
Odio ai velisti
26 giugno 2005 alle ore 13:21•di MoVimento 5 Stelle
Odio i velisti, come ti guardano con disprezzo sei hai una barca a motore.
Odio i velisti atletici, abbronzati, magri.
Odio il loro stile di vita, come si vestono, le loro scarpe di Prada.
Odio quando sbarcano in 8 o 10 e bevono birra al pub parlando di fantomatiche tempeste.
Odio il loro "amore" per la natura e per il vento: il 90% di loro va sempre a motore e quando c'è vento stanno sempre in porto.
Odio le traversate alle 5 del mattino, la vela scuola di vita e l'importante non è arrivare ma il viaggio.
Odio i velisti quando si gonfia il fiocco, la randa, lo spinnaker, il genoa. Li odio quando cazzano, lascano la bolina, l'albero in carbonio.
Odio le regate a Porto Cervo, le serate di gala, gli sponsor scritti sulle vele (i peggiori).
Odio le trasmissioni tv e soprattutto i giornalisti-velisti sportivi.
Odio i navigatori solitari, con il cellulare satellitare gps e radar giapponese, al contrario dei piu grandi navigatori della storia (ad esempio i fratelli Amoretti, figli di uno dei piu grandi navigatori solitari, che hanno attraversato l'oceano su una macchina senza motore riempita di polistirolo, senza telefono e vele).
La vela è diventata qualche cosa di diverso. E' un videogioco, non è più avventura o sport. Ecco perchè oggi i campioni del mondo sono gli Svizzeri.
Commenti (894)
Davide Profumo
26 giugno 2005 alle ore 13:55Grande Beppe! Stavo aspettando da molto tempo che qualcuno lo dicesse forte anche per me... Odio i velisti...
lorenzo trenchi
5 marzo 2013 alle ore 15:29Li odiate tanto perchè non inquinano??? O perchè inquinano poco??? O perchè si divertono senza bruciare benzina???
Chissà!
Jimmi Fascina
26 giugno 2005 alle ore 13:55Beppe, rendi disponibili online i file con la lista del cda di tronchetti proveira, e il link al filmato sul debito publico americano che mostri nel tuo spettacolo.
marco pighetti
26 giugno 2005 alle ore 13:57In fondo quella gente lì si è sempre lanciata lì dove butta il vento.
Ariette vaganti col terrore del torpore!!!!
Nick Gaia
26 giugno 2005 alle ore 13:58Beppe, una volta ogni tanto sono assolutamente d'accordo con te!
La maggior parte dei velisti mi fa pena.....
NG
J Caine
26 giugno 2005 alle ore 14:00Io ODIO la vita.
Aleardo Zaccheo
26 giugno 2005 alle ore 14:05Messaggio dalla Svizzera: è vero che i migliori velisti sono dei team svizzeri ma poi i marinai se li vanno a prendere in nuova zelanda in australia e sulle coste del pacifico. Ma poi che dire degli sponsor delle barche svizzere ? UBS ? devo dire di + ?
Davide Pruccoli
26 giugno 2005 alle ore 14:06ma a chi vuoi che importi dei velisti???
sono una minoranza sociale che non è presa in considerazione neppure dal wwf!
mi sembra un odio un po' campato per aria...
ma il blog è il tuo!!!
ciao a tutti, vado a lavorare!
davide
Caine
26 giugno 2005 alle ore 14:07Odio la gente che Odia, e odio tutto, che tanto alla fine non cambia mai un ca..o.
marco rizzuto
26 giugno 2005 alle ore 14:08Io amo la vela, in porto mi viene da grattarmi dopo 2 ore. E chi va in giro con i ferri da stiro sono tutti dei gran tamarri.
P.S. l'hanno scorso in una baia ho visto Cavalli con la sua barca e famiglia, mai viste scene peggiori in mezzo al mare.
Lorenzo de Pippis
26 giugno 2005 alle ore 14:09Io soprattutto odio i velisti che comprano 300.000 di barca per farsi notare e poi anche con il vento vanno a motore perchè non sanno governare.
E odio quelli che vuotano gli stronzi del loro porta potti mandandoli ad arenarsi dove le persone fanno il bagno....
E odio i loro cappellini da coglioni,magari con l'ancorina di ottone come stemma.....
E odio D'Alema che fa il telecronista.......
alessandro baffa
26 giugno 2005 alle ore 14:09io ODIO questo tuo odio domenicale, Beppe!
Davvero!
Non si può odiare un uomo come Giovanni Soldini, che viene odiato quindi da tutti voi per inferenza!
Paolo Scantamburlo
26 giugno 2005 alle ore 14:13Ciao, non so io sono un paracadutista e mi sento un po vicino ai velisti e a tutti coloro che si vogliono distinguere o isolare dagli altri per uno stile di vita sia pur esso più o meno autentico. Se si mettono le scarpe di prada e raccontano palle...la fanno solo a loro stessi: quando non c'è sopruso o volontà di prevalicazione il loro sentirsi superiori non può altro che ritorcerglisi contro.
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 14:14Odio i velisti, come ti guardano con disprezzo sei hai una barca a motore.
__ COS'è questa contraddizione? Ami i motori?
Odio i velisti atletici, abbronzati, magri.
__Beati loro!
Odio il loro stile di vita, come si vestono, le loro scarpe di Prada.
Odio quando sbarcano in 8 o 10 e bevono birra al pub parlando di fantomatiche tempeste.
__Concordo.
Odio il loro "amore" per la natura e per il vento: il 90% di loro va sempre a motore e quando c'è vento stanno sempre in porto.
__Se lo dici tu!
Basta,
ODIO PERDERE TEMPO!
Fabio Midolo
26 giugno 2005 alle ore 14:15Anche io Odio "l'Odio della domenica", mi sembra poco costruttivo e a volte insensato, poi per quel che riguarda la vela hai la mia indifferenza totale, ognuno vive e utilizza la tecnologia come gli pare, l'importante è non ledere i diritti altrui. Azz sono caduto pure io nella trappola dell'odio domenicale...
marco pighetti
26 giugno 2005 alle ore 14:16Perchè odio? Iodio si, tanto iodio....fa bene al fisico e non so se anche alla mente.
In merito alla tecnologia.....bhè...il cellulare a bordo mi sembra fondamentale....metti che alla Bavbava dovesse scoppiare una tetta al silicone...
Lorenzo de Pippis
26 giugno 2005 alle ore 14:18"In merito alla tecnologia.....bhè...il cellulare a bordo mi sembra"
Senza offesa.......si scrive "beh"
Demis Panzeri
26 giugno 2005 alle ore 14:18Credo che lui non odii i velisti in sè, ma tutto il giro di soldi che gli sta dietro, il quale fa perdere il senso di quello sport.
Personalmente non sono appassionato di questo sport, ma pensare che alcune persone si credano grandi skipper solo perchè sulle loro barche sono vestiti con abiti Prada per i quali non oso immaginare quanto spendano.
Allora io mi compro la maglietta di Vieri fuori San Siro e voglio inclusa una velina.
Demis
ezio gallo
26 giugno 2005 alle ore 14:18Mah.. questo post sull'odio mi sembra come la domenica (appunto) dopo una settimana di lavoro: relax (oppure hobby).
Con tante cose che si potrebbero odiare, proprio la vela? Vabbè che sei di Genova e quindi il mare è importante, però...
Ma senti, Beppe, sarà mica invidia perchè hai solo un gommone??
Mica è male avere solo il gommone, se quest'estate te ne vai a Brindisi, di notte fai qualche "traversata", sai i soldi che fai, da buon genovese?? Altro che i tuoi spettacoli..
Ehheheheheheheheheheheheheheheheheheheheheh
"..dal molo sentivo dire scusi, ma era lei che dicva ??"
Saluti :)
fulvio rossi
26 giugno 2005 alle ore 14:19Ciao beppe volevo dirti che io ho una barca a vela da 15 mt e me la godo alla grande.
marco pighetti
26 giugno 2005 alle ore 14:20ah ah ah ah si Lorenzo chiedo venia.
beh!
ezio gallo
26 giugno 2005 alle ore 14:22Cazzarola, mi si è troncata la battuta..
era così:
-..dal molo sentivo dire "cazzate la randa, cazzate la randa!!" ma scusi, era lei che diceva "CAZZATE"??
:)
Daniele Vivi
26 giugno 2005 alle ore 14:22Beh... i velisti son mica tutti degli snob migliardari.
La vela visibile in tv è quella che descrive..e quando un fenomeno diventa televisivo, si sa cosa succede.
Ma la foto che ha messo non mi pare sia di uno che faccia regate a portocervo, vada in tv a dire stupidaggini o abbia alberi in carbonio.
E d'altra parte il termine "velista" è anch'esso alienato come "automobilista", "camionista", "leghista", "comunista", "albanese" o altri.
Per cui l'automobilista è quello disposto ad uccidere qualcuno per un parcheggio; il camionista è grande e grosso, beve birra, puzza di sudore e si crede il padrone delle strade; il leghista va in giro con strani cappelli con le corna; il comunista mangia i bambini e l'albanese è ladro magnaccia assassino.
Sarà mica anche lei un po' alienato?
A costo di sembrare scontato le faccio i miei complimenti per il grande lavoro di riflessione che è riuscito a fare a noi.
Condivido quasi tutte le sue idee
Grazie
Daniel
Rosario Pisanò
26 giugno 2005 alle ore 14:24Per me sono tutti una massa di bulli che sol perchè hanno la barca a vela se la tirano alla grande, tipo "io so tutto di venti, di tempeste, ecc.." ..
a sgonfiateve..
Davide Diotti
26 giugno 2005 alle ore 14:24Mi fa vomitare il parà che solidarizza con i velisti del cazzo: gli unici parà che riconosco sono quelli della 109 airbone che sono rimasti isolati e massacrati dai tedeschi ad Aarnhem nel settembre 1944, oppure i parà isolati a Bien Bhen Phu e massacrati dall'esercito vietnamita di Giap nel 1954. Quelli sono gli unici parà esistenti, con le cicatrici dappertutto ed il terrore negli occhi, niente ideologia del cazzo, niente lotta per il dovere o chissà quali altre merdate. Erano finiti nella merda e pur sapendo che non c'era più un cazzo da fare sono rimasti, perchè là c'erano dei parà come loro. Tu sei un indolente come i tuoi velisti del cazzo. Fatti fottere.
luigi cantarini
26 giugno 2005 alle ore 14:25Penso che prima di dire odio sarebbe meglio andare a vedere in un vocabolario cosa significa questa parola.
Ognuno può vivere il mare alla sua maniera finchè non fa danni agli altri ed alla natura.
Io non ho la barca a vela e nemmeno quella a motore però faccio spesso le vacanze in barca e le preferisco a quelle degli stanziali di rimini, jesolo etc.
comunque non li odio.
luigi.
Francesco Spina
26 giugno 2005 alle ore 14:27Beppe,ma tu hai una barca?
indovino...
a motore ??qualke vela?un fiocchetto?
(scherzo)
eh si.. le tempeste del mediterraneo(che uragani!!)...i leoni marini(gialli con le pinne alle zampe) quelli mangiatori di uomini si tuffano dalla savana e arrivano nel mediterraneo...le sirene...quelle "b.one"..(pensare che una volta portavano iella)
amanti della natura..eh si..qualke miliarduccio al carbonio per fare una barca da regata studiata con il pc(gli svizzeri in matematica con l'aiuto del pc son bravini!)
almeno pare che le barche a vela stiano a galla..le imprese non tanto...chissà...ma...
GPS ecoscandaglio radar...timone automatico no??
velista virtuale Ventinov?
il sestante...che sarà mai?fa pendant con il divano in pelle sottocoperta...
anche i motoscafi entro-fuori bordo...con i motori che consumano solo qualke centinaia di galloni di carburante...e rendono il mare da calmo a mosso schiumoso(detersivo in mare??)
magari con qualke giovane donna arrosto sulla prua...sono odiosi.
Buona Domenica Beppe
Diego Farina
26 giugno 2005 alle ore 14:31Odio chi come te, tanto perchè è domenica e deve scrivere un pezzo, spara caxxate a vanvera...
perchè non stare zitti, quando non si ha nulla da dire?
sergio pensato
26 giugno 2005 alle ore 14:31La vela è una cosa meravigliosa. I velisti molto spesso no. Il fatto è che in Italia la vela è considerata un lusso per eccentrici e allora, come molte cose inutili, diventa indispensabile per i ricchi. Ma caro Beppe, i vampiri frustrati che misurano le proprie protesi sessuali in pollici o yarde, in metri quadri e stazza, sono uguali in tutte le categorie di consumo extra lusso. Io trovo rivoltante invece questa umanità abbrutita in una parodia della prima infanzia. Facessero i mecenati invece che gli sponsor, sarebbe meglio.
Ho iniziato tardi l'immersione e la vela. Al termine(?) di una lungo travaglio ho ritrovato me stesso e la migliore solitudine... ho visto in faccia la natura e, debolmente, sono cambiato.
Il mare deve essere praticato, ci insegna molte cose. Ma se gli portiamo le nostre miserie, ci restituisce un deserto. Penso che ciò vada benissimo ai signori che dici tu.
ivan verdi
26 giugno 2005 alle ore 14:31Ahiahiaiahai Beppe, stavolta sei caduto sul.....tangone!!
Devo dissentire quasi totalmente con te!! Certo la vela si identifica con i miliardi (di euro!!).
Ma non solo.
Io ne capisco poco, ma faccio per tutti il nome di Bernard Moitessier, uno dei più grandi navigatori solitari di tutti i tempi. I suoi libri sono una meraviglia!!
No Beppe, la vela nel complesso è una delle discipline (non solo sportive) più affascinanti praticate dall'uomo e dalla donna.
Ciao
Francesco Spina
26 giugno 2005 alle ore 14:32non odio i velisti...ma alcuni velisti!
Nome e Cognome
26 giugno 2005 alle ore 14:34Ti rendi conto che questi sproloqui finiscono per screditare pure le cose giuste che dici?
Raffaella Di Virgilio
26 giugno 2005 alle ore 14:34sei un omonimo o sei il francesco che penso io?
^_^ ciao ciao
marco pighetti
26 giugno 2005 alle ore 14:34Vela do io l'America.
(pardon per la boutade)
Umberto Mas
26 giugno 2005 alle ore 14:36Io personalmente:
ODIO i milioni di italiani che quando c'era Luna Rossa che gareggiava passavano mezza nottata a guardarsi le regate senza capirci nulla ma convinti che la barca era la migliore perchè "nostra".
E il giorno dopo ne parlavano da esperti.
Ma non ne sapevano di più del giorno prima.
franco baldisserri
26 giugno 2005 alle ore 14:37mmmh, mi sa che l'appuntamento domenicale col blog lo saltero' a piè pari d'ora in avanti. E non perchè sono un velista della domenica con un piccolissimo catamarano comprato usato (2000 euro, e la barca a motore non ce l'ho perchè costa di più ed è meno bella), ma perchè "l'odio" colpisce tutti, senza approfondire, senza spiegare granchè, insomma a mo' di parroco della domenica che si lancia contro il demonio. Voto altissimo a tutti gli interventi e agli spettacoli, cestino "l'odio".
franco baldisserri
26 giugno 2005 alle ore 14:39x Umberto Mas: e c'è bisogno di odiarli? Almeno non si parlava del solito calcio....
l'araba felice
26 giugno 2005 alle ore 14:42caro sergio pensato,
sei un poeta
Graziano Menghi
26 giugno 2005 alle ore 14:44La barca a vele è sinonimo di massima libertà di vita.
Anche una certa pubblicità di una società di carburanti mostra una barca a vela che percorre la strada fino a un loro distributore.
Tutti abbiamo dentro di noi il sogno di possedere una barca a vela come che ci farebbe sentire come se fossimo ancora degli antichi naviganti, liberi di andare dappertutto alla scoperta di chissà cosa, ma sopratutto liberi da tutto e tutti.
Chi odia la barca a vela è perché a paura del amre e quindi dell'avventura e della responsabilità di sentirsi solo e abbandonato dalle solite persone con cui vivono vicino, o forse semplicemente solo perché non sanno nemmeno nuotare e avendo paura di affogare la nascondono con l'odio per chi invece ha la barca a vela.
Umberto Mas
26 giugno 2005 alle ore 14:44Certo, Franco, c'è da dire che il mio odio è più un "non sopporto". Comunque..quelli che parlano di calcio di solito un po' ne capiscono (perchè sono videodipendenti incredibili o sbelinano centinaia di euro allo stadio) e probabilmente hanno anche giocato: sono pochissimi quelli che non hanno dato un calcio a un pallone. Ma il videodipendente che abita a Collegno o Macherio o Bassano che si spaccia per enciclopedia velica...
Comunque sono abbastanza insopportabili sia i self-made experts di vela che i processi e le tribune calcistiche.
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 14:44Amo la barca a vela e vorrei possedere quella nella foto, da ammarare quando voglio isolarmi dai miei amici che ho invitato in quella più grande.....A VELA!
Alessandro Cattaneo
26 giugno 2005 alle ore 14:44Beppe fai un grande lavoro: dici un sacco di cose interessanti, divulghi notizie che altrimenti nessun TG o quotidano comunicherebbe mai...ma questa rubrica dell'odio è davvero una cazzata, il festival della banalità e del luogo comune.
E non sono un velista.
camillo grizzuti
26 giugno 2005 alle ore 14:47Odio, ma dai! Mi sei simpatico, condivido molte delle tue idee, ma mi sembra che tu stia trasformandoti in un santone, una specie di guru. Mi piacerebbe che anzichè odiare, riportassi sul tuo blog qualcosa da amare, perchè ci sarà pur qualcosa in questo mondo che non sta andando alla malora!
nico de santis
26 giugno 2005 alle ore 14:48il mio MAESTRO è stato il mitico STRAULINO ( caro Beppe forse non sai nemmeno chi è ! ).
La vela, QUELLA VERA non è certo quella cui tu ti riferisci e che non condivido.
Ma fare di tutte le rande un fiocco beh!, questa volta hai generato una caduta di stile ( o meglio ) ti sei infognato in una "bonaccia".
Nico
Loris Moretti
26 giugno 2005 alle ore 14:53Something let me think.....
www.riva-yacht.com/visitors/index.php?page=newsdetails&id=102
and after that...
http://www.riva-yacht.com/visitors/index.php?page=modelli&mod=rivarama
Every word spent, it's wasted.
Francesco Spina
26 giugno 2005 alle ore 14:53va bè! come siete permalosi... non si può neanche scherzare...
siete fondamentalisti velisti!!
cmq scusatemi che senso ha spendere una montagna di soldi(di chi sono i soldi?) su una barca a vela che vince perchè la strategia e le regolazioni delle varie parti della barca son state fatte al pc??
non venitemi a dire che le vele in fibra di kevlar servono per sperimentare nuova lenzuola per gli ospedali..e quindi sono utili alla ricerca medica..!!
se serve un pc...
a sto punto risparmiamo e mettiamoci davanti un videogames...
che gusto c'è a vincere perchè un computer ha fatto bene i suoi calcoli?
nella navigazione di oggi sono molto importanti i sistemi di controllo elettronico perchè rendono la rendono più sicura,però dotarsi su uan barca a vela di tutte queste apparecchiature e affidarsi a un pc non potrebbe considerarsi una sorta di doping?
certo le barche a vela di loro non sono rumorose e non inquinano...però...dipende con che cosa e come le si realizza...
marco pighetti
26 giugno 2005 alle ore 14:53Attenzione mi sembra che ci sia un equivoco di fondo.
Il Grillo Parlante non se la prende di certo con i velisti convinti ed appassionati, i veri cultori di questo sport.
Il suo post è piuttosto rivolto contro i nuovi piotta dell'attracco.
Coloro che magari la odiano pure la vela, ma che intravedono in essa un semplice status symbol, un mezzo per ostentare il proprio benessere e perchè oggi la vela è fashion.
Finitela di fare tutti gli snob!!!!
Avete visto quante parole inglesi ho scritto?
Non significano un cacchio!!!!
Si, ma forse mi aiutano a far bella figura!!!!
ah ah ah ah ah
Francesca Maria Bersani
26 giugno 2005 alle ore 14:55Per chi odia la vela. Senti questa: capisco la fame di audience e il bisogno di lanciare eventi sportivi che non siano il calcio. Ma con tanti esperti di vela, dovevano scegliere propio lui, che peraltro non ha un impatto simpaticone, leggero, anche nel piccolo schermo. Dopo Massimo D'Alema,infatti, anche Roberto Castelli e' in arrivo sugli schermi di La7 per commentare la Coppa America di vela. Il ministro della Giustizia, che si dice anch'egli appassionato di questa disciplina, avrebbe assicurato la sua presenza per 2 giorni a Malmoe, in Svezia, per il prossimo Act della Coppa che vede imbarcazioni da tutto il mondo sfidare Alinghi. Intanto La7 ha in programmazione per domenica prossima una tavola rotonda condotta proprio da D'Alema (altro telegenico-simpaticone). Un commento piccolo, piccolo: Castelli non ci sembra il personaggio adatto. In primo luogo avrebbe un altro lavoro da svolgere su cui concentrare gli sforzi e soprattutto, con quello che guadagna nella "Roma ladrona", chissà se indosserà i panni di commentatore solo per amor di vela? ...dubito
Umberto Mas
26 giugno 2005 alle ore 14:57Se poi vogliamo andare oltre Luna Rossa e i vari esperti, c'è da dire che la barca a vela è si un simbolo di libertà, ma siete mai andati in un porto? Un porticciolo?...sbarre, pass, uffici. Tesserini o gettoni per la doccia. Berche, anche sotto i 33 piedi, addobbate come case e con su le antenne del tv. Alcuni la parabola. All'inizio c'è sempre un distributore di carburante, spessissimo UGUALE A QUELLI PER STRADA. I porti più belli, più piccoli, senza motori, sono sempre più rari. Certo, una barchetta per scappare dal mondo, come diceva Elisabetta, è una bella cosa. Come lo è una tenda col sacco a pelo in un parco naturale. Purtroppo si ha sempre più a che fare con cemento, distributori o campeggi col cesso chimico.
Milo Rambaldi
26 giugno 2005 alle ore 14:59Caro Beppe, mi sbaglio o tu ha un bel e potente motoscafo? A proposito: funziona a idrogeno?
Bye, Milo
Francesco Spina
26 giugno 2005 alle ore 15:00X Marco Pighetti
si,sono d'accordo.
Fabio La Torre
26 giugno 2005 alle ore 15:00A me dei velisti non frega nulla...
Sono lontani da me in tutti i sensi
W la montagna !
Francesco Spina
26 giugno 2005 alle ore 15:06mi ricordo di un vecchio show di Beppe in cui parlava di esplorazioni del polo...
mi pare che non sia stata una nave stuprapinguini..a passare da quelle parti ...:)
carlo mecozzi
26 giugno 2005 alle ore 15:11ti amo beppe, perché hai la capacità di scrivere cose che ho spesso pensate.e poi la barca a vela ce l'ha anche previti........
daniela laudati
26 giugno 2005 alle ore 15:17Caro Beppe, guarda che non tutti i velisti sono stronzi, io non andrei a Porto Cervo et similia nemmeno in mezzo a due carabinieri. La vela è veramente libertà e beata solitudine.....
francesco tortorella
26 giugno 2005 alle ore 15:18Caro Beppe,
sei libero di pensare quello che vuoi ma data la tua posizione non te ne puoi uscire cosi.........
E poi tanti velisti presunti o tali cosa possono
fare di male? Spendere soldi o fare gli sborroni?
Che importa ogni uomo deve misurare la sua virilità in qlc modo (scusate donne voi siete esentate) in quanto tendenzialmente non siete così superficiali come noi.
Ciao Beppe racconta altro cmq sei forte.
Daniele D'Arliano
26 giugno 2005 alle ore 15:19IO odio quelli che la barca la prendono in leasing, con bandiera panamense o di qualche altro paradiso fiscale, intestata ad una società per non pagare tasse o poi qui ci sfruttano e ci fregano dalla mattina alla sera per pagare le rate, quelli che fanno i politici e con il seppur alto stipendio che prendono riescono a comprare barche che nessuno che guadagna quanto loro si potrebbe permettere, e poi hanno la faccia di ripresentaresi alle elezioni e dire che lo fanno per il nostro bene, ma sopratutto odio quelli che si fanno la barca solo perchè ce l'hanno gli amici e la loro deve essere più grande, come fosse il prolungamento del loro inutile membro sessuale(anche perche il prolungamento del cervello non potrebbe essere, in quanto non si può prolungare ciò che non esiste).
Francesco Formoso
26 giugno 2005 alle ore 15:21Ma chi c***o se ne frega della vela?!! Io malapena riesco a pagare l'affitto e le bollette.
Se prendete in considerazione queste tematiche, mi sa che non ve la passate così male...la vita.
Io vivo a S.M. di Leuca e non so nemmeno che forma hanno, mah!
Buone vacanze ( a chi le può fare )
fabrizio brotzu
26 giugno 2005 alle ore 15:21mi sembra che pochissimi di voi siano in grado, nonostante la già di per se lodevole presenza in una sede di questo tipo,di oltrepassare la linea di confine del messaggio che rasenta l'ironia, la satira e per certi versi la poesia, o meglio il riferimento culturale.
pensate che si possa intendere l'odio per una cosa in maniera inequivocabilmente indicata dal dizionario della lingua italiana? allora Ginsberg quando esordisce nella sua poesia più famosa (l'urlo)con i versi:ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla follia etc.., sarebbe dovuto incorrere in commenti simili ai vostri, perchè sicuramente qualcuna di quelle menti non rientrava nelle categorie descritte.mi sembra dunque vostra la superficialità descrittiva di situazioni velistiche da salvare e da condannare, e non quella dell'autore che indicando delle linee generalissime di pensiero ostile nei confronti di un fenomeno, vi ha stuzzicato nel vivo scatenando reazioni sicuramente superiori al normale.esiste la provocazione, esiste appunto l'ironia, esiste e coesiste con tutto il resto, ognuno può ricavarci ciò che vuole, ma sempre a mio avviso, slacciandosi i paraocchi. ulter.non si deve necessariamente concordare con tutto ciò che grillo dice, perchè altrimenti siete voi a trasformarlo e a pretenderlo come santone o guru.
e poi in conclusione non c'è bisogno di offendersi per cose così banali, l'essere permqalosi è la morte istantanea dell'autocritica, che a sua volta è l'unico incentivo all'evoluzione.
paolo zambernardi
26 giugno 2005 alle ore 15:22mhmm il messaggio di Beppe nei post "odio" è chiaro, ma sempre troppo generalizzato. Probabilmente fa apposta per stuzzicare i lettori del blog... ma non è un po' pericoloso? Comunque, per come ho inteso questo post: odio anch'io i bauscia del weekend che si muovono sui loro yacht (azz ho dovuto cercare come si scrive...) o forse invidio un po' i dindini che gli avanzano. In quanto alla vela: beh consentitemi di dire che anche qua' come in F1 e in altre discipline.... la technologia m'ha rotto le scatole! voglio vedere una gara di velisti sfrecciare su un asse di legno con un lenzuolo (e magari tre squali affamati che li inseguono), voglio vedere i piloti di F1 sfrecciare (?) su delle R4 (e senza assetto d.c.)... e non voglio piu' vedere gli sponsor. amen.
linda cima
26 giugno 2005 alle ore 15:24
Grazie Beppe - questo l'hai fatto per me...
io odio chi con il passato comunista diventa poi riformista...
si compra una bella barca a vela miliardaria...
e fa più lo skipper che il politico...
mentre il paese è nella merda...
non c'è lavoro...
non ci sono case...
gli affitti costano uno stipendio di un mese...
ebbene si caro Massimo D'alema e company io ti odio...dal più profondo del mio cuore...
claudio carli
26 giugno 2005 alle ore 15:27io odio le barche a motore, di qualsiasi taglia, scarpette di prada o no
marco pizzagalli
26 giugno 2005 alle ore 15:30a me invece piace..
con 2 milioni delle vecchie lire, 3 anni di lavoro nel tempo libero e 3 amici abbiamo messo in lago una bella vela di 8 metri...
mi godo il lago più bello e profondo d'italia e mi stanno sulle palle i ricconi con 1000 hp che mi impuzzano l'atmosfera
Francesco Zeppilli
26 giugno 2005 alle ore 15:31Ler persone che "Odia" Grillo non sono velisti , son personaggi che occasionalmente si trovano sul mare a per andare dal punto A al punto B .
Velista son quelle persone che con 2 lire una barca del cavolo , una vela han salutato tutti e son arrivati polinesia.
Una volta si usava il sestante per capire la propria posizione... per quale motivo non bisognerebbe usare il gps ? Non e' utile ? Lo spirtio dell'avventura non è usare una carta delle stelle o un sestante è la capacità di decidere di andare da nessuna parte senza sapere quando o se si arriva o se si ritorna.
Ruben Babani
26 giugno 2005 alle ore 15:31D'ALEMA Velista con Mascalzone Latino..... Qualcosa mi torna!
Emanuele Luzzi
26 giugno 2005 alle ore 15:33
A proposito di barche:
http://www.massimodalema.it/documenti/dett_partito.asp?id_doc=307
francesco tortorella
26 giugno 2005 alle ore 15:33Caro Sig. Fabrizio Brotzu,
con la sua dialettica e sapienza mi ha lasciato
basito complimenti.
Cmq viva lo sport in generale purchè sia pulito.
Non vorrà essere una provocazione anche questa?
Caro Beppe a te l'ardua sentenza.
ivan verdi
26 giugno 2005 alle ore 15:35STRAULINO: medaglia d'oro nella vela (classe star) Olimpiadi di Helsinki 1952.
Saluti a tutti.
linda cima
26 giugno 2005 alle ore 15:36
ODIO NUMERO 2...
Grazie Beppe - questo l'hai fatto per me...
io odio chi con il passato comunista diventa poi riformista...
si compra una bella barca a vela miliardaria...
e fa più lo skipper che il politico...
mentre il paese è nella merda...
non c'è lavoro...
non ci sono case...
gli affitti costano uno stipendio di un mese...
ebbene si caro Massimo D'alema e company io ti odio...dal più profondo del mio cuore...
CONFERMO E RIBADISCO L'ODIO!
e pure le scarpe di Prada...meglio le scarpe di Della Valle...
Francesco Spina
26 giugno 2005 alle ore 15:40ma il tronchetto ..trinchetto prodiero è una parte della barca? :)
marco pighetti
26 giugno 2005 alle ore 15:43In merito a D'Alema: lasciatelo stare! Preferisco che si limiti a fare le sue strambate su di una barca, piuttosto che riprendere a farle a spese di un Paese intero.
A volte il minor danno è il miglior rimedio.
francesco tortorella
26 giugno 2005 alle ore 15:44.........a proposito di sport pulito
ho riletto meglio le parole di Beppe,
ma da profano non ne capisco nulla di barche
a vela.Ma il genoa è una parte della barca
rotta o è una parte di squadra distrutta?
Francesco Spina
26 giugno 2005 alle ore 15:47cmq con il bel mare che abbiamo(avevamo?) dovremmo avere tutti una piccola barca a vela...
ma non per moda...status symbol...
ma danno lauree honoris causa anche ai velisti,amratori,finanziatori?
io ho un canotto...a propulsione umana...non va male...con il telo da bagno plana bene..è mono vela solo randa..mi piace la vela latina.. e timone remo dual function...
scherzo...
Pino Ferlini
26 giugno 2005 alle ore 15:49Caro Beppe
il mare è uno spettacolo straordinario della vita. E' frequentato da chi lo ama e lo vuole vivere pienamente, quindi lo rispetta andando a vela; ma è anche frequentato dai gradassi spacconi, ovvero coloro che vanno a motore e che soffrono quando incrociano barche con motori + potenti. Tu predichi bene e razzoli male, come i nostri politicastri; hai una barca a motore da miliardari, io invece una piccola barca da regata. Sii un po' serio ! Quando vai a provare i tuoi 2x500 HP l'uno, nel Tigullio dove il vento è notoriamente poco, evita di passare vicino alle barche a vela perchè le onde creano turbolenza alle vele e si perde assetto e andatura. Io odio quasi nessuno salvo i violenti e stupratori vari, ma i motoscafari mi fanno pena ! Andando a vela mi è capitato qualche volta di accarezzare i delfini; quelli come Te, invece, ai delfini hanno tagliato la testa.
linda cima
26 giugno 2005 alle ore 15:49
Leggete sotto...
fa vomitare per quanta ipocrisia trasuda...
pensando sempre di rivolgersi a dei poveri idioti..
la plebe comunista a cui dare solo l'osso...
perchè la polpa se la mangiano loro...
ma prima o poi anche il cane più buono arriverà a mozzicare la caviglia di chi distribuisce ossa...e mangia la polpa...
Barche scandali e legittimi sospetti
di Massimo D'Alema 29 Agosto 2002 a L'Unità
Caro Piero Sansonetti, torno ora da un periodo di tranquillità, di mare e di letture consumato piuttosto lontano da qui e vorrei approfittare della cortesia de l'Unità e tua per tornare sul cosiddetto «caso della barca miliardaria di D'Alema» con cui si è cercato di animare un infelice mese di agosto.
Innanzitutto ti ringrazio per il tuo articolo scritto con intelligenza, garbo ed anche affetto; ma mi scuserai se nella mia lettera mi capiterà di replicare con qualche - spero non inutile - precisazione anche alle tue parole misurate e realistiche.
Chiedo scusa ai lettori se dovrò riferire di fatti miei personali che potrebbero non interessare ed anche soffermarmi su particolari di carattere tecnico ed anche chiedo scusa alle persone, agli amici che sono partecipi di questa vicenda e che meriterebbero di essere rispettati nella riservatezza della loro vita privata. Ma siamo tutti spinti agli onori della cronaca da una campagna scandalistica bugiarda e volgare a cui non può esservi altra risposta che la verità, tanto più quando la verità non ha nessuna ragione per essere nascosta.
Cominciamo dall'inizio. La barca miliardaria di D'Alema non esiste. Attualmente anzi non esiste alcuna barca nel senso che sono iniziati dei lavori in un piccolo cantiere alle foci del Tevere. Già questo è curioso: che per montare «lo scandalo» non si attenda neppure l'esistenza dell'oggetto. Evidentemente c'era fretta per cercare di distogliere l'attenzione della opinione pubblica.
Non ho idea di quando questo lavoro sarà finito, anche se temo che ciò avverrà più tardi delle date annunciate con molto ottimismo da qualche giornale. Quando (tra circa un anno) la barca vi sarà innanzitutto non sarà miliardaria, in secondo luogo non sarà di D'Alema nel senso che io sono partecipe, per ora, per un terzo di questo progetto e non escludo che, alla fine, la mia quota si riduca ad un quarto. Si può dunque al massimo parlare di un pezzetto di barca di D'Alema. Non avendo molti soldi, ma essendo appassionato della vela ho sempre coltivato la mia passione organizzandomi insieme ad altri, dividendo le spese e condividendo l'impegno nell'attività sportiva invernale e il piacere delle navigazioni estive.
Insieme ai miei amici abbiamo venduto l'«Ikarus» ad un signore svedese e ne abbiamo ricavato 250 mila euro al netto delle spese notarili e di trasferimento. Siamo abbastanza orgogliosi di avere venduto la barca ad un prezzo migliore di quello d'acquisto. Segno questo non solo della cura con cui l'abbiamo tenuta, ma anche del «prestigio» acquisito dalla barca che con noi ha vinto, contro imbarcazioni assai più moderne e costose, la penultima edizione della Baltic Cup e si è classificata terza nell'ultima.
Dunque alla base del nuovo progetto c'è il ricavato della vendita. Naturalmente è difficile con quella cifra rivolgersi, per una barca grande, ad un cantiere che sia già prestigioso ed affermato. Anche per questo, ma non solo, abbiamo fatto una scelta diversa. Un piccolo cantiere animato da un giovane e appassionato titolare e da un maestro d'ascia che è uno straordinario concentrato di professionalità antica, saggezza e ironia. Il progetto è di un architetto di forte personalità che ha accettato la sfida e si sta divertendo a ricercare qualche soluzione innovativa per una barca di legno che ha l'ambizione di competere anche sul piano delle prestazioni d'eliche con imbarcazioni costruite con materiali più moderni e sofisticati. Il costo del progetto è fissato per contratto a ottocento milioni. Io penso quindi, caro Piero, di cavarmela alla fine con molto meno di quel generoso assegno di due o trecento milioni che tu hai scritto e che io non ho staccato. È un prezzo certamente significativamente più basso rispetto ai normali valori di mercato e che rappresenta anche un investimento da parte di un cantiere che ha ritenuto di fare di questa barca una occasione di promozione (un’idea che mi pare non fosse infondata, anzi l'impressione è che si stia andando persino al di là delle attese). È un prezzo che rappresenta una sfida anche per noi a ricercare soluzioni semplici e poco costose (cosa possibile) per tutto ciò che non è essenziale per la navigazione. Il prezzo non comprende gli strumenti e le vele. Perché nel gruppo delle persone amiche con cui da sempre facciamo le regate vi sono valenti velai ed un mio vecchio e caro amico è progettista e costruttore, tra i più bravi, di strumenti per la navigazione. Egli non solo fa parte del nostro equipaggio ma ci fa da sponsor e si diverte a sperimentare in barca con noi i suoi strumenti nuovi.
Come si vede, l'immagine che è stata costruita del politico spregiudicato che si fa la barca miliardaria, è falsa. La verità è che siamo un gruppo di amici che condividono una passione che può non essere miliardaria. Sono state oltretutto scritte in questi giorni cifre iperboliche e fesserie che alimentano un pregiudizio ingiustificato nei confronti della nautica e rischiano di danneggiare uno dei settori più vitali della nostra economia. Ci sono molti modi, anche per chi non è molto ricco, di affrontare i costi di questa passione. La multiproprietà è uno di questi, come anche (ed io l'ho fatto nel passato) affittare la barca per charter nei periodi in cui non la si usa. Poi ci sono naturalmente quelli che hanno le barche lussuose come status simbol e i marinai a bordo con la divisa, ma questi sono gli amici di quelli che fanno finta oggi di scandalizzarsi.
La verità che sto raccontando in questa lettera vorrei, caro Piero, che tu e gli altri colleghi che avete scritto su questo cosiddetto caso la poteste constatare direttamente. Per questo vorrei che accettaste il mio invito a visitare il cantiere, a vedere il progetto e lo scheletro della barca, a leggere il contratto e le carte, a conoscere le persone che partecipano a questa impresa. Spero che venga anche Giuliano Ferrara il quale ha scritto cose stupide e volgari, ma che, essendo persona intelligente e non priva di un fondo di onestà intellettuale, potrebbe non chiudere gli occhi di fronte ad una realtà diversa da quella che lui ha immaginato e descritto. Io non ho nulla da nascondere, preferisco la trasparenza alla invettiva, quando ciò è possibile. Non capisco perché investire i propri risparmi nella vela anziché in una casa in campagna debba essere considerato vergognoso o in contrasto con i valori della sinistra. Fra l'altro non sono certamente il primo esponente della sinistra che abbia avuto questa passione o che sia stato proprietario di una barca a vela. Lo stesso Giuliano Ferrara ha pensato bene di ricordarmi (ma non ne avevo bisogno) che la trasparenza è un dovere per chi ha un ruolo pubblico. È un po' ridicolo che un monito di questo tipo venga da quella parte, spero che nessuno si offenda se faccio una obiezione se, per usare un'espressione alla moda, avanzo un legittimo sospetto.
Il giornale che ha sollevato questo cosiddetto scandalo è di proprietà del fratello del presidente del Consiglio, un noto moralista di stampo savonaroliano. La vicenda è stata rilanciata dal settimanale di proprietà dello stesso presidente del Consiglio e commentata dal quotidiano di proprietà della moglie del presidente del Consiglio. Immagino che anche altri familiari, turbati nel corso del frugale riposo a bordo di panfili o nelle ville in Sardegna, abbiano avuto un fremito di indignazione per il lussuoso progetto di un avversario politico. Insomma a chi si deve rendere conto: all'opinione pubblica o alla «real casa»? È più che legittimo il sospetto che questo cosiddetto caso, come quello delle pensioni dei sindacalisti o delle case distribuite ad equo canone (queste sì sono schifezze, altro che corrompere i magistrati o aprire le porte dei ministeri agli spacciatori di droga) insomma tutto questo moralismo a buon mercato faccia parte di una azione pianificata di aggressione personale e morale, quando non di diffamazione e di calunnia, contro gli avversari politici di chi ha nelle sue mani il potere molto più che non del legittimo controllo della opinione pubblica sui «potenti».
D'altro canto, quando il ministro Gasparri risponde ad una giornalista che l'opposizione non ha titolo per contestargli la sua azione di governo perché deve vergognarsi della barca miliardaria di D'Alema egli offre la dimostrazione più chiara (come si vede persino Gasparri nonostante le apparenze può essere utile a qualcosa) che questo moralismo bugiardo e da strapazzo serve più a difendere la cattiva politica che non a promuovere la buona etica pubblica. A me dispiace aver dovuto denunciare Gasparri così come nel passato mi è capitato di dover fare con taluni dei succitati organi di stampa per replicare alle più stravaganti insinuazioni e accuse (sin qui avendo sempre alla fine soddisfazione). In un paese civile la politica dovrebbe essere fatta con altri mezzi. Ma bisogna avere pazienza. Noi abbiamo a che fare con questa destra qui. Occorre fare i conti con la realtà, senza rinunciare tuttavia a guardare in avanti e ad avere fiducia nel futuro.
Gianfranco Rondello
26 giugno 2005 alle ore 15:53Bravo Beppe
una bella provocazione Domenicale leggera leggera prima di iniziare a martello per settimana prossima ci voleva proprio.
Io comunque alla faccia dei velisti "Sboroni", con scarpette figose, Rolex a Gogo' e Gps a tutto spiano che ti indicano anche la rotta per arrivare al cesso piu' vicino, mi vado a fare un bel giro in Bici, senza scarpette figose, senza Rolex e senza Gps ....
Grillo For President
Loris Moretti
26 giugno 2005 alle ore 15:55(addendum)
E' bello l'Italiano...
E' veramente una bella lingua.
Così STRACOLMA di sinonimi che ti permettono di dire la stessa cosa in così tante svariate forme.
Non l'ho usato per scelta, prima....
Perkè è troppo malleabile.
E' bello sapere che usare una frase come "sei hai una barca a motore" è decisamente più ironico che "se hai 15mt di yacht". Diesel, ovviamente.
Si parla poi veramente di odio, o di invidia?
E se sto "maledetto" velista avesse solo uno sfogo di bile?
Se fosse la pecora e non il lupo?
Mah....
Io ho una macchina.
Tutti ne abbiamo una. Beh, alle volte anche 3 o quattro...chessò, un fuoristrada americano, un carrera 4, un mercedes nero di cui nn ricordo il modello, vabbè.
Però la mia è una macchina. Da velista.
Che non deve + circolare.
Perkè (la mia) inquina.
Perkè (ma sempre e solo la mia) DEVE andare ad idrogeno.
Ed ho uno sfogo di bile. Leggero eh, per carità...
Ma non perkè me la stia tirando...
Però concordo....odio gli avvenimenti e le serate di gala.....è vero.
Le odio perkè non mi invitano.
Ma è umano, presuppongo...
Scusate, mi chiamano per spostare la marea.
No, non sono Poseidone.
Ho una fiat :P
Buona domenica :)
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 15:58Dalla lettera di D'Alema estrapolo questa frase:
Già questo è curioso: che per montare «lo scandalo» non si attenda neppure l'esistenza dell'oggetto. Evidentemente c'era fretta per cercare di distogliere l'attenzione della opinione pubblica.
Allora confessi, lo fate!
Questo è curioso!
Antonella Siri
26 giugno 2005 alle ore 15:59Anche quest'anno ho passato con il retino in mano sulla spiaggia il mio tempo a togliere taniche di plastica, galleggianti di plastica di barche (rotti e incatramati), sacchetti di plastica, bottiglie di plastica... ecc....) e nel mio piccolo ho buttato tutto nella spazzatura. Il giorno dopo il mare era migliore... La spiaggia anche... ecco nel nostro piccolo cosa possiamo fare invece di andare a spendere soldi nelle palestre.
Alzarci di buon mattino e andare a pulire un po' le spiagge e il mare, quel che possiamo, nel nostro piccolo, tutti quanti. Per poi stenderci al sole con la nostra salvietta e farci bagni rinfrescanti per buttare giù l'odio che c'è in noi (che fa troppo male!) verso quei cretini di bagnanti e di barcaioli della domenica che se solo provano a buttare una cartaccia davanti a noi verranno segnati sul nostro libro nero e additati da tutti quelli come noi che amano l'ambiente sul serio. Uno mi ha chiesto: ma lei è il guardiano della spiaggia? E io: No. Lo siamo tutti. E speriamo di esserlo sempre di più. Purtroppo per l'inquinamento aereo non possiamo invece fare gran che. L'atmosfera è di tutti ma nessuno può pulirla. Il mare e il terreno sì. INVECE DELLA PALESTRA SAPPIAMO COSI' COME FARE MOVIMENTO UTILE. Organizziamoci sempre meglio. Magliette con scritto i guardiani del demanio... i gabbiani... i giovani palestrati utili... o qualsivoglia nome, formiamo gruppi volenterosi e il nostro futuro sarà migliore. I velisti falsi lasciamoli fare a quelli che della natura non gliene fotte un'accidente. Io conobbi un Giancarlo che andava a vela e basta... e se non c'era vento se ne stava in mare ad aspettarlo... lui sì era uno vero. Ma ormai non ne esistono più. La fretta e la natura non vanno mai d'accordo.
La fretta, lo stress e l'inquinamento invece vanno d'accordo con tutte le malattie del mondo. Meglio vivere 90 anni e più con calma che 50 anni di fretta... meditiamo gente.
La Tony 64
Daniele Spoletini
26 giugno 2005 alle ore 16:00Se qualcuno desidera esprimere l'odio verso qualcosa o qualcuno, non vedo perchè non possa farlo... siamo ancora in una democrazia,credo...
Si può essere d'accordo o meno, esprimere consenso alla rubrica dell'odio domenicale o detestarla, ma l'importante è che chiunque possa dire la sua!
Marco Vanoli
26 giugno 2005 alle ore 16:01La vela e' troppo bella, ma ci girano troppi soldi. La odio anche io come il Golf.. in Italai tutto e' alal portata di pochi, che schifo!
ivan verdi
26 giugno 2005 alle ore 16:03Faccio una riflessione. Beppe lancia con maestria o meno quelle che io definisco le sue "pietrate". Poi il pubblico si scatena!!
Capisco che, come in certe barzellete, qualunque argomento di partenza può essere ricondotto dove si vuole. In questo caso (la vela) sono d'accordo con chi ha "richiamato" previti e soprattutto D'Alema. Specialmente nel caso del secondo, il contrasto è stridente. Io aggiungo anche il "buon" Raul Gardini, buon'anima!!
Sono invece dubbioso su quelli che si scagliano ferocemente contro il Beppe nazionale. Lo dico senza alcuna cattiveria. Solo che non capisco. Si tratta di persone che stanno col fucile puntato, pronte alla battaglia? Si collegano per vedere l'ennesimo messaggio del Grillo parlante e comportarsi di conseguenza, anche se non lo sopportano?
Vabbè, ognuno giustamente esprime la sua opinione. Anche io in questo caso, come detto, dissento da Beppe Grillo nel suo giudizio sulla vela.
Saluti a tutti ché oggi è domenica
Claudio De Padua
26 giugno 2005 alle ore 16:04Io non odio ... ma mi stanno sulle palle tutti quelli che devono trasformare qualsiasi cosa, compresi gli sport come la vela, in moda, fashion, tendenza, distinzione, elitarismo ... Si può essere belli, magri, abbronzati, vestiti bene: un 'altra cosa inevece è camminare ad un metro da'altezza ... Io non li odio, io li mando cordialmente a c...re.
marco pighetti
26 giugno 2005 alle ore 16:06Deve pur esserci questa lettera nelle Sacre scritture.
Mi riprometto che mi impegnerò per trovarla.
Qual'è l'apostolo?
linda cima
26 giugno 2005 alle ore 16:08
QUESTA E' LA MIA DOMENICA...
CARO MASSIMO D'ALEMA PROVA A SBIACCHETTARMI O A QUERELARMI...SONO SOLO UNA COMUNISTA *PLEBEA* CON LE PEZZE AL CULO PER ECCESSO DI ONESTA'...MICA UN *PRINCIPE* COME TE...
ABBIATE PAZIENZA...RILEGGETE PER NON DIMENTICARE...
Egregio “Signore”, finalmente sono riuscita a comunicare con lei, ci voleva una provocazione lanciata da un giornale di Berlusconi , per un fatto doloroso, molto doloroso, perche’ perdere un lavoro a 57 anni in Italia è drammatico.
Io “Signore” sono cresciuta in una famiglia comunista plebea, mio padre era litografo e lavorava al Ministero Della Difesa dal 1938 – fu licenziato nel 1953 perché attivista comunista – ero una bambina di 7 anni , molto legata a mio padre-non trovò lavoro per molto tempo con il marchio di comunista non lo voleva assumere nessuno - i “padroni erano di destra” – poi dopo privazioni di ogni genere – fu riassunto dove aveva lavorato da ragazzino – all’IGAP una litografia attaccata a Botteghe Oscure – vi rimase molti anni con una idea soltanto in testa – riavere giustizia per l’ingiusto licenziamento – la C.G.I.L Si batte’per anni affinché a questa gente fossero ridati i propri diritti – quando questo accadde mio padre era già morto di crepacuore - mia madre – ebbe tutti gli arretrati come se mio padre avesse sempre lavorato presso il Ministero fino al compimento della pensione - finalmente per mia madre dopo tanta sofferenza e privazioni arrivo’ un po’ di tranquillità’.
Io con un diploma commerciale non potendo proseguire gli studi - andai a lavorare a 17 anni come segretaria – felice di aiutare materialmente i miei genitori.
Caro “Signore” mentre lei cresceva coccolato e al sicuro e si preparava la sua carriera politica, io conoscevo la vita vera al di fuori di ogni protezione familiare – sperimentando il lavoro nelle aziende private – con dignità e responsabilità - come mi aveva insegnato mio padre.
Mi diceva quando hai qualcosa in più la devi dividere con chi non ne ha.
Alla domanda in cui lei chiede perché mi sono rivolta a lei, glielo lo spiego subito:
quando Massimo Bologna licenzio’ mio marito – rimase dall’oggi al domani senza una lira – il caro cugino che faceva parte della sua bella famiglia molto unita – la conferma sta anche nella sua biografia – andavate in barca insieme divertendovi molto - ebbe un comportamento a dir poco vergognoso – che non mi sarei mai aspettata da un compagno - presi in mano la situazione perché mio marito era cascato in una depressione tremenda e contattai Massimo Bologna chiedendo la liquidazione di mio marito - erano scaduti i tempi – dopo trattative vergognose - chiesi più volte di parlare con lei – ammise di essere un incapace – aveva l’abitudine di far lavorare gli altri – lui mangiava merendine al cioccolato tutto il giorno – alle spalle aveva il padre - da operaio comunista diventato ricco palazzinaro – che lo salvava dalla sua incapacità – minacciando che avrei detto tutto a un giornale mi ha dato una misera liquidazione in due giorni – per chiudere più di tredici anni di lavoro tra nero e regolare - non certo conforme alla legge e al contratto – che come lei sa i commercialisti aggirano le leggi molto bene – sono stata una segretaria di diverse piccole aziende – so benissimo come vanno queste cose – per togliere una lira a un dipendente ci studiavano la notte e poi sbandierano di essere tutti si sinistra.
Questa storia mi fece cadere la stima per la sua bella famiglia ed anche verso di lei che stava inciuciando con tutta quella parte democristiana che aveva ammazzato mio padre. e quel poveraccio di Pautasso – con gli ordini che venivano dall’America.
Caro “Signore” l’Italia è un brutto paese – ci vivono troppi furbi – tra pubblico e privato c’è un abbisso di trattamento – e stato creato da voi tutti per farvi un bel serbatoio di voti - Marco Travaglio scrive nel “Manuale del perfetto impunito”gli italiani si sono prostituiti per un posto di lavoro fisso.
SEGUE
2
Io non la penso cosi – non li giustifico – le prostitute danno del loro - INVECE A QUESTI PARASSITI LO STATO LI PAGA - facendo crescere a dismisura il famoso buco – e facendo pagare a tutti questa vergogna. La famosa flessibilità la proviamo solo noi con il privato - ci siamo piegati cosi tanto che una certa parte del nostro corpo e’ molto dolorante.
La mia condanna nei suoi confronti “Signore” è morale – soltanto morale – non accetto la sua linea politica – non se la può permettere - è di destra non di sinistra – e allora la lasci fare a Berlusconi - con tanta merda che abbiamo avuto in 50 anni di “democrazia” ma veramente crede che consideriamo Berlusconi peggiore di Agnelli - sono stati fatte anni di lotte con il sindacato ma non siamo mai arrivati a pagare l’affitto e a mangiare o una cosa o l’altra – forse avete inciuciato troppo – e per mantenere i vostri privilegi vi siete addomesticati - e adesso? non riusciamo neanche più a mangiare – contento “Signore”?
Lei “Signore” ama il mare – ma quel mare si sta riempiendo di cadaveri di poveri diavoli in cerca di sopravvivenza - disoccupati al Sud che si danno fuoco - giovani che per lavorare vengono umiliati da queste agenzie di lavoro private – che li mandano da una parte all’altra - sembrano dei pacchi postali - tutto questo nella completa indifferenza di voi politici. - cittadini e sindacati e lei pensa a farsi una barca più grande – più bella – mi chiedo “Signore” se lei a un cuore – mi chiedo cosa ha provato quando il telegiornale a dato la notizia che Bernardo Romano era morto con ustioni in tutto il corpo – e l’anno prima ne era morto un altro nello stesso periodo e modo.
Potrei continuare, ma penso sia sufficiente “Signore” per farle capire perché mi sono rivolta a lei.
Lei “Signore” mi chiede che è a mia disposizione per ogni cosa mi sia utile, la ringrazio “Signore” la sento molto lontana – ripeto molto lontana – E I DANNI ORAMAI CI SONO STATI TUTTI - la ringrazio ma ho bisogno solo di buona salute per lavorare con un contratto co co co a euro 4.60 l’ora lorde per collaborazione di marketing .
Un saluto e tolgo il disturbo.
P.S. Che strano “Signore” che lei mi scriva che non risponde al Giornale perché è del fratello di Berlusconi ma lei non si è fatto pubblicare un libro da Berlusconi.?
Un ultima cosa “Signore” L’Ulivo è morto “Signore”.
Linda Cima
Antonella Siri
26 giugno 2005 alle ore 16:10BEPPE hai dimenticato ODIO LA PESCA SPORTIVA!!!
ODIO LA CACCIA SPORTIVA!!!
ODIO IL POSTO BARCA PER I RICCHI E NON PER CHI VUOLE ANDARE A REMI CON LA SUA VASCA DA BAGNO PER FAR VEDERE AL SUO BAMBINO UN PO' DI MARE!!!
SIGH!
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 16:10Caro Beppe, a che gioco giochiamo?
Ci parli di barche, di Prada, di abbronzati...vuoi proprio farci CAZZARE!
Hai parlato di un movimento che volevi chiamare: "FUROR DI POPOLO".
Alimenti l'odio con questi posts, il FURORE, appunto, di chi non riesce neanche a comperarsi un'auto decente! E chi ancora meno, moooolto meeeeeno.
Chi dovrebbe partire per primo?
Per me il capitano.Cioè tu.
Altrimenti smettila!
Che vuoi la guerra civile?
Io no, grazie.
Ciao nì!
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 16:16@Postato da: linda cima il 26.06.05 16:08
Ciao Linda,
ti capisco, oh se ti capisco! Ti sono vicina.
Questa sera alle 20.00 Riccardo Simiele si troverà davanti alla Coin per incontrare gl'iscritti di Roma.
Ha lasciati un postato nel post di Beppe di ieri.
Ci vai?
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 16:19@Postato da: marco pighetti il 26.06.05 16:06
Vecchio testamento.
linda cima
26 giugno 2005 alle ore 16:24 per Elisabetta Carosi...
Elisabetta purtroppo non ho letto, avevo messo il mio indirizzo e mail...ma nessuno mi ha avvisato...
l'ho rimetto...lindacm46@virgilio.it ...fino al 18 di luglio mi potete rintracciare, dopodichè ho annullato il contratto in adsl...con tin.it...i soldi sono sempre meno...ritorno al 56 Kappa, mi colleghero' molto più raramente per risparmiare.
Un grosso bacio elisabetta...sei in gamba!
Paolo Lelli
26 giugno 2005 alle ore 16:25Beppe ha purtroppo ragione di nuovo anche se vorrei tanto poterlo smentire, visto che scrivo dall'estero e non mi piace "sputare" sugli Italiani da qui. Ma e' pur vero che da Italiano vero devo essere obiettivo ed evidenziare le nostre debolezze che forse un occhio attento di un Italiano che vive all'estero da molti anni puo' notare meglio di chi e' stato sempre in Italia.
Questo fenomeno degli snob sulle barche a vela si puo' anche trasferire alle auto, gli abiti e via dicendo.
La tipica nozione del "fare bella figura" italiana, famosa anche all'estero, ci fa spesso apparire come dei Comedians, siamo sempre i primi a parlare a voce alta per fare sentire agli altri che siamo stati alle Seychelles, i primi ad acquistare un'auto perche' va di moda, od una scarpa, uno zainetto, un paio di occhiali da sole.
Un italiano all'estero si riconosce da molte miglia, e' omologato, e vittima delle mode del momento. Pensa sempre alla bella figura.
Non e' vero che tutti gli Italiani siano cosi' ma certo e' che se l'Italia e' il primo paese al mondo per numeri di telefonini pro-capite questo non e' dovuto al PIL, al denaro che circola, o al livello di ricchezza individuale: anche questo e' il risultato di una omologazione cieca di massa in cui gli Italiani sono gli specialisti del pianeta:
"La bella figura.". Il cosa pensano gli altri.
Pero' nessuno mai riflette, pochi viaggiano o si confrontano con situazioni estere al di fuori di un contesto vacanziero: ma i ragazzi Italiani lo sanno che gli Inglesi si comprano la casa sui 18-20 anni di eta' senza aiuto dai genitori, o che fanno vacanze all'estero da soli dai 14-15 anni,...si magari non hanno la macchina da 50mila euro a 18anni, ma hanno una loro casa ed un lavoro. Magari vanno al pub con la magliettina da 5 euro senza marca ma hanno una casa con il giardino. Magari hanno una villetta e parcheggiano nel garage doppio una semplice Fiat 500 usata. Se ne fregano degli altri e della bella figura.
Bisogna riflettere su una societa' che si crede ricca perche' puo' permettersi 2 cellulari a testa ma poi costringe i suoi uomini di 35 anni a vivere a casa con mamma e papa'.
La situazione e' gravissima, c'e' qualcuno che se ne rende conto?
Cosa c'entra tutto cio' con la vela? Moltissimo credo poiche' rientriamo nel discorso della "bella figura", "i vicini", "cosa pensano gli altri" etc.: malattia italiana genetica.
Ci sono sicuramente moltissimi velisti genuini e veri amanti della vela, ma purtroppo questi sono la seria minoranza di nuovo.
Vi giuro che non vedo mai tanti stranieri al telefonino come gli Italiani e giro il mondo ogni settimana.
Fanno ridere lo sapete?
Ed il bello e' che si vogliono fare sentire dagli altri mentre parlano, fatto abbastanza redicolo per uno straniero che fa esattamente l'opposto.
La barca a vela e' lo stesso principio...per quelli fatti cosi' non c'e' salvezza purtroppo: pensano solo alla bella figura ed agli altri.
Poveri, molto poveri...di cervello.
Alan Bianchi
26 giugno 2005 alle ore 16:27Scusate il mio commento molto [OT].
Ma di solito evito di intervenire nei post dedicati all'odio.
Parecchie volte ho sentito in questo blog molte persone che avrebbero desiderato avere una chat per discutere in maniera più immmediata.
Oggi sono sono venuto a sapere che qualcuno ci ha provato.
E' stato creato un chan in IRC sul server di azzurra per poter discutere liberamente tra di noi,commentare le notizie del giorno, fare anche qualche semplice chiacchera e perche no organizzare qualche incontro per conoscersi di persona.
Vi riporto i dati per la connessione.
Si tratta come dicevo di una chat IRC
Server : azzurra.org
Chan : #Have_a_dream
Spero di incontrarvi presto.
Ciao
dino monti
26 giugno 2005 alle ore 16:29Grillescion, per favore lascia perdere ste stronzate sui velisti e parliamo di cose serie....il presidente del Brasile ha appena fatto una Rivoluzione e tu perdi tempo con la vela ?.....Lula vuole produrre da solo le medicine anti AIDS che le multinazionali si fanno pagare a peso d'oro.....e i diritti di brevetto ?....sapete chi fu Sabin ?
Andrea Rossi
26 giugno 2005 alle ore 16:31Sig. Grillo, sono disposto a farle cambiare idea in merito alla vela! Se anche quest'anno come spesso accade passerà da Porto Massimo sarò lieto di farle fare un giro per l'arcipelago con una visuale un po' inclinata di qualche grado...
saluti!
luca frangella
26 giugno 2005 alle ore 16:33ad esser sinceri io "odierei" per primi tutti i "borghesucci" che hanno una barca a motore o di lusso.
il classico sogno scontato e "borghese" dell'italiano medio: avere una barca: poi però del mare se ne fregano e non sanno rispettarlo o viverlo: per loro è come una bella fresca e comoda autostrada contornata da bellezze naturali su cui fare una scampagnata ogni tanto o giocare allo sci d'acqua. consumismo, puro consumismo, come al solito.
vivono il mare solo in superficie e per questo sono superficiali: le acque di mare occupano la maggior parte del globo terrestre: è un altro mondo pieno di misteri e di magia e di forme viventi per lo più sconosciute...
macchè! con i loro motori rompono le scatole, e come le rompono! nessuno che rispetti la regola per cui il motore va acceso al largo. e poi fanno una puzza e un rumore... insopportabili. povero mare...
poi vedi quei barconi e quegli yacht al largo e pensi al consumismo, al capitalismo, al dio denaro.... per non parlare quando vedi i mega pescherecci industriali: la nausea....
almeno i velisti non inquinano direttamente (o non dovrebbero in teoria se non usassero il motore..)e simboleggiano (per lo meno quelli piccoli come quello nella foto)un modo più rispettoso e armonioso di vivere il mare, anche se in realtà i più senz'altro sono borghesucci alla moda e quindi la sostanza non cambia!!
così come "odio" tutti i borghesucci che sfoderano le loro auto di grossa cilindrata e a volte si credono di essere schumacker.
a proposito: io odio la formula 1: uno sport del c...
la gente pensa di essere più libera se ha una grossa barca o una grossa auto: questo è consumismo, questo è capitalismo, il balordo sogno americano: la pubblicità ha vinto su queste persone. sono messe ko dal sistema...
ivan verdi
26 giugno 2005 alle ore 16:37Cara Linda Cima tu sì che la sai lunga!! D'accordo con te su tutto, tutto, tutto il fronte!!
Allora vi incontrate anche a Roma? Mi raccomando in gamba!!
Ed all'amica Antonela Siri dico che anch'io (su un post di un altro blog) ho magnificato i benefici effetti del vivere senza fretta, con calma e pazienza. Si arriva da tutte le parti.
Cià
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 16:39@Postato da: linda cima il 26.06.05 16:24
Mi dispiace di sentire queste brutte notizie di te.
Per l'incontro è nato tutto questa mattina con il postato di Riccardo, che se lo cerchi, trovi anche la sua e-mail.
Ciao.
Tommaso Aniello
26 giugno 2005 alle ore 16:41Ma chi se ne fotte della vela!!!
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 16:45x Linda
posti:
i soldi sono sempre meno...ritorno al 56 Kappa, mi colleghero' molto più raramente per risparmiare
come posso aiutarti?
silvia amendola
26 giugno 2005 alle ore 16:45Perché, scusa: quelli che vanno a cavallo dove li mettiamo? bbbbrrrrr....ODIO I CAVALLERIZZI!
dan sallo
26 giugno 2005 alle ore 16:48Sono insopportabili quelli che si credono sempre a bordo, anche una volta scesi a terra.
Forse è quel genere di velista quello che fa venire i pruriti..
Ciro Risolo
26 giugno 2005 alle ore 16:52una volta volevo imparare ad andare a vela, vivo in una città di mare e la vela mi ha sempre affascinato...quando poi mi sono avvicinato...non ce l'ho fatta...ma scindo i velisti veri dai compratori di barche che non conoscono la differenza tra longitudine e latitudine....
paolo zambernardi
26 giugno 2005 alle ore 16:54Paolo Lelli disse "ma i ragazzi Italiani lo sanno che gli Inglesi si comprano la casa sui 18-20 anni di eta' senza aiuto dai genitori, o che fanno vacanze all'estero da soli dai 14-15 anni,...si magari non hanno la macchina da 50mila euro a 18anni, ma hanno una loro casa ed un lavoro. Magari vanno al pub con la magliettina da 5 euro senza marca ma hanno una casa con il giardino. Magari hanno una villetta e parcheggiano nel garage doppio una semplice Fiat 500 usata." Sai Paolo, penso che tu abbia proprio riportato quello che è uno dei problemi degli italiani: il voler apparire alla gente. Ma questa tendenza, secondo te, quali origini ha? Secondo me ci hanno indottrinato, con la forza della TV ci hanno letteralmente fatto cambiare le nostre abitudini. Stiamo diventando un allevamento di consumatori... peccato che il nostro ingrasso sia solo nell apparenza.
Nicola Ottomano
26 giugno 2005 alle ore 16:55x dino monti
Oltre Sabin vorrei citare Scipione Riva Rocci, l'inventore dello sfigmomanometro, senza il quale non avremmo a disposizione strumenti di misurazone della pressione arteriosa. Al suo tempo, egli si rifiutò di brevettare lo strumento.
bye
giovanna la porta
26 giugno 2005 alle ore 16:57ho firmato ai referendum, ma non è servito, una mia collega in questi giorni sta ottenendo in adozione un bambino straniero, perchè non è riuscita ad ottenerne uno italiano, le hanno detto che con l'adozione internazionale sarebbe stato più probabile avere un bambino in adozione, così è atato, versa 7000,00 euro all'associazione che si sta occupando dell'adozione, ma queste associazioni non dovrebbero essere gestite dallo stato? non c'è scopo di lucro in questo?io non avrei avuto i soldi da versare all'associazione, ma avrei potuto, se avessi voluto adottare um banbimo, dargli una famiglia, che penso sia la cosa più importante.
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 16:58x Linda Cima
Volevo mettere la tua e-mail nella mia rubrica.
Non viene accettata perchè formato non valido.
E' giusta?
Giovanni Prandini
26 giugno 2005 alle ore 16:59Ciao parliamo di cose più importanti volevo sapere se il latte TRE VALLI è buono.
Grazie per chi mi risponde, ho fatto questa domanda perchè ho un dubbio andate a leggere qui l'articolo in mezzo alla pagina.
http://ilcaos.splinder.com/
Questo link l'ho visto ieri in questo Blog
Ciao Giovanni
Nicola Ottomano
26 giugno 2005 alle ore 16:59Beppe, parla dei Brevetti Software. Di come ci vogliono schiacciare a noi piccoli programmatori. Se non lo sai il tuo sito è già tutto brevettato da qualcun'altro!!!
Maggiori info qui: http://www.nosoftwarepatents.com/it/m/intro/index.html
Ciao
Ulderico Gemma
26 giugno 2005 alle ore 17:01Ok Beppe se parli del saccente e vanesio riformista(?) salentino siamo tutti d'accordo per il resto la vela e' purtroppo abbastanza costosa anche se vissuta bene ma è e rimane un assoluto simbolo di libertà.
Io ci sono andato solo una volta l'anno scorso su una barca in affitto, con amici.
E devo dire che anche se è dura io la barca a vela la amo!
Se la maggioranza degli italiani cercasse di
avere una barchetta e vivesse veramente il nostro mare (un 6 metri magari) invece di finire nelle mani degli strozzini per televisori al plasma e vacanze di una settimanatuttocompresoalleseychellesxdueassolo2500EURI esclusoaereo
saremmo un popolo un pochino più civile e simpatico: Il popolo di navigatori senza barche eroi senza palle, poeti del rutto e santi delinquenti.
La libertà ha sempre avuto un costo alto, non solo in termini economici.
Un certo G.M. Volonté qualche anno fa ha portato via da questo marcio paese alcuni perseguitati politici.
L'ha fatto con una barca a vela ....
"... marci, marci fino all'osso! "
("fiore di cactus" con W. Matthau Goldie Hawn e Ingrid Bergman)
Ulderico - Roma
Umberto Mas
26 giugno 2005 alle ore 17:04D'Alema, Castelli, Previti...italiani popolo di santi e navigatori, si direbbe
:-D
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LINDA CIMA: coraggio. Tiscali sta facendo un contratto a 19 euro al mese MA SENZA PIU' il canone per la telecom. Il costo delle telefonate non lo so, ma probabilmente ci sarà un servizio voip.
Telecom ha reagito con un'offerta a circa 20 euro. Una volta che qualcuno lancia il sasso tutti corrono al ribasso.
Se ancora non ti convengono aspetta un po' di tempo, credo che il trust degli operatori si stia per assestare intorno ai 15/19 euro al mese (abb. flat), come in altri Paesi.
Beh, speriamo.
filippo zampieri
26 giugno 2005 alle ore 17:08Riguardo al Brasile e la decisione di produrre il Kaletra della Abbott (uno dei farmaci che viene impiegato nella fantomatica lotta hiv/aids) penso che il gesto del Brasile sia lodevole, l'unica cosa che mi lascia perplesso è la scelta del farmaco. Una bella presa di posizione sarebbe stata quella di esigere dalle varie case farmaceutiche che producono questi intrugli chemioterapici di fare chiarezza su questa malattia, sui farmaci per curarla e sui loro effetti tossici. Non ci illudiamo di ottenere verità, ma almeno chiarezza nelle bugie.
Certo la chiarezza non guarisce, ma come si legge sul foglietto del Kaletra, neanche il farmaco in questione lo fa, anzi dà più effetti collaterali che altro.
Poveri medici, ridotti a barman alle prese con i Cocktails, soppiantati da software online che consigliano quale farmaco prendere.
linda cima
26 giugno 2005 alle ore 17:08per Elisabetta Carosi
elisabetta è giusta...lindacm46@virgilio.it
non capisco perchè non te l'accetta...
luca galassi
26 giugno 2005 alle ore 17:09Ciao beppe, ieri sera su rai tre alle 8.00 è andato in onda all'interno di un programma del quale non ricordo il titolo, un tuo spezzone dello spettacolo che ai tunuto su Rai Uno nel lontano 1993.Parlavi di un gommino del tergicristallo che dovevi cambiare...Quello che mi piace di te è quella certa coerenza che metti in quello che fai.In 2 parole: sei un "OTTIMO ARTIGIANO"
luca galassi
26 giugno 2005 alle ore 17:11Ciao Beppe
IMPORTANTISSIMO:CI STANNO FOTTENDO IL T.F.R.
PARLANE E FACCIAMO QUALCOSA PER FERMARLI!!!
DOVE CAZZO SONO I "sindacati"???
linda cima
26 giugno 2005 alle ore 17:11per...Umberto Mas
grazie umberto...speriamo che calino, per ora ho disdetto.
R. D.A:
26 giugno 2005 alle ore 17:13A Linda
Forza Linda anch'io ti sono vicino.
Liviano Pedretti
26 giugno 2005 alle ore 17:23La conoscete la storiella dello sciocco che guarda il "dito" invece di guardare quello che il "dito" indica?
Ho notato che molti post di Beppe vengono fraintesi.
Io credo che ci sia di più di quello che si intravede leggendo velocemente.
Grazie a tutti per i consigli sui libri da leggere e per i link utilissimi per la mia impantanata materia cerebrale.
Ciao a Tutti
cinzia de paolis
26 giugno 2005 alle ore 17:24Per LINDA
hai tutta la mia comprensione e solidarieta'.
Cinzia
Matteo Moretto
26 giugno 2005 alle ore 17:25Voglio vedere Mario Giordano nudo legato all'albero maestro della barca di D'Alema in mezzo a una tempesta.
Per una volta vedere studio aperto potrebbe piacermi!!!
p.s. usiamo la libertà di opinione, ci scusino i velisti "per bene"...ed anche i postdemocristiani moralisti ed i neocons nostrani x l'indegno spettacolo che ho pronosticato :-)
Michele Serri
26 giugno 2005 alle ore 17:29Non mi sembra il caso di sprecare così tanta energia, come quella che necessita per l'odio, per certi modi di essere così superficiali, frivoli e vuoti, li sento più atteggiamenti da compatire, reagendo un pò come Cristo "perdona loro perchè non sanno quello che fanno", e per il resto da guardare con indifferenza, credo che per uccidere sul nascere certi "palloni gonfiati", non ci sia niente di più efficace dell'indifferenza, se certe persone si alzano cento metri dal suolo, grazie a queste loro rappresentazioni esteriori, è proprio perchè trovano tanta gente che dà loro importanza e che spesso le ammira e le invidia ed allora l'odio mi sembra proprio una forma di invidia, un sentirsi privati di qualcosa, come il povero che odia il ricco, e non per un ideale di giustizia, ma solo perchè vorrebbe essere come lui...quello che invece mi provoca rabbia, e non odio, è il pensare che spesso le persone che amano ostentarsi con tutta questa serie di idiozie, sono magari le stesse che amano poi apparire nelle tante iniziative di solidarietà sociale ed amano rappresentarsi come solidali e penso che se tutti i soldi che veramente sprecano in questi simboli di superbia ed esibizionismo, li mettessero veramente a disposizione di chi ha bisogno (tanto in quel modo sono letteralmente sprecati, tralasciando tutto l'indotto che intorno a questa sagra di frivolezze lavora e si arricchisce), sarebbe certamente una solidarietà più incisiva di dieci finanziarie...
Antonella Siri
26 giugno 2005 alle ore 17:30IO SONO CONTRO!!!
e poi?
diventiamo un gruppo unito: I GRILLETTI invece che i SORCINI?
forse sa troppo di arma... poco pacifista...
i GRILLARI fa troppo romano...
I GRILLANTI fa troppo politichese...
I GRILL non ne parliamo... sa di auto parcheggiate in autostrada
come ci potremmo nominare?
I GRILLI DI BEPPE? Eh... allora cominciamo a saltare!
CHI NON SALTA è un VELISTA!!! :-D
Vabbè un po' di buonumore non guasta oggi che è domenica e ho una tonsillite acuta in corso. Grazie anche alle disinfestazioni a tradimento che fanno qui senza avvisare! Infatti mi sa che sono allergica... sto indagando... non mi vogliono dire i componenti della roba che erogano nell'aria... una battaglia persa in partenza con la ASL? Vedremo intanto oggi è domenica e mi carico le pile per domani. Consigli per le disinfestazioni? Nessuno mi ha voluto dire i componenti. Il comune mi ha passato l'amiu, l'amiu la ASL, la ASL non può dire i componenti al telefono e ci devo andare di persona per fare la richiesta scritta per avere nome e cognome dei componenti. Ma vi sembra normale? E oltretutto mi hanno detto che sono l'unica che telefona per la disinfestazione! E te credo la fanno a mezzanotte passata con un tubo sopra un mezzo che spara verso il terzo piano sta sostanza ignota. Manifesti mai visti... ma ogni anno me la becco addosso perché io sono un po' nottambula. Possibile che poi ho sempre la gola infiammata subito dopo qualche giorno? Premetto che sono lievemente allergica al cloro.
VABBE' poi vi farò sapere.
GRILLI DI BEPPE! All'attacco. Mettiamo le zanzariere alle porte e alle finestre e non usiamo gas tossici, facciamolo per i nostri neonati e quelli a venire. Cercate zanzariere su internet e ne vedrete di veramente interessanti. Io le ho messe e di notte dormo con tutte le finestre aperte quando in casa ho 30 gradi tipo oggi. Sotto il tetto al terzo piano vi saluta la Tony antibiotizzata purtroppo. SIGH!
Gianluca Ziliani
26 giugno 2005 alle ore 17:33L'odio è un sentimento umano, come l'amore, la gelosia... e tutti quelli che dicono "odio chi odia" sono solo dei moralisti. Anche io detesto chi fa lo sborone in barca (odio è un po' ecessivo), ma forse la mia è solo invidia.
Valeria Borsellino
26 giugno 2005 alle ore 17:35I velisti? Gente che può! questo penso! e che se la spassa mentre noi siamo davanti ad un monitor a roderci!
ci sono categorie peggiori!
gli invidiosi, ad esempio....
claudio carli
26 giugno 2005 alle ore 17:42ho riletto Linda ho riletto e non dimentichero' le tue parole, per quel che puo' valere, e condivido la rabbia per questa gente falsa fino al midollo.
massimo ossimori
26 giugno 2005 alle ore 17:42oddio... fa tanto fico l'odio in tempi di "buonismo" ... il nuovo già stantio luogo comune... " e non se ne può più di tutto questo buonismo signora mia..."
adesso si dovrebbero apprezzare gli scorreggioni sboroni motorizzati del mare contrapposti ai fighetti della vela...
ma va là...
ghigo mainardi
26 giugno 2005 alle ore 17:45LI ODIO ANCH'IO!!
Basta.. un se nè pò più di st'ipocriti pieni di quattrini e pieni di se che fanno di tutto per farcelo e farsi notare!!
Allora propongo una cosa... titolo:
"LO ZOO DEL DOMANI"
Una volta ricordo quand'ero piccino mio babbo mi portava allo zoo per vedere gli animali.. era bello con tutti quei versi quei salti da un'albero all'altro.. quelle pellicce.. quei colori.. mi divertivo per davvero.. gli tiravo pure le bucce di banana!
Quindi.. padri portate i vostri figli a vedere gli animali del futuro.. portateli allo zoo del domani.. la marina della vostra città.. si divertiranno è garantito.. attenzione però.. mi raccomando dite loro che tirare le bucce di banana non sta bene!
bèh.. se devo essere onesto.. io lo sto già facendo da un bel pò..
ghigo
Ps.. x Valeria Borsellino
invidiare quella gente lì?! Nààà.. non ne vale la pena.. non farlo!!
Cornelia Lai
26 giugno 2005 alle ore 17:46Ciao Beppe, è la prima volta che visito il tuo blog e ho notato l'articolo sulla libertà di stampa... pare che l'Italia sia al 74° posto, no? innanzitutto vorrei proprio vedere chi sta sopra di noi e poi scusa, ma se ciò è vero, come fa il tuo blog ad essere ancora aperto??? per non parlare di tutte le trasmissioni di satira politica, comprese quelle sulle reti mediaset...
ciao
Marco Ghisleni
26 giugno 2005 alle ore 17:48Ciao a tutti,
Domenica prossima "odiamo" tutti insieme il mio vicino di casa che stamani mi ha svegliato alle 6 e 50?
Beppe sta cosa dell'odio la archiviamo nel cassetto: "idee non funzionanti" ?
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 17:48Cara Linda Cima,
ho trovato un tuo post del 24 in cui parlavi di una lettera da te spedita a Corrado Augias riguardo al problema del nepotismo in RAI.
Ecco la notizia per te:
la figlia di Miriam Mafai è...la curatrice del programma di Augias "Le storie".
Capito l'intreccio?
claudio carli
26 giugno 2005 alle ore 17:49anche il post del beppe sta al 74° posto come liberta di stampa..e' un blog semilibero
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 17:51comunque ti riposto
x Linda
posti:
i soldi sono sempre meno...ritorno al 56 Kappa, mi colleghero' molto più raramente per risparmiare
come posso aiutarti?
Postato da: Elisabetta Carosi il 26.06.05 16:45
Luca Montingelli
26 giugno 2005 alle ore 17:52Tra questi ci metto anche quei magnaccioni con gli yacht alla Briatore.Il loro stile di vita non l'ho mai invidiato,neanche con quelle troie al seguito.Una volta ne ho visto uno che di sera s'avvicinava al suo in occhiali a specchio,giuro!
carlo carli
26 giugno 2005 alle ore 17:56viva il mare
viva la vela
abbasso i ricconi con barca a vela o a motore, con strapuzza sotto il naso, spacconi, smargiassi, del tipo "so mejo de tutti"
il pianeta terra ringrazia ogni ricco morto!
il ricco buono è sempre e solo quello morto
voi ricconi che venite sul blog di grillo per curiosare, vi auguro di schiattare !
Vittorio Dell'Acqua
26 giugno 2005 alle ore 17:57Caro Grillo, l'ho già scritto una volta,per favore,non usiamo la parola"odio". E' pericolosa.Odio = guerra!. Con tutti i veri problemi perchè devo odiare chi ha la barca? Cosa ne ricavo? Spero solo che paghi tante tasse! Perchè non prova ad odiare le code agli ambulatori ASL,i parcheggi a pagamento fuori dagli ospedali,i tempi biblici per una visita, una operazione,il linguaggio criptico dei medici,le code alle mense dei poveri,le farmacie che non hanno i medicinali alternativi o generici,quelli che parcheggiano la macchina e lasciano acceso il motore per far andare il condizionatore ecc. ecc.
Con affetto
Vittorio Dell'Acqua
francesco benaglio
26 giugno 2005 alle ore 17:58anche il post del beppe sta al 74° posto come liberta di stampa..e' un blog semilibero
Postato da: claudio carli il 26.06.05 17:49
...scusa ma qual'è la fonte?
non è x polemica ma x curiosità!!!
ciauz
Emanuele Luzzi
26 giugno 2005 alle ore 18:00Intervista - D'Alema risponde a tutte le accuse
Diciotto metri di imbarazzo
La barca a vela miliardaria? Pura invenzione dei giornali berlusconiani.
«Mi sfugge perché dovrei vergognarmi di impiegare i miei risparmi in questa passione, tanto più che si tratta di cifre ragionevoli, di soldi guadagnati onestamente. Navigare è da sempre una delle mie grandi passioni, sono anche iscritto alla Federazione italiana della vela. Fra l'altro trovo disdicevole criminalizzare così questo sport, che non è certo solo uno sport da miliardari».
Fonte:
http://www.deputatids.it/Articolo.asp?ID=3662
Franco Tesoro-Tess
26 giugno 2005 alle ore 18:02Beppe, leggo tuo ultimo post,eccoti i commenti :
QUOTO
Odio i velisti, come ti guardano con disprezzo sei hai una barca a motore.
UNQUOTO. Beh, per me ti confondi, è astio, non disperzzo. Succede quando ti passano a 30 o più nodi a 10 metri dalla barca lasciandoti come ricordo un buon profumo di gasolio, e 20 secondi di montagne russe , mentre te ne stai tranquillo veleggiando nel silenzio pe rquelle poche ore che hai sognato per tutta la setitmana.
QUOTO
Odio i velisti atletici, abbronzati, magri.
UNQUOTO
Sbagli, sono bianchiccio, grassottelo e fuori forma. Se vuoi ti mando una foto.
QUOTO
Odio il loro stile di vita, come si vestono, le loro scarpe di Prada.
UNQUOTO
Non fare di tutta l'erba un fascio - non siamo tutti così.
QUOTO
Odio quando sbarcano in 8 o 10 e bevono birra al pub parlando di fantomatiche tempeste.
UNQUOTO
qui ti do ragione, in fin dei conti siamo sempre tutti dei potenziali ''forza dieci'', almeno a parole.
QUOTO
Odio il loro "amore" per la natura e per il vento: il 90% di loro va sempre a motore e quando c'è vento stanno sempre in porto.
UNQUOTO
Beh, non ho dati statistici, ma se esci in barca a vela nella tua liguria, regione che amo moltisismo- vado a Chiavari da 40 anni - vedi sicuramente una sintuazione di vendo non come alle Porquerolles o nella Manica; quindi, cosa ci resta da fare? Smotoriamo per levarci dalle onde dei motiscafi - vedi sopra . Se vai nei paesi culla della marineria a vela, tipo Inghilterra, Francia, oppure nelle isole caraibiche, vedrai ben pochi esempi come quelli che tu citi.
QUOTO
Odio le traversate alle 5 del mattino, la vela scuola di vita e l'importante non è arrivare ma il viaggio.
UNQUOTO
Posso chiederti perchè? Se vuoi, vieni con me una volta, e poi ne riparliamo.
QUOTO
Odio i velisti quando si gonfia il fiocco, la randa, lo spinnaker, il genoa. Li odio quando cazzano, lascano la bolina, l'albero in carbonio.
UNQUOTO
Il male non è farlo, è che parlarne troppo è fuori luogo - se debbo leggere cosi il tuo pensiero, ok - approvo; se no, dissento.
QUOTO
Odio le regate a Porto Cervo, le serate di gala, gli sponsor scritti sulle vele (i peggiori).
Odio le trasmissioni tv e soprattutto i giornalisti-velisti sportivi.
UNQUOTO
1000% d'accordo.
QUOTO
Odio i navigatori solitari, con il cellulare satellitare gps e radar giapponese, al contrario dei piu grandi navigatori della storia (ad esempio i fratelli Amoretti, figli di uno dei piu grandi navigatori solitari, che hanno attraversato l'oceano su una macchina senza motore riempita di polistirolo, senza telefono e vele).
UNQUOTO
Ok, posso capirti, ma 40 anni fa mio padre andava in viaggio con la famiglia su una fiat milleotto senza riscaldamento e aria condizionata - oggi, se non abbiamo il climatizzatore bizona eco-compatibile, non siamo contenti . Che male c'è nel utilizzare le comodità che la vita moderna ci ha dato?
QUOTO
La vela è diventata qualche cosa di diverso. E' un videogioco, non è più avventura o sport. Ecco perchè oggi i campioni del mondo sono gli Svizzeri.
UNQUOTO
Che sia un business, sono d'accordo. Sul vidoegioco, con affetto, mi sembra leggermente azzardato come commento.
Grazie Beppe, se mi onorerai di una risposta. Un caro abbraccio da un tuo fan della prima ora, e se non riesco a farti cambiare un pò idea sui poveri velisti... invitandoti anche a farti qualche ora di vela con me nel Tigullio, beh.... frose ti amerò un po meno!
A presto
Franco Tesoro Tess
Ivan Vanolli
26 giugno 2005 alle ore 18:02caro Beppe, questa volta proprio non ho apprezzato il tuo intervento sui velisti soprattutto per la battutina sugli svizzeri. Gli svizzeri campioni del mondo di vela è semplicemente un segno che il mondo con le sue abitutini e modi di vivere è cambiato.
Il tuo intervento mi ha lasciato un po' perplesso perchè l'ho trovato un po' inutile e gratuito. Non che io sia un velista o un grande appassionato, ma è il fattto di non averne ben capito il senso. Stai forse perdendo fiducia nella tecnologia? quella stessa tecnologia che sbandieri come vero strumento democratico e democratizzante? O è solo nostalgia per un passato senza tecnologia, nel quale ogni cosa aveva quel sapore d'avventura che oggi è andato un po' perso?
Comunque sempre forza alinghi! ciao Ivan
claudio carli
26 giugno 2005 alle ore 18:03voleva essere una battuta ;-) visto che anche qui qualche messaggio sparisce nell'oblio o tra le onde
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 18:04in quella lettera da te scritta a D'Alema, leggo:
...la ringrazio ma ho bisogno solo di buona salute per lavorare con un contratto co co co a euro 4.60 l'ora lorde per collaborazione di marketing .
Ora la tua e-mail dice 46 che deduco sia il tuo anno di nascita, quindi 59 anni.
Tuo marito lavora?
Non voglio farmi gli affari tuoi, ma mi piacerebbe che qualcuno del blog, potendo, ti offrisse un lavoro migliore a Roma.
Scusa e dimmi come posso aiutarti io, ci terrei.
ivan padula
26 giugno 2005 alle ore 18:05io amo il mare...
io amo la vela...
io amo la foto del post...
se qualcuno, spinto da qualsiasi sentimento, vorrebbe regalare la sua barca a vela, lo faccia sapere... sono disponibile all'odio.
ciao Ivan.
ivan padula
26 giugno 2005 alle ore 18:10io amo il mare...
io amo la vela...
io amo la foto del post...
se qualcuno, spinto da qualsiasi sentimento, volesse regalare la sua barca a vela, lo faccia sapere... sono disponibile all'odio.
ciao Ivan.
Lucia Stella
26 giugno 2005 alle ore 18:14Io odio i surfisti fighetti che stanno per ore sul bagnasciuga perchè devono esibire le loro tavole da 2 miliardi l'una e i loro costumi firmati e la loro abbronzatura e le loro meches bionde, i braccialettini e le collanine con le perline... ogni tanto si dicono qualcosa tanto per dimostrare che ne sanno qualcosa di mare... e non li vedi mai in mare, stanno tutta la vita sul bagnasciuga!!!!!!!!!!!!Come vedi, c'è di peggio dei velisti, Ciao Beppe
Lucia Stella
26 giugno 2005 alle ore 18:14Io odio i surfisti fighetti che stanno per ore sul bagnasciuga perchè devono esibire le loro tavole da 2 miliardi l'una e i loro costumi firmati e la loro abbronzatura e le loro meches bionde, i braccialettini e le collanine con le perline... ogni tanto si dicono qualcosa tanto per dimostrare che ne sanno qualcosa di mare... e non li vedi mai in mare, stanno tutta la vita sul bagnasciuga!!!!!!!!!!!!Come vedi, c'è di peggio dei velisti, Ciao Beppe
linda cima
26 giugno 2005 alle ore 18:15come posso aiutarti?
Postato da: Elisabetta Carosi il 26.06.05 16:45
Postato da: Elisabetta Carosi
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Cara Elisabetta, stai tranquilla, non ho bisogno di nulla, sono orgogliosa di avere le pezze al culo, in un paese come l'Italia, veramente felice.
Lo sapevo della Figlia della Mirian Mafai, raccomandata e sistemata in Rai, è tutta una famiglia, una vergognosa famiglia, una casta previlegiata di comunisti, che si ritengono onnipotenti, non sanno che a noi plebei ci fanno schifo, ancora non lo hanno capito.
carlo carli
26 giugno 2005 alle ore 18:17c'è sempre una manciata di pirloni che viene nel blog e dice "odio chi odia", "non si deve mai odiare", "l'odio è guerra"...
e altre minchiate varie
siete solo dei fottutissimi bigotti e ipocriti
sono sicuro che anche voi avrete odiato il vicino, la suocera, il figlio di quello o quella, i politici, i mafiosi, vostra moglie, vostro cognato, un parente, un cugino...ecc...ecc...ecc...
odiare le cose che si ritengono sbagliate o comunque da odiare,
è cosa buona e fa mantenere vivi
occhio ai buonisti! sono sempre quelli che sono pronti a fregarti per primi!
David R. Falzarano
26 giugno 2005 alle ore 18:29Carlo Carli, secondo me esageri un po' :)
Certo, che diverse persone vengano qui a fare i buonisti non avendo assolutamente capito che gli "odio" di Grillo sono provocatori e non da prendere alla lettera è sacrosanto, ma il tuo tono mi pare comunque fuori luogo ;)
Riccardo Negro
26 giugno 2005 alle ore 18:31mi aggrego all' odio per la vela praticata senza un minimo di passione per il mare ma solo per fare i "fighi"
a proposito date un'occhiata quì, casca proprio a fagiolo:
http://www.tgcom.it/sport/articoli/articolo263651.shtml
siamo proprio messi male! grande Beppe che hai da sempre avuto le palle di strigliare le orecchie anche alla sinistra che predica in un modo e poi fa peggio degli altri!
con immensa stima, Riccardo.
Danila polini
26 giugno 2005 alle ore 18:38
Ripeto la mia idea della domenica scorza Beppe ci parla della stupidita umana . I suoi esempi c'entrano con la sua realtà. Per me quella realtà , come penso per molti , e lontanissima , non so neanche chi sono i velisti, e la verità c'è no altri problemi, ma il argomento è la stupidita umana che si trova in ogni angolo.
Comprando vini di 200 euro , vestendo scarpe di 300 per salire su una barca ( ma nn è che sulle barche bisogna togliersi le scarpe?
Questo è quelo che mi sembra.
Simone Aostalli
26 giugno 2005 alle ore 18:42Ciao Beppe,
... in poche parole questo significa che tu non hai mai avuto né una barca a vela, né che tu su una barca a vela non ci hai mai soggiornato almeno un'estate...?
... oppure che, come dice brillantemente Feltri,... intendi riferirti al leader Ds che celebra i vip dell'America's Cup... e per estensione, della sinistra che prova disgusto per la gente, detesta la volgarità (del volgo, ovviamente), non sopporta le villette a schiera, i bagni pubblici sulla riviera romagnola, i nanetti in giardino, forse anche la piadina e lo gnocco fritto; ama gli oggetti raffinati della borghesia, la cucina di livello, i vini scelti, gli attici e le terrazze fiorite, l'odore del cuoio e del legno, le biblioteche un tanto al metro. I progressisti hanno la puzza al naso, gli abiti di sartoria, la casa a Capalbio; odiano quelli che si incolonnano sull'autostrada; preferiscono (il venerdì sera) sorbirsi un aperitivo sulle poltrone di vimini nel parco di Bulgari...
Beh, e per finire... di quel signore, si sente in giro dire anche, che commenterà le regate veliche su La7... in fondo Bertinotti e Bossi antieuropeisti, sono più coerenti!
Virginia Mariani
26 giugno 2005 alle ore 18:44... non sono d'accordo con gli odii...
ma "un odio gli esami di Stato con tutto il fracasso dei mass media" non ce lo vogliamo mettere? Odio chi non dedica tempo allo studio e alla crescita personale. Odio chi perde il suo tempo a cercare tracce soluzioni e tutto quanto su internet nel vano tentativo di superare un esame che, di Stato, non ha più la maturità!
(Scusate: mi odio pure io quando faccio così!)
fra r
26 giugno 2005 alle ore 18:44sì i velisti con tutte le loro parole altisonanti. comunque è una piaga generalizzata ad altri sport come il golf e l'equitazione. ciò che accomuna tutti questi grandi maestri è la puzza sotto il naso. quelli delle palestre sono un'ulteriore specie le cui abitudini gergali andrebbero approfondite con studii appositi.
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 18:46NOI STIAMO NAVIGANDO A VELA...ma non siamo abbronzati...siamo abbrustoliti!
Grazie Beppe per avermi fatto CAZZARE anche oggi!
ezio gallo
26 giugno 2005 alle ore 18:48QUOTO
...
UNQUOTO
...
Cazzarola, va bene che anche io a volte ho scritto "OT" (Off Topic) = fuori argomento, termine che ho imparato quì e che, devo dire, ritengo già troppo "tecnico", ma questo "quoto UNquoto" sta diventando troppo..
Ma si fa fatica a dire "dici - dico"?? (suppongo sia questo il significato).
Quì non vengono solo persone che a colazione mangiano bit e caffè (in quest'ordine) e arrivare a sti tecnicismi mi sa un pò "fighetto" oppure un pò io-in-questo-ambiente-ci-sguazzo-bene-e-da-molto.
Si torna a parlare un pò più terra-terra (indipendentemente dagli errori di ortografia, capitano a tutti, me compreso).
Un saluto e grazie a chi mi/ci viene incontro.
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 18:50çPostato da: linda cima il 26.06.05 18:15
Lo sanno ma non gliene frega niente.
Ognuno sceglie di vivere come vuole, anche io ho scelto, da sempre, la mia condotta di vita.
Io dicevo di aiutarti anche per non farti perdere il collegamento con noi via internet, visto che hai disdetto x il 18.
ezio gallo
26 giugno 2005 alle ore 18:50Integro:
Ho presom questo QUOTO-UNQUOTO come spunto e non per polemizzare con qualcuno in particolare.
Andrea Minetti
26 giugno 2005 alle ore 18:50Ciao a tutti,
sono un giovane ragazzo che di tanto in tanto seguo questo blog, dopo aver visto lo spettacolo trasmesso sulla televisione svizzera italiana (infatti io sono svizzero) e sono un velista.
Quindi volevo difendere, almeno in parte, i velisti, qui la generalizzazione é davvero soprendente, non si possono paragonare i velisti che fanno vela per sport (come me), e quelli che invece vanno a passeggio con la loro barchetta che se non é almeno 15 metri é una merda, e i velisti di coppa america. se l'odio espresso fa parte dei velisti che ho elecanto per secondi allora mi trovi d'accordo, soprattuto in italia c'é molta gente che non sa andare per mare, ma si atteggiano come lupi di mare ma se trovano appena un po' di vento e di mare non sanno che fare.
Ma voglio difendere soprattutto la classe di velisti a cui appartengo, la vela come sport é estremamente faticosa e richiede un ottima preparazione fisica, al contrario di come molti pensano, non dimentichiamo che é uno sport olimipico. Inoltri i velisti sportivi, quelli bravi, non se la tirano, anzi sono molto disponibili ad aiutarti.
Volevo dire ancora una cose (se qualcuno é arrivato a leggere sin qui), essendo svizzero purtroppo devo dire che non siamo i migliori velisti, anzi siamo abbastanza scarsini, con l'eccezzione di coppa america, e la vittoria di alinghi non é stata solo grazie ai soldi svizzeri, infatti team americani tipo oracle avevano più mezzi finanziari, inoltre non dimentichiamo che alinghi ha tenuto e tiene occupato il politecnico di losanna che é uno dei migliori al mondo.
Finalmente ho concluso. mi spiace essere stato così lungo ma da velista che non corrisponde per niente a quanto detto sopra mi sentivo chiamato in causa
andrea
fra r
26 giugno 2005 alle ore 18:51quoto "Beh, e per finire... di quel signore, si sente in giro dire anche, che commenterà le regate veliche su La7... in fondo Bertinotti e Bossi antieuropeisti, sono più coerenti!"
tra la parafrasi traballante e la giustapposizione di due personaggi così distanti, non ho capito bene quale sarebbe il punto. ma bossi finirà impalato sul (perdonate la mancanza ma non so il termine tecnico che designa il pezzo di legno sul quale viene fissata la vela...) all'american's cup? la guarderei finalmente con rinnovato interesse
Sebastiano Andronico
26 giugno 2005 alle ore 18:54Gente, secondo me Grillo voleva stigmatizzare il comportamento dei "finti velisti" di cui l'Italia pullula, quelli che usano la vela solo come simbolo del loro status sociale del c***o. Così da noi si rovina la reputazione di uno sport che dovrebbe essere, come tutti gli sport, una passione e occasione di miglioramento individuale e collettivo. La stessa cosa qua in Italia avviene ad altri sport come l'equitazione e il golf: chi li pratica viene considerato un fighetto cagone figlio di papà, mentre nei paesi veramente civili sono sport davvero diffusi e "popolari"!
Simone Aostalli
26 giugno 2005 alle ore 18:59Ciao Beppe,
... in poche parole questo significa che tu non hai mai avuto né una barca a vela, né che tu su una barca a vela non ci hai mai soggiornato almeno un'estate...?
... oppure che, come dice brillantemente Feltri,... intendi riferirti al leader Ds che celebra i vip dell'America's Cup... e per estensione, della sinistra che prova disgusto per la gente, detesta la volgarità (del volgo, ovviamente), non sopporta le villette a schiera, i bagni pubblici sulla riviera romagnola, i nanetti in giardino, forse anche la piadina e lo gnocco fritto; ama gli oggetti raffinati della borghesia, la cucina di livello, i vini scelti, gli attici e le terrazze fiorite, l'odore del cuoio e del legno, le biblioteche un tanto al metro. I progressisti hanno la puzza al naso, gli abiti di sartoria, la casa a Capalbio; odiano quelli che si incolonnano sull'autostrada; preferiscono (il venerdì sera) sorbirsi un aperitivo sulle poltrone di vimini nel parco di Bulgari...
Beh, e per finire... di quel signore, si sente in giro dire anche, che commenterà le regate veliche su La7... in fondo Bertinotti e Bossi antieuropeisti, sono più coerenti!
Andrea De Luca
26 giugno 2005 alle ore 19:00Forse arrivo tardi ma odio sentire D'Alema, visto il ns grande momento, commentare queste gare profondamente importanti x tutti, specie x chi "sgobba" é odia la vela e chi ha soldi e tempo x farla.
Anche a me piace ma ora le priorità sono sicuramente altre ed oltretutto il"gettone" glielo paga "il tronchetto dell'infelicità" o sbaglio! grazie per lo sfogo Buona domenica
Emanuele Luzzi
26 giugno 2005 alle ore 19:02Nuova superbarca per Maximo D'Alema, annuncia Antonella Piperno su Panorama. E' in costruzione a Fiumicino, è lunga 18 metri, modello Star 60. D'accordo, ma a noi plebei e pettegoli sorge spontanea la domanda: quanto costa il nuovo Ikarus? Giro di telefonate ed ecco la risposta: l'imbarcazione costruita dal triestino Roberto Starkel vale 700 mila euro. Prezzo base dello scafo, cui si devono aggiungere gli optionals (il nostro scafatissimo leader-skipper ha voluto l'aria condizionata, ad esempio). E la cifra raddoppia. Qualcosa come tre miliardi di antiche lire. Insomma, i normali risparmi di una vita da deputato
Fonte: Dagospia.com
Antonio Balsamo
26 giugno 2005 alle ore 19:06Secondo me i velisti scopano poco.
carlo carli
26 giugno 2005 alle ore 19:07x David R. Falzarano
lo so che esagero
l'esagerazione è ricercata
ho usato la stessa tattica di Beppe: esagerare per far passare il messaggio, altrimenti non ti si fila nessuno
e qui c'è il grosso della selezione: chi comprende guarda alla luna, chi non capisce un tubo guarda il dito come al solito
cmq grazie, si vede che hai il senso dello humor ;-)
Francesco Coppola
26 giugno 2005 alle ore 19:09Ma quante c.....e sto leggendo.Beppe scusa,ma hai scatenato un putiferio.Ragazzi!!!ma avete mai sentito parlare del grande MOITESSIER?mbe,mi sembra di no.L'arte di NAVIGARE a vela non c'entra niente con le Regate di vela che nessuno di noi comuni mortali si potrà mai permettere.Moitessier ha navigato in solitario senza radar,nè GPS,senza alcuna strumentazione elettrica. Solo mappe,matite,bussola e gomme.Ha fatto il giro del mondo da est a ovest e viceversa.E' vero:stare su una imbarcazione di sette metri in piena burrasca non è su nessuna ricetta medica ma sicuramente ti cambia la vita.Non vi permettete ad odiare Soldini,che non cerca certo pubblicità per la sua bella faccia(e chi lo vede mai),che usa strumentazioni perchè anche obbligato dagli sponsor;ma andate a vedere quali sono le ROTTE su cui naviga. Guardare alcuni tipi di regate è come seguire la Formula1.Prada e compagnia con le loro super barche(bellissime tra l'altro)non fanno vela ma decidono in parte le sorti della finanza.Io odio questi tipi di velisti:sbruffoni,arroganti e solo pieni di soldi che mi rubano la possibilità di comprarmi un natante su cui salire a piedi nudi e a petto nudo.Mettiamo i puntini sulle "i".Caro Beppe anche tu hai una barca a vela e ho un paio di foto le quali ti riprendono con Renzo Piano e dicono pure che sei suo amico.Caspita una bella fortuna! anch'io mi farei insegnare un sacco di cose da Piano,non è facile in nessuna parte del mondo fare il mestiere che fa lui. Figuriamoci in Italia.Complimenti per il Blog:sembri una persona vera.E la vela,Fatta bene,insegna tante cose nella vita e la prima è la SPORTIVITA'.Sconosciuta quasi a tutti oramai.
Davide Pilia
26 giugno 2005 alle ore 19:111] Come la neve d'estate e la pioggia alla mietitura,
così l'onore non conviene allo stolto.
[2] Come il passero che svolazza, come la rondine che vola,
così una maledizione senza motivo non avverrà.
[3] La frusta per il cavallo, la cavezza per l'asino
e il bastone per la schiena degli stolti.
[4] Non rispondere allo stolto secondo la sua stoltezza
per non divenire anche tu simile a lui.
[5] Rispondi allo stolto secondo la sua stoltezza
perché egli non si creda saggio.
[6] Si taglia i piedi e beve amarezze
chi invia messaggi per mezzo di uno stolto.
[7] Malferme sono le gambe dello zoppo,
così una massima sulla bocca degli stolti.
[8] Come chi lega il sasso alla fionda,
così chi attribuisce onori a uno stolto.
[9] Una spina penetrata nella mano d'un ubriaco,
tale è una massima sulla bocca degli stolti.
[10] Arciere che ferisce tutti i passanti,
tale è chi assume uno stolto o un ubriaco.
[11] Come il cane torna al suo vomito,
così lo stolto ripete le sue stoltezze.
[12] Hai visto un uomo che si crede saggio?
È meglio sperare in uno stolto che in lui.
[13] Il pigro dice: "C'è una belva per la strada,
un leone si aggira per le piazze".
[14] La porta gira sui cardini,
così il pigro sul suo letto.
[15] Il pigro tuffa la mano nel piatto,
ma dura fatica a portarla alla bocca.
[16] Il pigro si crede saggio
più di sette persone che rispondono con senno.
[17] Prende un cane per le orecchie
chi si intromette in una lite che non lo riguarda.
[18] Come un pazzo che scaglia tizzoni
e frecce di morte,
[19] così è quell'uomo che inganna il suo prossimo
e poi dice: "Ma sì, è stato uno scherzo!".
[20] Per mancanza di legna il fuoco si spegne;
se non c'è il delatore, il litigio si calma.
[21] Mantice per il carbone e legna per il fuoco,
tale è l'attaccabrighe per rattizzar le liti.
[22] Le parole del sussurrone sono come ghiotti bocconi,
esse scendono in fondo alle viscere.
[23] Come vernice d'argento sopra un coccio di creta
sono le labbra lusinghiere con un cuore maligno.
[24] Chi odia si maschera con le labbra,
ma nel suo intimo cova il tradimento;
[25] anche se usa espressioni melliflue, non ti fidare,
perché egli ha sette abomini nel cuore.
[26] L'odio si copre di simulazione,
ma la sua malizia apparirà pubblicamente.
[27] Chi scava una fossa vi cadrà dentro
e chi rotola una pietra, gli ricadrà addosso.
[28] Una lingua bugiarda odia la verità,
una bocca adulatrice produce rovina.
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 19:12x Linda Cima
Sara Scalia, non ricordavo il nome della figlia di Miriam Mafai.
E' un capostruttura di rai3.
Ora lo è di vari programmi come "cominciamo bene estate", mi pare anche di "dove osano le quaglie" e altri.
luigi poretti
26 giugno 2005 alle ore 19:14ma lasciamo andare per mare i pesci.
vela = capitalismo. cosa dite o costruiamo gli yacht o lasciamo a casa gli operai,o costruiamo le ferrari o lasciamo a casa gli operai,o vendiamo le armi o chiudiamo la beretta, oramai il lavoro è solo fine a se stesso non c'è piu nessuno in piazza............
Paolo Caiardo
26 giugno 2005 alle ore 19:14Concordo pienamente con quello che dici,l' odio di cui parli si rivolge come tu stesso hai spiegato a quelle cose, in questo caso la vela, che hanno smesso di essere ciò che dovrebbero essere e si sono trasformate in qualcos' altro, perdendo per strada la loro essenza. Per restare in tema di sport il calcio è l' esempio più lampante; ODIO il calcio in tv, i calciatori e tutto quello schifoso business che ci gira intorno, ma adoro GIOCARE a pallone con gli amici in un prato o nel campetto sottocasa.
Grazie per il tuo lavoro, è sempre molto apprezzato.
Alberto Inzaghi
26 giugno 2005 alle ore 19:15caro Beppe, io invece odio le piscine,
i cinquantenni grassoni che ci stanno a mollo col fisico cadente,
odio le volte che guardo il paesaggio sottostante da una veduta panoramica e vedo le macchiette azzurro-blu delle piscine risaltare nel paesaggio spezzando il verde della vegetazione e il biancheggiare delle case,
odio gli ettolitri d'acqua sprecati per consentire a chi ha i soldi di sguazzare coi figlioletti nella broda clorosa quando in certe aree dell'italia l'acqua manca, e qui a milano fa caldo,
odio i rivenditori di piscine, che in genere hanno a che fare con un target di persone non dissimile dagli odiati velisti,
odio le tonnellate di cemento e i lavori rumorosi necessari per costruire la vasca,
odio i party e le grigliate con gli amici a bordo piscina, che tra una salamella e un'altra si fa un tuffo...
odio, come te, tanti sterotipi dell'italietta che affonda, poi penso che "odio" è un termine un pò forte, e che se su Bossi che sproloquia su Roma Ladrona e intanto intasca assieme ai figli semi-analfabeti (come lui) gli stipendi dell'Unione europea è facile indignarsi e andare tutti d'accordo nella condanna, tu cominci a odiare un pò troppo a destra e a manca.
sono conscio che non puoi sempre e soltanto scrivere di cose serie, però, ricorda che a mettere un thread al giorno non sei obbligato.
certo, se mi invitassi a fare un tuffo in piscina potrei cambiare anche idea.
giovanna ribechini
26 giugno 2005 alle ore 19:23Beppe,mi associo,capisco il tuo messaggio,sono delusa,offesa,ho voglia di urlare la rabbia che mi soffoca,chi è capace di AMARE (GIUSTIZIA,LIBERTA',COERENZA,.....),PUO' ARRIVARE A ODIARE.
IO ODIO :
- quelli che chiedono a me di fare sacrifici mentre loro hanno la pancia piena;
-i ricchi che rubano x diventare ancora più ricchi e poi con gli spicci fanno beneficenza a quelli che prima avevano derubato;
-quelli che si aumentano, raddoppiano stipendi,privilegi ecc,ecc,senza bisogno di fare scioperi;
-quelli che mi consigliano di come e dove andare a fare la spesa per risparmiare;
-quelli che cercano di farmi sentire in colpa quando annaffio i miei fiori e il mio paradiso di giardino(50 METRI QUADRATI)mentre LORO danno acqua al campo da golf,alle vasche idromassaggio,alle centinaia di piante del ca...tus..ecc;
-quelli "proletari"che non vanno da nessuna parte,nè con il corpo,nè con la testa perchè ingranati nel sistema sognano di avere la barca,la filippina,il mercedes,comprato a 200 euro al mese ,ecc,.....;
-quelli che vanno in sardegna a fare la fila per entrare nel locale di Smaila perchè si può incontrare gente VIPSSSS;
ODIO SI TANTO ODIO
CON LA STESSA INTENSITA' DI QUANTO AMO TUTTO CIO' CHE E' RISPETTO-GIUSTIZIA-DIGNITA'-ECC.
Non sono fuori dal mondo,sono in trincea tutti i giorni e vivere,lottare per non farmi incastrare nel sistema,perchè non mi succhino il cervello è una guerra, l'unica guerra alla quale dedico anima e corpo,non sono esaurita o disadattata,SONO VIVA,PERCHE'AMO.
linda cima
26 giugno 2005 alle ore 19:23
per Elisabetta Carosi
Cara Elisabetta sono anni che scrivo sui forum, credimi serve solo per sfogarci, devo ringraziare Corrado Guzzanti che mi ha permesso di esprimermi sul suo forum dal 2003 ad oggi, e ringrazio Beppe Grillo per questo blog cosi attivo, anche se non sono sempre d'accordo con lui, sono arrivata all'eta di 59 anni con gli stessi problemi di quando ne avevo 20, lo stesso impegno civico di aprire bocca quando una cosa mi fa schifo, e scriverlo ai giornali, e poi nei forum e nei blog, per strada ovunque ne ho l'occasione, ma sono un po' stanca, sfiduciata, emarginata.
Sei molto in gamba elisabetta, e anche battagliera, continua cosi, ciao un bacio.
Aaron
7 marzo 2006 alle ore 02:26Adjustable Bed
Cesare Cruciani
26 giugno 2005 alle ore 19:28la vela,il golf,il tennis ma sopratutto il golf sono gli sport dei ricchi snob solo perche costano piu degli altri,ma questo fenomeno esiste anche nelle altre discipline,questi sport presi come tali sono davvero belli e molto antagonistici.
Il paragone con la svizzera non puo che farmi sorridere :D
anche se qui esiste la poverta esiste,eccome se esiste.
Cesare Cruciani
26 giugno 2005 alle ore 19:36PS:non fate di tutta l'erba un solo fascio e non dimenticatevi che non esistono cose solo negative o solo positive,non esiste ne il nero ne il bianco.
Sergio Pertecara
26 giugno 2005 alle ore 19:37Io ODIO LE BUGIE, e domattina verra' finalmente alla luce la piu' grande.
LA7 - OMNIBUS - ORE 7.50
SULL'11 SETTEMBRE
Agenore Conti
26 giugno 2005 alle ore 19:39Buongiorno a tutti.
Sbaglio o l'isola sullo sfondo della foto e' Capraia? all'estrema sinistra mi sembra anche di intravedere la Corsica.
Agenore Conti.
Elisabetta Caosi
26 giugno 2005 alle ore 19:41@Postato da: linda cima il 26.06.05 19:23
vorrei conoscerti personalmente, anche se mi sembra di conoscerti già.
Siamo entrambe di Roma.
Ti scriverò un' e-mail e c'incontriamo.
Ti và?
Paolo Mazzzola
26 giugno 2005 alle ore 19:41E se un giorno i ns. figli, volessero praricare la vela o equitazione?
Ditemi, cosa devo rispondere?
Ci vuole un blog per capire che certi " sport", sono riservati a chi ha i SOLDIIIIIIIIIIIII.
Per me il blog di Grillo, significa essere a conoscenza di cose, che possono sfuggire ad una mia lettura quotidiana, o a una disinformazione di alcuni problemi.
A me, che i ricchi diventino sempre più ricchi mi sembra logico.
Mi preoccupa invece non potere fare la spesa o andare in vacanza.
VAFANCULO
Antonio Amati
26 giugno 2005 alle ore 19:48Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' (N E S S U N O C O N T R A R I O) e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamen tari pari a circa ¬ 1.135,00 al mese.
Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
Antonio Amati
26 giugno 2005 alle ore 19:50Sono stati favorevoli all'aumento quindi, anche tutti quei parlamentari che ci chiedono sacrifici, quelli che attaccano i ricconi, quelli a favore (a chiacchiere) xdei ceti più deboli...
Ettore Martinenghi
26 giugno 2005 alle ore 19:50Odio chi va con la vela perchè io non ho i soldi per comprarla. Odio chi cazza la randa perchè io posso solo cazzare mia moglie. Odio chi ruba e va in vela perchè io non ho mai rubato e non ci posso andare. Odio Luna Rossa, Mascalzone Latino e +39 perchè almeno nei miei sogni ogni tanto ci salgo anch'io....
linda cima
26 giugno 2005 alle ore 19:51
per Elisabetta Caosi...
per Elisabetta Carosi si...Caosi chi è?
Paolo Mazzzola
26 giugno 2005 alle ore 19:51E NON FANNO UN CAZZO.
Io ai Parlamentari darei anche un plus, come rischio.
Rischiano il linciaggio.
Cesare Cruciani
26 giugno 2005 alle ore 20:00informo tutti che la svizzera è ricca solo perche ci sono piu super-ricchi che negli altri paesi,qui esistono i salari da 1500 franchi(1000 euro)al mese come in tutti gli altri paesi,non prendete sul serio gli stereotipi nazionali.
x guido la vespa:ovviamente non si puo paragonare la poverta occidentale a quella dei paesi poveri,la poverta della quale parlo io è quella dell'operaio che deve prodigarsi come puo per avere la sua paga a fine mese,tutto è relativo e comunque conosco la poverta nel suo grado pui forte.Se vuoi un consiglio leggiti la fattoria degli animali di orwell,all'inizio gli animali sono sfruttati pienamente,dopo hanno piu risorse e non si lamentano piu,come hanno insegnato molti tiranni:"dai al popolo cibo e divertimento e impedisci loro di pensare,in questo modo non avrai mai delle rivolte."
Mario Mo
26 giugno 2005 alle ore 20:03Bisogna odiare diverse cose: come il forno a microonde!
==
Forno a Microonde, la ricetta per ammalarsi di cancro
Leggete l'articolo su Grillopedia:
http://www.grillopedia.com/index.php?title=Categoria:Informazione
==
http://www.grillopedia.com/forum
Paolo Mazzzola
26 giugno 2005 alle ore 20:03HO LETTO LA FATTORIA DEGLI ANIMALI
NON DICI COSE VERE.
ALLA FINE SI ORGANIZZANO PER NON FARSI SFRUTTARE, MA DEVON FARSI UN CULO QUANTO UNA CASA.
Certe volte rimpiangono pure il passato.
Riccardo Martinotti
26 giugno 2005 alle ore 20:04Ciao Beppe,
torno or ora dal mare (ligure come te, ma savonese) e come d'abitudine da qualche settimana a questa parte sbircio il tuo blog per cogliere il tuo quotidiano spunto di riflessione.
Sorpresa! Oggi si parla di vela e da un anno a questa parte sono velista pure io! Beh, è una barca da duecento eurini, vecchia di vent'anni e decisamente 'bolsa', ma tiene ancora il mare, grazie a qualche intervento di lifting più o meno riuscito.
Non so cosa provino tutti i velisti, veri o finti che siano, io so che amo il mare e la vela è uno dei modi migliori che ho per viverlo.
Anche se dal lunedì al venerdì posso solo vederlo dal finestrino di un treno un po' alla mattina e un po' alla sera...
Ciao
Paolo Mazzzola
26 giugno 2005 alle ore 20:15@ Cesare Cruciani
Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo, dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due
1943-1944
Yang Chenping
26 giugno 2005 alle ore 20:27*DLIN-DLON!*
Vorrei sapere se Grillo si è accorto che siamo in guerra. Magari non se n'è accorto, altrimenti troverebbe qualcosa di più interessante da scrivere. Pronto? C'è nessuno in casa? TOC TOC! McFly?
Niente...
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 20:28
Il CRETINO posta:
per Elisabetta Caosi...
per Elisabetta Carosi si...Caosi chi è?
FIRMANDO:
Postato da: linda cima il 26.06.05 19:51
NON TI PREOCCUPARE LINDA.
L'IMBECILLE E' TORNATO TRA NOI, IGNORIAMOLO!
Rita Porrega
26 giugno 2005 alle ore 20:36E che dire delle baie, delle calette, delle spiagge che sono raggiungibili solo da chi ha una barca (...a vela...o a motore..inquinamento a parte...poco importa) e dei posti, bellissimi, tipo Portofino che, a causa della frequentazione da parte di "velisti" molto, ma molto famosi e molto, ma molto ricchi..per i poveri "mortali" risulta inavvicinabile a causa dei prezzi altissimi!Un modo come un altro per mantenere un turismo di elite....
Rita
Emiliano Nardecchia
26 giugno 2005 alle ore 20:38Io non ho mai sentito parlere nessuno di vela di regate o cose del genere, solo calcio calcio calcio calcio calcio calcio calcio calcio calcio calcio e ancora calcio! Che noia...
Elisabetta Pendola
26 giugno 2005 alle ore 20:45io ODIO soprattutto i navigatori solitari con postazione adsl e cuoco a bordo
elbompr vaccari
26 giugno 2005 alle ore 20:46secondo me beppe odiare è sintomo di vita
esprimere al centouno% ciò che pensi .
personalmente non saprei esser utile ad un velista per ciò che riguarda un problema di vela ma saprei essere utile per promuovere un corso di vela !
elbompr at hotmail.com
elbompr vaccari
26 giugno 2005 alle ore 20:47Io non ho mai sentito parlere nessuno di vela di regate o cose del genere, solo calcio calcio calcio calcio calcio calcio calcio calcio calcio calcio e ancora calcio! Che noia...
>>
italia - repubblica fondata sul pallo'
elbompr vaccari
26 giugno 2005 alle ore 20:53E se un giorno i ns. figli, volessero praricare la vela o equitazione?
Ditemi, cosa devo rispondere?
Ci vuole un blog per capire che certi " sport", sono riservati a chi ha i SOLDIIIIIIIIIIIII.
Per me il blog di Grillo, significa essere a conoscenza di cose, che possono sfuggire ad una mia lettura quotidiana, o a una disinformazione di alcuni problemi.
A me, che i ricchi diventino sempre più ricchi mi sembra logico.
Mi preoccupa invece non potere fare la spesa o andare in vacanza.
>>
personalmente finchè mangio mi ritengo sempre e comunque fortunato ! sono ciò che mangio
p.s. piccolo slogan !!!!! la scuola migliore è quella in cui si gioca (si esatto giocare ) .
saluti
Roberto Farinacci
26 giugno 2005 alle ore 20:54Caro Grillo
Lei ha pienamente ragione.
Il velista lo riconosci perchè è suonato come una campana. Si ricorda di Cino Ricci al tempo delle imprese di Luna Rossa? Oltre alla randa, alla boa e stronzate simili non riusciva ad articolare frasi di senso compiuto. In quel periodo era ovunque, i giornalisti di turno lo interpellavano come un guru, era perennemente in video quasi più di Costanzo e marito. Lo vedevi da mezza notte fino alle tre, quattro del mattino, poi lo vedevi nelle varie trasmissioni sportive, ai Tg.
Un suonato, che biascicava cose che la stragrande maggioranza della gente non capiva, che non articolava suoni al di fuori del lessico velistico, che però catalizzava l'attenzione di molte persone. Che grande mistero !
Mauro Mazzerioli
26 giugno 2005 alle ore 21:03Un uomo, un navigatore, faceva viaggi lunghissimi con una zattera di sua invenzione, a vela, sceglieva i periodi più ventosi e tempestosi.
Ne avete mai sentito parlare?
Sfidava le grandi forze della natura...
Non temeva nè le onde enormi, nè le peggiori tempeste, perchè la sua zattera era costruita con un contropeso sotto, bilanciato in maniera da farla ribaltare sempre nella posizione giusta.
Questo uomo si legava stretto all'albero, per sopravvivere qualsiasi maltempo e sfruttare i forti venti...
antonio de sanctis
26 giugno 2005 alle ore 21:03...dai non facciamo tutt'erba un fascio... anch'io odio tutto ciò che è esagerato... vale a dire il Calcio mercato alla Moratti o le partitine "amatoriali" a golf di Tiger Wood con premi-partita che partono dai 500.000 dollari in poi, i tipi da porto turistico, da yatch e pantalone bianco griffato che se la tirano, eppure io abito sulla riviera Adriatica e sai quanta gente si spara un week-end su una barchetta a vela ristrutturata con tanti piccoli sacrifici, che parcheggia sulle rimesse comunali visto che a Pescara i ricconi da barca a vela la spiaggia se la sono comprata tutta e ormai spiagge libere non ce ne sono quasi più (vedi Eriberto)... ma almeno loro (fra i quali mio fratello) non inquinano... avete mai guardato in faccia il tipo che affitta le moto ad acqua? ...abbattete gli stabilimenti!!!!
anco marzio
26 giugno 2005 alle ore 21:07odio joh condor
alias sandro pascucci
domenica prossimo facciamo un odio ai rompiballe del blog, con in testa pascucci e il suo signor aggio
:-)
Filippo Trascinelli
26 giugno 2005 alle ore 21:09Basta con le critiche.
Non si crea un movimento criticando.
La vela non c'entra se ci sono degli stronzi vanno evaquati.Però è troppo facile raccogliere altrettanti inutili consensi criticando a priori.
Io non so andare a vela ma non penso che faccia cagare solo perchè ci và qualche politicante o qualche industriale.So distinguere una testa di cazzo prima che salga su una barca.
Niccolò Petrilli
26 giugno 2005 alle ore 21:11Odio la gente di mare. Odio gli skysurfisti con 15mila euro di roba addosso e che parlano di comunismo.
alessandro baffa
26 giugno 2005 alle ore 21:12ODIO TUTTI VOI CHE RISPONDETE AI BLOG SENZA SAPERE NIENTE DI NIENTE, CHE NON AVETE LA VOGLIA DI ANDARE A LEGGERE LE INFORMAZIONI CHE SERVONO PER RISONDERE AI BLOG DI BEPPE GRILLO!
E' FASTIDIOSO LEGGERE SOLTANTO RISPOSTE CHE SONO SOLTANTO RIGETTI DELLE PROPRIE INSODDISFAZIONI PERSONALI..PIENI DI PAROLACCE E SENZA UN IDEA CHIARA E DA PERSONA INTELLIGENTE E INFORMATA!
alessandro baffa
26 giugno 2005 alle ore 21:14X Filippo Trascinelli:
EVACUATI non EVAQUATI!!!!mamma mia...di male in peggio..
cinzia de paolis
26 giugno 2005 alle ore 21:19Per Alessandro Baffa
si intuisce che hai studiato al PioIX
cordialmente.
franco yato
26 giugno 2005 alle ore 21:20Al solito appoggio i tuoi "odio"domenicali,ma se permetti vado fuori tema e aggiungo quello che al momento "odio" di piu':I "sinistroidi" che stanno spopolando in Italia,certamente abbondanti nel tuo blog,ma tanti anche in giro.Oggi ,a una riunione conviviale di auto d'epoca,e' nata una discussione sul periodo che stiamo vivendo e un meccanico di Albenga si e' cosi' inalberato nel suo odio per Berlusca da sentirsi male,rosso come un peperone.......!!Che pena,e' come incazzarsi per l'inter o il milan,possibile che ci sia gente che crede veramente ai vari Prodi,D'Alema e via col vento ....,fanno veramente pena e,in fondo forse,paura.Se si fermassero un attimo a vedere che elementi sono per lo meno non diventerebbero "rossi"di rabbia.Sono veramente stufo di vedere gente che da'del ladro agli altri stando insieme a quelli che hanno i grimaldelli in mano e che tra breve ce li metteranno......non dico dove per decenza,se ancora esiste!!!scusate lo sfogo,ma sono veramente preoccupato.
giuseppe prina
26 giugno 2005 alle ore 21:20amo la vela , invidio i velisti ,quelli veri ... se la tecnologia ci da una mano che problema c'e'... a BEPPE ripigliate....!!
Igor Marzorati
26 giugno 2005 alle ore 21:23paga mensile 1500 franchi in svizzera ... ma non diciamo cavolate...come minimo 3000 fr... la media in ticino per un lavoro qualificato si situa sui 4000.- 4500.- (lordi) pero non siamo ricchi.. affitti , cassa malati è tutto piu caro molto piu caro....(chiaro un po meglio dell' italia siamo messi ..pero`se uno uno ha su famiglia fa molta fatica anche da noi..
Gli impiegati pubblici quelli si che guadagno bene
ancora una cosa io ODIO i SINDACATI....
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 21:25NOI STIAMO NAVIGANDO A VELA...ma non siamo abbronzati...siamo abbrustoliti!
Grazie Beppe per avermi fatto CAZZARE anche oggi!
Filippo Trascinelli
26 giugno 2005 alle ore 21:25X Alessandro
Mi era venuto il dubbio... ma vista la natura della cosa mi sono distratto...
Grazie per la precisazione ...e...su con la vita.
francesco tafazzi
26 giugno 2005 alle ore 21:27Leggo questo blog da un po', vorrei solo dire che questa "saga dell'odio" è una delle cose che meno mi sono piaciute. Probabilmente altri l'avranno detto... l'odio non rientra nel bagaglio di emozioni di chi vuol provare a migliorare le cose. Hitler odiava gli ebrei, i leghisti odiano gli extracomunitari e i culattoni, berlusconi odia i comunisti, e continuerei.
Certo, anch'io da quando Tronchetti Provera è salito su Luna Rossa, ho cominciato a sperare che alla barca di Prada non ne capitasse più una giusta ( e sta andando così, si vede che il Tronchetto più indebitato dell'universo porta sfiga ).
Stanno anche a me sulle balle i turisti vanno all'altro capo del mondo solo per rinchiudersi in uno squallido villaggio turistico dove tutto è all'occidentale, così come non sopporto quei sommelier che in TV ti dicono che nel vino si sente la vaniglia e la cannella... ca##o io il vino lo faccio con l'uva delle campagne intorno, non ha neanche un nome e non ci sento la cannella però è sicuramente molto meglio del loro costosissimo vino !
Ma allora un comico può insegnare ad odiare tutto ciò che a lui, e a noi che se lo stiamo a sentire avremo pur qualcosa in comune, non piace ? L'odio, insieme ad un certo unanimismo che quasi sempre si riscontra nel blog ( dove certi commentatori anche intelligenti ma di parere contrario vengono letteralmente linciati ) non porta nulla di buono.
E allora ridiamogli addosso a questi pagliacci in barca a vela, non compriamo il vino da 100 la bottiglia, e se pensiamo che sia giusto che un politico di sinistra non debba andare a pavoneggiarsi su uno Yacht alla faccia degli operai, non lo votiamo ! Questo lo ucciderà, non l'odio.
mauro mauri
26 giugno 2005 alle ore 21:30Vi ricordate gli anni 70 quando il tennis era uno sport proibito per i proletari?
Ora anche il golf è diventato popolare.
E al corso di vela ho incontrato (15 anni fa) gente di ogni categoria.
Il senso di questi 'odio' non è superficiale, beppe odia tutto quello che nelle mani dei ricchi diventa immagine e perde la sostanza.
Ma è così da sempre. Forse dovrebbe postare un 'odio' cumulativo per i soggetti, non per le loro attività.
Alessandro Baffa
26 giugno 2005 alle ore 21:30X cinzia de paolis:
ma quale PioIX .. Politecnico di Milano!E se uno che studia ingegneria informatica si trova a dover corregere errori grammaticali, siamo messi davvero bene!!
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 21:31Ciò non esclude che,
amo la barca a vela e
vorrei possedere quella nella foto,
da ammarare quando voglio isolarmi
dai miei amici che ho invitato
in quella più grande.....A VELA!
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 21:36@Postato da: franco yato il 26.06.05 21:20
posti:
...si e' cosi' inalberato nel suo odio per Berlusca da sentirsi male,rosso come un peperone.......!!Che pena,e' come incazzarsi per l'inter o il milan,possibile che ci sia gente che crede veramente ai vari Prodi,D'Alema e via col vento ....,fanno veramente pena e,in fondo forse,paura...
Per te, qual'è l'alternativa, visto che escludi tutti?
Yang Chenping
26 giugno 2005 alle ore 21:40http://tinyurl.com/9fyde
Yang Chenping
26 giugno 2005 alle ore 21:42> Per te, qual'è l'alternativa, visto che escludi tutti?
Smettere di farsi governare da pagliacci al servizio dei banchieri stampasoldi? :-)
Filippo Trascinelli
26 giugno 2005 alle ore 21:48Mi sembra una visione provinciale.
Il disorso stà vertendo sui compagni che vanno a vela. Perchè in Italia uno è proletario se lo dice il partito?
Qualcuno è ancora incerto se votare o no D'Alema... La verità è che da noi costa tanto andarci senza che ci sia una vera ragione.Non si può neanche dare la colpa all' euro perchè è sempre stato così. In altri paesi una famiglia normale può tranquillamente andarci senza compromettere il proprio futuro.
Sono le palle che ci hanno raccontato per cinquant'anni che ci fanno essere così "timidi" da doverli odiare? Dovremmo farli sparire, per primo dalle cronache.
Yang Chenping
26 giugno 2005 alle ore 21:53Un po' di depleted uranium per movimentare il post, altrimenti a forza di vela diventiamo tutti imbecilli.
http://tinyurl.com/5u273
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 21:55x Alessandro Baffa
TE LA SEI CERCATA aggredendo Filippo Trascinelli in questo modo:
EVACUATI non EVAQUATI!!!!mamma mia...di male in peggio..
Postato da Alessandro Baffa
Tu avevi postato questo:
ODIO TUTTI VOI CHE RISPONDETE AI BLOG SENZA SAPERE NIENTE DI NIENTE, CHE NON AVETE LA VOGLIA DI ANDARE A LEGGERE LE INFORMAZIONI CHE SERVONO PER RISONDERE AI BLOG DI BEPPE GRILLO!
E' FASTIDIOSO LEGGERE SOLTANTO RISPOSTE CHE SONO SOLTANTO RIGETTI DELLE PROPRIE INSODDISFAZIONI PERSONALI..PIENI DI PAROLACCE E SENZA UN IDEA CHIARA E DA PERSONA INTELLIGENTE E INFORMATA!
Postato da: alessandro baffa il 26.06.05 21:12
BLOGS no BLOG. Usa il plurale visto che metti AI.
UN IDEA, ci vuole l'apostrofo UN'IDEA. Femminile, una idea - togli la a, metti l'apostrofo al suo posto e, oplà, UN'IDEA.
Ciao, ciao.
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 21:59@Postato da: Yang Chenping il 26.06.05 21:42
Anche tu escludevi tutti?
Marco Barberis
26 giugno 2005 alle ore 21:59Le passioni sono sempre proporzionate al portafoglio e sono tutte sacrosante se vissute personalmente. Io odio chi usa i soldi per comprarsi la barca e poi si compra anche chi la fa navigare: Lui posa le sue chiappe grasse sui divani, con qualche bella gnocca, e via. Deve essere bello portare una barca a vela, sentire il rumore del vento e via poetando, ma non così. E' come andare in moto sul sellino posteriore pagando Valentino per fargliela guidare. I ricchi si sa sono bambinoni, un pò come i guardoni che si eccitano guardando altri scopare. Ciao
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 22:02@Postato da: alessandro baffa il 26.06.05 21:12
E poi la punteggiatura!
Ma quale Pio IX, quale Politecnico di Milano!
Yang Chenping
26 giugno 2005 alle ore 22:06> Anche tu escludevi tutti?
In particolare massoni, mondialisti, globalisti, terzomondisti, ambientalisti affiliati all'ONU, infiltrati delle ONG, democristiani assortiti, amici di Berlusconi, mafiosi vari, comunisti, socialisti, collettivisti solidali, fascisti di varia natura, pedine dell'Opus Dei, camerieri dei banchieri, ex banchieri centrali, lanciatori di molotov in gioventù, mortadelle uscite dal Bilderberg (http://tinyurl.com/cyfbh), neocon assortiti zerbini di Tel Aviv... eccetera...
:-D
claudio carli
26 giugno 2005 alle ore 22:10allora rimangono i marziani (gli omini verdi) da votare sempre che si decidono ad atterrare.
Erik Artaz
26 giugno 2005 alle ore 22:11Ciao Beppe,
Questa volta devo dire che non mi trovi in accordo con te, evidentemente di Vela non capisci una mazza, al pari di quelli che fanno vela per darsi un tono... Prova ad aprire i tuoi orizzonti e a vedere come si fa vela in nuova zelanda o più vicino in Francia, la vela dell'uomo qualunque. Si può far vela con un 9 metri magari preso d'occasione e messo insieme con tanto amore. Inoltre infelice la foto di apertura del tuo post...capisco se tu avessi messo uno yatch da 20 metri, ma hai messo un marinaio con la sua umile barchetta a vela. Un' immagine in contrasto con quanto poi dici. Purtroppo leggere gli sviluppi dei commenti dei tuoi post è ormai impossibile per chi non ha il tempo di passare tutto il giorno davanti allo schermoa leggere. Ci sarebbe bisogno di organizzare meglio il sistema di commenti, magari strutturarlo a forum. Ho scritto questa volta perchè a mio parere l'hai detta troppo grossa e il tuo odio per tutto comincia a darmi fastidio. Per il resto ti seguo con affetto e leggo i tuoi post sempre evitando di commentare tranne questa eccezione. Un caro saluto.
Marco Barberis
26 giugno 2005 alle ore 22:14Vorrei sapere che cosa serve che Grillo, o chi per esso, proponga un tema nuovo al giorno se dentro al blog ognuno fa i cavoli suoi. Quelli che continuano a insultarsi solo per il gusto di essere o pensare di essere provocatori, perche non si fanno delle chat per i loro cazzi ????
cinzia de paolis
26 giugno 2005 alle ore 22:17per Elisabetta Carosi
grazie! come imparo il "copio e incollo" ti do' una mano.
p.s. jo condor,= yang chenping,= pascucci?
ciao
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 22:19@Postato da: Yang Chenping il 26.06.05 22:06
Resti soltanto tu!
^_^ ^__^ ^___^ ^____^ ^_____^
Claudio Recchia
26 giugno 2005 alle ore 22:20C'è da dire che Beppone ne ha di fantasia...!!
L'odio alla vela mi ha stupito!...ma come gli è venuto in mente?! boh!
Beppe, voglio lanciarti un'idea: perchè non fai l'odio "ai comici"? sono convinto che saresti ispirato nei confronti di tutti quei "mezzi comici" che stanno emergendo negli ultimi tempi e che, convinti di fare satira, si dilettano in battute decisamente "innocue" e inerenti al sistema.
Odio quei comici che "sfidano" Berlusconi...
odio tutti quei comici portavoce di sani principi che poi si vendono per pochi cents al mercato pubblicitario
odio le battute di quei comici che avrebbero voluto fare gli attori drammatici
Odio.....chi imita beppe grillo...Beppe è UNO SOLO!!!!!!!!!!!!!
Davide Vigna
26 giugno 2005 alle ore 22:22Effettivamente ormai la stragrande maggioranza dei velisti è abbastanza aderente alla tua descrizione,ma è un sintomo del consumismo e del materialismo moderno adattato a passioni troppo impegnative per adattarsi ai clichè della mondanità e della immediatezza che caratterizza questo fenomeno...
A causa di ciò essere "velista" è figo anche se sulla propria barca dotata di albero in carbonio da svariate centinaia di migliaia di euro non si ha la minima idea di cosa significhi "cazzare la randa" e si guarda perplessi l'insieme di cime che rimangono attaccate all'albero,o al massimo lo skipper che si fa il culo in quattro per far godere la vacanza a degli stronzi impaccati di soldi...
E questa sarebbe natura?
Bè certamente sono sicuro che è a questa categoria di gente che ti riferisci,e non di sicuro a chi si alza presto la mattina,controlla il meteo,gioisce anche soltanto per un filo di vento,dispiega non solo le vele ma anche la sua grande esperienza e competenza e si mette a mare...
Parli spesso di "parole" e del suo uso,purtroppo abbiamo una sola parola ("velisti") per due definizioni ma dato il tono della tua ironia non ci sono difficoltà a capire chi sono i "velisti" sui quali stai ironizzando!
Yang Chenping
26 giugno 2005 alle ore 22:23> Vorrei sapere che cosa serve che Grillo, o chi per esso, proponga un tema nuovo al giorno se dentro al blog ognuno fa i cavoli suoi.
Te lo spiego io. Dato che sulla home page del blog non c'è alcun link a siti esterni degni di nota, segue che il blog nasce per far pubblicità a Grillo ma anche per tenere tutti i curiosi nella loro piccola gabbia, a parlare di tennis invece di leggere un giornale vero. Madre Natura - provvidenziale come sempre - interviene suggerendo ai lettori di commentare su quello che gli pare meglio, incoraggiati dal fatto che Grillo stesso non interviene mai tra i commenti (essendo i post scritti dal suo Staff Censore), e autorizzando di fatto l'anarchia. Ecco quindi che - casualmente - si finisce col parlare di banche e soldi, temi che interessano il lettore certamente più dell'Odio al Calcio, dell'Odio al Turismo e di tutto il resto dei "filler" proposti per non parlare di banche armate, guerre, carestie, diplomatici israeliani a spasso per la Nuova Zelanda, Cina e Unocal, e compagnia assortita.
Cittadino disinformato, cittadino spremuto e bastonato.
(dehe!)
Stefano Boscolo Marchi
26 giugno 2005 alle ore 22:29ormai da quando leggo questo blog sono sempre più in sintonia con Grillo.
Odio anch'io tutto questo, ma soprattutto ODIO chi gareggia per fare soldi e bei sorrisi su giornali e telecamre, per vendere lo scoop dell'ultima notte d'amore al giornale che offre di più.
Una volta si gareggiava solo per mettersi alla prova, e per VINCERE.
amen.
Filippo Trascinelli
26 giugno 2005 alle ore 22:30Sai un poco ha ragione, il blog è strano.
Ti viene da scrivere in "volgare" come se tu stessi parlando veramente a qualcuno. Di fatto mi trovo un poco a disagio con quelli che fanno il taglia/incolla. Mi sembra impersonale ed in genere non mi regge la palpebra fino alla fine.
Saluti alla mia Paladina.
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 22:38x Cinzia de Paolis
grazie! come imparo il "copio e incollo" ti do' una mano.
ciao
Postato da: cinzia de paolis il 26.06.05 22:17
Fai così:
1-vai sulla lettera all'inizio della frase che vuoi copiare
2-clicca sul pulsante sinistro del mouse e trascinalo lungo la frase mantenendo sempre la pressione sul pulsante.
3-quando sei arrivata alla lettera finale della frase lascia.
4-tutto ora è blu. Bene, ora
5-clicca con il pulsante destro sul blu, si apre una finestra
6-clicca con il destro su copia
7-vai dove devi incollare la frase
8-clicca prima con il sinistro per fermare il punto estto, la barretta lampeggia
9-clicca lì con il destro, si apre la finestra, clicca con il sinistro...hai incollato.
Non ti spaventare, è facile.
Dopo un pò di allenamento.
Ciao.
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 22:42x cinzia
ho sbagliato il punto 6
6-clicca con il destro su copia
NON DESTRO MA SINISTRO
Luca Poggi
26 giugno 2005 alle ore 22:45caro beppe ho 18 anni vivo a La Spezia,forse sono l'unico che conosce e ammira la traversata oceanica dei f.lli Amoretti...partiti con due automobili riempite di polistirolo!!!
E sapete perchè? Perchè anni prima il padre provò l'impresa,ma fu fermato...
Il resto della storia cercatevelo...perchè ne vale la pena.
Onore ai fratelli Amoretti e a Beppe Grillo
belin de che zenta...
alfonso elia
26 giugno 2005 alle ore 22:47 ! ODIO MILANO !
Claudio Recchia
26 giugno 2005 alle ore 22:48X Mario Costa
... a te invece deve averti stordito il "tuono" di quel fulmine...perchè ne dici di ca*****!!
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 22:49x Cinzia,
fai così:
copia tutto,fai diventare tutto blu, come il mare così rimaniamo in tema, il mio post.
Apri il blocco note e prova ad incollare. Correggi il punto 6.
Con le istruzioni davanti e il foglio del blocco note, che ti permette di copiare e incollare a piacimento, diventerai il fulmine(ed anche con questo rimaniamo in tema) del copio-incollo.
Ciao
rottweiler xvi
26 giugno 2005 alle ore 22:50A me stanno sul cazzo anche quelli che come te vanno in giro in barca a motore e poi lanciano le invettive.
Antonio Cappa
26 giugno 2005 alle ore 22:57Rottweiler non ha tutti i torti...
Danilo Cicerone
26 giugno 2005 alle ore 22:58Caro Beppe, continua così e ricordati sempre che non sarai mai solo! Dietro uno che ce la fà ce ne sono tanti che contribuiscono! Vorrei dedicarti questa citazione: "Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci. - M. K. Gandhi -"
Danilo
Elisabetta Carosi
26 giugno 2005 alle ore 23:05@Postato da: Filippo Trascinelli il 26.06.05 22:30
Filippo,
hai ragione!
Odio chi si arroga il diritto di correggere!
Basta leggere e capire il senso di quello che l'altro vuole esprimere. Questo è importante!
Certa "gente" è classista!
Continua a scrivere come ti pare: in volgare, in inglese, un pò in spagnolo, in abbruzzese, in napoletano, in romano...come vuoi.
L'importante è E S P R I M E R S I.
Certo non potrai esprimerti come uno che ha studiato al Politecnico di Milano...ma visti i risultati...MEGLIO COSI'.
Baci.
Maurizio Di Bona
26 giugno 2005 alle ore 23:09...non insistete, vignette su D'Alema non ne faccio! Già c'è la recessione, tutti i fumettisti scappano in Francia, non mi è rimasto un cent in cassa, Grillo non mi paga, ci mancherebbe solo che debba risarcir...
Godetevi tutte quelle in archivio e al prossimo post.
http://www.alkemik.com/thehandxgrillo
mars
26 giugno 2005 alle ore 23:13Volevo solo dire che la faccia di Tanzi l' ho stampata e adesso il suo bel faccione lo uso come bersaglio per le freccette.
giuseppe ubaldi
26 giugno 2005 alle ore 23:20"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci. - M. K. Gandhi -"
danilo sono d'accordo con te, mi associo.
tieni duro beppe (siamo solo all'inizio)
giuseppe
Cesare Cruciani
26 giugno 2005 alle ore 23:25per rispondere alla gente che mi ha insultato e pure a quelli che mi hanno risposto normalmente,la mia citazione si limita solo al secondo esempio,non a tutto il libro(e spero di non ripetermi se dico non fate di tutta l'êrba un solo fascio),ovvero che dal passaggio dall'uomo al maiale gli animali accettano tutto perche prima si stava peggio,dopo grazie alla disinformazione e al controllo della storia(orwell-1984)hanno fatto sempre credere agli animali che prima si stava peggio,fino a quando alla fine il maiale diventa uomo e l'uomo diventa maiale.
Purtroppo orwell aveva ragione quando scriveva che esistono gli alti,i medi e i bassi(orwell-1984) e che senza una vera rivoluzione questo non cambiera mai e che questo sistema funziona grazie all'ignoranza in questo campo,per questo sono daccordo con huxley nel dire che si dovrebbero educare fin dalla nascita i giovani alla liberta(ritorno al mondo nuovo).
marco pighetti
26 giugno 2005 alle ore 23:31Si è tanto detto della passione per il mare di Beppe e dei vips.
Sinceramente, il fascino del mare rapisce un pò tutti.
Mi avrebbe allietato oltremodo, una dichiarazione di amore per la danza classica, immaginando un D'Alema, un Ferrara, un Briatore, un Billè in calzamaglia bianca.
Pazienza!!!! La danza rimarrà sempre passione di pochi.
marco pighetti
26 giugno 2005 alle ore 23:33Mi scusi, gradisce un dessert??
Loris Moretti
26 giugno 2005 alle ore 23:37E' bellissimo vedere come in così "poche" ore e un 300 commenti circa, si sia parlato praticamente di tutto, finendo sempre nei "soliti" calderoni (è colpa di tizio è colpa di caio, odio di qua odio di la.....mah...
Ma non ne abbiamo veramente ancora abbastanza di casini per starci reciprocamente pure tutti sui coglioni?)
s'è usato il blog come segreteria telefonica, come blackboard per annunci e ANCHE come strumento per saperne di più (magari cercando qualcosa di ATTINENTE e UTILE e usando il BLOG per POSTARE/PASTARE il risultato con un bel link. Grazie a quei pochi che l'hanno fatto. Sincerely!)
Il Grande Assente si fa sempre poco sentire, vabbè avrà anke i suoi cazzi.....indubbiamente.
E' sicuramente curioso ed andrebbe studiato come questo sia uno dei POCHISSIMI posti dove, partendo da nulla, si arriva comunque a nulla....
Ma con un bel "bottino" di utenti collegati.
...che fanno a gara per essere "arrivati UNO!"
Adoro il comico genovese.
Non avevo nemmeno 10 anni e, foss'anche caduto il mondo, io ero piallato davanti alla televisione a vedere lui e henry winkler fare "heyyy" a Te la dò io l'America...
cosa che faccio tuttora nei pala"sarcazzo" di mezzo nord'italia.
Ma....stiamo iniziando a mancare di coerenza.
...e questo non è MAI utile. E' terrorizzante.
Per ki avesse dubbi, scorra BENE sta pagina...un paio di link saltano pure fuori. :P
Eppoi io la macchina ad idrogeno non la voglio!
Ekkekkazzo! o tutti o nessuno.
(e chi vuol capir capisca)
Marcella Ticca
26 giugno 2005 alle ore 23:44Salve signor Grillo, ho terminato poco fa di vedere il suo spettacolo registrato quest'anno a Milano dalla tv Svizzera. Un semplice grazie. Scrivo dalla Sardegna e vorrei che l'informazione vera, arrivasse anche qua. Con stima
Marcella Ticca
Francesco Coppola
26 giugno 2005 alle ore 23:51Ma, caspita! mi sembrava che ci fossero delle regole per postare su questo Blog.Invece Vige l'anarchia più totale. Mi passa anche la voglia di comunicare.Non si può avere un pò di pace nemmeno qui.Per la maggior parte siete come i politici che ci governano.SEMBRA DI STARE IN PARLAMENTO!!!Siete delle signorine e siete pure Italiani.Per questo motivo all'estero ridono tanto della nostra situazione.Come ho scritto prima siamo un popolo che manca di SPORTIVITA'.questo ne è l'esempio lampante.Mi dispiace per GRILLO.
Emiliano Nardecchia
26 giugno 2005 alle ore 23:54Per i novellini del blog e chi, ogni volta, dice che la parola odio sia troppo forte. Queste sono le parole di Beppe:
>12.06.05
>L'Odio all'adolescenza
>Siamo all'"Odio" della domenica.
>Mi si accusa che la mia parola odio sia troppo >forte, ma è tra virgolette.
>In realtà è l'amore che provo per queste cose >che sono state stravolte nella loro natura.
>Postato da Beppe Grillo alle 13:29
Ma perchè non leggete il blog prima di scrivere sempre la stessa cosa?
Yang Chenping
27 giugno 2005 alle ore 00:00> EDUCARE I NOSTRI FIGLI ALLA LIBERTA'. CHE MINCHIA VUOI DIRE?
Forse vuol far leggere Mises e Rothbard ai pargoli, lontano da una scuola pubblica intrisa di collettivismo rampante e socialismo.
E' una teoria...
Yang Chenping
27 giugno 2005 alle ore 00:01> la troppa democrazia permette anche a voi, cari escrementi, di vomitare in questo luogo veramente libero
Hai molta confusione in testa, probabilmente a causa della pressione esercitata dagli escrementi che vi albergano.
Prova a leggere un libro (sono quelle cose con le parole dentro.)
Lover Love
27 giugno 2005 alle ore 00:07BASTA CON L'ODIO. UNA VOLTA PER TUTTE!!!!
VIVA LA FICAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
marco pighetti
27 giugno 2005 alle ore 00:10Dopo il presidente latin lover, ci mancava il vagin lover.
Fabio La Torre
27 giugno 2005 alle ore 00:12A me dispiace...
Non generalizzi Sig. Pascucci
e continui comunque
auguri
Paolo Mazzzola
27 giugno 2005 alle ore 00:12 @ Yang Chenping
Conosci Frank Zappa?
Sai cosa dice? Nooooooo!
Eccoti il testo originale in italiano:
TENGO N'A MINCHIA TANTA
Notte
marco pighetti
27 giugno 2005 alle ore 00:17Love love certo che hai ampie vedute.
A parte cock e pussy fin dove si inerpicano le tue raffinate elucubrazioni mentali?
Immagino già la risposta......mio Dio che ho fatto!!!!
Loris Moretti
27 giugno 2005 alle ore 00:23@Bruno Mammola
Piccola precisazione: era un Ford Bronco. Purtroppo, da quel poco che ricordo, è stato pure un incidente con risvolti poco piacevoli...
ribadisco, inoltre, di leggere poco più avanti (magari facendosi aiutare cercando il testo nella pagina) qualcosa di MOLTO attinente a quanto Lei ha affermato.
@Sandro Pascucci
Hai il mio + totale appoggio e la mia più sincera solidaritìetà.
Se ci si può rendere utili in qualke modo...(un backup da un'altra parte....) leave a msg.
Tanto, msg + msg - ... :P
Love Lover
27 giugno 2005 alle ore 00:24According that here you are talking about trash, I think it's better to talk about the only real good thing of the life: women!! Or men,if a woman is typing.
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 00:24Qualcuno ti dice:
perchè devi chiudere il sito??
che succede??
Ti dico, nonostante tutto,
no, questo no, proprio no!
romano vecchietti
27 giugno 2005 alle ore 00:27blair proclamò che(l'analisi delle informazioni ha stabilito al di là di ogni dubbio che saddam...continua nel suo tentativo di costruire armi nucleari) il dossier sottolineava come le informazioni(ampiamente basate,di nuovo sul rapporto del sismi)dimostrassero che l'irak aveva(cercato quantità significative di uranio in africa). una successiva inchiesta parlamentare concluse che i toni della dichiarazione pubblica erano stati considerevolmente smorzati dopo che la cia aveva ammonito la sua controparte inglese di non inserire le informazioni nel dossier: nella versione finale non furono nominati nè il Niger nè il SISMI.in un'intervista televisiva dell'8 settembre Condoleezza Rice, rispondendo ad alcune domande sull'efficacia degli argomenti dell'amministrazione Bush contro l'Irak:(non vogliamo che una pistola fumante diventi un fungo radioattivo...)in un discorso del 7 ottobre,il presidente Bush affermò:( Di fronte a indizi evidenti di un pericolo, non possiamo attendere la prova finale(la pistola fumante),che potrebbe giungere sotto forma di un fungo radioattivo). avete capito che sono rom che scrive,continuerò a scrivere finche il mosaico non sarà completo, adesso stacco,lo sò che l'argomento era la vela. però...se ti dò del tu ti offendi? ciao beppe rom
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 00:28@Postato da: Bruno Mammola il 27.06.05 00:15
Buona notte senza spiegazioni!
Annalisa Frattarelli
27 giugno 2005 alle ore 00:30x pascucci
e poi dove le leggo le cose sul signoraggio? a parte qui intendo... ;-)
no, a parte gli scherzi, hai la mia solidarietà... anche se so che non serve a molto
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 00:31Ma velisti non ha anche un altro significato?
Sarà che sono cotta, ma coloro che in parlamento votano al posto di un altro parlamentare, assente, non si chiamano velisti?
Aiutoooooo
Toglietemi questo dubbio!
Annalisa Frattarelli
27 giugno 2005 alle ore 00:32x elisabetta
no li chiamavano "pianisti"
Fabio La Torre
27 giugno 2005 alle ore 00:33...quelli sono pianisti... e velisti
Andrea Fraccascia
27 giugno 2005 alle ore 00:43Odio chi come te non ha un cazzo da fare la domenica e spara cazzate su qualcuno (oggi è toccato alla vela). Non ho barche a vela o a motore anche se mi piacerebbe possederne una e in particolar modo saperla usare.
Non è che hai una barca a motore e ti scazza che devi dare la precedenza a quelle a vela??
Danila Fava
27 giugno 2005 alle ore 00:44
per Yang Chenping:
Visto che continui ad attaccare il socialismo
su questo blog (inutilmente, e dando fastidio
a tutti), perché non metti una pagina sul tuo
sito con elencate le ragioni (magari comprovate
da fatti!) per cui il socialismo sarebbe un
modello economico peggiore del liberismo sfrenato
che tu tanto desideri?
In un secolo non c'è riuscito nessuno a provare
una simile affermazione nei "fatti" (e non in
"teoria" come Mises), ma magari chissà, tu sei
un illuminato e riesci a spiegare in un minuto
perché il sistema sanitario americano è un
fallimento completo nonostante sia totalmente
liberalizzato (hint: assicurazioni private).
O forse al corso di economia che hai
sicuramente frequentato (sarcasmo) si sono
dimenticati di spiegarti come ogni sistema
di libero mercato finisca sempre con il
monopolio in tutti i suoi settori per un semplice
principio di selezione e sopravvivenza del
migliore (da cui le disperate e ricorrenti
manovre antitrust, sempre inutili).
Francesco Mentuccia
27 giugno 2005 alle ore 00:45Caro Beppe, l"immagine" del videogioco è azzeccata, diciamo anzi che è la realtà. Girano voci che Alinghi vinse grazie ad un programma di computer, inserendo rotta e direzione del vento, il programma dava indicazioni su come orientare le vele. Luna rossa andò come andò, si dice, per errori di calcolo in galleria del vento. mox.polimi.it www.windtunnel.polimi.it
Buona notte
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 00:46@Postato da: Annalisa Frattarelli il 27.06.05 00:32
Grazie, stavo fondendo.
Però ricordo che il termine velista viene usato, anche, per definire alcuni personaggi. Ora non ricordo: banca, borsa, finanza...non ricordo. Vabbè, buonanotte.
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X
mi dispiace che tu debba chiudere il sito. Sono venuta a vedere, l'ultimo aggiornamento risale al 24.
Come mai lì, sul tuo sito, non hai scritto nulla?
Mauro Brunetti
27 giugno 2005 alle ore 01:02Ma vi rendete conto che il TG1 ha appena dato la notizia, che Marco Tronchetti Provera ha vinto il premio "Caparbio 2005" nel settore dell'economia!!!! Un uomo che è riuscito ad accollare a noi i suoi debiti!?!?! Qeste persone non è che vanno solo odiate!!!!
Alessandro Lechner
27 giugno 2005 alle ore 01:19La mia homepage è beppegrillo.it conosco quasi a memoria tutti i video di Grillo(ce li ho tutti e li condivido normalemente su winmx)ma solo una cosa non mi fa impazzire..SOTTOLINEO CHE è l'unica: i nuovi testi nominati "ODIO" eccezion fatta per i primo intitolato "l'odio del calcio"mi sembra che tutti gli altri dalla barca a vela al vino abbiano senso solo ed esclusivamente per tutto ciò che rappresenta delle "esagerazioni"...allora si potrebbe parlare davvero di tutto...ma proprio tutto.. i fanatici qi qualunque cosa vanno tenuti alla larga più che odiati... Ma se con moderazione si alimenta semplicemente un proprio hobby o passione quale la barca a vela a motore anzichè le auto o il vino bianco o rosso che sia io non ci vedo nulla di male... Quindi torno a ripetere che qst testi intitolati "l'odio" proprio non li ho capiti e li condivido solo in minima parte... chiamiamoli semmai "l'odio per le esagerazioni" "l'odio per i fanatici" e cosi via.... Cmq al di fuori di questo Grillo è e rimane sempre un punto di riferimento...Ciao a tutti Alessandro Lechner Milano
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 01:36TheHand t'aveva fatto pure quel bel logo.
Sei proprio tu.
Cambia modi e vedrai che troverai persone disposte a dividere con te quel fardello.
Non riesco a leggere i tuoi postati, li tolgono subito.
Non riesco a crederci.
Perchè non scrivi le motivazioni sul tuo sito?
Filippo Noceti
27 giugno 2005 alle ore 01:37Un'altra volta Mi trovo d'accordo con Grillo a patto di fare dei distinguo.
Forse i velisti che frequenta Grillo sono quelli con barche da miliardi (come D'Alema, Tronchetti Provera ecc.)
Io sono andato qualche volta in barca a vela, più che altro mi ci ha fatto andare mio padre che da giovane andava a vela, quando c'era il vento, ed ha gareggiato sugli "strale", non certo un barca da miliardari.
Bè, per quello che posso avere io d'esperienza, si imparano un sacco di cose. Innanzi tutto a vela se fai il c......e ti trovi col culo a bagno e se c'è vento ti porta anche via la barca, nel peggiore dei casi si rischia anche la pelle, perciò insegna ad avere rispetto e timore, in questo caso del mare.
Purtroppo i motoscafisti non hanno rispetto molto spesso ed anche più e mettono in pericolo bagnanti, velisti e surfisti per fare i fighi col motoscafo e cercare di rimediare un po' di gnocca (visto che il motore è un po' un prolungamento del pisello). Spesso non si preoccupano neppure di controllare la rotta e se ne stanno a prendere il sole con una che ha 30-40 anni meno di loro (magari asiatica o sud americana) e non si accorgono di finire in zone vietate o di mettere a repentaglio l'incolumità altrui.
Odio anch'io i fighetti, specie piemontesi e milanesi (qui in Liguria) super atrezzati e super tecnologicizzati magari per una regata zonale ma forse le regate zonali Grillo non sa neppure cosa siano.
Lei forse è abituato a guardare il mondo dal punto di vista del suo budget ed allora le do ragione ma ci sono una marea di persone, di media condizione, alle quali piace sinceramente il mare e la vela la prendono davvero per quello che è, una scuola che aiuta ad imparare il rapporto con qualcosa di immensamente più grande, come il mare quando, come diceva il buon Govi "sei lì che ti dai del tu col creatore", anche se per noi poveri (e) mortali si tratta di uno specchio d'acqua racchiuso in un piccolo golfo, magari qui in Liguria.
Sergio Pertecara
27 giugno 2005 alle ore 01:45Ezio: partiamo dal precupposto che il problema della sovranita' monetaria esista.
Come fare a lottare per farlo sapere alla gente?
Giornali e tv son controllati dalle banche.
Possiamo parlare di democrazia finche'vogliamo, ma la situazione e' questa... tanto che io, personalmente, la penso come Massimo Fini.
Quindi, essendo l'emissione di moneta il problema dei problemi (non lo dico io: lo pensavano Lincoln e i 2 Kennedy, tutti e 3 morti ammazzati), perche' Grillo ne ha solo parlato nel '98 per pochi minuti nello spettacolo "Apocalisse morbida" e poi.. black out?
Che forse il problema poi sia stato superato?
Al contrario: si e' ingigantito con la BCE!
E se nemmeno lui ne ha il coraggio... capite un po' com'e' la situazione: in questo contesto, io a Pascucci lo capisco, anzi, lo ringrazio di cuore.
Buonanotte a tutti: domattina ci si alza presto: dopo 4 anni di silenzio, finalmente una trasmissione osera' parlare dell'11 Settembre.
Omnibus di LA7, alle 7:50: non perdetela.
Alessandro Salvatico
27 giugno 2005 alle ore 01:55"Odio i velisti, come ti guardano con disprezzo se hai una barca a motore".
Eh sì, è un problema che conoscono bene quasi tutti, quelli degli sguardi che ci lanciano per il solo fatto che abbiamo UNA BARCA A MOTORE...
(ce l'abbiamo tutti, no?)...
Loris Moretti
27 giugno 2005 alle ore 01:59@alessandro Salvatico
è QUANTOMENO evidente che lo scrivente ne ha una.
Di generose dimensioni, anzichenò :D
Uhmmmmmmmmmmm un 44 piedi mi pare...ma con il beneficio del dubbio eh, sia chiaro :)
Stefano Rossi
27 giugno 2005 alle ore 02:00Caro Beppe i cari velisti che odi tanto almeno non inquinano il mare con la nafta come hai fatto tu qualche anno fa (SARDEGNA per la precisione). Predichi bene ma....
Ciao W LA COERENZA!!!
Filippo Trascinelli
27 giugno 2005 alle ore 06:56Un Blog non è un luogo dove sfogare le proprie frustrazioni.
Non sostituisce il tuo psicologo.
Beppe Grillo non è il guru di una nuova setta suicida.
Ritrovate voi stessi ed il vostro equilibrio, rilassatevi ed andate... magari a vela.
Cercate di capire, di ascoltare.
Se state assumendo zoloft, non interrompete la cura.
PS. x Elisabetta
Sarei ancche io un Ing... ma è meglio non dirlo in giro.Lavoro solo troppo.
linda cima
27 giugno 2005 alle ore 07:08
Bè... ho passato veramente una bella domenica...
non avevo mai detto a nessuno *ti odio*...
oggi è lunedi si ritorna in prima linea...
Grazie Beppe
Sandro zonfrilli
27 giugno 2005 alle ore 07:43Egregio Beppe,
come al solito è disinformato.
La vela non è assolutamente quella dei grandi scafi e dei "fighetti".Ma quelle delle piccole imbarcazioni,dei campeggi nautici,,della prudenza e del rispetto per il mare.
Provi anche lei ad andar per coste con una piccola imbarcazione,con acqua ,cibo, ed una tenda.
Al diavolo,ci provi..e poi lo faccia sapere.
Saluti
Sandro
Rosario Lambiase
27 giugno 2005 alle ore 07:59Altro che Odio alla Vela.. Leggete..
Gas, napalm, torture, bombe al fosforo in un film i crimini di guerra americani a Falluja
Sabina Morandi - tratto da
http://www.liberazione.it/notizia.asp?id=3704
http://www.disinformazione.it/falluja2.htm
Un cane lupo con la bocca contratta in un ultimo tentativo di respirare. Un bastardino bianco, buttato al margine della strada, che sembra addormentato. E poi gatti, colombe, conigli
Morti nelle loro gabbie, nei recinti, nel giardino di fronte a casa. Morti, tutti, senza un filo di sangue. Non si sa cosa può averli uccisi ma, di certo, non erano né bombe né pallottole. Forse gas?
Le immagini dei filmati girati a Falluja che scorrono davanti agli occhi dei pochi giornalisti presenti alla conferenza stampa organizzata dalle parlamentari Elettra Deiana (Prc) e Silvana Pisa (Ds) nelle sale della Fnsi sono tutte molto eloquenti, e molto, molto peggiori del piccolo esercito di animali addormentati che ti ritrovi davanti in apertura. Perché nei video ci sono donne, uomini, bambini. Ci sono esseri umani resi irriconoscibili da qualche oscuro rogo chimico, armi capaci di staccare la pelle dal corpo in un istante, visto che questi anonimi resti umani sono congelati nell'atto di alzarsi dal letto o di ripararsi il viso con il braccio. Una mano stringe ancora una catenina. Qualcosa che assomiglia a una donna tiene fra le braccia qualcosa che assomiglia a un bambino.
I filmati "amatoriali", riorganizzati con un faticoso quanto presumibilmente straziante lavoro da Barbara Romagnoli, sono stati realizzati il 18 novembre 2004 nella città ribelle di Falluja, a conclusione dell'operazione Al-Fajr (letteralmente, l'alba) che, secondo la Us Army, avrebbe dovuto distruggere definitivamente la resistenza irachena. A operazione conclusa, come di consueto gli americani hanno passato la mano agli iracheni: una squadra di medici volontari è stata autorizzata a entrare per "ripulire" la città e per cercare di dare un nome ai numerosi corpi sepolti in modo approssimativo durante il violentissimo attacco cominciato l'8 novembre. Del gruppo facevano parte anche gli autori delle riprese, Maher Rajab Abdullah (dell'ospedale Yarmouk di Baghdad), Mohammad Hadeed (del Falluja general hospital), che si sono dati da fare per riesumare i corpi e dare un nome alle migliaia di vittime civili che, fino a questo momento, nessuno s'è ancora degnato di contare. Secondo gli americani i dieci giorni di bombardamenti ininterrotti che hanno raso al suolo 36 mila case - praticamente una piccola città - avrebbero prodotto non più di 1.200 vittime, «quasi tutti insorti», rassicurano i generali, mentre secondo fonti non ufficiali i morti sarebbero fra i tre e i cinquemila, dei quali hanno ricevuto riconoscimento e sepoltura soltanto in 700.
Resta il fatto che i dottori Abdullah e Hadeed, una volta dentro la città proibita, hanno pensato bene di filmare l'orrore sia per facilitare i riconoscimenti che per spezzare la pesante censura che argina qualsiasi informazione proveniente dall'Iraq, in particolare le notizie provenienti dalle città rase al suolo nell'ambito di una strategia di punizioni collettive tanto barbara quanto inefficace. Ma, una volta dentro, i medici non si sono soltanto ritrovati di fronte alle immagini della carneficina che si aspettavano - del resto cos'altro può accadere in una città di 350 mila abitanti, chiusa dentro un cordone vietato perfino agli operatori sanitari e bombardata ininterrottamente per giorni? - ma sono stati costretti a porsi una domanda estremamente disturbante, soprattutto per un professionista dotato della formazione scientifica adeguata: di che cosa è morta tutta questa gente? Quali armi possono uccidere nel sonno senza ferire o, come testimoniano i resti carbonizzati, bruciare la pelle di un essere umano senza dargli nemmeno il tempo di contorcersi per il dolore? Gas come quelli che Saddam aveva impiegato contro i curdi? Bombe al fosforo o nuovi tipi di napalm, entrambi proibiti dalle convenzioni internazionali?
Nessuna spiegazione richiede invece il filmato girato a Baghdad che ritrae un altro morto, anch'esso mostrato ai parlamentari italiani da Mohi Al Din Al Obeidi, il rappresentante del consiglio degli Ulema che ha accompagnato i due medici all'incontro organizzato alla Camera da Silvana Pisa e Elettra Deiana, - a cui hanno aderito anche Francesco Martone (Prc), Gianfranco Pagliarulo (Pdci), Pietro Folena (Prc), Famiano Crucianelli (Ds), Roberto Sciacca (Pdci), Giovanni Russo Spena (Prc) e Alfiero Grandi (Ds). Il cadavere è ancora ammanettato, e anche un profano capisce subito cosa significa. Se alle manette si aggiungono le evidenti tracce di tortura, ovvero ferite da trapano sulle spalle e sulla nuca - uno strumento molto in uso, pare, durante gli interrogatori condotti dal nuovo esercito iracheno addestrato dagli americani - le conclusioni sono devastanti quanto inaccettabili. In più l'uomo era un imam - autorità religiosa sunnita - sparito nel nulla da qualche settimana e restituito ai familiari già cadavere. E non si tratta affatto di un caso isolato: altri ottanta imam sono stati prelevati nelle loro case e nelle moschee per sospetta complicità con gli insorti, e di loro non si sa più nulla. Proprio per ottenere la liberazione, o almeno qualche informazione sulla sorte dei desaparecidos, le autorità religiose sunnite hanno indetto un'iniziativa senza precedenti: tre giorni di sciopero di tutte e moschee.
La delegazione composta dai due medici e dal religioso, portata in Italia dall'Associazione Italia-Iraq, sta cercando di dare maggiore diffusione possibile alle raccapriccianti immagini di Falluja e di Baghdad. Tutto il materiale visionato dai parlamentari italiani - gli animali gasati, le persone carbonizzate nella città distrutta e le riprese della ricomposizione del corpo martoriato dell'imam - è stato consegnato a una rappresentante del governo inglese, che non ha rilasciato dichiarazioni. Tornando a Baghdad la delegazione cercherà di parlare con i pochi rappresentanti delle Nazioni Unite ancora presenti nel paese per sollecitare ancora una volta, filmati alla mano, un'indagine indipendente che faccia luce sul tipo di armi impiegate - sperimentate? - contro la popolazione di Falluja. Nel frattempo la ricostruzione della città tarda a partire e i risarcimenti, che secondo i prudentissimi calcoli di Washington, dovrebbero aggirarsi sui 493 milioni di dollari sono ancora soltanto virtuali. A sei mesi di distanza ne sono stati stanziati appena cento milioni, ma le 31 mila persone che aspettano cercando di sopravvivere fra le macerie, non hanno ancora visto niente.
E' questa la guerra di liberazione in cui sono impegnati i nostri soldati? E' questa la missione sul cui ri-finanziamento i parlamentari italiani sono chiamati a pronunciarsi? E su quali informazioni, su quali notizie, su quali rassicuranti immagini, dovrebbe basarsi la loro decisione? «Pensiamo che nell'attuale contesto caratterizzato dal più totale black out sulla vicenda irachena, dall'assenza di notizie da quei luoghi e mentre perdura una drammatica situazione di guerra» conclude Elettra Deiana «ogni occasione che consenta di raccogliere informazioni e materiale documentario sia da considerare positivamente, fermo restando che tutto debba essere vagliato e verificato quando la cortina di ferro che la coalizione anglo-americana ha imposto su quel paese si sarà alleggerita». Peccato che all'agghiacciante proiezione di queste immagini fossero presenti così pochi giornalisti, evidentemente troppo impegnati a partecipare attivamente alla caccia all'immigrato per occuparsi di simili quisquiglie. Peccato perché, anche se le immagini sono troppo agghiaccianti per essere pubblicate, la loro visione sarebbe davvero utile per capire a quale inesauribile sorgente d'odio possono attingere le cosiddette "centrali del terrore" per arruolare i propri martiri, oggi e per gli anni a venire
ABBASSO LA CENSURA DI STATO!
Alessandro Onesti
27 giugno 2005 alle ore 08:29L'italiano medio:
W Il Moro di Venezia
W Luna Rossa
Luna Rossa ha perso?! Chi ha vinto' Alinghi??! Di chi è? Di un certo Bertarelli?! Un italiano che ha case farmaceutiche in Svizzera (e non solo!).
W Alinghi
Aspettiamo tra tre anni, e vedremo la bandiera dove andrà. Ora godiamoci quei quattro str***i, che alle 14,00 di ogni sacrosanta domenica, lasciano buste di rifiuti in mare, dopo aver approdato a 50 metri dalla riva (vedi all'Argentario, Feniglia)! E questi me li chiamate velisti!
Buona giornata e buon lavoro za tutti!
Davide Malguzzi
27 giugno 2005 alle ore 08:30Non sono un esperto nè un appassionato di vela, però qualcosa in merito l'ho letta.
E non mi sento di nutrire tutta questa avversione nei confronti di uno sport duro e talvolta pericoloso.
La vela, come l'alpinismo, è ancora oggi uno dei pochi sport che permette all'uomo di confrontarsi direttamente con se stesso e con la natura.
Vi consiglio il libro "Verso la Tempesta" di Martin Dugard, cronaca di una regata (la Sidney-Hobart). E' un ottima lettura.
P.S. Questi post sull'odio mi sembrano francamente tutti poco originali e abbastanza identici tra loro...
marcello del campo
27 giugno 2005 alle ore 08:40ma è possibile che dopo quattro settimane dalla presenza della rubrica c'è qualcuno che nn ha ancora capito il taglio con cui va letta la parola "odio"?
mah!
Stefano Benetti
27 giugno 2005 alle ore 08:41Il caso Ricucci! Se l' odontotecnico Ricucci fà il testa di legno ovvero il prestanome, per chi lo fà? Ma certamente per qualcuno che vuole mettere le mani su uno dei giornali che fino ad ora era quasi imparziale: il Corriere della Sera. E chi può essere questa persona?...una persona o un pseudopolitico che ha fatto leva e continua a farlo sull' informazione per avere consensi e voti! Lascio a voi immagimare come si chiama!!!...Beppe indaga, visto che chi lo deve fare, non lo fà. Ciao
Davide Malguzzi
27 giugno 2005 alle ore 08:48No, non l'ho capito.
Odio per quello che è diventato? Odio per come viene fatto oggi? Odio perchè è diventato uno sport accessibile a tutti?
Da qualche parte bisogna pur cominciare, sei d'accordo?
Se tutti non vedono lo sport nella stessa maniera bisogna schifarli?
Spiegami tu come vedere la cosa, io non lo capisco.
Piera Castronovo
27 giugno 2005 alle ore 08:54La barca a vela è ecologica nel momento in cui vai a vela ma Beppe ha affermato che a vela non ci va nessuno: che vanno tutti a motore! ahahahah
Sai che ti dico? Tanto io soffro il mal di mare! Ho vomitato anche sul pedalò! (forse unico caso al mondo!) :-D
Buongiorno a tutti!
Riccardo del Plato
27 giugno 2005 alle ore 09:03Beppe Amarcord......
Ma di cosa ?
Si stava meglio quando si stava peggio.... che grande cazzata.
Stai andando alla deriva, forse hai bisogno di un GPS che ti indichi la rotta.
Ciao e ....... almeno tu facci ridere, che i problemi del lunedì sono già tanti, i tuoi "odii" della domenica sono tanto lontani dalla tua satira-informazione.
Ariciaooooooo
Marcello Occhi
27 giugno 2005 alle ore 09:05Caro Beppe, pensavo si potesse evitare di ricorrere ai soliti luoghi comuni: in ongi settore, in ogni pratica, in ogni attività sarebbe bene distinguere i "buoni" dai "cattivi", non credi. Non stai rischiando di confondere la vela con taluni che la praticano? E poi addirittura "odiare"... dai...
stefano crema
27 giugno 2005 alle ore 09:19Per fare in modo che il denaro non ristagni nelle tasche dei ricchi ma circoli nella società, bisogna pur far in modo che questi soldi li spendano, mi sta bene tutto, sia che paghino bottiglie di vino quanto uno stipendio di un operaio mirafiori, sia che comprino barche da 4 milioni di euro o che spendano e spandano per organizzare party e feste sontuose, purchè spendano e quello che spendono non vada a finire nelle tasche di qualche altro riccastro.
Lasciate pure che si credano degli dei, quando crepano, anche se è una magra consolazione, devono lasciare anche loro tutto qua, non si portano via niente se non la consapevolezza di essersela spassata per una vita, spero che almeno questo riescano a portrselo via, altrimenti muoiono più poveri di noi.
Stefano
Paolo Ghion
27 giugno 2005 alle ore 09:21La vela non è uno sport che conosco e quindi non posso partecipare ne ad un odio ne ad un evviva.
Suppongo che il tutto vada anche recepito da un punto personale, insomma dietro il post di Grillo, c'è Grillo, un signore che ha i suoi gusti come chiunque.
Quindi bisogna anche rimanere in quest'ottica, ovviamente c'è chi ama la vela e scriverà un odio a Grillo.
Io ho solo due punti in mente, il primo è che praticamente tutti gli sport non sono più quelli di una volta, ma questo lo sanno tutti.
In fine io odio ad esempio le moto e Rossi, ma a mio padre piace, quindi se rende felice lui, ho almeno un motivo per cui rimandare il mio di odio.
Nicola Maspoli
27 giugno 2005 alle ore 09:22Svizzeri campioni del mondo di vela... se voi Italiani non riuscite nemmeno a stare a galla...
In ogni caso, questi "odii" della domenica sono molto tirati per i capelli...
ANTONIO PELLEGRINI
27 giugno 2005 alle ore 09:35Io odio Bin Laden guardate un po voi! Nel 2005 uno odia la vela? Ma dai.........con tutto l'odio che c'è nel mondo uno odia la vela? Oddio neppure a me stan simpatici i velisti ma con tutti i potenziali odiosi al mondo, non credo che i velisti sian peggio dei guerra fondai che popolano l'universo. Almeno loro non fanno del male a nessuno. Il signor (si fa per dire) Bin Laden si!
Paolo Gazza
27 giugno 2005 alle ore 09:42Beppe, hai dimenticato un altro aspetto da odiare con tutto il cuore: gli sfigati che profetizzano il "team building" sulle barche.
Assicuratori, promotori, magnaccia, venditori e truffatori vari cementano il gruppo di delinquenti con week end su di una barca a vela.
Rubiamo un incrociatore e affondiamoli.
sergio pensato
27 giugno 2005 alle ore 09:43Vado a motore molto malvolentieri... anche sulla terraferma. Sul mare, da apneista, mi sono trovato spesso nella chiazza maleodorante degli scarichi di un gommone o di un motoscafo, stante che i motori marini scaricano attraverso il mozzo dell'elica, per motivi puramente estetici. Così infatti sembrano puliti. Chiediamoci pure dove va tutto quel ben di Dio. Faccio vela con il mio piccolo catamarano di terza mano (quasi ringrazio la manutenzione in più che mi mette a contatto con la barca) e mi sono costretto a seguire (o lo fai, o lo fai) le istruzioni di madre natura: sento il vento, la corrente, la barca. Così non basta che voglia andare di qua e di là, debbo corrispondere a mille stimoli. Alla fine, non mi sento tanto diverso dai pesci o dai gabbiani attorno a me. Vorrei che Grillo capisse quanto violento e volgare appare il cavallone di prua di qualunque motoschifo, motoscavo, mototutto che solca il mare di prepotenza. Non faccio la damina, uso come tutti una imbarcazione a motore, se è necessario. E' l'ostentazione dei tanti cafoni che offende: su e giù senza un contatto reale con il mare, con molti cavalli e qualche femmina in coperta, l'idea di andare e non di navigare... L'immagine che hai messo in testa al blog dimostra quanto tu sia lontano dal capire tutto questo: considera che la vela è, malgrado tutto, uno sport popolare, molto più economico di quanto sia gestire una barca a motore. Perchè la vela è fatta in maggioranza da piccole derive e da minimo diporto, non da scafi d'altura.
Loris Moretti
27 giugno 2005 alle ore 09:47@antonio pellegrini
Perkè dici di odiare un personaggio simile?
Personalmente che t'ha fatto?
Ci son cose che vanno al di là della mia capacità cognitiva.
Se lo odi perkè ti è stato "suggerito" allora posso (ma anke no) capirlo.
A me personalmente non sta simpatico, ma non odio praticamente mai nessuno.
Ma mentre il suo "acerrimo nemico" lo odia pubblicamente (o almeno questo è quello che VOGLIONO farci credere)...nel privato gli ammolla centinaia di milioni di dollari sottoforma di finanziamenti per costruire THE GATE e/o le due mega isole per riccastri (o presunti tali) magari pure velisti (LOL) con nomi del tipo The Palm
http://www.thepalm.co.ae/
Fatevi un giro a Dubai, Italiani.
Uscite sempre dai soliti circuiti vacanzieri...
Magari però non compratevi una vela.
Prendete un bel motoscafo da 15 metri con due motori da 500hp diesel.
Sarete decisamente molto meno odiati......così pare :)
Andate a vedere i DIECI CHILOMETRI di muro di recinzione dei VARI cantieri con su scritto "Bin Laden Enterprises" con foraggiamenti al 85% di capitali americani.
E usate sta cazzo di testa........!
Luca Scotto
27 giugno 2005 alle ore 09:48Odio i velisti, come ti guardano con disprezzo sei hai una barca a motore. ==> Non è disprezzo, il più delle volte è compassione... per chi va in barca a vela la vacanza inizia quando si sale in barca, se hai un motoscafo ti devi prima sorbire una buona oretta di rumore e di sbattimento e poi comincia la vacanza (è compassione a nche per i costi del carburante)
Odio i velisti atletici, abbronzati, magri. => abbronzati, si, atletici e magri beh se ti fau una passeggiata in qualunque porto di atletici e magri ce ne sarà il 10%
Odio il loro stile di vita, come si vestono, le loro scarpe di Prada. => personalmente (e faccio vela da 25 anni) di scarpe di prada ne ho viste poche, quelle che ho visto sono ai piedi di quelli che nn sono velisti ma si atteggiano...
Odio quando sbarcano in 8 o 10 e bevono birra al pub parlando di fantomatiche tempeste.=> vorrei vederti dopo una traversta da ponza a porto cervo con mastrale forza 6 sul muso..... è il inimo che si possa fare..... e poi a raccontare balle è sempre uun piacere no?
Odio il loro "amore" per la natura e per il vento: il 90% di loro va sempre a motore e quando c'è vento stanno sempre in porto. => qui bisogna fare un distinguo tra velista e crocerista il primo va a vela sempre (con somma rottura di co.....i di chi è in barca con lui), il secondo decide che la sua velocità di crocierà è quella del motore e va a vela solo se il vento riesce a fargliela fare. In ogni caso, meno gasolio sprecato di un motoscafo, meno rumore, e meno onde!!
Odio le traversate alle 5 del mattino, la vela scuola di vita e l'importante non è arrivare ma il viaggio.=>ma non era la trama di un film di savatores?
Odio i velisti quando si gonfia il fiocco, la randa, lo spinnaker, il genoa. Li odio quando cazzano, lascano la bolina, l'albero in carbonio.=> beh un pò di progresso tecnologico...aumenta la sicurezza
Odio le regate a Porto Cervo, le serate di gala, gli sponsor scritti sulle vele (i peggiori).=> quelle pure io!!!
Odio le trasmissioni tv e soprattutto i giornalisti-velisti sportivi.=> vogliamo parlare di D'Alema commentatore delle regate di coppa america? Sembrava parlasse della manovra economica piuttosto che delle manovre di pre partenza!!! penoso, meglio la marini che parla dell'aborto
Odio i navigatori solitari, con il cellulare satellitare gps e radar giapponese, al contrario dei piu grandi navigatori della storia (ad esempio i fratelli Amoretti, figli di uno dei piu grandi navigatori solitari, che hanno attraversato l'oceano su una macchina senza motore riempita di polistirolo, senza telefono e vele).=> senza voler andare tanto all'estremo (io personalmente su di un'auto riempita di polistirolo non c andrei mai in oceano, ameno che non ho voglia di morire), anche in italia abbiamo tanti bravi navigatori che ogni anno attraversano l'oceano senta tanti ausili per la navigazione. Però pensa quanto può essere piacevole sapere con anticipo di un paio d'ore che una grossa petroliera di diverse migliaia di tonnellate, che ha la sana abitudine di non modificare la rotta se incrocia una barchetta di 5000 chili, è estattamente in rotta di collisione con te.... santo radar giapponese!!
tiziano ibba
27 giugno 2005 alle ore 09:53odio ai velisti??
come dire odio ai genovesi taccagni!
non fare di tutta l'erba un fascio caro il grillo.
questo articolo è un po deludente.
distingui i velisti miliardari che girano con superbarche e i velisti umili che lo fanno per passione vera fratello!
"Odio i velisti, come ti guardano con disprezzo sei hai una barca a motore"
cazzata micidiale - l'odio per coloro che hanno le barche a motore è verso quelli che ti girano attorno muovendo onde che ti fanno star male tutto l'equipaggio!
"Odio il loro stile di vita, come si vestono, le loro scarpe di Prada"- velisti che hanno soldi da spendere...ma quale prada ti prego...una tristezza unica...
"il 90% di loro va sempre a motore e quando c'è vento stanno sempre in porto."
qua ti sei superato veramente--è la gran cazzata della giornata...spero vivamente che questo articolo non l'abbia scritto tu...o magari ti sei informato leggendo novella 2000!
"Odio le regate a Porto Cervo, le serate di gala, gli sponsor scritti sulle vele (i peggiori). "
condivido questo dissenso ma ribadisco che c'è velista e velista. e il vero velista non è a porno cervo!mi spiace.
"Odio i velisti quando si gonfia il fiocco, la randa, lo spinnaker, il genoa. Li odio quando cazzano, lascano la bolina, l'albero in carbonio."
e come cavolo la si dovrebbe portare la barca a vela??a spinte??
ma daaaii...
i velisti veri e c'è ne davvero tanti non vedono l'ora che si alzi il vento per navigare ...gratis...dovresti saperlo...
il motore è un optional e davvero quelli bravi ne fanno a meno per entrare e uscire dai porti ma è per lo + una misura di sicurezza....
quindi distinguiamo i velisti buoni da quelli sboroni!
perchè non confronti i prezzi che hanno in europa per un posto barca e quelli che hanno in italia??uno schifo...
vabbè gran cazzata!
complimenti
Daniele Spoletini
27 giugno 2005 alle ore 09:54Per tutti coloro che postano sul SIGNORAGGIO:
la prima volta che ne ho sentito parlare è stato nel 97 in uno spettacolo di tale BEPPE GRILLO, che sottolineava come la carta-moneta (allora Lira) fosse di una banca(privata) la quale prestava denaro alla Stato!!!
Faceva altresì notare scritte tipo "pagabili a vista al portatore" o "di proprietà della banca d'italia" e di come tutto ciò fosse inammissibile!
Le banconote dovevano essere stampate dallo Stato, di proprità dello Stato e senza più prestiti da parte delle banche,eliminando così il debito pubblico!!!
Se a tanti anni di distanza si è destato l'interesse sul SIGNORAGGIO , vuol dire che prima c'era stata un deficit di attenzione!!!
Alessandro Salvatico
27 giugno 2005 alle ore 09:58Loris Moretti:
immaginavo una cosa simile, ma...grazie per la precisazione che mi ha tolto i dubbi!
Pietro Gabba
27 giugno 2005 alle ore 10:00Ok, credo sia necessario far distinzione tra il vero velista (sono figlio di un velista sfegatato che non ha la barca... incredibile...) e chi ostenta e si atteggia a tale...
Non si può generalizzare, per nessuno, ma in ogni caso ogni individuo è libero di atteggiarsi come vuole, ed è inutile odiare poichè ognuno esprime se stesso in un preciso momento.
P.S. Lo so Beppe che è solo uno sfogo e una provocazione... ;)
stefano gladiatore
27 giugno 2005 alle ore 10:07Hanno chiuso il sito sul signoraggio.....PERCHE'??? FORSE DICEVA DELLE COSE VERE QUINDI SCOMODE???ù
Misteri italiani...........
domenico davide
27 giugno 2005 alle ore 10:09ma un po' di senso dell'ironia... SUVVIA!
siete proprio una casta, voi velisti! basta che vi si tocchi il vostro amor proprio e subito scattate in piedi irritati!
Andrea Mereu
27 giugno 2005 alle ore 10:09Caro Beppe, dì la verità, dietro al tuo odio ai velisti si nasconde un grande amore per la vela, forse quella delle derive o dei gozzi, comunque la vela per viaggiare, scoprire e godersi il mare.
Non è così?
Sergio Pertecara
27 giugno 2005 alle ore 10:10A questo punto, se Grillo vuole dimostrarsi al di sopra di ogni sospetto, dovrebbe esprimersi su un tema e su una persona cosi citata nel suo blog, alla luce di questo triste finale.
Dica che il signoraggio fa schifo anche a lui, che anche se non ne ha parlato piu non e' stato risolto il problema, che siamo passati dalla padella alla brace con la BCE, e che non ne parla perche' avra' i suoi buoni motivi: ne ha gia' parlato, si e' stufato, si e' rassegnato, etc.
Alessandro Salvatico
27 giugno 2005 alle ore 10:11Ci mancava solo il Sig.Anonimo Romano...dopo la Sig.ra Ezra Pound, il Sig.Edmond Dantés, e molti altri...
Gli amministratori che ricordano "che saranno eliminati i messaggi anonimi (quindi privi di nome e cognome reali)" mi spieghino perchè dovrei continuare ad usare il mio vero nome. La prossima volta posterò come "Caio Giulio Cesare" e spero di essere pubblicato.
Certo che essere preso per i fondelli da chi spesso cerca di non farci prendere per i fondelli da altri, dispiace, non sarà una questione vitale ma di rispetto per le regole (scritte, scritte in fondo alla pagina), sì.
Federico Maiorini
27 giugno 2005 alle ore 10:16Grillo questa volta non mi sei piaciuto. Hai visto velisti che vestono Prada e vanno a motore? Se quelli sono velisti io sono il papa.
Amo la vela e amo il mare, e leggere quelle cattiverie gratuite e soprattutto false mi ha fatto male.
Fabrizio Fenu
27 giugno 2005 alle ore 10:18Sono un velista, e anche io odio i velisti che tua hai abilmente descritto. Quei velisti che vivono il mare come una marca e non come una scula di vita. Da Sardo cagliaritano conosco molto bene le varie "scuola Vela" distribuite sul territorio regionale, popolate per lo più da finti marinai più paragonabili a vuoti a perdere che a delle persone. Comunque ti vorrei segnalare la simpatica speculazione tentata dal sig. Cino Ricci nell'arcipelago della Maddalena. Ciao a presto
Andrea Falchi
27 giugno 2005 alle ore 10:19
Come già ha scritto il buon Beppe, l'odio in realtà è per tutti coloro che hanno appunto stravolto il significato di tante cose che un tempo erano per così dire "semplici" e che oggi, per trasformarle sempre più in "prodotti" da vendere, di cui parlare nei giornali scandalistici e non e in televisione si sono snaturate e trasformate in un qualcosa di pernicioso e molle, come la cacca!
E' verissimo che non tutti i velisti sono come li ha descritti Grillo e che quelli "buoni" sono la maggioranza, ma è altrettanto vero che agli occhi dei "velisti da poltrona", dai mass-media filtra un'osanna a tutto ciò che è surplus inutile e soprattutto ricco! Ogni cosa che un tempo era genuina si sta ammalando di "Briatorite"! Perchè? ma è semplice, tutto si deve trasformare in un "prodotto" ed entrare nel "mercato" e ad esempio un vino da quattro soldi fatto con la chimica se c'è uno stronzo che dice che è fruttato con retrogusto di malvasia che insegue un ape nel campo di fiori di mia nonna automaticamente lo distingue dagli altri e si può vendere al quadruplo!
Sono nate anche scuole di "ASSAGGIATORI D'ACQUA!!!" Aaiuto!
Alessandro Cortigiani
27 giugno 2005 alle ore 10:21Io mi chiedo...
Beppe Grillo odia il Calcio... e tutti no che cazzo dici!
Beppe Grillo odia la vela... e tutti " beppe ti sei rincoglionito!
Io credo, che non sia un odio generalizzato, anche perchè è risaputo che beppe ama questi sport, lui dà un odio più allo smaturamneto di questi sport, il calcio lo hanno fatto diventare un reality e un pozzo senza fine di spreco di soldi, ma la palla dov'è.
Per la vela, sport che per altro anni fà, del periodo " AZZURRA " lo conoscevano solo gli appassionati, oggi è diventato motivo di orgoglio nazionale. Perchè?
Perchè dietro c'è la TIM con il tronchetto, per gli introiti televisivi. Ma quale vela hanno messo in evidenza quella dei grandi imprenditori. E la vela quella che al mare da me viene fatta su piccole barchette quella chi la conosce? Allora e giusto l'odio alla vela, ma non a quella che è, ma a quella che hanno crato.
claudia parmeggiani
27 giugno 2005 alle ore 10:35CHE TRISTEZZA!!!!!
Noto che quando si approfondiscono le cose ti rimangono in mano solo delle foglie secche.
Non mi piacciono i post dell' odio!
Lo tollero solo dal puffo odio....
Come per il post degli animali, non vedo che problemi creino a me il clan dei velisti, li ho conosciuti anch' io nel breve periodo di esperienza velistica e francamente anche se ho avuto pochi punti in comune e posso nel mio intimo ridere di quello che pensi non riesco proprio ad odiarli.
Mi dispiace molto di più quando qualcuno non fa il suo lavoro con passione, quando una mia azione si ripercuote negativamente su qualcuno, ma la faccio ugualmente.
Non mi piace quando vedo che l' amica infermiera porta a casa dall' ospedale un pacchetto di cotone idrofiloi o una siringa, quando un dipendente comunale fa le fotocopie personali in ufficio, quando qualcuno ottiene un permesso per accedere al centro senza averne i requisiti.
Non mi piace quando uno scende in piazza per difendere i diritti dei lavoratori e poi nella sua attività gli amici lavorano in nero senza ferie pagate nè mutua pagata, perchè è comodo fare i comunisti per gli altri.
Mi dispiace vedere che Alcatraz la possono frequentare solo chi ha una diciarazione dei redditi elevata.
Oggi è in vendita anche la spiritualità se hai soldi puoi elevarti, altrimenti arrangiati....in realtà è meglio così ci arrivi da solo con le tue forze e non devi pensare che ti è stato reso possibile grazie a qualcuno.
Francamente non mi piacciono i post odio!
Ora devo correre al lavoro!
Amo il mondo e tollero tutti.......che mi sia forse illuminata senza saperlo?
otto normalverbraucher
27 giugno 2005 alle ore 10:37Ciao Beppe,
lascia stare gli svizzeri, perché sono tali e quali agli italiani, forse peggiori, anche se non lo danno a dimostrare.
Per tua informazione, Alinghi, quindi il suo proprietario tal Ernesto Bertarelli, italianissimo, sono svizzeri solo per interesse (finanziario!).
Beppe, ti seguo fin dalle tue prime apparizioni televisive ma ultimamente ho l'impressione che tu, come posso dire, abbia cominciato a "predicare bene, ma razzolare male...?", o sbaglio?? spero ardentemente di sbagliarmi.
Ciao.
Tiziana Cappetti
27 giugno 2005 alle ore 10:37Odio quelli che hanno la barca a motore, che ti guardano quasi sempre dall'alto
Li odio perchè non vivono nel vento, ma nell'aria condizionata e si chiudono in cabina per non sentire il rumore
Odio il loro stile di vita e come si vestono e le loro scarpe Prada.... continuo, se volete!
Ma c'è un sacco di gente che va a vela e usa semplicemente le Superga e si, magari si aiuta con il navigatore satellitare non avendo il coraggio di fare una traversata su una barca riempita di polistirolo e senza il cellulare.
Fare di tutta l'erba un fascio è la prima regola nella vita, sempre.... Sempre
Guglielmo Diliberto
27 giugno 2005 alle ore 10:39Caro Beppe,
sarei già contento se questo messaggio tu riuscissi a leggerlo!
L'idea iniziale di questo blog fu riscattare il concetto essenziale di una rete libera, aperta al mondo, dove tutti potessero esprimere opinioni, senza censure, scambiarsi informazioni prive di "filtri"... ma cosa sta diventando?
Insultano Te, si insultano tra di Loro, vanno a vedere gli errori grammaticali, critiche, esasperazione, odio... ci risiamo.
Ricordi quando durante un'intervista apprezzavi questa community elogiando l'autocensura che gli Utenti applicavano nell'esclamare c***o o altro?
Non sono un purista, credimi, vivo anch'io di sane parolacce, ma se la predilezione a quest'ultime, agli insulti, ai bettibecchi personali prevarica lo scopo primario di questo blog allora, forse, Tu e il Tuo Staff dovreste intervenire. Sono dolente ma io non temo censure perchè sono in grado di esprimere opinioni differenti dalle Tue e da quelle degli Altri in maniera civile e arrivo persino al paradosso di fremere in attesa di un riscontro contrario al semplice fine di rifletterci un po' su, di apprendere.
Caro Beppe, non perdere la Tua essenza.
Sei un comico, hai usato intelligentemente il Tuo mestiere per creare uno stile tutto Tuo e per smuovere i cuori e le menti del Tuo pubblico.
Pertanto ricordaTi, ogni giorno, quando ci informi su tutto ciò che non riusciamo o non vogliamo vedere, di farci anche sorridere.
l'"Odio" della domenica certo non aiuta, anche se credo di averne compreso genesi e finalità,
ma almeno spostalo al venerdì, il lunedì è già dura così!
Che gioia sarebbe conoscerti.
Grazie di tutto, tanta gioia e salute a Te e alla Tua Famiglia.
Rosario Pisanò
27 giugno 2005 alle ore 10:45"Valencia, trionfa Luna Rossa..."
Ma chi c.... se ne f....
Come se fosse un tema di interesse nazionale la vincita o la perdita della luna rossa..
Giornalisti parlate di cose più interessanti..
Yang Chenping
27 giugno 2005 alle ore 10:49> In un secolo non c'è riuscito nessuno a provare
una simile affermazione nei "fatti"
Ovvio: basta contare i bei paesi dove il socialismo rampante funziona egregiamente...
Vota che ti passa.
claudio soncini
27 giugno 2005 alle ore 10:52w le barche a motore,w beppe w gli "odio", beppe è il più grandissimo eccezziunale inarrivabile comico del mondo intero!!!
w l'internet cinese!
Roberto Parodi
27 giugno 2005 alle ore 10:54Ciao Beppe, mio caro concittadino...
io ho scoperto da pochi anni la vela con un barchino piccolo piccolo, ma agile e capace di sfruttare al massimo anche i refoli di vento ed ho apprezzato proprio questo... Con una zattera (il mio è un hobiecat 14), una vela (randa) e un fiocco (piccolo piccolo per le virate) mi diverto e comprendo appieno cosa si prova a navigare con il solo rumore del vento in barba a tutte le iper barche che stavano intorno a me...
Tu odi i velisti io odio gli sciatori che hanno reso necessario (così sembra il codice stradale per le piste da sci) E' in vigore da un paio d'anni fanno andare con il casco anche lì ... incredibile. Ho quarant'anni scio da quando ne ho 6 pur essendo genovese appunto, attraverso la montagna e lo sci da discesa ho imparato un modo di comportamento (un codice) non imposto ma insegnato a noi bambini dagli allora maestri di sci; come vivere una giornata sugli sci, ad apprezzare la discesa, lo stile e l'approccio ad essa, il rispetto agli altri sciatori e come portare i primi soccorsi in caso di necessità. I miei maestri mi hanno insegnato anche a valutare tutti i rischi di una "Discesa in neve fresca fuori pista".
Oggi tutto questo è letteralmente vanificato da una massa di automo-sciatori come gli chiamo io che dopo ore di coda in autostrada si riversano sulle piste in modo sconsiderato senza alcun tipo di preparazione (di questo se volete ne parliamo in seguito) e si comportano purtroppo sulle pista da sci nello stesso modo in cui si comportano nelle strade... Da qui sigh, l'idea malsana del solito politico di turno che ha avuto la brillante idea del "Codice di comportamento sulle piste". Le varie località sciistiche invece di regolamentare e di continuare a fare un certo tipo d'educazione ai neosciatori hanno iniziato a fare le autostrade dello sci, rendere lo sci possibile a tutti aumentando la velocità degli impianti di risalita e riversando sulle piste un sempre maggior numero di persone. fregandosene se siano realmente capaci di affrontare quel tipo di pista. Anche le aziende costrutrici di sci hanno dato il loro valido "contributo" costruendo lo sci facile per tutti (codidetto sciantrato o Carver) che rende più facili le curve a sci uniti e le serpentine e le curve ad alta velocità.
Facendo dimenticare a tutti che il bello dello sci non è andare veloci ma avere la forza fisica e l'abilità tecnica d'effettuare le varie curve a seconda del dislivello e della tipologia della pista che si affronta.
Uno degli ultimi miei maestri dello "Stelvio" mi ha riempito di racchettate nelle gambe perchè facevo le curve a sci unici a velocità troppo alta e su dislivelli troppo ripidi e dunque molto più facili da eseguire.
Quando era ragazzo mi ricordo che ho affrontato la prima "nera" dopo 4-5 anni di sci ed è stato un momento ed un'emozione indimenticabile.
La stessa emozione che ho provato quando all'età di 20 anni mi sono comprato i primi sci sopra i cm 200 (precisamente 203). Da buon genovese li ho ancora a casa e in situazioni particolari torno a sciare con loro.. per provare sensazioni incredibili (forse esagero.. ma credetemi riuscire a capire e coordinare tutti i movimenti è l'essenza secondo me di qualsiasi tipo di sport, dalle freccette al rugby dal biliardo al nuoto sincronizzato)
Oggi vedi neonati con il biberon in bocca e il casco in testa che affrontano con il codazzo dei famigliari piste che vengono usate dagli organizzatori locali per le gare di coppa del mondo. Poveri bambini Lasciateli tranquilli a giocare nelle loro piste da baby . un saluto roberto parodi
Stefano E.
27 giugno 2005 alle ore 10:57Caro Beppe, ti ho sempre stimato, e ti stimo tuttora. Però non condivido al 100% quello che hai scritto.
Sono d'accordo con te quando dici di odiare la vela e i velisti intesi come il mondo delle regate, e tutto l'indotto sgradevole che ormai circonda quell'ambiente (gli atteggiamenti, gli interessi, la moda, l'abbigliamento, gli sponsor, i VIP, e ancor peggio le VIPPESSE..); in poche parole: un baraccone tipo Formula 1.
Però, permettimi di dire, andare a vela e andar per mare, non è solo quello; e le persone che hanno questa passione non sono tutte così.
C'è ad esempio gente che, ha investito la stessa cifra che spenderebbe per un camper usato, per acquistare una barchetta usata di 30 anni, e andarsene a zonzo e far campeggio mautico, senza per forza dover competere oppure ostentare.
Se mi permetti, come amante del mare e della vela, ODIO tutto quell'insieme di cose e di luoghi comuni, in base ai quali, il sano andar per mare è associato ad uno status elitario: tutto ciò che è correlato alla nautica deve costare un'esagerazione, e chi condivide questa passione deve essere per forza un pollo da spennare.
Vogliamo parlarne di quanto costa noleggiare un posto barca per un'imbarcazione di 9 metri del 1977, che ha un valore commerciale di 12.000 Euro??? In Liguria andiamo dai 6.000 Euro annui in sù... queste sono le cose che ODIO e delle quali, ci si dovrebbe indignare!!!
Federica Bernardini
27 giugno 2005 alle ore 10:58Io disprezzo (non ODIO, mi sembra una parola troppo grossa) di più quelli che per farsi fighi se ne vanno a zonzo per i mari con i loro yacht e riversano in mare litri e litri di benzina (un pieno basta solo per mezza giornata) solo per provare l'ebrezza della velocità...
E le tettone-labbra-fianchi rifatti, le scarpe di prada, il cappellino e le arie da grande skipper ce li hanno pure loro!
Mah!
Emanuel Richelmy
27 giugno 2005 alle ore 11:09Ciao Beppe,
dall'elenco redatto, si vede che non conosci tanto bene i velisti... Certo, io sono parte in causa, essendo un "giornalista-velista", e sentirsi odiare solo per questo, per un lavoro che svolgo da anni con passione e (spero) onestà, è abbastanza triste, ma il punto non è questo. Il tuo "odio" per ciò che elenchi (e che io condivido) è giustificato, peccato che non riguardi i veri velisti, quelli che lo sono "dentro", ma solo chi punta ad esserlo come uno status symbol. Te lo dico con affetto e in amicizia - anche se mi odi: Beppe, 'a sto giro hai preso una toppa.
Aldo Ungarelli
27 giugno 2005 alle ore 11:10CIAO A TUTTI,
SEMPRE DALLA LONTANA AUSTRALIA....VABBE' LO AMMETTO SONO ANCHE VELISTA E, BEPPE SE VUOI AGGIUNGERLO ALLA LISTA DEI TUOI "ODIO" , ANCHE SUBACQUEO.
COMUNQUE DO QUESTA NOTIZIA TANTO PER DARVI UN'IDEA DI DOVE VIVO..
IN UNO DEI PORTI DI SYDNEY LA SCORSA NOTTE HA PRESO FUOCO UNA BARCA A MOTORE MILIONARIA...I POMPIERI PER SPENGERE IL FUOCO...L'HANNO AFFONDATA!
AL TELEGIORNALE L'EX PROPRIETARIO ERA UN PO'....CONTRARIATO.
PROVA A FARLO CON LA BARCA DI BANDANA KID!
VI VOGLIO BENE..
ALDO
SALVATORE PRATO
27 giugno 2005 alle ore 11:10odio i motoscafari cafonauti che con i loro ferri da stiro inquinano decisamente il nostro povero mare nostrum, odio i supponenti cialtroni che "comprano" dico "comprano" la patente nautica in compiacenti "scuole guida esami in sede" a poi a ferragosto chiamano in soccorso la capitaneria di porto per una avaria ma non sanno neanche dire dove si trovano. odio di motoscafari che piantano i motoscafi sulgi scogli in sardegna (e due) perchè non perdono tempo nemmemo a dare un'occhiata alle carte nautiche. odio i motoscafari da porto con televisione parabola sciampagnino e vasi dei fiori (di brastica) che non mollano mai gli ormeggi. odio i cafonauti che ti fanno due o tre giri a tutta manetta intorno la tua barchetta a vela solo per farti onda e metterti a disagio tanto a loro non li becchi più (chissà se l'animale che lo ha fatto ha finito di stuccare il buco che gli ho lasciato sullo scafo con un bullone del 32 e la fionda)
Alessandro Cortigiani
27 giugno 2005 alle ore 11:11Il non "ODIO" di beppe è sintetizzato qui
"La vela è diventata qualche cosa di diverso. E' un videogioco, non è più avventura o sport. Ecco perchè oggi i campioni del mondo sono gli Svizzeri."
La vela come il calcio come il turismo hanno perso il loro significato originario, dietro a queste parole e al loro significato che noi tutti amiamo chi più chi meno hanno messo una speculazione
Loris Moretti
27 giugno 2005 alle ore 11:15quote:
"Uno degli ultimi miei maestri dello "Stelvio" mi ha riempito di racchettate nelle gambe [cut]"
@ roberto parodi
Sono estremamente commosso :°)))
Egr. Sig. Parodi, GRAZIE da parte di un perfetto sconosciuto per aver riportato esattamente TUTTE le sensazioni vissute in prima persona ormai la bellezza di 29 anni fa (soprattutto le racchettate)...
E' stato come rivedersi in un vekkio super8.
Viva gli sci da gigante da 205cm, W le "nere" con le sue gobbe chce PRETENDONO tecnica e non velicità......anche senza "odiare" i carver o i loro utilizzatori.
.....a patto che se ne stiano ALMENO a 5 metri dal sottoscritto...ghgh :D
Ancora, GRAZIE.
Un aficionados.
Franco Voglino
27 giugno 2005 alle ore 11:15Mi dispiace sia lei a parlare in questo modo. La seguo, la stimo, e l'ammiro, (non in questo caso però), sono un semplice velista che non ha una barca da miliardari, ma ama il vento, il mare, la natura ed ho il telefono gps.
ALESSANDRO CALOINI
27 giugno 2005 alle ore 11:16Cavolo Grillo, ma ricordo male o tu con una tua barca avevi combinato qualche guaio ?
Lascia perdere le invettive generaliste, e tu che ti documenti sempre, controlla la percentuale di barche a motore rispetto a quelle a vela in Italia. Fighi, fighetti e fighette ci sono dappertutto, e generalmente stanno più comodi sulle barche a motore;e comunque sono una minoranza, alla quale, purtroppo viene fatta più pubblicità. Quanto alla tecnologia ? beh, può essere utile, magari un ecoscandaglio, un piccolo radar ti evitano, chennesò, qualche collisione con scogli e coste..
Federico Panciroli
27 giugno 2005 alle ore 11:18...che bello invece nuotare,senza sponsor e senza inquinare !
Stefano Serra
27 giugno 2005 alle ore 11:20Ciao dal Serra
Vorrei domandare a chi spesso,appellandosi al termine in voga o.t.(off topic)ovvero fuori tema,scredita gli interventi di altri.
Dal basso della mia ignoranza,mi sembra di ricordare
che il termine "topic" sul web riguardi i forum,al limite le chat,ma non i blog.I blog,per ciò che mi è dato sapere,non sono necessariamente legati a uno schema così rigido.E' naturale che 'sto blog,essendo stato creato dal Beppe,abbia come punto di riferimento i suoi post,ma non ho letto da nessuna parte(se sbaglio correggetemi)che non si debba parlar d'altro fuorchè del post di Beppe.
Non voglio prender troppo spazio,mi limito a far notare che ciò da me sostenuto è confermato dal post sull'odio: cribbio,non potete pensare di parlare per un giorno dell'odio di Beppe solo perchè l'ha scritto lui.
Non so se vi ricordate "Brian di Nazareth" dei monthy phyton:-"Adorate questo sandalo!"
-"SIIII!Adoriamo il sandalo!"
Piero Battista
27 giugno 2005 alle ore 11:22...nonostante il mio sincero appoggio verso l'uomo Beppe, devo constatare e contestare questo utilizzo "sempre" inopportuno della parola "odio"...non dovrebbe esistere in questa comunità...con affetto.
marcello trave
27 giugno 2005 alle ore 11:26Amo la vela sport sano ed istruttivo;
amo le barche a vela soprattutto se di proprietà diamici o parenti;
Amo arrivare alla barca quando qcuno ha già messo in pulito le cime e svuotato la sentina;
Amo essere cullato dalle onde mentre sono in barca a rilassarmi mentre c'è qualcuno che prepara i croissant;
Amo andare in giro con un mezzo capace di avere emissioni zero;
Amo fare il 18° in barca a vela come Massimo D'Alema
Amo salire sul Barbarossa di Previti quando lui non c'è e fare pipi' dal bordo sottovento.
MT
claudio soncini
27 giugno 2005 alle ore 11:28ciao, serra
a tal proposito leggiti la sezione mail di questo blog, ma ciò nonostante non avventurarti troppo in o.t., se ti va di scrivere oggi scrivi solo di "odio" e di barche a vela, oggi è questo di cui si può scrivere in "bulgaria"
un saluto
fontana patrick
27 giugno 2005 alle ore 11:32anchio odio i velisti ,
insieme ai ciclisti ,
i salutisti ,
i militaristi ,
i milanisti ,
i parapendiisti ,
i nannilisti ,
i urrourrolisti ,
ABBASSO TUTTI!!!!!!
VIVA ME!!!!!!!!
Stefano Ballarini
27 giugno 2005 alle ore 11:33ODIO le seguenti cose:
1) I REALITY SHOW e LE VITE IN DIRETTA
2) LA FORMULA 1 (un giro di milioni di euro in poche mani...)
3) I TELEGIORNALI CHE LA DOMENICA, COME ORDINE DI IMPORTANZA, DANNO COME SECONDA NOTIZIA (e qualche volta anche COME PRIMA!) LA VITTORIA DI SCHUMACHER (non mi ricordo come si scrive...)
4) I S.U.W. (auto enormi spesso solo con il guidatore a bordo!)
5) GLI HAPPYHOURS e gli AFTERHOURS
6) LA PAROLA OUTLET (sta sbucando da tutte le parti!)
7) ODIO LE ESPRESSIONI "FARE TENDENZA" e "BELLA GENTE"
8) ODIO LA TELEVISIONE CHE FA RETORICA
9) ODIO PASSARE 20 ANNI DELLA MIA VITA A PAGARE UNA CASA
10) ODIO LA GUERRA, CHI LA DIFENDE E CHI LA SPACCIA COME INEVITABILE PER FARE DEL BENE (e sono quelli che ci guadagnano, non in democrazia...bensì in dollari!)
Fabio Avaro
27 giugno 2005 alle ore 11:35ODIO: ANCHE PER SCHERZO O PROVOCAZIONE è UNA PAROLA CHE PROPRIO NON SOPPORTO... LA "ODIO"!!!
NON ODIO NESSUNO, NON ODIO NEPPURE CHI ODIA, LO COMPATISCO MAGARI.
Fabio Avaro.
CHI DI VOI è D'ACCORDO CON ME NEL RICHIEDERE L'ABOLIZIONE DA PARTE DI GRILLO E DEL SUO STAFF DI QUESTA RUBRICA DEDICATA ALL'ODIO...????
BEH ALLORA COPIATE E INCOLLATE QUANTO SCRITTO SOPRA(FIRMANDOVI) E VEDREMO SE CI DARANNO RETTA... NELLA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SEMPRE ASSECONDANO LA VOLONTà DEL POPOLO... E IN QUELLA DEL BLOG DI BEPPE GRIILLO...????
Stefano Serra
27 giugno 2005 alle ore 11:36X Soncini
Avverto un tono leggermente polemico,forse ti riferisci alla censura,comunque quello è un discorso da farsi a parte.
Riguardo alle indicazioni nella sezione mail(oltre alle 2-3 regolucce circa il turpiloquio-bestemmia-istigazione a delinquere che penso siano semplicemente la legge),ti copio incollo ciò che dice il "come usare il blog"
Come usare il blog
Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.
Il blog è una cosa straordinaria che mette in relazione le persone. Adesso ti spiego cos'è.
Che cos'è un blog?
Il blog è uno spazio sulla Rete dove una persona può pubblicare il diario personale, fotografie, i suoi pensieri su un argomento particolare. Nella maggior parte dei casi, chiunque può commentare quello che viene scritto. Si scrive e si commenta quando si desidera.
I pensieri che scrive il proprietario del blog, quindi i miei in questo caso, si chiamano post.
I commenti sono invece le risposte e le valutazioni dei lettori. In alto, nella homepage, vedi l'ultimo post che è stato pubblicato.
---------------------
Non mi sembra che ci sia scritto nulla riguardo all'obbligo di parlar solo del Post odierno.
Semmai siamo noi blogger che lapidiamo chiunque non segua il VERBO di Beppe!
maria celeste arazi
27 giugno 2005 alle ore 11:41Non sono consentiti:
- messaggi inviati privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (quindi privi di nome e cognome reali)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
- messaggi non inerenti al post
L'ULTIMA LO DICE
Sandro Sestili
27 giugno 2005 alle ore 11:41Caro Beppe,
vai avanti per la tua strada e non ti curare delle critiche!
Noi italiani siamo speciali per i "distinguo", ed è certamente più facile criticare l'operato altrui che farne del proprio!
Comunque mi associo appassionatamente al tuo "odio" per i nuovi velisti, visto che quando ho cominciato a prendere contatto con la vela, nel lontano 1969, presso l'appena attivato Centro Velico di Caprera, non c'erano neanche gli strozzascotte sulle imbarcazioni e i calli che mi si sono formati in quei giorni li ho ancora.
Ricordo ancora le urla e le incazzature degli istruttori francesi del Centro Glenans con il loro fatidico motto: "demerdez vous!" in risposta ai nostri appelli!
Però ci hanno forgiato all'amore e al rispetto per il mare, ed è stata una magia pura!
Ora che siamo ridotti a risorse umane, esuberi e consumatori più o meno inconsapevoli, abbiamo il rimpianto di un tempo in cui avevamo avuto l'illusione che tutto fosse ancora da inventare!
Chissà che non si possa ora riprendere in mano il gioco con maggiore cognizione di causa e dire la nostra?
Siamo con te!
Roberto Sberna
27 giugno 2005 alle ore 11:44Caro Beppe Grillo,
secondo me fai prima a dirci cosa ami...
a me sembra che odi tante cose un po' troppo superficialmente... e senza conoscerle approfonditamente...
Come fare a condannare uno che ha usato l'ingegno per trasformare una energia naturale, il vento, in una energia cinetica, movimento? Pensavo che fossi un ecologista convinto tu...
Prova a fare due conticini se riesci: moltiplica il numero delle barche a vela da diporto presenti in italia per le emissioni derivanti dall'utilizzo delle stesse nell'arco di un mese se andassero a motore... pensi che sarebbe csa gradita al nostro caro buon buco dell'ozono?
Fosse per me la vela la monterei pure sul tetto della macchina!!!
Un consiglio: se continui con tutti questi post odio, alla fine rimani da solo!
La tua funzione, se hai un progetto serio, dovrebbe essere quella di creare coesione e rafforzare l'opinione di chi è sensibile ai temi dell'ecologia, dell'equità economica, della giustizia sociale, e non di dividere le persone precludendoti con inutili post odiosi categorie su categorie di persone...
Datti da fare Beppe!!
ivana iorio
27 giugno 2005 alle ore 11:45giustamente bisogna odiare questi velisti..non dico i piccoli, ma chi si puo' permettere barche di un certo peso
se le sono comprate con i nostri sacrifici o rubando,
..in compenso alla prima possibilita che hanno avuto: i politici si sono aumentati gli stipendi, gli imprenditori hanno delocalizzato, e chi ha potuto ha alzato i prezzi
purtroppo cosi e' la vita
mettiamoci il cuore in pace
o subiamo o rivoluzioniamo
Sean Wheeler
27 giugno 2005 alle ore 11:46bhè, ma se è per questo allora odierei di più di gommonisti o gommonauti (si dice così?), insomma quelli veramente sono teppisti del mare ...
Loris Moretti
27 giugno 2005 alle ore 11:46Una SANA parentesi all'odio.
Mi piacerebbe vedere le statistiche di accesso delle ultime 24 ore...
Tanto per rendermi conto di QUANTI, oltre a me, stanno portando via istanti irripetibili (ahm....vabbè...) alla propria vita per continuare a fare F5 sul browser (generalizzo, ovviamente. ignoro firefox, netscape ed altri tipi di browser, che tasto usino per fare "AGGIORNA")
Quanti saremo? 30? 50? 200?
Sarebbe divertente saperlo.
Quel che è certo è che di tutto sto bailamme, non ci sarà reply.
Se non (magari) un VAGO riferimento nel prossimo post.
E saremo di nuovo tutti li a fare EFFECINQUE :D
Rien ne va plus...
alessaqndro pula
27 giugno 2005 alle ore 11:48io odio tutti voi che litigate e fate retorica
Stefano Serra
27 giugno 2005 alle ore 11:48Scusa Maria Celeste Arazzi
A meno che tu non sia in una dimensione parallela alla mia,sono appena andato a guardare le regole(7!)
del blog
(copia-incolla)
Non sono consentiti:
1. messaggi inviati privi di indirizzo email
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Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.
--------------------------------------------------
--------------scusa ma l'ultima che hai messo,te la sei inventata tu?
Stiamo tornando all'era dell'apocrifia?
claudio soncini
27 giugno 2005 alle ore 11:49@ serra
il tono polemico c'era eccome.
non capisco infatti con che criterio usino la censura.
non sono una persona avvezza al turpiloquio, non infrango leggi e non sono mai stato particolarmente contrario al verbo del titolare di qs blog.
ho solo espresso un semplice "mi spiace" per un innominabile poveraccio al quale han chiuso il sito e l'ho consolato dicendogli che ciò che gli stava a cuore si poteva trovare in oltre 17.000 pagine cercando su google. quattro righe in tutto. è abbastanza per poter parlare di bulgaria?
p.s. aquesto punto credo che anche quanto sopra scritto abbia vita breve..
ri-saluto.
annamariapalma
27 giugno 2005 alle ore 11:52sono cresciuta in barca a vela e sono spesso in barche a motore.Non sono d'accordo con lei! Trovo antipatici sia velisti che motoristi se inesperti, maleducati, cafoni , ed arroganti!!!
ormai i porti sono pieni di questa gente !!.
anch'io sarei per non parlare di odio
annamaria palma
giuseppe ubaldi
27 giugno 2005 alle ore 11:52a proposito di odio(quello vero): è in arrivo in italia un tour di cantanti reggae (famosi e molto in voga)giamaicani omofobi e razzisti che incitano all'assassinio dei gay... quasi tutti i concerti di costoro sono stati cancellati (all'estero tutti)
e c'è qualcuno che appellandosi al "diritto" dell'artista a non essere censurato prova a difenderli e a giustificarli (roba da matti se non ci credete visitate il forum di indymedia)
voi che ne pensate?
p.s.
venerdì scorso il concerto di buju banton si è svolto regolarmente nel salento nonostante le proteste delle ass. per i diritti dei gay.
http://italy.indymedia.org/features/bologna/
annamariapalma
27 giugno 2005 alle ore 11:52sono cresciuta in barca a vela e sono spesso in barche a motore.Non sono d'accordo con lei! Trovo antipatici sia velisti che motoristi se inesperti, maleducati, cafoni , ed arroganti!!!
ormai i porti sono pieni di questa gente !!.
anch'io sarei per non parlare di odio
annamaria palma
ivana iorio
27 giugno 2005 alle ore 11:54stamattina sull'autostrada, circa ore 9 ,varese milano era in pratica una coda unica da busto a milano...nessun incidente...solo traffico lavorativo....immaginavo i propietari dell'autostrada che nel loro ufficio con aria condizionata contavano i soldi giornalieri e pensavano alla loro barca a vela...intanto pur di guadagnare non si interessano minimamente allo stato delle loro strade...non capisco perche devono esserci dei privati al loro controllo...pagamento a sesto calende, pagamento a besnate, pagamento a milano, pagamento a milano est..in pratica per fare 100 km a livello di strada statale.....lunedi scorso 2 ore e 30 fermi a modena per incidente...ma nessuno bloccava le entrate pur di non perdere i guadagni...e i propietari di queste strade sono banche e privati gia ultraricchi...che tristezza
maria celeste arazi
27 giugno 2005 alle ore 11:54ho copiato qua sopra dove scrivo, nn mi permetto d'inventare niente
Alessandro Cortigiani
27 giugno 2005 alle ore 11:551) I REALITY SHOW e LE VITE IN DIRETTA
concordo in pieno!
2) LA FORMULA 1 (un giro di milioni di euro in poche mani...)
aggungerei anche la moto GP
3) I TELEGIORNALI CHE LA DOMENICA, COME ORDINE DI IMPORTANZA, DANNO COME SECONDA NOTIZIA (e qualche volta anche COME PRIMA!) LA VITTORIA DI SCHUMACHER (non mi ricordo come si scrive...)
e sarebbe niente ieri 26 seconda notizia dopo la paura della siccità, quella di un gatto che ha adottato un coniglio!!! ma succderà qualche altra cosa in un'italia allo sbando
4) I S.U.W. (auto enormi spesso solo con il guidatore a bordo!)
ignorantemente non sò cosa sono!
5) GLI HAPPYHOURS e gli AFTERHOURS
servono per rincoglionire la gente! macketing
6) LA PAROLA OUTLET (sta sbucando da tutte le parti!)
Prima si chiamavano "Stock House" prima ancora "robi vecchi" l'importanza della parola inglese che come il miele attira l'ape! macketing
7) ODIO LE ESPRESSIONI "FARE TENDENZA" e "BELLA GENTE"
Fà parte del lusso, oggi lo status è fondamentale per essere apprezzato creare nuovi nomi e espressioni per definire uno status vuol dire entrare in ELITE come in discoteca se sei nel privè ciuli se sta fuori smaneggi!!
8) ODIO LA TELEVISIONE CHE FA RETORICA
Spengiamola la TV via cavo un film in DVD è meglio, oppure al cinema, ma non nel multisala ma nel cinema della parrocchia!
9) ODIO PASSARE 20 ANNI DELLA MIA VITA A PAGARE UNA CASA
Io credo che se metti 30 è meglio! e poi io una casa non posso permettermela neanche in 30 anni, ho da mantenere moglie e figli!
10) ODIO LA GUERRA, CHI LA DIFENDE E CHI LA SPACCIA COME INEVITABILE PER FARE DEL BENE (e sono quelli che ci guadagnano, non in democrazia...bensì in dollari!)
Iniziamo ad odiare i politici e chi li ha messi li!
Laureato in marcketing con 110 e lode che come lavoro fa' il grafico di abbigliamento... dovrei iniziare ad odiare me stesso!!
Rosario Pisanò
27 giugno 2005 alle ore 11:56Mi unisco agli odii di Stefano Ballarini ..
Postato da: Stefano Ballarini il 27.06.05 11:33
Odio nel senso vero del termine!!
Speriamo che prima o poi crolli tutto questo sistema di falsità che ci sovrasta..
stefano crema
27 giugno 2005 alle ore 12:01Libera informazione = eversione e terrorismo
che sia questa la colpa di pascucci ?
Italia: per Viminale le Telestreet sono 'terrorismo ed eversione'
Unimondo
venerdì, 21 gennaio, 2005
Il logo di Telestreet
"Terrorismo ed eversione". E' questo il capitolo della Relazione al Parlamento del Ministero dell'Interno nel quale sono finite le 'Telestreet' (Tv di strada o Tv di quartiere). Secondo la Relazione queste "emittenti non autorizzate sono spesso vicine all'area dei centri sociali e irradiano programmi alternativi con l'obiettivo di creare un Global network che dia ai movimenti antagonisti canali comunicativi indipendenti".
Diffuse in Italia dal giugno del 2002, quando a Bologna è nata Orfeo, prima tivù di strada, le Telestreet sono piccoli ma efficaci canali di comunicazion che sfruttano le frequenze non acquisite dalle Tv per trasmettere in zone limitate di una città. Ce ne sarebbero una ventina in Italia.
«E' un fatto davvero sconcertante che il ministero dell'Interno abbia deciso di inserire le 'Telestreet' nel capitolo 'terrorismo ed eversione' della relazione al Parlamento sullo stato dell'ordine e della sicurezza pubblica» - ha dichiarato all'Ansa il deputato dei verdi Mauro Bulgarelli che ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno sulla vicenda. «Siamo di fronte - spiega Bulgarelli - ad un ulteriore tassello della campagna di criminalizzazione dei movimenti varata dal ministro Pisanu. Nella relazione - prosegue il deputato - 'le tv di strada vengono definite 'vicine all' area dei centri sociali' e inserite in un progetto complessivo denominato 'Global network''». Bulgarelli ha infine sottolineato che «'queste esperienze, autogestite e senza fini di lucro, dovrebbero essere incentivate e finanziate dallo Stato e non presentate come pericolosi covi di terroristi».
Numerose Tv del network Telestreet nei mesi scorsi hanno fatto notare che l'approvazione della discussa legge Confalonieri/Gasparri - con il Sistema Integrato delle Comunicazioni (SIC) - mette in pericolo la libertà di stampa prevista dalla Costituzione.
Megachip ha lanciato intanto un appello contro la privatizzazione della Rai. "La privatizzazione della Rai è ormai in corso, ma non vediamo né nel Parlamento, né nel Paese una battaglia per impedire la liquidazione caso unico in Europa del servizio pubblico" - nota l'appello che ricorda come "il Governo ha già deciso di vendere il 30 per cento dell'azienda, prima tappa della collocazione sul mercato del 100 per cento della Rai".
Megachip chiede tra l'altro una regolamentazione a livello costituzionale della Rai, dal momento che il ruolo della televisione nella formazione politica, intellettuale e morale dei popoli è diventato, nelle nostre società, determinante, dunque il diritto dei cittadini a essere informati correttamente deve essere inserito fra quelli fondamentali in una società democratica. Magachip ha già chiesto alla Federazione Nazionale della Stampa di farsi promotrice di una Sessione Straordinaria degli Stati Generali sulla Comunicazione, per lanciare una campagna contro la privatizzaione della Rai. "Si devono mobilitare in fretta le forze intellettuali, sociali e politiche del paese in difesa del servizio pubblico, così come, peraltro, è stato chiesto dalla stesso Presidente della repubblica, Carlo Azeglio Ciampi" - riporta l'appello. [GB]
http://unimondo.oneworld.net/article/view/101823/1/
edmond dantes
27 giugno 2005 alle ore 12:04vedo che hai glissato egregiamente sul dalema statista del commento regataro
edmond :)
Loris Moretti
27 giugno 2005 alle ore 12:04MI SOVVIENE UNA COSA!!!!!!
(adesso.....dopo 24 ore che ci penso....all'anima del lag :PPP)
"La tassa è stata abolita
( http://www.nautica.it/norme/lex/l172-03.htm#Art15 )
dalla legge di riforma della nautica e pertanto quanto segue è riportato solo al fine di documentazione storica."Le unità da diporto fino a metri 7,50 iscritte nei registri (anche se inferiori a tale misura) pagano un importo fisso annuo di EUR 185,92. I natanti non iscritti nei registri non devono più pagare la tassa di stazionamento in quanto abrogata dalla legge n. 488 del 23.12.1999 (Finanziaria 2000). Superando tale limite vanno applicate le tariffe sottoindicate. L'importo della tassa di stazionamento è ridotto della metà per le navi e le imbarcazioni a vela con motore ausiliario e di un terzo per i motovelieri.
(fonte: http://www.nautica.it/norme/stazitab.htm )
Quand'è che ci aboliscono pure il bollo?
Eh? Eh? Eh?
Com'è che ste cose vengono ABROGATE senza tante menate di referendum etc?
FORSE perkè solo il 10% della popolazione ha una barca?
Io compro dei diesel sempre + "eco", eco 3, 4, 5, 98, xp home e professional edition, server 2003.
Se monto uno spinnaker o mi supercazzoro una randa brematurata sbeleguti a destra come fosse antani, sono esentato?
Ah già.....n'è + il bollo:P
E' la tassa di proprietà.
Boia deh, sta terminologia.
La mia macchina è parkeggiata per il 90% della mia giornata.....si può parlare di STAZIONAMENTO?
Se si, allora da domani non pago + una ceppa :P
Gh.
maria celeste arazi
27 giugno 2005 alle ore 12:04X Serra Lo ha trovato ?
sopra dove scrive, lo vede?
Stefano Serra
27 giugno 2005 alle ore 12:05@Soncini
Provo ad abbozzarti una spiegazione,spero non penserai che io dubiti delle tue buone intenzioni.
E' probabile che lo staff del blog,e non credo ci sia sempre qualcuno a leggere quel che scriviamo(magari ognitanto si fuma 'na paglia o si fa un caffè),utilizzi dei programmi di schedatura degli indirizzi mail che obbligatoriamente ciascuno
di noi deve fornire per iscriversi.Tali programmi,oltre per la sicurezza del sito verso potenziali hacker,a volte censurano riconoscendo nomi(dall'indirizo mail) di chi in precedenza ha violato le regole,ma in altri casi è possibile che si commetta un errore da parte di qualche membro dello staff,che magari intravede qualche contenuto illegale(boh!).
Sai,Soncini,la paranoia può travolger chiunque,anche Beppe talvolta(considerando che vive nelle magagne del mondo come tutti noi)
Salutoni
claudio soncini
27 giugno 2005 alle ore 12:05e poi scusate, non credete che vista la natura dell'ultimo post sia abbastanza fisiologico andare o.t.?
stefano crema
27 giugno 2005 alle ore 12:06@ ivana iorio
verissimo... allora, alla lista dei boicottabili aggiungere Benetton ;-)
Stefano
Rosario Pisanò
27 giugno 2005 alle ore 12:06Battiamoci per i nostri diritti!!!
Un altro sito da diffondere a tutti i venti, ha già 5 milioni di visitatori come pagine viste e non so se è poco se in italia venga fatto un sito proprio sull'articolo 21... vuol dire che qualcosa non va, anzi, molte cose su questo versante..
WWW.ARTICOLO21.INFO
Paolo Accolli
27 giugno 2005 alle ore 12:08Odio i velisti, come ti guardano con disprezzo sei hai una barca a motore.
'Io non ho neppure un canotto
Odio i velisti atletici, abbronzati, magri.
'Io ho una pancia che in confronto quella di beppe è una tetta.
Odio il loro stile di vita, come si vestono, le loro scarpe di Prada.
'Prada? e' un anno e mezzo che giro con il solito paio di scarpe.
Odio quando sbarcano in 8 o 10 e bevono birra al pub parlando di fantomatiche tempeste.
'Beati loro
Odio il loro "amore" per la natura e per il vento: il 90% di loro va sempre a motore e quando c'è vento stanno sempre in porto.
'Io per vedere un porto devo fare almeno due ore di strada
Odio le traversate alle 5 del mattino, la vela scuola di vita e l'importante non è arrivare ma il viaggio.
'Alle 5 del mattino c'è gente in giro?
Odio i velisti quando si gonfia il fiocco, la randa, lo spinnaker, il genoa. Li odio quando cazzano, lascano la bolina, l'albero in carbonio.
'In genere quando cazzo io, vengo poi regolarmente "cazziato"
Odio le regate a Porto Cervo, le serate di gala, gli sponsor scritti sulle vele (i peggiori).
'Non sono nemmeno sicuro di dove sia Porto Cervo
Odio le trasmissioni tv e soprattutto i giornalisti-velisti sportivi.
'E non solo quelli
Odio i navigatori solitari, con il cellulare satellitare gps e radar giapponese, al contrario dei piu grandi navigatori della storia (ad esempio i fratelli Amoretti, figli di uno dei piu grandi navigatori solitari, che hanno attraversato l'oceano su una macchina senza motore riempita di polistirolo, senza telefono e vele).
Cosa odio io?
Odio non poter avere la vela che non mi posso permettere.
Odio non avere il mare davanti a casa.
Odio non potermi nemmeno permettere il mare quando voglio, perchè qualcuno ha deciso che è il suo e me lo fà pagare caro.
Odio non potermi permettere di vivere la vita che vorrei, perchè anche voler vivere le proprie passioni ha un prezzo.
Odio che qualcuno possegga ciò che è di tutti.
Odio che tutto abbia un prezzo.
Odio pagare le tasse per poi non avere niente.
Odio che ancora si muoia di fame per far si che qualcuno possegga.
ecc. ecc.
Ciao a tutti.
Stefano Serra
27 giugno 2005 alle ore 12:09E' vero,mi scuso della disattenzione,è solo che su una pagina quella regola non compare.mi chiedo a questo punto se non dovrebbe esser eliminata,insomma
se Beppe scrive"Giro Giro Tondo...",noi che dobbiam fare? Scriver filastrocche per un giorno?
ivana iorio
27 giugno 2005 alle ore 12:13stefano cream...si c'e anche benetton, ma non so quale autostrada e' di sua propieta..spero non tutte..benetton un'altro buono, pagava fior di milioni a uno per fare quelle foto cretine, e intanto con gli schiavi all'estero vende le sue maglie al mondo ricco...a prezzi da ricchi...che vergona..magari per iniziare la sua attivita in italia lo stato gli avra' anche dato finanziamenti a fondo perso
maria celeste arazi
27 giugno 2005 alle ore 12:13X Serra , sono d'accordo con lei sul argomento libertà d'espressione.
ma , quando qualcuno dice qualcosa che nn è quello che vogliamo sentire nn è giusto che li si dia del bugiardo.
Acceto le sue escusse
Matteo Bocci
27 giugno 2005 alle ore 12:18Ah beppe... e facce pace co ´sto cervello!!!
m
Daniele Bondrano
27 giugno 2005 alle ore 12:18Qualcuno mi sta più sul c**o di altri,
Qualcosa sicuramente mi dà fastidio, altro può risultare veramente difficile da sopportora.
Però cerco di non odiare. E chi dispone di un forte potere (?) mediatico dovrebbe evitare di buttarla in rissa.
Siamo civili ecchecca**o!
Maria Rita Bovi
27 giugno 2005 alle ore 12:18Beppe,
HAHAHAHAHA! Io ho un amico velista di professione che ti adora...sei il suo grande idolo! Avete anche un paio di foto insieme e viene a tutti i tuoi spettacoli!!!
Stamattina gli ho detto di leggere IMMEDIATAMENTE il tuo blog!!
Sono sicura che continuerà a essere un tuo fan, malgrado 'L'odio ai velisti'. Aspetto con ansia il suo commento!
Ciao Iacopooooooooo
Maria Rita ;o)
Stefano Serra
27 giugno 2005 alle ore 12:20Riguardo alle leggi del blog,e in questo caso credo che lo staff come lo stesso Beppe abbiano il buonsenso necessario,credo che vadano anche interpretate;insomma,se si finisce a parlare di cose
che non c'entrano con la filosofia stessa del blog(che ad esempio non è una chat,dove si scrivono cose del tipo:-minchia,sono andato in disco....-:ma dai che fico!),allora qualche limitazione ci può stare..........
giuseppe ubaldi
27 giugno 2005 alle ore 12:21http://www.articolo21.info/news.php?id=7904
copio e incollo.
Denuncia penale, per esercizio abusivo della professione giornalistica, nei confronti di Monica
Leofreddi. A quanto apprende l'ADNKRONOS, a trascinare davanti alla Procura di Roma la conduttrice della trasmissione televisiva
e' stato l'Ordine dei Giornalisti del Lazio, che si e' rivolto alla magistratura....
e allora che dire dei giornalisti "veri" che negli ultimi anni hanno tolto spazio alle veline(sic!)una su tutti r. cancellieri...
complimenti all'ordine dei giornalisti pronto a vigilare... ma dai...
siamo al parossismo...
Stefano Bedon
27 giugno 2005 alle ore 12:23Odio gli snob
Amo i velisti brutti
Amo il loro stile di vita
anche se si lavano poco
Amo quando sbarcano in 8 o 10, si ubriacano al pub e ti raccontano storielle bugiarde.
Amo il loro "amore" per il vento che quando serve non c'è sempre
Amo le traversate alle 10 del mattino, la vela scuola di vita e l'importante non è arrivare ma il viaggio.
Amo i velisti quando si gonfia il fiocco, la randa, lo spinnaker, il genoa. Li amo quando cazzano, lascano la bolina, l'albero in legno ma soprattutto quando annodano una corda meglio di me
Amo le regate a Chioggia, le serate al porto, gli sponsor che non vede nessuno.
Amo i velisti che guardano la TV.
Amo i navigatori solitari, con le loro debolezze come il cellulare satellitare gps che tanto non funziona o il radar giapponese comprato in Cina, al contrario dei piu grandi navigatori della storia (quelli di cui sopravvive il mito più reale dell'avventura che hanno vissuto).
La vela è diventata qualche cosa di diverso come del resto l'avventura e lo sport. Devo stare qui a rimpiangerli?
Yukio Mishima
27 giugno 2005 alle ore 12:24Uno di quegli sport falsi per fighetti ricconi e figli di papà...avevo un compagno di classe al liceo che faceva vela...esattamente un fighetto riccone con la faccia da culo e le prada ai piedi...
Rosario Pisanò
27 giugno 2005 alle ore 12:26O.T .
Su www.articolo21.info ci sono anche le inteviste di Pippo Baudo, Fiorella Mannoia, Alessandra Mussolini, e dulcis in fundo il grande Enzo Biagi.. indignati per la censura spietata che si sta facendo in questi ultimi anni sui mezzi pubblici d'informazione..
mauro mazzerioli
27 giugno 2005 alle ore 12:26Odio quelli che si annoiano sui loro barconi, tanto da comprarne uno nuovo l'anno successivo, più costoso e potente, odio lo speco di soldi che ogni minuto il barcone crea, per le spese di carburante e manutenzione, per non parlare della squadra che ci sta sopra (solo quei soldi non vengono buttati), ma il resto è uno schiaffo alla "sostenibilità del Pianeta".
Ma bisogna essere stupidi per non accorgersene.
Chi è più illegale?
Chi naviga i mari del Mondo migrando? Magari per salvare il culo da una guerra che abbiamo generato noi per svoltare sulla vendita delle armi?
Questa estate andiamo all'arrembaggio!!!!
Sono ammesse ogni tipo di cattiverie contro i barconi super attrezzati!
Buona caccia...
Alessandro Onesti
27 giugno 2005 alle ore 12:27Se facciamo tutti F5 in continuazione, mi spieghi chi lavora? Forse, chi sta in barca!
E cmq a parte tutto, penso che gli unici momenti irripetibili sono quando incroci gli occhi di tuo figlio e senti il tuo cuore piangere di contentezza, perchè lui in quel momento è il bambino più felice del mondo: è capitato a me e mia moglie ieri sera, porando nostro figlio di 4 anni sulle giostrine. Questi sono momenti da non dimenticare! I velisti? Penso che non si possa conciliare tutto nella vita e come disse Alberto Sordi: non mi sono sposato, per essere il migliore nel cinema. O il cinema, o la famiglia. O la carriera, o la famiglia. Certo noi poveri umani, dipendenti, magari padri di famiglia, la pensiamo così, ma il giovane rampollo con la barchetta, che si rompe il c..o a costo di provare nuove sensazioni, ci riderebbe sopra.
Se avete la barca, cercate di rispettare chi non l'ha, evitando di stare a 20 metri dalla riva con il motore acceso, di scaricare buste di nylon piene di rifiuti a 100 metri dalla riva, o ancora peggio, di pescare a 50 metri dalla spiaggia!!
Non odio i velisti, o in questo caso, chi ha la barca, perchè non penso di fare di tuttal'erba un fascio.
Chiedo solo rispetto per il prossimo!!
Buona giornata e buon lavoro a tutti.
edmond dantes
27 giugno 2005 alle ore 12:31PISA 27/06 c.a. POSTE CENTRALI
20 sportelli di cui:
- 3 inaccessibili per ingombro BAZAR CARTOLERIA POSTE ITALIANE
- 3 aperti per servizi postali
- 2 aperti per tutti gli utenti *
- 2 aperti con priorita' assoluta utenti POSTAMAT
- 10 sportelli CHIUSI
preso un bigliettino alle 9.38 di prenotazione per utente * mi sono trovato (con altre 80 persone in attesa, 2 soli sportelli!) scavalcato dagli utenti POSTAMAT che avevano tempi di attesa circa pari a 3/4 minuti.
dopo circa un ora di attesa (nel frattempo avevo spedito pure una raccomandata, altra lista numerata!) faccio presente che la numerazione era ferma da oltre 10 minuti al 105 , io avevo il 140 e ormai era stato prenotato anche il 190......spavento vodafonc assoluto!!
ma attenzione! non mi sono rivolto ad uno sportellista a caso dicendogli che ..... ".. per rabbia bisognava protestare perche' c'era il problema degli sportelli chiusi e la palese differenza di trattamento fra utenti aveva raggiunto una situazione assurda con le vecchine ormai inginocchiate per la fatica per terra... senza posto a sedere..."
ho detto che desideravo segnalare una problematica per la lista di attesa per gli unici 2 sportelli alla clientela generale.
mi e' stato risposto che la colpa a volte e' degli extracomunitari che chiedono servizi per i quali ci vuole del tempo.
gli ho detto allora che NON e' CERTAMENTE colpa degli extracomunitari o dei servizi che richiedono tempo , ma del fattio che la lista automatizzata degli sportelli andava gestita sui tempi di attesa di TUTTI i clienti riducendo la priorita' degli utenti postamat al minimo nei momenti di picco. se ci sono 150 persone in attesa non si possono avere 2 sportelli per clienti postamat e 2 sportelli per clienti non postamat. Pur capendo che bisogna fare bazar durante le attese, i 150 clienti del bazar potrebbero non sopravvivere a 2h di attesa a 32 gradi mentre voi state peraltro con l'aria condizionata !!
come non detto!
UN EURO A BOLLETTINO NON BASTA A COMPRARE UNA SPERANZA DI RAGIONEVOLEZZA IN POSTE ITALIANE
bisogna comprare il tempo di attesa come se i non utenti postamat non lavorassero...
questo si chiama 'creare valore'
de masi ...enjoy it... (...in that site!)
edmond :)
Loris Moretti
27 giugno 2005 alle ore 12:34[quote]
Se facciamo tutti F5 in continuazione, mi spieghi chi lavora?
Postato da: Alessandro Onesti il 27.06.05 12:27
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Gran cosa riuscire a leggere tra le righe :)
I miei più sinceri complimenti.
L.Moretti
edmond dantes
27 giugno 2005 alle ore 12:36**ANSA - RUTELLI: il celebre guerriero e capo indiano Nuvola Rossa non era comunista! ** FLASH **
(andiamo non litigate, d'estate si suda :) )
Luigi Carloni
27 giugno 2005 alle ore 12:37x edmond dantes:
Edmond, credi che la persona con la quale hai parlato fosse in grado di comprendere la tua proposta? Io dico di no....
Aspettiamo qualche competitor di poste italiane...(piano piano molto piano stanno venendo fuori).
Federico Orlandini
27 giugno 2005 alle ore 12:38E' già stato detto da altri, ma lo voglio ribadire nuovamente: la vela non è quella delle maxibarche da 20-30 mt con tutti i comfort e piene di lusso, che stanno ormeggiate a Porto Cervo solo per permettere all'armatore di sorseggiare il suo drink guardando di traverso le persone che passano in banchina.
La vela è, per la maggior parte, composta da persone che vanno per mare per il solo gusto di navigare.
Sono un velista da oramai 13 anni. Ho iniziato a navigare ed a conoscere le barche su una piccola deriva di 4,2 mt, uscendo in mare anche d'inverno, al freddo, cadendo in acqua, prendendo pioggia e vento. Eppure mi piaceva, e mi piace tuttora, da pazzi. Oggi ho una barca di 11 mt, niente di lussuoso, comprata di seconda mano. Oramai ha 15 anni ma fa sempre il suo dovere. Anche con questa continuo ad uscire in mare anche d'inverno, anche sotto la pioggia quando c'è da regatare. Eppure non sono un fighetto vestito Prada che passeggia in banchina dopo aver parcheggiato la cabriolet al parcheggio.
Come te non sopporto chi usa la vela come status symbol: la vela è uno sport come gli altri, con i suoi appassionati e i suoi lati positivi e negativi.
Per altri (come per me) è anche un modo per ritrovare l'equilibrio che questo mondo ci fa perdere spesso.
Cmq sia, cosa odi di più? Una barca a vela che naviga tranquilla senza inquinare il mare e senza far rumore oppure un bel barcone a motore che consuma 100 lt di carburante l'ora e che lo senti arrivare da qualche km di distanza?
Un ultima domanda: sei mai stato su una barca a vela? spero di si perchè altrimenti stai parlando di qualcosa che non conosci minimamente.
Ciao
Federico
marcello uccelli
27 giugno 2005 alle ore 12:39Apprezzo qusi sempre i pensieri di Beppe Grillo ma nn concepisco tutto questo odio verso classi o comunita che come tutte possono essere formate da brave persone.Quest odio e dello stesso timbro dell'odio razziale.Grillo si vanta di andare a fondo ai problemi e all'informazione ma questi articoli a me sembrano solo disinformazione banale.
Filippo Noceti
27 giugno 2005 alle ore 12:45Ma non sono tutti così.
Mettiamo le cose in chiaro, una cosa sono i fighetti ed un'altra i velisti.
Molti, oltre che velisti sono anche marinai, gente di mare, persone che hanno sempre avuto a che fare col mare. Forse è una categoria che si sta assottigliando ma di sicuro chi vuol fare solo il fighetto, oggi, ha molte altro possibilità, più comode, come le palestre.
Per andare a vela ci vogliono conoscenze molto vaste, tecniche e non. Bisogna conoscere la barca, i venti che si possono incontrare, le correnti, come affrontare situazioni di rischio con velocità e lucidità, ci vuole intelligenza e capacità. Forse l'odio nasce anche da una punta di invidia per chi quelle capacità le ha, se si generalizza così un discorso che andrebbe rivolto a poche persone. E' come quelli che odiano tutti i mussulmani perchè c'è Osama che è mussulmano.
Le barche a vela che hanno anche il motore non sono quelle dei velisti ma quelle dei miliardari che fanno finta di essere James Cook quando arrivano a Portofino e magari in barca ci sono saliti a Santa Margherita.
Ma quelle non sono barche a vela, sono barhce a motore che hanno anche la vela.
I navigatori solitari se sono pazzi non è colpa di nessuno.
Filippo Noceti
27 giugno 2005 alle ore 12:49P.S.
Vorrei per il sabato prossimo
Odio ai comunisti
Odio ai comunisti con la villa
Odio ai comunisti con la ferrari
Odio ai comunisti con il rolex
Odio ai comunisti con il parco cintato
Odio ai comunisti con la puzza sotto il naso
Odio ai comunisti col palmare, il Pc sempre ultima generazione e gli occhiali da sole da 400
Allora capiremmo che un conto è generalizzare ed un conto è fare i dovuti distinguo, perchè quelli di comunista non hanno proprio nulla.
stefano crema
27 giugno 2005 alle ore 12:49Ma ci mancherebbe che dovessimo anche seguire ogni giorno il "tema" del blog , mica dobbiamo fare i temi come a squola....
Stefano
claudio carli
27 giugno 2005 alle ore 12:51occhio come parli che altrimenti denunciano pure te....;-(
edmond dantes
27 giugno 2005 alle ore 12:52..Carloni... il tuo cognome ricorda vagamente un tale resosi famoso per il colpo di glottide
ciao e ottima giornata :)
(a tutti)
PS il tizio ha capito benissimo, in posta sono allenati a girare le colpe, fanno corsi di formazione ad hoc, coe in tutte le aziende che hanno relazioni continue col pubblico solo che gli ho spento 'la colpa' dirottata (stavolta sull'extracomunitario, peraltro io non incolpavo nessuno! io segnalavo! :)) ) sul muso .
... il problema e' che a pisa i postini, quando va bene (sic!), sono tutti comunisti ... :)))))
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 12:54@Postato da: Rosario Lambiase il 27.06.05 07:59
La gente no sa, la gente DEVE sapere che non stanno facendo una scampagnata!
Stampato e attaccato in bacheca.
Beppe
27 giugno 2005 alle ore 12:55Approvo e sottoscrivo; l'insegnamento della vela, come avviene nei paesi del nord Europa dovrebbe essere inteso come autentica educazione all'ambiente delle giovani generazioni. Amore per gli spazi incontaminati, sollecitazione dell'attitudine all'autosufficienza, questi in teoria dovrebbero essere i valori trasmessi ai giovani che si avvicinano alla vela.
Ma da noi, come sempre, questi valori vengono ribaltati, ed ecco che il veleggiare diventa uno sport per gonzi disposti a dissanguarsi economicamente per acquisire il look del ricco idiota, la vela viene insegnata in posti da vip superaffollati da navigatori finti, che come dici tu, vanno a motore e si guardano bene dal rischiare di rigare i preziosi scafi in resina o il ponte in tek.
Come sempre: che tristezza!
Enrico Bezzi
27 giugno 2005 alle ore 12:56stefano crema scrive:
"Ma ci mancherebbe che dovessimo anche seguire ogni giorno il 'tema' del blog"
guarda che in teoria sarebbe giusto cosi.
Guardala dall'altro lato: se tutti scrivessero quello che vogliono questo sarebbe un forum aperto e non un blog, con un conseguente casino incredibile.
E poi che male c'è? Bisogna per forza non rispettare le regole?
Luigi Carloni
27 giugno 2005 alle ore 13:04x Enrico Bezzi:
scherzi? come facciamo senza la nostra dose quotidiana di signoraggio? Io sono già all'astinenza!!! Sono sicuro che Pascucci viene censurato perche' Beppe e' della CIA, altro che democrazia!!! ...ma per favore!!!;)))
michela marino
27 giugno 2005 alle ore 13:05ciao beppe, non c'entra niente ma dicci qualcosa sulle aste on-line ti prego.
Mi stanno intrippando parecchio, ma anche li ho notato che la convenienza di alcuni prodotti è off-limits.
Chi ci guadagna è sempre l'organizzazione di aste, sede legale in california, non sei tutelato e ho letto segnalazioni di utenti che se comprano un paio di scarpe in cina si vedono spedire a casa un'ingiunzione di pagamento dal tribunale da parte della nike di 5000 euro.
Questo anche se non sanno che quelle scarpe sono "contraffatte" ma gli sono state vendute per buone.
In generale se tu ti compri i prodotti a costo di fabbrica e fai lo sporco gioco del commercio che fanno tutte le multinazionali alla fine sei solo un povero pirla, che deve stare nel suo angolino buono buono e comprare i loro prodotti che LORO pagano 2 euro e rivendono a 100.
Questo vale per le scarpe come per i cellulari.
Dobbiamo comprarli da loro punto e basta.
Senza poi contare la DOGANA, e i costi derivanti dal pagare un 40% su della merce anche usata.
Bel modo di guadagnare questo bella fregatura.
stefano crema
27 giugno 2005 alle ore 13:06Credo che chi ha un amore profondo per le regole veleggi da ben altre parti, da parte mia penso che le regole siano fatte apposta per essere infrante.
E poi con gli stracazzi che abbiamo ci mettiamo a parlare di chi veleggia e sperpera patrimoni ?
Io sono a favore, completamente a favore per lo sperpero dei riccastri, almeno qualcun altro ci guadagna, ogni volta che mettono mano alla loro carta di credito sono un po meno ricchi e un po più umani.
Stefano
Tiziano Farinasso
27 giugno 2005 alle ore 13:07Odio la faccia goduta del "compagno" D'Alema vista ieri sella alla 7, appena sceso non so più se da Luna Rossa o Mascalzone Latino, dopo aver partecipato ad una regata della Louis Vuitton Cup...
Ma come cazzo si fa a perdere tempo con le barchette, mentre l'Italia affonda? Questa gente dovrebbe lavorare 18 ore al giorno per tirarci fuori dalla m..., si sono canditati, prendono dei gran soldoni, hanno un mucchio di privilegi... Ma vogliono fare qualcosa si o no? Anche solo per finta; facciano almeno finta di impegnarsi. Così è troppo spudorato, è troppo una vergogna: il nano se ne va in una delle sette/docici/trentasei ville in Sardegna, il compagno sulle barchette in Spagna. E noi qui a contare i centesimi per arrivare alla fine del mese! E dell'Italia? Chi se ne fotte! Una domanda: ma cosa ci vado a fare nella cabina elettorale, il prossimo anno? Chi voto? Come si fa a votare ancora questi imbecilli? Come si fa a votare sti faccioni: Berlusconi, Biondi, Buttiglione, Mastella, Starace, Rutelli, Prodi???? Come si fa? Come si fa?
Un saluto a tutti!
Emiliano Nardecchia
27 giugno 2005 alle ore 13:07Per i novellini del blog e chi, ogni volta, dice che la parola odio sia troppo forte. Queste sono le parole di Beppe:
>12.06.05
>L'Odio all'adolescenza
>Siamo all'"Odio" della domenica.
>Mi si accusa che la mia parola odio sia troppo >forte, ma è tra virgolette.
>In realtà è l'amore che provo per queste cose >che sono state stravolte nella loro natura.
>Postato da Beppe Grillo alle 13:29
Ma perchè non leggete il blog prima di scrivere sempre la stessa cosa?
Questa è la seconda volta che posto il messaggio, ma non mi sembra che vogliate capire...
Maurizio Falcone
27 giugno 2005 alle ore 13:10Caro Beppe,
dovresti ben sapere che si odia o si ama negli altri, cio' che si ritrova in noi stessi.
Il riso fa buon sangue, ma l'odio?
Loris Moretti
27 giugno 2005 alle ore 13:15Esimio Sig. Emiliano Nardecchia,
Noi saremo anke una massa di n00bs (e/o niubbi e/o newbies) a parte che sarebbe almeno da verificare....
Ma c'è anke (per ki legge tra le righe) ben di + che un odio tra virgolette.
Nella PRIMISSIMA riga di questo intervento, lo Scrivente ci dice una frase che ha del saggio.
Ma sta dalla parte del velista.
Quello PURO, senza virgolette di sorta.
Quello (quelli) che s'è fatto sentire commentando.
Quello SACROSANTO di un essere che, in una maniera ASSOLUTAMENTE NON INVASIVA, si gode le bellezze di questo pianeta.
A vela...e magari pure sotto ai 12 metri.
Il ke è in controtendenza con lo Scrivente che, invece, usa motori diesel.
Libero arbitrio, ne convengo.
Ma totalmente privo di una cosa denominata coerenza.
Cordialmente....
Luigi Carloni
27 giugno 2005 alle ore 13:15Ciao Edmond,
pura curiosità: che è sto colpo di glottide?
Yuri Di Gioia
27 giugno 2005 alle ore 13:17Postato da Stefano Serra
E' vero,mi scuso della disattenzione,è solo che su una pagina quella regola non compare.mi chiedo a questo punto se non dovrebbe esser eliminata,insomma
se Beppe scrive"Giro Giro Tondo...",noi che dobbiam fare? Scriver filastrocche per un giorno?
Se non ti va puoi anche non scrivere! "Cosa dobbiam fare"... Non se ne ha mica il dovere!! E' Grillo ad avere il diritto di scrivere quel che vuole sul suo blog. Vuoi commentarlo? Bene. Hai qualcosa da dire? Bene. Altrimenti niente! Problemi?
Che cosa orrenda il "doversi esprimere"!
Diceva il da poco citato De Andrè che quando non si ha niente da dire bisognerebbe star zitti!
Ma siete davvero insopportabili con questi atteggiamenti illogici! Ci sono le chat, potete fare un forum, etc. etc.
Quando Grillo aprirà un partito allora come eventuali iscritti potrete reclamare, votare, etc. etc. quello che vorrete. Ma ora questo è solo il suo blog, scrive tutti i giorni dei pensieri, punto e basta.
Restando in tema: Beppe... però scrivila qualcosa sul signoraggio prima o poi!
stefano crema
27 giugno 2005 alle ore 13:24@ivana
A parte che Benetton, non so se da solo o in combutta con altri, si è comprato Società Autostrade e quindi credo se le sia comprate tutte
ma in Argentina affama i Mapuche dopo aver comprato dal governo argentino appezzamenti di terra di migliaia di km quadrati, sta sbattendo fuori i pezzenti che ci vivevano e che chiedevano solo un pezzetto di terra da coltivare per non morire di fame.
Chi compra anche solo una maglietta Benetton è un porco e chi ne ha una e non la brucia è anche lui un porco.
Con i Mapuche contro i Benetton
Por GERALDINA COLOTTI - il Manifesto - Friday, Nov. 19, 2004 at 6:12 PM
In Italia una delegazione a difesa dei propri diritti «naturali»
«Un etnocidio per omissione».
Così Rosa Sara Rúa Nahuelquir e Atilio Curiñanco, rappresentanti di una delegazione Mapuche in Italia, definiscono quel che sta accadendo al loro popolo. Fino a oggi, la delegazione sarà protagonista di incontri pubblici per mettere al centro la questione del recupero delle terre espropriate ai loro proprietari naturali. Una situazione che ha avuto inizio nel 1881, quando la Patagonia venne spartita tra Cile e Argentina. In Argentina, da dove proviene la delegazione, oggi vivono circa 350.000 Mapuche, su un totale di 1.4000.000. Nel loro presente, disoccupazione e nuova emigrazione, o una vita ai margini dell'ambiente urbano dove vengono sospinti man mano che avanza il processo di privatizzazione dei loro territori. «Governo dopo governo - dice Mauro Millan, portavoce dell'Organizzazione Mapuche-Tehuelche «11 ottobre» - lo stato argentino sta cancellando la nostra cultura e agevola l'operato delle multinazionali, che comprano le terre e aggirano la legge ambientale per appropriarsi delle fonti d'acqua». Fra le numerose multinazionali nordamericane e europee (minerali, forestali, chimiche o di allevamento intensivo), i Mapuche hanno indicato Benetton, davanti ai cui negozi continuano a manifestare. «Non è una questione di lana caprina», dice un volantino di Radici, l'associazione che, con il sostegno dei Verdi, ha ospitato e accompagnato la delegazione in Italia.
La vicenda ha preso avvio quando Rosa e Atilio - disoccupati, lei dopo 17 anni di lavoro in fabbrica - hanno deciso di «recuperare» un pezzo della loro antica terra, «una terra dai confini legali incerti - dice l'avvocato Gustavo Manuel Macayo, avvocato dei due Mapuche - ma che la Compañia deTierras Sud Argentino, controllata da Benetton, rivendica come sua. Benetton nel `91 ha acquistato circa 10.000 km quadrati di Patagonia, subentrando a una società con capitale britannico».
Rosa e Atilio vengono denunciati per occupazione illegale e buttati fuori con la forza. «Hanno distrutto tutto e portato via il bestiame - raccontano ora -. Dicevano che, essendo sulle loro terre gli apparteneva anche quello».
Diritto naturale contro diritto di proprietà. Quello di Atilio e Rosa è solo il caso più noto di una campagna che cerca di coniugare resistenza, azioni legali e campagna informativa. L'impresa trevigiana, intanto,
replica che Compañia è «società terza e indipendente» e che l'unico punto in comune è «il controllo da parte di Edizione Holding, società madre e finanziaria del gruppo Benetton». Fatto è che, mentre l'esito legale della vicenda non dà ragione ai Mapuche, ma con qualche margine di ambiguità, Benetton si dichiara disposto a regalare 2.500 ettari della sua «proprietà» allo stato argentino. «Allo stato, appunto, non ai Mapuche - dice la delegazione -, ma non si può donare ciò che non si possiede. Molti pensano di possedere la terra, noi invece apparteniamo alla terra su cui viviamo da secoli». E raccontano come la multinazionale trevigiana abbia costruito a Leleque un museo dei Mapuche «come se il nostro popolo fosse già estinto. La gente va a visitarlo, ma oltre quell'edificio c'è l'oggi dei Mapuche».
Donazione o restituzione: un problema di riconoscimento. Nel corso di un incontro avvenuto in Campidoglio l'11 novembre, l'impasse si è creata su questo punto, nonostante la mediazione del Nobel argentino Adolfo-Perez Esquivel. Non restano che la mobilitazione, che non si fermerà, e dopo che saranno partiti dall'Italia, l'eco delle loro parole: «Petu Mogelein», siamo ancora vivi.
ROMA - il Manifesto (18.11.04)
Danila polini
27 giugno 2005 alle ore 13:25Premeto che ho vissuto al estero in posti diversi e in tempi diversi.
Il cafone in Italia si vede in certi velisti , ma si vede anche in ogni occasione , il telefono ultima generazione al collo è Italiano, come la stupidita di avere una 4x4 rover o simili in un paese dove parcheggiare la 500 è una impresa ,
Le barche che passano tutta l'estate in porto si vedono solo qua ,avito vicino un porto turistico molto importante e vado al bar di fronte a prendere il caffè , e ci sono delle barche che nn escono mai!, ma fano figura invitano gli amici le domenica e prendono il sole in coperta, solo per scendere al pomeriggio a porto col aria di...E a voi chi vi conosce?
Io particolarmente sono per il vivere e lasciar vivere, ma se compariamo l'italiani con altri paesi che sono ricchi, mi da la sensazione di un enorme provincialismo al quale le sono arrivati un po di soldi è l'unico che le importa è far vedere al vicino ( o forze piu al parente) che c'è la.
Forze se qualche volta quella razza comprasse un libro, andasse a teatro, viaggiasse a posti dove nn c'è il mediterranee, che è poi una noi tremenda, potrebbe crescere intellettualmente perchè questo è un atteggiamento infantile, ma che volete ho visto delle mamme dare la paghetta a figli di 32 anni , però questo è un altro argomento o forze no.
Insomma nn fare piu le cose per far vedere, vivere per se stessi e per trovare il modo di godersela al meglio.
Maria Rita Bovi
27 giugno 2005 alle ore 13:28Ciao Stefano Serra
.
Io veramente non sto qui a parlare per un giorno dell'odio di Beppe solo perchè l'ha scritto lui. Beh si, lui da il la, ma poi sto qui a leggere le cose che dite voi e le trovo divertentissime...come questa per esempio:
anchio odio i velisti ,
insieme ai ciclisti ,
i salutisti ,
i militaristi ,
i milanisti ,
i parapendiisti ,
i nannilisti ,
i urrourrolisti ,
ABBASSO TUTTI!!!!!!
VIVA ME!!!!!!!!
Postato da: fontana patrick il 27.06.05 11:32
hehe
ivan verdi
27 giugno 2005 alle ore 13:29Per l'amico Aldo Ungarelli (ore 11:10/27.06.2005)
VOGLIO ANDARE IN AUSTRALIAAAA!
E' il mio sogno sin da bambino!! Per quel che ne so, le leggi di quel paese rendono impossibile l'immigrazione. Ma se c'è la minima probabilità che ciò si possa fare.....sono pronto a partire fin da subito!!
Un caro saluto ALDO e se mi leggi.....fatti sentire!!
PS: mi scuso per l'invadenza.
Francesco Marchini
27 giugno 2005 alle ore 13:30Dai Beppe, anche con la vela te la prendi adesso? Tu sei uno dei miei idoli tra i comici(insieme a Luttazzi e Paolo Rossi), condivido il 90% di quello che fai, dici, scrivi, pensi, ma ultimamente sul tuo blog si legge troppo spesso la frase "Odio questo", "Odio quello",.... Non mi stupirei se il prossimo tuo post pubblicato iniziasse con "ODIO la rucola perchè difficile da digerire". Insomma dai, fai come me, se una cosa non ti piace non farla o non guardarla. Occhio non vede, cuore non duole (e fegato non rode, aggiungerei io!). Anche perchè poi va a finire che le cose che odi, dopo un pò iniziano a piacerti. Ad esempio, tu fino a pochi anni fa odiavi Internet. Quante volte nei tuoi spettacoli davi addosso al "WWW"? Adesso però anche tu fai parte di questa immensa famiglia virtuale. L'anno prossimo non è che ti vediamo tra la ciurma di Luna Rossa?? Ehehe..E dai, poi il mondo ha problemi ben più importanti dei velisti "fighetti", non credi? ;)
Rispondimi pure via e-mail se vuoi, o se puoi, ne sarei onorato!
Francesco,
Parma
stefano crema
27 giugno 2005 alle ore 13:34Il riso fa buon sangue, ma l'odio ?
Non credo porti niente di buono, preferirei considerarlo un sano sdegno, o una ancora più sana collera o l'ira illuminata contro le ingiustizie.
Quella ci sta bene tutta quanta.
Stefano
ANTONIO D'ARPA
27 giugno 2005 alle ore 13:36per giovanni storti:
io odio quelli che sorpassano a destra e quando c'e' coda in autostrada viaggiano in corsia d'emergenza........
PUò PSICANALIZZARE ANCHE ME PER FAVORE,COSI' RISPARMI SOLDI E POSSO PAGARE L'AUMENTO DEL PEDAGGIO AUTOSTRADALE.
GRAZIE
ivan verdi
27 giugno 2005 alle ore 13:36Torno alle cose un po' più serie.
Su Repubblica di oggi ci sono due articoli interessanti: uno di A. Statera sull'establishment capitalistico-finanziario nostrano (Ricucci, Coppola, ecc.); uno di M. Pirani sulle nomine politiche dei direttori e primari nelle AUSL.
Magari sono anche sul sito del giornale.
Vabbé ore vi devo salutare che devo andare alla posta a pagare un pacco di "bollette"!!
Ciao a tutti!!
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 13:38UN BACIO A BEPPE E ALLO STAFF!
spiego:hanno cancellato un post offensivo! Grazie, bravi!
Francesco La Gioia
27 giugno 2005 alle ore 13:40Il sig. Paolo Accolli ha scritto il post che avrei voluto scrivere io: condivido in appieno!
sergio casagrande
27 giugno 2005 alle ore 13:47caro Beppe complimenti per il blog.. e' fantastico e mi ha fatto aprire gli occhi....
sulla vela non e' che ho molto da dire ma visto che siamo in tema di sport perche' non ci parli di quel grande industriale che risponde al nome di enrico preziosi le cui vicende degli ultimi giorni (presunte combine delle ultime partite del genoa) hanno aiutato tanta gente a capire che razza di personaggio sia:
tutte le societa' calcistiche da lui acquistate e poi rivendute sono miseramente fallite sommerse dai debiti (vedi saronno e como) salvo poi ricomprarsi quest'ultimo all'asta fallimentare ripulito dai debiti.
ora io non so se tutto cio' sia lecito e non so nemmeno quale sia la tua fede calcistica (spero che questa non ti trattenga dall'indagare) ma ti assicuro che sul personaggio ci sarebbe molto da scrivere
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 13:50RIMANENDO IN TEMA...MARE:
Vorrei ricordare a tutti che oggi è l'anniversario della strage di Ustica in cui morirono in maniera orrenda 81 persone innocenti,strage ancora senza colpevoli, un lungo processo e quattro generali assolti, nessuna verità ufficiale, dicesti beppe in un tuo spettacolo: "Se potessimo estrarre la scatola nera che Andreotti si porta nella sua gobbetta.."
("..ma non vi fanno un po di dispiacere...quei corpi in terra senza piu calore.."F. Battiato, Povera patria.).Grazie.
Postato da: maria de caro il 27.06.05 12:38
I CORPI GALLEGGIAVANO SUL MARE, ORRENDAMENTE INERTI, INSIEME AI BAGAGLI...RICORDO ANCORA QUELLA SCENA!
Alessandro Zilioli
27 giugno 2005 alle ore 13:51Ciao BEPPE, sono nuovo nel tuo BLOG, ho scritto un paio di volte ma..... credimi preferisco leggere il Blog è molto interessante e istruttivo, capisci molte cose e anche le più stupide o le più banali ti fanno comunque riflettere e.... riaprire gli occhi.
Beppe io stavo leggendo di tutto questo Odio...odio... e ancora odio.... mi sembra eccessivo, non che non si possa odiare, ma mi pare che odiare non sia tanto costruttivo.... che dici se iniziamo con....AMO!!!!
Mi piacerebbe vedere, sentire, leggere tanti AMO, Amo la vita e AMO chi AMA LA VITA.
ivana iorio
27 giugno 2005 alle ore 13:51giusto per parlare di ricucci : ma come puo' un odontotecnico,anche frodando il fisco accumulare soldi in tale quantita' da potere prendere una quota cosi alta del corriere della sera ? ? anche come costruttore com puo' averli accumulati ( mi si puo' parlare di berlusconi ma almeno lui ha 70 anni e costruiva case in un periodo facile,,,oggi come oggi non riesci ad accumulare miliardi con la costruzione di case...) ........ma la finanza controlla queste cose ? oppure cerca l'errore da pochi euro nella contabilita dando multe fuori logica...e quello che fa pi' incazzare che se era povero, alla sua eta' avrebbe avuto la solita moglie rompiballe con sedere largo e seno cadente..invece,,,ha trovato giusto..ovviamente e' amore...
Stefano Fiaschi
27 giugno 2005 alle ore 13:52Sai Beppe? Questi tuoi odii domenicali sono diventati di una pesantezza, spari a zero contro obiettivi inesistenti, te odi la coppa america e te la prendi con la vela. Tra l'altro in ogni tuo odio c'è una contraddizione con quello che racconti da anni.
Cazzo, la vela non inquina, vuoi vedere che quelli con il motoscafo sono più simpatici?
...mah...
claudia parmeggiani
27 giugno 2005 alle ore 13:56*****STEFANO CREMA***
Mi consolo leggendo questi post, concordo senza polemica alcuna ogni volta che un riccastro mette mano al portafoglio sono contenta anch' io pure se penso a un bel cagnottone che mangia in una ciotola di Gucci, peccato che magari gli mettono solo poche briciole di libagione perchè grassi poi no!!!!
Però credo che davvero un essere normale di questa terra viva una condizione che nessun privilegiato di questo stato potrà mai capire!
Penso ai velisti?
Ho tempo per guardare le ciotole e mi scandalizzo se saluto prima il cane del marito?
Sciocchezze!!!!
Voglio curare mia figlia con la medicina alternativa? La voglio scegliere? Posso solo se ho i denari perchè la mutua non me la passa!
Voglio una scuola con un sistema pedagogico che dia spazio alla creatività dei bambini?
Pago e posso mandarla
Voglio un formaggio fatto come si deve? Mi costa quattro volte di più.
L' olio come deve essere fatto? Almeno 7 al litro se conosci il produttore.
I vestiti in canapa perchè è più naturale? Costano un sacco
Vuoi inquinare meno? Ti costa un sacco di più
Vuoi andare in un posto di gente che ha una filosofia di vita simile alla tua?
Beh per stare in una stanza in condivisione con altre persone a te sconosciute, aiutare a lavare i piatti e altre fatiche paghi più di una camerasingola in una pensione tre stelle a Riccione...........
Anche andare a vedere un tuo spettacolo comincia a non essere più alla portata di tutti.
Nonostante tutto non odio i ricchi, penso abbiano fortuna.
Vorrei solamente che si sapesse cosa significa dover scegliere tra il comprarmi un libro o una maglietta e decidere poi di usarli per il latte della settimana!
Chi non sa questa dimensione può godere ore nel leggersi o nel sentirsi parlare contro i superficiali privi di valore!!!
LA VITA REALE E' ALTRO E PER NOI SE L' ECONOMIA SI ARRESTERA' COME STA SUCCEDENDO SIGNIFICHERA' NON RIUSCIRE PIU' A PAGARSI UN MUTUO.
IN INGHILTERRA HANNO SAPUTO COSA HA SIGNIFICATO.
HANNO PERDUTO LA LORO CASA PERCHè HANNO PERDUTO IL LAVORO.
SERVONO I POST ODIO?
A CHI?
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 13:57@Postato da ivana iorio il 27.06.05 13:51
mi si puo' parlare di berlusconi ma almeno lui ha 70 anni e costruiva case in un periodo facile,,,oggi come oggi non riesci ad accumulare miliardi.....
? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ?
ivana iorio
27 giugno 2005 alle ore 14:02ha iniziato costruendo case
Pino Pennacchio
27 giugno 2005 alle ore 14:06Io sono un velista con l'albero in carbonio e le scarpe Prada, senza sponsor sulla vela. Il motore lo accendo 1 volta su 10 uscite, non inquino, non rompo i coglioni a nessuno, non parlo di vela quando vado in un pub.
Ed è vero, l'importante nella vela non è arrivare ma è il viaggio, altrimenti faremmo tutti prima con l'aereo.
Se Beppe Grillo ha finito gli argomenti non vedo perchè debba sparare a zero contro tutti. Cosa c'entra la vela? Non sa più che dire sul Tronchetti Provera? Ha finito gli argomenti contro l'ENEL? Se non ha che dire per una volta può stare anche zitto.
ivana iorio
27 giugno 2005 alle ore 14:06questa e' recente ..........un iracheno e un palestinese, sono stati arrestati dagli agenti della Polizia Ferroviaria di Milano accusati di violenza sessuale e rapina ai danni di una donna italiana di 45 anni...........continuiamo ad aprire, grazie anche ai compagni, a cani e porci
e non venite a dire che anche gli italiani lo fanno : non e' una giustificazione per importarceli dall'estero
Yang Chenping
27 giugno 2005 alle ore 14:09Che fine ha fatto Pascucci?
(...fammi indovinare...)
Lucio Aspri
27 giugno 2005 alle ore 14:11@ Postato da: Yang Chenping il 27.06.05 14:09
un'altro esempio dei nuovi metodi per la libertà di parola e di pensiero
saluti
Danila polini
27 giugno 2005 alle ore 14:12X Ivana , dalla mia finestra vedo donne cinquantenni correre verso la stazione di Milano,...Consiglio : nn dare queste notizie puoi creare un tumulto!!
Scussa ma nn ho potuto trattenermi!!
Signori
E l'ora della notizia della Padania firmata da Ivana Iorio!!
giuseppe ubaldi
27 giugno 2005 alle ore 14:13a proposito di odio(quello vero): è in arrivo in italia un tour di cantanti reggae (famosi e molto in voga)giamaicani omofobi e razzisti che incitano all'assassinio dei gay... quasi tutti i concerti di costoro sono stati cancellati o boicottati(all'estero tutti);
però da noi c'è qualcuno che appellandosi al "diritto" dell'artista a non essere censurato prova a difenderli e a giustificarli (roba da matti se non ci credete visitate il forum di indymedia)
voi che ne pensate?
mi piacerebbe scambiare opinioni su questo argomento con tutti i blogger. grazie e saluti
p.s.
venerdì scorso il concerto di buju banton si è svolto regolarmente nel salento (se non erro)nonostante le proteste delle ass. per i diritti dei gay.
http://italy.indymedia.org/features/bologna/
ivana iorio
27 giugno 2005 alle ore 14:16veramente e' da google...la padania di oggi non e' ancora uscita online
Andrea Refosco
27 giugno 2005 alle ore 14:18Odio chi usa metodi di comunicazione codificati per far meditare, per far ridere, per far piangere a comando senza dire che metodi usa.
Di ogni argomento si può dire tutto e il contrario di tutto.....sono cambiati i metodi ma gli obiettivi sono sempre gli stessi.
Purtroppo la storia non si studia più, ovvero la si studia ma in modo assolutamente inutile.
Si parla tanto, si discute si critica e non si fa niente.
Mi dispiace ma se tutti facessero come te Beppe che essendo un comico non puoi fare il politico, perchè dovrebbe poter farlo un farmacista? o un Ingegnere? o un psicologo?
Allora chi può fare il politico?
Chi può permetterselo e tu secondo me se non avessi sperperato in cause legali molti dei tuoi averi avresti potuto farlo.
Vanneggiamenti di prima estate (35°C) umidità al 90%......ma io non sono un metereologo e quindi non vale quel che dico....
Ciao
ivana iorio
27 giugno 2005 alle ore 14:20 danila...probailmente non sei di milano...prova a fare un giro attorno alla stazione..magari verso sera..
Danila polini
27 giugno 2005 alle ore 14:22Ah.. Ivana , era uno scherzo!!
Mi fai ridere con frasi come
"ha iniziato costruendo case ( riferito a Berluzca)
Postato da: ivana iorio il 27.06.05 14:02
Veramente unica sul blog ...e meno male!!
fabio tassi
27 giugno 2005 alle ore 14:22il problema è che tutte le cose belle del mondo si stanno sempre più inquinando e perdendo la funzione originaria... compresa la vela
niccolò magnani
27 giugno 2005 alle ore 14:23O Beppe!
cos'è questa, la sagra del qualunquismo?
l'insulto generalizzato non credo ti appartenga e nemmeno sia utile a questo blog.
quanto ai velisti, sì, parecchi son boriosi, ma non credo in percentuale superiore a qualsiasi altro gruppo sociale italiano.
saluti!
eliott THOMMAS
27 giugno 2005 alle ore 14:24Il sapere umano appartiene al mondo: se non proponi soluzione fai parte del problema
stefano crema
27 giugno 2005 alle ore 14:27@ claudia
io invece odio, con tutto il cuore, le banche al servizio del dio denaro con i loro grandi sacerdoti cuccia, ciampi, fazio che come tutti i grandi sacerdoti vivono sulle spalle della gente.
Odio le banche perchè hanno fatto diventare uno strumento di scambio un fine.
Le odio perchè sono contente di prestarti soldi solo quando ne hai già.
Le odio perchè non hanno alcuno scrupolo o remora a rovinare i loro clienti.
Le odio perchè quando gli porti soldi ti stendono il tappeto rosso e poi quando te li vuoi portare via ti trattano come se fossero diventati loro, i TUOI soldi.
Le odio perchè fanno sempre i loro porci comodi con i tuoi soldi.
Le odio perchè se provi a lamentarti per qualcosa ti trattano come un pezzente.
Le odio perchè sono una forma di rapina legalizzata.
Le odio perchè quando tu hai bisogno di soldi ti contano anche i peli che hai sul buco del culo, ma quando ti truffano o sono complici di truffatori allora alzano lo scudo della privacy e tu lo devi prendere nel culo e star zitto.
Stefano
ANTONIO D'ARPA
27 giugno 2005 alle ore 14:28ma solo a me è passata per la testa l'idea che pascucci(che stimo)possa essere andato in vacanza,e disinteressarsi per un poco del blog??
aspettiamo prima di gridare alla censura.....va bene stare attenti a ciò che accade intorno a noi,ma attenzione a non entrare in paranoia....
Emiliano Nardecchia
27 giugno 2005 alle ore 14:28PER LORIS MORETTI
>Esimio Sig. Emiliano Nardecchia,
>Noi saremo anke una massa di n00bs (e/o niubbi >e/o newbies) a parte che sarebbe almeno da >verificare....
>Ma c'è anke (per ki legge tra le righe) ben di >+ che un odio tra virgolette.
>Nella PRIMISSIMA riga di questo intervento, lo >Scrivente ci dice una frase che ha del saggio.
>Ma sta dalla parte del velista.
>Quello PURO, senza virgolette di sorta.
>Quello (quelli) che s'è fatto sentire >commentando.
>Quello SACROSANTO di un essere che, in una >maniera ASSOLUTAMENTE NON INVASIVA, si gode le >bellezze di questo pianeta.
>A vela...e magari pure sotto ai 12 metri.
>Il ke è in controtendenza con lo Scrivente che, >invece, usa motori diesel.
>Libero arbitrio, ne convengo.
>Ma totalmente privo di una cosa denominata >coerenza.
>Cordialmente....
Postato da: Loris Moretti
Esimio signor Loris, ho letto il suo post 10 volte ma non sono riuscito a capirlo...
Lucio Aspri
27 giugno 2005 alle ore 14:29@ Postato da: ivana iorio il 27.06.05 14:06
.........continuiamo ad aprire, grazie anche ai compagni, a cani e porci
e non venite a dire che anche gli italiani lo fanno : non e' una giustificazione per importarceli dall'estero
................
facciamo una cosa, arrestiamoli tutti, anche quelli che sono in italia già da mo e poi li facciamo lavorare nelle nostre aziende per sempre
vedrai che se si sparge la voce non viene più nessuno
saluti
claudio carli
27 giugno 2005 alle ore 14:29sei fuori tema Caiazzo ai ai ai ... si parla di odio alla vela...come odio la vela a come la odio a si la odio proprio...odio la vela...ripeti anche tu su dai
ivana iorio
27 giugno 2005 alle ore 14:30guarda che la televisione l'ha scoperta in una cantina di alcuni complessi da lui costruiti ( milano 2) e si chiamava telemilano 58 se non sbaglio...
Massimiliano Mura
27 giugno 2005 alle ore 14:30La settimana scorsa su Radio 105 (lo Zoo...) dicevano che Beppe Grillo ha una fantastica barca a vela...
Se fosse vero...
Beppe, la stai vendendo la barca a vela, VERO?!?!?!
Loris Moretti
27 giugno 2005 alle ore 14:34@emiliano nardecchia
Mi creda....ne sono realmente spiacente.
Ma visto che vorrei evitare un'ulcera dovuta a post cancellati dai mantainer del blog e soprattutto per la logica del "quieto vivere" + "diretto" di così non posso essere.
Se crede mi lasci una mail e sarò + specifico :)
Saluti
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 14:38E' vero che in Arabia Saudita l'accesso ad internet è GRATUITO e per tutti?
Poveri italiani!
E' dagli anni '60, grande Signora Marisa Bellisario, che ci limitano l'accesso all'informazione tramite computer, ancor oggi è difficile per la maggior parte.
Ai tempi della Bellisario il danno è stato fatto all'Italia tutta: si occupava del settore elettronica, computer dell'Olivetti.
L'Olivetti si fuse con la Bull. Depressione e crisi fecero sì che il settore divisione elettronica fu ceduto alla General Elettric.
Siamo ne '64, il nostro cervello, Marisa, parte per l'America!
Vogliamo dire che anche in quasto caso l'America ci ha fottuto?
Vogliamo dire che anche chi governava allora lo ha permesso?
Vogliamo dire che hanno voluto farci rimanere dei T R O G L O D I T I?
Ci sono riusciti!
A quanti è permesso l'accesso ad internet? Qualcuno conosce questo dato?
Dal 18 anche LINDA CIMA ci lascia, non ha più soldi per mantenere la ADSL, DISDETTA.
Sono passati 41 anni!
Mi pare che, con internet, siamo tornati ai tempi dei CARBONARI!
AHO! Ma stiamo PAZZIANDO?
Quanto hanno tolto all'Italia, agli italiani?
Quante potenzialità perdute.
lala sala
27 giugno 2005 alle ore 14:40x Loris Moretti
ehi, l'ulcera no, non ne vale la pena. Anche a me hanno cancellatoil post.
Elisabetta Carosi applaude perchè era offensivo. Evidentemente le parolacce e gli insulti sono consentiti.
Le parole "sinistra" e "comunista" sono invece offensive...
Bho!
Leggo e imparo. E ho molto da imparare....
Lala
Paolo Accolli
27 giugno 2005 alle ore 14:43E meraviglioso l'odio che avete dentro.
Ma attenzione odio è una parola cattiva... Non si puo dire... Gli animi sensibili si offendono...
Odio non è piu un sentimento è "parolaccia"...
Amore, amore, amore, e ancora amoreeeeee.....
Amiamoci tutti e tutto.
Beppe non puoi odiareeeee!!!!!
Su AMA!!! Io AMO!!!
Io AMO l'odore del napalm alla mattina presto (apocalypse now)
Io AMO la fame nel mondo.
Io AMO la guerra in Iraq e tutte le altre guerre.
Io AMO la schiavitù
Io AMO i diritti umani calpestati
Io AMO le dittature
Io AMO le pseudo democrazie
Io AMO le persecuzioni
Io AMO pagare le tasse esagerate
Io AMO e voi?
Ciao a tutti.
Marco Pierini
27 giugno 2005 alle ore 14:43beh... sono perfettamente d'accordo... come sport mi lascia indifferente... quello ke odio è l'opulenza e la magnificenza che ostentano, senza celare il loro orgoglio e sufficienza nei confronti di noi poverelli..... rotaie in siberia... altro ke porto cervo....
ciao
Marco
ANTONIO D'ARPA
27 giugno 2005 alle ore 14:43per tutti i velisti (quelli autentici,non perchè è trendy!):
Grillo alla fine del post scrive:
"La vela è diventata qualche cosa di diverso."
"E' DIVENTATA"!!!(non è sempre stata così......)
non aggiungo altro...chi vuol capire....
IVANA IORIO
27 giugno 2005 alle ore 14:45ALEEE....Clonavano carte di credito e gestivano un giro di prostitute su tutto il territorio italiano. Questa mattina il blitz della Guardia di Finanza del comando di Roma, che ha inferto un duro colpo ad una organizzazione criminale romena ramificata in tutt'Italia. Sedici gli stranieri arrestati, due gli italiani. ...CI USANO COME CAMPO DA BATTAGLIA...MA CHI VUOLE COSI BENE A QUESTE PERSONE PERCHE NON SE LI PRENDE SOTTOCASA...ANZI VISTO CHE TUTTI QUELLI CHE HANNO QUELLE BELLE BARCHE A VELA, CHE HANNO INCENTIVATO L'ENTRATA IN ITALIA DI EXTRACEE ? PERCHE NON SE LI METTONO A BORDO LORO
Tiziana Furlan
27 giugno 2005 alle ore 14:45Per Claudia Parmeggiani.
Sono d'accordo con te. Non perdiamo il nostro tempo là dove non serve....Abbiamo altre priorità, a mio parere. L'Italia sta sprofondando e chi può permetterselo ha già delle soluzioni alternative per salvarsi. Dobbiamo cercarle anche noi, subito...non abbiamo tanto tempo...l'odio non ci è d'aiuto.
Loris Moretti
27 giugno 2005 alle ore 14:47@lala sala
Nessuna ulcera, ci mancherebbe.
....forse dovrei iniziare ad essere meno criptico :P
Epperò...rileggendomi nei vari interventi....
Mah.
C'è parecchio fumo ma c'è anche del fuoco eh...
L'ermeta. gh.
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 14:47@Postato da ivana iorio il 27.06.05 14:30
guarda che la televisione l'ha scoperta in una cantina di alcuni complessi da lui costruiti
C'era un televisore in cantina?
(Scusa, è stato più forte della mia serietà. Un malefico impulso!
Ciao LINDA!)
IVANA IORIO
27 giugno 2005 alle ore 14:48SOLUZIONI ALTRNATIVE...SI PORGIAMO L'ALTRA GUANCIA..OPPURE...NON SI PUO' DIRE ALTRIMENTI CI METTONO DENTRO
alex buzzi
27 giugno 2005 alle ore 14:48AMO la vela, perchè non mi ero mai reso conto di poter viaggiare col vento
AMO la vela, perchè sai quando parti ma non sai quando arrivi
AMO la vela, per il silenzioso rumore del mare
AMO la vela, perchè ci ricorda quanto siamo piccoli al cospetto della natura
AMO la vela, nonostante mi abbiano appena segato alla patente nautica :-( pork !!
Franco Vecchi
27 giugno 2005 alle ore 14:49Ciao Beppe, sono abbastanza d'accordo con te sull'odio ai Velisti.
Io sono un velista ma non ho (quasi) mai fatto le cose che dici tu.
So che tu sai che i velisti non sono tutti cosi', io sono grasso, per niente atletico e non abbronzato, in quanto vado in barca 2 gg all'anno in media.
Ho una barca di 4 metri senza motore, ma a vela, ricavata da uno scafo vecchio riciclato.
Ciao, spero in un tuo nuovo commento in proposito (e cambia la foto sul blog, la barca a vela in foto non ha neanche il motore e neanche l'albero in carbonio!!!!)
Igor Scicchitano
27 giugno 2005 alle ore 14:50x Ivana
a sentirti sembri un telegiornale svizzero-tedesco degli anni 60 che parla degli italiani.
ciao
Edmondo Tedesco
27 giugno 2005 alle ore 14:50quante polemiche sempre su questi post domenicali..
secondo me non ci rendiamo conto che Beppe li fa per vedere dove va il blog, e il fatto che fiocchino puntualmente accuse tipo "vuoi fare il guru, il messia" dimostrano quanto ci piace continuare sulla strada sbagliata.
Beppe Grillo e' un comico, ha scelto di continuare a fare il comico offrendoci degli spunti per _pensare_. Vogliamo dimostrare di saper pensare e di saper distinguere un post di denuncia da un pezzo di satira dei costumi?
Vogliamo riderne un po' senza tanti assurdi distinguo?
Beppe ha orrore di diventare un guru, e denuncia in continuazione l'assurdo di un comico che viene scambiato per un economista.
Beppe vuole pensare con noi, vuole che tutti facciamo trionfare un po' di buon senso.
Come possiamo pensare che uno che si guadagna da vivere con l'umorismo abbia cosi' poca autoironia? Cerchiamo di guardare alle cose che ha sempre detto: cerchiamo di capire che se proprio per divertirci ci serve un albero in carbonio realizzato con la tecnologia per andare su marte, o una bottiglia di vino da 50 euro, stiamo tranquilli, nessuno ci dira' mai di rinunciarci, tanto meno Grillo. Ma guardiamo le cose veramente paradossali: tutta l'economia del mondo occidentale minaccia di andare a catafascio se solo arriva la notizia che domani si venderanno meno cover per i telefonini. Andiamo a vedere le regioni povere del nostro paese: siamo riusciti a rendere povere terre dove il cibo si raccoglie in abbondanza sugli alberi allungando un braccio. A tutti piace coccolare il proprio gatto, ma guardate l'ultima pubblicita' della wiskas che vomito fa venire.
Il succo e' sempre quello che Beppe dice sempre, chi pensa che l'economia sia una cosa che dovrebbe dirci se abbiamo tutti la possibilita' di stare meglio puo' essere solo un bambino di tre anni, e non ci scandalizziamo piu' di questo.
Quando ero piccolo il parroco a volte ci diceva oggi pomeriggio pensate ai poveri e rinunciate ai dolci. Io, come tutti, i dolci li mangiavo lo stesso, ma un pensierino era riuscito a farcelo fare.
stefano crema
27 giugno 2005 alle ore 14:51@ Paolo Accolli
Noi non siamo masochisti.
Stefano
Maria Rita Bovi
27 giugno 2005 alle ore 14:51Acc...allora questo è un 'auto-odio'??
Ho coniato una nuova parola....hehe
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 14:52@Postato da: Massimiliano Mura il 27.06.05 14:30
Questa estate siamo tutti suoi ospiti!
Non lo sapevi?
1° agosto, ore 10.00, porto di S, Teresa di Gallura.
Vieni?
Io vado!
Antonio Amati
27 giugno 2005 alle ore 14:52Stavo leggendo i vari commenti sul blog, e nonostante abbia una forte stima per Beppe Grillo, credo che questa volta abbia sopravvalutato il problema vela: io ridefinerei il Blog così (o ne farei una altro):
ODIO gli iscritti alla P2 che vanno a fare il Presidente del Consiglio,
ODIO i parlamentari che chiedono sacrifici e si aumentano lo stipendio,
ODIO le persone che con una condanna passata in giudicato vannoa fare i parlamentari
ODIO i segreti di pulcinella (Ustica, Moro, etc.) ed i segreti di stato
ODIO le scarcerazioni facili.....
ANTONIO D'ARPA
27 giugno 2005 alle ore 14:53gli extracomunitari sono esseri umani che possono essere "usati" come manovalanza sia da imprenditori che da malavitosi........
in altre parole non me lo vedo il boss mafioso rumeno con tutte le sue puttane che arriva in italia e si cerca come manovalanza due italiani....
siamo noi a fornirgli i mezzi sbagliati per fare soldi......poi,il marcio è ovunque....
Stefano Serra
27 giugno 2005 alle ore 14:54X Yuri Di Gioia
Guarda ,non so se hai letto il mio primo commento sul tema "off topic",tanto utilizzato da chi non vuole-non può replicare a commenti che apparentemente non c'entrano col post di Beppe;comunque.al di là della solita filastrocca"se non hai niente da dire stai zitto",vorrei rassicurarti sul fatto(io di solito parlo di ciò che voglio dire)non di ciò che vogliono io dica,e questa per me è un sacrosanto diritto.Inoltre vorrei aggiungere ,dopo aver frequentato questo blog per alcuni mesi,che la maggior parte delle "persone" che rispondono ad interventi altrui,semplicemente NON LEGGONO,come NON ASCOLTANO abbastanza(uno dei motivi per cui ho
espresso riserve circa l'incontro "fisico" dei blogger a milano-roma(chissà perchè si finisce sempre lì).
Le mie obiezioni sono legittime,gradirei risposte meno sempliciotte,sennò si finisce con discorsi tipo "se non ti piace l'italia perchè non te ne vai da un'altra parte?"
Giorgio Casti
27 giugno 2005 alle ore 14:55C'è del vero in quello che Beppe scrive ma dividerci in categorie dove da una parte c'è chi amare e dall'altra chi odiare non mi piace. Personalmente, caro Beppe, per evitare i brutti incontri di velisti del tipo che descrivi e i motoristi che pare di capire tu ami tanto, preferisco scappare al largo facendo il minor uso del motore. Se tu stai bene con i motoristi e frequentare la bella gente della Costa Smeralda, accomodati. Ti preferisco assai quando ti occupi di ecologia e le tante tematiche di coraggiosa denuncia dei tuoi "spettacoli".
Giorgio.
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 14:57x LALA SALA
x Loris Moretti
Elisabetta Carosi applaude perchè era offensivo. Evidentemente le parolacce e gli insulti sono consentiti.
Le parole "sinistra" e "comunista" sono invece offensive...
Postato da: lala sala il 27.06.05 14:40
Perchè mi chiama in causa?
Io plaudivo per un post offensivo indirizzato a me da parte di un imbecille(parolaccia?) e firmato con il mio nome.
Che c'entro con i vostri?
Loris Moretti
27 giugno 2005 alle ore 15:01@elisabetta carrosi
Scusa eh....ma chi t'ha detto nulla? 0_0
Take it easy :)
Sennò poi finisci coll'odiarmi.
...e manco ho una barca a vela e/o motore
LoL
lala sala
27 giugno 2005 alle ore 15:03X Elisabetta Carosi
Ti chiedo scusa: il tuo applauso stava giusto due o tre post sopra quello che mi è stato bannato.
Pensavo ti riferissi a quello.
Ti chiedo scusa di nuovo, perchè le offese e gli insulti personali non dovrebbero trovare spazio da nessuna parte (e qui purtroppo non sempre,anzi quasi mai, vengono bannati).
Sono le idee, i pareri, i pensieri - soprattutto quando diversi da quello dominante - che non dovrebbero mai e poi mai essere censurati, da qualunque parte vengano!
:)
Ciao e scusa ancora,
Lala
IVANA IORIO
27 giugno 2005 alle ore 15:05in altre parole non me lo vedo il boss mafioso rumeno con tutte le sue puttane che arriva in italia e si cerca come manovalanza due italiani.............MICA TUTTI GLI ITALIANI HANNO CARISMA...CI SARA ANCHE QUALCUNO CHE VIVE DI LUCE RIFLESSA . E PER SOLDI TUTTO FA BRODO
ANTONIO D'ARPA
27 giugno 2005 alle ore 15:07quindi poi quegli italiani li impacchettiamo e li mandiamo in romania???
Paolo Accolli
27 giugno 2005 alle ore 15:07@ Antonio Caiazzo.
Ti capisco e ti condivido.
Ma cosa si puo fare?
Ciao Paolo.
Angelo Divi
27 giugno 2005 alle ore 15:08Oramai è un must la domenica dell'odio grillesca e della cacatura fuori dal vasino.
Ma visto che vuoi giocare, io gioco.
Tra un panfilo a motore inquinante e una barca a vela per nulla inquinante, io preferisco la seconda.
Ma hai mai provato, o' Beppe, a fare una scuola di vela natura e imparare ad andare sulle derive? ma sai quanto potresti dimagrire!!....
Io preferisco la vela.
Io amo la vela.
Io sono affascinato dal vento nella vela.
Mi fanno schifo i cabinati a motore, che bruciano tonnellate di carburante e lavano i motori nel mare inquinandolo.
Il mio sogno è avere una vela e veleggiare.
Detto questo, non me ne frega un cazzo nè della vela nel dei panfili, tanto non ho i soldi manco per mantenere una canona di plastica al Lago Maggiore.
Danila polini
27 giugno 2005 alle ore 15:09
X Ivana
ma che ca**o !!, solo la cronaca nera con extracomunitari trovi, ma nn vedi i morti ammazzati dagli italiani tutti i giorni per malattia mentale per la serie ammazza la ex i figli l'amante della ex ecc,ecc
la malattia mentale è dentro la famiglia ma nessuno aiuta a nessuno , sono casi sempre tragedie annunziate, sembra che in Italia la psichiatria sia una setta . Ignorando il bisogno che c'è ne .
La cosa peggiore che il tg gli chiama "delitti passionale " ma che cavolo quale passionale.. Malatia mentale!!
Fino a quando nn sarà riconosciuta in Italia questa malattia nn si fermeranno queste tragedie?
é solo ignoranza è un altra volta provincialismo ( Dio mio se sano che vado dal psicologo che diranno?)
Certo dei morti della mafia nn parlerò sarebbe come darti pane per il tuo discorso razzista.
Mi vuoi dire perchè frequenti questo blog, ti giuro nn è cattiveria è solo curiosità
emanuele frontini
27 giugno 2005 alle ore 15:10Ecco Beppe, l'auto del futuro.
http://www.repubblica.it/2005/f/motori/aagiugno/5000kmlitro/5000kmlitro.html
ANTONIO D'ARPA
27 giugno 2005 alle ore 15:10x IOrio:
sono d'accordo con te su una cosa:
x soldi tutto fa brodo:
clonare carte di credito,sfruttare puttane e italiani,fare il ministro a "roma ladrona"...ecc,ecc,
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 15:11@Postato da: Loris Moretti il 27.06.05 15:01
Leggi bene caro.
Il post era indirizzato a LALA SALA.
E perciò:
Scusa eh....ma chi t'ha detto nulla? 0_0
Take it easy :)
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 15:13@Postato da: lala sala il 27.06.05 15:03
Ok
Loris Moretti
27 giugno 2005 alle ore 15:15@elisabetta carosi
:P
Chiedo venia.
In effetti quella che sembrava una doppia intestazione era in realta parte del paste :)
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 15:16@Postato da: Danila polini il 27.06.05 15:09
Da una persona che crede che è stato trovato un televisore in cantina a Milano, cosa ti aspetti?
Ciao.
Alessandro Onesti
27 giugno 2005 alle ore 15:17X DANILA
Più che a Ivana, dovresti chiederlo a chi ha pensato bene di aprire le case di igiene mentale, lasciando allo sbaraglio ed in giro x la città gente che ha seriamente bisogno di aiuto. E non solo, perchè ho parlato di chi stava dentro. X tornare a te, e chi sta fuori che commette certe atrocità?
Cmq razzismo o non razzismo, lega o non lega, ARISIETE ESCITI FORI DAR TEMA DE BEPPE!
Buon lavoro a tutti.
tommaso vitali
27 giugno 2005 alle ore 15:17ODIARE è da poveretti secondo me. criticare la vela come sport di una elite che ormai ha poco a che fare con gli spruzzi di vento di due su un barchino mi pare cosa più sana. il mare e la vela (di barche che il motore non lo hanno proprio) danno emozioni a molte persone che fanno nel loro piccolo vivere meglio, odiare i 'velisti' è una frase un pò generica e superficiale. mi spiace per certe tue parole e per te che non sai che ti perdi, detto da una persona che non ci può più andare x motivi di lavoro...
altresì parrebbe brutto che il mio primo post sia di critica negativa, ma ciò vuol dire che di solito condivido tutto quel che scrivi.
ciao.
tommaso
Luca
27 giugno 2005 alle ore 15:18E no caro il mio Bebbe quasta volta hai preso un abbaglio....
da te considerazioni facili e qualunquiste non me le aspettavo...
Così non è forse la stessa cosa...
Odio i motoristi, come ti guardano con disprezzo sei hai una barca a vela
Odio i motoristi grassi presuntuosi, con la bandana e il prosecco nel cestello, con lo stereo a tutto volume
Odio il loro stile di vita, come si vestono, le loro scarpe i pareo, le donne strafirmate con tacchi a spillo la mattina alle otto.
Odio quando bevono martini nel loro salottino a poppa dove tutti possono rimirarli.
Odio il loro "amore" per la velocita e "la bella vita" il 100% hanno la barca intestata ad una società, non escono quasi mai e soprattutto non sanno condurre neanche un gozzo.
Odio le traversate alle 11 del mattino, i balli a prua e l'importante non è arrivare ma correre e inquinare non rispettando mai il prossimo
Odio i motoristi quando accendono i loro motori con trecento mila cavalli e ti svegliano o quando planano o infine quando ti superano a due centimetri solo per far le onde più gtandi.
Odio le regate a Porto Cervo, le serate di gala, gli sponsor scritti sulle fiancate dei loro off shore (i peggiori).
Odio le trasmissioni tv e soprattutto i giornalisti. Nonchè i comici motoristi.
Odio i navigatori solitari, con il cellulare satellitare gps e radar giapponese, al contrario dei piu grandi navigatori della storia (ad esempio i fratelli Amoretti, figli di uno dei piu grandi navigatori solitari, che hanno attraversato l'oceano su una macchina senza motore riempita di polistirolo, senza telefono e vele). Allora tu vendi il tuo di motoscafo e fatti una panda dislocante
La vela è diventata qualche cosa di diverso. Come tutto il resto....I campioni del mondo sono gli Svizzeri perchè hanno la sede di una società che è piena di soldi e può sviluppare i progetti migliori....
Comunque la stima verso di te non è mutata....
joe romano
27 giugno 2005 alle ore 15:19ma chi se ne frega dei velisti. mi unisco all'odio perchè mi piace.
Alessandro Sandorfi
27 giugno 2005 alle ore 15:22Beppe Grillo è ormai come papa ratzinger ! Dovresti usare il preservativo per le idee. Prendi una bella cuffia da bagno...sai quelle di silicone. La indossi (saresti buffissimo e faresti morire dal ridere, quasi come un comico...max, dado, puffo, gnomo, iaio...). Prima di indossarla con le dita, facendo attenzione a non danneggiarla, stringi bene la parte superiore (leggo testualmente da istruzioni akuel), indossala...e poi fatti tutte le pippe mentali che vuoi. Stai diventando un imam del pensiero. Fosse almeno debole lo capirei...con la cuffia non ci sarebbero problemi. P.S. a bordo del tuo panfilo a motore, che noi velisti odiamo e cercheremo di abbordare come novelli russel crowe al largo di La Spezia, con la cuffietta staresti benissimo. Ma se non ci fossi dovrebbero inventarti. Te la do io la vela...in testa...baci
Alessandro Sandorfi
27 giugno 2005 alle ore 15:22Beppe Grillo è ormai come papa ratzinger ! Dovresti usare il preservativo per le idee. Prendi una bella cuffia da bagno...sai quelle di silicone. La indossi (saresti buffissimo e faresti morire dal ridere, quasi come un comico...max, dado, puffo, gnomo, iaio...). Prima di indossarla con le dita, facendo attenzione a non danneggiarla, stringi bene la parte superiore (leggo testualmente da istruzioni akuel), indossala...e poi fatti tutte le pippe mentali che vuoi. Stai diventando un imam del pensiero. Fosse almeno debole lo capirei...con la cuffia non ci sarebbero problemi. P.S. a bordo del tuo panfilo a motore, che noi velisti odiamo e cercheremo di abbordare come novelli russel crowe al largo di La Spezia, con la cuffietta staresti benissimo. Ma se non ci fossi dovrebbero inventarti. Te la do io la vela...in testa...baci
mirco baiocco
27 giugno 2005 alle ore 15:22odio la vela (quella in kevlar non quella che non c'è più... di mezzeri di cotone che ci facevan le lenzuola.. )
odio la vela ( quella della barca del Q8 che fa rifornimento alla stazione di servizio, odio anche quella barca , che centra col gasolio?)
... bravo Beppe, ci vuoi incaççati come delle suocere! tu si che lo hai capito...
... ci vuoi come pitbull? che (per colpa di qualche scemo che li addestra a combattere fino alla morte) si sbranano tra di loro e non capiscono che basta un morso ben dato alla mano del padrone per liberarsi ...
bravo Beppe, sondi il terreno a costo zero... basta un muro bianco e in pochi attimi ci pensan i graffitari a scriverci sopra le loro ansie, le loro aspirazioni, i loro messaggi e i loro pensieri belli o brutti che siano agli occhi di chi deve leggerli...
l'odio è il modo migliore per "smuovere un milione di persone"... ma deve poi esser sostituito dalla logica e dal ragionamento...
Beppe sei sulla strada giusta per tirare fuori il "furore" che abbiamo dentro...
chi ci censura se invece di esser 10 siamo un bel po di più ?
e chi ci imbavaglia ? ... diamo un segnale... settembre è li che arriva...
e poi bellandi Beppe, non esiste che un italiano per guardare un tuo spettacolo lo deve fare sulla televisione svizzera...
Beppe, dimezza il prezzo del "bigettu" ... aumenta lo spazio a disposizione e avrai il triplo di persone che dopo il tuo spettacolo potrebbero pensarla come te... stanchi di "politici obsoleti" e di "cadaveri ambulanti"
Grazie di cuore
saluti a tutti i bloggers ciao Beppe
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 15:22@Postato da: Loris Moretti il 27.06.05 15:15
L'avevo intuito! Ok.
x tutti
C'è qualcuno che mi dice se è vero che in Arabia Saudita internet è accessibile a tutti GRATUITAMENTE? A proposito di extracomunitari!
Avete letto il mio post:
Postato da Elisabetta Carosi il 27.06.05 14:38
Grazie a chi mi informerà.
Alessandro Sandorfi
27 giugno 2005 alle ore 15:23Beppe Grillo è ormai come papa ratzinger ! Dovresti usare il preservativo per le idee. Prendi una bella cuffia da bagno...sai quelle di silicone. La indossi (saresti buffissimo e faresti morire dal ridere, quasi come un comico...max, dado, puffo, gnomo, iaio...). Prima di indossarla con le dita, facendo attenzione a non danneggiarla, stringi bene la parte superiore (leggo testualmente da istruzioni akuel), indossala...e poi fatti tutte le pippe mentali che vuoi. Stai diventando un imam del pensiero. Fosse almeno debole lo capirei...con la cuffia non ci sarebbero problemi. P.S. a bordo del tuo panfilo a motore, che noi velisti odiamo e cercheremo di abbordare come novelli russel crowe al largo di La Spezia, con la cuffietta staresti benissimo. Ma se non ci fossi dovrebbero inventarti. Te la do io la vela...in testa...baci
Danila polini
27 giugno 2005 alle ore 15:23X Elizabeta
Ancora nn ho capito quella del televisore mah...
Cambiando discorso mi ricordi il giorno è l'ora del raduno a Roma
ste secondo
27 giugno 2005 alle ore 15:24Lo spazio dedicato al momento d' odio mi sa molto di George Orwell ... comunque confermo che il 90% di chi ha la barca a vela va a motore lo vedo ogni mattina ogni volta che mi affaccio !
ivana iorio
27 giugno 2005 alle ore 15:28MINISTRO, ROMA LADRONA...il potere e' a roma: vuoi che restino in padania a lavorare ? ...se qualche migliaia di persone hanno eletto parlamentari della lega,,e' giusto che sedino a roma e prendano lo stesso stipendio degli altri ( indipendentemente dalla cifra che e' un discorso a parte) ....io potrei dire che danno uno stipendio / pensione a scalfaro, cossiga, che ne potrebbero fare a meno, tra poco lo daranno anche a pomicino, e potrei continuare...ma tu volevi dire forse che la lega e' formata da incolti....allora vota pure gente colta che per anni anno rubato e portato l'italia in svendita e in prossima rovina...professori ? ma non osannateli...hanno tutti il panfilo e voi credete alle loro stronzate...disocrsi fisolofici, teorie, riunioni, tavole rotonde, ( a costo del contribuenete)... e all'atto pratico cosa fanno ? sieno, vedono, chiudono gli occhi, tirano a campare......purtroppo il nuovo premier sara' rutelli o prodi....preparaimoci al peggio..vedrai che quando saranno al potere diranno che la colpa e' del governo berlusconi, poi il prossimo governo berlusconi dira che la colpa e' del governo prodi, forse tra due turni elettorali non potranno piu' darsi colpe perche defunti per anzianita..................continuate a votare questa gente
Tommaso Sassoli
27 giugno 2005 alle ore 15:29io NON odio
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 15:32x DANILA
questo è il post che ha fatto nascere la storia del televisore:
guarda che la televisione l'ha scoperta in una cantina di alcuni complessi da lui costruiti ( milano 2) e si chiamava telemilano 58 se non sbaglio...
Postato da: ivana iorio il 27.06.05 14:30
Capito ora?
Per l'incontro
ieri sera Riccardo Simiele parlava di un appuntamento. Vai sul popstato Parmalat e leggi i posts del primo pomeriggio.
Io non c'ero.
ivana iorio
27 giugno 2005 alle ore 15:34per chi non riesce a capire la televisone in cantina: verso fine anni 80 in uno scantinato di milano 2 ( cittadella costruita da berlusconi a inizio carriera a segrate) trasmetteva una piccola tv locale, una delle prime in italia che si chiamava telemilano o telemilano 58....belusconi la acquisi' e da li ebbe inizio la scalate televisiva
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 15:35La "scoperta" della televisione è avvenuta a Milano 2...e pensare che credevo che ci fosse già la RAI!
Danila polini
27 giugno 2005 alle ore 15:36
Nn ci siamo capite , il post lo avevo letto è che nn capisco il significato, ma in realtà nn me ne frega molto.
Grazie per l'informazione del raduno
Rosario Pisanò
27 giugno 2005 alle ore 15:37Ecco Beppe, l'auto del futuro.
http://www.repubblica.it/2005/f/motori/aagiugno/5000kmlitro/5000kmlitro.html
Postato da: emanuele frontini il 27.06.05 15:10
Farà la stessa fine della eolo car...
Ormai siamo schiavi del petrolio e del sistema, nessuno può inventare più niente di alternativo che vada contro gli interessi miliardari delle multinazionali schifose del petrolio..
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 15:39@Postato da: ivana iorio il 27.06.05 15:34
Visto che sei così informata: gentilmente mi spiegheresti anche perchè?
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 15:42@Postato da: antonio caiazzo il 27.06.05 15:36
Concordo.
Aspettiamo Beppe.
Ieri sera si dovevano incontrare a Roma.
Il 28 s'incontrano quelli di Milano. Informati.
Le frammentazioni, a mio avviso, non sortiscono nulla.
Ciao.
Nicola Gnoli
27 giugno 2005 alle ore 15:45ODIO i velisti, quelli che lo sono e quelli che lo fanno -ma soprattutto questi ultimi-
ODIO i velisti che continuano a fare politica
anche dopo aver affondato la sinistra italiana e dato"spessore" a "nullità" che ora governano l'Italia
...e la faranno affondare sempre più:
ma loro si sono legiferati il "salvagente".
ODIO quei velisti insulsi
che dopo aver snobbato la povertà della sinistra
continuano a predicare ed a essere velsiti,
senza neppure un minimo di vergogna e di dubbi (obbligatori per chi intelligente cerca di capire gli errori per non ripeterli!).
ODIO i velisti per caso e anche non,
ODIO quelli che con la vela non vivono ma stravivono!
ODIO ...se ancora c'è permesso l'odio!
Yosi da Modena
Igor Scicchitano
27 giugno 2005 alle ore 15:45x Danila Polini
ciao danila, mi sento di doverti fare una piccola nota.
Esistono differenze tra psichiatria, psicologia, psicoterapia e psicanalisi...
La psichiatria nella sua storia ha fatto non pochi danni.
I manicomi erano carceri dove finiva per tutta la vita gente che magari aveva avuto un periodo di depressione...
O si considerava una patologia essere diversi e puoi capire cos'era la definizione di normale 70 anni fa.
Rimango convinto che avrebbo bisogno di psicologi e psicanalisti nelle scuole per recuperare tutti i ragazzi "iperattivi" e salvarli dal ritalin.
www.wikipedia.com per le definizioni.
ciao
ivana iorio
27 giugno 2005 alle ore 15:45il perche chiedilo a berlusconi...probabilmente sapeva gia' di trovare polli che avrebbero guardato le sue stronzate...
Rosario Pisanò
27 giugno 2005 alle ore 15:46X Ivana Iorio,
sto leggendo l'ultimo libro di Travaglio -Intoccabili- (scusate l'insistenza sull'argomento),
e non avrei mai voluto sapere quello che hanno fatto in questi anni alla magistratura italiana gli "elementi" di forza italia.. E' un orrore..
Anche tutto quello che hanno fatto sempre taluni elementi per autoimmunizzarsi al massimo ..
Per chi ha un elevato senso della giustizia non consiglio questo libro..
stefano crema
27 giugno 2005 alle ore 15:47@ ivana iorio
poi c'e' la faccenda di come abbia fatto a mettere in piedi una catena di ponti radio per diventare una TV a diffusione nazionale ma è una cosa talmente sporca che non interessa a nessuno come la storia del signoraggio.
Sembra che certe cose pur essendo delle evidenti anomalie e atti sfrontatamente liberisti, nella peggiore accezione del termine, non trovano riscontro nell'indignazione delle persone, e questo la dice lunga sul grado di rassegnazione al malcostume che abbiamo raggiunto.
ormai ci incazziamo solo quando ci toccano personalmente nel portafoglio, se solo viene toccato il nostro vicino di casa già non ce ne fotte più niente, legge sulla fecondazione assistita docet.
Stefano
Adriano Baldanzi
27 giugno 2005 alle ore 15:47secondo me ogni tanto la butti un po di "fori", generalizzare non serve....se lo scopo vero è sottolineare il fatto che certa vela è legata ai soliti noti ok, ma allora dillo. Dai stavolta hai pisciato controvento.............magari sei un velista, senza la erre moscia ma velista.
ciao grillaccio ti voglio bene
Antonio Balsamo
27 giugno 2005 alle ore 15:49AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!!!!!!!
Qualcuno ha scritto "io NON odio"... Ma basta con questo buonismo imbecille! L'Italia è piena di buonisti, di cattocomunisti e di qualunquisti che danno fiato alla bocca senza mai prendere posizione! E' ora di scegliere e di discriminare. E' ora di guerra civile! Se la guerra è l'igiene dei popoli, la guerra civile è l'igiene dei popoli civili! E' ora di veder scorrere il sangue (metaforicamente parlando eh) di questi imbecilli che hanno portato l'Italia al disastro!
Riccardo Simiele
27 giugno 2005 alle ore 15:50Elisabetta ciao, se uscissi un attimo dal blog per poter comunicare ed incontrarci... mi sono messo in contatto con Linda, spero che mi risponda, fallo pure te e fatemi sapere!
A proposito devo inserire un commento sull'affascinante e urgentissimo tema odierno sennò mi dicono che vado OT: i velisti mi fanno schifo! Ora sto a posto con la coscienza... Ciao
ivana iorio
27 giugno 2005 alle ore 15:52certo che ci sono altri problemi non svelati in riferiemto a come ha fatto per svilupparsi.....ringraziamo i politici dell'epoca..che poi la maggior parte sono ancora gli stessi politici di oggi..( per fortuna bossi non esisteva ancora cosi' non potete dargli la colpa) tranne qualcuno che e' passato a miglior vita..
Igor Scicchitano
27 giugno 2005 alle ore 15:52x stefano crema
ma se lo fa un "lumbard" non é reato.
il reato incomincia da parma in giu.
ciao
dalla svizzera che non fa reato :-)
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 15:55@Postato da: ivana iorio il 27.06.05 15:45
Ok ^_^ ^__^ ^___^ ^____^
stefano crema
27 giugno 2005 alle ore 15:56Giustizia ???
E' una cosa che si mangia ?
Una volta aveva un significato, si diceva fosse uguale per tutti, ma chissà perchè si comportava in modo diverso se eri ricco o povero, italiano o extracomunitario.
Ora invece presa a spallate da una parte e comprata dall'altra lasciare marcire in galera dei poveracci perchè hanno rubato una mela, e lascia in libertà bastardi che hanno rubato migliaia di miliardi dicendo che è incompatibile con la vita carceraria, mentre con i veri responasbili non se la prende nemmeno, tanto sono tutti impunibili.
Giustizia ??? Cos'e', io non la riconosco più.
Stefano
ivana iorio
27 giugno 2005 alle ore 16:00scusa...ma cosa vuol dire ?..
^_^ ^__^ ^___^ ^____^
Rosario Pisanò
27 giugno 2005 alle ore 16:01X Stefano Crema
Concordo pienamente.
Più m'informo (ovviamente non dalla televisione) sulla storia degli ultimi anni in italia e più dico che siamo messi davvero in cattive mani..
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 16:01OK ragazzi,
è stato bello.
Vado a farmi togliere il gesso, che stà per aggredire anche il...cervello!
Poi, se ci riesco, vado a farmi una regata-tema-post.
Se vedemiuuu...letto alla Gilberto Govi...altro grande.
Guardatelo!
Baci, baci, baci.
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 16:05OOPS, MI E' SCAPPATO
^_^ ^__^ ^___^ ^____^ ^_____^
E' vero che in Arabia Saudita l'accesso ad internet è GRATUITO e per tutti?
Poveri italiani!
E' dagli anni '60, grande Signora Marisa Bellisario, che ci limitano l'accesso all'informazione tramite computer, ancor oggi è difficile per la maggior parte.
Ai tempi della Bellisario il danno è stato fatto all'Italia tutta: si occupava del settore elettronica, computer dell'Olivetti.
L'Olivetti si fuse con la Bull. Depressione e crisi fecero sì che il settore divisione elettronica fu ceduto alla General Elettric.
Siamo ne '64, il nostro cervello, Marisa, parte per l'America!
Vogliamo dire che anche in quasto caso l'America ci ha fottuto?
Vogliamo dire che anche chi governava allora lo ha permesso?
Vogliamo dire che hanno voluto farci rimanere dei T R O G L O D I T I?
Ci sono riusciti!
A quanti è permesso l'accesso ad internet? Qualcuno conosce questo dato?
Dal 18 anche LINDA CIMA ci lascia, non ha più soldi per mantenere la ADSL, DISDETTA.
Sono passati 41 anni!
Mi pare che, con internet, siamo tornati ai tempi dei CARBONARI!
AHO! Ma stiamo PAZZIANDO?
Quanto hanno tolto all'Italia, agli italiani?
Quante potenzialità perdute.
Postato da Elisabetta Carosi il 27.06.05 14:38
Maurizio Longo
27 giugno 2005 alle ore 16:07Questo messaggio non è indirizzato al Sor Beppe e neanche a chi frequenta il blog.
Penso di aver compreso il senso dei tanti "odio" e in particolare di questo intervento sulla vela.
In realtà, da persona che frequenta il mare, è un atto d'amore.
E' la metafora dell'odio che si materializza nella passiona di chi rivorrebbe romanticamente il mare come strumento di purezza interiore.
Penso che, immodestamente, forse anche Pietro Micca, l'umile eroe che ha sacrificato la sua vita per noi tutti, avrebbe scritto ciò sul mare e su molti "odio".
Se l'intento del sor Beppe era stimolare il latente bisogno di sentirsi veri, qua ha sfondato una porta aperta.
Personalmente io sono anche oltre il radunarsi da qualche parte per esprimere qualcosa. Dò per assodato che ci sia gente in grado di fare questa cosa. Anzichè perdere tempo dovremmo contarci e passare al fare.
L'atto di presenza dovrebbe essere qualcosa di diverso, che i media non potrebbero trascurare.
Invito chi ha idee di scrivermi.
P.S. : il messaggio era per me stesso.
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 16:07@Postato da: Riccardo Simiele il 27.06.05 15:50
OK
Danila polini
27 giugno 2005 alle ore 16:07X Igor,
Perchè una cosa togli l'altra? .Perchè è tutto così stremo in Italia.
E vero quello che dici la psichiatria puo aver fato del male, come tutto usato male lo puo fare( in america ci sono gruppi di gente che nn puo nn bere litri d'acqua e muore per la esagerazione sono gruppi per lasciare come A.A.) .
Ma qua se per caso gli dice a una persona che sta passando un brutto momento : perchè nn ti fai aiutare da una terapia? , sembra che l'hai dato del pazzo, nella antica accezione , perchè, chi piu chi meno , oggi si sa, le malattie mentali devono essere prima diagnosticate, e tante sono curate con farmaci.
Ma il momento depressivo lo abbiamo tutti nella vita e una terapia con un psicologo ti puo aiutare, io personalmente ne ho avuto bisogno ben due volte, alla morte di mio padre (ero una adolescente) e quando dopo 21 anni di matrimonio mi sono separata. Da sola ho cercato aiuto sapevo che stavo cadendo in depressione, ma dove abitavo nn è un peccato ansi si considera un valore qualcuno che vuole tirarsi su in bruti momenti.
Queste terapie oggi chiamate d'impatto , durano pochi mesi, nn 7 anni come quelle ortodosse, aiutano e evitano quei raptus che delle volte portano al suicidio o al assassinio dei tui cari.
Spero sia stata esauriente in quello che volevo esprimere, nn amo i blog lunghe ma certe volte ce bisogno.
Saluti Danila
stefano crema
27 giugno 2005 alle ore 16:10Caro balsamo
come si fa a smuovere 50 milioni di rimbambiti ?
Se neanche tutte le promesse fatte e regolarmente disattese dal portatore nano di democrazia sono servite a fare incazzare la gente ?
Nemmeno il dimezzamento degli stipendi col passaggio all'euro, neanche il decreto spalmadebiti del calcio.
Popolo bue, forse craxi non aveva tutti i torti,
ci bastonano e noi , muuuuuuu, più forte ci bastonano e più forte facciamo muuuuuuu.
Popolo pecora, continuano a tosarci fino all'osso e non ci opponiamo mai.
Se qualcuno si incazzicchia c'e' subito qualcuno pronto a dirgli di andare a lavorare e lasciar perdere, eppure ci deve essere un modo.
Stefano
Fabio Mazzoni
27 giugno 2005 alle ore 16:12Odio la puzza e il rumore del motoscafo.
Odio l'imbolsito commenda a cui non serve essere atletico per spingere la manetta del motore.
Odio il carbonio, utile come un SUV in centro,i verricelli elettrici e gli autopilota.
Odio i giornalisti,soprattutto quelli del momento, velisti ogni quattro anni, vaticanisti ogni morte di papa, sondaggisti, esperti militari,geneticististi o serialkillerologi.
Odio soprattutto i luoghi comuni che chiudono i velisti in anguste celle fatte di scarpe prada, finte tempeste da bar, tante miglia a motore e feste a porto Cervo.
C'è tanta gente, sicuramente di più di quella che dici tu, che ha una barca che costa come una Punto usata, magari comperata in due, che ama passare pomeriggi lascando e cazzando, vestiti normalmente, magari come facciamo noi, su di un lago che è il massimo del viaggiare senza arrivare
Paolo Accolli
27 giugno 2005 alle ore 16:14@ Stefano Crema
Era ora. Condivido in pieno.
Ma come tu stesso hai detto, come si fà???
Ciao Paolo.
andrea guastella
27 giugno 2005 alle ore 16:14ODIO massimo d'alema
Dino Lupo
27 giugno 2005 alle ore 16:16Inredibile sono stato CENSURATO sul sito di Beppe Grillo!
Avevo solo detto una frase: "odio chi censura senza dire il motivo" e niente altro.
Adesso vi odio cari censori.
Max Pasquali
27 giugno 2005 alle ore 16:19A tutti quelli che sono d'accordo con gli "odio" di Beppe: provate ad andare in mare, senza TV, sponsor, giornalisti ma solo per voi stessi con magari qualche amico vero e vi assicuro che tutti gli odio diventeranno "amo".
Per odiare qualcosa bisogna conoscerla...
Ciao
Elisabetta Carosi
27 giugno 2005 alle ore 16:21x DANILA
posti:
e tante sono curate con farmaci.
Apuunto!
Sono le terapie SBAGLIATE che portano ad uccidere!
Uscì fuori questa faccenda, dopo che un signora contessa uccise il proprio figlioletto, a Firenze. La famiglia imputò ai farmaci la disgrazia. Uscì per poi rientrare subito. Silenzio, nessuno ne parlò più.
Altre volte qualcuno tentò.
Ma la maggior parte delle volte, avere cure sbagliate, capita alla povera gente e tutto viene messo a tacere.
Quella volta toccò ad una contessa e per un attimo se ne parlò.
Come al solito l'informazione langue e i lupi(MULTINAZIONALI DEL FARMACO ed adepti) continuano il loro gioco al massacro...NOSTRO.
IVANA IORIO
27 giugno 2005 alle ore 16:23NON RIESCO A CAPIRE QUESTA TUA SOTTIGLIEZZA.. ^_^ ^__^ ^___^ ^____^
MI DISPIACE PER TE MA NON PASSO LA VITA A CHATTARE..E QUANDO TU INIZIAVI AD AVVICINARTI AI COMPUTER, IO PER HOBBY GIA' LI COSTRUIVO
lala sala
27 giugno 2005 alle ore 16:24x caro vita
(ahinoi che nome attuale)
questo blog è un utilissimo studio sociologico.
E chi lo gestisce lo sa e lo usa.
Prendi il bello della cosa, studia asetticamente il fenomeno.
A mio avviso è interessantissimo.
Ciao
Lala
SILVIA GORI
27 giugno 2005 alle ore 16:29Ma perchè!Perchè odiare, odiare non è da persone tranquille, si può non essere d'accordo ma l'odio mi sembra una grossa perdita d'energia.
Potremmo usare l'energia risparmiata (il risparmio, tema caro anche al nostro GRILLO)per cose più utili e produttive.
IVANA IORIO
27 giugno 2005 alle ore 16:29Secondo me questo blog è una riunione di de...nti che non sanno cosa fare....E TU COSA CI FAI IN MEZZO AI DEFICENTI ?
ANTONIO D'ARPA
27 giugno 2005 alle ore 16:30x max Pasquali:
penso che grillo intendesse proprio questo...
Rosario Pisanò
27 giugno 2005 alle ore 16:33hahaha Ivana Iorio :D
ANTONIO D'ARPA
27 giugno 2005 alle ore 16:35MI DISPIACE PER TE MA NON PASSO LA VITA A CHATTARE..E QUANDO TU INIZIAVI AD AVVICINARTI AI COMPUTER, IO PER HOBBY GIA' LI COSTRUIVO
e li chiamavamo PC:padanian calculatur!!
La Genova Silenziosa
27 giugno 2005 alle ore 16:37W internet libero! W la democrazia del web!
E lo spettacolo a pagamento, clickabile, prenotabile.
Il p2p fa paura proprio a tutti. A chi è in malafede o meno...
ANTONIO D'ARPA
27 giugno 2005 alle ore 16:40siiii,
W anche la foca,...che dio la benedoca!!
Danila polini
27 giugno 2005 alle ore 16:43
nn è come tu dici , oggi la schizofrenia debbe molto hai farmaci, ne ho visto dei casi , normalmente si sveglia nella adolescenza, il problema che nn sono per tutti e in alcun posti costano tanto che nn gli pui comprare , io aiuto a distanza(con poco veramente) una amica del cuore , da 2 anni abbiamo una catena della solidarietà per che possa comprare il farmaco per suo figlio, che adesso ha 19 anni è diciamo è stabile, l'anno scorso a tentato di ucidere la sorella perchè aveva lasciato i medicamenti ad insaputa della madre ( che per lo piu è vedova) . Nn è facile vivere con la malattia, ma nn si puo essere così determinata su un no a qualcosa che puo servire, tu nn hai la verità, ne meno io, ma chi è in un problema simile lo deve affrontare e fare uso di quello che puo, per cercare che nn ci sia una tragedia in famiglia, perchè l'altra è rinchiuderli, e ti assicuro che lei potrebbe farlo ma nn lo farà mai.
Conosco un altro caso tanto o piu drammatico di questo.
Per me chi nega la ricerca di qualcosa che migliore la vita di un malato di mente e della sua famiglia è solo un ignorante, o al meno ignora la sofferenza ,
vittorio fraschetti
27 giugno 2005 alle ore 16:43Beppe !!! peccato non me lo aspettavo!! (vabbene nessuno è perfetto)quando passi da Bibbona vieni a san vincenzo, mi trovi al porto tutti i fine settimana, qualche odio proverò a trasformarlo in amore (gratis per te).
Però devo dire purtroppo che per alcuni punti hai ragione, questo sport, che per me è ragione di vita, si stà trasformando in una vetrina per pottaioni.
un abbraccio beppe!!!
davide visentin
27 giugno 2005 alle ore 16:45x ivana iorio
non capisco se ci fai o ci 6 ????!!!!!!
emma acampora
27 giugno 2005 alle ore 16:49Caro Beppe...tu "odi" un po' troppo!Lanci queste provocazioni e tutti si azzannano(a volte anch'io).Per quanto riguarda le regate a livello competitivo ,gli svizzeri vincono perche' hanno i soldi....e' ovvio!Poi non credere:io abito a Ginevra ora,ma sono di Napoli,e posso dirti che qui rispettano le "acque" e vivono la vela molto piu' che da noi!E' uno spreco....
Per quanto riguarda l'uso amatoriale ( e non di immagine,bada bene) io ti odio quando passi sul tuo motoscafo e fai casino,e disturbi la fauna marina ,e provochi onde fastidiose e penso:"tu odi davvero il mare,se lo vivi cosi!!!
giuseppe ubaldi
27 giugno 2005 alle ore 16:49"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci. - M. K. Gandhi -"
x beppe grillo: sono con te!
giuseppe
davide visentin
27 giugno 2005 alle ore 16:50no scusa ho capito...
c6 non ci fai !!!
non avevo letto il messaggio in cui dici ke siamo dei deficenti.....ottima presentazione.....
evidentemente dall'alto della tua erudizione puoi così giudicarci!!!
sarei proprio curioso di vedere dov'è che chatti tu o su ke forum porti le tue idee,
deve essere qualcosa di un elevatura morale e culturale irraggiungibile...
IVANA IORIO
27 giugno 2005 alle ore 16:51SE PARTI DAL FATTO CHE GLI ALTRI SONO DEFICENTI, BELL'INIZIO !!...CHISSA I COMMENTI CHE POSSONO VENIRTI FUORI
ANTONIO D'ARPA
27 giugno 2005 alle ore 16:52caro beppe ti ammiro da parecchio,e sto aspettando di capire se e quando proporrai qualcosa di "gruppo" da fare insieme "fisicamente"per cominciare a smuovere qualcosina in questo paese di ricchezza e benessere........
ps:cerchiamo di non intasare le autostrade al rientro dai week-end al mare,altrimenti faranno una puntata di porta a porta dove si dimostrerà che l'Italia prospera.....vanno tutti al mare,quindi non c'è recessione!!
PPS:ma tutti quei VIP con supertelefonini con gps,umts,sms,videochiamate,bot,cct e ddt,come mai con tutte le funzioni utilissime che hanno a disposizione si sono ritrovate bloccate in mezzo alla merda di un gregge di pecore??? (SARA' FORSE UNA METAFORA???)
davide visentin
27 giugno 2005 alle ore 16:59x ivana iorio
ma non hai nessun pudore nello sparare queste cazzate???!!!!
controlla un po se il cavetto del cervello fa bene contatto xchè mi sa ke è proprio staccato...
ma come fai ???!!!!
Danila polini
27 giugno 2005 alle ore 17:00X Elisabette
nn è come tu dici , oggi la schizofrenia debbe molto hai farmaci, ne ho visto dei casi , normalmente si sveglia nella adolescenza, il problema che nn sono per tutti e in alcun posti costano tanto che nn gli pui comprare , io aiuto a distanza(con poco veramente) una amica del cuore , da 2 anni abbiamo una catena della solidarietà per che possa comprare il farmaco per suo figlio, che adesso ha 19 anni è diciamo è stabile, l'anno scorso a tentato di ucidere la sorella perchè aveva lasciato i medicamenti ad insaputa della madre ( che per lo piu è vedova) . Nn è facile vivere con la malattia, ma nn si puo essere così determinata su un no a qualcosa che puo servire, tu nn hai la verità, ne meno io, ma chi è in un problema simile lo deve affrontare e fare uso di quello che puo, per cercare che nn ci sia una tragedia in famiglia, perchè l'altra è rinchiuderli, e ti assicuro che lei potrebbe farlo ma nn lo farà mai.
Conosco un altro caso tanto o piu drammatico di questo.
Per me chi nega la ricerca di qualcosa che migliore la vita di un malato di mente e della sua famiglia è solo un ignorante, o al meno ignora la sofferenza ,
Stefano Fiaschi
27 giugno 2005 alle ore 17:01Scusa beppe, ma gli yacht a motore però ti garbano:
http://www.riva-yacht.com/visitors/index.php?page=newsdetails&id=102
ANTONIO D'ARPA
27 giugno 2005 alle ore 17:03x LA IORIO:
DEI MIEI 2 DIPENDENTI EXTRACOMUNITARI CHE PORTANO AVANTI CON ME IL LAVORO NELLA "PADANIA",CHE COSA MI SUGGERISCI DI FARNE??li rimando a casa e prendo 2 giovani bergamaschi a contratto co.co.co?
pensa che a uno ho dovuto comprare un alloggetto da 2 soldi e affittarglielo (100 euro) perchè nella mentalità padana i soldi di uno scuro di pelle come affitto non vanno bene,neanche se garantisce per lui il suo datore di lavoro...
Musumeci Francesco
27 giugno 2005 alle ore 17:11Anche se questa parola non riesco ancora a usarla senza problemi;l'odio di beppe lo capisco in pieno.I velisti ormai, purtroppo, si sono allontanati troppo dalla vera concezione di uomo di mare,a discapito dei pochi che sono ancora rimasti...ormai i velisti sono solo una variante molto costosa di quelli che io chiamo "bellocci"...
troppa apparenza e poca sostanza.
un saluto a tutti
Loris Moretti
27 giugno 2005 alle ore 17:34@stefano fiaschi
Comodo eh, quando ti servono la pappa direttamente in mail? :DDDDD
-----------------------
www.riva-yacht.com/visitors/index.php?page=newsdetails&id=102
and after that...
http://www.riva-yacht.com/visitors/index.php?page=modelli&mod=rivarama
Every word spent, it's wasted.
Postato da: Loris Moretti il 26.06.05 14:53
p.s.
dai, è già ricominciata la gara a fare il 1°, 2°, 3° e quarto su un altro intervento nuovo di pacca.
Questo ormai è vekkio....non interessa +.
Presto cadrà nel dimenticatoio....assieme a tutti gli altri....
Io chiudo qui.
Al prossimo "odio" con o senza virgolette di sorta.
SPERANDO SOLO CHE SIA PIU' COERENTE DI QUESTO.
Grillo, fai un ottimo lavoro.
Non sprecare TUTTO con ste cazzate.
Grazie.
Alessandro Salvatico
27 giugno 2005 alle ore 17:48Non che mi aspetti di essere pubblicato, ma io sono un lettore della prima ora di questo blog (dal PRIMO post!) e ora vedo nascere (cercate: ne ho già trovate tre!) iniziative in rete che mirano a screditarlo.
Il fatto è che...alcuna ragioni le hanno.
Sapere che esiste una censura proprio sul blog di Beppe Grillo. Vedere che la censura si applica a certi messaggi mentre non fa sforzi per evitare gli off-topic alzando e migliorando il livello delle discussioni, è desolante nè più nè meno della classe politica italiana che tanto bersaglia. Esattamente come vedere Beppe: 1)predicare bene (benissimo); 2) razzolare male (a volte); 3)avere una schiera di adoratori "a prescindere" (come berlusconi).
E' triste ma questo blog si sta affossando. Non come passaggi, anzi credo che sia in crescita costante in quanto a pubblico, ma anche forza italia ha tanti elettori, la qualità pensavo interessasse a Beppe; se lo staff avesse voglia di lavorare e stare dietro alle discussioni eliminando gli OT ed eliminando DAVVERO, ad esempio i "messaggi anonimi (quindi privi di nome e cognome reali)", eviterebbero che chi è sincero si senta preso per i fondelli nel discutere, sempre ad esempio, con "Edmond Dantés". Sentirsi presi per i fondelli da Beppe come dai politici è desolante. Pregherei tutti coloro che apprezzano questo sito di non lasciarsi andare ad isterismi e adorazioni da adolescenti ma prenderne il buono che è di fondo riconoscendone gli enormi difetti, e magari chiedendo a chi gestisce di migliorare, sempre, il più possibile.
Altrimenti i siti che sostengono che Beppe abbia al sèguito delle masse che non si differenziano da quelle che seguono i leader politici nostrani, avranno ragione.
Sempre che questo post venga pubblicato.
Mi piacerebbe una riflessione dei lettori, abituali e non, in tal senso.
Buona lettura a tutti
Danilo Adene'
27 giugno 2005 alle ore 17:50Ebbene caro Beppe da te proprio non me l'aspettavo! Sei o non sei un forte sostenitore dell'ecologia !!!(vedi tutti i tuoi commenti sull'emergia rinnovabile e pulita0
Evidentemente anche tu hai i tuoi difetti (sei un motorista incallito, probabilmente hai uno Yacht che consuma i suoi bei 100 litri di gasolio/ora)ma non sai che con i consumi che hanno oggi gli yacht a motore con uno di questi
in una stagione inquini quanto 100 barche a vela???? Senza contare i residui dovuti alla manutenzione (vedi olio circa 10/15 litri x motore, ecc. ecc.)Io sono un ex motorista che da alcuni anni e' passato alla vela e Ti assicuro che non tornerei mai piu' indietro. E' vero ci sono i velisti che con tanto vento stanno in porto ma e' solo perche' e' molto piu' difficile
condurre una barca a vela con vento forte, del resto "La barca a motore ti porta, quella a vela la porti" e poi stai tranquillo che un velista appena puo' apre le vele perche' E' TROPPO BELLO SENTIRE SOLO IL FRISCIO DELLA BARCA SULLE ONDE INVECE DEL ROMBARE DEI MOTORI!!!!
Dammi retta RAVVEDITI sei ancora in tempo!!!
Ciao e BUON VENTO!!!
Danilo da Genova
dr. Gian Pietro Bomboi
27 giugno 2005 alle ore 18:04LA GELOSIA DEI POTENTI!!
Si sono uno stronzo! Ma, come è possibile che i potenti siano gelosi della marmaglia?? Si da il caso che, la marmaglia stia sollevando la testa dopo anni di troppe differenze, tra chi aveva tutto e chi non aveva niente.
E' prevista una contravenzione per chi acquista merce TAROCCATA, che arriva fino a 10000Euro!! Avete capito bene. Certo che, una simile prerogativa (negativa) scoraggia coloro che fossero disposti ad acquistare merce contrafatta. Quelli del potere, preferiscon che i bancarellisti extracomunitari, si dedichino a RUBARE o smerciare COCAINA. L'importante è, non permettersi neanche per scherso di vestire un abito firmato da un grosso calibro della moda; neanche per scherzo!! (cioè neanche taroccato).
Dobbiamo assuefarsi all'idea che, certi capi firmati da migliaia di Euro, devono essere indossati solo dai LURIDI VIP o LURIDI INDUSTRIALI. Loro sono i padroni e neanche per scherzo dobbiamo avvicinarci alle loro possibilità.
Questa, cari amici è la realtà che noi tutti stiamo vivendo. Vedete la distanza che (loro) hanno interposto da noi?? GORILLA con acchiali a specchio - Agenti pagati dal contribuente e tutto come in una caravana di vanità - apparenza e nulla più. Oggi si è importanti in base ai GORILLA che si riesce a portare appresso. Poi, è facile intuire che tutto è vanità e nulla più.
Dico di più: "UNA PRESA PER IL CULO PER TUTTI NOI POVERI MORTALI!!". Chissà, forse le nuove leve riusciranno a cambiare il mondo. Per ora anche noi 50enni o 60enni possiamo fare qualcosa. Che cosa?? Mi domenderà qualcuno. Io rispondo: "ALMENO LO SPREZZO!!"
Ciao a tutti!!
E... se s'è qualche potente che ha il coraggio di molestarmi, di far valere il suo potere, io sono qui.
dr. Gian Pietro Bomboi.
bomboi45@hotmail.com
Silvia Amato
27 giugno 2005 alle ore 18:26Ma porca miseria!
Non è possibile che anche qui si campi di pressappochismo!
Anche io odio i velisti snob, quelli che vanno in barca a vela solo per sentirsi "fighi" e sfoggiare vestiti e soprattutto scarpette da barca!!!
Ma non sono gli unici velisti, anzi devo dire che mi sono avvicinata alla vela con un po' di timore di trovarmi in un ambiente del genere, invece ho trovato un comandante settantenne incredibilmente giovane e dei compagni di viaggio per niente pompati... veri amanti del vento, del mare, dello stare insieme.
L'unico problema è che non posso permettermi una barca a vela, ma appena avrò i soldi penso che sarà la prima spesa che farò
Paolo Rullo
27 giugno 2005 alle ore 18:29Leggendo il post di Salvatico mi ha colpito la considerazione sulle masse, da una lettura forse superficiale il termine massa è quasi sinonimo di stupidità, superficialità...
La mia riflessione è che bisognerebbe avere invece più rispetto per le masse, saperle comprendere. Molte cose che oggi noi riconosciamo come opere d'arte erano giudicate dalla cultura del tempo, dai cosiddetti esperti, delle opere insignificanti di basso livello (penso ai film di Totò).
Questo disprezzo latente per il "popolare" è sempre stato espresso da una cultura che per colmo si è eretta a difensore a tutore del popolo, senza specificare "popolo imbecille".
Io caro salvatico faccio parte della massa forse cafona ma non imbecille.
Simone Vaerini
27 giugno 2005 alle ore 18:41Grande Beppe, concordo pienamente con te, al 100%!
Il prossimo "odio" spero che lo dedicherai al golf!
Maria Adele Del Vecchio
27 giugno 2005 alle ore 19:06i velisti... non sono mai salita su una barca a vela. Penso che come me milioni di italiani, fra tirreno e adriatico non lo abbiano mai fatto. temo sia roba da ricchi, oggi temo sia roba da straricchi, mentre qualche volta io e penso altri milioni di italiani, dobbiamo contare le monetine per andare al mare di domenica.Solo parlare o leggerne mi fa venire l'orticaria. io odio l'economia, il pensiero liberale tutto, la possibilità che ha qualcuno di fare le cose che ama e la non possibilità che hanno tutti gli altri di sapere com'è andare in barca a vela, cazzare, sedersi a bere birra in un porticciolo etc etc etc
Maria Adele Del Vecchio
27 giugno 2005 alle ore 19:18x Salvatico:
ho la sensazione tu ti faccia i complimenti da solo, magari lo fai senza volerlo... perchè ti turba che ci sia qualche "adoratore" come dici tu, di Beppe Grillo? Cioè sostanzialmente, perchè pensi sia corretto far sentire stupido chi con Beppe Grillo ha un sereno rapporto di identificazione culturale e, diversamente da te, usa il blog per dirglielo? Quelli con lo pseudonimo ti turbano? ti senti "tradito" nella TUA ONESTA'? il caffè meglio amaro o zuccherato?
Insomma che vuoi? Penso tu voglia semplicemente fare un po' di censura in nome di una tua presupposta intelligenza che agli altri probabilmente non interessa tu abbia... soprattutto se sei gratuito e ti parli addosso.
piergiuseppe paternò
27 giugno 2005 alle ore 20:32io non ci sono mai manco salito su una barca a vela! Mi sembra qualkosa da .... ricchi ..... o per lo meno molto benestanti ! Giusto?
Si si proprio così!
vittorio portaresi
27 giugno 2005 alle ore 21:17io non odio niente e nessuno.
mi limito ad ignorare.
Maria Adele Del Vecchio
27 giugno 2005 alle ore 21:29per Benito Le Rose:
CHE BEL NOME!
Trool Zebub
27 giugno 2005 alle ore 22:04Ah Grillo, odi le vacanze, odi i velisti, datti una calmata, vacci una volta in vela, un bel windsurf se non vuoi il GPS, ma non è che la gente in mezzo all'oceano può lanciarsi in mezzo alla tempesta urlando "GERONIMO" perché a te il satellite non piace. E non possono ingozzarsi fino a scoppiare perché non ti piacciono quelli atletici e magri. C'è lo vedi un ciccione unto appeso per i piedi a recuperare lo spinnaker in acqua? O che si arrampica su un albero a caso? Io no.
Patrizia Mura
27 giugno 2005 alle ore 22:40Ciao Beppe,
seguo il tuo blog da qualche tempo e devo dire, con te, che se un comico ci deve parlare di economia e politica c'è qualcosa di marcio in Italia...
Reperire informazioni e connetterle fra di loro per riuscire ad individuare una qualche realtà è compito arduo ed impegnativo (te stesso hai detto che il blog ti assorbe molto e coinvolge più persone...), e una persona difficilmente riesce a rimanere a galla nel mare di disinformazione organizzata che ci circonda.
Vengo ora al punto che motiva questa mia. Spesso citi la Freedom House come esempio di organizzazione che tutela i diritti civili e le libertà. Ho fatto delle ricerche e spero che la Freedom House che citi te non sia quella di cui al sito www.freedomhouse.org. Quest'ultima, infatti, è una organizzazione non profit di destra ideata, sovvenzionata ed elevata in men che non si dica a rango di esperta nel settore dei diritti civili e libertà costituzionali sin dalla sua nascita negli anni '70 (a cura del Dipartimento della Difesa degli Usa?). Si tratterebbe della organizzazione che , per esempio, nel 1979 diede ed organizzò gli osservatori per le elezioni in Rhodesia (quelle elezioni che furono ritenute libere e regolari e che un anno dopo, sotto la sorveglianza inglese, videro completamente ribaltati i risultati del candidato di Ian Smith). Fu la stessa organizzazione che, nelle elezioni in El Salvador nel 1982 e 1984, sostenne che queste furono tenute in libertà e democrazia (non mi dilungo a rappresentare la situazione politico-economico-sociale di quel paese, la cui c d guerra civile terminò -?- nel 1991 e che a tutt'oggi è ancora uno stato satellite degli Usa con governi messi in piedi e tenuti su da questi ultimi con garanzie sociali inesistenti, crimine statale ed economia completamente dedicata al Grande Vicino).
Inoltre, considerati le relazioni sullo stato delle libertà nel mondo che Freedom House rilascia, si vede subito che dopo che intervengono gli Stati Uniti le libertà civili e la democrazia dilagano ovunque. Adesso stanno venendo implementate in Afganistan e Iraq... Gli anni 80 (Carter e Reagan, per intenderci) ha visto la democrazia esportata nel Centro e Sud America, gli anni 90 e oltre nel Medio Oriente.
(fra le fonti: Manufacturing consent, Noam Chomsky; Demonstration Election, Herman e Brodhead; vari reports di Amnesty International e Oxfam; nonchè America Watch, etc).
Buon lavoro Beppe e a presto.
Marino Coltro
27 giugno 2005 alle ore 23:52Sono marinaio e velista, ma senza motore, senza GPS, senza guanti tecnici e in luglio e agosto vado in montagna o nei fiumi. Mi piace uscire in barca da ottobre a maggio.
Non odio i motoscafari, finché non mi spaccano le palle, e le orecchie.
Il mio ultimo viaggio è su http://www.trackvela.it/a_vela_nel_finistere.htm
Anch'io odio i velisti.
Forza Beppe, continua così!
Alessandro Salvatico
28 giugno 2005 alle ore 00:40x Maria Adele Del Vecchio
Mi spiace se ho dato la sensazione di parlarmi addosso; rileggendomi mi rendo conto che effettivamente può sembrare. Forse questo deriva dal fatto che i concetti (più che altro le richieste) del mio post le avevo già espresse altre volte, e il linguaggio del mio commento è stato condizionato dal fatto di parlare praticamente "a memoria" (dal momento che mi stavo ripetendo).
Per il resto, non voglio far assolutamente sentire stupido nessuno, e va benissimo che ci siano degli "adoratori" di Beppe Grillo: io sono un suo appassionato uditore! Mi raccomandavo solo con costoro affinchè non perdano l'obiettività, tutto qua, e se ci sono dei difetti in questo blog (e a mio avviso ce ne sono di enormi) mi piacerebbe lo ravvisassero: tutto questo perché tutti coloro che, appunto, lo apprezzano, facciano pressanti richieste allo staff di alcune migliorie, solo per il miglioramento del sito, che di base é già ottimo. Non vorrei che sembrasse che la penso in maniera diversa, eh.
Su una cosa non sono assolutamente d'accordo con te: la questione degli pseudonimi. Certo che mi ritengo offeso nell'onestà (ma tanto nella mia quanto in quella del 95% dei lettori che, come te penso, si firmano), un'offesa piccola, certo, ma se almeno da questo sito, anche dalle cose minime, si pretendesse il rispetto delle regole, penso sarebbe meglio.
C'è una regola, è scritta in fondo alla pagina come obbligatoria, c'è scritto che una certa categoria di post non saranno pubblicati, poi si vede tutto questo sconfessato: non sarà grave, anzi non è grave, ma penso che su questo blog, dove spesso si invoca giustamente all'onestà e al rispetto delle regole, si dovrebbe essere tassativi in questo senso.
Sulla censura: al contrario, io vorrei nessuna censura al dissenso, ma solo all'offesa e soprattutto all'off-topic; così la discussione ne guadagna, tutti possono seguire e commentare quell'argomento, senza che ognuno si faccia i cavoli propri o pubblicità etc, senza dialoghi privati (che andrebbero fatti via e-mail) e non dando al lettore di passaggio l'idea di trovarsi in una chat.
Dico questo solo per cercare di rendere ancora migliore il blog, e segnalavo con preoccupazione quel fatto per cui stanno nascendo iniziative on-line di opposizione al sito di Beppe. Tutto qua...spero di essermi spiegato.
x Paolo Rullo
Sì, ho dato un'accezione negativa al termine "massa", ma solo nel caso specifico; volevo puntare (ma avrei dovuto specificare) sulla "massa adorante" ma cieca, che non ascolta ragioni o voci al di fuori della massa stessa o del suo leader.
Per il resto...mi sa che siamo tutti nella massa; chi può dire di esserne fuori (leaders a parte)? Figurati che ieri sera ero allo stadio, dove...più "massa" di così...!
:)
Ciao a entrambi
romano vecchietti
28 giugno 2005 alle ore 03:05. chi ha materialmente fabbricato i documenti del NIGER? dimentiavo chi scrive è rom. Quando ne parlarono nella primavera del 2003, alcune settimane dopo la rivelazione del falso, il funzionario dell'AEA precisò che la sua organizzazione non aveva saputo trovare una risposta: Potrebbe essere qualcuno che ha intercettato dei fax in Israele, o un membro del ministero degli Esteri del Niger,aNiamey. Proprio non lo sappiamo.(Qalcuno si è procurato vecchie carte intestate e firme, e ha fatto un bel copia e incolla).Documenti falsi e accuse false hanno fatto parte della politica americana e inglese nei confronti dell'IRAK fin dall'autunno del 1997,dopo che un'inpasse nelle ispezioni ONU ha messo americani e inglesi in una posizione di svantaggio nella battaglia per conquistare l'opinione pubblica internazionale. Un ex funzionario dell'amministrazione Clinton spiegò che Londra aveva fatto ricorso, tra le altre cose, alla diffusione d'informazioni false sull'IRAK. Il piano di propaganda inglese era noto ad alcuni esponenti di vertice di Washington .(Sapevo che cosa stava succedendo)osservò l'ex funzionario dell'amministrazione Clinton a proposito dell'atteggiamento di LONDRA.(Ci preparavamo a intervenire in IRAK e volevamo che gli Inglesi ci aprissero la strada.nel corso dell'anno successivo, confidò un ex funzionario dei servizi segreti americani,almeno un membro del team di ispettori ONU,che sosteneva la posizione americana e inglese,fece in modo che dozzine di informzioni riservate non verificate e non verificabili(dati noti come-inactionable intelligence-) fosero convogliate verso gli agenti del'MI6, che a loro volta le inoltrarono con discrezione ai giornali di LONDRA enon solo.- Erano cazzate che non potevano far circolare, ma gli inglesi volevano suscitare un vespaio in Inghilterra e in tutto il mondo-, osservò l'ex funzionario. Ci fu una serie di incontri clandestini con l'MI6 durante iquali vennero mostrati i documenti,ma anche incontri riservati, di solito in appartamenti sicuri nella zona di Washington. in seguito,alcuni membri dei team di ispezioni dell'ONU vennero a conoscenza del programma di propaganda inglese.(ne sapevo qualcosa),riconobbe nel marzo del 2003 un funzionario tuttora in servizio presso la sede centrale dellONU,(ma ufficiamente non mi fu mai detto nulla)chissa se a Vespa gli fu detto.oltre alle ipotesi sul'MI6, la stampa statunitense e di altri Paesi ha suggerito altre possibili fonti:la comunità di esuli iracheni,i francesi. una teoria, sostenuta da alcuni giornalisti romani,(che Fede si è ben guadato di invitarli)è che sia stato il SISMI a creare i documenti falsi, per poi passarli a Panorama affinchè fossero pubblicati.E così fece un salto da TG5 eee ciao ciao Mentana.rom. ciao beppe, continua......
ivana iorio
28 giugno 2005 alle ore 06:20ANTONIO D'ARPA..
DEI MIEI 2 DIPENDENTI EXTRACOMUNITARI CHE PORTANO AVANTI CON ME IL LAVORO NELLA "PADANIA",CHE COSA MI SUGGERISCI DI FARNE??li rimando a casa e prendo 2 giovani bergamaschi a contratto co.co.co?
Pensa che a uno ho dovuto comprare un alloggetto da 2 soldi e affittarglielo (100 euro) perchè nella mentalità padana i soldi di uno scuro di pelle come affitto non vanno bene,neanche se garantisce per lui il suo datore di lavoro...
Non capisco perche' invii a me questo post, ma visto che mi hai tirato in ballo vorrei risponderti: hai 2 dipendenti, bene, nessuno ti dice nulla, non so neanche perche' me lo devi dire
bergamaschi co.co.co ..cosa vuol dire ? ( a parte il fatto che lavorano sodo , bene, e molto) ma io vedo questo tuo discorso in maniera diversa: partendo dal fatto che nessuno fa beneficenza,: alloggetto da due soldi: per 100 euro di affitto sara' un garage
ma io ho l'impressione che con una fava hai preso i classici 2 piccioni :
piccione 1: assunzione dei due ragazzi extracee, stipendio tra 600/1000 euro teorici, dichiarati in busta paga 400/800
.200 in nero per il pagamento dell'affitto da giustificare con un contratto da 100 euro mensili..in pratica in busta paga metti il minimo..meno tasse meno contributi
ricevi un giusto affitto diciamo 300 euro ad essere buono
di cui dichiari solo 100, per cui si pagano anche meno tasse ( da vedere anche se non gli hai fatto pagare le spese per la loro regolarizzazione trattenendoli in nero dalla busta paga)
. Piccione 2, hai due schiavi che non si possono ribellarsi altrimenti, li lasci a casa e devono lasciare anche l' alloggetto
.
..i co.co.co mi sembra che non ci siano piu' questi contratti : sei fortunato che i tuoi figli non hanno bisogno di essere assunti , se un giorno saranno assunti con questi contratti non venire a lamentarti che in italia tutto va male, i giovani non hanno futuro, ecc ecc
..ritornando ai 2 piccioni sopra
posso anche sbagliarmi ma dato che il mondo va cosi..sto facendo di tutta un'erba un fascio..
stefania sanso'
28 giugno 2005 alle ore 09:16sono nauseata dai media che ci bombardano da un pò di tempo con le violenze sulle donne come se non fosse una cosa che succede (purtroppo) quotidianamente e ovunque, ma una una tantum "a grappolo" e sempre con immigrati come protagonisti negativi (Tanto è vero che i procuratori e gli inquirenti si affrettano a precisarlo quando "nessuno straniero" è coinvolto in fatti del genere).
Mi sento umiliata come essere umano e come donna, sento offesa la mia intelligenza, anche perchè a nessuno importa veramente del problema.
Quello che conta è fare notizia.
Ma come si fa a non rendersi conto che sono manovre, campagne per eccitare gli animi e gli istinti popolari (certo non i più elevati e nobili) contro il mostro di turno.
Da poco è passata la serie delle madri assassine, tra un pò torneranno le serie di furti in villa, le stragi della follia e altre amenità.
Si sa la notizia in serie aumenta l'attenzione, l'attenzione fa vendere meglio la pubblicità
E poi la paura è un ottimo strumento di controllo e potere, anche perchè ci fa dimenticare altri problemi, altri disastri.
maurizio marioni
28 giugno 2005 alle ore 09:48Beppe!?.... Ma dai!! I velisti non sono tutti uguali!!! e' come il calcio, in serie A non si divertono,ma soprattutto han perso il vero spirito sportivo che li accomunava quando da bambini davano i primi calci al pallone! Parlo di passione! Non di agonismo...Poi quando parli con i vecchi e veri velisti si divertono a rendere per il culo quei bravi multimilionari che si comprano barche da 36 metri tanto per essere alla moda e in sintonia con gli altri megalomani del rango...Cmq sia la vela e'un bellissimo passatempo che non richiede per forza ne scarpe di Prada ne tantomeno agonismo maniacale, io sono di Rimini e con 20 euro passo tutta la giornata a divertirmi con una piccola imbarcazione solo a vela con un motore di 5 cavalli che serve per uscire dal porto ( come da legge non si puo' uscire dai porti con le vele issate,ma solo a motore),credo che sia meglio passare un sabato o una domenica in mare che andare all' Ipermercato perche' c'e' l'aria condizionata......Un abbraccio a te beppe che sfidi ogni regola... sei un grande.
Claudio Tipo
28 giugno 2005 alle ore 09:55Odio chi parla di cose che il 98,3 % della popolazione non si può permettere.
Francesco Rossi
28 giugno 2005 alle ore 09:58Amo i velisti e, con loro, tutti quelli che non considerano il mare come un'autostrada,in cui dare sfogo ai cavalli-motore
Amo i velisti, alti, bassi, belli e brutti
Amo gli stivaletti di gomma puzzolenti che uso in barca
Amo parlare di fantomatiche tempeste con altri velisti, per esorcizzare il timore reverenziale che il mare sempre ti incute, in quanto elemento immensamente grande, forte, misterioso e incontrollabile
Amo il mio amore per la natura e le mille volte in cui, solo, su un piccolo guscio a vela, ho pianto di gioia respirando l'immenso del mare
Amo salpare l'ancora all'alba, ringrazio la vela, scuola di vita, perché mi ha insegnato il rispetto per ciò che è più grande e che non potrai mai telecomandare, mi ha aiutato a stare più da solo e più con gli altri, mi ha insegnato l'ordine e migliorato il senso pratico
Amo soprattutto quando si gonfia il fiocco, la randa e lo spinnaker, quando posso gustare il miracolo delle forze silenziose, urlare di gioia, spruzzarmi di sale e dimenticare i luoghi comuni di chi giudica senza conoscere e valuta le cose da come le vede in tivù
Amo i velisti bravi, quelli che ce l'hanno fatta, quelli che nonostante medaglie olimpiche non guadagneranno mai nemmeno come un calciatore di serie B e che durante le cene a porto cervo provano sempre imbarazzo a dover ossequiare l'armatore o sponsor di turno, che normalmente fa di tutto per apparire, mentre loro, i velisti, si defilano sempre prima possibile dal circo delle vanità
Amo e rispetto profondamente i navigatori solitari, uomini donne, giovani e anziani che per mesi, sfidando difficoltà immense e soprattutto la loro stessa follia, in un'alternanza di brividi di gioia e stati di panico, su scafi di pochi metri affrontano viaggi incredibili, misurando miglio per miglio, a velocità simili a quella del passo d'uomo, l'intero pianeta
Amo chi vive la vela e non chi ne parla con banalità, tritando e ritritando luoghi comuni,
siano essi giornalisti sportivi movioladdicted o retorici comici predicatori
Maurizio Marioni
28 giugno 2005 alle ore 10:38Ho letto una affermazione che a mio parere rispecchia esattamente quanto siamo ipocriti.... Non e' vero che il 98% degli Italiani non possono permettersi una gita in barca a vela!! se pensiamo solo che un telefono cellulare di cui noi Italiani ne cambiamo a raffica durante l'anno per fare i belli e alla moda, e un corso di vela costa completo senza spese aggiunte intorno ai 180 200 euro e affittare una barchetta successivamente per divertirsi con un paio di amici costa 20 euro al giorno, credo quindi che invece di spendere soldi e darli a "ladri legalizzati" quali sono i costruttori di cellulari che ne tirano fuori un modello all'ora, e i bambini gia' a 12 anni vogliono il cellulare che spedisce fotografie! Facciamogli fare sport con quei 200 euro!! No per forza per andare in mare bisogna essere Briatore o Tronchetti Provera (che compra le barche con i soldi dei nostri cellulari)....Esiste anche la leggerezza di potersi accontetare di star bene con quel che abbiamo. Chi non si accontenta non provera' mai una giornata in barca avela da 6 metri...Ma continuera' a moccolare quando vede i panfili di 10 persone multimilionarie e pensare che il mare sia solo cosa loro! N.b. D'Alema comunista per eccellenza(classe operaia avanti tutta!!!) possiede una barca da 2 milioni di euro... Non e' lui che dice che l'economia va male??!!
Maurizio Marioni
28 giugno 2005 alle ore 10:59IL 98% della popolazione non si puo' permettere la vela? Il corso di vela come gia' scirtto costa 180-200 euro tutto compreso.
UN completo da calcio alla moda attuale costa 230 euro!!! Solo le scarpe 100! Un completo da tennis costa intorno ai 200 euro (stando bassi) con racchetta(qualita' bassa), un corso di nuoto costa 170 euro piu' costume cuffia occhialini e pataccate varie! Il 98 % diviso 4 , ok la percentuale e' giusta......
Angelo Aldrovandi
28 giugno 2005 alle ore 11:16http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/06_Giugno/28/parmalat.shtml
Con la condizionale 'sta gente non si fara' un mese di carcere, roba da pazzi!!!
Maurizio Marioni
28 giugno 2005 alle ore 11:29A Cacio Cavallo...
Per carita' di Dio, D'Alema puo' eccome spendere i suoi soldini come desidera, ma lui, non puo' permettersi di dare del consumista sfrenato a gente che poi lui stesso emula!! Infatti ora e' alla 7 a commentare le regatte di coppa america!! Ricordavo solo che i suoi discorsi di qualche anno fa, erano urla contro i ricchi spendaccioni.... Cmq a me ora la politica non interessa. Viva il mare.
Raffaele Barbato
28 giugno 2005 alle ore 11:32
Per chi ce l'ha, la barca a motore! Comunque il motore consuma, inquina e fa rumore. La vela per il poco che ho provato e' mare, vento e SILENZIO (cosa che Grillo sicuramente ODIA).
Odio gli scafisti atletici e sedentari, abbronzati o abbacinati, magri o ciccioni.
Ma che velisti conosci? E se le scarpe di Prada le mette uno che non e' velista per camminare in centro?
Meglio che sbarcare da uno yacht a motore, andare nello stesso pub e bere magari da solo scrivendo delle fantomatiche tempeste vissute da altri.
Per chi si sposta consumando un litro di carburante al miglio sicuramente non puo' essere importante il viaggio ma l'arrivare, magari il piu' velocemente possibile.
Non tutti possiamo essere temerari e sprezzanti del pericolo come te!
francesca totaro
18 ottobre 2006 alle ore 21:52per caso ti ho trovato qui,velista in giro per la grecia...ciao fungo!
ANTONIO D'ARPA
28 giugno 2005 alle ore 11:34x la IORIO:
i due dipendenti sono stipendiati regolarmente come se fossero 2 italiani o padani se preferisci.
in più regalo a fondo perduto premi in denaro per alcune idee che potrebbero migliorare la produzione.(50 o 100 euro se l'idea è buona e remunarativa)
fanno orario normale,se fanno straordinari sono regolarmente pagati.
e l'affitto di 100 euro dichiarato in contratto,lo trattengo direttamente dallo stipendio (100 euro) così evito ritardi sui pagamenti e commissioni bancarie.
come vedi non si può fare di tutta l'erba un fascio,ne per gli italiani,ne per gli extra cee.......possiamo dire lo stesso x i padani??
a sentire i tuoi discorsi,pare proprio di no!!
riporto e evidenzio in MAIUSCOLO i tuoi pensieri:
ma io vedo questo tuo discorso in maniera diversa: partendo dal fatto che nessuno fa beneficenza, (PARLA X TE) : alloggetto da due soldi: per 100 euro di affitto sara' un garage
(CUCINA,TINELLO,CAMERA,BAGNO,ORTO,E POSTO AUTO,IN CAMPAGNA NON SI FA STROZZINAGGIO COME IN CITTA' PER UN'AFFITTO,COL RISCHIO DI NON VEDERSI PAGATO L'AFFITTO DOPO POCHI MESI) ma io ho l'impressione che con una fava hai preso i classici 2 piccioni :
piccione 1: assunzione dei due ragazzi extracee, stipendio tra 600/1000 euro teorici(PRATICI), dichiarati in busta paga 400/800 (QUESTO E IL VOSTRO COMPORTAMENTO)
.200 in nero per il pagamento dell'affitto da giustificare con un contratto da 100 euro mensili..(OPERI COME GIUDICHI?)in pratica in busta paga metti il minimo..meno tasse meno contributi
ricevi un giusto affitto diciamo 300 euro ad essere buono
di cui dichiari solo 100, per cui si pagano anche meno tasse ( da vedere anche se non gli hai fatto pagare le spese per la loro regolarizzazione trattenendoli in nero dalla busta paga)
.(TUTTE QUESTE AFFERMAZIONI MI FANNO PENSARE CHE QUESTA E' PRASSI NORMALE PER QUELLI COME TE) Piccione 2, hai due schiavi che non si possono ribellarsi altrimenti, li lasci a casa e devono lasciare anche l' alloggetto
(SE VENGONO TRATTATI CON RISPETTO E AIUTATI AD IMPARARE UN MESTIERE PER QUALE MOTIVO DOVREBBERO "RIBELLARSI"?A CHI? A COSA?)
SE VA AVANTI COSI' IN QUESTO PAESE RISCHI DI DOVER EMIGRARE IN ALTRI PAESI.....IMMAGINA CHE UN POLITICO DI QUESTO PAESE SI ALZI UNA MATTINA E TUONI:FUORI TUTTI GLI STRANIERI DAL NOSTRO PAESE!!
PROVA A METTERTI DAL LATO OPPOSTO DEL PO.....
AUGURI
annino muntoni
28 giugno 2005 alle ore 11:44Ricordo i racconti di un amico ke, purtroppo, non va più per mare.
Parlava del silenzio, rotto solo dalla kiglia della barca ke solca l'acqua, del vento leggero ke ti accarezza il viso e ti porta il profumo del mare, della solitudine, della barca, del cielo e delle stelle, del buio e di lui: il mare. Tu, la barca, l'infinito.
Diceva ke timonare, con una bava di vento, per entrare di notte nel porto di Bonifacio, il più bello del mediterraneo, non ha confronti.
Mi piacerebbe provare quelle emozioni, ma oggi non posso.
Altro ke odiare, la sogno....
Nicola Corda
28 giugno 2005 alle ore 11:46Le banalità sul mondo della vela, che è particolarmente vario come si evince dagli scritti, evito di commentarle. Purtroppo il culto dell'apparire ha inquinato anche in questo caso un hobby sano e rispettoso dell'ambiente. Vorrei fare solo qualche domanda a coloro che considerano la vela una pratica da ricchi: sapete quanto costa una barca usata ed in ottimo stato con la quale fare una meravigliosa crociera ogni estate in un posto diverso? Circa un terzo di una casa al mare. Sapete quanto costa un guscio di 5 metri con il quale divertirsi a giocare col vento? Molto meno di un gommone che inquina e rompe le balle ai bagnanti. Sapete quanto costa affittare un 12 metri per una settimana insieme a 4 o 5 persone? Circa 350 euro, più o meno la metà di un qualsiasi villaggio vacanze puzzolente e infestato di gente. Ecco, invito tutti ad essere meno superficiali.
Davide Baldo
28 giugno 2005 alle ore 11:46In genere mi piace quello che dice Beppe....questo articolo però mi lascia un po' senza parole..
Alessandro Salvatico
28 giugno 2005 alle ore 12:19D'Alema può certamente fare quello che vuole, ad esempio affossare il suo partito.
Ieri sera accendo la tele e lo vedo, lì al timone, con alle spalle la vela su cui troneggia: "CAPITALIA". Facile identificarsi con uno così, non è vero? Chissà quanti "voti degli indecisi" si starà conquistando, in questo modo.
roberto querin
28 giugno 2005 alle ore 12:32scusate, qualcuno probabilmente l'ha già postato, ma visto che c'è parecchia confusione per quanto riguarda il TFR, posto un'articolo apparso oggi su repubblica.it
http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/economia/tfr/addiotfr/addiotfr.html
ciao a tutti
robi q
Riccardo Leinardi
28 giugno 2005 alle ore 12:32Caro Beppe,perchè odiare i velisti e la vela?Posso capire quei "fighetti" coi soldi,che comprano lo yacht,ma di mare e venti capiscono poco o nulla...ma...odiare è esagerato,eccessivo,brutto.
Vado a vela da quando avevo 11 anni (oggi sono arrivato ai 24),non ho nemmeno una barca mia e sono "costretto" ad affittare quelle del circolo. Barche spartane,niente motore..solo lo scafo,randa e fiocco,timone,deriva e niente più! Per divertirmi mi serve solo un po' di vento,e assaporare l'ebbrezza di scivolare veloce sulla superficie dell'acqua,sentire gli spruzzi del mare sul viso ed essere immerso nell'idea di libertà che tutto questo mi dà..forse dovresti provare!
Niente gps,radar..scarpe di prada non ne ho mai viste,al massimo metto le mie superga di tela,si..proprio quelle!E in quanto al mio stile di vita,beh,mi do da fare sui libri dell'università,10-12 ore al giorno,pensando al mio futuro e alla soddisfazione di chi mi vuole bene.
Non odiare noi velisti "puri",chi veleggia non per soldi,non per inseguire la fama o il successo,ma per passione e gioia..questo è vita,per chi come me (e te,genovese d.o.c.)al mare ci è nato.
Luca Alciati
28 giugno 2005 alle ore 12:56Odio i ciclisti, come ti guardano con disprezzo sei hai un'auto.
Odio i ciclisti atletici, abbronzati, magri.
Odio il loro stile di vita, come si vestono, le loro scarpe con i tacchetti.
Odio quando arrivano in 8 o 10 e bevono gatorade parlando di fantomatici valichi.
Odio il loro "amore" per la natura e per il vento: il 90% di loro va a droghe e quando piove stanno sempre in casa.
Odio le scampagnate alle 5 del mattino, la bicicletta per veri sportivi e l'importante non è arrivare ma il viaggio.
Odio i ciclisti quando parlano di cerchi in carbonio e cambi hi tech.
Odio il Giro d'Italia, il MERCATONE UNO, gli sponsor scritti sulla schiena, sul culo, in testa (i peggiori).
Odio le trasmissioni tv e soprattutto i giornalisti-ciclisti sportivi.
Odio i ciclisti solitari, con il cellulare satellitare gps e radar giapponese,
La ciclismo è diventata qualche cosa di diverso. E' un videogioco, non è più avventura o sport. Ecco perchè oggi i campioni del mondo sono gli Americani (sic).
michela vistocco
28 giugno 2005 alle ore 13:24ho sorriso quando ho letto l'odio ai velisti e ho deciso di inoltrato ai miei amici, perchè a volte gli stresso troppo quando cerco di convincerli di quanto sia fantastico andare a vela!! Non mi sono sentita nè offesa nè chiamata in causa quando ho letto il messaggio però mi son detta che questa era l'occasione buona per fare una domanda a Beppe (anche se si sa che lui non risponde).
Qualche settimana fa su un giornale, credo 7 del corriere, era riportata l'intervista a LUCIO PRESTA.
PRESTA ti ricordava quando con la tua BARCA, che andava a NAFTA e non a idrogeno, ti sei incagliato in una ZONA PROTETTA della Sardegna. Sicuramente avrai avuto le tue "buone ragioni", ma si sa, la gente non sopporta chi predica bene e razzola male
Gianmaria Silvello
28 giugno 2005 alle ore 14:03Ciao,apprezzo il tuo blog e anche il tuo lavoro, si potrebbe dire che sono un tuo sostenitore,ma questa faccenda dell'odio....non è simpaticissima.
Preferirei ci occupassimo, come fai sempre, dei problemi reali e concreti, cercando di trovare delle soluzioni,denuciando quello che non va e che ci viene nascosto. Non parlando di odio, non è bello odiare e non ci trovo nulla di sensato.Per quanto riguarda questo post, penso che ci sia da ridire su troppe cose per perdersi a parlare dei velisti,capisco l'ironia ma veramente non capisco il perchè.Gli ignoranti odiano, le persone con senno criticano sulla base dei fatti...
Matteo Michelangeli
28 giugno 2005 alle ore 14:11ODIO I PROFETI CHE CIANCIANO CONTRO L'INQUINAMENTO E POI INQUINANO AD ESEMPIO USANDO BARCHE A MOTORE E PER GIUNTA HANNO LA FACCIA TOSTA DI ADDITARE CHI PER LO MENO HA IL BUON GUSTO DI ANDARE A VELA. PER NON PARLARE DELLA VOLGARITA' ASSOLUTA DELLE BARCHE A MOTORE, RUMOROSE E PUZZOLENTI E PACCHIANE COME I LORO PROPRIETARI.
Gianmaria Silvello
28 giugno 2005 alle ore 14:20Odio i velisti, come ti guardano con disprezzo se hai una barca a motore
C'è qualcosa di personale...????
i velisti non mi hanno mai guardato male....ah giusto non ho una barca a motore, aspetta non ho proprio una barca...e neanche un motoscafo...al mare nuoto...per adesso non costa niente...speriamo non ce lo inquinino ancora di più....
Una cosa la posso dire, preferisco la vela ad una barca a motore...è più ecologica...no???
Odio il loro "amore" per la natura e per il vento: il 90% di loro va sempre a motore e quando c'è vento stanno sempre in porto.
E chi va il 100% delle volte a motore???????
IO ODIO ODIARE e dei velisti non me ne frega proprio niente
daniele prisco
28 giugno 2005 alle ore 14:27io non sono un velista ma vorrei tanto esserlo!!! Non per quanto riguarda i soldi o gli sponsor ma per quanto riguarda la libertà che ti può dare andare per mare con la sola forza del vento, di assaporare un tramonto lontano da tutti e rendere ogni attimo speciale. tutto qui!! Anch'io caro beppe ODIO GLI ECCESSI!!!
luca cordello
28 giugno 2005 alle ore 14:35Ma ragazzi Beppe ha detto più di una volta che il suo odio è tra virgolette. E' normale che quando vedi gente in barca al largo e tu stai a riva a nuotare sulla merda che loro buttano in mare un po' di odio lo provi. Almeno, per me è così. Poi volevo rispondere al tizio del signoraggio che ha scritto l'articolo sul facile lavoro di Beppe. Sono d'accordo che il materiale glielo fornisce il governo, il problema è che noi siamo talmente ignoranti che abbiamo bisogno che qualcuno ci faccia notare le cose che ci passano sotto il naso. Queste cose non ce le dice ne' la De Filippi, ne' Costanzo, ne' i calciatori e le veline.
luca bandera
28 giugno 2005 alle ore 16:08x maria adele del vecchio e
piergiuseppe paternò.
Se volete provare un' uscita in barca a vela vi invito volentieri, ho una barca di 6 mt sul lago maggiore, non è una cosa da milionari, ha più di 30 anni ma non li dimostra, dovete solo aspettare che finisca di mettere l' antivegetativa (verniciare la parte immersa).
Scommetto che dopo un giro di mezza giornata, se il vento ci assiste e i "motoscafari" non ci fanno ciondolare troppo, l' apprezzerete anche voi.
ciao
davide de pieri
28 giugno 2005 alle ore 16:45Caro Beppe,
è notizia di oggi il patteggiamento (art. 444 cpp) di diversi imputati nel processo Parmalat, compreso Tanzi jr.: un anno di pena patteggiata per lui, con sospensione condizionale (chissà perchè poi (articoli 163 ss.gg c.p.: "(...) il giudice può ordinare" ecc.).
E io non dovrei incazzarmi come cittadino prima ancora che come praticante avvocato?!
Faccio un esempio banale: furto (art. 624 cp) non aggravato si badi bene, chè altrimenti la pena è più alta: chiunque s'impossessa della cosa mobile altrui sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sè o per altri è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con la multa da 154 a 516 "
Dico: questi si sono impossesati altro che della cosa mobile altrui!dei RISPARMI DI UNA VITA di migliaia di persone bruciandoseli!
Fra l'altro faccio notare che anche il patteggiamento non è obbligatorio: il p.m. deve essere d'accordo e il giudice ha poteri di controllo ed eventualmente può respingerlo (art. 444, co. II cpp, non mi addentro nei dettagli)
c'è un clima da tardo impero, qui persino una rivoluzione sarebbe inadeguata perchè l'encefalogramma del Paese segna morte clinica...
Marco Giardino
28 giugno 2005 alle ore 18:09A proposito dei costi della vela.
Insieme a due amici mi sono comprato una deriva usata spendendo 100 a testa, l'ho riparata e rimessa in sesto di persona (imparando molte cose).
Adesso la tengo in rimessaggio spendendo 16 al mese (sempre a persona).
Se questo vi sembra uno sport di lusso...
Se si ha passione, i vincoli economici si superano.
E non vi confondete con quei velieri a cui manca solo la sala da ballo : l'anima della vela è un'altra cosa e non si misura con il registratore di cassa.
loris beretta
28 giugno 2005 alle ore 19:06questo "odio" nei confronti dei velisti, anche perchè l'argomento posto in questi termini è troppo generalizzato. la vela rappresenta la vera simbiosi dell'uomo con la natura e dell'uomo con l'uomo, se poi ci sono in giro "sboroni","pataccari" e "smargiassi" che trasformano e deturpano lo stile della barca a vela, questo non è un buon motivo per ritenere tutti coloro che invece ancora si prodigano nel trasmettere questa cultura di vita, perchè di questo si tratta data la necessità di tutte le doti richieste per potere andare a vela, dei marziani che snobbano tutti gli altri. Io sinceramente odio tutti quelli che non rispettano gli altri.
riccardo furia
28 giugno 2005 alle ore 20:34odio grillo
vips miliardario e finto impegnato
w la vela
Nicola Calasetta
28 giugno 2005 alle ore 20:57L'odio declamato nei versi di Beppe, sembra più un odio verso i luoghi comuni della vela, tanto cari a coloro i quali di vela ne parlano molto ma ne fanno poca. Ho la fortuna di vivere su di un'isola di un'isola, e per me la stagione della vela dura almeno tre mesi. Ho iniziato già grande, con un minicabinato di sette metri scambiato alla pari con un motoscafo. Mai fatta una scelta migliore!
Per anni ogni stagione mi partiva una milionata degli anni 90 di carburante, dopo lo scambio ho consumato ben 22 Mila vecchie care lire, necessarie quando alla sera scendeva la bonaccia e si era ancora ammezzo al mare a far nulla!
Fu vero amore? Sicuro! Mai più tradita la vela, venduto il minicabinato ottimo per imboscarsi sottocoperta, ho rimediato per pochi soldi dei vecchi catamarani, che mi sono personalmente rimesso a posto, prima un Hobie 14", poi un altro Hobie 16", in quanto con il mio quintaletto ero troppo pesante per il 14. Tengo il 14 "parcheggiato" per quando mio figlio di 10 anni peserà abbastanza per riuscire a raddrizzarlo in caso di scuffia. Non vedo l'ora di poterglielo dare, nel frattempo cazzeggia sugli Optimist (quelle tinozze squadrate monoposto).
Con una vela non ha molta importanza dove andare, a volte basta solo fare dei bordi avanti e indietro per sentirti realizzato, mentre se lo fai con un motoscafo spesso ti senti un cretino.
Per gli altri luoghi comuni poi che dire
una marea di fregnacce.
Beppe ti serve uno skipper ?
Cesare Lazzini
28 giugno 2005 alle ore 21:16L'angolo dell'odio proprio non mi piace,Beppe,te lo dico sinceramente.Se come mi pare di capire da ciò che scrivi l'odio è inteso come odio verso chi svilisce cose belle e/o buone come la vela,il vino,etc. bastava fare un unico post di odio per gli eccessi e le deformazioni.Anche perchè il modo in cui stai utilizzando la parola odio la rende adattabile a qualsiasi cosa,per cui a mio parere rischi di pubblicare una lista di post ridondanti e poco piacevoli.
Concludo dicendoti che mi piaci molto di più quando da tanti elementi riesci a distillare una singola affermazione o concetto semplice,chiaro,pulito e denso di significanti che non quando come in questo caso (e per fortuna mi sembra l'unica pecca finora nella tua fervida e fervente produzione) sprechi valanghe di parole per singole,opinabilissime,opinioni.
Credo sia meglio che tu continui a difendere e rendere noto ciò che ami e credi giusto,anzichè elencarci quello che odi.
Ciao!
Cesare
Marcello Gardella
28 giugno 2005 alle ore 22:25Beppe ti prego non seminare odio, basta e avanza quello che c'è già.
" PERCHE' TANTO ODIO? "
Emiliano Cappelli
28 giugno 2005 alle ore 23:04io odio chi non odia niente o si scandalizza perchè qualcuno odia ciò che lui non odia oppure chi non capisce il significato che Beppe dà alla parola odio.
luigi perissinotto
29 giugno 2005 alle ore 04:15credo di aver compreso la rubrica dell'odio. Tu, Beppe, in fondo odi anche te stesso, ossia non salvi neanche te. Mi hai convinto.
Luigi Tabasso
29 giugno 2005 alle ore 09:28perchè tutto questo odio?
ma soprattutto, hai mai conosciuto un velista VERO?
ti ammiro per un sacco di cose, ma l'angolo dell'Odio proprio non mi piace, è davvero gratuito....
Sam Cuni
29 giugno 2005 alle ore 13:54Perchè tanto odio x noi svizzeri?
In fondo siamo solo una piccola nazione senza un c...o di mare ma con 2 palle così grandi da battere i Maori...
Ciao a tutti e gradissimo Bepppe continua così
Sam da Locarno (CH)
Eva Denerle
29 giugno 2005 alle ore 14:03 In questi tempi di frustrazione, siamo sicuri di dover assurgere a censori del nostro Beppe?
Lui la barca non la ha più (ma forse, siete troppo giovani per ricordarvi del perchè)e non dovrebbe perciò, permettersi di toccare tali temi solo perchè non sistematici, futili o incanalati in binari predefiniti?
Penso, che aldilà della sua esperienza personale, lui volesse ancora una volta puntare il dito sulle sovrastrutture ingombranti che minacciano oggi una disciplina che, per definizione, è libera. E nemmeno dovremmo aspettarci moderazione e pacatezza da parte di un personaggio che ci ha conquistato per il suo istrionismo e la sua eccentricità.
I velisti puri, quindi,dovrebbero condividere questa sua impostazione, proprio per difendere il loro stile di vita, libero, appassionato e faticoso e proprio per questo, se non corrono ai ripari, destinato a soccombere e a essere fagocitato dal suo opposto.
A me sembra cioè, che, rivolte a noi profani,ci siano soltanto rappresentazioni dei vostri status symbols, e che, a lungo andare, non riusciremo più a scorgervi dietro la loro ingombrante presenza e, al contempo, ciò vuol dire che guardandovi intorno potreste non riconoscervi più: non è forse vero che i più grandi appassionati fra di voi, vengono letteralmente "affittati" da signorotti che si fanno scarrozzare, accarezzati dalla brezza marina, fidando nelle vostre capacità da lupi di mare e comprando le vostre emozioni che non dovrebbero essere in vendita?
Ma......ripensandoci,dopo tutto, sarei portata a tollerarle queste situazioni, dato l'effetto esilarante di famigliole bene che organizzano la cenetta, per es. a Punta Ala, sullo yacht ancora attraccato, strizzato tra due molossi pradeschi, magari prestato loro da chi è più ricco, mentre sbirciano continuamente all'esterno nella speranza di farsi notare...Un'esperienza davvero impagabile!
Certo che vedere il mare sempre più affollato, sfruttato, inquinato da opulente comitive festanti e irrispettose di alcunchè,non può che urtare contro la sensibilità di chiunque.
E' ovvio che l'idealista conduttore di un vauryen, o meglio, di un flying junior, che non può permettersi altro e che tuttavia, fa della vela la sua filosofia di vita, non può che provare indignazione verso tutto ciò, ma magari non con i toni esagerati e rivolti apoditticamente contro la generalità indistinta, a cui il Nostro ci ha abituato.
Però, purtroppo, nei vostri interventi non riesco ancora a vederci nemmeno un pò di embrionale autocritica e neppure un mezzo tentativo di non lasciarsi assimilare. (E poi, il nemico non è certo Grillo!)
E complimenti a Brotzu e Tedesco. Ciao!
Fabio Garau
29 giugno 2005 alle ore 14:09Caro Beppe Grillo MA GOSA SEI DIZZENDI!?!?! Domani odierai i medici che eseguono operazioni con il bisturi laser perchè i "più grandi" medici della storia operavano con la leppa...
Forse è il caso di non pisciare troppo fuori dal vaso, stai al tuo posto che sei simpatico...
marco po
29 giugno 2005 alle ore 15:14eheh... condivido l'odio e pure l'invidia, anche se non l'hai detta.
condivido lo sconcerto per la Svizzera
andrea bussani
29 giugno 2005 alle ore 16:01Odio i velisti, odio il turismo..........L'espediente retorico usato da Beppe Grillo il continuo ricorso alla parola odio - mi ha stimolato alcune riflessioni. Purtroppo credo che di questi tempi, praticare il proprio odio con una certa costanza sia diventato quasi una necessita' per chi voglia conservare un minimo di autonomia ed indipendenza spirituale; qualcosa da insegnare ai bambini "mi raccomando, prima di andare a dormire ricordati di finire i compiti e di odiare qualcuno per almeno mezz'ora............"
In fondo, come l'amore, l'invidia, la curiosita', la compassione, la gelosia e le innumerevoli altre emozioni e stati d'animo che ci sono familiari, la capacita' di odiare e' qualcosa che fa parte della nostra natura di esseri umani e credo che, in generale, tentare di negare o reprimere le proprie emozioni anche quelle etichettate come "cattive" o "immorali" - significhi in qualche modo negare o mutilare la nostra umanita' ed individualita'.
Allo stesso modo in cui il sesso veniva un tempo bollato da una societa' bacchettona e perbenista come qualcosa di sporco, immorale, da nascondere o da reprimere (oggi, al contario, essendo funzionale al certe logiche proprie della societa' dei consumi, il sesso deve essere esibito ed ostentato) vengono oggi banditi, negati o villipesi tutti quegli aspetti della natura umana che potrebbero risultare dannosi al funzionamento della macchina sociale: odio, aggressivita', pigrizia, etc.
Personalmente temo che, visti i progressi dell'ingegneria genetica, saremo una delle ultime generazioni ad avere il privilegio di poter essere difettosi e forse gia' i nostri pronipoti non potranno permettersi il lusso di odiare; probabilmente le necessita' della competizione su scala globale richideranno che siano progettati in modo da poter lavorare per 10 ore al giorno senza essere mai depressi e incazzati e quindi produrre e consumare senza sosta senza mai essere turbati da sentimenti negativi ed antisociali quali odio, rabbia, noia, senso di inutilita', etc. Saranno finalmente felici.
tacchini giulia
29 giugno 2005 alle ore 16:08amo la vela.
sul lago.
con un 420 da 300euro ho imparato a CONOSCERE IL VENTO
SIGNIFICA IMPARARE A VEDERE IL MOVIMENTO NELL ARIA.
CAPIRE CHE è MATERIA.
SIGNIFICA SCORGERE QUELLO CHE SFUGGE ALL OCCHIO UMANO.
NON SERVE AVERE SOLDI PER AMARE LA VELA.
volare sull acqua scivolare
emilio ramponi
29 giugno 2005 alle ore 16:13Ciao Beppe,
dici di odiare i velisti e forse per come li hai descritti hai ragione. Ma forse non tutti sono cosi.
Io non ho una barca a vela, ma se l'avessi ti posso garantire che saprei come vivere il mare.
Un sempre sincero "in bocca al lupo"
emilio ramponi
P.S. Tu non avevi o hai uno yacht da 24/25 mt.???
Maria Adele Del Vecchio
29 giugno 2005 alle ore 16:26per Luca Bandera:
giuro che vengo, mi mancano i soldi per il biglietto del treno però... sono a Napoli...
Marco Salucci
29 giugno 2005 alle ore 16:29.. o cosa c'entra la vela?
parliamo semmai delle machiavelliche economiche che girano intorno a questo mondo...
ma i vizi... le pose... sono proprio così in tanti a dargli grande considerazione? (lo chiedo con ingenuità)
non so che dire...
ogni tanto mi scaccolo ma non provoco odio...
Luca Chiarot
29 giugno 2005 alle ore 17:25Io invece amo la vela, sentire in faccia il vento quando a 6 o 7 nodi mi sembra di essere a manetta con una barchetta di 7 metri. Solo pochi eletti (4 o 5 persone)in mezzo al mare da soli.
Te lo scrive uno che: la barca a vela purtroppo l'ha solo assaggiata un paio d'anni, che non indossa le scarpe di Prada (anche se mi piacciono), che le tempeste (una sola per dire la verità) sono un ricordo solo mio e dei miei compagni di viaggio, che non frequanta le birrerie, che è rimasto fermo in mezzo al mare per un bel pò perchè non c'era un filo di vento, e che non vedeva l'ora che ci fosse vento per poter uscire. Chi ama la vela (come passione e non come professione) la pensa come me.
Inoltre la descrizione calza cmq a pennello anche per i tuoi simili con la barca a motore.
Devo darti atto che quando vuoi provocare o sembrare patetico, ci riesci bene.
Da appassionato che legge i messaggi di odio contro di noi, mi viene da ridere: è evidente l'invidia che sgorga dalla maggior parte dei messaggi: IL MONDO E'MALATO
Claudio Lodi
29 giugno 2005 alle ore 18:171 - I velisti non sono per forza quei personaggi che circolano in Costa Smeralda su barche che costano follie e che hanno comprato con soldi che non appartengono loro (tanto fra avere 500 milioni di euro di debiti o averne 505 cambia poco) e comunque quelli hanno di solito dei megayacht a motore.
2 - Sono convinto comunque che il 99.9% di voi anzichè scrivere "odio i velisti" (intesi appunto come proprietari di velieri e non come persone che vivono la vela come sport) dovrebbe scrivere "invidio i velisti" perchè se un domani dovesse vincere un bel po' di milioni di al superenalotto la barca non se la farebbe mancare di sicuro.
Comunque Beppe sei sempre un grande.
benedetta cremonesi
29 giugno 2005 alle ore 18:22Caro Beppe, io penso che l'odio per i velisti, e l'invidia per i velisti siano due cose da differenziare...e poi, insomma, siamo in un mondo che fa veramente schifo, e l'ultima cosa a cui pensare (per cercare di migliorare la situazione) sono proprio i velisti...cominciamo a pensare, per esempio, alla situazione grama e misera in cui vivono molte, ma molte famiglie, italiane e non, grazie alla fregatura che ci hanno fatto con questo maledetto euro...ma qualcuno ci guadagna.
I velisti a me non danno nessun fastidio, e anzi, sono felice per loro. Magari se hanno qualche problema penseremo a migliorarlo quando avremo pensato al resto...no?
Ciao, Betta
Rosario Roberto Tornatore
29 giugno 2005 alle ore 18:46No caro Grillo, non puoi essere cosi' sempliciotto. Sicuramente c'e' dell'altro che non ho capito in questo tuo sfogo contro chi ama e pratica la vela. Ce lo spieghi meglio?
stefano "akiro" meraviglia
30 giugno 2005 alle ore 00:53>Odio il loro stile di vita, come si vestono, le loro scarpe di Prada.
bisognerebbe dubitare di chiunque si veste seguendo la moda....
Giuseppe pisticchi
30 giugno 2005 alle ore 01:24grillo, come al solito parli di cio' che non sai. perche' in effetti non sai veramente un cazzo.
romano vecchietti
30 giugno 2005 alle ore 01:55Un esponente di vertice,(ciao beppe sono rom.)dei servizi segreti fornì un'altra possibile spiegazione.(Qualcuno ha lasciato deliberatamente filtrare informazioni false),dichiarò nel marzo del 2003, qundo scrissi per la prima volta del falso.(non avrebbe mai potuto entrare nel sistema senza il coinvolgimento dell'angenzia. Di conseguenza, è accaduto per volontà interna. E' stato un complotto.) In altre interviste nei mesi successivi, dichiarò di aver saputo che la colpa era di un piccolo gruppo di agenti segreti della CIA in pensione scontenti per la situazione.(I ragazzi dell'angenzia erano molto incazzati con Cheney),ricordò lex funzionario.(Dissero:Okay, vediamo di farci su un pò di soldi.) La mia fonte affermò di aver saputo della falsificazione alla fine del 2002, in occasione di uno dei periodici incontri informali di funzionai della CIA presenti e passati nella zona di Washington.( se ne vantavano tutti...-guarda che cosa abbiamo fatto.E' stata una gran figata!- Quei funzionari in pensione aveana ottimi contatti tra i funzionari attuali dell'angenzia e conoscevano nei dettagli le informazioni del SISMI.L'idea era che i documenti sarebbero stati avvallati dai falchi al vertice dell'amministrazione BUSH., che non avrebbero fatto la figura dei fessi se i funzionaridell'intelligence avessero rilevato l'evidente falsità.Ma la strategia si ritorse contro di loro quando i documenti trovarono un consenso diffuso all'interno dell'amministrazione BUSH. La vicenda sfuggi loro di mano.MI, fermo,,sono un pò stanco ciao beppe rom.
Anonimo
30 giugno 2005 alle ore 09:58Io non odio i velisti, non ho mai saputo odiare una categoria al suo completo, anche se detesto molti di quei comportamenti da te elencati. Si vedono campioni che sommano i milioni che guadagnano attraverso lo sport con quelli guadagnati con gli sponsor. Ma quello che detesto di più é quel loro altruismo nel fare qualche partitina o qualche offertina alla miseria dei più, tra un rinfresco miliardario e l'altro.
Riccardo Buroni
30 giugno 2005 alle ore 10:29Che gran provocatore,
secondo me se Tronchetti non fosse in coppa america...forse non avresti fatto quest'uscita sull'odio.
Ogni famiglia ha i suoi figli, ma scarpe di prada ne vedo più a Milano che sui pontili liguri,
...forse perchè a Milano con l'umidità che c'è senza quelle scarpe si rischia di scivolare entrando nel metrò.
Il mondo della nautica è un mondo per lo più di benestanti, nella vela ci sono più aristocratici nei motoscafisti più arroganti, ma esistono anche realtà diverse come in ogni altro campo.
Birraioli ne conosco in ogni campo, molti discutono di tempeste, di politica, di cazzate in pub di tutto il mondo.
Odio chi vive parlando di tutto e facendo niente.
La cosa che mi ha sconfortato è vedere anche qui quanti ti osannano come nuovo messia, senza proporsi come apostoli.
Vogliono un salvatore che faccia per loro, troppo abituati a vedere il mondo da una poltrona.
Beppe per me sei uno bravissimo ...ma, ognuno di noi deve fare un pezzo delle cose che ritiene giuste, anche pagando un prezzo, altrimenti a che serve?
un saluto a tutti.
Riccardo
Carla Pompilio
30 giugno 2005 alle ore 10:36anche io!!!!!! vivo in una città di mare e studio in un'altra città di mare, capisco e condivido il tuo odio!!! i soli che sopporto sono quelli (rarissimi) che lo scoprio solo molto dopo che vanno a vela perchè non lo dicono ci vanno e basta!
Complimenti per tutto! sei un grande!
Carla.
Leonardo Befi
30 giugno 2005 alle ore 10:45Scusa Beppe io sono un tuo forte sostenitore... Però questa me la devi spiegare... Come si fa ad "ODIARE" i velisti? Non sono mica tutti come li hai descritti tu! Anzi... Il velista (quello vero che esce quando c'è vento, poi se ha le scarpe di prada chi se ne frega)non fa altro che viaggiare nel modo più umano che esista. La vela è civiltà. Non inquini, niente rumore, solo tu, il mare e il vento. Io ho una barca a vela e ti assicuro non ho mai guardato con disprezzo quelli con la barca a motore e tantomeno mi ritrovo la sera al pub a parlare di tempeste. Mi odi? Mah, suona male come affermazione il tuo odio... Si può odiare uno che ammazza il proprio figlio, uno che fa del male...ma non un velista. "SE MI USI LA PAROLA 'ODIO' NEI CONFRONTI DI UNO CHE VA A VELA, COSA DICI SU UNO CHE FA DEL MALE AGLI ALTRI?" Sei un grande per quello che fai, ma rimaniamo coi piedi per terra, si rischia di cadere nel ridicolo.
Sergio Anzi
30 giugno 2005 alle ore 11:23Dio, come amo scivolare sul pelo dell'acqua spinto dal vento....
luca balassone
30 giugno 2005 alle ore 11:31Per Sam di Locarno
Amico svizzero,
la Svizzera e gli svizzeri sono fantastici... ma su alinghi di svizzero c'era solo l'orologio a cucù appeso sul bompresso... e soprattutto non dire che avete battuto i maori in mare! forse su qualche pista da sci... anche perchè i maori non si cimentano in gare ultramiliardarie... al massimo gli europei del pacifico li fanno giocare a rugby...ma questa è un'altra storia...
Ciao! buona estate
Frederik Beccaro
30 giugno 2005 alle ore 11:33Non è che odi la vela semplicemente perché non ci sai andare?
bruno marsetti
30 giugno 2005 alle ore 11:56amo la vela da 5 a 500 metriquadri,
amo tutto quello che galleggia sui mari del mondo,
amo i velisti che vanno ai party, cosi'io rimango in barca con una bottiglia di grifo di lanzarote,
amo i ricconi che presumono , cosi' e' piu' facile convincerli ad iscriversi alla ruta de la sal,
amo i velisti che stanno in porto quando c'e' troppo vento, cosi' la barca la accompagno io alla destinazione mondana di quest'anno,
amo i lupi di mare nel bar che le raffiche erano 5 nodi piu' forti delle mie, cosi' mi tranquillizzo che non era niente.
viva i fratelli amoretti e cugini ,che avevano un telefono ,e che dopo tre giorni giravano ancora in tondo al largo della palma , ma hanno resistito alle implorazioni di massimo di vicenza a tornare indietro, perche' una promessa e' sacra e la parola di un uomo vale ancora qualcosa e onora il padre, ma soprattutto l'oceanomare dal quale veniamo.
brunomar brumax bruno marsetti
Claudio Lodi
30 giugno 2005 alle ore 12:32A proposito dei fratelli Amoretti: sono riusciti nella traversata e allora sono degli eroi. Se morivano erano dei coglioni che avevano osato sfidare l' oceano con una cosa che andava bene si e no per attraversare il lago Trasimeno. Fra la prima e la seconda guerra modiale l' aviatore belga "Le Nuggesser", eroe della prima guerra, tentò assieme ad un amico di attraversare l' atlantico in aereo senza radio, senza radar (ovviamente, non esisteva ancora) e pare anche senza bussola; Non fu mai più ritrovato. Eroi o incoscienti?
Roberto Pizzimenti
30 giugno 2005 alle ore 16:08Mi spiace ma non ho capito il perchè di questo odio verso noi velisti che: ci muoviamo utilizzando energia pulita e rinnovabile(come piace a te)
-non abbiamo fretta di arrivare(come piace a te visto che sono anni che ce l'hai con l'alta velocità che ci permetterebbe di arrivare a Milano da Genova 15 minuti prima "e poi che cazzo fai ?)
-non consumiamo risorse, niente energia elettrica, niente riscaldamento, pochissima acqua(come piace a te)
-trascorriamo il tempo alla larga da televisioni,giornali,radio,pubblicità, veline, reality,ecc, ma sempre in compagnia di buoni amici,di molte chiacchiere,di buoni libri ecc. (come piace a te)
E poi siamo molto meno ridicoli quando ormeggiamo a San Fiorenzu in Corsica di te e del tuo carissimo amico Gino Paoli, che avete fatto ridere tutto il porto quando siete arrivati con i vostri bellissimi Ferri da stiro gemelli.
Ciao e buona navigazione
Chiara Ferrari
30 giugno 2005 alle ore 20:46per Luca Alciati:
DOPPIO SIGH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Pierangelo Bombelli
30 giugno 2005 alle ore 22:48Sono un velista, anche se ho scoperto la vela in età (quasi) matura e ti devo dire che condivido quasi tutto quello che dici, ma questo vale solo per l'Italia e gli Italiani!
Pierangelo Bombelli
30 giugno 2005 alle ore 23:07P.S. mi sono scordato di ringraziarti per avermi descritto "atletico, abbronzato e magro" Ciao,
Pierangelo Bombelli
30 giugno 2005 alle ore 23:07P.S. mi sono scordato di ringraziarti per avermi descritto "atletico, abbronzato e magro" Ciao,
paolo barneschi
30 giugno 2005 alle ore 23:19Bravo, ma tu ricordati di levare l'ancora quando parti a razzo!
davide sampiero
1 luglio 2005 alle ore 02:09Caro Beppe,pensa a quanto gasolio bruci quando ti muovi con quel catafalco!Le tue prediche sono molto belle, ma razzoli molto male! (Abbiamo stimato che Tu e Gino ogni stagione consumiate come 745 barche a vela,che peraltro portano in giro 4892 persone......e poi fai la morale a chi consuma carbone?).
Carlo Figus
1 luglio 2005 alle ore 11:20Non concordo....e poi beppe, mi sa che ti dovresti calmare un po...l'odio per la globalizzazzione va bene, ma non l'odio globalizzato!!
Marco Loreti
1 luglio 2005 alle ore 12:17Beh, via, è stata una provocazione buttata la per vedere che succedeva....
Io però un po' lo capisco, io sinceramente odio gli scialpinisti che ti guardano dall'alto in basso mentre fai la fila alla seggiovia come se fossi una razza inferiore.
E perché loro, il 99% di loro, dove hanno imparato a sciare, sulla Nord dell'Eiger? No, a Madonna di Campiglio!
E l'80% di loro non usa forse impianti di risalita per ridurre noiosi avvicinamenti?
Poi alla fine li stimo e li invidio.
Credo che il messaggio di Beppe sia: Odio quelli che si sentono superiori a priori a qualcun altro.... almeno spero che sia questo il senso.
pietro paolo Janni
2 luglio 2005 alle ore 00:53caro beppe non tutti i "veri"velisti sono come tu li descrivi.
quelli hanno fatto della vela uno status symbol e di peggio.
un battito d'ali,buon vento e vaiiiiiiiiiiii forte
ppj con tanta simpatia e stima
Tim Corti
2 luglio 2005 alle ore 16:14allora un po' di precisazioni ... perchè qui l'accanimento contro il popolo elvetico sta diventando ecccessivo
1)non mi sembra che in Svizzera i Soldi crescano sugli alberi, e nessuno ce gli ha regalati ma sono il risultato di un'economia nettamente migliore di altre
2)Bertarelli sarà anche di origini italiane ma è svizzero fin da piccolo tanto che si sente addirittua l'nflessione francese quando parla
3)Alinghi è prodotta in svizzera da ingenieri svizzeri ed è guidata da un equipaggio straniero e tutti dicono che è tutto merito della nuova zelanda che fornisce buona parte degli uomini
In italia la Ferrrari è prodotta da tecnici italiani(non tutti) su suolo italiano ma guidata da piloti stranieri ma nessuno dice che (non) è grazie al "Tedesco" che vince(va)
dunque basta avercela con noi Svizzeri
a meno che non si tratti solo di pura invidia
Lorenzo Palma
3 luglio 2005 alle ore 05:41D'Alema schiavo di tronchetti.......
quando li pagherà il tuo amico tutti quei buffi, e non parliamo di bertelli e C......
Davide Mazzanti
3 luglio 2005 alle ore 20:09Amo la vela, amo il brivido che il vento provoca sulla pelle quando con la barca inclinata ti preoccupi che la tua ragazza si senta al sicuro.
La vela non è una moda, non è un evento mondano. E' un modo di lasciarsi vivere dalla natura, senza pretendere di dominarla.. chiedendole di accompagnarti in un viaggio verso un orizzonte infinito.
Davide
Pablof_75
3 luglio 2005 alle ore 21:53Odio tutti coloro che si possono permettere Certe emozioni, la domenica mattina, mentre altri sono fermi in fila in autostrada con la loro utilitaria e famiglia al seguito per una mezza giornata di altra emozione.
BUON VENTO A TUTTI
Antonio Rossi
4 luglio 2005 alle ore 13:16Gli svizzeri sono solo campioni di marketing (in barca non ce ne erano di svizzeri) e di disponibilità economica.
La Coppa America NON E' LA COPPA DEL MONDO è solo l'evento più in vista (e meno amato dal 99% dei velisti).
La vela è anche il mio laserino che ieri mi sono fatto un culo così per metterlo in acqua per non sentire intorno a me rompipalle per almeno un'ora ( a parte quel pirla di mostoscafaro che mi è passato a 50 mt dalla prua e mi ha fatto ciondolare come un guscio di noce .... machissenefrega sono stato bene e oggi sono in ufficio bleah!) Antonio
Marcello Zappella
5 luglio 2005 alle ore 00:00Per me Beppe ci stà prendendo per il c....
Credo che in fondo non gliene freghi niente ma che abbia solo voglia di fare il puffo brontolone e di fare incazzare un pò qualcuno,così tanto per non perdere la mano.....
Gregorio Bergeretti
5 luglio 2005 alle ore 10:39I velisti sono tutti dei fighetti.
Leonardo Vecchi
6 luglio 2005 alle ore 03:31caro zio Beppe
sono un velista, leggo Conrad, vado di bolina emozionandomi, sono un nuovo anattroccolo della sètta dei Glenans. Sono insopportabile a me stesso. Ti ringrazio dell'odio. Mi permetto di suggerirti un bersaglio per i prossimi tuoi appuntamenti domenicali: ODIO AI TATUAGGI (se non l'hai già pubblicato)
un saluto dall'Emilia
"il sole non nasce per una persona sola"
(A.Cervi)
Leonardo Vecchi
Gavino Meloni
6 luglio 2005 alle ore 11:40Carissimo Beppe
scusa se ti do del tu ma per noi spettatori sei diventato uno di famiglia....
Voglio chiederti una cosa: A Orosei si dice che l'anno scorso in agosto ti abbiano visto sutta tua barca ormaggiata a Cala Liberotto che scaricava i liquidi della banza in mare.
Devo dire che ci sono rimasto male oltretutto perchè mi è stato confermato da una persona affidabile che crede molto in te e che ha fatto il classico commento: "predica bene e razzola male .... "
Mi farebbe piacere avere una tua risposta.
Ciao Gavino
nicholas rosso
6 luglio 2005 alle ore 12:38beppe scusa ma questa "rubrica" dove metti in mostra il tuo odio per tutto mi sta altamente sul c***o !!!
è un blog o cosa???
Senza offesa, io ti stimo tantissimo ma pensi di darti una calmata o cosa??? Tengo a dirti che non sono un velista è solo che non capisco cosa c***o pensi di fare ???
romano vecchietti
7 luglio 2005 alle ore 01:02A quel punto(ciao atutti sono rom che scrive), all'inizio di ottobre del 2002, comparve all'improvviso una serie di documenti che prometteva di fornire prove concrete dei tentativi dell'IRAK di ricostruire un arsenale nucleare. il primo acenno all'esistenza dei documenti ci fu quando Elisabetta Burba, una giornalista di panorama(un settimanale italiano di proprietà , dell'impero editoriale del primo ministro SILVIO BERLUSCONI)ricevette una telefonata da parte di un uomo d'affari e presunto consigliere per la sicurezza italiano che,secondo lei, aveva avuto contatti con i servizi segreti italiani. Lui le comunicò di avere delle informazioni che collegavano Saddam Hussein all'acquisto di uranio in Africa. Lei ritenne l'informazione attendibile. Nel 1995, quando la gionalista lavorava per la rivista Epoca , le aveva fornito informazioni dettagliate(all'apparenza provenienti dai servizi segreti occidentali) per alcuni articoli che aveva pubblicato inerenti alprocessi di pace in Bosnia e a un ente assistenziale islamico collegato con il terrorismo internazionale. le informazioni,alcune delle quali in inglese,si rivelaronomolto precise. Epoca l'aveva autorizzata a pagare 4000 dollari per i documenti( una pratica giornalistica molto diffusa anche in italia).Ora che sono passati tanti anni, sottolineò Burba,(torna di nuovo da me.Sapevo che era una persona bene informata e che aveva contatti con tutto il mondo, compreso il Medio Oriente. si occupa di investimenti e problemi di sicurezza).Quando Burba incontrò l'uomo questi le mostrò i documenti del Niger e si ofrì di venderli per circa 10.000 dollari.I documenti che le diede erano fotocopie. Consistevano in ventidue pagine, la maggior parte in francese, alcune delle quali su carta intestata del governo o dell'ambascita del Niger, e due su carta da lettere dell'ambasciata irachena presso il vaticano. C'erano anche dei Telex.Quando la giornalista italiana chiese ragguagli sull'autenticità dei documenti, l'uomo le presentò quella che sembrava una fotocopia del cifrario dell'ambasciata del NIGER, insieme ad altri elementi.(Fui certa del suo accesso a vari canali), affermò Burba(Non aveva ricevuto quei documenti dalla luna.)I documenti riguadavano principalmente la presunta vendita di uranio, precisò la giornalista. Informò i suoi editori e mostrò loro le fotocopie. Volle organizzare un viaggio in Niger per verificare quella che sembrava una storia sensazionale. A quel punto però Carlo Rossella, direttore di Panorama e noto per i suoi legami con il governo Berlusconi, chiese a Burba di mostrare i documenti all'ambasciata americana per verificarne l'autenticità. il 9 ottobre la giornalista portò una copia di documenti in ambasciata.( Hai commesso un errore sig. Rossella non si mandano dei documenti di questo tipo all'ambasciata americana per verificarne l'autenticità,HAI CONSEGNATO QUI DOCUMENTI PERCHè TI ERA STATO ORDINATO DA BERLUSCONI)Una settimana dopo, Burba partì per il Niger. Visitò le miniere e i porti attraverso cui passano tutte le merci, parlò con uomini d'affari europei e funzionari dell'industria dell'uranio del Niger, e non trovò nessuna traccia della vendita. Venne inoltre a sapere che la compagnia di trasporto e la banca citate nei documenti erano troppo piccole e malmesse per gestire una transazione del genere.Proprio come aveva fatto l'ambasciatore Wilson otto mesi prima, concluse che non sussisteva alcuna prova di una vendita recente di yellowcake all'Irak. lo scoop di Panorama finì lì e Burba e i suoi editori dichiararono che non era stata pagata nessuna somma di danaro.I documenti, tuttavia si trovavano ora in mani americane. Erano proprio ciò che i falchi dell'amministrazione Bush stavano aspetando.(l'mbasciatore americano doveva consegnarli prima alla CIA i documenti come è la prassi americana, invece li consegnò ai falchi di Bush, perchè? ve lo racconterò la prossima, rom.
gabriella sardella
7 luglio 2005 alle ore 08:40Le generalizzazioni sono troppo spesso sciocche.
Penso che ci siano diversi tipi di velisti.
c'è che ama l'atteggio e gli status symbol e c'è chi ama il silenzio, la natura, il modo armonico con cui la prua di una barca a vela fende l'acqua...
su! beppe, avevi la gastrite il giorno in cui hai scritto 'sta generalizzazione sui velisti?
ps: non possiedo questo tipo di barca ma questa estate spenderò un pò del mio stipendiuccio per il piacere di una settimana in barca a vela
stefano cevasco
8 luglio 2005 alle ore 07:55Non mi spiego tanta ottusita' da parte del mondo occidentale, l'unica fonte di ricchezza, ma ancora peggio di puro dominio, sul mondo occidentale da parte dell'oriente e' il petrolio, ovvero la base di ogni fonte energetica necessaria a far "vivere" una nazione, senza di questa stop a tutto, trasporti, comunicazioni, sanita', scuole, e chi piu' ne ha piu' ne metta......non ce lo possiamo permettere! e allora perche' non facciamo la nostra parte come e' sempre avvenuto dall'inizio dei giorni ad ora e non ci togliamo da questa schiavitu'? i mezzi ci sono, ma purtroppo ci sono anche i signori senza scrupoli che se ne fregano di tutto cio' e sul petrolio ci guadagnano.......dollari, rubli, sterline,ecccc.
stefano
Claudio Petrillo
8 luglio 2005 alle ore 08:10Caro Beppe,
è davvero possibile che non si possa fare nulla per fermare i vari Ferrara, Annunziata, Rossella etc. ( ce ne sono davvero troppi) che istigano all'odio ed alle moderne crociate contro l'Islam sui media?
Sganciamoli sugli obiettivi strategici(Casa Bianca, Parlamento Europeo,Palazzo Chigi): che si assumano le responsabilità della propaganda razzista e guerrafondaia che ci propinano.
Dopo le bombe intelligenti che costano alla comunità cifre esorbitanti petremmo scoprire BOMBE DEFICIENTI a costo zero.
Eduardo Spada
8 luglio 2005 alle ore 13:17Ma avete letto su www.tgcom.it ??
Si dice che il messaggio di rivendicazione dell'attentato contenga minacce direttamente a Berlusconi.
Questo un pezzetto dell'articolo:
Nell'occasione dei rapimenti degli italiani, ricorda Atiyallah, tra le richieste dei rapitori "c'era quella che Berlusconi dovesse scusarsi per le sue violazioni contro i diritti dell'Islam e dei musulmani. Questo è un vecchio conto di cui Berlusconi non ha ancora pagato il prezzo"
il vero poverello
8 luglio 2005 alle ore 13:40>Odio i velisti, come ti guardano con disprezzo sei hai una barca a motore.
Caro,
è un odio che sfortunatamente possono provare solo coloro che hanno la barca a motore. E' l'odio antico del medio borghese verso l'aristocrazia.
Questa volta hai mancato di gusto amico.
Valentino Ruiu
8 luglio 2005 alle ore 14:21Ciao Beppe ci siamo conosciuti circa sette o + anni fà a Calagonone, in Sardegna. Penso che il tuo pensiero sia solo una provocazione per vedere un pò le reazioni della gente. Hai visto quanta gente si è incazzata? IO AMO la vela. E quando leggo (ogni volta) le news del tuo sito, continuo a pensare che l'unico modo di sopravvivere e non pensare al "suicidio" sia quello di vendere tutto, comprarsi una bella barca e insieme agli amici più cari lasciare QUESTA ITALIA DI MERDA sempre più americanizzata, sempre più vuota, sempre più satura di STRONZI che pensano solo ad accaparrare milioni su milioni per poi sbattermi in tv un bambino di colore e dirmi che devo spremere il portafoglio perchè " non si può più guardare e non fare nulla" ????? Ma CAZZO, la gente si è mai chiesta perchè ESISTE la povertà e la miseria ? E perchè sopratutto in paesi che, guarda caso hanno il sottosuolo ricco di materie utili per un sacco di cose? E perchè quando ci sono attentati come l'ultimo in Inghilterra, colpiscono sempre i civili e MAI, dico MAI qualche persona che conta ? Siamo quotidianamente bombardati di puttanate che sono artefatte per convincere la gente che ciò che vedono in tv è la realtà: NON E' COSI'. E a volte ho sempre più forte la sensazione che non si può tornare indietro. Una previsione a breve? OK. Chi e quanto vuole scommettere che con "la giustificazione" dell'ultima strage di Londra verranno propinate un sacco di "cazzate sulla sicurezza" simili a quelle del patriot act anche in Europa? Scommesse altine, please. Voglio comprare la barca e partire prima di Natale 2005. Auguri a tutti. Vale.
David Fabri
8 luglio 2005 alle ore 14:55GRANDE!!
Abbiamo vinto!!
"Il parlamento europeo ha respinto una direttiva che autorizzava la registrazione di software utilizzati per far funzionare un'invenzione.
Il gran rifiuto del parlamento da ragione soprattutto ai piccoli programmatori che contestavano la legge, temendo che avrebbe istaurato un monopolio dei grandi gruppi nella tecnologia dell'informazione." (fonte Euronews)
Non avrebbe solo messo in difficoltà i piccoli programmatori ma anche tutto il mondo dello "Open Source".
Forse non tutti sanno che esistono sistemi operativi come LINUX e programmi ad esempio per l'automazione di ufficio come "Open Office", la gestione della posta elettronica, la navigazione in internet "Fire Fox", il fotoricocco o grafica in genere come "GIMP" che vengono resi disponibili GRATUITAMENTE.
Pensate quanti soldi si possono risparmiare nelle pubbliche amministrazioni, negli uffici, nelle nostre case se si utilizzassero questi software.
E per la pirateria informatica?
C'è una soluzione, il software Open Source e non costa neache tanta fatica, te lo scarichi da internet gratuitamente.
Anche tu Beppe dovresti avvicinarti a questo mondo, per "distruggere" lo strapotere e il monopolio di Microsoft.
Anche con il software vogliamo essere LIBERI.
Link utili:
http://www.linux.it
http://www.opensource.org
http://www.openoffice.org
http://www.gimp.org
Valentino Ruiu
8 luglio 2005 alle ore 16:18PER LINDA CIMA:
Cara Linda hai tutta la mia comprensione. Se può interessarti la mia personale esperienza su Adsl, sappi che 1 anno fà avevo l' ADSL di Tiscali che mi fece un contratto "a consumo". L'operatore "scordò" di dirmi che esistevano altre tipologie a prezzo fisso e mi disse che la mia era "la più conveniente"... Morale, mi fanno pagare anche i primi 2 mesi (che erano nella pubblicità gratis!) e alla terza bolletta mi arrivano 350 solo di internet...Scopro poi che la velocità che vantano è sempre e comunque la metà nella realtà (test in 7 diversi siti che si occupano di 'ste cose, quindi niente kuerela...), quindi mi sono sentito un pò preso per il kulo. ALLORA: ho chiamato, ho fatto casino con un operatore che "cadeva dalle nuvole" NON GLI HO PAGATO UN BENEMERITO C***O e sono tornato al caro e comodo 56k. Ultima morale? Uso intensivo di internet e ultima bolletta internet pari a 8 euro. Se non scarichi immagini o film ( meglio affittarsi un dvd) l'adsl non serve ad una mazza. Auguri per i tuoi casini e chiedo scusa a tutti per tutte le parolacce nel post dell'8 luglio. Ciao Vale. ( e non ti racconto i miei di kasini, sennò piangi al posto mio!!!)
valentino ruiu
8 luglio 2005 alle ore 16:35CARO BEPPE, ciao ancora. Avrei una domanda e dato che tu non rispondi praticamente mai spero mi possa rispondere qualcuno dei "blogghisti" (o "bloggers" per i + fighi). Ho notato l'elenco delle città per i tour che fai in Italia. In Sardegna zero. Ci vieni solo in vacanza? Ciao. E' una domanda semi-seria. Vale.
Antonio Inochia
9 luglio 2005 alle ore 22:12Io invece non odio niente; mi da enormemente fastidio vedere di giorno in giorno la tua trasformazione in un guru disinteressato. Mi infastidisce il fatto che in 20 anni di popolarità e di pubblico non hai combinato niente di concreto per cambiare le cose tranne un blog come ce ne sono a milioni; mi infastidisce il fatto che tu sul disagio della gente ci hai fatto una professione e ci guadagni, come il miglior imbonitore medievale; mi infastidisce il fatto che non replichi mai; mi infastidisce il fatto che non si sente mai dire da parte tua "mi son sbagliato", anche quando hai sparato delle boiate assurde; mi infastisce il modo con cui diffondi un clima di allarmismo e terrore, e ho paura delle conseguenze che le tue crociate contro le medicine possono avere nelle menti deboli; mi infastidisce il fatto che tu non faccia spettacoli in sardegna mentre ci passi abitualmente le vacanze; mi infastidisce il fatto che tu usi una maledetta barca a motore in sardegna; mi infastidisce il fatto che tu ti addentri in zone marine protette con la tua maledetta barca, e mi infastidisce vedere la tua barca svuotare i pozzi in mare.
Detto questo non odio, e sono contento di vedere ancora una volta il semi-guru che scivola.
Giuseppe Ciancia
9 luglio 2005 alle ore 23:36Adoro i velisti e adoro guardarvi con disprezzo sulle vostre barche a motore (inquinanti).
Adoro il mio fisico atletico, abbronzato e magro, prorpio come un VERO velista.
Adoro il mio stile di vita, il mio modo di vestire e le mie scarpe firmate Prada.
Adoro bere birra al pub e parlar di tempeste con i miei AMICI velisti, VERI.
Adoro il mio "amore" per la natura e per il vento ed adoro appartenere a quel 10% che "ESCE anche quando fuori c'è MARE" e che per legge a motore ci va solo in rada.
Adoro le traversate all'alba, la vela come scuola di vita: l'importante non è arrivare ma divertirsi durante il viaggio.
Adoro sentire il rumore del fiocco, lo spinnaker, il genoa quando il vento li gonfia. Adoro cazzare, lascare, virare, strambare e terzarolare, la bolina e l'albero in carbonio.
Adoro le regate in qualsiasi parte del mondo, le serate di gala magari per beneficenza, e le vele dipinte.
Adoro le trasmissioni tv e soprattutto i giornalisti sportivi che vi fanno conoscere questo sport meraviglioso.
Adoro i navigatori solitari, ANCHE con il cellulare satellitare gps e radar giapponese.
La vela è diventata aperta a tutti. E' un divertimento e resta sempre un'avventura o uno sport. Anche per questo oggi i campioni del mondo sono gli Svizzeri.
Saluti a tutti
Giuseppe da Salerno
romano vecchietti
10 luglio 2005 alle ore 02:28 Due ex funzionari della CIA(è rom che scrive)fornirono due versioni leggermente diverse di ciò che accadde in seguito.(L'ambasciata fu avvertita dell'arrivo dei documenti), precisò il primo,(e li passò subito a Washington senza neppure sottoporli a un controllo interno.) Una volta a Washington, i documenti furono inoltrati dalla CIA al Pentagono. (A ogni punto di questi passaggi, tutti sapevano che erano falsi... finché non giunsero al Pentagono, dove vennero giudicati veri.) Il secondo, Vincent Cannistrano, già capo delle operazioni e analisi del centro controterrorismo, mi spiegò che alcune copie dei documenti di Burba furono consegnate all'ambascita americana, che a sua volta le passò al responsabile della stazione CIA a Roma,e inviate a washington. Mesi dopo telefonò al quartier generale della CIA e venne a sapere che la commissione si stava ancora occupando dell'autenticità dei documenti. L'ex funzionario dell'intelligence mi confidò che alcuni esponenti della CIA erano consapevoli dell'inaffidabilità dei documenti.( Non è questione di definire se siano essenziali o meno. Non possono essere forse -errati-, forse -ambigui-. Sapevano che erano falsi...inutili. Tutti si morsero la lingua ed esclamarono:( Non sarebbe stupendo se il segretario di Stato lo dicesse?) Powel non vide mai i documenti. Aggiunse : ( E' una vicenda che lo rende furioso.) Un ex funzionario dell' inteligence mi fece osservare che, all'interno del governo, alcuni analisti del dipartimento dell'Energia e del Bureau of Inteligence and Research (INR) del dipartimento di Stato avanzarono forti dubbi sull'autenticità dei documenti. Ciò malgrado, nessuno diede loro retta.Tenet tenne un attegiamento ambivalente nei confronti delle informazioni:all'inizio di ottobre convinse il presidente a non citare il NIGER in un discorso a Cincinnati. Poi, però, Tenet sembrò desistere e la ricerca di uranio in NIGER da parte di Saddam divenne uno dei capisaldi dell'amministrazione -casus belli- contro l'IRAK. Il 7 dicembre il regime iracheno presentò al Consiglio di Sicurezza dell'ONU una serie di dodici pagine di documenti in cui negava di avere un arsenale di armi di distruzione di massa. Pochissimi tra la stampa, l'opinione pubblica o la Casa Bianca credettero a tali parole. In un editoriale pubblicato il 23 gennaio sul New York Times, intitolato ( perchè sappiamo che l'IRAK sta mentendo), Condoleezza Rice scrisse che la (falsa dichiarazione... non basta a dare conto o spiegare i tentativi dell'IRAK di ottenere uranio dall'estero). Il 26 gennaio il segretario di Stato Powel , parlando al World Economic Forum a Davos (Svizzera), domandò:(Perché l'IRAK sta ancora cercando di procurarsi l'uranio?). Due giorni dopo Bush , nel suo discorso sullo stato dell'Unione, parlò della presunta vendita nei seguenti termini:(Il governo inglese è venuto a sapere che Saddam Hussein ha di recente cercato significative quantità di uranio in Africa.( Era scattata la campagna di propaganda inglese di disinformazione in Europa, vedere le registrazioni di porta a porta sull'IRAK.) Il discorso sullo stato dell'Unione del presdente Bush aveva lasciato stupefatta Elisabetta Burba, la giornalista Italiana.(Burba sei solo stata uno strumento di Rossella e di Berlusconi, non hai fatto molto dopo il discorso di Bush, per smentire i documenti davanti all'opinione pubblica, qundo Rossella consegnò i documenti all'ambasciata americana e ti disse di non partire per il NIGER non ti venne nessun sospetto? Ci sono circa 200 mila morti civili in IRAK da condividere!Lei aveva ricevuto i documenti e li aveva portati personalmente all'ambasciata americana; dopo il suo viaggio in NIGER, sapeva che erano falsi. In seguito incontrò di nuovo la sua fonte.( Volevo capire che cosa era successo),spiegò(Lui affermò che non sapeva che i documenti erano falsi e aggiunse di essere stato a sua volta ingannato)Burba, convinta di avere in mano la storia dell'anno, voleva pubblicare il suo articolo subito dopo il discorso del presidente, ma il furbacchione di panorama decise altrimenti. Rossela mi spiegò così sua decisione:( Quando ascoltai il discorso del presidente sullo stato dell'Unione, pensai tra me eme che forse il governo statunitense era in possesso di altre informazioni. Non pensavo che i documenti fossero così importanti...non non erano attendibili).(In seguito, in luglio quando il suo nome comparve sui giornali,Burba pubblicò un resoconto del ruolo da lei avuto nelle vicenda.Mi spiegò di essere stata interrogata da tre agenti dell'FBI presso il consolato americano di Milano all'inizio di settembre del 2003.)Continua....ciao rom
Antonio Inochia
10 luglio 2005 alle ore 09:42I velisti guardano il tuo motore, caro Beppe, con la stessa identica tua faccia come guarderesti dall'alto del tuo sedile nella macchinetta ad idrogeno un motore inquinante non catalitico. Rendo l'idea?
Signor romano, hai mai sentito parlare di contesto? Ha notato che qui si sta leggermente parlando d'altro?
Diego Rosina
10 luglio 2005 alle ore 11:46Hai proprio ragione, ed io odio i bombolari!!!!!! stesse identiche caratteristiche e dinamiche mentali!!!!! e tu Beppe cosa ne pensi dei bombolari????
Alberto Casti
12 luglio 2005 alle ore 15:46Beppe, sei un grande.
Ma sei anche uno scassapalle!
Adesso pure coi velisti te la prendi!? Mi ricordo una volta a Genova che passando in occasione della Fiera Nautica presso il nostro stand (una rivista di nautica) mi hai detto simpaticamente "quante fregnacce che scrivete!".
Se le fregnacce sono quelle che elenchi tu in questo blog, beh, credo proprio che dovrai leggerne ancora tante! Mi spiece per te...
Hai ragione sulle griffe e gli atteggiamenti da fichettini frustrati, con prosecchino in mano, capello ossigenato e guantino per le manine... Ma c'è anche tanto diporto familiare, tante barchette piccine con gente comune a bordo che riuncia alla macchina per la barca o la casa di villeggiatura... A loro va reso merito. Diamo a Cesare quel che è di Cesare! Ho passato l'infanzia con i miei genitori sulle barche a vela: beh, cazzo, quanto ci ho guadagnato!
Se ti piace l'idea di spendere i tuoi soldi in litrate di gasolio (o peggio benzina!?), se godi a sfrecciare sulle onde e se hai un'idea del viaggio che è arrivare e non appunto viaggiare, nessuno ti dice nulla... ma a noi velisti lassaci sognare un mondo scandito, almeno in mare, da ritmi diversi!
Un caro saluto e comunque continua così che sei forte!
Lorenza Stropp
11 febbraio 2006 alle ore 16:02Eh sì, se punta sul vivo devo intervenire anch'io... Caro Beppe, altro che fighettini! Noi siamo quelli che, pur di avere una barca a vela (una piccola 7,70, niente di eccessivo), abbiamo rinunciato alla macchina, andando in giro con una due cavalli dell'84. Ma siamo contenti, contentissimi di poter respirare il mare e il vento e, di notte, di dormire cullati dalle onde, lontanti da i rumori della strada e dalle discoteche. E nostro figlio, di appena due anni, non vede l'ora di salire sulla nostra barchetta a vela!
E comunque con l'odio non si combina mai nulla...
Buon vento!
romano vecchietti
17 luglio 2005 alle ore 02:18I discorso sullo stato dell'Unione (sono rom che scrive ) lasciò sbalorditi molti membri dell'intelligence, che non capivano come tali notizie avessero potuto giungere fino al presidente senza nessun filtro. Un ex funzionario dei servizi d'informazione affermò che i suoi colleghi rimasero profondamente colpiti:( comentarono:( cazzo,all'improviso il presidente ne parla nel discorso dell'Unione). Andarono in panico. Chi diavolo ne aveva parlato?.)Quando scrissi per la prima volta del falso, il portavoce della CIA Harlow dichirò che l'agenzia aveva avuto in mano i documenti solo all'inizio dopo il discorso sullo stato dell'Unione del presidente, e per questo motivo non era in grado di valutarli in maniera tempestiva. Non era vero, come ammise in seguito la stessa CIA. Vera oppure no l'affermazione di Harlow mise l'agenzia in una posizione scomoda:doveva affrontare, in sostanza, un'accusa di incompetenza, e non spiegava per quale motivo avesse lasciato l'nconbenza di rivelare quell'imbarazzante falso all'IAEA.Nel suo rapporto di luglio del 2004 sulle informazioni prebelliche riguardanti le armi irachene, ilComitato senatoriale per l'intelligence(guidato dai repubblicani) rivelò, senza nessun commento, che la CIA impiegò più di tre settimane per tradurre i testi che erano in francese, e alcuni giorni ancora, prima di diffondere un rapporto interno in cui si avvisava che i documenti (forse erano fraudolenti).L'11 marzo, quattro giorni dopo che ElBaradei ebbe smontato pubblicamente i documenti del NIGER davanti all'ONU, l'agenzia consegnò una valutazione a Rumsfeld che collimava con le scoperte dell'IAEA. ( come abbiamo visto, un esponente della dell'agenzia ci mise solo poche ore , con l'aiuto di GOOGLE, per stabilire che i documenti erano falsi.)La relazione informava inoltre Rumsfeld che le altre indicazioni disponibili sul tentativo di acquisto di uranio dal NIGER da parte dell'IRAK erano(framentarie e non confermate). Sorprendentemente, concludeva la valutazione,(temiamo che tali rapporti possono suggerire che Baghdad abbia cercato di assicurarsi una fonte non individuata di uranio yellowcake per il suo programma di armi nucleari). Dal punto di vista della CIA, a quanto pareva, la mancanza di informazioni certe non era prova della mancanza di un effettivo programma nucleare iracheno, bensì la conferma che l'IRAK era particolarmente subdolo ed elusivo nel mascherare i suoi tentativi di riarmo nucleare.Il rapporto, tuttavia, più volte citato sulla stampa come un elemento inequivocabile delle valutazioni prebelliche dell'agenzia,mostra inoltre(forse senza volerlo) fino a che punto la CIA fosse sensibile ai desideri e ai voleri della Casa Bianca.Nella sua analisi dell'episodio del NIGER, il rapporto riprodusse una serie di documenti in cui il Center for Weapons Intelligence, Nonprofiferation and Arms Control della CIA aveva manipolato le informazioni disponibili nel tentativo di compiacere l'ufficio del vice presidente Cheney. Il centro minimizzo o ignorò le dimostrazioni di setticismo di altre agenzie(sopratutto l'INR del dipartimento di Stato), inoltrando valutazioni in cui si sosteneva che c'erano prove credibili, grazie a resoconti imparziali, del desiderio dell'IRAK di acquistare uranio dal NIGER. in ogni caso, stabilì il comitato, la conclusione a cui erano giunti gli analisti, ovvero che l'IRAK forse aveva cercato uranio in Africa, (era ragionevole). C'erano pochi elementi nel rapporto che sostenessero una conclusione simile. Ma il comitato rimandò di mesi (fino dopo le elezioni) La pubblicazione delle continue analisi dell'uso- o del cattivo uso delle informazioni fatto dalla casa Bianca.(continua ciao rom)
OBIL LIBO
18 luglio 2005 alle ore 18:12SUL FATTO DELLA SVIZZERA CARO MIO NON CI SIAMO!
INVIDIA NON CREDO...
SOLO UNA QUESTIONE DI ONORE E DI SOTTRAZIONE DI MOLTISSIMI FONDI DAOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE.
salvo montalbano
20 luglio 2005 alle ore 13:11vela?? barche??? io manco c ho la ciambella!!! vela...tze...
NB ma D'Alema chi é????
betta sormani
21 luglio 2005 alle ore 13:19ciao
io sarà certo un po'"pulciosa" ma "non sono consentiti messaggi non inerenti al post" non mi è chiaro: in qualuqnue pagina del sito mi trovo i commenti sono assurdi, non inerenti, facenti riferimento a non si sa che: dov'è il problema?
Avrei avuto voglia di commentare un paio di blog... ma così... questo è un sito dove alcuni qualunquisti vomitano la propria rabbia repressa e non un luogo dove si incontrano le idee. forse ci meritiamo qualcosa di meglio: anche tu Beppe!
Ciao e che nessuno si senta offeso
buon lavoro e
Marcello Neri
31 luglio 2005 alle ore 01:21Questo post è in assoluto il più stupido che ho mai letto in un anno intero di blog-navigazioni.
A vela, s'intende.
romano vecchietti
31 luglio 2005 alle ore 04:05Nel Marzo del 2003 incontrai un gruppo di funzionari dell'IAEA a Vienna, dove l'organizzazione aveva la sua sede centrale. In una intervista durante il pranzo, precisarono di non aver neppure saputo dell'esistenza dei ddocumenti fino al mese precedente, pochi giorni dopo il discorso del presidente.L?IAEA aveva chiesto spiegazioni a Wsshington e Londra circa le prove del presunto acquisto di uranio africano, senza ricevere nessuna risposta,fin dal settembre precedente, quando se n'era fotto cenno nel dossier inglese.Dopo che il NIGER fu nominato esplicitamente nel documento del dipartimento di Stato del 19 Dicembre 2002, l'IAEA divenne più insistente.(Cominciai ad assillare gli Stati Uniti ),affermò Jacques Baute. Mark Gwozdecky,portavoce dell'IAEA, aggiunse:(Chiedevamo prove legalmente perseguibili e Jacques non otteneva quasi niente).Il 4 febbraio 2003, mentre Baute era su un aereo diretto a New York per assistere all'incontro del Consiglio di sicurezza dell'ONU sulla vicenda delle armi irachene, la delegazione statunitense a Vienna fornì all'improvviso alcune spiegazioni ai membri del team di Baute, senza tuttavia mostrare i documenti.(Insistetti per esaminarli di persona), precisò Baute,(e mi vennero consegnati al mio arrivo a New York.)Il giorno seguente il segretario di Stato Powell sostenne davanti al Consiglio la necessità di dichiarare guerra all'IRAK. Nel suo discorso non citò il NIGER, un fatto che sfuggi a Baute.I funzionari dell'IAEA dichiararono di essere rimasti perplessi dal tempismo con cui gli americani avevano fornito loro i documenti...che Baute aveva rapidamente riconosciuto come dei falsi. Nelle settimane successive i funzionari dell'IAEA condussero ulteriori indagini. C'erano le questioni ovvie, la prova di una falsificazione maldestra che avrebbe dovuto essere evidente per chiunque con l'ausilio di normali strumenti.C'erano anche elementi, come quelli riscontrati da Wilson e Burba, che rendevano poco plausibili non solo i documenti,ma anche la transazione da loro descritta. Ad esempio, la grossa quantità di uranio coinvolta avrebbe dovutoessre un campanello di allarme. Lo yellowcake del NIGER proviene da due miniere di uranio controllate da una società francese e tutta la produzione venduta in anticipo a compagnie nucleari di Francia,GIappone e spagna.(Cinquecento tonnellate non possono essere prelevate senza che nessuno se ne accorga),mi fece notare un funzionario dell'IAEA.Contattarono inoltre alcuni funzionari americani e inglesi per informarli delle scoperte e dar loro modo di rispondere.Non ottennero nessuna collaborazione e così il direttore generale dell'IAEA, ELBaradei, smascherò pubblicamente il falso nel suo intervento davanti alConsiglio di Sicurezza dellONU il 7 marzo. poi iniziò la guerrae, per un certo periodo di tempo, la vicenda del falso acquisto di uranio africano cadde nel dimenticatoio. (Vedi tg1 con che toni allarmanti fu data la notizia,sapendo che era tutto falso.)Ciao da Rom AGIP AGIP AGIP....!!!continua.......che schifezza!!!
romano vecchietti
1 agosto 2005 alle ore 02:10Il dibattito sempre più aspro sulla validità e la correttezza delle informazioni sulle armi di distruzione di massa ebbe termine nel marzo 2003, quando il presidente autorizzò l'intervento armato in IRAK. Dopo alcune settimane di combattimenti, il regime di Saddam Hussein crollò, lasciando le forze amricane a dichiarare vittoria in un clima di disordine e incertezza sul futuro del Paese. Il successivo mancato ritrovamento delle armi di distuzione di massa nei luoghi indicati confidenzialmente dalle fonti del Pentagono riaccese il dibattito sulla qualità delle informazioni dell'ente. Un ex funzionario di alto livello dell'inteligence mi spiegò che alcune unità delle forze speciali americane erano state inviate in IRAK nel marzo del 2003,prima dello scoppio della guerra aerea e terreste,per indagare sui siti sospettati di essere un deposito di missili o di armi chimiche e biologiche.(Non approdarono a nulla ), precisò il funzionario. ( Non hanno mai trovato neanche uno Scud.)Si susseguirono i falsi allarmi, ma nessuna prova delle armi che gli americani si aspettavano di trovare. Il 22 aprile 2003, alcune ore prima di chidere al Consiglio di Sicurezza dell'ONU di inviare nuovamente i suoi ispettori in IRAK, Hans Blix dichiarò alla BBC: Credo che unodegli elementi più inquetanti sia il fatto che la maggior parte delle informazioni su cui le grandi potenze hanno costruito il caso si stia rivelando inattendibile).( Chissà perchè tutte le volte che scrivo le parole, inattendibile,falso,e le ho scritte parecchie volte!Mi ricordano personaggi come: Vespa, Ferrara, Feltri,Rossella, questo poi ve lo raccomando! Sopratutto a Mentana,Berlusconi cazzo questo! frattini,fini,e tutta quella cricca di pseudo esperti, pagati da non so chi, ospiti da Vespa a porta a porta su l'IRAK.Cari Italiani se volete onorare veramente i caduti di Nasseriya, quando vedete o sentite parlare questi personaggi in TV tappatevi il naso, oppure spegnete la televisione.)Il pentagono, viceversa, mostrò pochi dubbi e tentennamenti riguardo al mancato ritrovamento immediato delle armi.Il consigliere del Pentagono per gli Special Plans mi spiegò nel maggio del 2003 che il ritardo non (significava nulla. Dobbiamo aspettare per ottenere tutte le risposte dagli scienziati iracheni,che ci diranno dove sono).In maniera analoga, il funzionario del Pentagono che lavorava per Luti affermò inquello stesso mese:(Credo che siano state nascoste sulle montagne o trasferite in qualche paese amico
Luca Soda
6 agosto 2005 alle ore 21:59
sini,
odiative tutti
parrati duu mari, parrati
ca nun canusciti mancu na sarda, n'alice
o nu juri i mari.
Nascìu dintra 'a nassa
e lu mari mi l'ha'm'paratu Guerìnu, ù marinàru,
ch'avìa nu lignu stortu e rizze a bboglia e na faccia chjina de surchi comu na jastima, cotta du sale e lu sule.
Aviti varche a varcuni, a vela o a pistuni,
e rumpiti i cugliuni alli frati sardi
ca su stati mill'anni da suli e stavanu bboni
senza turisti.
Fratelli della barbagia
cacciatili fora a tutti.
romano vecchietti
7 agosto 2005 alle ore 02:42Dovero rimasto? In qualche Paese amico,sentite come se la cavano i grandi uomini che fanno la storia,:Saddam ha avuto abbastanza tempo per spostarle. Al Pentagono si sparse la voce che Saddam stesse trasportando le armi oltre i confini con la Siria,(Con cento cammelli camuffati da orsi polari,così riuscì a evadere la sorveglinza dei sattelliti spia americani, comentarono quelli del Pentagono:se gli orsi polari emigrano verso la Siria,è segno che le fabbriche di armi di distruzione di massa stanno inquinando l'aria, questa è una prova evidente!Attacchiamo!)(é uno specchietto per le allodole),oservò l'ex funzionario dell'intelligence. (Li attirano in IRAK con le armi di distruzione di massa. Poi, quando non si trovano, iniziano con queste stonzate delle armi nascoste in Siria.) Al congresso, affermò un assistente,un mese e mezzo dopo l'inizio della guerra,(alcuni membri, pur cautamente, cominciano ad avere dubbi e a farsi domande).Per il momento mi confidò,( i membri non si azzardono a dire che l'amministrazione sta sbagliando).Aggiunse inoltre:(Per molti fa poca differenza. Abbiamo sconfitto un malvagio e liberato gli iracheni. Alcuni sono abbastanza scaltri da riconoscere che la presunta minaccia imminente portata agli STati Uniti dalle armi di distruzione di massa era solo un pretesto.A volte devo darmi i pizzicotti quando amici e parenti mi chiedono spiegazioni,increduli sull'assenza di armi di distruzione di massa; devo riccordarmi che l'uomo della strada è convinto che vi siano montagne di armi laggiù, pronte per essere lanciate.Più il tempo passa, più la gente comincia a farsi domande,ma non credo che ciò influirà molto sull'opinione pubblica americana. A tutti piace stare sul carro dei vincitori).( Non è un carro di vincitori, ma un tappeto di morti e spero che quache Tribunale Internazionale sui crimini di guerra faccia il suo dovere,e punisca i faccendieri del petroglio, anche italiani, e che renda giustizia a tutti i caduti in questa sporca faccenda, e che torni a governare la vera politica non quella falsa, questo è il pensiero di rom.)Più di un anno dopo il suo viaggio in africa per indagare sulla vicenda del NIGER,Joseph Wilson riesumo la storia. Era furibondo per quella che considerò una svealtà della Casa Bianca nei confronti del NIGER e, all'inizio di maggio del 2003, accennò casualmente alla missione e alle sue scoperte durante un breve colloquio sull'IRAK in un convegno politico a Washington sponsorizzato dal Democratic Policy Ccommittee del Senato(wilson è Democratico). Un oratore di quel convegno era l'editorialista del New york Times Nicholas Kristof,che ebbe il permesso da Wilson di citare il viaggio in NIGER in un suo articolo. Qualche mese dopo, il 6 luglio, lo stesso Wilson parlò del suo viaggio in NIGER in un altro articolo.( ho concesso loro alcuni mesi per correggere il tiro), mi disse parlando della Casa Bianca,( ma hanno continuato amentire.)Continua Rom.
romano vechietti
7 agosto 2005 alle ore 03:51Signor Antonio,ha visto il film di Toto, vota Antonio, vota Antonio. Anche Toto nel film era convinto di stare nel contesto.
romano vecchietti
7 agosto 2005 alle ore 04:04Signor Marcello,il suo commento mi lusinga, grazie.
romano vecchietti
7 agosto 2005 alle ore 04:22signora Betta,non si capisce con chi se la prende,Lei pratica la vela?
romano vecchietti
7 agosto 2005 alle ore 23:27signor Antonio,non riesco a provocarlo, manca l'accento sul nome di Totò, di solito funziona.Ma, Lei è un velista? Oppure un semplice curioso?.....rom
romano vecchietti
30 agosto 2005 alle ore 21:46lascialo perdere;di solito si lascia perdere chi fà di un partito un assioma, come fà Lei signora Elena,un partito è un mondo di idee, di pensieri diversi,di, diversità di persone,di contraddizioni,non è un assioma!Chi ne fà un assioma non può essere democratico perchè crede nel dogmacismo.Lascialo perdere stà come:non capisce niente, parla con mè che ho le tue stesse idee, e la penso come Te.Il suo buonismo sarà accettato da Thomas?Spero di no , che non diventi un assioma per Thomas.(La gente che si vanta di coerenza ha tanti aspetti della sua mentalità quanto gli altri. Differisce dagli altri soltanto per il fatto che i suoi aspetti mentali sono alquanto privi di significato.)Rom
Carlo Alberto Lentola
1 settembre 2005 alle ore 11:19caro Grillo,
tu dici di odiare i velisti... be' ci sono velisti e velisti. Ci sono i velisti da strapazzo che si comprano la barca solo perchè hanno i miliardi. Barche lunghe venti, venticinque metri con due alberi inutilizzati, motori potentissimi e veranda con tavolino, sdraio e alberello. Quelli non sono velisti: un vero velista è capace di prendere una vasca da bagno e attaccarci un palo da ombrellone e una vela pur di provare l'esperienza unica di andare con il vento, una delle cose più semplici della natura. Tu l'hai mai provata? Le scarpe Prada non servono. E se odi la vela da competizione di oggi, solo perchè ci sono tutti quegli sponsor e in carica c'è una barca svizzera... se è per quello detesto anch'io la barca svizzera. Arriva il miliardario e compra uomini e materiale da tutto il mondo e fa costruire la migliore barca a vela della terra. E la chiama Alinghi, parola che diceva da piccolo quando vedeva una barca. Dalla Svizzera. Così sono bravi tutti se hanno i soldi. Però ci sono ancora delle vere barche: magari apparentemente obsolete, ma che sono portate da dei veri uomini, un vero equipaggio che dovrebbe far sì che gli italiani mandassero a quel paese le squadre di calcio, che a confronto, sportivamente, non valgono un soldo bucato.
E' chiaro che poi ci vogliono gli sponsor: ogni sport deve essere finanziato, magari deturpato da delle etichette giganti, ma ti sfido a trovarne uno che non sia contaminato dalla pubblicità e da interminabili giri di soldi. Io adoro la vela e odio gran parte dei velisti che odi tu, ma sappi che non sono tutti così. Non ti pare di aver sparato un po' troppi luoghi comuni? La vela non è ancora tutta un videogioco: quelli di cui parli tu vanno in barca, non in barca a vela. Una barca a vela può essere anche una barchetta da quattro metri, da portare in due. Così è ancora avventura. Cos'ha di non avventuroso usare degli strumenti? Attraversare un oceano con una barca a vela è già abbastanza avventuroso, che c'è di male a usare degli strumenti per seguire meglio la rotta e il vento? Guarda Soldini cosa non fa con una barca e un po' di tecnologia...
antonio Rossi
5 ottobre 2005 alle ore 23:14carissimo grillo
inanzitutto non si riesce a capire come si fa a mandarti un messaggio.
comunnque ti voglio comunicare che non è vero quello che hai detto circa le telefonate gratuite col computer. Se provi a telefonare col computer a un numero della tua cità o dell'Italia, spendi più che con la telecom. Pertanto non è conveniente. dovresti essere più preciso.
aspetto chiarimenti. ciao
Antonello Zaccaria
20 dicembre 2005 alle ore 12:50mi dispiace dirti che sei tu a non aver capito la tecnologia VOIP se parlano tra di loro due telefoni VOIP LA CHIAMATA E GRATISSS! INDIPENDENTEMENTE DALLA DISTANZA! anche in Australia sarebbe sempre gratis!
se telefononi invece verso un telefono fisso o cellulare paghi a telecozz solo la normale tariffa URBANA senza sconti anche se chiami dall'Australia.
spero di essere stato chiaro. ciao
Travis Anderson
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Martina Rossini
8 ottobre 2005 alle ore 18:17Non e' mia intenzione offenderla ma e' solo pura curiosita'. Ma lei signor Beppe Grillo e' veramente cretino o ci fa perche' si e' accorto che cosi' puo' portare a casa una bella pagnotta? Cordialmente
Matteo Mancinelli
11 ottobre 2005 alle ore 16:36Ho letto la tua divertente "odio ai velisti", ma ti sbagli, le cose non sono soltanto come le descrivi. Non servono le sarpe di Prada e chi ha veramente vissuto una "tempesta" (io sì, un forza 11 al largo di Bermuda) non la racconta al bar. Von Karajan (che peraltro regatava anche a Porto Cervo!!) diceva che stare al timone del suo Helisara (un maxi con 25 persone di equipaggio...sicuramente abbronzati) era come dirigere la sua orchesta. Ammetto che un fondo di verità ci sia nella tua ode e che la vela non sia più quella di un tempo, però proprio tu che predichi di "non fidarsi delle apparenze" credi che la vela, o meglio in mondo delle regate, sia "solo" quello delle trasmissioni TV, del presenzialismo ad ogni costo e....delle scarpe di Prada?
C'è anche dell'altro, è un bellissimo sport, dove lo spirito di squadra emerge veramente. Un noto armatore americano alla domanda se la vela fosse uno sport per ricchi risposre "sul mio maxi c'è un ricco che paga (io) e 24 altre persone normali che si divertono".
Regate a parte, per il resto contuna così!!!!
Ciao
Matteo
solia nicola
17 ottobre 2005 alle ore 15:26Anche a me stanno sullo stomaco quei velisti che colla erre moscia parlano solo di bavche, di vegate e di stronzate simili.
andrea brizzi
20 ottobre 2005 alle ore 15:18A Beppe, per me la vela è una settimana di vacanza estiva a piedi scalzi su una barca noleggiata, solo con la mia donna, belle veleggiate per quanto il vento mi concede, bagni in mare pulito lontano dal piscio delle spiagge, belle cenette a due in porto (quasi sempre porticcioli greci in paesi di 20 case), belle dormite e qualche sporadica trombata... certo si torna a casa inesorabilmente abbronzati ma mica posso andarci vestito perchè ti stanno sui coglioni i velisti abbronzati, no?
carlo dei rocci
18 novembre 2005 alle ore 17:57se provaste a sentire lo sciabordìo del mare sui bordi dello scfo, se poteste vedere di notte la scia che fà il plancton dietro la barca, se poteste ascoltare il rumore che fà un branco di tonni in caccia di sardine, se poteste sentire anche solo per un minuto la sensazione vera di essere in mezzo al mediterraneo, senza rumori ...solo voi ed il mare... allora, solo allora potremmo riparlarne...
carlo dei rocci
18 novembre 2005 alle ore 17:59se provaste a sentire lo sciabordìo del mare sui bordi dello scafo, se poteste vedere di notte la scia che fà il plancton dietro la barca, se poteste sentire anche solo per un minuto la sensazione vera di essere in mezzo al mediterraneo, senza rumori ...solo voi ed il mare... allora, solo allora potremmo riparlarne...
carlo dei rocci
18 novembre 2005 alle ore 18:00se provaste a sentire lo sciabordìo del mare sui bordi dello scafo, se poteste vedere di notte la scia che fà il plancton dietro la barca, se poteste sentire anche solo per un minuto la sensazione vera di essere in mezzo al mediterraneo, senza rumori ...solo voi ed il mare... allora, solo allora potremmo riparlarne...
Dino Spanghero
7 dicembre 2005 alle ore 11:11io odio il calcio.
adesso voglio mettere a confronto questi due sport.
calcio undici persone ceh toccando solo con i piedi la palloa si rincorrono in un parco delimitato da triubune in cemento armato, e masturbati da soldi sponsor e club che si ammazzano la domenica. Si sposano con le veline, e vanno in vacanza a sharm.
cosa sono le regate?
le ragate(perlo di quelle poche ad armi pari), sono delle sfide di scacchi, le cui regole sono imprevedibili, la cui abilità va ben oltre al doping fisico. ci vuole abilità mentale, consocere le regole di regata (infinite e contradditorie) metereologia (e non è poco),applicarla, bisogna usare la testa.e allora, se mio figlio un giorno mi dirà di preferire di piegare il vento anzichè prendere a calci un pallone costruito in tailandia da un bambino di sei anni, allora cosa gli dirò? no perchè è uno sport pieno di gente altezzosa che parla tanto ma il più delle volte compra la sua vittoria con alberi più alti degli altri?
la vela ha bisogno di una riforma come quasi tutto in italia. adesso sappiamo che non possiamo contare su di te.
Rossano palla
9 gennaio 2006 alle ore 17:09tutto quello che ci riguarda è pubblicizzato...lo sport è diventato merce di consumo..ma le passioni rimango libere..ognuno ha le sue preferenze..sminuendo il calcio cadi nel qualunquismo...il calcio è vero è castrato dall'aproccio manageriale e dal circolo vizioso monetario... ma credo anche che sia uno gioco bellissimo accessibile a tutti che apassiona tutto il mondo ..e credo anche che Grillo volesse criticare una certa cerchia apartenente alla Vela oserei dire una certa classe sociale dato chè per coltivare questa passione bisogna avere una certa disponibilità monetaria..
Rossano palla
9 gennaio 2006 alle ore 17:14tutto quello che ci riguarda è pubblicizzato...lo sport è diventato merce di consumo..ma le passioni rimango libere..ognuno ha le sue preferenze..sminuendo il calcio cadi nel qualunquismo...il calcio è vero è castrato dall'aproccio manageriale e dal circolo vizioso monetario... ma credo anche che sia uno gioco bellissimo accessibile a tutti che apassiona tutto il mondo ..e credo anche che Grillo volesse criticare una certa cerchia apartenente alla Vela oserei dire una certa classe sociale dato chè per coltivare questa passione bisogna avere una certa disponibilità monetaria..
Danilo Onorino
17 ottobre 2006 alle ore 20:28La Vela d'altura e' un finto sport dove le barche costano come o piu' di una barca motore... Gli alberi sono in carbonio e gli scafi in kevlar... Il gps Ryanmarine etc etc... Non fanno rumore eppure vanno a motore. Mi fa ridere chi dice che nn inquinano: avete mai pensato dove e come i nostri "velisti" scaricano le loro sentine o le loro acque nere??? Esattamente come un motorista.... I motoristi puzzano?? Avete mai sentito parlare di Diesel e Common rail? Evidentemente no... I motoristi sono ineducati al mare??? Eppure DIAMO precedenza sia in porto che in mare.... A differenza dei Velisti che se ne sbattono e tagliano la strada a tutti... Impariamo ad essere rispettosi del mare, velisti e motoristi e smetterla con questo campanilismo sterile e fine a se stesso. Io dico MARE NOSTRUM I LOVE YOU!
matteo pontoni
8 dicembre 2005 alle ore 13:00tutto quell'odio è un idiozia.
come si può paragonare calcio a vela?come paragonare il baseball e il nuoto.
come in ogni sport ci sono diversi tipi di persone.
bene più che odio io leggo di invidia
matteo pontoni
8 dicembre 2005 alle ore 13:02tutto quell'odio è un idiozia.
come si può paragonare calcio a vela?come paragonare il baseball e il nuoto.
come in ogni sport ci sono diversi tipi di persone.
bene più che odio io leggo di invidia.
mettiamo un bambino su di un laser
e mettiamo il figlio di Beppe Grillo su un motoscafetto.
io credo che l'uno si divertirà e ovviamente l'altro invidierà.
Marco Gilles
21 dicembre 2005 alle ore 14:47====================================================================================================
Il Patto dello Sciacchetrà
Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull'incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell'operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.
L'incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l'idea di una difesa delle banche italiane contro l'assalto dei Barbari europei.
In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po' di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.
Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l'appoggio politico all'operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.
Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l'affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.
Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).
IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!
===================================================================================================
Alessandro Spanu
14 gennaio 2006 alle ore 19:43Concordo con Ivan... Caro Beppe, proprio tu così attento alle tematiche dell'energia, delle fonti rinnovabili! Prova a capire cos'è una barca a vela! Un mezzo straordinario, capace di farti raggiungere nuovi orizzonti senza un goccio di benzina! E' la libertà! E' vero che costa cara, ma anche una macchina costa cara, e anche una casa... è questione di scelte! Poi all'interno del mondo dei velisti ci sono diverse filosofie e modi di praticare la vela... A me, visto che ho pochi soldi e credo di avere la sensibilità giusta, piace la filosofia del grande Bernard Moitessier. Per chi volesse conoscere questo grande scrittore-navigatore, segnalo il sito da me realizzato: http://utenti.lycos.it/tamata
Buon Vento, Beppe!
robert leoni
11 febbraio 2006 alle ore 15:29Caro Beppe, tu che la meni tanto con l'ecologia e il rispetto dell'ambiente, sappi che la tua barca a motore inquina come una ciminiera e solo di pieno non voglio sapere quanto spendi. quindi dammi retta se hai soldi da buttare non ti comprare un ferro da stiro, ma qualcosa che sappia dialogare meglio con gli elementi che ti circondano. Io sono cresciuto in barca a vela, che ha anche un motore ma non consuma 1 litro al secondo anzi, non consuma un cazzo, pochissimo e poi lo si usa il meno possibile....chi è il pazzo che in vacanza vuole sentire quel puzzo e rumore che voi motoristi producete? In barca a vela si imparano tante cose pratiche che poi servono anche nella vita terrena... col motore che fai se ti va un tronco nelle eliche e ti si fondono i motori in alto mare? Odierai i velisti anche in quel caso in cui ti rimorchieranno con una cima e poi non pretenderanno la tua barca come è giusto che sia.... In ogni caso ti ammiro per le molte battaglie che mandi avanti ma cerca oltre che a predicare bene anche di non razzolare male.
Lorenza Stropp
11 febbraio 2006 alle ore 16:02Eh sì, se punta sul vivo devo intervenire anch'io... Caro Beppe, altro che fighettini! Noi siamo quelli che, pur di avere una barca a vela (una piccola 7,70, niente di eccessivo), abbiamo rinunciato alla macchina, andando in giro con una due cavalli dell'84. Ma siamo contenti, contentissimi di poter respirare il mare e il vento e, di notte, di dormire cullati dalle onde, lontanti da i rumori della strada e dalle discoteche. E nostro figlio, di appena due anni, non vede l'ora di salire sulla nostra barchetta a vela!
E comunque con l'odio non si combina mai nulla...
Buon vento!
Gianmaria Framarin
17 febbraio 2006 alle ore 16:46Invece hai perfettamente ragione, Beppe: il motore (come tutte le altre cose) inquina dipendentemente dall'uso che ne si fa. Basta con questo oscurantismo a priori, basta con questa ricerca della "religione" a tutti i costi, questo paese ha bisogno di una massiccia dose di laicismo e di analisi scientifica, altrimenti è terzo mondo.
Ora abbiamo pure la sinistra velista, i santi velisti, io vivo in macchina (GPL) e ho abbandonato la bici da quando ho preso la patente, e le cose più belle che ricordo dell'andare in bici sono le pozze di fango nelle quali con gli amici ci si buttava a fare i "rallies" giusto fuori città. Ora posso viaggiare finalmente.
E chissà come inquineranno i velisti professionisti nella loro vita privata, altro che campioni dell'eco-sport!
Avanti così Beppe, basta ipocrisie!
Giuseppe Rigolli
5 marzo 2013 alle ore 11:09Potrei risponderti in mille modi,ma se lo facessi insulterei la mia intelligenza,a volte dire:scusate ho sbagliato fa bene....
Gianmaria Framarin
17 febbraio 2006 alle ore 16:55A proposito di sport: caro Beppe, io ti davo per rossoblu convinto, e credo proprio di averlo sentito dalla tua bocca in tutti questi anni (mica me le scordo le battute sui doriani!)...beh, com'è possibile che su www.genovapress.com vieni dato per ciclista??? Vai a controllare subito! Basta controllare l'articolo "Sampdoriani nel mondo", lì ti attribuiscono addirittura una dichiarazione virgolettata su una tua presunta fede blucerchiata...
Forza Grifo!
la mamma di canal
20 febbraio 2006 alle ore 03:22Ma tu non sei quello che scrive anche sul blog di portento?
Enrico Filippucci
4 marzo 2006 alle ore 12:20Io non sono ne velista ne motorista, ma se fossi ricco mi comprerei una enorme barca a vela e pagherei due skipper simpatici ed un equipaggio per andare dove voglio senza fatica ne problemi ne tanto meno fretta di arrivare. Chi va a motore non lo invidio proprio, rumore, puzza ed inquinamento sono i compagni di viaggio, è normale poi che non vedono l'ora di arrivare e siano stressati, nei casi estremi va a finire che odiano tutti :-)
Luciano Cessari
28 novembre 2006 alle ore 14:15Caro Bebbe,
la differenza che passa tra una barca a motore ed una a vela e la stessa che passa tra te e quello che dici,tu inquini sei grosso e scorreggi come una barca a motore, quello che dici è come una cazzata dopo una strambata proprio come una barca a vela, non si puo' odiare l'amore puro per un inmsieme di elementi, tu sei un grande, dico sul serio ma questa volta sembravi andare a vela, troppe cazzate
silvia piana
14 marzo 2013 alle ore 13:10Più ti ascolto e più mi rendo conto che non vali
uno solo dei tuoi grillini. Giovani ragazzi intel-
ligenti che sono usciti allo scoperto grazie a te.
Consiglio: lasciali innalzare nel firmamento della
Italia e fatti da parte, solo cosi 5 stelle potranno trasformarsi in milioni di stelle.
Antonio Salicini
11 gennaio 2007 alle ore 00:23Caro Beppe ... eri al pub coi velisti e ti han trattato male? in ogni caso non tutti i velisti sono come li descrivi tu, certo è gente strana, ma
non mi sembra proprio il caso di fare di un'
erba un fascio!
marra raffaele
17 gennaio 2007 alle ore 18:03Caro Beppe fino ad ora mi ero ritrovato sul tuo modo di spiattellare le cose dove nesssuno mai aveva messo bocca.....ma pe rquanto riguarda il tuo odio per i velisti non avevi proprio un cavolo da scrivere...forse ti mancava ancora l'argomento...io sono un velista ma non di quelli come li descrivi tu.....tu parli di randa,fiocco,bolina,snza neanche sapere dove mettere le mani....velista significa avere rispetto per il mare per gli altri e per se stessi...PRIMA DI SPARARE CAZZATE INFORMATI E VATTI A FARE IU GIRO SU UNA BARCA A VELA.....
BUON VENTO..
luigi noceroni
4 marzo 2007 alle ore 11:07Che brusca scoperta il tuo odio per i velisti!! Mi sforzo di capire le tue ragioni ma proprio non mi riesce, forse volevi provocare...ad ogni modo non c'è solo la vela di Luna Rossa e Alinghi o quella dei 45 piedi che le vele neanche le alzano...c'è quella dei veri appassionati che rispetta il mare ed ama la sua passione col vento o senza(in condizioni di scarso vento forse puoi apprezzare qualche "vero"velista), quella che rientra fino al proprio ormeggio senza motore(ma in porto per legge dobbiamo accenderlo)insomma c'è un popolo che, a quanto leggo dalle tue parole ,neanche pensi possa esistere.Buon vento Beppe, anche se stavolta ne hai dette di "cazzate".
Raffaele Varotti
23 aprile 2007 alle ore 12:35Caro Beppe, tu vuoi forse intendere che odi i velisti che han fatto della vela uno status symbol.
Qui sono d'accordo con te, perchè tale genia che considera le cose solo dal punto di vista dei costi e del possesso è ben squallida e impedisce la diffusione di una pratica sana e formativa.
Ma questi sono i soliti fighetti/caghini, oggi cresciuti e impastati della loro ignoranza.
Ma la vela non è questo, e non è un lusso !
Oggi, infatti, la barca la noleggi con meno spesa di quello che ti serve per andare ad annoiarti a Rimini.
Inoltre, ma scusa, và a vela , cioè col vento.
Tu che parli tanto di energie pulite, come ti salta in mente di dare addosso ai velisti tutti ?
Distingui, cavolo !
Andrea Manfreda
30 aprile 2007 alle ore 16:47In questo post "Odio ai velisti" il sig. Beppe Grillo dimostra di essere soltanto un farneticatore. Lei trasuda povertà umana.
Saluti
Leonardo Tortorella
7 giugno 2007 alle ore 10:56Dovrebbe prendere spunto e imparare dal modo di navigare di chi va a vela...
se leggesse le carte nautiche (ma molti motoristi probabilmente non le hanno nemmeno) sicuramente non lascerebbe più affondare le sue barche a motore sugli socgli a pieni giri come le è successo in passato in Sardegna...
Corrado Di Nicola
7 giugno 2007 alle ore 11:36vallo a dire a Vincenzo onorato...in faccia però. vediamo se ti va via la voce
valeria rosi
2 luglio 2007 alle ore 14:58
...sarà che i velisti li vedi solo a porto cervo o alla tv?
paolo corrias
23 luglio 2007 alle ore 11:30dici anche cose giuste, ma questa è veramente una c...........!!
Riccardo Turolla
28 agosto 2007 alle ore 13:54Al di là dell'opinione sui velisti, che è lecito avere a prescindere dal contenuto, non è condivisibile l'uso del vocabolo "ODIO" soprattutto da parte tua, cioè di un personaggio pubblico che, in bocca sua, assume un carattere anche offensivo nei riguardi di chi invece ha la passione per l'oggetto del tuo odio, senza necessariamente vestire Prada, fare regate con gli svizzeri,essere abbronzati e fesserie del genere. Davvero deludente...
DANILO G.
6 settembre 2007 alle ore 22:25ODIO ANCHE IO I VELISTI
ODIO perche' sono zingari, zozzi e rozzi. Scaricano la sentina in porto e impuzzano la banchina
ODIO perche' se la menano per non fare un cazzo
ODIO perche' se nn dici di si ti fottono il parabordo
MA NON LI CAGO PROPRIO
Antonello Salamone
9 febbraio 2008 alle ore 08:49SDRAMMATIZZO PER SUPERARE QUESTA SCIVOLATA DI BEPPE.
Amo i velisti, come ti guardano con simpatia sei hai una barca qualsiasi essa sia.
Amo i velisti agili, eleganti, sicuri.
Amo il loro stile di vita, l'essenzialità nell'abbigliamento, i loro piedi scalzi..
Amo quando sbarcano in 8 o 10 e socializzano al pub parlando di esperienze di mare.
Amo il loro amore per gli elementi e per il vento: il 90% di loro va sempre a motore, è vero, ma per fortuna alcuni di loro colorano il mare con le loro vele e quando c'è vento forte lo rispettano restando in porto.
Amo le traversate partendo in una notte stellata, la vela come parte della vita e l'importante non è arrivare in tempo ma gustare lo scivolare dello scafo sull'acqua anche se piano.
Amo i velisti quando mettono a segno il fiocco, la randa, lo spinnaker, il genoa. Li amo quando cazzano, lascano, sbandano di bolina, l'albero contro il cielo.
Amo le crociere e per chi si diverte anche le regate di circolo, le serate sotto le stelle con i tender in spiaggia, i colori variopinti sulle vele (i più belli).
Amo le i filmati tv e soprattutto i quelli di YouTube con quelle barche della Volvo Ocean Race che sfrecciano sulle onde.
Amo i navigatori solitari, con il cellulare satellitare gps e radar giapponese, come naturale evoluzioni dei grandi navigatori della storia (ad esempio Vito Dumas, Chichester, Motessieur ed altri).
La vela è sempre stata qualche cosa di unico. E' un modo di vivere, è più che un avventura o uno sport. Ecco perchè oggi i più grandi pubblicitari del mondo sposano questo mondo per ottenere successo.
Antonello Salamone (Palermo)
Alex Cecchi
7 marzo 2013 alle ore 11:28Scusate, ma vorrei fare alcune osservazioni all'"ode" e, soprattutto ai commenti che ho letto.
Diciamo la verità, un pò Grillo c'ha ragione, ammettiamolo, anche se non su tutto.
Che guardino male i "motoristi" (ed io sono uno di quelli) è un pò vero.
Che quando c'è vento non escono perchè ce n'è troppo e quando non c'è se ne vanno a motore è un pò vero.
Sul resto, boh, forse non è proprio così.
Che si sia dimenticato, invece, che quando sono in rada scaricano le acque nere in acqua è una realtà.
Che di veri velisti, ed a questi rivolgo un tanto di cappello, ce ne siano veramente pochi, anche questa è una realtà.
Comunque non mi sembra il caso di prenderla così sul serio.
Patrizia Patrizia
10 gennaio 2010 alle ore 18:59Io invece credo che i corsi di vela dovrebbero essere obbligatori nelle scuole, e soprattutto prima di ricoprire un incarico di governo.
Credo che in una penisola circondata dal mare si dovrebbero radere al suolo tutti i campi da calcio, far esplodere tutte le tv e mettere a disposizione dei bambini barchette a vela.
Credo che il coraggio, il sacrificio, l'amicizia, la solidarietà, il saper scegliere, il saper progettare, il saper condividere, siano tutti in una barca a vela.
Mi dispiace per questo odio, che come tutti gli odi è odio per l'ignoto. Mi fate un po' pena, ma la vita è lunga, forse un giorno potrete scoprire anche voi di cosa parlo. Ve lo auguro di cuore. Buon vento.
Velista 68
29 aprile 2010 alle ore 11:16Io con meno di 50 Euro di gasolio ho portato famiglia ed amici per due settimane in giro su e giù per le isole della Croazia. Sei proprio un cretino.
Lucio
4 marzo 2013 alle ore 23:42Io con 50 vado in giro tutto l'anno...
Domenico Caruso
29 aprile 2010 alle ore 12:03Buongiorno Sig. Grillo e un saluto a tutti...
Sono rimasto veramente colpito da quanto scritto, concordo con lei per quanto riguarda una certa parte di persone che pratica (veramente?) vela... gente che lo usa solo come uno status symbol e null'altro. Ma la vela non è solo questo: c'è un sacco di gente che fa sacrifici enormi per comprarsi gusci di noce sgangherati per portare avanti una passione, che con un pieno di gasolio è capace di tirare avanti una stagione perchè usa il motore solo per entrare ed uscire dal porto (lei forse usa la stessa quantità di gasolio solo per scaldarli ad ogni uscita)... le racconto la mia esperienza: con altri amici abbiamo messo a posto una barca abbandonata e mezza marcia e la utilizziamo per un progetto di recupero di ragazzi "difficili": lei non ha idea di cosa può creare la convivenza e il lavoro in barca, dove i conflitti personali devono essere affrontati subito, dove piano piano si incomincia a capire che tutti siamo responsabili con le nostre azioni della sopravvivenza del gruppo. Qesti ragazzi, che avevano poche prospettive, oltre ad un'attività sana stanno anche imparando qualcosa che potrà essere anche il loro lavoro di domani. Non ci vedrà al bar del porto a bere prosecchini con le Prada ai piedi, più probabilmente saremo indaffarati a risistemare qualcosa che si è irrimediabilmente rotto sulla nostra bagnarola o a riposarci dopo una estenante traversata. Anche se dubito che questo post lei lo leggerà mai, spero che ciò che ha detto sia una provocazione su una certa categoria di persone e non sulla vela in generale... Mi piacerebbe avere una sua risposta in merito ma credo che non arriverà. Le auguro un buon lavoro (la appoggio su molte cose che dice e fa) e come diciamo noi velisti (veri!) BUON VENTO!
Fabiano Avancini
29 aprile 2010 alle ore 23:24Faccio vela da quando ho sei anni.
Quando saprai dirmi dove va il vento ti ascolterò.
Marcello Ferrero
3 giugno 2011 alle ore 15:33Ciao Beppe, sono un velista.
Provo a risponderti.
Beppe: Odio i velisti, come ti guardano con disprezzo sei hai una barca a motore.
Marcello: Se c'hai una barca a motore a fianco alla mia e la tieni accesa per mezz'ora prima di partire impuzzlentendomi con i tuoi scarichi gassosi e inquinanti, beh, non solo ti guardo con disprezzo, ma ti mando pure a fare in c..o.
Beppe: Odio i velisti atletici, abbronzati, magri.
Marcello: Magari! Io c'ho la pancetta. Però la porto bene!
Beppe: Odio il loro stile di vita, come si vestono, le loro scarpe di Prada.
Marcello: Miii, ma con che gente vai in giro. Io sto al porto del Marina di Cecina. Porto popolare. Una barca sopra gli 8 metri non entra neanche. Mai visto uno con le scarpe di Prada, ma di velisti ne ho visti tanti. E bravi. Tutti con le infradito.
Beppe: Odio quando sbarcano in 8 o 10 e bevono birra al pub parlando di fantomatiche tempeste.
Marcello: Sulla mia barca a vela se salgono 8 persone, affondiamo. Però la birra fresca non manca mai. La porto nel frigorifero portatile. Quello con i ghiacciolini. Hai presente?
Beppe: Odio il loro "amore" per la natura e per il vento: il 90% di loro va sempre a motore e quando c'è vento stanno sempre in porto.
Marcello: Guarda, se andassi a motore, con il motore che ho (10hp) dal porto manco mi sposto. Almeno a vento mi muovo bene.
marcello f.
3 giugno 2011 alle ore 15:41Beppe: Odio le traversate alle 5 del mattino, la vela scuola di vita e l'importante non è arrivare ma il viaggio.
Marcello: mica te l'ha ordinato il dottore. Tu stai pure a casa tua che nessuno ti obbliga a svegliarti alle 5. Lascia fare agli altri però quello che gli piace. La scuola di vita io l'ho fatta da ragazzo per le strade di Cinisello Balsamo, periferia di Milano, piena di immigrati (allora come adesso) in cerca di un lavoro. E se adesso mi piace la barca è anche perché sono cresciuto in mezzo ai gas di scarico delle auto, delle fabbriche (Breda, Pirelli e Falck) e dei riscaldamenti a gasolio, che negli anni 70 non si andava mica tanto per il sottile da quelle parti. Si inquinava e basta. E scusa se adesso sento il bisogno di un po' di aria pulita e di non sentire la puzza degli scarichi del motore quando sto in mare.
Beppe: Odio i velisti quando si gonfia il fiocco, la randa, lo spinnaker, il genoa. Li odio quando cazzano, lascano la bolina, l'albero in carbonio.
Marcello: l'albero in carbonio? Non ne ho mai visto uno dal vivo. Solo in fotografia sulle riviste di vela. Quelle si che le odio: sembra che il mondo sia fatto solo da gente che va in barca a vela su barche dai 12 metri in su. Per questo il resto del mondo si fa una brutta idea. Beppe: lo sai in Francia quanti sono gli iscritti alla Federazione della Vela? Un milione!. Un milione di persone che vanno regolarmente in barca a vela. Cioè SENZA INQUINARE. Ricordatelo.
marcello f.
3 giugno 2011 alle ore 15:42Beppe: Odio le regate a Porto Cervo, le serate di gala, gli sponsor scritti sulle vele (i peggiori).
Marcello: e chi c'è mai stato in barca a vela a Porto Cervo. Ci sono stato una volta tanti anni fa in macchina a bermi una cosa (facevo le vacanze in tenda in Sardegna e avevo il Diane 6) e quando è stato il momento di pagare il conto mi è venuto l'orticaria. Si, lo sponsor ce l'avevo anch'io. Quando ho comprato la mia barchetta c'era sulle vele lo sponsor di quelli che prima di me la usavano per le regate di circolo a Cecina. "Pizzeria da Olindo", bello in evidenza sulle vele (quelle si in carbonio). Era il papà di quello che aveva la barca prima di me. Onestamente, la pizza non era neanche male.
Beppe: Odio le trasmissioni tv e soprattutto i giornalisti-velisti sportivi.
Marcello: tutte meno una: Velisti per Caso.
Beppe: Odio i navigatori solitari, con il cellulare satellitare gps e radar giapponese, al contrario dei piu grandi navigatori della storia (ad esempio i fratelli Amoretti, figli di uno dei piu grandi navigatori solitari, che hanno attraversato l'oceano su una macchina senza motore riempita di polistirolo, senza telefono e vele).
Marcello: ma cosa dici? Spiegami perché non dovrebbero avere il radar? I più grandi navigatori della storia del passato quando navigavano mica avevano lo stesso traffico marittimo che c'è oggi. In pratica: se non hai il radar sei "quasi" un uomo morto. Mica vorrai stare sveglio 24 ore su 24 a controllare a vista l'orizzonte. Così non lo attraversi un oceano, al massimo arrivi fino all'isola d'Elba.
marcello f.
3 giugno 2011 alle ore 15:43Una lista di veri navigatori solitari (con radar e GPS):
http://manfredmarktel.blogspot.com/
http://www.pipposail.com
http://www.cantierino.it/AGALLERIA/orsobianco/a.html
http://www.silviodellaccio.it/
E il più forte di tutti: il mio amico australiano di 27 anni Nick Jaffe Bigoceans che nel 2007 senza sapere nulla di barche a vela ha comprato per meno di 10,000 Euro una barca di 8 metri del 1976 in Olanda e in due anni l'ha portata in solitario dall'Olanda all'Australia attraverso due oceani e vivendo facendo lavoretti saltuari qua e là. http://www.bigoceans.com/maps/
Beppe: La vela è diventata qualche cosa di diverso. E' un videogioco, non è più avventura o sport. Ecco perchè oggi i campioni del mondo sono gli Svizzeri.
Marcello: sbagliato. I campioni del mondo della vela, quella vera in altura e in oceano non sono gli svizzeri ma i francesi: il popolo più velista del mondo (insieme ai neozelandesi).
Caro Beppe, hai veramente toppato. Ma non perché hai toccato una cosa che mi piace molto, ma perché non hai proprio capito un cazzo: si parla tanto di non inquinare, di sostenibilità ambientale, di energie rinnovabili e tu ti scagli contro la vela che è l'unico mezzo di trasporto che si muove grazie ad una propulsione naturale!
Mi sa che qui non hai capito.
Proprio come non capivi all'inizio quando parlavi a vanvera di internet.
Luca
3 ottobre 2011 alle ore 08:59amo i velisti
amo quelli che al prezzo di una bici elettrica si sono comprati una barchina a vela.
amo quelli che fanno vela con un 5 metri, senza scarpe Prada, senza vele al carbonio, ma senza vergogna ne parlano con armatori di yacht superlusso.
amo quelli che le domeniche di sole, invece di rinchiudere i figli in un cinema, li portano in barca all'aria aperta.
amo quelli che lottano contro la casta dei marina privati per avere un posto barca ad un prezzo onesto.
amo i velisti che in mare, quando incrociano una barca a motore, vedono nell'altro un altro marinaio ... e se sei in difficoltà ti danno una mano.
amo quelli che in mare quando ti incontrano fanno un cenno di saluto, perchè comunque siamo tutti in mare a godere di una natura più grande di noi.
amo quelli che quando vedono un velista non dicono "ecco un ricco, un evasore, un pappone ...", ma giudicano l'altro senza pregiudizi
amo tutti gli italiani che si rendono conto che siamo nella nazione con più costa e nel centro del mediterraneo ... nonostante in Italia il senso di "marineria" e pari a Zero.
amo tutti gli italiani che donano gratuitamente parte del loro tempo per portare in barca (grande o piccola che sia) bambini, famiglie e diversamente abili per condividere con loro quanto hanno ricevuto dalla vita.
amo qualsiasi cosa galleggi sull'acqua, sia essa a motore che a vela, ma soprattutto i marinai orgogliosi per quello che sono .. e non per quello che hanno.
Geraldina Piazza
4 marzo 2013 alle ore 15:47Ed io amo te per aver risposto in modo così civile ma incisivo ad una simile testa do c..o!
Antonio Z.
4 marzo 2013 alle ore 14:20non capisco se è uno scherzo o chi ha scritto questa stronzata lo pensa davvero ...
Non commento il contenuto (ognuno la pensi come vuole) ma è senza dubbio una forma incivile prendersi il lusso disperato di far sentire una voce affatto costruttiva.Le altre persone che usano il blog pensando che l'italia si può migliorare non ha bisogno di odiare velisti alpinisti o passerriatori del fien settimana ... se vogliamo andara avanti così parliamoci chiaro meglio tornare a berlusconi ... lui sa offendere anche meglio e non si nasconde quando lo fa ...
mio caro permettimi di dire che sei un imbecille
davide palmisano
4 marzo 2013 alle ore 14:22benissimo. opinioni rispettabilissime le tue caro Grillo.
io odio te, invece.
ciao
Martina orsini
4 marzo 2013 alle ore 14:28Grande! Sottoscrivo il tuo odio per Grillo. E aggiungo che la sua visione è piuttosto ristretta
Andrea Canova
4 marzo 2013 alle ore 14:29Ma per cortesia...
Luigi Coretti
4 marzo 2013 alle ore 14:39Una visione distorta e settaria .. no comment . Semplicemente invito Grillo a farsi un giro tra i circoli e le asociazioni tra MOnfalcone e Trieste . Se vuole sarà mia ospite , lo porto in circoli fatti da persone che il sabato e la domenica si alzano all'alba per mettere giu le boe dei ragazzini , in posti dove con qualche centinaia di euro all'anno hai il posto barca per la tua barca autocostroiuta del 1970 ... Mio ospite , quando vuole . Ma con rispetto !
Dario proverbio Treves
4 marzo 2013 alle ore 14:46Caro Bebbe,
Scusa per il tu ma tra marinai vela o motore che sia non ci formalizziamo troppo, ti ho sempre stimato come comico, come precursore delle cose non dette perché c'è le hai dette, mi ricordo ancora delle prime antenne dei cell e tu che ci dimostravi di quanto sono dannose, uno dei pochi, ma come tutti sei solo umano e a sto giro sei caduto un pochino in basso tra le persone comuni, invidiose, insoddisfatte e, soprattutto ignoranti che si fermano all'apparenza, cosa ne sai tu del marinaio sono sicuro che se si va per mare forza 7-8 per poche ore all'arrivo vuoi il posto in banchina a qualunque prezzo pur di scendere a terra e baciare dove metti i piedi ringraziando che è finita, il mare non è porto cervo ma tu che ne sai di un filo d'erba ne fai un fascio, non tutti possono apprezzare il mare, non tutti possono fare quello che vorrebbero sempre, si vede che sei stato abituato male, comunque quello che hai scritto fa proprio schifo e spero che tu lo possa vivere, poi vedrai passare una barca fantastica con persone a bordo felici col gps(cartografico) radar tel sat ais ecoscandaglio pilota automatico cucina lavatrice generatore e anche un bel motore da 200 cv a scusa c'è anche lo stereo e, pezzo meglio un Marinaio.
Ti vo un bel metro in c....o non capisci un c.....o ne di mare ne di marinai
Davide Del Puglia
4 marzo 2013 alle ore 16:13Grillo, perchè mi odi? sono un velista, adoro le traversate alle 5 del mattino, adoro il vento nelle vele, vado SEMPRE a vela, solo in porto manovro a motore, adoro trasmettere la mia passione ad altri, adoro la scotta che si tesa, la barca inclinata. E perchè mi odi? Ma dici davvero? Tu non sai di cosa parli, mi dispiace, ti ho anche applaudito in piazza, ma evidentemente mi sono sbagliato... ciao e VAFFANCULO a te adesso...
Luca forti
4 marzo 2013 alle ore 16:30Beppe??!?
Ma va bén a caghér!!!!
Firmato un velista che stima il lavoro che stai facendo, ma davanti ad una cazzata così non può star zitto.
Andrea Magni
4 marzo 2013 alle ore 16:37Odio chi non sa andar per mare e quindi si sfoga con chi lo sa fare:
http://archiviostorico.corriere.it/1997/agosto/05/Grillo_naufraga_Porto_Cervo_Affonda_co_0_9708058729.shtml
luca cestari
4 marzo 2013 alle ore 16:58il politico che odia una fetta del suo popolo mi fa paura. Nel passato ne abbiamo già avuti. Pensa al "fare" - che oltre a criticare e prendere voti non hai fattoa ancora niente. Se inizi coll'odio inizi male.
luciano Cagnina
4 marzo 2013 alle ore 17:08una esternazione del genere non merita commenti e mi fa pensare....... urka se mi fa pensare!!!
Gino Favitta
4 marzo 2013 alle ore 17:33Non ho una barca a vela, non la possiedo e probabilmente non riuscirò mai a comprarla, ma resta il sogno della mia vita. Ho navigato sulla barca di un amico per molti anni e nessuno di noi indossava scarpe di Prada. Prima di dare giudizi superficiali sulla vela e sui veri velisti dovresti salire su una barca a vela con degli amici "veri" e autentici velisti, fare una crociera che ti faccia vivere le emozioni che solo la vela sa dare. Al rientro, se la compagnia era giusta, ti assalirà la nostalgia dei giorni passati e non vedrai l'ora di rifare l'esperienza e sopratutto ti vergognerai per quello che hai scritto......
Velista 3143
4 marzo 2013 alle ore 17:53Grillo, mi sa che sei molto più scemo di quanto ti facevo...
E' chiaro che Tu vedi solo i velisti di Porto Cervo( dove passi l'estate) ce ne sono a decine di migliaia in Italia e tutti diversi e tutti amanti del mare a loro modo.
Anche quelli di Porto cervo lo amano a modo loro.
Vai in tutta Italia e ne troverai tanti che ti spegheranno che mai hanno messo scarpe prada.
Ti sei proprio bevuto il cervello..ed è molto grave visto che detieni con le tue boutade da Guitto il 25% dei voti in Italia..
A questo punto ne ho la prova: sei scemo e presuntuoso,e sopartutto...pericoloso.
luca cestari
4 marzo 2013 alle ore 17:58Cominciamo bene Beppe!!
http://archiviostorico.corriere.it/1997/agosto/05/Grillo_naufraga_Porto_Cervo_Affonda_co_0_9708058729.shtml
Francesco Isola
4 marzo 2013 alle ore 18:47Leggo solo ora questo vecchio post, che non mi sembra nè spiritoso, nè intelligente, e penso che vi siano categorie ben più esecrabili dei velisti, contro cui dirigere il proprio "odio".
Io sono un velista, ed in mare guardo con riprovazione solo chi (velista o meno) non rispetta il mare e il prossimo;
ho la panza, non sono nè bello nè abbronzato (nemmeno nel mio breve periodo di ferie), non ho mai avuto un albero in carbonio, non ho mai guardato una vetrina di Prada e non frequento i porti dei ricchi;
amo la natura (non solo a mare), non mi vanto di fantasiose imprese, avendo imparato dal mare ad essere umile nei suoi confronti, e mi godo le traversate all'alba, e le navigazioni senza una frenetica meta, senza rompere le scatole al mio prossimo, e non credo di dare fastidio a nessuno se gioisco a navigare spinto dal vento.
E credo che tu abbia perso del tempo a scrivere questa banalità: che confonde la moltitudine degli amanti del mare e della vela, composta da gente normalissima e tranquilla, con i pochi eletti che sfoggiano - anche con la vela - la loro ricchezza.
Alessandro Chirco
4 marzo 2013 alle ore 18:51Penso tu stia scherzando. La vela "reale" non è quella dei mega sponsor e dello spettacolo televisivo, ma quella dei bambini sugli optimist (e a seguire 420 laser...) dove i genitori si svenano pur di farli stare in mare e non in mezzo ad una strada a contatto con la merda della società attuale o a giocare a casa con i videogames fino a rincoglionirsi totalmente.
Non capisco ma presumo che quanto pubblicato sia una provocazione.
Paolo de Angelis
4 marzo 2013 alle ore 19:21Ciao Beppe, spero che quello che hai scritto sia solo una provocazione...sappi che invece di italiani che vorrebbero andare per mare in barca a vela ce ne sono, tantissimi, ma proprio tanti! La vela non è solo sport ma "modus vivendi" dove chi entra assapora cosa vuol dire ritagliarsi un sorso di vita con la natura pura e con le proprie capacità, dove si mette alla prova con le proprie capacità ed incapacità!Dove il rispetto per sè stesso e verso gli altri fa parte della legge per la vita e la natura. E sappi anche che,da insegnante,i giovani che fanno vela con le loro barchette o con le barchette date dal circolo, scoprono cosa vuol dire autonomia e gestione di sè stessi nel contesto del mare. Sanno che cosa vuol dire rispettare e riconoscere la natura e tutti i suoi segni e ne sanno interpretare le sue leggi. Sono spesso una bella spanna avanti rispetto a chi queste sensazioni ed esperienze non le hanno fatte !Forse per questo,questi giovani e non,sono considerati strani!Ma molto spesso i veri velisti sono gente comune, spesso senza soldi, che fanno il doppio salto mortale per poter uscire in barca anche in condizioni meteo spesso "da fuori di testa". L' Italia ha più di 5700 km di costa splendida, domandati come mai,piuttosto,quando viaggi lungo le coste assolate,nelle bella stagione vedi sempre meno barche a vela in giro per il mare e sempre più barchini a motore ma sostanzialmente sempre meno italiani che hanno il piacere di andare per mare!! Forse se guardi in Francia e noti che nelle scuole di qualsiasi grado la vela e gli sport acquatici fanno parte del percorso curricolare scolastico dove nei nostri programmi vedi solo a mala pena due ore a settimana e dove impera il calcio o altro sport reso popolare da chilometriche ore di tv e speculazioni e dove lo sport vero e vissuto è lontano o si allontana sempre più dai nostri giovani e dall'italiano medio e dove il giovane italiano spesso gradisce di più guardare la Tv seduto sul divano o dagli stadi .
roberto lezzi
4 marzo 2013 alle ore 20:06Stronzate... Quelli che descrivi non vanno a vela. E hanno 45 piedi da un milione di euro. Ma forse ti sei confuso con gli yacht... Fatti un giro con un meteor di 6 mt... con 25 nodi di vento. E' sufficiente.
Ma poi... anche sulla vela fai il profeta? E che diamine... Attenzione al narcisismo. Ti ho pure votato.
Cristina Clausi
4 marzo 2013 alle ore 20:23Odio i velisti atletici, abbronzati, magri.
"Qui rosichi"
Odio il loro stile di vita, come si vestono, le loro scarpe di Prada.
"C'è da chiedersi che posti frequenti"
Odio quando sbarcano in 8 o 10 e bevono birra al pub parlando di fantomatiche tempeste.
"curioso per uno che fa gli tzunami tour"
Odio il loro "amore" per la natura e per il vento: il 90% di loro va sempre a motore e quando c'è vento stanno sempre in porto.
"vedi risposta 3"
Odio le traversate alle 5 del mattino, la vela scuola di vita e l'importante non è arrivare ma il viaggio.
"ma non è Lei che crede nell'ottimizzazione di tempi e risorse, nel team e nelle idee?"
Odio i velisti quando si gonfia il fiocco, la randa, lo spinnaker, il genoa. Li odio quando cazzano, lascano la bolina, l'albero in carbonio.
"Comprensibile, un pò come noi odiamo il politichese"
Odio le regate a Porto Cervo, le serate di gala, gli sponsor scritti sulle vele (i peggiori).
"condivido"
Odio le trasmissioni tv e soprattutto i giornalisti-velisti sportivi.
"anche noi li capiamo poco, ma non saranno peggio dei cronisti di calcio o formula 1...zzzzzzz."
Odio i navigatori solitari, con il cellulare satellitare gps e radar giapponese, al contrario dei piu grandi navigatori della storia (ad esempio i fratelli Amoretti, figli di uno dei piu grandi navigatori solitari, che hanno attraversato l'oceano su una macchina senza motore riempita di polistirolo, senza telefono e vele).
"Strano per chi ha fatto fi internet il suo punto di forza"
La vela è diventata qualche cosa di diverso. E' un videogioco, non è più avventura o sport. Ecco perchè oggi i campioni del mondo sono gli Svizzeri.
"ognuno fa di quello che piace quello che vuole, è nello spessore delle persone farne qualcosa di più profondo. Gli Svizzeri si annoiavano tra i monti e hanno guardato oltre. Bravi"
mf
4 marzo 2013 alle ore 20:33ciò che hai appena scritto dimostra che non sai un cazzo della vela. Informati bene prima di esprimere una qualsiasi opinione. faccio laser da 4 anni ormai e prima facevo windsurf(entrambi a liv agonostico)e ti posso tranquillamente dire che è grazie alla vela che sono riuscita a individuare uno stile di vita sano ,un pò costoso per i miei ultimamente, ma che riesce a farmi sorridere ogni weekend. Uno sport tosto con cui ti devi continuamente confrontare sia a livello mentale che fisico. bella
Marcello Bernabucci
4 marzo 2013 alle ore 21:30Ma dai Beppe mica perchè sei bravo ad intrattenere nello spettacolo e nella politica puoi pretendere di capire tutto ed anche della vela. Si capisce che a te la vela non riesce e che forse il mare ti fa anche paura anzi terrore (perchè fa comunque paura a tutti).
Sparlare della vela è un'eresia ed uno come te che è sempre stato attento all'ambiente e agli sprechi gira con mega motoscafo che consuma centinaia di litri l'ora.
Piuttosto parliamo di cose serie fai togliere questa stronzata della tassa di stazionamento e quei quattro spiccioli che non arrivano nelle casse dello stato recuperatele nei costi della politica.
Ora sei in ballo e adesso sono cavoli tuoi, basta chiacchiere il voto lo hai preso
Con simpatia
Ciao
Marcello Bernabucci
Massimo magnani
4 marzo 2013 alle ore 21:33Caro Beppe,
Ho provato stima per la tua iniziativa politica, ma dopo aver letto quanto hai scritto sui velisti mi sono improvvisamente ricreduto e devo dire che assomigli molto a Monti che di mare non capisce niente, infatti a messo letteralmente in ginocchio la nautica italiana.
Chiedi scusa e pentiti.
Mamo
Matteo Migliavacca
4 marzo 2013 alle ore 21:39Ma che bel concentrato di sciocchezze, banalità e luoghi comuni! Perfettamente in linea, direi, con il pensiero politico dell'autore.
La coerenza non sempre è un merito...
Alex Nairo
4 marzo 2013 alle ore 22:26Ma che bravo il nostro Grillo... beh pero' ha dimostrato che se ne intende di mare tanto quanto di come governare questo paese ... un po' di banalità, un po' di strilli e voilà ecco il guru degli italiani...
massimo franchini
4 marzo 2013 alle ore 22:34Beppe. Mi meraviglio di te: Che cazzo significa: Odio i velisti!!! Prova a dire: Odio quei velisti che......OOOOHHHH YEEEEHHH !!
Impara da Jannacci che ha tanto da insegnarti in quanto a ironia e capacità di comprendere "IL POPOLO". Non ti puoi più permettere di odiare le categorie in quanto tali. Devi imparare a distinguere e separare il buono dal cattivo: fra i velisti come fra i comici e fra i politici. Proprio tu che non fai altro che ripetere che le ideologie sono morte e i partiti sepolti, separi i velisti dai motoscafari. E con gli alpinisti come la mettiamo? Per non parlare di quei fighetti dei ciclisti tutti comunisti al contrario di quei nazisti che hanno l'Harley.!!!!
Tu, di questo passo rischi di passare alla storia solo come un ....... ODIATORE....dilettante anche in questo!...Ti tocca crescere..Ti tocca diventare grande...altrimenti sono cazzi nostri.
Marco mariani
4 marzo 2013 alle ore 23:33Beppe, hai qualche buona idea, e infatti mi incuriosisci, ma questa sulla vela e' una cosa che solo un cretino poteva scrivere, e allora ti sei rivelato per quello che sei ... Un cretino. Finirai disintegrato da tutto questo odio che semini, peccato...
Fabio Retali
4 marzo 2013 alle ore 23:43Attenzione, è sempre molto facile e di grande effetto generalizzare prendendo come spunto gli aspetti più eclatanti. Ma è come dire che Schettino rappresenta la marina mercantile italiana... (semmai il prototipo del "leader italiano").
Mi spiace soprattutto perchè la Vela, quella vera, vive di tutti quei valori che la maggior parte dei tuoi elettori hanno riconosciuto nelle tue proposte. Spero che in questi ultimi anni tu abbia imparato ad essere meno superficiale.
Da un velista povero, brutto, anche un po' bassino, che non ha mai messo piede su un cabinato, che non veste prada e che un satelitare non sa neanche come è fatto.
Ma che ha imparato tramite la vela ad amare la natura, a rispettare il prossimo e apprezzare la semplicità.
E che ti ha pure votato...
Marina de Luca
5 marzo 2013 alle ore 00:04Bah, vado in barca da quando avevo 10 anni (e ne ho 55). Sono stata a lungo a pensare se valeva la pena di rispondere a quanto scrivi sulla vela ed i velisti e...eccomi qui. Sai, ormai tutti ti hanno scritto che parli di cose che non sai (e concordo), che parli di velisti "per forma" e non "per sostanza" (ovvero di coloro i quali fanno una vela da ricchi e non da amanti della vela, a anche su questo concordo). Quindi aggiungerò solo un grande 'sti cazzi, caro Grillo. Di quello che odi tu, me ne strasbatto e se vorrai confrontarti con la vela (quella vera) sempre disponibile (anche se per salire sul mio 470 probabilmente dovresi dimagrire ed effettivamente avere qualche muscolo in più, perchè stare nel vento, quello vero, è molto più faticoso che stare al timone di una costosa ed inquinante barca a motore!)
Stefano Sirri
5 marzo 2013 alle ore 00:07Mi spiace Beppe, ma questa volta hai preso un grosso granchio nel confondere i velisti con gli esibizionisti
ftrestelle
5 marzo 2013 alle ore 00:23grave per un genovese non capire il mare, anzi il Mare... .... quando si pensa di poter delirare su qualsiasi argomento: l'onniscenza.
Matoto Vorg
5 marzo 2013 alle ore 00:56Caro Grillo,
scendi un po' nei porticcioli e nei circoli, anche i più piccoli, fra il Popolo dei velisti, la Gente di mare, e poi esprimi il tuo giudizio!
Non sei molto diverso dagli altri! Se tutte le tue conoscenze sono così superficiali come quella sulla vela, allora siamo messi proprio bene!
P.S. Scusa per il ritardo, ma ho letto solo adesso, e ti assicuro che forse era meglio per te che non leggessi.!
max tronci
5 marzo 2013 alle ore 02:13"Grillo naufraga a Porto Cervo Affonda lo yacht, ospiti illesi"
Corriere della Sera - 05 agosto 1997
Per maggiori dettagli consultare il sito:
http://archiviostorico.corriere.it/1997/agosto/05/Grillo_naufraga_Porto_Cervo_Affonda_co_0_9708058729.shtml
Ogni commento ulteriore è superfluo
cesare bozzetti
5 marzo 2013 alle ore 07:41Grillo sei uno Sfigato, generalizzi senza sapere esattamente di cosa si parla ! La vela e' uno sport sano non inquinante, aperto alle innovazioni, libero, senza confini...Come dovrebbe essere la Politica...Tu vedi nel Tuo post "odio i velisti" ciò che noi cittadini vediamo della politica di oggi "odiamo i politici". Purtroppo questo tuo post mi fa capire che anche tu sei un politico Sfigato che generalizzi senza sapere di cosa stai parlando...Speriamo che le persone che ti seguono siano libere, senza confini e aperte alle innovazioni...NON COME TI SEI DIMOSTRATO TU SU QUESTO ARGOMENTO. Comunque viva la libertà di parola!
Josef
5 marzo 2013 alle ore 08:35Sei un ignorante! Il mare, la vela sono ben altro per i velisti... e non mi sforzerò neanche a spiegartelo...
Luciano Sanna
5 marzo 2013 alle ore 09:21- Luciano: veramente sono quelli con la barca a motore che disprezzano quelli a vela, specialmente in mare più che in porto.
- Luciano: Perchè quelli che vanno a motore sono bianchi e cicciotti?
- Luciano: E' un problema tuo, ma sappi che chi va in vela non ha le Prada, fidati!
- Luciano: Se preferisci parliamo di figa, comunque quando noi usciamo in mare voi rimanete a terra.
- Luciano: Qui un po' hai ragione, ma non troppo, facciamo fifty fifty
- Luciano: Sorry, se non capisci questa filosofia non posso farci niente, continua ad andare a motore.
- Luciano: sei meglio tu quando dai gas ai motori del tuo ferro da stiro?
- Luciano: Ma che fastidio ti danno due riccastri che giocano a chi arriva prima?
- Luciano: lo so, le barche a vela sono lente rispetto alla Formula 1 ed ai GP, è il nostro limite.
- Luciano: sei proprio un idiota! Il radar ed il GPS, oltre ad essere obbligatori, TI SALVANO LA VITA!!
- Luciano: gli svizzeri sono già stati ridimensionati e poi a bordo erano tutti neozelandesi; comunque non fermarti alla America's Cup, scendi a Boccadasse e guarda le regate dei circoli o spostati a Chiavari/Lavagna e guarda chi c'è in mare.
Fabio Bernardi
5 marzo 2013 alle ore 09:25Caro Grillo, se ti riferisci ad una certa parte di velisti che effettivamente hanno le scarpe di prada e identificano la vela con questo e con uno status symbol (mi pare che si scrive con la y) sono d' accordo con te. Se aggiungiamo quelli che hanno la barca a vela (magari da 20 m.) ma del mare sanno poco o niente e se si rompe il gps non sanno più da che parte andare (e ce ne sono) sono d'accordo con te. MA .. ci sono molti (fortunatamente) appassionati, veri appassionati,che amano il mare e l' andare per mare. Faccio parte di due circoli velici che hanno come scopo proprio quello di diffondere la cultura del mare e della vela e di renderla uno sport accessibile a tutti (e quindi a costi accessibili); ci sono esperienze di barca a vela fatta per disabili, per non vedenti, come strumento terapeutico anche per persone con problemi psichici. etc. etc. . Ma una cosa da dire su quelli che vanno a motore io ce l'avrei ed è un fatto che spesso sono poco marinai e molto poco rispettosi del mare e degli altri.
Giovanni Pellizza
5 marzo 2013 alle ore 09:53Ma cosa è questo spargere odio fatto a piene mani? E' uno scherzo, una gag da cabaret, o che? CHE NESSUNO MI VENGA A DIRE CHE SIA UN MODO DI FARE POLITICA!!!!!! Se qualcuno lo crede, allora, c'è tutto da rifondare!!!!!!!
Mirko Lotti
5 marzo 2013 alle ore 11:04ma come siamo spianati???? Buon vento a Grillo, che di auguri ne ha ben bisogno vista la gente che ci rifila alla camera ed al senato.... Ci rivedremo molto presto alle prossime elezioni
angelo Rinaudo
5 marzo 2013 alle ore 11:33sono un elettore M5S e sono un appassionato di vela sportiva e anche con le imbarcazioni che navigano oltre le 12 miglia.
Non sono ricco e insieme ad altri 6 o 7 prendiamo in affitto una grande barca a vela e dividiamo il prezzo.( costa meno che andare in albergo).
Le mie scarpe le ho comprate in svendita al mercatino del giovedì e la cerata è quella che usavano gli spazzini molti anni fa (quella verde per intenderci) che costava pochissimo. Se faccio una traversata invernale indosso la tuta da sci che utilizzo per la montagna e per il mare.
Prima di aprire la bocca controlla che il cervello sia collegato !!!
paolo semeraro
5 marzo 2013 alle ore 12:26Possibile che siano parole di beppe Grillo in persona?
Forse di uno dei votanti , ma non sue.
Su vari milioni qualche imbecille c'è sempre.
Speriamo di no o veramente addio all'intelligenza!
Paolo
Guido Piccoli
5 marzo 2013 alle ore 12:09Caro Beppe, personalmente sono appassionato di vela da 50 anni e da sempre navigo in mediterraneo. Nel ttuo attacco ai velisti, di cui hai fatto di tutta un erba un fascio, mi è sembrato per fortuna di cogliere anche un pò di ironia. Però come fanno tutti gli italiani, hai demonizzato la vela e il mare, da assoluto ignorante, uniformando questa passione con quella parte di vela (le regate professionistiche, dei marinai da charter della domenica e di tutto ciò che appare maggiormente perchè cafone). Ti consiglio di provare, ma con coppie di pensionati con pochi soldi ma che navigano, forse capirai.
Antonio Romano
5 marzo 2013 alle ore 12:13Sono un pensionato di 68 anni che coltiva la grande passione della sua vita e con grandi sacrifici deve racimolare pche migliaia di euro per mantenere in efficenza una vecchia barca a vela, per cui odio i comici milionari che acquisiscono consensi elettorali con imprese ed atteggiamenti mussoliniani, disprezzando chi ama la natura e la pratica con sacrifici senza ottenere contributi tipo elettorali.
Maurizio Lombardi
5 marzo 2013 alle ore 12:35Il movimento 5 Stelle deve il suo successo (e quello del suo fondatore) al fatto di aver saputo cogliere il profondo malessere dei cittadini italiani. Da qualche tempo mi sono avvicinato al movimento per capirne meglio le ragioni e i disegni. Mi auguro, però, che il caro Grillo non voglia comunicare al movimento il malessere che egli vive nei confronti dei velisti.
La vela è un mondo fatto di passione e sacrifici, popolato da persone che riparano personalmente la barca e per questo non sono ben viste nei marina (non portano soldi!)
Il caro Grillo ha dimostrato con le sue affermazioni di non sapere nulla del mondo della vela e mi auguro che per quanto riguarda le attività parlamentari sappia indicarci un percorso con maggiore professionalità e competenza, senza isterismi.
Ha però centrato in pieno il disprezzo con cui i velisti guardano i motoscafari: in genere hanno i soldi e non sanno andare per mare.
Francesco Franzini
5 marzo 2013 alle ore 12:39Vento o non vento...meglio farsi un bel Ferrarino con i soldi degli altri...Grillo, INKILET!!!
Antonio Romano
5 marzo 2013 alle ore 12:41Se è questo il tuo modo di giudicare, cioè generalizzando spudoratamente, esci immediatamente dalla politica. In parlamento non sei a Porto Cervo dove dal tuo mega ferro da stiro cazzeggi da idiota! In parlamento devi gestire il mio Paese e così dimostri di non esserne all'altezza! Fuori!
Angeloni Emilio
5 marzo 2013 alle ore 12:53Io sono nato sul mare e o sempre amato la vela e un sacrificio mantenerla e con molte privazioni che alcuni personaggi non capiranno mai!soltanto chi ama la natura si avvicina a uno dei pochi sport che inquinano meno di tutti e la vela. Per il resto caro Beppe condivido tutto....
FRANCESCO BATANI
5 marzo 2013 alle ore 12:43Ti ho votato caro Beppe,ma quello che dici sui velisti e sulla vela mi sembra qualunquistico.Io,per esempio,sono un velista "povero"ed orgoglioso non essere come quelli che,giustamente,critichi tu...scarpe Prada,alberi di carbonio,ecc.ecc.la vela non è solo per gli snob anzi credo che la maggioranza sia gente sana che vive il mare con passione e sacrificio....buon vento a tutti(Grillo compreso)
Matteo Guareschi
5 marzo 2013 alle ore 12:46Leggendoti e comprendendo che non sai di cosa parli mi viene il dubbio che anche il tuo attivismo politico si basì sull'ignoranza e l'odio. Spero fortemente che non sia così, di certo inimicarsi una categoria di sportivi come i velisti di certo non ti aiuterà. P.S. Noi velisti non siamo tutti ricchi come te.
Gabriella Turra
5 marzo 2013 alle ore 12:47Anche questo argomento è stato usato come pretesto tra i favorevoli al M5S e coloro che lo "detestano". Qualcuno tra gli intervenuti ha scritto che quando si apre bocca bisogna verificare se il cervello è collegato. Egregio signore questa regola si dovrebbe applicare anche a lei. Sono una Velista Felice, possiedo una barca a vela di medie dimensioni, acquistata con grandi sacrifici e non mi sento per niente offesa dalle parole di Beppe Grillo. Ho capito bene cosa intende e lo condivido in pieno. Lui non si riferisce alle persone che come me e tanti altri trascorrono in mare i loro momenti liberi, magari con scarpe e cerate comprate al mercatino, bensì a coloro che si pavoneggiano nei porti su grosse imbarcazioni, indossano solo abiti sportivi griffati e ostentando gli ultimi ritrovati della tecnologia. Tipo quelli che possiamo vedere a Porto Cervo e simili. In giro per il Mediterraneo ho incontrato tante volte (purtroppo) personaggi simili e ho provato gli stessi sentimenti che esprime Beppe Grillo nel suo post, pur trovandomi su una barca a vela e non a motore. Buon vento a tutti e agli eletti nel M5S in particolare.
Alessandro Battaglia
5 marzo 2013 alle ore 12:49Caro Beppe la sequela di insulti e anatemi che lanci contro i velisti di "tutta la settimana" mette in evidenza soltanto il tuo egocentrico e dispotico carattere: chi non la pensa come te va aggredito verbalmente, offeso, deriso, insultato.
Amo il mare fin da quando ero bambino, ho navigato su qualsiasi cosa galleggiasse, preferisco la vela
ma non disdegno il motore. L'importante è stare in mare. Mi piace portare in mare anche chi non lo conosce, fargli apprezzare che l'importante è il viaggio e non la meta. Mi piace cazzare le vele di bolina e lascarla al lasco, si vede che sei un ignorante e non sai di cosa parli. Mi paice fare regate e farle provare a chi non le conosce, come te, e per farle espongo, se lo trovo, il marchio di uno sponsor. La mia barca ha l'albero in carbonio, è molto veloce ... l'amo come mio figlio e come mia moglie e discuto con lei, come mi capita di fare con mia moglie appunto.
Ti scrivo anche che: meno male che ho questa grande passione fin da bambino e meno male che ci sono i velisti della domenica, quelli che hanno la fortuna di essere impegnati con un lavoro durante la settimana ...perchè a 50anni, se non avessi avuto questa esperienza... non avrei avuto di che vivere
Il mare, la vela, il motore ...essere marinai... è fatica e sacrificio. Chi è imbarcato, anche i velisti si imbarcano, sta lontano da casa per mesi, parla con i propri familiari per telefono e non li vede, si preoccupa dei propri figli senza poter essere loro accanto mentre crescono...
Non ti ho votato, ma non ti ho insultato, sai, forse oltre ad ignorare la bellezza del mare e della vela...e meno male che sei Genovese...ignori anche il significato della parola "D E M O C R A Z I A" della quale ti riempi tanto la bocca. Non ti spiego io il significato, sono un velista non oso farlo, ma t'invito a consultare Wikipedia ...forse troverai argomenti per riflettere e chiedere scusa PERCHE' MI HAI OFFESO.
Alessandro Battaglia
Gabriella Turra
5 marzo 2013 alle ore 16:46Se si Leggesse Meglio si capirebbe che il post ironizza su quei Pseudo velisti che molto spesso si incontrano nei porti ..... Devo constatare che Purtroppo però questo Paese si sta rivelando a tolleranza Zero e che nella maggior parte dei casi si commenta solo per partito preso.
stefano
5 marzo 2013 alle ore 13:01io non odio nessuno, ma mi stanno sulle palle quelli che giudicano senza capire niente di quello che infamano.
gli arroganti come te , dovrebbero prima studiare, ascoltare e poi contare fino a 10 prima di dare aria alla bocca
Vanni Paladini
5 marzo 2013 alle ore 13:08Oh bravo! Se tu avessi imparato ad andare per mare, magari oggi non stavi a fare tutti stì danni che stai combinando...
La vela è una scuola di vita e di coerenza, so che bannerai il messaggio perché non sai neanche cosa sia la democrazia, oggi più che mai!
Mauro Righetti
5 marzo 2013 alle ore 13:11Ma cosa ne sa Grillo di vela? Luoghi comuni, banalità e senso di inferiorità verso un Mondo che sa godere di emozioni che a quanto pare in lui latitano. Che tristezza, se questo è l'uomo che ha affascinato così tanti italiani.
Mauro Righetti
5 marzo 2013 alle ore 13:18In pratica, odia chi si comporta come lui, ma su una barca a vela...
Maurizio Mercurio
5 marzo 2013 alle ore 13:25Ti ho votato, ma questa volta vai a cagare.
Un velista....
giampaolo giannelli
5 marzo 2013 alle ore 13:50Io NON odio nessuno, se non quelli che hanno ridotto il mio paese in uno stato pessimo, prostrato, vinto.
Amo la vela ed il mare, perchè almeno in quel mondo, anche se non hai le scarpe Prada, puoi sentirti parte di un organismo vivente che si chiama Pianeta Terra. E sono un velista. Uno che ha cominciato con una piccola deriva, e non è un "ricco" tutt'altro. Ringrazio chi mi chiama per far regata, chi per una zingarata, l'amico che ha avuto fortuna e che mi chiede come trattar meglio la sua barca, per poter uscire senza essere un pericolo per se e per gli altri....
In definitiva è l'Amore che muove, non l'odio.
Forse non ho capito il senso di questo sfogo, di questo fiume di odio... ma non mi piace lo stesso il rumore di fondo che esce da quelle righe.
Ho sempre avuto rispetto per tutti, e per rimanere sul mare, ho rispetto per chi lo solca su una deriva, su una barca a motore o su una vela... basta rispettare il Mare e le sue regole, che sono semplicissime ed inderogabili: rispetto, prudenza, preparazione.
E se dopo una bella veleggiata o una regata di giorni e giorni in mare poi in banchina mi concedo una birra, beh, credetemi, ha un sapore molto più buono.
Mi sento deluso, nè offeso nè arrabbiato, solo deluso.... spero che il governo del paese sia un esercizio nobile e fondato sul rispetto del giusto per tutti.... esattamente l'opposto di ciò che è stato scritto da te.
E' un augurio ed una speranza, l'unica che ci è rimasta, dopo anni di non-voto per persone che mi facevano abbastanza ribrezzo.
In bocca al lupo, a tutti, e buon lavoro, l'Italia ne ha veramente bisogno.
paolo r.
5 marzo 2013 alle ore 13:59Beppe, ho votato M5S (prima di leggere questo post!)
Sono un velista (windsur, laser, J24), sportivo e appassionato e ovviamente quanto scrivi è fuori dalla realtà. Penso e spero che tu abbia solo voluto fotografare con la tua ironia certe situazioni.
Chiarisci perchè dal mondo della vela sportiva M5S ha preso tantissimi voti,
gianpietro righetti
5 marzo 2013 alle ore 14:42ciao, grillo
hai veramente ragione, PER0'
cè vela e vela
chi utilizza come il sottoscritto che con la barca
a vela datata naviga con i mezzi tradizionali in
sicurezza e con dotazioni regolamentari vigenti,
senza tante scarpe firmate e che se li senti
parlare hanno fatto traversate con qualsiasi tempo,
poi cè come ancora il sottoscritto che utilizza
questa meravigliosa passione per scopi sociali
con svaghi e terapia a persone diversamente abili
e ad persone che non hanno la possibilità di
far conoscere la bellissima esperienza velica
ti saluto ,
e mandiamo a casa tutta questa classe politica!
massimiliano boccadoro
5 marzo 2013 alle ore 14:44è una vergogna sentirsi ADDITARE perchè si è praticanti di uno sport naturale,sopratutto è una vergogna essere additati da un RAZZISTA che ha la figlia che è stata fermata a rimini per possesso di cocaina, lui ha causato lo STERMINIO di una famiflia padre,madre,e figlio di 9 anni ,senza minimamente aiutare i malcapitati prima della loro morte,ma pensando SOLAMENTE A SALVARE LA PROPRIA VITA, e in più LUI HA USUFRUITO DI BEN 2 CONDONI OMBALI ,per pulirsi da tutte le tasse evase negli anni, DOVREBBE ODIARSI LUI STESSO
Gianpaolo Ghilardotti
5 marzo 2013 alle ore 14:57Che tristezza....
marcello montanari
5 marzo 2013 alle ore 16:57Beppe stavolta vacci tu affanculo. Da parte di un velista che non odia nessuno !
Paola Martini
5 marzo 2013 alle ore 18:07Sono allibita! E' uno scherzo? Credo che ci siano sport molto più deprecabili, tipo la guerra finta o il quad o la barca a motore che oltre a far rumore non sono proprio ecologici.
Ma non voglio giudicare nessuno. Come per ogni sport ci sono persone che lo vivono per passione e non chi lo pratica per snobismo. Ma mi sembra che ci siamo cose molto più snob e deprecabili della vela. Ti ho dato il voto perchè ti ritengo un liberista e una persona intelligente, ma con questa uscita mi hai deluso. Spero che questo non lo abbia scritto o approvato tu.
giovanni balsamo
5 marzo 2013 alle ore 18:14Andiamo a vela ormai da tempo, io e la mia compagna, su una anziana e placida barca a vela. Permettimi di dirti, approfittando dell'occasione, che ciò che odi non sono i velisti, ma i cretini, che purtroppo prevalgono nell'intero mondo. Ce ne sono in ogni disciplina, in ogni partito, in ogni movimento, in ogni scuola, in ogni ministero, insomma sono trasversali. Come potrai verificare tu stesso, tra pochi mesi, anche tu avrai i tuoi cretini in casa, ma certamente non per questo odierai il tuo movimento. Allora permettimi un piccolo, modesto consiglio: non generalizzare, perchè altrimenti dovresti odiare l'intera estetica del genere umano, perchè il cretino si annida ovunque.
Giancarlo L.
5 marzo 2013 alle ore 18:15Per un attimo (prima delle elezioni in Sicilia) ho guardato con interesse e curiosità le vicende di questo movimento....
Ma ora non mi sembra altro che un aggregato di persone unite nell'intento di odiare qualcuno o qualcosa (mi sembra il PD quando era troppo concentrato ad Odiare Berlusconi o il PDL concentrato ad odiare i giudici). Essere contro è facile, essere propositivi assumendosi il peso e la responsbilità delle scelte è un altro film!!!!
Giancarlo L.
5 marzo 2013 alle ore 18:43Forse è rimasto traumatizzato dal naufragio del suo yacht con i suoi ospiti a Porto Cervo!!!!
http://archiviostorico.corriere.it/1997/agosto/05/Grillo_naufraga_Porto_Cervo_Affonda_co_0_9708058729.shtml
antonio tangari
6 marzo 2013 alle ore 20:22 bersani non ha capito che in questo momento deve fare 4 punti subito 1 la legge elettorale , cosi i grillini, dovranno essere votati con nome e cognome, e non a numero del partaito come avviene adesso, 2 riduzioni dei parlamentari, 3 elimibazione del contributo elettorali,elininazione del IMU.poi andando alle prossime elezioni vedrete che grillo avra il suo 15% ed è quello che vuole stare alla finesra e criticare per qualche anno finche tutti i soloni delle politica vanno via
Giancarlo L.
5 marzo 2013 alle ore 18:39 Corriere della Sera
L' imbarcazione e' finita sugli scogli per un errore
Grillo naufraga a Porto Cervo Affonda lo yacht, ospiti illesi
----------------------------------------------------------------- L'imbarcazione e' finita sugli scogli per un errore Grillo naufraga a Porto Cervo Affonda lo yacht, ospiti illesi PORTO CERVO - Beppe Grillo sugli scogli con il suo yacht: la barca e' affondata rapidamente, il comico genovese e i suoi quattro amici, tra i quali il presentatore tv di Mediaset Corrado Tedeschi, sono stati tempestivamente soccorsi da un'altra imbarcazione di passaggio e non hanno corso nessun pericolo. Un grande spavento, questo si', e un notevole danno economico per il comico genovese, proprietario del panfilo. Il mare era calmissimo, ieri pomeriggio, quando il "Gio' II", una bella imbarcazione di 12 metri, ha preso il largo da Porto Cervo, diretto alle isole dell'arcipelago maddalenino. Ma proprio uno di questi isolotti, il primo per chi parta dalla Costa Smeralda, tra i Soffi e i Nibani, e' stato fatale al comico genovese: la sua barca, per una manovra completamente errata, e' finita sugli scogli, che hanno aperto una vistosa falla sulla fiancata destra. Visto il pericolo le cinque persone a bordo del Gio' II - con i due personaggi dello spettacolo c'erano anche tre signore - hanno indossato i giubbotti salvagente e, mentre la barca affondava rapidamente, si sono avviati a nuoto verso il vicino isolotto di Mortorio. A poche decine di metri navigava un altro panfilo, la "Romantica", che ha assistito impotente alla scena. Si e' rapidamente avvicinato al luogo del sinistro e ha issato a bordo i cinque naufraghi, accompagnati a Porto Cervo, dove il comico genovese e' un habitue', in quanto li' compie la sua villeggiatura da una decina d'anni a questa parte. Mentre i suoi compagni di avventura sono in albergo, a riprendersi dalla brutta esperien
Francesco Gozzini
5 marzo 2013 alle ore 20:50Grillo sei un CAFONAUTA!!!!!
Paolo Bertoli
5 marzo 2013 alle ore 21:05Caro Grillo,
permettimi di non essere d'accordo con te. Non tanto per alcune considerazioni che hai fatto e che rispetto, ma per il fatto che hai generalizzato, immaginando che chi va a vela debba per forza indossare le scarpe di Prada.
Generalizzare è sempre facile ma non è quasi mai corretto.
Paolo (un velista che non indossa le scarpe di Prada e che va a motore ... solo quando non c'è vento!).
Francesco Buono
5 marzo 2013 alle ore 21:23Caro Beppe ma non eri tu che nei lontani anni '90 arrivasti con tuo roboante ferro da stiro ad Amalfi ad ammorbare con i tuoi gas di scarico anche quegli odiosi velisti che stavano già ormeggiati. E dopo ti hanno visto scendere in banchina ed esser più roboante dei tuoi motori. Ma non è che tu vai per mare solo per scendere in banchina......
Giuseppe Sorrentino
5 marzo 2013 alle ore 23:05Che vergogna e che delusione che sei con questo tuo blog, mi pento di averti dato il voto, e mi auguro che tutti i velisti come me non ti diano fiducia per le prossime elezioni, adesso capisco perchè molti dicono che sei frustrato, con molti problemi esistenziali e vittima del sistema, sinceramente mi fai pena.
Addio Beppe Grillo
Fabio Cavalieri
5 marzo 2013 alle ore 22:26Io invece odio gli ipocriti arroganti come te.
Anni fa, mentre urlavi sui palchi offese verso chi non produceva le auto a idrogeno o chi inquinava in ogni modo (anche buttando spazzolini di plastica) andavi in giro su uno yacht a motore di circa 50 piedi che fumava come una ciminiera senza rispettare le minime regole di educazione! Anni fa ho assistito di persona al signor Grillo che mollava gli ormeggi da Salivoli di prima mattina, mentre noi (su una modesta vela di 10mt) ed altre barche vicine facevano colazione in pozzetto. Lui fregandosene ha acceso i motori obbligandomi a prendere in braccio mia figlia di 3 anni e scappare letteralmente in banchina. Altri hanno fatto lo stesso, alcuni urlando ma lui dal fly bridge neanche si è degnato di girarsi !!! Come se non bastasse la sua incoerenza si permette anche di dire che non gli piacciono i velisti, assimilandoli (tutti in blocco) a chi dice lui.
Grillo vai a cagare (per usare il tuo linguaggio) e sii coerente ma soprattutto rispetta tutti gli appassionati seri di uno sport/mezzo sano e nobile come la vela.
antonio bacheca
5 marzo 2013 alle ore 23:12Tu piccolo istrione ODI e basta ma sappi che chi odia, il mondo lo può cambiare solo in peggio.
epinephelus
5 marzo 2013 alle ore 23:24Cari amici, colleghi velisti indignati, il buon Grillo conosce i proprietari di barche della sua categoria, del suo livello sociale ...dai 50 piedi in su per intenderci! Certo che usano le scarpe di Prada ... certamente hanno anche un nutrito equipaggio...ed e' nella loro logica radical-chic considerarsi superiori a chi, seppur assai simile a loro, ha una barca senza la romantica vela ! Come potete pensare che si riferisca a chi, come noi, combatte quotidianamente con l'ormeggiatore semicamorrista di turno, con il meccanico mariuolo,con le inutili aree protette etc.etc.etc. sospinto dall'irrefrenabile passione che e' inutile descrivervi ?
alessio sorcioni
5 marzo 2013 alle ore 23:25non capisco tutta questa indignazione dei lettori:
1) e' un post del 2005, che non mi sembra sensato tirare in ballo adesso solo perche' il m5s e' diventato "famoso" ed e' entrato in politica
2) grillo e' un comico: se stiamo ad analizzare cio' che dice ogni comico esagerando le situazioni per far ridere, allora tutti dovremmo insorgere contro qualche comico! Quando un comico in tv parla male di chi ha il SUV..o dei mariti pigri sul divano..o delle mogli isteriche..non mi pare che nessuno si offenda...anzi ci ridiamo sopra.
2) i personaggi e i luoghi comuni che grillo ha elencato sono condivisibilmente "odiabili", non ha detto che tutti i velisti sono di quel tipo!
3) quella di grillo è certamente un'esagerazione e uno stereotipo, ma è semplicemente quello che moltissimi "motoristi" pensano dei velisti. Dal canto loro, anche molti velisti, hanno dei preconcetti e un "odio" del tutto speculari verso chi va a motore.
Non mi sembra una novità..è semplicemente la realtà..senza ipocrisia e falso buonismo.
4) sono un velista e ovviamente non sono felice di queste parole di grillo, ma preferisco 1000 volte grillo che nella sua sincerita' "offende" il mio orgoglio di velista..esponendosi a crirtiche e insulti..piuttosto che un perbenista falso che cerca di comprarsi gli elettori!
5) se qualcuno ha votato m5s e ora si sente pentito per questo post di 8 anni fa in stile ovviamente comico ... mi sembra che come sempre guardiamo il dito e non la luna!
6) il solo fatto che qualche rivista o tv "riesumi" questo o altri post "preistorici" per ottenere qualche lettore in piu' o per mettere in cattiva luce grillo..ci dovrebbe far riflettere, e far capire con quale spirito dobbiamo leggere oggi queste parole.
....se stiamo qui , nel 2013, a far polemica per sto post del 2005, quando ancora grillo era solamente un comico.. facciamo proprio il gioco di chi ha segnalato questo post con evidenti fini politici o interessi "mediatici"
guido fabris
6 marzo 2013 alle ore 10:48Sono anch'io un velista ed avendo 60 anni ho potuto vivere un'epoca della vela ancora romantica (Chichester, Moitessier, Tabarly e tanti altri; ricordate Erik Pascoli?). Devo dire che non ho preso collera per quanto affermato da Grillo perché al di là delle palesi esagerazioni, proprie di un comico di spettacolo per giunta provocatore, ci sono molte affermazioni condivisibili. Non mi riferisco soltanto alla vela intesa come gioco di lusso (regate a P. Cervo, America's cup etc.)che purtroppo a vari livelli è diventata: "LA VELA" contribuendo all'identificazione tra proprietario di una barca ed Onassis, indipendentemente che la barca sia a vela od a motore. Ma anche alla vela dei "poveri" che spesso si rinchiudono in una élite quasi che fossero i depositari della purezza "ambientale" e della "full immersion" nella natura rifutando, salvo a sevirsene, la conoscenza di ogni nuova tecnologia. Ho passato un paio di inverni in un piccolo porto della toscana popolato al 90% da velisti "moitesseriani" (che non era Cala Galera)senza che nessuno mi rivolgesse la parola salvo un signore che vedendomi con il bruciatore del Webasto in mano mi ha chiesto se ero un tecnico della Webasto. Questi signori che appunto parlavano di tempeste perfette e di traversate oceaniche, davanti ad un piatto di pasta, uscivano nel week-end e non sempre, a volte per fare: "regate sociali" terminanti in birre da pub.
Il problema non è quindi l'eterna lotta tra "barche" e "ferri da stiro" ma come è diventata la vela. Da una parte lusso uguale nei modi e nello sfoggio, al motore (sempre più velisti lavano maniacalmente la barca al rientro in porto)dall'altra una sorta di snobismo proletario dimenticando che comunque la vela, in Italia a qualunque livello non è un hobby da poveri.Vorrei continuare per spiegare meglio il mio concetto ma lo spazio non basta. Chiudo dicendo che ho una barca vela del 1983, la manutenzione la faccio da solo lottando contro le lobby ddei cantieri ma la vela ancora mi piace.
sergio r.
6 marzo 2013 alle ore 12:01tranquillo era comico allora e anche adesso....un po piu ricco!!
alberto arcaini
6 marzo 2013 alle ore 08:15Caro Grillo, è da quando 6 entrato a pieno titolo nel mondo avariato della politica ke spargi odio e proclami contro tutti e tutto, ma mi viene spontaneo chiederti: ma quando avrai il coraggio, ora ke hai facoltà, di prendere il coraggio e l'iniziativa di proporre e fare qualcosa di concreto e positivo oltre ke costruttivo? dai...non è mai troppo tardi! Comincia ke è ora!!!
Francesco Gozzini
6 marzo 2013 alle ore 08:28Grillo sei un CAFONAUTA
Giuseppe Notarnicola
6 marzo 2013 alle ore 08:43....sono un tuo elettore, ma per quello che dici sui velisti, mi accorgo che non hai stile, e che per alcuni argomenti, non conosci il mondo reale. Non puoi odiare i velisti perchè è forse uno degli sport che ancora fa la differenza in termini di abilità e destrezza. L'utilizzo delle tecnologie non sostituisce l'abilità di navigare. Se è uno sport che secondo te ha un targhet economico elevato, ti do ragione solo in parte.... Ti prego di informarti prima di parlare e di sputare sentenze. Da buon genovese, popolo di navigatori, dovresti essere più erudito in materia.
Giacomo della Volta
6 marzo 2013 alle ore 09:05Caro Grillo,
mi chiedo quali esperienze di vela tu abbia avuto ...
In tutti i casi, se le hai avute, devono essere veramente traumatiche!
Comunque, con l'ODIO, non si va per mare ... anzi, non si va da nessuna parte!
La chiave della vita e del successo duraturo(!) è la DISPONIBILITA', l'apertura all'altro nel rispetto reciproco.
Questo richiede impegno, sacrificio, flessibilità, umiltà ... tutte caratteristiche di chi SA andare veramente per mare, soprattutto a vela ... le scarpe di Prada sono un accessorio che moltissimi non hanno!
Questa DISPONIBILITA',purtroppo, non è "popolare", ma è il legante con cui si costruisce. Demolire è facile, costruire ... molto meno! Memento !
Buon vento, a Dio piacendo e mare permettendo!
Jacopo Marcello
6 marzo 2013 alle ore 09:31Beppe, a questo punto facci sapere quali caratteristiche fisiche deve avere un essere umano per appartenere alla vostra superiore razza M5S e salvarsi dal baratro.
Capelli biondi e occhi azzurri da 3 generazioni?...
Antonio Secchi
6 marzo 2013 alle ore 09:34 Ho votato il M5S e non mi sarei mai aspettato una generalizzazione così stupida da Grillo.
Alcuni modi di essere non sono dei velisti, ma di certe persone, che affrontano la vita nello stasso modo.
Grillo hai pisciato fuori dal vaso, e già cominci ad essere una delusione.
Fabio Ascoli
6 marzo 2013 alle ore 09:55Grillo odia la vela? Non credo! Lui odia il sistema, così esclusivo ed in alcuni casi snob di una certa parte del mondo della vela. Da ex possessore di mini cabinato posso ben dirlo,la vela per chi ha poche risorse è pura passione. Costa e certe volte è molto frustrante. Se dici che possiedi una barca la gente ti scambia per Onassis, e non capisce quante giornate hai buttato a farti la manutenzione da solo. I circoli ci sono sempre stati, esclusivi o meno, e gli sbruffoni li ho incontrati anche nella sezione derive. Inoltre non capisco perché G. si scaglia contro la tecnologia. Ci provasse lui a navigare senza radar e gps, e poi vediamo se arriva. Caro G., piuttosto fai qualcosa per allargare la possibiltà di godere il mare e la vela ad una "base" più ampia ed eterogenea!
Alfio Settembre
6 marzo 2013 alle ore 09:59Caro Sig. Grillo,
non conoscendola mi rivolgo a Lei con la massima educazione che ho, anche se non mi pare Lei abbia fatto altrettanto riguardo alla categoria dei velisti.
Io sono uno di quelli che si alza alle 5 per partire, cosi posso vedere l'alba lontano dalla costa, sapesse che spettacolo... io sono uno di quelli che quando si gonfia il fiocco e la randa e la barca si inclina godo...perchè riscopro ogni volta quanto è bello muoversi non inquinando e utilizzando la forza della natura. Io sono uno di quelli abbronzati (perchè la barca si manovra all'esterno) e magri, (perchè in una navigazione di una settimana si mangia poco e quanto le condizioni lo permettono.
Io sono un navigatore solitario con il GPS, non ho il satellitare,che invece giustamente avevano i fratelli Amoretti, anche se gli si guastò quasi subito per il contatto con l'acqua, ma anche Lei mi sembra abbia goduto della tecnologia e utilizzi la rete piuttosto che andare a parlare porta a porta alle persone, è l'evoluzione, del resto negl iultimi secoli si è navigato avendo delle mappe e non a caso come ai primordi della nautica....
Purtroppo di vela si parla poco in TV, ma Le ricordo che Azzurra fu uno straordinario evento che avvicinò un'intera nazione.
Io sono tante altre cose, sopratutto quando sono in mare e sono in mare quando c'è vento, ho fatto 40 di gasolio 2 anni fa e credo che ancora per un anno non dovrò rifarne.
Poi magari se vuole un giorno La invito a fare un giro in barca a vela, vedrà le piacerà e scoprirà che non è sempre, e tutto, vero quello che Lei pensa dei velisti e magari parliamo un pò di cosa possiamo fare tutti insieme per il bene dell' Italia godendoci una birra al pub che, Le assicuro, dopo una navigazione di qualche giorno, bevendo acqua a temperatura ambiente, sarà paradisiaca anche per Lei.
Cordiali saluti
Mimmo Maiorino
6 marzo 2013 alle ore 10:19é un post vecchio e non mi sembra corretto tirarlo fuori proprio adesso.
Poi il tono mi sembra troppo eccessivo per essere stato scritto serenamente, mi pare più una provocazione alla quale non voglio abboccare.
Le caratteristiche dei velisti elencate poi, mi sembrano pure condivisibili per il fatto che rappresentano i "difetti di certi sedicenti velisti" e che onestamente odio anche io che sono velista ultraconvinto. Per tutto il resto, sono lusingato per il fatto che qualcuno si è accorto che siamo un popolo, noi velisti, vero, umano, con un sacco di odiosi difetti che faranno da contro altare ad una infinita lista di pregi.
Sono orgoglioso di far parte del popolo dei velisti e trovo assolutamente normale che chi non ne fa parte può solo odiarci...... non potendo fare altro.
Questo non lo dico a Grillo che molto probabilmente non era neanche cosciente quando lo scriveva ma a tutti quelli che dopo averlo letto si sono detti concordi e grati a Grillo per averlo scritto.
La verità e che il velista è un uomo con tutti i difetti e le manie degli uomini..... gli altri, quelli che giudicano i velisti, sono meno che niente!
Massimo Pesare
6 marzo 2013 alle ore 10:38Cari Amici Velisti, non ci sono motivi per incazzarci. Grillo ironizza su un certo tipo di velisti, quelli modaioli ed incapaci, quelli che assimilabili ai peggiori motoristi... di cui Lui è un autorevole esponente! evoluzione dell'ironia in autoironia, far ridere è un mestiere che gli riesce bene ahahahah..
Alice Imperia
6 marzo 2013 alle ore 10:47Sono molto d'accordo con te caro Grillo,anche se non ti ho votato, i velisti molto spesso(però non voglio fare di tutte le erbe un fascio)sono di un'arroganza inaudita.Guardano con sufficienza chi naviga con barca a motore, in rada guai ad accendere il gruppo elettrogeno,li disturbi.... e non fa niente se tu con barca a motore hai i fornelli elettrici per cui per cucinare non puoi fare a meno del generatore.....
Una sera alle ore 20.30 in rada abbiamo acceso il generatore per cucinare,lo abbiamo spento alle 21.30,la mattina seguente abbiamo trovato il pozzetto della barca pieno di spazzatura(rumenta)lanciataci da qualche vicino velista che si era appunto lamentato la sera prima per il rumore del gruppo elettrogeno....
Ma loro sono ecologici,puri e ti guardano dall'alto al basso.
Ma per piacere!!!!!!!!!
GIUSEPPE VASTA
6 marzo 2013 alle ore 10:58Beppe sei un grande !!! Hai perfettamente ragione sui velisti..la maggioranza sono come li descrivi.
Bravo
Andrea Patala
6 marzo 2013 alle ore 11:23ci mancava anche l'odio per la vela............
Abbiamo già avuto un primo ministro che per populismo ho iniziato con metodo la distruzione del settore nautico, se adesso procediamo con l'odio a prescindere........Proseguiamo scientificamente con l'annullamento di un settore ed abbiamo risolto...Altri disoccupati e/o cassintegrati.
Speriamo che il grande capo Grillo affini l'analisi altrimenti con la nautica in Italia abbiamo definitivamente FINITO
Francesco Lanera
6 marzo 2013 alle ore 11:32OGNI TANTO CREDO CHE UN VAFFANCULO DOVREBBE PRENDERLO ANCHE LUI.... HA ROTTO IL CAZZO SU TUTTO... ORA ANCHE SULLA VELA.... INIZIASSE AD ESSERE PROPOSITIVO.... PER ORA VAFFANCULOOOOOOO!!!!!!
Maurizio Cloos
6 marzo 2013 alle ore 11:43Premesso che la parola ODIO non mi piace, anche a me non vanno quei velisti qui richiamati. Eppure sono un velista appassionato da cinquant'anni e non me ne frega niente delle regate e delle scarpe di Prada. Forse sarebbe ora che Beppe cominci a pesare le parole e capire che nel mondo c'è chi sa distinguere. E capire anche che molti suoi sostenitori vanno a vela e non hanno gradito questo post di odio.
Armando de Gregori
6 marzo 2013 alle ore 11:51Caro Beppe,
Ho sentito vento fresco e gradevole invadere i vicoli Italiani con la tua "apparizione". Ho visto cittadini che per anni rassegnati, hanno preso un mezzo per andare a votare, votare te!
Quelli che sento parlare hanno un solo dubbio: Come farai con tutto quel macello che è rimasto dell'Italia,anzi dell'Europa.
Sono velista e Svizzero di nascita ma vivo da oltre 35 anni nel Bel Paese che mi ha ospitato con la sua umanità e bellezza (potrei andare avanti per delle pagine a lodare l'Italia)
Mi hai deluso un po con questo blog .. si,andar per mare non è più come una volta. Iniziando nel '76, I miei viaggi durante questi anni sono stati tanti su tutti i mari e su barche a vela e anche a motore. Non è vero che i velisti non parlano con quelli di barche a motore. Quelli che non parlano o si sentono "migliori" sono una sotto-specie presente solo nelle Marine, durante le regate e come giusto osservato da te, nei Bar (però bisogna esserci nei Bar e nelle Marine per vederli)Questi "marinai" d'Italia sono apparsi dopo l'avventura di Azzurra che ha proiettato l'Italia nel mondo della vela internazionale. Una serie di "fighetti" con RayBan e andatura gommosa, sorriso superiore e muscoli palestrati Credimi, ne ho avuto a bordo diversi, ma li ho tutti mandati altrove! NON sono marinai e non sono solo Italiani, il fenomeno dilaga in tutto il mondo. Il tuo commento "gli Svizzeri sono i campioni del mondo" mi sembra un po azzardato. Se ti riferisci ad Alinghi,si, sembra vero ma, Bertarelli non è Elvetico, ma Napoletano! Ricordiamoci delle imprese di Pierre Fehlmann (Svizzero)durante le regate Withbread!
Il fatto Beppe è che sei sulla strada giusta, potresti "illuminare" l'Europa. Leggo i giornali in 5 lingue e vedo che i giovani,nei quali bisogna credere perché sono nostri figli ed il futuro,ti ammirano. Anche noi ti ammiriamo ma devi iniziare a differenziare le tue uscite comiche e andar piano a smerdare sempre tutti e tutto,potresti rimanere solo!
Vai Beppe, siamo con te
roberto cusumano
6 marzo 2013 alle ore 11:56caro Grillo
Politica a parte, penso che il tuo pensiero rispecchia in pieno quello di tutti i MOTOSCAFARI. Aggiungerei che i velisti appartengono alla classe radical chic tirchia. Tutto è fatto sulla base del risparmio a qualsiasi costo.
ESEMPIO : RESTARE IN RADA DAVANTI ALCUNI PORTI DI TRANSITO PER ENTRARE IN PORTO APPENA IL PERSONALE SMONTA E SCAPPARE LA MATTINA ALL'ALBA
graziano
6 marzo 2013 alle ore 12:06caro critico....
direi che dopo il tuo piumino all'ultimo grido anche noi velisti potremmo dirti qualcosa.......
Alto Mare
6 marzo 2013 alle ore 12:39Signor Grillo, i motivi del tuo odio per i velisti sono basati su cliché superficiali e stupidi.
Molto più numerosi e seri i motivi per i quali io odio il tuo ruolo di irresponsabile agitatore senza costrutto.
francesco causo
6 marzo 2013 alle ore 13:43in minima parte capisce poco di vela e di persone in gran parte ci fa. è la crisi da cavalcare come un politico qualsiasi che coglie il sentire banale. non vale la pena rammaricarsi. principalmente ci fa e ci dimostra di essere un bravo politico. altrochè.
Riccardo Palazzi
6 marzo 2013 alle ore 13:53caro Grillo, che cosa è questa cazzata del odio ai velisti? io sono un velista e ti ho dato anche il voto camera e senato. non sparare queste cazzate che come ti abbiamo creato ti smontiamo! e occhio!
Marco mensa
6 marzo 2013 alle ore 14:10Caro Grillo,
pensavi di far ridere ? con questo post un bel VAFFANCULO te lo prendi anche TU!!!
yachtstudio
6 marzo 2013 alle ore 14:14HA RAGIONE! un certo tipo di velisti è odioso. Per farsi un idea leggetevi "ACQUA VIZIATA" edito da TEA
http://www.inmondadori.it/Acqua-viziata-Roberto-Goracci/eai978885022102/
antonella
6 marzo 2013 alle ore 14:56ODIO I VELISTI: non dovresti essere qualunquistico!!!! se questo è il tuo pensiero mi pento di averti votato...... ci sono i velisti che partono da punta ala con un guscio di 18 mt. vuoto completamente vuoto e vanno ad atene senza pilota automatico con un gps manuale .... e Velisti .....ma ritengo che le parole siano importanti .... potevi dire .... ODIO GLI YACTMAN forse.....
Michele Monopoli
6 marzo 2013 alle ore 15:15Caro Beppe,
hai intenzione di fare guerra ai velisti nello stato in cui la vela costa molto di più che nel resto del mondo?
I nostri velisti stanno già scappando dall'Italia.
Dall'Adriatico sono andati in Croazia, e dal Tirreno sono andati in Francia.
Da noi, se vuoi possedere una barca, devi essere molto più ricco di quanto non lo si debba essere nel resto del mondo.
Fai un paragone dei costi di un Marina italiano e di uno francese.
Da questo si capisce perchè i velisti italiani, hanno un'aria più spocchiosa!
Firmato: un velista senza barca.
antimo di martino
6 marzo 2013 alle ore 16:15E'evidente che qualunque cosa abbia detto nel 2005 o fai, in questo momento, è oggetto di analisi, interpretazioni, discussioni. Pertanto, dato che ho un pò di tempo, sono in CIGS (cassa integrazione guadagni straordinaria), provo a dare il mio parere su questo post-postdatato. Credo che il M5S, esprimendo adesso anche una forza parlamentare di tutto rilievo, debba provare a guardare le cose da più punti di vista e solo dopo dopo una valutazione attenta, tu, o chi in tuo nome, possiate emettere "post equilibrati". Indicare e dichiarare odio verso qualcosa o peggio, qualche categoria di persone, serve solo a fare "ammuina" ed ora mi pare non sia più il caso di appellarsi solo a questa possibilità. Tanto per fare un esempio, il comparto nautico italiano (che produce prodotti e servizi e che quindi sta anche dietro agli "odiati velisti") dal 2008 sta affrontando una gravissima crisi, fatturato e lavoro (circa l'80% in meno e circa 40000 posti di lavoro in meno) e forse leggere delle tue considerazioni sulla tipologia di alcuni velisti, quelli che tu evidentemente conosci, a coloro che producono i prodotti e servizi per quel tipo di utenza e che per questo lavorano, fa girare le scatole. Perchè è evidente che ora più che mai bisogna evitare di emettere solo giudizi che possano solo "apparire" sommari; c'è bisogno di cambiare certamente ma avendo cura di non distruggere quel pò di lavoro che resiste. E visto che mi trovo a scrivere e certamente avrete capito che lavoro (?) in questo campo, segnalo che UCINA-Confindustria Nautica, la ns. associazione di categoria, ha sviluppato un progetto, ELB-end life boat (a ns. parere unico al mondo) per la realizzazione di un sistema infrastrutturale e tecnologico basato sulla massima sostenibilità ambientale, economica e sociale e che porti al recupero ed il riciclo dei materiali (soprattutto vetroresina) provenienti dal disassemblaggio delle unità nautiche e di tutti i prodotti complessi. Antimo Di Martino
Fabio Esposito
6 marzo 2013 alle ore 16:35Caro Grillo,
posseggo una barca di 10 metri,di terza mano,vecchia di 25 anni.Spero di incontrarti per mare un giorno,magari a bordo di un lussuoso yacht,per spiegarti che la stragrande parte dei velisti non è esattamente come dici tu.Prima di parlare di cose che non sai,INFORMATI BENE.
Mi hai deluso
Fabio Esposito
cristiano sanvito
6 marzo 2013 alle ore 16:46sono un filglio di 'velista' e vi posso garantire che la puzza sotto il naso di mio padre e di tutta la sua risma di amici velisti la senti lontana un miglio.sembra che loro siano i migliori e tutti gli altri delle merde.
senza contare il fatto che 6 mesi di barca a vela in porto ci restano 5 mesi e mezzo...tra un pranzo ed una cena.
tra l'altro ,io sono disoccupato da 2 anni ormai,ed i miei genitori non si sono ancora preoccupati di chiedere se io e la mia famiglia con 3 figli abbiamo bisogno.l'unica cosa che conta sono i 6 mesi sulla barca della minchia !!!
spero non siano cosi tutti ivelisti...e meno ancora i padri !!
Marco Cerrito
6 marzo 2013 alle ore 17:03E' stata una grande delusione scoprire che una persona che mi sembrava diversa è così cieco da non fare distinzioni tra un uomo innamorato del mare ed un banale fighetto...
Mi rendo conto di aver sbagliato a dargli fiducia, probabilmente è uno a cui piace urlare e basta...
Credo che alle prossime elezioni scriverò sulla scheda "Fesso chi legge" almeno non resterò deluso.
Umberto Caroppo
6 marzo 2013 alle ore 18:03Visione a dir poco limitata e parziale e tremendamente superficiale di una delle ultime "attività" che avvicinano l'uomo (quello vero) alla natura. Quelli di cui parli sono a dir molto il 5 % di quanti navigano per passione e spesso rinunciando a tanti altri "oggetti di consumo indotto". E come dire che si può sciare solo a Saint Moritz!!!....Ripensaci bene!!!
Michele Veronesi
6 marzo 2013 alle ore 18:04Scusa grandissima testa di cazzo ma tu non hai avuto una barca affondata a Porto Cervo ? forse ti rode ancora quello. Pirla.
Pier F.
6 marzo 2013 alle ore 18:11La democrazia è il non dover essere per forza d'accordo e in questo caso non siamo d'accordo per nulla.
Come si fa ad odiare i velisti a favore di chi va a motore....
Tralascio il fatto che anche a parità di mezzo un conto è andare a 7 nodi con un motorino disel di 20 cavalli rispetto a chi va a motore che minimo va con 40 cavalli e sfreccia a 30 nodi.
Voglio fare un paio di confronti
Il velista va per mare spesso tutto l'anno
L'altro uno-due mesi l'anno
Il velista ha una cultura marinara normalmente superiore all'altro.
Da genovese e quindi uomo di mare dovresti sapere che esistono vari tipi di velisti.
Basta guardare in posti come il nord della Francia per capire che la vera anima di chi va per mare è quella da chi va a vela e non a motore.
A per ultimo ma vuoi mettere l'impatto ambientale delle due filosofie?!?
Dai Beppe forse scherzavi?
stefano ferialdi
6 marzo 2013 alle ore 18:26Caro Beppe, odio tutto quello che odi tu, ma sono un velista anch'io, e visto che anche i commercialisti pare non ti vadano a genio, ebbene sono anche quello. Ma ti ho votato e spero comunque in te.
Riccardo Bergamini
6 marzo 2013 alle ore 18:33Il mare probabilmente non è il suo elemento Sig. Grillo, ma la politica probabilmente si. I suoi toni, così uterini, li tenga per la politica e non per il mare e per chi lo vive con passione.
amos multineddu
6 marzo 2013 alle ore 20:09Caro Grillo, ti invito a leggere quanto scrive in risposta Sailing Sardinia http://www.sailingsardinia.it/2013/varieodiovela.htm
ti dimostrano che sei ignorante in materia.
Mi ricordo di te, quando arrivasti con la tua barca a motore in un porticciolo della Sardegna. Prepotente e maleducato. Ti avrei preso volentieri a calci nel culo. Ma si sa, i sardi sanno essere ospitali anche con i cazzoni. Pensa, incontrai, sempre in Sardegna, Massimo Dalema velista. Non ho mai condiviso le sue idee politiche, ma ho avuto il piacere di parlare di vela con lui e scoprire che avevamo un amore in comune.
Grillo, fanculizzati!
Vincenzo De Stasio
6 marzo 2013 alle ore 20:53Amo la vela. Vesto Decathlon. Cucino spaghetti in mezzo al mare. Ognuno e' libero di andare a vela o a motore, ma la vela inquina meno. Non guardo gli altri e vivo la mia passione. Detesto i luoghi comuni e quelli che, per partito preso, odiano la vela. Odio quelli che se la tirano e che soffrono della sindrome da pisello corto "la mia barca e' lunga....": a me bastano 7 metri e una buona dose di prudenza, perche' col mare non si scherza!
corrado annis
7 marzo 2013 alle ore 07:26Ho letto il tuo odio....povero Beppe, che vita grama deve essere la tua piena di questo sentimento orribile e rivolto ad una classe , i velisti che alla fine si fanno gli affari loro e vivono come piace a loro,.... troppa libertà per te? trovo faticosa la tua idea di essere sempre incazzati con tutto e tutti.
gianluigi prizzon
7 marzo 2013 alle ore 10:44Vado a vela da quando ho 9 anni (adesso ne sto per compiere 58), ho lavorato nel mondo della vela da giovane, adoro la vela, però capisco perfettamente la posizione di Beppe Grillo. La vela si è trasformata in una sorta di filosofia status symbol, è diventata una di quelle mode balzane, come essere buddisti o vegani, che servono a definirti migliore degli altri, è diventata un modo di essere political correct. Per contro negli anni si è persa la cultura del mondo della nautica e dello yachting, è diventato consumista, oggi si conoscono le barche per il nome del cantiere e non per il loro progettista o per la loro storia. Devo dire che molti velisti stanno un po' antipatici anche a me e che questa deriva (parlando di vela mi sembra un termine molto adatto) non mi piace proprio.
paolo pintus
7 marzo 2013 alle ore 11:54Caro beppe
forse il post faceva ancora parte della tua vita precedente (quella di comico): il risultato non è stato raggiunto, mi pare abbastanza banale e poco divertente!
Se invece appartiene alla tua nuova vita lo trovo piuttosto superficiale e deludente, e Casaleggio di sicuro non approverebbe....
In ogni caso, ti meriti un bel vaffanculo dai velisti, che per la maggior parte non sono come tu li descrivi.
fabio sborgi
7 marzo 2013 alle ore 12:06Caro Grillo se il fiato che esce dalla tua bocca servisse come piccola brezza per le nostre vele avrebbe un almeno un piccolo senso.
Invece è inutile anche per questo..........
Bisogna conoscere le cose prima di giudicare, vedo che il delirio di onnipotenza di Silvio è contagioso.......
Giacomo Balestrini
7 marzo 2013 alle ore 12:31caro Grillo, quanti beceri luoghi comuni sulla vela e sui velisti. I velisti tutti atletici, ricchi e magri ..... Ma quando mai ? Il 90% delle barche a vela in Italia appartiene a gente ben meno ricca di te che le ha comprate spesso di seconda mano pagandole molto, molto meno della tua ben poco ecologica barca a motore. Gente che non ha ville e seconde case come te.
Quando si dice predicare bene e razzolare malissimo !
Loredana Bonato
7 marzo 2013 alle ore 12:50buongiorno Sig. Grillo
Mi sento di esordire così perchè i miei genitori mi hanno insegnato l'educazione .
Sono convinta che anche i suoi genitori l'abbiano fatto, ma forse lei l'ha persa per strada, come penso abbia perso per strada un po di lucidità.
Prima di sparare a zero,insultare e argomentare se lo si vuole fare, ritengo che nel suo attuale ruolo, non si possa permettere di parlare a vanvera. Io ho 53 anni e vado in mare da più di 30 anni, mai messo scarpe di Prada, ho fatto regate ma mi ritengo una buona marinaia, e davanti ad un bicchiere di vino è piacevole parlare delle proprie esperienze. La maggior parte delle persone che vanno in mare sono persone semplici, nessuno nega ci siano anche gli spocchiosi, ma con la sua intelligenza non può permettersi di fare "tutta un erba".
lei rischia come tutte le persone che acquisiscono notorietà in ambito politico di cascare nella follia di onnipotenza nel permettersi di parlare O MEGLIO STRAPARLARE in ambiti a lei sconosciuti o conosciuti male. Ha decisamente perso molti punti di credibilità. Cordialmente
giulio ciani
7 marzo 2013 alle ore 13:17finalmente uno che dice quello che penso da tanto tempo ..... bravo Beppe
Paolo Monaco
7 marzo 2013 alle ore 13:38Più che una critica verso la vela in se, questa mi sembra un critica verso una certa categoria di velisti. Ma non credo ci si debba fermare a questo ambito, ma allargata e guardato sotto altri punti di vista. Un po' come scrivere "Odio verso gli automobilisti", quelli col SUV che poi ci vanno a fare la spesa, che sfareggiano in autostrada perchè non stai andando ai 150 all'ora in corsia di sorpasso. Qua la questione non è essere velista, o automobilista, o giocatore di golf, o chissà che altro. Qua è una questione prettamente personale. I cogl---oni esistono ovunque. Come dice il detto, ma madre degli ibecilli è sempre incinta, oppure ogni minuto muore un idiota, ma ne nascono due.
Solo su un punto mi trovo completamente in disaccordo con questa "ode/odio". Il punto 1. Perchè da una persona che parla di ecologia, di risparmio energetico, di etica, di piste ciclabili in tutte le città, di centri storici chiusi alle auto, ecc..... Mi sarei aspettato un grande appoggio a chi decide di andare a vela, e una sorta di comprensione verso chi guarda male chi va a motore.
Andrea Vellusi
7 marzo 2013 alle ore 15:21Caro Grillo,faccio vela da quando avevo 14 anni ed ora ne ho 45.La mia è una passione vera prima di tutto per il mare,appartengo a quelle migliaia e migliaia di persone che la domenica vanno in barca nelle regate di circolo per pura passione,per divertirsi,sottraendo tempo alla famiglia,tornando a volte con le labbra viola dal freddo,senza sponsor anzi rimettendoci soldi ecc.ecc.Questo è un mondo che non conosci e,pertanto,non dovresti criticare se non dopo averlo conosciuto davvero.
IL tuo è davvero qulunquismo!
Purtroppo,e me ne scuso,non ho la pancia come te perchè mi faccio un culo tanto dalla mattina alla sera!!!
Ti chiedo di riflettere sul fatto che per sentirsi un uomo,un leader non bisogna per forza odiare qualcuno!!!!!
P.S.comunque io odio le persone che urlano!!!!!
Spero di non aver sprecato i miei voti!!!!
massimo santangelo
7 marzo 2013 alle ore 15:42caro Grillo sei veramente una testa di cazzo!!
fai finta di fare politica solo per farti pubblicità, ma ormai ti sei scoperto: in realtà sei solo un guitto, un fenomeno da baraccone che ha cavalcato l'onda degli italiani incazzati.
fai l'ambientalista e ti scagli contro i velisti, facendo di tutta l'erba un fascio, perchè è quello che sai fare, perché è quello che serve a far ridere la gente da un palcoscenico.
ma finisce lì.
in parlamento stai dimostrando la pochezza del tuo movimento, delle tue idee: alle prossime elezioni (anticipate) verrete spazzati via per incapacità manifesta e demenza.........parafrasando uno slogan di tanti, tanti anni fa: .......E UNA SCORREGGIA (vento!) VI CANCELLERA'!!! ahahahahah
alberto de rossi
7 marzo 2013 alle ore 15:48sono 45 anni che vado per mare...e una stronzata simile..non l'avevo mai sentita!!!!neanche nelle bettole dei porti più sperduti!!!la vela caro Beppe è una filosofia di vita, forse tu giri in motoscafo e non sai di cosa parlo...mi dispiace!!..conta fino a 3 prima di parlare!!e soprattutto non fare MAI di tutta l'erba un fascio..grazie!
Andrea Vellusi
7 marzo 2013 alle ore 16:20Caro Beppe te ne suggerisco un altro:
Odio i ciclisti
Odio i ciclisti che ti guardano con disprezzo perchè usi la macchina
Odio i ciclisti sempre magri e con le gambe muscolose
Odio i ciclisti,come si vestono nelle loro tutine aderenti
Odio i ciclisti le loro tutine aderenti che mettono in evidenza grandi pacchi o grandi tette
Odio i ciclisti con il loro procedere "giammai in fila indiana(visto che mi trovo odio anche gli indiani)
Odio i ciclisti con le loro borracce piene di anabolizzanti
Odio i ciclisti che amano pedalare perchè "gli è piacuta la bicicletta...
Odio le trasmissioni tv soprattutto il tour de france
Odio i ciclisti quando si alzano sui pedali,in salita,e accellerano per respirare più smog
Oddio un ciclista!!!!
(Stavo guidando!)
Si potrebbe continuare per ore,ore,ore!!
Chiaro il messaggio "Grillo parlante"
(ti credevo un "Grillo pensante")
corucci carlo
7 marzo 2013 alle ore 18:06Anche se datato il commento di Grillo é rivelatore di un luogo comune riferito ai velisti sempre etichettati come snob con scarpe prada e frequentazioni di porto cervo e similari. Non capisce proprio niente della passione per il mare, il silenzio, le notti in rada, la natura che invece coinvolge la maggior parte degli appassionati di vela che magari hanno comprato il loro guscio con i soldi del TFR e non fanno gli sboroni come faceva lui con il suo motoscafo. Quindi prima di aprire bocca e dar fiato faccia girare il cervello.
f.e.
8 marzo 2013 alle ore 20:59Ma vattene a fanculo vai.....sei solo un ipocrita.
P.S. Io odio quelli che vorrebbero gli ex republichini al quirinale
Dario Giovannetti
9 marzo 2013 alle ore 17:16Beppe non odia tutti i velisti, ma solo quelli snob, quindi sono sicuro di non essere odiato. In effetti anch'io ho sempre disprezzato velisti e motoscafari cafoni e snob...e sono la maggioranza purtroppo...
Riccardo Guidi
7 marzo 2013 alle ore 18:39Caro Beppe, ti ho votato perché credo che la tua sia la vera "rivoluzione civile" anche se in certi momenti ci vorrebbe quella vera con i fucili in mano, ma io non sono né terrorista né stragista e penso che i problemi si possano risolvere comunicando.
Però sull'argomento vela, così come per tanti altri, non si debba generalizzare e, concordando con te sui "fighetti" della vela che non hanno mai vissuto il mare da veri marinai, ti dico che molti, come me, vanno a vela perché amano il mare, (come molti motoristi che non disprezzo). Io vado a vela da oltre 35 anni, ho alle spalle molte miglia, compresa un'oceanica, e vado a vela anche in inverno per puro amore di quel mare che purtroppo sta sempre di più diventando una mondezza da inquinamento, rifiuti, sacchetti e quant'altro. Non generalizzare per cortesia, rispetta coloro che amano le proprie passioni e le vivono con pienezza e con rispetto, indipendentemente dai mezzi che usano.
Con stima e con l'augurio che tu possa davvero ribaltare un po' questa nostra stupenda nazione.
Ric s/y Clandestinoabordo
Alessandro P
7 marzo 2013 alle ore 19:41Evidentemente caro Beppe non odi TUTTI i velisti ma solo quelli che ti interessano di meno.
In effetti mi ricordo di te al varo del tuo fighissimo e potentissimo amico Renzo, velista di lunghissimo corso, a Viareggio alcuni anni fà proprio a ridosso di quando scrivevi questo post....
sei stato un poco eccessivo nel tuo commento.
Io ti ho votato ma spero che in futuro tu possa aiutare l' industria nautica italiana, della vela e del motore, che è una eccellenza nel mondo e che, complice la crisi ed i tuoi predecessori politici, è stata annientata. Meditaci. un caro saluto. Alessandro
Edoardo Lapalombella
7 marzo 2013 alle ore 20:08Tra le regole dei commenti c'è scritto che sono proibiti linguaggi offensivi e razzisti... Il tuo post contiene entrambi e sinceramente sono molto deluso e spaventato dai tuoi attacchi a semplici appassionati di uno sport che è un qualcosa di più... È un modo di vivere... La vela è senza dubbio lo sport che più ti fa crescere e che più ti insegna... E poi io e anche tu caro Grillo dovresti vedere la vela come la metafora delle energie pulite... Ricevere energia pulita dalla natura e restituirla tale...
Io e il 99% dei velisti viviamo la vela e la vita in tutt'altro modo da come tu ha descritto, senza toccare un motore, duri e puri fino alla morte... Come mi auguro che facciano i parlamentari del movimento...
Giovanni41s
8 marzo 2013 alle ore 01:13Frasi di una violenza inaudita che nascono da una profonda e incontrollata invidia ........
Delle frasi così violente che si commentano da sole ....chi vuole fare politica come te dovrebbe avere la capacità di apprezzare la diversità e non conoscere ne l odio ne il disprezzo .
raffaele madreperla
8 marzo 2013 alle ore 18:12Caro Grillo, avevo timore a votarti ma poi ti ho votato, siete nella fase di creare un governo, ascolto tutte le notizie, il timore cresce, ma sentivo di fidarmi e ancora faccio il tifo per te. Ora che leggo questo tuo disprezzo nei confronti dei velisti..... e no! Così non và. La prerogativa più importante per un politico, uno che deve "legiferare" cioè deve trovare la maniera di regolare tenendo conto delle diversità, non può generalizzare così!!! E no, ex "caro" Grillo non ti voto più!!!! Ma sei scemo?
Davide Seregni
8 marzo 2013 alle ore 03:57Caro Beppe, in una newsletter ho trovato un riferimento a questo tuo vecchio post, voglio sperare che questo tuo generalizzare non sia altro che una infelice allegoria in quanto il velista non è propriamente come descritto da te, e da genovese presumo che tu lo sappia, così come non comprenderei, se di una allegoria non si trattasse, questo tuo accanimento verso una categoria che rispecchia piu di molte altre tutti i discorsi ecologistici sbandierati negli anni considerando che un velista, uno vero, e parlo di un buon 80% di essi, il motore preferirebbe dimenticare persino di averlo, che prenderebbe a roncolate chiunque veda buttare anche solo una cartaccia in mare, che ama piu di ogni altro quell'ambiente strettamente interconnesso alla sua passione; certo, c'è anche il riccone di turno che la barca a vela la compra solo per farsi vedere (ma in genere è gente piu propensa a possedere un ben piu comodo e spazioso mega yacht iperinquinante che fa pure piu "figo"), non a caso la nautica italiana (ma potrei anche dire mondiale) è composta per un buon 90% da motoristi, ma tu te la prendi con il 20% di una categoria che rappresenta un 10% della realtà nautica facendo di tutta l'erba un fascio, sarebbe come dire che tutti i poeti sono fascisti perchè lo era D'Annunzio
stefano d'almo
8 marzo 2013 alle ore 11:39va bene che è il leader di un baby partito che ha preso una valanga di voti da gente che giustamente si è rotta di prenderlo nel serrapapier, ma nessuna investitura può consentire di dire tante cazzate in una volta sola. Sono convinto che a queste parole non si debba dare troppa importanza, in fondo a pronunciarle è solo un comico che crede di racimolare qualche applauso e della facile popolarità (tra i non velisti,che sono la maggioranza in questo paese di poltronisti, e gli extracomunisti). E' altrettanto chiaro che il signor guitto di successo non conosce minimamente questo mondo, visti i vieti luoghi comuni cui fa riferimento; l'ipotesi più accreditata è che debba aver visto un altro film. Un consiglio, impari dai velisti a navigare, ma soprattutto il rispetto per il mare, per gli altri e per tutto ciò che non è in grado di comprendere.Buon lavoro!
stefano d'almo
8 marzo 2013 alle ore 11:47
va bene che è il leader di un baby partito che ha preso una valanga di voti da gente che giustamente si è rotta di prenderlo nel serrapapier, ma nessuna investitura può consentire di dire tante cazzate in una volta sola. Sono convinto che a queste parole non si debba dare troppa importanza, in fondo a pronunciarle è solo un comico che crede di racimolare qualche applauso e della facile popolarità (tra i non velisti,che sono la maggioranza in questo paese di poltronisti, e gli extracomunisti). E' altrettanto chiaro che il signor guitto di successo non conosce minimamente questo mondo, visti i vieti luoghi comuni cui fa riferimento; l'ipotesi più accreditata è che debba aver visto un altro film. Un consiglio, impari dai velisti a navigare, ma soprattutto il rispetto per il mare, per gli altri e per tutto ciò che non è in grado di comprendere.Buon lavoro!
Gaetano Sisalli
8 marzo 2013 alle ore 14:25Odio le persone che odiano specie se sono persone pubbliche e pretendono di dire verità. Odio le persone che generalizzano trasformando i propri pregiudizi in affetti così intensi come l'odio.
Mi spaventa che tutto questo sia pubblico perchè credo nella capacità di diffusione dell'odio di cui viviamo continuamente gli effetti disastrosi.Amo il rispetto e la critica.
ani colareza
8 marzo 2013 alle ore 16:37Non bisognerebbe mai usare la parola ODIO, un giorno o l'altro si rivolta contro di TE!!
Giulio Cesare
8 marzo 2013 alle ore 14:34Incomincio ad avere paura, forse ci vorranno anni prima che ci si renderà conto di dove si sia finiti(come per il fascismo) ma tanti piccoli segni d'intolleranza devono far pensare!
Pensate con la vostra testa e non seguite i santoni!
Paolo Grilli
9 marzo 2013 alle ore 12:34Signor Grillo, si è accorto che l'Italia è una penisola che si protende al centro del Mediterraneo? Ha idea di quanti chilometri di costa possiamo vantare? Ha mai sentito dire che il mondo ci invidia le nostre coste, il nostro mare, il nostro clima?
Ora mi dica, se Lei Odia i Velisti in questo modo, su cosa dovremmo concentrarci per far ripartire l'Italia? Sulla coltivazione delle banane o della canna da zucchero? (-:
Non crede che per un paese come il nostro, il Bel Paese appunto, le spiagge, il mare, la nautica, la vela, il turismo in genere possa essere un bene così prezioso da doverci dedicare un po' più di attenzione?
Speriamo almeno che nessun velista sia stato così "sbadato" da averle dato fiducia e speriamo che prima o poi lassù si affacci qualcuno che sappia valorizzare le meravigliose risorse italiane!
LUIGI SCOPINARO
9 marzo 2013 alle ore 17:35ODIO I CRETINI
Paola Elli
9 marzo 2013 alle ore 18:06Questo post è la conferma che a queste ultime elezioni, l'unico vero voto di protesta era NON andare a votare, piuttosto che dare il voto a una persona che dimostra superficialità, ignoranza e che ha basato la sua campagna elettorale e il suo programma sull'odio verso tutto ciò che a lui non piace! Spero tanto che gli Italiani aprano presto gli occhi!! SI VERGOGNI sig. Grillo! ... e, a proposito ... la Vela, quella vera, non è nulla di tutto ciò che ha scritto!!! Ha perso una buona occasione per tacere, visto che parla tanto di ecologia e fonti rinnovabili, e poi lei è uno dei tanti che inquina il nostro mare con il suo yacht!
al ondeweb
10 marzo 2013 alle ore 00:31Qualcuno si è reso conto che questo post, datato quasi 8 anni fa, 8 anni, fa parte di una serie pubblicata sul blog in quel periodo (ancora non esistevano i MeetUp)?
L'Odio al calcio, L'Odio al vino, L'Odio all'adolescenza, pubblicato quest'ultimo con questa premessa:
"Siamo all'"Odio" della domenica.
Mi si accusa che la mia parola odio sia troppo forte, ma è tra virgolette.
In realtà è l'amore che provo per queste cose che sono state stravolte nella loro natura."
Cheppalle, dopo 20 anni di lavaggio mentale da parte Fininvest, adesso tutti non desiderano altro che lasciarsi trascinare, con lo stesso abbandono critico, da parte dei maitre a penser non vincitori ma sconfitti.
Piantatela di fare gli offesi. Tornate coi piedi per terra, cazzo!
corrado annis
11 marzo 2013 alle ore 21:00leggo una risposta , ma che c'entra fininvest con la vela? torniamo al nocciolo siete pieni di odio , e l'odio è forte, non edulcorato come ora cercate di far passare, .... ma vergognatevi!!!
Massimo Pezzati
10 marzo 2013 alle ore 18:32Beppe Grillo, che bisogno hai di odiare (e insultare) quelli che non hanno i tuoi stessi gusti? Le barche a vela quanto meno non inquinano, al contrario dei tuoi motoscafi che (quelli si) se ne stanno in porto se c'è un pò d'onda, perché non possono correre più... Quanto ai tuoi eroi auto-naviganti (che per la cronaca avevano sia un telefono satellitare che vele di fortuna a... bordo), quale insegnamento dovremmo trarne? Che andare alla deriva è bello? E' questa la tua ricetta per l'Italia?
Bruno Mignucci
11 marzo 2013 alle ore 14:36Ho guardato con molto interesse il M5S ma ora comincio ad avere qualche dubbio...un esercito di 150 grillini Arriva in parlamento, potrebbero veramente cambiare il paese e invece che fanno, rifiutano l'opportunità loro concessa. Una cosa è certa:"NON AVRETE UNA SECONDA OCCASIONE"
Brumig@alice.it Roma, 13mar2013
Antonio Palermiti
12 marzo 2013 alle ore 16:32Caro Beppe, mi hai sempre colpito con le tue parole per il bene e le critiche con scopi positivi.
Quello della vela è un mondo come lo sono tutti... Si tratta di un mondo la cui interpretazione è libera ed ognuno è libero di esprimersi. E chi non lo vuole non lo fa.
Il problema è che quando un personaggio pubblico esprime odio o amore diventa un vero problema! Nessun uomo che vorrebbe governare dovrebbe personalizzare un mondo. Il mondo comune, qualunque esso sia, dev'essere governato con oggettività affinché i mondi che ognuno vuole vivere (con scarpe prada o a piedi nudi) siano una scelta prima che una possibilità o un quello che vuoi ma sicuramente una cosa che non danneggi nessuno. In questo caso le tue parole danneggiano perchè sono indirizzate ad un mondo di gente. Nessuno ti ha mai tirato in faccia una scarpa prada... o è successo?
In ogni caso ti devo dare un consiglio: se vuoi governare cerca di essere come il Dalailama... imparziale e giusto per tutti, anche per coloro che sono diversi... è proprio qui che sta il lato difficile del governo... il bene comune di tutti, belli e brutti, ricchi e poveri, senza giudizio ma solo per aiuto e giustizia, per crescita materiale e per crescita interiore. Utilizziamo il bello dei nostri occhi.. utilizziamo il bello del nostro cervello... pensiamo ogni giorno al bene e non al male... sono due mondi differenti anche se vivono nello stesso spazio.
Un saluto e tutti
ciaoooo
Piero Fiorentino
14 marzo 2013 alle ore 01:00Condivido un solo odio di quelli esposti:
Odio le regate a Porto Cervo, le serate di gala, gli sponsor scritti sulle vele (i peggiori)
stefania b.
12 marzo 2013 alle ore 19:04ci risiamo...ma andatevi a leggere bene nel blog cosa beppe grillo intendeva.ho copiato e incollato la frase di beppe che volutamente e' stata tralasciata dai media
Siamo all'"Odio" della domenica.
Mi si accusa che la mia parola odio sia troppo forte, ma è tra virgolette.
In realtà è l'amore che provo per queste cose che sono state stravolte nella loro natura.
ivo lami
15 marzo 2013 alle ore 09:57con grande franchezza mi importa una sega che grillo odi vela e velisti
Federico Rossi
18 marzo 2013 alle ore 17:28Io sono uno che va a vela per passione e Grillo ha ragione!!!!
Il mondo dei velisti di oggi per gran parte è fatto da cazzoni che stanno seduti al bar del porto vestiti di tutto punto raccontando di improbabili vicende!!!!
Io abito nel golfo del Tgullio e se ce poco vento non si va a vela perché ce poco vento e se ce più vento non si va a vela perché ce troppo vento insomma quando vado in giro a vela di gente che va a vela ne vedo sempre poca!!!!!!!!
E pure i porti sono pieni di barche a vela!!!!
Antonio
22 marzo 2013 alle ore 02:43Ho letto il post e qualche commento. Premetto che mio padre è velista e nel mondo della vela ci lavora anche, dovrei avere tutti i motivi per non voler vedere denigrato (ingiustamente fra l'altro) questo settore. Voglio però spezzare una lancia a favore di Grillo, volendo sperare che non ce l'abbia con il mondo della nautica (detto da uno che va sullo yacht, che senso avrebbe?); non credo infatti che, come tanti riportino nei commenti, voglia "fare di tutta l'erba un fascio": poi è chiaro, spero, che sia un odio comunque inoffensivo, tanto quanto un tifoso può odiare la squadra avversa. Diciamo che forse il post non è felicissimo ma è una boutade, che però appare rilevante perché ora non è più uno che si può permettere di scrivere pure, diciamo, cavolate, ma ha il 25% dei voti degli italiani, e perciò quello che fa desta interesse, preoccupa. Il post è del 2005, quindi è scusabile, non lo sarebbe certamente se l'avesse scritto, che ne so, ieri.
Marcello Scarlata
1 aprile 2013 alle ore 12:16Ciao, sono velista e credo proprio che Beppe abbia voluto criticare la snaturizzazione della vela che si vede nei porti sopratutto ad Agosto. Forse con qualche errore, sapere di poter affrontare una tempesta ti rende comunque più forte nella vita.
Forse Beppe non è un velista, qualcuno lo inviti per una 48 ore .
Insomma anche stavolta ha detto una cosa sensata e non, come tutti gli altri, una cosa che ha già detto qualcuno.
Filippo Bua
4 aprile 2013 alle ore 21:26e come mai a trieste ci vieni in barca a vela?
Nobile di Treviso
19 aprile 2013 alle ore 03:28Perche' e' un ipocrita come tutti i politici.
mattia morandi
18 aprile 2013 alle ore 17:18Odi i velisti solo perchè un grande uomo come Soldini ti ha mandato pubblicamente a fanculo. Non essere rancoroso caro Beppe Grillo. La barca a vela non è prada, non è porto cervo e non è tutte quelle cazzate che scrivi. Buon vento!
Piervittorio Trebucchi
18 aprile 2013 alle ore 20:42Caro Grillo, tu non odi i velisti... quelli che tu descrivi (i regatanti sponsorizzati dalle scarpe firmate e dagli alberi in carbonio) non sono nè velisti nè navigatori.
Sono la fastidiosa espressione di un modo degenere di concepire la vela, che non ha nulla a che vedere nè con l'amore per il mare, nè con quello per la navigazione, nè con quello del viaggio.
Sono comici, al limite un po' patetici... ma sostanzialmente inoffensivi nella loro convinzione che quella cosa cui si dedicano con passione si chiami "vela", e non quattro bordi fuori dal porto assieme a qualche altro pagliaccio.
Circa i fratelli Amoretti, non voglio darti una brutta notizia... ma qualsiasi cosa galleggi alle canarie o lungo la costa africana a partire da quella latitudine, inevitabilmente attraverserà l'atlantico, a causa degli alisei costanti da est ad ovest, e dalla corrente superficiale.
Non servono nè strumenti nè abilità di grande navigatore nè una barca.
Qualsiasi cosa galleggi, e che sia in grado di stipare sufficienti riserve alimentari, di là ti ci porterà sano e salvo.
Farlo non è una impresa, ma solo folklore.
Luca Maresi
19 aprile 2013 alle ore 01:27Amo il mare, e le barca che mi ci fa navigare
Amo il vento, e le vele che me lo spiegano
Odio la paura, e amo chi mi insegna a dominarla
Amo la natura, e chi mi aiuta a rispettarla
Amo il Mediterraneo, e i suoi colori, i suoi profumi
Odio i miei limiti, e amo chi insegna a superarli
Amo le onde del mare, di scirocco, di libeccio e maestrale
Amo il silenzio, il volo dei gabbiani,
Odio le mie debolezze, e amo chi me le fa scoprire
Amo andar per mare,
Amo scoprire
Odio partire, ma e' cosi bello arrivare
Amo le sfide, le regate
Amo la vela, mi sento un velista,
Odio chi di vela ne parla a sproposito
Caro Beppe, che delusione vedere che tu e molti altri confondiate la vela e i velisti con chi non merita questo nome. Ma perche' mi meraviglio, la Storia insegna. Colombo ando' in Portogallo per le caravelle. Forse hai ragione, se fosse qui ora se le dovrebbe andare a cercare in Svizzera.
Claudia Capozzi
19 aprile 2013 alle ore 08:50Lei, Signor Grillo, non può amare i velisti... Questo elenco di banalissimi luoghi comuni è uno dei suoi soliti sketch. Forse La disturba il fatto che i velisti siano abituati al solo suono del vento e non ai suoi turpiloqui spesso gridati, nella speranza che giungano meglio alle persone. Continui pure ad odiarli, magari anche perchè non sono e non saranno i Suoi elettori.
Axl
19 aprile 2013 alle ore 10:07Capire Beppe non è da tutti, x capire un artista ci vuole una mente sufficientemente sottile (una mente da artista) che evidentemente, lei, sig.ra Claudia, come tanti altri, non avete. Ciò che pensa lo spiega nelle ultime 2 righe di cui: La vela è diventata qualche cosa di diverso. E' un videogioco, non è più avventura o sport. Ecco perchè oggi i campioni del mondo sono gli Svizzeri.
EVIDENTEMENTE PERO' A MOLTO DI VOI NON E' BASTATO.
Claudia Capozzi
19 aprile 2013 alle ore 18:01Sono certa che ci sia tanta comicità nelle gag di un comico... Ma l'ironia è tutt'altra cosa. Le sottolineo, quindi, che l'acume abita questa mente ma effettivamente non riconosce in queste parole la genialità che Lei riscontra. Credo che le ultime due righe non cambino molto. Immagino Lei non sia un frequentatore di Porti... Ma se le dovesse capitare, Le consiglio vivamente di andare a verificare l'infondatezza di queste superficiali generalizzazioni e di andare a sentirla, la passione... Perché posso assicurarLe, ce n'è ancora tanta.
Axl
19 aprile 2013 alle ore 10:18Capire Beppe non è da tutti, x capire un artista ci vuole una mente sufficientemente sottile (una mente da artista) che evidentemente molti di voi non hanno. Ciò che pensa lo spiega nelle ultime 2 righe di cui: La vela è diventata qualche cosa di diverso. E' un videogioco, non è più avventura o sport. Ecco perchè oggi i campioni del mondo sono gli Svizzeri.
EVIDENTEMENTE PERO' NON E' BASTATO.
giorgio pastoris
30 aprile 2013 alle ore 10:53LA MAMMA DEGLI ........... E SEMPRE INCINTA
I risultati si vedono:
-Persa la presidenza della camera
-Persa la possibilità di formare il governo col PD
-Persa la collaborazione in Sicilia
-Persa la possibilità di far valere le proprie idee che sono state espropriate
-Persa la regione Friuli ed il 50% dei voti
-Persa la partecipazione alle commissioni
-Trattato come cani in chiesa i propri elettori che non avrebbero dovuto votare m5s
-Odiato non solo i velisti, ma tutti quanti
-Non ascoltato i buoni consigli
CHI PIU NE HA PIU NE METTA.
Questi sono i "guru" del M5S urlano insultano e non combinano nulla. Vanno bene per i comizi da mercato.
Grillo venga da me che gli faccio un po' di scuola di vita perchè ha molto da imparare nonostante i suoi 60 anni.
Un velista doc
Vittorio
9 settembre 2013 alle ore 11:49Sono un Velista, di poca esperienza, ma devo dire che il post di Grillo ha fondamenti reali.
Oggi la vela è diventato un "gioco"...solco le acque del lago Maggiore, vedo molti diportisti che, pur avendo una barca a vela, preferiscono il motore.
Non parlo delle "barchette" come la mia da 19 piedi, parlo delle "barcone", quelle che dai 32 ai 45 piedi sono in un lago e non nel mare dove dovrebbero essere.
La vela, quella vera, è fatica, passione, calli sulle mani, e si diventa asciutti e abbronzati perchè si consumano calorie ad andar di bolina, magari sotto il sole che picchia, condizioni che i più oggi riproducono con i beveroni energetici e tintarelle prese sdraiati sulla prua, e non in pozzetto a manovrare.
Lasciamo che le code i paglia brucino, facciamo una critica sincera sulla categoria, e chiediamoci se il detto "Italiani popolo di santi poeti e navigatori" è ancora valido.
Buon vento a tutti.
Vittorio
fabrizio cecchini
14 novembre 2013 alle ore 17:04Cominciamo col dire che io non odio nemmeno la gente che odia, semplicemente la compatisco.
Se poi la gente in questione è gente che disprezzo perchè predica bene e razzola male come lei caro insetto che fa cri cri, i conti son presto fatti.
Come si può infatti odiare quello che si crede uno status symbol, mentre poi si circola o si è circolato in Ferrari, ci si fa spesso vedere con il Cicci in piazzetta a Portofino, e si fanno le magre figure da incoerenti che sta facendo lei ed il suo movimento?
La vela Italiana è costituita per la maggior parte da piccoli natanti con nonni che la domenica portano a spasso i nipoti.
Ci si merita solamente di fare la figura peggiore degli altri che si criticano.
Lasci perdere quindi, non parli di cose che non capisce, che sono la maggior parte, e torni a fare il comico, ma si aggiorni perchè anche lì è un pochino fuori moda ed ha bisogno di aggiornamenti.
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28 settembre 2015 alle ore 15:45moscia ma velista.
ciao grillaccio ti voglio bene
Lamberto Azzi
9 dicembre 2016 alle ore 13:09Se tu andassi meno a Porto Cervo e piú per mare, certe "perle" le lasceresti nell'ostrica... :-/
