
L'Odio all'adolescenza
12 giugno 2005 alle ore 13:29•di MoVimento 5 Stelle
Siamo all'"Odio" della domenica.
Mi si accusa che la mia parola odio sia troppo forte, ma è tra virgolette.
In realtà è l'amore che provo per queste cose che sono state stravolte nella loro natura.
L'Odio all'adolescenza.
Odio gli adolescenti quando si svegliano alle 3 del pomeriggio guardando nel vuoto.
Odio la loro puzza di piedi dentro le Nike marce e i pantaloni sotto l'ombelico che strisciano sotto la suola delle scarpe, con le mutande in vista.
Odio i loro "cioè", "tipo" o "cosa?".
Odio il loro happy hour, gli spinelli e le 5 birre con la pizza.
Odio "questo libro è una m...a, la scuola è uno schifo".
Odio il motorino distrutto appena comprato, con sotto il sellino un mondo di cose appiccicaticce (bollo, assicurazione, lattine, olio motore e maglietta sudata).
Odio il casco appena appoggiato in testa.
Odio le facce dei professori quando dicono "è intelligente ma non si applica".
Odio il gruppo, gli amici, il branco, che conta più di qualsiasi genitore.
Odio i loro modelli, MTV e tutto quello che c'è dentro.
Odio "e allora vado via di casa".
Odio l'adolescenza che non passa, e a volte dura tutta la vita.
Ma odio soprattuto la mia generazione che gli ha tolto la speranza, la fiducia e i valori nei quali credere e per i quali è giusto crescere.
Commenti (762)
Enzo Femia
12 giugno 2005 alle ore 13:41Una volta tanto sono il primo!
Elena Mariano
12 giugno 2005 alle ore 13:43Finalmente.....
.. capisco perfettamente il messaggio!
Grande Beppe
P.S. Prima!
Antonio Stefanelli
12 giugno 2005 alle ore 13:44Ma sei tu quello nella foto?
Elena Mariano
12 giugno 2005 alle ore 13:44Opss.. mi hai fregata.. ma va bene così..
marco ferrari
12 giugno 2005 alle ore 13:44gia...
E purtroppo io in molte di queste cose mi ci riconosco anche...
daniele piredda
12 giugno 2005 alle ore 13:45Commovente...questo tipo d'"odio" mi piace
Federico Fasce
12 giugno 2005 alle ore 13:50Bravo, bravo, bravo.
Da trentenne ti dico che concordo con te e rilancio. Ai tempi ho odiato l'adolescenza omologatrice e senza valori del "non sei nessuno se non vai in discoteca".
E' un periodo della mia vita che in un primo momento ero felice fosse passato.
Ma ora, lanciato verso un futuro di nulla cosmico mi rendo conto ce invece me l'hanno rubato, quel periodo.
Che doveva essere bello e felice e non lo è stato.
E ora voglio i colpevoli.
Massimiliano Mattioni
12 giugno 2005 alle ore 13:53Finché gli adolescenti sono (e siamo) circondati dal bombardamento continuo di modelli assurdi e messaggi che mirano solo a crescere "polli da allevamento" le cose andranno sempre peggio! L'attivazione del cervello ne risente... il buono c'è ma viene continuamente e con ogni mezzo attaccato per ridurre l'individuo (fin da piccola/o) non a persona ma a consumatore, che ingurgita tutto quello che gli viene detto, al servizio delle imprese...
giulia pedrucci
12 giugno 2005 alle ore 13:53Beh, ma allora mi si spinge davvero a ripetermi!!! Come da invito nel precedente blog!! Io odio l'ortografia da sms: le k al posto di ch, le x al posto di per, i numeri al posto delle parole, le abbreviazioni senza senso etc. etc!! Ma soprattutto odio gli adulti che li imitano, perchè "risparmio tempo a digitare"...k al ch...ma fatemi tutti un piacere!! E odio i genitori che il cellulare lo danno ai figli già alle elementari, perchè loro non ci sono mai a fare i genitori!
La colpa non è solo dei ragazzi, comunque!
Ma su questo argomento potrei continuare per ore, per fortuna devo uscire!!
PS: ciao Elena!!
daniele piredda
12 giugno 2005 alle ore 13:54ho 21 anni sono uscito dall'adolescenza relativamente da poco... e non credo di aver incontrato persone ed educatori che mi abbiano aiutato ad essre introdotto nella vita adulta. so che non è una scusa...certe cose vanno fatte da soli, ma che manchino i BUONI esempi è palese
Luca Giannini
12 giugno 2005 alle ore 13:55e ODIO la gente che non crede più nelle istituzioni(non nei politici)..e non va a votare perché pensa che sia tutto inutile, che tanto decidono LORO comunque...scusa beppe se posto qui ma almeno lo leggi...
Niccolò Petrilli
12 giugno 2005 alle ore 13:57Scontro generazionale, Beppe?
Io sono uscito da poco dal mitico periodo in cui tutto va bene e sembra andare male. E sinceramente sono stato un adolescente a parte(ma in fondo chi non direbbe di esserlo stato?)...e con la stessa sincerità posso dire che la vostra generazione è stata rovinata dalla precedente, che è stata rovinata dalla precedente, che è stata rovinata dalla precedente, che è stata rovinata dalla precedente...fino a quando la prima scimmietta ha lasciato l'albero natio.
L'unica differenza è che la nostra sembra priva di valori...ma è solo un'apparenza: quando il mondo esterno diventa ingovernabile, la maggioranza degli individui cura gli interessi personali. Sono i pensieri classici dei regimi e degli imperi. Ma finiranno...e ancora i lenzuoli saranno bandiere, e l'adolescenza energia.
Non è che ci credo: lo so.
silvio mancinelli
12 giugno 2005 alle ore 13:57Non ho amato mai questo tipo di post sull'odio, non per la parola odio, ma perchè alla fine non è un modo propositivo di porsi, soprattutto da un grillo che pone sempre questioni importanti e interessanti. Sul tema dei ragazzi però mi trova d'accordo, ho 28 anni, non 80, mi sono divertito parecchio e genitori permettendo alcune voglie me le sono tolte, vedo pperò ragazzi che credono si essere anticonformisti ma alla fine sono conformisti, con il telefonino, le scarpe all'ultima moda, che in una città come Sulmona, non fanno altro che bere dalla mattina alla sera. Fortunatamente non sono tutti così
Niccolò Petrilli
12 giugno 2005 alle ore 13:58Ps: Bella foto, Beppe!
Loris Moretti
12 giugno 2005 alle ore 13:58Odio (senza virgolette) svegliarmi la domenica mattina alle 8, perchè non ho passato la notte a fare il dj in discoteca.
Odio non trovarmi in mezzo ad un sacco di gente che si Diverte (maiuscola non casuale) anche senza doversi "tirare giù" le peggio cose.
Odio non avere più 20 anni, in pratica...
E quello, lo odiamo un pò tutti :)
Dai, non tutti i punti da te elencati, d'accordo, ma su qualcuno (che hai volontariamente omesso e che giocava a "loro" favore) confessa... (smile)
Te 'un tu sarai miHa un poHinino 'nvidioso? :)))))
Io si.
A tratti....
Buona domenica :)))
massimiliano bugno
12 giugno 2005 alle ore 13:59Ho mia moglie incinta.Spero che quando diventera'adolescente prendera' delle posizioni piu' convinte e consone degli adolescenti di oggi.
La societa' certamente non l'aiuta,la scuola poco poco,il governo per niente .
Come genitore faro' il possibilie anche se non e' mai abbastanza.
Cerchero' di esserci sempre senza soffocarlo ma cercando sempre e comunque di dargli delle risposte e fargli da punto di riferimento meglio che posso.
Per il resto che Dio me la mandi buona.
Rocco Salvetti
12 giugno 2005 alle ore 13:59Gia, modelli folli ovunque.
Ma non dimentichiamo che questa generazione (la mia) è anche la prima a non aver mai conosciuto la scuola di una volta, quella prima delle ultime riforme.
Per la scuola il giovane è un perfetto deficente. Una volta era lui a doversi guadagnare la promozione ora il problema è del professore.
Sono passati da elementi attivi ad elementi passivi e la colpa non è loro. Questa pigrizia intellettuale catalizza quei dannati modelli allenando un approccio acritico...
ciao ciao
Stefano Corda
12 giugno 2005 alle ore 14:00Ho 33 anni e la mia adolescenza di omosessuale consapevole ma impotente nei confronti di un mondo anni'80 che ancora non dava spazio alla cosa é stata una "merda" (pardon ma é la parola giusta tra virgolette), io in realtà li avrei voluti degli amici che mi capivano, il motorino e un po di gruppo intorno a me. Semmai sono daccordo con l'incomprensione dei genitori, i figli degli anni '80 sono stati tanto incompresi omosessuali o no.
andrea erba
12 giugno 2005 alle ore 14:01...mi sono sentito dire.."sei controcorrente perchè sei un Buono.."
- odio chi sceglie le strade corte (più "furbe")
- chi preferisce minacciare piuttosto che sorridere e cercare una soluzione
- l'arroganza, e la prevaricazione dominante in una società che mischia alta tecnologia e uomini delle caverne
-chi dice "tanto non cambia niente"
...che bello ESSERE CONTROCORRENTE e tornare a casa con un senso di civiltà che riempie
Stefano Giannelli
12 giugno 2005 alle ore 14:04da ex adolescente (ho 25 anni) posso anche io inveire contro il mondo adolescenziale e i suoi limiti, la sua superficialità e stupidità.
Come hai detto tu però, caro Beppe, il problema è proprio legato alla tua di generazione. Potremmo nn odiare i piedi "impuzzolentiti" dalle nike se solo avessimo esportato diritti invece che guerre, e questo penso vada addebitato in priimis alla generazione dei miei genitori più che a quella di mia sorella minore che le mette.
Anche io voglio il nome dei colpevoli che ci hanno fregato il diritto alla serenità adolescenziale, ma come tanti ho sempre pensato che io potevo essere libero e felice solo se lo erano anche gli altri (tanto per citare gaber), se penso che il mio futuro e quello di tanti altri miei colleghi studenti universitari sarà dentro un call center mi viene una grande voglia di piangere e farmi esplodere come un palestinese...
P.S.
Grazie Beppe per il tuo lavoro...anche se nn ti do mai una lira ti seguo da anni :) me ne hai già fregati abbastanza con lo Yomo!!
Giovanni Grimaldi
12 giugno 2005 alle ore 14:05Penso che ci siano molte colpe anche nella mia generazione, quella che "odii" più qualche anno, perchè non ha saputo reagire a questa situazione di carenza di valori creando così i presupposti per quella che è oggi l'adolescenza di cui parli, soprattutto sfiduciata.
Fiblan Xiou
12 giugno 2005 alle ore 14:05Nella foto: Sabino Mogavero,Beppe Grillo."Te la do io l'America" 1981 RAI 1.
Odio è una parola antica. Caino odiò Abele ma, Abele odiò Caino?
Odio il dolore e chi lo provoca.
Odio l'energia non sfruttata.
Odio la ricompensa non voluta.
Odio la guerra ai poveri.
Odio la ricerca falsata.
Odio l'informazione ricercata.
Il prossimo Beppe fallo su "Amo" in contrapposizione ad "Odio"
Max Bazzana
12 giugno 2005 alle ore 14:08Per sorridere un po'..
Odio quel tipo di persona che dice di "esser vera": una volta una ragazza me l'ha detto e le ho mollato un pugno sul mento; si è vero ho sbagliato, si chiamava davvero Vera..
Odio quel tipo di persona che non mette in discussione le proprie convinzioni, solo per paura di non cadere in contraddizione di se stesso, come quel prete che piuttosto di riconoscere il diritto di "essere omossessuali" si è fatto suora.
Odio chi parla per sentito dire, anche perchè quando incontro 'sentito dire' non la pensa così.
Odio quelli che non ascoltano e parlano sempre: son certo che, se tappassero la bocca tutti insieme, non ci sarebbe più il buco dell'ozono.
Tratto da "un'altra" rubrica ODIO (da orchestrazione.blogspot.com)
Se trovo le battute in altri spettacoli fuorchè nel mio significa che chi me le ha prese..è preso male!
lidia tirina
12 giugno 2005 alle ore 14:10
La classe di mia figlia, quando si è diplomata ha dovuto scegliere una canzone per il finale della festa, che doveva cantare tutta la classe ...un specie di inno , dopo una aperta discussione lei a proposto una che senti gli rappresentava a tutti , era "imagine" di john Lennon.
Mi ha sorpreso molto, e in quel momento ho ricordato quando io la cantavo a squarciagola credendo possibile quello che ci diceva, è tanto che l' avevo dimenticata ( no come canzone , come inno).
Al inizio ho pensato, povera figlia, che delusione sarà la vita se anche lei crede a queste parole, poi invece mi sono sentita orgogliosa di averla cresciuta così
JOHN LENNON
(Imagine)
IMMAGINA
Immagina quello non è il paradiso
è facile se tu provi
Nessun inferno sotto di noi
sopra di noi solo il cielo.
Immagina tutta la gente
che vive oggi...
Immagina che non ci siano nazioni
non è difficile da realizzare
nessun motivo per uccidere o morire
e nessuna religione
Immagina tutta la gente
vivere la vita in pace...
Immagina niente proprietà
mi chiedo se puoi
nessun bisogno di avidità o fame
la fratellanza tra gli uomini
immagina tutta la gente
condividere il mondo...
Tu potrai dirmi che sono un sognatore,
ma non sono il solo.
Spero che un giorno ci uniremo
e che il mondo che vivremo sia unico.
luca frangella
12 giugno 2005 alle ore 14:14ehilà beppe!
volevo farmi 4 risate e invece mi hai commosso....
che dire...
ancora a trent'anni mi considero un adolescente, ma nel senso buono del termine, privo, spero, di quelle caratteristiche che ti hanno spinto ad odiare l'adolescenza.
se il tuo odio maschera amore ci troviamo daccordo.
anch'io "amo" i ragazzi, e proprio per questo come professore cerco di tirarli fuori dal vuoto in cui stazionano oggigiorno.
laura rosa
12 giugno 2005 alle ore 14:14Sono insegnante e mamma.Mi chiedo spesso cosa si può fare per i nostri adolescenti,che come dice Beppe Grillo hanno il vuoto negli occhi e "dentro".Non leggono,non scrivono,non si interessano.Il loro è un trascinarsi,un vegetare tra stupidi e frivoli interessi.Grazie mediaset!!!!Dobbiamo fare qualcosa per loro.E' un nostro dovere,riprendiamoci i nostri ragazzi,non lasciamoli andare alla deriva...il mondo è nelle loro mani....
andrea scarpetta
12 giugno 2005 alle ore 14:14Odio quanto hai ragione...
Matteo Manin
12 giugno 2005 alle ore 14:14Odio la gente che non si ricorda che l'adolescenza è anche queste cose, e che è più o meno uguale per tutti
Max Bazzana
12 giugno 2005 alle ore 14:15ah dimenticavo: l'adolescenza non è un vizio come il fumo a cui si può affibbiare il prefisso ex, quasi rifiutandola. Anzi chi lo esprime significa che ci è dentro completamente e non è mica un male!!! E' il gioco dei cosidetti grandi(ma mai cresciuti) dividere questa fase dalla (altra parolona da kilo) 'maturità',per darsi una giustificazione a sbagliare.
Elena Mariano
12 giugno 2005 alle ore 14:15Ehilà....
cara Giulia hai dato uno sguardo in giro alla ricerca del Pergamo perduto???
Convengo con chi sostiene che in fondo, nonostante i tempi, vorremmo tornare indietro...
P.S. Ma i capelli di Beppe sono sempiterni???
Eleonora Bolsi
12 giugno 2005 alle ore 14:17
Mi sembra più giusto dichiarare di odiare che non di amare le cose, perché ogni dichiarazione di odio è figlia della disillusione ed è un atto di amore tradito. Buone le intenzioni, quindi.
Dan Collins
12 giugno 2005 alle ore 14:17Beppe vuoi un consiglio? togli "l'odio" della domenica e mettici "l'amore" della domenica. Siamo già sin troppo pieni di odio, non ne possiamo più. Ciao, Dan
Riccardo Silei
12 giugno 2005 alle ore 14:18Beppe negli ultimi tempi mi sono sempre chiesto cosa ne pensi tu di tutte queste pubblicità su telefonini e tariffe perchè io personalmente le odio più di ogni altra cosa..ma soprattuto cosa ne pensi della love story pubblicitaria tra quei due stronzi della tim, che adriana sarà pure una gran fica ma è stupida come un tordo!!!..ciao da Firenze
Daniele Grillenzoni
12 giugno 2005 alle ore 14:19Oddio, per quanto possa essere concorde, e per quanto possa essere intimorito di far parte/aver fatto parte di questa cerchia, ritengo di essere oggettivo quando dico che questo post poteva essere *leggermente* più costruttivo.
Capisco l'angoscia, l'astio e tutto quello che può essere generato dall'osservazione di una generazione in cui i ragazzini O si fanno le canne O non se le fanno perché seguaci di una moda momentanea (documentatevi sugli Straight Edge), da una generazione di persone che cercano di diventare pro-gamers giocando 8 ore al giorno al tal videogioco, da una generazione che si identifica nel reality di passaggio, da una generazione sostanzialmente *stupida*.
Ma cavoli, non tutto è perduto, il succo c'è ancora, basta stringere un po' più forte, basta aprir loro un minimo gli occhi.
Mike Patton diceva "Surprise, you're dead - Ha ha! open your eyes" in effetti si, molti arriveranno ad aprire gli occhi tardi, troppo tardi, quando la possibilità di una vita vera si è già vanificata.
Però cavoli, Beppe, sei una persona che ispira, in parte un modello, in parte insegnate e qualche volta in parte educatore (per correggere gli ambiti dell'educazione civica in cui i nostri genitori hanno fallito).
Sii più positivo, facci essere più positivi, caspita, ho 22 anni, ho letto il post e mi sono quasi depresso, forse è il caso di focalizzarci sulla soluzione e non sul problema.
Piero Cannistraci
12 giugno 2005 alle ore 14:21Ho superato i 50 anni (forse'), comunque sono d'accordo con te, soprattutto, con l'ultima affermazione "Ma odio soprattuto la mia generazione che gli ha tolto la speranza, la fiducia e i valori nei quali credere e per i quali è giusto crescere."
Abbiamo creato:
dottorini, professorini, avvocatini, impiegatini, intelletualini, carini, bacini & Baccini, un pò Follini & Falsini, deputatini molto Fini espertini a fare Casini, molto.
Che orrore abbiamo creato gli HOMINI!!!!
Daniele Grillenzoni
12 giugno 2005 alle ore 14:21Cavoli, un post scriptum (odio i post scriptum)
aggiornate l'url di skype con questo
http://www.skype.com/intl/it/
Alberto Serra
12 giugno 2005 alle ore 14:24BEPPEEEEEEE!!!!! sn un 21enne e ti capisco quando dici certe cose sull'adolescenza... purtroppo il mondo è cosi! ma c'è di peggio...
ho un reclamo da fare, ogni giorno mi arrivano 2 e-mail del tuo blog! perchè 2 uguali identiche?? ne basterebbe anche una, inviarmene 2 uguali è uno spreco di risorse web, non sei d'accordo??
=D=D ti aspetto a cagliari!!!
CIAOO
Yang Chenping
12 giugno 2005 alle ore 14:28> Al inizio ho pensato, povera figlia, che delusione sarà la vita se anche lei crede a queste parole
Al contrario, essendo la canzone un fiero inno alla massoneria umanista e secolare (e chi non ha capito la dotta citazione si faccia un giro su goooogle)
:-D
A proposito, per Beppe: da quando la scuola ha spesso di fare schifo? Ci siamo persi qualcosa?
Michela Balzari
12 giugno 2005 alle ore 14:29Io faccio parte della generazione di mezzo. Mi è andata bene. I miei genitori hanno avuto tempo per me, con 1'000 sacrifici, ma io venivo al primo posto, prima della palestra, prima del circolo del cinema, prima del corso di yoga, prima del lavoro. I miei insegnanti sono stati dei veri insegnanti. A casa e a scuola ho avuto modo di apprendere quali fossero i valori della vita, ho imparato che nulla si ottiene senza sacrifici, che nulla è dovuto. A casa e a scuola ho imparato a pensare con la mia testa, a volte scontrandomi con chi mi stava intorno. A casa e a scuola ho imparato il rispetto per gli altri e per me stessa.
Posso solo ringraziare il destino che ha voluto che nascessi ancora negli anni '70...
Elena Mariano
12 giugno 2005 alle ore 14:31A Daniele...
non era un Post Scriptum... era un.... Per Sapere.... ;)
Yang Chenping
12 giugno 2005 alle ore 14:38> il mondo è nelle loro mani....
Ma quando mai...
daniele piredda
12 giugno 2005 alle ore 14:39>>ma chi sa e non parla di signoraggio, invece?
lo "odiamo" ?
che noia...si parla di adolescenti persi o giù di li, non è un problema grave(forse più del signoraggio)?
Antonio (Salerno)
12 giugno 2005 alle ore 14:40Odio il loro non vedere oltre il naso
Yang Chenping
12 giugno 2005 alle ore 14:40> ODIO la pubblicità che ci inebetisce i ragazzi prendendoli già da piccolissimi e facendogli crescere dentro false esigenze per cose futili.
Non è obbligatorio guardarla.
> ODIO i politici che non fanno niente per limitarla o per obbligare i produttori a renderla meno falsa e mistificatrice della realtà.
Non è compito dei politici decidere cosa passa in TV.
> ODIO tutti i personaggi famosi che prestano la loro faccia a questo insulso sistema che condiziona le masse.
Non è obbligatorio guardare la TV.
> ODIO tutti quelli che non fanno niente per fermarla.
Esiste una cosa chiamata "telecomando."
> BASTA!!!, LA PUBBLICITA' E' QUASI SEMPRE LA CAUSA DI MENTI VUOTE, DI CULTURA DELL'AVERE E NON DELL'ESSERE.
Buonanotte.
lidia tirina
12 giugno 2005 alle ore 14:41X Yeng Cheping
Mi spieghi, per favore.
Grazie
daniele piredda
12 giugno 2005 alle ore 14:43>Non è obbligatorio guardarla.
ma essendo un mezzo così potente e diffuso è legittimo chiedere che passino cose più serie.
>Non è obbligatorio guardare la TV.
idem come sopra
>Non è compito dei politici decidere cosa passa in TV.
lo fanno
>Buonanotte.
Sveglia!!
EAlisabetta Carosi
12 giugno 2005 alle ore 14:44"Odio" le facce dei professori quando dicono "è intelligente ma non si applica".
L'odiavo, oh sì che l'odiavo!
La faccia di mia madre quando m'incontrava dopo i colloqui con i professori e mi ripeteva:"E' mooooooooooooooolto intelligente, ma non si applica".
Oggi rido con mio figlio.
Stessa frase!
Ma vedo che si applica, quindi rido!
Sono i professori che NON SI APPLICANO!
Nell'ultimo colloquio con il professore di Storia che gli aveva messo un tre un pagella, I quadrimestre, si stava per chiamare i carabinieri! Lui voleva chiamarli.Ha preso il telefonino e lo impugnala come un'arma! Voleva QUERELARMI perchè OSAVO INSISTERE nel dire che aveva sbagliato e che mio figlio non meritava quel voto, la storia è la materia che da sempre AMA, che legge TANTI libri di storia e che LUI(il professore)neanche conosce i suoi ALUNNI.Quel tre era dovuto al fatto che non lo aveva MAI interrogato per le ASSENZE di lui medesimo, IL PROFESSORE!
Si è sentito offeso e voleva querelarmi! Per lui avrebbe dovuto essere mio figlio a farsi interrogare nei momenti di sua presenza(sempre IL PROFESSORE).
Ridevo, ah se ridevo, dicendogli con moooolta calma:"LI CHIAMI PURE"!
Arrivo della Preside, del coordinatore, visto che i toni si erano un pò alzati.L'hanno convinto a non chiamarli, peccato. COSA TEMEVANO?
Prima di andare via mi sono sentita dire, urlando:"LUNEDì LO INTERROGO", era sabato. Ed io:"FINALMENTE"!
Ha preso sette, certo non poteva dargli di più, anche meritandolo. Che figura barbina ha fatto il Sig, Professore.
Oggi quando vado ai colloqui mi OSSEQUIA!Che schifo!!! E' il primo anno che questo signore insegna nella classe di mio figlio e per il fatto che era sempre assente, non aveva avuto il PIACERE di conoscermi. ORA MI CONOSCE!
ATTENZIONE, altri sono FANTASTICI. C'è quello di matematica, visto che è una materia non molto amata dalla quasi totalità degli alunni della classe di mio figlio, che si ferma anche il pomeriggio(NON RETRIBUITO PER QUESTO!) quando un alunno gli dice:"A PROFESSO', NON HO CAPITO"!
State vicino ai vostri figli e difendeteli quando hanno ragione e ragionateci quando sbagliano.
Amore, amore.Così ameranno.
Baci,baci,baci.
Teresa Ambrosio
12 giugno 2005 alle ore 14:45Perchè siamo così vuoti??!!così superficiali..??!!ma ki lo dice,chi lo sostiene???!!siamo solo stanchi...
Stefano Galli
12 giugno 2005 alle ore 14:46Svegliato male stamattina Pepe´?
Elisabetta Carosi
12 giugno 2005 alle ore 14:47MA IL TIPO CHE SUONA LA CHITARRA NELLA FOTO E' ZUCCHERO O GRILLO?
claudia zannoni
12 giugno 2005 alle ore 14:47Non ho letto gli altri post .... questo tuo è il più forte di tutti, ciò che dici è vero ma (ho tre figli 30, 27, 20 anni)non mi sento assolutamente colpevole per come sono oggi i giovani e non sono tutti come dici tu...comunque preferisco le pance di fuori ed i jeans sotto le scarpe ai taillerini e la giacca e cravatta...se a questi ultimi togliessi il papà che li mantiene e che li fa lavorare (per finta) se gli togliessi la moto o la macchina costosa si sentirebbero delle nullità.
Ti vorrei ricordare che anche noi abbiamo avuto i jeans strappati e le pancine al vento...eravamo giovani !!!!!
Emiliano Nardecchai
12 giugno 2005 alle ore 14:50Io prima di tutto ho riacquistato la mia dignita! Non guardo più la televisione e stò una favola. Ho il mio computerino e il mio blogghettino, basta e avanza!
Niente più pubblicità, MTV Grandi Fratelli, e merdate del genere!
BELLA LA FOTO!
Yang Chenping
12 giugno 2005 alle ore 14:51> La PUBBLICITA' non sei tu che decidi se guardarla o meno, forse sei così poco sveglio da non esserti accorto che te la sorbisci in ogni posto ed in oni dove??
Forse al contrario di te la so leggere quando la vedo, cosa che torna sempre utile. Se sapessi leggerla, ti saresti accorto che spesso non pubblicizza solo il "prodotto" o "la cultura dell'avere", ma pubblicizza ben altro.
> La pubblicità è dappertutto e se non te ne sei accorto vuol dire che ti ha già condizionato il cervello, capito carino?
Perché giochi a fare il superiore, se non hai capito di cosa stiamo parlando?
Pietro Rubini
12 giugno 2005 alle ore 14:52Tu odi tutto questo, perché una generazione come la tua ha vissuto un'adolescenza diversa dalla mia e da quella dei tuoi figli, eppure è arrivata a diventare adulta senza poter essere un riferimento, o ad esserlo in modo nostalgico e decadente ( che forse è ancora peggio che non esserlo). Se la tua generazione ha vissuto quell'adolescenza e adesso sembra incapace di trasmettere energia e valori, quella generazione che ha forgiato le due uniche categorie politiche che ci rappresentano: la categoria dello stronzo e quella del mezzo stronzo, come tu bene ci insegni. Figuriamoci allora la nostra generazione (che tu in massima parte hai descritto perfettamente) cosa potrà trasmettere ai nostri figli del domani. Mi impressiona tutto questo, tanto quanto mi impressiona la tua capacità di coglierlo nei suoi particolari più essenziali. Non so se lo puoi prendere come un complimento, ma tu prima che farmi ridere, mi fai impressione
ciao
Pietro
daniele piredda
12 giugno 2005 alle ore 14:53>>Perché giochi a fare il superiore, se non hai capito di cosa stiamo parlando?
lui legittimamente parlava del SUO odio, compreso quello per la pubblicità, poi tu lo hai ripreso, denigrato un pò e lui ha ritenuto necessario farsi sentire...
ma il suo post era a tema...
Yang Chenping
12 giugno 2005 alle ore 14:53> Mi spieghi, per favore.
Come indizio, si potrebbe osservare che la parola "libertà" non compare da nessuna parte nella canzone. Prova ad immaginare come si può ottenere quanto descritto in assenza di "libertà" e avrai un quadro più o meno esatto di quello che ci attende a forza di seguire la dottrina dei banchieri solidali :-)
Stefano Pelloni
12 giugno 2005 alle ore 14:53il grosso problema, a mio modestissimo modo di vedere, siamo noi genitori che "sganciamo" soldi e non mettiamo mai i figli con le spalle al muro (a volte ci si mette le legge di mezzo, con l'obbligo di mantenimento...). vanno a scuola, pluriripetenti con la paghetta; se non studiano stanno a casa con mamma e papà A GRATIS scialaquando lo stipendio da interinale o manovale. tanto, quando i vecchi schiattano, ereditano l'appartamentino...posso adottare un cinese o un indiano?
Francesco "Dr.Tarr" Contini
12 giugno 2005 alle ore 14:54"E' intelligente ma non si applica?" ma perchè i professori si difendono con queste frasi fatte?
Perchè non dicono "suo figlio è un cretino perchè ha tutte le carte in regola per essere tra i primi invece..." o anche "non sono stato capace di farmi apprezzare dal suo ragazzo e così non studia la mia materia"
camillo lago
12 giugno 2005 alle ore 14:56@ Yang Chenping
Abbiamo capito che sei coinvolto nell'ambiente pubblicitario, ma permetti anche ad altri di avere un'opinione in "leggera controtendenza" rispetto alla tua. Grazie e chiudo (questo non è un forum).
daniele piredda
12 giugno 2005 alle ore 14:57Sarò anche uno stupido ma in Imagine io trovo l'inno alla libertà...niente paradiso, niente inferno, nessuno da uccidere o per cui morire,
un mondo che batte all'unisono.
Utopia? probabile, anzi. Ma io ho bisogno di crederci.
Marco Valenti
12 giugno 2005 alle ore 14:59Ciao Beppe
questa volta mi sento tirato in causa a causa :) dei miei 23 anni di età. Apparte la cinta che porto ai pantaloni per il resto l' identikit sembra quello. Ho naturalmente un gruppo di amici e alcuni fratelli al di fuori della famiglia, ma naturalmente non li metterò mai davanti la mia famigghia. Grazie per quello che fai.Una voce fuori dal coro.
Fabio Midolo
12 giugno 2005 alle ore 15:02Il tipo che suona nella foto è Beppe Grillo nella sigla iniziale della trasmissione "Te la do io l'America" del 1981.
Grande Grillo....bei tempi...ero adolescente ma intorno a me non vedevo ragazzetti bruciati dal consumismo e dai venditori di fumo e l'"America" ancora era ancora troppo lontana.
Elena Mariano
12 giugno 2005 alle ore 15:03Adolescenza disillusa... generalizzare è lecito.. ma, fare gli straccioni, come pure indossare il perbenismo, è una moda.. viene contestato ciò e non l'ombelico al vento o lo strascico al pantalone... la ricerca continua dell'assomigliarsi è un problema serio .. sono rare le voci fuori dal coro.. non per stupidità ma perchè uguali è meglio.. insegnamo che dissentire è umano ma capitolare è supremo... e il problema non riguarda solo gli adolescenti... quelli perlomeno hanno il tempo per le convinzioni o le rivoluzioni... ma noi?
marco ruggiero
12 giugno 2005 alle ore 15:03CAZZO SE HAI RAGIONE!!!...il problema è che anche io sono uno di loro, e più di tutto ODIO la tua generazione che ha sfornato una classe dirigente(chi comanda e detiene il potere) vuota,arrivista,avida,senza alcun ideale se non la ricerca del successo!!!La vostra generazione è una generazione di perdenti e traditori:avete tradito i vostri ideali e perso le vostre battaglie, e ora noi ci ritroviamo lo scarto del vostro insuccesso!Almeno voi avete partecipato,combattuto (...e perso) a noi invece è preclusa la possibilità di "gareggiare"!Ci avete omologati tutti (o quasi). La verità è che non sappiamo più contro chi o cosa combattere perchè avete anestetizzato il nostro cervello, dicendoci cosa dire,come pensare, come agire e cosa desiderare, grazie ai "modelli che voi avete creato". Siamo lo specchio dell'attuale classe dirigente!!!
Emanuele Farnesi
12 giugno 2005 alle ore 15:05io penso che questo odio serva solo per riflettere. in realtà non odia nessuno.
....o gli girano veramente da ieri sera...
;)
Marcus Libero
12 giugno 2005 alle ore 15:05ammazziamoli tutti sti adolescenti de merda!
ahahhahahhahhahahahahhaahhahahahh
lidia tirina
12 giugno 2005 alle ore 15:06X yang Chenping:
Io non so che età ha lei , ma io sono della generazione di Beppe.
Riguardo alla canzone li dico che in quelli anni io stavo lottando per la libertà in un lontano paese del sud del mondo. Per noi in quel momento la libertà era qualcosa che si raggiungeva , era qualcosa che nn poteva sfuggirci, il problema che dovevamo farci dopo , ecco lì che viene fuori questo inno, so che oggi a voi vi sembrerà un poco da telenovelas, ma vi assicuro che ci abbiamo creduto.
Saluti Lidia
Marcus Libero
12 giugno 2005 alle ore 15:07Oppositori
C'era un idraulico di Frasassi
Che sognava un mondo migliore
Era convinto che fosse prassi
Ottenerlo nel giro di ore
E non credeva che per una simile festa
Avrebbe dovuto spremersi la testa
Marcello Perino
12 giugno 2005 alle ore 15:13Grande Beppe. Condivido appieno il tuo sistema. Al di la' delle tue opinioni, a volte discutibili, credo che il tuo scopo sia quello di sensibilizzare le menti affinche' si sforzino di ragionare su tematiche importanti. Quando dici di "odiare" l'adolescenza credo che in parte ti riferisci anche alla piattezza con cui gli adolescenti di oggi sono costretti a confrontarsi. "Grandi fratelli", "le fattorie" e tutti i vari personaggi che ne derivano (costantino e il primo che mi viene in mente) vengono quotidianamente distribuiti con lo scopo di anestetizzare la mente spingendoci all'acquisto di questo o quel prodotto; il risultato e' un senso critico pari allo zero fatto di modelli insesistenti e inutili. Probabilmente hai creato questo sito con lo scopo di far riemergere la critica. Percio' ragazzi non incazzatevi per le opinioni che vengono fuori dagli imput di Beppe ma approfittiamo del confronto, base a mio avviso di democrazia e intelligenza. Continua cosi' Beppe.
Pasquale Efisio Pistis
12 giugno 2005 alle ore 15:14Sig. GRILLO, "consentitemi"(ehm scusate mi è scappata), di farvi notare che avreste potuto aggiungere altri due o tre "ODIO", come ad esempio:
"ODIO" gli adolescenti che usano le "K" al posto delle "C" e ne vanno fieri.
"ODIO" gli adolescenti che usano la politica come un vezzo della moda corrente.
"ODIO" gli adolescenti che si fanno infinocchiare dagli spot pubblicitari che li illudono di essere protagonisti, mentre sono solo comparse del nulla.
Ecco così insomma...... forse sarebbe un pochino più completo questo "ODIO" allegorico....
In ogni caso, sempre ammirato dai vostri scritti Sig. GRILLO.
daniele piredda
12 giugno 2005 alle ore 15:16Stando al WCcom, pardon, TGcom, l'affluenza è al 4%
Igor Scicchitano
12 giugno 2005 alle ore 15:17che bella la
LIBERTA
di studiare la psicologia infantile perche é facile farli diventari dei buoni consumatori
o studiare come farli piangere o urlare finche i genitori non soddisfano i loro nuovi bisogni.
che bello se prima di parlare di
LIBERTA si parlasse di DIGNITA.
ciao a tutti
Gabriella Trabucchi
12 giugno 2005 alle ore 15:19....non sono adorabili i nostri amici di oggi, gli adolescenti, i nostri figli meravigliosi??? Tutto fa mondo, tutto fa storia e tutto fa VITA...! Leggendo il libro di John Irving "una preghiera per Owen Meany(scusate se rompo con John Irving ma mi stravolge con le risate che mi fa fare pensando che, ieri era oggi e oggi è ieri e che quindi nulla è cambiato ma riciclato oppure no ma forse si)...dove l'adolescenza è uno spasso e nessuno deve toglierla ma godersela e osservarla perché è bella, perché è VITA.
ciao da Gabry
daniele piredda
12 giugno 2005 alle ore 15:20Signora Stefania,
condivido il suo punto di vista, abbiamo bisogno di essere almeno un pò spensierati, ma un conto è vivere o cercare di vivere un'età in modo sereno, un altro è farlo in modo menefreghista...dobbiamo ANCHE pensare al dopo.
Gianluca Giarrizzo
12 giugno 2005 alle ore 15:20Mi piace la tua precisazione sull'odio,direi bellissima e allo stesso tempo molto triste.
Io ricordo che quando da ragazzino combinavo qualcosa a scuola,ricevevo prima la strigliata dalle maestre/prof e poi tornato a casa la dose veniva rinforzata dai genitori. I genitori di oggi invece concedono tutto ai loro figli e se un prof riprende il figlio si vedrà presto arrivare il genitore a prenderne le difese.Se poi ci aggiungiamo che le riforme scolastiche stanno distruggendo la scuola, come possiamo pensare che con questi genitori e questa scuola si possa crescere diversamente. La TV influenza? esiste un bellissimo pulsante sul telecomando,di solito è rosso,usiamolo!!
RED pasquale moscarelli
12 giugno 2005 alle ore 15:21nella stanchezza delle ingiustizie,lo spiraglio,la luce che và raggiunta e alimentata,la conoscienza nell'interesse della crescita di tutti i coloro che sono il futuro sei tu:IL GRANDE BEPPE GRILLO............
STO MANDANDO MAIL A CATENA DI MONTAGGIO PER FAR SI CHE TUTTI CONOSCANO LA TUA GRANDE ESSENZA CHE PER IL MOMENTO E' LA PARTE CHE TUTTI SANNO DI AVERE MA IN POCHI SANNO COME TIRARLA FUORI.FAREMO L'IMPOSSIBILE.FINO ALL'INIZIO.RED,CANTANTE DEI VETRO.
Marcello Larosa
12 giugno 2005 alle ore 15:22boh! Io non odio l'adolescenza che è un passaggio o gli adolescenti di oggi che sono persone che si formano alla vita...
forse se leggessero il tuo blog e ragionassero con la loro testa e non CON QUELLA DELLE MULTINAZIONALI (per le quali questi ragazzi sono un "mercato" ghiottissimo!!) andrebbe un pò meglio; magari i loro genitori monetizzano tutti i loro bisogni senza una conquista o un sacrificio e ci troviamo davanti a questi risultati, perchè ascoltarli e capirli COSTA FATICA: SI FA PRIMA A METTERGLI IN MANO 50 EURO O COMPRARGLI L'OGGETTO FIRMATO!!!!
Francesca Romagnoli
12 giugno 2005 alle ore 15:23Io invece "odio" tutti quegli adulti che invece di investire e di credere negli adolescenti, dicono "odio". Li "odio" perchè non si arrampicano sul muro di cinta e non osservano cosa ci sta dietro a tutto quello che Beppe ha citato. Li "odio" perchè invece di accettare e di aiutare i ragazzi a crescere, gli adulti puntano il dito. Li "odio" perchè non hanno fiducia e la mancanza di fiducia non cambia le cose...
camillo lago
12 giugno 2005 alle ore 15:24Marcello Perino ha centrato uno degli scopi dell'argomento di quest blog.
".... il risultato e' un senso critico pari allo zero fatto di modelli insesistenti e inutili.... "
Bisogna odiare la generazione degli adulti (la mia), che ha permesso che si propinassero e che si continui a propinare agli adolescenti modelli da emulare completamente sbagliati.
Oggi non è più da invidiare chi si spacca la schiena otto ore al giorno, ma la velina che guadagna soldi in abbondanza facendo la scema in tv.
Oppure oggi passa il modello secondo il quale è da emulare chi furbescamente anche se inquisito o condannato riesce a ricoprire cariche importanti.
Oppure.... il resto trovatelo voi, è sotto i vostri occhi tutti i giorni.
Diego Gualino
12 giugno 2005 alle ore 15:25Cazzo se hai ragione Beppe, io sono appena uscito da quel periodo della mia vita, ho 28 anni, e nonostante odiassi profondamente la strada che mi sentivo di aver già prefissata davanti a me ho sempre cercato di non cascarci.....eppure mi sveglio alle 3 del pomeriggio (sempre che possa farlo), mi piace passare serate con il mio "branco di amici" bevendo birra e fumando spinelli, e non mi è mai capitato di sentire un professore dire a mia madre "si metta l'anima in pace suo figlio non ha massa celebrale non supererà mai il 4...". Quello che voglio dire è che anche le persone che sentono di aver capito che non è solo una la strada che si può seguire nella vita, vengono fortemente condizionate da questi aspetti culturali figli delle generazione a noi antecedenti....svegliamoci e riprendiamoci le nostre vite, non c'è bisogno di omologarsi a un'idea di "persona perfetta" con due figli, casa, macchina e una carriera scolastica "normale", siate voi stessi per quanto difficile questo possa essere e seguite la strada che sentite essere più vostra e non più adeguata a questo mondo.....
Yang Chenping
12 giugno 2005 alle ore 15:25@Tirina:
> Per noi in quel momento la libertà era qualcosa che si raggiungeva , era qualcosa che nn poteva sfuggirci, il problema che dovevamo farci dopo , ecco lì che viene fuori questo inno, so che oggi a voi vi sembrerà un poco da telenovelas, ma vi assicuro che ci abbiamo creduto.
Non metto in dubbio che ci abbiate creduto, ma dovete prendere in considerazione la possibilità che quello che si crede sia differente dal significato reale delle parole. Oggi c'è gente che parla di "portare la democrazia in Iraq", ma si dovrebbe capire al volo che la parola "democrazia" non ha nulla a che fare con quello che avviene in Iraq...
@Lago:
> Abbiamo capito che sei coinvolto nell'ambiente pubblicitario, ma permetti anche ad altri di avere un'opinione in "leggera controtendenza" rispetto alla tua.
Primo, non permetterti di parlare a nome della collettività. Secondo, sei libero di pensare quello che credi più opportuno. Allora?
> (questo non è un forum).
Ma è chiaro: serve ad interagire con Grillo, che vi risponde sempre.
cristiano giustozzi
12 giugno 2005 alle ore 15:26Nonostante fosse presente lo jettatore ufficiale Lapo Elkann, Valentino Rossi ha vinto il Moto GP di Spagna.
Allora non c'è proprio speranza.
Allora ha ragione Lucio Dalla, allora hanno ragione tutti quelli che vedono nelle gesta del riccioluto marchiciano (sic) qialcosa di semidivino.
Ho nostalgia delle Brigate Rosse.
Solo che anche li, in quanto fenomeno italico, sbagliavano spesso la mira.
Mica che non riuscivano a gambizzare Montanelli, nooo: non dico questo!
Ma io contesto che non abbiano mai ucciso Andreotti, quello si che potevano e dovevano fare.
Ovvio che io stia parlando per simboli e mi è cara la vita di chicchessia. Pure quella di un Andreotti.
Oggi giornata di voto. Io non andrò a votare perchè credo nella vita. Che volete, io sono un puro.
Ma Valentino Rossi è un fenomeno da baraccone che spinge al suicidio migliaia di giovinastri, dotati di moto e di poco cervello, lungo le statali nazionali.
Quanti morti ci saranno oggi dopo le gesta di Valentino Rossi?
Io lo metteri al pari di Jimi Hendrix per tutti quelli morti di eroina.
Al pari di Modigliani per quelli morti di assenzio e droghe.
Al pari di Van Gogh per tutti quelli che credono di essere pittori solo se fanno cadere due colori sulla tela, al pari di Hemingway per tutti gli autofucilati, al pari di Caravaggio per tutti i frocioni omicidi che muoiono lungo una spiaggia, non ultimo Pasolini (il siddetto poetastro, non il motociclista).
Diamo per scontato che è molto meglio morire facendo qualcosa che subire passivamente l'evento ( Pantani, Mia Martini, Marilyn Monroe hanno subito in certa misura la loro morte senza esserne causa ), ma allora perchè spingere al proprio suicidio migliaia di giovani che, valentini della domenica, non trovano nulla di meglio da fare che schiantarsi contro auto o camion nelle nostre tortuose statali prese come dei circuiti di Catalogna?
Un'altra cosa:
durante le trasmissioni di Italia 1 la gara viene spesso interrotta da nessaggi pubblicitari e li cito tutti:
profumo allure chanel, videogioco gp4 playstation, energade, gillette m3 power, opel astra gtc, mentos.
Bene, se non fossimo coglioni non compreremmo di proposito tutte queste cose: niente, zero vendite, boicottaggio totale!
Vedrai se trovano un altro sistema per pubblicizzare prima o dopo ma non DURANTE un gran premio!!!
Ma, che volete, in un mondo in cui la scimmia ha la prevalenza sull'uomo cosa volete pretendere?
Ecumenicamente vostro...UV
NIcola Mariucci
12 giugno 2005 alle ore 15:26Solo due domande: come mai si spendono molti soldi sulla campagna pubblicitaria dei si cii avete pensato? I partiti cosa ci guadagnano in tutto cio'? . Sarà vero che al centro di questo referrendum ci sia veramente l'interesse per gli embrioni o per le persone malate? Chi paga tutta la macchina pubblicitaria? Chi manovra veramete i fili di tutto? I soldi come al solito.
Maurizio Di Bona
12 giugno 2005 alle ore 15:26vi riposto la vignetta su Grillo-Neo-Matrix travolta dalla valanga di commenti dell'altro thread
http://www.alkemik.com/thehandxgrillo
p.s. la foto è favolosa! Torno con la mente a TE LO DO IO IL BRASILE e TE LA DO IO L'AMERICA e spero di poterli rivedere un giorno in dvd per disintossicarmi da queste boiate domenicali che passa il convento Rai!
attianese alessandro
12 giugno 2005 alle ore 15:28vorrei scrivere un commento intelligente...
ma odio i purè di idee che escono dalle teste di patata.tu invece la testa ce l'hai quadrata?
a volte vorrei averla rasata,
per fare piazza pulita
e riprendermi la mia vita.
complimenti alla tua generazione
ribelle per distrazione
imbelle davanti alla televisione.
Laura Rossi
12 giugno 2005 alle ore 15:28Non è affatto vero che la nuova generazione è fatta di ragazzi "vuoti", anzi trovo che siano più scaltri e meno ignoranti della mia a suo tempo.
Beppe ma te sei nato con la cesta riccia in testa e i baffi? Ti ho sempre visto così, sei solo un po più argentato :)
Fabio Pillonca
12 giugno 2005 alle ore 15:28La situazione nella quale ci troviamo la dobbiamo alla generazione che attualmente occupa i posti chiave della società, in politica come in economia, la generazione dei sessantottini, laureatasi a colpi di 6 politico, che hanno trasfuso le idee di quel periodo nelle azioni quotidiane, non sono state in grado di gestire la propria famiglia e noi gli abbiamo delegato la gestione delle nostre vite...speriamo nella generazione successiva, la mia...ma non sono ottimista.
Fabio Pillonca
12 giugno 2005 alle ore 15:29La situazione nella quale ci troviamo la dobbiamo alla generazione che attualmente occupa i posti chiave della società, in politica come in economia, la generazione dei sessantottini, laureatasi a colpi di 6 politico, che hanno trasfuso le idee di quel periodo nelle azioni quotidiane, non sono state in grado di gestire la propria famiglia e noi gli abbiamo delegato la gestione delle nostre vite...speriamo nella generazione successiva, la mia...ma non sono ottimista.
Marco Ghisleni
12 giugno 2005 alle ore 15:31Sapete cosa odio io? La poca considerazione per quello che dico penso e faccio che mi viene data da alcune persone più adulte di me
Sono un 24enne, funzionario commerciale, faccio questo lavoro da 2 anni e mezzo ma lavoro per la mia azienda da 7.
Ora ve la faccio io una domanda:
Chi devo odiare io? A chi devo dare la colpa di questa poca considerazione e del frequente sentirmi dire "Eh...voi giovani..."? Ai mei coetanei con la macchina da tamarro e la coca nel portafoglio o alle persone che hanno scarsa considerazione delle capacità dei giovani?
P.S.:E' una domanda posta da uno che è stato molto, ma molto fortunato.
Ciao
Rosario Pisanò
12 giugno 2005 alle ore 15:32Odio le multinazionali che con il loro bombardamento continuo cercano, ad esclusivo scopo commerciale, di deviare la mentè dei futuri adulti.
Agli adolescenti: divertitevi pure, nessuno ve lo impedisce, questa è la vostra età, ma non date retta a tutte le cazzate che dice la televisione: è tutto marketing e profitto il resto è niente, costruite la vostra vita sui valori, quelli veri che poi vi rimarranno per sempre, non costruitela sulla nike, non costruitela su MTV, sui prodotti della pubblicità perchè diventerete un prodotto anche voi.. non costruitela sull'immagine, riflettete prima su quello che vi dicono o vi propinano con la vs testa non quella dei mass media il cui scopo esclusivo è il profitto..
Grazie ancora a Beppe sei grande.
camillo lago
12 giugno 2005 alle ore 15:32@yang
Blog, blog, blog, blog, blog, blog, questo è un blog non un forum.
Prova leggere la prima riga almeno venti volte, forse ti entrerà in testa cos'è quello nel quale stai scrivendo.
roberto berera
12 giugno 2005 alle ore 15:33Caro Beppe:)
La capacità di scuotere i punti di coscienza che sono immersi in questo oceano di onde di vita,
sta nella capacità di andare da un cuore a un altro cuore:).
Ci vuole coraggio, tanto coraggio, ci vuole il coraggio del Guerriero....L'amore per la vita,
uno sconfinato amore, incondizionato amore....
Ora l'odio....sai mio amato Beppe, mio caro e folle amico di sempre, come dici Tu "quando non si ha abbastanza capacità di articolare, comprendere e comunicare ciò che si avverte, ciò che viene ad essere impresso nella nostra mente, ciò che colpisce i nostri cuori allora si strangola...L'esempio che porti di totò rina è quanto mai esplicativo:))....Non è forse l'odio un elemento di chi non riesce a contenere, comprendere, articolare e comunicare ciò che vede?
L'amore si infuoca e esce troppo caldo:)
L'odio....Ci vuole coraggio...L'alternativa è così..così vicina a noi...essa risiede nella fucina dell'amore...vive nei nostri giovani cuori...dobbiamo forse imparare a forgiare l'azione che possa scatenare l'evento di rinnovamento in noi stessi. Non andiamo a cercare soluzioni all'esterno, nessuno può darcele....Noi possiamo divenire la soluzione...Sai Beppe, l'Amore ha bisogno di parole, pensieri ed azioni
che aprano la via della liberazione da tutto questo stupido gioco:)).
va bene denunciare, va bene scuotere gli spiriti assopiti, va bene il fervore, la passione.... ma poi è necessario trovare una "Alternativa" a tutto questo, altrimenti si rischia di ottenere solo uno sfogo momentaneo, si rischia di creare un totem "Beppe Grillo":): Sento nel mio cuore che Tu non vuoi questo:)
Beppe incontriamoci al più presto....Tutti seduti uno accanto all'altro, cuore a cuore, mente a mente, trasformiamo l'evento in una straordinaria onda di possibilità.....
Ti abbraccio dal profondo del mio sentire
Con rispetto
il guerriero poeta
roby cadeddu
12 giugno 2005 alle ore 15:34dai 25 in giù c'è stato 1danno totale ai giovani del paese...
la scuola non è + 1posto dove s'insegna qualcosa che poi ti servirà x il futuro...
la scuola ora è il futuro...perchè il diploma nn ti dà da lavorare...la laurea neppure...così entri nel mondo reale a 30 e passa anni...con 1contrattino co.co.co.(o .pro o come cavolo li chiamano ora)...
ma se le nuove generazioni fanno"schifo" la colpa è di chi li ha voluti così...ragazzi di 20anni che hanno paura di 1cane,non sanno nuotare,non conoscono il mare,non sanno metter benzina...non sanno cosa li circonda!!!
PRIMA SI CERCAVA D'ESSER FELICI...ORA SI CERCA DI APPARIRE FELICI!
Yang Chenping
12 giugno 2005 alle ore 15:36@Lago:
> Prova leggere la prima riga almeno venti volte, forse ti entrerà in testa cos'è quello nel quale stai scrivendo.
Allora?
cristiano giustozzi
12 giugno 2005 alle ore 15:37Anche tu, Beppe, sei in cattiva fede.
Come Lorenzo Cherubini Jovanotti, come Dario Fo, come Rita Levi Montalcini, come Einstein, come Freud, come Marx.
Pensaci: chi ti muove i fili?
Perchè devo crederti?
Non mi freghi, io non ti dirò mai: "si padrone", se non sono convinto.
Il mio stomaco è forte e finchè avrò voce griderò la tua cattiva fede. Nè più nè meno di come fece Giovanni Battista rinchiuso nelle prigioni.
Non sei un messia, non sei neanche un Topo Galileo: sei un vecchietto che ha capito qual'è il suo modo di tirare a campare.
Sei un politico bell'e buono.
E io sono una voce libera, da solo contro tutti, come piace a me.
Guardami bene borghese bellino e sappi che, arrivato dove sei, hai ancora da faticare per fingere e convincere tutti che sei buono.
Pentiti, scemotto.
Ma sul serio e non cavalcare l'onda no global per permetterti di essere sempre contro.
Rimboccati le maniche e fai qualcosa per costruire anzichè criticare.
Sappi che non me la smetterò finchè non confesserai di essere un bugiardo.
A presto.
Alessandro Baffa
12 giugno 2005 alle ore 15:38L'adolescenza è la parte + importante della propria vita!E' qui che si impara a scindere cosa è buono e cosa no, per se stessi intendo!I vari "tipo","cioè", le scarpe Nike(che io personalmente odio, ma vabbè..),le 5 birre,lo svegliarsi alle 15 senza capire chi si è che cosa si fa
E' SOLO un momento della vita. Il solo momento in cui queste cose si possono fare e che è giusto fare!
Poi a 50 anni ritrovarsi per riderci sopra sarà stupendo!
La vostra generazione, hai ragione, fa veramente schifo, ma io pur non avendo genitori particolarmente acculturati e capaci di infondermi valori e informazioni SONO ANDATO A CERCARMELI DA SOLO!
Alla fine è solo questione di carattere. Come per tutto!
L'adolescenza, come tutto, può essere vissuta bene o male.Può arricchire la propria esperienza e portare ad una grande maturità come può pure distruggere e portare a diventare persone orribili e immaturi.
Ma per arrivare ad una maturità integrale BISOGNA passare per tutti gli stadi della vita, fare tutte le esperienze possibili che la vita offre.
Perchè se no si è solo capaci di dare buoni consigli "sentendosi come Gesù nel tempio".
Questione di carattere.
Io ti stimo da morire caro Beppe, ma a volte esageri troppo. Sembra che vuoi andare contro tutto per forza.
Igor Scicchitano
12 giugno 2005 alle ore 15:38ODIO il mix genitori assenti, televisione, pubblicita, modelli sbagliati.
ciao
Igor Scicchitano
12 giugno 2005 alle ore 15:41so che qualcuno non sara d'accordo :-)
ma fare un referendum per vietare la pubblicita indirizzata ai meno di 12 anni?
niente pub durante i programmi a loro indirizzati, nienti giochi in regalo a McDo e vari, niente pub nelle scuole, niente pub nelle loro riviste.
ciao
daniele piredda
12 giugno 2005 alle ore 15:42Igor Scicchitano
chiedimi di firmare e lo faccio...ma 500000 non le troverai mai...
Igor Scicchitano
12 giugno 2005 alle ore 15:43x cristiano giustozzi
se posso, secondo me tu non sei LIBERO sei CONTRO e c'é una bella differenza.
e c'é molta gente che fa confusione.
ciao
Giuseppe Rossinelli
12 giugno 2005 alle ore 15:47TRISTE MA VERO!!!
Ai miei tempi c'era la famiglia,la scuola,l'esercito e la legge a formare un giovane: La famiglia collaborava con la scuola!Oggi la famiglia appoggia indiscriminatamente i figli ed ostacola il lavoro degli insegnanti, e quello che à peggio la legge li asseconda e li coccola e protegge. L'esercito ? Non esiste piu'!Aanni addietro si parlava di "Nonnismo"!Questo termine è stato pompato a dismisura. Pure io ho fatto la naja e ho imparato a sottostare a qualche scherzo da parte dei commilitoni AUC. Anche arrivato al Battaglone , ho s accettato scherzi da parte di ufficiali pari grado ma con anzianità superiore alla mia: Non sono morto e mi é poi servito ad aumentate il nio bagaglio per attreversare le peripezie che stuui incontrano durante la loro esistenza.Questo mondo é cambiato, e oltre che di molto anche di molto in peggio. Un genitore non puo' dare una lezione cosporale,subentra telegono amico .!La scuola non ha voce in capitolo in quanto subentrano i genitori a coccolare e proteggere spesso a sproposito i loro poveri poargoli tiranneggiati dagli insegnanti! L'esercito non esiste piu' E,colno dei colmi, la legge obbliga i genitori che vivono delle" laute pensioni INPS"a mentenere i figli che fanno gli eterni disoccupati e vivono sulle spalle dei genitori (magari con fidanzata,figlio e pretendono telefonino e automobile). (con l'Euro poi!!!!).Bene ognuno raccoglierà cio' che ha seminato! Alla comparsa dei gentori resterà la legge e lo stato a farsene carico.
Giusto :"il domani é dei giovani,della nuova classe dirigente! Largo ai giovani il mondo é loro!Quale mondo?" Un mondo senza doveri ma forte di tutti i diritti!Un mondo che sarà tutto loro da gestire!Gragie a Dio la nostra generazione cresciuta inmodo diametralmente opposto,in cui prina c'erano i doveri a cui seguivano i diritti,una generazione in cui il padre comandava sino al momento in cui il figlio contribuiva alproprio mantenimento sino a quando restava in famiglia. Ora tutto é stato sovvertito e travisato.!!
Qualcuno mi puo' reputare un disfattista ma io mi reputo un osservatore analista della NEW SOCETY.!!! Ai posteri l'ardua sentenza!!!!!!!
DIO GLIELA MANDI BUONA!! MA CI CREDO POCO!!!!
Antonio Amati
12 giugno 2005 alle ore 15:48Caro beppe, hai meso il dito in una piaga che purtroppo si fa sempre più profonda.
Si sta intaccando la società alle radici, facendo degenerare gli uomini che la comporranno domani.
Li si illude che occorre avere tutto e subito, che le persone che si frappongono tra loro ed il benessere sono solo degli ostacoli da eliminare, non importa se sono dei genitori, dei parenti degli amici o delle istituzioni.
Purtroppo i politici ed il mondo dell'economia assecondano questo malesere sociale: nelle scuole non si boccia più, come se fosse un assassinio far ripetere un anno ad una persona che invece ne gioverà nella sua formazione, si lanciano dei messaggi mnediatici in cui la lezione è che occorre avere tutto e subito, con conseguenze catastrofiche: conosco dei casi drammatici, dove un ragazzo di ventitrè anni ha lussato la spalla al padre picchiandolo, insultandolo e dandogli dell'incapace perchè non è in grado da trovargli una persona che lo raccomandi per avere un lavoro che reanda almeno 4000 euro al mese!!!!
La politica, per far vedere ai cittadini sempre più scemi, all'unione europea o all'istat che sono capaci a fra diplomare e laureare le persone, stanno uccidendo il sistema scolastico, un sistemma scolastico da cui sono uscite menti come quelle di Rubbia, Zichichi, Montalcini, solo per citarne alcuni.
Lo stesso si sdta facendo nel mondo del lavoro: per dimostrare un basso livello di disoccupazione, si creano postti di lavoro senza futuro e senza speranze per chi lo occupa, solo per fare una regalo all?Istat che così ci reagaleraà un tasso di disoccupazione più "normale".
Occorre tornare all'antico, quando l'individuo era rispettato e visto come persona, quando per diplomarsi o laurerarsi occorreva sudare camicie intere, quando il lavoro era una garanzia economica e sociale.
Silvia Milesi
12 giugno 2005 alle ore 15:48Salve a tutti, mi chiamo Silvia ed ho 23 anni;credo di essere giovane anche se dipende dai punti di vista.Onestamente non trovo grossa differenza tra me e mia madre oppure tra me e mio padre o ancora tra me e mia nonna.Se per essere adolescenti basta possedere delle Nike,vedere mtv,non avere tanta voglia di fare allora mi sembra poco significativo.Credo che i confini siano pieni di sbavature e che non esiste una condizione unica per fortuna.Come se i miei cari nonnini ottantenni fossere solo vecchi perkè portano la dentiera.Non è giusto generalizzare, credo che invece ognuno di noi dovrebbe dare solo un buon esempio (anche se non è facile).Credo nella comunicazione qualunque essa sia e accolgo di tutto: mia madre che scrive SMS mentre guida e poi è capace di perdonare pur non essendo credente, mio padre che poteva fare l'avvocato e invece ancora oggi è un precario, lui che contestava mio fratello sempre davanti al computer e che dormiva poco, lo stesso fratello che giovanissimo già lavora e si alza tutte le mattine mentre mio padre è ancora un precario.Non ci sono regole, ognuno con il suo percorso e le sue contraddizioni. L'importante è cercare la verità con lo studio per poter essere liberi anche di scrivere "anke" con la K.
Fabrizio Rovelli
12 giugno 2005 alle ore 15:52Malgrado io sia uno di quelli che ti ha precedentemente scritto che la tua parola odio sia troppo forte, l'ho fatto più che consapevole del fatto che fosse intesa tra virgolette e di cosa in realtà rappresenti per te...
Ma resto della mia idea che l'Amore (da anni non riesco più a scrivere questa parola in minuscolo) sia ben più efficace dell'odio e dia via libera alla speranza invece che alla chiusura, perciò io...
AMO gli adolescenti quando si svegliano alle 3 del pomeriggio guardando nel vuoto. Non so se e cosa vedano in quel vuoto: forse tutto, forse niente, ma di certo significa che quella, al momento, è la loro strada, il sentiero su cui è giusto che si svolga il loro cammino e prima o poi anche questo sarà loro utile per trovare il reale senso della vita.
AMO la loro puzza di piedi dentro le Nike marce e i pantaloni sotto l'ombelico che strisciano sotto la suola delle scarpe, con le mutande in vista. Qualche generazione fa, c'erano individui che odiavano le ragazze con la minigonna, i ragazzi coi capelli lunghi, i musicisti rock, gli scienziati con idee rivoluzionarie, chi aveva fede in Gesù, o chiunque avesse un'opinione "diversa"... Non dico che il look dei giovani d'oggi sia o sarà indice di accrescimento della coscienza globale ma nemmeno credo che significhi il contrario.
AMO i loro "cioè", "tipo" o "cosa?"... Come amavo i nostri ", no?", "F..ata!", "Bestiale!"... La parola è un veicolo, come tv o internet: ciò che conta è in che direzione va questo veicolo. E in questo mi piace notare che certe soluzioni gergali NON arrivano praticamente mai dalla tv (come magari un "Mi consenta," un "E' lui o non è lui?", un "Voglio restar bambinooo!" o anche un "E' una cosa pazzesca!")... Non sono espressioni "pilotate" ma nate tra i giovani e non necessariamente rappresentano il termometro di una realtà malata.
AMO il loro happy hour, gli spinelli e le 5 birre con la pizza. Qui devo ammettere che faccio un po' fatica anch'io: sono sempre stato lontano da certe realtà, non ho mai nemmeno provato a fumare una sigaretta e considero gli spinelli, oltre che un'anticamera per cose ben più dannose, semplicemente una subdola stampella che promette di aiutare a sostenere gli zoppi ma poi li frega tagliando loro tutte e due le gambe. Questi comunque sono in effetti termometri importanti, se non altro della difficoltà a trovare dentro di sé tutto quanto serve per sentirsi appagati senza doversi appoggiare, per usare la stessa metafora, ad una "stampella" esterna. Non per questo però li odio ma, anzi, li ringrazio proprio perché probabilmente, senza la loro invadente presenza, io magari nemmeno mi accorgerei di quanto sta succedendo intorno a me, esattamente come posso ringraziare un semaforo rosso che mi avverte che, se faccio un altro passo in quella direzione, potrei restare travolto.
AMO "questo libro è una m...a, la scuola è uno schifo" perché significa che qualcosa non va e ora sono in grado di rendermene conto. Se un giovane manifesta certe idee significa che qualcosa non sta funzionando a livello dei suoi insegnanti o genitori o dell'istituzione scuola in generale (e qui si potrebbe aprire un altro intero capitolo, nevvero?). Forse qualcuno non sa fare il proprio lavoro o forse, semplicemente, chissà: quel libro è davvero una m...a e/o la scuola è davvero uno schifo.
AMO il motorino distrutto appena comprato, con sotto il sellino un mondo di cose appiccicaticce (bollo, assicurazione, lattine, olio motore e maglietta sudata). Crescere significa percorrere un cammino e questo non esclude la possibilità, qualche volta, di sbagliare strada o inciampare, ritrovarsi un sassolino in una scarpa, una suola bucata, fissare la linea bianca in mezzo alla strada perdendosi il meraviglioso panorama che potremmo ammirare semplicemente voltando lo sguardo. E sotto il sellino? E' come comperare un paio di jeans già "slavati" e bucati... Forse è fuori della norma ma... Chissene...? Qual'è, dov'è il problema? Si impara e si cresce... Ed è giusto farlo nel modo che si sente più proprio!
AMO il casco appena appoggiato in testa. Come sopra, indipendentemente da quanto "sbagliare strada" possa allontanare un individuo dal senso della vita o dalla vita stessa.
AMO le facce dei professori quando dicono "è intelligente ma non si applica", prima di tutto perché ciò che conta in questo contesto (lo sviluppo mentale, non la scuola) è il concetto di intelligenza... E chi ci dice che è proprio quell'intelligenza ad impedire ad un giovane di applicarsi in qualcosa in cui non crede? In qualcosa che cerca di incanalarlo dentro un tunnel che egli è più che consapevole di non voler percorrere!?!?
AMO il gruppo, gli amici, il branco, che, ANCHE SE QUALCUNO VUOL CREDERLO, NON conta più di qualsiasi genitore. Il genitore ha una responsabilità né più né meno del giovane verso il proprio ruolo: se si sente "spodestato" dagli amici dei propri figli significa che IL GENITORE (o lo stato o la chiesa...?) ha un gran bel lavoro interiore (e non solo) da intraprendere.
AMO i loro modelli, MTV e tutto quello che c'è dentro. I modelli cambiano sempre e da giovane a giovane: "odiare i modelli", alla lunga significa odiare qualunque cosa possa dare un input "speciale", indipendentemente dal fatto che si tratti di un input "positivo" o "negativo". Anche Gesù, per prendere il solito esempio estremo, è stato un modello a suo tempo... E qualcuno lo odiava!
AMO "e allora vado via di casa", espressione forse sopra le righe ma indice di apertura, prima che di paura. Suona come un ricatto, è vero, ma prima di tutto è l'inizio per la ricerca di una soluzione comune, magari un compromesso, una via di mezzo, ma è sempre meglio parlare chiaro e instaurare un dialogo che restare in silenzio e scoprirne poi i risultati... Appesi a un cappio.
AMO l'adolescenza che non passa, e a volte dura tuta la vita... Restar adolescenti (dentro) per sempre? Magari fosse sempre così per tutti!!!!!
Ed AMO anche la tua generazione, Beppe, che dici gli ha tolto la speranza, la fiducia e i valori nei quali credere e per i quali è giusto crescere... Perché non credo sia così... E prima o poi ne avremo la conferma!
claudio gherardini
12 giugno 2005 alle ore 15:52Caro Grillo, una giovane amica mi ha segnalato il tuo "ODIO" di oggi perchè queste cose gliele ho dette proprio ieri io.
Io ho 48 anni, sono un figlio del 77 che per non amare il potere e l'arrivismo e l'ingordigia è rimasto fuori dal giro. Potevo fare carriera politica o giornalistica, invece sono rimasto da parte e cerco di trasmettere le mie esperienze a chi incontro. I trentenni arrivati dopo di me in gran parte hanno il piglio umano di un avvoltoio e la presunzione di berlusconi e cresceranno figli che si alzeranno alle 15 tanto poi con l'egoismo e l'avidità troveranno il modo di sgomitare e farsi largo lo stesso.
Rifarei le stesse cose che ho fatto e non rimpiango di essere stato sopraffatto. Mi basta qualche amico VERO (sai cosa voglio dire) e la coscienza più pulita possibile (pulita del tutto non mi sembra realistico). Sono molto fortunato in verità ma soffro del tradimento subito a vent'anni dai politici "di sinistra" e di quello di oggi dagli amici "di sinistra". Un altro mondo non è possibile, e non per colpa di bush e berlusconi e nemmeno di putin. Peccato. cg
gino casciolini
12 giugno 2005 alle ore 15:53Se volete perseguire una causa giusta, chiedetevi chi tira i fili a TUTTI i pupazzi che possono PERMETTERSI di parlare ad un pubblico oltre le 20 persone. TV, RADIO o Teatro...
ma Voi pensate che chi voglia far tacere una persona non ha i mezzi per chiudere TUTTE le porte, non solo TV?
Siete così pieni del vostro sentimento di RIBELLI, di persone Veramente-Informate...
mille ringraziamenti e devozione per chi non parla dei VERI problemi della Società.
Il problema sono i soldi.
I soldi sono rari. Chi stampa i soldi?
Chi produce Anemia Finanziaria?
Il tempo dei balocchi intellettuali sta scadendo. Per Fortuna.
gino
Elisabetta Carosi
12 giugno 2005 alle ore 15:55X Cristiano? Giustozzi
...al pari di Caravaggio per tutti i frocioni omicidi che muoiono lungo una spiaggia, non ultimo Pasolini (il siddetto poetastro, non il motociclista).
Ma, che volete, in un mondo in cui la scimmia ha la prevalenza sull'uomo cosa volete pretendere?
Ecumenicamente vostro...UV
Postato da: cristiano giustozzi il 12.06.05 15:26
E TU SARESTI L'UOMO CHE HA LA PREVALENZA SULLA SCIMMIA??????
Yang Chenping
12 giugno 2005 alle ore 15:59> Il problema sono i soldi. I soldi sono rari. Chi stampa i soldi? Chi produce Anemia Finanziaria?
Se i soldi non fossero rari, sarebbero soldi? I fili d'erba potrebbero essere soldi? E' possibile creare ricchezza stampando carta?
sandro strianese
12 giugno 2005 alle ore 15:59hai ragione beppe!
io l'adolescenza l'ho passata da poco, ho sempre odiato la maggior parte dei miei coetanei, o almeno ho odiato i loro modi di fare e loro falsi valori..
ora non sono + adolescente ma la mia idea nei confronti dei miei coetanei non è cambiata.il giorno in cui il mondo sara' in mano alla mia generazione saranno davvero guai!
Filippo Pietrobon
12 giugno 2005 alle ore 15:59Sull'argomento consiglio la lettura del romanzo Ferdydurke di Witold Gombrowicz
Francesco Romeo Bono
12 giugno 2005 alle ore 16:00ma stìkazzi....tutti siamo stati giovani
Francesco De Collibus
12 giugno 2005 alle ore 16:01Grillo, sei un filantropico misantropo.
sandro strianese
12 giugno 2005 alle ore 16:01è vero siamo stati tutti giovani..da un po di tempo pero la parola giovane è divantata sinonimo di "coglione"!
edmond dantes
12 giugno 2005 alle ore 16:02mincs grillo!
e non hai evidentemente sentito le canzoni de 'le vibrazioni'!!! :)
lo vedi? uno dei motivi seri per non votare sarebbe solo quello di accorgersi che di embrioni in giro ce ne sono gia' troppi!!
Su questi vengono sperimentati le campagne pubblicitarie, i servizi a valore loro 'disgiunto' ( non chiamiamoli furti altrimenti potrebbe scattare qualche 'problematica': 'problemi' non si dice perche' e' un termine che contiene poca vasellina: sento che e'la prima cosa che insegnano nei call center )
poi senti fare a qualche cantante giovincello (30 anni!) dichiarazioni del tipo.... " cerchiamo ostinatamente di non crescere in un mondo dove ci vogliono grandi a tutti i costi!" quando sa benissimo di marchettare un CD al suo popolo di embrioni e la realta' e' esattamento l' opposto di quanto ha appena detto: e lo sa!
venditor non porta pena?
ottima giornata :)
Roberto Cavallo
12 giugno 2005 alle ore 16:04Mitico.
Ho forse avuto fortuna...non ho dato quasi mai (neanche da piccolo) ascolto ai "bombardamenti" di ogni genere.Ho 24 anni, insegno chitarra a dei ragazzi e ragazze (anche di 12 anni) che dicono "La mia vita è andarmene di casa a 17 anni".
Io ne ho passate molte,ma credimi di birra,canne e altro non ne ho mai visto l'ombra.Perchè avevo e ho un carattere,semplice.Oggi suono ogni genere musicale che mi viene in testa,anche perchè ho terminato 6 mesi fa il decimo anno di chitarra al conservatorio.Però sono nato con la chitarra elettrica,sono nato da metallaro.Essere metaallaro significa "drogarsi,bere" altrimenti nn lo sei sul serio.....FREGNACCE!!Io ho resistito anche quando mi hanno immobilizzato per farmi bere di forza, CE LA PUOI FAREEEE!!Non è vero che se 20 tuoi amici fumano una canna tu devi parteciparci per forza.SE SEI UN METALLARO ALLORA ABBI LE PALLE DI DIRE "NO!" e di contrabbattere tutte le lamentele o gli insulti dei 20 "fumatori".Cmq un altro giorno la scrivo meglio sta storia ;) sto troppo dislessico perchè vado di fretta.Ciao Beppe.Siamo con te,ma nn voglio che lavori solo tu.Ai miei allievi faccio anche presente cosa si trova dietro la tv, o dietro MTV ;)e talvolta "cambiano idea" non per essere stati convinti,ma per aver conosciuto una seconda chance. Dobbiamo lavorare sodo tutti per uscircene da questo mondo di carta.
ferruccio ughi
12 giugno 2005 alle ore 16:06c' era una canzone degli IMPOSSIBILI che s' intitolava "odio brenda e melrose place" che ad un certo punto recitava: "odio tutti quanti voi della televisione, odio chi assomiglia a voi, la mia generazione. odio brenda e melrose place, odio il canale sei"...
luca battaglia
12 giugno 2005 alle ore 16:07caro beppe stavolta ti sbagli.
so bene che il tuo "odio" è tra virgolette,ci mancherebbe!
che è una provocazione,ma io ad odiarli (anche tra virgolette),proprio nonc e la faccio.
e quando li vedo in giro,o appena usciti dalle scuole,non faccio altro che guardarli/e tutti/e e sorrido invidioso della loro eta',della loro stupidita',della loro inconsapevolezza/menefreghismo che solo a quell'eta' hai.
l'adolescenza è un bene che non ti accorgi di avere.ci pensi solo dopo.
sempre dopo.
quando è gia' passata.
la loro superficialita' è dettata dalla enorme voglia di vivere,(anche male),che hannod entro.
perche quel "mi fa schifo tutto",non ha nulla a che vedere con la stessa frase detta da un 34enne come me.
tutto è diverso.tutto è complicato.
se sono cosi "persi" non è certo colpa loro,perche questo mondo se lo sono trovato!
e noi,o quelli ancora piu vecchi di me,cosa vogliamo????
che lo cambino loro!?! che ci dicano e ci trovino le soluzioni? lasciamo li vivere,divertire e fare cazzate,che solo cosi la vita entra.
che solo cosi si fa esperienza e si ride e si piange e si sta mel e poi bene,e poi fa schifo e poi è tutto bello...
vivono senza obiettivi,ma perche noi ne abbiamo??
uno spinello non è morte come dice fini!!!
una sbornia non è la fine del mondo,magari è solo la voglia di staccara dalla noia,che è il vero male dell'esistenza.
come dice il grand evasco:
"...forse eravamo stupidi...pero' adesso siamo cosa? che cosa che??...".
luca8593
roberto berera
12 giugno 2005 alle ore 16:07Caro Beppe:)
E' vero la nostra generazione ha in qualche modo continuato a frantumare il sogno di una possibile
vita fatta di rispetto(non quello borghese:) ),
e senso di umana collaborazione tra tutti i popoli. I moti rivoluzionari del 68 sono stati venduti (tutto ha un prezzo) per un paio di pantofole, una macchina con l'aria condizionata, una casa con uno stupido giardino:), la coca cola, i biscotti del mulino bianco, il telefonino...Come è potuto accadere?....
Forse perchè tra l'idea di rivoluzione e chi la portava c'era una distanza....E' come dire che una scimmia ( è solo un esempio non me ne vogliano le scimmie:)) sogna di divenire un uomo
ma rimane con le pulsioni della scimmia....dopo un pò che non mangia, arriva qualcuno che conosce bene di cosa la scimmia ha bisogno e gli offre la possibilità di mangiare tante banane...Gli dice guarda sei una scimmia non puoi fare niente di diverso che fare la scimmia, la tua idea di divenire qualcosa di diverso è semplicemente una utopia....io so cosa ti serve e adesso ti dò la possibilità di averla:)). Così la scimmia baratta il suo sogno con banana:))
Cosa voglio dire con questa metafora?
Semplice, voglio dire che fin tanto che pensiamo ad un cambiamento come un qualcosa di esterno a noi, rimarremo confinati nel recinto, saremo nutriti
con cesti di banane. Berlusconi e chi come lui lo sà bene...parliamo ci incazziamo, urliamo il nostro dissenso, ma poi...poi...andiamo a comprarci le banane.... La rivoluzione richiede che noi diventiamo il moto rivoluzionario, c'è bisogno di cuori caldi, anime coraggiose, che inizino non solo a comprendere, a riflettere, a denunciare, ma che comincino a divenire quel moto rivoluzionario, che comincino a trasformare la propria vita in un moto che porti un vento di cambiamento in se stessi e poi si propaghi come onda. Se noi solo ci scuotessimo dal torpore, dall'indigestione del consumismo, troppe banane, fanno venire la cacarella:)), troppe banane intorpidiscono le nostre menti, ottundono i pensieri, ingrossano il fegato:)) se noi solo realizzassimo quanto sia potente l'azione.....
Siamo pronti a scendere dall'albero delle banane
ed iniziare il viaggio?
un abbraccio
il guerriero poeta
marco marongiu
12 giugno 2005 alle ore 16:14bravo ancora ( quante volte te lo dovrò scrivere!?!)
odia la tua di generazione che in trent'anni a mandato a puttane tutto ed ha riempito le teste dei ragazzi di stronzate.
ma non ti lamentare troppo perchè è molto probabile che la regola del "una generazione si e quella dopo no" sia vera se penso ai miei nonni ed a quelli degli altri.
forse allora è un normale processo fisiologico.
allora odia la sfiga che ti ha fatto nascere in una delle generazioni sbagliate
e odia la tua voglia di non volere far parte di essa e che quindi ti procura sofferenza perchè ti fa sentire solo in mezzo ai tuoi simili
che figata!
ma pensa se non fosse andata così!
ci saremmo divertiti tanto?
ti saresti sentito vivo come adesso che hai trovato il modo di dire la tua erompere i cojoni a tutti quanti insieme a noi che partecipiamo al tuo blog?
ciao a tutti
edmond dantes
12 giugno 2005 alle ore 16:16ma le banane non sono astringenti? ;)
pensa che a tutti quelli che non conosco e mi dicono dicono....
-buona giorn-ata
-buona ser-ata
-buona nott-ata (e speriamo! ma non si usa molto, capirai!)
rispondo
-grazie, ma soffro di stipsi!
e quelli:
-de che?
(tratto dal trattato linguistico 'reflui e depuratori')
edmond :)
RED pasquale moscarelli
12 giugno 2005 alle ore 16:17Gli adolescenti sono il futuro e noi che abbiamo superato quella fase dobbiamo contrastare le VERE INGIUSTIZIE.QUELLE CHE CONOSCIAMO E CHE PESANO SUL TUTTO.RED
RED pasquale moscarelli
12 giugno 2005 alle ore 16:17Gli adolescenti sono il futuro e noi che abbiamo superato quella fase dobbiamo contrastare le VERE INGIUSTIZIE.QUELLE CHE CONOSCIAMO E CHE PESANO SUL TUTTO.RED
Marco Scarcelli
12 giugno 2005 alle ore 16:17Come il nostro caro Beppe dice spesso, riguardo alle elezioni politiche in Italia siamo sempre costretti a scegliere tra il peggio e il leggerissimamente meno peggio. E oggi si vota per un referendum con il quale ci viene concesso di decidere qualcosa.
Alcuni dei nostri governanti inneggiano all'astensionismo, contravvenendo alla legge. Ma io mi domando: com'è mai che nessuno sponsorizza l'astensionismo quando ci sono le elezioni politiche? La mia domanda vuole essere provocatoria e immagino che tutti voi ne sappiate il motivo. Chissà quanti di voi da anni vanno a votare per il meno peggio!
La mia proposta è: lasciamoli senza statistiche. Mandiamoli a casa ignorandoli. Alle prossime elezioni politiche astenetevi. Entrate nella cabina elettorale ed annullate la scheda. L'astensionismo non vincerà presto, ma prima o poi succederà qualcosa di importante.
Marco Secchi
12 giugno 2005 alle ore 16:19L'unica considerazione che condivido è "Odio l'adolescenza che non passa, e a volte dura tutta la vita."
Per il resto penso che l'adolescenza sia una fase fondamentale della vita e sotto diversi aspetti anche bella e che personalmente ha lasciato tanti bellissimi ricordi. Inizi a scoprire la vita e a conoscere gioie e sofferenze,i primi amori, le prime
vittorie e sconfitte.Inizi a creare la tua corazza, ed impari a relazionarti con le persone, insomma inizi a diventare uomo.
Elisabetta Carosi
12 giugno 2005 alle ore 16:20Rileggendo il tuo post mi accorgo che è la descrizione della MIA adolescenza anni '70 e quindi anche della tua!
A parte il casco appena appoggiato(ALLACCIATELO BENE!), a noi neanche ci obbligavano a portarlo.
Non c'era MTV ma c'erano Arbore e Scarpantibus, Walter Chiari e Gaber, per le pochissime volte che stavo davanti al video.
Tutto è uguale...ed io ancora devo uscirne, per molti versi, e mi piace così!
sergio pensato
12 giugno 2005 alle ore 16:22Caro Beppe, sei riuscito a lasciarmi senza parole (e ce ne vuole)! La penso proprio come te (con molti sensi di colpa per la mia vita e quel che non sono riuscito a trasmettere e conservare) ma non so aggiungere nemmeno una virgola al tuo post. Allora... PUNTO
daniele ferrari
12 giugno 2005 alle ore 16:24Io odio chi ruba il tempo di ognuno di noi.
paolo barbaro
12 giugno 2005 alle ore 16:25gli esempi sono esemplari i fatti pero'..........
oggi l'adolescenza si pensa di nascere gia' adulti........
daniele piredda
12 giugno 2005 alle ore 16:25Non so chi odiare di preciso...oramai questi bastardi si camuffano bene.
Marco Regazzoni
12 giugno 2005 alle ore 16:26Caro Beppe,
sono sempre stato daccordo con le tue opinioni ma questa volta dissento nel modo più assoluto.
La gioventù é sempre la stessa con il decorrere dei tempi Siamo noi che stiamo invecchiando e non ci ricordiamo più come eravamo alla loro età.Da giovani anche noi eravamo criticati da quelli più vecchi perciò smettiamola con questa storia!!I giovani di oggi sono confrontati ad un contesto socio economico non da ridere perciò fanno fatica ad ingranare nel tessuto sociale ma loro sono il futuro come lo eravamo noi del resto.
Vedrai che ce la faranno anche loro a creare qualcosa di buono.Sono fiducioso!
paolo barbaro
12 giugno 2005 alle ore 16:27i suggerimenti sono esemplari i fatti pero'non tanto oggi l'adolescenza si pensa di nascere gia' adulti........
ivan padula
12 giugno 2005 alle ore 16:28"odio" quell'adolescente che con la sua fantasia riusiva a stravolgere l'esistente
"odio" quell'adolescente che con le sue certezze mi disarma e mi rende "nulla"
"odio" quell'adolescente che le sue certezze erano anche i suoi sogni
FATEMI SOGNARE!!!
ivan padula
12 giugno 2005 alle ore 16:31"odio" quell'adolescente che con la sua fantasia riusCiva a stravolgere l'esistente
"odio" quell'adolescente che con le sue certezze mi disarma e mi rende "nulla"
"odio" quell'adolescente che le sue certezze erano anche i suoi sogni
FATEMI SOGNARE!!!
Emilio U. Giuffrida
12 giugno 2005 alle ore 16:32Caro Beppe,
io non ho ancora compiuto trenta anni e già mi sono stufato del mondo che mi circonda. Con questo non voglio dire che non mi importa di quello che succede, ma che mi sento un alieno in questa società che corre, compra, spende, butta e che, soprattutto, se ne fotte degli altri.
Il fatto che gli adolescenti assomiglino sempre di più a dei molluschi invertebrati, ci deve riflettere. Bisogna chiedersi quale è il ruolo della famiglia oggi. Se ogni membro della famiglia è occupato al 100% dalle proprie attività (siano esse lavorative e/o ricreative) non si parla più con i figli se non quando si deve "contrattare" per stabilire l'ammontare della paghetta settimanale :-(
Per ciò che vadano al diavolo i corsi in palestra, i viaggi, le auto, e tutte quelle fesserie che danno solo l'illusione della tranquillità e largo, invece, alle chiaccherate a tavola, alle scampagnate domenicali con parenti ed amici.
La formazione di una persona onesta e responsabile comincia a casa,e prosegue a scuola, non altrove.
Elisabetta Carosi
12 giugno 2005 alle ore 16:34X Cristiano? Giustozzi
...al pari di Caravaggio per tutti i frocioni omicidi che muoiono lungo una spiaggia, non ultimo Pasolini (il siddetto poetastro, non il motociclista).
Ma, che volete, in un mondo in cui la scimmia ha la prevalenza sull'uomo cosa volete pretendere?
Ecumenicamente vostro...UV
Postato da: cristiano giustozzi il 12.06.05 15:26
E TU SARESTI L'UOMO CHE HA LA PREVALENZA SULLA SCIMMIA??????
Marina Schianchi
12 giugno 2005 alle ore 16:36Sono d'accordo soprattutto sull'odio verso la nostra generazione.
Noi siamo cresciuti con grandi valori, ideali veri in cui credere, i nostri miti erano grandi eroi, la politica ci infiammava e coinvolgeva ben presto, la scuola ci stimolava e ci acconpagnava al mondo del lavoro che ci aspettava con tante possibilità. I nostri genitori, nel bene o nel male, erano uniti e fermi nei loro principi.
Allora era molto più facile esserlo.
Io sono stata educata severamente e questo mi ha spinto a trasferire i principi che ho ricevuto ed in cui credo fermamente ai miei figli.
Ma quanta fatica!!!!!
Mia madre mi ha sempre detto che per lei è stato non solo facile ma ovvia l'educazione dei figli.
Per noi, attuale generazione di figli adolescente, è una lotta continua contro cinema, sport, TV, tutto quello che dovrebbe fornire modelli di riferimento non fà che distruggere ogni valore positivo esistente.
Come siamo arrivati a tutto questo?
Noi dove eravamo mentre il nostro mondo scivolava così verso il basso?
Guardo i miei figli e tremo per il loro futuro ma soprattutto per quello dei LORO figli.
Se il ritmo di disfacimento morale continua così cosa rimarrà alle prossime generazioni?
Naturalmente ci sono tante eccezioni, non voglio vedere solo il lato negativo ma, ciò che mi preoccupa veramente, è l'inclinazione inesorabile verso il peggio che sembra non avere mai fine, l'interesse che regna sopra tutto e il denaro non ama nè i valori nè i principi, il vizio è molto più commerciale!
Di Giacinto Gilles
12 giugno 2005 alle ore 16:37sono un sedicenne con i pantaloni sotto le scarpe, 6 un grande.......
daniele piredda
12 giugno 2005 alle ore 16:37trovo desolante il modo in cui sia cambiata la politica(minuscolo di proposito).
Ormai destra e sinistra non sono più specchio di ideali, sono solo METODI per arrivare al potere.
A destra lo ottengono in un modo e a sinistra in un altro.
PER FAVORE ALLE PROSSIME ELEZIONI NON VOTIAMO COME VOTAMMO PER BERLUSCONI, OSSIA PER DISPERAZIONE NEI CONFRONTI DI UNA SINISTRA INCAPACE E LADRA, FACCIAMO QUALCOSA DI ECLATANTE.
Facciamo sentire il Nostro disagio, perchè del MIO non gliene frega niente a nessuno, magari se troviamo qualcuno con un briciolo di Passione che riesca ancora ad infiammare quel briciolo di speranza che in qualcuno ancora c'è una soluzione la si trova...
Io non so più se stare a destra o stare a sinistra. Sono un Italiano, punto.
Di Giacinto Gilles
12 giugno 2005 alle ore 16:41sono un sedicenne con i pantaloni sotto le scarpe, so che leggerai questo essaggio quindi per non farti perdere tempo ti dirò solo che 6 un grande, continua così...... EVVIVA LA NIKE.... scherzo.... bye bye by xxx
massimo ossimori
12 giugno 2005 alle ore 16:43e la generazione precedente la tua no? e quella prima ancora? e quella di garibaldi....napoleone..carlomagno...giuliocesare?
siamo il combinato di quel che nel bene e nel male è stato...ognuno padre-figlio di qualcosa... e non portiamo mai...individualmente ... né grandi meriti né grandi colpe... gli sviluppi della società sono della stessa natura della meteorologia...una scorreggina di un cantante pop a seattle può provocare un uragano a pontida...(si fa per dire...embè..) comunque i fenomeni sociali rispondono a logiche di complessità mai determinabili a priori...
dunque tutti assolti? per certi versi sì...
dolorosamente ne prendiamo atto...e magari facciamo il poco possibile che possiamo...
ma poi dove sta scritto chi e come e perchè e cosa deve prevalere su chi e cosa?
e se fossimo ,come specie uomo ,solo un passaggio evolutivo verso...verso l'era dello scarafaggio e della blatta?
Roberto Cavallo
12 giugno 2005 alle ore 16:46X FABRIZIO ROVELLI
Ehm,FABRIZIO ROVELLI non voglio offenderti, ma credo che Beppe abbia fatto una rassegna di "ODII" più che leggittimi ,e che "fanno pensare".
I tuoi "amori" mi sembrano solo delle trovate (talvolta ti escono bene,talvolta no) giusto per combattere quello che Beppe dice.
Onestamente, credi che :
"Odio la loro puzza di piedi dentro le Nike marce e i pantaloni sotto l'ombelico che strisciano sotto la suola delle scarpe, con le mutande in vista"
sia solo sinonimo di distrattezza del giovane d'oggi?
Cerca di fare un'analisi più accurata.
Poi quando ho visto paragonare l'odiare Mtv,con l'odiare Gesù....credimi stavo chiamando la neuro.E' veramente da matti.
Ascolta ,è un mio parere, i tuoi "AMO AMO AMO AMO" sono una simpatica idea.... MA CERCA DI NON RENDERLI FINI A SE STESSI.QUANDO NON RIESCI A TROVARE "L'IO AMO" SPECULARE ALL'ODIO DI BEPPE, NON TE LO CREARE, FAI DELLE BRUTTE FIGURE...
PS Cioè ritornando alla tua idea di semaforo....tu nn ammazzi la gente solo perchè c'è già il mondo pieno di assassini che stabiliscono il semaforo rosso????
Alessandro Branda
12 giugno 2005 alle ore 16:48Io Odio sto paese palazzinaro ricoperto di cemento, dove il cemento serve a far dormire le persone.
Odio che nessuno si caga il suonare musica! Devo pagare 5 uero l'ora per suonare in una sala prove "scaccissima" a 20 km da casa mia!!
Odio la musica digitale dove emeriti incapaci fanno montagne di soldi per le case discografiche multinazionali di m.....!
Odio che nel raggio di 30 km nn c'è un locale per suonare ma nel raggio di 3 km, 5 giardinetti in cui fumare(come ad Amsterdam).
Odio l'indifferenza all'scolto in generale, odio quest'accontentarsi a delle str.....e,e odio quel lamentarsi senza muovere un dito.
Odio quest'ignorante paese che suona poco blues, poco jazz, poco rock, che nei locali fa le cover della Pausini per tirare su 50 euro, che ripropone Masini a san remo, che fa parlare di musica alla Ventura.
Odio che a scuola nn si studi De andrè, Bob Marley, che la cultura nn viene vista nella sua universalità ma a settori, e poi si passa un mese sulle guerre puniche.
Odio che dire in giro queste cose , possa creare irritazione, perche comunque il sistema ha ragione e puoi contestarlo fino ad un certo punto, ma Amo questo blog, perche dico quel C...o che voglio, educatamente anche se è dura hehehe. CIao
camillo lago
12 giugno 2005 alle ore 16:51Credo che beppe per adolescenti non si voglia riferire ai ragazzini dai 12 ai 18 anni, ma a quelli che pur avendo 20-35 anni hanno modi di fare ed obiettivi da adolescenti.
A quelli che pur avendo l'età e l'energia per rovesciare il modo di vivere odierno pieno di corruzione e storture non muovono un dito, basta che nessuno gli tocchi il cellulare, l'happy hours e la serata con gli amici.
A quelli a cui non gli frega niente ne di politica ne di economia ne di ambiente, con la scusa che "tanto non cambierà mai niente".
A quelli che vedono fare leggi contro la loro libertà di informazione (internet e tv) o per salvare i corruttori dalla galera, ma non si mobilitano e subiscono passivamente.
A quelli che vedono il mondo del lavoro diventare sempre più precario e sfruttatore(vedi call-center), i loro nonni sopravvivere a pane e latte perchè la pensione non gli basta, ma ancora una volta non muovono un dito.
A quelli che L'importante è avere in tasca 20 euro da sputtanarsi con gli amici e il resto ...chi se ne fotte.
La generazione di beppe prima e la mia subito dopo almeno aveva degli ideali, lottava per quegli ideali (giusti o sbagliati che fossero), non ci siamo riusciti fino in fondo, ma almeno ci facevamo sentire, non eravamo generazioni di zombie alla sudditanza dei potenti.
Fino ad un decennio fa non eravamo nella m...a come oggi, non vorrei sembrare megalomane ma forse anche perchè c'eravamo noi a farci sentire e a difendere certi ideali, mentre oggi che tocca loro continuare a farlo, sprecano le loro energie a diversela fino alle 3 di notte (sotto le nostre finestre rompendo le palle) e lasciando andare tutto a put..ane.
RAGAZZI SVEGLIA è ora di alzare il sederino dal comodo cuscino e ribaltare quello che dev'essere ribaltato, per voi innanzitutto ma anche per chi verrà dopo.
Elisabetta Carosi
12 giugno 2005 alle ore 16:51Ma odio soprattuto la mia generazione che gli ha tolto la speranza, la fiducia e i valori nei quali credere e per i quali è giusto crescere.
Postato da Beppe Grillo il 12.06.05 13:29 | Informazione
No, frena!!!
Una parte della nostra generazione!
Anche durante la mia adolescenza, anni'70, eravamo tanti e diversi:chi s'impegnava; chi andava a Montalto di Castro a manifestare contro il nucleare; chi andava in discoteca; chi in Chiesa; chi al Bambin Gesù a far giocare i bambini malati; chi nelle cantine; chi nei garage;chi al Murales o al Folk Studio;chi a P.zza di Spagna e chi ai Parioli...tanti e diversi...come OGGI!
Giuseppe Ardito
12 giugno 2005 alle ore 16:54Beppe, ho 20 e posso ancora ritenermi facente parte di quella schiera di adolescenti di cui tu parli.
Con questo messaggio mi hai sconvolto...e mi sono accorto da subito quanto hai ragione...come ti capisco!! So perfettamente cosa intendi, perché ogni giorno della mia vita combatto soprattutto per una cosa: non voglio buttare via il mio tempo, la cosa che più oggi siamo agevolati a fare. Non voglio dire ke è solo colpa degli altri...ma è normale ke se uno cresce in una cultura del c..o finisce per non avere gli strumenti stessi per comprendere cosa sia giusto fare o forse cresce in una situazione in cui non ha il tempo o il MOTIVO di riflettere su cosa sia la vita e cosa farne. Ho un pò di confusione su tali argomenti, Beppe. So solamente una cosa: odio ank'io la mia generazione come tu odi la tua perché nonostante molti cominciano a comprendere, vedo ancora un mondo così poco diverso da quello che ci ha portato fin qui. In effetti la mia speranza è confinata al mio cuore. Non lascio quasi mai ke esca fuori perché ho paura che il mondo possa ritorcermela contro (come spessissimo accade per noi umani). Hai ragione Beppe. Hai ragione. Non condivido per niente lo stile di vita di quasi i miei coetanei che tanto bene si rispekkia in quello ke hai detto oggi. E mentre ringrazio il cielo che io possa ancora rendermi conto di tutto ciò penso al problema più grande che tale questione genera: Come fare a non scendere a compromessi in un mondo del genere? Come fare a impedire che questo schifo roda un pò alla volta il mio entusiasmo, la mia bontà?
sergio pensato
12 giugno 2005 alle ore 16:54M'è venuta l'ispirazione (inspira=espira:ahhhhhhhhhhhh)
E SE PROVASSIMO A FAR CRESCERE LA PROSSIMA GENERAZIONE SENZA TELEVISIONE?
Se finalmente buttassimo nel cesso anche la cosiddetta cultura giovanile? Di giovani ci vedo soltanto quelli che comprano dischi, magliette e gadget e vanno ai concerti. Il resto mi sembra fin troppo integrato nell'industria della cultura e dello spettacolo. Ah... discorso a parte la discoteca.
E ancora: se i giovani imparassero a fare a meno del consumismo? Apprezzo Dalla (alcune canzoni gli sopravviveranno) ma non mi piace la sua torre da un miliardo, non mi piace la messa in scena delle stelle del rock. La cultura costa, d'accordo, e proprio per questo dovremmo evitare le cazzate.
Comunque ricordo il vezzo della mia generazione dannata, che concludeva ogni manifestazione con il concertino di rito. Io mi incazzavo: che roba è lo spazio-giovani? Non saremmo in grado di discutere e praticare la politica come voi? Il buonismo ha radici molto profonde.
La verità è che il vocabolario dei giovani (e non soltanto il loro, perché i ragazzi hanno la buona abitudine di crescere) si è impoverito; che a scuola ormai si applicano schemi di pensiero precostituiti come se gli alunni fossero macchine che preparano a superare il Test di Turing, altro che esami! Che un pazzo (che per quanto ne so non hanno cacciato a calci nel culo dall'Università) propagandava entusiasta su una collana di larga diffusione che in futuro, grazie alla cultura cyber, la scuola sarà inutile, perchè collegheremo il cervello direttamente ad una banca dati. E poi sarà pure graziosa una spina che esce dalla testa, sembra un piercing. E se la scuola insegnasse invece ai ragazzi come si fa a ragionare con la propria testa?
Yang Chenping
12 giugno 2005 alle ore 17:00> A quelli a cui non gli frega niente ne di politica ne di economia ne di ambiente, con la scusa che "tanto non cambierà mai niente".
E a quelli a cui importa, ma fanno più danni che altro...
> i loro nonni sopravvivere a pane e latte perchè la pensione non gli basta, ma ancora una volta non muovono un dito.
La creazione di individui dipendenti dallo Stato, e di altrettanti individui che non hanno alcun legame con la propria famiglia, è uno dei cardini del cosiddetto "welfare" promosso dai nostri amici banchieri solidali. Non solo, ma dopo essere stato derubato per tutta la vita "per versare i contributi", il giovane non sarà riuscito a risparmiare assolutamente nulla e dovrà vivere pure lui a pane e latte. Cittadino obbediente assicurato: basta gettargli un osso da rosicchiare prima delle elezioni.
> non eravamo generazioni di zombie alla sudditanza dei potenti.
Forse erano altri "potenti" e non ve ne siete accorti :-D
> è ora di alzare il sederino dal comodo cuscino e ribaltare quello che dev'essere ribaltato
In che modo? Con il voto democratico mentre il Parlamento ratifica i trattati internazionali come gli pare? Rifiutandosi di pagare le tasse trattenute direttamente in busta? O sventolando la bandiera della pace? (?)
Giorgio Luoni, Enzo Aino
12 giugno 2005 alle ore 17:00Qua siamo in due che frequentano scienze della comunicazione musicale in statale a Milano e SIAMO PIENAMENTE D'ACCORDO CON ALESSANDRO BRANDA!
Odiamo i gestori dei locali che non badano alla qualità della musica nei locali... perchè pagare un quartetto jazz quando per bere una birra e mangiare un panino va benissimo Dj Francesco di sottofondo?!
Odiamo la mancanza di cultura dell'ascolto,tutti vogliono parlare e nessuno si ferma a sentire gli altri. Odiamo quelli che fanno gli sbruffoni solo perchè sanno fare una scala pentatonica col metronomo a 200 Bpm. Odiamo quelli che passano la vita ad ascoltare un solo tipo di musica, senza chiedersi cosa c'è al di fuori del loro piccolo mondo (Giorgio pensa ai metallari, Enzo pensa a chi passa 4 sere alla settimana in discoteca, sennò si sente male...)
Roberto Cavallo
12 giugno 2005 alle ore 17:01ALESSANDRO BRANDA
Contattami, io ho trovato la soluzione dei "Pub"
anguscavallo@gmail.com
Ps CHitarrista pure tu?
Cristian Trebbi
12 giugno 2005 alle ore 17:03E' importantissimo pensare ai giovani, così abbandonati in questa società.
Ma i genitori non devono cedere.
Se la famiglia, comunque essa sia composta, è forte e vicina, ci sono speranze.
Giuliano De Santis
12 giugno 2005 alle ore 17:03Beppe, concordo con ciò che dici.
Io ho 32 anni. Ai tempi della mia adolescenza noi ragazzi facevamo le stesse cose schifose degli adolescenti di oggi, PERO':
1) Non eravamo ERMAFRODITI. Oggi i ragazzi passano ore dall' "acconciatore" a farsi spalmare le cremine su quei quattro peli in testa che prima o poi perderanno. Noi con 10 minuti ci tagliavamo i capelli.
2) Cercavamo di scrivere in italiano
3) Non ci ubriacavamo con i liquami nelle bottigliette che si bevono oggi a caro prezzo e con le birre alla spina scadute ma vendute al prezzo dell'oro nei pub.
4) Eravamo goliardici e vandali ma mai arroganti e presuntuosi nei confronti dei docenti
5) Non sognavamo di andare in giro con un'auto con la bandiera gigante dell'Inghilterra sul tetto.
6) Tutti trovavano tutti anche senza cellulari sms, mms e videochiamate.
Quindi quelli di oggi, secondo me, sono peggiorati. Neanche questa generazione è riuscita a capire che SI SCOPA anche senza piercing, anelli al naso, tatuaggi, moda, bandiere giganti dell'Inghilterra sul tetto e birre scadute.
Daniele Moriconi
12 giugno 2005 alle ore 17:05Ciao Beppe!
Finalmente mi dai una ragione per scriverti qualcosa che non sia un banale "sei grande".
Ma come?!?!?!
Proprio tu che sei un paladino della salute (in senso lato, energetica,politica ecc) della mia generazione (ho 23anni), tra carrozzine vuote sul palco e macchine ad idrogeno, mi fai questi outing da Peter Pan invecchiato?
Non datevi la colpa per i motorini sfasciati o la sveglia alle tre dei vostri figli;
Non tentate neanche di capire MTV;
Non crediate che il branco sia qualcosa di cosi' dispregiativo, si imparano sicuramente più cose nel "branco" che sui programmi di Vespa in tv (almeno sulla fecondazione assistita!).
Per farla breve, l'insicurezza che si scorge tra i miei coetanei (me compreso ovviamente) e che si materializza in queste piccole cose che tu Beppe, e probabilmente molti altri post-adolescenti, la Domenica mattina odiate tanto,è in realtà mossa da qualcosa di molto più grande.
Che abbiate delle colpe è sicuramente vero, come le avevano i vostri padri, e i loro padri un secolo fa. Basta solo capire che l'adolescenza e le sue stranezze sono il motore delle idee della generazione che arriva,politicamente e socialmente. Il "senno di poi" uccide le idee e la bellezza dei dinamismi.
Non mi venire a dire che cinque birre con una pizza sono indice di "qualcosa che non va in questi giovani".
Ci sono giovani (tanti tanti tanti) che studiano ingegneria nucleare nonostante VOI gli abbiate tolto una ragione per credere nelle energie nuove e pulite.
Ci sono adulti che stanno ancora in esilio in Francia per una molotov di troppo nel '68.
Sono due belle idee a confronto tra due adolescenze di due generazioni diverse, non ti pare?
Odio i genitori che si piazzano a guardare il gran premio con le scarpe all'aria.
Odio i genitori che non dicono ai figli cosa, dove e perchè devono studiare, ma poi indirettamente lo fanno lo stesso.
Odio la maturità della domenica mattina, che sfocia nella maturità del pranzo parentale, che sfocia ancora nel gran premio delle due di pomeriggio.
Odio le dinamiche dei "grandi", quelle che ti arrivano a cento all'ora dopo l'università.
Odio chi dà ai figli 1000 euro al mese e poi si lamenta perchè "questi figli spendono troppo".
Odio che i confronti generazionali vengano fuori solo la Domenica.
Poi pero' mi fermo,ci penso, e mentre esco di casa con il mio motorino sfasciato, una birra in mano, i capelli rasta, i pantaloni strappati ecc, penso al fatto che se ad un futuro almeno "vivibile" (e ci sarebbe da dire tanto) c'è arrivata una generazione come la vostra, penso che io e il mio branco faremo di meglio.
Ed il mio odio diventa come il tuo,cioè amore verso chi la libertà di pensare, fare e agire in finale me l'ha donata su un piatto d'argento.
Adolescenza e incoscienza sono due cose decisamente diverse. La seconda un giorno finisce, la prima sarebbe bene che durasse il più a lungo possibile.
sergio pensato
12 giugno 2005 alle ore 17:10x Giorgio Luoni, Enzo Aino:
scusatemi l'OT ragazzi, ma sono rimasto indietro:
cos'è -scienze della comunicazione musicale in statale a Milano?-
Vi sono grato
Giorgio Luoni, Enzo Aino
12 giugno 2005 alle ore 17:13Scienze e Tecnologie della Comunicazione Musicale, per gli amici STCM. Un nuovo corso di Laurea, c'è da 3 anni. Puoi trovare tutte le informazioni su dico.unimi.it
Se vuoi sentiamoci via mail, ma un altro giorno, ora si va a votare ai Referendum...
splatterguy@tele2.it
Luana Mencarelli
12 giugno 2005 alle ore 17:18Salve,
sono d'accordo, odio anch'io la dissoluzione di questa era. Talvolta, anzi spesso, mi ritrovo a pensare al vuoto in cui e con cui abbiamo destinato a vivere queste nuove generazioni. Un vuoto di valori familiari e sociali, un vuoto di ideali politici, un vuoto di credo religiosi, un vuoto di speranza di realizzazione professionale.
Come se non fosse abbastanza gli abbiamo anche deturpato l'ambiente che tanto aveva ispirato i grandi artisti del passato.
Quando penso a tutto ciò e provo a mettermi nei loro panni, vivo un profondo senso di angoscia.
Non ci meravigliamo se poi aumenta l'uso di alcool, di droga e di antidepressivi, ma facciamoci venire un'idea per aiutarli. Glielo dobbiamo!
Quello che mi travaglia ancora di più è il sapere che in questo mondo mia figlia dovrà crescere, amare, lavorare e cercar di soppravvivere.
Francesco mangiacotti
12 giugno 2005 alle ore 17:19non leggo tutti i post..ma credo che la sicurezza una persona se tale si ritiene, la deve cercare ...invece si contiunua a chiederla a tutto e a tutti...darsi da fare non e' sinonimo di arrivista .
Giuseppe Fiori
12 giugno 2005 alle ore 17:34No no no.
Voi "vecchi" non avete capito nulla. Non è il vuoto che ci avete lasciato, è il contrario. Avete riempito tutto, avete saturato ogni cosa e noi giovani non abbiamo spazio. Non ci lasciate nulla, vi tenete ben strette le vostre posizioni.
Vivo in una società guidata da dinosauri ultrasessantenni che vivono dislocati dalla realtà, che non hanno soluzioni perchè non conoscono i problemi. Vediamo politici quarantenni e li chiamiamo "giovani", persone che hanno sprecato la propria giovinezza a fare i portaborse, che arrivano al potere quando sono vecchi e stanchi.
E questo a tutti i livelli: nell'informazione, nella medicina, nella scienza...
Ci volete aiutare? ...Bene, andate fuori dalle balle!!
luigi giacopelli
12 giugno 2005 alle ore 17:35Beppe fatti una canna anche tu oggi, così ti rilassi. Io ho 46 anni e ancora le faccio.Ciao sei sempre forte
enrico meloni
12 giugno 2005 alle ore 17:38SONO D'ACCORDO CON TUTTI I TUOI "ODIO" , SOPRATTUTTO CON L'ULTIMO ANCHE SE IO FORSE SONO NELLA CATEGORIA DI MEZZO , DEI 40ENNI O GIU' DI LI .
CREDO DI ESSERE STATO FORTUNATO A POTER FREQUENTARE LE SCUOLE MEDIE DAI SALESIANI , MA NON PER QUESTIONI LEGATE ALLA FORMAZIONE RELIGIOSA , SOLO PER LA DISCIPLINA O MEGLIO LA FILOSOFIA DELLA DISCIPLINA CHE ANCORA OGGI TALVOLTA MI AIUTA A NON IMPAZZIRE .
I RAGAZZI DOVREBBERO SCOPRIRE LA PAURA DI UN PROFESSORE PER CAPIRE COME METTERSI NELLE CONDIZIONI PER NON AVERNE .
UN SALUTO DA QUELLA PARTE DI GENOVA CHE E' IN FESTA
mura giuseppe
12 giugno 2005 alle ore 17:38""""""" ODIO"""""""""
Lorenzo de Pippis
12 giugno 2005 alle ore 17:42Beppe......ti stai scoprendo troppo.
Stai per diventare poco credibile.
Stai cadendo nel luogo comune......calmati e smetti di "odiare".
baci
Raffaella Montesilvano
12 giugno 2005 alle ore 17:43io odierei anche quelli che hanno fatto degli adolescenti un target... quanti soldi, che "bisness" ;) sono giovani...
per non parlare della tv...
ivan padula
12 giugno 2005 alle ore 17:44non so voi ma io oggi sono sorpreso, ripensandomi....... (40 anni, tre figli, 9 nipoti, la più grande ha 22 anni)
ci sorprenderanno anche loro....
non avrei mai immaginato che potesse piacermi il tango argentino...
Giuseppe Di Saverio
12 giugno 2005 alle ore 17:46La giovinezza (o, più modernamente, l'adolescenza) non è in sé né buona né cattiva: i giovani sono giovani e basta. Le scarpe che portano, le frasi che dicono, ecc
sono parte della loro estetica, non della loro etica. I valori forse ce li hanno (o ce li avranno) come tutti. Chi più chi meno. Prendersela con i culi fuori dai pantaloni e con i "cioè" ecc
. non mi pare una priorità. E soprattutto mi pare inutile. Un po' come prendersela con la pioggia. Meglio aspettare che passi.
ivana iorio
12 giugno 2005 alle ore 17:47sono un sedicenne con i pantaloni sotto le scarpe, so che leggerai questo essaggio quindi per non farti perdere tempo ti dirò solo che 6 un grande, continua così...... EVVIVA LA NIKE.... scherzo.... bye bye by xxx...............................
pensa se ti mettevano a te a costruire le nike,....almeno dopo saresti andato a scuola a studiare e non allagarle.....e per qualche legge cretina, non ti posso neanche dare un calcio nel sedere altiment vado io nei guai...dovreste andare a lavorare a 14 anni, per capire un po cosa e' la vita ,almeno in testa non ragionereste a tv, telefonino, mc donals, paghetta, coca cola ecc ecc...
ivan padula
12 giugno 2005 alle ore 17:49x Giuseppe Di Saverio
GRANDE!!!!
Aaron Ariotti
12 giugno 2005 alle ore 17:49Avete mai sentito questa magnifica canzone?
canzone d'odio
io ti odio quando non mi vedi
quando mi consumi, quando non ti credo
io ti odio quando in un istante prendi le distanze
e mi ritrovo solo
io ti odio senza reticenze
senza resistenze, con un senso di abbandono
questo è il mio di odio
un fatto personale
non un argomento di cui conversare
questo è il mio di odio
niente di speciale, niente di sensuale
non fa stare male
è solo puro odio
e vibra nella mani, brucia se mi lasci
ma strazia se rimani
io ti odio quando non ti sveli
quando mi colpisci e non ho difese
io ti odio, sulla piaga il sale
del mio sentimento risentimentale
io ti odio, è un atto di coerenza
la mia roccaforte, la mia resistenza
questo è il mio di odio
un fatto personale
non un argomento di cui conversare
questo è il mio di odio
niente di speciale, niente di sensuale
non fa stare male
è solo puro odio
e vibra nella mani, brucia se mi lasci
ma strazia se rimani
Daniele Mattioli
12 giugno 2005 alle ore 17:50Non mi aspettavo proprio una tale generalizzazione da parte di Beppe Grillo... Sarebbe ora di considerare anche gli under 30 come persone responsabili, spesso anzi più animate e libere da pregiudizi e schemi mentali rigidi sessantottini (o giù di lì) che contraddistinguono le generazioni che occupano tutti i gangli della comunità - e su questo Giuseppe Fiori ha ragione da vendere! E invece siamo eterni bambinoni per i nostri genitori, carne da sfruttare per i nostri dirigenti al lavoro, imbeccili ormonali per i capi massmediologhi. Per fortuna esistono molti adulti che invece responsabilizzano e apprezzano le nostre capacità - perlomeno, chi le ha. Così dovrebbe funzionare il gioco, così dovrebbe funzionare un Paese.
Pensieri più o meni stupidi, stili di vita e linguaggio, idee più o meno ottenebrate non sono caratteristiche di una generalità di persone, ma restano scelte individuali! Questo avrebbe dovuto insegnare il '68...
giulia pedrucci
12 giugno 2005 alle ore 17:53Per Elena:
come no?? Certo che ci ho guardato, e nell'altro blog colpisce ancora senza requie!! Ma a noi ormai sembra averci dimenticate...che peccato!!
luigi giacopelli
12 giugno 2005 alle ore 17:55Beppe ma sei tu nella fotografia che suoni la bi-chitarra?????? Ti eri fatto una canna?? Sdrammatizziamo!!! Diamo un po'più di fiducia verso chi è più giovane. Anche a me mi stanno sulla "fava" i pantaloni che fanno vedere le chiappe, i tatuaggi,i piercing.Ma quando uno è pischello è pischello!!!!
Stefano Mondi
12 giugno 2005 alle ore 17:56Salve, avevo già scritto qualche cosa sul'odio al calcio.
Però col tempo le cose si capiscono meglio.
Di primo istinto avrei voluto dire la mia anche su questo tema. Ma mi sono reso conto che, più in generale, non mi piace questo blog domenicale.
Ritengo gli spunti del buon Beppe banali, e non degni di tutto il resto delle sue attività.
Magari con questo raggiunge più partecipazione in termini numerici. Non lo so, però lo spunto è più o meno degno di una puntata di porta a porta del caro bruno vespa. Che poi vi siano anche opinioni belle e rispettabilissime è altra storia.
E' lo spunto che è banale.
Roberto Cavallo
12 giugno 2005 alle ore 17:59Daniele Moriconi
La realtà è ben altra.
Finiamola di ridurci alle ideologie.
Se hai la moto sfasciata, vuol dire anche altre cose:
- Non la sai guidare
- Non la sai "comprare"
Raga' oggi è meglio di ieri, la realtà te la devi andare a cercare( cercandola diventi più esperto) .... e sinceramente rimanere nelle usanze del branco e della birra...si scopre ben poco...
ci son sempre poche persone, e c'è il riskio di andare daccordo tutti su tante cose, e mai nessuno che invece ti critica dalla testa ai piedi.
Coi branchi non si conclude proprio niente.
( a meno che nn siano "operativi",[senza lanciare bombe])
Roberto Cavallo
12 giugno 2005 alle ore 17:59Daniele Moriconi
La realtà è ben altra.
Finiamola di ridurci alle ideologie.
Se hai la moto sfasciata, vuol dire anche altre cose:
- Non la sai guidare
- Non la sai "comprare"
Raga' oggi è meglio di ieri, la realtà te la devi andare a cercare( cercandola diventi più esperto) .... e sinceramente rimanere nelle usanze del branco e della birra...si scopre ben poco...
ci son sempre poche persone, e c'è il riskio di andare daccordo tutti su tante cose, e mai nessuno che invece ti critica dalla testa ai piedi.
Coi branchi non si conclude proprio niente.
( a meno che nn siano "operativi",[senza lanciare bombe])
ivan padula
12 giugno 2005 alle ore 18:00forse la provocazione è:
noi abbiamo perso un'occasione,
peccato, anche questi adolescenti perderanno loro|!
Non disperare Grillo,in questo caso la speranza potrebbe diventare certezza le opportunità di oggi sono maggiori rispetto al passato...
La fantasia, la fantasia, la fantasia
Nara Granpompi
12 giugno 2005 alle ore 18:03Poche righe piu sotto qualcuno ha scritto:
"Voi "vecchi" non avete capito nulla. Non è il vuoto che ci avete lasciato, è il contrario. Avete riempito tutto, avete saturato ogni cosa e noi giovani non abbiamo spazio. Non ci lasciate nulla, vi tenete ben strette le vostre posizioni.
Vivo in una società guidata da dinosauri ultrasessantenni che vivono dislocati dalla realtà, che non hanno soluzioni perchè non conoscono i problemi. Vediamo politici quarantenni e li chiamiamo "giovani", persone che hanno sprecato la propria giovinezza a fare i portaborse, che arrivano al potere quando sono vecchi e stanchi.
E questo a tutti i livelli: nell'informazione, nella medicina, nella scienza...
Ci volete aiutare? ...Bene, andate fuori dalle balle!!
Io non ho ancora 40 anni (ma non sono cosi lontano) e sono completamente d'accordo con l'autore di quelle poche, rabbiose, righe.
Se la vita si è allunga e serve, in definitiva, a reiterare posizioni e "morali" su un un mondo che non si riesce a capire e solo per conservare "rendite di posizione"....NON CI SARA MAI SPAZIO PER RIVOLUZIONI CULTURALI ma solo un inevitabile scavare sempre più giù!
nicola cellamare
12 giugno 2005 alle ore 18:07Io credo che i giovani vogliono LEGGEREZZA.
E invece noi gli abbiamo dato PESANTEZZA.
E' ovvio che un giovane non si interessa di politica,teatro,economia ecc. li vede come PESANTI e a volte anche noi li vediamo pesanti.
confrontate il linguaggio di una pubblicità e quello di un comizio elettorale.
La pubblicità parla chiaro e capisci tutto.
Il politico parla a paroloni che non ti dicono niente e non si capisce un cazzo.
Mi rivolgo ai giovani leggeri :
STATE ATTENTI PERCHE' LO SANNO CHE NON VI PIACE IL LORO MODO DI PARLARE E FANNO APPOSTA PER TENERVI NELL'IGNORANZA
ivana iorio
12 giugno 2005 alle ore 18:09e ho dimenticato una cosa: di ringraziare i genitori che lasciano i figli rincoglionirsi davanti alle tv, facendoli diventare merce da ingrasso per le multinazionali alimentari, per fargli vedere quella specie di lotta cretina su italia uno, comprategli sempre piu figurine e "giochi preziosi" continuate a fargli vedere quei cretini di telefilm americani dove sangue e pistole sono routine..( berlusconi ringrazia).pero' non venite a lamentarvi chiedendo perche vi hanno tirato 4 coltellate o dire di non riuscire a capire perche drogarsi : aveva tutto quello desiderava, ho fatto sacrifici per dargli la felicita', o scandalizzarsi perche si inizia a fumare e bere a 11 anni
Daniele Moriconi
12 giugno 2005 alle ore 18:13Roberto,
io intendevo dire la stessa cosa (almeno credo)e cioè che è dal momento in cui sbatti il muso tutti i giorni con le cose importanti della vita(ho un pò paura a chiamarla maturità, ma è qualcosa che spero ci si avvicini),che ti salgono i vari piccoli "odi" che dice Grillo.
Il punto è che se ti fermi all'odio epiteliale generazionale, combinerai poco più che un muro tra te e tuo padre, te ed il tuo professore,te ed il tuo datore di lavoro.
Ed il sentirsi dire "mancanza di valori dei giovani,Dio mio, è colpa di noi adulti", solo perchè sembra che i giovani di oggi non corrano rischi in prima persona, è decisamente offensivo, retorico, improduttivo.
Guardarsi intorno sempre.
Regola imprescindibile prima di fare un commento generalizzante,sempre che sia lecito farne.
(posto che sfogarsi è una figata e almeno stimola confronti come questi)
Paolo Mori
12 giugno 2005 alle ore 18:16Grande Beppe sei un ARTISTA!!!!!!
sto iniziando a capire questi tuoi post della domenica..
ma quello nella foto sei tu da giovane?
Alfredo Morfini
12 giugno 2005 alle ore 18:16Sarà un caso che gli adolescenti di oggi - che premettto non odio, ma francamente un pò meravigliato dai loro comportamenti lo sono -sono figli dei sessantottini e dei loro metodi educativi "alternativi".
Ovviamente la scuola, il branco e la TV hanno fatto il resto.
Mah!
francesco asti
12 giugno 2005 alle ore 18:16Più che giusto odiare l'adolescenza sopratutto la propria è il primo periodo di clamorose incu..ate, però un pò di nostalgia cè anche!
Ma l'adolescenza degli altri perchè è tanto brutta?
perchè è diversa nelle mode ma intrinsecamente uguale in ogni epoca come un film visto e rivisto.
Mi fa piacere che complice la foto si siano fatti vivi gli spiriti della musica e addiritura chitarristi ecc . un saluto a tutti da un chitarrista!!
Yang Chenping
12 giugno 2005 alle ore 18:19> Tu a quale categoria appartieni?
A quella che ti ride in faccia ogni volta che apri bocca?
> I banchieri solidali non hanno promosso alcun welfare, hanno dovuto subirlo; ora sono in grado di riprenderselo e lo stanno facendo.
Certo, buonanotte.
> Tu invece che hai capito tutto, chi erano i "potenti"? :-D
Quelli che ti hanno fatto diventare come sei.
> No, seguendo te e le tue illuminazioni! Come invito così è meglio. ç_!_ç
Sai anche scodinzolare o ti limiti ad abbaiare?
Roberto Cavallo
12 giugno 2005 alle ore 18:22SI OK, I GRANDI FUORI DALLE BALLE!E POI?SAPETE COSA FARE????
LO SAPETE???
IO NE HO 24, MA L'UNICA COSA CHE VORREI SI CAPISSE E' CHE A DIFFERENZA DI IERI, OGGI POSSIAMO SAPERE COSA SUCCEDE REALMENTE NEL MONDO.SENZA TELEGIORNALI,SENZA ALTRE CAZZATE.
IO POSSO PARLARE CON UN CITTADINO AMERICANO O TEDESCO E CHIEDERGLI QUANTO COSTA QUESTO,QUANTO COSTA L'ALTRO.POSSO CHIEDERE COSA SUCCEDE LA' NELLE SCUOLE,NELLA MODA... ETC ETC
POSSO COMPRARE IN GERMANIA O IN SPAGNA O SU MARTE QUALCOSA CHE IN ITALIA ME LA VENDONO A "ORO"(E NON PARLO DI CONTRAFFAZIONI)
SVEGLIATEVI!!!!!
CERCATE DI VEDERE CHI SONO REALMENTE I VOSTRI IDOLI,FATE QUELLO CHE VI PIACE FARE E CREDETECI SEMPRE.... "LORO" VOGLIONO GENTE CHE NON HA VALORI,CHE SI PIEGANO A SECONDA DEL VENTO CHE PASSA.E LA STANNO CREANDO UNA BELLA "FLOTTA" DI GIOVANI INTENTI A GUARDARSI I CELLULARI,LE PARTITE, ETC ETC.
SVEGLIATEVIIIIIIIIIIIIII
Luca Marini
12 giugno 2005 alle ore 18:33odio anch'io
Emanuele Lubrano
12 giugno 2005 alle ore 18:34Beppe, la tua generazione non ha tutte le responsabilità!
Dopotutto se gli adolescenti di oggi sono così è anche colpa loro. Mi spiego: se il massimo della vita per loro è il branco, la birra, il motorino, il telefonino che fa le foto, il pantalone firmato e così via e non provano a cercare qualcos'altro.. allora vuol dire che sono soddisfatti di come vivono.
Eppure ci sono una marea di altre cose che si possono fare, lo giuro!!!!
Purtroppo conosco un sacco di gente per cui "il massimo della vita" è guardare il grande fratello, passare le giornate intere "davanti alla play, raga", lavorare come un cane per comprarsi un paio di occhiali da sole di Gucci da 300 euro (300 euro, capisci, io ci campo per un mese intero (all'estero, logico...))
...e questi sono solo due esempi.
E' chiaro che i modelli non aiutano... vai al cinema, ti guardi il "leggendario" film "Che ne sarà di noi?" e cosa impari? Che le emozioni vere sono impasticcarti e fregare la roba nei locali! Questo film (leggendario a tutti i costi) mi ha lasciato un leggendario senso di vuoto assoluto..
I modelli da imitare.. bah! Siamo cresciuti davanti al televisore! Se me ne fossi reso conto prima...
Come chi ha denunciato le industrie produttrici di sigarette perchè ha il cancro, così denuncerei le TV per farmi ridare indietro tutto il tempo che ho perso..
Ciao a tutti
Daniele Dallorto
12 giugno 2005 alle ore 18:35La foto è di presa da qui?: http://www.raiclicktv.it/raiclick/pc/website/0,4388,6-650-656-CTY15-CID317-0-0-0---1-7-ABB0,00.html
Carlo Raggi
12 giugno 2005 alle ore 18:42PER PIPPO:
"crimine solicitationies" ti dice niente ??
Daniele Moriconi
12 giugno 2005 alle ore 18:42Spero che quello SVEGLIATEVI sia riferito a quell'elenco di clichè tipo "cellulari, calcio, aperitivo" che è proprio quell'epiteliale (insomma, superficiale) evidenza che spesso ci fa essere giudicati male.
Infatti, informazione libera, capacità di districarsi in questo marasma di contro-contro-opinionismo, voglia di discernere la voce di corridoio dalle reali capacità e mezzi che abbiamo a disposizione, sono ciò che dovrebbe trasparire da uno sguardo PIù PROFONDO sui giovani del 2000.
Queste sono le nostre armi, che poi in finale sono VALORI che la vecchia (nessuno se la prenda,eh eh) generazione non aveva e forse (Grillo e pochi altri a parte) tutt'ora non ha.
alessandro elifani
12 giugno 2005 alle ore 18:44L' Adolescenza è stato uno dei periodi più belli della mia vita nessun pensiero nessuna preoccupazione solo voglia di divertirsi che bei momenti anch'io "odio" gli adolescenti di oggi certo i tempi sono cambiati prima con poco ci divertivamo molto adesso hanno tutto e manca sempre qualcosa resta comunque il fatto che la vita in "erba" è sempre bella.
Davide Romano
12 giugno 2005 alle ore 18:46Io credo di esserne appena uscito, ma non odio l'adolescenza. Cerco di portarmene dietro il più possibile e temo di non riuscire a togliermi quella che vorrei.
Mio padre è stato un sessantottino ma non ha usato metodi alternativi alla montessori, ho preso i miei dovuti calci in culo, gli schiaffi dalla maestra quando me li meritavo e le risse in cortile con gli amici per le quali oggi si finirebbe in causa decennale.
Passo il tempo che mi pare alla play, mi informo sul mondo navigando, cerco di realizzare sogni che ho messo troppo tempo a capire di avere e anche se non credo nel sogno americano spero sempre che in qualche modo ognuno possa farcela.
Mi sono nutrito della musica anni ottanta, ne ho schifato le mode ma non mi sono sparato con kurt cobain anche se adoravo la sua musica e sinceramente non sopporto la moglie ma ho sempre pensato che i pink floyd avessero una marcia in più e qualche rotella in meno.
Cartoni giapponesi e fumetti hanno fatto il resto eppure dilapido i miei soldi per comprare medioevo e libri storidi di ogni tipo.
Sarò strano ma io ne conosco altri cosi, tanti, una Grande Famiglia che secondo me è l'anima della generazione che non ha più voglia di chiamarsi X ma nemmeno Y. L'identità e i valori ce li hanno tolti? E noi ne cercheremo altri. Al ritmo di sultans of swing...dopotutto qualcosa di buono i nostri genitori ce l'hanno lasciato no?
DMad
Michele Altamura
12 giugno 2005 alle ore 18:49Insomma beppe ho capito,ma tutti quelli che hanno tentato sono morti,oppure in carcere come Francesco Pazienza,perche non parli di lui,che sta facendo uno sciopero della fame,che lui in qualche modo ha tentato ed e stato rinchiuso in una gabbia,insomma parlare fino ad un certo punto,e costretto a stare li e nessun giornalista,vuole intervistarlo.
Parlare parlare beppe ma gente che ha fatto delle cose e stata condannata per aver fatto qualcosa cioe colpevole per cambiare .
Perche tu adesso non parli di Francesco Pazienza.
...
Luana Mencarelli
12 giugno 2005 alle ore 18:51Per Giuseppe Fiori
Guarda che stiamo dicendo la stessa cosa!
Il vuoto di cui parlo io, deve essere letto come "l'impossibilità a.....o di....", che può essere causata anche dalla saturazione. Io sono dalla vostra parte, però, anche se posso comprenderla, penso che ai traguardi non ci si possa arrivare solo attraverso la rabbia di cui sei pervaso. Non distruggere proprio tutto ciò che è "passato", altrimenti rischi di generalizzare come i "vecchi", che tu schifi così tanto; ricorda l'evoluzione è partita dai dinosauri milioni di anni fa. Evoluzione infatti, non annientamento.
Io desidererei che il mondo comunicasse di più, rispettandosi e questo logicamente significa anche ascoltare i giovani, in assenza di pregiudizi da entrambe le parti.
Quello che tu lamenti, io l'ho vissuto in prima persona quando ero giovane ( sia chiaro ora non mi ritengo vecchia, ma forse tu si), però non perdere di vista che i "vecchi" non sono tutti uguali e se tu ti protendi troverai qualcuno degno di essere ascoltato e da cui esserlo.
patrick alexander amato
12 giugno 2005 alle ore 18:53ho 31 anni,a 22 sono andato fuori dalle balle da casa con 50mila in tasca,nn ne potevo +...
a scuola ero intelligente ma nn mi applicavo...secondo molti prof ero 1 mezzo genietto,a 3 anni leggevo e scrivevo,a detta loro potevo fare grandi cose...nn mi son mai sentito genio,e neanche molto intelligente...anzi da molte cazzate che ho fatto,deduco di essere 1 po' un pirla.Voglia di studiare 0,mi interessavo ai fatti miei,il rock,5 e piu' birre con gli amici,macchine disfatte al sabato sera,ecc x la scuola,sempre tirato alla sufficienza scarsa x evitare legnate da mio padre.Nn vestivo alla moda xche' nn c'eran soldi,altrimenti lo avrei fatto,ora convivo,ho lavorato in proprio fallimentarmente,c'ho 1 moglie fantastica,lavoro 12 ore e piu' al giorno,la meta' x pagar debiti,c'ho 1 figlia che adoro e mi adora:quindi? e allora??? sono piu' o meno stronzo di chi faceva l'impegnato a 12 anni? a me facevano e fanno pena,i 15nni destinati rappresentanti,che conoscevano le tristi condizioni dei lavoratori boliviani,che in terza superire giudicavano gli altri come ignoranti insensibili,che predicevano sciagure e fallimenti futuri a causa di NOI coetanei menefreghisti,insensibili ed egoisti...quelli odio io tutt'ora! a 15 aani si pensa alla prima figa e al motorino!!! quindi ci si abbassa i calzoni(oggi,domani si vedra'...),si prende il cellulare fico,e si va a fare gli imbecilli fino alle cinque! fan piu' paura quelli che invece si dedicano allo studio delle culture alternative a quell'eta',quelli che gia' parlano di societa' allo sfascio,che organizzano cortei,ribellioni,boicottaggi...AIUTO!!!! poveracci!!! regaliamogli un nokia,e che si divertano a scaricare musichine! ci sara' tempo dopo...anni,una vita,x cominciare a porsi delle domande,per capire che le musichine sono solo un mezzo x rincoglionir la gente,che i jeans da 200 euro ne valgono 10 e vengono pagati 2 a un povero disperato che nn ha i mezzi x vivere,e tutto quanto GRAZIE a beppe qui,ed ad altri,riusciamo a intravvedere del mondo come sta cambiando. Ma non in adolescenza,dai...se mia figlia da adolescente(parlo sempre di 12-18anni) mi usa la paghetta x finanziare opere di bene,se la vedo informarsi sui mali del mondo,e intristirsi su quanto di nefando multinazionali e politici stanno facendo,se la vedro' ragionare troppo su quello che sara' il futuro...beh,mi sa che la metto in castigo! cosi' la volta dopo,uscira' la sera,le daro' il rientro a mezzanotte,tornera' alla una,si prendera' la sua cazziata,sana e buona,e si vivra' come e' giusto la sua eta'...
vito liberto
12 giugno 2005 alle ore 19:01Ciao Grillo io (odio) tutti quelli che oggi e domani non si regano a votare (no si bianca).
Io (odio) tutti i cittadini che non si regano a votare.
Io (odio) i cittadini che ascoltano i buffoni di palazzo e non votano.
Io non ODIO il diritto di voto,cittadini il voto non solo e un diritto e un obblico.
Valerio Rastelletti
12 giugno 2005 alle ore 19:07Tutto questo "odio-amore" verso gli adolescenti mi sembra sproporzionato...fino a qualche anno fa anch'io avevo delle grosse titubanze verso di loro. Poi un giorno ad un concerto del Grande FABRIZIO DE ANDRE' Lui disse: "Oggi c'è un gran dannarsi sulle nuove generazioni e sul fatto che non abbiano più valori o morali...Io non credo questo,il discorso è che loro hanno dei valori e delle morali che non capiamo perchè siamo troppo attaccati ai nostri.
Basta spostarsi sul pianeta che valori e morali a cui noi crediamo sono totalmente stravolti o non vengono considerati tali...per non parlare dello spostarsi nel tempo...c'erano valori nel Medioevo che oggi sono scomparsi o viceversa.
Quindi non facciamone un dramma,gli adolescenti hanno i loro valori che sono diversi dai nostri,bisogna solo aspettare di "storicizzarsi" un po'..."
Be'queste parole mi sono rimaste sempre in mente e mi hanno fatto cominciare ad avere più fiducia in loro.
P.S.Le parole di FABRIZIO che ho citato sono contenute nel video dell'ultimo tour ancora in commercio...anche se io ebbi la fortuna di ascoltarle dal vivo...Grande FABER!!!
camillo lago
12 giugno 2005 alle ore 19:10@ Yang Chenping e @ tutto il blog
Dato l'elevato contributo che sai dare con i tuoi interventi, orientati soltanto a criticare gli interventi degli altri, propongo al blog di non risponderti nemmeno.
Questo è il "diario aperto" (o blog) di Beppe Grillo ed è un peccato che tu glielo riempia di sterili battute senza valore. Almeno abbia rispetto di lui.
E con questo ho detto tutto.
Rocco Salvetti
12 giugno 2005 alle ore 19:14I ragazzi stanno bene così?
Non fanno nulla per cambiare perchè stanno bene così?
E da dove dovrebbero partire per cambiare scusa?
Da che presupposti possono farlo se la scuola li educa come deficenti?
Ma che colpa e colpa... non sanno nemmeno cosa fanno, figuriamoci se immaginano cosa sia "stare bene".
Occore un bel fondo schiena per trovare stimoli che ti tirino fuori da questo circolo di demenza giovanile. E' un po' difficile che sti stimoli se li fabbrichino da soli di punto in bianco.
Sono dei poveri incoscenti.
ciaoo ciaooo
Lorenzo Malaguti
12 giugno 2005 alle ore 19:15Io capisco i giovani, sono appunto giovani e come tali si devono divertire e non hanno tempo per preoccuparsi delle sfighe di questo mondo.
ODIO quelli che fanno di tutto per far si che i giovani si rincoglioniscano sempre più e che li imbottiscono di stronzate mediatiche.
ODIO Costantino, le veline(che sono usciti dall'adolescenza ma non capiscono ancora un cazzo di niente... E SCRIVONO DEI LIBRI!!!) e tutti i quarantenni che si comportano come degli adolescenti e vivono come se fossero costantemente inquadrati dalle telecamere perchè non si sono ancora resi conto che siamo nella merda fino al collo.
Quelli si che sono pericolosi!!!
Guido M
12 giugno 2005 alle ore 19:18ODIO i bambini viziati, i giovani che si drogano, che bevono per darsi pace e riuscire a divertirsi un po' la sera, come se fosse imperativo farlo, odio gli adulti, quelli ignoranti e quelli colti, perché i primi parlano per frasi fatte e i secondi per citazioni "colte", odio chi usa la religione per spiegare ogni cosa, e i cretini (letto prima in questo blog) che paragonano MTV a Gesù, perché entrambi odiati nel loro tempo, ma anche chi in Vaticano applaudiva e cantava slogan da stadio per Papa Giovanni - ora chiamato "Il Grande", nomignolo appunto da stadio - e poi dopo una breve pausa e fumata bianca ha continuato con slogan per il nuovo Papa, lo odio questo Papa-Ritorno al Futuro, il Papa Mediaevo, la tecnologia dei media e i contenuti da medioevo, odio i nostalgici e chi tornerebbe indietro, odio i cori e chi li canta, odio chi va allo stadio e non può vivere senza calcio, odio le risse e gli scontri fuori con la polizia, odio le mani alzate pure nel nostro parlamento dove non riuscendo a spiegare le loro ragioni, di nuovo, torniamo a comportamenti da stadio fino agli striscioni, odio chi continua con questa destra /sinistra, odio Berlusconi, Rutelli e i centristi, chi è per la guerra preventiva, la guerra per la libertà e la pace, approvata dall'ONU, odio chi non aziona il cervello, odio Bush e chi l'ha votato, e chi odia gli americani, odio chi semplifica sempre tutto, odio chi oggi non è andata e non andrà a votare, e magari vuole la democrazia, la pace, la libertà, odio le parole con un senso lontano e inspiegabile, odio chi si scaglia contro i totalitarismi, il III Reich, Hitler e Mussolini e poi è contento di essere nell'Europa unita, odio l'Europa, le sue normative su stupidaggini, odio gli europeisti, odio il mainstream, il buonismo, il conformismo, le lauree ad onoris causa, i "Rossi" laureati, e chi confonde l'Ermetismo con i testi di Vasco, odio i processi mediatici per infanticidio su Italia 1, le puntate a tema di Vespa, il parlare di cucina e di vini, e chi va da Mc Donald's, le stupidaggini dei programmi pomeridiani e quelle di Tutte le Mattine (non di Broccoli che vorrei al posto di Rossella, Costanzo, De Filippi
ecc), odio gli editoriali di Giordano e la linea editoriale di Studio Aperto, odio i cuccioli e chi ne parla in televisione, odio gli animalisti e chi non ha altro da fare nella vita, odio chi fa offerte con gli sms per la solidarietà, odio chi si schiera criticamente contro Costantino, boicottandolo in tv e al cinema, ma si diverte e si svaga con tutti gli altri programmi e i film di Muccino, odio la televisione, chi ha mandato via Biagi, Santoro, Luttazzi, Grillo, odio i TG di trenta minuti che contengono anche le programmazioni della rete, i meteo o gli approfondimenti, i dati di ascolto delle fiction, odio l'"imparzialità" del commentatore e l'aria da bravo ragazzo di Giorgino, odio gli eventi e il clamore mediatico, dalla Fallaci-ha parlato a Maradona idolo, i concerti estivi, e la manifestazioni-non so per cosa-se lo chiedi ai singoli, odio chi non prende posizione critica sulle cose, odio la solidarietà/odio verso l'immigrazione e gli extracomunitari, odio le mode e i cellulari-ultimo modello, che regalati ai bambini servono solo a farli entrare in contatto con gli amichetti pedofili pensateci alla libertà sempre e comunque dei vostri figli ah, odio i pedofili e chi li difende, ma odio pure queste ragazzine mezze nude e ammiccanti in giro la notte, quindi odio chi si lamenta, odio le banalità sulla vita di coppia, la sessualità, la morale cattolica con l'essere per forza alternativi, odio chi gioca al SuperEnalotto, odio chi paga per essere sotto il controllo monopolista di Sky, odio il canone immotivato, l'euro forte o il ritorno alla Lira e i rincari del prezzo del petrolio, odio la macchine a carburante, e la stupidaggine della patente a punti, odio che nessun intelligente non abbia proposto di diffondere il Telepass gratis con addebito sul conto o con classica bolletta a casa, odio che le code diventino la cosa piu importante d'estate, odio Lapo Elkann, le sue nuove mode e l'aria da intellettuale, e la Fiat, e la Croma, tifare Ferrari perché italiani, odio Montezzemolo e gli industriali, l'industrializzazione come se fosse la panacea, odio pensare che il sud del mondo possa un giorno vivere meglio solo se segue le orme dell'occidente, e odio queste contrapposizioni stupide e limitanti di occidente/oriente, occidente/islam, occidente/terrorismo, occidente/burka, odio chi ha ammazzato Teo Van Gogh, chi ha ammazzato Dantona, Biagi, odio chi se la prende con chi non conta ed è indifeso - quando ce n'erano di obiettivi da colpire - odio che si sia riabilitato il termine Brigate Rosse, odio che si intervistino i colpevoli di Piazza Fontana o del delitto Matteotti e non si faccia altro, odio i revival, i remake, ho odiato i sequel e adesso i prequel, e odio chi ama e stima Beppe Grillo e poi fa tutto e pensa tutto il contrario.
Federica Fiore
12 giugno 2005 alle ore 19:27potrei dire anche io "sticazzi" perchè ho 18 anni e anche io sono in adolescenza...
però che vuoi fare Beppe, il mondo è fatto di str**** in agguato...dobbiamo prima sbagliare con la nostra testa...e capire che il mondo è quello che è... se poi arriviamo ai 30 e non ci siamo ancora... be' siamo irrecuperabili...e allora lì... INTERVIENI TU ! :)
ciao!
linda cima
12 giugno 2005 alle ore 19:28Ma odio soprattuto la mia generazione che gli ha tolto la speranza, la fiducia e i valori nei quali credere e per i quali è giusto crescere.
--------------------------------------------------
la nostra generazione ha fatto emergere molte verità nascoste...ha scoperto molte pile...
ma non mi sembra che molti italiani siano interessati a migliorare questa società...
Perchè allora odiare degli adolescenti che stanno crescendo da soli...davanti ad una televisione deficente...a un mercato che offre tutto ad ogni angolo di strada...dei genitori alle prese con il mondo del lavoro...che offre solo delle grosse *nevrosi*...
perchè odiare questi poveri ragazzini?
Caro Beppe perchè non fai qualcosa di più importante e la smetti con l'odio, che non porta a niente?
Bernardo Liberatore
12 giugno 2005 alle ore 19:29
Sei caduto in luogo comune...volevi forse dire che si stava meglio quando si stava peggio e che non esistono più le mezze stagioni?
Non tutti gli adolescenti, per fortuna sono come li descrivi.
E poi ogni fase della vita ha le proprie mode, i propri vizi, i propri pregi e i propri difetti.
Si è prima bambini (capricci, pianti, macchinine, cartoni animati, ecc...) poi adolescenti (le cose di cui parli tu + molte altre cose positive) ed infine adulti (...).
Beppe, mi sei sembrato un po' troppo esagerato e allarmistico!!!
p.s. Concordo con patrick alexander amato.
rod morris
12 giugno 2005 alle ore 19:29Per quelli che dimenticano i bambini al supermercato, per quelli che svuotano il posacenere quando il semaforo è rosso, per quelli che se dai torto loro ti vogliono più bene, per quelli che preferiscono il calcio alla fica, per quelli che quando finisce la carta igienica va bene anche con le mani, per quelli che alla Mercedes preferiscono la Peugeot, per quelli che per far del volontariato vanno dall'altra parte del mondo, per quelli che a venire ci mettono il tempo di una Apocalisse, per quelli con le dita nere e per quelli che un paio di scarpe e ci vado su Marte, per quelli che confondono l'acume con la forfora, per quelli che quando piove non hanno mai sete, per quelli che nel deserto han dimenticato la macchina fotografica a casa, per quelli che scommettono più di quello che possiedono, per quelli che passo anche se è rosso ...tanto io ho l'airbag, per quelli che dormono un'ora e magari dove capita, per quelli che una volta ho visto il Papa in un'osteria e ci ho bevuto insieme, per quelli che ti invito a mangiare e poi ti faccio pagare, per quelli che non sanno ridere e se lo fanno è solo una questione di riflesso, per quelli che sugli scogli si fanno una tromba contando gli aerei, per quelli che han deciso di fare il carabiniere e per quelli che se domani mi alzo bene ti preparo il caffè, per quelli che si amano ma non lo sa nessuno, per quelli che si odiano e lo deve sapere tutto il mondo, per quelli che non pagano le mie tasse e per quelli che me le fanno pagare, per quelli dell'uovo oggi e della gallina domani, per quelli che non ti aiutano ad attraversare neanche se sei cieco, per quelli che mingono nella tua vasiera, per quelli che con un po' di marmellata ci faccio le tende di casa, per quelli che vivono in una tenda, per quelli che si laureano in giurisprudenza, per quelli che alle due di notte cantano la primavera nel viale, per quelli che se ti presto cento lire ne rivoglio mille entro domani, per quelli che quando cade il sapone san sempre come cercarlo, per quelli che ti fanno pagare su un sacchetto la pubblicità che farai loro, per quelli senza un commercialista, per quelli di destra coi capelli lunghi, per quelli che ti comprano i vestiti per poi avere una scusa per farteli togliere, per quelli che con una rosa, un caffè e uno scontrino ci fanno una emozione, per quelli che metteranno il cd giusto in cuffia, per quelli che sventoleranno le bandiere del milan, per quelli che hanno scavato anche un po' per me, agli stipendiati della croce rossa e alle crocerossine dei film porno, alle casalinghe di Begato e agli spazzini di Scarpino, per quelli che non si sono meritati un figlio e per quelli che sono stati pessimi figli, per quelli che hanno visto cadere una bicicletta, per quelli che hanno coltivato un orto e non ne hanno mai raccolto i frutti, per quelli che piango solo su richiesta, e per quelli che ad una lacrima fanno collimare un sorriso, per quelli senza lavoro e per i dipendenti della Telecom, per quelli che con cinque elastici arrivano fino in cielo, per quelli che hanno fotografie nel cuore e per quelli che le hanno sul televisore, per quelli senza patente o magari un po' malati di mente, per quelli che se vinco la lotteria poi sistemo tutta la famiglia, per quelli che ti prendono per il culo quotidianamente, per quelli a cui dai tutto e non ricevi niente, per quelli che anche se muori non cambia niente.
giulia barcellona
12 giugno 2005 alle ore 19:31Una mia amica un pò di tempo fa mi chiama preoccupatissima:nel test d'ammissione all'università che doveva preparare le avrebbero fatto domande di attualità!Il che comprendeva anche avere una minima idea dei partiti politici attuali e dei rispettivi segretari suppongo....lei non sapeva neppure cosa fosse "l'ulivo" e da che parte stesse.
Attenti,non sto parlando di persone stupide(perchè stupida non è)ma di ragazzi che dopo 18/19 anni di vita non hanno mai avuto il bisogno di informarsi di cosa stesse accadendo attorno a loro..
Di chi è il problema??Nostro,vostro,della società??Sinceramente non so rispondere ma penso che i genitori o comuqnue il clima che si respira in famiglia contribuisce alla tua formazione...ma lo determina?
Ecco,rispetto a questo penso di no,non vi colpevolizzate troppo,non è totalmente colpa vostra se siamo così(basti vedere che gli stessi fratelli non sempre vengono su nello stesso modo).
Il problema è suppongo dell'atmosfera generale in cui viviamo:ciò che è importante ormai per i ragazzi di oggi è chi ha vinto "Amici" nella puntata di ieri sera e appena provi(un sacco di professori o gente adulta ho visto che ha più volte tentato)di porci davanti a problematiche più complesse la risposta è sempre stata la stessa:menefreghismo assoluto.
Nella mia classe di liceo anche chi si interessava di più,chi interveniva,chi partecipava nei dibattiti pensava che comuqnue il mondo della politica o dello Stato fosse ormai troppo marcio e lontano da noi per poterlo cambiare....e sinceramente è quello che penso anch'io.
Ho impostato il blog come pagina iniziale solo perchè mi rendo conto che non vengono dette cose di destra o sinistra ma semplicemente "giuste".Ma tuttavia nonostante mi informi,mi documenti,mi senta più consapevole perchè allo stesso tempo continuo a sentirmi totalmente impotente??Non ho la forza nè la volontà per dire "cerchiamo di cambiare tutto" e questo(essendo ancora una dicianovenne) mi preoccupa molto....
Federica Fiore
12 giugno 2005 alle ore 19:32AT GUIDO M
Guido M, sei il beppe grillo del nuovo millennio.
Stima.
Yang Chenping
12 giugno 2005 alle ore 19:34> propongo al blog di non risponderti nemmeno.
"Ma non è un forum..."
Fai il paio con Stirner?
Christina Proto
12 giugno 2005 alle ore 19:36Certamente gli adolescenti non sono tutti uguali! Per fortuna! Se no questo mondo sarebbe già morto!
Penso che questi odio servano a far riflettere. Sono critiche.
roberto berera
12 giugno 2005 alle ore 19:37Caro Beppe:)
Quando il Potere costituito ti lascia libertà di dire qualunque cosa.....vuol dire che
1) ha trovato il modo di usarla a suo vantaggio:)
2) che è innocua...ca...o!!
3) che la può controllare.... p....a miseria:)
Forse è il momento di muoverci che ne dici?
quando ci incontriamo?
il guerriero poeta
giuliano tore
12 giugno 2005 alle ore 19:38Su un giornale americano una volta ho letto che il peggio e' quando arrivi alla sandwich generation: i genitori ti disapprovano e i figli non ti parlano...
antonio russo
12 giugno 2005 alle ore 19:38salve, nella vita oltre a studiare presto servizio di volontariato in un associazione laica il C.N.G.E.I. PER CHI NON LA CONOSCE è UN'ASSOCIAZIONE SCOUT
lavoro, anzi no CRESCO insieme a ragazzi/e di un'età che varia dai 12 ai 16 anni......adolescenti quindi.......il mio compito è quello di aiutarli a scegliere o meglio di prepararli alle scelte.......sembrerebbe che noi capi ci riteniamo piu'...di quello che siamo in realtà cerchiamo ne più ne meno di fare qualcosa perchè la condizione prospettata da beppe nel suo intervento cambi...e allora mi viene da dire:
odio questa società dell'estetica
odio chi costringe i ragazzi a frequentare una palestra piuttosto che spingerli a socializzare
odio i genitori che ormai non pensano più alla crescita sana dei loro figli
odio la play station
odio la tv idiota e il wrestling
odio la mulino bianco
odio il lavoro fino alle otto di sera perchè tiene i genitori lontani dai figli
odio le baby sitter
odio i miei (ho 25 anni) quando mi dicono che gli scout mi portano via tempo e poi dicono di pensare al prossimo
E PER FINIRE ODIO GLI SCOUT PERCHE' COME TANTE ASSOCIAZIONI CHE LAVORANO PER E CON I RAGAZZI NON RIESCONO A FAR SENTIRE LA LORO VOCE E A COSTITUIRE UN'ALTERNATIVA A QUESTO SQUALLORE CHE CI CIRCONDA.
APPREZZO TUTTI QUELLI CHE DICONO CHE NON SERVE A NULLA PERCHE' MI DANNO LA FORZA PER CONTINUARE.
ale testa
12 giugno 2005 alle ore 19:42Una lettura veloce di tutti i messaggi inviati mi fa tirare un sospiro di sollievo...
Direi che gli under 30 o i presunti-inqusiti adolescenti si siano abilmente discolpati da ogni capo d'accusa e anzi, abbiano dimostrato che il fatto stesso non sussiste perchè viziato da un giudizio d'apparenza...
Alessia Rapini
12 giugno 2005 alle ore 19:47Odio questa lunga lista di cose vaghe che, caro Beppe, non è particolarmente originale odiare.
Matteo Torreggiani
12 giugno 2005 alle ore 19:48Ma odio soprattuto la mia generazione che gli ha tolto la speranza, la fiducia e i valori nei quali credere e per i quali è giusto crescere
-------------------------------------------------
E' proprio così, la tua generazione è figlia di chi ha dovuto sudare per darti il benessere che hai avuto, quella prima ancora di più e così via.
Ora per stare bene basta anche non fare niente, non si "soffre" più nemmeno un pò per ottenere ciò che si vuole perchè abbiamo già troppo, e visto che i problemi non ci sono ce li creiamo, ma finti problemi portano alla perdità dei valori. Un esempio? Come risolvere i problemi che ci sono in "VERO AMORE" della Maria?; finti problemi si risolvono con finti valori.
matte prencipe
12 giugno 2005 alle ore 19:48L'adolescenza come ogni altra fase dell'esistenza prescinde la personalità dell'individuo, un ragazzino idiota resta tale indipendentemente dalla crescita e dalle ripercussioni che questa può scaturire, come un adulto idiota prescinde da una crescita sana. Odio l'idiozia. Odio le colpe attribuite forzatamente alla società o ai genitori. La coscienza di se è l'unico appiglio per crescere u n poco meno dementi. Odio chi pensa poco. Diamoci da fare per essere orgogliosi di noi stessi, dettiamo le nostre regole d'intelligenza, seguiamole e facciamole seguire.
Matteo (26 anni).
Andrea Calini
12 giugno 2005 alle ore 19:51Votare si votare no?
- Odio chi non vota;
- odia l'astenzionismo attivo( che caxxo è e chi caxxo l'ha inventato???)
- odio chi dice a me tanto non interessa( ma dove caxxo vivi???)
- odio chi instiga all'astensione e non sa nemmeno che è reato( che poi sono gli stessi che ci fanno le leggi);
- odio chi manda gli sms per ricordare di andare a votare solo quando pensa gli faccia comodo( ogni riferimento è puramente casuale);
RIBALTIAMO STO CAXXO DI PAESE!!!
GRAZIE BEPPE...
ANDREA
marco buzzi
12 giugno 2005 alle ore 19:55"Piu' sono numerose le primavere
piu' i lunghi giorni
portano lacrime e rimpianti"
di Yotaro Issa - poesia stile haiku
che seppur scritta 200 anni fa
potrebbe darci una ragione...
Gisella Orsini
12 giugno 2005 alle ore 19:56Condivido ogni parola di Beppe! Ha espresso perfettamente il mio pensiero
Luca Farinella
12 giugno 2005 alle ore 19:58L'altra sera ho litigato con il chitarrista del mio gruppo perchè sostenevo che l'odio domenicale di Beppe Grillo non fosse poi così buono... voglio dire, ci pensa già Bush a promuovere la cultura dell'odio, che, ci si mette anche Grillo?...Lui invece sosteneva che fosse una provocazione, un grido di allarme su cose meravigliose, snaturate dallo schifo che ci costruiscono sopra...
Devo chiedere scusa al mio chitarrista...
Ti Amo, Grillo.
Flora Vota
12 giugno 2005 alle ore 20:02Io muoio per riaverti,
anche delusa,
adolescenza delle membra
inferme.
( Quasimodo- Oboe sommerso- Nascita del canto)
Amo gli adolescenti di ieri e di oggi,amo la mia adolescenza e i dolori che mi ha dato, che a causa del mio lavoro ritrovo negli adolescenti difficili di oggi, e non so spiegarmi come si possa sbagliare tanto con loro, come si sia potuto sbagliare tanto con noi.Perche' questi adolescenti li abbiamo costruiti noi,e gli avanzi della nostra giovinezza nascosti in chissa' quale piega del nostro animo non servono ad aiutarci a ricordare come quest'eta' sia fragile e come sia facile ferirli e far di loro dei ribelli insulsi o dei bulletti antipatici.
Un saluto a tutti.
Flora
Tommaso Scarcia
12 giugno 2005 alle ore 20:05ciao beppe... sicuramente hai voluto stimolare noi giovani. Beh, diciamo che sono ex adolescente da poco, per fortuna di pomeriggio non dormo,
i piedi mi puzzano poco, porto le adidas (ma credo sia la stessa cosa), a volte ho le mutande in vista,
mi capita di sparare ogni tanto qualche "cioè", "tipo" o "cosa?"
Gli happy hour sono delle stronzate, però fumo spinelli e bevo birra, non mangio pizza.
La scuola non mi ha mai fatto schifo, mi è piaciuta e mi manca, però dire che
la scuola è una merda ha un senso secondo me, ma questo è un discorso che esula dal tuo "odio" di oggi,
leggo pochi libri, la mia passione è il cinema e la musica, cerco di compensare...
Di motorini ne so pochissimo, ho la macchina.... Io ero intelligente ma non mi applicavo.... Penso di avere un paio di amici
interessanti, genitori qualsiasi, non frequento branchi... I modelli li odio pure io
ma ci casco qualche volta, MTV no grazie. Via di casa non per odio
o voglia di indipendenza, credo ad un modello di famiglia nordico eppure sono molto
legato alle mie radici. Non mi sento maturo, intelligente, serio, è difficile diventare grandi
e questa adolescenza....boh.....
Non so che dire della tua generazione, la mia non vale poi tanto,
non ho speranza, fiducia o valori precisi, però mi piace leggerti,
vederti e ascoltare quelle poche persone libere, che certamente non
trovi in tv... Questo post della domenica è veramente malinconico,
commovente e come sempre polemico, una polemica sempre più disillusa,
stai diventando un poeta! COMPLIMENTI
Giuseppe Fiori
12 giugno 2005 alle ore 20:06X Luana Mencarelli.
Ho 22 anni. Non fraintendermi, amo il passato, i vecchi e la tradizione. Mio padre (ha 70 anni) è più interessante di molti dei miei coetanei.
Rabbia, io la chiamo noia.
Come sempre, in questi commenti ai post di Grillo, e salvo qualche rara eccezione, si cade nel peggior qualunquismo e nella retorica facile, dando luogo a enormi masturbazioni collettive in cui tutti godono dandosi ragione a vicenda.
Quando sento tanti "grandi" che dicono: "massì diamo loro fiducia!" oppure "lasciamoli fare!" mi si contorcono le interiora. Vi arrogate un diritto che non avete avete. Fiduciosi o no, che vi piaccia o no, noi il mondo ce lo prenderemo lo stesso. Non è un comunicato rivoluzionario, è un imperativo naturale.
Quindi pensate a lasciarci qualcosa di buono, non chiedetevi se siamo degni o meno del posto che ci spetta.
Un po' sopra i toni, ma con rispetto e cordialità,
Giuseppe Fiori
mario marcucci -roma
12 giugno 2005 alle ore 20:09sono un adolescente di trent'anni.questa è la mia natura o forse dipende da come ho socializzato, principalmente tramite la televisione, i videogiochi, i computer, la playstation e quelle che chiamano droghe leggere..?
Alessandro Coraglia
12 giugno 2005 alle ore 20:10Prima o poi capiremo.... (sono ottimista?)
Tommaso Scarcia
12 giugno 2005 alle ore 20:12.....e così aggiungo anche una mia riflessione sull'adolescenza che finisce, difficile da odiare un ricordo felice.....
SUNSET BOULEVARD
chi ha ucciso donald duck e
chi ci amerà dopo che ce ne saremo andati,
chi sorride ad un cieco e
chi si appassionerà ad un gioco noioso e chi
amerà un giocoliere bruciato dal fuoco
e dov'è finita la tua tenerezza?
cos'è rimasto degli odori di via Parini,
di quell'hashish puro sulle labbra,
del profumo di Roxana
e dov'è finita quella sua tenerezza?
ma infondo è stato un gioco
non c'è stato niente prima
non ci sarà nulla dopo
stendetevi sui vostri letti donne
poichè tornano i cavalieri dalle guerre
e il vino dolce è ormai raro
la magia è perduta
ritornerò un giorno a scrivere poesie,
ritornerò?
matteo martini
12 giugno 2005 alle ore 20:16
Ma c' e' qualcosa che Grillo NON odia?
Pasquale Maltempo
12 giugno 2005 alle ore 20:21Il mio post potrebbe sembrare fuori tema, ma forse non tanto. Cito dal tg5 i dati dell'affluenza alle urne per i referendum parzialmente abrogativi: alle 19 avevano votato il 13% degli aventi diritto...
Si parla di valori persi, mai avuti, ingiustamente compromessi dalle precedenti generazioni. Poi quando si tratta di partecipare attivamente alle scelte importanti di vita, le deleghiamo agli altri, adducendo le più cotarde motivazioni. Infine lo spettacolo indegno dei politici in tv che hanno ridotto la questione al servizio degli equilibri interni alle loro coalizioni (di destra e di sinistra) hanno completato il desolante quadro. Battiato diceva: Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore..."
Salute a tutti.
Manuela Giacosa
12 giugno 2005 alle ore 20:21Essendo da poco uscita da quel grande periodo di m...che ritengo l'adolescenza, in quanto odio (ma nel vero senso!)non sapere CHI sono io, e l'adolescenza è quel "magico"periodo dove puoi divertirti a non essere niente. Non si è adulti, ma si vuole dimostrare di esserlo, non si è bambini, ma spesso ci si comporta come tali. Tante volte è la nostra indole che ci porta a fare degli errori: non posso dare la colpa a mia madre se dopo avermi detto milioni di volte di non andare in motorino in 2 ci sono andata e pure contro una macchina.Ma probabilmente se avessi avuto una mamma come tante altre che dopo quell'incidente avesse fatto una risata, non sarei qua a raccontarlo.Spesso si dimentica che "chi semina vento, raccoglie tempesta";non dico che sia tutta colpa dei genitori ma se dovessi dirlo in percentuale sarebbe l'80%.
matilda brambilla
12 giugno 2005 alle ore 20:39"Negli Stati Uniti un quindicenne apre il fuoco sui suoi compagni di classe uccidendone due e ferendone tredici."
"In Russia un gruppo di adolescenti sotto l'effetto dell'alcool uccide barbaramente una bambina di nove anni e picchia con ferocia il padre e il cuginetto."
"In Gran Bretagna un diciassettenne picchia e accoltella un ragazzo più giovane."All'inizio non volevo uccidero", dirà alla polizia, "ma quando ho visto il sangue mi sono lasciato andare."
Fatti raccapriccianti come questi non sono episodi isolati.
"nella nostra società la violenza giovanile è un grosso problema" dice un periodico specializzato (Professional School Counseling)Le statistiche lo confermano.
Ci sono anche altri segnali del malessere giovanile. Una rivista femminile sulla salute dice: Il 25 per cento delle ragazze tra i 16 e i 19 anni avrà un episodio di depressione grave (Women's Health Weekly)La depressione, comunque colpice sia ragazze che ragazzi. Secondo U.S. News & World Report ogni anno si suicidano ben cinquemila giovani.L'articolo fa notare che per qualche motivo "fra i ragazzi i suicidi sono sei volte più frequenti che fra le ragazze.
Senza dubbio quella dei ragazzi di oggi è una generazione con gravi difficoltà. Quali sono le ragioni di questo disagio?
Le ragioni sono molte.
"Credo che i cambiamenti nel modo in cui i genitori hanno allevato i figli negli ultimi trent'anni stiano portando a una generazione di ragazzi senza legami affettivi, che non comunica, che ha problemi di apprendimento e che non è possibile controllare", dice il dott. Robert Shaw (psichiatra infantile). "I genitori si ritrovano schiavizzati da una società materialistica e ossessionata dalla carriera che li spinge a sacrificare tante ore di lavoro e a spendere così tanto denaro da non avere il tempo di fare le cose necessarie per stringere un rapporto con i figli."
C'è poi la potente influenza dei media. Stando alla ricercatrice Marita Moll, un sondaggio ha rivelato che negli Stati Uniti i ragazzi passano davanti alla TV e allo schermo del computer in media quattro ore e 48 minuti.
In un articolo della rivista Phi Delta Kappan, Marita Moll dice che secondo un sondaggio del 2001 " il 71 per cento dei genitori credeva di sapere 'parecchio o abbastanza' su cosa vedono i loro figli su Internet. Eppure, quando sono stati interpellati i ragazzi, il 70% ha detto che i loro genitori sapevano "poco o niente" di cosa vedono quando navigano. Stando a questo sondaggio, "il 30% dei bambini di 9-10 anni ha detto di visitare chat room per adulti. Il problema diventa più grave con l'aumentare dell'età: a 11-12 anni la percecentuale è del 58%, a 13-14 anni del 70% a 15-17 anni del 72%...."
In un sondaggio condotto in Gran Bretagna sull'uso di Internet fra le pareti domestiche, un genitore su sette ha ammesso di non sapere affatto cosa guardassero i suoi figli quando si collegavano a Internet.
Usando Internet senza controllo, i nostri figli possono fare amicizia con persone di cui spesso non sappiamo e non sapremo nulla.
E' evidente che l'adolescente di oggi deve affrontare pressioni e problemi sconosciuti alle generazioni passate. Non c'è da stupirsi se molti di loro si comportano in modo allarmante.
Cosa si può fare per aiutarli?
Niccolò Petrilli
12 giugno 2005 alle ore 20:41Odio questo paese, odio l'intelligenza che muore con questo voto. Odio gli specchietti per le allodole che ci hanno costruito, Odio l'ignoranza che ci hanno imposto.
13% di votanti...ma sapete dove dovete andare? In Iran, tutti. Così sarete tutti felici.
laura galli
12 giugno 2005 alle ore 20:44credo che gli italiani non abbiano ancora capito che il referendum è un'arma potentissima, che potrebbero usare per risolvere delle cose, ma che disprezzano per antiche remore.
ma non avete ancora capito che grande potere abbiamo? andiamo a dire sì, no o qualsiasi altra cosa, ma ANDIAMO A VOTARE. ogni referendum in questo paese è una corsa a non partecipare, sembra sia "in" starne fuori. ci sbagliamo di grosso, e poi ci lamentiamo! SVEGLIA!
Sandro Sestili
12 giugno 2005 alle ore 20:46Osho, un grande maestro spirituale scomparso nel 1991, ha detto, parlando della mezza età:
"Sapete come si capisce che si è entrati nella mezza età?
perché si smette di criticare gli anziani e si cominciano a criticare i giovani!"
Ho scoperto sulla mia pelle quanto è vero!
Ciao Beppe, non te la prendere, anche loro troveranno la loro strada, alla fine!
Leonardo D.
12 giugno 2005 alle ore 20:52Odio l'85% degli italiani perchè passano il tempo a lamentarsi che la politica non funziona e quando è il momento di partecipare attivamente se ne stanno a casa.
Da questi genitori, che razza di figli pretendi che nascano?!
Ciao Beppe e ciao a tutti!
ps: per la cronaca ho 23 anni!
Guido M
12 giugno 2005 alle ore 20:53per Federica Fiore
Spero che il tuo commento non sia stato ironico. Grazie comunque.
Giovanni Rufini
12 giugno 2005 alle ore 20:56Odio chi non si può più permettere di dire: "allora me ne vado via di casa" e per questo odia chi ha ancora l'età (e le ragioni) per dirlo
Patick Alexander Amato
12 giugno 2005 alle ore 20:59x la signora brambilla
mio padre era del 47,originario della campania.
Mi raccontava come in adolescenza,abitava a Banzano,si ritrovavano tutti i ragazzini alla fine delle lezioni, e in gruppo andavano a far rissa con(non vorrei errare nei nomi delle citta'...) con i coetanei di Montoro... si cominciava da bambini con questo 'odio',che per ALCUNI casi proseguiva negli anni,ecerti individui piu' grandi,passavano dalle mani ai bastoni,ai coltelli,all'omicidio...anni 50.
sa cos'e' cambiato da allora? Secondo me non un granche',solo che questi fatti a Busto Arsizio non potevano essere conosciuti:1000 e passa km erano isormontabili a notizie del genere... ora sappiamo se un adolescente uccide un coetaneo nel massachusset. Ma cio' non significa che non accadesse prima! e' l'informazione che e' cambiata,si e' evoluta...e ok,puo' portare all'emulazione alcuni stolti,e in certa percentuale aggravare il fenomeno...ma l'adolescenza e' quella,le critiche dei grandi sempre quelle,i giovani d'oggi che non hanno regole-rispetto-valori-eccetera c'erano gia' 100 anni fa,e io NON credo che il fatto che da qualche anno ci sia la possibilita' di conoscaere piu' notizie a piu' ampio raggio, DEBBA PER FORZA far sviluppare 'supergiovani' ad un tratto piu' scaltri,intelligenti e furbi dei milioni venuti al mondo prima di loro!!!
Nicola Mosti
12 giugno 2005 alle ore 21:01Grillo Grillo... Forse non lo sai ma questa è "flessibilità"... Quel procedimento virtuoso che consente di abbattere il costo della manodopera, di incrementare profitti e produttività delle imprese, di creare ricchezza e posti di lavoro. Dalla flessibilità non possono che derivare un concreto impulso all'economia, un rinvigorimento del PIL ed un ovvio contenimento della disoccupazione.
Gli effetti benefici potranno anche realizzarsi nel medio-lungo termine, ma non credo sia il caso di allarmarsi per alcuni transitori effetti collaterali...
...Incremento dell'incertezza economica
...Difficoltà nell'affrancamento dalla famiglia
...Impossibilità di attivazione di un mutuo
...Impossibilità di acquistare un'abitazione
...Difficoltà nel mantenimento dei figli
...Difficoltà nel fare progetti per il futuro
...Inasprimento dello scontro socio-generazionale
Reazioni indesiderate peraltro modeste che davvero non mi sembrano sufficienti a scatenare insurrezioni.
P.S. Ragazzi prepariamo le pentole!
Gianluca Mazzullo
12 giugno 2005 alle ore 21:06Ciao Beppe sono un adolescente che purtroppo si ritrova in questa realtà che sei riuscito a descrivere in modo quasi esemplare.Io ho 21 anni e da sempre una voglia di vivere tremenda,che spesso è frenata dalla società che stiamo costruendo che punta più a distruggere piuttosto che a creare.Anch'io odio molti miei "simili" che cercano rifugio in un sistema di "non-valori",ma che li fa sentire sicuri perchè parte di un branco che ci omologa e rende quasi schifosamente uguali.Non voglio tirarmi fuori da tutto ciò perchè purtroppo anch'io a volte sono costretto a calarmi in questa parte che non mi piace assolutamente ma che è il frutto di una profonda crisi di valori da cui ahimè non vedo via d'uscita.E andrà sempre peggio come si può prevedere dalla nuova riforma scolastica,che mira più a farci diventare scemi e a farci usare sempre meno il cervello.A volte credo di essere io il diverso, perchè mi scandalizza neo vedere i pantaloni abbassati per fare vedere le mutande o il casco non indossato per evitare di rovinarsi i capelli;è che mi sembra così evidente che siamo ridicoli e insignificanti!!Per noi giovani non funziona niente,ma non facciamo niente per migliorare.Voglio che qualcosa cambi perchè mi sembra di trascorrere il tempo della mia esistenza senza "vivere" per quello che questa parola realmente significa.Non sono stimolato dalla mia università nè da quello che la nostra società ci offre.E mi sento oppresso dai miei coetanei.Grazie per averci dedicato questo argomento nel post,dato che, credo, siamo sempre la più grande risorsa del paese.
Paolo Mori
12 giugno 2005 alle ore 21:08Nicola ti sei chiesto perchè si chiama flessibilità?
perchè qualcuno si deve flettere..a 90°
dan sallo
12 giugno 2005 alle ore 21:09Mettiamo un paio di cose in chiaro :
- gli anni 60/70 furono il trionfo del conformismo.
Se non ti schieravi, eri un qualunquista.
Se non ascoltavi la musica impegnata, eri un qualunquista.
Se non andavi in manifestazione con il branco, eri un conformista.
Se non occupavi la scuola,eri un qualunquista.
Se non solidarizzavi con gli operai in lotta, eri un qualunquista.
Risultato : 'i rivoluzionari' degli anni 70, sono la classe più conservatrice che la storia recente ricordi; continuano a predicare bene, ma razzolano malissimo.
Molto meglio gli adolescenti di oggi: non schierati, possibilisti, imprevedibili.
Avanti così ragazzi !
E poi, siamo proprio sicuri che 60 anni fa i giovani fossero tanto migliori ? Ci farei un pensierino sopra, prima di sparare sentenze.
paul guascogne
12 giugno 2005 alle ore 21:11mi fa tristeza chi non va a votare al referendum
pensando
gianni schmitz
12 giugno 2005 alle ore 21:19ho 18anni e odio la mia generazione, forse è proprio per questo che sono solo...
Roberto Rossi
12 giugno 2005 alle ore 21:23Gente ma come siete messi???? Come si fa ad odiare il periodo più bello della vita... quello di cui ti trovi a parlare con gli amici anche quando ti ritrovi 90 anni? Dite quello che vi pare, ma non c'è nulla da fare, è in quel periodo che si fanno le prime amicizie vere, si trova la prima donna, si fanno le prime esperienze di vita autonoma... chi di voi non è mai andato ad un concerto e si è ritrovato a dormire sotto un ponte con altri amici? Mi dispiace non ci sto proprio in questa descrizione di Beppe... anch'io quando vedo gli adolescenti in giro non mi ci ritrovo nei loro modelli, ma è normale! Se ti ci ritrovassi a 25 anni avresti dei seri problemi... in realtà è così che deve andare, i modelli cambiano, come le persone e i tempi, non c'è un tempo migliore in assoluto... per noi (25 enni) il periodo migliore per l'adolescenza era il nostro... anni '90 Nirvana, Green Day, feste alcoliche a casa di amici a guardare film anni '80... Hellraiser ad esempio... vi dice qualcosa??? Probabilmente a Beppe non dice nulla, ma non perchè la sua adolescenza fosse migliore della mia, solo perchè era diversa! Gente non confondete ciò che è diverso con ciò che è migliore o peggiore!!! Altrimenti siete razzisti... generazionali ma sempre razzisti rimanete!
gabriele bartolucci
12 giugno 2005 alle ore 21:24concordo pienamente
il potenziale inespresso viene esplicitato in un afasia quotidiana che punta dritto il vuoto.
non cè coscienza di sè e percezione del reale,il packaging da quattro soldi venduto dalle multinazionali del cool vale più di qualsiasi raffronto con le proprie potenzialità.
è più semplice non esistere non ponendosi delle domande.
guardate il 12% di afflusso alle urne alle 19!!!
classsico esempio di irresponsabilità e menefreghismo spicciolo e non motivato protoadolescienziale
(merdalclero)
Paolo Mazzola
12 giugno 2005 alle ore 21:24Ho una figlia, se leggesse questo post, potrebbe pensare che Beppe la conosce.
Io faccio del mio meglio, ma .................
E' difficile essere genitori.
Negli anni 70/80 anch'io avevo le mie fisse.
Poi finisce che appendi le scarpe al chiodo.
Paolo Mazzola
12 giugno 2005 alle ore 21:26Alle 21:00 hanno votato il 13%
Piero Scarato
12 giugno 2005 alle ore 21:31Ciao Beppe,
sei sempre divertentissimo e AGRODOLCE in questi tuoi commenti e idee, ti rispetto per la spontaneità delle tue "uscite". Condivido il tuo pensiero, rivivendo attimi in cui gli studenti senza cervello e palle presentatisi agli stages offerti dall'azienda in cui lavoro si sono addormentati davanti al mio computer, annoiati dalle cose che stanno studiando, stufi di ascoltare un vecchio 5 anni più anziano di loro (me stesso). Almeno io avevo da più giovane il rispetto per qualcuno più anziano di me: mi hanno insegnato ad alzarmi e a dire "buongiorno", ad scoltare almeno un pò di quello che i più grandi avevano da dire. Oggi invece grazie al modo di comportarsi dei strafottenti Berlusconiani e alla mancaza d'educazione che viene propinata ogni giorno siamo al semplice "ciao" per chiunque. Aiuto! Abbasso tutto quello che viene scusato, nascosto e permesso con la scusa di essere adolescenti.
Roberto Rossi
12 giugno 2005 alle ore 21:35x Piro Scarato...
...non è che sei tu che sei noioso quando spieghi?
;)
Lucia Stella
12 giugno 2005 alle ore 21:38Io più che odiare sono sconcertata dal vuoto mentale assoluto presente negli adolescenti; ricordo che quando avevo 13-14 anni avevo già degli autori di riferimenti, degli interessi, qualche passione, per carità niente di "intellettuale", ma li avevo. Io sono stata adolescente più di 20 anni fa, erano ancora tempi nei quali si osava "sperare" in un mondo migliore. Mi accorgo invece che adesso gli adolescenti a parte il gel per i capelli, i tatuaggi e pierceing, il lettore mp3 e il videofonino non abbiano in testa assolutamente nulla... il vuoto mentale assoluto!
Credo sia un effetto della sempre maggiore disgregazione della famiglia come riferimento, e in particolare dei genitori che sono molto più immaturi dei loro figli. I ragazzi di adesso hanno tutto e subito, non è uno stereotipo ma la verità. Il consumismo li ha lobotomizzati. Ciao Beppe.
milena debenedetti
12 giugno 2005 alle ore 21:38concordo pienamente, pero'... mia figlia adolescente leggendo il messaggio e riconoscendosi si e' messa a ridere come una matta e ha voluto stamparlo.
Un po' di umorismo e autocritica e' rimasto. Forse non tutto e' perduto.
Manuela Giacosa
12 giugno 2005 alle ore 21:41Volevo rispondere a Roberto Rossi:
E' vero che l'adolescenza è bella perchè ci sono le prime esperienze autonome, e concordo sul fatto che vadano fatte a quell'età.
Ma ci sono esperienze che belle o brutte, ricadono su noi, altre che ricadono sugli altri ed è questo i limite che non bisogna superare. Inoltre non possiamo negare il fatto che i giovani adesso non si informano e non sanno cosa accada loro intorno. Per carità non voglio dire che negli anni'60 erano tutti perfetti perchè immagino che non tutti fossero preoccupati della guerra del vietnam.però probabilmente tutti erano consapevoli del fatto che c'era.oggi no. ho chiesto ad alcune amiche se oggi andavano a votare, mi hanno risposto:"che cosa?"
Nicola Mosti
12 giugno 2005 alle ore 21:41Ancora su giovani e flessibilità lavorativa:
Senza tutele non sono soltanto quei disgraziati degli operatori di call-center... oggi purtroppo tale sistematico sfruttamento della manodopera è esteso a tutti i settori del lavoro, dai mestieri più umili (ma non meno dignitosi) alle professioni che richiedono operatori altamente qualificati.
Sono un medico specialista e faccio queste affermazioni con cognizione di causa; oggigiorno molti di noi (e parlo di persone neanche troppo giovani, soggetti sui 40 anni) vengono pagati come operai, pur non godendo dei sacrosanti diritti ottenuti in anni di lotta dura e sanguinosa. Mi riferisco ad esempio alle ferie, all'assenza per malattia, alla gravidanza.
Vi garantisco che vengono proposti contratti a termine anche alla nostra categoria, fregature tipo co.co.co raffazzonati, ovvero con denominazione modificata ma con sostanza analoga come i contratti "a progetto" ed altre amenità...
Allo scadere del contratto, in caso di necessità di rinnovo, Amministrazioni Pubbliche di sinistra -dico di sinistra!- si trastullano affinché trascorra quel limite di tempo utile a far sciogliere il rapporto di continuità lavorativa (mentre sottobanco impongono la continuazione del servizio); in questo modo non sono costretti ad assumere il lavoratore a tempo indeterminato.
Ergo: la domanda di lavoro non non manca affatto, solo che non si fanno più concorsi per i medici in Sanità e quei pochi che vengono tenuti sono regolarmente manipolati affinché possano esser vinti dal raccomandato di turno.
Oggi, infatti, in piena II Repubblica, ogni concorso viene metodicamente "sistemato" dalla Commissione seguendo i criteri selettivi della "raccomandazione più potente". C'è qualcuno che per un misero posto di assistente ospedaliero riesce a far muovere le alte sfere della politica... davvero deprimente!
Un'altra scandalosa conseguenza del precariato è il "problema della gravidanza" (perché oggi sembra una disgrazia più che una benedizione). Vi assicuro che ci sono state gestanti indotte ad interrompere il rapporto di lavoro (quindi pure a rinunciare a mesi di stipendio) paventando lodo una successiva possibilità di riassunzione (sempre precaria, ovviamente).
Alcuni Professori Universitari, di fronte ai mezzi di informazione, indicano nell'ingresso dei raccomandati e nel conseguente allontanamento dei giovani meritevoli, uno dei principali motivi della decadenza dell'Università e della Ricerca italiane, quando poi applicano sistematicamente tali criteri di scelta.
Certi Assessori Regionali (non voglio far nomi, ma molti capiranno) infine si vantano di far funzionare la Sanità Pubblica in un periodo di ristrettezze, ma se questi sono i metodi, sarebbe assai meglio che la crisi balzasse fuori in tutta la sua drammaticità.
Giuseppe Piedimonte
12 giugno 2005 alle ore 21:43L'adolescenza e' il periodo piu' "terribile" della nostra esistenza;da adulto mi e' capitato molte volte di ripensarci e mi e' venuta la pelle d'oca nel pensare alle ca****e che si facevano in quel periodo; bello o brutto che sia, di sicuro non tornerei indietro a farmi impossessare da qualche milligrammo di ormoni impazziti,brrrr!
Beppe, del resto anche quelli che come me hanno vissuto l'adolescenza a cavallo degli 80/90 eravano ne piu' ne meno come quelli di adesso, con le nostre mode, i nostri branchi, le nostre assurde paure, i nostri vuoti.E' un momento che prepara alla vita da adulti; e' l'ultimo rantolo di delirio incosciente.Qualcuno, e' vero, puo' non uscirne piu...fatti suoi!
Quando sono uscito da quella condizione ne sono stato davvero felice; tutto diventa piu' chiaro!
Evviva l'adolescenza! ;)
Ciao
Simone Sadocco
12 giugno 2005 alle ore 21:45Credo che come in ogni società dove il benessere e il consumismo oramai hanno raggiunto alti livelli, dove chiunque oramai possiede un cellulare (per dirne una) dove se un figlio chiede mamma o papà comprano si è perso il valore del guadagnarsi qualcosa.
Forse la ns. società ha già raggiunto il suo apogeo ed è destinata alla fase discendente, forse c'è bisogno di una bella rivoluzione drastica, non so se il sistema capitalista durerà ancora per molto...
Elisabetta Carosi
12 giugno 2005 alle ore 21:47X Cristiano? Giustozzi (NON TI MOLLO)
Posti questa CHICCA:
...al pari di Caravaggio per tutti i frocioni omicidi che muoiono lungo una spiaggia, non ultimo Pasolini (il siddetto poetastro, non il motociclista).
Ma, che volete, in un mondo in cui la scimmia ha la prevalenza sull'uomo cosa volete pretendere?
Ecumenicamente vostro...UV
Postato da: cristiano giustozzi il 12.06.05 15:26
E TU SARESTI L'UOMO CHE HA LA PREVALENZA SULLA SCIMMIA??????
Adele Rosmini
12 giugno 2005 alle ore 21:50------------------------------------------------
Prego, la schiavitù umana è servita
------------------------------------------------
http://unrfidpertutti.blogspot.com/2005/06/prego-la-schiavit-umana-servita.html
luca tubiana
12 giugno 2005 alle ore 21:52consumo quindi sono.
L'idea base della nostra società.
qualcuno di voi ha presente aldous huxley quando parla della pubblicità nel saggio "ritorno al mondo nuovo"?
i giovani sono lobotomizzati perchè cresciuti dalla società,ma anche da genitori più attenti alla carriera che alla famiglia,per consumare e per evitare di pensare con la propria testa,per essere inquadrabili in alcuni standard.questo è il vero potere dei media e della pubblicità.e si possono fare programmi indirizzati ai bambini per far loro comprare oggetti di un certo tipo da grandi.Huxley ne parlava negli anni '50!oggi si fa anche peggio...avete presente i teletubbies???tv per bimbi di 1 anno!
---al mio paese i votanti con meno di 25 anni sono stati una rarità oggi.perchè non gliene frega nulla però,non per le campagne astensionistiche.
ciao
luca
Nicola Mosti
12 giugno 2005 alle ore 21:56C@zzo! Ero arrabbiato
e mi è venuto da scrivere tutto...
Per fortuna non ho fatto nomi,
altrimenti potrei finire in galera
(o pagare una multa salata)
...per aver detto la verità.
ale testa
12 giugno 2005 alle ore 22:00"Odio l'adolescenza che non passa,e a volte dura tutta la vita"...forse tutta la verità è qui caro beppe... non sei,forse, proprio tu il primo adolescente che, fortunatamente, non ha ancora placato lo "spirto guerrier che entro mi rugge"?...
Enrico Contri
12 giugno 2005 alle ore 22:02IO ANDRO' A VOTARE (anzi ho già votato 4 SI')
A volte mi chiedo se non dovrei fare parte di qualche generazione precedente, ma in fondo riconosco che siamo in tanti a farci queste domande nella mia frammentata generazione... Quelli che hai descritto sono quelli che fanno più parlare di sè e che la pubblica opinione coccola ed abbraccia perchè offrono qualcosa di cui parlare e lamentarsi... la mia generazione ha portato alla luce tutti quei ragazzi "del nulla" che vivono pensando che ascoltare punk e hardcore sia alternativo e che si dicharano anarchici perchè in questo modo è più facile non pensare alla politica... i ragazzi "del nulla" sono anche i ragazzi che vivono in un mondo ristretto tra poche mura e che non "hanno voglia" di agire, di confrontarsi e di mettersi in gioco... è una gioventù materialista che il mondo ha allevato quando ha capito che la vita offre più sogni che rimangono tali rispetto a quelli realizzabili, un mondo che, forse disilluso, vuole far saltare ai propri figli la fase dell'illusione (assolutamente necessaria), sbattendogli in faccia la realtà crudele del mondo per farli crescere più in fretta ed in maniera più consapevole... crescono così ragazzi che trovano felicità nei vuoti bicchieri di un pub e nell'istintivo mondo delle discoteche, dove il corpo dà il massimo in una serata e la menti tentano un suicidio collettivo, dove la ragazza non è più una meta personale, ma solo il risultato di una partita del sabato sera che puntualmente si affronta ogni settimana, ma senza il consueto allenamento intrasettimanale... è questa gioventù che non deve essere più un modello per le piccole leve che ci ammirano dal basso dei loro 12 anni; siamo noi, quelli che non si riconoscono in questi modelli, che dobbiamo uscire dalla tana dei disadattati e farci valere, esser modelli dei più piccoli non perchè "fighi" ma perchè "validi" e più resistenti alla vita, noi figli di un Guccini che "al fin della licenza non perdona" e che dichiara: "voi materialisti col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l'uomo è solo in questo abisso, la verità cercate per terra da maiali, tenetevi le ghiande, lasciateCI le ali..."
spirito renato
12 giugno 2005 alle ore 22:02Un antico scrittore della sfera medio-orientale (il nome potrebbe essere Lemuel o Agur, al momento mi sfugge) disse: "la stoltezza è legata al cuore del ragazzo", ovvio che il "ragazzo" non è stolto ma dal contesto si può evincere un riferimento forte all'inesperienza dovuta alla giovane età. Accade che anche se alcuni adolescenti sembrano maturi per la loro età sono pur sempre ragazzi e beati loro; sono pertanto soggetti a insicurezze, inquietudini, desideri che fanno parte della crescita. Possiamo negare che non abbiano bisogno di aiuto? La società odierna così come è strutturata non fà granchè nè per il giovane in sè e per sè, nè per i genitori:potremmo dire che manca una adeguata preparazione ed il risultato lo si può addirittura "respirare" intorno a noi.
Quali sono i valori a cui poter far riferimento oggi giorno? A mio avviso sono scarsi, anche se spero fortemente di sbagliarmi; per non parlare poi degli ideali: quanti cinquantenni ricordano con un sorriso il loro impegno politico degli anni 60/70? Giusti o sbagliati che fossero,non sto qui a discutere questo, è comunque innegabile che tali ideali furono un potente "carburante" per la loro giovane età di allora. Ora quanto è rimasto di un qualcosa in cui credere? Quanto è rimasto di un qualcosa a cui far riferimento?
Negli scorsi 30/40 anni molti genitori sono ricorsi ai consigli di cosidetti esperti, esempio Benjamin Spock autore di Baby and Child Care, i quali si sono rivelati errati per loro stessa ammissione (vedi rivista Redbook 2/1976)
Tristezza?
Salviamo il salvabile?
Se si, come?
antonio la barbera
12 giugno 2005 alle ore 22:08Più che odiare mi limito semplicemente a detestare tutti quei poverini, rectius poveracci, che passano la vita a crearsi problemi che non esistono! Peccato che questo può capirlo solo chi ha problemi gravi ed insuperabili. Ovviamente escludo gli adolescenti perchè mi ricordo ancora le mie assurde ed inutili "crisi" adolescenziali.
Solo con l'avvento nella mia vita di difficoltà inimmaginabili, solo da quel momento... ho imparato a vivere serenamente.
Roberto Rossi
12 giugno 2005 alle ore 22:08x Manuela Giacosa
mmm però per adolescenti tu intendi anche over 18... allora mi ci posso mettere dentro pure io a 25 che mi sento ancora un po' adolescente... io giustifico l'incoscienza fino ai 18, se poi si rimane instupiditi anche dopo allora è un altro discoro e hai ragione... ma è un problema degli Italiani... ricordi il Manzoni e il suo popolo bove? Non c'entra nulla con l'adolescenza... è l'Italia che purtroppo non cambia :(
la cosa che mi fa incazzare di più è che sono all'estero e non posso votare in quanto ancora residente in talia. Perchè abbiamo un governo di merda che nonostante le nuove tecnologie COL CAZZO che si spreca a fare una legge per dare a tutti una carta d'identità elettronica in modo da poter votare da dove minchia ti pare con internet... puoi mandare la dichiarazione dei redditi... ma col piffero che ti fanno votare da internet! Col cazzo che evitano di disboscare 1/2 amazzonia ad ogni elezione e che si preoccupano di non amentare il debito con tutte le spese per i seggi gli scrutini e la carta usata quando tutto potrebbe essere elettronico! Perchè sanno che poi la gente saprebbe fare 2 + 2 e li manderebbe tutti a casa con centinaia di referendum (sai che stronzata è raccogliere firme quando tutti possono dare la firma via internet)... ma ci arriveremo! E allora saranno cazzi amari per i politici di merda... per adesso me ne sto lontano dal mio paese (a malincuore), almeno qua mi fanno fare quello che mi piace e mi pagano pure per farlo... in italia essere pagato degnamente per fare ricerca è impensabile!
Scusate lo sfogo... ma non si può ridurre un paese così!
Piergiuseppe Paternò
12 giugno 2005 alle ore 22:09ma chi siamo noi "giovini" se non voi prima di non esserlo più e quindi in definitiva noi "uomini"!? Gli uomini sono diversi così come sono diversi i "giovini uomini". Chi si sveglia alle tre del pomeriggio guardando nel vuoto, dipende dal gruppo piuttosto che dalla pappa di mamma e a vent'anni si ritrova a ripetere la scena ogni giorno della sua vita ha problemi come individuo oltre che come giovane. Anzi io credo che se il problema persiste è perchè non se lo pone proprio il problema. Sono sempre solo e comunque inutili gli odi alle categorie di persona. E' come dire che si odia la puzza delle ciabatte degli anziani(con riferimento alla puzza delle nike)...che cazzo vuol dire, ci sono anziani e anziani. Più che altro io odio:
. chi parla da adulto ad un giovane giustificandosi dall'alto della sua presunta esperienza di vita...con frasi tipo :"EEE RAGAZZO MIO non posso aiutarti" senza riuscire a tenere i loro occhi adulti nei tuoi.
. chi è attaccato alla poltrona e non da una possibilità a chi non ha esperienza
. la classe dirigente che è vecchia e vuole rimanere tale,
che non da reali possibilità ad un giovine per formarsi (in Renania negli ultimi anni del nostro liceo un ragazzo può fare esperienze di lavoro con la scuola, qui al massimo buttano un po si carta con i test di orientamento)
e per incontrarsi, dove sarebbe sufficiente già uno spazio verde (ora neanche più i centri sociali sono attivi qua a Napoli, salvo il DAM che pero non catalizza troppa attenzione ).
Riconosco tuttavia l'indifferenza diffusa che esiste attualmente: nella facoltà che frequento, ironia della sorte Scienze Politiche, non c'è un collettivo che presiede le riunioni di interfacoltà, pure molto limitate e inconcludenti negli ordini del giorno; non esiste un giornale della focoltà in cui possano circolare idee e dove un giovane potrebbe fare una esperienza di gruppo, anche perkè non si sa chi effettivamente lo possa leggere. Le amicizie che ho sono quelle del liceo e buona parte dei miei amici non conosce la mattina o il significato di un lavoro o un impegno costante e continuativo.
Tuttavia può succedere, e succede, che riesca a trovare stimolante una discussione con uno studente di Biologia nel giardino della facoltà, o
riconoscere l'importanza della semplice presenza di un amico per confessare delle preoccupazioni, nonostante non ci sia un cazzo da fare.
In buona sostanza il problema dei giovani sono i problemi di tutti e il fatto di riconoscerli nella "speranza del fututo" solo fa più male perchè come diceva un professore che ho avuto :"i giovani sono quelli che domani governeranno il paese"; peccato che quando arrivano a farlo sono gia troppo vecchi per farlo con i sogni e le speranze di un ragazzo , che ha solo da guadagnare perchè può permettersi di perdere senza doversi assicurare!!!!!!!!!!!
Umberto Mas
12 giugno 2005 alle ore 22:29Odio i telefonini.
Odio le persone che parlano al telefonino e non si accorgono di quello che sta loro attorno.
Odio le persone che, quando non sanno che fare, trafficano col telefonino.
Odio quelli che si fanno guidare dal telefonino con fotocamera.
Odio i ragazzi che passano tutto il giorno alla stazione a guardare le tipe che salgono e scendono dai treni.
Odio i ragazzi che si basano su mtv e sul festivalbar.
Odio gli alternativi che sono tali solo per come si vestono, e non hanno il coraggio di essere contro-alternativi, ovvero fare qualcosa che gli altri non facciano, essere solo se stessi.
Delle canne odio il fatto che ormai se le fanno tutti, come le pastiglie, dai fascisti agli alternativisti. Delle canne odio anche il fatto che non lasciano postumi.
Odio i mcdonald's, i multisala, i bowling, i pub da 5 euro a bicchiere.
Odio i ragazzi che non sanno spiaccicare un discorso senza farcirlo di cioè e minc**aòzzioffà.
Dei miei coetanei odio il fatto che o sono apatici e si lasciano fregare in ogni modo e magari ne sono felici oppure partono alla carica giusto per fare, e non sanno nemmeno perchè urlano o manifestano o spaccano (ma tra 20 anni saranno dietro a una scrivania).
Odio i filmoni generazionali, Stefano Accorsi e il suo erede Muccino.
Odio la mancanza di coraggio, il bisogno di ancorarsi a qualcosa.
Odio i ragazzi e le ragazze che vanno a farsi tagliare i capelli con la foto di un divo strappata dal giornale.
Odio quando mi dicono che visto che dipingo bene DEVO ASSOLUTAMENTE FARE l'accademia di belle arti. Perchè due più due fa sempre quattro.
Odio la mancanza di fantasia, la prevedibilità.
Odio un mio amico che passa la notte su messenger e mi dice "non puoi andare su messenger?" e abitiamo a 50 metri.
Odio quando si parla senza avere nulla da dire.
Odio la moda fatta per imbrigliarci, oggi tornano gli '80 e tutti a tirar fuori lupin e mazinga, domani ci saranno i '90 e così via.
Odio quando, apposta per noi, fanno uscire il cofanetto dei nirvana e i diari di cobain e il film su di lui.
Odio i must adolescenziali.
Odio gli adolescenti che sono GIA' VECCHI e ragionano come tali.
Odio il fatto che non abbiamo futuro.
Questo per quanto riguarda la MIA generazione.
E ora, per le altre:
Odio i telefonini.
Odio i quarantenni che urlano al telefonino ovunque.
Odio i quarantenni che non spengono il telefonino nemmeno a natale.
Odio quelli che non sanno usarlo ma lo fanno COL VOLUME ALTISSIMO.
Odio quelli che portano il telefonino appeso alla cintura, come un trofeo.
Odio gli ultracinquantenni che si guardano il bagaglino e domenica in e ridacchiano.
Odio quelli che sono più a destra dei politici di destra.
Odio quelli che dicono "dài retta a me, che le mie esperienze le ho fatte". Giusto. Vivere per sentito dire.
Odio quelli che bevono il tavernello, che borbottano, che ti sputano in faccia quando parli.
Odio quelli che fanno finta di essere aperti al dialogo e poi ti fregano.
Odio quelli che pensano alla famiglia come bene sommo cui sacrificare l'individuo.
Odio quelli che fanno tutto per salvare le apparenze, poi del resto chissenefrega.
Odio quelli che vanno in chiesa e poi fanno delle cose meschinissime o orribili, ma tanto prendono l'ostia e si lavano la coscienza. E odio quando ti danno dell'ateo quasi sputandoti in faccia.
Odio quando hanno già scelto tutto della tua vita futura, e se tu fai di testa tua minacciano di buttarti fuori di casa.
Odio quelli che non sanno stare senza tv.
Odio quelli che leggono il libro da supermercato.
Odio i filmoni generazionali, Stefano Accorsi e il suo erede Muccino.
Odio la mancanza di coraggio, il bisogno di ancorarsi a qualcosa.
Odio quelli che credono di sapere tutto e conoscere ogni cosa.
Odio i discorsi paternalistici.
Odio quando mio padre urla che devo stare zitto, non devo permettermi di parlare perchè lui a suo padre non ha mai risposto.
Odio quando urla che non devo parlare perchè lui ha 35 anni in più e quindi zitto.
Odio quelli che hanno avuto le opportunità e non le vogliono lasciare agli altri.
Odio quando mi dicono che visto che dipingo voglio fare il bohemien, e lo dicono con disprezzo, quasi sputandomi in faccia.
Odio il ragionamento secondo il quale l'importante è guadagnare e un bel lavoro solido. Meglio l'impiegato o il ragioniere che il pittore o il fumettista.
Odio quelli che considerano il loro lavoro importantissimo e anzi indispensabile e anzi il migliore e l'unica cosa che rende possibile tutto il resto.
Odio la mancanza di fantasia, la prevedibilità, la razionalità.
Odio chi dà consigli. E anche chi dà ordini.
Odio chi non sa ascoltare, non sa capire.
Odio la mancanza di empatia.
Odio quelli che parlano dei giovai con un puah sulla bocca.
Odio quando mio padre urla "tira testa", e io dovrei mollare tutto quallo che sto facendo e scendere sotto per sentire una stron*ata colossale.
Odio quando si borbotta senza avere nulla da dire.
Odio gli avvocati brizzolati che si vestono con le nike, e le ultracinquantenni grasse con la canottierina bianca con su scritto "love" e la minigonna.
Odio quando vedo gente che nel '69 aveva vent'anni e non conosce Hendrix o Woodstock perchè era impegnata a sentire il coro di montagna (e poi ti dice "le mie esperienze le ho fatte").
Odio quelli che non si sono mai esposti, si sono sempre nascosti e hanno fatto la loro vita tranquilla e grigia (e poi ti dicono "le mie esperienze le ho fatte tutte"...la coppa del nonno).
Odio chi gesticola.
Odio chi non sa non parlare in dialetto.
Odio chi, se gli chiedi fumetto, ti risponde "tex willer".
Odio i must dei cinquantenni.
Odio i cinquantenni che NON SONO MAI STATI GIOVANI.
Odio il fatto che ci hanno soffocato il futuro.
gianluca olgiati
12 giugno 2005 alle ore 22:33Anche io odio gli adolescenti, non li sopporto e ancora meno sopporto gli eterni adolescenti.
La lista di cose che odio degli adolescenti potrebbe essere infinita.
Non si potrebbero esiliare su un'isola deserta i ragazzi a 12 anni e farli uscire a 20?
ciao
P.S. Chi è quello nella foto?
Tommaso Scarcia
12 giugno 2005 alle ore 22:34x mas
qualche cosa e divertente, magari assolutista è polemica a gratis, però sei ok.
cmq w tex willer e il dialetto
gianluca olgiati
12 giugno 2005 alle ore 22:38ah, Beppe, volevo ancora dire che ora mi piace l'idea dell'"odio" tra virgolette. La precisazione all'inizio ci stava. "cose che sono state stravolte nella loro natura" , proprio per questo le odio con tutto il cuore.
non mollare Beppe
camillo lago
12 giugno 2005 alle ore 22:38@ Dan Sallo
cito:
Mettiamo un paio di cose in chiaro :
.....
.....
E poi, siamo proprio sicuri che 60 anni fa i giovani fossero tanto migliori ?
Ci farei un pensierino sopra, prima di sparare sentenze.
Postato da: dan sallo il 12.06.05 21:09
Almeno negli anni '70 '80 una persona di 20 anni era un uomo o una donna fatta e finita.
Oggi a 20 o 30 anni sono ancora ragazzini col moccolo al naso che giocano a fare gli uomini o le donne solo per il fatto di avere una birra in mano o solo perchè possono fare le quattro di notte.
Noi in discoteca ci si andava alle dieci di sera ed alla una si andava a dormire, ci si divertiva senza rincoglionirsi per essere lucidi il giorno dopo.
Oggi se vai in discoteca prima di mezzanotte sei un coglione, e prima delle quattro non si va a letto, col risultato che i giorni successivi quando li vedi al lavoro sembrano bande di imbesuiti.
Ma non si rendono conto che li hanno convinti che è diventato fuori moda andare in discoteca prima di mezzanotte perchè così hanno il tempo di passare prima in pizzeria a spendere soldi, che la moda della transumanza da un locale all'altro è solo per spremergli ancora meglio le tasche?
Purtroppo ormai essi sono solo dei CONSUMATORI, il dramma è che non se ne rendono conto.
Umberto Mas
12 giugno 2005 alle ore 22:41Tommaso...non volevo essere polemico, tantomeno a gratis. Non volevo nemmeno essere divertente. Questo è quello che vedo ogni giorno. Ed è più che altro stancante, non annoying ma boring.
Ho usato "odio", ma in realtà è noia, stanchezza.
Contro il dialetto non ho nulla, ma quando parli al telefono con una persona, e lo fai initaliano, e questa non ti dice neanche una sillaba che non sia nella parlata montagnina...beh, rimani un po' perplesso.
Sul tex willer...de gustibus, ma poco sopporto quando ritengono che sia L'UNICO fumetto, ignorando mille cose bellissime e irripetibili, perchè tanto loro conoscono ogni cosa.
Grazie per l'okkei.
giovanni boscolo
12 giugno 2005 alle ore 22:42Beppe
a quando... basta con le parole e vvvia con i fatti?
a quando... il terzo polo politico?
Il polo degli incazzati, dei butta(ti)fuori.
Dai, sbrigatevi prima che sia troppo tardi.
Io credo che oramai siamo in molti a poter aiutare Te, assieme ai vari Fo, Rame, Santoro, Luttazzi, Biagi, eccecc nel dare una spallata all'attuale modo di far politica
Tommaso Scarcia
12 giugno 2005 alle ore 22:45x mas
muccino ( due su due) li odio pure io, la morte del cinema italiano..... mi piace andrea pazienza, non capisco la mia generazione, ho 19 anni.
http://tomskar.splinder.com/
Alberigo Petteni
12 giugno 2005 alle ore 22:48Beppe non rovinarti la reputazione andando allo Zoo di 105.
Sono bravi nel demenziale, ma in quanto ad etica si devono dare una seria regolata.
Sono anni che fanno pubblicità occulta ed esplicita a marchi come Nike (soprattutto), Mc Donald's e Coca Cola.
In questo periodo lo stanno anche facendo ufficialmente presenziando nei negozi Foot Locker.
Mazzoli si veste pure con la marca di Vieri...
Enrico Giuga
12 giugno 2005 alle ore 22:49Un suggerimento:
perche' non iniziare una tua TV o RADIO LIBERA su internet?
Caro Beppe non strabuzzare gli occhi.
Oggi con il PC che hai sulla scrivania, una connessione a banda larga e un software gratuito - si hai letto bene, in fondo e' strano come il concetto di Open Source non sia venuto in mente ai Genovesi ;-)- chiamato VLC Media Stream & Player, puoi trasmettere sulla rete audio e video (registrati o live, basta una telecamerina DV)...ininterrotamente come e quando vuoi e tutti possono vederti e sentirti collegandosi al tuo indirizzo http.
Eccoti l'indirizzo per prelevare il software:
http://www.videolan.org
Francesco Rossi
12 giugno 2005 alle ore 22:51Post che condivido in pieno. Dalla prima all'ultima riga. E' un pensiero che ho tutte le volte che vado in centro, tutte le volte che a Brignole mi tocca vedere le mutande di quello che mi cammina davanti con le gambe larghe che sennò gli cadono i pantaloni.
Ce l'ho quando vedo ragazzetti di 16 anni con delle facce da schiaffi tenere il casco sollevato per non rovinare il ciuffo imbrattato già di suo di gel per capelli.
Lo penso quando vedo ragazzetti arroganti che se arrivano a 10 parole che nell'ordine in cui le hanno messe hanno un senso compiuto, è già tanto.
Tutti in preda all'ennesima moda.
Tutti ad ascoltare la stessa musica, tutti a seguire gli stessi indottrinamenti transoceanici.
Tutti col cellulare sembre in mano.
Tutti abbronzati, li guardi e ti ricordi che è il 17 dicembre e dici "belin ma come c***o fanno a lampadarsi a dicembre.."
Tutti fatti con lo stampo, una massa informe di persone pensanti in un'unica maniera, acritica, ed estraneata dalla società.
I referendum? Il voto? L'Europa? Sono parole per loro, e sulla prima può darsi abbiano anche dubbi che non sia inglese.
Ps. Io sono un adolescente, ho 22 anni. O forse non lo sono già più, ed è per questo che non sopporto quelli che adolescenti lo sono oggi.
pierluigi anasparri
12 giugno 2005 alle ore 22:54Ma secondo voi far crescere questa generazione nell'ignoranza è una politica? Promuovere per forza ragazzi con voti tipo 3 e 4 (mia madre fa l'insegnate e non si riconosce più con questa scuola)oppure mandarli in questa universita che sta diventando una bella barzelletta....mah...per sapere qualcosa di devi per forza "masterizzare"...
Non sanno niente e non gli interessa niente di niente. E quando Beppe parla dell'odio della sua generazione ha perfettamente ragione. Parlate con qualche insegnate dall'elementari in su...Sono disperate. I genitori difendo a spada tratta sti poveretti di figli.
Ringrazio mia madre che non mi ha mai giustificato:se qualcosa non andava era cmq colpa mia. Quello che diceva la maestra o la prof (anche se per me profondamente ingiusto a quell'età)era legge.
Non mi ha mai difeso...e oggi di co che ha fatto bene...
Ciao a tutti
Carlo Franzelli
12 giugno 2005 alle ore 22:54Odio chi si comporta come Beppe Grillo e alla fine non fa nient'altro che parlare, parlare, parlare e parlare! I fatti?
pierluigi anasparri
12 giugno 2005 alle ore 22:56per carlo franzelli:
Il messia è forse venuto una volta e dubito che tornerà...
Bisogna cominciare a fare tutti...Non odiare Beppe.
Lui è aperto a tutto.
Ciao
Umberto Mas
12 giugno 2005 alle ore 22:56aggiungo un paio di cose a quelle postate più sotto:
non sopporto melissa p e brizzi e quelli che mitizzano il giovane holden senza capirlo e accostandolo ai sopracitati fenomeni.
non sopporto quelli che guardano i film vanzina e quelli che studiano lettere e fanno un corso di storia del cinema e ti martellano le p*lle sul film neoralista bulgaro, ma se gli fai una domanda che esula da quello che hanno studiato cambiano discorso.
non sopporto i ragionieri che pensano che il mondo va avanti solo grazie a loro.
non sopporto quelli che pigliano a schiaffi e sputi le loro mogli e i loro figli.
non sopporto quelli che sentono una notizia in tv e sanno già chi è il colpevole e perchè.
non sopporto quelli che devono sempre aver paura di qualcosa, prima i meridionali poi gli zingari poi gli albanesi poi i musulmani poi i cinesi poi ancora i musulmani e poi chissà.
non sopporto quelli che danno da leggere la fallaci ai loro figli, che cresceranno con l'odio e la paura nella testa.
non sopporto gli occhiali da sole quando non c'è nemmeno il sole.
non sopporto i figli di papà che a vent'anni hanno la 147 full optional, perchè quella che avevano prima aveva il climatizzatore che non funzionava bene, poverini.
non sopporto chi dà una 147a suo figlio, in modo da farne un vincente già da subito.
ps: Pazienza rientra tra le cose incredibili che molti willeriani "io so ogni cosa" non hanno mai sentito nemmeno nominare.
matteo discardi
12 giugno 2005 alle ore 22:59Ma l'Odio non era di lunedì?
Carlo Franzelli
12 giugno 2005 alle ore 22:59Io mica ho detto che odio il sig. Grillo, anzi, lo apprezzo per la sua comicità =) odio gli altri :P senza offesa eh!
Lucio Aspri
12 giugno 2005 alle ore 23:02@ Carlo Franzelli
invece io odio quelli come te, che vengono qui e pretendono da uno qulasiasi come Beppe quello che gente come te non hanno il coraggio di fare...
saluti
Skrutina tore
12 giugno 2005 alle ore 23:05Odio, in un seggio elettorale vedere solo le schiene incurvate di vecchie signore che impugnano la matita
quasi fosse un pugnale, che quell'idea è la loro e nessuno gliela può cavare.
Odio la loro luce negli occhi, di chi ha le mani gonfie e le unghie inspessite per aver lavorato solo e basta
Odio i vecchi che hanno le loro idee e che non gli basta un prete vestito di bianco per rinunciare a votare
Odio la loro ignoranza che, figlia dell'ostinazione e della tenacia che solo il sudore dei campi ti costringe ad avere,
gli consente di attaccarsi ancora ad un sì o ad un no anche se non sono sicuri di cosa stanno votando ma almeno loro ci vogliono essere
E poi odio la sfilza di nomi vuoti, di quelli nati da meno anni di me.
Odio quei quadretti bianchi di giovani assenti ingiustificati stesi al mare ad abbronzarsi perchè tanto chissenefrega
io non ci capisco un cazzo
Odio la luce dei loro occhi che non brilla della stessa dei nonni e odio la mia insistente domanda: perchè?
Odio la loro ignoranza che è come un supermercato ma solo perchè non sanno cosa ci sta fuori
Odio il fatto che non capiscano che votare non è un come spedire un sms
E' solo rabbia,
è chiaro
troppo spesso si dice che bisogna puntare sui giovani...
beh, puntiamo sui novantenni, solo loro possono tiraci fuori dai guai!
Saluti da un seggio elettorale della Romagna!
mario uccella
12 giugno 2005 alle ore 23:08Ho visto/la gente della mia età andare via/lungo le strade che portano mai a niente/alla ricerca di qualcosa che non trovano...
Sarebbe troppo bello e troppo facile e qualunquistico definire l'attuale mtvgeneration come degli smidollati privi di decenza, nutriti come sono stati dai peggiori aspetti della società dei consumi e dello spettacolo.
Colpa di quelli che li hanno preceduti? Non lo so, non me la sento neanche di gettare la croce addosso a quelli come me, loro fratelli e sorelle maggiori, loro padri e madri che sono venuti su come me troppo tardi per il '68 e troppo presto per il '77...
Forse avremmo potuto fare qualcosa se avessimo saputo fermare il declino verso l'infimo livello di vita che condividiamo se avessimo fondato un comitato di controllo sui programmi televisivi a partire dal primo apparire dei cartoni animati giapponesi, i famigerati Manga...
Se poi davvero oggigiorno l'unico motivo per alcuni di essi è alzarsi al mattino per scoprire quali sono le ultime cazzate sul fronte della vita privata di Costantino e affini (ha già scritto due libri! Fossi uno scrittore vero, che suda sul serio e vede le sue fatiche surclassate da un microcefalo che ha il cervello al di sotto della cintola dei pantaloni, mi vergognerei...) o per passare dall'alba al tramonto a messaggiare i compagni come se non sapessero più parlarsi senza usare il t9, nuova coperta di linus dei loro giorni senza punti di riferimento, e pensassero solo a come tirare la giornata sino al momento in cui si ritrovano di notte a limonarsi e ad impasticcarsi, allora...
Allora meriterebbero davvero che li si odiasse perchè non sanno che cos'è l'impegno, qualsiasi tipo d'impegno, non solo quello politico (perchè sarebbe chiedergli davvero troppo).
L'impegno verso se stessi, verso la disastrata scuola pubblica dove credono di non imparare nulla ma che poi rimpiangeranno per i momenti di vera aggregazione che riesce a dare, l'impegno verso gli altri che non siano solo i compagni del branco e la squinzia del momento, l'impegno verso i genitori che non chiedono altro di insegnargli a rigare lungo una strada dritta senza piegare troppo la schiena, conservando un minimo di dignità personale nelle difficoltà di tutti i giorni per non fargli commettere i loro stessi sbagli, evitando di sputargli in faccia perchè non se lo meritano...
Ma forse chiedo davvero troppo, persino che i maggiorenni tra loro oggi abbiano sentito il dovere di andare a votare piuttosto che al mare...
Scusate lo sfogo di uno che non ne può proprio più.
Buonanotte a tutti. Buonanotte Italia.
Paolo Pasetti
12 giugno 2005 alle ore 23:09Ciao Beppe,
grazie per quello che fai e per gli spunti di riflessione e dialogo costruttivo.
Ho solo due dubbi:
- Non pensi che se concentrassi le tue forze (e quelle dei tuoi seguaci) per combattere per un paio di ideali si avrebbero maggiori possibilità di avere qualche risultato?
mi pare che in questo blog si faccia molta informazione , ma gli dovresti associare anche un progetto comune con un fine unico.
- Il successo di questo blog mi pare che ne sia anche il limite. Ovvero i commenti sono tantissimi e difficili da leggere , forse associare un forum per le discussioni potrebbe dare un maggiore ordine.
Ciao
Paolo
Maurizio di Bona
12 giugno 2005 alle ore 23:11Ma FIGURIAMOCI se Grillo ce l'ha con i giovani tutti. Basta leggere quello che ha scritto per comprendere che nel mirino sono certi comportamenti e atteggiamenti fatui e omologanti e non una generazione, tant'è che l'ultimo "Odio" è scagliato sulla propria di generazione, reale bersaglio della lista.
A scanso di equivoci, puntualmente saltati fuori, veniva sottolineato che l'odio era da intendersi virgolettato. Ci sarebbe poi una dose di denuncia, di ironico e di provocatorio fra le righe. Vi sembra che uno che difende i giovani centralinisti dei call center e che difese gli improponibili e indifendibili "figli celebri" a Sanremo (nepotismo docet) un po' di anni fa (...Barilla ama i giovani?!? questa chi se la ricorda?), per attaccare i veri responsabili di quello scempio imbarazzante, gli autori e gli organizzatori perennemente nell'ombra, si metta adesso a sferrare un attacco incondizionato e a raffica larga a chi è soltanto vittima malleabile di predoni pubblicitari senza coscienza, stilisti della smandrappagine e vecchie faine del marketing che meriterebbero di... mi autocensuro e torno al tavolo da disegno!
anzi vi ripropongo il Grillo-Matrix disperso 1500 post fa.
http://www.alkemik.com/thehandxgrillo
camillo lago
12 giugno 2005 alle ore 23:15OT: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/06_Giugno/12/cani.shtml
Animali maltrattati, seviziati e uccisi a migliaia:
A un anno dall'entrata in vigore della legge 189 che prevede il carcere per i responsabili di uccisioni «crudeli o senza necessità»,
....
Sono 1.066 i casi accertati e verificati dall'Osservatorio
... «Ma non si riuscirà a fare molto per perseguire i colpevoli»,
... «fino ad ora i ministeri dell'Interno e della Salute non hanno ancora emanato i regolamenti attuativi della legge».
Dopo un anno ancora la legge non è operativa??? ma da chi siamo governati!!!
COME MAI LE LEGGI CHE SI FANNO PER I LORO INTERSSI DIVENTANO OPERATIVE SUBITO E QUESTE NO?????
Scusate se non centra con il tema, ma pensandoci bene forse c'entra.
Alessio Gionata
12 giugno 2005 alle ore 23:17Beppe, qualcuno ti propone di aprire una tua tv o radio.
Conosci Alex Jones? Lo fa da anni, ed e' seguitissimo: http://www.infowars.com/
Alcuni scrivono che questo blog e' pieno di informazioni: leggendo tutti i messaggi se ne trovano, ma e' deludente che Beppe non inserisca nessun link ai siti di controinformazione :(
La colonna sulla destra ha spazio da vendere..
Duilio CUSANI
12 giugno 2005 alle ore 23:17Ciao Beppe,
utile se non indispensabile quale sei, questa storia degli "odio" mi sembra davvero una gran babbionata, inutile e di basso profilo.
Che diavolo significano i tuoi "odio il calcio", "il vino buono" e poi quest'ultima, "l'adolescenza"?
Sappiamo tutti benissimo che in ogni cosa c'è del buono, anche nel mondo marcio del calcio, del vino o in un giovane che si alza alle tre del pomeriggio.
E allora?
A che serve?
Dove ti (ci) porta?
In cosa ci avanza?
Cui prodest (a chi giova)?
Dammi retta, lascia perdere.
Salutoni affettuosi
Daniele Giabbai
12 giugno 2005 alle ore 23:19Io sono sempre stato anticonformista, ma non ho mai obbligato nessuno a pensarla come me, e soprattutto ho sempre rispettato i pareri e le mode e le omologazioni degli altri.
L'ho sempre fatto pensando che "andare in discoteca tutti i sabati sera" non era certo per me (ho 32 anni e quella era la moda dell'epoca).
Così come allora non biasimavo i miei coetanei, non posso certo biasimare i ragazzi di oggi, che altro non fanno se non comportarsi come la moda (e il gruppo) vuole.
Per cui, se un ragazzo/a ha voglia di sentirsi pari agli altri e non escluso dal gruppo, che si vesta come gli pare, che porti il casco come preferisce, che usi i termini che preferisce.
Spero solo che prima o poi capisca quanto sia ridicolo e poco funzionale portare i pantaloni che sembra che se li perda rischiando di inciamparci (ma so che ci si abitua a tutto, per cui resta solo il ridicolo);
spero che capisca quanto sia co...ne a portare il casco appena appoggiato senza pensare che la capigliatura è meno importante della propria vita;
spero che prima o poi capisca che, a volte, pensare diversamente da come la pensa il gruppo sia una dimostrazione di pensare in maniera critica, e quindi una dimostrazione di intelligenza, e quindi spero che prima o poi non "subisca passivamente" tutto quello che gli viene detto.
Ma non sono tutti così come li descriviamo.
Per fortuna.
Niccolò Petrilli
12 giugno 2005 alle ore 23:23@Cusani(che sa un pò di Caruso, ma non voglio pensarci):
"Mi si accusa che la mia parola odio sia troppo forte, ma è tra virgolette.
In realtà è l'amore che provo per queste cose che sono state stravolte nella loro natura."
Capisci? Leggi?
Gabriele Bernabini
12 giugno 2005 alle ore 23:24Grande Beppe!...
Però in quest'odio all'adolescenza non ci sarà mica anche un pò d'invidia verso chi ha quell'età?...
Sono vere qusai tutte le cose che hai scritto ma io non le considero tutte dei difetti e soprattutto quando si ha quell'età le cose si vedono in modo diverso..
Va bene così ma io non sò quanto pagherei per svegliarmi domanimattina adolescente (e comuqnue sono ancora giovane).
L'unica cosa che vorrei cambiare della mia adolescenza è il continuo pensiero fisso sulla gnocca.. ecco quello magari lo vorrei un pò più soft.. Perchè l'oggetto dei pensieri è indiscutibilmente meritevole ma è bello pensare anche ad altre cose.
Ciao Beppe MITICO!!
PRESTO TI INVIO UNA MIA VIGNETTA!!!
Luca Gianantoni
12 giugno 2005 alle ore 23:28x Cusani
Io trovo molto interessante questa nuova rubrica di Beppe, esprime il disagio per qualcosa che c'è ma a volte si confonde con l'ovvio.E' giusto che qualcuno ci ricordi che infondo, anche la normalità, può essere assurda.
claudia zannoni
12 giugno 2005 alle ore 23:31Per Gabriele
Grandioso !
Sei riuscito a sdrammatizzare...
Fnalmente!
Ferdinando Massetto
12 giugno 2005 alle ore 23:38Gli adolescenti non hanno colpe. L'adolescenza è stato per tutti un periodo "difficile", e di questi tempi le difficoltà sono amplificate da una generazione di genitori incapaci, che ha creato una società che non da alcuna speranza. Su chi o cosa possono contare i giovani? Credo esclusivamente in loro stessi. Se avessero la forza e la coscienza di emanciparsi dall'infantilismo e dalla sterilità di pensiero dei loro genitori assisteremmo ad un miglioramento senza precedenti. Per cui...ragazzi, dateci sotto che avete forza e capacità!
Luca Perilli
12 giugno 2005 alle ore 23:43Proposta provocatoria off-topic:
Ragazzi mandiamo a casa i nostri parlamentari e facciamoci governare dal Vaticano, così risparmiamo un sacco di soldi in stipendi inutili...
Altra proposta (meno provocatoria ma sempre off-topic):
Propongo una riforma sul referendum:
1) l'abolizione del quorum (chi non viene a votare si arrangia, altro che mare)
2) l'eliminazione del rimborso spesa per i referendum (così i radicali ne sfornano meno)
3) L'aumento delle firme necessarie per il referendum da 500.000 a 1.000.000
P.S. Il mio voto l'ho dato...con tristezza, pensando a questa Italia che sta collassando su se stessa...
Cristiana Manfredi
12 giugno 2005 alle ore 23:50Ciao Grillo ..sei un grande! ti ho nominato ufficialmente l'anti-piferaio..
bello questo del odio..purtroppo si diventa genitori senza il libretto delle istruzioni..e se per caso te lo danno in omaggio ti rendi conto che è scritto in giapponese..
Gnagnablu
Umberto Mas
12 giugno 2005 alle ore 23:50Perilli:
l'affluenza alle ore 19 era ufficialmente del 13,3%. MI fa tristezza pensare che gran parte degli italiani non ha spina dorsale per esprimere le proprie opinioni con responsabilità ed autonomia. Penso che probabilmente la maggior parte degli astenuti è composta da cattolici, e questo mi fa rabbia. Perchè la religione deve mischiarsi con la politica? La religione è un fatto interiore e individuale, la politica no. Già un partito che ha dominato la scena per decenni non doveva esistere. Ora i vescovi contano più delle idee personali. Altro che a cesare quello che è di cesare..
la mia critica va anche ai radicali che hanno sfornato una miriade di referendum inutili ed insulsi, vantandosi delle loro "battaglie"...com'era la storia di "al lupo al lupo"? Che al momento buono i cacciatori stufi non arrivavano? Ecco..
Luca Andreozzi
12 giugno 2005 alle ore 23:51qualcuno sa quanto è il rimborso?
Francesco Ciri
12 giugno 2005 alle ore 23:55
Sarebbe interessante per "par condicio"
avere anche la rubrica
AMO
dove dici le cose che ti piacciono
penso che giovi di piu' alla salute mentale E fisica
non solo la tua ma anche quella di chi legge
Un abbraccio
Francesco
Luca Perilli
12 giugno 2005 alle ore 23:58Si dice 1.000.000 di euro a quorum raggiunto per referendum.
http://www.radicali.it/phpbb2/viewtopic.php?t=18193&view=previous&
Luca Andreozzi
13 giugno 2005 alle ore 00:00bono!
Federica Fiore
13 giugno 2005 alle ore 00:03at Guido M
no non era ironico.. :)
manuele tinarelli
13 giugno 2005 alle ore 00:04odio non trovare delle tredicenni vergini.
vi rendete conto?
luca tubiana
13 giugno 2005 alle ore 00:06X Perilli
Mi dispiace,ma sbagli..sarei più contento se la maggior parte degli astenuti fossero cattolici!
invece per quel che ho visto io (susegana -tv) ai seggi c'erano più nonne che giovani.le stesse che vedo in chiesa,assidue.I giovani che conosco che frequentano gli scout e la parrocchia erano in maggioranza convinti della necessità del voto e che la chiesa esageri con questa campagna di astensione...
quelli che mancavano sul serio erano quelli piu' o meno della mia età.facciamo tra i 18 e i 25 anni.
Ma non è per la chiesa o che altro
E' CHE NON GLIENE FREGA NULLA!!!!
MENEFREGHISTI
IRRESPONSABILI
VUOTI
grazie al cielo non tutti,ancora
Christian Roccati
13 giugno 2005 alle ore 00:07...è la terza volta su tre che "odia" cose che "odio" anche io e che sarebbe tanto bello amare se non fossero state snaturate.
E' quasi uno sfogo leggere questo... senza trovare altre persone che odiano si comincia a credere che sia l'odio la propria emozione quand'invece è, come nello stesso post rimane scritto, l'Amore. Il sentimento per ciò che conosci e che non trovi... quasi che a cercar di far le cose fatte bene fossi tu il pazzo...
camillo lago
13 giugno 2005 alle ore 00:08@ Manuele
Scusa fai il pedofilo o il ginecologo?
Specificare prego.
Rosario Vesco
13 giugno 2005 alle ore 00:09Mi scuso fin da ora per il lungo intervento che vorrei fare.
Odio gli adolescenti? No! E lo grido con forza!
Ma perchè dovrei?
Non sono certo più giovane, ma in loro compagnia sto molto bene, anche se so di essere già "un po' oltre la china". Ma senza
di loro il nostro viaggio attuale non avrebbe senso.
Non avrebbe senso neanche il viaggio che abbiamo fatto insieme agli altri di noi, quelli che erano giovani insieme a noi.
Perchè crediamo nella vita che si rinnova.
Innanzitutto, credo di non potere accettare la frase di Gaber "la mia generazione ha perso", per la semplice ragione che
tutte le generazioni, nella storia, perdono. Rispetto a cosa dovrebbero vincere? Nei confronti della vita? E in quali
termini? E' sempre una ruota che gira.
E poi, soprattutto, non credo che la nostra sia una sconfitta. O, almeno, non ancora e possiamo, ancora, non dico vincere ma
almeno pareggiare mantenendo per quanto possiamo anche per i nostri figli le conquiste sociali e culturali che siamo stati in
grado, noi, di fare.
Guardiamo la società Italiana come l'abbiamo portata, insieme ai nostri padri, da un nulla di povertà campagnola e operaia,
in cui la stragrande maggioranza della gente povera era costretta ad emigrare, molti morivano anche di fame e di malattie,
nelle fabbriche (oggi osannate???) e nelle campagne non c'erano diritti.
Guardiamoci ora indietro.
Per quanti anni abbiamo avuto, mediamente, un grande miglioramento delle condizioni di vita. Poi qualcuno ha tradito i
lavoratori. E sono stati tanti i Giuda.
Oggi viviamo un problema di adattamento ad una crescita che non c'è più, anche perchè la gente, gli stessi giovani, non la
cercano, non l'ambiscono, non ci credono, non sanno neanche cosa significhi. Ma non noi, bensì qualcuno che mostra loro
sempre e soltanto filmini e pubblicità sceme in tv. Mentre i genitori sono in giro a cercare di dare il massimo alla
famiglia, loro ne minano le radici, salvo poi farsi paladini mediatici di Libertà confondendo la "casa delle Libertà" con la
libertà dei delinquenti d'alto bordo, oppure con la "casa del Grande Fratello" o con i volgarissimi "reality" o le
televendite, mentre propugnano la fine della libertà nell'autodeterminazione della donna.
Per fortuna questa società ha le donne! Portano pesi infami e le si condannano o le si mettono in difficloltà!
Questo NON e' COLPA DEI GIOVANI ma di chi NON PROCREERA' mai più, se mai lo avesse fatto o, a volte, non sa neanche cosa in concreto significhi.
I giovani? Ricordiamoci quando noi eravamo giovani e chi decidava dei nostri destini.
Ma ve li ricordate i Fanfani, i Forlani, i Craxi, o peggio ancora certi politici nazisti con la maschera democristiana e la
Croce (santa e vilipesa) per insegna-alibi.
Oggi se non ci fosse un Ruini a frustare certa gente, l'Ilalia sarebbe un paese normale. Ma in Italia non si riesce a stare
in pace, non si riesce a fare valere i diritti della povera gente, cioè di quella che ne avrebbe più di bisogno. Ruini deve
ringraziare gli anni del grande Papa Karol Vojtyla. Se al Vaticano ci fosse stato un "morto di sonno" come ce ne sono tanti
in giro, ora lui non avrebbe tutto quel potere che non merita e non gli tocca.
E nella politica non ci sono più delle figure significative come quelle citate. Ce ne sono di peggiori, certo, ma solamente
perchè molti non capiscono dove ci stanno portando, o almeno non tutti. Quelli almeno capivano eppure ci portavano lo stesso.
Ricordate le stragi di stato? Se non sbaglio sono state decine, con morti del tutto casuali. Insomma uno schifo politico. Le
battaglie cruente in piazza giornaliere in Roma o Milano dei primi anni settanta? Era bella quella Italia? Erano quelle le
forme giuste per le battaglie civili combattere? Il movimento radicale ha dato un grosso contributo, allora. Senza la
reazione da parte di tutti allora e senza la stampa (magari di partito ma comunque a più voci), senza alcune battaglie sindacali, l'Italia oggi sarebbe peggiore. E sarebbero peggiore anche i giovani.
Perchè i giovani non credono più a niente? Perchè sanno che tutti, dico tutti, cercano di strumentalizzarli; oggi, di farne
massa di ascoltatori, di acquirenti, ieri di farne attivisti non pensanti dei vari partiti politici.
Sarà un po' o tanto qualunquistico, ma forse è meglio, oggi, comprare un telefonino in più che andare a sparare ad un
giornalista solo perchè la pensa diveramente da noi.
O sono scomparsi i giornalisti pensanti? O sono i giovani che non pensano più? Oppure entrambi?
Non è proprio così. Oggi sono in pochi a fare politica, ma solamente si è capito che bisogna, se la si vuole fare, farla
seriamente. Da qui i proliferare dei movimenti, lo sbandamento elettorale che ogni elezione ci propina, con il suo continuo
stravolgimento di maggioranze.
E' proprio perchè anche i giovani si accorgono che la politica, in Italia, è ancora troppo partitica e troppo poco una cosa
democratica veramente.
Se poi gli adulti facessimo di più contro la droga e tornassimo ad incontrarci e fare cultura, sarebbe una santa cosa. A
proposito? Come mai il Vaticano non parla quasi mai della piaga mondiale della droga? Ricordiamoglielo di farlo, ogni tanto.
Sebastiano Marvin
13 giugno 2005 alle ore 00:12Quando ero adolescente pensavo più o meno la stessa cosa dei pinguini in giacca e cravatta...
...che si svegliano tutti i giorni alle 7 e cominciano a pensare al lavoro ancora prima di aprire gli occhi;
...che si mettono giacca e cravatta e pantaloni lunghi anche con 40 gradi all'ombra;
...che sembrano essere seri solo per contratto e perché qualcuno vuole che siano così;
...che sono ancora più "tutti uguali" e più conformisti degli adolescenti
...che lavorano per cambiare auto ogni sei mesi, avere l'ultimo impianto home cinema uscito sul mercato.
Tutti pregiudizi o giudizi a distanza. Da lontano. Perché poi ti rendi conto che per essere diversi da ciò che non ti piace diventi uguale a tutti quelli che ti stanno intorno. E quindi ti chiedi che senso ha. E cominci a renderti conto che le alternative a diventare un pinguino anche tu ci sono, ma sono comunque molto simili all'essere un pinguino.
Il più brutto periodo della propria vita o il più bello? Beh, direi... solo un periodo. L'adolescenza non è per sempre. Il fatto è che quando qualcuno ci esce qualcun altro ci entra. E a chi giudica da lontano sembra che siano sempre gli stessi. No?
Christian Roccati
13 giugno 2005 alle ore 00:15...odio l'adolescenza quando "tutto il mondo gira intorno a te"...
...quando "voglio fare il calciatore"
...quando il debito al terzo mondo è quello che hanno dato a settembre a Tommasi della 2°B...
...quando "cioè sei out perchè non c'hai il piercing"
...e tante altre volte.
Amo l'adolescenza quando dopo il primo bacio non dormi una notte con il cuore in gola ed il sorriso stampato.
Quando un ragazzo di fronte ad un fucile è la vittima e non 'è giustificazione plausibile di sorta dietro a quel fucile.
Quando una giacca è una giacca mentre gurdi il cielo, non è una napapiri d&g o qual'altra firma.
Quando aiutare una vecchietta che attraversa la strada non è la cavolata che hai visto ieri in un film americano ma ciò che ti è appena successo.
Quando scherzi con il tuo migliore amico con il quale hai appena fatto a pugni... e caso trano nessuno dei due ha un graffio.
Quando piangi per una ragazza e non hai paura di farlo, non te ne vergogni.
Quando i tuoi sogni sono così facili da realizzarsi e sai che li realizzerai.
manuele tinarelli
13 giugno 2005 alle ore 00:15@ CAMILLO
ho 20 anni ho una di 14...
esco con ragazze dai 17 ai 24 anni quindi non mi reputo pedofilo ma quando vai in corriera 8abito fuori città) in città e senti queste ragazzine parlare delle loro esperienze... beh cadon le braccia
manuele tinarelli
13 giugno 2005 alle ore 00:21ho una *cugina*
camillo lago
13 giugno 2005 alle ore 00:23@ Manuele
20 anni? e sei ancora alzato? ....... SUBITO A LETTO RAAGAZZINO!!
(scherzo ovviamente)
meno male mi ero preoccupato.
manuele tinarelli
13 giugno 2005 alle ore 00:27@camillo
sto lavorando
faccio il sistemista
passo 12 ore attaccato a dei server
ho pure un ginocchio rotto
cosa voglio di più dalla vita?
camillo lago
13 giugno 2005 alle ore 00:32@ Manuele
Come direbbe il presidente del consiglio.... Bravo, Stai mantenendo alto il PIL (mentre lui magari è in sardegna).
Spero per te che lavori in proprio, altrimenti..... lavoro festivo, notturno, 12 ore, magari per due lire (pardon euro che comunque non è molto di più).
Buon lavoro
Miryam Barbierato
13 giugno 2005 alle ore 00:34Odio l'omologazione, quella che da adolescente sei quel pagliaccio ben descritto da Beppe, ma poi da 25enne sei qualcos'altro di perfettamente identico o quasi alle massa dei 25enni (spesso, troppo spesso più o meno come l'adolescente, ma pià aprofittatore dell'albergo casalingo, magari la macchina di moda disponibile), uguale storia per i trentenni e poi i quarantenni, i cinquantenni, e così via .. presnte una pubblicità delle carte di credito .. è tremendamente stucchevole tutto ciò, la serie da ripetizione infinita dei cliché, tutto ciò che fa essere in o out
Roba da impazzimento o rintronamento collettivo e mi sembra che qualche segnale lo confermi ...
ciao a tutti, buon lunedì
miryam
Maria Rita Bovi
13 giugno 2005 alle ore 00:35Ho 4 nipoti adolescenti - ed è vero che li vedo poco - ma li adoro...
Amo i loro entusiasmi e il loro amore per le novità.
Gli SMS, MMS, Internet, Messanger e il loro amore per la tecnologia.
Amo il loro gergo, le parole scritte con la k, la loro moda rinfrescante e la musica sempre nuova.
Li amo perchè riescono a tirar mattina senza problemi e io invece il giorno dopo devo lavorare.
Amo la non curanza, l'enegia che hanno dentro.
Amo i loro problemi, che quando te li raccontano sorridi di nascosto.
Amo la feccetta un po' stranulata di quando gli racconti una cosa e sembra che gli hai appena rivelato una grande verità...
Amo i loro viaggi un po' sfigati, i piercing e i tatuaggi fatti di nascosto dai genitori.
Amo la loro pelle senza rughe.
Amo sentirli parlare perchè mi danno idee e mi insegnano un'infitità di cose e mi trasmettono forza e mi rigenerano.
Li amo perchè mi stupiscono ogni volta che li vedo...
Li amo perchè hanno un cervello che è una spugna!
Li amo perchè io non sono stata un'adolescente migliore...
Mi spiace solo che debbano andare tutti i giorni in quelle scuole che sanno di vecchio a farsi trattare come falliti da gente che non rispetta il grande potenziale e la fragilità che ogni adolescente ha dentro di sè...
Se il ragazzo è intelligente...è intelligente! Sarà per questo che non si applica...
Amo le loro possibilità infinite, la loro vita puo' ancora essere tutto...
Mi spiace che vengano iper-protetti e imbottigliati in serie, che non gli venga dato spazio e modo per essere se stessi...che in politica, in tv e nell'ambito lavorativo ci sia troppo poco per loro. Mi spiace che la TV sia infestata dai vari Pippo Baudo e Costanzo che puzzano di stantio e di già visto e già detto e Andreotti ancora si vede in giro, e di aria e facce nuove neanche a parlarne.
Mi spiace che gli facciamo pensare che sia un'età di passaggio e che non vedano l'ora che passi, invece di assaporarla e viverla come un'età preziosa. Ogni età è di passaggio e sfortunatamente -o fortunatamente- non torna più...
Maria Rita Bovi
13 giugno 2005 alle ore 00:39"Accept certain inalienable truths:
Prices will rise,
Politicians will philander,
You, too, will get old,
And when you do,
you'll fantasize that when you were young, prices were reasonable, politicians were noble and children respected their elders".
Da 'Everybody's Free to Wear Sunscreen', by Mary Schmich'
per il testo completo
http://bazluhrman.linkgrinder.com/songs/Lyrics_Sunscreen_speech_Baz_Luhrman_9172.html
Alessio Gionata
13 giugno 2005 alle ore 00:48Direi che Manuele faceva piu' il *pedagogo*
GianLuca Chianese
13 giugno 2005 alle ore 00:48Ogni tanto, caro Beppe, forse esageri un po'...lasciamo vivere agli adolescenti il proprio spazio temporale...magari loro un giorno si lamenteranno che i proprio figli si fanno impiantare arti bionici di nascosto, che all'improvviso scappano di casa e vanno a vivere su Marte...
Ad ognuno il suo tempo!!
Penso che l'unico odio da fare è quello verso i programmi deficienti di Maria De Filippi e Maurizio Costanzo!!!
Meditate gente, meditate!!!
GianLuca Chianese
13 giugno 2005 alle ore 00:50Grande Maria Rita, sono d'accordo su tutto!!!
Adriano Macarone
13 giugno 2005 alle ore 01:00Ho appena letto l'articolo di Sussanna Tamaro sul Corriere.
Lei è catttolica abbastanza critica.Non mi sono trovato daccordo sulla sua presentazione del mondo cattolico.L'ho letta,e la trovo personalista come quella di ognuno.
Solo su una cosa mi sono trovato daccordo con lei: la nostra è una civiltà al collasso.E' un mondo che non si rivolge più a se stesso,che non si struttura per proseguire se stesso,che lavora per se e per il suo bene.
Proprio per niente.E l'abbandono dei propri giovani,dei propri cuccioli,è il primo segnale di evidente decadenza.Stiamo fallendo,ed il nostro metro rilevatore del nostro fallimento si rispecchia nelle giovani generazioni.
Peggio stanno,peggio siamo.
Ess sono lo specchio di ciò che abbiamo creato.Quindi traiamone le conclsioni.C'è proprio da odiarli.
Ve lo dice un ragazzo che passando per "out" è riuscito a schivarsi molto di quel mondo.
Ora è tonrato pesantemente "in",proprio per non aver sprecato troppo insulsamente la sua adolescenza,ma si trova in una dimensione incomprensibile per molti contemporanei.Ne rido,dall'alto della mia piccola e sana esperienza di vita,dato che rispetto a molti sono un gigante certe volte,ma mi impaurisco se penso in che condizioni imperersiamo.
Marco Agate
13 giugno 2005 alle ore 01:03Francesco Formoso
13 giugno 2005 alle ore 01:04Più che odiare gli adolescenti, mi fanno un po' pena, poveracci.
Poveri disgraziati che non hanno un futuro, fottuti dai loro padri e dalla società che li illude che possono essere tutti ricchi, famosi e mariadefilippati.
Io ho 32 anni e questa new generation la vedo un po' vuota, persa. Senza ideali e senza mete.
Sono 15 anni che mi sbatto insieme ai miei lerci compari della band a suonare heavy-metal.
Pensavo: forse fra qualche anno mi rilasserò e farò roba più tranquilla. Macché!!! Questo mondo ci dà di continuo ottimi spunti e stimoli per produrre musica brutale e incazzata. E questo blog fa da miccia a tutto ciò.
Per vivere devo fare svariati lavoracci infami. Perché purtroppo non ci campiamo col gruppo e devo mantenere la famiglia.
Sono proprio contento di non essere un adolescente oggi anzi avrei voluto avere la mia età nei 70-80.
Luigi R. Viggiano
13 giugno 2005 alle ore 01:06Beppe, che hai conosciuto mio fratello di 19 anni?
Francesco Formoso
13 giugno 2005 alle ore 01:09A proposito, complimenti Beppe per la foto del post. Bellissima con la Supro!!! Complimenti!!!
Suonavi anche la chitarra? Allora sei doppiamente eroe!
David R. Falzarano
13 giugno 2005 alle ore 01:29Maria Rita Bovi dovrebbe essere scelta come prossima testimonial per la Unieuro. Per vedere gli adolescenti come li vede lei, si deve per forza essere ottimisti oltre ogni misura :-)
Purtroppo io non sono così tanto ottimista, e vedendo la maggior parte degli adolescenti di oggi sento un qualcosa di misto tra compassione e tristezza...
Concordo con Grillo soprattutto nel punto "Odio i loro modelli, MTV e tutto quello che c'è dentro"
alessandro mazzi
13 giugno 2005 alle ore 01:35Fa un po' la venticinquesima ora. ed norton che odia il mondo, guardandolo allo spechio.
con tanto di auto-morale finale. (colpa mia, colpa mia)
meglio sarebbe stato: vi odio, piccoli bastardi ingrati, pieni di ego e così branco, pieni di pieno e così vuoti.
secondo me, eh.
Luigi R. Viggiano
13 giugno 2005 alle ore 01:42Bella la foto. Beppe rockstar come Vasco! Se a lui l'han data la laurea onoris causa per via delle doti comunicative (che ridere!) perché a Beppe Grillo ancora non l'han data? Bisogna chiamarsi "Rossi" di cognome?
Dov'è il blog di Vasco Rossi o di Valentino? Non sono questi i massimi comunicatori dell'anno?
Giovanni Greco
13 giugno 2005 alle ore 01:43Per ------ lidia tirina il 12.06.05 14:10 ----
cara lidia, mi sembra che la traduzione di imagine non fosse proprio cosi, mah! forse mi sbaglio.
Comunque, John Lennon, a mio parere e' morto proprio perche' credeva fermamente in quello che cantava nella sua ''immagine''.
Esiste un forza invisibile il cui disegno e' totalmente il contrario di quello che dice la canzone. E se non mi credete basta guardarsi intorno; cosa avete visto fino ad oggi?
Ve lo dico io: Morte, Distruzioni, Tsunami, kamikaze, terroristi, Incendi Frane, Eruzioni, Guerre, Religioni, Incidenti aerei, Ferroviari, Terremoti, e mi fermo qui.....
Ora e' chiaro qual'e' il disegno di questa forza?
Non allarmartevi, e' sempre stato cosi', dal tempo dei tempi.
Si capisce quanto puo' essere scomodo un John Lennon trascinatore di folle con la sua ''imagine'', per questo e' stato eliminato, come tanti altri simili a lui del resto!
Vi devo fare qualche esempio?
Secondo me non c'e' ne bisogno.
Cordiali saluti
''il viaggiatore del tempo''
Andrea Gianetta
13 giugno 2005 alle ore 01:45Caro Beppe, ho 20 anni, e devo dire che condivido l'idea di fondo delle cose che tu dici, tuttavia in alcune delle cose che dici tu, se non portate all'eccesso, secondo me c'e' del buono, o per lo meno c'e' il desiderio di trovare qualcosa di buono nel cuore di chi intraprende quella (cattiva) strada.
Quando a una certa eta', a 15-16 anni, uno non sa bene a cosa serva la sua vita, come e' naturale che sia a quell'eta', e invece di trovare qualcuno pronto ad aiutarlo, ad esempio un prete, un genitore o un professore a scuola (insomma un adulto), trova il vuoto, cosa c'e' di male in una serata tra amici in cui si beve un po' di piu' e in cui si fa un po' di sana baldoria, per ritrovare un po' di serenita'? Magari puo' capitare che ci si ubriachera' anche, ecchessarammai, una volta, nella vita (anche 2 o 3)... purche' non si ecceda e non diventi un'abitudine.
E anche tra i miei coetanei che si sono rovinati portando all'eccesso le cose che hai descritto tu, ci sono si' le teste calde, rissose e strafottenti, come in ogni generazione, ma ci sono anche tanti ragazzi che si sono trovati di fronte a un vuoto enorme, e che hanno intrapreso la strada sbagliata nel tentativo di fuggire da una vita bastarda. Io per questi ultimi provo rispetto, il rispetto che si deve a ogni persona. Non provo compassione, provo rispetto, e spero che risolvano i loro problemi.
Prova a pensare a un ragazzo o a una ragazza, che alla mattina va a scuola e trova dei professori malati di mente, in capaci di insegnare ma soprattutto di ascoltare. Al pomeriggio va a casa e non trova nessuno perche' i genitori sono separati e ognuno dei due e' impegnato a fare di tutto tranne che a pensare ai suoi figli. All'oratorio trova un prete che lo butta fuori a calci nel c**o, perche' i bambini sono considerati tutti bravi fino a 12-13 anni, da 14 in poi sono considerati tutti bande di delinquenti: e allora i preti a che c@**o servono, se non ad aiutare e ad educare chi e' in difficolta'?
Cosa dovrebbe fare un adolescente in una situazione simile? Semplice: in un'ambiente dove la societa' civile non esiste (e per gli adolescenti non esiste, visto che sono abbandonati a se stessi), si crea in maniera naturale una societa' che riempia quel vuoto: questa societa' e' il branco.
Almeno se la scuola fosse seria e impegnativa, i ragazzi si impegnerebbero per affrontarla, la loro vita sarebbe meno vuota, e quelli di loro che si impegnano imparerebbero che chi si impegna e si fa il c**o e' premiato dalla societa'. Invece nella maggior parte delle nostre scuole i professori sono scandalosi, nessuno fa un tubo, e si passano le verifiche copiando e le interrogazioni studiando qualche pagina in un'oretta il giorno prima (o la mattina stessa). E anche le scuole da sempre considerate piu' impegnative, come ad esempio i licei classici e scientifici, stanno degradando paurosamente da questo punto di vista.
Prima avevamo una societa' in cui per andare avanti bisognava farsi il cu*o, e se uno faceva il furbo poteva farla franca ma rischiava. Adesso abbiamo una societa' in cui a scuola fin da piccoli si impara in maniera rigorosa come si fa a fare il furbo, e chi e' onesto e' considerato un pirla. Stiamo diventando una societa' profondamente mafiosa, dal punto di vista culturale (si' anche al nord, cari padani dei miei stivali, che imparano a succhiare i soldi dal mobilificio del paparino con la "nobile" tecnica del falso in bilancio per andare a fare i puttan-tour, e poi dicono che l'economia va male perche' i "terroni" non hanno voglia di lavorare: vergonatevi). Stiamo diventando un paese del terzo mondo. Per migliorare la situazione qua ci vuole un miracolo. Mah...
PS: credo di aver capito la strategia dei nostri politici (destra e sinistra): vogliono farci diventare un paese del terzo mondo, per poi chiedere ai paesi ricchi di annullarci il debito. Mica male, come idea.
Luca Perilli
13 giugno 2005 alle ore 01:50Aggiungo:
Odio chi sa solo lamentarsi e quando deve tirare fuori le palle si tira indietro.
Odio chi non guarda oltre il proprio orticello.
Odio i menefreghisti.
Odio chi gioca sporco, non secondo le regole.
Alfio Brambilla
13 giugno 2005 alle ore 01:50Ho 34 anni. Gli anni della mia adolescenza sono stati un periodo infernale. Ne sono venuto fuori per un soffio e stringendo i denti. A forza di tirar fuori le palle mi sono caduti i capelli e mi sono abbruttito, dentro e anche fuori. Genitori assenti. Mai un consiglio che funzionasse. Ora hanno 60 anni ma sembra ne abbiano 90. Sempre a casa, zitti o a litigare. Negli anni 80, insieme a Bologna la mia città era la più tossica d'Italia e mi meraviglio tuttora di non aver fatto anch'io la fine che allora sembrava tanto - putroppo - di moda: con un ago in vena. Poi mi sono cercato un lavoro, l'ho trovato, mi piaceva, poi l'azienda è fallita. Nessun buon contratto. Non possiedo una casa. Nè mia, nè di famiglia, nè di parenti. Ho internet che son 36 euro al mese e la mia paga va sui 680 "perchè c'è crisi". Negli anni 80 è un miracolo che non l'abbia fatta finita. Però è meglio così. Ho fatto un sacco di roba e ancora ne farò e un pò mi fanno pena i giovani d'oggi. Però non li odio. Non almeno come un tempo i vecchi odiavano quelli come me.
Fabio pic
13 giugno 2005 alle ore 01:52Io a 21 anni ho un figlio e vi assicuro che mi ha fatto crescere di colpo...bella beppe, hai ragione. Forse ci virrebbe un'esperienza di quelle importanti per gli adolescenti di oggi ma forse ci vorrebbe cosi capirebbero che vuol dire trovarsi col culo per terra. Ciao a tutti!!
Fabio pic
13 giugno 2005 alle ore 01:54azz mi si è ripetuta un pezzo di frase
Danila Fava
13 giugno 2005 alle ore 02:06
Invece di parlare degli adolescenti, forse
sarebbe il caso che Beppe ci parlasse della
imminente crisi economica che ha portato
molti economisti a chiedere addirittura una
nuova Bretton Woods, come riferisce il giornale
Der Spiegel:
http://www.movisol.org/ulse241.htm
La prova che la crisi è nota agli economisti
è nel fatto che i soldi vengono investiti
invece che nell'economia (che quindi va in
recessione) nei beni rifugio, come il mercato
immobilare, che infatti è letteralmente impazzito,
basta guardare i grafici:
http://www.movisol.org/komp1.htm
Un simile fenomeno si verifica da sempre prima
di tutte le crisi economiche improvvise.
Vogliamo farci prendere di sorpresa o vogliamo
avvertire la gente di quello che sta per succedere?
Cristian Amadori
13 giugno 2005 alle ore 02:28Il verbo ODIO non è mai stato usato meglio.. Grande Grillo
luca frangella
13 giugno 2005 alle ore 03:02meglio rimanere adolescente a vita che diventare adulto...
luca frangella
13 giugno 2005 alle ore 03:05capisco le ragioni di grillo e concordo con lui, però io farei anche un post sull'odio per gli adulti... stavolta disprezzo vero però, senza attenuanti... :-)
andrea libretti
13 giugno 2005 alle ore 03:09Caro Beppe
pensi sia costruttivo comunicarci il tuo odio verso qualcosa o qualcuno? Anch'io odio i cetrioli, ma chissenefrega. Non è forse meglio impiegare il tempo nell'impegno a modificare questo stato di cose? O sei troppo egocentrico per pensare al di là del tuo orticello?
Facci sapere
Ciao
Andrea
Pasquale Efisio Pistis
13 giugno 2005 alle ore 03:39Questo è il "blog di Beppe Grillo", e pure qui come in tutta la rete(ma questo è il posto sbagliato), ha ansie di protagonismo.
"L'odio" di Beppe Grillo, è un urlo di delusione. Ciò che si odia, prima si amava. Ha detto "Odio", non "disprezzo" o "ignoro", che son sentimenti molto più pesanti e danneggianti.
Io credo che il Sig. Grillo abbia ottenuto ciò che voleva. Tutti hanno postato qui qualcosa di personale, compreso qualche imbecille che accusa il sig. Grillo di malafede.
Il Sig. Grillo si riferisce ad un "adolescente iconico". NON HA DETTO CHE TUTTI GLI ADOLESCENTI SONO UGUALI.
E se dà la colpa ai suoi coetanei (io sono ancora tra i "giovani" eh eh eh), è perché la sua generazione ha permesso che nascesse quella specie di adolescenti "iconici" che si vedono attraverso i media, sottoforma di campioni di motociclismo rincoglioniti, sottoforma di grotteschi "sex simbol" o altro ancora.
Gli anni 60 e 70 sono stati decenni di "rivoluzione" in molte parti del mondo tranne che in Italia. Qui c'era ancora una mano di ferro chiamata clero(a proposito, ma chi ha avuto la malsana idea di citare la tamarro???? Una merdaccia che si atteggia a scrittrice per aver scritto quella boiata di "va dove ti porta il cuore". Una così deve fare la velina), a tenere le redini dei "giovani".
L'unico vero decennio di "ribellione" se così si può dire, in cui i giovani italiani hanno fatto qualcosa, forse poco ma l'hanno fatta, sono stati gli anni 80. Dopo gli spermatozooi han cominciato ad addormentarsi..........
Il sig. Grillo ci invita a svegliarci...... e ci sta riuscendo mi pare.......
Alessandro Politi
13 giugno 2005 alle ore 04:12L'odio non mi sembra una cosa costruttiva.. Fomenta solo atteggiamenti negativi..
Magari sarebbe meglio la comprensione e l'amore.. Il mio nonno (buonanima) diceva sempre.. Si ottiene di piu' con un cucchiaio di miele che con uno d'aceto.. Quanta saggezza gli anziani... !
Daniel Rossi
13 giugno 2005 alle ore 04:28Odio chi non conosce la gratitudine
Odio i genitori che portano i figli da Mc Donald
Odio scaricare il cesso con l`acqua potabile
Odio chi lava la macchina con l`acqua potabile
Odio che in certi posti del mondo la coca cola costa meno dell`acqua
Odio chi si proclama "artista" o "scrittore quando non hanno mai messo il naso fuori di casa
Odio la caccia
Odio i cacciatori
Odio gli esperimenti sugli animali vivi in nome del progresso
Odio chi getta la mondezza fuori dal finestrino
Odio chi lascia la mondezza dopo una scampagnata
Odio chi fa cagare il cane nei marciapiedi e poi non la raccoglie
Odio chi getta la gomma da masticare in terra
Odio chi getta l`ancora sulle barriere coralline
Odio le donne che spendono cifre assurde dai parrucchieri
Odio chi getta il cibo avanzato
Odio chi getta via i vestiti ancora buoni
Odio chi si mette il profumo
Odio chi si sposa per "moda"
Odio chi fa i figli per fortificare il legame di coppia
Odio chi fa i figli e poi li parcheggia ad una baby sitter
Odio chi non ama baciare
Odio chi non odia
Odio dover odiare perche` amo la vita anche con i suoi innumerevoli difetti, poiche` la vita e` fatta per essere vissuta,sbranata,digerita e cagata lasciando al tuo passaggio
l` odore di questa, anziche` puzza di merda.
Vi ODORO a tutti
Daniel
ivana iorio
13 giugno 2005 alle ore 06:01Umberto Mas , ma ti e' rimasto qualcosa da odiare ancora ? ti conviene farti vedere da qualcuno......mi dispiace per i tuoi genitori che hanno un figlio cosi...sei di una depressione totale....prova a andare un po in campagna a lavorare, vedrai che non sarai piu cosi complicato.........
Danilo Marino
13 giugno 2005 alle ore 06:13Ma odio soprattuto la mia generazione che gli ha tolto la speranza, la fiducia e i valori nei quali credere e per i quali è giusto crescere.
Mamma mia, questa frase è un pugno nello stomaco che neanche il miglior Tyson sarebbe stato capace di dare...potente, preciso, da K.O.
I problemi non nascono dai valori che la vostra generazionenon ci ha dato, ma dal fatto che sembra che siamo noi a doverli dare a voi.
Spesso mi trovo a constatare con amici vari, che i ruoli sono,nostro malgrado, invertiti, con genitori confusi ed impauriti dalla vita, con madri e padri che sfuggono alle loro responsabilità, alle loro promesse, alle loro famiglie.
Ed è allora che si arriva all'inversione dei ruoli: talvolta i figli diventano "mariti" della loro madre rimasta sola che piange tra le loro braccia, o "padri" del loro papà separato, che si trascura che ha gli occhi spenti, al quale bisogna dire "su dai, fatti la barba e lavati magari ok?".
Ecco perchè poi la pizza viene ingerita in compagnia di 4 birre, perchè siamo figli,mariti, e padri...5 birre x TRE persone ci possono stare, no?
fabrizio saiu
13 giugno 2005 alle ore 06:28 AMACORD
l'adolescenza
uscire senza portafoglio e carta d'identita'
Salvatore Ermenegildi
13 giugno 2005 alle ore 06:34Un sogno...un utopia... provate ad immaginare un Partito Politico, fondato da : Beppe Grillo, Daniele Luttazzi, e Marco Travaglio.
C'e' da entrare nella Storia...ma sicuramente...c'e' da entrare in un mondo migliore.
Ciao a tutti
Enzo Femia
13 giugno 2005 alle ore 07:02Odio?
Anche se tra virgolette e con gli opportuni "distinguo" non sono d'accordo sull'uso di questa parola in questa discussione. Ma sono più che convinto della buona fede di Beppe.
La parola più opportuna sarebbe "INVIDIA".
Come si fa ad odiare l'adolescenza?
La si può solo, ed in questo caso bisognerebbe ammetterlo senza ipocrisia, invidiarla.
Sono del 1960, non ho figli e per questo avrò sicuramente una visione non totale di tutte le problematiche, ma sforzandomi con la memoria (ed invito a farlo i miei coetanei) penso che l'adolescenza di oggi non sia affatto diversa da quella di 30 anni fa, come non lo era quella di 300 o 3000 anni fa nei rapporti con la generazione precedente. (Persino gli antichi egiziani nei papiri menzionano questo eterno conflitto generazionale: è la vita, guai se non lo fosse).
Cosa dire allora? Di solito sono molto più breve, stavolta ho ecceduto, voglio concludere con un invito (non mi piace chiamarlo "consiglio", non sono in grado di darli) agli adolescenti di ora.
STATE ATTENTI. STATE ATTENTI. STATE ATTENTI.
Potrà sembrare una frase fatta, ma OGGI il mondo dei "GRANDI" (e questi sì che sono da ODIARE) è veramente CATTIVO e PERICOLOSO.
State attenti a quello che trangugiate.
State attenti con l'auto e/o la moto.
State attenti a non apprezzare la VITA.
Vi abbraccio, ciao giovani!
Gregor Samsa
13 giugno 2005 alle ore 07:04E se “odio” volesse dire che “amo”? “Pietas” per gli eterni adolescenti? I giovani tristi ed intelligenti che hanno paura di crescere ché crescere vuol dire farsi complici o più probabilmente vittime, più vittime di quello che sono.
Chi dobbiamo odiare? Ma odiare sul serio, non tra virgolette. Da liberare le coscienze e le terrificanti energie di chi è stato derubato dell’infanzia, dell’adolescenza, del lavoro, del pensiero, della dignità... Odiare chi fa fallire questo referendum e ci priva della opportunità storica di una rivoluzione pacifica e democratica che avrebbe potuto far piazza pulita delle moratti, delle cicorie, dei puffi paranoici... Io li odio!!! Li odio senza virgolette. Noi li odiamo: sembriamo tanti, ma siamo così pochi.
sabrina bergamo
13 giugno 2005 alle ore 07:33Per Daniele MArino
ho 36 anni con corpo di donna anzi mamma di due bimbe di 8 mesi...ma è davvero così....al di là dell'età corporea è così per molte persone che vivono in questa nostra civiltà.
In Africa bastano (a volte devono bastare) due mesi per dare la speranza di ri-nascere
ai bambini soldati che scappano dai loro eserciti.
(tralascio i traumi.....che hanno subito e causato)
Il problema è che qui da noi non si Vive, si esiste...ed è un problema senza età
Dario Iovannone
13 giugno 2005 alle ore 07:35Amo il fatto di avermi fatto le cannne tutta la vita fino ai miei 23 anni.
Amo il fatto di non prendere sul serio la vita che non mi prende mai sul serio.
Amo aver distrutto il motori senza pensare a che cazzo sarebbe successo dopo.
Amo il fatto di non aver avuto pensieri fino a oggi che sono sposato e con responsabilita` perche` prima ero piu vivo e non un schiao di un societa` che ci ompone degli standar.
Amo chei ragazzi odino la scuola quando vogliono vivere perche la vita e` la cosa piu preziosa e va vissuta.
Amo svegliarmi alle 3 del pomeriggio e non fare un cazzo tutto il giorno perche` fuori e` ipocrisia.
E amo poter scrivere qui quello che penso perche` e` liberta`.
Sono ubriaco e quindi vi lascio qui.... ma vi amo
ivana iorio
13 giugno 2005 alle ore 07:55Dario Iovannone ....DOPO NON VENIRE A ROMPERE PERCHE IL MONDO VA MALE, E CHE NON HAI UN REDDITO, ECC ECC
Umberto Mas
13 giugno 2005 alle ore 07:55Ivana Iorio...
innanzitutto complimenti per il "vai in campagna a lavorare", è molto simile al caro vecchio "in miniera!".
Poi non mi conosci nemmeno, ho risposto a delle affermazioni dicendo delle cose che non sopporto. Ce ne sono moltissime che mi vanno bene ma non le ho messe. E meno male, perchè altrimenti gente come te penserebbe già di conoscere tutto di me.
Sui miei genitori.. non conosci nemmeno loro, non sai la vita che vivo con loro e che vita permettono di vivere. Non conosci il colore delle sedie nella mia cucina o cosa vedo guardando fuori dalla finestra, quindi un po' di cortesia vorrebbe che tu evitassi le sentenze e i consigli e le zappe in campagna.
Tutto questo non per fare polemica, ma per risponderti
saluti a tutti :-D
michele martini
13 giugno 2005 alle ore 08:07ciao beppe, ho 24 anni, ma mi associo al tuo odio.
aggiungo però un "odio" a chi mi dice "hai 24 cosa ti sei sposato a fare, dovevi goderti la vita."
perchè se io la speranza ce l'ho ancora me la devo togliere a tutti i costi?
e "odio" chi mi summa ai ragazzi del tuo odio solo perchè ho la stessa eta.
grazie michele martini
ps perfertuna c'è ancora qualcuno che la speranza di un mondo migliore me la da.
grazie beppe, ma soprattutto grazie mamma e papa.
Enzo Lerose
13 giugno 2005 alle ore 08:23Ciao Beppe,
sfrutto questo tuo spazio di visibilità e mi associo al tuo "odio" al calcio del 29 maggio. In Italia pare che l'unico sport praticato sia il calcio. Qualunque altra cosa che non preveda un pallone rotondo e 22 che gli corrono attorno NON esiste.
Vedi ad esempio la tournè che la squadra di rugby italiana sta facendo in sudamerica. Di seguito ti riporto alcune righe estratte dal sito http://www.legarugby.it/
NAZIONALE
Sabato a Salta sfida ai Pumas
Esordio ufficiale per il CT Pierre Berbizier che presenterà poche novità in squadra rispetto al XV sceso in campo nell'ultimo match del Sei Nazioni. Out Dellapè, recuperato Castrogiovanni che andrà in panchina. Argentina senza Pichot e altri 4 elementi di spicco. Il match non sarà visibile in TV. (PERCHE'???)
Perchè sul tuo sito non dai spazio a quegli sport che vengono definiti su alcuni giornali sportivi "ALTRI SPORT" (Vedi Gazzetta dello sport).
Grazie
Ciao
Fabio Ferrario
13 giugno 2005 alle ore 08:32Beppe,
perchè non parli di:
www.sparatilafaccia.org
www.disarmo.org
Sono due ottime iniziative parallele ed in modo particolare ho visto che hai aderito alla prima!
Ciao
Raffaele Scilanga
13 giugno 2005 alle ore 08:36Premesso che io non odio, faccio presente che il Sig. Grillo ha il coraggio di ammettere "Ma odio soprattuto la mia generazione che gli ha tolto la speranza, la fiducia e i valori nei quali credere e per i quali è giusto crescere." Non è da tutti ammettere.
Volevo però far presente che gli insegnanti dicono "è intelligente ma non si applica", perché non possono "dire è un asino, merita di essere bocciato, cari genitori non dovete viziare e proteggere, ma dovete insegnare a vivere ed a conquistarsi un posto in società", la Legge lo impedisce. Faccio presente che questi impedimenti educativi vengono tanto da destra quanto da sinistra. Ai nostri politici interessa mantenere il potere e creare cultura significa sminuirlo.
Guerrino Esse
13 giugno 2005 alle ore 08:45Caro Beppe ho 24 anni e voglio dire che forse sugli adolescenti hai ragione.....ma chi aiuta noi ragazzi nel processo di crescita piu importante come l'adolescenza?NESSUNO si prende la briga di parlare di cose importanti ai ragazzai,,,,gli uni ci esempi sono quelli della tv E QUINDI STIAMO MESSI MALE!!!!!!Beppe bisogna rompere la macchina,gli ingranaggi vanno distrutti e rifatti d'accapo altrimenti chiacchiereremo ancora per molti e molti anni senza arrivare mai a conclusione
UN SALUTO
Romi Solen
13 giugno 2005 alle ore 08:51--
Qui in svizzera i giovani sono vestiti (di più i ragazzi) veramente male, prima con quei pantaloni almeno 5 volte la loro taglia, poi adesso con 5 magliette una sopra l'altra, con il cappuccio e a volte sopra il cappello rovesciato, per fortuna la tendenza sta migliorando. Quello dell'ombelico che si vede e' una moda che cresce in tutto il mondo. In uno stato dell'USA vogliono addirittura fare una legge contro, che multa chi si veste con quei pantaloni bassi che fanno vedere gli Slip.
-
Se volete potete parlare dell'argomento su Grillopedia Forum:
http://www.grillopedia.com/forum
-
Dommi Seri
13 giugno 2005 alle ore 08:54x Dario Iovannone
vedo che usi roba pesante e sei in stato confusionale.
Enzo Nap
13 giugno 2005 alle ore 08:59ciao Beppe, si forse la parola "odio" può apparire forte perchè l'odio non è certo un sentimento positivo, ma quello che dici lo condivido totalmente e si capisce che dietro c'è un grande amore per l'adolescenza, per la vita.
Mario GenoaJp
13 giugno 2005 alle ore 08:59Odio Beppe Grillo e i suoi odio.
Odio la societa' degli "odio" senza piu' speranze e solo guerre fratricide, tra amici, conoscenti, cittadini, vicini di casa, generazioni, colleghi, compagni di sport, compagni di scuola, compagni di stadio ecc ecc...
Lo amerei se si desse agli AMO e se avesse scritto...
...L'ODE e non l'odio all'adolescenza.
Amo gli adolescenti quando si svegliano alle 8 di mattina guardando nel vuoto con una speranza e un sogno in testa.
Amo la loro puzza di piedi dentro le scarpe da tennis marce e i pantaloni sotto l'ombelico che strisciano sotto la suola delle scarpe, con le mutande in vista.
Amo quando tornano puliti dopo una bella doccia sna e una lavatona di denti.
Amo anche i genitori che insegnano a crescere e a lavarsi.
Amo i loro "cioè", "tipo" o "cosa?".
Amo il loro happy hour, e le loro pizzate.
Amo "questo libro è interessante, la scuola siamo noi. Voglio dare il mio contributo a questa scuola e a questa societa'".
Amo il motorino distrutto appena comprato, con sotto il sellino un mondo di cose appiccicaticce (bollo, assicurazione, lattine, olio motore e maglietta sudata).
Amo il casco in testa ben allacciato.
Amo le facce dei professori quando dicono "è intelligente ma non si applica, pero' gli sto insegnando ad applicarsi, senza traumatizzarlo. Tutta la scuola e' con lui".
Amo il gruppo, gli amici, il branco, che conta, ma non come un genitore.
Amo i loro modelli e tutto quello che c'è dentro, se i loro modelli sono modelli validi.
Amo "sto bene qui a casa con voi".
Amo l'adolescenza che non passa, e a volte dura tutta la vita.
Ma Amo soprattuto la mia generazione che gli infonde la speranza, la fiducia e i valori nei quali credere e per i quali è giusto crescere.
Amo il Genoa che ora e' in Serie A
E amo me stesso tantissimo! Cosi' come amo gli altri. Stessa intensita'.
Mario GenoaJp ed il suo blog http://genoajp.blogspirit.com/
E Nap
13 giugno 2005 alle ore 09:00ciao Beppe, si forse la parola "odio" può apparire forte perchè l'odio non è certo un sentimento positivo, ma quello che dici lo condivido totalmente e si capisce che dietro c'è un grande amore per l'adolescenza, per la vita.
enrico bosco
13 giugno 2005 alle ore 09:01Bella scoperta che fa il Beppe...sono anni che si predicano le stesse cose e non cambia nulla, no anzi...cambia in peggio.
I figli se li devono curare i genitori che pero' hanno altro a cui pensare;se prima bastava uno solo a lavorare adesso,grazie allo stato delle cose, si deve lavorare TUTTI.Allora chi ci pensa a sti poveri pargoli?LA scuola...fatta di gente demotivata,riforme assurde,spesso luoghi fatiscenti e con limitatissime possibilita' educative (se dai uno schiaffo sei perseguitato a vita,se dici cose non politicamente corrette, anche).
Ma in nostro aiuto viene la TELEVISIONE! Come faremmo mai senza di quella eh?Che ce li lobotomizza lentamente sin da piccoli.
Dovrebbe essere innanzitutto un servizio ai cittadini,una cosa UTILE a tutti per crescere,informarsi e gestire meglio il proprio futuro e invece serve solo a rimbambire le generazioni e a VENDERE!
Come possiamo sperare che i noscti figli crescano "SANI" in una societa' come questa...dove i valori sono scomparsi e dove si sta' affermando il CREDO americano:SEI SE HAI!
Non riesco ad essere positivo in merito...
francesco carola
13 giugno 2005 alle ore 09:06Io ci aggiungerei...
Odio la televisione di oggi che ha rincitrullito e azzerato le capacità cognitive degli adolescenti...
Odio la televisione che illude e dimostra come basti apparire per poter aver successso...
Odio il nuovo sistema scolastico dove l'adolescente è una risorsa da spremere...
Odio le finte mode e gli anticonformisti conformisti...
Odio i falsi miti e l'ignoranza degli adolescenti ...
...
Mi auguro con tutto il mio cuore che il nostro paese possa ripartire e rianimarsi... voglio scrollarmi di dosso questo torpore che mi porta a 32 anni a non vedere nessun futuro...
Grazie Peppe per i tuoi campanneli di allarme e per oliare ogni giorno le nostre rotelle...
francesco
Filippo Ballarotta
13 giugno 2005 alle ore 09:12Credete che sia una questione di pantaloni o di mutande in vista?
L'età purtroppo l'ho già passata, e da un po'...
ma provate a conoscerne degli adolescenti e vedrete che al di là delle mode e dei comportamenti stilizzati del buono ce n'è..
in fondo anche negli anni 70 tutti avevano i pantaloni a zampa ed i capelloni, forza, adesso non ditemi che ci siamo già ridotti alla solita frase "eh ma ai miei tempi era diverso.."
Certo che lo era, ma i tempi cambiano, la crisi di valori a cui si grida forse c'è davvero, ma non facciamo di tutta un'erba un fascio, il qualunquismo non è tollerabile in politica.....figuriamoci nelle cose serie .
saluti
paolo soldatini
13 giugno 2005 alle ore 09:12caro beppe, speranza...che parolona. Capacità di credere nel futuro, nel domani; o di non rigurgitare il proprio passato come latte avariato. Speranza...che parolona.
Ammesso e non concesso che tu sia in buona fede, ammesso e non concesso che tu legga davvero tutti i messaggi, ammesso e non concesso che tu decida di rispondere; danne tu a me di speranza.
spiegami perchè tutto questo, perchè ora. E' da quando sei padre? Perchè ti arrabbi tanto, perchè urli e sbraiti e cerchi di aiutarci, noi poveri semplici cittadini "babbioni" che siamo considerati come bambini. perché? Perchè quindi anni fà improvvisamente Beppe Grillo è divenatto un "fastidioso", perchè scopristi i detersivi e le loro chimicose fregature? Perchè improvvisamente scopristi il mondo della telefonia?
Dov'eri Beppe, quando nel sessanta l'italia lasciata ai contadini, faceva figli e costruiva case, valori e danaro?
Dov'eri beppe, quando negli anni settanta la sinistra, strumentalizzo e ingannò ed usò le masse di giovani per tenersi solidi i voti operai, e dov'eri quando poco dopo le stesse frange gli sfuggirono di mano e Moro fù ammazzato!
Dov'eri negli anni dell'imobilismo , quando tutti erano talmente increduli che dovettero stare zitti e zitti bene e tutti a "Cuccia". Dov'eri quando negli anni novanta si preparava il disastro che paghiamo oggi noi, generazione figlia di quei colleti bianchi!!!
Dov'eri Beppe. dimmi che stavi combinando qualcosa anche allora. Che avevi dei valori anche allora. E che non è solo un fatto di tirchieria, o che sei di Genova. Dimmi che in qualcosa credevi. E che in fondo in fondo ti soddisfa d'aver creato intorno al tuo nome un alone di tal si fatta leggenda di protestaore, che, son convinto, anche Fini sotto mentite spoglie, viene ai tuoi spettacoli.
Con questo ti stimo molto, ti rispetto. Ti scrivo. Dammi speranza.
Massimo Settegrana
13 giugno 2005 alle ore 09:14Il troppo benessere addormenta i sensi ed i sentimenti dei ragazzi e degli adulti, fatevene una ragione, non si torna piu' indietro ed il futuro è tutt'altro che roseo.
Buona fortuna a tutti....
Davide Ricci
13 giugno 2005 alle ore 09:15Finalmente!
Non vedevi l'ora che scrivessi qualcosa che mi facesse schifo! Avevo paura di essere diventato un Grillo-lobotomizzato.
Finalmente un articolo che mi fa schifo.
Odio quest'articolo.
riccardo boesso
13 giugno 2005 alle ore 09:22Mi piace questo blog.
Da PROVOCAZIONI forti ["odio"] nascono RISPOSTE fortissime (x es. di "Mario GenoaJp") ["amo"] nonchè splendide.
Modi diversi di aver a cuore gli stessi problemi.
Buona giornata a tutti!
r!x
Michelangelo Sanguineti
13 giugno 2005 alle ore 09:24NON odio gli adolescenti, e neppure gli attegiamenti descritti perchè sono specchio di quello che vivono.
Odio l'adulto CHE se ne sbatte del proprio figlio, che si dimentica che è stato ragazzo e sa solo crtitcare... ma poi è l'unico responsabile del comportamento errato del ragazzo visto che lo copre di soldi!!!
Se i ragazzi spendono così i soldi è perchè i genitori danno senza chiedere. Ma i ragazzi NON devono abituarsi che nella vita si prende senza dare... e questi atteggiamenti tristi sono figli unicamente del "non so cosa fare" e "non servo a nulla".
Quindi più che "Odio gli atteggiamenti degli adolescenti" .. direi "odio l'attgiamento dei genitori" .. e dei nuovi adulti di età.. che assomigliano sempre di più agli adolescenti!
Ciao
alberto zurlo
13 giugno 2005 alle ore 09:25Non so se noi lo fossimo ma il mondo che ci circondava era sicuramente migliore di quello di oggi.
Michelangelo Sanguineti
13 giugno 2005 alle ore 09:30Ieri sera a Genova ho assistito a una scena che è lo specchio di come abbiamo ridotto i giovani.
Stavo tornando alla macchina e davanti a me sul marciapiede vedo un gruppo di ragazzi, a un certo punto una ragazza si stacca visibilmente incazzata, un ragazzo la segue dicendole di stare calma. La ragazza avrà avuto non più di 20 anni.
Appena le sono vicino questa si gira verso la strada e urla "Brutta puttana" e con una violenza feroce scaglia verso una ragazza nera una bottiglia di birra. Di vetro.
...
per fortuna la manca e prende un'auto che passa senza creare feriti.
Vi rendete conto... i ragazzi non sentono più la responsabilità delle loro azioni. non capiscono più un cazzo e per un litigio sono disposti a uccidere.
Chiaro non tutti i ragazzi, ma certo l'autocontrollo non è la cosa più diffusa nel mondo.
E tutto questo è frutto della "grandezza" dei nuovi adulti!
Ciao
elisa gus
13 giugno 2005 alle ore 09:34ho vent'anni... e mi rendo conto che il mondo che mi gira intorno è più duro di quanto pensassi... ho cominciato a capirlo a 14 anni quando mi sono ammalata di anoressia e i miei non se ne sono accorti, e ne sono uscita da sola. e quando ho capito che il tempo passa, e che non è facile per niente vivere una vita di cui essere contenti... un anno fa circa, ho avuto un brutto colpo, e poi la depressione... e ora ne sto uscendo, ancora una volta senza l'aiuto dei miei, ma solo del mio ragazzo e dei miei amici.. e mi sto rendendo conto di quanto siano inutili tante cose di ogni giorno... gli stupidi programmi televisivi... la falsa informazione... i falsi modelli... io non odio gli adolescenti. ma non apprezzo i genitori assenti, che cercano sicurezze nei loro figli invece che darne a loro; non apprezzo gli adulti che si incantano davanti alla tv a vedere il grande fratello, e magari non si accorgono che il loro figlio è triste e ha bisogno di una parola; non apprezzo i genitori che rispondono alle domande dei figli con un "perchè si" invece di spiegare il loro punto di vista; non apprezzo gli adulti che non si informano, che si fanno scivolare tutto addosso. In questi giorni ho sentito un sacco di ventenni parlare del referendum, informarsi, comprando giornali e consultando internet... mentre ho sentito un sacco di quarantenni parlare della formula uno e del weekend in campagna. Non apprezzo i genitori che non sanno insegnare ai figli a pensare con la loro testa.. e anche la scuola di oggi della moratti non mi va tanto a genio. Tutti si lamentano della nostra incoscienza, ma poi alla fine quanti si prendono la responsabilità di starci vicini comprendendo, e cercando di non sottovalutarci continuamente?
Gino Pezzini
13 giugno 2005 alle ore 09:34Crisi di valori ? Mah..come pronunciarsi ? Io ho 33 anni (anche se me ne sento 20 addosso) ed è inevitabile notare le differenze tra i "giovanotti di oggi" e quello che eravamo noi del '72 come del resto le persone nate nel 1920 avranno a suo modo criticato la rivoluzione culturale del '68. I tempi cambiano, le mode anche; sono d'accordo con chi nel forum ha detto che c'è tanto di buono nelle nuove generazioni ! Ma sono anche d'accordo con chi ritiene che la televisione, i nuovi media, i nuovi modelli hanno rincoglionito i giovani di oggi (e anche alcuni meno giovani...). Dopotutto ieri sono andato ad un concerto, l'headliner del gruppo ha detto " non credete ai politici, il mondo è vostro, dovete decidere voi giovani !!!". Io penso che nonostante l'"happy hour" e qualche canna, questa generazione desideri la pace ed un mondo migliore. Mentre i nostri politici ???
ciao Beppe, sei un grande !!!
luca culici
13 giugno 2005 alle ore 09:34Vi sono due tipologie di ragni. Vi sono ragni che passano l'intera esistenza ad
intrappolare la preda. Il loro unico scopo è osservare la mosca mentre cerca
di divincolarsi dalla ragnatela per poi assalirla e divorarla. Vi sono invece
ragni che non hanno scopo alcuno e continuano solo a tessere inesorabilmente
nell'attesa di incontrare la rete altrui!
Ieri,come sempre, eravamo chini sui nostri rituali, pestando nel mortaio gli
ingredienti giusti per estrapolare la poltiglia web che poi va accuratamente
amalgamata alle solite piante sacre per dar vita a queste pagine eteree,
impercettibili ma presenti nell'aria come il suono tremolante di un gong o lo
sventolio di una banderuola tibetana.
Perché in realtà noi non esistiamo, noi siamo la porta aperta verso te stesso,
il tuo sogno fatto carne e pixel.
Noi non siamo nessuno, noi abbiamo solamente chiamato ma tu hai risposto:
aspettavi un segno e sei sorto tu, tracce del tuo nome su quest'indirizzo web
oh fratello, il vessillo che sventoli sull'alba del nuovo giorno reca il tuo profilo.
Noi siamo maniaci della differenza. Tutto quello che ci stanno propinando è
una colossale stronzata, la più grande illusione della storia, la massificazione
delle emozioni. Tutta l'ideologia del nuovo millennio (noi il 31 dicembre 1999
tifavamo per il baco
) è basata su un sistema che induce la gente ad avere le
medesime passioni, le medesime paure, le stesse necessità e le stesse aspirazioni.
E' l'unico modo che ha, quello di spacciare come unico Verbo la sua
semplice necessità di egemonia e sopravvivenza. Una specie di ovile delle
coscienze pronto a belare all'unisono all'apparire dell'occhio del Grande
Fratello o alla vagina della Canalis (un nome che ne attesta l'assoluta
verginità).
Gli artefici di questa diabolica vetrina di menzogne travestite da sogni è la
generazione che ci precede, i primi figli del dopoguerra, i nostri padri, quelli
che non avendo vissuto la guerra ne disconoscono le macerie, quelli che
vedendo tramontare sotto un mare di droga o di sangue tutto l'abracadabra
della fantasia rivoluzionaria hanno deciso di sfogare la loro frustrazione sul
mondo.
28
La perdita dell'utopia e del sogno idealistico ha spento nel cuore di un epoca
il senso d'assoluto e la sacralità della vita, come se Dio avesse fallito, come se
non valesse più la pena credere in niente se non nell'utile, vero unico altare di
questo tempo. Ma in effetti a fallire sono stati loro, hanno fallito gli uomini
che fuggivano la terra e l'aratro per il benessere e ora si dimenano intrappolati
al ritmo dei tentacoli industriali; hanno fallito le donne, tanto emancipate
da non potersi più permettere il tempo di allevare i loro figli. E' proprio così,
solo che ancora non lo sanno, ci penseremo noi a redimerli visto che l'ora si
fa tarda
Altro tempo vuol dire questo: coscienza di vivere un tempo nuovo, dove i
sogni rampanti di yuppies e new economy sono andati a farsi fottere, dove il
futuro chiede a gran voce nuove proposte realizzabili di socialità, ed altro
tempo dovrà significare altro ritmo, altra quotidianità, non il ticchettio ad
orologeria (conto alla rovescia) dell'industria, unica vera kamikaze del pianeta.
Altro tempo vuol dire afferrare la clessidra per schiaffeggiarle la faccia, riderle
violentemente addosso e infine riporla ORIZZONTALE! FINALMENTE
INNOCUA! FETICCIO DEL TEMPO VINTO!
Senza voltarsi indietro avanziamo oh fratelli, alla salute, via dai cicli e dai
turni, dal salario quantificato, dal miracolo piccolo-medio industrializzato,
dai radiosi futuri, dal sol pagano dell'avvenire! Tendiamo all'orizzonte infinito,
dall'incantesimo mediatico oggi ci liberiamo ed il nostro amaro sorriso
d'improvviso diventa una grassa risata, che beffarda ed irriverente squarcia il
cielo salutando per sempre la vecchia era.
Su fratelli di un altro tempo, il sito contromano e controvento
http://www.fratellidiunaltrotempo.com/
Andrea Massei
13 giugno 2005 alle ore 09:39complimentoni..."era meglio quando si stava peggio!"
sicuramente è con questa frase e questa mentalità che si possono aiutare i "giovani d´oggi", se volete lascio il pc a mia nonna che forse tira fuori qualche motivazione migliore...
giustiano peruzzo
13 giugno 2005 alle ore 09:44ODIO i telefonini che in mano
agli adolescenti diventano delle armi di distruzione di massa:
quella cerebrale.
ODIO ANCHE LE CONSOLE Playstation, x box etc.
per lo stesso motivo.
ODIO la scuola che vomita cretini che hanno difficoltà ad articolare un discorso di senso compiuto senza usare 14 cioè in 20 parole.
Viva i ritrovi senza telefonare a nessuno
Viva le mamme preoccupate e le mazzate al ritorno
dalle grandi fughe
(sennò poi che cazzo racconto ai miei amici quando ci ritroviamo al bar a 30 anni? nn ml kied ke tnt sai ke tvttttb? EEEH?! problemi?...)
Perchè, fanciulli, l'adolescenza non è ubriacarsi al bar
bevendo spritz che potrebbero uccidere un montone combattente tibetano mentre si parla di veline e
di campioni del calcio (bluahaaaa... scusate un conato di vomito...)o delle scarpe comprate con
i soldi di mamma e papà "che altrimenti, cioè, praticamente sei uno sfigatooo"...
Spegnete la televisone, accendete le idee!
emanuele frontini
13 giugno 2005 alle ore 09:44Da luglio aumentano luce e gas
Consumatori sul piede di guerra
********************************
odio.. gli aumenti senza motivo
Francesco Losciale
13 giugno 2005 alle ore 09:45Odio quelli che pensano di sapere tutto di tutti...
che fanno dell'erba tutto un fascio...
e quelli che parlano in generale, quando la vita stessa è relativa...
Odio quelli che non riescono ad apprezzare gli aspetti positivi di una persona...e che non riescono a guardare il mondo da diversi punti di vista...
Odio quelli che scrivono "meditate,meditate"...
che nervi, non c'è bisogno che me lo dici :/
Monica Tortora
13 giugno 2005 alle ore 09:48Beppe, la ns generazione colpita diffusamente da sindrome di Peter Pan ha dimostrato con i fatti che non è stata in grado di essere genitore!!!! Come si può essere genitori se si è ancora figli??? Quanta gente si sposa e poi continua ad appoggiarsi alla famiglia di origine perchè non è in grado di reggere le responsabilità? Ed ecco che poi si riproduce... così le nuove generazioni sono strafottenti e permeate dal nulla!... Chi vivrà vedrà come va a finire!!!... Sti mocciosi viziati (come i loro genitori) dovranno gestire le ns vecchiaie!!! Aiutoooooooo!!!
Fabrizio Rovelli
13 giugno 2005 alle ore 09:48x Roberto Cavallo
Prima di tutto, caro Roberto, io non me la prendo di certo perché qualcuno la pensa diversamente da me.
Se tu vuoi credere che "i miei amori" siano buttati lì solo per contraddire Beppe, fai pure... Ma ti assicuro che non sono il tipo a cui piace investire il tempo così, tanto per fare il bastian contrario, tanto più che io ammiro Beppe da sempre (e cioè, letteralmente, da prima che tu nascessi)...
Tu parli di "simpatica idea", per me è una filosofia di vita che da anni applico con... Amore e di cui ho potuto constatare gli straordinari risultati, sia personalmente che indirettamente.
Un'ultima cosa: mi dici di "fare un'analisi più accurata"... Beh, se pensi che io creda che l' "odio ai piedi dentro le Nike... sia solo sinonimo di distrattezza del giovane d'oggi", se mi estrapoli dal contesto il paragone tra l'odiare Mtv e l'odiare Gesù, se non comprendi per quale motivo quegli "AMO" non siano necessariamente speculari agli "ODIO" di Beppe... Beh, forse anche tu dovresti analizzare più accuratamente...
:-)
Ribadisco la mia consapevolezza sul significato delle parole di Beppe: io non sono CONTRO ciò che ha scritto lui, sono semplicemente A FAVORE di un MODO più amorevole di affrontare certe dinamiche... Se poi ogni tanto dovrò fare qualche "brutta figura" per questo, ben venga: so che ne vale la pena!!!
;-)
P.S.: non ho proprio capito cosa intendessi dirmi col tuo PS... ???
marco panachia
13 giugno 2005 alle ore 09:49Gli adolescenti sono lo specchio della societa'..non diamo loro la colpa di tutto ciò che a noi sembra incomprensibile da capire e da accettare.. Si e' creata negli anni una societa' moderna basata essenzialmente sull'"APPARIRE"..e questo e' il risultato.
Emiliano Nardecchia
13 giugno 2005 alle ore 09:50Io odio asciugarmi con un asciugamano bagnato !
Paolo Carlesi
13 giugno 2005 alle ore 10:03Condivido tutti gli "odii" elencati da Grillo sull'adolescenza e soprattutto nel finale sulla generazione!
Paolo-Prato
Gino Diamanti
13 giugno 2005 alle ore 10:051978:
> 1. Muore il Papa
> 2. La Juve vince lo scudetto
> 3. Il Liverpool vince la coppa Campioni
> 4. La Fiorentina si salva all'ultima giornata
> 5. L'Inter vince la coppa Italia
> 6. A Siena escono a sorteggio: Lupa, Onda, Torre e Bruco
> 7. il governo Andreotti va in crisi
>8. nasce un nuovo governo Andreotti
>9.il campionato moto gp classe 500 lo vince la Yamaha
>10 La Roma primavera vince lo scudetto
2005:
> 1. Muore il Papa
> 2. La Juve vince lo scudetto
> 3. Il Liverpool vince la Champions
> 4. La Fiorentina si salva all'ultima giornata
> 5. L'Inter è finalista di Coppa Italia....
> 6. A Siena escono a sorteggio: Lupa, Onda, Torre e Bruco
Ø 7.Il governo Berlusconi va in crisi.
Ø 8. nasce un nuovo governo Berlusconi
9. il campionato moto gp classe 500 lo sta vincendo la Yamaha (V.Rossi)
1Ø > L'anno dopo (1979/1980) il Milan finì in B e il suo presidente fu arrestato.....
>
>
> Ieri sera l'Inter ha vinto la prima partita di coppa Italia...
>e la Roma primavera ha vinto lo scudetto
Roberto Corelli
13 giugno 2005 alle ore 10:08ciao, ho quasi 40 anni...andate a vedere su http://www.gianlucarossi.it/calciatoriglrossi.nsf/0/C913A4659097B2F3C1256E7E00770F26?opendocument e poi ditemi se davvero noi siamo peggio o meglio dei nostri figli..
Roberto Corelli
13 giugno 2005 alle ore 10:10chiedo scusa, in fondo all'url inviato aggiungete OF26?opendocument
Rosario Pisanò
13 giugno 2005 alle ore 10:20Sono molto incazzato :/
boicottiamo la Shell :/ ..
http://www.disinformazione.it/cappioebraccialetto.htm
Sergio De Luca
13 giugno 2005 alle ore 10:29Ciao Grillo,
questa volta sono di parere opposto ma credo che questo sia il bello della vita ogni uno pensa con la propria testa.
Gli adolescenti sono diversi da come li hai descritto, il loro parlare sconclusionato, fare gruppo e perchè no fumare spinelli è solo un modo per chiedere "aiuto" attrarre l'attenzione verso loro dei genitori che magari li trascurano.
Ho scritto un racconto di fantasia (che chi lo ha letto vorebbe che lo pubblicassi ma non conosco nesun editore), in un immaginario medio evo per adolescenti.
Per fare tutto ciò ho da pria frequentato chet con adolescenti che però sapevano della mia età (allora 30 anni), e paradossalmente mi accettavano come uno di loro (diversamente di come fanno gli adulti), e qualche volta chiedevano consigli anche di come comportarsi difronte ad una ragazza al loro primo apuntamento!
Capisci come sotto la loro "scorzza da duri" siano cosi fragili?
In conclusione credo che la colpa del tuo "odio" verso gli adolescenti sia gran parte da attribuire agli adulti che non sono in grado di comunicare con loro.
Sergio
Enrico Talpo
13 giugno 2005 alle ore 10:31Sono completamente d'accordo.
Ciao
Mauro Beltrama
13 giugno 2005 alle ore 10:33Ti do perfettamente ragione Beppe, io sono appena uscito dall'addolescenza e fortunatamente ho avuto una famiglia che i valori ancora me li ha insegnati.
Se devo essere sincero credo che la responsabilità di tutto ciò che tu odi sia da attribuire ai genitori che comprano un cellulare ad un bambino di 7 anni (Cosa dovrà scrivere ai suoi amici un bimbo di 7 anni???) ai genitori che fanno a gara a vestire all'ultima moda bimbi a cui 6 mesi dopo gli stessi vestiti non entrano più, ai genitori che difendono il figlio in qualsiasi situazione anche se sputa in faccia al prossimo.
Forse sono le coscienze di questi genitori che devono essere smosse.
Ciao Beppe...
Silvia Federici
13 giugno 2005 alle ore 10:35L'odio che è invidia perché se poi ci concentriamo un po' ci ricordiamo di come eravamo 20, 30 o 40 anni fa.
Pietro Filippi
13 giugno 2005 alle ore 10:455000 ANNI FA
mi sembra di ricordare che in una iscrizione del 3000 ac di un qualche popolo medio asiatico c'erano anziani che si lamentavano che i giovani non erano più quelli di una volta...
Certo non bisogna abbassare la guardia, ma più che altro mi preoccuperei di VALORIZZARE CHI HA NUMERI DA GIOCARSI....pantaloni abbassati con mutande in vista o meno...
Cinzia Rosati
13 giugno 2005 alle ore 10:47Insegnando in una scuola, la maggior parte degli adolescenti con cui mi trovo a contatto sono il ritratto esatto che ne ha fatto Beppe: svogliati, demotivati, superficiali all'ennesima potenza, con il mito delle scarpe firmate e del divertimento a tutti i costi. Io però non do la colpa a loro...quanto piuttosto ai genitori, che al giorno d'oggi sempre più trattano i loro figli come dei piccoli principi (talvolta fino all'età di trenta o quarant'anni), non li responsabilizzano, non pongono loro dei limiti, e non li aiutano ad affrontare le difficoltà della vita.
Perchè darsi da fare e prendersi le proprie responsabilità, quando si hanno una mamma e un papà che al minimo problema sono disposti loro a farsi avanti, a mettere un muro tra il problema e i loro figli, e a difenderli a spada tratta anche quando sbagliano o hanno torto?
Ecco che quindi gli adolescenti di oggi credono che tutto gli sia dovuto per diritto acquisito, non ammettono sconfitte di nessun genere (anche se le sconfitte aiutano a crescere) e quando saranno adulti (se mai lo diventeranno), si troveranno impreparati a vivvere con la quotidianetà e tutti gli aspetti meno piavevoli che essa comporta.
mauro mazzerioli
13 giugno 2005 alle ore 10:49Penso che i giovani di oggi saranno il nostro più grande problema di domani...
E' per questo che voglio sensibilizzarli alla politica già da piccoli; la politica, sì, quella vera, non quella dei palazzi.
PS= sono un genio eh??
antonio lombardo
13 giugno 2005 alle ore 10:52In Italia (alias Repubblica di BANANAS) si parla di demenza senile, mi non si è preso ancora atto della dilagante epidemia di demenza giovanile, che porta gli appartenenti all'ultima generazione a disinteressarsi totalmente del mondo circostante,ed a trascurare la propria formazione culturale (dai dati statistici il paese è divenuto il più ignorante d'Europa), in quanto attratti unicamente da tutte le frivolezze e le follie che la dittatura dell'informazione propina.
Se pensiamo che il nostro futuro debba dipendere da queste persone che nella loro maturità dovranno garantire il funzionamento della nostra società - ebbene - è proprio il caso di doversi preoccupare sin da ora.
Gianluca Valsecchi
13 giugno 2005 alle ore 10:53Ciao Beppe,
premesso che leggo il tuo blog tutti i giorni,
ho un bimbo di 13 mesi, e leggere questo post mi ha messo addosso un pò di tristezza ma anche la consapevolezza che abbiamo bisogno tutti di un Beppe Grillo in più che faccia la voce grossa, che vada contro corrente, che abbia il coraggio di andare sotto il "palazzo" a protestare.
Continua così.
Max Miniati
13 giugno 2005 alle ore 10:55Sono d'accordo sugli "ODIO" di Beppe relativi ai giovani. Anche se sono ancora giovane, le nuove leve sono lontane anni luce da una riscossa che porti la nostra società ad un buon livello. Sbracati da giovani, sbracati nella politica. Noi votiamo quello che siamo!!!
giovanni moscato
13 giugno 2005 alle ore 10:56A riguardo vorrei consigliare a tutti la visione (o re-visione) del film Verso Sera, della Archibugi, con Mastroianni.
ciao.
Fabrizio Di Giuseppe
13 giugno 2005 alle ore 10:59Purtroppo i figli degli italiani sono il mercato del futuro.
roby cadeddu
13 giugno 2005 alle ore 11:06è anche vero che siamo 1paese di vecchi...ed è 1paese che và allo sfascio...certamente non per colpa dei giovani...ma di vecchi mafiosi,ladri,cattolici etc....
w.vallone
13 giugno 2005 alle ore 11:06udito ieri in libreria:
una bambina di 8 / 9 anni, gridando alla madre: "se non mi compri il libro X poi a casa TI SPACCO IL CRANIO"
daniele fianchini
13 giugno 2005 alle ore 11:07"Ma odio soprattuto la mia generazione che gli ha tolto la speranza, la fiducia e i valori nei quali credere e per i quali è giusto crescere."
è questo il punto.
amo invece la maglietta che si può comprare in rete con sopra scritto:
"se eravate la meglio gioventù perchè siete diventati degli adulti di merda?".
Paolo Giacomettii
13 giugno 2005 alle ore 11:07Genitori e figli,
Devo dire che mi trovo d'accordo sul fatto che i giovani d'oggi non vengono scalfiti da niente che non sia mercificato e massificato sesso, droghe e rock & roll compresi. Tuttavia non scaricherei tutte le responsabilità sui genitori. La lotta sembra impari, perchè io come padre posso mostrare con la mia vita e le mie parole che bisogna impegnarsi e avere dei valori profondi, ma poi mio figlio apre la tv e vede che vengono premiate con successo soldi e carriera persone inette e totalmente inutili, e pensa: perchè dovrei tanto darmi da fare quando la nostra società premia le Veline e i Costantini? Che senso ha lottare impegnare parte delle proprie energie e della propria giovinezza per ritrovarsi magari con una laurea in mano per un contratto a tempo determinato in un call center, e vedere che i figli delle famiglie bene dirigono società con un diploma del cepu? Poi mio figlio esce con gli amici, tutti con il motorino, tutti con il cellulare, tutti vestiti all'ultima moda e lui per prima cosa si sente diverso ed escluso in un'età in cui queste cose fanno parecchio male, e si sente sfigato. Magari poi trova una ragazza che gli piace lui li fa il filo 2 mesi e poi una sera in discoteca, lei gli dice "ci sto, ma prima prendi mezza pasta con me.."
Sara Andreotti
13 giugno 2005 alle ore 11:13Ciao Beppe!
Io ho 24 anni, e quasi quasi li odio anche io gli adolescenti. E' lo stesso odio-amore che provi tu... Ti dico solo che venerdì sera son andata a ballare e guardando la gente che c'era ho detto: "io parto e vado in missione in Africa dopo aver visto tutto questo ostentare..."
Io faccio fatica ad ambientarmi in mezzo a gente così superficiale...Ma so anche che io ci sono in mezzo, che un po' son così anche io...è anche inevitabile, è impossibile non essere travolti da tutto ciò perchè ci vivi in mezzo...
Non sai quanto vorrei viver la mia adolescenza negli anni in cui l'hai vissuta tu, o mio padre, ma purtroppo l'unica cosa che mi resta da fare è provare a viver nel 2005 SENZA FARMI VENIRE CRISI DEPRESSIVE e imparare qualcosa da insegnare ai miei futuri figli!
Non sai quante volte perfino vorrei che io e la mia famiglia avessimo meno soldi da spendere per così vivere una vita più semplice. PERCHE' QUANDO I SOLDI CE LI HAI LI SPENDI e lo sai perchè! Perchè uno pensa che magari potrebbe non esserci più domani e rimpiangere di non essersi "goduto la vita al meglio"
Basta vedere i miei genitori che han passato tempi duri, ma ora che i soldi ce li hanno si circondano di qualsiasi comodità...
Io nel mio futuro spero di usar i mei soldi diversamente...per me quello che conta è sentirsi realizzati nella vita, è imparare più cose possibili, la cultura è ciò che conta.
E far diventare i tuoi figli delle grandi persone.
Magari poi mi sbaglio....
ale agostinelli
13 giugno 2005 alle ore 11:17Bravo Beppe hai proprio ragione!
Gli adolescenti di oggi sono stanchi e annoiati;ribelli che si conformano,però, ad ogni moda,attaccati al loro piacere per piacersi e a tutto quello che ,al di fuori di se stessi, può dar sollievo....
Sono giovani ,giovani su cui noi proiettiamo le nostre ansie e le nostre preoccupazioni;per qualche decennio si siamo preoccupati di offrire alla nuova generazione modelli futili,televisivi:veline,vallette dalle gambe lunghe,calciatori ultramilionari e pieni di donne,imprenditori che grazie ai loro soldi possono fare di tutto,anche guidare un paese.
Allora penso che vada trovato un rimedio per dare ai giovani un'autonomia di pensiero,una capacità di autocritica e di critica in genere,la speranza nelle proprie capacità.La forza di ammettere le debolezze e i difetti senza pensare di porvi temporaneo rimedio con l'alcol o con la droga.Insegnamogli che la noia è lecita e che da esse può nascere molto.Insegnamogli a soffrire senza avere paura della sofferenza,a vincere anche ogni giorno!
Credo che i giovani possano fare tanto e che in loro sia racchiuso un grande segreto,ma dobbiamo preoccuparci quando i giovani sono ancora bambini e quando si deve avere il coraggio di offrire la propria mano ,il proprio sostegno e l'amore di cui necessitano ogni giorno guidandoli verso l'autonomia,senza telecomando della tv in mano o senza avere la sensazione di rubare del tempo a qualche cosa di altro.
davide bordiga
13 giugno 2005 alle ore 11:24ciao beppe,
premetto che non ho letto tutti i commenti (ma mi riprometto di farlo un pò alla volta).
Forse hai ragione, quella rappresentata è una fetta dei peggiori difetti che caratterizzano i "ciovani".
Però (e penso di parlare con cognizione di causa visti i miei 23 anni e la coda adolescenziale tutt'ora in atto) credo che la raffigurazione sia un pò esagerata, e ci terrei a tranquillizzare la mamma che in un commento si è detta molto preoccupata della situazione.
Massimo Iannitti
13 giugno 2005 alle ore 11:25Sono d'accordo con te, Beppe, i giovani da una parte sbagliano nel loro uniformarsi in standard che gli fanno perdere carattere e individualità, ma questo errore è nulla in confronto al fatto che dall'altra noi "grandi" sbarriamo loro la strada, offrendo al loro orizzonte solo disoccupazione e miseria. E' quanto offre il Sud ai giovani, ormai privi di ogni stimolo a crescere in una società che non offre loro lavoro e mezzi di sussistenza, obbligando loro ad emigrare... quella degli adolescenti e dei giovani in generale attuali è proprio una generazione sfortunata, che Dio abbia pietà per tutti.
Sara Trics
13 giugno 2005 alle ore 11:28Ciao a tutti, sono una mamma di un ragazzo di 15 anni ed una bimba di cinque. Sono d'accordo con coloro che individuano le responsabilità del prodotto/giovani ottenuto in noi adulti, ma sopratutto quegli adulti che gli sono più vicini, i GENITORI. Duro, complesso, enigmatico, senza fine il mestiere di genitore, che io amo però chiamare EDUCATORE.
Il nostro compito principale dovrebbe essere quello di educarli alla VITA, dando loro però esempio, la cosa vi assicuro più difficile da fare. Bisognerebbe ensare ai figli come dei fiori, che vanno "si" protetti, ma fino ad un certo punto, è necessario piano piano lasciarli difendere da soli dalle intemperie della Vita! Ma se le intemperie (sopratutto noi mammme), non le facciamo conoscere come imparano!!! I figli non sono delle proprietà, ma persone che sin da piccoli hanno il diritto di avere delle regole, dei punti di riferimento e noi in qualità di genitori abbiamo il DOVERE di dare cio a loro. Poi c'è una caso che trovo profondamente orripilante, quei genitori che vogliono essere AMICI dei propri figli, ma stiamo scherzando !! e il nostro ruolo dove andrebbe a finire, i figli gli amici li scelgono. Non vado avanti con quest'ultimo concetto altrimento mi infervoro.
E' vero staccare il cordone ombelicale è parecchio difficle , ma riflettiamo vogliamo dei bamboccioni che pendono da noi fino a a quanto la nostra vita cessa, oppure vogliamo dei figli che siano individui capaci di fare le scelte migliori per loro stessi in assolutà libertà ed autonomia!
Grazie, Sara una madre incavolata
Silvia Costantino
13 giugno 2005 alle ore 11:28odio "è intelligente ma non si applica"
odio "potresti fare di più"
odio "che razza di facoltà che hai scelto"
odio "metti a posto la tua camera"
...amo "la mia vita così com'è"
più o meno.
non siamo tutti così ribelli-incazzati-fattoni-stanchidivivere-modaiolifinoallospasmo e via dicendo...
giusi lucarelli
13 giugno 2005 alle ore 11:34Caro Beppe, come Cinzia anche io sono una insegnante e, come lei riconosco nel tuo "odio" la descrizione dei ragazzi che frequentano le mie lezioni. Sono proprio così come tu dici, e si sentono nel giusto, si sentono al centro del mondo (come è sempre stato a questa età) ma non hanno la percezione della realtà per come questa è.
Indossano scarpe (spesso NIKE) che costano 170/180 euro il paio, i jeans comprati strappati che costano non meno di 150 euro, magliette firmate Guru, sweet years etc.. (è lunga la lista) che i genitori non pagano meno di 80/90 euro. Ma i ragazzi non hanno la minima idea di quanto i loro genitori spendano (colpevoli anche loro quindi) per "renderli" così alla moda e non farli sentire inferiori, magari al compagno di classe che ha lo scooter nuovo, il telefonino (sempre carico)che serve ormai a tutto tranne che a telefonere..
Anche questo significa educarli alla vita...
I GRANDI VALORI PASSANO PER LE PICCOLE COSE
Stefano Serra
13 giugno 2005 alle ore 11:39Ciao a tutti dal Serra
E' inutile che scriva altro,ripetendo ciò che da altri è già stato sottolineato(la famiglia la scuola i valori trasmessi,ecc. ecc.).
Vorrei solo aggiungere che non ci sono grandi differenze tra chi aveva sedici anni nel 78 e oggi.
Chi come me si identifica nelle parole di Beppe,lo fa sia da adolescente cresciuto ,che da adulto ancora adolescente,solo con un pò di saggezza in più.
Siamo tutti prigionieri del nostro personaggio,in parte impostoci dalla società(massmedia compresi),figlio genitore o altro,la nostra unica "salvezza" è liberarci ,anche solo pochi minuti al giorno,delle nostre maschere.Con la curiosità si riescono a fare molte cose..........
Carlo Distro
13 giugno 2005 alle ore 11:39 Non ho 80 anni anche se conosco persone anziane con una carica da far invidia ad un quindicenne, ne ho 38 ed ho un figlio di 9 mesi.Spero di essere un buon padre ma sopratutto mi piacerebbe che imparasse ad avere rispetto per gli altri ed a capire il valore delle cose.Opinione mia ma penso che buona parte delle colpe ce l'abbia anche un certo tipo di televisione che mette in risalto personaggi senza arte ne parte che fanno successo solo perchè hanno la fortuna di partecipare a trasmissioni idiote.
alex brown
13 giugno 2005 alle ore 11:40Caro Grillo, ti stimo molto per quello che dici, ma l'odio e' un sentimento negativo. Scagliarsi contro dei ragazzini (perche' sono i ragazzini al max di 16 anni a vestirsi coi pantaloni a vita bassa) non mi sembra serva granche'. Persino nell'antica Grecia si diceva che non c'erano piu' i giovani di un tempo... eppure fino ad ora siamo sempre sopravvissuti.
E poi dai, le motivazioni fanno un po' ridere dai!
;)
con affetto e stima,
alex brown
alessandra altmann
13 giugno 2005 alle ore 11:40A scanso delle beffe farmaceutiche, propongo a Storace, forse ancora incredulo dell'incarico di ministro della Salute, che i farmaci debbano per legge dichiarare la data di confezionamento, il tempo di scadenza di ogni singolo farmaco e quindi anche la data di scadenza.
Saluti, Beppe.
Carlo Distro
13 giugno 2005 alle ore 11:43 Non ho 80 anni anche se conosco persone anziane con una carica da far invidia ad un quindicenne, ne ho 38 ed ho un figlio di 9 mesi.Spero di essere un buon padre ma sopratutto mi piacerebbe che imparasse ad avere rispetto per gli altri ed a capire il valore delle cose.Opinione mia ma penso che buona parte delle colpe ce l'abbia anche un certo tipo di televisione che mette in risalto personaggi senza arte ne parte che fanno successo solo perchè hanno la fortuna di partecipare a trasmissioni idiote.
Marianna Mea
13 giugno 2005 alle ore 11:44Vi posto questa canzone degli Afterhours che mi sembra riassumere bene il problema, si intitola "Sui giovani d'oggi ci scatarro su":
Calzino bianco va/
commuove l'onestà/
tronato tecnologico/
votato martire/
Cambia la permanente in dreadlocks che ti cambia il cuore/
giocati l'anfibietto in tinta ti fa far l'amore/
Ridai i soldi al tuo papà/
Sui giovani d'oggi ci scatarro su/
Come pararsi il culo e la coscienza è un vero sballo/
sabato in barca a vela e lunedì al leonkavallo/
L'alternativo è il tuo papà/
Sui giovani d'oggi ci scatarro su". (scusate la volgarità ma la censura non è il mio forte) Io ho 26 anni. Mi sono rotta di sentire che alla Comunione, ai bambini di 12 anni, vengono regalati dei VIDEOFONINI. Che hanno bisogno di ripetizioni già a 13. Che papà ricarica il bancomat e che al 10 del mese i soldi sono già finiti. Stiamo (mi ci metto anch'io) crescendo delle generazioni di DISADATTATI, che non sanno mettere due parole in fila e che usano la k al posto della c. Leggete un libro, ragazzine, invece di andarvi a fare una lampada o il french alle unghie.
MONDO TI PREGO STUPISCIMI!!!
Marcello Carli
13 giugno 2005 alle ore 11:45condivido al 100% tutti i tuoi "odio" ed ancor di più l'ultimo, per la nostra generazione, colpevole del vuoto siderale che alberga in tantissime teste adolescenzaili, che spesso si scarica la coscienza elargendo a piene mani telefonini, scarpe, jeans, magliette che di tale vuoto sono il simbolo.
Marcello Russo
13 giugno 2005 alle ore 11:47Hai ragione Beppe ma penso che siano, cos' come affermi tu, il risultato delle nostre scelte e del nostro pensiero. Giorgio Gaber nel suo ultimo Lavoro discografico lo ribadiva: "non insegnate ai bambini la nostra morale, così stanca e malata che potrebbe far male..non indicate il pensiero...Non me ne vogliano i genitori (anche io lo sono) ma la maggior parte della colpa è loro
Tattoni Marco
13 giugno 2005 alle ore 11:50ciao a tutti è la prima volta che scrivo!
caro beppe non puoi fare di tutta un'erba un fascio!io ho 20 anni e se la domenica mi sveglio alle 3 non mi dispiace visto che lavoro tutta la settimana e se mi è permesso il sabato è l'unico giorno che posso uscire quindinon perdo l'occasione!
comunque hai ragione sui comportamenti >coatti< della maggior parte ddi noi giovani,anche se, e mi ripeto,non tutti si comportano allo stesso modo!poi c'è anche chi va oltre a quelli che tu chiami spinelli xke se il sabato vai in qualsiesi discoteca o locale notturno puoi vedere che gira di tutto, e vedi gente che si brucia con le sue mani!!non so dire di chi sia la colpa ma non è solo dei ragazzi ma anche delle famiglie!
un saluto e scusate se mi sono dilungato troppo!
Davide Davin
13 giugno 2005 alle ore 11:54BUGIA.
Ve lo dico io che ho trenta anni, non basta guardarli per giudicarli bisogna conoscerli bene, la psicologia giovanile è molto più complessa della nostra, sono molto più avanti di noi per tante e tante cose, sono intraprendenti vitali e sapete perchè? Perchè tanti di voi fanno di tutto per tarpare loro le ali tanti genitori hanno paura di cosa può succedergli, non li lasciate più giocare nel parco gli fate la baglia fino a 25 anni, ma non vi preoccupate sanno crescere in fretta e sanno essere molto più obbiettivi di quanto non lo siete stati voi, quando avete avuto la possibilità di decidere per un futuro migliore e invece avete scelto il terzo mondo le guerre, gli spettacolini in TV da quattro soldi, privi di qualunque cosa, sono i figli della vostra insipidità ma sono anche i figli di quelli che sono riusciti in un modo o nell'altro a "sfondare" e adesso si aspettano dai figli chissa cosa, ma cosa volete che facciano, se gli togliete ogni via si successo, se gli date il WWF i pokemon e tutte quelle ca..ate, e la musica, gran bel business, ma dai per piacere se i giovani a volte vi sembrano stupidi è solo perchè li avete obbligati a mascherare la loro vera natura dietro quelle facce poco convincenti, ma sotto la maschera sappiate che si nasconde il nostro futuro e se un giorno vi sarà concesso di vivere una ridente vecchiaia dovrete dire grazie ai giovani.
giusi lucarelli
13 giugno 2005 alle ore 11:54X marco T.
Cerca di utilizzare l'italiano per come ce lo hanno insegnato a scuola altrimenti ti scorderai come si scrivono le parole... la parola "perchè" per esempio...
Fabio Perla
13 giugno 2005 alle ore 11:56credo ci siano differenti modalità di rappresentare il centro della questione, la maniera che hai scelto tu è certamente la più diretta e chiarificatrice. non ho voglia di "professorizzare", ma aggiungo umilmente che la rappresentazione dell'adolescenza deve comprendere anche l'odio per chi è inconsapevole furbescamente delle sue fortune e delle sue possibilità... purtroppo questa carenza è da imputare totalmente alla guida, che proprio perchè codarda, spesso ignora vigliaccamente il contesto.
domenico savino
13 giugno 2005 alle ore 11:56Olanda.
Precisamemte Den Haag interno del Conservatorio di Musica, classica e jazz.
Ci sono strutture per suonare,competenze, occasioni di incontro tra i raggazzi europei e non...
..perche' in Italia tutto questo e' ancora solo un privilegio..?
SFORZATI ITALIA!!
Sei SEMPRE PIU' LA REGIONE PIU' ARRETRATA D'EUROPA....
ALTRO CHE PAESE RICCO E REDDITO "medio" PRO-CAPITE...il medio sappiano dove metterselo..non siamo stupidi!
CIAO BEPPE
CIAO A TUTTI
ester anderlini
13 giugno 2005 alle ore 11:58E' vero, gli adolescenti di oggi sembrano delle vetrine semoventi. Tutti uguali, stesse scarpe, stessi vestiti, stessa pettinatura, stessi discorsi. Ma davvero avete (abbiamo) dimenticato la vostra (nostra) adolescenza? Non ho esperienza diretta degli anni '60 o '70 (sono nata nel '77), ma ricordo perfettamente i paninari degli anni '80, e la spasmodica ricerca di capi firmati negli anni '90. Tutti gli adolescenti cercano l'omologazione, il gruppo, la "cumpa", tutti volgliono ottenere l'approvazione altrui nel modo più facile: seguendo la corrente. E' fisiologico. Ma è fisiologico anche crescere, prima o poi. E adolescenza non significa solo testa vuota, ma anche slancio, curiosità, capacità di accendersi per un ideale. Ogni adolescente ha questa fiammella dentro di sé, basta solo che trovi il modo di farla uscire. Ma qui entrano in ballo le responsabilità del cosiddetto "mondo adulto", i genitori, la scuola, perché ogni adolescente è stato un bambino, e tutti i bambini sono per natura curiosi e appassionati, aperti ad ogni stimolo del mondo esterno. Non soffochiamo la curiosità dei bambini, proponiamo loro degli stimoli "attivi", rendiamoli capaci di pensare con la propria testa, diamo loro il SENSO CRITICO (anche a costo di essere criticati noi stessi), e diventeranno degli adolescenti che indossano le Nike perché a loro piacciono davvero, non perché le hanno tutti.
Mauro Manar
13 giugno 2005 alle ore 12:02INVECE QUESTO è ODIO... PURO:
1 I reality show
2 La gente che guarda questa tv di m....a
3 La maggioranza di pecoroni che vive in questo
paese allo sbando
4 Chi ha votato berlusconi anche solo una volta
5 I capi firmati come "status-simbol"
6 I "pariolini" a Roma, i "chiattilli" a Napoli,
e tutti i figli di papà, ovunque siano!
7 La gente insensibile, superficiale,
strafottente e stupida (come quella puttana che
mi ha mollato... anche se l'idiota sono io che
mi ci sono messo!)
8 I ladri, i furbi, gli ipocriti e chi non guarda
mai le stelle ed il cielo perchè è troppo
impegnato a guardarsi l'ombelico e le scarpe
9 Chi non ha il senso delo stato
10 Chi non ha le palle per dire quello che pensa!
GRAZIE BEPPE PER QUELLO CHE FAI E FARAI E GRAZIE PER LO SPAZIO DI QUESTO SFOGO!
Simona Pianosi
13 giugno 2005 alle ore 12:04X SARA TRICS:
tutto vero! Concordo con te dalla prima all'ultima parola. Il mestiere perché di mestiere si tratta del genitore è il più difficile di tutti: nessuno te lo insegna, si impara con l'intelligenza e gli sbagli, osservando le reazioni dei nostri figli con attenzione. Concordo soprattutto sul fatto che i figli non siano una proprietà: sono esseri cerebralmente indipendenti, non sono fatti a nostra immagine e somiglianza (sarebbe terribile se lo fossero!), hanno le loro idee e i loro gusti
.cerchiamo solo di trasmettergli i NOSTRI VALORI, se ne abbiamo
. Il problema è che molti genitori non ne hanno, è questo il problema. Il genitore deve avere il ruolo di GENITORE. Ed è il ruolo più importante che entra nella vita dei i nostri figli fin dal primo giorno. Io ho 37 anni, e quando ero adolescente tenevo un diario che ho conservato e che rileggo ogni tanto: be', ci credete che non mi ricordavo di com'è stata la mia adolescenza? Oddio, è stata fortunatamente felice, ma i contrasti che ho avuto con i miei genitori
.solo rileggendo quelle pagine fitte fitte di sfoghi giornalieri riesco ora a ricordarmeli!!!! E con mia figlia cercherò di ricordarmi che adolescente lo sono stata anch'io.
domenico savino
13 giugno 2005 alle ore 12:04BEPPE MA IL RADUNO?
FAMMI SAPERE IN TEMPO PER ORGANIZZARE UN MEGA RIENTRO DI TUTTI GLI AMICI CHE IN QUESTI ANNI STANNO LETTERMALEMTE SCAPPANDO DALL'ITALIA PER TROVARE RESPIRO IN PAESI PIU' CIVILI E AVANTI DEL NOSTRO....CE NE SONO MIGLIAIA...CI PENSI?
salta IL GRILLO
Yukio Mishima
13 giugno 2005 alle ore 12:05Ah, questo odio settimanale sì che mi vede d'accordo, finalmente! E preciso che io ho 20 anni. Generazione di mollaccioni, larve che si atteggiano a leoni...perfetti figli del consumismo e di genitori incompetenti, iperprotettivi e convinti che il loro pargoletto sia sempre e comunque un santerellino...
Da quando vado alle scuole medie (prima si è troppo bambocci per capire..) nutro disprezzo per la stragrande maggioranza dei miei coetanei...truzzi tamarri col motorino sbombardato che conoscono 10 parole delle quali 6 sono bestemmie, e puttanelle col cervello in acqua, loro perfette controparti femminili, e poi falsi ideologi coi capelli infeltriti e la maglietta di Cheguevara, che vanno in giro ancora fatti di maria a propagandare la lotta comunista senza mai aver manco aperto un libro di storia, e ancora fighetti da discoteca coi milioni di papà in tasca, da sperperare in sanbuca e abiti di Prada per far colpo su altre puttanelle che "te la do solo se giri con la Porsche"...
Che disgusto...calci in culo meritano, dovrebbero mandarli tutti a fare 5 anni di leva militare come in Russia...bah..
emilio marini
13 giugno 2005 alle ore 12:12bravissimo beppe e come sempre sincero,
è verissimo,il risultato di questi adolescenti che non hanno interesse per nulla se non per il superfluo,per gli allucinogeni e tutto ciò che toglie pensieri e responsabilità è frutto della stupidità dei genitori,che hanno cresciuto e crescono i figli da superviziati senza insegnargli la disciplina e l'amore per il mondo.
resta inteso che questo è un discorso generico dal momento che buona parte di essi sono degli ottimi ragazzi.
Marco Pinto
13 giugno 2005 alle ore 12:15Credo che la responsabilita' sia tutta, dico tutta delle generazioni degli anni 50-60-70, coloro che avevano circa 20-30 anni di eta' negli anni 50-60 e 70, in pratica i nati tra il 1930 e il 1950.
Questi sono stati i genitori dei 30-40 enni di oggi, avevano passato periodi duri, anche la fame, e quindi hanno chiuso un occhio o forse due di fronte agli abusi dei politici di quegli anni, alle corruzioni estreme e agli abusivismi edilizi: il risultato e' stato la creazione di queste orribili periferie anni 50-60-70 alle porte delle grandi citta' Italiane, poiche' non dobbiamo mai demnticare che si l'Italia e' bellissima ma solo grazie ai precedenti architetti ed artisti, tutto cio' fatto da dopo la guerra in poi fa veramente pena.
I piani regolatori sono stati completamente ignorati, abusi edilizi, condoni e via dicendo: cioe' crescere in quartieri dove manca assolutamente tutto, senza verde, nel degrado piu' totale, senza parcheggi, senza spazi per il vivere civile, non puo' fare altro che generare generazioni di giovani avvelenati e pronti ad imbrattare tutto, ed hanno purtroppo molte ragioni. Questo i padri dei 30enni di oggi non lo hanno mai sperimentato sulla loro pelle perche' o venivano dalle campagne oppure le nostre Roma e Milano erano ancora a misura d'uomo e belle fresche da vivere.
Vivo all'estero da molti anni e quando torno nelle citta' Italiane, eccetto gli stupendi centri storici, vedo solo degrado e disorganizzazione. Non credo che sia facile per un bambino, un adolescente crescere in maniera sana in queste schifezze urbanistiche.
Quindi la responsabilita' non e' la loro ma di coloro che nel passato hanno permesso questi scempi da voltastomaco: ma avete mai visto le periferie di Roma? Napoli? Palermo? Milano?
Anche nel Sudamerica le hanno fatte meglio.
Crescere in questi mostri dell'edilizia non puo' che essere difficile e deprimente: complimenti a tutti i ragazzi che ancora riescono a non suicidarsi.
Marco Tattoni
13 giugno 2005 alle ore 12:15giusy lucarelli,
potresti rispondere al contenuto di ciò che ho scritto e non alla forma?!grazie mille!
mauro mazzerioli
13 giugno 2005 alle ore 12:17X Sara Andreotti
per me le discoteche sono le industrie di produzione della nuova popolazione. Non credi che i giovani di oggi saranno la popolazione del futuro? Ed che avere il loro controllo sarà avere il potere assoluto?
gabriele marcozzi
13 giugno 2005 alle ore 12:18Ciao Beppe
Ascolta vuoi un consiglio fossi in te eviterei di chiamarlo odio settimanale perchè mi fa ripensare ai "due minuti d'odio" del Grande Fratello nel libro 1984 di George Orwell; il quale era uno strumento fatto a puntino per tenere soggiogato il popolo e cercare di dargli quasi sempre un nemico da combattere.
A parte ciò sono d'accordo con quello che dici; io ho 20 anni e mi sento di far parte di una generazione senza capo né coda, che non usa la testa ma è appiccicata ai modelli della televisione e della moda e dove il gruppo di amici è considerato un organo superiore a qualsiasi altro persino dei genitori, infatti hai ragione benissimo la tua ganerazione ci ha distrutto tutto ciò che di bello potevamo costruirci (futuro, valori,...) grazie alla logica del mercato.
Comunque meno male che almeno ci sei tu che ci apri un po' gli occhi sulle realtà del mondo, infatti sono un paio d'anni che io l'informazione me la vado a cercare e non l'aspetto più sulla poltrona che mi venga data dalla televisione.
Ciao a te e a tutto il forum
giusi lucarelli
13 giugno 2005 alle ore 12:19Per marco... è appunto quello che ho fatto. Il contenuto è anche nella forma....e parlando di lingua questa identifica un paese, indica una appartenenza, un modo di essere e di esprimenre ciò che siamo.
Maurizio Balla
13 giugno 2005 alle ore 12:20Ma lasciateli in pace !
Non capite che tutto cio' che in nostri figli sono e diventano dipende tutto da noi genitori ?
come si fa ad avere un figlio che "si sveglia alle 3 del pomeriggio" ?? chi glie lo permette??
Io non sono un parente modello, ma secondo la mia modesta esperienza ci vogliono solo 2 elementi per far crescere un figlio entro un limite accettablie di civilta': regole e comunicazione...
Anch'io a 14/16 anni volevo la mia indipendenza, I miei amici erano molto importanti, forse piu' della mia famiglia per certi aspetti, ma tutto cio' perche non sono mai riuscito ad avere un dialogo costuttivo con i mei..
un errore che cerchero di non ripetere con le mie figlie.
Ciao
Mau
Marco Tattoni
13 giugno 2005 alle ore 12:26e se mi permettete odio il nostro stato governato dalla chiesa!qualunque decisione è filtrata dalla "religione"!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!ma non abbiamo una testa x decidere cosa sia giusto e cosa sia sbagliato senza che qualcuno ci "esorti"(termine fin troppo riduttivo)a fare o no una certa cosa?!che rabbia!!!!!
Alessandro Salvatico
13 giugno 2005 alle ore 12:26Scusate...ma veramente qui fanno le gare per postare per primi? Per aggiungere un commento che dice, esattamente... "Primo!"??
Questo blog è sempre più illeggibile.
Gli articoli sono quasi sempre interessanti, ma leggere i commenti è come cercare di inserirsi in una chat aperta da ore e voler capire qualcosa (e popolata da molti decerebrati, come tutte le chat...gente che commenta "Primo!", mah).
Leggi l'articolo, poi se provi ad avvicinarti alla massa informe di post, viene la nausea. Molti interessanti, ma mooolti inutili...sarebbe il caso
-da parte dei lettori: scrivere se si ha QUALCOSA da dire;
-da parte dello staff: MODERARE i commenti, escludendo quelli off-topic (oltre che quelli offensivi).
Ma queste cose allo staff le stanno dicendo in molti ma non si viene ascoltati, anzi non si riceve nemmeno risposta, alla faccia di Beppe.
Il fatto che ci sia gente, anzi lettori abituali di questo blog-blob, che si precipita ogni 30 secondi a controllare per poter dire "primo", fa capire a quale livello si sia scivolati.
Un po' di selezione nei commenti provocherebbe un po' di selezione nel pubblico, fate un po' voi, e se vi va rispondete (staff), visto che è l'ennesima richiesta che vi arriva in questo senso.
Michele Serri
13 giugno 2005 alle ore 12:27E' un odio che non mi sento proprio di condividere, penso che gli adolescenti non siano altro che dei bambini guastati, prima di diventare degli adulti definitivamente adulterati (il concetto è insito nella stessa parola), giustamente come si può conciliare l'affermazione per cui gli adolescenti di 30-40 anni fa fossero migliori di quelli attuali, con il fatto che oggi sono diventati quegli adulti marci e corrotti di cui sempre parliamo...probabilmente non erano adolescenti migliori e vivevano quelli che apparentemente erano ideali con lo stesso spirito di moda...se fossero stati migliori non avrebbero potuto arrivare a contraddirsi completamente come poi hanno fatto...non penso poi neanche che gli adolescenti siano responsabili di quello che sono, che possibilità c'è ad una certa età di fare dell'autoanalisi, di arrivare alla minima formulazione di un pensiero proprio? Specie in mancanza di un qualsiasi supporto atto a stimolarlo...penso che si tratti di creta appena plasmata e della cui forma non hanno alcuna responsabilità...se lasceranno che si secchi, senza diventare essi stessi autori di quella forma, e si adatteranno a cambiare di volta in volta il proprio vestito, a seconda della successione delle età...questo tipo di adolescente non è altro che la larva da cui, grazie alle pressioni sociali, dovrebbe uscire quell'adulto da ingranare bene dentro qualche meccanismo, che non mi sento certo di immaginare come una farfalla...
Marco Tattoni
13 giugno 2005 alle ore 12:29permettetemi allora di esprimere il mio ODIO per le persone che non riflettono sul contenuto ma si fermano all'apparenza!!!
anna sgambati
13 giugno 2005 alle ore 12:30Sto pensando ai bambini agli adolescenti... ai figli. Ho saputo di quella mamma che è scappata di casa esasperata dalle sue figlie. Le sono vicina la capisco e vorrei tanto avere sue notizie. I genitori oggi sono soli contro figli sempre più ribelli. Mi sembra troppo semplicistico dire che bisogna essere più severi, aver punti fermi, non lasciarsi prendere dall'ira....essere autorevoli(questa frase oggi va di moda)Tutto questo è giusto lo condivido in pieno ma vogliamo dirci che non sempre ci si riesce?
giusi lucarelli
13 giugno 2005 alle ore 12:31Attento a non odiarti
massimiliano ciofini
13 giugno 2005 alle ore 12:32ti sei scordato beppe anke ke storia, facciamo na roba fica, polizia fascista, hai visto l'ultimo jens della levis ecc ecc... la cosa triste ke spesso a dire queste cose sono quelli ke vogliono fare gli anarkici insurezionalisti e fanno finta di avere ideali invece vendono solo parole xke' spesso nn collegano il cervello quando parlanoe vedono il mondo solo nero o bianco nn vedendo mai le tante sfumature di grigio, e pultroppo qualunquisti, poi invece ci sono fichetti ke vestono fashion i loro miti sono i vari costantino o gli omini del grande fratello cantanti come britney spiers e cristina aghilera
nn hanno ideali politici e badano solo all'apparire ke tristezza...
io sono uscito dalla adolescenza credo 7-8 anni va', vissto ke ho 24 anni...,ma nn credo di essere mai stato cosi' si anke io ho fatto le mie cazzate, tipo iniziare a fumare, qualke cannetta, briaca e casino in classe (si fino la 3 superiore ero abbastanza agitato poi sono rinsavito con l'avvicinarsi degli esami di maturita'...), ma nn ho mai fatto del qualunquismo ho basato la mia vita nel modo di apprire e x divertirmi nn ho avuto e nn ho bisogno di alcoolizzarmi il sabato sera senno' nollo "sfango" (parola molto in voga tra i giovani aretini) quindi io ti capisco beppe lo sai quante litigate ho fatto con i miei amici e delle volte ho preso del fascista xke' ho difeso la polizia, ho detto di essere fiero di essere italiano e cose del genere (poi le persono ke mi hanno dato del fascista maturando si sono scusate...) capendo ke nn lo ero e ke forse loro avevano un atteggiamento + fascista di me...va beh ti ho dato le mie motivazioni x cui sono anke io incazzato con molti adolescenti (scusa beppe xo'la parola odio la dico molto raramente xke' sono una persona difficile all'odio)
ciao beppe
Massimo Gambellini
13 giugno 2005 alle ore 12:33E bravo Beppe...però ti manca sempre poco per arrivare fino in fondo...Ok, come al solito ci hai spiegato il problema ma non ti azzardi ad indicare i motivi che lo hanno prodotto.
Per esempio, leggiti il METODO EDUCATIVO DI DON BOSCO...poi, mentre leggi, prova a distruggere tutto...ecco creato l'adolescente di oggi.
nicola cellamare
13 giugno 2005 alle ore 12:36Io credo che i giovani vogliono LEGGEREZZA.
E invece noi gli abbiamo dato PESANTEZZA.
E' ovvio che un giovane non si interessa di politica,teatro,economia ecc. li vede come PESANTI e a volte anche noi li vediamo pesanti.
confrontate il linguaggio di una pubblicità e quello di un comizio elettorale.
La pubblicità parla chiaro e capisci tutto.
Il politico parla a paroloni che non ti dicono niente e non si capisce un cazzo.
Mi rivolgo ai giovani leggeri :
STATE ATTENTI PERCHE' LO SANNO CHE NON VI PIACE IL LORO MODO DI PARLARE E FANNO APPOSTA A PARLARE COSì PER TENERVI NELL'IGNORANZA.
ODIO CHI ODIO LA CONOSCENZA.RISCHIAMO DI MORIRE COME DEGLI SCEMI.
Marco Tattoni
13 giugno 2005 alle ore 12:37ma ti rendi conto?non puoi offendere in questo modo mentre ti sto chiedendo di rispondere al mio commento e tu ti fasci la testa sul fatto che ho scritto "xke"...roba da pazzi!
Carmen Cesa
13 giugno 2005 alle ore 12:38Non facciamo di tutta un erba un fascio. ho 19 anni, mi sento chiamata in causa.. io non sono così, e quasi tutti i miei amici nemmeno.. Stiamo parlando di chi ha davvero distrutto i propri sogni?? Siamo una generazione fantasma allora. Ma io ci sono. Perchè i valori, la speranza e la fiducia non l ho persa... ne a causa delle generazioni passate, ne mai.
Marco Tattoni
13 giugno 2005 alle ore 12:39ma ti rendi conto?non puoi offendere in questo modo mentre ti sto chiedendo di rispondere al mio commento e tu ti fasci la testa sul fatto che ho scritto "xke"...roba da pazzi!spero tanto che non si diventi come te ad una certa età...perchè se si spegne il cervello davanti al primo ostacolo è difficile andare avanti!
Erica Toscano
13 giugno 2005 alle ore 12:40Penso che anche ai tempi dei miei genitori esistevano gli spinelli, le birre, il gruppo, il branco...il problema è che oggi c'è più libertà e soprattutto ci sono meno tabù...e poi oltre ai valori mancano le regole. E ti do pienamente ragione quando dici che forse un pò di colpa è dei nostri stessi genitori che a lungo andare ci hanno fatto mancare un pò di questi valori...ma capisco anche che lo hanno fatto in buona fede o meglio sperando di farci del bene evitandoci una vita di limitazioni, tabù e sacrifici.
Ma c'è ancora qualche genitore che cerca di educare i figli con i sani principi magari imponendo qualche regola...però succede che questi figli che ormai si sentono padroni si ribellano e arrivano a minacciare i genitori...dovremmo vergognarci
mauro mazzerioli
13 giugno 2005 alle ore 12:44Sono un giovane, e da due anni ho una mailing list dove ogni tanto esprimo il mio pensiero, tra amici e conoscenti. L'ho chiamata EGAP, che sta per Ethic Global Active Project, il nome aspira fin troppo ad una presa di coscienza. E' una cosa come un blog, ma in direzione univoca.
Erica Toscano
13 giugno 2005 alle ore 12:44E' accaduto proprio ieri in un paese vicino al mio:
Un ragazzo di 16 anni rientra a casa alle 6 del mattino e (poveretto stanco per la notte di lavoro!!!) si alza dal letto alle 4 del pomeriggio. I genitori lo rimproverano e lui imbestialito per il rimprovero mette a fuoco la casa e minaccia di uccidere i genitori con una sprnga di ferro...
Non ho parole per commentare...
luca luca
13 giugno 2005 alle ore 12:48ma beppe ti sei bevuto il cervello??? certo che bastava solo questa frase: Ma odio soprattuto la mia generazione che gli ha tolto la speranza, la fiducia e i valori nei quali credere e per i quali è giusto crescere.
Questo è il problema la tua generazione!!!! ci ha rovinati....che fare? beh iniziare a pulire il parlamento ma non solo da chi è stato inquisito o qunat'altro, tutti sono responsabili li dentro e quindi fuori tutti! se serve con la forza!
enrico bosco
13 giugno 2005 alle ore 12:56siamo alle solite, tanti discorsi e nessuna proposta.
Bisognerebbe aprire una sezione "PROPOSTE FATTIBILI" in cui la gente che veramente sa' di cosa si sta' parlando ,qualsiasi cosa sia, propone soluzioni.
A mugugnare son buoni tutti, mugugnare dati alla mano molti meno ma sono sempre e solo mugugni.
Certo, servono a "svegliare le menti sopite" ma una volta sveglie? Che fanno? Prendono coscienza della cacca in cui nuotano...e restano li a nuotare ma questa volta consapevoli di quanto sta' loro accadendo.
Cosi' serve solo a soffrire di piu'.
Proposte...ci vogliono proposte e che siano fattibili!
Se poi a Grillo servono i numeri per fare approvare certe proposte allora (e credo di interpretare lo spirito comune) si marcia su Roma...si firma, si spacca tutto!
Pensate...lui o altri come lui propongono sul blog, milioni di italiani leggono e danno consenso...sembra quasi democrazia...una cosa strana, una chimera che aleggia qua e la di cui non si puo' che percerpire una vaga presenza...per sapere cosa sia siamo costretti a leggerlo sui libri...
furlani riccardo
13 giugno 2005 alle ore 13:03...pensa che ho dovuto ricercare tra i commenti qualcuno che abbia scritto la parola "d'accordo" perche nn mi ricordavo come si scriveva? nn è scandaloso? però ho "pensato" prima di scrivere alla cazzo...l'ho trovata e spero di averla scritta correttamente.ma porca puttana...ma che cazzo scrivete? si,no,hai ragione,hai torto,fai così,fai colà,dici stronzate, dici cose giuste,...ma avete rotto i coglioni. PENSATE CAZZO PENSATE. qua nn pensa più nessuno.col cazzo che pensare fa male.PENSARE FA BENE. e se nn arrivate a una conclusione(se siete in grado di giuducarvi) CHIEDETE INFORMATEVI LEGGETE ASCOLTATE CAAAZZOOOO. io odio chi non pensa.chi neanche ci prova.usatela quella cazzo di testa e cercate di sapere se sapete usarla prima di usarla.UTOPIA PURA.
Igor Scicchitano
13 giugno 2005 alle ore 13:03trovato su internet:
Tu che sei nato prima del 1980
A ben pensarci, è difficile credere che siamo vissuti fino ad oggi!!
Da bambini, andavamo in macchina (quelli che avevano la fortuna di averla) senza cinture di sicurezza e senza air bag. E viaggiare nel cassone posteriore di un pickup, in un pomeriggio torrido, era un regalo speciale.
I flaconi dei medicinali non avevano delle chiusure particolari.
Si beveva l'acqua dalla canna del giardino, non da una bottiglietta con il tappo apri/chiudi. Che orrore!!
Andavamo in bicicletta senza usare un casco, a velocità smodate per i tempi.
Passavamo dei pomeriggi a costruirci i nostri "carri giocattolo". Ci lanciavamo dalle discese e dimenticavamo di non avere i freni fino a quando non ci sfracellavamo contro un albero o un marciapiede. E dopo numerosi incidenti, imparavamo a risolvere il problema.... noi da soli!!!
Uscivamo da casa al mattino e giocavamo tutto il giorno; i nostri genitori non sapevano esattamente dove fossimo, nonostante ciò sapevano che non eravamo in pericolo. Non esistevano i cellulari. Incredibile!!
Ci procuravamo delle abrasioni, ci rompevamo le ossa o i denti... e non c'erano mai denunce, erano soltanto incidenti: nessuno ne aveva la colpa.
Ti ricordi degli incidenti?
Avevamo delle liti, a volte dei lividi. E anche se ci facevano male e a volte piangevamo, passavano presto; la maggior parte delle volte senza che i nostri genitori lo sapessero mai.
Mangiavamo dei dolci, del pane con moltissimo burro e bevande piene di zucchero... ma nessuno di noi era obeso. Ci dividevamo una Fanta con altri 4 amici, dalla stessa bottiglia, e nessuno mai morì a causa dei germi.
Non avevamo la Playstation, nè il Nintendo, nè dei videogiochi. Nè la TV via cavo, nè le videocassette, nè il PC, nè internet; avevamo semplicemente degli amici. Uscivamo da casa e li trovavamo. Andavamo, in bici o a piedi, a casa loro, suonavamo al campanello o entravamo e parlavamo con loro. Figurati: senza chiedere il permesso! Da soli! Nel mondo freddo e crudele!
Senza controllo! Come siamo sopravissuti?! Ci inventavamo dei giochi con dei bastoni e dei sassi.
Giocavamo con dei vermi e altri animaletti e, malgrado le avvertenze dei genitori, nessuno tolse un occhio ad un altro con un ramo e i nostri stomaci non si riempirono di vermi.
Alcuni studenti non erano intelligenti come gli altri e dovevano rifare la seconda elementare. Che orrore!!! Non si cambiavano i voti, per nessun motivo.
I peggiori problemi a scuola erano i ritardi o se qualcuno masticava una cicca in classe.
Le nostre iniziative erano nostre. E le conseguenze, pure. Nessuno si nascondeva dietro a un altro. L'idea che i nostri genitori ci avrebbero difeso se trasgredivamo ad una legge non ci sfiorava; loro erano sempre dalla parte della legge.
Se ti comportavi male i tuoi genitori ti mettevano in castigo e nessuno li metteva in galera per questo.
Sapevamo che quando i genitori dicevano "NO", significava proprio NO.
I giocattoli nuovi li ricevevamo per il compleanno e a Natale, non ogni volta che si andava al supermercato. I nostri genitori ci facevano dei regali con amore, non per sensi di colpa.
E le nostre vite non sono state rovinate perché non ci diedero tutto ciò che volevamo.
ciao a tutti
Raffaella Montesilvano
13 giugno 2005 alle ore 13:03CITO DALLA CITAZIONE! concordo con queste due persone!
Poche righe piu sotto qualcuno ha scritto:
"Voi "vecchi" non avete capito nulla. Non è il vuoto che ci avete lasciato, è il contrario. Avete riempito tutto, avete saturato ogni cosa e noi giovani non abbiamo spazio. Non ci lasciate nulla, vi tenete ben strette le vostre posizioni.
Vivo in una società guidata da dinosauri ultrasessantenni che vivono dislocati dalla realtà, che non hanno soluzioni perchè non conoscono i problemi. Vediamo politici quarantenni e li chiamiamo "giovani", persone che hanno sprecato la propria giovinezza a fare i portaborse, che arrivano al potere quando sono vecchi e stanchi.
E questo a tutti i livelli: nell'informazione, nella medicina, nella scienza...
Ci volete aiutare? ...Bene, andate fuori dalle balle!!
Io non ho ancora 40 anni (ma non sono cosi lontano) e sono completamente d'accordo con l'autore di quelle poche, rabbiose, righe.
Se la vita si è allunga e serve, in definitiva, a reiterare posizioni e "morali" su un un mondo che non si riesce a capire e solo per conservare "rendite di posizione"....NON CI SARA MAI SPAZIO PER RIVOLUZIONI CULTURALI ma solo un inevitabile scavare sempre più giù!
Luigi Crema
13 giugno 2005 alle ore 13:08L'odio non serve a niente! Serve a poco il recupero alla fine del post reindirizzando il sentimento ai genitori. L'odio è energia sprecata e che spreca ulteriori risorse.
Io preferisco:
Perdonare i genitori che hanno devastato le vite dei loro figli, abbandonandoli a sè stessi, davanti a un schermo televisivo perchè ... non c'è tempo,
Perdonare i genitori perchè a volte basta poco! Basta far sentire al figlio che ci sei, che un problema lo si può risolvere sempre, con la fiducia in sè stessi e nelle proprie risorse e capacità
Perdonare per il poco amore che gira! I vaf... sono ormai troppi. I genitori lo dicono ai bambini in fasce in molte forme! Non ce ne rendiamo conto di quante sono le forme per mandare a fan... un neonato, farlo sentire di troppo, inutile,...basta uno sguardo a volte.
I neonati hanno una forza enorme...i giovani sono devastati...qualcosa capiterà nel mezzo! Penso al leoncino che ha una grande forza pure e al leone adulto! Signori , non ci siamo! Qualcosa succede nella nostra crescita che ci fa diventare delle amebe! Qualcosa di terribile e nascosto, noto a pochi (perchè è noto! ne so qualcosa!), ma che non viene divulgato...anzi...viene sfruttato per distruggere l'umanità. L'uomo dovrebbe essere bello! Forte! Regale!...l'essere più bello della natura! Ma vi siete visti?
Un saluto.
Luigi
Erica Toscano
13 giugno 2005 alle ore 13:08X Furlani Riccardo
Scusa ma il tuo intervento non l'ho proprio capito...
Mattia Cacciari
13 giugno 2005 alle ore 13:12Ciao Beppe e ciao tutti: Era da un po' che volevo entrare con un commento in questo blog... e questo è un argomento "di mia pertinenza" in quanto studio Sono laureando in Educatore Professionale!
L'adolescenza è certamente un'età difficile... il pensiero che volevo lasciare è che spesso gli adolescenti non si ribellano agli adulti per partito preso perchè sono adulti.. piuttosto si ribellano a certi stili educativi e a certi atteggiamenti del mondo adulto... Al giorno d'oggi poi c'è l'aggravante del nostro contesto globalizzato, gli adulti sempre più impegnati nel lavoro, il bombardamento delle informazioni e delle immagini che suscita negli adolescenti privi ancora di una identità ben definita una confusione che può generare in loro tantissime difficoltà e crisi di ogni tipo dall'adolescenza a vita, alla mancanza di ideali/aspirazioni e a volte a azioni violente! Spero di scrivere ancora.. Ciao a tutti i frequentatori del blog, compresi coloro che leggono solo!!!
Mattia
Stefano Garganese
13 giugno 2005 alle ore 13:14La tua provocazione sull'"odio dell'adolescenza" è da me pienamente condivisa.
Ho 28 anni, e la mia adolesenza me la ricordo bene.
L'adolescenza è un periodo della vita molto delicata per ragazzi, perchè ogni passione pulsione e atteggiamento sociale è estremizzato da tanti fattori compreso quello ormonale.
L'adolescente è in "potenza" quello che sara da adulto in "atto".
Non per questo giustifico atteggiamenti sbagliati che la società, a partire dalle famiglie dovrebbe far notare e combattere.
L'adolescente di oggi è lo specchio della scietà di domani e il riflesso della società di ieri.
L'informazione che viene assorbita da un giovane mentalmente fertile come un adolescente è negativa, violenta, superficiale e basata sull'apparenza e l'essere in o out.
"Sfigato o Regolare"
Non è così anche negli adulti?
Il menefreghismo e la prepotenza è uno dei più grandi mali della società odierna, e gli adolescenti per natura lo sono di + degli altri.
Manca una scuola che sappia formare i giovani.
Che li renda liberi dagli schemi commerciali legati a personaggi basati sul nulla (veline, calciatori, modelli, modelle....)Una scuola che attraverso la cultura permetta di formare un senso critico che permetta il giovane e il futuro uomo di capire ciò che accade intorno a lui.
E' necessaria un'educazione che formi le future generazioni e che le educhi al rispetto comune e non alla prevaricazione e al menefreghismo.
Bisogna iniziare dalla microsocietà della famiglia ad educare e poi continuare con la scuola.
Bisogna che in una futura riforma scolastica, l'individuo torni uomo e non sia inteso come "Risorsa".
Tutti, adolescenti e adulti non devono ridursi ad essere soltano delle fasce commercialmente interessanti!!!!!!
Nadira Haraigue
13 giugno 2005 alle ore 13:16caro Beppe,
pochissime parole, il tuo "odio all'adolescenza" è semplicemente commovente e tremendamente vero.
Grazie
marco ferranti
13 giugno 2005 alle ore 13:21Beppe quì, "forse", hai toppato un pò:
L'Odio all'adolescenza.
Odio gli adolescenti quando si svegliano alle 3 del pomeriggio guardando nel vuoto.
> Per forza, se tu glielo concedi, torneranno dalla discoteca anche alle 8 di mattina e si alzeranno alle 8 di sera.......!!!!
Odio la loro puzza di piedi dentro le Nike marce e i pantaloni sotto l'ombelico che strisciano sotto la suola delle scarpe, con le mutande in vista.
>Colpa tua, educare i figli non é certo facile ma permettergli tutto é molto peggio.....e non si travisi il senso delle mie parole!
Odio i loro "cioè", "tipo" o "cosa?".
>Vedi sopra
Odio il loro happy hour, gli spinelli e le 5 birre con la pizza.
>Vedi sopra
Odio "questo libro è una m...a, la scuola è uno schifo".
>Vedi sopra
Odio il motorino distrutto appena comprato, con sotto il sellino un mondo di cose appiccicaticce (bollo, assicurazione, lattine, olio motore e maglietta sudata).
>Vedi sopra
Odio il casco appena appoggiato in testa.
>Vedi sopra
Odio le facce dei professori quando dicono "è intelligente ma non si applica".
>Io no se l'affermazione ha dei fondamenti anzi, é un segnale d'allarme per me genitore....
Odio il gruppo, gli amici, il branco, che conta più di qualsiasi genitore.
>Colpa tua, educare i figli non é certo facile ma permettergli tutto é molto peggio.....e non si travisi il senso delle mie parole!
Odio i loro modelli, MTV e tutto quello che c'è dentro.
>Vedi sopra
Odio "e allora vado via di casa".
>Se vedi sopra, questo non succede...te lo dico per esperienza perché l'ho fatto anchio ma meno male che a suo tempo mi sono rinsavito in tempo. Oggi a 43 anni e due figli maschi capisco quello che a suo tempo mi faceva combattere e sbagliare con i miei.
Odio l'adolescenza che non passa, e a volte dura tutta la vita.
>No comment. De gustibus non disputando
Ma odio soprattuto la mia generazione che gli ha tolto la speranza, la fiducia e i valori nei quali credere e per i quali è giusto crescere.
>Vedi sopra, e quì devi parlare di toppa tua personale....comunque ti voglio bene e ti ammiro lo stesso.
GRILLO FOR PRESIDENT!!!!!!!!
furlani riccardo
13 giugno 2005 alle ore 13:21x erica toscano. effettivamente più che un commento era uno sfogo...forse poco attinente con l'argomento in questione.ma ho pensato di limitarmi a dire qualcosa e nn a commentare ciò che qualcun'altro ha detto.ho detto qualcosa in cui credo e che credo giusta.altrimenti avrei taciuto come faccio spesso nn perchè sono ignorante ma perche credo di avere l'umiltà di nn dire nulla di cui nn posseggo le piene conoscenze e su cui nn potrei essere in grado di controbattere se qualcuno mi muovesse qualche appunto. ora se qualcuno mi dirà "questo nn ha proprio capito un cazzo" sarò avvilito e triste e mi sentirò un coglione ma...ok sono qui x imparare ascoltare capire e pensare.e lo voglio fare.anche prendendo dell'imbecille.ogni tanto serve anche questo. ciao.
Erica Toscano
13 giugno 2005 alle ore 13:33X Mattia Cacciari
Queste sono le cose che si leggono sui libri...e sono proprio gli stereotipi dai quali dobbiamo liberarci se vogliamo che qualcosa cambi...
La realtà è fuori dai libri!
Teresa Distefano
13 giugno 2005 alle ore 13:34Ho due figli adolescenti, 15 e 12 anni, ed è VERAMENTE DIFFICILE trasmettere loro alcuni valori anche se vedo che a forza di insistere qualcosa arriva, purtoppo la società in cui crescono i nostri ragazzi è stupida e superficiale e loro recepiscono questi modi, certo noi genitori dobbiamo fare di tutto affinchè non crescano mezzi rimbecilliti ma credetemi E' VERAMENTE DIFFICILE!!!!!!
Beppe ti adoro....ciao a tutti, Teresa
linda cima
13 giugno 2005 alle ore 13:39Carissimo Beppe,
più di 200 post per non dire niente...
a che servono queste sparate domenicali sull'odio?
siamo una società di vecchi...di chi è la colpa se abbiamo i giovani da te descritti con tanto poco amore? se ne abiamo cosi pochi di giovani e siamo capaci anche di rovinarli...
Una Rai Pubblica che fa pena, stessi cognomi che si ripetono nelle didascalie dei programi, padri figli nipoti,zoccole, sempre gli stessi...
Una televisiopne privata
fatta in maggioranza da un vecchio che è COSTANZO e sua moglie che amano accoppiare uomini e donne...come al mercato delle vacche...con sceneggiate di una miseria di una stupidità...che se penso a quelle napoletane le considero opere d'arte...
Abbiamo quattro italiani riminesi che se ne vanno in giro con la bomba atomica...li potresti incontrare in un supermercato mentre in attesa degli acquirenti si fanno un panino...
e poi si scatena una guerra in Irak per armi neanche trovate...
Abbiamo una classe politica che fa pena...
destra uguale a sinistra...D'Alema uguale a Casini...Rutelli uguale a De Mita...
Non puoi spedire una assegno in una lettera...un oggetto importante in un bagaglio...
sembra che partino con la diligenza...
e stradafacendo i banditi assaltano e rubano il malloppo...
In italia il privato passa stipendi da fame...
Solo gli impiegati pubblici fanno il bello e il cattivo tempo...si sa per scambio di voto...eppure rubano pure loro...
ma tutti tacciono...anzi vogliono arricchire il parco pubblico...tutti a leccare e sperare!
Pensaci Beppe, cerca di fare qualcosa di serio, altrimenti farai la fine del santone domenicale napoletano - su SKY - canale 854 - che tuona contro i giovani che praticano rapporti prematrimoniali - convivenze...minacciandoli che l'ira di Dio prima o poi si scatenerà su di loro...a fine trasmissione mette un numero di c/corrente per offerte al Signore e ringrazia a nome suo di sua moglie Vittoria e la figlia Naomi...
Pace e bene a tutti !
Simone Maccanti
13 giugno 2005 alle ore 13:42I Figli di oggi? Sono figli della pubblicità!
Avete mai notato il "bombardamento" pubblicitario di un qualsiasi programma per ragazzi alla TV? E' impressionante, ti fa girare la testa.
La colpa è di sicuro dei genitori... quell'affare chiamato TV andrebbe limitato, se non altro per la salute psicologica dei ragazzi! E poi abbiamo il coraggio di stupirci davanti ai mitizzati lottatori di Wrestling? I ragazzi oggi giocano col
cellulare, non giocano tra loro, se non altro meno di quanto facevamo noi alla loro età! Certo sono più svegli, più brillanti a scuola, ma anche più nevrotici! Non dimentichiamo che la generazione che sta crescendo adesso, sarà quella che dovrà salvaguardare, più di noi, questo mondo. Questo pensiero a me fa venire solo profonda depressione perchè credo che non ce la faranno...
Erica Toscano
13 giugno 2005 alle ore 13:45X Furlani Riccardo
Non era mia intenzione offenderti o dirti che "non hai capito un cazzo"...veramente non avevo capito se la tua era una risposta a qualcuno, un pensiero o uno sfogo come mi hai confermato. Apprezzo quello che hai scritto anche se non condivido i modi.
Un'ultima cosa: purtroppo c'è poca gente che pensa perchè pensare al giorno d'oggi è stressante e soprattutto è scomodo...
Claudio Franco
13 giugno 2005 alle ore 13:54Cazz...pita Beppe!!!
Nella foto sembri Jimi Page ... hahaha!!!
Grande ...mi viene in mente i vari "te la do io l'America - te lo do io il Brasile" ...ho 32 anni e all'epoca ero un bocia... anche li mi pare ti aggiravi con la 6-12 no???
Cambio discorso: anche la musica era un'altra storia...ieri sera ascoltavo LAZY dei Deep Purple e chi ne capisce qualcosa di bella musica non può che riflettere di fronte a brani scritti solo per amore della musica che alleggiava in quelle bands ... poi erano mostri sacri nulla da dire. Adesso che cazz...pita ascoltano i ragazzi??? Un disastro ... e il bello è che li hanno convinti che è bello!!! Quelli bravi ci sono sempre, ma bisogna proprio andare in cerca. Mi pare che tempo fà uno bravo emergeva molto + di ora ... adesso ci vogliono attributi che spesso non hanno nulla a che fare con l'essere signori musicisti... non approvo...
Emiliano Zanetti
13 giugno 2005 alle ore 13:55Non sono esattamente il modello descritto da te beppe, ma i pantaloni a volte mi vano sotto le scarpe (odio le cinture!!!).
Ho 21 anni da almeno 4 ti seguo.
Dovremo essere orgogliosi (come giovani) di avere un italiano come te, come dovremo esserlo del nostro sistema costituzionale e legislativo ma tutto è andato a farsi fot..... soprattutto il patriottismo!!!! Ai ragazzi non gliene frega più di niente dello stato semplicemente perchè tutte le fondamenta della democrazia sono state devastate dalle associazioni cattoliche che rimbecilliscono i giovani con l'idea che le cose vengano dall'alto o dal basso, dalla tv dove quello che più importa è l'apparire e sovvertire le istituzioni democratiche della nostra repubblica e ci strumentalizzano per tale scopo, da politici corrotti che si fanno le leggi, da una giustizia che ha depenalizzato tutto ciò che da insicurezza economica ma soprattutto da una politica che invita a non partecipare.. con l'astensione...... ma che c... vuol dire!!!!! Gaber diceva: "libertà è partecipazione" i nostri politici non sanno un c.... !!!!!
Manca la fiducia nelle istituzioni..
fortunatamente non per tutti è così, ma questa tendenza è così forte che è "praticamnete impossbile" annientarla!!!!! Fai qualcosa Beppe, so che non hai risposte, ma sei l'unico che ha il potere di riunire tante persone... riunisci i giovani, porta testimonanze di persone che cambiano veramente la vita, ma in meglio. Se hai bisogno, io ci sono!!!!!!
Io e molti altri crediamo nella cultura e nell'informazione ma non è abbastanza per emarginare questo virus!!!
Grazie
Emiliano Zanetti
13 giugno 2005 alle ore 14:01Linda Cima..sei la migliore
grazie
Rita Porrega
13 giugno 2005 alle ore 14:02Io non "odio" gli adolescenti, "odio" i loro genitori!
Premesso che, almeno secondo me, la prima educazione si riceve in famiglia (...poi viene la scuola, gli amici, il gruppo, il branco...), cosa si può pretendere dai ragazzi se i genitori non EDUCANO più i figli? Come si può pretendere che siano diversi se vengono sù a televisione e telefonini (ho visto in giro bambini di 10/11 anni con il videotelefonino!!!!),se il loro tempo (per mancanza di tempo da parte dei genitori) viene costantemente riempito di calcio, di palestra, di danza...tanto che fin da piccolissimi avrebbero bisogno di un'agenda per gli appuntamenti,se non gli lasciano più il tempo nemmeno di GIOCARE, se non hanno più punti di riferimento, se in casa si parla sempre male degli insegnanti, se con le maestre ti dai del "TU", se nessuno ti insegna mai il RISPETTO PER GLI ALTRI, se vince sempre e comunque non chi si impegna di più, ma è semplicemente il più furbo,se per farti valere devi sempre sgomitare (perchè c'è sempre qualcuno che ti vuole fregare...)...e se a tutto questo, aggiungiamo che spesso per far tacere i sensi di colpa dati dal fatto che come genitori sono assenti, vengono dagli stessi, riempiti di regali costosi e "vistosi", in modo da poterli far vedere agli amici!!!Io, se devo provare qualche cosa per questi ragazzi, provo solo PENA e me ne dispiace, perchè noi e solo noi adulti, gli togliamo gli anni più belli, riempiendoli di tutto meno che del nostro silenzio quando, se hanno voglia di parlare,restiamo ad ASCOLTARLI ...attenzione, non a "sentirli parlare"..perchè questa è un'altra cosa!
Andrea Biggi
13 giugno 2005 alle ore 14:07Un paio di cose (forse sono tre):
1)Dove sta scritto che sono le generazione precedenti che devono trasmettere valori? Spesso invece si colgono nella realtà presente. Poi parlare di valori così è una semplificazione facile facile e piuttosto falsa. I valori? di che? morali, etici, religiosi, sociali, familiari...
2)Abbiamo visto generazioni che per difendere valori assodati, accettati e sani sono andate allegramente alla guerra...morendoci.
Proprio i valori sono stati usati dai poteri pre-mediatici come controllore sociale: non ci sono più valori semplicemente perchè ora si usano altri metodi per controllare le società...e tu lo sai bene.
3)Caro Grillo non "odiare" (virgolettato) la tua generazione: non ha fatto molto di più delle precedenti e le prossime non faranno più dell'attuale. Tutto seguirà uguale ...
grazie dello spazio
PS: ti faccio i classici complimenti per il blog.
Rita Porrega
13 giugno 2005 alle ore 14:07@ GIUSEPPE ROSSINELLI
Stenderei un velo pietoso sul fatto che per diventare "maturi" abbiano bisogno di passare attraverso episodi di "nonnismo"...ho troppo rispetto per quei genitori che, per cose di questo genere, hanno perso dei figli!
Rita
roberto querin
13 giugno 2005 alle ore 14:09so che non c'entra tanto con quello di cui si sta parlando ma vorrei postare 10 domande al sig. Berlusconi:
Il 26 settembre 1968, la sua Edilnord Sas acquistò dal conte Bonzi l'intera area dove lei, signor Berlusconi, edificherà Milano2. Lei pagò il terreno 4.250 lire al metro, per un totale di oltre tre miliardi di lire. Questa somma, nel '68, quando lei aveva 32 anni e nessun patrimonio familiare a disposizione, era di enorme portata. Oggi, tabella Istat alla mano, equivarrebbe a oltre 38.739.000.000 lire. Dopo l'acquisto, lei aprì un gigantesco cantiere edile, il cui costo arriverà a sfiorare i 500 milioni al giorno, che in 4-5 anni edificherà l'area abitativa di Milano2. Tutto questo denaro chi gliel'ha dato, signor Berlusconi? Chi si nascondeva dietro le finanziarie di Lugano? Risponda.
Il 22 maggio 1974 la sua società Edilnord Centri Residenziali Sas compì un aumento di capitale che così arrivò a 600 milioni di lire (4,8 miliardi di oggi. Fonte Istat). Il 22 luglio 1975 un anno dopo la medesima società eseguì un altro aumento di capitale passando dai suddetti seicento milioni a due miliardi (14 miliardi di oggi. Fonte Istat). Anche in questo caso, che è solo l'esempio di alcune delle tante e fortissime ricapitalizzazioni delle sue società, signor Berlusconi, vogliamo sapere da dove e da chi le sono pervenuti tali ingentissimi capitali in contanti. Se lei non lo spiega, signor Berlusconi, si è autorizzati a ritenere che sia denaro di dubbia origine, denaro dall'orribile odore.
Il 2 febbraio 1973, lei, signor Berlusconi, fondò un'altra società: la Italcantieri Srl. Il 18 luglio 1975 questa sua piccola impresa diventò una Spa, con un aumento di capitale a 500 milioni. In seguito, quei 500 milioni diventeranno 2 miliardi, e lei farà in modo da emettere anche un prestito obbligazionario per altri 2 miliardi. Nell'arco di nemmeno tre anni, una sua società forte di un capitale di 20 milioni, appunto Italcantieri Srl, si trasformerà in un colosso, moltiplicando per 100 il suo patrimonio. Come fu possibile? Da dove prese, chi le diede, in che modo entrò in possesso, signor Berlusconi, di queste fortissime somme in contanti? Risponda. Lo spieghi.
Il 15 settembre 1977 la sua società Edilnord Sas, signor Berlusconi, cedette alla neo-costituita Milano2 Spa tutto il costruito di Milano2 più alcune aree ancora da edificare. Tuttavia, quel giorno lei decise anche il contestuale cambiamento di nome della società acquirente. Infatti l'impresa Milano2 Spa cominciò a chiamarsi così proprio in quella data. Quando fu fondata a Roma, il 16 settembre '74, rispondeva al nome Immobiliare San Martino Spa, «forte» di lire 1.000.000 di capitale e amministrata da Marcello Dell'Utri, il suo «segretario». Sempre il 15 settembre 1977, quel milione di salirà a 500, il 19 luglio 1978 a due miliardi. Un'altra volta: tutto questo denaro da dove arrivò?
Signor Berlusconi, il cuore del suo impero, la notissima Fininvest, lei sa bene che nacque in due tappe. Il 21 marzo 1975 a Roma lei diede vita alla Fininvest Srl, venti milioni di capitale, che l'11 novembre diventeranno 2 miliardi con il contestuale trasferimento della sede a Milano. L'8 giugno 1978, ancora a Roma, lei fondò la Finanziaria di Investimento Srl, soliti 20 milioni, amministrata da Umberto Previti, padre del noto Cesare. Il 30 giugno 1978, quei venti milioni diventeranno 50, e il 7 dicembre 18 miliardi (81 miliardi di oggi). Il 26 gennaio 1979 le due «Fininvest» si fonderanno. Ebbene, questa gigantesca massa di capitali da dove arrivò, signor Berlusconi?
Signor Berlusconi, lei almeno una volta sostenne che le 22 holding alla testa del suo impero societario vennero costituite da Umberto Previti per pagare meno tasse allo stato. Nessuno dubiterà mai più di queste sue affermazioni, quando lei spiegherà per quale ragione affidò consistenti quote delle suddette 22 holding alla società Par.Ma.Fid. di Milano, la medesima società fiduciaria che nel medesimo periodo gestì il patrimonio di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e grande riciclatore di soldi sporchi per conto di Alfredo e Giuseppe Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Carmelo Gaeta e altri boss della mafia siciliana operanti a Milano. Perché la Par.Ma.Fid.?
E' universalmente noto che lei, signor Berlusconi, come imprenditore è nato col «mattone» per poi approdare alla tivù. Ebbene, sul finire del 1979, lei diede incarico ad Adriano Galliani di girare l'Italia ad acquistare frequenze televisive, ed infatti Galliani si diede molto da fare. Iniziò dalla Sicilia, dove entrò in società con i fratelli Inzaranto di Misilmeri, frazione di Palermo, nella loro Retesicilia Srl. Soltanto che Giuseppe Inzaranto, neo-socio di Galliani, era anche marito della nipote prediletta di Tommaso Buscetta, che nel 1979 non è un «pentito», è un boss di prima grandezza. Questo lei lo sapeva, signor Berlusconi? Sapeva di aver sfiorato i vertici della mafia?
E' certo che a lei, signor Berlusconi, il nome dell'Immobiliare Romana Paltano non può risultare sconosciuto. Certo ricorda che nel 1974 la suddetta società, 12 milioni di capitale, finì sotto il suo controllo amministrata da Marcello Dell'Utri. Fu proprio sui terreni posseduti da questa immobiliare che lei edificherà Milano3. Così pure ricorderà, signor Berlusconi, che nel '76 quel piccolo capitale di 12 milioni salirà a 500 e il 12 maggio 1977 a 1 miliardo. Inoltre lei modificherà anche il nome a questa impresa, che diventerà la notissima «Cantieri Riuniti Milanesi Spa». Ancora una volta: da dove prese, chi le fornì i 988 milioni (5 miliardi d'oggi) per quest'ennesima iniezione di soldi?
Lei signor Berlusconi, certamente rammenta che il 4 maggio 1977 a Roma fondò l'Immobiliare Idra col capitale di 1 (un) milione. Questa società che possiede beni immobiliari pregiatissimi in Sardegna, l'anno successivo era il 1978 aumentò il proprio capitale a 900 milioni di lire in contanti. Signor Berlusconi, da dove arrivarono gli 899 milioni che fecero la differenza? E poi: da dove, da chi, perché lei entrò in possesso delle stratosferiche somme che le permisero di far intestare all'Immobiliare Idra proprietà in Costa Smeralda ville e terreni il cui valore è da contarsi in decine di miliardi? Dica la verità, signor Berlusconi. Sveli anche questo mistero impenetrabile.
Signor Berlusconi, in più occasioni lei ha usato vedi l'acquisto dell'attaccante Lentini dal Torino Calcio, ad esempio la finanziaria di Chiasso denominata Fimo. Anche in questo caso, come in precedenza per la finanziaria Par.Ma.Fid., ha scelto una società fiduciaria al cui riguardo le cronache giudiziarie si sono largamente espresse. La Fimo, infatti, era la sede operativa di Giuseppe Lottusi, riciclatore di soldi sporchi dalla cosca dei Madonia, e Lottusi il 15 novembre del 1991 verrà condannato per questo a 20 anni di reclusione. Ebbene, la transazione per l'acquisto di Lentini, tramite la Fimo, avvenne nella primavera del 1992. Perché la Fimo, signor Berlusconi?
scusate il disturbo
giancarlo fiorenzano
13 giugno 2005 alle ore 14:11Ho 41 anni e menomale che durante la mia adolescenza c'erano solo due canali televisivi e il top della pubblicità era il carosello e cosa molto più importante non c'erano costanzo e consorte.
Ma come si fa ad avere dei ragazzi perfetti in tutti i sensi quando vengono bombardati dalla mattina alla sera da trasmissioni e pubblicità incomprensibili megaTrash: cellulari loghi suonerie donneManager e non c'è rimedio a tutto questo non si può spegnere il televisore si rischia di emarginarsi, quindi........
SBIZZERA MASSIMO
13 giugno 2005 alle ore 14:12Gli effetti della grande mamma iniziano a dare i risultati.
Oggi ciò che osservo con occhio ormai adulto negli spot pubblicitari mi inquieta.
Realtà distrote ed irraggiungibili per i di più vengono date al pubblico "PAGANTE" come cose possibili, se compri un telefono hai lo sconto e ti basta passarci il dito sopra per avere un mucchio di amici e tutti che ti vogliono bene, se fai un contratto con un'altra compagnia vivrai con una 4 4 4 in ville da sogno auto d'epoca e sopratutto pagherai niente, ricorda nella tua vita nei momenti importanti non c'è stato chi ti era vicino per il quale ti batteva il cuore ma hai fatto tutto grazie alle marche d'abbigliamento che ti portavi addosso perchè senza quelle e no, non avresti fatto colpo... Potrei andare avanti per anni ma lasciamo stare, il mio è un piccolo inutile sfogo ma vuole essere un monito, si raccoglie ciò che si semina... Come possiamo sperare che le generazioni future vivano secondo principio se vengono lobotomizzate da una presenza invasiva chiamata consumismo, dove tutti devono consumare consumare consumare... MATRIX non è poi così fantascienza infondo siamo tutti controllati e comandati intanto i 5/6 della popolazione mondiale sopravvivono in situazioni precarie e non hanno da mangiare o da vestirsi, non hanno una cultura, vivono come animali perchè così li si vuole tenere... Però noi possiamo in compenso con un solo centesimo telefonare a chi vogliamo, ed è tutto intorno a te...
Paolo Galbassini
13 giugno 2005 alle ore 14:13Volevo utilizzare questo bel blog del mitico Beppe per porgere ai partecipanti una piccola riflessione che ho fatto.
Le compagnie di distribuzione di carburante ormai non sanno più cosa inventarsi per cercare di far affezionare i clienti: quasi tutte, infatti, propongono "promozioni" e "regali" attraverso la raccolta di punti o bollini. ma, mi sono chiesto, chi paga realmente questi "regali"? sono davvero così generose queste compagnie che ci ricoprono di borse, borsoni e quant'altro in cambio di un'affezionata costanza nel fare rifornimento da una catena di distribuzione, o in qualche modo ce la mettono nel..........? beh, ho pensato che il carburante deve ovviamente subire un sovrapprezzo per mettere a disposizione questi "utilissimi premi". voglio dire: se io vado a fare benzina, voglio solo la benzina,nn il borsone, e allora perchè lo devo pagare? sono dell'idea di boicottare questi stupidi e futili premi, in cambio, magari, di un piccolo ribasso del prezzo, che fa sempre comodo. o no?
Massimo Gambellini
13 giugno 2005 alle ore 14:17Per sapere le cause che hanno contribuito a creare una generazione così basta leggere il volume SCRITTI CORSARI di PASOLINI.
Grillo queste cose le scrive ora...Pasolini (con tutto il rispetto per Beppe, naturalmente) le aveva profetizzate prima di essere assassinato.
Un altro aiuto lo può dare l'album LA MIA GENERAZIONE HA PERSO di GABER.
Io aggiungo una causa...i referendum sul divorzio e l'aborto (a questo proposito è interessante leggere la posizione laica dell'ateo Pasolini sull'aborto) e l'introduzione di queste leggi che hanno distrutto la società italiana nelle fondamenta a vantaggio del potere dei consumi...infatti oggi gli adolescenti hanno un solo VALORE...CONSUMARE, ed è così che il potere li vuole.
linda cima
13 giugno 2005 alle ore 14:17 per Emiliano Zanetti
Grazie.
Andrea Marcaccio
13 giugno 2005 alle ore 14:28Gli adolescenti di oggi (di cui io sono stato parte fino a poco tempo fa), sono figli di quella generazione che nel '68 protestava contro tutto e tutti e incentrava l' uomo misura di tutte le cose. Ora qualcuno si lamenta o "Odia" se i giovani non hanno valori, se si studia sempre meno, ci si domanda se le generazioni future sapranno tirare avanti "la carretta". Forse ivece di limitarsi a "spalar merda" su i giovani di oggi, sarebbe meglio farsi un esamino di coscienza e cominciare a guardare al male che c' è in ogniuno di noi ( "Cambiare se stessi per cambiare il mondo", questo il motto degli aderenti ad un campo lavoro per beneficenza). Per il resto io appartengo a quel gruppo sparuto di giovani che cerca di non arrendersi alla dittatura del relativismo, che crede che quei giovani alle Gmg o ai funerali del Papa non erano li per caso. Come ha detto Benedetto XVI: Cristo non toglie nulla, e dona tutto. Chi si dona a lui, riceve il centuplo.
Umberto Mas
13 giugno 2005 alle ore 14:28(...)
E le nostre vite non sono state rovinate perché non ci diedero tutto ciò che volevamo.
ciao a tutti
Postato da: Igor Scicchitano il 13.06.05 13:03
Igor, non davano tutto quello che CHIEDEVAMO. Quello che si voleva lo si desiderava veramente, e lo si conquistava ma non GRAZIE AI GENITORI. Per quanto mi riguarda sono stati quasi sempre assenti, e spesso quando c'erano era meglio non ci fossero.
Comunque il discorso vale anche per quelli dopo l'80, come nel mio caso.
pippo sciacca
13 giugno 2005 alle ore 14:29per giusy lucarelli -"ti scorderai come si scrivono le parole... la parola "perchè" per esempio.."-
visto che io purtroppo sono giovane e imbecille, e tu invece sei una INSEGNANTE, vorrei dirti che visto che fai tanto la fanatica, ti converrebbe imparare che la parola "PERCHé" si scrive con l'accento grave, e non acuto come l'hai scritto tu, che indica una lettura della vocale chiusa e non aperta.
ok dottoressa? come vado a contenuto?? ora mi vorrai sfanculare anche tu, o no?
pensi che quelli che si sono messi a fare sfaceli con gli accenti ai loro tempi (anzi, ai tuoi!) venissero considerati come quelli che oggi abbreviano con XKE?
non credo, altrimenti ora gli accenti li conoscerebbero tutti, e invece non li sanno neanche gli INSEGNANTI.
linda cima
13 giugno 2005 alle ore 14:31per Massimo Gambellini
Pasolini conosceva bene i quartieri poveri...le famose *borgate romane* piene di miseria di degrado...lui...il caro Pasloni andava a *consumare* in quei luoghi che descriveva cosi bene...
se io madre avessi avuto un figlio adolescente, moretto riccio faccia d'angelo, tipo il Pelosi, che frenquentava una scuola media di periferia e come professore il *grande* Pasolini, e me lo avesse infastidito...corrotto con 5000 lire ...Bè ti posso assicurare che lo avrei ammazzato con le mie mani...
Anna Goletti
13 giugno 2005 alle ore 14:32Ciao, ho 22 anni, quindi, in teoria, dovrei essere già fuori dalla mia fase adolescenziale, ma il bello (o il brutto!?!) è che mi ci sento ancora infognata!!!Condivido in particolare l'ultima frase, strofa, verso...a volte penso proprio che siamo i figli dell'indifferenza...ma già esserne consapevoli è un buon passo!
Salvo Viola
13 giugno 2005 alle ore 14:33Elogio alla follia
Erasmo da Rotterdam
"in alcuni cresce, con l'avanzare dell'età l'invidia nei confronti di chi è più giovane di loro"
mario maroni
13 giugno 2005 alle ore 14:36salvo viola
non credo sia il caso di grillo
ne tu ne altri avete capito un cazzo !
paola altobelli
13 giugno 2005 alle ore 14:36aneddoto:
un mio conoscente fa l'autista d'autobus in zone periferiche di roma..
sale una ragazza con un piccolo cane in braccio.
l'autobus fino a quel momento contiene tre quattro signori anziani.
tutti cominiciano a guardare male la ragazza col cane, e alla fine un vecchio le dice che non può salire sull'autobus con il cane.
lei risponde che è piccolo, non morde e addirittura sta in braccio.
al vecchio non interessa, e interpella l'autista, gridando
"i cani non devono salire sull'autobus, neanche se sono piccoli, neanche se stanno in braccio, dica qualcosa lei che è l'autista!"
"ah non lo dica a me, io li ammazzerei tutti!!"
"ma chi? i cani?"
"no i vecchi."
:-)))
troppo forte
Andrea Marcaccio
13 giugno 2005 alle ore 14:37X Paolo Galbassini
Credo che la legge preveda proprio questo, ovvero la possibilità di chiedere uno sconto sul carburante in cambio del mancato rilascio dei bollini per il non interesse alla raccolta punti da parte del consumatore.
Niccolò Petrilli
13 giugno 2005 alle ore 14:41Beppe.
http://www.fattisentire.net
Internet al servizio del medioevo.
Molto, molto peggio del Ku Klux Klan.
Lancio Riccardo
13 giugno 2005 alle ore 14:44Secondo me il vero problema degli adolescenti non è il loro modo di vestire o l'orario a cui si svegliano la domenica mattina o se fumano qualche spinello, il vero problema è che gli adolescenti non hanno più rispetto per niente e per nessuno, perchè nessuno (compresi i loro genitori) glielo ha mai insegnato.
Niccolò Petrilli
13 giugno 2005 alle ore 14:44Beppe.
http://www.fattisentire.net
Internet al servizio del medioevo.
Molto, molto peggio del Ku Klux Klan.
Anna Goletti
13 giugno 2005 alle ore 14:48Per Andrea Biggi
sai, mi viene un po' da riisponderti...
Mi sembra un po'troppo facile dire che le generazioni precedenti non hanno responsabilità nei confronti di quelle successive, se vogliamo parlare per frasi fatte "i popoli che non moparano dalla storia sono destinati a riviverla" e chi può insegnarci la storia meglio di chi l'ha vissuta...sai, potresti ben dire:"ma chi sono io per prendernmi questa responsabilità? Chi sono io per farlo?" Beh, io ti rispondo "Chi sei tu per non farlo?"...E ha lo stesso valore...
Probabilmente è anche vero che la storia è ciclica e che tutto si ripeterà, ma finchè nessuno avrà il coraggio di gurdarsi in faccia e di assumersi le proprie responsabilità niente cambierà...o no?Continuando sulla scia delle citazioni..."una rivoluzione nasce sempre da un cambiamento"...e io ci credo ancora, nonstante ne veda ben pochi di questi cambiamenti e nonostyante io abbia ben pochi esempi da seguire!
Massimo Gambellini
13 giugno 2005 alle ore 14:56Per Andrea Marcaccio
Grazie per la tua bellissima testimonianza...segno che la Grazia agisce sempre.
Per Linda Cima
Non è con il moralismo che si diventa più felici. Io posso non condividere la vita privata di Pasolini...ma se leggo qualcosa di vero ho il dovere di farmi provocare da questo.
Gabriele Monti
13 giugno 2005 alle ore 14:56x roberto querin
interessante tutto quello che hai scritto...per curiosità quali sono le fonti?
Giuseppe Castorina
13 giugno 2005 alle ore 15:04Ciao a tutti,
io, oltre alle cose giustissime che ho letto, fino ad ora, aggiungerei qualche altro "odio":
- Odio coloro che si sono astenuti perché l'aveva detto la chiesa (roba da medioevo)
- Odio i leccaculo come Fede
- Odio tutti i politici che seguono i sondaggi per avere un'opinione (destra e sinistra)
- Odio questo governo che, tranne la patente a punti, ha mandato sto' paese letteralmente nella merda.
- Odio chi, dopo tutti questi risultati negativi del suo governo, delle figure di merda a livello internazionale, dei processi in cui è imputato e in quelli in cui è stato riconosciuto colpevole ma graziato per decorrenza dei termini, si ostina a difendere Berlusconi
- Odio questa indifferenza globale per i problemi climatici (cause tipo: inquinamento gas di scarico, riscaldamenti...)
Se ne avete in mente altri......
PS: grazie roberto querin. Qualcuna la conoscevo e altre no.
furlani riccardo
13 giugno 2005 alle ore 15:07x erica toscano ti ringrazio x l'apprezzamento e purtroppo ti do ragione x i miei modi a volte grezzi e confusionari.è una lacuna alla quale sto ancora cercando di soperire.l'importante è che ci siamo capiti. ancora una cosa: si...ahi noi! pensare è fatica e sacrificio e scomodità, ma uno sforzo ogni tanto qualcuno lo fa x fortuna... sono quelli che nn ne hanno le capacità che mi spaventano ma sopratutto quelli che nn sanno di nn averle.(il vero ignorante è colui che nn sa di nn sapere). Buona vita ciao.
claudio carli
13 giugno 2005 alle ore 15:10adesso e' colpa dei figli??? non fatene proprio piu' di figli se avete un minimo di altruismo.
Bruno Panetta
13 giugno 2005 alle ore 15:18> adesso e' colpa dei figli??? non fatene proprio
> piu' di figli se avete un minimo di altruismo.
Bravo. E poi le pensioni chi le paga?
Leonardo Marai
13 giugno 2005 alle ore 15:20L'ODIO A TELECOM...
Telecom: ADSL senza voce più costosa
Alessandro Zorlone
13 giugno 2005 alle ore 15:23Sono contento. Questo è uno dei tuoi interventi in cui mi ci rispecchio di più, Beppe.
8 anni di medie e superiori passate con l'ansia di incontrare i miei compagni perchè sono troppo diverso, perchè non fumo, non bevo, non vado in discoteca e non vado in motorino. 8 anni passati con la speranza che, una volta preso il mio diploma (ci vorranno 2 o 3 settimane ancora ^^) incontrerò gente diversa, che sappia ragionare con la sua testa, senza farsi ipnotizzare dagli slogan, dai costumi, dalla musica della "nuova generazione".
Anche io odio.
Odio l'atteggiamento superficiale nei confronti di seri problemi sociali.
Odio gli ultras negli stadi, violenti malati skizofrenici.
Odio il "sto con lui" e "la mia tipa", quasi nessun giovane dice più "ti amo" pensandolo con il cuore.
Odio quelli che credono di poter ottenere un diploma con una pila di "bigliettini" strategicamente nascosti fin nelle mutande.
E odio dover dire queste cose mettendomi contro i miei coetanei che non la pensano come me e che dove vivo, purtroppo, ce n'è tanti. Ma ho bisogno di sfogarmi, perchè anche io, nel mio piccolo, sento il bisogno di dire la mia.
Francesca Michelato
13 giugno 2005 alle ore 15:24E' la prima volta che scrivo su un sito e spero di non cadere nel banale.
Mi ricordo quando ero adolescente, ai tempi (anni '80) vigeva la moda dei paninari che a me personalmente non piaceva. Mi chiedevo perchè si dovesse andare in giro come dei barboni con la camicia di fuori, lunga fino alle ginocchia, i jeans (magari appena comprati) schiariti con la candeggina e strappati e le Timberland (che trovavo esageratemente grosse e sproporzionate). Insomma a me non piaceva e mi mettevo semplicemente un paio di pantaloni e una maglietta senza sparare giudizi. I veri inquisitori invece erano proprio i miei comapgni che mi rimproveravano dicendo che loro in quel modo di vestire si esprimevano, che era di moda (dio quanto ho odiato 'sta frase) e che loro erano liberi di vestirsi come volevano. Bene...peccato che la libertà che esigevano per loro non la permettessero agli altri. Ti facevano la guerra se non vestivi, pensavi ascoltavi la musica o parlavi come loro. Ti insultavano e ti relegavano in fondo alla classe se solo pensavi con la tua testa. E quando davanti a tanta insipienza mentale rispondevo chiedendo "Ma se la moda ti dicesse di andare in giro in inverno in mutande, ma tu, lo faresti?".
Si vede di sì.
Giovanni Greco
13 giugno 2005 alle ore 15:26------QUESTO MESSAGGIO INDIRIZZATO A TUTTI--------
------LEGGETELO PERCHE' E' IMPORTANTE-------------
------SCUSATEMI IL FUORI TEMA, E' NECESSARIO------
Caro Beppe approfitto del tuo blog, per
comunicare un cosa importantissima non solo all'interessato ma a tutti.
LEGGILA ANCHE TE BEPPE.
--------------------------------------------------
MESSAGGIO PER -------MARIO TOZZI-----Conduttore Gaia-rai3
Caro MARIO ti ho seguito un attimo al mini costanzoshow questa mattina 13.06.2004.
Hai detto che gli uomini sono la causa degli sconvolgimenti atmosferici sul pianeta, ed effettifamente non hai sbagliato in questo;
siamo stati ''noi'' tutte le volte che abbiamo realizzato una cosiddetta ''ricostruzione'' cinematografica. Ricostruzione di che? Se quello che veniva mostrato era una ''ipotesi'' di cosa poteva succedere se ....bla...bla...bla.
Per l'amor del cielo smettiamola con queste ipotesi e finzioni cinematografiche o ''ricostruzioni'' di quello che potrebbe succedere!!!!
Smettiamola!!!!!!
Abbiamo visto quali frutti hanno dato le varie simulazioni di catastrofi; si sono realizzate puntualmente.!!!!!
Per favore non copiamo gli Americani che hanno fatto centinaia di film che contengono immagini di distruzioni di vario genere del loro paese, e, purtroppo si sono concretizzati al 100 %.
Quante pellicole hanno realizzato gli americani dove si vedevano grattacieli in fiamme, distrutti ed abbattuti da mezzi aerei ??????
-INDIPENDENCE DAY
-L'UOMO RAGNO (LE CUI SCENE PIU' CATASTROFICHE
ALL'INDOMANI DELL' 11 SETTEMBRE PROPRIO IL GOVERNO AMERICANO FECE CENSURARE e TAGLIARE)
-DIE TO HARD
E TANTI TANTI ALTRI CHE VORREI MENZIONARE MA AL MOMENTO NON HO L'ELENCO SOTTOMANO.
Gli esecutori materiali, in questo meccanismo sono solo delle
pedine di una forza immane che l'occhio umano non puo' vedere allo stesso modo di come non puo' vedere le varie forze che ci circondano: forza magnetica, energia elettromagnetica, campo gravitazionale etc. Non per questo non esistono. Ne possiamo constatare e verificare gli effetti pero'.
Dagli effetti si puo' evincere che le Immagini hanno la tendenza a realizzarsi che tende al 100% quanti piu' occhi le vedono e quante piu' volte vengono ripetute e mostrate.
Per questo vi scongiuro, lasciate stare il sensazionalismo di vedere una ''ricostruzione'' di cosa potrebbe succedere se bla...bla...bla...!!!
Le immagini innescano queste forze come la scintilla innesca un rogo.
Per la nostra incolumita' lasciate perdere.
Permetteteci di vivere sonni tranquilli.
Non datemi del matto, non lo sono! Anche perche' parlano i fatti.
Giordano Bruno e tanti altri furono BRUCIATI VIVI
perche' dicevano la VERITA'!!!!!!!!!
CHI LO DESIDERA PUO' SCRIVERMI LE SUE OPINIONI
IN MERITO CRITICHE E NON''g.a.greco@libero.it''
P.S. Mario, sia ben chiaro non ho nulla contro di te!!!
-------------------------------------------------
CARO BEPPE
--------------
'' Signor Grillo, noi siamo ingegneri, lo dica lei in giro , sa, lei e' un comico le danno ascolto''
------------------
TI RICORDI?
BEH! Questo e' lo stesso appello che vorrei fare io a te.
E NON FINISCE QUI'. LA MATERIA E' VASTA!
Cordiali Saluti
F.TO IL VIAGGIATORE DEL TEMPO
Domenico Cerone
13 giugno 2005 alle ore 15:26Ho 20 anni anzi 21 tra poco...
anche io ODIO la televisione che sta imbambolando, meglio inbavagliando tutte le generazioni dietro programmi strappalacrime e incredibili storie d'amore. Se vent'anni fa la gente impazziva per le telenovelas ora impazzisce per la stessa cosa solo strutturata in maniera diversa.
ODIO anche io gli spinelli e tutto il resto ma non per questo non porto rispetto ai miei amici (al mio branco) che, nonostante abbiano incominciato così, continuano sempre ad essere gli stessi di prima. Si rovineranno, forse si metteranno "a posto", non lo so nè m'interessa. So che la mia vita è la mia e faccio cosa voglio io, non cosa mi dicono gli altri
ODIO soprattutto chi continua a rompere e a farmi a tutti i costi la morale. Non è che non ci credo alle parole dei vecchi, ma qualche cazzata la devo fare pure io, altrimenti con che coraggio dirò tra sessanta anni ai giovani "fidati di me, che di cazzate ne ho fatte nella vita!"
ODIO soprattutto chi generalizza lo stereotipo di giovane. Non è così, anche se la maggior parte vive solo tra le "pieghe della società delle scollature", ci sono, pochi anzi pochissimi che tentano di cambiare il futuro.
Infine ODIO chi ci ha fatto diventare così, chi non lascia spazio ai giovani ed alle proprie idee, chi mette a ministro delle tecnologie uno che non sa usare un computer quando ci sono 15enni che entrano traquillamente nel sito della NASA, chi mette a ministro dell'istruzione una che non sa neanche cosa sia avere un figlio che non ha mai fatto l'insegnante, ne la segretaria, ne il bidello, chi mette a ministro della giustizia...vabbe..questa neanche la commento e così via.
Certe volte mi sento davvero un pensionato standomene al bar a prendere l'aperitivo, ma non me ne voglia nessuno, ogni mattino mi guardo allo specchio e, nonostante non abbia piercing, tatuaggi ne capelli strani, vedo riflessa me stesso, una persona che mi piace così per quella che è. Senza star li a fare troppe favole
Manuel Monterosso
13 giugno 2005 alle ore 15:27Il prossimo odi potrebbe essere rivolto alle ADSL di Tiscali, Libero e soprattutto Telecom Alice!
Informazioni sulle caxxate che sparano le trovate qui: http://www.skorpion-labs.com/adsl_tis_lib_alice.txt
Domenico Cerone
13 giugno 2005 alle ore 15:29Beppe, concludo così:il problema non sono gli adolescenti, sono gli stupidi e quelli, purtroppo, non hanno età.
Frola Lorenzo
13 giugno 2005 alle ore 15:29canzone dei treallegriragazzimorti :
ogni adolescenza coincide con la guerra
che sia falsa che sia vera,
ogni a dolescenza coincide con la guerra
che sia vinta che sia persa
...
e non ti vantare se la tua e' stata mondiale
la mia sembra solo un fatto personale ,
e non ti vantare se ci hai perso un fratello ,
la guerra e' guerra
e succedera' anche a me
e non ti vantare se la tua si chiama vietnam ,
la mia e' poco piu' di un argomento da giornale
e non ti vantare se ci hai perso un fratello,
un amico mio ci ha perso il cervello
ogni adolescenza coincide con la guerra
che sia falsa che sia vera ,
ogni a dolescenza coincide con la guerra
che sia vinta che sia vera.
carlo azelio
13 giugno 2005 alle ore 15:32eheh, l'invidia della gioventù passata :)
Grillo ti senti anzianotto ????
Viva i giovani
attila mona
13 giugno 2005 alle ore 15:33GRILLO DACCI IL BLOG
ATTILA
pippo piersantelli
13 giugno 2005 alle ore 15:33ehm... problemi con i tuoi ragazzi?
pippo piersantelli
13 giugno 2005 alle ore 15:36ehi, ma avevi una gibson sg a doppio manico!
Giovanni Greco
13 giugno 2005 alle ore 15:38HA DIMENTICAVO!!!!!
ESISTONO DUE DICO SOLO DUE POSSIBILITA' SU QUELLO CHE HO POSTATO ALLE 15.26.
-------O DICO IL VERO O SPARO CA.....TE---------
50 E 50
PENSATECI.
F.TO IL VIAGGIATORE DEL TEMPO
Piero Contini
13 giugno 2005 alle ore 15:48Io premetto che faccio parte di questa gioventù e quindi il problema mi coinvolge e osservo la questione anche dall'interno, dico che non è una canna o il bicchierino di troppo a crocifiggere la nostra generazione: queste cose ci sono sempre state e continueranno ad esserci. (scagli una pietra chi non si è mai concesso qualche sbandamento ogni tanto per uscire dalla routine di vita soffocante che ci avvolge) Gran parte di miei coetanei che conosco sono ragazzi in gamba che lavorano con o senza un diploma affisso al muro e vivono con dei giusti principi morali e se qualche volta si desidera "sbandare" un pò non cè niente di male se si abbraccia il fumo, una vodka o una prostituta :D Ma non tutti sono così: il problema è generato a mio avviso da tutti quei ragazzi chiamati "Universitari" che ormai la maggior parte di loro continua gli studi perchè non hanno voglia di fare un c...o (me l'hanno detto direttamente loro) continuandosi a farsi mantenere fino a 30 anni; fanno le "manifestazioni" contro-corrente, i più pericolosi sono quelli anarchici, i disobbedienti, drogati fino al midollo, le cui idee non hanno fondamenta: ""la casa è un diritto!"" dicono loro, perciò io come tanti altri siamo dei coglioni a pagare un mutuo per avere un abitazione mentre loro abitano in case divenute in loro possesso per il semplice fatto che ci sono entrati e quindi è loro e nessuno riesce a farci niente. Salgono sul treno senza pagare il biglietto o entrano nei market riempiendo un sacco di carrelli ed escono senza pagare..... questa è la parte di gioventù malata e da odiare.
Mauro Manar
13 giugno 2005 alle ore 15:53DISTINGUERSI
Badate bene, non è filosofia spicciola:
se non ci fossero le mode, quelli che vanno dietro le mode, gli status simbol, il conformismo e le abitudini malsane... come farebbero i ragazzi dotati di personalità, buon gusto, anticonformisti, trasgressivi e "puliti" a mettersi in mostra? Li disprezzano in molti e li apprezzano in pochi? E' PER QUEI POCHI CHE VAL LA PENA DI VIVERE IN SOCIETA'!!!
Dite ai vostri figli che hanno l'occasione di essere pastori ed eroi e non pecore e anonimi! Pochi di loro vi ascolteranno, solo coloro che sono nati LIBERI e VERI... E' per loro che vale la pena parlare!
Igor Scicchitano
13 giugno 2005 alle ore 15:54ognuno giudichi l'uomo come meglio creda.
ma la critica di Pasolini alla nostra società dovrebbe far riflettere tutti indipendentemente dal credo politico o da idee morali.
da pasolini.net
http://pasolini.net/download.htm (qui trovate i saggi e altri scritti):
Dunque: indegnita', disprezzo per i cittadini, manipolazione di denaro pubblico, intrallazzo con i petrolieri, con gli industriali, con
i banchieri, connivenza con la mafia, alto tradimento in favore di una nazione straniera, collaborazione con la Cia, uso illecito di
enti come il Sid, responsabilita' nelle stragi di Milano, Brescia e Bologna (almeno in quanto colpevole incapacita' di punirne gli
esecutori), distruzione paesaggistica e urbanistica dell'Italia, responsabilita' della degradazione antropologica degli italiani
(responsabilita' questa, aggravata dalla sua totale inconsapevolezza), responsabilita' della condizione, come si usa dire, paurosa,
delle scuole, degli ospedali e di ogni opera pubblica primaria, responsabilita' dell'abbandono "selvaggio" delle campagne,
responsabilita' dell'esplosione "selvaggia" della cultura di massa e dei mass-media, responsabilita' della stupidita' delittuosa della
televisione, responsabilita' del decadimento della Chiesa, e infine, oltre a tutto il resto, magari anche distribuzione borbonica di
cariche pubbliche ad adulatori. Ecco l'elenco (cfr. "Il Mondo"), l'elenco "morale" dei reati commessi da coloro che hanno
governato l'Italia negli ultimi trent'anni, e specie negli ultimi dieci....
Sulla TV
Oggi, al contrario, l'adesione ai modelli imposti dal centro, è totale e incondizionata. [...] Per mezzo della televisione, il centro ha assimilato a sé l'intero paese, che era così storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un'opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza. Ha imposto cioè i suoi modelli: che sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta più di un uomo che consuma, ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo. Un edonismo neo-laico, ciecamente dimentico di ogni valore umanistico e ciecamente estraneo alle scienze umane. [...]
Saluti
Igor
claudio carli
13 giugno 2005 alle ore 15:55ti fai gli spinelli??? ai ai ai in galeraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa (almeno cosi dicono i grandi che ne sanno tante di cose)
Cinzia Rossi
13 giugno 2005 alle ore 15:55@ Giuseppe Castorina
Sei Mica di Sinistra ??
Hahahahahahah
Bruno Panetta
13 giugno 2005 alle ore 15:59> 8 anni di medie e superiori passate con l'ansia
> di incontrare i miei compagni perchè sono
> troppo diverso, perchè non fumo, non bevo, non
> vado in discoteca e non vado in motorino
Ma si fuma ancora? Comunque non esiste solo la scuola, ci sono altri posti per cercare amici.
Mario Giaccone
13 giugno 2005 alle ore 16:04Caro Beppe,
ancora una volta cogli nel segno: non c'è amore più grande verso i figli che essere intolleranti verso comportamenti stupidi
Mario Giaccone
Paolo Ghion
13 giugno 2005 alle ore 16:07Secondo me non bisogna limitarsi a ragionare in termini di giovani, ma di generazioni.
Io ho 26 anni, quando ne avevo 18 mi sentivo fuori dalla mia generazione, troppo vecchio per trovarmi a mio agio tra i diciotenni, perchè? Probabilmente perchè ho sempre vissuto con persone che mi superavano di dieci anni in poi e di certo non potevo formare un gruppo con i miei nipotini di pochi anni.
Così, scrissi una volta una poesia chiamata l'uomo della mezza generazione.
Stiamo attenti nel ragionare al livello di gioventù, perchè ci sono diciotenni già trentenni e trentenni ancora diciotenni.
Chi è fuori dalla propria generazione generalmente è più solo degli altri e la solitudine non tutti la sanno affrontare.
Al che i genitori dovrebbero costruire qualcosa che abbia più valore del "Ciao ragà" spento come un mozzicone di sigaretta in un portacenere chiamato gruppo.
Ma perchè non ci riescono? Perchè ci sono un sacco di problemi, perchè a loro volta magari hanno fatto parte di una mezza generazione e quindi come possono comprendere il figlio che invece ha seguito di norma la sua di generazione.
Allora è veramente MTV il problema o tutto quello che fa di uno spettatore, lo spettatore di MTV.
Alessia madonia
13 giugno 2005 alle ore 16:10e basta considerare il giovane stereotipo che va solo in discoteca e non si accorge dei problemi sociali!! guardatevi intorno qualcosa sta cambiando!!
Salvatore Zaccone
13 giugno 2005 alle ore 16:20E finitelà
Basta con il discorso che lo spinello non fa male e non crea dipendenza.
Lo spinello è una droga che crea dipendenza.
Vi spiego il perchè
In natura la majuana non crea dipendenza e non fà male ,anzi
Ma quello che comprano i ragazzi dallo spacciatore sotto casa non è majuana non del tutto,ma è un coctaik studiato a posta dalle multinazionali della droga per indurre alla dipendenza.in fondo se per loro stessa ammissione le multinazionali del tabacco aggiungevano alle sigarette sostanze per indurre alla dipendenza i fumatori non vedo perchè dovrebbero avere problemi le stesse multinazionali della droga.
D'altra parte se prima questi puntavano a creare tanti eroinomani ora si punta alla cocaina,un eroinìomane prima o poi lo perdi o perchè muore di overdose o percè arriva a un punto che l unico sbocco è la comunità il cocainomane no,te lo poti per tutta la vita e ti da meno problemi.
Smettetela di credere che lo spinello che si fuma vostro figlio è solo un po di hashish o majuana.
Lo spinello è cocaina,valium ,novalgina e altre sostanze chimiche varie
Non portate il discorso su destra o sinistra chi fuma lo spinello è un drogato almeno che non viva nelle piantagioni del suriname e strappi le foglie dalle piante per fumarsele
Cinzia Rossi
13 giugno 2005 alle ore 16:24Referendum fai da Te? No Ruini?? Aiaiaiaiai
katia alberghini
13 giugno 2005 alle ore 16:28Buon giorno Sig. Grillo.
Io ho solo 21 anni, ma una cosa la so: i genitori fanno la differenza. Mio padre e' un operaio che ama il suo lavoro e che guarda chiunque negli occhi con rispetto e umilta' ma anche con orgoglio e consapevolezza. Ai suoi figli non si e' limitato a dare cultura e benessere, ma ha anche voluto dare orgoglio delle radici e amore per la patria e per il popolo italiano a volte così deludente. Quel saggio operaio con la terza media in tasca dice spesso: se vi arrendete nulla mai sara' possibile. Dovete crederci ed esserne convinti di cio' che fate, se no non partite nemmeno. Le nuove generazioni dovrebbero imparare ad avere un po piu' di coraggio e di forza e invece di andare in tv a mostrare quanto sono sfigati in amore, dovrebbero andarci a dire cosa possono fare per il futuro del paese. Io di mio inizio dal mio quartiere, e chissa'...un giorno potrei arrivare al ministero delle pari opportunita' o dell'economia. Anche se a me 1+1 continua a fare 2.
Saluti
claudio carli
13 giugno 2005 alle ore 16:30appunto...tutti in galeraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.
viva s.patrigiano e le multinazionali del sano vivere dietro le sbarre
alex brown
13 giugno 2005 alle ore 16:42Salvatore Zaccone, informati meglio sugli spinelli malefici che contengono eroina cocaina e naftalina. ;) Occhio a non diventare troppo paranoico pero'.! Oltretutto non riesco a comprendere questo post di grillo ... non mi sembra proprio il suo stile, quello di odiare!
Odiare e' prerogativa di chi non ha niente da dire, come questo post che lascia il tempo che trova, mi duole ammetterlo, ma per me e' cosi'!
Sempre e comunque con grande stima !
alex brown
furlani riccardo
13 giugno 2005 alle ore 16:45x katia alberghini. porca miseria brava katia. sii orgogliosa di te e di quello che pensi. e poi sii fiera dei tuoi genitori per quello che ti hanno insegnato.21 anni così,sono in pochi ad averli.che sia di esempio a tutti coloro che lo sanno cogliere. w i giovani ( e io ne sono uno)
Mauro Manar
13 giugno 2005 alle ore 16:49Vedo i risultati del referendum e penso a Napoleone: "GLI UOMINI SONO RARI"...
Che desolzione!
Giuseppe Castorina
13 giugno 2005 alle ore 16:51X Cinzia Rossi.
Perchè si vede che sono di sinistra ?
Comunque:
- Odio Rutelli per il suo "paraculismo" e per aver fatto di qua e di là da un partito all'altro
- Odio Rutelli che di sinistra ha solo una parte del corpo.
- Odio questa sinistra che non ha le palle e le idee per battere il governo attuale (che non giudico né di destra né di centro: praticamente né carne né pesce)
- Odio anche Prodi che è riuscito a svendere i beni dell'IRI facendo solo i suoi interessi e non quelli del paese
- Odio chi ha paura di eleggere gente come Beppe Grillo e Dario Fo' che hanno delle grandi idee, ma che per alcuni sono solo comici
- Odio quelli che non hanno idee e si "attaccano" alle chiappe di qualcuno (vedi centro-destra)
- Odio quelli che non hanno idee e si scontrano solo per il "trono" (vedi centro-sinistra)
furlani riccardo
13 giugno 2005 alle ore 16:52Salvatore zaccone, ma scherziamo? ma ci vuole coraggio x dire ciò che hai detto. x chi ci hai preso? è una cosa cosa pazzesca (alla grillo).stop. nn ho parole. persone così rovinano i nostri giovani.scusate ma nn ho resistito. aggreditemi pure ora ma...pensateci.
Erica Toscano
13 giugno 2005 alle ore 16:53Solo una piccola cosa:
mio cugino che ha 16 anni ogni mattina si lamenta e non vuole alzarsi dal letto perchè deve andare a scuola...
mia madre oggi (prima non poteva lamentarsi...doveva solo accettare in silenzio) si lamenta perchè quando aveva 16 anni avrebbe preferito andare a scuola anzicchè andare in campagna a lavorare o rimanere in casa ad accudire i suoi 4 fratelli...
Queste cose dovrebbero farci riflettere!
joe romano
13 giugno 2005 alle ore 16:58ma ne dite di sciocchezzuole sull'erba...tutto mi aspettavo qui meno che luoghi comuni, dipendenza blablabla. per quanto riguarda gli adolescenti di oggi, non sono peggio degli adolescenti degli anni 60, 70 e 90. sono diversi da noi, come noi (35 anni in su) eravamo diversi da chi ci ha preceduti, perchè cambia il contesto sociale. se prima i giovanotti si stonavano con il vino, ora lo fanno con la birra. se prima andavano a mignotte nelle case chiuse, oggi si fanno una canna perchè almeno non prendono malattie. non gli possiamo dare nessuna colpa se non sono come eravamo noi da ragazzi. chi lo dice che sia quello il modello corretto? chi portava i capelli lunghi nei 60 e 70 è come chi adesso porta i pantaloni sotto al buco del culo: a noi non piace come noi non piacevamo ai nostri genitori, zii e padrini. se pensiamo che questi siano comportamenti che porteranno ad una futura generazione degenerata, diamo un'occhiata a cosa hanno prodotto le generazioni precedenti, guardate chi è adesso ai vertici, nelle famose 'stanze dei bottoni': loro non lo portavano nemmeno il casco perchè non era obbligatorio, non avevano i pantaloni a vita bassa e magari invece delle canne si facevano di lsd, ma ora uno sta occupando l'iraq, uno sta comprando l'italia, uno sta licenziano 3000 dipendenti...
tolleranza e pace a tutti.
Andrea Biggi
13 giugno 2005 alle ore 17:03Per Anna Goletti.
Anche a me viene un po' da risponderti...
Non ho detto che le generazioni precedenti non hanno responsabilità sulle successive. Penso solo che questa influenza sia pesantemente sopravalutata.
La mia sfiducia nel genere umano è pressochè totale. Dico solo paio di cose (per non intristire troppo):
1)Non c'è mai stato un periodo, uno solo, della intera storia umana senza guerre. Questa mi sembra una palese prova che ogni generazione si crea una sua morale atta a difendere i propri particolari interessi del momento. Non solo non si impara dal passato ma si affinano le tecniche più perverse per peggiorarlo. Accetto critiche su questo punto, ed a fronte di una bella e logica dimostrazione del contrario cambierò prontamente idea!
2)"Una rivoluzione parte sempre da un cambiamento" scrivi.
Si, ma una rivoluzione è una cosa buona in se stessa? E perchè? Analizziamo un paio, forse tre, rivoluzioni (non di più per non intristire gli animi sognatori):
i)rivoluzione di Ottobre in Russia. Risultato netto dopo 50 anni: instaurazione di una dittatura colpevole di un certo numero di delitti contro l'umanità ed i suoi cittadini. Non elenco.
ii)rivoluzione culturale in Cina. Risultato visibile attalmente: uno stato che prende il peggio dei due sistemi prima riconosciuti. La sopressione e limitazione delle libertà personali tipiche dei regimi comunisti; il cinismo e la stratificazione sociale tipiche delle peggiori società capitalistiche.
iii)rivoluzione nazional-socialista in germania. Non ha bisogno di commenti.
iv)nessuna rivoluzione (es: USA). Risultato: deriva capitalistica, apparente democrazia, allucinante diversità tra ricchi e poveri, stato di guerra permanente necessario per la sopravvivenza economica del sistema capitalistico stesso.
Quindi, con tutto il rispetto ed il bene (sincero) che posso volere ad i sognatori ed ai rivoluzionari barricaderi, non è forse il caso di cominciare a costruire una coscienza, prima di tutto personale, basata di più sul libero pensiero (che parola strana!).
Guardandosi indietro e, lasciando perdere le grandi "rivoluzioni" nate da grandi "cambiamenti", prendere coscienza che l'uomo, quando dotato potere, è fondamentalmente cattivo.
E che i rivoluzionari stessi si trasformeranno nei tiranni di domani.
Noi però, singolarmente e senza grandi rivoluzioni, possiamo essere un po' migliori, più gentili e tolleranti; senza però pretentere o pensare che il mondo cambi, perchè non lo farà.
Un saluto ed un abbraccio.
Cinzia Rossi
13 giugno 2005 alle ore 17:04X Giuseppe Castorina
Ora mi sei simpatico!
salvatore martino
13 giugno 2005 alle ore 17:13http://www.noreporter.org/dettaglioArticolo.asp?id=3649
queste sono le cose che poi mi fanno incazzare
Ivan Bettelli
13 giugno 2005 alle ore 17:20Siamo diventati un Paese di Adolescenti allo sbaraglio. Papa' e Mamma ci vogliono cosi.
Il problema e' che ci amano troppo.
Siamo viziati e annoiati.
La vita e il Paese in cui viviamo ci daranno una lezione di crudelta' e maturita', prima o poi. Meglio prima pero'.
Il paese sta andando verso il Fallimento.
C'e' bisogno di Uomini e Donne adesso.
Ivan Bettelli
Flavio Bertola
13 giugno 2005 alle ore 17:24Volete ridere?
http://www.tio.ch/common_includes/pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=210113&idtipo=3
Michele Martini
13 giugno 2005 alle ore 17:25il post di ieri l'ho letto sta mattina velocemente in uffico, sta mattina ho velocemente detto che sono d'accordo, e confermo, ma è da allora che ci rifletto.
è vero, come dicono molti che la colpa non è del tutto dei giovani, ma è della società.
viviamo in una società senza perchè, troppo veloce per fermarsi a farsi domande corriamo sempre dietro qualcosa.
la colpa è quindi di ognuno di noi(plurale mai estatis(non so se è corretto, non ho mai fatto latino)), perchè alle domande che ci fa un bambino non sappiamo più rispondere, o siamo talmente stanchi che non ne abbiamo vogli, allora questo cresce con la convinzione che alle sue domande non avra mai risposta e smette semplicemente di farsele, non tutti per carità ma ormai la tendenza purtoppo è questa. è tutto un insieme di cose che permette questo. Non facciamo domande e non ci troviamo risposte per la guerra per esempio, forse perchè dentro di noi abbiamo paura di cosa potremmo scoprire. non ci chiediamo perchè con la morte di papa giovanni paolo II la chiesa sia scesa pesantemente in politica e non condanni più cosi costantemente la guerra. non ci fermiamo a ristudiare il perchè e come siamo arrivati fin qui. questo penso sia dovuto anche al fatto che la tv(che non ammiro, ma è il primo mezzo per arrivare a conoscere le cose) non ci informa più. non parla mai o quasi del periodo storico tra il 50 e il 2001, non so se ci avete fatto caso, ma per me è come se quel periodo(che racchiude tanti perchè(golpe borghese, p2, anni 70 br, forza nuova, guerra fredda 1°guerra del golfo, industrializzazione, liberismo,comunismo)).
scusate la lunghezza, ma vedo come fondamentale il ritorno, o l'avvento, di un periodo in qui le domande abbondino, dove ci si ri interroga, dove ci si migliora. senza farsi domande non si avranno mai le risposte.
quindi il consiglio che ci do è, ri iniziamo(noi per primi) a vivere come pensiamo, per non iniziare a pensare come viviamo,(che è quello che in pratica gia facciamo almeno in patre tutti noi, io per primo).
e ri-iniziamo a fare qualcosa, qualsiasi e non solo a parlarne.
domandare è l'inizio del parlare, il parlare è l'inizio del fare, almeno dal mio punto di vista.
Scusate ancora.
Michele Martini
Valerio Grottola
13 giugno 2005 alle ore 17:25madonna quante cazzate ho letto su questo argomento. Beppe, ma non avevi altro da fare?
Il genere umano è sempre lo stesso. Ha bisogno di educazione. Anche gli odii tra virgolette, sono sempre odii. (si scrive con due i, vero?)
Pure tu ti ci metti, a parlare di cazzate, mentre l'italia va a puttane tra referendum e gran premi?
Le generazioni non i capiranno mai tra loro, se no non sarebbero generazioni. L'unica certezza è che si va sempre peggio, ragion per cui le cose sono due: o l'estinzione programmata del genere umano (c'è quelcuno che sostiene seriamente questa cosa, sapete? se trovo il link ve lo posto), oppure la completa rieducazione.
Voi che dite?
Anna Goletti
13 giugno 2005 alle ore 17:26per Andrea Biggi
era giusto questo che intendevo...ti ringrazio per le belle parole, anche perchè sono state una prova del fatto che c'è qualcuno che impara dalla storia e che si mette a pensare...ed intendevo questo quando pensavo alla responsabilità...non so quanti anni tu abbia e non mi interessa,ma sicuramente ora la mia generazione e la tua hanno qualcosa in più in comune!
Sono d'accordo con te quando dici che tutti nel loro piccolo dovrebbero cercare di essere migliori, o quanto meno di migliorare ciò che ci circonda (anch'io intendevo questo con "rivoluzione"), e se per ogni persona saggia ma un po'cinica come te ce n'è una un po'ignorante ma sognatrice come me...beh...direi che già è un miglioramento, per entrambi e per tutti...
grazie per avermi migliorato, con rispetto, un bacio e un abbraccio
paolo frattini
13 giugno 2005 alle ore 17:37sono d'accordo su quasi tutto ma perchè mi devi "odiare" se porto i pantaloni a vita bassa?
mi sembra parecchio esagerato sono altre le cose importanti...
Maurizio Di Bona
13 giugno 2005 alle ore 17:51Vedo spuntare tanti nomi nuovi, ed escludendo chi si ricicla (...ma anche qui?) sotto falso nome per non essere (ri)attaccato, non posso non cogliere l'occasione per riproporre ai nuovi arrivati la vignetta di GRILLO-NEO-MATRIX
http://www.alkemik.com/thehandxgrillo
Approfitto poi per farvi sapere che sono alla ricerca di un collaboratore che scriva pezzi satirici per una nuova sezione del sito alkemik.com
Grazie
Paola Bissoli
13 giugno 2005 alle ore 17:54Sono madre di una 15nne... c'è molto da odiare ma anche molto da apprezzare in loro. Ieri mi ha detto: perchè invece di invitare la gente a non andare a(e buttare via i soldi dei cittadini spesi per fare questo referendum)non spiegano che possono fare scheda nulla? Almeno lasciano a quelli che vuglioni il diritto di far valere la loro idea!
ferruccio trivelli
13 giugno 2005 alle ore 17:56Considerazioni sulle risposte al post del Sig. Saccone
Penso che quello che dice il Sig. Saccone non è sbagliato, perchè non dovrebbe essere vero, mi ricordo ai miei tempi che c'era della mariujana albanese con l'aggiunta di ammoniaca per aumentare gli effetti ed era vero perchè te ne accorgevi subito dall'odore, come l'hashish tagliato con il lucido da scarpe, per cui perchè non aumentare la dipendenza con altri prodotti. Non sto dicendo che non è vero, ma è verosimile.
Qualcuno ha mai fatto le analisi dell'hashis per poter dire che questo non è vero?????
roberto querin
13 giugno 2005 alle ore 18:09per gabriele monti.
www.disinformazione.it
scusate, pensavo di averlo scritto...
Giovanni Greco
13 giugno 2005 alle ore 18:13------QUESTO MESSAGGIO E'INDIRIZZATO A TUTTI------
------LEGGETELO PERCHE' E' IMPORTANTE-------------
------SCUSATEMI IL FUORI TEMA, E' NECESSARIO------
Caro Beppe approfitto del tuo blog, per
comunicare un cosa importantissima non solo all'interessato ma a tutti.
LEGGILA ANCHE TE BEPPE.
--------------------------------------------------
MESSAGGIO PER -------MARIO TOZZI-----Conduttore Gaia-rai3
E ANCHE PER
----ALESSANDRO CECCHI PAONE-----
Conduttore de ''La macchina del tempo R4''
Caro MARIO ti ho seguito un attimo al mini costanzoshow questa mattina.
Hai detto che gli uomini sono la causa degli sconvolgimenti atmosferici sul pianeta, ed effettifamente non hai sbagliato in questo;
siamo stati ''noi'' tutte le volte che abbiamo realizzato una cosiddetta ''ricostruzione'' cinematografica. Ricostruzione di che? Se quello che veniva mostrato era una ''ipotesi'' di cosa poteva succedere se ....bla...bla...bla.
Per l'amor del cielo smettiamola con queste ipotesi e finzioni cinematografiche o ''ricostruzioni'' di quello che potrebbe succedere!!!!
Smettiamola!!!!!!
Abbiamo visto quali frutti hanno dato le varie simulazioni di catastrofi; si sono realizzate puntualmente.!!!!!
Per favore non copiamo gli Americani che hanno fatto centinaia di film che contengono immagini di distruzioni di vario genere del loro paese, e, purtroppo si sono concretizzati al 100 %.
Quante pellicole hanno realizzato gli americani dove si vedevano grattacieli in fiamme, distrutti ed abbattuti da mezzi aerei ??????
-INDIPENDENCE DAY
-L'UOMO RAGNO (LE CUI SCENE PIU' CATASTROFICHE
ALL'INDOMANI DELL' 11 SETTEMBRE PROPRIO IL GOVERNO AMERICANO FECE CENSURARE e TAGLIARE)
-DIE TO HARD
E TANTI TANTI ALTRI CHE VORREI MENZIONARE MA AL MOMENTO NON HO L'ELENCO SOTTOMANO.
Gli esecutori materiali, in questo meccanismo sono solo delle
pedine di una Forza immane che l'occhio umano non puo' vedere allo stesso modo di come non puo' vedere le varie forze che ci circondano: forza magnetica, energia elettromagnetica, campo gravitazionale etc. Non per questo non esistono. Ne possiamo constatare e verificare gli effetti continuamente.
Dagli effetti si puo' evincere che le Immagini hanno la tendenza a realizzarsi che tende al 100% quanti piu' occhi le vedono e quante piu' volte vengono ripetute e mostrate.
Per questo vi scongiuro, lasciate stare il sensazionalismo di vedere una ''ricostruzione'' di cosa potrebbe succedere se bla...bla...bla...!!!
Le immagini innescano queste forze come la scintilla innesca un rogo che si fermera' solo quando avra' esaurita la sua energia.
Per la nostra incolumita' lasciate perdere.
Permetteteci di vivere sonni tranquilli.
Non datemi del matto, non lo sono! Anche perche' parlano i fatti.
Meno male che non e' stato simulato uno TSUNAMI nel mediterraneo!!!!!!!!!!!!!
Forse la Madonna ci vuole ancora bene!
----------------
SCUSATE MA SENTIVO IL DOVERE DI DIRE QUELLO CHE HO IN CORPO.-----SPERO POSSA SERVIRE A SALVAGUARDARCI
DA QUALCHE CATASTROFE.
-------------------
Giordano Bruno e tanti altri furono BRUCIATI VIVI
perche' dicevano la VERITA'!!!!!!!!!
CHI LO DESIDERA PUO' SCRIVERMI LE SUE OPINIONI
IN MERITO CRITICHE E NON''g.a.greco@libero.it''
P.S. Mario, sia ben chiaro non ho nulla contro di te!!! Ne contro ALESSANDRO
-------------------------------------------------
CARO BEPPE,
--------------
'' Signor Grillo, noi siamo ingegneri, lo dica lei in giro , sa, lei e' un comico le danno ascolto''
------------------
TI RICORDI?
BEH! Questo e' lo stesso appello che vorrei fare io a te.
E NON FINISCE QUI'. LA MATERIA PURTROPPO E' VASTA!
Cordiali Saluti
F.TO IL VIAGGIATORE DEL TEMPO
Massimiliano Paladini
13 giugno 2005 alle ore 18:35Siccome sono un insegnante...
odio indistintamente tutti quelli che sottovalutano l'educazione delle persone. Tutti quelli che travisano il senso del "capitale sociale". La ricchezza della società infatti non si misura in euro, ma nel senso di solidarietà delle persone, nell'idea diffusa che essere onesti sia normale, nella certezza che chi fa il furbo a scapito degli altri non è un grande ma è uno stron.o, nel comune senso del rispetto per gli altri e per la natura, nel naturale desiderio di migliorare la qualità della vita per tutti, nel normale desiderio di applicare la propria intelligenza nel lavoro, nel desiderio di mettere al mondo dei figli donando parte della propria vita a loro scordandosi dell'egoismo, nel saper distinguere il bene dal male perchè non è vero che 'va bene tutto', nell'avere il coraggio di dire no alla corruzione, nel sapere che il mondo è grande e non finisce dopo il primo dispiacere, nel sapere che ogni cosa che si fa può essere di enorme importanza, nel sapere che tutto si può cambiare,...nell'avere un irresistibile desiderio di vivere!
Certo la scuola è a contatto con gli adolescenti, e forse noi insegnanti siamo scalcinati (ci assumono da graduatorie a punti...abbiate pazienza!), ma ognuno di noi adulti, in ogni occasione, è un educatore! Si ok i genitori per primi, ma anche tutti gli altri, per strada, sul posto di lavoro...aggiungo in calce dirigenti, funzionari, amministratori e uomini politici...avranno questi in mente il valore educativo del loro essere e delle loro azioni?.....Io continuo a sperare!........
un saluto a tutti
Giovanni Greco
13 giugno 2005 alle ore 18:45----------------------------------------------
VOGLIO SPECIFICARE CHE SUL MIO POST DELLE 18.27
NON CE L'HO CON NESSUNO E A NESSUNO DO COLPE DI NIENTE.
IL MIO INTERVENTO E' VOLTO SOLO ALLA SENSIBILIZZAZIONE SU DI UNA REALTA' SCONVOLGENTE E PER ME, INCONTROVERTIBILE. POI SARA' IL LORO BUON SENSO A COMPORTARSI DI CONSEGUENZA. OVVIAMENTE PARLO NON SOLO DI MARIO TOZZI E ALESSANDRO CECCHI PAONE MA DI CHIUNQUE ABBIA LETTO IL MIO INTERVENTO NEL POST.
F.TO
IL VIAGGIATORE DEL TEMPO
luca battaglia
13 giugno 2005 alle ore 19:03io odio (senza virgolette) tutte quelle persone che hanno qui scritto,moraliste del cazzo,che se la prendono con ragazzini che loro stessi hanno "costruito",odio quell persone che edall'alto della loro eta' di merda se la prendono e accusano i ragazzini di ogni colpa,di non aver voglia,di non aver idelai,di non avere tempo,di non credere piu a niente.
io odio voi comodi e tranquilli col votro lavoro in banca di merda,mentre adesso le loro prospettive sono il lavoro a contratto!!!
odio chi li giudica dopo averli fatti crescere tra un dio di merda che non esiste e l'ipocrisia totale in cui li avete fatti affogare.
odio quelli che sentenziano senza pieta' su ragazzi che nons anno nemmeno da dove cominciare.odio quei genitori che la sera hanno tempo solo per la partita,che guardano la loro carriera e poi ne rimangonos convolti se il figlio si spara le pere! odio gli stessi genitori che danno il ritalin ai bambini perche troppo vivaci! mi fate vomitare,ho letto cose assurde.
siete noiosi!!!!!!!!!!! siete mortid entro.
siete spenti e invidiate la loro voglia di vita.che magari sara' una vita a caso,ma è VITA!!!!
siete spenti e vuoti,non avete piu un sogno,e i vostri idelai del cazoz dove li avete messi????
andate a messa la domnica per farvi perdonare le vostre assenze,i vostri peccati che nascondete sempre.
siete piccoli piccoli perche non avete ottenuto nulla!!!! e il vostro esempio lo volete appiccicare addosso ai ragazzi di oggi.
vi facevate di lsd negl 68 e adesso vi sconvolgete per l'ecstasi.
siete il regno dell'ipocrisia.
siete dei morti che camminano.
luca8593
Silvia Maggi
13 giugno 2005 alle ore 19:04ma la vogliamo smettere?!allora patti chiari e amicizia lunga. la smettano per primi chi richiede fatti e non parole perchè ricordo che le parole sensibilizzano e che ci si può rimboccare le maniche individualmente, senza che uno guidi il tutto. la smettano per secondi a un minuto di distanza quelli che "la generazione di oggi fa cagare" poichè A)non si generalizza mai. B)mai sentito parlare della varietà di verità? C)ho 23 anni e mi sento presa in parte in una discussione della quale non ho nemmeno idea di chi siano gli interlocutori. fatevi un giretto nei centri sociali o tra i gruppi di volontariato per esempio empirico volontariato ai ragazzi portatori di handicap...quanti 50enni volontari pensate di trovare? mi sa proprio che chi parla di fine di una generazione, di moda di una generazione vuota non abbia ancora sorpassato l'invidia di giovinezza tipica della mezza età. era tanto più estetico il capellone con le infradito in pelle ma vegetariano che suonava blowing in the wind emulando un -seppur genio Dilan-uomo dai dubbi principi? giovane non significa riminese da fottere abbronzata e depilata. e neppure un new-balilla schiavo di Amici di Maria de Filippi. Grillo provoca ma voi non vi state un po' troppo prendendo sul serio?
Francesco Pinna
13 giugno 2005 alle ore 19:11Non è tanto il fatto del jeans basso o della nike puzzolente, l'adolescenza è quasi sempre stata "di gruppo", quello che colpisce, almeno, a mio avviso, è la profonda maleducazione di questi ragazzi, e qui non ci sono dubbi, i responsabili sono i genitori, è vero che magari in casa si comportano in un certo modo e poi quando sono in gruppo cambiano,ma qui siamo davanti a gruppi di perfetti cafoni, vuoti ed arroganti, a pensarci bene sembrano miniature dei nostri politici, o forse sono il risultato di decenni di non cultura, di qualunquismo, di culto del denaro,apparire anziché essere, la "furbizia" anziché l'onesta' "tanto ad essere onesti non ci si guadagna" del prestito personale per andare in vacanza, "perché se non andiamo che figura facciamo......Non è che forse questi ragazzi sono il frutto dei nostri errori, non è che forse siamo un paese di "provinciali" non è che a forza di dire "tanto non cambia niente" abbiamo trasmesso indifferenza insicurezza.
A mio avviso il problema è tutto li, siamo un paese senza cultura,diviso ed egoista, e pretendiamo che questi ragazzi siano cosa????
Questi ragazzi non sanno piu' pensare, addirittura non sanno neanche esporre un pensiero in modo scorrevole, manca la cultura, mancano le strutture per la cultura, manca il senso civico, mancano l'educazione ed il rispetto.
Cominciamo a cambiare noi, e loro cambieranno, so benissimo che non è facile, ma almeno vale la pena provare......che dite
Umberto Mas
13 giugno 2005 alle ore 19:13Il buon Petrilli ha postato un indirizzo che sono andato a vedere, e inorridisco come lui. Quindi ripeto il suo invito a gaurdare questo sito che nemmeno nel medioevo
www.fattisentire.net
Poi: ho letto di genitori che si disperano perchè non erano abbastanza presenti e non hanno instaurato grandi dialoghi e tutto il resto. Vi dico una cosa: chi è assente sbaglia, ma CHI E' TROPPO PRESENTE ancora di più. Soffoca l'individuo. Io inorridisco quando dento una ragazza dire "mia mamma è la mia migliore amica, io le dico tutto..". Inorridisco. Lasciate che ognuno viva la propria vita, è il modo più corretto per farne dei veri individui. E ancora di più in un'epoca di dissoluzione della famiglia, di single, di baby madri, di...creare un dialogo in laboratorio è ORRIBILE. O nasce spontaneamente oppure l'essere onnipresenti diventa un qualcosa di pesante. Come i silenzi durante un dialogo, o forse di più.
Giuseppe Castorina: concordo.
Salvatore Zaccone: puoi parlare di droga e dipendenza quanto vuoi, ma ti dico una cosa. Droga è una sostanza chimica in grado di alterare l'azione dei neurotrasmettitori. La teina è una droga. La CAFFEINA è una droga. Dà assuefazione e funziona allo stesso modo delle normali "droghe": per ottenere lo stesso effetto servono sempre maggiori dose di sostanza. Non ci credi? mIa madre beve minimo 10 caffè al giorno. Se non lo fa sta male. A livello dei neuroni, la caffeina svolge funzioni paragonabili a quelle di altre sostanze, come ad esmpio la cocaina (azione sui chemiorecettori). Le medicine sono una droga. Il tabacco è una droga.
In senso lato (non strettamente chimico), la televisione è una droga (e i suoi effetti sono devastanti). La religione è una droga. Consiglierei la lettura di uno degli ultimi capitoli di Storie di ordinaria follia di Bukowski, se non odiassi tutti quelli che non sanno fare un discorso senza citare qualcun altro.
Joe Romano: concordo in pieno.
giusi pitari
13 giugno 2005 alle ore 19:21Caro Beppe,
quando ho letto il tuo messaggio di amore, travestito nella parola odio, nei riguardi degli adolescenti, per primo mi sono sentita meno sola: sono la mamma di due ragazzi di quasi 17 e quasi 19 anni. Ai tuoi "odio" ne aggiungo un altro: odio il divano sul quale i ragazzi passano il loro tempo. Sono oramai un'adulta alle prese con i problemi adolescenziali. Vorrei tanto che quest'amore per i figli (sia il mio che il tuo che quello di tutte le persone adulte) all'improvviso divenisse tangibile e facesse scomparire tutti questi fantasmi con i quali ho a che fare tutti i giorni. Giorni fa ho riletto un diario che scrivevo quando ero adolescente e se qualcuno ce l'ha ancora che lo legga per piacere!!! Dentro ci ho trovato la piantina della mia classe di liceo, con i nomi di tutti e i miei commenti: quello è simpatico, quello è sgobbone, quello è carino, quello è figlio di papà. Poi ci ho trovato una filippica contro i miei genitori (scomparsi oramai) che non mi capivano e il mio desiderio di andarmene via di casa. Ancora oggi mi chiedo se lo desideravo veramente o lo scrivevo solo per sentirmi grande.
Il "problema" è che nasciamo figli e diventiamo genitori, spesso convinti che non faremo errori o che, perlomeno, sapremo capirli e gestirli: più o meno credo che lo pensassero anche la mia mamma e il mio papà. Poi arrivano i figli e ti confronti col fatto che, per fortuna, il loro crescere e divenire è un qualcosa di affascinante e non programmabile. Sì, va bene l'esempio, la disponibilità, la severità e tutto quello che ciascuno di noi in coscienza fa. Ma
. l'adolescenza arriva ugualmente.
I problemi di questo periodo della vita dei miei figli, prende quasi tutti i miei pensieri e, come tutti, cerco di tornare indietro nel tempo per ricordarmi come era per me.
Una differenza grande la vedo: è la solitudine. Cercarne i motivi mi mette in un percorso impervio, ma la solitudine di oggi è maggiore o perlomeno diversa da quella che si viveva un po' di tempo fa. Non mi va di dare la colpa al video o ai videogiochi, se ne avessimo avuti, li avremmo usati anche noi. C'è un qualcosa in termini di comunicazione che è diverso e, nello stesso tempo, c'è anche una strana euforia nello sbandierare che con i figli si parla davvero, non come prima. Grandi discorsi con i miei genitori non ne ho fatti mai, ma le mie cene, i miei pomeriggi in casa non erano vuoti, anche se la pienezza non la concretizzo in qualcosa. Non so, il silenzio era il silenzio, il parlare era parlare. Qualche volta andavo a fare compagnia ai miei nonni, non parlavamo, forse andavo da loro solo per dovere, non ricordo, ma in qualche modo pensavo, evidentemente, che loro fossero parte della mia famiglia o della mia vita. Non dovevano telefonarmi per farmi sapere che mi pensavano, non dovevo chiamarli per annunciare il mio arrivo. Non c'erano più parole, ma, forse, i desideri erano desideri. E questo ci teneva compagnia.
Ora è tutto un peso: la scuola, il non avere, fare il pieno al motorino, cercare di affossare il cuscino del divano.
Certe volte mi sento sconfitta e sola in questi miei pensieri, poi so che ce la faranno, non a guadagnare soldi, non ad essere qualcosa, ma qualcuno che tra un po' di anni penserà: odio l'adolescenza.
Semmai questo messaggio potrà essere utile a qualcuno o questo blog potrà servire a qualcosa, ti chiedo, caro Beppe, di pensare anche alla scuola di oggi: a come, per esempio, insegnare era una scelta fino a poco tempo fa, non un ripiego. Alcuni dei miei insegnanti erano scrittori (non Pirandello, intendiamoci), altri si erano laureati proprio per poter insegnare: oggi non è così e non può essere solo questione di stipendio. Grazie per avermi letto.
Giuseppe D'apote
13 giugno 2005 alle ore 19:29Ciao...
Sinceramente a me quello che fa piu' paura è la
superficialità dei giovani.
Ormai si segue solo la moda...se fa "tendenza" allora è giusto se domani non è piu' di moda allora perde valore.
E questo spazia dalla politica passando dal sesso ecc. Non esiste piu' l'individualità ma solo la massa.
Alessio Re
13 giugno 2005 alle ore 19:57Il guaio è che non sanno niente di niente. Conosco gente che non conosce l'anno dell'Unità d'Italia, non sa chi era Garibaldi o Mazzini, che non si interessano di nulla che non sia la maglia alternativa o il taglio di capelli di grido, il che mi sembra figlio di una scientifica campagna di rincoglionimento orchestrata a tavolino.
Ci sarebbe una unica cosa da fare: mandarli 8 ore in un altoforno a lavorare come si deve così gli passa la voglia di non fare un c***o e si rendono conto di quanto è faticoso mettere insieme i soldi che loro sperperano, di dargli l'educazione del 1901, cioè mazzate a sfregio per ogni minima cosa, una repressione totale e inflessibile a base di randellate sui reni per dissuaderli dal commettere crimini tipo "baby-gang ruba telefonini ai coetanei", e un minimo di cultura nei mezzi di comunicazione, perchè è vero che non fanno tendenza, ma i Piero & Alberto Angela, un prof.Beccaria, un Luciano Rispoli, un Mario Tozzi, un Enzo Biagi, un Renato Dulbecco, un Antonino Zichichi, non solo sanno tante cose che è bello sapere (anche solo per il piacere di saperlo), ma hanno una espressione quasi felice quando le divulgano, come quei pochi fortunati che fanno un lavoro che amano.
E in più il sapere stuzzica a sapere ancora e anche una mai sgradita elasticità mentale che ti aiuta a comprendere il mondo che ti sta intorno, in modo che se un nano portatore di democrazia venisse a raccontarti un sacco di panzane, tu saresti in grado di confutarle tutte e di non farti fregare! Hai detto niente!
Alessio Re
13 giugno 2005 alle ore 20:07Ho dato uno sguardo al sito www.fattisentire.net...
Ma chi l'ha scritto? Girolamo Savonarola?
Occhio che tra un pò anche commettere atti impuri nel bagno sarà proibito, già mi vedo i cessi di tutta Italia circondati dalla Polizia!
State attenti adolescenti di oggi!
fabrizio tamari
13 giugno 2005 alle ore 20:22Odio i comici che dall'alto della loro supponenza generalizzano sempre su tutto e tutti,dimenticando che ogni generazione ha avuto le sue mode,le sue idee,le sue piccole e grandi "rivoluzioni"musicali e culturali,e sempre soffocate dal "potere",quando cominciavano ad essere un pò troppo invadenti e fastidiose.Soffocate purtroppo dalla droga e dall'alcool,vedi l'eroina nel '70 la cocaina negli '80,le droghe sintetiche nel '90,alcool e droghe a fiumi nel nuovo millennio.Però...generalizzare troppo non fa bene a nessuno,anche perchè uno può vestirsi come vuole la moda,ascoltare la musica in auge oggi,ma leggere Bukowsky,Miller,Kafka,S.Fitzgerald,Orwell,Buzzati ecc. e sapere qualcosa in più anche dei genitori impegnati nel loro tran-tran quotidiano e sempre poco presenti nella vita dei loro figli.Poi lo scontro generazionale deve esserci,perchè se tutto va sempre liscio,senza alcun punto di vista diverso,se tutto è condiviso(parola che non manca nelle pubblicità e nel vocabolario noioso dei nostri politici),succede che prima o poi il velo di ipocrisia che si è frapposto tra figli e genitori,cade e lì son dolori.Meglio affrontarsi giorno per giorno e cercare di capire i vari punti di vista e ricordarsi che anche noi genitori siamo stati adolescenti con i nostri errori che son poi serviti ad affrontare la vita,nonostante i nostri genitori non approvassero sempre le nostre scelte(a torto e molte volte a ragione).
Ultima cosa: non mi piacciono i telefonini,sempre collegati coi genitori(Dove sei?Cosa fai?Con chi sei?)questo è un cordone ombelicale da staccare,non lamentiamoci poi se i figli non si "schiodano" più da casa,siamo troppo "presenti" nei momenti che non servono e troppo assenti in molti altri.
Non aspetto risposte e critiche da alcuno,questo è un punto di vista mio personale da genitore di una figlia di 19 ed un'altra di 10,
saluti a tutti
giusi pitari
13 giugno 2005 alle ore 21:03cari fabrizio Tamaro e Alessio Re,
intendo sia rispondere a voi che dire qualcos'altro.
Lo scontro generazionale deve esserci è essenziale, come è essenziale capire quale e quanto tempo sia utile.
Purtroppo credo (e qui mi riferisco ad Alessio re) che dire di mandarli " a zappare la terra" perchè è di questo che hanno bisogno perchè, in fondo, non hanno nulla da afre, sia molto superficiale e anche un po' troppo presuntuoso: come a dire, noi vi diamo trppo, voi non apprezzate. Me lo diceva anche papà, per il quale la befana portava arance e caramelle e non giocattoli. Che un sano rapporto col materiale sia indispensabile è sacrosanto, ma non può sostitutivo nè tanto meno unico strumento educativo , per un tessuto sociale così mutato e inafferrabile pre per noi che, oggi abbiamo a che fare con una bassissima affluenza alle urne e, ancora, ricodiamo dei treni peni di emigrati che tornavano per votare.
Sì, caro Fabrizio, il tran tran che ci affligge e ci prende, e non è colmabile, nè con baby sitter, nè con lo sport, nè con la TV. L'ascolto, il vero ascolto, questa secondo me è la chiave. Ascoltare senza sperare di avere risposte, nè per esprimere giusdizi. Ascoltare.
Se potete leggete i libri di Tomatis.
giusi pitari
13 giugno 2005 alle ore 21:15Dimenticavo.
Se persone come Mario Tozzi, terrorosita della comunicazione prima che geologo, vengono portati ad esempio di sapienza e saggezza, mi spiace mi astengo. Non sono prevenuta, ho seguito lezioni riguardanti la comunicazione ascientifica in TV con speciale riferimento alle trasmissioni di Tozzi: ho imparato che tutto in TV è possibile pur non sapendo nulla, neanche come si tiene in mano il pccone da geologo, e questo è il minimo.
mamma mia come è strana la comunicazione televisiva. Caro estimatore di Tozzi, ma lo sai che la magior parte dei servizi sono montati in studio? Se stai attento te ne accorgi, lui dice cose che non hanno nulla a che fare con ciò che dice, nè tanto meno le ha viste!!
Quanti sabati sera sprecati!!!
Emanuele Coltello
13 giugno 2005 alle ore 21:17Rispondo a chi dice che "i giovanio d'oggi sono troppo superficiali, che seguono le mode e via dicendo" a loro rispondo: CHE SCHIFO DI MONDO CI AVETE LASCIATO?! CHE EDUCAZIONE DI MERDA CI AVETE DATO?! Dove eravate cari genitori, quando La moratti trasformava la scuola in un'azienda?! quando hanno distrutto le campagne dove giocavate da piccoli con i lombrichi e costruivano palazzi e giardini dove pisciano i cani?! dove eravate quando ci siamo rifugiati in un mondo virtuale e individuale fatto di giochini elettronici e marie de filippi? dove eravate quando ci toglievano i diritti sul lavoro, i luoghi di aggregazione?! dove eravate quando NON CI RESTAVA ALTRA VANA FELICITA' SE NON QUELLA DELL'ALCOL E DELLA DROGA?! Se siamo quello che siamo è perchè VOI CI AVETE FATTI COSI' E NON CI AVETE INSEGNATO A COMBATTERE. Voi eravate sulle vostre poltrone a guardare la tv. Noi guardavamo voi e crescevamo!.
fabrizio tamari
13 giugno 2005 alle ore 21:19X giusi pitari
ma parli di Mariano Tomatis,lo studioso di fenomeni paranormali?Se è lui che cosa può dire a noi genitori e figli sui nostri rapporti generazionali?Oppure di Alfred Tomatis? Sarei grato se specificassi il nome,grazie.
Saluti.
Marco Sabatini
13 giugno 2005 alle ore 21:37E odiamo sopratutto gli adolescenti che si ubriacano col vino quello "buono" mentre guardano i calciatori in tv.
Grande Grillo,sempre di più!!!
giusi pitari
13 giugno 2005 alle ore 21:51Caro Fabrizio,
parlo di Alfred Tomatis e no tanto di lui come terapeuta, ma della sua particolare 2vsione" dell'ascolto. e' chiaro che lui è stato un fissato dell'orecchio e le sue terapie hanno basi fisiologiche riconosciute universalmente, ma uno dei suoi libri, L'orecchio e la vita, insegna, a ben vedere, quanto sia difficile porsi nella posizione di ascoltatore. Mi ha molto colpito lo studio della posizione che si assume nell'ascoltare. Alcune volte, quando tento un dialogo con i miei figli, tenaci proprietari del divano, mi rendo conto che desidero solo giustamente salvare il mio divano, ma non so mai se le mie orecchiene ascoltano il loro o il mio disagio. Spesso, a ben ascoltare, il lor o disagio è insostenibile, molto più lo è il nostro, forse perchè più radicato.
Sono comunque felice di lavorare per i giovani.
Claudio Recchia
13 giugno 2005 alle ore 22:13Il mio post vuole in un certo senso aggiungersi a quello di Emanuele Coltello, ma con un pizzico di distanza, un po' di moderazione in più.
E' senz'altro vero che le nuove generazioni, a cui tra l'altro appartengo, sono per lo più composte da ragazzi svuotati di ogni valore (e con questo non intendo per forza religioso, anzi!), ma questo è una conseguenza di come il mondo è andato sviluppandosi...la direzione intrapresa dalle generazioni precedenti, che hanno permesso un'evoluzione incontrollata della tecnologia nell'ambito sociale, è senz'altro il motivo e quindi la causa del malessere delle nuove generazioni. Se oggi le televisioni mandano in onda trasmissioni di livello culturale sottozero (come ad esempio Uomini & Donne), propindando ai miei coetanei modelli di vita come "Costantino"...oppure come "i piagnoni di Amici"...per non parlare dei protagonisti dei terribili e agghiaccianti reality show, bene, questo è senz'altro colpa di chi dirige...non si può giustificare il fatto dicendo "queste trasmissioni vengono realizzate perchè i giovani le guardano!"...i giovani qualche anno fa guardavano molto volentieri trasmissioni impegnate come quelle della Dandini e Guzzanti, oppure varietà come Panariello...insomma, la gente si adegua, purtroppo, a quello che gli viene proposto senza filtrare più di tanto la qualità del prodotto...ma sta a chi governa e a chi deve tutelare la nostra educazione (generazioni precedenti) preoccuparsi di mandare Costantino a fare in culo (scusate la volgarità ma anche io ogni tanto devo sfogarmi)...non se ne può più di sentir gridare persone adulte che i ragazzi di oggi sono insensibili...chi è stato tirato su con un minimo di attenzione e di educazione sa distinguere con la propria testa "i cretini" dalle persone intelligenti!
Perciò, anche se è la minoranza, c'è una quantità di ragazzi che hanno la voglia di migliorarsi la vita, che non si astengono dalle elezioni solo perchè qualche politico anticostituzionale lo ha proposto, che preferiscono mettersi a lavorare dentro un call center con paghe da schiavo piuttosto che mettersi a rubare, che hanno spirito d'iniziativa e s'impegnano per cambiare le cose.....Beppe....sai che ci siamo anche noi....e siamo proprio il tuo pubblico!!!
Stefano Bertone
13 giugno 2005 alle ore 22:19ma... ma... ma... non saprei... penso, leggo, ripenso, rileggo... forse avete ragione a criticare gli adolescenti, lo faccio spesso anch'io (20 anni, studente c/o Fisica), però non esiste solo quella marmaglia di ragazzini, tutti cellulare, pokemon(no, non vanno più di moda), abbreviazioni e magliette attillate in dicembre! C'è anche, a guardar bene, una folta genia di ragazzi che cercano la libertà, la sognano e cercano di essere il motore e la spinta per un futuro migliore, dove al primo posto nelle preoccupazioni della gente, non ci sia la borsetta firmata da 500 o la fecondazione assistita o meno, ma la possibilità di costruirsi e di vivere la propria vita liberi e felici!! ...e questo pare che Grillo l'abbia in parte capito, visti gli argomenti dei suoi "odi" di questa settimana!!
arturo mason
13 giugno 2005 alle ore 22:23CIAO BEPPE!!!!!
TI SONO VICINO .......DOBBIAMO FARE QUALCOSA BATTERCI .....PER MIGLIORARE LA SOCIETA' E ALLOSTESSO TEMPO AIUTARE I GIOVANI A CAPIRE I VERI VALORI DELLA VITA CHE FIN DA PICCOLI DEVONO FAR PARTE DEL LORO SVILUPPO E CRESCITA ADOLESCENZIALE.....CERTO CHE BISOGNA ANCOR PIù CREDO AIUTARE ANCHE I GENITORI A UNA RIEDUCAZIONE PERSONALE !!!!! CIAO ARTURO
Riccardo Galatolo
13 giugno 2005 alle ore 22:30O.T.!!!
_________________________________________________
io ODIO tutti quelli che non hanno votato!
potevano votare TUTTO QUELLO CHE GLI PAREVA, un SI o un NO,non era importante ma era importante ANDARE A VOTARE!!!
io gli leverei il diritto al voto!
gente del genere non ha il diritto di potere decidere delle mia vita...
che gente di merda!
Alessandro De lellis
13 giugno 2005 alle ore 22:56Io odio il paese in cui vivo ,il paese dove chi sta bene o ha figli non si pone il problema di chi non ne ha o non può averne. Il paese dove la destra usa gli argomenti della sinistra e la sinistra usa gli argomenti della destra.Il paese dove si fa un regalo non richiesto alla chiesa che ormai non ha niente più a che fare con la vita che vivono i sui proseliti tutti i giorni.
Il paese dove non si dimette mai nessuno.
claudia cardea
13 giugno 2005 alle ore 22:56Vale lo sfogo anche se è lunedì?
Nel caso:
Odio gli insegnanti che non riescono a trasmettere agli studenti un minimo di passione per la materia che insegnano
Odio i genitori che non fanno capire ai figli il valore dei soldi
Odio i genitori che non fanno capire ai figli il valore della cultura
Odio le mamme che si vestono come le figlie
Odio i papà che si interessano ai figli solo per sapere com'è andato l'allenamento di calcio
Odio le famiglie bigotte che non fanno fare ai ragazzi nessuna esperienza
Odio i genitori che inculcano ai figli la politica per slogan
Odio i genitori che ritengono un premio portare i bambini da McDonald's
Odio le mamme che fanno la gara a chi ha i figli vestiti meglio
Odio le mamme che parlano male degli amici dei propri figli
Odio la scuola, le famiglie e tutti i mezzi di comunicazione per non essere capaci di insegnare ai ragazzi a scrivere e parlare correttamente
Odio la tv e la pubblicità, che usano sempre le stesse cinquanta parole e propongono modelli stereotipati
Odio la polizia che ti ferma solo perché sei un giovane trasandato
Odio il fatto che la comunicazione di massa produca condizionamento di massa
Di conseguenza, odio tutti quelli che se la prendono con i 13-16enni per quello che fanno, visto che evidentemente non è colpa loro.
Io ho 19 anni e ringrazio tanto i miei genitori per avermi insegnato a vivere, ragionare con la mia testa e mettere passione nelle cose che faccio.
fabrizio tamari
13 giugno 2005 alle ore 23:07 X giusi pitari
ti ringrazio per l'appunto,anche se io non amo molto i "sezionatori" della psiche umana,gli studiosi del comportamento e compagnia cantante;il mio disamore verso queste persone è dovuto al fatto che loro (come fa l'exit-poll)prendono in esame un determinato numero di persone per i loro studi e poi via come si fa con i polli d'allevamento,ciò che va bene per uno viene applicato a tutti,e se sbagliano come capita per gli exit-poll,pazienza;d'altronde il Ritalin non ho detto io di prescriverlo ai bambini "vivaci",ma fior di dottoroni strizzacervelli spalleggiati dalle case farmaucetiche.Mi scuso per la mia "verve" polemica ma nulla di personale contro A.Tomatis il mio discorso era rivolto,come avrai potuto capire, al mondo della psicologia e psichiatria.
Vediamo anche il RE degli psicologi quel tal Crepet che è onnipresente con la sua verità in ogni trasmissione dove ci sia da buttar la croce sui giovani(delitto di Novi,uccisione della suora ecc.)sempre a parlar di giovani in senso negativo(oltretutto in un suo dibattito a Novi,è stato parecchio criticato dai giovani del posto non contenti di fare i capri espiatori di questa società).Comunque certa gente non è meglio che vada a guadagnarsi lo stipendio in maniera migliore? Come?Aiutandoli i giovani e non "sparando"
banalità ed ovvietà a destra e a manca ed oltretutto essere pagati da noi contribuenti,dato che il dottor in questione ha una poltrona fissa da Vespa in compagnia della Palombelli,dell'antropologa col paraocchi,del barbuto criminologo,dei coniugi Cecchi Gori e,dimenticandone molti,della "fenomenale" amazzone anti-burka Clarissa Burt.
Scusa il tedio,saluti.
fabrizio tamari
13 giugno 2005 alle ore 23:09 X giusi pitari
ti ringrazio per l'appunto,anche se io non amo molto i "sezionatori" della psiche umana,gli studiosi del comportamento e compagnia cantante;il mio disamore verso queste persone è dovuto al fatto che loro (come fa l'exit-poll)prendono in esame un determinato numero di persone per i loro studi e poi via come si fa con i polli d'allevamento,ciò che va bene per uno viene applicato a tutti,e se sbagliano come capita per gli exit-poll,pazienza;d'altronde il Ritalin non ho detto io di prescriverlo ai bambini "vivaci",ma fior di dottoroni strizzacervelli spalleggiati dalle case farmaucetiche.Mi scuso per la mia "verve" polemica ma nulla di personale contro A.Tomatis il mio discorso era rivolto,come avrai potuto capire, al mondo della psicologia e psichiatria.
Vediamo anche il RE degli psicologi quel tal Crepet che è onnipresente con la sua verità in ogni trasmissione dove ci sia da buttar la croce sui giovani(delitto di Novi,uccisione della suora ecc.)sempre a parlar di giovani in senso negativo(oltretutto in un suo dibattito a Novi,è stato parecchio criticato dai giovani del posto non contenti di fare i capri espiatori di questa società).Comunque certa gente non è meglio che vada a guadagnarsi lo stipendio in maniera migliore? Come?Aiutandoli i giovani e non "sparando"
banalità ed ovvietà a destra e a manca ed oltretutto essere pagati da noi contribuenti,dato che il dottor in questione ha una poltrona fissa da Vespa in compagnia della Palombelli,dell'antropologa col paraocchi,del barbuto criminologo,dei coniugi Cecchi Gori e,dimenticandone molti,della "fenomenale" amazzone anti-burka Clarissa Burt.
Scusa il tedio,saluti.
Filippo Noceti
13 giugno 2005 alle ore 23:41Condivido le cose che dici, specialmente ti ringrazio per la precisazione che fai all'inizio, credo fosse necessaria.
Ti ringrazio soprattutto per la puntualizzazione che fai alla fine, il tuo ultimo "odio" lo avverto non come una scusa per non aver potuto fare qualcosa ma come un vero senso di sconfitta di un'uomo eccelso appartenuto ad una generazione mediocre, non forse nei fini che si è posta ma nelle strade che ha percorso e nei traguardi che ha raggiunto.
Io metterei un Odio agli adulti che realizzano per i bambini i sogni che loro stessi hanno avuto, togliendo ai piccoli il diritto di sognare e realizzare per se stessi i propri sogni e, peggio, di avere dei sogni.
GIOVANNI GRECO
13 giugno 2005 alle ore 23:47-----------PER GIUSI PITARI-------------
SCUSA MA CHI SAREBBE QUESTO ESTIMATORE DI MARIO TOZZI?
FORSE HAI USATO L'IMPERSONALE O CE L'AVEVI CON ME?
SALUTI
IL VIAGGIATORE DEL TEMPO
Marco Meggetto
13 giugno 2005 alle ore 23:55Amo tutti quelli che hanno la forza di ammettere i propri errori e che hanno i "coglioni", in tutti i sensi, e la forza di provare ad educare più di tre figli e a capire veramente qual'è il sale, la gioia e il senso della vita.
michela marino
14 giugno 2005 alle ore 00:07ciao beppe, mi ritrovo nel tuo odio...
mi considero ancora un'adolescente, cresciuta con tante di queste persone che hai descritto con cui per me non è proprio facile legare..
la cosa che più mi rattrista è quella mancanza di prospettive, quella insicurezza profonda che mi prende lo stomaco quando qualcuno mi guarda e mi chiede:"cosa farai da grande?"
mi viene sempre da rispondergli "io sono già grande e non ho ancora fatto un cazzo di buono nella mia vita!"
baci a te beppe
Elisabetta Carosi
14 giugno 2005 alle ore 00:09X TUTTI
O CHE BELLA GENTE MADAMA DORE'!
LEGGETE COSA MI POSTA IL SIGNOR PISANO' NEL BLOG 11°COMANDAMENTO
E te vai a battere il marciapiede allora elisabetta.
Postato da: Rosario Pisanò il 13.06.05 23:46
SE MI DAI L'INDIRIZZO LO FACCIO SOTTO CASA TUA!
Postato da: Elisabetta Carosi il 14.06.05 00:05
Rosario Pisanò
14 giugno 2005 alle ore 00:14Elisabetta è inutile che ti lamenti, quello che si semina si raccoglie...
E rispetta di più le persone e l'opinione altrui.
Altrimenti vai a dormire come dice qualcun altro..
BASTA PAPI
14 giugno 2005 alle ore 00:17Odio tutte le ragazze che non sono andate a votare al referendum. A VOLTE BISOGNEREBBE RICORDARE ALLE DONNE DI QUESTA GENERAZIONE ... CHE POSSONO VOTARE LO DEVONO GRAZIE A CERTE PERSONE. LA LORO CHIESA CATTOLICA PER 2000 ANNI NON HA PERMESSO DI VOTARE ALLE DONNE INSTAURANDO UN MASCHILISMO SOVRANO IN TUTTI I PIU ALTI SETTORI DELLA SOCIETA'.
LE DONNE IN ITALIA HANNO DIRITTO AL VOTO DAL 1948, ODIO TUTTE LE DONNE CHE SONO DI DESTRA CHE SI ISPIRANO AL FASCISMO, ODIO TUTTE LE DONNE CHE CREDONO ANCORA NELLA CHIESA NONOSTANTE LE SUORE NON POSSANO DIVENTARE PAPA, CREDONO ANCORA IN UNA CHIESA CHE SPERPERA ODIO VERSO I DIVERSI, GAY SPRELATI, DIVORZIATI, E FA FARE ALLE DONNE L'ULTIMA RUOTA DEL CARRO DI QUESTA SOCIETA'. GRAZIE CHIESA CATTOLICA GRAZIE IDEOLOGIA FASCISTA. CHE CI AVETE REGALATO IN 2000 ANNI DI STORIA RAZZISMO GUERRE E DISUGUAGLIANZA.
ODIO CHI CHIAMA MISSIONE DI PACE LA GUERRA, ODIO I PATRIOTI "INVASORI" DI ALTRI PAESI CHE HANNO FATTO 2MILIONI DI MORTI, ODIO LA CHIESA CHE PARLA DI VITA E DEMONIZZA CHI E' PER LA PROCREAZIONE ASSISTITA L'ABORTO E L'EUTANASIA DIMENTICANDO CHE STANNO MORENDO IN IRAQ 2 MILIONI DI PERSONE, E STANNO PENSANDO DI COSTRUIRE GIA LE PRIME CHIESE CRISTIANE IN IRAQ. DOPO LA CAMPAGNA DI RATZINGER PRO BUSH 2 ANNI FA PER FARGLI VINCERE L'ELEZIONI CERCANDO DI SCOMUNICARE KERRY CHE ERA PRO ABORTO.
GRILLO LEGGILE QUESTE COSE:
http://www.chiesa.espressonline.it/dettaglio.jsp?id=7055
stefano calzolari
14 giugno 2005 alle ore 00:24Caro Beppe,
condivido molto di quello che scrivi e ti seguo sempre da vicino.
Grazie per quello che stai facendo esponendoti in prima linea, deciso ma con intelligenza.
Sei tra i degni eredi di Gaber (ricordo su questo tema la canzone "Il grido"), che manca un po' a tutti noi.
Non mollare.
luciano mauri
14 giugno 2005 alle ore 00:55la mia (la nostra) generazione la castrerei e, di ogn'uno, l'asportato, lo impaccherei a pressione nel cavo laringèo di modo che potesse così morire soffocato...
..maleddetta l'ignoranza dell' "essere" che..sempre più regna e imperversa sovrana..!!
Pamela Ferrari
14 giugno 2005 alle ore 01:22Signor Beppe,volevo farle i miei complimenti per come riesce a dire e difendere le proprie opinioni e denunciare le ingiustizie con cui in modo più o meno consapevole,conviviamo quotidianamente.Ammetto che non sono particolarmente informata sui vari argomenti da lei trattati;cerco comunque nel "mio piccolo" di dire la mia opinione sui vari argomenti che sono per così dire "alla mia portata" con il massimo della coerenza e sincerità che sono in grado di mantenere.Per esempio,quando parla degli adolescenti cresciuti senza i principi con cui sono cresciuti i genitori,vorrei dirle senza girarci troppo attorno,che secondo me,ritengo essenziali i valori di cui lei accennava che immagino fossero l'onestà,la coerenza,la sincerità,ecc. ma credo anche che nella società in cui viviamo,per un genitore non sia così facile far capire a fondo la grandezza e la profonda importanza di tali principi,quando gran parte delle persone più "in vista" vedi parlamentari,e simili,ma non solo,diano l'esempio negativo che tutti noi vediamo quotidianamente o quasi.
Ad es.:l'importante è apparire,non essere,che molte cose che non è possibile ottenere legalmente e onestamente,si riescono ad avere comunque pagando,che per essere persone rispettate bisogna avere potere,quando invece secondo me quelle,sono le persone più misere.
Credo infatti che,se una persona nonostante tutto riesce a rimanere umile,facendosi comunque valere senza diventare maleducato,volgare,o altro,riesce a guadagnare un rispetto che va' al di là della quantità di soldi del suo conto in banca. Forse le sembrerò troppo idealista e magari anche un po' troppo sognatrice,ma la penso in questo modo.
Cordiali Saluti
Pamela Ferrari
Marco Panachia
14 giugno 2005 alle ore 08:08 X Riccardo Galatolo
Io sono uno di quelli che non e' andato a votare a questo referendum, e allora? Sarei una persona di "m...a"? Se mi sono astenuto, avro' avuto i miei buoni motivi..come il restante 74 per cento di italiani. Tu sei andato a votare, e hai avuto i tuoi buoni motivi, e io ti rispetto. Vorresti togliermi il diritto di voto?! Ho fatto questa scelta solo perche' tutti i dati forniti dai mezzi di informazione non mi hanno convinto minimamente. Se e' una questione in corso da parecchio tempo, perche' si sono svegliati all'ultimo minuto a proporci sta cosa? Perche' non se ne e' parlato molto tempo prima..? Perche' a parte gli ultimi giorni non c'e' stato NESSUN dibattito il televisione che ci ha proposto medici specializzati al caso che potessero parlarcene chiaramente?! I pro e i contro !? Credi davvero di sapere tutto a riguardo? Se sì, buon per te. Avessi avuto le idee chiare sarei andato a votare "SI"..oppure "NO". Stiamo diventando schiavi di una informazione spazzatura, e di programmi televisivi pietosi.. i giornali sono TUTTI di parte, gli schieramenti politici si dividono sull'argomento, non c'e' chiarezza. E' questo il punto. Ed e' questo il VERO fallimento del referendum, lasciamo perdere la questione dell'etica. Nessuno, o meglio, la maggioranza NON HA AVUTO certezze necessarie tali da dover esprimere un voto. Altra cosa: Ti hanno chiesto se volevi l'Euro? Ti hanno chiesto se volevi entrare in Europa?..Eppure, ti hanno tolto il diritto di scegliere. Lamentati di questo, piuttosto.
luca annibali
14 giugno 2005 alle ore 08:14Buongiorno Sig. Grillo,
posso solo dire di trovarmi assolutamente d'accordo con tutti i suoi "odio".
Ho solo paura che negli anni a venire la lista si allunghera'.
cari saluti
Franco Baldoni
14 giugno 2005 alle ore 08:21ODIO Beppe Grillo. Io suo ostentato "Comunismo". In questo blog mi sembra di leggere le stese cose che potete trovare su "Lotta Comunista", su "l'Unità", ecc... Sempre a parlare male di qualunque destra, di qualunque chiesa, di qualunque multinazionale. E intanto, con la migliaia di fedeli che riempioni i suoi spettacoli LUI si riempie le tasche di soldi. Ha capito che parlando di temi "forti" può riempire uno stadio e guadagnare soldi a palate, quanto basta per pagarsi gli avvocati che lo difendano da cause intentate nei suoi confronti. Per fortuna non tutti gli italiani sono fessi e con l'enorme astensione dal referendum sono riusciti a salvaguardare quel poco che ci è rimasto di vero: la nostra vita. Beppe ha remato per la morte, per la manipolazione, per dare carta bianca alle multinazionali della genetica in modo che potessero creare i nuovi "mostri". Io ho votato perchè mio figlio nasca così come Dio lo ha voluto e NON come Beppe Grillo e i suoi scienziato vorrebbero che fosse.
Riccardo Galatolo
14 giugno 2005 alle ore 08:45x Marco Panachia e gli altri...
potevi andare a votare e fare la croce sul NO!
che ti costava?
a proposito di informazione spazzatura:ok d'accordo, e allora stai a sentire il cardinal Ruini?
lui l'informazione sulla procreazione assistita e sulle cellule staminali, te la dà giusta?
se dai retta a lui sei messo bene...
date retta a Ruini fate bene ma ricordate che cìè gente che ci ha rimesso le penne x poterci dare il diritto al voto libero e x far sembrare l'Italia un paese moderno e civile...
Alessandro Onesti
14 giugno 2005 alle ore 09:00Caro Beppe, hai ragione. I ragazzi di oggi non hanno più i valori a cui i nostri genitori tenevano tanto. E' una generazione di merda questa di oggi: i ragazzi non studiano, sono altamente ignoranti, sono maleducati, sono irrespettosi, completamente allo stato "brado"! Di chi la colpa? Sicuramente di ciò che li circonda: la famiglia (che, ahimè, magari li trascura), la società (che, purtroppo, se ne frega altamente di loro), le compagnie (non dico amici, perchè l'amicizia è un tesoro raro da trovare oggi giorno).
Sono d'accordissimo con te: questa loro pseudo spensieratezza mi da ai nervi. Ma ci vuole tanto a infilarsi il casco, a bere quanto basta anzichè ubriacarsi, a cercare di parlare correttamente, a farsi meno canne: prendono alla leggera tutto quanto, poi quando succede qualcosa di spiacevole maturano (solo in alcuni casi) tutto insieme.
Da genitore non lo dovrei dire, ma qualche ceffone una volta ogni tanto ci vuole! Eccome se ci vuole! Le piante per farle crescere si devono seguire giorno dopo giorno, dargli acqua, legargli il fusto se storto, potarle nelle loro parti secche!
Di nuovo, hai ragione Beppe, ma siamo noi genitori che dobbiamo pensare a farli crescere bene, insegnando loro che esistono dei valori, delle regole, il rispetto per la vita, l'amicizia e, soprattutto, DIO che è amore (sia nel dare che nel recevere), ingredienti essenziali per vivere al meglio nella nostra società attuale.
Buona giornata e buon lavoro a tutti.
Luca Ferrazza
14 giugno 2005 alle ore 09:22Odio odio odio odio.. odio sto cazzo!!
Ci sono tante cose che odio anch'io come un'informazione scorretta e monopolista , lo sfruttamento delle perone, le guerre, la religione (tutte!!!), gli albanesi, ecc...
Sono un ragazzo e vivo la mia vita come voglio, mi fumo una canna se mi va e vado in giro vestito come mi piace (non serve far vedere la mutanda!).
Non siamo tutti uguali ci sono ragazzi che sanno ragionare con la propria testa e chi no, ma potrei dire la stessa cosa degli adulti che magari con la maglietta sudata ci provano con le ragazzine o magari se ne vanno a troie e scrivono 'Bravo Beppe hai ragione'.
Sara Trics
14 giugno 2005 alle ore 09:32PER SIMONA PIANOSI:
"Quando trovo qualcuno che condivide il mio pensiero generale circa il ruolo dei genitori, mi sento un attimo più sollevata ! Dovreste sapere che spesso amiche e comunque conoscenti, quando sentivano anni fa che mio figlio di 8 anni già si faceva il letto da solo , e sempre da solo faceva la polvere in camera sua, gli stessi amici etc. mi giudicavano una madre despota, quasi nazista, schiavista !
Onestamente a me pare di fare del bene ai figli, anche quando insegno loro passo dopo passo mansioni di questo genere, si parte dalle piccole cose per imparare a stare al mondo senza il supporto perenne dei genitori.
Poi non sopporto frasi del tipo.."tu figlio mio dovrai avere tutto ciò che non ho potuto avere io" ....ma chi lo dice, che quello che non hai avuto tu, lo vorrebbe tuo figlio!!!!?! Poi ancora.... per i figli "venuti bene " è sempre merito dei genitori; Mentre per i figli che prendono vie errate, le frasi tipo sono: "sai gli amici , frenquenta proprio cattive compagnie, è proprio colpa degli amici", allora lì i genitori sono sempre estranei, ma di chi è la colpa se un figlio si distrugge con droghe, alcol, videgiochi, è forse del VICINO DI CASA? Ma non scherziamo con il fuoco. Che ognuno si assuma le proprie responsabilità!
Sottolineo responsabilità, perchè i genitori sono umani e sbagliano, a volte si fa del male ai figli senza il DOLO, avere COLPA non significa essere dei genitori disgraziati intenzionalmente, spesso si fanno errori inconsciamente, si è diseducativi senza nemmeno accorgersene.
Ricordiamoci i nostri figli scelgono le amicizie malsane, non sono gli amici che scelgono i nostri figli,e noi genitori abbiamo sempre delle responsabilità."
Grazie Beppe sarebbe bello avere una ricetta ideale per crescere i figli..............
Sara Trics
giusi pitari
14 giugno 2005 alle ore 09:32x Fabrizio Tamari
Grazie e sottoscrivo tutto quello che dici ed in particolare ciò che rivolgi agli strizzacervelli da 4 soldi e a come, in generale, vengono condotti alcuni studi. Però quel libro mi piacque molto, diciamo che è un punto di vista che non avevo mai preso in considerazione. Non per questo ritengo che Tomatis sia un santone nè che abbia la soluzione in mano
Marco Panachia
14 giugno 2005 alle ore 09:38No..NESSUNO me l'ha data giusta, caro Riccardo..Nemmeno Ruini. Nemmeno i "saggi" manifesti con la faccia e le tette della Ferilli me l'han data giusta. Secondo me, il problema e' ben diverso da come l'hai inteso tu. Ripeto: l'astensionismo a questo referendum non e' stato dovuto a chissa' quali scelte politiche o etiche. E' stato dovuto a causa della poca, e cattiva informazione. E' stata a dir poco una pagliacciata, la classica "casa tirata su senza fondamenta". Glie lo spieghi tu ad un agricoltore, ad un operaio quali sono i pro e i contro della fecondazione assistita? Cosa sono le cellule staminali? A cosa servono?..
lorenzo grasso
14 giugno 2005 alle ore 10:00Odio della mia generazione, ed ho 24 anni, il fatto di essere appiattiti su delle posizioni, odio chi sposa una causa e non la mette mai in discussione, gli occhialoni che coprono la maggior parte del viso di un ragazzo/a, odio le macchine 50 che corrono per le strade di Roma ed i genitori che le comprano, odio questa musica alla meneguzzi che sento in radio e lo scimmiottare gli americani nel loro modo di vestire, come se tutti foddimo cantanti hip pop-----
RAOUL REDDITI
14 giugno 2005 alle ore 10:09BEPPE TU ODI TE STESSO XCHE FACEVI ED ERI LE COSE CHE HAI SCRITTO.....
Ma odio soprattuto la mia generazione che gli ha tolto la speranza, la fiducia e i valori nei quali credere e per i quali è giusto crescere
NON POTRAI CAPIRE LA MIA GENERAZIONE QUANTO SI ODIERA' QUANDO AVRA' LA TUA ETA'....PER TUTTI I DISASTRI CHE LASCERA' AI FIGLI...........
Chiara Rigo
14 giugno 2005 alle ore 10:34Per Franco Baldoni:
a proposito di Grillo che ha remato per la morte e la manipolazione...ma perchè prima di sparare sentenze non leggi il blog??? Guarda il post di qualche giorno fa!!!
Marco Arcolin
14 giugno 2005 alle ore 10:49"Odio", così come scritto in queste frasi, scritto da Beppe Grillo che ha sempre creduto nei giovani, che li ha sempre supportati sà di amaro. Sono un ragazzo di 30 anni ma anche un padre, e mi ritrovo perfettamente con Bebbe nel guardare con delusione questi nuovi ragazzi, senza ideali concreti, senza capacità critica, senza senso di responsabilità. Ma sono certo che la colpa è soprattutto delle famiglie , dei genitori, che non li rendono in grado di affrontare la società, non li rendono capaci di criticare con intelligenza la realtà che li circonda. Sono capaci solo di "andare contro", ma contro cosa? se, una volta che gli viene chiesto il motivo di una loro scelta, non sanno dare una spiegazione sensata?
Stiamo tornando indietro, l'ignoranza di questi nuovi giovani spaventa.
Paolo Rullo
14 giugno 2005 alle ore 11:08Condivido in pieno il tuo "odio" per la tua generazione che "ha tolto la speranza, la fiducia e i valori nei quali credere e per i quali è giusto crescere."
Io credo nell'uomo, nel singolo individuo il mondo è pieno di uomini e donne straordinari che producono vita e speranza.
Una certa cultura ideolocigizzata da sempre cerca di spegnere l'uomo in quanto individuo, per arginarlo per confonderlo in vari contenitori a seconda della necessità.
Ma l'UOMO l'INDIVIDUO trova sempre il modo di divincolarsi, questo BLOG è un esempio.
VIVA LA LIBERTA' VIVA IL CORAGGIO DI ESSERE LIBERI!
Carmine Elia
14 giugno 2005 alle ore 11:21Caro Beppe
a mio avviso hai omesso "un odio" che in realtà denuncia un problema enorme della nostra società ovvero :"odio i giovani che dicono la politica mi fa schifo, tutti sono corrotti e non voglio averci nulla a che fare".
Questo problema mi sta particolarmente a cuore e non ti nascondo che mi genera non poca ansia per il futuro della nostra "bell'Italia".
Chi sarà il nuovo rivoluzionario che ci libererà dallo scempio a cui siamo costretti tutti i giorni?! Chi avrà il coraggio che ebbero i rivoluzionari francesi alla fine del diottesimo secolo e dirà a questa gente di andare a casa perchè delle loro stronzate ne abbiamo piene le tasche?! Ma ci rendiamo conto che oggi un De Michelis ancora va in televisione a parlare di politica quando lui è stato uno dei fautori dello sfascio della politica?! Ma ci rendiamo conto che ancora sento in TV chi difende la vecchia DC (dimenticando che oggi ancora paghiamo il prezzo dello schifo che hanno fatto), ma se chiedi alla gente di parlare del "caso Cirillo" nessuno sa rispondere. La DC capeggiata da Andreotti trattava con "Cutolo" il rilascio di un suo esponente e portava al potere in Sicilia "Salvo Lima" uno che ha distrutto la Sicilia e Palermo, ucciso qualche hanno più tardi dalla mafia. Oggi purtroppo i giovani, forse vedendo intorno a se un mondo che va sempre più allo sbando, non hanno più il valore della legalità e soprattutto della lotta all'illegalità, ma nella mia zona (Campania) sento sempre più un ritorno a quella approvazione verso la camorra che, negli anni ottanta, fece divenire "un santo" Raffaele Cutolo e che rischia oggi di vanificare quei pochi passi in avanti che si sono fatti nella sensibilizzazione dei giovani. A proposito di ciò mi rivolgerei a quei sottosviluppati della lega che qualche tempo fa hanno messo una taglia sulla cattura di un delinquente, il messaggio che, inevitabilmente, passa è :"lo stato non c'è vedetevela voi" ed allora ieri in provincia di Varese una folla inferocita cercava per la strada degli albanesi da pestare!
Lo stesso giorno un ragazzo in Sicilia si faceva giustizia da sè uccidendo un diciassettenne con cui aveva avuto una rissa!!! Non credo che le due cose siano legate ma penso che se si continua in questa direzione una mente sprovveduta potrebbe mal interpretare certe affermazioni e far divenire lecito anche un gesto del genere.
Mi auguro che ci sia una ripresa dell'interesse dei giovani alle problematiche sociali altrimenti De Mita, Cirino Pomicino e company ce li dovremo tenere per sempre, magari clonandoli, ah no! questo no!! perchè loro sono pur sempre DC e tutte le mattine vanno in chiesa!!!!!!!
Saluti Carmine
Mattia Cacciari
14 giugno 2005 alle ore 11:23X Erica Toscano
Effettivamente ho dato l'impressione di essere un po' il ligio secchione che cerca la verità sui libri...
Volevo solo fare una riflessione dicendo che l'avevo trovata su un libro scritto da chi ha fatto esperienze...
I libri servono, ma vanno criticati giustamente!!!
Ciao
Laura Paludo
14 giugno 2005 alle ore 11:34Caro Beppe,
io ho 20 anni e diciamo che l'adolescenza l'ho appena passata, o che piano piano mi sforzo x scivolarci fuori e cadere nella melma del mondo delgi adulti.
Non credo che gli adolescenti siamo migliori, o che lo sia la gente con qualche anno in più. Credo che tutto dipenda dalla personalità e dalla situazione in cui è cacciato.
Odio i miei amici quando dormono fino a tardo poemriggio e mi tengono incollata al loro divano x fare zapping mentre fuori c'è il sole e ad ogni proposta dicono "boh, tanto ormai è finito il giorno".
Odio vedere che le mie amiche a vent'anni non vanno a votare x il referendum dicendomi che tanto è una cosa che non le tocca e non le toccherà.
Odio vedere che gente giovane finisce in depressione e rimane barricata in casa perchè non trova stimoli, o forse non li ha mai cercati.
Odio vedere che quando si parla di politica tutti mi rispondono che resterà tutto uno schifo e che non possiamo cambiare niente.
Odio quest'accidia, questo essere morti dentro e soprattutto odio ste cose perchè mi fanno paura.
Hai dimenticato un "odio" secondo me....Non ti viene da odiare i giovani che ti parlano mentre digitano SMS, che ovviamente scrivono usando le K e omettono le H del verbo avere per risparmiare spazi?
Un saluto
Laura
Luca De Filippis
14 giugno 2005 alle ore 11:48Anche io trovo irritanti molti degli atteggiamenti descritti, eccessivi, stupidi...il punto è che credo di scoprirli così adesso che sono più grande. Non posso dire di non averne avuti di simili o peggiori in adolescenza, non posso dire che la mia adolescenza non sia sembrata "odiosa" a chi era più avanti negli anni. Forse non sono stato e non sono così intelligente e riflessivo, pieno di giudizio o "sveglio", ma non sarei comunque così impietoso verso gli "adolescenti".
Non mi sembra proprio il caso!
loretta di giampasquale
14 giugno 2005 alle ore 11:51Per la prima volta ho visto il Grande Grillo a teatro, non è stata una serata teatrale, ma una esperienza di vita, la sua comicità amara (che è solo sua) non si può raccontare, non si possono condividere le sue storie, le sue battute con chi non ha visto lo spettacolo...Al contempo l'entusiasmo, la conoscenza e la denuncia di alcuni fatti mi portano a desiderare ardentemente l'acquisto dello spettacolo in dvd, già ripetutamente richiesto via e-mail.
Spero di ricevere notizie in merito quanto prima! Grazie e ancora grazie per avervi conosciuto. Buon lavoro
Marcello Semboli
14 giugno 2005 alle ore 11:54Mio figlio mi somiglia tanto che dicono che e' un mio "clone."
Quando fa delle cose sbagliate e che facevo anch'io alla sua eta', mi fa molta rabbia.
Ma poi mi tocca ingoiare perche', appunto le facevo anch'io.
Fiducia, fiducia, fiducia.
Francesco De Gregori
14 giugno 2005 alle ore 12:15La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare.
E poi ti dicono "Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera".
Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
la storia entra dentro le stanze, le brucia,
la storia dà torto e dà ragione.
La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,
siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.
E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.
Quelli che hanno letto milioni di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la storia dà i brividi,
perchè nessuno la può fermare.
La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
siamo noi, bella ciao, che partiamo.
La storia non ha nascondigli,
la storia non passa la mano.
La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.
Luigi Accomazzo
14 giugno 2005 alle ore 12:17L'Odio alla vecchiaia
Odio i vecchi quando si svegliano alle 3 del mattino guardando nel vuoto.
Odio la loro puzza di piedi dentro le ciabatte marce e i pantaloni sotto il culo che strisciano sotto la suola delle scarpe, con le mutande in vista.
Odio i loro "cosa hai detto ???".
Odio la loro grappa grigioverde, i toscani puzzolenti e l'aglio.
Odio , "la pensione è uno schifo".
Odio la bici distrutta dopo 30anni che la usano
Odio la coppola che vola via.
Odio le facce dei figli quando dicono "è intelligente nonostante l'altzhaimer".
Odio il bar sport, gli amici, i compagni di piola, che conta più di qualsiasi TG.
Odio i loro modelli, Emilio Fede e tutto quello che c'è dentro.
Odio "figli ingrati".
Odio la vecchiaia che non passa, che non schiattano mai.
Ma odio soprattuto la mia generazione che gli ha tolto la speranza, la fiducia e i valori nei quali credere e per i quali è giusto crescere.
fabrizio tamari
14 giugno 2005 alle ore 12:22 X giusi pitari
ho letto un tuo post precedente che m'era sfuggito e ho estrapolato una frase:
UNA DIFFERENZA GRANDE LA VEDO:LA SOLITUDINE.
Questa generazione è sola,sola in mezzo a tanta gente che ride con finzione,finge di divertirsi,si finge amica l'una dell'altra,plasmata dai bei programmi televisivi della D'Eusanio,della De Filippi (notare che ambedue hanno il De nel cognome),ma la loro richiesta di aiuto certe volte è visibilissima nei loro comportamenti(altro che Ritalin),anche quando dicono la stereotipata frase:"la mamma o il papà é il mio/la mia migliore amica/o",questo è un sintomo di solitudine,fan capire che nel loro gruppo non son amici tra loro, ma conoscenti(é qui la differenza),molte volte rivali. Personalmente non capisco il discorso di certi genitori che dicono che con il figlio o la figlia si confidano tutto,non ci son segreti,vanno pure a bere una birra insieme;il figlio/a innanzitutto confida quello che più fa comodo(salvo poi contraddirsi la volta dopo)sta a noi vedere e giudicare se ciò che dicono può essere vicino alla realtà o ai suoi antipodi e correggerne la direzione,poi il genitore ha un ruolo che per forza di cose lo pone su un piano superiore a quello dei figli(per lo meno fino a quando i figli sono sotto la propria responsabilità e lo stesso discorso vale per il corpo insegnante,troppe pacche amichevoli e troppi Tu nelle relazioni tra insegnanti/alunni,forse per ovviare alla noiosità del non-insegnamento scolastico,da parte di insegnanti spiazzati e non più adeguati al ruolo,non tutti grazie al Cielo).Mancano,dal mio punto di vista,punti di riferimento solidi,ricordiamoci che il buon comandante non va a far bisboccia con la truppa,ma non per questo non è rispettato da essa,anzi è il comandante lassista,che naviga a vista,che rischia l'ammutinamento da parte della ciurma sfiduciata,e mi si perdoni il paragone militare fatto dal sottoscritto contrario per ideologia alle armi.
In buona fine al posto di esempi con la De come De Filippi e D'Eusanio,io porterei come esempio ai giovani De Andrè,De Gregori,De Curtis(Totò),De Chirico,De Gasperi,e molti altri personaggi anche senza il De,che nell'animo lasciano un segno,seppur piccolo,ma utile nei momenti di bisogno,quando il mare della vita è in tempesta.
Saluti.
Diego Tinelli
14 giugno 2005 alle ore 12:43PAROLE SANTE!!!!!!!!!!!!!!!!
GRILLO SEI GRANDE. conto su di te
antonio caiazzo
14 giugno 2005 alle ore 12:58Sono 1ragazzo di22anni di Napoli,e scriverò non cosa odio ma piu semplicemente cosa mi piace fare:mi piace leggere libri(anche se mi porta a essere visto come1alieno da i miei coetanei)mi piace dopo aver svolto il mio lavoro "gremare la mota"(dal messicano)senza esagerare e non ci trovo niente di male(la canapa è usata da 3000 anni da tutte le razze dai cinesi a i maya,veniniva chiamata pianta superiore perche apriva la percezione della mente,se usata in maniera giusta da persone giuste)mi piace andare su questo blog e su altri siti di controinformazione per vederci chiaro e creare 1mia opinione senza prendere per oro colato tutto quello che dice Beppe o chi che sia,mi piace mandare a quel paese i giovani pseudoimpegnati politicamente che distribuiscono i volantini che siano di destra o di sinistra che non fanno altro che abbuffarsi di erba e fare il gioco dei politici,mi piace portare i pantaloni sotto il culo non per moda ma perche quando li portavo io mi prendevano in giro le stesse persone che ora l'indossano perche in voga,mi piace il rap il punk(ma non la merda che passa mtv)ma evirerei bush 50 cent michel jakson(mi piace scrivere i nomi di chi non stimo in lettera minuscola e male)mi piace non essere come le pecore,mi piace andare a votare per il referendum per il gusto di non dare retta al papa,mi piace di non accendere la tv e giocare al xbox "pezzotata",mi piace scaricare i cd in modo da non dare soldi alla siae,mi piace la pirateria,mi piace bruciare i libri di g.faletti,mi piace e.fede è il mio ministro per la propaganda preferito,mi piace maria defilippi è "il mio presentatore preferito",mi piace Licio Gelli il mio massone preferito,mi piace pariare addosso a tutti i giovani lobotomizzati 16enni con le magliette rosa che credono che per trombare bisogna stare su1trono,mi piace EVA HENGER è1grande attrice,mi piace dare fastidio a tutti quelli che ben pensano,c'è 1cosa che odio chi rimurgina sul passato perche vuol dire che il presente fa schifo e che non si è fatto niente per cambiare!!!
Antonella Salera
14 giugno 2005 alle ore 13:37 Amo mia figlia adolescente qando mi guarda piena di rancore convinta che sono io il suo nemico da abbattere
amo mia figlia quando si sveglia a mezzogiorno la domenica con gli occhi rintronati nella sua casa fidata tra le sue cose
amo mia figlia quando urla e manda maledizioni allo zaino perchè non si chiude
Amo mia figlia che piange nel letto per il ragazzo stronzo che l'ha presa in giro
ami mia figlia sola cosi' indifesa
amo mia figlia cosi' sicura di se' in apparenza e cosi' disarmante
amiamo cosi' i nostri figli siamo li' e ci presentano un po' i nostri anni di qualche tempo fa. ma neppure tanto no beppe?
White Duke
14 giugno 2005 alle ore 13:41Complimenti, è un pensiero bellissimo.
giorgio valgolio
14 giugno 2005 alle ore 14:06l'età peggiore,per me,pericolosa,problematica,ho fatto tante cazzate(meglio a 17 anni che dopo)ma ho trovato comunque fiducia in me da parte dei miei genitori il che mi ha salvato le chiappe e mi ha fatto capire che con i problemi dell'adolescenza ci vuole un'infinita pazienza e dialogo.
ps le nike non c'erano ancora,ma le superga hanno creato il buco nell'ozono.
simona dari
14 giugno 2005 alle ore 14:21Andate su questo sito
http://www.abcbimbo.it/art_f_adolescenti_oggi.htm
FABIO ADDIS
14 giugno 2005 alle ore 14:29MI RATTRISTA NOTARE CHE L'ITALIANO MEDIO NON E' ANDATO AD ESPRIMERE LA PROPRIA OPINIONE PER UN SI' O PER UN NO (O UN NON SO!)SU UNA QUESTIONE COSI' IMPORTANTE ,SOLO PERCHE' LA CHIESA HA TACITAMENTE ORDINATO AI PROPRI FEDELI DI NON ANDARE A VOTARE!!!.... RINGRAZIO LA CHIESA DELL'ESEMPIO DATO AL POPOLO ITALIANO!...E AL RESTO DELL'EUROPA!..
IL DIVANO DI CASA ERA SICURAMENTE PIU' COMODO?? ...ITALIANI VERGOGNATEVI!
Annachiara Boschetti
14 giugno 2005 alle ore 14:43Odio chi dice "non ci sono più i giovani di una volta"...andate al quel paese, io sono giovane ma non sono tanto diversa da mia mamma e mio papà, io sono cresciuta con dei valori forti e sono quelli che fanno la differenza, cambia il modo di vestire?anche una volta è cambiato...è tutto un ciclo...i giovani non sono forse più quelli di una volta (di testa) perchè non c'è più il trapasso di padre in figlio e non è solo colpa nostra.
Non giustifico un genitore perchè non ha tempo di parlare e discutere con i propri figli.
Non giustifico il genitore che non ha tempo per gli altri oltre che per se stesso.
Amo i giovani che hanno valori e ce ne sono...quelli che non ce li hanno è solo perchè non gli è stata data la possibilità di ragionare con la propria testa, e si nascondono dietro a falsi idoli;
Amo i giovani che sanno ancora giocare a palla in cortile e ce ne sono...
Amo i giovani che sanno ancora stupirsi dalle bellezze della natura e ce ne sono...
ciao Beppe Grillo, mi hai fatto un pò incavolare però volevo solo dirti come la penso io...
fabrizio tamari
14 giugno 2005 alle ore 15:00Ma si è proprio sicuri che la Chiesa abbia influito così tanto nella grande astensione avuta per questo referendum?Non è forse che l'italiano abbia voluto lanciare un segnale?Non è che ne abbia le scatole piene di votare per gente lontana da lui anni-luce,che ben poco lo rappresenta e che quando è in Parlamento al posto di far leggi pensa a farsi i fatti propri e a ritagliarsi spazi e privilegi su misura?E tutti questi pseudo devoti clericali(il 75% degli aventi diritto e che si sono astenuti)dove sono?A quanto risulta c'è sempre meno gente che frequenta le chiese e segue il clero, o mi sbaglio?
A mio avviso la disinformazione è stata quasi totale su un quesito referendario che se fosse stato passato alle Camere per modificar la legge avrebbe creato disequilibri politici palesi e immediati in ambedue le fazioni,meglio dar la parola al popolino,chiamato alle urne solo quando ai "camerieri dei banchieri"(i politici,citando E.Pound)fa comodo,mai quando gli interessi toccano il nostro portafoglio a discapito del loro(vedere entrata in Europa,entrata nell'Euro,un governatore di Banca Italia votato a vita ecc.)No,lì il popolo è ignorante,lasciate fare a noi che ne sappiamo di più e meglio,il popolo parli e voti sulla procreazione assistita che è molto più competente.
Mi sa tanto che alle prossime elezioni politiche l'astensione si aggirerà intorno al 30-35%,vorrei sbagliarmi ma vedo tanto fumo e poco arrosto,e con me parecchi italiani la pensano così.
Cordialmente.
Octavia Gregori
14 giugno 2005 alle ore 15:10Ascolto musica a volte più vecchia di me tanto che mia madre si stupisce quando ascolto i queen. Ora che è finita la terza potrò dedicarmi a divorare libri. Mi piacciono i pantaloni a vita alta e non sopporto di vedere il culo delle persone, mi fa proprio schifo. Mi muovo a piedi o in autobus perchè non sopporto l'idea di inquinare troppo il mondo quando mi muovo... Per come le cose stanno andando so già che non riuscirò a farmi una casa e a trovare un lavoro a meno che non me ne vada dalla mia amata città (trieste) dove l'80% della popolazione ha più di 60 anni. Ho pochi amici e ho difficoltà a farmene di nuovo perchè sono una persona estremamente chiusa e preferisco il mio mondo. Ho sofferto di solitudine e di depressione ma ne sono uscita. Anche se ho perso i miei sentimenti per strada...
Odio il sole che mi brucia gli occhi e mi abbronza la pelle, mi piace restare pallida e mi piace il silenzio della notte.
Mi sento diversa. E` facile non avere valori saldi quando sembra che non abbiano peso(..o non ne hanno davvero?)
non facciamo di tutta l'erba un fascio.
michela colombo
14 giugno 2005 alle ore 15:11io penso di essere uscita da poco dall adolescenza ed in parte confermo quello che viene elencato nell odio all adolescenza,ma ciò che va ricordato è che a parte l evidenza,cè di fondo una paura che spinge l adolescente all identificazione,all appartenenza ad un gruppo e anche un bisogno di allontanamento dai genitori per scoprirsi adulti...penso che siano gli anni più difficili per una persona e a volte gli anni in cui si fanno errori irreparabili...forse gli adolescenti andrebbero capiti di più,cercando un dialogo positivo e accettando le loro stranezze,instradandoli e ricordando sempre che comunque sono un immagine speculare della società...a questo punto tocca a noi un esame di coscienza...
Veronica Rossi
14 giugno 2005 alle ore 15:43Ciao Beppe,
sei un grande, condivido pienamente quello che hai detto sulla vergognosa propaganda astensionista del regime politico e cattolico che impone e detta regole da secoli nel nostro povero paese. Mi chiedo se in Italia si conosca ancora il significato della parola LIBERTA'... temo proprio di no... che popolo di pecoroni!
Veronica
Claudio Bossola
14 giugno 2005 alle ore 16:08Allego un bell'editoriale di Riccardo Barenghi da La Stampa di oggi: riflettiamoci su.
Il cardinal Ruini dice che non ha vinto lui ma forse vuole dire esattamente il contrario. Invece dice la verità. Per quanto appaia paradossale, l'Italia che esce fuori dal referendum non è il Paese che le gerarchie cattoliche amerebbero che fosse: fedele ai precetti della Chiesa, ubbidiente al clero, conservatore, bigotto al punto giusto.
Papista insomma, nelle sue scelte di vita come in quelle politiche. Semmai, e di questo Ruini dovrebbe preoccuparsi, la campagna astensionista del Vaticano e gli stessi messaggi del nuovo Papa - così netti, esposti, radicali, così «politici» - sono stati utilizzati come alibi da milioni di persone.
Che non hanno votato perché non hanno voluto prendere parte, cioè partecipare a una contesa di cui evidentemente sono sfuggiti gli enormi aspetti simbolici mentre hanno prevalso quelli specifici. Troppo specifici, complicati, difficili da decodificare. Troppo faticoso cercare di capire che cos'è la fecondazione eterologa per chi non ha problemi di questo genere, troppo impegnativo informarsi a fondo su cosa significa per chi è (o sarà) malato consentire la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Se non ce l'hai in casa, il problema non esiste, non ti riguarda. Non è un'astensione clericale ma è peggio: un'astensione indifferente.
Se però domani si votasse sull'abolizione del preservativo, della pillola, del divorzio o anche dell'aborto (e chissà che non succeda), oppure sulla proibizione del sesso prima del matrimonio, sulle unioni di fatto, comportamenti che la Chiesa condanna tanto quanto la fecondazione, cosa farebbe l'italiano medio che oggi passa per clerico-papista? Neanche se fosse agosto se ne andrebbe al mare. Andrebbe a votare, parteciperebbe attivamente, potrebbe addirittura impegnarsi nella campagna elettorale, scendere in campo come si dice oggi. Ci penserebbe dieci volte prima di farsi togliere un diritto che esercita quotidianamente nella sua vita: lui, sua moglie, i suoi figli, gli amici, i vicini di casa. Non servirebbero a nulla gli appelli di Ruini, gli interventi del Papa, le parrocchie (che forse non riuscirebbero nemmeno a mobilitarsi per mancanza di volontari).
I valori della vita tanto propagandati e oggi apparentemente trionfanti lascerebbero il passo ad altri valori, anch'essi della vita ma di una vita più reale, toccata con mano. Il quorum verrebbe superato, le richieste abrogazioniste respinte con perdite, l'Italia si riscoprirebbe laica. E soprattutto, speriamo, non indifferente.
Beppi Menozzi
14 giugno 2005 alle ore 16:20Caro Beppe, sempre maggior esponente della stirpe dei Beppi...
Odi "gli" adolescenti o odi "questi" adolescenti?
Non è forse drammaticamente vero che i paninari sono i dirigenti d'azienda di oggi?
Oh...
Ora capisco qualcosa in più.
Beppi.
elisa gus
14 giugno 2005 alle ore 16:46concordo con quanto ha scritto ieri luca battaglia... d'altronde gli adulti sanno benissimo giudicare noi, ma forse lo fanno solo per non giudicare sè stessi.. per trovare un significato alle loro giornate, che altrimenti forse un senso non l'avrebbero e sono consapevoli anche di questo... sono schifata del fatto che nessuno sia andato a votare... si poteva anche rispondere NO, ma andare a votare era importante... e il peggio è che le persone che non sono andate a votare son poi le stesse che giornalmente si lamentano perchè la voce del cittadino italiano non conta nulla... le bigotte del mio paese hanno tirato fuori il papa, il prete, la chiesa e il peccato... e poi quando hanno saputo che sono andata ad un concerto di vasco le ho sentite bisbigliare tra loro "nooo, ma non è possibile, anche lei si droga... eh, questi giovani... chissà se sua madre lo sa...." che schifo
monica fiaschi
14 giugno 2005 alle ore 16:56Caro Beppe, sono pienamente d'accordo con te, anch'io odio tutta quella sfilza di cose e modi degli adolescenti che hai elencato, penso proprio come dici tu, che non abbiano veramente niente di importante e di forte in cui credere, e di quello purtroppo ne sono gli autori le generazioni precedenti che non hanno saputo comunicare e soprattutto trasmettere quella speranza e quella forza tipica di altre generazioni!!!
Carola Duranti
14 giugno 2005 alle ore 16:57E mentre leggo mi viene da piangere!
Odio anch'io gli adolescenti, con i loro sogni, le facce da sberle, la battuta sempre pronta e quella strafottenza che nn ho mai avuto.
Oddio, quanto li odio! Io che nn riesco a vedermi con i miei 32 anni, io che ero adolescente, una di loro, solo IERI!
Sapere che avranno tante battaglie davanti, che piangeranno da soli e rideranno in gruppo, suoneranno la chitarra sulla spiaggia e litigheranno con i genitori per un ritardo
Quanto sono splendidi. Sgommano sui motorini truccati, masticano gomme americane e portano (vero
) i jeans talmente bassi da mostrare il sedere.
Lavoro in una scuola; mi occupo di formazione. Li vedo sti adolescenti
i "miei" sono un po' diversi: quasi tutti hanno una vita non semplice, già ora.
Eppure sono meravigliosi. Li odio quando bestemmiano, li rimprovero quando sputano ma osservo e amo le loro facce. Sono ancora puliti, hanno ancora quella ingenuità e quella perfetta convinzione che il LORO mondo sarà diverso, che andranno più lontano e che saranno migliori di noi.
Se c'è davvero un Dio lassù, ti prego, davvero FA CHE CI RIESCANO, fai in modo che siano davvero migliori di noi, in fondo ci vuole così poco..
GIOVANNI GRECO
14 giugno 2005 alle ore 17:14MESSAGGIO PER IL DIRETTORE DI QUESTO BLOG----
-----------B E P P E E E E E E E E---------------
NON FARE FINTA DI NON LEGGERE TANTO LO SO CHE MI
LEGGI. PERCIO' DAI UN OCCHIATA AL MIO POST SUL MURO DEL PIANTO DELLE 18.27 DEL 13.6.2005
ALMENO SCRIVIMI 2 RIGHE E FAMMI SAPERE COSA NE PENSI.
UN CORDIALE SALUTO.
IL VIAGGIATORE DEL TEMPO.
Massimo Toni
14 giugno 2005 alle ore 17:20X FAbio Atis
Caro Fabio io non sono andato a votare, malgrado non sia cattolico, ma semplicemente credente e non l'ho fatto perchè non credo che abolire questa legge fosse cosa giusta non lo trovo giustonon prre limiti alla ricerca, non lo trovo giusto congelare gli embrioni senza sapere se ciò sia male o bene per la loro integrità. Pensare che chi non ha votato lo ha fatto solo perchè un personaggio vestito in maniera bizzarra ha detto non votate è davvero limitativo, vuole dire che nessuno di voi ha voluto ascoltare le ragioni del No e le ragioni di chi non vuole la sperimentazione su embrioni.
Massimo Rosato
14 giugno 2005 alle ore 17:26Traendo spunto da un articolo pubblicato sul corriere della sera:
Usa: moltiplicate cellule staminali cerebrali
Per la prima volta dei ricercatori dell'Università della Florida sono riuscita a far sviluppare dei neuroni umani da reimpiantare
pubblicato Lunedì 14 giugno 2005 14:53:29 su:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/
Scienze_e_Tecnologie/2005/06_Giugno/
14/staminali.shtml
Alcune considerazioni:
(1) spero vengano impiantate al più presto nel 74% degli italiani che non è andato a votare aderendo all'iniziativa di chi - per interessi politici e non certo perchè paladino della morale ed ottenebrato da retrograde culture (paleo)cristiane - mostrando la sua faccia (...) sui manifesti o altrove vi ha associato la scritta IO NON VOTO (sarebbe stato più indicato scrivere IO NON PENSO) evidenziando la percentuale di italiani che possono essere manipolati dai media;
(2) stimo ed ammiro il 15% (sul totale del 26% dei votanti) di coloro che hanno votato ed hanno espresso il NO come preferenza perchè hanno utilizzato CIVILMENTE quell'eccezionale strumento di democrazia diretta che è il referendum esprimendo il loro pensiero e la loro posizione sull'argomento;
(3) vorrei far presente che se in Italia le leggi non consentono di fare ricerca, sperimentazione o semplicemente non danno la facoltà a chi ne avrebbe diritto (una madre ad esempio) di fare un'embrioriduzione, che le conseguenze immediate sono una fuga verso i paesi "più evoluti" delle nostre menti (illustri scienziati, ricercatori e persino premi nobel) e di chi per far valere la propria volontà ed i propri diritti è COSTRETTO ad allontanarsi dal suo Paese (o a farlo illegalmente) salvo poi rientrare a fatto avvenuto. Mi sembra che la legge sull'aborto, grande conquista culturale, sia stata introdotta per evitare un fenomeno simile...(e per tutelare la salute delle donne in molti casi)
Ma davvero c'è qualcuno che teme una sperimentazione selvaggia, di trovare embrioni agli angoli di periferia buttati via perchè inutilizzati?
Ma davvero c'è qualcuno che crede che una donna possa abortire e dimenticare di averlo fatto?
Credo che potremo definirci un Paese "civile" quando almeno l'80% degli italiani (residenti in Italia e non) andrà a votare esprimendo la propria opinione e facendo la sua piccola parte per un mondo migliore e quando, finalmente, cominceremo a renderci conto che la vera ricchezza sono le risorse umane...
Davide Caselli
14 giugno 2005 alle ore 18:26Ho trent'anni e, a occhio e croce, non sono più un adolescente.
Ho un messaggio a riguardo per Grillo e chi è d'accordo con lui su "Odio".
ANDATEVENE AFFANCULO !!!
>Beppe, tu per primo, vai affanculo ogni tanto che ti fa bene pure a te.
La frase finale non ti scagiona per niente e la metafora, ammessa che lo fosse, è mal riuscita e di pessimo gusto.
Affermare certe cose significa non avere parlato mai con neppure uno di questi smutandati.
E soprattutto significa essere diventati VECCHI.
Andate a scuola di pedagogia fessi !!!
emanuele - lajena
14 giugno 2005 alle ore 18:33sono daccordo quasi su tutto, tranne sull' happy hour gli spinelli e le birre con la pizza.
p.s.: mha, ripensandoci con la pizza ci sta meglio un montepulciano
luca battaglia
14 giugno 2005 alle ore 19:06x elisa gus:
grazie per il tuo appoggio.
ma credo sia talmente evidente che nons ervono altre parole.
ognuno è libero di dire cio' che vuole,ma credo che il tempo faccia crescere dentro le persone quels enso di malinconia per i tempi passati che diventa mal sopportazione per ogni cosa che viene detta,fatta,pensata dai giovani.
sia chiaro,io ho 34 anni ma non riesco mai a giudicarli male,perche sono esattamente come ero io 17 anni fa.
son solo cambiate le marche dei vestiti.
io ero un paninaro,e di certo non meno stupido di loro.
a 17 anni odiavo i telegionali e non li guardavo mai,adesso odio bruno vespa,carlo rossella e la buonamici...
che li conducono o li "comandano" messi a 90 gradi come penosi servitori.
una volta guardavo gig robot d'acciao,adesso guardano la de filippi.
entrambi rincoglioniscono.
cambiano i partiolari,ma la sostanza è la stessa.
ciao
luca8593
Luca Gaglianese
14 giugno 2005 alle ore 19:13Grande Beppe. Approvo in pieno tutto l'Odio. Non se ne può veramente + dei figli della tv, dei figli del marito di Costanzo e dei figli del portatore sano di democrazia (gli adolescenti di oggi).
Peccato solo che nn ci siano + le mamme di una volta, che ti volevano intelligente ed educato, oggi i figli devono essere furbi, + furbi degli altri e nn per nn farsi raggirare ma per raggirare a loro volta, xk il mondo è cattivo.
Facile dimenticare che il mondo siamo noi.
Ma purtroppo siamo in Italia...
Simone Cremo
14 giugno 2005 alle ore 19:15sinceremente odio tutti quelli che dicono che la generazione prima era meglio della successiva. Cosa ha fatto la generazione al potere degli 80/90/2000?
- ha importato il lavoro interinale
- ha riportato l'apprendistato alle stelle
- ha eliminato gran parte dei diritti dei lavoratori
- ha portato il debito pubblico alle stelle
- ha mandato al potere B. (e dicono che siano gli adolescenti rincogloniti dalla Tv?, anche prima non si scherzava!)
Ha parte tutte le cazzate della moda (e ogni generazione ne ha avute) penso che si potrà giudicarne il valore e gli ideali solo quando saranno cresciuti.
Massimo Sbizzera
14 giugno 2005 alle ore 20:07X CAROLA TURATI
Porti un cognome importante...
E' vero gli adolescenti li odiamo, forse perchè ci rivediamo in loro e vorremmo barattare tutto per poter tornare a vivere un anno, nel mio caso dai 16 ai 17 anni, di quel magnifico periodo della vita dove si crede ancora che aldilà dell'arcobaleno ci sia un tavolozza di colori con un pennello ad attenderci per farci diventare pittori ed illusionisti... Ingannavo il tempo allora, lo faccio ancora oggi, ma la tavolozza sono impegni, responsabilità, appuntamenti ecc...
Francesco Sandroni
14 giugno 2005 alle ore 20:25Ad esclusione delle birre (magari non 5 con una pizza... ma 1 litro di sabato sera non è tanto);
e di questo: "questo libro è una m...a, la scuola è uno schifo". (io ho imparato ad apprezzare la cultura dopo la fine della scuola; ammetto la mia parte di colpa ma bisogna dire anche che gli insegnanti forse non mi invogliavano abbastanza... anche perchè erano in troppo i teppisti che impedivano ai docenti di fare il loro lavoro. Per questo punto giustifico gli adolescenti.)
...per il resto sono pienamente d'accordo... e ormai capita sempre più spesso.
Grandioso come al solito.
elisa gus
14 giugno 2005 alle ore 20:39x luca battaglia
anche io odio con tutta me stessa vespa e compagnia... e il peggio è ke sono proprio servitori di questo genere che ci vengono fatti passare come vera informazione, vera cultura, vera intelligenza... l'unica è sperare che sempre più giovani abbiano la voglia di andare al di là del muro, e si cerchino la vera informazione, la vera vita... chissà mai che un giorno de filippi, costanzo e il resto della cricca non rimangano senza lavoro... ah, se sei lo stesso luca8593 che scrive sul muretto, sappi che apprezzo molto quello che scrivi..
ciao
lorella gherzino
14 giugno 2005 alle ore 21:00invito tutti i giorni i miei figli adolescenti a leggere i commenti del tuo blog..penso sia un modo di dargli speranza fiducia e voglia di lottare..un bacio..grazie che ci sei
Egidio De Paoli
14 giugno 2005 alle ore 21:07Vai Beppe!!!!!
Finalmente ti posso seguire in internet. abbasso gli ...onzi che non ti fanno dire quello che pensi.
Non sei solo la nostra bandiera sei un monumento!
Rosario Pisanò
14 giugno 2005 alle ore 21:45Elisabetta perchè non posti anche quello che hai detto prima a me?
Alessio Re
14 giugno 2005 alle ore 21:45Quando avevo 15 anni mio padre mi aveva già insegnato che i quattrini non crescono sugli alberi.
Quando avevo 15 anni non avevo il telefonino con cui mandare gli SMS pieni di tvumdb plnrfglpkzv.
Quando avevo 15 anni andavo in giro in bicicletta.
Quando avevo 15 anni giocavo a pallone insieme agli amici sul mistico cancello di casa, sulla spiaggia, in qualsiasi luogo che sembrasse un campo di pallone.
Quando avevo 15 anni non fumavo perchè la sigaretta puzzava (e infatti non fumo manco adesso)
Quando avevo 15 anni andavo a scuola con poca voglia di studiare ma tanta voglia di sapere.
Quando avevo 15 anni non lavoravo perchè papà si spaccava la schiena per farmi studiare e per non farmi fare lavori di merda.
Quando avevo 15 anni dicevo 1000 cazzate cogli amici e ci si divertiva pure a inventà storie assurde con annessi tormentoni ancor più scemi che ancora oggi durano.
Che sballo quando avevo 15 anni.
Era il 1990.
Adesso ne ho 25 e sembro uno di 40 anni quando parlo, ma uno di 8 anni quando cerco 1000 modi bambineschi di passare una serata.
Sembro un vecchio matto quando vorrei sistemarmi ma non c'è una lira, quando ci stanno a fa fessi ma nessuno se ne accorge.
Speriamo che mio figlio abbia un carattere migliore del mio, che lancio sfoghi che sembrano superficiali elucubrazioni di un padre inadatto.
E spero di spaccarmi la schiena pure io per quello sciagurato di mio figlio, che se non studia lo mando a lavorare in una miniera di diamanti nel Congo e gli faccio vedere "Il meglio di Cesare Previti" senza stacchi pubblicitari! :)
Alessio Re
14 giugno 2005 alle ore 21:52Pardon...
Avevo 15 anni nel 1995.
Non azzecco manco un semplice calcolo matematico.
Sto messo proprio male...
Vittorio Rena
14 giugno 2005 alle ore 22:29La giovinezza sarebbe un periodo più bello se solo arrivasse un po' più tardi nella vita.
Charlie Chaplin
Riccardo Galatolo
14 giugno 2005 alle ore 23:05x Marco Panachia :
non è un buon motivo x astenersi!
bastava un NO...
se come da altre parti, anche qui in Italia non ci fosse il QUORUM, l'avreste avuta nel culo...
oltretutto dai dell'ignorante ad operai e contadini!!!
io sono metalmeccanico e non sono ignorante come credi ed HO VOTATO E HO CAPITO il quesito del referendum!
te lo hai capito e non hai votato?
bastava un NO sapientone se non eri d'accordo...
se ci tieni ho votato 3 SI e stavo x votare un NO sulla fecondazione eterologa ma poi mi sono detto tra me e me, che in inghilterra a farsi fecondare eterologamente lo possono fare in pochi ricconi e una coppia non abbiente deve avere i loro soliti diritti!
come vedi anche gli operai ragionano...
David Lagordi
14 giugno 2005 alle ore 23:09Caro Beppe, concordo con il tuo odio. Io ho 36 anni e quand'ero ragazzo sono stato escluso perchè mi distinguevo dagli altri.
lijugaica
15 giugno 2005 alle ore 00:16Ma cosa diavolo dovremmo fareeeeeeeeeeeeeeeeee?
Dove dovremmo andare? Chi dovremmo ascoltare?
Se fisso il vuoto alle 3 del pomeriggio è perchè la sera magari ho bisogno di sbronzarmi e fumarmi il cervello per resistere alla voglia di urlare! Perchè qui non si può urlare... qui non si può sognare... non si può neanche parlare.
Come si può allora capire...domandare?
E la colpa è vostra... si... è tutta vostra... perchè è troppo facile dire che è colpa della società... troppo triste dire che la colpa è mia.
Io non so neanche più camminare a volte.
E il branco?... non si tocca! Perchè forse io lo chiamo "amici"... e li ti senti a casa... c'è chi sta male come te. Mtv? Mi fa schifo... ma non c'è niente di meglio alla tv.
E poi ci sono mille cose in più che non hanno voce in capitolo... non adesso.. non ieri.
I sorrisi e le risate? Vanno bene?
Una piccola comprensione?
E l'amore?
E la fiducia?
E la complicità?
La musica... e c'è ance poesia.
Questo solo so io della mia adolescenza.
augusto morelli
15 giugno 2005 alle ore 01:39caro il "beppe" come va la vita?
quando ti ascolto non so se ridere o se avere paura e quindi nell'indecisione ho paura di ridere...
a quando la fine del mondo?
sei un grande
matteo martini
15 giugno 2005 alle ore 07:45
Torno alla domanda fatta qualche giorno fa.
Ma c` e` qualcosa/qualcuno che Grillo NON odia?
BRUNA LENTI
15 giugno 2005 alle ore 09:15Caro Beppe nella tua ultima frase hai centrato il problema, non sono da odiare gli adolescenti ma sono da prenedere a schiaffi i loro gentori, quando gli permettono di bucarsi orecchie,lingua, naso, pancia ecc. con quelle schifezze di peercing, non so neanche come si scrive tanto mi nauseano, quando li lasciano andare in giro vestiti come clochard di Hugo, quando li lasciano soli davanti alla tv o video giochi cosi non scocciano, quando non si accorgono che hanno bisogno di amore, dedizione, disciplina e ordine; sono contenta di essere vecchia perche questo mondo non mi piace più. Ciao Bruna
Susanna Melis
15 giugno 2005 alle ore 09:23Ho 38 anni e un figlio di quasi 15...non uso fare tanti paragoni fra me e lui perchè semplicemente siamo vissuti e cresciuti in realtà differenti.
Condivido lo schifo e la noia al 100% ma non la disillusione che non ci sia più niente da fare.
Gli adolescenti hanno il diritto-dovere di cambiare il mondo è solo che ancora non sanno bene nemmeno loro come lo vorrebbero...questo mondo!E cercano disperatamente dei punti di riferimento,dei valori per i quali valga la pena vivere sino in fondo.
La società(=noi tutti) non offre grande scelta e non credo sia una buona idea proiettare le nostre vite su ideali e valori suggeriti da altri.Credo sia importante riuscire a conoscere se stessi più di ogni altra cosa.Solo dentro di noi possiamo trovare quei valori e quegli ideali potenti e indissolubili che ci danno la carica necessaria a fare tutto il resto.
Io AMO gli adolescenti perchè dicono:"NO!!!",AMO il loro innato senso di ribellione che li rende puri,anche se sono intossicati e sbandati.
AMO la loro puzza di piedi perchè nel tempo sarà forse quella a fargli capire che le Nike sono solo un paio di scarpe...
Ci vuole tempo,comunicazione,umiltà,pazienza e tanto tanto amore per questi angeli a metà,soprattutto quando sbagliano e si sentono i padroni del mondo sottovalutando decisamente il problema....ma i giovani devono sbagliare perchè devono crescere.
Allora non prendiamoci tutta la colpa di un pessimo mondo perchè anche loro fanno parte del mondo e anche loro se ne devono sentire corresponsabili.Non facciamoli crescere molli convincendoli che il denaro risolve tutti i problemi di un essere umano e non illudiamoli che vivere sia una passeggiata se loro faranno "cosi..così e cosà..".
L'adolescente di oggi altro non è che il bimbo di ieri e l'uomo di domani.Effettivamente non è messo in una posizione bellissima...un pò di comprensione e autoironia per tutti sono le soluzioni più istintive e naturali e forse anche le più efficaci.
Silvia Alluto
15 giugno 2005 alle ore 09:26Lavoro in una comunità per minori "a rischio". ADOLESCENTI. FEMMINE. E purtroppo mi rendo conto che mentre cerco di dare una spiegazione al comportamento delle "MIE", giustificandolo con il loro passato o con le loro storie familiari...le loro amiche, provbenienti da famiglie e raltà "normali" (ma cosa è normale??) si comportano esattamente nello stesso modo...se non peggio. E allora mi chiedo se non siano tutti a rischio. O se non sono i genitori, i professori, e che sta loro intorno ad essere a rischio.
Il che fa paura.
Davide Caselli
15 giugno 2005 alle ore 10:04Nessuna generazione ha fallito più di quella di Grillo e dei suoi coetanei. Chi oggi ha tra i 50 e i 60 anni e ha vissuto gli hanni caldi facendosi illusioni e canne, oggi dovrebbe solo tacere.
Solo che sono invecchiati e sono invidiosi degli smutandati che hanno meno anni, più soldi e meno cazzate astratte per la testa.
Certo che li odi, li invidi !!
Ribadisco: pessima trovata !!
Poi scrive questo e fa il vittimista: guardate cosa mi dicono di qua, guardate cosa mi fanno di là...
Non c'è troppa differenza tra te e il tuo rivale: entrambi fate spettacolo con le vostre vicende giudiziarie.
Ma del resto sei ligure e devi campare...
antonio caiazzo
15 giugno 2005 alle ore 10:29Sono 1ragazzo di22anni di Napoli,e scriverò non cosa odio ma piu semplicemente cosa mi piace fare:mi piace leggere libri(anche se mi porta a essere visto come1alieno da i miei coetanei)mi piace dopo aver svolto il mio lavoro "gremare la mota"(dal messicano)senza esagerare e non ci trovo niente di male(la canapa è usata da 3000 anni da tutte le razze dai cinesi a i maya,veniniva chiamata pianta superiore perche apriva la percezione della mente,se usata in maniera giusta da persone giuste)mi piace andare su questo blog e su altri siti di controinformazione per vederci chiaro e creare 1mia opinione senza prendere per oro colato tutto quello che dice Beppe o chi che sia,mi piace mandare a quel paese i giovani pseudoimpegnati politicamente che distribuiscono i volantini che siano di destra o di sinistra che non fanno altro che abbuffarsi di erba e fare il gioco dei politici,mi piace portare i pantaloni sotto il culo non per moda ma perche quando li portavo io mi prendevano in giro le stesse persone che ora l'indossano perche in voga,mi piace il rap il punk(ma non la merda che passa mtv)ma evirerei bush 50 cent michel jakson(mi piace scrivere i nomi di chi non stimo in lettera minuscola e male)mi piace non essere come le pecore,mi piace andare a votare per il referendum per il gusto di non dare retta al papa,mi piace di non accendere la tv e giocare al xbox "pezzotata",mi piace scaricare i cd in modo da non dare soldi alla siae,mi piace la pirateria,mi piace bruciare i libri di g.faletti,mi piace e.fede è il mio ministro per la propaganda preferito,mi piace maria defilippi è "il mio presentatore preferito",mi piace Licio Gelli il mio massone preferito,mi piace pariare addosso a tutti i giovani lobotomizzati 16enni con le magliette rosa che credono che per trombare bisogna stare su1trono,mi piace EVA HENGER è1grande attrice,mi piace dare fastidio a tutti quelli che ben pensano,c'è 1cosa che odio chi rimurgina sul passato perche vuol dire che il presente fa schifo e che non si è fatto niente per cambiare!!!
Matteo Bocci
15 giugno 2005 alle ore 10:38Parlando di cose importanti: ma la foto é un fotomontaggio?! Chi sono gli originali? Quella in secondo piano é una rickenbacker solidbody?!
cazzo, grande!!
m
Silvia Broglio
15 giugno 2005 alle ore 11:22Mi spiace essere il 667esimo commento...Il 666 era un numero così pieno e fermo...A prescindere dai significati...Comunque...Amen, fratello! Hai detto cose sacro e poi sante!
Alessandro Toscano
15 giugno 2005 alle ore 11:31A prescindere dalla propaganda che è stata fatta al fine di spingere "le pecore" a non votare, che non è consona ad un paese "civile e democratico", mi stupisce di più la gente che contraria all'abrograzione non ha avuto il coraggio di andare e mettere le croci sul NO.
elena mason
15 giugno 2005 alle ore 12:11io odio chi fa di tutta l'erba un fascio
e anche chi crede di essere diverso solo portando la maglietta con la faccia del che
ogniuno di noi ha la sua storia triste e i suoi sogni infranti, chi non ce l'ha è chi non si ancora reso conto di essere a questo mondo
nella vita capita di perdersi, di ritrovarsi, di cambiare idea, di capire di aver sbagliato qualcosa quando è troppo tardi
io non condannerei questi adolescenti che fin da bambini per farli stare buoni li schiaffavano davanti alla tv con un sacchetto di patatine formato famiglia
chiaro che o ci si ribella o ci si fa l'abitudine
non condannerei nemmeno la generazione degli odierni 50enni che per mandare avanti la famiglia vanno a lavorare in due e che alla sera, stanchi morti, seduti sul divano prendono sonno con la bocca spalancata
è la società che è cambiata, è tutto quello che sta attorno a un bambino che gli forma il carattere, non solo la mamma il papà e l'insegnate di italiano
ma anche i problemi che un bimbo non capisce e non conosce contribuiscono a formare un'esperienza alla persona che poi si troverà a fare i conti con l'affitto e l'inflazione
quello che mi fa incazzare è che a me i problemi hanno sempre cercato di spiegarli i miei genitori e non sono mica cresciuta con frustrazioni paranoiche o pessimismo cosmico, solo un po' più di callo agli urti della vita
ho combianto anche io le mie, mio padre squotendo la testa mi diceva che non era per una signorina quella musica infernale (il rock) ma io non portavo i jeans strappati, non mi tingevo i capelli di blu e non portavo il piercing al naso..
ho le mie idee e i miei gusti, non seguo mode ma nemmeno remo controcorrente
io vado per la mia strada, e non chiedo approvazione se non alla mia coscenza
per me non è assoluto ciò che è giusto o sbagliato, ma ciò che è buono o cattivo sì
se è la bontà a scaturire le mie azioni allora posso camminare a testa alta
melania sinibaldi
15 giugno 2005 alle ore 12:20buongiorno grillo.grillo grillo... quando cambio canale.. posso riconoscere dalle prime immagini che c'è lucignolo... perchè le scene sono tutte uguali giocando sul quel modo nuovo di fare le riprese...un pò sfogato..tante luci..tutto in movimento..telecamera in terra proprio sull'asfalto.. (mi domando se si sono mai 'sfragnati' il muso su una cacca)..insomma una bella stupidaggine perchè non si capisce un bel niente delle inquadrature che fanno ma questo mi porta ad un'altro quesito sul quale rifletto, se puntano molto sul quel tipo si inquadratura, e quindi sull'estetica, questo sta a sottolineare che i contenuti sono davvero scarsi e naturalmente lo sanno pure loro. Cmq lucignolo a differenza di altri è la creme de la creme della cultura italiana destinata ai giovani, per me hanno davvero pensato che quel programma sarebbe diventato una sorta di mito per la new generation .. invece. meno male.. ma a me preoccupano di più altri programmi che sono veramente un offesa al mondo giovanile. Prendono delle coppie che per giorni e giorni devono viviere tipo 'grande fratello' in alcuni recidence. Lui in uno diverso da quello dove soggiorna la sua lei. Il compito è cercare di far ingelosire l'altro con dei mezzi, situazioni e parole assurde. Sembrano animali da esperimento... vivisezionati.. squartati .. dove più stai male e soffri come un cane, più fai audience e se piangi diventi un icona. Ma è mai possibile che siamo arrivati a questo? E' mai possibile che la gente ha bisogno di sentirsi e rispecchiarsi nella sfiga, nel terrore, nel dolore? E mi riferisco sia ai telespettatori che ai protagonisti del programma. Con questo programma, siamo arrivati al top del top, non può esistere al mondo e neanche in america, niente di più triste. melania
nicola cellamare
15 giugno 2005 alle ore 12:32permettetemi un fuori tema.
Michael Jackson secondo me non lo condannano perchè è castrato!
1) cantava da piccolo, già molto bene e quello è il momento giusto per fare l'intervento ed eliminare la produzzione di ormoni e tenere la voce così comè.
2)immaginate la vocina di Michael su un viso accentuato e rude e nero come aveva prima.
3)ho sentito registrazioni di castrati o sopranisti e sono voci da pelle d'oca molto simili a quella di Michael.
scusate ancora la mia piccola interruzione.
Andrea Biggi
15 giugno 2005 alle ore 12:58PER ANNA GOLETTI.
Grazie per le belle parole.
Gentile, educata e civile. Ce n'é bisogno.
Per info, io ho 32 anni, la mia mail é andrea.bix(at)libero.it.___
Scrivimi pure.
Un saluto ed un abbraccio
Andrea
Andrea Gandolfo
15 giugno 2005 alle ore 13:51Come cambiano i tempi...
Come fa male vedere il quartiere dove son cresciuto da bambino così diverso,così triste,così silenzioso. Quando due panchine erano le nostre porte da calcio, quando girare intorno a tre palazzi con la bmx diventava il nostro giro d'italia,quando passavo ore sotto il balcone dove abitava quella bimba bionda che tanto mi piaceva e speravo di vederla,anche se solo per un istante,quando prima di una partita nel campetto di sassi e ghiaia toglievamo con ogni mezzo le innumerevoli m...e di cane che padroni che non oso definire portavano li appositamente... forse perchè le risate dei bimbi che giocano a qualche represso facevano male. Certe mattine d'estate mi alzavo col terrore che fosse tardi, assalito dalla paura di non riuscire ad arrivare in tempo per esser inserito nella squadra di un torneo organizzato in 5 minuti...dissi un giorno alla nonna... "nonna,quando divento grande e mi sposo mi comprerò una casa qui in Valleverde così sarò sempre qui"
Sino quasi a 18anni è stato il mio regno,il mio paradiso ma non poteva durare x sempre e pian piano ognuno ha fatto la sua strada, il gruppo (e non branco!)s'è perso ma quando rivedo i compagni d'allora il ricordo torna a quei giorni e si sogna ricordando.
Prima della nostra compagnia ce ne son state altre si andava a generazioni decennali, era così da sempre. Dopo di noi STOP,il nulla.
Ora vado ragazzini di 13/14 anni alle 2 di notte a mangiare, colti dalla cosidetta fame chimica,vestiti come bestie per l'esattezza capre che seguono la moda come un invisibile pastore,per non parlare di quelli che vanno oltre... giusto l'altra sera me n'è capitato uno che dio solo s'ha cosa s'era preso..fumato..mangiato... avrà avuto 16 anni (aveva il casco) caro Beppe non sai il connubio di emozioni che ho provato vedendolo, l'avrei pestato a sangue e nello stesso tempo volevo aiutarlo colto da un senso d'angoscia e tenerezza che è terribilmente difficile da spiegare. Mi chiesi l'indomani... è solo colpa sua?? No sicuramente no. Ma li i genitori dove sono? dove sono i valori? io a 16 anni alle 11 11.30 max dovevo esser a casa sennò era mazzate,ed appena arrivavo alle 11.25 ero sottoposto ad una sorta di visita medica x accertare il mio stato, odiavo sta cosa, era una tortura psicologica ai tempi x me.. ma ora ne capisco il valore. Beppe, utente X ke leggerai questo messaggio io ho paura di avere un figlio ho paura di farlo crescere in una società così, paura del domani!
Datemi una speranza un segno che un giorno migliorerà un po' questo mondo.. che torneremo un po' indietro o quanto meno faremo un'inversione di rotta radicale.
Nl film "il corvo" troviamo questa frase.. L'infanzia finisce quando capisci che un giorno morirai"
Parole sante.. auguro alle generazioni future di restare bambini il più tempo possibile.
Lucio Ciarimboli
15 giugno 2005 alle ore 14:24Olio di semi di colza
Si ricava dai semi di Brassica napus oleifera e di Brassica campestris, della famiglia delle crucifere. L'olio che si ottiene contiene una notevole quantità di acido erucico, una sostanza che viene metabolizzata con difficoltà dal nostro organismo umano e che si accumula nei grassi del muscolo cardiaco, causando alterazioni.
La legge impone che nell'olio di semi vari e nelle margarine non sia presente una quantità maggiore al 5% di acido erucico. Dato che l'acido erucico è di fatto un veleno per il nostro organismo, perché consentirne l'uso anche solo di una piccola percentuale? La risposta è di carattere economico: l'olio di colza costa poco e il suo uso è molto diffuso negli oli e grassi utilizzati dalle industrie alimentari.
Qualcuno mi può dare delucidazioni in proposito?
Francesco Coldesina
15 giugno 2005 alle ore 14:25gli adolescenti moderni sono i primi nella storia a non avere un supporto morale - genitori - disposto a seguirli durante la loro maturazione, che comincia dal momento in sui cominciano ad urlare al mondo di esserci anche loro. non avendo nessuna spalla su cui appoggiarsi, cercano disperatamente una soluzione alternativa, e quindi ecco che il brillante beppe attacca i branchi. purtroppo, cari genitori del 2000, non siete nient altro che produttori di esseri umani che se ne fregano di coltivare la vita, ma cercano costantemente di rimanere ventenni per sempre, e le madri sognano che un giorno spuntera un bell'uccellone in mezzo alle loro gambe, per essere sicure di avere la parita' e togliersi la responsabilita' di crescere il risultato di una scopata da mbriachi.
le donne moderne hanno scombussolato l'equilibrio famigliare perche' nessuno ha spiegato loro che senza una mamma come la mia, e so che ce ne sono altre ma sempre meno, il figlio si sveglia alle tre del pomeriggio perche non ha nessun motivo di svegliarsi prima (anche se lo fa, e' solo come un cane quindi meglio dormire e aspettare che scenda la notte per spaccarsi la faccia con il resto del branco), guarda mtv perche' senno vive nel silenzio totale (e sappiamo tutti che mtv e' il portavoce del diavolo americano che spinge i ragazzi per farli diventare tutti uguali, marionette spinte a consumare comprare spendere). a scuola ci dicono che per entrare nel sistema business dobbiamo imparare a soffocare le nostre rabbie e trasformarle in produttivita', per ottenere una promozione che fara' felice i genitori (e chissenefottelaminchia??!!) in una multinazionale che opera in culo ai lupi sfruttando fino all'osso dei poveracci privati della loro terra (chissa' se tra 100 anni i cinesi arriveranno anche da noi a rompere i maroni come abbiamo fatto noi per secoli... e li do ragione a beppe!). guai pero avere sensi di colpa, gli azionisti non lo approverebbero... siamo diventati una societa' di sciacalli che fa di tutto per coltivare nella mente delle nuove generazioni la stessa mentalita' lucrativa e distruttiva. e quando cominciamo a dire no, ci fumiamo una tromba, o ci pigliamo una sbornia ci etichettano come "una gioventu senza valori, senza volglia di lavorare, senza principi..."...
ma andate tutti a fanculo, onestamente. quando trovero' la donna giusta (e quindi non per forza di cose una strafiga 906090 tutta in tiro D&G - anche se nn mi farebbe schifo...) che si rende conto della sua responsabilita' e della suo compito meraviglioso di crescere ed educare i futuri cittadini italiani nel mondo, allora faro' di tutto per costruire una famigla solida attorno a lei - che e' l'oneroso compito del marito - , con dei principi che siano basati sui valori veri e sinceri, e non su tutte le stronzate che ruotano attorno all'ipocrisia moderna. prometto.
saluti a tutti,
Francesco
ANTONIO CAIAZZO
15 giugno 2005 alle ore 14:48FUCK MTV AND ALL RADIO STATION WANT PLAY WITH ME
(MOP DEEP)
chi è d'accordo alzi la mano
chiara pezzotti
15 giugno 2005 alle ore 14:58caro beppe,non ti seguo da molto, devo dire la verità, ma sono molto contenta di averti "conosciuto". questo tema dell'adolescenza forse non mi interessa più anagraficamente, ho 23 anni, ma dentro mi sento ancora 1 adolescente. mi sento ancora quella che si alza a mezzogiorno la domenica perchè la sera ha tirato le 5 e ha magari bevuto, mi sento ancora quella che fa gli happy hour, quella che dice "tipo?" "cosa?" "cioè?".. insomma l'adolescenza non è basata sui modelli visti intv ad mtv(ceh personalmente non seguo), ma l'adolescenza te la crei tu, bella o brutta che sia..e tu l'hai capito, come al solito, ormai non mi stupisci, tu capisci tutti alla perfezione. e io dentro sono ancora 1 adolescente con una voglia di vivere immensa.un bacio kià
Francesco Coldesina
15 giugno 2005 alle ore 15:27ho la mano alzata!!!
stand up and shout it out loud!!!!
michela paci
15 giugno 2005 alle ore 15:47ti conosco di nome. solo quello. sono capitata qui per caso, e mi ha colpito il tuo post sull'odio. come dire... sono un'adolesciente, di quelle che 'fuggo di casa' 'sveglia alle tre' e di tante cose che hai scritto... be, semplicemente volevo dirti che anche io come adolesciente amo e odio tutto questo, amo il 'non sono ancora grande e posso fare tutto prima che il meschino mondo mi inglobi' amo la ribelione, odio la resa che verrà dopo la ribelione e di cui i nostri genitori sono palesi esempi. odio quando ti dicono 'tu non hai problemi a cui pensare' ma amo anche quando te lo dicono perchè comunque sia ti invidiano.
odio questa società incapace di darci qualcosa in cui credere, odio il futuro che ci attende, odio dover crescere.
spero che leggerai questo commento, anche se ho notato che te ne lasciano molti.
scusa per la forma ma non ho tanto tempo. alla prox. miki
gsdsfsd rfsdfd
15 giugno 2005 alle ore 16:02io preferisco jack folla...
daniela palumbo
15 giugno 2005 alle ore 16:27grillo sugli adolescenti
Luca Branco
15 giugno 2005 alle ore 16:44Oggi ho avuto una furibonda discussione con un "cattolico integralista": ho espresso il mio punto di vista che verte sul fatto che andare a votare è un diritto ma anche un obbligo visto che generazioni prima di noi hanno combattuto per acquisire questo diritto di espressione.
Andare a votare non vuol dire essere d'accordo, si può anche dissentire, ma non si può astenersi sperando di non raggiungere il quorum e svuotare così di "peso" l'argomento trattato.
Questa cara persona mi ha attaccato dicendo se sapevo per cosa andavo a votare e se conoscevo il significato di procreazione eterologa; spiegato l'argomento la risposta è stata: e tu permetteresti che donando il seme ci sia la possibilità di far sposare due tuoi figli nel caso che il figlio concepito con il seme donato conosca e sposi l'altro tuo figlio avuto regolarmente? Per me (lui) è una cosa contro natura e inaccettabile.
Sono rimasto sbigottito!! Ma questa è fantascienza!! Capisco che ci sia una percentuale che questo possa accadere, ma è talmente bassa da essere trascurabile; d'altra parte in ogni cosa che si fà c'è la possibilità che questa ingeneri problemi più o meno gravi, ma il progresso passa anche attraverso questo.
Non sarà che noi siamo ancora troppo "acerbi" per recepire tali argomenti? Pensate a come valutiamo ora i comportamenti dei ns. avi di inizio secolo su temi quali salute o lavoro, non è che ci conveniva vivere nel prossimo secolo?????
federica avanzi
15 giugno 2005 alle ore 18:36ciao...era la prima volta che lo leggevo...mi è piaciuto molto...mi piace come scrivi...molto semplice per tutti...comprensibile e vivace...corretto e alto con tutte le tue belle parolacce! federica
Francesca Lenti
15 giugno 2005 alle ore 18:39Caro Beppe, concordo con molte delle cose che hai scritto riguardo gli adolescenti. Anch'io non sopporto vedere queste mandrie di pecore andare su e giù per il corso del paese "vestiti" (e svestite) di tutto punto. Non sopporto vederli ciondolare senza uno scopo sulle panchine del vialone. Odio vedere ragazzotti di 15 anni con gli occhi rossi per le canne, seduti sulla loro macchina truccata, estremamente inquinante, che rigurgita "musica" tecno da casse anch'esse truccate che renderebbero sordo un pipistrello a centinaia di km. Odio vedere questi bulletti di periferia vomitare le loro ca***te razziste contro un povero ragazzo senegalese che cerca solo di sopravvivere. Odio le loro ragazzine ocheggianti, occhieggianti e ancheggianti. Odio dover vedere tutta questa pelle ogni volta che esco, è un insulto al buongusto, mi urta. Odio vedere ragazze giovani truccarsi per sembrare 10 anni più vecchie. Odio veder disprezzare i libri e vedere il risultato che questo disprezzo ha sulla strana lingua che parlano.
Uno poi pensa: ma dove sono i genitori? Com'è possibile che una madre lasci uscire una figlia conciata in quel modo?
Domande che sorgono spontanee...però a volte è impossibile riuscire a far ragionare gli adolescenti di oggi! proprio non ascoltano. L'autorità genitoriale non esiste più! Esistono solo gli amici, quello che pensano loro, null'altro.
Ma davvero tutto è perduto? io dico di no, perchè per 20 adolescenti caproni io sono sicura che ne esiste uno che ragiona con la sua testa! Lo vedo nella mia sorellina, una ragazzina di 14 anni che ad una compagna di scuola (che fa parte dei 20) che un giorno le disse "Tu ti vesti proprio male", rispose "A me non interessa. Mi piacciono i miei vestiti".
Credo che alla base di tutto debba restare la speranza, perchè la gente cambia...si evolve...magari la maggior parte resta pecorona e ottusa, ma ci sarà sempre una parte per cui varrà la pena sostenere l'adolescenza.
P.S. Chi scrive è una ragazza di 24 anni che ha ancora bene in mente tutte le lotte dell'adolescenza, il pugno di ferro dei genitori, ecc. e non credo che il pugno di ferro sia la soluzione, anzi...la soluzione è data solo dal dialogo e dal rispetto...per avere adolescenti non ottusi ci vogliono genitori non ottusi!
Valerio Zappa
15 giugno 2005 alle ore 18:48ho sempre odiato l'adolescenza... anche quando ero adolescente... forse è perchè odio la specie umana, non so... o magari odio me stesso. sì, sicuramente perchè odio me stesso...
Valerio Zappa
15 giugno 2005 alle ore 18:49ah, è naturale che su tutti odii Giovanni Pascoli.
Valerio Zappa
15 giugno 2005 alle ore 18:50e il suo cazzo di fanciullino.
Andrea Ariberti
15 giugno 2005 alle ore 20:25GRANDE!!!
E' una vita che lo dico, e (porca miseria) ho solo 24 anni!
Ma come si fà ad uscire dall'adolescenza quando c'è un mercato silenzioso che sprona i giovani a restare giovani e... coglioni?!?
E non parlo solo delle televisioni, o dei media, ma parlo dei genitori perchè sono LORO ad essere maggiormente influenzati dai media; noi ci siamo cresciuti in questa merda che non abbiamo voluto...
A scuola dipende da molte cose, a me mi han cacciato da scuola a 17 anni dicendo che meritavo 7 ma mi davan 5 e mezzo perchè "SAPEVANO" che non avevo studiato... in un interrogazione!... come fai a ragionare con persone così?
P.S.
Un consiglio per i genitori che non sanno che dire quando certi professori vi dicono che vostro figlio o vostra figlia è intelligente ma non si applica, non vi preoccupate!!! Vuol dire che gli sta sulle balle vostro figlio o figlia o magari voi ma non sanno cosa dire! CIAO!
giulia dari
15 giugno 2005 alle ore 21:49Caro Beppe,
approfitto del tuo spazio per uno sfogo che spero faccia riflettere tutti e, per me, spero mi faccia sentire meno sola. Uno dei miei figli è stato bocciato, per la seconda volta. Bè, che c'è di strano? Capita. Già sento altisonanti le urla di chi mi consiglia: mandalo a zappare!!! Potevi pensarci prima. Forse ha sbagliato scuola. Forse non sei abbastanza severa. Forse non è intelligente!! Magari ha altro per la testa!!!
Personalmente le ho provate tutte: dalla severità, al dissodamento della terra, all'aiuto incondizionato su tutte le materie (sono insegnante), a cercare aiuto nella scuola, a lasciarlo stare e, poi, non ricordo più. Non credo sia giusto per la sua intelligenza non permettergli di conseguire un titolo, non tanto per il titolo in sé (anche se non lo sottovaluto); mi trovo di fronte ad un ragazzo quasi 19enne che non studia mai, quando lo fa, da solo o con me, si mostra entusiasta e per di più molto molto perspicace, ma è come se rifiutasse l'interrogazione e il modo di interrogarlo. Non so. Il problema è ora che l'unica possibilità è di pagare una scuola privata (minimo 4500 Euro) ed io mi chiedo ancora perché non c'è la possibilità di recuperare, perché permettiamo che in questo sistema scolastico retrogrado l'unica novità è quella di portarsi dietro i debiti. Il sistema dei crediti e dei debiti può solo funzionare in un sistema scolastico diverso (su cui tra l'altro ho seri dubbi), comunque nel quale i crediti acquisiti in una materia e sufficienti al proseguio scolastico devono garantire il minimo indispensabile di "nozioni" di base per poter andare avanti. Invece qui succede che per alcune materie si va avanti anche se non si ha un minimo di conoscenza. Poi gli adolescenti, grazie a Dio, sono furbi e cosa fanno?, almeno quelli che non hanno una gran voglia di studiare? Stabilito che con tre debiti la promozione è garantita, lasciano stare tre materie e studiacchiano le altre. Insomma può succedere che in un liceo scientifico per un anno un alunno venga promosso con debiti in matematica fisica e latino, oppure in un liceo classico con debiti in italiano, latino e greco. L'anno seguente, in genere a fine settembre, fanno un esamino di recupero: qui da me la scuola fa corsi di recupero, ma mai questi, da quando ho figli, impegnano i ragazzi per più di 8 ore, la scuola, infatti non ha mai i soldi sufficienti per permettersi corsi di recupero seri. E a questo punto la prima domanda: ma se i professori fossero motivati, preparati e pagati di più, non sarebbe giusto che dopo un periodo ragionevole di ferie (luglio o agosto) si dedicassero a corsi di recupero giornalieri? No, questo non è nemmeno proponibile. Quindi ,chi può, ricorre a lezioni private (ho pagato 33 Euro l'ora per la matematica dei miei figli) e, per di più, non sempre loro accettano questa soluzione perché, anche se non superano l'esamino di recupero di fine settembre, in ogni caso sono stati ammessi alla classe superiore, con effetti deleteri sul rendimento sia in termini di continuità sia in termini di motivazione. Così loro arrancano e i genitori si affannano a cercare di farli recuperare e spendono soldi. Intanto i furbi e intelligentissimi adolescenti decidono, strada facendo, la via migliore per evitare la bocciatura: per esempio, "lascio stare la matematica anche se ho il debito dell'anno scorso" (non ho mai capito quanto vale un doppio debito se due, uno e mezzo o varia a seconda della valutazione sulle altre materie), per una delle altre materie con debito precedente, per esempio latino, faccio una studiata pazzesca sulla letteratura, la professoressa è costretta a dare un buon voto (per esempio 7), "come fa a non considerare che anche se ho il debito dello scorso anno ho pur sempre un sette? " L'altra eventuale materia dell'anno precedente
basta che prendo un cinque, chè per bocciarmi devo avere insufficienze gravi!!!!!!!!!
E questo è solo il primo dei punti sui quali voglio sfogarmi. In questo sistema antico/moderno, quanto vale il disagio di un ragazzo? Non dico disagio intellettivo, quanto il disagio che deriva dal disinteresse in gran parte dovuto a quanto detto prima?
Questo non vale. E' sempre colpa del ragazzo, della famiglia, della TV, degli spinelli, della playstation, dei divani, delle veline, delle lauree honoris causa ai motociclisti
. No, non occorre andare lontano, il perché, la colpa, le speranze, i motivi, ce li abbiamo davanti, sono quei ragazzi, belli, intelligenti e tanto tanto insicuri. Bisogna essere forti e credere in loro perché forse per noi era diverso ma chi di noi non ce l'ha fatta era magari, da adolescente, uno con genitori perfetti, con divani perfetti, TV satellitare, di successo che continuava ad odiare e mai amare le potenzialità insite in un adolescente.
Sinceramente io odio odiare tutto, ma invece che cercare un dialogo stentato con i nostri reticenti ragazzi, perché non cerchiamo un dialogo tra noi. Noi e la scuola, noi genitori, noi tutti?
Angosciata ma speranzosa mi firmo con uno pseudonimo.
francescavi
15 giugno 2005 alle ore 23:55io ho 26 anni e una sorella di 12.Anch'io sono innervosita dalla noia e l'apatia che tante volte le vedo adosso, dal suo bisogno di uscire truccatissima, fighissima, profumatissima e pettinatissima. Non so se è invidia, forse può essere che io inizi a sentire la giovinezza sfuggirmi; credo, però, che l'irritazione che provo quando sento che il suo mondo è diviso fra sfigati e non sfigati(per intenderci belli, alla moda, eccentrici e con soldi) sia qualcosa di genuinamente umano...
...e neppure mi sento responsabile di non averle dato modelli diversi a cui ispirarsi..ho girato vestita con i camicioni di mio nonno e con vestiti alla buona per moltissimo tempo..help..non ci capisco più nulla.. sorella in panne
marty scalas
16 giugno 2005 alle ore 01:15ODIO?No meglio non odiare,perchè loro sono il frutto dei "nostri sbagli",hanno una scuola che non serve se non esplicitamente per quello che si chimava "il pezzo di carta",hanno un mondo che li bombarda con il suo bisogno di consumo e hanno dei "genitori" che hanno perso la loro identità e preferiscono pensare alla "QUALITà" del tempo trascorso con i propri figli.Recuperare tempo,troppi straordinari per poter fare carriera,per poter comprare al proprio figlio il cellulare figo,far fare le ferie con gli amici(un anno di scuola prova),comprare la 1 moto,poter farli sentire uguali,tutti figli del dio denaro.Loro sono così perchè qualcuno gli ha trasmesso questi valori,non esistono più le ribellioni,del resto da una pecora non può che nascere pecora.!Che tristezza
michele bbbb
16 giugno 2005 alle ore 01:48sono l'1.46 del mattino passavo di qua e leggo molti commenti che dire.come diceva un mio ex collega di lavoro prima di perdere il posto,non esistono verita essistono punti di vista
VENTURETTI CLAUDIO
16 giugno 2005 alle ore 12:20giovani...adolescenti.....
mi ricordo (ho 40 anni)della mia adolescenza?
io si :ero un paninaro(che tristezza),portavo le scarpe senza stringhe,due camice una sopra l'altra
se eri giusto, eri gallo, se eri sfigato ,eri un gino.
i ragazzi piu' grandi quando passavo dicevano "ma come c****o sei vestito"solo che quando andavi nei locali giusti, se avevi le scarpe senza stringhe entravi, senno ciaooo....
anche a me i giovani d'oggi non piacciono ,ma sapete perche? perche li invidio !!! e tanto, , adoro vederli vestiti in maniera incredibile e nei colori piu' disparati, adoro i
capelli lunghi tipo rasta, o tipo nero anni 70,
sapete cosa mi spaventa? io alla loro eta ero molto,ma molto piu' fesso.. loro sanno tutto di tutto.. per loro internet e' la nostra enciclopedia "i quindici" ve la ricordate? ecco e questa disillusione queste finte certezze che mi preoccupano......ma ho fiducia in loro ......
cleo
michele impedovo
16 giugno 2005 alle ore 12:59Caro Beppe,
ti adoro, ma mi fa male vedere la parola "odio" in grassetto nel tuo blog. E mi fa male che tu la dedichi all'età più difficile e lacerante della vita. Non tornerei adolescente per tutto l'oro del mondo.
Un caro saluto
Michele
nicola cellamare
16 giugno 2005 alle ore 14:00E bello vedere come la parola odio dia fastidio a molti eppure siamo in guerra.
Ci hanno insegnato a parlare bene ma non a fare bene.Siamo così abituati allo schifo che non lo riconosciamo più.
alberto lodi
16 giugno 2005 alle ore 14:16Caro Beppe, sono uno della tua generazione...ma non concordo sulla parte conclusiva del tuo pensiero.
"Le colpe dei padri ricadono sui figli" è un ragionamento che non sta in piedi perchè sarebbe come rotolare un masso giù da una scala.
Certo che dobbiamo trasmettere certi valori e avere un comportamento, noi genitori, ADEGUATO.
Ma il mezzo televisivo è contro di noi e spara sui nostri figli ore e ore di merda, li devia, li rende schiavi di comportamenti assurdi e ideologie legate a ...soldi, potere, successo, bellezza, salute e vita eterna !!!
Noi dobbiamo essere il primo esempio, quello più vicino, ma non siamo certo il più invasivo.
Sedere a tavola con la tv spenta può essere un segno molto forte per i figli...e ci si diverte anche molto di più a parlare di noi.
Saluti.
Alberto Lodi
michele Nero
16 giugno 2005 alle ore 15:08Complimenti davvero :D condivido pienamente tutto ciò che ha scritto e soprattutto sono felice che ci sia qualcuno che la pensi come me:
"odio soprattuto la mia generazione che gli ha tolto la speranza, la fiducia e i valori nei quali credere e per i quali è giusto crescere."
PAROLE SANTE! ;0)
Repetto Riccardo
16 giugno 2005 alle ore 15:59Ringrazio il cielo di non aver vissuto la mia infanzia e adolescenza nella cosidetta societa' civile. I miei primi 15 anni della mia vita in Africa nera con mamma, papa, fratello e sorella....gli anni 80 in Africa...vita spenzierata e senza troppe seghe mentali!!!moda, cinema, branco, codici, stress, consumismo..mai saputo cosa fossero..quanti bei ricordi... Qualche giorno fa' sulla spiaggia ho sentito un vucumpra africano scherzare con una piccola bimba in lacrime 'smettila piangere senno io prendo te, ti porto in Senegal e ti faccio diventare nera!!'..bella frase..proprio bella...fa' riflettere sicuramente.
Grazie Africa per il bel regalo che mi hai fatto.
Ciao e su' con la vita.
Rick
Cristian Iannuzzi
16 giugno 2005 alle ore 16:27referendum: mi kiedo, visto come è andata, se valga ancora la pena di buttarci il sangue su certe battaglie... ogni volta mi ritrovo a distribuire volantini per tutta la città, a spiegare alla gente, parlare, parlare. ma questo paese è indifferente, egoista, ognuno pensa al suo orticello, e se gli toccano le tascke magari si arrabbia, ma non vede al di la' del proprio naso. triste...
Marco Giacalone
16 giugno 2005 alle ore 20:01Caro Beppe,ho 20 anni...e non sò cosa risponderti...se ti dicessi che mi sento totalmente estraneo alla massa a cui ti riferisci,bè,cadrei di sicuro in contraddizione.Ma mi sento disorientato(se avessi detto"solo"non avrei usato il termine giusto),mi sento come il Winston Smith di George Orwell,non sò cosa sia giusto fare o pensare,non sò di chi posso realmente fidarmi,chi davvero può comprendere ciò che provo.In parte odio profondamente i miei coetanei ma non me la sento di giudicarli come te,abbiamo la mente annebbiata tutti quanti,dal primo all'ultimo...tranne coloro che sono stati capaci di costruire tutto questo,quelli che sono capaci di creare il vuoto dentro la gente.
paola buonfiglio
17 giugno 2005 alle ore 00:13purtroppo e questa e la triste realta, delle nostre generazioni ,,,,,,
pero io continuo a dirlo,, l unica cosa che dovremmo fare qui e agire, o non arriveremo da nessuna parte, questo blob che trovo fantastico ci serve solo per stimolarci a dover lottare di piu! dobbiamo riprenderci tutto quanto! anche la serenita per chi mette al mondo un figlio.
Qui in italia, purtroppi i ragazzi hanno troppo tempo libero, e questi li porta ad assorbire tutti quei brutti segnali che il nostro mondo oggi vuole ficcarci nelle testolina,,,,, quindi direi che l unica possibilita ad oggi e coinvolgerli il piu possibile,, in qualche altra attivita,, io avrei un idea, ma purtroppo c e necessita di almeno un 40 persone che possano far parte di un qualcosa di serio.
xxxx
Loretta Piras
17 giugno 2005 alle ore 01:12L'adolescenza…l'età dell'ignoranza.
A 14 anni è giustificabile non sapere, biasimevole non aver voglia di imparare.
Ho 21 anni, ho sempre amato lo studio e, malgrado i sacrifici, credo mi abbia donato una certa opulenza. Non penso che questa consista in una mera acquisizione di nozioni: lo studio porta a riflettere, riflettere a crearsi uno spirito critico.
Sembra di assistere al preambolo degli scenari di paventate utopie stile Fahrenheit 451 o 1984. Ragazzi ci vogliono riempire la testa di melma perché a loro conviene così! A loro fa comodo avere una scuola classista alla Moratti (Grillo se fai una congiura -pacifica!- per spodestarla sarò dei tuoi!), sfornare abili lavoratori poco pensanti che sorvolino sulle loro magagne. Mtv e la televisione in genere è ormai diventata il cavallo di battaglia di una politica evergetista, che spera di placare il popolo con poco panem, molti contratti cococo e tanti circenses (ahimè! spesso circenses politici…). Il risultato è sicuramente più evidente nei giovani, la cui personalità è ancora in via di formazione, anche perché non viene offerto loro un modello alternativo. Certo è più facile andare a sculettare in dementi trasmissioni stile "Mai dire gol", esibendo costanti sorrisi prezzolati, che passare i pomeriggi a studiare anatomia. E il cruccio è che gli irragiungibili archetipi ormai non sono più sapienti medici che pongono il loro sapere al servizio degli altri; o brillanti professori che iniziano giovani adepti alle profondità del pensiero. No! I modelli ora sono i glabri pettorali di Costantino e sodali! Si chiede alla scuola di intervenire. Ma mi è capitato spesso di assistere a patetiche insurrezioni di genitori che recriminavano presunte iniquità di insegnanti troppo severi. Come si può chiedere alla scuola di far valere la propria autorità dopo averla vituperata e infangata davanti a coloro che dovrebbero poi essere guidati da essa?
Quest'odio nei confronti degli adolescenti credo sia piuttosto rivolto alla futura società che andremo a formare. Perché se coloro che hanno vissuto nei tanto impegnati anni '60 hanno prodotto tanta sozzura, cosa farà la mia generazione che si dimostra costantemente nichilista?
Non credo di dovermi offendere per questo moto d'astio, lo prendo piuttosto come un monito che mi distolga dal tralignare!
Complimenti per il sito e soprattutto per presentare un'Italia recondita che continua a sognare e a pensare…
Duilio CUSANI
17 giugno 2005 alle ore 10:32Ciao Beppe
continuo a pensare che di questa rubrichetta degli "odio" potremmo tranquillamente farne a meno.
Nessun essere intelligente puo' davvero odiare, è un sentimento estremo tipico degli ottusi, frutto dell'ignoranza, di una visione parziale e distorta della realtà (non per niente è un sentimento tipico della destra conservatrice e dei movimenti religiosi).
Esempio di visione parziale (leggi di "odio", come lo scrivi tu tra virgolette): non molto tempo fa proprio tu, Beppe, lanciavi strali velenosi contro Internet, oggi dici che salverà il mondo... (esagenrado dinuovo).
E allora? Cui prodest (a chi giova?)
Dammi retta, lascia perdere. Dicci piuttosto quello che tu ami, sarebbe assai piu' interessante.
Salutoni
Duilio
Claudio Carroccio
17 giugno 2005 alle ore 11:26Posso aggiungere una cosa importantissima che nessuno ancora ha detto? La nostra generazione (io ho 23 anni), è ancora in tempo per salvarsi, quella che ormai è rimasta fregata è quella di Beppe e dei nostri genitori (tutti i politici 50enni di oggi, il tronchetto dell' infelicità, vi dicono niente?). NOI ce la possiamo ancora fare, dobbiamo ancora crescere e sta soloamente a noi (principio dell' esclusività del diritto soggettivo assoluto) decidere come e per quale fine.
Coraggio, possiamo ancora combattere bene (il discorso non vale per chi guarda MTV che purtroppo causa effetti irreversibili sul ceervello umano)
Alfredo Spagna
17 giugno 2005 alle ore 13:22Si, comunicazione...si skype.... si al web e all'informazione non spazzatura! non quella del nano economo, industriale, fattorino, agricoltore, e potrei dirne miliardi....ghghgh...ma attenzione! NON DIMENTICHIAMOCI DEL MIO SUD! Li fare arrivare molte cose è più difficile! ci vuole 10 volte la fatica a volte...!!!! Aggriorniamoci..ma non perdiamo nessuno per strada... è li che loro vincono.. e anche e sopratutto li che i referendum non passano... Se l'italia ha un computer ogni 3/4 persone..il sud ne ha 1 ogni 7/8.... Odio chi si è dimenticato della mia terra! Ma la amo troppo per dimenticarmela! e vedi tu se queste cose le devo dire io che ho 21 anni...
nicola cellamare
17 giugno 2005 alle ore 18:01DEDICATO AI GIOVANI:
L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà:se ce n'è uno,è quello che abitiamo tutti i giorni,che formiamo stando insieme.Due modi ci sono per non soffrirne.
Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui:cercare e saper riconoscere chi e cosa,in mezzo all'inferno,non è inferno,e farlo durare,e dargli spazio.
LE CITTA' INVISIBILI" di Italo Calvino
Antonio Zanza
17 giugno 2005 alle ore 18:28Non ho paura di questo uso sistematico della parola "Odio".
Accompagna adeguatamente tutti gli usi e costumi da te diligentemente elencati (e quanti ne mancano ancora!).
Quello che mi fa veramente paura è guardarmi allo specchio ed ammettere (con tutti i miei ideali di sinistra...se ancora si può dire)che la tua chiusa sull responsabilità generazionali e genitori
Francesco Panceri
17 giugno 2005 alle ore 19:4810 e lode.......
ma possibile che gli abbiamo lasciato solo il peggio....
la LIBERTA' è partecipazione (G.Gaber)
RAFFAELLA MASINI
17 giugno 2005 alle ore 22:27penso preoprio che tu caro beppe hai ragione ! ma la colpa dei giovani bruciati di questa societa' e dei genitori, i quali non sono in grado di dare valori sani ai propri figli .
oggi non si crede piu' in nulla ma solo nel dio danaro e nel successo ! vorrei gridare ai giovani di riabbracciare la fede in gesu' cristo perche' solo lui li puo' liberare da tutti questi falsi idoli che li circondano in questa societa' priva di tutti i valori morali e religiosi. a me mi ha salvato gesu' e d e' per questo che faccio quest'appello . ciao ! in attesa di una tua risposta ! se possibile .
Di Dio Riccardo
18 giugno 2005 alle ore 02:20Qualcuno diceva:
"Se i giovani non capiscono i vecchi sono da capire, ma se sono i vecchi a non capire i giovani allora è molto grave, perchè si sono dimenticati che anche loro sono stati giovani."
Credo sia quindi chiaro qual'è la mia idea su questo intervento: inesatto, errato(ma non del tutto =PP).
Di solito sono d'accordo con le tue idee, ma questa volta no.
Sono un Ragazzo di 16 anni che nn porta i pantaloni sotto il culo, che nn si fuma i neuroni con gli amici, che beve il sabato sera quando esce(se bere 2 birre medie con la pizza e un cocktail non mi sembra essere tanto...), che si veste con le prime cose che trova nell'armadio la mattina presto, che legge ilbri, che si chiude in camera con il suo pc, che legge manga(fumetti giapponesi), che sa stare e adora stare con la gente a parlare,ridere e scherzare e che guarda con lo sguardo perso fuori dalla finestra i palazzi tutti uguali della sua Genova pensando a cosa può fare lui per migliorare il suo mondo, a come nn far scoprire una mia cazzata ai genitori, a come cercare di soprivvere quando nessuno ti aiuta e ti giudica solo perchè sei su una panchina, per la strada, davanti alla finestra ... con lo sguardo spento, senza minimamente immaginare nulla, pensando che nn abbia problemi(si ma senza i miei "non problemi" nn avrò mai i vostri "problemi" ci avevate mai pensato?) e che nn abbia voglia di far nulla, perchè ho i capelli lunghi e ho lo sguardo spento su una panchina alle 3 del pomeriggio.
Eh... si ora vi lamentate di noi, ma se nn fate nulla per aiutarci, chi si prenderà cura di voi quando sarete inermi? poi vi sentite risentiti se venite sbatutti in case di riposo invivibili e soffocanti,senza vita ne'affeto, aspettando inermi che passi; la morte senza godersi i propri ultimi momenti con le generazioni dei vostri nipoti.
Ma sapete qual'è il nostro, quindi il vostro, problema? L'epoca.
la nostra è di relativa pace(infatti la guerra mica l'abbimo in casa rischiando di essere bombardati senza aver fatto nulla, ma esiste, e molti innocenti pagano con il loro sangue la naturale follia umana: la guerra) l'uomo da il meglio di se nelle situazioni di pericolo, quando deve combattere per avere la + indispensabile delle cose, non come oggi che "tutti i pochi" io mi chiedo come si possa comprare un cellulare a un ragazzino(o forse sarebbe + giusto dire bambino...)o ancor peggio un MOTORINO.
Qualche giorno fa stavano parlando di motorini e uno mi ci dice:
"diddy quando ti comprano il motorino?"
"mai credo, nn lo voglio"
"Cazzo ma hai 16 anni e nn hai ancora il motorino e nn lo vuoi, sei proprio uno sfigato!"
La mia mano fremeva dalla voglia di tirargli un bel cartone sul naso, ma purtroppo nn si può fare quello che si vuole... mi sono limitato a dirgli:
"fiero di esserlo, e fiero anche di non essere un pericolo per me ma sopratutto per gli altri con quell'affare in mano."
Parlando di mtv, sono d'accordo, la sua musica viene suonata a migliaia di volte in tutte le radio e i suoi programmi sono + trash dei baletti della Lecciso ma personalmente seguo i suoi anime(cartoni animati giapponesi) che ritengo essere le uniche cose gurdabili su quella rete.
Infine sul fatto che la colpa della nostra mancanza di vaolori etc. è dei genitori, nn è completamente vero, in quanto nemmeno noi facciamo nulla per migliorare, torviamo scuse inesistenti solo perchè abbiamo paura del mondo stesso in cui viviamo e ancora di + in quello che ci "prepariamo" ad abitare(quello che ora è il vostro).
Perchè non abbattiamo queste stupide barriere? perchè non cooperiamo invece di offenderci e criticarci? ci daneggiamo e basta invece di costruire e ripare ciò che non funziona
Spero di aver fatto riflettere e spero che qualcuno faccia riflettere ancora me con i suoi futuri commenti^^
(scusate per la lunghezza del mio post ma ho dovuto tagliare un sacco di pezzi e mi è dispiaciuto... data anche l'ora nn molto consona mi scuso per la mia eventuale grammatica\sintassi\punteggiatura scoretta)
Ciao beppe, non si può fermare chi crede nelle proprie idee e vuole trasmetterle: tu ne sei la prova!
elena fazi
19 giugno 2005 alle ore 09:11condivido pienamente "l'odio" ,soprattutto per quel che riguarda gli ultimi tre versi.
adolescenti per tutta la vita! anche se come insegnante cerco di aiutarli a crescere.Ma chissà forse solo in qualcuno incido un po'....
odio la mia generazione per aver reso loro tutto facile e dovuto e per non saper loro offrire un futuro e dei valori in cui credere.
Proprio la mia generazione che credeva sinceramente , almeno per quel che mi riguarda,in valori,conquiste sociali e un modello di società giusta per tutti.
Gabriele Primavera
19 giugno 2005 alle ore 13:35Credo d'avere voce in capitolo in quanto anch'io sono nell'adolescenza e nonostante che ci sia dentro fino al collo posso affermare senza pensarci due volte che questa genrazione (quella in cui mi trovo) fa davvero schifo. Adolescenti che inseguono ideali costruiti sulle menzogne e sulla suggestione dei media, senza ideali, senza prospettive... ma volevo giusto sottolineare che non sono TUTTE mele marce caro Beppe... anche se diciamo che il 90% degli adolescenti può essere considerato tale. In ogni caso sono d'accordo sulla tua ultima affermazione, questa generazione non si è fatta da sola, è il frutto della generazione precedente che io amo definire "la generazione del terrore". Disposti solo al confronto esclusivamente se hanno ragione e, nel caso non l'abbiano, sono disposti a fare carte false, avvalendosi del ruolo che DOVREBBERO coprire e del rispetto, inteso come una cosa che si deve a prescindere. IL RISPETTO SI GUADAGNA, NON SI HA A PRIORI!!! Non mi sorprende per niente che la nostra generazione sia uscita uno schifo di queste prorporzioni...
Spero che qualcuno legga queste folli righe scritte da un 15enne... senza considerarle spazzatura in quanto scritte da un adolescente...
Marco Bozzola
19 giugno 2005 alle ore 15:27eccoci qua di nuovo a parlare di questa fottuta generazione...oramai priva di valori, figli di papà volete la macchina nuova, papà ve la regala,tieni amore mio oggi invece di 20 euro te ne do 50 perchè è sabato e magari stasera vai in discoteca (ad inchimicarti,pezzo di merda)...La scuola si è vero insegna ma li rimbecillisce tutti...escono a 30 anni dopo l'università e che cazzo fanno?? magari se sono fortunati riescono a trovare un posto da bidello...a te adolescente dico guadagnati la vita, impara ad arrangiarti che gli amici non esistono e datti una mossa lavora e basta sfilare soldi ai tuoi che magari pensano solo ad arrivare a fine mese per mantenerti piccolo imbecille...
http://progetto2005.splinder.com/
Vincenzo Mammoliti
19 giugno 2005 alle ore 22:44Caro bebbe, come dice la pina a fantozzi "io ti stimo moltissimo...".
Mi permetto una riflessione, perchè parli e fai comizi come i tuoi "nemici" politici e poi ti riduci proprio come loro? Ovvero parli parli parli e parli ancora ma fatti ancora niente?
Se sapevi della vicenda Parmalat sei anni prima che accadesse perchè sei rimasto passivo? Sei il perfetto italiano, sepmre pronto a protestare ma soluzione concrete avviate di tua inizaitiva "zero" (e non fanno testo di sicuro i vari "Skype" ecc.ecc.
Un saluto italo-svizzero da Vincenzo.
Stefano Rossi
20 giugno 2005 alle ore 04:09PER CHI HA CHIESTO DELLA FOTO...
PER ME NON E' BEPPE!
SONO I GENLTE GIANT... Credo...
WIK '78
Davide Ricci
20 giugno 2005 alle ore 10:01Sogno di tornare 16enne, fare una bella colletta fra quelli della mia "cumpa", e coi 20 racimolati... andare in pasticceria e comprare un bel cabaret di pasticcini da mangiare in riva al mare con una chitarra ed un falò, invece che comprare qualche grammo d'erba schifosa dallo stesso delinquente che mi ha rubato il casco sotto la sella del motorino
Carlo Baja
20 giugno 2005 alle ore 12:30Ho 26 anni e mi ricordo bene l'adolescenza. Sono perfettamente d'accordo con molte delle cose che Beppe ha scritto, ma voglio aggiungere un particolare: non scadiamo sempre nel buonismo del dare sempre la colpa ai genitori, alla società, alla televisione e probabilmente a Mandrake e ai semafori. Io mi sono divertito un bel po' (e continuo a farlo) seza canne, senza fare il maledetto "perché la scuola cioè fa troppo cioè schifo", senza casco slacciato, senza far cagare ai miei miliardi in capi firmati... potrei andare avanti, ma credo che sia chiaro il concetto; e tanti miei coetanei nella stessa scuola, nelle stesse condizioni socioeconomiche, con la stessa televisione passavano il tempo a inveire contro tutte le imposizioni del mondo (tipo i compiti in classe o la non libertà di drogarsi) pur avendo genitori attenti e disperati. Non è sempre colpa degli altri: a volte, semplicemente, la gente è una massa di stronzi. E gli adolescenti di oggi sono più stronzi di quelli di ieri grazie anche ad una cultura della stronzaggine che in parte (è vero) viene dall'esterno, ma in buona parte è tutta farina del loro schifoso sacco.
Francesco Caravelli
20 giugno 2005 alle ore 16:48Da adolescente cresciuto, dico :"Odio" la mia di generazione.
Margie Viviani
21 giugno 2005 alle ore 05:55...e soprattutto abbasso mtv e tutto ciò che gli fa credere che la vita sia tutta rose e fiori, flirt, e la maglietta carina... perchè al risveglio con la realtà (se mai arriva) il colpo è un po' duro...
niccolò francolini
21 giugno 2005 alle ore 16:24per marco bozzola
conosco um ottimo psicologo,penso ti possa servire...
i genitori repressi sono peggio di mtv e delle bombe inteligenti
alessandra dei
22 giugno 2005 alle ore 11:36REFERENDUM REFERENDORUM
sono stata scelta per fare la presidentessa al seggio del paese in cui vivo..piccolo paese della provincia di Milano dal e per il GOVERNATORE(così è riportato sul frontespizio di numerose buste che la segretaria-mia mamma-compilava,lei sì,con impeccabilità);bolli di sezione che non si vedono neanche nei film di Totò,matite che si cancellano sforzandosi un pochino,e dapperttutto e solo politica-partitica!
pare che un recente decreto legge preveda il risarcimento di una quota del referendum allo stato da parte dei pomotori qualora non venga raggiunto il quorum..
Marco Maggiore
22 giugno 2005 alle ore 14:18Ormai il "sistema", è basato su dei concetti che di ideale hanno poco e niente, tranne per le persone che sono al potere, e molto spesso nemmeno per loro, perché qualche volta gli si rivolta contro. Gli ideali vengono molto spesso soffocati e condizionati da quello che ci accade attorno... dal "sistema". Prendo per esempio, le persone che vengono rapite in Iraq. Loro credono nella pace, fin quando non vengono prese dai terroristi, e tenuti in ostaggio da 2 persone con un mitra ciascuno, allora magari potrebbe scattare la molla e potrebbero dire: MA CHI ME LO FA FARE?
Quello che voglio dire è che questo pianeta, soffocato sempre più dal "sistema" non lascia posto agli ideali, perchè devi pensare a come sopravvivere.
Chiara R.
23 giugno 2005 alle ore 12:26Ho 24 anni, adesso. La mia adolescenza non è stata facile, perchè odiavo anche io il branco, il casco poggiato in testa, i fiumi di alcool "per divertirsi", le discoteche piene di fumo, MTV e le sue cazzate, il rifiuto per qualsiasi manifestazione cuturale, i "questo libro è una m... e questo film fa schifo". Io, che a 16 anni amavo il cinema, la storia e facevo dei libri la mia scuola, non potevo tollerare la superficialità che mi circondava.
Eppure odiavo anche me stessa, perchè mi sentivo estranea, tagliata fuori. Dentro avevo un mondo che mal si addiceva alla "massa" in cui i muovevo a fatica. Oggi, quella massa non la rimpiango. Molte cose sono cambiate, ma quel mondo dentro di me c'è ancora, c'è quando la vita fa schifo, quando gli altri feriscono, quando sono in gruppo e quando sono sola coi miei pensieri.
Considerare la cultura "out", come un qualcosa di noioso e pesante da scacciare assolutamente, è l'errore più grande che la mia generazione possa commettere. E lo dice una che, pur passeggiando per musei e per le pagine ruvide di un libro, ha sempre amato ridere, scherzare e stare in compagnia. Ma non nel "branco".
Saluti
francesco colaiacomo
23 giugno 2005 alle ore 16:40Sono d'accordo con l'intento che la parola "odio" vuole esprimere. Ricordiamoci che igiovani di oggi sono il frutto dei grandi di oggi. E se i giovani d'oggi non hanno valori (o almeno così sembra) la colpa non è proprio tutta loro, ma un pò anche di noi, i genitori sempre meno presenti e sempre più disposti a regalare una playstation o un motorino, pur di togliersi i problemi dalle scatole, invece che insegnare a vivere; gli insegnanti sempre meno preparati, sempre più assenteisiti e politicizzati e sempre meno innamorati del proprio lavoro,(mia madre è stata insegnante e con le nuove riforme scolastiche è scappata perchè quel lavoro non era più lo stesso del quale si era innamorata anni fa) nonchè dell'andazzo generalizzato di un Paese (piove! Governo ladro) nel quale il Governo dovrebbe dare il buon esempio e invece sappiamo tutti che tipo di Governo abbiamo. E allora di chi è la colpa in realtà? Di tutti noi probabilmente, dal primo all'ultimo perchè il "buon" esempio lo diamo tutti in ogni manifestazione del nostro vivere anche inconsapevolmente ( se lo fa lui perchè non posso farlo io?), perciò quando un adolescente vi sfreccia di fianco con lo scooter mentre attraversate la strada rischiando anche di investirvi, come è capitato a me e vi manda pure a fan...o, prima di dire che ai nostri tempi c'era più rispetto (come faceva mio nonno),ricordiamoci che un pò di colpa è anche nostra. Ma purtroppo viviamo nel Paese del "chissenefrega", del "bastachenonmiromponoicogl...i" e del "megliofarsiifattiproprichepoisennò..."
l'importante è avere il calcio, neo "panem et circenses" della nostra epoca e se per caso la RAI non compra i diritti di tutte le partite dei mondiali allora si che si rischia la crisi di Governo. Come diceva mio nonno buon anima: "dove andremo a finire di questo passo?" che Dio ce la manni bbòna... e senza mutande!
Saluti
Francesco
Matteo Loi
23 giugno 2005 alle ore 17:06Mi sento chiamato in causa, essendo un ragazzo di 15 anni.
Forse fa tanto "in" criticare "i giovani d'oggi"; questa "gioventù bruciata".
Ho il motorino, si, anche scassato.
Ma scassato non perchè appena i miei genitori hannos sborsato 2000 per prendermelo sono andato a schiantarmi da bravo pirla; no!
Solamente perchè me lo sono pagato con i soldi che mi sono raccolto in 14 anni e che, ovviamente, non potevano pagarmi che uno scooter vecchio e un po' rovinato.
Eppure ho il casco integrale e sempre allacciato e non ho birre sotto la sella.
Per dire una frase non ho bisgono nè di "cioè", nè di "tipo" nè di "cosa".
E neanche di "vai manzo!".
E' vero è pieno di 15enni coglioni; ma non venitemi a dire che i 40enni o gli 80enni sono tutti meglio.
Ascolto il punk perchè mi piace, non perchè va di moda. Ascolto De Andrè ed in questo momento Giorgio Gaber.
Mi piace leggere, mi piace Simenon.
Mi piacciono la Fisica e l'Informatica.
Non faccio parte di nessun branco, non mi faccio le canne, ogni tanto bevo, ma non mangio schifezze.
Faccio atletica e non calcio.
Il mio hobby al computer è programmare e tenere online una webzine sul punk, non giocare o visitare siti porno.
Nonostante tutto questo non sono considerato un "secchione", non vengo isolato.
Ho amici, come me, simili, diversi.
giovanna pianta
23 giugno 2005 alle ore 17:13caro sig Grillo,
ma lei che odia tanto tutti quei modi di fare e forse anche di essere degli adolescenti, quel loro detestare le cose fatte bene e la bellezza, non si rende conto di quanto poco propositivo lei stesso sia e poco valorizzatore del bello che c'è? perchè non la indica lei, perchè non ci applichiamo un po' tutti ad indicare questo "vale la pena di": aprire il libro e appassionarsi, tirarsi su i pantaloni, anche in senso non figurato, non bere troppe birre per far vedere che ci riesci, non fumare più le canne (e speriamo si siano fermati li nel frattempo!) e magari fare loro compagnia e magari anche ai loro genitori (ma poi lei ha figli? se si con loro come ha fatto?) che a volte proprio non sanno più che pesci prendere. io per la mia esperienza ho smesso di essere adolescente e odiare tutto ciò che mi voleva bene ed era buono quando ho incontrato qualcuno capace di farmelo vedere quel buono! di farmi piacere quel cazzo di libro arancione di letteratura italiana! di leggermi leopardi e pascoli e le formule di matematica e poi i modelli economici, che ora sono la roba che mi piace di più!con tutta la passione che ha nel dir le cose perchè non si mette a condividerla, potrebbe nascere un'opera.....
grazie della possibilità di intervento
Gio
cesare boga
23 giugno 2005 alle ore 17:32desidero avere informazioni su dove reperire il documento riguardante la scuola , nello specifico la scelta degli alunni delle medie, letto durante lo spettacolo.
Grazie.
marcello monti
24 giugno 2005 alle ore 00:22vorrei sapere a che punto sono i dvd dello spettacolo che ho richiesto
grazie
distinti saluti
marcello
Antonio Bianchi
24 giugno 2005 alle ore 08:30sono un tuo ammiratore, sono anche diventato papà per la seconda volta da circa un mese, purtroppo dobbiamo allattarlo con laTTE ARTIFICIALE E SAI QUANDO COSTA IN ITALIA, ULTIMAMENTA CI HANNO PROPOSTO NEOLATTE IN FARMACIA A 9.90 EURO PER 900 gr.mica sai qualcosa in merito a questo nuovo prodotto? visto che il lattre proposto dal pediatra dell'ospedale costa 600 gr. 16 euro
alessandro pavan
24 giugno 2005 alle ore 10:19Io sono un cosiddetto adolescente, ho 16 anni e dopo aver letto la lunghissima sequela di comportamenti giovanili che Beppe ha elencato, anch'io vorrei dire quali sono gli atteggiamenti di coloro che hanno sprecato più tempo della propria vita rispetto a me, e per questo si sentono in dovere di insegnarci qualcosa, che hanno causato tutta questa serie di comportamenti dei teen-agers e che io profondamente ODIO.
ODIO infatti il cinismo con cui molti adulti approfittano della facilità con cui noi giovani ci facciamo convincere a causa del fatto che non abbiamo abbastanza esperienza di vita percui ascoltiamo ancora solo chi strilla più forte e chi ci promette la felicità più rapida e immediata anche se talvolta questa nasconde tranelli e trappole ben peggiori di qualsiasi altra cosa.. siamo come un orto incolto e voi più adulti il contadino che se ne prende cura che deve seminare i semi che fanno germogliare le piante più belle e più forti anche se sarà più difficile farle crescere perché bisognerà dare loro da bere giorno per giorno; ma il contadino non deve però piantare quei semi che, sì, crescono con facilità e si sviluppano in fretta, ma danno tanti frutti di bassissima qualità che infestano tutto il giardino..
E' per qusto che mi incazzo quando vedo bambini di 12 anni coinvolti in riunioni di Forza Nuova dove vengono convinti che gli sporchi negri vengono qua solo per rubarci e i soldi e il lavoro e anche la gnocca magari.. oppure quando la TV lancia come modello di vita da imitare Costantino Vitaliano e che se non sei uguale a lui te ne puoi benissimo stare a casa almeno fin quando non trovi tempo e soldi per andare a fare una full-immersion di 25 ore al giorno di palestra magari sotto una bella lampada per risparmiare il tempo per andare al mare ad abbronzarsi; allora sì che qualcuno/a ti caga, di striscio ma ti caga, tanto che si arriva al paradosso che devi essere finto fuori perché ti ascoltino quando devi dire cosa c'è di vero dentro di te..
ODIO inoltre l'ipocrisia dei sensi di colpa sul comportamento del figlio da parte del cinquantenne disilluso dalla vita in cui trionfa la filosofia del "mal comune mezzo gaudio": tanto cosa costa ammettere la propria inadeguatezza in mezzo ad altri centinaia di commenti
tanto lo dicono tutti
cosa ci vuole a dire: ah sì sì è colpa mia se i prossimi cent'anni del nostro paese sono andati a puttane..tanto io fra quarant'anni crepo e dopo sono cazzacci vostri..
ODIO anche "ah sì questa gioventù fa veramente schifo..ma mio figlio no, per carità
ODIO tutti quelli che vivono la vita di passaggio come se fossero in questo mondo in prestito: sono quelli che dopo essere nati sperano solo di morire il più tardi possibile riempiendo la proria esistenza di nulla cercando di auto-convincersi che la si è vissuta con uno scopo mettendo al mondo un figlio a cui si insegna a vivre secondo gli schemi prestabiliti non facendo altro che adeguarsi agli ALTRI.. queste sono quel genere di persone che dal lunedì al venerdì sgobbano, il sabato sera si divertono e la domenica guardano la partita, insomma volenti o nolenti siamo noi o comunque la stragrande maggioranza di noi siamo cioè il risultato che questa società ha creato un uomo che non è altro che un concentrato di meccanica quotidianità ripetitiva a cui basta avere la pappa sotto li naso e dopo sta buonino buonino.. e chi cazzo ci ha voglia di incazzarsi se la pappa gliel'hanno appena fregata al negretto che ti sta a fianco? E così anche noi giovani avendo da passsarcela decentemente vivremo di rendita approfittando di questo stato di appagamento conquistato dai nostri padri e dai nostri nonni, almeno fin quando il negretto non si alza, ci tira un cartone in muso e ci fotte la pappa.. e mi sa che il negretto forse con gli occhi un po' a mandorla si stia cominciando ad alzare
Alessandra Martire
24 giugno 2005 alle ore 14:23sei grande!!!! e' un piacere leggerti!!!! :)
non so che dirti tranne che: w beppe grillo!!!
a me mi schiaffeggiano le tue parole, mi fanno sentire viva, mi danno speranza, mi fanno sentire diversa in un mondo irrimediabilmente omogeneizzato e omogeneizzante!!!!
all the best!!!!
ale
Mario Rossi
26 giugno 2005 alle ore 14:02ehi beppe, senti cosa ho da dirti!
ho 20 anni, e fino a 2 anni fa ero la testa di cazzo di adolescente che indichi tu...anzi molto di più, perchè la mia vita consisteva in poche cose: droghe, ragazze, giardini, zero problemi, capelli lungi, zozzo e il liceo strascicato, anche se mai bocciato etcetc....sai che ti dico: ero FELICE! eccome se lo ero!
poi puf! la mia famiglia comincia a devastarmi di rimproveri fino al punto che decido di cambiare:
ora mi ritrova all'università, a studiare economia, lavoro, suono...insomma un amore di figlio, con pure gli occhiali, la polo, capello ingellato..che al colloquio in azienda la pseudotesta di psicologa mi disse "ma sa che ha proprio la faccia da bravo ragazzo,assumo lei" ahhahahaahahahha...dentro di me..
ma nn sono più felice, ho perso molti amici, e sono cresciuto, purtroppo,ho imparato che ci vogliono i soldi altrimenti sei fottuto: se prima mi bastava portarle al parco le fichette, ora è tutta una spesa, disco,ristoranti etc, sono tute delle troie da mercedes (le conoscono più di me le auto)...in più mi tocca leggere giornali e politica di questo fottuto paese....
insomma se potessi fare la firma e tornare a 16..non ci penserei 2volte!
peace!
Agostino S.
29 giugno 2005 alle ore 13:59"Non fare come fanno tutti."
Sant'Agostino
nicole cremaschi
12 luglio 2005 alle ore 14:02caro Beppe Grillo,cari Tutti Voi solo ieri sera ho scoperto che esiste questo blog e ne sono molto felice.solo ieri ho visto lo spettacolo di Grillo quello di Milano mandato in onda in Svizzera.mi vergogno anche a scrivere perchè non sono molto abituata a comunicare su internet(ma a quanto pare è piu facile che a comunicare a voce)bhe arrivo al dunque.ho 23 anni e da qualche anno mi sono staccata dall'apatia e dal menefreghismo di massa giovanile rispetto a cio che succede nel mondo e dai" valori" ignoranti quali andare a saranno famosi o diventare come costantino , delle super dive anoressiche,guardare tutti grande fratello o la fattoria,avere lo stesso taglio di capelli e gli stessi vestiti che evocano i balilla del regime fascista(e non voglio dire che sono fascisti)stessa musica....ODDIO quanto é deprimente non mi piaceva per niente, cosi mi sono staccata come JACK FRUSCIANTE e ho cominciato a leggere libri di filosofia,di arte(la mia passione)saggi e sopratutto a spegnere quella maledetta scatola nera,guardando solo telegiornali su sky programmi come ballaro etc.. a leggere piu giornali.passeggio per le strade in silenzio a osservare gli altri miei coetanei e vedo solo vuoto e mi viene voglia di urlare SVEGLIA SVEGLIA!!!non voglio essre fraintesa sto parlando in generale dei giovani, sono sicura che ci siano altri molto colti (ANCHE PIU DI ME)che le STRONZ...non le guardano neppure.ma ahime penso che si possano contare sulle dita.
che tristezza..
vorrei parlare un po della scuola in generale e di quella che ho frequentato io un vero supplizio ora ve lo spiego.ho frequentato un istituto alberghiero,in realta volevo fare il liceo artistico ma si sa che di arte non si mangia e cosi pensando al mio futuro lavorativo ho scelto questa scuola. i primi 2 anni ti "infarinano"con sala bar,cucina,ricevimento e i programmi scolastici ovviamente sono gli stessi che nelle altre scuole .poi il 3 ti specializzi in uno dei 3 settori..il mio sala bar e da qui comincia l'avventura. per quasi tutto l'anno scolastico non abbiamo fatto altro CHE BANCHETTI PER FORZA ITALIA senza vedere un soldo, eh no ,la scusa era perche noi dovevamo imparare il mestiere,idem per questa nuova scoperta degli stage ci mandavano in qualche albergo per poter imparare il mestiere ma in realtà la maggior parte ha imparato a pulire i vetri , a far funzionare la lavastoviglie ,a spazzare senza mai servire un tavolo.poi i professori chiedevano a fine stage di scrivere una relazione...potevamo secondo voi scrivere cio che accadeva realmente?NOSSIGNORI perche noi dovevamo imparare ed é giusto cosi se no a scuola che ci andiamo a fare?ma un minimo di ricompensa perche no??no non c'era e guarda caso la preside era spesso in viaggio, a scuola c'era solo durante i banchetti di forza italia a dire che eravamo dei bravi ragazzi.sentivo molto puzza di bruciato...ma signori quel pezzo di carta chiamato diploma serve e a denti stretti ero al 4 anno.ah dimenticavo che il programma scolastico in 3 c'era, ma eravamo tutti occupati a far gli stage e all'esame di specializzazione di quell'anno molti hanno copiato o studiato molto gli ultimi giorni per arrivare in 4.se non volevi esser bocciato e fare brutta figura nella società.bene anno quarto primi giorni scolastici,ancora con la voglia di vacanza...prof.di sala in classe:chi è disponibile in questi ultimi 2 anni a fare ancora banchetti alzi la mano!io e altri le abbiamo lasciate sotto il banco e non sto scherzando all'esame di maturita ci hanno tolto dei punti.Signori la scuola è scuola e il lavoro è lavoro.La scuola si deve occupare degli studenti e a discutere con loro anche di altre cose non solo dare nozioni di date e avvenimenti seguendo i vari programmi scolastici in modo schematico...Professori cambiate il programma di storia non si puo studiare dalle medie alle superiori fino alla seconda guerra mondiale e poi il vuoto fino a oggi,italiano basta con i promessi sposi e fate piu grammatica...bisogna cambiarla un pò la scuola!!!non siamo solo quelli che vi danno il grano siamo esseri umani.parlate con noi,invogliateci al sapere,alla conoscenza,parlateci del lavoro non fateci fare il lavoro durante la scuola,quello viene dopo e si sa che è il mondo piu duro ma non metteteci fretta,siamo umani e non delle macchine.è il lavoro che ci insegna un mestiere ed è nostro diritto anche se per anni facciamo la gavetta essere retribuiti.Quando ho letto la riforma moratti volevo piangere,spero che per i nostri figli sia solo un brutto ricordo perchè se ci sarà i miei figli non andranno a scuola.mi rifiuto.va bene stare al passo con i tempi,siamo nel nuovo millennio ma i miei figli ,nipoti non voglio che siano delle macchine.
che tristezza!non incolpiamo troppo i giovani anch'io odio certe cose di loro ma bisogna aiutarli sopratutto i grandi!!!lo so che spesso non ascoltiamo ma proviamoci.
spero di aver scritto in maniera leggibile.se ho scritto qualcosa di sbagliato o anche di giusto mi farebbe piacere approndire e parlarne.Vi ringrazio
Filippo Maisto
6 agosto 2005 alle ore 03:31Ciao Beppe Grillo, leggo spesso il tuo blog e ogni tanto rimango un po' così. Ho 18 anni e davero a volte vien da ridere.
Che tristezza questo post.
Ricorda tanto il vecchietto al bar che bevendo la Ferrarelle giudica col compagno d'ospizio con voce stanca e sprezzante la gioventù di oggi, "i giovani di oggi non hanno più una morale", "sono tutti bruciati, viziati", "non sanno cosa vuol dire farsi il culo", "alla loro età io ero a lavorare".
E se ci penso capisco che ahimè ormai sei molto anziano e non ricordi che alla nostra età anche tu eri così e che i giovani di ieri ora governano. Ma è vero che tu dici che "son dei ladri", ah governo ladro.
Ma perchè ogni tanto non la smetti di generalizzare e scrivi qualcosa di sensato. Non dirmi che tu a 20 anni passavi la giornata sui libri e la sera accompagnavi la nonna alla fontana per fare due chiacchere con le amiche.
Non dirmi che ai tuoi tempi nessuno usciva e nessuno beveva una birra.
Non ti sembra triste e un po' invidioso disprezzare i giovani di oggi?
Fa strano pensare a quante fraccate sei riuscito a messere insieme in un solo blog.
Con immutata stima,
Filippo M.
valerio cosi
14 agosto 2005 alle ore 17:13sono d'accordo con beppe su circa il 70% del suo Odio...credo principalmente che il vero problema per gli adolescenti sia il fatto che non cerchino più stimoli tranquilli e soprattutto c'è questa grande idiosincrasia di massa verso l'arte e tutte le sue espressioni (sì, l'arte come la pittura,cinema,musica...ma quella VERA!)...ed è per questo che me la prendo con la televisione,gli spot,la moda,la finta trasgressione,etc. Stanno limitando la fantasia e la curiosità nelle menti dei ragazzi, riciclando per loro mode e gusti di evidente e pessimo gusto retrò e facendoli conoscere solo le cose meno profonde e più cretine della vita.
In realtà gli adolescenti che conosco sono, in maggior parte, persino più abitudinari di un uomo di mezz'età.Dovrebbe essere il contrario!
Non siamo moderni, per niente...siamo solo peggiorati
con stima dal tuo grilloblogger
xanax
16 agosto 2005 alle ore 19:17hi to all
Giovanni Turco
18 agosto 2005 alle ore 17:12Odio l'adolescenza come l'ho vissuta io, con troppe incertezze, troppi sogni non realizzabili e con la certezza di non poterli realizzare.
Odio gli adolescenti di oggi, peggio di quelli dei "miei" tempi.
Amo gli adolescenti della tua generazione Beppe, perchè voi di ideali ne avevate, eccome, e credevate anche di poterli realizzare.
Oggi l'ideale è potersi comprare il cellulare che fa pipì, dice "mamma" e "papà" e fa anche la pupù...ammesso che il cellulare se lo lavorino e non rapinino per poterselo procurare.
...Forse gli ideali ci sono pure..ma sono consumistici,e gli adolescenti di oggi si consumano nel loro stesso consumismo.
Alex Brenna
19 agosto 2005 alle ore 11:55CARO BEPPE E TUTTI VOI.
INVIO LA MAIL DI UN'AMICA CHE SI è TROVATA A FARE UN COLLOQUIO TRUFFA IN SARDEGNA. CI SONO NOMI E DATI.
Ora ti racconto del colloquio xkè voglio farti fare due risate perciò tieniti forte:
allora martedì vado in questo luogo che si trova alla periferia di ss in zona di campagnia (come diremo con la mia amica in "culonia"= in culo al mondo)!!
Mi hanno fatto compilare una scheda informativa dove mi veniva chiesto cosa mi piaceva fare, i miei hobbies, se mi piacesse viaggiare, se fossi ambiziosa etc. Dopo di chè sono entrata a fare il colloquio da questa tipa, non sarda, che mi parla dell'azienda: una filiale della kirby un'azienda americana che viene distribuita in Italia da una mutlinazionale,la Scott Fetzer company, che distribuisce anche marchi quali Coca cola, colgate, Gillette e non ricordo cos'altro...
La suddetta kirby è l'azienda distributrice di un macchinario che funge da analizzatore e da controllo dell'HCCP, ossia le norme igieniche che evono essere rispettate nei luoghi pubblici quali ristoranti, alberghi, bar etc. Quindi il lavoro di consulente pubblicitario per loro stava nell'andare presso queste aziende, previo appuntamento preso dal loro call center, per mostrare questo macchianario; lavoro con assunzione a tempo indeterminato, con possibilità di apertura di una carriera...chiacchieriamo un pò e poi mi dice che se mi chiama la sera stessa dovrò andare anche il giorno dopo x 3 gg consecutivi per seguire un MASTER che ci permetta di conoscere il macchinario e imparare tutte le sue caratteristiche...io non le ho chiesto la retribuzione xkè cmq ho pensato che da come mi aveva prospettato la cosa sicuramente si aggirava intorno alle 600/700 euro con possibilità di una crescita futura e che casomai se mi avesse chiamata la sera il giorno dopo arei capito bene la sitaziò....
E infatti ecco la chiamata la sera, il giorno dopo devo essere di nuovo lì alle 11.15..ieri mi presento, e come me altri 9, per farla breve ti dico solo che il lavoro consisteva nel vendere un'aspirapolvere che ha circa 70 funzioni ala modica cifra di 3700 euro!!!
Dicevano che il lavoro non consisteva nell'essere venditori porta a porta (cosa che io le avevo chiesto e precisato il giorno prima) ma bensì che gli appuntameti venivano fissati dal call center, con il piccolo dettaglio però che ogni qualvolta tu ti presentavi da qualcuno eri tenuto a chiedergli dei nominativi di persone che potevano essere interessate da passare poi al call center (quindi praticamente equivaleva ad essere venditori porta a porta!!!)...
In un mese dovevi fare almeno 60 dimostrazioni con un fisso di 800 eurocon un minimo di 4 contratti conclusi, dal 5 in poi di davano 200 euro in più per ogni contratto concluso; ora volio dire 60 dimostrazioni non sono poche, può succedere che qualche mese si possano fare più di 4 contratti (anche se ho dubbi con quello che costa la macchina e con la crisi che c'è in giro), ma nel mese in cui non ne fai nemmeno uno da 800 euro, dopo che ti giri tutta la provinciain macchina mettendo benzina di tasca tua e dopo tutte le telefonate che fai (obbligatoria almeno una all'azienda mentre fai la dimostrazione anche x dimostrare che la stai facendo) che cosa ti rimane??? Nulla dico io....
E ORA ? IL LAVORO NON LO Ha PRESO E L'IMBROGLIO CONTINUA.
Camilla Sandri
4 febbraio 2006 alle ore 18:47Ho letto questo commento con interesse.
Sono una telefonista Kirby e sto trascrivendo giorno per giorno la mia esperienza lavorativa dentro quella rete di vendita.
Consiglio a chiunque riceva la telefonata del centro Kirby locale di leggerselo, per avere le idee molto chiare su cosa sia il mondo a cui va incontro accettando.
http://ilmondodevesapere.splinder.com
Non è l'esperienza di chi ci ha provato ed è scappato. Io qui dentro ci sto ancora e giorno dopo giorno racconto.
Gabriele Carini
20 agosto 2005 alle ore 11:40Io ho 33 anni mica sono vecchio mi dico, mi chiedo e mi dico ,sei giovane hai la mente giovane pensi da giovane ti diverti da giovane vai in moto, fai sport come se piovesse, usi i computer hai il cellulare e allora perchè i ragazzi ventenni ,quindicenni e cosi via sono quasi tutti delle amebe che stanno seduti al bar e ti guardano quando passi ritornando dal lavoro come se fossi un alieno e pensano ,guarda sto sfigato che lavora mentre io me la sto passando al bar senza far nulla, ingrassando come un maiale con il mio cellulare in mano a messaggiare e a scaricare musiche e a spendere decine di euro che la mia mamma mi da, a bere ed a ubriacarmi cosi comincio a sballare un po e poi magari a farmi anche una canna o piu canne con il branco e magri dopo facendo casino e spaccando un po di infrastrutture in paese ...... tanto non dicono nulla i carabinieri al massimo una cazziata e via............... Colpa di questi comportamenti sono i genitori che non hanno piu il coraggio di dare dei bei schiaffoni come si deve, anche perchè ormai sei punibile per abuso e molestia verso minori ,causa i ben pensanti che guai a toccare un bambino o un adolescente dandogli una sana e correttiva sberla.
Be bella prospettiva che hanno i giovani di 15 anni e poco piu , mi sbaglierò ma se ne salvano molto pochi.
POVERA ITALIA DI DOLORE OSTELLO.
Elisa Tommasello
16 ottobre 2006 alle ore 19:15non si può sapere come comportarsi con un adolescente finchè non lo i prova con le proprie esperienze!!!!
=Parola di una 16enne=
Giacomo Gambone
21 agosto 2005 alle ore 19:39MTV
Signor Grillo, mi chiamo Giacomo Gambone e ho 20 anni. Sono in pieno target MTV. Io sono un fruitore di questo canale "giovanile" anche perché, sia chiaro, piuttosto che sciropparmi Fede e Gerry Scotti preferisco guardarmi qualche video di qualche cantante MADE IN USA (che cosa triste che ho scritto
).
Sono però scioccato dalla politica comunicativa dell'emittente. Mi fa sorridere il fatto che sponsorizzino il commercio equo e solidale nei loro programmi, che si battano contro la guerra i Iraq, e contro tutte le guerre nel mondo (ci dicessero anche quali sono
) e allo stesso tempo organizzino concerti sponsorizzati dalla THE COCA-COLA COMPANY, trasmettano in heavy-rotation spot di videogiochi di guerra e si facciano portatori diretti dell'imperialismo culturale americano.Non dobbiamo poi dimenticare chee il direttore di MTV Italia è tale Valerio Campo Dall'Orto (mi pare si chiami così
scusa ma sto scrivendo di getto..senza fonti da consultare..) che era delfino di Belusconi.
Mtv impone poi a i suoi conduttori di usare spesso termini anglofoni, che non fanno che accentuare l'incidenza Satunitense verso la nostra povera cultura. Mi fa quasi tenerezza vedere dei ragazzi come me, che non sanno NULLA di inglese, utilizzare alcuni termini cretini come "Check it out" solo per pura emulazione dei loro idoli.
Mtv si pone come canale alfiere del pacifismo e dei diritti umani, mentre è soltanto un canale usato come mezzo per renderci vittime del crescente imperialismo culturale statunitense teorizzato da molti linguisti nella storia. Mtv è come McDonalds, come la Coca Cola, come la Nike.Solo che loro hanno la faccia più pulita.
P.s. Tra l'altro MTV è di Tronchetti Provera.Un uomo inqualificabile.Io che ho pure la "fortuna" di essere di Ivrea ne so qualcosa.Grazie per lo spazio concessomi.
Se vorrà rispondermi, o se qualcuno volesse contattarmi per darmi qualche informaizone in più:
e-mail: etilybeat@libero.it
Max Bertocco
22 agosto 2005 alle ore 17:27Ho 20 anni, i pantaloni sotto l'ombelico e le mutande in vista; uso spesso parole come "cioè", "tipo" e "cosa?"; fumo spinelli e bevo birra; la MIA scuola non mi ha insegnato niente tranne la storia che naturalmente dovevo integrare con libri che raccontavano più verità (hai mai letto un libro di scuola o sei solo capace di dire ai tuoi figli "studia!"?); gli amici (o branco come preferisci chiamrlo per far sembrare gli adolescenti più stupidi come hanno sempre fatto tutti i genitori...chissà con quale scopo)sono le persone che naturalmente, per un fatto di età, comprendono meglio le mie idee e problemi; Mtv l'ho sempre odiato e sono d'accordo con te;se tuo figlio ti ha mai detto "e allora vado via di casa" avrà avuto le sue ragioni...un modo come un altro per dirti che vuole condurre una vita diversa dalla tua...legittimo no?
E' da quando ho 10 anni che non mi perdo un tuo spettacolo in tv o comunque ripreso dalle telecamere; sono venuto a sentirti un paio di volte e mi hai insegnato a capire il mondo, più dei professori che i miei genitori mi hanno sempre detto di ascoltare perchè avevano fiducia nella scuola!
Che prospettive per il futuro vuoi che abbiano "i giovani" in questo mondo che conosci meglio di me?
Giudicare dalle apparenze è la prima cosa che impari a non fare mai quando sei adolescente...una lezione che ti sei dimenticato...
Non avrai mai conosciuto gente che fuma spinelli o gente che ha smesso di fumarne...e se ne hai conosciuta era la gente "sbagliata"!
"I giovani" sono e saranno sempre incazzati perchè nessuno li capisce e se anche le persone che stimano li attaccano non penso che comprendano la lezione
...ma forse volevi solo sfogarti un po' come fanno tutti! ciao beppe!!!
Daniele Casella
26 agosto 2005 alle ore 16:58Finale a sorpresa!
Quando sento un anziano che dice:
"Ah! i giovani d'oggi..."
Io rispondo:
"Li avete cresciuti voi! Ma soprattutto gli avete messo in mano il vostro mondo già col tarlo dentro!"
gerardo racano
27 agosto 2005 alle ore 22:50caro bebbe è la prima volta che vengo in questo sito ma voglio anche io dire la mia...
sono un ragazzo di 14 nel pieno dell'adolescenza e posso dire che da una parte mi piace e dall'altra no...
mi piace perchè si è liberi, perchè si impara cosa è la vita
ma odio la stupidità di bere, fumare e farsi una canna per farsi notare, di vestirsi all'ultima moda per stare nel gruppo e non diventare uno sfigato, di doversi fare la figa del gruppo se no si è sfigati, di conoscere ragazze che si fanno il ragazzo figo del branco per diventare fige è essere al centro del attenzione, di dover odiare l'arte o nasconderla all'occhio del branco per non dover diventare sfigati o di odiare per forza la scuola sono stanco di questa generazione perchè non si puo dire, fare quel cazzo che si vuole per stare nello stupido branco o compagnia...
sono uno dei pochi ragazzi rimasti a cui piace la vera musica italiani, che ama le conzoni anni 70,80 che corteggia una ragazza, e non fa il pirla per farsi notare...una a cui piagge l'arte, la pittura, uno che ha degli ideali anche in questo mondo di merda.
uno che non vorrebbe fare il politico perchè in politica e tutto un magnia magnia
uno che vuole studiare per poi fare il notaio
uno che vorebbe essere nato nei primi anni 60 per potersi ricordare di quando la televisione era bella, di quando tutti si accontentava di tutto, quando sanremmo era bello, di quando uno sognava l'america, di quando gli italiani erani fieri di essere italiani, quando non cerano tutti questi exstracomunitari, quando non si aveva paura del terrorismo, quando sul mercato non cerano i prodotti cinesi, quando la fiat,l'alfa,la lancia erano belle machine, dei ragazzi che non erano sempre seduti sulla stessa panchina per anni ma era sempre in movimento, quando non esistevano reality show, lì sì mi sarebbe piacciutto vivere non in questi anni, non nel nuovo millenio dove tutto sta andando sempre peggio, ora ci sono parecchi italiani che non vanno fieri della loro terra,e la cosa che mi rende piu triste è che se queste parole le direi ai miei amici diventerei per loro uno sfigato... (e pensare che ho solo 14 anni)
mi scuso di essere stato troppo lungo ma mi dovevo sfogare scusatemi dei miei errori di ortografia e gramatica
p.s. se qualcuno mi volesse scrivere la mia emai è alicegerry@alice.it e caro bebbe spero che almeno tu sia d'accordo con me e spero che se leggerai questo messagio mi risponderai...
ciao da un addolescente delluso di tutto...
sara s.
2 settembre 2005 alle ore 01:01Accusami di tutto io sono colpevole, a volte ho infierito su chi era più debole,ho infranto delle regole,non sono l'ideale che magari ti aspetti, ma io rifletto in pieno il mondo dove vivo, specialmente i suoi difetti. se è vero che si nasce puri poi ci si sporca crescendo è difficile restare puliti nuotando, tentando di uscire dal fango. sono io il primo a dire che sono sbagliato ma la mia condotta è il risultato di ciò che mi hanno insegnato: che quindi almeno mi sia tolta metà della colpa che mi si faccia restituire ameno metà della merda raccolta.c'è chi mi ha detto che i soldi non contano alla fine più di un tot, ma a me sembra che la storia qua giri come un juke box: se non infili la moneta,non funziona,la musica non suona e c'è ancora la persona con la zappa e quella con la corona quindi sin da piccolo ho capito che dovevo fare quello che potevo per arrampiccarmi sulla vetta del mondo dove vivo.
ti può sembrare una visione egoista ed io eccessivo e negativo ma non è un parere ciò che devo fare per non cadere io sono realista,questo è il mondo dove vivo se ne conosci un altro fammelo sapere.
vivo di ciò che mi nutre e allo stesso tempo mi inquina spesso mi trovo a fare mattina sul fondo di una lattina e non c'è medicina per questa malattia,il virus scorre tutti i giorni nella via sotto casa mia:il menefreghismo, l' egoismo,l'arrivismo, tanti greminlies sotto le candide spoglie di un TERRORISMO, gente allo spasmo che tenta di venire fuori facendosi un mazzo tanto, criticato e ostacolato da chi c'ha sempre avuto chi pagava il conto. ieri ho pensato a un mondo di pace,senza un nemico, senza un confine,senza il concetto di straniero era un bel pensiero ma io non c'ero e comunque li non sarei sarvito a niente: io sono un delitto con l'odio come movente, il rancore come attenuante. così mi hanno voluto così mi hanno cresciuto tutto quello che ho avuto l'ho ottenuto senza aiuto se non dalla famiglia e dai fratelli che eran con me prima dei dischi d'oro quindi ora solo con loro divido i frutti del mio lavoro.
essendo un paradosso vivente nel mio egoismo credo nelle idee di condivisione,credo che un giorno una nuova coscienza di massa ci porti a stare tutti bene. ma so anche ci vorrà parecchio per farlo.sarò di sicuro che non sarò ancora in vita per vedere e a quelli come me toccherà fare il possibile per trovare un metodo infallibile per ritagliare dento 'sto macello insostenibile un oasi vivibile, a patto di portare addosso il peso di un odio tangibile non che mi piaccia ma così sarà finchè la legge della banconotasarà indiscutibile. quindi io mi sbatto per la salute del mio pezzettino che sommato a tutti gli altri da come risultato il mondo "avendo".un posto migliore la mia vita e di quella di chi mi sta accanto quindi sarebbe già un buon punto se tutti facessero altrettanto ma nel frattempo devo pensare alle regole che mi hanno fatto imparare,a quella parte del codice da non tramandare che dice di difendere ciò che è mio e che ti dice dopo vengano gli altri, prima io.
biscio a.
17 maggio 2007 alle ore 22:19complimenti..grande canzone.."il mondo dove vivo"..grande
Pierfrancesco Botrugno
12 settembre 2005 alle ore 16:50Ciao Beppe non mi pare ke tu risponda a questi commenti ma lo faccio lo stesso perkè mi ha dato fastidio questo post... Allora il fatto di svegliarsi alle 3 di pomeriggio , o gli spinelli , e le birre... dimmelo tu che cazzo di male c'è ???? Allora?? Ho 17 anni e fumo volentieri uno spinello con gli amici , non ho mai dato fastidio a nessuno , frequento il liceo , anke se sono discriminato dai professori per i capelli ( rasta ) ecc.... non mi frega , secondo me vivere la proria vita in funzione degli altri è la condanna peggiore ... Non ci si può aspettare un comportamento "modello" da parte degli adolescenti , altrimenti non sarebbero tali , saremmo tutti uguali e il mondo imploderebbe a mio parere ..... ma soprattutto una domanda ke non rinuncio mai a farmi è : Qual'è il ocmportamento modello ? Chi ha deciso che questo è sbagliato e questo è vero ? ... Gradirei una tua spiegazione sul tuo odio , tra l'altro ti ho visto dal vivo a Taranto e mi sei piaciuto un casino, ma adesso rimango un pò così, sinceramente ... mi piacerebbe davvero tanto una tua risposta , alla prossima , Pierfrà
ciro del sorbo
29 settembre 2005 alle ore 21:28ciao beppe,sai che hai raggione e tutto odio questo mondo...ti scrivo xche volevo scrivere anche la mia e volevo dire una cosa,,,,attualmente mi sorge un dubbio..e quasi un anno che nn scendo da casa,proprio xche mi odiano tutti,il dubbio sai qual'è,ma di sicuro sono le persone che mi odiano oppure sono io che odio loro....e xche mi odiano tutti,e pure li faccio ridere ,sono simpatico ma mi odiano nn so xche .......ti dico che sono simpatico xche mi e stato detto +di 1 volta,e allora xche mi odiano forse su questo mondo bisogna odiare x vivere ed io mi sto adeguando con chi mi odia,ma sono triste xche nn mi piace odiare,x niente nn sono fatto x questo xo cosa posso farci e la mia vita ,nn posso cambiarla,,,,adesso finisco di scrivere xche sto piuangendo e nn mi va di farmi becchare piangendo.(se qualc'uno entra nella mia stanza)ciao se vuoi mandami un email.....
gerardo racano
26 ottobre 2005 alle ore 01:17molte volte penso di chi possa essere la colpa di questo mondo di merda ma non c'è risposta a questa domanda... ogni giorno quando esco di casa e vado a scuola vorrei non andarci perchè a scuola vorrei discutere sui nostri problemi vorrei che i prof ci aiutassero vorrei che a scuola ci fossero degli ideali invece no! a scuola siamo trattati come machine e poi i proff ci dicono "hai le abilità ma non le usi, potresti dare di piu, potresti fare meglio" odio quei discorsi! vorrei che a scuola ci invogliassero allo studio al sapere invece no! poi quando esco di scuola e vedo gli amici... sempre sulla stessa panchina sempre a fare gli stessi discorsi! sono stanco! certo anch'io fumo o bevo una birra ma non per farmi notare o perhè lo fanno i miei amici! se bevo non esagero e se esagero lo faccio per godermi la vità ma non riccorro al fumo, alle droghe o all'alcol per divertirmi!la mia generazione non ha ideali! i nostri ideali sono la play, il telefonino, i jeans, le nike o comprare droghe o bere perchè tatno sappiamo che piu di questo non possiamo fare! io invece vorrei avere degli ideali veri! ormai è tutto uguale! i cartoni sono tutti uguali, i programmi, i reality,i numeri come (892,1288,1248,1254), le canzoni, dapertutto ci sono negozi cinesi extracomunitari venuti ilegalmente!lo so sono come tanti adolescenti incazzati con tutto e con tutti ma credo di avere qualcosa di diverso... sono un ragazzo strano che quando è con gli amici o branko si diverte senza usare per forza droghe o alcol eppure sa divertirsi! che vorebbe essere nato 30/40 anni fa per godersi secondo me gli anni piu belli della storia gli anni 60/70/80 e i primi anni novanta anni da favola!in quei anni c'era la vera musica, i veri cantanti, le vere machine italiane, i veri italiani, i veri adolescenti sempre in movimento, sempre a fare qualcosa di diverso, sempre a divertirsi! non c'erano i telefonini e l'unnico ogligo era ritornare prima del tramonto e non potevano rintraciarci! non c'erano play ma solo tanti amici e vere compagnie! si anche in quei anni c'erano i problemi ma mai come adesso! ora sembriamo machine tutte uguali! quelli erano anni! nel film "la febre del sabato sera" toni manero dice una frase che per me è fantastica "io mi sballo di piu con una gassosa" è un pò il mio motto di vita godersi la vita ma non andando oltre... certo anch'io frequento un "branco" che fa sempre le stesse cose ma me ne fotto! mi vesto come voglio porto si anchh'io le nike ma perchè mi piaciono! mi metto i jeans ma non sotto il culo perchè non mi piace! anche se nel mio "branco" tutti li portano così, fumo e bevo quando voglio io e non quando lo fanno gli altri! ascolto la musica vera e non quella che passa da mtv! mi piace il cinema quello vero di kubrick,scorsese,spielberg,coppola o leone! adoro le machine sportive e le machine d'epoca! adoro le moto sopratutto le harley per il senso di liberta che danno! mi piace leggere! eppure sono uno dei piu simpatici del "branco" me lo dicono tutti! e sono felice che ho fatto valere i miei valori! e non ho fatto come persone che ho conosciuto che sono cambiate solo per integrarsi nel "branco"! eppure mi sento a disagio e vorrei veramente essere nato 30/40 anni fa.... non vorrei offendere nessuno ma tutte le persone che hanno scritto qualcosa su questo sito me compreso noi tutti vorremo cambiare tutto far capire che alcune cose non ci piaciono però non facciamo altro che parlare ma i fatti non li faremo mai! su questo mi viene in mente il filmato di quel ragazzo che si era messo davanti il carro armato per non farlo passare! quella persona aveva fatto i fatti e non parlato! però ora nessuno di quelli che sono contro la guerra in irac hanno mai provato a fare i fatti e per esempio mettersi davanti un carro armato americano! con questo vorrei far riflettere tutti me compreso! uniti tutti gli iscritti potremmo fare i fatti! come ha fatto gandi o martin luter king! invece noi e anche tu bebbe o come celentano,grasso,i politici,la chiesa,funari ecc...
parliamo e basta! mi scuso se sono stato lungo o palloso e mi scuso per gli eventueli errori di ortografia e grammatica ma volevo sfogarmi! da un ragazzo di 14 anni deluso se mai qualcuno mi volesse scrivere alicegerry@alice.it
distinti saluti gerry
Andrea penna
1 novembre 2005 alle ore 20:13Parla del signoraggio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Bastardo!!!!!!!!!!!!
daniele tengattini
7 novembre 2005 alle ore 15:03ho15anni e metà delle cose k odi le odio ankio l'altra metà ne faccio parte
fabio vinciguerra
12 novembre 2005 alle ore 00:11CENA fanGrillo non autorizzato a PARMA
[..]quindi il raduno passerebbe a Mercoledì, [..]
[..]facciamo due spaghetti, salsiccia, un insalata mista e siamo già a posto, che altro...Se conosci qualche chef bene, se no ci arrangiamo noi, due spaghetti li so fare anche io ;-)
Accorrete numerosi!!
Str. del Finale 6
Traversetolo (PR)
(premiato da Legambiente)
http://it.groups.yahoo.com/group/fanGrillo/
irene rossi
9 dicembre 2005 alle ore 12:17sono capitata qui per caso...non so nemmeno se sono fuori luogo...però ho letto ciò che ha scritto Gerardo e ne sono rimasta colpita...mi sono sempre domandata dove fossero persone del genere...e beh...eccone una qui...fra le migliaia e migliaia di pagine di internet prprio qui sono capitata...purtroppo non ho tempo per leggere tutti gli altri testi...ma lo farò...
Marco Gilles
21 dicembre 2005 alle ore 14:49====================================================================================================
Il Patto dello Sciacchetrà
Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull'incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell'operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.
L'incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l'idea di una difesa delle banche italiane contro l'assalto dei Barbari europei.
In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po' di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.
Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l'appoggio politico all'operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.
Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l'affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.
Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).
IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!
===================================================================================================
Gaiadaniela Ferrari
1 febbraio 2006 alle ore 19:12La cosa che più mi spaventa e mi fa arrabiare, è la mia generazione che ha avuto una regressione tremenda. Mi sembra di essere tornata nel settecento prima della rivoluzione francese. "Pensare con la propria testa, la felicità sta nel lume della propria ragione". Già, ma ora siamo ritornati indietro, i miei compagni non sanno ne leggere ne riscrivere le parole dette dal professore, omai non conoscono il significato delle parole più semplici come ambiguità, utopia, legittimità... Si sono persi quei valori che la storia avrebbe dovuto insegnarci! La storia, quella storia che leggiamo su un libro e che mentre la si studia, non ha significato perchè pasata; saperla servirà solo a prendere un bel voto. Ragazzi dove siamo chi siamo!? Non posso credere che la gente, i ragazzi maggiorennni o quasi, i miei coetanei ragazzi delle superiori, non sappiano niente di politica e che si mettano a sventolare svastiche agli stadi e che se ne fo...no di quello che li circonda! Veline calciatori e televisione sono il nostro futuro. No, non lo accetto di essere presa in giro e fare finta che il sapere sia inutile! Non esistono rivoluzioni con un Voltaire,un Robespierre, un Rosseau o un Diderot qualsiasi a cambiare le cose!? Sono nomi semplici che tutti dovrebbero conoscere ma che nsono stati sotituiti con un Totti, un Berluconi. La realtà e racchiusa in uno schermo e sembra che quello che ci circonda non esista. Tanti, troppi se ne fregano e non ci sarà un nuovo 68, un Rinascimento da tutto questo perchè siamo completamente rimbambiti da tutta la futilità di questo mondo! Io nel mio piccolo, nella mia ignoranza mi sento annaspare nella merda, magri imparerò a galleggiarci sopra come tanti. Noi giovani siamo troppo piccoli per reagire, e regrediamo sempre più, gli adulti ormai sono troppo stanchi per pensarci ancora. Ci prendono in giro queste istiuzioni e noi li lasciamo fare. Questo mondo è diventato troppo grande per un uomo solo, e troppo piccolo per tutti gli uomini ci stanno!
manuela campagna
17 febbraio 2006 alle ore 13:12cao beppe, adoro questi post in cui scarichi tutti questi "odio" , perchè sono pieni di passione ,un sentimento che noi italani non sappiamo più dove sia di casa .Non se ne può più di quelli che non dicono quello che pensano per paura di sembrare dei bacchettoni.Pensa, ho quasi 35 anni, due figli e la penso esattamente come te . Grazie ,sei la nostra voce.
Matteo Barbagallo
3 marzo 2006 alle ore 09:55Ed io voglio dire che sono d'accordo con te Beppe perchè,anche se sono adolescente anche io riesco a trovare qualcosa di insopportabile sia in loro che si sentono quelli con problemi più grandi di quelli degli adulti sia negli adulti che riescono talvolta a tappare le ali di un giovane.Un adolescentè non è altro che come un panetto d'argilla,per arrivare al vaso devi saperlo lavorare e per far si che un adolescente nella sua vita futura viva in mdodo sano e corretto bisogna saperlo guidare ma, non rinchiudere in casa o impedirgli di vivere la vita.Inoltre odio il fatto che gli adolescenti come dissi in un vecchio commento stanno arrivando a farsi dei pregiudizi persino all'interno del lorro stesso gruppo.Io dico che non si può arrivare persino a questo:io sono stato giudicato un inetto solo perchè avevo voglia di andare a scuola ad apprendere e a confrontarmi con gli altri in delle gare di matematica.Con questa azione sono stato etichettato come secchione(cosa che vi assicuro non sono davvero),fuori moda poichè i miei abiti come dicono loro non sono "cool" e qui ci sarebbe da rispondere "ma vaff...ul",e rigorosamente senza chance verso una dlle ragazze più carine della classe.E premettendo che prima di questo avvenimento eravamo il grupo forse più affiatato e che la ragazza era cotta di me, come vi sembra questa situazione?Io la definisco odiosa poi,giudicate voi.
Matteo
Damiano Maria
4 ottobre 2006 alle ore 11:35Caro signor Grillo sono...potremmo dire "un adolescente" anche perchè al giorno d'oggi sono definiti adolescenti anche le persone di 30 anni, volevo dirle che anch'io odio la mia generazione, ma proprio perchè faccio parte della "generazione senza speranza", sono un'universitaria al terzo anno e ho sinceramente perso tutto l'entusiasmo che avevo all'inizio...ho perso la speranza di poter cambiare le cose con il mio futuro lavoro, ho perso la speranza di andar via di casa, ho perso la speranza di poter dire "e ora vivo la mia vita"! lei odia tutti i comportamenti che ha descritto ma...siamo sinceri...noi giovani non abbiamo più nulla e non perchè abbiamo tutto e ci annoiamo, come molti dicono....ma perchè non abbiamo più spazi, voglia di fare, voglia di vivere, non abbiamo neanche più voglia di parlare, a dir la verità, tanto nessuno ci ascolta e se ci ascoltano è solo per poter dire "ecco ora non puoi più dire che non ti ascolto mai!" tanto poi non cambia niente!e lo sa poi come pretendono di AIUTARCI??? ma togliendo fondi all'istruzione naturalmente, creando corsi di laurea e formazione in cui non formano un bel niente, dove si studiano cose che nella pratica (semmai ci arriveremo)NON SERVIRANNO MAI!Le dirò...sono delusa....e amareggiata.....e purtroppo non serve più neanche odiare la generazione che ci ha tolto tutte le speranze perchè noi veniamo da una generazione che già non ne aveva! MA COSA POSSIAMO FARE? COSA DOVREMMO FARE PER CAMBIARE VERAMENTE LE COSE?
Cordiali saluti Mx
Angela Di Pinto
7 dicembre 2006 alle ore 05:13ho 25 anni e anche io come il 90% dei liceali ho sostenuto scioperi inutili,boicottato il lavoro degli insegnanti,contrastato gli adulti fino a sfiorare il ridicolo.....ma i 16 anni non possono durare tutta la vita!
Alla mia età non è concepibile continuare a vivere ed operare nella società con la stessa testa di un 16enne!l'adolescenza è un periodo non una condizione di vita!
p.s.
BEPPE FOR PRESIDENT!
GOVERNO IDEALE:
Capo del Governo: Beppe Grillo
Ministro beni culturali: Marco Paolini
Parlamentare europeo: Maurizio Blondet
Ministro della pubblica istruzione :Franco Battiato
....considerando che i 3/4 del mio governo ideale si occupa di spettacolo e nella fattispecie di comicità i 2/4 e di musica 1/4....ci sarebbe molto da riflettere!
SKYLINE
11 gennaio 2008 alle ore 09:21prova prova prova
Mark Nitro
8 dicembre 2006 alle ore 17:03Odia quello k t pare grillo, odia i giovani, odia i loro comportamenti, il loro aspetto...anzi più che loro dovrei dire nostri, xk ankio sn tra questi. Sei libero di dirlo, x ora lo siamo tutti qui sul web... ma dirlo nn serve assolutamente a un cazzo! La mia generazione fa skifo ok... ma la mia generazione viene dalla vostra, quindi magari al posto d dire k noi facciamo skifo, proviamo a pensare al fatto k qlk1 a pensato prima ai soldi e poi si è ricordato forse dei figli...
Mia nonna c tiene a me, c tiene ai miei genitori... ma neanke se ne accorge di quanto sia attaccata a quello che ha, a quello che ha conquistato lavorando, facendo sacrifici... e ai posteri cosa passa? passa qst immagine, ma distorta: la cosa importante è avere non essere.
probabilmente sto dicendo una marea di cazzate... ma tanto ormai lo fanno tutti... se c'è giurato sulla rai, beh, m si xmetta di sparare a zero, xk sarà sempre meglio...
quindi in conclusione volevo mandare a fan culo tutti quelli k odiano la mia generazione, e vorrei invitarli a odiare un po' meno e a fare qlks d + x evitare k dopo ce ne sia una ancora peggiore.
Pace a tutti
PS Legalizzala
Mark Nitro
8 dicembre 2006 alle ore 17:04Odia quello k t pare grillo, odia i giovani, odia i loro comportamenti, il loro aspetto...anzi più che loro dovrei dire nostri, xk ankio sn tra questi. Sei libero di dirlo, x ora lo siamo tutti qui sul web... ma dirlo nn serve assolutamente a un cazzo! La mia generazione fa skifo ok... ma la mia generazione viene dalla vostra, quindi magari al posto d dire k noi facciamo skifo, proviamo a pensare al fatto k qlk1 a pensato prima ai soldi e poi si è ricordato forse dei figli...
Mia nonna c tiene a me, c tiene ai miei genitori... ma neanke se ne accorge di quanto sia attaccata a quello che ha, a quello che ha conquistato lavorando, facendo sacrifici... e ai posteri cosa passa? passa qst immagine, ma distorta: la cosa importante è avere non essere.
probabilmente sto dicendo una marea di cazzate... ma tanto ormai lo fanno tutti... se c'è giurato sulla rai, beh, m si xmetta di sparare a zero, xk sarà sempre meglio...
quindi in conclusione volevo mandare a fan culo tutti quelli k odiano la mia generazione, e vorrei invitarli a odiare un po' meno e a fare qlks d + x evitare k dopo ce ne sia una ancora peggiore.
Pace a tutti
PS Legalizzala
mistermmmmmm
27 febbraio 2007 alle ore 17:34mmmmmmmmmmm ...
bho
nn so.
Massimo Giovane
13 maggio 2007 alle ore 14:21Il problema della vostra generazione è la consapevolezza , ma ciò che vi rende "colpevoli" maggiormente è la mancanza di voglia di libertà se non per quella figurata ,per figurata intendo quella a "basso costo" tipo farsi una ceres e una canna e mollare la bottiglia sul marciapiede ,o avere l'ultimo modello di cellulare o l'ultimo modello di jeans della diesel, perchè è questo che voi percepite come libertà , sapendo benissimo come davvero stanno le cose perchè vi è stato detto perchè l'avete studiato a differenza delle generazioni precedenti che avevano lo stupido indecente e ingenuo mito del ricco voi lo sapete bene che si tratta di falsità .
A dimostrare la vostra consapevolezza c'è... che tu per primo hai saputo fare il punto della situazione e invece di "chiamarti fuori" giustifichi il comportamento generale ( mi auguro esistano le eccezioni )colpevolizzando le vecchie generazioni , certo che le generazioni precedenti sono state peggiori dal punto di vista oggettivo, ma quanta ignoranza ! Quanto erano più ignoranti e in quanta ignoranza in più hanno dovuto muoversi con la conseguenza di fare errori madornali .
Voi avete capito fra le altre cose quanto renda di più "fare credere" , quanto renda di più essere stronzi e "falsamente impreparati alla vita" per far si che i vostri genitori sgancino quella dose di benessere che poi è ciò che crea il vuoto.
Geneticamente (da intendersi come memoria genetica ) sapete già alla nascita quanto la vita dura sia una gran fregatura ( El Diablo-Litfiba ) ... vabbè dovrei tagliare corto, e tu magari a questo punto mi chiederesti ma allora qual'è il ruolo che la mia generazione dovrebbe sostenere ?
Io non ho risposte , credo però che le uniche cose da fare sono passione , amore ( anche quando sono sacrifici ) per le persone per le cose e per ciò che non c'è ....quando capirete che queste alla lunga sono le cose che rendono davvero il mondo rallenterà e i poteri forti scompariranno ,il dramma è che lo sapete già...
Massimo Giovane
13 maggio 2007 alle ore 14:25Il problema della vostra generazione è la consapevolezza , ma ciò che vi rende "colpevoli" maggiormente è la mancanza di voglia di libertà se non per quella figurata ,per figurata intendo quella a "basso costo" tipo farsi una ceres e una canna e mollare la bottiglia sul marciapiede ,o avere l'ultimo modello di cellulare o l'ultimo modello di jeans della diesel, perchè è questo che voi percepite come libertà , sapendo benissimo come davvero stanno le cose perchè vi è stato detto perchè l'avete studiato a differenza delle generazioni precedenti che avevano lo stupido indecente e ingenuo mito del ricco voi lo sapete bene che si tratta di falsità .
A dimostrare la vostra consapevolezza c'è... che tu per primo hai saputo fare il punto della situazione e invece di "chiamarti fuori" giustifichi il comportamento generale ( mi auguro esistano le eccezioni )colpevolizzando le vecchie generazioni , certo che le generazioni precedenti sono state peggiori dal punto di vista oggettivo, ma quanta ignoranza ! Quanto erano più ignoranti e in quanta ignoranza in più hanno dovuto muoversi con la conseguenza di fare errori madornali .
Voi avete capito fra le altre cose quanto renda di più "fare credere" , quanto renda di più essere stronzi e "falsamente impreparati alla vita" per far si che i vostri genitori sgancino quella dose di benessere che poi è ciò che crea il vuoto.
Geneticamente (da intendersi come memoria genetica ) sapete già alla nascita quanto la vita dura sia una gran fregatura ( El Diablo-Litfiba ) ... vabbè dovrei tagliare corto, e tu magari a questo punto mi chiederesti ma allora qual'è il ruolo che la mia generazione dovrebbe sostenere ?
Io non ho risposte , credo però che le uniche cose da fare sono passione , amore ( anche quando sono sacrifici ) per le persone per le cose e per ciò che non c'è ....quando capirete che queste alla lunga sono le cose che rendono davvero il mondo rallenterà e i poteri forti scompariranno ,il dramma è che lo sapete già...
Priscilla de Marchi
25 marzo 2007 alle ore 12:42bravo grillo! cosí se fa!!!!! aho nn crtiticate che...
fa bene ha toccato in pieno tutti i problemi dei giovani d'oggi: odiano tutto! perfino gli amici! io non ero cosí! ai miei tempi... Grillo é unico!! mitico! non capisoc proprio cosa ci troviate di male in cio che ha detto! comunque buon appetito!
terza media
14 maggio 2007 alle ore 11:57Ciao,
siamo un gruppo di ragazzi di terza media.Stiamo cercando di capire perchè le generazioni venute prime di noi sono così astiose nei nostri confronti.Certo i tempi sono cambiati...in meglio?in peggio? Certo ci comportiamo in modo molto diverso dal vostro.Per noi è difficile capire il confine tra giusto e sbagliato,forse è un confine che non esiste.Terremo in considerazione i vostri "rimproveri" per guarire dalle nostre "colpe".
Fare i giovani oggi è un mestiere difficile,ma qualcuno deve pur farlo
buone riflessioni a tutti
i ragazzi di S.Giovanni (cr)
Giovane 14enne
14 maggio 2007 alle ore 14:58Essendo ankio una ragazza di 14 mi arrabbio a vedere questi post...Grillo i miei genitori ti ammirano, ma forse qui si tende a generalizzare un po'la cosa!
Sn di un piccolo paese dove tutti i + grandi ti giudicano e nn è bellissimo, ma alla fine nn siamo tt così...ci sn i giovani responsabili e quelli nn responsabili, proprio come nella generazione passata...ma cmq nn credo assolutamente ke voi vissuti negli anni 60/70/80 nn abbiate fatto nessunna cavolata...
Ciao saluto tutti...:-)
FATTI MIEI
17 maggio 2007 alle ore 22:14CHE BELLO LEGGERE CERTE COSE,DI 15,16,17... ENNI CHE PARLANO BENE, DI VALORI, DI "ODIO"..AHAHAH IO SONO X :.."ADDOMINALI A TAVOLA,GINNASTICA NEL LETTO E BICIPITI AL BANCONE.."
MA VOI PROSEGUITE CN I VOSTRI BLA BLA,CONDANNATE LA CANNA..AHAHAH O SPINELLO COME LO CHIAMA QUALCUNO..CE NE SARà DI + PER ME!
SKIAA
Alessandro Z.
30 maggio 2007 alle ore 13:58Beh, Beppe, c'hai preso in pieno!!
Ho 16 e la penso esattamente come te!
Odio la mia generazione piena di zombie lobotomizzati omologati schiavi dei modelli di consumo...
Grazie per la tua passione!
mario bross
10 giugno 2007 alle ore 11:42pedofilo di merda
s z
8 settembre 2007 alle ore 13:39io odio la K sostituita alle c, alle ch e persino alle q!!!!
vedo ragazzi, miei coetanei, che durante i temi scrivono in questo modo!!!!
ki kapirebbe kuello ke sto skrivendo???
mah...
s z
8 settembre 2007 alle ore 13:39io odio la K sostituita alle c, alle ch e persino alle q!!!!
vedo ragazzi, miei coetanei, che durante i temi scrivono in questo modo!!!!
ki kapirebbe kuello ke sto skrivendo???
mah...
kikKe&Spinelli
22 ottobre 2007 alle ore 18:33..senti qua grillo prova a dire meno stronzate!
noi giovani siamo cosi e siamo belli e invidiati proprio per questo perche affrontiamo la vita con disinteresse...io fumo le canne il sabato sera bevo ho la moto e sono fiero di essere cosi come tutti gli altri ragazzi di 15 16 17 18 anni di sto mondo!.un saluto a noi tanto odiati giovani...e ricordate W GLI AMICI DELLA GANJA!...E FORZA SPEZIA!
Gerry racano
8 aprile 2008 alle ore 00:05eccomi qua a scrivere dopo 3 anni....che cosa è cambiato? niente!!! forse sono cambiato io....ormai ci ho fatto l'abbitudine e non ci faccio piu caso a certe cose....mi piacerebbe scrivere e poter dire che è cambiato qualcosa....ma nn è così..la mia generazione è sempre uguale....ho visto amici andarsene, perdersi per strada, scappare via... io pure ormai non esco piu con la stessa gente...sarà perchè ho voluto seguire la mia strada... sarà xkè se ne sono andati loro...comunque ormai sto bene...ho fatto i miei sbagli ma di sicuro sono molto piu maturo di 3 anni fa....giro con gente nuova...faccio il bullo ma senza dare fastidio a nessuno...cerco di vivere al meglio perchè la perfezione non è possibile...ho smesso di odiare tutto perchè tanto non c'è nulla da fare...il problema è che non manca la libertà... ma mancano gli uomini liberi....legati alle loro idee, che ancor prima di provarci gia pensano che non si possa cambiare nulla....io almeno nel mio piccolo cerco di fare ciò che voglio e ciò che posso sensa esagera e pensando solo a me stesso...almeno così non mi deprimo....la società è sempre la stessa e piu si va avanti e piu peggiora...ma ormai me ne frego...qui si parla tanto...si dice sempre di voler cambiare tutto ma di concreto mai nulla....solo fumo e niente arrosto...manca il corraggio di mettersi in gioco...rischiando alcune volte pure tanto...ma solo così si potrebbe fare qualcosa...ve beh dai basta parlare di certe cose....posso solo dire a chi è qui in cerca di qualcosa come io stesso 3 anni fa....che la cosa migliore da fare è pensare a se stessi...se dovete fare o provare qualcosa fatelo solo se volete voi...non ascoltate gli amici, parenti ecc...fate di testa vostra perchè solo sbagliando e provando sulla propria pelle si capisce come andara avanti...almeno io ho fatto così....nn prendete esempi da nessuno...non ci sono idoli da seguire...fate solo ciò che vi sentite di fare...però divertitevi finchè potete perchè non si puo tornare indietro.......
bastardo buono
9 ottobre 2010 alle ore 00:34ognuno odia qualcosa... beh per certo versi hai ragione per altri no dopotutto "so ragazzi..." saluti e continua a informare il mondo su quello che succede e non ci dicono ^^
ah dimenticavo anch'io odio il dover crescere soprattutto fisicamente il crescere a mio parere imbruttisce...
un adolescente anche se ancora per poco ( 18 anni)
comprare mi piace facebook
28 settembre 2015 alle ore 15:55E odio dover dire queste cose mettendomi contro i miei coetanei che non la pensano come me e che dove vivo, purtroppo, ce n'è tanti. Ma ho bisogno di sfogarmi, perchè anche io, nel mio piccolo, sento il bisogno di dire la mia.