
Lauree: iniziano i saldi
16 giugno 2005 alle ore 19:20•di MoVimento 5 Stelle
Cos'è il titolo di studio?
Qual è il significato della Laurea se le università cominciano a venderle.
Ci sono lauree honoris causa che servono solo per mettersi in mostra, o quelle totalmente prive di valore (reale e legale), rilasciate da improbabili istituti stranieri o nazionali, giusto per poter scrivere "Dott." sul biglietto da visita.
Sono iniziati i saldi delle lauree.
Valentino Rossi, laurea honoris causa in comunicazione e pubblicità,
Università di Urbino.
Vasco Rossi, laurea honoris causa in scienze della comunicazione,
IULM.
Marco Tronchetti Provera, laurea honoris causa in ingegneria elettrica, Università di Genova.
Stefano Ricucci, laurea in economia, Clayton University, San Marino.
Mentre le prime tre sono simboliche ma di Università riconosciute (mi vergogno di quella di Genova), quella di Riccucci è un pezzo di carta senza alcun valore legale dello stato italiano: costo 7.640 euro raterizzabili senza frequenza obbligatoria, nemmeno per gli esami.
Le lauree ormai si svendono.
Arrivano via email proposte di corsi di laurea che in "2 settimane, senza necessità di frequentare o di studi precedenti, garantiscono "Bachelor", "Master" e "Dottorati".
Attendiamo le offerte speciali natalizie: una laurea, un diploma e una licenza media per rendere edotta tutta la famiglia.
Commenti (870)
Peppe Rombaldoni
16 giugno 2005 alle ore 19:37Tanto per precisare....nel post c'è un errore grammaticale perchè QUAL E' si scrive senza apostrofo dopo il QUAL....poi questo blog sta diventando un po a senso unico...cancellate i messaggi che non vi convengono...oramai tutto è finalizzato a pubblicizzarsi e a fare soldi....quindi non accetto più moralismi da questo sito.
lorenzo morelli
16 giugno 2005 alle ore 19:37beppe e' inutile che ti sforzi tanto e' inutile
Anastasia Macario
12 dicembre 2005 alle ore 18:13Tra tutti i post letti (con qualcuno ero daccordo e con qualcun'altro no, ma questo va benissimo) quello che più mi ha rattristata è questo (e post simili) "beppe è inutile che ti sforzi tanto è inutile"!
Non so quanti anni ha il Sig. Morelli: se è anziano (e per anziano intendo 100 anni!!!) è comprensibile...ma se è giovane è veramente triste!!!E' per questa rassegnazione, che caratterizza molti italiani (e purtroppo sempre più giovani), che i nostri portatori di democrazia (nani e non) otterranno quello che vogliono: gente ingnorante, confusa e orribilmente divertita dai reality, SEMPRE PIU' FACILE DA MANOVRARE(ed il Sig. Morelli non mi fraintenda perchè non voglio dargli dell'ignorante). Ma insomma, ma dove sono finiti i giovani che si incazzavano perchè qualcuno li stava prendendo per culo...! Ho 29 anni, ed è da quando sono entrata in "società", praticamente dall'asilo nido, che non ho mai trovato un amico che si incazzava con me quando, ad esempio, non funzionanvano i termosifoni a scuola ed io volevo fare sciopero!!! E che cazzo..ma è possibile che dobbiamo subire tutto senza mai fiatare!Ripeto, ho 29 anni, e sono sempre stata sola in qualsiasi lotta abbia intrapreso!!Ora ho una laurea ed un lavoro che mi piace (all'Università!!!!) ma che la gente corrotta ed ipocrita sta cercando di farmi odiare!Non so se ci riusciranno, ma almeno quando mi alzo la mattina posso guardarmi allo specchio con dignità...non tutti possono farlo!Finalmente ho trovato qualcuno che si incazza alla grande..vai benissimo Beppe, se fossimo tutti come te, gli faremmo un culo così a questi imbroglioni!!!Spero di non diventare mai come il Sig. Morelli&Co. e di riuscire ad insegnare ai miei figli che cos'è l'onestà!!Non ho più molto tempo, ma frequenterò spesso questo blog, perchè lavorando qui all'Università ne ho cose da raccontare e su cui incazzarmi!!!L'importante è fare il proprio lavoro con dignità, perchè lo si può fare ovunque, anche liddove tentano di romperti le scatole!!!
Camilla Solinas
16 giugno 2005 alle ore 19:39Una nota:
"ad honorem" , si da' ad un defunto
"honoris causa" si conferisce ad un vivente
Federico Fasce
16 giugno 2005 alle ore 19:40Quanto mi tocca la Sua analisi.
Studio Scienze della comunicazione, e mi vergogno di chi ha dato la laurea (per quanto simbolica) che io sto sudando, pur con ottimi risultati, a due persone che la comunicazione non sanno neanche cosa sia.
Basta saper correre in moto? Basta scrivere canzoni banali?
Sembra di sì.
Questo è il ruolo e l'importanza che il nostro paese dà all'istruzione e alla cultura.
Saimo un paese di ignoranti, e lo stato vuole mantenere le cose così come stanno.
Fa comodo, non Le pare?
Basta vedere i risultati referendari.
Daniele Nardi
16 giugno 2005 alle ore 19:43Poiché le università sono con l'acqua alla gola hanno bisogno di farsi un po' di pubblicità per avere più iscritti e quindi un introito maggiore (anchese con i soldi delle iscrizioni ci pagano sì e no 1/10 delle spese totali annuali).
All'università di Pisa hanno dato anche una laurea honoris causa ad Andrea Camilleri (in comunicazione pubblica se non sbaglio) dopo il rifiuto di Enzo Biagi.
Enrico Sbrizzio
16 giugno 2005 alle ore 19:44Nel fenomeno delle lauree per tutti ci vedo un lato positivo: potrebbe essere la volta giusta per smettere di definire tutti "Dottore".
In paesi seri sono tutti "Signor..." (mister, ad esempio), mentre sono dottori solo i medici. Poi l'avvocato è avvocato, l'ingegnere è ingegnere, ecc. Sarà la volta che diamo un significato alle parole?
[Sono il primo a non crederci, basti vedere le onoreficenze dei Templari vendute per decine di migliaia di euro...e le comprano pure!]
ALessandro Sbarufatti
16 giugno 2005 alle ore 19:44A parte che la laurea di vasco rossi che puo' competre con quella di mister debito, come una delle cose piu' ridicole mai viste
Io mi sto facendo un gran culo per una laurea in iformatica e questi coglioni hanno una laurea...
Riguardo alle lauree in vendita da prendere in 2 settimane non credo che poi aiutino a trovare lavoro(credo che ridano in faccia alla presenza), sono piu' che altro una truffa a chi le compra, ma uno che vede un pubblicità con scritto laurea in 2 settimana, niente studio, e la compri,
forse merita di essere truffato...
ciao a tutti!
Alfonso Balducci
16 giugno 2005 alle ore 19:45Per Matteo
ti rode adesso vero? Cominci a capire il problema?
Alfonso
Andrea Salicetti
16 giugno 2005 alle ore 19:45Hai ragione è squalificante, ma cosa ti aspetti da un paese che ha la forma di una scarpa?
P.S: Ti prego: correggi subito quanto hai postato (seconda riga - ...qual'è... non ci va l'apostrofo..). Eh! :)
lorenzo negri
16 giugno 2005 alle ore 19:47..Sai,con tutto il rispetto mi sembri quello della telefonata del Caso Scafroglia.:)
Senza offesa,ma penso ke abbia un senso limitare l'attinenza dei msg al post.si incentiva una riflessione su un determinato argomento e poi come vedrai,non è così fiscale l'attinenza,si può cmq far digressioni.
se ognuno utilizzasse questi commenti x tutti gli argomenti probabilmente ne verrebbe fuori una "chat in differita" o un "gran pasticciaccio brutto".
piuttosto possiamo kiedere a Beppe di aprire un forum,una chat,un ULTERIORE luogo di incontro nel quale poter dibattere,ma considero insita nel blog il fatto ke i commenti x l'appunto COMMENTINO un post ed ad esso debban esser inerenti.500,1000 commenti x commenti inerenti..figurati se ognuno potesse dire la sua x qlsiasi cosa..
infine,credo che Beppe cerchi il confronto quando scrive,pertanto vuole risposte ad una certa sollecitazione :)
no beppe!?;)(sicuramente farà 1 post sul fatto ke odia le emoticons..)
Domenico Rastelli
16 giugno 2005 alle ore 19:48Effettivamente la polemica mi sembra un pochino esagerata.
Però nominare dottore in scienze della comunicazione uno che porta in giro scritte come "la tribù dei cihuahua" o "viva la figa" la dice lunga sul criterio di scelta degli individui da onorare con la laurea.
Diego Busacca
16 giugno 2005 alle ore 19:49Atti del genere sono dei veri e propri insulti a gente come me, che sta sputando sangue per ottenere un pezzo di carta (che poi chissà quando ti consegnano...), e che in più da quando è entrata nel sistema universitario ha visto la propria quota di iscrizione raddoppiare.
Con un viaggio a S.Marino avrei risparmiato...
Carlo Petrini
16 giugno 2005 alle ore 19:49a TOR VERGATA, università di Roma, hanno dato qualche anno fa una laurea post mortem, a un rappresentante degli studenti in una lista di destra... mentre io che ho 380 crediti, non mi fanno ancora laureare in quanto mancherebbero ulteriori 10 crediti fondamentalissimi (la laurea è su 300 crediti e si tratta di una laurea in ingegneria....)
Quansi quasi mi vendo i crediti in eccesso? li metto su ebay? o li faccio battere all'asta da Cristie?
Che schifo il mondo universitario, e che schifo la popolazione universitaria a cominciare da quei leccaculo di ricercatori, assistenti e studenti...
roby cadeddu
16 giugno 2005 alle ore 19:53e vedrete che a brve arriveranno le lauree per i calciatori!!!
Paolo Mori
16 giugno 2005 alle ore 19:53Bono!forse è la volta bona che mi laureo anch'io!
Luca Volpe
16 giugno 2005 alle ore 19:59Ieri sera ho rischiato un infarto. Ebbene si, mio caro Beppe: stavo seguendo il Buon Vespa con tutta la concentrazione che sono riuscito ad adunare nel giro di venti minuti (giusto la durata del piccolo spazio pubblicitario che precede il programma). Prodi era l'ospite d'occasione, una masnada di ragazzi imbranatissimi e fin troppo pilotati, i suoi interlocutori. Stavo sorridendo di fronte le facce compiaciute o risentite del caro leader quando, a seguito di una domanda sulla riforma scolastica, esce fuori il discorso delle lauree. Il nostro Romano pare abbia a cuore gli ingegneri: voleva a tutti i costi agevolare quel settore lì. E cosa va a pescare come rovescio della medaglia? quale facoltà denigrare per far risaltare ancor di più le potenzialità offerte da una laurea in ingegneria? Ma Scienze della Comunicazione, naturalmente, alla quale sono iscritto, con ormai non pochi dubbi.
Ottima strategia pubblicitaria, quella delle università di Urbino e di Milano. Vasco Rossi e il suo omonimo Valentino sembrano addirittura compiaciuti. Un pò meno lo sono i ragazzi iscritti a quel corso di laurea. Arrabbiati e delusi, ecco le paroline magiche. Prodi ridicolizza un intero corso di Laurea e credo che, oltre all'enorme quantità di iscitti (ancora più enorme confrontandolo alla scarsa possibilità di successo e prestigio in ambito lavorativo), non poco abbiano influito le lauree prendi3paghi2 conseguite a seguito di lunghissimi e agognati sforzi dai nostri amati beniamini.
- arcà hai visto cosa sta succedendo?
- parli del referendum? dei delitti di varese? del parma in serie B? Del parlamento sporco?
- No, niente di tutto questo, parlavo delle lauree ad honorem a valentino rossi e a vasco...
- Ah, beh?
- Stavo pensando che sei già al terzo anno fuori corso, pensavo che magari faresri meglio a comperarti una moto e iniziare a partecipare a qualche gare a livello provinciale, oppure perchè non provi ad incidere qualche demo. Con il ritmo col quale procedono i tuoi studi sono convinto tu faccia prima a vincere sei volte il mondiale o magari ad adunare 100000 persone per un concerto a sansiro e poi scegliere la laurea che più ti piace!
giovanni Carassale
16 giugno 2005 alle ore 19:59Vi racconto una cosa,un mio amico ingegnere nucleare (vero), lavora in Francia occupandosi di sicurezza nucleare ,lì guadagna 5500 euro al mese voleva rientrare in Italia ma il massimo che gli hanno offerto sono 2200 euro al mese ovviamente non è rientrato......
Emanuele Musarra
16 giugno 2005 alle ore 20:00Realisticamente: credo che la laurea a Valentino Rossi o a Vasco Rossi siano delle lauree simboliche, nel senso che sebbene hanno valore legale alla fine lo sanno tutti che i due di cui sopra non sono stati premiati per aver elaborato una complessa strategia di marketing...Tutto ciò non mi preoccupa. Quello che mi preoccupa sono le lauree comprate veramente, con gli esami fatti in maniera indecente per il solo principio di "successione dinastica", quelli fatti davanti agli occhi di tutti e dove nessuno parla (io compreso) perchè sennò non si laurea più: queste sono molto più numerose, i due Rossi continueranno a cantare o andare in moto, ma queste fanno sì che ci siano i medici-killer o ingegneri che fanno crollare le case.
Mi preoccupa anche un'altra cosa: non è la prima volta che qualcuno si lamenta per essere stato censurato su questo blog pur non avendo scritto niente di contrario alle regole: a questo punto uno si potrebbe sentire preso in giro...La libertà di espressione va accettata anche nelle sue forme meno comode o piacevoli. Ma questa è un'altra storia...
Fabio Cannizzaro
16 giugno 2005 alle ore 20:01Domani mattina prendo la mia vecchia Moto Guzzi e mi metto a correre come un pazzo per il centro della mia città, poi mi faccio una bella canna, scrivo una canzone che si chiama "vivere" e poi mi faccio una bella tirata di coca.Dopo la coca mi sento galvanizzato, mi metto in giacca e cravatta e comincio a truffare porta a porta la povera gente illudendola di vendergli chissà cosa..fatto questo.....ME LA MERITO STA LAUREA SI O NO?!
Alessandro Romagnoli
16 giugno 2005 alle ore 20:03La cosa peggiore, forse, non sono le lauree in vendita bensì la laurea di massa!
Ho letto qualche mese fa un articolo, mi pare sul coriere, dove si ironizzava sull'abitudine dei parcheggiatori abusivi romani di rivolgersi a TUTTI con l'appellativo "a doto'", l'articolo era una giusta requisitoria di quello che da vezzo di alcuni sta diventando vizio di un sistema.
La sgangherata riforma 3+2 non è stata fatta con il giusto obiettivo di razionalizzare i corsi di laurea ma con l'intento premeditato di togliere senso e valore alla laurea , o almeno a quelle che un valore e un senso lo avevano ancora...
Vi porto un esempio che può meglio chiarire: quando il 3+2 non esisteva ancora furono creati i diplomi universitari (la prima vera versione di laurea breve ma ben distinta dalla laurea classica!) con il dichiarato intento di fornire una preparazione accademica meno nozionistia e più agganciata al mondo produttivo/econommico. Fu un successo: furono sfornati decine e decine di diplomi che creavano professionalità giovani e competenti. Questo tipo di titolo è stato scardinato dalla 3+2: la 3 non è atro che un diploma ritardato di tre anni e non l'allargamento di quello che fu l'esperimento dei diplomi universitari!
In tutto questo coloro che maggiormente sono danneggiati da questo periodo di saldi e di svendita sono quelli che il mondo universitario etichetta come "vecchio ordinamento", costoro non solo si trovano ad affrontare gare di pazienza per poter terminare il loro cdl ma rischiano concretamente di vedere svilito il loro profilo RETRIBUTIVO per l'inflazione di pari-titolo.
Un ultimo esempio: ad oggi, se non è cambiato qualcosa negli ultimi tempi, si chiama "Ingengere" un qualunque laureato triennale! Al pari di un laureato quinquennale vecchio ordinamento! La differenza tra i due titoli non è formale...
In Italia non solo le lauree sono in saldo, ma sono pure merce in avanzato stato di decomposizione!
Saluti.
P.S.: scusate eventuali svariani ortografico-lessicali... non ho avuto il tempo di rileggere il post.
"Tutte le decadenze in tutti i luoghi e in tutti i tempi sono contrassegnate dai medesimi fenomeni: le accresciute distanze sociali fra un numero sempre più piccolo
di privilegiati e una massa sempre più grande di derelitti, l'affievolimento di ogni vincolo di solidarietà, e la totale indifferenza di tutti agl'interessi della comunità."
Indro Montanelli, S.d'I. vol.1 cap.XXXIII
Monia Del Moro
16 giugno 2005 alle ore 20:05Mi sono fatta 7 anni di mazzo per prendere la laurea. Lavorando per non gravare sulla mia famiglia. 1 anno per scrivere e discutere la tesi, sempre mentre lavoravo. Poi spunta Vasco Rossi e bam! Laurea honoris causa. Per non parlare di Valentino Rossi, la cui laurea fa indignare ancora di più...
Flavia Scialpi
16 giugno 2005 alle ore 20:08l'università frana.. anzi si sgretola, e questo è un fatto.
che si sgretoli per la politica dei governi (ho detto governI), o per il baronismo dei professori, per la noncuranza degli studenti, francamente per me è a questo punto è indifferente..
nell'era della comunicazione mediatica e del commercio di idee e valori (anzi, era del medioevo, non c'entra niente ma GRAZIE A TUTTI, ITALIANI!!! grrrr)la pubblicità è uno strumento potente, non c'è da stupirsi che l'abbia scelto anche l'università, l'ex-simbolo della cultura :)
certo è che, se danno la laurea ad uno che canta: "Sai che cosa penso/Che se non ha un senso/Domani arriverà lo stesso/Senti che bel vento/Non basta mai il tempo/Domani un altro giorno arriverà" oppure, ancora meglio:"Voglio trovare un senso a tante cose/Anche se tante cose un senso non ce l'ha" un po' mi INCAZZO. voglio dire, "Anche se tante cose un senso non ce l'HA"?! ma porca miseria almeno un RUDIMENTO di grammatica italiana..!!!
..anche se poi mi tocca citarlo proprio a proposito della sua neo-laurea: "Voglio trovare un senso a questa situazione/Anche se questa situazione un senso non ce l'ha/Voglio trovare un senso a questa condizione/Anche se questa condizione un senso non ce l'ha".
magistrale.
enrico barni
16 giugno 2005 alle ore 20:10...siamo arrivati al punto che hanno bisogno di pubblicità anche le Università!
Altrimenti non si spiega questo fenomeno della laurea Honoris Causa.Fenomeno di assoluta iportanza nazionale ed internazionale.Nazionale: come può sentirsi lo studente che dopo avere speso soldi e fatica nel e per sostenere esami e tesi di laurea vede il suo stesso titolo regalato a uno che ha il SOLO merito di andare forte in moto o perchè da ubriaco sa scrivere belle canzoni...
Internazionale:che idea diamo al mondo della nostra cultura e istruzione?Ai neolaureati l'ardua sentenza...
Almeno la concedessero a persone che conoscono e sanno parlare l' italiano!
grazie
Graziano Menghi
16 giugno 2005 alle ore 20:10A me piacerebbe sapere quanto ci ha guaganato Valentino Rossi per aver accettato di farsi laureare honoris causa dall'Università di Urbino in termini di compenso per la pubblicità che ne è accorsa allo stesso ateneo, e non per esempio, da un'altra università.
Sicuramente l'agente di Valentino Rossi ha trovato più conveniente l'offerta fatta da Urbino.
Graziano Menghi
Flavia Scialpi
16 giugno 2005 alle ore 20:10caro sandro pascucci,
MA CHE C***O C'ENTRA IL TUO POST?!
Orlando Mocci
16 giugno 2005 alle ore 20:13Buongiorno,
sono un ingegnere elettronico, laureato all'Università degli Studi di Genova, ed ero presente il giorno della proclamazione della laurea in ingegneria elettronica (e non in elettrica, come scritto da Grillo: la proclamazione è avvenuta ad opera del mio presidente del corso di laurea) di Tronchetti Provera. Il neo ingegnere non mi sembrava molto soddisfatto del titolo (dato che nulla aggiungeva alla sua fantastica carriera), mentre i più onorati dell'accaduto sembravano i presenti in sala. E' questo che stanno diventando le lauree honoris causa: un semplice motivo di vanto per gli atenei per aver decorato persone illustri prima di altre facoltà.
matteo vivona
16 giugno 2005 alle ore 20:13è una vergogna, che il ministro della pubblica istruzione non faccia nulla
Alessandro Romagnoli
16 giugno 2005 alle ore 20:14X Monia:
io sto ancora sudando le mie sette camicie per strappare la laurea e certamente non sono contento quando il sistema extrauniversitario osanna ed esalta il confermineto di un titolo honoris causa. Il problema, però, non è il conferimento ti tali tipi di lauree, che da sempre fanno parte del mondo accademico, ma la descrizione mediatica che ne viene fatta. Quando Valentino Rossi riceve un giusto riconoscimento per il lavoro svolto (inteso, in questo caso, come comunicatore attraverso simboli) non c'è nè da schernisi nè da ironizzare, ma quando tutte le testa giornalistiche del paese esaltano questo fatto come un "traguardo di studio" si deve inorridire!
Saluti.
"Tutte le decadenze in tutti i luoghi e in tutti i tempi sono contrassegnate dai medesimi fenomeni: le accresciute distanze sociali fra un numero sempre più piccolo
di privilegiati e una massa sempre più grande di derelitti, l'affievolimento di ogni vincolo di solidarietà, e la totale indifferenza di tutti agl'interessi della comunità."
Indro Montanelli, S.d'I. vol.1 cap.XXXIII
Alessandro Bandini
16 giugno 2005 alle ore 20:14Basta censura!
Filtrate i post volgari o offensivi e lasciate stare gli altri, credete di poterci guadagnare qualcosa così? Già il fatto che qualcuno nelle note finali si definisca proprietario del blog mi disturba non poco...
Benito Masdeci
16 giugno 2005 alle ore 20:17E perchè non parlare anche delle lauree che le università e i loro docenti vendono? Dov'è finita la meritocrazia? E si potrà mai abbattere l'orrido sistema di raccomandazioni e mazzette?
A noi! \o
Michele Picaro
16 giugno 2005 alle ore 20:17In fondo alla pagina ci sono delle avvertenze.
Se i vostri messaggi sono stati cancellati probabilmente avete infranto qualche regola.
Io comunque noto una sorta di invidia da parte di chi ha studiato tanti anni verso chi ha studiato un po di meno.
La laurea serve quando una persona, oltre ad aver studiato, è anche capace ed intelligente...
Personalmente mi capita spesso di dialogare con laureati in lettere che sbagliano congiuntivi, informatici che commettono errori gravi (ve ne accorgerete poi dall'uni al mazzo che vi farà un'azienda), avvocati che non conoscono una sola legge e via discorrendo.
Se non si è capaci è inutile studiare e laurearsi credendo di aver raggiunto lo scopo finale.
Dopo la laurea non finisce la gavetta ma comincia.
Io direi che il periodo dei "dottori" sia finito...sono lontani i tempi in cui il "dottore" era bravo a prescindere.
Nelle aziende PRIVATE, essendoci interessi PRIVATI, bisogna dimostrare quello che si sa fare e non basta (fortunatamente) solo il pezzo di carta.
Ad ogni modo sono contrarissimo alle lauree honoris causa semplicemente perchè non è giusto riconoscere una dote acquisita senza studio a persone che hanno l'opportunità di farsi vedere continuamente.
Il piccolo "genio" anonimo non avrà mai in regalo una laurea.
P.s. Per la questione "qual è" ho visto in giro che c'è un professore dell'accademia della Crusca che dice che non è un errore la forma "qual'è"
Saluti
tery bettoni
16 giugno 2005 alle ore 20:19Ola' bella gente,come state diventando acidi uno verso l'altro! Datevi una calmata, al mondo ci son gia'abbastanza tensioni , e per motivi piu' gravi del dove va' messo un apostrofo!
Veniamo al "tema" del giorno , e' vero che oggi si elargiscono lauree con una certa superficialita', ma e' anche vero che ci sono studenti validi che si conquistano una laurea studiando e sacrificando ore e ore di studio.
Non bisogna fare di tutta l'erba un fascio.
Le eccezioni son pur sempre in numero inferiore, grazie a Dio!
Per una laurea "regalata" , ce ne sono mooolte meritate !Beppe dai non cercare il pelo nell'uovo...C'e' di peggio te lo garantisco!!! Comunque grazie , sei sempre "un Grande" !
Luca Manganelli
16 giugno 2005 alle ore 20:22Io, 22 anni, al 3° anno di ingegneria elettronica, tante fatiche e sacrifici fatti e che ancora dovrò fare, mi sento derubato ogni volta che ad uno di questi signori viene regalata una laurea...
Antonio Pellegrini
16 giugno 2005 alle ore 20:23Sono pienamente concorde! Ma a parte il buon Vasco, che sebbene un bravo paroliere non è certo meritevole di una laurea honoris o disonoris, e il simpatico Valentino, gran pilota, ma basta cosi...per carità...quando apre bocca non riesce ad articolare un discorso con soggetto, predicato verbale e complemento oggetto, negli atenei italiani quanti imbecilli si laureano senza effettivamente meritarla? Allora per piacere, non vomitiamo sentenze a sproposito. Resto comunque concorde con quanto detto da Beppe.
Flavia Scialpi
16 giugno 2005 alle ore 20:23aggiungo un "piccolo dettaglio":
uno studente in biologia per laurearsi (se è bravo) ci mette 5 anni di studio, sudore fatica etc etc ma soprattutto TASSE UNIVERSITARIE DI FASCIA ALTA, in quanto scienze biologiche è una facoltà scientifica. il che vuol dire che paga di + perchè ci sono i "laboratori". fantomatici, evanescenti, PRATICAMENTE INESISTENTI.
finita la carriera universitaria, comincia come quasi qualsiasi altro laureato a fare la questua per elemosinare un lavoro. se è fortunato, trova un "contratto a progetto".. il che vuol dire circa 800 euro al mese, per lavorare tutti i giorni.
l'altro ieri ho conosciuto una ragazza che per lavorare il sabato e la domenica (ovvero 8, dico OTTO, giorni al mese) in un grande magazzino di bricolage percepisce 500, dico CINQUECENTO, euro al mese. non è laureata.
sarà un forzato sillogismo aristotelico ma:
1. la laurea non ti garantisce sicurezza lavorativa o uno stipendio migliore
2. la laurea l'hanno data ad uno che canta "Anche se tante cose un senso non ce l'HA"
3. indi la laurea non conta un c***o
lucio galimeberti
16 giugno 2005 alle ore 20:26E meno male! Ciavevo giusto 7000 euri, e cosi un ingnorante come me ha potuto togliersi questo sfizio, come lor signori che cianno avuto più fortuna nella vita. Sennòi dottori rimangheno solo quelli che cianno li miliardi. 7000 euri ce li avevo pure io, che so povero, è un po' de democrazia pure questa, non ve pare?
José Della Roma
16 giugno 2005 alle ore 20:26È solo perché nella nostra società... se vuoi vivere un po' degnamente... devi avere un mano qualche pezzo di carta per potertici pulire il c..o ...
Alessandro Buoni
16 giugno 2005 alle ore 20:26Il valore legale del titolo di studio andrebbe eliminato,lo dico io che mi dovrei laureare a luglio.Se è solo un pezzo di carta è perché la maggior parte degli studenti lo intende come tale,quindi non ci trovo niente di male a regalare la laurea.Non mi sento offeso se a Valentino regalano la laurea,mi da fastidio essere considerato un inutile parassita,mentre in altri paesi(Svezia,Finlandia) gli studenti sono PAGATI per studiare.
Umberto Mas
16 giugno 2005 alle ore 20:31Personalmente, nel bel mezzo dell'iter scolastico che proprio non si sa dove porterà, mi secca un po' questo fiorire di lauree ad honorem. Io devo faticare, e questi signori.. beh, forse sono simpatici, forse hanno degli effettivi meriti (molti di loro), ma è un po' frustrante lo stesso.
Il discorso dei titoli non riconosciuti...beh i settemila euro sono praticamente l'equivalente delle tasse di 5 anni di università, quindi il dato economico non mi colpisce più di tanto. Certo queste lauree di cartapesta e le "università" (virgolettato) che le rilasciano fanno inorridire.
Quelle su internet sembrano tratte da doonesbury.
E ora, per riallacciarmi al discorso "ma il ministro non può intervenire?" dico: ma SAI CHI è IL MINISTRO????
Alcuni dati e pensieri a caso:
- in qualsiasi Paese, di fronte a un'ondata di protesete e scioperi (insegnanti, personale, studenti, ricercatori, sindacati), un ministro rivedrebbe la riforma. Forse si dimetterebbe (succede anche questo. Ed è successo in Italia, persino nel periodo tra l'800 e il '900: o cannoneggiavano sulla folla oppure, di fronte a scioperi e moti di protesta generalizzati, si dimettevano. Per uno SCIOPERO GENERALE è caduto un governo!! Quanti scioperi generali sono stati fatti ultimamente?)
- il "ministro" Moratti, con l'ultima riforma, ha reso la laurea pari a un vecchio diploma tecnico. E' solo più un foglio di carta che ti farà lavorare meglio in un'industria o in una bella azienda. Le lauree erano già svalutate, ora sono proprio tramontate.
- Questo governo ha aperto alle università private e ha riconosciuto validi dei titoli (uno degli ultimi csi è una pseudo università siciliana) rilasciati da "università" che non hanno nulla da invidiare alla sanmarinese citata nell'articolo. Io ho deciso: mi laureerò all'università del Monopoli (basta che poi abbia l'accortezza di fare una fotocopia ingrandita della laurea, perchè se è proporzionata sarà grande come gli imprevisti/probabilità).
(In definitiva:)
-E' MEGLIO che il ministro non ci metta mano. Già ha fatto abbastanza.
(non vorrei vedere le lauree publitalia o mediolanum, anche se i master già li fanno..)
Paolo Ruffino
16 giugno 2005 alle ore 20:37Le lauree a Vasco e Valentino, mi spiace per quesit due che non hanno fatto niente di male, ma sono pura pubblicità. Lo IULM si pubblicizza come unviersità giovane e all'avangaurdia. Risponde Urbino, stessa minestra.
Manteniamo la calma comunque. Sarà pur vero che i pezzi di carta comprati possono farti guadaganre un bilgietto da visita più rispettabile, ma quando si cerca lavoro, o peggio ancora si vuole fare carriera accademica, conta tantissimo il DOVE e il COME ci si è laureati. Per cui, tranquilli, una laurea "vera" sarà sempre di maggiore prestigio di una presa coi punti delle merendine!
Annalisa Frattarelli
16 giugno 2005 alle ore 20:37Purtroppo grazie alla riforma moratti l'università è allo sfascio...è vero il processo era già iniziato col governo di centrosinistra, ma la batosta finale è arrivata solo grazie a "lei". Ormai le università sono delle aziende e se vogliono avere più iscritti(=più soldi) devono farsi pubblicità in qualche modo, regalando laureee a personaggi "illustri"e anche facilitando il cammino a studenti meno illustri. Parlo con cognizione di causa in quanto assistente universitaria e ho visto cose che voi umani....nel senso che dopo l'istituzione del 3+2 le regole che vengono dall'alto sono: non bocciare! Ho visto cose assurde nella mia università pur di garantire una percentuale dignitosa e concorrenziale di laureati in corso. Riduzione di programmi di studio a livelli infimi, ho visto genete passare l'esame di scienza delle costruzioni senza nemmeno sapere cos'è una trave...
meditate gente, meditate
Federico Gerardi
16 giugno 2005 alle ore 20:40Io studio ad Urbino, e la Moratti ora noi ce la ritroveremo sotto casa a vendere i palazzi perchè non vuole la statalizzazione...
Noi qui siamo alla frutta, allo sfascio... e speriamo che non venga in mente a Tremonti di farci visita, che altrimenti ci vende pure il Palazzo Ducale. Ci statalizzano? Non ci statalizzano?
E dopo che si fa? Sicuro mi faccio un nuovo biglietto da visita... che un "Dott." non si rifiuta mai...
Grazie Beppe, torna a trovarci!!!
Flavia Scialpi
16 giugno 2005 alle ore 20:41hai visto? pensa l'ho studiato per 4 anni :)
Salvatore Barone
16 giugno 2005 alle ore 20:43Cari giovani NON studiate, ma andate in moto, cantate e spillate soldi agli italiani!!!
Fabio Guadagnuolo
16 giugno 2005 alle ore 20:51Beppe, personalmente non mi preoccuperei più di quel tanto. Come saprai, proprio perchè è risaputo che le lauree sempre più si possono comperare, vengono prese sempre meno sul serio dalla gente e, soprattutto, dalle ditte quando reclutano personale. Tests psicologici, estenuanti assessment centers, affaticanti colloqui, raccolta di referenze ecc. mettono subito in chiaro le cose circa il valore e la sostanza di quei pezzi di carta.
Fabio Magno
16 giugno 2005 alle ore 20:51...scusate ..ma ci vedo solo molta invidia da una buona parte di voi e anche da te caro Grillo (qualcosa contro te la posso anche dire).. le carriere si costruiscono.. e non dipendono dai titoli che uno riesce a mettere da parte.. ne conosco di somari di vita che sono andati avanti solo grazie al pezzo di carta.. la formazione non è solo quella sfornata da scuole e università (capirai che formazione...) c'è anche l'autoformazione.. I Rossi sono campioni di comunicazione.. poi possono piacere o meno.. ma per carità non siate INVIDIOSI.. altrimenti rosicate..
salvatore vincenti
16 giugno 2005 alle ore 20:55Gent.mo Beppe Grillo
E il presidente Ciampi dove lo metti? Anche a lui gliele hanno date le lauree ad honorem e se le merita pure vista la nostra "grande entrata trionfale" nell'euro da lui tanto festeggiata. Non ci resta che ringraziarlo per la bella festa, i brindisi, i palloncini colorati.......
Fabio Magno
16 giugno 2005 alle ore 20:56...a proposito... leggete l'ennesima intervista rilasciata dal prof. Monti (ex rettore della Bocconi, ex commissario Ue, ex di tutto è gran curriculum costruito sul campo) al Corriere della Sera il 02 giugno 2005 a pag.5 "Monti e l'università: abolire il valore legale della Laurea"...
Massimo Del Zotto
16 giugno 2005 alle ore 20:58Pure io studio e mi sento insultato dalle lauree regalate. D'altra parte, vedo che molti sono d'accordo sul fatto che sia una mera iniziativa commerciale da parte degli atenei.
Magari la laurea la regalassero pure a me: almeno potrei risparmiarmi di ascolatare le baggianate che mi raccontano! Se proprio non vogliono, un po' d'elasticità da parte loro non guasterebbe.
Andrea Claudio Galluzzo
16 giugno 2005 alle ore 20:58magari si vendessero solo le lauree al mondo... l'andazzo è che la gente si vende anche la mamma, la figlia... che squallore.
Gianni Lisai
16 giugno 2005 alle ore 21:04Non è uno scandalo che i due Rossi abbiano preso questa fantomatica laurea.
Lo scandalo sta nel fatto che il governo continui a tagliare fondi alle università.
Queste, da buone "aziende autonome", hanno bisogno di trovare un sostegno economico ed ognuna di loro si ingegna(con azioni più o meno eclatanti) come possono.
Quanto a noi poveri laureandi, non dobbiamo temere Vale o Vasco: loro sono già emersi dalla massa, loro hanno dimostrato già in altri campi di valere.
Quando faremo un colloquio di lavoro nessun datore ci dirà "Mi spiace ma per questo posto di ragioniere ho già scelto un giovane ragazzo di Zocca(paese natale di Vasco)".
Noi continuiamo a studiare, crediamoci e soprattutto agiamo in considerazione del fatto che la laurea non è che l'inizio di un percorso lavorativo. All'inizio non ci saranno gratificazioni ma poi se non ci demoralizziamo se crediamo in quello che abbiamo fatto anche noi potremmo avere piccole soddisfazioni.
Questo discorso lo faccio soprattutto a chi ha solo studiato senza mai lavorare: io lavoro da circa 6 anni in un centro commerciale e senza laurea ho fatto formazione professionale a laureati nella mia stessa facoltà.
Questo è durato circa un anno, hanno sofferto una condizione a volte anche umiliante, ma poi hanno raggiunto i loro obiettivi superandomi in "scioltezza", solo.....per quel pezzo di carta.
Mario Mo
16 giugno 2005 alle ore 21:04::::
Nel sito di Grillopedia si vuole fare una pagine in cui figurano tutti i Blog fatti dagli utenti delle rete! So che ce ne sono di molti interessanti!
Quindi adesso avete la possibità di postare nel forum di Grillopedia il vostro indirizzo Web con una piccola descrizione del vostro Blog per capire di cosa parla!
Ci vuole una rete unica per unire le nostre forze!
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www.grillopedia.com
www.grillopedia.com/forum
::::
Niccolò Petrilli
16 giugno 2005 alle ore 21:05Ahahah...
e io mi sorbisco 200 km al giorno con sveglia alle 5 per accattarmi un foglio di carta che valga qualcosa.
Sic.
Daniele Lucci
16 giugno 2005 alle ore 21:05IL PROBLEMA VA SPOSTATO:
LA LAUREA OGGI NON HA VALORE NON PERCHE' LA SI PUO' PRENDERE A PAGAMENTO O HONORIS CAUSA (E LA CAUSA?).. TRA L'ALTRO LE UNIVERSITA' CHE DANNO LAUREE H.C. A DESTRA E A MANCA A PARTE L'IMPATTO MEDIATICO, NE VANNO A PERDERE DI BRUTTO... SFIDO LA NORMALE DI PISA O LA BOCCONI A CONFERIRE LA LAUREA A VASCO ROSSI (VASCO ROSSI!!!!!!!?).
IL PROBLEMA REALE E' CHE L'UNIVERSITA' E QUINDI LA LAUREA HA PERSO VALORE PERCHE' E' FREQUENTATA DA TROPPA GENTE CHE NON HA L'UMILTA' DI DIRSI: "NON E' PER ME, FACCIO DELL'ALTRO..."
OPINIONE COMUNE E':
"MI ISCRIVO, TANTO I MIEI MI MANTENGONO E POI NON HO ALTRO DA FARE, CONOSCO QUALCHE RAGAZZA, MI FACCIO 2 SPINI AL GIORNO IN COMPAGNIA E MAGARI ALLA FINE MI RITROVO PURE UNA LAUREA (TRIENNALE!)"
FINCHE' LA MAGGIORANZA DEI LAUREANDI SARANNO QUESTI, CHI VUOLE GIOCARSI LA SUA CHANCHE DI FARE QUALCOSA NELLA VITA PREPARANDOSI E STUDIANDO, SARA' MESSO ALLA STREGUA DI UN COMPRATORE DI LAUREE QUALSIASI...
MI DISPIACE RAGAZZI
Basilio Puoti
16 giugno 2005 alle ore 21:05Sentite questa.
Vi racconto la storia di un ragazzo poco più che ventenne, Marco, che finiti gli esami all'ex Isef (oggi scienze motorie), aveva pronta la tesi, ma a un mese dalla seduta di diploma-laurea, un tragico destino, con le sembianze di un incidente stradale, se lo porta via con se. I genitori vengono invitati alla seduta di diploma e il dolore di una morte prematura viene seguito dalla delusione: "Niente laurea per il loro figlio" perchè "non era presente alla seduta di laurea". Succede a Napoli nel 2002. Alle diverse lettere e richieste fatte dalla famiglia e non solo, viene sempre risposto con un due di picche. Poi l'Isef è diventata facoltà di scienze motorie, è cambiato il preside, ecc., ecc. Morale della favola s'è tutto impantanato. Niente avrebbe riportato in vita Marco e a niente servirebbe quel "foglio di carta", forse però, tra tanti gesti simbolici, tra tanti neo dottori senza aver fatto nemmeno un esame all'Università, chi ha completato un percorso, meriterebbe "quell'atto finale" anche se non è più in vita su questa terra. Una semplice formalità dopo anni di sforzi, sacrifici, privazioni e studio. A volte servirebbe un corso accelerato in "Buon senso". Bye a tutti.
Basilio
Rita Porrega
16 giugno 2005 alle ore 21:15Secondo me la laurea presa BENE ha sempre un suo valore (...non lo dico per me perchè non sono laureata!), e quindi queste date "honoris causa"..lasciano il tempo che trovano:servono solo a far pubblicità all'università che l'ha conferita!
Per la mia esperienza, come è già stato ampiamente detto nel post sulla riforma Moratti,
ormai è tutto il percorso scolastico che fa acqua da tutte le parti. Si parte dal basso (cioè
dalle ex-elementari) e poi sempre più sù fino all'Università....però chi si laurea con dei buoni voti le possibilità di lavoro le ha!
C'è il figlio di una mia amica che si è laureato a marzo in ingegneria navale, a 25 anni e con buoni voti e già lavora...a Genova (Italia!!!!);
cerco, per contro, ci sono studenti che se la "tirano" per secoli ed, alla fine, hanno una laurea che non serve a niente!
Rita
Laura Megni
16 giugno 2005 alle ore 21:17Sull'argomento "lauree" suggerisco caldamente la lettura del redazionale di Domenico Coviello su
http://www.galluzzo.it/news.asp?id=480 - Ormai son parecchie le università che si buttano a rastrellare moneta più facile...
Gianni Lisai
16 giugno 2005 alle ore 21:17Caro Daniele Lucci,
hai statistiche alla mano per dire che la maggioranza dei laureandi sono quelli descritti da te?
Perchè non la finiamo con il generalizzare comportamenti tenuti da solo una parte delle persone.
Io (e come me molti altri) lavoro dal primo giorno dell'università.
Da 5 anni mi sveglio alle 5 di mattina per sei giorni talvolta anche la domenica (lavoro in un ipermercato). Fino al momento in cui non ho finito gli esami i sabato sera e le domeniche le passavo a studiare!!!!
Molti miei coetani che lavoravano, semplicemente perchè non avevano voglia di studiare, il sabato sera erano sempre ben vestiti e profumati, la domenica si svegliavano alle due e d'estate erano sempre la domenica erano o in piscina o al mare.
E' SEMPRE MEGLIO NON GENERALIZZARE COMPORTAMENTI CHE, SOLO PERCHE' ELCATANTI, COINVOLGONO TUTTA LA CATEGORIA E NON SOLO LA PARTE INTERESSATA
Susanna Battistini
16 giugno 2005 alle ore 21:18è vero che la laurea ha un suo valore, cavolo la cultura è la cosa più preziosa che possiamo avere, no? la cosa scandalosa è che questa istituzione in questo modo perde valore (e già lo sta perdendo visti i continui tagli del ministero)... honoris causa, ma che causa? Voglio dire, Valentino Rossi non credo abbia la terza media.
Rita Porrega
16 giugno 2005 alle ore 21:20@ ALEX C. 16.06.2005 19,53
Io ho già tentato un commento sul praticantato (anche perchè ho un figlio geometra che lo ha fatto per due anni, con orari impossibili, a stipendio praticamente "zero".... dovevo ancora dargli i soldi per mangiare un panino a pranzo!),
ma non mi ha c****o nessuno!
Rita
Rosa Verrone
16 giugno 2005 alle ore 21:23Ma si, che le regalino pure, non ha nessun valore. Ti spari 5 anni di università, di stress, di esami, di corsi, di nottate sui libri, fatica per fare una tesi sperimentale e alla fine ti dicono "noi preferiamo i diplomati, costano meno ai fini dell'inquadramento e se gli dici di pulire il cesso lo puliscono perchè si sentono inferiori". Ma che le regalino pure, per me e per altri milioni di laureati come me non cambia nulla, a questo punto ormai ... sipario.
Stefano Ceriani
16 giugno 2005 alle ore 21:3016/6/05
Caro Beppe,
sono un neolaureato in scienze turistiche c/o l'università IULM di Milano e volevo porre l'attenzione su un fatto scandaloso di cui i media nn vogliono occuparsene: GLI STAGE. Pensa che tra le offerte di stage la maggiorparte delle aziende offrono periodi che variano tra i 3 e i 12 mesi senza nessuna possibilità di una possibile assunzione....ma non è tutto infatti durante questi mesi il massimo a cui si può ambire è un misero buono pasto e un altrettanto misero rimborso spese....inoltre le tue funzioni aziendali nn sono quasi mai ben definite....mi spiego: firmi il "contratto" e poi una volta iniziato diventi il tappa buchi aziendale..Pensa che un'azienda come la Bayer offre uno stage di 12 mesi senza nessuna facilitazione economica...cioè oltre a lavorare gratis..ci rimetti pure xè devi mangiare poi ci sono i costi di auto o mezzi pubblici ecc..tutto questo sapendo fin dall'inizio che le possibilità di assunzione sfiorano lo 0%. E' una situazione catastrofica per noi menti del futuro....non siamo tutti figli di industriali o di politici e non ci possiamo permettere di lavorare "per la gloria" scusami per lo sfogo ma la situazione per noi giovani, per di più laureati e poliglotti, è difficile se nn disastrosa. Non ho ancora visto il tuo spettacolo ma se nel caso nn l'hai già fatto, parlane di questo argomento xè riguarda il futuro del Nostro Paese.
Grazie
Stefano
maria lucia ciancio
16 giugno 2005 alle ore 21:31se sei un imbecille fai strada lo stesso e meglio di altri. Caro Giovanni, gli ignoranti sono negli uffici pubblici dove nessuno sa niente,dove devi ritornare il giorno dopo e poi il giorno seguente... ma dove vivi?
maria lucia ciancio
16 giugno 2005 alle ore 21:32se sei un imbecille fai strada lo stesso e meglio di altri. Caro Giovanni, gli ignoranti sono negli uffici pubblici dove nessuno sa niente,dove devi ritornare il giorno dopo e poi il giorno seguente... ma dove vivi?
antpnio la barbera
16 giugno 2005 alle ore 21:35Per esigenze di sintesi:
senza laurea non sei nessuno perchè le scuole non sono state messe in grado, per leggerezza assoluta dei tanti ministri succedutisi nelle sedie del ministero della pubblica istruzione, di sfornare diplomati con adeguate ed efficaci conoscenze e preparazione lavorative.
Andrea Pellegrini
16 giugno 2005 alle ore 21:37X Pascucci
Non è abbastanza con 'sta storia del signoraggio?
Ok, l'abbiamo capita, ora cortesemente, basta.
Grazie!
Stefano Ceriani
16 giugno 2005 alle ore 21:37Sono sempre Stefano,
Devo fare una rettifica, ho ricontrollato l'offerta di stage della Bayer e nell'offerta è indicato che è previsto un buono pasto quindi mi scuso se prima ho scritto una inesattezza, ma comunque un buono pasto giornaliero e niente altro lo capisci bene che è ben poca cosa rispetto al contributo che un neo laureato porta in un'azienda di questo livello.
Grazie Stefano
Annalisa Frattarelli
16 giugno 2005 alle ore 21:40@ rita porrega
sul praticantato ci sarebbe da parlare per giorni... lei ha un figlio geometra, io sono architetto, quindi conosco bene l'ambiente. Mi sono laureata col max dei voti, mi sono abilitata 2 mesi dopo, perchè non mi piace perdere tempo, e quando ho chiesto di lavorare in qualche studio la risposta è stata sempre la stessa: stipendio zero. Ora, è vero che l'università italiana non ci da molti strumenti per saperci muovere da subito nel mondo del lavoro, ma fare pratica a 30km da casa senza nemmeno il buono pasto e lavorando almeno 10 ore al giorno (quando non ci sono i concorsi di mezzo) non è frustrante...è da denuncia!!! Eppure la situazione si tace perchè la concorrenza è tanta e se tu te ne vai, altri 10 sono in fila. Io me ne sono andata lo stesso, ma nel mondo accademico le mie chanches non sono migliori.
Vedremo cosa mi riserverà il futuro.
Alessandro Baffa
16 giugno 2005 alle ore 21:43uffa!regalate anche a me Ingegneria Informatica!!io sto facendo cosi tanta fatica per arrivarci..
Umberto Mas
16 giugno 2005 alle ore 21:43Susanna Battistini wrote:
è vero che la laurea ha un suo valore, cavolo la cultura è la cosa più preziosa che possiamo avere, no?
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Susanna, attenzione. Laurea non vuol dire cultura, Neanche università significa cultura.
La cultura la si ottiene con sforzo e ricerca PERSONALE (non imposto dall'alto) e varia da individuo a individuo. Quella trasmessa nelle università non è cultura, ma erudizione. Professori che trasmettono in modo indifferenziato una parte più o meno grande del loro sapere a decine di studenti che prendono appunti...mi spiace, non è cultura. Può essere una base per la cultura. Ti faccio un esempio: ho frequentato delle lezioni all'università di Torino- corso "storia del cinema". Il professore parlava di chaplin e keaton a dagli alunni che gliel'avrebbero ripetuto SENZA GUARDARE UN FILM INTERO, solo gli spezzoni selezionati dal prof stesso. Negli esami hanno parlato di cose che non hanno mai VISTO (se va bene le hanno GUARDATE). Cultura è conoscere una decina di film di Chaplin e sapere i retroscena e sapere quale sarà la prossima scena o lo sguardo del bambino opure ancora quale saranno le prossime note dell'accompagnamento. Non l'interpretazione psicoanalitica di dieci spezzoni di film. Sempre nello stesso corso, per limiti di tempo, si sono omesse parti importantissime. Gli studenti sanno parlarti della corazzata potemkin ma se gli chiedi qualcosa che il prof non ha detto loro rimangono a bocca aperte. Questa NON è cultura. Erudizione/nozionismo.
E' l'errore della scuola e dell'università, un'istruzione standardizzata, passiva, nozionistica (unita alla pretesa di "trasmettere cultura"...OH! La cultura è come la democrazia in Iraq. NON PUOI ESPORTARLA A CHILI).
Daniele Alberti
16 giugno 2005 alle ore 21:45E pensare ke io devo sgobbare 6-7 ore al giorno sui libri per un esame.........
massimiliano verlato
16 giugno 2005 alle ore 21:47x andrea pellegrini
No non l'avete capita la questione sul signoraggio, altrimenti sareste incazzati neri.
Non potreste più guardare il telegiornale senza che un conato vi stringa lo stomaco.
Sareste nauseati da qualsiasi ipocrita trasmissione politica e non andreste più a votare.
Pretendereste da Grillo un pò di informazione onesta e reale invece di questi banali articoli provocatori.
No.....sfortunatamente siamo ancora troppo fatui...tanti piccoli lemmings
Umberto Mas
16 giugno 2005 alle ore 21:48ER TUTTO IL BLOG: come annunciato sto rippando la trasmissione "senzafiltro" da vhs a divx (spero non vi rompa vederlo con sOtto il simbolino della piemontese "telestudio" ;-D). Purtroppo non ho molto tempo e, per di più, mi si è fulminata la scheda video che mi permette di farlo. Ora mi sto aggiustando con un mio amico, am civorrà del tempo. Intanto sto TRASCRIVENDO testualmente tutto quello che è stato mandato in onda. A lavoro finito pubblicherò il tutto con licenza creative commons (non credo ci siano problemi di diritti) in formato PDF, e poi lo farò girare su emule e gli altri p2p. Chi lo volesse SUBITO può mandarmi una mail e io invierò. Ovviamente non ci guadagno nulla, lo bfaccio per aumentare la consapevolezza e la conoscenza mia e degli altri :-D.
La mia mail è (segnatevela) cartabianca_nz@yahoo.it (nessun trucco, è l'email di un sito che mando avanti con alcuni amici). A chiunque me lo chiederà invierò il pdf (basta che me lo facciate sapere, anche da adesso-- pur essendo solo a pagina 10 della trascrizione)
Saluti a tutti :-D
Flavia Scialpi
16 giugno 2005 alle ore 21:52evvabbè, non hai senso dell'umorismo.. :)
devono averti fatto proprio incavolare se ti senti perseguitato dalla censura su un blog ;)
Daniele Lucci
16 giugno 2005 alle ore 21:56AMICO GIANNI LISAI,
APPREZZO TANTISSIMO LE PERSONE COME TE CHE SI FANNO IL CULO E STUDIANO, SEMPLICEMENTE PERCHE' E' LA CATEGORIA A CUI APPARTENGO PUR LAVORANDO NON IN MODO CONTINUO COME MI SEMBRA DI CAPIRE FACCIA TU...
LE STATISTICHE CHE MI CHIEDI STANNO NEI MIEI OCCHI E NELLA VITA MIA VITA UNIVERSITARIA QUOTIDIANA, NELLA QUALE MI TROVO A CHE FARE CON UNA MAGGIOR PARTE DI COLLEGHI CHE ROVINANO CIO' CHE DOVREBBE ESSERE L'UNIVERSITA' CHE GENTE COME TE, COME ME, COME TANTI ALTRI (BADA) ABBIAMO IN MENTE.
TI CHIEDO: NON HAI LA SENSAZIONE CHE IL CULO CHE TI FAI NON E' QUASI MAI RIPAGATO PERCHE' AL NOSTRO FIANCO C'E' GENTE (ILLUSA E NULLAFACENTE) CHE OFFUSCA (E IN ALCUNI CASI INTRALCIA) QUEL LAVORO QUOTIDIANO CHE SI SPERA POSSA APRIRCI QUALCHE SPERANZA IN PIU' PER IL FUTURO?
E TRA L'ALTRO QUESTE STESSE PERSONE SONO LE STESSE DI CUI PARLA GRILLO, CHE, ARRIVATI ALLA FRUTTA, COMPRANO LA LORO BELLA LAUREA SVIZZERA E SI COLLOCANO NEL MERCATO DEL LAVORO ALLA PARI DI TE...
SPAZZANDO VIA CIO' CHE C'ERA DIETRO IL TUO RISULTATO.
SALUTI
Andrea Gianfreda
16 giugno 2005 alle ore 21:58Caro Beppe,
grazie intanto per questo intervento! Però pensavo una cosa: alla fine, queste lauree-omaggio, sono una pubblicità utile per chi la sa cogliere nella chiave giusta.
Una persona seriamente intenzionata a scegliere un'università di qualità - che non ha bisogno di questi escamotage pubblicitari - di sicuro valuta bene e si guarda da questi "titoli" di cui si fregiano le università sopra nominate.
Credo che in questi casi intervenga la "solita" selezione naturale: i perditempo andranno in una università a caso, probabilmente in quella dove si è "laureato" il Dott. Rossi (Valentino o Vasco), chi vuol fare sul serio credo cambierà strada.
Con la solita e rinnovata stima,
Andrea Gianfreda
emmanuele angione
16 giugno 2005 alle ore 21:59CAPITOLO SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE:
Sono contento che si parli finalmente dello stato disastroso della stragrande maggioranza delle università italiane. Mi sono laureato in scienze della comunicazione e quando ho capito quali fossero le mie possibilità in Italia me ne sono andato all'estero. Premessa: il corso era nato con tutte le buone intenzioni circa una decina di anni fa. Si voleva dare una risposta alla completa mancanza di corsi dedicati alla comunicazione e alle sue problematiche. Era stato previsto, intelligentemente, il numero chiuso per creare un corso fatto bene e che desse agli studenti la possibilità di avere laboratori oltre che le classiche lezioni. Le facoltà che offrivano questa laurea erano relativamente poche e le aspettative, sia da parte degli studenti che dei docenti, erano tante. Sono entrato con il numero chiuso e a lezione eravamo in trenta. Avevamo laboratori attrezzati e docenti a contratto che provenivano dal mondo della comunicazione. L'ottanta percento di quei trenta si è laureato in corso e il settanta per cento è partito per l'erasmus. Non ho mai sostenuto un esame con un assistente. La frequenza non era obbligatoria ma a lezione si andava con piacere perché non dovevi combattere per un posto o assistere a dei discorsi di fronte a folle oceaniche. L'esame era superato al cinquanta percento con la sola frequenza poiché si aveva la possibilità di seguire bene e di interagire con la classe e i docenti. Fino a qui le note positive. Cosa è successo dopo un paio di anni? Quei furboni dei rettori della CRUI e i geniali dirigenti del MURST attuale MIUR, oltre alle norme che prevedono l'autonomia delle università, decidono che una parte importante dei finanziamenti per le università derivano dal numero di iscritti e altri parametri come durata del conseguimento del titolo e relativa votazione. Bravi! E indovinate un po' cosa succede? Questi furboni si rendono conto che agli studenti piace il corso in scienze della comunicazione. Richiamandosi ai principi del '68 di cui erano stati in parte protagonisti (ed infatti non si è mai visto un esercito cosi' grande di dirigenti statali ignoranti ed impreparati) e seguiti a ruota da una massa di cretini che si appella al tar, aboliscono il numero chiuso. Come se non bastasse, in quasi tutte le regioni d'Italia si assiste alla nascita di corsi di laurea in scienze della comunicazione. Geniale! Quello che era un progetto serio diventa una barzelletta. Uno degli artefici della nascita del corso, Umberto Eco, pensa bene di fondare la sua Scuola Superiore destinata ad una trentina di studenti l'anno. Come se non bastasse arrivano le classi di laurea e la riforma del 3 + 2. Cosa succede? Tutti a fare scienze della comunicazione, alè! Quelle che erano aule normali diventano posti invivibili. Vengono soppressi i laboratori perché i pc non bastano. Gli studenti bisogna promuoverli altrimenti niente finanziamenti. Le spese delle università per la pubblicità dei corsi diventano la normalità, con aule poco capienti, internet chi è questo sconosciuto? Ricercatori non pagati, contratti fatti a gente come giorgino. Giorgino, capite? Uno che sta al giornalismo come un ombrellone in siberia. E perché? Perché i personaggi della televisione sono i migliori testimonial per un corso di laurea. E i ricercatori che combattono con uno stipendio da fame per pagare affitto, bollette e anche i libri? Non sono appetibili in questa logica di marketing. Il marketing applicato da gente di potere che non ha mai visto un pc in vita sua! E cosa fanno gli studenti? Si iscrivono in massa per inseguire un sogno, si un sogno nel parcheggio. Parcheggiati li per sei sette anni ad inseguire cosa? Un posto in Rai? Spiacente, se lasciate il vostro cv sul loro sito non vi chiameranno mai. Esiste una coda interminabile di privilegiati prima di voi. Mediaset? Se continuo ho l'impressione di prendervi per il culo. Fortuna che esistono le scuole di giornalismo e la riforma n. 69 del 1963. Una riforma moderna che ha permesso a gente incompetente di fare il giornalista nei Tg regionali. Qui ci fermiamo per quelli che avevano velleità da grandi scrittori. Gli altri? Quelli piü svegli lavorano in alcune multinazionali poiché avevano capito che era importante laurearsi presto bene e aver fatto l'erasmus. Questi ultimi sono una esigua minoranza. Tutti gli altri? La risposta la trovate in questo articolo di Maurizio Ricci di Repubblica:
http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/cronaca/giovalavoro/giovalavoro/giovalavoro.html
La situazione attuale vede un numero di laureati impreparati, un po' vecchi per entrare nel mercato del lavoro con un titolo che non è molto richiesto. E cosa fanno? Si sacrificano ancora accollandosi un master che non gli garantisce nulla se non le speranze veicolate dalla pubblicità che ha promosso lo stesso master. Sapete che questo è uno dei business piü fiorenti in Italia? E indovinate a chi vanno i dobloni? E sapete qual è una delle ragioni fondamentali che spingono un laureto ad iscriversi ad un master? La convizione che quest'ultimo favorisca l'ingresso nel mondo del lavoro. Un parcheggio di sogni. In tutta questa bella situazione che si è venuta a creare negli anni c'è gente che continua a specularci. Qui inizia la mia battaglia personale e saro' felice di sapere che c'è ancora qualcuno pronto ad aprire gli occhi. Esiste a livello nazionale un comitato dedicato a scienze della comunicazione di cui è presidente questo soggetto http://www.comunicazione.uniroma1.it/persone_preside.asp
Il prof in questione ha avuto il barbaro coraggio di dichiarare che i laureati in scienze della comunicazione sono favoriti, per la qualità dei loro studi (quali?), nell'entrare nel mondo del lavoro. Ha fatto delle dichiarazioni che sono al di fuori di qualsiasi realtà! Vada a spiegare il senso di quello che ha detto alle famiglie di questi laureati che vivono nel precariato continuo. Le sue dichiarazioni sono contenute nei link che riporto di seguito http://www.almalaurea.it/info/almanews/lavoro/041227.shtml
http://www.connecting-managers.com/index.jsp?doc=275
http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=1311&id_area=167&id_mac=1&trovato=occupazione
Sarei uno sciocco se non dimostrassi con altri dati, di fonti molto piü autorevoli ed oneste, qual è il quadro attuale in Italia. Riporto due articoli tratti dalla lavoce.info in cui si dimostra come il sistema universitario sia un sistema autoreferenziale e di come l'offerta formativa non rispecchi la domanda proveniente dal mondo del lavoro. L'equazione è subito fatta: laurea in scienze della comunicazione + eventuale master = qualcosa che non chiede nessuno in Italia. Altra conseguenza: Laureati che a trenta anni non hanno alcuna fiducia nei confronti del futuro:
http://www.lavoce.info/news/view.php?id=29&cms_pk=1489&from=index
http://www.lavoce.info/news/view.php?id=&cms_pk=1262
Questo bravo comitato presieduto da questo autentico luminare della formazione in Italia si riunisce a settembre per celebrare il decennale della nascita del corso. Ma cosa hanno da celebrare? Anche confindustria ha dichiarato che è paradossale avere le facoltà di scienze della comunicazione stracolme e quattro laureati in chimica! Lo ha dichiarato confindustria...MIUR dove sei? Illuminati Luminari dove siete?
LA DEVONO SMETTERE DI FARE MARKETING PER I LORO CORSI SULLA NOSTRA PELLE!!!
E questa gente di marketing non capisce un cappero! Questa gente a studiare all'estero non c'è mai stata. Questa gente impone una visione accademica dell'età della pietra. Le aziende italiane non vogliono un laureato vecchio con 110 super master e poi non sa mettere le mani su un pc! E poi con questo sistema in cui bisogna promuovere tutti, chi ha acquisito reali capacità? Spero che questo blog avvicini un po' di laureati che si trovano in questa condizione per portare la loro testimonianza, perché gli altri, ovvero i privilegiati, i raccomandati, i figli di politici notai giudici magistrati docenti universitari imprenditori sono dall'altra parte a prendere l'aperitivo...e a porta a porta fanno il patto della pizza...
Flavia Scialpi
16 giugno 2005 alle ore 22:01ma no è più semplice! veramente non capivo perchè in un blog sulla situazione lauree/università ci fosse un post leggermente incazzato (lo scrivo senza asterischi stavolta :P) su un incontro di bloggers :)
eccheccavolo non mi pare il caso di scriverci anche solo un altro post in più!
Giorgio Frisa
16 giugno 2005 alle ore 22:02Il mondo (mercato) del lavoro in Italia non è basato (eccetto poche eccezioni) sul principio di meritocrazia, cioè che fai carriera in base a quello che vali e che dimostri, ma è una gara a chi riesce a fregare meglio l'altro cioè noi studenti/neo-laureati che ci affacciamo nel mondo del lavoro con un pezzo di carta chiamato laurea, ma dobbiamo comunque sottostare a delle persone che ci strozzano il futuro, eccezion fatta naturalmente per chi si trova ad avere qualcuno di importante in famiglia........
Mario Mo
16 giugno 2005 alle ore 22:05:::
x Umberto Mas
Su Grillopedia ci sarà anche una sezione video, quanti MB sarà il tuo Video?
:::
www.grillopedia.com
www.grillopedia.com/forum
:::
Riccardo Gatani
16 giugno 2005 alle ore 22:06pensate che stupido che sono che sono 5 anni che mi sto facendo un mazzo tanto per laurearmi in fisica...
era megliose guidavo la moto avrei fatto prima (visto che valentino rossi e' piu' giovane di me di un anno)
Flavia Scialpi
16 giugno 2005 alle ore 22:06che voi sappiate, in quali atenei si richiede al laureando di iscriversi ad "Almalaurea"?
Luca Tittoni
16 giugno 2005 alle ore 22:06Beppeeeee! Se non sbaglio anche la Ricucci's girl e cioè Anna Falchi, è stata (pardon si è) fregiata di una laurea. Preciso... dovrebbe (ma uso il condizionale),avere acquistato una laurea ad un'università romana sita in trastevere o in zona Ostiense. Per dovere di cronaca vanno escluse le seguenti università che con Miss silicone non c'entrano nulla (Un.la Sapienza,Un.Torvergata,Un.Roma Tre,Lumsa e Cattolica)Una sorta di
laurea privata ma non pienamente riconosciuta al punto da non potere esercitare.Solo per fregiarsi dell'appellativo di dottoressa. Così ho sentito dire(e le fonti sono attendibili).
Insomma, per non essere da meno al suo boy...Mr otturazione. Spero proprio che un giorno si possa sapere a chi fa il prestanonme, questo palazzinaro! Lui e Caltagirone stanno deturpando alcune periferie di Roma!
Benedetta Pintus
16 giugno 2005 alle ore 22:07ho 23 anni e sono una neolaureata in Lingue e Comunicazione e sinceramente non ho potuto fare a meno di arrabbiarmi quando ho visto consegnare una laurea a Valentino Rossi che non è neanche diplomato... niente da obiettare sulle capacità comunicative di Valentino Rossi, ma a ognuno il suo.
Paolo Klavzar
16 giugno 2005 alle ore 22:12penso che bisogna partire dal presupposto che anche nelle situazioni migliori ci saranno sempre differenze negli studi di una persona; d'altra parte mi fa schifo che certa gente prenda una laurea senza dimostrare niente e senza nessun sacrificio (dubito che Tronchetti Provera si sia messo a studiare circuiti e leggi di Ohm); il sig. Vasco Rossi...anzi DOTTORE...ha preso una laurea in una università che ha veramente poco a che fare con un luogo di studio e di crescita (pensate che c'è pure la palestra di fianco agli edifici per gli studenti), è facile scambiarla per corso vercelli al sabato pomeriggio; esistono per fortuna certe lauree che per il loro contenuto non possono essere "regalate" come tutte quelle sanitarie e come pensavo quelle di ingegneria;
queste nuove lauree del campo della comunicazione e della pubblicità poi sono soltanto un mezzo per scoprire se hai delle capacità in quel campo, se uno non è portato o non ha idee non potrà mai fare pubblicità o essere abile nelle pubbliche relazioni; non sono professioni che si basano sulla conoscenza; tutto si basa poi sulla coscienza di ognuno di noi (non farei un lavoro importante sapendo di non poterlo fare come invece fanno tanti industriali che creano debiti a destra e a manca ma anche medici incapaci o tecnici distratti) nonostante spesso i meriti sul lavoro vengono raramente riconosciuti e retribuiti e come stiamo assistendo e lauree vengono assegnate come se fossero caramelle
penso che comunque ciascun studente come me che si sta sudando il suo pezzo di carta sappia dare il vero valore al traguardo che raggiungerà rispetto a questi "doni" che vengono fatti a persone non sempre degne di ricerverlo; non sarà sicuramente un freno alla voglia (mia e di tanti altri giovani) di continuare i miei studi con la voglia di poter dare il meglio nel lavoro che andrò a fare (nel mio caso, il fisioterapista);
Gianni Lisai
16 giugno 2005 alle ore 22:15Caro Daniele Lucci,
ad essere sincero più c'è ne sono di questi come scrivi tu "...C'E' GENTE (ILLUSA E NULLAFACENTE) CHE OFFUSCA (E IN ALCUNI CASI INTRALCIA) QUEL LAVORO QUOTIDIANO CHE SI SPERA POSSA APRIRCI QUALCHE SPERANZA IN PIU' PER IL FUTURO?"
nulla facenti meglio è.
Meno concorrenza per noi un domani!!
Ciao e buona serata a tutti
Rosario Pisanò
16 giugno 2005 alle ore 22:17Che cazzo è sta Laurea honoris causa?
Chi è che l'ha inventata sta panzana enorme?
Che vadano a studiare tutti e a farsi il mazzo 6, 7, 8 anni col culo sulla sedia!! E poi ci si prende il titolo di dottore.
Vaffanculo a chi l'ha inventata, a chi le concede e a chi le prende ste minchiate di lauree a honoris causa.
Scusate lo sfogo :)
Federico Fasce
16 giugno 2005 alle ore 22:18Riguardo al commento: Capitolo Scienze della Comunicazione.
Mannaggia, mi ha dato una bella mazzata!
Mi sono iscritto al corso (a 28 anni, ora ne ho 30) con tante speranze e un po' di esperienza lavorativa.
E ora? Ho paura che quando uscirò sarà peggio di prima.
Sono triste, molto.
Spero che fuggire all'estero servirà a qualcosa.
Se ne ha voglia, mi scriva, sarei felice di parlare con chi ha avuto un'esperienza in questo corso di laurea.
Marco sarà
16 giugno 2005 alle ore 22:22Carissimi, ho ricevuto pure io l'offerta di laurea in due settimane (di cui al link di Beppe), la ho ricevuta sulla mia mail aziendale... il fatto è che sono laureato in medicina, specializzato e con tanto di master. Essendo pure primario di una reparto di terapia intensiva per soggetti con gravi lesioni cerebrali, vorrei che un genio della lampada facesse capitare uno di quegli stronzi sotto cura da uno laureato con il loro metodo "two weeks" così magari lo intubano su per il buco del c..lol oppure lo defibrillano con un tostapane! Sarebbe stupendo, che la realtà gli si rivoltasse contro con un pochettino di ironico destino!
Elisabetta Carosi
16 giugno 2005 alle ore 22:23INCONTRO DEI BLOGGER DI BEPPE GRILLO.
Copiate, incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci
ARONA:
Simona Pianosi
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Ivan Verdi
Simona Stagni
Stefano Crema
Sandro Pascucci
Claudio Carli
FIRENZE:
Mario Scafroglia
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO
Massimo Barrera
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
Antonio Anfossi
16 giugno 2005 alle ore 22:23ora come ora la laurea sta perdendo gran parte del suo valore, infatti non mi meraviglia che le regalino a destra e a manca. Questo genere di lauree servono solo ad abbellire con Dott. Il biglietto da visita. Comunque ormai, come ben sappiamo, le università per uniformarsi alle direttive dell'unione europea richiede laureati sempre più giovani da specializzare (in cosa?) più avanti. Dato l'esiguo numero di scuole di specializzazione che ci sono in circolazione, l'enorme costo di molte di queste, solo chi sarà specializzato potrà far valere la sua laurea. Alla fine saremo tutti dottori...
Gianluca Gendusa
16 giugno 2005 alle ore 22:27Caro Beppe, anche io ho ricevuto la stessa e-mail che mi proponeva di comprarmi una bella laurea.
Comunque non mi interessa, visto che già ce l'ho, anche se per ora non mi ci sono neppure pulito il culo.
pensa un po' che fava! E io che mi sono sbattuto anni per averla... pensa che stupido...
CIAO
Luca Tittoni
16 giugno 2005 alle ore 22:29INCONTRO DEI BLOGGER DI BEPPE GRILLO.
Copiate, incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci
Tittoni Luca
ARONA:
Simona Pianosi
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Ivan Verdi
Simona Stagni
Stefano Crema
Sandro Pascucci
Claudio Carli
FIRENZE:
Mario Scafroglia
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO
Massimo Barrera
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
Tiziano Santagata
16 giugno 2005 alle ore 22:29NORMALISTI: RACCOMANDATI E NOZIONISTI
A Daniele Lucci che dice: SFIDO LA NORMALE DI PISA O LA BOCCONI A CONFERIRE LA LAUREA A VASCO ROSSI
Ti tico: dovresti sapere quali cose turche succedono alla Scuola Normale Superiore di Pisa e quali asini vi vengano alevati!
A Pisa si dice (ed è senz'altro vero per gli studenti di Lettere):
NORMALISTI: RACCOMANDATI E NOZIONISTI!
enrico bosco
16 giugno 2005 alle ore 22:30Il sapere umano diventa ogni giorno sempre piu' AMPIO e quindi e' impossibile sapere tutto.
Questo implica che ogni singolo individuo puo' solo PERFEZIONARE il suo sapere seguando una certa strada che gli conferira' CONOSCENZA limitata a quel particolare ramo.
Dalle elementari alle superiori la massa si riempie di cultura generale,dando cosi' modo al singolo di trovare la sua strada in mezzo a tutto questo sapere.
Diventa quindi essenziale che in quel periodo si abbia una cultura SERIA e AMPIA prima che le universita' ci OBBLIGHINO a concentrarci su di una sola via.
Quello che veramente stona nelle scuole italiane e' che si preferisce parlare di cose magari interessanti ma poco utili per un futuro da lavoratore.NOn ti spiegano come muoverti nell'ambito del lavoro, come difenderti dai famosissimi IMPRENDITORI che sempre piu' assomigliano a SFRUTTATORI.
Le lauree per loro sono solo un disturbo, gli tocca pagarti di piu'.
Oramai le aziende vogliono dei servizi a costi sempre piu' bassi e quindi chi glieli vende cerca di tagliare i costi (e non le entrate) per rimanere sempre entro una percentuale accettabile (per lui).Ecco quindi ragazzotti mandati allo sbando, carenza cronica di serieta' e di competenza, spremuti come limoni e poi licenziati quando non piu' utili.
Con la mia di informatico sistemista mi ci spazzolo il didietro...fantastico e' stato uno che ha esordito cosi':"si e' laureato ma quanti anni di esperienza ha?" Avevo 28 anni...
Giovanni Virdis
16 giugno 2005 alle ore 22:33Beh... Mettiamola così... Se la Moratti continua nella sua opera di demolizione della scuola italiana, la laurea comprata alle Cayman non avrà niente da invidiare a quella della Normale di Pisa... A parte costare di meno e arrivare molto prima. Viva la ministra del libero mercato.
Andrea Tortorella
16 giugno 2005 alle ore 22:33Vorrei ricordare che sono in vendita anche le lauree che abbiano un valore legale. Gli scandali di vari atenei italiani sono li a dimostarlo. E quando solo d'affitto uno studente fuori sede spende 2400 euro l'anno, uno due conti se li fa... Se compri tutto il pacchetto-laurea il prezzo viene quasi da discount. Oppure puoi comprare un esame alla volta... Lauree in saldo? Esistono già da anni... per i soliti.
Stefano Caso
16 giugno 2005 alle ore 22:34Mi sono diplomato e laureato lavorando, dopo anni di sacrifici fatti di notti passate a studiare e di ferie consumate per preparare gli esami. Poi sento che lo stesso riconoscimento lo hanno dato a Vasco Rossi (forse per i testi "impegnatissimi"?) e a Valentino Rossi (a lui sicuramente per il "brummmm" della famosa pubblicità: come lo fa lui non lo fa nessuno!). Se ai due Rossi hanno dato una laurea, cosa avrebbero dovuto dare a De André? Un centinaio di Nobel?
Francesco De Collibus
16 giugno 2005 alle ore 22:37Ah ricucci! Che imprenditore modello, esempio della nostra migliore classe dirigente!
Elisabetta Carosi
16 giugno 2005 alle ore 22:40INCONTRO DEI BLOGGER DI BEPPE GRILLO.
Copiate, incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci
Tittoni Luca
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Ivan Verdi
Simona Stagni
Stefano Crema
Sandro Pascucci
Claudio Carli
Monica Corinti
FIRENZE:
Mario Scafroglia
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO
Massimo Barrera
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
Mario Mo
16 giugno 2005 alle ore 22:42Sospesa la laurea honoris causa a Franco Battiato
http://www.ilpotereelagloria.com/modules.php?name=News&file=article&sid=427
Emiliano Nardecchia
16 giugno 2005 alle ore 22:42Dove si compra?
Continuando di questo passo penso di laurearmi nel 2050 ! Meglio comprarsela! ;-)
Tanto poi non ci faccio nulla lo stesso...
Davide Rocchi
16 giugno 2005 alle ore 22:43"è una vergogna, che il ministro della pubblica istruzione non faccia nulla"
Per carità, la Moratti ha già fatto abbastanza!!!! :D
Io frequento la facoltà di Scienze dell'Informazione, dura 4 anni il corso di laurea, ora 3+2, dove se fai solo i 3 anni non si sa quanto possa valere, se fai i +2 si sa solo che vale un pò più della vecchia...
Io se riuscirò a laurearmi mi sentirò un pò più inferiore di chi ha sputato sangue con il vecchio ordinamento..
Sinceramente mi sento anche un pò offeso da questa corsa ai ribassi degli studi universitari..Non mi sembra di fare l'università, cacchio! Ricordo mia sorella che faceva ingegneria elettronica e ci moriva su quei libri...ora a dare gli esami c'è gente che punta *tutto* sul vicino di banco, avendo studiato meno di 3-4 giorni..
E' vero che se uno vuole sputa il sangue che gli pare..Però è anche vero che è altrettanto propedeutico essere costretti a farlo per via di esami duri!
Bah..Facciamo il nostro dovere per quanto ci riusciamo..
Saluti..
Elisabetta Carosi
16 giugno 2005 alle ore 22:47INCONTRO DEI BLOGGER DI BEPPE GRILLO.
Copiate, incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci
Tittoni Luca
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Ivan Verdi
Simona Stagni
Stefano Crema
Sandro Pascucci
Claudio Carli
Monica Corinti
FIRENZE:
Mario Scafroglia
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO:
Massimo Barrera
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarell
NAPOLI:
CATANIA:
GENOVA:
Data, ora e luoghi precisi da decidere a livello di ogni singolo gruppo al raggiungimento di un certo numero di partecipanti. Più si è meglio è, ovviamente.
Ivan Vanolli
16 giugno 2005 alle ore 22:50INCONTRO DEI BLOGGER DI BEPPE GRILLO.
Copiate, incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci
Tittoni Luca
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Ivan Verdi
Simona Stagni
Stefano Crema
Sandro Pascucci
Claudio Carli
Monica Corinti
FIRENZE:
Mario Scafroglia
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO
Massimo Barrera
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
BELLINZONA (Svizzera):
Ivan Vanolli
Rosario Pisanò
16 giugno 2005 alle ore 22:52Pascucci hai superato i limiti della sopportazione in tutto il blog.
Va bene quando scopriremo questa truffa del signoraggio ti renderemo grazie e ti faremo un mezzo busto va bene?
Però adesso basta. Ci hai scassato nel vero senso della parola
HAI SCA - SSA - TO
Grillo cancellalo noi non ci offendiamo almeno io.
emilio marini
16 giugno 2005 alle ore 22:56fantastica notizia,mi serve da sempre un diploma di geometra,ma se posso avere allo stesso prezzo una laurea in architettura tanto meglio:-))
del resto vi posso assicurare che ho avuto a che fare con architetti ed ingengeri che ne capivano molto ma molto poco,quasi nulla....
Giorgio Romano
16 giugno 2005 alle ore 22:58e io mi rompo il culo?????????????????????????????????????????????????BASTARDI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
emilio marini
16 giugno 2005 alle ore 23:04BARO DELLA BOCCONI SEI UN GRANDE!!!
MA NON CRUCCIARTI TROPPO,SEI IN BUONA COMPAGNIA E TU HAI IL GRANDE MERITO DI ESSERE MODESTO E AVERLO CAPITO,HO CONOSCIUTO LAUREATI CON STUDI AFFERMATI FARE DELLE CAZZATE IMMANI ED AVERE ANCORA LA PRESUNZIONE DI NEGARE TUTTO E PROVARE A FARMI PASSARE PER SCEMO.
PER PISANò,http://www.focus.it/dr/7406_19_12_17.asp
QUI TI SPIEGANO COSA è IL SIGNORAGGIO :-))
Silvestro Roberto
16 giugno 2005 alle ore 23:04Beppe (scusa se ti dò del tu), come hai potuto dimenticare il mitico BACCINI, oggi Ministro della Funzione Pubblica (http://www.funzionepubblica.it/174_173_ENG_HTML.htm), orgoglioso titolare di una Laurea Honoris Causa della Berkley University!!!!
Si, si, ho scritto bene... Non Berkeley, proprio Berkley...
Cioè NON QUELLA Berkeley, si, insomma, quella dove ha studiato Emilio Segre e altri 19 Premi Nobel (http://www.berkeley.edu/news/features/2000/nobel/uc_nobels.html), quella dove hanno sviluppato il primo ciclotrone, dove hanno isolato il virus della poliomielite e hanno scoperto -tra le altre cose- tutti gli elementi più pesanti dell'uranio...
(http://www.berkeley.edu/about/history/)
No, credo sia l'altra Berkley, quella con in meno una "E" ed un pizzico di prestigio; qui (http://www.berkley-u.edu/) ne potete leggere il glorioso motto:
"Anytime, anywhere, no boundaries, no classrooms...~ You can earn 2 Million Dollars more over your career if you have a College Degree!"
Voi direte: che differenza c'è, in fondo?
Bha, in effetti -a parte una vita di studi- più o meno nessuna, no?
Ah, a proposito: se vi pungesse vaghezza di laurearvi a honorem pure voi, ecco il modulo con il tariffario: https://berkley-u.edu/hon_deg.html
Si accettano Visa e Mastercard.
Oddio, c'è un'altra Berkley per la verità; qui (http://www.berkley.edu/) ne vedete la sontuosa reception ed il glorioso motto "Aquì Comienza Tu Carrera" (forse più adatto ad una linea di pullman, ma vabbe'...).
Tuttavia non è una università ma un "Business College"; e poi non ho trovato il tariffario :-)
Elisabetta Carosi
16 giugno 2005 alle ore 23:05INCONTRO DEI BLOGGER DI BEPPE GRILLO.
Copiate e incollate TUTTO
-CERCANDO L'ULTIMA LISTA-
e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci
Tittoni Luca
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Simona Stagni
Stefano Crema
Sandro Pascucci
Claudio Carli
Monica Corinti
Valentina Rho
Alexandra Mc Millan
Loris Pea
FIRENZE:
Mario Scafroglia
David Baccellini
Sascha Iacopini
PRATO:
Serena Roccabianca
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO:
Massimo Barrera
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarell
PALERMO:
Leoluca de Gennaro
NAPOLI:
CATANIA:
Ivan Verdi
GENOVA:
Data, ora e luoghi precisi da decidere a livello di ogni singolo gruppo al raggiungimento di un certo numero di partecipanti. Più si è meglio è, ovviamente.
emilio marini
16 giugno 2005 alle ore 23:09è di poco la vicenda di un tizio che conosco,il figlio ha sposato una rumena e lui infuriato si è rivolto ad un avvocato affermatissimo (con le palle)per annullare il matrimonio,
gli ha consigliato di scrivere al giudice che il filgio ha sposato la rumena solo per farle avere il permesso di soggiorno,
risultato: figlio incriminato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina
hihihhihihihhihi :-))
moreno mannini
16 giugno 2005 alle ore 23:09x baro della bocconi
ciò che hai scritto ti fa onore
riconosci, anche se anonimamente, ciò che migliaia di persone fanno in un paese come l'Italia dove la meritocrazia va a farsi fottere
aggiungo però che il pezzo di carta è in funzione del lavoro, altrimenti per fine a se stesso ben pochi lo vorrebbero
quindi da questo punto di vista sei giustificato
cradimi: è molto peggio non trovare un lavoro meritandoselo che trovarlo non meritandoselo (le frustrazioni sono centinaia di più)
emilio marini
16 giugno 2005 alle ore 23:11"...PER PISANò,http://www.focus.it/dr/7406_19_12_17.asp
QUI TI SPIEGANO COSA è IL SIGNORAGGIO :-))
Postato da: emilio marini il 16.06.05 23:04..."
see come no! su focus!!!
allora guarda sullo Statuto della Banca d'Italia che fai prima! maddai!!!
SVEGLIATEVI!
GUARDA CHE STIAMO PARLANDO DELLA RIVISTA...NON DELLA FORD :-))
SEI UNA QUAGLIA....
alberto cardulo
16 giugno 2005 alle ore 23:12INCONTRO DEI BLOGGER DI BEPPE GRILLO.
Copiate e incollate TUTTO
-CERCANDO L'ULTIMA LISTA-
e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci
Tittoni Luca
Cardulo Alberto
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Simona Stagni
Stefano Crema
Sandro Pascucci
Claudio Carli
Monica Corinti
Valentina Rho
Alexandra Mc Millan
Loris Pea
FIRENZE:
Mario Scafroglia
David Baccellini
Sascha Iacopini
PRATO:
Serena Roccabianca
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO:
Massimo Barrera
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarell
PALERMO:
Leoluca de Gennaro
NAPOLI:
CATANIA:
Ivan Verdi
GENOVA:
Data, ora e luoghi precisi da decidere a livello di ogni singolo gruppo al raggiungimento di un certo numero di partecipanti. Più si è meglio è, ovviamente.
Rosario Pisanò
16 giugno 2005 alle ore 23:12Pascucci non ti dico che è vera o che non è vera questa storia del signoraggio, però anch'io a volte mi sento il possessore di grandi verità che vorrei portare a conoscenza dei lettori del blog e non..
Però non mi metto li ad incazzarmi se qualcuno non mi ascolta su quello che io dico o ad incazzarmi se Beppe mi censura o ad inserire post lunghi che occupano settemila pagine.
Stranamente Beppe non mi ha censurato mai finora..
Io non voglio che sparisci dal blog per carità, però ti chiedo solo di essere un pò più modesto, scrivi i post, quelli che vuoi, però sempre con modestia, se qualcuno ti ascolta è bene altrimenti non insistere perche è peggio.. però non puoi stare qui a scassarci in continuazione perchè beppe ti censura, perchè nessuno ti prende sul serio con questo signoraggio eccetera eccetera..
sii solo più modesto .. infatti come vedi non ti censura tutti i post, però quando superi i limiti ti deve censurare per forza perchè superi gli spazi consentiti a ciascuno di noi di scrivere in questo blog per il quale ringrazio sempre Beppe che esiste e ci da l'opportunità di scambiarci idee, punti di vista e riflessioni su tutte le situazioni strane dei giorni nostri..
Ognuno di noi ha un certo spazio sia su questo blog sia dalle altre parti.. se superi lo spazio che ti è concesso diventi invadente e odioso.. e ti ho detto tutto..
sii un pò più modesto Pascucci per favore.. basta cosi.
Massimiliano Roggio
16 giugno 2005 alle ore 23:12Per Camilla Solinas....veramente non esiste una distinzione vivo/morto tra laurea ad honorem e laurea honoris causa!
Per il dizionario Zanichelli on line sono esattamente equivalenti ed in effetti la Laurea ad honorem, o honoris causa, é quella laurea ricevuta per / a causa dell'onore' che una persona si é guadagnata per meriti particolarmente nobili e speciali.
Anche sul sito del MURST non esiste questa distinzione....
emilio marini
16 giugno 2005 alle ore 23:14è TUTTA COLPA COME SEMPRE DEL SIGNORAGGIO!!!
E PER CHI AL SA Nò CHIEDA A PISANò ;-)
Massimiliano Roggio
16 giugno 2005 alle ore 23:17Anzi....credo che bisognerebbe dire che viene conferita honoris causa la Laurea ad honorem!!!
Quindi honoris causa definisce la motivazione della laurea e laurea ad honorem il tipo di laurea conferita! :)
Benedetta Mucchi
16 giugno 2005 alle ore 23:17Agghh, non l'avevo visto! Ecco allora nome e cognome... nel tuo anomalo-blog!
Solo per dirti: GRAZIE.
Ma anche... certo che POTRESTI candidarti, meglio un comico impegnato che fa il politico che 100 politici impegnati a fare i comici!
Michele Brusadelli
16 giugno 2005 alle ore 23:19Non mi scandalizza più di tanto.
Casomai sono un po' perplesso dal fatto che fino a cinque/sei anni fa, per ottenere una laurea era necessario faticare sul serio, ed era operata una selezione seria, al limite del persecutorio in alcune facoltà... mentre ora sono sufficienti tre anni di bighellonaggio in un qualsiasi ateneo.
Danila Fava
16 giugno 2005 alle ore 23:19
COn certe lauree finte in italia c'è gente che
ci fa la professione.
Questo è il prezzo di vivere in un paese dove
nessuno controlla nessuno.
Sempre meglio che vivere in paesi come gli
USA, dove l'occhio del grande fratello spia
qualsiasi cosa fanno i cittadini da quando
è passato il Patriot Act.
Per esempio, lo sapete che se compri un
computer USA dalla Dell, ci trovi dentro
una microspia? Non è uno scherzo, se lo denunci
alla polizia (come ha fatto questo tizio)
ti rispondono che è un atto dell'agenzia
governativa degli affati interni e che non
ci si può fare nulla. Leggete:
http://www.chromance.de/wtf/lol.htm
Marco sarà
16 giugno 2005 alle ore 23:25Pascucci!
La sintesi! La sintesi!
Parli di censura e mi fai capire che qualcosa di utile la censura ce l'abbia! Beppe ti censura? Sei qualcosa di incredibile... non c'è canale di scolo che possa farti scorrere via? Ho guardato il tuo sito e non ho capito che cosa dici! Tu sei la perdita di tempo incarnata! sei uno scocciatore... almeno fossi un pochettino capace di sintesi!
Spero che Beppe sia l'unica persona che scocci!
Herman Lopez
16 giugno 2005 alle ore 23:26QUE VIVA ESPAÑA!!!!!!
Ma que le interesa a los curas que nunca van a celebrar ningun tipo de matrimonio gay en su vida, por que no se manifuestan por la PAZ
SONDAGGIO.-
Le parece bien que un grupo de obispos encabece la marcha contra las bodas gay en Madrid?
15% Sí
78% No
7% No me interesa el tema
Total votos: 24145
Herman Lopez
16 giugno 2005 alle ore 23:30TRUFFA OJO A LA ASSOCIAZIONE MADONNA DI FATIMA
SOLO UNA GRAN TRUFFA, ES UNA TRUFFA, SI TE LLEGA UNA CARTA O LETERA CON LA MADONA DE FATIMA ES UNA TRUFFA
Federico Benedetto
16 giugno 2005 alle ore 23:33è vero ci sono le pubblicità che con "soli" 280 euro al mese ti levi il pensiero e passi tutti gli esami. A parte che mi pago tre mesi di affitto con quei soldi, ma poi la laurea perderà valore. A vasco Rossi posso ancora capire, ha veramente comunicato con un sacco di gente, ma Valentino mi sembra proprio scandaloso.
luca frangella
16 giugno 2005 alle ore 23:34
dal Dizionario della Lingua Italiana a cura di Luca Frangella:
UNIVERSITA': 1)covo di mercanti e contrabbandieri del sapere; 2)casta di baroni;
:-)
Elisabetta Carosi
16 giugno 2005 alle ore 23:34INCONTRO DEI BLOGGER DI BEPPE GRILLO.
Copiate e incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
IMPORTANTEEEEEE: CERCATE L'ULTIMA LISTA- nell'ultimo BLOG di Beppe- altrimenti togliete i nomi di chi si è iscritto prima di voi!
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci
Tittoni Luca
Cardulo Alberto
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Simona Stagni
Stefano Crema
Sandro Pascucci
Claudio Carli
Monica Corinti
Valentina Rho
Alexandra Mc Millan
Loris Pea
FIRENZE:
Mario Scafroglia
David Baccellini
Sascha Iacopini
PRATO:
Serena Roccabianca
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO:
Massimo Barrera
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
PALERMO:
Leoluca de Gennaro
NAPOLI:
CATANIA:
Ivan Verdi
GENOVA:
Data, ora e luoghi precisi da decidere a livello di ogni singolo gruppo al raggiungimento di un certo numero di partecipanti. Più si è meglio è, ovviamente.
ULTIMO AGGIORNAMENTO:16-06-'05 ore 23.32
lorenzo pici
16 giugno 2005 alle ore 23:35discutere su come l'università ha perso il suo valore purtroppo è non vero ma sacrosanto...( 5 anni di Cattolica serale e mi sono fatto un discreto culo ).....prendersela con i due Rossi per questa laurea mi sembra inopportuno specialmente dire in maniera superficiale, "mi compro una moto una chitarra mi faccio due canne e me la danno"..... ok compratevela e vinceta un po di campionati del mondo... fate un po di canzoni che hanno nel bene e o nel male accompagnato alcune generazioni.
Non vedo nessuno che se la prende con il premio Nobel Dario Fo ( per me un mito ).....basta andare sul panco far ridere tra il serio e faceto un po di persone e BUM... ti danno il premio Nobel.....in fin dei conti è solo un attore.... Dai siamo seri....onorificenze anche se si chiamano Lauree o cavalierati sono semrpe stati dati..... ma nessuno poi si è messo a praticare l'attività della Laura acquisita.... o a voi risulta il contrario ????
Francesco Spina
16 giugno 2005 alle ore 23:35si,purtroppo,sono cominciati i saldi e le offerte speciali.
laurea di lettere chimica e lingue...paghi due prendi tre.. :)
(è solo un esempio,non me ne vogliano i laureati in chimica lettere e lingue)
in molti corsi specie da quando si è passati al nuovo ordinamento(formula anni 3+2)..impazzano gli esami a quiz(tipo patente di guida);le prove orali sono piuttosto rare;le ore disponibili per i corsi son pochissime come bassissimo è il numero di docenti per allievi.
tantissimi invece sono i corsi e le specializzazioni tantochè..le differenze alle volte sono minime...
scherzando un pò... c'è il futuro medico per le unghie della mano destra e quello per le unghie della mano sinistra.
per le lauree "scientifiche" sono molto importanti i laboratori che sono scarsamenti frequentati.
la disponibilità di "strumenti" è altrettanto scarsa.
i soldi per la ricerca son pochi e quei pochi che ci sono ,alle volte,sono anche sprecati.
scusatemi se son un pò uscito fuori tema,ma volevo cogliere l'occasione per ricordare alcuni dei problemi delle nostre università.
ormai l'università e la ricerca in italia è alla fine.
a molti sembreranno le solite lamentale,ma vi assicuro è la realtà.
le facoltà sono piene zeppe di studenti in cerca di fortuna che non hanno alcun interesse o passione per quello che studiano..l'importante è accaparrarsi il titolo di studio e poi cercare subito un lavoro.. e quindi puntano su quelle che dovrebbero garantire migliori e più "sicure" prospettive di occupazione.
sono moltp pochi coloro che vogliono studiare matematica,fisica,chimica..e tanti coloro che preferiscono ingegneria,medicina,economia.
nonostante ciò molti giovani ricercatori che lavorano negli USA e che "sfornano" ottimi brevetti sono italiani!!
son passati gli anni in cui gli americani cercavano traduttori per le pubblicazioni scientifiche italiane e quando l'italia vinceva premi Nobel.
ormai nei supermercati si troverà il pacchetto famiglia..scuola completa :) di Bill School :) Made in China :)
simpaticissima la scimmia :D
Roberto Cavallo
16 giugno 2005 alle ore 23:36INOLTRE VORREI RICORDARE "L'IMMAGINE" CHE IL SIGNIFICATO DI LAUREA DA' NEL CASO DI VASCO ROSSI:
UNO CHE SI E' FATTO PIU' PISTE DI COCAINA CHE DI ASFALTO(DI VALENTINO ROSSI), SENZA STUDIARE UNA SACROSANTA MAZZA, HA UNA LAUREA.
BELLO IL MESSAGGIO CHE EMANA AI GIOVANI VERO?
alberto menicucci
16 giugno 2005 alle ore 23:37com'è che pascucci è sia nella lista di roma che quella di milano?
è pure ubiquo? già fa la salsa in tutte le minestre del blog, poi ha pure il dono della bilocazione
acc! diavolo d'un pascucci
Moreno Mannini
16 giugno 2005 alle ore 23:42non vi preoccupate voi del blog per le lauree honoris causa
specie per quelle dei due Rossi
loro sanno di essere super ignoranti
e questo basta!
il mondo si riequilibria sempre da solo
leggetevi se avete la possibilità questo libro:
Il Principio Lola, La Perfezione Del Mondo, René Egli, 1997, Macro Edizioni
Lo consiglio a tutti
mario uccella
16 giugno 2005 alle ore 23:43"Quando sento la parola cultura, metto mano alla pistola."...
Non so perchè, ma vista la situazione attuale della scuola italiana in generale (dell'università non parlo chè
è partita persa da prima che iniziassi a frequentarla, 25 secoli fa, nel 1982...), c'è da fare proprio questo bel proponimento.
L'istruzione diventerà una merce e come tutte le merci avrà un prezzo: c'è chi lo pagherà con il proprio sangue e chi se lo ritroverà su di un piatto d'argento, senza versare una goccia di sudore della fronte, per nonsisabenequali meriti...
E' l'economia libera, bellezza! E non possiamo farci nulla!!
mario uccella
16 giugno 2005 alle ore 23:44"Quando sento la parola cultura, metto mano alla pistola."...
Non so perchè, ma vista la situazione attuale della scuola italiana in generale (dell'università non parlo chè
è partita persa da prima che iniziassi a frequentarla, 25 secoli fa, nel 1982...), c'è da fare proprio questo bel proponimento.
L'istruzione diventerà una merce e come tutte le merci avrà un prezzo: c'è chi lo pagherà con il proprio sangue e chi se lo ritroverà su di un piatto d'argento, senza versare una goccia di sudore della fronte, per nonsisabenequali meriti...
E' l'economia libera, bellezza! E non possiamo farci nulla!!
lorenzo pici
16 giugno 2005 alle ore 23:44.......messaggio ai giovani negativo di Vasco Rossi perche tu dici che tira di coca???......e che messaggio da avere il Cavaliere a capo del Governo????... non parliamo di messaggi negativi di chi non ha mai nascosto cosa e chi è... parliamo di come la nostra università non riesce piu' ad essere competitiva , lasciando a chi si è fatto il culo il compito di introdursi in un mercato che non la rispecchia......Laurea in economia e commercio e poi 3 anni a lavorare A GRATIS presso uno studio per fare praticantado..... qusto è il problema..
Davide Bernasconi
16 giugno 2005 alle ore 23:46Ciao Beppe,
questo pomeriggio quando sono andato in pausa pranzo mi sono trovato a mangiare con il televisore della mensa aziendale che trasmetteva il TG di Italia uno "Studio Aperto"....
A prescindere quello che uno possa pensare di un tg piuttosto di un altro, ma oggi veramente hanno superato se stessi.
Dopo una serie di notizie, per chiudere il giornale, hanno trasmesso una pubblicità spudorata ad un libro in uscita scritto guardacaso dal direttore del TG5.
Ormai la pubblicità batte anche le notizie di cronaca.....
...So che tu lo hai detto molte volte ma non ce la facevo a tenere dentro questa cosa....
Io proprorrei una bella laura ad honorem!!!
giusi papagni
16 giugno 2005 alle ore 23:48...va bene la laurea a Vasco Rossi in scienze della comunicazione...Lui si che ha comunicato sentimenti, emozioni, stati d'animo, odio, amore, ribellione....e chi più ne ha più ne metta....Ma la laurea a Valentino Rossi...(per carità è un vero campione e mi sta pure simpatico)....però non c'entra un fico secco!!!Comunicazione e pubblicità!?...mah...forse gli hanno fatto un regalino quelli della Repsol, visto che per portare il loro marchio sulla maglia e sulla moto, per poco il povero Valentino non rischiava il sequestro!!!Quanto alle lauree conferite ai vari Tronchetti Provera, Ricucci, ecc.. non ci metto lingua....ma quella più meritata è quella conferita a quel MITO VIVENTE di VASCO!!!
E' ovvio che la laurea comprata serve poco...Perchè se hai i soldini per comprartela, vuol dire che non hai bisogno di sfruttarla per guadagnare....Puoi anche essere disoccupato...Tanto ..paga papà...
Ciao
Dottori
Architetti
Ingegneri
Avvocati
.....veri o falsi...
Sebastiano Pagani
16 giugno 2005 alle ore 23:50Per essere ancora più provocatori, possiamo dire che: nel momento in cui le lauree, per diventare sempre più finalizzate alla preparazione al solo mondo del lavoro, progressivamente vanno a svuotarsi di ogni contenuto culturale e formativo in grado di sviluppare "persone" (e non semplici "lavoratori"), il passo successivo e naturale è la compravendita di titoli. Tanto una laurea di quelle "professionalizzanti" tra un pò non varrà più niente in termini di conoscenze...sarà davvero il classico pezzo di carta da inserire come titolo nel CV per potersi candidare alle posizioni che la richiedono.
Qualcuno ha chiesto il mercato, il mercato è arrivato.
giancarlo cervetti
16 giugno 2005 alle ore 23:51http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2005/06_Giugno/16/wikipedia.shtml
Francesco Nicita
16 giugno 2005 alle ore 23:51INCONTRO DEI BLOGGER DI BEPPE GRILLO.
Copiate e incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
IMPORTANTE: CERCATE L'ULTIMA LISTA- nell'ultimo BLOG di Beppe- altrimenti togliete i nomi di chi si è iscritto prima di voi!
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Tittoni Luca
Cardulo Alberto
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Simona Stagni
Stefano Crema
Claudio Carli
Monica Corinti
Valentina Rho
Alexandra Mc Millan
Loris Pea
FIRENZE:
Mario Scafroglia
David Baccellini
Sascha Iacopini
PRATO:
Serena Roccabianca
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO:
Massimo Barrera
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
PALERMO:
Leoluca de Gennaro
DISNEYWORLD
Sandro Pascucci
NAPOLI:
CATANIA:
Ivan Verdi
GENOVA:
LIVORNO:
Francesco Nicita
Data, ora e luoghi precisi da decidere a livello di ogni singolo gruppo al raggiungimento di un certo numero di partecipanti. Più si è meglio è, ovviamente.
ULTIMO AGGIORNAMENTO:16-06-'05 ore 23.43
Pascucci, io sono un giocherellone, ma mi sa che anche tu tanto serio non sei. Quindi ti piazzo dove meglio potrai esprimerti.
E se vieni da me ti offro un posto da carpentiere, imparerai in fretta a lavorare invece che a frullare la balle del prossimo.
:)
Annalisa Frattarelli
16 giugno 2005 alle ore 23:52@ giusi papagni
vada per le emozioni comunicate che sono soggettive...ma almeno un pò di italiano uno che prende una laurea lo deve sapere o no? Uno che canta "anche se tantE cosE un senso non ce l'HA"!!! mi pare quantomeno un pò scarsino...
Davide Bernasconi
16 giugno 2005 alle ore 23:52INCONTRO DEI BLOGGER DI BEPPE GRILLO.
Copiate e incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
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LISTA DEI PARTECIPANTI:
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Tittoni Luca
Cardulo Alberto
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Simona Stagni
Stefano Crema
Claudio Carli
Monica Corinti
Valentina Rho
Alexandra Mc Millan
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COMO:
Davide Bernasconi
FIRENZE:
Mario Scafroglia
David Baccellini
Sascha Iacopini
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Serena Roccabianca
BOLZANO:
Patrizia Garufi
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Massimo Barrera
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Annalisa Frattarelli
PALERMO:
Leoluca de Gennaro
DISNEYWORLD
Sandro Pascucci
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Ivan Verdi
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Data, ora e luoghi precisi da decidere a livello di ogni singolo gruppo al raggiungimento di un certo numero di partecipanti. Più si è meglio è, ovviamente.
ULTIMO AGGIORNAMENTO:16-06-'05 ore 23.43
Pascucci, io sono un giocherellone, ma mi sa che anche tu tanto serio non sei. Quindi ti piazzo dove meglio potrai esprimerti.
E se vieni da me ti offro un posto da carpentiere, imparerai in fretta a lavorare invece che a frullare la balle del prossimo.
:)
Kappei Jin
16 giugno 2005 alle ore 23:53Ahahaah, ma quasi quasi lo faccio anch'io!!
Dove cazz* lo troviamo un altro governo così babbo natale, che permette una laurea comprata ad 8000 euro senza frequenza ed esami?
Fantastico!! E noi che non vogliamo rivotare il nano portatore!! Abbiamo queste cose e non le apprezziamo!!
Ah, per inciso, laurearsi "legalmente" costa molto più che 8000 euro :D
La repubblica delle banane.
Paola buonfiglio
16 giugno 2005 alle ore 23:57Noi ci siamo!
dateci le date! pero ,,,, ostregheta,,,,,
luca frangella
17 giugno 2005 alle ore 00:08dubito ci sia qualche altro "blogghista" di COSENZA...
Marco Groppi
17 giugno 2005 alle ore 00:08sto diventando matto con questi cazzo di esami che mi fanno tanto tribulare, mi aggrappo alla speranza che il mio sforzo per arrivare alla laurea sia poi un traguardo che mi possa garantire tutto quello che non sto facendo ora..... ma a guardarsi in giro passa la voglia, 8000 euro non sono poi tanto......
Per vari motivi ho frequentato l'università 10 anni fa e l'ho ripresa oggi, beh, mi spiace dirlo, ma è veramente semplificata.... ieri si facevano fatiche, era molto più dura .... oggi è l'esatto opposto, ed è più cara ... Le nuove matricole sono al nuovo liceo... lo confermano tutti i fuori corso come me (per motivi di lavoro)! In effetti, non siamo quasi alla commercializzazione del titolo, ma prima o poi ci arriveremo (intendo dire che non sarà meramente venduto, ma raggiunto con la frequenza....)
...se poi ci guardiamo in giro e vediamo che livello medio culturale posseggono i laureati oggi, forse va bene così. Non è una critica, è solo una triste considerazione... io stesso, forse, arriverò al medio livello medio culturale.... Però mi conforta vedere i magnati della finanza italiana, i vari bellocci etc etc.... quelli mi sembrano ancora meno preparati. Scusatemi, forse qualcuno sa qualcosa più di me: dopo aver distrutto Telecom, il caro Colaninno tenta di rovinare Aprila e Piaggio ???
Grazie
Scusate non ho seguito i vostri precedenti commenti....
mirco conti
17 giugno 2005 alle ore 00:10ecco pascucci
hai esagerato!
capito?????
bastaaaaaaaaaaaa
Ciao Beppe ;-)
Annalisa Frattarelli
17 giugno 2005 alle ore 00:10alla faccia di tutti quelli ancora convinti che beppe non legge i post...
:)
garzie beppe!!!
Niccolò Petrilli
17 giugno 2005 alle ore 00:11Beppe, vogliamo un incontro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Pentole, bandiere italiane e computer in piazza!!!
mirco conti
17 giugno 2005 alle ore 00:13annalisa
prima di cantare vittoria
se clicchi sul nome beppe grillo compare il sito del solito pascucci
è tutto un baro qui
Annalisa Frattarelli
17 giugno 2005 alle ore 00:14@ mirco conti
quello falso è solo il secondo, sul primo non si clicca e mi sembra autentico...
Annalisa Frattarelli
17 giugno 2005 alle ore 00:16...sigh...
Herman Lopez
17 giugno 2005 alle ore 00:16BEPPE CORAZON!!!! EL MEJOR HUMORISTA ITALIANO EN CIRCULACION, LOS OTROS ESTAN TODOS MUERTOS!!!!
isa iuliano
17 giugno 2005 alle ore 00:19Fra pochi mesi uscirò finalmente dall'università con un pezzo di carta in mano, il primo nella mia famiglia...forse è l'unico valore che gli è rimasto attaccato.
Ho iniziato a studiare lingue col vecchio ordinamento, giapponese in particolare, con tanti sogni in testa, e mi sono ritrovata a far lezione negli uffici dei docenti perchè non c'erano aule a nostra disposizione.
Le ore di lingua erano ridotte all'osso, non abbiamo mai avuto del materiale per le nostre lezioni, a parte qualche testo, spesso fotocopiato dai docenti stessi. Il primo libro di letteratura l'ho avuto al 4 anno di corso.
I libri della biblioteca a nostra disposizione sono stati rinchiusi negli scatoloni nel sottoscala per anni, e quando finalmente sono stati messi a disposizione, è venuto fuori che solo i tesisti potevano accedervi. Gli altri non potevano prendere in prestito nessuno di quei testi, fondamentali per la nostra preparazione.
Avevamo due insegnanti madrelingua, insufficenti per seguire tutti e 4 gli anni di corso nonchè, a giudizio di tutti noi studenti,incapaci di fornirci anche solo le basi della lingua e della letteratura.
Non esistevano neanche gli insegnamenti che sarebbero dovuti essere obbligatori, come storia, filosofia, marketing, ma venivano rimpiazzati con insegnamenti di lingue come l'hindi che non c'entravano nulla con la nostra materia. Per dare un esame alcuni di noi hanno addirittura dovuto imparare a leggere il cinese (che a contrario di quello che può sembrare, è lontano dal giapponese quanto il tedesco con l'italiano).
Per gli studenti di giapponese non è prevista alcuna borsa di studio per perfezionare la lingua con un soggiorno all'estero. Non esistono master né dottorati per noi.
La gente crede che sia facile per noi trovare un lavoro, conoscendo una lingua così particolare. La maggior parte di noi non se la sente di rispondere che non c'è posto per noi, in fondo oltre a conoscere le lingue non sappiamo fare niente. Non siamo convenienti. E nessuno vuol perdere tempo a insegnarci nulla. Conoscendo il nostro percorso, non li biasimo neanche.
La mia laurea non ha valore. Perchè dovrei incazzarmi per le lauree ai Rossi? Mi incazzo per la laurea non data a Battiato, per una questione affettiva. Ma la mia laurea? Una bella cornice in più in salotto.
spirito renato
17 giugno 2005 alle ore 00:19Q.-Do you know why Italy is boot shaped?
A.-Because there's not enough room for s..t in a shoe!!!
Questo è ciò che dicono di noi in U.K. e più seguo il blog con tutti gli argomenti esposti (beninteso è importantissimo riuscire a vedere e capire come le cose stiano in realtà, e non come la propaganda ufficiale vuole farci credere a tutti i costi; la cui verità anzi ci viene cacciata a viva forza giù per la gola, dovendo poi MASTICARE AMARO E SPUTARE DOLCE) E PIù LA TRISTEZZA MI ATTANAGLIA IL CUORE.Possibile che ogniove volgiamo lo sguardo,si debbano vedere storture,intrallazzi,ingiustizie e altro?a quest'ora non trovo nemmeno le parole!!!
Vivo da tempo all'estero e mi spiace ENORMEMENTE non averlo fatto ancora prima!!!
Avanti così, comunque, sapere e scoprire può già essere un primo buon passo per la nostra dignità!
Lara Trevisan
17 giugno 2005 alle ore 00:19Caro Beppe...
Chi ti parla è una studentessa uiversitaria, e per giunta in piena sessione d'esami estiva! La crisi è in agguato..
Leggevo il tuo post e mi dicevo: accidenti, finalmente qualcuno che non si cala le braghe davanti al nome altisonante di "honoris causa"! Eppure Manzoni ci aveva già avvisato sulle conseguenze catastrofiche del latinorum.
Inutile dire che mi rode parecchio sia la laurea a Vasco, sia quella di Valentino. Fra tutte le persone che esistono su questa terra e che fanno qualcosa per tenere alto il nome del nostro bel paese... a chi va la laurea? a questiiiii???
Così perde di credibilità l'università, i professori che compongono i vari atenei e la validità dei titoli rilasciati.
Ne va del futuro mio, dei ragazzi come me, e di tutt'Italia.
Perchè ho la sensazione che quest'abisso non abbia un fondo??
Riccardo Mottola
17 giugno 2005 alle ore 00:25Ma è davvero così poco sicuro questo blog?
mirco conti
17 giugno 2005 alle ore 00:32riccardo mottola
nel web nulla è sicuro (come nella vita del resto, ma qui barare è molto più facile)
Annalisa Frattarelli
17 giugno 2005 alle ore 00:33sì ma perchè non mettere il proprio nome? vi vergognate così tanto delle str...ate che dite? allora non le dite, semplice!
Elisabetta Carosi
17 giugno 2005 alle ore 00:33INCONTRO DEI BLOGGERS DI BEPPE GRILLO.
Non commentate qui.
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NELL'ULTIMO POST DI BEPPE
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ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci
Tittoni Luca
Cardulo Alberto
Riccardo Simiele
Marcello Trave
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Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Simona Stagni
Stefano Crema
Sandro Pascucci
Claudio Carli
Monica Corinti
Valentina Rho
Alexandra Mc Millan
Loris Pea
FIRENZE:
Mario Scafroglia
David Baccellini
Sascha Iacopini
PRATO:
Serena Roccabianca
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO:
Massimo Barrera
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
PALERMO:
Leoluca de Gennaro
NAPOLI:
CATANIA:
Ivan Verdi
GENOVA:
CESENA: (FC)
Roberto Fabbri
Data, ora e luoghi precisi da decidere a livello di ogni singolo gruppo al raggiungimento di un certo numero di partecipanti. Più si è meglio è, ovviamente.
ULTIMO AGGIORNAMENTO: 17-06-'05 ore OO.30
Alessandro Vaulà
17 giugno 2005 alle ore 00:34Caro Beppe grillo comincio a provare sensazioni di panico e la voglia di scappare da quesata nazione sempre più forte..
Lauree regalate mentre gente come me a tantisismi altri studenti di tutta italia (tranne i soliti raccomandati e chi ha per forza di cose le scorciatoie) si fa un mazzo tanto per superare esami su esami. Poi ancora piu nervoso viene a quelli come me e altri colleghi che studiano in altre facolta ma che lavorano nello stesso magazzino all'ingrosso famosissimo in italia, per poter avere qualcosa fine mese e nn stare sul groppone dei genitori vedersi negata anche questa possibilita di racimolar qualcosa perchè l'azienda fingendo la crisi comincia afarci fuori tutti in onore alle cooperative altro modo per far guadagnar epoco a chi lavora e piu achi non fa nulla ma intasca.. Laauree regalate e lavori a costo sotto la paga dei sindacati ma una volta non ci fu un 68, si si quella fatidica data che tuti gli ultra quarantenni si ricordano con orgoglio e se ne sciacquano la bocca...
sempre piu indietro continuiamo cosi!!!!
ciro lanza
17 giugno 2005 alle ore 00:40Berlusconi: «Basta preoccuparsi per l'economia, altri stanno peggio» come ad esempio lo zimbawe il ruanda e la nigeria e aggiungerei anche il congo
Sergio Finco
17 giugno 2005 alle ore 00:43Caro Beppe,
sono studente lavoratore in Economia e, se tutto va bene, a novembre concludo i miei 10 anni di Università, ma soprattutto di sacrifici miei e della mia famiglia.
Sinceramente, le lauree Honoris Causa mi danno un fastidio solo relativo.
Da quanto avevo letto qualche anno fa da un "esperto risponde" del Sole24ore (non me ne vogliate per l'involontaria pubblicità), un laureato ad honorem "deve" sempre specificare questa provenienza "ad honorem" quando parla del proprio titolo e, soprattutto, NON può farsi chiamare "dottore".
Pare che almeno sotto questo minimo profilo formale ci siano delle differenze per chi, come noi studenti, ci ha davvero dato dentro.
Mi piace pensare, in ogni caso, che tutto questo sia vero.
Saluti.
Matteo Pellegrini
17 giugno 2005 alle ore 00:43Beppe
e' da una vita che in Italia i titoli di studio si comprano. Dopo 2 bocciature, i miei zii hanno iscritto mio cugino ad una scuola privata che lui frequenta un giorno si ed uno no. Risultato: sono due anni che viene miracolosamente promosso ed e' prossimo al diploma di maturita'. Dubito che sappia mettere in fila tutte le lettere dell'alfabeto. Vi facico presente che mio zio e' un convinto comunista che non fa altro che strillare contro i politici ladroni quando li vede in tivvu'. Questa e' l'Italia.
Un altro esempio: tempo fa una conoscenza mi disse che doveva tornare dai suoi (Bari) per una settimana ma non mi spiego' il perche'. Venni poi a scoprire che era andato giu' per sostenere un'esame di diploma di maturita', per cui non aveva studiato e che si era sostanzialmente comprato da una scuola privata. Apparentemente, il padre, convinto forzista, aveva organizzato tutto per lui. Insomma, anche alla disonesta' in Italia si applica la Par Condicio.
Faccio presente che io mi sono fatto il mazzo per 4 anni di laurea e 2 di master (non di quelli che offre Publitalia, uno serio in the USA). Rispetto ai questi geni di disonesta', saro' pure un coglione, ma almeno non mi devo vergognare e so pure leggere, scrivere e pensare...
Alessio Gionata
17 giugno 2005 alle ore 00:48IL MONDO NEL PALMO DELLE LORO MANI: BILDERBERG 2005 PARTE SECONDA
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=1090
L E G G E T E ! ! !
Rosario Pisanò
17 giugno 2005 alle ore 00:48Guardatevi anche quest'altro video di Beppe:
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=945
Grillo sei grandeeeeeeee :)
sergio pensato
17 giugno 2005 alle ore 00:53INCONTRO DEI BLOGGERS DI BEPPE GRILLO.
Non commentate qui.
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NELL'ULTIMO POST DI BEPPE
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LISTA DEI PARTECIPANTI:
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci
Tittoni Luca
Cardulo Alberto
Riccardo Simiele
Marcello Trave
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Simona Stagni
Stefano Crema
Sandro Pascucci
Claudio Carli
Monica Corinti
Valentina Rho
Alexandra Mc Millan
Loris Pea
FIRENZE:
Mario Scafroglia
David Baccellini
Sascha Iacopini
PRATO:
Serena Roccabianca
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO:
Massimo Barrera
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
PALERMO:
Leoluca de Gennaro
NAPOLI:
CATANIA:
Ivan Verdi
Sergio Pensato
GENOVA:
CESENA: (FC)
Roberto Fabbri
Data, ora e luoghi precisi da decidere a livello di ogni singolo gruppo al raggiungimento di un certo numero di partecipanti. Più si è meglio è, ovviamente.
ULTIMO AGGIORNAMENTO: 17-06-'05 ore OO.30
Lorenzo Sterani
17 giugno 2005 alle ore 00:59Secondo la mia esperienza nel politecnico delle marche (AN): alla fine il 3+2 è una porcata che mette nel mondo del lavoro persone che dopo 3 anni non sa fare assolutamente nulla.
Caos.
I primi 3 anni vogliono insegnarti bene o male tutto.
Bene o male non ci riescono. Nel +2 cercano di "colmare" i buchi lasciati aperti i primi 3 anni. Risultato: delirio di corsi che si sovrappongono. La stessa cosa ripetuta a volte in 4 corsi diversi. Logicamente le cose importanti rimangono fuori.
Quando fai lezione il 60% dei prof non sa che corsi hai frequentato e quali devi fare.
Nota positiva: a fine anno fanno girare dei questionari in cui bisogna dare giudizi e suggerimenti per i corsi frequentati. Un buon metodo per mandare a casa i prof incompetenti.
Ne abbiamo già silurati 3 in 2 anni. Peccato che chi ci guadagna è solo chi viene dopo di me :-) !
Rosario Pisanò
17 giugno 2005 alle ore 01:00Meno male Elisabetta stavo iniziando ad incavolarmi anch'io..
fai un backup della lista...
e scusa per l'altro giorno .. ;)
Elisabetta Carosi
17 giugno 2005 alle ore 01:03X Francesco NICITA
QUI NON SI SCHERZA!
Hai postato questa chicca:
Postato da: Francesco Nicita il 16.06.05 23:51
Se vuoi essere iscritto a LIVORNO fallo seriamente.
sergio pensato
17 giugno 2005 alle ore 01:03Tutte le volte che incontro la parola COMUNICAZIONE mi vogliono vendere qualcosa. Non è che ora la pubblicità si compra l'Università?
dario fani
17 giugno 2005 alle ore 01:04Il valore di una laurea, se le università non le svendono?
Il valore immenso che rimane -da sempre, è comunque lo stesso. Sei Tu.
Quello che sei, quello che ti riesce di fare.
Che altro, altrimenti?
Se qualcuno non ce la fa, che la compri.
Se a qualcun altro vogliono regalarla, che la regalino. Cosa cambia? In che modo questo influenza quello che che Tu sei? In che modo ti infastidisce? Perché ti indigna? In che relazione (reale) è con Te?
L'indignazione è un modo per indirizzare le proprie energie, focalizzare lo sguardo. Concentrare la mente.
L'energia è un BAND (tedesco). Come ogni Band, se non lo gestisci, ti gestisce.
Chi gioca a Backgammon, lo sa bene.
Buonostudio,
la laurea è un supplemento.
Elisabetta Carosi
17 giugno 2005 alle ore 01:11INCONTRO DEI BLOGGERS DI BEPPE GRILLO.
Non commentate qui.
Copiate e incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
IMPORTANTEEEEEE: CERCATE L'ULTIMA LISTA
NELL'ULTIMO POST DI BEPPE
altrimenti togliete i nomi di chi si è iscritto prima di voi!
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci (ha scelto Roma)
Tittoni Luca
Cardulo Alberto
Riccardo Simiele
Marcello Trave
Cardulo Alberto
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Simona Stagni
Stefano Crema
Claudio Carli
Monica Corinti
Valentina Rho
Alexandra Mc Millan
Loris Pea
FIRENZE:
Mario Scafroglia
David Baccellini
Sascha Iacopini
PRATO:
Serena Roccabianca
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO:
Massimo Barrera
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
PALERMO:
Leoluca de Gennaro
NAPOLI:
CATANIA:
Ivan Verdi(hai deciso?)
Sergio Pensato
GENOVA:
CESENA: (FC)
Roberto Fabbri
BELLINZONA (Svizzera):
Ivan Vanolli
COMO:
Davide Bernasconi
Data, ora e luoghi precisi da decidere a livello di ogni singolo gruppo al raggiungimento di un certo numero di partecipanti. Più si è meglio è, ovviamente.
ULTIMO AGGIORNAMENTO: 17-06-'05 ore 01.10
Riccardo Raffaelli
17 giugno 2005 alle ore 01:11Mi sono Laureato un paio di anni fa in Scienze dell'Informazione, laura 4 anni vecchio ordinamento.
Ebbene oggi questa laurea non esiste più. Esiste invece "Informatica" nella forma 3+2.
La cosa che mi fa star male è che il mio titolo come crediti vale almeno 6 CFU in più del nuovo corso 3+2, ma non permette di fare l'esame di stato come ingegnere (cosa invece ammessa dal nuovo corso 3+2).
Non che mi interessi particolarmente iscrivermi all'ordine degli ingegneri, ma visto che una legge dello stato di 4 anni fa dice che fare i progetti in campo informatico è prerogativa degli iscritti all'ordine degli ingegneri, mi ritrovo a lavorare "in nero" quando prima del 2001 potevo farlo perfino senza laurea... .
Infine, con la recente riforma, anche un laureato dei primi 3 anni è "dottore", giusto per creare più confusione.
Matteo Corsini
17 giugno 2005 alle ore 01:19Leggo con molto piacere questo messaggio del blog, perchè da voce alle mie stesse impressioni su queste "lauree" regalate così, tanto per farsi un pò di pubblicità.
Trovo però che sia una cosa scontanta, se si pensa al fatto che per migliorare la qualità delle nostre università si pensa di tagliare gli anni, come se quello che prima veniva studiato fosse un qualcosa di inutile, e se persone che hanno fatto della ricerca la loro vita, vengono trattati come un peso per la società.
Faccio notare che non sono un ricercatore, e nemmeno uno che ha preso una "vecchia" laurea, ma sono un ragazzo che ora si sta finendo i primi 3 anni in ingegneria nel nuovo ordinamento. Quindi le mie parole di apprezzamento per la vecchia università, e a favore dei ricercatori, non dipendono da interessi miei personali, ma si basano sulle mie esperienze per giudicare una situazione che sta sempre più impoverendo una cultura e un livello universitario che per anni, che se ne voglia dire male, era ricercato in giro per il mondo, e che invece ora, nella suo nuovo modo di seguire gli altri metodi di insegnamento mondiali, sta andando, secondo il mio parere, ad una conoscenza molto superficiale su ogni argomento.
Invece di farsi pubblicità con i vari Valentino Rossi, perchè le università non fanno vedere la passione con cui i propri professori fanno il loro mestiere? Questo è secondo me è la spinta più grande per una persona come me per continuare gli studi: avere di fronte degli esempi da seguire, da imitare e magari da migliorare.
giuseppe di saverio
17 giugno 2005 alle ore 01:20sono d'accordo con beppe grillo... e con il vaticano, che un paio di giorni fa, tramite un suo cardinale (non mi ricordo chi), ha detto la stessa identica cosa e l'ha fatta scrivere a un po' di giornali.
Alfonso Loro
17 giugno 2005 alle ore 01:28E la nuova riforma delle univerista' allora?
Non diciamo nulla?
Tutto copiato dal modello americano: crediti, debiti,...ma la preparazione intanto e' scesa a livelli ancora piu' bassi di quelli raggiunti dal vecchio ordinamento.
Invece di ottimizzare l'insegnamento, i suoi metodi, i suoi corsi ed, infine, i suoi docenti hanno pensato bene di ridurre i programmi, considerati a torto l'unica causa dei lunghi tempi medi di laurea.
Ed anche questo e' stato fatto per l'unico fine di evitare il parcheggiamento dei giovani negli atenei...per poi sistemarli nelle lunghe liste di disoccupazione...bella mossa davvero!
Rosario Pisanò
17 giugno 2005 alle ore 01:36Pascucci Bastaaaaaaaaaaaaaaaa
Rosario Pisanò
17 giugno 2005 alle ore 01:42pascucci stai rovinando un blog di 50.000 visitatori. ti rendi conto?
Fai una raccolta di firme per questo cazzo di signoraggio e presentati in parlamento.
E' possibile che devi rompere i co...ni solo a noi?
Vattene Vattene o non essere cosi invadente, non falsificare gli altri utenti anche.
Basta!!! Basta!! Basta!!
Paolo Benassi
17 giugno 2005 alle ore 01:45Sig. Rosario Pisanò, se non sbaglio Lei è quel signore che offese molto pesantemente la signora Elisabetta Carosi.
Ho letto che si è inscritto nella lista dei bloggers; non teme di venire schiffeggiato dalla signora Elisabetta?
Io temerei moltissimo ciò.
Un saluto
Yuri Di Gioia
17 giugno 2005 alle ore 01:50INCONTRO DEI BLOGGERS DI BEPPE GRILLO.
Non commentate qui.
Copiate e incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
IMPORTANTEEEEEE: CERCATE L'ULTIMA LISTA
NELL'ULTIMO POST DI BEPPE
altrimenti togliete i nomi di chi si è iscritto prima di voi!
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci (ha scelto Roma)
Tittoni Luca
Cardulo Alberto
Riccardo Simiele
Marcello Trave
Cardulo Alberto
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Simona Stagni
Stefano Crema
Claudio Carli
Monica Corinti
Valentina Rho
Alexandra Mc Millan
Loris Pea
FIRENZE:
Mario Scafroglia
David Baccellini
Sascha Iacopini
PRATO:
Serena Roccabianca
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO:
Massimo Barrera
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
PALERMO:
Leoluca de Gennaro
NAPOLI:
CATANIA:
Ivan Verdi(hai deciso?)
Sergio Pensato
GENOVA:
CESENA: (FC)
Roberto Fabbri
BELLINZONA (Svizzera):
Ivan Vanolli
COMO:
Davide Bernasconi
BENEVENTO:
Yuri Di Gioia
Data, ora e luoghi precisi da decidere a livello di ogni singolo gruppo al raggiungimento di un certo numero di partecipanti. Più si è meglio è, ovviamente.
ULTIMO AGGIORNAMENTO: 17-06-'05 ore 01.50
Rosario Pisanò
17 giugno 2005 alle ore 01:52Sig Paolo Benassi,
Ma come mai lei si impiccia di questi affari che non le riguardano affatto?
Yuri Di Gioia
17 giugno 2005 alle ore 01:54E pensare che da anni provo a convincere la mia università a conferire a Grillo un riconoscimento, comprovandone i meriti!
Paolo Benassi
17 giugno 2005 alle ore 01:59Sig. Rosario Pisanò
Lei con il suo continuo strillare, mi ricorda quei genitori, un pò beceri in verità, che per zittire il figlioletto che canta tra sè e sè una nenia, urlano e strepitano facendo un chiasso infernale.
Costoro sì che creano un vero disturbo; alla nenia del bambino ci si può abituare, anzi la si potrebbe pure imparare, ma ai suoi strepiti è difficile dire soltanto, come sto facendo ora:
PER FAVORE STIA ZITTO LEI E, SE HA QUALCOSA DA DIRE DI SUO LO DICA, OPPURE TACCIA PER SEMPRE, E LASCI CHE LO STAFF SI REGOLI COME CREDE.
Un saluto
raffaele maruzzelli
17 giugno 2005 alle ore 02:00può anche essere che il sig Pascucci stia esagerando nei toni e nei modi e che dovrebbe usare un atteggiamento più rispettoso verso le altre persone nel blog che probabilmente intendono discutere sull'argomento "postato" da beppe, ma credo che il cancellare sistematicamente i suoi post e quelli che a lui si riferiscono non è un buon sintomo.
Sig Pascucci non cerchi di esserci per forza e comunque...
Ci tengo comunque a dire che conosco già da qualche tempo il suo sito e lo apprezzo.
Graziano Menghi
17 giugno 2005 alle ore 02:09Adesso vi rendo noto come sono riuscito a laurearmi in filosofia proprio all'università di Urbino.
Bene, dopo aver superato tutti gli esami previsti nei 4 anni del vecchio ordinamento, era ora di preparare la tesi ed era necessario trovare un professore con cui prepararla, ed erano già due anni che cercavo un docente che mi potesse seguire come relatore, ma nessuno su tutti quelli (circa 15 docenti diversi) con cui avevo sostenuto gli esami erano disponibili a seguirmi: accampando scuse su scuse che ne avevano gia troppi da seguire e quindi mi dovevo rivolgere ad un altro più libero.
Quindi finito gli esami, ho dovuto pagare ancora le tasse per un altro anno ancora solo per cercare un docente disponibile seppure avessi finito tutti gli esami previsti, ma senza risultati di trovarne uno disponibile per preparare la tesi e finalmente laurearmi.
Allora sono andato in segreteria della facoltà di filosofia a lamentarmi, ma niente è servito in quanto la loro laconica risposta era che se avessi cercato di contattare ancora quegli stessi docenti, avrei finito per trovarne prima o poi uno disponibile, ma per quanti sforzi e contatti ripetuti con questi benedetti docenti cercai di fare, il risultato era niente di niente!
Dal momento che intanto il tempo passava e si doveva pagare ancora le tasse per il prossimo anno ho trovato un escamotage che ha funzionato subit: sono andato in segreteria più incavolato che mai, dicendgli che mi sarei iscritto in un' altra Università solo per trovare un docente disponibile per preparare la Tesi per potermi finalmente laureare, che però mi sarei anche rivolto ai giornali locali per denunciare il fatto. E fù allora che mi assegnarono immediatamente d'ufficio, naturalmente pagando le tasse per l'anno in corso, un docente con cui potei preparare la Tesi e acquisire sta sudata laurea.
Alla faccia di Valentino che invece l'ha avuto anche senza frequentare una sola ora di lezione.
Graziano Menghi.
Fabio Piciacchia
17 giugno 2005 alle ore 02:09Il signor pascucci può aver ragione, ha messo il link del sito, l'ho letto ma adesso basta co sta cosa...non ti si regge più co sto signoraggio!!Stai facendo odiare un argomento importante, hai stancato.
Leonardo Migliarini
17 giugno 2005 alle ore 02:18Scusate - sapevate che in alcuni paesi "sottosviluppati", ma non per l'alta finanza sembra, e soprattutto non "cretini", come il Cile dove vivo io, un anno di una qualsiasi Università costa almeno più di 10 stipendi minimi? E questo dovuto, qua, a una privatizzazione selvatica berlusconiana dell'istruzione, operata dal buon Pinochet, che ha incluso anche le Università pubbliche_
Come ugualmente qua nessuno immagina che in Italia un anno di retta universitaria costi meno di uno stipendio mensile_
Ve lo dico perché io quando vivevo in Italia non lo sapevo, e immaginavo che essendo paesi poveri tutto fosse meno caro - e lo è, tutto, certo, a parte quelle poche cose fondamentali che possano mantenere una struttura discriminante della società sulla pelle della quale quale il 20% dei benestanti vive da maraja_ Un geniale e meraviglioso equilibrio incontrato fra consumismo feroce ai livelli medio bassi, che mantenga tanti incassi sui beni comuni, e una barriera economica prima che sociale per impedire agli stessi livelli medio bassi di raggiungere anche un solo scalino superiore_
Saluti a tutti e state bene_
Yuri Di Gioia
17 giugno 2005 alle ore 02:29il tuo desiderio può realizzarsi, sai?
una Laurea a Grillo non è incompatibile con questa pseudo-denuncia, infatti non nomina Dario Fò e altri...
Postato da: pascucci sandro il 17.06.05 01:58
Lo penso anch'io, anche perchè l'ho sempre vista come qualcosa che mostri l'università come un istituto meno cieco di quel che è spesso (vedi appunto le lauree regalate), un riconoscimento per un valore già stra-acquisito nel merito (ciò che conta e per cui in tanti seguono con interesse le parole e le battaglie di Grillo)!
Non vorrei però si confondesse con una di queste operazioni-immagine (per il premiato e per il premiante)! Dopotutto le difficoltà che trovo, per fortuna, sono proprio dovute a presidi che non amano cose simili. Per questo cerco di dimostrare, se non le conoscono, le motivazioni vere per una tale lode!
alberto cecioni
17 giugno 2005 alle ore 02:29E' proprio vero...i libri pesano!!
Ultimamente sembra di vivere in un cartone animato..bello no!?.
Piccolo particolare:
Questo cartone animato "tricolore" viene trasmesso solo in Italia perchè appena usciamo dal nostro piccolo cantuccio ecco che veniamo a contatto con la realtà Europea dove ci sono le Università "vere" che ridono di noi.giustamente.
I nostri baroni sono bravissimi nel fare la bella faccia alle conferenze con le loro berline "versione iperlusso" e di vestire l'ASINO da cavallo.
Rendiamoci conto della realtà.
Le tasse Universitarie sono sempre più alte e i servizi sempre più scarni.
I nostri ministri parlano di Informatica e di Inglese....
Quando si entra in una aula informatica sembra di essere in coda al banco salumi e formaggi di un ipermercato alla domenica (senza aria condizionata però!!).
Se poi vogliamo parlare delle lingue.
In ambito universitario non ci sono corsi adeguati per il livello richiesto in Europa.
ormai non bastano più le due frasi in croce imparate alla Tv.
Servono competenze.
Questa parola da molto tempo si è addormentata nel bosco e mi auguro che si svegli presto...
Dopo questa mia descrizione non ci si può meravigliare che le lauree "honoris causa" vengano conferite come le uova di pasqua.
E' giusto così...
Se oggi conferisco una laurea alla "star" di in realtà è come se avessi pagato un mega spot per la tv.
Ho un sogno:
incontrare Naomi Campbell mentre sto per dare l'esame di Elettrotecnica (in aula informatica senza aria condizionata naturalmente)!!
Francioni Giovanni
17 giugno 2005 alle ore 02:32cavoli... e lo vengo a sapere proprio ora che mi mancano 4 esami alla laurea... saperlo la compravo anch'io...
mentite spoglie
17 giugno 2005 alle ore 02:32Io mi sono fatto un mazzo tanto per fare tutti gli esami di ing civile,se alla fine sento che il tronchetto della infelicità la ha avuta solo perchè ha comprato telecom con i nostri soldi mi viene da vomitare...
Fabio Piciacchia
17 giugno 2005 alle ore 02:36beh io sono indeciso se andare all'uni o lavorare...casomai lavoro e micompro la laurea :-)
Donato Bartoli
17 giugno 2005 alle ore 02:42Piazzo qui questo commento perché riguarda l’INFORMAZIONE IN ITALIA. Avete per caso seguito oggi il Tg1 o il Tg2 di ieri (16/06/2005)? Quasi alla fine si parlava di un signore di Roma o dintorni che aveva lanciato l’anno scorso d’estate un appello per essere adottato da una famiglia visto che non aveva figli né nipoti e si sentiva solo. Dopo questo annuncio sui vari Tg tante erano state le persone che si erano offerte di ospitarlo ed una famiglia infine lo aveva “preso in custodia” con tanto di servizi dei vari telegiornali durante “l’insediamento” dell’anziano in famiglia. Bene, la notizia di oggi è la seguente: dopo circa un anno di convivenza adesso il signore è fuggito da quella casa lasciando dietro di sé una cospicua eredità di debiti per la verità corrispondenti a conti saldati ma con assegni a vuoto. E’ così che oggi ci informano che il signore non si trova e che, PARE, a detta del giornalista di turno, non fosse neanche un professore di latino e greco in pensione come era stato detto l’anno scorso. Alla luce di tutto mi domando: ma quando l’anno passato ci hanno fatto vedere il vecchino che chiedeva ospitalità ad una nuova famiglia dicendo che era un professore in pensione ecc ecc E’ POSSIBILE CHE NESSUN GIORNALISTA SI SIA DEGNATO DI VERIFICARE QUESTA NOTIZIA E CHE TUTTI I SERVIZI CE L’ABBIANO PROPINATA IN QUESTA SALSA SENZA PRIMA VERIFICARLA E SENZA PRIMA FARE I DOVUTI RISCONTRI PER ACCERTARNE LA VERIDICITA’????? E’ POSSIBILE CHE L’INFORMAZIONE IN ITALIA VIVA DI BUFALE CHE SI “TRAMANDANO” DA UN TG AD UN ALTRO OPPURE DI NOTIZIE CHE SONO DIFFUSE SOLO PERCHE FANNO COMODO AD ALCUNI POTENTI DI TURNO? POSSIBILE CHE NESSUNO CAPISCA CHE IN QUESTO MODO UN FURBO QUALSIASI PUO’ RIUSCIRE A DIFFONDERE SENZA TROPPE COMPLICAZIONI UNA NOTIZIA NON VERA MA CHE GLI FA COMODO FACENDOSI PUBBLICITA’ GRATUITA? …E’ VERAMENTE UN MONDO MALATO!
Donato Bartoli
17 giugno 2005 alle ore 02:43Piazzo qui questo commento perché riguarda l’INFORMAZIONE IN ITALIA. Avete per caso seguito il Tg1 o il Tg2 delle 13,30 di ieri (16/06/2005)? Quasi alla fine si parlava di un signore di Roma o dintorni che aveva lanciato l’anno scorso d’estate un appello per essere adottato da una famiglia visto che non aveva figli né nipoti e si sentiva solo. Dopo questo annuncio sui vari Tg tante erano state le persone che si erano offerte di ospitarlo ed una famiglia infine lo aveva “preso in custodia” con tanto di servizi dei vari telegiornali durante “l’insediamento” dell’anziano in famiglia. Bene, la notizia di oggi è la seguente: dopo circa un anno di convivenza adesso il signore è fuggito da quella casa lasciando dietro di sé una cospicua eredità di debiti per la verità corrispondenti a conti saldati ma con assegni a vuoto. E’ così che oggi ci informano che il signore non si trova e che, PARE, a detta del giornalista di turno, non fosse neanche un professore di latino e greco in pensione come era stato detto l’anno scorso. Alla luce di tutto mi domando: ma quando l’anno passato ci hanno fatto vedere il vecchino che chiedeva ospitalità ad una nuova famiglia dicendo che era un professore in pensione ecc ecc E’ POSSIBILE CHE NESSUN GIORNALISTA SI SIA DEGNATO DI VERIFICARE QUESTA NOTIZIA E CHE TUTTI I SERVIZI CE L’ABBIANO PROPINATA IN QUESTA SALSA SENZA PRIMA VERIFICARLA E SENZA PRIMA FARE I DOVUTI RISCONTRI PER ACCERTARNE LA VERIDICITA’????? E’ POSSIBILE CHE L’INFORMAZIONE IN ITALIA VIVA DI BUFALE CHE SI “TRAMANDANO” DA UN TG AD UN ALTRO OPPURE DI NOTIZIE CHE SONO DIFFUSE SOLO PERCHE FANNO COMODO AD ALCUNI POTENTI DI TURNO? POSSIBILE CHE NESSUNO CAPISCA CHE IN QUESTO MODO UN FURBO QUALSIASI PUO’ RIUSCIRE A DIFFONDERE SENZA TROPPE COMPLICAZIONI UNA NOTIZIA NON VERA MA CHE GLI FA COMODO FACENDOSI PUBBLICITA’ GRATUITA? …E’ VERAMENTE UN MONDO MALATO!
Fabio Piciacchia
17 giugno 2005 alle ore 02:45Apparte gli scherzi, è assurdo che uno dei migliori sistemi di istruzione del monto (perche per quel che se ne dica la scuola italiana tira fuori gente con le palle) venga sputtanato cosi solo per seguire il sistema americano che fa veramente schifo.un sondaggio in america ha dimostrato che l'80% dei ragazzi non sapeva dove era l'irak..e parlo di ragazzi di 20 anni...e i nostrifigli dovranno diventare cosi?In un intervista michael moore si stupiva e si chiedeva come fosse possibile che un uomo possa dichiarare guerra ad uno stato senza motivazione e il popolo non faceva nulla.e si stupiva non del fatto in se ma perche reputava la popolazione italiana una popolazione colta (sempre messa a paragone).Che futuro stiamo regalando ai nostri figli? ve lo dico io , un futuro di Merda!!(con la m maiuscola e senza censura),Io mi vergogno alquanto sono stanco e incazzato....troppo incazzato per ascoltare un mafioso che invece di stare in galera per le nefandezze più incredibili fa il presidente del consiglio.
alvise sommariva
17 giugno 2005 alle ore 03:05Ieri ho letto (in Australia) la seguente notizia sull'Universita'. In giro nelle pagine web non ne ho visto traccia (credo ci fosse qualcosa nelle notizie dei giornali di sinistra). E qualcuno ancora si meraviglia delle Universita' italiane e della loro qualita' ...
ROMA - La riforma Moratti sul reclutamento dei professori universitari
passa al Senato, ricevuto il primo si' della Camera, dopo un esame durato
due giorni, costato due bocciature al governo. L'articolo 1 del
provvedimento, che riguarda i principi, e' stato cancellato da un
emendamento dell'opposizione. E la composizione delle commissione di esame
stata modificata, secondo le stesse modalita': non ne potranno piu' far
parte i professori dell'ateneo che ha bandito la prova.
Ecco, in sintesi, i contenuti principali del disegno di legge, che passa
ora all'esame del Senato.
Valutazione dei professori. Il compito spetta ai relativi atenei. La
valutazione, pero', dovra' essere formalmente richiesta dai docenti e
riguardera' l'attivit di ricerca e la didattica. In caso di "bocciatura",
lo stipendio del professore restera' congelato fino alla prova successiva.
Idoneita' nazionale. Per accedere ai concorsi universitari di professore
ordinario o associato bisognera' aver passato una prova d'idoneita'
scientifica nazionale, che durera' quattro anni.
Concorsi. I posti di professore ordinario e associati vengono assegnati
attraverso concorsi riservati a chi e' in possesso dell'idoneita'
nazionale. I candidati saranno esaminati da commissioni, i cui componenti
saranno tutti estratti a sorte. I commissari non potranno provenire
dall'universita' che ha bandito il concorso.
Contratti a termine. Le Universita' potranno mettere sotto contratto
studiosi e ricercatori attraverso il ricorso a "contratti di ricerca e di
insegnamento universitario". Di durata triennale e rinnovabili per altri
tre anni. I docenti "a termine" non potranno superare il 20 per cento del
totale degli insegnanti dell'ateneo.
Ricercatori. Punto caldo. Sparisce il ruolo dei ricercatori. D'ora in
avanti i giovani, dopo il dottorato di ricerca, potranno avere contratti a
tempo determinato di durata triennale, fino a un massimo di sei anni.
Tutti professori. Per l'opposizione solo "un pennacchio", per la
maggioranza un giusto riconoscimento a chi svolge attivita' didattica
nelle Universita': con la riforma tutti coloro che hanno un contratto
universitario per la ricerca e l'insegnamento potranno fregiarsi del
titolo di "professore aggregato". Nessun aumento di stipendio previsto,
ma solo la possibilit di utilizzare il titolo nel proprio biglietto da
visita.
Francesco Biccari
17 giugno 2005 alle ore 03:43Le lauree honoris causa credo siano, come detto piu' volte, solo una facile pubblicita', purtroppo frutto dei tempi.
La cosa triste e' la maniera in cui vengono usate. In maniera indiscriminata come in america. Ma questo cmq e' nulla in confronto all'andazzo che sta prendendo l'universita'. Come dice grillo le lauree si stanno praticamente vendendo e svendendo.
Una soluzione possibile all'imperante cultura del "tutti dottori" e' sicuramente quella di abolire il valore legale del titolo di studio (come negli usa) e poi cercare di realizzare, a mio modesto parere, una specie di istituto di qualita', una classifica delle universita'. Anche negli usa ci sono classifiche simili, per licei, universita' ecc... cerchiamo di cogliere anche le cose buone dagli usa nn solo quelle cattive!
Con queste soluzioni si aggira il problema della "cultura" di massa. Ma non la si risolve purtroppo. Oramani non credo si possa tornare indietro.
Tanti anni fa si andava fino alla terza elementare, poi la quinta, poi le medie, il liceo... ma mentre all'inizio questo allungamento medio dello studio era abbastanza efficiente, cioe' produceva veramente una differenza tra chi 10 anni prima avesse fatto solo le elementari e chi ora avesse completato le medie, con gli anni questa differenza si stava assottigliando. Le conoscenze si spostano verso il corso di studi successivo. Difatti negli usa il salto tra "la laurea di primo livello" cioe' il bachelor e il PhD (dottorato) e' tremendo. Per tornare all'italia, nonostante tutto, pochi ci sopravanzano. E' inutile dire le solite cose ma le scuole italiane, offrono ancora preparazioni a dir poco eccellenti. Purtroppo pero' tutto si sta affievolendo... gli studenti che ci credono sono sempre meno, i professori anche. Tutti i miei professori con cui sono rimasto in contatto sono stanchi e vogliono solo andare in pensione. La preside li ha obbligati ad alzare sistematicamente i voti. La scuola ora dalla quasi chiusura e' passata ad avere due succursali. Ma gli studenti, da futuri ricercatori sono passati a presenti analfabeti.
Purtroppo, per rispondere alla prima domanda di grillo (e per concludere perche' ho scritto troppo... scusate ma ci sto troppo dentro!), mi piacerebbe tanto che la LAUREA sia ancora un titolo conferito a chi ha conoscenze approfondite in un particolare campo del sapere.
Ma credo che purtroppo al giorno d'oggi sia solamente quel pezzo di carta che si prende tra i 20 e i 30 anni prima di andare a lavorare e per far contenta la mamma.
Bella rega'.
Ah! quando commentate attenetevi al post di Grillo, please!
Francesco Biccari
Fisico Nucleare e Subnucleare
Universita' La Sapienza di Roma
Bruno Panetta
17 giugno 2005 alle ore 05:25> Apparte gli scherzi, è assurdo che uno dei
> migliori sistemi di istruzione del monto
Uno dei peggiori, direi...
Bruno
demis mancinelli
17 giugno 2005 alle ore 06:02su questo fatto scandaloso e solo pubblicitario di lauree regalate si potrebbe fare una prova del nove, facendo tenere ai vari "dottoretti" delle belle lezioni di italiano in televisione.
magari come ospiti da vespa o da maurizio costanzo in prima serata sai che affari per il berlusca! uno spazio pubblicitario in quei minuti lo triplichera' in previsione di tutti i coglioni che li staranno a guardare,sentire e crederanno alle cazzate che sparano
Patrizio Gagliardi
17 giugno 2005 alle ore 06:10Ma di che ci meravigliamo? In un paese capitalista governato da un plutocrate, dove i quotidiani dedicano molte più pagine alla finanza che alla cultura, la massima ambizione non può che essere il denaro.
Rispetto ad un secolo fa, i modelli di riferimento si sono rovesciati.
Non è più la cultura a permettere l'affermazione ed una appagante realizzazione della propria vita (e quindi anche la ricchezza, per chi la ambisce), ma il denaro, col quale si può comprare tutto: cibo vestiti, salute, e quindi anche titoli di studio e "cultura".
Nella nostra realtà basta generare crisi economiche e tutto può essere venduto senza vergogna, anzi con la pubblica approvazione: onore, onestà, pezzi del proprio corpo...
Non è raro leggere "... poveretto, spinto dall'indigenza, ha venduto due figli...".
Mio nonno avrebbe preferito farli morire di fame, i suoi figli, piuttosto che rubare. Io scelgo quei valori lì. Li "SCELGO". Non me ne importa nulla di chi, per denaro, si vende come schiavo o di chi, col denaro, crede di comprare credibilità e onestà.
Non mi fa rabbia, semplicemente "non me ne importa nulla".
Per quanto mi riguarda hanno comprato aria.
Come pensate che Valentino Rossi possa utilizzare la sua laurea? E' forse un titolo di studio credibile? Non ne avrà mai bisogno, ma nessuno lo assumerebbe sulla base di quella laurea per svolgere un lavoro che richieda le competenze da essa contemplate.
Concludo con un suggerimento per anticipare gli eventi ed evitare di perdere tempo: visto che il sistema capitalista contempla la libera concorrenza, invito chi voglia comprare una laurea a rivolgersi a chi pratica i prezzi migliori.
E, vista la credibilità delle varie università, invito a compilarla e a stamparla da sè, con il computer.
CARMINE APICELLA
17 giugno 2005 alle ore 06:45E CHI NON HA I SOLDI???
Giacomo battistini
17 giugno 2005 alle ore 07:23E' decisamente una vergogna!!! Quella di valentino è sicuramente simbolica e sopratutto serve ad avere più iscritti all'università di urbino.... quella di Vasco è intollerabile anche se simbolica... le canzoni di vasco possono piacere come no, possono trasmettere emozioni belle , ma il 90 per cento delle volte trasmette valori che un "dottore" non può dare!!!!!! ci siamo dimenticati quando saliva sul palco ubriaco ???? e che messaggio mi da "vita spericolata"?? per non parlare d'altro!!!
così andiamo a smontare il valore delle università e delle Lauree. e secondo te... come si sente uno che ha speso milioni di lire o migliaia di euro in tasse universitarie e affitti di appartameni , settimane lontano da casa.., in decine di ore al giorno sui libri per preparare esami con i genitori che non vanno nemmeno a mangiare una pizza per mantenere un figlio agli studi????? c'è gente che nemmeno sa cosa sia la "COMUNICAZIONE" .... è uno scandalo!!
voglio dire inoltre... gente come DARIO FO e consorte... li dovremmo fare RETTORI ad onorem!!!
Roberto Maschietto
17 giugno 2005 alle ore 07:38A me piacerebbe per esempio sapere oltre ai citati onoris causa in che universita si sono laureati quei dirigenti che stanno portando alla rovina l'italia, per dar modo alle università di riflettere sul loro modo di formare la futura classe dirigente.
Giovanni Russo
17 giugno 2005 alle ore 07:42Io dato che sono nato e vivo in Svizzera posseggo soltanto la licenza ementare italiana. Nonostante ciò inell'arco della mia vita professionale ho sempre avuto delle posizioni di leadership con guadagni almeno quadrupli nei confronti della norma... Ora io mi chiedo: visto che in Italia ci sono un sacco di laureati, come può essere possibile dare a questo pezzo di carta il valore che merita se il novanta per cento delle persone che lo posseggono ce l'hanno soltanto perchè hanno preferito andare a scaldare i banchi di scuola piuttosto di restare a casa a non fare nulla visto che comunque il lavoro non lo avrebbero trovato? Io caro Beppe mi chiederei piuttosto: che possibilità si da oggi ad una persona che come me non ha studiato ma che possiede grandi qualità? In ITALIA praticamente nessuna... all'estero si!!! Il pezzo di carte della laurea è solo un pezzo di carta. Bisogna dimostrare le proprie capacità nella vita, ma oggi c'è gente ipocrita che se non hai una laurea non ti prende neanche in considerazione. É così che si tutela colui che non ha potuto studiare magari per questioni economiche o familiari? Senza una laurea in ITALIA, o ti metti in proprio rischiando poi di fare un sacco di quattrini (alla faccia dei laureati) oppure sei costretto a fare dei lavori disonesti. Io sono del sud e so di cosa parlo. Se invece si cerca un lavoro onesto per esempio nel settore delle pulizie ti dicono di no! Meglio un laureato!
Buona giornata a tutti
se qualcuno vuole commentare
giovannirusso@bluewin.ch
Carelli Pasquale
17 giugno 2005 alle ore 07:46Caro Beppe,
sarei curioso di conoscere il Tuo pensiero su tal Stefano Ricucci, "l'immobiliarista" agli onori ed oneri della cronaca per la sua scalata a RCS, un odontotecnico prestato all'economia che nel recente passato è stato definito "panna montata".
Cristina Milani
17 giugno 2005 alle ore 07:51Bello questo argomento... io tempo fa scrissi due lettere al sito di sorrisi e canzoni proprio per lamentarmi di questa facilità con cui si elargiscono titoli così importanti...
Secondo me certi personaggi sarebbe giusto premiarli non certo con una laurea, ma ad esempio con un cavalierato (cavaliere dell'arte, esiste se non sbaglio)... che non è altro che una medaglietta, un riconoscimento e finita lì.
Ho letto risposte del tipo: "beh, tanto è una laurea che comunque non sfrutteranno perché hanno una carriera già intrapresa e parecchi soldini, per cui non avranno certo bisogno di cambiare lavoro"...
Che assurdità!!! Appunto per questo, e per altri ben più validi argomenti, non ha senso regalare una laurea.
Anche perché se cominciamo con Vasco Rossi, ad esempio, bisognerebbe dispensare lauree a tutti i degni cantanti della nostra musica italiana, magari che hanno sulle spalle anni e anni di onorata carriera (ad esempio gruppi come i Pooh, grandi artisti come Baglioni, Morandi, Dalla, ecc)... non sarebbe più finita.
Bernard Franciosi
17 giugno 2005 alle ore 07:58Giovanni Russo
è tipico degli italiani in Svizzera compiacersi per le sfortune dell'italiano in patria
è un po' come dire: sto mille volte meglio io con la licenza elementare che voi con le lauree
il merito non è dell'italiano in svizzera, ma del paese che lo ospita e la prova ne è il fatto che molti italiani che occupano quadri dirigenziali in società svizzere, non sanno ne parlare bene l'italiano, ne tantomeno il tedesco. Scrivere manco a parlarne (lei ne è una prova).
Lei sa bene però che nonostante gli alti guadagni in Svizzera, potrebbe non avere mai la possibilità di comprarsi una casa (la più scarsa a Zurigo costa intorno al milione di franchi), e in anzianità non farcela a sopravvivere (basta una semplice malattia che si protrae e verserà tutti i suoi soldini nella sanità).
Infatti molti italiani, investono i soldi guadagnati per farsi la casetta in Italia in modo da tornarsene dopo la pensione.
Quindi non si prenda meriti non suoi e voi elvetici abbiate perlomeno la compiacenza di non aprire bocca, l'Italia è imparagonabile alla Svizzera per storia, cultura, abitudini e numero di abitanti.
Antonio Cappa
17 giugno 2005 alle ore 08:20Ricucci la merita, sta con Anna Falchi...
Roberto Giuliani
17 giugno 2005 alle ore 08:34Non mi sono mai posto il problema, né ho mai sofferto di complessi di inferiorità per non aver usufruito di un dott. o un ing. davanti al mio nome. Ritengo che se c'è ancora gente che crede che la cultura e le qualità di un individuo dipendano dall'aver ottenuto a tutti i costi la laurea, allora non hanno capito assolutamente nulla. Oggi non serve neanche più per assicurarsi un posto di lavoro.
Massimo Tanzi
17 giugno 2005 alle ore 08:43Anch'io abito in Svizzera, ed è finita l'era delle vacche grasse. Anche qui vogliono vedere diversi Diplomi ...
Anche se si guadagna una media di CHF 4500.-- al mese (1EUR= 1.5CHF)si spende anche molto.
In Italia la gente parla troppo, mentre qui vogliono i fatti!
Patrizia Garufi
17 giugno 2005 alle ore 08:47Bravo Beppe,
aspettavo che uscisse questa storia. A mia nonna abbiamo conferito la laurea di nonna jet quando ha compiuto 80 anni (adesso ne a quasi 93 e continua a prendersi cura del suo orto). Questa si che è una laurea!!!!!!!
Comuqnue io ho sputato sangue sette anni all'università e adesso sto sputando sangue per avere un minimo di rispetto nell'azienda dove lavoro e dove sembra che tutto sia dovuto. Lavori 12 ore al giorno e te ne pagano otto, le trasferte gratis (lotte per avere almeno il rimborso delle spese di benzina quando usavo la mia auto), festivi lavorati per la gloria. Altro che due giri in moto ogni tanto.
alberto maiale
17 giugno 2005 alle ore 08:47Vero, questa "svendita" della laurea mortifica. Ho partecipato ad una discussione sul mio blog proprio su questo tema, a proposito della laurea a Vasco Rossi... poi quella a Valentino Rossi... ne mancherebbero due, una a Paolo Rossi (il calciatore, Pablito!) e una all'altro Paolo Rossi (il comico). Sembra che basti chiamarsi Rossi!
Concordo col Dr. Panetti, la proposta è assolutamente discutibile.
Quanto al commento del ns. (ex) connazionale residente nella ridente Svizzera, non so che dire! Laurea = soldi? è un'equazione inesistente. La laurea è innanzitutto un completamento culturale ed un approfondimento di un settore dei propri studi, non deve necessariamente "fruttare" soldi. Questa concezione economicista è tipica di chi ha guadagnato tanto e ha subito tanto, magari in termini di sofferenza e frustrazione da emigrante. Concediamolo. (basta che poi non tornate qui, d'estate, con le mercedes noleggiate e la coda di volpe appesa al retrovisore!, pietà!).
andrea mortaro
17 giugno 2005 alle ore 08:49perchè allora agli studenti che si laureano (per davvero) con 110 e lode non gli si fa vincere il festivalbar o il motomondiale?
matteo martini
17 giugno 2005 alle ore 08:52
Questa volta sono d` accordo con Grillo ma non mi sembra una cosa cosi` grave.
UIna Universita` e` libera di dare lauree honiris causae a chi vuole e si puo` essere d` accordo o meno.
Per quanto riguarda i titoli di studio " comprati " che non hanno valore legale, se uno vuole " comprarsi " una laurea solo per propria vanita` che male c` e`?
Uno ha diritto di spendere i propri soldi come meglio crede.
Non mi scandalizzerei piu` di tanto
Mauro Pani
17 giugno 2005 alle ore 08:55Pensate un po' che è laureato anche Prodi.
Questo si' che è uno scandalo.
Roberto Giuliani
17 giugno 2005 alle ore 08:57Ricordo perfettamente quando avevo finito il liceo, a quasi 19 anni: dovunque sentivi dire che senza laurea era davvero difficile trovare un lavoro. Era vero, allora era proprio vero. Ricordo quando entrai nella società dove lavoro ancora oggi, c'era una differenza ben precisa a livello contrattuale fra licenza media inferiore, diploma e laurea. I livelli raggiungibili, e quindi le possibilità della cosiddetta carriera, erano estremamente diversi. Solo il laureato poteva aspirare alla dirigenza. Questo perché la laurea doveva significare maggiori capacità. Peccato che in questa società venivano assunti indistintamente laureati in economia, ingegneria, matematica, biologia, filosofia ecc. Quindi? Quindi non era la capacità e le conoscenze specifiche a servire all'azienda, ma il dott. e l'ing., semplicemente perché un dipendente laureato costava ai clienti più di un dipendente diplomato.
Oggi si assumono a co.co.pro. diplomati fior di laureati, senza alcuna possibilità di sviluppi futuri.
Morale, la laurea è sempre stata uno specchietto per le allodole, almeno nel lavoro dipendente.
Roberto Castellucci
17 giugno 2005 alle ore 08:57Ho preso il diploma serale, andando a scuola tutte le sere dalle 19.00 alle 23.00 (compreso il sabato pomeriggio) dopo aver fatto una giornata di lavoro, studiando alla domenica e qualche volta di notte.
Mi ricordo che in 5^ arrivavano quelli che facevano 4 anni in uno e venivano a frequentare l'ultimo anno per poi fare l'esame.
La loro preparazione era praticamente nulla.
Adesso anche loro hanno quel pezzo di carta, ma la loro preparazione continua ad essere nulla e a meno che non sei paraculato da qualcuno chi ti valuta nella vita di queste cose ne tiene conto.
Rossano Basile
17 giugno 2005 alle ore 08:58E` la logica del "mercato" del nostro nuovo medio evo. In una societa` dove il "merito" si identifica con la ricchezza, i titoli di studio andranno sempre piu` a quelli che "meritano". E le universita` diventano diplomifici.
Biagio Caloggero
17 giugno 2005 alle ore 09:02Buongiorno a tutti
volevo solo aggiungere, in merito all'argomento una nota di precisazione allo "sfogo" del Sig.Bernard Franciosi nei confronti della Mail del Sig. Giovanni Russo ..beh Sig. Bernard..in Italia è abbastanza noto che ormai la Laurea consente solo a pochi fortunati e veramente meritevoli di ricoprire cariche importanti e remunerative...mentre tutti gli altri (me compreso) tirano a campare un po' alla ricerca della "raccomandazione" (classico italiano) un po' accontentandosi di essere sottopagati (sempre me compreso) da piccole e grandi aziende (anche se questo lo ammetto è più tipico del sud italia). L'italia si..Lei ha perfettamente ragione ha una storia ed una cultura e dei posti incantevoli...ma una politica che fa cag..re...pensi ad esempio alla storia della ST Microelectronics (argomento che sento a me molto vicino dato che sono uno dei tot-mila ingegneri elettronici del Sud che la vedevano come un'ancora di salvezza non per gli stipendi ma per la prestigiosa attività di ricerca) ... che oltre ad aver sottopagato sempre migliaia di ingegneri italiani , aver avuto accesso ai fondi della L.488 (togliendoli per inciso a tante altre aziende + piccole e magari + meritevoli) promettendo migliaia di assunzioni nel sud italia ..ora invece ha annunciato tagli per circa 3000 persone.
Questo è un tipico esempio di imprenditoria in Italia (l'imprenditoria del ricatto) ..per cui caro Sig.Bernard Franciosi, non biasimi il collega Blogger ne per il suo italiano scritto ne per le sue idee in merito a come si viva in Svizzera...lo sappiamo tutti che qui in Italia facendo anche un lavoro umile ci possiamo permettere quasi tutti una casa... ma a quale prezzo... Ci rifletta
angelo natuzzi
17 giugno 2005 alle ore 09:03la credibilità di un laureato italiano all'estero sarà sempre più dubbia e finirà col rendere insiglificante anche il lavoro di chi, per quel titolo, ha lavorato una vita. grazie, italia.
Giovanni Lippi
17 giugno 2005 alle ore 09:03Io dico solo una cosa: ma che ve ne frega?
Danno una laurea dal nome inutile a Valentino Rossi ed a Vasco Rossi? Chi se ne frega. Credete che si faranno chiamare "dottori" da ora in poi? Io penso (spero) di no. E anche se lo facessero, la figura ridicola la fanno loro. Secondo me sono cose a cui va dato lo stesso peso che si dà alle notizie che escono su "Novella 2000".
Emanuele Palombi
17 giugno 2005 alle ore 09:04Egr. "dott." Grillo,
anch'io voglio un a Laurea ad Honoris causa!
Potrebbe cortesemente fare da tramite?
Dunque, sono un appassionato di Star Trek, per cui mi affascina lo spazio e la tecnologia futuristica....ho l'imbarazzo della scelta:
-Laurea in Astronomia
-Laurea in Ingegneria spaziale
-Laurea in meccanica quantica.
A lei la scelta....
Marcus Libero
17 giugno 2005 alle ore 09:06costrusicono dei miti con tanto di bendizione universitaria, dei modelli per la società che deve seguire il consumismo e la vita orientata ad ei valori prettamente consumistici.
dare delle lauree a gente che guadagni miliardi al mese facendo cose banali...è una ingiustizia dei nostri tempi, ma alle MULTINAZIONALI non si comanda.
Stefano Boscolo Marchi
17 giugno 2005 alle ore 09:06Questi "dottori" poi "insegneranno" ai nostri figli? secondo me con la vocazione del professore nelle scuole ce ne sono davvero pochi.
L'insegnante probabilmente è una persona con laurea che non è riuscita a trovare lavoro in qualche azienda prestigosa.
Marcus Libero
17 giugno 2005 alle ore 09:08Nuovi mercati - LA CINA È GIÀ QUI (15/06/2005)
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I carrozzieri torinesi si danno un gran daffare nell'aprire uffici di corrispondenza tra Shangai e Pechino, mentre le Case cinesi silenziosamente sbarcano in Piemonte.
La Anhui Jianghuai ha inaugurato nella cintura torinese il primo centro stile di una marca cinese in terra europea. L'apertura di questo centro di Ricerca e Sviluppo è tutt'altro che una mera operazione d'immagine: l'intenzione della Casa, che attualmente produce soprattutto veicoli commerciali, è di esordire entro breve nel mercato delle "passenger cars" e ha già in programma di presentare tre nuovi modelli nei prossimi anni.
Il primo - una berlina alto di gamma - è già stato disegnato; gli altri due - una tre volumi di classe media e un'utilitaria - devono ancora nascere, e a progettarli sarà, appunto, il centro stile della Anhui a Torino. A oggi vi lavorano tre persone, ma a fine anno i designer saranno almeno dieci.
Andrea Massei
17 giugno 2005 alle ore 09:09se un domani anche i cani avranno la laurea senza meritarla è solo che bene. finalmente la gente inizierà a valutare chi ha di fronte per ciò che vale enon per ciò che dichiara di valere
Patrizia Garufi
17 giugno 2005 alle ore 09:10Nel blog qualcuno accennava all'esame di stato di ingegneria e volevo denunciare un'altra cosa.
1. L'Italia è l'unico stato europeo, anzi "mondiale", in cui l'esame di stato ha una validità. Mi spiego io sono laureata in ingegneria informatica e se voglio firmare progetti o iscrivermi all'albo (non aprire un'attività in proprio, quella è un'altra cosa) devo avere sostenuto questo strabenedetto esame che mi è costato la bellezza di 300 euro. Ma se un giorno decido di andare a lavorare in Germania, o in Francia o in qualsiasi altra parte del mondo l'aver fatto questo esame non mi dà nulla in più di chi non lo ha fatto. Ma non eravamo entrati in Europa? Non è il caso di uniformrsi agli altri paesi membri o lo facciamo solo per ciò che ci fa comodo?
2. Chi ha fatto l'esame di stato come me sa che è un'emerita buffonata (almeno per quel che concerne ingegneria)!!!!. Temi riciclati all'infinito, professori che girano per i banchi con le soluzioni, soluzioni studiate in gruppi di studio creati al momento da gruppi di 5/6 persone. Totale: che se ne frega della preparazione mi bastano i soldi (300 euro x 100 persone iscritte all'esame fate voi)
3. Fino a pochi anni fa non contava la specializzazione. Tu ti sei laureato in ignegneria? Hai fatto l'esame di stato? Bene firma un progetto edile, civile, elettronico, chimico, informatico, non importa. Firma e basta.
E' assurdo. Pregate che la vostra casa non sia stata progettata da un elettronico altrimenti poveri voi
Simone D'Ambra
17 giugno 2005 alle ore 09:10A me mi gira i così detti "coglioni".
Personalmente mi sono fatto un mazzo tanto per essere Dott. ed ora vedo persone (che pur eccellendo) nelle loro attività, non vedo perchè si debbano fregiare di una Laurea anche se Honoris causa.....
Ray Bertelli
17 giugno 2005 alle ore 09:11... a proposito di lauree honoris causa ... date un'occhiata a cosa ne pensa il Parlamento Italiano http://www.avvisatore.it/Default_Dettaglio.asp?IdArt=2646
Michelangelo Sanguineti
17 giugno 2005 alle ore 09:11Che tristezza... ma non solo le laure... CEPU e GRANDI SCUOLE promuovono il recupero scolastico in 1 anno... ma come cazzo fanno? ... direi che la risposta è ovvia!
Sinceramente comunque la cosa mi infastidisce appena ma non troppo, questi titoli di studio li lascio agli imbecilli che, anche dotati di pezzo di carta, rimangono tali.. e agli altrettanto imbecilli che valutano le persone attraverso i fogli di carta. Chi sa fa... e avrà SODDISFAZIONI e felicità... gli altri potranno anche acquisire potere e soldi.. ma non vanno oltre nella vita!
Ciao
Mike
Claudio Valerio
17 giugno 2005 alle ore 09:12Mi sono sbattuto 3 anni all'università, poi ho cominciato a lavorare a tempo pieno e non ce l'ho fatta a continuare.
Immaginate quanto mi incazzo quando danno le notizie delle lauree honoris causa a personaggi come i due Rossi, che per quanto bravi possano essere, non ritengo se la meritino.
A questo punto dovrebbero dare la laurea in economia a tutti quei padri che mandano avanti una famiglia di 4 persone con uno stipendio solo...
franco larentis
17 giugno 2005 alle ore 09:17Signor Russo guardi.. per la "solita" polemica tra chia ha titoli di studio e chi non li ha... per farmi bello dico che sono laureato... ma per piacere!! di solito chi non ha un titolo tende a disprezzare chi lo ha.. comprensibile, ma bisogna capire cosa è una laurea alla universitas studiorum...:
è una scuola avanzata, per cui chi l'ha frequentata fornisce al datore di lavoro delle garanzie "virtuali" in termini di preparazione e mentalità (lo so lo so.... ci sono 27 miliardi di persone senza licenza che sono più preparati...)
poi è chiaro che vuole dire poco.. dei miei compagni di scuola, i più diligenti e "bravi" in massima parte sono diventate delle persone molto "medie", mentre i 3-4 più vivaci e poco studiosi hanno conquistato posti di rilievo (c'è da dire che altri 3 "discoli" sono finiti proprio male)... quindi, mi ripeto la laurea non rende uno sciocco intelligente o uno svampito una persona ricettiva... ma mi creda signor Russo la laurea aiuta nella formazione professionale ed umana.. non è una scuola professionale, come molti vorrebbero, ma ti insegna semplicemente ad imparare.. se hai qualcosa da imparare nella vita... ma sono d'accordo che per molti laureati è il biglietto per pretendere.. ed un mezzo per avere ragione in ufficio a casa ed al bar in ogni discussione... infatti non c'è più ignorante e dannoso di chi sa le cose a metà....
Manuel Fantoni
17 giugno 2005 alle ore 09:17Lo spettacolo paga più della cultura..
Sigh!!
Ma oggi sono ancora più convinto che è indispensabile conoscere..sapere..Per capire , meditare..su tutto , dalla politica all'economia..Per combattere..Per vincere!!
Per memoria..
In Piazza Tien Ammen di fronte al carro armato c'era uno laureando cinese
X Carelli Pasquale
sul sito diario.it c'è un'inchiesta molto bella su Stefano Ricucci..
sergio fantini
17 giugno 2005 alle ore 09:18Stai attento Grillo!
Ho notizia che tra un po' anche tu sarai insignito di questa onoreficienza da una facoltà di Scienze della comunicazione!!!
mario canosa
17 giugno 2005 alle ore 09:20.... la laurea e'una delle cose piu sopravvalutate, insieme all'amicizia e alla morte.
Leggete questo articolo di Andrea Licata , che approfitto per salutare, sui militari e le Universita, nello specifico quello di Gorizia..primo laureato Honoris tra l'altro il simpaticone Andreotti ,
http://www.pungo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=497
Mirco Montesi
17 giugno 2005 alle ore 09:22io vorrei una laurea in chimica planetaria. in cambio posso dare bicicletta usata dell'adriatica e un panino col tonno. fatemi sapere grazie. prego astenersi perditempo. Ciao. Mirco (Pesaro)
Manuel Fantoni
17 giugno 2005 alle ore 09:22X Claudio Valerio
D'accordo con te..
Aggiungo la laurea in Matematica o Economia Finanziaria a tutte le casalinghe-madri che con il solo stipendio del marito operaio mandano avanti la famiglia di 4 persone ai costi attuali del mercato...facendo mangiare tutti..vestendo tutti..!!
110 e lode e bacio accademico..Grazie!!
Alessandro Onesti
17 giugno 2005 alle ore 09:22E' più utile fare il cantante e correre con le moto, o redigere bilanci di S.p.A., progettare case, occuparsi dei malati, ecc. ecc.? C'è gente a cui sarebbe piaciuto laurearsi (per una propria soddisfazione, per aprire le proprie conoscenze), che per motivi di tempo, per motivi economici, o per qualsiasi altra ragione valida non l'ha potuto prendere, nonostante le competenze nella propria materia.
Ora, io mi chiedo: è meglio nascere artisti o studiare? E' vero che ci vuole talento per entrambe le cose, ma chi si sacrifica a studiare e/o a lavorare 10/12 ore al giorno, un pò di rodimento di culo ce l'ha per questa situazione della "laurea honoris causa". Il bello è che ti vengono a cercare per dartela! Attenzione la mia non è invidia, perchè ringraziando Dio non so nemmeno come si scriva questa parola: è una presa di coscienza che se non sei un personaggio noto, NON TI SI INCULA NESSUNO! E non mi dite che non conoscete nessuno, senza laurea, con conoscenze maggiori di chi invece si professa "dottore!" ?
Grillo hai ragione: facciamo una petizione affinchè si possa abolire questa possibilità!
Non sono capace nè di correre con le moto come Valentino Rossi (che ritengo un grandissimo talento della natura!), nè sono capace di cantare come Vasco Rossi, ma non me ne mai fregato nulla visto che nella mia concezione della parola lavoro, non rientrano certi DIVERTIMENTI!
A questo punto, proporrei una laurea a Grillo in Scienze della Comunicazione!
Buona giornata e buon lavoro a tutti.
dr. Gian Pietro Bomboi
17 giugno 2005 alle ore 09:23Carissimo Beppe;
voglio fare una considerazione sui titoli di Laurea e del degrado del sistema universitario italiano. Oggi mi trovo in prima persona a corrispondere (in parte) alla tipologia di persone che hanno ottenuto una Laurea fuori dalle normali università. La mia storia di studioso termine nel 1952 con la quinta elementare (le medie le ho fatte successivamente da privatista); termina il mio studiare istituzionale, giacché a quei tempi, al mio paesello non c'erano altre scuole.
Non mi sono perso d'animo e a 16anni (1965) ho intrapreso lo studio di un corso di Elettrotecnica per corrispondenza. Tanta era la mia voglia di apprendere che, ottenni un grande successo unitamente ad un pezzo di carta (diploma di Elettrotecnico), senza valore legale per le scuole italiane ma, di grande significato reale. Il corso mi ha permesso di studiare tutta la teoria della corrente elettrica, oltre alla matematica: trigonometria algebra logaritmi etc. Inoltre: chimica fisica meccanica. Ho continuato a studiare per mio conto, fino ad essere in grado di progettare macchine elettriche (trasformatori motori linee aeree cabine di trasformazione etc.).
A 19anni ho iniziato la mia professione di Elettrotecnico e, nel 1988 sono approdato all'Informatica; ho iniziato un corso per programmazione in BASIC, PASCAL, C e CLIPPER durato circa tre anni con il conseguimento di un Diploma con votazione di 49,7/50. Ho iniziato a scrivere Software riuscendo a produrre (tra gli altri) un programma per la gestione totale di un negozio di pesca/sport/abbigliamento, dal lato vendita, movimento magazzino, contabilità. Debbo dire che, tutto ciò che ho fatto è sempre stato nello spirito del Sapere e mai, orientato al solo Business. Nel 1998 trovandomi all'apice della carriera, sistemato i miei figli, costruito due case; ho deciso di iscrivermi ad una Università e studiare una Laurea. Non per presunzione ma per coronare una vita di studio da autodidatta.
Pensavo che mi sarebbe stato possibile, dato che, c'era la possibilità di studiare a casa con le università Online (Nettuno Somedia etc). Ero preparato, e mi aspettavo comprensione pur sapendo che pur con anni di studio, non avevo in mano il pezzo di carta della "MATURITA'" cioè ero fuori dal "REGIME" fuori dai "CAVILLI" fuori dalla "BUROCRAZIA" infine fuori dal "POTERE" (Pensavo che il Diploma di Elettrotecnico + Diploma di Programmatore + 40anni di esperienza, sarebbero equivalsi ad una decina di Maturità). Le risposte furono unanimi: "Signor Bomboi lei non ha il Diploma di maturità e non può accedere all'Università". Vano fu, presentare le mie vere credenziali di studio. Le "STUPIDE" "REGOLE" dello Stato italiano mi hanno emarginato.
Anche questa volta non mi sono arreso: "per combinazione ho trovato una pubblicità su una rivista di Informatica che parlava di una University americana con sede a Milano, la quale pubblicizzava corsi di Master Degree (Laurea in italiano). Il sistema americano si basa sulla meritocrazia, e infatti, l'University da me interpellata e visitata di persona, si preoccupò di andare a vedere il mio "Status", in base al quale fu approntato un percorso utile ad appianare le mie lacune e prepararmi all'esame finale. Il percorso è durato circa un anno, nel frattempo ho scritto una Tesi di Laurea da 180pagine, più altre 400pagine di lavori di ricerca, oltre alla didattica online, sempre assistito da due Tutor disponibili tutti i giorni, ho seguito 10 Seminar tenuti da grandi personaggi della CULTURA. Ho discusso la mia Tesi, ho sostenuto un esame si scritto e orale, infine mi è stato conferito un Master Degree con il relativo Titolo tradotto in italiano. I miei documenti sono stati registrati presso: UN NOTARY PUBLIC GOVERNMENT ACCREDITATIO ASSOCIATION OF DELAWARE.
Sono inoltre registrati nello Stato di NEW YOK e dotati di APOSTILLE. Diciamo che ho una Laurea a prova di bomba che, francamente non cambierei con una Laurea italiana.
Il mio parere sui titoli: "Per me, una Laurea o qualsiasi Titolo, non è "AVERE" ma, "ESSERE". Voglio dire che, non è una stupida FORMALITA' o una serie di regole che possono stabilire chi può fregiarsi del titolo di DOTTORE o INGEGNERE. Certo qualcuno dirà: "sa, le leggi dicono così e
noi dobbiamo attenerci alle leggi!!". BALLE!!! STUPIDATE!!! Oltre la regola ci vuole la sostanza (sapere veramente) e, aggiungerei che, l'uomo ha il diritto inalienabile alla CULTURA al SAPERE!!! Non importa da che parte proviene; se da una scuola del Potere o dal sacrificio di un autodidatta. A quei professori o burocrati che in questo momento stanno storcendo il naso dico: io ho una Laurea, ho le piene capacità e pertanto, "IO SONO!!". Quantunque ci fosse la necessità di andare a vedere la sostanza della mia LAUREA, io sono sempre disponibile al confronto. Finito il percorso e ottenuta la LAUREA dall'University USA, ho continuato a scrivere, fintanto che la stessa non mi ha concesso una Borsa di Studio da 6.000.000 di lire, un certificato di equipollenza con una seconda University, la quale mi ha concesso un DIPLOME DE DOCTORAT DE TROISEME CYCLE. Nel frattempo ho ottenuto tante soddisfazioni e oggi sono appagato. Caro Beppe!! Le università in Italia sono una cosa Nobile ma, sono coloro che comandano che sono "CORROTTI". Ci sarebbe da parte della politica da rendere i titoli italiani privi di legalità, così che, non dovrà essere più, il logo dello Stato a garantire ma, la vera capacità del soggetto.
Comprare una Laurea?? Non c'è bisogno di andare negli USA, lo si può fare da noi. Laurea in DISEGNO INDUSTRIALE a Montezemolo il quale non sa disegnare niente (lo ha ammesso lui stesso). Laurea in Comunicazione a Vasco Rossi; qui hanno sbagliato Laurea (dovevano dagli una Laurea in Business). Stessa cosa per Valentino Rossi, naturalmente ho la massima ammirazione per i due personaggi. Abbiamo saputo perché i due ROSSI perché sono sulla cresta dell'onda ma
quante lauree si conferiscono a personaggi che non hanno bisogno di nessun riconoscimento. Per esempio, che senso ha dare una Laurea al PAPA? Oppure al presidente della Repubblica?? Non lo voglio dire (anche se lo potrei dire): quanti personaggi che hanno dedicato una vita allo studio meriterebbero un Laurea?? C'è forse una colpa a non poter frequentare la Bocconi San Raffaele solo perché non si hanno i soldi necessari?? Siete veramente convinti che, solo alla Bocconi si possono studiare le regole dell'Economia e Commercio?? Io penso di no!! Penso che qualsiasi materia si possa studiare da autodidatta (per chi non ha altre possibilità).
Basta vedere i quiz per vedere degli avvocati che non capiscono niente sulle nozioni basilari che si studiano alle elementari. Vedere Ingegneri che non sanno calcolare una trave di cemento se non hanno un PC con l' AUTO CAD. Caro Beppe!! Altro argomento "SCHIFOSO" sarebbe quello degli ORDINI o CORPORAZIONI; li si che c'è il vero MARCIO!! Ciao Beppe a presto. Ti sarei grato se tu ti degnassi di una considerazione.
Un abbraccio, ti voglio bene!!
Gian Pietro Bomboi.
Ray Bertelli
17 giugno 2005 alle ore 09:23Se volete farvi due risate a proposito di " strane università " presenti in Italia, andate su http://www.forumcommunity.net/?t=1459690&view=getlastpost
Giuseppe Castorina
17 giugno 2005 alle ore 09:24X Bernard Franciosi, Giovanni Russo.
Complimenti per i luoghi comuni ! Gli svizzeri sono così, gli italiani invece così,.... Bene ! Poi cosa è questa presunzione che l'elvetico deve tacere. Iniziamo ad essere arroganti come il nostro presidente del consiglio.
Comunque caro Sig. Franciosi non mi compiaccio affatto delle sfortune che patite in patria, anzi con il mio voto cerco di migliorarle le cose, di togliervi dalle scatole il cavagliere (che vi sta rovinando) e soprattutto, a differenza della maggioranza degli italiani in patria, io ai referendum vado a votare, non mi nascondo a casa. Poi, per quanto riguarda il costo delle case; perché secondo lei se costruisce casa intorno Roma, Milano o qualche altro grosso centro, quanto costerebbe una casa ?
Punto terzo: la sanità qui viene gestita dalle "Casse malati" dove versiamo una quota mensile (+ un' eventuale franchigia) e copre tutti i costi sanitari.
Io, comunque, amo e rispetto l'Italia come la Svizzera.
Davide Bruno
17 giugno 2005 alle ore 09:24La laurea Honoris Causa va data ai contadini, che lavorano per farci mangiare ogni giorno
non a chi ha fatto di tutto per non lavorare (l'artista, il pilota, l'uomo di spettacolo, ecc...) che mangia pane a ufo
senza il contadino non si mangia
senza l'artista si mangia meglio perché vengono sommate altre braccia all'agricoltura
Paolo De Coppi
17 giugno 2005 alle ore 09:26E la Moratti???
ALZIAMO il livello culturale del Popolo italiano!
E come?
Più titoli di studio per tutti!!
Ora, sono d'accordo che a tutti vada data la possibilità di raggiungere un diploma di scuola superiore che ti permetta poi di scegliere un percorso universitario se ne hai voglia, tempo, soldi...
Ma l'università? Non si può svendere!
Parlo delle lauree vere, non quelle comprate!
Se non fa selezione l'università chi la deve fare? Il dottorato? Se il valore di un titolo di studio sta, o dovrebbe stare, nel bagaglio di conoscenze acquisite come contropartita ad uno sforzo applicato, quale sarà il valore di una "laurea per tutti"???
Marco Pennacchio
17 giugno 2005 alle ore 09:29A 30 anni, dopo aver squisitamente fatto parte del mondo del lavoro per circa 10, ho deciso di iscrivermi all'università (mantenendomi con i risparmi e by-passando le ferie dei prossimi 5-6-7 anni nonchè adottando uno stile di vita "monacale") . Alla fine di questo anno, che per me è il primo, mi sento di dire che più che ad una scuola l'università italiana è un esamificio e i progetti di inserimento nelle professioni sono assai scarsi... fortunatamente studio sopratutto per il semplice piacere di studiare, altrimenti non avrei molti stimoli.....
Marcus Libero
17 giugno 2005 alle ore 09:31Bisogna dare atto alla lega di sollevare dei temi che comunque sono vicini ai reali bisogni della gente, cosa che la politica normale sembra ignorare.
L'allarme economia cinese è di almeno tre 4 anni, l'allarme immigrazione clandestina è di 15 anni fa, l'allarme euro è di 3 anni fa.
Ma oggi tutti questi temi sono reali, e dopo una prima levata di scudi, con insulti al movimento verde , tutti prendono atto e sopratutto cercano di porre rimedi, non si sa se siamo in tempo.
Comunque domencia a Pontida la Lega scriverà una nuova pagina di storia Italiana, che ci piacia o no!
Se adirittura una Barbara Palombelli ha dovuto ammettere che la Lega è l'unica che con lucidità pone problemi reali, forse la politica è ora che cambi percorso, e la finisca con il mieloso Prodismo, e la smetta con le fanfarate Bertinottiane.
Qui ce l'Italia con problemi seri, non servono le rassicurazioni di destra e di sinistra, cambiare il governo, per riconsegnare all'ignavia ideologica l'Italia, non serve!
Mai i politici dove vivono? guardate il fallimento dei referendum, mentre tutti strombazzavano in una vittoria ideologica delle sinistre....
A Pontida domenica, tra sberleffi e razzismo alla rovescia, ancora una volta si scriverà la linea politica, e si lanceranno le basi per "svegliare" l'Europa, l'Euro..e piccoli politici da 17.000 euro al mese.
Marco Avaro
17 giugno 2005 alle ore 09:31carissimi, penso che si stia facendo tanto rumore per nulla, leggendo i messaggi inviati credo che l'attenzione sia stata deviata su un "problema" che non esiste, un problema virtuale creato da questa informazione di m...a che ci viene propinata tutti i giorni.
Io sono un ingegnere biomeccanico, sono un libero professionista, mi sono sudato il titolo, insegno come "professore" a contratto in un noto ateneo italiano alla facoltà di medicina e vi posso garantire che la maggior parte e miei studenti e dei miei collaboratori al lavoro è gente seria che ha studiato e che tutt'ora studia,magari mandando avanti progetti di ricerca a sue spese. Non voglio fare retorica ma fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce, i vari dott.Valentino dott.Vasco ....NON FANNO TESTO.
L'università italiana è composta da gente straordinaria, concentriamo l'attenzione su persone che valgono e non su chi viene indicato dal telegiornale.
Scusate lo sfogo
Alfonso Balducci
17 giugno 2005 alle ore 09:34INCONTRO DEI BLOGGERS DI BEPPE GRILLO.
Non commentate qui.
Copiate e incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
IMPORTANTEEEEEE: CERCATE L'ULTIMA LISTA
NELL'ULTIMO POST DI BEPPE
altrimenti togliete i nomi di chi si è iscritto prima di voi!
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
BARI:
Alfonso Balducci
BELLINZONA (Svizzera):
Ivan Vanolli
BENEVENTO:
Yuri Di Gioia
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO:
Massimo Barrera
CATANIA:
Ivan Verdi(hai deciso?)
Sergio Pensato
CESENA: (FC)
Roberto Fabbri
COMO:
Davide Bernasconi
FIRENZE:
Mario Scafroglia
David Baccellini
Sascha Iacopini
GENOVA:
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Simona Stagni
Stefano Crema
Claudio Carli
Monica Corinti
Valentina Rho
Alexandra Mc Millan
Loris Pea
NAPOLI:
PALERMO:
Leoluca de Gennaro
PRATO:
Serena Roccabianca
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci (ha scelto Roma)
Tittoni Luca
Cardulo Alberto
Riccardo Simiele
Marcello Trave
Cardulo Alberto
Data, ora e luoghi precisi da decidere a livello di ogni singolo gruppo al raggiungimento di un certo numero di partecipanti. Più si è meglio è, ovviamente.
ULTIMO AGGIORNAMENTO: 17-06-'05 ore 09.34
giusi pitari
17 giugno 2005 alle ore 09:36Se vi va andate a consultare il sito di questa università privata e magari cercate di capire da chi o cosa è finanziata
http://www.uniranieri.it/
Bernard Franciosi
17 giugno 2005 alle ore 09:36Castorina
Le cosiddette casse malati (o krankenkasse) coprirebbero tutti i costi sanitari?
Ma quando mai? Lei non è assolutamente informato
Ho conosciuto un signore di Zurigo, capitano di nave per una ditta svizzera nel porto di Bremerhafen. Stipendio altissimo, diventato ricco in una diecina d'anni. Compra ville, terreni, aereo privato e uno yacht.
All'età di 60 si ammala del morbo di Alzheimer, necessitava di cure continue, 2 assistenti ecc..ecc...
Alla fine ha dovuto vendere tutto per potersi pagare i costi della malattia (la svizzera è il paese più caro del mondo per costo della vita, e il secondo del mondo dopo gli USA per costi sanitari). Insomma gli hanno lasciato la casetta dove viveva e se la sono presa dopo la sua morte.
Come vede so più cose di lei che ci vive dentro.
Comunque non intendevo generalizzare, ma ho semplicemente risposto a quel signore e a chi la pensa come lui (ne conosco tanti)
Fabrizio Cirnigliaro
17 giugno 2005 alle ore 09:37Ciao Beppone,
scusa ma in questi giorni ho visto a Blob parti estrapolate dallo spettacolo che hai tenuto a Milano a Marzo, trasmesso da varie tv locali e da Planet TV, ma dato che non è che un tuo passaggio televisivo avviene proprio di rado, e in ogni caso non viene tanto publicizzato, ma almeno tu potresti dirlo sul tuo blog, non credo sia conflitto di interessi, anzi è legittimo che tu lo dica a tutti coloro che come me quotidianamente danno una sbirciata sul tuo blog.
Dov'è possibile reperire il DVD o filmato del tuo spettacolo di Milano trasmesso dalla TV Svizzera?
raoul redditi
17 giugno 2005 alle ore 09:40VENDO LAUREE IN FOTTOLOGIA INTERNAZIONALE
PRESTIGGIOSISSIMA UNIVERSITA' DI MONEY CITY VENDE A TUTTI DOTTORATO IN FOTTOLOGIA INTERNAZIONALE
PROMOZIONE SPECIALE FINO ESAURIMENTO SCORTE....
NON DOVETE NEANCHE DIMOSTRARCI SE SAPETE FOTTERE
PREZZO DIPENDE DA QUANTI SOLDI AVETE
matteo martini
17 giugno 2005 alle ore 09:40
Per Marco:
" Ciao a tutti, vorrei ricordare che una volta la Laurea era il trampolino di lancio per una carriera dirigenziale, adesso invece nella migliore delle ipotesi si riesce a trovare un lavoro onesto, "
Forse perche` ci sono troppi laureati?
Magari in discipline che ne richiederebbero meno?
Biagio Semilia
17 giugno 2005 alle ore 09:42INCONTRO DEI BLOGGERS DI BEPPE GRILLO.
Non commentate qui.
Copiate e incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
IMPORTANTEEEEEE: CERCATE L'ULTIMA LISTA
NELL'ULTIMO POST DI BEPPE
altrimenti togliete i nomi di chi si è iscritto prima di voi!
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
BARI:
Alfonso Balducci
BELLINZONA (Svizzera):
Ivan Vanolli
BENEVENTO:
Yuri Di Gioia
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO:
Massimo Barrera
CATANIA:
Ivan Verdi(hai deciso?)
Sergio Pensato
CESENA: (FC)
Roberto Fabbri
COMO:
Davide Bernasconi
FIRENZE:
Mario Scafroglia
David Baccellini
Sascha Iacopini
GENOVA:
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Simona Stagni
Stefano Crema
Claudio Carli
Monica Corinti
Valentina Rho
Alexandra Mc Millan
Loris Pea
NAPOLI:
PALERMO:
Leoluca de Gennaro
Biagio Semilia
PRATO:
Serena Roccabianca
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci (ha scelto Roma)
Tittoni Luca
Cardulo Alberto
Riccardo Simiele
Marcello Trave
Cardulo Alberto
Data, ora e luoghi precisi da decidere a livello di ogni singolo gruppo al raggiungimento di un certo numero di partecipanti. Più si è meglio è, ovviamente.
matteo martini
17 giugno 2005 alle ore 09:42
Per Marco Avaro:
" Non voglio fare retorica ma fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce, i vari dott.Valentino dott.Vasco ....NON FANNO TESTO "
Concordo.
Anche se rimane la tristezza per vedere Valentino Rossi con una laurea in mano..
Forse Grillo alle volte e` a corto di argomenti?
matteo martini
17 giugno 2005 alle ore 09:43
Per MArcus Libero:
" A Pontida domenica, tra sberleffi e razzismo alla rovescia, ancora una volta si scriverà la linea politica, e si lanceranno le basi per "svegliare" l'Europa, l'Euro..e piccoli politici da 17.000 euro al mese. "
E tu cosa proponi?
Bernard Franciosi
17 giugno 2005 alle ore 09:46x Castorina
dimenticavo a proposito delle case
l'Italia ha l'80% di proprietari che detiene il 100% degli immobili
la Svizzera ha il 20% di proprietari che detiene il 100% degli immobili
a parità di metri quadri, quelle Svizzere costano in media 5 volte di più nelle grandi città
un lavoratore medio in Italia se la può comprare
un lavoratore medio in Svizzera deve pensarci molto bene, e dopo averci pensato 1000 volte deve pagare per tutta la vita lavorativa
e dopo che ha pagato la casa, ha una tassa che equivale all'affitto di una casa, e in vecchiaia spesso (non sempre ma spesso) deve venderla e andare in affitto
quindi prima di sbandierare stili di vita, vediamo i pro e i contro
le assicuro che se fa la somma, i contro sono di più in svizzera, almeno nel lungo periodo
Mat Di Maio
17 giugno 2005 alle ore 09:49Rispondo a Bernard Franciosi:
Egregio Signor Bernard,
visto che sono anch'io parte in causa (sono all'estero pure io, grazie alla grande politica di sviluppo del Sud di questi ultimi 60 anni circa di Repubblica...) e ci tengo a precisarle un paio di cosettine.
Non so se lei sia laureato o meno, tantomeno m'interessa. Le dico soltanto che io per motivi familiari ho potuto frequentare solo un Istituto Professionale (grazie a Dio mi ha dato da vivere) e anche se avrei tanto desiderato continuare a studiare, la miserabile pensione d'invalido di Guerra (IIa mondiale) di ottava categoria di lire 58.000 mensili a quei tempi non me l'ha permesso. I primi tre anni del professionale sono stato sostenuto economicamente e poi più nulla anche se i miei voti non erano poi cosi male.
Alla tenera età di 24 anni sono emigrato perché i posti di lavoro che ho trovato al Sud prima ed al Nord poi sono stati una merda, uno peggio dell'altro. Le faccio un esempio a Sud dovevo quasi pagare io il datore di lavoro perché ero apprendista e DOVEVO essergli grato per l'opportunità datami di praticare! A Nord invece mi davano lire 400.000 mensili a nero, senza giorni di riposo, ferie non pagate, 16 ORE giornaliere di lavoro durante l'alta stagione, il posto successivo era un pò meglio 12 ore giornaliere di lavoro, periodi di quattro o cinque mesi in bassa stagione a nero, un giorno di riposo ogni 15 giorni e lotta "fraticida" per prendere le ferie a Novembre. L'ultimo lavoro è stato il migliore 8 ore lavorative assicurate sempre, paga sindacale con qualche extra, 2 giorni di riposo settimanale, ferie pagate 4 settimane, più liberi, ore di permessi e quant'altro. Sarò sempre grato a quel datore di lavoro perché è una grande persona e che Dio gliene renda merito!!!
Poi sono emigrato ed ho continuato a lavorare nel settore del turismo e ad un certo momento ho deciso di cambiare vita avendo una certa età e desideroso di metter su famiglia.
Sono entrato nel settore assicurativo per il classico colpo di posteriore (cercavano un italiano madrelingua), sono entrato in questa compagnia e la stessa mi ha fatto un programma di formazione professionale che ho seguito con piacere perché non capita tutti i giorni di avere un datore di lavoro che pensa a te, ti paga i corsi di lingua, scuole di specializzazione settoriale e cosi via (ah dimenticavo sia le ditte che la persona possono scaricare i costi dalle tasse!).
Da allora è cominciata la mia carriera che si è culminata ad Aprile di quest'anno quando ho ricevuto una carica importante per me. Era un punto d'arrivo che mi ero premesso. Questo però non è avvenuto per caso, i datori di lavoro per cui ho prestato servizio mi hanno sempre fornito consulenze competenti sul cosa e come farlo ed anche io mi sono fatto dei piani di studio. Prima ho imparato la lingua del posto dove mi trovo oggi, raggiungendo il penultimo livello di specializzazione, poi ho continuato a studiare prendendo un diploma federale di specializzazione per il settore lavorativo in cui mi trovo e cosi via.
Lavoro insieme a tanti laureati e mai queste persone mi hanno fatto sentire inferiore a loro (visto che non ho la laurea anche se potrei comprarmela) e tantomeno si fanno chiamare dottori, non hanno bisogno del titolo per far vedere cosa sanno fare. La mia collaborazione con loro è sempre piacevole e la compagnia per cui lavoro mi ha sempre sostenuto quando si è trattato d'investire nella mia istruzione, ho perso il conto di quante scuole e corsi di specializzazione ho fatto pur sempre lavorando ed avendo figli piccolissimi a casa.
Questa filosofia in Italia non c'è, non s'investe sulle persone che magari hanno pure le capacità. I lauerati valgono poco perché forse questa politica delle lauree a buon prezzo che ha portato nel Blog Beppe ha contribuito a renderle ancora di più solo un pezzo di carta e niente di più...
Se sei raccomandato da questo o quel tizio o politico vai avanti altrimenti... Basta guardare al nostro attuale governo, ci fosse qualcuno che sia specializzato nella materia che tratta il suo Ministero... Sembra d'essere in un centro di Bricolage...
Le dirò di più ai tempi in cui vivevo al paesello le possibilità erano tre o andavi a zappare la terra nonostante il titolo di studio (ho amici laureati e diplomati che lavorano la terra dei genitori e non se ne vergognano: GRANDI!!!) oppure ti arruolavi nei cosiddetti "servitori dello Stato" oppure ti piegavi a qualche capoccione influente (magari nel caso si fosse trattato di un politico facendoti pure la tessera del partito e dandogli il famoso voto di scambio...).
L'Alternativa? EMIGRARE o PASSARE DALL'ALTRA PARTE E MAGARI MORIRE GIÀ A 20 ANNI.
Cosa le voglio dire? Impari a rispettare gente come il Signor RUSSO che ha avuto un enorme coraggio a lasciare i suoi affetti (e fa tanto male mi creda, soprattutto se si hanno genitori anziani come li avevo io) e si è rimboccato le maniche dando LUSTRO all'ITALIA comportandosi bene, lavorando sodo e creandosi un avvenire per se e per i propri figli. Lei non ha la più pallida idea di cosa hanno sofferto i nostri connazionali quando sono arrivati in posti inospitali e freddi come la Svizzera...
E comunque a Zurigo un appartamento normale costa intorno ai CHF 500,000 (circa EURO 320,000). Le ville costano oltre il milione. Ho fatto una piccola ricerca apposta per lei usando il Google (non se lei sappia cos'è).
Saluto il signor RUSSO, l'incommensurabile Beppe (cosa faremmo senza di te che tieni vigile la nostra coscenza) e tutti i blogghisti indistintamente dal colore politico, sociale e di pelle.
Mat
matteodi@yahoo.com
Marcus Libero
17 giugno 2005 alle ore 09:52Per MArcus Libero:
" A Pontida domenica, tra sberleffi e razzismo alla rovescia, ancora una volta si scriverà la linea politica, e si lanceranno le basi per "svegliare" l'Europa, l'Euro..e piccoli politici da 17.000 euro al mese. "
E tu cosa proponi?
Postato da: matteo martini il 17.06.05 09:43
------------------------------------------------
quando parlo di sberleffi, intendevo dire quelli che fa la politica in generale verso la lega...
propongo le stesse cose della lega, in questo periodo.
matteo martini
17 giugno 2005 alle ore 09:54
Per Mat di Maio:
" Se sei raccomandato da questo o quel tizio o politico vai avanti altrimenti... "
Questo, almeno per il settore privato, non e` vero.
Vai avanti se sei capace e ti dai da fare.
Le raccomandazioni nel settore privato in Italia non contano nulla o quasi
matteo martini
17 giugno 2005 alle ore 09:56
Per Marcus Libero:
" propongo le stesse cose della lega, in questo periodo. "
Quali sono?
Scusami ma non sono molto aggiornato su questo.
Comunque mi pare che, e non sto facendo dell` ironia, la Lega faccia parte del governo e ha avuto una bella batosta la Casa delle Liberta` alle Regionali..
marco fiorani
17 giugno 2005 alle ore 09:58Riuscite a collegarvi a google stamattina?
Io no ! C'è qualche problema?
Scusate l'intervento fuori tema.
ivana iorio
17 giugno 2005 alle ore 10:02perche non facciamo un'esame di coscienza ? i lavori piu' umili li hanno presi gli extracomunitari, le ditte chiudono, i posti per la giusta posizione lavorativa dei laureati sono pochissimi, e ( e' sbagliato...ma cosi e' la vita) quei pochi posti saranno disponibili dietro raccomandazione......tutti gridano che l'italia ha pochi laureati...quando saremo tutti laureati se non ci sono i posti lavorativi cosa possiamo fare ? purtroppo chi ha la laurea deve accettare posti disponibili....io penso che eliminare il valore legale della laurea sarebbe la miglior cosa...e tutti allo stesso livello di partenza...poi chi ha capacita' ne uscira' bene, e gli altri si dovranno accontentare..poi vorrei dire un'altra cosa..con questa inflazione di laureati, aumenta sempre piu la gente che ti frega con dolci e sofisticate parole...
Giorgio P.
17 giugno 2005 alle ore 10:03E' inconsistente l'attenzione che dovremmo riporre in queste notizie!
E' solo spettacolo.
A me fa rabbia il costo degli affitti per chi non ha l'università a casa, il costo delle tasse, i libri "concordati", i prof. che oggi erano incazz. e mi hanno fatto fuori ecc.
GLI STUDI COSTANO E CHI SI LAUREA, NELLA MAGGIORANZA DEI CASI, E' SOLO CHI E' FORTUNATO ECONOMICAMENTE!!!!
SVEGLIA!!
P.S. ho visto quel gay di prodi con alemanno a Ballarò:Ma è possibile che tutti sanno quali sono i problemi ma nessuno ha uno stralcio di soluzione???Ve lo faccio vedere io l'Euro pezzenti catalizzatori di vaffanculo!!
Maurizio Balla
17 giugno 2005 alle ore 10:04Concordo pienamente con Mat Di Maio.
Anch'io mi sono dovuto trasferire a 27 anni perche' in italia non ci sono sbocchi, non c'e' la cultura dell'accrescimento della persona ma solo lo sfruttamento.
Ho lavorato come industrial designer ed e' incredibile come piu' di uno di questi "grandi manager" mi offrisse di produrre il mio design ma GRATIS, come se facesse un favore a me!!
Che schifo!
Nicola Gambetti
17 giugno 2005 alle ore 10:04Bravo Beppe. Aggiungo i "dottori":
- Armando Arcangeli, Azienda Valleverde (Scarpe), Dottore in Scienze motorie - Università di Bologna... Quello della "brezzolina" e delle scarpe Valleverde Formula, sponsor della Formula 1 qualche anno fa. Più o meno analfabetizzato...
- Luciano Pavarotti, Cantante Lirico, Dottore in Pedagogia - Università di Bologna - per meriti umanitari (Pavarotti International) e proclamato pochi mesi dopo l'istituzione del processo per evasione fiscale a Montecarlo e all'epoca in fase di divorzio per aver cornificato la moglie. Tengasi indi presente il significato di "pedagogia"...
Mancano all'appello, forse perché non meritevoli...
- Alex Zanardi, campione di automobilismo e meno campione di comunicazione di Valentino Rossi?
- Massimo Tamburini, designer motociclistico: molti modelli Cagiva, Agusta, Ducati, Bimota e Superbike sono opera sua. Definito dagli americani "l'Enzo Ferrari delle due ruote". Non è laureato... Non sarebbe il caso di dargli la priorità in qualsiasi facoltà d'ingegneria?
Ho abbandonato l'Università 13 anni fa, disgustato (da ben altri aspetti, più macroscopici). Non sono Dottore, faccio un mestiere che adoro e sono sempre più convinto di aver fatto la scelta giusta.
adriano tominetti
17 giugno 2005 alle ore 10:05anche a me ne arrivano via fax in media 1 a mese e sono un emerito sconosciuto, ma dato che arriva in azienda penso che intesteranno la laurea al dr. Consult.
Federico Federico
17 giugno 2005 alle ore 10:05Salve a tutti,
le lauree ad honoris ai Rossi e quelle a Provera e Ricucci non sono un gran male. Queste lauree infatti sono per lo più "decorative"; i Rossi, i Provera ed i Ricucci sono ormai delle persone affermate, con un loro impiego ed il titolo non modificherà il loro futuro.
Il problema invece si pone per gli studenti che studiano all'università per conseguire un titolo e successivamente cercare un lavoro.
L'università italiana, in questi ultimi anni (diciamo una decina...):
1) ha subito un livellamento verso il basso mostruoso;
2) non ha migliorato le strutture (ad esempio informatiche...);
3) ha aumentato le rette di iscrizione.
Tutto questo ha portato un grande utile alle università, a discapito dei giovani (i quali sono i primi a prendersela...), della loro preparazione e delle loro prospettive. Il livellamento verso il basso, ed il conseguente aumento del flusso dei laureati, ha "inflazionato" il valore del titolo di studio: adesso un neolaureato vale come un diplomato... ma senza la laurea, non si può neppure più cantare canzonette. L'aumento delle rette di iscrizione, invece, sta obbligando sempre più studenti a lavorare a tempo parziale e sottocosto, allungando enormemente il tempo di laurea.
Il fatto che si possano acquistare i titoli, è solo un ulteriore passo in avanti in questa catena, non stupisce molto.
Bisogna infine considerare il fattore europeo, visto che fortunatamente questa vecchia Europa non è composta solo da stati "banana", come quello italiano. In Francia, ad esempio, l'università costa 450 euro all'anno, con copertura sanitaria di base inclusa, ci sono molte più strutture informatiche e meno concorsi facciata. Sicuramente in Belgio ed in Spagna ci sono delle condizioni simili: perché allora continuare ad iscriversi in Italia a 1200 euro, per 7-8 anni?
Trent Reznor
17 giugno 2005 alle ore 10:05Non vedo proprio di cosa stupirsi... Non per fare lo snob, ma d'altro canto Scienza delle Comunicazioni non e' neanche sta grande laurea [non so, avessero dato a Valentino Rossi la laurea honoris causa in Ingegneria Meccanica come al buon vecchio Enzo Ferrari, allora si che mi sarei incazzato, io ingegnere meccanico vecchio ordinamento]. salu2
Bernard Franciosi
17 giugno 2005 alle ore 10:09io ho parlato di casa
tu hai parlato di appartamento a 500.000 franchi
quindi una casa va oltre 1000.000 di franchi
Mat, io le cose le so perché ci vivo anch'io
ma quando vedo che prendete in giro i nostri connazionali mi incazzo come una bestia. E siete soprattutto voi che non avete studiato un cazzo a prendere in giro gli italiani.
Comunque per tua informazione, google lo usa pure mia nonna, quindi evita di fare lo sbruffone. Poi sono laureato, più informatico.
Le palle svizzere raccontatele a chi non ne sa nulla, forse vi potrà credere
(mi scuso con gli altri per l'Off Topic e per il fatto che della svizzera potrebbe non fregarvene di meno)
gaia turinetto
17 giugno 2005 alle ore 10:10e io mi devo sbattere a studiare 5 anni minimo per averla sta laurea...
certe cose mi fanno imbestilire...appenderei un po' di persone in piazza(non dico per dove)per il liciaggio pubblico...
mitico Beppe^__^
troppo yeahhhhh
Andrea Bella
17 giugno 2005 alle ore 10:11Caro Trent, sarai anche ingegnere meccanico, ma sono sicuro che Valentino Rossi così come Enzo Ferrari conoscano il "ferro" meglio di qualunque ingegnere, e i fatti lo dimostrano.
Chi sa fa, e chi non sa insegna.
Saluti.
Andrea
ivana iorio
17 giugno 2005 alle ore 10:14a chi critica la lega....la lega non vi piace ? e' composta da gente semplice ? ..............continuate a votare i laureati prodi berlusconi, cicoria ecc ecc, fazio, ciampi, dini, cirino, de mita, tanto tra poco il titanic affonda e i signori sopra saranno i nuovi padroni dell'italia
otto normalverbraucher
17 giugno 2005 alle ore 10:16x Franciosi
Se lei fosse veramente informato, come dice di essere, su come funzionano le "assicurazioni private" per le malattie non avrebbe ne creduto a quello che ha sentito da questo fantomatico capitano di Zurigo ne detto di conseguenza quello che ha detto.
É vero che i costi sanitari in svizzera sono tra i più cari al mondo ma questo é un fatto puramente politico, per quanto riguarda il resto le assicuro che lei si sbaglia e anche di molto....provi a pensarci un pò su......provi anche a pensare come mai il Berlusca é venuto in Svizzera a farsi il lifting, come mai il senatur é venuto in Svizzera a farsi curare, etc. etc.
Saluti e viva Beppe.
astelix il gallico
17 giugno 2005 alle ore 10:18ma Trent, proprio te che sei un meccanico! invece, se proprio gliela dovevano dare, era piu' giusta proprio la laurea in ingegneria meccanica! me che ti credi che Honda e Yamaha hanno vinto campionati solo perche' Valentino e' tanto bravo SOLO come pilota? e Shumi? la differenza tra questi campionissimi e altri campion(cin)i - x es: Biaggi,Barrichello ecc.. e' che i primi conoscono il mezzo meccanico come la loro mamma!!! solo loro i veri capi dello staff meccanici, non lo sai????
Roberto Zollino
17 giugno 2005 alle ore 10:19Ciao a tutti,
io non ho una laurea e ho 26 anni, tornassi indietro forse proverei a prenderla ma svenderle così è un'ingiustizia per tutte le persone che anni prima sono riuscite a prenderla facendo dei grossi sacrifici.
Purtroppo il giro di soldi non è indifferente.
La mentalità BOVINA ITALICA continua ad espandersi.
Ciao Ciao Roberto
Diego Brenni
17 giugno 2005 alle ore 10:20ivana iorio
la lega è come il blogger pascucci: lotta per una giusta causa con metodi odiosissimi
con l'aggravante che la lega vuole dividere l'Italia e annettersi al Canton Ticino, ma intanto percepisce gli altissimi stipendi da Roma, che sono sudati da tutti gli italiani da Como a Trapani
proprio bella gente i leghisti, coerenti e affidabili come nessun altro
a proposito, Berlusconi non era mafioso e piduista?
Vincenzo Tosti
17 giugno 2005 alle ore 10:21FINALMENTE ...
dopo tanta attesa finalmente mi posso mettere
alla pari con tutti i miei vecchi amici laureati
anchio potro dire sono un dottore
fatemi sapere come faccio ad avere una laurea in
giurisprudenza, adesso che ci penso posso averne
due, perchè forse mi faranno uno sconto oppure
se ne prendo due poi con solo un euro me ne daranno una terza.
fatemelo sapere chisa se la moratti puo' darmi
qualche consiglio.......
io vorrei aggiungere ma non vi sembra che il nostro paese ... ITALIA... sia ormai una malgama di truffe, finte laure , di ladri , e di un governo pieno ma pieno di politici inutili
di circoscrizioni comunali,ti tanti partiti
che non fanno altro che aumentare il nostro defcit economico,
di professori e professoroni, che ci illuminano
ogni tanto alla tv dei nostri disavanzi delle
preoccupazioni internazionali che il nostro "governo " affronta e intanto io credo che ci avviciniamo sempre di più all'Argentina.
Io credo che solo noi italiani possiamo ribellarci a questa situazione ormai insostenibile e creare un'italia un po più seria con meno di tutte queste cose sopra elencate,
perchè ad oggi è inutile fare conferenze per capire che la vita giornaliera e insostenibile
che chi vive con uno stipendio di 1200 euro non arriva a fine mese figuriamocci chi vive di 600 euro.
ciao vincenzo
Rosario Pisanò
17 giugno 2005 alle ore 10:22Ma quando mai Valentino Rossi ha studiato comunicazione e pubblicità?
Forse si portava il libro in moto mentre faceva le prove del motomondiale?
Sarà pure uno dei motociclisti più bravi dei ns giorni però a conferirgli un titolo che non si è guadagnato..
Allora sepete che faccio?
Mi iscrivo ad ingegneria studio come un matto e dopo che mi laureo mi premiano con la coppa del motomondiale..
Carlo Bo ma chi ti ha pagato per dargli questa laurea?
Trent Reznor
17 giugno 2005 alle ore 10:23Caro Andrea,
il mio msg non mette in discussione ne' gli uni [ingegneri] ne' gli altri [piloti], visto che una squadra vincente e' fatta da entrambi [se Valentino avesse conosciuto veramente il mezzo e fosse stato 'autosufficiente', perche' allora si e' portato nella Yamaha tutto il suo entourage?]... Da qui a dire che Valentino Rossi potrebbe insegnare che so', in una facolta' di Ingegneria, perche' 'conosce il mezzo' ce ne passa, eh....
Poi il 'chi non sa insegna' lasciamelo dire che e' proprio una cazzata!
Alessandro Romagnoli
17 giugno 2005 alle ore 10:26x dr. Gian Pietro Bomboi:
Mi permetto di esprimere il mio più totale disaccordo con le sue parole, che ritengo non solo confuse ma anche contraddittorie.
Ci tengo a sottolineare che questa mia risposta non vuole essere un modo per polemizzare ma un tentativo di risposta ad argomentazioni che sono agli antipodi di ciò che penso della laurea in quanto tale.
Lei argomenta la sua tesi di corruzione del sistema accademico portando la sua storia, certamente degna di stima e ammirazione (sono sincero e non ironico, l'autodidatta è ammirabile non solo per ciò che sa ma anche per come lo ha imparato), quale esempio di non corrispondenza tra meriti e titoli. Mi chiedo cosa l'abbia spinta alla ricerca di un'attestazione? Quale sia il bisogno che la mosse verso il contatto con le università italiane, prima, e quelle americane poi? Come mai, all'apice della sua carriera, l'attestazione diventava importante? Come mai quel titolo che in alcune sue righe irride diventa necessario per continuare a coltivare quel gusto del sapere che ha contraddistinto la sua vita di studioso? Come mai quel titolo che poche righe sopra è canzonato compare, oserei dire, spavaldamente accanto al suo nome?
Le ripeto: la serie di domande, retoriche o meno, che le pongo non sono per essere ironico, offensivo o inutilmente polemico ma danno sfogo ai sentimenti che mi hanno sucitato le sue parole.
Mi permetto di terminare questo mio intervento accennandole una mia esperienza personale ( sorvolando sull'ultima parte del suo intervento in cui ha completamente perso di vista l'obiettività scagliandosi prima contro le università, come se in italia solo i ricchi potessere studiare, e poi contro gli ordini, come se fossero solo uno spregevole covo di malavitosi, per non parlare di come invochi una colpevolezza d'ignoranza di avvocati ed ingegneri sulla base dei quiz tv! Non penso sia nemmeno pudico inserire le parole quiz e tv nelle vicinanze delle parole laurea e sapere! Si ricordi, soprattutto quando vuole ironizzare dell'ignoranza altrui, che chi ha una laurea è più probabile che conosca la propria materia e non che la ignori, è più probabile che i calcoli sulle travi le sappiano fare gli ingegneri, anche se acuni potrebbero non essere capaci... La laurea è una certificazione che, se non falsa, attesta capacità e conoscenze! Non è vero il contrario e cioè che chi ha una laurea probabilmente non ne sa nulla e chi non ce l'ha ma ha una "grande" esperienza è il vero dotto! Se non altro perchè il confronto con un comunità è l'unico metro che ognuno di noi ha per stabilire il "se e il quanto"...):
il mio professore di analisi, che aveva tutte le caratteristiche estetiche ed intellettuali dello scienziato dai tratti geniali, era seguito da una leggenda (rivelatasi, alle nostre ricerche, vera) che lo voleva sì lauretato in matematica ma anche persona che aveva terminato vari corsi di laurea, senza però sostenere l'esame di laurea che avrebbe dato valore legale-cartaceo ai suoi ulteriori studi...
I titoli che sono invisi non andrebbe inseguiti bensì evitati e tanto meno desiderati.
Una laurea ha senso prenderla solo se si crede che questa abbia un significato concreto e che non sia vuota di significati, una laurea la si prende per se stessi e per coltivare le proprie ambizioni, è inutile se presa per vezzo. Una laurea ha le sue regole, ed una di queste è che prima di essere laureati si debba essere dplomati (in questo paese non c'è nessun problema per una persona, che ha la licenza media e vuole veramente prendere una laurea, a sostenre l'esame di maturità e così mettersi in "regola con le regole"), se un colpo dopo l'altro i regolamenti, le prassi e i modi accademici si smantellano si arriva al punto, al quale forse già siamo, che davvero le lauree sono un sudicio mercato paragonabile solo ad un peccato di simonia.
Saluti.
"Tutte le decadenze in tutti i luoghi e in tutti i tempi sono contrassegnate dai medesimi fenomeni: le accresciute distanze sociali fra un numero sempre più piccolo
di privilegiati e una massa sempre più grande di derelitti, l'affievolimento di ogni vincolo di solidarietà, e la totale indifferenza di tutti agl'interessi della comunità."
Indro Montanelli, S.d'I. vol.1 cap.XXXIII
marco luca
17 giugno 2005 alle ore 10:27www.societacivile.it/
ivana iorio
17 giugno 2005 alle ore 10:29Diego Brenni ...e cosa dobbiamo fare ? non gli diamo lo stipendio ? dovrebbero lavorare gratis ?piuttosto toglilo a ciampi..che non se ne fa nulla...tanto sullo stipendio son tutti uguali, almeno la lega parla di cose reali ....gli altri fanno solo scena...
Andrea Bella
17 giugno 2005 alle ore 10:29Trent,
l'unica cazzata della conversazione è che Valentino non si sia portato in yamaha il suo staff.
C'è, eccome, il suo staff capotecnico in testa.
Vedi , i laureati hanno sempre la presunzione di essere dalla parte della ragione, i veri talenti no, sono quelli che laurea o non laurea sanno mettersi in discussione ed avere successo in quello che fanno, gli altri o stanno dietro le cattedre oppure fanno la Croma.
Ciao.
Fabio Pireddu
17 giugno 2005 alle ore 10:30Viviamo nel paese di pulcinella. Nel nostro parlamento abbiamo i politici che hanno commesso quasi tutti i reati previsti dal nostro codice penale, invece al sottoscritto che è stato dichiarato fallito a causa fallimento della propria azienda (fallimento pilotato da qualche giudice compiacente che doveva accontentare qualcuno.......),e senza che mi sia mai stato contestato qualsiasi reato di bancarotta semplice o fraudolenta o sotrazione di danaro, non solo non posso votare ma la cosa più grave è che non posso neanche iscrivermi al mio ordine professionale perchè dichiatato fallito. A causa di questa ingiustizia sono disoccupato da sette anni.
Nicola Mosti
17 giugno 2005 alle ore 10:31Da un medico psichiatra vignettista...
A proposito del Concorso Vignetta:
'A Grillo... 12Kb sono ridicolmente pochi!
La "tua" vignetta con Mina, che è già piuttosto scarna, "pesa" esattamente il doppio del limite max imposto, ovvero circa 24kb.
Siete proprio sicuri di non aver commesso un errore?
Sarebbe necessaria una risposta in tempi rapidi perché credo sia il quesito di molti vignettisti!!!
Nicola Mosti
nicola magnina
17 giugno 2005 alle ore 10:31Egr. "dott." Grillo,
anch'io voglio un a Laurea ad Honoris causa!
Potrebbe cortesemente fare da tramite?
Dunque, sono un appassionato di Star Trek, per cui mi affascina lo spazio e la tecnologia futuristica....ho l'imbarazzo della scelta:
-Laurea in Astronomia
-Laurea in Ingegneria spaziale
-Laurea in meccanica quantica.
A lei la scelta....
Postato da: Emanuele Palombi il 17.06.05 09:04
EHEHEHEHEHEHEHEHEHEHEHEHEHEHEHEHEHEHEHE
POTRESTI CHIEDERE A PALAZZANI QUANDO TORNA DAL VIAGGIO DI NOZZE!!! :)
scusate ma la battuta non me la potevo tenere ^_^
Dario Ronzulli
17 giugno 2005 alle ore 10:32Sono uno studente universitario.
Le mie spese sono:
250 per l'affitto;
150 per le spese di casa;
100 ca. per gli alimenti;
800 di tasse annuali (e sono tra le più basse);
i libri;
i viaggi per tornare a casa (sono di Foggia e studio a Macerata);
qualche altra spesa che ora mi sfugge.
Per non parlare dello stress pscio-fisico che alcuni esami comportano (sto preparando diritto privato: anche se per scienze della comunicazione è comunque un esame tosto).
Tutto questo per un pezzo di carta.
E QUEL CA***NE DI VALENTINO ROSSI, SENZA QUASI SAPER NE' LEGGERE NE' SCRIVERE, PRENDE UNA LAUREA HONORIS CAUSA!!! E SPECIALISTICA, PER GIUNTA!!!
Io sono un tipo pacifico, ma certe cose mi fanno veramente imbufalire!
Un grazie a Beppe per aver parlato delle lauree facili. Purtroppo non è l'unico Problemone delle università italiane...
X Vincenzo Tosti: hai ragione, se non ci muoviamo noi cittadini, farempo una fine anche peggiore dell'Argentina.
Mat Di Maio
17 giugno 2005 alle ore 10:33X BERNARDI NON PROPAGHI BALLE
le krankenkassen come dice lei hanno una franchigia fissa fissata dalla legge per le coperture di base e le persone pagano una volta raggiunto l'importo della franchigia il 10% della fattura medica (eccezion fatta per i ricoveri dove per certe coperture si può essere soggetti ad una quota di partecipazione che però mai può superare i limiti fissati dalla legge federale).
La copertura di base è uguale per tutti poi se uno vuole di più si misura con la sua tasca.
Quello che lei non dice è che in Svizzera le persone percepiscono la pensione versata dall'INPS svizzero (AVS) ed in più c'è la cassa pensione (la nostra liquidazione). Queste due pensioni insieme fanno il 60% dell'ultimo stipendio percepito. Diversa gente acquista pure dei fondi pensioni privati ed i premi che versa li può scaricare dalle tasse fino ad un certo importo annueo. Come vede non se la passano poi cosi male in Svizzera.
Inoltre, se in vecchiaia le cose non vanno bene c'è sempre l'assistenza sociale che entra in funzione però quando ci sono i presupposti, non é che uno che ha case e soldi può accedervi, l'assistenza sociale è per chi ne ha veramente bisogno.
Comunque il suo conoscente con l'Alzheimer ha senz'altro percepito entrambe le pensioni di cui sopra e se guadagnando così tanto non è stato capace di acquistarsi delle coperture assicurative adatte alle sue necessità, beh peggio per lui. Resta il fatto che le casse malati rimborsano a tutti in egual modo e se uno va in una casa di cura per anziani non autosufficienti questi fanno pagare una retta esattamente come in Italia e quando la pensione non basta si fa ricorso al patrimonio privato e dopo se necessario si passa all'assistenza sociale. Comunque c'è da dire che molte case di cura e riposo per anziani ricevono sussidi dai Cantoni e/o dai comuni.
S'informi signor Bernardi s'informi prima di aprir la bocca tanto per prendere aria...
Sempre da
Mat
stefano crema
17 giugno 2005 alle ore 10:35Nel paese dove conta solo l'apparenza e non la sostanza, dove l'immagine è tutto, dove un partito detersivo vince le elezioni con slogan pubblicitari che avrebbero fatto la loro porca figura sulle bocche degli imbonitori del far west, dichiarando cure miracolose, più lavoro, meno tasse e più calcio per tutti, cosa vi aspettavate ?
A roma la laurea te la danno pure gratis, i parheggitori, venga venga dottò, boom, venga un pò a vedè che cazzo ha combinato.
Ma è giusto che sia così, in un paese governato da cialtroni e saltimbanco che dopo 3 anni che il popolo si lamenta perchè la mancanza di controlli nel periodo di passaggio dalla lira all'euro ha comportato un aumento dei prezzi del 100%, solo adesso ammette che si sarebbero dovuti fare più controlli e allungare il periodo di circolazione di lire ed euro per evitare che i bottegai bastardi approfitassero del cambio per raddoppiare di fatto i prezzi.
Tutto è normale nello stato libero delle banane.
Stefano
Nicola Mosti
17 giugno 2005 alle ore 10:38A QUESTO PUNTO O SIAMO TUTTI VERAMENTE FESSI,
O POSSIAMO GIUNGERE AD UNA CONCLUSIONE:
LA "GIUSTIZIA" E' UN CONCETTO FILOSOFICO, UN'IMMAGINE IDEALE E FANTASIOSA, UN'ENTITA' METAFISICA, UN'ENNESIMO CREDO RELIGIOSO.
GRILLO, CREDO PROPRIO CHE STIAMO CONTINUANDO AD INVOCARE UN DIO INESISTENTE.
Nicola Mosti
Omar Nedjari
17 giugno 2005 alle ore 10:40Giusto... ho deciso di non laurearmi più (che sollievo...)... No, va be', forse una laurea serve e poi potrò sempre fare lo Scienziato dei Beni culturali!
ivana iorio
17 giugno 2005 alle ore 10:41Fabio Pireddu ..........non me lo dire....chi e' onesto e fallisce....e' come morire...provato anche io ..solo che il giudice ha respinto la richiesta di fallimento...posso ancora votare ..ma so solo io cosa mi hanno mangiato tra banche e avvocati, paure e stress, ogni volta che vedvo uno dei mille avvisi verdi..mi si alzavano i capelli...e banchieri, avvocati, sono tutti laureati...vedono solo i soldi nella loro vita e basta.......la differenza tra un'avvoltoio e un avvocato ? il primo e' solo un volatile
claudio soncini
17 giugno 2005 alle ore 10:42scusa tanto, ma se anche qualche rarissimo fortunato riceve la laurea honoris c., chi se ne frega? se anche un frustrato se la compera a 7mila e rotti chi se ne frega?
Lo studio è prima di tutto un arrichimento personale, che nessuno può donare o comprare, il fatto di ottenere in maniera diversa dottorati e quant'altro ne toglie automaticamente il valore.
un saluto
Trent Reznor
17 giugno 2005 alle ore 10:43Trent ha scritto
[se Valentino avesse conosciuto veramente il mezzo e fosse stato 'autosufficiente', perche' allora si e' portato nella Yamaha tutto il suo entourage?] [nota l-assenza del 'non' dalla frase]
Sigh, dall-alto della mia presunzione e della mia fottuta laurea sono stato costretto al self-quoting...
Non capisco proprio l'acredine dei tuoi commenti, visto che io non ho mai negato quello che tu hai detto [a parte il 'chi sa fa']... Rileggi bene, per favore.
Se poi vuoi farla una questione personale, fallo pure, pero' tieni conto che mi hanno scartato dalla Fiat, e se hanno prodotto la Croma non prendertela con me [Lapo Elkann e il Muto suo fratello mi stanno pesantemente sui coglioni, se per loro risollevare la fiat significa Croma e sponsorizzare la squadra di bob della Jamaica perche' cosi' il brand ha piu' appeal per la young generation... Azz, mi sono Lapizzato... Vedi a che mi hai portato X-D]. Con simpatia
Francesco Maniscalco
17 giugno 2005 alle ore 10:43Anche io sono uno studente universitario, e non nascondo il dispiacere nel vedere queste pubblicità dove si regalano lauree ma non il sapere!!
Quando poi faremo costruire dei palazzi o dei ponti a dei "finti" ingegneri, di chi sarà la colpa?!?
Il pezzo di carta ( o laurea come si vuole chiamare) non servirà mai a niente se non è accompagnata da una buonissima dose di sacrificio e studio!!
Solo questo mi dà il coraggio e la forza di andare avanti!!
Forza Ragazzi!!!
Bernard Franciosi
17 giugno 2005 alle ore 10:46x mat(to totale)
Ma lei sa che le krankenkassen spesso si rifiutano di prendere i clienti oltre all'assicurazione base?
Lo sa lei che se va ad assicurarsi da un'assicurazione qualsiasi e le dice che ha una malattia duratura, per la quale necessita di cure continue, si rifiutano di prenderla?
Per la base è obbligatorio per legge che la prendano, per tutto il resto no
comunque quello che scurreggia con la bocca è lei
matteo martini
17 giugno 2005 alle ore 10:48
Per Francesco:
" Quando poi faremo costruire dei palazzi o dei ponti a dei "finti" ingegneri, di chi sarà la colpa?!? "
Con una " finta " laurea non ti danno l` abilitazione all` Albo non ti preoccupare
Loris Pea
17 giugno 2005 alle ore 10:49riguardo agli incontri pernso sia ora di scegliere date e luoghi..no?
x milano (o lombardia in genere..tanto io sono di brescia) che ne dite di questa domenica?
salvo ciulla
17 giugno 2005 alle ore 10:49INCONTRO DEI BLOGGERS DI BEPPE GRILLO.
Non commentate qui.
Copiate e incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
IMPORTANTEEEEEE: CERCATE L'ULTIMA LISTA
NELL'ULTIMO POST DI BEPPE
altrimenti togliete i nomi di chi si è iscritto prima di voi!
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
BARI:
Alfonso Balducci
BELLINZONA (Svizzera):
Ivan Vanolli
BENEVENTO:
Yuri Di Gioia
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO:
Massimo Barrera
CATANIA:
Ivan Verdi(hai deciso?)
Sergio Pensato
salvo ciulla
CESENA: (FC)
Roberto Fabbri
COMO:
Davide Bernasconi
FIRENZE:
Mario Scafroglia
David Baccellini
Sascha Iacopini
GENOVA:
Topolino
Pippo
Paperino
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
micheal Jackson
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Simona Stagni
Stefano Crema
Claudio Carli
Monica Corinti
Valentina Rho
Alexandra Mc Millan
Loris Pea
Totò
NAPOLI:
PALERMO:
Leoluca de Gennaro
Biagio Semilia
PRATO:
Serena Roccabianca
Gianni e Pinotto
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci (ha scelto Roma)
Tittoni Luca
Cardulo Alberto
Riccardo Simiele
Marcello Trave
Cardulo Alberto
Batman
Data, ora e luoghi precisi da decidere a livello di ogni singolo gruppo al raggiungimento di un certo numero di partecipanti. Più si è meglio è, ovviamente.
Loris Pea
17 giugno 2005 alle ore 10:49riguardo agli incontri penso sia ora di scegliere date e luoghi..no?
x milano (o lombardia in genere..tanto io sono di brescia) che ne dite di questa domenica?
Fabrizio Sgheiz
17 giugno 2005 alle ore 10:50INCONTRO DEI BLOGGERS DI BEPPE GRILLO.
Non commentate qui.
Copiate e incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
IMPORTANTEEEEEE: CERCATE L'ULTIMA LISTA
NELL'ULTIMO POST DI BEPPE
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LISTA DEI PARTECIPANTI:
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
BARI:
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BELLINZONA (Svizzera):
Ivan Vanolli
BENEVENTO:
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BOLZANO:
Patrizia Garufi
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Massimo Barrera
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Sergio Pensato
CESENA: (FC)
Roberto Fabbri
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Davide Bernasconi
Fabrizio Sgheiz
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Mario Scafroglia
David Baccellini
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Rosario Pisanò
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Loris Pea
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PALERMO:
Leoluca de Gennaro
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PRATO:
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ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci (ha scelto Roma)
Tittoni Luca
Cardulo Alberto
Riccardo Simiele
Marcello Trave
Cardulo Alberto
Batman
Data, ora e luoghi precisi da decidere a livello di ogni singolo gruppo al raggiungimento di un certo numero di partecipanti. Più si è meglio è, ovviamente.
Loris Pea
17 giugno 2005 alle ore 10:50riguardo agli incontri penso sia ora di scegliere date e luoghi..no?
x milano (o lombardia in genere..tanto io sono di brescia) che ne dite di questa domenica?
matteo martini
17 giugno 2005 alle ore 10:50
Per Fabio Pireddu:
" A causa di questa ingiustizia sono disoccupato da sette anni. "
Vieni in Veneto, cercano operai..
Fabrizio Sgheiz
17 giugno 2005 alle ore 10:51INCONTRO DEI BLOGGERS DI BEPPE GRILLO.
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ARONA:
Simona Pianosi
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BENEVENTO:
Yuri Di Gioia
BOLZANO:
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Massimo Barrera
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Ivan Verdi(hai deciso?)
Sergio Pensato
CESENA: (FC)
Roberto Fabbri
COMO:
Davide Bernasconi
Fabrizio Sgheiz
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Mario Scafroglia
David Baccellini
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Topolino
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Annalisa Frattarelli
micheal Jackson
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
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Stefano Crema
Claudio Carli
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Valentina Rho
Alexandra Mc Millan
Loris Pea
Totò
NAPOLI:
PALERMO:
Leoluca de Gennaro
Biagio Semilia
PRATO:
Serena Roccabianca
Gianni e Pinotto
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci (ha scelto Roma)
Tittoni Luca
Cardulo Alberto
Riccardo Simiele
Marcello Trave
Cardulo Alberto
Batman
salvo ciulla
17 giugno 2005 alle ore 10:52INCONTRO DEI BLOGGERS DI BEPPE GRILLO.
Non commentate qui.
Copiate e incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
IMPORTANTEEEEEE: CERCATE L'ULTIMA LISTA
NELL'ULTIMO POST DI BEPPE
altrimenti togliete i nomi di chi si è iscritto prima di voi!
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
BARI:
Alfonso Balducci
BELLINZONA (Svizzera):
Ivan Vanolli
BENEVENTO:
Yuri Di Gioia
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO:
Massimo Barrera
CATANIA:
Ivan Verdi(hai deciso?)
Sergio Pensato
CESENA: (FC)
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COMO:
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FIRENZE:
Mario Scafroglia
David Baccellini
Sascha Iacopini
GENOVA:
Topolino
Pippo
Paperino
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
micheal Jackson
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Simona Stagni
Stefano Crema
Claudio Carli
Monica Corinti
Valentina Rho
Alexandra Mc Millan
Loris Pea
Totò
NAPOLI:
PALERMO:
Leoluca de Gennaro
Biagio Semilia
PRATO:
Serena Roccabianca
Gianni e Pinotto
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci (ha scelto Roma)
Tittoni Luca
Cardulo Alberto
Riccardo Simiele
Marcello Trave
Cardulo Alberto
Batman
Data, ora e luoghi precisi da decidere a livello di ogni singolo gruppo al raggiungimento di un certo numero di partecipanti. Più si è meglio è, ovviamente.
salvo ciulla
17 giugno 2005 alle ore 10:53scusate,i ma tra un mio post e quello di fabrizio mi sa che abbiami incasinato le cose
Valeria Pezzotta
17 giugno 2005 alle ore 10:53non c'è bisogno delle Università "straniere" per comprare le Lauree, da Milano a Messina per passare gli esami si sa come si fa, ogni esame ha il suo prezzo...in Euro...
ogni tanto escono gli scandali sul giornale ma poi si ricomincia...
Italia: terra di Dottori e Ladroni
Loris Pea
17 giugno 2005 alle ore 10:53riguardo agli incontri penso sia ora di scegliere date e luoghi..no?
x milano (o lombardia in genere..tanto io sono di brescia) che ne dite di questa domenica?
marcello trave
17 giugno 2005 alle ore 10:54copio ed incollo da www.cepu.sm
"
Accordo Beppe Grillo-Cepu.
Istituito un corso per diventare GRILLO'S SUPPORTER.
Si puo' pagare in 20 comode rate di 32 Euro ciascuna.
Il corso dura 2 settimane.
Grillo tiene una lectio brevis ogni giorno in collegamento VCR.
Tel 0541 234354
Grillosupporter@cepu.sm
I posti sono limitati."
Vergogna
MT
Mattia Munari
17 giugno 2005 alle ore 10:54Queste lauree honoris causa saranno anche simboliche ma mi hanno gettato nello sconforto.
Se uno come Vasco rossi, che canta "Vita spericolata" o altro che ci dice bene cosa ne pensi di ciò che ha ricevuto, riceve una laurea honoris causa siamo proprio finiti.
Addirittura Valentino Rossi che ha l'età del sottoscritto che l'anno scorso con enormi sacrifici è riuscito a laurearsi al primo livello di Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano...
Ma sapere che Tronchetti Provera ha la laurea honoris causa in ingegneria è proprio un insulto a chi come me sta ancora faticando per ottenere la laurea vera e propria (quella specialistica) per completare l'iter di 5 anni.
Ringrazio, già che ci sono, la Moratti che con la sua favolosa riforma mi obbliga a sostenere molti più esami, per forza frammentati, 2 tesi e due lauree di cui ne verrà riconosciuta solo una.
Con questa fantastica riforma, per laurearmi con la laurea triennale, ho sostenuto qualcosa come 100 scritti... 30 esami, divisi in 2/3 o anche 4 compitini (e diversi recuperi) l'uno tenuto conto che alla mia università non si passa l'esame solo studiando.
Andrea Bella
17 giugno 2005 alle ore 10:55Trent,
Chiedo scusa, avevo letto velocemente la tua e quindi male.
Io non ho nulla contro i laureati, e tantomeno contro di te, ma credo che i titoli accademici proprio perchè "acquistabili" e non acquisiti abbiano perso il loro valore.
Spesso mi capita di lavorare con persone "titolate" che non capiscono la differenza tra un server e un client oppure quella che passa tra un bit e un byte, eppure devono fare carriera e i risultati di questa filosofia gli abbiamo sotto gli occhi tutti.
con altrettanta simpatia.
Andrea.
Francesca Scarlatti
17 giugno 2005 alle ore 10:57INCONTRO DEI BLOGGER DI BEPPE GRILLO.
Copiate, incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci
ARONA:
Simona Pianosi
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Ivan Verdi
Simona Stagni
Stefano Crema
Sandro Pascucci
Claudio Carli
FIRENZE:
Mario Scafroglia
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO
Massimo Barrera
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
BERGAMO
Francesca Scarlatti
Loris Pea
17 giugno 2005 alle ore 10:58ohhhh..non ce più nessuno che si vuol incontrare?????
riguardo agli incontri penso sia ora di scegliere date e luoghi..no?
x milano (o lombardia in genere..tanto io sono di brescia) che ne dite di questa domenica?
Alessandro Onesti
17 giugno 2005 alle ore 10:58Laurearmi è un grande sogno!
Io non ho il tempo materiale x studiare, visto che sono un pendolare, parto la mattina alle 6,15 e torno la sera alle 19,00, sono ragioniere commercialista nonchè un responsabile amministrativo presso un amultinazionale, e mi occupo di contabilità da 15 anni: c'è qualcuno che mi propone per una laurea honoris causa? Va bene anche in tontologia!!!!
Buona giornata e buon lavoro a tutti!
Roberto Giuliani
17 giugno 2005 alle ore 10:59X MT
Cosa significa questo tuo post? Una provocazione?
Non c'è nessun www.cepu.sm, né Grillo ha fatto una simile fesseria.
copio ed incollo da www.cepu.sm
"
Accordo Beppe Grillo-Cepu.
Istituito un corso per diventare GRILLO'S SUPPORTER.
Si puo' pagare in 20 comode rate di 32 Euro ciascuna.
Il corso dura 2 settimane.
Grillo tiene una lectio brevis ogni giorno in collegamento VCR.
Tel 0541 234354
Grillosupporter@cepu.sm
I posti sono limitati."
Mark Brio
17 giugno 2005 alle ore 11:01La laurea vera, quella sudata, quella dove non dormi per preparare gli esami, quella vissuta da studente fuorisede in affitto con pochi soldi
quella è la laurea! l'esperienza di vita che non ti toglie nessuno e che non si potrà omologare con niente e nessuno
la honoris causa è un pezzo di carta e non fa di un'asino un novello Einstein
La vita rende merito a chi l'ha sudata perché quello che si impara non si quantifica in denaro
stefano crema
17 giugno 2005 alle ore 11:04Forse non ve ne state rendendo conto, ma stiamo assistendo al suicidio in diretta del capitalismo occidentale.
Nel giro di 10 anni tutte le attività produttive manufatturiere se ne saranno andate dall'Italia e dall'europa, il miraggio del costo più basso del lavoro e dell'immenso mercato cinese e indiano da sfruttare sta sradicando qualsiasi attività produttiva dall'occidente.
Nell'industria ormai si naviga a vista, perchè se solo alzassero lo sguardo vedrebbero
l'inversione della polarità, un oriente ricco con aziende e posti di lavoro e mercato e un occidente povero, senza più un posto di lavoro e nessuna ricchezza, tutti alla canna del gas.
I capitalisti di oggi sembrano non rendersi conto
che portando tutte le aziende in Cina alla fine i cinesi stessi se le compreranno e saranno loro a sfruttare i guadagni del loro mercato, non certo noi.
I cinesi si sono già comprati diverse aziende americane che avevano portato là le loro attività produttive.
Così adesso si possono tenere anche tutti i guadagni che derivano dalla loro competitività.
Questi sono i nostri imprenditori, per un aumento
momentaneo dei profitti, sono disposti a giocarsi il nostro futuro, i cinesi fanno il loro gioco e non devono neppure sbattersi più di tanto, visto che sono gli imprenditori occidentali che gli portano macchinari e lavoro.
Stefano
Claudia Chiocchini
17 giugno 2005 alle ore 11:05Comprarsi una laurea?? Ridicolo!! Qualcuno la penserá diversamente. Mi chiedo puo´un individuo costretto a comprarsi una laurea essere competitivo?? C´é davvero da preoccuparsi?? Oppure i datori di lavoro sono abbastanza scaltri da accorgersi di essere di fronte a un idiota?? Mi auguro di si´. Che ne dite di fare qualche cambiamento? In molti paesi europei, come QUI in GERMANIA ci si chiama dottore dopo aver fatto un DOTTORATO di ricerca all´universitá, che significa LAVORARE, per lo piú mal pagati, per tre o quattro anni per conseguire il titolo di dottore. Sto facendo un dottorato di ricerca in biochimica e non posso comprarmi i risultati...ditemi almeno in bocca al lupo ;))
Mat Di Maio
17 giugno 2005 alle ore 11:05Ennesima RISPOSTA A FRANCIOSI
qui nessuno prende per i fondelli nessuno, si cerca solo di fornire informazioni più corrette possibili.
Ho capito che hai parlato di casa so leggere e scrivere io... Fino a prova contraria fino alle superiori ho studiato in Italia in un Istituto Statale.
Ti posso anche dire che la casetta singola, bifamiliare o terratetto o come dir si voglia se non la pretendi nei quartieri chic delle grandi città svizzere puoi acuqistarle anche a molto meno di un milione di franchi in paesini poco lontani dalle città, in fondo la Svizzera è piccola no? E poi lo sai benissimo che basta il 25% del valore della casa per poterla comprare ed inoltre puoi usare i soldi (in parte) della Cassa Pensione, quindi non è un miraggio e chiunque può provarci a comprar casa visto che lo stipendio medio è abbastanza elevato. Vuol dire che invece di pagare un affitto elevato e non essere proprietario di niente almeno quel mutuo che paghi servirà a qualcosa.
L'80% dei proprietari di case di cui parlavi prima si riferisce ad appartamenti e case... sinceramente credo che gli appartamenti siano la maggioranza... Anche in Italia la casa non è mai tua veramente se guardi alle tasse che si pagano e soprattutto alle spese condominiali (hanno dissanguato mio fratello per esempio).
Mi fa piacere sapere che tua nonna è ancora così arzilla dall'aver imparato ad usare internet e google.
In merito allo sbruffone, penso proprio che lo stai facendo tu sventolando a destra e a manca il tuo titolo di laureato in scienze informatiche. La gente come te al momento in Svizzera è la più licenziata in quanto le ditte hanno scoperto che gl'ingegnieri informatici e programmatori indiani fanno meglio a minor prezzo (legge della concorrenza sleale), quindi non so cosa tu possa fartene del tuo pezzo di carta. Questo comunque è un tuo problema. Io sono felice con quello che ho anche se non sono laureato, riesco a vivere bene lo stesso...
Nessuno prende in giro i MIEI connazionali anche perché faccio molto anche nel sociale e non prendo per i fondelli quelli qua che non sono laureati e intelligenti come te, figurati se mi permetto di prendere in giro quelli che vivono nella mia Madre Patria (ci vive pure tutta la mia famiglia li). Io per l'Italia mi farei ammazzare se fosse necessario tanto è l'amore che ho per la mia Patria.
Visto che vivi in Svizzera penso che hai eluso il servizio militare di leva... alla faccia dell'amor patrio...
Io forse non avrò studiato un cazzo come dici tu, anche se potrei seppellirti sotto i pezzi di carta (titoli di studio FEDERALI!!!) conseguiti con tanto sacrificio... ma tu sei un grande CAFONE, PALLONE GONFIATO, SAPIENTONE e PIENO DI TE STESSO...
La decenza m'impedisce di dirti cosa puoi farci con il tuo pezzo di carta... ah scusa la tua laurea...
Non sputare nel piatto dove mangi e comincia a rispettare i connazionali che vivono nel tuo stesso paese (la Svizzera credo...)
Le palle le stai raccontando tu perché non conosci minimamente la legislazione federale svizzera in materia di assicurazioni sociali. Ma dove l'hai comprata la laurea al CEPU forse?
Vatti a fare 'na girata vai... Laureato in informatica... bah... OIOOOIIIIOOIOIOOOIOOOOIIIOO...
Motto del giorno: "Prima di aprire la bocca accertarsi che il cervello sia inserito".
Buona giornata a tutti
Mat
P.S.: Bernard vai a lavurà vai...
Francesco Romano
17 giugno 2005 alle ore 11:05INCONTRO DEI BLOGGER DI BEPPE GRILLO.
Copiate, incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci
ARONA:
Simona Pianosi
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Ivan Verdi
Simona Stagni
Stefano Crema
Sandro Pascucci
Francesco Romano
Claudio Carli
FIRENZE:
Mario Scafroglia
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO
Massimo Barrera
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
BERGAMO
Francesca Scarlatti
CHIASSO
Francesco Romano
Alberto Andreis
17 giugno 2005 alle ore 11:06INCONTRO DEI BLOGGERS DI BEPPE GRILLO.
Non commentate qui.
Copiate e incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
IMPORTANTEEEEEE: CERCATE L'ULTIMA LISTA
NELL'ULTIMO POST DI BEPPE
altrimenti togliete i nomi di chi si è iscritto prima di voi!
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
BARI:
Alfonso Balducci
BELLINZONA (Svizzera):
Ivan Vanolli
BENEVENTO:
Yuri Di Gioia
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO:
Massimo Barrera
CATANIA:
Ivan Verdi(hai deciso?)
Sergio Pensato
CESENA: (FC)
Roberto Fabbri
COMO:
Davide Bernasconi
FIRENZE:
Mario Scafroglia
David Baccellini
Sascha Iacopini
GENOVA:
Topolino
Pippo
Paperino
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
micheal Jackson
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Simona Stagni
Stefano Crema
Claudio Carli
Monica Corinti
Valentina Rho
Alexandra Mc Millan
Loris Pea
Totò
NAPOLI:
PALERMO:
Leoluca de Gennaro
Biagio Semilia
PRATO:
Serena Roccabianca
Gianni e Pinotto
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci (ha scelto Roma)
Tittoni Luca
Cardulo Alberto
Riccardo Simiele
Marcello Trave
Cardulo Alberto
Batman
Torino
Andreis Alberto
Giuseppe Castorina
17 giugno 2005 alle ore 11:07X Bernard Franciosi
Magari il sig. Mat parla per esperienza diretta (come la mia, visto che ci vivo in Svizzera e pago la Krankenkasse come dice lei), mentre lei parla per sentito dire e ne sta veramente sparando delle grosse.
Comunque in questo blog si doveva discutere delle Lauree svendute e non su luoghi comuni e mezze frasi sentite dire chissà dove.
lorenzo pici
17 giugno 2005 alle ore 11:07postato da: Mat Di Maio il 17.06.05 10:33
""E QUEL CA***NE DI VALENTINO ROSSI, SENZA QUASI SAPER NE' LEGGERE NE' SCRIVERE, PRENDE UNA LAUREA HONORIS CAUSA!!! E SPECIALISTICA, PER GIUNTA!!!""
Ma volete smetterla di prendervela con chi non ha colpe e vedere che il problema è l'università e come ci sta preparando al mondo del lavoro???????.......... COs'è invidia perchè qlc ha raggiunto dei risultati e per questo si deve prendere del CAZZONE????
E quel CAZZONE di Dario Fo ? Che hanno fatto premio Nobel ??? per che cosa ?? per Mistero Buffo?....( l'offesa è gratuita in quanto lo ritengo un grandissimo attore come ho già postato).... mi smebra molto peggio un Nobel che un pezzo di carta chiamato Laurea.... cmq almeno personaggi come i due Rossi hanno fatto conoscere una immagine dell'Italia sicuramente migliore di quella che stiamo dando noi tutti in questo periodo
Manwë Sulimo
17 giugno 2005 alle ore 11:09Fabio Pireddu vai su eBay, compra un M4A1 con tante munizioni e vai a trovare prima il giudice, poi i politici che stanno in parlamento.
Tanto prima o poi qualche centinaio di persone lo faranno... e allora sarà guerra civile in un paese che ormai è messo peggio della Bolivia.
Francesco Romano
17 giugno 2005 alle ore 11:09Ma che lingua è lo svizzero?
Francesco Romano
17 giugno 2005 alle ore 11:09ma lugano è la capitale della svizzera?
salvo ciulla
17 giugno 2005 alle ore 11:11INCONTRO DEI BLOGGERS DI BEPPE GRILLO.
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Giorgio Ferrè
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Ivan Vanolli
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Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO:
Massimo Barrera
CATANIA:
Ivan Verdi(hai deciso?)
Sergio Pensato
Salvo Ciulla
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COMO:
Davide Bernasconi
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Mario Scafroglia
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Sascha Iacopini
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Topolino
Pippo
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Rosario Pisanò
Michele Martini
Simona Stagni
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Claudio Carli
Monica Corinti
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Totò
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Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci (ha scelto Roma)
Tittoni Luca
Cardulo Alberto
Riccardo Simiele
Marcello Trave
Cardulo Alberto
Batman
Torino
Andreis Alberto
Trent Reznor
17 giugno 2005 alle ore 11:11Andrea,
su questo tema con me sfondi una porta aperta... Sono d'accordissimo sul fatto che oggi anche un bue muschiato della tundra siberiana possa 'prendersi' [e sinonimi vari che preferisco evitare perche' senno' la bile mi torna ai livelli di guardia...]una laurea, cosi' come una persona con esperienza ma senza titolo ne possa sapere mille volte di piu' di una titolata. Forse il ns fraintendimento risiede nel fatto che io [sono un ingenuo] intendo ancora come "laureato" una persona "qualificata a fare bene cio' che gli e' demandato".
Eh, si... Definitivamente un ingenuo!
Saludos
domenico davide
17 giugno 2005 alle ore 11:12posto qui la mail con raccolta di firme che ho mandato tempo fa a rettore e preside dell'università di urbino... "Scrivo questa lettera dopo aver abbondantemente ragionato sulla decisione della preside della facoltà di sociologia dell'Università di Urbino Lella Mazzoli e del rettore Giovanni Bogliolo di conferire una laurea HONORIS CAUSA in COMUNICAZIONE a valentino rossi.
Ebbene:
- dopo aver letto di tutte le motivazioni 'validissime' per cui gli è stata assegnata, ultima ma non ultima quella sulla sua capacità di "creare eventi spettacolari nell' evento sportivo, costruendo spazi di teatralizzazione capaci di muovere un'ondata COMUNICATIVA che valica le frontiere dei media nazionali";
http://www.kwmotori.kataweb.it/kwmotori/kwmnews.jsp?idContent=1099169&idCategory=741
- dopo aver considerato il fatto che tra le centinaia di COMUNICATIVE e quindi HONOREVOLI sponsorizzazioni che fa il nostro buon valentino - tra una scuola per recupero liceali sfaticati e creduloni e una birra che ti riduce a fare l'imitazione del motore - c'è anche quella della fabbrica di caschi AGV, che (da buona italiana) produce in cina a bassissimo costo e licenzia 205 dipendenti in italia;
http://www.beppegrillo.it/archives/2005/05/valentino_vesti.html
- ma soprattutto dopo averlo visto festeggiare la vittoria al gp d'italia facendo lo scemo sul podio con un cappello da college americano appena rubato dal set di "porky's".
http://www.filmscoop.it/cgi-bin/film/porkys.asp
sono arrivato alla conclusione che mi sento pesantemente offeso e umiliato, e come me penso lo siano tutti tutti quelli che hanno frequentato e frequentano la facoltà di scienze della comunicazione in italia e - in generale - tutti quelli che hanno creduto che l'università fosse una cosa seria e non una messaggio promozionale televisivo - o peggio, una televendita - per far iscrivere il maggior numero possibile di incoscienti e sventurati che scelgono un corso piuttosto che un altro solo perché "è quello di vasco e valentino".
Ammesso e non concesso che per vasco rossi la decisione può essere giustificata in nome di quello che ha scritto nella sua carriera e del fatto che la musica è stata spesso una forma di grande comunicazione, il caso del motociclista è davvero la goccia che fa traboccare il vaso.
La laurea ad honorem dovrebbe essere un riconoscimento (rarissimo) per chi ha davvero operato in un campo contribuendo al progresso di quel settore, per quelle persone il cui contributo - scientifico e non - ha rappresentato un indiscutibile VALORE per tutti quelli che dedicano la loro vita allo studio di una materia, e non una specie di 'passepartout' da tirare fuori al momento più vantaggioso per farsi pubblicità.
PERTANTO CHIEDO
Non scuse ufficiali dell'Università di Urbino, né che venga restituita la laurea da valentino rossi, ma qualcosa di più 'significativo', l'unica che possa davvero risarcirci dell'ennesimo svilimento del nostro lavoro:
chiedo che a tutti i firmatari di questa lettera e al sottoscritto venga assegnato HONORIS CAUSA il TITOLO MONDIALE DI PILOTA MOTOGP.
Se anche voi vi siete sentiti umiliati dall'accaduto, aggiungete il vostro nome sotto l'ultima firma, con accanto l'università di appartenenza, e mandatela e tutti quelli che pensate possano condividere questo messaggio, nonché - ovviamente - alla preside e al rettore dell'Università di Urbino perché intercedano presso gli alti dirigenti del motomondiale, con i quali saranno sicuramente in buoni rapporti, per farci diventare a tutti gli effetti come il nostro collega valentino, dei veri CENTAURI-COMUNICATORI".
Firme:
1. Domenico Davide, La Sapienza di Roma
edmond dantes
17 giugno 2005 alle ore 11:13caro grillo,
si e' visto benissimo che stavolta non hai voluto affondare il colpo.....
e' di questi giorni la notizia che l' esperienza lavorativa puo' essere utilizzata come credito formativo per ogni tipo di laurea del CEPU (e sottolineo 'del')
solo che i bischeri che vorranno emulare le lauree honoris causa....se le dovranno pagare!!!
(e alora: mica sarai azionista cepu? perche' non volendo, diciamo, gli hai fatto una pubblicita' mica da idere...)
edmond
indagatore di lacune tattiche :)
- note di elementi di tecnico tattica tratti da 'spamming del subconscio' pubblicazioni 'dantes' :)))))
Francesco Romano
17 giugno 2005 alle ore 11:13INCONTRO DEI BLOGGERS DI BEPPE GRILLO.
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MILANO
Francesco Romano
CHIASSO(SVIZZERA)
Francesco Romano
Mat Di Maio
17 giugno 2005 alle ore 11:14X Castorina:
GIUSTO!!! VOLEVO A TAL UOPO CHIEDERE SE QUALCUNO VENDE UNA LAUREA IN INFORMATICA.
Cosi potrò corrispondere alla pari con il Dott. Bernard.
Saluto a tutti gli italiani all'estero, anche voi avete fatto grande l'Italia con i vostri sacrifici e propagando la nostra cultura.
Mat
Marco Salvatori
17 giugno 2005 alle ore 11:15Per quanto riguarda le lauree voglio dire solo una cose al di là del fatto se sia giusto o meno riconoscere a personaggi come Vasco o Valentino tale onore. Alla fine delle scuole superiori ho deciso di non iscrivermi all'Università e l'ho fatto come atto di onestà nei confronti dei miei genitori ai quali avrei fatto solo perdere denaro e pazinza.... Ho preferito entrare nel mondo del lavoro, l'ho fatto con decisione e ora dopo 8 anni posso dire di aver fatto la scelta giusta! Ho un grandissimo rispetto per chi frequaenta l'Università con impegno e sacrificio, ma credo che ci siano troppi finti studenti, gente che alla fine della scuola superiore non sa cosa fare, non ha voglia di lavorare e si iscrive alle spalle di genitori troppo permessivi o troppo fessi!!!!
Gente che si laurea a 35 anni senza sapere neanche cosa sia lo studio vero.... E questi personaggi sono il futuro di questa Italia?
Credo che una laurea non sia solo un pezzo di carta che in alcuni casi ma non sempre può aprirti strade importanti, credo che prima di tutto sia una responsabilità e come tale vada affrontata sin dall'inizio!
Sono i genitori che devono essere più severi; vuoi studiare? Va benissimo, ma fallo con serietà! Ripeto, non sto generalizzando, so benissimo che tanti ragazzi fanno sacrifici enormi per raggiungere un grande obiettivo!
In bocca al lupo a tutti loro!!!
Gianni Branca
17 giugno 2005 alle ore 11:15la laurea è quella dei treni in sciopero e porca puttana come arrivo a Trieste per fare quell'esame, la laurea è quella degli esami fatti a base di quintalate di caffè per studiare, la laurea è una cifra di cicche per il nervoso; la laurea è camminate di chilometri perchè i soldi sono pochissimi, la laurea è prendere l'autobus senza timbrare perchè hai finito i soldini, la laurea è alzatacce per andare a lezione, la laurea è arrivare a casa a ore e straore distrutto, certo la laurea è anche belle serate in compagnia, magari sul molo di Trieste, la laurea è una birra in compagnia, ma sopratutto la laurea è una cosa che credevi servisse a qualcosa e dopo aver cercato un po' lavoro e aver visto molti "datori di lavoro" ti chiedi chi me l'ha fatto fare? perchè ho studiato delle cose belle, interessanti che poi ti senti preso per il culo da un disprezzo generale per il laureati....
scusate lo sfogo
Roberto Montinari
17 giugno 2005 alle ore 11:17Beh, ma allora se Vasco si meritava la laurea per ciò che ha scritto, a maggior diritto avrebbero dovuto dargliene una in chimica!
Mat Di Maio
17 giugno 2005 alle ore 11:18x FRANCESCO ROMANO:
per favore non ti ci mettere pure tu... Non fare il finto tonto e se veramente non lo sai comprati un bel libro di geografia oppure una guida turistica.
Svizzera:
Capitale: Berna (e non Zurigo)
Lingue Ufficiali: Tedesco, Francese, Italiano e Retoromanico (Rumantsch).
Tipo di Stato: Confederazione con oltre 700 anni d'età.
Comprati un bel libro... Cià Franc...
Mat
edmond dantes
17 giugno 2005 alle ore 11:18appero! mi sono accorto adesso che l'evento cepu era gia' stato 'indagato' di sotto (in altra maniera)
scusate,
vado a cospargermi delle ultime ansa su prodi e rutelli ;)
Francesco Romano
17 giugno 2005 alle ore 11:18la laurea alla bocconi è più facile di un diploma.
studi una cosa per 2 settimane e ti fanno il compitino.
poi ti dimentichi e studi per altre 2 settimane e ti fai un altro compitino.
al liceo almeno c'erano le interrogazioni a sorpresa ogni giorno
Bernard Franciosi
17 giugno 2005 alle ore 11:18oltre che offendere da gran cafone, mat di maio
non hai risposto se la cassa malati si può rifiutare di prenderti oltre all'assicurazione di base obbligatoria
e non sputo nel piatto dove mangio, ma non prendo per oro colato cosa offre la svizzera, ne mi metto a pecora come fai tu per quei pezzi di carta che mi danno
castorina
non parlo per sentito dire, ma perché lavoro anche (e non solo) per la sanità svizzera, che nella classifica europea del rapporto costi/benefici è una delle peggiori
peggio c'è solo la Gran Bretagna
La Francia è la migliore
l'Italia è seconda
Francesco La Gioia
17 giugno 2005 alle ore 11:19Caro Beppe, spero che tu legga davvero i nostri commenti e vorrei, allora, farne uno anch'io per la prima volta sperando vivamente che sia letto.
Sono laureato in economia presso una famosa universita' pubblica italiana ed ho un master in Business Administration conseguito presso una prestigiosa Business School.
Mia moglie e' laureata in Biologia ed e' stata ricercatrice universitaria presso quella stessa "famosa universita' pubblica italiana".
Lei e', da molto tempo, disoccupata ed io lavoro in un Call Center nel Sud Italia; abbiamo una figlia e "campiamo" con circa 1000 euro al mese.
Non voglio raccontare nulla ma voglio dirti perche' anch'io odio ma a differenza del tuo il mio odio non nasce da amore deluso.
-Odio chi non risponde al saluto.
-Odio i furbi.
-Odio chi si sente bello, ricco ed intelligente.
-Odio la malizia e l'aggressivita' dei miei simili, che fa ottenere dalla vita a discapito di chi non ne ha.
-Odio chi ottiene per eredita' e non per merito.
-Odio chi ti ostacola pensando di ottenere al posto tuo.
-Odio i ladri ed i parassiti.
-Odio il datore di lavoro di mia moglie che, picchiandola quando era incinta, ci ha cambiato la vita in pochi istanti.
-Odio chi mi disegno' una carriera e poi mi mise a fare il venditore porta a porta.
-Odio chi si riempie la bocca con titoli immeritati.
-Odio chi mi da del tu ma poi pretende di essere chiamato "Ragioniere"...
-Odio le persone alle quali ho chiesto aiuto e me lo hanno negato (proprio loro che in passato hanno avuto, invece, questa grazia).
-Odio chi ha tutto e si lamenta.
-Odio chi ci nasconde la verita'.
-Odio chi manipola le nostre vite, le nostre coscienze ed i nostri desideri.
Ma soprattutto odio me stesso perche' sono sempre stato umile e rispettoso del mio prossimo, senza essere mai stato ricambiato con la stessa moneta.
Io e mia moglie abbiamo fatto tanti sacrifici, ma avremmo fatto meglio a carpire piuttosto che guadagnare, succhiare piuttosto che lavorare ed avremmo ottenuto per poter vivere serenamente.
P.S. Le nostre lauree ci sono costate, sai quanto?
Tutta la giovinezza!
Claudio Guidi
17 giugno 2005 alle ore 11:19Io penso che ancora una volta il problema sia culturale:
- da un lato senza una laurea è difficile accedere a certe posizioni dirigenziali
- dall'altro per assumere incarichi dirigenziali spessimo non è richiesta, da parte del datore di lavoro, nessuna competenza vera e propria ma in genere si tende a premiare la scaltrezza e la capacità di "vendere" e di "vendersi"
Risultato:
- abbiamo la peggiore classe dirigente al mondo.
- La laurea è svuotata dei suoi contenuti per diventare un pezzo di arredo.
Comunque sia, le università italiane hanno ancora ottimi insegnanti (non credo rimarrà così per tanto visto l'attuale riforma moratti che sega di netto le gambe ai giovani che hanno intenzione di intraprendere la carriera universitaria) per cui chi è interessato a conoscere e ad ottenere una laurea per il percorso che rappresenta e non per il foglio di carta può ancora farlo.
In ogni modo ricordatevi tutti che la capacità di ragionare e di porsi delle domande (il vero fuoco che anima l'intelligenza umana) non si impara dai libri ma si apprende dall'esempio di chi ci sta a fianco (non c'è bisogno di laurea) e dalla propria volontà di volersi calare nella realtà! Gli studi sono un ottimo strumento per esercitare la ragione ma non la regalano!
PS: le varie lauree a Valentino Rossi, a Vasco Rossi e compagnia bella è tutto marketing per invogliare gli studenti ad iscriversi a quei corsi di laurea.
bruno sacheli
17 giugno 2005 alle ore 11:19Caro Beppe......sai qual'è il problema ? che la gente e soprattutto i politici al problema Cina e India NON CI CREDONO!!!!! o se ne vengono fuori con cazzate tipo: "dobbiamo cogliere l'occasione di vedere la Cina come opportunità di nuovi investimenti".....e intanto chiudono le industrie italiane e mandano a casa tutti i dipendenti!!!!!
io sono un imprenditore quindi non sono di parte.L'opportunità è solo per gli imprenditori e tra un pò in Italia ci sarà il deserto....
Dieci anni fà durante una cena con altri imprenditori ho dato per scontato che sarebbe successo tutto questo....risultato?
Ho preso del PIRLA!!! perchè avevo le traveggole. Vorrei tanto averle avute!!
Ciao e buon lavoro finchè ce ne sarà!!!!
Francesco Romano
17 giugno 2005 alle ore 11:20dai MAT nn ti arrabbiare queste sono le domande più frequenti che mi fanno quando sono in italia
paola altobelli
17 giugno 2005 alle ore 11:20ma come non ci va l'apostrofo???
ma che dite?
qual'è sta per QUALE E'.
e l'apostrofo serve alla CRASI, figura retorica che unisce due vocali identiche con un apostrofo, una in finale di parola e una all'inizio della successiva.
"quale è la causa?"
l'ignoranza
"e quale è la soluzione?"
che andiate a studiare pure voi anzichè blaterare sulle lauree regalate...
vasco rossi questi errori non li fa, nelle sue "canzoni banali".
ciao
Paola
ivana iorio
17 giugno 2005 alle ore 11:22stefano crema ....Forse non ve ne state rendendo conto, ma stiamo assistendo al suicidio in diretta del capitalismo occidentale.
Nel giro di 10 anni tutte le attività produttive manufatturiere se ne saranno andate dall'Italia e dall'europa, il miraggio del costo più basso ..............sante parole. noi saremo la nuova africa...tutto il lavoro / commercio e' nell'oriente.( solo la cina ha piu abitanti di usa e europa messa insieme...).cosa vuoi che gli importa di noi..praticamente quello che stanno facendo i nostri politici, fregandosene di tutto ......solo che se in cina non hanno la mentalita di piazzale loreto...noi l'abbiamo
Colosio Tarcisio
17 giugno 2005 alle ore 11:22@ stefano crema il 17.06.05 11:04
Bene....vedo che qualcuno ha colto il problema del suicidio della inciviltà occidentale!
Se torniamo ad essere raccoglitori e cacciatori diventiamo molto più produttivi!
Valentino Rossi?...ma allora anche al Gabibbo, a Patrucco, Guccini, Luca&Paolo, tutti praticamente
TI DANNO LA LAUREA SE VENDI TANTO INSOMMA!
Una laurea in ELETTRICA per Tronchetti?
onoris causa? che cazzo ha inventato il cordless senza batteria? ......l'ISDN o un router che prende i pacchetti che ti interessano senza specificarli?
domenico davide
17 giugno 2005 alle ore 11:23QUAL E' va assolutamente senza apostrofo!
non peggiorate la vostra situazione!!
Davide Portanome
17 giugno 2005 alle ore 11:23A proposito di lauree
Sono venuto a conoscenza del fatto che se sei un finanziere, avere una laurea in economia è molto semplice soprattutto se paghi.
Alcune facoltà di Economia in Italia (Napoli, Bologna e Torino) permettono ai finanzieri di prendersi una laurea semplicemente dando un esame integrativo e facendo una tesi che consta in un test a crocette.
Non voglio aprire una parentesi sul fatto che l'università sta abbassando i suoi criteri valutativi permetendo un accesso e una laurea a più persone... però!!!
Punterei l'attenzione sull'università di Torino.
Mentre gli altri atenei chiedono ai finansieri da 3 ai 7 esami per conseguire la laurea, all'università di Torino ne basta uno solo! + la tesi con 30 domande a crocette.
Qual è quel singolo esame? Ecomonia Politica
Chi è il titolare dela cattedra? ma ovviamente il ministro delle finanze Siniscalco.
Ecco che il cerchio si chiude.
Solo business.
Pensate che all'ultima sessione si sono presentati più di 1500 finanzieri... per poter fare l'esame e la lurea occorre pagare circa 1000 euro e in più comprare i testi che ovviamente sono stati opportunamente ristampati per l'occasione.
Fate voi i conti
Io non ce l'ho con i finanzieri anzi ... se si presentasse un'occasione del genere la sfrutterei anch'io ma dopo che mi sono fatto il culo per 5 anni in università, vedere una svendita di questo tipo non fa certo piacere.
e soprattutto a che pro? dimostrare all'europa che abbiamo un sacco di laureati?
Marcus Libero
17 giugno 2005 alle ore 11:25AVETE UN PO ROTTO I COGLIONI CON STA LISTA LUNGHISSIMA..NON CE UN ALTRO MODO????
Lorenzo Pirisino
17 giugno 2005 alle ore 11:25Ciao a tutti,
Mi permetto di fare una veloce riflessione basata su quella che è stata la mia esperienza personale.
A 18 anni finito il liceo mi sono trasferito, da solo e contro il volere della famiglia, in Inghilterra dove ho seguito due corsi di laurea (uno in Economia e uno di Giapponese).
Premetto che lo stile anglosassone (e anche quello Giapponese, ho fatto un'anno in una università a Tokyo come parte del corso principale) è altamente diverso, come è diverso il tipo di aspettative che si hanno verso le lauree.
In Italia (e ve lo dice un figlio di 2 Prof. Universitari), la laurea rappresenta nell'immaginario collettivo un traguardo che distingue la persona e la pone al di sopra della media. All'estero non è così, è vista per quello che dovrebbe essere, ovvero un'approfondimento di alcune materie scolastiche, teso (dove possibile) ad uno sbocco professionale.
Per questo le lauree sono piu' corte, piu'mirate e sopratutto piu' aggiornate rispetto a quello che studiamo in Italia, dove l'aspetto culturale (peraltro VALIDISSIMO) porta ad appesantire i corsi con tantissimi esami, ma che poi hanno poco riscontro pratico nella vita reale.
In generale vedendo la laurea come un qualcosa che innalza la persona dalla mediocrità, ed essendo cambiato il tenore di vita medio (che è alto, abbiamo quasi tutti macchine, cellulari, motorini, televisioni e lavatrici) adesso tutti possono permettersi una laurea.
All'estero le Università sono a numero chiuso, si entra se si vale, non se si paga (ci sono le pastette pure li tengo a precisare).
Questo fa si che il servizio che si ottiene è almeno decente, se non buono in alcuni casi, e torna a vantaggio degli studenti che non hanno classi di 2000 persone ma al massimo di 150. Alla fine tutto è a vantaggio dello studente che è seguito meglio, ha strutture piu efficenti, e quindi impara di piu.
Finita l'università sta poi all'individuo trovarsi il lavoro ovviamente, ma anche qui i vari Career Centers universitari danno una mano incredibile (anche solo per insegnare a scrivere un CV).
Tutti quelli che si lamentano per le strutture carenti, forse dovrebbero anche pensare che ci sono troppe persone e che forse una parvenza di controllo a priori potrebbe essere una cosa buona.
Mi ricordo quando a Firenze misero il numero chiuso a medicina. Un mio amico non passò l'esame, si iscrisse a biologia per dare gli esami comuni a medicina e poi fece ricorso al TAR, che poi lo ammise!
Magari la riforma fa schifo (non la conosco ma non mi stupirebbe, sto governo sta facendo delle robe allucinanti), ma forse sarebbe bene che anche noi tutti (intesi come italiani) ci si facesse un bell'esamino di coscienza, e si rinunciasse a qualche titolo per acquisire qualche dote professionale in piu che magari ci fa trovare lavoro...
grittani lino
17 giugno 2005 alle ore 11:25 perche non ve la prendete con i vostri rettori
invece che con i vari rossi di turno?
che il loro mestiere (quello vero) lo sanno fare
molto bene!
stefano gladiatore
17 giugno 2005 alle ore 11:26C'è chi raccoglie caucciu' in africa, chi fabbrica gomme, chi corre in motocicletta (con quelle gomme) e becca la laurea honoris causa, ecc. In fondo poi non dovremmo stupirci più di tanto.
Sempre in tema di scuola e istruzione qualcuno ha letto della esemplare punizione data a quei ragazzi del liceo Parini di Milano che hanno sfasciato una scuola per saltare un compito in classe?? TUTTI PROMOSSI!!!
Che commentare??? A partire dal preside, passando per i genitori, fino a giungere ai professori, bisogne dire che hanno dato davvero una dimostrazione di fermezza e polso; veramente gente con i controcazzi, con due palle tante ( ) ( )..... Ah ah ah ah
Purtroppo c'è poco da ridere e molto da vergognarsi perchè è molto probabile che questi signori, che sicuramente completeranno brillantemente il loro corso di studi, se ne andranno all'università e diventeranno stimati professionisti, magari medici, avvocati, commercialisti (mi tocco le palle) alla faccia di tutti quei poveretti che fanno i salti mortali per mantenere i propri figli agli studi nella speranza di dargli un futuro leggermente migliore del proprio.
E allora evviva valentino rossi, evviva la ferrari, evviva la cepu.
Ma non è che presto le lauree le troveremo anche su ebay???
ezio gallo
17 giugno 2005 alle ore 11:27copio ed incollo da www.cepu.sm
"
Accordo Beppe Grillo-Cepu.
Istituito un corso per diventare GRILLO'S SUPPORTER.
Si puo' pagare in 20 comode rate di 32 Euro ciascuna.
Il corso dura 2 settimane.
Grillo tiene una lectio brevis ogni giorno in collegamento VCR.
Tel 0541 234354
Grillosupporter@cepu.sm
I posti sono limitati."
Vergogna
MT
Postato da: marcello trave il 17.06.05 10:54
ARTICOLO:
"..Ovviamente il nostro Beppe non ha voluto che il suo pubblico non sapesse chi lo aveva denunciato e per quali motivazioni, e così ecco snocciolati nomi e cause: Previti, Rita Levi Montalcini, Biagio Agnes e il Cepu, queste sono le cause in questo momento aperte contro di lui; beh ovviamente Grillo è riuscito a scherzare anche su questo..."
l'articolo completo su questo link:
http://www.livepoint.it/newpoint_articolo.asp?art=265
invece quì, a me non è apparso niente:
www.cepu.sm
Se si vuole fare informazione o "controinformazione" perlomeno che sia informazione attendibile.
Chi è che prima ti fa causa e poi ti assume? mah..
Buona giornata a tutti.
Francesco Romano
17 giugno 2005 alle ore 11:29ivana sei satura di demagogia leghista
sembra di sentire uno di quei politici che sbraitano ruttano e scoreggiano dai palchi di pontida e manifestazioni analoghe.
a loro una laurea ad honoris dovremo dargliela,in economia per il risparmio di risorse celebrali quando parlano riuscendo a dire cosi' tante cazzate,e una anche in linguaggi nn verbali.
Rosario Pisanò
17 giugno 2005 alle ore 11:32Oggetto: Incontri.
Visto che gli imbecilli si rigenerano da soli e sono peggio dei gatti che non muoiono mai sfortunatamente..
(Lista partecipanti..Totò, Michael Jackson, Topolino, pippo, paperino)
Già da ieri ho pensato di stilare una lista (ufficiale o officiosa) dei partecipanti per l'incontro di Milano sul mio sito:
http://www.geocities.com/whatthehellsgoinon/incontro_milano.htm
Questa lista la aggiornerò io manualmente ad ogni richiesta che si farà con le modalità descritte sempre sulla pagina.
Grazie e buon blog a tutti.
Loris Pea
17 giugno 2005 alle ore 11:32'Solo strisciando non si rischia mai di inciampare' ...meglio inciampare ogni tanto!
Andrea Piras
17 giugno 2005 alle ore 11:35Io sono felicissimo della mia laurea in filosofia. Se non viene apprezzata non m'importa sono stati degli anni stupendi passati a studiare capire pensare poi la dura realtà del lavoro. Almeno la laurea lasciatemela, ho sudato, faticato preso borse di studio ogni anno e consegnato pizze, ho girato la germania per leggere Heidegger e fatto il cameriere, tutta questa vita non me la toglierà nessuno.
Con tristezza penso a quelli che vogliono laurearsi in due anni, due mesi, due settimane, sai che bello! Non è la laurea non è il 110 e lode è il cammino che hai fatto.
Da uno come Vasco mi sarei aspettato coerenza con il suo cammino: si può comunicare senza laurea senza master solo parlando di cose vere (per i suoi fan è così, credo). E allora anche il coraggio di dire no ad un mondo distante in cui non si crede.
Marcus Libero
17 giugno 2005 alle ore 11:36ivana sei satura di demagogia leghista
sembra di sentire uno di quei politici che sbraitano ruttano e scoreggiano dai palchi di pontida e manifestazioni analoghe.
a loro una laurea ad honoris dovremo dargliela,in economia per il risparmio di risorse celebrali quando parlano riuscendo a dire cosi' tante cazzate,e una anche in linguaggi nn verbali.
Postato da: Francesco Romano il 17.06.05 11:29
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scusami ma tu sei un ignorante senza fine!
i temi , anche se un po rozzamente, toccati dalla lega, sono reali, è inutile fare le "signorine sulla forma verbale", quando il paese va a statafscio con prodi che ride in TV....
chiaro?
Loris Pea
17 giugno 2005 alle ore 11:37"Già da ieri ho pensato di stilare una lista (ufficiale o officiosa) dei partecipanti per l'incontro di Milano sul mio sito:"
http://www.geocities.com/whatthehellsgoinon/incontro_milano.htm
SE NON CI SONO PROBLEMI PER NESSUNO IO PROPORREI DI FAR INCONTRARE A MILANO TUTTI QUELLI DELLA LOMBARDIA E LIMITROFI..CHE NE DITE?
ALMENO SAREMMO UN POCHINO DI PIU'
Francesco Romano
17 giugno 2005 alle ore 11:40marcus se le soluzioni sono ritorno alla lira allora nn mi sembrano soluzioni valide,e la forma del linguaggio demagogica populista è proprio per mandare avanti idee rozze con un linguaggio rozzo.
queste idee fanno breccia proprio per la loro ignoranza su ignoranti.
idee semplicistiche per problemi reali
Lupo Marsicano
17 giugno 2005 alle ore 11:42Andiamo bene...
Ci si lamenta del valore del pezzo di carta e tuttavia c'è ancora chi discetta sull'apostrofo, esibendo (ohhh) la consocenza della crasi. Peccato che esista la parola tronca, "qual", a vietare l'uso dell'apostrofo: lo insegna(va)no fin dalle elementari.
Rosario Pisanò
17 giugno 2005 alle ore 11:42Loris Pea aspettiamo magari che aumenti ancora il numero di adesioni, di solito in queste iniziative un 20-30% minimo di partecipanti non viene.. per la data si può vedere per la settimana prossima..
carlo azelio
17 giugno 2005 alle ore 11:42mi viene da vomitare a leggere commenti come entra in università solo chi vale, ma che cazzo, e chi giudica ??
chi può giudicare me o un altro e dire io sono meglio di te.
che cazzo di ragionamenti di merda
Loris Pea
17 giugno 2005 alle ore 11:43scusami ma tu sei un ignorante senza fine!
i temi , anche se un po rozzamente, toccati dalla lega, sono reali, è inutile fare le "signorine sulla forma verbale", quando il paese va a statafscio con prodi che ride in TV....
chiaro?
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UN PO' ROZZAMENTE??????????
CHE EUFEMISMO..DEFINIRE ROZZI I LEGHISTI E' COME DIRE CHE BERLUSCONI HA RUBATO SOLO UN PO'...
COME MAI OGNI VOLTA CHE VEDO E SENTO SCOREGGIARE ("PARLARE") GENTE COME CALDEROLI, CASTELLI, BOSSI O MARONI, MI VERGOGNO DI ESSERE DEL NORD???
NON VOGLIO ESSERE CLASSIFICATO "DEL NORD" PER COLPA DI STI COGLIONI E QUINDI SIMILE A LORO
Francesco Romano
17 giugno 2005 alle ore 11:43mettersi a ridere che stupidaggine con i problemi che ci sono uno ride.
doveva fare karakiri, oppure dire come berlusconi che i problemi nn ci sono perchè noi abbiamo il 40%di sommerso
Federico Cannelloni
17 giugno 2005 alle ore 11:44Cosa dire? a costo di molti sacrifici sto cercando di laurearmi in scienze politiche. studiare è la cosa che ci rende uomini e sono felice di farlo. ora il segreto è proprio questo, studiare e non venir insigniti di una laurea come se fosse un titolo feudale. nessuno possiede la sapienza e dunque nessuno può darla a chicchessia. l'unico modo è provare ad impossessarsi di una parte di essa è tentare di provarci da soli. ma poi Vasco con la laurea che ci fa? e Ricucci ce se incarta la mortadella?(e poi dice che non è un cafone rifatto!la laurea a pagamento per metterla nello studio!RIDICOLO)
Loris Pea
17 giugno 2005 alle ore 11:45X Rosario Pisanò
OOOOOOOKEY..PERO' HO UN PROBLEMINO..DAL 22 AL 26 NON CI SONO..QUINDI SE NON E' UN PROBLEMA X VOI VI CHIEDO DI EVITARE TALI DATE..GRAZIE
stefano crema
17 giugno 2005 alle ore 11:46Carissimo Bruno
l'opportunità a questo punto è chiaro che è solo per imprenditori, ma più che imprenditori direi per gli azionisti delle società che vedranno aumentare i loro dividendi e più che per ogni altro per cinesi e indiani, ma a quanto mi costa i politici italiani li manteniamo noi con le tasse.
Se tutti perdiamo il lavoro e non possiamo pagare più tasse i politici italiani chi li mantiene ?
I cinesi ?
Quelli hanno già il loro bel daffare a mantenere i propri figurati se buttano soldi per i politici di altri stati, e allora perchè i nostri politici arrivano a fare dichiarazioni favorevoli al suicidio dell'economia italiana ??
O hanno rubato così tanto che anche se và tutto a puttane loro hanno i soldi per sopravvivere o sono così stolti ed ottusi che non si rendono nemmeno conto che senza uno stipendio o un guadagno non si possono pagare le tasse.
Oppure, terza ipotesi, sono già daccordo per vendersi il nostro paese fallito al miglior offerente.
Stefano
che la gente e soprattutto i politici al problema Cina e India NON CI CREDONO!!!!! o se ne vengono fuori con cazzate tipo: "dobbiamo cogliere l'occasione di vedere la Cina come opportunità di nuovi investimenti".....e intanto chiudono le industrie italiane e mandano a casa tutti i dipendenti!!!!!
Antonio Fischia
17 giugno 2005 alle ore 11:47Per rispondere a Paola Altobelli....ho studiato grammatica,letteratura e tutto il possibile....QUAL E' si scrive senza apostrofo....ma come hai fatto pure a essere così sicura di ciò che dici????? QUAL è una parola che può andare anche da sola(ES. qual buon vento)...quindi per quale motivo qual è lo devi apostrofare???? STUDIATE!!!!!
Francesco Romano
17 giugno 2005 alle ore 11:48marcus sul linguaggio uno può anche transigere ma se il ragionamento è rozzo e le soluzioni nn valgono niente allora vaf.......o a tutti i leghisti di m...a.
mi fanno solo ridere.magari su 100000000 cazzate che dicono 1 giusta c'è.
Rosario Pisanò
17 giugno 2005 alle ore 11:48Va bene Loris Pea cercheremo di conciliare le esigenze di tutti.
Loris Pea
17 giugno 2005 alle ore 11:50X Francesco Romano
marcus se le soluzioni sono ritorno alla lira allora nn mi sembrano soluzioni valide,e la forma del linguaggio demagogica populista è proprio per mandare avanti idee rozze con un linguaggio rozzo.
queste idee fanno breccia proprio per la loro ignoranza su ignoranti.
idee semplicistiche per problemi reali
-------------------------------------------------MACCHè LIRA..TORNIAMO AL SESTERZO..ANZI TOGLIAMO PROPRIO LA MONETA..X LA LEGA IL BARATTO VA PIU CHE BENE..TU GLI DAI UN PEZZO DI POLENTA E LORO TI DANNO IL CULO..
Loris Pea
17 giugno 2005 alle ore 11:51X Rosario Pisanò
GRAZIE
MILLE
ivana iorio
17 giugno 2005 alle ore 11:52Loris Pea .......ho letto il tuo post...per fortuna che i leghisti sono rozzi e ignoranti...tu invece sei di una finezza celestiale
mario taccolini
17 giugno 2005 alle ore 11:52servono commenti? è la seconda volta che mi arriva questa lettera...
THE CONSTANTINIAN UNIVERSITY
Chartered by the State of Rhode Island, U.S.A. and recognized by the Office of Higher Education
Egregio Signore TACCOLINI MARIO,
in occasione della XXXII Convocazione Internazionale per l'Anno Accademico 2004-2005, la nostra Università ha deliberato di conferire un limitato numero di onoreficenze accademiche ad un selezionato campione di professionisti ed industriali altamente qualificati operanti in Europa.
Siamo lieti di comunicarLe che il Senato Accademico di The Constantinian University è disposto a vagliare il Suo curriculum professionale ed a valutare così la possibilità di assegnarLe una Laurea, una Libera Docenza o un Professorato Honoris Causa.
La Cerimonia di Conferimento dei Titoli Honoris Causa si terrà domenica 10 aprile 2005 a Providence (R.I., U.S.A.) nella Cappella di Santa Teodora Imperatrice presso la sede universitaria. Alla solenne cerimonia parteciperanno anche le massime autorità civili, religiose ed universitarie dello Stato di Rhode Island.
Per qualsiasi informazione circa le modalità di partecipazione all'iniziativa e per ricevere il programma dettagliato della cerimonia e del viaggio negli Stati Uniti che si terrà per tale circostanza, può rivolgersi al nostro rappresentante ufficiale in Europa:
Servizi Mediazioni Internazionali Srl
Via Labicana 58, 00184 Roma Tell. 06/7004542 7004533 Fax 06/7003800
E-mail: smisrl@tiscalinet.it
Congratulandoci per la candidatura da Lei ottenuta per tale prestigioso riconoscimento accademico ed in attesa di poterLa incontrare al più presto, Le inviamo i nostri più distinti saluti.
Dr. Siriano Silvestre, Official Representative
European Secretariat of
The Constantinian University
Cranston, January 15th 2005
Loris Pea
17 giugno 2005 alle ore 11:54X ivana iorio
Loris Pea .......ho letto il tuo post...per fortuna che i leghisti sono rozzi e ignoranti...tu invece sei di una finezza celestiale
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CHIEDO SORRY..COSA TI HA DATO FASTIDIO?LA PAROLA "CULO" O LA PAROLA "POLENTA"?
Alex Buzzi
17 giugno 2005 alle ore 11:54Caro Beppe,
purtroppo le università sono oramai delle aziende commerciali che tentano di vedere il più possibile, facendo marketing e pubblicità senza curarsi della reale formazione universitaria dello studente.
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Tutti devono avere una laurea? NO, assolutamente, la laurea deve avere un suo valore e un suo significato culturale ... e invece ...
nel 2001 ero rapprensentante al consiglio di facolta della più grande università di economia italiana e ho assistito in prima persona al passaggio al famigerato 3+2 ovvero la riforma "Bianco" che consiste nel portare in 3 anni il programma di 5 con tagli incredibili, compitini a crocette, non più un esame unico ma 2/3/4 compitini, seza magari mai dover sostenere un dibattito orale col professore.
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QUESTA NON E' UNIVERSITA' !!!
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-voglio gli esami a Settembre al liceo
-voglio i 4/5 anni di università coi professori bastardi che se non hai capito ti bocciano all'orale
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ah, dimenticavo Bianco era del governo di SX ! e ora c'è la Moratti !
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Auguri ai futuri laureati-disoccupati
Francesco Romano
17 giugno 2005 alle ore 11:54ivana usava quel linguaggio per farti capire da te visto che solo in questo modo sembre che tu recepisca informazioni utili.
antonio caiazzo
17 giugno 2005 alle ore 11:55Ormai con la lurea ci si pulisce il culo,il punto è perchè ci si laurera,se è per trovare lavoro è difficile,secondo me bisognerebbe laurearsi per cultura personale per amore del sapere del trovare risposte,anche se il sapere ormai è diventato utilita(come diceva qualcuno della scuola di francoforte non ricordo chi)personalmente sono d'accordo con Andrea Piras,infatti a settembre mi iscrivero a filosofia della comunicazione,per il semplice gusto del sapere, del trovare risposte,e sti cazzi se alla societa la mia laurea sara indigesta,la ragione non sempre concide con la verita!!!!
Mat Di Maio
17 giugno 2005 alle ore 11:56Rispondo a: Bernard Franciosi
dalle mie parti si dice che "affianc o scustumato ci vuole o screanzato"... quindi mi sono dovuto abbassare a cafone per poterti rispondere.
Domanda: Hai servito lo Stato Italiano o no? È bello parlare dell'Italia standosene a parecchi chilometri di distanza dove la mangiatoia è bassa. Io l'ho fatto nei Parà e il nostro motto era "Oltre la MORTE!!!"
La cassa malati non può rifiutare nulla che non sia necessario dal punto di vista medico, può rifiutare l'accanimento terapeutico dove il fare terapie non porti a nessuna miglioria dello stato di salute, altra cosa è se "l'accanimento terapeutico" serve a mantere quantomeno lo stato di salute attuale e a non farlo peggiorare ulteriormente.
Il catalogo delle prestazioni è fissato dalla Confederazione, visto che lavori per la Sanità dovresti saperlo.
Nessuno vuole rifilarti l'oro colato anche la Svizzera ha le sue pecche come tutti i paesi del mondo d'altronde, però le cose vanno a dispetto di certi posti e le istituzioni sociali funzionano bene.
Sii felice di non essere cresciuto in un paese dove pure per andare a fare l'apprendista dovevi scappellarti e chiedere favori a questo e quello.
IO NON MI SONO MAI MESSO A PECORINA COME DICI TU, MI SPEZZO MA NON MI PIEGO ED È PER QUESTO CHE ME NE SONO ANDATO VIA PIUTTOSTO CHE FAR COMPROMESSI CON CERTI LOSCHI INDIVIDUI. I PEZZI DI CARTA COME DICI TU LI HO SUDATI STUDIANDO A MESI INTERI ED AVENDO PURE IL PESO DELLA FAMIGLIA E DEL LAVORO! Quindi occhio a come parli.
Domanda: Ma tu ci hai mai vissuto in Italia? Io si da quando ci sono nato!
Non commento la classifica europea che hai stilato, ti dico solo che in Gran Bretagna l'NHS (National Health System) va a meraviglia e le terapie sono standardizzate sia nel pubblico che nel privato. Le terapie sono avanzate è ovvio che nel pubblico le cose vanno più piano ma solo perché sono la maggior parte della popolazione.
Ti posso dire inoltre che quando è uscito il Glivec (unico medicinale capace di contrastare la leucemia cronica mieloica = malattia con esito letale!) negli USA dopo l'autorizzazione dell'FDA, il primo paese europeo ad autorizzarlo ed a fornirlo su scala nazionale è stata la GB e parlo per esperienza diretta.
Te lo dico un'altra volta Bernard, controlla che il cervello sia inserito prima di aprir la bocca per darle aria....
Vai a lavurà vai ed evita di raccontare fregnacce e di essere volgare e scatologico...
Saludos a tutti i blogghisti e a Panella e Francesco e pure a Castorina
Mat Di Maio
Bruno Panetta
17 giugno 2005 alle ore 11:57Bruno Sacheli:
> io sono un imprenditore quindi non sono di
> parte.L'opportunità è solo per gli imprenditori
> e tra un pò in Italia ci sarà il deserto....
Eh no, sono proprio gli imprenditori (non tutti) a beneficiare dal protezionismo, mentre l'economia italiana ci perde. In passato guadagnavate quando lo stato svalutava la lira (= FURTO DI STATO) per permettervi di esportare piu' facilmente all'estero. Adesso non si puo' piu' fare perche' c'e' l'Euro, per fortuna.
Se non volete subire la concorrenza della Cina o dell'India, cominciate a fare qualcos'altro invece che prodotti da terzo mondo (scarpe, vestiti, calzini, ecc). Si chiama concorrenza!
Bruno
Francesco Romano
17 giugno 2005 alle ore 12:00ricambio il saluto ciao mat
Aldo Beru
17 giugno 2005 alle ore 12:01per quello che vale la laurea oggi in Italia non c'è grossa differenza tra laurea reale e laurea "comprata".
Tanto nel CV se metti che sei laureato non ti chiamano e se ti chiamano per il colloquio sicuramente è per un lavoro per cui non c'è bisogno della laurea ed a tempo determinato (3/6 mesi).
Ad oggi la laurea in Italia non serve a niente.
Se si vuole che venga valorizzata bisogna andare a lavorare in altri paesi...purtroppo.
Francesco Romano
17 giugno 2005 alle ore 12:03secondo me bush sta tenendo il prezzo del petrolio alto per far leva sui cinesi.
vuole portarli a rivalutare il loro rembimbi salvaguardando quindi la bilancia commerciale statunitense
Francesco Romano
17 giugno 2005 alle ore 12:05le riserve di petrolio usa sono diminuite quando il pr del petrolio era basso e quando invece i pr erano e sono alti bush alimenta la domanda comprendo per reintegrare le riserve
donato C.
17 giugno 2005 alle ore 12:07PERTANTO CHIEDO
Non scuse ufficiali dell'Università di Urbino, né che venga restituita la laurea da valentino rossi, ma qualcosa di più 'significativo', l'unica che possa davvero risarcirci dell'ennesimo svilimento del nostro lavoro:
chiedo che a tutti i firmatari di questa lettera e al sottoscritto venga assegnato HONORIS CAUSA il TITOLO MONDIALE DI PILOTA MOTOGP.
Se anche voi vi siete sentiti umiliati dall'accaduto, aggiungete il vostro nome sotto l'ultima firma, con accanto l'università di appartenenza, e mandatela e tutti quelli che pensate possano condividere questo messaggio, nonché - ovviamente - alla preside e al rettore dell'Università di Urbino perché intercedano presso gli alti dirigenti del motomondiale, con i quali saranno sicuramente in buoni rapporti, per farci diventare a tutti gli effetti come il nostro collega valentino, dei veri CENTAURI-COMUNICATORI".
Firme:
1. Domenico Davide, La Sapienza di Roma
2. donato Corvaglia, "la sapienza" roma
Francesco Romano
17 giugno 2005 alle ore 12:07ai cinesi serve il petrolio per continuare a crescere, e se la loro moneta si rivaluta lo possono comprare a meno.
ma una moneta svalutata li aiuta nelle sportazioni.
fino a quando il petrolio era basso ai cinesi nn interessava rivalutare oggi stanno cambiando idea
Giuseppe Fiori
17 giugno 2005 alle ore 12:09Guardate a me non sembra poi cosi grave, e vi parlo da studente..
Né un Valentino Rossi, né un ragioniere cinquantenne che vuole farsi chiamare dottore sono in diretta concorrenza con un giovane laureato che cerca lavoro.
Certo, dal punto di vista etico la cosa é deprecabile, ma questo é un altro paio di maniche..
Trovo molto più scandaloso essere obbligato a lavorare gratis o peggio a PAGARE per fare uno stage di formazione o un tirocinio.
In Francia le Università stringono accordi con associazioni e imprese per aiutarle a pagare questi giovani studenti.
Saluti a tutti
paola altobelli
17 giugno 2005 alle ore 12:09caro Antonio Fischia,
ti rispondo STUDIA TU..
io non ho detto che la parola QUAL non può andare anche senza la E finale.
dico solo che "QUAL'è" è la somma di QUALE + E'.
e sono così sicura perchè l'ho studiato e non solo, l'ho anche approfondito, visto che la grammatica e l'etimologia sono parte del mio lavoro.
"qual buon vento", il tuo esempio, si scrive senza apostrofo semplicemente perchè la parola VENTO comincia per una consonante.
in quel caso la E finale di QUALE cade, ma l'apostrofo non compare in mancanza di una doppia vocale.
se io ti rispondo "di QUALE vento parli?" sto sbagliando secondo te?
piuttosto, sei tu che sembri un pò troppo sicuro, tanto da concludere con STUDIATE!
in ogni caso almeno è il post giusto.
Di nuovo
ciao
Paola
donato
17 giugno 2005 alle ore 12:10INCONTRO DEI BLOGGERS DI BEPPE GRILLO.
Non commentate qui.
Copiate e incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
IMPORTANTEEEEEE: CERCATE L'ULTIMA LISTA
NELL'ULTIMO POST DI BEPPE
altrimenti togliete i nomi di chi si è iscritto prima di voi!
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
BARI:
Alfonso Balducci
BELLINZONA (Svizzera):
Ivan Vanolli
BENEVENTO:
Yuri Di Gioia
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO:
Massimo Barrera
CATANIA:
Ivan Verdi(hai deciso?)
Sergio Pensato
Salvo Ciulla
CESENA: (FC)
Roberto Fabbri
COMO:
Davide Bernasconi
FIRENZE:
Mario Scafroglia
David Baccellini
Sascha Iacopini
GENOVA:
Topolino
Pippo
Paperino
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
micheal Jackson
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Simona Stagni
Stefano Crema
Claudio Carli
Monica Corinti
Valentina Rho
Alexandra Mc Millan
Loris Pea
Totò
NAPOLI:
PALERMO:
Leoluca de Gennaro
Biagio Semilia
PRATO:
Serena Roccabianca
Gianni e Pinotto
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci (ha scelto Roma)
Tittoni Luca
Cardulo Alberto
Riccardo Simiele
Marcello Trave
Cardulo Alberto
Batman
donato corvaglia
Torino
Andreis Alberto
paolo marcetti
17 giugno 2005 alle ore 12:13Si e' vero, ormai le lauree vengono date per pubblicizzare i vari atenei universitari, associarli ad un nome importante ed i giornalisti più che mai ci sguazzano in questa ennesima forma di imbecillità che il nostro paese riesce a mostrare. Penso che comunque chi ha compiuto il proprio cammino universitario non cercando scorciatoie di alcun tipo abbia comunque dentro la consapevolezza di essere un pò meno ignorante e se poi in questo mondo ingiustamente la nostra laurea vale quanto quella di Vasco, chi se ne frega???
Non si studia per avere un pezzo di carta in più degli altri, si studia per avere un pezzo di carta che ci renda consapevoli che abbiamo dentro un pò di cultura e che nessuno ce la potrà rubare
Paola Vaccaro
17 giugno 2005 alle ore 12:15L'IGNORANZA E' FORZA
Che i due Rossi abbiano ricevuto la laurea non mi tange più di tanto è chiaramente una questione pubblicitaria degna di questa società nella quale il vero mito è un Totti piuttosto che un Dulbecco!!!
Mi dispiace piuttosto che il sistema scolastico, dalle elementari fino all'università, è sempre più VOLUTAMENTE una paggliacciata...diventa sempre più un mezzo per regalare titoli (Dott.,Ing.,Proff....) a superignoranti facilmente PLAGIABILI!
Una volta chi si poteva vantare del titolo di Dottore aveva sudato e acquisito CULTURA (prima generale e poi specifica) ed ELASTICITA' MENTALE! La cultura quella vera ti consente di essere critico e di avere i requisiti teorici (perchè checchè ne diciate, senza quelli non si può comprendere la pratica...) per poter affrontare anche il mondo del lavoro...un mondo al quale si accedeva PRONTI ad apprendere ANCORA!
Oggi la riforma Moratti, PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA DISOCCUPAZIONE, HA DETTO BASTA ALLA INUTILE CULTURA, sfornerà un esercito di persone bravissime a fare un solo mestiere (nella speranza di risolvere così il problema della disoccupazione) ma che non saranno neanche capaci di leggere e comprendere un articolo di giornale (cosa potrebbero chiedere di meglio i nostri politici????) ma si nutriranno sempre di più di calciatori, veline e pubblicità lobotomizzanti!!!!
Che bello per quella oligarchia di ricchi imprenditori un popolo così: muli lavoranti (SPERIAMO ALMENO CHE IL LAVORO CI SIA!) che a fine lavoro si recano al supermercato e comprano tutto quello che il calciatore di turno (magari parlando con un uccellino...) gli "consiglia" di comprare!!!!
Paola Vaccaro
17 giugno 2005 alle ore 12:16INCONTRO DEI BLOGGERS DI BEPPE GRILLO.
Non commentate qui.
Copiate e incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
IMPORTANTEEEEEE: CERCATE L'ULTIMA LISTA
NELL'ULTIMO POST DI BEPPE
altrimenti togliete i nomi di chi si è iscritto prima di voi!
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
BARI:
Alfonso Balducci
BELLINZONA (Svizzera):
Ivan Vanolli
BENEVENTO:
Yuri Di Gioia
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO:
Massimo Barrera
CATANIA:
Ivan Verdi(hai deciso?)
Sergio Pensato
Salvo Ciulla
CESENA: (FC)
Roberto Fabbri
COMO:
Davide Bernasconi
FIRENZE:
Mario Scafroglia
David Baccellini
Sascha Iacopini
GENOVA:
Topolino
Pippo
Paperino
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
micheal Jackson
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Simona Stagni
Stefano Crema
Claudio Carli
Monica Corinti
Valentina Rho
Alexandra Mc Millan
Loris Pea
Totò
NAPOLI:
Paola Vaccaro
PALERMO:
Leoluca de Gennaro
Biagio Semilia
PRATO:
Serena Roccabianca
Gianni e Pinotto
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci (ha scelto Roma)
Tittoni Luca
Cardulo Alberto
Riccardo Simiele
Marcello Trave
Cardulo Alberto
Batman
donato corvaglia
Torino
Andreis Alberto
daniele piredda
17 giugno 2005 alle ore 12:21Non vorrei essere un cafone, ma perchè non organizzate la lista da un'altra parte??? occupa troppo spazio e poi molti si inventano i nomi...topolino pippo paperino etc etc...
grazie
Stefano Arcari
17 giugno 2005 alle ore 12:21A proposito delle Lauree facili:
se penso che per raggiungere la laurea in architettura ho trascorso 10 lunghi anni, in cui per pagarmi gli studi ho fatto i lavori più insulsi mi viene un pò di vomito....
Paolo Accolli
17 giugno 2005 alle ore 12:21A tutti voi che state "sudando 7 camice" per la vostra laurea...
MA... SINCERAMENTE... COSA PENSATE SE NE FACCIANO DI UNA LAUREA VASCO E VALENTINO ROSSI???
Pensate alla vostra! E sopprattutto, PENSATE A FARLA "RENDERE" E NON SOLAMENTE A SVENTOLARLA... Siccome, anche se sudata, se poi non sarete in grado di concretizzare un c...o con la vs. laurea, varrà +o- come la carta da c..o.
Non indignatevi delle lauree a Vasco e Valentino (fatta eccezione per quella del tronchetto), FATE "ONORE" ALLA VOSTRA.
Oggi, piu che mai, sento parlare di "POSTO FISSO". Ma se non sarete voi domani a creare posti, chi potrà ancora avere posti fissi?
Ciao a tutti.
Giuseppe Fiori
17 giugno 2005 alle ore 12:23Ragazzi capisco l'importanza di incontrarsi e tutto il resto, ma per favore non spezzate cosi le discussioni!
Non é meglio un link a una pagina con una lista e un form dove aggiungere il proprio nome?
La visibilità sarà inferiore, ma la comunicazione ne gioverà. Grazie
salvo ciulla
17 giugno 2005 alle ore 12:23x daniele questo abbiamo e questo usiamo,da qualche parte bisogna cominciare e fare casino è la primissima cosa :-)
daniele piredda
17 giugno 2005 alle ore 12:26>salvo ciulla
c'è il forum su GrilloPedia...
e per le conferme far mandare una mail ai webmaster...le soluzioni ci sono...
Rosario Pisanò
17 giugno 2005 alle ore 12:28X Daniele Piredda e per gli altri:
Per i partecipanti che si incontrano a Milano la lista ufficiale si trova qui che io personalmente mi impegno ad aggiornare ..
http://www.geocities.com/whatthehellsgoinon/incontro_milano.htm
appunto per evitare di disturbare le discussioni di questo blog e per evitare che gli imbecilli con le loro azioni possano giustificare l'unica ragione della loro esistenza.. (Partecipanti: pippo paperino pluto, totò, michael jackson..)
Francesco Spina
17 giugno 2005 alle ore 12:29x tutti coloro che organizzano e pubblicizzano l'incontro dei bloggers..
potreste cortesemente smetterla di inserire così frequentemente l'avviso fra i commenti?
Francesco Romano
17 giugno 2005 alle ore 12:31perchè nn possono partecipare poi jackson l'hanno assolto,questo è razzismo,potevo aspettarmelo da ivana ma nn da altri:)
mario canosa
17 giugno 2005 alle ore 12:31X Marco Bellifemine
la federico II non e' la sola universita ad avere questo problema purtroppo,
anche a trieste/gorizia con la facolta di scienze strategiche frequentata da militari e' uno scandalo,
ti consiglio questa lettura
http://www.pungo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=497
lorenzo pici
17 giugno 2005 alle ore 12:32da una brevissima indagine su google...
lauree Honoris causa
Armando arcangeli imprenditore
Ettore Messina Allenatore della Virtus Bologna
mario Clementoni ( Quello che ha fatto il gioco sapientino
Alberto Grimaldi ( in biologia Marina ..a Montecarlo c'è un famoso acquario sponsorizzato dalla famiglia Grimaldi
Francesco Rosi Regista
Francesco Guccini Cantante
Bob Dylan Cantante
RIccardo muti ( direttore d'orchestra... laurea in letere moderne)
Roberto Benigni..... in psicologia
Carlo Casalegno post mortem ( giornalista )
Arnold Schwarzenegger in Businnes administration
mi sembra che non ci sia da criticare queste ultime lauree ai due rossi......è una prassi ed è inutile farne una polemica sui personaggi che l'hanno conseguita
Francesco Romano
17 giugno 2005 alle ore 12:35ma chi se ne frega, poi alcuni se le meritano anche.
salvo ciulla
17 giugno 2005 alle ore 12:36ok ci provo per i catanesi ho postato anche sul blog di catania,quanto alla laurea per posta ,ma scusatemi le università non sono quei posti dove si fa(?)la "ricerca",e dalle quali non esce nulla che le multinazionali non vogliono? questo casino non si ripete in tutto quanto?politica,economia,società? non si tratta solo di questo o di quello,è tutto che non va bene,fino a quando per stare meglio io devi stare peggio tu,stai pur tranquillo che continuero' a fare il mio di interesse e non il tuo.
non sarà mica che l'uomo non è buono?
può diventarlo ???????
il mondo è diviso in due parti come diceva Totò,ben conscio del potere del teatro,uomini e caporali,uomini o topi ?
alessandro ferrari
17 giugno 2005 alle ore 12:36Non ho mai dato valore alla laurea anche prima che fosse messa in vendita perche ho il terrore dei titoli, la cosa che mi dispiace e che ora per distinguersi un omicchio si deve comprare una laurea, e speriamo di non trovarceli davanti come dottore, VIVA LA TERZA MEDIA.
Lupo Marsicano
17 giugno 2005 alle ore 12:38Bello è l'apostrofo.
Visto che la grammatica e l'etimologia sono parte del suo lavoro, signora, almeno po' non lo scriva "pò".
Scusate l'entropia, ma almeno noi non postiamo liste seccanti.
Salumi e caci.
Cristian Amadori
17 giugno 2005 alle ore 12:39Eh si... ormai si compra tutto... Comunque, non è che gli studenti che frequentano l'univeristà "normalmente" si meritino tutti una laurea. Infatti la percentuale di disoccuazione più alta è dei neo laureati. I non laureati cominciano a lavorare prima e fanno esperienza sul campo e quindi un laureato è "svantaggiato". :)
daniele piredda
17 giugno 2005 alle ore 12:39Bob Dylan secondo me se la merita...non capisco invece Arnold Schwarzenegger(?) Riccardo muti(lettere? cosa c'entra, dategliela almeno in musica) Robero Benigni(Psicologia???)
mha...
Roberto Fabbri
17 giugno 2005 alle ore 12:44Ben detto Pici.
Ci dovremmo preoccupare di più dei falsi o presunti medici che ci mettono le "mani" addosso.
furlani riccardo
17 giugno 2005 alle ore 12:44ESSERE O AVERE...? QUESTO è IL PROBLEMA.
Ivan Bettelli
17 giugno 2005 alle ore 12:48La Laurea e' solo un foglio di carta. Loro vendono quello, chi e' Laureato ha diritto a ricevere un foglio di carta.
Alla fine quello che ha valore e che conta nella vita e' la Persona e l'Esperienza. Il resto e' solo Presunzione e Vanita'.
La Laurea e' un pretesto per nascondersi dietro un foglietto di carta.
In conclusione, bisogna riformare la Scuola e L'Istruzione Italiana per trasformare le Lauree in qualcosa di piu' di un "Foglio di Carta".
Ivan Bettelli
furlani riccardo
17 giugno 2005 alle ore 12:51se sono un fesso con la laurea o se sono un colto senza laurea...o se sono fesso senza laurea o colto con la laurea...insomma se uno e fesso senza e fesso anche con, e viceversa.io mi preoccuperei di me e della mia formazione e basta.se avessi i soldi che me fregherebbe della laurea...tanto ho i soldi. se fossi poveretto però....però ho la laurea sai....uuuuuuuu.insomma essere o avere? meglio tutte e due no?
Riccardo Pirz
17 giugno 2005 alle ore 12:54La mia laurea in Economia e Commercio (110/110) mi ha consentito, applicando il seguente modello economico, di giungere ad uno strabiliante risultato matematico!
Assunto che:
Laurea = Studio * Tempo * Intelligenza + Spese per gli studi
E che:
Successo = Laurea honoris causa
Poiché sono due titoli equiparati, ovviamente, poniamo la seguente equivalenza:
Laurea = Laurea honoris causa
Ossia:
(Studio * Tempo * Intelligenza + Spese per gli studi) = Successo
E' innegabile che il: Successo genera Guadagno
E quindi riscriviamo l'equazione con la correzione:
(Studio * Tempo * Intelligenza + Spese per gli studi) = Successo + Guadagno
Dove:
Guadagno = (Ricavi + Pubblicità gratis)
Ci siamo quasi, sostituendo:
(Studio * Tempo * Intelligenza * Spese per gli studi) = Successo + (Ricavi + Pubblicità gratis)
Per l'equivalenza iniziale, possiamo ora riscrivere che:
Laurea honoris causa = Successo + Ricavi + Pubblicità gratis
Siccome:
(Successo + Ricavi) = Rossi
Allora:
Laurea honoris causa = Rossi + Pubblicità gratis
Ma appena la cerimonia è finita, Rossi deve scappare per cui:
LAUREA HONORIS CAUSA = PUBBLICITA' GRATIS
Sorprendente, ma scientifico!!!!!!!!
Pirz dott. Riccardo
Marco A. Bartolucci
17 giugno 2005 alle ore 12:59vi segnalo un link:
www.iltavolodivoltaire.it/index_file/Page382.htm
e ditemi cosa ne pensate
paola altobelli
17 giugno 2005 alle ore 13:01caro Lupo Marsicano,
cosa vuole, un BRAVO per aver scoperto il mio "pò" senza apostrofo?
BRAVO!!
soddisfatto?
La ragione è che purtroppo digito molto velocemente e uso tutte le lettere accentate, a differenza di molti che usano solo l'apostrofo.
Per fortuna, in una discussione sul tema, non difenderei l'accento in questo caso, ma confesserei l'errore.
non mi ostino a sostenere che si scriva con l'accento solo per dimostrare la mia cultura.
Se vuol trovare altri dettagli le risparmio la fatica, e posso suggerirglieli io stessa:
uso anche scrivere "perchè" con l'accento sbagliato, visto che quello corretto sarebbe "perché".
scrivo anche "è" con l'accento sbagliato, visto che quello corretto sarebbe "é".
a questo punto, visto che lei è così colto, e posso battermi sul suo campo, e le dico che "scusate l'entropia" non vuol dire un bel niente.
ma sicuramente lo sapeva già, entropico com'è....
Sì (notare l'accento), la grammatica e l'etimologia sono parte del mio lavoro, la fa ridere?
e qual'è il suo (e mi ostino a SCRIVERE QUAL'è), mi scusi, cerca le pulci nei materassi per caso?
perchè se è questo sarà senz'altro un vero professionista.
saluti, e complimenti ancora.
Stefano Serra
17 giugno 2005 alle ore 13:04Ciao a tutti dal Serra
Vorrei dire tante cose,ma per rispettodi chi legge,mi limito:
Ripenso a gente come Leonardo da Vinci,che per non essersi accademizzato in determinati ambienti d'elite,veniva deriso se non addirittura ignorato dai "sapienti" più illustri della sua epoca.........
Ripenso a gente come Einstein, giudicato dai propri insegnanti un ragazzo disattento con limitate capacità intellettive..............
Ripenso a quei ricercatori che,nonostante la comprovata validità del loro lavoro,per averne la pubblicazione furono obbligati da un noto primario
italiano,loro supervisore, a inserire gente raccomandata,mai vista, sulla pubblicazione stessa.........
Mi viene in mente tutta quella gente di Cultura,che finge di sapere tutto..........
Mi viene in mente mia nonna,93 anni,ha studiato "solo" fino alla sesta elementare(allora era così la scuola),ha letto più libri lei di metà della popolazione universitaria attuale,coltivando una curiosità che le vanterebbero in molti.........
Mi vieni in mente tu,Beppe,che per il semplice fatto di essere un "comico" non ricevi l'attenzione e il rispetto dovuti,vieni preso poco sul serio da quella massa di
rincoglioniti-certificati,solo perchè non sei stato allevato per poterle dire, certe cose..........
Un abbraccio forte a tutti
ivan verdi
17 giugno 2005 alle ore 13:07Anche se cambio blog, mi tocca rivolgermi di nuovo agli amici della lista!!
Vedo con piacere che la lista va avanti. Ovviamente occorrerebbe un po' di ordine, ma è impossibile.
Secondo me la lista ha, a questo punto, un significato preciso, intendo per chi si accoda con convinzione e senza scherzarci su.
Magari di questo parleremo a tempo debito. Mi viene da pensare che se la lista la "firmassero" tutti quelli che hanno assistito agli spettacoli di Beppe, arriverebbe a contare decine forse centinaia di migliaia di nomi.
Io, per fare ordine, proporrei di stoppare un momento la cosa. Ma teniamo bene a mente i nomi. Se ci sarà la possibilità si riprenderà il discorso, magari in un blog appropriato che Beppe stesso, se ha interesse a raccogliere, lancerà.
E' chiaro che se altri vogliono continuare ad aggiungersi oppure, addirittura dare seguito ai buoni propositi ed incontrarsi, io ne sarò contentissimo.
Un saluto a tutti con affetto.
Ivan Verdi
Enzo Ghirardi
17 giugno 2005 alle ore 13:08X Ivan Bettelli
Condivido in pieno !!
Persona ed Esperienza sì ma anche una buona e valida preparazione fa la sua parte, e non come giustamente ricordato in alcuni post lauree a tutti a patto di portare dei soldi.
Regalare dei fogli con poco valore a scopo publicitario a persone che in fondo ne possono essere meritevoli lo trovo anche corretto, proprio per riconoscere il fatto che senza un titolo di studio si sono comunque distinti nella vita per aver raggiunto dei notevoli traguardi .
Se poi in mezzo ci mettiamo il tronchetto, va bhe lui si è dstinto per ben altro che non per la sua preparazione ingegneristica ... forse la laurea di ingegnere ci stava di più a Valentino e quella dello IULM al tronchetto, chissà magari è stato solo uno scambio :)
Fabrizio Cattivelli
17 giugno 2005 alle ore 13:10Io darei la laurea honoris causa in associazione a delinquere ad Andreotti.
Credo sia più che meritata
Marco Locci
17 giugno 2005 alle ore 13:14Su il Venerdì di Repubblica 3 settimane fa... c'era un trafiletto su Franco Califano, il quale è stato insignito della laurea honoris causa in Filosofia da una prestigiosa università americana, perchè si legge "i suoi testi sembrano Schopenauer"...
Mentre leggo queste cose io mi sto laureando in dams cinema sapendo che non farò mai una fiction... e quindi non lavorerò...
Almeno in italia...
Claudio Marchi
17 giugno 2005 alle ore 13:18Petrucci: "Rossi sportivo italiano più popolare"
"Personaggio positivo, colpisce per simpatia e intelligenza"
ROMA - "Valentino Rossi è lo sportivo italiano più popolare nel mondo". Non ci sono Totti o Del
Piero che tengano, è il campione del mondo della MotoGP il volto più rappresentativo dello sport tricolore. L'investitura ufficiale viene dallo stesso presidente del Coni Gianni Petrucci
dai microfoni di "Radio Anch'io lo sport". "Lui è il titolare della nostra generazione. Uno come
Valentino Rossi è un personaggio affascinante - ha detto -, ti colpisce per la simpatia e l'intelligenza delle sue uscite. E' personaggio positivo in ogni momento".
...l'intelligenza delle sue uscite???...bah...
Lupo Marsicano
17 giugno 2005 alle ore 13:22Gentile signora, parlavasi d'apostrofi né m'interessò l'accento (né, dal nec o neque latini= "e non"), che non rilevai.
Se ho citato sbrigativamente l'entropia (intendendo: scusate la generazione) è perché omaggiavo con questo termine il palato di chi ha fatto studi scientifici: purtroppo fui distratto da una pulce d'un materasso che sfuggiva alla mia conta.
Come vede sembra chiara una cosa: al pezzo di carta -vero o virtuale- si tende ancora per poter dire "lei non sa chi sono io", e non per crescere con gli altri.
La parola Io.
Ascolti Gaber, e diluisca un po' il suo Vasco Rossi.
Le auguro qualche apostrofo rosa in più, con devozione.
stefano crema
17 giugno 2005 alle ore 13:26Un'intervista fatta ad un signore un pò attempato riguardante il problema dei ticket restaurant ha stigmatizzato la figura dell'italiota medio.
Italiota nel senso di italiano-idiota.
Alla domanda su cosa ne pensasse sull'argomento ha risposto che la cosa non lo toccava, tanto lui ne aveva per poco perchè stava per andarsene in pensione.
Questo è l'italiota medio, le cose che non lo toccano personalmente nel vivo, non gli interessano, non è nemmeno più capace di avere un pò di empatia nei riguardi di chi con quei problemi ci dovrà convivere ancora per lungo tempo.
Ed io leggo in questa chiave anche l'astensione al referendum, non è stata una astensione per amore di un ideale o per seguire i dettami del vaticano (che si illude invece sia così) ma è stata l'astensione di chi se ne sbatte di chi è colpito da malattie genetiche, se ne sbatte di chi non può avere figli senza assistenza, se ne sbatte di chi potrebbe avere figli malati.
E ad incitare questa astensione menefreghista ha avuto gioco la chiesa di merda che ci ritroviamo che spende milioni di euro per intromettersi in una questione che riguardava la legislazione italiana, con la speranza di affermare il proprio potere temporale.
Avrebbero fatto un figurone se avessero spinto la gente a votare, per il nò, anzichè per l'astensione, pratica sempre più diffusa tra gli italioti che fra un pò si dovranno astenere anche dall'esprimere la loro volontà, sempre che gliene rimanga una e i tre milioni di euro spesi per la campagna pro astensione avrebbero potuto essere impiegati meglio in Africa dove ci sono milioni di persone che muoiono ogni anno di fame, persone già nate.
Stefano
Luca Gianantoni
17 giugno 2005 alle ore 13:34Sono pienamente d'accordo con quello che scrive Stefano Crema.
Giuliana Marcon
17 giugno 2005 alle ore 13:36x paola Vaccaro,
condivido a pieno la tua opinione!
I laureati italiani sono sempre stati i più apprezzati in tutto il resto del mondo (tranne in Italia ovviamente) proprio per la loro preparazione teorica e culturale che permetteva di essere un passo avanti agli altri, di avere gli strumenti mentali sufficienti ad affrontare in modo critico la realtà.
Ora però le esigenze della politica sono cambiate, non basta più stappare le ali ai giovani ricercatori sottoponendoli alle volontà dei "baroni" dell'univeristà e dandogli uno stipendio ai limiti del ridicolo, è necessario conformare tutti, evitare di formare persone in grado di ragionare con il proprio cervello. Sapete che smacco sarebbe istruire in modo adeguato chi si vorrebbe invece succube!
E così i politici hanno pensato bene di cambiare il sistema scolastico ed universitario italiano, di "adeguarlo all'Europa" (non è questa la giustificazione?!?). Possibile che dobbiamo sempre prendere il peggio dagli altri? Certo un ripensamento era necessario, ma sottolineo il verbo RIPENSAMENTO. Una riforma sul sistema dell'istruzione va ragionata, soprattutto perchè gli effetti sono a lungo termine e IRREVERSIBILI!
E' quindi inutile lamentarsi delle Lauree Honoris Causa, sono solo uno specchietto per le allodole, chi le prende sorride per quel giorno, devono fare fotografie e comparire in tv, poi si dimentica, in fondo è solo un pezzo di carta. Per chi invece ha studiato per anni, ha vissuto a fondo le problematiche del mondo universitario, ha conosciuto persone con cui scambiare opinioni, con cui condividere esperienze, la laurea è qualche cosa di più, è una parte della propria vita!
Francesco Spina
17 giugno 2005 alle ore 13:40non credo sia un buon esempio(giuro non dico una parolaccia!)attribuire una laurea honoris causa(forse sarebbe meglio dire clamoris causa o pecuniae causa..non me ne vogliano i latinisti)in questo modo.
si corre in moto e si ottiene una laurea...
su ragazzi non studiate!! correte tutti in moto!!
si canta e si ottiene una laurea...
su ragazzi fate i cantanti!!
si giocherella un pò in borsa(con i soldi di chi?) e si ottiene una laurea...
HONORIS CAUSA???????
mi pare che ci sia anche qualche calciatore..
tra i fortunati destinatari di lauree honoris causa.
facciamo così..tutte le italiane veline e tutti gli italiani calciatori(è una vecchia proposta) e poi la laurea se la comprono..ok??
panem et circensem per tutti!!
moglie molto attenta all'arredamento:
"una bella pergamena egizia di una laurea in Lettre fa pendant con l'arredamento dello studio se è messa vicino la libreria!"
adolescente:
"che fico dev'esserre un bel dipiloma se non ci vado lì a scuola!"
"me lo reghalano i miei a Giugnjo!"
chi ha i soldi si compra le lauree,chi non li ha sgobba!
diritto allo studio..mmhh... lo avevo letto da qualke parte...o mi ricordo male?
se la laurea comprata è in medicina??
che si fa??
si muore sotto i ferri per complicanze imprevedibili??
marco giuliani
17 giugno 2005 alle ore 13:44caro lupo marsicano, lei sarà sicuramente una persona che qualche libro lo ha letto. ma parlare a vanvera di entropia solo per omaggiare il palato di chi ha fatto studi scentifici mi sembra un po controproducente (ai fini del suo scopo e cioè omaggiare il palato di chi...). è come omaggiare il palato di chi ama il vino mettendo la parola alcool in frasi senza senso tipo: l'alcool è na cosa tangibile ma anche una parola.
cmq scrivo ciò non per fare polemica (in realta un pò di polemica c'è) ma giusto per passare il tempo prima di rimettermi a lavorare e scambiare due parole.
Stefano Crema
17 giugno 2005 alle ore 13:49Per tutti: Tanto a che serviranno le lauree in Italia quando, fra non molto, saremo conciati come lo è adesso l'India e l'Africa ?
Stefano
Mariagrazia Fortieri
17 giugno 2005 alle ore 13:54Sarò breve: ho una laurea presa grazie alle borse di studio (per godere delle quali nella nostra università era neccesaria la media del 30 altrimenti niente) con il massimo dei voti in Filosofia della Scienza ed in 4 anni. Non ho potuto andare fuori dalla mia città per studiare perché non ne avevo la possibilità economica. Ora sono nella città dove le laureee, e non solo, si comprano per eccellenza: Milano. Ho visto delle cose agghiaccianti ed ho smesso di stupirmi ché non serve a nulla. Ma una cosa devo dirla: i laureati ad Urbino e Camerino, nonchè quelli in facoltà nuoviste tipo scienze della comunicazione, ecc., sono (fatte dovute eccezioni a causa di personali meriti)una massa di ignoranti patentata....mi sono trovata in un posto di lavoro con un capo laureata allo IULM in Pubbliche relazioni e veniva osannata neanche fosse una laureata vera....non sapeva nulla di nulla, ignorante come una CAPRA, su tutto, tabula rasa, capite? E' questa la gente che viene premiata nelle nostre aziende, e poi ci lamentiamo che caliamo a picco?
IVANA IORIO
17 giugno 2005 alle ore 13:54PRESO DA UN GIORNALE NON LEGHISTA....
PRODI: «CON L'EURO HO SALVATO L'ITALIA» BEL PIRLA di MATTIAS MAINIERO
Abbiamo scoperto che Romano Prodi ha un altro difetto: ci mette un po' di tempo e di sospiri, ma alla fine sa essere l'uomo sbagliato nel momento sbagliato. Ieri, l'Unione Europea ha vissuto una delle sue giornate più ingloriose (e oggi sarà ancora peggio). Riunita a Bruxelles, ha ufficialmente sancito che il suo encefalogramma se la passa maluccio: prove di vitalità prossime allo zero, atmosfera rassegnata al fallimento, vuote dichiarazioni, soliti impegni sulla necessità del rilancio politico, pause di riflessione. Di solito, quando si è in un mare di guai e non si hanno idee per tirarsi fuori, ci si comporta così: si prende tempo e si allunga l'agonia. L'Europa è fritta, o quasi. Sempre ieri, con incredibile tempismo, Romano Prodi è apparso alla trasmissione "Punto e a capo" e ha detto: io e Ciampi abbiamo salvato il Paese. Come? Lo hanno fatto entrare in Europa, quella con l'encefalogramma di cui sopra, rosolata a puntino dal voto francese e olandese e dall'ondata di proteste contro la moneta unica. Non ci sarebbe neppure bisogno di commentare: se si impegna, Romano Prodi sa benissimo farsi male con le proprie mani. Solo un vero Professore di fallimento può vantarsi di un naufragio. Dalle parti di Milano direbbero: bel pirla (termine bonario, non si offenda, Professore). E chiuderebbero qui la storia, magari con un sorriso di accompagnamento. A Napoli farebbero una pernacchia (atto sonoro che si esegue emettendo un forte soffio d'aria tra le labbra serrate, spiega il vocabolario).
Paolo Manfrin
17 giugno 2005 alle ore 13:57Laureati italiani apprezzati nel mondo.
Sicuri di 'sta cosa?
E poi la cultura generale - di cui io sono un esponente - mi suona tanto di approssimazione, dabbenaggine professionale, superficialità, se è in dotazione al laureato in ingegneria il cui ponte appena progettato e costruito, il giorno del collaudo CROLLA.
Mia moglie si è laureata a 43 anni nel 2002 con una figlia di tre anni e all'ottavo mese di gestazione del secondo bimbo e per questo la venero, pero' come cultura generale è meglio lasciar perdere: atroce.
L'Italia e' il paese dell'apparenza. Va meditata 'sta cosa.
laura galli
17 giugno 2005 alle ore 14:00si, la laurea serve ma la furbizia vale molto di più... e qui si dimostra che l'incontro tra le due cose fanno l'uomo - o la donna - di successo.
sapete per caso dove si possano acquistare delle belle lauree fresche fresche?
bisogna avere anche i soldi, però! e chi li ha tutti quei soldi? e poi... che me ne faccio di un pezzo di carta? vado al supermercato a fare la spesa?
ah povera italia!
Stefano Serra
17 giugno 2005 alle ore 14:01Mi ricordo di un episodio,accadutomi poco tempo fa:
parlando con una studentessa di giurisprudenza ,alla quale mancava qualche anno per laurearsi,per curiosità le chiesi se avesse intenzione di specializzarsi in diritto civile o penale.
La sua risposta mi fece trasalire:"perchè? che vogliono dire? che differenza c'è?"
Io allora,ripresomi dallo sbigottimento,le chiesi:"per caso hai degli avvocati in famiglia?"
Lei rispose:"Sì...mio padre......perchè?"
"Beh",conclusi io,"se tuo padre è avvocato, non credo sia molto importante che tu sappia la differenza tra penale e civile.......non ne hai bisogno"
Graziano Menghi
17 giugno 2005 alle ore 14:01Il fatto di avere una laurea - non importa in quale materia - in certi ambienti di cultura concede ai loro possessori di essere considerati in maniera equiparata dai loro simili.
Il fatto che - non è importante cosa si dice, ma chi lo dice - è verissimo in tutti quegli ambienti dove pullulano i laureati.
Meglio se si possiedono due o tre lauree, non importa come sono state acquisite, ma possederle conferisce loro un prestigio che li fa sentire importanti, che altrimenti sarebbero snobbati in quello che dicono anche per le cose più banali, si pensi se essi cercassero di dire qualcosa di sensato di cui certamente sono cultirizzati, ma senza laurea!
Io personalmente ho notato che i laureati senza meriti sono una emerita classe di stronzi, perché mi è capitato spesso di capire che questi non sono facilmente disponibili a parlare con i non laureati.
sono vent'anni che scrivo libri, ma solo dopo che mi sono laureato vengo ascoltato per quello che ho da dire, prima ero solo uno che scribacchiava cose senza senso alcuno.
Ecco per curiosità il link a uno dei libri scritti da me: http://www.psicologia-analogica.net/.
Saluti a tutti da Graziano Menghi.
Graziano Menghi
marco giuliani
17 giugno 2005 alle ore 14:01x ivana iorio
non condivido la sua posizione.
sarebbe stato meglio tenerci la lira e rimanere l'italietta baluardo delle ultime fabbriche di pizza e mandolino?
a me una cosa invece mi ha colpito ieri in TV.
il nostro amabile e responsabile presidente del consiglio on. Silvio Berlusconi ha detto che l'economia va bene, che non c'è nessun problema e che non capisce utte le polemiche anche sul mancato taglio dell'irap.
o forse si riferiva alle sue economie?
Jacopo campagnaro
17 giugno 2005 alle ore 14:01io darei una laurea speciale ad Andreotti. Daltronde non è lui un uomo"ad honorem"?
Francesco Spina
17 giugno 2005 alle ore 14:03si,è vero dalle università italiane provengono ottimi laureati.. però mi domando:perchè una parte di loro è costretta ad andare all'estero? se si investisse di più nella ricerca e nell'istruzione,che succederebbe?
si sfruttano le "piantagioni" universiatarie a basso costo dell'italia per avere ottime "gomme" americane?
Bruno Panetta
17 giugno 2005 alle ore 14:03> Laureati italiani apprezzati nel mondo.
> Sicuri di 'sta cosa?
Si' e no. I laureati italiani sono spesso piu' preparati di quelli inglesi, ma questo non significa che l'universita' italiana sia migliore. Infatti
1) In Italia si laureano molti meno studenti che in Inghilterra. Al primo anno a Roma alcune facolta' hanno oltre il 75% di studenti che non passano al secondo anno. Se una qualsiasi universita' inglese facesse lo stesso la chiuderebbero.
2) In Inghilterra gli studenti sono molto piu' seguiti. Se smettono di studiare la facolta' se ne accorge subito. In Italia se smetti di andare a lezione non ti caga nessuno.
3) Le universita' italiane sono sovraffollate e hanno strutture che fanno PENA. Per esempio e' impossibile prendere libri in prestito da quasi tutte le biblioteche.
Quindi non mi stupisce che solo i piu' bravi (e spesso i piu' benestanti) riescano a completare un corso di laurea in Italia in matematica o in economia. Questo non significa pero' che l'universita' italiana sia migliore.
luca tubiana
17 giugno 2005 alle ore 14:03x stefano crema
come l'africa e l'argentina in caso,l'india sforna alcuni tra gli ingegneri informatici piu' ricercati nei paesi avanzati..
Patrizia Garufi
17 giugno 2005 alle ore 14:04>Per tutti: Tanto a che serviranno le lauree in >Italia quando, fra non molto, saremo conciati >come lo è adesso l'India e l'Africa ?
Non esageriamo, messi male si, ma non credo fino a questo punto. A trent'anni non posso e non voglio credere che ciò che ho realizzato fino ad adesso valga una moneta bucata.
Che cavolo ragazzi è il momento di reagire e non di piangerci adosso tutte le pene di questo mondo.
La nostra università avrà tanti problemi, ma altrove sono messi peggio. Un esempio semplice semplice. Lavoro in una ditta in cui quasi tutti siamo laureati (ingegneria). Alcuni si sono laureati in Italia, altri ad Innsbruck (Austria) altri a Monaco (Germania). Beh non c'è paragone. Ma ripeto magari è solo un caso, tutto il rispetto per i laureati austriaci e tedeschi
andrea bassi
17 giugno 2005 alle ore 14:04La laurea è solo un debole viatico d'entrata nel mondo del lavoro. Una volta entrati, non è con la sola laurea che si cresce, ma con le proprie doti personali.
Non capisco le lamentele di chi ha una laurea non richiesta dal mondo del lavoro: ve lo ha ordinato il dottore di fare quel corso????
Io sono ingegnere e mi sono fatto un mazzetto così:
( ° )
claudia zannoni
17 giugno 2005 alle ore 14:05Infatti...la cultura generale serve soltanto ad "imbelenare la gente con le parole"....(scusa Beppe per il termine)...sono i fatti che contano.
marco giuliani
17 giugno 2005 alle ore 14:07concordo con quello che dice andrea bassi.
laurea non vuol dire lavoro.
un consiglio
lasciate perdere le facoltà di lettere e simili perchè tanto ormai nessuno legge più
Patrizia Garufi
17 giugno 2005 alle ore 14:09X Andrea Bassi
si hai ragione, anche io e mio marito siamo laureata in ingegneria (informatica) e ci siamo fatti un mazzetto così. Ora siamo lavoratori dipendenti, ma ci piacerebbe tanto metterci per conto nostro. Di idee ne abbiamo tante, il problema non è quello. Il problema è sempre il solito: money, money, money. E senza la solita spintarella poi non vai nemmeno in bagno.
fabrizio gaiotti
17 giugno 2005 alle ore 14:09Caro Beppe,
non ti devi stupire per il fioccare delle lauree conferite con tanta facilità. Il discorso si inserisce in un nuovo contesto più ampio: quello in voga, cioè di far laureare più gente possibile...Non siamo infatti il Paese europeo in cui ci sono meno laureati e in cui la percentuale di abbandono universitario è quasi del 70%? La riforma del 3+2 è stata fatta principalmente per agevolare la conquista del famoso titolo di dottore, non certo per migliorare la qualità della nostra Università. Inoltre, molti esami sono stati semplificati e i programmi di studio ridimensionati. Te lo dico io che ho dovuto sudare moltissimo per conquistare la Laurea in Legge con il Vecchio ordinamento. Oggi le cose sono cambiate e si punta ad avere e mantenere un numero elevato di iscritti all'Università per avere molti soldi....
E poi il problema è dopo la laurea: continuano a dirci di studiare ma il lavoro qualificato e qualificante per noi dottori non c'è. Basta guardare la maggior parte degli annunci per rendersi conto che in Italia le aziende raramente ricercano figure professionali di un certo spessore, senza dimenticare che i contratti da precario ormai la fanno da padrone.
Non oso quindi immaginare quale sarà il fututo dei prossimi laureati: le Università ne sforneranno moltissimi nei prossimi anni, ma siamo sicuri che il mercato del lavoro italiano che già oggi offre poche opportunità saprà accoglierli?
Sono un laureato incazzato e precario!
alfio corvo
17 giugno 2005 alle ore 14:13Noi s.....i a fare nel mazzo e i "campioni" si laureano.....
c'è gente che studia per mesi per un solo esame, pagando le tasse, e affrontando professoroni boriosi...e poi? Poi vai nel mondo del lavoro e nella maggior parte dei casi il tuo capo è una capra tremenda....con anni di esperienza.
E' normale che il nostro paese stia così come ce lo troviamo, chi ci governa non sa fare neanche la O con il bicchiere!
Ed ora il corriere della sera (anche se non lo leggo) andrà in mano ad uno che la laurea se l'è comprata... a San Marino!!
Il discorso del sig. Crema è, purtroppo, molto aderente alla realtà (al referendum ha vinto il ragionamento: i figli già li ho fatti...che me frega. La wallera degli Italiani-ioti è grande, figuratevi se alzavano il c..o in una domenica di giugno).
Comunque facciamo passi da gigante nelle Università italiane dato che abbiamo fior di Dottori come i Rossi e il Tronchetto più indebitato d'Europa (lo dovevano laureare a S. Vittore....truffa furto e raggiro).
Sono trovate pubblicitarie di basso profilo...ma che in un paese s.....o come il nostro vanno alla grandissima....spero che, almeno nella testa di qualcuno, abbia avuto l'effetto contrario, cioè di rifiutarsi di andare a studiare in università che da una parte dispensano lauree a c...o e dall'altra si succhiano un botto di euro in tasse.
ivana iorio
17 giugno 2005 alle ore 14:18marco giuliani ....berlusconi, certo anche quello e' un'altro buono che sta rubando ai poveri per dare ai ricchi e sempre col sorriro in giro per il mondo o congressi : ma quando ha il tempo per lavorare ?
daniele casali
17 giugno 2005 alle ore 14:22Pubblicita' della Cepu, sentita stamattina alla radio: "La nuova riforma universitaria stabilisce che si possano ottenere crediti formativi per il conseguimento della laurea, attraverso gli anni di lavoro. Vieni ad informarti potresti gia' avere diritto al titolo".
Capito a cosa siamo arrivati?
Vorrei sapere cosa ho studiato a fare per prendere la mia laurea in Ingegneria.
ivana iorio
17 giugno 2005 alle ore 14:26altra notizia presa in rete......
Il mattone va a ruba, anche se è di carta. Il boom degli ultimi anni non ha coinvolto solo case, uffici e capannoni ma anche i fondi finanziari che scommettono, appunto, sul mattone. Tanto che, secondo quanto dice Mario Breglia, fondatore e presidente della società di studi indipendente Scenari Immobiliari, la capitalizzazione del risparmio immobiliare gestito ha raggiunto cifre da capogiro e nel mondo si avvicina a 800 miliardi di euro, in crescita del 20,5% negli ultimi due anni..............SE TRA POCO CROLLA TUTTO..SPERO CHE CHI ABBIA INVESTITO NEL MATTONE NON VENGA A LAMENTARSI
Simona Vitale
17 giugno 2005 alle ore 14:27Caro Beppe, scusami se ti chiamo con il nome, non utilizzo "signore", e non ti do del "tu".
Di problemi dell'Università ci vivo, sono il mio pane quotidiano, perchè li subisco da un osservatorio privilegiato: Il dottorato di ricerca.
Percorso formativo, descritto, da molti come limbo (in effetti si è sospesi tra la vita e la morte)garantisce una buona visuale delle falle del sistema accademico.
In primis la ventata di innovazione portata dalla riforma Moratti, che come molti sanno, produce laureati in possesso di nozioni mono-uso(monografico è l'esame, mono è il pezzettino di cultura imparato).
Tutto ciò genere disaffezione per la cultura e fa appassire la voglia di approfondimento.
Prima l'Università era giustamente concepita come qualcosa di diverso dalla scuola superiore, ora è il prolungamento del liceo (non è più, ricerca, approfondimento,stimolo).
Risultato: tutti laureati, tutti con minuscole conoscenze sparse tra i vari angoli della memoria, tutti non più abituati a guardare con sguardo olistico al mondo.
Ciao Beppe, in un tuo post recente, ringraziavi coloro che partecipano al tuo blog, beh ti rigiro la gratitudine!!!!
massimiliano ciofini
17 giugno 2005 alle ore 14:31beppe io ho la tua stessa idea sulle laure ad honorem io leggendo le dikiarazioni del rettore di urbino ke diceva ke tra un poco avra' un'altra sorpresa e nn la diceva x nn farsi rubare l'idea... ma ke siamo impazziti?????????????
tra un poco laureranno costantino, la de filippi, e quallke bellone della tv tristezza ed io ke sto pagando le tasse da 5 anni circa(dato 24 esami con una media di 26,85)e poi dovro' pagare altri 300 euro x il foglio di carta e gente ke nn ha neanke il diploma di maturita' e nenke una buona cultura di base lo fanno diventare dottore ke skifoooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Patrizia Garufi
17 giugno 2005 alle ore 14:31Cara Ivana sono dieci anni che sento dire che il mattone deve crollare. Non l'ho visto nemmeno vacillare. Va a finire come la storia delle squadre di calcio o le grandi imprese come FIAT, Parmalat, Cirio e compagnia cantente: faranno un decreto salva-mattone e chi si è visto si è visto. Sicuro che va a finire così.
lucio camma
17 giugno 2005 alle ore 14:33BEPPE TU PER ME SEI UN MITO MA LASCIA STARE VASCO.
IN UN MONDO DOVE C'E' SEMPRE MENO QUALITA' IN TUTTI I CAMPI ANDARE A CRITICARE VASCO MI SEMBRA UN PO ECCESSIVO.
iO NON L'AVREI DATA LA LAUREA HONORIS CAUSA AGLI ALTRI MA A LUI SI:
- PER QUELLO CHE HA SCRITTO
- PER IL FATTO DI ESSERE SEMPRE E COMUNQUE VERO E SINCERO
- PER IL FATTO DI AVERE SEMPRE PAGATO NELLA SUA VITA PER I SUOI ERRORI MENTRE ALTRI SONO RISPETTATI IN QUESTA SOCIETA' IPOCRITA E NON PAGANO MAI
- PER IL FATTO DI ESSERSI ROTTO IL CULO PRIMA DI AVERE SUCCESSO MENTRE ALTRI OGGI COL NULLA DIVENTANO RICCHI E FAMOSI
- PER IL FATTO DI ESPRIMERE SEMPRE UN OPINIONE MENTRE ALTRI NEANCHE SE LO SOGNANO DI PRENDERE POSIZIONE
- pER IL FATTO DI ANDARE SEMPRE CONTROCORRENTE PUR FACENDO PARTE DELLA MASSA
- E COMUNQUE PERCHE' ALLA FINE DI TUTTO LUI EMOZIONA SEMPRE E OGGI NON E' POCO
QUINDI CON TUTTE LE COSE CHE CI SONO DA CAMBIARE, DA CRITICARE, DA APPROFONDIRE NONMI SEMBRA IL CASO DI SOFFERMARSI SULLA LAUREA A vASCO.
sALUTI.
IVANA IORIO
17 giugno 2005 alle ore 14:33Patrizia Garufi ...SI, SOLO CHE 10 ANNI FA IL LAVORO C'ERA...
Francesco Spina
17 giugno 2005 alle ore 14:34x andrea bassi
si,certo la laurea non è tutto(le doti personali sono importanti e non solo..),ma senza si può fare l'ingegnere??
willy lazzi
17 giugno 2005 alle ore 14:36vi scordate che c'è pure un ministro
lo avevano fatto vedere alle iene
il ministro della funzione pubblica Baccini,
dopo essersi laureato in scienze delle comunicazioni alla lumsa ha una laurea ad honoris causa all'università di berkley
che non è la famosissima università californiana di berkeley, con una e in più, ma è un'università che sfrutta il nome simile per vendere le lauree ad honoris causa.
il califfo è laureato honoris causa il filosofia all'università di new york, per il testo di maledetta noia, gli unici altri italiani a cui è stata concessa sono eduardo de filippo e androtti.
poi non mi sembra giusto paragonare valentino rossi con vasco, valentino rossi ha preso il diploma con grandi scuole che è il ramo per le superiori della cepu(non ve la ricordate la pubblicità?), vasco almeno qualche esame a pedaogia l'ha dato.
a me i testi di vasco piacciono,la laurea gle l'avrei data in filosofia per i testi delle canzoni, (soprattutto le prime tipo siamo solo noi, le ultime sono banali), anche perchè vasco non sa comunicare, quello è il gran mistero, coe fa uno che quando parla non ci si capisce niente ogni tre parole ci mette un capito? e poi scrive quei testi
Antonio Anfossi
17 giugno 2005 alle ore 14:38condivido il pensiero di Simona. Anch'io nell'ambiente universitario e ho la possibilità di vedere come stanno funzionando i nuovi corsi di laurea. in una facoltà scentifica, la riduzione dei programmi ha portato ad una preparazione nozionistica e poco approfondita di tutte le materie. Fra poco ci saranno veterinari solo per gatti, solo per cani, pappagalli....
stefano crema
17 giugno 2005 alle ore 14:39X Ivana
almeno così ci possiamo godere il tramonto del capitalismo occidentale tutti insieme, se non avessimo adottato l'euro coi politici cialtroni che ci ritroviamo saremmo dovuti emigrare da un pezzo.
Stefano
marco giuliani
17 giugno 2005 alle ore 14:39dai, parliamo della laurea che rilascia l'università degli studi "Bocconi"!
qua a milano, ad ogni sessione di laurea, escono 10 economisti per ogni ingegnere.
a me il dato preoccupa.
voglio dire: con una gestione onesta (e quindi trasparente) delle risorse finanziarie non ci sarebbe bisogno più di alcun economista (sicuramente di tipo micro) perchè quello che sanno fare loro è implementabile tramite un programmino di computer che forse riuscirebbe a stare in un vecchio floppy.
ma dico io, alla bocconi gli studenti spendono miliardi di tasse all'anno e poi alla fine hanno imparato veramente poco (forse nulla).
ma che razza di titolo di studio è? non certifica l'avere raggiunto un certo grado di preparazione in determinati ambiti, ma serve ai banchieri per selezionare i dipendenti più raggirabili.
ultima cosa: non ce l'ho contro chi studia economia, ma se economia deve essere economia sia!
e allora i Bocconiani si devono fare il mazzo con gli esami di analisi e con quelli di calcolo numerico, e non quelle 4 cavolatine di matematica che insegnano loro.
il sitema economico è quello con il più alto numero di variabili, è possibile che per tentare di indagarlo bastano le conoscenze del 1° liceo?
Alessandro Borello
17 giugno 2005 alle ore 14:39Concordo con Beppe, ma io mi scandalizzo anche per le lauree honoris causa conferite a personaggi noti solo per avere visibilità, perchè spesso queste comportano spese ingenti per l'ateneo (vitto e alloggio per il laureato e il suo staff, iter burocratico sveltito, rinfresco, ecc..). Questi soldi potrebbero essere usati per fare funzionare meglio le università per i VERI studenti, quelli che si devono sorbire tutte le inefficienze ed i malfunzionamenti di un'università, quella italiana, lasciata ormai allo sfascio. Sono uno studente universitario di 23 anni, e non vedo l'ora di laurearmi, non perchè ciò che studio non mi piace, ma perchè le università del nostro paese sono ormai un malato in fase terminale. Potrei farvi decine di esempi, ma lasciamo stare. Meno male che c'è Beppe a dire e farci dire queste cose. GRAZIE.
Ale Caf
17 giugno 2005 alle ore 14:40CIAO BEPPE .......DOMANDA CHE NON CENTRA CON QUESTO ARGOMENTO......tu che ti batti per l inquinamento e per metterla nel.... a le grosse aziende, comprese quelle petrolifere.... è vero che un olio ( molto scadente che si trova nei discount) che si puo sostituire al gasolio...?
il TG5 diceva di si.....il TG1 diceva di no....... la parola all' ORALO GRILLO . grazie
Direzione@jokershop.191.it se vorrai rispondermi.
stefano crema
17 giugno 2005 alle ore 14:42Bossi poi è il più cialtrone di tutti prima voleva portare solo la padania in europa e adesso tuona contro l'euro, ma se tornasse a lavorare e con lui tutti i politici leghisti farebbero solo un gran bene invece di impipinare di stronzate gli italioti che li hanno mandati a roma....
Stefano
ivan verdi
17 giugno 2005 alle ore 14:43Scrivo per puntualizzare alcune cose, dopo avere letto gran parte dei messaggi (era ora):
- saluto gli amici di CT che si sono aggiunti alla lista!
- bravo all'amico r. pisanò che sta cercando di mettere un po' di ordine;
Sulla storia delle lauree dico che non si finisce mai di imparare. Ho una certa età (diciamo mezza!) e ho appreso con stupore le storielle dei rapporti esami-militari.
Per ora mi viene solo da pensare: QUESTO PAESE E' PROPRIO UNA MMM....RDA!!
Alla prossima.
PS: ha ragione il lupo marsicano, si può scrivere solo ed esclusivamente QUAL E' (ovviamente "è" con l'accento!!); comunque non è questo il problema; l'importante come diceva Socrate è sapere di non sapere!!
marco rizzuto
17 giugno 2005 alle ore 14:44X Ale Caf
Ciao Ale
si può usare quell'olio, ma non è legale!
Potresti arrivare fino a 2/3 discount e 1/3 gasolio normale. Il motore funziona meglio, rimane più pulito etc.
Se sei interessato ti posso segnalare un sito
ciao Marco
stefano crema
17 giugno 2005 alle ore 14:45Ma i bocconiani mica servono a risolvere i problemi, massimo massimo quello che riescono a fare è rompere i coglioni.
Stefano
Patrizia Garufi
17 giugno 2005 alle ore 14:45Ciao Ivana,
ti porto la mia esperienza e ti spiego perchè, secondo me, ma può essere che mi sbaglio, il mattone difficilmente conoscerà crisi.
Anno 2002:
Mi laureo, il mese prima del mio anche il mio ragazzo e andiamo a vivere assieme in affitto. 30 di appartamento 500 euro al mese. Per fortuna lui lavorava già da un anno. Sei mesi dopo trovo lavoro anche io.
Anno 2003:
Ci sposiamo. Siamo ancora in affitto che ogni anno il padrone di casa ci aumenta secondo l'ISTAT
Anno 2004:
NAsce nostro figlio. 30 Mq, un bagno con doccia, una camera una stanza che fa da cucina e soggiorno. Un po' piccola per tre. Allora cosa fai vai incerca di casa, o meglio di appartamento. Prima provi senza le agenzie, poi provi anche con le agenzie e li cosa scopri? Che le case crescono come funghi e che le vendono pure!!!!! Anzi le "più belle" (se così si può dire) vanno via "bruciate", ovvero le comprano ancora prima che il costruttore abbia la concessione edilizia (assurdo).
Anno 2005:
Ci siamo stufati di aspettare che il mercato immobiliare crolli e di regalare soldi al padrone di casa: l'affitto è arrivato a 600 euro nel frattempo. Morale con quei 600 euro (a dire il vero un po' di più) mi pago un mutuo per qualcosa che un giorno sarà nostro.
Bruno Panetta
17 giugno 2005 alle ore 14:47Il problema e' che in Italia quasi tutte le universita' sono pubbliche e ricevono i soldi dallo stato, anche se fanno schifo. Quindi non hanno nessuna spinta a migliorare.
Francesco Spina
17 giugno 2005 alle ore 14:49
è sbagliato pensare che istruzione=lavoro...è una favoletta per indurre i genitori a "parcheggiare" i giovani a scuola,in attesa del futuro.
più gli studenti stanno a scuola meno saranno coloro che cercano lavoro.
la scuola nei primi anni deve essere teorica per formare le basi e dare gli stimoli giusti per poter costruire una cultura personale,ma l'università dovrebbe essere più vicina alla pratica per poter finalmente imparare un mestiere.
Patrizia Garufi
17 giugno 2005 alle ore 14:50Ah Ivana dimenticavo, non preoccuparti se dieci anni fa il lavoro c'era, vedrai che studiano un decreto anche su quello
IVANA IORIO
17 giugno 2005 alle ore 14:50stefano crema ...QUESTA E' UNA TUA CONVINZIONE : DAMMI UN MOTIVO PER DIRE CHE L'EURO CI HA AIUTATO
daniele piredda
17 giugno 2005 alle ore 14:52Il cambio con l'euro ha fatto diminuire il debito pubblico,ora è vertiginoso, ma pensate un pò con la lira...
stefano crema
17 giugno 2005 alle ore 14:53Si parte poi da un modo di pensare palesemente sbagliato, cioè pensare che un dipendente di una banca lavori per far guadagnare i clienti della banca, ma quando mai, un dipendente di banca deve lavorare per far guadagnare la banca, punto.
Rifilando ai clienti i bond argentini e i bond parmalat hanno fatto guadagnare le banche due volte, primo perchè le hanno liberate da una sola, secondo perchè liberandole da una sola ci hanno pure guadagnato sopra, poi ti mettono i funzionari che fanno i simpaticoni con la gialappas e che si ammazzano di risate, e ti ci credo che si ammazzano di risate, te lo mettono nel culo con la sabbia e tu non puoi fargli niente, mi ammazzerei di risate anch'io se potessi incularmi un banchiere senza che nessuno possa farmi niente.
Stefano
Patrizia Garufi
17 giugno 2005 alle ore 14:53D'accordo con Francesco Spina. Se uno legge bene gli annunci di lavoro che ci sono in giro buona parte recita: Max 35 anni, richiesta esperienza in.....
Certo che se la gente ti scarta perchè non hai esperienza quando c..... cominci a fartela? E poi sento dirigenti che si lamentano perchè non trovano personale che sappia fare questo o quello. E' un gatto che si morde la coda.
Francesco
17 giugno 2005 alle ore 14:54E io che mi faccio un mazzo cosi tutti i giorni... venite in svizzera a studiare e vedrete da che parte spunta il sole! altro che bocconi e ganassate del genere...
ma alla fine tutto paga. se sei un incompetente quando scegli la tua formazione, immagina come verrai considerato dal tuo datore di lavoro... servono fantocci pieni di se a questo sistema fallimentare destinato alla mediocrita, quindi lasciamoli pure andare a spendere e farsi inculare quel tacchini! tanto chi scrive su questo blog non e' di certo un babbo di minchia fighetto a cui serve una pubblicita' per scegliere l'universita'...o no?
Tommaso Roscioni
17 giugno 2005 alle ore 14:55Beh,
Le lauree honoris causa esistono da un bel pò, le Università le danno e le hanno sempre date sia per farsi pubblicità che per riconoscere i meriti intellettuali e umani di ricercatori, scienziati, professionisti, uomini politici.
Il fatto veramenre triste è che adesso le danno a persone che di meriti intellettuali proprio non ne hanno, anzi che hanno addirittura demeriti.
Per quanto riguarda le lauree "acquistate", non dovrebbe essere riconosciuta la possibilità di chiamarle lauree. Poi se in Italia riescono ad avere un valore anche queste, allora vuol dire che ci meritiamo la situazione in cui ci troviamo.
Un paese in cui la cultura si acquista non può che essere un paese in tragica decadenza.
Bruno Panetta
17 giugno 2005 alle ore 14:57Patrizia Garufi:
> Anno 2005:
> Ci siamo stufati di aspettare che il mercato
> immobiliare crolli e di regalare soldi al
> padrone di casa: l'affitto è arrivato a 600
> euro nel frattempo.
Capisco quello che dici, ma comprare non e' sempre una buona idea, e affittare non significa "regalare soldi al padrone di casa".
Ognuna delle due opzioni ha dei vantaggi. Affittare significa essere piu', assicurati rispetto ai cambiamenti di prezzo e maggiore possibilita' di cambiare e maggiore possibilita' di investire i tuoi soldi altrove. Negli ultimi 20-30 anni le proprieta' sono cresciute molto in valore, ma i mercati azionari sono cresciuti anche di piu', e tra l'altro sono molto piu' liquidi (puoi vendere il 20% di un pacchetto azionario, ma non il 20% di una casa).
Tra l'altro anche se i prezzi delle case dovessero salire, non e' necessariamente una bella situazione se sei proprietario di una casa. Infatti in quel caso puoi vendere la tua casa e comprarne una piu' piccola, guadagnandoci la differenza (quella piccola e' salita di meno). Ma avrei piu' difficolta' a comprarne una piu' grande, perche' nel frattempo e' cresciuta di piu'....
salvo ciulla
17 giugno 2005 alle ore 14:59collateralmente al mercato delle lauree vogliamo spendere due parole sul ragazzo di marsala "MORTO DI INFARTO PER UNA BOCCIATURA!!?! vorrei poter dire una parola di conforto ai suoi genitori,ma cosa dire ùdi una simile fatalità;e spero che a nessuno passi per la mente di dare la colpa agli insegnanti per la bocciatura,chi scrive ha patito delle bocciature scolastiche da strafottenza totale e nessun infarto,soffermiamoci invece sul fatto che l'ambulanza è arrivata mentre il ragazzo era ancora vivo ma al pronto soccorso nessun medico solo un'infermiera.
Bernard Franciosi
17 giugno 2005 alle ore 14:59Mat Di Maio (o di maiale?)
Ecco avevo ragione io
il tuo atteggiamento è di quello che gode di aver fatto fortuna alla faccia dei connazionali in patria.
Tipico dei cafoni, partiti "ignuranti" e rîmasti tali. C'è un detto nel suditalia che rispecchia la tua cafonaggine : "il culo che non ha mai visto camicia, appena l'ha vista se l'è cagata"
A proposito, i diplomini cantonali sono carta igienica all'estero e uno svizzero in tutta la carriera scolastica studia meno di un terzo di un italiano (non sanno nulla di storia, di letteratura, non sanno il tedesco e devono parlare lo schwiizerdütsch, non sanno l'inno nazionale, niente di niente). Questo dal punto di vista quantitativo. Dal punto di vista qualitativo la Svizzera vince perché sa inserire i giovani apprendisti nel mondo del lavoro.
Poi cosa è tipico: pur di dimostrare agli altri che la Svizzera è meglio, difende persino la cassa malati che non la vogliono più nemmeno i veri svizzeri tant'è ingiusta.
Continui a fare lo spocchioso, ma sei solo un pidocchioso ed è inutile sbandierare il fatto che hai sudato, anch'io ho sudato mica mi hanno dato a gratis le cose. Ma non ringrazio nessuno. Mi pagano per fare il mio lavoro, mica stanno facendo beneficienza. Invece la quasi totalità deggli italiani in svizzera si inginocchia davanti allo svizzerotto come fosse Allah, nonostante lo sfruttamento e il razzismo.
Sei il solito inculato e contento, aggressivo quando trova uno che le cose le sa, un buzzurro che non merita più alcuna risposta
Francesco Spina
17 giugno 2005 alle ore 15:00alcune lauree sono quotate meno di altre nel mercato del lavoro,ma ciascuno è libero di studiare quello che vuole e naturalmente accettare le conseguenze delle proprie scelte.
può esserci qualcuno che vuole studiare lettere filosofia,archeologia ..per propria cultura personale..o per passione perchè sin da piccolo voleva fare l'archeologo e non il calciatore.. :)
dobbiamo diventare tutti ingegneri medici e avvocati??
l'università dovrebbe servire ad approfindire gli studi o/e a imparare un mestiere.
Bruno Panetta
17 giugno 2005 alle ore 15:00Iorio:
> QUESTA E' UNA TUA CONVINZIONE : DAMMI UN MOTIVO > PER DIRE CHE L'EURO CI HA AIUTATO
Perche' ha tolto ai politici la loro vecchia possibilita' di truffarci svalutando la lira, che faceva guadagnare solo agli imprenditori ma penalizzava tutti gli altri.
Patrizia Garufi
17 giugno 2005 alle ore 15:00Mi cospargo di ceneri se non è vero, ma sbaglio o anche Roberto Benigni è stato insignito della laurea honoris causam? So che scatenerò le ire di molti ma se la merita uno del genere che passa da una trasmissione all'altra toccando i p..... degli altri e che per far questo viene anche pagato profumatamente?
Bruno Panetta
17 giugno 2005 alle ore 15:02> Per quanto riguarda le lauree "acquistate", non
> dovrebbe essere riconosciuta la possibilità di
> chiamarle lauree.
Io non ci vedo nessun problema. Tutte le universita' andrebbero privatizzate e giudicate solo sui loro meriti (es. ricerca) e non sull'appannaggio statale. Se qualcuno vuole laurearsi alla Mickey Mouse University pagando 10000 Euro, buon per lui. Non si sorprenda poi pero' se sul mercato del lavoro quella laurea vale zero...
Rosario Pisanò
17 giugno 2005 alle ore 15:03Grazie Ivan Verdi ;)
Anzicchè lamentarci tutti, iniziamo a riunirci, proporre, avanzare, invitare..
www.geocities.com/whatthehellsgoinon/incontro_milano.htm
nino nardella
17 giugno 2005 alle ore 15:04Secondo me si sta dando troppa importanza a questa storia delle lauree Honoris Causa. Che poi è il loro scopo principale: fare pubblicità a questo o quell'ateneo (con l'idea di raccattare oiù studenti, viste le attuali regole del gioco). Nessuno di questi signori userà professionalmente la sua laurea ... Diverso può essere il discorso delle lauree di queste università strane. Ma quando io vado da un medico controllo almeno che la sua laurea sia di una univerisità nota (non mi tranquillizza, però aiuta)
stefano crema
17 giugno 2005 alle ore 15:04Francesco mi hai fatto ribaltare dalle risate, mi sono immaginato uno dei tanti ottenebrati che escono adesso dalle superiori che parlando con un amico gli dice "ueee io vado all'università dove si è laureato valentino rossi mica a quella cosa, com'e' che si chiama l'Anormale di Pisa ? Vacci tu all'anormale, sfigato......"
Maronna che ridere, mi hai fatto ballare la panza.
Stefano
salvo ciulla
17 giugno 2005 alle ore 15:05dici bene bruno,mio figlio lo mando all'università della nestlè o alla procter&gamble?
poi un bel master e via a vendere saponette
prima cambiamo le nostre teste e poi il resto.
:-)
matteo martini
17 giugno 2005 alle ore 15:05
Pre Bruno Panetta:
" Il problema e' che in Italia quasi tutte le universita' sono pubbliche e ricevono i soldi dallo stato, anche se fanno schifo. Quindi non hanno nessuna spinta a migliorare. "
Panetta, questa volta non sono d` accordo con te.
Le universita` italiane a detta di molti sono piu` povere ma i nostri laureati in materie scientifiche sono tra i migliori.
E negli Stati uniti ad esempio le spese per l` istruzione universitaria sono in percentuale maggiore di quelle italiane ( sul PIL ) ma non per questo danno necessariamente dei laureati piu` preparati
Luca Piazza
17 giugno 2005 alle ore 15:05Ciao,
che ne pensate di questo continuo bombardamento di oroscopi in TV, per radio e via Internet?
E poi ci sorprendiamo del fatto che la gente, per risolvere i propri problemi, continua ad affidarsi a maghi e fattucchiere.
Se la mattina per radio, invece di sciorinare consigli per i dodici segni, proponessero pillole di economia, di informatica o di economia domestica non sarebbe meglio?
Un salutone a tutti
Jgor Scalmana
17 giugno 2005 alle ore 15:06Ho 19 anni e il prossimo anno (sono stato bocciato) dovrò scegliere cosa fare, se e quale università frequentare. Frequento un liceo scientifico, ma non ho alcuna intenzione di andare a fare una facoltà scientifica, essendo poco dotato in matematica, fisica e chimica. Quando ho scelto questa scuola ho fatto una scelta per esclusione: mi è sempre piaciuto imparare ed ho scartato quindi tutti gli istituti tecnici, ho scartato poi i licei linguisti e classici che ritenevo (e ritengo ancora) poco aperti, "vecchi". Rimase solo il liceo scientifico e mi iscrissi nel corso più pesante (36 ore!) credendo che la qualità e il rapporto studenti-insegnanti fossero proporzionali al numero di ore.
Illuso.
Nonostante l'aver ripetuto la prima sono arrivato con fatica fino alla V e il prossimo anno dovrò anche sbolognarmi la matura, per poi decidere che fare della mia vita.
Il liceo fa schifo: il mio compagno di banco è uno delle medaglie d'oro alle olimpiadi della fisica, ed è solito lamentarsi del fatto che in un liceo scientifico si fanno più ore di latino che di fisica... anche se non sono un "fisico" non posso che dargli ragione.
E' allucinante il livello di impreparazione di alcuni insegnanti, mi chiedo cosa gli insegnino: alcuni non sanno un tubo e non sanno spiegare, altri sanno, ma hanno solo una vaga idea chi ci sia oltre alla cattedra, altri non fanno un c...o tutto l'anno e si svegliano le ultime due settimane di scuola, e altri infine pensano solo a valutare. Per esmpio il mio professore di chimica ha fatto quest'anno una ventina di compiti in classe oin un anno scolastico lungo 33 settimane, facendo 4 ore alla settimana tra esercizi, test, correzioni dei test, le ore che ha dedicato alle spiegazioni non credo siano state molte...
Ormai la scuola, che dovrebbe insegnare valuta e basta: gli insegnanti dovrebbero cambiare nome, diventare esaminatori, in quanto ormai il loro compito è correggere e valutare...
una scuola che è diventata una catena di montaggio (la riforma moratti è l'ultimo definitivo atto di questa trasformazione): il prodotto finale è il lavoratore, poichè orami ognuno avrà quel tanto di conoscenze neccessarie a far bene il suo lavoro. Peccato che il lavoro non ci sia...
La scuola dovrebbe insegnare ad essere persone, non macchine, mi spiace che qualcuno abbia scritto che laurearsi in lettere sia inutile: credo che laurearsi sia inutile, tanto poi le possibilità di trovare un lavoro compatibile con la propria laurea sono ridicole. Se devo proprioprendermi una laurea meglio che faccia un corso di studi che mi piace, tanto poi alla fine è uguale...
La scuola è da riformare radicalemnte: perhè le riforme fino ad ora hanno semplicemente sggiornato (male) la scuola di Gentile? prendiamo spunto dai migliori sistemi scolastici al mondo (finlandese e cinese) e copiamoli: non credo sia un reato e sicuramente si avrebbe una riforma degna di tale nome.
Bebbe continua così, ma parla anche di come vengono spesi i soldi pubblici: niente fondi alle scuole ma stipendi a 6 zeri per i politici, anche a quelli come Dorian che di soldi ne hanno già abbastanza. E poi si fanno finanziarie...
Il prof Nicola Marzari insegna al MIT, è emigrato negli stati uniti e lì può fare ricerca: gli hanno dato 2 milioni di dollari per fare ricerche: credo che una tale cifra in Italia alla ricerca non si darà mai...
Simone Privitera
17 giugno 2005 alle ore 15:07Ciao ragazzi!
Vorrei fare causa alla mia banca per la restituzione degli interessi passivi addebitati trimestralmente, qlcn mi può aiutare??
simone@totalprint.it
Ciao
Roberto Zollino
17 giugno 2005 alle ore 15:07PER IVANA IORIO,
scusatemi se mi intrometto ma non vi rendete conto che state discutendo di una cretinata detta dai politici per cercare di far convergere l'attenzione su discorsi populisti anzichè sui problemi reali dell'Italia e del governo?
Non mi piace parlare di questo argomento perchè mi sento preso in giro dai giornalisti e politici però già che ci sono faccio presenti qualche punto:
1) Con la lira il debito pubblico sarebbe incontrollabile. Domandiamoci il perchè!
2) Al tempo del caso PARMALAT e CIRIO la nostra economia e moneta non sarebbe stata così stabile.Domandiamoci il perchè!
3) Con la svalutazione della lira si aiuta l'EXPORT ma i tassi d'interesse aumentano. Domandiamoci il perchè!
4) Aumentando i tassi costa di più fare un mutuo per la casa. Domandiamoci il perchè!
5) I prezzi dei prodotti aumenterebbero a dismisura, lira debole importazioni care. Domandiamoci il perchè!
Ci sarebbe altro da dire, ma se anzichè stare ad ascoltare tutte le cavolate che si sentono nei telegiornali ci domandassimo il PERCHE' di quello che succede sarebbe meglio.
NON DIVENTIAMO UNA NAZIONE DALLA MENTALITA' BOVINA!
CIAO CIAO ROBERTO.
PS Scusate i possibili errori
Francesco Coldesina
17 giugno 2005 alle ore 15:07sono assolutamente d accordo con bruno panetta.
una scuola deve essere privatizzata, puntando su competenza degli insegnanti - remunerati di conseguenza - e specializzazione in un ramo accademico ben preciso, in modo da formare professionisti seri e all'avanguardia.
Patrizia Garufi
17 giugno 2005 alle ore 15:08Ciao Bruno, io di titoli, investimenti, pacchetti azionari etc.. ne capisco ben poco. E questa è stata la mia fregatura e non solo la mia (vedi chi ha investito in bond argentini e parmalat). Allora mi sono fidata del "solito amico di famiglia", dandogli quel poco che avevo perchè lo facesse fruttare. Sto attenta ai miei soldi e periodicamente gli chiedo come vanno le cose. Ultimamente l'"amico" è sempre meno chiaro, e a son di insistere sono venuta a sapere che sono in perdita. Può anche essere che sia una questione fisiologica, che il mercato tornerà su e tante belle menate, ma allora uno deve essere sincero e dire adesso le cose vanno male, stai perdendo punto e fine della storia, perchè in caso contrario io non mi fido più delle persone. In caso contrario prendo altre strade. Magari sbaglio, ma sbaglio "io con i miei soldi" e non "qualcun'altro con i miei soldi".
FABIO DAVOGLIO
17 giugno 2005 alle ore 15:09HO LETTO IL POST BEPPE SULLE LAUREE IN VENDITA...SONO UN RAGAZZO CHE STA FACENDO LA MATURITA'E MI SONO SENTITO TUTTO UN TRATTO VUOTO...QUESTO FETICISMO CAPITALISTA CHE TENTA DI CATEGORIZZARE E SPECIALIZZARE PER ESALTARE L ACCEZIONE PROGRESSISTA SPERO TANTO CHE PRIMA O POI CADA GIU DI ULO..ALMENO NN SENTIREMO PIU L ODORE DI MERDA....
marco rizzuto
17 giugno 2005 alle ore 15:09Fermi e rileggete attentamente il post di Beppe Grillo.
Lui non se la prende con i Rossi e nemmeno con le due Università(milano e Urbino), ma con quella di Genova che ha dato una Laurea a Tronchetti.
Vasco e Valentino, a mio modo di vedere, sono due rappresentanti del made in Italy, genio e sregolatezza, anche per tronchetti si potrebbe parlare di genio e sregolatezza
Ivano Mastri
17 giugno 2005 alle ore 15:09Per Ivana
>SE TRA POCO CROLLA TUTTO..SPERO CHE CHI ABBIA INVESTITO NEL MATTONE NON VENGA A LAMENTARSI<
Se il mattone su cui hai investito è iul tuo, stai tranquilla. L'unica cosa che lo può farlo crollare è un terremoto sè, l'ingegnere laureato che l'ha calcolata è un incapace.
Marco Salvatori
17 giugno 2005 alle ore 15:10X Willi Lazzi:
Vasco Rossi ha scritto un decimo delle canzoni che ha cantato, ma resta sempre un grande!
Non sparate merda su un personaggio che è stato idolo di almeno tre generazioni, poi sul fatto che poteva anche rifiutare sono d'accordo ma non credo sia giusto attaccarlo. Su Valentino faccio lo stesso discorso, lui è un fuoriclasse, ne nascono uno ogni milione e porta ogni gara l'Italia motociclistica sul gradino più alto del podio! Anche lui poteva rifiutare la laurea e avrebbe dimostrato di essere un grande uomo, ma ricordiamoci che è un ragazzo come tanti altri e può fare anche qualche stronzata.... e non facciamo retorica con il discorso dei guadagni.... senza personaggi come lui di cosa vivremmo? Di NOIA!!!!!!
stefano crema
17 giugno 2005 alle ore 15:12Una delle due lauree sopramenzionate è stata data dallo IULM se non erro, che è una Università Privata che sforna nullafacenti, ma che nullafanno solo con stipendi molto alti.
PR giornalisti etc. etc.
Una università privata hai voglia se ha bisogno di farsi pubblicità se vuole stare in piedi e guadagnare, mi sembra ci fosse in mezzo anche la moglie di Pillitteri che se non erro dovrebbe essere una Craxi.
Stefano
Mario Sirna
17 giugno 2005 alle ore 15:13LE SCUOLE PRIVATE SONO UNA INCULATA PAZZESCA!!
Le scuole private hanno senso solo se SPECIALISTICHE. Le scuole generiche private sono la tomba della meritocrazia.
Gli insegnanti che ci lavorano sono schiavi delle rette che i genitori degli studenti pagano.
Il risultato è che chi frequenta la scuola privata prende almeno il 6 politico.
Le bocciature nelle scuole private sono RARISSIME, e non perchè sono frequentate da geni o perchè il metodo di insegnamento sia qualitativamente migliore.
La gente paga le scuole private per vedere i propri figli promossi. Punto.
gli insegnanti che bocciano gli alunni alle private vengono regolarmente allontanati. E' un dato di fatto.
sandro strianese
17 giugno 2005 alle ore 15:14meno male! cosi tra 2 settimane pure io posso dire che mi ho preso la laurea senza che nessuno mi ha imparato niente.....
Bruno Panetta
17 giugno 2005 alle ore 15:15Patrizia Garufi:
> Ciao Bruno, io di titoli, investimenti,
> pacchetti azionari etc.. ne capisco ben poco. E
> questa è stata la mia fregatura e non solo la
> mia (vedi chi ha investito in bond argentini e
> parmalat). Allora mi sono fidata del "solito
> amico di famiglia", dandogli quel poco che
> avevo perchè lo facesse fruttare
Su questo hai perfettamente ragione purtroppo. In Italia investire per i piccoli investitori e' difficilissimo e pieno di fregature. Qui in Inghilterra e' molto piu' facile, anche volendo investire pochi soldi...
In ogni caso MAI fidarsi di promotori finanziari, anche quando sono amici di famiglia. Investire sempre di persona.
Secondo me comunque il mercato immobiliare italiano ha ancora molto da salire, a differenza di quello dei paesi anglosassoni.
daniele piredda
17 giugno 2005 alle ore 15:16> Marco Salvatori
Lungi da me attaccare il Blasco o Vale Rossi, ma se uno è un fuoriclasse della moto vince e sale sul gradino più alto del podio, guadagna milioni.Tutto questo cosa c'entra con una Laurea in comunicazione e pubblicità?
Idem per Vasco. E' un'ottimo cantante e i suoi dischi di platino venduti in questi decenni ne sono la prova...Ma perchè una laurea? Secondo me avrebbe dovuto rifiutarla, proprio perchè ha un enorme potere. Quello di essere ascoltato da molti giovani. Il messaggio positivo che soveva dare é: Non ho studiato, non la merito, ragazzi dovete studiare! avrebbe fatto un'ottima figura.
Patrizia Garufi
17 giugno 2005 alle ore 15:20Bruno cosa vuoi dire che il mercato italiano ha ancora da salire? Che in realtà ancora non è in crisi, tanto vale comprare adesso piuttosto che domani? Che casino non ci capisco più niente!
Francesco Spina
17 giugno 2005 alle ore 15:22scusate se esco un pò fuori tema..ma sempre di università si tratta...
non ci sono soldi per la ricerca??
volete sapere da dove prenderli??
semplice... tutti i deputati si riducano lo stipendio alla metà! non prendano soldi dalla ex-CEE e contemporaemente dallo stato italiano(ma chi è costui??)..tutti i consiglieri regionali si riducano lo stipendio alla metà!
tutti i consiglieri provinciali si riducano alla metà lo stipendio!
perchè devono essere i cittadini a stringersi la cinghia??se la stringano pure loro!!
tutti coloro che esercitano cariche pubbliche non possono avere seconde attività!
non è un golpe non è uan rivoluzioen comunista è ragionevolezza e equità...
Paolo Accolli
17 giugno 2005 alle ore 15:22x Tutti voi laureati.
Cari signori. Posso capire la vostra indignazione riguardo queste pseudo lauree assegnate a qualcuno chissà come. Ho letto attentamente quasi tutti i messaggi postati oggi, e ho notato un forte astio nei confronti di chi, non avendo nessuna laurea, ricopre incarichi di rilievo nel mondo del lavoro. Ripeto, posso capire la vostra indignazione, però vorrei che mi rispondeste su ciò che sto per chiedervi.
Io mi occupo di automazione indutriale, nello specifico, realizzo software per il controllo di macchinari vari, e sistemi di processo.
Attualmente, dirigo un ufficio tecnico di una azienda di spicco nel suo settore, qui a Parma. Ho accettato questo incarico due anni fà, circa, dopo circa un annetto di trattativa. Già da prima (senza spiegarvi tutto il mio iter formativo), e ancora oggi, risultavo consulente di alcune aziende di grande importanza in zona. Multinazionali comprese. Alcune di queste aziende, in particolare una grossa multinazionale, mi richiedono da diversi anni di occuparmi della formazione dei loro tecnici, di cui la maggior parte sono ingegneri elettronici.
Inoltre mi occupo personalmente della creazione di alcuni software "pilota" che alla fine divengono standard aziendali. ecc. ecc.
Parlo piuttosto correttamente: Inglese, Francese, e un poco di Cinese (mandarino).
Io ho la licenza media inferiore.
A mio tempo (e non sono troppo "vecchio" 38 anni), non ho avuto possibilità per poter coltivare le mie passioni. Lavorare prima possibile per portare a casa i soldi, era l'imperativo. Ho fatto di tutto, e ho studiato da solo.
Con tanti di questi ingegneri con cui collaboro, e che ho contribuito alla loro formazione personale, ho instaurato ottimi rapporti, sia di lavoro che di amicizia.
Con questo non voglio giustificare nessuno (siccome io personalmente non sono mai andato a caccia di laurea, e francamente ad'oggi non saprei sinceramente di cosa farmene) comunque, anche voi laureati. Non fate di tutta l'erba un fascio.
Ditemi:
Io come dovrei sentirmi? O meglio, dove vorreste collocarmi?
Ciao a tutti.
Paolo
Tommaso Roscioni
17 giugno 2005 alle ore 15:23Vorrei capire come si fa a dire che questa o quell'Università pubblica fanno schifo:
per esperienza personale o è un pregiudizio?
Sinceramente non credo che ci siano Università pubbliche che fanno schifo, possono avere un sacco di problemi, che di certo l'attuale governo non aiuta a risolvere, ma credo che fatte seriamente possano dare una preparazione buona ad un livello molto spesso più elevato delle Università degli altri paesi. Non è necessario pagarla a suon di migliaia di euro la preparazione.
(In ogni caso parlando di lauree acquistate mi riferivo ai famigerati corsi di due anni senza frequenza con laurea in qualsiasi cosa).
Poi l'Università pubblica permette bene o male a tutti di studiare, quella privata ho paura proprio di no. L'università privata può esistere, ma deve coesistere con quella pubblica (che può essere migliorata di sicuro), non può sostituirla!
Per quanto riguarda le possibilità che offre l'Università dopo la fine degli studi, questi non dipendono per forza dall'università stessa, ma dalla situazione contingente del paese in cui si cerca lavoro.
Stefano Renda
17 giugno 2005 alle ore 15:24Cazzo, Beppe, è incredibile.
Dai alla gente un pezzetto di carnaccia e si scoprirà affamata da scannarsi.
L'impressione è che siccome il dibattito è un diritto-dovere, ecco che ci si scanna indipendentemente dall'argomento. Bah:fammi confluire un po' di ira sull'ambiente. O sul petrolio,chissenefrega.
Rosella Zoccheddu
17 giugno 2005 alle ore 15:25INCONTRO DEI BLOGGER DI BEPPE GRILLO.
Copiate, incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci
ARONA:
Simona Pianosi
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Ivan Verdi
Simona Stagni
Stefano Crema
Sandro Pascucci
Francesco Romano
Claudio Carli
FIRENZE:
Mario Scafroglia
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CASALE MONFERRATO
Massimo Barrera
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
BERGAMO
Francesca Scarlatti
CAGLIARI
Rosella Zoccheddu
CHIASSO
Francesco Romano
Leonardo Ghini
17 giugno 2005 alle ore 15:25State facendo tutto sto casino perché si chiama Laurea Honoris Causa
Se si fosse chiamato Premio Honoris Causa non penso che stavamo qui a discuterne. Anzi saremmo stati tutti d'accordo, specie su Vale, Vasco, Benigni ecc... In Inghilterra, più che Lauree Honoris Causa, consegnano titoli tipo "Baronetto" e simili della Corona Britannica
La Honoris Causa non è altro che un premio a un personaggio che da lustro e orgoglio alla nazione, per meriti conseguiti nella sua specifica professione.
Nessuno, nemmeno gli interessati, pensa di dargli un valore come una laurea conseguita normalmente, con meriti annessi
Patrizia Garufi
17 giugno 2005 alle ore 15:25Scusate se uno guida una moto e vince sale sul gradino più alto del podio, se non vince non ci sale punto e basta. Se tutti i contadini, gli agricoltori e gli allevatori lavorano abbiamo di che mangiare, se non lo fanno facciamo la fame. Io propongo una laurea as honorem per tutti coloro (coltivatori diretti, operai, artigiani e via dicendo) che ogni giorno fanno il loro lavoro onestamente, in silenzio, senza salire su di un palco o sul podio, con tutti il rispetto per Valentino e Vasco Rossi e con tutto il non rispetto per il tronchetto spendaccione
marco rizzuto
17 giugno 2005 alle ore 15:27Non ricominciate con la storia dei laureati in scienze umanistiche etc.
Gli uomini di marketing non sono tutti delinquenti, andate a leggere l'ABC del Marketing. Tanti prodotti falliscono perchè gli ingegneri fanno prodotti per ingegneri! Le università private possono fare quello che vogliono. IL PROBLEMA E' SU GENOVAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!
IVANA IORIO
17 giugno 2005 alle ore 15:27Roberto Zollino ....QUESTE COSE LE PENSI TU....MA CHI HA DETTO CHE SAREMMO MORTI CON LA LIRA ? GLI ALTRI STATI NON MI SEMBRANO AVER AVUTO PROBLEMI...MA PER QUEI BENEFICI DELL'EURO ABBIAMO PERSO IL 50 % DELLO STIPENDIO...E ALTRE COSE ANCORA...NE E' VALSA LA PENA ? PER DIRE CHE ABBIAMO L'EURO, PER APRIRE LE FRONTIERE A TUTTI, PER FARCI COMANDARE DA CHI NON CONOSCE LA REALTA' ITALIANA, E..FORSE ANCHE DAI FUTURI TURCHI
Mario Sirna
17 giugno 2005 alle ore 15:28PER JGOR Scalmana :
sbagli nel dire questo... è un preconcetto tutto italiano :
"Quando ho scelto questa scuola ho fatto una scelta per esclusione: mi è sempre piaciuto imparare ed ho scartato quindi tutti gli istituti tecnici"
Questo preconcetto è la ROVINA dell'Italia... un pregiudizio DURISSIMO a morire.
In Italia sono sempre state snobbate le materie tecniche... che sono quelle che ti permettono di guidare un'automobile, di trovare qualcuno in grado di ripararla etc, di guardare la De Filippi da casa etc...
L'arretratezza, ed il declino, dell'Italia è anche dovuto al fatto che nessuno ha investito tempo e denaro. Il risultato è che importiamo tutto dalla Cina... paese del terzo mondo, ma che produce i nostri bei televisori al plasma, e tra poco anche i tuoi telefonini, i tuoi computer, i pezzi di ricambio della tua macchina.
La cultura, una persona, se la puo' fare in ogni momento. E' la vita che crea le persone, non la scuola... non addossiamole troppe responsabilità.
La scuola non deve produrre futuri disoccupati. Il tuo compagno ha RAGIONE da vendere quando dice che si butta via troppo tempo con il latino.
Se uno lo trova utile, si compra un libro e se lo studia per i fatti suoi. L'autoformazione, o formazione continua, l'autoapprendimento... chiamalo come vuoi, è una delle chiavi del successo.
Francesco Spina
17 giugno 2005 alle ore 15:28un ricercatore che sta studiando(davvero studiando..non cazzeggiando!!) un rimedio per guarire le persone malate di tumore a stento riesce a campare..e un calciatore viene pagato miliardi??? e che fa di utile per la società??
è giusto divertirsi,godersi degli spettacoli sportivi e di latro genere,ma non vi sembra che stiamo esagerando????
chiedo scusa per lo sfogo fuori tema
ezio gallo
17 giugno 2005 alle ore 15:31Bob Dylan secondo me se la merita...non capisco invece Arnold Schwarzenegger(?) Riccardo muti(lettere? cosa c'entra, dategliela almeno in musica) Robero Benigni(Psicologia???)
mha...
Postato da: daniele piredda il 17.06.05 12:39
Solo per un contributo; circa 15 anni fa volevo prendere il corso di laurea in "musicologia" (che non è storia della musica) ma all'epoca ce n'era una sola al nord ed era un "ramo" di lettere. forse a Muti è per quello che han detto "lettere"..
Saluti
Franco Sturza
17 giugno 2005 alle ore 15:32Sono d'accordo con Stefano.
Prendete il commento di Paolo Accolli: tre quarti sono di curriculum. E un quarto per far intuire quanto è stata dura e grande arrivare dov'è arrivato con una terza media (cazzo:conosce anche il mandarino). Perchè? Che ce ne facciamo? Che cazzo c'entrano tutte le cazzate di cui ci parli?
Accolli: dovresti sentirti un vanesio un po' invidioso, ecco come dovresti sentirti.
Patrizia Garufi
17 giugno 2005 alle ore 15:34Ciao Paolo Accoli, non credo nessuno ce l'abbia con te, almeno non io di sicuro. Uno come te la laurea se la merita eccome, ma uno come te appunto che si è fatto il mazzo tanto ed è arrivato dove sei ora lavorando. Appunto lavorando. Che lavoro è guidare una moto o fare debiti? Che lavoro è giocare a calcio? Cosa ne ottiene la comunità?
Leonardo Ghini
17 giugno 2005 alle ore 15:37ivana iorio
voi leghisti invece di occuparvi di cosa si potrebbe fare in questo momento, avanzare proposte, progetti, dibattiti e quant'altro tirate fuori la storia della stupida liretta. Non so se siete duri di comprendonio: l'Euro è una realtà e indietro non si torna (a meno che non vogliate annettervi all'Albania)
Dovreste massacrare i ladri commercianti che ne hanno approfittato e invece ve la prendete con Prodi. Se gli stipendi fossero aumentati al pari dei prezzi, sarebbe stato un vantaggio per tutti.
Il problema non è l'Euro: sono i soliti noti ladri del commercio !
Patrizia Garufi
17 giugno 2005 alle ore 15:38Il doppio? Stai tranquillo che non sapremmo mai quanti debiti ha la fiat. E qualsiasi cifra dicano sarà sempre minore di quella reale.
marco rizzuto
17 giugno 2005 alle ore 15:38
La ricerca costa è non è detto che dia dei risultati. In Italia sembra che no ci siano soldi e i dirigenti girano ogni anno, devono far rientrare i bilanci per far felice il CDA e portare moglie e figli in vacanza alle Maldive.
Non esistono programmi di lungo termine! E quindi la ricerca non ha motivo di esistere.
Io abito in una zona dove la ricerca era tutto e stanno smantellando, vendendo e regalando tutto.
Se qualcuno parte per qualche isola lontana mi faccia un fischio che preparo lo zaino, io me ne vado, si salvi chi può!
Tarcisio Colosio
17 giugno 2005 alle ore 15:39RIUNIONE BLOGGER
----------------
AVETE UN PO ROTTO I COGLIONI CON STA LISTA LUNGHISSIMA..NON CE UN ALTRO MODO????
Postato da: Marcus Libero il 17.06.05 11:25.
Consigli:
1) Scrivere i nomi sulla stessa linea, così
non occupate 3 paginate ogni volta...
2) DATEVI UN NUMERO COSI' capite se avete sbagliato qualcosa nel copiare il messaggio
ezio gallo
17 giugno 2005 alle ore 15:42SIg. Accolli: complimenti, ma, il suo prof di matematica sarà mica sato Zichichi??
Se fosse così a che serve la laurea, bastano le medie.. :))
(solo ua battutina per sdrammatizzare un pò..)
Complimenti davvero.
stefano crema
17 giugno 2005 alle ore 15:43x Paolo Accolli
come considereresti un'azienda di telecomunicazioni che ti rompe i coglioni con corsi continui, proattività, che se la tira dicendo che è la più bella, la più competitiva la più forte e dove quando vai a chiedere un aumento dopo sette anni che dai il meglio di te ti rispondono: "uno stipendio ce l'hai, gli aumenti sono quelli di contratto, ciao!" cosa cazzo diresti ai dirigenti ciellini di merda di questa azienda ?
Stefano
Roberto Zollino
17 giugno 2005 alle ore 15:44X IVANA IORIO,
Ti rispondo punto su punto:
- GLI ALTRI STATI NON MI SEMBRANO AVER AVUTO PROBLEMI... Il perchè va cercato nel nostro beneamato debito pubblico un qualcosa di enorme lasciato in eredità dai SOCIALISTI P2ISTI E DEMOCRISTIANI.
-ABBIAMO PERSO IL 50 % DELLO STIPENDIO... E' verissimo ma mi chiedo come mai per tanti mesi si sia negato ciò che è lampante e comunque io negoziante, grande distributore io centro commerciale SONO IO CHE DECIDO DI AUMENTARE I PREZZI non è che per via di una moneta i prezzi aumentano "TRA L'ALTRO LA MONETA E' UNO STRUMENTO DI SCAMBIO". Forse sarebbe il caso di dire che non sono stati fatti i controlli dovuti nella speranza che l'economi ne beneficiasse "GROSSO ERRORE DI CHI E' AL GOVERNO"
-PER APRIRE LE FRONTIERE A TUTTI, PER FARCI COMANDARE DA CHI NON CONOSCE LA REALTA' ITALIANA, E..FORSE ANCHE DAI FUTURI TURCHI. Scusa se sono un po' rigido ma l'EURO è una cosa e l'EUROPA e un'altra. Arrivo al punto come noi in quanto ITALIA possiamo andare ad acquisire banche tedesche "CASO UNICREDIT RICORDI?" così dev'essere possibile che una società straniera possa agire in ITALIA.
Per quel che riguarda i TURCHI ancora deveno aderire, il governo attuale è favorevole "PAROLE DEL BERLUSCONI" e comunque passeranno molti anni prima che entreranno nella ZONA EURO.
Voglio precisare il fatto comunque che per ora i turchi e i paesi dell'est con l'EURO c'entrano ben poco.
ROBERTO
Riccardo Migliorati
17 giugno 2005 alle ore 15:45Nell'epoca della mercatizzazione spinta, anche l'Università si è trasformata in un supermarket con pacchetti, offerte, sconti e offerte su misura, in nome della Santa Produttività, in nome della quale si immola l'ignoranza delle prossime generazioni.
D'altra parte se, oggi, un 14enne si vede già costretto a scegliere il suo destino professionale in barba alla sua formazione culturale, mi pare coerente che a 19 trovi già un pacchetto universitario aziendale con tanto di sponsor.
Il solito scimmiottamento beòta del sistema americano, discutibile ma almeno dignitoso...ed efficiente!
Marco Salvatori
17 giugno 2005 alle ore 15:45X Daniele Piredda
Volevo dire proprio quello. Dovevano rifiutarla per i motivi che tu hai detto.
X Patrizia Garufi
C'è tantissima gente in tutto il Mondo che meriterebbe ogni giorno di ricevere chissà quali premi, gente che si alza la mattina alle cinque fa un mare di km per andare a lavoro a guadagnare spesso salari spregevoli e tornano la sera tardi senza potersi godere la famiglia, i figli o un pò di svago. Ce ne sono tanti altri di eroi quotidiani che lavorano in silenzio e senza nessun riconoscimento..... Non sarebbe mai possibile ripagarli tutti, ma credo che anche loro quando vanno a lavoro ascoltano la musica e la domenica si emozionano e strillano di gioia per una vittoria di Valentino... E anche se poi a loro non cambia niente, possono dire di aver vissuto un'emozione in più... come chi si emoziona a teatro o al cinema! Il problema è la Laurea che non c'entra niente e che ripeto, avrebbero dovuto rifiutare.....
samuele terragni
17 giugno 2005 alle ore 15:46La verità è che il nostro sistema universitario è obsoleto e inutile proprio come un pezzo d carta. L'università ci insegna unicamente a sfogliare pagine e pagine e a memorizzare formule e leggi. In teoria sappiamo tutto ma in pratica non sappiamo fare nulla, e il mondo del lavoro è ben diverso dallo sfogliare un libro e imparare la lezioncina.
ivana iorio
17 giugno 2005 alle ore 15:46Leonardo Ghini.........dove e' il problema ? tu pensi che questo euro e' stata una manna ? una manna per chi ? per i banchieri, per le multinazionali, per i politici.....hanno fatto la stupidata di aprire le frontiere, ringraziamo l'europa dei popoli, l'euro....ma la realta e' questa: tutti via a cercare maggiori guadagni...in quel posto lo prenderanno i lavoratori, non parlarmi di etica, i diritti sociali, le pensioni degli italiani: vaglielo a dire a chi delocalizza quanto gliene frega ....trovami solo uno che voglia riiniziare a lavorare in italia....tra poco anche le ultime aziende , per non fare la figura da fessi, emigreranno...il titanic sta per affondare...ma voi continuate ad applaudire ciampi e prodi e company, berlusconi e fini compresi
Maria Rita Bovi
17 giugno 2005 alle ore 15:47Mi sembra un po' snob e provinciale dar valore alla laurea...chi si vanta ancora di averne una??
I Signori V.Rossi la prendano pure, non ne hanno certo bisogno per fare successo/soldi/fama nella vita...
Credo di aver avuto l'unico padre che non mi ha mai detto di studiare...'Impara a vivere piuttosto!', meno male che gli ho dato retta ;o)
daniele casali
17 giugno 2005 alle ore 15:47leggete questo:
" Le esperienze professionali svolte nel corso degli anni costituiscono crediti formativi riconosciuti nelle università italiane validi per il raggiungimento della laurea. Cepu ha istituito un servizio di consulenza per quest'area specifica. "
Dal sito: http://www.cepu.it/
stefano soldati
17 giugno 2005 alle ore 15:47Ciao beppe, ciao a tutti..
Ho ricevuto questa e-mail inquietante e la volevo diffondere qui. Penso sia una e-mail seria ma non ne sono sicuro, quindi se qualcuno ne sa qualcosa lo prego di interagire.
Scusate se non è inerente al tema del post.
PIU' PERSONE SARANNO INFORMATE E MEGLIO E' !!!! NON FERMATELA
E' IMMINENTE UN ALTRO DISASTRO ANNUNCIATO STILE "VAJONT", QUESTA VOLTA A TORINO
...e' scontato dire che, come al solito, la cosa farà "ingrassare" le
tasche di qualcuno, ma questa volta il bottino e' più grosso.
...e dire che è ben noto agli interessati l'esistenza di una via
alternativa, oltre che meno pericolosa, meno onerosa. Sarà forse che
farebbe muovere meno soldi??
PERICOLO URANIO E AMIANTO a TORINO
Se il treno ad alta velocita (TAV), si farà , e certo che realizzando le
due gallerie previste troveranno amianto e uranio.
Di amianto si muore.
E' sufficiente respirarne pochissime, infinitesimali fibre, per morire
dopo > qualche anno di mesotellioma.
Come dimostra il rapporto di un gruppo di geologi dell'Universtita di
Siena,
Il Musine e ricco di amianto 1 milione e 151mila metri cubi di macerie
contenenti amianto verranno estratte per realizzare i 23 km di galleria e verranno stoccate qui in valle, esposte ai costanti venti verso Torino.
Un rapporto meteorologico sulla zona, spiega chiaramente che per 21 ore al
giorno una brezza leggera spira dai versanti in ombra della valle a quelli
soleggiati, mentre correnti piu forti spirano dalla Francia verso la
citta.
Inoltre per piu di 30 giorni all'anno tira il phoen, il proverbiale vento
con raffiche fino a 100 km sempre verso Torino. L'amianto che e un materiale estremamente leggero e per questo molto
volatile prendera il volo verso la citta.
E pensare che a causa della sua estrema pericolosita, una legge del 1992
ne
vieta l'estrazione, l'importazione e la commercializzazione !!!!!!!!!!!
Per quanto poi riguarda l'uranio, forse la situazione e ancora piu grave.
Dai siti di stoccaggio delle macerie, non solo voleranno le polveri
d'uranio
(per capirci quelle di Cernobyl), ma verranno anche contaminate le acque
della Dora, che si sa, vengono usate per irrigare.
Se i nostri soldati nei balcani muoiono a causa dell'uranio impoverito,
che
ne sara di noi a contatto con quest'uranio che impoverito non e?
Da 10 anni Legambiente e la comunita montana della Valle Susa, lottano per difendere anche la tua salute, ma ora serve la collaborazione di tutti.
Prendiamo esempio da Scanzano, dove la gente e scesa in strada a
protestare
pubblicamente contro lo stoccaggio delle scorie radioattive nel loro
territorio.
E' solo manifestando apertamente la volonta popolare che verremo
ascoltati.
Una legge europea stabilisce che per la realizzazione delle grandi
infrastrutture ci deve essere il consenso del territorio.
Aiutaci a salvaguardare la salute dei nostri figli.
Contattaci, ti spiegheremo come collaborare, anche solo inviando una
semplice e-mail di dissenso.
www.legambientevalsusa.it -
> e
> > getta" da stoccare come materiale pericoloso.
> >
> > Il problema é tutto degli ignari cittadini: 20 anni di mascherina per
> > tutti?
> > Impossibile.
> >
> > Eppure i dati parlano chiaro. L'Amianto uccide, e certo, non per niente la
> > legge 257 del 27 marzo 1992 ne vieta l'estrazione, l'importazione,
> > l'esportazione, la commercializzazione.
> >
> > Il professor Severino Bruna, primario del reparto di pneumologia del San
> > Luigi, ha dichiarato che: "L'Amianto rappresenta da sempre uno dei
> > componenti principali della crosta terrestre e, finche riposa sotto terra
> > non e in grado di rivelare la propria attivita patogenetica.
> > L'intelligenza sta nel non smuoverlo".
> > Semplice.
> > Per ulteriori informazioni visita i siti:
> www.legambientevalsusa.it, dove
> > troverai i links sull'argomento.
> >
> > Fate girare questa e-mail a gente del Piemonte
stefano crema
17 giugno 2005 alle ore 15:49X leonardo
hai mai pensato a chi sono gli elettori della lega ?
ti sei mai chiesto come mai la lega rompe le balle con la storia dei dazi solo adesso che i cinesi minacciano la ditribuzione italiana con i loro prezzi più bassi dei nostri ?
stefano
Alex Bianchi
17 giugno 2005 alle ore 15:49Le lauree oggi come oggi servono fino ad un certo punto.
Le grandi aziende che operano nell'ambito economico (vedi banche, multinazionali, finanziarie ecc.ecc.) richiedono, per i ruoli, più importanti una laurea soprattutto perché colui che possiede una laurea é una persona che ha passato con successo un programma univeristario irto di esami, studi e sacrifici non tanto per il fatto che la laurea é sinonimo di competenza.
Le grandi aziendi sopraelencate formano i loro dipendenti e quadri con corsi di formazione interna e organizzati da loro stessi o da istituti specifici (vedi corsi serali, stage all'estero, centri di formazione aziendale ecc.ecc.)
A queste aziende non importa se uno ha studiato medicina, legge o economia, tanto quello che deve sapere e fare glielo insegneranno loro al neodipendente!
Quindi, ripeto, la laurea é soprattutto un mezzo selettivo; tu hai la laurea? Vuol dire che sei capace di ragionare, di organizzare il tuo lavoro ed il tuo tempo secondo metodica e cognizione, che sei capace di affrontare esami e colloqui e che hai un minimo di intelligenza.
A riprova di questo fatto si può notare come studenti universitari eccelenti, che hanno una memoria di ferro ma che peccano in personalità e "savoire faire" (i classici secchioni sfigati per dirla breve) rimangono ai piani bassi delle aziende, mentre lo studente che magari passa con voti solo discreti ma che sa le lingue, ha carisma e personalità, piaccie alla gente per la sua disponibilità e per il suo stile e non ha passato tutta la vita solo a "secchiare" ha più possibilità di carriera.
Molti studenti pensano che più lauree hanno meglio é ma ciò non é del tutto vero; nei colloqui d'assunzione rimangono delusi e fregati perché invece di sentirsi chiedere le caratteristiche della teoria democratica di Rousseau che hanno imparato a memoria all'università le commissioni d'assunzione delle aziende gli mettono sotto il naso un foglio ed una penna e gli chiedono di disegnare un punto in mezzo ad un cerchio senza staccare la penna dal foglio per esempio (Succede veramente).
Gli studenti devo investire sì nelle conoscenze della loro materia ma soprattutto in loro stessi.
Carattere, professionalità e addatabilità.
Paolo Benassi
17 giugno 2005 alle ore 15:51@SIMONE PRIVITERA
>>> Ciao ragazzi!
Vorrei fare causa alla mia banca per la restituzione degli interessi passivi addebitati trimestralmente, qlcn mi può aiutare??
simone@totalprint.it
Ciao
Postato da: Simone Privitera il 17.06.05 15:07
Rivolgiti ad una ass. Consumatori tipo:
Adusbef, adiconsum, Altro Consumo.
ciao
Leonardo Ghini
17 giugno 2005 alle ore 15:53Chi dice che la Laurea non ha alcun valore
è perché non ce l'ha
e se ce l'ha: o non l'ha sudata o non ha imparato un cazzo ne dalla scuola, ne dalla vita !
Paolo Accolli
17 giugno 2005 alle ore 15:54x Stefano Crema
Caro Stefano.
Penso che, se i dirigenti dell'azienda per cui lavori la pensano in questa maniera, l'azienda stessa non può sicuramente vantare alcun tipo di primato. Meglio, è diretta da "PRIMATI".
ivana iorio
17 giugno 2005 alle ore 15:56
stefano crema....veramente sono anni che lo dice
Claudio Guidi
17 giugno 2005 alle ore 15:56" tu pensi che questo euro e' stata una manna ? una manna per chi ? per i banchieri, per le multinazionali, [...] continuate ad applaudire ciampi e prodi e company, berlusconi e fini compresi"
questo ragionamento è quantomeno medioevale. Forza, torniamo tutti a sellare i cavalli! Altro che lauree, se si ragiona così qua abbiamo bisogno di maniscalchi, armaioli e schiavi!
L'euro sicuramente è stato fatto peggio di come si poteva fare ma dove sta scritto che non si può migliorare? Comincia a domandarti chi sono i personaggi che diffondono il pensiero anti-europeo e quali sono i loro obiettivi ed avrai capito un sacco di cose!
Igor Scicchitano
17 giugno 2005 alle ore 15:57SULLA SCUOLA
io prima che delle lauree e delle università mi incomincerei a preoccupare della scuola dell'obbligo.
e dalla scuola dell'obbligo che tutti passano ed é la scuola dell'obbligo che forma noi cittadini.
Se essa fosse in grado di sfornare dei cittadini maturi e con una forte base di cultura generale, secondo il mio modestissimo parere, avremmo gia messo le basi per una società migliore.
Io vedo un grande problema nella società attuale dove i genitori hanno, spesso e volentieri, smesso di avere un ruolo educativo, dove si é scambiata la libertà con la mancanza di un minimo di disciplina ed educazione e vedo la scuola dell'obbligo come unico mezzo per aggiustare queste mancanze da parte della società moderna.
E la scuola invece che parare questi colpi é diventata anche lei molto piu soft, mia madre studiava le poesie a memoria, penso che se un prof chiedi a un giovane d'oggi una cosa simile, il giovane lo manda a cagare....
E qui ricevero molte critiche ma se l'alternativa é il ritalin io preferirei vedere qualche sostegno psicologico per recuperare tutti quei ragazzi che vengono da famiglie che hanno fatto piu danni che bene ai loro figli.
Un ultima cosa sento dire che stiamo perdendo le nostre radici culturali e molti accusano gli immigrati, io accuso la tele e ancora i genitori che le tradizioni non le tramandano piu, anche qui la scuola sarebbe un "attrezzo" di incredibile utilità.
la mia modesta opinione
ciao
Alessandro Onesti
17 giugno 2005 alle ore 15:58Trovo giusto solo in parte ciò che scrive Bruno Panetta: forse sarebbe più corretto mettere un numero chiuso alle ammissioni, almeno ci sarebbe una cernita su chi frequenta le università. Di studenti bighelloni, soprattutto nei primi due anni, ce ne sono troppi, e a Roma, vedi La Sapienza, bisognerebbe scremare le classi, invogliando e spronando chi realmente ha voglia di studiare. Per quanto riguarda le privatizzazioni, il discorso va bene solo se pagare non è necessariamente uguale a promuovere. Non so se la IULM, sia uguale alla LUISS, ma qui pagare un botto di soldi per andare all'università, è sinonimo di comprarti la laurea. Infatti, qui a Roma, c'è molta più soddisfazione a prendere la laurea nelle università statali (con i loro insormontabili problemi e caos) che in quelle private.
Ma a prescindere da ciò, come si risolve il problema di chi non se la può permettere ed ha voglia di crescere professionalmente, ambendo a lauree e masters? Ma è mai possibile che nelle Università statali, i docenti non ti spronano, non ti seguono, la maggior parte di loro ha un doppio (se non triplo) lavoro.
Triste e scandaloso! Ho resistito per due anni, poi ho preferito lavorare e fare l'esame di stato.
Buona giornata e buon lavoro a tutti
stefano crema
17 giugno 2005 alle ore 15:59X Paolo Accolli
Purtroppo di primati ne ha, qui siamo solo una colonia, l'anno scorso hanno raggiunto il massimo come profitti e ti ci credo, sono riusciti a produrre e a vendere la stessa quantità di prodotti anche col 50% di dipendenti, l'anno precendente avevano tagliato 50.000 dipendenti in tutto il mondo, un bel risparmio sugli stipendi.
Stefano
Patrizia Garufi
17 giugno 2005 alle ore 15:59Leonardo non è che la laurea non ha valore. Lo dico come laureata. Il discorso è che la laurea è un prerequisito; quando ce l'hai devi dimostrare di saperla usare. Ho conosciuto gente con la media del 29 ad ingegneria che sapeva dirti la radice quadrata di 25 ma quando era ora di fare le cose in pratica sembrava un pesce fuor d'acqua. E' come sapere a memoria una formula e poi non saperla usare nei calcoli
Stefano Comolli
17 giugno 2005 alle ore 16:02Sono uno studente di ingegneria gestionale, volevo dire due parole a proposito dell'euro, perchè comincio a essere esasperato dalla cantilena secondo cui "l'euro ci ha rovinato".
Il primo e più importante motivo x cui l'euro ci ha salvati è che abbiamo un debito pubblico mostruoso. I tassi di interesse sul debito dipendono principalmente dall'affidabilità economica di un paese/sistema economico: pensate che l'Italia, sganciata dal resto d'Europa, potrebbe garantire ai suoi creditori la stessa affidabilità (già misera) che garantisce oggi?
Ovviamente no, il risultato sarebbe un'impennata dei tassi che costringerebbe lo stato a pagare qualche vagonata di miliardi (di euro) di interessi in più ogni anno.
L'unico aiuto che la lira potrebbe darci sarebbe sulle esportazioni, svalutandola i nostri prodotti costerebbero meno all'estero e sarebbero più venduti. Però ci sono 2 problemi:
1 - i prodotti che vanno meglio all'estero sono quelli del cosiddetto "made in Italy", prodotti di lusso sicuramente meno sensibili degli altri alle variazioni di prezzo, in pratica faremmo lo sconto a chi non ce lo chiede
2 - noi facciamo ampio consumo di prodotti esteri. Se svalutiamo la lira i nostri prezzi all'estero scendono ma il costo di quelli esteri in Italia sale. Visto che compriamo perfino le mele dall'estero (e abbiamo il trentino! sarebbe come se il libano importasse cedri) non so quanto saremmo contenti della lira andando a fare la spesa oggi
Ultimo punto (ce ne sarebbero tanti altri ma non vorrei annoiare troppo): il petrolio.
Il prezzo del petrolio continua a salire e noi (giustamente) ci incazziamo. Per lo stesso ragionamento sull'import/export fatto sopra pensate quanto costerebbe il petrolio (che viene quotato in dollari) se invece che in euro (moneta oggi più forte del dollaro) lo pagassimo in lire... non ci voglio neanche pensare!
Se qualcuno ci ha rovinato sono i "furbi" che hanno colto l'occasione dell'euro per raddoppiare i prezzi e le istituzioni che avrebbero dovuto vigilare sui cambi.
Dato che i furbi" sono ancora tutti al loro posto, facciamo attenzione a pensare di tornare alla lira, stavolta potrebbero decidere di fare il cambio 1 euro - 4000 lire, raddoppiando di nuovo i prezzi e facendoci anche il contropelo, dopo averci dato la prima tosata
Patrizia Garufi
17 giugno 2005 alle ore 16:04Gente sento parlare di numero chiuso, ma guardate che c'è già e non da ieri. Io mi sono immatricolata nel 1994 ed ho sostenuto il test d'ingresso. Altre facoltà per cui allora era previsto solo il test attitutdinale dopo pochi anni sono passati al test d'ingresso. Forse le cose sono cambiate con il 3+2?
Sara Salvi
17 giugno 2005 alle ore 16:04Ciao Beppe!
Dopo un pò di tempo di lettura del tuo blog (stupendo ...non c'è che dire!! :-) ) ecco un post che mi 'prende' in modo particolare...Le lauree in svendita!
Quando ho saputo di Valentino Rossi laureato in honoris causae in Scienze della comunicazione (la mia facoltà)...ero letteralmente furiosa!!
Ma che diamine a che fare?!--> Ecco cosa mi è sorto spontaneo! (per non dire altro...)
La cosa che mi irrita alquanto che è proprio la mia facoltà...la più 'svenduta'!
Ma che diamine mi fa pensare?
Che ormai studiare non importa...tanto basta essere famoso per qualcosa! =__=
Bruno Panetta
17 giugno 2005 alle ore 16:04Alessandro Onesti:
> Trovo giusto solo in parte ciò che scrive Bruno
> Panetta: forse sarebbe più corretto mettere un
> numero chiuso alle ammissioni, almeno ci
> sarebbe una cernita su chi frequenta le
> università
Infatti il numero chiuso e' essenziale. Per il resto, se le universita' sono private e' nel loro stesso interesse fornire borse di studio agli studenti dotati ma poveri (se si sparge la voce che li' si laureano solo grulli poche industrie assumeranno laureati di li'). Se si vede che le lauree valgono e servono a qualcosa, sara' anche interesse delle banche fornire prestiti a chi vuole studiare. Molta gente all'estero si finanzia cosi'.
Se le universita' sono private e hanno liberta' di licenziare i docenti, ci sara' piu' pressione questi ultimi a non fare i furbi... Licenziamo tutti i professori col doppio o triplo lavoro che non si fanno vedere mai.
Ma finche' gli italiani continueranno a credere che licenziamento = crimine e privatizzazione = sciagura questo non si fara' mai...
Bernard Franciosi
17 giugno 2005 alle ore 16:06x Bernard Franciosi.
Piantala di rompere i c..., con i tuoi confronti tra Italia e Svizzera. Qui si parla del problema lauree in Italia, se poi pur lavorando in Svizzera, e da come parli sei frontaliere quindi vivi in Italia, non dovresti sputare nel piatto che ti da come minimo 6000 franchi al mese, circa 4500 euri (visto che lavori nella sanità)(un operaio in svizzera se guadagna 4000 Franchi sono tanti e non ci puo vivere).
Meno male che tanti Italiani che lavorano come frontalieri o che vivono in Svizzera non sono come te.
Sono convinto che non torneresti per nessun motivo a lavorare in Italia.
Saluti
stefano crema
17 giugno 2005 alle ore 16:08la verità è che ai nostri bottegai merdaioli, dopo che ci hanno strozzato col cambio mille lire uguale un euro, adesso gli rode il culo che qualcuno gli possa fare concorrenza e li metta in difficoltà con prezzi più bassi di quelli che praticano loro, rapinandoci ogni giorno, e allora sono andati a piangere da papà bossi, proteggiciti tu altrimenti dobbiamo chiudere...
bastardi, coglioni e farabbutti, ormai si erano abituati ad abbuffarsi di soldi e non ne vogliono sapere che qualcuno gli possa fare concorrenza in casa.
La cina come mercato dove vendere la nostra merda va bene vero ?
Ma come concorrenti no, non li vogliamo, ci dobbiamo proteggere con i dazi.
Ormai tutto è prodotto in cina e con i dazi ci daremmo solo delle martellate sui coglioni.
Stefano
daniele piredda
17 giugno 2005 alle ore 16:08SONO CONFUSO:
UN POST DI Bernard Franciosi POSTATO CONTRO Bernard Franciosi???? NON CAPISCO
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x Bernard Franciosi.
Piantala di rompere i c..., con i tuoi confronti tra Italia e Svizzera. Qui si parla del problema lauree in Italia, se poi pur lavorando in Svizzera, e da come parli sei frontaliere quindi vivi in Italia, non dovresti sputare nel piatto che ti da come minimo 6000 franchi al mese, circa 4500 euri (visto che lavori nella sanità)(un operaio in svizzera se guadagna 4000 Franchi sono tanti e non ci puo vivere).
Meno male che tanti Italiani che lavorano come frontalieri o che vivono in Svizzera non sono come te.
Sono convinto che non torneresti per nessun motivo a lavorare in Italia.
Saluti
Postato da: Bernard Franciosi il 17.06.05 16:06
Bruno Panetta
17 giugno 2005 alle ore 16:09Tra l'altro una cosa utile secondo me sarebbe creare una continuita' tra insegnamento nelle scuole superiori e insegnamento nell'universita', incoraggiando gli insegnanti a fare ricerca, collaborando anche con professori universitari. Altrimenti quello dell'insegnante resta un posto senza possibilita' di carriera, gli insegnanti non hanno interesse ad aggiornarsi, e la qualita' dell'insegnamento nelle scuole scende.
Un tempo si insegnava alle superiori come primo passo per diventare docenti universitari, adesso invece al massimo fai l'insegnante tutta la vita.
Paolo Accolli
17 giugno 2005 alle ore 16:09x Patrizia Garufi
Sono perfettamente d'accordo con te. Comunque, purtroppo, grazie alla massa di idioti che vede come "idoli" questo genere di personaggi, loro con o senza laurea, problemi a sistemarsi non ne avrebbero comunque.
Ciao Paolo.
bruno franscini
17 giugno 2005 alle ore 16:12Chiedo scusa, ho inserito il nome della persona alla quale mi indirizzavo nel posto sbagliato.
Di nuovo saluti
______________________________________
SONO CONFUSO:
UN POST DI Bernard Franciosi POSTATO CONTRO Bernard Franciosi???? NON CAPISCO
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x Bernard Franciosi.
Piantala di rompere i c..., con i tuoi confronti tra Italia e Svizzera. Qui si parla del problema lauree in Italia, se poi pur lavorando in Svizzera, e da come parli sei frontaliere quindi vivi in Italia, non dovresti sputare nel piatto che ti da come minimo 6000 franchi al mese, circa 4500 euri (visto che lavori nella sanità)(un operaio in svizzera se guadagna 4000 Franchi sono tanti e non ci puo vivere).
Meno male che tanti Italiani che lavorano come frontalieri o che vivono in Svizzera non sono come te.
Sono convinto che non torneresti per nessun motivo a lavorare in Italia.
Saluti
Postato da: Bernard Franciosi il 17.06.05 16:06
Patrizia Garufi
17 giugno 2005 alle ore 16:13Paolo
senti dammi della sfrontata ma sto cercando di uscire dallo sfruttamento di questa ditta.
Sono programmatrice. Ti lascio la mia mail mi mandi per favore il sito della ditta per cui lavori? Vedo se posso concludere qualcosa. Altrimenti dammi pure dell'opportunista fatti una risata, anzi fatevela tutti ed amen. Io ci ho provato.
pdolphin@libero.it
luca coiro
17 giugno 2005 alle ore 16:13Le universitá a numero chiuso????????????????
AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
L'universitá non é una fabbrica di "ingegneri" e/o "dottori" di ogni sorta. L'universitá é un tempio della sapienza e della conoscenza, non della nozione fine a se stessa.
Non compiliamo parole crociate, ne curricula su internet.
Bensí sfruttiamo le nostre conoscenze per capire ed interpretare il mondo a seconda dei nostri studi, da quelli umanistici a quelli scientifici e giuridici.
Le banche non finanziano nulla, ma soprattutto é un dovere dello stato finanziare l'universitá pubblica.
Dico, le banche cosa chiederanno alle scuole private? Banchieri bravi? Bene e poi? Chi studierá il resto?
E´dai tempi del 1600 che tutto il mondo intellettuale umanistico - scientifico del mondo viaggiava in direzione dell'Italia e della Grecia per comprendere l'origine del mondo e della cultura classica.
Solamente apprezzando il bello ed il classico potremmo capire meglio noi stessi. Non lo dico io.
L'universitá non deve preparare a nessun mestiere. Ma fornire tutti gli strumenti per una conoscenza maggiore.
Continuiamo a parlare di lavoro finalizzato a soldi e non piú di mestieri scelti per il piacere di far qualcosa a cui si crede. Continuiamo cosí, poi non lamentiamoci se chi ci guida (polita - economia - informazione - clero) é culturalmente di basso livello e senza morale alcuna...
ivana iorio
17 giugno 2005 alle ore 16:14Stefano Comolli ,,,il problema non e' della lira o euro...con la lira ci potremmo sganciare da chi ci ha portato nei guai per potere e interessi propri ...petrolio costa ? ma con un'euro forte , pagando meno il petrolio la benzina cresce...chi ci capisce nulla....la benzina e derivati: il costo e' solo tasse, anche raddopiando il prezzo del petrolio all'orgine,senza tasse( o con le giuste tasse) ci costerebbe una stupidata.......il debito pubblico.....come lo abbiamo abbassato per entrare in europa lo potevamo fare anche con la lira e con la voglia da da parte dei politici,,,
Helena Kaloper
17 giugno 2005 alle ore 16:17INCONTRO DEI BLOGGERS DI BEPPE GRILLO.
Non commentate qui.
Copiate e incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
IMPORTANTEEEEEE: CERCATE L'ULTIMA LISTA
NELL'ULTIMO POST DI BEPPE
altrimenti togliete i nomi di chi si è iscritto prima di voi!
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
BARI:
Alfonso Balducci
Pier Marco Clemente
Helena Kaloper
BELLINZONA (Svizzera):
Ivan Vanolli
BENEVENTO:
Yuri Di Gioia
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CAGLIARI
Rosella Zooccheddu
CASALE MONFERRATO:
Massimo Barrera
CATANIA:
Ivan Verdi(hai deciso?)
Sergio Pensato
Salvo Ciulla
CESENA: (FC)
Roberto Fabbri
COMO:
Davide Bernasconi
FIRENZE:
Mario Scafroglia
David Baccellini
Sascha Iacopini
GENOVA:
Topolino
Pippo
Paperino
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
micheal Jackson
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Simona Stagni
Stefano Crema
Claudio Carli
Monica Corinti
Valentina Rho
Alexandra Mc Millan
Loris Pea
Totò
NAPOLI:
Paola Vaccaro
PALERMO:
Leoluca de Gennaro
Biagio Semilia
PRATO:
Serena Roccabianca
Gianni e Pinotto
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci (ha scelto Roma)
Tittoni Luca
Cardulo Alberto
Riccardo Simiele
Marcello Trave
Cardulo Alberto
Batman
donato corvaglia
TORINO
Andreis Alberto
Franco Imparato
17 giugno 2005 alle ore 16:17INCONTRO DEI BLOGGER DI BEPPE GRILLO.
Copiate, incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ROMA:
Franco e Ciccio
ARONA:
MILANO:
Pippi calze lunghe
FIRENZE:
Gianni e Pinotto
BOLZANO:
Il signore degli anelli
CASALE MONFERRATO :
Stars wars
LOS ANGELES:
Jimmy Ghione
BERGAMO
Giuseppe verdi
CAGLIARI
Gemelle Kesler
CHIASSO:
Pippo Franco
Ciccio Dollaro
salvo Sterlina
Paolo Ghion
17 giugno 2005 alle ore 16:19Credo che sia un problema piuttosto relativo, nel senso che ne soffre l'immagine della solida università ricca di principi, non quella dei laureati.
Nella mia scuola, c'era un assistente di laboratorio che si stava laureando per un soffio, ma facendo i primi lavori e vedendo i primi soldi si è lasciato trasportare.
Ora è un assistente di laboratorio, in elettronica, ma vi posso giurare che anche il vari Prof. e Ingegneri tacciono quando lui parla.
E' l'esperienza e la propria capacità che contano, si possono ottenere risultati identici studiando a casa e non frequentando mai l'università, ci sono ad esempio tanti registi importanti che sono autodidatti.
Sono concorde sul fatto che persone immeritevoli, ottengano un titolo senza aver mai studiato un giorno della loro vita. Ma il mondo del lavoro è tanto diverso? Ci sono persone totalmente inette, ma per qualche conoscenza o fortuna sfacciata, si trovano a prendere un lauto stipendio per compiti mai svolti o svolti male.
Allora è la laurea il problema?
Io direi che il problema è il premiare una persona per le sue capacità, il titolo è un pezzo di carta, tutto quello che si studia viene usato forse al 70% nella migliore delle ipotesi. Voglio qualcuno che mi chieda che cosa mi piace fare e voglio che mi dica sì, in effetti sei dotato per queste cose, voglio darti questa possibilità.
Non dico questo perchè non sono laureato, la laurea è importante se credi in quello che studi, se te ne appropri perchè ti serve, perchè vuoi essere laureato in quella determinata materia e se vuoi arricchirla di esperienza che fa sì che una laurea acquisti il valore che merita.
Insomma un laurea senza volontà solo carta.
Bruno Panetta
17 giugno 2005 alle ore 16:22A proposito, ho scritto una poesia intitolata Sonetto di Fine Primavera. Secondo voi mi puo' valere una laurea in letteratura honoris causa?
Colazione con Pera
A mezzogiorno un brodino
Fuori canta una capinera
E già è lontano il mattino
Accendo la candela di cera
Ecco la Luna fa capolino
Ed è subito sera.
Bruno Panetta (2005)
(liberamente ispirata alla poesia di Quasimodo)
Alessandro Onesti
17 giugno 2005 alle ore 16:23Bruno, sono d'accordo con te. E' un problema di mentalità.
stefano crema
17 giugno 2005 alle ore 16:24Ancora non ci siamo guardati in faccia e c'e' già che fa di noi un partito e che fretta che tieni, maronna.
stefano crema
17 giugno 2005 alle ore 16:26Bruno, una laurea magari no, ma un và a lavurà pirla, di cuore , quello si non te lo toglie nessuno.
Stefano
Lara Lasi
17 giugno 2005 alle ore 16:27INCONTRO DEI BLOGGERS DI BEPPE GRILLO.
Non commentate qui.
Copiate e incollate TUTTO e aggiungete la vostra città e il vostro nome.
IMPORTANTEEEEEE: CERCATE L'ULTIMA LISTA
NELL'ULTIMO POST DI BEPPE
altrimenti togliete i nomi di chi si è iscritto prima di voi!
LISTA DEI PARTECIPANTI:
ARONA:
Simona Pianosi
Giorgio Ferrè
BARI:
Alfonso Balducci
Pier Marco Clemente
Helena Kaloper
BELLINZONA (Svizzera):
Ivan Vanolli
BENEVENTO:
Yuri Di Gioia
BOLZANO:
Patrizia Garufi
CAGLIARI
Rosella Zooccheddu
CASALE MONFERRATO:
Massimo Barrera
CATANIA:
Ivan Verdi(hai deciso?)
Sergio Pensato
Salvo Ciulla
CESENA: (FC)
Roberto Fabbri
COMO:
Davide Bernasconi
FAENZA (RA)
Lara Lasi
FIRENZE:
Mario Scafroglia
David Baccellini
Sascha Iacopini
GENOVA:
Topolino
Pippo
Paperino
LOS ANGELES:
Annalisa Frattarelli
micheal Jackson
MILANO:
Rosario Pisanò
Michele Martini
Simona Stagni
Stefano Crema
Claudio Carli
Monica Corinti
Valentina Rho
Alexandra Mc Millan
Loris Pea
Totò
NAPOLI:
Paola Vaccaro
PALERMO:
Leoluca de Gennaro
Biagio Semilia
PRATO:
Serena Roccabianca
Gianni e Pinotto
ROMA:
Linda Cima
Elisabetta Carosi
Lidia Tirina
Marco Raffo
Sandro Pascucci (ha scelto Roma)
Tittoni Luca
Cardulo Alberto
Riccardo Simiele
Marcello Trave
Cardulo Alberto
Batman
donato corvaglia
TORINO
Andreis Alberto
Rudi Alborghetti
17 giugno 2005 alle ore 16:27Ai 2 Rossi gli avrei dato una bella laurea in economia e commercio...
Ciao a tutti. Beppe sei un grande
Paolo Benassi
17 giugno 2005 alle ore 16:28@SAMUELE TERRAGNI
>>> Postato da: samuele terragni il 17.06.05 15:46
rispondo:
Può essere che il nostro sistema universitario non sia all'altezza.
Io vorrei solo capire perchè il sistema universitario dovrebbe darci una cultura che si congegnale all'industria. Ti prego di riflettere; la cultura che mi aspetto dalle nostre scuole, dovrebbe prescindere, a mio parere, dalle esigenze specifiche del mondo aziendale.
Tutta l'umanità ruota intorno al mondo che producono oggetti; produzione che viene definita in modo sempre più discutibile ricchezza".
Le scuole devono produrre cultura, le specializzazioni dovrebbero essere completamente a carico delle varie industrie o produttori di servizi.
ciao a tutti
Daniele Lucci
17 giugno 2005 alle ore 16:30X Lucio Camma: messaggio del 17.06.05 14:33
Ma baff......!!!!!!!
Non posso trattenermi stavolta!!!
Ekkekkàààà....
Tommaso Scarcia
17 giugno 2005 alle ore 16:32e noi sgobbiamo....... non va cos'....
Riccardo Simiele
17 giugno 2005 alle ore 16:33Per l'ennesima (spero ultima) volta: non è questo lo spazio per la lista, state intasando il blog, rendendo difficile la lettura dei commenti, scrivete sul forum di grillopedia, se volete partecipare, e basta!
vito t'avvito
17 giugno 2005 alle ore 16:39X vito
perché bisogna essere d'accordo su tutto per discutere su un blog?
solo i pecoroni sono d'accordo su tutto, perché dipendono dal pastore che detta legge e loro devono solo ubbidire
come pecoroni appunto
alfio corvo
17 giugno 2005 alle ore 16:40Caro sig. Accolli nessuno dice che sei una capra anche perchè dopo tanti anni di lavoro (almeno 20, se ne hai 38, ed hai smesso di studiare a 15 anni) qualcosa l'hai imparata, hai studiato da autodidatta perchè "dovevi", se no la carriera la facevi col piffero.
Ora ti racconto una storiella: dalle mie parti, a 15 anni, se hai la priorità di portare il pane a casa, vai a zappare sotto il sole per sei ore al giorno o al massimo fai il ragazzo che porta i caffè, oppure intraprendi la luminosa carriera di meccanico (con tutto il rispetto per i meccanici che si spaccano il c..o tra grasso, gomme, e parti meccaniche) che prevede anni ed anni di apprendistato sottopagato (in nero), o ancora, vai sui cantieri a 25 euro al giorno per 8 ore. Le prospettive sono rosee, capomeccanico, capomastro, piccolo coltivatore (sempre senza mancare di rispetto a lavori che lo meritano ampiamente)....senza titolo=senza voce.
Per sfuggire a questo destino tanti giovani studiano....per sgommare da qui!!
Dunque nessuno fa di tutt'erba un fascio, ma il self-made-man ci ha già scassato le balle....non so, forse nella prospera Emilia-Romagna....(
Non tutti i dirigenti non laureati sono capre, come non tutti i laureati sono dei geni, ma "perdona" chi la laurea se la prende sudando e sperando che un giorno possa dimostrare qualcosa, ma sopratutto un giorno se ne possa servire per migliorare la propria condizione.
Non la prende per lamentarsi se il suo capo non ce l'ha; si lamenta se il capo è una capra (laureato o meno), forse perchè studiando ha imparato delle cose che il capo ignora....
p.s. ma il francese lo sai anche scrivere o no? Altrimenti era meglio che non lo dicevi....saresti lo specchio dell'approssimatezza (si può dire?) italiana.
samuele terragni
17 giugno 2005 alle ore 16:44@PAOLO BENASSI
Il tuo discorso è giustissimo, sono convinto che le università italiane siano le più qualificanti in assoluto. Me la prendo però con il metodo didattico, che è rimasto quello di cinquant'anni fa mentre il mondo del lavoro si è evoluto enormemente. Con i soldi che ricevono, le università dovrebbero investire enormemente in laboratori, strumenti, materiali didattici NON CARTACEI. Esco da una facoltà scientifica, i miei laboratori consistevano in microscopi da dividersi in 6 persone, dovevamo portarci DA CASA pinzette e bisturi vari. Ho studiato i motori, il loro funzionamento; non mi è stato mai mostrato un motore da vivo, l'ho sempre visto in bianco e nero sulle pagine del libro. E con questo potrei continuare la lista all'infinito. E' vero come ho letto in alcuni post che l'esperienza lavorativa dovrebbe poi maturare in azienda che ha il compito di far crescere il giovane lavoratore, ma negli annunci di lavoro continuo a leggere solo richieste di laureati con anni di esperienza nel settore. E chi me la fa fare questa esperienza???
daniele piredda
17 giugno 2005 alle ore 16:47Odio... =)
>Altrimenti era meglio che non lo dicevi....
...Altrimenti SAREBBE stato meglio se non lo AVESSI detto...
Marco Barberis
17 giugno 2005 alle ore 16:48Ciao a tutti. Io ho frequentato qualche anno e dato qualche esame negli anni settanta , più o meno quando studiava la Moratti !!!pensate un pò. Ad architettura si vedeva benissimo chi avrebbe fatto l'architetto: 1 Figli di architetti con studio bene avviato. 2 figli di laureati, di baroni e amici degli amici, compresi amici degli stessi professori che li esaminavano. 3 gli stranieri , che all'epoca erano coccolati da lotta comunista & company, naturalmente quando tornavano a casa loro ! 4 i testardi ma bravini, che ancora oggi a cinquant'anni fanno i progetti che altri firmano 6 i geni ( ne ho conosciuti pochi pochi). Ma non è l'ora di finirla con questa Laurea. Quanti figli rovinati da genitori testa di cazzo che sognavano per loro carriere folgoranti senza ascoltare le vere inclinazioni dei loro ragazzi. E poi una volta la scuola commerciale o professionale era quella frequentata dal ceto medio-basso, però alla fine se facevi l'elettricista avevi buone chance di entrare all'ITALSIDER e continuare la dinastia operaia. Adesso operai non ce ne sono più.
Hanno tutti la giacchettina e la valigettina, e guadagnano magari 800 euro al mese se va bene.
Basta con le stupidate ! L'università per molti è un posteggio in attesa di qualche santo in paradiso. Nel frattempo non c'è nessuno che usa le mani e sa fare qualcosa che non sia intellettuale, tanto è vero che l'attuale gotha dei dirigenti, manager, politici , non sanno fare un cazzo se non fare la loro brava capatina da Bruno Vespa.
alfio corvo
17 giugno 2005 alle ore 16:48 O Vito....
Ma le IDEE, tutte uguali, COME SONO?
ALMENO DELLE IDEE CE LE ABBIAMO!
antonio caiazzo
17 giugno 2005 alle ore 16:56NUOVO REFERENDUM
NO ALLA PENA DI MORTE,SI ALLA SOPPRESSIONE DI BRUNO VEPSA!!!
ISCRIVETEVI
vito ti riavvito
17 giugno 2005 alle ore 16:56voi svizzeri siete dei pecoroni, infatti hai scritto come un pecorone
l'ha detto proprio un tuo connazionale qui l'altro giorno che siete una nazione nazista
quindi tanti pecoroni appunto
va a cagare pirlone
Enzo Ghirardi
17 giugno 2005 alle ore 16:57X VITO
mi sa che non hai letto tutti i messaggi, oppure hai semplicemente idee diverse dalla maggioranza, il che non prevede che le tue idee siano migliori di quelle degli altri .. .tanto più che non le esprimi :)
ciao ciao
stefano crema
17 giugno 2005 alle ore 16:57o vito ci sono già i politici che fanno finta di azzuffarsi e poi vanno a troie insieme, perchè dovremmo scannarci qui dentro ?
che tu ci sei capitato per sbaglio ?
Chi sta qui, ci sta per diversi motivi che condivide con altre persone, chi è contrario può trovarsi un altro passatempo.
Io non andrei mai ad un comizio della lega o di AN, e nemmeno in uno dei loro circoli della caccia, caccia all'extracomunitario.
Cercare persone con cui essere in sintonia credo sia normale, soprattutto quando ci si sente persi in una folla di dementi.
Stefano
ANTONIO CAIAZZO
17 giugno 2005 alle ore 16:58NUOVO REFERENDUM
NO ALLA PENA DI MORTE,SI ALLA SOPPRESSIONE DI BRUNO VESPA!!!
ISCRIVETEVI
Paolo Accolli
17 giugno 2005 alle ore 16:59x Alfio Corvo
Caro Alfio. Guarda che capisco perfettamente le potenzialità di un laureato, dei quali cerco di circondarmi. Volevo solo sottolineare che, non tutti i non laureati sono m...a.
Per il mio francese glisso, ma per la "rigogliosa" Emilia no. Ho fatto anche io il meccanico...
Comunque... Se dalle tue parti le prospettive sono quelle che tu hai descritto, qui da noi le industrie nascono spontanee.
Qui la gente, fin dal primo dopoguerra, innaffiava il giardino e il giorno dopo si trovava un industria davanti a casa.
Peccato che dalle tue parti non usino la stessa acqua.
Ciao Paolo
Vito Vitozzo
17 giugno 2005 alle ore 17:00X Vito:
O Vito, ma va in un altro sito!
Vuoi qualche dritta?
Francesca Giavotto
17 giugno 2005 alle ore 17:00IO HO UNA LAUREA VERA CONSEGUITA ALL'UNIVESITA' DEGLI STUDI DI GENOVA CON IL MASSIMO DEI VOTI, PECCATO PERO' CHE NON MI SERVA A NULLA...QUESTO E' DAVVERO TRISTE.
Paolo Benassi
17 giugno 2005 alle ore 17:00@SAMUELE TERRAGNI
>>>> Postato da: samuele terragni il 17.06.05 16:44
>....Con i soldi che ricevono, le università....
Quanti? Dubito molto che siano sufficenti.
ciao
Graziano Menghi
17 giugno 2005 alle ore 17:03Il fatto di avere una laurea - non importa in quale materia - in certi ambienti di cultura concede ai loro possessori di essere considerati in maniera equiparata dai loro simili.
Il fatto che - non è importante cosa si dice, ma chi lo dice - è verissimo in tutti quegli ambienti dove pullulano i laureati.
Meglio se si possiedono due o tre lauree, non importa come sono state acquisite, ma possederle conferisce loro un prestigio che li fa sentire importanti, che altrimenti sarebbero snobbati in quello che dicono anche per le cose più banali. Se essi cercassero di dire qualcosa di sensato su argomentazioni di cui per certo sarebbero preparati e culturizzati ma senza laurea, sarebbero tacciati senza scrupoli
Io personalmente ho notato che i laureati senza meriti sono una emerita classe di stronzi, perché mi è capitato spesso di capire che questi non sono facilmente disponibili a parlare con i non laureati. Perché ritengono i non lureati, come a persone senza cervello e di classe inferiore.
sono vent'anni che scrivo libri, ma solo dopo che mi sono laureato vengo ascoltato per quello che ho da dire, prima ero solo uno che scribacchiava cose senza senso alcuno.
Ecco per curiosità l'indirizzo web a uno dei libri scritti da me: http://www.psicologia-analogica.net/.
Saluti a tutti da Graziano Menghi.
Graziano Menghi
Postato da: Graziano Menghi
valerio de santis
17 giugno 2005 alle ore 17:06allora ho fatto bene ad andare a lavorare finito il liceo!!!! cosi, ad occhio e croce riuscendo a mettere da parte i soldi necessari per comprarmi il "Dott." ho risparmiato almeno un paio d'anni !! Grazie Italia, terra di possibilità mai sognate!!!!
Valerio
Riccardo Gatani
17 giugno 2005 alle ore 17:07X VITO TI RIAVVITO:
stai zitto che non hai nemmeno il coraggio di scrivere il tuo vero nome, BUFFONE!!!!
Paolo Benassi
17 giugno 2005 alle ore 17:08SIG. CANNIGO MANILA
>>...... Non è che mi vai a genio ma qui sembri l'unico sano di mente.
Postato da: cannigo manila il 17.06.05 16:42
Per salvare la specie umana basta imbarcare una sola coppia sull'arca; dovete solo decidere chi dei due fa la parte della femmina.
Io piuttosto che far parte della comitiva preferisco affogare.
Ciao cannigo
daniele piredda
17 giugno 2005 alle ore 17:09- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
IO FOSSI IN VOI MI VERGOGNEREI.
SIETE TUTTI (TUTTI!) QUI A LAMENTARVI E POI SIETE I PRIMI A NON RISPETTARE LE REGOLE...TUTTI
DALLA SVIZZERA AL SETTENTRIONE FINO AL MERIDIONE!!
VERGOGNATEVI!!!!
Marco Salvatori
17 giugno 2005 alle ore 17:16Ma che sono sti messaggi?
Ha ragione Daniele se uno rompe le palle lasciatelo stare, ne è pieno il Mondo!!!!
Marcus Libero
17 giugno 2005 alle ore 17:17ma la volete finire con sto elenco delle balle????
è fastidiosissimo trovarsi ogni tre post una filastrocca dei nomi di chi si ritrova....e basta!
Daniele Ferrari
17 giugno 2005 alle ore 17:20Caro Piredda il tuo giudizio senza senso mette tristezza.. se non condividi quello che viene espresso in questo blog non partecipare..nessuno ti ha cercato e nessuno ti cercherà...qui ognuno esprime le proprie opinioni, è vero ci si lamenta e magari si conclude poco..Ma è anke vero che basta davvero poco a far scattare la scintilla di giustizia che vive in ognuno di noi..invece di giudicare dai un contributo anke tu..incomincia tu stesso a far qualcosa di concreto per cambiare..Grillo c'è riuscito appieno se con le sue notizie tragi\comiche è riuscito a dar vita ad un blog tanto colorito e ricco di opionioni.. buoni pensieri
Manuel Bombonati
17 giugno 2005 alle ore 17:20"""Ma si, che le regalino pure, non ha nessun valore. Ti spari 5 anni di università, di stress, di esami, di corsi, di nottate sui libri, fatica per fare una tesi sperimentale e alla fine ti dicono "noi preferiamo i diplomati, costano meno ai fini dell'inquadramento e se gli dici di pulire il cesso lo puliscono perchè si sentono inferiori". Ma che le regalino pure, per me e per altri milioni di laureati come me non cambia nulla, a questo punto ormai ... sipario.
Postato da: Rosa Verrone il 16.06.05 21:23"""
Beh, questa e' la migliore che ho letto...
Cmq non ho capito bene una cosa...ma vi credete che per aver "studiato" qualche anno piu' di altri vi sia tutto dovuto?credete forse che studiare per qualche anno sia vincolante per il futuro di una persona?ma credete veramente di essere migliori di chi la laurea non ce l'ha?
Suvvia, un po' di umiltà visto che molti laureati finiscono a pulire i cessi perche' altro non sono in grado di fare.
La laurea serve a chi la sa usare, e visto che le capacità non si vendono ne si comprano cerchiamo di lamentarci meno e fare di piu', e io con il mio diploma andro' anche a pulire qualche cesso, ma non mi sento sicuramente inferiore a chi e' laureato...a meno che non lo meriti, e di laureati che meritano ce ne sono a scarriolate.
Erica Toscano
17 giugno 2005 alle ore 17:21Ho sbagliato tutto nella mia vita...forse se avessi preso altre strade ora sarei laureata...e invece mi ritrovo solo a sognarmela una laurea visto che lavoro tutto il giorno e al sud non esistono i corsi serali o i corsi on-line per universitari!!!
Ma perchè qualcuno lassù non pensa a migliorarle le cose anzicchè distruggerle??? Possibile che un ragazzo del sud a 20 anni è costretto a decidere se lavorare o studiare? Ovviamente un lavoro non lo si può rifiutare con i tempi che corrono...ma accettare un lavoro significa abbandonare gli studi.
Perchè il nostro Ministro non fa niente per questo?
Roberto Fabbri
17 giugno 2005 alle ore 17:21Per Lara Lasi
INCONTRO DEI BLOGGERS DI BEPPE GRILLO.
Se dovessero esserci degli sviluppi, data la vicinanza tenimoci informati.
roberto_fabbri@libero.it
daniele piredda
17 giugno 2005 alle ore 17:25>>>Daniele Ferrari
Se trovi senza senso e triste un commento che esprime malcontento nel vedere delle persone che non si attengono a delle SEMPLICI regole e si insultano soltanto perchè vivono in posti diversi non è affar mio...
PS come vedi si può dissentire o meno su qualcosa senza insultarsi...io ci sono riuscito...ti metto tristezza per questo? è un problema tuo...
chiedo solo un pò di rispetto per chi legge!!
Daniele Ferrari
17 giugno 2005 alle ore 17:27Erica ti assicuro che è la stessa cosa pure al nord...sono di Reggio Emilia ho vent'anni e sto pensando ad un eventuale università..ma in ogni caso dovrei fare un part-time perkè altrimenti non ci salto fuori..e sono ancora in forse perkè molto probabilmente andrò a lavorare a tempo pieno non essendo di famiglia ricca..e ti posso garantire che è lo stesso per la maggior parte dei ragazzi della mia età..
Daniele Ferrari
17 giugno 2005 alle ore 17:30X Piredda
Bene allora specifica..e non capisco il perkè ti dia fastidio vedere gente che si insulta quando tu per primo hai giudicato tutti..
Se riconosci tu stesso che è possibile discutere senza offendere perkè non farlo? ki si offende non merita attenzione...capiranno da soli..
Lorenzo Sterani
17 giugno 2005 alle ore 17:31Per chi si lamenta dell'università che non ti insegna nulla di pratico: l'universita deve formare, non informare. E' impossibile preparare una persona al lavoro che farà (quale?).
Questo perchè:
1) Poi posso fare il lavoro che mi pare senza essere vincolato
2) Mi informo quando voglio. Nessuno all'università ti dice come si mettono in opera le porte. Eppure le porte nelle case ci sono. Però se voglio informarmi su come si realizzano e quali sono le categorie ecc, so cercarmele.
Se pensate che negli USA siano messi meglio... beh vi sbagliate di GROSSO.
Erica Toscano
17 giugno 2005 alle ore 17:34X Daniele Ferrari
Quello che mi hai scritto da un lato mi conforta perchè penso di non essere l'unica ad avere questo problema, dall'altro mi intristisce ancora di più...siamo in un paese tecnologicamente avanzato, fra i più ricchi e benestanti...ma per cosa utilizziamo questa teconologia? Internet, Fast-web (qui al sud ancora non se ne parla...), tutte le comodità che vogliamo...ma accidenti se si riesce a rendere la vita degli studenti lavoratori più semplice...comincio a pensare che a qualcuno non conviene che un ragazzo studi e lavori.
samuele terragni
17 giugno 2005 alle ore 17:34@ PAOLO BENASSI
Se valuto quello che mi è stato offerto dalla mia università (struttura, materiali) rispetto ai soldi che ho dovuto dare in cinque anni, mi piacerebbe sapere dove vanno a finire tutte quelle cifre, se c'è il dubbio che le università non abbiano abbastanza soldi per investire in strutture nuove. E comunque il vero problema sono i professori ultrasessantenni ancora inchiodati alle loro cattedre, alle decisioni dei quali devono sottostare giovani e intraprendenti ricercatori che rappresentano la vera linfa vitale del sistema universitario.
ciro lanza
17 giugno 2005 alle ore 17:35SECONDO ME' L' UNICO IN ITALIA CHE PUò COMANDARE E JOVANNOTTI CON IL SUO LOOK DA FIDEL CASTRO CONVERTITO DOPO ESSERE STATO UN "RAPPER" E' L'UNICO CHE PUò PORTARE IL PAESE SULLA RETTA VIA
claudio carli
17 giugno 2005 alle ore 17:35prendetela la laurea, e studiateli bene quei libri, il sapere e' importantissimo per avere almeno una possibilita' di cambiarle davvero le cose...e chi se le compra pazienza, il mondo e' fatto cosi', ma dal sapere si inizia per cambiare.
daniele piredda
17 giugno 2005 alle ore 17:37Insultati? Io?
Io ho detto "Vergogna" a chi si insultava e altro...tra insulto e ammonizione c'è parecchio in mezzo...
>>>se non condividi quello che viene espresso in questo blog non partecipare..
non ho detto questo!!! Io non condivido il modo in cui alcuni(dammi torto se non è vero) utilizzano questo spazio in modo scorretto.
Esprimerci è importante, ma come possiamo cambiare gli atteggiamenti sbagliati del paese se non riusciamo a farlo con i NOSTRI...
lorenzo pici
17 giugno 2005 alle ore 17:42"""ANTONIO CAIAZZO il 17.06.05 16:58
Andate a vedere la pagina di Bellinzona (Svizzera)e vadete che sono più educati di voi e più intelligenti e non si danno addosso come fate voi mangiaspaghetti """
Noi saremo mangiaspaghetti.. ma tu sei un grandissimo stronzo...( Tu.... non gli svizzeri ). E fammi un favore resta a Bellinzona....che qui non c'è posto !!!!!!!!!!!
kleidi lum
17 giugno 2005 alle ore 17:45Tanto laurea o non laurea , si sta come d'inverno sugli alberi le foglie.E il precariato diviene ordinarietà.
KL
ANTONIO D'ARPA
17 giugno 2005 alle ore 17:45QUESTO BLOG E' DIVENTATO UN MERCATO PIENO DI GENTE CHE SI INSULTA E CHE VUOL FARE PREVALERE IL PROPRIO ARGOMENTO(SPESSO NON INERENTE AL POST)SU TUTTI GLI ALTRI.
NON E' PIU INTERESSANTE COME IN ORIGINE.
SE VOGLIO VEDERE SCENE DI QUESTO TIPO RIACCENDO LA TV!!
AVETE STUFATO ANCHE CON LA LISTA DELL'INCONTRO:
ORGANIZZATEVI/CI ALTROVE.
POSSIBILE CHE PER LEGGERE UN COMMENTO PER QUALCHE SPUNTO DI RIFLESSIONE DIVERSO,O SOLO PER CONOSCIENZA DEVO PRIMA COMINCIARE A LEGGERE DECINE DI POST INUTILI E FUORI LUOGO.
COMPLIMENTI!....E NOI VORREMMO CAMBIARE QUALCOSA IN QUESTO PAESE???
ILLUDIAMOCI,ILLUDIAMOCI.
X TUTTI I BLOGGERS RISPETTOSI:SCUSATE LO SFOGO MA ANDAVA DETTO ANCHE SE SERVIRA' A POCO.
Giuseppe Maccabruni
17 giugno 2005 alle ore 17:45Scusate per il commento precedente. La stanchezza mi ha fatto sfuggire il controllo di tastiera ed è partito MOLTO tronco.
Riprovo
Caro Grillo, una volta di più mi appello alle battaglie che porti avanti ed ai valori che cerchi di rivalutare. Ci siamo già conusciuti per ben due volte alla fine dei tuoi spettacoli che hai tenuto a Pavia. Ti avevo chiesto lumi in merito alla storia dei microchip della Gilette.
Vedo che hai deciso di occuparti anche dell'università. Ne avrei da dire e da raccontarti che potresti fare un'intera tournè di spettacoli. E non parlo a vanvera. Sono in causa da forse quasi 20 anni con le università ed i loro comportamenti non solo scorretti, ma direi, senza ombra di dubbio anche piuttosto subdoli. E gli argomenti su cui mi trovo a battagliare non sono pochi. Ce n'è per un libro intero. Ti posso solo dire che a mio giudizio il mondo universitario andrebbe rivoltato come un calzino, lavato, candeggiato e magari anche un po' disinfe(s)ttato. Non credo sia questa la sede per approfondimenti tecnici che rischierebbero di risultare incomprensibili e arriverebbero a rubare spazio sul blog. Se vorrai sarò ben lieto di chiarirteli. Diversamente avrò contribuito anch'io, se non altro, ad insinuare un ulteriore dubbio circa questo ambiente da dove sembrerebbero uscire solo dei gran geni e ricco di alti valori, a partire dalla stessa cultura prodotta, della quale si potrebbe discutere a lungo anche in merito ad essa.
Con questo ti saluto e ti abbraccio come lo "Zio" che ci suggerisce ogni volta di più, quanto meno di stare attenti!
ciro lanza
17 giugno 2005 alle ore 17:46"""ANTONIO CAIAZZO il 17.06.05 16:58
Andate a vedere la pagina di Bellinzona (Svizzera)e vadete che sono più educati di voi e più intelligenti e non si danno addosso come fate voi mangiaspaghetti """
Noi saremo mangiaspaghetti.. ma tu sei un grandissimo stronzo...( Tu.... non gli svizzeri ). E fammi un favore resta a Bellinzona....che qui non c'è posto !!!!!!!!!!!
Postato da: lorenzo pici il 17.06.05 17:42
STAI PARLANDO DA SOLO?
Daniele Ferrari
17 giugno 2005 alle ore 17:48X Piredda.. Ho capito quello che intendi ma rileggiamo il tuo mess provocatorio:
IO FOSSI IN VOI MI VERGOGNEREI.
SIETE TUTTI (TUTTI!) QUI A LAMENTARVI E POI SIETE I PRIMI A NON RISPETTARE LE REGOLE...TUTTI
DALLA SVIZZERA AL SETTENTRIONE FINO AL MERIDIONE!!
VERGOGNATEVI!!!!>>>>>>
qui non ti riferisci ai poki che usano questo spazio in modo errato...qui affermi che TUTTI (TUTTI!) quelli che si confrontano su questo blog sono degli ipocriti...è ben diverso.. e ammetti che non era facile capire quello che intendevi tu.. cmq ora è tutto kiaro. Se accetti un piccolo consiglio, la prox volta che devi postare il tuo dissenso cerca di stare piu calmo =))..
Rita Porrega
17 giugno 2005 alle ore 17:49@ JGOR SCALMANA
Scusa, forse mi sono persa qualche passaggio della tua vita scolastica:hai detto che hai scelto lo scientifico perchè era il "meno peggio",ma non ti senti portato per matematica, fisica e chimica; sei stato bocciato il primo ed il quinto anno e l'unica cosa che sai dire è che i professori non insegnano niente?Diciamo che se i professori non insegnano tu, sicuramente, di certo non hai studiato!!!
E poi vuoi iniziare l'università?
Ti dò un consiglio: pensaci!!!!!!Forse sarebbe meglio che invece di andare ad ingrossare le file dei laureandi, cominciassi a fare qualche cosa di serio...tipo lavorare,che tanto poi, se veramente ti interessa imparare, la cultura te la puoi fare benissimo da solo!
Rita
cannizares marcelo
17 giugno 2005 alle ore 17:51BEPPE
POSTANE
UN
ALTRO
MI
ANNOIO
CM
Rita Porrega
17 giugno 2005 alle ore 17:53X PAOLO ACCOLLI
Complimenti!Ho sempre pensato che una laurea non sia garanzia di "sapere" e lei ne è la dimostrazione!
Rita
daniele piredda
17 giugno 2005 alle ore 17:54Ero e sono calmissimo, il maiuscolo era come il grassetto.
e poi il mio messaggio non era certo per provocare, era piuttosto perchè mi ero stufato di fare lo slalom tra insulti che partivano dall'italia e arrivavano alla svizzera e viceversa...
Una curiosità:
scrivi a me che ho esternato un senso di disagio (sbagliando scrivendo quel TUTTI!) e non scrivi nemmeno un piccolo appunto su chi si insulta... non capisco.
PS...sono sempre molto sereno
Paolo Accolli
17 giugno 2005 alle ore 18:00x Rita Porrenga
Grazie. Anche se, non mi sento uno che ne sà.
Ciao Paolo
Daniele Ferrari
17 giugno 2005 alle ore 18:06Ero e sono calmissimo, il maiuscolo era come il grassetto.
e poi il mio messaggio non era certo per provocare, era piuttosto perchè mi ero stufato di fare lo slalom tra insulti che partivano dall'italia e arrivavano alla svizzera e viceversa...
Una curiosità:
scrivi a me che ho esternato un senso di disagio (sbagliando scrivendo quel TUTTI!) e non scrivi nemmeno un piccolo appunto su chi si insulta... non capisco.
PS...sono sempre molto sereno
X Piredda..
Guarda molto sinceramente..ho preso di mira il tuo post perkè era appunto esternato verso tutti..e nn volevo ribattere volevo farti chiaro cosa puo pensare la maggior parte di gente che prende questo blog seriamente e nn un posto dove sputare il loro inutile veleno..chi posta mancando di rispetto verso altri (usando parolaccie per di piu) dimostra a se stesso e agli altri di essere inferiore..e dovrei mettermi al loro stesso livello?
non dico che bisogna postare da letterati..anke nel linguaggio piu semplice del mondo ma SENZA MANCARE DI RISPETTO..
Lo stesso RISPETTO che dovrebbe essere bandiera di questo blog..
Altro piccolo consiglio: se qualcuno posta inutilmente per offendere è perkè vuole attenzione...non dategliela in nessun modo...
Indifferenza totale per chi non sa esprimersi civilmente.
Rita Porrega
17 giugno 2005 alle ore 18:11X TUTTI QUELLI CHE... VOGLIONO INCONTRARSI
Mettetevi d'accordo una buona volta e..fatela finita.......io attendo l'imput di Beppe!!!!
Rita (Genova)
Maurizio Affer
17 giugno 2005 alle ore 18:11Un'idea per ridare valore alle lauree potrebbe essere quella di eliminare il valore legale dei titoli di studio, partendo dalle lauree medesime.
Non e' un'idea mia (l'ho sentita dal professoe Mazzanti all'universita' di Biologia a Milano): in questo modo ci si libererebbe dall'obbligo di assumere per certe posizioni solo ragionieri o laureati in scienze politiche o economiche (lo so, non funziona tanto per le lauree scientifiche..) si assume il migliore e chi e' in grado di svolgere il lavoro al meglio e non per titoli.
L'atteggiamento di chi si iscrive all'universita' cambierebbe, non servendo piu'a niente il pezzo di carta gli studenti in teoria dovrebbe cercare di cavare il meglio dal corso di laurea e dai professori , non piu' necessari solo per il 18 ma necessari in quanto "insegnanti".
La seconda cosa che cambierei per rivalutare il valore vero delle lauree sarebbe quella di mantenere si aperta e accessibile a tutti le universita' (sopratutto dal punto di vista economico), ma di renderle veramente selettive una volta entrati: esami difficili e almeno per i primi 2 anni l'obbligo di passare tutti i corsi in time e non essere gia' fuori corso dopo 6 mesi.
Essendo passatoci ho potuto constatare come una volta dentro si viene buttati fuori comunque in qualche maniera.
detto questo devo pero' ammettere l'alto livello (almeno per biologia a milano) della mia universita', non perfetta ma ottima se confrontata con il sistema americano.
daniele pizzo
17 giugno 2005 alle ore 18:13Alle lauree honoris causa, che servono alle università solamente a "scopo pubblicitario", aggiungerei anche tutti i corsi di laurea privi di qualsivoglia sbocco professionale, istituiti soltanto in base alle ricerche di mercato che ormai da nord a sud orientano anche le scelte dei cervelloni accademici. Qualche esempio?
- "Relazioni pubbliche" - Università di Catania
- "Progettazione della moda" o "Cultura e stilismo della moda" - Università di Firenze
- "Scienze dell'educazione e della formazione in una società multiculturale" - Università "Tor Vergata" Roma
- "Occupazione, mercato, ambiente" - Università di Bologna
- "Economia dello sviluppo locale" - Università di Venezia
- "Scienze per la Pace" - Università di Pisa
e ce ne sarebbero a centinaia
Con l'introduzione della laurea triennale questi "prestigiosi" corsi specialistici si sono moltiplicati a dismisura, con la giustificazione che oggi nel mercato del lavoro si ricercano figure "specializzate". In realtà si è trattato di "targettizzare" il pubblico dei ragazzi, che ha gusti ed orientamenti differenti ma una caratteristica comune: il disperato bisogno di lavorare. Dando ad intendere che scegliendo un corso di studi più "originale" possibile il lavoro sarebbe arrivato in un batter d'occhio.
Il lavoro è arrivato, ma non pagato e senza orari. Si può chiamare lavoro uno stage in cui lavori dodici ore e non ti pagano? E che fai solo nella speranza, il più delle volte vana, di essere assunto?
Per cortesia...
edmond dantes
17 giugno 2005 alle ore 18:26...senza un mazter in mannaggiament la laurea non serve a niente, e' vero!
ma non si puo rimanere clienti a vita di un sistema (de)formativo come questo con la speranza che la vita media aumenti fino a 143 anni (+ IVA e inarcassa)
...e saranno in larghissima parte 143 anni senza sapere parlare l'italiano, si intende!
Francesca Bazzoni
17 giugno 2005 alle ore 18:28Caro Beppe,
capisco la tua amarezza circa la svendita dei titoli di studio.
Insegno in una scuola media inferiore e credimi, la svendita di titoli inizia anche nella scuola dell'obbligo. La pressione esercitata da genitori frustrati che pretendono di insegnarci il nostro mestiere è all'ordine del giorno.
Il dirigente scolastico (ex preside, ora si chiama così) preme affichè tutti vengano promossi perchè così la scuola fa una bella figura.
E la scuola "sforna" menti pigre, convinte che si possa ottenere tutto con poca o nessuna fatica.
Un'ora al giorno per studiare; ma tanto l'avranno vinta gli studenti e il governo, avremo il più alto tasso di laureati in Europa, peccato però che nulla abbia a che fare con la preparazione.
Cordiali saluti (e tieni duro chè non sei solo)
Francesca Bazzoni
Erica Toscano
17 giugno 2005 alle ore 18:38X Francesca Bazzoni
Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno...ma gli insegnanti non possono fare niente per cambiare questo stato di cose?
Paola Vaccaro
17 giugno 2005 alle ore 19:11Per Bruno Panetta
Privatizzare le università????!!!! cerco di spiegarti come la vedo io...
Nel pubblico ci sono le stesse identiche magagne che ci sono nel privato (raccomandazioni, professori incapaci...ecc), ma almeno un povero e onesto cittadino all'università pubblica ci può accedere (così come ha fatto credo la maggior parte di quelli che in questo blog hanno sostenuto di essersi fatti il culo per laurearsi) ma nel privato deve pagare molto più salato!!!!
Certo hai parlato di borse di studio....ma allora i "poveri" SE sono in gamba studiamo grazie alle borse di studio, se sono così così NON studiano....i ricchi pure se sono deficienti possono studiare lo stesso...non mi sembra equo....anche uno NON TROPPO SECCHIONE O NON TROPPO GENIO senza soldi ha diritto a studiare!!!!
Inoltre non è vero che nelle scuole private si licenziano i professori che non valgono, al contrario si assumono tutti quelli raccomandati, il figlio dell'amico, il nipote del mio commercialista....e magari li sfruttano pure!!!!
Lo so perchè, anche se non necessariamente a livello unversitario, avrei tanto voluto insegnare (matematica)...sai ero pure brava per quel poco di esperienza che ho potuto fare e mi piaceva molto...è andata così: di restare all'università per un dottorato senza uno straccio di raccomandazioni MANCO A PARLARNE; il concorso a cattedra ancora peggio (PAZZESCO NE HO VISTE DI TUTTI I COLORI!!!! RACCOMANDATI... GENTE CHE COPIAVA DAI LIBRI SENZA PUDORE SOTTO GLI OCCHI DELLA COMMISSIONE STRAFOTTENTE...) il mio nome ora è posizionato nel mezzo di una lista interminabile di persone che mai verranno collocate nella scuola....MA nel privato si è rivelato ancora più dificile: lì ci voleva la STESSA raccomandazione e per di più mi avrebbero sfruttata (paga zero!)!!!!
Insomma nel pubblico farà pure schifo ma almeno è aperto (sia per insegnare che per frequentare) pure a chi non è nè ricco, nè raccomandato...nel privato c'è lo stesso schifo ma lo devi pagare, quindi ai poveri niente di niente!!!!
Io credo che il problema non si possa risolvere con la privatizzazione, anzi, secondo me, si finirebbe con aggravarlo ancora di più, rendendolo ancora di più un gioco esclusivamente per figli di papà inetti....è il modo di fare, la mentalità che oramai è sbagliata e resterebbe tale, se non peggio, privatizzando!
dr.Willy Lazzi
17 giugno 2005 alle ore 19:14X Francesca Bazzoni
allora i bambini delle medie dovrebbero studiare più di un ora al giorno, dunque facciamo due conti, a scuola fanno 5 ore al giorno(almeno ai miei tempi 1990-1993) per sei giorni, più mettiamo due ore al giorno di studio, domenica compresa visto che i compiti per il lunedi ci sono, fanno (6+2)X6= 42 ore settimanali.
allora tutti i lavortori che chiedono le 35 ore sono un'ammasso i fannulloni. come disse il mio professore di pedagogia all'università "se otto ore vi sembran poche.." vale pure per gli studenti.
non s'è mai posta il problema che magari è lei che non sa interessare i ragazzi?
e magari non sa insegnare?
guardi che tra sapere una cosa e saperla insegnare c'è un abisso.
è lei che deve promuovere i ragazzi, non nel senso che non deve bocciarli, ma nel senso che dece muoverli pro, portali avanti, quando un ragazzo è bocciato, è lei che non l'ha promosso. la colpa sicuramente sarà anche del ragazzo, ma in gran parte è sua.
non voglio fare l'esempio banale di don milani, che tanto lei non avrà letto, ma lei un minimo di pedagogia l'ha mai studiata?
se mai posta il problema che per un bambino, perchè a 11 anni uno è un bambino, il passaggio dalla 5 elementare alla 1 media può essere traumatico?
e che un ragazzino di 13 anni è un principe di luce che inizia ad affacciarsi al mondo e che magari ha anche altre curiosità oltre alla scuola.
gli anni delle medie sono stati i peggiori della mia vita per colpa di professoresse frustrate come lei, con 18 ore lavorative al giorno e tre mesi di ferie, che erano solo capaci a prentendere che noi "lavorassimo" otto ore al giorno e che invece di essere capaci ad educare ed iad nsegnare erano solo capaci a pretendere che noi sapessimo qualche cosa(spesso poi inutile nella vita).
l'anno scorso sono tornato in una scuola media per dare ripetizione di matematica a dei bambini, ce ne erano alcuni di coccio, ma altri stavano li solo perchè le professoresse non sapevano comunicarci, o invece di pretendere che i ragazzini compredessero i concetti, pretendevano che i ragazzini sapessero a memoria delle stupide formule.
Paolo Rullo
17 giugno 2005 alle ore 19:22Colgo l'occasione per testimoniare il mio disprezzo più profondo per i baroni delle università che hanno sulla coscienza crimini, il cui costo, la società italiana già sta pagando caramente, ma che in futuro pagherà ancora di più.
Questi personaggi senza scrupoli hanno la possibilità di decidere il futuro di giovani studiosi senza dover render conto a nessuno.
VERGOGNATEVIIIIII!!!!!!!!
Caro Grillo sul mondo dell'università e sulle logiche con cui vengono assegnate le cattedre e i dottorati di ricerca potresti scrivere non so quanti spettacoli.
willy lazzi
17 giugno 2005 alle ore 19:27lancio invece un nuovo tema,
possibile che nessuno si preoccupi che gli insegnanti fino all'università siano alla quasi totalità donne?
è possibile che tutti si lamentino solo perchè i parlamentari sono quasi tutti uomini?
ma secondo voi gli insegnanti nel loro insieme sono meno importanti dei politici?
ma la la varietà non era ricchezza?
secondo me è un problema enorme che l'educazione sia lasciata alle sole donne, a casa le madri e scuola le maestre/profesoresse, non c'è più una figura maschile di riferimento per i primi diciotto anni di vita.come dice brad pitt in fight club siamo una generazione di uomini cresciuti da sole donne.
a me sembra un danno enorme, sia per le bambine, ma soprattutto per i bambini, secondo me i tanto decantati risultati migliori della popolazione femminile nella vita scolastica è dovuto a questo, la scuola è fatta da donne che vogliono che gli alunni si comportino da donne, incuranti del sesso che abbiano, un ragazzino, che di solito è più agitato/vitale viene continuamente castrato, il suo potenziale continuamente represso.
Antonio Anfossi
17 giugno 2005 alle ore 19:29per Lorenzo Sterani
non credo si possa generalizzare. veterinaria, lezione, indico i reni e chiedo cosa sono. sottolineo che tutti gli studenti del corso hanno sostenuto l'esame di anatomia. uno mi risponde: le ovaie.
beh, spero che il veterinario che sterilizza il tuo cane sia formato ed informato.... e se fosse un futuro medico chirurgo?
giusi pitari
17 giugno 2005 alle ore 19:34Carissimo Beppe,
confesso che non ho letto tutti i post dell'argomento, più che altro mi sono arenata (rifiutata di andare avanti) quando ho cominciato a leggere insulti e inviti a raccogliere i nomi di tutti noi su un superlistone.Quindi mi scuso se dirò cosa già dette.
trovo peculiare che improvvisamente tutti parlino di Università, sarà stato forse per le "cellule staminali"? Bah, non indaghiamo. Faccio notare che l'Università pubblica è in agitazione da più di un anno per cercare di far sentire la propria voce al ministro Moratt, ma mi sa che nessuno lo sapeva. Il DDL che porta il suo nome è stato approvato in parlamento buttando le Università pubbliche in una situazione ancora più nera del passato.I dettagli li potete leggere digitando DDL Moratti Università su qualsiasi motore di ricerca. Vorrei che qualcuno lo facesse e si cominciasse a parlare dell'Università e della ricerca in Italia come ad un'isola dimenticata e bistrattata, visto che alla fine i media si crogiolano solo nel parlare di concorsi truccati e lauree honoris causa.
Secondo te, caro Beppe, un'università privata può ricevere finanziamenti dello stesso ordine di grandezza di quelle pubbliche? E la CRUI (la conferenza dei rettori delle Università Italiane) può essere retta da una lobby di privati?
Consiglio a tutti di vedere la trsmissionesu RAI3 di giovedì prossimo, capirete come viviamo
Alfredo Morfini
17 giugno 2005 alle ore 19:43Siamo alle solite.
Il Paese che ha visto nascere quasi un millennio fa l'Università (Alma mater studiorum) a Bologna è il Paese che sta affossando la conoscenza e la ricerca.
Ficchiamocelo in testa: o si rinnova totalmente la classe dirigente di questo Paese o è la fine, o peggio qualcosa che alla fine somiglia, più sfumata, più tenue, più insidiosa, più impercettibile.
Diamoci da fare: gli strumenti per cambiare ci sono: pacifici, democratici e intelligenti.
Saluti ai bloggers
Donato Bartoli
17 giugno 2005 alle ore 19:45A proposito di LAUREE IN SVENDITA e di titoli ed onorificenze soltanto simboliche o prive di valore legale invito tutti i frequentatori di questo blog a dare un’occhiata ad alcune tra quelle del MINISTRO della FUNZIONE PUBBLICA MARIO BACCINI che si trovano alla pagina http://www.funzionepubblica.it/174_173_ENG_HTML.htm ; al secondo rigo in particolare troverete Laurea honoris causa dalla University of Berkley dove c’è da notare che non si sta parlando della californiana università di BERKELEY ( www.berkeley.edu ) ma di un’università che vende i propri attestati on-line… volete acquistarne uno? Recatevi sul sito http://www.uofb.com/ e cercate tra le tariffe in basso a destra quella più vicina alle vostre possibilità economiche!!! Questa simpatica “questione” è stata sottolineata qualche settimana fa dal giornalista ALESSANDRO SORTINO in una puntata delle “IENE” allo stesso Ministro… se andate sul sito www.iene.it dovreste trovare il servizio originale.. saluti a tutti
ivan verdi
17 giugno 2005 alle ore 19:59Avete visto che la lista è già diventata un metodo per riconoscere le persone serie e normali dalle teste di cazzo complete??
ciao a tutti
luca tubiana
17 giugno 2005 alle ore 20:22x willy lazzy
ma in che posto vivi te?
nelle scuole che ho frequentato io la questione era piu' equilibrata.a parte le elementari(e lì credo che una figura femminile sia molto più indicata di una maschile)dove avevo la maestra unica per il resto ho avuto metà insegnanti donne o poco più alle medie,mentre alle superiori erano in minoranza.può darsi che sia perchè ho fatto un tecnico,ma anche al liceo scientifico frequentato dai miei amicila situazione mi sembrava abbastanza equilibrata.
luca tubiana
17 giugno 2005 alle ore 20:26a proposito di università..sarebbe bello poter leggere un post di Grillo sul ddl sullo stato giuridico dei docenti universitari alias ddl moratti!!una cosa che prevede il precariato fino a 40 anni per chi voglia tentare di insegnare nelle università italiane e la successiva possibilità di assunzione basata sulle disponibilità finanziarie del singolo ateneo oltre a molto molto altro(questo è uno degli aspetti meno negativi quasi)
ciao
Rita Porrega
17 giugno 2005 alle ore 20:32Ma basta!
Da TeleGenova (TVlocale) ho saputo che oggi hanno conferito una laurea "ad honorem" in Ing.Chimica a Riccardo Garrone(presidente della Sampdoria)!
Altro che svendita....siamo proprio alla frutta!
Rita
jgor Scalmana
17 giugno 2005 alle ore 20:32X RITA
premetto che sono stato bocciato una sola volta (quindi entro nella media) e per aver passato un quadrimestre ad "approffondire". Certo non sono una cima, ma non mi pare che devo esserlo per forza [non devo avere la media del 8 per poter continuare a studiare].
C'è un simpatico graffito fatto su un muro della mia scuola con un pennarello indelebile, credo l'abbia scritto un saggio che arrivato in quinta abbia voluto lasciare un messaggio ai più giovani: "NON PENSARE, STUDIA"
La scuola oggi se ne frega se gli studenti pensano o meno: tu hai detto che io non dovrei andare a fare l'università, ma andare a lavorare (a parte il fatto che senza un "pezzo di carta" non si va da nessuna parte...), volevo solo precisare che io oggi tengo lezioni alle scuole medie su quello che avevo approffondito in quel periodo... credo quindi di essere perfettamente capace di farmi una cultura da solo, anche perchè se aspetto la scuola... campa cavallo!
Forse non sarò un eccellente studente, ma il bravo insegnante non è quello che sa insegnare a quelli bravi, diligenti (i secchioni), ma agli altri, quelli meno bravi. Senza contare che sono quegli insegnanti che ai fatti dimostrano poca maturità, incapacità pura che poi dovrebbero valutare la maturità, la diligenza, la conoscenza di noi ragazzi.
Rita Porrega
17 giugno 2005 alle ore 20:48@ Jgor
Concordo in parte con quello che dici:è vero che gli insegnanti dovrebbero seguire gli alunni che fanno più fatica e non quelli più bravi ( e questo già a partire dalle elementari, anzi, così facendo, non si troverebbero così tanti studenti che non hanno letteralmente le basi...),
però non vedo perchè, se uno stenta, deve PER FORZA E COMUNQUE arrivare alla laurea: meglio
un diploma di scuola media superiore (anche istituto tecnico....che mi sembra un po' da te snobbato!) preso con buoni voti, che una laurea tirata per anni fino allo sfinimento (tuo e dei tuoi familiari!)
Guarda che non c'è niente di disdicevole nell'avere un diploma tecnico, soprattutto se questo ti permette di fare un lavoro che ti piace:secondo te è più facile trovar lavoro per un ragioniere od un geometra o per un diplomato al liceo scientifico?(fermo restando che lavoro ce n'è poco per tutti...)
Son contenta se dai delle ripetizioni e se questo ti procura soldi e soddisfazione, vuol dire che forse hai un giudizio un po' troppo severo per te e che, evidentememte, qualche cosa hai imparato!Ho l'impressione invece che tu abbia ancora un po' le idee confuse sul tuo futuro, magari potrebbe proprio essere l'insegnamento, chissà...
Con tanti auguri,
Rita
Luca Perilli
17 giugno 2005 alle ore 21:00Ariecchime!
http://universinet.it/article846.html
"Recentemente ti sei laureata in Lettere in un'università della Repubblica di San Marino."
Intervista ad Anna Falchi...
Chi ha convinto chi ? :-D
Jgor Scalmana
17 giugno 2005 alle ore 21:28X RITA
volevo precisare che non do ripetizioni, ma vado proprio nelle classi ad insegnare...
cmnq io propenderei per le lettere: sn un "intellettuale" ^__^ ecco il perchè della snobbatura degli istituti tecnici...
cmnq un'altro problema è il fatto che se io mi accorgo tardi (tipo in terza, quando le cose si fanno "serie") che la scuola non è adatta per me, cambiando tipo di scuola non faccio altro che peggiorare la situazione.
Il sistema scolastico finlandese non ha di questi problemi proprio per la sua conformazione radicalemnte diversa da quella italiana ormai antiquata, preistorica
raffaele pergamo
17 giugno 2005 alle ore 21:53Io mi son fatto un culo a tarallo a laurearmi alla federico II, e questi ignoranti vengono belli e freschi e si beccano la laurea ad honoris causa...?Ma a pro di che?il tronchetto dell'infelicità ha fatto solo guai in Italia...vero Beppe?I due Rossi appartengono alla classe dell'ignoranza allo stato puro e la loro fortuna e che uno sa portare alla grande una moto e l'altro è un grande cantante (o meglio un grande assemblatore di persone...)!
Kmq la federico II non si è ridotta ancora a questo,infatti, è vero che ha riconosciuto una laurea honoris causa, ma l'ha riconosciuta al grande NASH (famoso per la teoria dei giochi nella quale primeggiano i famosi equilibri di Nash), mica uno qualunque...!Qua si vede la serietà di una università e in questo caso della facoltà di Economia della Federico II!ciao a tutti
Diego Cella
17 giugno 2005 alle ore 22:17Recentemente un mio amico, il quale appunto sta scrivendo la sua tesi di laurea, mi disse che la percentuale di laureati in italia å bassissima. Dico il 3,5%, ma sono sicuro di sbagliare....comunque il fatto è che rimasi sorpreso di quanto fosse bassa la cifra!
Io mi sono laureato in Scienze Politiche alla Cesare Alfieri di Firenze, e se devo essere sincero io ho studiato perchè mi interessava studiare, più che altro a 18 anni non mi sentivo pronto ad entrare nel mondo del lavoro e sopratutto non sapevo quale porta scegliere per entrarci. Ho scelto l'università in base alle materia che potessero essere interessanti, perchè? Perchè chi già studiava mi diceva che già è difficile studiare qualcosa che ti interessa, pensa se devi stare 4-5 anni a studiare cose che non ti piacciono: NON TI PASSA PIU'!!!!
Riprendendo le parole di un mio professore del Liceo, in fondo quello che conta è la cultura. Puoi avere tutti i pezzi di carta che vuoi appesi al tuo muro, ma appena comincerai a parlare o proverai a fare qualcosa le persone che ti circondano si renderanno subito conto se sei un coglione o se veramente quei foglite li sei meritati.
Se vi dicessi che qui in Danimarca il governo paga gli studenti per studiare? Altro mondo...
Non ce ne rendiamo conto, però il nostro problema, come italiani, è di credere di essere sempre i migliori quando invece dovremo alzare la testa e provare a guardarci intorno e cercare di imparare da tanti popoli e nazioni migliori di noi!!!
Un saluto a tutti
Diego
lorenzo pici
17 giugno 2005 alle ore 22:57.... ancora non capisco perchè ci sia chi ancora si accanisce contro i due Rossi.... definendoli ignoranti.... e ritenendo che quello che hanno fatto sia solo ripeto quanto scritto da altri " FORTUNA "....io devo essere particolarmente sfortunato allora in quanto oltre a essere laureato suono la chitarrra da ca.20 anni piuttosto bene e guido la moto dall'eta' di 18.... ma sono stato sfortunato non mi sono mai svegliato una mattina e preso la moto vinto 6 o 7 campionati del mondo ne presa la chitarra ho inciso 90 o 100 canzoni di successo...pero' mi sono laureato....probabilmente per fortuna :):):):)
Katya F.
17 giugno 2005 alle ore 23:10Lo trovo ingiusto e oltremodo oltraggioso soprattutto nei confronti di chi ha speso tempo e soldi nonchè energie per ottenere il cosiddetto pezzo di carta! Il sistema che prevede l'attribuzione della laurea honoris causa dovrebbe essere quella, come avvenne per Albino Pierro, in Basilicata, di essere riconosciuta a chi per cause ingiuste, non ha avuto il riconoscimento che meritava pur avendo contribuito oltremodo ad accrescere il valore culturale della nostra nazione. Per chi non lo conoscesse, infatti, Albino Pierro fu un poeta tursitano (ossia proveniente da Tursi, Matera) le cui poesie, scritte in un dialetto arcaico, fecero il giro del mondo e furono tradotte in tutte le lingue possibili ed immaginabili. Ma, ahimè, candidato per 6 volte al Nobèl (si pronuncia così e non Nòbel)fu seriamente osteggiato da Mario Luzzi che inviava lettere a Stoccolma per evitare che ciò accadesse. Trovo disgustoso pertanto consegnare una laurea a Valentino Rossi o al nostro Tronchetto dell'infelicità che nulla danno in termini di creatività e che, anzi, come nel secondo caso ci portano alla rovina: aveva forse bisogno di un riconoscimento legalizzato? Mah...
angelo glauco
31 gennaio 2006 alle ore 18:45mi è capitato di leggerlo soltanto adesso...
Un bravo a Mario Luzzi, se è vero sia stato lui ad impediree 'attribuzione del Nobel a Pierro. Dimostra che non sempre conoscere la gente giusta porta ad avere gratifiche!!! Dialetto arcaico? l'hai letto in qualche presentazione dei qualche suo libro, fatta da qualche amico del poeta (notare la miniscola!)? Ho solo 30 anni e forse conosco più parole "arcaiche" della "lingua" tursitana di quante ne conoscesse Pierro! Basta passeggiare per l'allegro paesello materano per rendersi conto che è "facile"scrivere poesie in italiano e poi tradurle in un qualsivoglia dialetto... Scrivere poesie in dialetto è tutt'altra cosa! Pierro usa molte espressioni che non esisto in tursitano. meglio: non esistono nel tursitano antico ma solo nel vicendevole imbarbarimento del dialetto e dell'italiano...
lorenzo pici
17 giugno 2005 alle ore 23:19concordo con te ma allora scagliamoci contro le Universita che lo fanno dicendo che i magnifici rettori che le rappresentano sono dei deficenti...imbecilli....disonesti.... ignoranti tutte le male parole possibili.....però finora ho sentito solo attacchi a chi le ha ricevute..ma ben poco contro a chi le ha date.....credete che questi personaggi abbiano telefonato agli esimi Rettori chiedendo " per favore dammi la laurea ??" o forse piu' facilmente questi stessi " Magnifici" si sono prostrati a questi personaggi per convincerli ad accettare ??? Tutto alla faccia della loro cultura....Perchè nessuno ha scritto il Rettore dell'Università pinco pallo è una gran testa di cazzo???..paura di ritorsioni???
Giacomo Stairoli
17 giugno 2005 alle ore 23:30Vorrei innanzitutto fare presente che il fatto che si diano delle lauree ad honorem e simili non rappresenta minimamente il reale problema dell'università italiana. In primo luogo l'università italiana è completamente scollegata dal mondo del lavoro (fatta eccezzione per chiunque abbia un più o meno grosso paraculo); in secondo luogo, la nuova cultura che pubblicità, televisione e la società civile più in generale sta trasmettendo alle nuove generazioni rende i ragazzi degli emeriti IMBECILLI!!! Scusate l'affermazione ma sono un giovane neolaureato che ha visto con i propri occhi uno studente più giovane di lui non sapere cos'è Ustica!!!
Va beh direte voi, magari fa teologia precristiana e cosa ne dovrebbe sapere? vi sbagliate, tale studentessa non solo fa scienze politiche ma addirittura SCIENZE INTERNAZIONALI!!!!
Con questo non voglio dire che l'università italiana faccia completamente schifo ma mi piacerebbe solo vedere che persone del genere facciano fatica a superare gli esami (in special modo dopo la riforma 3+2) ma anche che a quelli che hanno dimostrato le proprie capacità : laureandosi in tempo e con buoni voti (a tal proposito vorrei chiedere se qualcuno sapesse perchè nella stessa università a Napoli danno 8 punti base per la tesi + quelli che uno guadagna con la discussione mentre a Bologna ne danno Massimo 6!!!!!!) fosse data una possibilità perchè in fondo se la meritano
raffaele pergamo
17 giugno 2005 alle ore 23:36x giacomo,
guarda che ti sbagli e di brutto sull'attribuzione dei punti alle tesi all'università a Napoli, io parlo della Federico II che è una delle più prestigiose e serie d'Italia (molto di più di Bologna), che da un max di 7 punti e la media è 5 punti...!Dove hai letto 8 punti? Se ti riferisci al Suor Orsola Benincasa..beh..quella è privata e li gli esami li regalano...
antonio Albo
17 giugno 2005 alle ore 23:48non ho letto tutto forse qualcuno a già scritto,a dicembre 2004 l'universita di genova a dato la laurea a LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO Ingegneria gestionale non solo a tronchetti dunque
Giacomo Stairoli
18 giugno 2005 alle ore 00:19Guarda io non voglio onestamente offendere nessuno solo faccio presente che dall'università di bologna in più casi si è svolta una diaspora di studenti di scienze politiche verso napoli in quanto i programmi presentavano un quarto dei libri (che x altro erano gli stessi)e una media voto x studente molto più elevata. Questo lo so x esperienza personale poi quanto possa essere vero o meno, a parte i programmi, non ho mai controllato
Scusa
raffaele pergamo
18 giugno 2005 alle ore 00:25x giacomo,
guarda che napoli ha ben 4 università...se ti riferisci all'orientale,al suor orsola e alla partenope..beh.. ti do ragione!Ma se mi parli della Federico II, no! Da tutti è riconosciuta come fra le 5 università più prestigiose d'italia,e la seconda o terza come numero di iscritti..(oltre 200000 mila)...ciao
Francesco Biccari
18 giugno 2005 alle ore 00:41@Lux Ob
>@ Francesco Biccari
>
>Bravo !
>
>Ti sei mai chiesto chi c'è dietro agli Istituti di qualità statunitensi?
>
>Lux Ob
>Fisico Prestante
>Univerità dei Crapuloni di Cremona
>Postato da: Lux Ob il 17.06.05 05:55
Capisco cosa vuoi dire e non posso che darti ragione... volevo solo proporre soluzioni. Il fatto e' che qualunque soluzioni si trovi v'e' sempre un modo di aggirarla e peggio ancora di lucrarci sopra...
Faccio inoltre una piccola parentesi: mi impongo di scrivere su questo blog esclusivamente se so almeno un pochino di cosa si parla e se ho proposte in materia... capisco che tutti vogliano scrivere, anche io ho lo stesso impulso, ma credo che sia inutile togliere tempo a grillo, facendogli leggere decine di volte commenti pressoche' identici. Certo servono comunque a tastare il polso della situazione... pero' siccome grillo ha fatto si' che questo blog sia un blog di denuncia, credo sia piu' interessante cercare di proporre soluzioni, soprattutto da quanti chiedono a grillo e a tutti noi di muoverci attivamente.
Ciao a tutti! :)
Graziano Menghi
18 giugno 2005 alle ore 03:32Il fatto di avere una laurea - non importa in quale materia - in certi ambienti di cultura concede ai loro possessori di essere considerati in maniera equiparata dai loro simili.
Il fatto che - NON E' IMPORTANTE COSA SI DICE, MA CHI LO DICE- è verissimo in tutti quegli ambienti dove pullulano i laureati.
Meglio se si possiedono due o tre lauree, non importa come sono state acquisite, ma possederle conferisce loro un prestigio che li fa sentire importanti, che altrimenti sarebbero snobbati in quello che dicono anche per le cose più banali. Se essi cercassero di dire qualcosa di sensato su argomentazioni di cui per certo sarebbero preparati e culturizzati, ma senza laurea, sarebbero tacciati senza scrupoli
Io personalmente ho notato che i laureati senza meriti sono una emerita classe di stronzi, perché mi è capitato spesso di capire che questi non sono facilmente disponibili a parlare con i non laureati. Perché ritengono i non lureati, come a persone senza cervello e di classe inferiore.
sono vent'anni che scrivo libri, ma solo dopo che mi sono laureato vengo ascoltato per quello che ho da dire, prima ero solo uno che scribacchiava cose senza senso alcuno.
Ecco per curiosità l'indirizzo web a uno dei libri scritti da me: http://www.psicologia-analogica.net/.
Saluti a tutti da Graziano Menghi.
Graziano Menghi
Postato da: Graziano Menghi
dr. Gian Pietro Bomboi
18 giugno 2005 alle ore 07:44IN RISPOSTA al, Postato da: Alessandro Romagnoli il 17.06.05 10:26 (se non erro).
Il tuo scritto in risposta palesente polemica ai miei titoli di studio, mi sconvolge e... spero tanto che tu non sia un LAUREATO magari nato in una famiglia benestante perchè ti domanderei subito: "PERCHEE' TI SEI LAUREATO??". Alla domanda di: che cosa me ne faccio di una laurea (conseguita a 60anni)non c'è risposta. Sminuire il valore di un titolo di studio, un premio; significherebbe abolire tutte le, FANTASIE - ORGOGLI - MOTIVAZIONI. Ti domando: "che cosa ne sai tu delle mie vere motivazioni che mi hanno portato a desiderare ardentemente una LAUREA?? Che fastidio ti da il fatto che io abbia una LAUREA?? Vorresti tornare indietro di 1000 anni quando c'erano i pochi ricchi e colti, che potevano comandare un esercito di MISERABILI (la plebe). Il mio discorso è serio e ci potrei scrivere una TESI DI LAUREA. Confermo che la CULTURA non è qualcosa che si possiede (e pertanto nessuno te la può dare), piuttosto la CULTURA è uno stato di ESSERE (non avere!!). Da ciò ne deriva che in questo delicato tema, è difficile sparare concetti più o meno seri. Lascia stare la RETORICA.
Io sono Sardo e vorrei conoscerti per parlarti di persona, se vieni in Sardegna ti ospito GRATIS per una settimana. Sono sicuro che quando mi conoscerai capirai.
Il mio indirizzo di posta è: bomboi45@hotmail.com
Saluti da:
dr. ing. Gian pietro Bomboi.
dr. Gian Pietro Bomboi
18 giugno 2005 alle ore 08:37X Alessandro Romagnoli (postato) il 17.06.05 10:26
Sai che questa mattina non riesco neanche a fare colazione, tanto sono sconvolto, dopo avere letto le tue considerazioni. Però mi sento anche soddisfatto, perchè se il mio scritto ha provvocato in te una reazione (non tanto corretta anche se ti sforzi di essere logico).
Sai quel'è la mia forza?? L'età e l'esperienza.
Potrei scrivere un romanzo e potrei rispondere ad altre tue 100-1000 domande ma... una domanda te la voglio fare io: "perchè tanto calore sulle mie lauree se non sai veramente le mie capacità?? OK!! potrei anche essere uno STRONZO ignorante, però tu non lo sai. Potrei essere un GENIO (non lo dico) ma... tu non lo sai.
Non devi essere una persona dotata di LOGICA se, pensi che solo ed esclusivamente le università avallate dalle Istituzioni possono decretare quello che uno vale. Ma... GRAZIA DELEDDA dove la vuoi mettere??
Ora se mi permetti ti voglio dire dove sta l'ambiguità del tuo ragionamento: "da una parte stendi una coltre di sacralità nelle università, come unico tempio di sapere (dovrebbe essere) ma, nello stesso momento desacralizzi LE MIE LAUREE.
Certo, potrebbero essere "FASULLE" ma tu non lo sai. Quel'è l'intelligenza che ti pone in un piano di giudizio che in fondo implode nello stesso momento che tu gli dai vita??
Anche un POPPANTE capirebbe che tu sei uno della vecchia gurdia (in Sardegna dicimamo, il cane dell'ortolano, che non mangia e non lascia mangiare), persone abituate a vedere CODICI - REGOLE - OBBLIGHI - COMANDI, persino nel CESSO per andare a fare la CACCA!!! O sei dentro o sei fuori. O sei figlio di PAPA' o sei figlio di MISERABILE!!
Ma... se non sei nessuno non devi permetterti di contare. Basta con i pregiudizi - basta con i razzismi. Se tu sei qualcuno che vali realmente batti un colpo, fatti vedere, sentire. Io ti accoglierò a braccia aperte. E' tanta la mia motivazione che, posso ribattere per 10-100-1000-10000 pagine.
"Io sono semplicemente quello che sono"
dr. ing. Gian Pietro Bomboi.
bomboi45@hotmail.com (se tu volessi ribattere).
dr. Gian Pietro Bomboi
18 giugno 2005 alle ore 11:19X daniele casali,
Almeno fosse vero che le università italiane tenessero conto dei crediti acquisiti con l'esperienza (come dice CEPU), il fatto è che non è vero. Di che ti spaventi. Perchè secondo te, l'esperienza non dovrebbe essere conteggiata?? Fai male se pensi che solo nelle aule delle università si apprende la conoscenza.
Certo, se tu hai 20anni di età e di esperienza non e hai ...devi studiare - studiare. Hai capito??
Auguri da:
dr.ing. Gian Pietro Bomboi.
Claudio Recchia
18 giugno 2005 alle ore 12:45Ennesima dimostrazione che il mondo si divide in ricchi e poveri!
Hai i soldi?!...diventi un dottore, hai la tua bella scrivania da cui dirigi la tua bella società e amministri i tuoi bei stipendietti per i tuoi umili servi...che poverini non hanno potuto conseguire una laurea perchè il tempo da passare sui libri non gli consentiva di lavorare per guadagnare i soldi per vivere!
VERGOGNA!!
Sarebbe da istituire un nuovo talk show o un nuovo bel reality show dove facciamo una bella interrogazioncina di cultura generale ai nostri cari "neo" laureati....vi immaginate Marco Tronchetti Provera che partecipa a Genius?!...lo farebbero fuori al primo quiz con Mike Buongiorno che dice "eeehhh, il bambino non ricorda chi è Antonio Meucci!"
alessandro oliani
18 giugno 2005 alle ore 12:47non ho frequentato l'università e sto imparando qualcosa leggendo i vostri commenti in merito alla situazione attuale, e mi stavo chiedendo se tutti questi post potessero essere inviati ad ogni università, forse qualche insegnante o qualche altro personaggio potrebbe alzare la voce e scoprire ulteriori "altarini" ed aiutare a cambiare qualcosa!
alessandro oliani
18 giugno 2005 alle ore 12:47non ho frequentato l'università e sto imparando qualcosa leggendo i vostri commenti in merito alla situazione attuale, e mi stavo chiedendo se tutti questi post potessero essere inviati ad ogni università, forse qualche insegnante o qualche altro personaggio potrebbe alzare la voce e scoprire ulteriori "altarini" ed aiutare a cambiare qualcosa!
Graziano Pietropaolo
18 giugno 2005 alle ore 13:27Semplicemente, la laurea Honoris Causa utilizzata come strumento di Marketing.
Luigi Barbati
18 giugno 2005 alle ore 13:44Sono studente universitario e, ovviamente, è umiliante per me vedere queste persone (che comunque rispetto per il lavoro che fanno) insignite di un titolo che non hanno nè cercato, nè tantomeno sudato. Il vero problema però è il concetto di università, che nel corso degli anni ha perso tutto il suo valore.
Sentendo i racconti di mio padre (medico, ci portiamo 24 anni di differenza, alla fine son pochi), ai suoi tempi l'università era un vero e proprio tour de force, ogni esame richiedeva un impegno considerevole tanto che quelli per lui più semplici potrei benissimo equipararli ai miei "fondamentali". Oggi l'università è alla portata di tutti, e questo è un bene, ma è bene che tutti prima o poi si laureino? Aumentando il rapporto tra iscritti e laureati le università hanno una carta in più da sfoggiare in fase di "reclutamento" ma allo stesso tempo il vero valore della laurea diminuisce. A parità di voti e di tempo trascorso nell'ateneo, un laureato di 20 anni fa è sicuramente meglio di uno laureatosi oggi.
Grazie a questa politica commerciale i nostri atenei pubblici sforneranno tecnici del nulla poco quotati già nel nostro paese, relegando i posti migliori solo a chi si può permettere (pagando) un'istruzione decente negli istituti meglio qualificati (tipo Bocconi o LUISS).
Insomma per risolvere il tutto bisognerebbe (e questo purtroppo va anche a mio discapito...) innalzare drasticamente il metro di giudizio, ripristinare le bocciature, insomma mantenerla libera ma più difficile questa università.
p.s.: scusate se questo pensiero è stato già espressa ma 600 post sono un po' troppi da leggere... :)
Rita Porrega
18 giugno 2005 alle ore 14:41@ Jgor
Ops...scusa,evidentemente ho frainteso!
Ma tu , scusa, vivi in Italia?Mi spieghi, se vuoi, che cosa insegni alle scuole medie visto che sei molto giovane (19 anni, mi pare)?
Ma , se sei un "intellettuale", perchè non hai scelto il liceo classico visto che, a quanto dici,come università, sei orientato verso Lettere?
Ciao,
Rita
P.S: "approfondire"...si scrive con due "p" ed una "f"!!!!
Flavia Scialpi
18 giugno 2005 alle ore 16:35per luca perilli
hai notato come evade la falchi l'ultima domanda dell'intervista che hai citato? (http://universinet.it/article846.html)
cattiveria: forse non ha neppure letto la lista degli esami quando ha firmato l'assegno ;P
willy lazzi
18 giugno 2005 alle ore 17:14se c'è qualcuno che ne sa più di me mi può aiutare?
ho cercato nel sito dell'università di san marino, ma riesco a trovare nessun corso di laurea in letteratura.
qualcuno che si destreggia meglio nei siti, o qualcuno che conosce direttamente l'università san marinense mi può aiutare?
willy lazzi
18 giugno 2005 alle ore 17:26allora io sono arrivato a questa conclusione:
secondo me Anna Falchi non si è laureata all'università di stato di san marino, che non ha nessun corso in lettere, ma si è laureata alla sede sanmarinense della clayton university, dove casualmente si è laureato anche ricucci, leggetevi questo articolo del sole24ore sulla laurea di ricucci:
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=675888&chId=30
Graziano Menghi
18 giugno 2005 alle ore 20:07Abito a San Marino, la Clayton University non esiste per niente. Eì solo una Università posticcia che esiste solo sulla carta, ed è rappresentata da un imprenditore che ha allestito come business in un ufficio in affitto, la sede distaccata di questa presunta Università che avrebbe sede in Ungheria o dintorni.
Il fatto di aver conferito ad Anna Falchi la laurea in non si sa bene cosa, la quale è completamente inutile e non equipollente a quelle giuridicamente valide in Italia: è solo un fatto pubblicitario.
Anna Falchi è stata pagata per ricevere "il pezzo di carta" che la nomina "dottore" con parecchi Euro dall'imprenditore proprietario dell'ufficio della presunta sede universitaria in questione. E quindi non ha sborsato un Euro da parte sua, ma ci ha pure guadagnato per la pubblicità che ne è conseguita.
Oltretutto, i docenti che hanno sostenuto il presunto esame di laurea, che si presume siano veramente docenti veri nella loro nazione, sono ungheresi e non parlano assolutamente una parola di italiano, quindi vorrei vedere come hanno fatto a capirsi.
Questi docenti devono solo firmare i documenti che comprovano l'attestato di laurea e sono presenti per fare le foto di rito che servono a dimostrare che è tutto vero.
Questo imprenditore lo conosco perché la sede di questa fantomatica università e posso dire che ha anche altre e diversificate attività lucrative: per esempio anche il guaritore Orbito, che è stato arrestato per i suoi inganni era uno dei suoi business a San Marino.
Dopo che Anna Falchi si è "laureata" A pieni voti alla Clayton University, il flusso di nuovi neo-laureati è aumentato in maniera esponenziale (sono al corrente perché abito vicino alla sede-ufficio di questa Università), e forse Anna Falchi ci prende anche qualche percentuale sui profitti che seguono.
Avanti popolo: CI SONO LAUREE PER TUTTI; Anche chi non studia e non sa bene parlare e scrivere l'italiano, con la Clayton University oggi ci si può laurare.
Saluti da Graziano Menghi.
Se vi interessa conoscere argomentazioni sul lato oscuro e gli inganni della mente ecco un indirizzo web: www.psicologia-analogica.net
daniele casali
18 giugno 2005 alle ore 21:43per dr.ing. Gian Pietro Bomboi.
Faresti progettare un grattacielo ad un muratore (con tanto di calcoli strutturali), solo perche questo sono 20 anni che costruisce palazzi?
Ti sentiresti autorizzato a dargli la qualifica di Dottore in Ingegneria?
Cecchetti Claudio
18 giugno 2005 alle ore 22:15Dopo la riforma, anche le università riconosciute tali stanno diventando delle prese in giro.
Ho fatto l`accademia di belle arti. Non è mai stata riconosciuta degna di una laurea, e lo stesso vale per i conservatori. Adesso è finalmente stata riconosciuta degna della laurea, ma a quale prezzo? che non si faccia più pittura, scultura, decorazione o scenografia. Queste erano le quattro sezioni in cui erano divise le accademie e per cui veniva speso il maggior numero di ore di studio.
Chiunque abbia mai suonato uno strumento o abbia anche solo tentato di fare lo scultore, il pittore, lo scrittore o qualunque altro mestiere considerato una disciplina artistica sa che il tempo viene assorboti dal lavoro in maniera quasi totale.
La diferenza didattica tra le università e le academie è sempre stata un elemento fondamentale per la formazione di un qualunque pittore, scultore o scenografo.
Oggi sono arrivate le nuove arti, video, installazioni, performance ecc..., e le accademie devono occuparsi anche di quelle.
Il risultato sono MIGLIAIA DI PROFESSORI INUTILI, CON CORSI E CORSETTINI FATTI SU MISURA PER LORO TANTO DARGLI UN POSTO. Quindi di pittura e scultura non se ne fa più; agli studenti non viene dato il tempo per poterle praticare. Una volta l`arte era in mano a chi l`arte la faceva, oggi è in mano ai critici, galleristi ed ai curatori di musei. E`UN CAMBIAMENTO POLITICO. L`arte non è in mano a chi la fa ma, a chi ne parla; soprattutto a chi ci mette i soldi. Non venitemi a raccontare che le grandi opere d`arte sono spesso state delle costose commissioni, lo sappiamo già tutti, il fatto è un altro e non comprende solo l`Italia. Tanto per fare un esempio pratico negli ultimi dieci anni all`académie des beaux-arts di Parigi da 10 cattedre di pittura ne sono rimaste 2. Il motivo non è il cambiamento della cultura mondiale, ma i soldi. Lo stesso direttore dell`acadèmie diceva al pittore de insegnante di pittura all`acadèmie Leonardo Cremonini: tolgo le cattedre perchè mica possiamo laureare futuri disoccupati.
Capito? LA PITTURA NON VENDE? NIENTE PAURA LA TOGLIAMO DALLE ACCADEMIE. La cultura, qualsiasi cultura, per essere riconosciuta tale nelle nostre università deve pertare soldi, altrimenti, secondo i cari riformatori di oggi, va cancellata.
Sono parole del ministro Moratti:"Più lezioni di cucito e meno di storia". Insomma chi pensa da fastidio, meglio insegnargli quelle tre cose per mettere insieme tre lire e lo mandiamo a casa col foglio di carta.
Credo che dovremmo indignarci, e smetterla di abbassare la testa, insomma fare qualcosa prima possibile. Accetto qualsiasi iniziativa.
Signor Grillo la ringrazio per lo spazio concessomi.
Cordialmetne.
-Claudio Cecchetti-
Elisa Murari
18 giugno 2005 alle ore 23:43E grazie mille a chi si fa un mazzo tanto per ottenere la "vera" Laurea in Scienze della comunicazione che ormai pare la Laurea che potrebbe prendere chiunque e perde in valore! valentino Rossi con tutto il rispetto non comunica nulla con la sua professione, è un ottimo sportivo certo, ma cosa comunica??
Magari per laurearmi prima potevo fare la giocatrice di pallavvolo o la cantante...averlo saputo prima!
Nicola Bonomo
19 giugno 2005 alle ore 01:42...ed io che non ho ancora preso la laurea perchè da due anni vengo sistematicamente bocciato al mio ultimo esame (Storia dell'Arte Medievale)... se avessi fatto due conti prima, ci mettevo meno a prendere un "Oscar del Cazzaro" ed a farmi riconoscere Dottore in Discipline dell'Arte, Musica e Spettacolo per "meriti sul campo"!
Grazie, Università Italiana.
p.s. Quanto vale una laurea al giorno d'oggi? Ed un laureato?...
dr. Gian Pietro Bomboi
19 giugno 2005 alle ore 07:35x DANIELE CASALI!! Il quale scrive: ("....per dr.ing. Gian Pietro Bomboi. Faresti progettare un grattacielo ad un muratore (con tanto di calcoli strutturali), solo perche questo sono 20 anni che costruisce palazzi?
Ti sentiresti autorizzato a dargli la qualifica di Dottore in Ingegneria?
Postato da: daniele casali il 18.06.05 21:43....")
.............................
Certamente, non darei una Laurea in Ingegneria Civile ad un "MURATORE" anche se avesse lavorato nell'elidilizia per 100anni!!
Il mio discorso, le mie tematiche, sono tutt'altra cosa e... se ti spremi le meningi, sono anche abbastanza facili.
Dico io: "ci sono Ingegneri laureati 110 & Lode che nella realtà non sanno progettare un trave di cemento armato e... sono una frana su tutto il fronte della progettazione. Con questo non voglio dire che l'Università debba essere declassata, piuttosto sono le persone che fanni errori voluti.Bando alle ciance, il mio discorso (che poi mi tocca direttamente come esperienza) è che, il "SAPERE" non necessariemente lo si deve acquisire nelle Università, Chiunque impossibilitato a frequentare le scuole istituzionali per vari motivi; può apprendere da "AUTODIDATTA". Parecchi personaggi importanti, hanno studiato per proprio conto e... qualcuno ha ottenuto meritati riconoscimenti. Il SAPERE non deve essere prodotto da una "MACCHINA" o da attrezzature particolari. Il SAPERE viene prodotto dalla nostra MENTE e dalla nostra VOLONTA'. Se il SAPERE è in noi, noi ne siamo i padroni. La conoscenza non è uno stato "POSTICCIO", qualcosa che si attacca addosso come un vestito; piuttosto è uno "STATO MENTALE" è una maniera di "ESSERE".
Nel mio caso si tratta di una esperienza didattica durata 40anni, a leggere e studiare centinaia di libri. Studiare i fenomeni, Matematica - Fisica e ciò che si muove a tutti i livelli: "fisico - molecolare - atomico". Una passione viscerale che mi ha portato a conpenetrarmi con i fenomeni, fino a vedere nella mia mente, un campo magnetico rotante che fa girare un motore, un filamento che diventando incandescente da luce oppure una funzione matematica che si incrementa. Tutto è difficile da studiare se a scuola ti mandano a calci nel sedere, tutto è facile se tu hai la passione.
Vedi caro amico: "per me avere una Laurea sapendo di non esserne degno, sarebbe una cosa che mi frusterebbe la COSCIENZA e mi sentirei NULLA!!". pertanto, avere una Laurea che mi sento cucita addosso al mio "ESSERE", rappresenta un qualcosa di collegato solidarmente alla mia persona che deve dare conto a DIO.
Se hai figli, auguro loro che abbiano la volontà che ho avuto da ragazzo, la mia dedizione, l'accettazione delle privazioni, proiettato tutto alla CULTURA.
Io mi sento fiero di me e... tutte le chiachiere che si fanno sul valore o non valore, su leggi o non leggi, su certi personaggi che hanno acqiusito lauree ad Honorem o a pagamento, non mi fanno ne freddo e ne caldo.
Ho dei documenti USA si ma, AUTENTICATI e SCRITTI nei REGISTRI istituzionali americani ho inoltre riconoscimenti vari anche in Italia.
Ma... ciò che mi rende immune da qualsiasi paura è la mia sicurezza dell' "ESSERE".
Ti saluto
dr. ing. Gian Pietro Bomboi
(scusa se inserisco i titoli, ho lottato tutta la vita per averli)
valentini roberto
19 giugno 2005 alle ore 10:37CARO BEPPE PER SCANDALO DELLE LAUREE FACILI ASPETTA QUALCHE TEMPO E COMINCEREMO A VOMITARE I PROSSIMI BENEFICIARI CERTAMENTE SARANNO,TREMONTI E SINISCALCO PER LA FINANZA CREATIVA,MATTEOLI PER LA DIFESA DEL TERRITORIO DAL VERDE,IL NANO PER RISPETTO DELLA STAMPA,GASPARRI X LA COMUNICAZIONE,LA MORATTI X LO SFASCIO PROCURATO ALLA SCUOLA PUBBLICA,BAGET BOZZO PER LA LUCIDITA' ALCOLICA SCUSATE SE DIMENTICO QUALCUNO
Sara Bolo
19 giugno 2005 alle ore 11:10Reputo, a mio modesto parere, le lauree honoris causa della coppia V-V Rossi sicuramente inutili e pure un poco ingiuste, ma sono una trovata puramente pubblicitaria e le prendo come tali (reset!)... Non ne voglia chi frequenta lo IULM, Vasco non ruberà mai loro posto di lavoro e idem valentino Rossi! è un peccato a mio avviso che ormai si sprechino anche quelle per una questione unicamente commerciale, un peccato per chi ad esempio come dario fo, una laurea hc l'ha meritatamente presa a oltre 70 anni (e nn so dopo quanti anni di carriera.. scusate il mio qualunquismo!) (ed è un peccato che battiato se la sia sentita negare perchè avrebbe voluto un altro sindaco!)
Mi fanno certamente più rabbia le lauree 'finte', di persone che frequentano l'università, pagano pure le tasse, vanno a dare gli esami ed i professori di fronte a certi studenti sanno che è meglio farli passare e così un 18 lo riescono sempre a strappare! mi fanno rabbia perchè quelle persone diventeranno dentisti, dottori, ingegneri, commercialisti, ecc...
E mi fa ancora più rabbia vedere come in meno di 5 anni la qualità delle università sia scesa: possibile che basti una riforma scandalosa per rovinare quel poco che ancora di buono potevamo vantare ossia la preparazione universitaria???
Sbaglio io, son forse troppo disfattista??
Bho! non so davvero.. Son senza parole... non mi sembra possibile o non ci voglio credere!!
Ciao,
Sara
daniele casali
19 giugno 2005 alle ore 12:29per dr.ing. Gian Pietro Bomboi
Allora:
1- Per prendere una laurea in Ingegneria (Vecchio Ordinamento, cioe quella di 5 anni), si devono sostenere almeno 28 esami (quasi tutti con scritto ed orale); piu' una tesi che va discussa davanti ad una commissione; ovviamente presso una Universita' legalmente riconosciuta in Italia. Il superamento di queste prove ti "laurea" e ti da diritto LEGALE, in Italia (ed ora anche in Europa) a fregiarti del titolo di Dottore in Ingegneria.
2- Il superamento di un Esame di Stato (scritto ed orale), sostenuto davanti ad apposite commissioni, nominate dagli Ordini professionali (che ti ricordo fanno capo al governo, tramite il ministero di Grazia e Giustizia), e la susseguente iscrizione all'Ordine, ti permette di poter accedere all'esercizio della libera professione. Libera professione che non e' cosi' libera, visto che chi fa questo lavoro, lo fa nei termini e nel rispetto delle normative tecniche e delle Leggi in vigore in Italia.
Da quanto leggo nel tuo ultimo commento, ne deduco che tu non abbia compiuto un percorso formativo regolare, per cui tu non puoi essere e appellarti del titolo di Ingegnere. Per fare un parallelo, tu potresti essere piu' bravo di Schumacher a guidare un automobile, ma senza patente non puoi circolare, a meno di commettere un reato. ed infatti anche appellarsi con un titolo che non e' proprio (anche su un blog) costituisce un reato punito dalla legislazione italiana (abuso della professione).
Detto questo, fossi in te mi limiterei a criticare i miei colleghi ingegneri, visto che tu, legalmente, non hai gli strumenti per valutare il loro operato, per quanto a te possa sembrare pessimo.
Un ultima cosa: firmarsi con un titolo in un abiente informale come un blog e' una cosa ritenuta, da molti professionisti, volgare. E, ripeto, costituisce reato abusare si un titolo che non e' proprio.
Davide Maspoli
19 giugno 2005 alle ore 13:26Lettera aperta del presidente George a Beppe Grillo.
Caro Beppe Grillo,
mi duole infinitamente di non starti troppo simpatico, perciò ti prego: cerca di capirmi, fa' questo sforzo. Io sono un petroliere, molti miei amici che hanno finanziato la mia campagna elettorale sono petrolieri. È a loro, e beninteso a me stesso, che io devo tutto, devo di essere quello che sono. Tu vorresti forse che mi mostrassi irriconoscente? Well, non credo proprio. Sappi, caro Grillo, che noi allora, parlo dell'anno in cui mi insediai alla Casa Scialba, noi avevamo appena saputo che le riserve di petrolio si stavano perigliosamente esaurendo. I nostri esperti prevedevano che la produzione massima sarebbe stata raggiunta tra il 2005 e il 2015. Dopo il picco sempre meno. Gran parte del petrolio rimanente, questo ci era stato detto, si trovava nel Golfo Persico. Una zona calda, dove noi avevamo un solo fedele alleato, e tanti tanti folli, come quel sanguinario Saddam. Costui non solo possedeva le seconde maggiori riserve di petrolio del pianeta, ma costituiva una minaccia per i fragili equilibri della regione. Non potevo lasciarlo continuare a far tutto quel casino, coi cinesi, gli indiani, i russi e i mangiatori di mayonese in perenne attesa di una nostra mossa falsa per trafugarci l'oro nero. Non potevo. Papà aveva provato invano a farlo ragionare. Quel Saddam prima aveva finto di capire, poi aveva continuato, come se nulla fosse, a farci le stesse identiche porcherie. Non rispettava i patti che gli avevamo imposto, non rispettava nemmeno l'embargo, vendeva petrolio di straforo, faceva i suoi comodi invece dei nostri. Dovevo invadere il suo paese, Saddam non mi lasciava alternative, mi capisci, vero Grillo? C'era però un problema: la mia nazione. Io ero appenna stato democraticamente eletto dalla minoranza dei votanti. Non potevo mica dire: andiamo a spodestare Saddam! Nessuno mi avrebbe seguito. Un presidente democraticamente eletto deve convincere, non costringere. Già, convincere, ma come? I miei sudditi non volevano saperne di andare a combattere Saddam. La mia è una nazione di fiacchi pacifisti, e finché Saddam accoppa e tortura solo i suoi connazionali e vicini, alla mia gente non gliene frega nulla. Dovevo escogitare qualcosa di veramente forte per scuotere le loro coscienze ignavi e torpide, dovevo fargli capire che Saddam era una minaccia anche per loro, una minaccia globale. Serviva qualcosa di forte, serviva un impatto mediatico, un impatto devastante. Così facemmo. Certo di avere ora la tua comprensione, io ti ringrazio, mio caro Grillo.
Thank you very much, my dear Grillo.
Bye for now.
Your friend president George
Dario Zegarelli
19 giugno 2005 alle ore 13:43Io la mia laurea me la sono fottutamente sudata e guadagnata. Scienze Politiche (La Sapienza Roma) Vecchio Ordinamento. Ci tengo a sottolinearlo. Ho schivato la riforma,ed ho quindi avuto la fortuna di evitare la pseudo iper-specializzazione del nuovo panorama universitario, il moltiplicarsi di classi di laurea fantomatiche, la svendita della dignità di un percorso, che è per molti anche percorso di Vita. Mi rode immensamente il culo vedere i vari signor Rossi conseguire lauree ad "honorem", sebbene in facoltà che non sono degne di questo nome, solo perchè bravi a cantare o guidare una moto. Bene! Io la schiena me la sono spezzata sui libri, sempre a contatto con docenti spesso arroganti, ma che per lo meno erano delle vere pietre miliari nelle loro discipline, però ogni tanto canticchio ed ho fatto anche due tre giri in moto. Mi diano quindi un titolo mondiale in motociclismo, con relativo introito economico, ed un paio di dischi di platino, ed il conseguente carico pecuniario!!!Anch'io ho un "honorem" da difendere.
Saverio Ballantini
19 giugno 2005 alle ore 13:52DOTTOR INGEGNER
Per favore, visitate il sito Web del Blogger DOTT. ING BOMBOI per capire cosa sia una laurea comprata (lì troverete anche la copia dei suoi titoli!): e poi costui vorrebbe fare la morale a noi?
Leggo che la prestigiosa Yorker Internaitonal University ha dato la laurea al sig. Bomboi per aver detto cose del tipo:
2 2 - CHE COS'E' IL POTERE
Posso dire che il Potere è come la bacchetta magica che, ubbidiente alle nostre idee e, possibilmente ai nostri pensieri, fa per noi tutto quanto ci sogniamo di fare, per esaudire i nostri capricci. Bacchetta magica evoca operazioni "Magiche" che, vogliono dire, azioni sempre in senso buono e dolce del termine. Adesso sto uscendo dal seminato e, qualcuno potrebbe dire come certe cose sono solo nella fantasia, nelle storie per bambini e, da uomo accorto dire: "parliamo di cose serie e lasciamo stare la "Bacchetta magica". Uno strumento (la Bacchetta magica) oggi soppiantato da strumenti ben più efficaci tipo il Potere appunto!
LEGGETE ANCHE IL RELATIVO SITO WWW.LAUREA.US PER SAPERE COME COMPRARE UNA LAUREA
Ted Marciano
19 giugno 2005 alle ore 14:22Il solito coro di lamentele sterili.
Le lauree si svendono sulle bancarelle al mercato, ciò che nell'immaginario collettivo rappresentava cultura e diventava un ottimo biglietto da visita per il mondo del lavoro, ora è carta straccia.
Tutti hanno una laurea, chi ha studiato duramente, chi ha conseguito meriti particolari, chi l'ha pagata.
E allora?
Non lo sapevate che sarebbe stato così?
O faceva comodo invece studiare ancora un pò, magari bighellonare in qualche modo, scrostando il conto in banca dei genitori, per allungare quanto più possibile la resa dei conti con il mondo del lavoro?
Di tanta gente che ho conosciuto, studenti universitari, pochi avevano quella luce negli occhi che testimoniava reale interesse per lo studio e reale consapevolezza dell'utilizzo di tanta cultura acquisita con lo studio.
Tutti gli altri?
Carne da macello, una mandria di ultraventenni inebetiti che trascinavano studio ed esami come i buoi trascinano l'aratro.
Gli utlimi vent'anni ci hanno insegnato che il lavoro decoroso comincia quando si indossa una vestaglia bianca, quando si fa parte dell'elite che guarda gli altri lavorare, quando si diventa pensante e non facente.
E tutti a studiare, anche chi non ne ha voglia o non ha talento e capacità per riuscire in un'impresa così ardua.
Spinti da false illusioni, da genitori egoisti.
"L'America è un grande paese" - sentii pronunciare ad un ragazzino intervistato in una trasmissione televisiva - "perchè ognuno può diventare presidente".
Non sono d'accordo, la direzione non è quella.
Il pensiero è deformato e deformante.
Io non voglio somigliare a loro.
Io non voglio diventare presidente.
Alberto Savarino
19 giugno 2005 alle ore 14:26Mi dispiace che abbiate messo sullo stesso piano Vasco e Valentino perchè, conoscendo molto molto bene le canzoni del sig. Rossi, credo che la laurea sia STRAMERITATA. Negli ultimi anni i testi delle sue canzoni sono diventati molto più profondi e non c'è NESSUNO che come lui sappia arrivare al cuore delle persone con poche e semplici parole. Vi ricordo che MILIONI di persone assistono ai suoi concerti e che il pubblico va dai 14 ai 50 anni. Nei suoi testi parla della vita, della guerra, del malessere, dell'ingiustizia, dei pregiudizi, dell'amore, della morte.......
Oltretutto spesso visita gli ospedali dove sono ricoverati i bambini con gravi malattie e i centri di recupero per tossicodipendenti, ma lo fa in modo riservato senza avvisare i suoi "amici" giornalisti. Probabilmente dovreste cercare SPEGNERE un attimo il cervello e ascoltare o semplicemente leggere qualche suo testo perchè se siete su questo blog probabilmente siete anche voi contro il sistema. Io credo che Grillo e Vasco dicano più o meno le stesse cose, solo che uno ti fa ridere e l'altro ti fa cantare. Sono invece d'accordo a criticare la laurea di Valentino perchè lui non è nient'altro che il più forte motociclista del mondo.
P.S. Potete iniziare dall'ultimo LP "Buoni o Cattivi" perchè secondo me è un capolavoro. Saluti a tutti, anche a chi non la pensa come me e preferisce ascoltare le canzonette che non dicono niente...
Alberto Savarino
19 giugno 2005 alle ore 14:34Volevo ancora aggiungere una cosa che riguarda il mio lavoro. Io faccio l'ottico e una legge EUROPEA ci obbliga a frequentare dei corsi ECM (educazione continua in medicina) per ottenere dei punti che dimostrino un costante aggiornamento, utile no?
Peccato che a questi costosissimi e lunghissimi corsi i test finali siano una farsa perche ci vengono dettate le risposte e addirittura ho visto una persona fare il test anche per la sorella che era assente.All'estero mi risulta che siano gratuiti e retribuiti dal datore di lavoro.
VIVA L'ITALIA
Elio Bignami
19 giugno 2005 alle ore 17:32USA e getta
In riferimento alla pseudo-laurea del sig. Bomboi, è proprio vero che il titolo di Dottore e Ingegnere che costui vanta con tanta passione ha lo stesso valore del docmento USA che lo attesta, ovvero un valore "usa e getta".
Signor Bomboi, quando LE hanno spedito per corrispondenza il titolo, Le hanno anche detto che quella carta poteva essere utilizzata indifferentemente come carta da parati o carta igienica o carta con cui raccogliere la cacca del cane o carta per pulire il muro sporcato da una zanzara spiaccicata o carta... ... ...?
Gigi Miccoli
19 giugno 2005 alle ore 20:32Per Willy Lazzi
gentile dr. Lazzi
penso che Lei non abbia colto quanto la prof. Bazzoni voleva intendere; non tanto che i ragazzi di oggi sono tutti analfabeti e fannulloni, ma che il sistema educativo italiano presnta alcune gravi falle; genitori "caparbi" che fanno pressioni per facilitare la promozione dei propri pargoli (sempre e comunque considerati piccoli geni maltrattati dagli insegnanti) e dirigenti scolanstici che premono sugli insegnanti per avere più promossi e quindi più lustro.
Insomma coloro che dovrebbero avere in mano l'insegnamento, i prof, sono spesso sottoposti a pressioni che impediscono loro di lavorare serenamente e di valutare negativamente, se è il caso, qualche ragazzo non meritevole.
Penso che valga di più una bocciatura meritata che una promozione regalata; insegnare non è lusingare inopinatamente.
Non diamo alibi all'ignoranza!
Grazie e a presto.
Arianna Albani
19 giugno 2005 alle ore 21:01Buongiorno a tutti!
Sono una laureanda in Scienze della Comunicazione, proprio presso la tanto chiaccherata università IULM, e quindi prossima collega di Vasco. In realtà, però, la sua Laurea ad honoris non ha alcun valore legale e di conseguenza non ha suscitato in me grandi incazzature o, come dice qualcuno qui, invidie! La cosa che forse mi indigna di più è avere come colleghi studenti una manica di c******i, che sembra veramente collezionare punti come al supermercato per ottenere il premio finale (la laurea)...li vedo tutti i giorni, seduti in aula per fare conversazione (o leggere il giornale, o dormire...), senza un minimo rispetto per chi ha passione per quello che studia, perchè, è giusto specificare, non tutti scelgono Scienze della Comunicazione per continuare indisturbati la tranquilla vita da mantenuti (io lo sono ancora, ma non sapete quanto vorrei avere in mano la mia vita fino in fondo)! Sinceramente inorridisco al pensiero di trovare nel mio futuro, magari a contendermi un posto di lavoro, queste persone senza "quel luccichio negli occhi", come dice qualcuno qui, gente per cui ha valore frequentare solo per avere punti in più, o che copiano pedissequamente le slides proiettate dal professore, senza minimamente capire cosa c'è scritto, urlando "NOOOOOOOOOOOO!" quando vengono tolte. Un'ultima osservazione: perchè tutti gli studenti del Vecchio Ordinamento vogliono così male agli studenti "riformati"? Non è colpa nostra se la riforma ha peggiorato la situazione, al massimo c'è tanta gente che ne approfitta, come alla fine ci sono persone di 28 anni al 6°anno fuori corso...
nadia bonato
19 giugno 2005 alle ore 23:47ciao a tutti..vorrei precisare una cosa..sull'offerta del super-mercato del 3+2..
sono una studentessa del vecchio ordinamento. frequento psicologia a padova..sto portando avanti un progetto di informazione nelle varie università italiane..con dei colleghi meravigliosi,,abbiamo formato un coordinamneto nazionale..sito internet http://www.psicologiaclinica.info, c'è anche il giornalino online..e cartaceo( qsto lo trovate nella facoltà patavina)..noi studenti non ce l'abbiamo con voi studenti del nuovo ordinamento..non sopportiamo l'istituzione, che pensa al nostro futuro da super mercato e non gli interessa darci una cultura..i prof. stessi continuano a dirci che non hanno tempo ,,tra esami,laureandi, 3-4 corsi a sessione...di studiare....se questi illustri prof. non studiano, cosa impariamo??i soliti lucidi power point?? no grazie.opp le solite etichette da classificazione nosografica??..cerchiamo colleghi che abbiamo voglia di urlare alla moratti,,e a quanti come lei..RIvogliamo il nostro diritto allo studio..alla cultura..università pubbliche e non private..xè sarà qsto il nostro aberrante futuro..stiamo imitando un becero modello americano..di sei università private americane!!!!!!!!!!!possibile che nessuno capisca ciò???leggetevi il libro 3+2..mi sembra di beccaria..cercatelo in internet..lo trovate
ciao notte,,nadia
dr. Gian Pietro Bomboi
20 giugno 2005 alle ore 08:50Carissimo ing. DANIELE CASALI,
di mattina presto, leggo il tuo scritto e debbo dire che, se presa, la situazione dal lato "FORMALE" (brutta cosa la formalità quando si risolve in un timbro e la firma di un grigio funzionario), puoi avere anche ragione. Ci sono due aspetti, per risolvere la questione: "orientarsi alla SOSTANZA oppure alla FORMALITA'". Come tu mi insegni, la FORMALITA' non sempre rispecchia una realtà, mentre la SOSTANZA è già realtà vera e inequivocabile. Io penso che tu abbia faticato molto ad ottenere la Laurea in ingegneria, forse perché hai trovato qualche professore a cui eri antipatico, forse per il fatto che tu ami dire le cose in faccia (un punto a tuo favore!!). Io purtroppo non ho mai avuto un professore da guardare negli occhi e, magari mandarlo al diavolo perché, ho dovuto negli anni 1956-1959 (36mesi) studiare Elettrotecnica per "corrispondenza". Il corso mi ha aperto un mondo magico di elettroni e flussi magnetici. Mi ha fatto studiare: Trigonometria Algebra Logaritmi Chimica organica e inorganica Fisica Meccanica, oltre alla teoria di tutte le Macchine Elettriche; Motori sincroni/Asincroni/ad anelli - etc. , etc. Trasformatori Calcolo linee di trasporto dell'energia Elettrica Cabine di trasformazione Sottostazioni etc. etc. Ora, caro collega (che fortuna averne trovato uno in Rete!! Non sto scherzando), mi vengono in mente i sistemi di calcolo che si usavano allora per calcolare (per esempio) un motore elettrico: "decine di equazioni moltiplicazioni divisioni estrazioni di radice, tutte fatte a mano o al massimo con il regolo calcolatore, i PC allora non esistevano".
Sai, che fatica e perdita di tempo, calcolare una funzione e certe volte usare la tabelle dei Logaritmi per avere un riscontro più sicuro. Calcolare un motore necessitava di decine di operazioni con la possibilità di sbagliare ed essere costretto a ricominciare. Devi ammettere che il sistema era "TEDIOSO". Oggi per fortuna: un PC un buon Software e
una volta impostati i dati specifici della macchina che si vuole progettare
un secondo e i dati sono pronti ad essere stampati. Con questo non voglio dire che, gli ingegneri di oggi sono degli asini (tutt'altro!!). L'Elettrotecnica per me è stata una vera "PASSIONE" e per questo, mi ha permesso di svolgere una Professione al Top. Tanta era la passione che riuscivo ad immaginare (e materializzarlo nella mia mente) il flusso magnetico rotante che faceva girare il rotore con avvolgimento a "GABBIA DI SCOIATTOLO" (te lo ricordi??). Tutto il resto della mia vita l'ho passato a studiare il perché dei fenomeni.
Ora, tu mi parli di diritto LEGALE, perché?? Dovrei avere un'autorizzazione dalla Nomemklatura per dire che, nella mia mente ci sono 40anni di studio quarant'anni di esperienza (ho 65anni)??
Poi, per il resto: "Ho svolto un regolare percorso di studio presso una University, ho scritto una Tesi di Laurea da 180pagine ho discusso la Tesi davanti ad un teen di professori ho sostenuto un esame orale ho fato la mia prova di scritto, ho avuto una votazione. Ho avuto una Laurea ho ottenuto tutte le registrazioni negli USA - ho una Laurea a prova di bomba" (come te, anche io mi sono laureato nel 2000 (16/Luglio/2000 congratulazioni!! Tor Vergata è una prestigiosa Università)
La Laurea americana non è equipollente con la Laurea italiana ma, non credo che i laureati americani siano dei fuorilegge o dei SOMARI. Una Laurea americana è sempre una Laurea, la differenza è che, non può permettere l'accesso agli Ordini italiani (teoricamente però), e pertanto io non posso essere iscritto ad un Albo di ingegneri. Detto questo, il titolo DOTTORALE mi aspetta e lo posso spendere (legge n. 385 del 18 Giugno1949 Legge 07/Agosto/1990 n. 241 - Istruniv. Uff. 11, prot. N. 2017 del 28/05/1992). A proposito di Reato semplicemente assurdo!!
Commetterei reato, nel momento che decidessi di svolgere una professione come libero professionista, senza essere iscritto nell'apposito Albo. Non è il mio caso perché ormai sono in pensione e non mi interessa essere iscritto in nessun posto. Forse non mi sono espresso nei dovuti modi e, chiaramente non sono d'accordo con chi "COMPRA" una Laurea, come non sono d'accordo per le lauree "HONOREM" conferite a certi personaggi i quali non sono coerenti con il titolo ricevuto. Pensi che sia volgare firmarsi con il proprio titolo in un ambiente informale
ma quale è l'ambiente FORMALE e quale quello INFORMALE?? Io penso che tutto dipenda dalla volontà del soggetto. Per me, firmare con il mio titolo è una questione di orgoglio (tu lo capirai e
me lo permetterai). Spero che tutti i peccati del mondo siano solo, fregiarsi di un titolo!
A proposito di REATO per abuso di titolo, se pensi di avere ragione e pensi che io sia un FUORILEGGE, allora il tuo dovere è quello di denunciarmi alle Autorità. Certo, non posso essere nella tua coscienza e non posso biasimarti per i tuoi pensieri, nei miei confronti. Io sono abituato a lottare scalare le pareti con le unghie e i denti ho fatto tanti sacrifici e spesso in cambio ho avuto delusioni. La mia coscienza e il mio essere sono stati sempre FORTI e fiduciosi nella verità.
Tu dici: "fossi in te mi limiterei a criticare i mie colleghi ingegneri, visto che tu, legalmente, non hai gli strumenti per valutare il loro operato, per quanto a te possa sembrare pessimo". Io rispondo: non ho mai criticato in senso generale l'operato degli ingegneri, ho detto che, spesso quelli che escono dalle università italiane, sono scarsi o capiscono poco. Debbo dare onore hai tuoi colleghi ingegneri italiani. Però a tal proposito anche tu sarai d'accordo sul fatto che, non tutti i laureati, debbano per forza di cose essere all'altezza.
Se vuoi metterti in contatto con il sottoscritto, la mia e-mail è: bomboi45@hotmail.com
Un saluto amicale,
dr. ing. Gian Pietro Bomboi.
Dott.ssa Alice Alfano
20 giugno 2005 alle ore 09:50Io mi sono laureata tre mesi fa in Scienze della Comunicazione (Università di Salerno), col vecchio ordinamento e tutto quello che comporta...e sono veramente demoralizzata dalla svendita di titoli di studio in atto negli ultimi anni.
Si vedono studenti che cercano attività extra per accumulare cfu, e sembra di assistere alla raccolta punti dell'AGIP, solo che invece di un trolley ti danno la laurea...e mi ritrovo circondata da ragazzi che arrivano alla laurea e non sanno neanche parlare, che fanno un dramma quando devono fare un esame che superi le 300 pagine!!!! e pensare che il mio primo esame (Semiotica) ne contava 1834!!! Che bel regalo ci hanno fatto! Presto o tardi non ci sarà più differenza tra le lauree del vecchio e quelle del nuovo ordinamento, e l'Europa guarderà a noi come ad un Paese di laureati ignoranti. Non c'è bisogno di andare sui siti americani per comprare una laurea: basta pagare le tasse in una qualsiasi università italiana, così il titolo è pure riconosciuto!
domenico ceschel
20 giugno 2005 alle ore 10:34ma se io ci ho messo 5 anni per prendere una laurea in economia a cà fioscari a venezia..e questi perchè hanno soldi gliela regalano ??????????
robe da matti.. e poi li devo chiamare pure dottore !!!!
sempre peggio......
willy lazzi
20 giugno 2005 alle ore 10:44X l'ing. Bomboi
formalmente lei è un ingeniere(almeno per gli americani, che non saranno tutti ignoranti, ma ci si avvicinano a questo obbiettivo)
sostanzialmente ho qualche dubbio.
Marco Tammurello
20 giugno 2005 alle ore 10:46Caro Beppe,
che tristezza vedere il mio preside di facolta' (Ingegneria Elettronica di Genova) strisciare davanti al tronchetto della felicita'.....ma come si fa a premiare con una Laurea l'uomo piu' indebitato al mondo, che ha recentemente licenziato decine di migliaia di persone e che sta portando, al galoppo, l'Italia al tracollo?
Mi vergogno della facolta' di ingegeria di Genova, mi vergogno per Gianni Vernazza che mi ha dato la laurea, VERGOGNA!!
un abbraccio Beppe!
Marco Tammurello
Tiziana Stanzani
20 giugno 2005 alle ore 10:53Vogliono dare la Laurea ad Honorem (per l'eta'!) a una vecchina di 110 anni che vive in una casa di riposo di Milano... E intanto lei é la', triste, che muore lentamente di solitudine...
Carlo Baja
20 giugno 2005 alle ore 11:42Io faccio l'assistente all'università e vedo che i programmi si stanno riducendo drammaticamente... pazienza finché sono le lauree "spettacolari" a circolare, ma adesso regaliamo anche quelle vere!!! e intanto quelli che il pezzo di carta ce l'hanno già sono senza un lavoro adeguato al loro percorso di studi... dove andiamo a finire?
Guido CLadini
20 giugno 2005 alle ore 11:54Gentile Signor Grillo, Signotri tutti,
ahimè devo darvi una triste notizia: ormai le lauree non c'è bisogno di pagarle così care. In tutte le università italiane conseguire un titolo di laurea (triennale o specialistica che sia) è di una facilità tale che non conviene spendere 7500 euro per un pezzo di carta poco interessante, quando si può tranquillamente ottenenere una laurea riconosciuta e, magari, anche blasonata. Non parlo di corruzione o concussione, parlo di semplice immatricolazione. Sono un ricercatore universitario (anche se faccio parte della vasta schiera dei precari non riconosciuti come tali, ma classificati come £grant" o "borsista" o contrattista"). Vi propongo un teorema. Ipotesi: i finanziamenti alle università dipendono dal numero di studenti in corso e dal numero di laureati per anno. Tesi le università cercheranno di massimizzare tali entità. Risultato: gli studenti DEVONO isciversi, DEVONO passare gli esami, DEVONO laurearsi. L'appeal è dato dalla facilità nel conseguimento del diploma di laurea (il pezzo di carta). Questa politica applicata negli ultimi anni ha portato ad un decadimento continuo del valore accademico dei corsi di laurea, ad un moltiplicarsi degli stessi, ad un proliferare di master e masterini vari senza reale valore sul mercato, ed ad una generazione di laureati con serie difficoltà a realizzare un cerchio col bicchiere. Basta parlare con qualsiasi docente universitario degno di tal nome. Ma il problema è ben più grave: molti di questi laureati stanno diventando dottorandi, poi saranno ricercatori, dopo professori. E' un cane che si morde la coda. Allora perchè spendere tanti soldi per una laurea? Basta iscriversi, studiacchiare a meno peggio, tanto gli esami si passano, la tesi te la realizzano i ricercatori e tu puoi tranquillamente fare il tuo comodo. L'unico difetto? Devi pazientare 5 anni. Lo so, è un handicap, ma, come sappiamo, la burocrazia ha i suoi tempi.
Grazie Guido
Ottavio Notaro
20 giugno 2005 alle ore 11:57Il problema vero è che le lauree le hanno regalate a suo tempo a quelli che governano oggi, ed oggi le regalano a quelli che governeranno domani. Che pena !!!
Ma se questi hanno comprato la laurea come cazzo fanno a varare bilanci e a salvare l'economia dal tracollo ?
Ted Marciano
20 giugno 2005 alle ore 13:16Cosa vuol dire "I laureati non hanno un lavoro adeguato al loro percorso di studio"?
Qui c'è ancora la convinzione che basti uscire dall'università con l'agognato documento cartapecorito per far aprire porte ed opportunità interessanti nel mondo del lavoro.
Ma quello che sappiamo noi qui, sul fatto che i neolaureati in molti casi abbiano una formazione non adeguata, lo sanno anche coloro i quali, questa gente, dovrebbero assumerla.
Per non parlare dell'esubero, eserciti di laureati e laureandi in giurisprudenza, come se il bisogno di avvocati, giudici e marmaglia varia fosse infinito.
L'errore non è insito nel mondo del lavoro, l'ultimo step, ma nel primo, l'indirizzamento dei giovani verso forme di preparazione e di studio ragionate, sviluppate sulle effettive richieste di mercato.
Ma il sistema non funziona, è corrotto e bruciato già fin dall'inizio.
Però ribadisco il concetto espresso qualche post fa, anche i giovani devono mettere del loro.
Non mi si dica che i giovani non conoscono la triste realtà del mondo del lavoro dove un neolaureato in economia, se gli va bene, trova posto come lavapiatti al ristorante cinese.
Se la situazione è questa sarebbe opportuno rinunciare al bighellonaggio universitario ed i genitori dovrebbero avere quell'umiltà necessaria ad accettare un figlio che gli altri non chiamino dottore ed ingegnere.
Le nostre industrie avrebbero (ormai avevano) bisogno più di braccia che di cervelli.
Se il vivaio da cui attingere è pieno di braccia più che intelligenti poco conta, sempre braccia servono.
Evviva il dotTORNITORE.
Grazie.
Alessia Trama
20 giugno 2005 alle ore 14:53L'immagine e le informazioni sulle lauree via email sono tratte forse dal blog di Sergio Messina?
http://www.radiogladio.it/fosforo/mar05.htm#laurea
Anteo da Siena
20 giugno 2005 alle ore 16:33INTERESSANTISSIMI DATI (vi regalo un sorriso!)
Eccovi una email che gira e che rivela curiosità di informazione... Non garantisco sull'onestà scientifica del contenuto, ma vale la pena leggere e restare col dubbio...ci guadagni UNA BELLA RISATA!
In Libano gli uomini possono per legge avere rapporti
sessuali con
> > > > > > animali, purché si tratti di femmine.
> > > > > > Avere rapporti sessuali con un animale
maschio è un reato
punibile
> > con
> > > > > > la
> > > > > > morte.
> > > > > >
> > > > > > (Ah, beh, così va bene!).
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Nel Bahrein, la legge consente a un medico
di sesso
maschile di
> fare
> > > > > > una visita ginecologica a una donna, ma
non di guardare
> direttamente
> > i
> > > > > > suoi genitali. Può soltanto vederli
riflessi in uno
specchio.
> > > > > >
> > > > > > (Ma che gente è?!!!)
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Ai musulmani è proibito guardare i
genitali di un cadavere,
e
> questo
> > > > > > vale
> > > > > > anche per gli impresari di pompe funebri;
gli organi
sessuali dei
> > > > > > defunti
> > > > > > devono sempre restare coperti da un
mattone o un pezzo di
legno
> per
> > > > > > tutto il tempo.
> > > > > >
> > > > > > (Un mattone?)
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Nell'anno 1969 è bastata la potenza di
calcolo di due
Commodore 64
> > > > > > per mandare con successo una navicella
sulla Luna.
> > > > > > Nell'anno! 2003 è nece ssario un Pentium 4
a 2000 Mhz per
far
> > > > > > funzionare Windows XP.
> > > > > >
> > > > > > (Qualcosa deve essere andato storto)
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > In Indonesia la masturbazione viene punita
col taglio della
testa.
> > > > > > (Se la applicassero anche in Italia non
rimarrebbe più
nessuno)
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > A Guam ci sono uomini il cui lavoro a
tempo pieno consiste
nel
> > girare
> > > > > > per le campagne e deflorare giovani
vergini che pagano per
il
> > > > > > privilegio
> > > > > > di stare con un uomo per la prima volta.
> > > > > > Il motivo: La legge dell'isola stabilisce
a chiare lettere
che una
> > > > > > donna vergine non può sposarsi.
> > > > > >
> > > > > > (Pensiamoci un attimo: esiste in qualche
altra parte del
mondo un
> > > > > > lavoro
> > > > > > anche lontanamente simile a questo?)
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > A Hong Kong, un a moglie tradita può
uccidere il marito
adultero,
> la
> > > > > > legge glielo consente; ma può farlo solo a
mani nude.
Mentre può
> > > > > > uccidere come più le aggrada l'amante del
marito.
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > (Ah! La Giustizia!)
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > A Liverpool, Inghilterra, la legge ammette
commesse in
topless, ma
> > > > > > solo nei negozi di pesci tropicali.
> > > > > >
> > > > > > (Naturalmente!)
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > A Calì, in Colombia, una donna può avere
rapporti sessuali
> soltanto
> > > > > > col marito, e la prima volta che ciò
accade, nella stanza
> dev'essere
> > > > > > presente anche la madre di lei.
> > > > > >
> > > > > > (La sola idea fa venire i brividi.)
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > A Santa Cruz, in Bolivia, un uomo non può
avere rapporti
sessuali
> > con
> > > > > > una donna e con la figlia di lei
contemporaneamente.
> > > > > >
> > > > > > (Immagino che si sia trattato di un
problema abbastanza
grave, se
> > > > > > hanno dovuto farci su una legge.)
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Nello stato americano del Maryland, le
macchinette
dispensatrici
> > > > > > di preservativi sono illegali.
> > > > > > Cessano di esserlo solo se si trovano "in
luoghi dove si
vendono
> > > > > > bevande alcoliche da consumare sul posto".
> > > > > >
> > > > > > (L'America è un grande paese o no? Forse,
però, non grande
quanto
> > > > > > Guam.)
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > L'orgasmo di un maiale dura 30 minuti.
> > > > > >
> > > > > > (Nella mia prossima vita voglio essere un
maiale!!!)
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Sbattere la testa contro il muro fa
consumare 150 calorie
l'ora.
> > > > > >
> > > > > > (Continuo a preferire la storia del
maiale.)
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Esseri umani e delfini sono le uniche
specie che praticano
il
> sesso
> > > > > > per trarne piacere.
> > > > > >
> > > > > > (Forse è per questo che Flipper sorride
sempre?)
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Il muscolo più forte dell'organismo è la
lingua.
> > > > > >
> > > > > > (Hummm.... non faccio commenti.)
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Alcuni leoni si accoppiano più di 50 volte
al giorno.
> > > > > >
> > > > > > (Nella mia prossima vita voglio sempre
essere un maiale:
> preferisco
> > > > > > la
> > > > > > qualità alla quantità.)
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Nelle farfalle la sede del senso del gusto
sono le zampe.
> > > > > >
> > > > > > (Oddio!!)
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > L'occhio dello struzzo è più grande del
suo cervello.
> > > > > >
> > > > > > (Conosco persone con lo stesso difetto.)
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Le stelle marine non hanno cervello.
> > > > > >
> > > > > > (Conosco anche persone con questo
difetto).
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Manda questa mail alle persone che ritieni
più simpatiche e
vedrai
> > > > > > che
> > > > > > dopo 3 giorni.........non succede un cazzo
come sempre
> > > > >
> > > > >
1 CARO SALUTO A TUTTI, E -come dico sempre- KEEP SMILING!!
Carlo Baja
20 giugno 2005 alle ore 16:36La mia frase "i laureati non hanno un lavoro adeguato al loro percorso di studio" voleva appunto sottolineare che i laureati sono già troppi! non mi stancherò mai di dirlo, una buona scuola è quella che screma già alle superiori per fornire le famose braccia: non si può laureare tutti, altrimenti chi ha davvero la serietà e le capacità deve poi (come già succede) tirare avanti fino a 40 anni sperando di non trovarsi con una grande sapienza e il frigo vuoto.
"Qui c'è ancora la convinzione che basti uscire dall'università con l'agognato documento cartapecorito per far aprire porte ed opportunità interessanti nel mondo del lavoro"... so benissimo, essendo nel meccanismo, che non è così... ma DOVREBBE essere così! a che cosa ci servono le decine di migliaia di laureati se poi dobbiamo mandarli a lavare i piatti??? cominciamo a sfoltire in basso, poi si comincerà ad avere una ricerca adeguatamente selezionata, motivata e (necessario particolare) pagata!
Dario Zegarelli
20 giugno 2005 alle ore 16:40Concordo pienamente con il post. del Sig. Guido Cladini, e ritengo che esaurisca totalmente il disgraziato stato della condizione culturale ed universitaria di questo malandato paese.
Demis Panzeri
20 giugno 2005 alle ore 16:46Ormai l'università sta diventando come le scuole superiori dove al massimo una o due bocciature poi ti "sbattono fuori" con un bel 36 (scusate 60) si frequenta un pò e gli esami vengono regalati. Fatevelo dire da uno, che ahimè è un pò fuori corso. Ho sostenuto è passato alla grande esami negli ultimi due anni esami, senza alcun fatica (a parte il lavorare in fabbrica 8 ore al giorno). Contento si ma NON SI IMPARA NIENTE. I corsi dei nuovi ordinamenti (3+2) sono fatti (almeno nella mia facoltà) per ragazzi delle elementari, i quali non sanno assolutamente cosa fare se non gli viene detto.
Per questo ormai le vendono le lauree perchè una volta se eri geometra o ragioniere eri un "intelligentone", col passare degli anni non basta più neanche essere laureati. Ben venga l'istruzione ma non di quantità e basta manteniamo un limite di qualità.
Matteo Stronati
20 giugno 2005 alle ore 17:19Per conoscenza...la laurea di Ricucci è la stessa che ha Anna Falchi....Dio li fa...e poi?
Tristano Eisotta
21 giugno 2005 alle ore 01:11Mamma mia...quanti dottori in questo blog!
Però a ben leggere vedo che molti dovrebbero ripassarsi la grammatica italiana visti gli strafalcioni scritti.Signori L'ITALIANO non è un
accessorio (non scrivo "optional" perchè non fa fine)
Con simpatia,salute a tutti
Dott.,Ing.,Avv.,gr.Croce del Sud,gr.Vento del Nord,Rag.+Dott.Commercialist Cheiddio Cenescampi
dr. Gian Pietro Bomboi
21 giugno 2005 alle ore 07:33x ELIO BIGNANI
il quale scrive:
(...."In riferimento alla pseudo-laurea del sig. Bomboi, è proprio vero che il titolo di Dottore e Ingegnere che costui vanta con tanta passione ha lo stesso valore del docmento USA che lo attesta, ovvero un valore "usa e getta".
Signor Bomboi, quando LE hanno spedito per corrispondenza il titolo, Le hanno anche detto che quella carta poteva essere utilizzata indifferentemente come carta da parati o carta igienica o carta con cui raccogliere la cacca del cane o carta per pulire il muro sporcato da una zanzara spiaccicata o carta... ... ...?
Postato da: Elio Bignami il 19.06.05 17:32......")
RISPONDE BOMBOI:
Caro Elio, il tuo scrivere, diomostra che tu, in questo momento muori di rabbia. Se così non fosse, non ti saresti scomodato a scrivere.
Tutti i Diplomi sono fatti di carta e... tutta la carta serve per il WC o per raccogliere la cacca del cane. Io penso che, non sia tanto importante avere un pezzo di carta ma, piuttosto avere le capacità. Le lauree spesso si possono comprare a casa, senza bisogno di andare negli USA.
Io non so se tue sei un universitario; se è si, allora ti accorgerai da te, che non tutte le lauree sono meritate. Ognuna ha un suo travaglio - una sua storia. Chi studia (nelle università di Stato) per ottenere a tutti i costi una Laurea, percorrerà tutte le strade per ottenerla e... com tu sai non tutte le strade sono giuste e leali...
Spesso si studia 5anni e si diventa dei Robot, leggendo migliaia di pagine e mantenendo in memoria temporanea tutti gli insegnamente che, i professori cercano di insegnare; una specie di "APNEA". Poi, ottenuta la Laurea, svanisce come per incanto il sapere e... l'ingegnere - o il dottore ritornano allo stato iniziale (più o meno).
CHI VICEVERSA STUDIA PER PASSIONE, PERCHE' VUOLE CONOSCERE A TUTTI I COSTI. STUDIA CON GRANDI SACRIFICI, SPESSO DI NOTTE DOPO AVERE SVOLTO UNA DURA GIORNATA LAVORATIVA... HA UNA MOTIVAZIONE ECCEZIONALE. ALLORA LA CARTA CHE TU TANTO DEGRADI, DIVENTA SIMBOLO DI PASSIONE ED ACQUISISCE UN VALORE SPECIALE.
Tu all'inizio dici: "quando le hanno spedito per corrispondenza il titolo.............".
E' nel 1959 che, mi è stato spedito il titolo di Elettrotecnico da LUINO (VA), perchè si trattava di un corso per corrispondenza e... credimi, quel pezzo di carta che mi ha consacrato Elettrotecnico, mi ha lanciato in una professione al Top - creandomi una vita di continue soddisfazioni. Mi ha aperto la strada verso nuove frontiere ricche di soddisfazioni. Tu sai che l'Elettrotecnica e l'Elettronica sono la mente di tutto il progresso umano!!
Ancora nel 1988 ho ripreso a studiare la programmazione delle macchine Elettroniche, un corso per corrispondenza da tre/anni un altro pezzo di carta con una votazione di: 49,7/50, un input per percorrere il mondo dell'Informatica e... credimi, ho avuto tanti successi!! Questa è la verità che tu puoi o meno accettare ma... se tu volessi approffondire, potrò fornirti tutte le prove. Non per tapparti la bocca ma, semplicemente per dimostrarti che L'UOMO E' VOLERE/POTERE.
Dimostrarti che anche se non si hanno i soldi per frequentare l'Università (parecchi non ne hanno), si può lo stesso diventare qualcuno, non per il pezzo di carta ma... per il vero SAPERE!!
Venendo alla Laurea in Ingegneria, per questa ho fatto un percorso abbastanza lungo, studiando Online (come al NETTUNO) e seguendo "SEMINAR" di presenza con dei veri PROFESSORI. Per l'ottenimento della Laurea, ho dovuto scrivere una Tesi di Laurea da 180pagine - lavori su diverse tematiche per altre 700-800pagine. Poi, discutere la mia Tesi, sostenere un VERO esame alla presenza di una commissione abbastanza severa.
La consegna della Laurea è avvenuta alla presenza oltre che dei laureandi, anche di un folto gruppo di persone (familiai e amici).
Ora, sta a te credere a ciò che ti sto raccontando. Tu puoi continuare nella tua polemica ma, io ti dico che è importante che l'uomo si formi una CULTURA, è importante che la CONOSCENZA sia LIBERA e... chiunque deve avere la possibilità di studiare.
Nel terzo millennio appena iniziato, ci sarà bisogno della CONOSCENZA a tutti i livelli. Non credo sia produttivo tergiversare sul come e sul perchè. Occorre che ognuno si orienti verso quel SAPERE che ci permetterà di usare il mondo, che sta diventando sempre più TECNOLOGICO.
Ti auguro tanta fortuna a te e alla tua famiglia.
Gian Pietro Bomboi.
Dario Zegarelli
21 giugno 2005 alle ore 14:52Per Bomboi.
Senti Bomboi,
il semplice fatto che impieghi migliaia di parole per testimoniare la presunta dignità della tua laurea, dimostra che sotto sotto lo sai benissimo anche tu che è carta straccia. Hai una certa età!!! Dovresti aver capito che se sai, buon per te, e mettiti al servizio degli "altri", se non sai, non sBOMBAIllarci!!!
Non è colpa di nessuno se pur di avere un titolo sei ricorso agli espedienti più mefistofelici.
Ti hanno rifilato "'na sola"...........fattene una ragione e vivi sereno!
Cordialità!
Dario Zegarelli
Katiuscia Bompadre
21 giugno 2005 alle ore 17:11Bé, che dire... io sono rimasta schifata da questa svendita di lauree ad honorem ed ho anche affrontato quest'argomento nel mio blog alla seguente pagina...
http://blog.mrwebmaster.it/trinity/4682/
Fernando Derienzo
21 giugno 2005 alle ore 18:05Ma prendete sú e andate a lavorare!
Siete il peggior branco di rosiconi mai visti, la carta é carta, sia che te la guadagni che te la regalano. Chi vale qualcosa emerge,che l'abbia sudata, comprata, raccomandata e cosí vi, chi non vale piange a stá lí a dare colpe in giro....
raffaele pergamo
21 giugno 2005 alle ore 18:21x fernando,
non ho capito una cosa: per te è giusto equiparare una persona che si è fatta un culo a tarallo come me per laurearsi (federico II), con una che si compra la laurea (cepu), o che la riceve ad honorem senza alcun requisito di merito (come i due Rossi)?Io dico che è giusto dare una laurea ad honorem ma solo in alcuni casi, tipo per esempio al grnde Nash (2 anni fa da me alla facoltà di Economia della Federico II, e qua capisci subito la serietà di un'università,rispetto ad un'altra), o a Piero Angela...!gradirei una rsp..!grazie
Fernando Derienzo
21 giugno 2005 alle ore 18:48Non é né giusto né sbagliato, é insignificante, senza il benché minimo valore, come il star lí a perdere tempo a tessere le lodi di questo o quel ateneo...fanno tutti pietá...medicina e chirurugia, Roma"La Sapienza"...ho visto piú raccomandati passarmi davanti che romani per le strade,(e Federico II ne meglio, ne peggio...parlo del campo medico, del resto non mi permetto non avendo informazioni attendibili) e chi se ne fregá, se ora riescono a lavorare buon per loro, io non ho problemi, non sono io il responsabile della loro abilitazione. Non potevo e non posso farci nulla, magari potrei lagnarmi sú qualche blog, se servisse a qualcosa e fosse minimamente costruttivo lo farei, ma....piú fatti, meno seghe.
Fernando Derienzo
21 giugno 2005 alle ore 19:08Stá all'uomo farsi valere, non alle carte che gli regalano, certo che vedere gente che non ha mai fatto niente avere quello che hai sudato te e anche di piú puó dare fastidio, ma parlando di lauree lo trovo veramente ridicolo perché se non le sai, non hai voglia, non hai le capacitá, di utilizzarle, non valgono niente, neanche la carta su cui vengono stampate.
Filippo Trascinelli
21 giugno 2005 alle ore 20:48La Moratti è il primo ministro all' istruzione che mi entusiasma! Grande Moratti, sa quel che dice e lavora con passione. Quanto ai Presidi ed ai Magnifici Rettori, forse reggeranno magnificamente il loro, ma a mè fanno strisciare i coglioni per terra. Quanti sono massoni? Quanti? di più Beppe, di più
Graziano Menghi
21 giugno 2005 alle ore 22:43All'attenzione del dott. Ing Bomboi, leggendo i Suoi interventi nel voler sostenere a tutti costi la veridicità, la bontà e il valore testamentario della Sua Laurea, posso dirle che in effetti Lei ha sicuramente acquisito - attraverso la passione sui fenomeni elettrici in genere che le hanno dato la spinta necessaria per mettere in atto la pratica reale la capacità e la conoscenza - che dispone nel campo elettromeccanico in genere,.
Lei poi, venendo a conoscenza della possibilità di vedere riconosciuto la Sua conoscenza tramite attestati di laurea che questa società conferisce a chi ne paga il contributo, ha voluto dare una conferma reale a se stesso e agli altri della sua capacità e cultura sull'elettromeccanica: sancita tramite dei documenti che convalidassero il tutto e poi per essere chiamato "dottore" e "ing", rispetto a altri effettivamente laureati in maniera istituzionale "ing." e "dottore" che però sanno poco o niente di elettricità e meno che meno costruire qualcosa di elettricamente valido.
Questo fatto fino a qui può anche essere accettato, ma cosa ci fa anche un attestato di ipnosi in mezzo agli altri numerosi e diversificati attestati di elettromeccanico provetto?
Mi ricordo che nell'anno 2000 2002 nello stesso periodo dell'acquisizione dei Suoi attestati di laurea, nel paese di Riccione si era costituito un gruppo che faceva un certo tipo di consultazioni psicologiche e trattamenti ipnotici, per la quale appesi al muro vi erano tutta una serie di attestati uguali ai suoi, cioè della: "Yorker International University", che attestavano in maniera analoga ai suoi attestati, le diverse lauree in ipnosi comprovanti le diverse specializzazioni e capacità acquisita in merito al lavoro ipnotico che svolgevano. Però ho poi saputo che questi in seguito hanno dovuto chiudere in fretta il loro studio di ipnosi, in quanto sprovvisti di attestati idonei al lavoro da loro svolto.
Però ho anche saputo che, chiedendo direttamente informazioni su come acquistarli, che il titolare di quegli attestati aveva speso 14 milioni di lire per acquistarli, e che se volevo avrei potuto possederli anch'io tramite un loro aiuto e intervento direttamente con i responsabili della società che forniva quel tipo di attestato e che sarebbero stati validi per poter gestire qualsiasi attività per cui io li avessi richiesti.
Poi ho saputo che: in seguito a OGNI LORO SEGNALAZIONE a terze persone che avessero acquisito qualsiasi titolo di laurea, per loro vi era una percentuale (circa il 10% dei 14 milioni di lire) di guadagno. Ecco perché me ne hanno parlato, perché speravano di cominciare a riprendere i loro soldi e poi magari come dei procacciatori d'affari: venderne a più persone che potevano come business.
Quindi può essere che anche Lei "dott" e "ing." Bomboi segua questa linea pubblicitaria, per rendere possibile la vendita di questi titoli di laurea americani che rende tutti dottori e ingeneri a terze, facendoci anche un guadagno in aggiunta alla Sua pensione di vecchiaia.
Saluti da Graziano Menghi.
Donato Bartoli
21 giugno 2005 alle ore 23:51credo che il W LA RICERCA di questa sera (RICCARDO IACONA, RAI 3)abbia 'fatto luce' su come va LA RICERCA IN ITALIA E NEL RESTO DEL MONDO! non c'è da aggiungere nient'altro: soltanto stendere un velo pietoso e smetterla di spendere anche quei pochi soldi che ai dipartimenti non riescono a garantire neanche la 'sussistenza' dei macchinari per gli esperimenti, per non parlare poi delle selezioni delle 'risorse umane' già decise al momento della 'banditura' del concorso pubblico ecc ecc ecc...
Franca DeIaco
22 giugno 2005 alle ore 09:03E' vero dopo l'ennesima delucidazione (se mai ne avessimo avuto bisogno) di W la Ricerca di ieri sera su rai tre,sulla ricerca in italia, oltre allo schifo, mi viene in mente se davvero nessuno di noi possa fare qualcosa.Ieri sera una ricercatrice ha detto"non capisco come mai non scoppi uno scandalo,occorre che i magistrati entrino nelle aule?"le do ragione e non capisco come possiamo ancora permettere che mezzo mondo ci prenda in giro(giustamente).
Poi però stamattina, facendo notare ad amici la trasmissione e mettendo in evidenza mia cognata che è ricercatrice solo per essere andata al letto con chissà con chi e non è neanche uscita fuori dal piazzale dell'università, mi sento dire che è così e basta e bisogna pure starsi zitti perchè alla gente non interessano polemiche inutili.Allora li ci si calpesta ancora una volta il morale e si inizia la giornata come nulla fosse.
andrea cavariani
22 giugno 2005 alle ore 09:11 Ecco la recessione culturale
Prima o poi doveva succedere, la metastasi del conflitto d'interessi che oramai aveva intaccato il settore ricerca, concorsi (una scemenza tutta italiana), dottorati,
sta conquistando anche i sistemi più profondi dell'istruzione universitaria, le lauree. Oramai le università, senza soldi, che devono risparmiare su tutto, si trovano a dover utilizzare simili stratagemmi pietosi per racimolare un po' di denaro.
Può capitare che nel paese dove nessuno è interessato alla ricerca, che quando l'Università di Trento dia una honoris causa a Kahneman, psicologo, della Princeton University, già nobel in economia, a nessuno interessi, non è importante.
Succede anche che negli Stati Uniti vengano date lauree a scienziati italiani, o premi a ricercatori scappati dall'Italia. Sempre a che se lo merita, però. Ma a chi che importi, qui.
Qui, si elargiscono lauree a personaggi che probabilmente nel paese dei balocchi sarebbero più utili degli scienziati e dei maestri, allora, e se ne parla. Una nuova offesa a chi studia e che per produrre conoscenza ha dovuto andarsene.
perdiamo cultura, non si spendono soldi per essa, anzi si chiede di risparmiare,
adesso la prendiamo anche in giro, dopo aver chiuso le porte in faccia a chi poteva far evolvere verso la civiltà il paese Italia, diamo precedenza e importanza a questi personaggi, siamo proprio in piena recessione culturale.
Siamo alla fine? Beh finché non vedremo i fisici nei dipartimenti a fare ricerca con spaghi e sassi...
Andy
"
li non si studia, non ci sono libri, non ci sono scuole e maestri."
Pinocchio: " Che bel Paese!
Che bel Paese!
Che bel Paese!
"
(Le avventure di Pinocchio, capitolo XXX)
Giancarlo Polo
22 giugno 2005 alle ore 09:16Non so se avetew visto ieri (21-06-2005) il documentario di iacona sulla ricerca.... che desolante...
In italia abbiamo le teste pensanti migliori del mondo e le regaliamo all' estero, mentre ci teniamo 4 baroni universitari e 4 laureati che hanno pagato e che poi magari entrano in qualche ministero o peggio in qualche ospedale e fanno disastri..... con tutta la brava gente studiosa che abbiamo qui e si meriterebbe ben piu' di un contratto di dottorato da 2 anni. SCANDALOSO!
In fin dei conti pochi anni fa e' stato il centenario della scoperta della radio da parte di Marconi, tranne qualche piccola manifestazione,non e' stato fatto altro, pensate e' stata la piu grande invenzione di tutti i secoli,e di Marconi se ne ricordano in pochi appassionati. Sarebbe stato bello che fosse ad esempio stato fatto un bel flm sulla sua vita, ma la ricerca qui in italia fa acqua da tutte le parti... pensta che la nave Elettra, dove Marconi faceva i suoi esperimenti,dopo che nella 2 guerra mondiale era stata parzialmente affondata, negli anni 70 e' stata tagliata in vari pezzi che sono davanti a vari musei e la parte piu grande, al mausoleo do Pontecchio!!!
Invece di restaurarla per farne un museo viaggiante.... con entrate anche economiche...
Una nazione che non guarda nel futuro della ricerca e non aiuta i suoi cervelli, e' una nazione che non campa molto ... e di questo me ne dispiace .
Giancarlo Polo
22 giugno 2005 alle ore 11:15Donato Bartoli scriveva:
"
A proposito di LAUREE IN SVENDITA e di titoli ed onorificenze soltanto simboliche o prive di valore legale invito tutti i frequentatori di questo blog a dare un'occhiata ad alcune tra quelle del MINISTRO della FUNZIONE PUBBLICA MARIO BACCINI che si trovano alla pagina http://www.funzionepubblica.it/174_173_ENG_HTML.htm ; al secondo rigo in particolare troverete Laurea honoris causa dalla University of Berkley dove c'è da notare che non si sta parlando della californiana università di BERKELEY ( www.berkeley.edu ) ma di un'università che vende i propri attestati on-line
volete acquistarne uno? Recatevi sul sito http://www.uofb.com/ e cercate tra le tariffe in basso a destra quella più vicina alle vostre possibilità economiche!!! Questa simpatica "questione" è stata sottolineata qualche settimana fa dal giornalista ALESSANDRO SORTINO in una puntata delle "IENE" allo stesso Ministro
se andate sul sito www.iene.it dovreste trovare il servizio originale.. saluti a tutti
Postato da: Donato Bartoli il 17.06.05 19:45"
azz quasi quasi mi apro una universita' e la chiamo "Universita' degli studi di Padovas" il nome e' quello che conta eheheh ;-)
andrea cavariani
22 giugno 2005 alle ore 12:09 Ecco la recessione culturale
Prima o poi doveva succedere, la metastasi del conflitto d'interessi che oramai aveva intaccato il settore ricerca, concorsi (una scemenza tutta italiana), dottorati,
sta conquistando anche i sistemi più profondi dell'istruzione universitaria, le lauree. Oramai le università, senza soldi, che devono risparmiare su tutto, si trovano a dover utilizzare simili stratagemmi pietosi per racimolare un po di denaro.
Può capitare che nel paese dove nessuno è interessato alla ricerca, quando l'Università di Trento dia una honoris causa a Kahneman, psicologo, della Princeton University, già nobel in economia, a nessuno interessi, non ha nessuna importantanza.
Succede anche che negli Stati Uniti vengano date lauree a scienziati italiani, o premi a ricercatori scappati dall'Italia. Sempre a chi se lo merita però. Ma a chi può interessare in italia.
Qui, si elargiscono lauree a personaggi che probabilmente nel paese dei balocchi sarebbero più utili degli scienziati e dei maestri, allora, e se ne parla. Questa è una nuova offesa a chi studia e che per produrre conoscenza ha dovuto andarsene.
perdiamo cultura, non si spendono soldi per essa, anzi si chiede di risparmiare,
adesso la prendiamo anche in giro, dopo aver chiuso le porte in faccia a chi poteva far evolvere verso la civiltà il paese Italia, diamo precedenza e importanza a questi personaggi, siamo proprio in piena recessione culturale.
Siamo alla fine? Beh finché non vedremo i fisici nei dipartimenti a fare ricerca con spaghi e sassi.
Andy
"
li non si studia, non ci sono libri, non ci sono scuole e maestri."
Pinocchio: " Che bel Paese!
Che bel Paese!
Che bel Paese!
"
(Le avventure di Pinocchio, capitolo XXX)
p.s. scusate gli errori nella precedente.
emanuela menconi
22 giugno 2005 alle ore 12:58Non sono d'accordo considerare "laurea a saldo", quella riconosciuta a Vasco Rossi.
Vasco ha comunicato con la vita!! ha fatto una rivoluzione incredibile dai primi anni, da "vado al massimo" fino alle ultime canzoni che contengono importanti "consigli" sul vivere: "si può spegnere ogni tanto il pensiero.." è una frase contenuta in una delle ultime sue canzoni.. si, sembra una cavolata ma sapete la saggezza che si nasconde dietro questa frase?! è facile capire cosa vuol dire ma è difficile capirne il significato profondo e metterla in pratica! e sono tanti i messaggi e i suggerimenti di vita che riesco ad estrapolare dalle sue canzoni, e non sono inviti a drogarsi o a vivere "una vita spericolata" nel senso peggiore del termine..
Mi spiace che molti non abbiano capito il significato di questa laurea, probabilmente sono le persone che si lasciano influenzare dai media e da tutte le cattiverie che hanno sempre detto sul conto di Vasco..
Giuseppe Biaggio
22 giugno 2005 alle ore 13:06eheheh, hai ragione Emanuela, io stó lottando anche per fargli avere un master in teoria della cocaina, una laurea in archittetura con tesi sull'assioma della riga perfetta, e un dottorato in fondamenti di un elevata alcolemia fin dalle prime luci dell'alba chiara...
emanuela menconi
22 giugno 2005 alle ore 13:19Caro Giuseppe,
comincia a prendere tu una laurea in lettere e poi scoprirai che "archittetura" vuole sì 3 "t" ma distribuite in modo differente...
buona giornata!
Alberto Savarino
22 giugno 2005 alle ore 13:50X Emanuela Menconi
BRAVA, la penso esattamente come te.
Ing. Giacomo De Magistris
22 giugno 2005 alle ore 15:06Non ho avuto modo di assistere alla trasmissione tv "W la Ricerca" di RAITRE ma, da quel poco che ho letto al riguardo su questo blog, non mi è difficile capire gli argomenti trattati.
Concordo pienamente con quanto postato da Claudio Ganzi: come laureato ed ex studente della facoltà di Ingegneria Elettronica (vecchissimo ordinamento 5 anni) dell'Università di Bologna, ne ho viste anch'io di tutti i colori; a fronte di insegnanti preparati e scrupolosi il menefreghismo di altri era tangibile: studenti trattati come fastidiosi subalterni, professori assenti negli orari di ricevimento, nepotismo, esami rimandati a chissà quando, figli di professori scarsamente preparati ma passati con 30 e lode, mentre chi non aveva santi in paradiso ma con una preparazione superiore sbattuti fuori senza troppi complimenti. E'successo, e probabilmente succederà ancora.
Nelle aziende le cose non cambiano molto: nepotismo, amicizie e raccomandazioni valgono più del merito e della laurea stessa (mesi fa, a fronte di tre colloqui positivi presso una prestigiosa azienda, sono stato scavalcato dal figlio del socio di turno, senza meriti e senza il titolo).
E allora in che ottica giudicare le recenti lauree "honoris causa"?
Putroppo anche il "sudato pezzo di carta" è diventato per le università un business.
Fino a qualche anno fa a garantire le entrate di cassa era una massa enorme di studenti fuori corso (sono più che convinto che le bocciature facili di
studenti meritevoli rientrassero spesso in questa logica).
Poi ci si accorse che qualcosa non andava,s'incominciò a parlare di sovvenzioni da parte del Governo (quale fra i tanti non ricordo) e guarda caso iniziò l'era delle lauree brevi, dei crediti che permettono di passare un esame anche se ne sai poco o nulla, dello smaltimento dei "fuori corso".
Ecco quindi che per attirare gli studenti si conferisce la "laurea honoris causa" al vip di turno: il massimo della pubblicità con la minima spesa.
E'sì vero che queste onorificenze non permettono l'esercizio della professione, ma quale significato dare alla laurea conferita ai vari Ricucci, Tronchetti Provera, Valentino e Vasco Rossi? E' lo stesso per cui furono insigniti ad esempio, Enzo Ferrari e Guglielmo Marconi? No, questi ultimi hanno segnato tappe indelebili della scienza e della tecnologia; i vari Provera e Rossi sono bravi professionisti - e non è poco - ma non meritano una laurea in campi in cui non si sono mai cimentati. Questa è la differenza fra il business e la Vera Cultura, cari Chiarissimi Rettori delle Università Italiane.
Ma c'è dell'altro che contribuisce a sminuire il valore di una laurea: chi come me ha fatto enormi sacrifici in termini economici e di tempo speso sui libri, è stufo nel vedere Veline, sorelle Lecciso e Costantini vari che col nulla guadagnano infinitamente più di un ingegnere; calciatori le cui entrate fanno impallidire quelle di chirurghi capaci di salvare vite, e via elencando una lista infinita.
Infine: ognuno è libero di farsi una cultura come meglio crede, ma per favore, nonostante tutti i problemi delle nostre Università, non pararagoniamole con - citando Beppe Grillo - "improbabili istituti stranieri o nazionali, giusto per poter scrivere "Dott." sul biglietto da
visita".
A tal proposito segnalo i seguenti link:
http://www.oue.info/garante/yorker2.html
http://www.lastampa.it/_settimanali/torino7/Rubriche/storiecitta/archivio/sto
riecitta_050429.asp
Marco Gelati
18 giugno 2012 alle ore 19:48tutto vero
dr. Gian Pietro Bomboi
22 giugno 2005 alle ore 15:48A tutti gli amici che ho avuto il piacere di incontrare in questo Blog, voglio dare una notizia interessante (anche se rischio il giudizio di tutti!!). Ho scritto un libro, dal titolo: "SFIDA AL POTERE CON LA RETE" di circa 400pagine; l'ho inserito nel mio sito personale: www.dott-bomboi.it , disponibile per tutti. Chiunque può leggerlo - scaricare tutte le pagine che desidera. Il mio libro è: no SIAE - no Copyright.
Naturalmente nel mio libro, ci saranno degli errori di sintassi e di battitura, pertanto gradirei che, chi lo legge, mi facesse (se lo vuole) presente detti errori.
Il libro parla di diritti d'Autore - Copyright - Bevetti e fattacci della nostra Italia. Spero di avere fatto un buon lavoro e che il mio sforzo possa chiarire quelle che sono le realtà del nostro tempo.
Nessuna presunzione di voler cambiare le cose ma, una testimonianza personale; non fosse altro che per dire che, ci sono anchio e... se dovessi morire, mai quelli del potere potranno dirmi: "ti abbiamo preso per il CULO e tu sei stato contento!"
un saluto a tutti,
dr. Gian Pietro Bomboi.
Chi volesse contattarmi il mio indirizzo e-mail
è info@dott-bomboi.it
Giuseppe Biaggio
22 giugno 2005 alle ore 17:42Cara Emanuela Menconi,
la cara laura giá la presi, era ulteriore apprezzammento a caro Fiasco Rossi, che nel suo bel video propina errori in abbondanza...poteva almeno taglkiarli, si vede che ci tiene e allora ci tiene anche io
Giuseppe Biaggio
22 giugno 2005 alle ore 18:42...e per fortuna che sei l'isterica incopresa esaurita che sei e ci hai fatto casso, se no magari nessuno ci se ne accorgeva...se al mondo non ci fossero quelli come te e me sai che tristezza...e non ti incazzare
andrea cavariani
22 giugno 2005 alle ore 19:22 Ecco la recessione culturale
Prima o poi doveva succedere, la metastasi del conflitto d'interessi che oramai aveva intaccato il settore ricerca, concorsi (una scemenza tutta italiana), dottorati, specialistiche
sta conquistando anche i sistemi più profondi dell'istruzione universitaria, le lauree. Oramai le università, senza soldi, che devono risparmiare su tutto, si trovano a dover utilizzare simili stratagemmi pietosi per racimolare un po' di denaro.
Può capitare che nel paese dove nessuno è interessato alla ricerca, nel momento in cui l'Università di Trento dia una honoris causa a Kahneman, psicologo, della Princeton University, già nobel in economia, a nessuno interessi, non è importante!
Succede anche che negli Stati Uniti vengano date lauree a scienziati italiani, o premi a ricercatori scappati dall'Italia. Sempre a che se lo merita, però. Ma a chi può importare qui, nel bel paese.
Qui, si elargiscono lauree a personaggi che probabilmente nel paese dei balocchi sarebbero più utili degli scienziati e dei maestri, allora si che se ne parla, fa audience!!!. Una nuova offesa a chi studia e che per produrre conoscenza ha dovuto andarsene.
Perdiamo cultura, non si spendono soldi per essa, anzi si chiede di risparmiare,
adesso la prendiamo anche in giro, dopo aver chiuso le porte in faccia a chi poteva far evolvere verso la civiltà il paese Italia, diamo precedenza e importanza a questi personaggi, siamo proprio in piena recessione culturale.
Siamo alla fine? Beh, finché non vedremo i fisici nei dipartimenti a fare ricerca con spaghi e sassi.
Andy
"
li non si studia, non ci sono libri, non ci sono scuole e maestri."
Pinocchio: " Che bel Paese!
Che bel Paese!
Che bel Paese!
"
(Le avventure di Pinocchio, capitolo XXX)
Carlo Fungario
22 giugno 2005 alle ore 19:31Oh bravo andrea...
lo si era giá letto il tuo post...almeno due righette nuove ce le potevi anche da scrivere...o pensi che sia perfetto per ogni occasione come il tuo grugno?!?
Samuel Mazzolin
22 giugno 2005 alle ore 20:51La laurea non è un punto di arrivo, ma di partenza ragazzi. Io sono tuttora studente di economia a Venezia, e posso dire che troppe persone hanno la presunzione di far carriera col semplice titolo.
Ho parecchi amici che non hanno nessuna idea di cosa fare dopo la laurea, non hanno mai fatto niente di diverso dalla routine "studio-esami" e se privi dello sponsor dei genitori cascano irreparabilmente.
Il mondo ha bisogno di persone, e non di etichette.
Per questo dobbiamo focalizzarci, secondo me, su altre forme educative e di sviluppo della persona umana anche al di fuori delle mura universitarie.
Io credo che, coi vincoli imposti dalla recente riforma, non sia facile neache per gli atenei far quadrare i conti... ed ecco nascere come i funghi nuove università con spiccate capacità di marketing.
Il cerchio si chiude. Il problema non è tanto gridare allo scandalo per tali svendite, quanto capire che - in periodi di saldi - si cerca di vendere qualcosa che altrimenti resta in magazzino, e perde quel poco valore che il mercato (delle risorse umane & cognitive) gli assegna.
Nelle università italiane c'è bisogno di più "palle" a partire dagli studenti, che non devono limitarsi a subire o elencare i difetti, ma far leva sui pregi per integrare la loro formazione, dentro e soprattutto fuori dalle mura degli atenei.
E invece sono delle scuole superiori. Il problema è qui.
Francesco Angelini
22 giugno 2005 alle ore 21:30Caro Beppe credo che tu abbia tralasciato un nome tra le lauree honoris causa che se avessi saputo avresti sicuramente messo in evidenza: è il tuo caro ministro Lucio Stanca, ministro per l'innovazione e le tecnologie, laurea honoris causa in Informatica all'università di Camerino.
Hai pienamente ragione quando dici che oggi è tutto "falso", gli interessi e gli obiettivi primari di una qualsiasi università (ma anche scuole inferiori) hanno improvvisamente lasciato il trono al business. Ed è proprio per questo che si vedono in giro queste strane lauree, che sono senza alcun dubbio uno strumento di marketing per le aziende universitarie.
Carlo Gherardeschi
22 giugno 2005 alle ore 22:03Egregi Signori,
ho letto con interesse sociale e, lo confesso, non senza un pò di distacco i vari post.
A parte alcuni orrori grammaticali sparsi qua e là su cui sorvolo, la cosa che più mi colpisce è lo stupore di alcuni di Voi.
Certo! Sono anch'io inorridito davanti alle lauree ai "rossi, verdi etc"...(anni or sono veniva conferita una laurea al grande defunto Sordi che la meritava Davvero!), ma ciò che m'indigna non è il fatto quanto il significato assunto da esso in quanto all'interno di un gesto privo del significato che dovrebbe contenere. Mi spiego meglio scusandomi per la farraginosità. Il grande Sordi meritava EFFETTIVAMENTE la laurea conferita in quanto aveva dimostrato al popolo italiano ed al mondo di saper comunicare in tutto e per tutto il senso della vita e di alcuni modus vivendi, il tormento, le piccolezze, le vicissitudini dell'italiano medio in vari periodi storici. Costui, dunque, aveva studiato, interpretato e trasferito allo spettatore un "sapere" ed uno "strumento", una chiave di lettura. L'Albertone nazionale aveva fatto, così, cultura!
Aveva dimostrato di avere ampiamente all'interno di sè quelle consapevolezze e quelle capacità che dovrebbero essere proprie di un "eDottO" in alcune discipline e addirittura di saper comunicare quelle consapevolezze, quel sapere, agli altri con maestria d'artista.
Ecce homo dunque, ecco l'uomo per cui il riconoscimento ha un senso. Se un essere raggiunge quel livello che richieder si dovrebbe ad un "Dott." in scienze della comunicazione riconoscere la grandezza è operazione di stile nonchè spinta ai giovani talenti ad operare nello sviluppo serio e profondo delle proprie doti!
Ah, dimenticavo...ma quanti dei "dott." in giro ha conseguito un diploma di maturità Liceale?
Sì, perchè senza scuola...
E poi, fermo restando il concetto secondo cui la cultura va al di là di tutto e tutti e che oggi chi non si sa esprimere non viene additato più come un tempo, mi sapreste dire perchè una nazione di indignati in rete, davanti ad eventuali figli somari a scuola o addirittura prima della loro nascita pensa già all'università che frequenteranno od al titolo di dottore???
Tengo a precisare di non essere vecchio, di non aver ancora compiuto 36 anni e di aver conseguito i miei titoli in Italia ed all'interno di strutture statali in qualità di figlio del signor nessuno.
Scusate la mia vis polemica.
Un abbraccio a tutti
Carlo
andrea cavariani
22 giugno 2005 alle ore 23:58Caro carlo,
premetto che io non sono ne educato e ne ipocrita,
non avendo trovato tuoi post in giro, ti rispondo per le righe.
I primi due post li ho pubblicati per sbaglio, anche se li hai letto tre volte, lo stesso non hai saputo dirmi perché ti hanno infastidito (chissà perché), se non dandomi con l'uso di una sottile e cretina retorica della faccia da maiale.
QUESTI TRE NO, visto che ti interessa la "numerosità", che la sostanza.
Mio caro, in base alla risposta che hai dato al mio post, mi sono fatto un'idea di che personaggio tu possa essere, dopo che tu te la sei gia fatta dandomi del muso da maiale.
Beh! mi pare che tu sia uno di quelli circondato da tanta Merda, e non se ne rende conto. Il mio grugno è sempre perfetto, ma non lo sarà mai come la tua faccia da culo.
Andy the Pig
andrea cavariani
22 giugno 2005 alle ore 23:59Caro carlo,
premetto che io non sono ne educato e ne ipocrita,
non avendo trovato tuoi post in giro, ti rispondo per le righe.
I primi due post li ho pubblicati per sbaglio, anche se li hai letto tre volte, lo stesso non hai saputo dirmi perché ti hanno infastidito (chissà perché), se non dandomi con l'uso di una sottile e cretina retorica della faccia da maiale.
QUESTI TRE NO, visto che ti interessa la "numerosità", che la sostanza.
Mio caro, in base alla risposta che hai dato al mio post, mi sono fatto un'idea di che personaggio tu possa essere, dopo che tu te la sei gia fatta dandomi del muso da maiale.
Beh! mi pare che tu sia uno di quelli circondato da tanta Merda, e non se ne rende conto. Il mio grugno è sempre perfetto, ma non lo sarà mai come la tua faccia da culo.
Andy the Pig
andrea cavariani
23 giugno 2005 alle ore 00:01Caro carlo,
premetto che io non sono ne educato e ne ipocrita,
non avendo trovato tuoi post in giro, ti rispondo per le righe.
I primi due post li ho pubblicati per sbaglio, anche se li hai letto tre volte, lo stesso non hai saputo dirmi perché ti hanno infastidito (chissà perché), se non dandomi con l'uso di una sottile e cretina retorica della faccia da maiale.
QUESTI TRE NO, visto che ti interessa la "numerosità", che la sostanza.
Mio caro, in base alla risposta che hai dato al mio post, mi sono fatto un'idea di che personaggio tu possa essere, dopo che tu te la sei gia fatta dandomi del muso da maiale.
Beh! mi pare che tu sia uno di quelli circondato da tanta Merda, e non se ne rende conto. Il mio grugno è sempre perfetto, ma non lo sarà mai come la tua faccia da culo.
Andy the Pig
cinzia brambilla
23 giugno 2005 alle ore 02:27scusate ma nn ho potuto leggere tutti i commenti, da studentessa dello iulm mi sono sentita presa per il culo, e nn poco; poer poi nn parlare dei media, vasco è diventatop la mia persecuzione, nn guardo quasi mai la tv, ma se in quei giorni l'avessi accesa avrei visto solo lui....
peccato che lo stesso giorno un altra università ha dato una laurea a giorgio bocca, qualcuno lo sapeva?
volevo far sapere che molti studenti(probabilmente la maggior parte) ha criticato duramente questa laurea "ad honoris"
ma ci han detto che da vasco dobbiamo solo "imparare"
che cosa rimane ancora un interrogativo, ci ho pensato e ripensato, ma la risposta ancora nn l'ho trovata!
Paolo Lori
23 giugno 2005 alle ore 07:38Vi scrivo perchè voglio esprimere tutta la mia stima e ammirazione per Riccardo Iacona Giornalista con la G Maiuscola. Da tempo immemore che non vedevo un giornalismo vero di inchiesta.
Spero di trovare la sua mail per esprimere la mia ammirazione. Anzi spero che qualcuno me la possa fornire
Grazie Paolo
Carlo Gherardeschi
23 giugno 2005 alle ore 09:54Carissimi,
scrivo ancora in un veloce "passaggio" diurno per rinnovare il mio dubbio sull'effettiva "onestà" e preparazione dei giovani.
Ai miei tempi (e non ho ancora compiuto 36 anni) nella testa degli studenti vi era ancora l'idea del "bravo" studente del liceo in contrapposizione al "ciuccio".
Oggi pare che la scuola sia solo un banco da scaldare per poi passare alla tanto nominata "Università" da frequentare col medesimo modus operandi.
Ma lo sanno o non lo sanno quelle mandrie di genitori pirla che parlano d'Università per i ragazzi che, se non si è in possesso degli strumenti di comprensione, del saper leggere e saper scrivere (bene), dell'aver seguito (per bene) un regolare corso di studi scolastici è inutile parlare direttamente di Università?
Dico queste cose perchè, nella nostra Italietta, gli investimenti (i danari, praticamente) destinati alla scuola sono sempre pochi e, se si escludono le scuole della regione autonoma dove quel di Bolzano-Bozen, tutte le scuole medie Superiori (e purtroppo anche inferiori) versano in condizioni di grave disagio economico...ovvero..."pochi money"! Comprì cari ministri et amministratori che legiferate nei palazzi romani?
Grazie!
Carlo
Marco Bergamo
23 giugno 2005 alle ore 10:19"Mangio merda di cane frammista alla merda di alcune puttane
cui lesto il culo pulisco con un materiale che io stabilisco
vedo gia' Faso con Rocco che della mia merda divorano un tocco
sento Cesareo che suona evidentemente la merda era buona
Entra ora in scena una ditta che acquista la merda dal gruppo prodotta
quindi con tecniche strane ne fabbrica cibo per cani e puttane
cani e puttane voraci divoran la merda con bocche capaci
ora la strada e' diritta evviva la merda evviva la ditta
ora la strada e' diritta mangiamo la merda e brindiamo alla ditta
Yeah"
Elio e le Storie Tese
...e ora ditemi che non si meritano anche loro una bella laurea in comunicazione...
Elisa Posella
23 giugno 2005 alle ore 10:20Salve a tutti, a proposito di "istruzione" vorrei proporre una riflessione sulle tracce assegnate agli studenti ieri per gli esami di maturità (http://download.repubblica.it/pdf/tracce2005.pdf). Sono sconvolta, poveri studenti, neanch'io che ho fatto l'esame nel primo anno della "nuova era" (1999) ho dovuto subire una tale stupidità. Una traccia parla dell'"aspirazione alla libertà", che è come dire: chi siamo? dove andiamo? E' una domanda sulla quale difficilmente si può affrontare una tema in 4 ore... Non si commenta poi questa moda della citazione, che decontestualizza completamente gli autori e costringe i ragazzi a salti temporali improbabili (ammesso che conoscano tutti gli autori citati). Non parliamo poi della traccia su Einstein... chi ha studiato Einstein al liceo?? e il ruolo della fisica nella comprensione del mondo? Neanche l'ingegnier Vacca potrebbe spiegarlo. Infine (ma ci sarebbe molto ancora da dire) il tema storico-politico dalla guerra fredda all'integrazione europea... Questa scuola mi sorprende ogni giorno! Menomale che sono uscita prima (e sono riuscita a fare l'università col vecchio ordinamento!). Mi ritengo davvero fortunata.
Carlo Guastamacchia
23 giugno 2005 alle ore 11:22Se e poi che ti credi che ho letto il tuo post tre volte, e magari pensi anche di essere anche etero...riconosciuto tuo post da frase iniziale...Ecco la recessione culturale...e chi si é spinto oltre...va lá,va lá, se devi sbagliarti a mandare un post almeno che sia corto! ;)
Nadia Pica
23 giugno 2005 alle ore 11:45x paolo
credo che l'indirizzo del giornalista di W la ricerca, Iacona, sia r.iacona@rai.it
controlla (l'ho visto di striscio alla fine del servizio)
andrea cavariani
23 giugno 2005 alle ore 12:11per carlo guastamacchia,
scusa, ma non mi riferivo a te.
Era un'altro carlo.
mi sembra ovvio, no?
andy the pig
M. B. Roncari
23 giugno 2005 alle ore 12:16L'indirizzo mail di Riccardo Jacona (r.jacona@rai.it) dato al termine della trasmissione "w la ricerca non è corretto" .. già verificato..
M.B.Roncari
23 giugno 2005 alle ore 12:21RETTIFICA: l'indirizzo dato dalla trasmissione "w la ricerca" è corretto: r.iacona@rai.it
Carlo Festoni
23 giugno 2005 alle ore 12:26Che branco di storditi!!! Una festa!!!! Devo far girare la voce!!!
orazio paternò
23 giugno 2005 alle ore 14:05Ecco una lista di neo laureati honoris causa in truffa, vendita di specchietti per allodole e circonvenzione di popolo incapace :
1) Berlusconi Silvio
2) Dell'Utri Marcello
3) Previti Cesare
4) Marchi Vanna
5) Vespa Bruno
Un sentito augurio a tutti i neo laureati per un futuro ancora peggiore...
Claudio Carroccio
23 giugno 2005 alle ore 17:54Chiedo scusa a Beppe se pubblicizzo i mio blog sul suo, ma è per non intasarglielo troppo e tratta un argomento specifico da lui ancora non trattato
LA CARTA DEI DOVERI ADERITE!
cliccate sul mio nome e cognome
roberto rando
24 giugno 2005 alle ore 22:43io ho fatto la maturita' due anni fa....mi hanno dato 58 centesimi perche avevo fatto troppe assrenze......nn dico di essere un santo ma sicuramente nn mi sento il coglione che la societa' mi dice di sentirmi nn avendo pezzi di carta attestanti cultura in mano.......fanc....dimmi come fare che ci faccio un pensierino anch io a comprarmi una laurea cosi' tagli loa testa al toro....scusate lo sfogo beppe sei un grande
Kira Forgione
26 giugno 2005 alle ore 14:25Le lauree le regalano solo alle persone famose.
Quelli invece che studiano all'università devono spendere sui 700 euro all'anno (ora che hanno dato un "ritocchino" anche di più)...
Per poi trovarsi certe volte con professori che ti lanciano dietro il libretto o con pochi appelli di esame e guardacaso proprio i più difficili e propedeutici...
Luigi Nardeschi
26 giugno 2005 alle ore 18:47Ho letto di questo schifo su Repubblica.it (http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/scuola_e_universita/doctor/doctor/doctor.html) e l'unico commento che posso fare è: "SCANDALOSO". Scandaloso perchè c'è gente che, come me, si è fatta il mazzo sui libri di giorno e di notte, scandaloso perchè c'è gente che, come me, ha pagato tase salatissime per un servizio spesso scadente, scandaloso perchè c'è gente che, come me, ha dovuto subire torti e ingiustizie, scandaloso perchè c'è gente che, come me, ha visto i maledetti raccomandati fare delle ottime figure superando ostacoli altrimenti insuperabili mentre noi venivamo trattati come delle merde, scandaloso perchè c'è gente che, come me, ora deve vedere personaggi che non sanno mettere tre parole in fila e che si beano della loro Laurea, scandaloso perchè c'è gente che, come me, assiste ancora una volta all'ingiustizia di chi pagando compra ciò che vuole e magari ha l'impudenza di snocciolare pillole di saggezza. Ma che gente è questa? Semplicemente degli arricchiti che sporcano il prestigio, il lavoro e il sacrificio di chi una laurea se l'è presa per davvero con l'unico modo possibile. Studiando.
Stefano Benetti
27 giugno 2005 alle ore 08:43Il caso Ricucci! Se l' odontotecnico Ricucci fà il testa di legno ovvero il prestanome, per chi lo fà? Ma certamente per qualcuno che vuole mettere le mani su uno dei giornali che fino ad ora era quasi imparziale: il Corriere della Sera. E chi può essere questa persona?...una persona o un pseudopolitico che ha fatto leva e continua a farlo sull' informazione per avere consensi e voti! Lascio a voi immagimare come si chiama!!!...Beppe indaga, visto che chi lo deve fare, non lo fà. Ciao
Raging Mad
27 giugno 2005 alle ore 11:14Cosa dire...bisognerebbe togliere il valore legale dei titoli. Da buoni italiani abbiamo investito di valore il pezzo di carta ma non l'individuo.
Elisa Nuzzo
27 giugno 2005 alle ore 14:41la mia laurea in architettura al politecnico di torino è costata ben di più.. tra tasse, libri di storia, chilometri di carta per disegnare e litri di china per disegnare... 6 anni della mia vita di cui sono orgogliosa. poi però leggere queste cose mi fa provare solo rabbia... CHE SCHIFO..
SALVATORE AMORE
27 giugno 2005 alle ore 19:08Caro Beppe,
QUALCHE SERA FA' (CREDO FOSSE VENERDI' 24 GIUGNO 2005) ALLE ORE 20.50 CIRCA, SU RAIDUE, VENIVA TRASMESSA UNA INTERVISTA DEL DIRETTORE GENERALE DELLA RAI, FLAVIO CATTANEO, CHE PARLAVA DEL FUTURO DELLA RAI E DEI SUOI PROGRAMMI.
IN PARTICOLARE IL DIRETTORE EVIDENZIAVA COME L'OFFERTA TELEVISIVA DELLA RAI E DELLE SUE RETI FOSSE SEMPRE PIU' MODERNA ED INNOVATIVA, CAPACE DI RISPONDERE ALLE ESIGENZE E AI GUSTI DI UN PUBBLICO SEMPRE PIU' VASTO ED ESIGENTE.
PECCATO PERO' CHE, QUASI NELLO STESSO MOMENTO IN CUI CATTANEO RILASCIAVA L'INTERVISTA, SU RAIUNO - LA PIU' IMPORTANTE RETE RAI - ALLE ORE 21.00 - FORSE LA PIU' IMPORTANTE FASCIA TELEVISIVA ORARIA - VENIVA TRASMESSO "SUPERVARIETA'", UNA COZZAGLIA DI VECCHI STRALCI DI SPETTACOLI ANNI '50 E '60,IN BIANCO E NERO.
UN CORDIALE SALUTO, SALVATORE AMORE.
PS: ATTENDO ANCORA IL DVD CON IL TUO SPETTACOLO PROMESSOMI DA STEFANO CRISTIANO DELLA TUA AGENZIA.
LINDABONOFIGLIO
27 giugno 2005 alle ore 22:12SE IL TUO UNICO NEURONE VUOI FAR EMIGRARE
UN DISCORSO DEL NANO PORTATORE GLI DEVI FARE ASCOLTARE
TRA FALSA ECONOMIA E FINANZA DEL FURTO
HA FATTO DELL'ITALIA DELL'ARTE UN VUOTO SCRIGNO
Claudia Popolillo
27 giugno 2005 alle ore 23:03Anche io ho una Laurea, in Psicologia, ottenuta in 6 anni col vecchio ordinamento, periodo durante il quale ho anche lavorato part-time, e ho visto molte persone abbandonare gli studi, perchè non riuscivano a passare gli esami o trovavano lavoro che poteva interessargli...
1) Innanzitutto bisognerebbe capire le MOTIVAZIONI che portano ad un percorso di studi, si dovrebbe avere PASSIONE per ciò che si vuole studiare e comprendere.
2) Inutile fare sogni di gloria, tanto, putroppo, senza conoscenze e parentele varie in "alto" in tempi "degni" non si arriva, bisogna sempre sudarsi tutto (se manteniamo un minimo di speranza in questo mondo senza meritocrazia, spesso colmo di incompetenti)...
3) A volte non basta nemmeno "accontentarsi" di un lavoro impiegatizio che esuli completamente dal tuo percorso di studi, ma che potrebbe, col tempo, rendere utile la tua Laurea in altro modo; però, se ti va bene, il lavoro, te lo fanno fare qualche mese, poi non "possono" assumerti per "motivi di budget"...intanto, nelle pause tra un perido di lavoro di picco e l'altro, con questa azienda magari hai lavorato 4 anni, anche se non consequenziali...che dire?
4) Crisi di coscienza 1: magari ho sbagliato Laurea, ho sbagliato azienda, ho sbagliato ad avere ambizione e sperare di poter crearmi una professione che potesse essere utile...
5) Crisi di coscienza 2: i genitori si aspettano che tu possa crearti una posizione con la Laurea, visti i sacrifici fatti da tutti i punti di vista, ma non è sempre così; quando potrò dare loro soddisfazione?
6) Attualmente trovo scandaloso sentire le matricole lamentarsi di un esame di 400 pagine...
non riuscire ad organizzare lo studio in un periodo utile alla preparazione...senza ombra di dubbio vale anche la preparazione avuta durante le superiori (Una mia cara professoressa era solita darci da un giorno con l'altro 40 pagine da studiare...e dovevamo preparare anche le altre materie...non finirò mai di ringraziarLa, perchè senza la sua professionalità non avrei potuto acquisire la mia laurea, non che al momento attuale mi stia servendo, come detto, ma sono comunque soddisfatta di avere potuto studiare una materia che ho amato tanto).
Il problema è che i ragazzi oggi non sono preparati a studiare e a capire...aprono i libri universitari, li leggono passivamente (così come leggono o vedono la TV senza spirito critico), e NON SI DEGNANO nemmeno di cercare le parole che non comprendono sul dizionario, come possono sperare di capire quello che studiano?
L'impressione è che studino perchè ormai la Laurea ce l'hanno "tutti"...
Un cane che si morde la coda:
Tante matricole=si abbassa la soglia dei voti=poca preparazione=incomptenza=svalutazione laurea.
Non trovo così tanto scandaloso dare queste Lauree "honoris causa", vorrei sottolineare che, in particolare Vasco, è un professionista nel suo campo, e, al giorno d'oggi, specializzarsi, non è facile: o non te lo fanno fare perchè ti bloccano prima, o hanno paura che "rubi" il lavoro, oppure le lauree "primarie" -chissà perchè- non ti hanno insegnato abbastanza allora devi fare la specializzazione...però esperienza VERA, anche gratis (vedi tirocini) non te la fa fare nessuno.
Il lavoro te lo devi inventare, a quel punto???
Crisi di coscienza 3: Vai a fare l'ennesimo incompetente? Ma come!? ho studiato per poter essere competente!!!
Allora mi risparmiavo 6 anni di...
La scuola, ricordiamocelo, al lavoro non prepara!!!
Il punto non è il valore della Laurea, ma il valore della persona che ha la Laurea...
ed oggi, ormai, nel campo del lavoro, siamo carne da macello che vale, forse, un tot. al kilo...
non prendiamocela se abbiamo una Laurea che "non pesa"...
Possiamo solo insistere dimostrare quello che valiamo...
La speranza è l'ultima a morire.
daniele ceruti
27 settembre 2007 alle ore 17:09Claudia,
non è vero che
lasciando il tuo ultimo posto di lavoro
hai lasciato un vuoto tremendo (anzi due).
Non è vero che eri carne da macello,
eri carne si ma tanta e al posto giusto!!!
ci manchi tantissimo.
Tutto lo staff tecnico di quella azienda maledetta che hai lasciato, ricorda ancora con piacere le tue maglie attilate...
TANTI BESI DA TUTTI
Marcello Albi
28 giugno 2005 alle ore 12:42Non posso che concordare su tutto ciò. Abbiamo creato un paese inflazionato di "laureati", nell'illusione di un "posto facile"; chi si applicherà alle attività più "prosaiche"?
Creiamo burocrati e scienziati"; lo stato non incentiva più la produzione, ma la "immagine". Non investe nella ricerca, ma che dico? nemmeno nell'incentivazione della meccanizzazione per i settori agrarii, alimentari, e di primario bisogno.
E' un'Italia di "lauree" assurde, evanescenti, inutili. Per quetso motivo, a 35 anni, io mi sono ritirato; e non ho intenzione di riprendere. Tempo perso.
Fino a due secoli fa, studiavi per diventare, mettiamo, archeologo o biologo al fine di cercare e trovare, sperimentare, scoprire; oggi, siamo migliaia di archeologi e biologi, col solo scopo di sgomitare, per un posto di lavoro. Le multinazionali producono tutto, ed accentrano tutti gli sfoghi produttivi. Il singolo, fagocitato in questo meccanismo, non ha più iniziativa nè voglia di fare e cercare.
Non c'è pianificazione; e questo è dovuto alla mentalità di questo paese, fomentata dalla "informazione" che promana dalle classi che lo stanno controllando da ben mezzo secolo.
Non parliamo di allarmismi o pessimismo; la situazione è quella che è. La bottiglia è tutta vuota.
Paolo Fornaciari
28 giugno 2005 alle ore 12:46Apprezzo Beppe Grillo come comico, molto meno come esperto energetico. Diceva il Professor Edoardo Amaldi, illustre scienziato e collaboratore di Enrico Fermi 25 anni fa alla Conferenza di Venezia sulla sicurezza nucleare : "In Italia si diffida dei competenti, giudicati ingiustamente uomini di parte e quindi non obiettivi. Ci si fida invece dei meno competenti, cioè degli incompetenti e tanto più difficile è il problema da risolvere tanto più incompetenti dovrebbero essere le persone da intervistare. In qualsiasi Paese del Mondo questa sarebbe un'ottima barzelletta!"
Maria Leone
28 giugno 2005 alle ore 13:05SONO INCAZZATA NERAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!
CHE MERDA DI PAESE, la "giustizia" italiana è CORROTTA, al ROGO tutti i GIUDICI, AVVOCATI, MAGISTRATI, sono loro i primi MAFIOSI.
CALISTO TANZI, ricordate la sua testa di C***O, beh! leggete qua
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/parmachiude/primeconda/primeconda.html
dr. Gian Pietro Bomboi
28 giugno 2005 alle ore 15:57I BREVETTI!!! Una lotta inutile portata avanti per le grosse industrie, le quali si trovano in un piatto d'argento un Business troppo RICCO!!
Io penso che, tra una decina d'anni, non esisteranno più i Software, così come li conosciamo oggi, poichè saranno i Software già preinstallati nei Cip di memoria a creare il programma adatto per ogni momento. Non si potrà parlare di diritto d'autore o copyright, perchè tutta la Rete sarà completamente interconnessa e... non con i soli Computer ma, con ogni tipo di periferica o meccanismo tecnico.
Abbiamo bisogno di una certa musica?? Bene, il cellulare, il PC , il televisore di casa, provvederenno ad intercettare e registrare i brani di nostro interesse senza che noi ce ne rendiamo conto.
Questo è il futuro BABBEI INGORDI!!
Vedrette che la vostra forza servirà per mettervela in CULO da voi stessi.
Il progresso sarà per tutti indistintamente.
Ciao
dr. Gian Pietro Bomboi.
Dimenticavo, per quelli del Potere, il mio indirizzo e-mail è: bomboi45@hotmail.com
Nel mio sito: www.dott-bomboi.it c'è un mio libro dal titolo: "SFIDA AL POTERE CON LA RETE"
gratis per tutti, niente diritto d'autore - niente copyright, buona lettura!!!
rosa verrone
28 giugno 2005 alle ore 23:24@ Manuel Bombonati il 17.06.05 17:20
Ed ecco che al leggere la parola "cesso" gli animi si infiammano.
Caro Manuel Bombonati il mio post non voleva esaltare i laureati nei confronti
dei diplomati, né umiliare questi ultimi. Volevo semplicemente sottolineare
quanto "quegli anni in piu' passati sui libri" in certi casi non servano piu'
di tanto e magari è meglio iniziare a lavorare da dopo il diploma cercando
di crearsi uno skill professionale alto.
Fine, qui nessuno si sente nessuno ... anzi se avessi letto oltre la parola
"cesso" ti saresti accorto anche di una leggera autocritica.
Mi reputo una persona con le capacità visto che lavoro in un settore completamente
lontano da quello che ho studiato, però permettimi lo sgomento se ad un
colloquio di lavoro in un museo della mia città mi vien detto che preferiscono
i diplomati per quel motivo li (non lo ridico altrimenti ti esalti).
Ciao
Rosa
Lorenzo Deliso
4 luglio 2005 alle ore 14:16Vogliamo parlare di una cosa scandalosa nelle Univeristà Italiane? (Tra le altre ovviamente).
Parliamo di tasse: ho conseguito un diploma di laurea (vecchio ordinamento) all'Università di Bari in Operatore dei Beni Culturali e ho conseguito una laurea di primo livello in Conservazione dei Beni Culturali (nuovo ordinamento......maledetta Moratti hai incasinato tutto!)a Venezia. I titoli sono pressochè simili, tant'è che per conseguire il secondo ho dovuto sostenere quattro esami nella città lagunare.
Sapete quanto ho pagato di tasse nell'Università della Serenissima? Il massimo! E cioè circa 1200 euro! La cosa scandalosa è che avrei pagato il massimo in qualsiasi Università Italiana.
La motivazione è che chi ha già un titolo accademico deve pagare il massimo delle tasse. Ma siamo impazziti? E' questo il modo di proporre la cultura? Ha ragione Grillo: il mondo va alla rovescia. Invece di premiare (o per lo meno trattare in egual maniera rispetto ad uno studente appena immatricolato) uno che ha già un titolo, gli si mettono in questa maniera i bastoni tra le ruote!
Più studi, più sei bravo, più paghi! Perchè?
Io ho un'idea: qualcuno si è reso conto che laurearsi stava diventanto un compito non così proibitivo (visto anche il conseguente innalzamento della cultura generale Italiana rispetto al dopoguerra)e ha deciso di complicare le cose aumentando gli anni accademici (quindi gli introiti delle iscrizioni) con conseguente demotivazione di alcuni studenti che arrivati alla laurea di primo livello, sentendosi appagati o non potendosi permettere di continuare, abbandonano gli studi. Sappiamo inoltre che non tutti gli studenti, anzi la maggior parte, non terminano mai gli studi negli anni previsti: i fuori corso sono la normalità. Quindi un 3+2 può diventare tranquillamente un 4+3!
Una vita a pagare tasse, a studiare, per poi fare il diavolo a quattro, magari rivolgendosi a qualche agenzia acchiappasoldi (Adecco & co.), per trovare un lavoro interinale, part-time, full-time, di collaborazione, di formazione, a tempo determinato, week-end e chi più ne ha più ne metta!!!
Tutto qui!
dario licausi
11 marzo 2006 alle ore 11:27non capisco perchè qualsiasi cosa abbia fatto, faccia e FARA' il centro destra (purtroppo molto centro e poca destra) sia sempre ritenuto dalla sinistra(che si è dimostrata opposizione al paese, non al governo)deleterio per l'italia.La questione delle tasse massime per chi voglia conseguire una seconda laurea è sacrosanta.Ecco i punti su cui si basa la mia tesi: più tasse per la seconda laurea meno per la prima, la seconda laurea è un surplus, un lusso, la prima è una necessità, essendo mutato il mercato del lavoro che cerca personale sempre più qualificato per non crollare otto il peso della concorrenza.Perchè la seconda laurea non crea assolutamente personale maggiormente qualificato, visto che sono bastati 4 esami per conseguirla, non riesco a vedere in 4 esami una maggiore professionalità.Più che altro è un vezzo un superfluo nella maggior parte dei casi.E mi creda gli italiani hanno bisogno di un educazione civica a credere di fare del bene quando si pagano le tasse, quando si lavora per lo stato, quando si protesta civilmente, quando si urla in silenzio.Sono il prezzo del benessere, nel quale posso dire con certezza si trova l'italia stabilmente.Credo che scrivendo meno possa nutrire più possibilità di essere ascoltato quindi mi fermerò qui. P.S studente di scienze politiche di bari
Eleonora Festari
8 luglio 2005 alle ore 23:50Io mi sento veramente offesa da queste lauree honoris causa che piovono come manna dal cielo nelle mani di personaggi famosi solo per le loro prestazioni sportive,musicali o finanziarie e non certamente per "prestazioni cervellotiche"!! Non riesco proprio a concepire il senso di un tale gesto..perché proprio a loro, che non hanno mai preso in mano un libro o seguito una lezione universitaria? Perché a loro che non hanno la minima idea di cosa significhi impegnarsi, sacrificarsi, sudare letteralmente per lo studio?Perché a loro che non sganciano nemmeno uno spicciolo delle loro immense fortune per pagare le onerose tasse universitarie oppure per aiutare le università a organizzare un'offerta formativa più valida?!
Per me i rettori farebbero meglio a stare al loro posto e cercare piuttosto di migliorare i loro atenei, invece di farsi della squallida pubblicità, regalando lauree ai "vip" più in voga del momento!!
Forse non sanno che tra i loro studenti c'è davvero chi si impegna con tutto il corpo e l'anima per ottenere un pezzo di carta che forse potrebbe garantire loro un posto di lavoro.
lore de marchi
10 luglio 2005 alle ore 03:08Quanto scandalo inutile, tutto per il "titolino". Quando ci fu la riforma, leggevo i vari forum e tutto il contendere era se dopo la laurea triennale potevi essere o meno "dottore". Nessun accenno a cosa avresti imparato. Pochissima importanza addirittura al lavoro che avresti potuto fare! Di futuri avvocati o commercialisti che si preoccupavano di non poter fare quel lavoro se non dopo la specialistica ce n'erano pochissimi. Tutti a preoccuparsi invece se sarebbero stati Dott. oppure no!
Non vi sentite un po' ridicoli? Una laurea ad onorem o comprata da solo il Dott. tutti sanno che non ha valore reale, che è solo un titolo "onorifico" (infatti si chiama ad onorem ;) ) tanto quando il titolo di commendatore o cavaliere. Eppure quello che vi fa arrabbiare è che hanno avuto il Dott. senza faticare. Che paese triste. Che gente squallida. Vi meritate l'adecco e i lavori interinali di 3 giorni, altro che :D :D
DAMY SUNSHINE
10 luglio 2005 alle ore 17:38EEEEEiiiLAAAAAAA',SALVE A TUTTI!!! ;-)
Finalmente un blog fantastico - pieno di vera onesta'intellettuale,ormai qualita' sempre + rara! ;-)
Bè che dire...vi scrive la "matricola + ignorante d'Italia" che - dopo 1po'di "chimica vera&pratica" in England (Membro RSC a Cambridge!)& 1po'di " buon biotech" a Milano & aver salvato qualche malato terminale...quaggiu' vede solo "bio-mafia & malasanita'"!
Per non parlare del referendum - che schifo!
Mi chiedo...è forse + facile ricevere risposte&proposte (accademiche & industriali)da INGHILTERRA,SPAGNA&USA ...che essere ricevuti(magari,puntualmente!)&imparare qualcosa di buono(se non un mestiere,almeno delle nozioni)da 1prof!
Quaggiu',mai visto 1cellula ne'1farmaco ne'1Lab...neanche a pagare il pizzo ...& i viaggi della speranza continuano,sia per gli studenti disoccupati che per i malati terminali!
Cambiano i governi,non le mentalita'...qui al sud siamo ancora "popoli profani",ma non per il vostro Nord che comunque funziona meglio(anche grazie a noi terùn)...ma per l' "altro" sud!
Trionfo dell'assurdita' ...prima si emigrava vestiti di stracci...poi con la valigia di cartone piena di pane & galline ...per poi fare i lavapiatti o i caricatori di porto ad ELLIS ISLAND(N.Y.) o il "picciotto" in qualche clan italo-americano...oggi è lo stesso,ma ormai neanche con la laurea (o meglio la famosa "laura")in tasca!
Avevo pagato le tasse,ma non risultavo nemmeno iscritto - perche in segreteria "si sgobba sodo,mettendo su il record a poker sul PC"! Magari gli regalo la PS2!
Altro che cultura della legalita' & della meritocrazia...meglio la Mafia(figlia del brigantaggio lucano)!!Tanto ...ormai,rientra nei " migliori clichè" di questo bel paese - sia in Italia che all'estero!
Dieta mediterranea o gastronomia molecolare???
Entrambe OK!& soprattutto ...VENITE A VISITARE IL BEL CILENTO - TERRA MAGICA & PROFANA!!! ;-)
SOSTENETE LA RICERCA SUL CANCRO,SEMPRE!
UN ABBRACCIO FORTE A TUTTI VOI & A PRESTO!!!
Luigi Antelmi
17 luglio 2005 alle ore 01:02Per ulteriori informazioni sul mondo universitario e in particolar modo sulle differenze VERE fra vecchio e nuovo ordinamento, propongo alla vostra attenzione un pdf da leggere e su cui rimuginare attentamente..................
..La conoscenza prima di tutto!!!
http://www.polimi.it/conferenza/allegati/premoli.pdf
ylenia favaro
19 luglio 2005 alle ore 14:36SONO AUMENTATE ANCORA LE TASSE UNIVERSITARIE... all'università di padova per poter studiare psicologia solo di prima rata (ce ne sono 3) mi chiedono 504e. Ripeto solo di prima rata.
il rettore ha bisogno di una cattedra in oro massiccio? L'università è uno schifo. 504e per fare esami a quiz, come i test che trovi su donna moderna. 504e per seguire le lezioni seduti per terra o in un cinema. 504e e poi pagare testi, mensa, casa...testi che ogni anno vengono fatti in nuova edizione(a volte cambiando solo il colore della copertina) e quindi non vendibili. 504e che vanno anche in tasca della mia padrona di casa che è docente universitario( si prende 1000e al mese solo da noi).L' ho già detto che l'universita è uno schifo?
Luca Castellaneta
3 ottobre 2006 alle ore 21:39**********************************************
UNIVERSITA': DIRITTO ALLO STUDIO NEGATO
**********************************************
Siamo alle solite, manovrina fiscale modello tagliola, mentre lassù si fanno grasse risate.
Sono un impiegato, meno che statale, con un forte desiderio di frequentare l'università, ma non so se potrò permettermelo. Calcolando ISEE risulto uno straricco perciò devo pagare il massimo della tassa. La cosa meravigliosa è che tutti coloro che hanno un reddito superiore al mio rientrano nella stessa fascia, vi rendete conto?! Sinceramente non so se riuscirò ad iscrivermi, sicuramente non ci sono i tempi tecnici per vendermi la casa in cui vivo.
Hai una casa?! Ci vivi?! Allora sei ricco
.. Pensate che si possano pagare le tassa a mattonate?
Grandi Ciarlatani
25 luglio 2005 alle ore 14:04Si potrebbero scrivere molte cose sulle lauree, siano esse sudate con anni di studio o regalate pel solo fatto d'essere dei VIP; ma su quelle comprate nulla può essere più istruttivo del fare una ricerca su Google a proposito di:
a) Fabio William Rossi
b) Guglielmo Maria Eugenio Rinaldini
c) Marco Grappeggia
Questo link, poi, istruisce molto sui rapporti con le vittime (o i complici?)
http://www.kycnews.com/message_board.asp?search=william+rossi
Guglielmo Rinaldini
4 febbraio 2012 alle ore 20:18Il solito calabrese con QI da inverno lituano che ha cercato ricchezza in vari modi non sempre leciti e cristallini continua a diffamarmi e accomunarmi a persone con le quali non ho rapporti. Quel ridicolo post lo ha scritto lui in anonimo spacciandosi per amministratore interno *ah ah ve lo immaginate l-amministratore esterno* ... bene il babbeo forse oggi si accorge che anche l Italia vuole abolire il valore legale del titolo di studio per cui anche in Italia tra poco bisognera valere sul serio e non basteranno le lauree conseguite in atenei ad alta densita mafiosa o con catena di comando di tipo comunista, neppure piu vedremo mi auguro lauree a Gheddafi istigate da Cossiga o lauree servizievolideviate come quelle di che c azzecca. Peraltro nessuna laurea puo servire allo stesso Grillo che ieri voleva distruggere i computer e oggi diviene bloggista mondiale, che ieri pranzava come Cossiga con quelli di Parmalat e poi si stupiva se qualcuno lo interrogava. Caro calabrese criptomosessuale tra poco il curruculum validato da universita private varra anche in questo ignorante, corrotto e moralista paese del terzo mondo del quale sei un perfetto esempio.
Guglielmo Rinaldini.
Laura Cisana
27 luglio 2005 alle ore 16:25Beh l'università!
Mi sono laureata il mese scorso.
Titolo della tesi "Il Blog: innovazioni dei sistemi di informazione dell'editoria multimediale" con approfondimento di un caso-studio, ovvero il Blog di Beppe Grillo.
Nel mentre presentavo con immagini multimediali la homepage del blog di Beppe, una docente della commissione scoppia a ridere senza sosta con il collega a fianco...
Indifferente continuo con grande entusiasmo la mia presentazione, ma mi stupisco dei continui sbadigli e schiamazzi dei signori magnifici brillanti stimati professori.
Nel frattempo, i miei nipotini di 7 e 9 anni sedevano alle mie spalle composti e molto rispettosi della circostanza.
Terminata l'esposizione della mia tesi, la commissione decide di privarmi di un punto perchè l'argomento è a loro sconosciuto.
Mi dispiace averli annoiati...E se avessi cantato "Alba Scura" di Vasco Rossi col culo sporco di marrone?
claudio aniello
1 agosto 2005 alle ore 18:45Ho deciso di scrivere solo per un motivo. Dare una mia visione ai LAUREATI PRINIPESCHI di questo blog.
Non capisco perchè vi sia un accanimento così feroce verso le lauree ad honorem, piuttosto che quelle non convenzionali.
Credete che Valentino Rossi o Vasco abbiano bisogno di una laurea per convalidare il loro successo. Hanno già avuto il loro successo, in termini economici e di prestigio.
E allora dov'è il problema?? (Invidia??)
Credete che Valentino abbia contratti più importanti ora che è dottore, o che Vasco guadagni di più al suo prossimo disco??
E' un riconoscimento, una valenza data da un'università a una persona speciale (e su questo direi, ..niente da dire) che si sia distinta nella massa delle persone. (laureato o non)
E lauree non riconosciute. Avete problemi a confrontarvi nel mondo del lavoro senza il titolo davanti???
Come ben sapete non possono essere utilizzate ne per concorsi ne per iscrizioni agli albi professionali
E alora dove trovate un problema??
Il difetto sta proprio in voi laureati giovani(normalmente solo fino ai 40anni) dove credete che il pezzo di carta abbia valenza per la vita professionale senza una cultura alle spalle.
Ho conosciuto colleghi, che con laurea in economia non sanno disquisire minimamente sui principi fondamentali di Smith, Keynes o Marshall che sia.
La cultura è un'altra cosa.
Per cui finitela di atteggiarvi con: che schifo!! Ho studiato come un negro!! Notte sui libri!! ..per un pezzo di carta. Magari fuori corso per anni annorum e sovvenzionati da papà e mamma magari fino a 30 anni.
La vita lavorativa è tutta un'altra cosa e ve ne accorgerete con gli anni.
Le persona valgono per l'intelligenza, per le capacità, per le cose che sanno fare e NON PER IL TITOLO DI STUDIO!!!!
Scendete dal piedistallo
Buon lavoro
Maria Soro
4 settembre 2005 alle ore 13:57 Ciao a tutti non ho letto tutti i commenti ma solo alcuni. Sono una laureata vecchio ordinamento in Lettere a Sassari, relativamente al sig.Bomboi non mi sembra così scandaloso che abbia acquisito i vari titoli che semplicemente sono solo onorifici e non le consentirebbero di lavorare, ma del resto a 65 anni presumo non ne abbia neppure l'intenzione. Ciò che trovo scandaloso è che noi laureati del vecchio ordinamento che sul serio abbiamo studiato e sappiamo bene che valore ha quel pezzo di carta (certamente non paragonabile con lauree acquistate in qualche mitica università o di stampo cepuano)veniamo posti sullo stesso piano dei laureati del nuovo ordinamento. Non si tratta di una questione se si è o meno dottori ma si tratta di qualità degli studi. Le matricole si spaventano per un esame di 400 pg e cosa volete che siano? All'università mi sembra il minimo per un esame serio. Ciò che si sta perdendo è la qualità delle lauree a favore della quantità. Altro scandalo è considerare la falchi e Ricucci laureati a tutti gli effetti, diverso il valore delle lauree honoris causae, vengono concesse per dei meriti nben precisi ma relativamente alla laurea conferita al premier chi mi spiega quali sono i meriti?
Grillo parlante
5 settembre 2005 alle ore 00:53 Vasco se l'è meritata se non è comunicatore lui !chi lo è????Beppe Grillo???
federico lsti
20 settembre 2005 alle ore 18:41,,,da che pulpito viene la predica!!
dal carissimo beppe, che si erge a paladino e moschettiere, giustiziere del nuovo e vecchio millennio...
fai anche te qualcosa di davvero utile alla società...LAVORA!!!
ciro alvenati
22 settembre 2005 alle ore 12:04cari studenti e non, ma chi ve lo fa fare di studiare siamo o non siamo nel paese dove con un pò di fantasia un titolo di dottore non lo si nega a nessuno; anche il posteggiatore abusivo di piazzale clodio a Roma lo elargisce a go-go (venghi avanti dottò, lassi perde dottò...).
Ebbene oltre a fantomatiche università dai nomi altamente esotici che rilasciano attestati di laurea, anche le più accreditate università italiane hanno recepito e fatto proprio il trend del "regalo" della laurea, escluse, però, le spese della stampa e della carta sulla quale l'attestazione verrà effettuata e sulla cui campeggerà il nome del novello dottore.
Sto parlando delle lauree in convenzione che università come quella di siena, di torino, o di Tor vergata di Roma e compagnia cantando, stanno rilasciando dietro compenso a personale delle ff.oo. senza che questi affrontino alcun esame. Si da per scontato che un carabiniere sia già intelligente di suo, o un finanziere abbia l'economia infusa nel proprio dna e come non sia possibile che un agente di polizia non sia nato già sherlock holmes.
Le condizioni per l'ottenimento è la presentazione di tesine su argomenti del settore specifico al proprio lavoro e riempimento di un test ( non d'intelligenza ma bensì di cultura generale, sempre per rimanere nel tema). Tesine per lo più fatte in ciclostilo. Infatti, scopre le stesse il più delle volte sono presentate identiche nel contenuto ( si parla che all'interno del circuito dei marescialli dei CC, per Siena, abbiano girato floppies disk contenenti tre tipi di tesine, ma sono solo voci di corridoio). Troppa fatica e sudore togliere o cambiare qualche parola, ma forse non bisogna essere troppo cattivi; se avessero impiegato tempo a scrivere(?) o studiare chi avrebbe badato alla nostra sicurezza? Allora non v'incazzate, siamo o non siamo il paese dove tutto è possibile, arruolatevi e verrete pagati e laureati con una modica spesa di 300.
Giulia Layena
4 ottobre 2005 alle ore 12:19Ciao a tutti!
sono nuova del Blog e quindi spero siate clementi se i miei primi passi saranno un pò incerti!
A proposito di lauree...Mi sto laureando in architettura e a 30 anni!anzi,spero di laurearmi xkè x come stanno andando le cose non è detto!
Sappiamo benissimo ke una laurea non ti da un posto di lavoro!Sappiamo bene ke devi essere tu a giocartela nel mondo "commerciale" con le tue capacità!Anke all'interno dell'università sappiamo bene ke bisogna andare "oltre"ciò ke ti fanno vedere o studiare!anke la conoscenza accademica"è pilotata nel conformare il pensiero a loro piacimento"!Occorre anke qui imparare ad essere "liberi e critici" e questo è un percorso ke non molti fanno!xkè?xkè????xke molti hanno capito ke x laurearsi senza noie è meglio NON SAPERE!...Io non sono mai stata di questo parere!e soprattutto ritengo ke la "conoscenza" sia in primis da addebitarsi alla sensibilità caratteriale di un individuo!Conosco molte persone non laureate ke amano SAPERE!e molte altre,ke pur laureate farebbero bene a fare "i muli"(con molto ripetto verso questi animali in via di estinzione).Ebbene,io difficilmente sarò laureta xkè HO DELLE MIE IDEE.PERCHE'SONO PADRONA
DELLA MIA CULTURA,DEL MIO SENSO CRITICO!sono 2 anni ke lotto con il mio relatore(ke nn posso cambiare x una serie di motivi);e intanto gli anni passano e la gente crede ke mi diverta a farmi mantenere dai miei genitori!Detesto il mio relatore xkè lui è tra quei"fighi architetti"ke scrivono su riviste fighe,all'avanguardia!Lo detesto xke i ragazzi si fanno una cultura su i suoi scritti!e invece...non sa essere x nulla professionale!un giorno gli ho detto:"io la pago,quindi mi insegni a migliorare visto ke cmq stiamo passando del tempo!"ed ecco la risposta di questo illustre giovane docente pluripremiato:"io nn le devo proprio insegnare nulla!Lasci l'architettura,NN FA X LEI!!"
MA TU GUARDA SE UNO,DOPO 36 ESAMI,MI DEVE VENIRE A DIRE UNA COSA SIMILE!E pensare ke andrà anke ad insegnare alla SAPIENZA!
martello aldo
4 ottobre 2005 alle ore 13:52ormai la scuola in italia non promette nulla di buono e concreto. nelle università non vedo più persone ma sbandati in cerca di qualche assurda identificazione. vivono come anime vaganti in cerca del proprio ruolo sociale, della propria dignità. perchè i rettori a questo punto non sono più espliciti scrivendo su ogni facoltà : "lo studio rende liberi" perchè mi sembra sempre più di assistere all'annullamento della dignità e della speranza, dell'attenzione e dell'ascolto, dei valori e della coscienza. che mondo vogliamo creare per il futuro? un mondo di manichini inconsapevoli o di personalità coscienti e ben formate ed inserite?
Aurora Galli
10 ottobre 2005 alle ore 16:52Sono una studentessa della tanto discussa università IULM (quella che ha dato la laurea a Vasco Rossi).
Non condivido in nessun modo la linea che perseguisce l'università, ma quando mi ero iscritta non credevo fosse cosi ipocrita, piena di figli di papà, letterine, veline ecc.
Ormai sono al secondo anno e ho intenzione di portare a termine la mia laurea triennale anche se quella specialistica non la potrò mai fare qui....chiedono 7000euro! Ma siamo pazzi??! E qst soldi x cosa? Solo x pagare la laurea a Vasco o x far venire degli ospiti strapagati (tra cui anche politici...lo scorso anno è venuto a dare la lauree mister Follini). Bella pubblicità x l'università!
Tra l'altro volevo rendere noto che il 19 ottobre alle ore 11 presso l'università IULM di Mailano verrà conferita la laurea honoris causa a Tronchetti provera in relazioni pubbliche Lectio Doctoralis - "La comunicazione d'impresa e la sfida della trasparenza"
......................NOn ci sono parole! Siete tutti invitati pe quel giorno x far sentire le nostre voci!
Castellano Dario
12 ottobre 2005 alle ore 00:42Ciao Beppe
Volevo inazitutto complimentarmi per tutte quelle cose che che pensi, dici e che io approvo al cento per cento...
Alla gente, sopratutto ai giovanissimi penso che non manchi l'inormazione, NO! Ci siano delle inormazioni sbagliate. Manca la famiglia al giorno d'oggi. I ragazzi/ni hanno solo due cose nella testa: 1)video giochi da salotto 2)il calcio. I video giochi da salotto li isolano con il mondo esterno,il calcio li rende rivali l'uno dall'altro.
Mi da tanto fastidio che le persone al giorno d'oggi,con il problema dell'euro che piano piano ci sta danneggiando tutti, riescano a fare numero spropositato AGLI STADI a vedere persone che corrono (STRAPAGATI) dal sistema, quando si potrebbe fare numero nelle piazze ITALIANE a gridare contro questo maledettissimo euro che qualcuno a voluto introdurre. Per non parlare dei problemi politici,che sono altrettanto SERISSIMI.
Tu Beppe in una delle serate che hai fatto a MILANO hai detto; " VOI GENTE.... AVETE DEI PROBLEMI! VOLETE DELLE RISPOSTE DA ME!" Hai ragione carissimo. Penso però che la gente abbia paura di parlare.
Stiamo arrivando -o forse lo siamo già- a fare come le pedine di una dama, COMANDATI DA DEI GIOCATORI SBAGLIATI (((IL SISTEMA)))
Ciao caro BEPPE e ciao a TUTTI.
Castellano Dario
12 ottobre 2005 alle ore 00:42Ciao Beppe
Volevo inazitutto complimentarmi per tutte quelle cose che che pensi, dici e che io approvo al cento per cento...
Alla gente, sopratutto ai giovanissimi penso che non manchi l'inormazione, NO! Ci siano delle inormazioni sbagliate. Manca la famiglia al giorno d'oggi. I ragazzi/ni hanno solo due cose nella testa: 1)video giochi da salotto 2)il calcio. I video giochi da salotto li isolano con il mondo esterno,il calcio li rende rivali l'uno dall'altro.
Mi da tanto fastidio che le persone al giorno d'oggi,con il problema dell'euro che piano piano ci sta danneggiando tutti, riescano a fare numero spropositato AGLI STADI a vedere persone che corrono (STRAPAGATI) dal sistema, quando si potrebbe fare numero nelle piazze ITALIANE a gridare contro questo maledettissimo euro che qualcuno a voluto introdurre. Per non parlare dei problemi politici,che sono altrettanto SERISSIMI.
Tu Beppe in una delle serate che hai fatto a MILANO hai detto; " VOI GENTE.... AVETE DEI PROBLEMI! VOLETE DELLE RISPOSTE DA ME!" Hai ragione carissimo. Penso però che la gente abbia paura di parlare.
Stiamo arrivando -o forse lo siamo già- a fare come le pedine di una dama, COMANDATI DA DEI GIOCATORI SBAGLIATI (((IL SISTEMA)))
Ciao caro BEPPE e ciao a TUTTI..
antonio bonaduce
13 ottobre 2005 alle ore 18:19Ciao Beppe sono uno studente dell'Università di Roma "La Sapienza". Come saprai la maggiorparte delle facoltà dell'ateneo sono state occupate dagli studenti per protestare contro il DDL Moratti che dopo essere già stato approvato al Senato a brevissimo sarà discusso alla Camera,il 24 Ottobre. L'atmosfera qui all'università è tesa in quanto precarietà e abbassamento della cultura media sono già il nostro pane quotidiano e vogliono continuare a darcene sempre di piu'. Non mi dilungo in altri particolari sulle vicende di questi giorni qui all'università(lo farò se mi risponderai)perchè mi piacerebbe sapere cosa pensi obiettivamente sul DDL Moratti senza mettere da subito su un piano troppo polemico questa "discussione" che spero continui presto.
Come te penso che la rete sia fantastica, non smentirmi. A presto!! ci conto
Antonio Bonaduce
stefano danna
15 ottobre 2005 alle ore 10:57Il Politecnico di Studi Aziendali di Lugano www.unipsa.ch e www.umc-pcu.edu con sentenza n.204/2000 del 14/9/2000 è stato condannato per PUBBLICITA INGANNEVOLE dal GRAN GIURI dello IAP ISTITUTO dell'AUTODISCIPLINA PUBBLICITARIA in quanto il messaggio in oggetto è stato ritenuto ingannevole nella misura in cui ingenera nel pubblico la convinzione di poter conseguire un titolo analogo al titolo di dottore conseguibile in Italia quando il titolo conseguibile presso il Politecnico di Studi Aziendali non è paragonabile ad alcun titolo accademico italiano.Il messaggio è ulteriormente recettivo in quanto il titolo pubblicizzato è privo di valore legale nella stessa Svizzera e come tale non è passibilie di alcun riconoscimento secondo quanto previsto sia dalla Convenzione Europea del 1959 sia dalla normativa Italiana e Comunitaria in materia di riconoscimento dei titoli accademici stranieri.Inoltre vi è il mancato riconoscimento da parte delle Autorità Elvetiche del Politecnico di Studi aziendali quale istituzione universitaria di qualsiasi genere come desumibile dalla richiesta avanzata dalle stesse Autorità di informare il pubblico circa l'ASSENZA DI VALORE LEGALE e la NON EQUIPOLLENZA di detti titoli ad ALCUN TITOLO ACCADEMICO ITALIANO O SVIZZERO OD EUROPEO. Rivolgetevi quindi it a strutture riconosciute quale è la ESE EUROPEA SCHOOL OF ECONOMICS www.uniese.
alessandra arrigoni
24 ottobre 2005 alle ore 22:00x il tronchetto dell'infelicità ci risiamo...
Iulm, laurea ad honorem per Tronchetti Provera - di Redazione -
Mercoledì 19 Ottobre Marco Tronchetti Provera diventerà dottore in Relazioni pubbliche allo Iulm. La libera università di lingue e comunicazione consegnerà infatti il titolo honoris causa al numero uno di Pirelli e Telecom Italia. Alla cerimonia parteciperà il rettore dell'ateneo, Giovanni Puglisi. Tronchetti Provera dovrà tenere invece la lectio magistralis davanti agli studenti dell'ateneo. L'ultima laurea honoris causa consegnata dallo Iulm è andata a Vasco Rossi. In quell'occasione il cantante emiliano diede vita a vero e proprio show.
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http://guerrillaradio.iobloggo.com/
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giovanni gambino
30 ottobre 2005 alle ore 01:54cari signori, c'è una grandissima novità.
lauree per i militari (non più i soliti ufficiali,ma adesso anche sottufficiali, truppa; numeri da capogiro):
costoro, grazie al sistema delle autonomie universitarie, attraverso convenzioni stipulate dalle rappresentanze (ma non erano organi interni alle rispettive amministrazioni?) con dirigenti insipienti che hanno affossato le università italiane, SI LAUREANO NULLA SAPENDO.
Alla modica cifra di una tassa annuale, con buona pace di chi spende tanti soldi, compra i libri, si fa il mazzo.
Già. Ad esempio, a torino, parecchi sottufficiali si laureano presentando la SOLA TESI (generalmente i FRONTESPIZI SONO DIVERSI DAL CONTENUTO).
Poi, costoro si mettono a fare i liberi professionisti.
Grave perdita per lo stato che investe sul personale.
grave perdita per lo stato che immette sul mercato un tizio che produce diseconomie (fa il libero professionista faccendiere: non sa nulla!)
grave perdita per lo stato, che non ha contezza dei buchi di bilancio delle università che vengono così risanati (es. Bologna, Torino).
Grave perdita per lo stato, cui rimane attaccato come un cancro l'amministratore dell'università corrotto o insipiente.
grave perdita per lo stato (cioè noi) il cui titolo (laurea) perde di valore.
grave perdita per lo stato ovvero i ragazzi, il futuro, che si vedono grassare i posti di lavoro da gente che non sa dove mettere le mani e la testa, ma sa con chi andare a parlare.
Numeri?
300.000 è la forza organica dell'esercito.130.000 polizia,120.000 Carabinieri 60.000 Finanzieri.
610.000. Proporzioni del personale interessato (stima prudentissima: si laureano cani e porci): il 40 percento. Diciamo 380.000 nuovi laureati a breve. Questi sono i nuovi laureati di cui parlano le pubblicità della Moratti in televisione. Laureati in una sessione.
Meccanismo? Si riconoscono in Crediti Formativi le materie "studiate" ai corsi d'addestramento. Ricordate il CAR?
Beppe, fatti latore di un movimento di opinione.
giovanni gambino
30 ottobre 2005 alle ore 02:17Ah, dimenticavo:
Vogliamo parlare del diritto allo studio dei Lorsignori militari e paramilitari?
150 ore garantite all'anno.
più 6 ore per ogni spostamento, (il calcolo è complesso) fanno:
supponiamo il militare x faccia 8 ore lavorative al giorno= 18 giorni di ferie pagate + 6 ore per spostamento moltiplicate per 18 spostamenti (almeno)=112 ore / 8 ore =altri 14 giorni di ferie pagate. Con qualche "accorgimento" si arriva a quasi un mese e mezzo l'anno di stipendio che lo stato paga.
supponiamo (stima prudentissima):1.100 per 380.000 unità di personale: 418.000.000. diconsi quattrocentodiciottomilioni.Certo, dilazionati nel tempo, una cifra che comunque lo stato paga,perchè si tratta comunque di pubblici dipendenti, ma sempre quella cifra lì è.
E come già detto, questo è solo l'inizio della truffa.
Saluti.
giovanni gambino
30 ottobre 2005 alle ore 02:26NON SO SE ERA CHIARO:
QUESTI PRENDONO IL TITOLO E SCAPPANO DALL'AMMINISTRAZIONE. non tutti? il 10 per cento sì, magari.
Giacomo De
1 novembre 2005 alle ore 13:53Segnalo un interessantissimo articolo di Gian Antonio Stella apparso sul Corriere della Sera del 28 Ottobre 2005 riguardante lauree facili e taroccate provenienti da improbabili università.
Chi fosse interessato può consultarlo sul sito www.ingegneri.info al seguente indirizzo:
http://www.ingegneri.info/default.asp?cartel=nocomment&id=72
Giuseppe Longo
4 dicembre 2005 alle ore 14:41Sono uno studente universitario e fino all'anno scorso ho studiato con impegno dando il massimo.A 3 esami dalla laurea ho mollato la presa!Motivo?..Il servizio reso dalla mia università è scadente e sicuramente quello delle università in generale visto che il modo di trasmettere conoscenza in Italia è sbagliato.Durante i corsi la maggiorparte dei prof si limitano a ripetere a parole loro il contenuto di libri che noi studenti siamo in grado di comprendere da soli a casa.Dicono che non dobbiamo studiare a memoria e poi all'esame pretendono che noi dobbiamo sapere tutte le definizioni a memoria,pretendono che dobbiamo sapere per filo e per segno libri di centinaia e centinaia di pagine!E il ragionamento,il senso critico?Le università vogliono formare persone in grado di migliorare il futuro o banche dati umane?Sembriamo quasi dei robot.Ci sono persone dall'alto che programmano,pianificano,la conoscenza è standardizzata.Invece si dovrebbe stare più attenti a piazzare nelle università professori competenti e non i soliti raccomandati che ci vengono a prendere in giro!Caro Beppe spero che tu leggerai questo che ho scritto.Sono sicuro che m darai ragione.
Piero Musu
8 dicembre 2005 alle ore 16:45Sono ammareggiato di dover ammettere che il prolificare di università (spesso non legali) che forniscono titoli di studio dietro compenso ,e senza alcuna cultura effettiva, stia diventando eccessiva. Io lavoro x una università estera e abbiamo in mente di espanderci anche in Italia. Non immaginate le difficoltà incontrate a causa di queste università giocattolo! E' impensabile che noi siamo costretti, a momenti, a dover notarizzare (apostillare) ogni singolo diploma di laurea perché solo così garantiamo la validità del titolo, anche se poi mi domando: basta un timbro per dimostrare le competenze? Come si può in uno stato come l'Italia continuare ad adottare una legge del periodo fascista che non riconosce titoli di studio stranierima che devono essere riconosciuti da un ateneo e a sua discrezione, mentre se sono iscritto a un ordine professionale all'estero mi autorizzano la laurea in automatico? Qui si rasenta il ridicolo e l'ambiguità di chi ci governa. Scusate lo sfogo, ma vedo il mio sogno, di poter portare una università innovativa e dinamica in Italia, sta svanendo....
Cordialità
Marco Gilles
21 dicembre 2005 alle ore 14:50====================================================================================================
Il Patto dello Sciacchetrà
Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull'incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell'operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.
L'incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l'idea di una difesa delle banche italiane contro l'assalto dei Barbari europei.
In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po' di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.
Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l'appoggio politico all'operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.
Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l'affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.
Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).
IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!
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Falsirolli Francesco
22 dicembre 2005 alle ore 10:10Caro Beppe,
sono uno studente lavoratore che dal 99 è iscritto alla facoltà di economia e commercio di Verona.Nel corso di questi anni ho subito 3 riforme del percorso di studi(vd.vecchio ordinamento,nuovo ordinamento,nuovissimo ordinamento).Passi il fatto che in Italia paghi la retta intera nonostante frequenti solo 2 mesi di università l'anno;mentre in altri paesi europei si paga quando si usufruisce del servizio universitario(frequenti due mesi e paghi per due mesi).Come dicevo passi questo tanto noi italiani si sa arriviamo sempre dopo.Ma quello che non può passare è che il passaggio obbligato da una riforma all'altra comporta la perdita di esami già sostenuti.Il passaggio per me è stato obbligato perchè lavorando 10 mesi l'anno i miei tempi di laurea sono troppo lunghi quindi l'università ti obbliga al passagio perchè non ti garantisce più il servizio.Quello che è scandaloso è che da un giorno all'altro non fanno più le lezioni che riguardano gli esami che mancano ancora al percorso di studi.Sintesi:non riesci a passare Matematica Finanziaria a questo appello?mi dispiace ma noi non facciamo più lezione perchè nel nuovissimo percorso di studi questa materia ha un programma diverso.Risultato io pago (tanto) e tu(università) non mi garantisci il servizio. Ma quello che fa più incazzare e che nei vari esami ti riemipono la testa dell'importanza del cliente nella filiera della distribuzione di un servizio,del fatto che quando si eroga un servizio per renderlo efficace ed efficente bisogna mettersi dalla parte di chi il servizio lo riceve....insomma predicano bene e razzolano male...Spero di non averti annoiato ma sono veramente incazzato...Auguri buone feste
Luigi M
19 gennaio 2006 alle ore 23:07Caro Beppe,
sono studente napoletano di economia, 27 anni ad Agosto. Sono iscritto al 4° Fuori corso, non sono un nullafacente ma uno studente che dedica molto tempo ad esperienze extra universitarie di gran lunga più motivanti e formative dell'Università stessa. Cmq dedico allo studio il tempo che basta.POCO!!!
Mi mancano 3 esami e la tesi per cui sono alla fine diciamo. Il problema qual è???
Beh con tutte le nuove riforme noi studenti Fuori Corso, oltre a vederci eliminati i corsi inerenti il "Fu" nostro corso di laurea, asse che aumentano, costi da sostenere per avere un certificato(10 a pagina) non riusciamo ad avere nemmeno un agevolazione quale potrebbere essere ripetere un esame andato male all'appello successivo. Così facendo ad esempio: esame a novembre bocciato, salto la sessione di dicembre e lo rifai a febbraio!!! diminuendo sempre più la voglia di mettersi sui libri e prolungando l'agonia di altri 3 mesi e i tempi di giacenza dei Fuori Corso che da anni fanno parte dell'immobilizzazioni materiali degli atenei Italiani.
MA PERCHé TI SCRIVO!!!
Ebbene in tempi di CONDONI ormai dilaganti, pene meno severe, riforme del patagarro, agevolazioni ad imprese, lavoratori pubblici con un tot di anni di servizio laureabili con 7-8 esami perchè già hanno accumulato nella loro carriera delle esperienze che sono stati valutati con i cosiddetti "crediti" e quant'altro...secondo te un CONDONO per un paio di esami universitari ai fuori corso da almeno 2 anni non sarebbe una cosa utile?!?!?
Ho parecchi sostenitori, non credo ia nemmeno una cosa così assurda...poi vedremo se qualcuno concorda con me!!!
un abbraccio caloroso
Luigi
Vincenzo B.
21 gennaio 2006 alle ore 13:11Caro Beppe,
ho letto il commento di Luigi M. e sono daccordo con lui, anche se sono ad un passo dalla laurea, mi manca l'ultimo esame, ma anch'io sono uno studente fuori corso del vecchio ordinamento e quindi capisco lo stato di Luigi M.
In questo periodo di condoni ed agevolazioni un aiuto ai futuri disoccupati ci vuole, soprattutto con i soldi che si spendono con le tasse per vedere poi il servizio che viene erogato: prof. che fanno i comodi loro. possono decidere la mattina dell'esame di cambiare giorno, oppure conosco un ragazzo che gia aveva sostenuto un esame, ma la segreteria gli ha perso lo statino e ora lui deve risostenere l'esame dopo 2 anni e il con il programma cambiato.
Quindi se si puo fare qlkosa per noi poveri studenti universitari.
un saluto e condonate gli esami ai FC.
Vincenzo
Mario Bianchi
24 gennaio 2006 alle ore 11:23LAUREA FACILE... adesso tocca anche agli impiegati dello Stato!!!
Sei un dipendente pubblico?
Vuoi il titolo di Dottore in meno di un anno per passare alla.... DIRIGENZA?
Niente di più facile!
Rivolgiti alla LIBERA (forse un pò troppo... libera!) Università "San Pio V" che, alla modica cifra di 2.000 euro per i Ministeri Convenzionati, ti iscrive direttamente al terzo anno di Scienze Politiche abbonandoti 2 anni di studio (ovvero 120 crediti)e con quattro chiacchiere su mezzi d'informazioni, crimini, devianze sociali e altre materie di medio/sotto cultura prive di alcuna attinenza con la realtà lavorativa d'appartenenza.... ti Laurea Dottore!
...stiamo assistendo al "vero" SFACIO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE!!!
...uno Stato che gurdava solo al titolo di studio e non al merito e alle vere capacità dei suoi dipendenti.... questo è ciò che si... "merita": una futura classe dirigente di LAUREATI con i punti.... Miralanza!!!!!
AUGURI AI FUTURI " dOTTORI " !!!!
enzo ippoliti
2 febbraio 2006 alle ore 15:10Saranno pure in saldo le lauree, è vero che gli esami alla LIBERA UNIVERSITA' DEGLI STUDI SAN PIO V sono una vera barzelletta, ma i prezzi sono ancora troppo alti!
Meglio aspettare ancora!
Tra poco alla SAN PIO inizierà la.....
S V E N D I T A T O T A L E ! ! !
Mario Rossi
24 gennaio 2006 alle ore 11:31LAUREA FACILE... adesso tocca anche agli impiegati dello Stato!!!
Sei un dipendente pubblico?
Vuoi il titolo di Dottore in meno di un anno per passare alla.... DIRIGENZA?
Niente di più facile!
Rivolgiti alla LIBERA (forse un pò troppo... libera!) Università "San Pio V" che, alla modica cifra di 2.000 euro per i Ministeri Convenzionati, ti iscrive direttamente al terzo anno di Scienze Politiche abbonandoti 2 anni di studio (ovvero 120 crediti) e con quattro chiacchiere "da bar" su mezzi d'informazioni, crimini, devianze sociali e altre materie di medio/sotto cultura prive di alcuna attinenza con la realtà lavorativa d'appartenenza.... ti Laurea Dottore!
UN VERO BUSINESS!!!
IL "VERO SFACIO" DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE!!!
...uno Stato che gurda solo al titolo di studio e non al "merito" e alle vere capacità dei propri dipendenti.... questo è ciò che si... "merita": una futura classe dirigente di LAUREATI con i punti.... Miralanza!!!!!
AUGURI AI FUTURI "d"OTTORI" !!!!
mirco giovanni
27 gennaio 2006 alle ore 13:14PENSA CHE......
Il Dr. MONGARDINI, come risulta in "servizio-sifaperdire" alla questura di roma, perchè è un "questore"!!!!, ma diventa poi Professore quando OPERA per la SAN PIO V !!!, ha trasformato la questura di roma in un distaccamento della LIBERA università!!!!
PENSA CHE......
i "tutor" della SAN PIO V sono tutti... "poliziotti"!!!!!
E IL MINISTRO DEGLI INTERNI CHE FA?????
....BOH!!!!!
::::FORSE PURE LUI "studia(!?)" PER PRENDERSI UNA LAUREA!!!!!!
CHE BEL PAESE L'ITALIA!!!!!!
EVVIVA!!!!!!!!
Enzo ippoliti
2 febbraio 2006 alle ore 15:05Saranno pure iniziati i saldi, ma alla LIBERA UNIVERSITA' PRIVATA SAN PIO V i prezzi sono ancora troppo alti anche se gli esami sono una vera barzelletta!!!!
Cari colleghi, è meglio aspettare la SVENDITA TOTALE!!!!
ivan pasqualin
16 febbraio 2006 alle ore 12:53
ECCO DOVE SONO FINITI I POLIZIOTTI DI QUARTIERE!
A FARE I TUTOR ALLA SAN PIO V!!!!
marco liberati
28 febbraio 2006 alle ore 09:23MI DOMANDO:
* MA IL CONFLITTO D'INTERESSI SI TIRA IN BALLO SOLO QUANDO SI PARLA DEL PRESIDENTE DEL MILAN?
* ALLORA QUESTO "mongardinini"????
Nino Nievo
3 febbraio 2006 alle ore 11:08....ma allora che differenza c'è tra la laurea comprata alla Clayton University da RICUCCI , quella di BACCINI alla Berkley University e la laurea comprata alla SAN PIO V ?
Forse che alla Clayton e alla Berkley si rivolgono imprenditori, finanzieri, pezzi grossi e alla SAN PIO V quei poveracci degli impiegati dello stato che devono accendere un mutuo per comprarsi quello stesso "pezzo di carta"?
Nino Nievo
3 febbraio 2006 alle ore 11:11.....ma allora che differenza c'è tra la laurea comprata alla Clayton University da RICUCCI , quella di BACCINI alla Berkley University e la laurea comprata alla SAN PIO V ?
Forse che alla Clayton e alla Berkley si rivolgono imprenditori, finanzieri, pezzi grossi e alla SAN PIO V quei poveracci degli impiegati dello stato che devono accendere un mutuo per comprarsi quello stesso "pezzo di carta"?
mimmo pulejja
16 febbraio 2006 alle ore 13:00
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·POLIZIOTTO DI QUARTIERE? DIFFICILE TROVARLO!
·POLIZIOTTO TUTOR? SEMPLICE TROVARLO: BASTA ANDARE ALL'UNIVERSITÀ SAN PIO V!
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stefania cerasi
17 febbraio 2006 alle ore 14:45Sono una civile del ministero dell'interno da ben 29 anni e chiedo :"perchè cercate il poliziotto tutor all'università s.pioV?" Solo oggi qualcuno si chiede dove siano i poliziotti? Sono tutti negli uffici a togliere il lavoro agli impiegati civili e non fare il loro compito istituzionale per il quale sono pagati.Coloro che oltre a fare i POLIZIOTTI fanno anche i TUTOR per venirci incontro sono da lodare e non da colpevolizzare! andate a tirare fuori dagli uffici coloro che già a 20 anni scaldano le sedie degli uffici della polizia di stato!
stefania parcholi
25 febbraio 2006 alle ore 11:18...tutti laureati nei ministeri?
...bè loro si che possono.... non fanno un c...o tutto il giorno!!!!
daniela gabrieli
25 ottobre 2006 alle ore 19:16non trova abbastanza semplicistico e molto sciocco ridurre il problema del POLIZIOTTO DI QUARTIERE e quindi della tutela del cittadino al POLIZIOTTO TUTOR DELLA PIO V?
frano piepoli
21 febbraio 2006 alle ore 08:55LAUREIFICIO DI MASSA: SIAMO ALLA SAN PIO V
(La laurea ormai ha perso il suo valore, ma solo per chi la "prende", non certo per chi la
.. VENDE!!!)
*************************************************
C'è sempre meno lavoro per i giovani e il pezzo di carta
non fa più la differenza. I laureati hanno quasi gli stessi stipendi
dei diplomati. Due laureati su tre non trovano lavoro.
Tanti giovani "scappano" dalle università. Ma non
sarà perché ha perso di valore la laurea?
Vediamo come si prende l'ambita pergamena. Ormai con la storia dei crediti
basta munirsi di una calcolatrice e
mettere mano al portafoglio:
se ti manca qualche credito scegli un esame che vale i
punti mancanti e vai; inoltre se sei un poliziotto, un carabiniere o un travet,
potresti accorgerti alla fine che ti manca solo
qualche credito e con due chiacchiere alla San Pio V
e un mucchio di euro sei già LAUREATO!
Il PEZZO di carta è tuo. Non vale un C
O, ma è tuo!
Certo ci sono molti studenti "da fare" in uno stesso giorno.
Ma niente paura : IL LAUREIFICIO DI MASSA,
che ha snaturato il valore stesso dell'università, non ti deluderà!!!
Alla San Pio V
hanno il ciclostile, un pò caro, ma "S I C U R O"!!!
domenico carbone
23 febbraio 2006 alle ore 20:19Cari "amici"
siamo un gruppo di studenti della Libera Università degli Studi "s. Pio V" , impiegati del Ministero dell'Interno, che intendono dare la loro versione in risposta alle illazioni malevoli sull'Ateneo che circolano in rete.
Perchè non vi siano fraintendimenti occorre fare una premessa: le convenzioni tra Amministrazioni dello Stato ed Università, pubbliche e private, sono la consegueza di una precisa scelta legislativa quella, cioè, di riconoscere un valore all'esperienza professionale in termini di crediti formativi universitari. Dunque l'Ateneo che noi frequentiamo all'interno dei confini segnati dalla legge si muove e dalla legge è tutelato.
Presentare la LUSPIO come il solito ateneo privato, pronto in cambio di denaro a fare "saldi" e "sconti" sugli esami ha, a nostro avviso, un intento molto chiaro, quello di scoraggiare chi ha deciso di darsi nuovi obiettivi di crescita, non solo prfessionale, impedendo di fatto il miglioramento dei servizi forniti dalla P.A.
Per quanto riguarda la scelta di iscriversi ad un ateneo privato piuttosto che ad uno pubblico, pensiamo si tratti di una scelta insindacabile, espressione di quelle libertà fondamentali riconosciute costituzionalmente nel nostro Paese e ci sembra normale che questa scelta, come tutte, comporti un costo (basta dare un occhiata alle tasse universitarie degli atenei pubblici per rendersene conto!!!).
Per concludere possiamo solo aggiungere che quanto detto al fine di screditare la LUSPIO ed i suoi studenti verrà confutato dai fatti, quindi dall'impegno profuso dall'Ateneo, co0n il corpo docente tutto, e da noi stessi nel portare a compimento il percorso intrapeso con slancio e convinzione.
Il gruppo di studenti - Lavoratori
carbone domenico
23 febbraio 2006 alle ore 20:38 RISPOSTA ALLE ILLAZIONI SAN PIO V
Cari "amici"
siamo un gruppo di studenti della Libera Università degli Studi "S. Pio V", impiegati del Ministero dell'Interno, che intendono dare la loro versione in risposta ale illazioni malevoli sull'Ateneo che circolno in rete.
perchè non vi siano fraintendimenti occorre fare una premessa: le convenzioni tra Amministrazioni dello Stato ed Università, pubbliche e private, sono la conseguenza di una precisa scelta legislativa, quella, cioè di riconoscee un valore all'esperienza profesionale in termini di crediti formativi universitari: Dunque l'Ateneo che noi frequentiamo all'interno dei confini segnati dalla legge si muove e dalla legge è tutelato.
presentare la LUSPIO come il solito ateneo privato, pronto in cambio di denaro a fare "saldi" e "sconti" sugli esami ha, a nostro avviso, un intento molto chiaro, quello di scoraggiare chi ha deciso di darsi nuovi obiettivi di crescita, non solo professionale, impedendo di fatto il miglioramento dei servizi forniti dalla P.A..
per quanto riguarda la scelta di iscriversi ad un ateneo privato piuttosto che ad una pubblico, pensiamo si tratti di una scelta insindacabile, espressione di quelle libertà fondamentali riconosciute costituzionalmente nel nostro Paese e ci sembra normale che questa scelta, come tutte, comporti un costo ( basta dare un occhiata alle tasse universitarie degli atenei pubblici per rendersene conto.!!)
per concludere possiamo solo aggiungere che quanto detto al di screditare la LUSPIO ed i suoi studenti verrà confutato dai fatti, quindi dall'impegno profuso dall'Ateneo, con il suo corpo docente tutto, e da noi stessi nel portare a compimento i9l percorso intrapreso con slancio e convinzione.
firmato il gruppo di studenti lavoratori
carbone domenico + 40
pippo lungo
24 febbraio 2006 alle ore 10:26...e bravo carbone
ti sei comprata la laurea e adesso....
come Ricucci farai anche tu una scalata?
ma di quale professionalità parli?
...finitela di scaldare le poltrone dei ministeri e andate a.... lavorare!!!!!
pippo franco
25 febbraio 2006 alle ore 11:16....ma dimmi caro STUDENTE LAVORATORE:
è un'illazione dire che hai fatto tre esami in un giorno?
....ma siate un pò seri!!!
....o siete diventati tutti dei LAVOVORATORI... GENI?
franco piepoli
24 febbraio 2006 alle ore 10:24LAUREIFICIO DI MASSA: SIAMO ALLA SAN PIO V
(La laurea ormai ha perso il suo valore, ma solo per chi la "prende", non certo per chi la
.. VENDE!!!)
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C'è sempre meno lavoro per i giovani e il pezzo di carta
non fa più la differenza. I laureati hanno quasi gli stessi stipendi
dei diplomati. Due laureati su tre non trovano lavoro.
Tanti giovani "scappano" dalle università. Ma non
sarà perché ha perso di valore la laurea?
Vediamo come si prende l'ambita pergamena. Ormai con la storia dei crediti
basta munirsi di una calcolatrice e
mettere mano al portafoglio:
se ti manca qualche credito scegli un esame che vale i
punti mancanti e vai; inoltre se sei un poliziotto, un carabiniere o un travet,
potresti accorgerti alla fine che ti manca solo
qualche credito e con due chiacchiere alla San Pio V
e un mucchio di euro sei già LAUREATO!
Il PEZZO di carta è tuo. Non vale un C
O, ma è tuo!
Certo ci sono molti studenti "da fare" in uno stesso giorno.
Ma niente paura : IL LAUREIFICIO DI MASSA,
che ha snaturato il valore stesso dell'università, non ti deluderà!!!
Alla San Pio V
hanno il ciclostile, un pò caro, ma "S I C U R O"!!!
franco piepoli
24 febbraio 2006 alle ore 10:24LAUREIFICIO DI MASSA: SIAMO ALLA SAN PIO V
(La laurea ormai ha perso il suo valore, ma solo per chi la "prende", non certo per chi la
.. VENDE!!!)
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C'è sempre meno lavoro per i giovani e il pezzo di carta
non fa più la differenza. I laureati hanno quasi gli stessi stipendi
dei diplomati. Due laureati su tre non trovano lavoro.
Tanti giovani "scappano" dalle università. Ma non
sarà perché ha perso di valore la laurea?
Vediamo come si prende l'ambita pergamena. Ormai con la storia dei crediti
basta munirsi di una calcolatrice e
mettere mano al portafoglio:
se ti manca qualche credito scegli un esame che vale i
punti mancanti e vai; inoltre se sei un poliziotto, un carabiniere o un travet,
potresti accorgerti alla fine che ti manca solo
qualche credito e con due chiacchiere alla San Pio V
e un mucchio di euro sei già LAUREATO!
Il PEZZO di carta è tuo. Non vale un C
O, ma è tuo!
Certo ci sono molti studenti "da fare" in uno stesso giorno.
Ma niente paura : IL LAUREIFICIO DI MASSA,
che ha snaturato il valore stesso dell'università, non ti deluderà!!!
Alla San Pio V
hanno il ciclostile, un pò caro, ma "S I C U R O"!!!
mariella interlanti
25 febbraio 2006 alle ore 09:49.... CHE SCHIFO!!!!
mirco angelo
25 febbraio 2006 alle ore 12:11++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
HO APPENA LETTO QUELLO CHE STA ACCADENDO NEL "MERCATO DELLE VACCHE"
DI MOLTI ATENEI ITALIANI...
NON CONOSCEVO L'ULTIMO MERCATO
"IL SAN PIO V"...
CHE ROBA SFRUTTANO PURE IL NOME DEI SANTI...
PER UNA LAUREA DELLA
MADONNA!!!!!
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
mario nello
25 febbraio 2006 alle ore 12:18....se mi dite dove sta la San Pio V è la volta bona che mi laureo pur'io!!!!
franco masenzi
25 febbraio 2006 alle ore 12:22....e vai che alla san pio
....me laureo pur'io!!!!
Alfredo Rossi
27 febbraio 2006 alle ore 12:21Provare per credere, andate alla LUSPIO via delle Sette Chiese 139 Roma, e provate ad assistere ad un esame delle cosidette Convenzioni e Poli.
Circa 300 persone accatastate in un'Aula Magna con non più di 150/200 posti, che devono sostenere nello stesso giorno tutte l'esame ( perchè altrimenti perdono l'aereo); tempo medio dell'interrogazione circa 2/3 minuti ( in questo lasso di tempo il Professore deve giudicare la preparazione).
No comment...
frnca rosria
28 febbraio 2006 alle ore 08:56Perchè non hai visto quello che succede in QUESTURA a VIA STATILIA:
un'aula per 100posti dove "er Monga" ha organizzato un corso con la UIL per 300 fututi laureati che così.... si risparmieranno l'esame farsa!!! BASTA SOLO IL... "CORSO"!!!!
chicco vasta
27 febbraio 2006 alle ore 13:08*******************************************
"LIBERA" università san pio v...
******************************************
TRE ESAMI IN QUATTRO GIORNI!!!
Il VOTO PIU' BASSO?
30 e LODE!!!!
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ALLA san pio, pur'jo la pijo!!!!
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daniela gabrieli
25 ottobre 2006 alle ore 19:34e allora perchè non ci vai?
mario rossi
28 febbraio 2006 alle ore 09:33
LAUREA FACILE... FACILE: adesso tocca anche agli impiegati dello Stato!!!
**********************************************
Sei un dipendente pubblico?
Vuoi il titolo di Dottore in soli 7mesi per sperare di passare alla.... DIRIGENZA?
Niente di più facile!
Rivolgiti alla LIBERA (forse un pò troppo... libera!) Università "San Pio V" che, alla modica cifra di 2.000 euro per poliziotti e Ministeri Convenzionati, ti iscrive direttamente al terzo anno di Scienze Politiche abbonandoti 2 anni di studio (ovvero 120 crediti) e con quattro chiacchiere "da bar" su mezzi d'informazioni, crimini, devianze sociali e altre materie di medio/sotto cultura prive di alcuna attinenza con la realtà lavorativa d'appartenenza.... ti Laurea Dottore!
UN VERO BUSINESS!!!
IL "VERO SFACIO" DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE!!!
...uno Stato che guarda soltanto al titolo di studio e non al "merito" e alle vere capacità dei propri dipendenti.... questo è ciò che si... "merita":
UNA FUTURA CLASSE DIRIGENTE DI LAUREATI CON I PUNTI.... MIRALANZA!!!!!
AUGURI AI FUTURI "d"OTTORI" !!!!
MI DOMANDO:
* MA IL CONFLITTO D'INTERESSI SI TIRA IN BALLO SOLO QUANDO SI PARLA DEL PRESIDENTE DEL MILAN?
* ALLORA QUESTO "MONGARDININI"????
ECCO DOVE SONO FINITI I POLIZIOTTI DI QUARTIERE!
A FARE I TUTOR ALLA SAN PIO V!!!!
SARANNO PURE INIZIATI I SALDI, MA ALLA LIBERA UNIVERSITA' PRIVATA SAN PIO V I PREZZI SONO ANCORA TROPPO ALTI ANCHE SE GLI ESAMI SONO UNA VERA BARZELLETTA!!!!
CARI COLLEGHI, È MEGLIO ASPETTARE LA SVENDITA TOTALE!!!!
PENSA CHE......
Il Dr. MONGARDINI, come risulta in "servizio-sifaperdire" alla questura di roma, perchè è un "questore"!!!!, ma diventa poi Professore quando OPERA per la SAN PIO V !!!, ha trasformato la questura di roma in un distaccamento della LIBERA università!!
PENSA CHE......
I "TUTOR" DELLA SAN PIO V SONO TUTTI... "POLIZIOTTI"!!!
E IL MINISTRO DEGLI INTERNI CHE FA???
....BOH!!
::::FORSE PURE LUI "STUDIA(!?)" PER PRENDERSI UNA LAUREA
mario rossi
28 febbraio 2006 alle ore 09:34******************************************
LAUREA FACILE... adesso tocca anche agli impiegati dello Stato!!!
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Sei un dipendente pubblico?
Vuoi il titolo di Dottore in soli 7mesi per sperare di passare alla.... DIRIGENZA?
Niente di più facile!
Rivolgiti alla LIBERA (forse un pò troppo... libera!) Università "San Pio V" che, alla modica cifra di 2.000 euro per poliziotti e Ministeri Convenzionati, ti iscrive direttamente al terzo anno di Scienze Politiche abbonandoti 2 anni di studio (ovvero 120 crediti) e con quattro chiacchiere "da bar" su mezzi d'informazioni, crimini, devianze sociali e altre materie di medio/sotto cultura prive di alcuna attinenza con la realtà lavorativa d'appartenenza.... ti Laurea Dottore!
UN VERO BUSINESS!!!
IL "VERO SFACIO" DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE!!!
...uno Stato che guarda soltanto al titolo di studio e non al "merito" e alle vere capacità dei propri dipendenti.... questo è ciò che si... "merita":
UNA FUTURA CLASSE DIRIGENTE DI LAUREATI CON I PUNTI.... MIRALANZA!!!!!
AUGURI AI FUTURI "d"OTTORI" !!!!
MI DOMANDO:
* MA IL CONFLITTO D'INTERESSI SI TIRA IN BALLO SOLO QUANDO SI PARLA DEL PRESIDENTE DEL MILAN?
* ALLORA QUESTO "MONGARDININI"????
ECCO DOVE SONO FINITI I POLIZIOTTI DI QUARTIERE!
A FARE I TUTOR ALLA SAN PIO V!!!!
SARANNO PURE INIZIATI I SALDI, MA ALLA LIBERA UNIVERSITA' PRIVATA SAN PIO V I PREZZI SONO ANCORA TROPPO ALTI ANCHE SE GLI ESAMI SONO UNA VERA BARZELLETTA!!!!
CARI COLLEGHI, È MEGLIO ASPETTARE LA SVENDITA TOTALE!!!!
PENSA CHE......
Il Dr. MONGARDINI, come risulta in "servizio-sifaperdire" alla questura di roma, perchè è un "questore"!!!!, ma diventa poi Professore quando OPERA per la SAN PIO V !!!, ha trasformato la questura di roma in un distaccamento della LIBERA università!!
PENSA CHE......
I "TUTOR" DELLA SAN PIO V SONO TUTTI... "POLIZIOTTI"!!!
E IL MINISTRO DEGLI INTERNI CHE FA???
....BOH!!
::::FORSE PURE LUI "STUDIA(!?)" PER PRENDERSI UNA LAUREA
mario rossi
28 febbraio 2006 alle ore 09:34******************************************
LAUREA FACILE... adesso tocca anche agli impiegati dello Stato!!!
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Sei un dipendente pubblico?
Vuoi il titolo di Dottore in soli 7mesi per sperare di passare alla.... DIRIGENZA?
Niente di più facile!
Rivolgiti alla LIBERA (forse un pò troppo... libera!) Università "San Pio V" che, alla modica cifra di 2.000 euro per poliziotti e Ministeri Convenzionati, ti iscrive direttamente al terzo anno di Scienze Politiche abbonandoti 2 anni di studio (ovvero 120 crediti) e con quattro chiacchiere "da bar" su mezzi d'informazioni, crimini, devianze sociali e altre materie di medio/sotto cultura prive di alcuna attinenza con la realtà lavorativa d'appartenenza.... ti Laurea Dottore!
UN VERO BUSINESS!!!
IL "VERO SFACIO" DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE!!!
...uno Stato che guarda soltanto al titolo di studio e non al "merito" e alle vere capacità dei propri dipendenti.... questo è ciò che si... "merita":
UNA FUTURA CLASSE DIRIGENTE DI LAUREATI CON I PUNTI.... MIRALANZA!!!!!
AUGURI AI FUTURI "d"OTTORI" !!!!
MI DOMANDO:
* MA IL CONFLITTO D'INTERESSI SI TIRA IN BALLO SOLO QUANDO SI PARLA DEL PRESIDENTE DEL MILAN?
* ALLORA QUESTO "MONGARDININI"????
ECCO DOVE SONO FINITI I POLIZIOTTI DI QUARTIERE!
A FARE I TUTOR ALLA SAN PIO V!!!!
SARANNO PURE INIZIATI I SALDI, MA ALLA LIBERA UNIVERSITA' PRIVATA SAN PIO V I PREZZI SONO ANCORA TROPPO ALTI ANCHE SE GLI ESAMI SONO UNA VERA BARZELLETTA!!!!
CARI COLLEGHI, È MEGLIO ASPETTARE LA SVENDITA TOTALE!!!!
PENSA CHE......
Il Dr. MONGARDINI, come risulta in "servizio-sifaperdire" alla questura di roma, perchè è un "questore"!!!!, ma diventa poi Professore quando OPERA per la SAN PIO V !!!, ha trasformato la questura di roma in un distaccamento della LIBERA università!!
PENSA CHE......
I "TUTOR" DELLA SAN PIO V SONO TUTTI... "POLIZIOTTI"!!!
E IL MINISTRO DEGLI INTERNI CHE FA???
....BOH!!
::::FORSE PURE LUI "STUDIA(!?)" PER PRENDERSI UNA LAUREA
mario rossi
28 febbraio 2006 alle ore 09:34******************************************
LAUREA FACILE... adesso tocca anche agli impiegati dello Stato!!!
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Sei un dipendente pubblico?
Vuoi il titolo di Dottore in soli 7mesi per sperare di passare alla.... DIRIGENZA?
Niente di più facile!
Rivolgiti alla LIBERA (forse un pò troppo... libera!) Università "San Pio V" che, alla modica cifra di 2.000 euro per poliziotti e Ministeri Convenzionati, ti iscrive direttamente al terzo anno di Scienze Politiche abbonandoti 2 anni di studio (ovvero 120 crediti) e con quattro chiacchiere "da bar" su mezzi d'informazioni, crimini, devianze sociali e altre materie di medio/sotto cultura prive di alcuna attinenza con la realtà lavorativa d'appartenenza.... ti Laurea Dottore!
UN VERO BUSINESS!!!
IL "VERO SFACIO" DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE!!!
...uno Stato che guarda soltanto al titolo di studio e non al "merito" e alle vere capacità dei propri dipendenti.... questo è ciò che si... "merita":
UNA FUTURA CLASSE DIRIGENTE DI LAUREATI CON I PUNTI.... MIRALANZA!!!!!
AUGURI AI FUTURI "d"OTTORI" !!!!
MI DOMANDO:
* MA IL CONFLITTO D'INTERESSI SI TIRA IN BALLO SOLO QUANDO SI PARLA DEL PRESIDENTE DEL MILAN?
* ALLORA QUESTO "MONGARDININI"????
ECCO DOVE SONO FINITI I POLIZIOTTI DI QUARTIERE!
A FARE I TUTOR ALLA SAN PIO V!!!!
SARANNO PURE INIZIATI I SALDI, MA ALLA LIBERA UNIVERSITA' PRIVATA SAN PIO V I PREZZI SONO ANCORA TROPPO ALTI ANCHE SE GLI ESAMI SONO UNA VERA BARZELLETTA!!!!
CARI COLLEGHI, È MEGLIO ASPETTARE LA SVENDITA TOTALE!!!!
PENSA CHE......
Il Dr. MONGARDINI, come risulta in "servizio-sifaperdire" alla questura di roma, perchè è un "questore"!!!!, ma diventa poi Professore quando OPERA per la SAN PIO V !!!, ha trasformato la questura di roma in un distaccamento della LIBERA università!!
PENSA CHE......
I "TUTOR" DELLA SAN PIO V SONO TUTTI... "POLIZIOTTI"!!!
E IL MINISTRO DEGLI INTERNI CHE FA???
....BOH!!
::::FORSE PURE LUI "STUDIA(!?)" PER PRENDERSI UNA LAUREA
mario rossi
28 febbraio 2006 alle ore 09:34******************************************
LAUREA FACILE... adesso tocca anche agli impiegati dello Stato!!!
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Sei un dipendente pubblico?
Vuoi il titolo di Dottore in soli 7mesi per sperare di passare alla.... DIRIGENZA?
Niente di più facile!
Rivolgiti alla LIBERA (forse un pò troppo... libera!) Università "San Pio V" che, alla modica cifra di 2.000 euro per poliziotti e Ministeri Convenzionati, ti iscrive direttamente al terzo anno di Scienze Politiche abbonandoti 2 anni di studio (ovvero 120 crediti) e con quattro chiacchiere "da bar" su mezzi d'informazioni, crimini, devianze sociali e altre materie di medio/sotto cultura prive di alcuna attinenza con la realtà lavorativa d'appartenenza.... ti Laurea Dottore!
UN VERO BUSINESS!!!
IL "VERO SFACIO" DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE!!!
...uno Stato che guarda soltanto al titolo di studio e non al "merito" e alle vere capacità dei propri dipendenti.... questo è ciò che si... "merita":
UNA FUTURA CLASSE DIRIGENTE DI LAUREATI CON I PUNTI.... MIRALANZA!!!!!
AUGURI AI FUTURI "d"OTTORI" !!!!
MI DOMANDO:
* MA IL CONFLITTO D'INTERESSI SI TIRA IN BALLO SOLO QUANDO SI PARLA DEL PRESIDENTE DEL MILAN?
* ALLORA QUESTO "MONGARDININI"????
ECCO DOVE SONO FINITI I POLIZIOTTI DI QUARTIERE!
A FARE I TUTOR ALLA SAN PIO V!!!!
SARANNO PURE INIZIATI I SALDI, MA ALLA LIBERA UNIVERSITA' PRIVATA SAN PIO V I PREZZI SONO ANCORA TROPPO ALTI ANCHE SE GLI ESAMI SONO UNA VERA BARZELLETTA!!!!
CARI COLLEGHI, È MEGLIO ASPETTARE LA SVENDITA TOTALE!!!!
PENSA CHE......
Il Dr. MONGARDINI, come risulta in "servizio-sifaperdire" alla questura di roma, perchè è un "questore"!!!!, ma diventa poi Professore quando OPERA per la SAN PIO V !!!, ha trasformato la questura di roma in un distaccamento della LIBERA università!!
PENSA CHE......
I "TUTOR" DELLA SAN PIO V SONO TUTTI... "POLIZIOTTI"!!!
E IL MINISTRO DEGLI INTERNI CHE FA???
....BOH!!
::::FORSE PURE LUI "STUDIA(!?)" PER PRENDERSI UNA LAUREA
franco pisapia
28 febbraio 2006 alle ore 11:16GRAVISSIMO, INCOGNITO e SCANDALOSO
Vorrei segnalare a tutti gli studenti universitari ed ai "veri" laureati la scandalosa (ed illegittima/incostituzionale) convenzione stipulata tra il MINISTERO DELL'INTERNO e la "libera università S.Pio V" in Roma, che stabilisce il principio dissacrante secondo il quale lavoro pubblico (!) = esami sostenuti (quasi tutti e i più difficili) in laurea scienze politiche, ossia 133 crediti su 180 assolutamente gratis !!! residuando solo 5 esamucci da sostenere con studio di un fine settimana cadauno, ed iscrizione diretta al terzo ed ultimo anno !!!
non ci credete? accedete al sito "pers.mininterno.it" all'area
"convenzioni" e leggete bene-scaricate la suddetta convenzione assieme alle circolari di diffusione a lor signori superprivilegiati dell'amministrazione dell'interno, che oltre ad occupare un posto pubblico intoccabile, con accesso avvenuto magari per "chiamata diretta", si troveranno poi a far carriera da pseudo"laureati" (per aggirare i diktat della C.Cost. Sentt.1/1999 e 194/2002 che si è rotta le scatole delle carriere facili VEDI) come funzionari, direttori o dirigenti, alla faccia dei veri laureati disoccupati.
faccio un appello a tutti del Forum affinchè si intraprendano tutte le iniziative possibili per la difesa della cultura e dei titoli accademici duramente acquisendi o acquisiti da questo vero "sputtanamento".
Maria Sabatucci
28 febbraio 2006 alle ore 18:54Caro Beppe Grillo
Rispondo in merito a quanto è stato detto sull'Università San Pio V.
Sono un'impiegata del Ministero Interno di anni 50
che si è imbarcata in questa avventura universitaria dopo 30 anni che non aveva fatto più niente a parte i concorsi interni e qualche breve periodo di formazione organizzato dalla Amministrazione stessa.
Ho una figlia che è 10 anni che è iscritta alla Facoltà di Sociologia alla Sapienza (con il vecchio ordinamento che a detta di tutti è molto più difficile del nuovo ordinamento) e ancora le mancano 3 esami e la tesi. Conosco quindi molto bene le difficoltà delle Università Pubbliche e i problemi che elencano i ragazzi nel tuo sito. Sono anche d'accordo con loro quando affermano che questa San Pio V è diversa dalla loro Università, ma forse anche perchè funziona meglio. Le lezioni e i professori sono sempre ben organizzati e in più ci sono seminari di approfondimento su alcune materie (Sociologia Devianza I, con il Prof. Bettini che oltretutto è un Prof. della Sapienza).
Certo l'averci riconosciuto gran parte degli esami ci ha notevolmente facilitato , perchè certamente se così non fosse stato io personalmente non mi sarei mai iscritta. Ma vorrei controbattere a quelle persone che dicono che in un week-end ci si può preparare all'esame.
Io personalmente e così tanti altri colleghi (anche più giovani di me ) stiamo studiando da vario tempo. Per ultimo si informassero meglio perchè a me risulta che alcuni sono stati anche bocciati (vedi Sociologia dei Processi Culturali e Com.) nonchè hanno preso voti bassi (22/24/25).
Io ringrazio la San Pio V perchè mi sta offrendo un'ottima possibilità che non è solo quella di prendere una Laurea, ma anche quella di poter apprendere materie che altrimenti non avrei potuto conoscere, e che mi aiutano a comprendere anche temi di attualità e cultura di cui tu tanto parli nel tuo spettacolo, cultura che mi sembra oggigiorno riservata solo a pochi eletti. Sabatucci M.
ciro grande
1 marzo 2006 alle ore 09:06Cara amica,
ma perchè non iscrivi pure tua figlia alla san pio v ???
...che mamma snaturata che sei
...compri soltanto ....profumi per te!
Orazio Petruccelli
28 febbraio 2006 alle ore 19:04Caro Pisapia.... Ma che dici? Da dove sgorga la tua incontenibile rabbia? Chi sei in verità? Anziché raccontare tante idiozie gratuite, sarebbe forse opportuno (ed auspicabile) che facessi un minimo sforzo per far prevalere buon senso, intelligenza e coerenza! L'Università S. Pio V è uno dei tanti Atenei italiani, con programmi, attività istituzionali e docenti di prim'ordine! Non si regala niente a nessuno! Assolutamente! Il fatto che ai funzionari pubblici , in presenza di una specifica convenzione con l'Ente d'appartenenza, la Legge preveda che possano essere riconosciuti dei crediti formativi universitari, non è una novità! Ma dal tuo "sfogo..." si capisce che parli per sentito dire e, per questo motivo, consentimelo, non fai affatto una bella figura...!! Alla S. Pio V si studia esattamente come nelle altre università! se studi tanto superi gli esami con trenta e lode, se studi poco dovrai faticare per portare a casa un diciotto e... se non studi, te lo assicuro, la bocciatura è garantita! Perché non provi? Se ne fai soltanto una questione di soldi..... allora mi impegno ad organizzare una colletta perché tu possa "calarti" nel vivo dell'Università che ti permetti di criticare, offendendo tutti coloro che dignitosamente e seriamente, facendo sacrifici, hanno deciso di conseguire un diploma di laurea.
carlo pisacane
1 marzo 2006 alle ore 09:03Caro Orazio,
delle due l'una: o pure te c'hai le mani in pasta, oppure sei l'ultimo degli ingenui(*).
(*) Ingenuo, naturalmente è un eufemismo!!!
marcella foppi
2 marzo 2006 alle ore 09:30...caro amico PETRUCELLI o come diavolo ti chiami, tu dici che: "Non si regala niente a nessuno! Assolutamente!"!!!
Assolutamente NO!!!
INFATTI SI PAGA e come.....
per quanto poi concerne poi lo "studio" come lo chiami te... mi risulta che alla benemerita per te, ma solo per te SAN PIO V.... lo studio è un OPTIONAL...
tanti cari saluti a te e alla tua sedicente uNIVERSITA'!(?)
fabio testati
2 marzo 2006 alle ore 09:34...caro "studente-lavoratore" ....si fa per dire
perchè alla san pio si studia poco e nei ministeri si lavora altrettanto poco....
ma adesso che ti sei laureato, quanto ti domanderanno, ma dove ti sei laureato?
avrai il coraggio di rispondere alla SAN PIO V...
io mi metterei sottoterra al posto tuo!!!
Auguri dottò
franco baristi
1 marzo 2006 alle ore 09:10*******************************************
"LIBERA" università san pio v...
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TRE ESAMI IN QUATTRO GIORNI!!!
Il VOTO PIU' BASSO?
30 e LODE!!!!
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ALLA san pio, pur'jo la pijo!!!!
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franco baristi
1 marzo 2006 alle ore 09:11*******************************************
"LIBERA" università san pio v...
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TRE ESAMI IN QUATTRO GIORNI!!!
Il VOTO PIU' BASSO?
30 e LODE!!!!
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ALLA san pio, pur'jo la pijo!!!!
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franco baristi
1 marzo 2006 alle ore 09:11*******************************************
"LIBERA" università san pio v...
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TRE ESAMI IN QUATTRO GIORNI!!!
Il VOTO PIU' BASSO?
30 e LODE!!!!
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ALLA san pio, pur'jo la pijo!!!!
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franco baristi
1 marzo 2006 alle ore 09:12*******************************************
"LIBERA" università san pio v...
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TRE ESAMI IN QUATTRO GIORNI!!!
Il VOTO PIU' BASSO?
30 e LODE!!!!
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ALLA san pio, pur'jo la pijo!!!!
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pino rosati
1 marzo 2006 alle ore 13:02**************************************************************************************************
C'È UNA GRANDISSIMA NOVITÀ: LAUREE PER I MILITARI (NON PIÙ I SOLITI UFFICIALI, MA ADESSO ANCHE SOTTUFFICIALI, TRUPPA: NUMERI DA CAPOGIRO) E PER I DIPENDENTI PUBBLICI:
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costoro, grazie al sistema delle autonomie universitarie, attraverso convenzioni stipulate dalle rappresentanze con dirigenti insipienti che hanno affossato le università italiane e arricchito pseudo-università come la SAN PIO V di Roma,
SI LAUREANO NULLA SAPENDO.
Ad esempio, a Torino, parecchi sottufficiali si laureano presentando la SOLA TESI (generalmente i FRONTESPIZI SONO DIVERSI DAL CONTENUTO).
Poi, costoro si mettono a fare i liberi professionisti o occupano posizioni di comando nelle pubbliche amministrazioni!
Grave perdita per lo stato che investe sul personale.
Grave sfascio delle istituzioni.
Grave perdita per lo stato che immette sul mercato un tizio che produce diseconomie (fa il libero professionista faccendiere: non sa nulla!)
Grave perdita per lo stato, che non ha contezza dei buchi di bilancio delle università che vengono così risanati (es. Bologna, Torino).
Grave perdita per lo stato, cui rimane attaccato come un cancro l'amministratore dell'università corrotto o insipiente.
Grave perdita per lo stato (cioè noi) il cui titolo (laurea) perde di valore.
Grave perdita per lo stato ovvero i ragazzi, il futuro, che si vedono grassare i posti di lavoro da gente che non sa dove mettere le mani e la testa, ma sa con chi andare a parlare.
Numeri?
300.000 è la forza organica dell'esercito.130.000 polizia,120.000 Carabinieri 60.000 Finanzieri.
610.000. Proporzioni del personale interessato (stima prudentissima: si laureano cani e porci). Diciamo 1.000.000 di nuovi laureati a breve. Questi sono i nuovi laureati di cui parlano le pubblicità della Moratti in televisione.
LAUREATI IN UNA SESSIONE!!!
daniela gabrieli
26 ottobre 2006 alle ore 19:23un consiglio....vada anche Lei alla pio v dato che il suo italiano è incomprensibile
marcello giudico
2 marzo 2006 alle ore 09:45**********************************************
FANTOZZI VA IN PENSIONE? NO! PRIMA VA ALLA SAN PIO V !!!
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...Caro "studente-lavoratore"
* STUDENTE... si fa per dire
perchè alla san pio v tutto si fa tranne studiare!
* LAVORATORE... poi! ma se lo sanno tutti che ministeri nominare la parola "lavoro" è come una bestemmia pronunciata in chiesa!
*E poi... adesso che ti sei laureato, quando ti chiederanno, ma dove ti sei laureato?
avrai il coraggio di rispondere alla "SAN PIO V"?
Io, lauraeto alla Sapienza, mi metterei sottoterra al posto tuo!!!
Auguri dottò
Claudia Saraco
24 ottobre 2006 alle ore 22:41A Lei come a tutti coloro che su questo blog si sono permessi di insultare il lavoro svolto dalla S. Pio v di Roma voglio dire: ma con quale coraggio insultate e criticate questa università senza avere la minima esperienza e la minima conoscenza della vita universitaria all'interno di questa struttura? Inoltre, in quanto studentessa di lingue della S.Pio, mi sento offesa per tutti i commenti scritti per quanto riguarda le lauree regalate, i saldi ecc...ma state scherzando?? Come vi permettete!!??La S.Pio è una università valida, che forma professionisti, ben organizzata e che non regala voti, lo dico per esperienza personale e anzi non invidio per niente tutta quella massa di gente che affolla La Sapienza (oltertutto disorganizzata al massimo alla facoltà di lingue e letterature straniere) e che riesce ad andare avanti superando non esami ma delle cosìdette idoneità linguistiche adatte a ragazzi di scuola media che sono alla fine veramente delle pure formalità. Ho amici che mi raccontano questo ed altro e poi per favore non viviamo di pregiudizi e luoghi comuni sulle università private!! La S. Pio offre reali possibilità lavorative, tutte le altre sono chiacchiere inutili di gente che deve difendere chissà chi e cosa...e nella critica aggiungo anche Beppe Grillo in quanto ha perso tutta la mia stima.
DANIELA GABRIELI
25 ottobre 2006 alle ore 19:23io invece, lavoratrice presso il Ministero Interno da 21 anni e studente della Pio v mi vergognerei molto a scrivere messaggi come il Suo. Vede dottò come è strano il mondo....
agata basile
16 marzo 2007 alle ore 21:09sono iscritta alla s.pio v di romascienze politiche, ho dovuto sudare sette camice per poter superare esami che qualche anno fa, a bari ho superato solo studiando adeguatamente, ora per rifarsi della vecchia fama di commercianti di lauree bocciano anche più volte allo stesso esame persone realmente preparate, pregiudicando lo stato emotivo degli studenti sin dall'inizio dell'iterrogazione. All'esame di Sotria delle Relazioni Internazionali mi sono sentita dire: "...quindi lei vivendo in calabria capisce pure?". Nel frattempo gli studenti (si fa per dire)in convenzione conseguono la laurea con soli 6 esami. peccato che la struttura pubblica della quale sono dipendente come addetta ai servizi informatici non sia convenzionata, infatti avevo fatto richiesta di poter evitare la prova di informatica avendone l'esperienza ed i titoli e mi è stato negato.saluti.
Lucio Ugolini
2 marzo 2006 alle ore 17:47VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
Dott.in ricerca
pippo russo
3 marzo 2006 alle ore 09:05...miserie umane!
massimiliano palombo
28 gennaio 2007 alle ore 19:06volevo semplicemente citare Bauman in "la solitudine del cittadino globala"
1)il sapere è diventato merce
questo non è solo colpa della università private,è anche una conseguenza dell'università di massa (DEGENERATA).
Essere colti non è direttamente proporzionale alla laurea.
Paolo Cappella
1 marzo 2007 alle ore 15:58Condivido quanto molti hanno detto relativamente al fenomeno della svendita dei titoli universitari. Devo dire però che anch'io come molti colleghi ho utilizzato il DL.509/99 per riconoscere la mia carriera lavorativa. Professionalmente lavoro da 6 anni come ricercatore in una biotech in Lombardia e da 11 anni sono nella ricerca biomedica. Mentre molta gente si è laureata e poi ha fatto il "ricercatore" in università, io ho seguito il percorso contrario: scuola superiore da perito, post-diploma di 3 anni presso un noto istituto (dove ho conseguito un titolo superiore), quindi altri corsi post-diploma professionalizzanti serali. All'alba del 2005 mi sono trovato (come molte altri colleghi) con una carriera professionale e di competenze invidiabile ma senza un titolo di studio valido, in quanto il mio titolo da post-diploma era tra l'altro decaduto. Oggi grazie alla disponibilità dell'Università di Urbino mi sono laureato in una laurea triennale, dimostrando quanto valgo. Ma non mi è stata regalata: lavorando 8-10h al giorno, ho studiato di sera e di notte, in quanto non è facile rimettersi a studiare. La flessibilità dell'Università di Urbino mi ha permesso di frequentare solo i corsi in quanto non ho competenze, ma mi sono fatto tutti gli esami. Ho verificato personalmente però le conoscenze apprese "sul campo" non sono bagaglio delle persone che frequentano l'Università. Nel terzo Millennio dovremo confrontarci con studenti di altre Nazioni: China, India e USA.
Personalmente credo che il riconoscimento anche della professione per acquisire crediti per la laurea sarà un grande stimolo anche per quei ragazzi che seguono ora l'Università, in quanto si troveranno nel mondo del lavoro reale, persone come me che sono al loro stesso livello come curricolum scolastico ma con una maggiore esperienza e professionalità, e saranno invogliati a continuare a migliorarsi.
Marco Gelati
18 giugno 2012 alle ore 19:44allo stesso livello? percorso accademico e lavorativo sono due cose estremamente differenti. Sarai sicuramente di anni piu avanti dal punto di vista lavorativo. Ma non è possibile paraganoare una laure triennale presa oggi con una vecchio ordinamento. Il riconoscimento dell'«esperienza lavorativa» per regalare crediti è servito a rendere semplicemente INUTILE IL TITOLO UNIVESITARIO.
francesco della rotonda
7 marzo 2007 alle ore 11:11Io ho 31 anni e sono impiegato dello stato. Mi sono pero' prima laureato in legge alla Federico II di Napoli, a 27 anni. Mi sono trovato in mezzo a parecchi bifolchi semianalfabeti che con un diploma al diplomificio (mica esiste solo il laureificio!!!)ora si prendono la laurea co ste convenzioni del cazzo. E rompono i coglioni a noi per la corsa alla dirigenza. Non che diventare dirigente sia il mio sogno più grande, però non è giusto che il culo che mi sono fatto io sia valso alla fine come la loro laurea "comprata". Non è giusto e basta. Ma il problema non è questo. Il problema che l'università anche se fatta seriamente e buttando il sangue, oggi non vale più un cazzo.Perchè?E' anche un problema di sovraffollamento,ma in realta' anche se l'università e' seria e ogni esame sono 5 libri ciascuno per un totale e magari l'esame lo passano 3 persone su 30 il problema che in 5 anni ti fanno imparare solo cazzate che non ti servono a niente. e dopo la laurea non servi a nessuno, e percio' nessuno ti chiama.Anche gli ingegneri, i "richiesti" per antonomasia, vanno a fare lavori del cazzo tipo segretaria. Lavorano in società "tecnologiche" ma sempre lavori del cazzo vanno a fare, sottopagati. Se veramente la laurea in ingegneria valesse questi ingegneri qualcosa riuscirebbero a fare. Anche per gli avvocati stesso discorso: se anche sono un' enormità, in teoria se sapessero fare qualcosa troverebbero sicuramente spazio perchè in una societa' come quella italiana calpestare i diritti è una regola. Non contenti sti tizi si sono inventati pure quelle lauree inutili tipo scienze delle comunicazioni o ingegneria gestionale, per moltiplicare cattedre e incassare rette d'iscrizione, creando dei predestinati alla sottocupazione o alla disoccupazione.... Ovviamente a cio' si aggiunge che il sistema pone mille barriere creando lobby a non finire...Purtroppo il giornalismo punta il dito solo contro gli impiegati dello stato, ma vedi se sui farmacisti o i notai sparla mai nessuno.
eugenio romeo
11 marzo 2007 alle ore 22:12Se tutti i laureati fossero della tua stessa forza, cultura e intelligenza, potremmo anche fare a meno della dirigenza e dei laureati.
Sfogare le proprie frustrazioni in un sito WEB (strumentale come il suo ideatore)è il massimo della tua aspirazione!
francesco della rotonda
12 marzo 2007 alle ore 23:36Forse saro' io ad essere un po' tardivo, ma non ho capito cosa vuoi dire... Armati di santa pazienza e spiegati meglio per favore boy....
jhon barletti
20 marzo 2007 alle ore 23:20
TUTTE LE UNIVERSITA COSTANO
E ORMAI NELLE UNIVERSITA
GLI ESAMI SI FANNO CON IL COPIA INCOLLA
SPESSO CHI SI LAUREA SI è APPOGGIATO
SULLE ENERGIE E SPALLE DEGLI ALTRI PER META'
PERCORSO, LO SI VEDE NEGLI ANNI SUCCESSIVI
DAI RISULTATI DI LAVORO E DI SUCCESSO.
Solo che alcuni parassiti ... non trovando
lavoro succhiano da chi non si è laureato
la capacità di ottenenere risorse,
in questo senso... le università pay, che po in realtà funzionano anche meglio perchè in ogni caso occorre portare una tesi, fungono da slegatura rispetto a questi soggetti che se andiamo a vedere
alla fine sono laureati... ma solo quello anno
e finiscono per fare i dipendenti di stato perchè altro non sanno fare. Ora vedendo che hanno la competitività di chi sa fare ma non ha il famoso pezzo di carta...si CAGANO ADDOSSO...
nascondensodi dietro il loro merdaio accademico.
tutte le università costano. e la competitività
è un fatto...individuale non di laurea..
marcello rossi
4 luglio 2007 alle ore 18:04sono pienamente d'accordo con i suoi discorsi sulle lauree regalate, tranne che sull'accostare ingegneria gestionale con scienze della comunicazione.
io sono un ingegnere gestionale laureato all'università di udine pero' le assicuro che non e' per nulla banale come potrebbe sembrare.
lei parlava di esami in cui passavano 3 persone su 30,bhe' io ne ho visto qualcuno in cui passavano 5 su 250(non male vero!).
e'un corso di laurea nato per rispondere in modo più efficace alla flessibilità delle aziende, visto che crea un valore aggiunto rispetto ad un classico ingegnere meccanico che non ha competenze su processi o produzione.
se consulta www.almalaurea.it ci sono statistiche interessanti.
distinti saluti
Marco Medici
20 luglio 2007 alle ore 23:36Mi risulta che ingegneria gestionale sia tra le lauree più richieste e la formazione che ti dà è utile a ricoprire molti ruoli professionali. Informati meglio caro john. ;)
Marco Presti mba
8 novembre 2007 alle ore 08:44QUESTO E' IL LINK ALLA STORICA PUNTATA DI REPORT CON MILENA GABBANELLI DEL 28 MAGGIO 2007 SULLE LAUREE FACILI!!!
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1067071,00.html
ESEMPIO:
SEI UN PIANISTA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E PER PROBLEMI DI COLITE SCORREGGI TUTTO IL GIORNO COME UNA VECCHIA TRANSIBERIANA A CARBONE ???
BENE! POTRESTI TRASFORMARE QUESTA TUA "ESPERIENZA UMANA" IN CREDITI FORMATIVI ED ACQUISIRE LA LAUREA IN "INGEGNERIA DEI GAS INERTI"
INFORMATI DA NOI AL NUMERO VERDE 80minkia 00minkia
alfredo s.
17 novembre 2007 alle ore 14:18Sono incuriosito!!!!!!! U grosso industriale mio amico realizza in usa una cattedrale tutte le opere di rivestimento in marmo anno 1997.e come benemerenza gli viene conferita la laurea H.C.non solo ma a me che ho proposto il busness.La pro-Deo universitas internationalis studiorum superiorum di N.Y.mi manda oggi tuttol'incartamento diploma tesserino e relativa trascrizione giurata con registrazione avvenuta nel 2007 presso il tribunale di Roma, precisando che sarò invitato in seguito per la consegna ufficiale e la festa dei dottorandi "in pompa magna" prossimamente.Non discuto il merito o quant'altro ma vorrei sapere da chi ha più informazioni di me se questo titolo onorifico ha effettivo valore che mi attribuisce il dottorato in Economia e commercio, con la possibilità di fregiarmi di Dott. senza correre il rischio di essere denunciato per millantato credito o quant'altro.Premetto non ho pagato nulla sono un serio e stimato professionista che non ha necessità di titoli, ma visto che oggi tutti ne parlano vorrei parere confortanti da chi me ne può dare.
Vincenzo Punzolo
10 settembre 2010 alle ore 17:42Io sarei interesato a comprarmi la laurea. Mi piacerebbe sapere come posso mettermi in contatto con voi per acquistarla. La laurea dovrebbe essere con l' ordinamento del 3 + 2, e vorei anche sapere di che facolta' mi potete favorire, e preferirei una laurea in " giurisprudenza ". un ringraziamento anticipato.
Marianna Loconsole
18 agosto 2011 alle ore 12:44Che goduria, dopo anni di studi e sacrifici all'Università di Bari, leggere un commento di questo tipo.
Purtroppo per te, una VERA LAUREA IN GIURISPRUDENZA la potrai acquistare soltanto pagando con fatica (tanta) e sudore (copioso).
Una VERA LAUREA IN GIURISPRUDENZA è qualcosa che non viene regalato: si costruisce duramente solo con tanto impegno. E questo giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno.
Una VERA LAUREA IN GIURISPRUDENZA è un gioiello raro, un cristallo prezioso che non si crea dall'oggi al domani, ne' si acquista al mercato del pesce.
mary margaret ballett
10 novembre 2013 alle ore 19:45IO POSSO SOLO PORTARE LA MIA STORIA ANNI DI INUTILI SACRIFICI A BARI PER DIVENTARE BIOLOGO E AGGIUNGERE UNA SPECIALIZZAZIONE IN PATOLOGIA CLINICA PER POI RENDERMI CONTO CHE IN ITALIA PUOI FARE IL DIRIGENTE BIOLOGO OPPURE IL DIRIGENTE MEDICO SOLO SE HAI LE SPALLE COPERTE AMORE PER LO STUDIO E ANCOR PIU' AMORE PER IL LAVORO IN MEDICINA DI LABORATORIO APPRESO IN UN BATTER D'OCCHIO PERCHE' SE PUR E' VERO CHE NELLE UNIVERSITA' ITALIANE TI INSEGNANO SOLO TEORIA E PER DARTI AUTONOMIA NELLE ATTIVITA' PRATICHE TE LA DEVI CONQUISTARE IO DA PARTE MIA HO CONQUISTATO TUTTO DA SOLA ANCHE LA FORMA MENTIS PER RECRIMINARE ALLE COMMISSIONI DI CONCORSO PUBBLICO COME PURE ALLE ALTE CARICHE DELLE AZIENDE SANITARIE I LORO ERRORI PURTROPPO PENSO CHE NONOSTANTE LA NOSTRA VOLONTà FERRATISSIMA DI SVOLGERE UNA PROFESSIONE SANITARIA POI ALL'IMPROVVISO TI RENDI CONTO CHE UN LAVORO TI QUALIFICA PROFESSIONALMENTE SOLO SE RIESCI IN POCO TEMPO A BRUCIARE LE TAPPE E COSI' FINALMENTE HO CAMBIATO LAVORO FACCIO IL PROCACCIATORE D'AFFARI IN EDILIZIA NELLE RINNOVABILI NELLA VENDITA DEGLI IMMOBILI DI PRESTIGIO E NELLE COMMODITIES E FINALMENTE POSSO ACQUISTARE UN TETTO SOTTO IL QUALE VIVERE GLI STRUMENTI PER SVOLGERE LA PROFESSIONE LA CASA VACANZE E TUTTO QUELLO CHE PUò SERVIRE PER SVOLGERE UNA VITA DIGNITOSA VOI RAGAZZI MIEI AVETE QUALCHE ANNO IN MENO DI ME MA VI AVVERTO LE PROFESSIONI SANITARIE SI SVOLGONO SOLO PER AMORE DEL PROSSIMO IL VERO MEDICO E' IL MEDICO MISSIONARIO E PER QUESTO MOTIVO DOPO ANNI DI SACRIFICI FRA CORSO DI LAUREA FUORI CORSO DI LAUREA SPECIALIZZAZIONE TIROCINI E VOLONTARIATI MAI RETRIBUITI FINALMENTE SI DIVENTA DIRIGENTI MEDICI O BIOLOGI PRECARI E DIAMO ANCORA TUTTO IL NOSTRO IMPEGNO E LA NOSTRA PROFESSIONALITà MOSTRANDO COSI'DI POTER METTERE A FRUTTO TUTTA QUELLA TEORIA CHE ABBIAMO INGURGITATO MA NONOSTANTE TUTTO LO STATO ITALIANO TI RIMANDA A CASA IN QUANTO I CONCORSI LI Fà ANCORA UNA VOLTA VINCERE SOLO AI RACCOMANDATI E A QUEL PUNTO VI DICO CHE E'MEGLIO CAMBIARE LAVORO DA SUBITO
Sudente lavoratore
4 novembre 2011 alle ore 15:04Molti dei commenti di questo articolo (interessante solo quando parla del fenomeno del diplomificio/laurificio causato dalla dubbia bontà della legge del 1938 che dà valore legale ai titoli di studio) sono intrisi di un livore ed una ipocrisia strisciante, tipica di un Paese in cui è più imporante potersi appellare dott. (puntualizzione: solo in Italia si è dott. con la laurea di primo livello, negli altri paesi almeno devi terminare un dottorato di ricerca) che essere bravi e competenti nei fatti. Povero piccolo paese formalista...
gabriele sabatini
4 aprile 2012 alle ore 15:32io sono un consulente per l'energie rinnovabili e risparmio energetico ma in un momento di crisi come questo (che quello che riscuoto va in beneficenza allo stato) ho deciso di cercare un lavoro da dipendente. Il fatto è che ho fatto un corso come certificatore energetico degli edifici e non posso fare la professione perchè non sono laureato e credetemi quando dico che secondo me ci sono tante lauree comprate perchè non è possibile che ci siano tanti somari in giro. Ai colloqui ti chiedono se sei ingegnere dopo che ti hanno ascoltato per la tua esperienza nel campo e te rispondi di no, loro ti dicono che hanno bisogno di un ingegnere.Sapete cosa ho detto a uno MA VAFFANCULO TE E LA TUA SOCIETA' DI MERDA BASTARDO
Marco Gelati
18 giugno 2012 alle ore 21:03beh... si potrebbe aggiungere che si sono laureate CON LODE note VELINE alla BOCCONI... e c'è chi crede che una laurea alla Bocconi abbia qualche valore culturale (sottolineo culturale)...
robert dudet
27 luglio 2016 alle ore 20:33Proposta di prestito tra privato
email: (robertdudet18@gmail.com) blogs: http://robertdudet.blogspot.com/
Buongiorno signora/signore; Assegno prestiti ad ogni persona che desidera un aiuto finanziario. Questo è un prestito tra privato personale con condizioni ben semplici. Il mio tasso d'interesse su tutta la durata di questo prestito è pari al 2% ed il rimborso è realizzato mensilmente. Se qualsiasi volta siete interessati, la contattate dal mio e-mail: robertdudet18@gmail.com
marco rizzato
6 giugno 2013 alle ore 19:38perchè avete oscurato l' indirizzo a cui rivolgersi per comprare la laurea in 2 settimane?? Potreste pubblicarlo? Così mi prendo una laurea al volo e poi mi presento col 5 stelle di Frosinone alle prossime comunali.
comprare mi piace facebook
28 settembre 2015 alle ore 15:53milione e porta ogni gara l'Italia motociclistica sul gradino più alto del podio! Anche lui poteva rifiutare la laurea e avr
Daniela Moro
3 febbraio 2016 alle ore 20:31e questi???
www.laureadacomprare.com
conosco chi si è portato a casa la laurea con aiuto di questi qua e ora ha il suo studio dentistico tutto in regola. WTF!!!
