazione e avere il coraggio di denunciare queste e molte altre cose.
Grazie Beppe
roberto rossi
19 luglio 2005 alle ore 19:45NESSUN PROBLEMA A NOI CI FARANNO CHIUDERE
TUTTE LE PRODUZIONI TRANNE QUELLE DA ZUCCHERO
i nostri schiavi cinesi;
tutti vanno in Cina,a sfruttare i cinesi
e a togliere lavoro agli italiani (ma credo è uguale in tutto il mondo) e questo solo per avidità personale;
ora gli va bene ma pian piano i cinesi glielo rimettono in quel posto;
già i primi imprenditori ritornano dalla cina
dicendo oh ca..zz mi hanno copiato la fabbrica
e la produzione;
Igor Scicchitano
19 luglio 2005 alle ore 19:49ora gli va bene ma pian piano i cinesi glielo rimettono in quel posto;
già i primi imprenditori ritornano dalla cina
dicendo oh ca..zz mi hanno copiato la fabbrica
e la produzione;
Postato da: roberto rossi il 19.07.05 19:45
io ho visto giovedi un documentario sulla svizzera italiana, e l'imprenditore diceva "fanno bene, noi non abbiamo copiato le macchine ai tedeschi e non li abbiamo fregati con la manodopera a basso prezzo????"
almeno uno che si dimostra sportivo...:-)
Niccolò Petrilli
19 luglio 2005 alle ore 19:55con la stessa cantilena di un famoso gioco da bambini, intoniamo tutti insieme:
il sistema cro-llerà, cro-llerà, cro-llerà,
il sistema crollerà perchè è sba-glia-to.
Igor Scicchitano
19 luglio 2005 alle ore 19:56x martin montoya
ma dovremmo pagarlo anche in maniera onesta....
guarda da dove arriva caffé, banane e cacao... sono ricchi? no muoiono di fame... perché non piantano cereali per mangiare loro??? i paesi poveri avrebbero dovuto fare una cosa semplicissima appena finito il colonialismo cioé mandarci a cagare..... perché tanto fare bussiness con noi non gli conviene....
ciao
Filippo Noceti
19 luglio 2005 alle ore 19:56Io sono contro la globalizzazione, soprattutto nel suo significato eclusivamente economico.
Mi chiedo però quali alternative vede chi, come me è, contrario alla globalizzazione. Io penso che rispondere alla globalizzazione con il nazionalismo come fa la destra sia sbagliato, con il casino come fa la sinistra sia sbagliato ed ancora più dannoso, diciamo pure che chi oggi si dice "contro", in effetti non è contro la globalizzazione ma contro chi la gestisce, perchè vorrebbe gestirla lui. E' come queli che sono pacifisti solo nei confronti delle guerre per le quali hanno interesse ad esserlo.
Io penso che l'unica risposta alla globalizzazione, che è sorella dell'imperialismo è la soluzione può essere trovata solo nell'antico nemico del nazionalismo dal quale esse discendono, lo stato regionale ovvero, ai nostri giorni, il federalismo.
Che parolaccia! Cacchio la pronunciano i leghisti, non si può dire! Se penso però che tanti miliardari parlano di forza proletaria, posso pensare che anche il federalismo possa essere qualcosa di diverso da quello dei leghisti.
Senza lo stato nazionale non c'è motivo di guerre, soprattutto se la federazione è costituita da tanti piccoli stati a livello planetario, tutelati dal loro numero e dalle loro piccole dimensioni. Il popolo sarebbe più vicino a chi lo governa e questi sarebbe da esso più facilmente controllabile, proprio per le minore quantità dei suoi cittadini. Con gli stati nazionali è stata inventata la guerra mondiale e con gli stati continentali si rischia continuamente la guerra totale. con i piccoli stati federati, chi alzasse la voce sarebbe subito zittito dalla massa degli altri stati. Ci sarebbe più democrazia, poichè la democrazia è nata nelle piccole comunità e solo in esse può continuare perchè davvero tutto il popoo avrebbe più occasione di parteciparvi.
Saluti a tutti.
Niccolò Petrilli
19 luglio 2005 alle ore 19:56perchè ovviamente vi ricordo che la Coop non saremo mai noi, ma lo stato lo siamo tutti. Il brasile perde un miliardo in possibile commercio, a noi esce dalle tasche.
max dibe
19 luglio 2005 alle ore 19:59NON C'E' MAI LIMITE AL PEGGIO!!!!!!!!!!!!!!!
ALLORA I CARISSIMI SIGNORI DI BRUXELLES MI DOVREBBERO SPIEGARE PERCHE' INVECE DI SOVVENZIONARE LA COLTURA DELLE BARBABIETOLE DA ZUCCHERO (ANTIECONOMICA IN EUROPA!) NON DESTINANO QUELLE RISORSE ALLA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI LOCALI. IN ITALIA ABBIAMO PICCOLE REALTA' TERRITORIALI DAVVERO MAGNIFICHE.
PRODOTTI TIPICI DI ASSOLUTO VALORE E CARATTERISTICI DI DETERMINATE ZONE: LARDO DI COLONNATA, VENTRICINA DI ARICCIA, OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA D.O.P. DELLE COLLINE ABRUZZESI, MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA, TUTTI I VINI STRAORDINARI ITALIANI, I FORMAGGI, ARANCE SICILIANE ETC... ETC....
NO, FINANZIANO LA COLTIVAZIONE DI PRODOTTI CHE GIA' SONO IN ECCESSO SUL MERCATO.
QUEST'ANNO SIAMO ARRIVATI POI ALLA FOLLIA ALLO STATO PURO: LA COMUNITA' EUROPEA FINANZIA I PRODUTTORI DI CEREALI PER NON PRODURRE!!!
AVETE CAPITO BENE, CIRCA 500 PER ETTARO DI TERRENO SE NON SI COLTIVA, L'UNICA PREOCCUPAZIONE DEL "PRODUTTORE" DEVE ESSERE QUELLA DI TENERE IL TERRENO PULITO DALLE ERBACCE PER EVITARE IL RISCHIO DI INCENDI IN QUESTO PERIODO!!
L'AGRICOLTURA ITALIANA ERA AGONIZZANTE, COSI' LE VIENE DATO IL COLPO DI GRAZIA DEFINITIVO!!
QUI PROFIT TUTTO QUESTO?
NON LO SO, MA C'E' SEMPRE QUALCUNO CHE SFRUTTA SOTTO BANCO LA SITUAZIONE, QUALCUNO CHE TRAMA NELL'OMBRA O SE VOLETE, MEGLIO, QUALCUNO CHE TRAMA AL SOLE, A PANZA ALL'ARIA VISTO CHE SICURAMENTE NON HA ASSILLANTI IMPEGNI DI LAVORO.
paolo allemani
19 luglio 2005 alle ore 19:59beh pensate che sembra ci siano sovvenzioni europee per l'allevamento delle lumache.. Beppe da buon genovese di sicuro se ne pappa una cesta alla volta... alla faccia dell'euro...
Gaetano Widmann
19 luglio 2005 alle ore 20:04Ma perchè bisogna sempre essere manichei? Se sia le sovvenzioni che la loro mancanza causano problemi non si può modificarle in modo da minimizzare il danno? Basterebbe abbassarle a livello accettabile in modo che non producano queste eccedenze. Lo zucchero si faceva bene anche da noi... non vedo nè perchè importarne nè perchè esportarlo: semmai il brasile dovrebbe produrre per i paesi (ad es l'europa del nord) che non possono coltivarlo normalmente.
E poi più che sovvenzionare i nostri prodotti o equivalentemente tassare quelli esteri non sarebbe meglio tassare di più i trasporti?
E incentiviamo un minimo le ferrovie: gli imprenditori austriaci son costretti ad usare i camion invece della ferrovia perchè questa da noi ci mette 10 GIORNI per smistare la merce, e questo per destinazioni al nord eh! Figuriamoci al sud...
Francesco mangiacotti
19 luglio 2005 alle ore 20:05Forse si pensa anche a tenere in piedi la produzione dello zucchero anche per non dipendere domani dai capricci (forzati) del mercato in modo da non dipendere completamente da altri ....vedi petrolio... vabbe' che le medaglie hanno due facce ma su tante al bordo c'e' la zigrinatura....
Paolo Mazzola
19 luglio 2005 alle ore 20:11Mai saputo. Grazie
Noi in Sicilia abbiamo un problema analogo.
Produciamo il ciliegino ed altri prodotti, a costi molto, ma molto bassi.
Prima che arrivano al consumatore finale......................................
questi beni vengono pesati e venduti come oro.
Paolo
Piero Boccuni
19 luglio 2005 alle ore 20:11Far comprare lo zucchero al brasile è come se noi dovessimo importare dall'estero politici disonesti e cialtroni pagando.... ognuno sfrutti le proprie ricchezze!
Laura Terzi
19 luglio 2005 alle ore 20:17Venite in CHAT?
www.grillopedia.com/chat
Sergio Bianchini
19 luglio 2005 alle ore 20:22in chat siamo pochi. venite venite....
http://www.grillopedia.com/chat
LAura Terzi
19 luglio 2005 alle ore 20:23Cuba è un grande produttore di zucchero.
Discutiamo in chat?
Igor Scicchitano
19 luglio 2005 alle ore 20:28x Martin Montoya
dovrebbero mandarci a cagare :-) solo cosi si salvano.
un continente basta per fare un economia, soprattutto quelli del sud ci devono odiare piu di quello che fanno adesso.
FANCULO LA EUROPA...
ciao
maurizio bolzani
19 luglio 2005 alle ore 20:28mah!
a volte bisogna forzatamente produrre dei beni di consumo primari per essere autosufficienti, da qui ad esportarlo mi sembra un'esagerazione.
potrebbe valere per l'energia, anche se costa di più.
è come colui che vuole vivere in affitto anche se può comprarsi un appartamento, perchè c'è una larga offerta, ma nel momento in cui la domanda aumenta, l'affitto aumenta, ed anche colui che poteva comprarlo non riesce più. troppo tardi.
conclusione: il più autosufficienti possibile, sbaglio o la svizzera insegna?
Alessandro Bandini
19 luglio 2005 alle ore 20:31Gentilissimo Pascucci
seguo da mesi la questione del signoraggio, ho visitato il suo sito ed ho cercato di informarmi il più possibile e di divulgare presso i miei conoscenti questo problema fondamentale.
Sono d'accordo con lei su tutta la linea.
Credo però che il suo comportamento invadente, monopolizzante, logorante, il suo protagonismo stiano nuocendo notevolmente alla causa facendola diventare notevolmente antipatica.
Non sempre repetita iuvant.
Accetti un cosiglio, si prenda e ci conceda una vacanza.
Paolo Mazzola
19 luglio 2005 alle ore 20:35Gentilissimo Pascucci
seguo da mesi la questione del signoraggio
Credo però che il suo comportamento invadente, monopolizzante, logorante, il suo protagonismo stiano nuocendo notevolmente alla causa facendola diventare notevolmente antipatica.
Accetti un cosiglio, si prenda e ci conceda una vacanza
Anche da parte mia
mauro manco
19 luglio 2005 alle ore 20:39Grande Beppe, proprio non capisco perchè ti lamenti delle sovvenzioni allo zucchero. Almeno con lo zucchero ci si mangia. Che dovrei dire io invece, che ho preso i contributi per il decoder digitale terrestre, ed ho provato ad adddentarlo ma ci stavo pure lasciando i denti? Beh Beppe, capisci perchè è meglio avere lo zucchero che un decoder digitale come "coltura locale protetta"?
P.S: Dicevano che il decdoder avrebbe portato libertà e pluralismo, io l' ho piantato là in salotto, e lo innaffio pure, ma misembra una di quelle piante che non dà frutti, che aspetta soltanto che io la butti.
Dino Rossi
19 luglio 2005 alle ore 20:41Caro Beppe, la faccenda secondo me e' un tantino piu' complessa di come tu l'hai messa giu. Perche' se e' giusto spostare la produzione di ogni cosa dove costa meno, allora hanno ragione anche tutte le aziende che spostano la produzione in Cina.
Per quanto riguarda lo zucchero, e' vero che in Brasile (come in altri paesi del sud del mondo) c'e' piu' sole e questo fa costare un po' meno la produzione, ma produrre zucchero in Brasile e negli altri paesi poveri, costa molto meno anche e soprattutto perche' gli operai in quei paesi sono sottopagati e trattati come bestie, stessa cosa che vale per la Cina (che poi e' il motivo per cui anche le aziende italiane spostano li' la produzione). Il modo per risolvere questo problema non e' massacrare *ANCHE* i nostri lavoratori, ma prendere iniziative affinche' anche i lavoratori dei paesi poveri siano trattati e pagati in maniera decente. Ecco perche' il WTO funziona male: prima bisognava fare una carta MONDIALE dei diritti dei lavoratori, e POI aprire il libero mercato e il libero scambio mondiale. Invece hanno fatto il contrario: prima hanno aperto i mercati e il libero scambio, e per i diritti dei lavoratori "si vedrà". Il risultato e' che, portando all'estremo questo sistema, piano piano si andra' sempre di piu' verso un modello di societa' dove i lavoratori poveracci, in tutto il mondo (anche in europa), saranno trattati come bestie, e i ricchi saranno gli azionisti o i grandi dirigenti delle multinazionali che spadroneggiano sul mercato. Le nazioni piu' ricche saranno quelle col maggior numero di queste multinazionali che succhiano il sangue dei poveri cristi. Sempre che ci saranno ancora, le nazioni: le multinazionali cominceranno ad avere sempre piu' peso delle nazioni tendendo verso un annullamento del potere decisionale di queste ultime e tendendo a renderle inesistenti.
Lo scenario che ho descritto ovviamente e' fantascientifico, ma e' il mondo verso cui piano piano ci si muovera', lentamente ma inesorabilmente, se non cambia qualcosa.
C'e' una domanda che sorge spontanea dopo il tuo commento: e i 70.000 sovvenzionati italiani che fine fanno? Io rispondo: la stessa fine che hanno fatto (e che continueranno a fare) gli ex-dipendenti delle aziende che hanno spostato la produzione in cina: cassaintegrati o disoccupati, insomma morti di fame. Ti sembra giusto?
Marco Montano
19 luglio 2005 alle ore 20:44DAI ANDIAMO A DISCUTERE IN CHAT!!!
http://www.grillopedia.com/chat
Marco bona
19 luglio 2005 alle ore 20:52Beppe, sta volta hai fatto un gran canestro secondo me. Uno dei massimi punti del NOSENSE della PAC, l'hai centrato. Sullo stesso livello forse c'è solo il riso, per altro ottimo, ma che definirlo antieconomico e inquinante è forse poco. Però questa cosa, risolverla, è quanto meno ardua. Per altro, mia opinione personale è che i coltivatori di riso e delle colture più sovvenzionate (forse le barbabietole, ma sinceramente non lo so), sono già i più ricchi, con terreni in buona pate proveniente dalle proprietà dei nobilastri (ma ti rendi conto !.. 60 anni dopo la fine della monarchia).
Per altro adesso i contributi cambiano, e la figura dell'agricoltore passa direttamente da produttore a controllore dell'ambiente.... (ma i geniali ideatori di st'affare l'han mai visti gli allevamenti di maiali, polli,.. i campi trattati con pesticidi ?? Mah !)
Giusto per non essere disfattista ti espongo la mia teoria per salvare baracca e burattini (anzi capra e cavoli), ideata in queste calde sere afose... , o quanto meno scopiazzata qui e la.
Obbiettivo, tutelare la nostra produzione agricola e i consumatori.
Ai nostri prodi (agricoli) si chiedono certificati titoli e controtitoli, è questo va molto bene..
Il risultato di tutto ciò dovrebbe essere una migliore qualità del prodotto finale,...ottimo ! In contemporanea se si vuole fare qualcosa di concorrenziale bisogna limare le spese..
Bene, evitando di far finire tutti i terreni della piccola proprietà italiana in mano alle multinazionali (cosa che inizia a sembrarmi probabile) evitando di mettere dazi a caso sullo zucchero perchè arriva dal brasile o sul grano perchè arriva da chissa dove... in quanto tutti quanti estremamente convinti dellà bontà del libero mercato (oddio)... inventiamo il DAZIO ETICO.
Si, non credo di aver bevuto troppo (fa caldo), ma l'idea non è di mettere i dazi a caso su prodotti per continuare a mangiarci le nostre schifezze e basta. Noi, sui prodotti che arrivano dall'estero dobbiamo chiedere quello che chiediamo qua, dobbiamo quindi farci certifcare che per produrre quel riso (o mais, o chissa che..) non ci sia stato dentro il lavoro di bambini, o di operai che lavorano 14 ore al giorno 7 giorni su 7, o scarsa igiene o che altro. Se il prodotto che arriva non da ste garanzie, giù una bella mazzata di dazio, altrimenti, ben venga. Mi sembrerebbe questa una maniera per tutelare il nostro stile di vita, alzare il loro, e impedire alle multinazionali di sfruttare la loro povertà.
Vogliamo il libero mercato ? E bè, vediamo di correre sta gara tutti con la stessa vettura almeno...
Ciao
Andrea Puppo
19 luglio 2005 alle ore 21:02Forse è anche per questo che piante come la Stevia (di cui allego un link per chi volesse approfondire - http://www.xmx.it/stevia.htm),che tra l'altro non ha le controindicazioni insite nell'aspartame e nello zucchero (siamo sicuri che sia proprio bianco come sembra?), è stata boicottata da quasi tutti gli stati del WTO ed è praticamente introvabile.
Yang Chenping
19 luglio 2005 alle ore 21:04> Ogni 3 euro di zucchero europeo venduto, 1 euro lo mette il mercato, 2 euro li mette lo stato.
No, caro Beppe, non funziona così. Però ci sei vicino.
Provo a riscriverlo io, vediamo come viene:
"Ogni 3 euro di zucchero europeo venduto, 1 euro lo mette il mercato, 2 euro li mettono i contribuenti tramite il furto legalizzato chiamato tasse, ovvero denaro ottenuto con la minaccia della forza pubblica armata, e i soldi che finiscono in tasca ai produttori di zucchero non vengono usati per costruire le famose scuole e i famosi ospedali di cui si parla sempre."
Così mi sembra più chiaro.
Ivan Bettelli
19 luglio 2005 alle ore 21:06Proposta per Risolvere il Problema:
Il mercato e' in mano a i mercanti. Noi siamo i consumatori. Per cambiare le carte in gioco, bisogna andare controcorrente e uscire dal sistema. Forse bisogna fare un passo all'indietro; perche' non tornare agli scambi. Il mercato degli scambi e' il lascia passare per il mercato libero. Per esempio 3 tonellate di caffe per un'acquedotto. 4 miliardi di giocatolli per un'impianto di irrigazione.
Caro Grillo propongo un'indagine su questo tema.
Cosa ne pensi?
Ivan Bettelli
Ciao da Ivan,
Ivan Bettelli
rodolfo scifo
19 luglio 2005 alle ore 21:07come al solito in questo mondo di m***a
tutto gira per traverso!!!
Igor Scicchitano
19 luglio 2005 alle ore 21:08x Andrea Puppo
grazie, ogni tanto informazioni utili.
ciao
Roberto Rotunno
19 luglio 2005 alle ore 21:14Veramente interessante, grazie Beppe.
Fabio Piciacchia
19 luglio 2005 alle ore 21:21ragazzi guardatevi su rai 3 la puntata sulla mafia di blu notte...è ben fatta...era stata censurata dal berlusca,non so perhcè ora la danno...
Fabio Piciacchia
19 luglio 2005 alle ore 21:23ragazzi guardatevi su rai 3 la puntata sulla mafia di blu notte...è ben fatta...era stata censurata dal berlusca,non so perhcè ora la danno...
paolo de gregorio
19 luglio 2005 alle ore 21:2619 luglio 2005 A PROPOSITO DI EUROPA
Se qualcuno, molto distratto, avesse ancora dubbi sul ruolo inglese all’interno della Comunità Europea, volto costantemente a boicottare qualunque decisione che vada contro gli interessi americani, è bene che sappia quanto segue.
Viene costituito a Bruxelles “Il Consiglio Europeo della Ricerca” con la nomina di 22 tra i migliori scienziati europei (tra cui 2 italiani), con l’obiettivo di colmare il “gap” tecnologico e scientifico che esiste tra Europa ed Usa, che deve individuare i settori su cui puntare, i progetti più meritevoli dei finanziamenti comunitari, per condurre gli studi più avanzati che abbiano ricadute importanti nell’innovazione tecnologica e quindi sulla competitività del sistema produttivo. L’obiettivo dichiarato è quello di portare l’economia europea alla testa della modernizzazione mondiale.
Una meravigliosa notizia per chi come me crede in un “polo europeo” che cammini con le sue gambe e non vada a rimorchio della “globalizzazione” guidata dagli anglo-americani, e una splendida occasione per non far più emigrare verso gli Usa i nostri migliori cervelli, e offrir loro adeguate strutture di ricerca.
Ma ecco la prima doccia fredda. Il “Consiglio di Ricerca europeo” comincerà a funzionare all’inizio del 2007 e avrà un finanziamento di 5 miliardi di euro su un totale di bilancio di 116 miliardi, di cui 49,6 miliardi vanno alle clientelari sovvenzioni all’agricoltura.
La seconda doccia fredda: Tony Blair, con lo stile tipico dell’infiltrato lancia uno slogan: “meno soldi per le vacche più soldi per la ricerca”! Finalmente diciamo noi! C’è soltanto un piccolo particolare: venerdì scorso il consiglio dei ministri UE ha approvato la proposta di bilancio per il 2006, e la presidenza britannica ha modificato il bilancio suggerito dalla Commissione tagliandolo di 1,14 miliardi di euro. Il settore più colpito? La RICERCA scientifica con 429 milioni di euro in meno. Grazie Inghilterra! Quando c’è da indebolire il progresso europeo il tuo contributo è sempre puntuale!
Inutile dire che agli occhi di un cittadino come me risulta impossibile comprendere perché questo Consiglio Europeo della Ricerca non parta immediatamente e non venga massicciamente finanziato. E’ evidentissimo che in pochi anni vi sarebbe una ricaduta enorme sull’economia europea rendendola competitiva e con la “massa critica” adeguata alla competizione internazionale.
Se poi, in nome di questi obiettivi, si chiedesse ai contadini europei di rinunciare ai sussidi per destinarli interamente alla ricerca avanzata, sono sicuro che la risposta sarebbe affermativa. Ciò che oggi manca all’Europa è un sentimento di appartenenza, un sano nazionalismo, uno spirito di indipendenza che la porti fuori dalla subalternità ai disegni altrui, sciolta dalla Nato e dai doppiogiochisti inglesi.
Paolo De Gregorio
Marco Loreti
19 luglio 2005 alle ore 21:27Bravo Beppe, bel post.
Mi piacerebbe tanto capire come si è arrivati a tali aberrazioni.
Se non erro la pianura Padana è ad esempio una delle zone d'Europa con maggiore produzione di kiwi. Non conosce le abitudini del kiwi, ma tra la nebbia e il gelo un frutto tropicale non ce lo vedo un gran che bene....
Ciao
Stefano Serra
19 luglio 2005 alle ore 21:27Ciao dal Serra
Vedo che degli "storici" frequentatori del blog stasera ce n'è pochi(forse sono in ferie,alla facciazza mia che me ne stò a torino tutta l'estate).
Tant'è,che a me tutta questa compassione per il "Brasile=latifondista" non mi viene,e so bene che Beppe voleva solo fare un esempio sull'illogica del mercato pseudo-globale(avrei preferito altri esempi)..........
Max Stirner
19 luglio 2005 alle ore 21:30Assicurarsi che il cervello sia inserito prima di parlare
Postato da: Caruso Nicola il 19.07.05 20:43
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Soprattutto che un cervello esista, perché altrimenti...
Max Stirner
mirco marciasini
19 luglio 2005 alle ore 21:34SI AVVISA CHE E' STATO APERTO IL FORUM DI LA SPEZIA E PROVINCIA (E LIGURIA)
DATEMI UNA MANO SENNO' IN UN MESE CHIUDO BOTTEGA
SVEGLIA!!!
Loris Moretti
19 luglio 2005 alle ore 21:36Sa dai........
Organizziamo uno belo scambio commersciale, amisci...
Noi "esportiamo" (o meglio, rimpatriamo) la produzione di zucchero al Brasile e loro ci mandano in qua un pò di partecipanti do carnivao do Brazil ancora in costume da bagno....
.......
Oh, vabbè, era un'idea :PPPPPPPPP
mirco marciasini
19 luglio 2005 alle ore 21:37SI AVVISA CHE E' STATO APERTO IL FORUM DI LA SPEZIA E PROVINCIA (E LIGURIA)
DATEMI UNA MANO SENNO' IN UN MESE CHIUDO BOTTEGA
SVEGLIA!!!
Marco bona
19 luglio 2005 alle ore 21:40Relativamente al Kiwi
Guarda in pianura, qui da noi viene che è una favola e non ha bisogno di trattamenti, perchè al momento non ha parassiti. E' quindi un frutto molto più biologico d quello che può essere un'albicocca, pesca, mela pera...
Sarà esotico, ma arriva dalla Nuova Zelanda, mica dai caraibi.
Ciao
Max Stirner
19 luglio 2005 alle ore 21:45@NICOLA CARUSO
@ Martin Montoya
Se NOI non comperiamo + le scarpe come fanno a MANGIARE??
Postato da: Caruso Nicola il 19.07.05 21:00
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Scusami Nicola, vorrei suggerirti come alcuni popoli sarebbero in grado di provvedere a se stessi se, appena ci provano i loro capi non venissero ammazzati; se t'interessa capire, linka l'indirizzo, se invece vuoi continuare per la tua strada, continua pure, a me non dai fastidio, ma a te, a forza di dire cose stonate, un qualche fastidio dovresti provarlo: pensaci!
(come sono stato garbato...)
http://www.informationguerrilla.org/thomas_sankara.htm
Max Stirner
Post Validato
Marco Loreti
19 luglio 2005 alle ore 21:47Ancora sul kiwi,
mi sa che ho detto una cazzata! :-))
claudia parmeggiani
19 luglio 2005 alle ore 21:51Max
Ho appena terminato e ci sono riuscita!!!!
claudia parmeggiani
19 luglio 2005 alle ore 21:59prova tecnica per me!
vito liberto
19 luglio 2005 alle ore 22:04Caro Grillo
se ogni turista,ogni migrante, insomma ogni persona che si sposta nel mondo per qualsiasi motivo.Comincerebbe a mangiare il cibo del posto il mondo cambierebbe da solo.
marco faccin
19 luglio 2005 alle ore 22:06noi in liguria diciamo belinnn
Robert Marea
19 luglio 2005 alle ore 22:08Andiamo in CHAT?
www.grillopedia.com/chat
LAura Terzi
19 luglio 2005 alle ore 22:13Qui non si chat, ... quindi
www.grillopedia.com/chat
mirco marciasini
19 luglio 2005 alle ore 22:14NEL FORUM DELL'ALTRO GIORNO SU MEETUP A ME è ENTRATO UN VIRUS CHE HA CANCELLATO
SUCCEDE ANCHE A VOI?
SIAMO GIA BOICOTTATI?
nico de santis
19 luglio 2005 alle ore 22:17Scusatemi, ma vogliamo provare a renderci conto che:
1) dopo alcune grossolane cadute di stile sul tema dei blog [ e sorge spontaneo il dubbio sulla GESTIONE degli stessi da parte di Beppe ( lo reputo troppo intelligente e "scafato" per commettere tali errori)]
2) queste nostre "esternazioni" alla Cossiga maniera servono solo ad impiegare in qualche modo il tempo ed a far sfogare un pò tutti, visto che il calcio mercato.... le partite....
3) LO ZUCCHERO !!!! Non ne voglio parlare perchè coinporterebbe un discorso ENORMEMENTE LUNGO, e con il caldo che abbiamo,sarebbe tempo perso.
4) ma porto un esempio ( mi auguro ) chiarificatore e che in estrema sintesi potrebbe dare input da valutare:
a) l'economia europea E' NELLA MERDA PIU' COMPLETA
b) l'euro E' FORTISSIMO !
c) l'US $ ARRANCA anche se l'economia americana stà sicuramente meglio di quella europea ( se non altro non paga il petrolio iracheno! )
d) basta che " pisci" una gallina in qualche parte del mondo ( sciopero di SOLE 24 ORE -scusate l'omonimia- degli operai nei terminali di carico in Iraq, oppure uno stop di sole 48 ore sulle piattaforme nel Golfo del Messico) ed il petrolio se ne va per conto suo.... Ma davvero in tre giorni non possiamo più cucinare, fare benzina,alimentare centrali elettriche.... MA PER FAVORE !!!!
E) L A S P E C U L A Z I O N E I S T I T U Z I O N A L I Z Z A T A !!!!!!!!!!!!!!!!!
questo è il vero problema. Lo zucchero, il petrolio, la gomma, il riso, le banane, metteci quello che vi pare: SEMPRE QUELLA E' !
Un solo microscopico, piccolo E NON STATISTICAMENTE SIGNIFICATIVO ( ovviamente non per gli stipendi dei lor signori ) la NOSTRA BANCA D'ITALIA, Società partecipata da tutti i corbelli, pardon, soloni, messi lì apposta dal potere politico a gestire le italiche banche [ o viceversa, cosa cambia ] HA LA SUA SEDE NELLE CAYMANN !!!!
E non siamo nessuno !!!!!!!
Figuriamoci gli USA con Rumsfield e le sue EX ( ? ) Società.
Dopo tanto veleno, qualcuno potrebbe a ragione chiedermi: ED ALLORA ???
ed allora, rispondo: BOICOTTAGGIO !!!
negli acquisti, negli usi, nelle scelte alimentari.........
STOP ! ma allora niente cellulari, niente discoteche, niente pubs, niente pizzerie, niente febbre del Sabato sera, niente gadgets, niente insulse cartoline dall'altro capo del mondo, UNA VITA SEMPLICEMENTE NORMALE ?!?
No, grazie ! Non ci interessa !
Bene: QUESTI SIAMO NOI !!!!!!!!!!!!
LORO lo sanno e ci prendono per i fondelli.
Il tragico che, con i nostri comportamenti DIAMO LORO RAGIONE !!!!!!!!!
P E N S I A M O C I invece di parlarci inutilmente addosso e di masturbarci con le parole !
Maria Adele Del Vecchio
19 luglio 2005 alle ore 22:21inanzitutto bisognerebbe guardare indietro e chiedersi attraverso quali manovre assurde il wto, a suo tempo ebbe legittimità dai vari parlamenti nazionali... in Italia ilo fascicolo di migliaia di pagine fu distribuito ai manbri di camera e senato due o tre giorni prima della votazione... nessuno dei parlamentari sapeva cosa stesse legittimando. Polemiche fra Europa wto e sanzioni varie mi fanno venire l'orticaria... i paesi poveri esclusi dal quad, se non erro si chiama così, ossia un organo decisionale sovrano costituito da pochi paesi ricchi all'interno del wto stesso, hanno un rappresentante per 15 o 20 paesi. ho l'orticaria...
Max Stirner
19 luglio 2005 alle ore 22:22Postato da: claudia parmeggiani il 19.07.05 21:59
Hei ragazza complimenti! Ti ho lasciato un messaggio sul tuo blob
Ciao
Max Stirner
Riccardo Simiele
19 luglio 2005 alle ore 22:23Ma quale virus? Ma come navigate? Meetup è fatto benissimo.
Buona camicia a tutti
Max Stirner
19 luglio 2005 alle ore 22:24DVMA
Ciao, sempre urticante vero?
Ciao
Max Stirner
Maria Adele Del Vecchio
19 luglio 2005 alle ore 22:26le guerre interne al wto, sono nient'altro che guerre egemoniche fra Stati Uniti e Unione Europea (anche quelle esterne), celano interessi che nulla hanno a che fare con i paesi poveri. Il wto è un meccanismo che strangola il mondo nell'interesse di gruppi multinazionali forti, al pari del g8 ha un livello di legalità irrisorio, eppure comanda... di che stiamo parlando? queste sono faide familiari...
Riccardo Simiele
19 luglio 2005 alle ore 22:28Ma lo zucchero di 'canna' chi lo produce? L'Olanda?
Dopo questa scemenza vi saluto.
Maria Adele Del Vecchio
19 luglio 2005 alle ore 22:31per Max
magari non urticassero più...
ciao caro
claudia parmeggiani
19 luglio 2005 alle ore 22:32Max
L' operazione è andata a buon fine peccato che non riesca a capire come andare a leggere ciò che dici di avermi scritto!!!
Anzi non ci siamo riuscite!
Maria Adele Del Vecchio
19 luglio 2005 alle ore 22:32x max
ti è piaciuto "urticassero"?
Di Menno Antonio
19 luglio 2005 alle ore 22:33Non succede la stessa cosa con i pomodori?
In Africa costa meno acquistare pomodori italiani in scatola che andare al mercato...
La "Mano Invisibile" è stata sostituita dal più economico
"Produci-Consuma_Crepa" come diceva Ferretti....
lorenzo finadri
19 luglio 2005 alle ore 22:35non pago l'irpef, non pago l'ici ho gli aiuti:
provinciali
regionali
statali
comunitari
a fondo perduto, sono a carico di mia moglie che così prende gli assegni famigliari pur avendo io un reddito di 50,000 uro netti!!
Fantasie no! l'esatta situazione di un agricoltore in italia
E spruzzano pure la m..da sui poliziotti ma andate a lavorare in fabbrica voi e la mucca carolina!!!
Maria Adele Del Vecchio
19 luglio 2005 alle ore 22:39riguardo lo zucchero, per anni qui in campania le salumerie ed i supermercati hanno venduto zucchero che non potevano rifiutare di vendere, il proprietario dell'azienda "non avrebbe gradito". Con la mia famiglia cercammo soluzioni alternative e per un bel po' non ne abbiamo trovate, eravamo costretti a dare soldi alla camorra. Oggi sembra ci sia qualche brand in più negli scaffali... chissà perchè ancora non mi fido...
fulvio ferrante
19 luglio 2005 alle ore 22:43Io ho notato qualche giorno fa', che sulla confezione di NovaraZuccheri... o meglio sotto la confezione... scritto in piccolo piccolo...
proveniente dall'ungheria!!!!
giuseppe corrado
29 novembre 2006 alle ore 15:36bo
Igor Scicchitano
19 luglio 2005 alle ore 22:44x Maria Adele
non sapevo delle origini del WTO, grazie dell'info.
Mi avevan detto (vabbe era fesso, oltre che economista, che ha vissuto qua qualche mese) che aveva la sua parvenza di democrazia, mi pareva strano, ma effettivamente da quando qualche paese ha alzato la testa (india, brasile, venezuela...) sono riusciti a bloccare il WTO, vedi doha round....
io ripeto il mio appello i paesi del terzo mondo ci dovrebbero mandare a cagare e non fare piu bussiness con noi, tanto sarebbero autosufficenti, soprattutto con la cina....
ciao
come dice l'amica messicana di un frequentatore del blog
FANCULO LA EUROPA
e come diceva un peruviano incontrato sul treno zurigo-lugano
IPOCRITI DE MIERDA
vabbe l'avevo suggerito io:-)
ciao
Max Stirner
19 luglio 2005 alle ore 22:45x max
ti è piaciuto "urticassero"?
Postato da: Maria Adele Del Vecchio il 19.07.05 22:32
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Sì, mi piace il termine, anche se apprezzo altri modi per produrre calore.
Con simpatia
Max Stirner
luigi de benedictis
19 luglio 2005 alle ore 22:45Caro Beppe, sono convinto che quel dito potremmo usarlo anche per spegnere la tv, o il motore dell'automobile e andare a piedi. Tutto il potere dei governi e delle multinazionali, come ipotizzava Eric Fromm in non ricordo più quale dei suoi libri, può essere messo in discussione e ri-orientato se anche un piccolo gruppo di persone (poche migliaia) sanno procedere con scelte coraggiose ed anticonformiste.
E annamo!
vito liberto
19 luglio 2005 alle ore 22:46Caro Grillo
sono tre mesi che non compro prodotti nestlè e non riesco più a gustare un gelato.
È disgustoso tutti i gelati portano la firma nestlè,quella che fa tre milioni di morti.
Max Stirner
19 luglio 2005 alle ore 22:47Max
L' operazione è andata a buon fine peccato che non riesca a capire come andare a leggere ciò che dici di avermi scritto!!!
Anzi non ci siamo riuscite!
Postato da: claudia parmeggiani il 19.07.05 22:32
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Quando sei nel tuo blog, clicca su home, poi clicca su imbox
Ciao
Max Stirner
Igor Scicchitano
19 luglio 2005 alle ore 22:51x vito liberto
ottimo modo per riscoprire il gelato artigianale...
oppure per scoprire come si fa il gelato....
al cioccolato mi esce benissimo anche senza macchina basta il frullatore a immersione:-)
ciao
Maria Adele Del Vecchio
19 luglio 2005 alle ore 22:51Postato da: massimo a il 19.07.05 22:35
un qualsiasi prodotto tipico regionale che venga sovvenzionato dallo stato per essere lanciato sul mercato in modo più massiccio, crea un macello se intralcia gli interessi di qualche multinazionale che vende lo stesso prodotto (stesso è un eufemismo). Il wto ha regole precise al riguardo, dal wto è tutelata la multinazionale i cui interessi non devono essere intaccati... in più battaglie di questo tipo, sono, dalle realtà più povere perse in partenza perchè gli avvocati dei paesi ricchi, non solo hanno le regole interne al wto dalla loro - mi fa male al cuore chiamarle leggi - ma nessun paese medio povero, tipo noi oggi, ha la possibilità economica di continuare la causa, perchè è impossibile pagare le "multe" per le "scorrettezze".... il wto è un mostro, il wto è il nemico... non farà mai l'interesse di un paese povero, ma l'interesse di un paese ricco in un paese povero... inoltre la vera guerra, madre delle future ulteriori (berlusconi dorme al soldo) è fra europa e usa. parliamo di questo credo, non di prodotti...
claudia parmeggiani
19 luglio 2005 alle ore 22:52Max
Grazie per la risposta, ma questa volta ci sono arrivata io!!!!
Buonanotte, vado al recupero di mia figlia! E purtroppo a casa non ho il collegamento!
Mattia Goglio
19 luglio 2005 alle ore 22:54Ciao Beppe,si sembra che ci sia qualcuno tipo un grande fratello che manipola tutto...ti consiglio d leggere,o rileggere,1984 d Orwell che secondo me in questo momento è molto concettualmente azzeccato---w il grande fratello...ciao
Maria Adele Del Vecchio
19 luglio 2005 alle ore 22:55Postato da: vito liberto il 19.07.05 22:46
ti capisco, all'epoca, quando iniziai a non mangiare Nestlè persi un po' di chili in più... però attento, perchè le multinazionali come la nestlè comprano e vendono in continuazione: l'olio Sasso è stato Nestlè per anni, ora non lo è più, ad esempio... Buitoni lo resta.
Questa è una battaglia difficile, internet aiuta chi la inizia oggi, dieci anni fa era difficilissimo sapere cosa fosse prodotto da chi...
epifanio nicosia
19 luglio 2005 alle ore 23:00Misteri della globalizzazione unilaterale. Quando cioè i presunti esperti del "mercato" si perdono nell'economia delle sovvenzioni divenendo quasi "comunisti".
Maria Adele Del Vecchio
19 luglio 2005 alle ore 23:04per Igor
"Verso l'alternativa" di Roberto Bosio e Susan George, non chiedermi la casa editrice perchè non la ricordo... un libro illuminante, quando lo lessi avevo l'ansia a 3000, poi ho fatto training autogeno (ahahah!)
cià
vito liberto
19 luglio 2005 alle ore 23:07Si Igor
cioccolato e limone,che facevano i bar.
Ma io vivo in Svizzera, non ci sono gelati artigianali.
Ci sono solo confezionati nestlè.
Anche a natale mi rovina il gusto del panettone.
Igor Scicchitano
19 luglio 2005 alle ore 23:11 x vito liberto
io abito a ginevra, esistono almeno 3 gelaterie italiane, 2 ottime ma é lo stesso proprietario, e
una che va a gusti (nel senso alcuni gusti sono fatti bene, altri meno)
ciao
alfa Mike
19 luglio 2005 alle ore 23:12Osservatoriobalcani criminali e assassini
e' messo li' pagato per appoggiare una politica che ha prodotto un disastro umanitario,ecologico ed economico nei Balcani.
A tal scopo loro scrivono col solo intento di nascondere le colpe dei loro padroni incolpando di tutto I Serbi e Milosevic.
Tra i tanti "compiti" hanno quello di difendere e mantenere pulita l'immagine del ICTY e del suo Accusatore, che pero' non ha sortito i risultati voluti, anzi ......
La loro faziosita' nel raccontare i fatti dei Balcani e'
impressionante e continuano a farlo grazie all'ignoranza e al disinteresse che la maggior parte della gente ha rispetto ai Balcani -
vito liberto
19 luglio 2005 alle ore 23:15Si Maria Adele Del Vecchio
sapevo che l'olio sasso era controllato da nestlè,io ho sempre comprato diretto al frantoi.
Alessandro Borello
19 luglio 2005 alle ore 23:17In questo paese di finanzieri buffoni, di politici disonesti, di informazione manipolata e di concorrenza finta, il libero mercato dov'è?????? Adamo Smith se fosse vissuto nell'Italia di oggi si sarebbe suicidato dalla disperazione.
Fabio la Torre
19 luglio 2005 alle ore 23:22Ma chi ha detto che bisogna sovvenzionare qualcuno per fare qualcosa ?
Io mi faccio tutti i giorniu i c..zi miei e nessuno mi sovvenziona... lavoro e niente sovvenzioni... sono così disperati questi zuccherifici ? che facciano altro ecchissenefrega!
vito liberto
19 luglio 2005 alle ore 23:25Per Igor
io abito in Aarau.E ho scoperto che la minerale san pellegrino è sempre la stessa mafia nestlè.
ciao
Igor Scicchitano
19 luglio 2005 alle ore 23:26x vito liberto
ma abiti o sei anche svizzero?
se sei anche svizzero, ti mando due link per due iniziative popolari che sono alla fase della raccolta firme.
uno é a difesa dell'accesso agli integratori alimentari (vitamine)
l'altro per le medicine complementari rimborsate dalla cassa malati
se ti interessa stampa firma e fai firmare poi spedisci all'indirizzo che trovi sul foglio.
vitamine
http://www.admin.ch/ch/f/pore/vi/ut/i_321.fr.pdf
il testo dell'iniziativa:
http://www.admin.ch/ch/i/pore/vi/vi321t.html
medicine complementari
http://www.admin.ch/ch/f/pore/vi/ut/i_331.fr.pdf
il testo:
http://www.admin.ch/ch/i/pore/vi/vi331t.html
ciao e grazie
Igor Scicchitano
19 luglio 2005 alle ore 23:28x vito
cavalo Aarau.... posso immaginare che é difficile trovare una gelateria italiana a Aarau:-)
se la trovo ti mando la ricetta...
ciao
Max Stirner
19 luglio 2005 alle ore 23:29Si Maria Adele Del Vecchio
sapevo che l'olio sasso era controllato da nestlè,io ho sempre comprato diretto al frantoi.
Postato da: vito liberto il 19.07.05 23:15
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Ragazzi, questo sono buone intenzioni! Con questi ci si sente bene per un pò, ma poi ci si rende conto che non si va da nessuna parte.
Sono le regole che vanno cambiate e per farlo s'inizia a spazzare un pò di sporcizia prima in casa propria, poi ci si allarga.
Bisogna riflettere su come cambiare le cose qui, in Italia.
Max Stirner
complimenti a quel figlio di puttana che fa 85.37.17.44.:DNS
BASTARDO TI E' ANDATA BUCA VERO?
Maria Adele Del Vecchio
19 luglio 2005 alle ore 23:29Postato da: vito liberto il 19.07.05 23:15
cool, ma non sempre riesci ad avere il frantoio a portata di mano. Io ho fortuna, uso l'olio che producono i miei oliveti... cercavo di dire qualcos'altro su quel tipo di dissenso, non-consumo, che sembra veda sia me che te impegnati...
forse non sono stata chiara, scusami.
Fabio Piciacchia
19 luglio 2005 alle ore 23:32sono tuoi post questi max stirner?
flavio zenari
19 luglio 2005 alle ore 23:33Caro Beppe,
anche questa volta hai lanciato non un sasso ma un macigno non da poco nel placido stagno di chi pensa che in fondo non si stia poi tanto male.
Il problema della Globalizzazione purtroppo interessa solamente lo sfruttamento economico delle risorse e non quello della globalizzazione dei diritti umani e di quelli piu specifici dei lavoratori. Ma devo purtroppo constatare che anche la costituzione della Comunita Europea ha seguito lo stesso iter, ovvero ha anteposto gli interessi economici finanziari e monetari a quelli di riunione sotto una medesima etica politica sociale ed economica dei cittadini di questa fantomatica Europa Unita.
Ritengo che se queste sono le basi di una Comunita in via di formazione gli sviluppi futuri saranno certamente tragici per le generazioni a venire.
Per questo motivo penso che sia molto utile il dibattito che si sta svolgendo su questo blog, perche, se sembra vera l-importanza di costituire una forza pensante e trainante di pensiero innovativo, parlo del movimento di opinione di questo blog, che possa finalmente transitarci ad un cambiamento nel nostro paese, questo non puo assolutamente prescindere da una visione piu completa che raggiunga anche il resto dell-Europa e possibilmente anche il resto del mondo, dove sicuramente esistono persone che pensano con convinzione ad un futuro cambiamento di sistema.
Forse mi sono allargato un poco troppo, ma sono fermamente convinto della forza delle idee, e sta solo in noi trovare la tenacia, la convinzione e la capacita organizzativa per attuarle.
Il primo passo consiste nella presa di coscienza del problema, poi bisogna capirne le ragioni della sua genesi, ed infine trovarne il punto debole per elaborare una strategia concreta per risoverlo definitivamente.
Sembra tutto molto semplice a parole, ma la semplice attuazione richiede tempo, costanza, dedizione, studio, e sacrificio, sopratutto delle nostre piccole e meschine esigenze quotidiane.
In sintesi il WTO cosi come e strutturato e una micidiale arma di arricchimento di chi ha gia il dominio della maggior parte delle risorse del pianeta e vuole consolidare la sua egemonia, e inoltre serve a far regredire quelle popolazioni che, grazie a decenni di lotte e di progresso democratico sono riuscite, chi piu chi meno, ad ottenere il rispetto di alcuni diritti umani fondamentali per dare un senso compiuto alla propria vita ed ad imporre regole democratiche da osservare in campo politico sociale ed economico.
Quindi prima GLOBALIZZAZIONE DEI DIRITTI, poi economica.
Max Stirner
19 luglio 2005 alle ore 23:37ono tuoi post questi max stirner?
Postato da: Fabio Piciacchia il 19.07.05 23:32
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SI fABIO, HO SUBITO UN ATTACCO DA QUEL BASTARDO. IL FIREWALL DOVREBBE AVERLO BLOCCATO.
NON HO VALIDATO PERCHE' NON LO RITENGO OPPORTUNO.
cIAO
vito liberto
19 luglio 2005 alle ore 23:38No Igor sono cittadino Italiano,non ho diritto di voto,ma questa è un altra storia.
ivan serra
19 luglio 2005 alle ore 23:40Che dire, siamo sempre lì. Un sistema in cui il potere economico controlla quello politico e a sua volta quest'ultimo strangola quello giudiziario non ha mai prodotto e mai produrrà nullo di buono poichè chi ha il potere vuole conservarlo e per farlo deve lasciare tutto com'è. Una volta ero convinto che le cose (si) potessero cambiare, oggi sono un bel po' più pessimista e credo che avesse ragione Biante da Solone : l'Uomo è cattivo.
vito liberto
19 luglio 2005 alle ore 23:47cavalo Aarau.... posso immaginare che é difficile trovare una gelateria italiana a Aarau:-)
per Igor
professionalmente sono autista giro tutta la Svizzera qualche gelateria mi capita di trovarla,ma non sotto casa.
vito liberto
19 luglio 2005 alle ore 23:55Per Max Stirner
in Italia c'è merda certo!
Ma fuori ce nè altrettanto,e sai bene,oggi è tutto fuori e dentro.
stefano cima
19 luglio 2005 alle ore 23:59Mi ricordo un a pubblicità di alcuni anni fa: lo slogan era: "lo zucchero ha cervello , il cervello ha bisogno di zucchero" .. e c'era una figa che ridendo saltava , piena di energie , magra, nel suo vestito rosso aderente..
erano gli anni della demonizzazione dei grassi e tutti i problemi ala salute (colesterolo, diabete, ipertensione erano attribuiti ai grassi, per cui, rilanciamo gli zuccheri... dopo 20 anni però è successa una cosa strana , inaspettata, gli USA, per primi , si sono ritrovati ad essre il popolo piu grasso del mondo.. ed i prblemi che la riduzione dei grassi avrebbe dovuto risolvere si sono decuplicati... e con loro tutto il PRIMO MONDO.. tutti ciccioni obesi...
se ogni popolo mangiasse cio che la propria terra offre, non avremmo ne problemi di salute , (intolleranza ad esempio) ne i problemi che una economia basata sul profitto spinto (come quella che beppe denuncia) ci impone.. Siamo schiavi dell'alimentazione,vogliamo le fragole a dicembre, l'insalata tutto l'anno e lo ZUCCHERO in ogni dolce che prendiamo al ristorante... e poi ci lamentiamo se
i costi salgono.. se lasciassimo fare alla natura, probabilmente DA NOI useremmmo il miele, il caffe da noi non ci sarebbe.. e con esso verrebbe meno lo sfruttamento di popoli dove questo viene prodotto, se ci accontentasio delle nostri carni, una-due volte a settimana, mangeremmo pollo e tacchino e magari la mucca pazza non sarebbe mai esistita, il cacao? ce lo impone la nestle' un multinazionale che sfrutta i lavoro dei bambini nelle piantagioni , cosi come quelli del the E EL CAFFE ceh fa bene qui e fa bene qua...
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 00:04Per Max Stirner
in Italia c'è merda certo!
Ma fuori ce nè altrettanto,e sai bene,oggi è tutto fuori e dentro.
Postato da: vito liberto il 19.07.05 23:55
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E' vero ma, se si vuole concludere qualcosa, bisogna cominciare da casa propria.
Gli idiali servono a mantenere l'entusiasmo per fare le cose ma se agisci sulla sua spinta spesso disperdi energie. Bisogna riflettere con calma; se non riesci ad acquisire forza in casa tua, come speri di aiutare chi è bisognoso?
Aiuta te stesso se vuoi aiutare gli altri.
L'unica possibilità che abbiamo è il voto, rifletti su ciò che e' IL MENO PEGGIO e l'ideale per eliminare IL PEGGIO; se ci pensi lo trovi da tè perchè esiste.
Ciao
Max Stirner
vito liberto
20 luglio 2005 alle ore 00:23Per Max Stainer
per eliminare il PEGGIO,
le prossime elezioni (2006)anche noi all'estero abbiamo bisogno di stare attenti e di capire chi sono i futuri canditati,ansi questa volta più che nel passato,visto che voteremo per 6 .8 senatori e 12 parlamentari per gl'italiani nel mondo.
Steve Lothlorien
20 luglio 2005 alle ore 00:27SI ai prodotti non pubblicizzati, basta saper scegliere. Anche io qui nel locale ho tantissimi prodotti non pubblicizzati. I vini anche perche' in giro di roba buona e genuina ce ne' a quintali, basta saper scegliere.
(L'unica cosa che non riesco a trovare è la nutella.... rega' mi spiace ma quella alternativa non si trova proprio.....)
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 00:27ciao hoj
Piero Boccuni
20 luglio 2005 alle ore 00:33sarà perchè non un'economista, però mi trovo in netta difficoltà a definire il nostro tipo di economia. libero mercato? no perchè quando vuole, lo Stato, come in questo caso, arriva a proteggere le aziende da mercati esteri (cosa che non ritengo del tutto negativa altrimenti tutte le nostre aziende dovrebbero chiudere per trasferirsi in paesi dove la manodopera viene sottopagata). Eppure le istituzioni non sembrano seguire precise strategie quanto filoni preferenziali, per cui tuteliamo che venga 'prodotto lo zucchero in Italia invece che in Brasile e magari, molto meno le nostre industrie storiche come quelle del ramo tessile o alimentare. E allora non siamo nemmeno in una Economia di stato ...giacchè ditte come la Benetton, temendo la concorrenza agguerrita dell'oriente, hanno preferito dedicarsi alle autostrade, un monopolio senza dubbio + remunerativo. Non so dunque quale sia il nostro sistema economico al momento ma so che se guardo quali sono le aziende che ora in Italia vanno bene trovo le Autostrade, la Telecom, l'Enel... e mi rendo conto che...il risultato di questa brillante strategia economica è che , attualmente la più grande risorsa ecoonomica dell'italia sono le bollette ! Ma un Paese così non ha un futuro, non produce ricchezza: semplicemente, finisce di bruciare le proprie riserve.
vito liberto
20 luglio 2005 alle ore 00:33cool, ma non sempre riesci ad avere il frantoio a portata di mano. Io ho fortuna, uso l'olio che producono i miei oliveti... cercavo di dire qualcos'altro su quel tipo di dissenso, non-consumo, che sembra veda sia me che te impegnati...
forse non sono stata chiara, scusami.
Maria Adele Del Vecchio
ogni volta che vengo in Italia compro sempre,quei 30 litri al frantoio di fiducia e mai olio sasso.
Steve Lothlorien
20 luglio 2005 alle ore 00:36Io un domandone per tutti l'avrei. Ci sono cose che non mi tornano.
Se tutti hanno paura della cina (americani in primis che li hanno praticamente accerchiati) se hanno paura di una guerra cinese, perche' allora gli imprenditori (di un certo livello... cominciamo a distinguere imprenditore e imprenditore) vanno a investire e mettere le fabbriche laggiu'? Non hanno paura che lo stato cinese in preda a un raptus guerraiolo gli confisca il tutto?
alessandro pinnone
20 luglio 2005 alle ore 00:41Sarà per questo che ci costringono a mettere lo zucchero nel caffe con le bustine anzichè col vecchio cucchiaino?...stessa sorte per il bicchiere di acqua minerale...
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 00:47vito liberto il 20.07.05 00:33
ok bravo, cercavo di scambiare un po' con te,ma a quanto pare sei troppo bravo per scambiare...
buona fortuna
ps: ho il dubbio che essendo donna non merito...
che ne pensi... no non pensarci, non mi interessa.
ciao
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 00:48Postato da: Maria Adele Del Vecchio il 20.07.05 00:27
che palle, questo post non è mio
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 00:50inizio ad avere paura delle mie coinquiline... (ahahaha)
tant'è!!!
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 00:50Postato da: Steve Lothlorien il 20.07.05 00:27
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prova al LIDL
ciao
Max stirner
Steve Lothlorien
20 luglio 2005 alle ore 00:57Vado al todis, il lidl ormai fa pubblicita' televisiva.
Rega' purtroppo la nutella è uno dei prodotti per cui ci conosce il mondo e nonc'e' una crema alla nocciola uguale
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 00:57@maria adele
Se tu avessi le dritte giuste per farti il tuo blog senza fatica, t'interesserebbe fartelo?
Max Stirner
Michele Marcuccetti
20 luglio 2005 alle ore 00:58Grazie mille per l'avviso dell'uscita del Dvd, soprattutto perchè mi permetterà di godere dello spettacolo al quale non ho potuto partecipare di persona.
Prenotato a suo tempo e formalizzato ieri l'acquisto con carta di credito.
Spiace solamente(non è colpa vostra ci mancherebbe) che le spese di spedizione siano quasi la metà del costo del Dvd... che dire...
grazie PosteItaliane! :-(
Un grazie sincero invece a te Beppe per tutto ciò che fai!
Saluti,
Michele
vito liberto
20 luglio 2005 alle ore 01:02ok bravo, cercavo di scambiare un po' con te,ma a quanto pare sei troppo bravo per scambiare...
buona fortuna
ps: ho il dubbio che essendo donna non merito...
che ne pensi... no non pensarci, non mi interessa.
ciao
Maria Adele Del Vecchio
io ho grande rispetto per le donne,non capisco dove sono bravo.
ciao
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 01:05Per Vito
perdona, sono sicura di poter sbagliare, ma non abbastanza da eludere l'errore...
sei bravo in certa sintesi e supponenza... che mi sembra tu non abbia manifestato con altri bloggers il cui nome è maschio... sarò io che leggo oltre il dovuto, cercavo di scambiuare con te e la massima sintesi era solo tua, non mia.
perdone la molestia senor...
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 01:09Postato da: Max Stirner il 20.07.05 00:57
Max, sì, ma come tu sai sono veramente clumsy (e ne sono, in certo senso orgogliosa)...
tra l'altro... vergogna... quel post era mio, me ne sono ricordata dopo... ero a fare altri giri e non lo ricordavo più... clumsy abbastanza, o no?
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 01:10c'è nell'aria uno spiffero; forse è meglio chiudere per evitare la corrente.
Buona notte a tutti
Max Stirner
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 01:14notte Max
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 01:16Postato da: Max Stirner il 20.07.05 00:57
Max, sì, ma come tu sai sono veramente clumsy (e ne sono, in certo senso orgogliosa)...
tra l'altro... vergogna... quel post era mio, me ne sono ricordata dopo... ero a fare altri giri e non lo ricordavo più... clumsy abbastanza, o no?
Postato da: Maria Adele Del Vecchio il 20.07.05 01:09
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Ho capito; eri tu che producevi lo spiffero!
Soprassediamo sul tuo orgoglio "in un certo senso" e risolviamo praticamente il problema.
Se tu vai sul mio blog, trovi gli appunti che ti accompagneranno, passo passo, fino alla completa costruzione del blog.
Li postai per Claudia Parmeggiani e oggi trionfante annunciò a tutto il blog la riuscita.
Provaci poi se avrai intoppi, ma sono quasi certo di no, ci sentiamo.
ciao
Max stirner
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 01:16per Vito
soprattutto sei bravo con l'olio Sasso...
(ahahah)
vito liberto
20 luglio 2005 alle ore 01:22soprattutto sei bravo con l'olio Sasso...
(ahahah)
Postato da: Maria Adele Del Vecchio
non capisco
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 01:24Postato da: Maria Adele Del Vecchio
non capisco
Postato da: vito liberto il 20.07.05 01:22
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Oh Vito! Creatura innocente! ma vuoi proprio farti male da solo? Lascia perdere.
Ciao e non comprare Olio Sasso, mi raccomando.
Max stirner
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 01:27Ragazzi x Fare un BLOG spendete 19 dollari e x aiutare un bambino NuLLA?? VERGOGNA
Postato da: Caruso Nicola il 20.07.05 01:22
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Continui a dare dei comunisti a tutti, poi vieni a chiedere soldi per i bambini; dovresti saperlo che i comunisti i bambini li mangiano, vero?
Max Stirner
vito liberto
20 luglio 2005 alle ore 01:31Oh Vito! Creatura innocente! ma vuoi proprio farti male da solo? Lascia perdere.
Ciao e non comprare Olio Sasso, mi raccomando.
Max stirner
INNOCENTEMALEPERDERESASSO
il conte Cavour era molto più chiaro
Steve Lothlorien
20 luglio 2005 alle ore 01:31Lo show comincia.....
Che ne sai della vita di Max?
Una risposta data e gia' gli dai della persona di merda....
che ne sai che non abbia un figlio nelle stesse condizioni? (spero di no)
Comunque come diceva il giornalista siciliano ucciso
Gente del Colorado.... io me ne vado..... a domani (se Dio vuole)
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 01:33Forse saro" scemo io caro Grillo
Postato da: Benito Le Rose il 20.07.05 01:27
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Benito, oh Benito, per una volta che hai un'intuizione azzeccata, non dubitare di te stesso, che dubbi hai tutta la vita innanzi a te per averne.
Ciao
Max Stirner
Maurizio Di Bona
20 luglio 2005 alle ore 01:38
VIGNETTA!!!
http://www.alkemik.com
Crhistian Fufu'
20 luglio 2005 alle ore 01:39@Steve..complimenti x il locale,fossi de roma te verrei a trovare.....hei voi due state boni....
Crhistian Fufu'
20 luglio 2005 alle ore 01:41@Maurizio complimenti come sempre,senti hai un link dove ci sono altre tue vignette????
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 01:44avevo postato qualcosa e non la trovo... mi ripeto...
Max, pensa a te...
Vito, mi hai chiesto perchè ti giudicassi supponente e un po' maschilista, cercavo di spiegartelo...
ciao cristian ei fù
Crhistian Fufu'
20 luglio 2005 alle ore 01:47ciao Maria Adele :) fa piacere rileggerti,scusate che problema ha l'olio sasso???è l'unico che compro...faccio male?se mi potete delucidare grasie
vito liberto
20 luglio 2005 alle ore 01:50avevo postato qualcosa e non la trovo... mi ripeto...
Max, pensa a te...
Vito, mi hai chiesto perchè ti giudicassi supponente e un po' maschilista, cercavo di spiegartelo...
ciao cristian ei fù
Cavour era chiarissimo
rudy pedron
20 luglio 2005 alle ore 01:50caro beppe,
da economista ad economista devo dirti che la tua visione dell'economia moderna è davvero azzeccata ed io la condivido in pieno.
Avanti così!
rudy
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 01:53Ciao Crì
tanti post fa ricordavo che l'olio sasso era un prodotto nestlè ed oggi non lo è più... tutto per dire che quando ti metti a battagliare con le multinazionali in termini di non acquisto, devi sempre fare attenzione al fatto che le aziende ad esse legate sono comprate e vendute nel giro di poco...
ps: lamentela personale... c'è gente in giro che non scambia ma si secca se partecipi al loro discorso e aggiungi note... che noia... scommettete alle corse dei cavalli...
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 01:56voglio tornare al baratto porca troia!!!maledetta economia!
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 01:58toh cristian !
http://www.alkemik.com/alkemik/thxg/index.htm
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 02:08www.unionesarda.it
Postato da: Caruso Nicola il 20.07.05 01:39
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Vedi Caruso; sì perchè Nicola ti chiamerei se potessi parlarti mettendoti una mano sulla spalla e camminando potessi osservare il tuo sguardo, la tua espressione, il tuo labbro inferiore pendulo, con il filino di saliva che ti scende sul petto della camicia; potresti far schifo a molti, ma a me no, io per i disgraziati provo solo pena e ti farei PAT PAT sulla schiena.
Adesso Caruso, ti spiego perchè le persone come te, vanno trattate con pietà, ma con fermezza;
Questo è solo in parte ciò che posti tu
NICOLA CARUSO
Nb sono un "povero" imprenditore ignorante Con 5 operai!
Postato da: Caruso Nicola il 02.07.05 09:56
Erano 5 gli Operai oggi sono solo 4 quello licenziato si era iscritto ai sindacati a Mia insaputa :-)
Postato da: Caruso Nicola il 05.07.05 23:58
Tre NEGRI in NERO naturalmente :-)
Postato da: Caruso Nicola il 06.07.05 00:15
Tu, che concepisci solo miserie del genere vieni a perorare la casa del bambino malato?
T'interessa perché è un bambino bianco? Però si potrebbe dire ch'è un terrone e per i settentrionali è quanto per te è un negro!
Miserabile e squallido individuo!
Se ciò che scrivi è frutto della tua fantasia, la tua mente è malata e dovresti farti curare ma da uno bravo eh!
se è la realtà, e ciò che ho postato è solo una briciola, sei vreramente un rettile che cerca di farsi l'immagine postando una richiesta che tu non sei in grado di concepire.
Miserabile!
Max Stirner
Non ho voglia nè tempo per controllare errori di battitura; per uno come te ti ho dedicato anche troppo!
Crhistian Fufu'
20 luglio 2005 alle ore 02:09grazie Fabio,thehand è un mito vero!Mari ho capito....stavo rileggendo i post,ma come olio è buono o no ?al di la' del boicottaggio,ho letto che te haigli ulivi,beata,io vivo in pianura e qui oltre barbabietole,da spremere c'è ben poco....
Crhistian Fufu'
20 luglio 2005 alle ore 02:13......Max devo proprio dirlo sei il mio eroe!
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 02:18beh Crì, credo sia buonariello... io ho terra ed ulivi in un posto che è veramente fuori dal commercio, tutto costa così poco - terre, palazzi etc - che chiunque può comprare, tipo macchina... sai quei posti che non hanno valore commerciale concorrenziale, perchè sono lontani da tutto... dai prima o poi ti invito, è bellissimo, poi è quasi tutto ereditato... anch'io sono contenta di scriverti... temevo mi avessero escluso, avevo fatto un po' di casini e non mi ero spiegata bene... intendo... ancora non ho capito molto, ma diffido, capisci?
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 02:22Grazie Crhis
Quando mi fanno arrabbiare poi, se non sono sostenuto dagli amici, rischio la depressione
Max
Crhistian Fufu'
20 luglio 2005 alle ore 02:29@Max il mio appoggio ce l'hai semx in maniera quasi incondizionata.....Benito te mi sei simpatico ti chiami come mio papa' :) xo' stateve bboni se avete attriti ignoratevi che fate prima,Maria segui il consiglio di max vai nel suo blog e leggi come fartene uno cosi ci si scrive senza bloggare in pubblico(x non andare troppo fuori tema)
christian caulonia
20 luglio 2005 alle ore 02:33Nella locride (altro che Brasie e Congo!!!) un vescovo (poi li critichiamo sempre...per fortuna qualcuno si salva) è riuscito,grazie a suoi amici venuti dal Trentino (a gratisse!!), a far costruire serre in cui producono more. Infatti si è scoperto che in quella zona potevano crescere più volte in un anno. Risultato: in paesini famosi da sempre per omicidi, ndrangheta, sequestri etc etc ora tante persone lavorano ed coltivano il sogno del cambiamento.
Come per pera (con la p minuscola) queste persone potrebbero essere braccia rubate alla MAFIA.
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 02:33Postato da: Benito Le Rose il 20.07.05 02:21
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Vedi Benito, io ho molti difetti ed un caratteraccio, ma una caratteristica la possiedo: ho la capacità, quando me lo dimostrano che sbaglio o me ne accorgo da solo, di non avere problemi a scusarmi.
A volte ti ho risposto con garbo per i tuoi discorsi molto discutibili, a volte ti ho strapazzato perchè mai una volta che tu sia d'accordo con grillo, quindi viene spontaneo chiedersi che ci fai qui; ma gli attacchi più feroci te li feci, essendo convinto che tu e Caruso foste la stessa persona.
PER QUESTO MI SCUSO
Vorrà dire che ti darò del coglioncione, se sarà il caso, come Benito, perchè mi pare di capire che non ti disturba essere considerato spesso un coglioncione, ma ti disturba di essere assimilato a quell'essere infimo di Caruso: Ti comprendo e ti chiedo ancora perdono perchè DARTI DEL NICOLA CARUSO E' UN'OFFESA TROPPO GRAVE ANCHE PER TE, e non la meriti.
Quasi con simpatia da
Max Stirner
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 02:34Crì... non vorrei innervosirmi... è pure tardi...che è 'sta cosa del fuori tema? qual'è il tema? mi fai venire il nervoso... passi serate intere a parlare di programmi e poi bacchetti me per... cosa?
mi commuovo facile, vado a dormire, previo leggervi per altri 5 minuti...
sei amico mio?
buonanotte, shit...
Crhistian Fufu'
20 luglio 2005 alle ore 02:37il fuori tema cioè OT off topic,nel senso che x tanti è fastidioso che ad esempio noi usiamo il blog x conversare al di fuori delle discussioni.....scusa non volevo farti innervosire,scusa davvero...amici
Crhistian Fufu'
20 luglio 2005 alle ore 02:40@Mari farsi un blog proprio è semplice ed è un ottimo strumento x scriversi anche solo dei semplici saluti tipo le mail solo + evoluto e con + funzioni......se vai a nanna fai sogni d'oro,e non t'arrabbiare ...almeno con me.....
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 02:40Postato da: Maria Adele Del Vecchio il 20.07.05 02:30
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Creatura, guarda che anch'io sono qui
Max
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 02:42no Crì,
che m'arrabbio... mi ripeti i passi ed il valore dell'avere un post mio? sorry, blog mio? help, sono realmente imbranata...
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 02:48maxino tesoro, lo so che ci sei... è quello che non c'è... dico, mi dispiace per lui non ci sia...
Crhistian Fufu'
20 luglio 2005 alle ore 02:53@Mari,1 non ti costa nulla xche' è gratis,2 puoi usarlo come diario o x quel che ti fa comodo,3 ci puoi pubblicare che so' poesie da far leggere a chi vuoi,4 è uno spazio dove comunicare con le/gli amici al di fuori del blog di grillo,5 non devi lasciare la tua mail a nessuno,6 sei liberissima anche di non farlo,ma a me sembra un ottima idea.....
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 02:53maxino tesoro, lo so che ci sei... è quello che non c'è... dico, mi dispiace per lui non ci sia...
Postato da: Maria Adele Del Vecchio il 20.07.05 02:48
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Creatura bellissima
Io e Crhis cercheremo di farti compagnia, ma noi non siamo quello...
Che spiffero d'aria, c'è una corrente da torcicollo.
Max
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 02:56max e crì
help, a meno che non abbiate sonno... partiamo dal principio, che devo ffà?
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 02:58maria adele
una sola domanda sul blog, poi non ne parlerò più se non me lo chiederai tu; HAI CLICCATO SU MAX STIRNER BLEU, ENTRANDO AUTOMATICAMENTE DOVE SI LEGGONO I POST, ED HAI LETTO LE COORDINATE PER FARSI IL BLOG?
sONO SEMPLICISSIME E PASSO PASSO.
Ciao max
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 03:00ps: con "quello" intendo i vari caruso e comp. cant. che non ci sonono mai in termini di attivazone semplice di funzioni semplici... e ... se suono un po' stronza... ben venga, mi sento tale ed ascolto gli smiths tonight
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 03:03no max,
parliamo di derridà, meglio,
ma sappi che mi imbrano in meno di due secondi sul comp. ... simple words, please, or see you tomorrow...
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 03:13Marì
vabbè, come vuoi.
Io di Gurdjeff so pochissimo, lessi un piccolo articolo ed una recensione: non mi piacque.
Mi sa molto di un rispolvero delle teorie lombrosiane adattate alla bisogna, ma non voglio sbilanciarmi perchè si tratta d'impressioni FONDATE SUL NULLA (buona questa per stirner).
Parlamene tu io Preferisco Borges.
Max
Crhistian Fufu'
20 luglio 2005 alle ore 03:18@Cari io mi sa' che vi abbandono mi abbatto sulla tastiera come na pera ;)alla prossima avventura :D Max poi fammi sapere...ti ho lasciato un mess. notte nottuccia
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 03:21marì
ci sei? mi hai tirato il pacco?
Da questo momento di concedo 2 minuti per emergere, poi vado a nanna.
max
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 03:25marì
tempo scaduto!
ha, Gurdjeff, probabilmente, mi avrebbe inserito nella categoria "vagabondi"
Ciao e sogni belli
Max
Riccardo Simiele
20 luglio 2005 alle ore 05:48Si fa salotto la notte eh... bravi bravi!
Una mano invisibile sfiorò il 'cavallo' dei pantaloni di Adam Smith, il quale disse: "Laissez faire, laissez faire...".
Ivan Bettelli
20 luglio 2005 alle ore 06:44Proposta per Risolvere il Problema:
Il mercato e' in mano a i mercanti. Noi siamo i consumatori. Per cambiare le carte in gioco, bisogna andare controcorrente e uscire dal sistema. Forse bisogna fare un passo all'indietro; perche' non tornare agli scambi. Il mercato degli scambi e' il lascia passare per il mercato libero. Lavora bene con i paesi in via di sviluppo. Per esempio 3 tonellate di caffe per un'acquedotto. 1 miliardi di giocatolli per un'impianto di irrigazione.
Caro Grillo propongo un'indagine su questo tema.
Cosa ne pensi?
Ivan Bettelli
ivana iorio
20 luglio 2005 alle ore 06:51scusatemi, ma ci deve essere qualche problema, posso anche sbagliare,mah
.
.questi temi di discussione lasciano un po' a desiderare
in europa abbiamo una lunga tradizione
dal nord europa all' Italia per la produzione di zucchero
., produciamo zucchero da molto tempo prima ancora del WTO e dei sussidi statali
.adesso perche deve saltare fuori che roviniamo il Brasile ?
gia' l'europa impone all'italia una produzione inferiore alle nostre capacita' per salvaguardare la produzione francese tedesca e nord europea
cosa facciamo ? lasciamo andare tutta la nostra conoscenza, capacita, siti produttivi, storia industriale italiana, posti di lavoro , strutture, perche' il brasile non puo' esportare i suoi prodotti
ma che si tenga a casa sua le sue canne da zucchero e ringraziamo i sussidi italiani per i nostri agricoltori
a sentire questi post dovremmo metterci il saio e un paio di sandali e regalare tutto ai paesi piu' poveri
perche non lo fa chi posta a favore del brasile e paesi simili ?
inoltre
ricavare lo zucchero dalle barbabietole,, mi pare..ma non metto la mano sul fuoco..che costi meno che ricavarlo dalla canna da zucchero..
.
Che strano
a sentire voi e' giusto che i cinesi esportano il loro tessile in europa
..noi invece non possiamo esportare i nostri prodotti perche roviniamo l' economia di altri stati
Filippo Trascinelli
20 luglio 2005 alle ore 07:10Ma cosa vi siete fatti stanotte? Altro che zucchero!Certo che se c'è una parte sana in questa società si fà fatica a vederla qui in mezzo! Beppe forse è meglio che tu apra un centro sociale.
Sullo zucchero daccordo con Ivana.
Mario Rossi
20 luglio 2005 alle ore 07:58Avete mai sentito parlare della Stevia?
E' una pianta usata da secoli come dolcificante ed è circa 400 volte più dolce dello zucchero....
Vi lascio un paio di link a caso così ognuno può farsi un'idea di cosa siano le lobby dello zucchero...ma vale lo stesso per il riso, per la farina etc etc etc....
http://www.stevia.net/fda.htm
http://www.xmx.it/stevia.htm
andrea bassi
20 luglio 2005 alle ore 08:07Caro Sig. Grillo,
Lei a volte sembra non capire una cicca, me lo lasci dire. Lo zucchero è un genere alimentare strategico, un paese serio non può dipendere dagli altri per le forniture strategiche. Inoltre, gli standard produttivi che abbiamo in Italia non sono gli stessi del Gabon: qui il DDT non lo usiamo, per intenderci.
E un'altra cosa: ora con le bietole non si guadagna più, solo con elevate estensioni forse si fa ancora qualcosa.
Io lo so, le ho avute nei miei campi. Le dò un consiglio: mi faccia ridere. Ma non delle sue opinioni :)
Salùt dala Rumagna
Patrick De Angelis
20 luglio 2005 alle ore 08:19Una cosa è certa: per come stanno le cose ora, se liberalizzassimo totalmente il mercato ora diventeremmo più poveri del Burundi!
Quindi ok alle sovvenzioni, finchè un lavoratore brasiliano, cinese, indiano, vietnamita etc etc non avrà i diritti di uno italiano, belga, svizzero, etc etc.
A meno che non riteniamo migliori gli altri sistemi, dove ti pagano una miseria, se ti fai male so cacchi tuoi, la pensione te la danno i figli (se ce ne hai e se lavorano) e se ti senti male vai dallo stregone del paese.
Forse ho estremizzato troppo, ma mi sembra lapalissiano che una bella % del costo di un prodotto riguarda la sussistenza dei diritti dei lavoratori, se li confrontiamo con un prodotto uguale ma senza questa % (perchè il paese di origine non applica nessun diritto ai lavoratori), è ovvio che 2 sono le cose: o si chiude, o cancelliamo i costi dei diritti anche noi.
Quindi: esportiamo i diritti (e i loro costi) e poi, quando si concorre ad armi pari, liberalizziamo tutto quello che ci pare.
Saluti! :-)
Patrick
Giulio Galdi
20 luglio 2005 alle ore 08:31Ciao a tutti. Leggendo i post più recenti, mi viene in mente...ma se queste belle sovvenzioni non vengono usate per cose un pò più "sociali"? Non so...rimettere in piedi (o almeno cercare) le "zone industriali" iniziate un pò in tutta italia e poi lasciati incompleti per mancanza di fondi?Non pensate sia meglio?Credo che questo darebbe dei REALI posti di lavoro (sia per costruire che per poi produrre),mentre le sovvenzioni cosa fanno? A mio modesto avviso aiutano le lobby/industrie/imprese poco efficienti,sennò non avrebbero altro senso! La concorrenza non va combattuta con sovvenzioni o i "dazi" ma con soluzioni produttive migliori. Ciao a tutti e un saluto al "Beppe nazionale"!
ivana iorio
20 luglio 2005 alle ore 08:33Patrick De Angelis
giusto !! non hai estremizzato e' cosi...
ma cosa vogliono questi buonisti ? ringrazino il cielo che hanno il tempo di poter parlare di queste cose......... non si trovano bene nello stato italiano ? e che vadano a portare benessere dove c'e bisogno...almeno fanno qualcosa di buono...e senza aiuti dello stato
Mauro Bevilacqua
20 luglio 2005 alle ore 08:36Qualcuno mi saprebbe dire quindi cosa converrebbe fare con sto zucchero?
Se non lo producessimo più forse altra gente perderebbe il lavoro, dove altrimenti dovremmo farli lavorare?
A cosa ci serve il nostro territorio se ci è sconsigliato fare ogni cosa?
La verità è che non è la terra a costare ma le persone.
Forse lo zucchero dovrebbe costare caro anche in Brasile ed i relativi lavoratori stare un po' meglio.
Ciao
Matteo Cardin
20 luglio 2005 alle ore 08:42Vedi Beppe,
come possiamo cambiare con questa gente che parla di prodotti strategici (ma quale lo zucchero?), di coltivazioni estensive, di guadagni, di paura di dipendere dagli altri e ancora peggio di paese serio...ma quale l'Italia?
Se in certi paesi usano il DDT è peché glielo abbiamo dato noi o gli abbiamo insegnato ad usarlo!!!!!!
E al solo pensiero (dello zucchero) mi vengono le carie ai denti, per non dire peggio. VELENO ecco di cosa stiamo parlando. Ma giusto, l'economia Italiana è più importante, ma non capite che se un brasiliano scorreggia la puzza arriva fino a noi? La Terra è rotonda, non dimentichiamolo mai.
carlo raggi
20 luglio 2005 alle ore 08:43PER IL ROMAGNOLO DELLO ZUCCHERO 'STRATEGICO' :
HEI BURDEL, BAV MENCH A LA SIRA !! CA STE A DIR DAL CRETINE' !!
Manuel Righele
20 luglio 2005 alle ore 08:49Quando ero a scuola, un professore si lamentava del fatto che i figli dei ferrovieri potessero viaggiare in treno servendosi di particolari agevolazioni, mentre lui, ch'era figlio d'un contadino, doveva pagare le patate come chiunque altro. Non l'ho più rivisto, ma credo che questa faccenda dei sovvenzionamenti lo lascerebbe quanto meno perplesso.
L'agricoltura sta scomparendo, ma senza le sovvenzioni sarebbe estinta già da un pezzo. E' accaduto per gli arrotini, per i calzolai, per le filande. Se A. Smith si sta rivoltando nella tomba, il nostro italianissimo Vilfredo Pareto ha un bel sorriso allungato in volto, mentre ripensa alla sua "teoria delle élite".
Luca Giavoni
20 luglio 2005 alle ore 08:51D'accordissimo con Marco Bona: l'unica anche se forse utopica soluzione è il DAZIO ETICO e per l'importazione dei prodotti dal sud del mondo che per la concorrenza sleale ( x le condizioni dei lavoratori sfruttati anche da noi italiani) della Cina... non ci son santi. Il vero libero mercato può esserci se globalmente etico altrimenti è un "far west" mondiale.
ciao a tutti
carlo raggi
20 luglio 2005 alle ore 08:53Il pomodoro cinese, le mozzarelle di bufala cinesi, il grano duro per la pasta americano, i prosciutti cinesi, la bistecchina brasiliana e argentina menom male perche' sono meno gonfiate!!) i polli con la sars cinesi, le olive el'olio magrebhini, salami cinesi, mortadelle cinesi, ecc.....che state a difendere la
barbabietola da zucchero
ultimo caposaldo della stupidita' !!! (e fa anche meno bene dello zucchero di canna !!
carlo raggi
20 luglio 2005 alle ore 08:57AVETE MANDATO A FARE IN CULO UNA DELLE AGRICOLTURE PIU' UNICHE E VARIE DEL PIANETA, E ADESSO VENITE A FARE LA MORALE, A DIFENDERE LO ZUCCHERO DI BARBABIETOLA CHE E' ANCHE UN PRODOTTO ANOMALO SULLA PENISOLA ????
MA...ANDATE ..TUTTI.....A ....FARE ...IN....
ivana iorio
20 luglio 2005 alle ore 08:59 e fa anche meno bene dello zucchero di canna !!
e la differenza quale e' per dire che fa meno bene dello zucchero di canna ?
ma perche dovete parlare a vanvera ?
Manuel Righele
20 luglio 2005 alle ore 08:59Dimenticavo... sulla Repubblica di Venerdì 15 luglio c'era un articolo sull'eventualità che aspartame, saccarina e un altro dolcificante sintetizzato in laboratorio (si dice così?) possano essere cancerogeni. Sarebbe un bel guaio, visto che quasi tutti i prodotti confezionati (soprattutto quelli "diet") ne contengono in quantità.
Un amico, poi, mi ha detto che lo zucchero raffinato, quello bianco, insomma, subisce dei trattamenti che lo insospettiscono... meglio usare lo zucchero di canna, o il miele.
Io, che sono un uomo di buona volontà, sono andato ad un mercatino equosolidale e mi sono comperato del Mascobado, di cultura biologica. Non so se ho fatto bene, so che ora il mio caffé sa di liquirizia.
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 09:07E ANCORA
Nel 1957 il Dr. William Coda Martin tentò di rispondere alla seguente domanda: Quand'è che un alimento è tale e quando invece è un veleno? La sua definizione di veleno era, dal punto di vista fisico: Qualsiasi sostanza che inibisce l'attività di un catalizzatore che sia una sostanza secondaria, chimica o un enzima che attiva la reazione.
Il Dr. Martin aveva classificato lo zucchero raffinato come veleno poiché esso è stato privato delle sue forze vitali, vitamine e minerali. "Quello che resta consiste di carboidrati puri, raffinati. Il corpo non può utilizzare questi amidi e carboidrati raffinati a meno che le proteine, vitamine e minerali eliminati non siano presenti. La Natura fornisce questi elementi a ciascuna pianta in quantità sufficienti a metabolizzare i carboidrati della pianta in questione. Il metabolismo incompleto dei carboidrati risulta nella formazione di "metabolita tossico" quale l'acido piruvico nonché zuccheri anormali che contengono cinque atomi di carbonio. L'acido piruvico si accumula nel cervello e nel sistema nervoso mentre gli zuccheri anormali fanno altrettanto all'interno dei globuli rossi. Questi metaboliti tossici interferiscono con la respirazione delle cellule le quali non possono ottenere sufficiente ossigeno per sopravvivere e funzionare normalmente."
Lo zucchero raffinato è assai dannoso quando viene ingerito dagli esseri umani perché fornisce soltanto quelle che gli esperti di nutrizione chiamano come calorie "vuote" o "nude"; esso manca dei minerali naturali presenti nella barbabietola e nella canna. Per di più lo zucchero è peggiore di qualsiasi altra cosa in quanto a prosciugare e dissolvere dal corpo preziose vitamine e minerali.
Lo zucchero assunto quotidianamente produce una condizione di continua iperacidità (e secondo una visione orientale questa iperacidità è causa di cancro) e, nel tentativo di rettificare lo squilibrio, vengono richiesti dal profondo dell'organismo sempre più minerali. Infine, onde salvaguardare il sangue, dalle ossa e dai denti viene preso tanto calcio da dare inizio ad un decadimento ed indebolimento generale.
L'eccesso di zucchero alla fine nuoce ad ogni organo del corpo. Inizialmente esso viene immagazzinato nel fegato in forma di glucosio (glicogeno). Poiché la capacità del fegato è limitata, un'assunzione quotidiana di zucchero raffinato ben presto fa sì che il fegato si gonfi come un pallone e, quando esso è pieno sino al limite delle sue possibilità, il glicogeno in eccesso ritorna nel sangue sotto forma di acidi grassi i quali vengono trasportati in tutte le parti dell'organismo ed immagazzinati nelle aree meno attive: il ventre, le natiche, il petto e le cosce. Quando queste aree relativamente innocue sono completamente sature, gli acidi grassi vengono poi distribuiti negli organi attivi come il cuore ed i reni, i quali cominciano a rallentare la loro attività ed i cui tessuti alla fine degenerano e si trasformano in grassi. L'intero organismo viene influenzato da questa loro ridotta capacità e si crea una pressione sanguigna anormale. Il sistema nervoso parasimpatico viene danneggiato e gli organi da esso governati, come il cervelletto, divengono inattivi o si paralizzano. I sistemi circolatorio e linfatico vengono invasi e le caratteristiche dei globuli rossi iniziano a cambiare. Si verifica una sovrabbondanza di globuli bianchi e la generazione di tessuti rallenta, la tolleranza e la capacità immunitaria del nostro organismo diventa più limitata cosicché non siamo in grado di reagire a situazioni relativamente critiche, siano esse freddo, caldo, zanzare o microbi.
Troppo zucchero ci rende sonnolenti e si perde la nostra capacità mnemonica e di fare calcoli.
Proprietà indesiderate:
* Aumenta l'acidità del sangue (causa di tumori secondo la visione orientale)
* Impoverisce il corpo di sali minerali (soprattutto calcio dai denti e dalle ossa (vedi osteoporosi))
* Impegna e intossica il fegato
* Produce acidi grassi
* Perdita di memoria
* Sonnolenza
Piccola estrapolazione da NEXUS NEW TIME ed. italiana n°28 Settembre 2000
Andrea Pedaggio
20 luglio 2005 alle ore 09:15e sempre di più il dito medio andrà in profondità in nome della globalizzazione, penetrando i paesi più poveri.
Meno male che esiste lei Grillo con le sue denunce.Dovrebbero farla presidente del consiglio per acclamazione!!!!
carlo raggi
20 luglio 2005 alle ore 09:15Il caffe', il te', e lo zucchero di canna, vengono tutti dalle stesse aree, dalle stesse terre ! C'e' chi dice che il meglio di te'
e caffe' si ha con lo zucchero di canna !!
Per me e' cosi', lo zucchero di canna non vuole troppo 'grezzo', se no come dice quello sotto, il caffe' puo' prendere un gusto di liquerizia !!
E lo zucchero di palma ?? Palm sugar ??
Fatevi una ricerca in internet, avrete delle sorprese !!
ivana iorio
20 luglio 2005 alle ore 09:15Igor Scicchitano ..ma non era piu' semplice dire di mangiar un po di tutto senza esagerare ? se mandi giu zuccheri a volonta, alcool a volonta, carne a volonta...di sicuro vai all'altro mondo
stefano cima
20 luglio 2005 alle ore 09:19Mi ricordo un a pubblicità di alcuni anni fa: lo slogan era: "lo zucchero ha cervello , il cervello ha bisogno di zucchero" .. e c'era una figa che ridendo saltava , piena di energie , magra, nel suo vestito rosso aderente..
erano gli anni della demonizzazione dei grassi e tutti i problemi ala salute (colesterolo, diabete, ipertensione erano attribuiti ai grassi, per cui, rilanciamo gli zuccheri... dopo 20 anni però è successa una cosa strana , inaspettata, gli USA, per primi , si sono ritrovati ad essre il popolo piu grasso del mondo.. ed i prblemi che la riduzione dei grassi avrebbe dovuto risolvere si sono decuplicati... e con loro tutto il PRIMO MONDO.. tutti ciccioni obesi...
se ogni popolo mangiasse cio che la propria terra offre, non avremmo ne problemi di salute , (intolleranza ad esempio) ne i problemi che una economia basata sul profitto spinto (come quella che beppe denuncia) ci impone.. Siamo schiavi dell'alimentazione,vogliamo le fragole a dicembre, l'insalata tutto l'anno e lo ZUCCHERO in ogni dolce che prendiamo al ristorante... e poi ci lamentiamo se
i costi salgono.. se lasciassimo fare alla natura, probabilmente DA NOI useremmmo il miele, il caffe da noi non ci sarebbe.. e con esso verrebbe meno lo sfruttamento di popoli dove questo viene prodotto, se ci accontentasio delle nostri carni, una-due volte a settimana, mangeremmo pollo e tacchino e magari la mucca pazza non sarebbe mai esistita, il cacao? ce lo impone la nestle' un multinazionale che sfrutta i lavoro dei bambini nelle piantagioni , cosi come quelli del the e del caffè del cacao ...
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 09:22ivana
sarebbe semplicissimo ma la maggioranza delle persone che conosco vanno a zuccheri a go-go, carne tutti i giorni percui ho pensato fosse utile un po' di "terrorismo alimentare".
Se ti allarmi magari vai a studiare un pochino.
Poi mi spiace ma lo zucchero raffinato é molto peggio di una bistecca e per dolcificare esistono un sacco di alternative:
Zucchero (mi spiace) di canna grezzo
fruttosio
estratto di malto (ottimo per la panificazione)
sciroppo d'acero
....
....
un link super interessante sull'alimentazione, richiede un po' d'impegno perché é abbastanza complesso....
http://www.cibo360.it/alimentazione/index.htm
evitate di assumere zuccheri prima di leggere se no non memorizzate :-)
ciao
carlo raggi
20 luglio 2005 alle ore 09:23Il lardo di colonnata, non viene piu' da colonnata ma viene anche quello dalla cina !!
La cirio e gli altri commercianti di pomodori e derivati, pagano il pomodoro pelato (pelato con residui di cellophan delle serre cinesi !!) al kg: 30 lire (trenta lire il kg), la conserva 34 lire il kg....embe' ci sono le spese del petrolio per far bollire e bollire pomodori e cellophan !!
iL PESTO "GENOVESE"....CINESE !!
BUON APPETITO !!
Piero Boccuni
20 luglio 2005 alle ore 09:24Correggo il tiro: appena letto il post di Beppe mi ero indignato perchè mi sembrava ridicolo che l'Europa tutelasse così una produzione che ritenevo idonea a climi tropicali. In seguito, guardano e riguardando la mappa illustrativa mi è venuto di far caso che tutte le piantagioni di barbabietola sono piantate nel mondo alle nostre latitudini.... comprese quelle in brasile... che non si trovano a cavallo dell'equatore...ma in una fascia simmetrica alla nostra...incuriosito sono andato a vedermi come si coltiva la barbabietola e...
La barbabietola viene coltivata nei paesi a clima temperato.
È una pianta a ciclo biennale: nel primo anno si consolida la radice, nel secondo il fusto fiorifero.
Gradisce un terreno di medio impasto, neutro o appena basico, e ben drenato.
non solo ma anche riguardo alla storia della produzione di questo prodotto...pare che gli Europei siano arrivati per primi
La bieta fa la sua comparsa in alcuni scritti greci del 420 AC col nome di beta.
In Europa la coltivazione era diffusa già nel XV secolo, soprattutto nei monasteri. Inizialmente veniva coltivata per le sue foglie, in seguito si diffuse anche il consumo della radice (specialmente la variante rossa).
Lo sviluppo delle colture di barbabietola è strettamente legato alla scoperta dello zucchero che se ne può estrarre.
Nel XVII secolo l'agronomo francese Olivier de Sererres annotò che la barbabietola cotta produce un succo simile allo sciroppo di zucchero, ma questa affermazione non ebbe seguito.
Finalmente nel 1747 il chimico prussiano Andreas Marggraf dimostrò che i cristalli dal sapore dolce ricavati dal succo di barbabietola erano gli stessi che si ottenevano dalla canna da zucchero, ma giudicò l'operazione di estrazione antieconomica. Fu un suo allievo, Franz Carl Achard, che cominciò a produrre commercialmente lo zucchero, in seguito all'apertura della prima fabbrica nel 1801 a Cunern, nella Bassa Slesia (Polonia).
tirando le somme ...abbiamo chiaccherato a vuoto: non si tratta di un prodotto tropicale come il cacao o il caffè... è un prodotto storicamente legato al clima Europeo...che tutto sommato...può , allora, valere la pena tutelare.
fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Barbabietola_da_zucchero
Paolo Bizzarri
20 luglio 2005 alle ore 09:26Sono d'accordo con il post, non con il commento.
L'Unione Europea ha sempre sovvenzionato le produzioni agricole. Ora il WTO (ossia, il maggior agente della globalizzazione) sta cercando di imporre la loro rimozione.
Ossia, il WTO sta cercando di impedire all'Unione Europea di distorcere il libero mercato.
ivana iorio
20 luglio 2005 alle ore 09:27certo che siete inesperti: lo zucchero di canna e' uguale all'altro della barbabietole, ha un titolo di pochissimo inferiore...un'altra forma cristallina, manca dell'ultima fase di raffinazione che lo rende bianco...cosi si prende il pollo facendogli credere e' piu' naturale, con una bella confezione che fa immaginare qualche paese esotico,,,,e aggiungo io ..piu' la rottura di scatole ad aspettare che si sciolga....................
carlo raggi
20 luglio 2005 alle ore 09:32Vi hanno dato da bere che il prosciutto vuole magro !! Vi hanno dato da intendere che il grasso del prosciutto fa male !!vi hanno detto che il prosciutto vuole "dolce" !!, vi hanno detto che il prosciutto deve essere trasparente !!! Vi hanno convinto che dovete mangiare prosciutto tutti i giorni se non volete sentirvi dei poveracci.....vi hanno riempito di balle....
e oggi vi trovate a amngiare della fibra carnosa rossa, bagnata, che sembra di mangiare sapone !!
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 09:33x ivana iorio
non dire cavolate.... qualsiasi persona competente ti direbbe che stai a cazzeggia....
..... Sia arriva così allo zucchero grezzo. Da qui si passa alla seconda fase di lavorazione: lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare gli ultimi riflessi giallognoli, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno). Il prodotto finale è una bianca sostanza cristallina che non ha più nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza e viene venduta al pubblico per zuccherare gran parte di ciò che mangiamo.
Che cosa è rimasto del primo succo scuro ricco di vitamine, sali minerali, enzimi, oligoelementi che avrebbero dato tutto il loro benefico apporto di vita, di energia e di salute?
Nulla! Anzi, per poter essere assimilato e digerito, lo zucchero bianco ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali (in particolare il Calcio e il Cromo) per ricostituire almeno in parte quell'armonia di elementi distrutta dalla raffinazione.
Le conseguenze di tale processo digestivo sono la perdita di calcio, nei denti e nelle ossa, con l'indebolimento dello scheletro e della dentatura. Ciò favorisce la comparsa di malattie ossee (artrite, artrosi, osteoporosi, ecc.) e delle carie dentarie che affliggono gran parte della civiltà occidentale.
Cosa provoca il tossico zucchero bianco iperraffinato a livello intestinale? Provoca processi fermentativi con produzione di gas e tensione addominale e l'alterazione della flora batterica con tutte le conseguenze che ciò comporta (coliti, stipsi, diarree, formazione e assorbimento di sostanze tossiche, ecc.). A tal proposito avrete certamente notato il fastidioso senso di gonfiore e pesantezza che si avverte dopo aver mangiato dolci elaborati, ricchi di zucchero.
ciao
fabio tassi
20 luglio 2005 alle ore 09:34La teoria economica del mercato libero afferma che se in Italia ci costasse:
100 euro fare un computer
105 euro fare una scarpa
120 euro fare uno spillo
99 euro fare una sedia....
noi tutti dovremmo metterci a fare sedie e esportarle nel mondo, importando poi tutto il resto (perchè noi avremmo un vantaggio competititivo nel fare sedie).
a questo punto è etico chiedersi se è meglio seguire la teoria economica sopra illustrata del max profitto distruggendo tutte le altre tipologie di aziende..... oppure con tasse, dazi e sussidi salvaguardare anche quei settori meno convenienti ma che occupano tanti nostri concittadini?????????
ivana iorio
20 luglio 2005 alle ore 09:34carlo raggi ...importato dall'est e marchiato made in italy.....ormai tutto quello che si vende al pubblico...di italiano non ha nulla
grazie europa unita, grazie dazi,. grazie euro, grazie ciampi & prodi
stefano facchini
20 luglio 2005 alle ore 09:35caro beppe,
come vedi, toccare certi argomenti di portata universale comporta sempre, nel nostro bel paese, la levata di scudi di chi si sente toccato "nello suo particulare", ovvero, è proprio il caso di dirlo, nel proprio "orticello".
Il tema dello zucchero è uno spunto per riflettere sulle politiche di rapina delle risorse ai danni dei paesi "sottosviluppati" che le economie occidentali perpetrano attraverso le proprie istituzioni finanziarie, bancarie e politiche (inutile nominarle, sono arcinote).
Quello che dovrebbe indignarci è il fatto che, se da una lato queste "cupole" diffondono il verbo della globalizzazione come opportunità di sviluppo e benessere per tutti, in realtà inseguono solo il fine di procurare profitti sempre più esagerati per una élite di super-ricchi che controllano tutto il sistema economico mondiale, attraverso proprio queste istituzioni, con il risultato di strozzare le economie proprio di quesi paesi che, ironia della sorte, più sono ricchi di materie prime,
diffondendone ed aumentandone la povertà.
Il senso dell'argomento zucchero è, a mio avviso, il seguente: il vero libero mercato di cui tutti gli economisti stile "chicago boys" (ora tanto di moda) vantano miracolose virtù, si verifica quando il prezzo di un bene si forma in modo autonomo dall'incontro tra la domanda e l'offerta, cioè il mercato si autoregolamenta (la famosa mano invisibile); se questo si verificasse, paesi come il citato brasile, in grado di produrre ed esportare praticamente qualsiasi tipo di materia prima o prodotto agroalimentare, non dovrebbe appartenere al cosiddetto terzo mondo, ma al primo: questo a tutto svantaggio di paesi "ricchi" come (per il momento) il nostro, che dipendono interamente da importazioni di materie prime del sud del mondo: se fossimo costretti a pagarle il prezzo di mercato, saremmo rovinati.
Ora, dato che quasi tutti i paesi industrializzati sono in questa situazione, è facile immaginare il casino che scoppierebbe se il mercato fosse davvero "libero" come sognano gli ingenui (nel migliore dei casi) seguaci di Adamo (Smith), e la catena di disastri finanziari che coinvolgerebbe il sistema bancario mondiale vero "padrone" delle aziende e quindi delle economie e delle politiche occidentali.
Il vero liberismo si avrebbe solo quando ogni paese producesse quello che può e sa fare meglio degli altri e lo scambiasse, al giusto prezzo, con i prodotti degli altri, in una logica di libero e reciproco scambio fondato su un modello cooperativo e non lucrativo.
Il vero terzo mondo, in questo fantasioso scenario, si avrebbe allora probabilmente in quei paesi che hanno poche materie prime e non producono più nulla avendo "delocalizzato" tutte le fabbriche in Cina: ve ne viene in mente qualcuno?
angelo mortola
20 luglio 2005 alle ore 09:38Buongiorno a tutti. Volevo rispondere ad Ivana:
non è parlare a vanvera l'affermare che lo zucchero bianco di barbabietola fa male e i motivi li spiega Igor nel suo commento riportando i pensiero del dr. Martin.E' vero che la raffinazione eccessiva dei cibi porta a degli squilibri fisici e chimici dell'organismo e la dimostrazione sta nel fatto che da 30 anni ad oggi sono aumentate in maniera vertiginosa le intolleranze alimentari.Dobbiamo ricordarci che il nostro organismo ha una memoria genetica e migliaia di anni percorsi con un'alimentazione non raffinata non possono essere cancellati in pochi decenni.Pensiamo a tutti i prodotti a base di farina di frumento come pane, pasta , dolci, sono tutti lavorati con la farina bianca, raffinata, non c'è più traccia di fibra, niente vitamine, solo amido e glutine, diventando così un alimento incompleto.Magari (quasi sicuramente) è anche grano OGM ed ecco che il nostro organismo lo legge come qualcosa di non naturale e sviluppa le intolleranze. Sono anche d'accordo con chi contesta il fatto che si pretendono frutta e verdura fuori stagione, ogni stagione ha la sua frutta e la sua verdura basta cercarla. Ne gioverebbe la salute e l'economia.
ivana iorio
20 luglio 2005 alle ore 09:39Igor Scicchitano ...ma dove le hai letto queste cose ? lavori alla eridiana ? o dal suocero di gardini ?
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 09:41ivana basta informarsi, leggi il post sotto il tuo cosi evotp di ripetermi.
ovviamente tu oltre che nel "core bussiness" della bracco sei esperta anche in alimentazione.....
ciao
antonio giudilli
20 luglio 2005 alle ore 09:43Vi consiglio la lettura di "Sugar Blues", lo trovate nei negozi di alimentazione biologica o nelle librerie nel reparto alimentazione e benessere o cose del genere.
ivana iorio
20 luglio 2005 alle ore 09:43Igor Scicchitano,,,,penso proprio di si...di analisi al polarimetro ne ho fatte molte..una concentrazione di zucchero devia un raggio di luce
carlo raggi
20 luglio 2005 alle ore 09:44Il costo del prosciutto "VERO" dovrebbe essere al pubblico circa 10/15 euro !! Dovrebbe provenire da animali che hanno vissuto come 'maiali' non come internati di un lager, dovrebbero aver avuto la possibilita' di grufolare nel sottobosco, avrebbero dovuto avere la possibilita' di mangiare anche il vecchio pastone con gli avanzi del ristorante del paese, avrebbero dovuto essere castrati manualmente e non con l'iniezione di veleno, dovrebbero essere grassocci (le vitamine e le proteine sono nel GRASSO....IL MAGRO E' STUPIDA FIBRA....perche' e' cosi' buono il lardo di colonnata...quello VERO ?? PERCHE' E' TUTTO GRASSSSSOOOOOOO !!! CHE COLA ;@
andrea bassi
20 luglio 2005 alle ore 09:46Purtroppo Mr. Raggi mantengo la mia opinione, e non ho bevuto. Anche il gas naturale è strategico, come gran parte delle produzioni agricole nostrane. Mi dispiace che i produttori di pomodoro siano così penalizzati. E strategico è pure avere delle centrali elettriche delle tipologie più disparate, in modo da avere una vera scelta su quale fonte usare. Spezzo una grande lancia per IL BIODIESEL ED IL BIOETANOLO. Posso rendere la nostra italia più indipendente dalle oscillazioni estere e più pulita come emissioni. Provenendo infatti da piante,tali combustibili una volta bruciati semplicemente reimmettono la CO2 che le piante avevano usato.
Ma su, non ho bevuto troppo...sono mie idee che mi sto facendo lavorando nell'oil&gas.
Non dico che dobbiamo essere autarchici, dico che un paese deve tutelarsi dalle oscillazioni del mercato estero avendo in sè una possibile scelta. Questo dà una ragionevole indipendenza senza isolamento.
Cosa ne pensate?
A.
carlo raggi
20 luglio 2005 alle ore 09:51PROSCIUTTO PROSCIUTTO : DOVREBBE ESSERE 10/15 EURO X 100GRM.....INFATTI IL PATA NIEGRA (E NON ROSSA), IL PATA NIEGRA E' SCURO PERCHE' NON E' TRATTATO CON I CONSERVANTI CANCEROGENI, I PROSCIUTTI SONO PICCOLI (PERCHE' L'ANIMALE E' STATO ATTIVO DURANTE LA SUA BREVE ESISTENZA, HA AVUTO UNA PARABOLA DI VITA DEGNA DI UN MAIALE VERO, E IL PATA NIEGRA DELL'ESTREMADURA COSTA ........MOLTO, MA E' ECCELLENTE !!
MANGIATO UNA VOLTA AL MESE, MA ALMENO MANGIO BENE !! HIC PROSIT !!
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 09:53ivana iorio
quando ingerisco qualcosa vorrei sapere cosa fa al mio corpo non se devia o no la luce.....
poi mi sa che tu confronti zucchero di canna raffinato e zucchero di barbabietola raffinato cioé due cose uguali....
ciao
ivana iorio
20 luglio 2005 alle ore 09:57scusami..se mangi una brioche, tre caffe con zucchero al giorno, due frutti, cosa vuoi che ti succeda....certo che se mangi una torta al giorno e tre gelati..son problemi di chi li mangia ed e' inutile dire che il fegato, trigliceridi...ecc ecc..e se poi mix con lardo e alcool..
andrea bassi
20 luglio 2005 alle ore 10:02Mr. Raggi, il prosciutto senza conservanti l'ho fatto con le mie mani, a Dicembre come tradizione vuole, uccidendo il maiale la mattina stessa, senza donne intorno che porta sfortuna (molto divertente ma il nonno non transigeva :) e nero non ci diventa. Non diventa rosa, è un po' più scuro, ma non nero. E buono.
Roberto Fabbri
20 luglio 2005 alle ore 10:06Per Igor e Ivana.
Ma perchè non usate del fruttosio?
Francesca Marzo
20 luglio 2005 alle ore 10:16Forse il mercato internazionale avrebbe bisogno di essere "chiuso".
Non si può parlare di Terzo Mondo, Aiuti Umanitari etc e poi svantaggiare i paesi poveri con le sovvenzioni europee...
UNO SCANDALO E' DI POCO
ivana iorio
20 luglio 2005 alle ore 10:19Roberto Fabbri ...sono sempre zuccheri ma piu semplici nella molecola...a parita' di dolcificazione ne devi mettere di piu..alla fine non cambia nulla solo che il fegato fa meno fatica....il saccarosio( zucchero standard) quando lo mandi giu' viene scisso ....a cura penso del fegato ma non insito...in zuccheri semplici per poter meglio essere assorbiti
andrea bassi
20 luglio 2005 alle ore 10:19Ivana,
A scuola vacci te! Ma quali bozzoli di cotone??? Era la seta!!!!!!!!
I gelsi (ne ho uno enorme ingiardino) davano da mangiare ai bachi da seta....
Rosario Pisanò
20 luglio 2005 alle ore 10:28Scusate l'O.T.
"..Mentre i magistrati di Palermo sono pronti oggi a scendere di nuovo in piazza.."
http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200507200900207183/200507200900207183.html
Se passa questa riforma vado a Palermo anch'io..
Stralcio della riforma:
"..Per quel che riguarda l'organizzazione degli uffici spetta al procuratore capo decidere e assegnare i procedimenti tra i magistrati. In caso di divergenze o inosservanze dei criteri indicati, può revocare l'assegnazione di un fascicolo e, in questo caso, dovrà inviare al pg della Cassazione il provvedimento di revoca, assieme alle sua valutazioni sull'operato del magistrato. Dovrà anche segnalare, obbligatoriamente, al Consiglio giudiziario i comportamenti che contrastano con le sue disposizioni. Presso le Corti di Appello di Roma, Milano, Napoli e Palermo è arriva il direttore tecnico, un manager, cui sono affidate l'organizzazione e la gestione dei servizi non aventi carattere giurisdizionale, come la gestione e il controllo delle risorse umane, finanziarie strumentali relative ai servizi tecnico-amministrativi degli uffici giudicanti e requirenti del distretto. La relazione annuale sullo stato dell'amministrazione della giustizia, svolta in Cassazione, viene poi affidata al primo presidente, non più al pg. Analogamente, anche nei distretti di Corte d'Appello le relazioni inaugurali vengono pronunciate dai presidenti e non più dai procuratori generali..."
http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=29415&idCat=120
Questo significa non più magistratura indipendente ma controllabile in qualsiasi momento dallo stato.. NON SIAMO PIU' IN DEMOCRAZIA!
Adelio Fioritto
20 luglio 2005 alle ore 10:291. "Così l'Europa può invadere il mercato con le sue eccedenze "... penso che questa sia realmente il nostro cancro, lo spreco.
2. Le sovvenzioni, da quel poco che so di economia (2 esami), non dovrebbero essere a breve-medio-lungo termine, con la condizione necessaria che ci sia un piano di sviluppo adeguato per soppesare alle carenze? Non è una insinuazione, ma una semplice domanda.
3. Dove potrei reperire la stima delle persone che vivono in europa con questa fetta di mercato? Se il numero è "irrilevante" dal punto di vista prettamente percentuale, potrei essere daccordo su di un ridimensionamento, se interessa una grossa fetta della popolazione, invece, penso che si dovrebbe essere cauti col far intendere: aboliamo tutto, e lasciamoli al loro destino. Già la situazione è grave, se lasciamo in mezzo alla strada altre famiglie non penso che migliori.
4. Se posso permettermi, questo "studio" mi sembra un pò eccessivamente semplicistico... ci si chiarirebbe meglio le idee sapendo che introito ha lo stato dalle vendite del prodotto, in rapporto con quello che spende. Ci si potrebbe chiedere, altreesì, se le sovvenzioni riescono a far avere un potenziale d'acquisto a quelle aziende che ne usufruiscono tale per cui i conti sono in attivo, non solo a livello d'impresa, ma anche statale.
5. Seguo Beppe Grillo da sempre e mi piace molto, ma da buon "essere pensante", senza avere i dati alla mano, non riesco a farmi un'idea su congetture che potrebbero rilevarsi nè più nè meno che mere demagogie.
Pierre Greborio
20 luglio 2005 alle ore 10:29Il problema principale è che si cerca di difendere l'indifendibile e si lascia andare a scatafascio il difendibile. Difendiamo in eterno le quote latte, lo zucchero, ecc ecc e le opere d'arte (ricordiamoci che l'Italia ha un patrimonio storico culturale immenso) lo svendiamo e distruggiamo (proviamo a contare le case ed alberghi costruiti a 20 metri dal mare o in un parco naturale ?)
Questo è il paese dei balocchi...
Enrico Barina
20 luglio 2005 alle ore 10:31Quindi ?
cosa si fa?!
facciamo che l'Italia produce solo vino,pasta e parmigiano,la Germania i wurstel e la Francia i formaggini?!?!?
Chiudiamo gli zuccherifici e lasciamo a casa migliaia di lavoratori,stagionali e non,che non c'entran nulla?!
Senza sovvenzioni per chi coltiva certi prodotti(tipo le barbabietole da zucchero...x esempio)è impossibile,non dico guadagnare ma anche solo coprire le spese necessarie alla coltivazione stessa del prodotto,per cui nessuno coltiverebbe più barbabietole ed il settore andrebbe a morire,con tragiche conseguenze...e purtroppo ad Alemanno non credo interessi molto...
luca lazzaro
20 luglio 2005 alle ore 10:33Cari tutti,
apro il blog e scopro di essere uno schifoso mantenuto perchè ho un ettaro di bietole dietro casa.
Dispiace, perchè l'agricoltura prende sempre le bastonate da tutti, come se gli altri settori economici non fossero sovvenzionati e regimentati. Letta come nel post di grillo pare che io me ne stia dalla mattina alla sera ad aspettare che le bietole crescano, alla faccia dei contadini brasiliani.
Vorrei ricordare che se lo zucchero di canna costa poco non è solo perchè la canna da zucchero è molto produttiva (oltre che consumatrice di acqua e azoto in misura almeno tripla rispetto alle bietole).
Costa poco perchè è fatto sulla pelle dei lavoratori alle dipendenze dei fazenderos. Se noi smettiamo di produrre zucchero, quei lavoratori avranno più compagnia, ma non staranno meglio.
Costa poco perchè nessuno conteggia i costi ambientali delle navi da trasporto che si muovono a gasolio.
Costa poco perchè prodotto con tecnologie industriali "scartate" dai paesi ricchi.
Costa poco perchè la canna è coltivata dopo aver disboscato la foresta pluviale.
Naturalmente questo discorso NON VALE per lo zucchero del commercio equo e solidale.
Oltre ai conti della serva sul prezzo, bisognerebbe poi considerare che non dipendere dall'estero per le derrate di base sarebbe fondamentale.
Infine, invito tutti quelli che pensano che gli agricoltori facciano guadagni fantasmagorici, a prendere in affitto un pezzo di terra e provare a fare altrettanto. I guadagni sono per le aziende con ettarato a 3 cifre, e sono comunque inferiori a quelli ottenibili investendo lo stesso capitale nell'industria. Provare per credere.
Luca
PS: a tutti i "nutrizionisti" che blaterano di "elementi sottrratti all'organismo" dagli alimenti "raffinati", solo compassione.
Pierre Greborio
20 luglio 2005 alle ore 10:36A Enrico Barina
se ragioni così, allora perchè non fare una sola grande azienda chiamata Stato che impiega tutti a prescindere da quello che producono.
L'economia di mercato sana permette a tutti di lavorare e nel contempo essere produttivi. Bisogna scegliere la produzione giusta (e di risorse ce ne sono a iosa...fin quando non le distruggeranno tutte).
Paolo Serra
20 luglio 2005 alle ore 10:44Caro Beppe ti leggo spesso e con interesse, ma ultimamente mi sembra che se Martino e stato modificato geneticamente da Berlusconi tu sei stato modificato a tua volta da Bertinotti.
Certo il Brasile è meglio di noi per produrre zucchero per carità, ma noi che facciamo in cambio, qual'è l'alternativa, avere monoculture locali? non coltivare più nulla perchè se no l'africa e sud america non riescono a farci concorrenza? Ma forse non siamo solo noi il loro problema no, magari qualche esame di coscienza dovrebbero farselo anche loro ogni tanto, magari.
Igor Sanvito
20 luglio 2005 alle ore 10:46Il prezzo internazionale dello zucchero è depresso anche perché, in Europa, il maggior produttore francese, la Beghin Say , riceve sovvenzioni dalla comunità europea per 230 milioni di euro. La casa tedesca Sud zucker ne riceve 200, la britannica Tate & Lyle 150. In questo modo centinaia di migliaia di euro ogni anno sono entrati nelle casse dei grossi industriali europei, e sono usciti dalle nostre.
L' Unione Europea ha una produzione di zucchero, così ben remunerata, e talmente alta, che produce un surplus di zucchero rispetto ai suoi consumi, cioè parecchi milioni di tonnellate, che riversa sui mercati internazionali e ne deprime i prezzi. I produttori che non possono avere sussidi restano a bocca asciutta.
Stessa cosa avviene per la carne europea, che beneficia di 2,20 dollari al giorno per ogni capo bovino esistente negli allevamenti. Lo stesso vale per il latte, il grano,il mais ove i produttori europei incassano ogni anno 10,4 miliardi di euro per anno in sussidi.
Questi sussidi, non solo non aiutano i paesi poveri, ma sono soldi sborsati dai cittadini europei, che non aiutano certamente a ridurre il costo europeo della vita, specialmente nei prodotti alimentari.
www.disinformazione.it
glauco diomede
20 luglio 2005 alle ore 10:46A proposito di sovvenzioni e di economie strangolate, ho una domanda affatto fuori luogo e dietrologica:
Al G8 il debito dei paesi del cd. terzo mondo è stato in qualche modo ritoccato?
Si è fatto qualcosa di concreto per favorire l'economia di questi paesi?
Al megaconcerto va dato il merito di aver evidenziato questo gravissimo problema.
Lo so, c'era l'emergenza Londra ....
ivana iorio
20 luglio 2005 alle ore 10:49lasciando perdere questa parte che i soldi vanno alle multinazionali.,,,,rinunciamo ai sussidi europei. importiamo da dove costa meno e noi andiamo a spasso
Massimo Marinone
20 luglio 2005 alle ore 10:49Ciao, sono un tuo grande ammiratore ma non mi trovo d'accordo su quanto affermato sulla questione dello zucchero. Perchè togliere le sovvenzioni? Noi siamo italiani e giustamente lo stato tutela i suoi cittadini e non quelli brasiliani, il tenore di vita in Italia è nettamente superiore a quello brasiliano perciò i produttori di zucchero non possono accontentarsi e vendere allo stesso prezzo di paesi più poveri.
Seguendo il tuo ragionamento bisognerebbe comprare dove è più economico produrre... bene allora applichiamolo anche alla manodopera. Io lavoro con uno dei maggiori esperti di laser al mondo, è cinese ed il suo stipendio è di 100 al mese in cina. Un operaio bielorusso guadagna meno di 15 al mese ed una professoressa "ben" 60. Se dobbiamo adeguare i nostri agricoltori e le nostre fabbriche al livello mondiale allora facciamolo anche con gli stipendi dei nostri lavoratori. Chi si accontenta di vivere con 100 al mese? Nessuno! Il problema è che si ragiona sempre al contrario, non siamo noi (italiani) che ci dobbiamo abbassare al livello degli stati poveri ma sono loro che dovrebbero crescere al nostro.
Inoltre se nessuno produce barbabietole in Italia (e questo vale per qualsiasi altro prodotto agricolo) il settore primario scomparirebbe. L'industria di trasformazione a questo punto non avrebbe nulla da trasformare e seguirebbe le sorti dell'agricoltura. Se poi questi paesi, molti con governi instabili, da un giorno all'altro non dovessero più produrre zucchero, grano, ecc... noi che facciamo? Avendo abbandonato la produzione locale (perchè più costosa) ci troveremmo privi di beni primari. Ripeto noi siamo italiani e se possibile usiamo i nostri prodotti, anche se costa un po' di più, siamo già dipendenti dal petrolio non diventiamolo anche per il resto. Grazie per l'attenzione. Ciao
Stefano Crema
20 luglio 2005 alle ore 10:53X massimo
il libero mercato solo quando ci fa comodo, vero ?
Per il resto mettiamo dazi sui prodotti che costano troppo poco e vengono dall'estero, sovvenzioniamo tutti e bruciamo soldi in quantità industriale perchè ognuno pensa solo al suo orticello di merda.
Stefano
cesare campra
20 luglio 2005 alle ore 10:53Beppe,
il problema è riuscire a fare una economia nuova moderna, eticamente giusta senza mandare in rovina le milioni di persone innocenti che vivono ancora grazie all'economia "sporca"...questo non è facile, e sopratutto non è un processo veloce che porta risultati immediati..
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 10:55Immaginate un Paese che ha deciso di vivere con le proprie risorse, ad esempio con tutto ciò che gli offre l'agricoltura grazie ad una zona climatica ideale.
Immaginate che un altro Paese si accorga che il quel Paese si possono fare soldi a palate sfruttando le risorse minerarie che non vengono sfruttate dagli indigeni.
Immaginate che quel Paese tenti di difendersi con tutti i mezzi che ha a disposizione per non essere invaso dal Paese predatore.
Immaginate che il Paese predatore si faccia più furbo e riesca a fare proposte apparentemene assai allettanti, al punto da convincere il governo locale a consentirgli l'accesso alle risorse.
Immaginate che il Paese predatore riesca attraverso i suoi elabroati sistemi di spionaggio a sovvertire il governo locale e a insediarci chi vuole lui.
Immaginate che la gente che vive nel Paese predatore non sappia, o preferisca non sapere, come mai sta vivendo meglio e si può permettere cose che prima non poteva...
Ma non è quello che succede ora?
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 10:582a parte
Immaginate adesso che la gente che vive grazie alle operazioni effettuate dal Paese predatore, improvvisamente prenda coscienza e si debba domandare se, quando va a fare la spesa, se, quando acquista un auto, se, quando compra un cellulare, sa contribuendo all'affossamento di un altro Paese.
Quante di queste persone sarebbero disposte a non farlo più?
Maurizio Di Bona
20 luglio 2005 alle ore 11:00pausa caffè e...
VIGNETTA!!!
http://www.alkemik.com
Licia Fiorentini
20 luglio 2005 alle ore 11:00Ci sarebbe anche da chiedersi come mai in altri paesi i costi, dello zucchero e non solo, son tanto bassi. Certo, può essere una questione di clima o terreno, a è vero anche che è facile tener basso il valore di un prodotto pagando chi ci lavora una miseria.
E se da una parte c'è chi ha paghe da fame, in Italia per contro abbiamo stabilimenti (zuccherifici) dei tempi di Matusalemme, che sperperano prodotto in corso d'opera perchè si guastano in continuazione. Il che alza i costi.
Sinceramente credo che ci sarebbero parecchie cose da rimettere in ordine di qua e di là dall'oceano prima di dire: questo non rende, buttiamolo via e non pensiamoci più.
Ai suoi tempi Craxi cedette le quote latte italiane per quelle della produzione dell'acciaio. E sappiamo tutti come son messe le acciaierie in Italia oggi.
Io continuo a credere che l'agricoltura sia una risorsa, che sia stupido parlare di sovrapproduzioni (a che servono allora le colture transgeniche per produrre di più? Non c'è un certo controsenso) finché nel mondo c'è chi muore di fame. C'è bisogno di limitar gli sprechi, di pagar chi lavora il giusto e di distribuire meglio le risorse. E allora avrei qualche dubbio che ci esisterebbero ancora tante sperequazioni di prezzi. Ma ovviamente questo al WTO non interessa. Il prezzo è basso quindi questo prodotto è competitivo e va bene e l'altro no. Cosa ci stia dietro a quel prezzo basso (latifondista di terreni ricavati da una deforestazione selvaggia, che sfrutta la manodopera locale come ai tempi dello zio Tom, schiavetto minorenne che confeziona tappeti, palloni o che so io, con le catene alle caviglie) semplicemente non è un problema.
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 11:04Licia Fiorentini
Uno a caso? Del Monte. L'uomo delle banane...
Laura Remis
20 luglio 2005 alle ore 11:04Venite in CHAT?
www.grillopedia.com/chat
claudia parmeggiani
20 luglio 2005 alle ore 11:06Francamente non riesco a capire bene questo meccanismo, quello che so è che quando eravamo studenti in estate c' era la corsa ad entrare allo zuccherificio (di Molinella-Bo) perchè era considerato un lavoro d' oro: ti ammazzavi di fatica, ma ci guadagnavi moltissimo, ora è dismesso ed esistono solo gli uffici, non so perchè e non so nemmeno cosa si faccia ora lì dentro.
Ma quello che è peggio è che mi rendo conto che ogni giorno vengo a sapere delle cose che mi lasciano sgomenta + quelle che vengo a sapere da altri fonti= sono davvero preoccupata!
Un saluto affettuoso ad Elisabetta!
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 11:07finche ci sarà un dumping salariale cosi elevato la globalizzazione sarà un macello...
Igor 20.7
ciao
luca atzori
20 luglio 2005 alle ore 11:08le soluzioni ci sarebbero
http://disinformazione.it/stevia.htm
Giovanni Storti
20 luglio 2005 alle ore 11:08L'aggettivo "libero" riferito al mercato identifica un concetto di libertà che ti è sconosciuto Beppe. So che per te, rifondarolo ecologista libertà=siamo tutti uguali e giochiamo con le stesse regole, ma non è sempre così, povero cucciolo.
La UE è attore del mercato e fa le sue scelte, e proprio perché esiste la libertà, ha deciso di proteggere una produzione che suppongo venga ritenuta non marginale. Ed è suo diritto di farlo. Proprio perché il mercato è libero (ma è un concetto di libertà che ti sfugge).
Ma tu vuoi solo far vedere come sei buono e generoso vero? Che vuoi regalare tutto ai poveri, novello San Francesco con la barca, la villa e i conti molto in nero.
I Brasiliani non perdono. Non guadagnano semmai. E' molto diverso caro il mio rifondarolo ecologista.
Giovanni Storti
20 luglio 2005 alle ore 11:11Dimenticavo:
è buona cosa tenersi in casa quante più produzioni possibili, anche se non concorrenziali. Altrimenti si finisce facile preda di ricatti.
Quello che vuoi fare tu è beneficenza a spese della gente.
Beppuccio, eddai, possibile che non ci arrivi? Vuoi che il prezzo dello zucchero salga come quello del petrolio?
Sandro Bruni
20 luglio 2005 alle ore 11:14Volete sapere chi è Ricucci e come è diventato proprietario del 20% di Rcs Media Group?
Eccovi il link
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=675933&chId=30
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 11:16Postato da: claudia parmeggiani il 20.07.05 11:06
Claudia ci sei riuscita!!
Brava! Mi sono già iscritto.
Laura Terzi
20 luglio 2005 alle ore 11:17Andate in CHAT?
www.grillopedia.com/chat
Marco bona
20 luglio 2005 alle ore 11:18Mi pare che a qualcuno sia un pò sfuggita la mano sui disastri e mal di panza che provocherebbe lo zucchero di bietola. Certo se ne esistesse una versione "integrale" un pò meno sbiancata forse sarebbe meglio, ma sarebbe scuro, magari nerastro e forse poco vendibile.
Il concetto base è però quello del mercato globale. Non è la lotta ai bieticoltori, per quanto perverso il meccanismo di finanziamenti europei. Il concetto è che quei maledetti del WTO han scritto regole che favoriscono chi va sfruttare la povertà. E poi ci fan credere che vanno a dare una mano ai paesi in via di sviluppo.
Perciò con il discorso siamo tutti liberisti piantano un palo in c..o a noi uno ai paesi del terzo mondo e loro come le cavallette aprono aziende nei paesi dove non c'è tutela.... appena le tutele iniziano a essere richieste (messico per esempio), chiudono la baracca e vanno ad aprire dove va peggio.
E' a noi dicono di puntare sulla qualità...
Non esiste una carta dei diritti dei lavoratori internazionale, però esistono "regole" per un commercio senza ... regole !
E' questo il punto che ci dovrebbe far saltare sulla sedia, noi dobbiamo pretendere che i prodotti che arrivano dall'estero, abbiano 2 caratteristiche:
1) Non sfruttino i lavoratori (e non mi riferisco allo stipendio logicamente più basso in venezuala che in germania)
2) Non siano delle schifezze.
Perchè in questa maniera si che diamo una mano allo sviluppo equo in tutto il mondo. Se una multinazionale apre in equador.. e la, la vita costa meno (ovvio), se esistono tutele per i lavoratori, vorrà dire che anche la c'è un futuro, e pure che qua non ci arriva un prodotto a costo zero che spacca in due la nostra economia. se invece si prosegue con sto far west, la non c'è sviluppo, qui c'è un crollo dello stile di vita, e le multinazionali tipo cavallette si arricchiscono, spostandosi di paese in paese dove c'è più povertà e meno tutele.
ERGO, o si inventa una carta delle tutele dei lavoratori internazionale, o sui prodotti che arrivano da sfruttamento mettiamo un bel DAZIO (Etico). Il WTO non vuole nessuna delle 2 cose ???? E bè, abbiamo ancora diritto al voto no ? Gente, VAFFANC..O al WTO.
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 11:23Andate in CHAT?
www.grillopedia.com/chat
Postato da: Laura Terzi il 20.07.05 11:17
Si, ma tu in chat che nome hai??
Daniele Farneti
20 luglio 2005 alle ore 11:27Sono stato diverse volte in uno zuccherificio della SFIR dove ho assistito a tutto il processo produttivo. Rimango scettico sull'utilizzo della calce e del carbone ma non sono un chimico ne un nutrizionalista...
Comunque dalle bietole si estrae lo zucchero, le fettuccie essiccate (bietola tagliata e de-zuccherata) per consumo animale, melassa e tanti fanghi che devono essere smaliti e che, ve lo assicuro, impuzzoliscono l'aria per chilometri nonostante i filtri regolamentari!
Quello che mi spiegavano è che le barbabietole della nostra zona (romagna) sono poco zuccherine rispetto a quelle di altri parti del mondo, quindi si necessita di più estensione di colture a parità di zucchero prodotto.
Altra cosa che mi è stata riferita è che lo zucchero di canna (almeno il loro) è IMPORTATO direttamente dal Sud America e viene solo impacchettato! Non centra nulla con la barbabietola!
Ultimamente mi sono anche informato su internet sugli effetti negativi di un'assimilazione eccessiva di zucchero grezzo ne ho trovate molte di fonti allarmiste...
Ho anche provato il Moscabo, zucchero Equosolidale e ne sono stato molto contento! Provatelo che ne vale la pena! Cambia il sapore ma basta poco ad abituarsi ed iniziare ad apprezzarlo di più!
Per curiosità, poi, ho provato ad acquistare una piantina di Stevia Rebaudiana: veramente notevole!
ps. Le grandissime estensioni su cui posano gli zuccherifici sono facilmente riconvertibili in aree industriali. Più industrie locali e quindi più lavoro... ma cosa si potrebbe produrre?
Saluti!
claudia parmeggiani
20 luglio 2005 alle ore 11:28Roberto
Grazie della visita! Non è stata nemmeno un' impresa difficile!
Un saluto affettuoso!
Anna Pratis
20 luglio 2005 alle ore 11:30Caro Grillo parlante,
sono rimasta molto delusa dal tuo comportamento nel blog: l'altro giorno è apparso un commento di Andrea Rossi che esprimeva un parere contrario al tuo, ebbene dopo un paio d'ore è stato cancellato! Cosa ne è della libertà di opinione!?! Io pensavo che questo bolg fosse libero da censure invece mi accorgo che si sta accomunando al resto! Sono profondamente dissillusa! Non commento oltre perchè la censura sono sicura cancellerà in pochi minuti questa mail, il che confermerà ancora di più la mia opinine. Direi che è vergognoso non possiamo essere sempre concordi con te su tutto lasciaci la libertà di dire anche no altrimenti questo blog è solo una dittatura!
Anna Pratis
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 11:33Ultimamente mi sono anche informato su internet sugli effetti negativi di un'assimilazione eccessiva di zucchero grezzo ne ho trovate molte di fonti allarmiste...
Postato da: Daniele Farneti il 20.07.05 11:27
forse volevi scrivere raffinato e non grezzo, se era quello che volevi ti chiedo scusa....
ciao
Alfio Brambilla
20 luglio 2005 alle ore 11:34Quando la Cina ci spezzerà le reni, sarò curioso di sapere che diranno i manager sostenitori della flessibilità e della globalizzazione "non aggressiva".
ivana iorio
20 luglio 2005 alle ore 11:35Elisabetta Carosi ....lavoro piu delle 8 ore giornaliere...e se qualche volta perdo un'ora a far niente...vuol dire che me la merito
Daniele Farneti
20 luglio 2005 alle ore 11:40zucchero... raffinato! Scusa e grazie!!!!
:)
Giancarlo Contreras
20 luglio 2005 alle ore 11:43Scusate l'intromissione con un commento non inerente al post, ma è una cosa importantissima per la privacy nel web...
>BRUXELLES: OK ALL'INTERCETTAZIONE DI MASSA!!
>Non c'è alcuna ragione per la quale il governo >di un paese europeo oggi debba prendersi una >responsabilità diretta nel varare leggi di >restrizione delle libertà personali come quelle >sulla data retention. Ci sta infatti pensando >l'Europa.
>
>Nei giorni caldi del cosiddetto pacchetto >Pisanu sulla sicurezza, che avrebbe dovuto >essere imperniato anche sulla conservazione dei >dati di traffico telefonico ed internet, la >Commissione Europea ha infatti annunciato una >proposta di direttiva che mette al centro >proprio la data retention
CONTINUA AL LINK DI: MANUALI.NET
http://www.manuali.net/forum/showthread.php?s=&threadid=35630
FONTE: PUNTO-INFORMATICO.IT
http://punto-informatico.it/p.asp?i=54137&r=PI
Caro Beppe, puoi aprire un post anche su questo?
6 il migliore, continua così
Enrico Barina
20 luglio 2005 alle ore 11:46Per Pierre Greborio
Prova a dirglielo te ai lavoratori degli zuccherifici di andare a lavorare in Brasile e poi vediamo cosa ti rispondono........
Pino Zeze
20 luglio 2005 alle ore 11:48Se la produzione di zucchero viene sovvenzionata, perchè non sovvenzioniamo in Italia l'innovazione tecnologica????
E se possibile anche l'informazione, altrimenti ci continueranno a portar a spasso con questo cacchio di libero mercato, ma libero da che?
Rosario Pisanò
20 luglio 2005 alle ore 11:51O.T.
Riforma giustizia = controllo politico della giustizia = ennesimo attacco alla costituzione e alla democrazia.
No alla riforma!
No alla riforma!
No alla riforma!
http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/politica/rifogiuste4/rognoni/rognoni.html
paolo taccola
20 luglio 2005 alle ore 11:52Salve a Voi tutti. Complimenti per il sito.....veramente . Zucchero a parte , ma non Vi sembra che , politicamente parlando e non solo, di essere rappresentati (come popolo italiano) da persone veramente poco sane di mente ? No dico sul serio....e con tutto il dovuto rispetto . Con L'articolo di oggi ,(immaginate che ....etc.), mi è saltato in mente che, guarda caso tutto ciò che ci è interdetto come cittadini singoli e non solo , lo stato ne ha il monopolio..........
gioco d'azzardo, la vendita di sostanze gravemente nocive, l'obbligo di pagare l' anticipo delle imposte sul futuro reddito, soldi pubblici spesi a favore di privati....insomma avete capito cosa intendo....
Ragazzi cari ....adesso ci impongono di andare in giro con i fari accesi anche di giorno, invece di educarci COME SI DEVE sin dalla prima
età , al rispetto civico....
A mio modesto parere , una o più persone sane di mente , si comporta/no diversamente .......molto diversamente.....
Mi auguro veramente che il Sig. Beppe Grillo continui ad essere L'INSEMINATOR SANUS , per tutti coloro che desiderano farsi fecondare da un fiotto di buon senso...... a chent'annos Beppe
Eriberto Guerrieri
20 luglio 2005 alle ore 11:53
Guardate che lo zucchero prodotto negli stabilimenti Eridania (che negli ultimi anni hanno cambiato proprietà più volte, o nel peggiore dei casi hanno chiuso) era un prodotto di qualità e non era assolutamente aggiunto di sbiancanti ottici (non è un detersivo) o altre porcherie citate da Igor Scicchitano. Io ho lavorato per tre anni in uno zuccherificio e conosco abbastanza bene la produzione dalla barbabietola al cristallizzato. Il prodotto è bianco perchè il saccarosio puro è bianco e quello venduto ha un titolo esageratamente alto.
Come dice Ivana Iorio (che penso scriva con cognizione di causa)lo zucchero di canna raffinato è esattamente uguale a quello di barbabietola , le differenze riguardano essenzialmente sullla struttura cristallina e sulla dimensione dei cristalli, sempre saccarosio rimane...Gli zuccheri hanno poi la proprietà di ruotare il piano della luce polarizzata, come molte alte molecole.....
Per quanto riguarda tutti gli oligo elementi, gli enzimi, le vitamine etc etc è vero che se ne vanno e non rimangono nello zucchero finale ma proprio perchè è quello che si intende fare!
A me le fragole con una spolverata di barbabietola grattugiata non piacciono, magari a qualcuno piacciono.....
Un ultima curiosità che chiedo a Igor Scicchitano dove ha letto che lo zucchero toglie il cromo dall'organismo? Spero per lei che di cromo nell'organismo ne abbia veramente poco....
Lo zucchero se usato in abbondanza crea tutta una serie di disturbi, ma qual è la sostanza che se assunta in dosi elevate non crea problemi?
Cordiali Saluti
ivana iorio
20 luglio 2005 alle ore 12:01per i cultori del libero mercato...anche Hewlett-Packard sta licenziando sembra un 15.000 persone...evviva la concorrenza cinese a basso costo e i dazi che nessuno vuole.....ma per la sola parte di computer mi sembrano troppo...una quantita cosi alta di persone ....vuoi vedere che anche anche attivita collegate vanno male ?
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 12:04x eriberto "er chimico"
*lo zucchero di canna raffinato è esattamente uguale
*a quello di barbabietola
é quello che ho detto anch'io.... la mia era una critica al prodotto raffinato.
sul cromo arriva da qua
http://www.enotime.it/zoom/default_body.aspx?ID=1081
avevo postato prima un estratto col link ma l'hanno cancelllato
se lo leggi faccia sapere il tuo pensiero.
ciao
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 12:08per eriberto "er chimico"
*Gli zuccheri hanno poi la proprietà di ruotare il *piano della luce polarizzata, come molte alte *molecole....
effetti di questa proprietà sull'alimentazione???
scusa non capisco perché citate questa proprietà
ciao
Luca Andreozzi
20 luglio 2005 alle ore 12:08prima si siederanno tutti ad un tavolo a ripensare il sistema economico internazionale, e meglio sarà per tutti. Speriamo solo che non sia troppo tardi.
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 12:12SUL CROMO
estratto da: http://www.laleva.cc/almanacco/cromo.html
Dosaggio e tossicità
Non vi è alcuna dose dietetica consigliata riguardo al cromo, quindi l'assunzione normale viene considerata come dose sufficiente. Le dosi quotidiane di cromo per i bambini sino ai 5 mesi, dovrebbero andare da 0,01 a 0,04 mg; da 5 mesi a 1 anno, da 0,02 a 0,06 mg, da 1 a 3 anni, da 0,02 a 0,08 mg; dai 4 ai 6 anni, da 0,03 a 0,12 mg. I bambini oltre i 7 anni, i ragazzi e gli adulti dovrebbero assumerne da 0,05 a 0,20 mg (da 50 a 200 microgrammi).
Se le dosi eccedono le quantità normali, gli effetti del cromo rovesciano e inibiscono l'attività dell'insulina piuttosto che favorirla. Il cromo esavalente è tossico e l'esposizione a lungo termine può provocare problemi dermatologici, perforazione del setto nasale e tumore ai polmoni. La forma trivalente è quella presente negli alimenti; non provoca questi disturbi e ha una tossicità molto bassa.
Effetti da carenza e sintomi
Anche una leggera carenza di cromo avrà gravi conseguenze sull'organismo. Le ricerche effettuate hanno mostrato che le carenze sistematiche di cromo sono molto comuni negli Stati Uniti, sebbene il fenomeno si riscontri raramente in altri paesi. La carenza degli Americani è spiegata dal fatto che il suolo non contiene una quantità sufficiente di questo minerale per cui il cromo non può venire assorbito dai raccolti o raggiungere le falde freatiche. La raffinazione dei cibi è un'altra causa probabile della perdita di cromo insieme ad un consumo eccessivo di zuccheri ed altri carboidrati raffinati. Questo può predisporre alcuni individui a carenza mentre nei diabetici può aggravare la malattia. Le persone più esposte alla carenza sono gli anziani, quelli che praticano regolarmente sport molto stancanti (i corridori) e le gestanti. Soprattutto le gestanti sono molto esposte ad una carenza perché il feto utilizza grandi quantità di cromo.
Una carenza di cromo può essere un fattore che inibisce la funzione dell'insulina e si manifesta con tassi di crescita rallentati e una grave intolleranza al glucosio nei diabetici. Si ritiene anche che l'interazione del cromo e dell'insulina non sia limitata al metabolismo del glucosio ma valga anche per il metabolismo degli aminoacidi. La carenza può ridurre la sensibilità del tessuto periferico al glucosio, una disfunzione simile al diabete. Il cromo può impedire la formazione di placche aortiche e una sua carenza può favorire l'aterosclerosi.
La carenza di cromo è molto frequente nelle donne incinte a causa dell'alta quantità utilizzata dal feto. Le persone sottoposte a interventi chirurgici ricevono glucosio in via endovenosa causando un maggiore fabbisogno di cromo. Alcuni studi hanno mostrato che il cromo del sangue diminuisce notevolmente dopo la somministrazione di 60 grammi di glucosio. Se il paziente ha un'infezione virale in corso, tale diminuzione è ancora maggiore. Negli studi sugli animali, i ratti carenti soffrono di depositi di grasso nelle arterie, hanno una durata della vita inferiore, minore quantità di spermatozoi, quindi scarsa fertilità.
Elisabeta Carosi
20 luglio 2005 alle ore 12:13@ Postato da: ivana iorio il 20.07.05 08:33
ma cosa vogliono questi buonisti ? ringrazino il cielo che hanno il tempo di poter parlare di queste cose......... non si trovano bene nello stato italiano ? e che vadano a portare benessere dove c'e bisogno...almeno fanno qualcosa di buono...e senza aiuti dello stato
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Ma lo sai che sei proprio?
Tu dove trovi il tempo di postare?
Posti dal posto di lavoro?
BRAVA!
NSAR=non si accettano risposte
Postato da Elisabetta Carosi il 20.07.05 11:27
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@ Postato da: ivana iorio il 20.07.05 11:35
Elisabetta Carosi ....lavoro piu delle 8 ore giornaliere...e se qualche volta perdo un'ora a far niente...vuol dire che me la merito
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e allora lascialo fare anche a noi senza i tuoi giudizi sarcastici e fuori luogo.
O,a tuo giudizio,noi non ce lo meritiamo?
Roberto Fico
20 luglio 2005 alle ore 12:13Scusate l'intrusione non propriamente attinente.
Volevo ricordare a tutte le persone che hanno deciso di prendere parte alla nuova inziativa di Grillo, ovvero quella su meetup, di iscriversi ai gruppi delle proprie città. Quello che voglio dire è che se io vivo a Napoli è un po'assurdo che mi iscrivo al gruppo di Milano, anche se è stato il primo ed è per così dire quello fondato da grillo. Dico questo perchè altrimenti si perde totalmente il senso dell'iniziativa.
Altra cosa, giusto per chiarire: i 19 dollari al mese sono pagati solo ed esclusivamente dall'organizzatore, i nuovi iscritti non sono tenuti a versare un solo euro, si ben chiaro. Poi se in futuro qualcuno vule contribuire... ben venga.
Grazie dell'attenzione.
Roberto
P.S.
Non lasciamo cadere nel vuoto un'iniziativa che può portare qualcosa di buono. Se poi non funziona si aggiusta il tiro, ma bisogna partecipare per sperimentare e dire ciò che non va. Non credete?
Christian Cavina
20 luglio 2005 alle ore 12:14Caro Beppe,
chi scrive è un ragazzo di 29 anni che vive a Imola, l'Imola del Gran Premio e dei Heineken Jammin' Festival.
Ti segue da diversi anni, all'incirca dall'epoca dello yogurt YOMO. Ovviamente all'inizio ero incapace di ridere con l'amaro in bocca, ridevo semplicemente per le geniali battute e la tua faccia simpatica.
Crescendo insieme le risa sono diventate sempre più amare e i temi dei tuoi spettacoli sempre più attuali e controcorrente.
Di conseguenza vederti nella TV pubblica o peggio ancora nella privata, diventava sempre più difficile. Qualche replica in TV o qualche cassetta di vecchi spettacoli non bastavano più a soddisfare le migliaia di domande che dentro di me nascevono giorno dopo giorno. La voglia di saperne sempre di più e di scoprire la verità era diventata un fuoco inestinguibile.
Diametralmente opposta alla curiosità si schierava però un senso profondo di delusione. Al crescere della delusione crollavano i principi su cui desideravo impostare la mia vita.
Ma la cosa più triste ancora è la totale impotenza davanti al decadimento del mondo.
Sorvolando i dettagli di questa sottile agonia voglio farti una semplice domanda:
Se fossi un 29enne che desidera avere tanti marmocchi da crescere ed educare onestamente, saresti disposto a farli crescere in questa povera Italia dove non proveranno altro che le mie stesse delusioni?
Da qualche anno sto pensando seriamente di cambiare vita. Sono stanco di questo correre, di questo lottare in vano, di questo noia, di questi giorni sempre uguali, di aver sempre bisogno e solo bisogno di soldi. Ci deve essere un valore più in alto nella vita che fare quattrini!
Come giudichi uno che desidera scappare da questo inferno?
Vorrei vivere dove c'è sempre il sole, vorrei vestire solo con un costume e avere solo quello, vorrei lavorare per un piatto di minestra alla volta e bere con le mani da un ruscello, vorrei sempre respirare l'odore dei boschi ombrosi e correre scalzo sopra ad un prato bagnato, vorrei mangiare le ciliege sul ciliego e spaccare una noce di cocco sopra un sasso. Vorrei imparare a coltivare, vorrei zappare segare e cucire... Vorrei la semplicità che qui non trovo più, ne per me e ancor più per i miei figli.
Con affetto Christian Cavina
ivana iorio
20 luglio 2005 alle ore 12:15non so se lo zucchero toglie il cromo.....ma se qualcuno ha il cromo nel corpo...penso che sia ad un passo dal piede nella fossa...( ovviamente a secondo della quantita')
la luce polarizzatae ecc ecc ...e' un metodo analitico veloce e tranquillo per determinare gli zuccheri
Raffaele Beduschi
20 luglio 2005 alle ore 12:16Accidenti, la Sig.ra Elisabetta Carosi si sveglia e la prima cosa che si domanda é: cosa hanno deciso i G8?
Forse di assegnarle qualche incarico che le permetta di salvare le sorti del Pianeta mentre noi comuni mortali ci alziamo e la prima cosa che pensiamo è fare colazione.....
ivana iorio
20 luglio 2005 alle ore 12:17pardon ho dimenticato di dire il cromo esavalente e pericoloso
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 12:28la luce polarizzatae ecc ecc ...e' un metodo analitico veloce e tranquillo per determinare gli zuccheri
Postato da: ivana iorio il 20.07.05 12:15
finalmente un info utile :-)
volevo andare a fare il pane ma il lievito di birra contiene cromo....merda....
vabbe per la ciabatta di gennarino si puo morire
http://gennarino.org/ciabatta.htm
ciao
Roberto Fabbri
20 luglio 2005 alle ore 12:29Per Daniele Farneti
Scusa, per una mia informazione, mi sapresti dire perchè alla Sfir di Forlimpopoli tutti gli anni, prima dell'apertura della campagna di lavorazione delle bietole, ci sono sempre dei contrasti con gli anbientalisti per problemi d'inquinamento, o le cause sono altre.
Grazie.
Ruben Babani
20 luglio 2005 alle ore 12:30BEPPE PARLA DI ADAMO SMITH DAVIDE RICARDO MA CHI GLI HA INSEGNATO A ITALIANIZZARE I NOMI DEGLI ECONOMISTI EUROPEI...COMUNQUE BELLA L'IDEA DELLA MANO INVISIBILE A DITO MEDIO ALZATO
Federico Brunialti
20 luglio 2005 alle ore 12:31Questa non la sapevo! Ormai il problema non mi interessa più visto che non consumo più zuccero raffinato. Sapete perchè? Forse Beppe tu lo sai già. Lo zucchero raffinato (saccarosio), anche in minime dosi, ha numerosi EFFETTI INDESIDERATI. Volete saperne qualcuno?
Oltre ovviamente al diabete e ai problemi di carie, non si sa che:
danneggia il CERVELLO;
innesca una reazione acida nell'intestino per cui il nostro organismo, per bilanciarla, utilizza
tutte le riserve di sali minerali (per es. alte dosi di calcio), si abbassano di conseguenza le DIFESE IMMUNITARIE;
non fa assorbire le vitamine a livello intestinale;
fermenta nell'intestino provocando formazioni di alcoli e sostanze di
degradazione a seconda di cosa mangi (per questo motivo bisognerebbe mangiar
zuccheri lontano dai pasti, come dolci o frutta);
crea DIPENDENZA;
provoca sindromi DEPRESSIVE e disturbi al cervello;
é responsabile di intolleranze e ALLERGIE...
La lista continuerebbe con le dovute spiegazioni...
Lo zucchero se non fosse raffinato conterrebbe ancora vitamine, sali minerali, enzimi, come in tutti i dolcificanti naturali (miele, malto, succo d'agave, succo d'acero, stevia, fruttosio...).
Consiglio la lettura dei seguenti libri:
- Dufty W., 2003 - SUGAR BLUES - IL MAL DI ZUCCHERO. Macro Edizioni
- Acerra L., 2004 - SUGAR BLUES 2 - NUOVI VELENI SENZA CALORIE AGGIUNTE. Macro Edizioni
Federico Brunialti - Erborista - Genova
Raffaele Beduschi
20 luglio 2005 alle ore 12:37@ Elisabetta Carosi
Ahhhhhhh, adesso capisco, era una "affermazione laterale".....
E già, non mi sorprende che tutti vogliano attaccar bottone a lei, con argomenti così "laterali", non se ne può proprio fare a meno
stefano cima
20 luglio 2005 alle ore 12:40Non riesco a capire una grossa parte degli interventi siano degli attacchi velenosi contro un altro dei bloggers..
insomma litigate in privato.. o dobbiamo rendere anche questo spazio una specie di 'forum' dove le persone vanno la per litigare davanti le telecamere?
Ognuno esprima le proprie idee questo si , lo trovo corretto , ma attacare briga con una tastiera...
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 12:49Stefano cima lasciali fare poverini...hanno bisogno di scannarsi....sennò che buongiorno è? io ho imparato a ignorarli...
Claudio Landi
20 luglio 2005 alle ore 12:51Caro Grillo parlante,
sono rimasta molto delusa dal tuo comportamento nel blog: l'altro giorno è apparso un commento di Andrea Rossi che esprimeva un parere contrario al tuo, ebbene dopo un paio d'ore è stato cancellato! Cosa ne è della libertà di opinione!?! Io pensavo che questo bolg fosse libero da censure invece mi accorgo che si sta accomunando al resto! Sono profondamente dissillusa! Non commento oltre perchè la censura sono sicura cancellerà in pochi minuti questa mail, il che confermerà ancora di più la mia opinine. Direi che è vergognoso non possiamo essere sempre concordi con te su tutto lasciaci la libertà di dire anche no altrimenti questo blog è solo una dittatura!
Anna Pratis
Postato da: Anna Pratis il 20.07.05 11:30
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cara anna hai proprio ragione anche a me quando ero contro mi hanno censurato, salvo poi non censurare post come il tuo di protesta... io la vedo strana.... a me grillo piace e lo ascolterò ancora però sui suoi collaboratori qui... nutro grosse perplessità...
oliverio rinaldo
20 luglio 2005 alle ore 12:57Forse sarebbe meglio che ci informassimo invece di litigare.io ci provo.....
http://www.cibo360.it/alimentazione/cibi/dolci/stevia.htm#B
Non spevo che ci fosse un'alternativa allo zucchero!Giudicate voi!
maurizio meconi
20 luglio 2005 alle ore 12:59a parte che lo zucchero fa male.
a parte che in brasile costa meno produrlo perchè se qui si lavora in nero, lì i diritti dei lavoratori sono una parola straniera.
a parte tutto ciò.......
meditate gente meditate
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 13:00Iopenso che si stia usvcendo un pò dal seminato...l'argomento non è lo zucchero dei per se , ma tutte le colture che vengono coltivate a cazzo per il pianeta e le sopvvenzioni che si danno per farle coltivare....
maurizio meconi
20 luglio 2005 alle ore 13:02suggerimento per un prossimo blog:
sciopero autoferrotranvieri il 15 luglio
sciopero ferrovieri il 25 luglio
il tutto perchè gli vorrebbero togliere la prerogativa che nei primi tre giorni di malattia prendono il 20 % in più dello stipendio normale (fonte il sole24ore).
In sintesi: rubano, impediscono a tutti di andare a lavorare, scioperano e si incazzano.....
meditate gente meditate
oliverio rinaldo
20 luglio 2005 alle ore 13:04Bisogna usare il blog in modo creativo.
leggete i link,cercate di scoprire dalla rete se esiste un'alternativa al "sistema".
oliverio rinaldo
20 luglio 2005 alle ore 13:06X maurizio meconi
Se scrivi che gli autisti dei mezzi pubblici rubano...devi motivare altrimenti sei un chiacchierone
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 13:08veromaurizio, ha ragione rinaldo...sennò diventano chiacchiere da bar...
Matteo Michelangeli
20 luglio 2005 alle ore 13:12A ME SORGE SPONTANEA LA CONSIDERAZIONE: MA CHI SE NE FREGA DEGLI AGRICOLTORI BRASILIANI! IO SONO EUROPEO ERGO BEN VENGANO GLI AIUTI AGLI AGRICOLTORI EUROPEI SE SONO NECESSARI PER DIFENDERE IL SETTORE.
Michelangelo Sanguineti
20 luglio 2005 alle ore 13:14Ciao, beh... credo che l'insoddisfazione di maurizio sia giustificabile... perchè se sei in malattia devi prendere il 20% in più nella busta paga??? è ingiusto... e i soldi presi in più per tutte le malattie precedentemente fatte non sono un furto (perchè legali) ma ne hanno l'odore!
E il fatto che scioperino, quando (ad esempio) dalle mie parti ogni mattina ho in alternanza un treno in ritardo e l'altro soppresso... beh... fa incazzare!
Michelangelo Sanguineti
20 luglio 2005 alle ore 13:16Matteo... il tuo ragionamento è un po' pericoloso... è lo stesso ragionamento che fa un imprenditore nei confronti dei lavoratori:
" chi se ne frega dei lavoratori, io penso solo al mio settore (la propia grana!) e devo difenderla!"
O iniziamo a pensare al bene dell'uomo e del mondo o saremo sempre a mettercelo nel sederino a vicenda...
Ciao
Mike
Michelangelo Sanguineti
20 luglio 2005 alle ore 13:19Ciao Filippo... come fai a dire che hai migliore accesso alle informazioni sull'italia da londra?
non è che non ci credo..volevo conoscere qualche esempio che ti fa pensare che sono più corrette quelle che ricevi tu da quelle che riceviamo noi...
Omar Ottonelli
20 luglio 2005 alle ore 13:23Grazie Beppe, grazie. Basta Bovè, basta dazi, basta sussidi. Vogliamo un mercato libero, ma libero davvero...
Stefano Crema
20 luglio 2005 alle ore 13:25x oliverio
peccato che la stevia in europa non si può vendere, grazie alla lobby dei chimici, meglio un bel dolcificante chimico che ti fa venire il cancro che un dolcificante naturale a zero calorie e che ti fa passare anche il diabete.
In giappone la stevia è usata nella diet coke,
in america l'FDA è stato costretto a riconoscerlo come integratore, così ha salvato capra e cavoli.
Stefano
antonio caiazzo
20 luglio 2005 alle ore 13:26xtutti coloro che vogliono capire la mentalità cinese e le loro strategie in ambito economico e militare consiglio la lettura dell'arte della guerra di Sun tzu!
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 13:27Ciao con molta simpatia
Postato da: Benito Le Rose il 20.07.05 11:54
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OK Benito, 2° chiarimento e spero che ci siamo definitivamente spiegati.
Trovo un pò strano che mai, proprio mai, tu possa trovare qualche interesse per Grillo.
I tuoi punti di vista sono legittimi quanto i miei, però se migliaia di persone apprezzano, anche se non sempre, le idee o le provocazioni di Grillo è perlomeno bizzarro che una persona non si chieda come migliaia di persone, alcune delle quali tu affermi d'apprezzare, sono sempre, ribadisco sempre, in totale disaccordo con te.
Mi piacerebbe che tu ci riflettessi un pò, poi regolati come ti pare.
Nella speranza che, prima o poi tu possa trovarti d'accordo con me, almeno una volta, ti saluto cordialmente.
Max Stirner
Omar Ottonelli
20 luglio 2005 alle ore 13:27Per Michelangelo e i dazio/sovvenzionisti:
vorrei semplicemente farvi presente che quella sovvenzione lo Stato non se la inventa, ma la toglie dalle vostre tasche! Siate dunque felici delle sovvenzioni che pagate agli zuccherifici (e a quant'altro) per affamare il mondo, ma permettemi di contestare l'uso di questo denaro pubblico. Facciamo una cosa: togliamo le sovvenzioni e, se proprio vi piace così tanto, periodicamente fate un bonifico agli zucherifici. Non crede che cambi granchè...
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 13:29x Stefano Crema
su www.cibo360.it ho letto che in svizzera la vendono....ma mi sembrava di aver letto il contrario vi faro sapere, oggi pomeriggio passo nel negozio di vitamine e cibi naturali a chiedere.
ciao
Matteo Stronati
20 luglio 2005 alle ore 13:34Io ho lavorato come operaio in uno zuccherificio per 5 anni di fila per le campagne estive.
Quando cominciai (1998) era un lavoro d'oro: tutti i ragazzi facevano a gara per entrarvi e gli stipendi per la campagna erano molto alti.
Conosco molto bene il processo di produzione e, anche se viene usata la calce per raffinarlo, il processo è comunque "pulito" ed i vari sughi di zucchero vengono bolliti e raffinati parecchie volte.
Già dal 1999 giravano voci circa la volontà della vecchia CE di voler tagliare le sovvenzioni, e già da allora si prospettavano scenari neri se l'avessero fatto.
Il mercato dello zucchero è sempre stato stra-protetto in Italia e ciò ha permesso lo sviluppo una sovra-produzione.
L'anno scorso ho incontrato uno dei miei vecchi capifabbrica...mi ha detto che le cose non andavano affatto bene, e che gli dispiaceva per i più giovani lavoratori dello zuccherificio che, secondo lui, non sarebbero arrivati alla pensione.
La settimana scorsa ho parlato con un agrcoltore della zona che mi ha detto che il prezzo delle barbabietole oggi è un terzo di quello che venivano pagate nel 1995.
Solo nella mia regione (le Marche) ci sono due zuccherifici (una volta ce ne erano addirittura 3) e molta della nostra agricoltura si basa sulla barbabietola da zucchero.
Ok per il Brasile...ma adesso che si fa?
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 13:40sei marchigiano anche tu matteo??il primo che incontr qui...cmq un altro grande problem dell'agricoltura italiana èil grano...non vale nulla, gli agricoltori lo coltivano sol oper le sovvenzioni...
stefano cima
20 luglio 2005 alle ore 14:12X Igor Scicchitano:
Ho letto della stevia.. sarebbe simpatico provare a coltivarla.. ci fai sapere se la trovi?
Daniele Catania
20 luglio 2005 alle ore 14:13A chi si preoccupa di cosa faranno i 70.000 sovvenzionati italiani quando toglieranno le sovvenzioni. Semplice: produrranno qualcos'altro.
Non ho ancora visto un contadino andare in malora perché non ha più potuto produrre un prodotto sovvenzionato (non negli ultimi due-tre decenni, almeno). Li ho sentito sbraitare, protestare, minacciare. Ma alla fine hanno trovato un altro prodotto con il quale guadagnare anche di più. Magari sovvenzionato pure quello.
Mi preoccupo un pò per i macchinari (carissimi) che hanno dovuto comprare, alcuni dei quali non possono essere utilizzati per altre produzioni. Ma poi mi viene in mente che magari li hanno comprati con finanziamenti a fondo perduto...
Bruno Panetta
20 luglio 2005 alle ore 14:13> Ok per il Brasile...ma adesso che si fa?
Si va a produrre qualcos'altro. Qualcosa che magari la gente vuole comprare.
Marco Sitzia
20 luglio 2005 alle ore 14:14Per Lorenzo B.
"E Bassolino cosa fa? Niente... venitevi a fare un giro a Napoli e rendetevi conto di quanto sia assente lo Stato in questa maledetta città, bella come il sole, ma abitata da gente molto sporca."
L'avete votato voi, mica noi. Evidentemente LA MAGGIORANZA dei Campani è SODDISFATTA.
Beccatevi 'a Jervolina.
fabio tassi
20 luglio 2005 alle ore 14:16Scusate.......... si può sostenere tutto ma che i contadini girino col Cayenne da quanti soldi facciano mi sembra un pò troppo.
Lorenzo B.
20 luglio 2005 alle ore 14:19L'avete votato voi, mica noi. Evidentemente LA MAGGIORANZA dei Campani è SODDISFATTA.
Beccatevi 'a Jervolina.
Postato da: Marco Sitzia il 20.07.05 14:14
Sono d'accordo: la maggioranza dei campani è soddisfatta perché l'attuale gorverno della Campania non combatte la camorra come dovrebbe, ci sono sacche di delinquenza minorile pazzeschi, ad esempio in città come Torre Annunziata l'80% dei ragazzi girano su motorini non assicurati e spesso senza casco, ma di carabinieri a fermare questi delinquenti non se ne vedono mai nemmeno nelle strade principali di quel paese in mano alla camorra... Purtroppo lo Stato ha abbandonato la Campania al suo triste destino, in mano alla camorra.
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 14:25per Marco Sitzia e Lorenzo B.
sì, Bassolino lo hanno votato i Campani e devo dire che non è colpa del governatore se le regioni con questo governo, non hanno visto un euro, ossia facciamo il federelismo... tagliando i soldi alle regioni?... e quindi non si riesce ad affrontare alcuna emergenza, rifiuti o altro...
prima di sputare sulle politiche di Bassolino, magari converrebbe completare i ragionamenti, magari rendendosi conto che il problema in intalia c'è ed è il governo!
Fabio Greggio
20 luglio 2005 alle ore 14:27Scusate la diversione.
In questi giorni è l'anniversario della strage in cui morì Paolo Borsellino.
A chi è interessato do il link dove poter scaricare un documento eccezionale:
LA VERSIONE NON CENSURATA DELL'ULTIMA INTERVISTA A BORSELLINO
il link è :
ttp://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=615
Ne pubblico qui una parte. E' messa a confronto la versione della RAI censurata e quella integrale affinchè possiate farvi un'idea.
La parte restante scaricatela al link, seguite le istruzioni per il dowmnload:
Testo anteprima:
Tra queste centinaia di imputati ce n'è uno che ci interessa: tale Vittorio Mangano,
lei l'ha conosciuto?
Versione L'Espresso:
«Si, Vittorio Mangano l'ho conosciuto anche in periodo antecedente al maxiprocesso, e precisamente negli anni fra
il'75 e l'80. Ricordo di avere istruito un procedimento che riguardava delle estorsioni fatte a carico di talune cliniche private palermitane e che presentavano una caratteristica particolare. Ai titolari di queste cliniche venivano inviati dei cartoni con una testa di cane mozzata. L'indagine fu particolarmente fortunata perché - attraverso dei numeri che sui cartoni usava mettere la casa produttrice - si riuscì rapidamente a individuare chi li aveva acquistati. Attraverso un'ispezione fatta in un giardino di una salumeria che risultava aver acquistato questi cartoni, in giardino ci scoprimmo sepolti i cani con la testa mozzata. Vittorio Mangano restò coinvolto in questa inchiesta perché venne accertata la sua presenza in quel periodo
come ospite o qualcosa del genere - ora i miei ricordi si sono un po' affievoliti - di questa famiglia, che era stata autrice
dell 'estorsione. Fu processato, non mi ricordo quale sia stato l'esito del procedimento, però fu questo il primo incontro processuale che io ebbi con Vittorio Mangano. Poi l'ho ritrovato nel maxiprocesso perché Vittorio Mangano fu indicato
sia da Buscetta che da Contorno come uomo d'onore appartenente a Cosa Nostra».
Versione RaiNews24
Fabio Greggio
20 luglio 2005 alle ore 14:28scuate il link precedente era inesatto. scaricate qui l'intervista a Borsellino:
http://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=615
fabio greggio
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 14:29Postato da: Lorenzo B. il 20.07.05 14:19
la collusione dei carabinieri di cui tu parli, la mentalità che è tipica, non è certo colpa di Bassolino, è un retaggio che ci portiamo dietro da prima...
è normale che la campania sia abbandonata alla camorra... non è Bassolino ad avere i processi per Mafia e varie, non era lui quello con gli stallieri... o stai dicendo che Bassolino è cammorrista?
Michelangelo Sanguineti
20 luglio 2005 alle ore 14:34X Omar Ottonelli
non so come ti sia venuto in mente che io sono a favore di dazi e sovvenzioni....
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 14:48sulla stevia
purtroppo anche in svizzera é stata momentaneamente vietata per ragioni sconosciute....
ciao
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 14:48Postato da: Marco Sitzia il 20.07.05 14:14
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Uno dei vantaggi di cui godeva il cervello dei giovani, quando studiavano il latino alle medie, era quello di un cervello abituato per tempo all'analisi logica; si sa che ciò che s'impara da giovani è più facile conservarlo e svilupparlo, però utilizzando il metodo che usano i bambini in tenera età, il "metodo del perchè ad oltranza", in parte si può recuperare, non completamente, ma quanto basta.
Ciao
Max Stirner
Post Validato
Michelangelo Sanguineti
20 luglio 2005 alle ore 14:49X Maria Adele Del Vecchio
Scusa Maria Adele, ma mi sembra sempre la stessa scusa... i grandi politici non si sono mai nascosti dietro il "non mi danno i soldi".
Se i soldi non arrivano e sei un campano cosa fai? ti siedi ad aspettare la manna dal cielo o alzi il sedere, rimbocchi le maniche e vedi di trovare il modo di cambiare le cose???
Non si può sempre scaricare le colpe su chi sta lontano!
E poi... se, come dite voi e ci credo, siete in mano alla camorra, c'è il rischio che i soldi che vengono mandati alla regione finiscano in tasche poco pulite.
E poi i soldi i politici ce li hanno per le cose che interessano.. anche Bassolino!
Ci tengo a precisare che il mio discorso non vuole essere un : "arrangiatevi", ma solo un "non nascondete le responsabilità dei politici":
Ciao
mauro giazza
20 luglio 2005 alle ore 14:51Idea perchè non convertire le coltivazioni
di barbabietola con quelle di colza
magari le sovvenzioni potrebbero essere
usate per la costruzione di frantoi
e per la distribuzione del combustibile
ecologico
Lo zucchero lo compriamo poi dai Brasiliani
che guadagnano finalmente qualcosa
e possono comprarci le automobili
che noi tralaltro costruiamo da loro
e vissero tutti felici e occupati.
antonio caiazzo
20 luglio 2005 alle ore 14:53Ma fatemi capire chi votavamo italo boooooochino!
muthefucka the police!!!!!!!!!!!
oliverio rinaldo
20 luglio 2005 alle ore 14:54X fabio greggio
Intervista in video,in audio o solo testo?
Perchè pochi giorni prima della sua morte,la rai fece vedere la sua ultima intervista verso la mezzanotte su rai tre...perchè nessun direttore di tg rai decise di mandarla in onda......poi dicono che c'è libertà in questo paese.
Il filmato viaggiò in rete per un periodo,poi divenne solo audio,dopodichè sparì nel nulla.
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 14:57sulla stevia
purtroppo anche in svizzera é stata momentaneamente vietata per ragioni sconosciute....
ma si trova lo xylitol che é comunque un sostituto naturale dello zucchero
http://www.xylitol.it/
ciao
Cristiana Battista
20 luglio 2005 alle ore 14:58Magari si potesse convertire la piantagione di zucchero in colza! Peccato che questa ipotesi sia già stata smentita ufficialmente e non (anche su questo blog) su post relativi ad argomenti precedenti (carburanti alternativi, ecc.).
Pare infatti che non sia conveniente per le automobili, in quanto ce ne sono talmente tante che dovremmo mettere tutto il Pianeta terra sotto cultura! Così pure pensare di utilizzarlo in via diffusa nelle industrie.... Qualche mercato di nicchia può darsi, e già questo è un passo in avanti. Personalmente, è un periodo che mi sta venendo spaventosamente "a schifo" il denaro... Di più di quanto non lo fosse stato in precedenza...
Però che ci si può fare? Ormai l'economia è così, si può aggiustare, migliorare la metodologia e le teorie ad essa relative, ma non il "mezzo"...
C'è chi vuole tornare alla Lira è già ormai è impossibile, figuratevi se si volesse tornare al baratto!!! ;-P
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 15:00Grazie Beppe, grazie. Basta Bovè, basta dazi, basta sussidi. Vogliamo un mercato libero, ma libero davvero...
Postato da: Omar Ottonelli il 20.07.05 13:23
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Anch'io condivido la tua affermazione ma, sarebbe come richiedere "libera guerra", che poi è un sinonimo di libero mercato.
Ciao
Max Stirner
Post Validato
FRANCO ZORDAN
20 luglio 2005 alle ore 15:01PERCHE NN CI COLTIVIAMO UNA BELLA PIANTINA DI STEVIA REBAUDIANA BERTONI
?
E RISOLVIAMO IL PROBLEMA DELLO ZUCCHERO
.
E' una piccola erbacea arbustiva perenne della famiglia dei crisantemi, nativa delle montagne fra Paraguay e Brasile.
Ha una straordinaria capacità dolcificante: nella sua forma naturale è circa 10/15 volte più dolce del normale zucchero da tavola.
Nella sua forma più comune di polvere bianca, estratta dalle foglie della pianta, arriva ad essere dalle 70 alle 400 volte più dolce dello zucchero, pertanto è il dolcificante naturale più potente.
Una sola fogliolina fresca sprigiona al palato, dopo qualche istante, una fortissima sensazione dolce,
e resta alla fine un lieve retrogusto di liquirizia.
LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI...
non causa diabete
non contiene calorie
non altera il livello di zucchero nel sangue
non ha tossicità (al contrario dei dolcificanti sintetici)
non avendo zuccheri non provoca carie e placca dentale
non contiene ingredienti artificiali
può essere usata per cucinare
IMPIEGHI MEDICI IPOTIZZATI...
diabete, obesità, iperattività, pressione alta, ipoglicemia, indigestioni;
diminuendo l'intossicazione dell'organismo provocata dallo zucchero raffinato, probabilmente giova alla pelle;
...che?... ...non sapevate che lo zucchero raffinato è un vero veleno?
poichè soddisfa la voglia di dolce, quasi sempre mette a tacere la "fame psicologica" di carboidrati (pane, pasta, ecc.) e di dolci;
fornendo una gradevole soddisfazione primaria (il dolce) è probabile che diminuisca i bisogni compulsivi di fumare e bere alcool.
PER COLTIVARLA IN CASA...
Non è bellissima, anzi... però è buona, e questo conta!
può essere coltivata su balconi e in giardino
resiste bene anche alla piena luce, e a temperature prossime a zero gradi
richiede molta acqua, ma vanno evitati i ristagni perchè potrebbero far marcire le radici
il terreno per le piante in vaso dovrebbe essere un miscuglio di torba bionda e torba scura (rapporto 60% e 40%), con l'aggiunta di un elemento inerte (pomice, polistirolo espanso sbriciolato etc...) per consentire un buon drenaggio delle radici. Il valore del pH dovrebbe aggirarsi intorno a 6-7.
ha una crescita e una fotosintesi molto veloce, pertanto un buon concime naturale è quasi indispensabile: evitate però, se potete, di usare concimi chimici.
ci interessa che produca molte e grandi foglie, quindi dovremo privilegiarne la produttività, piuttosto che la bellezza: va fatta una prima potatura quando le piantine hanno raggiunto l'altezza di 10-12 cm.
successivamente, quando la pianta è alta 50-60 cm, si tagliano i rametti che interessano, preferibilmente fra la tarda primavera e l'inizio dell'autunno, in questo periodo la pianta è più prod}ttiva.
la raccolta dei rametti deve essere fatta lasciando due nodi pronti per la successiva vegetazione sulla pianta madre; i rametti vanno messi ad essiccare appesi a mazzetti, o su una rete, o su un graticcio di canne in un locale ventilato e in ombra fino a completa essiccazione; poi si possono sbriciolare finemente le foglie usando un normale mixer da cucina, e si conservano in un vaso di vetro ben asciutto e a tenuta ermetica (come tutte le altre erbe).
cristiana battista
20 luglio 2005 alle ore 15:02ps. scusate volevo dire "sotto coltura" anche se la prospettiva di mettere sotto cultura il Pianeta Terra non mi pare tanto male... ehhehe!
pps: chi ha notizie sull'aspartame che pare sia cancerogeno e ce lo propinano sotto tutte le forme ed in tutte le salse?
C'era un articolo sul Tirreno di qualche giorno fa e pare venga organizzato un convegno a Bologna in proposito verso settembre...
Che si fa? Non si masticano più le gomme?
oliverio rinaldo
20 luglio 2005 alle ore 15:02Se per questo lo stato sovvenziona allo stesso modo chi fa olio extravergine di oliva e chi fa olio lampante(cioè fatto con le olive mature,quindi olio non commestibile se non raffinato).questo spinge i contadini a non raccogliere le olive dagli alberi,ma ad usare le reti.
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 15:05per Sanguineti
perdona, ma io penso Bassolino sia un ottimo uomo politico che riesce a far entrare soldi nelle casse della regione campania con soluzioni alternative... un esempio: le mostre che vengono organizzate dalla regione - che sia caravaggio o damien hirst, sempre al top - nascono utilizzando fondi europei per le arti visive... Caravaggio ha raggiunto un numero di visitatori record... quei soldi, di quei biglietti, non bastano per fare tutto. Poi, con il governo Berlusconi, parlare di tagli alle regioni, non è la solita... è realtà grave.
Inoltre il problema camorra non si risolve a livello regionale... ci vorrebbero iniziative governative serie, se avessimo un governo serio, perchè l'allarme è forte, viviamo male... tipo vespri siciliani, campagne publicitarie contro l'acquisto di merce rubata, operazioni di finanza rigorose...
oliverio rinaldo
20 luglio 2005 alle ore 15:05X franco zordan
Ho già incollato il tuo articolo verso le 13:00
Stefano Crema
20 luglio 2005 alle ore 15:06X stefano cima
i semi di stevia li trovi anche su ebay, ma non credo sia semplice da coltivare ci vuole un clima caldo e umido credo.
Stefano
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 15:08x cristiana battista
apri google, scrivi "aspartame danni" e voila....
www.laleva.cc/alimenti/aspartame/aspartame.html
www.laleva.cc/alimenti/aspartame/ aspartame-vitanaturale.html
cmq lo trovi solo nelle schifezze come le gomme:-) o le bibite gassate...
ciao
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 15:10Postato da: antonio caiazzo il 20.07.05 14:53
Fratmò
stai calmo... niente bocchino...
ma hai notato la mano, nella foto, che andava verso la bocca ed il pugno non era neanche chiuso... della serie, per chi non avesse capito... non ti puoi chiamare bocchino e farti fotografare mentre ti mimi il cognome, per una campagna elettorale... non è corretto, ci sono i bambini!!!
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 15:11La chat di Grillopedia è caduta improvvisamente per modifiche.
oliverio rinaldo
20 luglio 2005 alle ore 15:12Il problema non è coltivarla sul balcone....per il fabbisogno giornaliero,credo che sarebbe impossibile.il fatto è che non fà male.ed è forse per questo che non c'è un gran commercio.
Magari non fà venire nemmeno le carie...BOH!?!
Credo che l'alternativa a molte cose esista e iun pochi lo sanno.....
Fabio Petrosillo
20 luglio 2005 alle ore 15:16Io non sono affatto convinto che si debbano azzerare i sussidi all'agricoltura in nome del libero mercato.
Mi spiego meglio: il punto a cui dovremmo tendere e' quello dell'autoproduzione e dell'autoconsumo, cioè (entro certi limiti) si dovrebbe poter produrre localmente il necessario alla popolazione.
Questo e' altro rispetto a fare dumping sui prezzi dello zucchero.
E' evidente che e' necessario LIMITARE il dumping europeo LIMITANDO il libero commercio quando esso e' sussidiato.
Cio' vale perfino per l'Albania, dove e' piu' conveniente comprare le verdure europee sussidiate piuttosto che coltivarle in loco.
Si dovrebbe IMPEDIRE che vengano vendute sui mercati mondiali per un motivo di semplice concorrenza SLEALE.
Ma AL CONTRARIO, se fosse tutto libero mercato e basta, poi avremmo un paese che fa SOLO zucchero, un paese che fa SOLO cacao, un paese che fa SOLO caffe'... e che quindi un paese (una regione, una comunita') alla volta crolla se uno dei raccolti va male.
Avremmo guerre commerciali e popoli alla fame (come abbiamo ora) per le VARIAZIONI del prezzo.
Le merci agricole dovrebbero essere A PREZZO FISSATO per una stagione, e PREPAGATE, come si fa nel commercio equo, cosi' da impedire la continua messa sul latrico del piu' sfigato sul mercato.
RICAPITOLANDO: AGRICOLTURA SUSSIDIATA SI', MA CON LIMITAZIONE DELLE ESPORTAZIONI AGRICOLE EUROPEE PER I PRODOTTI SUSSIDIATI.
Grazie dell'ascolto,
Fabio
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 15:16STEVIA
qui trovate qualche consiglio su come coltivarla.
http://www.stevia.net/growingstevia.htm
You need not be a South American planter to be a successful stevia grower. While the herb's native locale may make it appear somewhat exotic, it has proved to be quite adaptable and capable of being cultivated in climate zones as diverse as Florida and southern Canada.
Igor
Steve Lothlorien
20 luglio 2005 alle ore 15:26@ Elisabetta
Si dice che la stevia faccia passare anche le ustioni (gh gh gh)
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 15:28Simonetta, diapason, marx e gli altri. La chat rifunziona...
eros ceraudo
20 luglio 2005 alle ore 15:31per favore, non usiamo il blog per litigi da condominio. E' uno spazio che merita di più. Non continuate a rispondere a personaggi il cui unico scopo è quello che qualcuno cada nella provocazione così da poter pensare "allora esisto". ignorateli e vedrete che spariranno
FRANCO ZORDAN
20 luglio 2005 alle ore 15:33C.A. SIG. STEFANO CREMA ... TI CHIEDO SCUSA ... MA DALLE 12.00 ALLE 14.00 NN TROVOVO NULLA DEL TUO ARTICOLO ? CIAO E GRAZIE ...
Postato da: Stefano Crema il 20.07.05 15:06
X franco zordan
Ho già incollato il tuo articolo verso le 13:00
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 15:37Maria Adele Del Vecchio
non c'è niente di peggio che rispondere a certi imbecilli. Si divertono di più.
Lascia perdere.
Ciao
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 15:37complimenti a quel figlio di puttana che fa 85.37.17.44:DNS
BASTARDO TI E' ANDATA BUCA VERO?
Postato da: Max Stirner il 19.07.05 23:29
--------------------------------------------------
ciao Elisabetta
Ieri ci provarono pure con me, ma il firewall li ha bloccati.
Controlla se questo indirizzo te lo ritrovi pure tu 85.37.17.44:DNS
Informami
ciao
Max Stirner
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 15:38che c'è elisabetta?
Andrea Giova
20 luglio 2005 alle ore 15:39X Simone Maccanti
Caro Simone, proverò a rispondere qui di seguito alle tue ottime domande.
Se hai altri dubbi, su questo o su altri argomenti di economia non esitare a segnalarmeli.
>...disavanzi passati sono stati finanziati con NUOVA MONETA, e non con crediti dal pubblico.
In passato i disavanzi venivano finanziati in parte con moneta della banca centrale, in parte con i soldi dei cittadini.
>Cioè prima che la legge lo vietasse?
Esatto. Questo però non significa che la BCE non possa acquistare i titoli di stato, ma lo può fare solo dopo che i titoli sono già stati emessi e acquistati da qualcuno che ha già finanziato il disavanzo. La banca centrale non può più finanziare direttamente il disavanzo.
> I crediti al pubblico sarebbero i titoli di stato?
I titoli di stato sono titoli di debito. Chi li acquista ha un credito che sarà rimborsato con i soldi delle tasse che graveranno sulle generazioni successive
>I titoli di debito/stato come Bot e CCT, sono poco redditizi perchè , come succede nei paesi più poveri, altrimenti aumenterebbero il debito pubblico?
Oggi nel mondo i tassi di interesse sono bassi perché c'è molta liquidità. Semplificando possiamo dire che quando la quantità di moneta sale si abbassano i tassi di interesse. Lo Stato può tenere bassi i tassi perché la domanda dei titoli è alta.
Quello che preoccupa dell'economia europea, in particolare di quella italiana, è che pur in presenza di bassi tassi di interesse e di bassa inflazione, il prodotto cresce poco.
Se il tasso di inflazione da un momento all'altro dovesse aumentare, la banca centrale potrebbe essere costretta a restringere la liquidità.
A quel punto i tassi crescerebbero, quindi anche i tassi sui titoli, con le evidenti ripercussioni sul debito pubblico.
Per noi sarebbero dolori.
>Per il legame tra quantità di moneta e prezzi:
>La moneta circolante non dovrebbe equivalere, in valore, al patrimonio statale? Riserve auree, beni statali immobili ecc? E se si come si fa a fare una stima di questi beni?
Tutta la moneta che c'è in circolazione, più correttamente la base monetaria (banconote + monete), è una nostra attività alla quale corrispondono i crediti della banca centrale al sistema economico.
Se la banca acquista un titolo la moneta aumenta.
Il patrimonio statale non c'entra.
Il patrimonio statale fa parte della ricchezza complessiva di un paese (che comprende anche la moneta). Valutare la ricchezza è un'operazione non semplice.
>Per la storia di WEIMAR, se non ricordo male, c'è stato un precedente: in Francia uno dei motivi che portarono alla rivuluzione fu proprio l'aumento spropositato dei prezzi causato dalla stampa incontrollata di moneta.
Su questo non so risponderti. Rimane vero il fatto che ad un aumento eccessivo della moneta segue un aumento dei prezzi.
Angelo Morittu
20 luglio 2005 alle ore 15:42Grillu!!!
....si no ischis de ite faeddhare
no faeddhes de su chi no ischis.....
Andrea Giova
20 luglio 2005 alle ore 15:42X Sandro Bruni
In genere diffido delle lodi.
Voglio comunque darti il beneficio della buona fede e ringraziarti per le parole che hai speso per il mio messaggio sul signoraggio.
Sai, spesso gli allarmismi sono frutto dell'ignoranza. L'ignoranza è legittima. Documentarsi prima di parlare è auspicabile, ma può produrre frustrazione in chi vuole semplicemente esprimere un'opinione.
Per finire, gli allarmismi che mi preoccupano sono quelli dovuti alla malafede.
Spero che non sia il caso di Pascucci.
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 15:45x andrea giova
oue... se mica il pas cuc ci che puoi postare quello che vuoi, quando vuoi e dove vuoi
:-) scherzo.....
ciao
antonio caiazzo
20 luglio 2005 alle ore 15:48Sempre piu lobotomizzati su sto blog!
invece di coltivare la stevia coltivatevi i neuroni!
Pietro Mennea
20 luglio 2005 alle ore 15:55Fatevi una corsetta in chat su grillopedia...
http://www.grillopedia.com/chat
Andrea Mandarino
20 luglio 2005 alle ore 15:56Salve a tutti,
colgo l'occasione, visto che Beppe ha parlato di zucchero e globalizzazione, per ricordare che oggi ricorre la morte del ragazzo Carlo Giuliani, ucciso da un carabiniere a Genova durante il G8 nel 2001......... io sono Carlo, tutti noi siamo Carlo. Contro ogni prevaricazione del potere e delle multinazionali.
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 15:58Salve a tutti,
colgo l'occasione, visto che Beppe ha parlato di zucchero e globalizzazione, per ricordare che oggi ricorre la morte del ragazzo Carlo Giuliani, ucciso da un carabiniere a Genova durante il G8 nel 2001......... io sono Carlo, tutti noi siamo Carlo. Contro ogni prevaricazione del potere e delle multinazionali.
Postato da: Andrea Mandarino il 20.07.05 15:56
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Il mio cognome mi impone la massima partecipazione.
Quella giornata l'ho sentita estremamente vicina alle giornate passate durante il '77.
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 15:58tu sei carlo....
io non tiro estintori contro altri ragazzi al massimo prendo bene la mira.....
tra l'altro, tra i due ragazzi almeno giuliani ha avuto la fortuna di avere due genitori in gamba quell'altro e poco piu che un analfabeta.
ciao
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 15:59@ELISABETTA CAROSI
Ti dispiacerebbe rispondermi o mi hai tolto il saluto?
Il post è questo
ostato da: Max Stirner il 20.07.05 15:37
ciao
Max Stirner
Angelo Parduzzi
20 luglio 2005 alle ore 16:00Postato da: Elisabetta Carosi il 20.07.05 10:16
Ho postato prima di leggere gli altri posts.
Già qualcuno parlava della nocività dello zucchero.Vado a leggere...ma quanto è buono...però!
Credo d'essere zucchero-dipendente.
C'è qualche dottore che può confermare?
E' possibile diventare dipendente dallo zucchero?Una sorta di tossico dipendenza?
Anzi,togliamo sorta.
Risposta:
Si è riscontrato che la glucosodipendenza è tipica delle persone affette da oligofrenia acuta, nel suo caso quindi potrebbe verifarsi; è tipica del quadro clinico in cui lei è sicuramente ascrivibile
Dott. Angelo Parduzzi
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 16:00per Giova...
è triste parlare senza contraddittorio, mi ricorda Berlusconi in tv.
antonio caiazzo
20 luglio 2005 alle ore 16:03Ah oggi ricorre la morte di Carlo Giuliani?
be 1motivo in piu per dire muthefuck the police e sopratutto imparate a usare gli estintori!
Arsenio Lupin
20 luglio 2005 alle ore 16:07Coraggio, fatevi sotto
http://www.grillopedia.com/chat
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 16:07Postato da: Igor Scicchitano il 20.07.05 15:58
Igor? non ti riconosco...dei due uno è vivo e uno è morto e tra l'altro quello vivo sembra in passato abbia chiesto cifre tipo 25000 euro per farsi intervistare...
se mi picchiano per ore e un attimo dopo mi puntano la pistola in faccia, io lo prendo un estintore... tra l'altro da dove uscì quell'estintore? dalla camionetta...
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 16:07elisabetta carosi mi dici cosa postavi prima per me?
x Fabio Piciacchia
Postato da: Elisabetta Carosi il 20.07.05 15:11
Stefano Terlizzi
20 luglio 2005 alle ore 16:07Caro Beppe,
proprio perché non è un libero mercato - e le sovvenzioni lo provano - avvengono distorsioni come quelle che descrivi. Smith aveva ragione, ma noi europei ne seguiamo i principi solo quando ci fa comodo.
Marco Pollastri
20 luglio 2005 alle ore 16:10C'è qualcuno che conosce un vivaio dove si possono trovare le piantine di Stevia??? Possibilmente nel centro Italia. Possibile che in Italia non ci sia nessuno che ha qualche piantina o qualche rametto da talea da vendere???
Daniele Ferrari
20 luglio 2005 alle ore 16:10Globalizzazione? Beppe hai troppo ragione quando dici che l'idea di globalizzazione non è "uniti si vince"..ma è proprio il "chi" globalizza "cosa"..La globalizzazione è da parte di multinazionali di europa e america che fanno produrre i loro prodotti in paesi ove dove la manodopera costa meno..al di la della qualità che ovviamente rimane scarsa..l'importante è che loro ci guadagnino sopra milioni di miliardi!
Che poi i popoli del 3° del 4° e del 5° mondo rimangano alla fame poco importa; sono stati cosi bravi a creare un economia che implica il fatto che se ci sono ricchi, per forza ci devono essere poveri..
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 16:10Postato da: Fabio Piciacchia il 20.07.05 16:07
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Sta preparando la besciamella per le melanzane che le consigliò Umberto Mas e si è dimenticata il comp acceso.
ciao
Max Stirner
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 16:10io mi metto nei panni del carabiniere...se uno mi vuole spaccare un estintore in faccia io reagisco...pensaci tu da sola dentro una camionetta sporca di sangue con decine di persone che ti urlano attorno...il tempo per pensare alle tue azioni è davvero poco...smettiamola di difendere giuliani, finto punkabestia con famiglia ricca alle spalle...
antonio caiazzo
20 luglio 2005 alle ore 16:14Io nei panni del carabiniere non mi ci metto sono allergico,al solo sentirne parlare mi vengono le bolle!cop killa!!!!
Stefano Crema
20 luglio 2005 alle ore 16:14X FRANCO ZORDAN
non ho capito in cosa posso esserti utile, hai forse difficoltà con ebay per i semi di stevia ?
basta inserire stevia e trovi addirittura chi ti vende già le piantine:
http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&category=2033&item=7701864538&rd=1&ssPageName=WDVW
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 16:14maria adele
mi é costato tantissime critiche il mio pensiero sull'argomento
a sinistra perché non vedo in giuliani un martire
a destra perché trovo quello che hanno fatto i poliziotti alla diaz e a bolzaneto é una vergogna.
comunque mi girano che a genova c'erano 200 mila persone a protestare e noi di cosa parliamo di un gruppetto di persone...
mai sopportato casarini e tute bianche sono quanto di peggio esiste per il movimento e sono sfruttati dai media per passare in negativo tutti quanti.
in piu ho frequentato e frequento i centri sociali e sono convinto che molta della rabbia che hanno sti ragazzi ha poco a vedere con la società ma molto con la famiglia.....
ne ho visti troppi prendere a calci mcdonald un giorno e mangiarci il giorno dopo....per crederci
ciao
Stefano Crema
20 luglio 2005 alle ore 16:15oooops mi correggo 200 SEMI DI DI STEVIA REBAUDIANA BERTONI ....
Stefano
FRANCO ZORDAN
20 luglio 2005 alle ore 16:16X Stefano Crema ...grazie ciao
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 16:18per Fabio...
da dove veniva quel minchia di estintore? dalla camionetta... mettiti un po' nei panni di chi è stato picchiato per ore, quasi gli arriva un estintore addosso, poi si ritrova pure una pistola puntata in faccia...
Carlo era basso... la distanza dalla camionetta era di più di due metri, quell'estintore, se lo lanciava al massimo gli cadeva sui piedi e poi rotolava... Carlo, era basso, basso e non maciste, non minacciava nessuno con quel coso in mano...
per piacere informatevi prima di parlare...
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 16:25maria adele
mi scuserai, ma gli stupidi sono come la nitrogligerina meglio che stiano separati.
Hanno sbagliato tutti, tutti ...
intendo tute bianche e black block a istigare la polizia, e andarsene in giro a spaccare la città
polizia che sappiamo essere tendenzialmente di destra e ben felice di avere una scusa per menare le mani.
non entrerei neanche nello specifico della morte di giuliani perché sono stati creati i presupposti prima e da tutte due le parti.
ciao
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 16:27per Igor...
dimenticando il fatto che sono cresciuta frequentando squat e non centri sociali, ignorando il fatto che da dieci anni non entro in un MacDonald neanche per fare la doppia p,
considerando che i "disubbidienti" mi fanno sorridere e incazzare insieme... non si rendono conto del fatto che il loro stesso nome legittimi un'autorità cui ubbidire o, appunto, disobbedire... un po' come se litigassero sempre con mamma e pappà, che comunque restano tali, con il potere che l'istituzione famiglia e la crescita naturale gli conferiscono...
insomma, sono in linea con te, ma Carlo quella mattina stava andando al mare... perchè etichettare... EROE, FINTO, PROBLEMI FAMILIARI...
si può uccidere una persona e restare impuniti... non è abbastanza per vivere quella perdita come l'offesa più grave che possa capitare? anche a te consiglio "Carlo Giuliani: ragazzo".
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 16:29Maria Adele Del Vecchio
Condivido e sottoscrivo
Riccardo Simiele
20 luglio 2005 alle ore 16:30X Igor Schiccitano
GENOVA - Un poliziotto che presta servizio al Reparto Mobile di Bolzaneto, e di cui Repubblica conosce il nome e il grado ma che non rivela per ragioni di riservatezza, racconta la "notte cilena" del G8. "Purtroppo è tutto vero. Anche di più. Ho ancora nel naso l'odore di quelle ore, quello delle feci degli arrestati ai quali non veniva permesso di andare in bagno. Ma quella notte è cominciata una settimana prima. Quando qui da noi a Bolzaneto sono arrivati un centinaio di agenti del Gruppo operativo mobile della polizia penitenziaria".
E' il primo di uno dei molti retroscena sconosciuti del drammatico sabato del G8. Il nostro interlocutore ammette che "nella polizia c'è ancora tanto fascismo, c'è la sottocultura di tanti giovani facilmente influenzabili, e di quelli di noi che quella sera hanno applaudito. Ma il macello lo hanno fatto gli altri, quelli del Gom della penitenziaria".
E il pestaggio sistematico nella scuola? "Quello è roba nostra. C'è chi dice sia stata una rappresaglia, chi invece che da Roma fosse arrivato un ordine preciso: fare degli arresti a qualunque costo. L'intervento lo hanno fatto i colleghi del Reparto Mobile di Roma, i celerini della capitale. E a dirigerlo c'erano i vertici dello Sco e dirigenti dei Nocs, altro che la questura di Genova che è stata esautorata. E' stata una follia. Sia per le vittime, che per la nostra immagine, che per i rischi di una sommossa popolare. Quella notte in questura c'era chi bestemmiava perché se la notizia fosse arrivata alle orecchie dei ventimila in partenza alla stazione di Brignole, si rischiava un'insurrezione".
La trasformazione della caserma di Bolzaneto in un "lager" comincia lunedì con l'arrivo dei Gom, reparto speciale istituito nel 1997 con a capo un ex generale del Sisde, e già protagonista di un durissimo intervento di repressione nel carcere di Opera. Appena arrivati - vestiti con le mimetiche grigio verde, il giubbotto senza maniche nero multitasche, il cinturone nero cui è agganciata la fondina con la pistola, alla cintola le manette e il manganello, e la radiotrasmittente fissata allo spallaccio - prendono possesso della parte di caserma che già alcune settimane prima del vertice era stata adattata a carcere, con annessa infermeria, per gli arrestati del G8.
La palestra è stata trasformata nel centro di primo arrivo e di identificazione. Tutti i manifestanti fermati vengono portati qui, chi ha i documenti li mostra, a tutti vengono prese le impronte. A fianco alla palestra, sulla sinistra, accanto al campo da tennis, c'è una palazzina che è stata appositamente ristrutturata per il vertice ed è stata trasformata nel carcere vero e proprio. All'ingresso ci sono due stanzoni aperti che fungono da anticamera. Qui, la notte di sabato, fino a mattina inoltrata di domenica, staziona il vicecapo della Digos genovese con alcuni poliziotti dell'ufficio e qualche carabiniere.
"Quello accaduto alla scuola e poi continuato qui a Bolzaneto è stata una sospensione dei diritti, un vuoto della Costituzione. Ho provato a parlarne con dei colleghi e loro sai che rispondono: che tanto non dobbiamo avere paura, perché siamo coperti".
Quella notte. "Il cancello si apriva in continuazione - racconta il poliziotto - dai furgoni scendevano quei ragazzi e giù botte. Li hanno fatti stare in piedi contro i muri. Una volta all'interno gli sbattevano la testa contro il muro. A qualcuno hanno pisciato addosso, altri colpi se non cantavano faccetta nera. Una ragazza vomitava sangue e le kapò dei Gom la stavano a guardare. Alle ragazze le minacciavano di stuprarle con i manganelli... insomma è inutile che ti racconto quello che ho già letto".
E voi, gli altri? "Di noi non c'era tanta gente. Il grosso era ancora a Genova a presidiare la zona rossa. Comunque c'è stato chi ha approvato, chi invece è intervenuto, come un ispettore che ha interrotto un pestaggio dicendo "questa non è casa vostra". E c'è stato chi come me ha fatto forse poco, e adesso ha vergogna". E se non ci fossero stati i Gom? "Non credo sarebbe accaduto quel macello. Il nostro comandante è un duro ma uno di quelli all'antica, che hanno il culto dell'onore e sanno educare gli uomini, noi lo chiamiamo Rommel".
Che fine hanno fatto i poliziotti democratici? "Siamo ancora molti - risponde il poliziotto - ma oggi abbiamo paura e vergogna".
(26 luglio 2001)
Roberto Fabbri
20 luglio 2005 alle ore 16:41Per Daniele
Grazie dell'informazione, ciao.
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 16:43Per Max:
ciao, in primis... poi, questo tipo che scrive cose orrende... è già morto e non lo sa, è una larva, non serve neanche per fare numero e ha la testa soltanto per separare le orecchie...
Riccardo Simiele
20 luglio 2005 alle ore 16:48L'articolo di prima l'ho copia-incollato da qui:
http://www.geocities.com/forumpol/policeadmit.htm
Buon pomeriggio
p.s. gli 'angeli custodi' sono molto vigili a quanto sembra...
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 16:54Riccardo Simiele
scicchitano ...non schiccitano vabbe lo sbagliano tutti.:-)
so cosa é successo a bolzaneto, l'ho scritto che é stata una vergogna non devi ripetermelo.
x te e maria adele
a me non piace che se ne faccia un martire, era vestito da sommossa dunque non credo che andasse al mare, e mi spiace per quelle migliaia di persone che sono state picchiate per colpa di pochi (che poi in parte erano anche infiltrati dalla polizia) ma sono state le tute bianche a creare i presupposti con le loro minaccie di sfondare la zona rossa.
come non piace che si criminalizzi tutta la polizia (che certamente a tra le sue fila loschi individui) quando esisto anche poliziotti che mettono a rischio la loro vita per il bene comune e la giustizia.
ciao
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 16:56per Igor, ancora scusa
istigare la polizia? con i carri armati, con tutte le pistole che son venute fuori, con le divise da rambo... ma quelli non li istiga nessuno... si erano autoistigati da soli insieme ai propri vertici e ai vari vicepremier in giro per caserme...
Riccardo Simiele
20 luglio 2005 alle ore 16:58Igor era riferito alla polizia destrorsa, non al 'martirio' di Giuliani. Ho altri martiri cui fare riferimento nella Storia. Gandhi, Luther King, etc.,...
Ciao
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 16:59per Igor...
non era vestito da sommossa, aveva una canottiera, mentre il passamontagna se lo è procurato durante gli scontri, ci sono foto che la famiglia di Carlo ha ricevuto che documentano l'intera giornata... telefonate con amici... doveva andare al mare.
salvatore morelli
20 luglio 2005 alle ore 16:59Il messaggio in questione serve a raccogliere firme per bloccare
l\'affare
di un cretino di un giapponese che vende GATTI IMBOTTIGLIATI vivi e
assolutamente coscienti e la cosa peggiore che la sta facendo diventare
una
moda in USA.
Questo giapponese mette il cucciolo del gattino in unabottiglia di
vetro
con una sonda che penetrandolo dall\'ano, tiene un\'uscita fuori per
liberarsi dall\'urina e le feci. tutto questo per fare prendere al
gatto
la
forma di una bottiglia.
Il micio viene alimentato con sostanze chimiche che lo renderanno
sterile,
rendendo inutili i suoi testicoli. Quindi il gatto vive così la sua
vita,
una vita di torture e sopravvivenza, non può muoversi nè camminare, ne
pulirsi.. è una vera tortura per questo povero animale.
Vi prego di aiutarci firmando perchè è una moda che prende sempre più
spazio
in Usa, Cina, Indonesia e Nuova Zelanda!
L\'animale viene visto come un soprammobile...
Se volete maggioriinformazioni....andate a visitare il
sito!!!!!!!!!!!!!
www.bonsaikitten.com
NON CREDERETE AI VOSTRI OCCHI. IO L\'HO VISITATO E SONO ANCORA
SGOMENTO.
Quello che stiamo cercando di fare è raccogliere delle firme in tutto
il
mondo per non permettere a questa società giapponese di continuare con
questa vergogna....e mandare queste firme ad una società che protegge
gli
animali in Usa e Messico.
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 17:02Postato da: salvatore morelli il 20.07.05 16:59
E' vecchio di 4 anni! E' una bufala.
Tranquillo
Davide Cassago
20 luglio 2005 alle ore 17:02Ciao a tutti,
una sola richiesta: quando postiamo in copia incolla un articolo citiamo anche la fonte. E' utile anche e sopratutto per capirne l'attendibilita'.
Grazie,
Davide
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 17:03Per Riccardo
viva l'originalità... io mi tengo Carlo Giuliani, Baleno, Maria Sole, Pinelli, Sacco e Vanzetti e tutti coloro che sono stati uccisi dal potere, senza che avessero fatto del martirio la propria fede...
Riccardo Simiele
20 luglio 2005 alle ore 17:03Comunque è stata una tragedia che si sarebbe DOVUTO evitare. Morire così giovani è assurdo. Uccidere così giovani, altrettanto assurdo.
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 17:04a ar
parli di benessere....
noi stiamo qui a difendere la possibilità di cambiare vestiario tutti i 6 mesi, telefonino ogni anno, macchina ogni due....
che é diverso da difendere il benessere questo si chiama superfluo, noi per il superfluo obblighiamo gli altri alla povertà.
fosse da difendere il benessere...
ciao
PS ti ha cancellato perché a ar non credo sia un nome cognome reali.
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 17:05Maria Adele Del Vecchio
In questo blog sei forse la persona a cui mi sento più vicino.
Ciao
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 17:07Postato da: Roberto Giuliani il 20.07.05 17:02
Roberto sei sicuro sia una bufala? mi spieghi meglio prima che pianga tutte le mie lacrime?
Remos Terzi
20 luglio 2005 alle ore 17:08Ci sentiamo in CHAT?
www.grillopedia.com/chat
Max Stirner
20 luglio 2005 alle ore 17:09Postato da: a ar il 20.07.05 16:58
...............................................
Ciao
Non cercare la giustizia; non esiste l'unità di misura che la valuti, cerca l'equilibrio.
In tempi medio lunghi, senza l'equilibrio, non esiste alcuna difesa che possa reggere.
Il terrorismo, l'invasione dei clandestini sono ben più che dei segnali, sono dei fatti; ignorarli porta alla perdita di ogni ricchezza. Molto meglio cercare un equilibrio e non intendo definirlo meglio perché ogni persona equilibrata sa cos'è, per gl'altri è inutile.
Pensaci
Max Stirner
Riccardo Simiele
20 luglio 2005 alle ore 17:09Maria Adele, capisci a me
ha fatto più la non-violenza per l'evoluzione umana che la distruzione. Anarchia non significa necessariamente spaccare tutto, o essere qualunquisti. Infatti oggi non si può più pronunciare questa parola, grazie a chi ne ha fatto un'arma di caos, con conseguente caccia alle streghe. Rileggiti Kropotkin. Non mi fare le lezioncine su Pinelli, ok? Volato dal commissiariato di Calabresi... Oggi si dovrebbe parlare di zucchero... siamo un pò più dolci. Ciao
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 17:11Roberto sei sicuro sia una bufala? mi spieghi meglio prima che pianga tutte le mie lacrime?
Postato da: Maria Adele Del Vecchio il 20.07.05 17:07
Si, è una bufala. Uscì anche sui giornali. Si tratta di un vero e proprio scherzo di cattivo gusto.
Non so però perché il sito non sia mai stato oscurato.
Andrea Mazzoleni
20 luglio 2005 alle ore 17:12Ancora a parlare di 'sto Carlo Giuliani? Dopo 4 anni? E basta... lasciatelo riposare in pace.
Secondo me è un miracolo che al G8 di Genova ci abbia lasciato la pelle soltanto lui. Nessuno sano di mente si sognerebbe mai di assaltare una camionetta dei carabinieri. E' giusto che sia crepato.
Potete girarla come volete, ma chi aggredisce un poliziotto è giusto che venga abbattuto COME UN CANE (è un eufemismo... gli animalisti non si arrabbino). Ci deve essere un limite oltre il quale non si dovrebbe andare.
E' la guerra dei poveri... a chi comanda non gliene frega niente se vi fate massacrare il cranio in piazza, se mandate al pronto soccorso la Celere. Non è cosi.
E' quando andate al supermercato che esercitate il vostro potere. E' come spendete i soldi che influisce in questo mondo. Alzare le mani non serve a nulla.
Ma se le alzate, aspettatevi una reazione.
Rosario Pisanò
20 luglio 2005 alle ore 17:13O.T.
In questo momento stanno votando la legge sulla riforma della giustizia.. si spera per un incendio casuale a montecitorio se il tutto dovesse essere approvato .. :)
http://www.camera.it/audiovideo/default.aspx?VideoType=wm&banda=1
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 17:17la penso come igor...
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 17:20per Riccardo
se ti interessa sapere cosa penso del post di oggi vatti a cercare le cose che ho scritto verso l'una... gli anarchici sono strumentalizzati da sempre, è facile strumentalizzarli... non faccio lezioncine, quelle sembra vengano meglio a te... non è colpa mia se posti banalità, non è colpa mia se hai fiducia in eventi tipo live8 per cambiare il mondo. Mi sento generosa nel farti notare tue possibili confusioni.
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 17:25per Riccardo
vorrei tra l'altro ricordarti che molti anarchici sono morti durante scioperi, manifestazioni, azioni varie, per i lavoratori, per i loro diritti, per i tuoi diritti... io non ci sputerei su... penso che sia la gente come te a creare l'anarchico - violento, questo orrendo binomio... io ti posto che i miei eroi sono baleno e maria sole e tu... mi parli di non violenza... perchè dire anarchico è dire violento? per caso sei un commissario pure tu?
il nuovo trio - perdonate l'ironia
Fabio
Igor
Riccardo...
e poi?
Crhistian Fufu'
20 luglio 2005 alle ore 17:25viva l'italia....ma che cazzo!il sito del parlamento è l'unico che ti fa vedere in streaming x modo di dire......formato video 10x10 cm e si continua ad inchiodare......manomale che ho la 4mega .....Max ti ho mandato tutto...
Riccardo Simiele
20 luglio 2005 alle ore 17:26Ma và... ed io che credevo che il 'potere' fosse buono... fraintendi sempre. Li ho letti tutti i tuoi post sul wto, e li conservo gelosamente.
Ciao
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 17:28aaaaahhh mi chiamo Fabio piciacchiaaaa :-)))
cmq..ancora ti continuano i problemi?
Crhistian Fufu'
20 luglio 2005 alle ore 17:29eli 222.38.176.88 il tuo amico passa da mi-to-parigi ed arriva a pechino tramite multi proxy credo....:)
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 17:31L'anarchia non è stata solo Bakunin e Kropotkin, che fra l'altro a quel tempo avevano ben ragione di esistere. C'è stata anche un'anarchia moderata che seguiva principi non certo violenti, come ad esempio Errico Malatesta.
I principi anarchici sono sani, ma purtroppo idealistici in quanto presumono un'umanità tanto avanzata da saper fare a meno dei padroni.
Luca Alciati
20 luglio 2005 alle ore 17:31ma il titolo di questo blog non era lo ZUCCHERO ?
che c'entra genova ?
ok , ognuno può dire quello che vuole ma non venite a raccontarmi della libertà di espressione dei blog e altre scemenze del genere;
il sito di Grillo è diventato un casino gigantesco ,non certo un luogo di libera espressione.
tanto, chi se ne frega, un attimo dopo che il post è inserito non li legge più nessuno....questo compreso.
Luca
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 17:33è un fatto di upload cristian? puoi avere pure la 4 mbit, ma se hai 256 in upload quello ti meriti
ivana iorio
20 luglio 2005 alle ore 17:34fufu...che programma usi per riconoscere gli ip e host ?
Crhistian Fufu'
20 luglio 2005 alle ore 17:34ah non ho aggiunto i vari ping x gli usa ....eli fregatene ,l'importante è che il tuo firewall gli chiuda la strada x entrare....picciccio ahahahah che bel nome sei nuovo???
Crhistian Fufu'
20 luglio 2005 alle ore 17:36ivana vado a naso ;P dovresti sapere che non si puo' tracciare gli ip
edo cass
20 luglio 2005 alle ore 17:37Ma se le alzate, aspettatevi una reazione.
Postato da: Andrea Mazzoleni il 20.07.05 17:12
Si xò se rubi non ti aspetti l'ergastolo...ma al massimo un po' di galera...
Non sono d'accordo comunque che le mani le abbia alzate prima lui
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 17:37mah...neutralizzarlo...come fai? se ti h preso di mira...che firewall hai?
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 17:40puoi fare un whois per vedere di chi è l'ip, sennò c'è traceroute...mi pare si chiami così, ti segna la fonte dell'ip suu una piantina...però non ti assicuro l'affidabilità,ti consiglio una buona protezione,cioè un buon firewall...
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 17:42
Ma che state combinando? Vi ha fuso il cervello?
Crhistian Fufu'
20 luglio 2005 alle ore 17:42Fabio vedere in streaming l'upload non c'entra,vedo qlsiasi cosa in streaming meno il parlamento.....se l'ha presa di mira come dici tu è inesatto almeno che abbia un ip fisso o non spenga mai il pc e disconnessione dalla rete....che ci vuoi fare lae abbiamo dato mille consigli ma c'ha na testa......invece di riparare fa tappulli....
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 17:44passata la legge....
cmq un mega dalla svizzera e si vede che é una bellezza... vabbe, bellezza... mo c'é castelli
ciao
Marzio Contento
20 luglio 2005 alle ore 17:45L'utopia ha una logica ovviamente economica e quindi disumana poichè, almeno per me, l'uomo non è un animale economico, e la logica economica della produzione europea dello zucchero è proprio quella di evitare il monopolio che porterebbe il Brasile a produrre meno o peggio, mantenendo prezzi elevati facendo guadagnare i Padroni delle piantagioni e non certo chi presta la manodopera. La realtà è che l'economia di mercato o quella comunista sono due facce della stessa medaglia, inumane e quindi inapplicabili. Però seguendola nelle sue performance mi accorgo che fa comodo ragionare ostentando una umanità inserità in un contesto disumano, per chiarire se mangio la carne comprata al supermarket sono complice dell'assassino? Se il biglietto per lo spettacolo di Grullo costa 25 euro è un prezzo di mercato? Il mercato del Grullo............
francesca doneda
20 luglio 2005 alle ore 17:46Mi permetto di inviare nuovamente un commento che è stato purtroppo rapidamente cancellato (forse avevo dimenticato il nome?).
per risolvere il problema dei condannati in parlamento e della parzialità dei media, propongo il doppio voto: una scheda, una preferenza per il candidato da eleggere e un veto per il candidato assolutamente da non eleggere.
Si sommanno voto positivi, si sottraggono voti negativi ed ecco il risulatato.
Vantaggi? Molti!
uno per tutti l'assidua apparenza non avrà solo frutti positivi ma esporrà il personaggio anche ai dissensi.
oggi, funziona così: piu televisione piu fama piu fama piu voti (lilli insegna e non è quella di venditti tg1).
Domani potrebbe essere piu fama piu voti ma anche contro voti.
Graditi Commenti e permanenza nel blog.
GRazie
FRa DON
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 17:47infatti non capisco come fa... ameno che non gli prende l'ip tutte le volte, è diffcile che abbia unip fisso....cereto se ha un router...
Crhistian Fufu'
20 luglio 2005 alle ore 17:50@Eli poi mi fermo xchè con te è inutile spiegarti :D ma che virus vuoi mandare achi????lascia stare i sogni ,l'unica cosa che puoi fare è mandare i log del firewall alla polizia postale,vai sul loro sito e guarda come devi comportarti in questi casi.....un virus non è un sasso che tu lanci.....
Steve Lothlorien
20 luglio 2005 alle ore 17:54Sono stati pubblicati i risultati di un recente sondaggio della FAO sulla domanda: -Per favore, ci dica onestamente qual è la sua opinione sulla scarsità di alimenti nel resto del mondo-. A) Gli europei non hanno capito cosa fosse la "scarsità"; B) Gli africani non sapevano cosa fossero gli "alimenti"; C) Gli americani hanno chiesto il significato di "resto del mondo"; D) I cinesi hanno chiesto maggiori delucidazioni sul significato di "opinione"; E) Il governo Berlusconi sta ancora discutendo su cosa possa significare l'avverbio "onestamente"
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 17:56inviare virus è roba del genere è illegale, nonche difficile. Ti spiego i gestori delle linee adsl (telecozz, libero ecc) danno un ip , ossia l'indirizzo con il quale tu ti connetti....ora, questo indirizzo è dinamico, cioè cambia ogni volta che tu ti disconnetti, quindi è impossibile (almeno penso) che una persona possa sapere sempre quale indirizzo hai. a meno che non hai un indirizzo ip statico e in quelcaso è sempre lo stesso, ma per averlo devi richiederlo tu di solito. Ma sei certa che qualcuno ti sta attaccando?
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 17:57comunque c'é troppa gente che confonde l'essere anarchici con la maleducazione, la mancanza di rispetto e la mancanza di senso civico.
ciao da uno del trio....
claudia parmeggiani
20 luglio 2005 alle ore 18:01Buonpomeriggio a tutti!
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 18:04se vuoi opuoi provare il visual route
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 18:05http://www.visualroute.it/download/
Marco Guarnieri
20 luglio 2005 alle ore 18:05http://www.attivissimo.net/
OT, ma neanche troppo leggendo alcuni commenti qui sotto...
Sono sicuro che molti di voi lo troveranno interessante :)
ivana iorio
20 luglio 2005 alle ore 18:07ma una volta che hai questi dati.....
host1#9-6.pool####.interbusiness.it
ppp-2#2-18#.2#-1#1.libero.it
##6.1##19.#9
1##.10#.#03.#2.cust.bluewin.ch
##...per nascondere i dati
come faccio a sapere chi sono ?
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 18:12igor ti sei offeso con me? mi dispiace, ci sono temi che mi coinvolgono e magari vado oltre... poi tu, Fabio e riccardo... proprio voi...
claudia parmeggiani
20 luglio 2005 alle ore 18:15Steve
Bellina!
Ragazzi parlate di anarchia eh?!
Come al solito c'è chi scambia la cacca con la cioccolata!
Esistono delle filosofie delle ideologie e dei concetti e poi esistono le persone che si riconoscono in questo, ma che non necessariamante significa che le abbiano metabolizzate nella maniera corretta....
Anarchia è forse un po' il concetto di paradiso un posto dove non hai bisogno di regole perchè non ne hai bisogno: il rispetto del tuo vicino è insito in te......
Sento e vedo amici che si dichiarano tali, ma che di anarchico hanno poco semmai piace loro giocare agli eversori, insomma diciamocelo ai ragazzetti piace giocare a Risiko piace giocare coi soldatini e quando sei grande ti vergogni coi soldatini e allora ti identifichi e giochi così.
Poi ci sono invece persone che per il solo fatto di avere avuto voglia di fare qualcosa di concreto per gli altri ci hanno lasciato la pelle.
Poi ci sono persone che ci hanno lasciato la pelle nella maniera più becera: strumentalizzati dagli uni e dagli altri vedi Carlo Giuliani e Francesco Lorusso (che mi tocca da mooolto vicino)che poveretti erano semplicemente ad un corteo e sappiamo cosa è successo e perchè!
Almeno mi auguro....
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 18:18x maria adele
tantissimo.... :-)
ciao
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 18:21ragazzi faccio fatica a seguire i post...
>>>igor ti sei offeso con me? mi dispiace, ci sono temi che mi coinvolgono e magari vado oltre... poi tu, Fabio e riccardo... proprio voi...
Postato da: Maria Adele Del Vecchio il 20.07.05 18:12
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 18:25azzzz...cmq non penso sia un hacker.non so che dirti, se continua denuncialoalla polizia postale.
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 18:29Bentornata Claudia!
In realtà questo blog mi sembra sempre più dispersivo.
Ho scritto una cosa sull'anarchia mezz'ora fa, poi è cambiato tutto un'altra volta.
Bah
Comunque hai toccato il punto. Anche se il tuo pensiero è adattabile anche ad altre filosofie.
E' sempre dentro che si è questo o quello.
Le ideologie sono spesso un pretesto per cercare di affermarsi e farsi notare.
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 18:30per Fabio
eri tu. Quando hai sclerato contro Carlo Giuliani,non me lo sarei aspettato da te.
ciao
claudia parmeggiani
20 luglio 2005 alle ore 18:32Comunque l' ignoranza è una brutta bestia e non sapere cosa mi è successo nei giorni scorsi mi rattrista so solo che da ieri va che è una meraviglia e non ho più avuto problemi.
Poi magari ero imbranata io! Ma non credo.
Comunque di tutto quello che avete scritto non c' ho capito niente!
Ma se uno volesse sapere come muoversi, capire la mentalità di 'sti computeracci che deve fare?
Ho provato a leggere, ma dopo le prime righe il cervello si impalla......
Senza speranza?
claudia parmeggiani
20 luglio 2005 alle ore 18:38Roberto
E' per quello che detesto i luoghi comuni.....
sarà, ma da quando ho frequentato gruppi di persone mi sono resa conto che le dinamiche sono le stesse ci sono gli intelligenti, gli sciocchi i cattivi i buoni per costrizione(per non offendere) i buoni per scelta , i caratteriali, i gregari i decisionisti ecc.
Per questo non sono razzista: non voglio precludermi la possibilità di imparare e conoscere bella gente!
Comunque ho provato ad entrare nel forum di Grillopedia (da un mese ci provo) e non ci sono ancora riuscita!
Che fastidio!
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 18:43Comunque ho provato ad entrare nel forum di Grillopedia (da un mese ci provo) e non ci sono ancora riuscita!
Che fastidio!
Postato da: claudia parmeggiani il 20.07.05 18:38
Perchè non entri in chat?
http://www.grillopedia.com/chat
In questo momento non c'è nessuno, ma non si sa mai...
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 18:44x claudia
com'é che non riesci a entrare nel forum di grillopedia? qual'é il problema?
ho notato che ha qualche problema con l'interfaccia che non sempre é chiarissima, io ci ho messo un po a trovare il link
http://www.grillopedia.com/forum/
ciao
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 18:48Postato da: Igor Scicchitano il 20.07.05 18:44
Perché non entri in chat anche tu? è più immediata.
federico brunialti
20 luglio 2005 alle ore 18:52x cristiana battista e x tutti
sulla repubblica di venerdì 15 luglio si parla dela cancerogenicità dell'ASPARTAME.
ti consiglio lettura di:
Acerra L., 2004 - SUGAR BLUES 2 - NUOVI VELENI SENZA CALORIE AGGIUNTE. Macro Edizioni
evita tutte le bibite light, chewingum, dietor e simili, pesoforma e simili e tutti i prodotti in cui c'è scritto: "contiene una fonte di fenilalanina"
aspartame (come per altro neotame, acesulfame k, saccarina) provoca danni cerebrali, formazione di metanolo nell'intestino, quindi a buon ragione può esser ritenuto cancerogeno. Siccome ci sono già studi che lo confermano da anni e migliaia di testimonianze contrarie al suo utilizzo direi che possa bastare per evitarlo.
federico brunialti - erborista
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 18:53per Roberto e Claudia
non mi ero persa... amo quando de andrè canta "... il senso non deve essere rischiare, ma forse non voler più sopportare"
Al Caffè di malatesta ti resta dentro
l'unico ti resta dentro...
certe morti ti restano dentro...
è vero che la contestazione, per molti ha più a che fare con l'adolescenza che altro... però quello anarchico è un bel sogno che se lo fai con onestà ti insegna, nella vita, a non credere a tutte le bufale che ti dicono, cerchi la magagna, sei attento e umano, umanissimo. perchè è un sogno che ti lascia il tuo nome, non ti chiama forza lavoro, nè target, nè camerata...
la gente non sa nulla di cosa sia il pensiero anarchico, lo teme senza motivo, così come teme la propria libertà... e alla fine è anche vero che per via della natura umana, l'anarchismo di cui parliamo noi è una chimera... però basta parlare di violenza se si parla di anarchici...
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 18:55Maria Adele Del Vecchio
Dai M.Adele, vieni al chat-bar?
http://www.grillopedia.com/chat
Igor Scicchitano
20 luglio 2005 alle ore 18:58x federico brunialti
cosa sai dello xylitol, oggi sono andato in un negozio bio a chiedere della stevia mi ha lasciato con un opuscolo sullo xylitol...
ciao
claudia parmeggiani
20 luglio 2005 alle ore 19:01Maria Adele
Non scordare che l' ho paragonata ad un paradiso!
Purtroppo la libertà spaventa i più!
claudia parmeggiani
20 luglio 2005 alle ore 19:04Roberto
Ti sfugge il senso della frase: io ci vado, ma non ci capisco niente, non ho capito come si fa a scrivere e ancora peggio non vedo mai se c'è qualcuno: se mi si aprisse una pagina in cinese capirei uguale!
Io ci verrei volentieri, anzi ci vado, ma poi non riesco a comunicare! E o stomaco si ingarbuglia!
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 19:09Postato da: claudia parmeggiani il 20.07.05 19:04
Claudia, M.Adele è entrata.
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 19:11Claudia
http://www.grillopedia.com/chat/
Poi scegli Bar-1
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 19:11per Claudia
miracolo, io sono entrata...
sei registrata nel sito con un tuo nick? se non lo sei entra e vai, credo, su register...
poi hai fatto...
vieni...
claudia parmeggiani
20 luglio 2005 alle ore 19:17Roberto e Maria Adele
Ho scritto pure un messaggio! Ma bar quel che l'è non lo vedo!
Roberto Giuliani
20 luglio 2005 alle ore 19:21Postato da: claudia parmeggiani il 20.07.05 19:17
Cos'hai scritto?
Sei andata all'indirizzo che ti avevo segnalato?
Maria Adele Del Vecchio
20 luglio 2005 alle ore 19:28Claudia
con il tuo nick entri nella pagina chat, ti inserisci e si apre un'ulteriore pagina in cui puoi +o- scegliere una stanza, il nome delle stanze è bar... entri nell'unica attiva
Claudia Lodini-Palmi
20 luglio 2005 alle ore 20:05Vi seguo da 3 mesi dal lavoro e ora che ho l'adsl a casa posso finalmente partecipare!
la prima cosa a cui tengo:
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
X Sandro Bruni
In genere diffido delle lodi.
Voglio comunque darti il beneficio della buona fede e ringraziarti per le parole che hai speso per il mio messaggio sul signoraggio.
Sai, spesso gli allarmismi sono frutto dell’ignoranza. L’ignoranza è legittima. Documentarsi prima di parlare è auspicabile, ma può produrre frustrazione in chi vuole semplicemente esprimere un’opinione.
Per finire, gli allarmismi che mi preoccupano sono quelli dovuti alla malafede.
Spero che non sia il caso di Pascucci.
Postato da: Andrea Giova il 20.07.05 15:42
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Andrea sei un vigliacco, lo sai vero?
postare ben sapendo che il tuo messaggio rimane e quello di p ascuc ci no.
e sapendo che il pa scu cci non può scrivere su questo scadentissimo blog...
ma non provi vergogna alcuna?
c'era già il tuo primo thread sul Grande Cocomero a cui il p asc ucci ti ha risposto e azzittito, poi ne hai fatto un secondo e lo stesso il pa s cucc i ti ha risposto per le rime... ne hai fatto un terzo! vergognati, ignobile gesto il tuo
Claudia LP
renata zucchi
20 luglio 2005 alle ore 20:50Mi dispiace molto per lo zucchero europeo ma io uso rigorosamente zucchero di canna biologico e possibilmente del commercio equo e solidale proveniente dal Brasile. Indubbiamente parecchio più caro di quello standard. Meglio, se ne consuma di meno.
A proposito io sapevo che in Europa si producesse zucchero derivato da barbabietola non da canna. Mi sbaglio forse?
saluti,
Renata
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 21:02non era uno sclero...secondo me non è un eroe(non ho risposto prima perchè ero uscito)
Fabio Piciacchia
20 luglio 2005 alle ore 21:09si, è dalla barbabietola...
Samo Samo
20 luglio 2005 alle ore 21:30mi vien da piangere a pensare a tutte quelle viti estirpate ormai 5 anni fa per prendere i contributi europei... ettari di vigna mandata a ptne per pochi milioni di lire...
Rita Porrega
20 luglio 2005 alle ore 22:31X TUTTI......
Non c'è bisogno di andare sulla chat di Grillopedia perchè è già qui.....si parte da un post sullo zucchero e si arriva all'anarchia, con post a volte incomprensibili...almeno per me.
Certo anche Beppe contribuisce mettendo un post al giorno invece di lasciarlo ( almeno i più interessanti...) per più giorni (...farebbe meno fatica anche lui a trovare argomenti ..), cancellandone alcuni e lasciandone altri tanto da far fatica a seguire .....Boh!Forse ha qualche idea in testa...vedremo..per il momento c'è solo tanta confusione!!!!
RP
frama furno
21 luglio 2005 alle ore 02:16scusate l'intrusione lo pubblico qui per protesta visto che un messaggio simile a questo mi è stato cancellato sulla sezione Benevento del blog di grillo:
mi fa piacere che anche qui (come su alcune chat dove andavo in passato) sono stato censurato. avero risposto semplicemente a deborah che non la accusavo della mancanza di confronto, anzi ero convinto che una sua risposta a quello che dicevo era già di per sè una conferma che si stesse confrontando. inoltre aggiungevo che parlare del parlabile sarebbe bello se fosse in grado di dirmi a parole sue quello di cui vuole parlare e quello che pensa, evitando di tirare in mezzo scrittori illustri che riposano in pace. no vedo cosa ci fosse da censurare (non c'erano offese di sorta e accuse infondate, semplicemente era la risposta ad una persona della mia città). è stato bello finchè è durato. continuerò a leggere sporadicamente il blog. ma non entrerò più a commentare fin quando qualcuno non si deciderà a giustificarmi queste prese di posizione, visto che mi sono attenuto scrupolosamente al regolamento di buon uso del blog.
buona vita
FRAMA
Gabriele Monti
21 luglio 2005 alle ore 09:55O.T.
http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/politica/rifogiuste4/spagiust/spagiust.html
Marco Baiocco
21 luglio 2005 alle ore 09:56Ecco la tristezza dell'Italia.. "Voto chi fa i miei interessi". Bella roba.
Vota per me, e io ti faccio scendere le tasse (anche se questo significa aumentarle a centinaia di altre persone e mandare l'economia allo sfascio). Vota per me, e io ti faccio il condono (anche se questo vuol dire danneggiare l'ambiente). Fai i miei interessi, sicuro. Ma fai il male dell'Italia.
Modo miope di vedere le cose...
Quanto alle falsità di Grillo, anche ammesso la verità sulla coltivazione della canna da zucchero (per fare un esempio), non vedo come questo possa influire sui concetti espressi: se con metà della produzione di canna da zucchero ci fanno la benzina, non sarà perché grazie alle sovvenzioni europee (ingiuste, e che turbano il libero mercato) loro non riescono a piazzare il resto della loro produzione?
Mah...
Vincenzo Tuccio
21 luglio 2005 alle ore 10:18E' vero che ormai non si può più guardare solo al proprio orto! Va bene, in Brasile produrre zucchero costa meno ed in Italia continuiamo a produrlo solo grazie a trucchi, sovvenzioni ed altre diavolerie, ma come qualcuno ha detto dove li mettiamo quelli che ora lavorano in quel settore? Li si spostano da un'altra parte, tipo alta tecnologia dove teoricamente un paese come l'Italia potrebbe puntare, ma purtoppo non lo fa. Però le regole devono valere per tutti: il nostro ottimo latte dove lo mettiamo, perchè dobbiamo pagare multe quando ne produciamo di più, perchè non se ne parla più in TV!? E le nostre coltivazioni di frutta (dalle mie parti c'erano tra le migliori colture di pere (dop) e pesche, ora i frutteti sono decimati). Non me ne frega niente se qualcuno ne produce a meno: la qualità della nostre non è paragonabile a quelle di altre parti del mondo, e se il loro costo più elevato (io vado direttamente a prenderle dal contadino, quindi le pago comunque meno!) è giustificato dalla qualità allora è giusto che si continui a produrla.
Elisabetta Carosi
21 luglio 2005 alle ore 10:54x Max,
non ti ho tolto il saluto.
Tu hai un solo indirizzo IP.Io una lista di IP da cui provengono i virus.Non compare quello che mi indichi,85...Il basta_o ne deve possedere molti.Saranno interessanti per qualcuno di mia conoscenza.Fai la tua lista di IP che ti mandano i virus,poi me la passi.
Ciao.
*********
x ANGELO PARDUZZI-il 20.07.05 16:00
Grazie della diagnosi che ha fatto su chi è dipendente dallo zucchero.
Cos'è l'oligofrenia acuta?
Lei mi dice che nel mio caso potrebbe verificarsi e che è tipica del quadro clinico in cui lei è sicuramente ascrivibile.
Ma lei è un MAGO non un dottore!
Non mi faccia stare in ansia.
Come si cura, a parte l'eliminare la sostanza?
Postato da: Elisabetta Carosi il 20.07.05 16:16
Elisabetta Carosi
21 luglio 2005 alle ore 10:58Ho ripulito il computer.
Intorno alle 12.50 si è rimpallato mentre postavo.Facendo 2+2 ho capito chi è l'HACKER basta_o!
E' sempre in linea anche lui quando mi arrivano virus NetBIOS.
Tornando all'argomento STEVIA,sono andata sul sito.
C'è tutto quello che scrive Franco Zordan ma,
non conoscete un produttore di piantine,in qualsiasi parte del mondo, che te le può spedire a casa?
Il sito,infatti,dice anche che non si trova più neanche nei vivai.
La BANDITA STEVIA.
X Carlo,
TVSB.NTDM.
Postato da: Elisabetta Carosi il 20.07.05 15:09
Maria antonietta Giorgi
21 luglio 2005 alle ore 12:23Chissà perchè avrei detto anch'io la stessa "caxxata del Grillo" riguardo alla predisposizione del Brasile alla produzione di zucchero. Ammetto di non sapere nulla sulla presenza di materie organiche nel suolo brasiliano, ma mi pare di aver sempre studiato che l'agricoltura è uno dei settori chiave per l'economia brasiliana e che lo zucchero è uno dei prodotti che maggiormente vengono esportati.
Marco bona
21 luglio 2005 alle ore 13:05La terra del brasile è tra le più povere di sostanza organica ....?
Ah si ? E a che area geografica ti riferisci ? Ai deserti del minas gerias ? O alle foreste pluviali ? Messa lì così mi sembra un pò campata in aria. Se consideri gli oxisuoli si parla di zone dove la sostanza organica può essere mineralizzata rapidamente e presente abbondantemente per almeno un metro.. miva male. Suoli che possono diventare lateritici (= tipo mattone), con una gestione demenziale in breve tempo. In più ci sono suoli ricchissimi in aree di prateria.. Eviterei di mettere la cosa sul piano di produttività potenziale. La nostra agricoltura può dover essere tutelata, ma non perchè è nostra e basta. Tuteliamo la qualità (anche di lavoratori) nostra, è obblighiamo loro a fornircerla. Alla fine da noi e da loro, potrebbe esserci un miglioramento.
Stefano Benetti
21 luglio 2005 alle ore 13:07Caro Beppe, fossero solo le barbabietole, il problema non sarebbe molto grave...ma aggiungici, granoturco, soia, e altri prodotti. Il tutto perchè questi piagnistei di agricoltori dicono di non farcela con i prezzi. Ma allora è giusto tenere in piedi un 'mercato ideale" per favorire chi per anni ha deterpurato il nostro ambiente inquinando le falde del terreno con pesticidi, spargendo liquami oltre il giusto apporto! Tagliando alberi e distruggendo habiatat naturali per far posto alle loro piantagioni. Se ci devono essere degli incentivi,dovrebbero essere dati agli agricoltori che aumentano la qualità di vita della società: facendo migliorie ambientali.Altrimenti se gli incentivi vengono dati a tutti gli agricoltori, io libero professionista mi sento discriminato in quanto non ricevo nessun contributo.
Alessandro Mendi
21 luglio 2005 alle ore 14:07AUGURI BEPPE!!!
..........E' il tuo compleanno no oggi?!......
^_^
Carola De Clemente
21 luglio 2005 alle ore 15:01Vorrei sollecitare una discussione che abbia ad oggetto Stefano Ricucci,la sua ascesa strepitosa in campo finanziario,il fatto che giri su di un'auto blu dotata di lampeggiante,e che il giorno del matrimonio celebrato nella villona a Porto Santo Stefano,io e mio marito non ci siamo potuti fermare a godere del bel panorama(su strada statale e non all'interno della sua villa..)perchè oltre a tanti Bodyguard,c'era la PROTEZIONE CIVILE che impediva alle macchine di fermarsi...
vito frugis
21 luglio 2005 alle ore 15:27debbo dire che sull'argomento c'è molta disinformazione, bravo Beppe che fai un pò di chiarezza. Ma scusate cosa sono questi discorsi sulla produttività della terra dei paesi "poveri" ? produrre beni agricoli in questi paesi costa meno punto e basta, lo dicono i prezzi e non le speculazioni sui minerali della terra. Se tutto si producesse nei paesi dove costa relativamente meno farlo staremmo tutti meglio, lo dice la teoria economica, è questione di vantaggi comparati (Ricardo ?!?). Le sovvenzioni incassate dai nostri produttori di zucchero li paghiano sempre i consumatori che con i soldi delle tasse che vanno in sovvenzioni potrebbero ottenere più servizi (istruzione sanità etc.) e invece sostengono un industria inefficente. Mi meraviglio di chi dice che sono caxxate e di chi tiene al "sistema Italia" etc etc perchè del sistema italia fanno parte pochi produttori di zucchero e tantissimi consumatori che con questo sistema pagano cari gli incentivi all'inefficenza. Quei lavoratori potrebbero essere utilizzati in settori più efficenti e tutti ne gioveremmo. Anzichè sovvenzionare le produzioni dovremmo facilitare il transito di quei lavoratori verso settori efficenti con formazione ed ammortizzatori sociali. Purtroppo in Italia il concetto di efficienza è un pò sbiadito.
mario canosa
21 luglio 2005 alle ore 16:17
l'ho beccato sul sito www.disinformazione.it
buona lettura
I paesi europei, e non solo loro, si affannano a raccomandare aiuti ai paesi africani sottosviluppati, per cercare di farli diventare autosufficienti, dal punto di vista economico, e per produrre beni da esportare.
Si fanno concerti di beneficenza, un giorno si e uno no. Si cancellano i debiti degli stati poveri.
Peccato che i produttori di zucchero africani non riescano a vendere il loro prodotto, perché il prezzo internazionale è depresso ,e quindi non esiste alcuna prospettiva di vita per milioni di agricoltori e contadini dei paesi poveri.
Ma il prezzo internazionale dello zucchero è depresso anche perché, in Europa, il maggior produttore francese, la Beghin Say , riceve sovvenzioni dalla comunità europea per 230 milioni di euro. La casa tedesca Sud zucker ne riceve 200, la britannica Tate & Lyle 150. In questo modo centinaia di migliaia di euro ogni anno sono entrati nelle casse dei grossi industriali europei, e sono usciti dalle nostre.
L' Unione Europea ha una produzione di zucchero, così ben remunerata, e talmente alta, che produce un surplus di zucchero rispetto ai suoi consumi, cioè parecchi milioni di tonnellate, che riversa sui mercati internazionali e ne deprime i prezzi. I produttori che non possono avere sussidi restano a bocca asciutta.
Stessa cosa avviene per la carne europea, che beneficia di 2,20 dollari al giorno per ogni capo bovino esistente negli allevamenti. Lo stesso vale per il latte, il grano,il mais ove i produttori europei incassano ogni anno 10,4 miliardi di euro per anno in sussidi.
Questi sussidi, non solo non aiutano i paesi poveri, ma sono soldi sborsati dai cittadini europei, che non aiutano certamente a ridurre il costo europeo della vita, specialmente nei prodotti alimentari.
In Francia in agricoltura lavora meno del 3% dei francesi, ma le elargizioni, in tutti i paesi, servono per costruire le carriere politiche.
Il presidente Chirac fu eletto nel 1964 per la prima volta a Correze, una regione agricola del Limousin, e infatti, fu poi nominato ministro dell'Agricoltura. In Italia la Coldiretti ha una pesante influenza politica da oltre venti anni e condiziona l'elezione di molti parlamentari. Lo stesso accade il Gran Bretagna e Spagna.
Forse agli agricoltori africani, che muoiono di fame, sarebbe opportuno dare lo stesso suggerimento di Maria Antonietta di Francia, se non avete pane, mangiate croissants.
Anche da noi, quindi, la coerenza è una cosa sconosciuta.
Il problema è che, cercare la coerenza nei politici è fatica vana, perché tutti i loro atti si dimostrano basati sull'imbroglio, sull'opportunismo, sulla manipolazione delle coscienze di tutti, al solo scopo di rafforzare il loro potere a danno di tutti.
Per fortuna, nonostante i loro sforzi, non riescono e non riusciranno mai a creare un popolo di disonesti, ma solo una paziente sopportazione collettiva che, oltre un certo limite, diviene aperta rivolta e motivo giustificatissimo per prenderli a pedate, loro e i loro tirapiedi.
Patrizia Durante
21 luglio 2005 alle ore 18:45Con tutto il rispetto per il Brasile, realtà che conosco, bisogna anche prendere in considerazione i "numeri" riguardanti l'Europa e soprattutto l'Italia, dove in certi casi non si sta tanto meglio dei brasiliani!
18/07
18:41 CET
Migliaia di agricoltori a Bruxelles per difendere lo zucchero europeo
"Difendiamo lo zucchero del vechio continente", a gridarlo migliaia di bieticoltori inferociti che protestavano contro la riforma del mercato dello zucchero proposta dalla Commissione europea. I manifestanti sono giunti da 21 paesi per dire "no" a un progetto che prevede, dal 2007, un abbattimento del 39% dei costi alla produzione e un incentivo per quei coltivatori che decideranno di riconvertirsi. La riforma, proposta dal commissario all'agricoltura, la danese Mariann Fischer Boel, dicono gli agricoltori, favorirebbe i prodotti di quei paesi dove la manodopera costa meno, come il Brasile, distruggendo un comparto che in Europa dà lavoro a oltre 400.000 persone. Alla riunione di Bruxelles ha partecipato anche il ministro italiano per le politiche agricole Gianni Alemanno, pronto a ridimensionare la produzione nazionale, ma contrario a una riforma che potrebbe cancellare una filiera che dà lavoro a 70.000 addetti. All'indice anche il progetto di tagli alle sovvenzioni. Oggi l'Unione Europea paga 42 euro per tonnellata. Dal 2009 il prezzo dovrebbe scendere a 25 euro. Per i bieticoltori una esagerata caduta dei prezzi che non porterebbe alcun beneficio neppure ai consumatori e che avvantaggerà soltanto poche multinazionali.
cristiana battista
21 luglio 2005 alle ore 19:15A federico brunialti - erborista
Ti ringrazio tantissimo!
Dovrebbero denunciarli tutti dato che non hanno ancora ritirato dal mercato i prodotti con questa componente!!!
So che la quantità utilizzata definita "minima" in ogni prodotto è di molto superiore a quella che è considerata deleteria per l'organismo umano!!! CRIMINALI!!!
ps. è già da tanto che mi servo in erboristeria delle applicazioni legali della chimica e farmaceutica mi fido sempre meno quando applicate a grandi campi economici...
Stefano Tiburzi
21 luglio 2005 alle ore 23:49Per tutti i forumisti e per il caro Beppe.
Sono un capofabbrica di uno zuccherificio delle Marche, una delle ormai poche regioni dove si produce lo zucchero in Italia. Vorrei esporre alcuni fatti:
fatto n.1: il saccarosio è presente come tale sia nella barbabietola che nella canna (quindi è di per se un prodotto naturale);
fatto n. 2: la barbabietola predilige climi secchi e freddi, la canna umidi e temperati (questo spiega la distribuzione geografica delle due colture)
fatto n. 3: la coltivazione di canna è molto più redditizia di quella da bietola per la costituzione della coltura stessa (la canna è come il maiale, non si butta via niente);
fatto n. 4: la resa della canna è più regolare di quella di bietola che può invece variare di molto di anno in anno;
fatto n. 5: il consumo italiano di zucchero è superiore alla produzione interna; l'Italia è un paese importatore.
fatto n. 6: il Brasile è il 2° maggior produttore di zucchero al mondo, l'UE è il primo.
Ora, partendo da questi fatti vorrei dire la mia, premettondo che sono a favore di una sostanziale equità del mercato in generale, ma non sulla nostra pelle.
Lo zucchero, come il grano, il latte, l'olio e altri generi alimentari di base sono prodotti strategici. Questo vuol dire che non è escluso che chi voglia comprare zucchero brasiliano o europeo non possa, ma è pensabile che ci siano dei paesi che abbiano il monopolio sostanziale di un genere di base? Cosa accadrebbe se un guerra civile o un disastro naturale o ambientale colpissero quel paese? Succederebbe che di colpo la disponibilità di quel genere di base crollerebbe mentre il suo prezzo andrebbe alle stelle, altro che petrolio. Questo per un motivo: sul mercato mondiale, il prezzo dello zucchero è dettato solo ed esclusivamente dal prezzo dello zucchero brasiliano. Il Brasile ha una tale estensione agricola dedicata alla canna che può deperire totalmente il mercato e stroncare qualunque concorrenza, sia essa UE o paesi in via di sviluppo (Thailnadia e Australia, che stanno subito dietro, producono anch'essi con costi non competitivi rispetti a quelli brasiliani). Ecco inoltre perché il Brasile è in grado di produrre biodiesel, ha tanta canna che in periodo di scarsa disponibilità di petrolio può aumentare la produzione di biocombustibile rispetto a quella di zucchero, senza tuttavia temere ripercussioni su quest'ultimo. Questo fatto, in un'ottica di libero mercato e di globalizzazione, dovrebbe giustificare di per sè l'uso di mezzi protezione della produzione dello zucchero sia esso europeo, africano o asiatico.
Inoltre, per parlare di casa nostra, l'Italia subisce il caro petrolio perché non ha riserve naturali di energia. Perché dovrebbe privarsi di una produzione interna di zucchero (perché questo è inevitabile in una liberalizzazione del mercato) quando perlomeno è in grado di coprire almeno l'80% del proprio fabbisogno? Il consumatore finale non risente affatto del costo dello zucchero europeo, pensate un attimo a quanti chili di zucchero consumate in un anno e vi renderete conto che si tratta di centesimi di euro. Sono le aziende utilizzatrici (bevande e dolciumi per esempio) che ne sarebbero maggiormente avvantaggiate, non i consumatori.
Infine, l'UE ha tanti difetti, che stanno pian piano emergendo ma quando è nata si era data l'obiettivo di favorire lo sviluppo dei paesi più svantaggiati (trattato di Roma, poi di Amsterdam) e questo ha avuto riscontro nelle varie politiche agricole. Lo zucchero è stato sicuramente protetto ed il suo costo è stato riversato sul mercato mondiale ma ha portato allo sviluppo di molte zone e di una cultura tecnologica ed alimentare importante (anche se sono stati fatti degli investimenti un po' miopi).
Ai forumisti e a Beppe chiedo: è meglio abdicare su un industria con bassi margini, mal gestita ed ormai in cronico ritardo sull'innovazione come quella dell'auto o su industria che impiega 70.000 persone che produce un bene di base? Gli inglesi hanno smesso di produrre auto ma hanno floride industrie saccarifere (e affini) con importanti investimenti in Europa e extra UE (per non parlare di Francia e Germania, che sono i principali fautori della riforma sullo zucchero). In Italia gli stabilimenti sono sempre di meno e probabilmente ne chiuderanno degli altri: è giusto che tutto questo scompaia per sempre?
Il saccarosio è saccarosio. Non è vero che bisogna acquistare sempre laddove costa di meno (per mille ragioni che conoscete).
Ciao a tutti
Daniele Farneti
22 luglio 2005 alle ore 09:49Finalmente un altro post sullo zucchero!
Sembra che finalmente gli ot siano usciti da qui.
x Stefano
Condivido in parte le tue opinioni.
Difatti da parte mia ritengo che lo zucchero nostrano non dovrebbe sparire dai nostri territori, proprio perchè è bene "strategico".
Ritengo invece che se ne dovrebbe usa molto meno!
Sono rimasto molto allarmato dalle varie notizie contro l'assuzione di zucchero ed aspartame e mi sono posto una domanda: quanto zucchero assimilo e di qual qualità? La risposta che mi sono dato mi ha fatto cambiare il modo di mangiare alcuni alimenti e soprattutto mi ha permesso di togliere molto dolcificante "inutile" dalla mia dieta.
Questo ovviamente comporta un boicottaggio di tutti i prodotti dolci che IO ritengo insani e di cui l'assimilazione risulta inutile.
Devo anche dire che così facendo ho riscoperto le marmellate casalinghe fatte non con il 50% di zucchero ma solo con il 15%!!! Perdo del tempo, passo del tempo e la frutta la prendo dai contadini che si lamentano perchè non riescono a raccogliere la frutta....
Ovviamente io adoro il dolce... quindi lo mangio con più attenzione.
Mario Sanna
22 luglio 2005 alle ore 10:30Questo articolo è apparso oggi 22/07 sul Giornale di Sardegna - pagina 10 - http://www.gds.li
vito frugis
22 luglio 2005 alle ore 16:08X Stefano
Condivido le tue osservazioni sulla strategicità del bene, questa osservazione giustifica tutte le tipologie di sovvenzioni (altrimenti di principio ingiuste) erogate a vantaggio delle produzioni alimentari. E' vero un conto è dipendere dal giappone per gli Hi-Fi, un conto è dipendere dal Brasile per lo zucchero o dall'Argentina per la carne etc etc
Capisco la tua apprensione in quanto diretto interessato per il lavoro che fai, però governare significa guardare alle esigenze collettive di tutti i facenti parte della comunità. Non è vero che il consumatore finale non risente affatto del costo dello zucchero europeo, se questo ha infatti un prezzo che permette a voi di essere competitivi coi brasiliani è solo grazie alle sovvenzioni delle politiche comunitarie, la cui fonte sono i trasferimenti dei paesi membri e quindi le tasse. Se non ci fossero quegli incentivi voi produrreste ad un prezzo più alto scomparendo dal mercato mentre i cittadini europei continuerebbero a pagare lo zucchero ugualmente importandolo dai brasiliani e con i soldi di quelle tasse consumerebbero qualcos'altro giovandone in termini di utilità. Invece quelle tasse sostengono dei profitti che non ci dovrebbero essere ed il bilancio è che c'è un surplus di utilità per i soli produttori europei ed un deficit di utilità per tutti gli altri cittadini europei e produttori brasiliani. Il fatto è che quelle risorse in Europa sarebbero più produttive in un altro settore e la politica deve convogliarle verso di essi. Non dico che l'industria dello zucchero deve sparire dall'oggi al domani mandando per strada un sacco di lavoratori onesti, ma nel lungo periodo formazione ed ammortizzatori sociali (quelli si veramente utili) devono favorire il passaggio di questi lavoratori verso settori più efficienti . Quegli investimenti miopi di cui tu parli (premetto che non li conosco) sono proprio frutto degli incentivi che non stimolano la competitività perché i profitti ci sono comunque (se il settore dell'auto è così indietro è proprio perché sostenuta per anni e anni). C'è poco da fare lo zucchero non è un bene differenziabile quindi la concorrenza è più spietata, ma anche più efficace per il bene dei consumatori, proprio perché il saccarosio è saccarosio che si presta meglio ad essere acquistato dove costa meno. Ti do ragione sul fatto degli shock asimmetrici se una calamità distruggesse i raccolti del paese produttore di un bene alimentare i prezzi salirebbero alle stelle, ma l'80% del fabbisogno è probabilmente una quota troppo alta che andrebbe ridotta ed un abbassamento delle sovvenzioni è forse una mossa giusta da parte della commissione.
Diverso è invece il discorso delle multinazionali. Se il produttore del paese del terzo mondo non riesce più a mangiare vende la terra ed a comprarla sono proprio le multinazionali che poi sfruttano in quei paesi il lavoro a basso costo per invadere i mercati. Non è certo il piccolo produttore delle Marche (di cui anch'io come te sono un abitante) a poter comprare piantagioni nel terzo mondo.
giuseppe iacono
22 luglio 2005 alle ore 16:25salve,ringrazio da subito Beppe grillo x lo spazio che concede a me e tante altre persone x rivendicare i propi diritti e portare a conoscenza di tutti i problemi, anche se di diverso genere, che incontriamo qutidianamente nel privato e nel lavoro, come nel caso che vado a descrivere. io sono un commerciante di abbigliamento di vendita al minuto su aree pubbliche,( in breve ambulante ) e' risaputo che gli extracomunitari che intendono fare questo mestiere siano agevolati fiscalmente dallo stato con la possibilita' di pagare contributi e tasse solo dopo diversi anni, un italiano solo di 1 anno, ammesso e considerato che "arrivino"( spesso in molti chiudono poco prima, per poi riaprire con altri nominativi), a scdenza degli anni concessi mi sembra che non ci siano pari facolta' di intraprendere una sana competitivita' quindi un italiano non puo' applicare gli stessi prezzi degli extracomunitari, di conseguenza in questi anni gli italiani hanno dovuto vendere le loro attivita', ma a chi le hanno vendute ad altri italiani? no perche' un italiano sa che adesso non conviene piu' fare questo mestiere e di conseguenza le vendite sono state effettuate a favore degli stessi extracomunitari che inizieranno la loro regolare attivita' a scapito di un italiano, uno in piu' che deve per forza rinunciare al suo lavoro uno in piu che si aggiunge alla lunga lista dei disoccupati,, e cosi' dura da anni e ho paura che durera' ancora per molto se lo stato non ci tutela anzi non mette al nostro pari gli extracomunitari. Voglio aggiungere che in alcuni paesi extra europei non puoi aprire un attivita' se non hai cittadinanza che ti viene concessa solo se ti sposi con una persona del posto apri il tuo conto corrente presso una banca locale e paghi le tasse dovute allo stato che ti ospita.
corrado zedda
22 luglio 2005 alle ore 19:13Gentile Blog
Non so se è questo il modo giusto di scrivere a un Blog, né se il mio commento, o meglio, il mio sfogo, è attinente a quanto in esso contenuto, comunque ci provo, male che vada il mio contributo viene cestinato.
Sono un dottore di ricerca in Storia medioevale dell'Università di Cagliari, con anni di tirocinio, esperienze universitarie in Italia e all'estero, 5 monografie e una quarantina di pubblicazioni.
Eppure sia io che altri colleghi con più o meno esperienza, non esistiamo.
Perennemente esclusi dai concorsi universitari, con la nostra isola terra di conquista per mediocri portaborse della penisola (se fossero più bravi di noi pazienza), senza la forza di farci sentire e talvolta il coraggio di prendere posizione.
Così ho scritto questa cosa qui che segue, raccontando l'ultima mia triste esperienza concorsuale, proprio nei giorni in cui trasmisero quel bel reportage su Rai3: "W la ricerca".
Spero lo vogliate leggere comunque, sono solo due paginette scarse. Ah, ve lo mando anche perché qui da noi l'informazione blindatissima dei nostri quotidiani questi articoli non li pubblica mai ma proprio mai (sperimentato).
Grazie e buon lavoro
Corrado Zedda, Cagliari
C'ERA UNA VOLTA
C'era una volta la scuola medievistica cagliaritana, in grado di rappresentare con orgoglio l'intera isola all'interno del mondo culturale e accademico italiano e internazionale.
C'era una volta la scuola del Besta e del Solmi, non sardi ma appassionati amanti e ricercatori della storia della nostra isola.
C'era una volta la scuola del Motzo, del Putzulu, del Loddo Canepa, fino ad arrivare al Boscolo, che seppe raggiungere i massimi onori scientifici e accademici in Italia.
A Cagliari, tutto questo c'era, e adesso non c'è più.
Dilavato come se fosse passata un'alluvione di proporzioni bibliche.
Sostituito da un lento degrado dell'amore per i nostri studi; malamente rimpiazzato da una lobby di personaggi la cui occupazione principale è ormai solamente quella di amministrare piccole rendite di posizione, oscurando e soffocando, col potere del silenzio e dell'indifferenza, i tentativi di chi cerca di immaginare, sognare un mondo della ricerca e dell'Università diverso da quello tristemente attuale nella nostra terra.
Un mondo accademico locale che si è caratterizzato, soprattutto, per l'incapacità, o meglio, la mancanza di volontà di perpetuare una tradizione tanto onorevole e prestigiosa, lasciando i gangli della didattica e della ricerca universitaria in mano a personaggi non sardi, che per la Sardegna nutrono, nel migliore dei casi, solamente una totale indifferenza, in altri casi un sano disprezzo verso il nostro popolo e la nostra terra (dalla quale però ricavano il loro stipendio, pagato con le nostre tasse).
Così oggi gli aspiranti ricercatori sardi vagano qua e là, alla ricerca per lo meno di un contratto precario, a Cagliari, a Sassari o altrove, mentre nelle nostre Facoltà calano come conquistatori i docenti e i ricercatori del resto d'Italia, tra cui si distinguono i potentissimi toscani.
Puntualmente è accaduto anche in occasione del recente concorso per ricercatore di Storia Medioevale, a Cagliari, ultimo di una triade che negli ultimi otto anni ha sistemato in città, nell'ordine, un bolognese e due fiorentini. Se per i primi due vincitori la cosa si poteva anche spiegare col fatto che questi avevano almeno i titoli e la preparazione (che notoriamente non bastano senza una buona raccomandazione), per il terzo non vi è stato bisogno neppure di quelli: un ragazzo alle prime esperienze, che quando presentò la domanda di partecipazione non aveva neanche il titolo di Dottore di ricerca, con un solo libro pubblicato e scarsa esperienza di tirocinio universitario, zitto zitto ha messo in fila tutti quanti: dottori di ricerca con decine di pubblicazioni alle spalle, stagionati ricercatori a contratto con anni di ricerche universitarie alle spalle, insegnanti di ruolo nelle scuole statali e chi più ne ha più ne metta. Tra l'indifferenza generale del ceto accademico locale.
Il bello è che questi ricercatori, una volta raggiunto il loro posto di lavoro, il giorno dopo stanno già organizzandosi per lasciare la nostra isola, che evidentemente vedono come una sorta di Cayenna, dalla quale scappare al più presto. Così è stato per il primo ricercatore, sparito dopo un paio di anni e andato a far carriera a casa sua, il secondo pare che venga in città un paio di giorni al mese, per il terzo ancora non si sa.
Insomma, l'isola vista come un provvisorio trampolino di lancio, da abbandonare in fretta, per personaggi che non erano riusciti a sistemarsi a casa propria. Ma si sa, in Sardegna c'è gloria per tutti, prego accomodatevi, tanto i sardi non dicono niente
Penso non ci sia più limite alla decenza, ma il problema è anche un altro e sta nella nostra storia di sardi e nel nostro modo di essere.
"Sardos: pocos locos y mal unidos", ricordava una fonte spagnola. E, come raccontava un'altra fonte medievale, "un popolo composto da gente senza valore, con i pochi che valgono qualcosa impegnati a farsi la guerra fra loro con beghe di poco conto". Non mi pare che la situazione si sia evoluta significativamente da allora.
Che dire? Poche settimane fa è stato trasmesso in tv un interessante e istruttivo documentario su come funzionano in Italia la ricerca universitaria e i relativi concorsi, su come vanno avanti i mediocri, ma bravissimi a schierarsi dalla parte giusta, su come quelli che valgono sono posti di fronte a due scelte: o si rassegnano e fanno la fila (senza per questo essere sicuri di sistemarsi un giorno) oppure vanno all'estero e spesso sono accolti a braccia aperte, laddove si premia il merito e non l'appartenenza a un qualche schieramento baronale.
Bello e triste il documentario, realizzato molto bene, ma alla fine ti resta una strana sensazione, fra l'amarezza e l'orgoglio di essere una specie di cavaliere solitario che lotta contro i mulini a vento.
Chiudo riportando le impressioni di una mia amica e collega che studia a Firenze: attenzione, è l'idea sui sardi e sulla Sardegna che circola all'esterno dell'isola e non c'è molto da stare allegri o di cui essere orgogliosi.
"Sapevo del concorso per ricercatore di Cagliari, ma pensavo che tu non l'avresti fatto: ma mi spieghi, quando avrai voglia e tempo, perché a Cagliari non vogliono ricercatori sardi? O almeno questa è la voce che gira. Se fosse vera trovo una cosa indegna che ci siano Università che si fanno colonizzare con tale miopia senza valorizzare i propri studiosi, soprattutto perché sono quelli che studiano la storia locale".
Forse, visto lo stato attuale della ricerca e delle Università italiane, starne fuori potrebbe essere addirittura un vanto, una punta d'orgoglio. Ribatterei, però, dicendo che, nonostante tutto, lì dentro ci devi entrare comunque, in qualunque modo, se desideri davvero cominciare a cambiare le cose in meglio.
Perché tanto, come diceva la povera vedova dell'agente Schifani, ai funerali di Giovanni Falcone, "Quelli non cambiano, non cambiano mai".
Sta per nascere mia figlia, vorrei regalarle un mondo migliore di quello che mi trovo davanti ora.
Corrado Zedda,
Dottore di ricerca in Storia Medioevale, Cagliari
anderlucci andrea
22 luglio 2005 alle ore 22:03OK tutto è sovvenzionato in agricoltura,mi dite che cosa devo seminare nei miei terreni se devovo continuare con l'agricoltura,oppure abbandonarla?
Ciao DA ANDREA
fiorenzo borghi
23 luglio 2005 alle ore 17:58volevo mettervi al corrente.
estratto da un email dell'amico micheal.
"Hello neighbors! This is Terri and Michael in 2G.
Learn more about the Philippines! You are invited to view a short 30 minute documentary at our place about 5,000 courageous striking sugar cane workers in the Philippines whom Terri was able to meet with this year. We will serve some light refreshments, cheese, wine, dessert! Details below:
More than 5,000 sugar workers went on srike in November of 2004, several weeks later the Philippines military opened fire on the unarmed strikers, killing 7 and wounding hundreds. Despite this, they have stayed on strike to continue to struggle for better wages and true land reform on the 15,000 acre sugar plantation where they live and work. Terri is going back to the Philippines in August on a human rights solidarity mission with Noam Chomsky, Ramsey Clark, Delores Huerta of the United Farm Workers, and others, and will again visit with the strikers and deliver solidarity messages from concerned citizens here."
"
Lucero Varisco Bonaparte
25 luglio 2005 alle ore 20:57Tutte favole. Ma di quale globalizzazione si parla? Di quella nella quale vengono esportate miserie varie, travestite d'aiuti economici? I sussidi all'agricoltura, negli states ed in europa, sono sempre esistiti (tanto che la guerra dei pomodori è un leading case in materia di dumping, ed è un caso vecchio come il cucco, tra Messico e i farmers americani).
L'idea di libero mercato è unidirezionale, e non solo con lo zucchero o con le banane. E' così con la tecnologia, con le risorse culturali, con le risorse umane. E' così anche con il credito, il terzo mondo non è indebitato perche è cretino, è indebitato perche quel debito ha una importante funzione nei cicli economici del primo mondo. Per i creditori, finchè i servizzi del debito vengono pagati (gli interessi), l'ammontare totale conta tra gli attivi del billancio.
Tornando allo zucchero, va benissimo finanziare, aiutare e quant'altro. Il problema è l'inconsistenza del discorso, ogni volta che un paese latinoamericano tenta un aiuto alle categorie produttive salta fuori il pandemonio. Argentina produce carne buona, ma quanta carne argentina avete visto in macelleria ultimamente?
Di carne inglese, francese e tedesca c'è tanta, perchè no quela argentina, che (vi assicuro) è migliore?
Quando studiavo i processi di decolonizzazione molti anni fa ero convinta de che mi stavano prendendo in giro. Adesso so per certo che mi prendono ancora in giro, decolonizzati un cavolo, hanno semplicemente cambiato la strategia di dominazione.
Stefano Pecorari
25 luglio 2005 alle ore 21:51Ciao,
stasera stavo mangiando allegramente la mia scatoletta di tonno Rio Mare e, vivendo in Belgio, preso da un raptus di patriottismo, mi sono avventurato sul fondo della suddetta scatoletta per vedere quale illustre azienda italiana producesse questo formidabile prodotto in scatola, orgoglio di noi emigrati.
Davanti al nome "Bolton" in un primo momento ho pensato ad un qualche giovane imprenditore veneto, poi nel dubbio sono finito su goooooogle che mi ha spedito sul sito di un noto cantante e come seconda su http://it.transnationale.org , sito che apparentemente fornisce dettagliate informazioni (aziende controllate, managment, paesi in cui produce etc.) riguardo svariate imprese operanti in diversi settori; ora il problema é che per accedere a questi dati riservatissimi transationale.org vuole un pó di soldini via carta di credito...
Mi chiedevo se qualcuno di voi ne ha mai sentito parlare,se vale la pena pagare, se c'é altro modo per accedere a questo tipo di dati....
p.s. apparentemente la Bolton é Lussemburghese e in Italia, oltre al mio amato tonno, commercializza borotalco roberts, pannolini lines e l'omino bianco...quindi se un pezzo di tonno dovesse cadermi sulla maglietta in teoria farei Mr Bolton ricco almeno un paio di volte...
Spero l'argomento non sia giá ritrito sul Blog (sono un novizio aimé)
Ciao
Stefano
Max bernini
26 luglio 2005 alle ore 15:12Articolo preso da www.libero.it ------
Bufera su Bankitalia per le intercettazioni telefoniche all'amministratore delegato della Banca Popolare Italiana, Gianpiero Fiorani. Ecco i passi decisivi. Sull'ok all'opas, Antonio Fazio avvisa Fiorani di aver "appena messo la firma" e l'altro ringrazia: "Tonino, sono commosso, ho la pelle d'oca. Ti darei un bacio sulla fronte...". E sulla proroga chiesta da Abn, Fazio a Fiorani: "Vieni da me alle 15... passa come al solito da dietro..... ecc ecc
Davide Lupi
27 luglio 2005 alle ore 11:40TELEFONATE AL NUMERO VERDE DELLE POSTE ITALIANE E CHIEDETE INFORMAZIONI RIGUARDO I SERVIZI FINANZIARI : ROBA DA TERZO MONDO !
maurizio conte
27 luglio 2005 alle ore 12:33Vi segnalo un personaggio al fine di diffidarne si tratta del sedicente avvocato Massimo Maria Silvestri inquisito in diverse procure per i reati di millantato credito,usurpazione di titolo ed esercizio abusivo della professione legale a lui ed a Marcello Incognito di Catania fanno capo alcune strutture che conferiscono lauree false Politecnico di Studi Aziendali già condannato con sentenza definitiva ed inappellabile dallo IAP GRAN GIURI DELLA PUBBLICITA diffidate dalle seguenti strutture patacca www.unipsa.ch www.umc-puc.edu www.uniluse.ch www.accademiaeraclitea.ch www.accademiaeraclitea.com
Adriana Damiani
27 luglio 2005 alle ore 16:48Vorrei parlarvi della mia economia personale...scusate lo sfogo ma mai come oggi mi sento indifesa e fragile di fronte allo strapotere dello Stato! Sono una dipendente della Provincia e in busta paga questo mese ho ricevuto euro 242...il resto tasse!! Ho uno stipendio di 1400 euro + una casa di proprietà in cui vivo con mia figlia di 20 anni e una piccola pensione INPS di 130 euro (scusate se metto in piazza gli affari miei ma è per fare capire) da supestite. E non è ancora finita perchè a novembre mi tratterranno altri 400 euro. Vi sembra giusto che chi ha un solo reddito paghi di più? Il CAF ha detto che è tutto ok...bene bene. A presto spero con commenti più solidali con i veri problemi che affliggono l'umanità.
Ciao
Giuseppe Colavecchia
27 luglio 2005 alle ore 21:22Sbaglio o si sta parlando di DUMPING...???
E' già da un pò che si parla di questo fenomeno che permette alle nostre (occidente) agricolture di essere competitive sui mercati mondiali, prendendo per la gola nel vero senso della parola economie di gran lunga più povere delle nostre, qualche anno fa alcune associazioni hanno organizzato anche una campagna NODUMPING, che fra parentesi è un prassi economica che anche molti fautori del libero mercato non vedono di buon occhio hi!
Lucero Varisco Bonaparte
28 luglio 2005 alle ore 00:23Dumping. Tutte strategie vecchie come il cucco.
Tanto che adesso per prendere il petroleo si creano "protettorati" vari.
Io credo nell'autodeterminazione dei popoli. Credo anche che il mercato possa essere libero mercato. Quasi. (I try to keep some dreams up).
garau antonio
28 luglio 2005 alle ore 17:10Per quanto riguarda la produzione di zucchero in Europa, valgono gli stessi principi delle esportazioni cinesi."Io penso che se noi Europei riuscissimo ad esportare diritti" probabilmente lo zucchero Brasiliano, senza lo sfruttamento dei bambini per la raccolta della canna (fonte www.l'infazia.it )e con metodi produttivi che possano essere verificati, non costerebbe cosi poco e non ci sarebbe con quello Europeo una concorrenza falsata in partenza.In alcune piantagioni i bambini rappresentano quasi un terzo della forza lavoro e il 40% delle vittime di incidenti sul lavoro. (ferite provocate con il machete usato per tagliare le canne).
L'ipocrisia e l'egoismo occidentale non ha limite!
Il risparmio sociale che si vuole magnificare osteggiando le sovenzioni agricole nei paesi ricchi è dettato da logiche superficiali di un mercato globalizzato in mano a multinazionali di proprietà occidentale,che poco hanno da spartire con l'agricoltore Brasiliano se non l'agiramento di leggi che lo tutelino sul lavoro. Tutto ciò creera in Europa nuove categorie di poveri.
L'abbandono dell'agricoltura produrrà vaste aree incolte e alcune nazioni saranno totalmente dipendenti (alimentarmente) da ciò che il "mercato" (la multinazionale di turno)gli farà trovare sullo scaffale del supermarket di sua proprietà.
L'argomento è vasto e coplesso spero di aver dato un input alla discussione.
garau antonio
28 luglio 2005 alle ore 17:10Per quanto riguarda la produzione di zucchero in Europa, valgono gli stessi principi delle esportazioni cinesi."Io penso che se noi Europei riuscissimo ad esportare diritti" probabilmente lo zucchero Brasiliano, senza lo sfruttamento dei bambini per la raccolta della canna (fonte www.l'infazia.it )e con metodi produttivi che possano essere verificati, non costerebbe cosi poco e non ci sarebbe con quello Europeo una concorrenza falsata in partenza.In alcune piantagioni i bambini rappresentano quasi un terzo della forza lavoro e il 40% delle vittime di incidenti sul lavoro. (ferite provocate con il machete usato per tagliare le canne).
L'ipocrisia e l'egoismo occidentale non ha limite!
Il risparmio sociale che si vuole magnificare osteggiando le sovenzioni agricole nei paesi ricchi è dettato da logiche superficiali di un mercato globalizzato in mano a multinazionali di proprietà occidentale,che poco hanno da spartire con l'agricoltore Brasiliano se non l'agiramento di leggi che lo tutelino sul lavoro. Tutto ciò creera in Europa nuove categorie di poveri.
L'abbandono dell'agricoltura produrrà vaste aree incolte e alcune nazioni saranno totalmente dipendenti (alimentarmente) da ciò che il "mercato" (la multinazionale di turno)gli farà trovare sullo scaffale del supermarket di sua proprietà.
L'argomento è vasto e coplesso spero di aver dato un input alla discussione.
giuseppe chietti
29 luglio 2005 alle ore 11:29Salve,sono un semplice cittadino italiano e vorrei denunciare la mia situazione,tramite voi allo stato italiano.Noto sempre più spesso,la mancanza di confronti con i cittadini da parte delle classi politiche in generale che siano di destra o di sinistra,ovvero ma lo "STATO"conosce veramente la nostra situazione economica?NO,allora la spiego io.Io sono un operatore ecologico,lavoro presso una ditta privata,sono regolarmente inquadrato.Il mio stipendio è di circa 1,100 euro compreso assegno familiare(sono sposato con una bimba)pago 150 euro per la casa di proprietà dell'istituto case popolari,posseggo un'automobile per la quale tra assicurazione e benzina spendo mediamente 250 euro al mese,luce acqua gas e telefono me ne potano via altri 200 mensili.Faccio la spesa di carne mensile,circa 100 euro,il quotidiano cioè pane latte e frutta mi portano via altri 10 euro al giorno,non tutti i giorni,quindi ad occhio e croce spendo al mese 250 euro.Forse ho omesso qualche particolare,comunque di spese nella mia casa si spendon all'incirca 950 euro.AH!!! ma mi rimangono 150 euro,così vado al mare,posso portare la bimba alle giostre,mando mia moglie dal parrucchiere,posso comprare vestiti per me per mia figlia e mia moglie,vado al ristorante,magari quest'agosto vado anche in vacanza,grazie stato italiano.vorrei che leggessero quello che ho scritto,il capo dello stato,il capo del consiglio e ecc. i quali per far si che io viva meglio mi incentivano a spendere cosi la situazione economica del paese migliora.loro guadagnano circa 20,000 euro al mese (per quello che ne so io)non hanno minimamente la percezione di un problema economico e tutto quello che comporta.Il problema è che non ho mai visto in una trasmissione televisiva un confronto con un politico ed un operaio e trattare in questi termini.E non venga berlusconi a dirmi che sono uno tra i più fortunati cittadini dell'unione europea,e piango solo miseria per sport,come ha fatto in dibattito di recente.Saluto chi legge e ci vediamo ai prossimi aggiornamenti.
igor novelli
15 agosto 2005 alle ore 02:01cos'è la Stevia Rebaudiana
E' una piccola erbacea arbustiva perenne della famiglia dei crisantemi, nativa delle montagne fra Paraguay e Brasile.
Ha una straordinaria capacità dolcificante: nella sua forma naturale è circa 10/15 volte più dolce del normale zucchero da tavola.
Nella sua forma più comune di polvere bianca, estratta dalle foglie della pianta, arriva ad essere dalle 70 alle 400 volte più dolce dello zucchero, pertanto è il dolcificante naturale più potente.
Una sola fogliolina fresca sprigiona al palato, dopo qualche istante, una fortissima sensazione dolce, e resta alla fine un lieve retrogusto di liquirizia.
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le caratteristiche principali...
non causa diabete
non contiene calorie
non altera il livello di zucchero nel sangue
non ha tossicità (al contrario dei dolcificanti sintetici)
non avendo zuccheri non provoca carie e placca dentale
non contiene ingredienti artificiali
può essere usata per cucinare
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impieghi medici ipotizzati...
diabete, obesità, iperattività, pressione alta, ipoglicemia, indigestioni;
diminuendo l'intossicazione dell'organismo provocata dallo zucchero raffinato, probabilmente giova alla pelle;
...che?... ...non sapevate che lo zucchero raffinato è un vero veleno?
poichè soddisfa la voglia di dolce, quasi sempre mette a tacere la "fame psicologica" di carboidrati (pane, pasta, ecc.) e di dolci;
fornendo una gradevole soddisfazione primaria (il dolce) è probabile che diminuisca i bisogni compulsivi di fumare e bere alcool.
da:
http://www.xmx.it/stevia.htm
lembo alfonso
17 dicembre 2006 alle ore 16:33collaboro con una società import-export vorremo impotarlo in europa se hai la possibilità collabora con noi fatti sentire anche tel.3471360149
saluti
nicola cellamare
17 agosto 2005 alle ore 19:3117.08.2005 15:25
Nestle in calo dopo semestrale
Reazione negativa dei mercati ai risultati semestrali di Nestle annunciati questa mattina, il titolo segna un calo dell'1,5%.
stefano carda
1 settembre 2005 alle ore 23:07Caro Beppe, il discorso sullo zucchero è verissimo, ma lo stesso si può fare su quasi tutti i generi agricoli. Un esempio:
riso: valore di mercato 0.09 euro/Kg (questo è circa il prezzo a cui vendono paesi come Egitto, Thailandia e un paese del III mondo, gli USA)
valore di vendita italiano (valore pagato agli agricoltori italiani): circa 0.3 euro/kg.
Domanda e gli 0.21 euro/kg chi li mette? NOI!
Però dobbiamo anche dire che se pagassimo solo la quota di mercato l'agricoltura europea sarebbe alla canna del gas e, a parte la fine che farebbero i coltivatori diretti, dovremmo pensare alle ripercussioni sull'ambiente.
La Svizzera ha avuto lo stesso problema, vendere a prezzi superiori a quelli di mercato (per il mercato interno) allo scopo di mantenere una agricoltura locale.
La differenza è che la gente è stata informata: si è detto:
volete le campagne curate, i contadini che controllano il territorio, i cibi di produzione locale, biologici ecc? beh, allora dovete essere disposti anche a pagarli.
Gian Luca Corbelli
4 settembre 2005 alle ore 16:28 Eliminiamo le sovvenzioni, ma anche le speculazioni sulla pelle degli agricoltori. Eliminiamo anche le importazioni di derrate da paesi terzi dove il bracciante è schiavo. Senza scendere nell'analisi delle implicazioni sanitarie e qualitative. I nostri agricoltori sono al collasso. In gioco sono la nostra autosufficienza e sovranità alimentare. Il problema delle sovvenzioni riguarda molto di più gli stati uniti e le proprie enclave economiche.
L'europa può decidere unilateralmente di non sovvenzionare la propria agricoltura: dove finirebbero, in quel caso, le nostre campagne? i nostri prodotti? Guardate, che la posta in gioco, non è da poco. Lo stesso spaghetto, correseri rischi di essere prodotto con grano estero. Senza contributi non conviene coltivare grano duro, o quantomeno, i margini sono all'osso. La pasta italiana può conservare la propria tipicità sonlo se fatta con un'alta percentuale di grano italiano, altrimenti alla cottura non regge. Per non parlare dei pelati, o delle conserve di pomodoro. Se poi si passa al discorso delle carni, gente: reggetevi!
Raul Drudi
9 settembre 2005 alle ore 22:53 La coltivazione della barbabietola da zucchero è molto redditizia circa €2300 lordi/ettaro contro
i circa €300 del grano tenero "l'ho letto su una rivista di informazione dei coltivatori diretti".
In'oltre la produzione e la lavorazione dello zucchero genera parecchi posti di lavoro (in Italia ci sono circa 24 zuccherifici)che in questo momento non ci possiamo permettere di perdere.Io sono un lavoratore metalmeccanico e non ho nessun interesse economico derivante dall'agricoltura e dagli zuccherifici, ma mi metto nei panni di quelli che perderanno il lavoro a causa di questa riforma europea.
antonio stasi
29 settembre 2005 alle ore 18:20purtroppo è vero ciò che è scritto nell'articolo a proposito del fenomeno "barbabietola da zucchero".
è anche vero però che dal 1992 si è avviato un processo di riforma delle politiche agricole comunitarie che ha previsto delle modifiche di sostanziale importanza.
gli aiuti alle produzioni citati in realtà a partire da quest'anno, nell'ultima riforma della politica agricola comunitaria che va sotto il nome del commissario dell'agricoltura Fischler, è previsto un sostegno al reddito (necessario per evitare l'esodo dalle campagne) degli agricoltori che non sarà più legato alle quantità prodotte (definito accoppiato)ma al mantenimento dell'attività agricola seguendo delle regole di sostenibilità ecologica ecc.
quindi ci si aspetta che l'agricoltura nel periodo 2005-2013 (periodo di validità della riforma) si orienti verso il mercato e non verso il finanziamento così come scritto dall'articolo.
l'orientamento al mercato delle aziende agricole europee, si spera, avvererà la divisione dei compiti e la specializzazione delle nazioni citati dal smith (la mano ivisibile)
Albano Pera
5 ottobre 2005 alle ore 15:15Salve a tutti.
sono un italiano residente in Colombia ed innamorato della Stevia.
Al punto che con una piccola aziendina ci siamo messi a produrre dolcificante naturale (BioDiet) e prodotti dolcificati con Stevia (BioDiet Ricuras),marmellate e biscotti.
Se volete dare una occhiata visitate il sito www.biodiet.com.co
Ciao
Albano
non vi e' scritto che e' facoltativo?
8 ottobre 2005 alle ore 11:34I sovvenzionamenti non ci sono solo per lo zucchero ma per moltissimi prodotti agricoli.
Una grandissima parte del bilancio della Unione Europea va in questi sovvenzionamenti (e come al solito all'Italia spetta una piccola parte, perche' come stabilito quando si e' detto che deve produrre pochissimo latte, si e' stabilito che produca invece acciaio, peccato che di acciaierie, per fortuna, ce ne siano ben poche e la maggior parte abbia chiuso)
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9 novembre 2005 alle ore 22:56free online poker Free online poker. Best ever online poker room.
Maggi Luigi
12 novembre 2005 alle ore 00:08Ma a proposito di fondi europei e dei suoi sovvenzionamenti , cosa ne pensi dei pochi spiccioli col quale incentiviamo l'attivita agricola di poveri latifondisti come la Regina(mi verrebbe di scriverlo minuscolo)d'Inghilterra o del Principe(ma di cosa?)di Monaco che ricevono fior di soldi dal piano agricolo comunitario(PAC)?Mi consola che in questo modo penso che riusciranno ad arrivare a fine mese;e vado a letto più sereno!!!TI PREGO VIVAMENTE di parlarne in uno dei tuoi prossimi spettacoli e di smontare questi baracconi(almeno di provarci!)
Maggi Luigi
12 novembre 2005 alle ore 00:09Ma a proposito di fondi europei e dei suoi sovvenzionamenti , cosa ne pensi dei pochi spiccioli col quale incentiviamo l'attivita agricola di poveri latifondisti come la Regina(mi verrebbe di scriverlo minuscolo)d'Inghilterra o del Principe(ma di cosa?)di Monaco che ricevono fior di soldi dal piano agricolo comunitario(PAC)?Mi consola che in questo modo penso che riusciranno ad arrivare a fine mese;e vado a letto più sereno!!!TI PREGO VIVAMENTE di parlarne in uno dei tuoi prossimi spettacoli e di smontare questi baracconi(almeno di provarci!)
Maggi Luigi
12 novembre 2005 alle ore 00:32A proposito di sovvenzioni cosa ne pensi del piccolo contributo che la comunità Europea elargisce a mò di spicci a poveri latifondisti come la Regina(mi verrebbe di scriverlo minuscolo) d'Inghilterra o il Principe(di che cosa?) di Monaco attraverso il Piano Agricolo Comunitario?Mi rende sereno il pensiero che in questo lor signori(minuscolo) riusciranno a sbarcare il lunario e noi tutti felici.vado a letto anche piu sereno!!!!TI PREGO VIVAMENTE DI PARLARNE NEI TUOI PROSSIMI SPETTACOLI e di smontare questo baraccone (almeno di provarci)perchè è veramente una cosa INDEGNA.
ALLA FACCIA NOSTRA!!!!!!
Leonardo Regattieri
26 gennaio 2006 alle ore 20:28Sono un giovane lavoratore entrato a far parte,purtroppo,dell'industria saccarifera.Mi esprimo cosi', propio perche' in questo momento sono vittima assieme ad altri 2000 colleghi in Italia,di una riforma del settore che per quanto possa essere ritenuta piu' o meno giusta,riempie di finanziamenti pubblici(circa 700milioni di euro)le tasche degli industriali dello zucchero, per far scomparire un intero settore economico.Lo stabilimento in cui lavoro ha circa 108 anni di storia e la mia provincia da sempre vocata alla bieticoltura possedeva bensi' una ventina di zuccherifici.Ora ne rimangono solamente tre e da domani molto probabilmente nessuno,allora mi chiedo se le affermazioni del ministro Alemanno...grande riforma..nessun posto di lavoro andra'perso...saranno vere o solamente bugie elettorali.Innanzitutto senza una vera politica energetica nazionale, in grado di sostenere il bioetanolo, le riconversioni industriali non si vedranno mai realizzate. Ma soprattutto i famosi stanziamenti pubblici destinati pure all'impatto sociale se non controllati e adeguatamente erogati,saranno in balia dei soliti personaggi che in questi ultimi anni anziche' investire nel futuro li hanno fatti sparire.La cosa che piu' fa rabbia e' che siamo completamente abbandonati dall'informazione nazionale pur avendo in tutti i modi cercato visibilita' manifestando e quant'altro.Lascio a voi la risposta a questa banale domanda: Alla fine di tutto cio', chi e' che lo prende sempre in quel posto?
Adamo Martino
29 gennaio 2006 alle ore 15:05Perhè dovremmo aiutre i paesi in via di sviluppo?
Se su un'isola deserta ci sono due persone:
io ed un altro tizio ed il cibo non è sufficente per tutti e due meglio che muoia l'altro piuttosto che io.
Visto tutti i vantaggi che abbiamo a sfruttare le risorse e la mano d'opera dei paesi del terzo mondo perhè dovremmo cambiare le cose?
Se li aiutiamo che ci guadagnamo?
Harri Steed
3 marzo 2006 alle ore 23:09
Perhè dovremmo aiutre i paesi in via di sviluppo?
Se su un'isola deserta ci sono due persone:
io ed un altro tizio ed il cibo non è sufficente per tutti e due meglio che muoia l'altro piuttosto che io.
Visto tutti i vantaggi che abbiamo a sfruttare le risorse e la mano d'opera dei paesi del terzo mondo perhè dovremmo cambiare le cose?
Se li aiutiamo che ci guadagnamo?
Adamo Martino 29.01.06 15:05 | Rispondi al commento |
PUOI LEGGERTI
ROBINSON CROSUE di DANIEL DEFOE in versione integrale e POI pensaci su per il tempo che serve.
Tieni presente anche che la fame non è un problema economico, ma politico cioè di spartizione delle risorse.
Non cercare di aiutare nessuno, è sufficiente che smetti di fare il tifo per chi li deruba.
Paola Omodeo Zorini
30 marzo 2007 alle ore 02:47Nel meetup Bra Alba - Langhe Roero è stata linkata questa discussione
perchè stiamo costruendo una mappa di navigazione nel meetup.
http://beppegrillo.meetup.com/324/boards/view/viewthread?thread=2830873&lastpage=yes#
La stessa cosa la faremo per altri argomenti di interesse generale.
ciao a tutti
paola
[:)]
Gianluca Bellorini
14 maggio 2007 alle ore 19:41intanto ci smeniamo! perché se per ogni euro di zucchero lo stato ce ne mette 2... pur di mettere i bastoni tra le ruote ai + deboli siamo disporsi a rimmetterci???
Inoltre, se TUTTI agissero in maniera corretta il mondo non conoscerebbe la miseria e l'odio.
Se non c'è abbastanza cibo nell'isola deserta ammazzi il compagno... e poi, quando lo hai digerito? di nuovo non c'è + cibo... hai prolungato l'agonia, in solitudine con i denti sporchi di sangue
Claudio Bertoni
19 maggio 2012 alle ore 21:09I NAS E LA STEVIA
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Devo informare su un fatto su cui riflettere. A "CIBUS" il salone del gusto di Parma un agronomo, ha presentato con un suo stand, la Stevia. Aveva le piantine e i semi. Questo agronomo aveva tutte le carte in regola e tutti i permessi necessari. Era molto contento, perché stava incominciando ad avere contatti con operatori e pubblico i quali dimostravano un notevole interesse. Purtroppo la sua esperienza parmense è risutata antieconomica, a causa dei (legittimi) controlli dei NAS. Ogni giorno, e dico ogni giorno, i NAS (per carità, hanno il potere di farlo) nel momento di maggiore afflusso di persone ( dalle 10,00 alle 12,00 circa) si presentavano allo stand e dichiarando lo stand chiuso ( facendo scappare ovviamente le persone interessate) effettuavano dei controlli per "controllare" la Stevia. Quindi staccavano delle foglie da diverse piante (che si rovinavano) e procedevano ai controlli. Questa "visita" giornaliera si chiudeva con un verbale in cui non risultavano sofisticazioni o tossicità, e in cui si verificava la perfetta legalità dello stand; purtroppo il risultato di questi "legittimi" controlli era un allontanamento dei possibili acquirenti proprio nel momento di maggior afflusso, puntualmente dalle 10 alle 12. Poi, nel pomeriggio un po' perché c'era meno gente, un po' perché le persone interessate non si osavano più a fermarsi allo stand per paura dei NAS, lo stand era deserto. Non mi permetto di giudicare l'operato dei NAS, perché è un organo preposto per i controlli sulle sofisticazioni e sicurezza alimentare, ma questi controlli giornalieri e puntuali paiono eccessivi. Non aggiungo altro, ma ognuno di voi ne tragga le proprie conclusioni.
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28 settembre 2015 alle ore 16:08Come potrebbe la Svezia diventare un esportatore di banane cresciute nelle serre del Circolo Polare sotto gli occhi delle renne?
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28 settembre 2015 alle ore 16:10dovremmo importarlo dai Paesi dove i costi di produzione sono più bassi.
Questo lo insegnava Antonio Martino prima di essere modificato geneticamente da
