
La spesa con la calcolatrice
20 giugno 2005 alle ore 13:23•di MoVimento 5 Stelle
Ho ricevuto delle segnalazioni sulla spesa al supermercato, di seguito ne riporto alcune.
"Sono andato in un supermercato per comprare alcuni prodotti. Siccome avevo da cambiare una banconota di taglio grosso, ho fatto il conto al centesimo di quello che stavo comperando per vedere se le monete che avevo in tasca bastavano a coprire l'importo. Quando la cassiera mi ha presentato lo scontrino, ho visto che c'era una differenza cospicua tra il conto che io avevo calcolato e quello effettivo. Difatti, tre prodotti su cinque risultavano costare venti, trenta, quaranta centesimi in più di quanto dichiarato dall'etichetta sullo scaffale. Ho protestato e mi è stato risposto con tante scuse che gli addetti non avevano fatto in tempo a cambiare le etichette dei prezzi dopo gli avvenuti ritocchi."
"Al banco degli alimentari chiedo delle olive. Diversamente da mille altre volte, in questa occasione presto attenzione e mi accorgo che il prezzo al chilo delle olive nel momento in cui vengono pesate sulla bilancia risulta diverso da quello segnato sull'etichetta davanti al prodotto esposto.
Lo faccio presente e la commessa corregge il prezzo che mi ha appena chiesto, poi prende l'etichetta che indicava il prezzo al pubblico e la fa sparire. Alle mie proteste, ha la faccia di ribadire: "Per un euro...".
"Compro una scatoletta di cibo per cani, prezzo esposto 95 cent, prezzo alla cassa 99 cent, il 4% in più, nemmeno troppo".
Le persone che mi hanno inviato queste segnalazioni si sono firmate e hanno fornito molti dettagli. Sembrerebbe tutto vero.
Perché non proviamo?
Facciamo la spesa con la calcolatrice (senza farci accorgere, di nascosto) e poi verifichiamo se alla cassa ci è chiesto lo stesso importo e, in caso di differenza, lo segnaliamo come commento a questo post.
Commenti (1048)
Barbara Basso
20 giugno 2005 alle ore 13:34Urca, se è davvero così è inquietante...Poi io non ci faccio mai caso a ste cose, chissà quante volte sono stata fregata! :(
Andrea Lorenzoni
20 giugno 2005 alle ore 13:36A dire il vero non ci mai fatto caso nemmeno io. Ma sicuramente protesterei anche perchè la legge prevede che si paghi il prezzo esposto al pubblico!!! Protestare è doveroso!
Luca Perilli
20 giugno 2005 alle ore 13:38Beppe è capitato anche a me, differenza di una decina di centesimi...
Sempre nei supermercati.
Ho sempre pensato fosse un errore di aggiornamento del software gestionale (alcune volte i prodotti arrivano prima sugli scaffali che nel database), quante volte è capitato che il prodotto non era ancora stato registrato?
Certo però che da oggi comincio a fare i conti con la calcolatrice...
Beppe da genovese le pensi tutte!
:-D
Luca Puddu
20 giugno 2005 alle ore 13:38Non sarebbe certo una novità. Ma comunque alla cassiera sopra citata cosa avrebbe importato se il cliente avesse pagato soldi in più? Non è che alla fine si sarebbe presa tutto lei?
Giulio Oliva
20 giugno 2005 alle ore 13:38uhauhauah mi hanno preso sempre per matto quando facevo i conti con la calcolatrice del cellulare per la spesa...
e più di una volta ho riscontrato sostanziali incongruenze.
Francesco Romano
20 giugno 2005 alle ore 13:39quando lavoro il week end in un negozio di abbigliamento scarpe succede il contrario, una scarpa viene comprata a 70 fr e magari in cassa viene 50 perchè la cassa ha subito gli adeguamenti di saldi e sconti, mentre sui prodotti noi dipendenti siamo più lenti nel prezzare i nuovi prezzi sulle cose.
Andrea Lorenzoni
20 giugno 2005 alle ore 13:39@ Luca Perilli
E' vero solo in parte Luca. Nei supermercati il gestionale è sincrosnizzato con i lettori codici a barre. In fase carico di magazzino l'operatore legge il codice a barre sulla confezione che automaticamente aggiorna anche il software gestionale... prezzi compresi.
Qui è un problema di "errore" umano nell'inserimento del prezzo. Non facciamoci raccontare frottole dal personale dei supermercati.
Fulvia Leopardi
20 giugno 2005 alle ore 13:42Io e mia mamma siamo in due. Mangiamo in casa solo a cena, niente di "grande", pane, pasta, uova..ogni mese 500 EURO DI SPESA. Con le lire, intorno alle 5-600 mila. Mah
Francesco Romano
20 giugno 2005 alle ore 13:43a il negozio dove lavoro è un outlet quindi i prezzi tendono a scendere.
in altri settori ti trovi a pagare di più perchè alla cassa gli adeguamenti sono immediati mentre i prezzi sui prodotti sono un lavoro manuale che richiede più tempo
Luca Deruda
20 giugno 2005 alle ore 13:45Ho una piccola esperienza.
Da studente universitario, sto molto attento alle piccole spese. Circa 2 settimane fa, dopo una lezione, ho deciso di recarmi in un supermercato per prendere da bere. Ho notato un'offerta, ovvero un noto succo di frutta, in una bella bottiglia blu, a 50cent. Avendo proprio quella cifra a disposizione, l'ho preso senza esitare ma, alla cassa, ho avuto la sorpresina: l'importo era magicamente diventato 1,20!
Un bel ricarico, non c'è che dire... Ho protestato e hanno ammesso l'errore, facendomi pagare il prodotto 50cent.
Francesco Romano
20 giugno 2005 alle ore 13:46a luca la rivoluzione industriale nn so se ci sarebbe stata senza prestiti e circolazione monetaria e capitalismo
Carmine Longo
20 giugno 2005 alle ore 13:46Capita quasi sempre anche a me, ci sono sempre 3 o 4 prodotti che passano alla cassa maggiorati di 40 o 50 centesimi rispetto al prezzo indicato, o che risultano in offerta ma poi passano a prezzo pieno.
Stranamente non succede mai il contratrio.....
Quando capita, per principio, li lascio alla cassiera e non li acquisto.
Luca Perilli
20 giugno 2005 alle ore 13:47@Andrea Lorenzoni
Faccio il sistemista e ci lavoro con i gestionali..
Fidati ci sono supermercati che hanno ancora "il ragioniere" che inserisce a mano i prodotti.
I famosi bar-code vengono utilizzati, è vero, però c'è ancora chi (vecchia gestione penna e calamaio) preferisce contare (fidati!) i colli e verificare a mano. Solo dopo li inserirà nel DB.
Francesco Romano
20 giugno 2005 alle ore 13:48carmine in periodo di deflazione succederebbe il contrario
dove lavoro io succede il contrario, lavorando in un outlet
Lorenzo Pinto
20 giugno 2005 alle ore 13:48La sai una cosa? L'ho già fatto!!!
Un paio di mesi fa, andando a fare la spesa, ho incontrato una vecchietta, amica di mia nonna. Beh, la poverina non riusciva a spiegarsi come mai fosse riuscita a spendere tutto ciò che aveva, dei 50 euro di cui disponeva. Secondo i suoi calcoli, qualcosina sarebbe dovuta avanzare.
Io, che conosco la vecchina, ho cercato di confortarla e poi, quasi distrattamente, l'ho invitata a rientrare con lo scontrino nell SMA (scusate la pubblicità) in questione, per ricontrollare se i prezzi corrispondessero a quelli delle etichette.
Ragazzi, è successo un casino! Praticamente più della metà dei prezzi aumentavano di qualche decina di centesimi alla cassa!
La signora (solitamente mite) era imbestialita e voleva chiamare i carabinieri. Il direttore del supermercato ha dovuto sudare per convincerla ad accettare indietro il maltolto (pochi euro, ma insomma...), ed ha dovuto anche regalarle qualcosa, tra il disprezzo del cassiere, complice, e il livore dei clienti che si sentivano truffati.
Dopodichè, il direttore stesso si è dovuto occupare di sostituire i cartellini incriminati...
Ma si può continuare così?
Giuseppe Turdo
20 giugno 2005 alle ore 13:49Calcolatrice?...Di nascosto?...
Qui in Inghilterra, dove abito, nei supermercati ti prestano uno scanner portatile con cui puoi controllare la spesa minuto per minuto. E, quando arrivi alla cassa, puoi stare sicuro che non ci sono discrepanze.
E' proprio vero che c'e' trasparenza e trasparenza...
Francesco Venturi
20 giugno 2005 alle ore 13:49A me è capitato molte volte con prodotti del tipo:
cibo per animali e simili;
articoli per la casa;
DVD VHS;
LIBRI;
Insomma Okkio ragazzi camminate sempre con le spalle al muro.
p.s. approposito ma quanto costa sto DVD Beppe????
Mario Zecchin
20 giugno 2005 alle ore 13:50Su Striscia la Notizia avevano già affrontato il problema, una serie di servizi aveva smascherato la differenza di prezzo tra quanto indicato sul cartellino del prezzo e quanto battuto sullo scontrino.
Ricci puo' dare informazioni a Beppe su questo argomento.
Il bello é che i supermercati DEVONO rimborsare quanto pagato in piu'. E non tutti lo fanno.
salvo montalbano
20 giugno 2005 alle ore 13:51...e pensare che prendo sempre preso in giro mia moglie quando lo fa...specie se si fa la spesa con i buoni pasto aziendali, si cerca almeno di far un minimo di conto pari per non arrivare poi alla cassa dove con i ticket non ti danno resto...ti ritrovi con almeno 5 euro di chewing gum ogni volta..(a parte poi che con quello che costano te ne danno si e no 2 pacchetti!!!!)...
Giaime Carboni
20 giugno 2005 alle ore 13:51una mia amica qualche giorno fa aveva trovato del latte in offerta ad 1 euro, ne ha preso 4 litri e anzichè pagare il latte 4 euro l'ha pagato parecchio di più (circa 5, forse anche qualche centesimo in più). Ha protestato e la direzione le ha dato un buono da spendere pari a tre volte l'importo che avrebbe dovuto pagare, oltre a rimborsarle la differenza di prezzo che non avrebbe dovuto corrispondere.
Mackie Messer
20 giugno 2005 alle ore 13:51Strano... non ho ancora sentito un commerciante lamentarsi dopo l'introduzione dell'euro.
Gabriella Verbena
20 giugno 2005 alle ore 13:52Proprio stamane mi reco a Carrefour (Bari - Stanic) e vengo attirata dai 3x2 (senza eccedere prendo solo i prodotti che prendo di solito).
tornando a casa esausta dopo aver fatto la spesa con mio figlio che mi urlava nell'orecchio mi accorgo che un 3x2 è rimasto 3x3 e trattavasi proprio del prodotto più costoso.
ora devo tornare e farmi la fila al box per ottenere i 2,86 di rimborso. E la benzina chi me la rimborsa?
Grazie Beppe, ti vogliamo sempre più bene.
biagio semilia
20 giugno 2005 alle ore 13:53la cosa davvero triste e che..."in caso di differenza" dobbiamo segnalarla su questo blogger.
non è possibile denunciare l'esercente? chiamare i carabinieri? il codacons?
no la cosa che possiamo fare è "postare su bepegrillo.it"
.
meglio che niente...ma che tristezza!!!!
Francesco Romano
20 giugno 2005 alle ore 13:53tutti gli esportatori si sono lamentati dell'euro,nn sono forse commercianti?
Luca Rinaldoni
20 giugno 2005 alle ore 13:54Apparentemente questo post va a trattare un argomento quasi del tutto trascurabile... E' chiaro che si tratta di differenze minime. Eppure... Cercando di non correre il rischio di cadere in uno specioso complesso di persecuzione, è chiaro che le grandi catene di distribuzione alimentare (ma non solo), moltiplicando questo "errore" per le migliaia di persone che fanno la spesa quotidianamente, lucrano un ulteriore guadagno. Si tratta plausibilmente di un errore o di una italianissima furbata? Viene da dire che, se questi aumenti "surrettizi" venissero dichiarati sulla confezione, probabilmente gli articoli non verrebbero comprati di meno, perchè nonostante il momento ecomomico più che difficile sono ancora pochi i clienti che fanno la spesa facendo attenzione ai prezzi. Va anche detto che, specie per chi fa le spese in questi colossi del consumo, la spesa viene spesso fatta in fretta e coi minuti contati. Esiste ancora la "rezdora" di emiliana memoria che prima di comprare un mazzetto di prezzemolo fa perdere la cognizione al verduraio? L'ipotesi alternativa al dolo intenzionale sarebbe quella di una "colpa involontaria". In un mondo dominato dal computer e dalle telecamere orwelliane, il fattore umano per fortuna incide ancora. E allora è plausibile che qualche prezzo venga cambiato con ritardo o non cambiato affatto per mera distrazione e superficialità. Ma alla fine è possibile che la verità stia nel mezzo. Con un netto spostamento verso il dolo se i responsabili sanno che gli addetti sono "lenti" nel cambiamento dei prezzi ma non vigilano a dovere. Finchè la gente ci casca.... Una cosa è certa, nell'economia post-industriale vengono corretti solo gli errori che possono implicare perdite, quelli che possono portare profitti ai limiti dell'illecito restano coscienziosamente al loro posto. E visto che i prezzi vengono sempre ritoccati verso l'alto, voilà, quell'x per mille di utile supplementare è garantito. E se la gente protesta la colpa è dell'addetto-prezzi che pensava alle cosce della morosa....
Lorenzo Pinto
20 giugno 2005 alle ore 13:54Per Giuseppe Turdo:
Ahò, ma vivete tutti in Inghilterra su sto' blog?
E allora, cacchio, compratemi un biglietto per il concerto di Hide ParK!!!! :-)
Francesco Romano
20 giugno 2005 alle ore 13:54certo che si può denunciare l'esrcente,questa è publicità ingannevole
Marco Zampini
20 giugno 2005 alle ore 13:58In pochi giorni mi è capitato di andare a comprare una presa multipla, di duplicare alcune chiavi e di sviluppare alcune foto in tre negozi diversi.
Ho controllato attentamente i prezzi e ho notato che il conto era più salato del previsto!
Chissà quante volte mi è capitato di essere fregato!
Giusto Beppe, andiamo a fare la spesa con la calcolatrice e facciamo valere i nostri diritti!
Gianni Mai
20 giugno 2005 alle ore 13:59Mi pare che veniate tutti da Marte!
Sia i grandi Supermercati sia i negozietti di paese hanno sempre fatto 'sti giochetti. E nella rete ci finisce chi non ci bada e cioè il 90% delle persone.
Poi bisogna aggiungere la sistematica evasione fiscale dei piccoli commercianti (quasi tutti).
Non sarà mica che ha ragione Berlusconi (aimè) e cioè che noi Italiani siamo "troppo" ricchi...?
Dino Rossi
20 giugno 2005 alle ore 13:59Piu' che pubblicita' ingannevole, e' truffa.
Bisognerebbe segnalare questi supermercati alla Guardia di Finanza.
Massimo Toni
20 giugno 2005 alle ore 13:59Ho notato anch'io certe incongruenze nei prezzi, a me è capitato con i prodotti in offerta che a volte non venendo aggiornatoil prezzo sono battuti dalla cassiera al prezzo non scontato, bisogna stare attenti. Io per la verità spesso vado a fare spesa in un supermercato di una notissima catena dove, da qualche tempo c'è la possibilità di usare il "salvatempo" un aggeggio con lettore ottico che alla fine ti dice la cifra totale che hai speso e che ti indicato il prezzo di ogni prodotto acquistato, è comodo ma anche qui bisogna assolutamente controllare i prezzi eventualmente scontati visto che lo sconto viene indicato solo sullo scontrino e non sul "salvatempo".
raffaele Vitolo
20 giugno 2005 alle ore 14:00Perche' "(senza farci accorgere, di nascosto)"?
E' proibito anche fare la spesa con una calcolatrice nel bel paese ?
Non e' meglio FARCI VEDERE, almeno alla vista delle calcolatrici gli esercenti ci pensaro su un paio di volte prima di usare questi trucchi infimi (forse)
alessandro deidda
20 giugno 2005 alle ore 14:01Ciao Bebbe,
che sorpresa vederti in TV. Un poio di giorni fa, forse era sabato. Qualcosa tipo "ve la do io l'America" in particolare eri in un negozio/bazar e intervistavi delle signore di origine napoletana.....quanto tempo e ?
Quando si ritorna alla normalita' ?
complimenti
Alessandro
Claudio de Mauro
20 giugno 2005 alle ore 14:01in quanti distributori di benzina della vostra città il prezzo al litro sulla pompa corrisponde a quello sui cartelloni all'ingresso? tanto, che volete, la benzina costa poco.....
Stefano Ratto
20 giugno 2005 alle ore 14:02Tutto vero, mi è successo più di una volta. Strano che non ci sia già qualche buon leghista che gridi indignato "E' TUTTA COLPA DELL'EURO, DELL'EUROPA E DI PRODI!!".
Invece la colpa è di chi avrebbe dovuto vigilare, di chi dovrebbe continuare a farlo e invece se ne sbatte! Altro che euro, la colpa è dei disonesti che fregano le persone che nella maggior parte dei casi non hanno il tempo e la testa (perchè magari hanno fiducia, poveri)per controllare ogni minima spesa, anche quella del supermercato.
Siamo dei grandi a fare a gara per mettercela nel c***o gli uni con gli altri!
Mirko Dalmonte
20 giugno 2005 alle ore 14:02Carrefour Casalecchio di Reno - Bologna il giorno 15/06/2005
Vado per comprare un televisore, esattamente un MIVAR 20 pollici ... ahimè l'unico prodotto di mercato che riesce ad entrare come dimensioni nella nicchia del mio mobile in camera.
Prezzo esposto euro 119,90 ...prezzo alla cassa euro 159,90 !!!!
Mi sono accorto immediatamente dell'errore e ho provato a bloccare l'acquisto... ahimè era troppo tardi la cassiera aveva già inviato la transazione della carta di credito..
vado all'ufficio reclami immediatamente, mandano un ragazzo a prendere il prezzo esposto e dopo qualche minuto mi ridanno il maltolto ...
ma se io non me ne accorgevo ??
e se io non mi incazzavo ??
40 euro di differenza... non brutolini.. 40 euro
Francesca Maria Bersani
20 giugno 2005 alle ore 14:03Odio anch'io quel turismo. Lo odio in quanto, come mamma, d e v o fare le vacanze. Com'era bella la mia città, Roma, ad agosto !!!
Segnalo questo tuo sfogo sul mio blog, http://francescamariabersani.blog.tiscali.it, come ho già fatto da un mese a questa parte, cioè da quando ho iniziato questa nuova avventura. Ciao!
francesca
Francesca Maria Bersani
20 giugno 2005 alle ore 14:03Odio anch'io quel turismo. Lo odio in quanto, come mamma, d e v o fare le vacanze. Com'era bella la mia città, Roma, ad agosto !!!
Segnalo questo tuo sfogo sul mio blog, http://francescamariabersani.blog.tiscali.it,
Linda Grilli
20 giugno 2005 alle ore 14:04Abito in Toscana e di solito faccio la spesa alla COOP, con il sistema "Salvatempo": un modo innovativo di fare gli acquisti, che consente di evitare la coda alle casse e risparmiare tempo. Ma anche di tenere sotto controllo i prezzi di quello che si infila nel carrello, senza possibilità di errori e "furberie". Funziona così: il consumatore fa da sé il conto mentre fa la spesa, e "sulla fiducia" paga e se ne va. Incredibile vero? All'ingresso del negozio, infatti, si trova un distributore di lettori ottici portatili: basta inserire la propria carta socio e ritirare l'apparecchio. Prima di introdurre la merce nel carrello, il consumatore legge con l'apparecchio il codice a barre del prodotto che intende acquistare. In ogni momento è possibile verificare l'importo totale della spesa, oppure detrarre il prezzo di merci che non si intende più acquistare. Una volta arrivati alla cassa, l'addetta "legge" il conto accumulato dal Salvatempo; quindi il consumatore paga e va a casa. Ogni tanto scatta un allarme e il cliente viene sottoposto ad una verifica a campione. Se imbroglia, glila possibilità di utilizzare il Salvatempo e...addio comodità!!! Geniale, no???
Loredana Carpasio
20 giugno 2005 alle ore 14:05Già fatto! Nell'ipermercato dove vado per la cosiddetta spesa mensile c'è fra i tanti cartelli che vengono giu dal soffitto uno che dice che se si scopre un prezzo diverso da quell'esposto ti rimborsano il doppio, lo hanno fatto ma il problema è si può mai andare a fare una GROSSA spesa con la calcolatrice alla mano?
Luca Intoppa
20 giugno 2005 alle ore 14:05Qualunque esercente è OBBLIGATO a far corrispondere ai suoi clienti il prezzo esibito in corrispondenza del prodotto.
Se variazione ci può essere, questa DEVE essere esclusivamente in favore del cliente.
Ergo: se i commessi non hanno fatto in tempo a cambiare i cartellini, il problema non è del cliente che può pagare tranquillamente il prezzo esposto. E l'esercente DEVE accettare.
stefano solinas
20 giugno 2005 alle ore 14:06C'è gente che lavora nei sistemi dei supermercati, quindi immagino lo sappia bene e tendo a crederci che gli addetti non fanno in tempo.
Ciò non toglie che se comprensibile non è giustificabile.
Cmq tutte le volte che sono andato all'auchan ho visto qualcuno al box informazioni o a qualche cassa che si lamentava delle discrepanze e veniva rimborsato.
Fabiana Di Verniere
20 giugno 2005 alle ore 14:08Sono anni che, tra vita universitaria fuori sede e "lavoro" fuori sede, cerco di stare molto attenta alla spesa ed a quello che il display mi dice alla fine del percorso minato. E' oramai diventato un classico che non mi trovi quasi mai alla fine della spesa. Ma quello che mi sconcerta ancor di più è la prassi consolidata del "Mi scusi ma non ho il resto"... Beh, non ho capito, io la spesa però te l'ho pagata, e tu non puoi darmi il resto? Quasi quasi torno a coltivare cicoria...
Luca Rinaldoni
20 giugno 2005 alle ore 14:09Leggendo i primi commenti, mi scuso per aver usato nel mio personale commento, sia pure in modo volutamente ironico, termini come "trascurabili" e "irrilevanti". Anche i bradisismi possono essere considerati irrilevanti ma alla fine il terreno cede e arriva il "tachisisma" a spazzare via tutto. E' la mia rassegnazione di consumatore (mea culpa e autodafè) che mi fa guardare come un accidente noioso ma inevitabile questa ulteriore erosione del potere d'acquisto del nostro denaro. Me lo dico da solo prima che lo faccia qualcun altro. E cominciamo tutti a incazzarci, cribbio!!!
Federico Coppola
20 giugno 2005 alle ore 14:09Non ti fregano solo sulla grande distribuzione, caro Beppe.
Tu che sei Genovese come me, prova ad andare a prendere un caffe' e una brioche al BAR MOTTA di Corso Sardegna, noterai che il vecchietto baffuto SISTEMATICAMENTE cerca di fregarti qualcosa sul resto. E' poco, ma 20 centesimi di qua, 20 centesimi di la, perche' deve andare in ferie a nostre spese??
Giuseppe Turdo
20 giugno 2005 alle ore 14:10A me e' invece capitato di vedere, tempo fa a Palermo, supermercati fare offerte (tipo 3x2) gia' sparite 5 minuti dopo l'apertura del negozio!
Non e' che i commessi e gli impiegati...
PS: AIUTO! Vivendo in Inghilterra non posso vedere Beppe in tour. QUANDO ESCE IL DVD?!
Davide Lupi
20 giugno 2005 alle ore 14:10Per evitare questi "problemi" e per tagliare forse il personale, qua in Germania ci sono delle catene di supermarket (real, kaufland...) che hanno adottato la tecnica del "self service", fai tu il cassiere alla fine, sotto lo sguardo vigile di un commesso che cosi controlla almeno 4 casse contemporaneamente. Io non lo faccio sempre, anche perche sotto sotto resto un luddista convinto, ma cosa vuoi...
alla prossima
stefania pellegrini
20 giugno 2005 alle ore 14:11A Torino c'è un Carrefour (quello di corso Montecucco) nel quale è possibile fare la spesa con un lettore ottico che legge i codici a barre dei prodotti, visualizza il prezzo (quindi si può controllare immediatamente se corrisponde a quello sullo scaffale) e somma gli importi consentendo al cliente di leggere in ogni momento il totale della sua spesa.
Purtroppo il sistema non è presente in nessun altro Carrefour della città (presumo per via del fatto che, controlli a campione a parte, il supermercato rischia di subire parecchi "furti", visto che se non ti controllano puoi evitare di passare nel lettore ottico una parte della spesa...)....è un peccato perchè vi assicuro che fare la spesa in questo modo è molto più veloce (non hai bisogno di far leggere i prodotti alla cassiera, a meno di controllo, e ci sono delle casse dedicate) e ti consente di sapere con esattezza quando stai spendendo e di controllare la correttezza dei prezzi esposti!
Fabio Galletti
20 giugno 2005 alle ore 14:12Allora è bene sapere che i prezzi validi a tutti gli effetti sono quelli esposti sugli scaffali.
Se riscontrate una differenza a vostro danno (ma anche a vostro vantaggio...) dovete pretendere di pagare quel prezzo. Se si rifiutano chiamate il 117 (GdF)e vi farete delle belle risate alla faccia di questi fottutissimi commercianti che molto più propriamente andrebbero classificati come "ZECCHE".
Giuseppe Meccarti
20 giugno 2005 alle ore 14:12Salve,
Stiamo cercando di capire se il sig. Grillo e' mai stato iscritto al Partito Comunista Italiano o ha mai ricevuto fondi e/o aiuti dall'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.
Cordiali saluti
Giuseppe
MIRCO ZUIN
20 giugno 2005 alle ore 14:13SAI BEPPE E' DA UN PO CHE STO ATTENTO TRA COSTO DISPENSA E COSTO CASSA, PER ORA TUTTO BENE, ALMENO NEI NEGOZI CHE FREQUENTO IO A MIRA (VE).
CONTRARIAMENTE, PICCOLI ERRORI DI CALCOLO, GLI HO RISCONTRATI NEI DISCOUNT, DOVE LE CASSE SONO SPROVVISTE DI LETTORE OTTICO E AFFIDATO ALLA BUONA MEMORIA DELLE CASSIERE... :-I
Lorenzo Pinto
20 giugno 2005 alle ore 14:16Per Giuseppe Meccarti:
"Stiamo cercando di capire se il sig. Grillo e' mai stato iscritto al Partito Comunista Italiano o ha mai ricevuto fondi e/o aiuti dall'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche."
E utilizzare le vostre energie per qualcosa di più utile alla comunità?
Silvia Giacomazzo
20 giugno 2005 alle ore 14:17Una cosa è certa i supermercati, i negozianti, le bancarelle dei mercati: tutti fanno i furbi sapendo di frodare i clienti, sanno di truffare e sanno di andare contro la legge, sicuri anche di una cosa, che purtroppo noi i clienti non abbiamo il coraggio di far intervenire le forze dell'ordine (vigili, guardia di finanza) i soli che potrebbero e devono intervenire; se lo facessimo tutto diverrebbe come all'estero, trasparenza e correttezza: povera Italia.
Luca Volpe
20 giugno 2005 alle ore 14:17Concordo con Raffaele. Bisogna FARSI VEDERE, PROTESTARE e SPAVENTARE se necessario. Quelli da te elencati, caro Beppe, sono trucchetti utilizzati DA SEMPRE in questo settore.
Mi sa che tocca a noi STARE ATTENTI e FAR STARE ATTENTI.
Fabio Ferrario
20 giugno 2005 alle ore 14:17Giuseppe,
anche se fosse?
Fabio
Mario Parlanti
20 giugno 2005 alle ore 14:18La cosa è avvenuta più volte anche a me con alcuni supermercati (e solo quelli), a mio avviso è una politica pianificata meticolosamente.
Alle mie rimostranze i commessi hanno applicato i prezzi apposti sugli scaffali scusandosi.
La catena in cui questo è avvenuto più e più volte è il SuperBasko. Non mi è mai successo con l'EuroSpin, e da ora in poi controllerò anche gli altri.
Davide Lupi
20 giugno 2005 alle ore 14:19Scusa il disturbo Beppe.
Avrei una domanda da porti : sarebbe possibile obbligare i quotidiani italiani (i maggiori) a praticare degli abbonamenti ridotti per studenti, disoccupati o carcerati?
Vivo all ´ estero da due anni e ti posso garantire che questo tipo di iniziative giovano notevolmente alla cultura ed alla formazione dello spirito critico soprattutto nei giovani. Cosi non serve piu guardare il tg, che in italia e´ scandaloso... o perlomeno lo guardo per vedere che colore tira quest´estate.
cordialitä.
Davide
Piero Scarato
20 giugno 2005 alle ore 14:19Caro Beppe, ci sto, l'ho già fatto alcune volte con successo. Sarà mio piacere comunicarti i risultati al + presto. Ciao
Piero Luciani
20 giugno 2005 alle ore 14:20Preventivo per sostituzione gomma e freni (solo ganasce) per la ruota posteriore:
Gomma 30 euro, freni 30 euro + prezzo manodopera che non mi ha voluto anticipare ... ma siamo matti ?
moto sh 50 honda
mirco zuin
20 giugno 2005 alle ore 14:21caro Giuseppe, centra qualcosa qui, in questo blog, destra o sinistra politica?
...ma per cortesia...siamo ancora a questo stato di approfondimento ?? si tolga da questi discorsi..
Lorenzo Pinto
20 giugno 2005 alle ore 14:21A Piero!
E t'è andata pure bene...
Rosario Pisanò
20 giugno 2005 alle ore 14:21"Errare è umano"...
ma mi sembra che l'80% delle volte avviene a favore dei commercianti, il 20% avviene a favore dei clienti.. chissà perchè ..
"Odio" anche i rivenditori al dettaglio dell'ortofrutta che, spesso, per guadagnare di più ti mettono sul piatto più di quanto gli hai chiesto..
Patrick BEnji-ji
20 giugno 2005 alle ore 14:22Il denaro fa parte di quelle cose materiali il cui possesso (effimero) non porta a nulla di buono.
Cercate (cerchiamo) piuttosto di non farci fregare sui resti della felicita' e della liberta'.
ciao
vincenzo solfrizzi
20 giugno 2005 alle ore 14:22Cari signori,
ancora una volta vale quello che tempo fa ho sentito dire da un commerciante (che se ne vantava): "Otto etti a ciascuno, nove etti a qualcuno, un chilo a nessuno". E l'euro, il sistema degli ipermercati, la morsa della grande distribuzione organizzata, non esistevano ancora. E mi ricordo quella storia del lupo che perdeva il pelo ma non il vizio. In tutto ciò, l'obbligo del rimborso, anche doppio, delle differenze non dovute appare risibile, rispetto al numero di quelli che non avranno mai il tempo (o la voglia, e talvolta anche la possibilità) di confrontare i prezzi pagati e quelli pubblicizzati.
Fortunatamente sott'acqua siamo tutti più ricchi (perchè di questo parlava quel signore quando alludeva al sommerso, vero?...........)
fabrizio tamari
20 giugno 2005 alle ore 14:22Sono ristoratore e la stessa cosa succede nella grande distribuzione(prezzi diversi,pesi errati a loro favore,ecc.).Quando vado a far la spesa devo guardare e ricontrollare la fattura d'acquisto e parecchie volte ho trovato delle incongruenze al che mi faccio fare nota d'accredito e gli addetti si scusano una volta dando la colpa al computer,un'altra volta alla nuova addetta appena assunta e via di questo passo.L'unica maniera è controllare e contestare subito l'errore,anche con veemenza,se si vuole ottenere giustizia,ed anche per un centesimo,è questione di principio.Per finire,ho saputo da qualcuno che nei sacchetti da tre chili di carbonella per il grill,han trovato una pietra di due etti(il 7% del peso),fate il calcolo su tonnellate di carbonella vendute...la medesima cosa l'ho constatata nelle patate(qualche pietra anche lì),e la verdura a foglia(insalata,bietole,spinaci)venduta a cassette e sempre intrisa d'acqua per farla pesare di più.
Eh,il mondo è dei furbi...
Paolo Cotti Cometti
20 giugno 2005 alle ore 14:23ragazzi sveglia!
Giuseppe Meccarti... mai sentito parlare del maccartismo?
E' un buontempone...
lorenzo nasi
20 giugno 2005 alle ore 14:23Sicuramente il metodo migliore è quello del "conto -fai-da-te" (con la macchinetta che legge i prezzi mentre fai la spesa): io conosco CONAD e COOP, non so se altri supermercati offrono lo stesso servizio. Segnaliamoli.
Segnalerie però anche un problemino: l'uso della macchinetta è riservato ai titolari di carta, quindi soci registrati-schedati. Questo significa che "loro" sanno ogni cosa che acquisti, quali marche, quando, quanto... Insomma, ti fanno una radiografia dei consumi, cosa che a me risulta un po' antipatica.
Attenzione anche ai distributori di benzina: spesso il prezzo esposto è quello del "fai da te" mentre il prezzo pieno (servito dall'addetto) è solitamente non visibile dalla strada o addirittura non esposto. Inutile sottolineare che spesso i gestori cercano di servirti anche quando ti fermi alla pompo self-service, per poter applicare la tariffa piena.
Occhio dunque ai benzinai troppo cortesi...
Licia Podda
20 giugno 2005 alle ore 14:24In molti supermercati e Ipermercati Coop della mia città (Bologna) è in funzione un servizio che si chiama "salvatempo". Dopo la registarzione della tua tessera socio puoi utilizzare un apposito "telecomando" e passare i prodotti che desideri acquistare. Questo ti permette di controllare i prezzi, controllare la spesa totale e parziale(poichè i prodotti vengono registrati con i prezzi e i corrispondenti nomi) e contare i pezzi acquistati. Alla cassa porgi solo il telecomando e da lì la cassiera ti fa lo scontrino, paghi e te ne vai. Fanno controlli a campione per evitare che le persone siano oneste e facciano passare tutti i pezzi acquistati.
Ritengo sia un buon mezzo per evitare lunghe file alle casse e rendere il rapporto cliente-supermercato trasparente evitando gli inconvenienti sopracitati.
Lorenzo Pinto
20 giugno 2005 alle ore 14:24Per Paolo Cotti...
Che coglione, c'ero cascato!
Massimo Blandino
20 giugno 2005 alle ore 14:25Mia mamma è 15 anni che controlla lo scontrino quando il sabato pomeriggio va afare la spesa. Molto spesso si è trovata prodotti pagati di più di quanto invece risultava dal cartellino esposto. Oltre alla scusa dei commessi che non cambiano prezzo c'è quella, simile, del software non ancora aggiornato. Con questi trucchetti gli ipermercati guadagnano miliardi sapendo che raramente il consumatore torna per protestare per pochi centesimi.
Baluba
matteo torretta
20 giugno 2005 alle ore 14:26ciao
Io ho avuto problemi simili sia da Auchan che da Carrefour e per ottenere un rimborso ho perso un sacco di tempo nonostante il LORO errore fosse evidente.
Da allora vado all'Ipercoop, scelgo prevalentemente prodotti COOP
e quando c'è stato un disguido ( sconto soci + promozione non conteggiata correttamente ) ho immediatamente ricevuto il rimborso.
Carlo Mariotti
20 giugno 2005 alle ore 14:27SCUSATE IL FUORI TEMA, MA E' IMPORTANTISSIMO: VI SEGNALO CHE DOMANI SERA SU RAI TRE ALLE ORE 21 ANDRA' IN ONDA IL PROGRAMMA "W LA RICERCA" DOVE SI PARLERA' DELLA ORMAI CRONICA FUGA DEI CERVELLI DALLA NOSTRA BELLA ITALIA....ALTRO CHE!
FORSE RIUSCIREMO A CAPIRE QUALCOSA D+ DELLA VERA STRATEGIA POLITICA MIRATA ALLA DEMOLIZIONE ECONOMICA-CULTURALE DI NOI GIOVANI.
SVEGLIAMOCI RAGAZZI!
http://www.raitre.rai.it/R3_popup_articolofoglia/0,6844,129%5E4058,00.html
nina fiore
20 giugno 2005 alle ore 14:30Abito a Napoli. Ed è successo anche a me e più di una volta. Il prezzo applicato sul prodotto dal lettore ottico alle casse, viene letto in maniera diversa. Pochi centesimi, che se però li conti un un mese pochi pochi non sono. Null'altro che una truffa!!! Da quando me ne sono accorta mi faccio rimborsare ogni volta. Ma dico!!! Si può mai andare avanti così? Si può vivere con l'incubo che se non sei vigile in ogni istante ti fregano? E paradossalmente il denaro che ti viene sottratto indebitamente è il danno minore, perché vivere senza fiducia nel prossimo è un danno veramente terribile.
mariangela pisano
20 giugno 2005 alle ore 14:30Proprio ieri sono andata a comprare un microonde per regalarlo a mio fratello, in esposizione c'era un prezzo alla cassa dieci euro in più; a guardare la commessa sono sicura che si trattasse di un errore, comunque a non controllare...
massimo alberghi
20 giugno 2005 alle ore 14:30Il problema era stato anche sollevato da striscia la notizia un annetto fa
Amalia Polidori
20 giugno 2005 alle ore 14:31Attenti anche alle Promozioni nei Supermercati! Ho comperato una tintura per capelli a 9.99 euro tre settimane fa in un supermercato della Grande Distribuzione, sabato lo stesso prodotto risultava in "Promozione" a....9.99 euro!!!
E dire che in un altro supermercato lo stesso prodotto era a 8.59 euro!
Tenete d'occhio i prezzi dei prodotti che consumate di frequente, occhio alla scritta Promozione! Di solito è una bufala per attirare i consumatori ingenui!!!!
adamo di loreto
20 giugno 2005 alle ore 14:31Caro Beppe, dopo aver letto il tuo allarme, in me si materializzano i sospetti, dieci giorni fa un mio amico, in mia presenza, ha acquistato un lettore divx, in una nota catena di elettrodomestici, quando siamo andati in cassa, magia, il saldo da pagare era mggiorato di 0,90 , noi ci siammo accorti subito della differenza, segnalando tempestivamente l' incongruenza alla cassiera, e lei di prima risposta ci ha detto con arroganza "e ... per 90 centesimi", poi si è subito corretta vedendo in noi un atteggiamento di stizza e protesta, minacciandola di andarcene con il prodotto senza pagare, visto che per l' oro 90 centesimi non erano niente anche per noi 40 non erano niente, e quindi perchè darveli? Per farla breve, per risarcirci i 90 centesimi ci sono volute, due telefonate, rispiegare il problema a due capocce venuti dagli uffici amministrativi, e badate bene, tre fotocopie allo scontrino fiscale, si perchè ci hanno fatto pagare di forza alla cassa. Morale facciamo tutti bene attenzione e passiamo parola, per noi poveri consumatori è l' unico vaccino che abbiamo.
emanuele frontini
20 giugno 2005 alle ore 14:32Vorrei che qualcuno mi spiegasse come funziona il " coperto " al ristorante.
A che età si paga ?
Perche' si paga ?
Io ho 3 bambine piccole, e lo trovo sempre nel conto ! va beh...poi discuto...
pero mi piacerebbe sapere se qualcuno sa come funziona.
Thanks !
Niccolò Petrilli
20 giugno 2005 alle ore 14:33Beppe, c'è anche da fare attenzione alle doppie battiture dei prodotti, a volte involontarie, ma talvolta(spero non spesso) ricercate dai commessi istruiti dai direttori. Così controllando lo scontrino ti trovi due scatolette per gatti, tre confezioni di tonno...si fa presto a far cassa.
Rosario Pisanò
20 giugno 2005 alle ore 14:34Infatti, per loro è più comodo aggiornare il prezzo nel database del lettore ottico che mandare una commessa ad aggiornare il prezzo dello scaffale..
Vi dico cmq un'altra cosa che da quando frequento il blog di beppe mi fregano sempre di meno.. :)
Grande Beppe
Marco Ginnetti
20 giugno 2005 alle ore 14:35Anche "Striscia la notizia" ha esposto lo stesso problema non molto tempo fa.
Giancarlo Polo
20 giugno 2005 alle ore 14:35Vado ad auchan di vicenza a fare spesa.
siccome mi servivano un paio di ciabatte e un paio di scarpe guardo nei cestonie, trovo qualcosa di mio gradimento.....
Vado alla cassa a pagare (dopo mezzora di fila per 3 persone...). La cassiera mi scarta le scarpe dal conto... io le domando perche' me le ha messe da parte e lei mi dice che non hanno il codice a barre,io cortesemente le dico che chiami la ragazza che controlla i codici, lei invece mi dice no deve andare lei a vedere se c'e' un altro paio di scarpe (con contentezza di quelli dietro di me...) sono arrivato ai cestoni delle offerte (pseudo..) cerco un paio uguale a quello che mi piaceva, non trovo niente trovo soloo o solo scarpe sinistre o solo destre... dopo un minuto pensando alla coda in cassa, ho buttato la le scarpe senza codici, sono andato in cassa e ho fatto le mie dimostranze alla cassiera,la quale mi ha detto riferiro' alla direzione...
Mezzora di tempo perso in coda piu il tempo a cercare le scarpe piu il nervoso ... chi me lo ripaga visto che il tempo passa e non ritorna?
Io da auchan mai piu!
Albano Romeggio
20 giugno 2005 alle ore 14:36Sigh, verissimo: sabato mattina ero a spasso con mia moglie e ci siamo fermati in un bar dove passano solo turisti (è in cima ad un cucuzzolo raggiungibile solo con una cabinovia). Prendiamo qualcosa da bere ed all'atto di pagare mi accorgo che il prezzo è di 50 centesimi (da 2,5 a 3 euro!!!) maggiore di quanto ben esposto dietro al bancone.
Ero in vacanza e non avevo voglia di discutere, ma leggendo i commenti del blog mi pento di non aver protestato e prometto di non farlo mai piu'.
Mariagrazia Fortieri
20 giugno 2005 alle ore 14:37Come Lucia Podda anch'io ho usato il SAlvatempo della Coop em i sono trovata benissimo. Evito più facilmente le fregature. Ma chissà quante volte non me ne sono accorta. La stanchezza gioca brutti scherzi e a volte anche una persona giovane non controlla, figurarsi gli anziani...sono dei ladri!
Fabio Midolo
20 giugno 2005 alle ore 14:37In questo caso la "cresta" sulla spesa la fanno i supermercati. Anche a me è capitato di dover pagare qualcosa in più alla cassa per colpa del personale che non ha sostituito in tempo i cartellini...io dico...capitasse una volta, due volte, ma sistematicamente sento sempre lamentare qualcuno (me compreso) che il prezzo del prodotto sullo scaffale, non corrisponde alla lettura dello scanner in cassa e la gente ignara ne subisce le conseguenze. Per non parlare della spesa al banco salumi dove avranno imparato ad usare talmente bene quella cacchio di bilancia, che digitando gli importi alla velocità della luce ti impediscono di vedere qualsiasi numeretto ad eccezione dell'importo finale.
giorgia della seta
20 giugno 2005 alle ore 14:37siamo in recessione, no pardon, in stagnazione, però da quando c'è stato il passaggio dalla lire all'euro alcuni commercianti furbi che ora piangono lacrime di coccodrillo hanno contribuito ad affossare i consumi. Perché in Francia questo non è accaduto?
Bruno Panetta
20 giugno 2005 alle ore 14:37> il saldo da pagare era mggiorato di 0,90 , noi
> ci siammo accorti subito della differenza,
> segnalando tempestivamente l' incongruenza alla
> cassiera, e lei di prima risposta ci ha detto
> con arroganza "e ... per 90 centesimi",
A quel punto c'era una cosa sola da fare: andarsene senza pagare, lasciando il prodotto li' (altrimenti era un furto).
Qui in Inghilterra non c'e' questo problema. Mi e' capitato piu' volte di far notare differenze tra i prezzi e gli scontrini, spesso in casi di offerte speciali, e ho sempre ricevuto scuse e rimborso, anche quando la differenza era di poche decine di centesimi.
Bruno
claudia parmeggiani
20 giugno 2005 alle ore 14:38Coraggio allora e avanti tutta!
La cosa più importante è dirlo sempre e farsi rimborsare anche se la differenza sono pochi cents.....per noi sono pochi cents, ma sommati per loro fanno tanti soldi!
Purtroppo se non sono grosse cifre è difficile che si abbia voglia di far valere le proprie ragioni forse si crede di essere scambiati per degli avari, ma è un dovere verso la collettività, infatti se ognuno di noi lo facesse in automatico smetterebbero perchè diventerebbe antieconomico, ma fino a che saremo pochi a protestare facendoci rimborsare per loro sarà vantaggioso e ci toccherà sempre fare la spesa con la calcolatrice!!!!
L' unione ha un potere enorme e lo sanno tutti...
allora davvero: AVANTI TUTTA!!!!
Alessandro Messora
20 giugno 2005 alle ore 14:38Io personalmente per la spesa uso il sistema "salvatempo" che mi permette di risparmiare veramente tempo alle case, ma, cosa importante, tenere conto di quello che sto spendendo ed i prezzi dei prodotti.
Per quanto riguarda le promozioni è me è capitato spesso di leggere sul giornale, tipo "Il secolo XIX"
di promozioni stile "sottocosto" ma girando pagina lo stesso prodotto era vnduto da un altro negozio e senza reclamizzarlo come "sottocosto": sempre stare attenti alle cosiddette offerte stracciate
Lancioni Rino
20 giugno 2005 alle ore 14:38Tutti d`accordo ! ci fregano ma e possibile che nessuno fa un qualche cosa ? I partitari dove sono ? coi loro 20000 EURO MENSILI SENE FRGANO DEI CENTESIMI HAHA !!
Graziano Menghi
20 giugno 2005 alle ore 14:39A me è capitato di ricevere il resto sbagliato!
Avendo consegnato una banconota da 20 Euro alla cassiera di un supermercato e dovendo ricevere 3 euro e 45 centesimi di resto, la cassiera mi ha dato il resto contando a voce due pezzi da 50 centesimi come fossero da 1 euro e solo dopo che l'ho fato notare mi ha rimborsato ma di solito mi fido e non guardo mettendoli in tasca direttamente. chissà quante volte sono stato fregato in quel modo e chissà a quante persone viene fatto lo stesso trucchetto.
Stefano Fiaschi
20 giugno 2005 alle ore 14:40A questo proposito devo fare un plauso ad un supermercato cooperativo di Siena, la calcolatrice te la danno loro, e funziona automaticamente... si passa il codice a barre sul lettore e il prezzo del prodotto viene subito aggiunto, la cosa bella è che non si ripassano tutti i prodotti alla cassa, semplicemente il conto viene lasciato all'onestà del cliente e all'uscita si mostra solo il totale e si paga, i controlli vengono effettuati a campione. Credo sia il massimo per la trasparenza.
giancarlo fiorenzano
20 giugno 2005 alle ore 14:41E' successo anche a me e quando ho fatto presente l'accaduto mi è stato risposto che dovevano ancora aggiornare il tutto.
Vogliamo parlare anche delle offerte inesistenti....ti lasciano i volantini con prodotti in offerta che io personalmente da anni non ho mai trovato.
Mario Rossi
20 giugno 2005 alle ore 14:41Ma una guerra preventiva no eh? Quand'è che ci ribelleremo per porre un freno a tutto quello che c'è di marcio in questa società?
Patrick Benji-ji
20 giugno 2005 alle ore 14:42La preoccupazione, secondo me, dovrebbe riguardare di piu' in quello che ci viene dato da mangiare all'interno di quelle scatole belle e colorate che il supermercato espone. Nel senso che l'industria alimentare produce sempre di piu' cibo "morto" (pastorizzato) e ricco di conservanti, coloranti (che servono solo a non fare vedere il colore di marcio che gli alimenti altrimenti avrebbero ... berreste mai un succo di frutta alla pera verdognolo ? ecco che con un bel coloronte giallo la pera torna sana e nutriente ).
Quindi per non farvi fregare SU QUELLO CHE MANGIATE e anche sui resti, andate nei negozi che vendono SOLO agricoltura biologica e/o punti macrobiotici e/o commercio equo e solidale ed evitate tassativamente tutto quello che e' "precotto" "pronto in 5 minuti" "verdura gia' lavata e pulita" eccetera.
ciao
emanuele frontini
20 giugno 2005 alle ore 14:42Tornando al coperto del ristorante, perche certi ristoranti non lo fanno pagare ?
Marco Tamarri
20 giugno 2005 alle ore 14:43FACCIAMO I NOMI
Ok, vogliamo cominciare ad elencare i nomi dei supermercati in cui, diciamo, fanno questi errori?
Io da oggi comincerò ad andare a fare la spesa con la calcolatrice. Dobbiamo sapere quali sono quelli che ci fregano.
luca lorenzetti
20 giugno 2005 alle ore 14:435° (credo, ma poco cambia) comandamento:
NON RUBARE!
poi cosa fanno troppi altri mi tange poco... moriranno anche loro...
Fabrizio Togni
20 giugno 2005 alle ore 14:44Al raduno degli alpini di Parma ho acquistato una bottiglia di acqua minerale al bar e di resto mi hanno dato una moneta da 200 lire invece di una da 50 centesimi.
Ho controllato solo fuori dal bar e non ho protestato (prendendomela con la mia sbadataggine di non controllare al momento del resto). Forse è proprio il mio gesto che fa si che tanti commercianti ci provino...
stefano cima
20 giugno 2005 alle ore 14:47Al supermercato non ho mai fatto i conti dando per scontato che con i Bar-code fosse tutto sotto controllo.. ma da oggi si cambia..
Ma ve en dico un altra.. provate a fare i conti al ristorante ( o pizzeria o simili) di quello che ce scritto sul menu, e di quello che pagate sul conto: 9 volte su 10 tentano di fottervi. o sbagliano i conti oppure (spesso, specialmente se la tavolata è di tante persone) mettono i prezzi corretti ma aggiungono le quantità.. se avete preso 12 birre magari ve ne mettono 14.. fateci caso.
Ruggero Ruggeri
20 giugno 2005 alle ore 14:47Ciao a tutti. Quel che ti è stato segnalato corrisponde a verità perchè è successo pure a me. Io però ho preteso di pagare il prezzo esposto e, dopo l'intervento del Direttore, così è stato. Per legge il prezzo esposto non può essere cambiato senonchè esista un evidente errore di esposizione ,come uno scambio di numeri, che risulti evidente. Attenti a quei.....prezzi!!!!!
Gabriele Monti
20 giugno 2005 alle ore 14:47x Luca Perilli
hai visto che nel curriculum di Scaroni si sono dimenticati dettagli come il patteggiamento per corruzione o sulla privatizzazione di SIV... :)
Cavolo a volte mi chiedo come possano essere così spudorati ad andare da una parte all'altra come il vento...gli USA (es. caso Cooney) non sono poi così lontani...purtroppo però solo per quel che riguarda i malghini schifosi che fanno sotto gli occhi di tutti!
lisa vanni
20 giugno 2005 alle ore 14:47A proposito di spesa con la calcolatrice ... posso fare la solita toscana "pallosa" orgogliosa di come vano molte cose nella sua regione?
Alla Coop esiste la possibilita' di fare la spesa con il Salvatempo, una sorta di calcolatrice messa a disposizione dal supermercato con cui "sparare" sui codici a barre prima di mettere la roba nelle proprie borse. Cosi' facendo non occorre passare tutta la spesa dalla cassa ma, grazie a un semplice lettore, viene letto l'importo dovuto senza il bisogno di passare i singoli articoli. Durante la spesa poi il cliente puo' monitorare costi, importo, aggiungere e poi togliere tutti i podotti che vuole, senza problemi. Certo, occorre una buona dose di senso civico (in teoria sarebbe possibile fare i furbi e "sparare" solo su pochi prodotti imboscando gli altri) nonostante siano previsti minimo 3 controlli a random, chiamati "riletture".
Vi assicuro che e' un ottima soluzione.
Scherzi a parte sugli idilli (o idillii ... sob scusate il lapsus) toscani che idilli non sono ... quella del salvatempo non e' male come pensata
saluti Lisa
flavio zenari
20 giugno 2005 alle ore 14:47Caro Beppe, anche nella civilissima ed aburgica città di Trieste succede quanto hai esposto!!
Diverse volte è successo ame ed a mia moglie di constatare l'nesattezza del conto finale al Supermercato ( sconti non effettuati, aggiornamenti di prezzo fatti all'iatante, etc. etc), ma, ogni volta che mi so no accorto del misfatto ho sempre protestato facendo il diavolo a quattro e minacciando di chiamare la Guardia di Finanza o i Carabinieri con conseguente denuncia all'autorità giudiziaria: ho sempre ottenuto quello che volevo, anche perchè, così facendo attiravo lìattenzione degli altri avventori che cominciavano subito a verificare i prezzi della merce ed a commentare animatamente su quella publica vergogna. Un proverbio siciliano ( i siciliani dovrebbero sempre averlo presente!!) dice : chi pecora si fà il lupo la mangia!
Fate sempre valere i vostri diritti, non siate timidi, abbiate la sfrontatezza data dalla certezza del diritto!!
Fabio Caciuoli
20 giugno 2005 alle ore 14:48La cosa vale anche per i grandi centri che vendono elettrodomestici, computer e hi-fi. Qualche mese fa sono andato da Euronic a comperare due cartucce per la stampate una del nero e una del colore. La prima era prezzata 20 euro e la seconda 25. Quando sono arrivato alla cassa la cassiera ha battuto il conto ed ho pagato con la carta di credito. Quando ho letto lo scontrino mi sono accorto che la cartuccia del nero aveva lo stesso prezzo del colore, ho chiesto subito la restituzione dei 5 euro praticamente rubati. Beh insomma, per farla breve non sapevano come fare per ridarmi questi soldi perchè io avevo pagato con la carta e loro non potevano darmi i contati. Hanno provato a annullare la transazione, ma niente, alla fine sono uscito da li con un buono da 5 euro che dovevo utilizzare entro una settimana altrimenti non sarebbe stato più valido... assurdo!!!
norberto galloni
20 giugno 2005 alle ore 14:50Mi rendo conto che vi sembrerà impossibile ma ho fatto questo esperimento alcuni mesi addietro in un punto vendita COOP;ebbene, almeno 5 articoli da me posati sul nastro cassa,non risultavano nello scontrino della spesa. Ad una attenta verifica tornato a casa, mi sono accorto di aver risparmiato circa 12. Ci ho riprovato il giorno successivo ma evidentemente il guasto alla cassa era stato riparato. Peccato! Ciao, grazie comunque per la segnalazione terrò le antenne dritte!
Davide Ricci
20 giugno 2005 alle ore 14:55Ho accompagnato alcune amiche al centro commerciale apena fuori Firenze (mi sembra si chiami "il pianeta".
Non dovevo comprare nulla ma mi è venuto in mete che era l'ora di cambiare spazzolino.
Già che c'ero ne ho approfittato e, dopo 15 minuti di coda alla "cassa rapida" ho scoperto che costava 1,60 invece di 99 centesimi.
L'ho fatto presente e quei buzzurri dietro di me in fila mi hanno rotto le palle perché "ci fai perdere tempo."
Alla fine ho pagato (debole), ma spero che quelli dietro siano stati fregati come me, così imparano!
mirco baiocco
20 giugno 2005 alle ore 14:55salve Beppe e buongiorno a tutti i blogger ..
...sono d'accordo, tutti a far la spesa con la calcolatrice!!!
costa solo un euro! prendi 3 e paghi 2, ma io ne volevo solo un chilo di biscotti!!! ( ma cosa me ne faccio di tre chili di biscotti che ci metto fino a pasqua a mangiarli tutti e gli ultimi sono quattrostagioni con funghi, muffa, una strana polvere e tanti piccoli pezzettini !!!!) tutto a un euro!? come mai per fare la spesa e riempire il carrello al supermercato (dove se entri e compri solo quello che ti serve esci con il carrello vuoto) ora di euro ce ne vanno in media 100?
e ti ciu..... pure! belin!!!
basta!
3x2 con la carta igienica ( fanno 3 palazzi di 10 piani di morbidezza più o meno 90 metri morbidissimi per 36 rotoli, ho origini liguri dovrebbero durare fino al 2067 ma finiscono prima ... forse i piani sono come quelli dei parcheggi sotterranei.. più bassi... o non sono tutti morbidi, ma il conto non torna lo stesso !? )
e ... le mozzarelle quelle che convengono e che costano poco, sono in confezione da 12, scadono dopo che sei uscito dal supermercato! c'è la barriera apposta, non crederete mica che serva per individuare chi ruba?? ... anticipa la scadenza dei prodotti... attiva l'autodistruzione!!
... la mia nonna quando ero ancora un gagno (bambino) con le gioncchia sbucciate... mi diceva che al supermercato la fregavano... secondo lei la fregava la cassiera, quella che dava del tu al direttore (non me ne vogliano le povere cassiere ) che secondo lei batteva troppo veloce con i tasti e allora a casa ... si controllava da una parte scontrino dall'altra carta del pane e matita! ... e 90 volte su 100 aveva ragione... 50 lire... 100 lire... una volta per 1000 lire ha minacciato il direttore del VeGè, dentiera alla mano !! ( scusate la pubblicità, perdonami nonna!)
viva la nonna che purtroppo non c'è più, se n'è andata pure la spesa fatta solo con gli spiccioli nel borsellino...
in compenso in alcuni alimentari si puo' pagare anche in comode rate tan 0.5% taeg 0.9%, a quando le gioiellerie con il crudo di parma?
Marco Brambilla
20 giugno 2005 alle ore 14:561 volta alla settimana faccio una grossa spesa (100-150 ) al Carrefour; io e mia mamma, grandi pignoli, controlliamo sempre i prezzi (mia madre se li scrive sulla nota della spesa): 9 volte su 10 c'è almeno un prodotto fatto pagare di più! ca..o, l'unica volta che i prezzi erano tutti giusti, mi hanno segnato un prodotto in più! ma vaff..
Alessio Filipetta
20 giugno 2005 alle ore 14:56L'altro giorno dovevo comprare un quablock di fogli, ed avendo solo poche monete in tasca sono stato molto attento al prezzo esposto.
Un quablock Pigna, all' Iper, costava secondo etichetta 1.95.
Alla cassa il suddetto articolo veniva a costare 1.20, forse l'inflazione mi aveva colpito nel tratto dal reparto quaderni alla cassa.
Sono riuscito a pagare il prezzo sull' etichetta, non senza problemi ed una perdita di tempo non indifferente, più di venti minuti.
Mi chiedo quandi soldi queste grosse catene commerciali si intaschino in modo disonesto con questi vili trucchi.
Claudio Guidi
20 giugno 2005 alle ore 14:57provocazione: in quanti di voi di fronte ad un resto favorevole restituiscono i soldi in più al commerciante?
Mauro Paluzzi
20 giugno 2005 alle ore 14:57E' successo pure a me.
Emanuela Zini
20 giugno 2005 alle ore 15:03E' successo anche a me. Ho comprato le solite 10 birre, e tra il prezzo esposto e quello che mi è stato fatto pagare alla cassa c'era una differenza di 8 centesimi a bottiglia. Sono dovuta andare al reparto informazioni e mi sono stati ridati 80 centesimi. Sono stata guardata come una pezzente...
Maria Rita Bovi
20 giugno 2005 alle ore 15:04acc...io i prezzi non li guardo neanche!!!
sandro strianese
20 giugno 2005 alle ore 15:05oramai è la norma.non solo i supermercati ma orami chiunque venda qualcosa ti ruba sempre qualcosina..pero sempre poco, troppo poco perhe uno si possa andare a lamentare piu di tanto,cosi rumano qualche centesimo a me ,qualcuno a ciascuno di noi e i loro bilanci ne guadagnano.
come diceva beppe nell'altro post oramai l'illegalita' in italia è stata legalizzata, chi dovrebbe fare dei controlli in tal senso non li fa,e siamo orami nel paese dei robin hood al contrario, rubano ai poveri per dare ai ricchi...
Alessandro Coragli
20 giugno 2005 alle ore 15:07Beppe, incredibile....
Mi hai letto nel pensiero, giusto lo scorso sabato parlavo con mia moglie di queste cose e le dicevo che la prossima volta avremmo fatto meglio a farci i conti.
Oggi siamo andati alla Conad di San Vito al Tagliamento (PN), spettacolarmente abbiamo pagato esattamente tutto secondo i prezzi riportati nelle etichette sugli scaffali.
Mi ero quasi commosso, per fortuna ho potuto constatare che mi avevano addebitato 0.03 € per la borsa che ho preso alla cassa, meno male... Stavo iniziando a pensare che il servizio fosse perfetto
sandro strianese
20 giugno 2005 alle ore 15:08e tutto questo come se il cambio 1000 lire- 1 euro, adottaot sistematicamente da tutti non sia gia abbastanza vantaggioso x i commercianti
rosanna d'arpa
20 giugno 2005 alle ore 15:09A me non capita.
Al carrefour sotto casa hanno un sistema che ti permette di controllare on tempo reale il prezzo dei prodotti direttmente dal codice a barre e di fare la somma di ciò che hai comprato. Alla cassa si consegna questo registratorino et voilà. Mai più code. Mi chiedo perchè non estendono questo sistema negli altri carrefour...
Mauro Nordio
20 giugno 2005 alle ore 15:09Qualcuno ha mai notato quanti prodotti esposti sono ormai già scaduti? E se lo fate notare alla cassiera, avete notato che reazione? A me è capitato più di una volta, ed ogni volta mi hanno risposto in maniera molto seccata!!
Un'altra cosa che mi lascia perplesso della grande distribuzione: perchè nei volantini pubblicitari (che ti vengono recapitati quasi tutti nello stesso periodo), i prodotti indicati nel supermercato X non corrispondono mai con quelli indicati dai supermercati Y e Z? Ovvero, perchè non riesco mai a comparare i prezzi? Non parlo di offerte di vario genere, ma semplicemente, se il superm. X mi indica la passata Pummarò, il superm. Y la Pomì ed il superm. Z la Cirio, come c...o faccio a sapere quale superm. mi inchiappetta di più?
...... Forse tutti??
lorenzo mariucci
20 giugno 2005 alle ore 15:10qualcuno qua sopra ha citato "striscia la notizia". Ma non sara ora, Beppe, di una bella filippica contro il tuo amico Ricci, perchè, diciamoci la verità, ormai Striscia la notizia non è più Ricci, Striscia la notizia sono le veline ( e basta con il definirle icone meta-televisive all'interno di un discorso intellettuale).
chiara fattorini
20 giugno 2005 alle ore 15:11caspita se è vero! venerdì sera ho comprato all'esselunga di via lorenteggio a milano una crema: prezzo esposto 14,53. prezzo pagato 16,58..
[non ho avuto il coraggio di protestare.. mea culpa.. ]
Davide Ricci
20 giugno 2005 alle ore 15:11A proposito si Striscia...
L'altra volta un tizio faceva le sue dimostranza perché era caduto col motorino per colpa di un dosso artificiale.
"Quelli di striscia" sono andati a controllare col centimetro se l'altezza del dosso fosse entro i limiti di legge.
Il dosso era adiacente ad un marciapiede, CHE IN QUEL PUNTO ERA RIBASSATO perché in prossimità di un attraversamento pedonale.
I solerti Striscianti hanno detto "È alto come il marciapiede, vediamo quanto misura il marciapiede".
E così hanno misurato l'altezza in un punto poco più in là, dove l'altezza era MOLTO PIÙ GRANDE che non in prossimità del dosso.
Per me "Striscia la notizia", e lo ho semrpe pensato, è uno dei tanti programmi spazzatura per distrarci due sederi di Veline e propinarci la pubblicità con cui la sua Rete, il suo padrone e le aziende collegate campano.
Filippo Migoni
20 giugno 2005 alle ore 15:13Ma nessuno fa la spesa ai fantastici DISCOUNT?!?!
SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAA!!!
sandro strianese
20 giugno 2005 alle ore 15:13in effetti lorenzo mariucci ha ragione...
beppe non pensi che striscia la notizia sia uno strumento per far credere alla gente che loro stanno dalla nostra parte, ma poi allo stesso tempo ci rimpinguano di balletti battute scadenti ,risate finte qant'altro?
come mai se a ricci sta tanto a cuore scoprire le cose che non funzionano a dovere nel nostro pese non è mai stato fatto un minimo accenno all situazione politica, al conflitto di interessi ecc,ecc....?
non è ora che ti distacchi da queste persone?
rosanna d'arpa
20 giugno 2005 alle ore 15:14...nulla contro i discount......
francesco manfredi
20 giugno 2005 alle ore 15:15Alla Coop mi è successo diverse volte di avere i prezzi variati; facendo spese ridotte è comunque più facile rendersene conto, mentre con il carrello pieno come si fa a controllare tutto.
Al discount Lidl avevo fatto alcune verifiche (segnandomi il prezzo su un foglio e verificando a posteriori lo scontrino) e tutto sembrava tornare. In compenso ogni tanto battono 2 volte il prezzo, anche perchè le casse hanno uno spazio molto ridotto ed è facile sbagliarsi; l'errore viene poi corretto immediatamente senza alcuna discussione.
La cosa migliore, a mio avviso, rimane fare tante spese di dimensioni medio piccole: si riducono gli acquisti di prodotti superflui e si tengono meglio sotto controllo i prezzi.
Marcus Libero
20 giugno 2005 alle ore 15:17è tutto vero, ci sono stati molti casi ad esempio con l'acqua in un famosa catena ESSELUNGA, che prese singolarmente sei bottiglie costavano di piu' che una cassa da 6!!!!!!!!!!
Purtroppo con l'euro sbagliano anche i supermercati a fare i conti...sempre a danno del consumatore s'intende!!!!!
Beppe Bravi
20 giugno 2005 alle ore 15:18Concordo sul fatto che controllo ben poco dei prezzi e questo è assurdo.. dovrei essere il primo io stesso a stare attento. In ogni caso devo ammettere che alla Coop, anche se i prezzi non sempre sono convenientissimi, utilizzo il salvatempo. Che e' uno scanner per la lettura degli articoli (come diceva un Giuseppe omonimo) e per controllare il totale di spesa.
ANTONIO D'ARPA
20 giugno 2005 alle ore 15:18concordo pienamente con Mariucci Ricci e Strianese.
Francioni Giovanni
20 giugno 2005 alle ore 15:18vista la mole di modi in cui il cittadino è buggerato, il cittadino dovrebbe passare la sua vita a controllarsi da terzi meschini.
Non sarebbe meglio cambiare drasticamente il sistema di controlli, pagare gli ordini responsabili al controllo su queste cose a cottimo, ovvero pr ogni "truffa" smascherata?
Il problema alla base di dutto resta sempre la corruzione ed il "lasciar fare" all'italiana...
Di Carlo Donatello
20 giugno 2005 alle ore 15:18Va benissimo fare la spesa con la calcolatrice in mano.
Ma poi bisogna fare anche una lista accessibile di tutti quei supermercati che cercano di imbrogliarci: insomma bisogna metterli all'indice!!!
Non sarebbe diffamazione ma solo un metodo per sviluppare questa benedetta concorrenza di cui parlano tutti e che quasi nessuno vede...
Graziano Menghi
20 giugno 2005 alle ore 15:18Certo che sti commercianti del cavolo sanno trarne bene i vantaggi che derivano dalla speculazione dell'euro, infatti per fare un esempio ho notato questa cosa: quando il prezzo è di un prodotto è di 2,76, oppure 2,88.
Per chi compra quel prodotto e difficile realizzare che per quel prodotto venduto a quei prezzi la differenza sembra minima, ma che invece sarebbe di ben 200 lire.
Bene per loro, quando scrivono i prezzi del prodotto, aggiungono sempre quei 12 - 15 centesimi in più, tanto la differenza sembra davvero minima per chi compra, ma pensate a quanto il commerciante ci fa la cresta in più su quei prodotti.
Meditate gente, meditate.
Davide Ricci
20 giugno 2005 alle ore 15:19A proposito ei discount:
sono ottimi, fanno risparmiare. Le guide al consumo critico, però, sconsigliano di comprare prodotti ai discount perché spesso sotto i costi bassi si cela anche uno sfruttamento del personale.
E poi non in tutti i piccoli paesini ce n'è uno.
Purtroppo siamo soggiogati alle regole "si fa dove si può" e "mors mea, vita tua".
guido porro
20 giugno 2005 alle ore 15:22perchè, vogliamo parlare poi di quante volte quando c'era la lira, pagando cifre sotto le 50mila con banconote da 100mila, hanno provato a darci il resto di 50mila?? Fortuna che adesso con l'euro riescono a fregare solo sulle monete (sempre che non si stia attenti)
stefano crema
20 giugno 2005 alle ore 15:24Mia madre li ha beccati più di una volta con i prezzi taroccati oppure dichiarati in offerta e poi fatti pagare a prezzo pieno, ogni volta gliel'ha fatto notare e gli sono stati restituiti i soldi, ma secondo me il 90% di quelli che fanno la spesa se lo pigliano nel culo e stanno zitti, e così la grande distribuzione dopo averci in pratica dimezzati gli stipendi si permette di fare questi sporchi giochettie se protesti ti danno del morto di fame, una sventagliatina di calashnikov ogni tanto non ci starebbe poi cosi male, con che diritto trattano come pezzenti chi vuole pagare il giusto quandom, figli di puttana,
hanno aprofittato dell'euro per raddoppiare i prezzi ? Con che diritto, cazzo!!!
Stefano
Maria Rita Bovi
20 giugno 2005 alle ore 15:24per Bruno Panetta,
Pensavo di essere pigra a non guardare i prezzi, poi il tuo posto mi ha fatto capire che in realtà sono stata abituata bene in UK dove nessuno cerca di approfittarne e anche qui dove vivo ora in Spagna queste cose non si sentono.
Tra l'altro mi chiedo che ci guadagna la cassiera o il commesso a mettere un prezzo più alto nel grande supermercato...mah!
Beccano commissioni su quanti clienti fregano??
Laura Botte
20 giugno 2005 alle ore 15:25Sarà che ho molta memoria, ma mi ricordo sempre i prezzi dei prodotti allo scaffale. Mi capita spesso che i prezzi siano diversi:
Al Carrefour di Grugliasco e a quello di Moncalieri.
Controllo lo scontrino e quando ci sono delle incongruenze vado alla cassa centrale che mi restituisce i soldi.
NON BISOGNA lamentarsi con la cassiera, ma con la cassa centrale.
NON BISOGNA vergognarsi e dire, mah per soli 20 cent!
Sono loro che si devono vergognare perchè rubano.
Poi mi capita spessissimo che sul volantino c'è scritto un prezzo, poi alla cassa ne battono un altro - di solito il vecchio prezzo non scontato-.
E penso, ma quante persone avranno fregato e non hanno detto nulla!
Fabio Ranghiero
20 giugno 2005 alle ore 15:26Starò attento alla spesa, anche se mia moglie è attentissima e sinceramente non ha mai notato nulla di strano.
Per quel che riguarda la parola magica DISCOUNT, vorrei chiedere, avete mai confrontanto gli insaccati di un discount e quelli di un negozio "specializzato" ? Io si, sinceramente sono molto più buoni quelli del negozio specializzato , ovviamente costano di più.
Preferisco spendere di più per un prosciutto di qualità superiore che ricaricare la scheda del cellulare per 2 settimane....
Ciao a tutti!
sandro strianese
20 giugno 2005 alle ore 15:26con l'euro succede che al posto di darti 50 euro di resto te ne danno 10 (la somiglianza tra le banconote aiuta).
a me è successo, me ne sono accorto subito, ho semplicemente guardato storto la commessa senza dire niente, e lei in una frazione di secondo a cambiato espressione, e senza neanche guardare la banconota che mi aveva dato di resto per controllare cosa mi aveva dato, mi fa:"ah, scusa scusa, mi hai dato 100, è vero"...
cmq controllate sempre il resto, molto spesso vi fregano, soprattutto con la moneta...
Luca Puddu
20 giugno 2005 alle ore 15:27Il problema alla base di tutto resta sempre la corruzione ed il "lasciar fare" all'italiana...
D'accordissimo, in altri paesi (ad esempio Inghilterra), sono molto più severi, sulle tue truffe, e molto più onesti, sui loro errori...
(troppe virgole)
Vittorio Sala
20 giugno 2005 alle ore 15:27Caro Grillo!!
Una situazione analoga mi capita nei negozi della catena Media World, nell'acquisto di DVD. Più volte mi è capitato di arrivare alla cassa e vedere che il prezzo esposto differiva (sempre in difetto ovvio) da quello reale. Ulitmo caso:
"Rocky horror picture show" prezzo esposto 9.90
alla cassa 15.90!!! Le cassiere sempre gentili mi informano (dopo aver telefonato in "direzione")che si tratta di un prezzo non aggiornato invitano a lasciare il prodotto se in dubbio.
Puntualmente (ahime!) procedo all'acquito!!!
Che non "facciano leva" anche su queste cose??
Denis Brandolini
20 giugno 2005 alle ore 15:28Fate i conti, controllate sempre e se le cose non tornano fatelo presente e *pretendete* che vi sia applicato quel prezzo.
Ricordate: quanto scritto sugli scaffali è *UNA OFFERTA PUBBLICA* e *NON VALE* in alcuna scusa. Se non hanno aggiornato è *un problema loro*. Se insistono chiamate la polizia annonaria, soprattutto se la cosa è recidiva: si tratta di una chiara violazione delle regole sul commercio non applicare i prezzi ostentati e se sistematica ci potrebbero essere gli estremi del reato penale (truffa).
Ribadisco: è vostro *diritto* che sia applicato il prezzo esposto. E se per sbaglio ce n'è più di uno, è diritto che valga il *più conveniente*.
Antonio Cassano
20 giugno 2005 alle ore 15:28Sono andato a fare la spesa in un supermercato che paventava di avere prezzi imbattibili a prova di rimborso e tutto di un tratto mi sono accorto che IL MIO STIPENDIO NON BASTAVA PIU'!!!
Ma che c.... sta succedendo??? Forse l'euro l'hanno convertito per una famiglia tipo con reddito pari a 150.000,00 annui???
FORSE... CHISSA'!!!!
Maria Rita Bovi
20 giugno 2005 alle ore 15:29per Davide Ricci
i discount faranno anche risparmiare ma io dubito della qualità dei prodotti.
Per esempio hanno scoperto che Lidel vende carne macinata con una percentuale di grasso superiore al dovuto che non passa i dovuti controlli di qualità di altri supermercati...se ritrovo l'articolo dove l'ho letto lo posto...
Giorgio Ciccarelli
20 giugno 2005 alle ore 15:31E' solo l'enesima conferma che nel settore della distribuzione e del commercio in Italia vige la più totale mancanza di regole e soprattutto di etica. In questa completa anarchia l'unica norma sempre valida è truffare il consumatore. L'ultimissima riguarda la truffa dei vini d.o.c. perpetrata dai supermercati: vino da tavola comprato a 15 cent. e rivenduto come vino d.o.c. a 3 o 4 euro. Più in generale, poi, sembrano enormi i rincari del vino d.o.c. da supermercato: un esempio, al supermercato Auchan di Roma casalbertone è ormai difficile trovare un vino doc a meno di tre euro
Davide Ricci
20 giugno 2005 alle ore 15:32X Maria Rita Bovi.
Sì, anche questo è vero.
Bisogna saper quello che in un discount si può comprare: meglio biscotti, legumi, shampoo e compagnia bella.
No ai salumi ed anche ai surgelati... non si sa mai.
antonio panaro
20 giugno 2005 alle ore 15:32BEPPE PERCHE' NON CI TROVIAMO IN 20/30 ED ANDIAMO INSIEME A TESTARE QUESTI BEI LUOGHI SACRI DELLA TRUFFA, ALL' USCITA CHIAMAMO LA FINANZA E LI DENUNCIAMO .
PER MIO CONTO HO DEI SOSPETTI ANCORA MAGGIORI DI QUESTE GRANDI CATENE DI DISTRIBUZIONE,(CHE NATURALMENTE PER ORA TENGO PER ME)DEI POCHI CENTESIMI SOTTRATTI ALLE MASSAIE E COMUNQUE NON SONO GLI UNICI, CAPITATO OGGI,
PANE COSTO 1,20 E PAGATO CON 5,00 E RESTO 3,30... ANCH'IO LAVORANDO PROPRIO POTREI INCAPPARE IN ERRORE, MA VI ASSICURO CHE FACCIO IL POSSIBILE PERCHE' CIO' NON ACCADA.
ANZI ADESSO MI VIENE IN MENTE UNA VECCHIETTA
CHE ALLA CONSEGNA DELLA MERCE AVEVA 600E GIA' PRONTI, POTEVO PRENDERE E FILARE, ME NE DOVEVA SOLO 300E, QUESTO PER FARVI CAPIRE NON LA MIA ONESTA', MA CHE CI SONO TANTE PERSONE ANZIANE CHE ANCORA NON CI AZZECCANO CON L'EURO E SONO FACILI PREDE.
VI LEGGO DA TEMPO E' LA PRIMA VOLTA CHE VI SCRIVO, UN ABBRACCIO FORTE A TUTTI.
ANTONIO ESTANCO
sandro strianese
20 giugno 2005 alle ore 15:32x maria rita bovi:
a questo punto di chi devi fidarti?di lidl o delle riviste che scrivono quelle cose?
se fai conto che " altro consumo", la rivista leader in quel campo è la prima a rivendere i dati sensibili dei suoi abbonati alla STET ,ti rendi conto che non ci si puo + fidare di nessuno...
Claudia Chiocchini
20 giugno 2005 alle ore 15:35Incredibile! La prossima volta che torno a casa prometto di verificare ogni singolo prezzo stampato sullo scontrino...quando leggo tutte queste testimonianze mi ripeto che mi conviene rimanere quassu´in Germania, fra i "crucchi", come vengono spesso chiamati da noi italiani. Vi dico pero´una cosa, loro, i tedeschi, non si vergognano mai di protestare, anche per 20 centesimi. E non é questione di tirchieria, ma di PRINCIPIO...insomma ai tedeschi non piace essere presi per il c...o e non si vergognano di puntare il dito contro quelli che non rispettano le regole. Comunque giá che ci sono daró una controllatina anche qui...che sa che non sia un morbo europeo??
ANTONIO D'ARPA
20 giugno 2005 alle ore 15:36sui supermercati controllo saltuariamente,ma mai con attenzione,rimediero'.
mentre spesso ho notato incongruenze ai distributori di benzina tra i prezzi sul cartellone stradale(e autostradale)e il prezzo sulla pompa.in questo caso qualcuno sa dirmi a quale prezzo mi devo attenere per rivendicare il mio diritto di pagare il prezzo esposto??
facendo molti km in macchina vorrei invece dare un consiglio a tutti:
scoprite quanti litri contiene il serbatoio della vostra macchina(chiedete al rivenditore della stessa marca,a volte è scritto sul libro di uso e manutenzione),quanti litri sono dedicati alla riserva,e poi fate sempre il pieno fino all'orlo non appena si accende la spia della riserva........CONTROLLATE QUANTE VOLTE IL N.DEI LITRI DI CARBURANTE CORRISPONDONO.....
IO HO 70 LITRI DI SERBATOIO E DI RECENTE SONO RIUSCITO A FARE UN PIENO DI 73 LITRI,ED ERO ENTRATO DA POCO IN RISERVA....
Ho ironizzato sul fatto che avrei fatto controllare se c'era qualche buco nel serbatoio,ma ho tenuto lo scontrino,la ricevuta e ho consigliato al gestore di far controllare anche la pompa per sicurezza..........
sicuramente non si ricordera di me,ma appena si riaccende la spia della riserva,se i conti non tornano per la seconda volta.......click,click,click,.....
scommettiamo che poi fara' controllare la pompa???
CONSIGLIO:
COMINCIAMO A FARLO TUTTI,NEI SUPERMARKET,DISTRIBUTORI,ECC,..LA PRIMA VOLTA LI AVVISIAMO(e ci facciamo rimborsare).....COME SI DICE:UOMO AVVISATO...
Davide Ricci
20 giugno 2005 alle ore 15:36X sandro strianese:
Davvero? Che palle, che tristezza.
È come in certi negozi equi e solidali in cui mettono le caramelline non prezzate accanto alla cassa, come nei supermercati.
Veramente spezza il cuore.
Comunque grazie per l'informazione.
Io vorrei (una volta che avrò uno stipendio) aprire un conto alla Banca Etica... chissà se anche loro marmellano.
A me basterebbe che lo facessero la metà della media degli altri...
ANTONIO D'ARPA
20 giugno 2005 alle ore 15:39NON C'ENTRA NIENTE:
MA L'UOMO NELLA FOTO DEL POST NON VI RICORDA NESSUNO???
IL NOSTRO ON.DI MAGGIOR SPICCO....(NON IN ALTEZZA!!)
E' PER RIDERE....
Elena MAzzotta Epifani
20 giugno 2005 alle ore 15:40Perche' non cominciamo a fare i nomi? Nelle varie citta',nei quartieri... cosi' ci possiamo allertare a vicenda. Comincio io: nel supermercato ex "Pick-up" (adesso credo sia Supero') di via D. Fontana a Napoli, hanno cominciato a non darmi il resto giusto, di poco eh: 3-5 cent, cose cosi', senza dirmi niente, fidando nella fretta e nella distrazione. All'inizio ho cortesemente fatto notare alla cassiera che bastava che me lo dicesse, che la monetina da darmi non ce l'aveva, e il problema era risolto. Ma hanno continuato a fare gli gnorri, ed io sempre a farlo notare gentilmente, finche' alla 5a volta in un mese, esasperata, ho bloccato tutta la cassa, ho chiamato il direttore, ho detto che avrei chiamato la Guardia di Finanza e allora tutti gli altri clienti hanno cominciato a controllare i loro scontrini e cosi' via. Adesso, in quel supermercato vado ancora, e pretendo di pagare con la carta di credito anche quando compro solo il latte, oppure esigo anche il singolo centesimo di resto, attirandomi gli sguardi di odio delle cassiere ma non me ne frega niente...
Maria Rita Bovi
20 giugno 2005 alle ore 15:40per sandro strianese
era in effetti un articolo sul giornale svedese Aftonbladet ( http://www.aftonbladet.se/ )
Io degli svedesi in genere per queste cose mi fido...
Graziano Menghi
20 giugno 2005 alle ore 15:40Il fatto di essere perennemente fregati dai commercianti in tutti modo possibili è una storia che lontana nei secoli. Anche perché questi commercianti si passano tra loro, tutti i trucchi commerciali di vendita e speculazione possibili.
Fanno dei corsi di aggiornamento per adottare tutti i meccanismi di furberia psicologica possibile da utilizzare senza che i clienti se ne accorgano.
Questo succede perché tramite la loro esperienza aqcuisita nel tempo, sanno benissimo quali trucchi mettere in atto, e vi assicuro che ne hanno un numero illimitato!
In pratica: siamo fregati sotto i nostri occhi tutti i giorni e non ce ne accorgiamo per niente.
Allora ecco un indirizzo web utile a capire come viene gestito l'inganno della mente: www.psicologia-analogica.net
Saluti da Graziano Menghi.
Davide Ricci
20 giugno 2005 alle ore 15:41X I litri nel serbatoio:
3 litri è circa il 5% di 70...
Anche se sono SICURO che ci sia qualcosa sotto, medita che il 5% è l'errore che applicano (se non sbaglio) per cause come la dilatazione termica del serbatoio. Per cui in teoria CI STA che il serbatoio possa contenere di più.
(Comunque, per ONESTÀ ti dico che penso abbiano manomesso la pompa:-) )
Anna Marino
20 giugno 2005 alle ore 15:42Quando mi capita di non trovare coincidenza tra il prezzo pagato e quello esposto lo contesto immediatamente e lascio alla cassa quello che non corrisponde. Il prezzo una volta esposto rappresenta per il venditore una offerta vincolante. Se si sono sbagliati é un problema loro.
Ad esempio avevo acquistato una confezione di sacchetti per aspirapolvere e fidandomi della commessa del supermercato, li ho presi di una marca diversa che, a suo dire, dovevano andar bene. Non era vero, li ho restituiti e mi hanno rimborsato i soldi.
alessandra pavesi
20 giugno 2005 alle ore 15:43Ogni qualvolta acquisto qualcosa alla Auchan, c'è un prodotto in offerta che alla cassa ha ancora il prezzo di vendita originario.
Quindi perdo i soliti venti minuti per avere il rimborso della differenza.
Sto sempre con gli occhi aperti
Marcus Libero
20 giugno 2005 alle ore 15:4380 foto digitali sviluppate via internet a napoli di un formato piu' grande 15.60 euro...nel nord 48.50!!!!!!!!!!!!
ricevute il giorno dopo!!!!!!!!!!!!!
ivan verdi
20 giugno 2005 alle ore 15:44Voglio lanciare una provocazione, cercando di andare oltre. E' un mio vizio e me ne scuso.
OK i supermarket molto probabilmente (sicuramente!!) rubano per spennare i polli. Ci mancherebbe sono in buona compagnia.
E le compagnie telefoniche, sia sul fisso che sul mobile? Con tutte le tariffe a tempo, le tariffe scontate e le offerte + fantasmagoriche? Tutto cronometrato al secondo e riportato sulle bollette. Non è che fanno delle piccole ccreste? Che ne so, 10 centesimi a telefonata x milioni di telefonate al giorno!!
Con la marea di debiti che ha il tronchetto non mi sembra fantascienza. Cmq credo che non saremmo mai ingrado di accertarlo.
A proposito il tronchetto non è il Marco Provera ma la moglie Afef (anzi il tronco e gli amici della Sardegna mi capiscono!!).
Ciao a tutti
Marco Rossi
20 giugno 2005 alle ore 15:45In alcuni supermercati ti danno anche un prodotto per un altro. Si chiede il prosciuto San Daniele e loro ti affettano un prosciuto nostrano....
Occhio uagliooooo
Asta siempre
Arco
stefano salso
20 giugno 2005 alle ore 15:46Anche senza andar a far la spesa con la calcolatrice,posso assicurare da buon ex commesso che è esattamente così.
Spesso il prezzo esposto è differente da quello che hanno memorizzato nel computer,a volte è vero, non si fà a tempo cambiare i prezzi(si e no il 10% dei casi)ma spesso si gioca proprio sulla nostra sbadattaggine,d'altronde noi al massimo lo scontrino lo guardiamo per vedere se ci hanno dato il resto giusto e no per i prezzi della saponetta!.
Ma provate a far caso ai prezzi in "offerta",in genere si mette il cartellino dell'offerta,ipotesi 0.95,alzatelo e se va bene vedrete che sotto il prezzo è identico, cioè anche prima costava 0.95,e se va male cioè praticamente sempre il prezzo è anche più basso!!....Se poi vogliamo aggiungere i prodotti fantasma tipo,televisore al plasma a 600 euro da 40 pollici solo 100 pezzi....poi vai lì al primo giorno all'orario di apertura ...e guarda un pò li hanno già finiti....ma come cazzo....! se hai appena aperto?!?
In un supermercato quando si fà l'inventario si scopre sempre che ci sono stati dei furti,però è altrettanto vero che loro c'hanno un margine che è già stato calcolato,che può essere l'1 o il 10 % dipende dai casi.....e a noi chi è che ci calcola il nostro margine?.
Però una cosa voglio dire a favore dei commessi,non prendetevela con loro non possono farci niente, se per caso lo fanno presente al direttore, sicuramente ne troveranno un altro disposto a stare zitto.
simona zanzi
20 giugno 2005 alle ore 15:46all'ipercoop di ferrara c'è un'innovazione che aiuta molto per controllare i prezzi in quanto i soci coop possono fare la spesa con di un lettore ottico dotato di display che ti permette innanzittutto di fare in fretta alla cassa perchè basta consegnare il lettore senza dover mettere tutta la spese sulla casse, e funziona molto semplicemente: per ogni prodotto che acquisti fai passare sotto il laser del lettore il codice a barre e viene visualizzato il prezzo così puoi controllare subito se è lo stesso indicato sullo scaffale
Lorenzo Ferrario
20 giugno 2005 alle ore 15:47Sto assistendo in quest'ultima settimana alla ridicola disputa tra i sostenitori dell'Euro ed i nostalgici della Lira.
A parte tutte le considerazioni di macroeconomia che rendono assolutamente improponibile il ritorno alla vecchia moneta, mi ricollego all'argomento "spesa e supermercati" trattato qui.
Mi ricordo che, nel periodo precedente all'entrata in uso dell'Euro molte voci provenienti da ogni schieramento politici, associazioni di consumatori, ecc... raccomandavano la viglianza da parte degli organi preposti, al fine di evitare speculazioni sui prezzi, favorite soprattutto dal maledetto rapporto 1 a 2 Euro/100 Lire, cosa che avrebbe portato molti a sottovalutare eventuali rincari associando l'idea di Euro a quello delle vecchie 1000 Lire.
A me non pare che questa vigilanza tanto raccomandata ci sia stata. Io so che oggi spendo un mare di soldi in più in ogni categoria di acquisti e che le rilevazioni statistiche ufficiali sugli aumenti siano state davvero esilaranti. Ma come mai non è venuto in mente a nessuno di obbligare tutti gli esercizi a pubblicare gli elenchi dei prezzi in Lire prima dell'entrata in vigore dell'Euro? Almeno tutti i cittadini avrebbero potuto autonomamente vigilare senza tema di errore. Questo si potrebbe fare anche oggi. Certo, sarebbero ammissibili aumenti odierni di modesta entità rispetto a 4/5 anni fa.
Ma temo che questo rivelerebbe degli imbrogli colossali.
Vogliamo parlare dei supermercati che oggi espongono scontri del 30, 40 e 50% a raffica su una quantità enorme di prodotti? Io sinceramente mi sento un pò preso in giro. Questi sconti vogliono semplicemente dire "caro cliente, sai, negli scorsi anni ho approfittato della tua dabbenaggine e adesso applico sconti così grandi perchè non posso ammettere che ti ho fregato per tanto tempo....".
E se così fosse, qualcuno sarebbe così gentile da spiegare dove sono finite le plusvalenze derivanti dagli aumenti sconsiderati dei prezzi?
Porpongo che se qualcuno avesse tenuto i vecchi socntrini in Lire (magari ricevute di carte di credito o altro) che rendesse pubblici i prezzi in Lire di allora per capire se le cose stanno veramente come credo no. Grazie
sergio filosini
20 giugno 2005 alle ore 15:48E' tutto vero!
per la mia esperienza di consumatore sono incappato un mucchio di volte in questi "errori"
e siccome mi fa arrabbiare tantissimo questa sorta di truffa verso il consumatore ogni volta che succede lo faccio sempre presente alla cassa centrale: gli addetti hanno sempre la stessa scusa, cioè che non hanno fatto in tempo ad aggiornare il codice a barre e comunque non me lo contestano mai, come se gia' lo sapessero.
un supermercato specializzato in questo, a roma,
è la SMA di via dei laterani.
occhio!!
giuseppe
20 giugno 2005 alle ore 15:49a tal proposito mi e' venuto in mente un episodio che mi e' capitato un paio di settimane fa all'alimentari sotto casa mia qui a napoli.Entro e chiedo una cassa di acqua vera,con una partiolare promozione a 31 cent a bottiglia,mi faccio due conti in tasca e mi viene 1,86 euro.Vado a pagare e la signora mi chiede 2 euro,le faccio presente che all'esterno della confezione c'e' scritto 31 cent a bottiglia,e lei mi dice "si vede che il prezzo e' tale quando si vendono le bottiglie sfuse".Cosi' le chiedo di darmi 6 bottiglie d'acqua in una busta,e da li' si rende conto che qualcosa non va e mi fa il prezzo esposto dalla confezione.So che sono solo 14 centesimi,ma tu che sei di genova mi capirai....
ivan verdi
20 giugno 2005 alle ore 15:49Ancora provocazione, banale, da uomo della strada. Da "non è per la cifra è per il principio" (modo di dire che ho sempre odiato!).
Se rubo una mela e quelli del supermercato se ne accorgono e mi prendono posso finre in galera!! (altro modo di dire italico!).
Se quelli del supermercato mi dicono che una cosa vale 10 euro e poi, senza farsene accorgere cercano di farmela pagare 12 euro e io me ne accorgo.....quelli del supermercato potrebbero finire in galera!!
Elementare o no?
Ariciao a tutti
Paolo Baldassini
20 giugno 2005 alle ore 15:49penso sia capitato più o meno a tutti: chiedi un etto di prosciutto cotto/crudo ecc. ecc. ed immancabilmente te ne danno 120-130 a volte 150 grammi, il più delle volte senza dirti niente, qualcuno ti dice "è un pò di più...che faccio lascio?"
impariamo tutti a dire "no! me lo tolga"
è che tutti (io compreso) il più delle volte pensiamo "ma che sarà mai una fetta in più" ma alla fine della giornata chissà quanti chili in più del famoso prosciutto avranno venduto!
ANTONIO D'ARPA
20 giugno 2005 alle ore 15:49NEL MIO PRECEDENTE MESSAGGIO DOPO I TRE CLICK C'ERA:117
SE LO TOGLIETE PERDE IL SENSO TUTTO IL DISCORSO!!
alberto sordi
20 giugno 2005 alle ore 15:50Confermo. Proprio l'altro giorno mi è capitato con delle mele. Prezzo esposto 1,65 in OFFERTA!!!!! ... prezzo sulla bilancia 2,65.
Alla mia richiesta di chiarimento l'inserviente si è scusato dicendo che non era stato aggiornato il prezzo ...
Qualche volta (episodicamente) ho anche riscontrato peso della bilancia a vuoto non = a 0 per pochi grammi (3 o 6 grammi) ma tutto fa cassa ... no?
ciao Alberto
marco iori
20 giugno 2005 alle ore 15:53Al centro commerciale di Civitavecchia LECLERC/CONAD si trova spesso differenza di prezzo tra quello esposto sull'etichetta e quello che realmente si paga, ed a ogni reclamo chiedono scusa dicendo che non avevano fatto in tempo ad aggiornare il computer e fanno un buono da spendere la prossima volta, soldi indietro non ne danno altrimenti come si fa a tornare?
quindi chi abita nei dintorni fate attenzione!!!!
ANTONIO D'ARPA
20 giugno 2005 alle ore 15:53PER DAVIDE RICCI:
3 litri di dilatazione termica ci stanno(!?),ma io ho anche 7 litri di riserva e la spia si era accesa da una decina di km,quindi penso che sia in malafede il gestore.
Cesare Lazzini
20 giugno 2005 alle ore 15:56Avevo accennato a qualcosa di simile in uno dei primi post del blog,è un argomento sicuramente interessante...d'altronde se le persone sono diventate più attente,i furbi devono cambiare strategia...se rubare tanto a pochi è diventato più difficile,avranno pensato,è l'ora di rubare poco a tanti!è matematica:cambiando l'ordine dei fattori,il prodotto non cambia ;)
Riporto il mio vecchio post:
Ciao Beppe,
hai mai notato che in certi ipermercati e metodicamente al Carrefour si mangiano i centesimi (in genere uno) sul resto?ho idea che sia una direttiva interna,è una costante troppo radicata per essere una svista delle cassiere...se glielo fai notare si va dal "li ho finiti" al guardarti come un morto di fame,per me non è un problema e glielo faccio notare,ma credo che molte persone ci passino sopra!Anch'io ho iniziato a sottolinearlo dopo tre quattro volte,ma la più bella è stata questa:spendo fai conto 5.01 ,dò alla cassiera 10,domanda "ha 1 centesimo?",rispondo "ne ho 2",lei "va bene uguale"...resto? 5!!!altra volta:5.42,dò 5.50,resto? 7 centesimi (5+2)!!A quanto mi dicono,invece,alla Coop fanno l'inverso,fra lasciarti e prenderti un centesimo,te lo lasciano.Sarebbe interessante sapere in base al giro d'affari che hanno quotidianamente e al numero di scontrini emessi quanto questo piccolo "disallineamento" gli frutti sul lungo periodo!
Ciao,grazie di tutto,un abbraccio ti voglio bene!
Postato da: Cesare Lazzini il 27.01.05 13:53
marco salami
20 giugno 2005 alle ore 15:56riguardo alle truffe dei vari negozi vorrei segnalare anche il blockbuster. io sono di reggio emilia e quello della mia città ha l'abitudine di addebitare dei ritardi sulle consegne delle videocassette in modo da far pagare il ritardo la volta successiva. il bello è che quando alla cassa ho detto che ero sicuro di non avere consegnato in ritardo mi hanno detto che probabilmente era un errore del computer e non hanno nemmeno insistito perchè pagassi la multa. inoltre ho saputo che questa situazione è capitata anche a molti dei miei amici. in breve, loro ci provano a truffarti e se non sei sicuro alla fine paghi.
emanuele frontini
20 giugno 2005 alle ore 15:56Anche quando andate dal fruttivendolo, mi raccomando fatevi pesare solo quello che mangiate, no foglie, tronchi, rami, ecc..
L'altro ieri ho preso le carote, mi stavano dando i ciuffi, le foglie e anche..il coniglio attaccato.
Occhio...
Bruno Alfonsi
20 giugno 2005 alle ore 15:56Caro Beppe...
qua a Roma, è come da tutte le altre parti e quindi anche come qui... se rubba 'ndo cojo cojo... Ar supermercato mio capita anche che er cartello cor prezzo delle pesche caschi sui meloni e de conseguenza er prezzo dei meloni caschi sui cocommeri... tu pensi de statte a comprà un melone a 1 euro e invece te stai a comprà un cocommero a 2 euro e 50...
Anche questo m'è capitato... la commessa è andata di corsa a rimettere a posto i cartelli, ma intanto troppi n'avranno fregati...
Cmq... stranamente, quando se sbajano, è sempre perchè se sò scordati de toje i cartelli delle
offerte... nun ve capiterà mai de pagà de meno perchè se sò scordati de metteli!! Fatece caso!
Ciao Giusè... ce ne vorebbero un centinaro come tte!! ;* Bruno
Luca Sbordoni
20 giugno 2005 alle ore 15:57Ciao Beppe, e un saluto a tutti gli utenti del blog. Il problema è serio. Forse più di quanto si possa pensare. Io vorrei porre una domanda: la colpa dell'aumento dei prezzi (che in alcuni casi ha rasentato la speculazione) di chi è, dell'euro o di chi ha voluto approfittare della situazione per aumentare i propri profitti???(in tal caso la parola approfittare è l'ideale!!). Sveglia gente, l'euro ci ha salvati da una situazione che sarebbe diventata critica, vi spiego: con diverse monete il debito estero accumulato viene accresciuto, oltre che da un'eventuale ulteriore deficit, anche da una percentuale(il tasso di interesse che corrisponde, in questo caso, a quanto, in percentuale, la nostra moneta si svaluta rispetto all'altra moneta con cui si paga il debito. Ora l'euro ha comportato, per noi, il beneficio di azzerare ogni anno quella percentuale, il che si traduce con miliardi di euro (sic!) risparmiati ogni anno. Non credo ci sia bisogno di spiegare come quei miliardi di euro risparmiati sarebbero provenuti dalle nostre tasche.
Venendo al commento fatto da Antonio riguardo il personaggio della foto.....una certa somiglianza c'è....che sia il banco della frutta della sua mamma??quello dove i prezzi sono fermi ai primi del Novecento??
Grazie a tutti per l'attenzione, buone cose!
marco zammi
20 giugno 2005 alle ore 15:58E' sempre la solita storia! ci provano TUTTI i commercianti a fregarti magari un centesimo (credo sia nel loro dna rubare). Ultimamente mi è successo di dover discutere in un negozio GIOTTO (elettronica e elettrodomestici) qui a Roma, proprio perché il prezzo su un prodotto era diverso da quello che "il computer" della cassa mostrava (da 3 euro a 4,99 "solo" il 66% in più che vorrete che sia); la commessa mi dice che per lei il prezzo è quello dello scanner. Mi stranisco e lei tenta di diminuire il prezzo (??) inserendo una password!! Niente da fare ma siccome avevo comprato un'altro prodotto mi fa lo sconto di 1,99 su quest'ultimo! Mi dice "va bene così?" ed io rispondo "Guardi che siete voi ad essere in torto e che non mi sta facendo un favore".
stefano cardeti
20 giugno 2005 alle ore 15:58a me è capitata una volta una cosa ancora più strana : banco salumeria del supermercato vicino casa, insaccato a 10 /kg, ovvero 1 ogni 100 gr.
me ne affettano 200 grammi esatti, ma il prezzo che viene fuori dalla macchinetta del bancone è 2,20 ... ovvero il 10% in più!!
non ci sono più andato in quel supermercato...
Davide Ricci
20 giugno 2005 alle ore 16:00X i litri...
Uhm.. pensandoci bene forse è un po' tanto 3 litri.
Faccio i conti per l'acqua... ma non so quanto sia valido per la benzina: 3 litri sono 3 dm^3.
Per cui... radice di tre fa 1.73... mi sembra un po' strano che un serbatoio si dilati di più di 10 cm per lato!!!!
Facciamo finta che siano solo che 6, 7 cm... mi sembra tanto lo stesso.
Però sta storia del 5% l'avevo sentita... scusa..
(comunque erano in malafede)
sandro strianese
20 giugno 2005 alle ore 16:01vorrei fare un commento sulla disputa lira-euro,viso che molti ne parlano...
voglio solo dire che per quanto l'euro abbia portato l'aumento dei prezzi (la cui causa è da attribuire alla scarsa onesta dei negozianti, non al cambio di valuta, guardare all'estereo x credere), è stupido pensare di tornare alla lira per 2 motivi:
1-innanzitutto un nuovo cambio di valuta porterebbe a un ulteriore aumento dei prezzi(la disonesta dei commercianti è una costante)
2-in secondo luogo l'euro rappresenta la priam vera alternativa al dollaro americano, l'unica possibilita di indipendenza dagli USA che abbiamo.non è un caso che gli USA abbiano mosso guerra proprio ai paesi che hanno iniziato a commerciare in euro invece che in dollari...
alla faccia di chi intitola il suo quotidiano nazionale con tanto di titolone "BEL PIRLA" rivolto a prodi.(mi riferisco a vittorio feltri -libero)
Ivo Guderzo
20 giugno 2005 alle ore 16:02Perchè con la clacolatrice di nascosto??? Mica stiamo rubando qualcosa...
Daniele Contarini
20 giugno 2005 alle ore 16:03Io invece quando vado a far benzina appositamente faccio 10 euro e 5-6 centesimi e presento una banconota da 50. Quando mi chiedono "ha moneta?" dico che non ne possiedo. Al 99% ti fanno lo "SCONTO".
Giuseppe Di Maggio
20 giugno 2005 alle ore 16:03Quelli che possono è meglio che se ne vanno dall'Italia!
E' tutta una fregatura dall'alba al tramonto e dal tramonto all'alba
Il governo è una fregatura, i prezzi sono una fregatura, gli stipendi sono una fregatura, molte persone sono una fregatura, le elezioni sono una fregatura, destra-centro-sinistra una fragatura, gli sporchi leghisti ancora peggio, i dirigenti sono una fregatura, gli impiegati pure .....
continuate voi la lista
si salvi chi può
i cervelli che ancora siete indecisi per öa fuga, è meglio che cominciate a preparare le valigie
Io l'ho fatte da un pezzo e da quel momento ho cominciato a VIVERE !
ciaoooooooooooooooooooooo
ANTONIO D'ARPA
20 giugno 2005 alle ore 16:06quindi in fin dei conti:
siamo assolutamente certi che se sul cartellone sulla strada c'e' scritto:diesel a 1 euro e alla pompa 1.10euro,io metterò 70 litri e pretenderò di pagare 70 euro??
e se il gestore si rifiuta devo chiamare la G.d.finanza???
giancarlo fiorenzano
20 giugno 2005 alle ore 16:07Domanda....
Ma se uno ruba una cosa da 10 centesimi viene giustamente denunciato (furto aggravato fino a 3 anni)
invece noi dobbiamo stare attenti a non farci fregare.......ma è una truffa in piena regola!
Ma perchè non li denunciamo???
Maria Rita Bovi
20 giugno 2005 alle ore 16:08Un po' off topic, ma neanche tanto, vi volevo segnalare quest'articolo sul Sole 24 ore:
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=678751&chId=30&artType=Articolo&back=0
Daniele Contarini
20 giugno 2005 alle ore 16:09Ah, dimenticavo.. la stessa cosa vale per frutta e verdura. Nei grossi centri commercial (Billa per esempio)c'è la bilancia automatica. Prendi i tuoi prodotti, li pesi ed esce il prezzo con codice a barre.
Magari quei 50 centesimi che risparmi, "taroccando" da un certo punto di vista il peso netto dei prodotti, li perdi con questi discorsi di arrotondamento per eccesso alla cassa.
In ogni caso si limita la fregatura.
Facciamoci un po' manzi, ci facciamo solo del male restando passivi a vedere scorrere gli eventi.
ivan verdi
20 giugno 2005 alle ore 16:11Per l'amico G. Di Maggio: fare le valigie per dove?
Anche io comincio a pensare che sia la soluzione unica e migliore!!
Ciao Ciao.
mascia garelli
20 giugno 2005 alle ore 16:11Due parole in difesa di chi come me lavora nei centri commerciali: siamo esseri umani!!!! Capita e capiterà sempre l'errore alle casse perchè non siamo macchinette e dopo 6 ore di conti possono anche "ingarbugliarsi" le idee.A fine giornata quando i conti non tornano in cassa ci aspetta pure la ramanzina!(anche quando i soldi sono in piu'!!!)La prossima volta che la cassiera sbaglia il resto sorridetele e offritele un caffè... magari si sveglia!!!
Matteo Pagni
20 giugno 2005 alle ore 16:12Ho smesso di prendere nota delle volte che mi capita un tentativo di torlupinamento economico ai miei danni, cerco di smascherarne più che posso, cerco di far valere i miei diritti più che posso, ma evito di serbarne memoria. Serbo invece memoria di dove il torlupinamento viene in tasca a me. Ultimo esempio sono le biglietterie automatiche delle stazioni ferroviarie: se ne tovate una che accetta il pagamento in contanti vi accorgerete con piacere che il resto viene calcolato ai 5 centesimi inferiori al prezzo ufficiale del biglietto....poca cosa ma sempre meglio in tasca a me che a loro....
patrizio epifani
20 giugno 2005 alle ore 16:12uno dei più bei ricordi legati all'infanzia è la spesa coi miei. i supermercati mi piacevano tantissimo e poi quando tornavamo a casa, il mio compito era quello di digitare sulla calcolatrice tutti i prezzi sullo scontrino dettati da mi madre. e molte volte trovavamo degli errori che poi mia madre faceva notare alla cassiera alla volta successiva.
quindi almeno questo vizietto non è nato con l'euro.
comunque almeno un paio di volte è successo anceh a me e alla mia ragazza di arrivare alla cassa e notare che il prezzo, magari in offerta, veniva battuto intero.
Gianfranco Voltan
20 giugno 2005 alle ore 16:14lavoravo in un supermercato e, come tutti i commessi, avevo anche il compito di cambiare il cartellino dei prezzi. Ogni mattina il responsabile ci consegnava un blocchetto con almeno 100 variazioni per reparto (spesso ad aumentare ovviamente), il giorno dopo uguale e così per 350 giorni l'anno (anche la domenica!), se contiamo che lavorare nei supermecati è veramente improponibile con capi che ti gridano dietro dalla mattina alla sera, lavori anche 20 giorni di seguito senza giorno di pausa (ovviamente a tempo determinato e quindi non puoi protestare) penso che l'errore ci possa anche stare. Ricordatevi una cosa: se andate a protestare con il direttore questo si scaglierà davvero con irruenza e prepotenza contro il povero commesso, quello che è vergongnoso è che i prezzi variano con una velocità incredibile, a volte ho visto aumenti del 100%, a volte addirittura diminuzioni del 50% e il supermercato ci guadagna comunque...
fortuna che ho lasciato quell'ambiente
eugenio maccarone
20 giugno 2005 alle ore 16:14grazie mille per la segnalazione, bella civiltà super tecnologica .non possiamo essere sicuri di niente.diffidate miei cari,diffidate
Stéphanie Donatantonio
20 giugno 2005 alle ore 16:14Salve,
per chi non lo aspesse, io sono una di quelli che sono fuggiti all'estero.
Noto che molti citano gruppi francesi come Auchan e Carrefour. Io vivo a Parigi e non ho mai avuto problemi di questo tipo (vado a fare la spesa da Carrefour per prossimità). Noto anche che parlate molto di cresta sul resto. Forse qui non succede perché tutti pagano con la Carte Bleue (bancomat) o con l'assegno. Comunque ne deduco che non sia tanto il gruppo ad essere ladrone, ma i singoli gestori. Bravo SIg. Grillo, chiedendo il nome esatto dei ogni supermercto si potrà mandarne la lista si dirigenti dei vari gruppi. Sono curiosa di vedere quali provvedimenti verrano presi. Che ne è delle associazioni di difesa dei consumatori?
ANTONIO D'ARPA
20 giugno 2005 alle ore 16:15sono d'accordo con Mascia Garelli,ma dopo il caffè e dopo aver fatto notare a chi di dovere che il cartellino va cambiato,se torno il pomeriggio o il giorno dopo,sulloo stesso articolo non devono esserci più eroori,altrimenti è DELIBERATAMENTE TRUFFA!!O NO??
dario castriota
20 giugno 2005 alle ore 16:15...a proposito dello scarso valore che viene attribuito ai centesimi di Euro, le macchinette del caffè de La Sapienza di Roma alcune volte trattengono e altre volte danno invece di resto 5 centesimi in più del dovuto, non considerando - e non facendo considerare agli utenti - di grande importanza quelle monete che invece sono equivalenti alle vecchie 100 lire...
Luca Galmarini
20 giugno 2005 alle ore 16:16Sono convinto che questo genere di rincari siano all'ordine del giorno, potrei arrivare a dire che non si tratta dell'eccezione.. dico questo perchè ne sono stato testimone più volte.
La mia fidanzata presta molta attenzione ai prezzi, sia a scaffale, sia alla cassa, e più volte siamo andati a farci risarcire al banco informazioni.
Il rincaro maggiore che abbiamo avuto è stato del 5%!!
Trattandosi di grandi centri commerciali (nel mio caso IPER di Varese) questi rincari colpiscono migliaia di persone ogni giorno.
Errare è umano, ma visto che i prezzi sono riferiti al codice a barre tramite database, e il database non lo gestisce l'impiegato che mette i prodotti a scaffale, bensì qualcuno di più "in alto".. il dubbio mi viene!
Antonio Manfredonio
20 giugno 2005 alle ore 16:17Ciao Beppe, ciao a tutti i blogghisti/bloggari.
Io vorrei fare i nomi:
-------------------
GS Napoli / Bagnoli
-------------------
All'interno del supermercato c'è un cartello che dice PREZZI BLOCCATI DAL 2003.
ed è proprio da quella data, all'incirca, che acquisto una nota bibita in lattina (non voglio fare pubblicità ...) in confezione da 6 dal costo esposto di 2,86.
Puntualmente pagata alla cassa 2,91, cinque centesimi, quasi 100 lire.
Puntualmente segnalato alla cassa/cassiera che mi dice "provvederemo"
di provvederemo in provvederemo passano gli anni e io continuo puntualmente a pagare i miei dueeuroenovantuno centesimi per le mie belle lattine, ogni santa volta faccio notare alla cassa e ogni volta nulla di fatto.
All'inizio di quest'anno, rifaccio notare la cosa ad un cassiere che non avevo mai visto prima, che con un'aria del tipo "non volevo derubarla" mi accompagna personalmente in cassa centrale (cassa centrale, banchetto a parte ;-)...) scusandosi personalmente dell'accaduto. Orbene, forse, fattomi coraggio rispiego la cosa al "direttore" che mi vorrebbe restituire i 5 centesimi sottoforma di buono sconto!
Alchè sentendomi preso anche per i fondelli gli suggerisco, "Se vuole restituirmi il maltolto, mi restituisca TUTTI i 5 centesimi che mi ha preso da illo tempore ...!" (in considerazione del fatto che sulla "tessera sconti" c'è registrato quante confezioni ho acquistato!) ... dopo una serie di bla bla bla mi congeda dicendomi che era un problema sporadico dovuto al fatto che non c'era stato sufficiente tempo per cambiare i cartellini. Gli faccio notare che NON solo di tempo ce ne sarebbe stato a sufficienza, in considerazione dei "prezzi bloccati dal 2003" ... ma che PERSONALMENTE avevo rimosso il cartellino errato dall'espositore più volte, puntualmente ritrovato con il prezzo ERRATO al suo giusto posto.
Ho fatto due conti,
Consumo/miamo circa 5 confezioni la settimana, per 52 settimane per oltre due anni:
Totale (per difetto): 520 confezioni, 26 Euro che ho regalato (!) a loro ...
Non è l'unico prodotto, ma almeno il 40% dei prodotti ha questo "vizio".
Buona vita a tutti!
Daniele Contarini
20 giugno 2005 alle ore 16:18Non so se qualcuno di voi sia professore in qualche istituto superiore. Avete notato che le bevande dei distributori di bibite accettano monete da 2 centesimi in su? Fatalità QUALSIASI lattina costa 41 centesimi. Facendo qualche calcolo rapido, con 200 studenti che si recano a ricreazione a dissetarsi la fregatura ammonta a 2 euro al giorno. Cifra irrisoria direte.. beh, moltiplicate per 180 giorni (il periodo in cui gli studenti si recano a scuola) e fate i calcoli del "fatturato" annuo.
360 euro.. pure i distributori hanno diritto alla tredicesima..
leonardo esposito
20 giugno 2005 alle ore 16:20Caro Beppe,
io lavoro proprio nel settore supermercati e sono addetto in particolare alle gestione dei prezzi di vendita al pubblico.
Conosco perfettamente il verificarsi di queste situazioni, perchè le vivo ogni giorno...
Ma devo dirti che, almeno nel caso dei supermercati per i quali lavoro, le etichette con i prezzi esposti al pubblico spesso non vengono aggiornate correttamente ed in tempo utile dagli addetti a tale operazione, oppure capita che il programma della gestione etichette ha qualche difetto di fondo e quindi si creano disagi alle casse...
Ti posso garantire che comunque il prezzo reale è quello delle casse. Resta comunque il fatto che il cliente è giustamente "ingannato" dal prezzo esposto...ed il fatto che il prezzo alle casse è quasi sempre maggiore rispetto alle etichette è dovuto al fatto che i prezzi, aimè, sono in costante e pauroso aumento: questa è l'amara realtà!
Con tutto ciò non voglio difendere la categoria, ma solo illustrare la realtà che vivo ogni giorno, e credo sia giusto verificare quanto dici, e che i prezzi siano effettivamente quelli esposti, che ognuno faccia bene il proprio lavoro,etc...
Luca Rinaldoni
20 giugno 2005 alle ore 16:22Alla fine il succo del commercio è sempre stato "fregare il cliente". In vita mia ho conosciuto decine di commercianti simpatici, affabili, alla mano, innamorati della loro clientela. Ho detto "decine", appunto. Stranamente me ne ricordo pochi che non abbiano dovuto cambiare mestiere. Parecchi venivano dall'estero e tornavano "al paesello" convinti di poter esportare un determinato modo di gestire il rapporto commerciante-cliente.
In quasi tutte le ditte "il commerciale" è quello capace di prendere il cliente sottobraccio e fargli firmare il contratto prima che il tapino capisca alcunchè. Il dubbio è se le cose siano ulteriormente peggiorate in questi ultimi anni o se siano, viceversa, migliorate perchè anche grazie a trasmissioni (paradossalmente di casa Berlusca) come Le Iene e Striscia, e ovviamente alla diffusione di Internet dove c'è tanta melma ma anche qualche spazio dove si naviga gradevolmente e si riflette sul proprio triste destino di consumatori, la gente è stata addestrata ad aprire gli occhi. Io propendo per la seconda ipotesi, che però diventerà vera solo se ci sarà un vero salto di qualità nel consumatore italiano che lo faccia diventare simile a quello inglese o francese.
Francesco Adamelli
20 giugno 2005 alle ore 16:22Confermo: sia io che mio padre abbiamo avuto la stessa disavventura in varie occasioni in supermercati di fama nazionale.
E' evidente che si tratta di un ulteriore stratagemma meschino utilizzato per truffare scientificamente i consumatori.
Ma i commercianti non hanno un po' di pudore? Oltre a far lievitare mostruosamente i prezzi nominali c'aggiungono pure un margine occulto!
Gli agricoltori europei, e italiani in particolare, beccano, sulla frutta e la verdura prodotte, compensi da fame a causa delle speculazioni di piazzisti, intermediari e commercianti in genere. Questi ultimi, non contenti, gonfiano i prezzi (doppia speculazione!) al dettaglio.
E-SENZA-CHE-NESSUNA-AUTORITA'-DICA-NIENTE!!!
QUESTA E' LA MAFIOSITA' DEL SISTEMA -- MANCA LA TRASPARENZA!!!
Fiorenzo Chillon
20 giugno 2005 alle ore 16:22Sono contento di vivere in una città che ha una catena di supermarket onesta perchè da sempre, quando riempio il carrello mentalmente per esercitare il mio cervello faccio la somma al centesimo e non ci sono mai state differenze.Purtroppo mi rendo conto che l'italiano è un consumatore superficiale, ricordo una volta che un signore mi fece notare che il prezzo delle pere esposto era diverso da quello che usciva dalla bilancia, sigh era lui che aveva digitato un numero sbagliato, ed era talmente infervorato che quando si accorse dell'errore mi disse impossibile le pere che vengono dall'argentina non possono costare di più di quelle che provengono dall'Italia, confesso che non ho contestato la sua affermazione ma mi pare naturale che un prodotto importato possa costare di più che un prodotto nazionale.
Ah per quelli che hanno scritto "Impossibile tornare alla lira per motivi economici" non hanno nozioni profonde di economia e non conosco come si fà il commercio, li invito caldamente di studiare quello strano fenomeno che si chiama Inghilterra, che comanda in Europa ma ha tenuto la loro vecchia sterlina e stranamente la loro situazione economica è molto diversa da quella tedesca francese italiana, naturalmente in positivo.
Vorrei ricordare a queste persone che l'attuale Presidente della Repubblica "Ciampi" quando era governatore della Banca D'Italia nel 1992 per tutta l'estate dichiarò che non avrebbe mai svalutato la lira acquistando nel mercato dei cambi per ben 8000 miliardi di lire che vennero polverizzati dagli speculatori che affossarono la nostra moneta finchè a settembre venne decisa una svalutazione del 14% con una mossa elegante perchè la svalutazione della lira fu del 7%, e la rivalutazione delle altre monete fu del 7%.
Beh visto che "Ciampi" è stato un forte promotore dell'euro e dell'europa qualche dubbio mi viene.
Igor Scicchitano
20 giugno 2005 alle ore 16:24MA ESISTE UNA LEGGE?
in svizzera se si sono sbagliati a esporre il prezzo sono fatti loro, il consumatore paga il prezzo esposto sullo scaffale.
com'é la legge in Italia?
cito....
Resta comunque il fatto che il cliente è giustamente "ingannato" dal prezzo esposto.
giustamente ingannato ......
credo che sia un problema di mentalita piu che di ettichettatura.
ciao a tutti.
David Bianchi
20 giugno 2005 alle ore 16:25che mondo di ladri !!!!!!!!!!
antonio la barbera
20 giugno 2005 alle ore 16:25SOLUZIONE DI QUESTI PROBLEMI:
PER NEGOZIANTI E SUPERMERCATI CHE NON AGGIORNANO I PREZZI, MULTA CONSISTENTE E CHIUSURA DELL'ATTIVITA' PER UNA SETTIMANA.IN CASO DI REITERAZIONE CHIUSURA DEFINITIVA. OVVIAMENTE NE FARANNO LE SPESE ANCHE I DIPENDENTI DISTRATTI O CONNIVENTI.
CON L'AVVENTO DELL'EURO ABBIAMO ASSISTITO TUTTI ALLA LEVITAZIONE DEI PREZZI, CIò CHE COSTAVA MILLE LIRE OGGI COSTA 1 EURO!
SE GLI ORGANI PREPOSTI AL CONTROLLO FOSSERO PIU' ATTIVI...
Mauro Savoldelli
20 giugno 2005 alle ore 16:25Caro Leonardo, perchè non provate ad aggiornare prima le etichette delle casse??? Così qualche volta avremo la gradita sorpresa di pagare alla cassa meno di quello che ci aspettiamo...
gigi trombetta
20 giugno 2005 alle ore 16:26scusate , sono un commerciante e non ho assolutamente intenzione di fregare nessuno , il 99% lascio stare se mancano al cliente un paio di centesimi...andiamo ragazzi ... dubitate ma senza esagerare...ci sono diverse categorie di commercianti...
dimenticavo , sono un edicolante , non posso aumentare i prezzi...anche perkè già ci hanno pensato gli editori...LADRI.
comunque continuo a lavorare bene , anzi sempre meglio , con tutto quello che infilano nelle riviste ....ci manca un cane lupo come disse guzzanti , e siamo a posto!per la spesa al market usiamo la calcolatrice agli occhi di tutti non stiamo rubando infatti...e quando il salumiere ci taglia quelle due tre fette di salame in più e invece che due euro il conto è due euro e venti , gentilmente e dico gentilmente diciamogli pure di infilarsele nelle chiappe le fette in più!
voglio la macchina a idrogeno dove cazzo la trovo??
veronica ciarumbello
20 giugno 2005 alle ore 16:26Facendo la spesa in diversi supermercati ho notato un'altra cosa gravissima, che mi sembra un imbroglio (anche se in realtà non lo è). Il fatto è legato all'iniziativa "prezzo chiaro", con cui i gestori segnalano quale sia il prodotto di categoria che costa meno di tutti in assoluto, allo scopo di far risparmiare tempo. Portiamo un esempio pratico: se devo comprare tre mozzarelle, come prezzo più basso viene segnalato un prodotto in confezione da tre che costa circa due euro. E' il prezzo più basso, certo, fra i pacchi di mozzarelle confezionate in buste da tre. Ma se scelgo di comperare tre mozzarelle imbustate singolarmente, spendo in totale 1,20 euro!!!
A me sembra un "tentativo di truffa" ma forse sbaglio...
Francesco Adamelli
20 giugno 2005 alle ore 16:27x leonardo esposito
> Ti posso garantire che comunque il prezzo reale è quello delle casse
FALSO: il prezzo che deve essere imposto al compratore è quello ESPOSTO, NON quello che "s'inventano" le casse!
garelli mascia
20 giugno 2005 alle ore 16:27Per Antonio D'arpa.
Un commerciante serio o chi per lui (es.il commesso)davanti a un errore porge sempre le proprie scuse e pone rimedio nel piu breve tempo possibile.Quando cio non avviene è lecito pensare che manchi la buona fede.Vale allora una bella protesta.Cercando di essere comunque civili!!!
stefano crema
20 giugno 2005 alle ore 16:27A volte ci penso e mi incazzo, poi ci ripenso e mi dico ma che morti di fame che sono, c'e' un benzinaio a Milano , zona barona vicino al santuario di santa rita, che quando inserisce l'automatismo delle pompe per farle funzionare di notte aumenta il prezzo della benzina, quando me ne sono accorto gli ho chiesto il motivo e per tutta risposta mi sono beccato che tenere aperte le pompe di notte era considerato dal gestore dare un servizio e quindi trovava giusto far pagare la benzina di più.
A me personalmente non mi ha più visto, ne mai mi vedrà più per tutta la vita, piuttosto se rimango a secco la spingo ma da me quel figlio di puttana non vedrà più un cent.
Porca troia lui se ne sta a dormire e gli entrano i soldi nel culo e siccome guadagna mentre dorme ti fa pure pagare di più ???
Se prendesse fuoco quel benzinaio mi farebbe solo piacere.
Stefano
Davide Ricci
20 giugno 2005 alle ore 16:27X Igor Scicchitano
Come puoi leggere qui sotto, anche in Italia la legge dice che il cliente deve pagare il prezzo esposto nell'etichetta.
mirco baiocco
20 giugno 2005 alle ore 16:28proposta per Beppe anche se un po fuori tema, ma interessante!
http://www.comune.bologna.it/Banca_del_tempo/frame1.htm
e i conti impariamo di nuovo a farli a mente...
saluti a tutti i bloggers
Salvatore D'Angelo
20 giugno 2005 alle ore 16:28....e come se non bastasse, nel conto c'infilano anche i sacchetti di plastica per portar via quello che si è acquistato. Fin qui, pace, sarebbe troppo forse pretendere che per "correttezza commerciale" (come di solito accade nei comuni esercizi commerciali) venissimo omaggiati di tale oggetto, necessario per il trasporto di quanto comperato.
Ciò che mi fa rabbia è che nel percorso dal supermercato a casa si debba fare pubblicità gratuita a questi signori. Le buste infatti riportano in bella vista il marchio del supermercato e qualche volta anche chiari messaggi commerciali.
Considerato che oggi più che mai la pubblicità è l'anima del commercio, che l'economia regola la vita e che non possiamo litigare con la cassiera per definire il compenso per la prestazione pubblicitaria, sarebbe bello che portassimo da casa i sacchetti per il trasporto dei generi da acquistare, utilizzando magari quelli della Carrefour quando ci si reca da Auchan e viceversa.....
Chissà se in quel caso troveremo qualcuno disposto a regalarci il prezioso sacchetto ....
Saluti a tutti e "non mollare Beppe" !!!
Salvatore
ALESSANDRO PENSERINI
20 giugno 2005 alle ore 16:28Non mi meraviglio,io cmq non compro più nei supermercati da anni,non compro prodotti delle multinazionali e quelle schifezze che vendono nei supermercati, cibi superlavorati e "morti".Compro nei negozi U.P.M UN PUNTO MACROBIOTICO E cioè pasta riso, verdure olio dolcificanti a tutto quello che mi serve per alimentarmi in maniera salutare dando un calcio nel sedere ai supermercati.
Una saluto a tutti.
umberto rossi
20 giugno 2005 alle ore 16:29Questa mattina appare sul Corriere a firma di Arianna Ravelli una singolare inchiesta sulle vicenda immobilari della Lega e si scopre che sulla storica sede di Milano di Via Bellerio risulta una ipoteca della Popolare di Lodi a firma del mitico Giampiero Fiorani, oggi al centro delle scalate mirabolanti alle grandi banche. Lo stabile era gravato da una ipoteca a favore del venditore di circa tre miliardi e seicento milioni e la Lega ottiene un finanziamento di circa 12 miliardi per l'acquisto.
Pochi mesi dopo la BPL concede un altro fido alla Lega di tre miliardi e seicento milioni, identico a quello ricevuto dal venditore, e appiccica sopra anche l'ipoteca per l'acquisto del sacro terreno di Pontida. Tecnicamente il Palazzo di Via Bellerio vale per la BPL circa 20 miliardi di lire. Nel duemila infatti Giampiero fiorani aveva già previsto che l'entrata nell'Euro avrebbe scaldato i muscoli al mercato immobiliare e con il raddoppio dei prezzi la sua si sarebbe dimostrata una intuizione felice. Ma quanto era allora il valore del Palazzo di Via Bellerio? Mentre scrivo chiamo il numero di telefono 02/662341 alle ore 09.12 e chiedo dell'economato per conoscere i metri quadrati dello stabile, ma in amministrazione non c'è ancora nessuno, dal pascolo si torna sempre tardi. Rivolgo allora la domanda al bue che mi risponde "come si fa a sapere i metri quadrati, qui siamo su diversi piani su diverse palazzine." Andremo a investigare più tardi e vi faremo sapere.
Il palazzo di Via Bellerio diventa come forte Apache, sostiene l'intero patrimonio leghista, diventa la colonna vertebrale del partito, ecco perchè Roberto Maroni più di una volta difronte alla sua sede si fa prendere a mazzate sulla schiena dai reparti antisommossa , come fosse un caprone padano che non vuole rientrare nella stalla
TRATTO DA COSERA.IT
CREDIEURONORD. SOTTOSEGRETARIO MULTATO E AZIONI LEGALI
da "Plus", Il Sole24ore, 11 dicembre 2004
E il ministro sanzionò il sottosegretario. Secondo il bollettino della vigilanza della Banca d'Italia, il 22 marzo scorso l'allora ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, aveva sancito l'ammenda di 7.746 euro per ciascun consigliere di amministrazione, di 5.164 euro per i componenti del collegio sindacale e di 5.680 euro per l'ex direttore generale della Banca Popolare Credieuronord, meglio conosciuta come "banca della Lega Nord". Nel cda sedeva anche il sottosegretario leghista all'Interno, Maurizio Balocchi, pure colpito dai fulmini di Tremonti che aveva deciso il provvedimento dopo la serie di gravi irregolarità gestionali rilevate dagli ispettori di Bankitalia. Tra queste, gli affidamenti per Bingonet, fallita il 25 settembre 2003, di cui Balocchi è stato amministratore unico e azionista di maggioranza. Il 30 aprile 2004 l'assemblea dei soci, si legge nel prospetto dell'aumento di capitale di giugno, «ha deliberato di promuovere un'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori e dei direttori generali per il risarcimento dei danni che la loro gestione abbia eventualmente causato alla banca». I soci, quasi tutti militanti leghisti, si riuniranno domani mattina presso il Comune di Castel di Mella (Brescia) per valutare altre azioni legali. Credieuronord è stata trasformata in Spa per essere ceduta alla Bipielle.
FLOP. IL DISASTRO DI CREDIEURONORD ERA STATO MESSO PER ISCRITTO, MA I SOCI PADANI NON SAPEVANO NULLA
Banca padana, la denuncia dei sindaci rimasta in naftalina Così la nomenclatura della Lega controllava il cda dell'istituto L'ispezione Bankitalia e il valore effettivo delle quote sottoscritte
da Il Riformista, 16 dicembre 2004
La data del documento è quella dello scorso 15 novembre. I destinatari erano i componenti del Cda della banca e gli stessi soci interessati della Credieuronord, l'ormai famosa banca padana teatro di un piccolo crack e ad oggi messa (anzi promessa) in vendita a 2,8 milioni di Euro alla Popolare di Lodi. Purtroppo, però, molti dei soci le 63 pagine di relazione del collegio sindacale della banca, non le hanno mai viste e nemmeno mai le vedranno. Forse perché scritte in ritardo rispetto alla data di convocazione dell'assemblea soci che il 20 novembre sancì la dismissione dell'istituto ad un valore pari al 16% di quello iniziale del 2000. O forse perché, come si sussurra, il cda della banca (dove e si trovavano personaggi illustri della nomenclatura parlamentare e governativa leghista quali gli onorevoli Stefano Stefani e Giancarlo Giorgetti fra i primi e il Sottosegretario agli Interni Maurizio Balocchi), pensò bene fosse preferibile mettere il plico in naftalina, fuori portata dei 4000 soci padani. Questo, almeno sino all'Assemblea stessa. Ciò evidentemente nella convinzione che i convenuti in riunione avessero optato di rinunciare, attraverso la vendita alla Lodi, al piccolo rimborso di 4 euro per azione in luogo dei nominali 25,8 di soli quattro anni fa.
Quel che ha infatti spinto i tre componenti del collegio sindacale della Credieuronord a scrivere questo piccolo libro di memorie da consegnarsi anche ai soci, è stata l'amara constatazione dello stato delle cose. Che per farla breve a metà del mese scorso era più o meno questo. Molti soci erano ignari delle disavventure finanziarie, mentre un'altra buona parte ne era al corrente, ma i dirigenti leghisti avevano sempre detto che le responsabilità dei fatti erano riconducibili a soggetti non direttamente legati al Carroccio il quale, invece, si stavano prodigando per cercar soluzioni. In particolare, i sindaci, hanno assunto questa decisione avendo udito a Radio Padania le parole di Giuseppe Tronconi, ultimo Presidente del Cda della Credieuronord, il quale lo scorso 12 novembre aveva detto: "Nell'ambito delle indagini interne che si stanno effettuando, se del caso ci saranno i coinvolgimenti anche di avrebbe dovuto controllare e non ha controllato". Collegio Sindacale compreso, ovviamente. Ma poiché i componenti l'organismo evidentemente erano di tutt'altro avviso, ed avendo letto quanto scritto potremmo dire che in buona parte avevano ed hanno buone ragioni, hanno pensato bene di far sapere la loro verità ai soci che però, come detto, non hanno saputo quasi nulla. Ed ecco dunque qui, le verità del collegio sindacale. Contenute in diverse lettere di segnalazione indirizzate a Banca d'Italia dopo la scoperta che quest'ultima aveva fatto durante la sua ormai famosa ispezione della primavera 2003. E contenute in diversi verbali di riunione del collegio stesso, verbali tutti girati al cda, nei quali i sindaci lamentavano diversi fatti.
I più significativi dei quali li ritroviamo nel corposo resoconto della riunione del 6 Novembre 2003 durante la quale i sindaci misero nero su bianco 13 punti di criticità facendo agli stessi la seguente premessa: "Il collegio sindacale, in questo momento di difficoltà dell'Istituto, ritiene opportuno puntualizzare le seguenti disfunzioni affinché il cda possa con ancor maggiore energia e determinazione provvedere a far fronte alle necessità di cui con questa nota se ne può prender conoscenza". Una severa reprimenda iniziale per poi ricordare al cda, di "leggere il libro delle adunanze dei sindaci", "di dotare il settore contabilità di personale idoneo", "dotare la banca di un organo responsabile per gli adempimenti formali legati alla vita della società stessa", "di dotare con urgenza la banca di una persona di alto profilo per gestire l'Istituto", ridurre le spese per conseguire tutti i risparmi possibili stante l'analisi di tutti i crediti anomali con annesse imputazioni a perdite di molti degli stessi in sofferenza", "avere presente, a proposito di affidamenti, sconfinamenti ed operatività sugli impieghi, che i sindaci manifestano preoccupazione sulla quale già fiumi di inchiostro sono stati scritti da tempo", "fare in modo che il resoconto di auditing interno, rivelatosi di giudizio insufficiente, sia regolarmente oggetto dell'odg della banca", ed infine "di valutare la responsabilità che gli organi sociali hanno nell'accogliere le sottoscrizioni e i versamenti di capitale sociale chiedendo sempre lo stesso importo nominale con il sovrapprezzo deciso in passato a fronte di una situazione attuale in cui si sa che la società è in forte perdita e ha già eroso notevolmente il proprio patrimonio". Significativi, in proposito di quest'ultima segnalazione, i commenti verbalizzati dei sindaci: "è ovvio e lecito pensare -scrivevano sulla delicata questione- che i nuovi soci e i nuovi sottoscrittori avrebbero un atteggiamento ben diverso se conoscessero la situazione economica attuale della Banca". Naturalmente, non risulta che questo suggerimento sia stato in una qualche misura considerato con il risultato che sino a tutto li 30 aprile 2004, le quote azionarie della banca venivano sottoscritte al prezzo di nominali 25,8 euro. Ciò, pare evidente, pur sapendo di propinare al sottoscrittore e/o neosocio, quantomeno un titolo gonfiatissimo. Insomma, a conti fatti, siano essi tecnici o meramente di opportunità politica visto l'intreccio che quest'ultima ha avuto da sempre nel caso della Credieuronord, pare proprio di capire, documentalmente, che le motivazioni della crisi finanziaria della banca padana vadano, come sembrò sin da principio, proprio ricercate nei suoi stessi amministratori. Laconico il commento conclusivo della relazione stessa. Nella quale si legge che, dopo tutti i documenti citati, "rappresentano solo i momenti più significativi" di attività dell'organo sul quale il cda per voce del suo attuale Presidente ha tentato di scaricare alcune colpe, appare chiaro che "il collegio sindacale è stato il primo -anche prima del verbale di Bankitalia- a denunciare la cattiva gestione della Banca". Purtroppo, però, per i militanti e simpatizzanti leghisti che nella Credieuronord avevano messo quattrini, ciò non è stato abbastanza. Qualcuno, valutate le rilevanze segnalate dai sindaci, ha chiuso occhi e orecchi.
Le Investigazioni del Commissario Bruto
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Un esempio? Era il 25 settembre 2003 e in pieno marasma finanziario, durante una riunione del collegio, giunge notizia, regolarmente verbalizzata, che è "pervenuta alla banca ordine di bonifico in uscita da parte della Fondazione Banca del Monte di Lombardia per un importo di 6 milioni di Euro custoditi sul conto verde. Tenuto conto dell'entità della somma", dissero i sindaci, "unitamente al livello dei crediti anomali, si ritiene urgente una verifica sulla situazione attuale della liquidità bancaria". Per una curiosa coincidenza padana, il dott. Gianmaria Galimberti era componente del cda di Credieuronord ed anche di quello della citata Monte di Lombardia
Giuseppe Di Maggio
20 giugno 2005 alle ore 16:29Questi che lavorate o avete lavorato come cassieri e addetti ai cartellini prezzi, perché non rispondete a una domanda: come mai queste fregature succedono in maniera così massiccia solo in Italia?
Siete mai stati in un qualsiasi supermercato ALDI della Germania?
Gli impiegati vanno veloci come la luce (devono! perché se non fanno almeno 90 clienti all'ora vengono licenziati) e non sbagliano mai un prezzo. Da poco tempo hanno il lettore con la luce laser che legge le etichette, ma prima sapevano tutti i prezzi a memoria e non sbagliavano un colpo!
Da ALDI non si fa a tempo a prendere il portafogli che già la cassiera ti aspetta per pagare.
In Italia solo impiegati annoiati, lenti e spesso pure maleducati. Gli addetti ai cartellini che dovrebbero semplicemente attaccare e cambiare i prezzi non lo fanno. Manco fosse duro come lavorare in miniera.
Vergogna!
Giovanni Mancini
20 giugno 2005 alle ore 16:30E' successa anche a me la stessa cosa una volta in cui andai in una grande catena commerciale e avevo i soldi contati: due o tre prodotti (su una decina) costavano di più. Non ho il tempo di verificare ogni volta, ma presumo non sia stato un episodio isolato. Se non sbaglio fecero anche un servizio a Striscia la Notizia l'anno scorso.
ANTONIO D'ARPA
20 giugno 2005 alle ore 16:31QUALCUNO COMPETENTE MI PUò DARE UNA RISPOSTA SULL'INCONGRUENZA TRA IL PREZZO DEL CARTELLO STRADALE E QUELLO ALLA POMPA DI BENZINA PER FAVORE?
POSSO FAR VALERE IL DIRITTO DI PAGARE IL PREZZO PIù BASSO??
GRAZIE IN ANTICIPO.
Enrico Perreca
20 giugno 2005 alle ore 16:32Beh...sta storia delle speculazioni non è sicuramente nata con l'Euro.
Però colpevolizzo il Governo al 100% per NON AVER INVIATO e continua a NON INVIARE gli organi preposti al CONTROLLO DEI PREZZI (G.d.f)!
E' tutto così _____S C H I F O S O__. La salita dei prezzi è da imputare al 50% al cambio di moneta e al 50% al mancato controllo.
Se anche in questi supermercati ogni tanto qualche agente in borghese va a fare un controllino.... con qualche multina prima e multone se recidivi comincerebbero a calare le truffe!
Ma siamo in Italia, e, come dice il buon Beppe, siamo in LEGGIRISSIMA controtendenza.... se rubi sei dritto se ti fai fregare è perchè sei fesso!
Mauro Nordio
20 giugno 2005 alle ore 16:33..... "CHE FACCIO, LASCIO?" ...
Cristo, ti ho chiesto 1 etto di prosciutto e tu me ne affetti 1,80???
Che soddisfazione rispondere al banconiere: NO!!!
Notate la faccia che fa!
Igor Scicchitano
20 giugno 2005 alle ore 16:33x salvatore d'angelo
ti cito....
Chissà se in quel caso troveremo qualcuno disposto a regalarci il prezioso sacchetto ....
.....
io il sacchetto lo farei pagare un euro cosi poi ce li portiamo da casa sti sacchetti.
ciao
nicola chiocchini
20 giugno 2005 alle ore 16:35EILA' BEPPE! Circa 2 mesi fa sono entrato in un piccolo bar ("my bar") facente parte di un distributore "TAMOIL" sulla superstrada che collega Perugia a Terni. Io e la mia ragazza abbiamo consumato 2 cattivissimi tramezzini con tonno del 1935 e pomodoro del 1912! Avevamo fame e non c'era altro di commestibile da mangiare. Il cartellino indicava come prezzo di ogni singolo tramezzino 2.50 euro. Alla cassa mi trovo come prezzo da pagare 10 euro! La cassiera sosteneva che i tramezzini che avevamo mangiato fossero doppi (cioè a 2 piani) mentre invece i nostri tramezzini erano "normali" (si fa per dire!) Dopo una lunga litigata la stessa cassiera è andata a togliere il prezzo dei tramezzini normali, mettendoci sopra il prezzo dei tramezzini doppi!!! Risultava quindi che un singolo tramezzino costava 5 euro!!! Dopo essere uscito ed aver pagato (sic!) ho chiamato subito la Finanza raccontandogli l'accaduto e segnalandogli il bar. La risposta è stata questa: "Viviamo in un regime di libera concorrenza, noi non possiamo farci niente se un bar mette un tramezzino a 5 euro! L'unica cosa che può fare è chiamare il suo avvocato e denunciare il bar!!" Sinceramente non sapevo se essere più incazzato per la cassiera o per la risposta del finanziere!!! Un abbraccio da Perugia.
Davide Ricci
20 giugno 2005 alle ore 16:35X Giuseppe Di Maggio
Ci vorrebbe però una mezza misura fra l'impiegato superannoiato coop e maleducato poiché arcisicuro del suo posto (quelli indeterminati, s'intende), e l'impiegato tedesco che sgobba come un mulo TERRORIZZATO dal licenziamento.
Personalmente la seconda opzione mi disgusta più della prima
Guerrino Esse
20 giugno 2005 alle ore 16:35dice leonardo esposito che purtroppo queste cose capitano,oppure le fate capitare?questo (e voglio spiegare) non è un'attacco diretto alla tua persona,ma a tutta quella gente che fa male il proprio lavoro.Guardiamoci un'attimino allo specchio e facciamo il mea culpa.
P.S.Se foste sanzionati in maniera dura vi accorgereste subito dell'errore vero?
ivan verdi
20 giugno 2005 alle ore 16:37Caro Marco, che esiste a fare l'Univ. a Napoli?
Per creare spazio ai ricercatori e prof. raccomandati (figli, nipoti ecc.) dai baroni e per dare la laurea ai raccomandati che verranno assunti dalle aziende napoletane!!
O no?
Ciao
Davide Ricci
20 giugno 2005 alle ore 16:39".....tramezzini con tonno del 1935 e pomodoro del 1912!......"
Beh, di che ti lamenti? È normale pagare di più per prodotti sani, NON TRANSGENICI e stagionati.
Guarda il vino... se la bottiglia è vecchia la paghi di più.
Come la mettiamo? :-)
Bruno Panetta
20 giugno 2005 alle ore 16:39> Questi che lavorate o avete lavorato come
> cassieri e addetti ai cartellini prezzi, perché
> non rispondete a una domanda: come mai queste
> fregature succedono in maniera così massiccia
> solo in Italia?
Forse perche' in Italia e' impossibile licenziare i cassieri maleducati? Qui in Inghilterra nei grandi supermercati ci sono "finti clienti" che in realta' lavorano per il supermercato e che fanno dei test per controllare che i cassieri trattino bene i clienti. I cassieri lo sanno e questo li spinge a comportarsi bene. In Italia questo sarebbe molto piu' difficile visto che licenziare un commesso e' tutt'altro che facile (e poi c'e' gente - come Beppe Grillo - che s'incazza quando le ditte licenziano i poveri lavoratori....).
Bruno Panetta
20 giugno 2005 alle ore 16:41> Alla cassa mi trovo come prezzo da pagare 10
> euro! La cassiera sosteneva che i tramezzini
> che avevamo mangiato fossero doppi (cioè a 2
> piani) mentre invece i nostri tramezzini
> erano "normali" (si fa per dire!)
E perche' hai pagato? Bravo fesso. Dovevi invece pagare la cifra scritta, e lasciare che fossero loro a chiamare la Finanza.
Giuseppe di Maggio
20 giugno 2005 alle ore 16:42Bene Ricci, rispetto il tuo pensiero
permettimi di dirti una cosa: tieniti il tuo impiegato coop annoiato
ps: cosa non secondaria, oltre all'efficienza, in Germania troverai prezzi 3 volte più bassi dell'Italia sullo stesso identico prodotto (sperimentato di persona!) - e loro hanno stipendi medi sui 2400 Euro, quindi ben più alti di quelli italiani
Comunque, contenti voi
Bruno Panetta
20 giugno 2005 alle ore 16:42Davide Ricci:
> Ci vorrebbe però una mezza misura fra
> l'impiegato superannoiato coop e maleducato
> poiché arcisicuro del suo posto (quelli
> indeterminati, s'intende), e l'impiegato
> tedesco che sgobba come un mulo TERRORIZZATO
> dal licenziamento.
Quale mezza misura? Spiegaci come dovrebbe funzionare...
> Personalmente la seconda opzione mi disgusta
> più della prima
Allora tieniti gli impiegati maleducati e non ti lamentare.
Fabio Midolo
20 giugno 2005 alle ore 16:43Ci sono anche quelle cassiere che tutte le volte non tornano il resto dei 2 o 5 centesimi e con un sorriso bonario ti dicono di non averlo. Questo sistema lo vedo fare molto spesso o magari il direttore (o chi per lui)si stanca a fare il tragitto fino alle casse per rimpiazzare i pacchetti di monetine che mancano. Una volta se il resto da dare era poco davano caramelle, adesso costano troppo anche quelle per poterle dare come resto.
stefano crema
20 giugno 2005 alle ore 16:44LIBERA CONCORRENZA ???!!!! MA CHIAMIAMOLA COL SUO NOME LIBERA INCULATA!!!!! Ragazzi o qui cominciamo a boicottare di brutto o altrimenti l'unica cosa che ci rimane da fare è cospargesi le terga di lubrificante e stare zitti, ZITTI E FERMI PERCHE' SE CI MUOVIAMO FACCIAMO IL LORO GIOCO !!!!
tiziano ibba
20 giugno 2005 alle ore 16:44i miei genitori in autogrill dopo 250 km in autostrada decidono di fare una sosta.
entrano e prendono due succhi d'arancia , quant'è per favore?? 6 euro e 50 grazie...eeeeehhhhh????manco fossero arance degli stigazzi...faceva pure cagare....
ora pagare 13 mila lire due misere spremute mi sembra eccessivo...non le ha nemmeno spremute a mano..
veramente triste.
si che libidine dire al cassiere no grazie me ne tolga due fette ho detto un etto...si infili nelle chiappe pure queste due(tanto è lo stesso cassiere di prima!)
Marco Fabbri
20 giugno 2005 alle ore 16:49Siete così sicuri che sia colpa dei commessi/operai del supermercato?
A me è capitato più di una volta e siccome sono fetente la seconda volta sono tornato il giorno dopo a vedere se avevano sistemato i prezzi, ovviamente no!
E' un piccolo supermercato a conduzione familiare con un solo dipendente che viene badato a vista e per lo più utilizzato per scaricare i camion.
Secondo me i cartellini sono solo specchietti per le allodole e l'errore, quando è sistematico, puzza di marcio
ANTONIO D'ARPA
20 giugno 2005 alle ore 16:51un'altro consiglio:
quando fate rifornimento chiedete sempre la ricevuta,vi potrebbe servire per dimostrare che avete fatto benzina in un distributore ben preciso(l'ideale è la scheda carburante per verificare anche il chilometraggio)infatti non è raro che quando stia finendo il carburante nelle cisterne ci siano residui d'acqua o rifiuti che intasano il filtro carburante o peggio rovinino il motore.
in questi casi la riparazione o lo svuotamento del serbatoio da parte del meccanico potrete farla attribuire al benzinaio(senza contare che pagate litri d'acqua invece di carburante,...anche se ormai costano uguali!!)
Daniele TURCO
20 giugno 2005 alle ore 16:52Attenzione alle casse "amiche" (fai da te) al supermercato AUCHAN di Cuneo:
fermenti lattici da 2,48 al banco alla cassa 3,26 e la cassiera con cui protestavo ha avuto il coraggio di dire:"...ma è meno di un euro!!!...".
Non facciamoci prendere per il sedere perchè 80 centesimi a me, 80 a te e i soliti furbi diventano ricchi!
Davide Ricci
20 giugno 2005 alle ore 16:53
X Panetta e Di Maggio
Spero di non essere stato frainteso... cercherò di spiegarmi meglio.
Mi disgustano i cassieri superannoiati e maleducati poiché arcisicuri del loro posto.
Non vorrei essere nei panni dell'impiegato tedesco che viene licenziato se non fa 90 clienti in una giornata.
Una mezza misura? Ora ci penso, ma volevo solo chiarire questo passaggio
Fabrizio Bertelli
20 giugno 2005 alle ore 16:54Anche al Carrefour di Torino vicino a casa mia esiste "quella macchinetta" per leggere i prezzi, una sorta di telecomando che ti porti sempre dietro che oltre a farti risparmiare la coda all'uscita ti fa controllare in tempo reale se il prezzo esposto corrisponde a quello letto.
Inoltre c'è un bel cartello che invita a segnalare i prezzi sbagliati "superiori" al box informazioni.
Per ogni segnalazione oltre ad avere il rimborso della differenza c'è un "premio" di 3 euro.
Mi è capitato di segnalarne diverse volte e mi hanno sempre dato i miei 3 euro ;)
Offtopic- La lettura di questo Blog "al contrario" è veramente scomoda con i messaggi più recenti in alto... sono solo io che mi trovo male?
GIANNI GIULIANI
20 giugno 2005 alle ore 16:56Stessa cosa mi e capitata, ma in un grande magazzino, quello dell'Auchan di Casamassima (Bari). Mi sono accorto che il prodotto da me comprato ( con tanto di etichetta in vetrina che riportava l'offerta e il prezzo scontato) è passato alla cassa con il prezzo pieno...Segnalato l'errore, il capo-reparto mi ha detto che devo parlare con il gollega che me l'ho ha venduto per poter avere il rimborso. Cosa che sto ancora aspettando dato che il fatto è capitato mercoledi 8 Giugno. Il rimborso e di 30 euro.
Bruno Panetta
20 giugno 2005 alle ore 16:58> Non vorrei essere nei panni dell'impiegato
> tedesco che viene licenziato se non fa 90
> clienti in una giornata.
Non so come funzioni in Germania, ma qui in Inghilterra i cassieri vengono "testati" solo per come si rivolgono ai clienti, non per il numero di clienti (anche perche' se andassero troppo di fretta il servizio ne risentirebbe).
Bruno
mascia garelli
20 giugno 2005 alle ore 16:58PER BRUNO PANETTA.
I FINTI CLIENTI ESISTONO GIA'. HO LAVORATO IN COOP,AEO,ETC E I CONTROLLI SUL PERSONALE E SUL SUPERMERCATO CI SONO!!!COME HAI FATTO NOTARE TU ATTEGGIAMENTI VAGABONDI SONO TIPICI DI CHI LAVORA A TEMPO DETERMINATO.PECCATO CHE ORMAI I SUP. ASSUMANO SOLO A TEMPO DET. IO DOPO 3 ANNI E INNUMEREVOLI PROMESSE SONO ANCORA PRECARIA E COME TALE MI FACCIO UN C..O TANTO.E' FORSE COSI' CHE LE GRANDI AZIENDE GARANTISCONO IL SERVIZIO? VI ASSICURO CHE SI VIVE MALE!!!
Davide Barsocchi
20 giugno 2005 alle ore 16:58Anche i prezzi sono come il nostro paese: "in leggera controtendenza" alla cassa rispetto agli scaffali. Ma, guardacaso, questa tendenza non è mai al ribasso, mah, sarà un caso che gli errori dei commessi abbiano sempre un solo verso... A me è capitato più di una volta al supermercato Panorama di Pontedera... leggi un prezzo e poi ne dovresti pagare un altro. Una volta, solo per fare un esempio, mi ricordo di uno scaffale con macchinine Disney di due taglie (grandi e piccole) e con indicato solo il prezzo di quelle piccole (circa 10 euro di differenza), o di confezioni di pomodori pachino a peso d'oro mescolate con le confezioni in offerta. Bisogna starci parecchio attenti perché quando hai un carrello pieno di roba è difficilissimo controllare poi tutto quello che passa per le mani della cassiera. Da un po' di tempo, visti gli antefatti, evito il più possibile di fare grosse spese in quel supermercato... alla Coop della mia città (anche se meno fornita) queste cose non mi sono mai capitate, anche perché col sistema del "salvatempo" i prezzi li verifichi immediatamente mentre metti la roba nel carrello.... C'è modo e modo anche di fare supermercato...
Francesco Savasi
20 giugno 2005 alle ore 16:59Tra tasse e rincari questi trucchetti e il nero sono gli unici modi che restano a noi piccoli commercianti per sopravvivere, non è nè giusto nè bello da dire ma è così.
è deprecabile che lo facciano le grosse catene come la coop, loro non ne hanno necessità, anche se lì le differenze dei prezzi sono principalmente causate da un personale non curante e sfaticato.
Francesco Spina
20 giugno 2005 alle ore 17:00si è capitato anche a me.
per esempio yogurt in offerta prezzo al singolo barattolo 0.50euro battutto 0.60Euro...
poi differenze inspiegabili di prezzo in supermercati della stessa catena.. sempre yogurt 1.35 e 1.49 altrove.
per non parlare del prezzo buste..(certe volte è a sorpresa altre volte è già calcolato e non compare)
invece supermercati diversi..acqua minerale 2.43euro in uno ..nell'altro 3.56euro...cavolo!
stessa acqua stessa "scadenza"!
una pena a biro(la più semplice) costa una "fortuna" rispetto a pochi anni fa'.
mi ricordo che in supermercato subtio dopo il passaggio all'euro i prodotti a mille lire son passati a 1 euro.
capita anche che non ci sono indicati i prezzi!
a proposito di prosciutto oltre all'abitudine di sforare di qualke decina di grammi..c'è...carta pellicola controcarta scatoletta...pago carta??
in farmacia qualsiasi cosa non sia un medicinale..costa 10 euro..prezzo standard.
a me far tutti sti conti mi veien il mal di testa.
ma perchè non si contrallano queste cose??
prezzo di 10 centesimi diverso rispetto al prezzo battuto? 10000euro di multa per prodotto sul banco...chissà...forse si ci pensa due volte... o no??
Davide Ricci
20 giugno 2005 alle ore 17:01Per i commessi dei supermercati...
Beh, intanto ci sono anche i clienti supermaleducati, ci sarebbe da parlare anche di questo.
Però l'idea del personale che controlla fingendosi un cliente non è male, è dissuasivo senza essere la spada di Damocle (mi viene in mente una storia di Topolino dove Pippo veniva usato - inconsapevole- proprio per testare il grado di sopportazione dei dipendenti).
E poi, basterebbe anche che la Finanza e i Sindacati (brutte bestie entrambe le categorie) facessero il loro dovere.
Sarà l'uovo di Colombo, ma... il dipendente è controllato ma non troppo sotto pressione, si sente tutelato e non schiavizzato, e il direttore ha il suo interesse a far tornare i conti, poiché è controllato anche lui dalla GdF.
E poi, sicuro che con uno stipendio un po' più grasso uno sarebbe anche più cortese :-)
Con simpatia
Davide
Giuseppe Di Maggio
20 giugno 2005 alle ore 17:02Ricci,
da aldi devono fare almeno 90 clienti l'ora, non al giorno. E' nel loro contratto. Se accettano il posto sanno come devono lavorare.E' una catena superconveniente e quindi ci sono una marea di clienti, con carrelli strapieni.
Tornando all'argomento:
se sono strasicuri del posto non lavorano
se sono in discussione quotidianamente lavorano e sono pure svegli e gentili
io la via di mezzo non la conosco
se hai una ricetta diversa proponila
letizia u
20 giugno 2005 alle ore 17:03è successo anche a me per la precisione all'IPERCOOP Beinasco e al Panorama Settimo Torinese, in entrambi addirittura prodotti in offerta con tanto di volantino costavano tre euro invece di due, che sembra un euro, ma è il 50% in più, che non è uno scherzo.
tra l'altro ho perso pure 1/2 ora ogni volta per la restituzione del maltolto, ma ero disoccupata e avevo tempo. Loro sanno che il tempo è denaro e quasi nessuno fa 1/2 ora di coda per un euro. VISTO CHE TUTTI FANNO I FURBI,FACCIAMOCI FURBI ANCHE NOI, STIAMO CON GLI OCCHI APERTI E PRETENDIAMO DI PAGARE LE COSE IL LORO PREZZO.
IO LO FACCIO.
Alessandro Onesti
20 giugno 2005 alle ore 17:04A me non è mai capitato, e comunque per deformazione professionale, tengo sempre a mente il conto di ciò che acquisto. E comunque vanno di moda, gli sconti "ai soci", quindi quando si va a pagare se non hai la tessera trraaa ......... ti hanno appena abbassato i pantaloni! no OKKIO, deppiù OKKISSIMO, che ovunque vai c'è un pacco che trovi.
Ho notato che nei discount oltre a costare meno, i prodotti sono anche buoni (e onesti!)
Buona giornata e buon ritorno ai pendolari come me!
marco cinti
20 giugno 2005 alle ore 17:04Alla Coop di via Andrea Costa a Bologna (come in altre Coop in Italia), viene utilizzato un sistema denominato "Salvatempo" che permette al singolo utente di utilizzare un lettore di codice a barre lungo i corridoi del supermercato per l'acquisto della spesa.
Ad esempio: prendo una scatoletta dallo scaffale, ne leggo il suo codice a barre, il lettore memorizza il prezzo ed io posso tranquillamente depositare la scatoletta nel mio carrello.
Arrivati alle casse si consegna direttamente il lettore di codice a barre e si paga senza che l'addetto alle casse scorra tutti gli articoli, risparmiando percio' il mio ed il suo tempo.
Ebbene anche io ho riscontrato molto spesso che il prezzo del codice a barre non corrispondeva a quello esposto sullo scaffale.
Rino Perticato
20 giugno 2005 alle ore 17:05Ho visto i tarocchi a 3 euro al chilo con la gente che li comprava in un piccolo negozietto del cavolo. Io ho degli alberi di tarocchi al sud che neppure ci metto il concime e il consorzio che poi li vende all'ingrosso me li paga, già raccolti, 12 centesimi al chilo. Per questo motivo molti agricoltori quest'anno hanno lasciato marcire i frutti sull'albero. Vi faccio una proposta. Quanti di voi sarebbero disposti a comprami i tarocchi (belli, non trattati,) portati da me a domicilio a Milano (una cassetta da 18 chili)al prezzo di 35 centesimi? Chiunque venda i tarocchi a 3 euro al chilo meriterebbe la galera almeno quella morale. Organizziamoci contro i commercianti disonesti e se volete ve li faccio anche mangiare gratis se ve li andate a raccogliere laggiù.
linda cima
20 giugno 2005 alle ore 17:06
Cercate di controllare anche le fatture del gas...
da quando italgas è diventata ENI - mi sono arrivate delle bollette strane, a parte il conto presunto di consumo esagerato, ma proprio il costo al metro cubo del gas.
In una bolletta il consumo di 100 metri cubi euro 47,75
In un altra 130 metri cubi euro 131,85.
In un altra 273 metri cubi 156,28.
Ho chiamato il numero verde per reclamare, mi è stato comunicato che sicuramente ci sono degli errori, preparare una lettera di reclamo e spedirla via fax ad un numero di telefono.
Adesso io mi chiedo, vista l'età della nostra popolazione, quanta gente c'è in grado di controllare, scrivere un reclamo, e mandarlo via fax ?
Comunque il gas, credo costi o,70 a metro cubo, e credo che chi consuma di più, paghi poi di meno, cosi mi è stato detto.
MASCIA GARELLI
20 giugno 2005 alle ore 17:08PER GIUSEPPE DI MAGGIO.
FORSE LA VIA DI MEZZO STA IN UN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO E NEL DARE INCENTIVI IN DENARO AI PIU MERITEVOLI. SISTEMA MERITATORIO.SCONOSCIUTO IN ITALIA.
Fabio La Torre
20 giugno 2005 alle ore 17:08Tra tasse e rincari questi trucchetti e il nero sono gli unici modi che restano a noi piccoli commercianti per sopravvivere, non è nè giusto nè bello da dire ma è così.
è deprecabile che lo facciano le grosse catene come la coop, loro non ne hanno necessità, anche se lì le differenze dei prezzi sono principalmente causate da un personale non curante e sfaticato.
Postato da: Francesco Savasi il 20.06.05 16:59
E' davvero incredibile leggere post del genere...
Se si lamentano anche i commercianti ladroni siamo a posto...
Simone Bergamo
20 giugno 2005 alle ore 17:09Ho lavorato nel settore della grande distribuzione. Per quanto riguarda il prezzo del prodotto vale, per la legge, il prezzo esposto ( anche se palesemente errato in difetto/eccesso purchè la dicitura corrisponda esattamente all'articolo in questione ) nel punto vendita al momento in cui il cliente decide di acquistare il prodotto stesso.
Questa situazione passa sopra anche ad eventuali prezzi divulgati tramite volantino promozionale ( perchè il punto vendita si può appellare all'errore di stampa ).
Dove lavoravo io non si facevano trucchi sui prezzi, però ci sono supermercati che adottano le "sviste mirate" del tipo " sistemare merce in linea con un prezzo di articolo quasi analogo allo scopo di ingannare l'acquirente " ( Es. Bottiglia di Coca Cola da 2 lt. esposta in linea con il prezzo della Coca Cola da 1,5 lt, mancante...e quindi con un'etichetta dal prezzo inferiore ). Alla protesta del cliente si fa passare la cosa come una svista del cliente ( perchè l'etichetta specifica la dicitura Coca Cola lt. 1,5 ). Il più delle volte funziona perchè il cliente imbarazzato decide di acquistare lo stesso l'articolo.
Per cui stare molto attenti quando si fa la spesa !!
A me è capitato di avere per le mani un cd musicale con un prezzo palesemente sbagliato ( ovviamente inferiore al prezzo reale ) e di decidere di acquistarlo. Alla cassa è passato al suo prezzo reale. A questo punto ho chiesto di parlare con un responsabile ( basta un capo reparto ) al quale ho detto che intendevo acquistarlo al prezzo esposto, come prescrive la legge. A brutto muso ha dato istruzione alla cassiera di correggere lo scontrino aggiornandolo al minor prezzo esposto...ma per legge è costretto a farlo e chiunque ha la libertà di voler acquistare facendosi valere.
Saluti.
Davide Ricci
20 giugno 2005 alle ore 17:12Alla COOP di Santa Margherita Ligure (Genova) le comesse, qualche tempo fa, chiedevano alle vecchiette "Ce l'ha la tessera coop"? Se rispondevano di no, usavano la loro, facendo sì risparmiare qualche citto alle vecchiette, ma accumulando punti e sconti!
umberto rossi
20 giugno 2005 alle ore 17:13E nemmeno l'euroscetticismo. E neanche la secessione xenofoba, vecchio cavallo da battaglia delle camicie verdi. Forse è un po' tutto insieme, ma la verità è che la Lega ha una fifa matta di finire schiacciata non solo fra i due progetti di partiti unici di destra e di sinistra, ma anche dell'ipotesi neocentrista ancora ben presente nella politica italiana. Se i pezzi si ricomporranno Bossi & c. verranno spazzati via, vaporizzati nel nulla. Per questo devono andarsene e in fretta se non dal governo ( che è fertile territorio di promesse elettorali) almeno dai progetti del cavaliere, che nel suo futuro partito delle libertà non trova certo comodo alloggiare una forza dal 4 % che litiga con tutti, vecchi e futuri possibili alleati.
E allora è meglio pensarci per tempo avrà detto Bossi ai suoi cominciate a far casino per rimettere insieme i cocci dello sturtruppen, che poi ritorniamo sulle montagne. E' probabile che dalla prossima Pontida si levino gli antichi canti celtici diretti alla Roma ladrona di sempre, e se non fosse che hanno già giurato per la repubblica Italiana Maroni, Castelli e Calderoni rifonderebbero volentieri anche il parlamento padano, anche se in una nuova sede, visto che la vecchia l'hanno venduta.
E' probabilmente tutta qui, insomma, la boutade di Maroni e di Calderoni. Non c'entra l'euro, non c'entra Ciampi, non c'entra l'Europa e nemmeno l'Italia. La massima aspirazione dei nostri ministri padani è un semplice e diciamo pure volgarotto calcolo di bassa bottega. Girano ancora in auto blu tutti impettiti per Roma capitale (ladrona), ma pensano già a come ricreare la loro repubblica di Salò al di là del Piave, da dove sono venuti. E dove ritorneranno se Dio vuole.
Mauro Nordio
20 giugno 2005 alle ore 17:13@ FRANCESCO SAVASI copio - incollo
Pur essendo ammirevole la tua sincerità, non ti senti un po' una "cacca" a truffare gente che deve vivere con pochi euro, magari guadagnati onestamente?
Non conosco la tua situazione, ma cercherei alternative più oneste, puntando magari alla migliore qualità dei prodotti.
Complimenti ancora per la sincerità.
mirco bellucci
20 giugno 2005 alle ore 17:14Tra tasse e rincari questi trucchetti e il nero sono gli unici modi che restano a noi piccoli commercianti per sopravvivere, non è nè giusto nè bello da dire ma è così.
è deprecabile che lo facciano le grosse catene come la coop, loro non ne hanno necessità, anche se lì le differenze dei prezzi sono principalmente causate da un personale non curante e sfaticato.
Postato da: Francesco Savasi il 20.06.05 16:59
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O questo Savasi è un buontempone che si diverte a provocare o un farabutto da mettere in galera
nicola picello
20 giugno 2005 alle ore 17:18La colpa è nostra che andiamo a fare la spesa negli iper mercati, super mercati... convinti di spendere meno e abbindolati dalle offerte.. Vi faccio una proposta andate in un piccolo negozietto per un mese fate i conti all fine e vedete dove sta il risparmio, sarà la volta buona che comprate solo quello che vi serve.
Bruno Panetta
20 giugno 2005 alle ore 17:18Mascia Garelli:
> IO DOPO 3 ANNI E INNUMEREVOLI PROMESSE SONO
> ANCORA PRECARIA E COME TALE MI FACCIO UN C..O
> TANTO.E' FORSE COSI' CHE LE GRANDI AZIENDE
> GARANTISCONO IL SERVIZIO? VI ASSICURO CHE SI
> VIVE MALE!!!
Certo che si vive male. Anche mia sorella a Roma ha lo stesso problema. Pero' la colpa e' del governo e dei sindacati che mettono restrizioni sui lavoratori non-precari che si traducono nella creazione di una vera e propria classe inferiore: i precari, appunto. E' il modo del mercato di reagire ad una misura arbitraria imposta dal governo.
Giuseppe Di Maggio (come sta Marylin?):
> da aldi devono fare almeno 90 clienti l'ora,
> non al giorno. E' nel loro contratto. Se
> accettano il posto sanno come devono
> lavorare.
Questa mi sembra una cretinata: come fanno se non ci sono abbastanza clienti?
E' una catena superconveniente e quindi ci sono una marea di clienti, con carrelli strapieni.
gianni fede
20 giugno 2005 alle ore 17:23anche io faccio la spesa settimanale al supermercato e vi posso assicurare che il più delle volte i prezzi non coincidono,sempre a loro favore naturalmente, ed io puntualmente lo faccio notare in direzione e loro puntualmente mi rimborsanono il dovuto (anzi il maltolto).
Vorrei però segnalare un'altra furbata che mi capita spesso: pago col bancomat, ma il mio bancomat chissà perchè nei supermercati il più delle volte lo passano come carta e non come bancomat, ogni volta mi dice il commesso di turno ma tanto è uguale, e allora io devo fargli capire a lui e tutta la fila che nel frattempo si è formata che di solito non piscio dal ginocchio percui mi sembra molto stupido pagare degli interessi sul contante, visto che pagare col bancomat è come pagare in contanti mentre con la carta di credito ci applicano gli interessi.
In direzione mi odiano ma io me ne fotto.
Luigi R. Viggiano
20 giugno 2005 alle ore 17:26io uso handy shopper.
http://www.palmgear.com/index.cfm?fuseaction=software.showsoftware&prodid=1350
handy shopper è un un eccellente programmino gratuito per palm os, utile per fare la spesa (ma anche per tante altre cose):
- vi segnate le cose che dovete comprare
- eventualmente quando girate negli store, vi segnate i differenti prezzi, e lui vi indica automaticamente in quale negozio un dato articolo costa meno.
- mentre fate la spesa, segnate tutto, così prima di pagare sapete esattamente il dovuto.
la mia esperienza è che l'auchan sbaglia spesso. quello di venaria in particolare, inizialmente aveva una policy per cui quando reclamavate un errore vi rimborsava la differenza x2. io ci andavo a nozze, molto spesso ho trovato errori e segnalandoli (dopo un po' di coda al box informazioni) mi veniva rimborsato quanto promesso. Peccato che dopo un po' di volte hanno smesso di rimborsare il doppio, pagando solo la differenza. Ora faccio la spesa all'ipercop vicino casa mia, dove gli errori sono l'eccezione e non la regola.
Dubito che gli errori vengano fatti di proposito, ma sicuramente quando sono per eccesso vengono tollerati: quando viene fatta la quadratura dei conti, probabilmente i responsabili non si preoccupano se ci sono + soldi del dovuto. Ecco tutto. Sull'accuratezza dei prezzi, penso dipenda molto dai dipendenti dello store.
riguardo ad handy shopper, esiste anche una user community su yahoo groups, dalla quale è possibile avere supporto o suggerire miglioramenti all'autore del programma.
Ciao
Luigi
Luciano Tolomei
20 giugno 2005 alle ore 17:26al supermercato sotto casa mia le cassiere si tengono sempre i centesimi,
del tipo:
se ti devono dare di resto 4,22 ti danno 4,20
all'inizio pensavo arrotondasssero ma poi ci sono stato attento e mi sono accroto che se ti dovevano dare x,x8 ti davano i centesimi esatti mentre invece per x,x2 arrotondavano alla cifra più bassa.
può sembrare poco ma pensare che TUTTE le cassiere di un supermarket abbiano lo stesso atteggiamento mi ha lasciato perplesso.
Alessandro Loi
20 giugno 2005 alle ore 17:27Al GS di Rivalta (centro "Soledoro"), il prezo dell'insalatina era 40c in più al chilo sulla bilancia rispetto al prezzo esposto (1.59 rispetto a 1.19). Al mio farlo notare, hanno subito cambiato il prezzo senza far problemi, anzi, chiedendo scusa.
Mi è andata bene e i commessi sono stati gentili; ma al giorno d'oggi 40c son troppi da buttar via... se non me ne fossi accorto?
Francesco Spina
20 giugno 2005 alle ore 17:29apro una piccola parentesi:non è colpa dell'euro!!
per piacere non parliamo di ritorno alla lira...dopo la riduzione delle tasse è la seconda st..upidaggine che sento.
se pagassimo il petrolio in lire con il deficit che abbiamo e il PIL a preicpizio lo pagheremmo forse 150000 al barile.. altro che 35 euro.(50$)
Lorella Romanelli
20 giugno 2005 alle ore 17:30Ho vissuto in Svizzera fino ad un anno fa:, ora vivo in Italia, ma faccio la spesa in Svizzera, (sto sul confine)
Fino all'entrata dell'EURO i prezzi erano sempre più convenienti in Italia.
Ora quasi tutto costa meno in Svizzera.
1 litro di Latte (di una qualità impareggiabile)? 0.65 cts
1 lettera prioritaria? 0.65 cts
la Benzina ? 0.99 cts (in Svizzera la benzina sale, ma dopo ridiscnede,
se il prezzo del petrolio diminuisce, in Italia, sale, ma non diminuisce mai!!)
Ho provato a comprare degli elettrodomestici in Internet. Provate a cercare questo FORNO in Francia
Rex - Fpq0100xe - della Rex costa sempre il 30 -40 % in meno che in Italia. Perché??? .La fabbrica é la stessa , l'articolo é lo stesso .
Ed ö solo un esempio perche Tutti gli elettrodomestici costano ALMENO un terzo in meno. Chiaramente non possiamo
comperarli all'estero perche la garnazia viene data solo nella nazione in cui viene venduta la merce....
ma io mi domando da cosa derivano i costi tanto diversi?
Lucrezia Evangelista
20 giugno 2005 alle ore 17:31Ciao Beppe, ciao a tutti i blogger,
anche a me è successo circa un anno fa, in occasione della puntata di "striscia" quando controllando sullo scontrino il costo sbagliato di una spugnetta da bagno comperata al Carrefour, e facendolo presente alla commessa, la stessa mi ha guardato un po' stizzita e mi ha risposto che da quando striscia aveva fatto il servizio per loro era un inferno, tutti ricontrollavano lo scontrino facendo perdere "tempo prezioso" a chi lavorava !!!!!
Volevo segnalare un'altra cosa che esce dal tema ma che mi sembra possa essere utile a tutti e che riguarda le lavatrici di nuova generazione, mi spiego meglio.
Circa un mese fa mi accorgo che la mia lavatrice relativamente nuova (3 anni) non aveva caricato abbastanza acqua durante il lavaggio, per cui una volta finito il regolare ciclo, centrifuga ecc, decido di rifare un ciclo di lavaggio breve e questa volta sto bene attenta a quanta acqua vedo nel cestello, e sorpresa delle sorprese non vedo nemmeno un po' di acqua attraverso l'oblò. Decido allora di caricarne una certa quantità extra a mano (con una caraffa) e alla fine ne aggiungo circa 15 litri, a questo punto quando inizia il lavaggio rimango esterrefatta, sul pelo dell'acqua galleggiano circa 4/6 cm di schiuma, non vi dico allora la mia sorpresa. Rifaccio lo stesso ciclo 4 volte e la schiuma non accenna a sparire del tutto. Chiamo immediatamente il centro assistenza e dopo qualche giorno arriva il tecnico che dopo un controllo sommario mi dice che la lavatrice funziona benissimo e che forse io ho usato troppo detersivo. Assurdo, perché non solo uso molto meno detersivo di quanto consigliato, ma sono sempre molto attenta a tutto quello che riguarda l'ambiente (riciclo, raccolta differenziata ecc.) Cambio detersivo (4 tipi in una settimana) ma niente, non solo, scopro che la maggior parte dei detersivi più famosi sono i peggiori in quanto a schiuma.
Premetto che da quando ho cambiato la lavatrice mia figlia soffre di dermatiti e macchie strane, per cui ho fatto 2+2 e ho associato subito i problemi di pelle al fatto che per 3 anni tutta la famiglia ha indossato biancheria intrisa di schiuma, anche se poi solo la bimba ha avuto problemi.
Detto questo il tecnico mi consiglia di chiamare il "call centre" della casa produttrice e per farla breve dopo circa 20 giorni di tira e molla al "call centre" mi dicono che sono spiacenti ma che secondo loro sono io che uso troppo detersivo (!!!!) A questo punto rispondo che avrei cambiato lavatrice ma che a loro avrei creato un danno di immagine il più "pesante" possibile inviando mail a tutti quelli che conoscevo raccontando la storia, che avrei scritto ad Altroconsumo a cui sono associata , e a tutte le associazioni di consumatori, giornali ecc. Bene la mattina dopo mi richiamano dicendo che mi avrebbero sostituito la lavatrice.
Mi hanno cambiato la lavatrice ma il problema non si è risolto perché in effetti TUTTE le nuove lavatrici per il discorso del risparmio energetico caricano poca acqua, ma io a questo punto non sapevo come venirne fuori.
L'idea mi è venuta quando ho iniziato a lavare a mano, soprattutto la biancheria della bimba, ho deciso di usare solo sapone di Marsiglia (la classica tavoletta bianca) grattugiando "julienne" il sapone (quello che vendono già grattugiato costa un'esagerazione, mentre due tavolette al discount 55 centesimi) poi faccio bollire circa un litro di acqua e lascio sciogliere due manciate di scaglie e una volta sciolto completamente lo verso nella lavatrice. Attenzione, il sapone deve essere completamente sciolto altrimenti si ottura il carico dell'acqua della lavatrice.
Con questo sistema (in effetti un pochino più lungo del detersivo liquido pronto) sono sicura che non rimangono residui di detersivo nel bucato perché questo è l'unico sapone che lava senza fare troppa schiuma e che si risciacqua subito.
Forse sono stata un po' prolissa ma penso a tutte quelle persone che soffrono di dermatiti o altro (soprattutto bambini) e che magari non hanno pensato che il problema potrebbe derivare dai residui di detersivo.
Ciao a tutti
Lucrezia
P.S. uno dei dermatologi che corso degli anni ha visitato mia figlia mi aveva consigliato di non usare assolutamente ammorbidenti in quanto questi si "ancorano" al tessuto e non vengono via con il risciacquo e questo può scatenare forti reazioni allergiche. (come "ammorbidente" adesso uso un po' di aceto bianco)
Marco Guarnieri
20 giugno 2005 alle ore 17:31Ultimamente mi capita di tutto quando pago. Nei pub i baristi mi danno meno resto del previsto e si affrettano a voltare lo sguardo per evitare repliche (complice magari la musica alta e la ressa), altri fanno pagare le bevande a prezzo variabile, ad un mio amico 3 euro, all'altro 3.50. Librerie che vendono libri con il prezzo (STAMPATO SULLA COPERTINA) ancora in lire che misteriosamente raddoppia nel corrispettivo in euro alla cassa (vi risparmio la patetica scusa o presa in giro che ho avuto in risposta quando ho fatto notare la cosa). Sono una persona onesta ed ero abituato a fidarmi delle persone, ora comincio a fidarmi un po' meno...
Alessandro De Bellis
20 giugno 2005 alle ore 17:34Credo che la cosa non sia da sottovalutare: questo scherzetto é molto simile a quello praticato da alcuni benzinai smascherati da STRISCIA LA NOTIZIA, che chiedevano cifre diverse da quelle indicate sul contatore delle pompe o manomettevano le stesse pompe. In questi casi l'unico rimedio é la "gogna mediatica": contattiamo con "invia a un amico" del post piú gente possibile, segnaliamo la cosa a vari programmi come "Striscia la notizia", "Le Iene", "Mi manda RaiTre", senza trascurare le varie TV locali (anche TelePadania: anche se vi fanno skifo i leghisti, vedete che un'inchiesta potrebbero farla anche loro tra un programma contro gli immigrati e la cronaca nera locale).
Mandiamo lettere (le email non le leggono) ad associazioni di consumatori. Ho questa lista (cercate i loro indirizzi):
http://www.adiconsum.it/
http://adoc.ermano.net/cons.cgi/index.html
http://www.adusbef.it/
http://www.acu.it/
http://www.codacons.it/
http://www.altroconsumo.it/
http://www.consumer.bz.it/
http://www.legaconsumatori.it/
http://www.movimentoconsumatori.it/
Scriviamo o mandiamo mail a quotidiani nazionali e locali.
Vedrete che appena manderanno qualche giornalista o telegiornalista a pizzicare qualcuno dei furboni si creerá un bel deterrente per tutti gli altri (come é successo coi benzinai disonesti di "Striscia la notizia"
stefiz stefania
20 giugno 2005 alle ore 17:35aggiungo questa piccola esperienza della settimana scorsa: carrefour di abbadia - pinerolo; ho comprato un bagno schiuma in offerta, arrivata a casa ho controllato lo scontrino, e me l'hanno fatto pagare a prezzo pieno
Giuseppe Fanale
20 giugno 2005 alle ore 17:36@savasi: col cavolo che i piccoli comercianti campano solo cosi'!!!
Io ho sempre lavorato onestamente fino ad oggi e quello che dici e' semplicemente vergognoso!!!
Vi confermo anche che la gente non ce la fa ad arrivare a fine mese ho liste di conti da comprarmici una macchina nuova.
Aprite gli occhi con i supermercati: magari risparmiate 5 cent sulla pasta e su un bagnoschiuma, uno shampoo o un deodorante vi mettono 1-2 euro in piu'. Segnate i prezzi e confrontateli, se ancora esistono, con i negozi vicino casa vostra. Comprate solo cio' che vi conviene.
Riccardo Arona
20 giugno 2005 alle ore 17:42Non importa se sono fuori tema.
Voglio esprimere il mio pensiero con un post alla Grillo.
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Odio le automobili, Station Wagon, Cross Wagon, SUV, Multi Pourpose Veichles, e chi più ne ha ...
Odio le cromature, le calandre e i parafanghi sporgenti; odio la sinuosità delle forme, i tettucci in cristallo, gli pneumatici ribassati, i cerchi in lega da 17", 18", 19" ...
Odio auto sempre più grosse che circolano in strade e parcheggi che ormai non le possono più ospitare.
Odio le benzine e i gasoli "ad alte prestazioni", il rombo di motori sempre più potenti, le versioni GT, i laboratori di "elaborazione".
Odio gli "optional" sul modello "top di gamma": la regolazione elettronica dei sedili, il climatizzatore quadrizonale, la chiave a radiofrequenza, l'impianto stereo 5.1, il DVD e la playstation con schermo da 9" sulla plancia.
Odio i recensori e i tecnici di riviste specializzate che confermano che un "motore pulito" deve necessariamente consumare di più!
Odio le pubblicità martellanti, l'auto oggetto del desiderio, l'auto che appaga, la bramosia di possedere un'auto.
Odio chi vuole farci credere che l'automobile non sia uno strumento utilissimo, e perciò prezioso, ma un valore: un passo necessario per migliorare noi stessi. Cosa che non potrà mai essere.
dr. Gian Pietro Bomboi
20 giugno 2005 alle ore 17:44Per il Carissimo ing. Daniele Casali,
di mattina presto, leggo il tuo scritto e debbo dire che, se presa, la situazione dal lato "FORMALE" (brutta cosa la formalità quando si risolve in un timbro e la firma di un grigio funzionario), puoi avere anche ragione. Ci sono due aspetti, per risolvere la questione: "orientarsi alla SOSTANZA oppure alla FORMALITA'". Come tu mi insegni, la FORMALITA' non sempre rispecchia una realtà, mentre la SOSTANZA è già realtà vera e inequivocabile. Io penso che tu abbia faticato molto ad ottenere la Laurea in ingegneria, forse perché hai trovato qualche professore a cui eri antipatico, forse per il fatto che tu ami dire le cose in faccia (un punto a tuo favore!!). Io purtroppo non ho mai avuto un professore da guardare negli occhi e, magari mandarlo al diavolo perché, ho dovuto negli anni 1956-1959 (36mesi) studiare Elettrotecnica per "corrispondenza". Il corso mi ha aperto un mondo magico di elettroni e flussi magnetici. Mi ha fatto studiare: Trigonometria Algebra Logaritmi Chimica organica e inorganica Fisica Meccanica, oltre alla teoria di tutte le Macchine Elettriche; Motori sincroni/Asincroni/ad anelli - etc. , etc. Trasformatori Calcolo linee di trasporto dell'energia Elettrica Cabine di trasformazione Sottostazioni etc. etc. Ora, caro collega (che fortuna averne trovato uno in Rete!! Non sto scherzando), mi vengono in mente i sistemi di calcolo che si usavano allora per calcolare (per esempio) un motore elettrico: "decine di equazioni moltiplicazioni divisioni estrazioni di radice, tutte fatte a mano o al massimo con il regolo calcolatore, i PC allora non esistevano".
Sai, che fatica e perdita di tempo, calcolare una funzione e certe volte usare la tabelle dei Logaritmi per avere un riscontro più sicuro. Calcolare un motore necessitava di decine di operazioni con la possibilità di sbagliare ed essere costretto a ricominciare. Devi ammettere che il sistema era "TEDIOSO". Oggi per fortuna: un PC un buon Software e
una volta impostati i dati specifici della macchina che si vuole progettare
un secondo e i dati sono pronti ad essere stampati. Con questo non voglio dire che, gli ingegneri di oggi sono degli asini (tutt'altro!!). L'Elettrotecnica per me è stata una vera "PASSIONE" e per questo, mi ha permesso di svolgere una Professione al Top. Tanta era la passione che riuscivo ad immaginare (e materializzarlo nella mia mente) il flusso magnetico rotante che faceva girare il rotore con avvolgimento a "GABBIA DI SCOIATTOLO" (te lo ricordi??). Tutto il resto della mia vita l'ho passato a studiare il perché dei fenomeni.
Ora, tu mi parli di diritto LEGALE, perché?? Dovrei avere un'autorizzazione dalla Nomemklatura per dire che, nella mia mente ci sono 40anni di studio quarant'anni di esperienza (ho 65anni)??
Poi, per il resto: "Ho svolto un regolare percorso di studio presso una University, ho scritto una Tesi di Laurea da 180pagine ho discusso la Tesi davanti ad un teen di professori ho sostenuto un esame orale ho fato la mia prova di scritto, ho avuto una votazione. Ho avuto una Laurea ho ottenuto tutte le registrazioni negli USA - ho una Laurea a prova di bomba" (come te, anche io mi sono laureato nel 2000 (16/Luglio/2000 congratulazioni!! Tor Vergata è una prestigiosa Università)
La Laurea americana non è equipollente con la Laurea italiana ma, non credo che i laureati americani siano dei fuorilegge o dei SOMARI. Una Laurea americana è sempre una Laurea, la differenza è che, non può permettere l'accesso agli Ordini italiani (teoricamente però), e pertanto io non posso essere iscritto ad un Albo di ingegneri. Detto questo, il titolo DOTTORALE mi aspetta e lo posso spendere (legge n. 385 del 18 Giugno1949 Legge 07/Agosto/1990 n. 241 - Istruniv. Uff. 11, prot. N. 2017 del 28/05/1992). A proposito di Reato semplicemente assurdo!!
Commetterei reato, nel momento che decidessi di svolgere una professione come libero professionista, senza essere iscritto nell'apposito Albo. Non è il mio caso perché ormai sono in pensione e non mi interessa essere iscritto in nessun posto. Forse non mi sono espresso nei dovuti modi e, chiaramente non sono d'accordo con chi "COMPRA" una Laurea, come non sono d'accordo per le lauree "HONOREM" conferite a certi personaggi i quali non sono coerenti con il titolo ricevuto. Pensi che sia volgare firmarsi con il proprio titolo in un ambiente informale
ma quale è l'ambiente FORMALE e quale quello INFORMALE?? Io penso che tutto dipenda dalla volontà del soggetto. Per me, firmare con il mio titolo è una questione di orgoglio (tu lo capirai e
me lo permetterai). Spero che tutti i peccati del mondo siano solo, fregiarsi di un titolo!
A proposito di REATO per abuso di titolo, se pensi di avere ragione e pensi che io sia un FUORILEGGE, allora il tuo dovere è quello di denunciarmi alle Autorità. Certo, non posso essere nella tua coscienza e non posso biasimarti per i tuoi pensieri, nei miei confronti. Io sono abituato a lottare scalare le pareti con le unghie e i denti ho fatto tanti sacrifici e spesso in cambio ho avuto delusioni. La mia coscienza e il mio essere sono stati sempre FORTI e fiduciosi nella verità.
Tu dici: "fossi in te mi limiterei a criticare i mie colleghi ingegneri, visto che tu, legalmente, non hai gli strumenti per valutare il loro operato, per quanto a te possa sembrare pessimo". Io rispondo: non ho mai criticato in senso generale l'operato degli ingegneri, ho detto che, spesso quelli che escono dalle università italiane, sono scarsi o capiscono poco. Debbo dare onore hai tuoi colleghi ingegneri italiani. Però a tal proposito anche tu sarai d'accordo sul fatto che, non tutti i laureati, debbano per forza di cose essere all'altezza.
Se vuoi metterti in contatto con il sottoscritto, la mia e-mail è: bomboi45@hotmail.com
Un saluto amicale,
dr. ing. Gian Pietro Bomboi.
Stefano Rossi
20 giugno 2005 alle ore 17:46Certo, tutti a lamentarsi del governo che richiede tributi esosi salvo poi rimboccarsi le maniche non appena se ne ha l'occasione..
Sinceramente avevo un opinione più alta del nostro paese..
Dopo la porcata che i commercianti hanno fatto con l'euro non mi stupisco piu di nulla..
La cosa assurda è che ci si preoccupava, ricordo che arrotondassero gli ultimi decimali per eccesso.. che ingenui che eravamo
Mi chiedo come riusciate ancora a guardarvi allo specchio la mattina..
Stefano
Massimo Schirripa
20 giugno 2005 alle ore 17:47Faccio sempre molta attenzione ai prezzi esposti, ed ho l'abitudine di tenere a mente il conto della spesa man mano che inserisco i prodotti nel carrello (non è proprio come usare una calcolatrice, ma riesco a tenere sotto controllo l'entità della spesa, ed a vedere se quello che sto spendendo corrisponde a ciò che avevo preventivato).
Più di una volta, in una grande catena (Esselunga per essere precisi, ma se ritieni non fare il nome), mi è successo di accorgermi che prodotti che erano messi in grande evidenza perché in offerta del 30% o 40%, quando passavano alla cassa venivano conteggiati con il loro prezzo normale. Ogni volta ho fatto presente questo alla cassa centrale, e le addette mi hanno sempre restituito i soldi della differenza tra il prezzo esposto e quello che mi avevano fatto pagare, ed alla mia richiesta di spiegazioni mi rispndevano che dipendeva dal "sistema" (il software che gestisce le casse), che non era stato aggiornato. Sempre colpa delle macchine! Strano, però, che il "sistema" non mi abbia mai prolungato lo sconto di un prodotto quando era terminato: in quel caso l'aggiornamento è sempre stato super tempestivo!
In ogni occasione (mi è successo quattro-cinque volte) mi sono domandato: i prodotti in offerta sono messi in grande evidenza, e la gente che fa la spesa di solito li esaurisce. Quanta gente che non sta attenta come me, o che riempie all'inverosimile il carrello, e non tiene il conto esatto di quello che sta spendendo (io non lo faccio nai, proprio per evitare questi scherzi) acquista in buona fede dei prodotti pensando che costino molto meno di quello che invece li paga realmente? Magari, se il prezzo esposto fosse quello reale, senza l'amo dello sconto inesistente, quei prodotti resterebbero sugli scaffali.
Oltre alle "offerte" con finto sconto, mi è capitato di trovare prezzi effettivi non corrispondenti a quelli esposti soprattutto nei reparti di prodotti freschi a peso (frutta, carne, pesce).
Episodi identici mi sono capitati anche in un Brico (mi hanno restituito la differenza tra il prezzo esposto e quello battutto alla cassa) ed in un Euromercato (adesso hanno cambiato nome, ma non mi ricordo come si chiamano. In quest'ultima occasione l'addetto mi aveva risposto molto scortese che non era colpa sua se la "gente", (qualche cliente,ovviamente) si era "divertita" a spostare i cartellini degli sconti da un prodotto all'altro. Ho restituito quello che avevo comprato, mi sono fatto ridare i soldi, e non ci sono più tornato.
Sempre su Esselunga vorrei segnalare un'altra cosa, che forse non è proprio scorretta, ma mi da comunque da pensare. Nei vari supermercati della stessa catena, a distanza di due chilometri uno dall'altro, sugli stessi prodotti vengono praticati prezzi molto diversi. Posso fare qualche esempio. Lo sviluppo delle fotografie 10 x 15 in un supermercato costa 10 centesimi, in un altro poco distante 25. Un noto detersivo per piatti costa 1,17 euro da una parte e 1,55 nell'Esselunga poco distante. Lo stesso pane prodotto dalla Esselunga l'ho visto a 2,95 euro al kg in un supermercato, ed a 2,40 in un altro. Ho chiesto spiegazioni ad un responsabile di un supermercato, e mi ha candidamente spiegato che si tratta di una politica commerciale di Esselunga, che varia i prezzi che pratica sui vari prodotti a seconda della situazione commerciale presente nel territorio circostante i vari supermercati. Dove intorno ha molta concorrenza abbassa i prezzi, dove ne ha meno li alza.
Non so se questa spiegazione corrisponda al vero, ma non mi sembra molto corretto alzare il prezzo di un prodotto (che non ha ovviamente costi diversi se lo vendo qui o a due chilometri di distanza), solo perché da una parte ho meno concorrenza.
Quindi, in ogni caso, occhio anche ai prezzi degli stessi prodotti tra i supermercati della stessa catena...
Giuseppe Fiori
20 giugno 2005 alle ore 17:51x tristano iodice
la tua proposta mi piace molto!
Beppe, questa mi pare una buona proposta, sensata, costruttiva e..geniale!
Aspetto pronto a partire.
Luca Andreozzi
20 giugno 2005 alle ore 17:52per tristano iodice:
la proposta è interessante.... io farei meno di 6 mesi, penso che funzionerebbe meglio....
Marco Guarnieri
20 giugno 2005 alle ore 17:54x Tristano Iodice
Sottoscrivo con forte spirito di partecipazione.
Davide Ricci
20 giugno 2005 alle ore 17:54X tristano Iodice
Io ci sto.
Se siamo un buon numero verrà fuori qualcosa di buono
Sebastiano dozzo
20 giugno 2005 alle ore 17:55Io ho lavorato in una catena di ipermercati "Auchan".per tutti gli iper in generale ed e una prassi comune qella di ingannare i clienti. tu fai la spesa prendi un prodotto,guardi il prezzo,"Esempio Mmmmmm....caffè 2,25 di marca,Mmmmm" e lo metti in carrello e fai il resto della spesa fino a riempire i carrello poi quanti di questi prodotti sono alterati nel prezzo?
io non dico che lo facciano di proposito ma queste catene cercano il massimo profitto con la minima spesa quindi poco personale magari partime
pagato al minimo con poche motivazioni! l'iper si rende conto del errore,ma gli sta bene gli fà comodo 1 euro+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1++1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1++1++1+1+1+1+1+1+1+1+1e la somma che fa il totale disse uno!
oliverio rinaldo
20 giugno 2005 alle ore 17:56Perchè invece oltre al post sul sito non si chiama la finanza.....magari vai a casa senza pagarla (la spesa).lo dico perchè a me è successo al minimarket dove abitavo prima...dopo natale,c'erano dei panettoni con scritto 50% di sconto....ma non c'era il prezzo!!!Fatto notare ad alta voce,spesa gratis e panettoni ritirati dagli scaffali....non bisogna farlo di nascosto...bisogna farlo alzando la voce!
Roberto Vidori
20 giugno 2005 alle ore 17:56Ciao Beppe.
Mi sai dire per cortesia perchè ogni tuo singolo blog mi arriva in posta elettronica due volte??
grazie ciao!!!
Raffaelo Castellani
20 giugno 2005 alle ore 17:58L'idea ti Tristano mi piace...io ci sto'
Lello983
Stefano Siclari
20 giugno 2005 alle ore 17:59Ma solo a 4 persone su 275(tra l'altro ci lavorano)viene in mente di dire che magari dopo 6 ore di lavoro alla cassa, può capitare un errore? L'errore di distrazione da utente(cassiere in questo caso) esperto, viene chiamato "slip"(si, come le mutande eheh). Quando si fa per ore un lavoro meccanico e si è esperti si incorre nello slip.
Per farvi un esempio, anni fa accadeva che i piloti di aerei militari dimenticassero di far uscire il carrello prima di atterrare, perché dopo innumerevoli ore di volo, poteva capitare. Si pensò di risolvere la faccenda mettendo un segnalatore acustico quando si era a bassa quota. Il pilota lo spegneva e atterrava. Ma si sa, un pilota militare vola anche basso per esercizio senza atterrare. E l'abitudine a disinserire il segnale acustico in una delle due fasi portò la situazione al punto di partenza. L'abitudine a togliere il suono in maniera automatica li portava ad atterrare di nuovo senza carrello o, comicamente, ad aprirlo anche quando volavano basso per esercizio senza l'intenzione di atterrare.
Qui invece leggo che tutte le cassiere fanno le furbe, i loro capi pure...insomma una cricca di furfanti che puntualmente ci vuole fregare, anche quando si scusa e ci rimborsa i soldi.
Perché non pensare che forse qualche "mutandina" ogni tanto capita? E che magari, un datore dovrebbe anziché fare lavorare 6 ore di fila una cassiera, farla lavorare 2 ore-30 min di pausa per tre volte al dì? Pensare che almeno un supermercato onesto esista no?(e magari un datore onesto e una cassiera onesta)
A me è capitato pure il contrario. Ricevere cioè qualche soldino in più(ho sempre restituito). Era uno slip a mio favore. Eppure se succede a nostro favore "Dai, poverina, è stanca e ha sbagliato. Vorrei vedere me dopo 6 ore", invece a nostro sfavore "Brutta ladruncola istruita dal capo dei ladri in giacca e cravatta"...mah...
Anziché infastidirmi per gli innumerevoli episodi di disonestà apparente o presunta o certa da voi elencati, mi è venuta per la dose di bile che avete riversato. I fregoni ci sono sicuramente ed esistono perché commettiamo distrazioni noi o perché non troviamo il coraggio di fare "la figura dei poveri morti di fame"(come alcuni di voi hanno detto di aver fatto grazie alle facce delle cassiere-e qui me la prendo con le cassiere) e andare a contestare.
Controllate sempre i prezzi e fate notare eventuali mancanze. Ma che vi costa? Anche nel caso in cui l'errore è sistematico, ma che vi frega? Vi fate rimborsare i soldi e basta. Anzi, ci guadagnate in bile se non pensate più "Fregoni, ladri, maiali, anche stavolta!"...come diceva Cherubini?"Penso positivo"? :o)
Cordialmente
Paolo Varratta
20 giugno 2005 alle ore 18:00Ciao Beppe,
avevo già mandato una mail su questo argomento ma immagino che ne riceverai a migliaia...
Ribadisco: gli alimenti per bambini costano una fortuna, parlo di latte in polvere, alimenti per intolleranze alimentari, ma costano tanto anche i pannolini e via dicendo. Negli altri paesi europei costano meno mi hanno detto, tanto è vero che chi abita verso il confine fa spesa dall'altra parte! Ma non tutti possono e soprattutto perché costano di più in Italia???
Ho cercato informazioni ma non ho trovato nulla.
Puoi aiutarmi?? Io intanto continuo la ricerca e ti porto degli esempi concreti.
Ciao Grazie
Paolo
luca rocchietti
20 giugno 2005 alle ore 18:00Per Tristano Iodice CI STO ALLA CARTA DEI VALORI ma dobbiamo pensarla bene. Beppe, tu cosa ne pensi?
Davide Ricci
20 giugno 2005 alle ore 18:01x Panetta:
Scusa, vedo che spesso riporti delle nostre frasi che vengono quotate con i >>>.
Usi un programma particolare per leggere il blog? Quale?
Giorgia Gambino
20 giugno 2005 alle ore 18:03A me è successo da Decathlon con una maglietta in offerta a 10 euro. Siccome la maggior parte della gente riempiva i carrelli coi prodotti in offerta, compresa la maglietta in questione, non si accorgeva che la pagava a prezzo pieno (il doppio). Io però ho preso solo quella e me ne sono accorta: alla cassa mi sono rifiutata di pagarla più di 10 euro, visto che i cartelli erano ben evidenti. Dopo 5 minuti sono riuscita ad averla ma il prezzo memorizzato nel computer non è stato cambiato, quindi dopo di me hanno continuato a farla pagare il doppio!
Francesco Foglia
20 giugno 2005 alle ore 18:05Salve.
Sono un Ragazzo di 29 anni e faccio la spesa per la mia famiglia da quando ne ho 7.
Abito a Roma.
Ho sempre comprato in più posti diversificando gli acquisti, servendomi sia dei supermercati, dei piccoli commercianti che dei mercati rionali.
L'attuale differenza tra Supermercato e Mercato rionale, fa rabbrividire, parliamo di un risparmio di almeno il 50%....almeno. Con quello che spendo al Supermercato davanti casa, al mercato comprerei merce per gestire una piccola attività di ristorazione...
La cosa sorprendente è la qualità.
La verdura e la frutta sono decisamente migliori al mercato, la carne è a volte un incognita ma se si sa scegliere il mercato in medi offre di meglio.....per il pesce non c'è praticamente da fare il paragone... il mercato vince di vari ordini di grandezza.
La cosa interessante è l'aspetto delle cose.
Nei supermercati il cibo è posto in vaschette di polistirolo o plastica e avvolto da cellofan....con etichette e nella più umoristica eventualità corredato di ricette per consumare l'alimento...
Il mercato è noto per i saccheti di cartone e le buste di plastica......
Taglio corto e concludo.....
Ci fregano perchè abbiamo dimenticato cosa significa scegliere... Molti di noi non sanno distinguere un frutto maturo da uno finto maturo....carne di buona qualità da altra di pessima....Non si cucina più, non si vive più "La Spesa".
I supermercati la fanno loro per noi.....e fanno anche il prezzo al momento...tanto chi ci fa più caso.
Riprendiamoci la nostra "Spesa"
Luca Andreozzi
20 giugno 2005 alle ore 18:08per davide ricci:
non è così semplice fare controlli con le leggi attuali: se non si stà molto attenti ci va di mezzo solo il commesso... e non è molto giusto se è vero come penso che sia una politica di alcuni supermercati.
Sandro Bardo
20 giugno 2005 alle ore 18:08X Tristano:
Ci sto' alla CARTA DEI DOVERI! Beppe batti un colpo!
Ciao
Bruno Panetta
20 giugno 2005 alle ore 18:08Davide Ricci:
> x Panetta:
>
> Scusa, vedo che spesso riporti delle nostre
> frasi che vengono quotate con i >>>.
>
> Usi un programma particolare per leggere il
> blog? Quale?
Si chiama OLIO DI GOMITO 8-)
Metto i >>> a mano...
Ciao
Bruno
Fabio La Torre
20 giugno 2005 alle ore 18:10sono assolutamente d'accordo nel partecipare alla carta dei doveri.
Rosario Lambiase
20 giugno 2005 alle ore 18:11FORSE TRA POCO LA SPESA NON LA FAREMO PIU'.......
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2005/06_Giugno/20/corrente.shtml
Valanghe di acque dolci dai ghiacciai. Gli scienziati: interveniamo o ci saranno sconvolgimenti STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
ROMA - Valanghe di acque dolci provenienti da un accelerato scioglimento dei ghiacci polari e da precipitazioni più abbondanti, a causa del riscaldamento globale, stanno letteralmente «annacquando» l'Oceano Atlantico settentrionale, rendendolo sempre meno salato. Potrebbe sembrare una curiosità che riguarda le specie marine abituate a vivere entro certi parametri di salinità, oppure i bagnanti più sensibili. Invece è un fenomeno che coinvolge, anzi sconvolge, il clima del mondo intero, poiché ha contraccolpi sul sistema di correnti mondiali che regolano gli scambi di calore fra oceani e atmosfera.
La Corrente del Golfo, così come paventato da un kolossal hollywoodiano, potrebbe scomparire alla fine del secolo, causando una brusca transizione dal caldo torrido al freddo glaciale nell'emisfero Nord. E' l'ultimo numero della rivista internazionale Science a riportare i dati inattesi, raccolti da ricercatori americani ed europei in anni di spedizioni oceanografiche nel grande bacino idrografico Nord e, in particolare, nell'Atlantico settentrionale. «Accurate misure, effettuate fra il 1965 e il 1995, indicano che l'apporto di acque dolci nel Nord Atlantico è stato di 20 mila chilometri cubici, una quantità equivalente a circa la metà della portata media annua di tutti i fiumi del mondo - riferiscono Ruth Curry della Woods Hole Oceanographic Institution del Massachusetts, e Cecile Mauritzen del Norwegian Meteorological Institute di Oslo -. Questo fenomeno non mancherà di avere ripercussioni sulla circolazione oceanica globale. Non siamo ancora sulla scala del disastro, ma se continua così immaginiamo di assistere a sconvolgimenti prima di diventare tanto vecchi da non potere più andare a fare misure dirette, cioè verso la fine del secolo».
fabio vola
20 giugno 2005 alle ore 18:11caro beppe
oggi sono andato a fare la spessa al supermarket il gigante di daverio(va). mi ha fatto impresione
un prezzo . 64 al kilo il culatello di parma...
mi e subito venuto in mente che chi la compra dovrebbe essere un culatone...
cmq io quasi sempre controllo lo scontrino appena dico ciao alla comessa, e tante volte sono tornato indietro per una merce letta due volte dallo scaner o un prezzo sbagliato
Davide Ricci
20 giugno 2005 alle ore 18:12X Panetta..
Belin che certosino, ammirevole però!
Io invece, se scrivo È, À, Ù a mano con la tabella ascii, invece che mettere l'apostrofo (E')
È= alt+212.
Due forme di malattia mentale
antonio annunziata
20 giugno 2005 alle ore 18:12x Tristano Iodice
non d'accordo ma D'ACCORDISSIMO ti garantisco per lo meno 20 adesioni.
sergio liberta
20 giugno 2005 alle ore 18:13Qua in America in quasi tutte le catene alimentari se il prezzo esposto e' diverso da quello applicato l'articolo e' gratis.
Mica male.
Igor Scicchitano
20 giugno 2005 alle ore 18:13W Francesco Foglia
condivido al 100%
ammettiamo anche che esista molta disonesta ma il consumatore poco accorto si presta bene a farsi fregare.
e poi che tristezza pensare che ce gente in italia che mangia roba tipo i 4 salti in padella perché non sa piu cucinare.
ciao
magari saranno anche buoni (i 4 salti et simili) ma non pensiate che siano nutrienti, a parte le calorie, é come non mangiare.
riciao
Agenore Conti
20 giugno 2005 alle ore 18:14Vivo in Olanda e, anche se raramente, capita che il prezzo battuto alla cassa sia lievemente superiore a quello dell'etichetta.
Inutile dire che in un paese civile fa fede il prezzo dell'etichetta e quando ho segnalato il fatto alla cassa mi hanno scalato la differenza dallo scontrino.
Saluti.
Giuseppe Di Maggio
20 giugno 2005 alle ore 18:15Bruno Panetta
non dire che è una cretinata se non sai le cose. I clienti ci sono eccome!
Hai presente uno stato con quasi 100 milioni di abitanti, che mangia e consuma più della media (stiamo parlando della Germania) e con prezzi stracciati? Piu' somma i clienti della svizzera a sud, della polonia e della cekia a est.
Se vai nel w.e. devi fare quasi a botte per entrare
lascia perdere caro panettone, che non puoi sapere tutto
ps: la mia marylina sta benone !
fabio vola
20 giugno 2005 alle ore 18:15mi sono dimenticato i pomodori cilieggia del ragusano.li ha fatti vedere anche la striscia. circa 2 500g , quando dal produttore li prendono per 0.2al kg. quanti passaggi ha la grande distribuzione? al massimo uno quindi sono dei semplici ladroni
Alessandro Gabbia
20 giugno 2005 alle ore 18:17PER TRISTANO IODICE
IO CI STO!!!
ALESSANDRO GABBIA
patrizia liberatore
20 giugno 2005 alle ore 18:18Per quanto riguarda i supermercati e l'originale abitudine di "ritoccare" le etichette rispetto al prezzo reale, sappiate che è un'abitudine piuttosto radicata. Qui a L'aquila più di un super usa questo metodo contando sul fatto che molte persone non controllano la spesa vuoi per la fretta vuoi perchè non riescono a leggere lo scontrino. Avete presente le persone anziane? molti scontrini hanno caratteri così piccoli che una persona un pò miope può trovarsi in difficoltà.
per quanto riguarda la mia esperienza, presso il supermercato "Sosty", ho constatato che le offerte speciali "sembrano" una vera e propria truffa.
un kg di mozzarelle passite in offerta a 5,80 scritto in grande con un bel cartello sullo scontrino costavano ben 7.20! Dopo le mie proteste - quando ho chiesto il rimborso della differenza mi hanno detto che il cartello era lì per errore, e che l'offerta era terminata da due giorni - ho chiesto lo storno e non ho più voluto le mozzarelle, mi hanno apostrofata non troppo a mazza bocca "stà morta de fame!"...
Il cartello è stato eliminato ma quando sono tornata il giorno dopo era di nuovo lì...
ho minacciato di chiamare i carabinieri e lo hanno eliminato ancora, non sono più tornata in quel supermercato, ma ad alte persone mie amiche è capitato di avere lo stesso problema.
roberto cirillo
20 giugno 2005 alle ore 18:19x tristano
io ci sto
Germano Astarita
20 giugno 2005 alle ore 18:19Si fa un gran parlare il tale il tal dei tali ma perche non si mettono i nomi di queste azziende cosi ci si evita di fare aquisti e poi vi lamentate che tutto aumenta io penso che ci sono orghani di controllo denuciateli perche questa è truffa ,pensate solo 10 centesimi a persona in un anno quando fa ? Noi quando abbiamo avuto i casi di mucca pazza abbiamo boicottato la carne fate lo stesso voi tramite il Grillo Parlante il caro Beppe BOICOTTATE Saluti a voi in Italia Germano dalla Svizzera
Paolo Bonora
20 giugno 2005 alle ore 18:20Facendo seguito alla proposta di Tristano Iodice, ripropongo la stessa idea di qualche tempo fa: Un programmino Peer to Peer per comunicare a distanza tutti insieme su internet e metterci d'accordo su azioni come quelle proposte dal sig. Iodice.
Beppe potrebbe promuovere, sempre se se la sente, il programmino in modo da farlo conoscere tramite i suoi spettacoli (un po' come skype). Noi potremmo promuoverlo parlandone ad amici e conoscenti.
Nello specifico, pensate a un programma tipo Skype, solo molto piu' leggero e senza tanti fronzoli, che richiede a tutti gli utenti varie azioni da scegliere di seguire per quel periodo (vedi msg di Tristano Iodice). Il nome che avrei pensato e' "TamTam". Il programmino di per se' non fa altro che raccogliere e mostrare il numero di adesioni per quella specifica azione (es. "facciamo per un mese tutti la spesa solo in questo posto" o "non compriamo piu' prodotti di tale marca" etc..) e ci incentiva a portare avanti l'iniziativa facendoci sentire parte di un movimento generale e non piu' soli.
IN ITALIA NON ESISTE LA CONCORRENZA. OBBLIGHIAMOLI A FARSELA!
Ciao, Paolo
paolo zambernardi
20 giugno 2005 alle ore 18:23ho acquistato al careffour una stazione meteo oregon, prezzo 36EUR (un affare!) però alla cassa mi hanno chiesto 90+EUR. Quando ho fatto notare la sensibile differenza tra il prezzo esposto e quello battuto, la cassiera mi ha invitato a rivolgermi allo sportello dell' assistenza clienti. Qua una signorina è andata a verificare il costo e mi ha portato in visione l'etichetta.... mi sono messo a ridere (spero si sia offesa). Ovviamente ho contestato e mi sono stati ridati i soldi. ahoooooo
Fabio Petruzzi
20 giugno 2005 alle ore 18:29Io ci sto alla CARTA dei DOVERI proposta da Tristano Iodice: iniziamno il prima possibile, ma anche gia' fra noi!!!
Ad esempio, se qualcuno ha una buona lista
di Aziende / Societa' con prove evidenti e dimostrabili della loro disonesta'/incivilta',
lo faccia presente fin subito!
Ognuno di noi potra' valutare, decidere e agire gia' nell'immediato...
Luca Giraldi
20 giugno 2005 alle ore 18:30Quando abitavo con i miei genitori, mi sono sorbito tante repliche di "Forum" a pranzo, che ho imparato che il "prezzo esposto" anche se SBAGLIATO, diventa il "prezzo reale"! Quindi se sullo scaffale c'è un prezzo, quello si deve pagare anche alla cassa, checché ne dicano gli impiegati o i direttori dei supermercati.
fabio vola
20 giugno 2005 alle ore 18:31x lorella romanelli
anch'io vado spesso in svizzera (da gaggiolo,varese) per benzina ed euromillions..
vorrei provare a fare spessa (alimentari o abbigliamento) ma forse non so i posti giusti. se anche tu sei della zona mi potresti indicare qualche posto?
Gian Luca Marin
20 giugno 2005 alle ore 18:34PER TRISTANO IODICE
IO CI STO!!!!
sergio fantini
20 giugno 2005 alle ore 18:35Gente diamoci una sveglia, accidenti !!!!
La legge dice che il prodotto acquistato debba essere pagato al prezzo esposto al pubblico.
La cassiera ha l'obbligo di farci pagare l'importo indicato sul tagliandino; nè un centesimo di più, nè uno di meno.
Quando accadono queste cose bisogna essere più furbi di queste "volpi", tornare sullo scaffale e togliere l'etichetta davanti a testimoni. Poi chiamare i vigili urbani o i carabinieri e chiedere che venga applicata la legge.
Se lasciamo che un incaricato della grande-distribuzione (perchè tanto queste trappole, il più delle volte, sono pensate e realizzate da loro) a fare sparire il tagliandino che riporta l'importo al pubblico, faranno sempre in tempo a dire che ci eravamo sbagliati.
Altro sistema, più veloce, è lasciargli tutta la spesa alla cassa e cambiare posto nel quale andare a fare la spesa.
claudio soncini
20 giugno 2005 alle ore 18:36l'argomento capita proprio a fagiolo per quanto mi è successo sabato sera, e che comunque avrei segnalato:
sabato sera, appunto, ore 19,50 supermercato coop di parma, bancone dei salumi.
ordino un paio d'etti di crudo quando l'occhio mi cade un po' più in là, dove campeggia la vetrina della rosticceria, all'interno arrostini, e polli, caldi, fragranti.
non so nemmeno perchè ma mi è venuto da chiedere cosa ne avrebbero fatto, visto che di li a pochi minuti avrebbero chuso per due giorni.Risposta:
ordine tassativo di gettarli nei rifiuti!!
Inutile elencare quante buone azioni si potevano fare..
Piuttosto schifato ho risposto con un ironico "LA COOP SEI TU!" Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
Un saluto
Raffaello Castellani
20 giugno 2005 alle ore 18:36Io creda che per il commerciante gia esista la regola che vale il prezzo esposto.
Qualche mese fa mia figlia in un grande centro commerciale di verona (la grande mela) ha visto esposte maglette a manica corta al prezzo di 1 euro l'una,ma quando è stata alla cassa,le hanno fatto notare che la commessa si era sbagliata,su insistenza di mia figlia,alla fie le hanno dato le 3 polo ad 1 euro l'una (magliette polo della Diadora) a volte ci si deve far valere...anche a costo di chiamare la finanza o i carabinieri...
bye a tutti
lello983
Graziano Menghi
20 giugno 2005 alle ore 18:37Il fatto di essere perennemente fregati dai commercianti in tutti modo possibili è una storia che parte da molto lontano da quanto esiste il commercio tra i popoli nei secoli.
Questi commercianti si passano tra loro tutti i trucchi commerciali di vendita e speculazione possibili.
Fanno dei corsi di aggiornamento per adottare tutti i meccanismi di furberia psicologica possibile da utilizzare senza che il cliente se ne accorga.
Questo succede perché tramite la loro esperienza aqcuisita nel tempo, sanno benissimo quali trucchi mettere in atto e vi assicuro che ne hanno un numero illimitato!
In pratica: siamo fregati sotto i nostri occhi tutti i giorni e non ce ne accorgiamo per niente.
Non vi è setore merceologico che non mette in atto i suoi trucchetti per farci la cresta sui prezzi.
Allora ecco un indirizzo web utile a capire come viene gestito l'inganno della mente: www.psicologia-analogica.net
Saluti da Graziano Menghi.
ROBERTO PRIOLO
20 giugno 2005 alle ore 18:37Sono un Medico Veterinario e voglio parlarti dei prezzi dei farmaci veterinari. Sono in genere molto alti, certamente non proporzionali al costo dei principi attivi che li compongono. Ma l'aspetto più scandaloso, a mio parere, è la differenza che sussiste con l'analogo farmaco umano, prodotto magari dalla medesima Casa Farmaceutica. Ti faccio alcuni esempi:
SYNULOX antibiotico Uso Veterinario 10 compresse da 500 mg 14,30
AUGMENTIN stesso antibiotico Uso Umano 12 compresse da 1000 mg 18,26
ENACARD farmaco cardiologico Uso Veterinario, 28 compresse da 5 mg 15,80
ENAPREN stesso farmaco Uso Umano, 28 compresse da 5 mg 5,20 !!!
FORTEKOR farmaco cardiologico Uso Veterinario 14 compresse da 5 mg 12,70
CIBACEN stesso farmaco Uso Umano, stesso produttore (Novartis) 28 compresse da 5 mg 9,12 !!!
DIUREN diuretico Uso Veterinario 30 compresse da 20 mg 4,60
LASIX stesso diuretico Uso Umano 30 compresse da 25 mg 1,91 !!!
E potrei andare avanti ancora per molto!
Tu potresti obiettare: "Ok, il farmaco veterinario costa molto di più dell'analogo umano? Veterinari, prescrivete in massa il farmaco umano!"
Impossibile, la legge ce lo vieta espressamente: a parità di principio attivo siamo OBBLIGATI a prescrivere il farmaco veterinario, pena pesanti sanzioni.
Tieni presente che i farmaci spesso sono prescritti per lunghi periodi e che buona parte dei proprietari di animali anziani e bisognosi di cure sono a loro volta anziani e pensionati, e traine le dovute conclusioni.
Un saluto affettuoso.
Roberto Priolo
Medico Veterinario Milano
Angelo Frosio
20 giugno 2005 alle ore 18:41"la coop sei tu"
nel senso che se la coop ti frega, ti sei fregato praticamente da solo
e se ti freghi da solo sei un ....
eheheheheheheh ;-)
Paolo Di Muro
20 giugno 2005 alle ore 18:45E' VERO...VERISSIMO
Sono andato 10' minuti fa alla Standa del mio paese Bresso (Milano) per comprare il caffè e l'acqua. Ho comprato una confezione di Segafredo doppia che sul bancone veniva indicato al prezzo di 3,56. Vado alla cassa e sullo scontrino mi trovo 3,65. Vado a controllare per sicurezza, vado in cassa e dico "non avrà mnica ragione Beppe Grillo". Ciamano il responsabile e preso in castagna da le due motivazioni che sono scritte sul blog:
1 - non è stato ancora aggiornato il prezzo alla cassa;
2 - il cliente è tenuto a controllare.
Non ci ho visto più e davanti a tutti ho detto che quando si danno spiegazioni devono essere date con il cervello. Come fa un cliente a controllare. Deve andare a fare la spesa davvero con la calcolatrice e dopo vaer pagato controllare che il prezzo alla cassa sia uguale a quello del banco?
Mi sono fatto ridare i 9 centesimi di differenza e ho detto loro che da domani farò il cavilloso...con un piccolo particolare: se l'episodio si dovesse verificare li denuncerò per truffa.
BASTA FARSI PRENDERE PER IL CULO
Marco Guarnieri
20 giugno 2005 alle ore 18:46Riguardo al post di TRISTANO IODICE
Credo che questa cosa possa piacere molto a Beppe, prego lo staff del blog di farlo presente. Un paio di righe di Grillo a riguardo aumenterebbe le adesioni in maniera esponenziale.
lorna papadatou
20 giugno 2005 alle ore 18:46tem ratione, eu piensu siempre que debu fari espesa cum calculator, per esmogu et cansansu de vida me pone tired et no tiengo la head.
mundo cacca.
Alessandro Morosini
20 giugno 2005 alle ore 18:47Vivo con i miei (ancora per poco) e a queste cose stupidamente nn ci faccio caso "tanto la spesa la fanno loro e non sono soldi miei penso"...che stronzo! Chissà quante volte ci hanno fregato sotto il naso.
Per Tristano, conta pure su di me!
sergio fantini
20 giugno 2005 alle ore 18:472 cose 2.
La prima: ... Tristano Iodice, sono d'accordo con la tua proposta. Ora cerchiamo di farla diventare qualcosa di concreto.
La seconda: ... Tutte le volte che entro in questo blog mi chiedo perchè in Italia abbiamo bisogno che sia un comico a raccontarci quanta e quale sia la cacca nella quale ci troviamo, e nonostante tutto -dopo avere riso e pensato di tanta sozzeria- continuiamo a sguazzarci come bambini nel bagnetto.
Paolo Bassi
20 giugno 2005 alle ore 18:47Hai centrato un bel problema:
I supermercati fanno la "cresta" su molti prodotti (sempre con la scusa che non hanno fatto a tempo a cambiare i cartellini)!
Nei mercati di Roma i vigili fanno multe elevatissime ai banchetti che non indicano il giusto prezzo sui prodotti esposti.
Nei supermercati invece ....
Mauro Nordio
20 giugno 2005 alle ore 18:47@ CLAUDIO SONCINI
..... E tu ci hai creduto?
Ti capita mai di mangiare qualcosa comprato dal banco che sa di vecchio?
Il dubbio mi resta.
ClaudioGirometti
20 giugno 2005 alle ore 18:50@Graziano Menghi
..Già, e uno dei "trucchetti" sarebbe, per l'appunto, quello di farTI pubblicità inserendo il tuo sito di vendita nei post!??
Ma sstà'bon!!!
ps: a prescindere, magari, da interessanti contenuti che non sta a me valutare..
Davide Ricci
20 giugno 2005 alle ore 18:51Bresso? Conosci una certa Gaia?
Se sì salutamela.
Ragazzi, è tardi e vado a casa. Grazie per la chiacchierata.
Alla prossima, è stato molto istruttivo
Emiliano Nardecchia
20 giugno 2005 alle ore 18:53X TRISTANO IODICE,
Per me va benissimo, quindi ci stò! Comunque non farò molta fatica, visto che avevo deciso di rinunciare a determinate cose già da tempo.
claudio soncini
20 giugno 2005 alle ore 18:54@ Mauro Nordio
potrebbe essere, ma so per certo che i panini del mcdonald dopo un certo numero di minuti vengono GETTATI, tassativamente e se beccano un dipendente che li regala rischia grosso.. mah
Claudio Girometti
20 giugno 2005 alle ore 19:00@TRISTANO IODICE
Sono in boicottaggio da anni con la Nestlè (impresa DIFFICILISSIMA, a volte impossibile),
Io ci sto senz'altro alla tua idea, anche se un pò diversa mi sento "allenato", ahahaha!
Claudio Girometti
Davide Carretto
20 giugno 2005 alle ore 19:00A onor del vero in un ipermercato di Torino c'è la possibilità di usare uno scanner per farsi da soli la somma ed evitare code alla cassa apposita consegnando solo lo scanner. In questo modo non si devono neanche più mettere i prodotti sul nastro e si possono imbustare man mano che si acquistano. Qualche volta viene fatto il ricontrollo per vedere se effettivamente si è passato tutto o se (malignamente) qualche pezzo è stato dimenticato. In questo modo i conti tornano sempre al centesimo....
Bruno Panetta
20 giugno 2005 alle ore 19:08Joe Di Maggio
> non dire che è una cretinata se non sai le
> cose. I clienti ci sono eccome!
> Hai presente uno stato con quasi 100 milioni di
> abitanti, che mangia e consuma più della media
> (stiamo parlando della Germania) e con prezzi
> stracciati? Piu' somma i clienti della svizzera
> a sud, della polonia e della cekia a est.
> Se vai nel w.e. devi fare quasi a botte per
> entrare
Se hai difficolta' ad entrare vuol dire che qualcosa non quadra. Se il mercato e' libero la domanda e l'offerta raggiungono un equilibrio e non ci sono troppi sovrappiu' (merce invenduta) o carenze (file o resse) come succedeva nei paesi comunisti.
A parte questo, secondo me la spiegazione di un contratto cosi' strano (obbligo di 90 clienti l'ora) e' questa: in Germania, come in Italia, e' difficile licenziare. Quindi io come imprenditore mi cautelo mettendo l'obbligo di X clienti l'ora. Se il numero medio dei clienti per ora scende sotto X, vuol dire che le vendite sono diminuite. I commessi naturalmente non ne hanno colpa, ma io ho una scusa per licenziare quei commessi in piu' che non mi servono.
In un paese a libero mercato questo non succederebbe, perche' se avessi dipendenti in sovrappiu' potrei sempre licenziarli.
Francesco "Dr.Tarr" Contini
20 giugno 2005 alle ore 19:081) Cocomero: GS di Spinaceto (Roma) 1,29 al kilo se sta sulla cesta, 2,29 se sta sulla bilancia..
ma il rimedio è semplice, prendi il cocomero lo metti sulla bilancia poi premi il tasto "cipolle".
Spesso se ne accorge la cassiera, allora torni indietro, lo posi e ritorni alla cassa con la faccia da "c'è fila alle bilance.. lo prendo la prossima volta... vado di corsa...".
2) Vi siete mai domandati il perchè 1 fettina in frigo dura anche 1 settimana mentre la carne macinata va consumata quasi seduta stante?
Ora vi racconto una storia:
C'erano una volta 2 amici, il primo lavora per un portale web l'altro lavora per una grande catena di supermercati.
Il primo dice al secondo: "Una cosa che non sopporto è la carne macinata, la compri alle 12:10 e alle 12:11 è già nera"
Risponde il secondo: "Certamente, sai come si fa la carne macinata? Alla sera si ritira la carne scaduta, la si macina, la si impacchetta e ci si mette 1 bella pecetta con la scadenza a 5 giorni."
Allorchè il primo esclama: "Ma mi stai dicendo che la carne macinata è carne marcia!!"
Il secondo fa spallucce.
Morale: Non comprate la carne macinata in quei supermarket che alla sera hanno i banchi della carne ancora pieni!
Bruno Panetta
20 giugno 2005 alle ore 19:10Davide Ricci:
> Io invece, se scrivo È, À, Ù a mano con la
> tabella ascii, invece che mettere l'apostrofo
> (E')
> È= alt+212.
>
> Due forme di malattia mentale
Non dovevi dirmelo 8-) Adesso lo farò anch'io!
andrea bani
20 giugno 2005 alle ore 19:13una parola di solidarietà per chi sta dietro al banco; è gente spiata da telecamere interne, se toppano tolgono loro, oltre che la dignità, anche quella miseria di denaro; mi piace pensare che le risposte ai clienti che protestano siano dovute al fatto che sono lì tutto il giorno a maneggiare prosciutti di altri, che guadagnano molte volte più di loro; poi è chiaro, di facce di bronzo è pieno il mondo
laura meloni
20 giugno 2005 alle ore 19:15X TRISTANO
IO CI STO'........
BEPPE.......TU CHE CI DICI?
CIAO LAURA
michela marino
20 giugno 2005 alle ore 19:16Mail fresca fresca arrivata oggi, la fine è un'utopia, comunque carina.
MANDIAMOLI A LAVORARE :
Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che
recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti (ma
và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa ¬ 1.135,00
al mese.
Inoltre la mozione è stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali
ufficiali.
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
+
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00).
Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento
mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!)
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in
violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per
quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera.
(Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria,
l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI
di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!
Far circolare.......si sta promovendo un referendum per l' abolizione dei
privilegi di tutti i parlamentari............ queste informazioni possono
essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia
rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani......
PER FAVORE CONTINUATE LA CATENA.
placenti giovanni
20 giugno 2005 alle ore 19:21ciao Beppe,
quello che hai fatto in quel supermercato(usare la calcolatrice)quí in Germania é una cosa normalissima.Certo non é il paradiso ma ce piú serietá.
un saluto
Gionanni
manuele tinarelli
20 giugno 2005 alle ore 19:25Mia nonna ha comprato il pane alla COOP e per una volta che per caso ho controllato ho letto sull etichetta "prosc. parma" ha pagato mezzo kilo di pane come mezzo kilo di prosciutto
Luca Gianantoni
20 giugno 2005 alle ore 19:28Il problema si specchia facilmente in una fotografia: il fruttivendolo sotto casa mia 6 anni fa andava in giro con una golf mio padre impiegato con una lancia ora il fruttivendolo va in giro con una bmw station wagon da 80000 E e mio padre con una opel corsa da 10000 E.
claudio soncini
20 giugno 2005 alle ore 19:30I supermercati specialmente quelli grossi, studiano continuamente a tavolino nuovi sistemi per raggranellare quanto più possibile, non c'è da stupirsi di nulla e niente è mai lasciato al caso..
Fabrizio Amato
20 giugno 2005 alle ore 19:42Anche all´Esselunga c´erano i pomodorini in offerta a 2.99 euro e me li sono trovati sullo scontrino a 3.50 euro. Me ne sono accorto e mi sono fatto rimborsare, ma tutti gli altri? Fregati! Evviva la trasparenza!
demis mancinelli
20 giugno 2005 alle ore 19:44l'auchan di fano in provicia di pesaro e' maestro in queste truffe
Mauro Nordio
20 giugno 2005 alle ore 19:47@ Andrea Bani
"una parola di solidarietà per chi sta dietro al banco; è gente spiata da telecamere interne, se toppano tolgono loro, oltre che la dignità, anche quella miseria di denaro; mi piace pensare che le risposte ai clienti che protestano siano dovute al fatto che sono lì tutto il giorno a maneggiare prosciutti di altri, che guadagnano molte volte più di loro; poi è chiaro, di facce di bronzo è pieno il mondo
Postato da: andrea bani il 20.06.05 19:13"
Credo che l'80% se non di più di chi posta in questo blog lavori per una (o più) persone che guadagnano molte volte più di loro, ma ritengo che pochi abbiano il coraggio di rispondere a chi si sente truffato "... tanto la differenza è di solo un Euro". Che sia un centesimo o un Euro, che il commesso abbia a che fare con cento/mille persone al giorno, che il commesso abbia la faccia di bronzo o no, penso, comunque sia, che un pizzico di rispetto ci voglia, altrimenti più che una faccia di bronzo è proprio uno str..zo!
Un saluto.
antonio caputo
20 giugno 2005 alle ore 19:48ok segnalarlo su questo post.....ma bisogna anche segnalarlo anche a qualche ente che faccia passare casini a chi truffa in questo modo...
Giuliano Bastianello
20 giugno 2005 alle ore 19:50"Petrolio record a quota 60 dollari
Opec verso l'aumento produttivo
Toccata a New York la quota che ha un forte valore psicologico. Poi il prezzo è sceso a 59,20. Venerdì, i paesi produttori dovrebbero decidere un ulteriore aumento della produzione di 500 mila barili al giorno per cercare di contenere il prezzo.............da la Repubblica............."
Possibile che nessuno dica, scriva, informi che sono gli USA a fare il prezzo del petrolio? sono loro i primi produttori del mondo ed ogni aumento rimpingua le casse del tesoro USA ormai svuotate....
Giuliano Bastianello
Luigi Bianchi
20 giugno 2005 alle ore 19:50Ma Voi credete che ci freghino i centesi per guadagnare di più? No...!!! Ci fregano perchè con i costi di gestione che hanno in realtà sono tutti mezzi falliti. Gruppi enormi di emeriti falliti in mano alle banche che se gli chiudono i fondi colano a picco... In questo paese la maggior parte delle aziende banche comprese è nelle stesse condizioni abbiamo un gruppo dirigenziale di emeriti caccia palle salt'inbanco falliti. Questo è un paese che si regge sui debiti e quasi tutti se hanno tanto è solo perchè hanno... tanti debiti.
Luca Rinaldoni
20 giugno 2005 alle ore 19:51Mio caro omonimo (e pressochè isofonico) Luca Gianantoni, lo sai cosa diceva Paolo Rossi, che tra parentesi vedrei anche lui alle prese con un bel blog (così impara...), "E allora cosa costa l'eroina, meno di un kiwi?" riferendosi ad un immaginario (ma forse neanche troppo) JeanPierre L'Ortolano. Questo squarcio di vita vissuta fa parte del suo spettacolo del 1993 "Canzonacce- Dal night a Shakespeare" in cui spiccano altre due gemme dialettiche. 1. "Anche la merda sta prendendo le distanze dagli anni 90"; 2. "Oh cavaliere presidente così bravo con la gente, lei è comunque indirizzato, lei è comunque destinato alla guida dello Stato". [Nello spettacolo del 94 Rossi rifaceva il pezzo premettendo "Non so se ci ho preso o ho portato sfiga..."].
Silvia Masotti
20 giugno 2005 alle ore 19:52A me e a una mia amica è successo molte volte: per non fare nomi, al Conad di Pappiana (PI) e al Carrefour di Pisa. Naturalmente abbiamo protestato al banco informazioni, ma non sempre abbiamo avuto soddisfazione e rimborso, a volte ci hanno dato la colpa di non aver guardato bene o di avere pescato nel cestone sbagliato. A volte, poi, il rimborso è sotto forma di buono acquisto per "la prossima volta". All'Esselunga di Lucca mi è successo una volta ma sono stata creduta, rimborsata e coccolata in 10 secondi netti.
Oltre che protestare in loco, si può denunciare il fatto alla polizia annonaria (presso la polizia municipale), che però se ne frega; la cosa che funziona stupendamente è scrivere al giornale locale, ma tutto deve essere ben documentato, altrimenti si rifiutano di fare il nome del supermercato.
Ma certamente le associazioni di consumatori sanno meglio cosa fare. Sembrano piccolezze, ma non lo sono. Bisogna calcolare il minore stress: stare sempre sul chi vive con la calcolatrice, o fidarsi in linea di massima, e tutt'al più cambiare supermercato?
Enrica De Tata
20 giugno 2005 alle ore 19:55Bene....appena vado a fare la spesa mi devo fare un bel conto a parte per cacchi miei:)
Grazie Grillo...faccio girare un po' la voce:)
Lorenzo Maracarli
20 giugno 2005 alle ore 20:01Volevo rispondere al post dell'addetto al supermarket. Qui non si scaglia nessuno contro la cassiera o la persona stanca di superlavoro, sono un ex commerciante e capisco quanto sia duro il lavoro nella grossa distribuzione.
Quello che mi aspetterei invece da una ditta SERIA e' di non far pesare ai clienti un eventuale errore, sia pur comprensibile ma in nessun modo giustificabile, di un prezzo sbagliato. Dicesi rischio d'impresa.
David D Arrigo
20 giugno 2005 alle ore 20:03X tristano
io ci sto' all'iniziativa la "CARTA DEI DOVERI"
Roberto Cavallo
20 giugno 2005 alle ore 20:03X Tristano
sarebbe bello riuscire a portare al bando la visione di programmi come top of the pops,cdlive etc etc...ma purtroppo nelle radio non mandano altro.... è veramente una situazione che fa acqua da tutte le parti.Il mio discorso sarebbe molto più lungo.. oggi poca gente ha la "scelta" di sentire la che musica vuole... purtroppo per fare delle scelte bisogna "ascoltare" che sò una decina di generi?E una decina di band o autori per ogni genere, no?COsì si puo' fare una scelta...
Ma cosa ca..o si puo' scegliere se in tv,negli spot,in radio,nei negozi ci sono sempre le stesse puttanate di canzoni, dove i cantanti non sanno neanche chi l'ha composta la canzone che cantano?Ci sono vari modi di ascendere al successo.. o entri in top ten facendo da canzone "tipo" di un gestore telefonico.O ti mettono a ripetizione in tutte le radio (un produttore che conta...magari son pure sue le radio..)
Sto rimbambito di Paolo Menecazzi lo volete capire che è un "figlio" di un certo padre?E che è stonato?E che ha fatto un album con una sola canzone ripetuta una diecina di volte?La faccia da ebete, da soggetto.
Lo volete capire sta Laura MenoPausini all'estero non ha fatto un bel niente,altrochè autrice INTERNAZIONALE???
Lo volete capire che questo imbecille di Luca Di Stò Risio è una creazione di + persone che fanno una selezione di quello che puo' andare di moda o meno, gli affibbiano un brano preso dall'albero dei compositori "scelti" (giusto per nn dire mercenari) e lo fanno cantare?Questi si muovono neanche se sono i mostri della musica, solo perchè pestano lo stesso palco di una trasmissione che fa venire gli U2?
Chi diavolo è Tiziano Sferro?!? C'è bisogno di commenti????
Chi diavolo è Vasco Rossi?Nulla togliendo alle sue capacità di dialettica,e di "scriba". VASCO ROZZI, ROCK ITALIANO?????MA voi lo sapete che quando il blasco va in sala a registrare il ROCK ITALIANO paga a fior di DIN DINI i Fratelli Bissonett?(gente che ha la fatto la storia del rock....ma in america!E nn sono Italiani ovviamente!)
E avendo parlato con uno dei suoi ex chitarristi(ad un seminario) mi disse che agli "italiani" li mandava a cagare a prima mattina durante le registrazioni?Scegliendo poi gli "stranieri"?
Chi diavolo è Cesare DisCremonini?Un bifolco che scrive testi degni di un diario di un bambino all 'asilo?Che strimpella male 2 strumenti musicali e si crede polistrumentista?
Chi diavolo è AVRIL LAVIGNE!!!!NOOOOOO DITEMI CHI E'?'''''!!!!
Una ragazza che DEVE sembrare un esaurita altrimenti nn vende?Avete mai visto in faccia una persona che guadagna milioni su milioni???Vedete Avril LAvigne, porca pu..ana , sta sempre incazzata,come ca..o si fà? E' quella la parte che deve recitare... sono desolato.
Per oggi finisco con la rassegna "Ma che diavolo ci sta facendo ascoltare l'italia?"
P A G L I A C C I!!!!
nicola cellamare
20 giugno 2005 alle ore 20:09Mandate l'e-mail di protesta anche alla direzione del supermercato stesso o informazione clienti.
paolo gagliano
20 giugno 2005 alle ore 20:12 X TRISTANO IODICE
IO CI STò E NECESSARIO COORDINARE, ESEMPIO LE BANCHE CHE HANNO DERUBATO I RISPARMIATORI PERCHE NON COMINCIAMO DA LORO??? CREDO E SONO CERTO CHE LA PRIMA TRUFFA IN MODO CRIMINALE SIA QUESTA, CON IL RISULTATO CHE TUTTI LAMENTIAMO DEL NEGOZIANTE STROZZATO, E CHE SI DIFENDE COME PUò. "COMUNQUE NON GISTIFICATO"SPERIAMO,CHE DIANO PIù SPAZIO NELLE TELEVISIONI,CON GRILLO NOSTRO PORTA VOCE, ALTRIMENTE VENIAMO CONSIDERATI DEI DON CHISCOTTE. CIAO A TTUTTI DA PAOLO
Luca Rinaldoni
20 giugno 2005 alle ore 20:13Caro Benito, prendo atto del Tuo cortese accoglimento della mia modesta proposta, ma solo per correggere una valutazione implicita nella Tua risposta. Perchè Grillo dev'essere sempre valutato come comico? Spero caldamente che il trio siculo-meneghino faccia ridere svariate volte più di Grillo, visto che fanno con ineccepibile professioanlità la parte difficile del giullare. O anche Tu appartieni alla vasta categoria di quelli che preferiscono entrare in un blog per sparare ad alzo zero su quello che viene detto (e magari in codesta maniera acquisire visibilità) piuttosto che cercartene uno dove la pensino come te e scomparire nella massa? Con sincera simpatia e documentato rispetto.
il Mak
20 giugno 2005 alle ore 20:14Va bè che dopo ore a farsi il mazzo alla cassa ci si può anche sbagliare coi conti, ma si può sapere perchè non sbagliano mai in eccesso? Cioè, vi è mai capitato, quando sbagliano a darvi il resto, che ve ne diano di più? Sembra essere matematicamente impossibile, ci farò su una tesi universitaria...
Herman Lopez
20 giugno 2005 alle ore 20:15EN EL PAIS DE LA BANANA, EL QUE NO CORRE, VUELA.-
CI PROVO ANCHE IO!!
Claudio Senato
20 giugno 2005 alle ore 20:15ok lo farò e farò sapere.ciao
daniele ferrari
20 giugno 2005 alle ore 20:16Io quando arrivo alla cassa so sempre quanto spendo e mi capita qualche volta di dire alla cassiera che si e' sbagliata e di rifare i conti.Delle figure. Come la maggior parte di noi,ho pochi soldi e devo stare attento.Penso che sia un ennesima vergogna questa,ma in un paese vergognoso questo ed altro.Bisogna sempre stare attenti.Ma un altra cosa a cui si deve prestare attenzione sono i prodotti veri e propri.Ho visto che molte volte ti propongono diverse marche,magari di merendine,ed una costa sensibilmente meno delle altre.Come dimensioni sono uguali,ma quando arrivi a casa te ne trovi 2 un meno rispetto ad un altra marca.E questo accade per tanti prodotti. Oppure ti vendono la frutta e la verdura scrivendo:"offerta speciale!! ciliege solo 50 cent." Magari nel momento la prendi pensando che sia il prezzo del cestino ed invece e' il prezzo all'etto. A casa fai i conti e capisci che le hai pagate 5 euro al chilo. Fottere il cliente e' diventato ancora di piu' una tecnica apprezzata da tutti. Quando si va a comprare si deve stare attenti.
Alessandro Manfredi
20 giugno 2005 alle ore 20:18C'era un periodo in cui al supermercato ci davano il resto con una caramella, ricordate? Poi qualcuno ha protestato e non l'hanno più fatto. Poi ci hanno riprovato, sempre quando c'erano le lire, con la scusa che non avevano le 5 o le 10 lire di resto... immaginate quanto guadagno in nero al giorno. Adesso hanno affinato la tecnica. Proverò a far la spesa con la calcolatrice. e se sgarreranno, non protesterò affatto. Mi limiterò a fare il 117: quelli mica usano la vasellina. ciao a tutti.
Marco Guarnieri
20 giugno 2005 alle ore 20:20"Piuttosto schifato ho risposto con un ironico "LA COOP SEI TU!" Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate"
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Nessuno regala niente per niente, bello schifo.
Anzi, avrebbero potuto fare una discreta figura facendoci qualsiasi altra cosa con quella roba, ma non avrebbero mai pensato che ha qualcuno potesse interessare che fine avrebbe fatto la merce in questione, tanto meno che la stessa persona lo avrebbe scritto pochi giorni dopo su un blog letto da migliaia di persone...;)
Mauro Angelillo
20 giugno 2005 alle ore 20:22ciao a tutti
come qualcuno ha ricordato esiste una legge che obbliga a vendere un prodotto allo stesso prezzo che viene esposto ai clienti. se trovate delle differenze di prezzo (solitamente in più) dovete pagare "solo" il prezzo che avete letto accanto al prodotto esposto.
aggiungo una cosa: esiste un'altra legge che impone la vendita del "pane comune", che nessuno ormai fa più. questa legge è stata fatta per dare la possibilità a tutti di comprare un genere di prima necessità ad un prezzo "accessibile" a tutti. ora non ricordo quale è il prezzo al chilo, ma la legge dice che se chiedete il pane comune al panettiere e lui risponde che non c'è, avete il DIRITTO di scegliere qualsiasi tipo di pane al prezzo del pane comune. meditate gente...meditate
ciao ancora a tutti
Gianluca Gendusa
20 giugno 2005 alle ore 20:27Può darsi che in alcuni casi ci sia malafede?
Chi lo può sapere? Secondo me non proprio...
Lavoro in un centro di grande distribuzione (non lo cito per non fare pubblicità), e devo ammettere che a volte succede anche a noi, ma il problema è un altro.
Il personale addetto, di cui faccio parte anche io, è sempre insufficiente (non lo dico io, ma alcuni commenti dei clienti). Dobbiamo occuparci sia del rifornimento della merce che dei clienti che ci chiedono consigli ed assistenza. I prezzi della merce sono inseriti nel nostro sistema informatico che in alcuni casi è impostato in modo tale che alcuni prezzi di prodotti in promozione vengono cambiati automaticamente in una certa data. Alla data stabilità le etichette dei prezzi dovrebbero essere stampate automaticamente e quindi cambiate. Purtroppo non sempre tutto funziona a meraviglia e capita di incorrere in errori. La gente però DEVE SAPERE che i dipendenti di questi centri non hanno alcun interesse nel ricevere lamentele per questi motivi e che se questo accade non è voluto. Di solito sono errori di cui ci dispiace, e se qualche dipendente fa qualche commento poco gradito è solo dovuto alla singola persona.
Voglio finire forse con una frase di circostanza. In realtà siamo tutti sulla stessa barca.
E' anche verò però che è diritto di tutti pagare quanto ci si aspetta, così è lecito portarsi una calcolatrice e, in caso di incongruenza nei prezzi, farlo notare!
Arrivederci.
Paolo Rullo
20 giugno 2005 alle ore 20:32Ho sempre ritenuto che un buon grado di concorrenza, tranne in settori particolari come la sanità, sia l'unica arma di difesa efficace di per il consumatore.
Concorrenza si ha quando non ci sono barriere all'entrata, un numero sufficente di operatori e così via.
Non capisco come possa accadere che in settori dove in teoria ci dovrebbe essere una concorrenza sfrenata, i prezzi sono pressocchè identici ovunque si vada.
E' raro è molto raro che si faccia concorrenza sui prezzi.
Un esempio sono le pizzerie, in ogni città ci sono infinite pizzerie, tante da scannarsi l'un l'altra, ma a me risulta che i prezzi delle pizze sono aumentate dovunque, nessuno si sogna di far concorrenza al rivale attraverso la riduzione del prezzo.
Io credo che ciò sia possibile grazie alle associazioni di categoria che cercano di controllare i prezzi, non so come, ma con ottimi risultati.
Se il consumatore non si organizza bene non solo con associazioni nazionali ma con osservatori locali e contrasta questo modo di operare, sarà sempre vittima di qualsiasi speculazione.
Il passaparola è un arma che agisce lentamente, ma ha un'efficacia incredibile, quindi invito a sputtanare gli esercenti avidi e imbroglioni, e a premiare chi gestisce la propria attività con passione ed onestà.
andrea cura
20 giugno 2005 alle ore 20:35Ciao Beppe, mi è capitata un'avventura simile, avevo comperato tempo fà un pezzo x il pc, il prezzo esposto era diverso da quello battuto alla cassa, ho fatto notare la cosa e il commesso non sapendo cosa rispondere ha chiamato il suo superiore che mi ha risposto "che quello che avevo visto era quello che dovevo pagare, cioè il prezzo esposto", non dico il nome del supermercato ma è un nome molto conosciuto, forse sarà stato un caso isolato. Ciao a tutti
Gianluca Gendusa
20 giugno 2005 alle ore 20:38@ Andrea Cura
Non è un caso isolato, funziona così. Se l'errore è commesso dal negozio, questo è tenuto a venderti la cosa al prezzo che tu hai letto.
In campana a tutti allora, stateci più attenti e vedrete che sarà molto difficile avere delle fregature in futuro.
Alessandro Rizzi
20 giugno 2005 alle ore 20:38Se passate da Borgosesia (vc) fate attenzione al ipermercato IPER RONDO', i furti sono cosa di tutti giorni, qualche esempio a me accaduto. Un prodotto viene scontato del 30%, quando vado a pagarlo lo pago il 30% in più del prezzo normale. Oppure, alcune settimane fa se compravi un prodotto lo pagavi prezzo intero, ma se ne compravi 2 il secondo era scontato del 80%, vado alla cassa e tutti e due i prodotti li pago a prezzo intero. Vado alla cassa centrale a protestare e mi rispondono che lo sanno....bene, io ho controllato lo scontrino ma su 100 persone chi lo fa? E gli altri? Prendiamoci del tempo a controllare quello che compriamo per non essere presi per i fondelli. ciao a tutti. Alessandro Rizzi Sostegno biella
Camillo Berardi
20 giugno 2005 alle ore 20:55x TRISTANO
Conta anche me
stefania puntoni
20 giugno 2005 alle ore 20:58ma che caspita state dicendo cassiere istruite dai direttori per fare pagare di + la merce truffe cartellini sbagliati a posta?
io lavoro da 20 anni in un supermercato ( coop)
e vi posso assicurare che 1 in caso di errore di battitura ( loscanner legge 2 volte il prodotto invece di 1 sbaglio nei resti etc etc)
noi veniamo redarguite dal direttore
e se a volte salta la variazione di un cartellinoal cliente viene fatto pagare il prezzo che è esposto scusandoci con lui per il disagio procuratogli molto spesso mi rendo conto che la gente si diverte a parlare male degli altri per partito preso senza ricordarsi che nessuno di noi è immune da sbagli spece sul posto di lavoro
Pasquale Maltempo
20 giugno 2005 alle ore 21:06X TRISTANO IODICE:
IO CI STO'!
Bellissima iniziativa, complimenti.
Gianluca Gendusa
20 giugno 2005 alle ore 21:12Ci stò anch'io all'iniziativa la CARTA DEI DOVERI.
Luigi Cartolano
20 giugno 2005 alle ore 21:13ao, adesso su 24TV c'è in onda il convegno delle "....rughe".
chissà se censurano beppe
Luigi
Gianluca Gendusa
20 giugno 2005 alle ore 21:13OPS... sto con l'accento... scusate (che somarata!)
Non l'ho fatto apposta...
Luca Rinaldoni
20 giugno 2005 alle ore 21:24@Sandro Cattivissimo
Io non ho assolutamente nulla contro Benito La Rose, col quale peraltro la civile polemica era nata riguardo ad un altro post e si è trasferita al presente per un mio involontario errore di collocazione della risposta. Mi dissocio da chi ipotizza per lui la soluzione finale a causa del suo solo nome. E' chiaro trattarsi di un nick, ma non trascuriamo la possibilità che il riferimento sia al rivoluzionario centroamericano da cui Mussolini padre prese lo spunto per battezzare il suo rampollo, peraltro sfegatato socialista fino a pochi anni (o a non tantissimi mesi) prima della conquista del potere. Lo inviterei solamente a fare come me, che ho un nome da salumiere ma uso il mio vero nome e mi rendo potenzialmente riconoscibile a tutta Italia e non ho la velleità di infiammare i bloggers firmandomi, che ne so, Curzio D'Alema. Ciò vale ovviamente anche per Sandro Cattivissimo. Ma ci credete ancora alla favola che i commenti con nomi fittizi vanno cestinati? In quanti resteremmo?
Ad maiora per tutti.
RiccardoSimiele
20 giugno 2005 alle ore 21:25Volevo solo spezzare una lancia in favore di pochi supermercati(vedi GS), che rimborsano il doppio del prezzo d'acquisto in caso di errore provato. Le cose che funzionano vanno dette, vabbè che siamo messi malissimo, però... mi sa che il disfattismo ad oltranza ci (mi) piace un pò troppo, e se non diffondessimo anche gli esempi positivi - anche se sempre più rari - , creeremmo uno squilibrio dannoso. Aggiungo che il sottoscritto non appoggia assolutamente la politica dei centri commerciali e supermercati che, con la logica del 'dumping' (vendita sottocosto) nei primi mesi di attività - casi clamorosi IKEA e AUCHAN - hanno strozzato e distrutto aziende familiari decennali colpevoli solo di essere 'limitrofe' a questi mostri.
Ljlith Aka
20 giugno 2005 alle ore 21:32Io lavoro in un ipermercato e, da canto mio posso dare una "spiegazione" per quanto riguarda comunque la mia esperienza...
Non so come sia organizzato nelle varie catene, ma nella mia vengono dati i cartellini e le variazioni di prezzo(per i banchi salum-pescheria etc..) alle 8:00 di mattina.
Peccato che nel primo caso si sia obbligati a sistemare prima il materiale e a volte capita che tocchi iniziare ben dopo l'orario d'apertura alla correzione del prezzo...
Può capitare e comunque nei casi in cui sia capitato di aver "perso"un cartellino e quindi non aver variato il prezzo si rimborsa comunque la persona che viene a reclamare...
Ricordiamoci comunque di controllare il prezzo del pèrodotto scelto utilizzando gli scanner che quasi tutti hanno sparsi per il negozio, la maggior parte delle volte sono proprio i clienti a cambiare posto ai prodotti, forse per "fatica fisica troppo intensa nel riporla al suo posto"
Poi chi passa dopo ne fa le spese...
Caso strano comunque, non capita mai che ci sia qualche reclamo per la ragione inversa.
E' capitato di renderci conto per caso che un prodotto passasse a qualche euro in meno di quello esposto, ma si sa che l'onestà si crede abbia da percorrere una strada a senso unico....
Con questo non voglio difendere le catene di Iper o altro, ma non generalizziamo e ricordiamoci sopratutto di non aggredire SEMPRE(esperienza decennale)i commessi e le commesse che ci troviamo di fronte...
Grazie e scusatemi se l'intervento può sembrare un contrattacco, ma ripeto è solo per dare la mia esperienza.
W Grillo!
Userò comunque anch'io la calcolatrice d'ora in poi e nel caso mi si risponda in maniera non proprio garbata mi adeguerò ed utilizzerò il telefono^_-
antonio giudilli
20 giugno 2005 alle ore 21:32AL SIG.BEPPE GRILLO, su cui riponiamo la ns. fiducia:
"Iodice Tristano, Claudio Carroccio, Vincenzo Carmellino, Giovanni Greco, Umberto Papponetti, Antonio Giudilli: TI CHIEDONO CORTESEMENTE DI LEGGERE E VALUTARE LA PROPOSTA della "CARTA DEI DOVERI" qui sopra e di RISPONDERCI QUALCOSA (anche nel caso l'iniziativa fosse inattuabile
), perché TUTTI NOI saremmo DISPOSTI A PARTECIPARVI.
Danilo Villa
20 giugno 2005 alle ore 21:32Ciao Beppe,
Non centra con l'argomento "spesa" ;Ho acquistato recentemente una VHS dal titolo "Un futuro sostenibile" ci sei anche tu che spieghi come in un paesino della Germania producano energia da soli e riescono persino a rivenderla.Stupefacente anche il resto del filmato documentario.
Se puoi non sarebbe male riprendere l'argomento.
Riccardo Simiele
20 giugno 2005 alle ore 21:35Caro Sandro Cattivissimo, guarda che la lunga scia di sangue degli anni 70 e 80 è ancora fresca, perchè tanto odio? Usa la tua energia nel positivo, altrimenti non se ne esce più. Una volta eravamo comunisti o fascisti, adesso siamo anticomunisti o antifascisti... cresceremo mai?
Un saluto di cuore
Nino Porzio
20 giugno 2005 alle ore 21:39Una che può comprarsi cosa vuole senza stare a far calcoli al supermercato è ILaria D'Amico... Gran passerona televisiva. Succulenta l'intervista fattagli da Stefano Lorenzetto di Panorama (io l'ho beccata su http://www.galluzzo.it/news.asp?id=504). Lettura poco impegnativa ma gustosa. Altro che banco delle olive e centesimi...
Maria Grazia Di Paolo
20 giugno 2005 alle ore 21:39Ci vorrebbe un sito come quelli nati per Linux o quella famosa enciclopedia gratuita online dove i profondi conoscitori di alcuni termini spiegano il loro significato, insomma, un sito come banca dati online fatta dai consumatori. Ci vogliono pochi campi per ogni articolo, dopo aver fatto la spesa, ognuno volendo può scaricare i dati del proprio scontrino nella banca dati e a sua volta confrontarli con gli altri.
roberto gari
20 giugno 2005 alle ore 21:40a me succede abbastanza spesso al Leclerc di civitavecchia ma devo dire che rimborsano il doppio della differenza del prezzo indicato e quello realmente pagato alla cassa. comunque cio' che dici è sacrosanto, bisogna stare accorti.
CRISTINA CARBI
20 giugno 2005 alle ore 21:46Quanto è vero! Mia madre proprio questo sabato scorso si è sfogata per mezzora con me per aver litigato con le commesse di una Coop di Trieste (e meno male che "la Coop sei tu"!!)perchè i prezzi risultanti sullo scontrino fiscale erano notevolmente differenti da quelli esposti sullo scaffale...tant'è che mia madre dopo mille discussioni ha lasciato li tutto, dichiarando apertamente che andava a comperare i prodotti altrovi dove i prezzi erano più bassi!! E la scusa della commessa era sempre la stessa, ovvero che i prezzi giusti erano quelli sullo scontrino e che non erano aggiornati gli scaffali!! Ma la legge non dice che i prezzi che valgono sono quelli esposti??!!??...Non è la prima volta che capita questo problema, anche a me è successo di fare la spesa con i centesimi contati (care le nostre vecchie lire...) e poi scoprire alla cassa che quello che avevo comprato superava il mio budget...ad averne il tempo, bisognerebbe fare la spesa, e poi ritornare all'interno con lo scontrino e verificare i prezzi sugli scaffali...e poi chiamare i carabinieri...poi voglio vedere su quali specchi si arrampicano...
Cris
Antonio Stefanelli
20 giugno 2005 alle ore 21:57X Tristano
aderisco con grande piacere anche io alla carta dei doveri!
Emiliano Nardecchia
20 giugno 2005 alle ore 22:00AL SIG.BEPPE GRILLO, su cui riponiamo la ns. fiducia:
"Iodice Tristano, Claudio Carroccio, Vincenzo Carmellino, Giovanni Greco, Umberto Papponetti, Antonio Giudilli, Emiliano Nardecchia: TI CHIEDONO CORTESEMENTE DI LEGGERE E VALUTARE LA PROPOSTA della "CARTA DEI DOVERI" qui sopra e di RISPONDERCI QUALCOSA (anche nel caso l'iniziativa fosse inattuabile
), perché TUTTI NOI saremmo DISPOSTI A PARTECIPARVI.
Io mi sono iscritto !
Emiliano Nardecchia
20 giugno 2005 alle ore 22:02AL SIG.BEPPE GRILLO, su cui riponiamo la ns. fiducia:
"Iodice Tristano,
Claudio Carroccio,
Vincenzo Carmellino,
Giovanni Greco,
Umberto Papponetti,
Antonio Giudilli,
Emiliano Nardecchia: TI CHIEDONO CORTESEMENTE DI LEGGERE E VALUTARE LA PROPOSTA della "CARTA DEI DOVERI" qui sopra e di RISPONDERCI QUALCOSA (anche nel caso l'iniziativa fosse inattuabile
), perché TUTTI NOI saremmo DISPOSTI A PARTECIPARVI.
Così è meglio ;-)
Gianfranco Rondello
20 giugno 2005 alle ore 22:04Caro Beppe,
mi permetto di aggiungere anche altri casi di approfittamento da parte dei commercianti (in genere).
Mia nonna quando va' a fare la spesa al mercato, quello con le bancarelle per intendersi e compera la frutta, quando chiede mezzo chilo di un qualsiasi cosa il commerciante gliene mette sul piatto della bilancia sempre da 100 a 300 grammi circa in piu'.
Mia nonna e' troppo buona e queste cose le lascia passare e chissa' quante persone lasciamo perdere.
A quante persone succede questo e quanti si oppongono ? con quello che costa la frutta e la verdura oggi ..... il resto lo lascio immaginare.
La seconda l'abbiamo scoperta per caso, due miei amici hanno comperato del materiale per computer in un grosso centro di una multinazionale della grande distribuzione (Francese, per non fare nomi)
Si sono accorti testando il pezzo (un'hdisk) con un programma di recupero dei dati che c'erano ancora molte foto di vacanze e altri file di tutti
i tipi, quindi gia' usato.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso e' avvenuta venerdi' scorso quando uno di loro ha comperato un contenitore per Hdisk esterno che e' risultato non funzionante e che guarda caso era stato reso da un'altro amico che l'ha riconosciuto come il suo, comperato la settimana prima e reso perche' non funzionante.
A seguito di questa segnalazione e' partita una lettera di reclamo alla catena distributiva, con tanto di prove, tagliandi e scontrini e tant'altro,vedremo in seguito che sviluppi avra' la cosa.
Ci e' parso cosi', ad un successivo esame visivo, fatto da alcuni di noi come semplici clienti che molte scatole di quel reparto e non solo risultano
chiuse male, o rotte e rappezzate alla meglio, addirittura alcune dello stesso prodotto sono sigillate completamente con il cellophane e altre chiuse solo con due strisce di scotch.
Che ci stanno marciando per caso su queste cose ? che stanno per caso reciclando i resi dei clienti per rivenderli successivamente ad altri ignari clienti ?
Mah !!!!!!!!!!!!!!!!!!
Caro Beppe, e soprattutto cari lettori del Blog,
uniamo le nostre forze e opponiamoci a tutti coloro che di questi tempi non ci vogliono solo guadagnare e il che e' sacrosanto diritto di chiunque vende, ma purtroppo "STRAGUADAGNARE" sulle nostre spalle.
"Grillo for President"
Francesco Romano
20 giugno 2005 alle ore 22:04Benito Le Rose
Appeso!
lascia perdere le cose italiane, tu fottutissimo paraculo svizzero
non apporti niente di costruttivo, porti solo merda
perché non ti impicchi da solo?
fuori dal blog fascistone
Postato da: Sandro Cattivissimo il 20.06.05 21:01
spero che svizzero per te nn sia un insulto come le parole antecedenti ad essa altrimenti il paraculo fascista saresti tu
Francesco Romano
20 giugno 2005 alle ore 22:10Attenzione a nn trattare male i commessi nn centrano niente.
spesso vengo trattato dai clienti a mo' di schiavo a cui tutto va chiesto e nulla va concesso.
ci possono stare degli errori siamo umani e gli errori si commettono piu' facilmente quando i clienti prendono e lasciano tutto in disordine,nn lasciando il tempo magari per correggere i prezzi
Lorella Romanelli
20 giugno 2005 alle ore 22:12x fabio vola
Basta che tu vada al Denner o alla Migros di Stabio . Hanno sempre prodotti in promozione e se tieni d'occhio anche La Migros spesso hanno il latte a 1 franco al litro. Bisogna imparare a riconoscere cio che costa poco in Svizzera e cio che conviene comprare in Italia. ... Ma questa é una cosa che viene con l'esperienza. L'abbigliamento é un caso a parte ... Io compro tantissimo al Serfontana... ma io sono una che si accontenta di poco.
Massimo Tomassini
20 giugno 2005 alle ore 22:12CARTA DEI DOVERI :
"io ci sto!"
Francesco Romano
20 giugno 2005 alle ore 22:14con l'euro la gente riesce a comprare in svizzera, cosa che con la lira nn avveniva con molte tipologie di prodotti
Paolo Mazzola
20 giugno 2005 alle ore 22:14Per colpa dell'euro, ad oggi ho cambiato:
12 Panifici
8 salumerie
5 supermercati
All'inizio ti trattano bene, ma dopo, quando abbassi la guardia e metti il resto in tasca pensando di essere finalmente in buone mani.
Et voilà
l'euro se na và.
Appena posso fare una spesa cospicua, vado in un bel supermercato, dove alcune volte le signorine passano un prodotto anche due volte, e mi faccio fottere.
Presto mie notizie negative.
Paolo
Francesco Romano
20 giugno 2005 alle ore 22:15per colpa dell'euro o del comportamento della gente?
Francesco Romano
20 giugno 2005 alle ore 22:16se le signorine passano 2 volte il prodotto loro nn ci guadagnano niente
Roberto Paris
20 giugno 2005 alle ore 22:19Tutto ciò succedeva anche con la Lira, è una vecchia storia dovuta a malafede e disorganizzazione (e mancata deontologia professionale) di molti operatori.
Siccome la cosa è anche figlia della nostra cultura (essere italiano spesso equivale a voler essere sempre il più furbo)non vedo molte opportunità per un cambiamento in futuro.
Siamo onesti, se non riusciamo a toglierci dalle palle tutta la marmaglia politica che ci manovra con annessi tronchetti vari, vorrete mica che riusciamo a mettere fine a queste ruberie.
Per i commercianti sarebbe ora di darsi un codice di comportamento, non c'è niente di male ad ammettere di aver esposto il prezzo sbagliato (se di errore una tantum si tratta) e rifondere subito il cliente con il suo denaro, un sorriso, le scuse per l'errore.
Quelli che fanno i furbi invece andrebbero puniti, e severamente, ma siamo italiani, condanniamo un sacco di gente ma non li puniamo mai.
Francesco Romano
20 giugno 2005 alle ore 22:23roberto paris, anche se nn c'è un codice di comportamento scritto per il commerciante la miglior cosa è l'onestà e la fiducia che gli deriva.
se si riesce a fottere qualcuno ti potrà andare bene per quel'istante ma il fatto di essere scoperti ti puo' far perdere il cliente per la vita.
Roberto Paris
20 giugno 2005 alle ore 22:25x Paolo Mazzola.
Ho mandato avanti un supermercato in franchising per 5 anni.
L'ultima cosa di cui avevo piacere era rimediare agli errori delle mie cassiere.
Primo, perché stavo rischiando di perdere un cliente che mi dava da mangiare.
Secondo, perché la faccia era la mia.
Terzo, perché la colpa era della "signorina" che ha sbagliato (che poi, è anche umano).
Finiamola con questo atteggiamento in cui sembra che ogni commerciante si sveglia al mattino pensando "vediamo un pò se oggi riesco a fregare il Paolo". Onestamente, si ha di meglio da fare.
Non vorrete mica che iniziamo a parlare di quanti clienti mi leccavano il culo all'ingresso e poi appena voltato lo scaffale si riempivano le tasche vero?
Stefania Monsini
20 giugno 2005 alle ore 22:28 ma il fatto di essere scoperti ti puo' far perdere il cliente per la vita.
Postato da: Francesco Romano il 20.06.05 22:23
Scusa se m'intrometto, volevo solo farti notare, in riferimento al tuo commento, che può andar bene per un piccolo esercizio che conta su una clientela ristretta e affezionata, ma cosa pensi che gl'importi alle grande catene commerciali? Perso uno...fottuti altri 100!..
Ljlith Aka
20 giugno 2005 alle ore 22:30Sì, ma il passaparola uccide anche le catene, clienti insoddisfatti parlano più di quelli soddisfatti e alla lunga tutto fa
Paolo Mazzola
20 giugno 2005 alle ore 22:30X Francesco Romano
Le signorine lo fanno, perche mi rendo simpatico.
Un giorno mi sono presentato con lo scontrino, mi hanno risposto che dovevo controllare subito.
Per non parlare delle schede punti.
Raccolta punti + differenza a saldo.
Ma che minchia di premio è?
Davide Berlo
20 giugno 2005 alle ore 22:31In altri paesi la calcolatrice è incorporata nel carrello della spesa...
Francesco Romano
20 giugno 2005 alle ore 22:31X stefania
penso che un cliente soddisfatto ti fa una publicità positiva su tre conoscenti ma un cliente fottuto fa una publicità negativa su trenta persone.
questi sono studi statistici
Roberto Paris
20 giugno 2005 alle ore 22:32x Francesco Romano:
sono d'accordo con te, l'approccio non funziona.
Il commercio si basa sul fatto che il cliente, soddisfatto, ritorna.
Al tempo stesso, se c'è malafede, devono esserci gli strumenti per il consumatore per potersi difendere.
Ljlith Aka
20 giugno 2005 alle ore 22:33in Italia non ce ne sarebbero, tutte portate via o rotte un mese dopo...
maurizio rosa
20 giugno 2005 alle ore 22:35lavoro in un centro fai da te molto grande in italia e nel mondo,capita a volte ma vi assicuro ke non è cosi come si può credere...almeno non è voluto da noi addetti ai lavori...
capita ke il prezzo cambia anke di poki centesimi...e noi non facciamo in tempo a cambiare l'etichetta...ma vi giuro che non è affatto voluto...
cmq capita anke il contrario ke l'etichetta esposta dice un prezzo maggiore del reale ed in cassa passa a meno...ma questo non viene citato...
lo dico perkè oggi ho notato ke un mio armadio usciva a 79 ma il prezzo era ankora 81...
quindi controllate...non prendetevela con choi ci lavora..anke se loro sono li ed è naturale...
Vi capisco...quando capita a me io li vendo al prezzo esposto per una semplice correttezza...anke se si tratta di un centesimo..
i capi sono i clienti...senza di loro io non mangierei..e mai e poi mai fregherei un cliente..perkè sono cliente io in prima persona tutti giorni...
grazie e a presto
Francesco Romano
20 giugno 2005 alle ore 22:36è cmq nel nostro interesse ricontrollare subito lo scontrino cosi' come ricerchiamo i prodotti meno cari.
quando magari si contratta il prezzo con un venditore ambulanteci mettiamo tutte le nostre energie in un supermercato dovremo convogliare quelle energie nel controllo
luciano riva
20 giugno 2005 alle ore 22:38io invece circa un mese fa ho fatto la spesa all'auchan di Curno,bg., e quando pagando mi sono accorto che un paio di pantaloncini li avevo pagati 7 euro in più,sono andato in cassa centrale per informazioni.Hanno controllato e alla fine mi hanno rimborsato 25 euro,perchè per regolamento interno rimborsano 10 volte la differenza di prezzo fino ad un massimo di 25.
INCREDIBILE MA VERO!!!!!
Lorenzo Niccolini
20 giugno 2005 alle ore 22:41Si è vero che non dovrebbe fare di tutta un erba un fascio, ma non ditemi che il tipo sotto casa mia che ha un super city in gestione, è normale che se tu gli rivendichi che un prodotto che dovrebbe darti in offerta, quindi tu sei andato lì proprio per essa, non vi rientra perchè in sconto sono i gusti pompelmo,razzi e mazzi e tu putacaso sei colpevole di aver scelto quello al melone; oppure che in presenza di ulteriori sconti su prodotti reclamizzati su volantini, che già hanno una offerta fatta dal produttore, lui non possedendone altri sugli scafali non ti può rispettare quello che la ditta di cui usa il nome per il negozio!
Ad esempio ho notato personalmente che in altri esercizzi si tende a sminuire un prodotto locale (cito il prosciutto crudo toscano, che è salato), per avvantaggiare altri più "nobili"; e pensare quanto costa la rivendicazione delle realtà locali!
Stefania Monsini
20 giugno 2005 alle ore 22:41Per Francesco Romano
Il controllo mi sta bene, ma metti che casualmente io oggi abbia fatto la spesa in un supermercato (l'ho fatto d'avvero, era giorno di spesa), metti che siano le 18 del pomeriggio, metti che ho una bimba di tre anni sul carrello che fa casino e che lo scontrino contasse n.69 articoli: mi spieghi come posso mettermi li ad intasare l'ingresso angusto con il carrello pieno e controllare tutta questa spesa? Io ci provo, ma riesco al massimo a dargli uno sguardo e poi...buona se viene!.....
Francesco Romano
20 giugno 2005 alle ore 22:43io invece circa un mese fa ho fatto la spesa all'auchan di Curno,bg., e quando pagando mi sono accorto che un paio di pantaloncini li avevo pagati 7 euro in più,sono andato in cassa centrale per informazioni.Hanno controllato e alla fine mi hanno rimborsato 25 euro,perchè per regolamento interno rimborsano 10 volte la differenza di prezzo fino ad un massimo di 25.
INCREDIBILE MA VERO!!!!!
Postato da: luciano riva il 20.06.05 22:38
questo dimostra come la migliore pubblicità sia la soddisfazione del cliente e quindi evitare ripercussioni di immagine negativa.
nn tutti i negozi hanno queste politiche sta a noi scegliere controllando.
la concorrenza è aiutata dal comportamento dei consumatori anzi direi che i clienti che si fanno paccare siano un ostacolo alla concorrenza
Francesco Romano
20 giugno 2005 alle ore 22:48dovresti chiedere alla commessa che ti metti un attimo da parte alla cassa e ricontrolli lo scontrino con calma,dovrebbe essere un nostro diritto.
Lorenzo Niccolini
20 giugno 2005 alle ore 22:48Scusate la domanda impertinente, ma in un mondo dove tutto e super controllato dalla tecnologia, come è possibile fare errori di battuta se voi operatori non dovete fare altro che strisciare il codice al barre del prodotto davanti al lettore, diciamo che casomai i prezzi vengono corretti con qualche "svista", vedi non tutti assieme o che so io con qualche ritardo...
La pongo questa domanda visto che nei miei trascorsi lavorativi ero di quei commessi che sapevano quando dover riprezzare i prodotti, in giorni ben precisi,visto che le cumunicazioni di tali variazioni erano periodiche.
Stefania Monsini
20 giugno 2005 alle ore 22:52...dovrebbe essere un nostro diritto.
Hai ragione...DOVREBBE!..
Vai a dirlo ad una folla imbufalita dietro di me...
Pensa (ma sicuramente lo sai) che c'è gente che quando vede che devi pagare col bancomat ti manda occhiate molto chiare....
Sara Giordano
20 giugno 2005 alle ore 22:53x Paolo Romano
mi sembri esperto e vorrei sapere perchè paghiamo sempre i sacchetti, questa cifra gli è dovuta? e se non è così, come credo di ricordare, qual è l'alternativa? lasciargli tutta la merce sul tapis tutti noi e numerosi?
emilio marini
20 giugno 2005 alle ore 22:53SOLITO VECCHIO DISCORSO,
MIO NONNO DICEVA CHE PER FARE I FURBI BISOGNA ESSERE IN DUE;
IL FURBO,
E IL COGLIONE CHE SI FA FREGARE,
ABBIAMO QUELLO CHE CI MERITIAMO,NULLA DI PIù E NULLA DI MENO.
ljlith Aka
20 giugno 2005 alle ore 22:54Proprio perchè la maggior parte delle volte non è colpa della tecnologia ma del semplice errore umano
Postato da: Lorenzo Niccolini il 20.06.05 22:48
Scusate la domanda impertinente, ma in un mondo dove tutto e super controllato dalla tecnologia, come è possibile fare errori di battuta se voi operatori non dovete fare altro che strisciare il codice al barre del prodotto davanti al lettore, diciamo che casomai i prezzi vengono corretti con qualche "svista", vedi non tutti assieme o che so io con qualche ritardo...
Francesco Romano
20 giugno 2005 alle ore 22:56no a parte la folla dietro
si dovrebbe poter far continuare il lavoro della cassiere ma rimanere ad una distanza a vista per evitare magari un accusa di furto.
per i sacchetti dopo che ne hai a casa un paio riportali al supermercato e riutilizzali cosi' si inquina meno
Lorenzo Niccolini
20 giugno 2005 alle ore 22:56@ Francesco
Come ho detto prima essendo io con trascorsi nel campo, non sono stato vittima, ma ho malamente assistito a tali scene; io non mi pongo il controllo come regola stabile, cioè in casa siamo abituati a spostarci in vari negozzi per le nostre necessitudini; forse in parte è la misera consolazione di vivere in paesi di media grandezza, dove puoi girare 5 centri commerciali e non morire dallo stress
ljlith Aka
20 giugno 2005 alle ore 22:57Perchè, al contrario di quanto si racconta, gli iper i sacchetti li pagano, nessuno mi ha mai fatto lo sconto sulla macchina solo perchè vado in giro con lo stemma della Fiat
Postato da: Sara Giordano il 20.06.05 22:53
vorrei sapere perchè paghiamo sempre i sacchetti, questa cifra gli è dovuta? e se non è così, come credo di ricordare, qual è l'alternativa? lasciargli tutta la merce sul tapis tutti noi e numerosi?
Francesco Romano
20 giugno 2005 alle ore 23:01riutilizzate i sacchetti
Paolo Mazzola
20 giugno 2005 alle ore 23:01E MAGARI I SACCHETTI LI PAGANO PIU' DI NOI CLIENTI.
POVERINI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
CRISTINA CARBI
20 giugno 2005 alle ore 23:02Amici, è ovvio che non si può generalizzare il problema, nel senso che è vero che ci sono supermercati sotto organico e quindi i prezzi non sono aggiornati, è vero che i cassieri possono sbagliare (non con lo scanner però..), ma è anche vero che se siamo in 500 o quasi alle 23 di notte a scrivere di questo problema...vuol dire che l'inganno da qualche parte sta..e chi ci rimette siamo noi consumatori. Chiaro che i cassieri non ci guadagnano niente, o forse in "qualche" supermercato, e sottolineo in "qualche", magari sono incentivati o addirittura obbligati a "sbagliare" come politica aziendale. Ritengo inoltre che non vuol dire niente che una Coop "truffa" e automaticamente tutte lo fanno..ogni supermercato ha il suo gerente e la sua gestione..quindi..ripropongo il fare la spesa, mettere in macchina le borse, rientrare con scontrino in mano e ripassare tutti i prodotti acquistati sugli scaffali..e visto che abbiamo tutti o quasi ormai il cellulare con la videocamera..magari scattiamo qualche foto (rimane traccia di data e ora) dei cartellini con i prezzi esposti....e poi...a vostro piacimento.
ljlith aka
20 giugno 2005 alle ore 23:07E MAGARI I SACCHETTI LI PAGANO PIU' DI NOI CLIENTI.
POVERINI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Postato da: Paolo Mazzola
Commento inutile
Era una semplice risposta, nessuno regala a nessuno
Se trovi qualcuno che ti fa centinaia e migliaia di sacchetti gratis prendili e rivendili così ciu guadagni pure tu!
panizza laura
20 giugno 2005 alle ore 23:08completamente d'accordo "io ci stò"
Ascanio Buccella
20 giugno 2005 alle ore 23:12Ciao Beppe, se non ricordo male il grande Totò in una scena di un suo film diceva:IL FURTO È L'ANIMA DEL COMMERCIO, niente di più vero,poi adesso con l'euro speculations al quadrato, come si dice dalle nostre parti: a recchie ritte.
Stefania Monsini
20 giugno 2005 alle ore 23:15PREMESSO CHE PARLO DA CLIENTE E NON DA COMMERCIANTE PER SPEZZARE UNA LANCIA A LORO FAVORE SUI SACCHETTI
Conosco una piccola realà (PAESE DI 200 ANIME)dove un'anno fa ha aperto i battenti un piccolissimo supermercato, i sacchetti fino a 15gg. fa li regalava, poi un giorno appare un cartello "PER COLPA DI QUALCUNO I SACCHETTI DOBBIAMO FALI PAGARE 0,5 CENT.".
A monte della decisione ho scoperto che un paio di anzianotte (e poi dicono che sono la parte più vulnerabile della società!) si recavano al negozio circa 4/5 volte al giorno per comprare due o tre articoli e pretendevano il sacchetto...
Molto probabilmente lo utilizzavano per l'immondizia...ma dico: il negozio VENDE anche i sacchetti dell'immondizia, no?
Così adesso li pagano tutti, cosa pensate che ci guadagni il gestore?
Paolo Mazzola
20 giugno 2005 alle ore 23:20Buona serata un corno.
In questo momento, personale specializzato, sta preparando il modo per fregarmi, ed io non vado a letto tranquillo.
Tu sei beato.
Hai i soldoni!
agnese del zozzo
20 giugno 2005 alle ore 23:28bhe...anche a me è successo di trovare discordanze tra prezzi reali e cartellini,più di una volta, nello stesso supermercato e con prodotti diversi.me ne sono accorta usando un terminale per fare la spesa veloce che visualizza i prezzi.le variazioni rispetto ai cartellini andavano dai 5 ai 70 centesimi,ovviamente quando ho chiesto alla commessa mi ha detto che non avevano aggiornato i prezzi,sbrigandosi a togliere il cartellino dalla mia vista....curioso eh!!!
Giovanni Greco
20 giugno 2005 alle ore 23:32MA LA VOLETE FINIRE COL CREDERE CHE IL GRANDE BEPPONE SI INFANGHI NELLA POLITICA' CON IL RISCHIO DI NON USCIRNE ''VIVO'' ?
BEPPE E' UN COMICO E FATEGLI FARE IL COMICO, ANCHE SE SAREBBE PERFETTAMENTE IN GRADO DI FARE IL POLITICO.
IO VI ESORTO A SMETTERLA CON QUESTA STORIA DI BEPPE POLITICO.
NON ME NE VOGLIATE.
CARI SALUTI A TUTTI.
Paolo Mazzola
20 giugno 2005 alle ore 23:38Scusate la domanda seria:
La calcolatrice che ho ricevuto dal ns. amatissimo pres. del consiglio, potrebbe essere stata tarata adeguatamente per fottermi a prescindere, dai prezzi che espongono e non mantengono fede, all'approssimarsi della cassa?
Gabriele Bernabini
20 giugno 2005 alle ore 23:45Ho la cattiva abitudine di pagare e non guardare lo scontrino.. Però cercherò di starci più attento.. La cosa tragicomica è che mi pare gli errori siano sempre a favore del venditore..
Cercherò anch'io di fare più attenzione
Fabrizio Bertelli
20 giugno 2005 alle ore 23:45Ganni fede:
"visto che pagare col bancomat è come pagare in contanti mentre con la carta di credito ci applicano gli interessi."
A te chi te l'ha raccontata questa barzelletta scusa???
Paghi col bancomat ed i soldi te li addebitano subito, paghi con la carta di credito e te li addebitano a fine mese ( o l'inizio del successivo), senza un centesimo di interessi!
Semmai i negozianti "furbi" fanno il contrario, vuoi pagare con la carta e loro ti dicono che funziona solo il bancomat perché sulla carta ci pagano più commissioni.
Giancarlo Cervetti
20 giugno 2005 alle ore 23:45Beppe io da parecchio che li ho pizzicati con questi giochetti, sia grossi che piccoli e allora controllo sempre.
Fatelo pure voi sistematicamente.
mariagabriellafodde
20 giugno 2005 alle ore 23:46non è propio confacente all'argomento in essere ma è giusto che sappiate che cosa succede su altri blog(vedi msn-spaces)....................
PROTESTA
PROTESTA
PROTESTA
"esigo una Risposta dai responsabili"
ciao Alessandro ero passata per rispondere al tuo commento e anche per darti qualche consiglio ma poi è successa una cosa che definire strana è alquanto eufemistica,dunque cominciamo, dal principio!!!!apro il tuo spaces pronta a scrivere e vedo i il blog qua' sotto quello sulla Nestlè e mi dico<<tho!anche lui lo ha fatto bene!!bene!!vedo che continua a girare mi accingo a risponderti anche per dirti se volevi leggere il mio dovevi tornare con la cronologia dei mesi indietro,ma non ricordavo piu se era aprile o ddirittura marzo l'editazione di quel blog.!!e dato che spesso io ricontrollo i vecchi blog (causa immagini non salvate che possono sparire e che rimpiazzo.mi danno fastidio i buchi lasciati vuoti dalle immagini)in quel momento realizzo che tutte le volte che ho riaperto le vecchie cronologie dei mesi indietro non avevo piu visto quel blog e devo dirti che quello in particolare non passava inosservato dato che come il tuo era lunghetto ma anche ben corredato da immagini belle grossine anzi belle ed enormi e!!e dato che non piu di 10 giorni fa una ragzza si è lamentata con Bruno(non so se conosci)di un problema simile
http://spaces.msn.com/members/bberti/
lui che ha anche altro da fare , per capire l'arkano l'ha spedita da me dato che spesso io controllo un po 'ste cose,ho fatto varie prove ma visto che non ne venivo a capo e la ragzza era un po alle prime armi ho pensato che nel gestire un layout pesantuccio aveva perso qualche blog non salvato bene o chissa quale altra ragione,ora tu ti starai chiedendo perchè questa mi racconta tutto cio???semplice il mio blog sulla Nestle bellissimo con i nomi in graSSetto è sparito..Kaputt End allora ho PENSATO: è un caso,ma dato che quando l'ho editato ho chiesto ad alcuni amici di bloghheraggio sullo spaces se potevano copiarlo anche loro in modo che girasse il piu' possibile e si conoscesse questa storia anzi questa vergogna della NESTLè ALCUNI DI LORO L'hanno FATTO IN PARTICOLARE 2 SONO SICURA E SONO COCCINELLA
http://spaces.msn.com/members/amoritaly/
e anche perla
http://spaces.msn.com/members/ela2/
ho controllato nella cronologia dei loro mesi e anche tutti i loro blog è sparito,ora la domanda nasce spontanea??????CHE FINE HANNO FATTO!!!!!
io venivo qui x dirti che ero d'accodro con cio che mi scrivi ma che usare parole scurrili sul blog è pericoloso ,possono anche cacciarti o cancellarti cio' che credono scurrile e questo anche in automatiko .dato che hanno inserito un programma che si basa su delle parole, ES.l'altro giorno non mi accettava il titolo di un blog sulla klonazione eugenetika (quello su berlusconi che tu hai commentato)tanto che ho dovuto modificarlo MOTIVO: il commento contiene parole volgari!!!!!!:( detto cio' mi sa che cancellano (e in questo caso a nostra insaputa dato che non saprebbero con quale ragione giustificare tale atto!!!!!)anche argomenti che per cosi dire stanno a cuore a grosse Aziende che su Internet fanno montagne di pagine pubblicitarie,è coMe se il Berluska mandasse a fuck......qualche grossissima azienda che fa pubblicita sulle sue reti!!!a questo punto c'è da farsi un serio esame di Coscienza e chiedersi se davvero abbiamo tutta questa liberta' di parola!!o di scrittura(in questo caso)almeno questo era il nostro slogan fino ad alcuni anni fa per noi Internauti!!!!ma oggi tutto sta cambiando anche su queste reti WEB :(fra' un po non potremo neanche piu' non dico scrivere ma PENSARE o ci martelleranno il ceRvello nel vero senso della parola oppure colmo dei colmi ci sara qualcuno che per lasciarci liberi di pensare ci mettera una tassa anche suI pensierI,come far pubblicita,vuoi pensare .devi pagare!!!questo mi incita a ripetere il blog per vedere se per caso me lo ricancelleranno!!!certo mettergli le mutande non possono,come hanno chiesto ad alcuni che avevano editato dei bellissimi quadri di pittori famosi:unica pecca erano dei nudi,quindi considerate blasfeme,mi piacerebbe sapere che ne paensano di certi messaggi che loro mettono a pagamento di pesone che piu' o meno seriamente si "offrono"di incontrarti nella home-page di msn.it
DETTO QUESTO,anzi scritto questo fra le persone che leggono(in particolare i kontroller che tutto controllano fuorchè i maleducati anonimi)vorrei propio sapere da Voi se questa si puo' chiamre ancora"LIBERTA' DI ESPRESSIONE" e si perchè qui non c'è niente di blasfemo se non il fatto che siamo in piena censura bella e buona!!!!Letto Firmato e Sottoscritto gabry/babelle...707Babelle1(se pensate di avere qualche cosa da dirmi...fate voi)
ciao Alex dalla gabry
x chi vuole saperne di piu sul Blog in questione!!
NESTLE LA VERGOGNA CLIKKI SOPRA IL COLLEGAMENTO IN ESSERE,oppure visitate il sito di ALESSANDRO
Marco Tamarri
20 giugno 2005 alle ore 23:51x TRISTANO e la CARTA DEI DOVERI
x Fabio PETRUZZI
e per tutti gli intessati
Io ci sto. Secondo me cmq non va impostato un lasso di tempo: si deve coordinare un vero e proprio boicottaggio, e affinché funzioni occorre protrarlo ad oltranza fino a quando l'azienda o le aziende incriminate non capiscano e cambino politica.
Aggiungo anche che possiamo avviarlo già da adesso, senza la necessarietà del supporto del noster, ma semplicemente come ha fatto notare Fabio Petruzzi, cominciando a fare qualche nome, e mettere qualche info.
Allora, io intanto do il mio contributo con qualche informazioncina sulla
NESTLE'
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Quello che segue è un elenco abbastanza sommario, ripreso da "Guida al consumo critico", a cura del Centro Nuovo Modello di Sviluppo, edizione settembre 2003, Editrice Missionaria Italiana editore, a cui rimando per ulteriori delucitazioni e per un dettaglio sulle fonti (ps: non è pubblicità, ma dovete sapere da dove ho preso tutte queste info).
- Dicembre 2002: l'associazione dei consumatori pakistana ha rivelato che, in Pakistan, Nestlé compra il latte dagli allevatori ad un prezzo che non copre neanche i costi di produzione e lo rivende guadagnando il 200%. La Nestlé ha reagito alle affermazioni dell'associazione pakistana definendole "escrementi bovini"
- Violazione del codice dell'OMS: Nel gennaio 2003 la rivista scientifica "British Medical Journal" ha svolto una indagine in Togo e Burkina Faso per verificare il rispetto del codice dell'OMS relativo alla commercializzazione dei sostituti del latte materno. Ha scoperto violazioni da parte della Nestlé e Danone. Secondo un rapporto di "Babi Food Action Network" del 2001 la Nestlé continua a violare questi codici promuovendo il latte in polvere in Bolivia, Costa d'Avorio, Ghana, Honk Kong, Malaysia, Messico, Russia, Taiwan, Togo. In Italia, una indagine dell'antitrust ha messo in evidenza come la Nestlé abbia l'abitudine di distribuire gratuitamente latte in polvere agli ospedali, ponendo seri dubbi sul rispetto del codice OMS che regolamenta le forniture agli ospedali. In Belgio, il 16 marzo 2002, è morto un neonato di pochi giorni, in perfette condizioni fisiche. La morte è intervenuta per una infezione dal Enterobacter Sakazakiia, un germe molto resistente che si annida nel latte in polvere. Il bimbo era stato alimentato con il latte in polvere Beba1 di Nestlé.
- Nel novembre 2002 alcuni senatori colombiani hanno denunciato un comportamento fraudolento di nestlé colombia: importava latte scaduto dall'Uruguay e lo rivendeva con una nuova data di confezionamento
- Comportamenti antisindacali: In colombia ha intimato ai suoi dipendenti di abbandonare il sindacato con la minaccia del licenziamento; nelle filippine il sindacato PAMANTIK-KMU ha denunciato comportamenti ricattatori di Nestlé Filippine nei confronti dei dipendenti sindacalizzati (marzo 2000);
- Lavoro minorile: secondo "Earth Island Journal" la nestlé è compromessa col lavoro minorile nelle piantagioni di cacao in Africa Occidentale: le piantagioni di cacao utilizzano il lavoro di centinaia di migliaia di bambini e che molti di loro svolgono lavorazioni pericolose. Alcune migliaia risultano in condizioni di schiavitù (ricerche condotte in Costa d'Avorio, Camerun, Nigeria e Ghana, 2002)
- Nel febbraio 2003 l'associazione ambientalista indiana ha rilevato nelle bottiglie d'acqua della Nestlé (ma non solo), spacciate come "microbiologicamente pure", grosse quantità di pesticidi.
- Nestlé è citata da "Friends of the Earth" come una delle imprese dolciarie che in Inghilterra ha superato di più i limiti ammessi per le emissioni inquinanti
- OGM: Dove è permesso la Nestlé vende prodotti contenenti OGM. Questa posizione è dichiarata dalla stessa multinazionale.
Greenpeace ha promosso varie manifestazioni di protesta per chiedere a Nestlè di smettere di vendere cibo, compreso quello per bambini, contenente OGM. Test eseguiti in varie parti del mondo hanno rivelato la presenza di OGM nei prodotti Nestlé in Thailandia, Filippine, e Cina. Nonostante l'opposizione della popolazione locale, la multinazionale si rifiuta di abbandonare gli OGM e di segnalare in etichetta la loro presenza.
Vende OGM anche in USA.
In Italia la Nestlé ha escluso la presenza di OGM ma non ha specificato quali iniziative siano state assunte a garanzia di tale affermazione. Però non ha neanche potuto escludere che i piatti pronti a marchio Buitoni contengano ingredienti provenienti da allevamenti che utilizzano mangimi contenenti OGM.
- Compare fra le imprese che, secondo "Naturewatch", utilizzano ingredienti sperimentati sugli animali
- E' accusata di aver collaborato col regime razzista in sudafrica fino al 1994.
- BOICOTTAGGIO: nel 2003 è ancora in corso un boicottaggio internazionale coordinato da "baby Milk Action" per indurre Nestlé a non violare più il codice elaborato dall'OMS per la commercializzazione dei sostituti del latte materno. Nel 2002 varie associazioni, raggruppate sotto la denominazione CoRe hanno lanciato la "campagna consumo responsabile per la libertà d'informazione". Essa chiede di boicottare Barilla, Bolton, Ferrero, Nestlé e Unilever come forma di pressione indiretta per indurre Silvio Berlusconi a risolvere il proprio conflitto di interessi. La scelta è ricaduta su tali aziende perché sono i principali clienti pubblicitari di mediaset. Ad esse è richiesto di interrompere qualsiasi rapporto commerciale con Mediaset per procurare un danno economico a Berlusconi e fargli capire che deve scegliere se essere presidente del Consiglio o imprenditore che detiene il monopolio televisivo.
Per sapere cosa non comprare per boicottare la Nestlé ecco l'elenco de
I MARCHI DELLA NESTLE' (aggiornato a 9/2003):
ACQUE: Claudia, Issima, Levissima, Limpia, Lora Recoaro, Pannam Pejo F. Alpina, San Bernardo, San Pellegrino, Tione, Ulmeta, Vera.
ARANCIATE, COLE E SIMILI: Acqua Brillante Recoaro, Belté, Chinò, Five, Gingerino Recoaro, Nestea, San Pellegrino, Sanbitter, Vera, Vera Mirage.
POLVERI PER BEVANDE: Diger Selz.
CIOCCOLATA E CIOCCOLATINI: After Eight, Alemagna, Baci, Cioccoblocco, Galak, Motta, Nestlé, Perugina, Quality Street, Rowntree, Smarties.
BISCOTTI: Le ore liete
PRODOTTI PER RICORRENZE: Alemagna, Motta.
MERENDINE: Kit Kat, Lion.
CACAO: Perugina.
CAFFE': Nescafè [io aggiungo anche le nuove macchine NESPRESSO per fare il caffé in casa]
ORZO: Orzoro
SOLUBILI PRIMA COLAZIONE: Cappuccino, Ecco, Malto Kneipp, Nesquik, Fero Frank.
CEREALI PRIMA COLAZIONE: Cheerios, Chocapic, Fibre 1, Fitness, Kix, Nesquik Cereali, Trio.
PASTA: Buitoni, Pezzullo.
FETTE BISCOTTATE e PIATTI PRONTI: Buitoni, Buitoni Fresco.
PESCE SURGELATO, PIATTI SURGELATI: Buitoni, Mare Fresco, Surgela.
VERDURE SURGELATE: La valle degli orti, Surgela.
FORMAGGI CONF: Mio.
YOGURT, DESSERT, GELATI e SNACK SURGELATI: Fruttolo, Galak, LC1, Mio, Nesquik, Nestlè, Alemagna, Antica Gelateria Del Corso, La Cremeria Motta, Motta.
LATTE PER BAMBINI, BISCOTTI E PAPPE: Mio, Nidina, Nestum.
SUGHI e DADI: Buitoni, Maggi.
PIATTI PRONTI: Maggi.
Lorenzo Malaguti
20 giugno 2005 alle ore 23:51Per Mackie Messer...
Eccoti accontentato, io sono un negoziante e dal grossista pago la roba molto di più, quindi mi lamento.
Per rivenderla poi devo fare un ricarico che rasenta il ridicolo e quindi continuo a lamentarmi.
Mi trovo costretto a fare acquisti a S. Marino per avere dei prezzi umani e ti assicuro che la domenica, invece che andare a fare compere per il mio negozio me ne starei volentieri a cazzeggiare, ma ci sono costretto visto che il resto della settimana lavoro... Quindi mi stra lamento :-)
Non credere che sia tutta colpa nostra, anche se in giro vedo che molti miei colleghi ci marciano sopra. Molte volte siamo nel fango fino al collo anche noi, soprattutto se cerchiamo di essere onesti.
Chiediti piuttosto come mai nessuno si è sbattuto a controlare i prezzi quando è arrivato l'euro... forse perchè quelle simpatiche persone che sono al governo sono le stesse che hanno tratto maggior profitto dall'aumento dei prezzi?
Un saluto.
PS purtorppo ho letto solo adesso il tuo post ed è per questo che rispondo in ritardo.
Lorenzo Malaguti
20 giugno 2005 alle ore 23:56Per Mirko Dalmonte... occhio che allo Shopville Gran Reno le fanno sempre ste cose, sai quante volte mi è capitato? Per loro è normale amministrazione.
Giocano sul fatto che, nei primi giorni di promozione, c'è un gran casino e la gente si fa fottere meglio.
E' da un sacco che manovrano così, spargi la voce!!
antonio Albo
21 giugno 2005 alle ore 00:00E una consuetudine di parecchi supermercati,il problema è che tanto sono impuniti, quando te ne accorgi o ti chiedono scusa o ti mandano a fere in c... tanto in un caso o nell'altro nessuno, anche se denunci la cosa, ci fà niente
marco ancinelli
21 giugno 2005 alle ore 00:00Per TUTTI
Io lavoro nella grande distribuzione nel settore del fai da te, ed è verissimo, che alle volte non riusciamo ad aggiornare i prezzi. In verità qualche tempo fa, quando dalla sede aggiornavano un pezzo, nei negozi uscivano in automatico le etichette, e noi le cambiavamo, anche se a volte la mole di lavoro non ti permetteva di farlo subito, e magari passava un giorno o anche due. Adesso c'è qualcosa che non funziona e non sempre questo succede. Capita che ci si accorge di un cambiamento di prezzo anche un mese dopo.
Comunque se un cliente in cassa lamenta una differenza di prezzo è nostra regola far passare l'articolo con il prezzo che il cliente stesso ha visto sullo scaffale. Poi cambiamo l'etichetta.
Purtroppo penso che molti non si accorgano di una differenza, o magari questo avviene quando sono a casa e si sentano fregati. Succede, ma non c'è mai l'intenzione di fregare il cliente.
andrea maresca
21 giugno 2005 alle ore 00:01ho trovato un gattino x strada...amo molto i gatti,ha meno di un mese e quindi dopo avergli dato le prime assistenze l'ho portato da un veterinario per fargli fare un check-up generale.
Il dottore lo visita e dice che ha un'otite da qualche parassita,gli passa un cotton fiok nelle orekkie,mi fa vedere che son sporche e lo ripulisce.Dopodikkè mi da una scatoletta stile picnik di nota marca con dentro :
- 2 bustine di mangiare da 50gg
-salviettine per pulirgli gli occhi
-spazzolina-misurino per il cibo
alla cassa grazie,50 euro.
per tutto il tempo della visita non fa che ripetermi che il gatto nn deve mangiare altro che quelle buste che lui mi ha dato,modificando il tipo man mano che cresce.
Ora mi sorge un dubbio...apparte che a qualunque gatto se gli infilo un cotton fiok nelle orecchie credo esca nero...giusto perchè nn avendo i pollici opponibili nn possono farlo da soli...ma poi...è giusto abituare a mangiare fin da piccoli alimenti industriali,preparati chissà dove e come,invece di sani avanzi della mia cucina?...non sarà che il dottore abbia un certo interesse economico affinchè il mio micio mangi solo il cibo che mi consiglia lui???
qualsiasi consiglio apprezzato
ciao beppe
Alfonso Balducci
21 giugno 2005 alle ore 00:01Per GIOVANNI GRECO
Io ho avuto un'esperienza allucinante con Tiscali. La storia è troppo lunga per essere raccontata seppur esemplare dell'etica professionale di questa gente, e visto che i nostri due post saranno certamente censurati per OT non vale nenche la pena darti qui tutte le spiegazioni. Sappi solamente che per avere ragione su di loro ho dovuto mettere in mezzo avvocati e sono rimastro a lungo traumatizzato: per quasi due anni non ho neanche voluto sentir parlare di internet.
Stai attento: all'inizio sono molto gentili. Poi, dopo che hai aderito alle loro offerte, al minimo problema sono c...i tuoi!
Per commenti ed opinioni alfonsobalducci@libero.it
Lorenzo Malaguti
21 giugno 2005 alle ore 00:05X TRISTANO IODICE
IO CI STO! CAVOLO SE CI STO!!!
angelo divi
21 giugno 2005 alle ore 00:06E' capitato anche a me, al supermercato, su alcuni prodotti. Ma me ne sono accorto perchè lo sbaglio era macroscopico. Ma non mi porto dietro la calcolatrice. Quindi magari mi fregano anche di pochi centesimi e non me ne accorgo.
Un bel sistema a tutela dei consumatori è quello adottato da COOP di Milano: se sei socio puoi fare la spesa prendendo un marchingegno che legge il codice a barre di ogni singolo prodotto e ti dice il prezzo e poi ti fa la somma. In tal modo tieni sotto controllo sempre la spesa.
Quando vai in cassa, la cassiera non fa nemmeno i conti, ma prende il marchingegno e ti fa pagare il prezzo indicato, scaricando nella memoria centrale il dovuto.
Tutti i supermercati dovrebbero adottare questo sistema.
Okkio ai prezzi anche al bar. Mi è capitato ad una gelateria grande di piazza argentina a Milano, che per un gelato al tavolo da ben 7 euro!!!! indicati sulla lista, la cameriera poi mi portava il conto di 8 euro. Io ho protestato e chiesto spiegazioni. Solo dopo aver parlato col proprietario mi ha fatto pagare il dovuto, 7 euro, ma alla fine ha detto " ma per 1 euro....". Mi sono sempre chiesto: ma è la cameriera che voleva fare la cresta o lo fa su ordine del padrone????
Okkio anche in giro.
E così siamo pari pari alla Romania, che se vai nei bar ristoranti nei taxi, devi PRIMA chiedere il prezzo e poi pagare e controllare, perchè se non sei sgamato, ti caricano il prezzo. Ma lì, siamo in Romania...mi dicevo. Ed invece la Romania siamo anche noi. E non per colpa dei Rumeni extracomunitari.
Ljlith Aka
21 giugno 2005 alle ore 00:14Primo:
la faccenda dei sacchetti di plastica è saltat fuori in un secondo momento
Secondo:
che ci sia un problema enorme non vuol certo dire che di quelli più picoli, dove tra l'altro possiamo operare immediatamente in prima persona, ce ne dobbiamo sbattare
Postato da: simone venturi
Il mondo è sull'orlo di una crisi finanziaria senza precedenti e Beppe Grillo vi porta a spasso tra sacchetti di plastica e prostata...
SVEGLIATEVI GENTE !
sylvia carboni
21 giugno 2005 alle ore 00:14ciao a tutti,
Vi scrivo dalla bella citta' di Prato (Toscana) e qui abbiamo la fortuna di avere la COOP supermercati in cui i clienti vengono dotati di scanner portatili per fare la spesa e non soltanto ciò ci permette di controllare i prezzi ma anche di sapere all'euro quanto si spende e soprattutto di evitare le lunghe code alla cassa. Non c'è bisogno di spostarsi a Londra, o almeno non per fare la spesa... spero che questa idea geniale venga propagata in tutti i supermercati d'Italia.
Beppe, complimenti per il tuo Blog. Non vedo l'ora che esca il dvd del tuo spettacolo e l'ho già ordinato. Grazie per tutto quello che fai...
Marco Alfei
21 giugno 2005 alle ore 00:14E' vero!!!
E' successo anche a me oggi!!!
Che sia un errore o no ho UN CONSIGLIO PER I COMMERCIANTI:
FATE PAGARE L'IMPORTO CHE IL CLIENTE AVEVA LETTO NELL'ETICHETTA, ANCHE SE QUESTA ERA ERRATA
IN SEGUITO PROVVEDETE A CAMBIARLA.
TANTO L'ERRORE SARA' DI PICCOLA ENTITA' NO?
E VI TENETE IL CLIENTE!!!
DIMOSTRATE DI AVERE UN PO' DI CLASSE, DI STILE.
SONO QUESTE LE COSE CHE DISTINGUONO UN BUON COMMERCIANTE DA UN 'DISTRIBUTORE AUTOMATICO A MONETE'
COME PUO' ESSERE CONSIDERATA UNA BUONA PARTE DEI NEGOZIANTI
Lorenzo Malaguti
21 giugno 2005 alle ore 00:16Per il discorso sacchetti... io non li faccio pagare se uno ne ha bisogno, ma dato che era diventato un vizio venire da me, comprare per 50 cent e chiedere un sacchetto per poi andare a fare la spesa al supermercato di fianco che i sacchetti li fa pagare, se un articolo è medio grande(come dimensioni, non come prezzo) ti regalo il sacchetto, se no lo paghi proprio come faccio io!!
E chi dice "poverini i commercianti, loro il sacchetto lo pagano come noi?" No, lo pago meno, ma tu quando vai al lavoro ci vai gratis perchè sei un martire o PRETENDI uno stipendio? Io lavoro per campare come tutti e sarebbe ora di smetterla con i luoghi comuni e preoccuparsi di chi tenta di fotterci, sia il soggetto un negoziante o un cliente.
Marco Tamarri
21 giugno 2005 alle ore 00:24x TRISTANO IODICE e tutti gli aderenti:
...cmq NON ASPETTIAMO BEPPE: COMINCIAMO AD AUTOORGANIZZARCI NOI.
Alfonso Balducci
21 giugno 2005 alle ore 00:25La proposta di TRISTANO IODICE ha senso se si è in tanti.
Io aderisco con entusiasmo alla sua proposta. Chi non ha ancora aderito cosa aspetta? Se si vuole cambiare sto mondo non basta lamentarsi, bisogna AGIRE!
bartolomeo giulietti
21 giugno 2005 alle ore 00:31VERITÀ SOCIALI
TUTTI I MALI DEL MONDO, DIRETTI ED INDIRETTI,
DERIVANO DAL SIGNORAGGIO
Il Signoraggio è la concessione alle BANCHE CENTRALI (Private!!!) di emettere moneta cartacea a costo tipografico e di cederle in prestito agli Stati, a prezzo pieno, gravate di interessi.
L’ammontare di questi prestiti costituisce il Debito Pubblico di ogni Stato, sul quale si continuano a pagare perennemente interessi, in una crescita infinita.
Tali interessi vengono pagati dai Cittadini attraverso le imposizioni fiscali.
L’Italia sulla base del trattato di Maastricht incrementa il proprio Debito con la Banca d’Italia (Privata!!!) per un massimo del 3% annuo del proprio Prodotto Interno Lordo, facendo crescere nel contempo l’ammontare degli interessi pagati annualmente dai Cittadini.
La costante crescita degli interessi e quindi delle imposizioni fiscali, non soltanto impoveriscono i Cittadini, sui quali si scaricano attraverso i Prezzi tutti i gravami fiscali, ma rendono inoltre non competitive le Aziende Nazionali, nei confronti di Paesi a bassi costi di produzione (Cina, Paesi dell’est europeo ed asiatico).
Ciò porterà ad una catastrofe economica senza precedenti se non si prendono le opportune misure.
La principale di tali misure è costituita dalla riappropriazione della Comunità Italiana del diritto di emissione diretta della propria moneta, ritirando la concessione di Signoraggio alla Banca d’Italia.
L’altra misura è costituita dalla Fiscalità Monetaria, cioè dello scarico fiscale (8% annuo) sulla Massa Monetaria e non più sulle Aziende e sui Cittadini (attuale Fiscalità Reddituale); ciò consentirà il riassorbimento graduale del Capitale della Banca d’Italia, formatosi nel tempo con il Signoraggio e che supera del 20% l’ammontare del Debito Pubblico.
Con ciò sarà possibile inoltre attuare il Reddito di Cittadinanza Universale che metterà ciascun Cittadino in condizione di gestire autonomamente la propria vita in base alle condizioni personali.
La scomparsa dalla Fiscalità Reddituale renderà le Aziende Italiane competitive nei confronti di qualsiasi Paese.
Perché ciò possa attuarsi rapidamente è necessario diffondere queste conoscenze, perché si formi una convinta Opinione Pubblica, capace di condizionare la Classe Politica.
* * *
Chi legge questo foglio è pregato di pensarne il contenuto, di parlarne e di diffonderlo via e-mail oppure come volantino, facendone copie.
Questa è l’unica via per salvare l’Italia dal disastro e nei nostri cuori e nelle nostre menti sta la responsabilità verso il futuro nostro e quello dei nostri figli.
* * *
Per approfondire gli argomenti sopra accennati, cercare in Internet la voce Signoraggio
marco ancinelli
21 giugno 2005 alle ore 00:40PER ANGELO DIVI e SYLVIA CARBONI
ATTENZIONE AL CONTROLLO :)
Un altra tessera?
Così l'operatore accede al file di Sylvia e vede: toh, oggi ha comperato gli assorbenti, vuol dire che ha il ciclo, compra cibi precotti, (non ha tempo per cucinare ?), non compra mai affettati (paura di ingrassare?) e cerca sempre le offerte,
Preferisce la mozzarella light e lo shampoo per capelli grassi.
Rendetevi conto, tra il tesserino del codice fiscale, la carta di identità elettronica , la tessera medica ( chi celh'a già) il bancomat, la carta di credito e via così, che in uno stato di polizia o fascista come sta diventando il nostro, si può sapere dove andate in vacanza e quando, che libri leggete, la taglia delle mutande, il numero delle scarpe, che musica vi piace, se andate in palestra e che problemi di salute avete. Adesso anche se preferite il taleggio o l'emmenthal. Spero che serva solo per l'invio di pubblicità mirata!!!
Nicola Ottomano
21 giugno 2005 alle ore 01:03x tristano iodice
io ci sto' all'iniziativa la CARTA DEI DOVERI.
Nicola Ottomano
Debora Ravazzini
21 giugno 2005 alle ore 01:05Non c'è bisogno di nascondere la calcolatrice, io e mio marito facciamo sempre spesa con la calcolatrice, da anni, anche prima dell'euro. Inoltre tengo a precisare che il prezzo esposto è quello valido. Tant'è vero che se lo segnalate vi vengono restituiti i soldi, non il buono....
Comunque ci succede sempre più spesso di dover andare al centro casse terminata la spesa, a volte la differenza è piccola, spesso sono le offerte che poi passano a prezzo pieno, e se uno non verifica rimane fregato. Ma io considero una mezza fregatura anche quella storia del buono, nessuno dovrebbe tenersi dei soldi a titolo d'acconto su una spesa futura, infatti quando si sbagliano sarebbero obbligati a restituirti i soldi. Solo che le persone non lo sanno o forse non vogliono discutere... Io dico che a volte la buona educazione non serve, quando hanno provato a fregarmi ho alzato la voce: i soldi io non li rubo me li guadagno e non mi vanno giù i soprusi. Soprattutto perpetrati nei centri commerciali, da certi dipendenti maleducati e inetti, che si dimenticano che lo stipendio loro poco o tanto arriva anche dalle mie tasche.
Vai Beppe, continua così.
marco ancinelli
21 giugno 2005 alle ore 01:07Avete mai provato a comperare una confezione di un prodotto da 350g e poi pesarlo dopo aver tolto il contenitore?
Sapete che il pane caldo , contiene ancora acqua e quindi pesa di più?
E quanto tempo passa da quando viene prodotta una pila a quando arriva sul banco, e poi in casa vostra?
E si può restituire la frutta che avete pagato 6 euro al kg, se vi rendete conto che non sa di niente?
E c'è la garanzia sulle scarpe?
Sapete che la carne che qualcuno lascia in cassa magari ritorna al fresco la sera alla chiusura?
E quando tornate in un negozio per un rimborso, o per un reso per merce difettosa, la benzina e il tempo persi?
Elisabetta Carosi
21 giugno 2005 alle ore 01:18Per abitudine, visti vari precedenti, controllo lo scontrino a casa.
Ho buona memoria e riconosco subito il prezzo diverso.
Il supermercato più comodo, OVVIAMENTE E PURTROPPO, è vicino casa. Scendo, vado dalla direttrice e faccio le mie rimostranze:
1-la prima volta gentilmente...ma si, ha ragione, tutti possiamo sbagliare.
2- la seconda volta...az, è risuccesso! Scusi, signora, scusi. Lei nostra cliente da tanti anni. Uscendo scivolo su abbondante saliva della viscida. La viscida sà della loro politica...dei prezzi...pensa che io non sappia, la viscida!
3- la terza sono furiosa e minaccio denuncia. Fare la spesa da loro non può essere un ulteriore lavoro dopo il mio. DEVE essermi assicurata la correttezza dei prezzi! Gli inganni che perpretano a clienti frettolosi,distratti...NEANCHE MENTRE FAI LA SPESA DEVI DISTRARTI. Stanno coi mitra e i passamontagna. Quando entro, oramai li vedo tutti vestiti così.
Le mie rimostranze le faccio gentilmente ma a voce ben alta, sì che mi sentano tutti...metto tutti al controllo. Alcuni mi dicono le loro vicende...a me è successo questo, a me quest'altro.
Che rabbia quando vedo vecchietti/e alle prese con prezzi ed etichette che ci vorrebbe un'aquila per leggerle! Che rabbia quando li vedo ingannati.
Altro mezzuccio: il prezzo scritto bello grosso e mezzo chilo scritto piccolissimo...eravamo abituati a prezzi che si riferivanio all'etto al chilo, non al mezzo chilo. La fretta mi ha fatto cadere anche qui...solo una volta e ho riportato tutto indietro...hanno ripreso tutto zitti e buoni i LADRONI!
Quando entro, ormai, la direttrice, che stazione dietro ad un bancone all'entrata, mi saluta cordialmente...quasi a dirmi che lei non c'entra, LE DISPOSIZIONI VENGONO DALL'ALTO...GS. Rifiutati!
Che i lavoratori si rifiutino, TUTTI, d'essere COMPLICI, certo dietro il ricatto del licenziamento...forse proprio lei è diventata direttrice...l'unica disposta ad essere complice?
ecc. ecc. ecc.
STAMPATO ED ATTACCATO ALL'INGRESSO DEL SUPERMERCATO.
Grazie Beppe...bella riflessione, utile per farci derubare meno.
Cominciamo a denunciare?
Non andiamo più a RECLAMARE direttamente ma ci andiamo dopo essere passati dai CARABINIERI e ci facciamo accompagnare da loro?
Ora che ci penso...l'ho fatto! Bel verbale! Bel verbale!
Che vittime, che orecchie abbassate!
Vergognatevi!
Attivatevi veramente e seriamente...anche facendo la parte dei rompi.......i...sempre meglio che ladri.
Grazie di nuovo.
Antonio Vinelli
21 giugno 2005 alle ore 01:19Ma questi controlli sui prezzi e sulla disonestà di alcuni commerciani non dovrebbe farli lo Stato? Allora io mi chiedo... dov'è?!
fabrizio tamari
21 giugno 2005 alle ore 01:23X Marco Ancinelli
Le tue osservazioni son giuste e mirate,noi crediamo di vivere in democrazia,in libertà,ed invece siamo spiati notte e giorno e noi stessi lasciamo tanti segnali elettronici,che la metà bastano(già solamente questo collegamento in Internet).Quello che mi preoccupa è l'allarme lanciato dalle banche americane sulla clonazione delle carte di credito(la scoperta dell'acqua calda).Il punto è che le banche con questa falsa psicosi riusciranno a stringere ancora di più le maglie,aggiungeranno nuovi microchip spia con la scusa della sicurezza e ci troveremo in tasca una carta di credito che segnalerà quante volte ruttiamo in un giorno,e tutto a norma di legge per garantire la NOSTRA SICUREZZA.
Saluti
Elisabetta Carosi
21 giugno 2005 alle ore 01:31x chi si era iscritto:
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:) :) :) :) :) :) :) :) :) siamo 84!
Lista qui:
ne "i FALSari del clima"
Postato da: Elisabetta Carosi il 19.06.05 14:18
Controllate se ci siete...poi si vedrà!
Baci,baci,baci.
Emiliano Nardecchia
21 giugno 2005 alle ore 01:32Per la proposta di Tristano Iodice, c'era una lista, copiate l'ultima e incollatela con il vostro nome.
TRISTANO IODICE
21 giugno 2005 alle ore 01:40AL SIG.BEPPE GRILLO, su cui riponiamo la ns. fiducia:
"Iodice Tristano, Claudio Carroccio, Vincenzo Carmellino, Giovanni Greco, Umberto Papponetti, Davide Ricci, Marco Guarnirei, Luca Andreozzi, Giuseppe Fiori, Raffaelo Castellani, luca rocchietti, Sandro Bardo, Fabio La Torre, antonio annunziata, Alessandro Gabbia, roberto cirillo, Paolo Bonora, Gian Luca Marin, Marco Guarnirei, Alessandro Morosini, sergio fantini, Emiliano Nardecchia, Claudio Girometti, laura meloni, David D Arrigo, paolo gagliano, Camillo Berardi, Gianluca Gendusa, Pasquale Maltempo, antonio giudilli, Antonio Stefanelli, Massimo Tomassini, panizza laura, Lorenzo Malaguti, Marco Tamarri, Alfonso Calducci, Nicola Ottomano:
TI CHIEDONO CORTESEMENTE DI LEGGERE E VALUTARE LA PROPOSTA della "CARTA DEI DOVERI" (postata in questa sessione il 20.06.05 h17:44 e per la prima volta il 14-06-05 h 1:18 sessione "il muro del pianto")
di RISPONDERCI QUALCOSA (anche nel caso l'iniziativa fosse inattuabile
), perché TUTTI NOI saremmo DISPOSTI A PARTECIPARVI.
Chi vuole può aderire inviando un commento del tipo: "io ci sto' all'iniziativa la CARTA DEI DOVERI" e aggiungerò il suo nome a quelli sopra scritti inviandolo nuovamente a Beppe."
SPERO CHE, TUTTI COLORO CHE CREDONO che LA VIA SIA QUELLA DI AGIRE CONCRETAMENTE e di usare le idee e le informazioni di ognuno PER CAMBIARE REALMENTE QUALCOSA, ACCOLGANO QUESTA PROPOSTA!!!
marco fiorani
21 giugno 2005 alle ore 01:42Mi voglio riferire alla questione del controllo tramite le nuove tecnologie.
Io l'ho scoperto facendo un corso di marcketing in Francia. In un testo di marcketing di base per l'esame finale c'era scritto tranquillamente, senza sollevare un minimo dubbio sulla legalità o solo anche sull'eticità di quel meccanismo, che le carte dei supermercati servono per controllare le tendenze di aquisto dei vari consumatori, per individuarne il target di appartenenza ecc.
E già mi sembrava strano che una cosa così potesse passare così inosservata.
Ma un paio di giorni fa mi sono reso conto che non c'è più limite.
TG3: l'FBI, appellandosi al Patrioct Act, ha chiesto al congresso il permesso di controllare le liste delle biblioteche pubbliche americane e le letture dei relativi iscritti, in nome della guerra al terrorismo. Il congresso ha rifiutato di concedere tale permesso.
Questo più o meno era il contenuto di una notizia data in un minuto e mezzo.
Ma vi rendete conto!!!
Vorrei proprio sapere com'è stata trattata la notizia negli Stati Uniti dove almeno in apparenza la libertà di pensiero è un principio fondante.
marco fiorani
21 giugno 2005 alle ore 01:51AL SIG.BEPPE GRILLO, su cui riponiamo la ns. fiducia:
"Iodice Tristano, Claudio Carroccio, Vincenzo Carmellino, Giovanni Greco, Umberto Papponetti, Davide Ricci, Marco Guarnirei, Luca Andreozzi, Giuseppe Fiori, Raffaelo Castellani, luca rocchietti, Sandro Bardo, Fabio La Torre, antonio annunziata, Alessandro Gabbia, roberto cirillo, Paolo Bonora, Gian Luca Marin, Marco Guarnirei, Alessandro Morosini, sergio fantini, Emiliano Nardecchia, Claudio Girometti, laura meloni, David D Arrigo, paolo gagliano, Camillo Berardi, Gianluca Gendusa, Pasquale Maltempo, antonio giudilli, Antonio Stefanelli, Massimo Tomassini, panizza laura, Lorenzo Malaguti, Marco Tamarri, Alfonso Calducci, Nicola Ottomano, Marco Fiorani:
TI CHIEDONO CORTESEMENTE DI LEGGERE E VALUTARE LA PROPOSTA della "CARTA DEI DOVERI" (postata in questa sessione il 20.06.05 h17:44 e per la prima volta il 14-06-05 h 1:18 sessione "il muro del pianto")
di RISPONDERCI QUALCOSA (anche nel caso l'iniziativa fosse inattuabile
), perché TUTTI NOI saremmo DISPOSTI A PARTECIPARVI.
Chi vuole può aderire inviando un commento del tipo: "io ci sto' all'iniziativa la CARTA DEI DOVERI" e aggiungerò il suo nome a quelli sopra scritti inviandolo nuovamente a Beppe."
SPERO CHE, TUTTI COLORO CHE CREDONO che LA VIA SIA QUELLA DI AGIRE CONCRETAMENTE e di usare le idee e le informazioni di ognuno PER CAMBIARE REALMENTE QUALCOSA, ACCOLGANO QUESTA PROPOSTA!!!
Postato da: TRISTANO IODICE il 21.06.05 01:40
Lorenzo Malaguti
21 giugno 2005 alle ore 02:00Per Tristano Iodice e Stefano Rossi.
Direi che la Nestlè non è mica male come idea, ma già che ci siamo perchè non teniamo spenta anche la tv? Magari tra di noi c'è anche qualche campione dell'Auditel.
Così gli facciamo capire che a noi non sta bene che riempiano le nostre case di spazzatura mediatica che viene usata per atrofizzarci il cervello! :-)
E a tutti quelli che normalmente perdono tempo a sbranarsi... Tranquilli ragazzi, cerchiamo di essere costruttivi, ricoprirci di insulti a vicenda non serve a nulla!
De Tullio Giampaolo
21 giugno 2005 alle ore 02:06Caro Beppe e Voi tutti
mi collego in questo blog da circa un mese e ogni volta scopro cose ignobili, manovre subdole, ogni cosa atta a lenire la serenità o/e l'economia dei singoli piuttosto che delle comunità. E non sono razze aliene o esseri superiori, ma si tratta di gente normalissima che per il proprio sporco benessere è disposta a calpestare cadaveri.
In una Repubblica Democratica il politico non è altro che un SERVO del popolo, un portavoce, un DIPENDENTE. e allora con quale diritto si muove esclusivamente per un proprio tornaconto spesso personale o al massimo del partito? Il politico che dovrebbe, come un cane fedele, lavorare per il Popolo e gioire di fronte ad un riconoscimento.
Perchè il Popolo sa valutare un lavoro ben fatto e non lesina certo nell'approvazione.
Se in un'azienda il dipendente agisce per un proprio tornaconto viene irrimediabilmente licenziato.
Come mai i politici sono ancora la??
Perchè esce uno ed entra un altro e sono tutti uguali???
allora non ci stupiamo se al supermercato fanno i furbi, una politica aziendale è figlia di una politica di stato!!!!
Non sono mai stato pessimista ma non riesco a scorgere segnali seppur minimi che mi facciano capire che ci puo essere un miglioramento. Ho desiderato un figlio e ora ce l'ho ed ha solo 5 mesi. Non riesco a vedere un futuro per lui se non quello di diventare piu furbo dei furbi e piu egoista degli egoisti per preservare se stesso e quella strettissima cerchia di affetti che avrà ( se avrà ).
Andrea Rivetti
21 giugno 2005 alle ore 02:07AL SIG.BEPPE GRILLO, su cui riponiamo la ns. fiducia:
"Iodice Tristano, Claudio Carroccio, Vincenzo Carmellino, Giovanni Greco, Umberto Papponetti, Davide Ricci, Marco Guarnirei, Luca Andreozzi, Giuseppe Fiori, Raffaelo Castellani, luca rocchietti, Sandro Bardo, Fabio La Torre, antonio annunziata, Alessandro Gabbia, roberto cirillo, Paolo Bonora, Gian Luca Marin, Marco Guarnirei, Alessandro Morosini, sergio fantini, Emiliano Nardecchia, Claudio Girometti, laura meloni, David D Arrigo, paolo gagliano, Camillo Berardi, Gianluca Gendusa, Pasquale Maltempo, antonio giudilli, Antonio Stefanelli, Massimo Tomassini, panizza laura, Lorenzo Malaguti, Marco Tamarri, Alfonso Calducci, Nicola Ottomano, Marco Fiorani , Andrea Rivetti:
TI CHIEDONO CORTESEMENTE DI LEGGERE E VALUTARE LA PROPOSTA della "CARTA DEI DOVERI" (postata in questa sessione il 20.06.05 h17:44 e per la prima volta il 14-06-05 h 1:18 sessione "il muro del pianto")
di RISPONDERCI QUALCOSA (anche nel caso l'iniziativa fosse inattuabile
), perché TUTTI NOI saremmo DISPOSTI A PARTECIPARVI.
Chi vuole può aderire inviando un commento del tipo: "io ci sto' all'iniziativa la CARTA DEI DOVERI" e aggiungerò il suo nome a quelli sopra scritti inviandolo nuovamente a Beppe."
SPERO CHE, TUTTI COLORO CHE CREDONO che LA VIA SIA QUELLA DI AGIRE CONCRETAMENTE e di usare le idee e le informazioni di ognuno PER CAMBIARE REALMENTE QUALCOSA, ACCOLGANO QUESTA PROPOSTA!!!
Postata da: TRISTANO IODICE il 21.06.05 01:40
Ugo Matzuzzi
21 giugno 2005 alle ore 02:19Sapete che vi dico? Io a questa storia dei prezzi fasulli nei supermercati non ci credo! Tutte cazzate!
Rosario Pisanò
21 giugno 2005 alle ore 02:21Era da un bel pò che proponevo un boicottaggio mirato a far crollare certe "holding" il cui profitto si basa su sistemi illeciti di produzione e molte volte calpestando i diritti umani di centinaia di lavoratori del terzo mondo.. non solo, tali holding si fanno sempre più grandi e incontrollabili.. questa è la cosa che mi preoccupa di più (una per tutte la nestlè..)
Spero anch'io che funzioni la tua iniziativa iodice..
Solo che Beppe è già incasinato con qualche tribunale per via delle sue giuste denuncie verso le assurdità del nostro mondo..
Dovremo noi formare un network gigante di utenti che porti avanti certe azioni.. come avevo già proposto a maggio..
cmq in bocca al lupo..
Rosario Pisanò
21 giugno 2005 alle ore 02:28Per me Beppe già fa molto, come personaggio catalizzatore non può dire non comprate quella marca o quell'altra marca, le multinazionali gli fanno già causa per le sue giuste denunce come dicevo prima..
Lui si può limitare a dire "attenzione quella tal marca ci truffa.." che è diverso dal dire "non andate a comprare quella tal marca" .. Lui si può limitare a denunciare uno stato di cose, poi tocca a noi scegliere se continuare ad acquistare o a non acquistare certi prodotti..
Invece se noi ci organizzassimo formando una rete di migliaia di utenti e dando delle direttive generali, penso che qualcosa ne uscirebbe fuori..
la mia è ovviamente un opinione / suggerimento
Gianluca pipperi
21 giugno 2005 alle ore 02:39Ciao.
Vorrei segnalarti un GROSSO problema x chi, come me, viaggia spessissimo.
I viaggiatori nelle stazioni e negli autogrill sono sempre piu considerati delle mucche da mungere.
Ma com'e' possibile spendere 10 euro per 1 panino schifoso e 2 bottigliette d'acqua?
10 euro sono 20MILA LIRE!!!!!
Capisco che le ferrovie pretendano una congrua percentuale ma per me che tutte le settimane mi scoppio 6 ore di treno, lanciato dall'ufficio al carro bestiame alle 8 di sera, essere taglieggiato da questa gente che sfrutta in modo vergognoso il mio bisogno mi fa veramente schifo!
Quanto pagano quel panino? Vista la qualità non penso piu di 1 .
E la bottiglietta (da 33!!!!)?? 0.5?
10 sono il 500% in piu!!!
P.S. Hai notato che improvvisamente il bicchiere dell'autogrill si e' rimpicciolito?
Prima con 1 bicchiere d'acqua ci bevevi ora no! E COSTA COME ORO!!!
Luca Perilli
21 giugno 2005 alle ore 02:50La spesa con la calcolatrice....
...e la benzina con il libretto degli assegni!!
Il petrolio tocca quota 60 dollari
Ma l'Opec tenta di frenare la corsa
http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/economia/petrolio/sessant/sessant.html
God Bless USA
Luca Perilli
21 giugno 2005 alle ore 02:52Ah, non me ne vogliano i napoletani, (io sono di Salerno...)...
Forza Vesuvio!
Napoli, in 200 contro i poliziotti
"Lasciate andare quei rapinatori"
http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/cronaca/napolicrimini/napolicrimini/napolicrimini.html
Come credete che crescano i bambini di Napoli? "Guarda, figliolo (indicando il poliziotto) quello è il tuo nemico"
Scusate l'off-topic.
Rosario Pisanò
21 giugno 2005 alle ore 02:55E' vero Gianluca pipperi, sono degli speculatori nati..
Un altro indice di aumento dei prezzi, ad esempio, l'ho riscontrato con evidenza l'altro giorno a torino presso alcune gelaterie del centro.. l'hanno scorso i gelati costavano 1.30, quest'anno hanno "arrotondato" a 1.50 il cono più piccolo. Ovviamente dei gelati a me non me ne può fregare una mazza e non sono certo il bene di prima necessita senza il quale non si può andare avanti .. però cavolo.. a queste operazioni di solito si da il nome di TRUFFA o FURTO.. altre parole non ne trovo..
Però voglio anche fare una lode di merito (non tutto poi è cosi negativo per fortuna..) per alcuni bar vicino la stazione di milano dove ho scoperto che il prezzo del caffè è rimasto al prezzo di conversione delle vecchie lire: in un bar il prezzo è ancora di 52 cent.mi ed in un altro se lo pagano addirittura 50. Sono grandi!! :)
Si può chiamare ONESTA' finalmente questa cosa o no?
Elisabetta Carosi
21 giugno 2005 alle ore 03:05@Postato da: Giuseppe Di Maggio il 20.06.05 16:03
Su quale pianeta?
ginevra calvin
21 giugno 2005 alle ore 03:10@ benedetto le rose
a benedetto!,xché dici di chiamarti Benito?
cascia mia sü ball..belin!
ginevra calvin
Marco Agate
21 giugno 2005 alle ore 03:59ANCH'io ci sto all'iniziativa la CARTA DEI DOVERI
:)
Alvise Sommariva
21 giugno 2005 alle ore 04:27Per nicola chiocchini:
Quanto detto dalla Finanza e' vero solo in parte. Per molti prodotti c'e' un prezzo massimale. L'espresso non puo' essere venduto a 10 euro (al banco ... al tavolo la cosa e' diversa) per un limite fissato dalle associazioni dei commercianti ...
Giuseppe Fiori
21 giugno 2005 alle ore 05:38Ma ragazzi, proprio i supermercati, per ogni centesimo che si pigliano noi ci possiamo prendere tranquillamente un euro...fate così:
-frutta, verdura: pesatene di meno e poi aggiungetela nel sacchetto già "prezzato". Metodo tranquillo è infallibile.
-prodotti vari: scambio etichette adesive per lo stesso prodotto che ha prezzi differenti. Un po' rischioso ma ottimo.
-salsicce e prodotti "piccoli": togliete l'etichetta e mettetela dentro la scatola dei cornflakes ad esempio. Abbastanza rischioso.
I soldi risparmiati potete spenderli in prodotto del commercio equo e solidale (più cari ma sono soldi spesi bene): riso, succhi, cioccolato, caffè...
Ciao
Stefano Rossi
21 giugno 2005 alle ore 06:11Caro Beppe,
i problemi che ogni giorno esponi sono sacrosanti.
E sei un grande quando trovi quelle battute. A noi (pubblico) fai ancora ridere molto, nonostante ci sia ben poco da ridere. Ma alla fine la vita è un gioco. Serio, ma un gioco. Vogliamo vincere nel nostro ruolo?
Spiazziamo i vecchi schemi.
E anche Internet nasce dal vecchio.
E anche Internet nasce dalle menti militari.
E dal 1999 che vedo centinaia di mail.
Ogni persona ha la sua formula, ma per dirla
e formularla passa ore e ore al monitor.
E poi guerra con gli altri interlocutori-che
nemmeno conosciamo. Conosciamo le loro parole.
Ma le loro parole le rappresentano?
No. Perchè si cambia idea dal giorno alla notte.
Perchè si cambia idea dal giorno alla notte?
Perchè non siamo individui: siamo tutti divisi.
Interiormente divisi. E socialmente.
Dentro e fuori.
E facciamo lunghe discussioni. Ma mi chiedo...
...Vogliamo veramente cambiare le cose?
E se le vogliamo cambiare come fare?
Danni fatti in centinaia di anni possono forse essere risolti in due secondi?
Non credo nelle rivolte. Non credo nelle guerre.
Voi ci credete.
Credo nell'aria che respiro, ma "non ho mai visto una guerra giusta".
E credo, come voi credo, nell'intelligenza dell'uomo. Credo che nel problema sia già la soluzione. Ed il problema è l'assenza di individui e l'assenza quindi di LIBERTA'.
Molto và male nel mondo ma non facciamo molto
alla fine per cambiare le cose. Parliamo.
Parliamo. Facciamo come i politici, facciamo il loro gioco...E allora OK, rendiamoci conto che i politici sono inutili,anzi pericolosi, rendiamoci conto che le guerre le fanno i furbi e i giganti dell'economia col sangue dei poveri o ignoranti.
Rendiamoci conto di mille errori commessi dall'umanità.
ma dopo?
E allora? ...La soluzione... La soluzione...
La soluzione non sarà, penso, immediata.
Chiedo all'oste, dice che i prezzi aumentano
per colpa dei trasporti, i trasportatori danno la colpa agli industriali, questi ai politici, i politici agli altri politici... Nessuno ha coraggio di dire "ho sbagliato". Nessuno ha coraggio di abbracciare la sua realtà.
Abbiamo tutti paura, dal Papa a Berlusconi.
Ecco perchè mentiamo. E noi non troviamo soluzioni nuove... Noi non siamo nuovi.
Siamo copie di copie di copie...
Se nè voi, ne io, che ho 26 anni, troviamo soluzioni, allora penso che la cosa migliore che possiamo fare sia di cercare di far crescere individui che possano pensare con la propria testa ancora più di noi, e che non abbiano paura a fare progetti ESTREMAMENTE NUOVI e non abbia paura ad ATTUARLI.
Che crescano veramente liberi, ancor più di quello che noi crediamo di essere.
NOI NON SIAMO LIBERI. NON SIAMO NUOVI...
GUARDIAMOCI COME CI RIBELLIAMO... le nostre modalità sono da esseri che hanno paura e non sanno agire. Infatti anche gli uccellini prima di scappare dai cacciatori fanno un gran casino per avvisarsi. Noi qui si scrive tante parole.
Senza essere mai essenziali.
Perchè in testa abbiamo modelli: di questo o quel
insegnante, genitore, Media, ecc.
Non facciamo casino. Se facciamo casino poi il casino dei nostri figli sarà dieci volte tanto.
I bambini: diamoli libertà di essere nuovi!
I bambini.
Diamoli la libertà totale. Difendiamoli sì ma non istruiamoli più come ci siamo istruiti noi.
Difendiamoli dal fuoco e dalla TV.
Difendiamoli dai pericoli.
Difendiamoli da noi.
A COSA E'SERVITO??? CHI PUO' CAMBIARE LE COSE
DA SOLO? Siamo un gregge di pecore incazzate ognuna col suo modo di vedere la vita.
COSA SERVE LA NOSTRA ISTRUZIONE? GUARDIAMOCI.
E guardiamo i bambini. Non mettiamoli le nostre ansie. Sono specchi, i bambini sono specchi!
Sono potenziali: sta a noi farli crescere liberi
come un Albert Einstein o pazzi come Adolf Hitler.
Trasferiamo libertà alle civiltà che verranno
perchè noi che ci guardiamo i piedi stiamo, ahinoi
già morendo... E parliamo...
poi alla sera il film o ilteatro...
la mattina il lavoro e poi il Blog...
Parole=AZIONI MECCANICHE CREATE DALLA MENTE
PER COMUNICARE-CODICI.
Per cambiare tutto questo servono altre menti.
Altri codici.
Non servono antichi modelli di rivoluzione.
Moti carbonari...No...
Serve solo pazienza nel proteggere i semi.
Liberiamo i bambini e i ragazzi che crescono nella
merda che gli lasciamo. Liberiamo i bambini dai nostri schemi mentali (politici-religiosi-anarchici).
Agiamo! Viviamo con osservazione, coraggio, libertà.
WIK '78-Rimini
CARMINE CONTESE
21 giugno 2005 alle ore 07:47al ristorante non è forse lo stesso? io ultimamente riscontro spesso prezzi diversi da quelli indicati sulla carta. sarà perchè spesso i conti vengono fatti "a mente" o perchè lamentarsi del conto è poco signorile, o perchè con la scusa del rimborso spese ci marciano in tanti, ma a me succede spesso.
stefania puntoni
21 giugno 2005 alle ore 07:48@ giuseppe fiori
compòimenti bellissimo esempio di onestà sei un politico?
mi spiace per te ma se vieni in un un supermercato coop il tuo metodo fallisce miseramente perchè grazie ai tipi come te abbiamo (con aggravio di spesa) dovuto mettere le bilance alla cassa per il doppio controllo della pesatura i nostri prodotti sono tutti provvisti di codoce a barre per cui è impossibile cambiare etichette adesive. ti è mai venuto in mente che il tuo metodo che il tuo metodo si chiama furto?
e che se i clienti rubano il supermercato va male e i dipendemti vengono licenziati? Vergognati!!!!!!!!
io non rubo e ugualmente riesco a comprare i prodotti equo solidali compreso il pallone da calcio ,boicotto tutti i prodotti della nestlè della barilla della kraft e della nike sono una donatrice di sangue e di organi e faccio del volontariato
Tu invece oltre che rubare e spacciare pessimi consigli cos altro fai?
GRAZIE
aprile maria luisa
21 giugno 2005 alle ore 07:55A tutti coloro che vogliono intraprendere la strada del boicottattio non solo verso NESTLE' ma anche verso altre multinazionali e banche "di piombo", cioe' quelle che hanno sostenuto l'export bellico, segnalo la "Mini guida al consumo critico e al boicottaggio". La realizzazione e' stata curata dal Movimento Gocce di Giustizia ed io l'ho acquistata al costo di . 1.03 in un negozio che vende prodotti per il commercio equo-solidale. Fornisce i nomi delle multinazionali, l'elenco dei loro prodotti e la descrizione delle porcate vergognose, le violenze, e i soprusi commessi in nome del dio denaro. I prodotti indicati sono tanti e inizialmente sembra quasi impossibile riuscire ad eliminare cosi' tante cose. In realta' bisogna solo imparare a guardarsi intorno, ci sono tante aziende, anche famose e pubblicizzate, che sono fuori da questa black-list. Io lo faccio da circa 2 anni
andrea bassi
21 giugno 2005 alle ore 07:56X Fiori il "creativo":
Di dove sei? Di dove sono i tuoi genitori? E' anche a causa tua che io spendo di più, in tasse ed al supermercato: quello che non guadagnano con te lo prendono da me...bravo, sei proprio un bel volpino! Perchè non pagare tutto al supermercato e poi rubare all'equo e solidale?? O in chiesa fare un'offerta di 1 euro e poi ramazzarne dieci quando il chierichetto è distratto? Un consiglio: Vai a lavorare e comportati onestamente.
Saluti da Ravenna
Alessandro Tartaglione
21 giugno 2005 alle ore 07:59Concorrenza Italiana alla Cina?
Caro Grillo, leggo dal Sole 24 ore che una ditta di Gravellona Toce (Verbania) ha brevettato uno speciale rubinetto high tech a getto colorato. In pratica quando l'acqua è rossa significa che è calda, quando è fucsia allora significa che è tiepida e quando e blu vuol dire che è fredda.
Il titolo dell'articolo è "Con la creatività si batte la concorrenza sleale". Ci si riferisce ai soliti cinesi.
http://www.uncem.it/gems/art_05_06_08-2.pdf
Ora io mi chiedo ma è questa la strategia italiana per battere la concorrenza cinese? A che cosa serve colorare l'acqua con le luci? Che vantaggio ne può avere un cittadino medio?
Ritengo che con la qualità ed il design si possa effettivamente concorrere con i cinesi, ma tutto si deve basare sull'economia reale. I cinesi ci battono sui prodotti di massa. Noi a chi venderemo i nostri rubinetti?
Anita Taroni
21 giugno 2005 alle ore 08:08Per una volta che qualcosa funziona...vale la pena di segnalarlo..oltre tutto mi sembra una buonissima soluzione per evitare qualsiasi speculazione al supermercato...Dunque..Il supermercato che frequento abitualmente (Coop di Bologna) ha un sistema che si chiama 'Salvatempo': un computer legge il codice a barre della tua Carta Socio e ti assegna una specie di 'telecomando'. Prima di mettere i prodotti nel carrello devi leggere il codice a barre del prodotto medesimo, usando questo aggeggio. Il bello è che si può controllare il totale progressivo della spesa e il costo del singolo prodotto. Per esempio, se stabilisco che non voglio spendere più di 20 euro posso autonomamente regolarmi, togliendo o aggiungendo le cose. In sostanza, è come fare la spesa con la calcolatrice e fino ad ora, si è rivelato, quanto meno, un buon sistema anti-sforamento budget!!!! Baci a tutti
stefania puntoni
21 giugno 2005 alle ore 08:10 per aprile maria luisaaprile maria luisa
per l amor del cielo non vorrei che il caro fiore andasse a fregarsi pure quella !!non c è bisogno di guide ,su internet c è già tutto quello che ti serve, basta cercare
per esempio uno a caso fai- fate un giro qui
http://www.tatavasco.it/altromondo/boycott/boicottaggio.htm
buona giornata a tutti gli uomini di buona volontà
stefania puntoni
21 giugno 2005 alle ore 08:15@ Anita Taroni
a onore del vero devi specificare che il terminale " salvatempo" non ha abbastanza memoria per gestire gli sconti che poi verranno elaborati alla cassa tramite sistema informatico della suddetta e che quindi il prezzo segnalato dal salvatempo in quei casi è superiore all importo che verra poi segnato alla cassa. ciao
Alessio Felciani
21 giugno 2005 alle ore 08:23L'80% dei supermercati medio grandi e grandi con la scusa che non riescono ad aggiornare i prezzi, guadagnano un bella quantita di soldi.
Già avevo notato queste irregolarità e una ex capo commessa mi ha cofermato che è una pratica sistematica.
enrico pistocchini
21 giugno 2005 alle ore 08:26Non solo è vero quello che è stato descritto succedere al supermercato, ma capita anche altro quando ci sono le mega-super offerte. Capita, e a me è capitato più volte, che venga pubblicizzato sui depliant informativi un certo prodotto ad un prezzo veramente basso. Poi si scopre, quando si arriva alla cassa, che il prodotto messo nel carrello è del tutto simile a quello in offerta come marca, ma è in una confezione diversa (ad esempio viene pubblicizzata una pastiglia per lavastoviglie in confezioni da 36 e poi sullo scaffale si trova solo quella da 40) e quindi non è quello in offerta. Così io ho comperato lo stesso prodotto a prezzo pieno pensando di pagarlo meno.
Continuate così !!!!!!!!!
stefania puntoni
21 giugno 2005 alle ore 08:28Alessio Felciani
ex capo commessa? che ruolo è? nei supermercati esiste il capo negozio ,il capo reparto, il commesso specializzato, l addetto generico.
anche noi abbiamo ex commesse-i che sparano str...sul vecchio posto di lavoro ma il motivo non sara che sono diventati ex per qualche cosa che hanno loro combinato? rifletti cosi eviti di spargere falsi luoghi comuni
Cinzia Magliano
21 giugno 2005 alle ore 08:28Da poco sono andata a vivere con il mio ragazzo e ho capito che quando si fa la spesa bisogna controllare lo scontrino con il microscopio!
Esempio: pochi giorni fa acquistiamo alla GS un concime per piante, prezzo sul cartellino 1,99 . Prezzo sullo scontrino 5,40 . Una differenza "solo" del 171%!! Credevamo di esserci sbagliati noi e invece ovviamente no. Chissà quante discrepanze più piccole, di cui non ci siamo mai accorti. Da ora in poi, calcolatrice alla mano!
enrico pistocchini
21 giugno 2005 alle ore 08:31Non solo è vero quanto descritto relativamente alla spesa al supermercato, ma capita anche altro.
Mi è capitato più volte di vedere un prodotto in offerta sui depliant informativi quando i supermercati pubblicizzano le super-mega offerte.
Allora si va nella corsia e si prende il prodotto in offerta, ma guarda caso il prodotto è disponibile solo in una confezione diversa da quella pubblicizzata e questa non è in offerta. Ad esempio viene pubblicizzata una confezione di pastiglie per lavastoviglie da 36 pezzi ma poi è disponibile solo quella da 40 che ha una confezione uguale identica all'altra. Così, se uno non se ne accorge compera il prodotto pagandolo a prezzo pieno.
Bene continuate così !!!!!!!!!!!
stefania puntoni
21 giugno 2005 alle ore 08:33@ enrico pistocchini
forse il problema è imparare a leggere sugli stopper dell offerta è specificato prezzo e descrizione del prodotto e nel caso quanti prodotti bisogna prendere per usufruire dell offerta (3per 2)( 3+ 1) (2+2) etc ma bisogna prendersi la briga di leggere........
Igor Scicchitano
21 giugno 2005 alle ore 08:39ciao a tutti,
mi piacerebbe controllare quanti di quelli che ora postano lamentandosi che non ricevono i sacchetti di plastica a gratis hanno avuto il coraggio di postare sotto il post dell'ambiente.
I sacchetti portateveli da casa che inquinano!!!!
e poi é sempre colpa dei ricchi....
ciao
aprile maria luisa
21 giugno 2005 alle ore 08:39cara stefania,
mi dispiace che questa mattina tu ti sia svegliata con il morso di un cane, perche' questo si coglie dal tono delle tue parole. Voglio ringraziarti per il sito che mi hai indicato e che non conoscevo, l'ho trovato molto interessante.
Morris Sigurtà
21 giugno 2005 alle ore 08:41@ Gianluca pipperi:
hai proprio ragione... Se poi penso che quei $ finiscono nelle tasche di Benetton mi girano ancora di più le "ventole"!
E, ovviamente, non si può cercare un'alternativa in autostrada, non so, un autogrill che non sia suo ma di qualcun altro, sono tutti suoi!!
Questo sì che è libero mercato... :-|
Morris.
marta del valle
21 giugno 2005 alle ore 08:46mi capita spesso di incappare in situazioni descritte nel blog.Spesso,trovi esposti prezzi di un tipo, e poi alla cassa, i prezzi sono diversi (per chi se ne accorge e sono la minoranza)Alle legittime proteste, la colpa inevitabilmente ricade sugli addetti agli scaffali (repartisti) ed alle prezzature (ultime ruote )i quali, si sbaglierebbero ad indicare i prezzi corretti ed apporrebbero quelli errati. Ora! Io mi domando: Possibile mai che con tanti errori che si verificano tra prezzo esposto e prezzo effettivo, la DIFFERENZA sia sempre (100%) a favore dei supermercati!? CI FOSSE UNA SOLA VOLTA IN CUI IL PREZZO ESPOSTO è DI 1 E ALLA CASSA TI CHIEDONO 90 CENT. no eh!!!??? chi ci protegge e come? W L'italietta.
Grazie Superbeppegrilloparlante.
Alessandro Onesti
21 giugno 2005 alle ore 08:50Quando criticavi che al Governo c'è gente inquisita, nella mia personale lista di candidati per le prossime elezioni 2006 che avevo fatto qualche blogs fa, posso tranquillamente mettere una new entry:
Giuseppe Fiori - Ministro delle Finanze
Il commercio equo e solidale è un ottimo metodo di finanziamento, se poi si costruiscono ospedali in Africa, si costruiscono scuole in Brasile, si comprano medicinali (non scaduti) per i bimbi del terzo mondo malati. Se ve la sentite di speculare anche su questa povera gente che ha avuto la sfortuna di nascere in posti disagiati, mettetevi una mano sulla coscienza.
Ho conosciuto ed ho avuto modo di vedere come si svolge il commercio equo e solidale in Africa anche tramite l'aiuto dei Padri Comboniani: devo dire che in quei due anni di assistenza fiscale, ho notato come ogni piccolo introito dalla vendita di questi beni, veniva investito in progetti quali scuole, medicinali, ecc.
Buona giornata e buon lavoro a tutti.
Giuseppe Di Maggio
21 giugno 2005 alle ore 08:51x tartaglione
la cina ci farà un culo su tutto, altro che solo sui prodotti di massa
hanno imparato a fare tutto, "design" compreso
arriveranno fra non molto le copie delle Harley a 1000 (dazi permettendo), auto a 2 o massimo 3000 e così via
l'occidente ha vissuto spavaldamente, credendo di essere razza eletta e più intelligente. Non è affatto così ! Già ci avevano pensato i giapponesi a farci scendere dal piedistallo con prodotti ottimi a prezzi da far paura.
L'occidente si basa esclusivamente sulla difesa di privilegi. Quando questi vengono messi in discussione anche solo per poco, si svela la profonda fragilità di tutto il sistema
Perché noi abbiamo il mercato solo a parole. Il mercato è competizione e la difesa dei privilegi è il contrario della competizione. Molto peggio del comunismo
Ben venga la Cina
Riccardo Mangiameli
21 giugno 2005 alle ore 08:58Buongiorno a tutti!
anchge a me è capitato parecchie volte subire il tentativo di questo giochetto. IL PREZZO DA PAGARE e' QUELLO ESPOSTO NELL'ETICHETTA E NON QUELLO CHE LA CASSIERA REGISTRA!!!! se esiste una doscrasia tra i due prezzi è colpa del commerciante che non ha aggiornato le etiche esposte e il cliente ha il pieno diritto di pagare il prezzo che ha letto. e poi una minaccia che funziona sempre: una volta "battuta" tutta la merce ed in caso di inesattezza del conto, basterà dire: si può tenere tutto, non mi interessa che la abbia già battuta e mi deve dire grazie che non chiamo la Guardia di Finanza! Vi assicuro che verrete immediatamente segnalati e schedati come "clienti rognosi" e dal quel momento in poi non commetteranno più alcuno sbaglio!
stefania puntoni
21 giugno 2005 alle ore 09:04aprile maria luisa
mgari a me i cani piacciono da morire sono le persone che molto spesso m indispongono io ci lavoro da 20 anni in un supermercato e i luoghi comuni mi fanno rabbia perchè nel mio negozio coop di pietrasanta (versilia) ci facciamo in 4 per fare funxìzionare tutto nonostante i limiti umani e del tempo concessoci( produttivita) se hai occasione di fare le vacanze in versilia vieni a fare la spesa da noi e vedrai che la realtà scritta qui non è quella che trovi i nostri clienti sono degli amici da coccolare e poi ricordati che gli errori quando avvengono non sono sempre per eccesso ma anche per difetto e di questo non ne parla mai nessuno
un abbraccio
Luigi Bianchi
21 giugno 2005 alle ore 09:10Stipendio Mensile medio Operaio Italiano 900/1100 Euro. + Contributi altri 800/1000 euro Totale Lordo 1600/2000 (circa a secondo dei settori.)
Stipendio mensile Medio Cinese 50/80 Euro.
E prova a fare sciopero se ci riesci...!!!
Non si può competere con i dazzi ma possiamo mandare un bel gommone con i nostri sindacalisti CGL CISL è UIL... vedrete che dopo un anno avranno gli stipendi quasi pari ai nostri...
Giuseppe Di Maggio
21 giugno 2005 alle ore 09:17Luigi Bianchi
la realtà è realtà non teoria
La Cina è una realtà, con tutti i problemi connessi certo
forse col gommone dovremo andarci noi, e non con i sindacati, ma per chiedere lavoro
tu credi che un italiano abbia molti più diritti di un cinese? vai sui cantieri e trovi un sacco di gente in nero, e se per caso qualcuno si fa male o muore lo nascondono in fretta per non andare in galera
Crash Boo
21 giugno 2005 alle ore 09:26x Giuseppe Fiori
6 un i(J)
Se conosci la matematica, ma dubito, lo capirai
Marcus Libero
21 giugno 2005 alle ore 09:28l'inghippo del N-Euro è stato tutto all'inizio, quando senza parametri e dico senza parametri, quel deficiente di Prodi è andato in europa a strapparsi le vesti.....gli hanno detto: "Vuoi entrare subito, con la mole di debiti che hai, e i prezzi che fa il tuo commercio, che sono il 30 % in meno degli altri paesi?se rispondi si, devi aspettarti le seguenti cose: A) lacrime e sangue, un cambio sfavorevole, l'aumento dei prezzi al consumo per paragaornarli al resto d'europa (chi non si ricorda quanto costavano i ristoranti e le case in europa per noi italiani?).
Detto questo, i prezzi sono lievitati, la gente non sapeva come fare, e nel culo lo ha sempre il povero cristo.
Noi potavamo entrare in un secondo tempo, e tenere la doppia circolazione...senza tenere conto che a partia di costi , un impiegato o un operaio franco tedesco, gudagnano mediamente il 40 % di uno scassato iTaliano, e da li che l'euro diventa indigesto, e non sbagliato in quanto euro, ma noi Italiani non ce lo potevamo permettere, chiaro?
prodi doveva sbandierare alle elezioni l'ingresso della nostra barca scassata in europa, ci aveva pormesso grandi grificazioni e miglioramenti generalizzati...ma dove?
Se questo governo Berlusconi ha sbagliato, è perchè si è reso complice a quel tempo della manfrina europea, con l'unica fazione euroscettica identificata nella Lega, gli altri tutti a dire che era una bontà.
ora Berlusconi deve stare zitto...Prodi è meglio che non parla, e v''incazzata se la lega tiene banco?
ma voi avete gli occhi foserati di pellicola scura..o forse siete malfidenti e falsi, e allora ben vi sta il N-euro, e w la cina
Paolo Sforza
21 giugno 2005 alle ore 09:28Ragazzi torno in tema.
Io non faccio solitamente caso ai prezzi, nel senso del riscontro alla cassa o a casa con lo scontrino (come fa mia madre da una vita!): diciamo che un pò per pigrizia e un pò per "fiducia" (solitamente faccio sempre la spesa alla coop o all'ipercoop e non ho avuto o non ho fatto caso a strane sorprese), a volte anche per fretta, lascio stare e non bado a questo aspetto importante; il prezzo lo uso come criterio di scelta per alcune categorie di prodotti!
Ad ogni modo, da quando in molte coop è stato inserito il salvatempo (per chi non lo sapesse, un lettore ottico portatile che permette ai soci di inserire i prodotti oltre che nel carrello classico di ferraglia con le ruote prive di convergenza, anche in quello "virtuale" in modo tale che alla cassa basta passare il lettore una volta e lui scarica il contenuto nella cassa che batte lo scontrino; salvo che un fischio non segnali il controllo da parte della cassiera sulla spesa per riscontrare che il socio non abbia fatto il furbo) mi viene naturale fare il riscontro dei prezzi, anche perchè lo visualizzo immediatamente sul piccolo display del lettore che mi da anche il totale (COMODISSIMO): devo dire che solitamente i prezzi coincidono, ma mi è capitato più di una volta che i prezzi variassero di 1 o 2 centesimi in eccesso ma anche in difetto!!!
Restando nell'ordine di 1 o 2 centesimi, anche in difetto (e quindi a nostro guadagno), e comunque come fenomeno sporadico (sarà successo 2 o 3 volte nell'arco di quasi un anno) direi che può davvero succedere che a volte non sia allineato perfettamente tutto il sistema e magari qualke prodotto "sfugge" all'aggiornamento.
Con ciò voglio dire che la tolleranza, almeno da parte mia c'è, se siamo nell'ordine dei centesimi e soprattutto se tutto avviene nella massima trasparenza e senza strani sotterfugi: ancora una volta la tecnologia se "usata per il bene" può migliorarci la vita, quindi ben vengano questi strumenti, che non solo velocizzano il processo d'acquisto, ma lo rendono anche più trasparente e più "sotto il controllo" del consumatore!!!
Buona giornata a tutti
PS: l'unico "difetto", e che stranamente mi capita spesso di andare il sabato sera all'ipercoop e il salvatempo è fuori funzione: bella trovata, penso, proprio il sabato sera che è il momento di maggior affluenza e fa comodo fare in fretta e NON fare la fila di 2KM come al casello dell'autostrada in agosto!!!
Spero siano solo coincidenze!
Luigi Bianchi
21 giugno 2005 alle ore 09:29Visto che i Cinesi mi hanno portato via tutto il lavoro vi racconto una bella storia.
(per chi la conosce pace...)
C'era un Re tempo fa che alla fine dell'anno consultava il suo tesoriere chiedendogli:
Come va il Poppolo? Si lamenta Sire.
E di cosa si lamenta? Delle Tasse Sire sono troppo alte. Bene allora Aumentiamole. Ma Sire sono già alte. Non importa aumentiamole.
E così dopo un paio d'anni aumentiamo... aumentiamo... alla fine il re ricominciò a chiedere.
Come va il Popolo? Benissimo Sire... oh?? come mai?? Finalmente non si lamenta più nessuno!
Certo Sire nessuno più si lamenta...
Non hanno più nulla da lamentarsi non pagano più.
(P.s. Non siamo molto lontani)
aprile maria luisa
21 giugno 2005 alle ore 09:32per Stefania,
non volevo offendere i cani e men che meno te, volevo solo dirti che ci si puo' porre in modo diverso. Lavoro nel call center di una grossa azienda da diversi anni e so benissimo quanto alcune persone possano indisporre per la loro "furba stupidita'". So benissimo che chi lavora sbaglia (sono solo quelli che non fanno un c... a non sbagliare mai) e so anche che non sempre si sbaglia per fregare qualcuno e come dicevi tu di questo nessuno parla perche' alla prima occasione ne approfittiamo tutti alla faccia della bella morale. ma purtroppo c'e' anche chi ti frega davvero, non sicuramente nella tua coop, ma ci sono e da quelli e' giusto tutelarsi.
con affetto m.luisa
roberta giuliano
21 giugno 2005 alle ore 09:33i cari signori esercenti (e i politici che non hanno controllato i prezzi) hanno enormi responsabilità nel disastro italia e nella nuova povertà degli italiani
basta con i furboni!
Luigi Bianchi
21 giugno 2005 alle ore 09:37X Giuseppe Di Maggio
Mi spiace non hai inteso il senso in cui ribadivo che bisogna Esportare diritti e non mettere dazi balzelli o altro.
Italiani Cinesi Francesi Neri o Biondi non fa differenza...
Marcus Libero
21 giugno 2005 alle ore 09:40l'inghippo del N-Euro è stato tutto all'inizio, quando senza parametri e dico senza parametri, quel deficiente di Prodi è andato in europa a strapparsi le vesti.....gli hanno detto: "Vuoi entrare subito, con la mole di debiti che hai, e i prezzi che fa il tuo commercio, che sono il 30 % in meno degli altri paesi (mica vorrai mandarci dal culo facendo concorrenza a fRancia e Germania)?se rispondi si, devi aspettarti le seguenti cose: A) lacrime e sangue per i cittaDINI, un cambio sfavorevole, l'aumento dei prezzi al consumo per paragaornarli al resto d'europa (chi non si ricorda quanto costavano i ristoranti e le case in europa per noi italiani?).
Detto questo, i prezzi in italia sono lievitati, la gente non sapeva come fare, e nel culo lo ha sempre il povero cristo.
Noi potavamo entrare in un secondo tempo o adiritura non entrare e legarci al dollaro, e/o tenere la doppia circolazione lira N_euro...senza tenere conto che a parita di costi , un impiegato o un operaio franco tedesco, guadagnano mediamente il 40 % di uno scassato iTaliano, e da li che l'euro diventa indigesto, e non sbagliato in quanto euro, ma noi Italiani non ce lo potevamo permettere, noi italiani con l'aumento dei prezzi a livelli europei non avremmo retto, e nessuno lo sapeva? impossibile che la classe politica fosse all'oscuro, altrimenti la responsabilità diventa ancora piu' grave, chiaro?
prodi doveva sbandierare alle elezioni l'ingresso della nostra barca scassata in europa, ci aveva promesso grandi gratificazioni e miglioramenti generalizzati...ma dove ci sono stati, solo nei debiti italiani con l'estero, mpoi paghim tutto di piu', enon per colpa dei commericanti, o almeno non solo!!
Se questo governo Berlusconi ha sbagliato, e ha sbagliato, è perchè si è reso complice a quel tempo della manfrina europea, e non ha corretto il tiro nei 4 anni che ha avuto a disposizione, con l'unica fazione euroscettica identificata nella Lega, gli altri tutti a dire che era una bontà, che era il toccasana, e quel furbo di Fini pure a scrivere una costituzione che i Francesi hanno ancora una volta come nel 52 per la difesa europea rigettato.
ora Berlusconi deve stare zitto...Prodi è meglio che non parla, e v''incazzate se la lega tiene banco?
ma voi avete gli occhi foderati di pellicola scura..o forse siete malfidenti e falsi, e allora ben vi sta il N-euro, e w la cina, la cina che farà costare le macchine un terzo e tutto il resto.
perchè non ci leghiamo alla moneta cinese
michele giubertoni
21 giugno 2005 alle ore 09:41ciao io vado al conad di vercelli
dove uso spesafacile un lettore a codice a barre
e quando arrivo alla cassa so gia' il totale....
piu' trasparenti di cosi..
marco zuccolotto
21 giugno 2005 alle ore 09:42Ho 35 anni moglie e figlio, faccio il direttore in un supermercato (uno dei 4 che il mio titolare ha) e vi assicuro, parlo ovviamente per quel che so io, non c'è mai malafede; il prezzo che il consumatore paga e che il registratore di cassa esegue leggendo il codice a barre è un qualcosa che si traduce in dati scambiati tra la sede dove vengono o elaborati o inseriti via floppy dato dal fornitore stesso, e comunque trasferiti alle casse in una rete locale (lan). Capirete che le variabili d'errore su 10000 referenze sono alte, voi direte: " siete pagati per far bene il vs. lavoro"..non avete torto ma rispondo dicendovi che chi sta a dormire e non fa niente non sbaglierà mai...Buon proseguo di vita a tutti.
Ivan Bettelli
21 giugno 2005 alle ore 09:42Ho l'impressione che questo sia capitato a tutti. E' un problema!. Io vengo in Italia due tre volte all'anno ( vivo all'estero da sette ) e mi e' capitato varie volte di essere vittima di un'"errore della cassa".
Se questo avviene in tutta Italia si puo' parlare di un Furto, molto Furbo.
E' un rubare con la scusa; l'"errore umano".
Ironicamente, direi che e' un modo per muovere l'economia in maniera indolore.
Ivan Bettelli
Barbara Ventura
21 giugno 2005 alle ore 09:44A tutti quelli interessati al boicottaggio delle grandi multinazionali:
http://www.disinformazione.it/multinazionali.htm
La lista è lunga, molto lunga...
Iniziamo pure, io ci sto!
Un abbraccio
Ivana Montalbano
21 giugno 2005 alle ore 09:47è capitato a mia madre in un supermercato qui a Palermo.
Il Direttore, interpellato, ha detto che in caso di differenza, il prezzo da pagare è quello riportato sui tagliandini esposti sugli scaffali.
Guerrino Esse
21 giugno 2005 alle ore 09:51x marcus libero
E' vero che Prodi ai tempi è stato come dici tu "un deficiente",sono d'accordo che adesso non si possano dare tutte le colpe a questo governo,ma la lega........LA LEGA?Ad ogni congresso dicono 1000 cazzate,una piu atroce dell'altra,hanno nel partito gente come borghezio e calderoli(per non nominare gli altri)e adesso solo perchè erano scettici sull'euro andrebbero rivalutati?Non erano gli stessi che cantavano abbiamo un sogno nel nostro cuore bruciare il tricolore?Quindi la lega non era scettica sull'euro perchè è piena di insigni economisti,ma solo per il fatto che,amano andare controcorrente (qualsiasi corrente essa sia)e dire fr****cce!!!
stefano forgione
21 giugno 2005 alle ore 09:53il bello che una calcolatrice piccola piccola, adatta a fare queste cose ce l'ha regalata proprio lui!!! ciao!
salvo ciulla
21 giugno 2005 alle ore 09:54anche io lavoro da molti anni,quasi 20,nel settore dei supermercati.ho visto il settore crescere a dismisura,per quanto riguarda l'argomento del post,io non metterei la mano sul fuoco riguardo l'onesta' di nessuno,se le cose stanno cosi',la calcolatrice suggerisco di usarla anche altrove,dal benzinaio ad esempio.
proviamo a fare il conto dell'ipotetica truffa:
1 centesimo di euro su 10.000 scontrini(vado cosi' a occhio) fanno 10.000 centesimi,va considerato il fatto che se paghi in contanti spesso si trascurano i singoli centesimi a favore sia della cassa che del clinte,ma essendo da molto tempo nel settore mi ricordo che lo stesso succedeva con le lire,il singolo prodotto costava 1210 lire,tanto per fare un esempio,non 1200.1250,no 1230,1240 ecc ecc,qualcuno segnalo' credo la cosa e ci fu un certo riallinemento dei prezzi,poi sconvolto dall'appilcazione di successive variazioni delle imposte,nel caso non lo sapeste non tutta l'iva è uguale su tutti i prodotti,la pasta ad esempio (non vorrei ricordare male) è al 4%,i super alcolici (adesso non ricordo la percentuale esatta 20% se la memoria non mi inganna),molto di piu'.
ecco il generatore della confusione.
In conclusione non è da escludere che qualcuno abbia trovato i mezzi e il modo di speculare, ma NON PRENDETEVELA CON I CASSIERI,alla fine della giornata il cassiere/a,deve consegnare il fondo cassa,(gli spiccioli che servono per dare il resto),e il resoconto giornalier,insieme alla strsci di chiusura del registratore.state tranquilli che soldi in tasca non se li mettono loro.potrebbe esserci il singolo ,disonesto,che non restituisce il resto correttamente di proposito,o l'errore,realmente involontario,state voi in cassa un paio d'ore filate e poi vediamo se non diventate dei gatti selvatici,ma non è di questo che stiamo parlando,bensi di una possibile truffa,che possiamo scongiurare usando il buon senso e cominciando a fare capire che se continuano a trattarci da deficienti stanno sottovalutando un tantino le cose.
non saranno mica in controtendenza anche i figli di buona donna?
mauro scacchi
21 giugno 2005 alle ore 09:58succede anche a me ed a mia moglie, ai suoi genitori, ai nostri amici.
succede a mia madre dopo che le ho detto di stare attenta ai prezzi sull'etichetta e quelli effettivamente passati ala cassa.
non credo che siano errori. non possono essre cosi tanti.
il pane confezionato, o la frutta confezionata non rispondono mai a verità il peso riportato sulle etichette.
addirittura alla Gs di casal palocco (quartiere residenziale a sud di roma ) il pane pesava effettivamente kg. 0750, ma sull'etichetta c'era scritto kg. 1.2.
potrei farne tanti di esempi.....
per il momento tanti saluti.....
Paolo Rullo
21 giugno 2005 alle ore 09:59Non ve ne fregherà niente ma comunico che sottoscrivo il messaggio di Marcus Libero.
ferdinando de luca
21 giugno 2005 alle ore 10:00bisogna fare attenzione ai supermercati,specialmente (conad le clerc il mio caso è quello di civitavecchia)che spesso mettono un prezzo e poi ne trovi un altro.ieri per esempio per le angurie era scritto a 59 cent. e passava sulla bilancia a 75 cent. e poi quando lo fai notare sembrano pure scocciati.un altro supermecato che ha i gestori che fanno i furbi è todis di santa marinella(roma) ma in questo caso è il gestore a fare il furbo e non la catena.ieri per le fragole era scritto un prezzo al kg. e poi lo facevano per la singola confezione,ovvero il doppio!alla fine ho lasciato il prodotto ma penso che non era giusto e che avrebbero dovuto darmelo al prezzo scritto.alla conad le clerc invece lo hanno modificato secondo la correzzione che gli ho fatto notare.continua così caro grillo!a proposito ieri ho rivisto con piacere una tua vecchia trasmissione su rai satellite,erano quelle del tipo:"te le do io l'america",continua così,grazie e tienimi sempre ionformato.saluti f. de luca
Trombaturi B.
21 giugno 2005 alle ore 10:03"CNF ovvero Cà nisciuno è fesso!" spero di aver scritto correttamente una frase che tra gli anni '50 e '60 il buon Totò riportava agli italiani.
Ebbene sembra che il tempo del popolo dei furbi sia finito da un pezzo. Ormai la grande massa non è fessa alla mercè di pochi furbi.
Truffe ai distributori di carburante, truffe alla Wanna Marchi, truffe dal negoziante di fiducia, etc. l'italiano di oggi si deve barcamenare tra tutte queste difficoltà che ahimè la legge difficilmente punisce.
Forse c'è bisogno di altre regole, forse è ora che gli italiani comincino a guardare bene al loro CULO, smettendola di cadere nelle trappole dei mass-media organizzati a convogliare le masse come fossero pecore.
Caro MARCUS LIBERO, non hai capito niente, tu sei di quelli che quando non và qualcosa, hai la soluzione del giorno dopo, quella a fatto avvenuto. Cerca di guardare più in là del tuo naso ed a pensare con pensieri tuoi, ragionati da te e non da altri. Le parole che esprimi sono il frutto di un marketing preparato ad Hoc dai tuoi beniamini, per convincerti delle loro ragioni, tando poi te ne venderanno altre di ragioni.
C'era un'altra nazione che era agganciata al dollaro, come si chiamava ...? Argentina mi pare.
Concludo che la massa degli italiani HA LA MEMORIA CORTA, non si ricorda neanche quello che gli è stato promesso il giorno prima tantomeno quello che gli è dovuto da conquiste sociali del passato.
Mangiate pesce gente, mangiate pesce...
Marcus Libero
21 giugno 2005 alle ore 10:05..io mi voglio agganciare alla CINA professore del giorno dopo.
Roberto Giuliani
21 giugno 2005 alle ore 10:11X MARCO ZUCCOLOTTO
Certamente il codice a barre può essere letto male, ma non mi sembra che la maggior parte degli scriventi si sia lamentata di questo tipo di errore. Anche nei supermercati ci sono i reparti dove si pesa manualmente, solo dopo si applica il codice. Fra questi c'è il panificio, l'alimentari, la pescheria ecc. Se io acquisto tre etti di prosciutto e l'etichetta dice 25 euro al chilo, mi aspetto che venga pesato sulla base di quel valore. Non solo ma non in tutti i negozi viene calcolata la tara sottraendo il peso dell'incartamento.
Non ho mai usato la calcolatrice, ma di occasioni in cui ho subito scorrettezze me ne sono capitate molte, spesso con la giustificazione che il prezzo era cambiato.
Rosario Pisanò
21 giugno 2005 alle ore 10:12X Marcus Libero:
L'euro come si dice ci ha salvati da crisi finanziarie tipo quella del 94 che ha colpito il messico e successivamente da quella del 97 che ha beccato l'asia.. Il fatto che ci siamo uniti ad una moneta forte è positivo almeno ci possiamo confrontare con il dollaro..
Però per il fatto che adesso ci dobbiamo sorbire le giuste sanzioni della comunità europea per aver superato di gran lunga i parametri di maastricht per colpa di un governo del c.... che pensa a tutto tranne all'economia del paese.. questa proprio non la digerisco..
quindi sono d'accordo con te
Marcus Libero
21 giugno 2005 alle ore 10:18perchè non proviamo a depirare da falsi messaggi e gurdare la realtà frontalmente?
avevmo un paese sfiancato già nel 90/92....abbiamo continuato imperterriti a regalare soldi a pioggia, ABBIAMO DATO RETTA AI VARI bertinotti e ai vari sindacati, poi ce satat la parentesi prodi e d'alema......
e poi è arrivata la finanziari di amato 90.000 miliardi di lire....
poi hanno mollato la patata bollente a berlusconi....
avete presente il gioco del cerino, che devi passare di mano in mano finchè qulcuno si brucia?
altro che argentina.
Rosario Pisanò
21 giugno 2005 alle ore 10:19scusate non centra un tubo quello che ho scritto prima :)
volevo dire spero che l'euro ci salverà in futuro da crisi come quelle che hanno colpito negli anni passati altri paesi della comunità internazionale..
Patrick De Angelis
21 giugno 2005 alle ore 10:22Sull'argomento potrei scrivere un poema:
1) Resti arrotondati (-1 centesimo qua, -1 là e il portafogli si sgonfia)
2) Prezzi "non aggiornati"
3) "errori" delle pesatrici, che indicano un prezzo e ne conteggiano un altro
4) "errori" evidenti di peso delle pesatrici
5) Roba scaduta
ecc. ecc.
Purtroppo la fretta e errori spesso di pochi centesimi ci portano ad ignorare l'ammanco, e così noi ci impoveriamo e i proprietari si arricchiscono (illecitamente).
Non so voi ma io non mi sento affatto tutelato dallo Stato, ormai l'unica arma di difesa siamo noi stessi.
Saluti! :-)
Patrick
Luca Floris
21 giugno 2005 alle ore 10:25x Marcus Libero
Nell'agosto 1996 in vista della dichiarazione di indipendenza della Padania e della formazione del Governo padano - avvenute a Venezia il 15 settembre - Umberto Bossi scrive al Presidente della Commissione europea Jacques Santer, chiedendo indicazioni su come far aderire la Padania all'Unione economica e monetaria fin dall'inizio, previsto per il primo gennaio 1999.
Qualche tempo prima (3 marzo 1995), in una dura dichiarazione all'Ansa riguardante Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, Roberto Calderoli si era riferito alla lira come «la nostra moneta ridotta a carta straccia». Il 2 settembre 1996 il portavoce di Santer dichiara inammissibile la richiesta di Bossi di far entrare nell'euro la sola Padania.
Il 17 giugno 2001 - due anni e mezzo dopo la nascita dell'euro - nel suo intervento di Pontida Umberto Bossi afferma: «Per quel che ci riguarda, se la lira non fosse entrata nell'euro, allora non sarebbero fallite soltanto le grandi imprese italiane, ma anche le piccole imprese perché il costo del danaro e l'inflazione sarebbero saliti alle stelle e sarebbe sopraggiunta la frantumazione dello Stato italiano, cioè la secessione. Noi avevamo coscienza che se gli avvenimenti fossero andati in quel modo avremmo dovuto immediatamente indirizzare il processo politico verso uno Stato nazionale padano per garantirci la democrazia».
Mario Monti
Evviva la coerenza padana...
TRISTANO IODICE
21 giugno 2005 alle ore 10:27Per Roberto Pisanò che scrive sulla CARTA DEI DOVERI il 21.06.05 02:28 e PER TUTTI COLORO che VI HANNO fin d'ora ADERITO:
Il Sig.Pisanò ha centrato il cruccio che mi porto avanti da quando ho messo in moto questa iniziativa e cioè che Beppe Grillo non possa farsi carico di una tale iniziativa, perchè un conto è dire "attenzione quella tal marca ci truffa.." e un conto è dire "non andate a comprare quella tal marca".
MA PROPRIO PER QUESTO nel COMMMENTO con tutte le firme chiedo espressamente a Beppe di RISPONDERCI COMUNQUE anche se la cosa fosse inattuabile, in modo da capirne bene i motivi: credo che il SIG.BEPPE GRILLO sia tra le poche persone note che possa avere l'onestà e il coraggio di comunicarci i motivi(fosse anche il rischio della Sua incolumità..)
NONOSTANTE CIò PENSO CI SIA UN POSSIBILITà CHE BEPPE CI ASCOLTI: perchè questa idea vuole andare oltre al boicattaggio così come lo conosciamo (anche se in sostanza si farebbe anche quello), ma vuole portare avanti un'INIZIATIVA COSTRUTTIVA, usufruendo delle informazioni e della rete.
Il fatto che OGNUNO LIBERAMENTE POSSA SCEGLIERE se prendere parte ad uno o più punti elaborati nella CARTA DEI DOVERI, dovrebbe far sì che L'INIZIATIVA DIVENTI "LIBERA SCELTA" e "NON SPINTA DI BEPPE A NON COMPRARE" (che tra l'altro fa già tranquillamente nei suoi spettacoli...).
L'iniziativa tra l'altro CON LA RACCOLTA FIRME e LA RICHIESTA A GRAN VOCE DI OGNUNO, può sgravare Beppe Grillo da alcune responsabilità, prima fra tutte quella di aver ideato il tutto.
Non so se possano essere corretti questi ragionamenti perchè non conosco le manovre ad "alti livelli", MA CI VOGLIO PROVARE e SPERO che OGNUNO CONDIVIDA QUESTA VOLONTà: NON MI VA DI LAMENTARMI, INCAZZARMI per poi... RASSEGNARMI.
HO 2 FIGLIE E STO' CONTRIBUENDO, aihmè, A LASCIAR LORO, come a TUTTI I BAMBINI, UN MONDO DI M....!!!!
Probabilmente per MIA IGNORANZA: per questo ringrazio tutti coloro che mi aiutano con le loro informazioni a sminuire la mia ignoranza, ma ribadisco che sia IMPORTANTE CHE LO GESTISCA BEPPE GRILLO PER LA SUA CAPACITà DI CATALIZZARE L'ATTENZIONE e soprattutto la SUA ATTENDIBILITà, ben più grande di quella di ognuno di noi (per lo meno per la massa)
TI RINGRAZIO ANCORA PER LE TUE PRECISAZIONI E L'INTERESSAMENTO e RINGRAZIO ANCORA TUTTI GLI ADERENTI ALL'INIZIATIVA!!!!
claudio soncini
21 giugno 2005 alle ore 10:27@ marco zuccolotto
chi ha 4 supermercati è sempre una realtà piccola, messa a confronto a enormi gruppi che hanno ipermercati sparsi non solo nel nostro paese.
rimango dell'idea che in questi colossi ci siano dei veri e prorpri uffici dedicati non tanto a fregare un centesimo sul singolo prodotto, ma a trovare i sistemi, più o meno corretti per fregare i più disattenti.
Molte volte mi è capitato di vedere esposta merce a prezzo gonfiato accanto a merce della stessa marca ma magati di altro tipo in offerta,mi spiego meglio: schampoo della tal marca, alla camomoilla in offerta, al rosmarino, a fianco prezzo gonfiato e così via.
abuso della parola "offerta" con merce esposta in un box dedicato a prezzo molto alto, e chissà cos'altro ancora...
no, non credo che sia casuale, altrimenti non si spiegherebbero tutti quei volantini che mandano pieni di "sottocosto", da qualche parte dovranno pur recuperare!!!
Aldo Ungarelli
21 giugno 2005 alle ore 10:30Ciao a tutti dalla lontana Australia,
Alcuni anni fa lavoravo per la IBM Italia e riparavo le casse fiscali di alcuni grandi supermercati,
questo mi portava ad essere presente dentro i suddetti per diverse ore la settimana. Notai, molto spesso, che il famoso 3x2 era una vera "sola" visto che i prezzi precedentemente erano molto piu' bassi...Lo feci notare al direttore di uno di questi ipermercati e lui mi rispose che c'era stato un errore nei prezzi....E' tutto falso! Non esistono errori a questi livelli! Tutti i prezzi sono controllati e riverificati molte volte ed il computer non commette errori.
Chi modifica i prezzi a suo guadagno abbia il coraggio di ammetterlo...Tanto in Italia sono i ladri che governano non certo le persone oneste.
Vi voglio bene
Aldo
ivan verdi
21 giugno 2005 alle ore 10:31Buon giorno amici, vedo che il dibattito ancora impazza quindi
volevo dire la mia!!
Mi rivolgo prima di tutto agli "ingenui" seguaci dell'euro che, giustamente, abbondano!!
Molte cose le avevo già dette in altri blog ma le ripropongo, sotto nuova veste.
Bene, io personalmente l'ho capito che l'euro comporta tanti e grandi benefici: minori interessi sui titoli del debito pubblico, bassa inflazione, possibilità di avere una valuta legale fortissima e condivisa con paesi dalle economie notoriamente virtuose, ecc ecc. In sostanza, come dicono gli ingenui, con l'euro abbiamo evitato di fare la fine Argentina!!
E io di questo sono il primo ad essere contento, ci mancherebbe. Con dei piccoli sacrifici economici personali, mirati ad arricchire i commercianti ladroni, abbiamo scongiurato una catastrofe economica e non solo!!
Si tratta comunque di una "baggianata" una delle tante che propongono gli economisti.
Infatti, ammettendo che sia vero il discorso Argentina (e io non lo metto in alcun dubbio), volendoci ragionare sopra (a differenza degli economisti) questo vuol dire una cosa semplice semplice:
ITALIANI FURBETTI CHE SIAMO, RIMANIAMO AGGANCIATI ALLE ECONOMIE FORTI E LASCIAMO STARE LA LIRA (CON LA QUALE ABBIAMO ACCUMULATO AI BEI TEMPI ANDATI UN DEBITO PUBBLICO = 110% DEL PIL). QUESTI VOGLIONO TIRARE LA CARRETTA PER NOI E NOI CI ACCODIAMO VOLENTIERI.
Già, peccato che quelli ora se ne stanno accorgendo e devono avere pensato: ma perché dobbiamo tirare la carretta agli italiani furbetti?
Guarda caso sta insorgendo qualche problemino per il cammino dell'Europa unita:
- Francia NO; Olanda NO; Inghilterra mai con l'euro (ci mancherebbe);Germania NI
Comunque per i benpensanti (tipo l'on. eurodeputato Brunetta di FI) si tratta di lievi incidenti di percorso: si confida nel prossimo semestre durante il quale la presidenza di turno dell'UE toccherà a chi? Ma all'Inghilterra
.ah, ah, ah!!
Saluti a tutti
Fausto Rossi
21 giugno 2005 alle ore 10:32Mi sembra la scoperta dell'acqua calda tanto è ovvio, si deve controllare sempre la spesa, fare una spesa a settimana caricare 2 carrelli di roba è il modo migliore per farsi fregare perchè è difficile controllare. Fare più volte la spesa e in diversi mercati invece aiuta a vedere le differenze dei prezzi.
Personalmente mi tengo alla larga da tutte le offerte speciali: ogni volta che mi metto a controllare l'offerta di turno con altri prodotti mi accorgo che nasconde sempre una mezza fregatura.
Fausto Rossi
ivana iorio
21 giugno 2005 alle ore 10:34Luca Floris ...non capisco perche dovete trovare qualcosa sempre contro la lega...perche' dovete difensere sempre e comunque quel...... di prodi, laureato, professore, anni di carriera alle spalle..perche non ha pensato ad eventuali possibili problemi prima di buttarsi a capofitto nell'euro...perche dovete continuare a difendere il suo operato ..
ivan verdi
21 giugno 2005 alle ore 10:35Torno a parlare di spesa:
qualche giorno fa su un giornale pubblicavano:
"I FARMERS MARKET: merce di qualità migliore a prezzi più bassi"
Poi illustravano la cosa ed i suoi molteplici vantaggi.
Questo vuol dire sicuramente che fuori dai farmers market si trova la merce di qualità peggiore ai prezzi più alti!!
Ciao
Luca Bacilieri
21 giugno 2005 alle ore 10:35Mia moglie fa la spesa sempre all'iper e ormai si è specailizzata nello sgamre le incongruenze, che non sono certo saltuarie, sono invece sistematiche!!! non c'è volta in cui non debba andare al box informazioni a reclamare da 1 a 3 di diff tra il prezzo del volantino e quello applicato!!!
Paolo Manfrin
21 giugno 2005 alle ore 10:36Piu' che ai prezzi io ho prestato attenzione alle date di scadenza dei prodotti di una coop in Friuli: troppo spesso risultavano scaduti. L'ho fatto presente e la giustificazione ve la risparmio.
Ma ci sono altre due cosuccie su cui volevo richiamare l'attenzione.
1- dal gommista per cambiare due pneumatici due, 400 euro - quasi meta' del mio stipendio!!! - "ma ti faccio bene, vedrai... ti faccio il 50% di sconto".
Il 50% di sconto sul prezzo di listino!!! vi rendete conto di quanto speculano questi???
2- Mi e' stato detto da fonte autorevole, che le bidonate ai distributori di benzina sono la norma e non delle spiacevoli eccezioni - ti danno 48 litri REALI e alla pompa risultano 50.
Ma dove siamo?
marco dominici
21 giugno 2005 alle ore 10:37Le discussioni sul denaro dell'uomo occidentale equivalgono a battibecchi sportivi fra schiavi in un campo di cotone. Sinceramente chiacchiericcio da bar. Durante la pausa fra un turno di nulla e quello successivo si discute animatamente di monete e pezzi di carta. In fondo sembra avesse ragione Mefistofele: basta poco per occupare le menti...
Matteo Soprani
21 giugno 2005 alle ore 10:40Fatto ieri sera.
Luogo: quel supermercato dove "...sei tu, chi può darti di più".
Prodotti acquistati: 11. Costo finale da cartellino regolarmente esposto: 16,65
Alla cassa: 16,80 . Il cassiere scocciato mi assicura che ho sbagliato a trascrivere i prezzi e di non fare il polemico per 15 centesimi.
Dunque...15 centesimi di cresta su 16,65 sono circa un 1% di interessi che paghiamo a supermercati che diventano sempre più usurai: pagano i fornitori a 120-180 giorni mentre noi consumatori paghiamo tutto e subito e maggiorato ingiustamente.
Ieri sera non avevo tempo ma stasera lo trovo e ci torno incazzato come un saraceno.
max bendinelli
21 giugno 2005 alle ore 10:40Secondo me le truffe sulla spesa,sopratutto ora che la grande distribuzione si sta diffondendo mostruosamente,sono fisiologiche di questo sistema. Anche il piccolo commerciante ci fregava qualche lira...certo con l'euro è diventato tutto più pesante,ma l'onestà assoluta non esiste...come la perfezione. La vera fregatura è l'aumento dei prezzi che ci ha tagliato le gambe...il 30 % del nostro potere d'acquisto bruciato nel giro di 2 anni! Abbiamo ridotto i consumi ma ora non basta più e questo ci terrorizza perchè erode le nostre sicurezze.
Sono cavoli amari...probabilmente l'Italia avrebbe dovuto aderire all' Euro più gradatamente,ma i nostri grandi politici avevano bisogno di sbandierare qualcosa per le elezioni. tanto a loro che importa...10.000 al mese li beccano...come anche tutti i grandi dirigenti dell'Istat e della Banca d' Italia.
Adesso abbiamo voluto giocare coi grandi...e quelli i conti li sanno fare,niente più contabilità creative o svalutazioni allegre della liretta. Francesi,Inglesi e Tedeschi non sono cretini e ci vedono come il fumo negli occhi,anche perchè nei tempi buoni la nostra amata vecchia lira ci consentiva di fregargli tanti mercati. In Italia non si fa altro che additare questo o quello per spostare la mira da chi veramente ci legna mazzate sul testone. E le bollette gonfiate di Enel e Telecom? Leggiamole queste bollette...c'è qualcuno che le capisce? Truffe legalizzate...questo sono. Decimali che allegramente spariscono,arrotondamenti allegri e codici di spesa criptici come geroglifici.
E la benzina? Chi deve controllare i prezzi? Ormai è un mercato selvaggio!
L'italiano è rassegnato...da sempre.
paolo spanu
21 giugno 2005 alle ore 10:41Confermo in pieno con Aldo dalla lontana Australia anch'io una volta ho notato che sugli scaffali della nota catena Auchan di Olbia vi erano in offerta al 3x2 dei succhi di frutta. Senonchè in un'altra corsia gli stessi succhi di frutta costavano 10 centesimi di euro in meno cadauno rispetto all'offerta 3x2 (errore o distrazione??)con la conseguenza che comprandone tre si risparmiavano ben 30 centesimi di Euro. Pochi forse... Ma se moltiplicati per le migliaia di utenti giornalieri che acquistano in tale catena e moltiplicati per le settimane in cui dura un'offerta 3x2 i conti son fatti!!
E adesso i turisti sbarcano a frotte e presi dalle vacanze non credo che si metteranno a controllare i prezzi con la calcolatrice (genovesi esclusi!). Buone vacanze a tutti!!
claudio soncini
21 giugno 2005 alle ore 10:41@ marco dominici
beato te che puoi chiamare "pezzi di carta" i soldi! personalmente mi sento VERAMENTE in un campo di cotone, e la differenza per la mia famiglia di poter vivere più o meno dignitosamente passa proprio tra poter disporre di pochi euro in più o in meno...
Nicola Ottomano
21 giugno 2005 alle ore 10:42I grandi gruppi di supermercati giocano sul fatto che pagano la merce al fornitore dopo 60-90 giorni.
In questo arco di tempo hanno la possibilità di investire in altri campi più redditizi. Inoltre per posizionare il prodotto della TAL MARCA in bella vista, pretendono un compenso (tradotto in minori costi o quantitativi omaggio). Vi siete mai chiesti perchè la birra famosa, il pannolino famoso, e così via, siano in bella vista ad altezza uomo nei punti strategici del supermercato? E se ti fanno un offerta sul tal dentifricio, forse è perchè la casa produttrice vuole (ri)lanciare il prodotto/brand.
E' semplicissima economia di scala.
Personalmente preferisco comprare dal contadino che mi da le uova... ma ora vivo a milano e mi devo arrangiare.
ivana iorio
21 giugno 2005 alle ore 10:43max bendinelli ...inoltre c'era anche ciampi ( miliardo all'anno)..che non era l'ultimo arrivato in fatto di conoscenza delle monete banche e sistema .....la colpa e' loro e basta...adesso per non dargli torto tutti dicono che la lega dice stupidate..
Romeo Sorrentino
21 giugno 2005 alle ore 10:51Marcus Libero
non scaricare sull'euro l'incapacità cronica italiana di fare le cose per bene e in maniera onesta
adesso ve la prendete con l'euro, prima con la lira che non valeva nulla
se non è con la moneta allora ve la prendete con i politici, se non è nemmeno con quelli allora è la congiuntura, se non è nemmeno la congiuntura allora è colpa del fato cinico e baro
allora, ammettiamo una volta per tutte che siamo un popolo di incapaci, che facciamo le cose sempre per il rotto della cuffia e che dai popoli anglosassoni abbiamo da imparare molta concretezza e onestà
persino dalla snobatissima (da noi!) spagna abbiamo da imparare tante cose
e per finire caro Marcus, con l'egoismo locale (è la traduzione di LEGA) non si risolve un tubo, specie in tempi come questi che ci vuole unione per reggere la competizione col mondo
non dico per vincere, ma almeno per "reggere"
Sergio Lietti
21 giugno 2005 alle ore 10:51Vorrei sapere l'opinione di Beppe Grillo sul nuovo libro di Michael Crichton che liquida la teoria del surriscaldamento globale come una stronzata...
Rosario Pisanò
21 giugno 2005 alle ore 10:52Il problema è che nessuno se la prenderebbe mai per 10 o 15 centesimi di euro, però se il fenomeno è sistematico prelevando 10 centesimi da mille clienti al giorno per un mese arriviamo a 3000 euro che il supermercato si fa con la scusa degli errori..
A questo punto mi sorge un dubbio, ma il supermercato guadagna di più con le offerte e con le promozioni o con questo metodo viscido di truffa sistematica?
Nicola Ottomano
21 giugno 2005 alle ore 10:53X chi si lamenta del prezzo della benzina:
Usate l'olio di colza nel motore!
Mi sono informato e se avete un diesel potete mettere olio di colze, di semi di arachidi, di girasole...
Lo Stato non lo pubblicizza perchè non ci può speculare con le accise.
Nel Nord Italia ci sono decine di famiglie che usano l'olio di semi nelle automobili.
Ecco alcuni link utili:
http://www.ecoage.com/olio-di-colza-test-quattroruote.htm
http://www.lozoodiverona.it/html/report%2060.htm (questo è di beppe grillo)
http://www.informagiovani-italia.com/olio_di_colza_TG3.htm
Se cercate su google "olio di colza automobile" troverete un sacco di articoli!
Siate saggi
Marcus Libero
21 giugno 2005 alle ore 10:55forse non mi spiego bene, ma io non do la colèpa all'euro, do la colpa a chi ci ha fatto entrare nelle condizioni in cui eravamo, e la classica resa dei conti, dopo essersi spolpato la ricchiezza dell'italia per favorirre categorie che si sono magnate la stato sociele per traverso, con pensioni dopo 15 anni di lavoro e con gente che non aveva diritto a prendere sovvenzioni e pensioni varie....
non contro l'euro, ma contro chi ha barattato la nostra situazione con l'euro..
Marcus Libero
21 giugno 2005 alle ore 10:59Bologna: presi gli stupratori del parco
Un uomo in manette arrivato in Questura a tarda notte, un
altro preso e torchiato ieri sera, un ragazzo e una giovane
"vestita" con abiti di foggia africana anche loro arrivati
(non amanettati) negli uffici della Polizia. L'indagine
sulla violenza sessuale di cui è rimasta vittima una
quindicenne sabato scorso a Bologna ha avuto una soluzione
positiva. I colpevoli sono stati identificati e catturati.
Potrebbero essere stranieri ma non sono romeni come, invece,
era stato ipotizzato l'altro ieri. Poco dopo le tre il
questore Francesco Cirillo è uscito dagli uffici della
Squadra mobile e ai cronisti che gli hanno chiesto se il
caso fosse stato risolto ha risposto: "Penso di sì".
La Repubblica
http://click.buongiorno.com/click_it.html?ADVD=1398164.15485.2.0732897.
mirco baiocco
21 giugno 2005 alle ore 10:59x marco zuccolotto (non me ne voglia)
mi sento in dovere di puntualizzare...
mi sono occupato in passato di programmazione e di gestione di reti aziendali per una grossa ditta che vende prodotti, e tra l'altro di software gestionali per retail e contabilità...(contabilità generale e gestione punti vendita) ...
allora un programma che sbaglia non esiste a meno che non sia in fase di testing o sia stato fatto in fretta e furia ( il calcolatore sa fare bene i calcoli )
il codice a barre identifica quasi univocamente un prodotto, chi lo produce, il suo prezzo la data di fabbricazione ecc.. ecc.. e puo' esser letto o rifiutato e non letto ( a volte puo' capitare che lo stesso codice sia associato a due prodotti differenti ma la cosa salta all'occhio subito in quanto la categoria merceologica è differente, per esempio stesso codice ma uno è un vino e l'altro un caccavite)
già a livello di provvisioning si conoscono i prezzi e quali sono i ricarichi da effettuare ( esiste un sistema che per evitare gli sbagli, associa produttore e venditore che sono collegati tramite rete e un file che traccia il prodotto con lo scopo di avere una filiera e ridurre gli "errori" , euritmo ... mai sentito parlare di questo file? tra parentesi il consorzio inventore di questa diavoleria è in mano a nomi che gestiscono altre cose, guardate quì www.intesa.it/euritmo/intro.htm )
allora... o gli incauti acquirenti sono tutti degli sprovveduti o chi dall'altra parte, in perfetta "buona fede" sbaglia per ingrassare malandrinamente il proprio portafogli ...
un consiglio, chi vende deve garantirsi un cliente per il maggior tempo possibile, e per fare questo deve "fidelizzarlo" il cliente, "farlo suo" con incentivi... punti premio e altre amenità del genere...
cose che costano e che alla fine qualcuno deve pagare, indovinate un po chi?
lasciate perdere le raccolte a punti e girate un po' di più i mercati rionali e gli hard discount ( non tutta la roba è buona, ma possiamo scegliere fidandoci di chi l'ha già provata) usiamo il passaparola...
PS ecco come fanno la spesa le persone normali e come la fanno i programmatori ( grazie a sciabarra.com )
"Programmatori al supermercato
Come ragionano i programmatori... quando vanno a fare la spesa?
Beh, dipende da che linguaggio di programmazione usano.
Vediamo un po' caso per caso.
Lista Normale
Una lampadina
Pane
Tonno
Prosciutto
Mozzarella
Programmatore C
Una lampadina piccola attacco mignon
100 grammi di pane
Una scatoletta di tonno porzione singola
Una fetta di prosciutto
Un bocconcino di mozzarella
Programmatore C++
Una lampadina a 35 watt con impedenza di 18 microAmpere, al neon
Pane integrale con crusca pugliese e semini di finocchio lombardi
Tonno di pesce azzurro del baltico da allevamento biologico
Prosciutto crudo di parma dell'anno precedente, da maiale di razza
Mozzarella di bufala campana certificata
Programmatore Java
Una scatola di lampadine (meglio due)
Dieci chili di pane
Tutte le scatole di tonno dello scaffale
Un cosciotto di prosciutto crudo (e anche la spalla)
Mozzarella confezione famiglia, tre pacchi
Programmatore VisualBasic
Una lampadina colorata (a pois)
Pane al cioccolato
Tonno in scatola già condito con il contorno
Prosciutto in busta di marca già tagliato
La mozzarella della pubblicità della ragazzona con le t...
Programmatore Perl
Una lampadina psichedelica
Pasta di pane da cuocersi da solo
Tonno di importazione thailandese
Misto di prosciutto mortadella e salumi vari
Mozzarella piccante con il pepe
Programmatore Assembler
vetro, tungsteno
farina, sale, forno a legna
una lenza
un coltello e un lazo
latte e caglio
Programmatore PHP (by Giucas)
lampadina da notte per bimbi
crackers
il tonno di big jim
prosciutto di capitan findus
mozzarella nestlè per lattanti
Programmatore Python (by Viper)
Lampadina 100w con interruttore maggiorato ed un gran pulsantone rosso
Pane morbido, ovviamente senza crosta, già tagliato
Scatoletta di tonno (gia' sgocciolato!) ad apertura facilitata
Prosciutto crudo disossato/sgrassato
Mozzarella import-ata direttamente da Caserta
Programmatore Ruby (by riffraff)
(non lo ha specificato ma è ovvio: spesa giapponese ;-))
lampadina alogena con max(lumen/prezzo)
1 rosetta, 1 ciabatta, 1 grissino
tonno crudo, per il sushi
un po' di crudo, un po' di cotto, un po' di bresaola
tofu
Programmatore Delphi (by Dhalsim)
lampadina neon blu con tecnologia VCL (very controlled light) con sensore luce ambiente ad eventi
cereali integrali multivitaminici
scatoletta di tonno della components & co (R) (property proteine, omega 3) parametrica e completamente configurabile sia a design time che a run-time
trancio di prosciutto con object inspector per controllare la qualità
mozzarella con grassi virtual abstract per tenere la linea
Programmatore Fortran (by Stupido ?)
Una torcia e della paraffina
Chicchi di frumento da masticare
carne di squalo
un cosciotto di cinghiale
formaggio morbido di capra (simil-mozzarella).
Programmatore Prolog (by K76)
un illuminotecnico
un fornaio
un peschereccio
un macellaio
un fattore
Programmatore C# su .Net (by ra1n, rielaborata)
Lampadina a marchio COOP
Pane COOP
Tonno a marchio COOP
Prosciotto dal banco imbustato COOP
Mozzarella COOP
Programmatore RPG ( AS400 ) (by No_CQRT)
un consulente Elettricista ti accompagna e sceglie tra una rosa di sei lampadine diverse
un team di panificatori guidati da un fornaio team leader scrive un rapporto di sessanta pagine sulle virtù della michetta romana
tonno portato via UPS da un peschereccio del baltico
(Prosciutto ?)
una mucca campana completa di mungitoio elettrico controllato a microprocessore , con batteria di backup "
saluti bloggers ciao Beppe
ivan verdi
21 giugno 2005 alle ore 11:01Concludo la mia "scorribanda" giornaliera con una storiella molto significativa, che tocca un tema ai più noto: LE ACQUE MINERALI.
Faccio notare che questo mi sembra uno dei tanti motivi per il quale dobbiamo aspettarci un futuro nebuloso (??!!). Infatti, tanto per fare un esempio, quando ero piccolo ed avevo sete (anni '70) aprivo il rubinetto e bevevo!!
L'altro ieri invece decido di fare una "scorta" d'acqua e acquisto 4 confezioni di acqua minerale ciascuna contenente 6 bottiglie da 2 litri cad. Mi presento alla cassa e pago 13,2 euro (0,55 euro la bottiglia). Il prezzo sarà stato esatto, non ricordo, ma il paragone con i tempi della lira è inevitabile: 1000 lire a bottiglia e 25000 lire per bere qualche giorno. Senza contare la fatica per "issare" le acque minerali a casa.
Allora gente attenzione, lo dico in pieno accordo con qualche post divertentissimo che ho letto: CAMMINIAMO RASENTE AL MURO E SOPRATTUTTO CON LA FACCIA RIVOLTA AL MURO!!
Ciao ciao.
ivan verdi
21 giugno 2005 alle ore 11:08Caro Marcus Libero, ripeto andiamo oltre!! Lo abbiamo capito che l'euro non ha colpe. Quello che dici tu è OK: sono le cause del debito pubblico da 2 milioni di miliardi di lire!!
La realtà, mi ripeto ancora, è che gli altri se ne sono accorti e ora prendono quelli che ritengono giusti provvedimenti. Tutto ciò, sembra strano, con lira-euro-lira non c'entra niente. O vuoi scrivere su qualche blog anglo-franco-olandese per redimere questi "eretici"?
La cosa giusta sarebbe "combattere" il ns. debito pubblico, sappiamo tutti come. Ma mi sembra fantascienza!!
Per cui.....SEMPRE SPALLE AL MURO!!
Ariciao
Rita Porrega
21 giugno 2005 alle ore 11:09X FABRIZIO BERTELLI 20.6.05 ore 16,54
Anch'io mi trovo male a leggere i commenti...i più recenti li metterei in fondo ed anche la possibilità di inserire il mio commento...così dopo aver letto tutti (sob!)i post, forse, eviterei di dire cose già dette; approvo anche l'idea di numerarli ( come qualcuno ha precedentemente chiesto!)
Ciao,
Rita
Giuseppe Di Maggio
21 giugno 2005 alle ore 11:15x ivan verdi
a proposito degli anni 7o e dell'esempio dell'acqua (bastava aprire il rubinetto e bere)
io è da anni che sono ritornato a fare le cose che facevo allora
nel 99 ricevetti questa mail (che gira nel web da molto tempo. Mi scuso per la lunghezza):
-----------------------------------------------
oggetto: Tu che sei nato prima del 1970 ....ma anche un pochino dopo
A ben pensarci, e difficile credere che siamo vissuti fino ad oggi!!Da bambini, andavamo in macchina (quelli che avevano la fortuna di
averla) senza cinture di sicurezza e senza air bag....
E viaggiare nel cassone posteriore di una pickup, in un
pomeriggio torrido, era un regalo speciale.
I flaconi dei medicinali non avevano delle chiusure particolari.
Bevevamo l'acqua dalla canna del giardino, non da una bottiglia. Che
orrore!!
Andavamo in bicicletta senza usare un casco.
Passavamo dei pomeriggi a costruirci i nostri "carri giocattolo". Ci
lanciavamo dalle discese e dimenticavamo di non avere i freni fino a
quando non ci sfracellavamo contro un albero o un marciapiede. E
dopo numerosi incidenti, imparavamo a risolvere il problema.... noi
da soli!!!
Uscivamo da casa al mattino e giocavamo tutto il giorno; i nostri
genitori non sapevano esattamente dove fossimo, nonostante cio
sapevano che non eravamo in pericolo.
Non esistevano i cellulari. Incredibile!!
Ci procuravamo delle abrasioni, ci rompevamo le ossa o i denti... e
non c'erano mai denunce, erano soltanto incidenti: nessuno ne aveva
la colpa. Ti ricordi gli incidenti?
Avevamo delle liti, a volte dei lividi. E anche se ci facevano male
e a volte piangevamo, passavano presto; la maggior parte delle volte
senza che i nostri genitori lo sapessero mai.
Mangiavamo dei dolci, del pane con moltissimo burro e bevande piene
di zucchero... ma nessuno di noi era obeso.
Ci dividevamo una Fanta con altri 4 amici, dalla stessa bottiglia, e
nessuno mai mori a causa dei germi.
Non avevamo la Playstation, ne il Nintendo, ne dei videogiochi.
Ne la TV via cavo, ne le videocassette, ne il PC, ne internet;
avevamo semplicemente degli amici. Uscivamo da casa e li trovavamo.
Andavamo, in bici o a piedi, a casa loro, suonavamo al campanello o
entravamo e parlavamo con loro.
Figurati: senza chiedere il permesso! Da soli! Nel mondo freddo e
crudele!
Senza controllo! Come siamo sopravissuti?!
Ci inventavamo dei giochi con dei bastoni e dei sassi. Giocavamo con
dei vermi e altri animaletti e, malgrado le avvertenze dei genitori,
nessuno tolse un occhio ad un altro con un ramo e i nostri stomaci
non si riempirono di vermi.
Alcuni studenti non erano intelligenti come gli altri e dovevano
rifare la seconda elementare. Che orrore!!! Non si cambiavano i
voti, per nessun motivo.
I peggiori problemi a scuola erano i ritardi o se qualcuno masticava
una cicca in classe.
Le nostre iniziative erano nostre. E le conseguenze, pure. Nessuno
si nascondeva dietro a un altro. L'idea che i nostri genitori ci
avrebbero difeso se trasgredivamo ad una legge non ci sfiorava; loro
erano sempre dalla parte della legge.
Se ti comportavi male i tuoi genitori ti mettevano in castigo e
nessuno li metteva in galera per questo.
Sapevamo che quando i genitori dicevano "NO", significava proprio NO.
I giocatoli nuovi li ricevevamo per il compleanno e a Natale, non
ogni volta che si andava al supermercato. I nostri genitori ci
facevano dei regali con amore, non per sensi di colpa.
E le nostre vite non sono state rovinate perche non ci diedero tutto
cio che volevamo.
Questa generazione ha prodotto molti inventori, amanti del rischio e
ottimi risolutori di problemi.
Negli ultimi 50 anni c'e stata un'esplosione di innovazioni e nuove
idee.
Avevamo libertà, insuccessi, successi e responsabilita, e abbiamo
imparato a gestirli.
Tu sei uno di loro. Complimenti!!!
Alessandro De Bellis
21 giugno 2005 alle ore 11:15Vorrei chiedere a Beppe di tornare a parlare di questo argomento dopo un po'. Domani magari Beppe piazzerá un nuovo articolo sui peones messicani, ma mi pare che le dimensioni della truffa siano tali che ci vorranno giorni per avvisare piú gente possibile. Chiedo anche ai gestori del sito di pubblicare lettere di cassiere o magazzinieri "pentiti", anche se nascondono la loro identitá sotto nomi tipo "Nonna Papera", "Betty Boop" o "Diabolik", per evitare il licenziamento o il mobbing che si beccherebbero nel caso il loro supermercato venisse a sapere che hanno "cantato". Consiglio agli stessi di inviare a Beppe qualche lettera cartacea con l'indirizzo dei supermercati disonesti. Penso che questo post dovremo ripeterlo ogni cinque mesi, magari non quando la gente va in ferie e vanno in ferie anche programmi come "Striscia la notizia" e "Le iene".
--------------------------------------------
Altri consigli per Beppe: aggiungere al sito una pagina di link utili, come il sito di Report della Galbanelli (www.report.rai.it) e quello di Dario Fo e Franca Rame. - Creare una pagina dove viene spiegato anche al lettore piú "tonto" come installare, usare e quando conviene Skipe. - una pagina su come installare Mozilla Firefox (il "concorrente" di Internet Explorer) e Thunderbird (l'alternativa a Outlook) - Una sezione di consigli per piccoli risparmi domestici: ad esempio Jacopo Fo spiegava ai lettori dove trovare filtri per togliere il sapore di cloro all'acqua di rubinetto, cosí da mettere fine all'assurditá di quelli che in certe regioni d'Italia devono usare l'acqua minerale anche per cuocere una pastasciutta. Oppure il kit per ricaricare le cartucce della stampante esaurite (con tanto di macchinetta che "riassetta" il chip che indica il livello dell'inchiostro), giá in vendita in Austria e altrove (ovviamente da noi non lo venderanno mai, risparmieremmo troppo!)
**************************************
Do what must be done! Don't hesitate! Show no mercy! [Star Wars, Episode III]
Rosario Pisanò
21 giugno 2005 alle ore 11:15Anzi adesso ne approfitto per dire nome e posto dove mi son sentito truffato alla grande, non me ne frega un c....
Autostrada Milano - Torino.
Uno dei primi distributori Total dopo il casello.
Mi dissero: "vuole cambiare l'olio? è nero e si dovrebbe cambiare altrimenti rischia di fondere il motore prima o poi, NON ci paghiamo la manodopera, solo l'olio."
ho detto "ok cambiamolo".
Costo totale dell'operazione per 3 litri massimo di olio: 42.50 euro.
Alla faccia del costo dell'olio. sarebbero 14 euro a litro, un olio della stessa tamoil che al supermercato (ho poi verificato) massimo ti costa 5 euro a litro.
Guadagno netto del distributore, per un cambio d'olio = 27 euro circa in una botta sola.
Sono d'accordo che il distributore deve avere il suo margine di guadagno però che questo salga al 65% percento quando mi era stato detto tra l'altro che non pagavo la mano d'opera ma solo l'olio.. questa cosa non mi va proprio giù.
Scusate lo sfogo:
ma speriamo che questo distributore fallisca al più presto.
Igor Scicchitano
21 giugno 2005 alle ore 11:17x mirco baiocco
sulle nostre capacità di programmazione leggiti questa..... come si possa fare un errore simile é oltre le mie capacità di comprensione:
da repubblica.it di oggi:
Daniele Bisol, il lettore che ha segnalato il problema a Repubblica. it ha 33 anni e da una decina lavora nel campo della programmazione informatica. Ma, assicura, la sua abilità con i computer non ha avuto alcun ruolo nell'individuazione del bug. Per leggere i dati degli altri utenti CartaSi, infatti, gli è bastato entrare nel sito https://serviziaziende. cartasi. it con il suo nome e la sua password e cambiare un valore nella Url, l'indirizzo che appare nella barra del browser. In tal modo ha potuto leggere nome, cognome, e-mail, codice fiscale e numero di carta di credito di altri utenti che, come lui, sono amministratori di un account relativo ad una carta di credito aziendale.
ciao
marco dominici
21 giugno 2005 alle ore 11:23andiamo oltre?!?!? la realta' e' che per comprare un uomo basta fame ed una ciotola di riso. forse 2 ciotole. forse 3 ciotole e un televisore al plasma. per vivere serve arapeia, per mangiare serve arapeia, ora anche per l'acqua serve arapeia. in fondo la felicita' consiste nell'arapeia. e alla domanda spontanea rispondo in anticipo: - appunto... -
ivan verdi
21 giugno 2005 alle ore 11:24Caro G. Di Maggio, sì sono uno di loro!! E non mi pare ci voglia molto a capire dove stiamo andando a finire!!
Tu mi pare vivi in Germania? Senti, fammi sapere qualche cosa su come si fa a "cambiare" cittadinanza, perché io mi sto cominciando a rompere le scatole di tutto ciò!!
Con affetto!!
Manuel Fantoni
21 giugno 2005 alle ore 11:27Accaduto ieri sera
ipermercato Carrefour Tor Vergata Romanina, Roma
( ho scritto tutto perchè ritengo sia giusto che chi "sbaglia" assuma le proprie responsabilità )
ho acquistato una presa scart per il collegamento tv/video prezzo da cartellino esposto 1 euro, prezzo alla cassa 1.50 euro..
50% di aumento !!!!!!!
sergio pensato
21 giugno 2005 alle ore 11:28Lo Stato dovrebbe vigilare e spezzare la gambe ai contravventori; i controlli sarebbero affare suo: dopo poche chiusure forzate, i gestori italiani diventerebbero correttissimi. GDF, che fai? C'è poi il problema di fondo del controllo dei prezzi. L'attuale Sgoverno non ha fatto un cazzo per evitare che la moneta, di fatto, valesse metà.
ivan verdi
21 giugno 2005 alle ore 11:30Dimenticavo, la richiesta di consigli preliminari x il cambio di cittadinanza è valida x tutti gli amici del blog che volessero rispondermi.
In particolare oltre che per i tedeschi, per australiani, francesi, inglesi, paesi scandinavi in genere ecc. ecc.
Tanto come ho letto, fuori da questo merdaio non ci si perde niente visto che qui al Governo ci sono i ladri!!
Ciao
nicola vicari
21 giugno 2005 alle ore 11:33x Rosario Pisanò:
in realtà la differenza maggiore è che il distributore garantisce (o almeno dovrebbe) il recupero dell'olio usato ed il suo riciclo corretto (tramite l'apposito Consorzio) mentre il supermercato che ti vende l'olio ad un prezzo molto più basso del riciclo/recupero proprio non si interessa.
Rita Porrega
21 giugno 2005 alle ore 11:34A me è successo, qui a Genova, di ricevere come resto una vecchia moneta da 500 lire al posto di una da 2 (circa 2.ooo lire!).
Siccome il resto era composto da più monete, io e mio marito ce ne siamo accorti solo all'uscita del negozio (non supermercato).Mio marito è tornato subito dentro e l'hanno sostituita con tanto di scuse; ma il bello è stato quello che gli hanno detto:"Scusi, ma è da stamattina che gira nella cassa questa moneta!!!!"E allora, se se ne sono accorti, perchè non l'hanno tolta?!?
Rita
vannie lesca
21 giugno 2005 alle ore 11:35..Prezzo dell'ETICHETTA diverso da scontrino....
(1) Il PREZZO CHE FA FEDE E' QUELLO ESPOSTO. ----
(2) Se chiedono di più, inviare copia dello scontrino pagato ed eventuale foto del prezzo esposto, con una denuncia, ai vigili dell'assessorato al commercio.-----
(3) Se nessuno si fa vivo , si può andare davanti al giudice di pace con un testimone.
Luca Arnese
21 giugno 2005 alle ore 11:35Beppe facci respirare con un post al giorno stai distruggendo il nostro mondo idilliaco.
Lanciamo una moda: tutti quelli che fanno la spesa al supermercato vadano con un pennarello indelebile scrivano bene in vista su ogni prodotto il prezzo nominale, verifichino attentamente sul visore della cassa il prezzo reale e lascino sulla medesima tutti i prodotti a prezzo difforme (E' una delle cose che in assoluto gli da più fastidio).
Bruno Panetta
21 giugno 2005 alle ore 11:35> A ben pensarci, e difficile credere che siamo
> vissuti fino ad oggi!!Da bambini, andavamo in
> macchina (quelli che avevano la fortuna di
> averla) senza cinture di sicurezza e senza air
> bag....
E in un incidente avevamo piu' probabilita' di restarci secchi... che bello!
> Bevevamo l'acqua dalla canna del giardino, non
> da una bottiglia.
Le fontane pubbliche ci sono ancora.
> Andavamo in bicicletta senza usare un casco.
E in un incidente ci lasciavamo la pelle. Che goduria!
> Uscivamo da casa al mattino e giocavamo tutto
> il giorno;
Ah si'? Io dovevo andare a scuola, ma forse ricordo male.
> Ci procuravamo delle abrasioni, ci rompevamo le
> ossa o i denti... e non c'erano mai denunce,
> erano soltanto incidenti: nessuno ne aveva
> la colpa. Ti ricordi gli incidenti?
Nessuno ha mai la colpa in un incidente?
> Mangiavamo dei dolci, del pane con moltissimo
> burro e bevande piene
> di zucchero... ma nessuno di noi era obeso.
E invece gli obesi c'erano e come.
> Le nostre iniziative erano nostre. E le
> conseguenze, pure. Nessuno
> si nascondeva dietro a un altro.
Frasi vuote senza significato.
> Se ti comportavi male i tuoi genitori ti
> mettevano in castigo e
> nessuno li metteva in galera per questo.
Idem per quei genitori che malmenavano o violentavano i loro figli... che bello!
> Negli ultimi 50 anni c'e stata un'esplosione di
> innovazioni e nuove idee.
E anche nei 50 anni precedenti.
Ciao
Bruno
lidia tirina
21 giugno 2005 alle ore 11:41formuliamo una "CARTA DEI DOVERI": (anche se ci sembrano già tanti i ns. doveri, facciamocene di nostri) e PROMETTIAMOCI tutti insieme di seguirli!!
-OGNUNO SOTTOSCRIVE IL PROPRIO IMPEGNO E SE LO PORTA NELLA PROPRIA COSCIENZA (è ora di darLe un po' di credito
) inviando una sottoscrizione con proprio NOME E COGNOME AL BLOG e "spuntando" i punti che decide di seguire nel lasso di tempo (es.6 mesi) che ci si è dati.
-La sottoscrizione, alla scadenza ad es. dei 6 mesi, può venire rinnovata o meno da ognuno: Beppe ci potrà avvisare con una e-mail.
Ovviamente ognuno potrà rendere partecipe tutte le persone che credono che qualcosa si possa ancora fare!!!!!!!
NON SI TRATTA DI BOICOTTARE MA DI SCEGLIERE!!!!!!
ESEMPIO:
PER 6 MESI:
-NON COMPRERO' NESSUN ARTICOLO DELLA TAL MARCA
-NON FAR0' BENZINA NEI DISTRIBUTORI DELLA TAL COMPAGNIA
-NON GUARDERò IN TELEVISIONE LA TALE RETE
-ACQUISTERò ARTICOLI DI QUELLA AZIENDA perché LAVORA ONESTAMENTE E SERIAMENTE
Etc
etc
NOME E COGNOME di chi sottoscrive gli impegni
Così si potrebbe veramente essere in tanti e BEPPE NEI SUOI SPETTACOLI potrebbe divulgare tali AZIONI in giro per l'Italia e magari raccogliere i risultati se riusciremo a renderli plausibili.
Però perché ciò avvenga E' NECESSARIO CHE BEPPE CI LEGGA!!!
Per questo invio un COMMENTO UNICO a Beppe su questa sessione, con TUTTI i nomi di chi è già d'accordo:
AL SIG.BEPPE GRILLO, su cui riponiamo la ns. fiducia:
"Iodice Tristano, Claudio Carroccio, Vincenzo Carmellino, Giovanni Greco, Umberto Papponetti: TI CHIEDONO CORTESEMENTE DI LEGGERE E VALUTARE LA PROPOSTA della "CARTA DEI DOVERI" qui sopra e di RISPONDERCI QUALCOSA (anche nel caso l'iniziativa fosse inattuabile
), perché TUTTI NOI saremmo DISPOSTI A PARTECIPARVI.
Chi vuole può aderire inviando un commento del tipo: "io ci sto' all'iniziativa la CARTA DEI DOVERI" e aggiungerò il suo nome a quelli sopra scritti inviandolo nuovamente a Beppe."
SPERO CHE, TUTTI COLORO CHE CREDONO che LA VIA SIA QUELLA DI AGIRE CONCRETAMENTE e di usare le idee e le informazioni di ognuno PER CAMBIARE RELAMENTE QUALCOSA, ACCOLGANO QUESTA PROPOSTA!!!
Postato da: TRISTANO IODICE il 20.06.05 17:44
Io ci stò , scusate ieri nn c'ero
Gennaro Carammiello
21 giugno 2005 alle ore 11:41Caro Beppe, è successo anche a me in vari supermercati. Ti invito a sottolineare il fatto che il negoziante è OBBLIGATO ad applicare il prezzo esposto. L'unico prezzo che fa fede è quello sul cartellino, anche se diverso da quello inserito nel computer del supermercato. Se il commerciante si rifiuta, si possono chiamare i vigili !!! (ne hanno parlato più volte a Mi manda raitre)
Francesca Catena
21 giugno 2005 alle ore 11:42Ho ricevuto questa mail da indirizzo mail sconosciuto....mi piacerebbe sapere cosa ne pensate...
Un ristretto gruppo di banchieri privati stampa i soldi che poi lo
Stato prende in prestito (pagandoci sopra anche gli interessi).
Noi Cittadini paghiamo le Tasse al Fisco per restituire quel
denaro (creato dal niente e dal niente garantito) ai Banchieri
Privati.
- Domande:
Perchè lo Stato non si stampa da solo i soldi?
Perchè conia le monete metalliche ma non stampa le banconote?
Perchè emette Obbligazioni invece che stampare moneta esente da
interesse?
Perchè non esiste un elenco ufficiale dei proprietari della Banca
d'Italia S.p.A.?
Perchè questo argomento è da tutti censurato?
Vuoi partecipare attivamente per tentare, almeno tentare (!) di
cambiare la situazione?
Vuoi fare un accenno a questo argomento-tabù nei Blog e Forum che
frequenti?
ERICH BORELLA
21 giugno 2005 alle ore 11:43Ciao Beppe,
volevo parlarlarti di un sistema elettronico di controllo della spesa presente a Milano, alla Coop di via palmanova (spero non figuri come pubblicità occulta, puoi censurarmi se vuoi...).
Questo avveniristico sistema definito come "SALVATEMPO" permette ai soci della cooperativa una lettura dei codici a barre dei prodotti per un riscontro sul totale della spesa (nel blog è già presente questo argomento, ma volevo ribadire alcuni concetti).
Obbligatoria quindi la tessera socio (5 o 6 euro unatantum, se ben ricordo).
Credo ci vorrà un po di tempo prima che questo sistema entri nelle scettiche mani degli italiani, ma non ho dati per dimostrarlo, quindi per quanto ne so potrebbe esere già un successo. Quello che vedo però è che le classi più soggette a questi piccoli arrotondamenti (che si tramutano in grandi guadagni calcolando il flusso di persone giornaliere di un supermercaro, ehm ...supermercato), non riescono e non riusciranno mai ad utilizzare determinati strumenti elettronici.
La soluzione quindi rimane, per alcuni, la calcolatrice, che secondo me dovrebbe fornire il supermercato stesso all'entrata: "ti faccio vedere che i prezzi esposti sono reali, e che non ti frego"...si, ok forse chiedo troppo...ma almeno chiedo...
Questo "SALVATEMPO" non ha salvato il mio portafoglio ma per lo meno ha salvato il mio fegato, soggetto a contestazioni di scontrini fiscali...
Quello che posso fare è attendere fiducioso nuove idee ed iniziative che coinvolgano anche i meno giovani...
Grossi Paolo
21 giugno 2005 alle ore 11:46A proposito del controllo della spesa!!
La COOP di Roma permette ai soci di effettuare la spesa munendosi di un lettore di codici a barre per censire ogni prodotto che si mette nel carrello.
Questo ha diversi vantaggi:
1) Vi permette di controllare che il prezzo dell'articolo corrisponda al prezzo esposto
2) Vi permette di sapere in tempo reale il totale della spesa effettuata
3) Non fate la fila alla cassa perchè lo scontrino viene emesso senza passare di nuovo i prodotti al lettore di codici a barre.
Buona spesa a tutti e, ove possibile, evitate prodotti OGM (mais,soia) e di società americane e cinesi.
Francesco Rossi
21 giugno 2005 alle ore 11:47ESSELUNGA: (PENSO ANCHE ALTRI)
VOLANTINI con OFFERTE
LEERDAMER a X euro al Kg.
Vai al banco formaggi e trovi tutto tranne che quello in offerta, ANZI, TROVI UN LEERDAMER AFFETTATO che COSTA PIU' DI QUELLO NORMALE NON IN OFFERTA!!!
Diverse Volte il TRANELLO STA NELLA SCELTA DEL PRODOTTO CHE VIENE ARTIFICIOSAMENTE CONFUSA!!!!
MAh!!!!
ivan verdi
21 giugno 2005 alle ore 11:47Caro Panetta, apri gli occhi: SIAMO IL PARCO BUOI!!
Forse però tu sei tra quelli che vorrebbero vedere la gente camminare faccia e non spalle al muro??
Ciao.
roberto alberti
21 giugno 2005 alle ore 11:48Posso confermare che quanto dichiarato da altre persone e' vero.
Mi e' accaduto spesso in un centro commerciale di Roma,(visto che l'ho segnalato anche alla sede centrale posso nominarlo "Auchan ").
I prezzi dei prodotti, in offerta sui depliant o sui cartelloni esposti nel punto vendita non corrispondevano al prezzo pagato alla cassa.
La scusa e' sempre la stessa "non si e' fatto in tempo ad aggiornare il sistema".
Fatto sta che succede e succede a molti vista la fila nei punti accoglienza clienti.
Ci marciano??? a questo punto il dubbio e' piu' che lecito..
salutoni
Alberto Andreis
21 giugno 2005 alle ore 11:50A torino accade spesso e da quando vivo da solo me ne sono accorto moolto di più.....la prossima spessa porto la calcolatrice e vi fo sapere......
Rosario Pisanò
21 giugno 2005 alle ore 11:51Francesca Catena (alias Sandro Pascucci) sei sempre il solito, non cambi mai :) ..
Per Francesco Rossi:
L'esselunga è roba berlusconiana, non andrò mai in quei supermercati!!
nicola cellamare
21 giugno 2005 alle ore 11:51formuliamo una "CARTA DEI DOVERI": (anche se ci sembrano già tanti i ns. doveri, facciamocene di nostri) e PROMETTIAMOCI tutti insieme di seguirli!!
-OGNUNO SOTTOSCRIVE IL PROPRIO IMPEGNO E SE LO PORTA NELLA PROPRIA COSCIENZA (è ora di darLe un po' di credito
) inviando una sottoscrizione con proprio NOME E COGNOME AL BLOG e "spuntando" i punti che decide di seguire nel lasso di tempo (es.6 mesi) che ci si è dati.
-La sottoscrizione, alla scadenza ad es. dei 6 mesi, può venire rinnovata o meno da ognuno: Beppe ci potrà avvisare con una e-mail.
Ovviamente ognuno potrà rendere partecipe tutte le persone che credono che qualcosa si possa ancora fare!!!!!!!
NON SI TRATTA DI BOICOTTARE MA DI SCEGLIERE!!!!!!
ESEMPIO:
PER 6 MESI:
-NON COMPRERO' NESSUN ARTICOLO DELLA TAL MARCA
-NON FAR0' BENZINA NEI DISTRIBUTORI DELLA TAL COMPAGNIA
-NON GUARDERò IN TELEVISIONE LA TALE RETE
-ACQUISTERò ARTICOLI DI QUELLA AZIENDA perché LAVORA ONESTAMENTE E SERIAMENTE
Etc
etc
NOME E COGNOME di chi sottoscrive gli impegni
Così si potrebbe veramente essere in tanti e BEPPE NEI SUOI SPETTACOLI potrebbe divulgare tali AZIONI in giro per l'Italia e magari raccogliere i risultati se riusciremo a renderli plausibili.
Però perché ciò avvenga E' NECESSARIO CHE BEPPE CI LEGGA!!!
Per questo invio un COMMENTO UNICO a Beppe su questa sessione, con TUTTI i nomi di chi è già d'accordo:
AL SIG.BEPPE GRILLO, su cui riponiamo la ns. fiducia:
"Iodice Tristano, Claudio Carroccio, Vincenzo Carmellino, Giovanni Greco, Umberto Papponetti: TI CHIEDONO CORTESEMENTE DI LEGGERE E VALUTARE LA PROPOSTA della "CARTA DEI DOVERI" qui sopra e di RISPONDERCI QUALCOSA (anche nel caso l'iniziativa fosse inattuabile
), perché TUTTI NOI saremmo DISPOSTI A PARTECIPARVI.
Chi vuole può aderire inviando un commento del tipo: "io ci sto' all'iniziativa la CARTA DEI DOVERI" e aggiungerò il suo nome a quelli sopra scritti inviandolo nuovamente a Beppe."
SPERO CHE, TUTTI COLORO CHE CREDONO che LA VIA SIA QUELLA DI AGIRE CONCRETAMENTE e di usare le idee e le informazioni di ognuno PER CAMBIARE RELAMENTE QUALCOSA, ACCOLGANO QUESTA PROPOSTA!!!
Postato da: TRISTANO IODICE il 20.06.05 17:44
Io ci stò.
salvo ciulla
21 giugno 2005 alle ore 11:52per chi scrive della spesa fatta con i lettori ottici,ammesso e non concesso che siamo tutti onesti,e la spesa la paghiamo tutta quanta,con l'introduzione dei lettori quanti cassieri in meno?chi ne benficia?
bella la pubblicita' della coop,con la dolce vecchina che sI infila IL CAMICE BIANCO(DOVREBBE ESSERE QUELLO DEGLI SPECIALISTI E DEI CAPIREPARTO,PER CHI IGNORA LA COLORATA GERACHIA INTERNA DEI SUPERMERCARTI,e si mette a riempire il carrello dei passanti.il prossimo passo sara' che la roba se la volete ve la venite a prendere direttamente sul camion che la porta,in stile aiuti umanitari dell'onu,la coop sei tu,chi puo fari un mazzo tanto di piu' ? hehehehehhe
Marco Guarnieri
21 giugno 2005 alle ore 11:56Riguardo il post di TRISTANO IODICE
Non lasciamo che questa bella idea sia dimenticata col il prossimo post di Beppe, aderite se credete sia giusto.
Igor Scicchitano
21 giugno 2005 alle ore 11:57x bruno panetta
ti sei alzato male stamattina, anche se la penso diversamente da te tante volte apprezzo le tue critiche, oggi meno.
Qualche punto:
i bambini obesi c'erano (come fai a ricordartelo cosi bene :-)... ma non era l'epidemia che c'é oggi, forse perché il cibo era piu sano, con i conseguenti danni alla salute e i relativi costi su una sanità già decrepita
I genitori che violentano i figli ci sono anche adesso e non penso che la percentuale sia diminuita.
In compenso ci sono un sacco di giovani ragazze che si prostituiscono per comprarsi l'ecstasy...
ma...non puoi tirargli una sberla se torna alle 6 del mattino con le pupille dilatate....
Forse non li menano più, che sarebbe un bene se fosse perché investiamo piu tempo nella loro educazione ma al posto di svolgere la funzione di educatori questa viene lasciata alla TV e visto che siamo piu ricchi che negli anni 70 l'affetto oggi si misura con la paghetta.
il senso, bruno, é che una volta i bambini si comportavano da bambini e gli abbiamo tolto questo per poi lamentarci degli adulti che ne stanno venendo fuori.
ciao bruno sono sicuro che puoi fare di meglio.
ma tu non trovi osceno il marketing per i bambini?
buona giornata
luca tubiana
21 giugno 2005 alle ore 12:02X cristina R.
facile a dirsi,ma se il piccolo negoziante di fiducia mi tiene i prezzi più alti del 50% è un po' dura..a padova poi le piccole botteghe in zona università hanno dei prezzi da taglieggio...
una stecca di cioccolata costa nel piccolo alimentari vicino al mio dipartimento 2.50 euro contro 1.10 euro DEI BAR!!!
sarebbero da boicottare anche alcuni piccoli commercianti quindi!
ivan verdi
21 giugno 2005 alle ore 12:05Scusate, non ce l'ho con Tristano Iodice anzi....
Ma chiedo: dobbiamo mettere per iscritto di comportarci da persone ragionevoli??
E vabbè allora facciamolo!!
Saluti.
Altro tema:
Sempre x Panetta: BISOGNA PARTIRE DALLA REALTA' DEI FATTI E TRARNE LE EVIDENTI CONSEGUENZE.
NON E' TROPPO AZZARDATO SOSTENERE CHE OGGI QUALCHE PROBLEMINO LO ABBIAMO!!
Saluti.
claudio soncini
21 giugno 2005 alle ore 12:05per farli fallire tutti bisognerebbe entrare in 5 iper diversi e comprare SOLO i prodotti sottocosto con cui ci attirano.
vannie lesca
21 giugno 2005 alle ore 12:05ATTENZIONE SE..il prezzo dell'etichetta e' diverso da scontrino:
(1) Il PREZZO CHE FA FEDE E' QUELLO ESPOSTO.
(2) SE CHIEDONO DI PIU', INVIARE COPIA DELLO SCONTRINO PAGATO ED EVENTUALE FOTO DEL PREZZO ESPOSTO, CON UNA DENUNCIA, AI VIGILI DELL'ASSESSORATO AL COMMERCIO.
(3) SE NESSUNO SI FA' VIVO , SI PUO ANDARE DAVANTI AL GIUDICE DI PACE CON UN TESTIMONE.
Leonello Galloni
21 giugno 2005 alle ore 12:07Scusate se il mio messaggio è fuori tema, però vorrei inviarvi a votare il sito web di Beppe Grillo come sito preferito al premio WWW 2005. Credo che sia una bella occasione per divulgare sempre più questo bellissimo sito. Per votare l'indirizzo è: http://premiowww.ilsole24ore.com
Igor Scicchitano
21 giugno 2005 alle ore 12:07x luca tubiana
stiamo attenti, un piccolo commerciante a costi relativamente maggiori che la grande distribuzione.
l'affitto pesa di piu, le merci visto che ne compra meno propabilmente le paga di piu...ect. ect..
se avessero un bacino di utenza maggiore probabilmente avrebbero la possibilità di abbassare i prezzi....
Cerchiamo di capire le cose prima di sparare sentenze e non tutti quelli che guadagnano un po piu soldi di noi sono terroristi.
ciao
nicola cellamare
21 giugno 2005 alle ore 12:14
APPROVATO IN AULA.
Adesione della Repubblica italiana all'Accordo sulla conservazione delle popolazioni di pipistrelli europei (EUROBATS), con emendamenti, fatto a Londra il 4 dicembre 1991, e sua esecuzione.
Agro Pontino
21 giugno 2005 alle ore 12:15Al centro commerciale i granai sono andato a panorama per acquistare una camomilla di circa 3 .. alla cassa mi chiedono 5 e passa!
Esigete il prezzo esposto! io così ho fatto e mi hanno dato dopo 10 minuti di minacce il mio prodotto al prezzo esposto.
Bruno Panetta
21 giugno 2005 alle ore 12:16Igor:
> i bambini obesi c'erano (come fai a
> ricordartelo cosi bene :-)... ma non era
> l'epidemia che c'é oggi, forse perché il cibo
> era piu sano, con i conseguenti danni alla
> salute e i relativi costi su una sanità già
> decrepita
Boh, io mi ricordo che anche negli anni '70 c'erano le girelle, le patatine cric crok (?), i ciocori' bianchi e neri, la nutella, le gomme big bubble... Cosa c'e' di tanto diverso adesso?
Forse le macchinette con le merendine nelle scuole, e quelle andrebbero tolte.
> In compenso ci sono un sacco di giovani ragazze
> che si prostituiscono per comprarsi l'ecstasy...
Ma all'epoca c'era l'eroina. Forse la differenza e' che allora l'eroina colpiva gente di una certa classe sociale, mentre l'ecstasy e' piu' equamente distribuita.
> ma...non puoi tirargli una sberla se torna alle
> 6 del mattino con le pupille dilatate....
Ma puoi cacciarla di casa, cosa che io farei se avessi figli (per fortuna non ne ho).
> [...]la funzione di educatori questa viene
> lasciata alla TV e visto che siamo piu ricchi
> che negli anni 70 l'affetto oggi si misura con
> la paghetta.
Ma nessuno ci obbliga a incollare i figli davanti alla tv. Se lo facciamo pero' poi non lamentiamoci se si rincoglioniscono...
> ma tu non trovi osceno il marketing per i
> bambini?
quale tipo di marketing?
Ciao
Bruno
Maria FIlippini
21 giugno 2005 alle ore 12:18Per l'iniziativa della CARTA DEI DOVERI io ci sto
Leonardo Perorabasta
21 giugno 2005 alle ore 12:19Ciao a tutti. Volevo puntualizzare il caso del Carrefour in toscana, dove ho lavorato per tre anni. I prezzi sono soggetti a cambiamenti giornalieri automatici da milano oppure manuali dai capi reparto-settore. I cosiddetti prezzi dovrebbero esse sostituiti dagli addetti la mattina come prima cosa ma è Impossibile per mancanza di mezzi e personale, e quindi tempo. Questo non è che il risultato finale di tagli sulle infrastrutture sui mezzi e sul personale. Vorrei aggiungere che i dipendenti (maschi soprattutto, ma non solo) Vengono praticamente costretti a fare straordinari anche notturni o trasferte, pena mobbing, ogni volta ci sia una visita di qualche grande capo, partenza di nuovi volantini, inventari anche a sorpresa o semplici spostamenti. Praticamente una volta ogni settimana minimo. La priorità per un capo reparto-settore è fare più soldi dello stesso giorno dell'anno prima, quando questo non succede (si parla di anni) partono a cascata caziatoni sulle persone già stressate dai clienti che in molti casi non possono fare di più. Gli addetti e le cassiere al banco informazioni non c'entrano niente! Chiedete di parlare con il direttore, sarete sicuri di arrecare il massimo disturbo senza limitare i servizi!
Luca Grasso
21 giugno 2005 alle ore 12:20...e se penso che all'Auchan che hanno aperto a Corsico ci sono le casse "fai da te", giusto per togliere il lavoro alle cassiere, e ci sono pure gli IMBECILLI che, per trovarsi 2 o 3 persone in meno davanti (e guadagnare circa 5 o 6 minuti), ne usufruiscono felici e beati...
...meglio non commentare!!
ronny saramuccino
21 giugno 2005 alle ore 12:21 PREMIOWWW
L'idea di votare per il sito di beppe mi piace, quella di pagare (sms) per votare e di dare le mie informazioni ad un sito (http ://premiowww.ilsole24ore.com)
stra bannerato non mi piace affatto...
ps.
oltre a doversi iscrivere al sito, si puo votare quante volte si vuole... mah?
pps.
non date mai i vostri dati a siti internet, possono essere venduti a spammers che ci riempiono la posta di schifezze:(
marco dominici
21 giugno 2005 alle ore 12:25l'eroina era dipendenza di pochi, la -civilta'- schiavitu' di tutti. chi teme l'utopia ruba aria alla Storia. Il Don Quixote lo scrisse un Uomo solo, in genere oggi per partorire, attorno all'immancabile tavolo, delle futili cazzate si fa del brainstorming. oppure un referendum. spesso disatteso peraltro. in onore del Totem alla -sacralita' della vita-.
salvo ciulla
21 giugno 2005 alle ore 12:26l'ultima prima di staccare,ieri sera a napoli un centinaio di persone,insorgono contro i polizziotti.segno dei tempi?mi pare di ricordare che nemmeno masaniello ai suoi tempi avesse una fedina penale immacolata. buon proseguimento gente.e non fatevi il sangue amaro ma alzate il sedere dalla sedia questo si.
Riccardo Tasso
21 giugno 2005 alle ore 12:26E invece che mi dite di quel servizio di alcuni supermercati a Milano (magari anche in altre città) che forniscono al cliente un lettore di codice a barre che segnala il prezzo del prodotto, lo tiene in memoria, e alla fine uno consegna alla cassa il lettore e paga quanto segnato sul display?
Alfio Brambilla
21 giugno 2005 alle ore 12:27Blockbuster: dvd a 9.90 euro in vendita che una volta giunto alla cassa costa 15.90. Esco dal negozio, per scrupolo (che tonto che sono) controllo lo scontrino e subito parte invocazione al Signore d'inaudita potenza: qui mi fregano, ho pensato. Torno dal commesso che casca dal pero e mi guarda e mi dice che non può farci niente perchè ha già fatto lo scontrino. Lo guardo a mia volta, sbotto: "E adesso che cazzo si fa, eh?", gli dico in tono poco rassicurante. Niente buono sconto, niente accredito sulla tessera per il noleggio: questo apre la cassa e mi restituisce i 6 euro maltolti con lo sguardo bassissimo. Incredibile...
Igor Scicchitano
21 giugno 2005 alle ore 12:30Igor:
>Boh, io mi ricordo che anche negli anni '70 >c'erano le girelle, le patatine cric crok (?), i >ciocori' bianchi e neri, la nutella, le gomme big >bubble... Cosa c'e' di tanto diverso adesso?
>Forse le macchinette con le merendine nelle >scuole, e quelle andrebbero tolte.
Vero, ma non eravamo cosi bombardati di messaggi pubblicitari e a pallone si giocava in strada e non alla playstation.
>Ma all'epoca c'era l'eroina. Forse la differenza >e' che allora l'eroina colpiva gente di una certa >classe sociale, mentre l'ecstasy e' piu' >equamente distribuita.
>Ma puoi cacciarla di casa, cosa che io farei se >avessi figli (per fortuna non ne ho).
Ho visto ieri un documentario con una mamma che pensando di fare il bene della figlia la cacciata di casa risultato a cominciato a prostituirsi (aveva 16 anni, canada)
difficilissimo trovare il giusto equilibrio.
>Ma nessuno ci obbliga a incollare i figli davanti >alla tv. Se lo facciamo pero' poi non >lamentiamoci se si rincoglioniscono...
Sarei d'accordo con te ma é anche vero che i genitori d'oggi non sempre possono non avendo tempo a disposizione, e vero che potrebbero buttare la tele....
>quale tipo di marketing?
quella che studia la psicologia di un bambino e scopre come:
farlo piangere per stressare i genitori.
renderlo affezzionato ad una marca.
renderlo insicuro se non acquista qualcosa...
calcola che la psicologia di un bambino é facilmente manipolabile percui in genere io trovo osceno che si riempino i programmi per bambini di pubblicità in più non dovrebbero avere potere d'acquisto, la pubblicità al massimo andrebbe fatta per gli adulti, durante i programmi per adulti che possono scegliere cosa comprare ai loro figli.
ciao
Ciao
Bruno
mirco baiocco
21 giugno 2005 alle ore 12:31 x Igor Scicchitano
grazie ...azz questa non la sapevo... grazie dell'info, mi documenterò !
cmq non mi sono mai occupato di programmazione WEB ma solo di programmi di calcolo puri in cui uno più uno fa solo due altrimenti c'è un errore e il ciclo si ferma... si blocca tutto
...un conto è un bug di programmazione e un conto è un errore indotto
(anche se presumo / ipotizzo che i bug, siano voluti per crear confusione che genera lavoro per riparar il danno... bug - aggiornamento programma - soldi - altro bug - altro aggiornamento programma - altri soldi.... e poi vedi virus informatici , un bel modo di fare soldi... mi vengon dubbi sulle aspirine e sull'influenza... saranno collegate l'aspirina e l'influenza?? zitto... zitto... mirco zitto!!! )
credo che il WEB sia un altra cosa... non è sicuro (wirus worm coockies e altre cose del genere ) ma tale insicurezza è parte integrante del sistema operativo che ognuno di noi usa per accedervi... quì mi fermo in quanto non ho la competenza e gli strumenti per aggiunger altro...
ripeto che: se un programma di gestione deve fregarci lo puo' fare, ma solo con l'intervento del programmatore che "storna x quando si verifica la condizione y " e riporta a vantaggio di chi lo richiede l'errore... trattasi di litri se son litri, lire se son lire, euro se son euro , metri cubi e via via per tutto cio' che puo esser in qualche maniera automaticamente misurato-contabilizzato-ricaricato-fatturato-pagato da chi alla fine acquista il bene/servizio...
getto un sasso nello stagno...
litri di carburante... secondi di conversazione con il cellulare... metri cubi di gas ... litri di gasolio nelle cisterne del condominio... kilowattora del nostro contatore intelligente...
secondi di collegamento a internet con il nostro amato pc / mac ? ... metricubi di acquapotabile... ore riscaldamento / condizionamento... spesedigestionedelcontoinbanca...
sicuri tutti quanti di pagare solo il dovuto? il comsumato effettivamente? io rispondo no
ora vado a farmi un panino (spero fatto di farina di frumento non ogm ) con una fetta di prosciutto (ma sarà davvero prosciutto ??) senza polifosfati (ma siamo sicuri che non ci sia manco un po di conservante? ) incartato in un pacco (di carta e plastica trasparente) che ho pagato quanto il prosciutto stesso... quanti dubbi...
grazie Beppe per questo spazio, saluti ai bloggers
PS aderisco anche io alla carta dei valori, ottima idea!
Igor Scicchitano
21 giugno 2005 alle ore 12:32il mio post sotto é per bruno panetta
scusate.
ciao a tutti
Igor Scicchitano
21 giugno 2005 alle ore 12:35x bruno panetta
L'Italia e gli Stati Uniti sono paesi in cui le televisioni mandano in onda un numero assai elevato di pubblicità. Molti genitori si preoccupano dell'effetto che questa massa di messaggi può avere sui loro figli. E' quanto emerge da due inchieste: la prima condotta negli USA, nel 1999, da una associazione nonprofit (Center for a New American Dream) su un campione di 400 genitori con figli tra 2 e 17 anni e la seconda, nel 2000, dalla Cattedra di Psicologia dello Sviluppo di Roma (università "La Sapienza") su 728 genitori del centro e del sud Italia con figli in età scolare. I risultati sono sostanzialmente simili:
· l'87% degli USA e l'83% degli italiani affermano che gli spot creano nei loro figli una mentalità troppo materialistica;
· il 78% degli USA ritiene che la pubblicità eserciti una pressione troppo forte sui bambini; il 97.6% degli italiani dice che i figli chiedono ai genitori di acquistare quei giocattoli, alimenti, gadget, scarpe ecc. che sono reclamizzati negli spot per bambini e il 53% nota come i figli li spingano all'acquisto anche di altri prodotti (detergenti, tecnologie, alimenti, ecc);
· il 63% USA nota che i bambini si valutano sulla base di ciò che possiedono più di quanto non facessero loro alla stessa età; la stessa opinione è condivisa dall'84% degli italiani intervistati;
· il 55% USA ammette di acquistare ai figli cose che non vorrebbe acquistare (perché troppo care, inutili, scadenti, ecc.); la stessa ammissione viene fatta dal 40% dei genitori italiani.
ciao
sto cercando un link che avevo trovato poco tempo fa, resta in linea :-)
GIOVANNI LEZZOCHE
21 giugno 2005 alle ore 12:38E' successo molte volte anche a me di verificare che i prezzi dichiarati sui banchi e/o scaffali risultavano differenti da quelli battuti automaticamente sugli scontrini.
Ogni qual volta che te ne accorgi e lo fai notare si ha sempre la solita risposta "non si è fatto in tempo a modificare i prezzi".
Guarda caso però, l'errore è sempre a svantaggio del consumatore.
A volte ho verificato differenze pari al 100% del prezzo dichiarato.
Consiglio:
verificare sempre quando possibile lo scontrino prima di uscire da un ipermercato.
Igor Scicchitano
21 giugno 2005 alle ore 12:42x mirco baiocco
il prosciutto mangialo crudo:-)
l'errore osceno é che il tipo poteva navigare tutti i conti degli utenti cambiando l'ID che appare sulla barra del titolo, cosa che dovresti imparare a non fare ancora prima di accendere il computer, basta cabiare un valore.
Se vuoi indacare guarda la differenza tra GET e POST nei protocolli internet.
quello che hanno fatto é da sito che vende caramelle mica carte di credito :-)
ciao
Ivan Berruti
21 giugno 2005 alle ore 12:45D'accordo con la maggior parte dei commenti e voglio aggiungere un particolare:
La grande distribuzione NON fa MAI sconti !!!! Presso i piccoli negozianti, rispetto al prezzo esposto, è d'uso fare sempre un piccolo arrotondamento verso il basso o un vero e proprio sconto nel caso che l'importo sia elevato. Nella grande distribuzione, se uno spende 164.15 euro, paga 164.15 euro e non un centesimo di meno! Mi sembra quindi assolutamente coerente (e anche paurosamente non umano) il comportamento del personale e della direzione dei super-iper-mega mercati che contrattacca verbalmente quando si fa presente il problema dicendo di "non fare polemica per pochi centesimi" quando sono loro i primi a non transigere sul singolo cent.
rosa lorusso
21 giugno 2005 alle ore 12:45formuliamo una "CARTA DEI DOVERI": (anche se ci sembrano già tanti i ns. doveri, facciamocene di nostri) e PROMETTIAMOCI tutti insieme di seguirli!!
-OGNUNO SOTTOSCRIVE IL PROPRIO IMPEGNO E SE LO PORTA NELLA PROPRIA COSCIENZA (è ora di darLe un po' di credito
) inviando una sottoscrizione con proprio NOME E COGNOME AL BLOG e "spuntando" i punti che decide di seguire nel lasso di tempo (es.6 mesi) che ci si è dati.
-La sottoscrizione, alla scadenza ad es. dei 6 mesi, può venire rinnovata o meno da ognuno: Beppe ci potrà avvisare con una e-mail.
Ovviamente ognuno potrà rendere partecipe tutte le persone che credono che qualcosa si possa ancora fare!!!!!!!
NON SI TRATTA DI BOICOTTARE MA DI SCEGLIERE!!!!!!
ESEMPIO:
PER 6 MESI:
-NON COMPRERO' NESSUN ARTICOLO DELLA TAL MARCA
-NON FAR0' BENZINA NEI DISTRIBUTORI DELLA TAL COMPAGNIA
-NON GUARDERò IN TELEVISIONE LA TALE RETE
-ACQUISTERò ARTICOLI DI QUELLA AZIENDA perché LAVORA ONESTAMENTE E SERIAMENTE
Etc
etc
NOME E COGNOME di chi sottoscrive gli impegni
Così si potrebbe veramente essere in tanti e BEPPE NEI SUOI SPETTACOLI potrebbe divulgare tali AZIONI in giro per l'Italia e magari raccogliere i risultati se riusciremo a renderli plausibili.
Però perché ciò avvenga E' NECESSARIO CHE BEPPE CI LEGGA!!!
Per questo invio un COMMENTO UNICO a Beppe su questa sessione, con TUTTI i nomi di chi è già d'accordo:
AL SIG.BEPPE GRILLO, su cui riponiamo la ns. fiducia:
"Iodice Tristano, Claudio Carroccio, Vincenzo Carmellino, Giovanni Greco, Umberto Papponetti, : TI CHIEDONO CORTESEMENTE DI LEGGERE E VALUTARE LA PROPOSTA della "CARTA DEI DOVERI" qui sopra e di RISPONDERCI QUALCOSA (anche nel caso l'iniziativa fosse inattuabile
), perché TUTTI NOI saremmo DISPOSTI A PARTECIPARVI.
Chi vuole può aderire inviando un commento del tipo: "io ci sto' all'iniziativa la CARTA DEI DOVERI" e aggiungerò il suo nome a quelli sopra scritti inviandolo nuovamente a Beppe."
SPERO CHE, TUTTI COLORO CHE CREDONO che LA VIA SIA QUELLA DI AGIRE CONCRETAMENTE e di usare le idee e le informazioni di ognuno PER CAMBIARE RELAMENTE QUALCOSA, ACCOLGANO QUESTA PROPOSTA!!!
Postato da: TRISTANO IODICE il 20.06.05 17:44
Io ci stò.
Io ci stò.
rosa lorusso
21 giugno 2005 alle ore 12:49A proposito di boicottaggio e acquisti etici Qualcuno fa parte dei GAS?
Non ho letto tutti i post perchè sono arrivata tardi, ma non mi sembra che qualcuno ne abbia parlato.
Se c'è qualcuno che ne fa parte, può darmi un segnale di vita sulla mia e-mail.
toccina@libero.it
Noi stiamo tentando di attivarlo nel mio paese (65.000 abitanti).
Grazie
stefano beltrami
21 giugno 2005 alle ore 12:51Ciao a tutti
vivo da 3 anni in toscana dove è molto forte la catena della COOP (non molto amata dal beppe nazionale), in quasi tutti i supermercati ma non negli IPER c'è il salvatempo cioè un affare da portarsi in giro mentre fai la spesa con cui leggi il codice a barre e memorizzi prodotto e prezzo (e li vedi sul display) poi si va alle casse riservate e dalla memoria del lettore viene stampato lo scontrino senza dover ripassare tutti i prodotti al cassiere. oltre a risparmiare un po' di tempo in file lunghe alle casse si evitano anche gli inconvenienti dei prezzi truffaldini semplicemente perchè se il prezzo che compare sul display è diverso si può lasciare il prodotto e cambiarlo con qualcos'altro, inoltre mentre fai la spesa sai quanto spendi...
so che la Coop non è perfetta ma questa mi sembra un'iniziativa buona, vorrei che fosse applicata anche negli altri super e magari anche negli iper dove si passano purtroppo ore solo per arrivare in tutti i reparti che ti interessano data l'enormità della struttura.
ciao a tutti
Giuseppe Sorrentino
21 giugno 2005 alle ore 12:53Io non riesco a capire il meccanismo delle offerte sotto costo!
cinzia de paolis
21 giugno 2005 alle ore 12:56PER IL SIG, BALLA E' confortante sapere che siamo in due. Mi puo' spiegare come puo' succedere? La prego di vedere il mio post delle 12,14. grazie Cinzia
Bruno Panetta
21 giugno 2005 alle ore 12:57Igor:
per la pubblicita' io penso che andrebbero vietati tutti gli spot per merendine e in generale cibo per bambini, allo stesso modo di come si vieta la pubblicita' delle sigarette agli adulti.
Pero' non si puo' pretendere che la tv sia 'educativa' anche perche' quello che e' educativo per me puo' non esserlo per qualcun altro. Io per esempio posso insegnare ai miei figli che non c'e' niente da vergognarsi nel sesso e che le religioni sono un'invenzione umana, altri non saranno d'accordo.
Secondo me la soluzione migliore quindi e' di non far vedere la TV ai figli, e magari di non guardarla nemmeno noi.
Fino a qualche anno fa ero costretto a condividere appartamenti con altra gente (professionisti, non studenti) e quasi tutti passavano praticamente tutto il loro tempo libero incollati davanti alla televisione come tante mummie... L'unica eccezione che conobbi era un trader tedesco nella City, una persona veramente interessante che non guardava la tv ne'accendeva il PC a casa.
Matteo Ortenzi
21 giugno 2005 alle ore 12:57PER TRISTANO IODICE:
Io ci sto. Ottima iniziativa!
Luca Bacilieri
21 giugno 2005 alle ore 13:00scusate se vado leggermente fuori tema ma:
cosa ne pensate invece di negozi che applicano alla perfezione i prezzi esposti ma sono proprio questi ad essere sballati??? Mi spiego meglio!
E' possibile che una maglietta ( 2 di cotone a dir molto possa costare 210 solo perche firmata??? non è una cosa profondamente immorale??? magari poi ( non ho potuto controllare l'etichetta) è stata prodotta in china o in vietnam al costo di $1,20??
Perche non parlare di jeans da 275 della guru o di TUTE da NEVE da 700! MA DAI !
p.s. x tristano iodice io ci sto!!!!!
Antonio Silberio CHITI
21 giugno 2005 alle ore 13:05Daccordissimop con Tristano ma come puoi evitare questo? Certo io compro magliette da 2 euro ma i figli di papà comprano occhiali orologi, magliette e jeans da molto di più, il problema è che li comprano anche gli operai perchè secondo i canoni della pubblicità se Briatore ha una certa maglietta chi poi indossa una maglietta simile SI SENTE BRIATORE, come ti spieghi altrimenti dei "testimonial" o come cazzo si chiamano. Allora se il dato cantante, attore, sportivo, porta un certo prodotto i coglioni che comprano quel prodotto CREDONO DI ESSERE O DI AVERE LE CARATTERISTICHE del personaggio.
Come siamo caduti in basso o meglio HANNO FATTO IN MODO che si cadesse in basso.
Antonio Silberio CHITI
Riccardo Antoniol
21 giugno 2005 alle ore 13:05Cari proponenti la "CARTA DEI DOVERI".
L'iniziativa mi sembra bella, ma vorrei ricordarvi una battuta di Beppe Grillo ...
"in Italia 2 persone fanno 3 partiti".
Cioè siamo il paese dei campanili. La cosa più difficile in questo paese è far caminare tutti in un'unica direzione, è aggregare le forze attorno ad un'idea e poi mantenere il gruppo coeso.
Esempio, le Associazioni dei Consumatori ci sono, è solo che ce ne sono troppe!!! Sono frammentate e così non riescono a raggiungere una massa critica tale da diventare un vero fattore di peso politico e contrattuale.
Lo sò che stò facendo il disfattista, ma la mia vuole essere una critica costruttiva. Ora se si vuol costruire qualcosa di serio, bisogna pensare
(i) ad un leader (Grillo???)
(ii) ad un'organizzazione stabile (chi fa cosa e dove e come ...).
[Tanto per cominciare bisogna trovare un canale specifico per questo tema, e iniziare a discuterne seriamente].
Come ho già detto ieri, sto paese stà prendendo una brutta piega, e con un debito/PIL del 106% + un debito pensionistico dell'INPS di proporzioni potenzialmente dirompenti se non si fa qualcosa e in fretta rischiamo di fare il più gran botto della storia economica mondiale.
Ora io mi indendo un poco di economia e finanza (per esempio qui si parla dei 20/50 cent di cresta dei supermercati, guardate un pò alle banche, li le creste si misurano in decine e centinaia di Euro, e lo fanno perchè l'ignoranza degli italiani in temi finanziari è galattica ... esempio base:
---> se l'inflazione sale cosa succede al prezzo del vostro BTP?
oppure una più facile:
---> se comprate un'azione di una società quotata quanto potete perdere?
Per quelli che non sanno rispondere alle domande sappiano che la loro banca li stà fregando e loro non se ne potranno mai accorgere!!!), io posso dare il mio supporto su questi temi, ma vi prego massima serietà e coesione verso il perseguimento di un qualche obiettivo comune da perseguire. Sappiate che le probabilità che si riesca a combinare q.cosa sono le stesse di riuscire a vedere Berlusconi e la lunga lista parlamentari condannati dove dovrebbero stare ... in galera.
Ora se si hanno ben chiari i rischi alti e le energie a fondo perso, e si parte lo stesso, già siamo con il piede giusto.
Riccardo Antoniol
Giulio Begno
21 giugno 2005 alle ore 13:11-NON GUARDERò IN TELEVISIONE LA TALE RETE
....
Come se questo potesse influire sui dati Auditel!
ROFTL!
Aggiungiamo un punto:
-PRIMA DI SCRIVERE SU QUALSIVOGLIA ARGOMENTO MI INFORMERO' ONDE EVITARE DI FARE FIGURACCE
Saluti Giulio
fontana patrick
21 giugno 2005 alle ore 13:12sono daccordo con il signor beppe ,
quando si va al supermercato uno chiede
quanto costa????
e loro
bho?? ,chi lo sa???
e poi ti fregano battendo un panino piccino piccino a 1000 euro al etto ,
ladri ,
per un panino di solito si sta sui 750 euro al etto
non 1000!!!!!
poi le cassiere con i loro sorrisoni ,
lascio???
lo prende lo stesso???
e va be!!!!
per oggi lasci ma domani rivoglio il pane a 7500 euro al chilo!!!!!
Riccardo Antoniol
21 giugno 2005 alle ore 13:14GRILLO FOR PRESIDENT
(se i politici non fanno il loro mestiere, i comici fanno i politici)
E se Beppe Grillo si candidasse alle primarie del centro sinistra. Anche quella è democrazia diretta, oh no?.
Dai lui si candida e noi lo andiamo a votare in massa.
Pensateci se le primarie non vanno come vuole Prodi, non le vedremo più per decenni.
Pertanto questa è un'occasione unica per far sentire la nostra voce. Quand'è l'8 e 9 Ott. Beh un pò di tempo per organizzarci ce l'abbiamo. Se l'idea piace a Beppe, alla "Carta dei Doveri" e al popolo del blog, potrebbe essere un primo campo di battaglia concreto.
P.S. Io non riesco a laggermi tutti i msg quindi magari mettiamo un titolo ai msg sull'argomento, tipo "CARTA DEI DOVERI" o "GRILLO FOR PRESIDENT", così uno sa cosa andare a leggere. Anzi mettiamo un titolo sempre, così uno sa di cosa si tratta il messaggio.
Riccardo Antoniol
enrico bosco
21 giugno 2005 alle ore 13:16Stavo pensando...e...se...invece di accanirsi tanto contro la pirateria dei 12enni veicolassero un po di persone a controllare i COMMERCIANTI? Fare dei bei multoni a chi si prende gioco della gente?
No, non parlo dei nostri politici...quelli sembrano immuni da qualsiasi regola di comportamento legale.
Sommetto che non hanno mosso un dito,sapendo diquesto fenomeno oramai da tempo, con la scusa che l'ente preposto sta' gestendo la cosa.
E quale sarebbe sto ente?Quello fantasma?
Comunque sia, qualsiasi iniziativa prenda questo blog state sicuri che vi partecipero'.
Segnalate,con prove serie, chi fa cosa e dove e incominciamo a muoverci seriamente.
Annalisa Silvanini
21 giugno 2005 alle ore 13:17Salve a tutti!
Avendo riflettuto sull'effettiva e credo bellissima possibilita' che internet ci da' di codividere informazioni opinioni e pareri vorrei cogliere l'occasine per portare all'attenzione di chiunque possa esser interessato,un articolo che qualche giorno fa' ha casualmente attirato la mia attenzione.
Trattava lo studio di una pianta,che pare cresca in Amazonia,il cui estratto avrebbe un'azione simile a quella degli agenti utilizzati nella chemioterapia differenziandosi pero' da questi per la sua azione citoselettiva sulle cellule tumorali.Pare che il fatto che questa pianta dagli effetti benefici non sia conosciuta nel mondo sia ovviamente dovuto a questioni di interessi economici.
Si chiama Graviola.Utilizzando un qualsiasi motore di ricerca e'possibile trovare materiale a riguardo.Lo scritto nel quale mi sono imbattuta in un primo momento e': "www.zea-mais.it/home/formula-caisse/graviola".
Ho pensato che la cosa fosse interessante e che meritasse almeno di esser messa in evidenza.
Annalisa
enrico bosco
21 giugno 2005 alle ore 13:21una domandina per tutti:
Visto che Grillo promuove il VOIP e non SKYPE perche' i miei messaggi di alternative al famoso software non sono state messe online?
Perche' resiste soltato un solo link ed e' quello di skype?
Mi urta pensare male del Grillo pero' mi ci sta' tirando per i capelli...
VOI COSA NE PENSATE?
Luca Bacilieri
21 giugno 2005 alle ore 13:21Quello che vorrei proporre io è la partecipazione di tutti noi del blog ad un opera di volantinaggio davanti ai supermercati per boicottare determinati prodotti e comunque mettere al corrente le persone,che non ne sono a conoscenza, delle scelte politiche e sociali che possono compiere con la loro spesa. Mi piacerebbe che chiunque sia interessato mi contattasse per stabilire il mess. da stampare e le date in cui farlo.
P.S. io e dei miei amici studenti ci stiamo già attrezzando per farlo in romagna ( cattolica)
Chi vuole può mandarmi una mail a cyberbaccy@libero.it
Igor Scicchitano
21 giugno 2005 alle ore 13:24x bruno
mi spingerei oltre, via tutta la pubblicita dai programmi dei bambini e via i gadget tipo mcdonald.
sulla TV bel problema, io trovo che faccia molto danno assieme ad altri media essendo in molti casi niente altro che marketing nascosto, in piu c'é troppa violenza e troppe volgarità, la possiamo limitare? e come?
mi sembra che con la scusa della libertà compromettiamo la libertà stessa.
ti lascio un intervista di karl popper sulla TV.
http://disinformazione.it/popper.htm
ciao
Maurizio Balla
21 giugno 2005 alle ore 13:28@ cinzia de paolis
Carissima Cinzia, per prima cosa Sig.Ballarati e' mio padre :O) , ti prego ( e prego tutti gli altri) di chiamarmi semplicemente Maurizio.
Devo ammettere che non sono tanto sicuro come il mio indirizzo mail sia finito in questa catena spam.
Ho controllato il codice HTML della pagina e non si vedono indirizzi mail di nessun genere.
Qualcuno dei tecnici di Grillo ha qualche idea ?
Comunque dato che il sito e' in Italia, si puo' tranquillamente protestare con il provider, che e' leggitmamente intitolato a bloccare il sito in questione..
emanuele frontini
21 giugno 2005 alle ore 13:28C'e qualcosa che regolamenta il costo del coperto al ristorante ?
A che età si paga ??
Perche in qualche ristorante si paga 2 Euro in altri 4 ???
Qualcuno mi aiuti...grazie !
Emanuele
gianni zanutto
21 giugno 2005 alle ore 13:29In casa mia siamo 3 persone,che spendono solo per mangiare discretamente 1.200 euro al mese.Quando era presente la lira non superavamo il milione e mezzo! che dire di più!vergogna-vergogna- vergogna.da oggi, mangiare discretamente non mi interessa.non voglio regalare i miei soldi a chi c'è lì ruba a norma di legge. Maledetti!
franco grossi
21 giugno 2005 alle ore 13:30PER TRISTANO IODICE:
Io ci sto.
(lo sto gia facendo)
Luca Mastrodonato
21 giugno 2005 alle ore 13:32Ciao Beppe,
quella degli "errori" dei supermercati e simili è stata già denunciata da Striscia un anno fa o giù di li. Lavoro in un centro commerciale da 6 anni e ho riconosciuto di quale centro si trattava: Auchan. Comunque non sono i soli.
Non arriviamo a fine mesi perché i commercianti ci vogliono fottere, si vogliono arricchire e, euro a parte, le pensano tutte.
Tempo fa mi sono fatto dare da un geometra il capitolato (in realtà era una specie di preventivo) per l'acquisto della casa, ebbene i prezzi in lire erano goffamente cancellati e trasformati in euro. Esempio: messa in posa delle piastrelle del pavimento 35 mila lire (non ricordo se a metro quadro o ad ora); magia: messa in posa delle piastrelle del pavimento 35 euro. Lui gira con un bel Mercedes ed io con la mia modesta Punto, ed indovinate come fa? Truffandoci grazie allo Stato che non interviene, anzi i parlamentari (TUTTI) si aumentano lo stipendio di 1.200,00 euro al mese (1.200,00 EURO AL MESE, ma vi rendete conto), mentre a noi briciole. Allora cosa fare? Andare a comprare dai cinesi e nei discount (sempre con la calcolatrice in mano), perché è questo che mi costringono a fare.
Una mia cara amica si fa arrivare il latte e i pannolini per la bambina dalla Germania; perché li, a quanto pare, lo stesso prodotto costa di meno (e se non sbaglio la stessa notizia venne data o da Striscia o dalle Iene). Ci costa anche fare figli. Un operaio come il sottoscritto per fare un gesto d'amore, per far nascere una vita, deve fare quattro calcoli, perché con la casa da pagare non sai se puoi fare un figlio e farlo crescere senza preoccupazioni economiche. Fanno schifo.
Spesso il mio datore di lavoro (ovviamente scarica il problema al commercialista) "dimentica" di pagarmi gli straordinari festivi. In questo modo, 1 euro 2 a me in un mese e il resto agli altri dipendenti si tiene un bel gruzzolo. Il problema è che io cerco (spero) di non farmi fottere, tante altre persone, invece, non sanno.
Oggi vado in un bar, prendo 1 pacchetto di caramelle e opss non mi danno lo scontrino. Ovviamente io lo richiedo, SEMPRE.
ATTENZIONE ci stanno già derubando da tempo, e l'unico pacifico modo di reagire (perché io a loro vorrei spaccare il culo) è fare attenzione.
Beppe è con le nostre mail che tu ci devi rappresentare, questo Blog e i teatri non bastano. Bisogna che la nostra voce si senta ovunque altrimenti perderemo la scommessa di sempre: vivere in un mondo migliorre.
luca tubiana
21 giugno 2005 alle ore 13:36x igor
ok,in effetti il mio discorso era poco chiaro,non voleva essere una critica alla categoria intera,scusate.vedo di esprimermi meglio:
1-quasi tutti i piccoli commercianti hanno prezzi più alti,il più delle volte perchè non possono fare altrimenti.però se uno fa fatica ad arrivare a fine mese è costretto ad evitarli.
questo è un brutto circolo vizioso
2-c'è anche il piccolo commerciante che se ne approfitta,come quelli in zona universitaria che dicevo prima.è assurdo che abbiano dei prezzi superiori a quelli di un bar.hanno molti clienti(molti di più dei negozietti normali!)che vanno a comprare la spesa per la serata o a farsi fare dei panini e visto che continueranno ad averli fanno dei prezzi da ladri.le critiche erano per loro.
ciao
Graziano Menghi
21 giugno 2005 alle ore 13:38Il fatto di essere perennemente fregati dai commercianti in tutti modo possibili, è una storia lontana nei secoli. Anche perché questi commercianti si passano tra loro, tutti i trucchi commerciali di vendita e speculazione possibili.
Fanno dei corsi di aggiornamento per adottare tutti i meccanismi di furberia psicologica possibile da utilizzare senza che i clienti se ne accorgano.
Questo succede perché tramite la loro esperienza acquisita nel tempo, sanno benissimo quali trucchi mettere in atto, e vi assicuro che ne hanno un numero illimitato!
In pratica: siamo fregati sotto i nostri occhi tutti i giorni e non ce ne accorgiamo per niente.
Segnalo un indirizzo web utile a capire come viene gestito l'inganno della mente:
www.psicologia-analogica.net
Saluti da Graziano Menghi.
davide scaramuzzino
21 giugno 2005 alle ore 13:46dal "Corriere della Sera":
I pm di Milano accusano il presidente della regione di corruzione, abuso d'ufficio e falso per la bonifica della zona della discarica
LA VICENDA - Dalla stessa vicenda giudiziaria era uscito pagando un maxi-risarcimento e concordando il patteggiamento della pena, Paolo Berlusconi, il titolare della Simec, la società che aveva gestito la discarica. "Dalle intercettazioni telefoniche - hanno detto i pm Margherita Taddei e Giulia Perrotti - emerge un'ampia commistione tra interessi pubblici e privati". L'accusa ha ricordato anche: "Le trattative per l'accordo di programma in Regione andavano di pari passo con le trattative tra la Simec e la Auchan sul pagamento della bonifica dell'area e sul nulla-osta della Asl". La multinazionale francese dei supermercati Auchan, secondo l'accusa pagò a Simec una somma di molto superiore a quella che poi la Simec versò per i lavori di messa in sicurezza dell'area. Secondo la Procura "l'imputazione di corruzione a carico di Formigoni è pienamente provata". I pm taddei e Perrotti, nel ricostruire la vicenda, hanno ricordato che lo snodo cruciale dell'indagine fu la verifica della Guardia di finanza alla Simec attivata dalla Corte dei Conti.
Iniziamo con lo scegliere i gorvernatori giusti!!
...e poi magari anche i supermercati!
Tristano,io ci stò!
Alessandra Domigno
21 giugno 2005 alle ore 13:46scusate un secondo.
perchè non si riesce ad organizzare qualcosa di attivo, di vero e non solo rimanere nel teorico?
io sono d'accordo con la stragrande maggioranza di tutti voi/noi e quella profonda insoddisfazione ci sta lacerando. è pur vero però che dovremmo smetterla di parlare e sognare di agire ma dovremmo iniziare ad organizzarci in qualche modo. forse abbiamo ancora poco "spirito di popolo", forse ancora non ci crediamo in quanti siamo e che potremmo essere una forza, ma almeno parliamo di questa difficoltà. Non possiamo solo fantasticare di fare, andare, dire, cambiare, dovremmo forse iniziare ad agire. Altrimenti anche tutto questo diventa superfluo. Perde di realtà e concretezza.
Questo è come io la penso.
E voi?
Sabrina Petroni
21 giugno 2005 alle ore 13:51Per Tristano Iodice.
IO ci sto!!!
Già lo faccio abitualmente, penso anche sia importante avviare le nuove generazioni a questo pensiero, io con i miei figli ci provo,rifiutando l'acquisto di taluni prodotti (sia alimentare che di abbigliamento)motivando la scelta e cercando di far germogliare le loro giovani menti.
Ciao a tutti!
Alessandro Garibaldi
21 giugno 2005 alle ore 13:53Incredibile....voglio proprio provare....poi vi faccio sapere...GRAZIE
Alessandro Onesti
21 giugno 2005 alle ore 13:55Ma scusate! Leggo CARREFOUR, COOP, AUCHAN, e via dicendo, ma nei discount tipo TODIS, EUROSPIN, ci siete mai entrati? La roba di marca non esiste, trovo i prezzi molto bassi, trovo la qualità che non è scadente (come magari potrebbe essere), è vero che è pieno di extracomunitari (con lo stipendio che hanno, è anche comprensibile!), ma non ho mai avuto modo di vedere imbrogli. Per deformazione professionale tengo i conti a mente e, ringraziando Dio, non ho mai visto spiacevoli sorprese alla cassa.
Se non siete troppo schifezzosi, provate anche voi: vedrete che alla fine del mese avrete risparmiato un sacco di soldi, e soprattutto lo avrete messo di dietro alle grosse imprese.
Buona giornata e buon lavoro a tutti.
Roberto Bertorello
21 giugno 2005 alle ore 14:00Sì è verissimo mi succede sovente:
fate attenzione allo scontrino e scrivetevi con una penna il prezzo sul prodotto acquistato (nel carrello).
Comunque è da parecchio tempo che non vado + ai supermercati tanto alla fine compro quello che non devo e che poi non mi serve.
saluti.
Igor Scicchitano
21 giugno 2005 alle ore 14:01x Alessandro Onesti
... è vero che è pieno di extracomunitari (con lo stipendio che hanno, è anche comprensibile!)...
ti rendi conto di quello che scrivi?
hanno mica malattie contagiose gli immigrati.
e in piu poi, ci offendiamo quando i negozi all'estero non vorrebbero fare entrare i ragazzi italiani perché rubano.
se discriminiamo poi almeno ammettiamo di poter un giorno essere discriminati.
ciao
Luca Bacilieri
21 giugno 2005 alle ore 14:01scusate se insisto ma per avere un effetto riscontrabile è necessario non solo far scelte commerciali in prima persona ma è vitale informare e invitare anche la massa a farlo.
Vi ripeto facciamo volantinaggio di fronte ai grandi supermercati!!!
secondo me sarebbe la cosa migliore!
Marco Tamarri
21 giugno 2005 alle ore 14:02GAS? Gruppi di Acquisto Solidale?
giuseppe colella
21 giugno 2005 alle ore 14:05MA COSA VOLETE DAI CINESI?
L'economia è ferma! Occorre promuovere la concorrenza per smuovere il mercato!
Chi di noi non ha sentito o letto affermazioni del genere ? La Cina entra nel mercato europeo, giustamente, essendo il mercato ormai globalizzato. Quale altra azione di mercato può alimentare la concorrenza, più dei prodotti cinesi? Ma allora ben venga la Cina!
I prodotti italiani fabbricati in Cina e venduti col marchio italian style (non li ho visti solo io spero) a prezzi comunque inavvicinabili il mercato non lo uccidevano? Hanno fatto di più, hanno annientato il vero made in Italy. Se ci pensate l'originale made in Italy è quello che si fabbrica a Napoli e dintorni e che è stato sempre stigmatizzato come tarocco in difesa del made in Italy prodotto in Cina.
Nella circolazione delle merci il "certificato d'origine" è sempre stato il documento che garantiva l'autenticità di un prodotto. Non solo, grazie al certificato d'origine, si smascheravano traffici illeciti, soprattutto di prodotti alimentari (olio in particolare). A chi conveniva eliminarlo e ci ha provato, ora conviene il contrario (vedi appello di Beppe di qualche settimana fa').
MA COSA VOLETE DAI CINESI?
Chi si lamentava dei meridionali prima, degli extracomunitari poi, dicendo che non lavoravano, si lamentano ora dei Cinesi che lavorano? Beh, certo, lavorano per essi stessi e questa reca un po' di fastidio perché bisogna cominciare a preoccuparsi di difendere l'agiatezza conquistata! Come? Con il rischio imprenditoriale sovvenzionato dallo Stato? Dal paparino Stato che adesso glielo farà vedere ai Cinesi, con i dazi ? hih !(suono che non so tradurre in lettere ma viene spontaneo).
I cinesi mangiano lo spropositato guadagno che finora hanno intascato gli industriali. E questi cosa fanno per difendere i loro profitti? Ma da che mondo e mondo, per difendersi bisogna alzare delle barricate (i dazi). Però si è gridato fino all'altro ieri di abbattere le barriere in Europa. SEMPRE GLI STESSI.
Ciò che manca ai loro profitti di sempre lo risparmiamo noi, certo solo per alcune categorie merceologiche, altro che difendere il made in Italy by Cina.
Noi, invece, comprese le commesse che sbagliano a dare il resto e che si fanno un c
, lavoriamo e ci lamentiamo ormai per salvaguardare qualche diritto che ci è rimasto (ottenerne di nuovi sarà difficile)ma lo Stato è sordo. La provocazione di BEPPE io l'ho letta come un invito a NON ABBASSARE LA GUARDIA, MAI! NEANCHE AL SUPERMERCATO PER POCHI SPICCIOLI, PERCHE' SERVE A TRASMETTERE IL VERO UMORE CHE L'ITALIA VERA PERCEPISCE. E noi, sempre noi, abbiamo alzato il dito sui commercianti, molti dei quali ci marciano è vero, ma vediamo di puntare il dito più in alto altrimenti non si capisce da che parte stiamo. L'ultima cosa da fare è provocare una guerra tra poveri.
Ciao a tutti.
Marco Tamarri
21 giugno 2005 alle ore 14:10x TRISTANO IODICE:
Attualmente hai già avviato questa attività di boicottaggio (anche se continui a non volerlo chiamare in questo modo)? Nei confronti di quali marche? E Perché?
Te lo chiedo, intendiamoci, per cultura mia personale...
ivan iorio
21 giugno 2005 alle ore 14:17giuseppe colella .............. non riesco a capire che cosa stai dicendo ? sei contento dei cinesi: nulla di male trasferiti in cina e non venire a far prediche a noi, che abbiamo portato anche a te quiesta fetta di benessere che denigri......
Maria Rita Bovi
21 giugno 2005 alle ore 14:21Beppe, dacci oggi il nostro blog quotidiano!
mi sono stufata di parlare di soldi...parliamo di cose meno materiali?
ivana iorio
21 giugno 2005 alle ore 14:22la maggior parte dei supermercati sono tedeschi e francesi: comprano in cina e est e ci rivendono la merce..ormai non c'e piu' niente da difendere in italia-: qualcuno l'ha svenduta per 30 denari...e il bello che questi svenditori dell'italia vengono anche osannati con bandiere rosse
Alessandro Onesti
21 giugno 2005 alle ore 14:28X IGOR
Lungi da me la discriminazione!!! Sono stato frainteso, ma lo stipendio basso che intendo io, è x via del loro sfruttamento, e visto che i cibi di marca costano troppo (per le loro saccocce), questa gente si rivolge ai discount per la propria spesa. Certo che se la Barilla, la De Cecco, la Buitoni, cominciassero a vendere la pasta a 0,23 € al pacco, vedresti che anche i grossi supermercati sarebbero pieni di questa povera gente. Sono anni che vado al discount, ma per un mio personale boicottaggio, ma ripeto personale boicottaggio! E' inconcepibile come ci sia un così enorme divario di prezzo per lo stesso prodotto.
Non volevo essere razzista, e se ho suscitato qualche perplessità, l'ho fatto in buona fede e chiedo scusa se qualcuno si è sentito offeso: ribadisco che non era mia intenzione ferirlo!!
Buona giornata e buon lavoro a tutti.
Marco Tamarri
21 giugno 2005 alle ore 14:29x TRISTANO IODICE 2
(scusa, i post so' tanti, in questo blog si fa fatica a seguirli tutti...:-)
Hai scritto:
" X chi ha evidenziato il fatto che ci si può muovere da soli: credo sia molto importante se non indispensabile che QUALCUNO DI UNA CERTA NOTORIETà, ONESTA', INTELLIGENZA E CON UN CERTO CARISMA, COORDINI L'INIZIATIVA, in modo da risultare credibile ad esterni che volessero partecipare (e che magari non sanno neanche accendere un computer: penso a molti dei ns genitori o parenti o amici di un'altra generazione, che pure sono consumatori a tutti gli effetti) e in modo da non smontare il progetto prima che nasca o dopo poco tempo. ".
Io non sono per niente d'accordo. Va bene la presenza di qualcuno a coordinare la cosa, ma NON DEVE ESSERE VINCOLANTE che sia Beppe o, più in generale, qualcuno di una certa notorietà e carisma: dicendo questo sposti l'attenzione NON sul problema ma sul leader.
Se si vuole promuovere un boicottaggio (mi è sembrato varie volte che tu non volessi usare questo termine, ma in realtà questo noi faremmo organizzandoci come dici tu, ed hai tutto il mio appoggio) verso ad esempio Unilever, possiamo organizzarci da subito, elencando motivazioni e marchi controllati dal gruppo; sta ad ognuno di noi valutare se aderire o meno all'iniziativa per quel marchio, secondo le proprie necessità.
Questo si chiama CONSUMO CRITICO. Siamo in molti già a farlo.
Noi siamo quelli che dobbiamo sempre aspettare un leader? Secondo me possiamo COORDINARCI da subito. Sono stufo di aspettare leader.
Questo almeno è il mio punto di vista.
Pasquale P
21 giugno 2005 alle ore 14:30Lavoro in una società che gestisce alcuni centri commerciali quindi conosco bene le problematiche da Voi segnalate. Purtroppo solo chi lavora in questo settore sa che la variazione dei prezzi è continua e talvolta capita che, specie se si gestiscono decine di migliaia di prodotti, qualche cambio prezzi sfugga.
Non colpevolizzate dunque sempre chi vende, specie se in buona fede...
Il venditore è legalmente obbligato ad applicare il prezzo riportato sull'espositore quindi controllate sempre il prezzo riportato sull'espositore e anche quando tornate a casa, al controllo della spesa fatta, se si è verificato un errore chiamate il punto vendita e segnalatelo: molto spesso all'acquisto successivo vi sarà restituito l'importo errato.
ivan verdi
21 giugno 2005 alle ore 14:32Scusate ma a me, guardando meglio, il signore della foto sembra il Silvio con una delle sue ziette pensionate!!
Quelle alle quali ha detto di dormire sonni tranquilli, perché meno di 500 euro/mese non glieli leva nessuno. Neanche lui!!
Saluti a tutti.
Paolo Crosera
21 giugno 2005 alle ore 14:32Ieri sera ho acquistato un'amaca da campeggio all'Auchan di Mestre (VE): sull'etichetta dello scaffale il costo è di 9,90 mentre sullo scontrino è di 15,90 (60% in più!!!); fatto presente alla cassiera mi risponde che non hanno ancora cambiato l'etichetta sullo scaffale e che comunque mi rimborsano subito i soldi della differenza...e così è stato.
Quindi mi raccomando: occhio allo scontrino!
Ciao ciao
Andrea Salis
21 giugno 2005 alle ore 14:35Un conseiglio:
Comprate i prodotti a marchio dei supermercati,sono prodotti dalle stesse aziende anche leader di mercato con il proprio marchio che fanno accordi con le catene di distribuzione per produrre con i loro marchi e fare volumi di produzione e non lasciare cosi' le macchine ferme.
I prodotti sono identici , l'unica differenza è che non ci sono ricarichi per pagare la pubblicità (qualche milione di euro per certi personaggi...), spese per la rete commerciale, spese per la rete logistica ecc. ecc.
Bruno Panetta
21 giugno 2005 alle ore 14:41Igor:
mi dispiace non sono per niente d'accordo con quello che dice Popper in quell'intervista... quis custodiet ipsos custodes? Perche' dev'essere un altro (pagato con le mie tasse) a decidere quale forma di violenza o di sesso e' accettabile per me, che sono maggiorenne e vaccinato?
Magari un giorno cominceranno a dirmi che devo guardare minimo N ore di TV al giorno, e ci troveremo nel mondo del 1984 di Orwell... No, grazie. A casa mia decido io.
Rosario Pisanò
21 giugno 2005 alle ore 14:42Per tutti coloro che vogliono praticare il boicottaggio (io per primo :) come arma lecita e forse l'unica per ribellarsi ad un certo stato di cose vi segnalo un manuale valido che ho trovato su internet:
http://it.geocities.com/conversazioni/versioni/ultima/manuale035.zip
Alla fine fa un esempio su come boicottare Israele, ma il suo uso può essere fatto su qualsiasi bersaglio..
Marco Guarnieri
21 giugno 2005 alle ore 14:42"le Associazioni dei Consumatori ci sono, è solo che ce ne sono troppe!!! Sono frammentate e così non riescono a raggiungere una massa critica tale da diventare un vero fattore di peso politico e contrattuale"
Quali sono le motivazioni che le tengono separate le une dalle altre? Una volta formate la prima cosa a cui pensare non dovrebbe essere cercare una "unione delle forze"? Chiedo perchè sinceramente non lo so e non capisco bene! Ci sono associazioni che si interessano solo di farmaci e magari non si uniscono ad altre che parlano solo di contratti per adsl?
Danila polini
21 giugno 2005 alle ore 14:46Sai che c'è Pasquale , che io che sono una pignola controllo abbastanza e non ti dico sempre , ma speso mi trovo con qualche prezzo maggiorato nello scontrino, ma mai e poi mai , avendo vissuto in diverse città, o travato un prezzo sbagliato a mio favore , questo mi lascia i dubbi sulla tua teoria.
Saluti Danila
luigi birimbelli
21 giugno 2005 alle ore 14:48In tema di supermercati, vorrei segnalare questa strana usanza. Mi è capitato un paio di volte di trovare in grandi supermercati (SMA, CARREFOUR), nell'angolo del tutto a 1 Euro, dei prodotti che, una volta pagati, si scoprono non essere in offerta. Alla richiesta di spiegazioni la risposta è sempre la stessa: "Il prodotto è esposto casualmente tra quelli ad 1 Euro, e comunque non è riportato nel volantino delle offerte. Se vuole ce lo può restituire". Ti fanno pure sentire un analfabeta, vai a fare la spesa da loro e non hai nemmeno studiato prima. A casa mia si dice "c'hanno provato".
Marco Brambilla
21 giugno 2005 alle ore 14:48Esistono lettori ottici per codici a barre e idonei computerini portatili che permetterebbero all'addetto che cambia il prezzo sullo scaffale di aggiornare subito il database del supermercato.
Se fossero errori casuali, ogni tanto sarebbero a nostro favore, invece il prezzo è sempre maggiorato! Una stima di 1-2 euro a carrello, a fine giornata quanto sono?!
raffaele petti
21 giugno 2005 alle ore 14:50Caro Beppe purtroppo è capitato anche al sottoscritto (precisamente tre volte) di riscontrate la lievitazione del prezzo e, sarà un caso, sempre su prodotti di prima necessità. Attualemnte quando vado al supermercato (AUCHAN) mi attrezzo con calcolatrice e block-notes.
Rosario Pisanò
21 giugno 2005 alle ore 14:54Andiamo tutti col portatile la prossima volta al supermercato sediamoci e facciamoci tutti i conti necessari e dimostriamogli che non siamo dei pecoroni come vorrebbero loro.. :)
Francesco Chieco
21 giugno 2005 alle ore 15:06Avete riscontrato un prezzo diverso da quello esposto, magari a Vs. vantaggio e la cassiera vi informa che al prossimo acquisto vi verrà rilasciato un bonus, oppure si rende immediatamente disponibile a rendervi il di più da voi pagato rispetto al prezzo esposto ??? NO. NON FUNZIONA COSI'.
Nel momento in cui avate deciso di compiere un acquisto, accettando il prezzo esposto e vi presentate alla cassa per il pagamento, il rivenditore è OBBLIGATO a concludere la vendita, facendovi pagare esclusivamente il prezzo da lui proposto ed esposto e da voi accettato ! Senza poter opporre errori e/o ritardi nell'aggiornamento del cartellino". Si chiama "OFFERTA AL PUBBLICO" e la relativa disciplina è regolamentata dalla legge italiana, all'art. 1336 del Codice Civile: " Offerta al pubblico
L'offerta al pubblico, quando contiene gli estremi essenziali del contratto alla cui conclusione è diretta, vale come proposta, salvo che risulti diversamente dalle circostanze o dagli usi.
La revoca dell'offerta, se è fatta nella stessa forma dell'offerta o in forma equipollente, è efficace anche in confronto di chi non ne ha avuto notizia." .......meditate gente.....meditate
Leonardo Marai
21 giugno 2005 alle ore 15:11ecco... parlano le persone che si comperano cellulari da migliaia di euro per farci FOTO filmati e cazzate varie e non lo sfurttano nemmeno a pieno...
usate semplicemente la calcolatrice del vostro cellulareo no? non darete certo nell'occhio così... o no?!?!
meditate su questo GENTE... MEDITATE....
rosa lorusso
21 giugno 2005 alle ore 15:13x marco tamarri
sì gas è proprio Gruppo di Acquisto Solidale.
Fra le varie ipotesi di boicottaggio mi sembra appropriata, ma siamo aperti anche ad altre soluzioni, se solo se ne venisse a capo.
luciana.bruno
21 giugno 2005 alle ore 15:14 vorrei ricordare a tutti che molti cellulari dispongono di una calcolatrice...senza pensare a portatili ecc. il cellulare è talmente diffuso che si potrebbe pensare che si stia mandando un sms...invece si fà di conto...meglio ancora le foto ai cartellini...prova evidente del prezzo..
chi non è informato non sceglie, invece chi è informato può scegliere..intanto iniziamo poi per imitazione ci verrà dietro anche chi non è informato!!
Alberto Mucignat
21 giugno 2005 alle ore 15:15A me è successo un paio di volte e mi sono incazzato con il direttore, il quale si è scusato bla bla. In generale, mi rendo conto che è facile sbagliare, ma uno potrebbe pensare che lo fanno anche apposta.
Un'altra cosa che mi fa girare le scatole è pagare per la busta in plastica. Se devo occuparmi io dello smaltimento della busta dovrebbero perlomeno darmela gratis, no?
ciao
Rosario Pisanò
21 giugno 2005 alle ore 15:17Bravo Francesco Chieco,
a noi non c'è ne frega una mazza se il lettore non è stato aggiornato o se non è andata la commessa a modificare il prezzo sullo scaffale..
Noi il prodotto lo acquistiamo per il prezzo dell'offerta che è quello esposto.
alessandro alimeri
21 giugno 2005 alle ore 15:20qualche tmepo fa volevano testare nei supermercati il tiei la spesa sotto controllo. all ingresso ocn rilascio di cocumento ti danno un apparecchio che somma di oggetto in oggetto tutto quello che mettenvi in carrello. Chissà come mai non è più uscito. Sarebbe utilissimo per tenere sotto controllo quello che stiamo spendendo e non spendere nulla di piu. Visitate il mio sito se non avete fretta ciao!
Alessandra Domigno
21 giugno 2005 alle ore 15:22sinceramente mi è capitato 2/3 volte, andando a fare la spesa e stando attenta ad ogni prezzo, che una volta scoperto che mi avevano fatto pagare di più, sono andata al centro informazioni e ho richiesto il rimborso. Me lo hanno sempre dato. Si parla di somme che andavano fra i 5 e i 10 euro. mi sembra che il supermercato fosse carrefour.
Dopo però non ci sono più andata, perchè se ogni volta devo stare altri 30 minuti a controllare scontrini vari, tornare indietro, chiedere ed aspettare il rimborso... insomma non ne vale la pena. E' vero mi è stato restituito l'importo... ma ci pensate quante persone non si accorgono proprio di questo scherzetto!
Roberto Giuliani
21 giugno 2005 alle ore 15:27Insisto col dire che è bene verificare anche le aree dei supermercati dove ci sono operatori che servono alimenti da pesare. Il prezzo degli alimenti (formaggi, prosciutti, pane ecc.) è sempre esposto, ma mi è capitato più di una volta di verificare che veniva digitato sulla bilancia un prezzo diverso.
Inoltre, se la legge non è cambiata, da ogni bilancia dovrebbe essere sottratta la tara, ovvero l'involucro che avvolgerà l'alimento. Apparentemente può sembrare una stupidaggine, ma provate a immaginare 0,5 grammi di involucro, su un prezzo altamente variabile, quali guadagni giornalieri possano portare ai venditori (a nostro danno!).
Luca Mastrodonato
21 giugno 2005 alle ore 15:28x Pasquale P.,
come mai non firmi il tuo cognome?
Anch'io lavoro in un centro commerciale, ma gli operatori e chi li comanda hanno il dovere di lavorare per noi e non di chiedere scusa per i loro "errori". Pochi giorni fa sono andato da Obi (il fai da te tedesco) per comprare un utensile. Il prezzo era di euro 39,00, ma quando sono arrivato in cassa mi hanno chiesto 52,00. Scocciato del fatto sono andato a vedere se il codice numerico, sotto la striscia a barre, era lo stesso di quello riportato sull'etichetta dello scaffale. Guardacaso erano identici, quindi il sottoscritto aveva ragione. Mi hanno chiamato un commesso che è si scusato, mi ha detto che il prezzo basso apparteneva ad una promozione conclusasi la settimana prima. Tuttavia, mentre i loro invisibili errori passano e ci fottono (poveretti con tutte le etichette che hanno da cambiare), la mia osservazione passa, ma nessuno sconto solo una scusa. Quindi noi diamo sempre e comunque.
Un'altra osservazione, io vado ai discount e dai cinesi per fare i miei interessi, altrimenti non arrivo a fine mese. Che poi i discount siano frequentati da extracomunitari non me ne frega un cazzo.
Inoltre faccio notare che tempo fa ho comprato una barretta dietetica della Multipower (faccio palestra da una vita) e tra gli ingredienti c'era scritto grasso vegetale idrogenato (il peggior grasso saturo in commercio), lo stesso usato da McDonald's. Ho scritto una mail di protesta evidenziando anche la dicitura ingannevole sulla confezione: + proteine ed energia, perché leggendo i valori nutrizionali c'erano meno proteine e + grassi. Ovviamente l'agente della multipower mi ha scritto scusandosi perché stava perdendo un cliente, ma che per motivi industriali bisognava usare l'idrogenato.
Tutta questa solfa significa che anche comprando delle buone marche c'é sempre un ingrediente che proprio bene alla salute non fa.
Vi spiego un altro aneddoto (anche se è un capriccio non indispensabile alla sopravvivenza). Spesso vado per i mercatini dell'usato e dell'antiquariato. Tempo fa ho comprato per 20 euro una bellissima statuetta in peltro (adoro l'Arte), tuttavia siccome era sporca l'ho portata a pulire da un esperto. Subito dopo sono andato a fare un giro da un antiquario che quel giorno esponeva dipinti per una mosta sulla pittura veronese del tardo Ottocento, e con grande sorpresa sapete cosa vendeva? La stessa statua che 10 min. ho portato a pulire. Identica anche nella base in marmo. Ora io l'ho pagata 20 euro, l'antiquario la vendeva a 400!!!!
Tengo a precisare che il mio è un hobby che non ha nulla a che fare con la realtà. Tuttavia, mi serve come esempio per farvi capire che l'imbroglio esiste ovunque.
Quindi andate ai mercatini dell'usato (anche per i mobili e le cucine), dai cinesi, dai discount e Internet, così mettiamo in ginocchio i commercianti furbi. Se poi l'economia non gira non è mica colpa mia, sono loro che mi hanno costretto a scegliere.
Alessandro Gerico
21 giugno 2005 alle ore 15:31Bella l'iniziativa.
Non avendo esempi da portare, vorrei estendere l'iniziativa, perche' no, ad altre realta', in fondo viviamo in un supermercato. Si vende e compra il lavoro, la sanita', le idee, le cazzate da sparare su un prato celtico...
E allora usiamo la calcolatrice con i dentisti, per esempio.
Una otturazione in Italia? Uhm, vediamo, 150 euro, con o senza la ricevuta? Chi offre di piu'??
La stessa otturazione in un paese normale, diciamo l'Olanda.... 18.90 EURO.
La colpa e' sempre dell'euro, dei cinesi, dei vietcong, di Fidel Castro, di Cossutta.... Ma perche' nessuno parla di tutta quella brava gente che si e' arricchita in questi anni? Le classi sociali (BEN DEFINITE) che hanno votato il Grande Imprenditore il quale ha poi restituito il favore a quelle classi (tu mi voti, io ti faccio auto-abbassare le tasse, cioe' semplicemente non le paghi e alzi i prezzi, tanto io non controllo).
Saluti
Gianfranco mantovani
21 giugno 2005 alle ore 15:34Se a qualcuno interessa ho trovato il pezzo della trasmissione di Luttazzi che dopo quella intervista e stato cacciato dalla rai, e un pezzo assolutamente sconvolgente, lo trovate in winMx con il nome di -altro che zelig- ascoltatelo ne vale davvero la pena.
TRISTANO IODICE
21 giugno 2005 alle ore 15:36X Giulio Begno per il post del 21.06.05 13:11:
Hai ragione e chiedo scusa se uno degli esempi non risulta corretto, ma ribadisco che interessa che passi l'idea, x i contenuti e le modalità siamo in tanti e Beppe Grillo avrà sicuramente buoni informatori.
Proprio per questo non sono andato sullo specifico su nessun punto, anche perchè non mi sento in grado di avere informazioni certe, anche per mancanza di tempo nell'approfondire ogni argomento.
Ciò non toglie che l'idea possa arrivare ugualmente e che con altri si possa portare avanti, ognuno con le proprie competenze.
Spero che la tua critica voglia essere costruttiva,anche perchè di pensieri distruttivi se ne fanno un'infinità, talvolta anche giustamente, ma è ora di darci delle possibilità concrete, perchè se no si va a finir molto male e lo vediamo nella realtà di tutti i giorni.
Ti ringrazio sinceramente comunque dell'appunto.
Roberto Bonfiglio
21 giugno 2005 alle ore 15:38nella Coop di C.so Gastaldi (genova) i soci possono fare la spesa veloce, con il lettore di codice a barre portatile. In questo modo si possono verificare i prezzi dei prodotti, sapere quanto si sta spendendo e il totale. E' un sistema veloce, non elimina la cassiera (quindi non è una metodo fabbrica disoccupati) e mi sembra abbia successo. Spero che lo introducano anche in altri punti vendita
carlotta onnis
21 giugno 2005 alle ore 15:40ciao, nel supermercato vicino a casa mia, il GS di piazza Gramsci a Milano, mi avicino alla cassa e a destra e a sinistra ci sono gli espositori di dolciumi.A sinistra un Tronky costava 25 centesimi a destra lo stesso costava 30 centesimi.
Carlotta
Roberto Giuliani
21 giugno 2005 alle ore 15:41x Gianfranco mantovani
Non lo trovo! Mi dici il percorso per intero?
Grazie!
Rita Porrega
21 giugno 2005 alle ore 15:41XXXXX TUTTI
1)Sono assolutamente d'accordo sia per la "CARTA DEI DOVERI", che per il voto al blog di Beppe;
per essere onesti, però, come abbiamo trovato da dire a Elisabetta Carosi & C. che postavano la lista dei bloggers che volevano incontrarsi, anche noi SMETTIAMOLA e organizziamoci in un altro modo: anche noi siamo OT e stiamo rubando spazio a chi vuole restare in tema post!!!
Se c'è qualcuno che lo sa fare...CI DIA UNA MANO!!!
2)Anch'io ho ricevuto ben 2 mail, senza firma sul signoraggio....e non ne ricevo neppure 1 quando Beppe mette il nuovo post!!!)
3) X PANETTA:
Mi pare, che in un precedente post, avessi spiegato il modo per non dover ricominciare ogni volta da capo la lettura dei post:se mi ricordo bene, me lo puoi rispiegare?GRAZIE!!!
Rita
P.S: Che tristezza dover andare al supermercato con la calcolatrice per non essere "fregati"...il lato bello è, che se vediamo uno con la calcolatrice in mano, probabilmente è uno di QUELLI CHE...POSTANO SUL BLOG!!!!
Ciao a tutti!!
Francesco Silvestri
21 giugno 2005 alle ore 15:42E' proprio vero che accade ciò, soprattutto quando ci sono promozioni, offerte speciali, e soprattutto... alla Standa di Ancona vicino alla stazione!!! Provate per credere: dopo la prima volta che ho riscontrato delle discrepanze tra prezzo esposto e prezzo pagato, sono stato molto + attento e ho potuto vedere che questo accadeva almeno (giuro che non esagero) almeno 1 volta su 2, in particolare con i prodotti in offerta!
Ovviamente, una volta protestato, ho sempre ricevuto il rimborso, ma bisogna dire che ormai, quando il responsabile mi vede (tante sono le volte...) non va nemmeno + a controllare se dico il vero o no: mi da direttamente i soldi! Penso che ormai potrebbero anche assumermi!!!
1 gran SALUTO a tutti i frequentatori si questo fantastico sito e in particolare a te, Beppe, che ci svegli 1 po' e ci rendi + coscienti di tutta la mer.. che ci sta intorno,
Francesco.
Mauro Campalto
21 giugno 2005 alle ore 15:44Ciao,
secondo me in un paese normale non si dovrebbe costantemente controllare anche queste cose, ci dovrebbe essere un fondo minimo di buonafede nei rapporti interpersonali... ma l'Italia è "lievemente in controtendenza" e quindi anche questo bisogna controllare. Sono stato in Svezia e sono entrato in un supermercato dove con il carello ti davano la "pistola" che legge il codice a barre e quindi fa i calcoli per sapere sempre quanto si spende... naturalmente non ci può essere un prezzo diverso alla cassa...
Se ci questi problemi continuano chiediamo ai nostri supermercati di avere questo come mezzo per non avere "inconvenienti" come il cartellino che non è stato cambiato in tempo.
C ya
Roberto Giuliani
21 giugno 2005 alle ore 15:45x GIANFRANCO MANTOVANI
Non lo trovo! Mi dici il percorso per intero?
Grazie!
Francesco Silvestri
21 giugno 2005 alle ore 15:46Ps: Beppe, posta un po' + grande così posso far leggere anche a mio padre!!!
enrico bosco
21 giugno 2005 alle ore 15:47E ALLORA!?
Ho postato una cosa abbastanza seria riguardo a Grillo e speravo che almeno UNO mi rispondesse.
Forse ha ragione lui...la gente non pensa con la propria testa ma con quella del collettivo...
Roberto Giuliani
21 giugno 2005 alle ore 15:50X ENRICO BOSCO
Sinceramente non so cosa dirti. Il Voipe sta avendo molto successo fra i miei amici che ne fanno ampio uso.
Personalmente non lo uso, ma non ho alcun preconcetto su quello che proponi tu.
Ciao
enrico bosco
21 giugno 2005 alle ore 15:50x Roberto Bonfiglio:
Guarda che alla COOP di C.so Gastaldi ci entro se voglio stare all'aria fresca gratis ma se mi interessa risparmiare anche oltre il 50% (perche' la coop sono LORO) preferisco un discount!
Non mangerei altrimenti...con buona pace degli estracomunitari che ,se continua cosi', dovranno darla a me la questua!
Marco Tamarri
21 giugno 2005 alle ore 15:51x ROSA LORUSSO:
Io conosco i GAS soltanto in teoria, ma non ho mai avuto l'opportunità di conoscere qualcuno che abbia avviato o stia avviando questa iniziativa...
La cosa mi interessa perché anch'io nel mio paese volevo organizzarla. Quello che volevo chiederti è come ti stai muovendo per renderla operativa e, soprattutto, quanto è estesa, cioé quante persone coinvolge (io sapevo di GAS a livello condominiale).
PS: ho preferito postare piuttosto che scriverti perché ritengo sia interessante per tutti...
gracias...
Marco Guarnieri
21 giugno 2005 alle ore 15:53Ragazzi, è stato poi fatto da qualcuno un forum dove i temi che espone Beppe possano essere discussi e approfonditi? Se si mi passate il link? Se no, qualcuno lo può fare per più che ormai ovvi motivi?
enrico bosco
21 giugno 2005 alle ore 15:53x Roberto Giuliani:
Non si tratta di preconcetto.
Il dilemma e' capire come mai QUI Grillo tratta solo SKYPE e nessun altro.
Ce ne sono oramai alcuni in giro e fanno tutti bene il loro dovere pero' qui non se ne parla, solo SKYPE.E' questo fatto che mi lascia perplesso, ho gia' postato i link ma come puoi ben vedere sembra che l Grillo interessino solo quelli inerenti allo SKYPE.
Avrei tanto voluto sapere da lui il perche'...tu no?
tigne renum
21 giugno 2005 alle ore 16:00Ccontinuate ad incazzarvi per berluconi,prodi,fassino,rutelli e tutta la banda bassotti....I veri burattinai sono i grandi industrali che si credono dei geni; la barca la menano loro in quanto incominciano già nel pagare sotto costo l'indotto, in questi anni hanno chiesto gli sconti perchè in cina o india costava meno, i pagamenti sono a 120gg f.m.. C'era una legge che li imponeva a pagare 60gg f.m., ma la minaccia che ti toglievano il lavoro o per poca coesione tra piccoli non è mai stata applicata. Dove sono i nostri politici per rispondere a questi probblemi?? La piccola azienda ha trasfomato il suo costo in lira/euro al centesimo, ma i costi sono triplicati al primo posto le banche e poi i vari consulenti,tutto è diventato da 500.000 mila lire a 500,00 euro, l'europa poi ha imposto vari legge leggine che servono solo a dar lavoro a gente sfaticata, hanno inventato i nuovi mestieri, e così le piccole industrie italiane che facevano un prodotto sia di consumo che di tecnologia non riescono a stare nel prezzo. l'unica salvezza e solo per chi ha un prodotto di facile impianto all'estero, coglie l'occasione che gli si presenta. Forse i blasoni credevono che il piccolo artigiano non sapesse leggere e scrivere oppure che usasse solo il martello e scapeletto, ma si sono sbagliati gli artigiani di oggi hanno figli che hanno studiato e viaggiato, con l'esperienza del padre guardano anche fuori dall'italia per costuirsi un futuro.
Pertanto basta lagnarvi per questo che vi ha fregato ho quello che ha fatto il furbo, datevi una mossa e se voi per prima fate la voce grossa(non solo con i supermercati ma anche con i vari enti pubblici che danno dei servizzi scadenti e usano la prepotenza in quanto si sentono tutelati che nessono li può licenziare), vedrete che un bel pò di cose vanno a posto.
Mi fermo in quanto ci sarebbe tanto da dire..
Roberto Giuliani
21 giugno 2005 alle ore 16:05X enrico bosco
Dubito che ci sia malafede da parte di Beppe.
E' molto più probabile che lui abbia conosciuto Skype e lo proponga come alternativa.
Comunque BEPPE DACCI UNA RISPOSTA!!!!!
Simone Pagliani
21 giugno 2005 alle ore 16:07Per quanto riguarda il primo caso, se non è già stato detto(leggersi 961 commenti non è una cosa di 5 minuti...), se sullo scaffale c'è un prezzo ed alla cassa ne risulta un altro, vale quello allo scaffale, perchè il cliente usa quello per decidere se prendere un prodotto o meno...non possono fare altrimenti, se insistono si ha tutto il diritto di chiamare la finanza...
rosa lorusso
21 giugno 2005 alle ore 16:16x Marco Tamarri e tutti gli interessati ai Gas
Io ho preso contatti con i gas più vicini alla mia città, Bari, Conversano ecc. e poi sono andata a trovare un'azienda agricola che fa già parte di una lista gas che mi ha illustrato qualche meccanismo in più. La cosa fondamentale è parlarne con amici e parenti interessati.
C'e anche il sito dedicato ai Gas che da ogni sorta di spiegazione per la creazione e gestione dei Gruppi.
Chiunque voglia ragguagli o meglio ragguagliarmi(perchè non sono ancora esperta)...
Marcus Libero
21 giugno 2005 alle ore 16:16oggi da un notaio ho fondato un asSociazione culturale:
CINA, LIBERTA' E SVILUPPO RISPARMIANDO..E CHE LE ALTRE ECONOMIE SI FOTTANO (LADRI)
Cesare Frizzi
21 giugno 2005 alle ore 16:19Oltre al controllo dei prezzi è opportuno controllare le scadenze, a me è successo di comprare un prodotto in scadenza al Lidl(mia colpa che non ho controllato)l'ho riportato indietro per la sostituzione e mi è stata negata. Io mi sono tenuto il prodotto e l'ho buttato perchè la confezione è gonfiata, il prodotto era scaduto da 1 gg e l'avevo comprato la settimana scorsa, l'oro ora hanno un cliente incazzato e poco propenso fare grosse spese, il tutto per una sostituzione negata del valore di meno di 2. Pagare i sacchetti è un loro abuso, specialmente quelli reclamizzati, perchè non lasciare la spesa alla cassa se ci chiedono il corrispettivo del sacchetto, domani lo farò. Beppe sei grande da un GENOANO avvilito.
Marcus Libero
21 giugno 2005 alle ore 16:21]..che bello essere cinesi, è propio bello essere cinesi, anzi mi piace essere cinese..ahhh che bello il made in china...è proprio forte essere cinesi, essere piccoli, tanti e incularsi i grandi della terra, compresi i vecchi e bavosi europei.....
che gioia essere cinese...mi trovo bene, vestito da cinese, come sto bene con le macchine cinesi e con le moto??? che gioia i centri commerciali cinesi..e la cultura cinese?
W la cina...... :liebe4:
e gli involtini primavera? e ristioranti cinesi da 13 ruo 6 portate, alla faccia dei ristor-merda italiani? che gioia che contentezza e sopratutto che risparmio!!
cinzia de paolis
21 giugno 2005 alle ore 16:25@BENITO LE ROSE
le perle ai porci.........
a benito le rose..........
ma quanto sei malizioso.
"cordialmente". Cinzia
Carmela Tosto
21 giugno 2005 alle ore 16:31Pensavo che succedesse raramente... al supermercato dove vado io é una costante perché ci sono spesso offerte e i prezzi sono buoni, però mi sono resa conto che quello che si risparmia nelle offerte viene vanificato da questa non corrispondenza tra prezzi allo scaffale e prezzo sullo scontrino.
Poiché per abitudine faccio i conti a "memoria" al controllo dello scontrino contesto la differenza, che mi viene restituita subito, però la cassiera si scoccia perché con la mia richiesta di verifica, faccio perdere tempo ed inoltre metto in allarme coloro che fanno la fila alla cassa e che, a loro volta faranno un controllino anche loro..... ma vedo che non basta.
La musica non cambia. Appena finito l'eco della mia protesta, i carrelli continuano a passare e a fine giornata, con questo sistema entrano un bel pò di soldini in più .... é una forma di furto tranquilla alla quale pochi si sottraggono; non puoi star sempre a chiamare i carabinieri o la finanza. Comunque continuiamo a denunciare e a mettere all'erta ... qualcosa ne verrà fuori.
Luca Mastrodonato
21 giugno 2005 alle ore 16:42x Marcus,
che bello essere italiani e fottere il tuo prossimo; che bello essere bianchi e non avere etica; che buona la pizza margherita a 6,00; che belli i nostri imprenditori che vanno in Cina per dare lavoro (loro che un minimo di etica ed onestà dovrebbero averla) a quattro disgraziati e riempirsi le tasche senza pagare mezzo contributo; che bello essere più ricchi in Cina e poi venderci quel prodotto (Geox?) come se fosse stato fatto in Italia; che bella questa Italia dei furbi e dei ricchi. Per non parlare della Fiat, cazzo adesso temono i cinesi... Vi sta bene. Che bello fare mobili in Romania e rivenderli a prezzi spaventosi.
Se posso scegliere, allora scelgo di sopravvivere e che il commerciante muoia
Bruno Panetta
21 giugno 2005 alle ore 16:44Per Rita Porrega:
Mi dispiace ma non capisco... casomai scrivimi a bpanetta@gmail.com
Alberto Chiapparini
21 giugno 2005 alle ore 16:49No no, che non facciamoci vedere con le calcolatrici nei supermercati, ci dobbiamo far vedere eccome, così magari la smetteranno di prenderci in giro e scucirci centesimo dopo centesimo con questi trucchetti che ormai sono all'ordine del giorno. Sappiamo benissimo fare le moltiplicazioni, centesimi per noi sono migliaia di euro per loro a conti fatti a fine anno. E le scuse sono sempre le stesse: "Eh non abbiamo aggiornato i dati", "Eh, un problema con il computer" e via dicendo. Alberto
LUCA FANTIN
21 giugno 2005 alle ore 16:49X TIGNE RENUM
Mi trova perfettamente d'accordo. Sono anche io un piccolo artigiano e anche noi abbiamo trasformato correttamente i prezzi da lire in euro. E posso testimoniare che questo è avvenuto da parte di tutti i nostri fornitori di materie prime (acciaio alluminio) e altri prodotti e accessori per auto. Questo perchè se ad esempio provo a fare il furbo e ritoccare il prezzo durante il cambio, una qualsiasi azienda mia cliente, si accorgerebbe all'istante della fregatura, inserendo i prezzi nel sistema contabile, o comunque per il costante controllo di un responsabile o un ufficio acquisti. Quindi se anche avessi provato a fare il furbo sarei stato subito beccato dai miei clienti, e punito immediatamente con la perdita del lavoro, in quanto questi sarebbero andati a rivolgersi ad aziende concorrenti. Il problema (almeno per il settore che conosco, non pretendo di conoscere la situazione in altri settori) secondo me è nel rapporto finale tra negozio o supermercato e consumatore, che non ha i mezzi o il tempo per effettuare i controlli adeguati. E qui forse, in mancanza di controlli e sanzioni da parte delle autorità (tanto per cambiare) si dovrebbe agire a livello di associazioni di consumatori, boicottando certi prodotti oppure catene di negozi ecc. In alcuni paesi ho sentito che è stato fatto con un discreto successo in alcuni casi (in Germania ho sentito che c'è stata una sorta di guerra dei consumatori nei confronti di ristoranti pizzerie e birrerie che avevano fregato sui prezzi, tanto da provocare una discesa dei prezzi a livelli normali). Qui ricordo che si è provato a fare qualche cosa del genere, ma senza alcun risultato. E' stato indetto lo sciopero del caffè al bar (o qualche cosa del genere) ...ma nessuno ci ha rinunciato. Forse anche il nostro atteggiamento di consumatori dovrebbe cambiare ed essere meno rassegnato. Non lo so. Penso solo che qui, tra monopoli pazzeschi in tutti i settori (a qualcuno interessa sapere perchè i ricambi e i tagliandi auto nelle concessionarie costano il doppio o il triplo rispetto al normale meccanico o negozio ricambi???) corruzione che come ho purtroppo scoperto non riguarda solo le grandi aziende, ma spessissmo riguarda anche le piccole attività, concorrenza pazzesca dalla Cina, scorrettezza dei "cosiddetti imprenditori" (o squallidi finanzieri che guardano solo al proprio utile sbattendosene di tutto il resto)che delocalizzano chiudendo qui e mandando migliaia di lavoratori a casa, ecc. ecc. il futuro lo vedo davvero nero, soprattutto guardando l'immobilità o meglio l'incapacità della classe dirigente europea in genere di trovare un minimo di soluzione. Speriamo bene...
Andrea Zanchi
21 giugno 2005 alle ore 16:59Ciao Beppe ho letto questo posto e ho una chicca per te, altro che aumenti di 5 cent o di qualche euro.
Sono di Bologna e l'altro giorno vado alla Coop vicino via indipendenza, faccio la mia brava spesuccia e quando arrivo alla cassa vedo un offerta del rasoio Mach 3 Turbo Gillette a 5 euro comprese le 3 lamette che si trovano nella confezione. Di solito le 4 ricariche da sole senza rasoio costano intorno ai 10 euro mentre qui mi beccavo rasoio + 4 (una montata sul rasoio) lamette a 5 euro. Inutile dire che lo prendo al volo ma faccio molta attenzione a quando lo battono alla cassa...e meraviglia delle meraviglie il prezzo lievitiva a 12 euro! Siii Jhonny! un aumneto di 7 euro in una frazione di secondo!
OVVIAMENTE protesto e mi accampano l'assurdissima scusa che il prezzo era scritto (sebbene a caratteri cubitali) ma col pennarello nero e non era un prezzo scritto a macchina...al che scoppio in una risata naturalemte replicando che allora il fruttivendolo dell'angolo con questo sistema potrebbe farmi pagare un pomodoro 100 euro perchè il prezzo sulla cassa della frutta è scritto a penna? Dato che mi stavo anche agitando hanno ben pensato che non era il caso di insistere e mi hanno dato il rasoio a 5 euro con buona pace del direttore del supermercato arrossito!
Ahhh che soddisfazione!
Ciao Beppe!
Luca Mastrodonato
21 giugno 2005 alle ore 17:03x Luca Fantin
sono perfettamente daccordo con te, ci vorrebbe uno sciopero della spesa serio e deciso. Per quanto riguarda il costo delle materie prime non so, ma ti posso dire, per esperienza diretta, che il prodotto finito costa una follia. Il costo della vita cresce e il mio stipendio (vivo da 20 anni a Verona) è sempre lo stesso (850,00 euro al mese e ho 34 anni). Non amo il made in China, ma che fare di fronte agli aumenti dei commercianti? Sai quanti locali hanno il vizietto di non emettere scontrino fiscale? La mia ragazza mi vuole comprare i sandali Timberland, 95 euro: "cazzo mai 6 impazzita?" le ho urlato.
Inoltre il governo dovrebbe in un qualche modo ricattare i commercianti, tipo: o abbassate i prezzi o cominciano a fioccare multe; ma con un imprenditore al governo cosa ti vuoi aspettare? Perde le elezioni e mica le anticipa come ha chiesto il premier tedesco.
Shinichi Kudo
21 giugno 2005 alle ore 17:11Mi pare che senza l'appoggio di una televisione nazionale o locale non riusciremo mai a formare una mobilitazione decente. Credo che sia giunto il momento di tirare fuori gli attributi e di inviare segnalazioni alla GUARDIA DI FINANZA (sí, proprio quella!), contanto di nomi, cognomi (nostri) e indirizzi (loro, dei disonesti). Sennó ci tocca aspettare la fine delle vacanze, nessun mass-media si mette a fare indagini adesso.
Il sito della FINANZA: http://www.gdf.it/
La loro E-mail: urp@gdf.it
Luca Gaglianese
21 giugno 2005 alle ore 18:02Mi accorgo ogni giorno di + quanto la Calabria sia fuori dal resto d'italia.
Dalle mie parti queste cose sono sempre successe nn è certo una novità dover fare i conti.
Cmq io vivo in calabria e vi assicuro che questo è davvero ma davvero ma veramente il minimo che ti possa succedere.
Oggi ad esempio x dirne una è venuta a casa una fisioterapista che lavora x l'asl x fare terapia a mia madre e con la faccia da ergastolana che si ritrova mi ha tramquillamente detto che la terapia x la quale bisogna solo pagare il ticket è invece a pagamento e che poi avrei dovuto pagare direttamente lei.
Per dirne un'altra: la mia ragazza è andata all'ufficio di collocamento ed ha trovato tutti i suoi dati anagrafici sballati, le hanno detto che a causa del loro errore dovevano iscriverla al collocamento da oggi facendole perdere 12 anni di anzianità di disoccupazione che poi cmq nn servono a nulla.
Io lavoro da quando avevo 13 anni ma ho solo 11 mesi di contributi previdenziali.
Conosco personalmente diverse persone che lavorano da una vita e nn sono mai state assunte.
In qualunque ufficio publico nn ti guardano neanche se nn ti manda l'amico dell'amico.
Negli uffici comunali della mia città gl'impiegati vanno solo x passare il tempo chiacchierando con gli amici.
E così via dicendo all'infinito.
Ma io purtroppo vivo in calabria...
patrizia brignolo
21 giugno 2005 alle ore 18:14bisognerebbe informarsi bene presso la Guardia di Finanza xchè credo che si possa far valere il proprio diritto a pagare la cifra indicata dal cartellino esposto, anche se è sbagliato, perfino se è PALESEMENTE errato.
Tra l'altro tutti i negozianti, per legge, sono obbligati ad esporre chiaramente i prezzi in vetrina, ma , guarda caso, le grandi firme soprattutto se ne sbattono e nessuno gli dice niente.
Per quanto riguarda l'invasione cinese, cosiddetta, non sono assolutamente d'accordo con le proteste degli imprenditori produttori di scarpe.
Lo sarei con i loro dipendenti, ma non con i padroni perchè la Cina non si è inventata il modo di costruire le scarpe, glielo abbiamo insegnato noi italiani, andando là ad aprire le nostre fabbriche (dopo aver chiuso quelle italiane mandando a spasso un sacco di gente) (questo vale anche per l'abbigliamento.
In tutto questo ci hanno guadagnato prima di tutto i costruttori di macchine x la produzione di scarpe e abbigliamento e poi gli imprenditori, soprattutto quelli grossi, quelli che adesso fanno la voce grossa contro la Cina (della valle in testa) che hanno prodotto là, re-importato il prodotto finito (costato un decimo di quello che gli sarebbe costato qui), ma rivendendolo a prezzo di mercato italiano e guiadagnandoci il 300 per cento.
Perchè invece che mettere dazi sulla Cina, non si mette un limite all'ingordigia dei produttori con un tetto massimo di ricarico, tolte le spese di produzione, trasporti ecc.
A pagare è sempre il consumatore.
TRISTANO IODICE
21 giugno 2005 alle ore 18:17Invito tutti coloro che volessero ancora aderire alla CARTA DEI DOVERI, di farlo nell'ULTIMO POST DI BEPPE dove metterò nuovamente la lista, in modo da raccogliere eventuali nuove adesioni.
Ogni volta che ne esce uno nuovo seguirò questa procedura così da dare la possibilità a tutti di vedere la proposta ed eventualemente dichiarare la propria volontà di prenderne parte.
Qunidi alcune adesioni dei post "superati" potrebbero non venire inserite, se così fosse Vi prego di segnalarlo.
Vi chiedo anche, per chi lo crede, di aiutarmi a pubblicizzarla (senza intasare il blog) in modo da non disperdere nel tempo l'iniziativa.
Sono convinto che anche se dovesse venire recepita positivamente dai gestori e da Beppe Grillo, ci vorrà comunque del tempo e quindi da parte ns. la pazienza a portare avanti la raccolta di adesioni.
L'IDEA DI ORGANIZZARLA TRA DI NOI (che più di uno ha proposto)MI TROVA D'ACCORDO, MA VI CHIEDO COMUNQUE PARALLELAMENTE DI CONTINUARE AD INSISTERE AFFINCHè BEPPE CI DIA UNA RISPOSTA.
Piergiorgio LILLIU
21 giugno 2005 alle ore 18:21Invito i clienti di quei Supermercati che hanno i prezzi discordi tra quello esposto e quello pagato qualora alla cassa centrale non gli venga riconosciuta la differenza pagata in più di rivolgersi al 117 (numero di pubblica utilità della Guardia di Finanza) infatti è un reato far pagare di più del prezzo esposto. Considerate che l'unica legge validata in un economia di mercato é la pubblicità del prezzo esposto.
Pier Manarese
21 giugno 2005 alle ore 18:45Mi potete denunciare se metto dei consigli del genere ? metto un nome finto va
Come infiocinare un supermercato , di quelli grossi e cattivi
1) Il banco frutta spesso è un self service , mettete 2 mele nel sacchetto , pesate , schiacciate il tasto, attaccate il codice poi mettete nel sacchetto altre 2 mele e andate fischiettando alla cassa.
2) Come sopra se ve la fate addosso dalla paura , mettete nel sacchetto 3 mele , sulla bilancia poggiatene 2 e tenete la terza in mano, pesate , schiacciate il tasto mettete il codice e poi alla cassa.
3) I codici a barre incollati di lampadari, palloni, oggetti uguali di diverse dimensioni sono intercambiabili , fatevi crescere le unghie e poi grattate.
4) Se prendete tante bottiglie spesso sul rullo alla cassa ne mettete solo un blocco da 6 , ebbene nel carrello tra quelle che rimangono o sotto mettete piccoli oggetti o roba piatta , fate lo stesso quando prendete roba voluminosa che difficilmente la cassiera solleverà
5) Ricordatevi di evitare le cassiere che hanno " i gradi " ( tipo una divisa diversa dalle altre ) sono le kapò del supermercato e alcune sono pure meticolose
6) Se ci sono delle telecamere devono scriverlo in modo chiaro
7) Se vi beccano fate sempre i finti tonti , fate finta di niente , vi siete sbagliati capita no ?
8) Se pensate che questo è rubare pensate anche che è quello che fanno loro centesimo su centesimo per migliaia di persone
Ilaria Tarabori
21 giugno 2005 alle ore 18:55Cari lettori, circa un mese fa, il mio fidanzato ha avuto una proposta da un operatore telecom di cambiare contratto con il vantaggio di usufruire di tariffe più basse, e inoltre in omaggio un telefonino "aladin" e due videotelefoni che gli sarebbero stati recapitati gratuitamente.
Firmato il contratto, l'operatore telecom lascia la copia del documento alla segretaria del mio fidanzato il quale si era rimesso al lavoro.
l'operatore lascia il numero di telefono e il codice di riferimento per eventuali informazioni e chiarimenti.
circa un mese dopo arrivano i telefoni, e dopo qualche giorno anche la fattura degli apparecchi da pagare . Il malcapitato cerca di contattare l'operatore ma con scarsi risultati perchè il telefono è inesistente e il codice operatore idem.
Con sua grande sorpresa il malcapitato vedendo il contratto nota che in fondo al terzo foglio c'è scritto a penna ( scritto dopo la firma )che i telefoni erano a carico del contraente per l'intera somma.Naturalmente il malcapitato telefona anche alla telecom e dopo vari tentativi un signore si è degnato di dire di contattare l'associazione consumatori .
Naturalmente le tariffe proposte dall'operatore non corrispondono, anche queste risultano fasulle.
il malcapitato si è rivolto ad un avvocato il quale consiglia di lasciare cadere la cosa in quanto le lettere di protesta per la compagnia telefonica sono all'ordine del giorno, l'unica è fare causa con la modica cifra di 2000'00 euro.
Ilaria Tarabori
dino lupo
21 giugno 2005 alle ore 19:10ok ci sto.
Yuri Rossini
21 giugno 2005 alle ore 19:20X tristano Iodice
Io ci sto!
hola yauri!
Luca Geraci
21 giugno 2005 alle ore 20:43@ Alessandro Gerico
Purtroppo il malcostume che denunci nasce ben prima dell'incoronazione del Silvio.
Con questo non è che voglia difenderlo, perchè cmnq i profittatori son stati davvero premiati, ma verità vuole che qui in Italia sian sempre esistiti. SIGH! :(
MAX POLO
21 giugno 2005 alle ore 20:54Qui negli stati uniti in quasi tutti i supermercati ogni volta che il prezzo di un prodotto acquistato ,alla cassa e' differente dal prezzo scaffale,non lo paghi,ossia il supermercato riconosce "l'errore" e te lo regala.
Antonio Esposito
21 giugno 2005 alle ore 21:51Ad un centro commerciale di Alatri circa un mese fa ho trovato uno spray anti zanzare che alla cassa costava circa un euro in più dell'etichetta scaffale, me ne sono accorto per caso passando il codice sotto uno scanner di verifica perchè non trovavo il prezzo dell'altro e volevo sapere quale costava di più. Al banco clienti hanno detto che avrebbero provvisto alla modifica; con altri prodotti nello stesso posto la volta successiva medesime discordanze.
Da allora torno raramente ma lì ed in altri posti la mia spesa dura molto di più perchè subisce un attenta verifica, in ogni supermercato, non pensavo di diventare così pignolo ma oramai a difendermi sono rimasto da solo.
Marco Casamassima
21 giugno 2005 alle ore 22:07Sarò un ignorante ma più volte mi sono posto una domanda:
Pago l'IVA anche su ciò che mangio (Viene emesso scontrino fiscale). Allora, perchè non si emette scontrino per le ricariche dei cellulari?
Qualcuno può rispondermi?
Grazie
claudia zannoni
21 giugno 2005 alle ore 22:19Come già detto altre volte; facciamo la spesa nei negozietti vicino a casa! ...certo che si perde più tempo ma se al supermercato si deve controllare ogni prezzo con la calcolatrice, considerando anche la fila alle casse...bene io preferisco far campare il mio fruttivendolo, il mio macellaio ecc...piuttosto che il supermercato che imbroglia sui prezzi...inoltre compro prodotti sicuramente più genuini e sicuramente spendo di meno.
Federico Munerotto
21 giugno 2005 alle ore 22:28Non ho letto tutti i 700 e passa post.
Quattro mesi fa, di venerdì. ho comperato un TV LCD a 1400 EUR in un ipermercato.
La sera, a casa, ho cercato il sito del produttore del televisore per trovare il codice per il telecomando programmabile: con mia somma sorpresa davano come prezzo consigliato al pubblico 1200.
Ho stampato quella pagina e quella di un e-shop che per lo stesso articolo cgiedeva 1200.
Il giorno segutente vedendo le stampe e lo scontrino mi hanno ridato i 200.
Se non me ne accorgevo erano 200 euro in più per loro!
Ma non finisce qui.
Il sabato un mio caro amico ne compra uno (TV LCD) a 1800; tornato a casa cerca su internet il manuale in inglese (nella scatola era solo in olandese): sul sito trova che il prezzo consigliato era 1400: 200 rubati anche a lui. Ma a lui propio rubati visto che non gli sono stati restituiti.
Liliana Gallifuoco
21 giugno 2005 alle ore 22:46Scrivo due parole sulla mia amatissima città che è Napoli. In questi giorni, purtroppo, non abbiamo che bollettini di guerra e non ultimo le donne che aggrediscono i poliziotti. Vorrei inviare un messaggio a tutti i miei concittadini:Diamoci coraggio e dimostriamo a tutti che possiamo farcela anche solo con le nostre forze!! Non sono tanto vecchia,però le Quattro giornate di Napoli vorrei ricordarle ai Napoletani. In quell'occasione il Popolo seppe reagire con orgoglio: ripetiamole!!
ciao
Liliana
Yang Chenping
21 giugno 2005 alle ore 23:16> Pago l'IVA anche su ciò che mangio
Questo non ti fa nascere un leggero dubbio nella testa?
marco ancinelli
21 giugno 2005 alle ore 23:19PER TRISTANO
Non vorrei che il fatto di creare liste gruppi comitati e associazioni varie potrebbe dare dei problemi legali al nostro Beppe. Tipo istigamento ad associazione atta alla rivolta o cose del genere. Informiamoci prima.
gerosa fabio
21 giugno 2005 alle ore 23:26..proverò sicuramente a fare usare la calcolatrice...e poi vedremo che succede..un abbraccio ai ricercatori... FABIO ;O)
marco ancinelli
21 giugno 2005 alle ore 23:29EHI...
Mi è venuta un idea.
Vado al supermercato, e su ogni confezione che prendo riporto con una penna o pennarello il prezzo esposto vicino al prezzo sulla confezione. E una volta alla cassa sto a vedere che succede.
Che dite? Così si elimina la calcolatrice....le pile costano una cifra!!
Emiliano Cappelli
21 giugno 2005 alle ore 23:42ho un supermercato e a volte capita che ci sia incongruenza tra prezzo e etichetta ma garantisco che (almeno nel mio caso) non è una cosa voluta. Vogliamo vendere,no rubare.Ho letto che qualcuno da consigli su come fregare i supermercati e posso solo dire che è meglio che si faccia un pochino furbo. Poi volevo aggiungere che se per caso ho i pomodori con prezzo esposto a 1,98 e in bilancia 0,98 tempo trenta e quelcuno giustamente me lo fa notare.Se invece è il contrario solo qualche volta mi è capitato che qualcuno me lo abbia detto.
Quanti di voi lo hanno detto?Quanti sono stati zitti?
Donato Bartoli
21 giugno 2005 alle ore 23:54Non voglio fare polemica ma anzi voglio credere che la maggior parte delle differenze riscontrate da molti ‘bloggers’ tra prezzo esposto e prezzo da pagare alla cassa sia dovuto ad errori non sistematici cioè non architettati ad arte per ‘fregare’ il cliente. Voglio crederci, pensando ad un mondo meno nero, meno disonesto di quello che talvolta può apparire… ma se così è una cosa mi preoccupa: che nessuno voglia impegnarsi per risolvere il problema. LA TECNOLOGIA DEVE SERVIRE PER ALLEVIARE I PROBLEMI DELL’UOMO, PER FAVORIRE LE SUE ESIGENZE, NON PER COMPLICARE LA VITA. Tolti i dettaglianti, per i quali non si può trovare alcuna scusa tranne la disattenzione o la distrazione (che valgono solo in qualche situazione e non tutti i giorni), giudico inaccettabile che il problema nei supermercati sia dovuto al fatto che non sono ben ‘coordinate’ l’azione del cambio dei prezzi esposti con quella di aggiornamento del software delle casse: SI TROVI UNA SOLUZIONE. SI CERCHI DI CAPIRE IL PERCHE’ DELLE COSE; CI SI DOMANDI SEMPRE CHE COSA CI SUCCEDE INTORNO, SE E’ GIUSTO O SBAGLIATO E SE C’E’ UN MODO PER MIGLIORARE L’AMBIENTE CHE CI CIRCONDA… altrimenti si rischia di vivere in un mondo in cui non si capisce cosa ci sta intorno, in cui tutto diventa a noi antagonista, ostile, estraneo… IL MONDO DEVE ESSERE A MISURA D’UOMO, LA TECNOLOGIA LA SERVIZIO DELL’UOMO: basta poco, cerchiamo di farlo capire anche ai direttori dei supermercati!
marcello nolfo
22 giugno 2005 alle ore 00:02questa sera al supermercato ho pesato dei pomodori, costo 1.38 al kg. la bilancia pesava 998 gr. prezzo totale 1.38.di conseguenza oltre che sui prezzi questi imbrogliano pure.
Beppe sei grande.
forse sono ot, però volevo farti notare come i nostri amm.ri stanno svendendo gli stabili degli Enti.
L'INPS ha venduto alcune sedi, che con quello che hanno ricavato potranno pagare l'affitto per 9 anni. è poi??????????.........chiaramente lo chiuderanno così se vogliamo la pensione ci potremo rivolgere a qualche assicurazione col biscione.
Questi ci portano alla rovina
T I E N I D U R O
Cristian Venturini
22 giugno 2005 alle ore 00:18E' tutto vero. Al C*******r di Pisa, tentano di darti le peggio inc**ate....
1) Compro una TV, mio padre dice: prendila come ti pare, ma basta che costi poco e ci sia il televideo. Guardo i prezzi, e prendo la meno costosa che sopra ha la scritta TELEVIDEO. Lo porto a casa, ma il televideo NON C'E'. Ora, cosa dovevo fare? Torno, protesto, sulla TV esposta c'è sempre la scritta, e chiedo indietro i soldi per la truffa.
Ho litigato molto, e quando ho detto: Intanto levate la scritta TELEVIDEO da quello esposto! Loro cosa hanno avuto il coraggio di dire? "Quello che mette le etichette ora non c'è"... inca**ato nero vado lì (a due metri da loro...) e lo tolgo lentamente simulando una fatica erculea dicendo: "Cavolo, è un lavoro duro ma qualcuno deve pur farlo..."
alla fine non ho ottenuto nulla e, mi duole dirlo, per quieto vivere... ho subìto e zitto...
2) vendevano dei DVD vergini con scritto DOUBLE LAYER a 2,99 , scritto a caratteri CUBITALI. Ora, un DL in genere l'ho trovato intorno ai 10 euro, quindi quello era preso bene... vado a pagarlo e questo segna 3,50... protesto, e loro mi dicono: "Eh, per un Dual Layer è preso bene lo stesso!!" Io: "Ok, devo togliere il cartello 2.99 enorme lì come ho fatto con l'adesivo "TELEVIDEO" o cambiate il prezzo?
Ora, avevano paura che lo facessi sul serio, e quello era un espositore grosso ed avevano paura di fare figurette davanti alla gente... così mi ha detto di prenderli e di andare a farmi dare il rimborso... non vi dico che faccia faceva la commessa al Box per darmi 2 euro e passa di rimborso per quelli che avevo comprato... mi guardava come un pezzente...
poi comunque vado a casa... metto il DVD nel masterizzatore e???? Non sono Dual Layer ma DOUBLE SIDE!!! Un DVD su due facce! Una cosa ORRENDA ed oltretutto INUTILMENTE ORRENDA!!
Devo ancora andare a protestare per questo "raggiro"... perché dare per DUAL LAYER (prezzo di mercato 10 euro) dei DOUBLE SIDE (valore di mercato 4 euro) con scritto OFFERTISSIMA 2,99?
Giovanni Greco
22 giugno 2005 alle ore 00:21------------ RAGAZZI !!--------------
Sono stato non molto tempo fa sia in Spagna che in Turchia.
Beh! I nostri cosiddetti centri commerciali, difronte ad un ''grattacielo'' di 7 piani, con estensione planimetrica quanto due auchan nostri, di nome '' EL CORTE INGLES'' , non sono che ,(permettetemi) CACCOLE.
AL Corte ingles, si trova tutto tutto l' anno qualsiasi cosa; anche cose che da noi sono ''fuori stagione''. ALL'ultimo piano, c'e' sempre il ristorante e la sala bar con vetrate tipo Torre di controllo dove, tra un sorseggiare e l'altro si gusta il panorama dell' intera citta.!!
La vera storia e' che siamo noi fuori , ma veramente ''FUORI'' STAGIONE, con la mente pero'.
Siamo fuori dal tempo, SIAMO INDIETROOOO !!!!
CHIACCHERE , SOLO CHIACCHERE.
------------
Non vi dico i locali notturni e non che ho trovato A ISTANBUL, DI una ''Sciccheria'' unica. Eleganza e sobrieta' ai massimi livelli. (qualche sera fa hanno fatto uno speciale mi sembra su ch 5); vita notturna senza schiamazzi, locali in riva al bosforo da sogno e tanti , tanti giovani che si divertono in un modo veramente semplice e disarmante. Havevo l'impressione di essere in una favola, credetemi!!!
Mamma li Turchi !!!?????
Scusatemi, non parlo male dell'Italia , ho solo Constato l'esistenza di altre realta' che hanno visto i miei occhi.
IL VIAGGIATORE DEL TEMPO
Maurizio Reda
22 giugno 2005 alle ore 00:28Salve Beppe.
Anche a me é successo qualcosa di simile........acquistato del parmigiano in promozione (l'etichetta promovueva lo sconto del 30%) mi hanno applicato lo sconto del 20%. Sono dovuto andare ai reclami per ottenere il 10% non considerato e lamentarmi non poco per averlo. (Tigre Discount - Matelica mc). Questo mi é successo durante le mie vacanze trascorse in Italia. Sono residente in Francia attualmente, e il supermercato che ho vicino casa, in caso di errore nell'esposizione di una etichetta, (un errore di un impiegato nell'aggiornare le etichette ci puo' stare se in buona fede), rimborsa il prezzo pagato per l'articolo e poi lo regala, in segno di rengraziamento per la fiducia rinnovata!!!
In un'altra catena,"Carrefour", presente anche in Italia, applicano un altro tipo di compensazione. Arriveremo a questo anche in Italia un giorno?????
Buona giornata..........
Maurizio
cristianomerli
22 giugno 2005 alle ore 00:47anch'io vorrei dare il mio contributo,all'IPER i GIOVI di Pozzolo Formigaro (Al)mi è capitato + di una volta di controllare i prezzi ed alla cassa la solita ....sorpresa???le solite scuse da parte loro e relativi rimborsi....+ o - 5-6 euri con 50-60 di spesa,un paio di volte ho proprio lasciato alla cassiera i prodotti contestati senza aquistarli;c'è un altro iper a serravalle scrivia,circa 15 chilometri dal primo citato,ed i prezzi sono semx superiori anche di 50 cent.......x quanto riguarda i sacchetti era uscita una specie di legge,dico specie xche nel nostro paese non si capisce mai cosa è vero e cosa no.....ci fregano ...ogni tanto????no molto spesso,xchè hai fretta,xchè ti dispiace x gli altri che sono in coda,xchè non vuoi far polemiche,ecc....ma che cazzo faccio solo valere i miei diritti o no????
Claudio Camboni
22 giugno 2005 alle ore 00:57Purtroppo è capitato anche a me, a Carrefour. C'erano un sacco di scarpe sportive con un bel cartello "50% sul prezzo esposto". Prendo un modello etichettato a 20 euro. Con il 50% verrebbe 10 euro. Vado alla cassa, e mi sparano 20 euro. Gli faccio "guardi, c'è lo sconto del 50%"... risposta "ma questi costano 40 euro, con lo sconto vengono 20! C'è l'etichetta sbagliata"... Oh, nemmeno protestando ho potuto fare qualcosa... Eppure anche io lavoro in un grande magazzino e quando sbaglio ad etichettare il cliente alla cassa paga SEMPRE quello che vede esposto!
Claudio Camboni
22 giugno 2005 alle ore 01:13Scusate per il doppio post, ma ho letto solo ora.
Vorrei rispondere a quella persona che diceva "Se fossero errori casuali, ogni tanto sarebbero a nostro favore, invece il prezzo è sempre maggiorato!"
Bhè questo non è vero. Dove lavoro io succede ogni giorno che qualche cliente arrivi alla cassa e scopra di pagara meno, anche molto meno del prezzo di etichetta esposto. Semplicemente perchè abbiamo migliaia di etichette e qualche volta puo' rimanere quella vecchia su un prodotto. Nel bene o nel male.. Caso piu' eclatante un signore che alla cassa con un gioco da 59,90 se l'è portato via per 4,90 in quanto il suddetto gioco faceva parte di una promozione per smaltimento merce vecchia..
Gian Marco tedaldi
22 giugno 2005 alle ore 02:14Beppe al Centro Torri di Parma i clienti con tessera possono all'entrata prendere un lettore portatile di codici a barre passare la tessera e segnare da soli la merce che acquistano. Hanno poi a disposizione alcune casse preferenziali dove scaricare il proprio lettore velocemente e pagare come vogliono. Non ho ancora fatto la prova dei prezzi ma miei conoscenti sono entusiasti!
Daniele Granata
22 giugno 2005 alle ore 02:31x Enrico Bosco.
Non so quali alternative a Skype tu abbia postato, ma se ti riferisci a prodotti realizzati da grandi multinazionali come la M$ e compagni puoi star certo che su questo sito non avranno mai visibilità.
Skype è realizzato da una piccola società, è disponibile su quasi tutti i sistemi operativi, Linux compreso, ed è completamente gratis e banner free quando si tratta di chiamare da un PC all'altro, potresti dire lo stesso delle tue alternative?
Ciao.
Daniele
michele agrifoglio
22 giugno 2005 alle ore 02:31CARO BEPPE FATTI QUATTRO RISATE...mi hanno telefonato dalla telecom a novembre per propormi l'istallazione di alice,dicendomi che l'avrei avuta gratis fino a fine dicembre e che poi se avessi voluto avrei potuto scegliere la tariffa flat(credo si scriva cosi!) al prezzo di circa 30 euro,il modem era incluso in comodato gratuito mi hanno detto al telefono!!!!
TRUFFATORI!!!primo)il prezzo detto era non comprensivo di IVA...(e questo non mi era stato detto,,,)alla fine pago circa 40 euro al mese per il solo adsl!!!!il modem NON ERA IN COMODATO GRATUITO MA LO PAGO MENSILMENTE IN MANIERA ABBONDANTE!!!LAST BUT NOT LEAST...mi avevano detto che avrei avuto l'adsl GRATIS fino a fine dicembre...ebbene,questi imbroglioni mi hanno fatto pagare l'iva(circa 50 euro) su quanto avrei dovuto usufruire GRATUITAMENTE...alla fine un mese GRATIS (dicembre) mi è costato circa 50 EURO!!!!alla faccia del gratis!!!!se si considera che facendo l'abbonamento avrei speso di meno!!!!ma perchè queste cose non le dicono prima????????
Nedo Pejani
22 giugno 2005 alle ore 03:26Ma forse qualcuno di voi si è dimenticato dei "VIAGGI DI NOZZE". Irritanti, frenetici e pilotati pacchetti divisi in settimana:"Vi facciamo vedere tutto così tornate a casa e non potrete sentirvi da meno!" e settimana "ora stai tranquillo, rilassati è finito"!!!
Capito!prima gli stancano la mente con una settimana ai limiti dello stress poi li mettono su una spiaggietta messicana!
Dopo una settimana come quella anche tornare a lavorare potrebbe sembrare bello!
Ohhh ma il mondo non è quello!!!
Se il mondo non è alla vostra portata (come non lo è alla mia) allora scegliete un altro posto, più vicino,magari anche in italia e comunque bello, soprattutto rilassante cosicchè possiate finalmente baciare con calma la persona che avete accanto e che avete appena sposato!!!..eppure...
fulvio pucci
22 giugno 2005 alle ore 03:45Ciao Beppe,
chissà se leggerai questa...
Beppe mentre pesco ti vedo al mare da Gigi (grande Gigi!!) , sul terrazzo là davanti alla spiaggia mentre pensi.
Tutto farei tranne che romperti le scatole. la gente chiede: "scusi,ma è quella la casa di beppe grillo?" e io rispondo :" Signora 'un lo vede che quello peserà 100chili? secondo lei Beppe grillo pesa 100chili? No e allora 'un lo vede che è uno che l'assomiglia!".Dì la verità Beppe tu ci arrivi quasi a 100chili? secondo me si.Comunque stanno meglio a te che a Ferrara. Tu passi io ti conosco so chi sei, ti ammiro e basta, non verrei mai a mendicarti un salutino pigro ma ti ammiro.
Io pesco e ti vedo al balcone che pensi, e dico :"Che cazzo avrà da pensare tanto!" e tu sicuramente penserai:"che cazzo ci troverà a star lì a guardare una canna".
Non so Beppe forse tu non hai la soluzione e di certo nemmeno io però a me m'hanno messo al mondo di questi tempi e io di certo 'un m'arrovello il fegato quando nemmeno l'altri s'elarrovellano pertanto Beppe ti chiedo solo un favore svegliami quando hanno trovato il bandolo della matassa altrimenti lasciatemi pescare. saluti fulvio.
fabio di miceli
22 giugno 2005 alle ore 07:36SE L'UOMO NON ABBANDONA LA SPECULAZIONE E LO SCOPO DI LUCRO NON CI SARA' MAI SOLUZIONE A NESSUN PROBLEMA.
PENSATE AD UNA SOCIETA' ORGANIZZATA ATTRAVERSO LO SCAMBIO SENZA INTERESSI.
IN FONDO L'ORO CHE COS'E' SE NON UN METALLO COLORATO DI GIALLO??
IMPARIAMO A DARE IL VALORE ALLE COSE.
IL VALORE DELLA COMUNIONE.
PENSATE IN QUESTO MESSAGGIO HO DETTO QUALCOSA DI SINISTRA E QUALCOSA DI DESTRA.
MA COSA SONO LA DESTRA E LA SINISTRA SE NON DEGLI STEREOTIPI??
LIBERIAMOCI GENTE LIBERIAMOCI.
enrico bosco
22 giugno 2005 alle ore 08:29x Daniele Granata:
Guarda che conosco sistemi per dialogare gratis via rete da prima che in Italia venissero a conoscenza di internet....
Mai sentito perlare di Out dial eh?
Con un modem a 2400...stabilivo connessioni in giro per il mondo!
Le alternative che ho comunicato qui sono come skype e NON sono Microsoft (che mi sta' pure sulle bolas).
chiunque con un po di grana puo' affacciarsi a questo mondo,la rete c'e' gia',le connessioni sono a carico nostro,il software e' una cazzata e le risorse in ballo minime.
Comunque se il grillo boccia qualche cosa magari sarebbe carino farci sapere pure il perche', ti pare?
Comunque sono di Genova come lui e lo tengo d'occhio,se fa il belinone gli mugugno addosso.
Sandro Fachino
22 giugno 2005 alle ore 08:40Sì, è successo anche a me in un grande magazzino (Grancasa), bomboletta di vernice spray 6,5 nello scaffale 7 alla cassa, l'ho fatto immediatamente presente alla cassiera facendo una faccia del tipo: "se non mi togli questi 50 centesimi riporto immediatamente la bomboletta nello scaffale", la cassiera ha chiamato il reparto per sicurezza e mi ha tolto i 50 centesimi.
Nello stesso grande magazzino (Grancasa) mi è successa la stessa cosa dopo qualche giorno per una lampadina a basso consumo, 50 centesimi di differenza.
Come dici tu Beppe noi italiani sopportiamo tutto, pensiamo sempre: "bhe può capitare, non lo avranno fatto apposta", l'errore però è sempre positivo per loro e negativo per noi.
Ciao
Sandro
guido callegari
22 giugno 2005 alle ore 10:09Ci proverò questo fine settimana. Se mi dovesse capitare, chiamerò i carabinieri e denuncerò il fatto. Del resto si fa così con i taccheggiatori, no?
Ciao
Maurizio Balla
22 giugno 2005 alle ore 10:14A proposito di usare il web per risparmiare, se volete comprare musica, a parte i siti tipo iTunes,
c'e' questo fantastico negozio basato ad Hong Kong:
http://www5.cd-wow.com/
I prezzi sono altamente concorrenziali, quasi meta' prezzo, ed e' tutto assolutamente perfettamente legale!
I cd/DVD/giochi sono spediti uno alla volta (ma tanto la spedizione e' gratis) per aggirare una legge europea che oltre una certa cifra bisogna pagare le tasse d'importazione (IVA + Tassa sull'IVA !!!).
Io sono almeno 4-5 anni che compro da loro, mai un problema.
anna paolini
22 giugno 2005 alle ore 10:17ho letto un pò di post riguardanti questo articolo, e sicuramente andrò a fare la spesa con la calcolatrice.
sicuramente non ne avete bisogno ma è meglio non seguire i consigli su come fare x fregare i supermercati.....sono altre le cose da fare e sicuramente in modo legale non trovate???
e per ultimo ho letto un post in cui si diceva che ci sono posti dove addirittura non rilasciano lo scontrino fiscale....
ora non vorrei dire una cavolata ma se non sbaglio non c'è più l'obbligo della "consegna" dello scontrino fiscale al cliente, l'obbligo di emissione si, cioè la battitura alla cassa, ma non più la consegna dello stesso......nwl caso mi sbaglio fatemelo sapere.
buona giornata a tutti
ANNA
Nello Castellano
22 giugno 2005 alle ore 10:44Questo succede. Il mio comportamento e' il seguente:
1. Chiedo che venga modificato il prezzo che rispecchi quanto riportato sullo scontrino. La legge dice in maniera esplicita che il prezzo valido e' il prezzo esposto al pubblico che deve essere inclusivo di IVA.
2. Se la commessa si rifiuta, faccio un casino e chiedo di parlare con il responsabile... di solito funziona in quanto le commesse non possono fare modifiche.
3. Se ancora non vogliono sentirci... i prodotti li lascio alla cassa, prendo i loro connotati e li passo alla finanza.... semplice ed efficace....
Fino ad oggi non ho MAI pagato un centesimo in piu'.
ivan verdi
22 giugno 2005 alle ore 10:47Ben detto Fabio Miceli. Impariamo a dare valore alle cose non alla carta!!
Saluti
Marco Tamarri
22 giugno 2005 alle ore 10:54FESTA DELL'ALTRA ECONOMIA 2005
Roma, 22-26 Giugno 2005
5 giorni di concerti, incontri, dibattiti sui temi dell'agricoltura biologica, del commercio equo e solidale, del consumo critico, ma anche dell'open source, del creative commons, del copyleft.
Per info:
http://www.chiamaroma.it/public/forum/index.php?showtopic=2571
elisa finetti
22 giugno 2005 alle ore 11:17Ricevo e giro, con beneficio d'inventario.
"Un'informazione molto utile, per una volta!
Ci si può chiedere perché i negozianti di telefonini la tengano riservata!
Semplice: perché un modo per rendere inutile il furto di telefonini.
Niente furti: niente acquisti di cellulari nuovi !
Una specie di rivincita se vi rubano il vostro telefonino:
per ottenere il numero di serie del vostro telefono battete i tasti
*#06#
Immediatamente, senza nemmeno confermare con il tasto di chiamata, un codice
a 15 cifre apparirà sullo schermo.
Questo codice e' unico. Scrivetelo e conservatelo preziosamente.
Se vi rubano il telefono, telefonate al vostro operatore e dategli questo
codice.
Il vostro telefono potrà essere completamente bloccato,anche se il ladro
cambia la scheda SIM.
Non recupererete probabilmente il vostro telefono, ma siete almeno sicuri
che nessuno potrà usarlo.
Se tutti prendono questa precauzione, il furto di telefonini diventerà inutile.
Mandate questo messaggio a quanta più gente possibile!!!!
ALTRA INFORMAZIONE UTILE
I gestori fanno tanta pubblicità al servizio di number portability (la possibilità di passare da un gestore all'altro mantenendo il vecchio numero del telefonino) ma nessuno di loro spiega quanto l'adesione a macchia di leopardo a questo servizio stia costando a noi ignari consumatori.
Mi spiego meglio.
La maggior parte dei contratti (siano essi con abbonamento o con prepagate), come ben sapete, prevedono un costo molto basso per le telefonate fra clienti dello stesso gestore (solitamente 10 o 12 cent al minuto) ma costi ancora sproporzionalmente alti per telefonate effettuate all'indirizzo di un abbonato di un gestore diverso dal proprio (per le quali si arriva a pagare anche a 25 e più cent al minuto).
Oggi, a causa della possibilità offertaci di migrare da un Gestore all'altro senza cambiare il proprio numero del cellulare, il prefisso non identifica più il gestore (prima i 340, 347, 348, 349 etc eravamo certi fossero vodafone e i 335, 337, 338, 339, 333, etc eravamo certi fossero tim) e anche quelle telefonate che pensiamo costino poco possono in realtà costarci parecchio! (Ad esempio una telefonata di 10 minuti fatta pensandoche costi, fra scatto alla risposta e tariffa, intorno a 1,3 euro, potrebbe in realtà costarvi 3 euro!)
Un modo per risparmiare, o comunque per sapere se la telefonata che stiamo per fare ci costerà poco o molto, in realtà esiste, ma come è logico nessun gestore lo pubblicizza perchè è maggiore l'interesse a mantenere i propri clienti all'os curo della cosa.
Prendete nota: sarà sufficiente anteporre al numero che si sta chiamando un codice numerico:
456 per i clienti vodafone, 4884 per i clienti tim
affinchè una gentilissima e 'gratuita' voce di donna ci comunichi a che gestore oggi appartiene il numero che stiamo chiamando per poi lanciare in automatico la chiamata che, saremo liberi di accettare, rifiutare o, se necessaria, rendere più breve possibile).
Immagino che lo stesso servizio sia garantito anche dagli altri gestori (3 e wind) e che sia sufficiente chiedere il codice da anteporre alle chiamate ai rispettivi servizi clienti.
Buone telefonate (senza sorprese) a tutti!"
alex delmonte
22 giugno 2005 alle ore 11:18caro beppe,
sono alex e vorrei tanto sapere quale ruolo ha avuto la Guardia di Finanza in questi anni di uro-crisi?non doveva essere la Finanza ad effettuare i famosi controlli sui prezzi,visto ke molti esperti o pseudo tali fanno risalire l'origine del problema a questa lacuna?io voglio una risposta,dove vivo (Bari) la gente sta senza un ,si fanno i mutui per pagare le bollette!!!!!molti sono in difficoltà.sommate a questo malasanità,truffe autorizzate dei gestori telefonici,trasporti disastrosi,disoccupazione al massimo e le società ke forniscono prestiti e finanziamenti ke proliferano......
Paolo Pajer
22 giugno 2005 alle ore 11:32Mi chiedo se Beppe non riuscisse a catalizzare attorno a sè una delle iniziative più efficaci (teoricamente) che ci siano nella giungla del libero mercato.
Si decide, ad esempio, che da un bel giorno in poi non si fa più benzina alla Esso, o si compra la pasta Barilla, o il latte Granarolo, ecc..
A questo punto, vedendo scendere le vendite, la ditta dovrà calare il prezzo.
Ecco perciò che il popolo dei consumatori andrà in massa e tutti compreranno SOLO benzina Esso, pasta Barilla, latte Granarolo, ecc..
Le altre ditte dovranno diventare più competitive e caleranno a loro volta il prezzo, e così via.
Questa è un po' banalmente una delle colonne portanti del libero mercato concorrenziale, dove la scelta del consumatore determinerebbe la qualità, il prezzo e l'accessibilità del prodotto.
Peccato che in realtà il consumatore non abbia alcun potere, salvo organizzarsi in grandi numeri.
Se Beppe decidesse, potremmo farcela, lui ha il carisma, la capacità mediatica e comunicativa per farlo!
Paolo
mariachiara sassu
22 giugno 2005 alle ore 11:48SOno cose che Beppe già disse e dice nei suoi dialoghi...
Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa 1.135,00 al mese.
Inoltre la mozione e' stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
+
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!)
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!
Far circolare.......si sta promuovendo un referendum per l' abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari............ queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani......
Stefano Serra
22 giugno 2005 alle ore 12:31ATTENZIONE!
Leggendo molti post tipo(copia-incolla):
"la catena della COOP (non molto amata dal beppe nazionale), in quasi tutti i supermercati ma non negli IPER c'è il salvatempo cioè un affare da portarsi in giro mentre fai la spesa con cui leggi il codice a barre e memorizzi prodotto e prezzo (e li vedi sul display) poi si va alle casse riservate e dalla memoria del lettore viene stampato lo scontrino senza dover ripassare tutti i prodotti al cassiere. oltre a risparmiare un po' di tempo in file lunghe alle casse si evitano anche gli inconvenienti dei prezzi truffaldini semplicemente perchè se il prezzo che compare sul display è diverso si può lasciare il prodotto e cambiarlo con qualcos'altro, inoltre mentre fai la spesa sai quanto spendi..."
ATTENZIONE!
Il fatto che si leggano i prezzi sul display non garantisce nulla! Fate sempre attenzione allo scontrino finale rilasciato e
soprattutto,controllate non solo la corrispondenza
dei prezzi,ma anche se la loro somma corrisponde al totale!
"Perchè?" mi chiederete voi?Semplice :
-il famoso CALCOLATOREche gentilmente vi viene dato per effettuare i conti(sommare i prezzi,ecc),non deve essere certificato nei confronti della legge,come invece deve per legge esserlo il registratore di cassache emette uno scontrino fiscale.Di conseguenza se,per qualsiasi motivo il lettore fornitovi non funzionasse correttamente,qualora il risultato fornito dovesse non combaciare con l'esatta somma dei prezzi da voi effettuata,la responsabilità di tale malfunzionamento non sarebbe più imputabile a un errore umano dei commessi.Questo comporta di fatto un evidente difficoltà da parte dei clienti di verificare l'attendibiltà dei prezzi,scoraggiati e allo stesso tempo fiduciosi nella tecnologia di tale sistema.
Stiamo bene attenti,anche laddove vi siano questi fantomatici lettori,perchè la fregatura è sempre dietro l'angolo,verificate sempre che i prezzi e la loro sommatoria siano corretti........
Se fossero truccati (un pò come i video poker)non ve ne accorgereste più facilmente che nel passato
Baci dal Serra
Marco Tamarri
22 giugno 2005 alle ore 12:51BUFALA SULLA QUESTIONE DEGLI STIPENDI AI PARLAMENTARI
Questa cosa degli stipendi è una bufala.
cfr http://www.attivissimo.net/antibufala/stipendi_parlamentari/stipendi_parlamentari.htm
camillo lago
22 giugno 2005 alle ore 12:58Come sempre ci facciamo abbindolare senza ragionare sul fatto che ci facciamo del male da soli, mi spiego meglio:
Le grandi catene di supermercati ci spingono ad usare le tanto blasonate macchinette "salvatempo", dicendoci che è un vantaggio per noi, che ci fanno risparmiare tempo, ecc ecc.
Le società autostrade ci spingono ad usare il "telepass", perchè è un nostro vantaggio, risparmiamo tempo, ecc ecc.
Molti altri casi come questi ci spingono ad usare cose cose di questo tipo, per esempio i servizi di banca online o posta online (via internet), facendoci notare che è un bene per noi, un vantaggio colossale.
Quello che non ci dicono però è che tutta questa roba in realtà serve soltanto a loro per mettere in atto una cospiqua riduzione di personale.
Egoisticamente direte " e chi se ne frega, io lavoro in altri comparti", ma se tutti ragionassimo così domani toccherebbe probabilmente anche a voi.
E allora garantiamoci il posto di lavoro, io non faccio il telepass apposta perchè voglio garantire il lavoro a qualcuno che per farmi pagare deve essere presente al casello;
non faccio uso di servizi bancari online perchè così qualcuno lavorerà dietro il bancone in banca;
non vado a fare la spesa al supermercato di domenica o di notte, così qualcuno non sarà costretto a lavorare e potrà godersi la domenica con i suoi famigliari o potrà dormire di notte;(daltronde quando i supermercati erano chiusi si viveva benissimo lo stesso).
E' dalle piccole cose che possiamo cambiare questo modo barbaro di vivere, basta pensarci un minimo.
Io aiuto te e tu aiuta me, non massacriamoci a vicenda, altrimenti tu pagherai la mia comodità e io paghero' per la tua.
Meditateci sopra.
Riccardo Piloni
22 giugno 2005 alle ore 13:32STIPENDI DEI PARLAMENTARI
Sicuramente una BUFALA, vi invito però a dare un'occhiata sul sito www.camere.it (pulsante Deputati / Trattamento economico) e poi provate a farvi una "botta di conti":
5.941,91 x 12 Indennità parlamentare
4.003,11 x 12 Diaria per soggiorno a Roma
4.190,00 x 12 Rimborso collaboratori
3.323,70 x 4 Viaggio (max 3900)
3.100,00 x 1 Telefono
186.015,04 = Totale anno NETTO
15.501,25 = Mese medio NETTO
L. 30.014.612 = NETTO mese in LIRE
Niente male vero? Considerate che nessuno dorme all'HILTON tutte le volte che è a Roma e che il portaborse di turno sarà un parente pagato magari in NERO ecc.
Gli stipendi dei deputati italiani (soprattutto quelli eletti al parlamento europeo) sono I PIU' ALTI e non credo che l'Italia sia il "Sultanato del Brunei".
Lascio a voi ogni commento.
masia gabriele
22 giugno 2005 alle ore 14:07Caro e sottolineo caro Beppe, mi amadre mi aha insegnato 30 anni fa a controllare tutte le volte che faccio la spesa gli articoli sullo scontrino, specialmente sulle offerte, a me in quasi tutti i super euro e iper mercati è capitato e penso che in 5 anni che faccio la spesa quotidianamente almeno una ventina di euro li ho risparmiati, non saranno stati tanti ma sempre meglio nelle mie tasche che nelle loro e poi moltiplichiamo la cifra per 30 Mln di persone che fanno la spesa ed ecco...
Stima e saluti.
Aniello Spina
22 giugno 2005 alle ore 14:54è sempre utite avere una idea su quanto si sta spendendo, però vorrei segnalare anche un altro fattore che riguarda le confezioni "convenienza".
Quando si acquista un prodotto in confezione convenienza è utile fare il confronto sul prezzo del singolo pezzo poichè spesso è più conveniente acuistare tanti pezzi singoli piuttosto che un unica confezione "convenienza". Esempio. Alla IPERCOOP Tirreno di Avellino mi è capitato di dover comprare dei fazzoletti di carta, ebbene il prezzo della confezione da 24 era superiore a quello di 4 confezioni da 6. Altro fattore inportante da verificare è il prezzo al Kg di prodotto. Esempio: Confezione di sottaceti. spesso confezioni di prodotti simili sembrano più convenienti di altre ma se si guarda bene il peso del prodotto si può verificare che quella che costa meno contiene meno prodotto a parità di imballaggio. Conviene quindi controllare sia il peso che il prezzo, molto rapidamente si verifica il prezzo al Kg di prodotto e si prende quello più conveniente.
Altro consiglio fondamentale: se si va in supermercato andateci sempre con una lista della spesa per evitare di riempire il carrello di cose che non servono veramente ma che sembrano molto appetibili. Prima comprate il necessario poi eventualmente rifate il giro ad aquistare tutto ciò che vi và.
Nicola Pacco
22 giugno 2005 alle ore 15:00Ciao Beppone mio,ho fatto la prova spesa + calcolatrice,bada ben bada ben mi volevano fregare 2,75 euro,il supermercato conad di Cervignano del Friuli, sulla frutta 1,37,ed il rimanente sullo scatolame.Senza nessuna scusa dicendomi se non volevo pagare di lasciare il materiale (che il materiale?....malta cemento hi hi )io ovviamente ho lasciato tutta la spesa sul bancone non pagando niente e ringraziandoli per la loro cortesia gli ho lasciato un bel pernacchione alla loro onestà e gentilezza di ladri.
Occhio gente meditate meditate l'onestà è sparita.
Ciao da Nktorv.
Antonio Amati
22 giugno 2005 alle ore 15:22Personalmene mi sono capitati diversi episodi, e fortunatamente solo perchè sono un po' prevenuto e quindi facci molta attenzione che non ho preso delle fregature: una volta, vado ad acquistare due pneumatiici in un centrocommerciale di roma, e nonostante che sul volantino delle offerte stesse scritto 49 euro l'uno, me ne stavano facendo pagare 57....
Un'altra volta, vado per prendere una mola da banco che sullo scaffale era prezzata 15 euro, e me ne battono alla cassa 17; ogni volta c'è voluta una piccola discussione per far valere il vero prezzo, e la seconda ho dovuto addirittura portare la comemssa a vedere il prezzo allo scaffale.
Un'altra volta, vado per acquistare un'idropulitrice, reclamizzata a 35 euro: questa volta la fregatura era di natura diversa, nellos caffale al postoo del modello dell'offerta, ce n'era un altro molto meno potente che era sempre stato venduto a quel prezzo....
per non parlare del rispetto della garanzia: acquisto un portatile,con il masterizzatre guasto, hanno impiegato sette mesi per effettuare la riparazione; ad una masterizzatore DVD mi hanno sempre risposto che a loro funzionava, allora mi sono rassegnato con il proposito di non fare più acquisti di quella natura in quel luogo, anche perchè sono un tecnio informatico e so risconoscere uno strumento guasto...
Katia Sciarini
22 giugno 2005 alle ore 17:31Riccardo Piloni: bravo.
Allora non è una bufala...........
Angelo Volpe
22 giugno 2005 alle ore 17:40Furto cellulari e numero seriale.
Perchè se mi rubano il cellulare ed ho il numero
di serie i gestori rifiutano di bloccarmelo?!?
Vorrei invitare a chi ne a voglia a verificare quanto scrivo: se diamo il numero di serie del cellulare al gestore di telefonia chiedendo di bloccare il cellulare per furto (simulandolo), questi dicono che non è possibile farlo.
PERCHE'?
Stefano Pace
22 giugno 2005 alle ore 17:45La stessa situazione e' successa proprio ieri in un piccolo supermarket sotto casa (sono studente universitario), in cui il mio compagno di casa ha pagato 1,99 euro per un litro di latte per cui l'etichetta invece riportava un prezzo inferiore di almeno 40 centesimi.
morgan ivaldi
22 giugno 2005 alle ore 18:08Odio gli Ipermercati:
Odio le metrature immense, il "layout", il "display", le impeccabili luci al neon, l'aria condizionata e i percorsi obbligati.
Odio I loro pavimenti lucidi ma mai in bolla e sempre pendenti verso i prodotti più cretini.(provare per credere).
Odio 2X1, 3X2 e ma soprattutto il sottocosto.
Odio le raccolte punti dove per avere un frullatore del belino devo spendere come il bugged pubblicitario dell'Algida.
Odio i prodotti a marchio che produce sempre la "Barilla" ma costano un po' meno
..
Odio quando permettono a 10 fiche di assalirti per provare i loro prodotti e tu
.. come fai a rifiutare
..
Odio quando per "giustificare" l'insediamento costruiscono quartieri e naturalmente si fanno allargare anche l'uscita dell'autostrada.
Odio l'insediamento che costruiscono in corso Europa e spazzerà via tutte le botteghe da Apparizione a Quarto forse più care ma sicuramente più umane.
Odio quando ti dicono che loro siamo noi.
Odio i loro dirigenti che intascano le bustarelle per gli "inserimenti".
Odio i loro punti vendita che fungono da banche piuttosto che da negozi.
Odio la loro guerra al ribasso che rovinerà tutti, tanto il grano per comprare i prodotti superflui sui cui loro guadagnano lo stiamo esaurendo !!
Concludo con la previsione che una o più catene di grande distribuzione falliranno a breve, allora sarà il caos : l'industrie strozzate dalla grande distribuzione dovranno licenziare o chiudere, pubblicitari , creativi, quadro ecc
tutti a spasso.
Allora continueremo a farci scegliere o finalmente sceglieremo ?
Beppe visto che abiti qui vicino se vuoi venire a trovarmi e farti due risate sei benvenuto, porta anche Ciro, l'indirizzo preferisco non dirlo per la "privaci". ;-)
Morgan Ivaldi
Via Rossetti 51 r,
16148 Genova Quarto
Tel/fax 010 386310 cell.: 3494963714
Mail: morgan-fiona@libero.it
claudia de angelis
22 giugno 2005 alle ore 18:59
a me è successo con il colluttorio, etichetta 1,40 euro... lo compro assieme ad altri prodotti, pago esco, poi, controllo lo scontrino e... sorpresa: colluttorio 2,70 euro! torno indietro, chiedo di verificare e mi è stato detto che il personale non aveva fatto in tempo a cambiare l'etichetta del nuovo prezzo... morale della favola: non mi hanno restituito la differenza ma mi hanno fatto "un buono" da spendere la prox volta! Agghiacciante!!
fabio polacchi
22 giugno 2005 alle ore 19:18Alla sma ed alla gs mi e` capitato in piu` filiali che al banco della salumeria comprassi degli affettati preaffettati e messi sottovuoto da loro e che la tara della vaschetta fosse dichiarata 6 grammi. Invece togliendo il salume dalla vaschetta e facendola pesare dallo stesso personale che le preparava, succedeva sempre e inesorabilmente che la vaschetta vuota pesasse ben 14 grammi, cioe` 8 gr. in piu` di plastica che pago al prezzo della bresaola, cioe` pagagavo 8 gr. di prodotto che non c`era. Ora che ricordo anche da panorama e standa.
CREDO CHE LO FACCIANO UN PO` TUTTI.
Siccome lo so`, ogni volta chiedo del direttore di turno e mi diverto a vedere la sua faccia quando gli dico [per scherzo, ma lui non lo sa]
che sono un maresciallo dei NAS.
MOLTO DIVERTENTE, GIURO.
Gianluca Sabia
22 giugno 2005 alle ore 19:22Ciao a tutti sono uno studente di economia e commercio e spesso l'inverno lavoro presso negozi enormi.
Il problema dei prezzi in questi negozi è all'ordine del giorno!
Ma vi posso dire che nel 90% dei casi la colpa è di chi non fa il proprio lavoro!
I prezzi cambiano circa ogni settimana in base alle promozioni. Considerate che si parla di circa 200 variazioni ogni volta.
Per un commesso cambiare il prezzo (i cosiddetti "frontalini") è una delle cose più noiose del mestiere per vari motivi:
1- spesso non si riescono a trovare i prodotti
2- spesso i prodotti vengono spostati in altre posizioni per esigenze di vendita
3- i responsabili di corsia sono più di uno
4- nessuno controlla che il lavoro sia stato fatto quindi si va a fiducia!
FIDUCIA? considerate un luogo dove lavorano più di 40 persone contemporaneamente.
A scuola era difficile mantenere un rapporto cordiale con 20 persone contemporaneamente figuriamoci in un luogo di lavoro di tali dimensioni!
Quando lavoro in questi negozi vedo colleghi, che sono li da anni, scaricare questi compiti ai novellini che non conoscono l'esatta allocazione del prodotto. Pochi sono disposti a seguirti o ad isegnarti il lavoro (magari potresti rubargli il posto in futuro) e quindi quando non trovi il prodotto il prezzo non viene aggiornato!
Unica soluzione, occhio alla spesa e fatevi sentire! se molti si lamentano di una corsia i capireparto saranno costretti ad intervenire sui soggetti un pochino sfaticati.
Ciao a tutti.
Flavio Buccella
22 giugno 2005 alle ore 19:32Anche su internet i furbacchioni non mancano.
Ho aderito all'offerta TISCALI ADSL 2 Mega FREE che promette
"Vantaggi: attivazione GRATIS Modem GRATIS".
Ho ricevuto la prima fattura:
CONTRIBUTO UNA TANTUM ADSL euro 16.62 + iva
CONTRIBUTO UNA TANTUM NOLEGGIO MODEM euro 16.63 + iva
TOTALE euro 39,90
Ho controllato tutte le clausole del contratto sottoscritto on line, scritto a caratteri minuscoli,
è specificato che l'utente è tenuto a pagare i contributi di attivazione e di noleggio modem INDICATI NELLE DIVERSE OFFERTE COMMERCIALI
ma l'offerta commerciale alla quale ho aderito dice: attivazione GRATIS modem GRATIS.
Quindi? Avranno sbagliato o ci marciano? Alla mia e-mail di protesta non hanno ancora risposto.
Staremo a vedere.
morgan ivaldi
22 giugno 2005 alle ore 20:20caro Beppe
ma quale calcolatrice !! Sun pescetti, non avete acora capito che questi non ci fregano i centesimi ma i milioni !!
Il mio suggerimento è di non portare bambini o anziani con se mentre si fa la spesa e sopratutto andare sempre a stomaco pieno!! Altrimenti ti fottono comunque.
Grazie per l'ospitalità
Ivaldi Morgan.
Fabrizio Leone
22 giugno 2005 alle ore 21:07Sono uno studente di ingegneria a Bologna, sono un fuorisede (vengo da Lecce), e quindi appartengo a quella categoria di persone più attenta alle spese mensili... gli studi matematici mi aiutano molto nell' impresa di arrivare a fine mese evitando spiacevoli fregature.
Purtroppo penso a tutte quelle persone che non possono fare di conto velocemente e rendersi conto delle possibili fregature.. o come le chiamano (eufemisticamente) i commercianti, "disattenzioni".. la cosa che vorrei capire è perchè sbagliano sempre al rialzo e mai al ribasso. Statisticamente è impossibile che si tratti di "disattenzioni".
La verità è che viviamo in un paese dove a contestare i prezzi fai la figura del pezzente e vieni guardato dagli altri clienti anzichè come un difensore dei diritti dei consumatori, come un poco di buono che guarda i centesimi (salvo poi tornare a casa e lamentarsi all' interno delle mura domestiche).
Un'altra cosa che ho notato è che la gente tende a lamentarsi dei prezzi alti e dei "malefici" dell' euro proprio nei confronti di quei negozi che mantengono prezzi molto bassi. Evidentemente un commerciante così viene visto dal consumatore come "poco furbo" e quindi sfoga su di lui tutte le frustrazioni...
Finchè non cambierà la mentalità di questa "massa" (a cui imputo quindi il 99% della colpa dell' aumento dei prezzi), avremo sempre i berlusconi, i prezzi alti, e tutta una serie di soprusi che quotidianamente siamo costretti a subire.
Un saluto a Beppe e a tutti gli utenti del blog.
Davin Davide
22 giugno 2005 alle ore 21:36Caro Gianluca Sabia, a mio avviso è troppo facile dare la colpa ai dipendenti; per guadagnarmi il pane sviluppo software per aziende, e sempre più di sovente si risciedono automatismi che velocizzino il lavoro di data entry per evitare di vendere ad un prezzo "sbagliato", voi responsabili non potete pretendere che i vostri commessi siano veloci come il computer a modificare i prezzi dei listini,la velocità di scaricare il listino nuovo da internet e di inserirlo direttamente nel sistema gestionale non è sicuramente la stessa di cambiare tutte le etichette, oltretutto se consideri la paga di queste persone (sono trattati da schiavi), puoi ben capire che la voglia di risistemare tutto ogni santo giorno non è cosi elevata, se il problema esiste e rischia di screditare il negozio, la soluzione non sitrova certo accusando chi nel bene o nel male fa il prorio lavoro, a mio avviso, egregiamente. Che i signori con i villoni e i barconi comincino a pensare a investire i soldini nelle proprie aziende, anche perche il consumatori sono sempre meno tali e molto di più risparmiatori. Ricodati che reponsabile è una parola che nel mondo del lavoro non significa solo aumento in busta paga, ne tantomento ricercare i problemi, ma significaportare delle soluzioni valide per il bene dell'azienda e bada bene che l'azienda e fatta da tutte le figure senza di esse l'azienda è morta
ENNA GABRIELE
22 giugno 2005 alle ore 21:45Ho acquistato tempo fa una stampante in offerta a 74.90 in un supermercato ad Olbia, alla cassa ho dovuto pagare 99.00, andare alla cassa centrale protestare e farmi restituire la differenza, la loro scusante è stata : ci siamo dimenticati di aggiornare il prezzo al computer della cassa (secondo me sono solo balle)
Ciao Beppe
un abbraccione forte
Gabriele
roberto gattiboni
22 giugno 2005 alle ore 23:26io vorrei lanciare un quesito a tutti i visitatori del blog , un quesito che io,purtroppo,non sono tuttoggi riuscito a risolvere sebbene che il tema che andrò ad esporre l'ho preso talmente a cuore sino ad spendere denaro inutilmente.Iltema è sociale e riguarda tutti , proprio tutti,anche tu beppe. premessa:sappiamo tutti che non hanno ancora inventato l'elisir di lunga vita e che quindi tutti dobbiamo ........! cè chi in un incidente,chi d'infarto ecc.. queste si chiamano morti violente cioè gente che se ne và improssivamente senza rendersene conto;ci sono però persone(quasi tutte)che si degradano progressivamente,chi prima i polmoni,chi prima gli arti ecc..,infine ci sono persone sanissime nel corpo ma con grossi problemi mentali ed è proprio a questi che faccio riferimento(alzheimer,demenza senile ecc..)le quali hanno in comune un grossissimo handicap,quello dell'espressione,della parola. domanda:in un paese civile, industrializzato,super tecnologico specialmente nell'informazione ecc..come l'Italia,dove il cittadino ha la libertà di espressione e dove le istituzioni salvaguardano i diritti e i doveri di tutti,chi salvaguarda i diritti di chi non può esprimersi oppure chi controlla i doveri di chi deve salvaguardare ????
alessandro pinnone
23 giugno 2005 alle ore 09:06Avro litigato almeno una decina di volte con chi fa la pizza al taglio....guardate bene tutti le tabelle della pizza che ci sono nei negozi e poi guardate velocemente quanto digita il pizzettaro...quasi smpre mette il prezzo della pizza più alto.
Orrù Virgilio
23 giugno 2005 alle ore 10:08Io Virgilio Orrù, faccio tutto diversamente dagli altri, ma credo che c'è ne siano altri come me. Al supermercato, mi hanno fregato tante volte, ma purtroppo me ne accorgo sempre in rittardo, perchè controllo solo quando sono a casa. (Colpa mia naturalmente.) Alla prossima volta che ci rivado, vado a stomaco vuoto, ne riesco a stomaco pieno....... e ritorno alla pari.
Virgilio orrû
Adamo Moscatelli
23 giugno 2005 alle ore 11:00Ho un dilemma io lavoro per le coop(adriaticha) c.i.c.c. visto che si parla tanto che la coop non usa lavoro minorile o fruttamento, tramite una legge governativa che ora non ricordo le azziende in crisi potevano terzializzare i magazzini ad azz.terze.
La domanda nasce spontanea che sono i terzi?
Sociata che fanno firmare contratti non totalmente a norma sul cofano di una macchina(della serie prendere o ti muoti di fame) con lavoranti di mezzo mondo( nessuno parla l'italiano corretto)cacciando via noi o obligarci in qualche modo a licenziarsi ti parlo di oltre 150 circa extracomunitari, PER risparmio costi di gestione ninore.....
LA COOP SEI TU
:-)
MONICA BOSCO
23 giugno 2005 alle ore 11:20ESSELUNGA di Valenza (AL)
Premetto che per guadagnarmi il pane quotidiano faccio conti dalla mattina alla sera (da un commercialista, sigh!), ma quando una persona con normali doti memoniche va a fare la spesa al super, non dovrebbe allenarsi per vincere al Supermike. Queste sono solo le due esperienze di vita che mi hanno convinto a guardare con sospetto gli addetti alla vendita nel super dell'Esselunga dove prima mi recavo con un certo atteggiamento di relax.
1° caso - la settimana scorsa) Acquisto di un libro per ragazzi: prezzo originale 4,00 grande bollino giallo con prezzo scontato del 50% quindi 2,00.
La cassiera ha passato l'oggetto sul lettore codici e il prezzo addebitato era ... 4,00!!!
2° caso - ieri) Pepsi Cola in confezione bi-pack a e 0,65 la bottiglia, prezzo della confezione 1,30. Acquisto 3 confezioni bi-pack quindi 1,30 x 3 = 3,90. Nello scontrino trovo un addebito pari a 7,80, quindi ho pagato non 6 bottiglie ma 6 confezioni bi-pack!!!!!!!!
In entrambi questi casi ho probabilmente incrociato sulla mia strada la cassiera distratta-svogliata-stanca-scazzata tipica dell'ipermercato moderno e, alle mie rimostranze, la cassa centrale mi ha restituito (nel primo caso) quanto speso in più, mentre per l'acquisto di ieri mi ha fornito di altre tre confezioni del prodotto, ma il dubbio mi assilla comunque: è un caso o una truffa organizzata????
Caro Beppe, ormai la soluzione è una sola: fare la voce grossa, quando il controllo dello scontrino (un dovere per le nostre povere tasche, non più un diritto) evidenzia delle differenze rispetto ai prezzi esposti e organizzare la spesa acquistando un numero contenuto di articoli in quantità elevate. Purtroppo il mio pensiero va alla flotta delle nonnine che fa la spesa chiacchierando in compagnia, alla manager in carriera che acquista un carrello in 10 secondi, e forse anche a me fra 30 anni, quando non avrò più la voglia (e forse neanche la prontezza di calcolo e di memoria) per contrastare queste holding del commercio del nulla.
FORZA BEPPE.
Ciao
Monica
Vito Sabato
23 giugno 2005 alle ore 12:46Mi capita spesso di fare degli acquisti alla Coop di Pavia. Ero stato portato a conoscenza, da parte di mio fratello, che i prezzi riportati in etichetta troppo spesso non corrispondevano a quelli poi risultanti dallo scontrino. Così, l'altro giorno mi reco alla Coop, e porto con me calcolatrice, penna e carta. Sul foglio ho trascritto il prezzo dei singoli prodotti, e ho poi fatto i calcoli più volte, per essere sicuro di non commetere errori. Tra l'altro, per mestiere faccio calcoli da mattina e sera, e qualche conticino so farlo ancora. Essendomi adeguatamente preparato, prima ancora che la cassiera mi indicasse il totale ho poggiato sul banco la somma da pagare ( 13,20). Non sono rimasto sbalordito più di tanto quando la cassiera mi ha indicato in 13,57 la somma da pagare. Ho tirato allora fuori il foglio ove precedentemente avaveo segnato i prezzi, e ho scoperto così che non corrispondevano i prezzi di una confezione di pasta e di una scatola di pomodori pelati. Ho fatto notare il "disguido" alla cassiera, e costei mi ha detto che dovevo pagarequanto richiesto, oppure lasciare la roba che non intendevo acquistare. Tra l'altro, assai stranamente, la gente che era in fila sembrava prendersela più con me che con i repsnsabili del supermercato. Alla fine, ho pagato quanto richiesto e mi sono allontanato. Non c'è però una legge a tutela dei consumatori la quale asserisce che questi hanno diritto di acquistare la merce pagandola al prezzo esposto? La prossima volta, me lo son ripromesso, chiamo la Guardia di Finanza. Oppure no? In fondo, è cosa risaputa, la Coop siamo noi....
stefano "akiro" meraviglia
23 giugno 2005 alle ore 12:58di norma faccio molta attenzione, certo che al centesimo non arrivo... -.-
presterò maggior attenzione!
Francesco Santi
23 giugno 2005 alle ore 13:21Non ho potuto leggere tutti i quasi 800 commenti,ma è chiara una cosa: rivolgersi alla grande distribuzione per gli acquisti ha senza dubbio il vantaggio della rapidità nel reperire i vari beni, ma ha anche gli spiacevoli svantaggi descritti nel post.In particolare è facile che durante le campagne promozionali (i volantini in pratica) il database dei prezzi del supermercato non venga aggiornato correttamente per l'occasione (volutamente o per errore) e quindi ci si trova a pagare alla cassa quel qualcosa in piu di cui sopra.Il mio modesto invito è quello di tornare a fare spesa dal negoziante col quale è possibile instaurare un rapporto di fiducia, il quale può venirvi incontro con proposte ad hoc ma sopratutto il quale, se gli fate notare che il conto è sbagliato, ci pensa su due volte a dire "lascia la spesa e vattene, oppure paga" perchè lui non è una cassiera scocciata e lasciare la spesa per lui è un danno. Per la cassiera scorbutica invece è lavoro in meno.A proposito, vediamo di tirare su una "Scuola di specializzazione nella simpatia delle commesse" con tanto di laurea (visto che come dice Beppe, ormai basta pagarsele ste lauree per averle)in modo che le aspiranti collaboratrici commerciali abbiamo il buon senso di trattare la gente come vorrebbero che loro venissero trattate.Detto questo....buon pranzo a tutti.
Francesco
Andrea Lorenzoni
23 giugno 2005 alle ore 13:58@ Luca Perilli
Cazzarola... chiedo perdono per il pensiero... pensavo che l'evoluzione tecnologica tardasse ad emergere solo a Trieste.. :)))
pietro cirella
23 giugno 2005 alle ore 14:03qualcuno puo segnalarmi qualche sito dove fare la spesa on-line e risparmiare
Rita Guerrini
23 giugno 2005 alle ore 14:10Il mio compagno ha una capacità di calcolare il conto finale e di tenere "in memoria" i prezzi a dir poco sorprendente. Quando facciamo la spesa assieme capitano spessissimo delle discrepanze fra i suoi calcoli e quelli della cassa. Lui non demorde mai e chiede sempre ragione delle differenze. Spesso vengono accampate scuse come quelle che ho già letto negli altri commenti ma di errori che ne sono di continuo. Stavo cominciando a preoccuparmi...oltre che paranoico, pensavo, è anche particolarmente sfortunato! Adesso invece, visto quanto questo fenomeno è diffuso, gli chiederò di accompagnarmi sempre e... gli proporrò, come attività di volontariato, di fare l'accompagnatore della spesa: è un vero "rompiscatole", l'incubo di ogni negozio con tariffe poco chiare, il giustiziere dello scontrino!
Luciano Forlani
23 giugno 2005 alle ore 14:25Vicino al posto dove lavoro c'era un centro commerciale Auchan dove spesso io e miei colleghi andavamo a pranzo e con l'occasione si faceva una spesa di quei pochi prodotti che mancavano a casa. Fatto sta che sia a me che a altre 2 persone almeno sia successa la stessa cosa, compravi il prodotto in offerta e alla cassa c'era il prezzo pieno, addirittura una volta a distanza di una settimana abbiamo riscontrato che per lo stesso prodotto non era stato aggiornato il database dei prezzi. Ragionandoci su io non ci credo che si tratta di errori dovuti all'addetto agli scaffali che non ha voglia di lavorare ma piuttosto di menefreghismo di chi dirige questi supermercati che tanto pensa " 2 clienti se ne accorgono e altri 20000 si fanno uno scontrino di 100/150 articoli e non se ne accorgeranno mai".
Ma non si potrebbe obbligare tutti i supermercati ad'esporre sulla porta d'ingresso i risultati delle verifiche che fanno quegli omini del controllo interno ai supermercati ( quelli con il computerino portatile che si vedono ogni tanto che non fanno la spesa ma scrivono..) dove ci sta scritto " in questo supermercato la scorsa settimana il 20% dei prodotti riporta il prezzo sbagliato)
Angelo Schiabel
23 giugno 2005 alle ore 14:50In casi come questi fate una bella denuncia ai vigili del vostro paese:
"L'omessa o errata indicazione del prezzo per unità di misura comporta l'applicazione della stessa sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall'art. 22, 3° comma del D.lgs 114/98 per la mancata esposizione dei prezzi (da 1 a 6 milioni di lire, con possibilità di pagamento di L. 2.000.000 - 1.032,91- con effetto liberatorio). Competente all'irrogazione dell'ordinanza-ingiunzione di pagamento è il Sindaco, al quale vanno presentati eventuali scritti difensivi (L. 689/81)." http://www.cnare.it/article/view/32/1/2
Facciamo valere i nostri diritti!
vincenzo musto
23 giugno 2005 alle ore 15:02Un saluto allo staff del blog ed uno particolare a SuperBeppe.
Vi scrivo per avere, se possibile, una informazione, ho avuto la fortuna di guardare lo spettacolo di Beppe da un DVD acquistato da un mio amico di Milano (Vi scrivo dalla provincia di Napoli.....e sapete bene che qui si masterizza di tutto e di più, ebbene stavolta non l'abbiamo fatto!)e mi ha incuriosito molto l'apparecchio telefonico che permette le telefonate a mezzo internet.
Ho visitato il sito SKYPE.com dal quale ho scaricato il software, ma non sono riuscito a trovare la pagina dove è possibile acquistare il telefono.
Inoltre potreste indicarmi dove è posibile reperire una scheda tecnica dello stesso?
Cordiali saluti
Daniele Silvestri
23 giugno 2005 alle ore 15:17FATELO.
GUARDATE ORA SU RAI 3 (ORE 15.13 GIOV)
GUARDATE "IL GOVERNO RISPONDE".
STANNO AFFRONTANDO PROBLEMI ITALIANI CHE COINVOLGONO TUTTI IN 5 PIRLA!!!
L'AULA è VUOTA....
QUESTA GENTE,COME CONTINUA A DIRE ANCHE BEPPE, NON PUò RAPPRESENTARCI.
SIAMO INDIETRO.... ASCOLTATE COSA HA DETTO OGGI NEL PARLAMENTO EUROPEO, IL VICE PRESIDENTE DEI VERDI TETTESCO A L'AMICO DI BUSH, TONY Blair.
CHI PUò, CAMBI QUALCOSA.
CIAO A TUTTI,
DANIELE SILVESTRI
Daniele Silvestri
23 giugno 2005 alle ore 15:20PER VINCENZO MUSTO:
www.skype.com
vai dove ci sono le bandierine e scegli la lingua...
poi vai su SKYPE IN, che forse è quello che cerchi tu...
spero di esserti utile,
Daniele
Silvia Giacomazzo
23 giugno 2005 alle ore 16:48UN MESSAGGIO X TUTTI:
E SE SUCCEDESSE SPESSO IL CONTRARIO OVVERO PAGARE DI MENO DI QUANTO SCRITTO SUGLI SCAFFALI? SAREMMO COSI ONESTI DA AVVISARE LA CASSIERA?
Claudio Carroccio
23 giugno 2005 alle ore 17:52Chiedo scusa a Beppe se pubblicizzo i mio blog sul suo, ma è per non intasarglielo troppo e tratta un argomento specifico da lui ancora non trattato
LA CARTA DEI DOVERI ADERITE!
cliccate sul mio nome e cognome
anna greco
23 giugno 2005 alle ore 17:52A mio giudizio un ottimo ostacolo a queste fregature è il sistema adottato dalla coop chiamato "salvatempo" con il quale utilizzando un lettore ottico portatile è possibile verificare la coincidenza del prezzo esposto con quello praticato. E' evidente che nelle piccole strutture la fregatura di quel genere è dietro l'angolo.
Saluti Anna
alessandro del prete
23 giugno 2005 alle ore 18:20spesso anche se controvoglia vado a mangiare pausa prando, ad Affi, "A modo mio" all'interno dell' iperaffi.
Allora un'insaltona sta 3,20 + pane + coperto totale 3,50.
spesso mi è capitato che battono direttamente 5 euro , io lo so e loro mi chiedono scusa.
Una volta stavo in fila e a quello avanti a me hanno fatto il gioco e a me no, le solite 3,50.
ci provano un casino di volte!!!
cristina berta
23 giugno 2005 alle ore 18:27succede spesso anche a me di arrivare alla cassa e notare una differenza di prezzo rispetto al prezzo esposto.Lo faccio notare e insisto per avere il rimborso ,facendo presente che ho la facoltà di poter chiamare la finanza. normalmente mi viene dato subito il rimborso perchè il direttore del negozio è ben consapevole di essere in torto.
valentini roberto
23 giugno 2005 alle ore 18:33CARO BEPPE HAI ASCOLTATO L'OBESO E SUDATICCIO BILLE' NELLA REQUISITORIA SULLA SITUAZIONE ECONOMICA E SUI CONSUMI IN ITALIA ,E' RITORNATA LA TIRITERA SUL' CHE AVREBBE PORTATO I PREZZI ALLE STELLE,MA COME SAPPIAMO TUTTI QUANDO QUESTI PERSONAGGI DICANO FALSITA' LUI E LA SUA CAMARILLA SIA DI GOVERNANTI CHE AMICI INDUSTRIALI,,, COMMERCIANTI ASSICURATORI ,BANCHE COMMERCIANTI ETC ETC DOVE ERANO AL MOMENTO DEL CAMBIO £- CHI NON RICORDA LA GRANDE TRUFFA ATTUATA CON IL CONSESO TACITO DEI LOR SIGNORI GOVERNANTI 1000=1 ( ES.ASSICURAZIONE DA 400000£ A400)CHE FACCE DI C..O GESTISCONO LE IMPRESE DI QUESTO PAESE SI VERGOGNINO PARASSITI INVECE CONTINUANO A GONFIARE I LORO CONTI CIFRATI ALL'ESTERO GLI AUGURO TUTTI I SOLDI RUBATI AL POPOLO SE LI MANGINO A MEDICINE
Camillo Ossola
23 giugno 2005 alle ore 19:11Ho acquistato il 23.6.05 al GS di Maccagno (VA) 6 scatole di cibo per cani FIDO MANZO.
Sullo scaffale erano a .1.19, mentre quelle FIDO POLLO erano a .1.64.
Alla cassa, 4 le ho pagate .1.56 con descrizione "*FIDOMANZO*", 2 (uguali) le ho pagate .1.64 con descrizione "FIDOBOCC *".
Ho segnalato la cosa alla responsabile che si è giustificata dicendo che non era stato aggiornato il cartellino sullo scaffale e mi ha proposto o lo sconto di quanto pagato in più o altre 2 scatole in omaggio.
igor novelli
23 giugno 2005 alle ore 20:03vale la pena fare due risate su questo muro del pianto, insomma questo e il blog di un comico o no?
per caso ho trovato il lavoro di un brillante ragazzo, un pò di ironia su alcuni argomenti duri
ecologia
http://bruscotoons.andromedafree.it/movies/cartone.asp?cartone=natura
socio economia
http://bruscotoons.andromedafree.it/movies/cartone.asp?cartone=storia
facciamo 4 conti (la coolpa dell'euro)
http://bruscotoons.andromedafree.it/movies/cartone.asp?cartone=mate
Elena Dionisio
23 giugno 2005 alle ore 22:55Da alcuni anni a luglio,a seguito della dichiarazione del "730", grazie alle detrazioni del mutuo per l'acquisto della prima casa, e alle detrazioni legate alle spese della relativa ristrutturazione, potevo ricevere una somma utile a sostenere le spese ,numerose, di un nucleo di quattro persone con due ragazzi adolescenti .
Quest'anno, a seguito di una circolare che ha dato un'interpretazione più restrittiva delle
possibilità di detrazione del mutuo, mi ritrovo a vedere annullato completamente questo beneficio.Mi dispiace, perchè come me, saranno moltissimi i nuclei colpiti da quest'ulteriore salasso .Comprando vecchi immobili e ristrutturandoli, spesso contribuendo in modo molto diretto ai lavori( io ho imparato a fare di tutto ) molte famiglie hanno di fatto contribuito al recupero di un patrimonio edilizio che non essendo appetibile per investimenti speculativi sarebbe andato perduto.Le possibilità di detrarre le spese di ristrutturazione ha consentito di far emergere il sommerso , e del resto di far girare l'economia, come si dice.Non abbiamo fatto altro che garantirci un'abitazione, per sollevare lo stato dal doversi preoccupare di investire nell'edilizia residenziale pubblica.Siamo dei benefattori .....ci bastava quella piccola gratificazione a luglio, che spesso consentiva di sostenere le spese delle vacanze , e ancora , di far girare l'economia.
La beffa della riduzione della pressione fiscale ormai ha raggiunto una assoluta sfacciataggine.
Fabio Vita
23 giugno 2005 alle ore 22:57Ciao a Beppe e a tutti voi.
due cosine a proposito dei prezzi al super,
per 10 anni ho lavorato nella grande distribuzione, in 3 delle catene leader, in qualità di responsabile:
...(alla fine sono riuscito ad evadere)
...il problema dei prezzi diversi rispetto a quanto riportato sull'etichetta è dovuto al fatto che in un grande magazzino ci lavorano normalmente meno (a volte molte meno) persone di quelle necessarie per offrire un buon servizio, questo naturalmente per contenere i costi e guadagnare di più, quindi parecchie attività (il cambio delle etichette è una di queste) vengono fatte in modo veloce, superficiale e spesso non controllato.
Per i reparti a servizio poi il personale ha mediamente l'esperienza di qualche settimana e la motivazione di un pesce rosso, (pagati il minimo sindacale e fatti lavorare 6/7 giorni a settimana sabati e domeniche compresi).....
....Il fatto poi che il conto sia sbagliato sempre a favore del negozio è sintomo chiaro che malgrado canti delle sirene i prezzi aumentano sempre, poco alla volta ma in modo costante...
Il dipendente comunque non guadagna una lira sugli errori, il cliente gli abbaia giustamente addosso alla fine c'è una persona scontenta, una frustrata e in mezzo la catena di turno che continua a guadagnare di più....
Adesso per difendermi compro solo i prodotti che preferisco quando sono in offerta facendone scorta, i prodotti col marchio proprio (ogni catena ha i suoi) perchè costano meno e sono prodotti dagli stessi stabilimenti dei marchi leader (a volte devono rispondere ad un capitolato piu' vicino al consumatore), e poi frutta e verdura al mercato dove risparmio almeno il 50%.....
buona spesa a tutti
...vi assicuro che se tutti facessero così chiuderebbero tutti i super,
Gianluca Sabia
24 giugno 2005 alle ore 02:30X DAVIN DAVIDE
Caro Davide, sono assolutamente daccordo con te proprio perchè non sono RESPONSABILE ne tantomeno un dirigente (sto ancora studiando).
E' infatti vero che le casse sono sempre aggiornate sull'ultimo prezzo!
Pensa che la settimana scorsa ho pagato le pennette surgelate barilla 1,99 Euro contro i 3,29 sullo scaffale!
Non voglio entrare nel merito degli stipendi e delle motivazioni, intaseremmo il blog, io parlo di quei dipendenti che scaricano sul novellino i lavori più pallosi, parlo di mobbing, parlo del fatto che i lavori sono eseguiti con superficialità... le persone meritevoli spesso e volentieri vengono emarginate proprio perchè mettono in cattiva luce chi non fà il proprio lavoro! Sei costretto per certi versi a lavorare male.... Il tutto ricade poi su tutti.
Io ritengo che il miglior modo per ottenere aumenti salariali e posti di lavoro meno precari sia investire nell'azienda in cui si lavora, ognuno apportando quello che può, qui parliamo per lo più di capacità.
Tu scrivi: "l'azienda e fatta da tutte le figure senza di esse l'azienda è morta"
sono d'accordo e proprio per questo sostengo che tutte le figure debbano cooperare in sintonia ognuno adempiendo al proprio dovere.
I dipendenti validi fanno la forza dell'azienda. Io ritengo che essi vadano valorizzati e difesi da chi cerca di "ridimensionarli".
Filippo Trascinelli
24 giugno 2005 alle ore 06:36E così il grosso grasso laido BILLE' ci spiega, dopo che la sua categoria ha raddoppiato i prezzi che il governo non ha fatto nulla per lui.
MA VA DA VIA... NON COMPRATE NON COMPRATE NON COMPRATE Respiriamo con la cannuccia e lasciamoli nella merda!
Filippo Trascinelli
24 giugno 2005 alle ore 07:03Forza questo mese siamo a - 4%, il prossimo dobbiamo fare meglio, almeno - 6 o -8%.
TENETEVI I SOLDI, RIDUCIAMO I CONSUMI!!!
Negli USA un paio di Levi's costa tra 15 e 25 dollari. Perchè volete pagarlo 90 euri?????
Voglio essere servito, voglio la concorrenza non che pago e sembra che mi facciano un favore a vendermeli. Voglio sentirmi servito come in ogni altra parte del mondo e non DERUBATO come in Italia. TENIAMOCI I SOLDI!!!!!
alberto marosi
24 giugno 2005 alle ore 07:29confermo i levi's costano intorno a quella cifra lì:
io ho pagato 20 dollari per i pantaloni e altri 20 per la camicia levi's made in usa (e sono migliori di quelle prodotte altrove col marchio levi's)
pensate che con la differenza risparmiata di 2 pantaloni e 2 camicie, ve ne andate negli usa - viaggio andata e ritorno
devono morireeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
fabio vola
24 giugno 2005 alle ore 08:12anch'io quando sento bille a parlare , a consigliare , il rapresentante di una massa ladri proffesionisti (si, gli onesti comercianti) mi viene il mal di pancia. non hanno la minima vergogna dopo quel che hanno combinato con gli aumenti dei prezzi.purttroppo hanno avuto un bell esempio dallo stato: il bolletino postale da 1000 lire ad 1 , il lotto idem, il metro pure...
Claudio Grassi
24 giugno 2005 alle ore 08:53Da un paio di settimane al supermercato sotto casa c'è il servizio "scansacode". Ti danno in dotazione un lettore del codice a barre, leggi il codice, metti nel carrello e alla cassa paghi semplicemente consegnando il lettore.
La comodità sta nel display del lettore che segnala immediatamente nome del prodotto e prezzo; l'ultima volta ho notato "solo" 4 prodotti con prezzo differente rispetto all'etichetta...
Michele Pinassi
24 giugno 2005 alle ore 10:05Come faccio la spesa io ? La Coop per la frutta/la verdura e la carne e prendo sempre la roba in offerta CONTROLLANDO l'entità dell'offerta (spesso sono solo pochi centesimi per prodotti già cari si duo). Per la farina/zucchero/sale etc etc vado al Penny dove controllo sempre che il prodotto sia italiano. In questo modo riesco a "sopravvivere" senza farmi spennare vivo.
Percui:
- CONTROLLATE A QUANTO AMMONTA L'OFFERTA E LE ALTERNATIVE A QUEL PRODOTTO (Spesso costa meno lo stesso prodotto di marca diversa che quello in offerta !!!)
- UTILIZZATE DIVERSI SUPERMERCATI in modo da ammortizzare un pò i costi.
- NON FATEVI FREGARE !!! VERGOGNA DI PASSARE DA PEZZENTI ? LA VERGOGNA DEVONO AVERLA LORO A ERCARE DI FREGARTI !!!!!!!!!!!!
Che Italia da schifo !
Eric De Paoli
24 giugno 2005 alle ore 10:53Anche a me è capitata una cosa simile al primo caso del post. Era un mezzogiorno di maggio, crepavo di fame ed ero con l'acqua alla gola finanziariamente. Leggo il prezzo del nuovo prodotto di merenda che dice 90 cent. Con uno sforzo e raccogliendo svariate monetine riesco a raggiungere i soldi necessari. Vado alla cassa e quando mi ha detto 1,50 sono sbiancato...
Ho protestato e mi han detto che non avevano fatto in tempo a togliere il prezzo vecchio, prechè prima li c'erano i ferrero roche mi pare... Comunque sono degli accattoni...
attilio rivano
24 giugno 2005 alle ore 11:15Ciao anche a me e' capitata piu' volte una differenza fra prezzo sullo scafale e prezzo alla cassa(controllo lo scontrino subito e vado subito a farmi rimborsare!!!).Purtroppo voglio aggiungere un'altra maracchella compiuta da molti supermercati...i cosiddetti prodotti civetta: sono dei prodotti molto spesso di marca(mi riferisco anche a telefonini pc macchine fotografiche digitali e non solo alla bottiglia di olio!!)che nel volantino che arriva a casa sono venduti a prezzi moolto bassi,uno va tutto contento al supermercato e..sorpresa..il prodotto non c'e'(e non arrivera' mai!!!!)con le piu'varie scuse degli addetti.Nel frattempo uno gia'che e' li compra altro, ma che non aveva nessuna intenzione di acquistare.Saluti
lorenzo buccella
24 giugno 2005 alle ore 11:49caro dr Grillo, mi chiamo Lorenzo Buccella, abito a Pescara via neto 11, il mio numero di telef è il seguente: 338-8208745 abitaz. 085-52044, le racconto due fatti accaditimi uno a breve distanza dall'altro.
alcuni mesi fa, dopo aver passato la serata in famiglia, non sentendomi tanto bene, chiedevo a mio fratello di accompagnarmi dalla guradia medica. insieme a lui vennero mio cognato e mia figlia minorenne. stando seduto sul sedile posteriore dell'auto, e recandoci tutti al piu vicino posto di guardia medica, venivamo fermati da una unità mobile della Polizia municipale di Pescara. Chiaramente il vigile che ci fermava chideva a mio fratello patente e libretto e nel frattempo, non essendo in ottime condizioni di salute, scendevo a prendere una boccata d'aria facendo presente che mi stavo recando alla volta della guardia medica per problemi di salute. dopo trenta minuti di varie discussioni,il comandante, che al momento del fermo non era presente, si avvicinava a me invitandomi a tacere e ribadendo piu volte il mio stato di salute, si scagliava contro di me asserendo che secondo lui, non indossavo le cinture di sicurezza chiedendomi i documenti per un verbale di contestazione di tale infrazione. indignato di tutto questo, gli mostravo la patente di guida e mi faceva un verbale di contestazione asserendo di aver violato l'art. 171 C.d.S. comma 1 e 8 ( commi inesistenti ) e l'art, recita che ero alla guida di un motociclo e non indossavo il casco di protezione ). dopo la cotestazione, e dopo il mio ricorso al Giudice di Pace, lo stesso verbale arriva con una lieve modifica ossia che alla guida ero io e mio fratello era seduto sul sedile posteriore.dopo essere stato al Comando per far presente il loro errore, inveendo contro dicendo che loro hanno il potere di sbagliare tutte le volte che vogliono e io avevo il diritto di rivolgermi ad un Legale tanto mi sarebbe costato piu del verbale.
altro episodio da comica:
il giorno 22 giugno, mi trovavo a boro della mia bicicletta, dopo 6 ore di lavoro, e con una mano reggevo il manubrio e l'altra mano reggevo il mio cellulare in quanto non avevo le tasche ai pantaloni.
ad un tratto, sento dalla parte opposta della strada in pieno centro città, il conducente di una macchina della polizia stradale dire testualmente " coglione, reggi il manubrio con due mani " e io pensavo che ce l'avessero con dei ragazzini, poco dopo, con una manovra pericola, facendo una inversione a U mi sorpassarono tagliandomi la strada e facendomi cadere e si avventarono contro di me in maniera arrogante chiedendomi i documenti. in quel momento mi sentivo il peggiore dei criminali, per la maniera in cui sono stato trattato, e controllando tutti i documenti, dopo essermi rialzato da terra, mi fecero un verbali perchè non tenevo il manubrio del velocipede con tutt e due le mani. il verbale è stato di 68 euro, ma ancora una volta mi contestarono la violazione dell'art. 172 comma 8 che recita il mancato allaccio delle cinture di sicurezza, ( in pratica oltre alla vicenda, tutta documentata ) a bordo di un automobile, quele passeggero, ricevo un verbale per non aver indossato il casco e trovandomi alla guida di una bicicletta ne ricevo un altro per non aver allacciato le cinture di sicurezza. mi chiedo quale sarà il prossimo se esiste un detto : non c'è due senza tre. grazie, le sarei grato se potesse contattarmi per spiegarle altre cose che accadonoin questa citta. seguo le sue trasmissioni da sempre ed è la stimo moltissimo da anni. un caro saluto
Gennaro Giovanni
24 giugno 2005 alle ore 12:32E'successo pure a me al Carrefour di Thiene (VI), solo che dopo l'ennesima volta ho kiesto di parlare a un responsabile, che ovviamente non era disponibile, fino al momento in cui mio figlio si è qualificato come C.C.I prezzi in questione sono magicamente tornati a posto....Controllate sempre, ci fregano già lo stesso
Nadia Pica
24 giugno 2005 alle ore 13:29x filippo
hai proprio ragione;io la prima volta che sono andata negli USA, ho preso per pazzi dei tizi che si lamentavano con un venditore, dopo aver chiesto cosa fosse successo mi hanno riposto che è un obbligo per un consumatore sentirsi riverito e soddisfatto in ogni cosa(anche sul prezzo) se no sono guai.E io li ho pure presi per pazzi..abituata all'Italia..era ovvio.
Confermo: ho pagato un paio di jeans Guess(a miami)30 dollari, in Italia 120 euro (????)
domanda: ma non c'era la concorrenza cinese,la crisi mondiale,l'11 settembre,la guerra in Iraq, l'euro forte, lo tsunami, ecc..?perchè queste c..te valgono solo x l'Italia e per gli altri no?
saluti
Giuseppe Pasquino
24 giugno 2005 alle ore 14:18La Ferotramviavia (che collega Bari ad Andria)ha aumentato di nuovo il costo dei biglietti passando da 3 euro a 3euro e 40 centesimi per una corsa semplice.
Motivazioni?Nessuna i treni son sempre quelli il servizio identico e niente di nuovo.Vagoni super affollati puntualità inesistente e per giunta biglietto non usato non rimborsabile.L'assurdo :il biglietto Bari-Andria costo 3.40 biglietto Andria-Bari 3.40 ,se non utilizzo il biglietto all'andata es. un amico mi ha dato un passaggio ,non posso utilizzarlo al ritorno!non mi può essere rimborsato e non posso utilizzarlo il giorno dopo!
Malefico vero?
Paolo Pustorino
24 giugno 2005 alle ore 17:28Ciao Beppe.
Devo anche io dirti che è incredibilmente vero! Io e i miei colleghi, che facciamo pausa pranzo in ufficio, spesso ci recavamo ad un vicino supermarket a prendere qualcosa per prepararci panini, insalate o altro.
Un collega si è accordo di uno scarto di 40 cents su 1,5 euro per delle carote grattuggiate.
"Scusi, scusi, cambieremo il prezzo, sa... una svista..."
Nelle settimane successive sempre lo stesso casino, sempre le stesse pause alla cassa perchè la commessa potesse controllare, sempre il responsabile che scende a dir la sua... ma MAI una volta che il cartello del prezzo fosse giusto.
Abbiamo poi controllato altri scontrini e su parecchi prodotti c'erano scarti anche consistenti. Un rapido calcolo: su una spesa da 100 euro rubano 1 euro?
Con un traffico medio di 100 persone al giorno, raccattano ben 100 euro in più al giorno.
Il problema è che il supermarket (in provincia) ha una frequentazione ben maggiore di 100 persone al giorno, e la media degli scarti è sempre stata di un euro su una ventina, non su un centinaio.
Signori, questa gente con un giorno solo di questi "trucchetti" ci paga lo stipendio di una commessa! In un mese ci ha pagato lo stipendio di 25 commesse, e il resto è mancia per chi ingrassa!
Il mondo è sempre dei furbi, eh?
(PS: noi non si entra più la dentro da mesi ormai!)
Ciao a tutti!
Alberto Rosso
24 giugno 2005 alle ore 19:53Aggiungiamo una tacca alla lista delle fregature.
MA a parte la questione del disallineamento dei prezzi tra scaffale e cassa che è un furto bello e buono, vorrei fare una considerazione forse scontata sulla differenza di prezzi tra noi e l'estero.
Come ben sappiamo siamo in una economia di mercato, e in ambito industriale la guerra è serrata, posso garantirlo per esperienza diretta giornaliera con orde di agguerriti uffici acquisti, ma mi pare che quando andiamo a comprarci un paio di jeans diventiamo tutti "boccaloni" che non hanno più il senso con la realtà. Un jeans è sostanzialmente un pezzo di stoffa a poco prezzo tagliato e cucito (che poi sia cucito da nonno Levi Strauss o da zio Armani non cambia: molto probabilmente è cucito dallo stesso schiavo pakistano) con tecnologie decisamente poco costose o comunque non è un prodotto innovativo. Costo industriale: diciamo 10 euro? Vogliamo dare da mangiare al distributore? 5 euro (+50%) e al venditore ? altri 7,5 euro (altro +50%). Prezzo sulla bancarella: 22,50 euro.
Quando ve ne chiedono 120 euro dovreste legarglieli al collo a chi ve li vende. Se invece non potete fare a meno del jeans griffato e comunque spendete 120 euro allora fanno bene a chiederveli e voi non avete nemmeno il diritto di protestare. Se per sei mesi non si vendesse più un capo di abbigliamento ordinario state tranquilli che arriveremo anche noi ai prezzi USA.
CHi è causa del suo mal pianga se stesso.
Saluti a tutti e sempre complimenti a Beppe che ci ospita.
Alberto Rosso
24 giugno 2005 alle ore 20:11Ah, i Levi's li vendono su internet in America. Cercate "Levi's store" con google e organizzatevi per dividere le spese di spedizione e vedete che si risparmia. Si chiama consociazione degli acquisti ed è un bel sistema. In teoria potrebbe funzionare anche per un condominio o per un gruppo di famiglie contattando direttamente i grossisti per fare la spesa "grossa".
Usiamolo 'sto internet.
antonino lumia
24 giugno 2005 alle ore 22:51Sera a tutti,
qualche giorno fà ho accompagnato mia madre all'aeroporto di linate per un volo alitalia mi/pa delle 07:00.
Nonostante fossimo arrivati davanti allo sportello x il check-in già dalle 6.00, e dopo essermi accertato con un'operatrice alitalia che avessimo fatto in tempo vista la lunghissima fila, dopo 40 min. di coda ci viene comunicato che l'aereo era in partenza e ke saremmo potuti andare direttamente all'imbarco con tutti i bagagli e provare a chiedere se mia madre poteva salire (
ma insomma l'operatrice alitalia poteva dirmelo che avrei perso il volo con quella coda e che nessuno ci avrebbe informato della fine dell'imbarco)
Dopo aver chiesto aiuto agli sportelli della compagnia ci hanno offerto un biglietto col volo delle 10.00 CON LA SOLA AGGIUNTA DI UN SUPPLEMENTO DI SOLE 200 EURO (il biglietto originale lo avevo pagato euro 111,95, tariffa ridotta e quindi nn rimborsabile!!!)
Alla fine sono riuscito a mettere mia madre sul volo per Palermo comprando un nuovo biglietto della volareweb a soli 75,00 Euro, certo nn tenendo conto delle 350,00 Euro che la stessa compagnia mi ha trattenuto lasciandomi a piedi per le ferie dello scorso natale.
In bocca al lupo a tutti e si salvi chi può.
ciao beppe continua così.
marconi guglielmo
24 giugno 2005 alle ore 23:43come possono farti il pieno ad una alfa 156 in riserva alla shell di iper a cremona (con supersconti) mettendoti 67litri quando il serbatoio ne tiene al massimo 63?? ho fatto un'altra volta lo stesso esperimento!
gli ho fatto i complimenti per il miracolo...
dovrei avere ancora lo scontrino magico!!
Ciaccio Rossano
25 giugno 2005 alle ore 14:52Scusate ma volevo rispondere a tutti quelli che pensano che il disallineamento dei prezzi sia solo una delle tante politiche frega soldi alla povera gente dei grandi centri commerciali, e il fatto che ve ne siate accorti vi rende fieri perchè avete scoperto l'ennesima fregatura di questa italia...!!!Beh vi dirò una bella cosa, io ci lavoro in un centro commerciale e vi assicuro che i disallineamenti ci sono e tanti ma vi assicuro che sono del tutto involontari... allora voi mi direte, e sì non ci credo che ci vuole a mettere il prezzo giusto....!!! certo a chiacchire non ci vuole niente peccato che tutti voi non lavoriate in un ipermercato e quindi non sapete che i prezzi sono gestiti a livello informatico, e che di conseguenza, ci sono delle procedure precise per cambiare, aggiornare, stampare, i prezzi (che ovviamente non posso qui spiegare) il tutto svolto poi manualmente da delle persone che in quanto tali possono commettere errori. Immagino che voi tutti nel vostro lavoro siate perfetti e che nessuno commetta mai errori...!!! poi dimenticavo, avete solo un'idea della mole di prezzi che ogni giorno (perchè i prezzi in un iper cambiano ogni giorno in automatico, però è sempre un essere umano che li controlla...) cambiano in ipermercato, immagino di no, beh vi assicuro che sono tanti e se poi vi aggiungiamo altre difficoltà derivanti dal frenetico lavoro quotidiano, ecco qua il risultato che a volte tra prezzi al banco e prezzi in cassa si crea differenza. Però invece di pensare che sia solo un piccolo errore ve ne uscite con le solite frasi tipo ci state fregando , siete dei ladri, 50 cent. moltiplicato 100 e ci pagate lo stipendio alla cassiera, beh mi fanno solo incazzare, perchè comunque se il prezzo è sbagiato nessuto obbliga a comprare e comunque c'è il rimborso quindi non ci perde nessuno, come mai tra quelli che ci sono capitati questa cosa non l'hanno detta? forse perchè è più interessante far credere di aver scoperto chissà quale trucco per fregare di grandi aziende che dire poi vabbeh costava di più però poi in cassa mi hanno fatto il rimborso e quindi è tutto ok!Comunque ribadisco spero che voi non commettiate mai errori nel vostro lavoro.Un saluto a tutti.
camillo lago
25 giugno 2005 alle ore 15:37ho verificato di persona in un supermercato qui di milano zona sempione.
ho fatto la spesa scrivendo con una penna il prezzo esposto su ogni confezione, poi sono andato in cassa.
Indovina un po'...
pacchetto di patatine esposto a 0,85 in cassa 0,99
pacchetto di biscotti esposto a 1,80 in cassa 1,96
Chiamato il direttore, il quale strisciava perchè sapeva di essere in torto, si è giustificato dicendo che i prezzi erano appena cambiati (guardacaso proprio il giorno prima, diceva).
A quel punto ero ancora più incazzato e gliel'ho menata con il fatto che se l'inflazione dichiarata dall'istat è l'1,9% perche loro aumentavano i prezzi del 10-20% ?
Dopo avermi fatto le sue scuse mi ha rimborsato quanto avevo pagato in piu' senza battere ciglio.
Probabilmente c'è parecchia gente che comincia a svegliarsi, perchè sul quadernone dove ha segnato il mio rimborso ce n'erano già molti altri.
L'INFORMAZIONE E' FONDAMENTALE, E GRAZIE A GRILLO OGGI LO SO' ANCH'IO.
SPEZZIAMOGLI LE RENI A STI' COMMERCIANTI LADRI.
yannick valenti
25 giugno 2005 alle ore 17:52ciao beppe, ciao tutti,
confermo che dall'anno scorso io faccio i conti con la calcolatrice del mio telefonino e, praticamente sempre, c'e' un "dislivello", a volte piu' grande altre volte meno. Non sempre reclamo il rimborso perche' ci sarebbe da farlo quasi ogni volta. Per principio dovrei.
In quanto al dipendente dell'ipermercato, capisco la sua posizione e se posso permettermi gli do un consiglio: vada da un suo superiore, gli faccia leggere la sua difesa dell'ipermercato e lo convinca a creare un posto di "controllore del dislivello". Tale promozione non potra essergli rifiutata.
Non mi importa se c'e' una congiura del sistema o i dipendenti hanno troppo lavoro. Compro e consumo. Il prezzo indicato sugli espositori deve corrispondere a quello battuto in cassa, anche e soprattutto se il sistema e' informatizzato. Se non ci sono abbastanza dipendenti per garantire un diritto tanto ovvio, il supermercato ne assuma di piu' o crei una nuova figura professionale.
Ho lavorato anche io in un ipermercato. Qualche volta ci faccio la spesa. La busta paga non ha mai avuto dislivelli.
A BEPPE: questa faccenda mi ricorda quella dei "dislivelli" di Omnitel. Quando nello spettacolo mostravi che sul display del telefonino compariva una cifra, mentre se chiedevi all'operatore il conto era inferiore.
Complimenti ancora.
yannick
yannick valenti
25 giugno 2005 alle ore 17:55ciao beppe, ciao tutti,
confermo che dall'anno scorso io faccio i conti con la calcolatrice del mio telefonino e, praticamente sempre, c'e' un "dislivello", a volte piu' grande altre volte meno. Non sempre reclamo il rimborso perche' ci sarebbe da farlo quasi ogni volta. Per principio dovrei.
In quanto al dipendente dell'ipermercato, capisco la sua posizione e se posso permettermi gli do un consiglio: vada da un suo superiore, gli faccia leggere la sua difesa dell'ipermercato e lo convinca a creare un posto di "controllore del dislivello". Tale promozione non potra essergli rifiutata.
Non mi importa se c'e' una congiura del sistema o i dipendenti hanno troppo lavoro. Compro e consumo. Il prezzo indicato sugli espositori deve corrispondere a quello battuto in cassa, anche e soprattutto se il sistema e' informatizzato. Se non ci sono abbastanza dipendenti per garantire un diritto tanto ovvio, il supermercato ne assuma di piu' o crei una nuova figura professionale.
Ho lavorato anche io in un ipermercato. Qualche volta ci faccio la spesa. La busta paga non ha mai avuto dislivelli.
A BEPPE: questa faccenda mi ricorda quella dei "dislivelli" di Omnitel. Quando nello spettacolo mostravi che sul display del telefonino compariva una cifra, mentre se chiedevi all'operatore il conto era inferiore.
Complimenti ancora.
yannick
Ant onio
25 giugno 2005 alle ore 19:07Vorrei che fosse portata avanti una mia idea che penso sia vantaggiosa per i consumatori.
l'idea è questa....,
Imporre ai commercianti di esporre i prezzi solo in Lire, e poi pagare in Euro :)
Si andrebbe alla cora a ribbasso dei prezzi.....
Vorrei vedere io quale commerciante sarebbe pronto a mettere la faccia davanti ai prezi che si manifesterebbero al doppio......
Ciao
Antonio
simonetta soglio
25 giugno 2005 alle ore 19:45Latte uht in offerta speciale, 3 x 2 : vado in cassa e pago.
Torno a casa, controllo lo scontrino....i conti non tornano. Ho comprato un sacco di latte inutilmente... costa uguale a ieri e a prezzo pieno!!!! Riesco di casa, con fatica e ....sdegno. Al supermercato il direttore commenta, guardandomi con aria furbetta e indagatrice: "E' sicura, signora, di non aver messo nel carrello il latte sbagliato?". Aiutooooooooooo!!!!!!!
Mario Mo
25 giugno 2005 alle ore 23:57==
Forno a Microonde, la ricetta per ammalarsi di cancro
Leggete l'articolo su Grillopedia:
http://www.grillopedia.com/index.php?title=Categoria:Informazione
==
silvia michetti
26 giugno 2005 alle ore 00:44si è bene guardare, ma è anche vero che a lavorare ci sono delle persone!!!!
non vorrei ma devo difendere la categoria dei commessi.... o meglio la mia....
e forse, magari genericamente, spiegando il meccanismo, riesco a togliere un pò di veleno alle persone che ogni giorno potrebbero inbattere in un caso simile....
( non so se funziona ovunque così...e non credo ma nelle grandi distribuzioni....forse ...).
ogni giorno, le grandi capoccie, che possono essere dei responsabili di commercio, marketing,e fornitori, per un motivo o un'altro decidono che ..... un'articolo o più...... deve aumentare di prezzo.....
o... può capitare che magari ci siano state delle offerte nel mese precedente, scadute proprio quel giorno....
che il 4.98euro nopn era proprio bello ed è il caso di metterli a 4.99...
o ecc...
il tutto viene inserito all'interno dei com che la notte elaborano e.... stampano,
significa che il bravo commesso la matina seguente deve prendere queste etichette uscite ... per la maggiore..... automaticamente... e cambiare i prezzi.
qualè il motivo losco perchè non dovrebbe farlo????
perchè non è solo questo il nostro lavoro... e qualcosa può sfuggire... o magari non hai fatto in tempo...o magari siamo di carne e sangue anche noi....e possiamo sbagliare......
credo che l'importante in certi casi... sia una buona educazione... un pò di tatto... per cercare di capire che magari per un centesimo non è proprio il caso di rompere i c......
e che comunque esiste una legge... non sò quale anche se un giorno...proprio per quel benedetto centesimo uno mi ha quasi detto il comma...
vale il prezzo esposto! se io lo vedo a4.00 e in cassa passa a5.00 il cliente deve pagare per il prezzo eposto!!!
è anche vero che bisogna fare attenzione!!! se vedo un pacco di caffè che solitamente costa.. non sò 10.00euro vicino alle bic a 0.60... c'è forse da pensare che quello non è proprio il posto del caffè e che forse qualcuno ci ha ripensato e... l'ha lasciato li per non tornare indietro....
se vogliamo possiamo tutti pensare male... anche io l'ho fatto ma dall'altra parte ...
oggi ad es. mi anno chiamata dalle casse perchè un cliente haveva visto un prodotto ad un'altro prezzo e che per confermare aveva portato con se l'etichetta... io sono andata a controllare ma ... dove aveva preso il prodotto l'etichetta non mancava e comunque il prezzo che passava era giusto... incuriosita ... vado alla cassa per vedere cos'è che non andava...(premetto che il simpaticone aveva talmente spinto che la mia collega ha fatto passare il prezzo ovviamente più basso, e casualmente se ne era andato ) arrivata mi sono accorta che l'etichetta che il signore mostrava come uno scudo era vecchia di un'anno! Purtroppo non ho potuto fare nulla..... ma che avrei dotuto fare farmi dare i soldi io ?
cosa pensare?
se l'è portata da casa?
forse le signore delle pulizie hanno tirato fuori dai rack una vecchia etichetta?
ma???? secondome tutti e due...
dopo questo piccolo sfogo vi ringrazio se havete letto e compreso....
e vi lascio con una piccola richiesta...o morale... o follia, fate vobis...
se entrate in un negozio col sorriso anche se la persona che vi stà difronte li per li, non è al massimo, e vorrebbe cacciarvi perchè ha 20 bancali da mettere in ordine, e mantenete la calma per più di 20 sec. vedrete che tutto si volgerà a vostro favore. !!!! .........e non vale solo per i negozzi.!!!
ciao belliiiiiiiiiii
silvia michetti
26 giugno 2005 alle ore 01:54p.s.... solo ora ho letto un pò degli altri messaggi........
scusate ma questa ci vuole !!!!!!!!!!!!!!
è facile dire aumentate il personale!!!!!
apparte il fatto che alla fine i conti in un'azienda devono tornare...... se vogliamo continuare a lavorare.......
e che comunque se i direttori ascoltassero solo la metà di quello che viene detto dai dipendenti( ammetto che a volte non è possibile...e che, mi ritengo fortunata in questo senzo...) il lavoro migliorerebbe di gran lunga............
poi vorrei proprio ringraziare un pò.........in particolare da parte del mio fegato!!!
(io chiedo scusa sento che sarò violenta e che "dirò" cose assurde ma perdonatemi non ho staccato da molto... e oggi è sabato!)
GRAZIE: SE QUANDO PRENDI UN PRODOTTO POI LO POSI DA UN'ALTRA PARTE;
GRAZIE SE : PENSI CHE IO SIA IL TUO PSICANALISTA;
GRAZIE SE : APRI LA CONFEZIONE DI UN PRODOTTO E POI NON LO PRENDI PERCHè ....era aperto...;
GRAZIE SE : MI FAI CARICARE IL TUO CARRELLO CON 50 MQ DI PIASTRELLE IN GRES PORCELLANATO POI.... ma fate anche la consegna?;
GRAZIE SE: PENSI CHE IO SIA LA TUA SCHIAVA;
GRAZIE SE: MI HAI DISTRUTTO L'ESPOSIZIONE PERCHE'... perchè...non potevo..?era l'ultimo...;
GRAZIE SE: NO,NO,LO PRENDO LA PROSSIMA VOLTA...ma come è finito?;
GRAZIE SE: ORA DI PRANZO..14:00 mi scusi..posso farle solo una domanda?...ORE16:00 arrivederci e buoa giornata...;
GRAZIE SE: mi scusi...ma non c'è nessuno qui?;
GRAZIE SE: ...ma c'è solo lei qui?;
GRAZIE SE:...è mezz'ora che stò aspettando!ma cosa state facendo?;
GRAZIE SE: MA LEI è DI QUI?;
GRAZIE SE: MA E' PROPRIO SICURA?;
GRAZIE SE: no, no, io voglio parlare con un responsabile;
GRAZIE SE: ma i carrelli???;
GRAZIE SE: SONO IN BILICO SU UNA SCALA CON QUALCOSA DI IMPOSSIBILE ....mi scusi che la disturbo???;
GRAZIE SE: LAVORO IN UN CENTRO DI NON SO QUANTI MILA METRI QUADRI E...ma come... non sa dirmi come funziona?;
GRAZIE SE: AVVERTIAMO LA GENTILE CLIENTELA CHE IL NEGOZIO è CHIUSO(20:00)......................... RICORDIAMO ALLA GENTILE CLIENTELA CHE IL NEGOZIO è CHIUSO(20:30);
GRAZIE SE: ALLE 7 DI MATTINA.... TU CI SEI!;
GRAZIE.. PER QUESTO E......................................................................................................................................................
camillo lago
26 giugno 2005 alle ore 03:40@ Silvia Michetti
"credo che l'importante in certi casi... sia una buona educazione... un pò di tatto... per cercare di capire che magari per un centesimo non è proprio il caso di rompere i c......"
per un centesimo forse lascio perdere, ma se sono 0,14 in più su 0,85 di prodotto scusa ma non lascio perdere un cazzo. E' il 20% in più che stanno facendomi pagare, altro che un centesimo.
E comunque e' evidente che tu guagdagni cosi' tanto che ti puoi permettere di sputare su "qualche centesimo" ma vallo a dire a chi alla fine del mese non ci arriva o sopravvive di pensione.
Cesare Pavin
26 giugno 2005 alle ore 04:27Ho letto tra i vari commenti quelli di alcuni commessi o dipendenti di centri commerciali/ipermercati; alcuni si sfogano, altri giustificano la differenza del prezzo esposto con quello alla cassa come causato in buona fede.....premesso che hanno tutta la mia comprensione per la loro posizione e che indubbiamente ci sono tanti "furbi" e altrettanti rompipalle al mondo, vorrei chiedere loro 2 cose:
1. capita mai la differenza a vantaggio del consumatore? a me mai, anzi mi è appena successo di pagare all'esselunga di Monza (s.fruttuoso) un prodotto 3.59 contro un prezzo esposto di 2.87; questo 1 settimana fa, oggi sono andato a farlo notare e coi miei occhi ho visto 3.59 "prezzo attuale" e 2.87 "prezzo precedente": solita spiegazione, prezzo non aggiornato, peccato sia passata almeno una settimana!
2. loro la fanno la spesa? se è vero quello che dicono dovrebbero esserci capitati anche loro in uno di qs casi....ma forse gli sta bene così..
p.s. la cortesia raramente paga, se non t'incazzi non ottieni nulla!
daniela guidi
26 giugno 2005 alle ore 14:13assolutamente vero. Al punto che con un pò di attenzione si può compilare una "lista nera" degli esercizi commerciali per i quali la differenza tra il prezzo esposto e quello alla cassa è quasi una regola. Ad esempio a Ferrara al supermercato Bennet del centro commerciale "il Diamante" si può avere quasi la certezza che ciò accada. Il protestare non serve; alla cassa ti guardano come un rompiballe, ti dirottano al centro di ascolto, ti spiegano che non hanno fatto in tempo a cambiare il prezzo esposto. Tutto secondo copione. Appezzamenti invece per l'Ipercoop "il Castello" dove, se individui una differenza tra il prezzo esposto e quello pagato, ti rimborsano il doppio.
Patrizia Romagnoli
26 giugno 2005 alle ore 14:17Vivo da un anno e mezzo in Spagna, nella città di Pamplona.
Faccio la spesa nei supermercati della catena Eroski (è una società basca).
Questi supermercati si assumono una serie di impegni con i clienti, tra cui la restituzione dei soldi spesi se c'è differenza tra il prezzo sullo scaffale e il prezzo dello scontrino, quindi ti porti a casa il prodotto gratis.
Un esempio di serietà e correttezza: in caso di errore è il supermercato che paga e non il cliente.
Reana BOSCARO
26 giugno 2005 alle ore 15:01Vorrei rispondere a Camillo Lago perchè ho letto la sua mail molto arrabbiata in quanto operatore di un grande ipermercato, e nel quale dice che errare è ovviamente umano e che tutti possono sbagliare, in fin dei conti rimediano all'errore dandoti il rimborso alla cassa.
La mia domanda è una sola: Ma tutte le persone che non si accogono dell'errore, vengono o no "fregate"?
L'errore sarà anche umano, ma quando si ha a che fare con i (pochi) soldi di tanta gente, si dovrebbe fare molta più attenzione. Perchè dopo anche una settimana si trovano i prezzi ancora sbagliati e non modificati? Questa a me sembra proprio malafede!!!
vito liberto
26 giugno 2005 alle ore 17:56Ciao a tutti
Quando mi capita di venire in italia per ferie io ci sto molto attento a fare spesa soprattutto in autostrada al rifornimento carburante.Qualche anno fa in autostrada verso Roma mi e capitato che, il solito benzinaio delinguente mentre erogava la benzina si avvicina al tergicristallo e rompe il gommino del pulisci vetro e mi fa notare che e rotto e va sostituito,gli rispondo che era nuovo e il benzinaio delinguene con arroganza insiste.
Un altro benzinaio delinguente verso Firenze mi ha erogato benzina per 160.000 mila lire,mentre il serbatoi era predisposto per 60 litri (costo litro 2000 lire ) rubato totale circa lire 50.000-60.000.
In due diversi supermercati alla cassa e risultato 10 e 15 mila in piu rispetto al prezzo esposto,faccio notare alla cssiera che vuole rubarmi e senza reclami lascio la spesa sul banco e vado via.
Potrei raccontarne molti di episodi,(si dice italiani brava gente)IO DICO ITALIANI FARABBUTTI E LADRI.
Vito Liberto
Vincenzo Tana
26 giugno 2005 alle ore 19:30Buonasera,
vorrei inserire una brevissima parentesi nell'incredibile elenco dei vari "è accaduto anche a me..." . Visto che pare che il fenomeno sia estremamente diffuso (Beppe avrà seguito di certo il servizio di striscia la notizia), mi chiedo se sia possibile fare qualcosa in luogo di prendere atto del fatto.
Se si ha voglia, tempo e piacere nel farlo, si potrebbe chiedere ad una "vera" associazione dei consumatori" di farsi carico di raccogliere tutte le segnalazioni precise e non anonime, corredate da ricevute e con due righe di spiegazioni...magari loro, quelli dell'associazione, potrebbero stilare una bella classifica degli imbroglioni e via beppegrillo.it potremmo tenerci informati su quali centri e supermarket evitare.
Non sarà una genialata, di certo, ma forse è meglio del "si, anche a me hanno preso 25 centesimi sul prezzemolo..."
Ciao.
Alberto Puliafito
26 giugno 2005 alle ore 19:37GS di via Ugo Ojetti, Roma. 4 euro di differenza fra il mio conteggio e lo scontrino. Ovviamente a sfavore mio.
camillo lago
27 giugno 2005 alle ore 00:32@ Reana BOSCARO
Guarda che forse hai frainteso, perche' la prima parte del mio post era un copia incolla di un pezzo che aveva scritto Silvia Michetti (lei è una commessa) alla quale stavo rispondendo perchè lei arrogantemente si ergeva a difesa del centro commerciale dove lavora.
Stavo dicendogli appunto che i supermercati fanno del prezzo basso la loro bandiera per sbaragliare i piccoli negozi, quindi è inaccettabile che espongano cartellini di prezzi bassi ed in realtà poi ti freghino alla cassa facendoti pagare molto di piu' (E non si tratta di un centesimo in più!!!), infatti in un supermercato ho provato personalmente questo sabato a prendere un pacchetto di patatine dallo scaffale a 0,85 cent e a pagarlo 0,99 cent alla cassa (comunque dopo aver tirato il culo al direttore l'ho pagato 0,85).
Marco Betto
27 giugno 2005 alle ore 01:30@ Silvia Michetti:
E' vero che non è colpa del commesso se omette di aggiornare i prezzi dei prodotti. Ma come mai i prezzi dei prodotti in offerta sono sempre aggiornati? Come sempre, quello che interessa viene aggiornato.
In alcuni supermercati all'estero i prezzi sono esposti con un display elettronico e vengono cambiati in tempo reale dalla sede centrale della catena di supermercati in tutte le sedi periferiche. In Italia ho visto questo sistema (che costa meno di quello che si può pensare) solo in qualche cash & carry di informatica.
Alessandro PANCALDI
27 giugno 2005 alle ore 07:53Differenze di prezzo ?
Non so se sia stato riscontrato il contrario, ma forse si potrebbero preferire qugli ipermercati in cui ti fai il conto man mano con un lettore di codice a barre, io così controllo immediatamente il prezzo che realmente mi viene imputato.
Rimane sempre un fatto : che il problema non è se l'inflazione è al 1.9 o al 2.1 % il fatto è che realmente sta al 30%
Ciao a tutti e grazie Beppe
Maurizio Seghi
27 giugno 2005 alle ore 11:18Giusto ieri l'altro mi sono trovato con la mia ragazza nell'Ipercoop di Viterbo e visto che dovevamo comprare alcune cose, ricordando questo articolo mi sono detto: proviamo un po'.
Abbiamo cominciato a prendere le nostre cose:
1 limetta per le unghie -> prezzo cartellino 1.60
1 burro cacao -> prezzo cartellino 1.28
1 pacchetto di gomme -> prezzo cartellino 2.22
1 pacchetto strisce dep.-> prezzo cartellino 4.50
1 spazzolino -> prezzo cartellino 2.60
1 busta -> prezzo cartellino 0.05
--------------------------------------------------
Totale 12.25
macche'
perche' sullo scontrino il burro cacao e' salito a 1.30 mentre la limetta per le unghie e' arrivata a 1.65
E pensare che abbiamo comprato solo 5 articoli di basso costo!!!!
Massimiliano Langianni
27 giugno 2005 alle ore 12:18salve a tutti confermo pienamente l'accaduto alle signore in quanto è capitato a me in prima persona circa 2 ore orsono .
Mi sono recato in un centrocommerciale vicino a Firenze nel reparto fai da te ed o comperato una vernice a offerta 11,90 e altri oggetti; mi sono recato alla cassa o pagato per scrupolo o controllato lo scontrino con mia sorpresa la vernice a offerta non lo era più e l'ho pagata 14,90 mi sono recato gentilmente dalla signorina e le ho fatto presente l'accaduto, senza troppo clamore a chiamato il reparto commerciale e mi ha restituito la differenza. Ma ho un atroce dubbio la signorina non a visto il prezzo sulla confezione a fatto passare la vernice sul codice a barre e involontariamente mi a sotratto 3 euro tutto questo mi e saltato a l'occhio perchè avevo solo pochi articoli ma quante volte mi e capitato,e non mene sono accorto? quanti soldi mi hanno sottratto? tutto cio e inquietante OCCHIO GENTE
Barbara Bucci
27 giugno 2005 alle ore 14:22Aggiungo una cosa, sempre a proposito di ipermercati.
Trovo ignobile la loro politica sulla presenza del personale: anche se si va di martedì alle 14, si finisce sempre per fare la fila, perché lorsignori risparmiano sul personale tanto ci rimettiamo noi.
Sabato scorso al Carrefour erano aperte a malapena la metà delle casse, abbiamo fatto TRE QUARTI D'ORA di fila senza arrivare neppure a metà.
Ebbene: abbiamo preso il carrello, pieno di ogni ben di Dio, e glielo abbiamo mollato nel reparto pneumatici. A fine giornata, hanno certamente dovuto impiegare una persona per rimettere a posto tutto... se tutti facessimo così, forse assumerebbero personale per stare alla cassa invece di perdere tempo a rimettere a posto decine di carrelli abbandonati!
Antonio Petrozza
27 giugno 2005 alle ore 14:51Che tristezza!
Tutti protesi a pensare e guardare al grande, all'internazionale, al mondo.
Credo che il problema sia tutto qui. Penso che ridimensionare i nostri ambiti sarebbe il primo passo verso una nuova coscienza. Riuscire a capire che quello di cui abbiamo bisogno è innanzitutto il senso di appartenenza ad una comunità da cui ricavare quelli che sono i nostri bisogni reali, ci aiuterebbe a guardare in maniera critica a tutte le informazioni vitali che ci vengono elargite in ogni momento della giornata. Sembra che ormai non si possa più fare a meno di conoscere tutto quello che succede in ogni parte del mondo in ogni momento della giornata. Con il risultato che tutti dobbiamo sentirci cittadini del mondo prima ancora di essere cittadini di casa nostra. Con il risultato che abbiamo aggiunto ai nostri bisogni e preoccupazioni tradizionali, bisogni e preoccupazioni che nostri non sono.
Siamo vittime del grande inganno delle corporazioni che hanno saputo convincerci che conoscere il mondo è caratteristica dei colti, dei vincenti e che vivere con i modelli comportamentali propri di questi è cosa buona e giusta. E che interessarsi di quello che ci succede immediatamente intorno è sintomo di campanilismo becero e di arretratezza. Peccato.
Personalmente, non capisco cosa ci facciano le arance nei supermercati in questo periodo.
Diego Saccora
27 giugno 2005 alle ore 14:56anch'io ho fatto un lavoro simile a Silvia Michetti per anni ed ha ragione su tutti i suoi "grazie" purtroppo la maggior parte della gente non riesce a capire che spesso è proprio la loro maleducazione che peggiora le cose; ho letto sul blog di qualcuno che lascia i carrelli pieni in giro così ci mettono qualcuno per rimettere a posto inutile dire a questo qualcuno che ha ragione ad arrabbiarsi ma se a rimetterci dev'essere un poveraccio che si fa 8 ore e poi si ritrova il suo carrello forse se la prende con la persona sbagliata. Sui prezzi è tutto vero ed è vera la malafade di chi comanda ma non di certo di chi lavora che cosa gliene tornerebbe in tasca? Il mio consiglio è di controllare il più che potete quanto spendete ma fatelo con educazione considerando che chi vi vuol fregare non è il commesso che avete davanti, lui è un umano sbaglia è stanco, si distrae un attimo non lo potete fucilare, lui è solo il capro espiatorio
Pietro POMA
27 giugno 2005 alle ore 18:58Ormai ci siamo quasi abituati e a volte non si ci fa piu' caso che dire delle buste con la pubblicita che ti fanno pagare in automatico 5 cent, delle bilance elettroniche che ti pesano al centesimo i vari strati carta e prezzi che non corrispondono mai al prezzo segnato sull'etichetta che guarda caso non esiste piu'. c'è un anonimo codice a barra. ma la cosa che piu' mi fa inc....... e quando gli lo fai notare ti fanno fare la figura del pezzente e quell'aria da spendaccioni che ti fa chi viene dopo di te.
Corrado Panti
27 giugno 2005 alle ore 19:06Ciao a tutti! Magari dirò una banalità ma ricordate quando era in vigore la LIRA? Nei supermercati quando c'erano le offerte si trovavano prodotti a 9.900 lire, oppure il famoso "TUTTO A 1.000 LIRE" adesso le offerte sono 9,90 euro e il tutto a 1.000 lire è diventato tutto a 1 Euro....solamente alcune catene di supermercati fanno le offerte a 50 centesimi!!!! Forse la mia sarà un'osservazione banale, come dire che un carrello della spesa non lo riempi + con l'equivalente di 100.000 lire ma ti occorrono almeno 100 euro, o come dire che non ci sono + le mezze stagioni....ma avevo bisogno di esternare la mia incredulità x quanto sta accadendo attorno a noi....così senza che nessuno dica nulla e mentre il governo brontola x non dare 105 euro di aumento mentre ne vuole dare solo 99...quando il + "povero" dei nostri parlamentari porta a casa 27.500 euro al mese!!! AL MESE!!! Io neanche in un anno guadagno tanto!!! Chiedo scusa x la banalità dell'intervento ma lo avevo dentro e lo volevo esternare!!! Ciao a tutti!!! Forza Beppe non mollare e continua a fare quello che fai da sempre: APRI GLI OCCHI ALLA GENTE! Ciao
Andrea Rinaldo
28 giugno 2005 alle ore 00:39supermercato GS, via spinoza, milano.
vado a comprare l'affettato al bancone per farmi il panino per la mia pausa pranzo da studentello universitario.
offerta del giorno: coppa di parma, 12,99 al kg..
ottimo, ne chiedo 80 grammi, di quella in offerta a 12,99...
l'inserviente ne affetta 130 g, va bene? mi chiede..
guardi, dovrei farne un panino solo, è un po tanta, lasci pure, fa niente..la pesa, mi da la busta..guardo il prezzo, 17,99 al kg..
ohibo, si sarà sbagliata, mi dico..glielo faccio notare, lei di tutta risposta, stizzita: quella da 12,99 era il pezzo intero..
farmelo notare prima no??
a questo punto due alternative
1) fare finta di niente, ringraziare lo stesso, e pagare;
2) restituirle la coppa, e chiedere qualcos altro..
ovvio, la prima non mi andava..
considerazione> non sono i 40 centesimi in piu che mi avrebbero mandato in malora, ma sono qst comportamenti fraudolenti che mi mandano in bestia..
Gianfranco Giacobbe
28 giugno 2005 alle ore 11:25in effetti, quando si va al supermercato, succede molto spesso questo fenomeno del "il prodotto era nel posto sbagliato, ha letto un altro prezzo...".
L'ultima volta, ipermercato GS di via Longoni - Roma, mi è successo questo: il prezzo esposto era di 1,79 euro per il dentifricio Mentadent White System da 75 ml, dico a mia moglie di acquistarne 2 tubetti. Andiamo a pagare alla cassa e questo dentifricio ci viene battuto a 2,38 euro a tubetto: ecidiamo di andare a controllare, pertanto dopo aver messo le "buste con la spesa" in macchina, rientriamo per scoprire che avevamo scelto il prodotto giusto, prezzo corretto (1,79 euro) ma nel tragitto fino alle casse il dentifricio migliora ed è corretto pagare un piccolo incremento di 49 centesimi a tubetto.
ciao
pier angelo bonazzoli
28 giugno 2005 alle ore 13:37Coop di Bibbiena (Ar), compro le scatolette per il gatto. Torno a casa ho un avaga sensazione di aver letto allo scaffale un prezzo diverso. Mi ripropongo di controllare. Dopo 1 settimana torno e ricompro le stesse scatolette a marchio coop e controllo memorizzando nel mio cervello portatile il prezzo 0.47. Alla cassa passo i prodotti e curioso come non mai prendo lo scontrino e verifico; 0.54... faccio presente al punto soci e dopo un averifica dell asignorina vengo rimborsato della differenza. Ora mi chiedo da quante settimane era presente questa svista e poi ma se c'era la lira sarebbero andati avanti per cosi tanto tempo le sviste???
ciao
Davide Bartolucci
28 giugno 2005 alle ore 14:54Avete mai notato che nei supermercati i prezzi della merce non sono mai sistemati esattamente dove si trova l'articolo? Sembra tutto fatto in modo da portare all'errore l'acquirente. Ad esempio, mi ritrovo la confezione da 100 ml. di dentifricio sopra il prezzo di quella da 75 della stessa marca (a me e mia moglie capita spessissimo), e poi ovviamente alla cassa il prezzo cambia e però, dato che sul cartellino in caratteri microscopici ci sono i dati reali dell'articolo, hanno ragione loro.
Altra cosa che succede molto spesso è che non tutte le merci abbiano il proprio prezzo esposto: ad esempio, cinque marche di yoghurt con soli quattro prezzi. Risultato: o cerchi un introvabile lettore di codice a barre, che guarda caso si trova sempre dalla parte opposta a dove ti serve, così, se il prezzo non ti va giù, ti tocca riattraversare tutto il supermercato per rimettere la merce a posto (noi abbiamo ancora un po' di rispetto per quei poveretti che passano l'intera giornata a rimettere a posto le merci lasciate in giro), oppure chi non se ne accorge non sa quanto va a spendere fino a quando non va alla cassa, oppure ancora chi non vi fa caso crede che il prezzo sia uno e invece è un altro.
Un'altra cosa che capita spessissimo è l'assoluta confusione fra i prezzi e le confezioni del latte fresco: lì la truffa ha veramente qualcosa di scientifico... la sensazione è che i supermercati siano dei luoghi dove si applicano tutte le teorie sull'argomento "come ti frego il cliente".
Federico Munerotto
28 giugno 2005 alle ore 15:21[...]
> Prendete nota: sarà sufficiente anteporre al numero che si sta chiamando
> un codice numerico:
>
> 456 per i clienti vodafone, 4884 per i clienti tim
>
> affinchè una gentilissima e 'gratuita' voce di donna ci comunichi a che
> gestore oggi appartiene il numero che stiamo chiamando per poi lanciare
> in automatico la chiamata che, saremo liberi di accettare, rifiutare o,
> se necessaria, rendere più breve possibile).
[...]
Sicoome mi sento in colpa: ho 320 ma sono con TIM.
Ho appena provato. Non è vero che lo fa in automatico, bisogna fare due
telefonate: che palle!
Ho chiamato il 119 che mi ha detto "Sarà stata cambiata la fonia."
Cesare Lazzini
28 giugno 2005 alle ore 21:54PISA,Carrefour di San Giuliano Terme - 27/06/05 Ultima della serie:2 errori su 9 prodotti.Tengo lo scontrino per ricordo ;)
Riconosciuti e rimborsati (tranne il tempo per recuperarli,quello non ha valore pare,e non ti viene rimborsato).
Primo (evidente): Infasil Bagnoschiuma Hydra,2 pezzi in promozione insieme a 5.Sullo scontrino 7.29:risultato 2.29 in più.Rimborsati per non corrispondenza del prezzo promozione col prezzo alla cassa.
Secondo (subdolo e per questo ancora più innervosente sebbene di entità minima): catasta immensa di confezioni Acqua Fabia scontata del 40%.Prezzo scontato 11 cents/litro, 22 cents/bottiglia (2L),riportato su grossi cartelli sopra la montagna di confezioni in bella vista.Sullo scontrino:0.38x12 (prezzo intero/bottiglia x 12, due confezioni da sei)=4,56;sconto 40% -1.82;costo scontato 4,56-1.82=2.74.Rapido conto:22 cents a bottiglia x 12=2.64.Differenza 10 cents:dove sono?Nell'approssimazione:38 cents -40%= 22.8 cents.Approssimato (giustamente da un punto di vista matematico) a 23 alla cassa,mentre sul cartello spiccava la scritta 22 cents/bottiglia.Quindi circa 1 cents di più a bottiglia di quanto riportato,5 a confezione,10 su 2 confezioni...ogni 4 confezioni una bottiglia trattenuta dal carrefour!Chi ha preso più di 4 confezioni di acqua Fabia in offerta al carrefour a 22 cents,torni con lo scontrino a chiedere indietro la sua bottiglia scomparsa nel nulla!
Ciao a tutti,ciao Beppe
Cesare
marco marinelli
29 giugno 2005 alle ore 12:34Ciao Beppe, volevo solo fare un commento su tutte le giornaliste e volontarie che vengono una volta al mese (più o meno) rapite in iraq e afganistan. Basta non se ne può più....manca solo che le facciamo sante!!! Sanno che è rischioso tutto il mondo sa che è rischioso operare in quelle zone ma vogliono rimanere per forza,per cosa? Propria coscienza, orgoglio femminile? Vocazione? Etica professionale Basta!!!! Vogliono fare volontariato...bene anzi benissimo perchè non lo fanno in Italia. Basta ci sono costate in riscatti e operazioni logistiche un sacco di milioni di euro per poi farle diventare famose, come solo sappiamo fare noi in italia e poi vederle in vacanza sul mar rosso.....
gianna velo
29 giugno 2005 alle ore 12:42oggi al supermercato una coppia di anziani: hai visto i kleenex costano uguale ma hanno 8 fazzolettini al pacchetto - 2 in meno - e noi non li compriamo più!!
io dico e le persone che non hanno la possibilità di comprarsi gli occhiali nuovi continuano ad essere fregati!!?? ciao.
Andrea Mereu
29 giugno 2005 alle ore 13:03Carrefour Quartu S.Elena (CA) 28/06/2005
Quaderni di Batman in offerta a 50 centesimi (cartello nello scaffale), in cassa costavano più di 1 euro l'uno (1,29 se non ricordo male). Nella mia stessa fila alla cassa, una signora aveva una polo da uomo in offerta, passata allo scanner veniva riconosciuta come "abito lungo" con un prezzo molto più alto. Errori? Può darsi. Ma guarda caso sempre a danno del cliente
Andrea Mereu
29 giugno 2005 alle ore 13:09Ho un'idea: quando alla cassa si riscontrano prezzi diversi da quelli esposti, molliamo lì il carrello e andiamocene senza pagare. Sarà una perdita di tempo, ma forse, se lo fanno in molti, gli passerà la voglia di truffare
Mr. Constantine
29 giugno 2005 alle ore 17:39Il problema delle etichette sbagliate o delle bilance con altri prezzi nasconde in realtà un problema ancora più grosso che purtroppo il consumatore non può vedere perchè non lavorando all'interno ne ignora la causa.
ORA VERRETE A CONOSCENZA DELLA VERITA'.
Dovete sapere che quei prezzi sbagliati non sono causa di frodi dolose bensi la naturale conseguenza di politiche aziendali che oramai vigono in tutte le aziende ma forse nei supermercati sono più tangibili perchè la spesa la facciamo tutti i giorni(o quasi) ed ultimamente grava in maniera insostenibile sui budget familiari; la causa di tutto ciò si chiama COSTO DEL LAVORO.
Per spiegarlo semplicemente il personale di un supermercato si tara sul fatturato che genera, se il fatturato di un mercato è basso , sarà basso anche il numero delle persone che ci lavorano e se considerate che solitamente il personale è comunque più basso rispetto alla reale necessità potete immaginare quanto sia ridotto all'osso ora che i fatturati generali sono minimi.
Come se non bastasse i premi produzione della classe dirigenziale si dividono principalmente su 2 obiettivi: il fatturato e il costo del lavoro.
capirete da soli che attualmente il primo è difficile da raggiungere così immaginate dove questi simpatici signori stanno puntando?!?
Ora che avete la situazione più chiara vi farò venire a conoscenza della parte ancora più triste rispetto ad un etichetta errata.
Sapendo che il personale è ridotto al minimo quelle manciate di adetti devono ricoprire il lavoro che prima era di tre(rifornire,cambiare etichette, ascoltare il cliente ed altre più tecniche che non elenco ma comunque essenziali per la vita del mercato) così, oltre che lavorare come schiavi senza nemmeno essere messi in condizioni di poterlo fare subiscono le lamentele continue dei clienti, diventano capri espiatori nel momento che dei problemi potrebbero colpire persone che non devono esserlo(anche se lo meriterebbero) e nel momento stesso che qualcuno comincia a non stare più al gioco viene messo in condizione(con pressioni ma i modi sono molteplici)di dare le dimissioni, così oltre ad essere un esempio da sbandierare per intimidire è un altra occasione per diminuire ancora di più il costo del lavoro(mangari chi è andato via era un full-time a tempo indeterminato e può essere sostituito con un part-time a tempo determinato).
I dirigenti in tutto questo sono cosiderati stars se riescono a mandare via personale, raggiungendo quegli obiettivi precedentemente citati quindi ad aumentare il loro introito mensile.
In tutto questo a rimetterci indovinate chi è??
IL CONSUMATORE.
Luigi Vecchione
30 giugno 2005 alle ore 00:37Dopo aver visto uno degli spettacoli di Beppe Grillo del 2005,mi sono reso conto che in Italia ci sono molte cose che "non vanno" .La che più mi stupisce è il fatto che non ero a conoscenza di tutto ciò che avveniva ed avviene nel nostro paese,e dopo lunghe riflessioni sono arrivato alla conclusione che sia dovuto al fatto che io ho 17 anni e che ancora non ho provato sulla mia pelle cosa siano il lavoro e la fatica;e penso che ciò mi abbia spinto ad un estremo disinteresse per i fatti sociali e di attualità.Dopo questa breve considerazione,mi sono posto una domanda:Tutto ciò è dovuto alla mia non curanza o al fatto che ormai il disinteresse si sia diffuso in tutti i giovani?Cosa ne pensate?
Luigi Vecchione
30 giugno 2005 alle ore 00:38Dopo aver visto uno degli spettacoli di Beppe Grillo del 2005,mi sono reso conto che in Italia ci sono molte cose che "non vanno" .La che più mi stupisce è il fatto che non ero a conoscenza di tutto ciò che avveniva ed avviene nel nostro paese,e dopo lunghe riflessioni sono arrivato alla conclusione che sia dovuto al fatto che io ho 17 anni e che ancora non ho provato sulla mia pelle cosa siano il lavoro e la fatica;e penso che ciò mi abbia spinto ad un estremo disinteresse per i fatti sociali e di attualità.Dopo questa breve considerazione,mi sono posto una domanda:Tutto ciò è dovuto alla mia non curanza o al fatto che ormai il disinteresse si sia diffuso in tutti i giovani?Cosa ne pensate?
Marco Miraglia
30 giugno 2005 alle ore 00:57Coop a Bologna.
mozzarelle invernizzi singole: 70 cent
busta di ben tre mozzarelle invernizzi (una busta più grande che ne chiude tre singole uguali) e posta nel ripiano basso tra le offerte: 2.50 euro.
invece di 2.10.
e che comunque dovrebbero costare di meno se ne compro di più ....
e nell'offerta ....
grande beppe grillo, one love. :)
marco zaretti
30 giugno 2005 alle ore 08:49Salve, qui a Roma conosco almeno 2 supermercati che "forse" hanno superato il problema dei prezzi diversi da etichetta e cassa: utilizzano etichette elettroniche aggiornabili via radio che, in "teoria" dovrebbero essere allineate in tempo reale; i supermecati sono PEWEX e CITYPER. Non so se questa sia la soluzione, anche perché potrebbe essere che il prezzo cambi nel frattempo che si arriva alla cassa.
generico lettore del blog
30 giugno 2005 alle ore 11:05E' appena capitato anche a me in un supermercato: l'etichetta su un pezzo di prosciutto riportava 11 euro alla cassa invece sono stati pagati 16 euro. Ora mi domando come è possibile che l'etichetta riporti stampato 11 euro e il codice a barre sulla stessa etichetta riporti invece per la cassa 16 euro; è stato forse modificato il software della bilancia che stampa gli scontrini al banco oppure è il caldo che ha fatto crescere di 5 euro il prezzo del prosciutto?
ivan verdi
30 giugno 2005 alle ore 11:21Letto appena qualche istante fa:
EURO-12: INFLAZIONE SALE AL 2,1% A GIUGNO (STIMA)
Dal 1,9% al 2,1%..........ma vaff.....
roberto buzzi
30 giugno 2005 alle ore 17:08caro Beppe, è successa la stessa cosa a mio padre, in un centro giardinaggio di Monza, e per di più con un solo prodotto (è il colmo)! l'etichetta a scaffale riportava 4 euro e 70, il codice a barre in cassa 7 euro e 40 (hanno invertito gli interi coi centesimi)...mio padre, uomo dal forte temperamento, per principio essendo convinto della non buona fede del negozio, ha rinunciato all'acquisto...
Pasquale Lauria
30 giugno 2005 alle ore 19:40al PAM di Padova è la regola. se lo si fa notare le cassiere sbuffano...
DAVIDE CUNSOLO
30 giugno 2005 alle ore 22:1814 giorni senza telefono e senza internet
è mai possibile nel 2005?? SI!!!!
Sono un cliente Wind-Infostrada e sono stato ben 14 giorni senza linea a casa per uno stupido errore fatto dai tecnici che hanno scambiato il mio doppino telefonico con quello di un altro signore.. bene, al signore, che era cliente TELECOM è stato sistemato il guasto il giorno stesso, a me, che sono cliente INFOSTRADA è stato sistemato 14 giorni dopo e sapete perché?Perchè proprio il 14mo giorno mi sono fatto RACCOMANDARE da un tecnico Telecom!!
Durante i giorni di mancato servizio nessuna comprensione, nessuna carezza da parte del mio gestore, ma solo menefreghismo e scortesia!
Il mio consiglio è dunque di restare tutti con TELECOM che ha ancora l'assoluto Monopolio dato che gestisce ancora TUTTO!!
Fin quando non mi ricompenseranno e mi chiederanno scusa la mia campagna ANTI-INFOSTRADA continuerà ad oltranza
Gabriel Thoni
1 luglio 2005 alle ore 01:35Ciao Beppe,
Un altra puttanata dei supermercati?,... il 'prezzo' del saccetto di plastica con la LORO pubblicità.
IO DEVO PAGARE la LORO pubblicità...????? Portiamoci la borsa da casa.... sono i piccoli cambiamenti che aiutano le 'rivoluzioni'!.
Ruggiero da Firenze
1 luglio 2005 alle ore 02:43Firenze, Stazione S.M.N, chioschetto delle bibite,
due bottigliette (quelle piccole) di acqua naturale 2.20!!!
Se compravo due litri d'acqua pagavo l'equivalente della cifra con cui faccio il pieno al motorino.............................
Anna Limido
1 luglio 2005 alle ore 10:43Ho notato la stessa cosa più volte soprattutto con le offerte: sullo scaffale offerta pannolini a 10 la confezione, poi alla cassa li pago 16.
La prossima volta che succede ti mando una foto digitale dello scaffale e dello scontrino.
Ciao, sei grande!!!!
Cesare Iametti
1 luglio 2005 alle ore 13:55Controllo sempre gli scontrini e 5 volte su 10 trovo qualche errore . I nomi ? Quasi tutti: Auchan, Iper, Castorama , Brico , Penny Market.... Caso a parte Eurospin.... spesso il valore alla cassa e' inferiore a quello degli scaffali. Saluti.
Carlo Paletti
1 luglio 2005 alle ore 16:17Ah, bhe. Le Camel Blue, che fumiamo con tanta gioia, che sono misturate con profumi e chimica poco compatibile con il nostro organismo, adesso le pago 3.60E nello stabilimento balneare. Costano 3.20E.
Volete sapere dove le aumentano?
STABILIMENTO BALNEARE CHALET MAURO
62017 SANTA MARIA IN POTENZA (mc) - VIA DELLE NAZIONI
tel: 071 9799032
Fabio Romani
1 luglio 2005 alle ore 19:47Grazie di esistere
paolo grasso
1 luglio 2005 alle ore 19:50La mafia, un serpente che attanaglia l'Italia, perchè la mafia non è solo ciò a cui palesemente molte persone del sud Italia assistono quotidianamente, o ciò che dà cibo ai giornali, la mafia è molto di più, è un comportamento generalizzato nel nostro paese, che comprende tra le altre corruzione raccomandazioni bustarelle ecc. Questo mio appello è solo rassegnazione, perchè sò che non potrò mai rimanere a lavorare nella mia terra, e nemmeno nella stessa Italia, per il semplice motivo che ci sarà sempre un'uomo meno bravo di me ma figlio di qualche potente riccone che riuscirà a rubarmi il lavoro; signori la gente si lamenta che il sistema produttivo dell'Italia non và, ma la stessa gente non capisce che sono gli stessi italiani a distruggerlo, perchè purtroppo non si vuole capire che i propri interessi nojn sono quelli di tutti. In questo blog io non chiedo risposte, perchè sò che questa situazione non cambierà mai, ho scritto perchè volevo uno spazio in cui sfogarmi; perchè i politici non devono essere pagati, perchè dovrebbero fare il bene della gente e il loro bene, perchè in questo modo pensano solo ad arricchirsi di più, la politica la dovrebbe fare solo gente capace, che ne capisca il vero significato, e che non stia lì a farsi le leggi a eliminare gli immigrati e , nella fattispecie, a distruggere un paese.
paolo grasso
1 luglio 2005 alle ore 19:54scusate per ciò che ho scritto, ho sbagliato, è la prima volta che vengo
Maicol Sibille
1 luglio 2005 alle ore 19:55sono sconcertato!Oramai la mentalità delle persone sta cambiando in maniera preoccupante. Una volta vi era la suddivisione fra fatti leciti e fatti illeciti. Oggi non è più così: se una cosa la fanno quasi tutti allora, anche se è illecita, non è sicuramente da punire. Ho sentito molta gente difendere chi corrompe e chi è corrotto dicendo: "ma si dai, lo fanno tutti, perchè bisogna punire proprio loro?"...mah..
marco villa
1 luglio 2005 alle ore 23:15Di Silvio Berlusconi si dirà:"Voleva darci il benessere ed invece ci ha lasciato tutti nella m...a!!!!"Ciao a tutti.
marco villa
1 luglio 2005 alle ore 23:15Di Silvio Berlusconi si dirà:"Voleva darci il benessere ed invece ci ha lasciato tutti nella m...a!!!!"Ciao a tutti.
Ciaccio Rossano
1 luglio 2005 alle ore 23:51Mi rivolgo a tutti i cazzoni che pensano che mollare un carrello con la spesa e andarsene senza pagare sia un dispetto intelligente, ma secondo voi grandi inteligentoni chi ci rimette di più, un commesso che comunque 8 ore deve fare e che rimettere a posto il carrello è parte del suo lavoro e quindi PAGATO per fare quello che voi credete sia un dispetto, oppure voi che dopo ore passate in un ipermercato a riempire il carrello ve ne andate incazzati e SENZA SPESA!!! Io se fossi in voi userei meno la lingua e più il cervello visto che ribadisco se ci sono differenze di prezzo il cliente è tutelato in quanto QUELLA DANNATA DIFFERENZA GLI VIENE RIMBORSATA quindi è inutile rompere le scatole ai dipendenti quando poi le risposte già le conoscete. Siete voi i fessi che nn stanno attenti. Un'altra cosa vorrei sapere se tutti i fregnoni ke si lamentano, si lamenterebbero anche se la differenza di prezzo fosse positiva (e succede tanto quanto quella negativa) beh io nn credo!!!! E comunque se siete tanto bravi andateci voi a lavorare in ipermercato e cambiateli voi i prezzi alle 7 del mattino poi vediamo quanto siete BRAVI!!!!!!
donatello menna
2 luglio 2005 alle ore 10:26mi pare giusto spezzare un'altra lancia in favore dell'ipercoop: la somma dei prodotti acquistati fatta da me è venuta addirittura quasi 6 euro in meno del prezzo del listino, considerando anche che credo di essermi dimenticato di prendere nota di alcuni (poca roba comunque)...
forse succede che i prezzi ogni tanto oltre a salire senza avviso scendono anche...ripetero' l'operazione un'altro paio di volte, le prossime volte che faro' la spesa, per vedere un po' come butta....
ciao gente
don
Antonio Di Francesco
2 luglio 2005 alle ore 11:14Penso che nessuno abbia mai pagato (a Bologna) un aglio (e intendo un aglio, non una retina) ben 1 euro!!
Dalle mie parti in genere te lo regalano....
Antonio Di Francesco
2 luglio 2005 alle ore 11:22Ah, e volevo dire un'altra cosa. Quest'estate sono tornato in una località turistica della Spagna (LLoret De Mar) dove ero già stato ben 7 anni fa: incredibile, ma i prezzi di alcuni prodotti (quelli che ricordavo) sono rimasti pressochè identici.
Un paio di esempi: un litro di sangria veniva 6.000 lire, adesso 3,30 euro. L'ingresso in discoteca era (a seconda delle discoteche, di cui il luogo pullula) tra le 10.000 e le 15.000, oggi tra i 7 e i 10 euro (alcune anche di più ma non ricordo i vecchi prezzi).
E qui da noi cercano ancora di dare la colpa all'euro....
Davide Anastasia
2 luglio 2005 alle ore 12:16Questa è una storia di ordinaria follia, conclusasi - spero - ieri.
Seguite bene le date, perché dopo lo sconcerto arriveranno le risate (o il contrario, come preferite).
04/06: Ho deciso di comprare un componente per il PC. Nella fattispecie si tratta di un HD esterno su porta USB (per i tecnici, avete capito di cosa si tratta). Dopo vari giri, mi reco al centro commerciale Carrefour di Pisa (località "La Fontina"). Trovo l'oggetto che m'interessa ad un prezzo che mi piace. 135 euri... comunque non una cifra piccola, considerando anche il fatto che erano risparmi e non sono un lavoratore.
Comunque, contento per il mio acquisto, torno a casa e lo uso... per 9 giorni...
13/06: Mi alzo la mattina, accendo il PC e l'HD. Il secondo emette degli strani rumori, odore di bruciato... lo spengo subito... lo riaccendo... morto, defunto!!! Insomma, da una parte dispiaciuto per l'oggetto, da una parte per i dati, da un'altra per "l'evento", rimetto l'oggetto nel suo scatolo (scrupolosamente conservata) e mi reco al centro commerciale. Lì incontro il sig. Cascio (dovrebbe essere un addetto al settore informatico?!?) che prima mi accusa di truffa ("ma lei ha aperto l'oggetto!!") e poi fa l'accondiscendente, rendendosi disponibile a cambiarmi l'oggetto (meno male che l'avevo aperto!). Avrei però dovuto aspettare, perché non ne avevano più. Al ché chiedo: "quando arriva?" - E lui: "martedì o mercoledì viene il rappresentante, poi mi manda la fornitura" - Ed io : "Martedì? Cioé domani..." - E lui: "Si" (ma non era molto convinto di quale giorno della settimana fosse").
Insomma, vado via, convinto che nel giro di pochi giorni tutto sarebbe stato sistemato.
24/06: Non ho ricevuto notizie dal centro commerciale, così ci vado io e chiedo notizie. Trovo un altro addetto (all'inizio lo credevo più sveglio dell'altro, ma dopo mi sono ricreduto!). Anche lui molto disponibile, prende il mio numero di telefono ed il mio nome con la promessa di richiamarmi per farmi sapere. Aspetto ancora...
27/06: L'addetto mi chiama e mi dice che l'HD sostituitivo sarebbe arrivato la settimana successiva.
01/07: Il sig. Cascio mi chiama e mi dice che c'è il mio oggetto sostituitivo. Durante la chiamata blatera qualcosa lo scambio dell'HD per cercare di salvare i dati, scambio che non ha avuto fortuna. Contento di poter riavere l'oggetto che avevo pagato, comunque mi reco al centro commerciale per prenderlo. Lì incominciano le sorprese. Sullo scaffale ci sono un certo numero di HD identici al mio (e fin qui nulla di strano), tutti con la fascetta in plastica marchiata del produttore. Ok... mi reco al box informazioni del reparto informatica. Lì la signorina prima mi invita gentilmente a togliermi dai coglioni perché non aveva tempo per me, poi va nel magazzino (perché non sullo scaffale????) a il mio oggetto sostituitivo. Quando arriva, è senza fascetta. Penso "poco male", prendo lo scatolo, sistemo la burocrazia e vado via. In questa burocrazia è inclusa anche la vidimazione dello scontrino con la data odierna (1 luglio).
Appena tornato a casa, apro lo scatolo. Qualcosa non mi torna... tiro fuori tutta la cavetteria e manca qualcosa: un banale cavo dell'alimentazione che però mi fa pensare: sig. Cascio, che caxxo hai combinato???
Evidentemente lo scatolo era stato già aperto e quindi non avevo avuto un oggetto nuovo.
Ritorno *subito* al centro commerciale, dove al box informazioni del reparto informatica mi guardano male. Cosa sarà successo, frulla nelle loro testoline.
Io: "Guarda che manca il cavo dell'alimentazione dentro";
Loro: "???";
Io: "Guarda che lo scatolo era senza fascetta";
Loro: "Ce la mettiamo noi";
Io: "Con la marca del produttore sopra?"
- Al ché, una di loro dice ad un'altra: "Ma non ce le mettevamo noi le fascette? Arrivano già così" (allora pensate se volete!);
Loro: "Andiamo a prendere l'alimentatore dell'HD che ti abbiamo sostituito";
Io: "Bruciamo anche il secondo HD? Probabilmente è stata colpa sua la prima volta..."
A questo punto tre addette (dico 3!!!!!!!!!) si recano nel magazino (ma perché ci siete andate in 3???). Dopo 10 minuti tornano (dico 10 minuti!!!!) .
Una di loro (erano 3 donne! Ma questo non c'entra!): "Questo è l'alimentatore di un altro HD... non il tuo" (e da dove è uscito?!?!).
Io: "Guarda che è diverso da quello che c'è dentro lo scatolo".
Non convinta di questa ultima affermazione, va sullo scaffale, prende un HD, rompe la fascetta ed apre lo scatolo. Voleva controllare cosa c'era dentro. Già noto subito la differenza. Questo appena aperto aveva tutti i sigilli e le bustine in plastica. Era OK!
Al ché, dico: "scusa, perché non mi dai questo così vado via?"
E lei: "Stai un po' calmo!" (Ma come ti permetti? Maleducata!).
A questo punto ho visto lei che scambiava cavetti da uno scatolo ad un altro. E' una di quelle scene in cui pensi: rido o piango??? Io ho deciso di ridere... o dopo che le ho riso in faccia di gusto, lei ha deciso di darmi lo scatolo con l'HD che aveva appena preso dallo scaffale (io glielo avevo detto!).
A questo punto, pago del risultato ottenuto, vado al box d'uscita del centro commerciale per il solito visto sullo scontrino (su una copia conforme, l'originale era stato perso a questo box il 13/06!!!!). MI TOGLIE IL VISTO DELL'1 LUGLIO!
Chiedo: "scusa, l'oggetto è nuovo, non ho diritto ai 15 giorni?";
Lui (questa volta è un uomo): "No, perché lei ha acquistato l'oggetto il 4 giugno";
Io: "E quindi?";
Mi spiega che effettuando uno "scambio alla pari" (l'hanno chiamato così) si perde questo diritto.
Faccio notare a loro che avevo aspettato 3 settimane per la sostituzione. Non si convincono neanche di questo. Mi mandano via in malo modo ed io "obbedisco".
Morale della favola: comprate i biscotti al supermercato e i componenti per PC dentro un negozio per PC. La gente a questi box informazioni è ignorante (IO sono laureato in Ingegneria Informatica!!!!!!!!): sono dei venditori, sanno solo dirti prezzi: non sanno rispondere a quesiti tecnici.
Ora l'HD è sulla mia scrivania e funziona. Anche l'altro è andato per 9 giorni. Se a questo coso succede qualcosa, andrò direttamente in direzione. Voglio vedere proprio cosa mi dicono...
marco bandirola
2 luglio 2005 alle ore 14:57live 8 alcuni artisti:
U2: Label Universal: Universal fa capo alla General Electric Co.(tanto per rimanere in tema molti politici conservatori USA vengono dalle fila dirigenziali della General Electric vedi Dick Cheney del resto gli ultimi presidenti USA hanno avuto finanziamenti dalle più grandi lobbi USA)
Italiani:
Elisa idem come per U2 stessa famiglia :-)
Ligabue :Warner che fa capo ad axa francia che poi ed anche universal che fa capo anche Bain Capital LLC che poi sarebbe per esempio in italia Mattel(ve la ricordate la pubblicità)
bastano queste poche righe per capire la serità di questi e di tutti gli artisti che vi partecipano,forse i più seri sono quelli che non hanno partecipato (non si sanno le ragioni) ma almeno non sputano sul piatto dove mangiano,ma forse anche noi non saremmo migliori penso che ognuno di noi dovrebbe prima fare una rivoluzione dentro la propria mente e qualcosa cambierebbe in sto bel di mondo di merda
POVERI BAMBINI NERI OLTRE LA FAME E LA MORTE PURE PRESI PER I FONDELLI!!!
silvia michetti
3 luglio 2005 alle ore 02:48è un pò che non rispondo.... ed è dinuovo sabato........... mi dispiace..........
fate un'esperimento...
di fatto è una truffa... però vediamo chi può fregare di più...
comperate un oggetto... utilizzatelo... e magari rompetelo... ovviamente mantenete lo scontrino.... riportatelo e ditegli che era già rotto... vediamo cosa succede?????????????????
pochi giorni fa ..... mi è stata riporta una piantana porta spazzolino...e asciugamano......avete presente?????
USATA!!! e non stò dicendo farfallate....
ho dovuto accettare il reso!!! per la soddisfazione del cliente....... che si era pulito il culo e aveva fatto il bello con un prodotto da 50 e passa euro.. per due o tre giorni il tempo di fare andare via gli ospiti... e riportarcela.........
PS: PER CESARE PAVIN
si ...per tutte e due le domande... e so che non tornate in dietro se la differenza è a vostro favore o se la cassiera vi ha dato 10euro in più nel resto o se nella confezione ne avete trovatu uno in più ecc..... come del resto lo ammetto... non farei neanche io.......
e
PS:... per Camillo Lago...
non so quanto prenda un commesso dalle tue parti ma io prendo puliti 900euro al mese... ho una macchina, il mutuo di casa e la benzina da pagare senza considerare che anche io ho il brutto vizio di mangiare e giusto ogni tanto di vivere.......
( QUESTO E' PER TUTTI!!!!!!!)
ma quando vado a fare compere..... non ho la convinzione di essere in uno ospizio....... dove bene o male posso fare come c.... mi pare e mandare a quel paese la gente ..o lasciare i carrelli in giro perchè quella c..... di cassiera magari è il primo giorno... o è incinta o ha i suoi c.... per la testa ed è troppo lenta!!!!!!!
e magari ti ripeto io evito di entrare in un negozio alle 14 specie se non si tratta di prima necessità e soprattutto non ci entro alle 20e30
anche se non ho la possibilità di andare in altri orari....perchè i turni dei commessi sono quelli!!!!!!!!!
e voi invece che vi lamentate ????????? tutti in ufficio seduti davanti ad un compiuter a lavorare 4o5 ore al giorno... con i sabati liberi le domeniche....... le feste a casa...... e poi a... mi siè rotta l'unghia............
PRENDETEVELA CON CHI PAGHIAMO... PER PROTEGGERE I NOTRI DIRITTI........ CHE SPENDE I NOSTRI SOLDI PER MANDARE I NOSTRI O I VOSTRI FIGLI IN GUERRA QUANDO L'ITALIA :
ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali!!!!!!!!!! COSTITUIONE ART.11
O PER ANDARE IN SARDEGNA O AL MIGLIONER DI TURNO........ !
A E PER CHI HA DETTO CHE LA GENTILEZZA NON PAGA.....
FORSE NON HAI MAI PROVATO AD USARLA!!!
camillo lago
3 luglio 2005 alle ore 18:03@ silvia michetti
Leggendo quanto scrivi nei tuoi sporadici interventi si evince che:
- Sei frustrata dal lavoro che fai (capisco che fare la commessa non sia il massimo, ma quello è il tuo lavoro, o lo fai come si deve e con la "santa pazienza" che serve o è meglio che cambi lavoro).
- Sei convinta che i clienti siano tutti una banda di furbi (Non so' tu cosa fai, ma non credo che ci sia nessuno che viene in un ipermercato a prendere cose per usarle due o tre giorni premeditando di riportarle indietro dopo l'uso. VEDI TROPPI FILM o PRENDI TROPPE PASTICCHE, riduci le dosi).
In tutti gli interventi che ho letto su questo blog, veniva puntato il dito contro i supermercati disonesti (direttori e/o organizzazioni) non contro i commessi.
Gli unici interventi contro i commessi che ho letto riguardavano eventi nei quali i commessi sono come te, "intoccabili", quelli che hanno sicuramente ragione perchè nel supermercato loro ci lavorano, mentre tu cliente sei un povero coglione che vuole solo far perdere tempo.
La maggior parte dei commessi guadagna solo 900 euro ed ha mutui e auto da pagare, la maggior parte fa il suo lavoro con coscenza e disponibilità, si impegnano per capire e risolvere i problemi, non partono prevenuti con il pensiero "ecco un altro cliente rompicoglioni, chissà che cazzo vuole stavolta...".
Invecie ce n'è una piccola minoranza (per fortuna sono pochi) che arriva al lavoro già incazzata con il mondo, che si porta dietro il suo carretto di frustrazioni da sfogare sul primo cliente che osa alzare la cresta e far notare un errore.
A quei commessi arroganti e indisponenti consiglio solo una cosa: CAMBIATE MESTIERE.
eliana matania
4 luglio 2005 alle ore 10:09Ciao Beppe,
(scusate per sbaglio lo stesso commento l'avevo inserito in un altro post)e ciao a tutti. Volevo informarvi che mi è successo proprio quello di cui hai parlato in questo Blog. Ieri sono andata a fare spesa al Carrefour di Assago. Mentre facevo la spesa ho preso un prodotto, un bagno schiuma, e mi sono accorta andando più avanti che lo stesso bagno schiuma era esposto come offerta ad un prezzo diverso del banco dove l'avevo prelevato. Vado allora a controllare (magari avevo visto male). Leggo l'etichetta datata 04/2005 e non ci sono dubbi che sia proprio il bagnoschiuma che volevo prendere e sorpresa. Il prezzo di aprile (3.89 euro ) era inferiore al quello esposto come offerta (4.14 euro)!!!! Non capendo bene quando vado alla cassa guardo il prezzo cui viene passato quel prodotto e...sorpresa...non è nè 3.89 nè 4.14 ma 4.15!!!!!! La prossima volta vado con un foglio di carta e mi segno i prezzi di TUTTI i prodotti che prendo e poi li controllo TUTTI. Che ladri....sarebbe da denunciarli.
tullia
4 luglio 2005 alle ore 12:51RIGUARDO LA SPESA AL SUPERMERCATO:
vorrei farvi presente che se il prezzo esposto risulta diverso da quello effettivamente applicato, il supermercato E' OBBLIGATO a applicare il prezzo esposto, anche se quando ve ne accorgete è già stato battutto, sono obbligati a refondervi la differenza in denaro o permettendovi di acquistare qualcosa.
FATEVI RISPETTARE: esporre prezzi falsi è un reato contro il consumatore, quindi protestate, senza farvi infinocchiare
Andrea Franco
4 luglio 2005 alle ore 16:59Ho risparmiato 15 centesimi.
E' successo la scorsa settimana, 2 pacchi di patatine con prezzi esposti diversi da quelli sullo scontrino. Con un grande sorriso sono andato alla cassa principale e ho esposto il loro errore.
Mi hanno reso il maltolto.
Tempo di attesa tra verifica, controllo e ribattuta dello scontrino: 15 minuti
Reso: 15 centesimi
Mi hanno fatto sudare 1 centesimo al minuto!
Ho un'idea: la prossima volta che non ho un c*** da fare vado a sto supermercato e controllo gli articoli a quei lettori di codice a barre, prendo tutti quelli con prezzo "gonfiato" e li pago alla cassa: voglio vedere cosa dicono quando arrivo con uno scontrino completamente sbagliato!
francesco fanelli
4 luglio 2005 alle ore 18:22Mi ricordo che qualche anno fa spendere 8 mila lire per una pizza era una follia.
Adesso una margherita costa 6 euro,quasi 12mila delle vecchie lire.
Io mia moglie e 2 bambine per una pizza spendiamo quasi 60 euro.
Vergognatevi commercianti ,siete voi la rovina dell'italia.
Valeria Pezzotta
5 luglio 2005 alle ore 11:13Mercatone a Reggio Calabria: candele profumate confezione da 12 pezzi Euro 4,30
Voglio una confezione ma vedo che sono tutte rotte con candele mancanti. Ne prendo una dove ne mancano 5. Alla cassa mi fa pagare 50 centesimi a Candela. Chiedo il perchè e mi risponde che prese singolarmente costano 50 centesimi l'una. Protesto che non c'è scritto a nessuna parte e che la mia candela deve costare 0.35 (4,30:12). Dopo varie alzate di voce e chiamata al direttore sono accontentata in VIA ECCEZIONALE! MI HANNO FATTO UN PIACERE!!! INVECE ERA UN MIO DIRITTO!!!
silvia michetti
5 luglio 2005 alle ore 13:06forse non hai capito quello che intenfdevo e lo immaginavo...
comunque cercavo di far capire che come esistono commercianti ladri... esistono anche i clienti ladri....o furbi come volete.....
e non dico che i commessi siano intoccabili.
ma quando mi si viene a dire che con l'educazione non si va da nessuna parte allora.... forse non sono proprio io quella che difende a priori. e deve rivedere qualcosa!
francesco santanna
5 luglio 2005 alle ore 16:21ma siamo sicuri che il caro-vita è di colpa del governo o chi per loro??? Ragazzi guardiamo in faccia la realtà, io dico che se non arriviamo in fondo al mese è soprattutto colpanostra!!! facciamo finta di essere a 10 anni fa. quindi 50 euro (100mila) al mese in meno di ricarica telefonino, 37 euro (74mila) al mese di internet, più tutti i vari accessori, programmi, stampanti, cartuccie, giochini, facciamo altre 50 euro(100mila).. bene facciamo due conti: 50+50+37 euro al mese di cose in più rispetto a 10 anni fa= 137 euro (270mila circa). senza contare il resto (dvd, playstation ecc ecc). Parlavo con mio padre di skype dicendo che si risparmia e lui mi ha risposto:" vuoi risparmiare sulla bolletta del telefono? togli internet che sono 74 euro a bolletta" come faccio a dargli torto? Si lo so che qui c'é informazione ma tu Grillo che ti stimo moltissimo perché non provi a pubblicare una qualche rivista, giornale da poter comprare in edicola e ci dai tutta la controinformazione che vogliamo..fino a quando internet non diventerà gratis!! sbaglio? se proprio devo andare su internet ci sono gli "internet point" a 1 euro l'ora..beh ragazzi ad arrivare a 74 euro ce ne vuole..prima di incolpare la dx o la sx guardiamo i nostri portafogli.. forse tu Grillo avevi ragione quando sparlavi di internet..... RIFLETTIAMO!!!
Emanuele Landini
5 luglio 2005 alle ore 23:07Caro Grillo...
ho un quesito mega che non trova soluzione.....
Azz, ma avevi detto che si poteva acquistare il tuo DVD con pagamento in contrassegno.... ma non e' cosi' che cavolo combini??? e chi non ha carta di credito e non la vorrebbe neanche in regalo??? si deve perdere il Beppe Grillo Show 2005?? eh no... pensa anche a noi poveri ANALOGICI.... un abbraccione!!
Ema FXStudio
camillo virge
6 luglio 2005 alle ore 01:19@ francesco fanelli
Avevi scritto:
"Mi ricordo che qualche anno fa spendere 8 mila lire per una pizza era una follia.
Adesso una margherita costa 6 euro,quasi 12mila delle vecchie lire.
Io mia moglie e 2 bambine per una pizza spendiamo quasi 60 euro.
Vergognatevi commercianti ,siete voi la rovina dell'italia."
Non so se hai letto l'ultima buffonata proposta da BILLE' (presidente confcommercio) sulla pizza, "Pizza e birra a 7 euro in 177 locali italiani.
Mezzo euro in piu' se si prende anche il caffè. Proposta valida per un giorno alla settimana sino alla fine dell'anno.
(sito: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2005/07_Luglio/05/pizza.shtml e su: http://www.ilpattodellapizza.it/index1.html)
Pero', bisogna andare SOLO nei locali che hanno aderito e sopratutto DOPO aver scoperto in quale giorno applicano quel prezzo, PRATICAMENTE HANNO ORGANIZZATO UNA CACCIA AL TESORO!!
Con questa i commercianti e i pizzaioli con BILLE' in testa hanno proprio toccaato il fondo.
Prima dell'euro una pizza birra e caffe' costavano sulle 15000 lire (7,80 euro) ad esagerare e uno stipendio era di due milioni (1040 euro), adesso una pizza birra e caffe costa in media 13 euro ma lo stipendio è ancora 1100 euro.
COMMERCIANTI, CHI E' IL VERO LADRO???????? VERGOGNATEVI!!!!
Ornella Napoli
7 luglio 2005 alle ore 13:34Abito in un quartiere di Roma Sud considerato molto verde, in effetti ci sono molti prati e parchi. La zona si chiama Fonte Meravigliosa e si trova tra la Laurentina e l'Ardeatina, con precisione la strada si chiama Via di Vigna Murata. La ragione per cui scrivo è perchè negli ultimi giorni è stato aperto un cantiere per la costruzione di un distributore di benzina della Q8 proprio su via di vigna murata, quando a distanza di circa 200 metri già esistono ben due altri distributori uno ESSO ed uno AGIP. Come è possibile concedere ancora permessi per costruire ed inquinare la città ??? Sono veramente arrabbiata!! A chi posso rivolgermi per una chiara e forte PROTESTA ??? Come si può bloccare questo SCEMPIO ???
grazie per l'attenzione
danilo zuliani
8 luglio 2005 alle ore 10:18@ francesco santanna
sul tuo post scrivi che se non riusciamo ad arrivare a fine mese con lo stipendio attuale è soprattutto colpa nostra.
Perdonami ma non sono per niente d'accordo.
Ti porto come esempio la mia esperienza e conosco molte persone che stanno come me.
Quando vado a fare la spesa esco fuori dal supermercato con 150 euro di merce, la stessa che qualche tempo fa avrei pagato circa 120 - 130 mila lire e ti posso assicurare che non compro dvd, cd; al massimo posso permettermi qualche tascabile in offerta. I pantaloni che indosso li ho comprati su una bancarella a 10 euro, le scarpe idem. Ai negozi non mi avvicino nemmeno: già mi sembrava esagerato spendere 50 mila lire per un paio di calzoni immagina oggi che costano dagli 80 euro in su. E che dire della benzina. Prima con 30 mila lire facevo il pieno alla mia moto, oggi spendo circa 25 euro. Da cui la decisione di prendere i mezzi pubblici. E anche qui se prima il biglietto mi costava (parlo di Roma) 1500 lire oggi mi costa 1 euro.
E' inutile dire che il mio stipendio non è cresciuto dello stesso passo (prendo 1200 euro netti al mese) e ad oggi navigo con un profondo buco nel conto corrente che nemmeno la finanza creativa riuscirà a colmare.
Quali sono le spese che sto evitando: cinema, musei, viaggi, corsi di formazione. In poche parole sto sacrificando la cultura. E quanti come me stanno sacrificando questi bisogni?
Marco Rosin
8 luglio 2005 alle ore 12:22E' quello che i nostri "signori" vogliono!!!
Sacrificando la cultura individuale, possono senza difficoltà imporci una cultura collettiva a immagine e somiglianza di chi ci continua a fregare!!
vincenzo sarcina
8 luglio 2005 alle ore 12:42Per Ciaccio Rossano
leggendo quà e là mi è saltato all'occhio questo post di Ciaccio.
evidentemente è incazzato perchè il lavoro chefa non gli piace.. questo si può capire.. e si può capire anche che molta gente che vada in un supermercato o in un'agenzia assiurativa o anche al bar che dir si voglia è di una maleducazione totale... ed è sempre di più questa gente... a volte anche io ecrdo ognuno di noi hai cinqu minuti e se la prende con il primo che capita.. e su questo sono in accordo con te...
maquando scrivi in maiuscolo che tanto i prezzi di differnza li rimborsano e ca...te del genere mi fai ridere proprio... certo scrivete sui cartellini un prezzo per un'altro e fate il vostro lavoro male evidentmente (forse per colpa dele strutture che non vi metton a disposizione mezzi adeguati anche) e ve la predete coni clienti????? ma stai zitto almeno..
a me rode non poco quando la cassiera mi passa due volte le cose ed io sono costretto a pagare due oggetti quando ne porto via uno solo... o quando scelgo un oggetto per il suo prezzo scontato e alla casssa lo sconto non lo applicano e me ne accorgo dopo.... fate bene il vostro lavoro e quando sabgliate miseramente almeno non date la colpa agli altri... nel mio lavoro(come nel vostro ed in quello di tutti) gli errori si commettono... e quando accade la colpa te la devi prendere e zitto..anzi ti devi spaccare in quattro per rimediare... e lo so che avolte i notri errori non dipendono da noi.. ma dovevamo accorgerci che qualcosa non andava ed allora l'errore diventa anche nostro...
p.s. se al bar mi danno più resto di quanto debbano...sembrerà strano...ma non me lo metto in tasca e fuggo via ... lo restituisco e ci scherzo sopra con l'esercente...
questo viene definito da una parola che evidentmente sta scomparendo nell'uso comune...ma qualche dizionario la segna ancora
ONESTA'...
Alberto Paro
8 luglio 2005 alle ore 15:32Sono un ragazzo di 21 anni...non so se faccio bene a scrivere su questo spazio ma mi sento in dovere di denunciare quello che è successo ieri a "porta a porta".
Nella puntata del 07.07.2005 infatti, dopo tutta la serie di attentati nella città di Londra, ho per la prima volta nella mia vita ascoltato quello che si diceva in studio in quel programma...
Bene c'erano Fini e Rutelli che dopo una giornata con 50 morti hanno pensato bene di mettere in piazza una scenata politica su chi era più bravo, più furbo e su chi si doveva votare nel '06 ecc...
Cioè dopo una giornata del genere intavolano 1 discorso su chi si deve votare per il prossimo anno?!!
Cosa vuol dire secondo me? Che se in una giornata nella quale sono morte 50 persone due deputati si mettono a parlare delle elezioni accostando la morte con la prossima campagna elettorale vuol dire che chi ci rappresenta nel Mondo (penso proprio che la Rai e di conseguenza Porta a Porta venga trasmesso in tutto il Mondo via satellite)...vi lascio concludere il pensiero!
Io non voglio anche se ho soli 21 anni e forse dovrei pensare ad altri problemi che nessuno dei due mi faccia vedere agli occhi del mondo come un egoista.
Adoro Londra, ci sono andato parecchie volte e ci tornerei subito, anche se dovessi fare il barbone..lì sì lo farei pechè le persone comuni sono molto diverse e pensare che anche solo una di loro mi giudichi sentendo chi mi rappresenta mi fa provare solo un rammarico infinito!
Alberto
maggotscorp_alby83@yahoo.it
andrea mancini
8 luglio 2005 alle ore 22:27Ciao Beppe,
complimenti sei tra i pochi che cerca di aprire i ns cervelli;volevofare un appunto su la compagnia telefonica SKYPE da te suggerita neltuo ultimo show:perle chiamate locali i costi sono effettivamente bassi,ma le chiamate ai telefonini costano molto,uguale a infostrada(ho confrontato la bolletta),mentre tu facevi vedere che anche chiamando in australia su un telefonino con durata di 5 minuti la spesa era di circa 1.50 euro,il costo invece di 1 minuti circa, come mai?sai qualcosa ? grazie per l'eventuale risposta
Andrea
marco piredda
9 luglio 2005 alle ore 20:29CIAO BEPPE MI SONO APPENA ISCRITTO,E QUINDI AL 99,9 % STARò PER FARE UNA CAZZZ.... FORSE è' IL MODO O IL POSTO SBAGLIATO PER CHIEDERTI O PROPORRE QUALCOSA.
COMUNQUE,IO VOLEVO PARLARTI UN ATTIMO DELLE ASSICURAZIONI AUTO....SOLDI RUBATI.
QUELLO CHE VOLEVO CHIEDERTI è QUESTO: TU SEI A CONOSCENZA SE ESISTE NEL MERCATO DELLE ASSICURAZIONI ITALIANE O STRANIERE LA POSSIBILITà DI PAGARE UN ASSICURAZIONE CON UN RITORNO OGNI TOT DI ANNI DA DECIDERE AL MOMENTO DEL CONTRATTO? NEL SENSO: SE IO PAGO 1200 EURO L'ANNO PER IL MIO CATORCIO, E DOPO 10 ANNI SE NON HO CAUSATO PERDITE ALL'ASSICURAZIONE RIENTRASSI DI QUALCHE EURO?
VISTO CHE COMUNQUE I SOLDI CHE IO HO ANTICIPATO POTREBBERO ESSERE INVESTITI DALLA SOCIETà E FAR GUADAGNARE COMUNQUE L'ASSICURAZIONE?
SE UNA COSA DEL GENERE NON ESISTE... COSA NE PENSI?
TI RINGRAZIO SPERO DI NON AVER SBAGLIATO E TI SALUTO .......................6 GRANDE.
Federico Taraschi
9 luglio 2005 alle ore 21:32Cerco gli autori di un messaggio "Postato da: Emanuela e Federico Taraschi il 17.03.05 00:40"
in cui si parlava dello spettacolo di beppe di roseto. mi incuriosisce perchè sono il mio mome e quello della mia ragazza, siamo di teramo... chi siete? fatevi conoscere... la mia email è: federico.taraschi@tin.it. ciao
Giovanni Greco
10 luglio 2005 alle ore 11:19------------Per : camillo virge il 06.07.05 01:19
Mi associo pienamente.
Ben detto!
La vera realta' e' quella che hai scritto tu!
Ladri!!!!!!!!!!
Giovanni Greco
10 luglio 2005 alle ore 11:36--------Per : Davide Anastasia il 02.07.05 12:16
Guarda che non c'e' bisogno di essere igegneri informatici per capire che l'ignoranza in materia da parte di questi personaggi raggiunge grandezze incommensurabili!!!!
ciao
Il viaggiatore del tempo
Luca Valentini
12 luglio 2005 alle ore 09:45Milano, Esselunga di Via Novara; Latte di riso: sullo scaffale 1,69 alla cassa 1,75. Verifico lo scontrino di settimana scorsa (quando era sorto il dubbio) ed è identico. Vado alla cassa centrale e faccio presente la cosa: mi accompagnano allo scaffale a verificare, tolgono l'etichetta, mi ridanno i soldi e si scusano...chissà nel frattempo quante altre persone e quanti altri articoli sono stati coinvolti in questo "pasticcio". Settimana prossima torno e verifico. Vi faccio sapere.
Layla Cadoni
12 luglio 2005 alle ore 15:35Salviamo un angelo!
In questi giorni cosi bui, dopo l'ennesimo attentato(a Londra) alla vita, alla libertà alla democrazia ho deciso di fare qualcosa per cambiare questo cinico mondo! Chi sono? Sono una giovane ragazza, cittadina del mondo, europea, italiana
.Sarda per meglio dire.
La cattiveria, l'indifferenza, l'odio che mi circonda continua a spaventarmi ed anche se mi rendo conto di non avere le forze e le potenzialità per cambiare il mondo so che nel mio piccolo c'è sempre qualcosa che si può fare. Credere che le cose miglioreranno, avere speranza che la pace arrivi per tutti, sono quelle piccole cose alle quali oggi nessuno crede più, io ho deciso di puntare proprio su questo. Credere che in ognuno di noi regna qualcosa di buono che ci rende pieni di speranza perché questo mondo c'insegni a darci una mano e a fare un passo in più verso la vita, la pace e la serenità con piccoli gesti che partendo da noi nel nostro piccolo possono diventare grandi.
Oggi con mio marito abbiamo deciso di aiutare un bimbo di nome Giovanni.
Abbiamo deciso di compiere una piccola azione, dare ad un bimbo attraverso la donazione di soldi, la speranza. Certo il nostro piccolo contributo è utile, ma ci siamo detti: se in tanti sapessimo della situazione di questo piccolo bimbo gli aiuti arriverebbero più velocemente e quindi anche la sua salvezza.
Questo angelo di soli 3 anni rischia di non poter vivere abbastanza da vedere un mondo migliore.
Il bimbo (è sardo, vive a Tonara) ha un tumore al cervello che lo ha reso cieco ed una sola speranza, infatti, un intervento nell'unico posto al mondo specializzato nella cura della sua malattia, una NEUROFIBROMATOSI di tipo uno, potrebbe salvarlo. Questo posto però non è vicino e non è economico. Il luogo che potrebbe ridargli la vita è BOSTON!
I genitori Gabriele Pisu e Maria Paola Loche hanno lasciato il lavoro per stare sempre con lui, e come tutti sanno o immaginano servono soldi e tanti! In pochi a questo mondo possono permettersi di pagare un intervento di quest'entità. E' per questo che amici e tanta gente si sta mobilitando per riuscire a salvare il piccolo Giovanni.
Il mio è un appello a tutti: Spesso ci mobilitiamo e doniamo dei soldi per tante cause, a bimbi lontani, poveri e bisognosi, io vi chiedo di guardare un po' più vicino! Aiutiamo un angelo di casa nostra a salvarsi!
I medici che lo seguono gli hanno dato massimo due mesi di vita. Le tre settimane di chemioterapia non hanno migliorato la situazione ed ora la speranza è Boston e il nostro piccolo aiuto
Non sono necessari atti eroici o cifre astronomiche, ma ciò che potete donare per una piccola vita.
Vi chiederete perché faccio questo, in fondo io non conosco il bimbo e la famiglia, ma ho un bimbo dell'età di Giovanni e so che la vita è preziosa.
C'è un conto corrente presso le poste italiane, è: 24543084 ed è intestato a Maria Paola Loche e Gabriele Pisu, causale "SOS Giovanni". Per chiarimenti e informazioni si può telefonare al 339/2117325 o visitare il sito
http://social.tiscali.it/news/eventi/aiutiamo_giovanni.html
Vi chiedo solo di non pensare che il mondo cambia solo perché lo speriamo o perché solo i potenti possono farlo. Ognuno di noi può cambiare il mondo, il corso delle piccole cose e, in questo caso con una donazione possiamo regalare speranza e una possibilità di salvezza ad un bimbo! Un piccolo gesto di ognuno di noi può diventare la vita per qualcuno.
Salviamo un angelo
Grazie
Layla
Maurizio Rizzo
13 luglio 2005 alle ore 21:16Caro Beppe,
è proprio vero: dopo aver letto il tuo post del 20 giugno in cui parli del conto della spesa "taroccato" (o comunque non confrontabile con il conto mentale che ognuno di noi al giorno d'oggi ha imparato a fare) ho trovato alcuni supermercati padovani di cui non dirò il nome per riservatezza che apllica ad hoc questo tipo di inganno per far lievitare il conto alla cassa!!! PORCACCIA MISERIA!!!
Laura Del Ben
14 luglio 2005 alle ore 17:23Ciao a tutti!
domani sciopero dei mezzi pubblici. Lato positivo : Al Qaida non può mettere le bombe.
Poi ci sono gli scioperi degli aerei, i deragliamenti dei treni.. come faranno a inserci un attentato?Mah.
Laura
Francesco Sbassi
14 luglio 2005 alle ore 23:34BASTA!!!
Non si puo' accettare che certe dichiarazioni passino!!!
Berlusca fatti un giro alle scuole elementari nelle periferie (ma non solo) e chiedi ad un operaio...
vediamo se spuntano i due cellulari e le macchien di lusso...
ma poi che cacchio c'entra???
Un cellulare semplice costa mediamnete 60-70 euro,
che diavolo c'entra con la ricchezza???
ROMA - Vede un'Italia dominata dal benessere. Un paese dove gli imprenditori "fanno utili", dove "autostrade e ristoranti sono pieni", dove circolano "auto di lusso". E dove, assicura Silvio Berlusconi: "In
classe di mio figlio i ragazzi hanno due telefonini a testa". E' per questo che "bisogna essere ottimisti",perchè l'Italia è un paese "che vive nel benessere". Il premier si congeda così dalla parti sociali al termine delle due ore di confronto a palazzo Chigi sul Dpef. Un problema, però, c'è. L'evasione fiscale che registra "una escalation preoccupante". Tanto che Berlusconi annuncia che l'esecutivo considererà "una priorità la lotta all'evasione". Toni diversi rispetto a quelli di un anno fa, quando il premier considerava moralmente giusto non pagare le tasse "quando queste sono eccessive".
Una riunione, quella sul Dpef, chiusa con un appello all'ottimismo. Ma che lascia freddi i sindacati. "Non sono soddisfatto perché non mi sono chiare le indicazioni con concrete con cui volete sostenere la crescita" dice il segretario della Uil Luigi Angeletti. "Nel Dpef ci sono solo i titoli, ma manca la declinazione dei singoli punti" taglia corta il segretario della Uil, Savino Pezzotta. E il presidente di Confcommercio Sergio Billè lancia un appello: "la situazione è grave, il governo rinunci alle vacanze e passi l'estate al lavoro".
Daniele Conti
15 luglio 2005 alle ore 18:34Verissimo ho verificato anche io ma già da molto tempo ...secondo me è una precisa tecnica di buona parte della GDO espongono un prezzo ma in memoria ne hanno un altro se fate la prova su più prodotti ed in più supermercati vi tireranno fuori la stessa scusa ...buon spesa a tutti ....oramai è diventata una guerra su tutto
Cettina Terranova
15 luglio 2005 alle ore 20:19Oltre la beffa l'inganno.Una pesante accusa è stata mossa ad un grosso numero di cittadini palermitani appartenenti a diverse zone della città: lottizzazione abusiva, reato oggi punibile tra l'altro con la confisca dell'immobile. Senza sentenza alcuna di colpevolezza, sono già stati costretti a lasciare le proprie abitazioni perchè investiti da un duro provvedimento, quello dello sgombero coatto.A nulla è valso chiedere aiuto alle istituzioni.Le loro tacite urla non sono state ascoltate e le loro civili manifestazioni sono state punite."La beffa", di avere investito i risparmi di una vita per una casa, viene negata la richiesta di custodia del proprio immobile, sino a sentenza di colpevolezza, concessa sempre a chiunque ne avesse fatto richiesta.Oltre alla beffa del comune che incassa le rate per sanare gli immobili incriminati, che si rende indisponibile ad ascoltare i problemi da risolvere ed a quella "equa" magistratura per la quale la legge è uguale per tutti, almeno a quel che si legge in ogni aula di tribunale, che lascia, a decenni di distanza, ancora abitate le case confiscate della Collina del Vip, ma fa sgomberare forzatamente gli alloggi dei comuni ed anonimi cittadini della stessa città, già bollati quali "colpevoli", senza alcun tipo di processo, se non qualcosa che ancora deve iniziare. E l'inganno, quello delle forze politiche che fingono di intercedere col Prefetto e con la Procura, con il solo risultato di una elegante passerella che anticipa il tortuoso cammino della prossima campagna elettorale.Ma l'inganno più eclatante e quello delle forze dell'ordine, che, nel corso di una civile manifestazione chiedono di identificare i manifestanti, solo per prassi ed utilizzano i dati personali raccolti per colpirli con una sanzione amministrativa che oscilla da 2.580 ad 1.000 euro!
E la storia continua......
Nicole Adami
16 luglio 2005 alle ore 16:22MESSAGGI SUBLIMINALI
Ciao Beppe, ho trovato questo bel sito che ha raccolto i "migliori" messaggi subliminali di film Disney e pubblicità...
http://www.illuweb.it/sublimin/subint.htm
massimo fani
17 luglio 2005 alle ore 00:37Caro beppe io sono un suo giovane fans 25 anni siciliano.Io ti seguo da quando ero bambino..Sei un grande,ti ho sempre sostenuto!..Io quando vado a fare la spesa in uno dei discount della mia citta',mi accorgo che cercano si arrotondare l'importo.Una volta mi hanno dato 3 centesimi in meno,non me ne' ero accorto!...La seconda volta dovevo dare io 2 centesimi,che ho dato per correttezza!...La terza volta appena la cassiera mi ha dato 5 centesimi in meno,ho voluto chiarire subito!...La cassiera c'e' rimasta male non sapeva cosa dire,ma la cosa strana che un signore mi ha detto:Tutto questo casino per 5 centesimi?....Io gli ho detto questo e' solo per far capire la mia correttezza.Se viene uno straniero gli deve dare fino all'ultimo millesimo...Mah poi ci lamentiamo dell'economia!....
CONCITA OCCHIPINTI
17 luglio 2005 alle ore 12:23 POMPE FUNEBRI
"NON SI FA CREDITO A NESSUNO"
"E' RIGOROSAMENTE VIETATO RIBALTARSI DALLE BARE!"
(MA QUANTO COSTA UN FUNERALE???)
NON SI E' LIBERI NEANCHE DI MORIRE...IN PACE!
Barbara Merzaghi
18 luglio 2005 alle ore 20:31Il peggio è che non ti puoi neanche più fidare degli estratti conto: se non li controlli punto per punto, trovi quell'impiegato furbastro che "frega" 2cts qui 3cts là 8 dall'altra parte... E' successo in Svizzera qualche tempo fa. Se calcoliamo il totale di clienti che ha, per esempio, la Posta, 8 cts per cliente non è niente, ma il totale diventa ghiotto! Perché dovremmo lavorare e farci un (consentimi) mazzo così? Rubiamo: nella maggior parte dei casi ne usciremo meglio! Ok, sto scherzando ma a volte ho l'impressione di avere una bella scritta in fronte: "gioconda"...
roberto perrotta
19 luglio 2005 alle ore 11:43Ciao Beppe tutto bene?
Sei un mito, e vorrei fare una proposta a tutti coloro che ti conoscono e che ti amano per quello che sei e che comunichi:"MANIFESTAZIONE PRO-BEPPEGRILLO!!!"
Ci sono così tante persone senza senso che aprono la bocca per niente nel nostro paese e ogni giorno li fanno parlare in tv!
BASTA,IN ITALIA ABBIAMO UN UOMO COME BEPPE CHE DICE LA VERITA' e che CI PUO' APRIRE GLI OCCHI,
FORZA BEPPE GRILLO!!!
roberto perrotta
19 luglio 2005 alle ore 11:48Ciao Beppe tutto bene?
Sei un mito, e vorrei fare una proposta a tutti coloro che ti conoscono e che ti amano per quello che sei e che comunichi:"MANIFESTAZIONE PRO-BEPPEGRILLO!!!"
Ci sono così tante persone senza senso che aprono la bocca per niente nel nostro paese e ogni giorno li fanno parlare in tv!
BASTA,IN ITALIA ABBIAMO UN UOMO COME BEPPE CHE DICE LA VERITA' e che CI PUO' APRIRE GLI OCCHI,
FORZA BEPPE GRILLO!!!
Roman Malych
19 luglio 2005 alle ore 19:01Il termine esternalizzato mi ricorda parole come ospedalizzato, intubato.
Il fascino del termine: esternalizzato.
Io, azienda, ti esternalizzo, tu, lavoratore, sei più libero, leggero, non fai più parte di un grande gruppo.
Acquisti dimensioni umane, il tuo rapporto con la nuova e più piccola proprietà ti consente di essere cassintegrato, licenziato in modo lieve.
Senza la pesantezza dei sindacati, senza i riflettori dei media.
Piano, piano, nel suo piccolo cono d'ombra, l'esternalizzato può ridursi e scomparire senza disturbare i grandi manager.
Ma quanti sono gli esternalizzati?
Tanti, un esercito.
Esiste anche un sito dedicato a loro, www.esternalizzati.it , "Il portale dei lavoratori trombati dall'articolo 2112 del Codice Civile".
Esternalizzati d'Italia, fatevi sentire.
Roman Malych
19 luglio 2005 alle ore 19:01Lo sapete quando ho scoperto che l'Italia sta andando male? Non guardando la borsa, ne' le misere promesse berlusconiane mai mantenute e neppure la bocciatura dell'economia creativa da parte dell'EU. No.
Da quando anche persone trilingue e bi-laureati, con la moglie architetto con un pacchetto professionale Cad e 3D di pluriennale esperienza e incinta, diventano disoccupati. Da questo momento ho capito che l'Italia non va e per stare bene servono o le conoscenze giuste oppure una famiglia di provenienza quotata in borsa.
Capisco e apprezzo tante iniziative per far capire ai governanti che le cose non vanno, da un semplice sciopero che vuole alzare lo stipendio non a 60 ma a 90 euro. Capisco che alcuni occupati si preoccupano per il rinnovo delle loro tredicesime e quattordicesime, permessi malattia o TFR. Capisco e condivido. Ma siamo sempre noi che dobbiamo prendere la macchina e mettere gli ultimi dieci euro del mese di benzina per arrivare a fare il monitoraggio. Avete penalizzato solo noi poveri ancora più poveri di voi. Personalmente ho un contratto a progetto e prendo attorno agli 800 euro, non vi devo spiegare cosa vuol dire a progetto. Che oggi si lavora e domani forse. Che se vuoi un permesso oppure le ferie chiedilo a te stesso nei tuoi sogni estivi, tanto non vengono retribuiti. Mia moglie, libera professionista appena rimasta incinta, al 4°mese l'hanno buttata fuori dallo studio dove lavorava. Senza motivo, era anche lei a progetto. All'improvviso il progetto era finito. E' vero che appena nasce il bimbo prende dallo stato 3000 euro ma fino al 9° mese bisogna svaligiare la pensione del nonno per arrivarci. Io riesco appena pagare l'affitto di 800 euro, quindi fatevi i conti. Certo possiamo scioperare, sciopero di fame, tanto siamo già li.
Da questo momento nostro e da migliaia altri simili momenti ho capito che Italia non va'.
Non voglio lamentarmi, anzi sono felice nel nostro piccolo. Voglio far notare che non sta male solo la classe operaia, ma anche la classe laureata con un pacchetto professionale molto alto.
Roberto Santurri
20 luglio 2005 alle ore 19:28Ho preso questa notizia dal sito www.ansa.it.
Credo possa interessare.Ciao.
MANTOVA - Julia Butterfly Hill, la scrittrice californiana che visse per 738 giorni sulla sommita' di una sequoia per impedirne l'abbattimento, ha trovato in un italiano il suo miglior alleato. Si tratta di Mauro Saviola, primo produttore di pannello ecologico in legno ottenuto senza tagliare nemmeno un albero. Mercoledi' 27 luglio la Hill sara' a Viadana (Mantova), nella sede del gruppo Saviola, per rinsaldare questa alleanza ideale con l'imprenditore che in oltre 40 anni di attivita' ha salvato dalla distruzione quasi 34 milioni di alberi.
Saviola e' proprietario di 16 aziende sparse fra Italia, Svizzera, Belgio e Argentina, ha 1.630 dipendenti e fattura ogni anno 1.550 milioni di euro riciclando mobili vecchi, imballaggi, cassette della frutta, pallet, bobine di cavi elettrici, ramaglia. Dal ciclo di lavorazione riesce persino a recuperare 20.000 tonnellate di chiodi, tre volte il peso della Tour Eiffel, realizzando solo con quelli il fatturato di una piccola azienda (2,4 milioni di euro). E dalla combustione delle polveri ottenute con la levigatura dei pannelli produce l|aria calda che serve per essiccare i trucioli, risparmiando 4.800 autotreni di gasolio.
Ogni anno Saviola ricicla un milione e mezzo di tonnellate di roba vecchia e produce 45.000 chilometri di pannelli, piu' della circonferenza terrestre. Messi l'uno sull'altro farebbero una montagna alta 23 volte l'Everest. Ogni giorno salva dall'abbattimento 10.000 piante e risparmia quindi dal taglio una superficie boschiva di 1.584 chilometri quadrati, pari all'intera provincia di Cremona.
''Mauro Saviola e' una delle persone che stimo di piu' per il suo coraggio e per il suo impegno nel dimostrare che uno sviluppo industriale ecosostenibile e' davvero possibile'', dice Julia Butterfly Hill. ''E' per me un onore e un privilegio condividere con lui la volonta' di cercare soluzioni per un mondo migliore''.
Il 10 dicembre 1997 la Hill, all'epoca ventitreenne, sali' su Luna, una sequoia millenaria nella foresta di Headwaters, in California, che la compagnia Pacific Lumber's, la piu' potente industria americana del settore, era intenzionata a disboscare.
La ragazza passo' due anni su una traballante piattaforma a 60 metri dal suolo, costantemente esposta agli attacchi che la Pacific Lumber's sferrava contro di lei (per esempio veniva tenuta sveglia di notte dai fari accecanti degli elicotteri che sorvolavano l|albero). Scese dalla sequoia solo dopo aver vinto la sua battaglia. Da quell|esperienza ricavo' un libro tradotto anche in Italia, ''La ragazza sull'albero|, divenuto un bestseller. Oggi l'area intorno a Luna e' protetta da una legge federale.
patrizia graziani
20 luglio 2005 alle ore 20:07salve a tutti,conosco grillo dall'epoca della piazzetta di nervi,quando vendeva jeans e altro con un suo amico,l'ho seguito sempre con gran affetto,convinta delle cose che diceva...ma son passati anni e fatti ed ora vederlo su un piedistallo come uomo senza paura e contro tutti e tutto mi fa ridere....avete mai visto dove abita?le auto che ha? e la barca......si fa per dire,che ha al porto di rapallo???????lui bacchetta tuttti ma.......ci sara'qualcuno che bacchetta lui?buon blog.......vero.....a tutti
paola lopez
20 luglio 2005 alle ore 21:52sto preparando la tesi e oggi sono andata in libreria per acquistare un bel po' di libri. Alcuni di questi avevano ancora il prezzo in Lire, e quando sono andata alla cassa per pagarli ho trovato delle belle sorprese... faccio un'esempio? un libro di sociologia da 20.000 lire l'ho pagato 15,00 Euro!
Marco Grossi
21 luglio 2005 alle ore 09:45complimenti x il blog.
riguardo ai supermercati ho una moglie fortunatamente pignola nel controllo dei scontrini fiscali, e con una memoria da pico della mirandola, su uno scontrino su due riscontriamo un errore specialmente sui prodotti in offerta il passaggio all'assistenza clienti oramai e' un rito.
esiste la possibilita' di denuncia x publicita' ingannevole?
diana carozza
21 luglio 2005 alle ore 17:56A me è capitato all'Ipersidis: i cioccolatini erano in offerta e a me hanno fatto lo scontrino con il prezzo pieno. siccome controllo sempre, non perchè mi aspetto una frode ma semplicemente perchè tutti possiamo sbagliare, me ne sono accorta subito e ho fatto le mie rimostranze in cassa centrale. mi hanno dato un buono equivalente alla differenza, scusandosi dell'errore. l'ho detto ad una mia amica, la quale dopo qualche giorno si è accorta anche lei che l'offerta non appariva sullo scontrino... non avevano ancora aggiornato i computer. Come si dice.. errare è umano ma perseverare
Raffaele Guizzardi
22 luglio 2005 alle ore 08:19Sarà... ma da molto tempo, io e specialmente mia madre ci prestiamo grande attenzione. La prima volta che ci accadde di trovare uno scontrino "gonfiato", alla Coop Centroborgo di Bologna (lungi da me polemiche su "Coop Rosse" e Regione, non è questa la sede), si trattò di due errori di battitura della cassiera. Ed ora, spesso e volentieri giriamo con la calcolatrice. Sembriamo due commessi anche noi (la cosa che mi dà fastidio è lo sguardo di disapprovazione di alcune signore che per caso mi superano mentre sto effettuando i miei conteggi: alcune le ho sentite anche bisbigliare: "Qua non si fidano più di nessuno". Da oscar, eh?)!
Ma alla Coop è niente: la tattica del prezzo gonfiato, diverso da quello etichettato (e a volte anche pubblicato su Internet, ma lì posso anche capirli, in linea di massima: esiste il classico concetto del "i prezzi possono subire modifiche senza preavviso" etc.), l'ho fastidiosamente sperimentata presso il negozio MediaWorld del Carrefour di Casalecchio di Reno, presso Casalecchio (BO): per due volte, presentandomi alla cassa, prodotti che sullo scaffale erano segnati con un prezzo (che si aggirava per entrambi sui 70 €, un prezzo anche giusto) venivano segnati come 85, anche 90 €. Alla terza volta, ho affermato che il prezzo era diverso: la cassiera gentilmente ha controllato, chiamando il reparto; e ha chiesto all'inserviente di reparto di sostituire il prezzo. Al che ho risposto, abbastanza seccamente: "Allora lo riporto indietro". La cassiera non ha fiatato: s'è limitata a guardarmi strano.
Tattica classica. Poco da dire: sulla frutta, sui vestiti come su tutto il resto l'attenzione non deve mai calare.
arianna pinton
22 luglio 2005 alle ore 11:55SONO D'ACCORDO CON:
CLAUDIO CARROCCIO, IODICE TRISTANO, VINCENZO CARMELLINO, GIOVANNI GRECO: TI CHIEDONO CORTESEMENTE DI LEGGERE E VALUTARE LA PROPOSTA della "CARTA DEI DOVERI" del 14.06.05 h01:18 e di RISPONDERCI QUALCOSA (anche nel caso l'iniziativa fosse inattuabile
), perché TUTTI NOI saremmo DISPOSTI A PARTECIPARVI.
cataldo costanzo
22 luglio 2005 alle ore 22:07Solamente solidarietà, è il mio primo msg, la prossima volta sarò più prolisso.
Forza Beppe
Rita Porrega
24 luglio 2005 alle ore 00:06Postato da: arianna pinton il 22.07.05 11:55
_________________________________________________
Anch'io (visto che ho aderito...) vorrei sapere che fine ha fatto la proposta della "Carta dei Doveri".Grazie!
RP
paola panaccione
24 luglio 2005 alle ore 17:10Carissimo Beppe Grillo, ho dato un'occhiata alla sua indagine sui call-centre, e anche se può sembrare fuori luogo in fondo siamo sul muro del pianto, e quindi posso piangere un po' anch'io liberamente!Non guadagno 1 euro l'ora ma 5... siamo al limite superiore della miseria...contratto a progetto, il chè equivale a dire in nero, e quel poco che guadagnamo ci viene tolto con le macchinette scassate delle bevande all'aroma di caffè e degli snack letali, e con le telefonate che siamo "obbligati" a fare tutti i giorni per conoscere il turno del giorno dopo... perchè a noi schiavi non è dato sapere che turno dobbiamo fare settimanalmente.Credo che gli farò causa...ma non sarebbe abbastanza.Continueranno così come hanno sempre fatto e come, disgraziatamente, fanno ormai a livelli vergognosi e spropositati.
Un abbraccio a tutti
Stefano Vaccani
24 luglio 2005 alle ore 20:47OCCHIO ATTENZIONE ALLE VETRINE PER ESPORRE LA MERCE DEI NEGOZI................MILANO 24.7.2005 PANETTERIA PRINCI MILANO(UN POSTO UN PO' DA FIGHETTI) PRENDO UN PEZZO DO TORTA AL CIOCCOLATO E DECIDO LA QUANTITA'........COMPRO DEL PANE E.....E QUANDO SCARTO LA TORTA E' GIGANTESCA ENORME....MA PORC....CHE CAVOLO......
DA OGGI LE VETRINE DA ESPOSIZIONE LE CHIAMEREMO LE LENTI DA ESPOSIZIONE CHE RIMPICCIOLISCONO I PRODOTTI COME FORMAGGI TORTE PORZIONI ECC ECC. CIAO E OCCHIO
camillo virge
25 luglio 2005 alle ore 12:27Postato da: patrizia graziani il 20.07.05 20:07
""salve a tutti,conosco grillo dall'epoca della piazzetta di nervi,quando vendeva jeans e altro con un suo amico,l'ho seguito sempre con gran affetto,convinta delle cose che diceva...ma son passati anni e fatti ed ora vederlo su un piedistallo come uomo senza paura e contro tutti e tutto mi fa ridere....avete mai visto dove abita?le auto che ha? e la barca......si fa per dire,che ha al porto di rapallo???????lui bacchetta tuttti ma.......ci sara'qualcuno che bacchetta lui?buon blog.......vero.....a tutti""
Patrizia, lo vedi che non capisci proprio un ca..o e che soffri di "sindrome da invidia del morto di fame".
Non dovrebbe stare a me prendere le difese di Grillo, sa farlo benissimo da solo, ma il fatto che lui abbia fatto i soldi e giustamente se li goda non è minimamente un problema per me, L'IMPORTANTE E' CHE NON LI ABBIA FATTI RUBANDO COME MOLTI GALANTUOMINI CHE GOVERNANO. Se tu sei convinta che li abbia rubati documentalo e mettimi al corrente di quello che sai, se invece non puoi affermare che abbia rubato vuol dire che confermi che i soldi che ha se li è guadagnati, quindi buon per lui, a lui è andata bene.
Dovresti incazzarti invece con chi i miliardi li ha guadagnati attraverso leggi che gli hanno favorito gli affari, e che, spariti i suoi amici e referenti politici, ha dovuto lui stesso entrare in politica per continuare a farsi le leggi che gli servono.
Svegliati bambina.
vincenzo d'ame'
25 luglio 2005 alle ore 12:35gentilissimo sig. Beppe Grillo,
la disturbo per sottoporle un mio problema, il 3 settembre dovrei partire per sharm (anamabay), senza andare tanto per le lunghe... lei che non è ne un santone e ne un indovino ma un COMICO... che ci guida e ci protegge...
che faccio ci vado???
cordialità
vincenzo d'ame'
25 luglio 2005 alle ore 12:35gentilissimo sig. Beppe Grillo,
la disturbo per sottoporle un mio problema, il 3 settembre dovrei partire per sharm (anamabay), senza andare tanto per le lunghe... lei che non è ne un santone e ne un indovino ma un COMICO... che ci guida e ci protegge...
che faccio ci vado???
cordialità
senza nulla a pretendere
Maurizio Bartoli
25 luglio 2005 alle ore 16:47Per tutto quello che fa il Sig. Grillo sono disposto a pagare perchè lo faccia sulle reti Rai tipo "Non é mai troppo tardi" di Alberto Manzi tutti i giorni per almeno 15 minuti. Se siamo tanti disposti a versare almeno un euro al giorno più IVA forse glielo fanno fare.
Emiliano Caponi
25 luglio 2005 alle ore 19:43Questo non centra nulla con il commento del buon Beppe ma spero che lui lo legga perchè testimonia che anche altri apprezzano il suo "oscuro lavoro". tratto da un articolo molto più lungo sulla Nazione di oggi (almeno credo, io l'ho preso da un sito sportivo). "Flebo e trofei, Juve degli scandali Nel libro Scudetti dopati, la Juventus 1994- 98, l'ex calciatore Carlo Petrini analizza e smonta i successi bianconeri alla luce del processo per doping svoltosi a Torino ANDREA SCANZI Zeman dovrebbe tirare fuori le prove di quello che dice... Comunque, noi della Juve siamo per il calcio pulito, alla Pantani». Lo dice Bettega nel luglio del '98, poco prima che Zeman rincari la dose e - ad agosto - sostenga che il calcio «deve uscire dalle farmacie» e l'esplosione muscolare di Vialli e Del Piero non è spiegabile. Se non con pratiche illecite. Al tempo Pantani è ancora un mito, universalmente amato. Un anno dopo sarà travolto dal doping, e chissà che Bettega non si riferisse proprio a «quel» Pantani come modello Juve. Ai bianconeri Carlo Petrini dedica il suo quinto libro, sempre per Kaos Edizioni, Scudetti dopati. La Juventus 1994-98. Flebo e trofei (Euro 16, pp. 281). Petrini è stato uno dei più noti attaccanti di serie A dei Settanta. La sua carriera è stata stroncata dallo scandalo calcioscommesse, che lo vide protagonista - reo confesso e condannato - con la maglia del Bologna. E' stato uno dei pochi a pagare per le colpe commesse. Nella plurivenduta autobiografia Nel fango del Dio pallone (2000), libro che spiega come la Juventus si salvò dalla giusta retrocessione in B per illecito sportivo (a differenza di Milan e Lazio) e che andrebbe insegnato nelle scuole per far vedere cosa è veramente il calcio, ha raccontato il lungo elenco di «cose che non si fanno ma non si devono dire». Con Il calciatore suicidato (2001) ha firmato una meticolosa inchiesta sulla morte - omicidio, non suicidio - di Donato Bergamini, calciatore del Cosenza. Nei suoi libri fa quello che dovrebbe fare un giornalista sportivo. Come premio, i giornali non lo recensiscono, i colleghi lo denigrano, il suo compaesano Luciano Moggi (entrambi di Monticiano, Siena) lo «compatisce». Ma nessuno lo querela. Per un motivo molto semplice: Petrini, e il suo qualificato entourage, sanno di cosa parlano. E documentano quanto scrivono. Lo si può paragonare, Petrini, al Beppe Grillo post-televisivo, capace di fare opera di controinformazione. Meritoria, trasversale. Vera". Saluti a tutti, Emiliano.
Lea Russo
25 luglio 2005 alle ore 20:15 Scusatemi, forse non è il posto giusto per dire quello che penso riguardo a questi giorni bruttissimi che stiamo vivendo, in seguito alle minaccie di attentati in Italia, in particolare a Roma. Voglio esprimere il mio pensiero sperando di ricevere commenti sia a favore che a svavore, sono comunque interessata a sentire pareri di persone diverse.
Prima cosa: io non sono affatto d'accordo sul fatto, che, a proposito delle minaccie che riceviamo continuamente dai terroristi, dobbiamo esserne puntualmente informati. Io ritengo che una volta detto per grandi linee che siamo o potremmo essere oggetto di atti terroristici (e ciascuno, per quanto possibile, mette in atto le sue personali strategie) non se ne deve più parlare, PER EVITARE DI DARE ECO A CHI PROPRIO QUESTO VUOLE, destabilizzarci, ancor prima di operare materialmente con attentati. Ritengo che il ministro dell'interno e il suo entourage debba ovviamente prendere tutti i provvedimenti del caso, ma che, ripeto, NON SI DEBBA DARE TROPPA PUBBLICITà Nè ALLE CONTINUE MINACCIE, NE' AI PROVVEDIMENTI CHE MANO MANO SI METTONO IN ATTO COME PREVENZIONE. Significa fare il gioco loro. Il mio pensiero era lo stesso quando, con enorme frequenza, in Irak venivano sequestrate persone...e poi in TV, ci propinavano in ogni momento della giornata quelle immagini orribili, non è vigliaccheria la mia, ma STRATEGIA. Concludendo, ritengo che il ns ministro dell'interno ci debba informare, su scala nazionale solo se c'è la necessità impellente di comunicare a tutti gli italiani delle informazioni precise (anche con l'invio di sms, se necessario -non prima delle elezioni per motivi propagandistici come fece il portatore nano). Tutto qua
Un'altra piccola cosa che ho sullo stomaco: ho trovato ridicolo ed ipocrita l'attegiamento del ministro degli esteri Fini a proposito delle ultime vittime italiane in Inghilterra. Solo oggi ha il coraggio di dire "siamo pessimisti sulla sorte degli altri parenti delle vittime siciliane già accertate". La frase dei giorni scorsi era "non siamo ancora riusciti a metterci in contatto con gli altri ns connazionali". Se non ci fosse da piangere, ci sarebbe da ridere. Grazie per avermi ascoltato, un saluto a tutti Lea
Fatevi sentire possibilmente sul sito di Bebbe o a lea49@libero.it Grazie
daniela baldo
25 luglio 2005 alle ore 21:08non so se sto scrivendo al posto giusto! volevo segnalare la crescita esponenziale della scortesia nel nostro paese e specie nel nord est civile in cui vivo.
sempre più spesso si subiscono insulti e angherie senza motivo e l'aggressività è diventata immediata e immotivata.
faccio un esempio recente: stavo facendo benzina in un automatico di Sirmione che si trova vicino all'incrocio (spero che qualcuno legga questa mia per sputtanarlo!!!) e ho avuto delle difficoltà a far uscire la benzina perchè il benzinaio che era presente e puliva la zona delle pompe che dava verso il mio tappo (da premettere ho una 126, particolare non tracsurabile). In parole povere mi sento dire che sono imbranata come tutte le donne e che lui lavorava dalla mattina a voce alta e con poca grazia mi ha preso di mano la pistola mostrando tutto il suo vigore maschile. con altrettanta violenza nel riporre la pistola ha dato una botta al viso di mia figlia che era seduta in macchina. Ho detto allora che era veramente scortese senza motivo e il figlio del benzinaio che stava pulendo il pavimento con una pompetta a cominciato a gridare "ma andate a cagare" con molta arroganza. Mi chiedo :
1) - avevo combinato dei guai così grossi da meritare tale trattamento?
2) - forse due donne sole sono vittime facili
3) - la 126 è una macchina da sfigati?
questo è solo uno degli episodi ma ne potrei raccontare tantissimi e la cosa che mi fa maggiormente male e che sto diventando anche io aggressiva e non è la mia natura
a chi ci si rivolge per poter avere un riscontro?
ho pensato tanto ma alla fine forse il blog di Beppe mi ascolta e l'allarme aggressività va tenuto in considerazione!
mi piacerebbe che si aggiungesse al menù anche scortesie gratuite
scusate se ho sbagliato zona !!! ma non mi caricate!!!
Francesca Bianco
26 luglio 2005 alle ore 12:22Buongiorno! Posto un po' in ritardo, la discussione è iniziata da mo', ma coi tempi che corrono non credo di esser passata di moda. Qualche tempo fa facevo la spesa-del-sabato al GS vicino casa, a Roma. In famiglia siamo 4 (io e le mie 3 piccole) e - specie sulla carne - cerco di fare un po' di attenzione a quanto spendo. Il macinato per polpette e ragu', ad esempio, a casa mia va come il pane... Per questo mi affido alle sempre presenti confezioni-risparmio con le quali si paga meno acquistando una maggiore quantità di prodotto. Non solo, la cosa è ovviamente molto segnalata (etichette colorate con la scritta "offerta speciale" o "confezione risparmio") - facilita l'acquisto per chi è interessato a risparmiare qualche diecino... Però. Spesso chi acquista queste confezioni getta un occhio TROPPO distratto al prezzo-al-kg - unico vero fattore discriminante nella scelta d'acquisto basata sul prezzo + basso. E mi sono accorta che sulle confezioni "offerta speciale" di macinato, salsicce, pollo e trippa il prezzo al KG ERA IDENTICO A QUELLO DELLE CONFEZIONI CHE CONTENEVANO UNA MINOR QUANTITà DI PRODOTTO!!! Ho immediatamente chiamato il responsabile del reparto macelleria che, a onor del vero, si è scusato e ha immediatamente ritirato tutte le confezioni presenti per ri-prezzarle. Un episodio? Ci sto molto + attenta, ora. Quel che vedo è che la scritta "offerta speciale" è spesso menzognera. Tanto speciali spesso le offerte non sono. Guardate sempre bene i prezzi-al-kg. Anche perché, da allora, ho visitato altri 2 GS (sempre a Roma, sono schiava dei loro punti...) e IN ALMENO UN ALTRO CASO un responsabile reparto macelleria ha dovuto SCUSARSI e rettificare. Costui fu però meno pronto e gentile. Comincio a pensare che sia una procedura, quella di etichettare a prezzo pieno i prodotti in offerta speciale. Vogliamo fare una ricerca?
claudio manservisi
26 luglio 2005 alle ore 13:18ho 44 anni mi sono sposato da sette, proprio ieri facevamo con mia cognata ed il suo probabile futuro marito alcune considerazioni sui mutui casa post-euro.
Ricordo che quando mi sono sposato io facevamo i mutui con durata decennale massimo quindicennale!
Adesso la cognatina 30enne per comprarsi una misera dimora di due stanze deve fare un mutuo di 30 anni, insomma quando finira' di pagare avra' 60 anni e probabilmente ancora dei figli da mantenere.
grazie EURO!! ci hai mveramente catapultato in un'altro mondo.
emilio nichele
26 luglio 2005 alle ore 23:17il calcio è marcio, iscrizioni con fidejussioni fasulle, accordi, ma perchè si salvano sempre Lazio, Roma non si punisce la Juve per il doping, e ci siscatena drammaticamente contro il Genoa, non aspettando il garante a cui non vengono inviati gli atti richiesti?
Un tour de force mai visto, hanno lavorato di sabato e domenica.
Perchè?
Anche questo è un malcostume, arbitri corrotti,Carraro, Galliani. Fermiamo il baraccone per un anno........
Alessandro Banchetti
27 luglio 2005 alle ore 10:19Si sarebbe da farlo anche con la benzina mi sa che qui la fregatura è bella grossa, fai conto beppe che gia ci fregano di base con i costi esposti
con le tasse in italia è quasi il doppio rispetto alla spagna
poi aggiungiamo le grasse inc****e dei benzinai
ma come si può verificare?
gianluca santoro
27 luglio 2005 alle ore 18:05BEPPE COME COMMENTARE LE PENOSE INTERCETTAZIONI DI BANKITALIA? ... VI PREGO!!! ROBA DA ... DA ... mettersi le mani nei capelli. GOVERNATORE MANDAMIAMOLO A LAVORARE!
A te Beppe, DAREI UN BACIO IN FRONTE SE POSTESSI (comeIpse dixit).
Gianluca
Paolo Buschi
27 luglio 2005 alle ore 21:15copio e incollo da http://vergogna.splinder.com/
.....
«Se il criterio dei consiglieri è stato quello di regolarsi sulla domanda di una minoranza, a quando il consenso per la pedofilia, le organizzazioni mafiose... [...] So che la maggioranza dei consiglieri è data da uomini, non so se certi consiglieri si sono resi conto di dare un ulteriore colpo all'identità maschile. [...] Ogni forma che incoraggia la svilimento della mascolinità e la confusione di genere è incomprensibile. [...] Le persone omosessuali per motivi di DNA sono una piccolissima minoranza. La grande maggioranza degli omosessuali sono il prodotto di un contesto socio-culturale: femminilizzazione della società, gli uomini spendono più delle donne in cosmetici, depilazione, chirurgia estetica, ecc... bisessualità conclamata, esperienze negative nell'infanzia, mancanza di formazione all'amore e alla sessualità, orgoglio gay. [...] Mi si dica, incentivare la soppressione fra maschile e femminile è una conquista civile o non piuttosto un inquinamento della realtà naturale? [...] I partiti che fanno certe scelte... vedi nazismo, comunismo, fascismo, liberismo selvaggio... finiscono col provocare soluzioni opposte, anche se non condivisibili».
Mons. Simone Scatizzi, vescovo di Pistoia, riferendosi alla decisione del consiglio comunale di Pistoia di creare un registro delle unioni civili; 20 luglio 2005
....la cosa si commenta da sola....l'inquisizione è tornata.
Andrea Maria Arrigo
28 luglio 2005 alle ore 09:49ATTENTI AI COSTI DEL 892892
Cari amici oggi parliamo di servizi telefonici, nel particolare del nuovissimo servizio 892892. Come abbiamo potuto vedere tutti dalla tanta reclame, per le strade, sui mezzi pubblici, in televisione e sulla carta stampata, il nuovo servizio testimoniato da due "ballerini" con i baffi in tutina rossa, che fanno tanto pensare a TELECOM ma che TELECOM non sono, infatti si tratta di una azienda denominata "il numero" (per scoprire questo basta cercare con google "892892").
Vogliamo parlare dei prezzi? E parliamone.
Nella pubblicità qui riportata nell'immagine sopra (cliccaci per ingrandirla), affermano che il servizio costa, nella migliore delle ipotesi, 12 centesimi alla risposta più 3 centesimi al secondo. Ora per poter spiegare all'operatore cosa stiamo cercando e per avere la risposta corretta, credo sia fisiologico un tempo approssimato al minuto. Quindi 3 centesimi al secondo moltiplicato 60 secondi (un minuto) sono esattamente 180 centesimi (1 euro e 80 centesimi) più i 12 centesimi di dello scatto alla risposta fanno 192 centesimi, 1 euro e 92 centesimi pari a 3.718 delle vecchie lire per un minuto di conversazione.
Nella peggiore delle ipotesi, 15,49 centesimi di Euro alla risposta più 4,16 centesimi di Euro al secondo. Tornando al nostro ipotetico minuto, 4,16 centesimi di Euro al secondo moltiplicato 60 secondi, più i 15,49 centesimi di Euro di dello scatto alla risposta fanno 265,09, 2 euro e 65 centesimi, pari a 5.131 delle vecchie lire per un minuto di conversazione. Conveniente, non credete?
La TELECOM? I servizi 12 e 412 diventano 892412 al costo di 1 euro e 56 centesimi al minuto, pari a 3.020 delle vecchie lire.
Come dice qualcuno, "la domanda sorge spontanea": chi avverte tutti le nonne e i nonni d'Italia e spiega loro che il servizio 892892 non è di TELECOM?
Fabrizio Ernetti
28 luglio 2005 alle ore 10:20I libri scolastici.
Buongiorno, volevi informarVi di quanto la Signora Letizia Moratti, Ministro dell'Istruzione, abbia commissionato ad una azienda del gruppo Mondadori, fatalità, la vendita dei libri on line.
Ma come invece di aiutare le famiglie e rendere più agevole e meno costoso l'acquisto dei libri gli si chiede un interesse del 7,50 % per rateizzare l'importo?
Non finiscono mai di stupire e "rubare"
ops si può dire o vengo querelato? Forse meglio dire accantonare Euro......
Ma per aggiudicarsi un appalto di lavoro di solito non si fanno indicono regolari bandi di Gara?
il fortunato fornitore per il libri on-line scelto dalla Signora Moratti é "BOL", una società del gruppo Mondadori.
Ho aggiunto il link correlato all'articolo del corriere della sera....
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/07_Luglio/28/stella.shtml
Pino De Marco
28 luglio 2005 alle ore 13:26Sono "solo" una persona solidale con il BeppeGrilloPensiero.
Non c'è un solo argomento in cui non mi riconosca tra tutti quelli che ho letto sul Blog.
Spero che la situazioni in qualche modo cambi... ma ho i miei dubbi purtroppo, come molti altri penso che finchè non riusciremo a farci governare da qualcuno che pensi anche alle nostre esigenze non vivremo mai in un paese democratico nel vero senso della parola.
Ma, scusate, mi rendo conto che questa è solo mera UTOPIA!
Luigi Demuro
28 luglio 2005 alle ore 15:21Ecco come lo stato combatte il crimine:
IN DUE O SENZA CASCO, SCATTA SEQUESTRO IMMEDIATO DEL MOTORINO
ROMA - Sanzioni più severe sono in arrivo per chi viaggia in motorino o in moto senza casco oppure con a bordo più passeggeri di quanti ne consenta l'omologazione del mezzo. Un emendamento presentato dai senatori di Alleanza Nazionale Luigi Bobbio e Franco Pontone al decreto sulla pubblica amministrazione approvato dal Senato prevede infatti il sequestro e la confisca del ciclomotore o motociclo, sia guidato da un minorenne o che da un maggiorenne.
"Si tratta di un significativo passo avanti nella lotta alla criminalità, in particolare questa norma - sottolinea Luigi Bobbio - rappresenterà un freno al fenomeno degli scippi e, contemporaneamente, costringerà i giovani ad avere più attenzione per la loro sicurezza". L'emendamento, approvato a larga maggioranza, raccogliendo voti anche dall'opposizione, prevede il sequestro e la confisca del mezzo anche se il conducente trasporta pacchi o bagagli che possono intralciare la circolazione del ciclomotore. Il decreto é ora all'esame della Camera.
Non ho parole,ed inoltre essendo motociclista convinto dico:PERCHè SE VADO SENZA CINTURE NON MI SEQUESTRANO LA MACCHINA?
matteo gatti
28 luglio 2005 alle ore 15:49Ciao beppe, sono proprio curioso di sapere cosa ne pensi e magari informarmi.... l'altro ieri era una giornata piuttosto nuvolosa a genova ed eravamo in 4 in spiaggia a giocare a palla con l'acqua alle caviglie.... arriva una e dopo un cordiale buongiorno ci dice che o smettiamo di giocare o sono 200 euro di multa a testa....
Dove possono dei ragazzi giocare a palla? e poi chi puo multarci?? esiste una legge chiara?? dove si puo trovare??
Paola Panaccione
28 luglio 2005 alle ore 15:52Roma,Centro commerciale di Cinecittà 2.Mi fermo alla cassa per pagare tre magliette da 9,90 euro l'una (tra l'altro una maglia era esposta al prezzo di 8,90, ma il proprietario ha fatto il vago e mi ha mostrato il prezzario interno al negozio,ovviamente differente, preparato per l'occasione...!).Mi squilla il dannato cellulare in quell'istante, io cerco di tagliare corto ma erano quelli del lavoro,così in quel breve lasso di tempo durante il quale il furbo mi ha fatto il conto,dicendomi l'importo sempre mentre ero al telefono,io gli ho dato 40 euro ricevendo solo 1,20 di resto... non ci ho fatto caso subito, perchè tempo di porre fine alla chiamata sgradita che già avevo la busta in mano e il suo sorriso compiaciuto stampato nella mente.Il proprietario si è dileguato dicendo alla commessa di prendere il suo posto, ed io ho cercato lo scontrino per vedere se tante volte ci fosse stato un errore... e, come per magia, lo scontrino non c'era! Ovviamente mi sono fatta restituire 9 euro dalla povera malcapitata,ma per farlo ho dovuto svuotare le tasche perchè senza scontrino come si poteva dimostrare che il furbo aveva sbagliato... casualmente, quando ero al telefono? Complimenti ai centri commerciali, luoghi dove la civiltà scompare per non tornare più, proprio come quello scontrino.
Fabio Amati
29 luglio 2005 alle ore 02:07Verso due lacrime per modo di dire, dato che più che altro sono furioso!
Mi infervoro con la Società Autostrade Spa!
Premetto che ho già scritto a quest'ultima e mi hanno anche risposto!....incredibile!
Terranno in considerazione il mio parere, così hanno detto! Mi viene da ridere!
Vengo al dunque.
Per lavoro sono solito girare in autostrada ogni giorno, affrontando gli innumerevoli cantieri disseminati ovunque,...affrontando i cretini che creano code per osservare un incidente nella carreggiata opposta,....affrontando tutti i TIR e le loro manovre spericolate e quant'altro. Apro una parentesi, se qualcuno come me gira spesso in autostrada avrà notato che sono più autotreni che automobili. Accade un'incidente? Ebbene, prima ancora di arrivare sul luogo dell'accaduto (coda permettendo) sono pronto a scommettere che è coinvolto un TIR. E puntualmente "vinco" la scommessa! Io non sono arrabbiato con i camionisti per l'amor del cielo....è un lavoro come un'altro. Sono arrrabbiato con coloro che li fanno girare! Più strada o più viaggi fai e più guadagni! Ebbene,.....si potrebbe venire ad una via di mezzo. Ambliamo le strutture ferroviarie per esempio. Un treno quanti camion può portare? Quanto pericolo in meno ci sarebbe sulle strade ed autostrade? Anni fa ci fu una proposta per costruire un tratto di ferrovia a scopo di potenziamento,...questa doveva passare da una zona per cui i nostri cari amici Verdi si sono opposti xchè avrebbe deturpato il paesaggio! Coooosa?!.....ma cari miei quanto deturpa il paesaggio e l'ambiente una colonna di tir in movimento? Con il loro gas di scarico??? Ora ti costruiscono la linea ad alta velocità. Milano-Roma in metà tempo! Ed in questo caso non si deturpa nulla? Nooo,....tutti zitti ovviamente. Quindi perchè così la gente pagherà per salirci per far prima ed intanto i camionisti continueranno ad essere condannati a girare come bisonti impazziti per le autostrade. Ma sapete che un'autista di linea che porta generi alimentari che si possono deteriorare quanti km fa in un mese? beh!...siamo nell'ordine di 30000! Questa gente per star sveglia assume anche quello che non c'è e giù incidenti!
Un treno che potrebbe portare molti camion ancora non l'ho visto in progetto! Forse sono io che son cieco o disinformato?
Torno al punto di partenza.
Incazzatura con la Società Autostrade.
Vi pare normale che dobbiamo pagare per subirci delle puttanate che loro chiamano "pannelli didattici"!
Io viaggio tranquillo e ad un certo punto mi trovo in lontananza un tabellone che lampeggia! Cosa sarà successo? Ovvio che si rallenta per vedere meglio con l'incubo della coda o dei lavori o dell'incidente,....e invece ti vedi lampeggiare la scritta "Guidate con Prudenza!"...ma vaffa.....!
Oppure: "hai controllato i freni della tua auto?", "hai controllato la pressione delle gomme?".....no, ma perchè non mi scrivete anche "hai controllato se funziona l'airbag o l'indicatore di direzione?".
A volte sono anche buffi...del tipo "l'auto è un'arma può uccidere!".
Ma il motivo reale della mia rabbia è quando per non distrarti ti distraggono!
"1 morto su 5 per guida distratta" NON E' AMMISSIBILE!!!!
Facciamo due conti: Se procedo a 130 Km/h, quindi sono nei limiti ed impiego 2 secondi a cercare di leggere quel "pannelllo didattico" sapete che accade?
Faccio ben 72 metri (in 2 secondi) senza guardare la strada!
Quindi mi distraggo!
Io adesso che lo so cerco di non farci più caso ma mettiamoci nei panni di chi non gira molto in autostrada. Magari si spaventa, frena di colpo,...il tutto creando un grave potenziale pericolo per se e per gli altri! Ti distraggono perchè tu non ti distragga! E' il colmo! E poi quando arrivi al casello paghi ed anche profumatamente!
Ma la cosa peggiore è sulla Firenze-Livorno!
Ci sono numerose gallerie, molte delle quali in curva e magari in discesa.
Tu arrivi bel bello in galleria passando dalla luce all'oscurità (di giorno e viceversa di notte) quindi non si da neppure il tempo alla pupilla di adattarsi che in piena curva (in galleria) ti trovi un pannello "didattico" lampeggiante....."Mantenere la distanza di sicurezza"!!!!! La cosa è pericolosissima! Ho visto gente frenare di colpo e sbandare proprio in concomitanza con questi "pannelli didattici".
Non è ammissibile. In autostrada ci dovrebbebo essere solo le informazioni esssenziali ed effettivamente utili. Questo è il mio parere. Avvertitem se ci carà nebbia nei prossimi Km, se è accaduto un'incidente, le uscite consigliate, se ci sono lavori in corso ecc..... ma non mi riempite gli "spazi vuoti" di puttanate!
Pago per avere un servizio che già fa schifo così.....non peggioriamolo!
La Società Autostrade mi ha risposto con queste testuali parole (faccio un copia/incolla) :"mai vengono immesse indicazioni di
cortesia o didattiche, quando sono necessarie le informazioni real time sul traffico e sul meteo." Beh!...dico io se non c'è nulla d'importante da segnalare...lasciateci guidare in pace.
Oppure visto che non accade nulla adesso in maniera molto "didattica" li distraiamo un po "1 morto su 3 per giuda distratta" per vedere se capita qualcosa? Altrimenti cosa fanno? Si annoiano se non succede nulla?
Per me c'è ben poco di didattico in tutto questo. Ma intanto al casello si paga!
Scusate lo sfogo super prolisso, ma penso che ci viaggia tanto quanto me ed anche molto più di me mi perdonerà! ;-)
Ciao a tutti.
P.s.
Beppe digli qualcosa anche tu a questi filibustieri della Società Autostrade! ;-)
Io sono di Revenna e al tuo ultimo passaggio lo scorso febbraio l'argomento lo avevi toccato se non erro.
rita maracchioni
29 luglio 2005 alle ore 08:32BENE, E CON QUESTA SONO TRE LE VOLTE CHE CERCO DI CAPIRE DOVE SBAGLIO, MA NON MI VIENE CHIARITO. HO SCRITTO NEL SITO POLITICO DUE MESSAGGI CHE FACEVANO RIFERIMENTO ALLA GRAVE SITUAZIONE IN CUI VERSA IL MONDO INTERO, MA IN PARTICOLARE MI RIFERIVO A NOI ITALIANI E ALLE MINACCE TERRORISTICHE CHE VENGONO FATTE AGLI ABITANTI DI ROMA IN QUANTO PROSSIMO OBIETTIVO.
NON VOGLIO SUBIRE VIOLENZA E NON VOGLIO ESSERE VIOLENTA PER QUESTO DI FRONTE ALL'IMPOTENZA CHE DERIVA DAL COMPORTAMENTO DELLA NOSTRA POLITICA, MA SOPRATTUTTO DI FRONTE ALL'ORMAI SPUDORATO INTERESSE PETROLIFERO CHE INGOLOSISCE SIA GLI STATES, CHE LA RUOTA DI SCORTA CHE SAREBBE L'ITALIA,NONCHE' I PAESI IL CUI SOTTOSUOLO E' RICCO DELLA MATERIA PRIMA IN QUESTIONE, SUGGERIVO NEI MIEI PRECEDENTI MESSAGGI DI MANIFESTARE IL NOSTRO PARTICOLARE DISSENSO ALLA PRESA PER I FONDELLI USANDO PER UNA SETTIMANA O IL TEMPO CHE SARA' NECESSARIO MEZZI CHE NON UTILIZZANO IL PETROLIO PER LA LOCOMOZIONE. SAREBBE BELLO CHE L'ITALIA UNA VOLTA PER TUTTE FOSSE COMPATTA, FACCIAMOGLI VEDERE CHE SIAMO STUFI DEI LORO IMBROGLI, CHE SIAMO CAPACI DI RIVOLTARCI SENZA IMBRACCIARE LE ARMI CHE SIAMO PRONTI A COMBATTERE UNA GUERRA PRIVA DI VIOLENZA PER I NOSTRI DIRITTI. ABBIAMO IL DIRITTO DI NON ESSERE PRESI IN GIRO, ABBIAMO DIRITTO AD UN'INFORMAZIONE PIU' TRASPARENTE E NON DI PARTE. SOLO IERI IL TELEGIORNALE HA AFFERMATO CHE ''ORMAI'' GLI AMERICANI ''COMINICIANO'' A ''PENSARE'' CHE LA QUESTIONE DELLE ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA FOSSE UNA SCUSA PER ENTRARE IN IRAQ CON TUTTI I DIRITTI.
BENE HANNO VISTO CHE NON CE NE SONO, HANNO PRESO SADDAM, E STANNO ANCORA LI PER LA "RICOSTRUZIONE?" MA A CHI VOGLIONO FARLA BERE?
SPERO DI TROVARE IL MIO MESSAGGIO NEL BLOG NEI PROSSIMI GIORNI FOSSE SOLO PER LA SODDISFAZIONE DI NON VEDERLO CANCELLATO. VORREI COMUNQUE SPIEGAZIONI IN MERITO, NEL MESSAGGIO DI IERI CHIEDEVO APPUNTO SE NON AVESSI PER CASO SBAGLIATO LO SPAZIO RISERVATO ALL'ARGOMENTO. SAREBBE EDUCATO SE MI SI CORREGGESSE. GRAZIE RITA MARACCHIONI 8.29
rita maracchioni
29 luglio 2005 alle ore 08:33BENE, E CON QUESTA SONO TRE LE VOLTE CHE CERCO DI CAPIRE DOVE SBAGLIO, MA NON MI VIENE CHIARITO. HO SCRITTO NEL SITO POLITICO DUE MESSAGGI CHE FACEVANO RIFERIMENTO ALLA GRAVE SITUAZIONE IN CUI VERSA IL MONDO INTERO, MA IN PARTICOLARE MI RIFERIVO A NOI ITALIANI E ALLE MINACCE TERRORISTICHE CHE VENGONO FATTE AGLI ABITANTI DI ROMA IN QUANTO PROSSIMO OBIETTIVO.
NON VOGLIO SUBIRE VIOLENZA E NON VOGLIO ESSERE VIOLENTA PER QUESTO DI FRONTE ALL'IMPOTENZA CHE DERIVA DAL COMPORTAMENTO DELLA NOSTRA POLITICA, MA SOPRATTUTTO DI FRONTE ALL'ORMAI SPUDORATO INTERESSE PETROLIFERO CHE INGOLOSISCE SIA GLI STATES, CHE LA RUOTA DI SCORTA CHE SAREBBE L'ITALIA,NONCHE' I PAESI IL CUI SOTTOSUOLO E' RICCO DELLA MATERIA PRIMA IN QUESTIONE, SUGGERIVO NEI MIEI PRECEDENTI MESSAGGI DI MANIFESTARE IL NOSTRO PARTICOLARE DISSENSO ALLA PRESA PER I FONDELLI USANDO PER UNA SETTIMANA O IL TEMPO CHE SARA' NECESSARIO MEZZI CHE NON UTILIZZANO IL PETROLIO PER LA LOCOMOZIONE. SAREBBE BELLO CHE L'ITALIA UNA VOLTA PER TUTTE FOSSE COMPATTA, FACCIAMOGLI VEDERE CHE SIAMO STUFI DEI LORO IMBROGLI, CHE SIAMO CAPACI DI RIVOLTARCI SENZA IMBRACCIARE LE ARMI CHE SIAMO PRONTI A COMBATTERE UNA GUERRA PRIVA DI VIOLENZA PER I NOSTRI DIRITTI. ABBIAMO IL DIRITTO DI NON ESSERE PRESI IN GIRO, ABBIAMO DIRITTO AD UN'INFORMAZIONE PIU' TRASPARENTE E NON DI PARTE. SOLO IERI IL TELEGIORNALE HA AFFERMATO CHE ''ORMAI'' GLI AMERICANI ''COMINICIANO'' A ''PENSARE'' CHE LA QUESTIONE DELLE ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA FOSSE UNA SCUSA PER ENTRARE IN IRAQ CON TUTTI I DIRITTI.
BENE HANNO VISTO CHE NON CE NE SONO, HANNO PRESO SADDAM, E STANNO ANCORA LI PER LA "RICOSTRUZIONE?" MA A CHI VOGLIONO FARLA BERE?
SPERO DI TROVARE IL MIO MESSAGGIO NEL BLOG NEI PROSSIMI GIORNI FOSSE SOLO PER LA SODDISFAZIONE DI NON VEDERLO CANCELLATO. VORREI COMUNQUE SPIEGAZIONI IN MERITO, NEL MESSAGGIO DI IERI CHIEDEVO APPUNTO SE NON AVESSI PER CASO SBAGLIATO LO SPAZIO RISERVATO ALL'ARGOMENTO. SAREBBE EDUCATO SE MI SI CORREGGESSE. GRAZIE RITA MARACCHIONI 8.29
rita maracchioni
29 luglio 2005 alle ore 08:40COS'E' 'STA STORIA CHE IL BLOG RISPONDE IN INGLESE SE QUALCOSA NON VA? E SE NON LO PARLASSI?
Andrea Verlicchi
29 luglio 2005 alle ore 14:57Io ricordo molti dei prezzi esposti e, alla fine della spesa, controllo sempre lo scontrino. Alla C00P, super e iper mercati, mai avuto di questi problemi. Anzi, sono soddisfatissimo del loro operato in quanto a customer care e servizi post-vendita. Proverò comunque ad essere più scientifico, anche se mi fido ciecamente di C00P.
laura maggio
29 luglio 2005 alle ore 15:42Mio marito ha la fissazione di controllare sempre gli scontrini dopo aver comprato qualcosa, soprattutto controlla se i prodotti in offerta sono stati effettivamente scontati. Bene 9 volte su 10, sia lo scontrino di un ristorante, di un bar o di un supermercato, il conto è sbagliato. Di queste 9 volte, tutte e 9 il conto è sbagliato in eccesso!!
Al ristorante è davvero facile per il proprietario fare la cresta: un coperto in più, una birretta in più...chi si mette a controllare quando è impegnato a rotolare fuori dal tavolo per tornare a casa?
Il bello è che qualche ristoratore o direttore di supermarket ha anche il coraggio di arrabbiarsi!!! Ma dove è finito 'il cliente ha sempre ragione'? Ok, se proprio non ho ragione perchè si è trattato di un errore, dove sono almeno le scuse per il quasi riuscito furto??
Finora comunque siamo sempre stati rimborsati. Noi. E chi non controlla gli scontrini?
carlo d'emilio
30 luglio 2005 alle ore 00:01salve a tutti, è capitato anche a me ad un supermercato standa di sentirmi dire piu' di una volta di non avere 1 centesimo..........allora cosa fare?
Tino Scutellà
30 luglio 2005 alle ore 09:23non sono solo i super a fregare ma ci provano tutti sentite questa:
giorno 21 luglio mi reco a Milano per fare delle commissioni(abito a 45 km da Mi) nel semaforo sotto il tunnell della Stazione centrale viale marche la mia auto si spegne e non riparte più ( era facile capire che era morta la batteria, tutto spento),metto il triangolo e chiamo mio fratello in soccorso chiedendo di portare i cavi.Nel frattempo ricordo che compresa nell'assicurazione vi è la possibilità di avere l'assistenza stradale.Chiamo e interviene un carro attrezzi e mi prospetta un guaio molto serio.In officina dietro mie insistenze lo convinco a provare con i cavi e la macchina parte,a questo punto apro la mia casseta degli attrezzi e con un tester verifico se l'alternatore carichi, tutto ok, chiedo cosa costa una batteria e mi fa vedere una batteria da super mercato anonima non di marca alla modica cifra di 124 EURO ovvero quasi 250.000
lire. A questo punto ho fatto la proposta di dare 70 Euro anche troppi, ma volevo tornare a casa, mi risponde che Lui non può rimetterci.Dopo 10 minuti Compro la batteria al Gigante e la pago 49.90 euro, dimenticavo la batteria era di 60 A.La mnto con la chiavettina da 10 mm in 5 minuti e ho cosi risparmiato 70 Euro. Che dire...........
GIUSEPPE RIGHI
30 luglio 2005 alle ore 15:58Caro beppe grillo (omonimo per nome)conosco da tanto il tuo impegno per la societa' e mi piace molto quando dici che la verita' fa male e la conoscenza e' l anima della vita.
incredibile pensare che un comico venga contattato dal presidente del consiglio per chiedere consigli su una certa manovrina da fare...non credi??
ci sono tantissime informazioni interessanti nel tuo sito e tutte da far venire i brividi...
se avessi una televisione giuro che invece di prendere emilio fede a dirigere il telegiornale lo chiederei a te.
un saluto a tutti i frequentatori del sito e un abbraccio a te beppe
Gaetano Bonelli
30 luglio 2005 alle ore 20:41Sono un camionista ed ho notato che gli spartitraffico sulle autostrade non impediscono a chi circola in un senso di vedere ciò che succede nelle corsie opposte ed in caso d'incidente da una parte ne crea altri dall'altra perchè la maggior parte degli utenti , curiosi , rallentano e creano sia code che tamponamenti . E' difficile , come avviene in altri Stati ed in alcuni tratti , creare delle barriere , plastica o piante o cespugli , in modo da ovviare a questi disagi ? E , oltretutto , impedirebbe che di notte i fari di automobilisti " distratti " abbaglino i camionisti che sonno per tutto il giorno sulla strada .
Francesca Amato
30 luglio 2005 alle ore 21:21Ciao Beppe,
ti scrivo per raccontarti una cosa successa alla facoltà di architettura di palermo,l'ultimo appello di Sociologia(c.i.) del professore Picone,nel compito è stata inserita una domanda a risposta multipla su quali sarebbero stati gli interventi che avrebbero migiorato l'economia del sud,la risposta esatta è NIENTE MENO che il Ponte sullo stretto,risposta più che discutibile non credete?
enzo altini
31 luglio 2005 alle ore 00:23Caro Beppe, se mi permetti vorrei dire la mia su i supermercati e i suoi derivati.
Hai notato che tutti i detersivi non sono aumentati (questo è quello che i supermercati annunciano in pompa magna) ? SI! ma sono diminuiti i cl. di prodotto nei flaconi.
tanto per fare un esempio.
Prendiamo il Nelsen piatti, prima dell'entrata in vigore dell'euro il flacone era da cl.1500, Adesso è di cl.1250!!!!!
un saluto affettuoso e alla prossima.
Fabio Di Salvo
31 luglio 2005 alle ore 14:47I prezzi esposti nei supermercati sono quelli scontati per chi ha la tessera sconto.
Solo che non lo scrivono da nessuna parte.
corrado panti
31 luglio 2005 alle ore 19:19Io ho paura x il futuro. E non mi riferisco "solo" al terrorismo. Ho quasi 30 anni, sono sposato da quasi due mesi e da due anni sto pagando un mutuo che mi sono accollato x altri 13 anni. "Frequentando" questo blog mi sono "svegliato" un pochettino ed ho girovagato su internet a cercare notizie sulla ditta x cui lavora mia moglie ed ho trovato notizie poco confortanti. Ok io sono statale e - si dice - che al 27 lo stipendio arriva sempre...sicuro? Dovrei forse preoccuparmi? Non che abbia poca fiducia nel Governo o nelle alte cariche dello stato...non che creda che se al posto di berlusconi ci fosse prodi le cose andrebbero meglio. Leggo i topic del blog e mi spavento ancora di +! E mi chiedo: ma come funziona l'Italia? Se hai precedenti non pui fare il Carabiniere o il Poliziotto ma, in compenso, puoi diventare PRESIDENTE DEL CONSIGLIO! Mi chiedo come andrà a finire e spesso penso che andrà male...molto male!
barbara
31 luglio 2005 alle ore 20:34sono una commessa di supermercato da tantissimi anni e vorrei rispondere alle differenze prezzo riscontrate. bene e' vero che ci sono ma non e' colpa degli addetti ma dalle varie direzioni che continuano a tagliare posti di lavoro anche quando il lavoro c'e.Ormai l'addetto fa' di tutto in 4 ore deve caricare gli scaffali e andare in cassa.....e prendere gli insulti dai clienti molto spesso maleducati per un misero stipendio.......ma in italia si preferisce scioperare per il calcio........
gianfranco poledda
1 agosto 2005 alle ore 15:30Beppe, Lettori, Disisillusi, Coraggiosi,
un nuova coscienza è nata...
quella sensazione di impotenza alle ingiustizie,
c'è un solo modo, diffondere la conoscenza,
sviluppare il senso civico e educare i giovanissimi
Diffondiamo i DVD di BEPPE, parliamone agli amici, prestimamolo agli amici e colleghi, scriviamo nel blog, nei nostri blog,
la rete l'unica salvezza,
la mattina insieme alla colazione e alla sera prima di cena...
Difendiamoci aiutandoci...
ORA BASTA
alfio la rosa
1 agosto 2005 alle ore 17:06ciao Beppe....
2 domande che potebbero essere una sola,mi sai dire perchè e per quanto tempo si deve pagare il canone telecom? Sto regalando del denaro per non aver nessun servizio perchè mi servo di tele2 e ho un certo risparmio.
La seconda perchè devo pagare il canore rai? La pubblicità è allo stesso livello e intensità di quelle private e,in quanto a programmazione lascia proprio a desiderare.
Cosa si deve fare per liberarsi di questo furto continuo legalizzato dal governo?
Un saluto
La Rosa Alfio.
sante gennaro rotondi
1 agosto 2005 alle ore 19:14ho dato un'occhiata al muro del pianto, non molto lunga in verità per mancanza di tempo. non ho letto nulla a proposito della mitica trenitalia..
io ho 21 anni, studio ingegneria delle telecomunicazioni al politecnico di milano, è naturale che faccia acquisti su internet e come studente fuori sede mi serva spesso della biglietteria internet di trenitalia per i miei spostamenti e le offerte che in alcuni casi sono valide solo on-line (cfr sabato di trenitalia). avviene, nel mondo meraviglioso della tecnologia, che una transazione normalissima, con la mia pos**pay, non vada a buon fine per problemi di connessione col server su cui fa leva il sistema di pagamento visa electron. riprovo 1,2 volte.. alla terza ho la bella sorpresa: credito esaurito sulla carta. ma come diavolo? mi ritrovo ad aver comprato biglietti a iosa.. spulcio un po' il sito e godo nel leggere che posso scrivere una mail e ricevere un rimborso o un bonus senza perdere denaro. casualmente nessuno risponde alla mia email. ma il tempo stringe.. chiamo la biglietteria on line, tariffe da far invidia al 892892, un po' di volte... quanti minuti bastano per rendere vano il recupero dei biglietti, mi assicurano che è tutto ok per lo storno. però il credito dalla carta è stato scalato, e trenitalia continua a non rispondermi!
chi volesse unirsi a me nelle proteste mi contatti pure saten.r@gmail.com
Assunta Giordano
1 agosto 2005 alle ore 22:58Salve Beppe.
Io mi chiedo perchè le persone scioperano per il calcio quando nel mondo c'è un apocalisse e nessuno fa nulla!?
Non credo minimamante che il calcio sia più importante di tante gente (spesso innocente) che muoiono ogni giorno...
chiara cavallon
1 agosto 2005 alle ore 23:31Sentite questa!
SONO ANDATA A PADOVA E MI SONO RECATA IN UN BAR PERCHE' AVEVO BISOGNO DEL BAGNO.
Entro e chiedo del bagno...il proprietario mi dice che è obbligatorio consumare qualcosa per usufruire del bagno con tono molto arrogante. (premetto che di solito un caffè lo prendo)
Decido di andare prima in bagno..ci trovo un cartello con scritto che bisogna pagare 0.70 centesimi per l'uso del bagno! PAZZESCO. POSSONO FARLO? Secondo me no. Sono uscita senza consumare..con il proprietario che mi urlava dietro.
chiara cavallon
1 agosto 2005 alle ore 23:41
Nelle toilette degli autogrill ci sono sempre le signore delle pulizie con il cestino per le "offerte"....ma loro sono pagate! Perchè c'è questa "usanza"? Io non lascio nulla è il loro lavoro. Mi guardano sempre storto, soprattutto quando dico a chi sta per depositare le monetine ..che non è obbligatorio farlo visto che la signora è stipendiata.
Ho sentito di persone che con questo stratagemma triplicano lo stipendio..lo sapete quanta gente passa in un autogrill?
Con quello che costano le autostrade........
chiara
Davide Andriollo
2 agosto 2005 alle ore 19:23Ma è possibile che i tifosi del messina blocchino i traghetti per la calabria al fine di protestare contro la mancata iscrizione del "messina calcio" al campionato?
E se bloccavano Tanzi e compagnia?
Davide Andriollo
Fabio Artigiani
2 agosto 2005 alle ore 19:27Ho aperto un mio blog, che mi piacerebbe diventasse uno dei tanti "rami" di beppegrillo.it
Credo che possa esserlo, credo che abbia molto a che fare con questo blog.
Ecco l'indirizzo:
http:\\cambiaresestessi.blogspot.com
Saluti.
francesco galeandro
2 agosto 2005 alle ore 22:11sono un cittadino dipendente statale, e sono sempre piu convinto che per ripianare il bilancio dello stato sia necessario e fondamentale iniziare una polica di risparmio inteligente in tutti gli apparati dello stato e della amministrzione pubblica. Ci vuole una seria riforma che permetta di evitare sprechi che a volte raggiungono il paradosso. Gli unici rami che devono risultare in perdita, e per tale perdita non dobbiamo sentirci spreconi e la Sanita e l'istruzione perche rappresentano un investimento futuro.
L'altro tema fondamentale e una riforma fiscale efficace, seria e giusta. Una ricetta potrebbe essere quella di rendere obbligatorio lo scontrino fiscale per qualunque prodotto dall'auto alla casa, alla bottiglia di vino, alle prestazioni di ogni tipo. Consentire a tutti di utilizzare gli scontrini accumulati quale unica documentaziane valida per la dichiarazione dei redditi che tutti dovranno fare. In tal modo credo che chiunque abbia l'interesse a richiedere e pretendere all'atto di un qualsivoglia acquisto, lo scontrino fiscale perche ne ha convenienza e cosi ogni vendita verra per forza registrata.
Nando Greco
3 agosto 2005 alle ore 14:47Ho cercato di inserire questo post in un'area addetta, ma non sono riuscito a trovarla, e così lo posto qua. E cominciamo:
Ogni mattina leggendo i quotidiani o le news, mi viene l'emicrania. Morti di qua, bombe di la, mallattie da quell'altra parte e se guardi in alto c'è quello che ha rubato i soldi e se guardi in basso vedi i pregiudicati alla presidenza del consiglio. Poi venendo sul blog di Zi Beppe ;) leggo delle macchine a idrogeno, delle polvere sottili, del caro vita, insomma qua è tutto un magna-magna, e l'emicrania oramai neanche la sento più, per le botte che ho subito. E allora uno come me si pone una domanda che chissà quanti si saranno già fatti, ma mai nessuno ha avuto una risposta concreta. Ma perchè, se c'è un problema, non si fa nulla per risolverlo? Le risposte non sempre ci sono. Nel caso dell'AIDS uno direbbe che non c'è cura, ma contro lo 0878???
Mi viene voglia di stilare una lunga lista suddivisa per argomenti delle cose che non vanno e poi cercherei di trovare la soluzione ad ognuna di esse, con la forza se occorre... Si potrebbe trasmettere sulle onde TV messaggi in modo del tutto abusivo, come è stato fatto a S. Lorenzo un po di tempo fa. Attaccherei tramite internet con un netsrike organizzato un determinato sito fino a quando non mi vietano in italia l'uso dei dialer. Incendierei i distributori di benzina in tutte le citta, così dovranno per forma cambiare sta benedetta tecnologia delle automobili. E farei saltare i ripetitori dei gestori telefonici uno per uno. Se qualcuno mi vuole parlare deve venire a casa o al massimo mi manda una mail. Etc, etc, etc...
Hero
5 marzo 2006 alle ore 20:14I love you so much! Great place to visit!
Barbara Sommovigo
3 agosto 2005 alle ore 18:07Ciao Beppe! Inutile dilungarsi a dire quanto ti apprezzi e quanto mi fai ridere..e poi pensare!
Ti seguo da sempre, infatti ho 31 anni e ricordo che anche da piccola mi facevi già schiantare quando ti vedevo in TV. Quando eri ancora in TV...
Comunque volevo mandarti un commento nato a seguito delle notizie, di questi giorni su tutti i Tg e giornali, dei vari blocchi e manifestazioni dei tifosi di quelle squadre che sono a rischio retrocessione (Messina, Torino, e ahimè Genoa.. ma io sono di La Spezia!)
Beh nonostante la simpatia che provo nei confronti di questi appassionati, per cui il calcio resta una vera passione, mi rattrista il fatto che la gente non faccia blocchi e manifestazioni simili per cose più gravi e importanti di una retrocessione..
Tipo il rincaro dei prezzi dall'entrata in vigore dell'euro ( con conversioni del tipo da 5000 lire a 5 euro), la difficoltà dei giovani di trovare lavoro, o di formare una famiglia per mancanza di sostegni/aiuti, l'inquinamento che uccide ogni giorno questo mondo meraviglioso.
E ancora gli scontri del G8, i bond parmalat...
Quanti motivi per scendere in piazza e bloccare il ns mondo per ottenere qualcosa o almeno far sapere che così non ci sta bene!!
E invece..niente! Ci sorbiamo tutto e andiamo avanti, sempre più gobbi, stressati e frettolosi per paura chissà di non poterci più permettere l'ultimo tipo di telefonino??!!
Ciao Beppe. Continua a farci ridere e riflettere.
Un abbraccio.Barbara
Maurizio Rauzino
3 agosto 2005 alle ore 18:38Scusate se inserisco qui questa domanda ma non so in quale posto metterla.
In questi giorni su tutti i giornali e televisioni si parla delle intercettazioni telefoniche fatte al Direttore Fazio.
Chiedo: se le telefonate tra il Direttore Fazio e il Sig. Fiorani non fossero state intercettate la sostanza delle cose sarebbe cambiata ?
O meglio, senza intercettazioni lo scambio di telefonate tra il Direttore Fazio e il Sig. Fiorani sarebbe stato corretto ?
Caro Beppe, qualunque cosa tu voglia fare in politica, informazione o altro sappi che avrai sempre il mio appoggio.
Saluti
gualtiero pernice
3 agosto 2005 alle ore 22:44 I supermercati rubano sui prezzi?
Ebbene paghiamoli con la stessa moneta, facendoli lavorare a vuoto! Personalmente spendo poco per la spesa, non mi abbuffo non spreco non compero cazzate inutili non ascolto gli spot, guardo pochissima Tv. Mi diverto andare al supermercati riempire il carrello di ogni ben di dio. Roba pesata, tagliata, impachettata; salumi pasticcini frutta,olive gelati, pesce, carne, fresca congelata ecc.
Poi mollo il carrello in un angolo del supermercato e me ne vado a casa.
Lavorassero i bastardi a rimettere a posto.
giuseppe urso
4 agosto 2005 alle ore 12:29ciao a tutti, beh da quello che vedo direi che c'è sempre più gente incazzata e sempre più incazzata. Che i tempi siao maturi per le prossime elezioni? o si inventeranno una dichiarazione di guerra alle galapagos per rimandarle?
Rosso Marta
4 agosto 2005 alle ore 16:48Non so se posso essere utile per questo argomento, ma posso portarvi la mia esperienza.
Un anno fa io ero la Responsabile di un Discaount Italiano( non so se posso fornire il nome), le cause per cui non ci lavoro più non sono molto attinenti all'argomento, ma preferisco dirle. Sono compagnie che indefinitiva assumono ragazzi giovani come me e gli danno molti soldi, ma molte responsabilità e li mettono in condizioni da dover fare molte ore senza avertelo nemmeno chiesto.
Torniamo al discorso principale , il cambio dei prezzi: Tutte le mattine si ricevono le cosidette variazioni di prezzo, cioè una stampa con i prodotti che hanno subito variazioni. La cosa che bisogna fare ricevute queste è stampare i prezzi e andarli a cambiare, quindi una cosa semplice, ma che occupa tutta una mattinata. Il sistema delle casse invece è una cosa automatica che fa il computer attraverso le casse nella notte, cioè quando non sono in uso (ricezione di variazione prezzo su casse). più di una volta mi è accaduto che alcune persone si lamentassero di prezzi non uguali con quelli esposti al banco. Le prime volte pensavo che fosse colpa mia, anche se tra l'elenco delle variazioni non c'era!La cosa è capitata più di una volta e tra scuse a clienti e a ristituzione di soldi(di tasca mia), mi sono posta la domanda che forse avevo qualche problema col computer, chiamai subito il mio responsabile di zona e gli spiegai gli accaduti, la sua risposta fu che a sua volta quando era responsabile di negozio gli accadeva e che forse era la ditta che mandava le variazioni in ritardo per poter usufrire ancora di qualche giorno degli sconti o del prezzo basso e poi li la cosa andava a fondoschiena, cioè beccavano solo me. Ma capisci ero uno strumento per rubare e io scema che per paura di un richiamo ci mettevo i soldi! Una volta per curiosità feci il calcolo delle promozioni e degli aumenti di prodotti, lo sai che la ditta andava sempre in pareggio...per spiegare 10 centisimi in più di la e 10 centesime in meno di la! Quindi prendersela con chi è nel negozio non è sempre giusto!
Rosso Marta
4 agosto 2005 alle ore 17:01Bebbe prima ho dimeticato di dire che se vuoi ti posso dare altre informazioni
barbara spazieri
4 agosto 2005 alle ore 21:35vorrei rispondere a tutti coloro che lasciano i carrelli della spesa in un angolo senza pagarla oppure lasciano il pesce nello scaffale delle merendine.......bene siete proprio degli incivili
...non e' un dispetto verso il personale che lo deve mettere a posto ma verso i clienti, le code si formano mentre c'e chi deve riordinare la spesa sugli scaffali anziche' aprire casse......bene continuate a mettervi in coda
concita occhipinti
5 agosto 2005 alle ore 18:24A Beppe, mi fai incontrare un attimo Rutelli???
Ho da dirgli due paroline all'orecchio...quello funzionante, s'intende!!!
Maria Grazia Grasso
7 agosto 2005 alle ore 22:08Vi scrivo in nome di una intera comunità, la cui esistenza
è in pericolo, a causa della vendita del terreno demaniale
su cui gli abitanti hanno costruito le loro case.
La comunità è quella di Sferro, un piccolo villaggio,
frazione del paese di Paternò, provincia di Catania.
Si è costituita subito dopo il dopoguerra, costruendo appunto le proprie case, con notevoli sacrifici, spesso indebitandosi o con il ricavato della vendita di altri immobili, su un terreno demaniale abbandonato, di cui gli enti non si sono mai interessati.
Alcune di queste famiglie custodiscono questi terreni da più di 80 anni.
La decisione di ventere tali terreni ha gettato nello sconforto molte di queste famiglie, tra le quali alcune indigenti, anziani o con componenti familiari disabili, poiché il prezzo di vendita di tali terreni supera le loro possibilità economiche, e il tempo concesso loro è brevissimo, si parla di giorni, per accettare o rifiutare
I terreni in realtà sono di scarso valore, considerato che il piccolo centro è lontano dai paesi (15 Km il paese più vicino, non esiste alcun servizio, manca la rete fognaria e l'acqua corrente.
Per molti di loro è una questione di sopravvivenza,
dato che, se perdessero la casa, non avrebbero altro posto dove andare.
Si tratta di salvare una comunità che da 60 anni vive insieme.
Rivolgiamo un appello, affinché qualcuno prenda a a cuore la causa di queste famiglie e intervenga in loro aituo.
Abbiamo poco tempo!
Francesco Rollo
8 agosto 2005 alle ore 00:14Daje Beppe sò tutti fro...
no scherzo, son quì perché Berlusconi mi deprime tantissimo, anke quel suo parrucchino ignobile.
A proposito del Tronchetto dell'infelicità l'altro giorno mi ha kiamato uno della Telecom dopo avere visto il suo grandissimo spettacolo caro Beppe, mi è venuto dal cuore ma lo mandato aff..... a quel paese!
Siamo tutti incazzati è vero ma dobbiamo lottare seriamente per un informazione giusta e valida, io da ormai mesi leggo solo le new da internet.
Bisogna boigottarli questi cani!!!
Ciao a tutti gli incazzati d'italia!
Notte!
enrico grandesso
13 agosto 2005 alle ore 08:28ho letto di quello che riempie il carrello e lo lascia in giro per far lavorare....Chi? il direttore? Il padrone o sociospa? Berlusconi? Ma come fai a criticare l'andamento delle cose quando con i tuoi atti ne sei direttamente responsabile?
Spero sia stato solo un momento di rabbia come pure il vaffa al telefonista della Telecom.
Mauro Pastura
15 agosto 2005 alle ore 14:53Wadde Kaaz ragassi
Parlavo con un'amico che fa la guardia giurata in un supermercato nell'interland milanese.
Mi raccontava che da quando hanno introdotto l'euro sono aumentati non solo i prezzi ma anche i furti da parte dei pensionati, quelli che devono sopravvivere con la minima ... sapete qual'è la merce più rubata ?!?
Non rubano DVD e profumi come fanno i romeni i nostri pensionati rubano il Kukident ... robe da passi !!
Mabulòxxx
Gianluca Garofalo
19 agosto 2005 alle ore 15:58Il vero danno al bilancio degli italiani è stato fatto sugli immobili perchè se fino a 5-6 anni pagavi un affitto che incideva il 30% del reddito familiare oggi incide il 60%.
A Milano un bilocale di 50 mq oggi 1000 euro al mese, 5-6 anni fa 1.200.000 lire.
Grazie allo scudo fiscale tutti i soldi che sono rientrati invece di andare in investimenti produttivi sono andati negli immobili facendo schizzare i prezzi.....
nicola cellamare
19 agosto 2005 alle ore 17:09Ieri all'ipercoop ho visto le pesche bianche a 2.90 e le stesse pesche bianche di un altra marca a 1.05 e ho pensato: se prendo quelle che costano di più e ci metto il codice di quelle che costano meno?
noo.è troppo immorale.
gabriele figini
19 agosto 2005 alle ore 21:20ci siamo sempre lamentati e ci lamentiamo tuttora di dover pagare l'abbonamento RAI,che è comunque roba nostra,nel senso che è dello Stato,adducendo motivi di scarsa qualita e programmazione deficitaria(comunque migliorabile!) e poi siamo felici di pagare a privati, stranieri (sky) e non (mediaset)per poter vedere programmi altamente edificanti !!!!!!!(in linea di massima partite di calcio!!)BOHHHH!
Filippo Manconi
22 agosto 2005 alle ore 12:49Mi è capitata la stessa cosa da poco, cioè prodotti in offerta al supermercato tipo 1,50 e poi battuti dalla cassiera per 2,10... risposta...scusi signore il nuovo prezzo non era stato ancora caricato... ma come mai hanno il tempo di scrivere il nuovo prezzo in esposizione...e non hanno invece il tempo di aggiornarlo nel data base???... questo significa che i prodotti civetta in realtà sono sistemi per IMBROGLIARE!! Molti però dicono che non possono assolutamente controllare ogni prodotto e ricordarsi i prezzi; la spesa non va fatta 2 volte al mese spendendoci 300 a botta, va fatta possibilmente ogni giorno cercando di comprare pochi prodotti, in modo tale da essere fregati il meno possibile; la stessa cosa andrebbe fatta controllando le spese per i telefonini, mando un SMS? faccio un min di telefonata?... controllo QUANTO ho speso, ma non per l'eventuale centesimo che mi possono aver rubato.. MA PER EVITARE CHE QUATTRO ST***ZI CI PRENDANO PER IL C**O!!!
Andrea Nicoli
26 agosto 2005 alle ore 12:02Tutto aumenta !!!! Meno gli stipendi .. sigh!
Sono da poco tornato dalle vacanze ... in Grecia, dove ci sono cose come il gasolio al litro che costa 92 centesimi !!! o un pachetto di sigarette 1,40 !!!!!! ( E io pago!!)
Ma è possibile che solo in ITALIA ci sono sti prezzi ????
Be .. secondo me in parte è anche colpa nostra ...
Cominciamo a comprare le cose dove costano meno, gurdiamo attentamente tutto, la gente in altri paesi perde mezz'ora al supermarket solo perchè guarda tutto del prodotto, da dove viene, la data di scadenza, etc. (quanti di noi lo fanno??)...
COMINCIAMO A BOCCIARE I CATTIVI COMMERCIANTI CON IL NOSTRO POTERE DI SCELTA, NON SIAMO OBBLIGATI A COMPRARE NELLO STESSO POSTO SOLO PERCHE' CI ANDIAMO DA ANNI!!!!
FORSE LE COSE COSI COMINCERANNO A CAMBIARE.
marco bavestrello
26 agosto 2005 alle ore 15:06sono un genoano incavolato dalle ultime vicende con protagonista il "mitico franco carraro" volevo sapere se avevi qualche "chicca" per far risaltare ancora meglio di che razza di uomo stiamo parlando
Samantha Busso
26 agosto 2005 alle ore 21:31Esageriamo 2 caffè 4 EUROOO!!! Ma stiamo scherzando!! E questo non accade in riviera o all'estero, ma in un bar in via Garibaldi a Torino. La storia è davvero triste Beppe, perchè ne io ne il mio fidanzato siamo stati capaci di difenderci da questa ingiustiza, da questo soppruso!! Almeno potevamo farci dare uno scontrino da mostrare un giorno ai nostri nipoti dicendogli: "guarda ai miei tempi quanto ho pagato 2 C...O di caffè!!".
Quindi permettimi di fare un appello a chiunque capiti in uno di questi bar di via Garibaldi a Torino di: 1 non sedersi ai tavolini tanto carini sulla via, così invitanti e puffettosi; 2 piuttosto di mentire e dire che il caffè è stato preso al banco (non so ma spero che costi meno)e 3 farsi dare assolutamente uno scontrino e mandare a cagare il gestore del bar anche per noi e per tutti quei poveracci che come noi sono stati ingiustamente impiccati.
Rammaricata che ci siano persone tanto disoneste che aprofittano di gente semplice e forse un po' troppo tonna, da Torino Samantha Busso.
Simonetta Pettene
28 agosto 2005 alle ore 15:45Ieri sono andata al supermercato e tra le varie cose dovevo prendere una scatola di cereali per la colazione. Non acquisto sempre la stessa marca, ma ultimamente, rimanevo fedele ad un certo tipo.
Normalmente le confezioni dei cereali sono da 375 g. Quelli che acquistavo, speciali per mantenerti in forma, hanno sempre avuto una confezione più "snella", solo 350 g., in linea
con la filosofia della "linea" che ti propinano.
Premetto che acquisto questo prodotto solo perchè mi piaceva, anche perchè se uno legge l'etichetta, le calorie non sono poi così tanto poche rispetto ai classici cereali.
Ieri, prendendo la confezione dallo scaffale, ho notato che è ulteriormente "dimagrita" di 50 g. 300 g. di cereali AL PREZZO di 350 g. Mica male, no? Se la porzione consigliata sono 30 g. di cereali, ora posso fare 10 colazioni al prezzo delle 11-12 che facevo prima.
Ecco il nuovo sistema per truffare l'ignaro consumatore e l'affezionato cliente.
Diminuire la quantità e mantenere lo stesso prezzo, tanto nessuno se ne accorge.
E pensare che una volta specificavano bene in evidenza sulla confezione che c'era una certa percentuale in più di prodotto, ma allo stesso prezzo. Attenti cari consumatori!!!
Dimenticavo: non acquisto più cereali di quella marca.
barbara visentin
28 agosto 2005 alle ore 15:49ciao!!!
a casa fazio !!!!!!
Anna Delogu
30 agosto 2005 alle ore 14:57Orosei (NU) luglio 2005, vado a fare la spesa con mia sorella e alla cassa una bottiglia di vino in offerta viene battuta a 5,59 ma l'offerta prevedeva 4,59.
Protesta con la cassiera che prontamente si alza e va allo scaffale per controllare il cartello esposto ed effettivamente riporta 4,59, peccato che spostando il cartellino stesso il prezzo reale e senza offerta appare ancora inferiore ergo: le offerte vere esistono?
Elena Di Cesare
3 settembre 2005 alle ore 10:25Un avviso importantissimo per tutti, per chiunque non ne fosse a conoscenza!!!
Ho letto della ragazza che ha dovuto pagare 70 cent per usufruire del bagno in un bar, questa cosa è assolutamente illegale.
Un esercizio pubblico, poiché tale (pubblico, appunto) DEVE permettere a chiunque ne faccia richiesta di poter andare in bagno.
Questa è una delle prime cose che insegnano nei corsi di abilitazione alla vendita e alla somministrazione, obbligatori per aprire un qualunque esercizio pubblico.
Alzate la testa, non fatevi fregare!
stefano gugliotta
3 settembre 2005 alle ore 18:34Supermercato Contè via accolla Siracusa, pannolini pampers con offerta scritta sulla confenzione 6,99 alla cassa passando il prodoto sotto il lettore il prezzo era 7,19. fatto presente alla cassiera, la stessa provvedeva a rettificare...... ma casualmente dopo un paio di giorni (il mio bimbo fa molta cacca...!) lo stesso problema sempre risolto alla cassa !!!
mario rossi
4 settembre 2005 alle ore 10:59qui in australia se al supermercato ti accorgi che la cassiera o il prezzo esposto non e'quello corretto ti ridanno i soldi indietro piu la merce che volevi acquistare!!
Stefania Galluccio
6 settembre 2005 alle ore 10:50 Sto cercando casa in affitto. Impresa ardua in una città dove per un monolocale al piano terra ti chiedono non meno di 850 euro al mese. Mi rivolgo ad una agenzia consigliatami da un amico che mette in contatto privati, quindi non devo dargli una mensilità all'anno fino a che rimango nell'appartamento che mi hanno trovato loro, ma una cifra prestabilita ogni 6 mesi fino a che non mi sistemo. Una cosa ragionevole insomma. Ora arriva il bello! Il mio amico aveva pagato 3 anni fa 180.000 lire, a me hanno chiesto 180 euro. Spiegazione: "Sa, con l'euro...".
Mi piacerebbe sapere chi l'ha inventata sta battuta, se ci avesse messo il copyright ora sarebbe miliardario!
Solo una cosa ancora: ma nel resto d'Europa come hanno fatto a passare all'euro senza diventare ridicoli?
terry nesti
10 settembre 2005 alle ore 17:30 A proposito degli scontrini "gonfiati" io vi segnalo l'iniziativa delle coop (perlomeno in Toscana) dove si può acquistare la spesa usando una "pistola" scanner che segnala il prezzo dell'articolo e il prezzo della spesa che stiamo facendo, evitando anche notevoli file alla cassa
Ciao Beppe
continua così!
terry nesti
10 settembre 2005 alle ore 18:15 La rete può essere la salvezza anche per il nostro portafoglio (e ce n'è veramente bisogno in un paese in cui la tv di stato fa un programma per insegnarti a risparmiare sulla spesa: vai ai mercati generali, fai la spesa insieme hai vicini,ecc. L'Argentina è certamente vicina!). Se volete comprare cd dvd vergini, ad esempio, potete rivolgervi a siti specilistici, non voglio fare pubblicità ma si trovano facilmente, dove un dvd arriva a costare 29 centesimi e un cd 12!!, se dovete comprare un piccolo apparecchio elettronico ci sono gli stati uniti dove risparmierete in media un 30% oppure potete cercare fra i refurbs, prodotti ricondizionati dalle aziende stesse con il medesimo risparmio. E vagando per la rete potete trovare moltre altre occasioni
Gianfranco Cervai
12 settembre 2005 alle ore 14:40Quando l'etichetta (sullo scaffale o attaccata all'articolo) riporta un prezzo ed alla cassa il prezzo è superiore, è nostro diritto sancito legalmente pretendere l'applicazione del prezzo esposto ed il negoziante ha l'obbligo di applicare il prezzo indicato nell'etichetta.
Gli addetti della grande distribuzione applicano questa regola senza battere ciglio perchè fortunatamente sono bene istruiti in merito ma può capitare che dei negozianti ignoranti in materia (ammettendo anche la loro buona fede) non lo vogliano fare. A questo punto siamo nel pieno diritto di chiamare la Guardia di Finanza (117) oppure la Polizia Annonaria del comune.
Saluti
luigi di girolamo
20 febbraio 2006 alle ore 15:46Buon pomeriggio a tutti, Piccolo inciso:
legalmente il prezzo esposto di una merce si chiama: "Promessa al pubblico", vincola chi la fa ad attenervisi e può essere revocata solo ed esclusivamente con gli stessi, identici mezzi. Lo stesso dicasi per le vetrofanie sulle porte dei negozi, quando l'imprenditore s'impegna ad accettare i vari tipi di carte di debito/credito. Mi permetto di pubblicizzare un trasmissione radio molto utile per gli utenti: "Italia istruzioni per l'uso". Va in onda alle ore 06:00 di mattina su RADIOUNO, è condotta dalla brava Manuela Falcetti e, anche se l'orario non è dei più comodi, lo consiglio vivamente.
Un cordiale saluto.
Marina Massi
12 settembre 2005 alle ore 20:05 Ciao Beppe,
ero ieri sera a Viterbo, fantastico tranne la battuta su Tarquinia....conosci Tarquinia, sei venuto tanti anni fa, era l'epoca dei socialisti e del primo caso di tangentopoli partito proprio da qui per la discarica. Da allora nulla è cambiato, la discarica non c'è più ma ci siamo noi, discariche viventi della centrale Enel di Civitavecchia a carbone. Anche la centrale di Montalto sarà a carbone, il colpaccio è riuscito al Sindaco di Civitavecchia De Sio, (ha la mia età, mi faceva il filo al Liceo, lo avessi saputo avrei potuto fare il bene della collettività...).
E intanto i bambini qui nascono con la bronchite cronica, la colpa è delle madri che fumano...
Che peccato, potremmo vivere così bene in questo paese.
Un abbraccio
Pascale Cormeau
21 settembre 2005 alle ore 16:37ciao Beppe. Vogliamo parlare di carovita? Vogliamo guardare il prezzo delle scarpe che chiedono i nostri figli adolescenti? Sono scarpe da ginnastica, il più delle volte in stoffa, neanche pelle, fatte con il sudore dei bambini in estremo oriente e quindi a costi bassissimi. Ma siccome vanno di moda, siccome le vogliono i nostri figli e siccome i genitori non sono più capaci di dire di no ai propri figli, qui queste scarpe costano anche 160!!! Io non ci sto. Morale, ad ogni cambio di staggione devo litigare con i miei figli (15,13 e 11 anni) perchè mi rifiuto di stare a questo gioco che mi sembra un insulto al buon senso e alla miseria. Ti parlo delle scarpe perchè è il primo esempio che mi viene in mente ma gli articoli che usano per fare pressione sui giovani sono infiniti. Vuoi sapere la migliore? Nei paesi esteri dove la moda non influenza così tanto la vita le stesse scarpe costano al massimo 20. Ma quand'è che ricominceremo a fare le cose con la nostra testa enon con quella che ci impongono? Riuscirò mai a disfarmi dell'etichetta di "mamma cattiva"? Grazie ancora per lo sfogo. Scusa l'ortografia, non l'ho mai studiata, quella italiana, sono Belga, qualche volta mi scappano le doppie. Firmato: Pascale Cprmeau.
Giuseppe Mogavero
21 settembre 2005 alle ore 19:44Credo si debba andare oltre. L'ultima che mi è capitata è stata al Carrefour di Capodrise (Ce). Prezzo esposto penna USB 512 Mb= 39 euro. Prezzo alle casse 49.90 euro. Premettendo che avevo pagato con la carta di credito e me ne sono accorto solo grazie a mio figlio che mi ha detto di controllare...io dico che si dovrebbe rimborsare IL DOPPIO della differenza. Perchè se le differenze di prezzo sono a questo punto sistematiche e scientifiche...non credo che i gestori dei supermercati se la possano cavare con un semplice "Scusate abbiamo sbagliato.Vi rimborsiamo la differenza" E tutti quelli che non se ne sono accorti? Come spesso capita ad enti recettori di denaro..un errore non porta mai sgarro, ma guadagno. Io se sbaglio pago. Sempre!
fabio amoruso
8 novembre 2006 alle ore 18:42credo che il doppio sia un pò tantino... considera che nei supermercati le variazioni prezzo avvengono tutti i giorni! gli addetti alle vendite hanno l'ordine di modificarli. purtoppo non sempre è possibile controllare la corrispondenza di migliaia di prodotti e le relative variazioni prezzo.ognuno DEVE controllare il proprio scontrino dopo la spesa. Questo vale sempre! Non bisogna pensare che tali errori siano fatti in mala fede.
Andrea Maria Arrigo
25 settembre 2005 alle ore 17:51ANALISI DEL COSTO DELLA VITA
...1.800 euro mensili. Quindi, per arrivare ai 2.381 euro mensili, mancano all'appello la bellezza di 581 euro sempre mensili! Che, fino a prova contraria, non sono bruscolini!...
http://lavoratori.blogspot.com/2005/09/analisi-del-costo-della-vita.html
viviana tartaglini
5 ottobre 2005 alle ore 17:16volevo semplicemente essere un +1 di tutte le persone che per casualità (visto che casualmente tre scatole di biscotti costano quanto io guadagno al netto in otto ore di lavoro!!) hanno fatto la spesa con la calcolatrice, sperando di nn dover pagare con il bancomat e quindi aggiungere alla spesa (minima peraltro visto che sono sempre a dieta) Euro 1,50 di posse. Bene, il conto fatto al centesimo, con tutti gli sconti e le offerte, hanno avuto un diguido di 12,35 euro sul totale della cassa dell'ipercoop di viterbo..ipercoop che, tanto per amore della precisione, è dove sono costretta a fare la spesa xke al piccolo alimentari di via sant'andrea dove trovavo delle cose meravigliosamente meno care è stato costretto a chiudere xke, visto che viviamo in un Paese che incentiva l'imprenditoria, nn venivano più consegnati determinati prodotti di largo consumo x la poca richiesta che ne faceva, di conseguenza...conclusioni:
- all'ipercoop ti inculano
- i prodotti tipo i pavesini li trovi solo all'ipercoop xke solo lì li consegnano
- altri prodotti meno costosi nn si conoscono xke poco pubblicizzati
- O SMETTO DI MANGIARE I PAVESINI O ME LO CONTINUANO A METTERE AL....
Ciao a tutti i "poveri" consumatori d'italia senza calcolatrice!!! V
alessandro giannini
8 ottobre 2005 alle ore 22:00noi facciamo la spesa alla coop con la pistola che legge i codici a barre e automaticamente calcola il totale e visualizza il prezzo dell'ultimo codice letto per ora torna sempre il conto lo consiglio vivamente
alessandro giannini
Mario Rossi
8 ottobre 2005 alle ore 23:04Avevo una volta un somaro che si chiamava UGO e quando gli parlavo mi guardava con aria attenta ma alla fine mi accorgevo che immancabilmente non aveva capito niente di ciò che gli avevo detto. Poi arrivava mio padre che con una sola bastonata si faceva intendere molto meglio che non le mie parole. MORALE: Tutti i nostri incazzi e tutte le nostre buone ragioni verso questi politicanti hanno all'incirca l'effetto delle mie parole verso UGO. Peccao che non ci sia mai nessuno che un mattino si sveglia e non assuma la parte di mio padre verso i nostri amici.
Mario Rossi
8 ottobre 2005 alle ore 23:05Avevo una volta un somaro che si chiamava UGO e quando gli parlavo mi guardava con aria attenta ma alla fine mi accorgevo che immancabilmente non aveva capito niente di ciò che gli avevo detto. Poi arrivava mio padre che con una sola bastonata si faceva intendere molto meglio che non le mie parole. MORALE: Tutti i nostri incazzi e tutte le nostre buone ragioni verso questi politicanti hanno all'incirca l'effetto delle mie parole verso UGO. Peccao che non ci sia mai nessuno che un mattino si sveglia e non assuma la parte di mio padre verso i nostri amici.
federico osimiri
10 ottobre 2005 alle ore 16:25io vivo in francia, ed incuriosito ho provato a controllare trovando effettivamente delle differenze.
ho guardato all'auchan, a questo punto credo si siano dimostrati coerenti perchè hanno trattato tutti alla stessa maniera. un'impresa seria, in fondo.
nei piccoli negozi va un po' meglio, ma va detto che i francesi stanno parecchio attenti per natura...
giuditta biasutti
12 ottobre 2005 alle ore 17:03ho trovato questo in Rete..., così..., per caso...
· In tutti i casi fa fede soltanto il prezzo esposto, anche se per errore non è stato aggiornato. Se quello battuto alla cassa è superiore, il consumatore ha diritto alla detrazione (D. L.vo n. 114/1998 e art. 1336 Codice civile).
· Nei bar, se non è esposto il prezzo delle consumazioni al tavolo, il consumatore ha il diritto di pagare quello delle corrispondenti consumazioni al banco (L. n. 287/1991). · Il prezzo esposto deve essere "al chilo" per la merce sfusa. Il consumatore può denunciare negozianti e ambulanti furbi che espongono il prezzo per "½ chilo", approfittando poi della acquiescenza dei compratori. La sanzione prevista è di 1032 euro (D. L.vo n. 84/2000).
· Responsabile del prodotto difettoso è sempre il venditore, non il produttore (D. L.vo n. 24/2002). Se vi dicono il contrario, vi stanno raggirando.
· Il venditore ha l'obbligo di sostituire un prodotto notevolmente difettoso. Se il prodotto non è sostituibile, il consumatore ha diritto al rimborso del prezzo (D. L.vo n. 24/2002). Sta al consumatore accettare o rifiutare l'eventuale "bonus" offerto dal commerciante per un altro acquisto di pari importo. In ogni caso, il "bonus" dovrebbe avere la validità di un anno (art. 2955 Codice civile).
· Non è assolutamente vero che durante il periodo dei saldi il prodotto difettoso non deve essere sostituito o rimborsato (D. L.vo n. 114/1998).
La vendita di tutte le merci si intende sempre a "peso netto" e il consumatore ha diritto alla detrazione completa della tara, che si ha quando nel relativo quadrante della bilancia appare un numero (4, 6, 8, ecc.) corrispondente al peso in grammi dell'involgente. Se il numero è zero, il commerciante vi sta raggirando (L. n. 441/1981).
· Se il consumatore sospetta che nei prodotti alimentari confezionati il contenuto sia inferiore a quello dichiarato in etichetta, ha diritto di chiedere l'apertura della confezione e la pesatura del contenuto (D.M. 21/12/1984).
giuditta biasutti
12 ottobre 2005 alle ore 17:04ho trovato questo in Rete..., così..., per caso...
· In tutti i casi fa fede soltanto il prezzo esposto, anche se per errore non è stato aggiornato. Se quello battuto alla cassa è superiore, il consumatore ha diritto alla detrazione (D. L.vo n. 114/1998 e art. 1336 Codice civile).· Nei bar, se non è esposto il prezzo delle consumazioni al tavolo, il consumatore ha il diritto di pagare quello delle corrispondenti consumazioni al banco (L. n. 287/1991). · Il prezzo esposto deve essere "al chilo" per la merce sfusa. Il consumatore può denunciare negozianti e ambulanti furbi che espongono il prezzo per "½ chilo", approfittando poi della acquiescenza dei compratori. La sanzione prevista è di 1032 euro (D. L.vo n. 84/2000).· Responsabile del prodotto difettoso è sempre il venditore, non il produttore (D. L.vo n. 24/2002). Se vi dicono il contrario, vi stanno raggirando.· Il venditore ha l'obbligo di sostituire un prodotto notevolmente difettoso. Se il prodotto non è sostituibile, il consumatore ha diritto al rimborso del prezzo (D. L.vo n. 24/2002). Sta al consumatore accettare o rifiutare l'eventuale "bonus" offerto dal commerciante per un altro acquisto di pari importo. In ogni caso, il "bonus" dovrebbe avere la validità di un anno (art. 2955 Codice civile).· Non è assolutamente vero che durante il periodo dei saldi il prodotto difettoso non deve essere sostituito o rimborsato (D. L.vo n. 114/1998).La vendita di tutte le merci si intende sempre a "peso netto" e il consumatore ha diritto alla detrazione completa della tara, che si ha quando nel relativo quadrante della bilancia appare un numero (4, 6, 8, ecc.) corrispondente al peso in grammi dell'involgente. Se il numero è zero, il commerciante vi sta raggirando (L. n. 441/1981).
· Se il consumatore sospetta che nei prodotti alimentari confezionati il contenuto sia inferiore a quello dichiarato in etichetta, ha diritto di chiedere l'apertura della confezione e la pesatura del contenuto (D.M. 21/12/1984).
Matteo Pala
21 ottobre 2005 alle ore 12:29Ciao ragazzi,
per quanto riguarda la spesa qualcuno lo sa già.
Se abitate in città o provincia di: Bergamo, Milano, Torino, Brescia, scrivetemi (dato che non posso fare pubblicità sul blog) e vi darò l'indirizzo di un sito per fare la spesa tramite pc
Evitate tutto questo:
1. Parti con l'auto, 20 minuti per arrivare al supermercato.
2. Prendi carrello, giri tutto il supermercato per cercare i prodotti.
3. Fai coda alla cassa.
4. Svuoti il carrello per far passare i prodotti alla cassa.
5. Riempi di nuovo il carrello per arrivare all'auto.
6. Svuoti ancora il carrello per caricare tutto sull'auto.
7. Arrivi a casa e scarichi ancora l'auto.
Totale in media: 1,5 - 2 ore.
Matteo:
matteo.pala@lombardiniholding.it
Ciao.
Matteo
Marco Carolei
23 ottobre 2005 alle ore 10:25Caro Beppe,
volevo segnalare questa truffa, ma ho scoperto che qualcuno l'ha gia' fatto. Confermo che succede spesso che i prezzi nei supermercati siano diversi al momento di pagare alla cassa. Mi è accaduto ben 3 volte all'Ipercoop di Sarzana ed una volta alla Pam di Caniparola di Fosdinovo. Succede che sugli scaffali c'è un prezzo e se controlli lo scontrino scopri che te ne hanno fatto pagare un'altro. Quello che è tremendo è la trafila e la lunga attesa per restituire il prodotto truffaldino (per questione di principio) pertanto adesso controllo al momento prima di pagare ...Ci sarebbero gli estremi per denunciarli...ma trovano sempre la via per defilarsi in qualche modo...
Un'altra cosa tremenda è che cercano di rifilarti sempre una busta di plastica e se anche non la vuoi spesso te la trovi sullo scontrino....Controllate! Ciao.
Angela Prada
30 ottobre 2005 alle ore 02:04Castorama di Corsico (Mi), acquisto una porta da interno a 149 euro e una maniglia per la porta a 14,50. sullo scontrino la porta mi era stata fatta pagare 170 euro e la maniglia 17 euro. Però mi sono accorta, l'ho fatto notare e mi hanno restituito la differenza.
Per quanto riguarda la spesa al supermercato, io vado all'Esselunga e ho adottato un accorgimento per risparmiare: l'Esselenga ha un bel sito internet dal quale puoi fare la spesa on line, dove vivo io non consegnano la spesa a domicilio (siamo solo 7000 anime e non ci fila nessuno...), ma comunque posso ugualmente visionare tutti i prodotti in vendita con relativi prezzi. Setto la visione dei prodotti in ordine di prezzo e naturalmente scelgo quelli che costano meno o che sono in offerta, scelgo i prodotti dei quali ho bisogno e li trascrivo con relativi prezzi.
Calcolo il totale e poi faccio una bella stampata del mio bigliettino e vado a fare la spesa! con questo accorgimento mi sono accorta che risprmio
almeno il 50/60% rispetto a quello che spendevo prima. 1° perchè acquisto solo quello di cui ho veramente bisogno. 2° acquisto il prodotto al prezzo più conveniente (senza lasciarmi incantare da confezioni troppo appariscenti, sono stanca di pagare la pubblicità a barilla e compagnia...) e 3° già prima di partire so cosa spenderò.
Devo dire che sorprese alla cassa non ne ho ancora avute, di solito i prezzi coincidono.
Anche altri supermercati hanno on line il database dei loro prodotti con relativi prezzi e promozioni.
Ti voglio bene Beppe.
rosanna ficarella
31 ottobre 2005 alle ore 17:43Beppe, magari fossero solo centesimi!
Il giorno 27/10/2005 in un noto ipermercato (CARREFOUR di BARI) per l'acquisto di n.3 confezioni di carta igienica ho speso euro 32.37 !!!
Sullo scaffale c'era scritto euro 5,95 a confezione; alla cassa il prezzo passato è stato di euro 10,79 a confezione!!!
Spero di riavere i miei soldi indietro.
Ciao e grazie per quello che fai
ernesto pesaro
8 novembre 2005 alle ore 23:16ciao beppe
a roma una casa in estrema periferia ,di 100 mq da ristrutturare,quando c'era la lira si vendeva circa 180 milioni di lire.... oggi la stessa casa nella stessa zona si vende a 180 mila euro!!!!!!!!!!!!!!!!
poi non diviamo che i giovani oggi restano piu' tempo a casa com mamma e papa', non pensano allla famiglia, e cazzate via dicendo.
La verita' è che oggi bisogna correre ogni giorno incontro ai sogni, come comprarsi una casa oppure proprio farsi una vita propria...
Quando c'era la lira dicevano che il mercato immobiliare era fermo.. ma le agenzie aprivano ogni giorno...oggi che come si dice si vende di tutto, allora mi chiedo ..ma allora ce la recessione oppure no??
Perchè in italia non c'e' un organo di controllo dei prezzi a metroquadrto sulle compravendite, per stabilire le zone, dove costa di piu' e di meno, oggi ad esempio spinaceto(roma)vale come via del corso(roma), e via del corso vale come le varie ville dei nostri politici messi insiem!!!
in europa, ad esempio a madrid una casa 3 piano palazzo del900 vicino centro storico costa dai 180 mila euro massino300, ma parliamo di case storiche, su vie bellissime.....
a praga una casa di 200 mq vale dai 300milaeuro max400, ma stai in un palazzo del 700 ristrutturato al centro storico....
ma che forse non funzioni qualcosa in italia???????
Matteo Pala
4 gennaio 2006 alle ore 18:04Mi rivolgo a voi abitanti in provincia di TO MI BG BS:
fate la spesa su internet:
www.volendo.com
forza!!! Io la faccio sempre e risparmio un sacco di tempo!!! E' dura cambiare le abitudini, ma oggi dobbiamo farlo e conviene.
Grazie Beppe
Arialdo Martini
24 gennaio 2006 alle ore 20:40Perchè non facciamo tutti la spesa alla Coop (è nostra, siamo noi)? Il SalvaTempo della Coop è concepito come uno strumento per velocizzare la spesa (niente più file), per permettere all'acquirente di verificare in tempo reale il totale e i prezzi dei singoli oggetti (il conto lo fa l'utente) e, soprattutto, alimenta un rapporto di sana e civile fiducia tra il distributore ed il consumatore.
danilo fronzoli
23 novembre 2006 alle ore 11:59Certo che consigliare di fare la spesa alla COOP
vuol significare poca attenzione al risparmio e quindi non usare la calcolatrice.
In zona (Mantova)è uno dei supermercati più cari,
calcolatrice alla mano,almeno del 10-20% in più
offerte speciali escluse.
Se faccio la spesa come al solito (non in un discount) con 75/80 copro il fabbisogno settimanale alimentare ,se vado alla COOP non mi bastano per gli stessi prodotti 90/95.
vito iurlo
11 aprile 2007 alle ore 21:09io faccio sempre la spesa negli ipercoop di Bari,e trovo molta convenienza al confronto di altri gruppi,la coop e italiana e x me e quella in cui trovo prezzi piu' bassi, Bari e piena di iper ma i prezzi bassi che trovo negli ipercoop non li trovo da nessuna parte.
nilde giaquinta
27 febbraio 2006 alle ore 09:39a proposito di euro..vorrei raccontarvi di tutte le volte in cui ci sono dei centesimi in gioco e chi deve darteli di resto non li ha..se poi li chiedi ti guardano in faccia facendoti sentire il più miserabile del mondo ( sono 3 cent, sono 5 cent....in fondo!) . sono stufa di far "arrotondare" sempre i venditori di un servizio ( sia esso bar, negozio, parrucchiere, linea bus) che a furia di far creste sui centesimi si arricchiscono con i miei resti( non dati). e stufa degli atteggiamenti di disprezzo per le volte in cui ho fatto presente che dovevano darmi il mio resto. che li hanno messi in giro a fare i centesimi se poi sono così inutili??toglieteli. se invece ci sono, io pretendo i 5, i 3, gli 8 centesimi di resto. no??...ma dobbiamo essere tutti a pretenderli altrimenti autorizziamo gli sguardi di disprezzo.
Antonella Bailetti
21 ottobre 2006 alle ore 17:29Un giorno mi reco presso il negozio da "acqua e sapone"e prendo un prodotto da uno scaffale dove era riportato un prezzo in offerta. Quindi pago questo prodotto alla cassa assieme ad altri prodotti. Dopo circa 15 minuti mi accorgo sullo scontrino di aver pagato quel prodotto in offerta piu' del doppio, e tra gli altri oggetti acquistati addirittura alcuni prezzi riportati sul prodotto,non coincidevano con quelli riportati sullo scontrino relativi a quel prodotto.Tornando al negozio e facendolo presente alla responsabile, nello scaffale col prezzo in offerta era gia' stato cambiato il prezzo, e di questo nessuna commessa che aveva provveduto a sistemare le merci compresa la responsabile, ne sapeva niente,visto che a quanto pare l'offerta era finita il giorno prima...allora perche' non aggiornare subito i prezzi?La responsabile visto che il prezzo che lei vedeva e che era esposto era quello non in offerta, ha ritenuto quello come prezzo reale non rimborsandomi o darmi la differenza, e per quanto riguarda gli altri prodotti si giustifica in modo poco garbato dicendo che non erano stati aggiornati sul registratore di cassa i prezzi e che uno di quelli lo avevo pagato 2 centesimi in meno facendomelo notare...forse perche' questa responsabile era piuttosto giovane ed impulsiva, ma dovrebbe sapere che non e'certo in questo modo che si attirano i clienti anzi tutt'altro visto che non ci rimettero' piu' piede!
Gennaro Iadicicco
4 dicembre 2006 alle ore 13:24Quello che sottopongo all'attenzione di Visco è questo: Da quando c'è lo scontrino fiscale con il vincolo del suo rilascio e la chiusura del negozio per ripetuta negligenza il panettiere mi consegna prima lo scontrino e poi il pane e se per caso una mattina c'è distrazione mi insegue fino al parcheggio per potermelo consegnare. Allora facciamo così: il finanziere passa davanti al negozio di abbigliamento e se non trova i prezzi esposti sugli articoli in vendita entra e dà immediatamente una giornata di chiusura, capisco che sembra un metodo bolscevico ma perchè per comprare una camicia debbo prima entrare a chiedere il prezzo? Non è che a seconda della persona che entra si possono chiedere prezzi diversi? A me è capitato, prima ho chiesto io, poi un mio amico ed abbiamo avuto due risposte diverse così abbiamo potuto stabilire chi dei due aveva l'aspetto più fesso, o forse il prezzo non viene esposto in modo da impedire la verifica del vero sconto quando si passa ai saldi? Oppure il negoziante non vuole far sapere al suo concorrente di quanto ricarica sui prezzi di acquisto? Di tutte le motivazioni non mi interessa molto, mi basta che il finanziere passi e mi faccia trovare il cartellino esposto, credo che funzionerebbe magnificamente come autocontrollo sui prezzi e sui loro aumenti.
Dai Visco, facci sognare e non ti fidare dei controlli degli enti locali perchè potrebbe succedere che quando è il vigile a chiedere il prezzo egli appaia decisamente meno fesso di me ed anche sua moglie, quando va al mercato ortofrutticolo, ha un aspetto molto intelligente.
mimmo gioia
1 gennaio 2007 alle ore 18:39Scusate, ma perchè bisogna fare di nascosto?
Non capisco perchè bisogna far finta io sono del parere che quando si va al supermercato sia sempre corretto tenere sotto controllo il costo con la calcolatrice.
Ciao e grazie.
domenico crimaudo (domentiko)
15 gennaio 2007 alle ore 11:54salve sono propietario di un supermercato
dal canto mio posso dire che a volte succede che un prodotto passa alla cassa ad un prezzo diverso
da quello dell'etichetta propio perche non ce stato il tempo di cambiare l'etichetta.
l'importante e' che si dia al cliente quello che gli spetta con delle scuse.
non bisogna pensare a male ma le differenze a volta sono talmente minime che e' piu' la brutta figura con il cliente che il guadagno..
saluti
domentiko
debora montini
19 febbraio 2007 alle ore 10:33Anch'io come molti mi reco a fare la spesa alla coop,pero' purtroppo il salvatempo serve solo a vedere quanto spendiamo perche' alla coop dove mi reco io i prezzi ultimamente sono davvero aumentati,e' la coop di prato ,la coop siamo noi pero' solo quando si tratta di pagare.un saluto a tutti!
alessandra bigoni
18 marzo 2007 alle ore 15:41A dire il vero io faccio la spesa con la calcolatrice del cellulare perchè sono disoccupata e i soldi che ho in tasca sono molto molto limitati. A volte mi guardano tutti un pò male ma fa niente.
ho 42 anni e grazie alle leggi dei nostri grandi politici mi ritrovo ad essere rifiutata dai datori di lavoro perchè troppo "vecchia" per un lavoro..meglio un ragazzino sottopagato e apprendista di una donna con tanta esperienza di vita e molti corsi di computer e grafica alle spalle per potersi mettere alla pari dei giovani d'oggi!
Devo mantenere due figli e non so come fare ad andare avanti...credetemi non dormo la notte..sempre agitata, ansiosa e preoccupata di come arrivare a fine settimana con 10 euro in tasca..
Se vai dagli assistenti sociali vieni trattata come una disgraziata povera e fallita..se sei li è per questo no?? invece io ho tanto da dare ma nessuno mi da la possibilità di dimostrarlo!! voglio farcela da sola lavorando onestamente..
comunque usando la calcolatrice arrivo alla casa con il totale già a disposizione..finora tutto è andato bene..nessun cambio di prezzo..vado sempre a far la spesa nei discount..non potrei mai andar nei supermercati famosi e comprar cose di marca..uscirei con il portafoglio vuoto e quattro cose in mano..
igor tomasetto
27 agosto 2007 alle ore 00:57come non posso darti torto... condivido.... ciao !
Igor :-)
BRESCIA GARDA
29 luglio 2007 alle ore 20:15CIAO A TUTTI! SONO UN RAGAZZO DI 24 ANNI CHE ATTUALMENTE LAVORA NELLA GRANDE DISTRIBUZIONE. SONO RESPONSABILE COMMERCIALE IN UN GRANDE IPERMERCATO DEL NORD ITALIA E AVENDO ACCOMULATO NEGLI ANNI PASSATI BREVI ESPERIENZE IN DIVERSE CATENE PENSO DI POTER SPIEGARE AL MEGLIO I MOTIVI PER CUI SI VERIFICANO TROPPO SPESSO DISCORDANZE PREZZO TRA L' ETICHETTA CARTACEA CHE A BANCO ESPONE IL PREZZO DI VENDITA (SLIM O BALISAGE) E IL REALE PREZZO CHE PASSA IN BARRIERA CASSE (BACK OFFICE). VI POSSO ASSICURARE CHE NON E' NEL MODO PIU ASSOLUTO UNA TRUFFA VOLONTARIA, NON C'E' INTENZIONE DI IMBROGLIARE IL CLIENTE, SIAMO BEN COSCENTI DEL FATTO (XCHE' LE AZIENDE PER CUI LAVORIAMO CE LO RIPETONO SPESSO E VOLENTIERI) CHE E' IL CLIENTE CHE CI PAGA LO STIPENDIO E QUINDI DOBBIAMO COOCCOLARLO E VIZIARLO IL PIU POSSIBILE PER FARE IN MODO CHE RITORNO E SI FIDELIZZI ALLA NOSTRA INSEGNA. NELLA GRANDE DISTRIBUZIONE ESISTE UNA VERA CONCORRENZA, UNA CONCORRENZA AUTENTICA DOVE SI CERCA DI STRAPPARSI I CLIENTI CON LE UNGHIE E CON I DENTI, PIU CLIENTI - PIU' VENDITE- PIU' CASH A FINE ANNO!!!!! IL MOTIVO PER CUI SPESSO NEGLI IPERMERCATI SUCCEDONO QUESTE DISCORDANZE PREZZO E' SOLAMENTE ORGANIZZATIVO. LE VARIAZIONI SI FANNO DECORRERE DA UN DATO GIORNO E SPESSO CAUSA IMPREVISTI E MANCANZA DI PERSONALE NON SI RIESCONO AD ATTACCARE TUTTE DI CONSEGUENZA SI VERIFICANO QUESTE DIFFERENZE DI PREZZO. MOLTE CATENE PER OVVIARE A QUESTO SGRADEVOLISSIMO INCONVENIENTE STANNO METTENDO SUI BANCHI DEGLI SCHERMETTINI DIGITALI CON IL PREZZO ESPOSTO IN MODO TALE CHE CAMBIANDOLO A SISTEMA SI CAMBIA AUTOMATICAMENTE ANCHE IN VENDITA. ALTRE CATENE RIMBORSANO IL DOPPIO DELLE DIFFERENZA RISCONTRATA. ALTRE SI RIFANNO SUI DIPENDENTI RECAPITANDOGLI LETTERE DI CONTESTAZIONE SE PREZZI ESPOSTI E PREZZI REALI SONO IMPUTABILI A LORO COLPE. BASTA CON QUESTE CAMPAGNE CONTRO LA GRANDE DISTRIBUZIONE! ALZATE LA VOCE CONTRO I SUPERMERCATINI SOTTO CASA CHE PER ANNI VE L' HANNO VERAMENTE MESSO NEL CULO!
Per Brescia
29 novembre 2007 alle ore 14:36BRESCIA GARDA(o come ca** ti chiami)....Ma vaff***** va.....il problema è che nemmeno tu sei a conoscenza che la catena per la quale lavori te lo mette in cu**...Mitico responsabile che spara paroloni per far vedere di essere esperto....ma vai a cagare....siete ridicoli quando volete tirare acqua al vostro mulino. Condivido la grande distribuzione per i prezzi minori che può esporre, in ragione delle grandi quantità acquistate, ma i tuoi argomenti sono ridicoli quanto te...ma come li contabilizzate tutti i soldi in più di ricavo? devi sapere che tante persone non si accorgono (o magari non subito) dei 40/50 cent in più sulla spesa, che moltiplicati per diversi milioni di clienti non sono pochi euro....nel bilancio cosa scrivete? beneficenza? vai a zappare la terra....
ANCORA IO
30 luglio 2007 alle ore 10:32DIMENTICAVO UNA COSA A MIO AVVISO NON TRASCURABILE...MA LO SAPETE CHE LE DISCORDANZE PREZZO NON SEMPRE SONO A DISCAPITO DEL CLIENTE? NE ESISTONO IN EGUAL NUMERO A VANTAGGIO DEL CLIENTE EPPURE NON MI E' MAI CAPITATO DI SENTIRE LAMENTELE IN TAL SENSO?!? MA POSSIBILE CHE COSI' TANTA GENTE ABBIA IL DENTE AVVELENATO NEI CONFRONTI DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE?!? MA PENSO CON UN TOCCO DI PRESUNZIONE DI SAPERE ANCHE LA RISPOSTA.....I FARMACISTI NON VOGLIONO CHE LE MEDICINE VENGANO VENDUTE NEGLI IPERMERCATI.....I DISTRIBUTORI DI CARBURANTE NON VOGLIONO CHE LE CATENE DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE ABBIANO NEI LORO PARCHEGGI DISTRIBUTORI....I PICCOLI COMMERCIANTI SEGUONOA RUOTA QUESTE CATEGORIE NELL' INNALZARSI A PALADINI IN DIFESA DEL CONSUMATORE....IL MOTIVO E' MOLTO SEMPLICE....LA GRANDE DISTRIBUZIONE IN RAGIONE DEI GRANDI VOLUMI PUO' PERMETTERSI UN GUADAGNO UNITARIO INFERIORE...OVVERO SI LAVORA CON UN MARGINE DEL3-5% SULL' ALIMENTARE E QUALCOSINA IN PIU' SUL NO-FOOD...E QUESTO DA MOLTO FASTIDIO ALLE LOBBI DEL NOSTRO PAESE....SI ALZA COSI' UN CORO E UN TAM TAM MEDIATICO CHE TRA LE NUMEROSE VITTIME CHE MIETE CI SONO ANCHE NUMEROSE PERSONE CHE HANNO SCRITTO IN QUESTO BLOG....CERCHIAMO DI VEDERE IL DIAVOLO DOVE C'E' VERAMENTE!!!!! FINCHE' SARENMO COSI' BIGOTTI DA SPARARE INDISTINTAMENTE SU TUTTO E SU TUTTI SENZA CONOSOCERE IL PERCHE' UN QUALCOSA SUCCEDE NON SI OTTERRA' NIENTE!!!!!!!MA FORSE L' ITALIANO MEDIO (E IO SONO TRA QUESTI) MERITA DI ESSERE TRATTATO COSI'!!!!E SE VE LO DICE UN RAGAZZO DI 24 ANNI DOVREBBE FARVI PENSARE.....PENSARE A CHE PAESE DIMMERDA CI AVETE LASCIATO!!!!!!!!!!!!!!
Roberto Roby
15 novembre 2007 alle ore 12:18Ho letto il tuo commento, e ti rispondo tanto per amore di discussione:
Premetto che io sono stato resp sistemi informativi e controllo di gestione per Carrefour per 2 anni, parliamo dal 1999 al 2001 oltre ad aver messo su diversi ipermercati in italia per conto dell'azienda, alcune persone che anco lavorano mi ricordano benissimo.
Devo dire che sentire che l'iper di Bari che ho messo su con le mie mani deve chiudere quasi mi fa venire le lacrime agli occhi.
Era ancora Carrefour di una volta 10 anni fa, il gruppo francese superintransigente nel quale il cliente era al di sopra di tutto e si lavorava come cani per 12 ore al giorno, io stesso facevo le permanenze di direzione e iniziavo alle 7 di mattina per andare via alle 9 di sera oppure la mattina sempre alle 7 quando c'era la permanenza il pomeriggio e andavo via a mezzanotte.
Nel 1998 ero laureato da 2 anni in economia, master negli USA e esperto di sistemi informativi oltre che una esperienza in studi professionali di alto livello.
Sono arrivato che l'iper di bari era solo un pezzo di terra e l'ho visto crescere pezzo per pezzo, io mi sono arredato il mio ufficio, io mi sono assunto il mio personale, io appena laureato e "figlio di papa" putroppo sono dovuto andare a lavorare da "impiegato" seppure di 1livello, dico putroppo, perchè allora ero cosi vanitoso che per me esisteva solo la libera professione, chi lavorava in azienda era solo uno schiavo.
Il mio direttore mi ha insegnato ad essere una persona diversa e la mia formazione è partita quando ho dovuto installare 200 computer da solo, trascinandomi i cartoni da solo sin sopra, stile legione straniera, e ho dovuto rompere a pugni i cartoni come facevano i capi reparto, qulla sera tornai a casa con le mani spaccate, perchè il direttore non aveva permesso a nessuno di aiutarmi e io non volevo l'aiuto di nessuno, mi si stava mettendo alla prova il carattere.
Ho avuto bravi colleghi quasi tutti andati via, ma il discorso dei prezzi mio caro.
Roberto Roby
15 novembre 2007 alle ore 12:31come dicevo i prezzi li vedevo in diretta e la gente la mattina veniva alle 5 per mettere le targhette che facevo stampare di notte, la sera rimanevo sino a mezzanotte per aspettare la stampa, dividevo le etichette e la mattina i capi reparto le davano agli addetti che le mettevano sugli espositori, caro amico così i prezzi sono giusti, facendosi il culo, e durante il giorno avevo due persone del mio staff che random giravano l'iper controllando i prezzo con il prova prezzi. Quindi non prendiamoci per il culo, se si lavora in una certa maniera le cose filano. I capi reparto lavoravano come bestie e io gli stavo addosso per avere sempre i prezzi aggiornati e la capocasse che era una ragazza "con le palle" teneva tutto sotto controllo. non c'era un prodotto che non passava in cassa, io ero nella task forse dell'acquisizione degli euromercato, ed ero tra i primi 3 resp d'italia nel mio settore e capo formatore. Io portavo la cultura della mia azienda di cui ero un pazzo fottuto orgoglioso, ero la persona che se trovava un pezzo di carta lo raccoglieva e lo buttava.
Un bel momento me ne sono andato perchè mi resi conto che a Milano dopo l'ennesimo roll out di Carugate ero a pezzi lavoravo da un anno tra Bari e Milano e non ne potevo più di partire il lunedi' alle 6 e tornare il venerdì alle 10 e spesso passare il fine settimana in albergo solo come un cane bastardo. Oppure di tornare il venerdì per dormire con la mia povera fidanzata che non so come mi abbia tollerato in quanto in due giorni che ero a Bari dicevo 10 parole.
Quindi ho detto basta e da 7 anni quasi lavoro in una industria nel settore finanziario/controllo.
Questa è la mia esperienza, nel carrefour si è persa la cultura e la motivazione nel lavoro in quanto a nessuno frega più un cazzo se un pezzo non passa o se i prezzi sono sbagliati, e i clienti se ne vanno perchè si rompono i coglioni.
Più di una volta ho regalato io (come direttore di permanenza) oggetti ai clienti per scusarmi a nome dell'azienda
Roberto Roby
15 novembre 2007 alle ore 12:53Quindi caro ex collega è la mentalità che è da cambiare e certo magari un povero addetto sottopagato e che sfiancato come un cavallo stanco, non può farci molto e quindi si instaura una spirale involutiva. I guadagni calano, la gente viene pagata di meno (non prende premi e incentivi non fa carriera), lavora peggio i guadagni calano ancora, la gente lavora ancora peggio perchè vengono tagliati i posti di lavoro.
In sintesi questo è tutto.
Forse io me la prendo troppo, perchè come diceva qualcuno "ma che te ne frega mica è tua l'azienda", niente di più sbagliato, ragazzi andate all'estero e vedete, che la filosofia è proprio questa "l'azienda è anche tua" se va male te ne vai a casa... ed è quello che sta succedendo al sud, dove "il che me ne frega a me" impera dilagante e noi siamo costretti ad andare a lavorare negli USA o in UK.
A me questa eperienza mi ha insegnato la filosofia del lavoro, niente di più bello che avviare la barriera casse il giorno dell'apertura e vedere seduto su una panchina la gente che fa la spesa e si diverte andando in giro e che tutto funziona come si deve, NON HA PREZZO anche se sei un povero coglione con la schiena rotta ed hai lavorato dirigendo un team di 10 persone per avviare un iper nuovo, 24 hours per day per 15 giorni di seguito (parlo della parte amministrativa e sistemi informativi)
Niente di più bello quando ho visto l'apertura di Bari sempre seduti sulla famosa panchina e capire che il tuo lavoro ha un significato.
Capite ora perchè soffro se penso che chiudono 4 iper al sud, due di questi li ho fatti con il mio sangue, su quei cazzo di cartoni... e tornavo casa sporco e cone le nocce spaccate e senza dire niente a mia madre che poverina ne aveva spesi di soldi per fami studiare ma putroppo non avevo più mio padre e non potevo più fare il dottore che vive fino a 40 anni a casa con i genitori, cosa che succede solo in italia specie al sud, ma dovevo andare a lavorare ben velocemente.
grazie di tutto mamma mi manchi.
Per Brescia
29 novembre 2007 alle ore 14:38BRESCIA GARDA(o come ca** ti chiami)....Ma vaff***** va.....il problema è che nemmeno tu sei a conoscenza che la catena per la quale lavori te lo mette in cu**...Mitico responsabile che spara paroloni per far vedere di essere esperto....ma vai a cagare....siete ridicoli quando volete tirare acqua al vostro mulino. Condivido la grande distribuzione per i prezzi minori che può esporre, in ragione delle grandi quantità acquistate, ma i tuoi argomenti sono ridicoli quanto te...ma come li contabilizzate tutti i soldi in più di ricavo? devi sapere che tante persone non si accorgono (o magari non subito) dei 40/50 cent in più sulla spesa, che moltiplicati per diversi milioni di clienti non sono pochi euro....nel bilancio cosa scrivete? beneficenza? vai a zappare la terra....
Lello A.
30 aprile 2008 alle ore 16:22Guardate questo video sulla situazione della carne nei supermercati, è sconvolgente.
http://www.youtube.com/watch?v=UBlV6KEgXhk
Bisogna assolutamente fare qualcosa, ci stanno prendendo in giro.
ANTONIO
13 dicembre 2013 alle ore 11:05MI SONO-TROVATO SPESSO A CONTESTARE LA DIFFERENZA DI UN PRODOTTO TRA LO SCAFFALE E LA CASSA SEMPRE LA SOLITA SCUSA SBADATAGGINE DEL DIPENDENTE, OPPURE NO ABBIAMO FATTO IN TEMPO. FATE ATTENZIONE PERCHE RUBANO A PIU NON POSSO. IL PIU DISONESTO IN ASSOLUTO HO TROVATO (AUCHAN) IL 99% NON SI TROVA IL PREZZO DELLO SCAFFALE CON LA CASSA. CONTROLLATE GLI SCONTRINI ANCHE SUI PRODOTTI SCONTATI CHE SPESSO VENGONO EVASI. QUESTI SIGNORI PUNTANO SUL FATTO CHE LA GENTE SEMPRE IN FRETTA , DISTRATTA O INCAPACE DI FARE CERTI CALCOLI. ATTENZIONE CONSUMATORI. COMUNQUE RITENGO INOLTRE CHE FINANZA , CARABINIERI ECC. NON EFFETTUANO CONTROLLI, SE LO FANNO! PERCHE PRENDONO LA MAZZETTA.
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