
Informazione pubblicitaria
21 giugno 2005 alle ore 15:41•di MoVimento 5 Stelle
L'informazione giornalistica è diventata un intervallo tra una pubblicità e un'altra. Propongo di abolirla e di fare giornali di sola pubblicità. E' più etico.
In questi giorni in Italia c'è un'accesa discussione sulle sorti del Corriere della Sera, uno sciopero dei giornalisti, un confronto tra giornalismo "dell'editore" o "degli azionisti".
Tutte balle.
L'informazione è un business, chi paga decide le notizie, e chi paga è la pubblicità.
I giornali e le riviste dipendono per circa il 50% dagli introiti pubblicitari, il 20/25% dei ricavi può provenire dagli inserti (dvd, libri, ecc.) e i lettori finanziano il resto.
I lettori non servono più.
In una situazione del genere i lettori diminuiscono e la dipendenza pubblicitaria aumenta.
Nel 2004 poche testate hanno mantenuto le quote di diffusione, molte hanno perduto terreno (Il Sole24 Ore 5,1%, La Stampa 5,4%, Il Messaggero 4,2%, Panorama 3,9%, l'Espresso 3,4%), fonte:Ads.
I giornali non sono più pagati da chi li legge, come la televisione non è più pagata da chi la guarda. La televisione la paghi quando sei in bagno, in macchina, mentre fai la spesa.
Commenti (602)
mauro mazzerioli
21 giugno 2005 alle ore 15:53Io invece propongo di invertire l'ordine delle notizie, che ora vanno dalle più importanti alle meno importanti (che lavano il cervello delle persone per bene e preparano allo spettacolo successivo), con un format al contrario.
Prima ti becchi le notiziole, e (man mano che ti colleghi psicologicamente) ti informo dei fatti più importanti.
Utente distratto, non avrai più scuse!!
Roberto Giuliani
21 giugno 2005 alle ore 15:54Beh, caro Beppe, non ci sono dubbi. Certo che se noi non compriamo più i giornali, i televisori ecc. la pubblicità perde gran parte del suo potere...e i giornali chiudono.
Bruno Panetta
21 giugno 2005 alle ore 15:56Beppe Grullo:
> L'informazione giornalistica è diventata un
> intervallo tra una pubblicità e un'altra.
> Propongo di abolirla e di fare giornali di sola
> pubblicità. E' più etico.
Facciamo una cosa: i giornali senza pubblicita' stampali tu. Poi vediamo se riesci a coprire i costi.
giancarlo fiorenzano
21 giugno 2005 alle ore 15:58Una considerazione........
...ma perchè ce la sparano a trentamila decibel dentro le orecchie!!!!!
Luca Andreozzi
21 giugno 2005 alle ore 15:58mai letto hacker Journal? Solo informazione e articoli, NIENTE PUBBLICITA', esce ogni 15 gg e costa 2 : vive solo con i soldi di chi la legge! e va bene. Dovrebbe essere una specie di modello per ripensare i quotidiani
Luigi Schiraldi
21 giugno 2005 alle ore 16:01x Bruno Panetta
forse non sei molto ironico il problema non è il costo dei giornali ma le non verità che ci scrivono punto 1.
Punto 2 se nessuno li compra comunque nesasuno gli dà i soldi per la pubblicità.
Roberto Giuliani
21 giugno 2005 alle ore 16:01BEPPE!!! Non si accede più al Blog sui supermercati!!
Demo Mirco
21 giugno 2005 alle ore 16:02Ciao a tutti,
appoggio le parole di Beppe e vi spingo a provare a leggere 4ruote o un altra testata o rivista riguradante il mondo dei motori... scrivono di quelle boiate assurde che altro non sono che banale pubblicità... ogni tanto mettono una qualche critica, ma alla fine: per quello che è l'auto è eccellente!! sempre... cmq... alla fine è una vergogna di ferro vecchio ma nessuno può dirlo... forse perchè è uno degli sponsor... mah...
Giuseppe Di Maggio
21 giugno 2005 alle ore 16:02Eh caro panettone
la pubblicità non solo ce la dobbiamo sorbire
ma la paghiamo pure!
praticamente la pubblicità è qualcosa di non richiesto e pagato a peso d'oro
Riccardo Scarpa
21 giugno 2005 alle ore 16:02Insomma ci stiamo americanizzando sempre più.
Sempre meno notizie "libere" e più opinioni gratuite e lottizzate e intrattenimento atto a disinpegnare costantemente il cervello.
Del resto negli States la CNN è controllata dalla Disney, nota società d'intrattenimento e come dichiarato dallo stesso amministratore delegato, la Disney deve fare Profitti, non Informazione...e poi la chiamano società Libera e Democratica...sì Libera di sfruttare a proprio uso e consumo...
Detesto quando il giornalista fa la predica e la morale su un qualsiasi avvenimento, il cervello al momento del concepimento - in genere - viene dato in dotazione da madre natura, non c'è bisogno che TU mi spieghi che in estate fa caldo e uccidere un bambino è veramente un abominio...
Bye Beppe
Stay Hard ;)
Marco Tamarri
21 giugno 2005 alle ore 16:05x BRUNO PANETTA
Il MANIFESTO, aldilà delle questioni di schieramento, è un quotidiano con pochissima pubblicità. Vive del supporto di chi lo compra. E non a caso, è secondo me (ma qui entra la questione di schieramento) uno dei pochi giornali che fa informazione, che scrive ciò che vuole scrivere senza costrizioni. Ad oggi, è l'unica testata che gode della mia stima.
Pasquale DeSimone
21 giugno 2005 alle ore 16:06Basta banalitá peró adesso beppe...
Bruno Panetta
21 giugno 2005 alle ore 16:07Di Maggio:
> Eh caro panettone
> la pubblicità non solo ce la dobbiamo sorbire
> ma la paghiamo pure!
Nessuno ti obbliga a comprarla.
Chissa' com'e' ma quelli che si riempiono la bocca di fuffa anticapitalista spesso sono gli stessi che passano 8 ore al giorno ipnotizzati davanti alla TV...
Rosario Pisanò
21 giugno 2005 alle ore 16:09Anche quando andiamo al cinema prima di guardare il film ci introitano pubblicità che non abbiamo chiesto e della quale non c'è ne frega un cazzo.
MA NOI PAGHIAMO PER LA PUBBLICITA' O PER IL FILM?
Pensate ci fanno pagare la pubblicità che noi stessi vediamo.. e che cavolo non se ne può più!!
Alessio Di Domizio
21 giugno 2005 alle ore 16:09D'altronde se a finanziare i media fossero solo i lettori dubito che la qualità salirebbe... Se diamo uno sguardo al palinsesto televisivo, commerciale e non, le grandi audience riguardano prevalentemente la spazzatura o l'"informazione" di Vespa e soci.
L'obiettività della notizia richiederebbe dei modelli di business senza occhio al profitto, quindi servirebbe l'intervento statale, ma l'informazione controllata dallo stato è direttamente controllata dalla politica... Insomma, stato o impresa, a finanziare l'industria dell'informazione ci finisce sempre qualcuno che potrebbe avere scheletri da nascondere. Berlusconi poi taglia la testa al toro, con cadaveri in entrambi gli armadi.
La salvezza è internet, la molteplicità di fonti d'informazione. Questo però rende ancor più grave il digital divide.
Marco Brambilla
21 giugno 2005 alle ore 16:10Diciamo che i lettori servono; però non vengono visti come lettori, ma come target delle pubblicità. Il giornale non è più un giornale, ma è un veicolo per arrivare ai target.
Insomma, se stiamo "fermi", presa la mira continueranno a spararci, ma se ci muoviamo..
La pubblicità è troppo invasiva! vedo un cartello stradale che mi avvisa di bambini che possono attraversare la strada.. di fianco, 20 volte più grande, una fotomodella mi pubblicizza il reggiseno.. è facile distrarsi e non vedere il messaggio più importante!
Riccardo Scarpa
21 giugno 2005 alle ore 16:11SIG. PANETTA
ma dove vive??
Nel paese del Bianconiglio?
perché Lei pensa di NON pagare il "canone Mediaset" quando va fare la spesa al supermercato e mette nel carrello il dentifricio, la pasta, il sugo, il surgelato?
Stefano De Checchi
21 giugno 2005 alle ore 16:11Sarà che i giornali sono soffocati dai loro padroni. Sarà che la pubblicità detta le redini del mondo (pure i Cinesi inizieranno a sognare la tipica famigliola contenta, ordinata, istituzionalizzata e... felice). Sarà che i destinatari non reagiscono.
Però, a me sembra che quel che manca è qualche buon giornalista. Ho la sensazione che i pochi potenti, che da sempre si nascondono dientro il sistema democrazia, abbiano oramai vita facile.
Andrea Loreti
21 giugno 2005 alle ore 16:12che ci sia un'influenza degli sponsor sulle notizie che vengono diffuse è indiscutibile, gravissimo e pericoloso.
però togliere la pubblicità vuol dire far morire molti giornali/riviste, e meno giornali ci sono (soprattutto di idee contrarie alle proprie) e meno libertà c'è.
siamo poi sicuri che il fatto che un giornale abbia della pubblicità significhi automaticamente che non sia più libero?
Andrea "saltatempo"
Bruno Panetta
21 giugno 2005 alle ore 16:15> Il MANIFESTO, aldilà delle questioni di
> schieramento, è un quotidiano con pochissima
> pubblicità. Vive del supporto di chi lo compra.
Sono andato sul sito del manifesto (www.ilmanifesto.it) e ho trovato pubblicita'
- del sindacato CGIL
- dell'agenda Smemoranda 2006
- di Radio Popolare
- di un libro di Noam Chomsky
Francesco Dadi
21 giugno 2005 alle ore 16:18Certo il Manifesto fa informazione chiara e non partigiana senza costrizioni imposte dalle Multinazionali!
Gurda che siamo nel 2005 il 1968 è finito (per fortuna da un pezzo)!
Grillo per favore, per una volta, prova a buttare lì una proposta, un'idea qulacosa di diverso dal lamento qualunquista a populista degli ultimo post!
ciao
Paolo Mori
21 giugno 2005 alle ore 16:18Bruno hai appena detto una bischerata.il vernacoliere di livorno è da diversi anni che tira avanti senza alcuna pubblicità...per chi pensa che questo argomento sia una banalità:
se non hai l'informazione,tutte le altre cose non potranno mai essere cambiate.chi ha in mano l'informazione comanda,è il fulcro.Se vogliamo cambiare le cose dobbiamo prima riprenderci l'informazione poi il resto.Secondo me Beppe ha fatto il blog proprio per questo
Mario Forza
21 giugno 2005 alle ore 16:20PUBBLICITA'!!! U.S.A e Getta.
Christopher Scognamiglio
21 giugno 2005 alle ore 16:21Oh che bello, vuol dire che sto pagando TV, giornali e tutto anche mentre sto seduto qui alla mia scrivania a lavoro. Perchè non si può fare così anche con le tasse, l'INPS etc.?
Bruno Panetta
21 giugno 2005 alle ore 16:21> Bruno hai appena detto una bischerata.il
> vernacoliere di livorno è da diversi anni che
> tira avanti senza alcuna pubblicità...
Caspita, non il VERNACOLIERE di Livorno!!! Come ho fatto a non pensarci? E dire che lo trovo tutte le mattine all'edicola vicino Bayswater, accanto al Corriere della Sera e Repubblica...
donatello menna
21 giugno 2005 alle ore 16:21beh dai, magari fosse davvero così, vado a fare un bel PRODOTTOINTERNOLORDO al cesso e poi mi vedo un film su sky.
scherzi a parte, l'unica è smetterla di comprare cazzate......
Alessandro Buono
21 giugno 2005 alle ore 16:21Da appassionato di Radio, mi duole ammettere che anche le emittenti radiofoniche stanno degenerando.
Prendiamo Radio Deejay, un circo di buffoni, con il 70% di pubblicità. Imbarazzante.Che pena.
All'opposto LifeGate Radio, senza pubblicità, buona musica.
Ciao gente, mantenete la calma! :-)
Enrico Bezzi
21 giugno 2005 alle ore 16:21Panettone è un bastian contraio. Se domani Beppe dirà che il sole è giallo, lui dirà che in Inghilterra è blu. Poi per argomentare le sue critiche, sosterrà che Beppe non ci vede bene, probabilmente perchè ha mangiato troppi bambini.
Lasciatelo in pace. Ha dei problemi.
Marco Visone
21 giugno 2005 alle ore 16:22La Pubblicità è "detassante" per le aziende
L'informazione è controllata dalla pubblicità
Se è vero che detassare significa perdita del potere economico dello Stato (che siamo noi e non Berlusconi)le Aziende e soprattutto le grandi, le Multinazionali, per mezzo della pubblicità impoveriscono lo Stato e per mezzo dell'informazione controllano che nessuno lo sappia.
E' un piano perfetto!!!
Stefano De Checchi
21 giugno 2005 alle ore 16:23per Paolo
comanda chi ha in mano la pubblicità, non l'informazione. Quella non conta un c...o da un bel po'
Riccardo Scarpa
21 giugno 2005 alle ore 16:23SIG DADI
si apra un blog anche lei
così potremmo ascoltare le sue sfavillanti idee...
Tutti siamo costretti a iniettarrci di pubblicità 24 ore al giorno,
ad accedere a un blog, ancora no...
Fede Viezzoli
21 giugno 2005 alle ore 16:24E` quantomai scandaloso che uno compri una rivista e trovi l'indice a pagina venti e il primo articolo (che di per se` e` due pagine ma con gli inframmezzi pubblicitari diventa venti) a pagina quaranta. E cosi` via, che per leggere qsa si deve fare uno slalom bestiale con gli occhi e alle volte ci si chiede:"ma dove diamine e` iniziato questo servizio?", che il titolo e` nascosto dalla marca di un profumo dieci pagine di pubblicita` prima.
E sui quotidiani la situazione cambia ma solo per motivi editoriali, che se potessero toglierebbero gli articoli (abbastanza scarsi ormai, e zeppi di errori e castronerie) a favore di paginoni sponsorizzati.
Della tv non parlo, che se voglio vedermi un film trasmesso da qualsivoglia canale devo mettere in conto almeno un'ora di spot ogni due di film...
Ma una regolamentazione non c'e`????
Michele SQUERI
21 giugno 2005 alle ore 16:24Vorrei suggerire le due riviste
Internazionale (propone la traduzioni di articoli dalle maggiori testate straniere) e
Altroconsumo (confronta i vari prodotti sul mercato per aiutare i consumatori nelle scelte).
Entrambe sono riviste estremamente interessanti, almeno secondo me, che si finanziano senza pubblicità e dimostrano che un altro modello di businness dell'informazione è possibile.
Paolo Mori
21 giugno 2005 alle ore 16:24ECCO LA PROVA:
Attualmente la tiratura media è di 42mila copie a numero, diffuse nelle edicole di tutta la Toscana e in parte di quelle dell'Umbria, della Liguria, dell'Emilia, del Lazio, della Lombardia e del Piemonte, e con migliaia d'abbonati in tutta Italia e all'estero. La vendita delle copie è l'unica fonte di reddito del Vernacoliere, sul quale è praticamente assente la pubblicità per una precisa scelta editoriale.
Dito nell'occhio (e nel culo, dicono i benpensanti) dei potenti d'ogni scuderia e d'ogni cilindrata, il Vernacoliere adopera il linguaggio labronico enfatizzandone la tipica ironia popolaresca anche col frequente ricorso a termini d'ambito sessuo-anatomico cosiddetti triviali ma in realtà connaturati alla sboccata espressività dissacratoria della gente labronica, che a mandà n culo anche r re ci mette
quanto a mandà n culo anche r papa.
www.ilvernacoliere.com
Manwë Sulimo
21 giugno 2005 alle ore 16:24Se i giornali vengono comprati sempre meno, se la tv viene vista sempre meno, se la maggior parte degli italiani non ha mai visto un pc e non sa cosa sia la rete, come (4
monia miecchi
21 giugno 2005 alle ore 16:25il problema non se un giornale sia o meno supportato economicamente da uno o più sponsor ... se questi decidono di investire i loro soldi per finanziare qualcosa, sono problemi loro dopo tutto. il fatto diventa grave, quando, dopo aver cacciato i soldi, subentra la pretesa di sentirsi in diritto di controllare la cosa che si è deciso di finanziare .... i soldi sono potere, questo non è un segreto. Chi paga vuole avere la certezza che i suoi soldi fruttino ancora soldi .... per cui deve necessariamente controllare il tutto !!!
un gioco vizioso e viziato, un cane che si morde la coda, un mondo sempre più basato sulla concentrazione del potere verso chi ha più ricchezza ..... pochi ricchi e potenti, questo è il fututo .... e questo è davvero tanto preoccupante ....
lo sponsor che ti dice cosa devi bere, cosa devi mangiare, cosa devi leggere e come fare l'amore .... lo sponsor gestirà le nostre vite e quello che è peggio è che già lo sta facendo senza che ne siamo pienamente consapevoli .... che tristezza!
Bruno Panetta
21 giugno 2005 alle ore 16:25> Panettone è un bastian contraio. Se domani
> Beppe dirà che il sole è giallo, lui dirà che
> in Inghilterra è blu.
Veramente sono stato d'accordo con Grillo un paio di volte, per es. quando criticava le atrocita' del regime di Cuba (e quasi tutti nel blog gli davano addosso, hehe).
Mario Marchionna
21 giugno 2005 alle ore 16:26Tre osservazioni:
1. la tv privata la paga (al supermercato) anche chi, come me, non ha la televisione.
2. quando mi capita di vedere (in casa d'altri) il tg5, tanto per fare un esempio, noto molto spesso che alla pubblicità non intervalla informazione ma pettegolezzi da novella 2000
3. spesso e volentieri le cosiddette notizie non sono altro che pubblicità mascherata
Marcus Libero
21 giugno 2005 alle ore 16:28che bello essere cinesi, è proprio bello essere cinesi, anzi mi piace essere cinese..ahhh che bello il made in china...è proprio forte essere cinesi, essere piccoli, tanti e incularsi i grandi della terra, compresi i vecchi e bavosi europei.....
che gioia essere cinese...mi trovo bene, vestito da cinese, come sto bene con le macchine cinesi e con le moto??? che gioia i centri commerciali cinesi..e la cultura cinese?
W la cina......
e gli involtini primavera? e ristoranti cinesi da 13 euro 6 portate, alla faccia dei ristor-merda italiani? che gioia che contentezza e sopratutto che risparmio EESERE CINESE!!
alex brown
21 giugno 2005 alle ore 16:29eh, quanto ha ragione signor Grillo. Pensi che oggi in metropolitana in ora di punta ero l'unico ad avere aperto un quotidiano 'a pagamento' di quelli che si comprano in edicola per intenderci. City, Metro, Leggo e porcate di questo genere non fanno altro che fornire presunta informazione in pillole, senza mai approfondire alcun argomento ...
L'importante e' che sia Gratis. E la gente legge, legge e legge. Come mai pero' non sa mai un cazzo di niente di cio' che realmente avviene?
un saluto, alex
Yang Chenping
21 giugno 2005 alle ore 16:29> La televisione la paghi quando sei in bagno, in macchina, mentre fai la spesa.
Quindi va abolito il "canone rai", che non è né un canone né tantomeno un "abbonamento", ma una semplice tassa non dovuta.
Luca Intoppa
21 giugno 2005 alle ore 16:29Certo, ma se giornali come il Corriere della Sera sono a rischio di chiusura, è perché gli incassi scendono...
... significa che meno gente li compra...
... se meno gente li compra, meno gente li legge...
... se meno gente li legge (o li legge su internet), la pubblicità raggiunge sempre meno persone...
... se la pubblicità raggiunge sempre meno persone, se ne farà di meno o a prezzi più bassi...
... se i giornali incasseranno meno dalla pubblicità dovranno cercare di attirare nuovi lettori per compensare gli introiti mancati...
Chissà che prima o poi qualcuno non riprenda a scrivere sul serio...
dr. Gian Pietro Bomboi
21 giugno 2005 alle ore 16:30PER IL CARISSIMO ING. DANIELE CASALI (o chi per lui)
di mattina presto, leggo il tuo scritto e debbo dire che, se presa, la situazione dal lato "FORMALE" (brutta cosa la formalità quando si risolve in un timbro e la firma di un grigio funzionario), puoi avere anche ragione. Ci sono due aspetti, per risolvere la questione: "orientarsi alla SOSTANZA oppure alla FORMALITA'". Come tu mi insegni, la FORMALITA' non sempre rispecchia una realtà, mentre la SOSTANZA è già realtà vera e inequivocabile. Io penso che tu abbia faticato molto ad ottenere la Laurea in ingegneria, forse perché hai trovato qualche professore a cui eri antipatico, forse per il fatto che tu ami dire le cose in faccia (un punto a tuo favore!!). Io purtroppo non ho mai avuto un professore da guardare negli occhi e, magari mandarlo al diavolo perché, ho dovuto negli anni 1956-1959 (36mesi) studiare Elettrotecnica per "corrispondenza". Il corso mi ha aperto un mondo magico di elettroni e flussi magnetici. Mi ha fatto studiare: Trigonometria Algebra Logaritmi Chimica organica e inorganica Fisica Meccanica, oltre alla teoria di tutte le Macchine Elettriche; Motori sincroni/Asincroni/ad anelli - etc. , etc. Trasformatori Calcolo linee di trasporto dell'energia Elettrica Cabine di trasformazione Sottostazioni etc. etc. Ora, caro collega (che fortuna averne trovato uno in Rete!! Non sto scherzando), mi vengono in mente i sistemi di calcolo che si usavano allora per calcolare (per esempio) un motore elettrico: "decine di equazioni moltiplicazioni divisioni estrazioni di radice, tutte fatte a mano o al massimo con il regolo calcolatore, i PC allora non esistevano".
Sai, che fatica e perdita di tempo, calcolare una funzione e certe volte usare la tabelle dei Logaritmi per avere un riscontro più sicuro. Calcolare un motore necessitava di decine di operazioni con la possibilità di sbagliare ed essere costretto a ricominciare. Devi ammettere che il sistema era "TEDIOSO". Oggi per fortuna: un PC un buon Software e
una volta impostati i dati specifici della macchina che si vuole progettare
un secondo e i dati sono pronti ad essere stampati. Con questo non voglio dire che, gli ingegneri di oggi sono degli asini (tutt'altro!!). L'Elettrotecnica per me è stata una vera "PASSIONE" e per questo, mi ha permesso di svolgere una Professione al Top. Tanta era la passione che riuscivo ad immaginare (e materializzarlo nella mia mente) il flusso magnetico rotante che faceva girare il rotore con avvolgimento a "GABBIA DI SCOIATTOLO" (te lo ricordi??). Tutto il resto della mia vita l'ho passato a studiare il perché dei fenomeni.
Ora, tu mi parli di diritto LEGALE, perché?? Dovrei avere un'autorizzazione dalla Nomemklatura per dire che, nella mia mente ci sono 40anni di studio quarant'anni di esperienza (ho 65anni)??
Poi, per il resto: "Ho svolto un regolare percorso di studio presso una University, STUDIANDO TUTTE LE MATERIE, COME IN UNA QUALSIASI UNIVERSITA' ITALIANA. Ho scritto una Tesi di Laurea da 180pagine ho discusso la Tesi davanti ad un COLLEGIO di professori ho sostenuto un esame orale ho fatto la mia prova di scritto, ho avuto una votazione con risultato di: "OTTIMO". Mi è stata conferita una LAUREA, h ottenendo tutte le registrazioni negli USA. La mia Laurea è a prova di bomba" (come te, anche io mi sono laureato nel 2000 (16/Luglio/2000 congratulazioni!! Tor Vergata è una prestigiosa Università). Sempre ammettendo che tu sia il vero Ing. Daniele Casali!! (ne dubito).
La Laurea americana non è equipollente con la Laurea italiana ma (come tutte le lauree americane), non credo che i laureati americani siano dei fuorilegge o dei SOMARI. Una Laurea americana è sempre una Laurea, la differenza è che, non può permettere l'accesso agli Ordini italiani (teoricamente però), e pertanto io non posso essere iscritto ad un Albo di ingegneri. Detto questo, il titolo DOTTORALE mi aspetta e lo posso spendere (legge n. 385 del 18 Giugno1949 Legge 07/Agosto/1990 n. 241 - Istruniv. Uff. 11, prot. N. 2017 del 28/05/1992). A proposito di Reato semplicemente assurdo!!
Commetterei reato, nel momento che decidessi di svolgere una professione come libero professionista, senza essere iscritto nell'apposito Albo. Non è il mio caso perché ormai sono in pensione e non mi interessa essere iscritto in nessun posto. Forse non mi sono espresso nei dovuti modi e, chiaramente non sono d'accordo con chi "COMPRA" una Laurea, come non sono d'accordo per le lauree "HONOREM" conferite a certi personaggi i quali non sono coerenti con il titolo ricevuto. Pensi che sia volgare firmarsi con il proprio titolo in un ambiente informale
ma quale è l'ambiente FORMALE e quale quello INFORMALE?? Io penso che tutto dipenda dalla volontà del soggetto. Per me, firmare con il mio titolo è una questione di orgoglio (tu lo capirai e
me lo permetterai). Spero che tutti i peccati del mondo siano solo, fregiarsi di un titolo!
A proposito di REATO per abuso di titolo, se pensi di avere ragione e pensi che io sia un FUORILEGGE, allora il tuo dovere è quello di denunciarmi alle Autorità. Certo, non posso essere nella tua coscienza e non posso biasimarti per i tuoi pensieri, nei miei confronti. Io sono abituato a lottare scalare le pareti con le unghie e i denti ho fatto tanti sacrifici e spesso in cambio ho avuto delusioni ma... anche premi. La mia coscienza e il mio essere sono stati sempre FORTI e fiduciosi nella verità.
Tu dici: "fossi in te mi limiterei a criticare i mie colleghi ingegneri, visto che tu, legalmente, non hai gli strumenti per valutare il loro operato, per quanto a te possa sembrare pessimo". Io rispondo: non ho mai criticato in senso generale l'operato degli ingegneri, ho detto che, spesso quelli che escono dalle università italiane, sono scarsi o capiscono poco. Debbo dare onore hai tuoi colleghi ingegneri italiani. Però a tal proposito anche tu sarai d'accordo sul fatto che, non tutti i laureati, debbano per forza di cose essere all'altezza.
Se vuoi metterti in contatto con il sottoscritto, la mia e-mail è: bomboi45@hotmail.com
Un saluto amicale,
dr. ing. Gian Pietro Bomboi.
maurizio zaghetto
21 giugno 2005 alle ore 16:30la pubblicità è anche un VALIDO mezzo per eludere le tasse.ti sponsorizzo la barca la bici etc etc ti dò 5000 euro e tu cortesemente mi fai una fattura da 25000.tanto sei un no profit o cos'altro.e non addentriamoci ai vertici del business.chissà che merce di scambio esiste tra chi può offrire spazi pubblicitari a livelli nazionale se non planetari e le varie multinazionali se non regimi statali.viviamo in un regime mondiale e ci piace.
antonio caiazzo
21 giugno 2005 alle ore 16:30Personalmente e credo anche per molti altri che seguono il mondo della disinformazione in generale non è 1novita,lo scopo del giornale e vendere ora che si dica la verita o no è indifferente(questo non lo dico solo io leggetevi i racconti di E.POE,che oltre a fare lo scrittore era direttore di1giornale che ora mi sfugge)con la nascita della pubblicita questo fattore si è incrementato ancora di piu risultato la verita è 1tombola,eh si perchè anche i piu quotati giornali,siti di contro informazione ci abbuffano di palle!es. avete presente Nexsus,be dovrebbe essere 1testata "libera"ma sapete che il qui presente giornale è1multinazionale presente in tutto il mondo che a sua volta sarà la costola di qualche societa petrolifera!!vi rendete conto,è come se il Duce si fosse dichiarato comunista per salvarsi il culo,gli credereste?io no,giustamente c'è chi dice e come si mantengono i giornali senza pubblicita?come facevno prima!se no sti cazzi tanto ora come ora servono come cartaigenica(peccato che graffino il culo ma si puo migliorare)secondo me lo stato italiano dovrebbe fornire a ogni cittadino 1 pc,cazzo questa è liberta!!se hai il computer le notizie le cerchi alla fonte come vuoi tu come dici tu,quando vuoi tu!! a tal proposito rilancio il mio referendum personale a cui tutti potete aderire (basta alzare la mano)
NO ALLA PENA DI MORTE SI ALLA SOPPRESSIONE DI e.fede&b.vespa(i nomi sono riportati in lettera minuscola apposta)aderite aderite numerosi!!!
Cesare Crepaldi
21 giugno 2005 alle ore 16:31Cancelli solo i post che ti fanno comodo, e post anonimi che ti piacciono lí tieni.
Ciao faccetta nera, sei proprio un vecchio triste
Agilulfo Tergilezio
26 maggio 2007 alle ore 12:56mi sminchio
Roberto Malnati
21 giugno 2005 alle ore 16:31Caro Beppe hai ragione da vendere e con questo intervento coraggioso e non banale (come invece qualche "commentatore" vorrebbe far credere) hai messo il dito nella piaga. Io conosco tanti giornalisti che hanno il tuo stesso coraggio e che mai si piegherebbero ad una mera logica commerciale, ma conosco anche molti marchettari che seguono una logica semplicissima : Tu paghi, io scrivo.
Il problema vero, dato che il declino della carta stampata e della televisione generica é a mio modestissimo parere inarrestabile, é quanto riusciranno a resistere ancora i giornalisti liberi.
Io non sono un giornalista e se lo fossi molto probabilmente finirei per piegarmi alla logica delle marchette, ma ho voluto ugualmente dare il mio contributo all'informazione del futuro. A quella che piacerebbe probabilmente anche a te.
Questo piccolo e modesto esercizio tecnologico http://www.circus.it é il mio contributo.
Enrico Talpo
21 giugno 2005 alle ore 16:32Sarebbe meglio evitare di tagliare alberi per produrre delle schifezze. E che schifezze.
Rosario Pisanò
21 giugno 2005 alle ore 16:32A PROPOSITO DELLO SCIOPERO RECENTE DELLO SCORSO VENERDI 17:
Il "Corriere del Giorno" in edicola il 17 giugno 2005 ha pubblicato questa
Lettera aperta ai lettori dei giornali
(e a tutti i cittadini consapevoli)
Cari lettori,
domani non troverete in edicola i vostri soliti giornali.
I giornalisti italiani sono infatti in sciopero per una vertenza contrattuale durissima che li contrappone ad una Federazione Editori, ormai senza neppure infingimenti semplice braccio esecutivo e senza autonomia decisionale di Confindustria, che vuole semplicemente distruggere il giornalismo.
Non ci piace la retorica, e tutti proviamo fastidio quando incolonnati per chilometri sotto il sole troviamo cartelli che ci informano "stiamo lavorando per voi".
Eppure in questo caso è vero: stiamo scioperando (anche) per voi. Per voi lettori, per tutti voi cittadini che avete il diritto di essere informati. Informati da giornalisti che non piegano la schiena ai capricci del potente di turno, che non vendono la propria dignità di professionisti, che distinguano nettamente l'informazione dalla pubblicità, ma distinguono anche nettamente l'informazione di prima mano, fatta andando sui luoghi dove i fatti accadono per vederli, comprenderli, trasmetterli, dal semplice uso del copia-e-incolla al computer di "notizie" incontrollabili, provenienti da altre fonti: nel migliore dei casi, da agenzie di stampa, ma troppo spesso da comunicati "ufficiali". Veline, insomma. E non stiamo parlando lo ricordiamo ai più giovani delle belle ragazze che sgambettano sulla scrivania di Striscia la notizia.
Paradossalmente, le cooperative di giornalisti, che sono strutturalmente povere, seguono con più dignità dei grandi gruppi editoriali (che sono ricchi, anche perché usano spesso i loro giornali per ben altre finalità che non i ricavi di vendite ed inserzioni pubblicitarie...) lo svolgersi di fatti e notizie.
I quotidiani in Italia vendono sempre meno, siamo ai livelli degli Anni Trenta, eppure la popolazione è cresciuta, l'alfabetizzazione anche, e di molto, e i redditi, sia pure in flessione da qualche anno, sono incomparabilmente più alti che non in quei tempi. Eppure i cosiddetti "editori" non fanno l'unica cosa che dovrebbero fare: non investono un centesimo nella professionalità, non assumono giornalisti, non accettano di farli aggiornare e specializzare, come qualsiasi dirigente d'azienda farebbe con i propri professionisti. No, li vogliono sempre più precari, senza garanzie, con salari deboli e con debolissime, inesistenti possibilità di autonomia, di pluralismo.
Il contratto nazionale di lavoro giornalistico fu il primo contratto collettivo di lavoro in Italia, e forse per questo è diventato il contratto da smantellare e disintegrare, in nome di una falsa modernità, di una flessibilità che è parente stretta della schiavitù.
Ma voi cittadini vi potreste mai fidare di giornalisti che scrivono sotto dettatura, di giornalisti deboli, ricattabili, poveri? O apertamente venduti, come già accade oggi, agli interessi forti, padronali nel senso più bieco del termine? Vi potreste mai fidare di un pensiero unico elaborato altrove, non nelle redazioni dei giornali, non da giornalisti diretti osservatori dei fatti di cui dovrebbero rendere conto?
E senza le informazioni e le interpretazioni dei fatti che giornalisti autonomi e liberi da molti giornali vi possono sottoporre voi stessi siete meno liberi di decidere. Perché ogni decisione, comprese le grandi questioni democratiche (che siano elezioni politiche o comunali, regionali o referendum...) può nascere solo se c'è consapevolezza, informazione. E informazione pluralista e libera.
Noi giornalisti stiamo scioperando per questo, contro chi ci vuol trasformare in dattilografi precari, senza specializzazione e senza professionalità, licenziabili a piacere (anche quando ammalati...), intenti a confezionare un prodotto pensato altrove, chissà da chi, che magari serve solo ad incartare il gadget (leggi: regalino) di turno o a fare propaganda.
La morte del giornalismo, della libertà di stampa, della democrazia.
Giuseppe Mazzarino
Vicepresidente Assostampa di Puglia
Responsabile provinciale Assostampa Taranto
GIORNALISTI BRAVI!! FATEVI SENTIRE, NON PIEGATE LE VOSTRE SPALLE AL CAPITALISMO, IL PUBBLICO VUOLE INFORMAZIONE LIBERA E NON SOTTOMESSA. FATEVI SENTIRE ANCOR DI PIU' PERCHE' NON HANNO CAPITO ANCORA!
fonte: http://www.giornalistidipuglia.it/
paolo luino
21 giugno 2005 alle ore 16:33con la pubblicità ci compriamo il kiwi:
"Ricercatori della Essex University e della City University di Londra hanno unito le loro forze per calcolare che: un kiwi, trasportato dalla Nuova Zelanda in Gran Bretagna causa emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera pari a 5 volte il suo peso."
saluti al blog
Deborah Borroni
21 giugno 2005 alle ore 16:33Come possiamo fare in modo che le cose cambino?
Secondo me dobbiamo essere noi poveri comuni mortali che dobbiamo acquistare maggiore consapevolezza delle cose... voglio dire di iniziare a fare un pò di sciopero degli acquisti, comprare solo cià che effettivamente serve, lasciare le frivolezze nei negozi e così anche per le riviste, i giornali, il mercato dipende da noi se noi cambiamo, deve adeguarsi di conseguenza.
Io personalmente cerco di boicottare alcune marche ad esempio negli alimentari credo che se lo facessimo un pò tutti si potrebbe migliorare la situazione.
Pensiamo un pò a delle iniziative che coinvolgano su qs problemi, anche x l'informazione!
Beppe sei grande continua così io sarò sempre con te!!!
diego ricci
21 giugno 2005 alle ore 16:33Certo che dire che 10,14 è troppo caro... vuol proprio dire che vivi in un altro pianeta.
A me stanno sul c...o quelli come te. Se uno si fa i cazzi e tace può delinquere come vuole. Se uno invece prova a dire le cose come stanno, poi non può più vendere (a 10,14 poi...) il SUO video sul SUO sito?
Ma siamo impazziti? E Beppe deve lavorare per gli ingrati come te?
Ma pedala...
Simone Maccanti
21 giugno 2005 alle ore 16:33Per questo motivo sarei a strafavore delle TV a pagamento, ovviamente esclusa la Rai che fa pagare ai soli italiani e trasmette in chiaro in tutta europa!!
Purtroppo esistono pochi canali delle Tv a pagamento a bassa, e non nulla, presenza pubblicitaria, e generalmente sono canali tematici! Che deve fare uno allora per distrarsi un'ora o due della giornata senza l'assillo degli spot?
Io non ho ancora trovato risposta a questa domanda!
Paolo Mori
21 giugno 2005 alle ore 16:34Caspita, non il VERNACOLIERE di Livorno!!! Come ho fatto a non pensarci? E dire che lo trovo tutte le mattine all'edicola vicino Bayswater, accanto al Corriere della Sera e Repubblica...
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che apertura mentale!?!?!
antonio caiazzo
21 giugno 2005 alle ore 16:35Personalmente e credo anche per molti altri che seguono il mondo della disinformazione in generale non è 1novita,lo scopo del giornale e vendere ora che si dica la verita o no è indifferente(questo non lo dico solo io leggetevi i racconti di E.POE,che oltre a fare lo scrittore era direttore di1giornale che ora mi sfugge)con la nascita della pubblicita questo fattore si è incrementato ancora di piu risultato la verita è 1tombola,eh si perchè anche i piu quotati giornali,siti di contro informazione ci abbuffano di palle!es. avete presente Nexsus,be dovrebbe essere 1testata "libera"ma sapete che il qui presente giornale è1multinazionale presente in tutto il mondo che a sua volta sarà la costola di qualche societa petrolifera!!vi rendete conto,è come se il Duce si fosse dichiarato comunista per salvarsi il culo,gli credereste?io no,giustamente c'è chi dice e come si mantengono i giornali senza pubblicita?come facevno prima!se no sti cazzi tanto ora come ora servono come cartaigenica(peccato che graffino il culo ma si puo migliorare)secondo me lo stato italiano dovrebbe fornire a ogni cittadino 1 pc,cazzo questa è liberta!!se hai il computer le notizie le cerchi alla fonte come vuoi tu come dici tu,quando vuoi tu!! a tal proposito rilancio il mio referendum personale a cui tutti potete aderire (basta alzare la mano)
NO ALLA PENA DI MORTE SI ALLA SOPPRESSIONE DI e.fede&b.vespa(i nomi sono riportati in lettera minuscola apposta)aderite aderite numerosi
GIANCA MIO
21 giugno 2005 alle ore 16:36VOGLIO VEDERTI SEDUTO IN PARLAMENTO. CI ANDREI IO MA NON MI CONOSCE NESSUNO. TU SI.
PRESENTATI ALLE PROSSIME ELEZIONI
antonella bazzani
21 giugno 2005 alle ore 16:36Ciao Beppe,
Sono mesi ormai che il leggo il tuo blog senza intervenire, oggi ho deciso di farlo perchè mi sono stufata di 'sta gente che non capisce un tubo! ma insomma, perchè invece di continuare a insultarvi l'un l'altro non vi lmitate a commentare l'argomento proposto da Beppe??! è così difficile fare un ragionamento, esprimere un'idea, un'opinione, giusta o sbagliata, pro o contro, ma senza insultare nessuno? questo non è un forum, se volete azzuffarvi sul web è pieno di forum e chat di attualità e quant'altro! Beppe vuole solo darci degli spunti di riflessione, ma a volte sembra proprio fiato sprecato! Beppe tieni duro, ci vuole solo il tuo coraggio! con affetto
Igor Scicchitano
21 giugno 2005 alle ore 16:37x bruno panetta
veramente trovi "Il vernacoliere" a londra?
qui a ginevra se trova manco il manifesto :-)
cmq su chi paga la pubblicita, io ascolto musica alternativa (nel senso che non passa alla radio o su Mtv) ma il cd lo pago uguale a quello di britney, (pure di piu perche lo compro al negozietto) ...mmmmm un po di ricarico lo fanno anche a me che non seguo tutta sta fuffa neo-liberale:-)
su karl popper ti rispondo qua o la :-)
ciao
maurizio zaghetto
21 giugno 2005 alle ore 16:37per inciso continuando il mio commento di prima,ho la fortuna di accedere a canali di approvigionamento di calzature (alternativi)e vi rendo noto un paragone economico.le scarpe strapubblicizzate da dive che coi nostri soldi gli facciam fare la bella vita,dal costo di 300 e passa euro al paio le compero con regolare fattura a 25 euro iva esclusa.io non intendo col mio sudato lavoro far fare la bella vita a certe persone e dove ci arrivo evito di finanziarli.
marco galli
21 giugno 2005 alle ore 16:39lavoro in un ufficio stampa,beh...a parte la realtà lampante descritta da beppe e da sempre a conoscenza un po' di tutti, quello che più mi ha folgorato in questi anni è la pezzentaggine dei signori giornalisti: professionisti che arrivano a vendersi per cellulare piuttosto che un gadget, professionisti che accorrono a conferenze stampa in base al catering, professionisti che scrivono a seconda delle direttive dei loro commerciali, professionisti informati sui settori di loro competenza quanto una capra cha fa copia ed incolla da internet, professionisti che ti contattano per avere sconti o prodotti gratis con una solerzia tedesca tranne poi sparire quando dovrebbero fare il loro lavoro. Qualcuno ha postato: "falli tu allora i giornali beppe...coprili tu i costi..." Sei un addeto ai lavori? Sei un editore, sei un giornalista? Facci un piacere, a noi altri adetti ai lavori di base, scrivi sul tuo specchio in bagno che l'italia è al 72° posto al mondo per libertà di stampa, e poi, se non ti viene voglia di sputarti in faccia, vergognati almeno un po'. Perchè i più colpevoli siete voi, editori e giornalisti, non le multinazionali,avete distrutto un fulcro della democrazia come in nessun altro paese civilizzato. Schifosi.
Igor Scicchitano
21 giugno 2005 alle ore 16:39di nuovo x bruno
ma davanti alla fermata di bayswater ce ancora il tipo che vende quel dolce brasiliano fritto nell'olio con dentro la cioccolata?
ciao
Gianluca Gendusa
21 giugno 2005 alle ore 16:39Vado fuori tema? Chi lo sa?
Per l'ennesima volta Beppe ti commento il fatto che ogni volta che tu posti qualcosa mi mandate non uno ma 2 o 3 messaggi di posta uguali!
Ovviamente è un problema da poco ma non puoi vedere di fare qualcosa? Se per caso mi assento per una settimana e tu posti giornalmente, quando torno trovo 21 MESSAGGI? Visto che si parla di pubblicità, almeno tu non essere invasivo!
Ciao
Fabio Ranghiero
21 giugno 2005 alle ore 16:41Io proporrei di non pagare i quotidiani visto che ormai il "pane" glielo da la pubblicità.
Sarebbe....un'ottima pubblicità per loro!!
carlo azelio
21 giugno 2005 alle ore 16:42saggio beppe
Luca Scotto
21 giugno 2005 alle ore 16:42Scusami Beppe, ma davvero non te ne eri mai accorto? Davvero non hai mai pensato che il fatto che Fede fosse direttore di un TG o che Ferrara fosse direttore di un quotidiano, fosse un caso? Non hai mai notato che l'uomo più ricco d'italia possiede televisioni e carta stampata? Non hai mai prestato attenzione al fatto che le notizie passano solo a metà (alcune per nulla)?
Perchè devo comprare ogni giorno un giornale che riporta la "verità" manipolata? Leggo un buon libro!!
michele Cannito (altamura-Ba)
21 giugno 2005 alle ore 16:42Tu puoi rafforzare
l'editoria locale!!!!!!!!
Caro Beppe,
l'informazione è nella mani di chi mette i soldi. ok! Questo accade a livello internazionale, nazionale, regionale... Potrebbe accadere anche a livello locale, ma... per quanto possa contare il "locale" nell'epoca del "globale" io ritengo si è più liberi. Meno influenti (certamente), ma più liberi! Le pubblicità fatta da aziende locali, costituite (per la maggior parte) da imprenditori che lavorano e conoscono il "sacrificio", sono più "sentite" e meno "condizionanti" di quelle fatte dai vari Trochetti Provera o Fiat su Corriere o Repubblica, imprenditori che - nella migliore delle ipotesi - hanno malgestito i soldi dello Stato . Bisogna rafforzare il locale! Da tutti i punti di vista. Es.Bisogna poter produrre una scamorza, senza tener conto delle quote latte, bisogna poter mettere in commercio una macchina ad idrogeno, senza tener conto della cosiddetta "legge vigente", bisogna poter mettere in discussione la "qualità della vita" tenendo, il più possibile, la televisione spenta e, parlando il più possibile con i vicini di casa."Sappiamo più cose di De Filippi, che di quella del terzo piano!! L'informazione è legata alla "politica", al "buon senso". E la "politica" e il Buon Senso" è più facile trovarli nei centri abitati di 15.000 abitanti che nelle grandi città, dove, il cervello, come si dice dalle nostre parti- ha "consegnato le targhe" a non so quale motorizzazione"!! ecc.e cc. Caro Grillo, da 15 anni faccio informazione, ho 32 anni, e non mi ha mai condizionato nessuno: ne' sponsor, nè lettori. Di lettori ne ho 5000-6000 su una popolazione adulta di circa 35.000. Sono pochi? Sono tanti? Non lo so. Tu, sicuramente, hai buone possibilità economiche... Hai superato la cinquantina. Hai sei figli. Hai lavorato per quasi 35 anni. Hai detto e stradetto tantissime cose. Molto importanti, tanto da definirti -e io sono daccordo con te - "L'unico al mondo che fa comizi a pagamento". E' giusto. Tu, se puoi (e puoi, sì che sei di Genova, maledetto!) hai il dovere di rafforzare l'editoria locale, che non è condizionata da nessuno. Lo devi fare. La Nuova Murgia (mensile di Altamura) è a tua disposizione, vacanze permettendo... le tue, naturalmente, e le nostre... 080.3140829. 340.3409365 (Altamura città del pane- BA). (mic. cann.)
P.S. Non voglio vincere al superenalotto, come il 99 per cento dei meridionali;
non voglio iscrivermi in un partito, come il 99 per cento dei pseudopolitici o politicanti esietenti da queste parti...
non voglio più laurearmi,
non voglio guadagnare tanti soldi (anche se potrei),
non voglio avere tante donne (anche se potrei, mi basta quella che ho)
non voglio, non voglio...
voglio il tuo numero di telefono fisso o telefonino!!! E' possibile!! oppure chiamami sul mio!! Maledetto XVI!!!
daniele piredda
21 giugno 2005 alle ore 16:44>>Gianluca Gendusa
beato te...io mi sono iscritto ma non mi arriva nulla...sta a vedere che i miei messaggi li mandano a te!! :-)
Cesare Frizzi
21 giugno 2005 alle ore 16:46Io la publicità la guardo e mi piace, a volte è meglio dei programmi o degli articoli, però evito di acquistare i prodotti maggiormente reclamizzati, ho una mia classifica aggiornata, + publicità - acquisto. Le marche alternative costano meno e mi sembrano più buone, se vogliono vendere devono puntare sulla qualità. Saluti a tutti
fabio grassi
21 giugno 2005 alle ore 16:48ma siamo sicuri che la pubblicità serva a qualcosa??????
io se non sono costretto da regimi di monopolio scelgo sempre l'acquisto di prodotti non reclamizzati
Andrea De Luca
21 giugno 2005 alle ore 16:49Sarà sempre + difficile capire questo problema, specie visto che (es. nel mio ambiente di lavoro) spesso le uniche notizie sono dei vari leggo-city-metro (gratis?!) o quello che riportano le radio locali (praticamente solo gossip calcistico). Beppe...politica no, televisione no, ma xché non ci arruoli a costo zero x un web-giornale gratis da mantenere con il traffico sul sito?
Alex Bellomo
21 giugno 2005 alle ore 16:50Passi la numerosa pubblicità che ti inseriscono nei giornali, cmq facilmente individuabile e quindi ignorabile per un essere pensante, ma vogliamo parlare della pubblicità che t'inseriscono nei tg? spacciandoti per notizie gli spot di presentazione di programmi televisivi o serial tv che trasmettono sulla stessa rete su cui và in onda il tg!!! mi fà andare in bestia questo abuso dei canali informativi!!!
Sara Di Grazia
21 giugno 2005 alle ore 16:50Per riflettere sul problema "comunicazione" leggete qui
http://www.disinformazione.it/boliviano.htm
daniele piredda
21 giugno 2005 alle ore 16:51>>Torniamo a comprare qualche giornale "locale" ed interessiamoci anche delle cose che ci accadono intorno........
sarà, ma qui Unione Sarda e Nuova Sardegna(non so dalle altre parti) sono cmq vendute al padrone...è solo un mio modesto parere...
CARDANI LAURA
21 giugno 2005 alle ore 16:51in data agosto 03 è scaduto il mio contratto con sky. oggi (21 giugno 05) mi chiedono la restituzione del decoder. mi reco al negozio e mi sento dire che non mi verra' resa la cauzione perchè sono in ritardo con la restituzione.
faccio presente che telefonicamente mi era stato detto che mi avrebbero fatto sapere loro quando e dove rendere il decoder.
io, ora, come mi dovrei comportare?
ho pensato di rivolgermi a Lei per una dritta, in quanto la stimo molto e sono vicinissima alle sue idee.
certa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente
LAURA
Giulio Begno
21 giugno 2005 alle ore 16:52Eh questo lo sanno anche i sassi.
Quindi?
Dove sta la "rivelazione"?
Perché non mi sento illuminato?
Qual'è il problema?
Aiuto!
Mauro Pasquinelli
21 giugno 2005 alle ore 16:53Pienamente d'accordo che la tv commerciale sia dipendente solo dalla pubblicità.. ma è naturale!! E' ovvio! Se vuoi della televisione con poca pubblicità e più informazione affidati al satellite, ma è a pagamento e neanche tanto economico (oppure magari ai nuovi canali tematici del digitale terrestre).
La diminuzione delle vendite dei giornali invece credo che siano dovute all'aumento della consultazione delle notizie online. In questo modo il guadagno delle testate rimane(pubblicità) e si spreca meno carta...
PAOLO BARBARO
21 giugno 2005 alle ore 16:53 SONO D'ACCORDO PURE IO VOGLIO VEDERTI SEDUTO IN PARLAMENTO. PRESENTATI ALLE PROSSIME ELEZIONI
QUANTE COSE CAMBIEREVVERO.
TI PIACEREBBE UN COLLEGGIO IN CALABRIA?
PROVA REGGIO CALABRIA
Bruno Panetta
21 giugno 2005 alle ore 16:54Laura:
> in data agosto 03 è scaduto il mio contratto
> con sky. oggi (21 giugno 05) mi chiedono la
> restituzione del decoder. mi reco al negozio e
> mi sento dire che non mi verra' resa la
> cauzione perchè sono in ritardo con la
> restituzione.
Chiedi su it.diritto, e' probabile che qualcuno ti sappia dare un consiglio.
sandro strianese
21 giugno 2005 alle ore 16:54oltre al discorso economico legato alla pubblicita' voglio dire una cosa:
perche non si fanno dei controlli sugli spot pubblicitari?perche un'azienda puo reclamizzare un suo prodotto dicendo qualunque stupidaggine, puo affermare il contrario della realta', puo utilizzare messaggi che aggirino la coscienza dell'individuo senza che nessuno gli dica nulla?
forse gran parte dell'immagine del mondo che la gente ha nella sua mente riflette un po troppo i modelli publlicitari(fasulli) e troppo poco la realta compresa tramite l'esperienza.
questo significa che molta gente di conseguenza tende a credere in dei valori fasulli o di poca importanza, e perde il senso della realta in se.
non è forse questo un grave danno arrecato alla gente?perche nessuno deve pagare per questo danno?
Ezio Moscatelli
21 giugno 2005 alle ore 16:54Anche io vado fuori tema ?
Io pure commento il fatto che ogni volta che tu posti qualcosa mi mandate non uno ma 2 o 3 messaggi di posta uguali!
Ovviamente è un problema da poco ma piuttosto fastidioso: questa pervasività non ti appartiene.
Personalmente sono serenamente disinformato, non leggo i giornali, non guardo la tv ma ascolto radio rai3: forse le uniche notizie serie dei quotidiani appartengono all'infimo gossip ? Le uniche notizie importanti della politica sono chi scopa chi, chi tradisce chi...?
In ultima analisi l'unica vera informazione la recepisco dal tuo blog e se devo stare male nell'acquisire una consapevolezza critica preferisco rimanere un emerito ignorante dell'informazione.
Ciao
PAOLO BARBARO
21 giugno 2005 alle ore 16:54 SONO D'ACCORDO PURE IO VOGLIO VEDERTI SEDUTO IN PARLAMENTO. PRESENTATI ALLE PROSSIME ELEZIONI
QUANTE COSE CAMBIEREVVERO.
TI PIACEREBBE UN COLLEGGIO IN CALABRIA?
PROVA REGGIO CALABRIA
Anto Anfo
21 giugno 2005 alle ore 16:54Scioperiamo, smettiamo di accendere la tv e di comprare quotidiani, io lo faccio già da più di un anno. Se quest'utopia fosse realizzabile il tutto si ridimensionerebbe....
Marco Fare
21 giugno 2005 alle ore 16:56Sinceramente sono contento che i giornali perdano lettori; i giornali oggi sono pieni di stupidate, un sacco di pagine di sport, pettegolezzi e emergenze tipo caldo con il consiglio dell'esperto che ti dice di bere tanto quando fa caldo (infatti io aspetto che sia lui a dirmelo); in percentuale, di buono in un giornale ci sarà si e no il 10%; allora perchè comperarlo? E' come comperare 100 grammi di prosciutto e buttarne via 90 perchè non è buono. Oggi per informarsi servono altri mezzi, vedi internet; che falliscano tutti i giornali e che tutti i giornalisti vadano a spasso, tanto per quello che scrivono nessuno ne sentirà la mancanza
paolo barbaro
21 giugno 2005 alle ore 16:56SONO D'ACCORDO PURE IO due volte VOGLIO VEDERTI SEDUTO IN PARLAMENTO. PRESENTATI ALLE PROSSIME ELEZIONI
QUANTE COSE CAMBIEREVVERO.
TI PIACEREBBE UN COLLEGGIO IN CALABRIA?
PROVA REGGIO CALABRIA
Bruno Panetta
21 giugno 2005 alle ore 16:56Igor:
Il venditore brasiliano non c'e' piu' purtroppo...
Riguardo al Vernacoliere scherzavo 8-) neanche lo conoscevo prima.
mauro mazzerioli
21 giugno 2005 alle ore 16:56Un giorno mi sveglierò e accendendo la TV, il telegiornale mi farà vedere un bel faccione strapagato che chiede scusa, in maniera elegante della distruzione definitiva dell'ecosistema.
Per poi passare subito la parola alla pubblicità che incita con una modella a comprare una nuova macchina a benzina.
A Roma la pubblicità della nuova Ikea propone di buttare il vecchio armadio e la vecchia poltrona, per comprarne una nuova da montare.
Ci mancava che indicassero una discarica abusiva ai lati di una strada dove gettare il rifiuto ingombrante!
Alla fine se non consumi ti senti quasi in DEBITO con il sistema!!
Ma noi siamo una demo-pazzia e quindi veniamo trattati demo-pazzamente.
guido tersilli
21 giugno 2005 alle ore 16:56>Facciamo una cosa: i giornali senza pubblicita' stampali tu. Poi vediamo se riesci a coprire i costi.
allora per coprire i costi giustifichiamo la manipolazione dell'informazione ?
Nicola Giuliani
21 giugno 2005 alle ore 17:01Cominciamo col comprare meno giornali e raccogliamo le informazioni che ci servono da giornali che hanno meno pubblicità (anche se costano di più... ovvio)...
o magari navighiamo di più in internet...
del resto che ce ne facciamo di notizie false a poco prezzo?
Grande BEPPE
Riccardo Scarpa
21 giugno 2005 alle ore 17:01Allora,
i ricchi sfruttano i poveri
i poveri fanno la guerra ai poveri
l'Inter continua a non vincere lo scudetto
tra uomini ci si ammazza come bestie in tutto il mondo
qualcuno avrà vinto al superenalotto
il Berlusca continua a campare
qualche morto per gelosia
caldo in estate e freddo in inverno
e i soliti bei culi e tette in televisione
perché mai dovrei sperperare soldi in giornali e guardare telegiornali quando tutto è tremendamente identico e repliato come in Matrix?
Provocazioni a parte,
Meglio leggere, scrivere, fare del volontariato, suonare, scopare, ci si incazza di meno
garantito ;)
Carlo Masi
21 giugno 2005 alle ore 17:03Questa disgustosa connivenza tra informazione e inserzionisti è approfondita bene nel libro "La repubblica delle marchette" di Paolo Bianchi e Sabrina Giannini, che consiglio a tutti quelli che hanno trovato illuminante il post di Beppe, ma anche agli altri, per farsi un'idea. Essere giornalisti liberi è un'impresa sempre più difficile; mi sono avvicinato da poco a questo mondo ma ho già visto parecchie cose deprimenti: le conferenze stampa sono una ridicola corsa al buffet, le domande che si fanno sono insulse, viene ignorato o mal tollerato qualsiasi spunto originale, magari a volte si ha a che fare con degli artisti che vengono trattati con superbia solo perchè hai il potere di fare pubblicità alla loro opera. Nella massima parte dei casi, almeno da quello che ho visto, è un lavoro che non ha nulla a che fare con la cultura o il coraggio, è una mansione impiegatizia e burocratica come tante altre. Ma è anche peggio, perchè a dominare è il conformismo, il "tengo famiglia", il luogo comune, il linguaggio omologato. La qualità di un giornalista si basa non sulla sua capacità di scrivere ma sul numero di vantaggi e conoscenze (di persone influenti) che ha accumulato. Non c'è modo migliore di farsi passare la voglia di diventare giornalisti che iniziare a farlo.
daniele piredda
21 giugno 2005 alle ore 17:03Credo che si stia andando da un estremo all'altro...io sarei disposto a pagare un giornale un pò di più se in cambio avessi molta meno pubblicità. e non ho detto NIENTE pubblicità, ma una misura accettabile, perchè ora come ora se da un giornale ci togli i fogli di spot te ne rimane la metà, se non di meno...
E' mio parere che vada raggiunto un giusto compromesso, stando attenti a eliminare dal compromesso la VERA VERITA' troppe volte seviziata.
sergio bianchini
21 giugno 2005 alle ore 17:03Chiedo infinitamente scusa poichè uscirò dal seminato ma credo che possa interessare un pò tutti gli utenti del blog:
Ho ricevuto oggi questa mail. Di seguito troverete il contenuto
"Un ristretto gruppo di banchieri privati stampa i soldi che poi lo
Stato prende in prestito (pagandoci sopra anche gli interessi).
Noi Cittadini paghiamo le Tasse al Fisco per restituire quel
denaro (creato dal niente e dal niente garantito) ai Banchieri
Privati.
- Domande:
Perchè lo Stato non si stampa da solo i soldi?
Perchè conia le monete metalliche ma non stampa le banconote?
Perchè emette Obbligazioni invece che stampare moneta esente da
interesse?
Perchè non esiste un elenco ufficiale dei proprietari della Banca
d'Italia S.p.A.?
Perchè questo argomento è da tutti censurato?
Vuoi partecipare attivamente per tentare, almeno tentare (!) di
cambiare la situazione?
Vuoi fare un accenno a questo argomento-tabù nei Blog e Forum che
frequenti?"
Non intendo commentare, ma mi ricorda qualcuno...
Un saluto a tutti.
Claudio Testa
21 giugno 2005 alle ore 17:05farebbero meglio a mettere una serie di notizie d'agenzia tra un'inserzione pubblicitaria e l'altra, tanto le inchieste i giornali non le fanno, reportage sono controllati da aziende direttamente/indirettamente interessate. Insomma io mirifiuto di acquistare i giornali, meglio internet.
rosa lorusso
21 giugno 2005 alle ore 17:05x michele cannito
che piacere leggere Altamura (BA).
Caro concittadino, ma allora nella ns tanto amata/odiata cittadina non sono circondata solamente da fichetti all'ultima moda...
Mandami la tua e-mail, questa è la mia: toccina@libero.it
LUCA FANTIN
21 giugno 2005 alle ore 17:06forse smettere tutti quanti di guardare la tv è una cosa irrealizzabile. Per molti, dopo giornate di stress, lavoro o altro è un piccolo momento di relax, se non l'unico. Ma i giornali....quelli si cavolo! Io ho smesso di comprare un sacco di riviste proprio a causa della pubblicità e per i quotidiani......su internet ormai si trova di tutto, tutte le opinioni, le idee, le notizie e senza pubblicità, oltre che gratis nella maggior parte dei casi, come su questo blog per esempio.
Bruno Panetta
21 giugno 2005 alle ore 17:06Guido Tersilli:
> > Facciamo una cosa: i giornali senza
> > pubblicita' stampali tu. Poi vediamo se
> > riesci a coprire i costi.
>
> allora per coprire i costi giustifichiamo la
> manipolazione dell'informazione ?
La pubblicita' e' manipolazione?
Niccolò Petrilli
21 giugno 2005 alle ore 17:06Beppe: rettifica dovuta ad una conferenza tenuta da il direttore de La Stampa:
gli introiti pubblicitari sono del 55%, non del 50.
Stefano De Checchi
21 giugno 2005 alle ore 17:09Per tutti quelli che si preoccupano della pubblicità sui giornali, si mettano tranquilli. Manifesto, Vernacoliere, Repubblica, Corriere, etc. non sono niente in confronto dei giornali televisivi. Ma si, neanche un paio di milioni di lettori. Mi chiedo cosa spinga a fare pubblicità sui giornali di carta stampata (a meno che non ci siano manovre finanziare che ignoro). Il problema è il bussolotto, la televisione, il video, le immagini. Quelle si fissano sulla memoria di tutti, bambini, vecchi, ignoranti, premi nobel. Invece di evitare di comprare i quotidiani, leggetevi un po' di pubblicità e spegnete il bussolotto. Vi assicuro che vi sentirete meglio. E ricordatevi, il potere non è in mano alla destra o alla sinistra, ma a chi detiene il potere della pubblicità (headliner inclusi)
Fabrizio Rossi
21 giugno 2005 alle ore 17:09x bianchini:
studiati un pò di economia prima di sparare certe c...ate!
Criticare va bene, ma informati prima di dire scemenze.
Saluti
Giorgio Muccio
21 giugno 2005 alle ore 17:09Caro Beppe,
ho già notato con enorme favore che nel tuo sito non ci sono banner (almeno di quelli che ti pagano).
Solo così ti puoi mantenere credibile.
Ve lo immaginate cosa succederebbe se in questo sito ci fosse pubbicità della Telecom???????
Ovvio che non si sentirebbe parlare male di questa perchè se no, alla prima stecca rivolta a questa, ci sarbbe la ritorsione economica.
PROPOSTA X SALVARE LA LIBERTà DI STAMPA DALLE MINACCE E RITORSIONI DELLA REVOCA DELLA PUBBLICITà
SECONDO ME CHE ACQUISTA UNO SPAZIO PUBBLICITARIO DOVREBBE ACQUISTARLO POTENDO DECIDERE IL MEZZO PUBBLICITARIO E I SOGGETTI APPROSSIMATIVI CHE LO PERCEPIRANNO (tipo Giornale con una tiratura tra ..... e ...., programma televisivo delle ore .... con audience tra ...... e .......)
MA NON SAPENDO SU QUALE TV O GIORNALE ANDRà.
COSì O RINUNCIA A FARSI PUBBLICITà O RISCHIA DI FINANZIARE ANCHE CHI LO CRITICA.
Francesco Li Volsi
21 giugno 2005 alle ore 17:12Beppe ! aiuto guarda questo:
http://dudo.altervista.org/urbani.pdf
Ho un sito da 3 anni ! che sono nei guai ?
vorrei aprirne un altro... ma non so che fare...
Ciaoooo
Davide Tramma
21 giugno 2005 alle ore 17:13Al di la di tutto sarebbe meglio darsi all'agricoltura.
Chi ha orecchie per intendere intenda :P
Ciauz !!!
nicola cellamare
21 giugno 2005 alle ore 17:14Dobbiamo renderci conto che qualsiasi cazzata che compriamo ha un percorso lungo e importantissimo. credeteci.
Michele Perbellini
21 giugno 2005 alle ore 17:18Caro Beppe(scusa la confidenza ma t sento vicino in molti temi fondamentali)come giustamente hai più volte ricordato: nessuno farà mai causa ad un operatore telefonico per pochi euri così come nessuno ha il tempo di fare la spesa con la calcolatrice(ma mia nonna sì perchè aveva un negozio di alimentari..)ergo i piccoli si impiccano e i grandi si lasciano andare(lo diceva Hitler)..ma non dispero, perchè con un paziente lavoro underground si può alzare il livello di conoscenza e di consapevolezza:le uniche 2 armi efficaci di cui potenzialmente disponiamo...daiiiiiii!!!
bigoni pasquale
21 giugno 2005 alle ore 17:23sono 22 anni che pago il canone rai
io non chiedo un posto in prima fila
ma vorrei vederti e ascoltarti se possibile
ancora in t.v.
dove si firma? oppure bisogna fare
un nuovo referendum?
claudio soncini
21 giugno 2005 alle ore 17:24@ Girgio Muccio
Bè, se ti proponessero di acquistare un'auto dicendo che ha quattro ruote un motore ed un volante, senza vederla tu che faresti?
La verità è che per quanto riguarda i mass media in generale il potere dovrebbe essere di chi ne fruisce e cioè noi, che possiamo decidere chi premiare e chi no, seguendo il tal programma o acquistando la tal rivista.
Un altro discorso è poi l'auditel, che io non ho mai ben capito come e se veramente funzioni.
un saluto
carlo perini
21 giugno 2005 alle ore 17:25Volevo chiederle una cosa Sig Grillo. Lei avrebbe una soluzione anche parziale al problema? Vedo che questo affare della pubblicità non è solo italiano anzi è mondiale. Mi capita di leggere giornali stranieri addirittura ci sono pubblicità di sigarette!!!
Grazie.
Carlo
daniele piredda
21 giugno 2005 alle ore 17:27>>vorrei vederti e ascoltarti se possibile
ancora in t.v.
io ho letto su Panorama di Giugno che c'è un dirigente Rai che vuole portare in RAI: Grillo, Guzzanti e Co.
SPERIAMO BENE!!
Francesco Dadi
21 giugno 2005 alle ore 17:28Sig. Scarpa,
come forse sa questo è un blog di confronto anche fra idee diverse. Se vuole solo il suo parere può parlare con se stesso allo specchio. Io penso che la denucia sia sacrosanta ma se non segue, almeno una volta ogni tanto, una proposta diventa puro esercizio di qualunquismo senza costrutto.
Se avere questa opinione mi esclude automaticamente dal blog vorrà dire che ci rinuncerò.
cordiali saluti.
stefano cima
21 giugno 2005 alle ore 17:28Domenica pomeriggio al tg4 (O FORSE TG5) hanno dato 3 notizie nel giro di 5 minuto con tanto di servizio filmato:
La prima: matrimonio di totti , invitati e menu.
La seconda: il numero di bambini che in africa muoiono a causa delle guerre civili e non, e a causa della fame, malattie ecc. ecc. che le guerre innescano.
La terza: quest'anno va di nuovo di moda il costume ad un pezzo e il bikini è decisamente Out...
le 3 notizie sono state lette con la stessa identica enfasi dal conduttore del Tg.
alex buzzi
21 giugno 2005 alle ore 17:29vogliamo allora parlare degli articoli sui giornali/riviste ??
Nel campo dell'ICT funziona così: ti chiamano per un PUBLIREDAZIONALE ovvero paghi (cifre imbarazzanti) una pagina pubblicitaria in cambio di un articolo che il più delle volte fai direttamente tu e mandi al giornalista.
L'alternativa è avere il contatto con un giornalista (spesso tramite un'agenzia) che ti intervista telefonicamente o viene di persona diciamo per le 09.30 del mattino ma, regolarmente, si presenta alle 12.30 per essere portato fuori a pranzo, coccolato ed istruito visto che non sa un benemerito dell'argomento in questione !!
- i giornali vivono di pubblicità
- i contenuti vengono prodotti dagli stessi inserzionisti
- i contenuti vengono filtrati dall'editore
e devo anche pagare il giornale/rivista???
... meglio la rete !!
emanuele frontini
21 giugno 2005 alle ore 17:30I prezzi nel menu del ristorante sono già ivati ?
Se si perche quando viene fatta la fattura si aggiunge l'IVA ?
E' giusto. Chi è esperto mi risponda..
Cos'e il coperto ? Come si calcola ??
Perche varia ??? A che eta si paga ??
emanuele frontini
21 giugno 2005 alle ore 17:32x daniele piredda
-----------------
chi è questo dirigente ? che lo facciamo subito presidente !
guido tersilli
21 giugno 2005 alle ore 17:32@ bruno panetta
>La pubblicita' e' manipolazione?
se è vero che "chi paga decide le notizie" come scrive beppe direi proprio di si !!
se ad esempio telecom è il maggiore inserzionista pubblicitario di un giornale credo sia difficile che quel giornale parli male di telecom
...ma forse sbaglio...tu sicuramente ne capisci più di me in queste cose ma la mia sensazione è che quando ci sono forti interessi economici la verità viene distorta
daniele piredda
21 giugno 2005 alle ore 17:34Il nome mi sfugge...eppure è FAMOSO...nn mi viene...quello ke dirigeva il tg3...uff ho un lapsus
Paolo Campanelli alias Pablo
21 giugno 2005 alle ore 17:34Grazie Grillo, dopo tante sciocchezze finalmente un argomento serio!
La rete è una delle possibili risposte al cancro della (dis)informazione elargita dai media.
Nella rete ciascuno di noi può fare informazione, quella non in vendita.
Anche se purtroppo uno spazio intelligente quale il blog di Beppe Grillo, è ahimè popolato da persone che scrivono commenti offendendosi l'un l'altro, facendo a gara a chi la spara più grossa, dove insomma il poco arrosto viene inondato da tanto, tantissimo fumo.
Per farsi notare non è importante tanto il contenuto, quanto il numero ed il tenore di oscenità contenute nel messaggio.
La ciliegina sulla torta è poi piazzata dallo staff del comico, che di tanto in tanto pensa bene di sforbiciare (ovvero censurare) qualche messaggio qua e là.
Avanti tutta, finchè i cretini fanno boh e tutto il resto è uguale...
Saluti a tutti
Pablo
Silvia Carnio
21 giugno 2005 alle ore 17:36Quanto è vero...pensa che da settimane non accendo più la televisione e senza accorgermene!!
Il risultato?mi sento meglio,più "attiva",mi sveglio riposata..e faccio un sacco di cose!!
Quando vedo fuori dalla mia finestra i miei vicini che stanno ore davanti alla tv mi viene una tristezza...
Le notizie le prendo da internet,la sera esco,vedo gli amici o mi leggo un bel libro...E, SE NE HO VOGLIA ACCENDO LA TV: NON E' ANCORA SUCCESSO!!!!
Ti sei dimenticato di parlare delle TRISTISSIME riviste femminile pagate dalle multinazionali della cosmesi(ECC..):creano nelle ragazze/donne la dipendenza da modelli impossibili,fanno nascere un bisogno e lo appagano attraverso i loro accattivanti prodotti...un librettino pubblicitario sarebbe più onesto e più etico...
LO SO, STO SOGNANDO...
Giammarco Giacomini
21 giugno 2005 alle ore 17:36Ciao Beppe!
ti correggo le cifre...
i giornali con i soldi che incassano dalle vendite (l'euro che diamo all'edicolante, per indenterci) coprono a malapena le spese per la carta su cui sono stampati, tutti gli introiti necessari a farlo andare avanti sono coperti dalla pubblicità!
nicola cellamare
21 giugno 2005 alle ore 17:38INFORMAZIONI PUBBLICITARIE:
A colloquio con Benito Li Vigni, ex collaboratore di Enrico Mattei e autore de "Le guerre del petrolio"
Gli interessi italiani nel paese risalgono a quel periodo?
Nel 1997 l'Eni firma un accordo per lo sfruttamento dei giacimenti di Nassirya, stimati intorno ai 2,5-3 miliardi di barili. Il luogo è di grande importanza strategica perché le infrastrutture ci sono già tutte: due oleodotti, un porto a meno di 40 chilometri e una raffineria, proprio davanti all'alloggiamento dei soldati italiani. Inutile dire che la raffineria non è mai stata inquadrata dalle telecamere dei nostri telegiornali.
matilde boero
21 giugno 2005 alle ore 17:40Qualcosa si può fare:
a) boicottiamo i "peggiori": Esso, Nestlé...
b) non accettiamo le tessere punti: ci riempiono la casa di cazzate e ci rendono(sempre di più) "tracciabili"
c) rispondiamo ai sondaggi in modo intelligente
d) compriamo prodotti del commercio equo e solidale e..se le tasche lo permettono... quelli biologici.
E' proprio vero che ogni volta che facciamo la spesa stiamo "votando"
FACCIAMO VEDERE A QUELLI LA' CHE SAPPIAMO USARE LA TESTA!!!
Riccardo Antoniol
21 giugno 2005 alle ore 17:40Beh Beppe,
non mi sembra che la logica economica sia proprio così.
E' vero che i giornali rispondono ad una diminuzione dei ricavi dalla vendita dei quitidiani cercando di incrementare le altre fonti di ricavi, come pubblicità ed inserti; ma alla fine sono sempre i lettori la fonte ultima dei suoi guadagni.
Se i lettori continuano a scendere, ad un certo punto anche l'incasso pubblicitario e da inserti iniziarà a scemare, e a quel punto anche i quotidiani dovranno lottare per riconquistare il loro pubblico.
Resta il fatto che oggi come oggi in Italia il consumatore finale (sia esso cliente o lettore) conta come il 2 di "bastoni" quando la briscola è a "denari".
Riccardo Antoniol
fabio milanesi
21 giugno 2005 alle ore 17:41io faccio il pubblicitario, non compro giornali e non pago la tv. il primo lo faccio perchè devo vivere e per adesso non ho trovato di meglio. il secondo lo trovo superfluo perchè non credo nell'onestà della stampa. il terzo lo reputo una truffa legalizzata.
Rosario Pisanò
21 giugno 2005 alle ore 17:41Michele Perbellini:
"(lo diceva anche hitler)"
beh insomma fare un riferimento ad una frase che ha detto un personaggio del genere..
sembra che l'ha detta il papa.. vabbè..
Infine, in proposito, vorrei segnalare il solito giornalista ritenuto da me personalmente uno dei più liberi dei ns giorni (tra l'altro ha denunciato anche il suo datore di lavoro a seguito del pignoramento dello stipendio sol perchè aveva detto delle cose vere sul suo conto.. )
Vorrei segnalare: il "signor" Marco Travaglio, i suoi libri, le sue interviste.. ecc..
Questa si che è libertà d'informazione.
daniele piredda
21 giugno 2005 alle ore 17:44SANDRO CURZI:
Da Grillo a De Gregori, DA Daniele Luttazzi A Sabina Guzzanti: l'ex direttore di Telekabul vuole una tv pubblica di qualità nella quale si investe.
Speriamo bene!!!!!!!
Marco Del Favero
21 giugno 2005 alle ore 17:46@ soncino
"noi, che possiamo decidere chi premiare e chi no, seguendo il tal programma"
putroppo, proprio perchè c'è l'auditel, questo è impossibile.
Per sapere come funziona l'auditel: www.auditel.it
il sito non è fatto bene (x me) ma con un po' di fatica si ottengono un po' di info.
E vorrei far notare che questa è la base su cui si fonda tutto il meccanismo pubblicitario, che decide quali programmi continuano ad andare in onda, quali programmi possono vendere i loro spazi pubblicitari ai prezzi più alti.
E scusate se ho detto poco!
Ettore Carloni
21 giugno 2005 alle ore 17:47a proposito di informazione...
sarebbe bello sapere da parte di tutti cosa fanno,nel senso:
cosa comprano, cosa usano quante auto ci sono in famiglia, quante tv, quanti cellulari, quanti condizionatori, per quanto tempo tenete il riscaldamento acceso, quanti elettrodomestici ci sono in casa, quanti km fate in 1 ora con l'auto... insomma quanto e cosa vi "serve" per vivere???
ma forse è una cosa troppo complessa... e oltretutto anche fuori tema.
nicola cellamare
21 giugno 2005 alle ore 17:48Le vittime irachene dell'occupazione sono circa
250.000!
Iman Ahmad Jamas.
A CHI INTERESSA SAPERE COSA ABBIAMO FATTO FINO AD ADESSO IN IRAQ:
http://comunistibergamaschi.interfree.it/2005/gennaio/1/250mila.htm
stefano crema
21 giugno 2005 alle ore 17:49Ma io mi chiedo, se dobbiamo comperare dei giornali dove le notizie da pubblicare le decide chi paga, cioè chi paga la pubblicità, che cazzo li compriamo a fare ?
Perchè non lasciamo che se le li leggano quelli che pagano la pubblicità, risparmieremmo un casino di carta, respireremmo meglio e ci sarebbero tanti giornalisti, adesso strapagati, che andrebbero a zappare la terra.
Oggi mi sento veramente bucolico.
Ciao
Stefano
>Ciao Beppe!ti correggo le cifre...
>i giornali con i soldi che incassano dalle >vendite (l'euro che diamo all'edicolante, per >indenterci) coprono a malapena le spese per la >carta su cui sono stampati, tutti gli introiti >necessari a farlo andare avanti sono coperti >dalla pubblicità!
Umberto Mas
21 giugno 2005 alle ore 17:49Concordo in pieno con Beppe.
Aggiungo due cose: provate a sfogliare un periodico a media diffusione (per esempio quelli di viaggi etc)..il rapporto pubblicità/pagine totali è BEN AL DI SOPRA del 50%. Su 100 pagine di rivista ce ne "leggiamo" una sessantina di pubblicità.
Per quanto riguarda le notizie, io mi baso su ansa, reuters, adnkronos. Mi sembra che il fatto in sé sia molto più imparziale di tutte le cose che leggo in giro.
Marco Del Favero
21 giugno 2005 alle ore 17:52Ops! pardon! volevo dire
@ soncini
saluti
Aiosa Calogero
21 giugno 2005 alle ore 17:53Debbo ammettere che è difficile convivere con le ingiustizie...
Aziende Italiane smembrate Fiat,Whirlpool,Embraco,Telecom,Parmalat e molte altre di cui non sappiamo nulla che da un momento all'altro vengono "Ristrutturate"!!
Ma se molti italiani rimarranno senza lavoro chi comprerà le auto che pubblicizzano?Il frigo intelligente??La benzina verde che non inquina?Chi darà i soldi alla Banca "Amica??E i telefonini??E i videofonini ??E chi giocherà al lotto??
Mi piacerebbe avere una soluzione ma non riesco a trovarla...magari se cominciassimo a stare un'ora in meno davanti alla televisione e magari spegnerla e parlare con amici,con la propria compagna,con i propri figli...cominciamo dalle piccole cose...
Con affetto!!
Federico Guazzini
21 giugno 2005 alle ore 17:54quando la informazione è 'filtrata' attraverso il volere degli inserzionisti, una parte degli utenti se ne accorge
secondo me la gente non è completamente scema e capisce che se deve pagare per avere una non-informazione, allora preferisce non pagare
per questo certi giornali perdono in termini di tiratura
e certe tg perdono in termini di audience
e così un po' meno gente frequenta certi siti che una volta erano liberi e ora non lo sono più
Ugo Arcuri
21 giugno 2005 alle ore 17:56Il problema dell'informazione penso sia piuttosto esemplificabile.....Il giornale non si compra più per essere informati o per leggerlo, il giornale si compra solo per guardare le figure! Il giornale si compra perchè con pochi(!) euro di più ti danno il dvd di Spiderman! Il giornale si compra per vedere i cinema o i gossip! L'informazione la "trasmette la TV!
Spesso mi chiedo quanti di noi leggono un articolo per intero e, confrontandomi con altre persone, realizzo che della notizia hanno letto solo il titolo.
La cosa più tragica di questo approccio alla cultura in generale è che non esercitiamo più la nostra capacità critica e spesso ci troviamo davanti alla scatola TV per ricevere passivamente informazioni e subcultura o peggio nozioni cosidette TRASH.
Quando andavo a scuola ricordo che insegnavano a leggere il giornale e la cosa che più mi è rimasta è l'invito a leggere la stessa notizia fornita da diverse testate al fine di notare le enormi differenze nel fornire la stessa informazione...oggi la stessa notizia è pressocchè uguale ovunque!
Il risultato: le nostre adolescenti aspirano a diventare letterine o a sposare un calciatore, i nostri adolescenti sono convinti che il wrestling sia uno sport, i nostri genitori convivono con la TV sempre accesa perchè...è di "compagnia" (molti sono convinti che fede sia un giornalista..).
L'unica speranza è questa famosa rete (finchè non la orienteranno a proprio uso e consumo) ma fino aquando sarà pressochè libera sfruttiamola spremiamola ed informiamoci liberamente.
Eleonora Bolsi
21 giugno 2005 alle ore 17:56Un commento solo per dire che l'altro giorno stavo per andare a lavoro e, con la testa tra le nuvole come la solito, sono passata davanti alla ragazza che distribuiva un giornale che in alcune città d'italia è gratuito, city. Ho preso il giornale ma ho pututo darvi un'occhiata solo molto più tardi. Orrore: avevano fatto un numero speciale senza nessun articolo! Nemmeno uno... Era tutta pubblicità locale e nazionale! Nonostante faccia il grafico e in cinque anni di lavoro tra varie agenzie di pubblicità ne ho viste di cose, questa mi lasciato un po' interdetta. Un suggerimento timidissimo e già più volte avanzato dai visitatori del blog è il sabotaggio. Sabotate (vi prego) le riviste femminili, dicono per lo più sciocchezze e non servono a nulla. Sabotate molti telegionali e programmi televisivi. Sono diventati un contenitore di pubblicità, null'altro. Quando potete, sabotate l'acquisto di prodotti moooolto pubblicizzati e cercate alternative senza marca o di una marca sconosciuta perché troppo marginale per essere pubblicizzata. La pubblicità ha un costo elevatissimo. Gli inserti e gli spazi sui giornali, possono costare anche migliaia di euro, e tutto alla facciaccia nostra. Diffidate dagli slogan, da tutto quello che viene scritto per convincerci a comprare. Cose come la qualità del prodotto, la genuinità, la garanzia, l'attenzione ala nostra salute, sono tutte parole studiate a tavolino, c'é gente che viene pagata apposta. Credo che ognuno di noi, per quanto possibile, possa avviare una piccola campagna di sabotaggio pubblicitario...
salvatore d'angelo
21 giugno 2005 alle ore 17:59Qualche settimana fa ho provato a contare la pubblicità su alcuni giornali:
Panorama circa 360 pagine 55% di pubblicità.
Espresso idem.
Internazionale -> più di cento pagine di contenuti di cui solo 2 pagine di pubblicità. C'è da precisare che spesso queste due pagine pubblicitarie solo relate ad operazioni di solidarietà.
Forse questo è il motivo x cui Grillo scrive x Internazionale.
franco salvi
21 giugno 2005 alle ore 18:06Personalmente non ho mai creduto ad un solo giornale,telegiornale,ecc.ecc..,Ascolto tutti(leggo l'Unita, Famiglia Cristiana,e tanti altri)e traggo le mie modeste conclusioni.E'un consiglio che darei a tutti.saluto tutti ciao.
Rosario Pisanò
21 giugno 2005 alle ore 18:06Eleonora Bolsi forse volevi dire boicottare?
ad ogni modo, due o tre settimane fa mi son divertito a confrontare tre testate giornalistiche gratuite che distribuiscono in città: metro,city e leggo.
La più obbiettiva e interessante di tutte e tre ho trovato che sia metro. Nel senso che erano scritte notizie che riguardavano più da vicino problemi sociali e non cazzate come ho trovato scritto su leggo che parlava solo di vincite dell'enalotto, musica e sport.. al secondo posto metto city..
Michele Fiorenzi
21 giugno 2005 alle ore 18:08
torna la banconota da 1 e 2 euro?
http://tinyurl.com/8665r
chissà Tremonti come la prende!
http://tinyurl.com/7dllm
Michele Fiorenzi
21 giugno 2005 alle ore 18:12
@Pasucci:
attento Pascu'!
che a parlare di signoraggio si hanno degli effetti indesiderati:
http://tinyurl.com/84bwt
Eleonora Bolsi
21 giugno 2005 alle ore 18:12Per Rosario Pisanò.
Hai ragione, volevo dire boicottare, sabotare sà più l'idea di mettere una bomba nella sede di un giornale. Anche se un danno commerciale è comunque una forma di sabotaggio. Va bene, diciamo boicottaggio. Io Metro qui non lo trovo, l'alternativa a City è Leggo, che è un giornale terribile, con notiziole alla rinfusa dove la cronaca è incastrata tra il flirt di una velina e il palinsensto televisivo.
Francesco mangiacotti
21 giugno 2005 alle ore 18:13A proposito di leggere....il giorno del congedo dalla naja...ricodero' sempre le parole del tenente Spadaro....:LEGGETE LEGGETE sempre un giornale la mattina .
era il 1979...lopagavi per quello che c'era scritto non per cosa ti "regalavano"
Giorgio Muccio
21 giugno 2005 alle ore 18:13@claudio soncini
Se dovessi comprare un auto ti darei ragione.
Ma comprandone 50 al giorno per 30 giorni (la campagna pubblicitaria media) il discorso cambia non credi?
Poi non pretendo che sia un sistema perfetto ma pensato (da un incompetente, quale ammetto d'essere) per ridurre il danno come probabilmente ce ne saranno altri di migliori.
marco ilaria
21 giugno 2005 alle ore 18:17Buongiorno a tutti.
Io credo che la gente legga meno i giornali perchè si è accorta che le notizie che arrivano non solo sono distorte, ma quasi tutte non sono di utilità a nessuno e da non sottovalutare è il prezzo. Per allargare anche ai telegiornali che fanno anche edizioni inquadrando e leggendo giornali pur di non parlare di cose serie e attuali(quali energia e comunicazione per es.), come si può parlare del matrimonio di Totti, di gossip (propongo al Beppe nazionale di lanciare un ODIO anche per il gossip),o se è meglio il gelato alla cannella o al peperoncino? Sarà l'ombra della censura che fa tremare i nostri giornalisti.Chiudo con un quesito:Perchè non vediamo più Luttazzi(ma non solo)per aver fatto un uso criminoso della tv (intervista a Travaglio)ma continuiamo a vedere Fede? Se deve essere questa l'informazione di massa è meglio che chiudano i giornali e telegiornali (mi dispiace per i posti di lavoro ma è meglio che vadano a raccogliere i pomodori!)
antonio amante
21 giugno 2005 alle ore 18:18Purtroppo (o per fortuna... no no purtroppo!!) il mio unico mezzo di informazione è beppegrillo.it già da un pò: non traggo neanche le conclusioni dai giornali e telegiornali che si spacciano per mezzi di informazione quando non lo sono neanche un pò. Anche la televisione, informazione a parte, è da anni ormai che non fa più "televisione", intendo cultura, informazione quella vera, formazione, non ci sono più neanche i cartoni animati... Dobbiamo farcela da soli e crearci i nostri canali di informazione, e sperare che qualcosa cambi, ma cosa? va sempre peggio!!! Beppe aiutaci tu, candidati a megapresidente galattico globale!!!!!!!
gennaro tosti
21 giugno 2005 alle ore 18:18Hei Beppe , ma ho letto bene! Il DVD, che costa meno del VHS? Comunque non dimenticare di inviarmi il DVD. Purtroppo, non ho mai avuto il piacere di vedere un tuo spettacolo dal vivo.
Alla prossima a Napoli , però non mi sfuggirai!!!!
antonio amante
21 giugno 2005 alle ore 18:19Purtroppo (o per fortuna... no no purtroppo!!) il mio unico mezzo di informazione è beppegrillo.it già da un pò: non traggo neanche le conclusioni dai giornali e telegiornali che si spacciano per mezzi di informazione quando non lo sono neanche un pò. Anche la televisione, informazione a parte, è da anni ormai che non fa più "televisione", intendo cultura, informazione quella vera, formazione, non ci sono più neanche i cartoni animati... Dobbiamo farcela da soli e crearci i nostri canali di informazione, e sperare che qualcosa cambi, ma cosa? va sempre peggio!!! Beppe aiutaci tu, candidati a megapresidente galattico globale!!!!!!!
Rosario Pisanò
21 giugno 2005 alle ore 18:20certo Eleonora Bolsi, anche se un sabotaggio vero e proprio non guasterebbe a certe riviste che sparano tonnellate di cazzate nella mente di chi le compra:
(men's health,amica, nemica, chi, quando, perchè .. )
mi fanno vomitare..
Bires Favaretto
21 giugno 2005 alle ore 18:23E se dovesse tornare speriamo che la stampi la banca d' italia, almeno la differenza del costo nominale e costo intrinseco ( = a circa 97 cent ) rimangono in italia e non ci paghiamo sopra il tasso d'interesse. Ci scommetto le palle che potrà stamparla solo la BCE visto che si è prodigata tanto per mettere questo punto in chiaro mentre per altre cose ... vedi i quesiti riguardanti le merci in arrivo fanno un sondaggio in internet...
matteo dell'elce
21 giugno 2005 alle ore 18:24ma che stai dicendo?i lettori non servono piu????????e se un giornale non ha lettori le aziende comprano spazi che nessuno legge???
i lettori sono la base!!!!!!
Giuseppe Di Maggio
21 giugno 2005 alle ore 18:25Il nostro Panettone oggi è più aggressivo del solito
Senti caro Motta (vedi? già faccio pubblicità e pure aggratisse!)
allora vediamo un po': la pubblicità è l'anima del commercio (si diceva)
oggi posso dire con certezza che il commercio è l'anima della pubblicità
negli anni '90 venne pubblicato sul sole 24ore quanto costa un passaggio pubblicitario in prime time sulle reti del berlusca: 15 secondi x 700 milioni di lire !
questo nei 90. Oggi non oso nemmeno chiedere per non avere un disturbo gastro-intestinale
Ecco come ha fatto i soldi Silvio il biscione: con la pubblicità
la pubblicità è più importante del commercio stesso, infatti chi cazzo guadagna a questo mondo 700 milioni ogni 15 secondi? Forse nemmeno i signori del petrolio
Bires Favaretto
21 giugno 2005 alle ore 18:27 continuando il discorso di Michele Fiorenzi
Fabio Midolo
21 giugno 2005 alle ore 18:29Ho smesso di leggere notizie su carta stampata da un bel po, proprio per il motivo sudescrito da Grillo, ormai sono un assiduo frequentatore di Blog e informazione alternativa. Per quanto riguarda l'informazione su tv l'unico che risulta essere più decente è "la7" dove si c'è pubblicità (ma molto meno) e viene alternata quantomeno a contenuti più interessanti.
Andrea Levorato
21 giugno 2005 alle ore 18:30ribadisco il concetto già postato sotto "requiem" alla comunicazione:
AIUTO!!!!
Sono un montatore (che detto così fa brutto) televisivo sopraffatto dal deserto creativo e professionale!
La televisione è morta perchè non hanno più idee e le comprano all'estero,come la moda dei reality,da cui nessun canale è più esente
E' morta perchè ogni quarto d'ora ci sono 5 minuti di pubblicità, (di tutti i lavori che mi capitano,la gran parte sono telepromozioni)
E'morta perchè non è interessante, non informa e non comunica.
Le notizie sono GOSSIP, i TG -per carità diffidatene- annoverano tra i servizi particolari delle elucubrazioni del grande fratello.
E le idee cosa sono? uomini e donne? vero amore? o gli svariati programmi che vanno avanti con il riciclo degli anni precedenti?
Il digitale terrestre è una bufala, un modo per sciacallare con una tecnologia già morta che tra qualche anno verrà chiusa (lo pensano gli stessi dipendenti Mediaset).
Il documentario è morto, i programmi fatti bene non pagano e del cinema non parliamo neanche.
Per i professinisti il lavoro scarseggia, le tariffe si sono dimezzate perchè le reti appaltano lavori imponendo costi sempre più bassi e la concorrenza di "stagisti" sfruttati per 600 euro al mese o poco più si è fatta spietata -non per colpa loro oviamente,da qualche parte si deve pur cominciare- quindi viene da chiedersi: ma il futuro?
Del futuro non frega niente a nessuno.
La televisione dovrebbe portare in casa della gente cose che difficilmente potrebbe vedere, cose che non conosce, approfondimenti, teatro, insomma CULTURA.
Qualche giorno fa sulla TSI davano un programma sull'impiego dell'energia solare, e si interrogavano sul perchè il canton Ticino non sia avanti come gli altri cantoni svizzeri...alle 20, quando la gente mangia e magari certe cose le può vedere.
Questo dovrebbe essere fare televisione.
E'del tutto inutile che questi MORTI si trovino per discutere di etica e libertà di informazione...non sanno neppure cosa sia.
La cosa più intelligente che ha un televisore oggi è il tasto OFF...leggete un buon libro, io andrò ad aprirmi un chiosco sulla spiaggia.
-aggiungo: per gente come Beppe lavorerei molto volentieri.
Un saluto!
Antonio Cafagna
21 giugno 2005 alle ore 18:30L'informazione è diventata il contorno della pubblicità e ad essa è asservita.
Guardo o provo a guardare vari TG (anche Fede) e provo a leggere diversi quotidiani e mi rendo conto che le multinazionali, le banche, il Vaticano (l'8 x mille unilaterale è vergognoso) e i vari centri di potere economici e politici indirizzano le notizie a piacimento, facendoci credere ciò che vogliono, il che è generalmente l'opposto della verità.
Una parvenza di libertà si respira in rete, ma mi chiedo fino a quando, visto che quello che è successo in Cina non tarderà a diventare norma.
Il mondo ideale di Silvio è questo, ingolfare il tutto con la pubblicità, al fine di rincoglionire (perdonate la volgarità) la gente, facendole credere che il massimo della vita è fare la velina, la letterina, o la star al grande fratello o reality vari, che oggi è tutto facile e che i sacrifici non contano.
Ciao a tutti.
TRISTANO IODICE
21 giugno 2005 alle ore 18:30CHIEDIAMO AL SIG.GRILLO di valutare questa PROPOSTA(lo già fatta nel commento del14-06-05 h 1:18 in questa sessione- e ho avuto diverse potenziali adesioni in pochi giorni
):
in base alle informazioni di Beppe Grillo e a quelle di tanti altri partecipanti al BLOG,
-formuliamo una "CARTA DEI DOVERI": (anche se ci sembrano già tanti i ns. doveri, facciamocene di nostri) e PROMETTIAMOCI tutti insieme di seguirli!!
-OGNUNO SOTTOSCRIVE IL PROPRIO IMPEGNO E SE LO PORTA NELLA PROPRIA COSCIENZA (è ora di darLe un po' di credito
) inviando una sottoscrizione con proprio NOME E COGNOME AL BLOG e "spuntando" i punti che decide di seguire nel lasso di tempo (es.6 mesi) che ci si è dati.
-La sottoscrizione, alla scadenza ad es. dei 6 mesi, può venire rinnovata o meno da ognuno: Beppe ci potrà avvisare con una e-mail.
Ovviamente ognuno potrà rendere partecipe tutte le persone che credono che qualcosa si possa ancora fare!!!!!!!
NON SI TRATTA DI BOICOTTARE MA DI SCEGLIERE!!!!!!
ESEMPIO (indicativo, da strutturare con l'aiuto di tutti e di chi gestirà la carta):
PER 6 MESI:
-NON COMPRERO' NESSUN ARTICOLO DELLA TAL MARCA
-NON FAR0' BENZINA NEI DISTRIBUTORI DELLA TAL COMPAGNIA
-NON GUARDERò IN TELEVISIONE LA TALE RETE (o non guarderò la televisione)
-NON ACQUISTERò TALE RIVISTA
-ACQUISTERò ARTICOLI DI QUELLA AZIENDA perché LAVORA ONESTAMENTE E SERIAMENTE
Etc
etc
NOME E COGNOME di chi sottoscrive gli impegni
Così si potrebbe veramente essere in tanti e BEPPE NEI SUOI SPETTACOLI potrebbe divulgare tali AZIONI in giro per l'Italia e magari raccogliere i risultati se riusciremo a renderli plausibili.
Però perché ciò avvenga E' NECESSARIO CHE BEPPE CI LEGGA!!!
Per questo invio un COMMENTO UNICO a Beppe su questa sessione, con TUTTI i nomi di chi è già d'accordo:
AL SIG.BEPPE GRILLO, su cui riponiamo la ns. fiducia:
"Iodice Tristano, Claudio Carroccio, Vincenzo Carmellino, Giovanni Greco, Umberto Papponetti, Davide Ricci, Marco Guarnirei, Luca Andreozzi, Giuseppe Fiori, Raffaelo Castellani, luca rocchietti, Sandro Bardo, Fabio La Torre, antonio annunziata, Alessandro Gabbia, roberto cirillo, Paolo Bonora, Gian Luca Marin, Marco Guarnirei, Alessandro Morosini, sergio fantini, Emiliano Nardecchia, Claudio Girometti, laura meloni, David D Arrigo, paolo gagliano, Camillo Berardi, Gianluca Gendusa, Pasquale Maltempo, antonio giudilli, Antonio Stefanelli, Massimo Tomassini, panizza laura, Lorenzo Malaguti, Marco Tamarri, Alfonso Calducci, Nicola Ottomano, Marco Fiorani, Andrea Rivetti, Rosario Pisanò, Marco Agate, Barbara Ventura, lidia tirina, nicola cellamare, Maria Filippini, mirco baiocco, rosa lo russo, Matteo Ortensi, Luca Bacilieri, franco grossi, davide scaramuzzino, Sabrina Petroni :
: TI CHIEDONO CORTESEMENTE DI LEGGERE E VALUTARE LA PROPOSTA della "CARTA DEI DOVERI" qui sopra e di RISPONDERCI QUALCOSA (anche nel caso l'iniziativa fosse inattuabile
), perché TUTTI NOI saremmo DISPOSTI A PARTECIPARVI.
Chi vuole può aderire inviando un commento del tipo: "io ci sto' all'iniziativa la CARTA DEI DOVERI" e aggiungerò il suo nome a quelli sopra scritti inviandolo nuovamente a Beppe."
SPERO CHE, TUTTI COLORO CHE CREDONO che LA VIA SIA QUELLA DI AGIRE CONCRETAMENTE e di usare le idee e le informazioni di ognuno PER CAMBIARE RELAMENTE QUALCOSA, ACCOLGANO QUESTA PROPOSTA!!!
Alessio Coluccia
21 giugno 2005 alle ore 18:31X Matteo Dell'Elce...
Beppe intendeva che i lettori non servono più come forma di finanziamento del giornale stesso...
In pratica potrebbero regalarli i giornali, tanto gli editori hanno già guadagnato vendendo gli spazi pubblicitari...
Poi è ovvio che più persone leggono quel giornale, più aumenta il costo della pubblicità al suo interno...
Sandro Bardo
21 giugno 2005 alle ore 18:32Forza riprendiamo la CARTA DEI DOVERI!
Ciao
Eleonora Bolsi
21 giugno 2005 alle ore 18:36
Le riviste tra l'altro costano parecchio, e vogliamo parlare di quella fascia di giornali cosiddetti per le famiglie, perchè sprecare tanta carta, sono perfettamente inutili... Anche se, con tutto rispetto per questo blog, la nostra informazione non può farsi solo su un sito. Posto che la tele non la guardiamo quasi più, perchè pagare il canone? Perché non mandare al fallimento di ascolti certe reti televisive, smettiamola di sbellicarci dalle risate davanti alle conduzioni di tg, alla lunga può danneggiarci. Lo stesso per i giornali. Bisogna fare troppo sforzo critico, troppo zapping, troppa lettura incrociata tra varie testate, non ne posso più. Informarsi correttamente è diventata una guerra. A proposito, stasera non c'é senzafiltro, la trasmissione di santoro?
Simone D'Emidio
21 giugno 2005 alle ore 18:37Ciao a tutti,
scusate ma c'è qualcuno che guarda ancora la pubblicità durante l'intervallo dei film? C'è qualcuno che la segue con piacere? Scusate ma non vi capisco..spero che venga inventato un altro modo di fare informazione e di fare cultura...la pubblicità non solo influenza le linee editoriali ma detta anche quale film deve andare in onda oppure no..se quel film tira più di un altro commercialmente..la cultura oggi si paga(sul satellite) purtroppo.E' un problema vecchio in Italia..l'informazione è in mano o agli sponsor o ai partiti...Ci può essere una terza via? Chi lo sa....La vera libertà è in rete come dice Beppe...
Jean Claude Junod
21 giugno 2005 alle ore 18:37Il rapporto fra il peso della pubblicità e dei lettori oscilla da mezzo d'informazione a mezzo d'informazione in alcuni casi può anche arrivare al 80% e 20% a favore della pubblicità e in altri casi anche 70% a 30% a favore dei lettori. Penso che non sia vero che i lettori non servano a nulla, perchè senza quei soldi chiuderebbero quasi tutti i mezzi d'informazione e poi un mezzo d'informazione senza pubblico non troverebbe la pubblicità.
Il male sta nella pubblicità? Sì e no, nel senso che il mercato pubblicitario è in mano a pubblicitari che capiscono pochissimo ma di tutto, che parlano con frasi fatte (rigorosamente in lingua inglese per darsi un tono con chi non è del settore), che badano di più al contenente rispetto al contenuto. Altro problema tipicamente italiano è l'anomalia del nostro mercato editoriale. I quotidiani più venduti sono quelli sportivi, si vendono meno riviste e giornali rispetto a qualsiasi altro paese europeo, in compenso ci sono molte più testate rispetto a qualsiasi paese europeo. Di conseguenza escludendo i grandi mezzi di informazione gli operatori del settore sono malpagati e meno professionali, il precariato dilaga poi, assumere un giornalista per qualsiasi piccolo editore è troppo oneroso. Altra conseguenza delle poche copie vendute poi è il costo degli spazi pubblicitari, una pagina intera su una grossa rivista tedesca può costare 50.000 Euro sull'omologo italiano esiste un prezzo di listino di circa la metà che però viene venduto (attraverso sconti che all'estero non esistono) anche a un decimo del valore di listino). In più ci sono grossi gruppi che possono abbinare carta stampata e televisione, svendendo la carta stampata nella vendita di pacchetti abbianti alla pubblicità televisiva, con la conseguenza che il mercato pubblicitario su carta stampata (già compromesso dai pochi numeri delle vendite) venga danneggiato ancor di più.
In tutto questo i giornalisti scioperano per il diritto d'informazione che non fanno (e non diamo solo la colpa alla pubblicità visto che ci sono delle regole ben precise di cui tutti se ne sbattono perchè certi valori sono estinti) perchè il grosso delle dispute sindacali sono per contratti che non meriterebbero. Veniamo poi a noi pubblico perchè sia con la tivù che con la carta stampata abbiamo un potere immenso che però non sfruttiamo, per esempio ci lamentiamo che i tiggì dedichino tanto spazio al meteo, per dirci che d'estate fa caldo e d'inverno nevica. Ma è colpa nostra, perchè quando arrivano i dati auditel, si accorgono che quando parlano delle condizioni meteo ci sono i picchi di share. Siamo tutti lì a guardare mentre ci dicono l'ovvio. Gli eventi atmosferici ci riguardano tutti e ci sentiamo emotivamente coinvolti ed appagati a sentirci dire che siccome a Milano c'erano 30° e con il picco d'umidità ne abbiamo percepiti 35° abbiamo sudato. Per questo non serve un tiggì basta un termometro. Invece di cambiare canale rimaniamo inebetiti a vedere se abbiamo patito di più il caldo rispetto a Roma o a Palermo.... Se uno di questi mega tiggì da 30% e oltre di share cominciasse a informare anzichè fare il meteo piomberebbe al 10%. Si sono livellati verso il basso, su chi fa l'informazione più gradita anzichè fare quella più seria. E lo stesso avviene per dei giornali. E' questa la colpa della pubblicità, perchè nel mondo della pubblicità si bada alla quantità non più alla qualità, si bada al contenuto non al contente e importa solo il breve termine sbattendosene di ciò che verrà dopo.
Mario Rossi
21 giugno 2005 alle ore 18:40Suggerisco a Grillo provare a raschiare un po' sotto la patina dei dati ADS.
Mi spiego: Non c'é NESSUN giornale in Italia che non stia perdendo copie, ad eccezione forse dei vari gratuiti (Metro, City ecc ecc..).
I dati ADS sono taroccati in maniera sistematica dai responsabili della diffusione dei giornali (ma anche dei periodici e di tutta l'industria della carta stampata).
Sono taroccati in questo modo: si eseguono delle vendite in blocco con rifatturazione.
Funziona cosi': il giornale X vende 10.000 copie al giorno per un periodo all'azienda Y, la quale dovrebbe omaggiarle ai suoi dipendenti o ad altre entità. L'azienda Y paga i quotidiani, che entrano in ADS.
Ma poi la stessa azienda Y rifattura al giornale X un "servizio di distribuzione" o una "consulenza", per lo stesso importo, magariu anche maggiorato.
Il tutto perfettamente d'accordo con l'editore.
Il giornale X si trova quindi a "vendere" 10.000 copie in più al giorno.
Cosi' sono giustificate tutte le copie di giornali negli aerei, negli hotel, nelle manifestazioni sportive...
E questo perchè? Per permettere ai venditori di spazi pubblicitari di aumentare le tariffe applicate ai loro clienti inserzionisti, e quindi di far guadagnare l'editore.
Credetemi, non c'è NESSUN quotidiano in Italia che non lo faccia.
Il sistema è marcio al midollo...
Antonio Cafagna
21 giugno 2005 alle ore 18:42"io ci sto' all'iniziativa la CARTA DEI DOVERI"
A molti potrà sembrare utopia allo stato puro, ma agire è lunico modo utile a cambiare le cose e a concretizzare la forza delle idee da contrapporre alla "globalizzazione dei cervelli".
Igor Scicchitano
21 giugno 2005 alle ore 18:42SCUOLA SCUOLA SCUOLA
rimango dell'idea che l'unica e sola salvezza sia una scuola che formi persone mature e non mezze cose, senza capacità di giudizio e buone solo a consumare e farsi diregere.
sogno una scuola da cui escono persone capaci di critica, che non subiscano la pubblicità e le mode, che abbiano la capacità di controllare che il sistema stato funzioni senza migliaia di leggi e organi di controllo per ogni cosa.
potrei postare questo sotto 3/4 dei post di Grillo lo stato lo facciamo noi cittadini e abbiamo un solo strumento per formare buoni cittadini.
la mia modesta opinione.
Igor
Marco Mazzilli
21 giugno 2005 alle ore 18:43Fino al 2002 acquistavo tutti i giorni un quotidiano (La Nazione) e tutti i giorni sfruttavo ogni momento di pausa (libero professionista in proprio studio) per leggere soprattutto la cronaca locale ma anche quella nazionale. Poi abbiamo acquistato il collegamento ADSL, da allora non ho più comprato un solo quotidiano. Le notizie è bene cercarsele sono migliori e più fresche. Il giornale cartaceo è "morto" e come tante altre cose non è più in grado di stare al passo con il tempo.
Saluti a tutti
Marco
Alfonso Balducci
21 giugno 2005 alle ore 18:43@ TRISTANO IODICE
Per favore, dovresti correggere il mio nominativo che nella lista è riportato non corretto.
Il mio nome è Alfonso Balducci e non Alfonso Calducci.
Grazie.
Eleonora Bolsi
21 giugno 2005 alle ore 18:44Purtroppo si sta verificando quello che ho letto su un libro vecchio di stefano benni, elianto. Nel libro, in una nazione chiamata tristalia, l'informazione era unica e gestita secondo i livelli di panico delle persone. Se il livello di panico della popolazione era alto, si davano solo notizie piacevoli, se basso, qualche fatterello di cronaca. Comunque SONO D'ACCORDO ANCH'IO CON LA CARTA DEI DOVERI! TRISTANO, METTI ANCHE IL MIO NOME...
emanuele bardone
21 giugno 2005 alle ore 18:46per matteo dell'elce
in effetti la conclusione di grillo non è totalmente vera. cioè, è vero che gli introiti del giornale allo stato attuale delle cose derivano dalla pubblicità. è anche vero però che gli spazi pubblicitari credo subiscano delle variazioni di costo in funzione del numero di lettori che il giornale ha. quindi, se un giornale non viene venduto, è difficile che possa richiedere la stessa cifra di soldi per uno spazio pubblicitario di un giornale che vende tantissimo.
questo in teoria, perché poi le cose non seguono così logicamente. ad esempio, nella nostra società gli spazi pubblicitari, come i calciatori, sono sovrastimati al di là del loro reale valore. per questo si tenderà sempre a preferire più pubblicità che più lettori, perché danno un maggior riscontro economico "pro capite". credo sia questo che beppe volesse dire
antonio la barbera
21 giugno 2005 alle ore 18:51Buonasera a tutti! Oggi leggendo i post ho subito l'ennesima dilatazione dello scroto! Vorreste cortesemente dire al Sig. Barbaro di non usare più termini come COLLEGGIO?
Da qui abbiamo la triste conferma che la gente non legge più ed il conseguente corollario che hanno tutti la presunzione di scrivere neologismi orripilanti... come quegli ignoranti che ATTENZIONANO senza sapere che un verbo potrebbe derivare da una locuzione avverbiale e mai da un sostantivo! Tutti parlano, tutti si lamentano ma pochi...
Igor Scicchitano
21 giugno 2005 alle ore 18:53x Loredana Tebaldi
una nota:
la svizzera ha appena venduto parte della sua riserva aurea e distribuito i proventi ai cantoni, alcuni hanno ridotto il debito, altri gli hanno investiti.
ciao
Michele Rossi
21 giugno 2005 alle ore 18:55x alessio coluccia
per la carta dei doveri io ci sono....
ciao
Bruno Panetta
21 giugno 2005 alle ore 18:57> SONO D'ACCORDO PURE IO VOGLIO VEDERTI SEDUTO IN
> PARLAMENTO. PRESENTATI ALLE PROSSIME ELEZIONI
Se si candidasse come indipendente o per un partito non schierato e' possibile che raggiungerebbe abbastanza voti per ottenere un seggio... Pero' tenete presente che la storia del parlamento e' piena di gente dello spettacolo che si e' candidata e poi una volta eletta non ci ha mai messo piede.
A proposito, esiste un sito internet da cui si puo' controllare la frequenza con cui i parlamentari si recano al lavoro, il numero delle volte che hanno preso la parola, come hanno votato, ecc? E' importantissimo controllare questi dati prima di votare.
maurizio cagliari
21 giugno 2005 alle ore 18:58Perché non ricominciamo a chiamarla "propaganda" anziché "pubblicità"? E' un termine molto più appropriato. Lo usava mia nonna.
matteo rossi
21 giugno 2005 alle ore 18:59ehi beppe, sei sicuro che la cosa valga per tutti, ma proprio TUTTI i giornali italiani?
sei sicuro, ad esempio, che quelle percentuali si mantengano inalterate anche nel caso di giornali come "Il manifesto" o "Carta"?
A. Mattei
21 giugno 2005 alle ore 19:00X TRISTANO: Io ci stò all'iniziativa "LA CARTA DEI DOVERI"
Marco Mazzilli
21 giugno 2005 alle ore 19:03x Antonio La Barbera
Il tuo post che significato ha? Volevi forse dire che solo chi parla e scrive correttamente ha diritto di esprimersi? Ed in ogni caso non mi pare giusto offendere le altre persone.
Niccolò Petrilli
21 giugno 2005 alle ore 19:04La chiamavano 1984.
La chiamavano Fahrenheit 451.
La chiamiamo Occidente.
Antonio Cafagna
21 giugno 2005 alle ore 19:05L'Italia venderà parte delle riserve auree e distribuirà i proventi ai partiti, che usano il debito pubblico come argomento della camapgna elettorale e che in realtà se ne fregano, tanto poi l'informazione asservita dirà che gli italiani si sono arricchiti, che le guerre sono giuste, che le bombe sono intelligenti e che ciò che conta realmente sono i dividendi agli azionisti.
Spero che alla fine a qualcuno non venga in mente di quotare in borsa Beppe Grillo.
Umberto Mas
21 giugno 2005 alle ore 19:12Petrilli:
O anche Brave New World
"...O magnifico mendo nuovo, che contiene gente simile!!"
comunque complimenti :-D
Antonio Balsamo
21 giugno 2005 alle ore 19:15Caro Beppe, cari tutti
su questo ci ho scritto un paio di libri. Ma perché non fondiamo il PARTITO DEL BOICOTTAGGIO?
Antonio Cafagna
21 giugno 2005 alle ore 19:20x Loredana Tebaldi:
la mia era soltanto una battuta, comunque sono in totale accordo con te, quando dici che i giornali in realtà sono manifesti pubblicitari delle banche, in quanto i loro editori siedono nei consigli d'amministrazione delle stesse.
Ti saluto.
Alessandro Romagnoli
21 giugno 2005 alle ore 19:24"io ci sto' all'iniziativa la CARTA DEI DOVERI"
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Credo che, ancora una volta, Beppe Grillo abbia stigmatizzato uno dei più grossi problemi che attanaglia la vita degli italiani: in italia non esiste un'informazione degna ti tal nome! E le ragioni sono esattamente quelle che Grillo descrive nel suo post odierno.
Il problema non è certo una novità degli ultimi anni, per averne prova basta dare una scorsa alle peripezie finanziarie e ai fallimenti economici che il mondo dell'informazione ha regalato al più grande giornalista italiano...
Saluti.
"Tutte le decadenze in tutti i luoghi e in tutti i tempi sono contrassegnate dai medesimi fenomeni: le accresciute distanze sociali fra un numero sempre più piccolo
di privilegiati e una massa sempre più grande di derelitti, l'affievolimento di ogni vincolo di solidarietà, e la totale indifferenza di tutti agl'interessi della comunità."
Indro Montanelli, S.d'I. vol.1 cap.XXXIII
Vittorio Pondrelli
21 giugno 2005 alle ore 19:24CARO BEPPE, VORREI LEGGERE DEI TUOI POST SUI SEGUENTI ARGOMENTI: 1 ) I TELEGIORNALI( DAL TG1 CHE ORMAI PORTA SOLO CRONACA NERA IN APERTURA, POSSIBILMENTE CON DELITTI COMPIUTI DA EXTRACOMUNITARI IRREGOLARI, A STUDIO APERTO CHE PARLA SOLO DI DRAMMI PRIVATI, GNOCCA E CUCCIOLI);
2) L'RCA(ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER AUTO E MOTO- è OBBLIGATORIA, MA SIAMO OBBLIGATI A STIPULARLA CON DEI PRIVATI. LIBERO MERCATO CON OBBLIGO A CONTRARRE.... MI SEMBRA INCOSTITUZIONALE.O L'RCA è OBBLIGATORIA E PUBBLICA-COME UNA TASSA- OPPURE è FACOLTATIVA E GESTITA DA PRIVATI. NON VEDO PERCHè LO STATO DEVE OBBLIGARMI A DARE SOLDI AD UN SPA PRIVATA....
3) IL VERO POLO DEL LUSSO, E CIOè LA SCARSA DENSITà DI POPOLAZIONE.
GRAZIE PER LE TUE RICERCHE PUNTUALI E LE TUE ARGOMENTAZIONI SEMPRE COMPETENTI, DI CUI ABBIAMO SEMPRE BISOGNO.
SE VUOI PUBBLICARE ANCHE 2,3 POST AL GIORNO NON Cè PROBLEMA...........
Giuseppe Di Maggio
21 giugno 2005 alle ore 19:27x i boicottatori
Boicottare non è semplice
serve se fatto in misura massiccia e per tempo prolungato
spesso non si riesce a evitare i grandi gruppi perché si nascondono sotto altre marche (avete presente i prodotti dei discount?)
e la conseguenza dei boicottaggi potrebbe essere nell'immediato il taglio del personale (di quello fannullone non potremmo che goderne)
ps: nestlé e unilever hanno tentacoli dappertutto e un boicottaggio gli fa il solletico
Giuliana Lombardo
21 giugno 2005 alle ore 19:28Ci sto anche io alla carta dei doveri!
Ernesto Calato
21 giugno 2005 alle ore 19:31"...La televisione la paghi quando sei in bagno, in macchina, mentre fai la spesa."
..la prima che hai detto...
Vittorio Pondrelli
21 giugno 2005 alle ore 19:33-non so dire se beppe grillo sia un grande comico o un grande filosofo... rocco buttiglione fa ridere da morire...-
Marco Bazzoni
21 giugno 2005 alle ore 19:33Il problema sono i giornalisti, io lo so ci lavoro a fianco, sono una casta di raccomandati, che nella maggior parte dei casi nascondono dietro la libertà di stampa la richiesta di un aumento di stipendio.
Ciao
Silvio Cangini
21 giugno 2005 alle ore 19:34Io penso che oggi in italia si faccia riferimento ad una morale anticostituzionale e non di parte democratica per cui cito per esempio il vecchio emendamento antidemocratico sul fondamento di una base solida e costituzionale e legittimata ma per cui non essendoci più nessuna causa di parte integrata alla società di cui oggi andiamo ad imboccare una strada senza via d' uscita cioè un vicolo cieco ed è a questo punto che io proporrei una divisione netta dei partiti e della sua costituzionalità per avere un fondamento prevaricante ed indipendente ad esso di cui prima ho citato la suddetta parte. Per qui concluderei che non si potrebbe vincolare una suddetta e non legittima parte non vincolante agli estremi di parte ad essa riferita e con ciò concludo e vi auguro una buona serata a tutti voi e grazie per la cortese attenzione .
Assessore Silvio Cangini
neo eletto sottosegretario di turno alle politiche estere ed internazionali
luca galassi
21 giugno 2005 alle ore 19:34Qualcuno mi potrebbe spiegare che cos'è la carta dei doveri? grazie
wesluca@libero.it
luigi achilli
21 giugno 2005 alle ore 19:35essite il cartello
tutti i grandi quotidiani neanche si fanno più concorrenza.
il sabato non è possibile comprare un quotsdiano senza allegata una rivista.
riviste che al loro interno, nelle priem 10 pagine minimo, ci sono solo pubblicità.
per non parlare dei settimanali tipo Espresso e Panorama.
sono arrivato al punto di comprare i giornali solo quando sono in vacanza, completamente annoiato e dopo essere riuscito a stancare le palpebre a rimanere chiuse.
pace ebene a tutti
luigi
cinzia de paolis
21 giugno 2005 alle ore 19:38PER LOREDANA TEBALDI
a proposito di PASCoscki e SignoraG.
non sono 4 o 5 post in disaccordo con lui. ci deve essere una specie di pudore dei blogger nel non nominarlo e di ignorarlo, mi spiego meglio sono 5 giorni che riempie il blog della stesso post disturbando continuamente le discussioni. Non contento adesso ha trovato il modo di sapere il tuo indirizzo mail e ti invia unalettera anonima(si fa per dire) con lo stesso testo. L'argomento e' ottimo il modo detestabile. Vedrai la riceverai anche tu. spero di esserti stata di aiuto. Cinzia
dan sallo
21 giugno 2005 alle ore 19:39E sapete cosa c'è di perverso in tutto questo ?
Che considerata la scarsa penetrazione dei messaggi pubblicitari per le note ragioni :
1. quanta gente cambia canale al primo spot ?
2. quante persone tengono il televisore acceso anche se sono dal vicino di casa ?
.. considerate le ragioni di cui sopra, chi realizza e pianifica campagne pubblicitarie è costretto a bombardare letteralmente l'etere per sortire un minimo di effetto.
E' come andare a caccia di mosche con .. il bazooka !
Gli strumenti per selezionare pubblico e messaggio ci sarebbero, ma oggi come oggi va bene così a molti: grandi numeri, grandi budget.. un bel magna-magna per tutti, finchè dura.. poi, quando la festa finisce, tutti a piedi.
Maria Rita Bovi
21 giugno 2005 alle ore 19:40Imparare l'inglese non fa mai male soprattutto se puoi leggere le news online o guardarle in tv, in entrambi casi senza NESSUNA FORMA di pubblicità. Tutto ciò sul favoloso mondo della BBC !!
http://news.bbc.co.uk/
Aron
3 marzo 2006 alle ore 01:34It\'s a very good site !! Very nice work, admin :) Good luck !
Eleonora Bolsi
21 giugno 2005 alle ore 19:41Per benito le rose
quando giri la pagina del giornale e credi d'aver ignorato il messaggio pubblicitario, quello in realtà ti è già entrato in testa, perchè l'immagine e la comunicazione non hanno bisogno della tua attenzione totale, gli basta un pochettino, un granellino. Su questo concetto si sono basati anche alcuni tipi di pubblicità considerati illegali in italia, almeno credo. Il cervello registra e mette da parte, poi si fa vivo quando vedi il prodotto altrove e non ti ricordi dove ne hai già sentito parlare. Su questo concetto, parola di grafico, si basa tutta la costruzione dell'immagine, soprattutto dei loghi, dei simboli delle più grandi marche. Questo è il pericolo.
Sul BOICOTTAGGIO: forse ha ragione chi dice che non serve a nulla, ed è vero che i grandi gruppi industriali fanno prodotti di qualità e anche sottoprodotti e così ti fregano. Un consiglio: se alle merendine nestlé però cerchi l'alternativa locale, il prodotto delle tue parti, insomma, favorisci una fetta di mercato e non mandi a casa nessuno, solo sposti la tua preferenza di consumatore...
federico fiorillo
21 giugno 2005 alle ore 19:46se e' la pubblicita' che decide i palinsesti, allora, visto che siamo noi a pagare i prodotti pubblicizzati, paghiamo anche il "canone" alle reti private.
i lmio semplice (nel senso di sempliciotto) ragionamento e' questo:
la rai si mantiene per il 50% col canone e per il 50% con la pubblicita'.
mediaset si mantiene al 100% con la pubblicita'.
il costo di un prodotto e' dato anche dal costo della pubblicita'.
per esempio, se un prodotto costa 100 euro, per ammortizzare la pubblicita' si potrebbe vendere a 130 euro.
questo vuol dire che la stessa azienda produttrice comprera' 20 euro di pubblicita' da mediaset e 10 dalla rai.
ne viene fuori che comprando tale prodotto si e' "pagato" il canone anche a mediaset.
Gianfranco Della Negra
21 giugno 2005 alle ore 19:46sono un ex edicolante ora in pensione, ma comunque impegnato nella categoria dei giornalai. In nome della lbertà di stampa e della parità di trattamento l'edicolante è costretto a tenere tutte le pubblicazioni che gli vengono inviate, anche tu ti servirai dal tuo giornalaio, chiedi a questi qualche lume sulla nostra situazione o se lo desideri puoi rivolgerti a me personalmente. Qualsiasi consiglio da parte tua, se fattibile ed equilibrato, sarebbe da noi ben accetto.Personalmente concordo sul fatto che vendiamo sempre più gadget, pubblicità e sempre meno informazione.
daniele ferrari
21 giugno 2005 alle ore 19:48Io leggo velocemente al mattino dei quotidiani gratuiti che vengono distribuiti nella mia citta' (Bologna).Sono essenziali e mi danno un idea di cosa e' successo nel mondo e a Bologna.Se qualcosa mi interessa vado su internet e me lo cerco.Ma il punto ora,secondo me,e' che se non c'e' piu' giornalismo vero la pubblicita' e' un problema secondario.La soluzione e' non comprare piu' i giornali.E' come ascoltare uno che ti prende per i fondelli comprare un giornale che sai gia' fazioso in partenza.
Infine vorrei proporre di tempestare la RAI di email nelle quali reclamiamo il ritorno di Grillo in tv.Non servira' a nulla ma almeno ci saremo fatti sentire.
pino santacroce
21 giugno 2005 alle ore 19:49Sì, però tanto più un giornale ha lettori o tanto più una TV ha ascolti (i famosi dati Auditel), tanto più costa fare una pubblicità. Per cui alla fine lettori e spettatori contano.
Paolo Ghion
21 giugno 2005 alle ore 19:50Credo che un elemento da considerare sia sì l'informazione da chi è sovvenzionata e quindi da chi è influenzata, ma le notizie sono veramente notizie?
Ciò che accade è veramente riportato sui giornali?
Non si tratta solo delle notizie che vengono reputate di interesse seguendo un canale orrendamente sfigurato dal denaro, ma anche delle notizie che non corrispondono a niente!
Quando qualcuno è accusato di qualcosa, indipendentemente che sia colpevole o meno, i giornali hanno già votato, chi in un modo e chi in un altro, la giustizia funziona male e così funziona male e l'informazione di tutto ciò ci viene distorta.
E' possibile che in questo mondo di multimedialità, di informazione e di progresso, io non riesca mai a sapere con estrema certezza e senza ragionevole dubbio la verità su un evento o situazione?
Allora dovrei per star sicuro, prendere la macchina e andare a chiedere di persona ciò che è successo.
Allora, basta, che non vengano più trasmessi telegiornali e che non vengano prodotti più giornali.
Se ho bisogno di sapere la verità vado su Internet, forse anch'essa sarà sporcata, ma avrò maggior possibilità di voci anche non infette.
Per quanto riguarda la pubblicità dovremmo tutti comprare ciò che non ne fa uso, es. la Mivar è una delle pochissime fabbriche italiane che produce televisori, forse è rimasta l'unica, io ce l'ho, è un ottimo apparecchio e non mi pare che lo sbattano in tv tutto il giorno come quei dannati gestori telefonici.
La televisione ormai è solo da spegnere, dentro non c'è più niente per cui valga la pena di sacrificare un momento della propria vita.
Mauro Madeddu
21 giugno 2005 alle ore 19:53Quello che dice Beppe si rifà al Modello di Propaganda di Noam Chomsky (http://it.wikipedia.org/wiki/Modello_di_propaganda).
Illuminante.
Vittorio Pondrelli
21 giugno 2005 alle ore 19:57a proposito dell'informazione nella nostra società, consiglio a tutti la lettura de "BAOL-una tranquilla notte di regime" di Stefano Benni.
Laurent Favaretto
21 giugno 2005 alle ore 19:57X Loredana Tebaldi
finalmente altre persone che hanno letto circa il "signoraggio" o mi sbaglio? io sono d'accordo con te e la vedo così: noi siamo le pedine del sistema e non ci accorgiamo che la nostra vita è già programmata. Scuola, lavoro,casa quindi debiti e quando hai finito di pagare sei bello che fortunato se ti rimane la salute da goderti.Facendo riferimento a Matrix la televisione e l'informazione è quello che vogliono farci vedere, mentre loro ci succhiano l'energia del nostro lavoro per arrichirsi. La cosa più grave è che per continuare a pagare questi debiti finiremo (e lo stima vedendo) col terminare le risorse naturali: sono quelle le vere ricchezze che nel momento verranno a mancare non potremmo più vivere; e con la carta stampata ci puliremo il culo per sempre visto che ne stampiamo sempre di più.
Guarda la fine di FIGHT CLUB, e poi dimmi se c'è qualcosa di inerente.
daniele ferrari
21 giugno 2005 alle ore 20:01Volevo aggiungere a chi si e' lamentato del prezzo del dvd che a me non sembra tanto 10 euro e spiccioli.Io l'ho gia in divx ma lo compro per una questione di principio in questo caso.Va bene il prezzo basso,ma uno la roba non la puo' mica regalare.
roby cadeddu
21 giugno 2005 alle ore 20:05vorrei attirare l'attenzione sulla fuffa generalizzata ma programmata...
tutto è fatto x...
hanno calcolato tutto...o quasi...
l'incognita c'è ed è l'essere umano...
l'essere umano che all'improvviso,1soffio di vento + fresco,decide autonomamente di non comprare più i giornali,di non accendere + la tv....
le informazioni non aspetta che arrivino,le dà e se le và a cercare...
io a cagliari ti dico cosa succede e tu a milano mi dici che si combina...
l'informazione cerca il suo sfogo nei canali più svariati...
internet...io sò + cose da quando ho internet...
NON è OBBLIGATORIO LEGGERE I GIORNALI O ACCENDERE LA TV!
è DOVEROSO INFORMARSI
Vittorio Pondrelli
21 giugno 2005 alle ore 20:06a proposito del prezzo del dvd-un affare- vorrei far notare che per la prima volta una tecnologia più recente -dvd- costa meno di una più datata -vhs-. se fosse sempre così..... vorrebbe dire che grillo ha rilevato la sony!
daniele ferrari
21 giugno 2005 alle ore 20:08Per Ciro Lanza:
Questo famoso pusher spacciava il dvd di Grillo nel parco della tua citta?
Giuseppe Di Maggio
21 giugno 2005 alle ore 20:08Io pratico boicottaggio sistematico da anni
Avevo eliminato la tv già da molti anni prima che arrivasse la rete a diffusione di massa
Ho risparmiato tanti soldi, la rete mi ha dato una mano enorme (mi sono perfino laureato col web)
però, oltre alla personale soddisfazione di aver fatto ciò, mi fa male vedere chi si fa turlupinare da tv, pubblicità, conformismo, brainwashing (lavaggio del cervello)
insomma la soddisfazione non è piena se una gran parte delle persone non fa lo stesso
Giuseppe Di Maggio
21 giugno 2005 alle ore 20:20Benito Le Rose
Grillo sbaglia a non diffondere il suo dvd gratuitamente, ma credo che per produrlo ci sono dei costi da sostenere
ma sa esattamente che verrà diffuso su emule e bittorrent non appena ne circolerà la prima copia
lui stesso diceva a Milano di non comprare nulla perché sul web è tutto GRATIS
a proposito: chi lo rippa per primo e ce lo manda in divx?
a me va bene pure in dvd da 4,7 giga ;-)
Tschüss
Paolo Mori
21 giugno 2005 alle ore 20:22per chi vuole partecipare alla "carta dei doveri":
credo sia un idea interessante da sviluppare al meglio.forse se ci spostiamo sul forum aprendo uno spazio apposito la evolviamo meglio.
http://www.grillopedia.com/forum/index.php
Alessandro De Nicola
21 giugno 2005 alle ore 20:32Mentre una volta, per una volta intendo i tempi in cui apparivano in tv le prime pubblicita', quando vedevi una pubblicita' ti potevi fidare, ed andare a comprare quel prodotto con la tranquillita' di fare un ottimo acquisto, oggi si verifica il contrario.
Una volta la pubblicita' era sinonimo di qualita', era una conferma per la ditta, ed era un modo per far sapere a chi non lo sapeva che esisteva un prodotto con determinate caratteristiche, che aveva soddisfatto molte persone e che ne poteva soddisfare molte altre.
Era una specie di passaparola.
Le ditte che si esponevano correvano un grosso rischio e decidevano di esporsi solo se veramente convinte della qualita' del proprio prodotto.
Oggi non e' piu' così... la qualita' del prodotto viene creata con le parole che entrano nella mente delle persone.
Se un prodotto viene pubblicizzato vuol dire che non ha piu' ragione di esistere. Per essere venduto deve essere corredato da una serie di caz...e che ne fanno sentire il bisogno a chi non ne ha bisogno.
Allora dovremmo fare tutti una cosa!!!!
Quando vediamo una pubblicita' di un prodotto in tv o da qualsiasi altra parte, il che vuol dire che si tratta un prodotto scadente o privo di utilita', evitiamo di comprarlo. E' molto semplice, basta non comprare le cose pubblicizzate e forse la smetteranno di farci il lavaggio del cervello!
Come dice Beppe Grillo "il cervello non ha anticorpi" quindi cerchiamo di crearceli da soli.
Simone Bandaccheri
21 giugno 2005 alle ore 20:32Esiste un mensile, che si trova nelle edicole toscane ma anche nelle edicole più fornite delle grandi città, che non ha pubblicità, neppure un piccolo trafiletto, solo contenuti, di satira...
è "Il Vernacoliere"
Querelato recentemente perchè ironizzava sul martellamento mediatico eseguito negli ultimi mesi riguardo le vicende papali.
http://www.ilvernacoliere.com/
Alessandro De Nicola
21 giugno 2005 alle ore 20:32Mentre una volta, per una volta intendo i tempi in cui apparivano in tv le prime pubblicita', quando vedevi una pubblicita' ti potevi fidare, ed andare a comprare quel prodotto con la tranquillita' di fare un ottimo acquisto, oggi si verifica il contrario.
Una volta la pubblicita' era sinonimo di qualita', era una conferma per la ditta, ed era un modo per far sapere a chi non lo sapeva che esisteva un prodotto con determinate caratteristiche, che aveva soddisfatto molte persone e che ne poteva soddisfare molte altre.
Era una specie di passaparola.
Le ditte che si esponevano correvano un grosso rischio e decidevano di esporsi solo se veramente convinte della qualita' del proprio prodotto.
Oggi non e' piu' così... la qualita' del prodotto viene creata con le parole che entrano nella mente delle persone.
Se un prodotto viene pubblicizzato vuol dire che non ha piu' ragione di esistere. Per essere venduto deve essere corredato da una serie di caz...e che ne fanno sentire il bisogno a chi non ne ha bisogno.
Allora dovremmo fare tutti una cosa!!!!
Quando vediamo una pubblicita' di un prodotto in tv o da qualsiasi altra parte, il che vuol dire che si tratta un prodotto scadente o privo di utilita', evitiamo di comprarlo. E' molto semplice, basta non comprare le cose pubblicizzate e forse la smetteranno di farci il lavaggio del cervello!
Come dice Beppe Grillo "il cervello non ha anticorpi" quindi cerchiamo di crearceli da soli.
Boicottiamo la pubblicita'.
daniele ferrari
21 giugno 2005 alle ore 20:34@Benito Le Rose
Ricordo che Grillo in un suo spettacolo ambiva ad arrivare alla gratuita' ma vedo che gli serve ancora un po' di tempo.A parte questo personalmente sono grato a questo individuo perche' mi ha messo in condizione di partire e capire molte cose.Questo e' il principio per cui spendero' questi 10 euri.Che poi anche Grillo abbia le sue contraddizioni non c'e' dubbio.Quando tutto lo schifo di questo paese sara' sparito (quando??) mi occupero' di controllare le contaddizione di quest'uomo.Ma fino ad allora mi sembra banale.Grillo non e' il messia,puo' permettersi di non essere perfetto.
Lucia Stella
21 giugno 2005 alle ore 20:36Perfettamente d'accordo, sono ormai diversi anni che non compro più giornali proprio per questo motivo, oltre che per il fatto che costano troppo per quel che valgono. A parte l'informazione giornalistica "seria", anche i giornali di cucina (per dire) non sono altro che una immensa vetrina pubblicitaria di prodotti alimentari (molto spesso scadenti come qualità). Fanno riviste per qualsiasi cosa, con lo stesso principio. E i gadget? Vogliamo parlare delle borsette, le tazze, i cd-rom, le posate, le bottigliette, e tutte queste cose insulse che allegano alle riviste? Le edicole sono ormai dei bazar. Che schifo.
Ciao Beppe
luca frangella
21 giugno 2005 alle ore 20:43è verissimo. è uno schifo.
una testimonianza:
un giorno su La Repubblica, indubbiamente uno dei migliori quotidiani, ho letto nella pagina dello spettacolo un trafiletto in cui veniva discussa una classifica di registi della storia del cinema; la fonte era inglese, ma molto dubbia o comunque per nulla autorevole.
ebbene tale classifica proclamava Spielberg il più grande regista della storia del cinema. Orson Welles e Fellini erano molto più giù, per non parlare di altri grandi registi.!!!
capii subito che tale classifica non poteva interessare minimamente un appassionato di cinema; non aveva alcun senso una tale classifica. chiunque può fare clasifiche del genere. ma che interesse poteva avere? perchè riportare la notizia? era una notizia da rotocalco da 4 soldi!!
allora ho girato pagina e tadadà!!!
pubblicità di una collezione di DVD di Spielberg:
prossima uscita Amistad!!!
figghi di bottana!!!!
Francesco Romano
21 giugno 2005 alle ore 20:51@Cinzia
Chi sia è una domanda grossa! ;)
Io leggo degli articoli di economia, tutto qui.
Non li scrive lui ma li raccoglie su Internet e fa delle interviste a degli 'economisti alternativi'.
un nulla facente
"economisti" fumati
fabio vola
21 giugno 2005 alle ore 20:56a parte i giornali, io penso che il massimo della informazione qui in italia si da dal italia1 ( studio aperto) del nostro onorato silvio. danno due tre notizie , e poi comincia il bello... gossip a tutto piano, chi cucca bobo e chi tampina pippo, pope e poppo di tutti i gusti . gli taliani sicuramente digeriscono meglio...
Alessandro Buoni
21 giugno 2005 alle ore 20:58Ho appena finito di leggere "Vietato obbedire" di Concetto Vecchio che ti consiglio di leggere,sul '68 a Trento.L'informazione in Italia è ridotta così anche perchè la mia generazione non reagisce,anzi la alimenta.Se dovessi scrivere un libro sui miei coetanei lo intitolerei "Vietato pensare".
lorenzo grespan
21 giugno 2005 alle ore 20:59Divertente notare come le pagine di pubblicita` siano sempre di piu`. Mi chiedo: se la pubblicita` paga per il 50%, e occupa il 50% in piu` della carta... tagliandola non si dovrebbe tornare a pari?
O c'e` la storiellina del "per farne tante copie a basso costo devo produrne di piu`..."?
E` un'idea naive, e` vero. Il mondo e` piu` complesso di come sembra, c'e` sempre un motivo che spiega tutto, soprattutto se e` difficile da capire ma "ci pensano gli esperti".
Un'altra riflessione sulla carta stampata: spesso quando leggo articoli che riguardano il mio campo di specializzazione (informatica e telecomunicazioni) vedo solo tante, tante idiozie nero-su-bianco. Cose dell'altro mondo. Frasi senza senso, parole messe li` solo per fare notizia, concetti sbagliati.
Allora mi chiedo: io lo so e ci rido sopra. Ma poi quando passo alla pagina di economia non ne so abbastanza da riderci sopra.. o di politica.. e se anche li` fosse tutto sbagliato?
Ultima nota: parafrasando Bruce Schneier, personaggio della scena della sicurezza informatica, "se lo leggi sui giornali non accade nel mondo reale. nei giornali leggi le notizie, non cio` che accade veramente. a nessuno interessa qualcosa di banale; fa notizia solo se e` inaspettato".
vittorio pondrelli
21 giugno 2005 alle ore 21:00fonte corriere della sera del 21.06.05
diego ricci
21 giugno 2005 alle ore 21:01Ma non ve ne siete accorti?
Loredana Tebaldi=Pascucci!
Ma sei diventato effemminato??
A Pascu, lo sai che sei veramente vergonso/a!
Ma ti rendi conto fin dove sei arrivato? Tra poco mi diventi schizzofrenico!
...vai in vacanza, va...
cinzia de paolis
21 giugno 2005 alle ore 21:01Per LOREDANA TEBALDI
Finalmente mmi sono spiegata!!!!!!! gia' come puo' sapere di me. chissa' che tu non risolva l'arcano. mi sento molto infastidita dall'accaduto. ciao Cinzia
(ps. non sono un'economista sono ignorantissima in materia.......perche' se no leggerei questo blog?)
Simone Grillo
21 giugno 2005 alle ore 21:04beh sicuramente è un bene appoggiare l'informazione alternativa (internet) , ma dobbiamo dare fiducia alla carta stampata per la quale lavorano ancora molti validi professionisti.. il che è dimostrato dal fatto che sono disposti a scioperare contro i proprietari che li svendono agli interessi economici e politici... il caso del Corriere è emblematico di come un giornale possa ancora essere pericoloso quando ricorda la sua etica. il vero nemico non è la pubblicità in quanto tale ma è l'incuria dei proprietari che si dimenticano che i giornali hanno proprietari legittimi solo nei loro destinatari: i cittadini, che devono a loro volta imparare a salvaguardare il giornale come un bene comune, come l'acqua.
max sodd
21 giugno 2005 alle ore 21:08qualcosa si puo fare x andare contro il sistema...
io ad es. non ho mai pagato (e mai lo pagherò...) il canone rai.
ho rimandato indietro decine di lettere che non apro nemmeno. ed a casa mia senza il mio consenso non puo entrare nessuno x controllare se posseggo un tv, ci vorrebbe l'autorizzazione di un magistrato che mai si sognerà di farla...
ho mandato a fare in culo telecom da alcuni mesi e mi son reso conto che si vive bene ugualmente, ad internet mi collego dall'ufficio e con il cellulare senza pagare poi tanto ...
nei treni mi tengo in tasca un kilometrico che non timbro mai e se trovo il controllore (1volta su 10) gli dicco che non ho fatto in tempo oppure mi son scordato e non mi è mai successo di avere preso la multa...
ingegnamoci gente...qualcosa si puo fare...non abbiate paura...
Francesco Romano
21 giugno 2005 alle ore 21:13nn compriamo più
i giornali che consideriamo troopo manipolati
Francesco Romano
21 giugno 2005 alle ore 21:18ma come funziona sta censura?
o staff ripigliati
daniele ferrari
21 giugno 2005 alle ore 21:19Per Max Sodd:
I sistemi che scrivi tu si chiamano espedienti.
Potranno anche funzionare,ma in questo sistema tu non figurerai come uno che protesta,ma come uno che ruba.
Non credo sia la strada piu' giusta.
Francesco Romano
21 giugno 2005 alle ore 21:24cmq le cose nn sono cosi' semplici come ti fa credere il sig.pascucci e compagnia bella.
vai a prenderti un bel testo di economia e studiatelo poi confrontalo con quello che hai letto.
nn prendere tutto per oro colato
Francesco Romano
21 giugno 2005 alle ore 21:25"lezioni di teoria monetaria" per esempio o cmq con argomento "moneta"
Marco Groppi
21 giugno 2005 alle ore 21:29Concordo, sono un ex edicolante, vi dico solo un paio di cose relativamente alla carte stampata :
se vi abbonate ad una rivista la acquistate a condizioni che neanche ai rivenditori sono riservate (questo la dice lunga sul'interesse riservato alla vendita).
Se osservate la situazione della rete vendita stampa in italia, vedrete che è disintegrata e questo perchè ormai l'importante è diffondere, non vendere! Un giornale è in attivo dopo essere stampato, non venduto !!
Sarebbe lungo il discorso ma intanto lancio il sasso.
Marco
Francesco Romano
21 giugno 2005 alle ore 21:32guarda che l'insulto è riservato alla materia cosi come l'ignoranza.
nn alle persone che nn conosco e nn mi sento di giudicare se mi sono spiegato male allora mi scuso
Filippo Caporali
21 giugno 2005 alle ore 21:33riporto alcuni datiallarmanti sul mondo della carta stampata in Italia. Il quotidiano più diffuso è la Gazzetta dello sport e questo già la dice lunga del rapporto che gli italiano hanno con la carta stampata.... tra i quotidiani non sportivi il più venduto è Il Corriere della Sera con un numero di pezzi mensile di circa 680.000 unità mese più mese meno. Una volta tra le varie testate c'era una distinzione molto marcata, c'era insomma una sana concorrenza giornalistica..adesso invece c'è il buoi più totale, le notizie sono le stesse ma cambia solo il modo di raccontarle.
Viviamo in un paese dove si tende a politicizzare di tutto..perfino i salumi ( la mortadella rimane di sinistra!!)ma caro Beppe mi devi spiegare perchè nessun quotidiano o telegiornale abbia detto che in data 21 marzo 2005 la corte suprema americana ha condannato la diocesi di san francisco a rimborsare 21 milioni di dollari alle famiglie dei bambini che hanno subito maltrattamenti sessuali da parte dei preti.
Questa non è informazione?
Evidentemente no visto che i nostri mass media ormai tendono sempre di più al rossella style...in primavera si parla di allergie, in estate del caldo afoso in inverno del vaccino antifluenzale ecc ecc
Francesco Romano
21 giugno 2005 alle ore 21:37ciao a tutti
Rita Porrega
21 giugno 2005 alle ore 21:44"IO CI STO" x la CARTA DEI DOVERI, aggiungi pure il mio nome....
Rita
P.S: Penso anch'io che sia il caso, come ho già detto, di spostarci su:
www.grillopedia.com/forum
Rita Porrega
21 giugno 2005 alle ore 21:54Tutti i giornali sono infarciti di pubblicità, anzi direi che sono solo pubblicità e gossip!!!
Il massimo, comunque, credo che si raggiunga con le riviste "femminili".....solo pubblicità di cosmetici, servizi di moda, pseudo-consigli di diete, di trucco, test, foto e storie di amori, tradimenti, coppie che "scoppiano",
consigli su come conquistare gli uomini, ecc.ecc.
Certo una bella considerazione del mondo "al femminile"!!!!
Rita
Stefano Bertone
21 giugno 2005 alle ore 21:57... bè, servono cmq i lettori per convincere le aziende a sborsare quattrini per farsi pubblicare e leggere... quindi, direi, è di per se stessa una politica commerciale che va a morire!!! Saluti!
Danilo Villa
21 giugno 2005 alle ore 22:01Ciao Beppe.
Hai colto ancora nel segno.
Mi piacerebbe conoscere nello "Tsunami dell'informazione" come orientarmi,quali giornali leggere ,quali riviste...ci sono i blog che fanno tendenza e sono una fonte ed uno scambio di informazioni.
Come si può creare dei giornali o delle televisoni meno dipendenti dal mercato?
Parliamoci chiaro Beppe...come si fa senza i soldi????
Inventiamo il "baratto" dell'informazione???
Ciao
Jean Claude Junod
21 giugno 2005 alle ore 22:04@Rita Porrega
Non è che le riviste maschili siano tanto meglio guardando le copertine di una decina di copie degli ultimi numeri della rivista cult del settore
i titoli sono:
1)Come farsi degli addominali da urlo
2)Come fare godere meglio la tua donna
tralascio ongi ulteriore commento...
Paolo Rondini
21 giugno 2005 alle ore 22:11I giornali non servono più. L'obiettività assoluta è utopia, ogni fonte di informazione ha i suoi difetti, limiti, "costrizioni" dall'esterno o dall'interno(della psiche....): oggi c'è internet, è praticamente gratis, è IMMENSA, e sta diventando facile da usare. cosa vuoi di più?
Jean Claude Junod
21 giugno 2005 alle ore 22:17@ Marco Groppi
Per quanto riguarda gli abbonamenti vengono concessi a prezzi migliori di quanto gli edicolanti possono ottenere per questi motivi:
1) Si ricevono i soldi anticipati di un intero anno che fanno cassa, fidelizzano il "lettore".
2) C'è da considerare circa il 40% circa dei conti della rete distributiva (distributore nazionale, distributore locale, edicola). A queste percentuali vanno da aggiugnerre delle penali a "sorpresa" per cui la distribuzione capillare è un rischio che solo le grande case editrici possono permettersi.
3) Grazie alla pubblicità (per eperienza diretta) quando si arriva alla distribuzione si è di poco in perdita (se la raccolta pubblicitaria è andata bene) la vendita serve (se va bene ad andare in attivo). Non conosco bene poi la situazione dei grandi gruppi editoriali per cui una testata fa da traino ad altre che non vanno bene.
Umberto Mas
21 giugno 2005 alle ore 22:24Ragazzi, signore, signori...
mi sembra proprio il topic giusto per postare la notizia dello
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SCIOPERO DEI TELESPETTATORI
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in programma per QUESTO WEEKEND
ecco parte del testo, presa dal sito:
Spegni la tv
Il 24, 25 e 26 giugno cambia programma e scopri la tua città.
Si parla e si scrive molto di tv: scarsa qualità dei palinsesti televisivi, tempo rubato e isolamento indotto, teledipendenza infantile, noia... Nessun risultato, se non il preoccupante aumento degli indici di ascolto. Lo Sciopero Nazionale dei Telespettatori protesta contro l'uso sconsiderato e debordante del mezzo televisvo e invita tutti a spegnere la tv e a cambiare programma. A ripopolare piazze e strade, a riscoprire alternative culturali e d'intrattenimento, a incontrare gente e a vivere luoghi e spazi delle nostre città. Dal 24 al 26 giugno dunque televisori spenti per dimostrare che, dati alla mano, si può scalfire il potere della televisione con un dato di non ascolto che man mano si avvicina, raggiunge e supera il dato auditel. Il giorno in cui gli indici di ascolto dovessero precipitare, verrebbe tecnicamente dimostrata la vulnerabilità della televisione. Non è impossibile, basta non accendere la tv e sincronizzare i tempi.
Documenta il tuo tempo liberato
Nel fine settimana dello Sciopero Nazionale dei Telespettatori il telecomando sarà il lasciapassare in molti luoghi della tua città. Musei, cinema teatri, locali e negozi offriranno sconti e agevolazioni a chi si presenterà con il telecomando. Documenta il tuo tempo liberato inviando una fotografia a info@sciopero.tv.
==============================================
MI SEMBRA UN BUON PUNTO DI PARTENZA!
ANDATE SUL SITO www.sciopero.tv E INFORMATEVI, magari scaricate le locandine, parlatene agli amici, ai colleghi, ai parenti. Guardate quali mostre o proiezioni o eventi saranno gratis o a prezzo ridotto, magari presentando il telecomando. Rubate i telecomandi di casa vostra ed evitate che vostro padre si guardi domenica in, i vostri figli un cartone stupido, vostra cugina la soap, vostro marito il curling su sportitalia..
facciamo in modo che QUESTO sciopero riesca!
Paolo Benassi
21 giugno 2005 alle ore 22:29BRUNO PANETTA
>>> A proposito, esiste un sito internet da cui si puo' controllare la frequenza con cui i parlamentari si recano al lavoro, il numero delle volte che hanno preso la parola, come hanno votato, ecc? E' importantissimo controllare questi dati prima di votare.
Postato da: Bruno Panetta il 21.06.05 18:57
SI PUO' AVERE IL LINK? GRAZIE
UN SALUTO
Bruno Panetta
21 giugno 2005 alle ore 22:34> SI PUO' AVERE IL LINK? GRAZIE
Stavo _chiedendo_ se esistesse un sito del genere. Come faccio a sapere il link??
Tiziano Solignani
21 giugno 2005 alle ore 22:38Personalmente non credo che il problema sia esattamente la quantità percentuale di pagine pubblicitarie sul totale pubblicato. Le pagine di reclame, oggigiorno, sono anzi tra le cose più intelligenti ed interessanti che si possono trovare nelle riviste, così come la pubblicità televisiva riveste oramai molto più interesse di quelli che dovrebbero essere i contenuti.
Il giornalismo italiano è sempre stato di qualità scadente; è sempre stato, inoltre, non un giornalismo di informazione, ma di fazione. Non si è mai fondato un giornale per testimoniare i fatti del mondo al grande pubblico, ma per sostenere questo o quell'altro partito, movimento, associazione.
Ci si lamenta della circostanza per cui i giovani non leggono, ma in realtà, se si vede quello che si trova nei quotidiani e nelle riviste, non si può che dar loro ragione e compiacersene. Provate a leggere un fondo di Eugenio Scalfari su Repubblica o uno del direttore della Padania. E come valutare quei pezzi di ignoti cronisti che scrivono "po'" con l'accento e altre cose del genere, che si trovano sempre più spesso?
Il problema, naturalmente, sono le alternative e qui sicuramente una novità molto interessante è internet, ma per usare qualsiasi strumento in modo proficuo ci vogliono capacità critiche, che dovrebbero essere fornite ... dalla scuola. E qui ci cadono di nuovo le braccia.
Il problema alla fine è che nella nostra, moderna, società dell'informazione le informazioni corrono velocissime, ma le cazzate le superano sempre.
Buona serata a tutti.
Davide Pruccoli
21 giugno 2005 alle ore 22:38ciao beppe,
questo è un messaggio per te, che probabilmente non leggerai...
a mio parere stai diventando fiacco.
e molto.
fai qualcosa e se non ne hai voglia, non far nulla! proprio come ora...
sono commenti tirati lì gli ultimi...
non dar retta a ciò che dico, per uno come me che trova qualcosa di sbagliato in ciò che fai, ci sono 80000 che ti sostengono..
continua così, magari tornando un po' più cattivo...
a presto,
davide
Paolo Benassi
21 giugno 2005 alle ore 22:38@BRUNO PANETTA
Scusami! Non avevo visto il punto interrogativo dopo l'ecc.
Un saluto
cinzia de paolis
21 giugno 2005 alle ore 22:39PER IGOR MONATARO
GRAZIE!!!!! ma che delusione. questo gioco non fa per me. me ne vado. Forza ELISABETTA!!!!! Cinzia
Graziano Menghi
21 giugno 2005 alle ore 22:46All'attenzione del dott. Ing Bomboi.
Leggendo i Suoi interventi nel voler sostenere a tutti costi la veridicità, la bontà e il valore testamentario della Sua Laurea, posso dirle che in effetti Lei ha sicuramente acquisito - attraverso la passione sui fenomeni elettrici in genere che le hanno dato la spinta necessaria per mettere in atto la pratica reale la capacità e la conoscenza - che dispone nel campo elettromeccanico in genere,.
Lei poi, venendo a conoscenza della possibilità di vedere riconosciuto la Sua conoscenza tramite attestati di laurea che questa società conferisce a chi ne paga il contributo, ha voluto dare una conferma reale a se stesso e agli altri della sua capacità e cultura sull'elettromeccanica: sancita tramite dei documenti che convalidassero il tutto e poi per essere chiamato "dottore" e "ing", rispetto a altri effettivamente laureati in maniera istituzionale "ing." e "dottore" che però sanno poco o niente di elettricità e meno che meno costruire qualcosa di elettricamente valido.
Questo fatto fino a qui può anche essere accettato, ma cosa ci fa anche un attestato di ipnosi in mezzo agli altri numerosi e diversificati attestati di elettromeccanico provetto?
Mi ricordo che nell'anno 2000 2002 nello stesso periodo dell'acquisizione dei Suoi attestati di laurea, nel paese di Riccione si era costituito un gruppo che faceva un certo tipo di consultazioni psicologiche e trattamenti ipnotici, per la quale appesi al muro vi erano tutta una serie di attestati uguali ai suoi, cioè della: "Yorker International University", che attestavano in maniera analoga ai suoi attestati, le diverse lauree in ipnosi comprovanti le diverse specializzazioni e capacità acquisita in merito al lavoro ipnotico che svolgevano. Però ho poi saputo che questi in seguito hanno dovuto chiudere in fretta il loro studio di ipnosi, in quanto sprovvisti di attestati idonei al lavoro da loro svolto.
Però ho anche saputo che, chiedendo direttamente informazioni su come acquistarli, che il titolare di quegli attestati aveva speso 14 milioni di lire per acquistarli, e che se volevo avrei potuto possederli anch'io tramite un loro aiuto e intervento direttamente con i responsabili della società che forniva quel tipo di attestato e che sarebbero stati validi per poter gestire qualsiasi attività per cui io li avessi richiesti.
Poi ho saputo che: in seguito a OGNI LORO SEGNALAZIONE a terze persone che avessero acquisito qualsiasi titolo di laurea, per loro vi era una percentuale (circa il 10% dei 14 milioni di lire) di guadagno. Ecco perché me ne hanno parlato, perché speravano di cominciare a riprendere i loro soldi e poi magari come dei procacciatori d'affari: venderne a più persone che potevano come business.
Quindi può essere che anche Lei "dott" e "ing." Bomboi segua questa linea pubblicitaria, per rendere possibile la vendita di questi titoli di laurea americani che rende tutti dottori e ingeneri anche terze persone, facendoci anche un guadagno in aggiunta alla Sua pensione di vecchiaia.
Saluti da Graziano Menghi.
Giovanni A. Norelli
21 giugno 2005 alle ore 22:46Informazione alternativa ? ok !
Allora partiamo proprio da questo blog !
Intendo dire...
Beppe ci spara le sue sacrosante lezioni in 50 righe, e noi rispondiamo in 700, ognuno con le sue 50 righe: che tipo di comunicazione e' questa ?
e' utile a beppe ? certo !
e' utile a noi ? direi di no... come potrebbe ?
Immagino che Beppe riceva un "riassuntino", o una selezione dei passi piu' interessanti del blog scatenato da un suo messaggio, un elaborato prodotto da un suo collaboratore che investe la sua giornata in questo dispendioso compito.
E non potrebbe essere altrimenti, visto che Beppe e' un essere umano, e come tutti noi ha altro da fare che leggere un post al minuto per 10 ore al giorno...
Partiamo allora da questo: perche' non rendere disponibile a tutti l'analisi dei commenti ad ogni post ?
La liberta' di informazione non e' solo dare a chiunque la possibilita' di accedere ai dati per farsi un'analisi della situazione, ma e' soprattutto dare a chiunque l'accesso ad analisi "oneste" e rigorose.
Questo blog dovrebbe diventare uno strumento informativo per tutti, e non solo fungere da valvola di sfogo per il lettori, o da alimentatore del fenomeno mediatico che beppe e' giustamente diventato.
La parola chiave in un blog dovrebbe essere "condividere", non "raccogliere".
Nessuno dice che sia facile, ma non c'e' scusa per non provarci.
Grazie di esistere,
Giovanni A. Norelli
renato carosone
21 giugno 2005 alle ore 22:46X Kru Fab
Clap! Clap! Clap!
Lei e il suo cervellino sì che avete capito tutto della vita.
Chapeau bas.
Umberto Mas
21 giugno 2005 alle ore 22:58@Tiziano Solignani
ti rispondo punto per punto
- la percentuale di pagine pubblicitarie sul totale delle pagine E' un problema quando queste sono il 60/70%. Se spendo 4-5 euro per una rivista è perchè voglio leggerne gli articoli, non perchè voglio sorbirmi centinaia di pubblicità. Quando un periodico, al netto di pubblicità. si riduce dei due terzi vuol dire che c'è qualcosa che non va.
E ancora: certe pubblicità possono essere anche interesanti, ma sono pochissime. E comunque non mi sento spinto a CERCARMELE perchè mi piavviono più degli articoli. In questo caso CAMBIEREI SEMPLICEMENTE RIVISTA.
- il giornalismo italiano NON è sempre stato scadente. Ti potrei citare decine di ottimi cronisti da un secolo a questa parte, per cui t'invito a non generalizzare (è sempre pericoloso). In quanto alla faziosità..beh, non tutti sono faziosi, ma quelli che lo sono sul serio esistono. Esistono anche, però, perchè in Italia c'è un sistema mediatico anomalo che radicalizza le posizioni: o a favore e asserviti e stipendiati oppure contro e, spesso, stipendiati da qualcun altro.
- i ragazzi non leggono i giornali, ma non diciamo "fanno bene perchè sennò, poverini, potrebbero essere fuorviati da un corsivo di Scalfari". Così facendo non saranno (saremo) mai in grado di distinguere qualcosa di fazioso da qualcosa che non lo è.
-Internet: ansa, adnkronos, agi, age, reuters.
=================================================
RICORDO ANCORA
A
TUTTI
LO SCIOPERO DEI TELESPETTATORI
IL 24, 25, 26 GIUGNO
(QUESTO WEEKEND)
LEGGETE IL POST PIU' SOTTO
E VISITATE IL SITO
www.sciopero.tv
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Gabriele Bernabini
21 giugno 2005 alle ore 23:13Volevo fare i complimenti a Beppe Grillo per i prezzi del DVD e del VHS, prezzi corretti.. E di questi tempi è una rarità..
Sarà una piccola cosa ma se tutti facessero piccole cose vivremnmo tutti in modo migliore..
Luca Andreozzi
21 giugno 2005 alle ore 23:43centra poco ,ma qualcuno stasera ha visto su rai tre "w la ricerca":
io si... e miè venuta una tristezza , ma una tristezza....
Davide Ferrante
21 giugno 2005 alle ore 23:53è vero, se si vuole una informazione libera non si può avere un sistema pubblicitario che la contamini.
In più le testate hanno un proprietario che comanda, quindi l'informazione è ancora più minacciata, ma da sempre è così.
Però la Rai è dello Stato, cioè è degli italiani, è nostra! BEPPE, mi inc**zo quando sento parlare di privatizzazione! Voglio una Rai pubblica senza pubblicità che sia soprattutto INDIPENDENTE dal parlamento! Prendiamo esempio dalla BBC! Pagherei anche un canone più alto (che poi non sarebbe necessario dato che ho sentito voci che dicono che quasi la metà di chi dovrebbe pagare non paga!)
Ted Marciano
21 giugno 2005 alle ore 23:56Boicottare la tv?Scioperare tre giorni girando col telecomando in tasca?Premiare l'una o l'altra trasmissione tramite l'auditel?Dovete spegnere la televisione, per sempre.Intrattenetevi con gli amici, con un libro, andate al bar a bere una birra, fatevi un giro.Spegnere la tv, per sempre.Altro che lo sciopero di tre giorni, dimostrazione del nulla.La tv è alla frutta, alla ricerca di eccessi poichè consapevole di non avere più carte da giocare.Va in scena il peggio del peggio, la competizione non è più tra canali televisivi, audience, auditel.L'impresa è continuare a catalizzare l'attenzione su se stessa, proponendo l'improponibile, drammi da salotto, ragazzoni in mutande che minacciano sputacchiando altri ragazzoni in mutande.
La credibilità della televisione è riposta nelle mani di sordidi individui che propongono modelli giovanili sbagliati, fuorvianti.Campioni, famosi, tirate fuori il ricco che c'è in voi, per Dio.Prima i ragazzini volevano diventare medici, contadini, spazzini, ora...campioni del mondo, supereroi.Il loro idolo, un imbesuito in mutande che risponde al nome di "il becchino" che si presenta suonando le campane a morto.Una pioggia di allegria.Dobbiamo spegnere la televisione, per sempre.E coltivare questo campo incolto, internet, cominciare a costruire qui il futuro negato altrove.Perchè la macchina, una volta esauriti i drammi da salotto, grandi e piccoli fratelli e beoni da rissa, cercherà cibo altrove e state sicuri che sentiremo ancora una volta suonare il campanello.Vedremo se stavolta riusciremo a farli stare fuori.
Ivan Bettelli
22 giugno 2005 alle ore 00:05L'Internet e le nuove generazioni stanno muovendosi in un'altra direzione.
Stiamo entrando in una nuova era dell'informazione, dove c'e' piu' scelta e meno controllo da parte dei media.
Il calo dei giornali e' un dato chiaro di un cambiamento di rotta.
La pubblicita' seguira' le tendenze e i giornali dovranno diventare gratuiti.
A presto
Ivan Bettelli
Marco Amato
22 giugno 2005 alle ore 00:06Ciao caro Beppe.
Alla proposta (in un commento) di rendere liberamente scaricabile il tuo dvd rispondo con una controproposta :
Un modello che utilizza la id software (quella che ha fatto bellissimi giochi come Doom quake etc).
Che il dvd sia in vendita ora mi pare una cosa giustissima , quando questo verrà sostituito da un altro video più recente ,e questo non verra più venduto ,allora il video "vecchio" potrebbe essere rilasciato in licenza creative commons.
Cioè in pratica mi piacerebbe che i video dei discorsi vecchi siano reperibili gratuitamente visto che i discorsi sono spesso ancora attuali (in qualche caso...purtroppo).
Anche se non ti va, sei un grande!! Ciao
ps: Non voglio che in europa passino i brevetti software!! Lo dico da studente universitario di Informatica.
Leandro Maggi
22 giugno 2005 alle ore 00:09completamente d'accordo...l'informazione è ostaggio della pubblicità (non solo commerciale anche politica)
non era poi tanto male l'idea di avere una televisone che si mantenesse solo con il canone...magari solo con un canale...sarebbe stata sicuramente più libera..ma tantè...
Rosario Pisanò
22 giugno 2005 alle ore 00:09Bravo Ted Marciano,
è da un pezzo che lo dico, anche sul mio sito..
spegniamo la televisione, ormai è diventata una m.... questo strumento.. io non la guardo più mi informo su internet e mi scelgo le notizie che più mi interessano, non quelle imposte dalla televisione, filtrate, manipolate e occultate..
Poi si lamentano che i bambini crescono obesi, è chiaro durante le ore pomeridiane gli sparano tonnellate di messaggi pubblicitari su snack, merendine, patatine, fonzi del cazzo.. che volete di più che i bambini crescano sani? con scene di violenza, di crimine, di sesso, i musicisti che incitano alla violenza.. adesso va di moda lo wrestling.. i pupazzi che vendono, tutto un business.. e poi i bambini diventano aggressivi..
poi si lamentano che i bambini commettono omicidi, violenze,... che cavolo vedono in televisione?
quello che vedono lo replicano nella realtà ..
non è più la televisione di una volta, per questo la spengo, non è degna di essere guardata.. non è degna di avere un canone da pagare..
Televisione maledetta. Te e chi ti gestisce.
nicola ponzio
22 giugno 2005 alle ore 00:14Caro Beppe, sono pienamente d'accordo con te.
Ti suggerisco una ulteriore riflessione a quanto tu scrivi.
Il male non e' tanto la pubblicita' che ti segue ovunque vai (persino in metropolitana, si spengono i cellulari ma la pubblicita' anche li sotto l'hanno fatta arrivare) e' la falsita' dei messaggi che vengono trasmessi, viene tutto pompato all'inverosimile, si promettono cose strabilianti che poi puntualmente non vengono mantenute (attrezzi da ginnstica che in 3 minuti eliminano 20 kili, dentrifici sbiancanti che in 7 giorni eliminano ogni macchia, ecc.)...il male non e' l apubblicita' ma la regola di costruire messaggi pieni di inganni e menzogne.
Ti ammiro infinitamente.
Nicola Ponzio
ivan verdi
22 giugno 2005 alle ore 00:17Quello che dice Beppe Grillo è lampante. Ma è anche lampante che ormai della pubblicità non può più fare a meno nessuno!!
Perché pensate che le aziende investano così tanti miliardi (di lire) in pubblicità? Perché hanno l'evidenza che senza di essa sarebbero fuori dal mercato!!
Facciamo un rapido calcolo del bombardamento che ci tocca subire.
Anni fa (tanti anni fa!) c'erano tre canali televisivi (rai123) che trasmettevano diciamo 8 ore al giorno (esagero). Bene 3 x 8 = 24 ore giornaliere.
Oggi sul mio TV io ho memorizzati almeno 40 canali
che trasmettono rigorosamente 24 ore al giorno. 24 x 40 = 960 ore giornaliere!!
Ripeto è un bombardamento senza sosta. Il tutto per trasmettere pubblicità. Pagata, come dice giustamente qualcuno, da noi senza volerlo.
Ce lo ricordiamo chi ha avuto la bella idea di "inventare" la cosiddetta TV commerciale?
Buona notte a tutti.
Roberto Cavallo
22 giugno 2005 alle ore 00:22 APPASIONATAMENTE PER Bruno Panetta:
Informati prima !!!!(ciarlatano sarebbe l'aggettivo più azzeccato)
Ne esistono già di giornali con zero pubblicità.
E hanno pure un buon seguito!
In italia siamo pieni di ciarlatani.
QUando usciranno fuori un po' l'umiltà le persone?E diranno "Non lo so, potresti impararmelo TU?"
A PANE' vatti a coricà
Maurizio Borri
22 giugno 2005 alle ore 00:28Sull'argomento, rinnovo il mio invito a leggere "scacco al potere" di Amy Goodman e visitare www.democracymow.org
Facciamo un partito di nome "Forza Beppe" !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Emilio Iannone
22 giugno 2005 alle ore 00:36Io stò con Tristano
Rosario Pisanò
22 giugno 2005 alle ore 00:38Basta con questi messaggi spam che non centrano niente con il blog!!
Pascucci o chiunque tu sia smettetela..
Siete bravissimi a nascondervi dietro l'anonimato ..
dietro ad uno schermo.. grazie della collaborazione perchè con il vostro spam state contribuendo a far crescere il blog di beppe.. senza di voi non si potrebbe far nulla.. e che cavolo .. siete un cancro .. smettetela! smettetela! basta! basta! basta!
marco ferrari
22 giugno 2005 alle ore 00:42Ma com'è possibile che abbia ricevuto una mail dal sito di pansciutti, prosciutti, o come cazzo si chiama (chiamano)?!?!?
Se l'ha presa da questo forum, ragazzi e ragazze,un saluto a tutti e un vaffanculo gigante a chi gli ha dato la mia mail (anche a beppe, nel caso)
E sì, che metto sempre anche non memorizzare i miei dati....
Fatemi sapere cmq!!!
marco ferrari
22 giugno 2005 alle ore 00:44Ah, scusa Lux Ob, non avevo visto i tuoi messaggi: HAI TUTTO IL MIO APPOGGIO!!!!!
E rifanculo a tutti quelli che con la privacy ci si puliscono il culo (So che ci vorrebbero i puntini, ma sono davvero incazzatissimo!)
Giovanni Greco
22 giugno 2005 alle ore 00:44------------- PER TUTTI ------------------
Secondo me ci sono tanti ma tanti scorci della nostra vita, in cui possiamo fare benessimo a meno di questa cosiddetta '' informazione''.
PENSATECI.
MA detto fra di noi, ma che ce ne f.ga se si sposa TOTTI (NIENTE CONTRO DI LUI OVVIAMENTE).
RIPETO MA CHE ME NE F.GA???
E TANTE ,TANTE ALTRE MENATE.
CIAO
IL VIAGGIATORE DEL TEMPO.
Danila Fava
22 giugno 2005 alle ore 00:46
Per esempio, nessun giornale e nessuna
TV ha mai parlato dell'incredibile
censura che avvenne di questo libro:
"Il Segreto della Repubblica" di Bellini Fulvio; Bellini Gianfranco.
Solo perché rivelava che dietro alle stragi
come Piazza Fontana c'erano gli USA (che stavano
facendo dei veri e propri colpi di stato in
tutta europa). Oggi quel libro è stato portato
come prova nel processo ufficiale, e ciononostante
nessuno ancora si azzarda a parlarne.
Lo potete comprare qui:
http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&c=BMU4MF59IXJSD
Se ne volete sapere di più, leggete qui:
http://www.informationguerrilla.org/Il_segreto_della_Repubblica.htm
Luca Zerilli
22 giugno 2005 alle ore 00:47Ciao a tutti! Belli e brutti!!
Giovanni Greco
22 giugno 2005 alle ore 00:53---------- PER TRISTANO IODICE ----------
NON so se mi credi ma io, la carta dei doveri la metto in pratica da circa 20 anni.
Purtroppo , l'ho fatto sempre da solo. Ma ora, con questa tua iniziativa non hai fatto altro che realizzare i miei desideri, e cioe' che piu' persone si trovassero d'accordo nel difendersi coesi , da questa gentaccia.
Ben fatto , continuiamo cosi'.
Se saremo in tanti, faremo tremare questi ''potenti'' dei miei c.ni
Ciao
un caro saluto
il viaggiatore del tempo.
robert james hanrahan
22 giugno 2005 alle ore 00:55attraverso la televisione che intrisa di pubblicita
si puo' benissimo controllare una bella fetta di persone.
Robert Hanrahan
www.tuttologi.net
Giovanni Greco
22 giugno 2005 alle ore 00:58------------xxxxxxxxxxxxxxxxxxx--------------
M A G A R I CI C O N T R O L L A S S E R O
S O L O CON LA T E L E V I S I O N E !!!!!!
Il viggiatore del tempo.
Donato Bartoli
22 giugno 2005 alle ore 00:58Il presidente dell'ANIA Giampaolo Galli(associazione nazionale delle imprese assicuratrici) sostiene che malgrado nel 2004 il settore assicurativo abbia avuto un incremento degli utili (dati Isvap) del 43% e addirittura del 47,7% per l’Rc auto, non esistono le condizioni per un calo delle tariffe perché a fronte di premi pressochè fermi da quasi due anni i costi dei risarcimenti non sono affatto fermi; in tempi brevi quindi non c’è da aspettarsi un calo dei premi. A parte il fatto che mediamente in Italia nell'anno passato le Rc auto sono aumentate del 2,5% vorrei ricordare a tutti i bloggers che dall'introduzione della patente a punti il numero totale degli incidenti è calato mediamente del 30%... domanda: che ne dite se tenendo conto di un aumento dei costi per i risarcimenti ci ''accontentassimo'' del 20% di sconto per l'anno a venire? ci state? se tra le imprese aasicuratrici ce ne fosse una che anziché fare il SOLITO 'CARTELLO' con tutte le altre promettesse cospicui sconti non credo che noi cittadini avremmo problemi a sceglierla... dobbiamo 'fondarla' da soli???
anngelo divi
22 giugno 2005 alle ore 01:00A ben vedere i giornali si sono "telesivizzati". La TV privata serve solo a vendere pubblicità. Maggiore è l'audience (i contatti medi) maggiore la tariffa, maggiore il margine di lucro.
Ora anche i giornali servono solo a vendere pubblicità. Ma siccome le vendite non tirano in Italia, è nato il giornale contenitore di gadget. Libri, cassette, dvd, vibratori, tutto si vende come allegato del gioranle, chè noi andiamo in edicola prendiamo l'allegato buttiamo il giornale. Siamo allora oltre alla televisizzazione: siamo all'edicola bazar.
Anche tutti i supplementi sono fatti per vendere pubblicità. Kilate di stronzate patinate per vendere pubblicità. Per fare tutti quei supplementi abbattono decine di alberi della foresta amazzonica.
Due momenti hanno rivoluzionato in senso involutivo i giornali.
1) la bomba Veltroni: è lui che ha introdotto per primo la vendita con l'Unità delle cassette. Un successo clamoroso. Tutti hanno copiato.
2) la bombetta Repubblica: ha iniziato ad allegare intere enciclopedie, fidelizzando il cliente. Tutti hanno seguito.
Ma se si vedono i giornali esteri, sono piccoli, sottili, pochissima pubblicità. E sono quindi + liberi.
Danila Fava
22 giugno 2005 alle ore 01:00
Visto che si parla di informazione ricordo a
tutti che, come dice Beppe, internet è l'unica via
per superare le censure dei mass media. Date il
vostro contributo: se scoprite qualche sito o blog
di notizie in italiano che considerate libero dalle
pressioni dei poteri forti, aggiungetelo alla
seguente lista e diffondetela:
SITI ITALIANI DI INFORMAZIONE ALTERNATIVA
(stilata dai lettori del blog di Beppe Grillo)
http://www.beppegrillo.it
http://italy.indymedia.org
http://www.indicius.it
http://www.arcoiris.tv
http://www.nessuno.tv
http://www.viralvideo.it/elenco.html
http://www.comedonchisciotte.org/site/index.php
http://www.disinformazione.it
http://www.sottovoce.it
http://www.informationguerrilla.org/index.html
http://www.archivio900.it
http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/giornale.php
http://www.luogocomune.net
http://www.almanaccodeimisteri.info/ultimissime.htm
http://www.zmag.org/Italy/
http://xiaodongpeople.blogspot.com
http://italy.peacelink.org/mediawatch/
http://www.peacereporter.net/
http://www.diario.it
http://www.mail-archive.com/dariofoefrancaramenews3@alcatraz.it/index.html
http://www.report.rai.it
http://www.nwo.it/
http://www.warnews.it/
http://www.reporterassociati.org/
http://www.altrementi.org/
http://www.fenice.info/x-files/index.asp
http://www.megachip.info/
Mi raccomando, se conoscete altri siti
di informazione libera e alternativa
ai media, continuate ad aggiungerli
alla fine e a copiare la lista!
E speriamo che alla fine Beppe la metterà
sul suo sito tra i links.
Claudio Carroccio
22 giugno 2005 alle ore 01:05Per Tristano Iodice
Leggi qui:
la carta dei doveri è un' ottima idea, ma dobbiamo organizzarla bene, possiamo diventare tantissimi, ma bisogna essere anche molto motivati, bisogna avere una lista da consultare con le persone che aderiscono, io ovviamente ci sto, neanche a dirlo, come fai però ad avere gli indirizzi e-mail di tutti quelli che aderiscono? (non spererai mica che Beppe risponda ai nostri messaggi?) Probabilmente il messaggio di Beppe non è che noi dobbiamo nasconderci sotto la sua ala, quanto darci degli strumenti per poter combattere da soli, quindi dico, organizziamoci anche con lui, ma cominciamo da subito. Sarò io il primo a dare pubblicamente la mia mail, se tu, Tristano, ne hai una metti in linea anche la tua, cosicchè tutti ti possano mandare un messaggio dicendoti "io ci sto", aggiungi gli indirizzi e-mail alla rubrica e quando la carta dei doveri sarà pronta la invierai direttamente a tutti, che te ne sembra?
Claudio Carroccio
22 giugno 2005 alle ore 01:16CARTA DEI DOVERI
http://cartadeidoveri.blogspot.com/
Angelo Divi
22 giugno 2005 alle ore 01:20Ore 1.08 del giorno 22.
A questo momento, Bruno Panetta ha postato interventi nelle seguenti ore:
15,56; 16,07; 16,15; 16,21; 16,25; 16,54; 16,56; 17,06; 18,57; 22,34.
Pe tutto il pomeriggio ha postato interventi. Una piccola pausa per mangiare e poi di nuovo alle 22.
E ogni giorno è così.
Domanda: ma questo Bruno Panetta lavora il pomeriggio? e se non lavora in quanto fa il mantenuto anticomunista, non potrebbe farsi una bella passeggiata ai giardinetti, che ne so un giro in bici il pomeriggio di questa calda estate, a portare il cane a fare pipì che magari incontra anche una gnocca?
A Pane'!!! ci sono cose + belle che stare sempre davanti al monitor del PC. E goditela sta vita!
Piergiuseppe Paternò
22 giugno 2005 alle ore 01:28cacchiarola se è vero!
Voi non immaginate come da ventenne vedo con nostalgia quelle vecchie testate piene di colonne e articoli, quando i giornali oltre a informare era un modo per "socializzare". Cazzo persino Il Popolo d'Italia per lo meno era finanziato de interessi nazionali e non da quelli commerciali!
Luca Gianantoni
22 giugno 2005 alle ore 01:40MA possibile che in un paese come l'Italia nessuno si indigna per questo monopolio televisivo??? una televisione per ignoranti e priva ormai di ogni obbiettività.
Piergiuseppe Paternò
22 giugno 2005 alle ore 01:47siete mai andati su concorsieconcorsi.it?
mi hanno suscitato interesse le sedi della benemerita: tutte al sud.....ma in calabria e in sardegna NO!troppi pecorari disillusi?
in Campania ce n'è di più di tutte le altre!
Ma perchè queste cacchio di ... non so come definirle non le chiudono in massa?! CI VUOLE IL LAVORO...NO ALTRA GENTE CHE MANGIA I SOLDI (ma poi chi o facess mai nu concorso pe receptionist, o magari direttore di sala, anzi no
, catering fa piu effetto)....e ci vogliono dei concorsi corretti e non "una preparazione specifica, coordinata da docenti, psicologi e professionisti dei vari settori altamente qualificati"......la strada è lunga e in salita ma io so convinto che chi organizza sti corsi organizza solo di metterlo nel c..o! Almeno la gente di buon senso non si fa illusioni, come i pecorari sardi!
Davide Colma
22 giugno 2005 alle ore 01:52Posto il mio messaggio che spero si divulghi il più possibile, anche se non è il posto più giusto non so dove altro farlo.. cliccate sul link e innorriditevi riguarda l'attacco al pentagono...
Davide Colma
22 giugno 2005 alle ore 01:54http://www.pentagonstrike.co.uk/pentagon_it.htm#Main
scusate, prima l'ho scordato, ma mi ha sconvolto...
Paolo Mori
22 giugno 2005 alle ore 02:13buonanotte a tutti i blogghisti e un saluto al mitico Beppe.
Gianluca Miano
22 giugno 2005 alle ore 02:39SITI ITALIANI DI INFORMAZIONE ALTERNATIVA
(stilata dai lettori del blog di Beppe Grillo)
http://www.beppegrillo.it
http://italy.indymedia.org
http://www.indicius.it
http://www.arcoiris.tv
http://www.nessuno.tv
http://www.viralvideo.it/elenco.html
http://www.comedonchisciotte.org/site/index.php
http://www.disinformazione.it
http://www.sottovoce.it
http://www.informationguerrilla.org/index.html
http://www.archivio900.it
http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/giornale.php
http://www.luogocomune.net
http://www.almanaccodeimisteri.info/ultimissime.htm
http://www.zmag.org/Italy/
http://xiaodongpeople.blogspot.com
http://italy.peacelink.org/mediawatch/
http://www.peacereporter.net/
http://www.diario.it
http://www.mail-archive.com/dariofoefrancaramenews3@alcatraz.it/index.html
http://www.report.rai.it
http://www.nwo.it/
http://www.warnews.it/
http://www.reporterassociati.org/
http://www.altrementi.org/
http://www.fenice.info/x-files/index.asp
http://www.megachip.info/
http://www.piccolopopolo.org
Mi raccomando, se conoscete altri siti
di informazione libera e alternativa
ai media, continuate ad aggiungerli
alla fine e a copiare la lista!
E speriamo che alla fine Beppe la metterà
sul suo sito tra i links.
Fabrizio Felici
22 giugno 2005 alle ore 03:46Beh caro Beppe, ma se i lettori NOn comprano più i giornali, quindi non leggono più la pubblicità, e publitalia non finanzia più i giornali...
Piuttosto semplice: SMETTIAMO di comprarli!
Ma ci vuole molto?...
giulio blond
22 giugno 2005 alle ore 03:48L' ITALIA DEI LAMENTI!!!!!
Ha 30anni e l'idea che mi sono fatto del mio paese sta nel titolo .... Lamenti ,lamenti ,lamenti che poi finiscono travolti dalla Merda che prevale sempre su tutto.
Gli italiani me compreso fanno così è più semplice, se vieni a sapere che il Presidente del Consiglio, ha ciccato tutti gli obbiettivi veri ,che servivano a non fare sprofodare il paese sempre più in basso ma le leggi che servivano a lui le ha ottenute tutte e subito noi italiani che facciamo, scendiamo in piazza nooooo!!! troppo sbattimento ,vai al bar parli un po di questa notizia una birra due e poi vaffanc... vai a casa dormi ...tanto domani è un altro giorno .Non è cosi che si risolvono i problemi e noi lo sappiamo come si deve fare ma è più comodo lamentarsi costa meno energia e tempo .
Morale....o ti accontenti di vivere cercando di limitare i danni o sprechi anni preziosi per una partita persa dall'inizio .
Ovvio è un mio pensiero ma visto che la LIBERTA'è lultimo nostro aggrappo per una vita degna di essere vissuta... lo ho pensato e scritto ALé ALé
Annalisa Frattarelli
22 giugno 2005 alle ore 03:49a tutto il blog
ma a quanta a gente è arrivata la mail sul signoraggio? leggi sulla privacy no?
sono un pò incazzata...
e in genere ci vuole molto per farmi incazzare...
Nedo Pejani
22 giugno 2005 alle ore 03:58Ciao Beppe,
Sono un dipendente, anzi ex dipendente Pirelli Energia.
Come forse avrai saputo tutto il settore è stato venduto ad una cerca Goldman Sachs che pare sia la quinta banca per importanza mondiale.
Ma io ho cercato in rete ma in realtà non si sa chi siano, cosa facciano realmente.
dammi una mano parlane.
ciao
Nedo Pejani
22 giugno 2005 alle ore 04:00PER annalisa frattelli
...è arrivato anche a me!
Tu boicottalo non andare su quel sito.
ciao
f
Marco Agate
22 giugno 2005 alle ore 04:09Per Annalisa Frattarelli & tutti quelli che si lamentano dello spam riguardo il signoraggio:
Se siete assidui lettori di questo Blog avrete certamente notato che c'è un tipo (penso sia uno solo) piuttosto fissato col signoraggio. Dico UNO perchè credo che, per creare un seguito ai suoi post criptici ed autoreferenziali, si faccia da solo il botta & risposta (del tipo: in un post parla del signoraggio e di quanto è str*nzo Beppe che non ne parla . subito dopo eccoti la mail di un signor nessuno che dice> 'azzo, hai davvero ragione, Beppe se non si sbilancia vuol dire che ci marcia pure).
Bene, io ancora lo spam non l'hop ricevuto MA ti prometto che appena mi arriva SEI FREGATO. Denuncina svelta svelta, perchè anche se ti avevo dato la dritta di non rompere troppo con questa tua fissa, per quanto giusta e doverosa la ritieni, NON PUOI e ripeto NON PUOI permetterti di RUBARE i nostri indirizzi mail PERSONALI per i tuoi scopi. Questo vale anche per le aziende che smerciano Viagra (o V1agr4 o come cavolo voglio per evitare i filtri spam). Siete il peggio del peggio, ancor peggio di quello che tu chiami signoraggio. Chiedi (l'attenzione) e ti sarà data, così -invece- resta solo disprezzo.
Ci vediamo dal giudice di pace :)
Annalisa Frattarelli
22 giugno 2005 alle ore 04:19@ Nedo Pejani
no, ma io volendo su quel sito ci posso anche andare e anzi ci sono già andata altre volte (senza aver fatto alcun tipo di registrazione), la cosa che mi fa incazzare è che io non ho autorizzato nessuno ad usare il mio indirizzo e-mail. E vorrei sapere come cavolo ha fatto ad arrivarmi questa cosa...
gian luca severini
22 giugno 2005 alle ore 04:19si parla di societa di costumi di questa nazione che vuole diventare sempre piu americana e come tale vivere di simboli e illusioni.
non so se e solo una mia impressione ma la moda lanciata da studio aperto sta iniziando a coinvolgere gli altri tg (tg1 tg2 e tg5) (tg3 e regionale per lo piu e di sinistra mentre su rete 4 c e la messa per la divinita berlusconi... si il liftato.)
sempre piu servizi su tempo , shopping , tempo libero , bellezza , intrighi a corte e matrimoni.
vediamo un po di statistiche del tg di italia uno. 15 minuti con servizi di tempo, spiagge, conquiste sotto il sole.
10 di matrimoni, fidanzamenti o separazioni, se non c e niente di cio soap opera o serial tv.
il restante alcune notizie nazionali sparse e mal dette.
questa nuova formula di tg gossip sta iniziando a prendere piede anche negli altri tg con forme subdole:
informazione sul palinsesto televisivo,
ma che diamine, un tempo c erano le signorine annunciatrici che ti dicevano cio... dobbiamo risparmiare soldi o non hai notizie da dare o non vuoi dare notizie signor direttore?
matrimoni di personaggi famosi in vista:
beh si a me inporta proprio sapere e vedere come si sposa totti o del piero saranno affari loro? al mio matrimonio mica c erano le telecamere.
tempo e affini:
beh si ragazzi notizia clou a dicembre c e la neve e ad agosto fa 35 gradi mettiamolo in prima pagina nei tg...
normale porca miseria tutto cio lo e sempre stato e sempre lo sara... il cklima segue le stagioni.
notizie celate notizie nascoste notizie che trovi solo online in internet o notizie sull italia che arrivano dalla francia o dalla spagna.
ecco come siamo messi.
nessuno sa dell aumento salariale dei deputati approvato a larga maggioanza nei giorni passati di piu di 1200 euro piu le varie esenzioni (trasporti e ristoranti e altro)
nessuno sa delle prove sui collegamenti tra berlusconi e la mafia (quest ultimo si apprende ascoltando un documentario francese )
ma noi parliamo anzi dobbiamo sentir parlare di ste porcherie e false notizie o per meglio dire sti tgossip.
ma cio che mi chiedo con orrore e con paura...
ci viene imposto o siamo noi?
e la societa che ci vuole formare e imporre dei modi di vivere e l impressione che tutto vada bene o siamo noi che non vogliamo piu ascoltare?
perche gli odiens di questi tgossip sale e si abbandonano le vere notizie come quelle che l italia sta perdendo colpi e che non riesce grazie a questo governo a tenere i parametri economici per stare in europa?
l informazione e la cultura ci aiutano a capire cosa abbiamo attorno e possiamo reagire se vediamo le cose sbagliate.
l ignoranza e l indifferenza ci portano a subire raggiri e sopprusi di ogni genere e sorta in quanto non ci rendiamo nemmeno conto di cio che accade.
svegliamoci e iniziamo a rifiutare i tgossip.
se calano gli ascolti devono cambiare forma e ritornare all informazione vera.
se invece ascoltiamo sempre quelli .... beh a quel punto una lobotomia di massa e meglio
Conosco gente che reputo in gamba e che mi dice che ha seguito in tv il matrimonio di tizio,che quella showgirl ha la cellulite e via dicendo.. e al tg solo notizie di fatti strani e poi tanto gossip!Ma le notizie vere?Mi pare tutto così assurdo!Che schifo!
avanti con i tempi ... ci manca solo che facciano la pubblicita nei tg... ops sbaglio siamo arrivati anche a quello in quanto piu volte invitano ospiti che fanno reclame a libri film o a opere televisive o teatrali... e noi che desideriamo solo esser informati.., si ma su sulla cronaca e sulla politoca e sui fatti esteri non sui gossip!
Per nn dimenticare lo spazio a vini e ricette!Ormai si parla solo di cibo,fitness e cura del corpo..E che l'italia stia andando alla deriva poco importa..L'importante è sapere cosa portare,cosa mangiare,dove andare in vacanza e stronzate simili..
il cibo e le diete sembrano più importanti dell economia italiana e dei problemi dell europa... Massimo il referendum? Beh se le reti parlano dell astensionismo come una soluzione legale al voto.... Dando anche un presunto significato morale.... Beh senza parole...
A me sorge spontanea una domanda: Queste notizie da parrucchiere, servono forse per occultare altre notizie che in questo liberissimo paese non 'devono' essere rese pubbliche?
..Non credo proprio, anche perché ci sono 2 testate chiaramente schierate con l'attuale opposizione (Tg3 e La7),..Credo che Tg tipo Studio Aperto e Tg2 cerchino un loro spazio, un loro pubblico..perché niente viene fatto x caso..Avranno fatto delle indagini di mercato, dei sondaggi, e poi deciso la linea editoriale..Il caso Tg5 è diverso..Mentana era, è rimane, il migliore, ma ha il "difetto" di non piegarsi ai diktat dell'editore..e visto che l'anno proprio si vota, Berlusconi ha piazzato lì un suo uomo di fiducia, Rossella, per non correre rischi..Io, da quando cè lui alla direzione, non lo guardo più..sono passato a La7, o al limite al Tg3. E questo pur non essendo di sinistra..ma siccome credo di avere la testa per capire come vengono date le notizie, non mi pongo il problema..semplicemente sono dei Tg migliori, sopratutto quello della 7, rete a mio avviso sottovalutata..E invece fanno cose belle, con professionisti seri e competenti..
X le notizie frivole ogni rete ha il proprio tgossip... Vedi verissimo e vita in diretta... Ma il bello è che a volte danno più notizie e più informazione queste trasmissioni che i tg
Giuseppe Fiori
22 giugno 2005 alle ore 06:47Ho visto i link, sull'info alternativa. Occhio alle bufale (tipo quella del pentagono dell'11/09), guardate il sito attivissimo.net , dove c'è un servizio antibufala. E comunque fidatevi sempre dei siti più ufficiali, tipo reporters sans frontieres, o internazionale.
Per quanto riguarda l'informazione in generale credo sia importante portare la consapevolezza nelle persone che i tg della tv non sono informazione, infatti molti sono convinti che per essere informati, anche in maniera contraddittoria, bastino due tg alla tv, magari RAI e Mediaset.
Umberto Mas
22 giugno 2005 alle ore 07:10Boicottare la tv?Scioperare tre giorni girando col telecomando in tasca?Premiare l'una o l'altra trasmissione tramite l'auditel?Dovete spegnere la televisione, per sempre.Intrattenetevi con gli amici, con un libro, andate al bar a bere una birra, fatevi un giro.Spegnere la tv, per sempre.Altro che lo sciopero di tre giorni, dimostrazione del nulla.La tv è alla frutta, alla ricerca di eccessi poichè consapevole di non avere più carte da giocare.Va in scena il peggio del peggio, la competizione non è più tra canali televisivi, audience, auditel.L'impresa è continuare a catalizzare l'attenzione su se stessa, proponendo l'improponibile, drammi da salotto, ragazzoni in mutande che minacciano sputacchiando altri ragazzoni in mutande.
La credibilità della televisione è riposta nelle mani di sordidi individui che propongono modelli giovanili sbagliati, fuorvianti.Campioni, famosi, tirate fuori il ricco che c'è in voi, per Dio.Prima i ragazzini volevano diventare medici, contadini, spazzini, ora...campioni del mondo, supereroi.Il loro idolo, un imbesuito in mutande che risponde al nome di "il becchino" che si presenta suonando le campane a morto.Una pioggia di allegria.Dobbiamo spegnere la televisione, per sempre.E coltivare questo campo incolto, internet, cominciare a costruire qui il futuro negato altrove.Perchè la macchina, una volta esauriti i drammi da salotto, grandi e piccoli fratelli e beoni da rissa, cercherà cibo altrove e state sicuri che sentiremo ancora una volta suonare il campanello.Vedremo se stavolta riusciremo a farli stare fuori.
Postato da: Ted Marciano il 21.06.05 23:56
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Hai ragione, ma credi si possa fare così di punto in bianco? Personalmente non guardo la tv (a parte, l'altra sera, SENZAFILTRO ;-D), ma in Italia è pieno di VIDEODIPENDENTI. Mio padre arriva e accende il tv, non mangia se il tv non è acceso a tutto volume, la sera guarda la tv, la notte guarda la tv...
a queste persone non puoi dire: da oggi non guardi più la tele. Punto. Ti manderanno a ------!
Questo sciopero non è risolutivo, ma è utile. Dimostrativo. E forse qualche migliaio d'italiani che ha scioperato ed è andato a vedersi una mostra o a visitare un museo o a navigare su internet trovando informazione alternativa sceglierà di guardare meno la tv, o di spegnere il televisore. Per molti può essere un primo passo, quindi vediamo di pubblicizzarlo un po', di coinvolgere gente. Altrimenti con la storia "tanto non risolve il problema" i vari videodipendenti continueranno come prima. Anch'io, per dire, preferirei che in Africa non ci fossero malattie o siccità, ma non dico "non finanziamo i vaccini perchè tanto serviranno al 5% della popolazione". NOn mi sembra un gran ragionamento...
per cui chiedo a chiunque sia interessato o solo curioso di visitare
www.sciopero.tv
alberto casa
22 giugno 2005 alle ore 07:28Poveri italiani. La nostra fase di lavaggio del cervello è quasi completata.
la scuola dell'obbligo non insegna più nulla (I miei figli hanno già finito le medie e vi posso assicurare che quasi nessuno sa la geografia dell'italia o fare il 10% di qualche numero) in televiione ci sono per il 90% solo programmi deficienti. Nessuno di loro parla di politica (d'altronde dove dovrebbero sentirla nell'ambiente dove vivono - non dico in tv - le case del popolo sono vuote le parrocchie pure a scuola non ne parlano perchè è peccato).
ieri sera ho visto su rai tre il rpogramma sulla fuga dei cervelli (quelli pochi che riescono ancora a svilupparsi) e alla fin sono rimasto scioccato perchè un dirett.scientifico USA ha detto se fate fuggire i giovani cervelli "AVETE VENDUTO IL VOSTRO FUTURO" triste eh! 5 parole che dovrebbero farci riflettere profondamente.
Giuseppe Di Maggio
22 giugno 2005 alle ore 07:29I boicottaggi non funzionano
i satanassi del marketing conoscono molto bene la debolezza umana e sanno molto bene che pochissima gente usa il tempo libero per fare un hobby.
La stragrande maggioranza bivacca a casa senza sapere cosa fare e oltre che mangiare davanti la tv non fa nulla.
Quelli dell'auditel hanno piazzato le 2500 macchinette nelle famiglie tipo italiane, cioè quelle che bivaccano
I bivaccatori hanno persino superato indenni la prova internet a diffusione di massa, perché per usare il pc un minimo di sforzo per pensare lo devi pur mettere. Se poi devi pure scrivere, ahi ahi che faticaccia.
Loro amano lo stato vegetativo, l'assorbimento passivo, il lavaggio del cervello.
Posso comprendere un signore anziano che non può fare altrimenti. Ma cosa fa tutta quella massa di giovani decerebrati?
Sono molto scettico perché in passato non ha mai funzionato. Vale sempre la pena fare un tentativo comunque
Giuseppe Di Maggio
22 giugno 2005 alle ore 07:45A proposito si spam
Quelli che siete stati bombardati da spam sul signoraggio, dovete chiedervi innanzitutto come hanno fatto ad avere il vostro indirizzo email!
Pascucci è così abile col pc o siete un pochino sprovveduti?
Poi, usate un firewall?
Sapete che esistono i server proxy?
Ad ogni modo c'è un programmino uscito da poco che potrebbe fare al caso vostro
da scaricare qui:
http://www.wintricks.it/news2/article.php?ID=8957
laura galli
22 giugno 2005 alle ore 08:10LA TV POTETE ANCHE NON GUARDARLA.
spegnete il televisore, accendete il cervello.
Umberto Mas
22 giugno 2005 alle ore 08:11@ Giuseppe:
si, è vero. Le macchinette auditel sono una grande farsa: o la si mette a tutti i televisori venduti (ma c'è un rischio per la privacy leggermente inquietante) o a nessuno, perchè quando sento share del 42% mi chiedo immancabilmente: bene, ma quale sarà quello VERO? Il 42% è sui possessori dei rilevatori auditel, che non sono neanche un decimillesimo degli italiani(*). E' come un exit poll quando ha votato il 2% della poplazione, o anche meno. Quando ha votato lo 0,025% degli aventi diritto!!
L'auditel è ASSOLUTAMENTE ININFLUENTE E NON HA SENSO.
Tempo fa ho proposto, se si vuole colpire una certa azienda televisiva di un certo figuro molto sorridente, di boicottare le sue trasmissioni. In un'epoca dove la politica la fai (o puoi solo più farla) comprando un prodotto anzichè un altro, un calo di ascolti fa più male di un rinvio a giudizio. Il problema è che possono farlo MILIONI di persone SENZA che ci si accorga di nulla. L'auditel ci frega, perchè quelle 5000 (*) famiglie continueranno come prima.
Forse la soluzione è di farlo sapere in un modo diverso dall'auditel. Per esempio trovandosi nei parchi, nei musei, nei cinema (non medusa perfavore ;-D), trovarsi a milioni. Se un servizio in tv dice che 30 milioni di italiani nel weekend non stavano guardando la tv, l'auditel ha poco da dire: i nostri dati ci dicono che 40 milioni guardavano la tv e 20 di loro hanno guardato il granpremio. Dovrebbero sempre specificare: 20 milioni IN PROIEZIONE hanno PROBABILMENTE guardato il granpremio (*).
L'altro modo è quello di usare internet: uno decide di non guardare la tv e manda un'email a rai e mediaset perchè lo sappiano, e un'email ai vari quotidiani perchè lo sappiano ance loro visto che le tv NON LO DIRANNO MAI. Milioni di email, che ne so?, alla "stampa" o al "corriere" che dicono "nonostante i dati auditel, io non ho acceso la tv tutto il giorno" smuoverebbero qualcosa (se la stampa è ancora leggermente libera). Anche solo MIGLIAIA di email servirebbero allo scopo. E se la stampa non ha più un briciolo di libertà, mandiamole ai siti di controinformazione.
Allo stesso modo, se si vuole boicottare un'azienda televisiva a caso per motivi politici e ideologici, lo si faccia e poi si mandino email all'azienda, agli organi d'informazione, alle aziende che mandano in onda la pubblicità su quelle reti.. se l'email in sé non basta all'azienda televisiva, magari un certificato calo di visibilità spingerà gli inserzionisti a diminuire le pubblicità, in una spirale che alla fine- in un'epoca di spa, di acquisti, di stock options- darà i suoi frutti.
Potrebbe essere una via.
Nel caso specifico dello sciopero tv dico: facciamolo e facciamo in modo da farci vedere. Mandiamo anche email per certificarlo, se non bastassero i dati d'affluenza a mostre, musei, parchi.
[*: dal sito dell'auditel
(...) Auditel svolge il suo servizio dal dicembre 1986. Dall'agosto del 1997 la numerosità del campione è raddoppiata. Oggi, il sistema di rilevazione si vale della collaborazione di 5.101 famiglie: 8.000 rilevatori meter, attivi su altrettanti televisori, fotografano le scelte di circa 14.000 individui in ogni momento della giornata.(...)]
Fabrizio Calandro
22 giugno 2005 alle ore 08:34Rassegnamoci al nostro ruolo di "consumatori".
Siamo una matricola per la ditta , un codice a barre per lo stato , dei burattini per i politici.
Bisognerebbe formattare il sistema c'e' un virus troppo forte che circola, si chiama CAPITALISMO!
Carlo Zintu
22 giugno 2005 alle ore 08:45Complimenti Beppe, sai spesso centrare il cuore dei problemi. Anch'io percepisco la continua ricerca dei punti deboli delle persone da parte dei gestori delle TV e dell'informazione in particolare. Questa costante diseducazione e disinformazione è funzionale solo agli interessi degli individui economicamente più potenti. Quanto potremmo vivere meglio senza questo ininterrotto martellamento dei nostri più bassi istinti!!! Personalmente guardo poco la TV, preferisco leggere, ma so che la maggior parte degli italiani è schiava del piccolo schermo e non c'è molto da fare. Sono convinto che spegnendo la TV molti cadrebbero presto in preda a pesanti crisi di astinenza. Però non tutti ci cascano e questo è un segnale positivo.
Un saluto a tutti.
paolo soldatini
22 giugno 2005 alle ore 08:48Vorrei proporre di prendere Mario Giordano, il direttore del Tg di Italia uno, e dopo averlo saggiamente battuto con un battipanni di vimini, di farlo lavorare tra la gente normale e comune per il resto della vita, qui in purgatorio.
Odio il Tg di Italia uno, odio come è fatto, odio le loro faccione gongolanti ed i loro toni veloci e drammaticamente preoccupati per i soliti tre quattro morti. Odio quando utilizzano più di venti minuti di telegiornale, e dico "VENTI" minuti, per parlrmi delle veline, o della sardegna dei vip in vacanza, o del matrimonio del lama sputatore con l'intelligenza di un cefalofoide!!!
Odio come sono fatti tutti i giornali ed i telegiornali. Odio che quel deficente di Giordano creda e consideri i ragazzi di oggi soltanto come una moltitudine di fessi in corsa a cercare di vedere le chiappe della Barolo! Che sarà anche una gran gnocca, ma c'hanno rotto..........zo!!!!!!
Pensate che sfiga che ho, dopo anni di schiavitù mentale, sono riuscito a sconfiggere la televisione e la carta stampata. Ora, riparo i Tv e mi tocca tenermeli accesi tutto il giorno!!!Non c'è veramente giustizia!!!
Sig. Giordano, sei una M........A!!!!!
Alessandro Onesti
22 giugno 2005 alle ore 08:53Un giorno ho chiamato la Banca Intesa x farmi dare delle notizie, considerate che ho contratti come home banking e telebanca. Non me l hanno date, nonostante password, codice cliente ed altre menate varie.
Alla domanda del perchè mi sono sentito rispondere che la privacy non consentiva tali risposte (del tutto personali!). Ora, io mi domando: ma come ca**o è possibile, che 'sto tizio ce bombarda di e-mail sul signoraggio?
Beppe, o chi per te, tu ne sai qualcosa? Come fa a conoscere tutti i nostri indirizzi? Fa parte della PolFer o cosa? Ha qualche mandato da parte di un qualche procuratore della repubblica? Spiegatemi perchè come è successo una volta può accadere di nuovo!
MOLTO GRAVE!!!!
E' come se ti entrano dentro casa i ladri, rubano e se ne vanno indisturbati, lasciandoti come un fesso. Invito tutti a non andare su quel sito: chi deve dire qualcosa, come qualche altro blogger già ha scritto, lo esterni chiaramente.
O forse già sai che ti censurano!!!!
Ad ogni modo: sia Leggo che Metro che City, qui a Roma sono giornalini che riportano notizie di cronaca, vivendo di pubblicità. Leggo è dello stesso proprietario del Messaggero, del Mattino, ed altre testate. La pubblicità? Teniamo lontani i nostri figli da 'sta cavolo di malattia che ovunque ti trovi, cerca di attaccarti (vedi internet, vedi in strada, vedi sui giornali, vedi in tv, vedi lin radio, vedi addirittura sul cellulare!).
La pubblicità è l'anima del imortacc.......!!!
Buona giornata e buon lavoro a tutti.
Lorenzo Fomasi
22 giugno 2005 alle ore 08:55Salve volevo informare che questo week end sarà in corso lo sciopero dei telespettatori, un' iniziativa promossa da una giovane associazione di Milano, Esterni (http://www.esterni.org) che già conta numerose adesioni. Fatevi un giro sul sito, e se volete aderire presentatevi con il telecomando ad uno qualsiasi degli eventi che aderiscono, e avrete riduzioni o simili.
Cambiare, si può provare....
Lorenzo
aldo peretti
22 giugno 2005 alle ore 09:02Se qualcuno ha visto l'inchiesta sullo stato della ricerca in Italia può dire se si tratti di buona informazione televisiva?
Che il giornalista per caso abbia saltato tutta la parte di istituti di ricerca italiani dove si finanziano studi con soldi a palate aperti a tutti i più bravi e meritevoli che fanno onore al nostro Paese? Trattandosi di un comunista non è da escludere.Questi menagramo sempre a passeggiarci sui testicoli con la loro cupezza! Al bando L'ironia:io dico grazie a questo stipendiato rai che ieri sera ha fatto pubblico servizio squarciando il velo su una realtà della nostra Italia per cui ho provato sincera profonda amara vergogna
Tiziana Furlan
22 giugno 2005 alle ore 09:03Che fine abbiamo fatto, noi umani? Siamo già tutti clonati? Dov'è l'indignazione, la rabbia e lo sgomento, in naturale difesa dei nostri diritti fondamentali, della libertà innanzi tutto? Ci lasciamo passare addosso di tutto, indifferenti ed assopiti, pur di reggere il confronto con il nostro vicino non - come sarebbe normale fare - sul piano della capacità o dell'onestà; noi ci confrontiamo sull'esteriorità, senza chiederci nulla, come beoti programmati. E' molto facile governare questa massa, non ci vuole molto: qualche bugia che assomiglia alla verità, un'accelerazione convulsa della vita, una pressione che ti fa sentire sempre colpevole di tutto ed in dovere di risolvere tutto...Ecco fatto. Svegliamoci da questo torpore tremendo, vi prego. Basta lamenti sterili, facciamo qualcosa. Grillo, grazie, intanto per cercare con testardaggine di risvegliare un po' le nostre coscienze. A te tutta la mia comprensione e solidarietà, perchè credo di capire che ti deludiamo, e siamo in troppi a farlo. Ti prego, non mollare.
Francesco Serci
22 giugno 2005 alle ore 09:05Sono triste. Non inc....to. Solo triste dopo aver visto la trasmissione di ieri sera su RaiTre sulla ricerca scientifica in Italia. Avrebbero dovuto darla in prima serata a reti unificate.
Sara Trics
22 giugno 2005 alle ore 09:06Per Alberto Casa:
" ciao, sono completamente d'accordo con te quando parli di scuola (dell'obbligo!), quella scuola media inferiore che ai miei tempi dava ai ragazzi una volta terminato il terzo anno, perlom eno le basi per parlare scrivere e fare dei conti elementari (percentuali-equivalenze-geometria piana-analisi logica-grammaticale etc.)! Anch'io ho un figlio che oggi ha quasi sedici anni, frequenta il liceo atristico, ma non mi soffermo a giudicare l'operato dei professori attuali (preferisco stendere un velo pietoso...........). Ma udite udite, in terza media il Prof. di Italiano riferendosi ad una mia richiesta di colloquio, scriveva sul diario:
"Mi dispiace ma per oggi non posso essere al colloquio perchè ci ho male ai denti".
Che altro dire, vi assicuro che ancora oggi al ragazzo sono state date poche nozioni della grammatica italiana, almeno le basilari per scrivere frasi di senso compiuto!
Inseganti latitanti, che spiegano leggendo letteralmente il libro di testo, allora anch'io sarei in grado di insegnare!
Ma la Moratti quando parla della scuola e della sua efficienza, dei budgets, dei soldi investiti per la cultura (parla sempre e solo di investimenti economici, perchè non si ferma un attimo ogni tanto e a sorpresa visita scuole a caso, assistendo alle lezioni....forse ha incontrato e frequentato troppo poco alcuni professori (presidi) esmplari..........
Grazie Beppe
Una Mamma preoccupata
claudio abrate
22 giugno 2005 alle ore 09:12Il massimo è quando paghi l'abbonamento ad una rivista (Panorama per non fare nomi),questo pagamento arriva in ritardo per colpa delle poste e ti sospendono la spedizione per poi riprenderla con tante scuse allegate (io a fare così perderei tutti i miei clienti, e loro almeno un abbonato l'hanno perso,questione di principio).
Il top dell'informazione televisivo/giornalistica penso sia studio aperto , nella cui redazione credo ci siano "giornalisti " pieni di seghe mentali che non dormono di notte per pensare cazzi e lazzi da ricamare su notizie gossippare che con l'informazione non hanno nulla a che vedere (se mi interessa il fatto che caio si tromba tizia ecc..preferirei non saperlo da una trasmissione che osa definirsi telegiornale)auguri........
stefania raccosta
22 giugno 2005 alle ore 09:14Questo è un paese, oserei dire un mondo, di imbecilli ahimè. Si, lo so che ora qualcuno si offenderà moltissimo e non reagirà soltanto perché la mia voce non è quella di un personaggio famoso ma di una persona qualunque (e mi fa anche un po' impressione scrivere qualunque,quasi fosse un'imperdonabile colpa non essere "qualcuno"). Forse si potrebbe dire che si tratta del solito sfogo di una ragazzina, ma io ragazzina non sono più, o di quello isterico della solita femminista , ma nemmeno questo sono più, (ammesso che lo sia stata un tempo). O ancora , una delle tante lettere scritte per soddisfare quella che sembra essere diventata la malattia del mondo moderno: il protagonismo. Invece temo non sia nemmeno questo (preferisco altre forme di egocentrismo ,il teatro ad esempio). Magari è soltanto uno degli ultimi sfoghi di un'eterna pessimista (ma ho creduto davvero e troppo intensamente di poter cambiare un po' il mondo per dimenticare di essere stata più che ottimista). No. Questo è soltanto un insieme di pensieri miei che valgono ciò che valgono.
Guardandomi intorno non vedo nessun motivo per essere orgogliosa né contenta né speranzosa: l'umanità si è spenta ,momentaneamente o irrimediabilmente non saprei dirlo, ma si è spenta .Il pensiero è morto e sepolto così come il linguaggio .Non si comunica più tutto è velocissimo già detto e già sentito e sembra rivolgersi ad un pubblico di acefali. Si ride delle volgarità, si dimenticano valori e ideali per avere qualche euro in più o qualche apparizione televisiva , si sperperano risorse senza nessuna capacità di guardare un po' più in là del proprio naso, si spendono patrimoni per abbellire dei corpi che belli non saranno mai perché mancherà quella luce che è intrinsecamente legata alla materia grigia e al sentimento. Si collezionano oggetti inutili per poterli poi mostrare agli "amici" gli stessi che nel momento del bisogno si gireranno dall'altra parte troppo impegnati a badare a se stessi. Non esiste più la solidarietà né la capacità di ascoltare (senza le quali non esiste amicizia alcuna se non solo come termine ). Si crescono figli viziatissimi incapaci persino di ribellarsi, si delegano decisioni fondamentali alle istituzioni senza protestare più (salvo poi accoltellarsi per un parcheggio ), si applaude ad un papa reazionario e furbastro come quasi tutti i suoi simili, e si idolatra ancora una chiesa fatta di personaggi perversi e frustrati dove il "credere in qualcosa o qualcuno" non ha più la valenza metafisica di un tempo e le cose "sporche" si fanno (altroché se si fanno)ma rigorosamente di nascosto. L'importante è salvare la facciata con le solite frasi di inno alla vita e all'amore salvo poi comportarsi nel migliore dei casi come "Cosa Nostra". Non si leggono più libri (a meno che non si vogliano chiamare tali quelli scritti da Maria De Filippi o Costantino), non si ascolta buona musica, non si visitano musei , non si viaggia più senza fare i turisti. Non si esce più di casa senza una maglietta firmata o un cellulare ultramegamaxi qualcosa e, soprattutto, non si piange più ( funerali esclusi) .Si ride, si ride in continuazione mentre si comprano solo prodotti pubblicizzati e si corre su automobili sempre più veloci, mentre si continuano a torturare gli animali e si vendono organi e bambini. Si fa anche tanto turismo sessuale con i minori dei paesi più poveri del mondo salvo poi adottarli a distanza una volta tornati a casa. E ci si compra qualunque cosa persino giustizia e dignità. Si partecipa alle "azioni umanitarie" sparse per il mondo sempre col sorrisetto idiota sulla faccia e si chiamano eroi o vigliacchi le stesse persone a seconda della divisa che indossano . E qualunque cosa la si fa per interesse. Queste sono le regole del gioco dal quale purtroppo non sono esclusi neanche i pochi che non partecipano Questo è il mondo che abbiamo costruito o forse distrutto.
Primiano C
22 giugno 2005 alle ore 09:15La frase
"L'informazione è un business, chi paga decide le notizie, e chi paga è la pubblicità."
mi fa pensare a quando, diversi anni fa, un comico andava in televisione e parlava male di alcune aziende che avevano un comportamento poco corretto nei confronti delle persone. Non voglio fare nomi, ma ricordo bene che il comico faceva qualche battuta sui comportamenti anomali della tal azienda, e poi durante l'intervallo pubblicitario c'era proprio un prodotto di quella azienda! Vedere la stessa pubblicità dopo aver ascoltato quelle battute era molto diverso. Faceva riflettere. Evidentemente quelle aziende avevano il diritto di sceglere cosa far vedere alla gente perchè poi quel comico non potè più andare in televisione. "Chi paga decide le notizie", è vero, ma io aggiungerei che decide anche chi e come mandare via chi le divulga!
Raffaela Roggio
22 giugno 2005 alle ore 09:25Ciao Beppe sono una studentessa di Scienze della comunicazione e giornalismo ho 21 anni e francamente nonostante la mia età sono già stufa del mondo schifoso in cui viviamo!E ciò che mi sconvolge e che molta gente ci vive tranquillamente come se ciò a cui assistiamo quotidianamente fosse normale...ormai anche la nostra principale fonte di conoscenza, la tv, è fonte di mal informazione se non di nessuna informazione!Proprio stamattina guardavo con interesse i titoli a pagina 103 del televideo della rai e ho appreso l'ultima battuta di quel gran comico di Calderoli:la castrazione chimica per gli stupratori!Ma io non paga della notizia ho così letto anche la pagina 103 del televideo Mediaset ed indovina un pò??NON C'ERA TRACCIA DI QUESTA FAVOLOSA AFFERMAZIONE!Che dire...un giorno farò probabilmente la giornalista e già mi vengono i brividi...
Silvia Carnio
22 giugno 2005 alle ore 09:33Sono d'accordo con Umberto Mas: se facciamo lo sciopero della tv dobbiamo sommergere di mail giornali e tv scrivendo "in questi 3 giorni io non ho mai acceso la tv,i vostri dati auditel sono sbagliati"
Luca Mori Ubaldini
22 giugno 2005 alle ore 09:33Caro Beppe,
Non è proprio corretto scrivere che i lettori non servono più, poichè la pubblicità senza lettori non avrebbe ragione d'esistere.
Se calano vertiginosamente le vendite meno gente legge e calano anche gli sponsor o i capitali da essi investiti all'interno del giornale non credi ???
claudio soncini
22 giugno 2005 alle ore 09:37@ stefania
sono in sintonia con quello che scrivi, anche se è stato un po' doloroso leggere, ma leggendo mi sono tornati in mente i vecchi caroselli, le serate d'estate in città passate fuori, con le sedie, a chiacchierare, mio padre che aveva un lavoro normalissimo ma che portava una famiglia intera al mare per un mese, in sostanza un mondo che non esiste più, purtroppo.
però che vuoi, è dentro noi stessi, ai nostri amici, ed al nostro modo di affrontare le cose che bisogna trovare un briciolo di ottimismo...
un saluto
Simone Maccanti
22 giugno 2005 alle ore 09:38SULUZIONI POSSIBILI:
1- aumentiamo la pubblicità sui giornali, ma non facciamoli pagare un soldo!
2- Facciamo in modo che la pubblicità renda tantissimo, cosa che spingerebbe le aziende a pagare a peso d'oro i loro inserti, il che renderebbe i giornali meno densi di pubblicità!
Phuaaauaaa... mi son fatto ridere da solo: ma quanto rende la pubblicità poi si sa?
3- Cominciamo a boicottare tutta la pubblicità che inconsapevolmente noi facciamo gratis, e cominciamo a farcela pagare: appena compriamo un qualsiasi oggetto strappiamo il logo della casa produttrice, quando compriamo l'auto togliamo gli adesivi del rivenditore sparsi ovunque.... ci togliamo dalla testa frasi tipo: "Ho uno ZOTTER", "Ho comprato un CACCHER nuovo fiammante"....
Mat Di Maio
22 giugno 2005 alle ore 09:43Caro Beppe
ormai guardo pochissima televisione e solo programmi che ritengo degni tipo quel reportage di ieri sera su RAI TRE che a dir poco mi ha scombussolato... Pretendiamo di essere nel G8 e nell'eurolandia e poi diamo finanziamenti alla ricerca ed all'istruzione da terzo o quarto mondo... ma come si fa a fare ricerca con tremila euro all'anno per ricercatore? Ma stiamo davvero dando i numeri qui...
Comunque dicevo che vedo pochissima TV e sinceramente quando fanno quei programmi di grandi fratelli isole famose e donnine nude mi viene voglia d'incendiare l'elettrodomestico con tutti quelli che ci sono dentro, la cosa migliore che danno sono i cartoni animati di Tom & Jerry, Paperino, ecc. almeno li lo sappiamo che trattasi di un mondo irreale...
Preferisco leggere i tuoi blog ed avere discussioni con gente con cervello piuttosto che farmi atrofizzare la mente da questa disgrazia che è la televisione attuale...
Da quando leggo i tuoi blog e di quelli di quelli che vi partecipano è senz'altro cambiato qualcosa nel mio modo di agire, diciamo che sto più in guardia di prima. Tanto per fare un esempio compro più prodotti che ne so a marchio Coop piuttosto che grandi marche (senza fare nomi)... insomma evito... Se tutti cominciano questa lotta silenziosa forse si riesce a cambiare qualcosa.
Dobbiamo solo capire che noi siamo la forza d'acquisto e che con i nostri soldi facciamo arricchire le multinazionali e tutta quella massa di parassiti che ruota intorno...
Dobbiamo cambiare modo di pensare ed agire, questa sarà la vera rivoluzione (silenziosa, pacifica ed efficace!).
Buona giornata a tutti ed un grande GRAZIE a Beppe per tutto ciò che fai, è vero anni fa ti hanno cacciato fuori dalla televisione per ciò che propagavi alla massa ma i poveri illusi hanno ottenuto un effetto contrario a quello sperato, basta guardare quanta gente viene ai tuoi spettacoli e quanta gente partecipa ai tuoi blog...
Hanno cercato di metterti un tappo in bocca ma Grazie a Dio non ci sono riusciti...
Mat
matteodi@yahoo.com
Alessandro Cortigiani
22 giugno 2005 alle ore 09:44Sono un grafico pubblicitario... o meglio lo sono stato...fortunatamente ne sono uscito, e posso dire per esperienza che la pubblicità, specialmente per le grandi aziende non serve a farsi pubblicità, il che può sembrare un paradosso, serve per aggiustare, ridimensionare i badget delle società. Quindi non è vero del tutto che se una testata giornalistica perde lettori, perde anche pubblicità. Esistono in italia, riviste di moda che hanno al loro interno solo pubblicità. Nessuno di noi le acquista, e parte il settore moda, costano 10 - 12 euro e non hanno altro che pubblicità. Come queste ce ne sono in commercio centinaia. Scopo di tutto ciò giustificare una voce in bilancio che si definisce in pubblicità, comunicazione e sponsorizzazioni che abbatte enormi somme di denaro (molti lo fanno per giustificare il nero) esentasse. Le sponsorizzazioni specialmente sono le più favorite, ho viste buttare via migliaia di magliettine TShirt con un logo orrendo solo per far quadrare bilanci creativi.
Davide Ricci
22 giugno 2005 alle ore 09:48Lo spam del Signoraggio è arrivato anche a me.
Spero bene che coloro che controllano questo sito blocchino il suo IP fino alla morte.
Inoltre, dallo stesso indirizzo mi sono arrivati due di questi messaggi che riporto qua sotto.
Un saluto dal vostro n°555554271
________________________________________________
Match.com - Italia
_______________________________________________
Ciao 555554271,
Ecco delle nuove combinazioni che rispondono ai tuoi criteri.
Criteri per
Matchfinder
Sono un/a
Sesso: Uomo
Cerco
Donna, età: 18-22
Località: Italia
Modifica i criteri
Per visionare il profilo completo di un associato, clicca il nome dell'utente o la foto. Per mandare un messaggio di posta elettronica o un Bacio Virtuale, clicca il simbolo corrispondente.
______________________________________________
mirco baiocco
22 giugno 2005 alle ore 09:48bellandi!! ... te lo facciamo ugo e io il giornale, a g r a t i s !!! e lo regaliamo... non è uno scherzo!!! bastan pochissime palanche...
il giornale è uno strumento potentissimo e prima che ci tolgan la libertà di scrivere è meglio che ci diamo una mossa!!!
gli articoli non mancano, la pubblicità buona si trova.. e ne basta veramente poca!!
saluto ai blogger , ciao Beppe, pensaci...
Giada Giancristoforo
22 giugno 2005 alle ore 09:50Io trovo che sia una vergogna specialmente nei giornali..
Un vero schifo. Io ormai compro solo l'internazionale che NON ha pubblicità, va bene lo pagherò di più, ma detesto le quintalate di pubblicità inutile che tanto nemmeno guardo.
Ad esempio, l'espresso prima lo compravo ora mi sono scocciata, mi è capitato una volta in mano panorama, una facciata sì ed una no si tratta di pubblicità.. ed io debbo pagare pure 2.80 euro per un fascio di pubblicità quando ogni mattina ne ho la buchetta della posta piena gratis?
Ma poi, c'è qualcuno che questa pubblicità la legge?C'è qualcuno che non approfitta della pubblicità in tv o in radio per fare zapping?
Quella che mi secca di più è quella che ti mandano tramite email, veramente insopportabile.
Basta pubblicità, io ormai quando ne becco una per protesta mi rifiuto di comprare ciò che ho visto.. anche col cibo, solo cose di marca sconosciuta (che costano pure molto meno ad es. la pasta) verdura e frutta dal fruttivendolo, pesce in pescheria, poca carne e senza marca (mi basta che sia indicata la provenienza)
Io non ne posso più di questo mondo inquinato dalla pubblicità, delle vie del centro di Bologna piene di cartelloni pubblicitari, di edifici in ristrutturazione da anni per lasciare sulle impalcature i cartelloni pubblicitari degli sponsor.
E' uno schifo.
Tanto poi io guardo il prezzo, e faccio confronti al massimo tra i siti internet se debbo comprare qualcosa di grosso come una macchina. Le confronto tutte, prezzi, caratteristiche e me la scelgo con calma. La pubblicità è totalmente inutile specialmente nell'era computerizzata!
stefano crema
22 giugno 2005 alle ore 09:52Alessandro se hai ancora di quelle magliette ....
come magliette della salute oppure in Sri Lanka come magliette da lavoro, pure se hanno un logo terribile ce le mettiamo lo stesso, tanto da come vanno le cose saremo sempre più nella merda.
Ma avete sentito, l'aumento del petrolio fà aumentare il prezzo del gas e dell'elettricità, e questa me la devono proprio spiegare non mi risulta che il gas si produca col petrolio, ne che ci siano centrali elettriche che funzionano a gasolio o benzina....
Stefano
Taco Langius
22 giugno 2005 alle ore 09:53Ciao, da un po' di anni guardo la pubblicità per sapere quale prodotto NON devo comprare, risparmiando un sacco di quattrini e quasi sempre aumentando al qualità delle merce aquistato. Il nome conosciuto non è assolutamente una garanzia di qualità, anzi, e cerco di comprare i prodotti locali. Fare le spese così aumenta il divertimento, diminuisce i costi e ti rende più consapevole della provenienza dei prodotti.
max bendinelli
22 giugno 2005 alle ore 09:57Vergogna...sconcerto...desolazione...tristezza...rassegnazione...stanchezza...nausea...ed infine completo disinteresse egoistico. Noi poveri peones non contiamo nulla...altro che balle. La sola cosa che possiamo fare è cercare di campare come meglio possiamo e poi...se proprio questa Italia non ci vuole più...va bè ragazzi miei...emigreremo di nuovo e porteremo ricchezza,conoscenza e tutto quello che abbiamo di buono a chi magari ci considera non solo spazzatura umana.
Questa Italia comincia davvero ad essere insopportabile...non si capisce chi comanda e come lo fa. E' pur vero che anche all'estero hanno le loro magagne...ma almeno un pò di decenza la mantengono.
Saluti a tutti.
paola caselli
22 giugno 2005 alle ore 09:58Caro Beppe...ok hai ragione...anche se non credo che i giornali siano solo pubblicità, penso soprattutto a tanti amici giornalisti, che in piena buona fede e rispetto etico, fanno il loro lavoro ogni giorno cercando di trovare e condividere informazione.
Io sono d'accordo, facciamo giornali di sola pubblicità, la tua provocazione, come sempre la trovo intelligente e stimolante...allora con cosa sostituiamo i giornali? Io sarei per un'agenzia dell'informazione, anzi DELLE informazioni, dove si possano leggere tutte le notizie, tutte quelle che nessuno ti dà oggi.Ma...vivendo in questo paese mi viene da chiedermi se poi saremmo disposti a pagare il servizio----non sarà per questo che la pubblicità ci sta divorando???
Marco Groppi
22 giugno 2005 alle ore 09:59@ Jean Claude Junod
Va bene che gli abbonati anticipano il costo dell'abbonamento, ma vedo che sempre più spesso questo è pagato o in diverse rate annuali (per cui l'anticipo a vantaggio dell'editore è esiguo) e comunque non giustifica una così diversa differenza di offerta dalla rete commerciale . Se mi parli del 20/30 % può ancora starmi bene, ma sconti del 50% o 60 % sul prezzo di copertina sono una presa per i fondelli. Posso capire i costi della rete distributiva, ma non mi sembrano in quest'ordine di importanza. Tieni presente (ma sicuramente già lo sai) che la filiera distributiva permette disponibilità di valuta settimanalmente al distributore locale - calcolando la merce in giacenza e non venduta - il quale a sua volta decadalmente fornisce valuta al distributore nazionale. La grande distribuzione vive di questo, come non potrebbe farlo la distribuzione della carta stampata ?
Potrei raccontarti migliaia di esempi di malagestio distributiva a scapito degli interessi di tutti all'interno della stessa, così come della cronica insufficenza di merce con appeal rispetto a merce invendibile.... perchè se interessa vendere non si stampa ciò che il mkt richiede ?
Perchè per "inventare" una pubblicazione oggi basta veramente poco, tanto è vero che il 40% di ciò che è in vendita oggi sono reimbustati di pubblicazioni stravecchie nuovamente registrate dal tribunale di turno. Se veramente interessa vendere, perchè esiste tutta questa merce in distribuzione che è invendibile (mi viene il dubbio che sia solo una scusa per fare valuta)e che intasa la rete distributiva aumentando i costi? La giustificazione a tutto questo è la pari opportunità che la rete vendita deve garantire a tutto ciò che è una pubblicazione....ma vera pubblicazione, non merce da macero che circola sotto mentite spoglie ? dove è l'informazione che viene trasmessa da questo pattume ? Se interessa vendere io sono del parere che questo non sia il metodo corretto e da qui tutti i dubbi che a torto o ragione mi assalgono.
10 anni fa non era così, i giornali si vendevano (e tanto) e se non ricosrdo male (non ho dati precisi in mano) i bilanci erano diversi......
Rosario Pisanò
22 giugno 2005 alle ore 10:02"Per 16 anni la Casa di Vetro è stata inespugnabile. Un malaugurato patto stretto nel 1986 tra i protagonisti della scena televisiva - la Rai, l'allora Fininvest oggi Mediaset e l'Upa gli utenti di pubblicità - ha cambiato in Italia le regole della comunicazione, non più pensata per informare, educare, intrattenere, divertire, ma finalizzata a vendere pubblico per il mercato pubblicitario."
ECCO COS'E' QUELLA GROSSA MERDATA DELL'AUDITEL..
http://www.disinformazione.it/auditel3.htm
http://www.disinformazione.it/Auditel2.htm
http://www.disinformazione.it/Auditel.htm
Andrea Falchi
22 giugno 2005 alle ore 10:02
Beh, effettivamente sarebbe ora che smettessimo di comprare giornali che sono a tutti gli effetti dei volantini! Basta vedere qualsiasi giornale di arredamento o i classici giornali per Donne, un articolo sulla cellulite e subito dopo 15 pagine di prodotti anti-zizzia! certo, sono dei giornaletti, ma fa riflettere il fatto che anche molti degli articoli sono degli spot subliminali! Ma anche Panorama o l'Espresso, una pagina per gli articoli e quattro per la pubblicità! Poi vai a vedere quanto costano, dai 2 euro in su...per dei volantini! Dovrebbero darmeli gratis visto tutta la cartaccia inutile che devo sorbirmi per leggere qualcosa!
stefano crema
22 giugno 2005 alle ore 10:04Beppe
ce l'ho io un bel titolo per un articolo.
Cercasi lavoratori usa e getta!!!!
Una mia amica ha lavorato per 4 anni nel call center dell'Albacom diventando la vice responsabile del call center.
Era ormai così si cura che avrebbe lavorato li fino alla pensione che si è lanciata nella folle spesa, folle col senno di poi, per acquistare un piccolo appartamento dove vivere.
Era così sicura anche perchè la responsabile del call center era prossima alla pensione.
Si è ritrovata in mezzo ad una strada, col mutuo da pagare, una figlia che dovrebbe andare all'università, ma a questo punto ne dubito molto, e senza nessuna possibilità di essere riassunta da qualsiasi altra parte vista l'età.
Non so che contratto avesse, se le hanno concesso un mutuo non poteva certo essere un cococo.
Le motivazioni del licenziamento non si conoscono,
ma si sà che nelle grandi aziende si è solo dei numeri e che non gliene frega un cazzo se ti mettono nella merda e ti danno in pasto agli strozzini.
Che brutta fine stiamo facendo.
Stefano
stefano crema
22 giugno 2005 alle ore 10:12La mia amica aveva pensato, visto che nessuno mi da un lavoro mi metto in proprio, vorrebbe rilevare un locale un pub o qualcosa del genere, ma con un mutuo sul groppone dove trova qualcuno disposto a prestargli dei soldi, a parte gli strozzini ?
Stefano
Fabio Midolo
22 giugno 2005 alle ore 10:14Anche a me è arrivato lo spam sul signoraggio, questa persona che continua a bombardarci forzatamente sull'argomento deve essere uno che di computer ne capisce abbastanza (sperando non sia dello stesso staff di Grillo che agisce a sua insaputa).Comunque sulla posta elettronica ho bloccato qualsiasi cosa tratti dell'argomento. Il suo intento è quello di creare disordine.
Simona Venuti
22 giugno 2005 alle ore 10:16A proposito di informazione volevo segnalare questa url, che parla di presunte violazioni della privacy.
http://autistici.org/ai/comunicato.html
inoltre sempre per parlare di grandi aziende che sembra che violano sistematicamente la riservatezza delle persone, date una occhiata qua:
http://www.dalizone2.info/telefonia/telefonia.htm
Un' ultima segnalazione, probabilmente ha poco a che fare con questo argomento, ma e' inutile che faccia due post. Volevo segnalare un programma molto interessante e particolare andato in onda ieri sera (21.06.2005) in prima serata su rai3. Il programma, di Riccardo Iacona, si intitolava "W LA RICERCA" e spiegava molto semplicemente la fine che fanno le nostre menti piu sapienti e brillanti, viste le opportunita' che ci sono sia in italia sia all'estero, e la farsa della legge sul "rientro dei cervelli" (... mi verrebbe qualche commento a riguardo). Spero vivamente che, come fanno abbastanza spesso, la trasmissione o parte di essa sia pubblicata sul sito della RAI, attualmente c'e' solo un piccolo riassunto, consultabile qui
http://www.raitre.rai.it/R3_popup_articolofoglia/0,6844,129%5E4058,00.html
In questo programma si fanno accuse, anche gravi, e si raccontano fatti che nessun telegiornale (e relativamente pochi giornali) hanno mai detto.
Io mi chiedo perche' i telegiornali in questi tre giorni ci hanno bombardato con casi di violenze sessuali (tanto che a me sembra che le ultime siano solo dovute a spirito di emulazione per andare al telegiornale, e sul fatto che la gente sia disposta a uccidere pur di stare per 10 secondi in televisione si potrebbe fare un thread a parte), insomma mi chiedo perche' tirar fuori tutto questo inutile torbido morboso e pruriginoso piuttosto che parlare di esimi professori, anche candidati nobel, che vengono licenziati con motivi non particolarmente gravi, per sostituirli con emerite "schiappette" che sono parenti amici o loggisti. (un caso e' proprio al centro [se mi ricordo bene e' il centro oncologico ma non vorrei dire una fesseria] a Genova, caro Beppos)
Il mio capo dice che a breve, massimo due anni, indipendentemente dal governo che c'e' e ci sara' saremo identici all'Argentina. A chi puo' far comodo che l'Italia diventi l'Argentina? a Maradona?
Io penso che non faro' figli finche' saro' in Italia, non voglio che vivano in un paese del terzomondo, il mio sogno piu' grande e' riuscire ad emigrare.
Simona
stefano leopardi
22 giugno 2005 alle ore 10:26tutto giusto però se cala la diffusione cala anche la pubblicità
luca de gennaro
22 giugno 2005 alle ore 10:27ieri è nata una discussione tra me e un amico, entrambi studenti di scienze della comunicazione, sull'eventuale numero di share nel caso in cui grillo fosse tornato in tv. io affermavo senza ombra di dubbio che sicuramente in una prima serata rai avresti superato i quindici milioni di telespettatori dell'ultimo spettacolo in rai, mentre lui era convinto del fatto che "il marito di costanzo" avrebbe tenuto duro non permettendo a grillo di superare i dieci milioni. non mi dilungo a spiegare su che base uno affermava una cosa o l'altra. quello che mi chiedo è: ?
raffaele romano
22 giugno 2005 alle ore 10:28avendo la possibilità di navigare e cercarmi l'informazione,senza dar conto a ciò che mi propinano,mi rendo conto effettivamente della differenza che c'e' tra la verità nascosta e le puttanate che sono in evidenza ininterrottamente.Credo che questo sia il risultato di anni e anni di lavoro intenso atto ad ammorbidire il nostro senso critico,a tal punto da renderci convinti che leggere il corriere della sera o il sole 24 o quant'altro,ci porta a conoscenza della realtà dei fatti...Un applauso alll'italiano medio,complimenti.
Davide Ricci
22 giugno 2005 alle ore 10:31IO sono un laureando in Astronomia.
Il programma di rai 3, soprattutto nella prima parte dedicata alla fisica e all'astronomia, è uno specchio perfetto del nostro mondo. Sapeste come siamo bravi ad arrangiarci con quello che abbiamo... la necessità aguzza l'ingegno, sì, ma a discapito del resto.
Che tristezza. Ed io che mi sentirei, da laureando, appagato solo se avessi un buono pasto da 3 euro al giorno con cui comprarmi un panino, invece che dover cucinare, la sera prima, un piatto di pasta da scaldare al microonde in un contenitore. Per non parlare degli affitti esorbitanti. Bah. Sarà che si pensa che l'astronomia non serva perché non ha sbocchi commerciali?
stefano crema
22 giugno 2005 alle ore 10:32X Simona
ma se non abbiamo più un'industria italiana e sana
mi spieghi cosa cazzo ce ne facciamo della ricerca ?
Ormai abbiamo già capitolato, l'hanno dimostrato con la legge per il rientro dei cervelli, gli unici due che ci hanno creduto hanno preso una inculata pazzesca, tanto che da ricercatori a livello internazionale oggi non hanno più niente
uno ci ha messo due anni per mettere insieme qualcosa che avesse almeno il barlume di essere un laboratorio, l'altro è stato fatto fuori da un politico per presunta incapacità, ma che in realtà
ha ammesso di non aver capito che in Italia non contava nulla, non poteva decidere su niente,
ogni cosa gli veniva imposta da altre persone.
Cosa teniamo aperte le università a fare, le industrie nel giro di qualche anno si saranno tutte trasferite in cina, non ci servono più laureati, non ci servono dottori perchè non avremo i soldi per pagarli, non ci servono architetti perchè non avremo più soldi nemmeno per costruire un pollaio, non ci servono laureati in economia perchè quelli che ci sono assistono allo sfascio senza dire un cazzo, cosa ne produciamo altri a fare ?
Non ci servono laureati in storia e lettere perchè non ci saranno più soldi per la scuola,
non ci servono più fisici, abbiamo visto come sono ridotti già adesso, non ci servono matematici ne statistici non sanno fare 1+1 oggi
per contare le cifre del disastro dopo che ce ne facciamo ? Forse ci serviranno degli agronomi perchè l'unica cosa che potremo fare è zappare la terra.
Siete pronti per il medio evo prossimo venturo ?
Siete pronti per diventare i nuovi servi della gleba ?
Stefano
Davide Ricci
22 giugno 2005 alle ore 10:38X Stefano Crema.
Parliamo di ricerca, facciamolo seriamente. Sei uno dei frequentatori più interessanti del blog, vorrei sapere la tua opinione.
Come vedi, in questi casi, il livello di battibecchi personali scende quasi a zero !! :-)
alberto lodi
22 giugno 2005 alle ore 10:41Ieri sera ho visto un bellissimo servizio sulla fuga dei cervelli dall'Italia ... chiaramente su Rai 3. Questo è uno dei "tanti" scandali di casa nostra ... vengono osannati e strapagati tanti calciatori, veline, faccendieri, piduisti e politici ... poi ci lasciamo sfuggire quelli che potrebbero essere il nostro futuro, pagandoli come gli spazzini (a tempo determinato).
In Italia la ricerca è solo quella finalizzata all'evasione fiscale e alle truffe ... COMPLIMENTI AI NOSTRI GOVERNANTI.
ivana iorio
22 giugno 2005 alle ore 10:44stefano crema ........molto chiaro il concetto....qui' si riempie di parole tipo ricerca ...ma cosa dobbiamo ricercare ? dobbiamo diventare tutti ricercatori ? e poi...figurati se i cinesi restano a guradare..lavorano senza regole figurati se si fanno scrupoli col brevetto...tra poco finiremo come l'africa: chi vuoi che venga ad aprire attivita' in italia ?chi ha una attivita tira a campare..forse neache prende la pensione...le multinazionali e i paese nuovi ci massacreranno. poi una volta perso tutto non potremmo piu' rialzarci : chi si mette a far un prodotto che puo' battere le multinazionali ? noi diventeremo poveri, i cinesi resteranno poveri, e 4 pirla con il piede nella fossa resteranno i padroni del mondo..........anche se non centra tra ieri e oggi ne sono arrivati altri 1300..............sembra quasi che si faccia di tutto per rovinare l'italia, grazie berlusconi grazie prodi
Luigi Bianchi
22 giugno 2005 alle ore 10:47In Italia la ricerca non si sviluppa xchè si vogliono realizzare guadagni tutti e subito le aziende sono tutte mezze fallite... Non si spiegherebbe il fenomeno Cina altrimenti.
Francesco Romano
22 giugno 2005 alle ore 10:48brava ivana sei sempre la migliore leghista razzista di questo blog,forse sei l'unica
Marco Guarnieri
22 giugno 2005 alle ore 10:48"Rassegnamoci al nostro ruolo di "consumatori".
"Siamo una matricola per la ditta , un codice a barre per lo stato , dei burattini per i politici.
Bisognerebbe formattare il sistema c'e' un virus troppo forte che circola, si chiama CAPITALISMO!"
- - - - - - - - - - - - - -
Forse, o forse il vero problema è l'individualismo. L'uomo medio pensa : "finchè sto bene IO può succedere di tutto, basta non mi tocchiate la MIA squadra di calcio in tv, la MIA automobiletta e il MIO cellulare ultranuovo".
Francesco Romano
22 giugno 2005 alle ore 10:49se magari si togliessero le tasse sulla ricerca nn sarebbe una cosa brutta
sebastiano rossi
22 giugno 2005 alle ore 10:50Tra i commenti di oggi ho letto degli interventi davvero divertenti e non solo. Quello di Marco Galli o quello di Michele Cannito (solo per citarne qualcuno) fanno capire che di gente onesta pronta a rimboccarsi le maniche ce n'è ancora. Ma si : ri-portiamo Beppe alla Rai!
Se decidete di fare un giornale, riservatemi uno spazio per parlare CON LA GENTE di Architettura ed Urbanistica .... 8-)
saluti.
S.R. architetto
Luigi Bianchi
22 giugno 2005 alle ore 10:52Ci sono fondi persi per la ricerca e le tasse si possono scaricare... ma la ricerca può durare anni e chi ha una azienda mezza fallita nn può aspettare anni!
federico colonna
22 giugno 2005 alle ore 10:52Adsl italiana è la meno cara d'Europa:
http://letterafinanziaria.repubblica.it/index.jsp?s=new_economy&l=dettaglio&id=34200
Ma non si diceva in giro che era la più cara?
Ma allora qual'è la verità?
Alessandro Fagioli
22 giugno 2005 alle ore 10:53Progetto Wikinotizie.
http://it.wikinews.org/wiki/Pagina_principale
http://meta.wikimedia.org/wiki/Wikinews/It
Certo... non è un newspaper cataceo né un TG televisivo, ma almeno non è soggetto all'influenza degli inserzionisti pubblicitari.
Bruno Panetta
22 giugno 2005 alle ore 10:55Federico Colonna (sei parente dei Colonna famosi?):
quanto si paga in Italia in media per la dsl? Io a Londra pago 19 sterline al mese per 1Mb/sec.
aldo peretti
22 giugno 2005 alle ore 10:55Io penso che la consapevolezza sia sempre un'ottima compagna di viaggio.
rendersi conto che in un campo come la ricerca FONDAMENTALE per il futuro di intere generazioni di qualsiasi paese civile, l'Italia versi in condizioni di vergogna allucinante sia un primo passo per avere la determinazione di mandare a cagare al momento del voto intere classi dirigenti che infettano ogni brandello di tessuto di civile convivenza. almeno provarci.
Luigi Bianchi
22 giugno 2005 alle ore 10:55Si un bel Giornale Il Beppe_News
Peccato solo che le lobbi lo farebbero sparire dopo un paio di giorni.
nicola cellamare
22 giugno 2005 alle ore 10:56SITI ITALIANI DI INFORMAZIONE ALTERNATIVA
(stilata dai lettori del blog di Beppe Grillo)
http://www.beppegrillo.it
http://italy.indymedia.org
http://www.indicius.it
http://www.arcoiris.tv
http://www.nessuno.tv
http://www.viralvideo.it/elenco.html
http://www.comedonchisciotte.org/site/index.php
http://www.disinformazione.it
http://www.disinformazione.it/boliviano.htm
http://www.disinformazione.it/Auditel.htm
http://www.disinformazione.it/Auditel2.htm
http://www.disinformazione.it/auditel3.htm
http://www.sottovoce.it
http://www.informationguerrilla.org/index.html
http://www.archivio900.it
http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/giornale.php
http://www.luogocomune.net
http://www.almanaccodeimisteri.info/ultimissime.htm
http://www.zmag.org/Italy/
http://xiaodongpeople.blogspot.com
http://italy.peacelink.org/mediawatch/
http://www.peacereporter.net/
http://www.diario.it
http://www.mail-archive.com/dariofoefrancaramenews3@alcatraz.it/index.html
http://www.report.rai.it
http://www.nwo.it/
http://www.warnews.it/
http://www.reporterassociati.org/
http://www.raitre.rai.it/R3_popup_articolofoglia/0,6844,129%5E4058,00.html
http://www.altrementi.org/
http://www.fenice.info/x-files/index.asp
http://www.megachip.info/
http://www.piccolopopolo.org
http://www.pentagonstrike.co.uk/pentagon_it.htm#Main
Mi raccomando, se conoscete altri siti
di informazione libera e alternativa
ai media, continuate ad aggiungerli
alla fine e a copiare la lista!
E speriamo che alla fine Beppe la metterà
sul suo sito tra i links.
Marco Guarnieri
22 giugno 2005 alle ore 10:57"Ma non si diceva in giro che era la più cara?
Ma allora qual'è la verità?"
---------------------------------
Eccone uno stralcio:
http://www.tele2.it/internet/adsl/offerta.html
http://www.tele2.fr/
enrico bosco
22 giugno 2005 alle ore 10:58Ma che bella scoperta, i giornali sono pieni di pubblicita'! La infilano ovunque e comunque, in tv poi fanno un lavoro certosino per beccare le fasce orarie migliori per i prodotti che devono pubblicizzare.
Se volete un giornale onesto,pulito,pieno di contenuti e sopratutto non censurato ve lo dovete pagare e caro.Altrimenti vi beccate questa pseudoinformazione pagata dalle pubblicita' che OVVIAMENTE non dara' mai loro contro.
Tempo fa preferivo vedere 3 TG , RAI1,RAI 3 e TG5 e comperare il secolo XIX anche se era ,tanto per cambiare, il meno peggio per avere informazioni.
Mi toccava fare delle medie ponderate dei dati che TUTTI mi trasmettevano per trovare qualche barlume di verita'.
Oramai e' da un po che vado per la rete a leggo cose online;devo dire che e' meglio cosi' anche se nessuno mi da' la sicurezza che cio' che leggo sia vero,basta sbattersi un po e di notizie interessanti ne trovi.Bello e' vedere quante di queste vengono sistematicamente censurate dal nostro sistema.
Uno schifo...!
E mentre scrivo,Francia e Cina vogliono sparare 30 satelliti sulle nostre capoccie per fare il NOSTRO bene, per attivare nuovi ed UTILI servizi per NOI gente comune...finanziati per lo piu' da privati.
E chi sono sti privati?Nessuno lo dice...
A quando il satellitino personale sulla capoccia di ogniuno di noi?
Basta infilare un trasmettitore grosso come in chicco di riso in un qualsivoglia oggetto per ritracciarti, con un errore di circa 1 metro, ovunque tu sia.
ivana iorio
22 giugno 2005 alle ore 11:00Francesco Romano ..non sono razzista, e se tu sei cosi buono,come pure tutti i politici buonisti : perche non fai del volontariato con queste persone :portali in casa tua e mantienili, noi ti ringrazieremo...
aldo peretti
22 giugno 2005 alle ore 11:04Ritratto. Se L'italia è infestata di quelli che chiamano radiopadania figa alura terun la ricerca cosa casso è la ricerca dei negri fura dai cuiun bruti bruti tuti via dala padania.......sì è meglio che la ricerca la si faccia altrove molto meglio
Francesco Romano
22 giugno 2005 alle ore 11:04ivana se vuoi ti aiuto dimmi dove abiti se hai bisogno di parlare se vuoi sfogarti ci sono.
Francesco Romano
22 giugno 2005 alle ore 11:06cmq chi fa i lavori che gli italiani nn vogliono più fare?
marco dominici
22 giugno 2005 alle ore 11:09Il desiderio di 'informazione' e' puro abominio. Scalciare, inalberarsi per l'oscurantismo rispetto ad argomenti 'importanti' quali il tasso di inflazione reale o gli intrallazzi degli omini piccoli piccoli che svendono l'essere umano per pochi metri di sabbia isolana, si dimostra quotidianamente la pantomima per la difesa di un feticcio; 'conoscere il mondo in cui viviamo'. Espressione pronunciata da individui che mediamente trovano Euripide 'noioso', Cervantes 'pesante', Joyce 'ostico'. Largo al sarcasmo e alla satira d'avanspettacolo, ai conti della serva nei borsellini che incoffessabilmente si vorrebbero gonfi come fisarmoniche ( perche' senza arapeia la vita e' dura ed e' meglio trovarsi un lavoro che consenta di guadagnare molta arapeia, e' costato 10 in meno, 5 in piu', ho risparmiato, ho speso tanto,poco,tanto,poco,piu',meno,molto), ai timori per una 'privacy' costantemente violata ( come se facesse qualche differenza essere in catene piu' di quanto mentalmente non si sia gia'), alle piccole rimostranze alla fragranza sintetica d'utopia. Le caramelle che piacciono tanto ai piccoloborghesi benpensanti che s'indignano fra una forchettata e l'altra. Gli amanti del pensiero fairplaymanontroppo, coloro che amano camminare sul filo appoggiato a terra, che inorridiscono di fronte a :cit -linguaggio offensivo-, -turpiloquio-, e che amano il pensiero -inerente-. Salvo poi provare ( nelle pause fra un'inerenza e quella successiva )piccole erezioni per le fuoriseriecannadifucile o arrossire di fronte alle mutandinechevergogna! con le quali hanno reso questo mondo di eterno esilio un posto umanamente -offensivo-.
Francesco Romano
22 giugno 2005 alle ore 11:11cazzo marco ma sei un poeta!
Federico Secondo
22 giugno 2005 alle ore 11:11ivana iorio
a parte il fatto che il leghismo è una cosa ignobile già come principio, e vi dovreste nascondere e non sbandierare con orgoglio la vostra infame condizione, quella di nazisti!
tu credi che rimanendo fra di voi la vostra società sarebbe migliore? Non siete anche voi degli italiani con tutti i difetti connessi? Furbi, viziati, mammoni, scansafatiche, mancanti di concretezza e via dicendo?
Ah be si certo, il pericolo viene sempre da fuori, ma da dentro. Ma non vi rendete conto che siete marci dentr0! Io un legista lo riconoscerei da un chilometro: ha sempre qualcosa da lamentarsi, parla solo il dialetto, è un grezzo sia nei gesti, sia nei movimenti, è sempre irascibile, aggressivo e siccome è ignorante si difende con aggressività invece di argomentare
Con gente infame come voi sarebbero gli altri a dover chiedere la secessione da voi e non il contrario
maria celeste arazi
22 giugno 2005 alle ore 11:17Bravo Federico!!
ivan verdi
22 giugno 2005 alle ore 11:18L'Italia è un paese ben strano per quanto riguarda il fenomeno TV. Il numero di canali che esistono, considerando anche le TV locali, è ......incredibile!!
Sono d'accordo con chi dice: LA TV NON GUARDIAMOLA!!
Basta sforzarsi poco per diventare NORMALI!!
Io mi rendo conto sempre più che in un mondo di folli, delle piccole regole di buon senso ti fanno diventare una specie di fenomeno.
Ad esempio io ho deciso di NON AVERE PIU' FRETTA.
E' quasi divertente osservare i comportamenti al limite dell'idiozia di tutti quelli che si affannano perché hanno fretta. In ogni luogo e in ogni occasione. Soffrono come le bestie, si incazzano, urlano, sbraitano, minacciano denunce e via dicendo. Io no! Mi faccio la mia bella fila, tranquillo e penso ai fatti miei. Quando arriva il mio turno pago la bolletta.
Tornando alla TV, non guardiamola. Leggiamo. Dipingiamo. Andiamo in giro a camminare, delle belle passeggiate nele ore serali. Ne guadagneranno il corpo e la mente!!
Saluti.
ivana iorio
22 giugno 2005 alle ore 11:18scusate...ma chi ha detto che sono leghista ? solo perche parlo male di prodi e berlusconi ?
Paolo CERA
22 giugno 2005 alle ore 11:18Spesso il male di vivere ho incontrato, e mai come di questi tempi esso è presente e aleggia pesantemente in mezzo agli esseri umani. Provo grande tristezza nel vedere tutto questo. Nel vedere quanta falsità, pochezza, cupidigia ed egoismo ci siano nel mondo. E quanto, all'essere umano, questi sentimenti siano dannosi per lo spirito, determinando un senso diffuso di tristezza, disillusione, angustia e pessimismo. Vorrei dire la mia su questo argomento, sperando di poter mitigare, almeno in parte, questa situazione spiacevole.
A tutte le persone che leggono propongo una riflessione: crediamo davvero che un tempo si stesse meglio? che non ci fossero egoismo, pochezza, falsità e tutte quelle brutte cose che ora vediamo e che ci provocano dolore? Credete davvero che i nostri nonni vivessero una vita migliore della nostra, più serena e tranquilla? Bene.
Se si, allora chiediamoci il perchè.
Se no, allora non lamentiamoci e prendiamo la vita per quella che è.
In ognuno dei due casi la chiave di volta di tutta questa brutta faccenda credo che sia proprio l'informazione.
Ma allora!
- Cosa ci interessa sapere che nel tal posto una vecchina è stata stuprata da dieci energumeni? Quando non sappiamo fermarci a fare quattro chiacchiere con la vecchina che abita a fianco o con nostra nonna (ho altro da fare, non ho tempo, è solo una rompic.... ecc. ecc.)
- Cosa ci interessa sapere che ogni anno vengono abbandonati cani e gatti in occasione delle ferie, quando non sappiamo rinunciare a un po' della nostra libertà (leggi cavoli nostri) per dedicare tempo al nostro prossimo.
- Sappiamo tutto (o crediamo di sapere tutto) sulla guerra in Iraq e poi non sappiamo nulla della guerra che giornalmente si combatte per tirare avanti, per avere un po' di attenzione e di amore da parte dei nostri figli adolescenti.
E potrei continuare con gli esempi ma il punto è che DOBBIAMO SMETTERLA DI GUARDARE IL MONDO ATTRAVERSO LA TELEVISIONE, I GIORNALI O IN ALTRE PAROLE ATTRAVERSO GLI OCCHI DI QUALCUN'ALTRO E DOBBIAMO RICOMINCIARE A GUARDARE IL MONDO DALLA FINESTRA DI CASA NOSTRA!
Nostro nonno non aveva la possibilità di guardare la TV, di leggere i giornali e di correre dietro alla moda del momento, all'accessorio firmato o all'ultimo ritrovato tecnologico. Ma aveva il tempo per festeggiare il raccolto con tutto il vicinato, fare visita ai parenti, fare il pane in casa con tutta la famiglia attorno e i bimbi che giocavano nel cortile.
Questo per dire che LA VITA E' QUELLA CHE SCORRE ACCANTO A NOI, QUELLA QUOTIDIANA, QUELLA DEI VALORI VERI.
Se gli toglimo l'attenzione, se non li guardiamo più, tutti questi palloni gonfiati (veline, cantanti da quattro soldi, bambocci del grande fratello e soci, presentatori di programmi spazzatura ecc.) si sgonfieranno e si scioglieranno come neve al sole e con loro spariranno anche i burattinai che tirano e fili di questo teatrino. Si spariranno perchè non li vedremo più e saremo liberi, gia' proprio liberi!, di dedicarci alle cose importanti (sempre che ci ricordiamo ancora quali sono).
Signori RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO TEMPO ma non aspettiamo che arrivi il messia a restituircelo. Dobbiamo farlo da soli, basta spegnere un interruttore!
Buona vita a tutti.
Paolo
antonio caiazzo
22 giugno 2005 alle ore 11:20Personalmente e credo anche per molti altri che seguono il mondo della disinformazione in generale non è 1novita,lo scopo del giornale e vendere ora che si dica la verita o no è indifferente(questo non lo dico solo io leggetevi i racconti di E.POE,che oltre a fare lo scrittore era direttore di1giornale che ora mi sfugge)con la nascita della pubblicita questo fattore si è incrementato ancora di piu risultato la verita è 1tombola,eh si perchè anche i piu quotati giornali,siti di contro informazione ci abbuffano di palle!es. avete presente Nexsus,be dovrebbe essere 1testata "libera"ma sapete che il qui presente giornale è1multinazionale presente in tutto il mondo che a sua volta sarà la costola di qualche societa petrolifera!!vi rendete conto,è come se il Duce si fosse dichiarato comunista per salvarsi il culo,gli credereste?io no,giustamente c'è chi dice e come si mantengono i giornali senza pubblicita?come facevno prima!se no sti cazzi tanto ora come ora servono come cartaigenica(peccato che graffino il culo ma si puo migliorare)secondo me lo stato italiano dovrebbe fornire a ogni cittadino 1 pc,cazzo questa è liberta!!se hai il computer le notizie le cerchi alla fonte come vuoi tu come dici tu,quando vuoi tu!! a tal proposito rilancio il mio referendum personale a cui tutti potete aderire (basta alzare la mano)
NO ALLA PENA DI MORTE SI ALLA SOPPRESSIONE DI e.fede&b.vespa(i nomi sono riportati in lettera minuscola apposta)aderite aderite numerosi!!!
maria celeste arazi
22 giugno 2005 alle ore 11:20X Ivana iorio
lo hai detto te, cerco il post?
claudio carli
22 giugno 2005 alle ore 11:20c'e' l'hanno nella testa la lega....si chiama condizionamento da media.
Francesco Romano
22 giugno 2005 alle ore 11:23se tu nn ti consideri leghista nn è un nostro problema ma noi ti identifichiamo con quel tipo di pensiero.
poi tu ti puoi chiamre come preferisci fascista nazista leghista fondamentalista o merda
ivana iorio
22 giugno 2005 alle ore 11:24Francesco Romano posso vere simpatia, ma non me ne frega niente...io ormai ho una certa eta'..il problema immigrazione e' per i giovani...voi parlate di ricerca...mi sa che dovete competere con gli extracee..altro che in italia nessuno vuol fare certi lavori , continuate a votare prodi e aspettate solo qualche anno ..ne riparleremo
ivana iorio
22 giugno 2005 alle ore 11:26certo che quando non sapete cosa dire...avete una raffinatezza nel parlare...
Francesco Romano
22 giugno 2005 alle ore 11:27in questo mondo devi competere e collaborare con tutti se vuoi far qualcosa.
basta nascondersi dietro falsi problemi.
se uno ha la mentalità chiusa e ha paura del diverso e logico che nn può andare avanti.
ivan verdi
22 giugno 2005 alle ore 11:28Cambio argomento ed esprimo un'altra mia opinione.
Il tema è completamente diverso. Precisamente mi riferisco allo sforzo che noi persone di buon senso (poche, pochissime), facciamo nel controbattere e discutere con elementi il cui livello intellettivo è al di sotto del regno animale.
Vengo al dunque: siamo sempre a confrontarci con i cosiddetti leghisti, parlando di lega e quant'altro. Non ci vuole molto a capire che non si tratta né di un partito né di persone normali. Semplicemente è un'accozzaglia di esseri di capacità limitate, che hanno scoperto, come tanti altri, che si può vivere al rimorchio delle persone serie. Quindi basta per favore, cerchiamo di non parlare della lega. Una persona di buon senso deve accettare il confronto, ma con persone normali.
Ancora un'ultima considerazione. Simile ma non identica. L'attuale presidente del consiglio non è un politico. Si tratta di una persona che, detto senza giri di parole, ha intrapreso la via della politica per non finire dietro le sbarre. E nella analoga situazione stanno parecchi esponenti del suo "partito politico" (tra virgolette).
Quindi è inutile affannarsi a dibattere con loro di temi importanti quali il lavoro, la sanità, la scuola, le pensioni e tutto quanto di competenza dei politici seri (quei pochi che esistono).
Saluti a tutti.
antonio caiazzo
22 giugno 2005 alle ore 11:31x tutti i leghisti:
rispondo con 1concetto espresso in1canzone dei PaolinoPaperino(gruppo punk italiano)
ricorda che fuori di qui l'extracomunitario sei tu!(e se siete cattolici ricorate che...)extracomunitario Gesu!(oggi cosi sarebbe classificato da voi)concludo diceno:
mia Napooooooooooooliii mia Napoliiiiiiiiii!!!!
Francesco Romano
22 giugno 2005 alle ore 11:32ivan hai perfettamente ragione
Roberto Giuliani
22 giugno 2005 alle ore 11:32Caro Ivan,
nulla da eccepire. Però non credo che Ilvio ce lo toglieremo dai coglioni facilmente. Se è vero che i leghisti sono un'altra razza, è anche vero che è bastato che un omino abbia promesso soldi e benessere per guadagnarsi il primo posto in parlamento. Con questa Italia ci dobbiamo comunque fare i conti. Conti che sono sempre più in passivo.
Davide Ricci
22 giugno 2005 alle ore 11:32Frequento questo blog da mesi e per ora mi ha restituito lo spam del Sig. Aggio.
ivana iorio
22 giugno 2005 alle ore 11:33competere ? continuate parlare di queste cose..innovazione. competizione, ricerca, ed simili....intanto l'italia e' terra di conquista da parte di tutti cinesi e immigrati, figli a non finire...tra poco sara' tabula rasa di tutto....ma continuate a seguire quello che dice prodi, contenti voi...
Francesco Romano
22 giugno 2005 alle ore 11:34cosa davide?nn capisco
Roberto Giuliani
22 giugno 2005 alle ore 11:35IVANA
perché non dici invece COSA VORRESTI???
claudio soncini
22 giugno 2005 alle ore 11:35@ francesco
non per difendere qualcuno che non ne ha bisogno, ma se chiami merda una persona che la pensa in maniera diversa a quale corrente appartieni tu?
Francesco Romano
22 giugno 2005 alle ore 11:36nn ho chiamato merda, ho detto che si poteva chiamare come diavolo voleva, anche merda, che tanto la sostanza nn cambia.
ivana iorio
22 giugno 2005 alle ore 11:36importanti quali il lavoro, la sanità, la scuola, le pensioni e tutto quanto di competenza dei politici seri (quei pochi che esistono)...............e chi sono ? ancora non vi siete accorti che e' tutto allo sbando ?
Marco Barberis
22 giugno 2005 alle ore 11:37Per Stefano Crema e per chi leggerà !
Siamo al rigetto... Il corpo estraneo della democrazia fasulla e del dire tutto di tutti che tanto non cambia niente, non ha attecchito .
Ci dibattiamo tra spiragli di ottimismo a volte chiudendoci in orticelli coltivati e ben recintati, specie di bunker psicologici per stare al sicuro in pochi , i familiari stretti...
e baratri infiniti di depressione e disgusto.
Hai ragione quando dici che non servono più laureati, io lo penso da un pezzo e l'ho anche scritto sul blog, e ho la mia bella età !
Ma se si parla di numero chiuso o di meritocrazia salta il mondo,e tutti gridano che è un attacco alla democrazia. E poi nessuno crede nella buona fede degli esaminatori e di chi deve e può decidere questo si e questo no. E poi perchè ognuno gioca la carta della raccomandazione ecc. ecc..
Torneremo a una società chiaramente classista
ma lo è sempre stata. Io vedo un pericolo, non so quanto condiviso, ma i tempi della storia ritornano, sembra tutto diverso ma la storia è sempre uguale. In questo sfacelo, dove non esiste più etica e morale, chi ci proteggerà dal prossimo uomo forte ? Capace, carismatico e naturalmente schizofrenico , che riuscirà a sfruttare le frustrazioni della massa, quando queste diventeranno comuni sempre a un maggior numero di persone ? A quando le maree umane, da stadio ; a quando dinuovo le piazze osannanti ?
paolo gabrielli
22 giugno 2005 alle ore 11:38mi è appena arrivato questo link da un amico fidato (non il solito spammer rimbambito)
http://www.clubfattinostri.it/8x1000/adesioni.htm
visto che nella ricerca rientro anch'io come studente di dottorato la cosa mi attira molt(issim)o.
Però prima di aderire e dare tutte quelle informazioni personali vorrei sapere cosa ne pensate e se avete info su quelli di questo sito (io è la prima volta che lo vedo).
ciao
ivan verdi
22 giugno 2005 alle ore 11:40Caro R. Giuliani, completo il discorso. Sono pienamente d'accordo con te. Io per primo cerco sempre di partire dalla realtà dei fatti. E fuori di dubbio che questa gente ci governa. Lo hanno voluto decine di milioni di elettori e questo è innegabile.
Però sono anche un "ideologo" nel senso che si deve partire da principi basilari. Che per me sono:
- la lega non è un partito politico legale
- berlusconi e il suo seguito non sono dei politici
Io penso che verranno spazzati via dal corso dello storia. Certo, come in tanti altri casi, ci sarà da piangerne le conseguenze.
Saluti a tutti.
umberto rossi
22 giugno 2005 alle ore 11:42TRACOLLO DELL'ECONOMIA? NO, TRACOLLO DEI CONSUMATORI!!
DOBBIAMO FINIRE COME L'ARGENTINA PER ESSERE POI COMPRATI E RIMESSI SUL MERCATO? SIAMO MERCANZIA?....i dubbi dei consumatori...e dei cittadini
Pochi giorni fa stavo seguendo Ballarò, la trasmissione politica ormai stra conosciuta assieme al solotto giornaliero di Vespa,Porta a Porta, e sono rimasto allibito da come certi personaggi continuino imperterriti a respingere ciò che è sotto gli occhi di tutti e che tantissimi italiani toccano con mano a fine mese: IL NON ARRIVARE TRA GUADAGNI e SPESE alla fine del mese.
Ancora purtroppo c'è gente che sta al Governo e che non comprende che gli Italiani non prendono lo stipendio di un parlamentare, non hanno auto blu con cui spostarsi, si devono sorbire un caotico traffico cittadino al limite della decenza (pensiamo un po ai pendolari e avremo subito un quadro piu' che concreto), non hanno pensioni alte dopo solo alcuni mesi di lavoro, cosa che invece accade per i Parlamentari, non hanno insomma tante agevolazioni di cui altri scandalosamente possono usufruire e gettare poi fango sugli operai, per fare un esempio, CHE DAVVERO NON ARRIVANO ALLA FINE DEL MESE!
Nonostante questi problemi lapalissiani, quasi come fosse una presa in giro, ora lo Stato ci da per aumentare le nascite che sono in forte diminuzione, un contributino e cosi possiamo serenamente fare tanti tanti figli!
E certo come no? Poi chi lo mantiene un nuovo figlioletto? Il Governo? Che nemmeno riesce a tappare un buco che da anni e anni imperversa su questa nostra Penisola (buco di milioni di euro) e che nessuno mai ha affrontato seriamanente.
Insomma, vogliono che ci siano più nascite e poi danno agevolazioni minime
il bambino un giorno diventerà ragazzo signori miei, e le tasse per lui e per la sua famiglia aumenteranno, saranno da affrontare, e non mi sembra affatto che l'economia italiana sia tale da poter dare una stabilità ai cittadini, giovani e anziani, fasce medie e basse.
Il punto è sempre lo stesso: a fine mese ci si arriva o con due stipendi all'interno della famiglia, o non ci si arriva proprio e se si devono fronteggiare spese improvvise bisogna ricorrere a mutui o prestiti vari
sarà mica che è tutto ben orchestrato per fregarci??
Il dubbio c'è e rimane!
Per non parlare poi delle pensioni, di certo non assicurate per il futuro!
Infatti ora in tanti ricorrono ad agenzie private, assicurazioni ecc
La borsa non da piu' alcuna certezza, il taglio delle tasse non si sa se arriverà o se è solo un sogno, tanto alla fine si taglia da una parte e poi dopo un pochino si aggiunge da un'altra.
La benzina non fa che aumentare, ci chiedono di fare continue revisioni, bollini blu, rosa verdi gialli
Ora pure i motorini pagano tantissimo di assicurazione.
In definitiva si sono scordati a Montecitorio una cosetta semplice semplice riguardo la quale nessuno alza un dito (e ti credo con quegli stipendi!!)
Mi riferisco al fatto che se un prodotto costava 8 mila lire ora costa 8 euro, e non è uguale ai mesi e gli anni precedenti al duemila!
No, perché se si vuol sostenere tale politica economica, cioè menefreghismo sull'abbassamento dei prezzi e nessun intervento mirato da parte delle istituzioni, allora si dovrebbe ricordare a lor Signori che sarebbe bene aumentare gli stipendi, adeguarli a questa nuova economia che ci sta mangiando ogni bene.
Ma la cosa non è fattibile, perché farlo significherebbe aumentare quel famoso "Buco" che proprio lo Stato non riesce a tappare, niente da fare, c'è e ci sarà sempre, come un fantasma che aleggia nelle stanze di un castello che prima o poi crollerà se le strutture vanno avanti cosi, autosfasciandosi.
Le pezze messe li per tamponare le falde servono a poco
l'acqua straripa lo stesso!
Quindi riassumendo: a livello famigliare qui nessuno sa come rimettere in sesto stipendi e benessere, o almeno un qualcosa di dignitoso per la sopravvivenza, l'economia va allo sbaraglio, c'è un collasso pubblico mensile sempre in aumento e si fa finta che non ci sia, si guarda solo alle altre Nazioni senza soffermarsi un attimino sui problemi del NOSTRO PAESE, l'interesse primario dei nostri capi è di avere poltroncine pulite e sicure magari a Bruxelles abbandonando la politica italiana e i problemi italiani, cioè noi!
Se non è questo un tracollo di una società ditemi voi cosa diavolo è?
Di riforme se ne è parlato tanto ma di concreto francamente siamo sotto lo zero.
Quando cambierà qualcosa in positivo?
Be' intanto i giovani se ne stanno andando all'estero in cerca di lavoro, come fecero tempo fa tanti scienziati davvero in gamba
un segnale davvero incoraggiante per i nostri politici: ottimo lavoro!
Anziché andare avanti stiamo tornando ai tempi delle grandi migrazioni all'estero.
Benissimo, vorrà dire che ci rimpiazzeranno coloro che sbarcano giornalmente sulle nostre coste. Tanto qual è il problema? Il lavoro? Ah be c'è
non si sa dove ma c'è.
Ah si, ci sono i contratti nuovi, quelli che dopo tre mesi ti ritrovi in mezzo ala strada e devi cambiare totalmente tipo di lavoro.
Quelli che non ti assicurano un cavolo a livello pensionistico e come guadagni stiamo sempre su un livello bello basso.
Ma si, lasciamo fuggire all'estero i nostri ragazzi, lasciamo che tutto vada avanti cosi' Ma ricordiamoci sempre una cosa però: tutti siamo attaccati alla nostra Terra, alle nostre case, alla nostra bandiera sacra, e queste forzature date da un malessere collettivo, date da segnali lanciati ripetutamente a chi ci governa, da un'economia degna di uno Stato in preda all'anarchia, sono il frutto di politiche sbagliate, del non voler mai ASCOLTARE LA VOCE DEI CITTADINI.
Se lo ricordi bene chi gestisce il potere. Se lo ricordi il Governo.
E' un monito che andrà avanti e i tempi dei segnali son finiti, ora c'è la cruda realtà!
Concludo con una domanda che pongo a chi legge questo articolo, ma forse la pongo soprattutto a me stesso: DOBBIAMO FINIRE COME L'ARGENTINA PER ESSERE POI COMPRATI E RIMESSI SUL MERCATO?
SIAMO MERCANZIA?
Non lo so, ma a volte viene davvero voglia di chiudere giornali e televisioni, scuotere la testa, fare fagotto e andarsene.
Davide Ricci
22 giugno 2005 alle ore 11:43Mah, Francesco, niente. Intendevo solo dire che ultimamente sono un po' deluso: spero sempre che qui si facciano via via meno litigi, ma nulla. Dopo un po' bisognerebbe lasciar stare. E dicevo fra me e em (cioè... fra me e la tastiera) che frequentare questo blog mi ha causato dello spam da parte di quel tizio fissato sul signoraggio.
Comunque, per quanto riguarda la ricerca, come pensate che siano nate tutte le cose che abbiamo inventato nell'ultimo decennio? Dal brontolare contro l'immigrazione?
Marco Guarnieri
22 giugno 2005 alle ore 11:43Signori, impariamo a rispettare le idee di tutti, anche se possono sembrare ottuse e in forte contrasto con le nostre. Sono le loro idee, lasciate che le esprimano senza essere criticati, ve lo chiedo per favore. Ognuno di noi le legge, ci riflette e sceglie di condividerle o rigettarle. Attaccare le persone non serve a fare cambiare idea, inviterei piuttosto a evidenziare in modo più possibile educato i punti secondo i quali secondo voi sbagliano, forse otterreste di più. Trovo veramente brutto leggere i vari "non capisci un c...o" "vai a fare in c..o", ma questa è ovviamente la mia idea, continuate pure se credete. :)
fiorini orazio
22 giugno 2005 alle ore 11:46quando il prossimo se ne infischia di te (anche tu sei ul prossimo di altri)sei un exrtracomunitario già fuori della porta di casa tua.
Luigi Bianchi
22 giugno 2005 alle ore 11:48L'unico modo che abbiamo per farli spaventare TUTTI e ribadisco [ TUTTI ] i nostri cari incapaci politici è alle prossime elezioni di non andare a votare.
Questo è l'unico modo per metterli davvero con le spalle al muro.
Solo con un astensionismo molto alto cominceranno a capire che la gente ne ha pieni i cosidetti delle loro campagne per le poltrone o per non finire in galera. CHE SONO I VERI INTERESSI PERSONALI DI QUESTI MANGIA A SBAFFO ICAPACI. TUTTI.
Fabrizio Maffei
22 giugno 2005 alle ore 11:49Mi stupiscon queste cose. Non perchè siano sbagliate, intendiamoci, ma semplicemente perchè da un anno e mezzo non guardo più la televisione.
Qualcuno mi dirà che sono esagerato.
Sì, esageratamente contento di non averla più tra i piedi!
La mia vita è cambiata in meglio alla grande! E che peccato durante una bella serata stellata veder tante volte finestre lampeggiandi di luce azzurrognola. on persone magari interessantissime che preferiescono terere il bello che c'è in loro nascosto tra le mura domestiche.
La mia scelta è stata dettata dall'informazione che non c'era più, dalla serietà idem e dal mancato rispetto per le donne. Perchè se voglio ridere devo sorbirmi anche dei "culetti sculettanti"? Ho preferito la realtà all'illusione. La conoscenza e la concretezza.
Mi piace chiede a chi mi circonda: "Ci sono novità da fuori della mia città?"
E non sapete voi mai quante. E poi il vuoto alle mie domande curiose: dove-come-chi-quando... non lo sanno! San solo i "titoli" :)))
Vivete! Pace a tutti! :)
stefano crema
22 giugno 2005 alle ore 11:49Caro Federico
la carta prende tutto, come diceva un mio vicino di casa molto saggio quando parlava dei giornali,
figurati una pagina web che non è nemmeno stampata...
Dai un'occhiata solo qui:
http://www.tele2.fr 8 mega a 14,85 Euro
http://www.cegetel.fr/ 20 mega a 24,9 con telefono illimitato
http://www.neuf.com/fr/index.html con ADSL a partire da 14,9 Euro con 20 mega a 23,9 con telefonate illimitate
Chissà quanto ha dovuto pagare il tronchetto per una notiziona così, forse neppure tanto considerando le merde che sono i giornalisti italiani magari se l'è cavata con una connessione ADSL gratis per chi ha scritto l'articolo, a napoli lo chiamerebbero capaepuorco.
Stefano
Danila polini
22 giugno 2005 alle ore 11:49Bisogna pensare che fa una leghista , che nega di esserlo, oggi perchè giorni fa si è dichiarata tale , cerchero il post , ve lo prometto appena avrò un po di tempo, in un posto come questo , ci sarebbe da pensare bene e autolesionista o da pensare male distrugge il dialogo positivo , como già sappiamo ci sono molti ogni giorno che perseguitano questa fine , forze chiamarli merda è troppo, la merda è organica loro non lo so.
claudio abrate
22 giugno 2005 alle ore 11:50Mah ,siamo partiti dalla pubblicità e siamo arrivati agli insulti per appartenenze politiche.
Probabilmente la classe dirigente che abbiamo ,dall'estrema sinistra all'estrema destra,ce la meritiamo (sigh),e magari in questo momento qualcuno di questi leggendo il blog se la ridacchia pensando a quanto siamo imbecilli a scannarci fra di noi mentre per il magna magna loro vanno d'amore e d'accordo.Beppe ,sbaglio a dire che se le cose non quadrano in buona parte è colpa nostra?
Francesco Romano
22 giugno 2005 alle ore 11:51secondo me nn capirebbero che l'astensionismo sia per protesta e cmq faranno finta di nn capirlo.
io vado a votare almeno avrò la coscienza pulita
ivana iorio
22 giugno 2005 alle ore 11:51umberto rossi ...il problema e' che non faremo la fine dell' l'argentina ...peggio...almeno la l'agricoltura funziona ancora...qui siamo in concorrenza con l'est..tedeschi e francesi attraverso i loro supermercati comprano a est e ce lo rifilano a noi..magari ci sono ancora ricordi di cernobyl...tutte le industrie alimentari italiane sono in mano a multinazionali..ormai non abbiamo nessuna industria valida,,,se un domani qualche (laureato) manger di una multinazione dice che la Galbani costa troppo , la chiude e va a fare il formaggio in repubblica ceca...grazie euro, grazie prodi
ivan verdi
22 giugno 2005 alle ore 11:52Vado a concludere perché non voglio essere noioso.
Faccio, come sempre cerco di fare, degli esempi concreti.
E' inutile discutere con chi propone la castrazione chimica o al limite anche quella fisica (aaaaargh) per certi reati. E spiegargli che così ci avvicinamo alla pena di morte e che poi bla bla...
Voglio discutere con chi dice: facciamo in modo che controlli più efficienti rendano utili le leggi che già abbiamo, prevenendo la possibilità che tanti disperati commettano crimini gravi.
E' inutile discutere con chi dice: di questi, negri, cinesi, turchi ne arrivano a migliaia vengono a rubarci il lavoro, a fare i criminali, rimandiamoli a casa.... Voglio discutere con chi dice: impegniamoci nel creare le condizioni per cui tanta gente, che proviene dalle nazioni più povere del mondo, possa trovare in un paese civile la possibilità di vivere lavorando onestamente. Cooperiamo con chi ha bisogno di uscire da una povertà sconfinata, che non gli lascerebbe alcuna speranza nel futuro
Mi sono spiegato? (a buon intenditor....)
Saluti e buon pranzo a tutti.
ivana iorio
22 giugno 2005 alle ore 11:53Danila polini ....bel modo di espimersi...magari sei anche laureata (o forse laureato )
salvo ciulla
22 giugno 2005 alle ore 11:56Xantonio Caiazzo X tutti
antonio,io leggo il termine soppressione come rimozione dall'attuale posto e invio a farsi i cavoli suoi previa confisca dei beni materiali,e riconsegna di quelli morali(leggasi tonnellate di cacca),ma il punto è quello,chi custodisce i custodi?il boicottaggio dei media sarebbe una soluzione,ma dovrei spegnere anche il pc ora in questo istante,anche questo è media,qui e ora.
Quello che ci spinge è anche la smania di protagonismo,tutti apriamo un blog,e in un modo o nell'altro facciamo pubblicita' a questo o quello ,che sia google o beppegrillo.it,noi non vogliamo staccarci dalle nostre comodita' mica siamo scemi,siamo ancora come la prima scimmia che ha immerso la mano nell'acqua per toccare il suo stesso riflesso,ha toccato l'acqua ed è rimasta meravigliata,incantata per sempre.
Da cosa traiamo le nostre regole di comportamento?
Icone,immaggini,indossiamo delle maschere,illudendoci che a tenere su la facciata 24 ore al giorno nessuno se ne accorga,non è così,le crepe,le falle puoi turarle ma alla fine affiorano che tu voglia oppure no.
le rughe che segnano il nostro viso con l'età,sono anche i segni che ci lascia la vita.
adesso vado,mi attende,la mia catena di montaggio,quella quotidiana,chissa per quanto ancora,spero per poco.
se avte avuto la pazienza di leggermi fin qui,provate a pensare di me :estranei con questa sincerità sono sconcertanti.
salvo
Epifanio Gilardi
22 giugno 2005 alle ore 11:56Continuiamo a scannarci tra di noi su questo blog. Intanto a Napoli la gente aggredisce la polizia per evitare che un ladro sia preso sul fatto, gli stupri sono cresciuti del 40% in un anno, il 50% dei reati è compiuto da extracomunitari (e gli extracomunitari non sono il 50% della popolazione, beninteso...), manteniamo milioni di persone con consistenti pensioni di invalidità false, abbiamo il triplo dei dipendenti pubblici degli Stati Uniti in rapporto alla popolazione, abbiamo decine di migliaia di forestali al sud eppure gli incendi non sembrano diminuire, ci incazziamo con i commercianti per gli aumenti dell'euro e non abbattiamo invece coloro che ce l'hanno imposto facendoci fare mille sacrifici (ricordate l'eurotassa?) e soprattutto senza chiederci niente, stanno facendo la stessa cosa con la costituzione europea, continuano a dirci che c'è bisogno di manodopera straniera e abbiamo al sud un tasso elevatissimo di disoccupazione... E noi, miseri, ci scanniamo tra di noi qui sul blog di Grillo, invece di ribaltare tutto il paese... Buona fortuna a tutti...
raffaele romano
22 giugno 2005 alle ore 11:56si ma nel frattempo ci stanno logorando,e stanno logorando sopratutto la nostra capacità di reagire, ma perchè mi chiedo non scendiamo in piazza e li scaraventiamo giù da dove diavolo li abbiamo messi,perchè?nessuno fa niente,io per primo...
Roberto Giuliani
22 giugno 2005 alle ore 11:58ivana iorio
Anche l'innovazione produce lavoro, anche la ricerca. Il punto è finalizzarla a cose che ci aiutano a stare meglio, a risolvere problemi gravi di salute.
Non mischierei troppo le carte in certi concetti, non vedo il nesso con l'immigrazione e i danni che può portare un egiziano che fa il pizzettaro o un filippino che fa i lavori domestici o l'operaio, o ancora il contadino nei vigneti dove oggi gli imprenditori, gli avvocati, i medici, hanno imparato come arricchirsi.
claudio carli
22 giugno 2005 alle ore 11:58pure qui a criticare la lega, a fare i professoroni, e a insultare chi non la pensa come voi. Siete condizionati dagli stessi media che criticate tanto (le critiche a questo Partito vanno dall'estrema destra all'estrema sinistra bipartisan a tutti gli effetti, in televisione un servizietto al giorno, salvo cambiare idea quando servono i voti)...e per chiudere pensate che tutto cio' che si legge nei siti di controinformazione siano verita' incontrovertibili? Pensate che sono cosi' stupidi quelli che controllano i media da darvi la possibilita' di trovare informazioni corrette cosi' facilmente? cliccare un pulsantino et voila' le verita' nascoste del mondo.
stefano crema
22 giugno 2005 alle ore 11:59Io proprongo uno slogan da scrivere sulla scheda elettorale alle prossime elezioni, O BEPPE O MERDA PER TUTTI.
Che ne pensate ?
E vediamo se il nostro beppone si decide a muovere le chiappe e a cavalcare la tigre.
Stefano
Francesco Romano
22 giugno 2005 alle ore 11:59la germania andava in turchia a prendersi gli immigrati che gli "servivano".
evitandogli viaggi devastanti con chiatte sovraffollate.
basta fare degli uffici nei paesi da dove partono gli emigranti,un po come uffici di collocamento.
e se nn c'è lavoro nn si parte visto che altrimenti vieni in italia e cosa fai per mangiare?
in fondo tanti lavori nessuno li vuole fare e con uffici di questo genere le imprese sarebbero anche aiutate.
ivana iorio
22 giugno 2005 alle ore 12:00Epifanio Gilardi ......parole sante...o si arriva a qualcosa di estremo oppure andremo a faregli emigranti noi nel terzo mondo
Luigi Bianchi
22 giugno 2005 alle ore 12:01Quello di farci scannare tra di noi è un vecchio trucco usato dalla vecchia politica e sempre attuale per poter rimanere alla finestra e guardare.
Normalmente si metteva Artigiani contro Operai o operai contro Commercianti...
Siamo NOI che nn dobbiamo ricascarci SVEGLIA.
raffaele romano
22 giugno 2005 alle ore 12:01Carli claudio,e tu cosa proponi?
Roberto Giuliani
22 giugno 2005 alle ore 12:02Raffaele Romano
è lo stesso che mi chiedo io da tanto tempo. Mi sono sempre chiesto perchè, delle tante proposte che sono girate (ad esempio da Altroconsumo), non ne è stata presa sul serio neanche una.
Ci sono tanti modi per mettere in crisi un sistema, senza per questo fare chissà quali sacrifici, e invece niente. Si continua a subire tutto, illudendosi che cambiando il voto possa cambiare il nostro futuro. Quand'è che prenderemo coscienza che se non cambiamo noi non cambieranno neanche loro?
Rossano Basile
22 giugno 2005 alle ore 12:02Dato per scontato che "informazione" e "pubblicita`" esprimono oggi concetti antitetici, ci chiediamo che fare. Il boicotagggio globale e` realistico nella societa` in cui viviamo? Io credo di no, credo sia meglio imparare a fare scelte mirate. Scegliere comporta pensare prima di fare invece che agire di riflesso, mentre il condizionamento pubblicitario spinge all'azione automatica. La nostra difesa contro la pubblicita` e` l'uso del cervello. Abituiamoci ad allenarlo. Tornera` utile non solo per la spesa.
Rosario Pisanò
22 giugno 2005 alle ore 12:03Raffaele Romano
a torino stanno facendo un bordello oggi, .. non è vero che nessuno fa niente..
"Mobilitazione generale a Torino, contro il declino e per lo sviluppo, indetta da Cgil, Cisl e Uil e che coinvolge per otto ore i settori industriali, dell'informatica, delle telecomunicazioni e per quattro ore quelli del gas, dell'acqua, dell'elettricita' e gli edili. Alla manifestazione hanno aderito i commercianti dell'Ascom e della Confesercenti. Secondo i primi dati forniti dal sindacato alla Fiat di Mirafiori all'astensione dal lavoro ha aderito l'80% degli addetti, per la Fiat, invece, l'adesione media in tutto il gruppo e' al di sotto del 30%."
fonte: http://www.metronews.it/det.php?id=58091&fid=adnk_id
e penso che di questo passo, eventi di questo genere si moltiplicheranno..
Lorenzo Pinto
22 giugno 2005 alle ore 12:03Mi chiamo Lorenzo e sono un grafico pubblicitario.
Lo so, è una vergogna, ma che ci volete fare: uno prova così per gioco, e prima di accorgersi di aver preso il vizio, ti ritrovi proiettato nel tunnel dell'Istituto Europeo di Design...
Ho pensato che farlo una volta ogni tanto non mi avrebbe fatto male, ma senza rendermene conto mi sono ritrovato a creare pubblicità editoriale, e quel che è peggio, per grandi marche di abbigliamento.
Preso dalla smania della creatività, non importava più neppure che mi pagassero (e infatti spesso non mi pagavano...), mi bastava godere di quel piacere malato che è vedere una propria pubblicità su di una rivista a grande tiratura, senza più pensare a quali messaggi distorti potesse contenere.
Quando sono stato contattato dal marketing della Diesel, ho capito che avevo toccato il fondo.
Ora, dopo una dura terapia a scalare, finita con i volantini del macellaio sotto casa, sono riuscito a disintossicarmi.
E' circa un anno e due mesi che non faccio più pubblicità, e mi sento benissimo. Mi sono buttato sui sistemi informatici per il controllo satellitare dei treni, che è un lavoro utile e tranquillo, e soprattutto non crea dipendenza.
So, nell'intimo, che potrei in ogni modo ricadere nella tentazione. A volte penso che basterebbe un invito ad un aggiornamento professionale della Saatchi & Saatchi, per rigettarmi nel baratro, e allora faccio aprire la posta dal mio portiere, che penosamente la filtra...
Ma mi basta pensare a come mi sentivo quando facevo il grafico pubblicitario, e allora stringo i denti e resisto...
ivana iorio
22 giugno 2005 alle ore 12:03Ci sono tanti modi per mettere in crisi un sistema...............dimmene uno solo
umberto rossi
22 giugno 2005 alle ore 12:06L' EURO affonda, la politica italiana entra in stallo incapace di reagire alla crisi economica se non attraverso le battute di spirito di Silvio Berlusconi, che ieri a Parma all' inaugurazione dell'Authority Alimentare ha parlato chiaramente di "successo della volontà e non della ragione". "La ragione diceva infatti la Finlandia, ma la nostra volontà diceva Parma. L'ottimismo della volontà" Silvio Berlusconi presentava la sua opera diplomatica ai parmigiani acclamanti e discorreva a braccio di fronte al popolo dei buoi padani, la solita tiritera dell'ottimismo. Merda di piccione gli è piovuta addosso, occhi, capelli e giacca, come nel trailer pubblicitario del nostro grande amico scenaggiatore e poeta .Uno slogan straordinario a cui noi in coda appiccichiamo l'aumento degli stipendi dei parlamentari, questo sì votato all'unanimità e in pieno accordo delle parti.
Su "l'Espresso" di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa 1.135,00 euro al mese.
Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
+
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro
1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35
mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi ( per
ora!!! )
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in
violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli
che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la
sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto
blu ed una scorta sempre al suo servizio).
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di
EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO!!
Far circolare.......si sta promovendo un referendum per l' abolizione dei
privilegi di tutti i parlamentari............ queste informazioni possono
essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia
rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani......
joe romano
22 giugno 2005 alle ore 12:06credo si parlasse di giornali. il calo delle vendite è sempre generato da una mancanza di qualità. per quanto condizionabile, il consumatore non è fesso. leggo un giornale una volta, lo rileggo il giorno dopo, mi fa schifo e non lo compro più. la qualità dei servizi, i contenuti, il coraggio ecco cosa manca ai giornali italiani. questi 'grandi fratelli' che decidono le notizie si danno la zappa sugli zebedei, producendo testate dai contenuti futili e assolutamente uguali. l'informazione è altrove. anche perchè ormai chi compra un giornale lo fa per leggere la notizia così come la vuole sapere: se berlusconi si rompe una gamba, compro libero per partecipare al suo dolore, l'unità per esultare, la repubblica per sghignazzargli dietro. siamo noi che non vogliamo la verità.
claudio soncini
22 giugno 2005 alle ore 12:07a me sembra che abbiamo TUTTI voglia che cambi qualcosa.
personalmente ritengo l'idea di Tristano poco realizzabile, e non saprei veramente come fare per incanalare questo sentimento che volenti o nolenti ci accomuna, forse chi ci ha riuniti qui ha un'idea...
Roberto Giuliani
22 giugno 2005 alle ore 12:08Spegni il televisore. Non comprare più cellulari. Metti l'olio di colza al posto della benzina.
Acquista solo prodotti italiani.
Non lasciare un soldo in banca.
ecc.ecc.ecc.
Ognuna di queste azioni, fatta in massa, può mettere in crisi il sistema, costringendolo a fare i conti con un popolo che è stanco di essere raggirato.
Francesco Romano
22 giugno 2005 alle ore 12:08basta è una c............a sta e-mail!!!!!
guadagnano tanto ma l'email è una cazzata
raffaele romano
22 giugno 2005 alle ore 12:10Rosario Pisanò
mI SPIACE ma non credo in queste cose...io intendevo di spaccare la testa. no alla protesta morbida,non si ottiene nulla...la storia insegna
Francesco Romano
22 giugno 2005 alle ore 12:10l'olio di colza lo devi mettere al posto del disel nn della benzina e ocio ai tubi
stefano crema
22 giugno 2005 alle ore 12:12Roberto Giuliani
cambiare noi per cambiare il mondo, ci riusciremo
solo mollando la religione cristiana cattolica romana, finchè ci sono ciellini di merda che pensano di essere in missione per conto di dio e compiono qualsiasi efferatezza tanto la domenica portano l'anima in lavanderia, non cambierà mai niente.
Col buddismo la vedrei molto meglio, almeno ognuno si prenderebbe la responsabilità di ciò che fa.
Stefano
Davide Ricci
22 giugno 2005 alle ore 12:12"...Mi sono buttato sui sistemi informatici per il controllo satellitare dei treni,..."
Maledetto! Lavori per le ferrovie!!!!! A parte gli scherzi, boicottale dall'interno.
Riprendi a fare della pubblicità, falla subdola per le ferrovie, boicottale dall'interno:
Fa' una pubblicità con uno che si siede in un intercity con 30' di ritardo, aria condizionata scassata e portello non utilizzabile. Fa' che si sieda vicino a una tipa e gli dica: "baciami... potrebbe essere il nostro ultimo viaggio da vivi"
Fa' che si bacino!
"... È libero?..."
CERTO CHE È LIBERO, STRONZA!!! SEI SU UN EUROSTAR! HAI LA PRENOTAZIONE: DEVE ESSERE LIBERO!!!
raffaele romano
22 giugno 2005 alle ore 12:12Roberto Giuliani
grande,grandissimo...solo così si cambia...sembra utopia ma è l'unica soluzione...Ok
Francesco Romano
22 giugno 2005 alle ore 12:13se acquisti solo prodotti italiani che ci guadagni?
le imprese devono essere competitive per i loro prodotti non perchè sono italiane.
altrimenti facciamo l'autarchia come ai tempi di mussolini
Luigi Bianchi
22 giugno 2005 alle ore 12:13Domandina facile facile Credi che se Governasse Prodi o chi per esso la manifestazione la farebbero lostesso???
umberto rossi
22 giugno 2005 alle ore 12:13PER CHI DIFENDE LA LEGA... Mentre Umberto Bossi ritorna tra i suoi bagaudi (bande di contadini celti poco romanizzati che intorno al III sec si presentarono alla ribalta con forza e violenza) e tuona contro il fallimento dell'Europa e insieme ai suoi accoliti si infila nel ginepraio delle proposte alternativa al disastro della moneta unica, la sua immagine da Santo derelitto cupa e lacerata dall'ictus, viene sormontata dall'ombra della vicenda-scandalo della della Banca della Lega. Tortuosa fossa delle Marianne che assomiglia alla grotta di Alì Babà, quella che dietro una semplice parola magica si apriva e ingoiava tesori enormi, dobloni e baiocchi, che oggi si potrebbero chiamare Euro oppure Neuro, dalla felice invenzione del numismatico della Lega. Peccato che gli Euro della Banca della Lega avessero destinatari che ricevevano finanziamenti senza avere i requisiti minimi di garanzia per restituire quei soldi, come nel caso della Bingo Net srl oppure ancora più grave quelli finiti nelle tasche del Presidente del Monza Calcio quel certo Cesare Giousè D'Evant, di cui si sapeva da anni che era sull'orlo del baratro (su questa storia Corsera.it sta preparando un dossier speciale) e non si capisce come mai i diligenti consiglieri della cooperativa (La Credieuronord inizia come cooperativa) fossero assolutamente ignari.
Umberto Bossi, il leader padano invitava le folle leghiste a seguirlo nelle sue rocambolesche imprese, e infilava i sudditi più incapaci a presiedere le società che nascevano come funghi per far quattrini o baiocchi. Incapaci, perchè campioni di fallimenti come Maurizio Balocchi oppure talmente capaci da far fallire aziende da milioni di euro salvandosi sempre per il rotto della cuffia. Il programma dello Stato di Pontida era dotato dunque anche di un suo Ministro delle Finanze: il tesoriere della Lega Nord on.Maurizio Balocchi, un campione di diritambi e gincane tra capi di imputazione e finanza, molto più allegra di quella dell'uccellaccio del malaugurio, quel tale Giulio Tremonti, che ormai appare ad ogni apparizione televisiva di Bossi come l'ombra della morte che gli incombe dietro le spalle. Anche per la vicenda Banca della Lega come per quella della Parlmalat si diffondono nomi di società e personaggi come presi da un libro delle favole, vi ricordate la famosa società Buco Nero, in cui la Parmalat per anni faceva finire i suoi tesori, anche per quella più terrena e sempre meno edificante operazione della finanza alterntiva, scopriamo dall'articolo che integralmente vi riportiamo qui in fondo che il Tesoriere della Lega Maurizio Balocchi (sintomatico il cognome) avesse dato vita a società di vario genere, di vario nome, come quella denominata Babà (finita in liquidazione) che doveva occuparsi di assicurazioni. Sappiamo poco dei Babà padani perchè credevamo fossero peculiarità napoletana, e sappiamo anche che un grosso premio assicurativo la Lega l'ha pagato, allo stesso Maurizio Balocchi facendolo diventare sottosegretario di Governo, forse per i meriti guadagnati sul campo dei suoi mille mestieri. Un faccendiere che farebbe accapponare la pelle a gente smaliziata come Fiorio Fiorini e la sua scalata alla Metro Golden Meyer, solo che lì ad attendere gli ignari spettatori c'era un leone che ruggiva e qui invece abbiamo visto soltanto dei buoi cornuti pascolare in padania prendendosela nel culo.
Roberto Giuliani
22 giugno 2005 alle ore 12:13Francesco hai ragione.
L'olio di colza nel diesel...
Fai mettere l'impianto a idrogeno nell'auto a benzina (questo si può fare, anche se è difficile trovare chi te lo fa).
Christian Frascaroli
22 giugno 2005 alle ore 12:14"io ci sto' all'iniziativa la CARTA DEI DOVERI"
Personalmente è da più di 1 anno che non guardo la televisione, ho deciso che quel poco che voglio vedere, lo posso trovare in prestito tramite i miei amici e i vari conoscenti, senza dover troppo faticare o girare... tipo uno scambio di favori. Per ciò che concerne le riviste, stessa cosa... Io compro alcune testate, un mio amico delle altre... e così via! Si guadagna in spazio e spese! Semplice... sino a che non renderanno soggetto a molte anche lo "scambio" di materiale e il "prestare" le varie cose!
Rosario Pisanò
22 giugno 2005 alle ore 12:16facciamo un gruppo su yahoo, e si iscrivono tutti quelli che vogliono boicottare, in questo modo la mail sarà nascosta a evitare pericolo di spam,
quando saremo 5.000 10.000 persone meglio anche più, ci scegliamo un bersaglio e si boicotta.
oppure.. in via più semplice, diretta ed efficace, propongo qui un boicottaggio a tutti quelli che leggono e che scrivono, un boicottaggio alle reti mediaset, il principale generatore di pubblicità di tutti i tempi che tutti i giorni ci sorbiamo inconsapevoli e sempre più da pecoroni.. in questo modo pubblitalia crollerà insieme al "beniamino" berlusconi
non c'è bisogno di adesioni con email ecc..
basta aderire con la propria volontà e le proprie azioni.
chi vuole aderire sa già cosa fare.
auguri a tutti.
Graziano Menghi
22 giugno 2005 alle ore 12:17Ma lo sapevate che negli spots della pubblicità televisiva che vengono trasmesse di continuo a tutte le ore, le scenette che vengono interpretate dagli attori, oltre a mostrare il prodotto da vendere anche solo per il 10% del totale della loro durata, contengono dei potenti messaggi subliminali di tipo ipnotico con alto contenuto erotico di vario genere! Io che sono un ricercatore sulla psicologia-analogica, riesco a vedere anche il messaggio subliminale cioè: sotto la soglia cosciente, che è trasmesso insieme alla scenetta pubblicitaria mostrata. In altre parole, sono due i messaggi trasmessi negli spots pubblicitari: quello visibile del prodotto; e quello visibile solo al nostro inconscio che lo assimila senza freni mentali alcuno, creando così una spinta pulsionale che altera in maniera ansiosa l'esigenza emotiva della persona che segue quello spot pubblicitario, che gli nasce la voglia di appagarsi con quel prodotto.
Si riesce a vedere distintamente i forti messaggi di tipo omosessuale per l'uomo, e di sessualità trasgressiva per la donna.
E se la persona non riesce a comprarsi quel prodotto che gli crea ansia, l'ansia cresce e si accumula insieme a quella che gia possiede, conducendo facilmente quella persona a doversi calmare: magari con una sigaretta o se l'ansia aumenta troppo anche con dei buoni psicofarmaci costosi dal punto di vista economico e sociale.
Gli spots pubblicitari, usano una strategia psicologica con forte contenuto emozionale subliminale che conducono in massa le persone facendole ammalare di esaurimento nervoso.
Bisogna cercare di difendersi da questi strateghi della comunicazione umana dai loro intenti di guidare le nostre menti come se fossimo dei burattini.
Segnalo un sito web che tratta argomentazioni utili a capire il "IL LATO OSCURO DELLA MENTE".
www.psicologia-analogica.net
Francesco Romano
22 giugno 2005 alle ore 12:19graziano è per questo che il 50% degli americani ha malattie psichiatriche?
Giuseppe Tarantino
22 giugno 2005 alle ore 12:21Finalmente!!! qualcuno che si preoccupa della pubblicità,trovo impossibile che al giorno d'oggi non si possa organizzare un'evento sportivo,un concerto...etc senza far occupare la maggior parte degli spazi alla pubblicità.In tv nessuno ne parla, capisco che sia controproducente,però...
volevo fare due domande:1 c'era bisogno di una pubblicità a favore dei marchi?la nostra società si deve costruire sulla materialità di un oggetto per sopravvivere?2 è passata la legge che vietava di far partecipare i minorenni agli spot? ciao Giuse
Lorenzo Pinto
22 giugno 2005 alle ore 12:21Per Davide Ricci:
Hai ragione, forse tra qualche mese mi pentirò anche di questo nuovo lavoro.
Anzi, già me ne pento adesso: due settimane fa mi sono divertito a prendere uno dei treni che noi monitoriamo per evitarne i ritardi.
Il treno era un intercity Roma-Bologna. Risultato: un'ora e venti di ritardo, rilevato a mano.
Davide Ricci
22 giugno 2005 alle ore 12:21X Graziano Menghi e la "psicologia-analogica"
Basta con la pubblictà ai tuoi prodotti! Mollaci!
... e poi si dice "spot", non "spots": in italiano non si fa il plurale delle parole straniere, si lasciano al singolare (o dici anche camions, garages, films...?)
marco dominici
22 giugno 2005 alle ore 12:22Per Benito: Concordo; -risata e rabbia- stanno come - quindicenne selvaggiamente stuprata e scioglievolezza del buoncioccolatino-.
claudio soncini
22 giugno 2005 alle ore 12:22bè caro benito,
vorrà dire che ci troveremo tutti su canale 5 alle 21,00 e ci seguiremo con grande interesse "c'è posta per te"
Roberto Giuliani
22 giugno 2005 alle ore 12:22Stefano
hai toccato un argomento TREMENDO!!!!
La religione cristiana (o la RELIGIONE?).
E' e rimane uno dei più potenti mezzi di controllo delle masse.
Mi sono sempre chiesto come sia possibile che proprio le donne, che dalla chiesa (maschilista per definizione) hanno ricevuto persino la negazione dell'anima, sia le maggiori fedeli e si continuano a negare una reale emancipazione.
Ma questo è un altro argomento...
Daniele Silvestri
22 giugno 2005 alle ore 12:23Ieri mi trovavo in Italia,a Milano, e sono dovuto andare all'esselunga di via Washington per fare una piccola spesa.
Ho ripensato all'articolo di Beppe sulla spesa con la calcolatrice e così ho cominciato a prendere le cose segnando sul telefonino tutto....
Beh,avendo pure la carta fidaty mi aspettavo di pagare meno rispetto a ciò che avevo calcolato ed invece:::::
Il mio conto veniva 61 euro.... il loro 64 e qualcosa.
Purtroppo non ho detto nulla alla cassiera perchè avevo paura di aver commesso magari un piccolo errore,ma sono altrettanto sicuro che la prossima volta se dovesse succedere ancora.... scatterà un casino da Far West.
Ciao a tutti e mettiamo in pratica le nostre tattiche per fot**re questo sistema di merda
Luigi Bianchi
22 giugno 2005 alle ore 12:25Dal poeta Francesco Marcellini
Questo si è dimenticato di scriverselo
Odio chi cerca di farsi pubblicità a spalle degli altri.
E comunque la sua è una opinione come tante.
francesco martorana
22 giugno 2005 alle ore 12:25che ne pensate del LIVE8?!!! a me inizia a puzzare un pò, una sorta di festivalbar internazionale dove non si fa altro che contribuire alla diffusione della solita e stessa musica...con un immenso ritorno di immagine da parte dei soliti artisti...e i diretti interessati?!?..tipo musicisti africani dove sono??!!...a me sembra strano che artisti e gruppi ormai morti e sepolti da tempo si riuniscano...e la vera causa??!!alla fine chi ci rimette sono le organizzazioni che lavorano seriamente per l'Africa come per altri paesi, e si continua a parlare di soldi a mi di infrastrutture...sta diventando business anche questo??!!!!
yevore
28 febbraio 2006 alle ore 07:06;)
Umberto Mas
22 giugno 2005 alle ore 12:27PER TUTTO IL FORUM: IL 24, 25, 26 GIUGNO
SCIOPERO DEI TELESPETTATORI
info: www.sciopero.tv
Ho leggiucchiato qua e là, e ho visto di nuovo i divertenti post di Ivana Iorio.. Ivana, per favore, prendi un due tre libri di storia (anche di più, per essere più obiettivi) e studiati un po' la crisi del '29 e le reazioni e conseguenze a medio e lungo termine in Usa, Europa e Italia. Protezionismo, adozione prima e abbandono poi del gold standard exchange (sistema di scambio e deposito basato sul valore della sterlina..un po' come ora l'euro, ma non precisamente. Quando è stato abbandonato le varie valute hanno subito svalutazioni incontrollate con crollo dell'economia interna) e molte altre cosette. Tornare alla lira sarebbe l'equivalente di un suicidio, perchè sarebbe svincolata dal valore dell'euro e quindi libera di fluttuare (sai nei primi anni '20 quanti marchi ci volevano per comprare un dollaro? circa 4000 miliardi!! Vuoi questo?). Mettere i dazi vorrebbe dire mettere in piedi un sistema di dazi generale e a catena che porterebbe al collasso del commercio internazionale. E ti ricordo che noi prima che esportatori siamo IMPORTATORI, tra l'altro. Piantiamola con sta storia dei cinesi. I cinesi fanno la loro politica economica e sono liberissimi di farlo. Noi abbiamo fatto lo stesso, e lo faremmo ancora se potessimo. E ti ricordo anche che una buona parte degli industriali a capo delle fabbriche cinesi SONO ITALIANI.
Piantiamola con sta storia del ritorno alla lira. Non per fare il fesso indottrinato da Prodi o chi vuoi tu, ma rimanere fuori dell'euro con un'economia come la nostra sarebbe stato catastrofico. E uscirne ora sarebbe beanche catastrofico, sarebbe impensabile. Come curarsi una polmonite aspirando gas e dando poi fuoco ai polmoni.
In quanto ai leghisti, la metà di quelli che erano a Pontida non capivano un cazzo. "Ritorno alla lira e doppia moneta", dicevano in molti. Cambio: 1 euro per 1936,27 lire. E allora cosa cambia? Che hai Marconi invece di un ponte e qualche moneta?
Questo a cambio fisso. Con un cambio variabile, la lira scomparirebbe sotto terra.
La lega è un partito (anzi, movimento sociale e poi partito) dove i dirigenti sono attenti alla loro base, ne interpretano ed esasperano le emozioni. La lega fa leva sugli istinti immediati, irrazionali, e cavalcando e fomentando e provocando questi si garantisce i voti.
Si basa anche sulla xenofobia. Anni fa era il "terrone", poi l'"extracomunitario", poi il "mussulmano" (cari leghisti, musulmano HA UNA S SOLA!!!), poi di nuovo l'extracomunitario. Ci sono stati due stupri? Castrazione ed espulsione. Poi poco importa che centinaia di stupri siano opera di italiani, che un extracomunitario abbia salvato un'aspirante suicida dalle acque del Tevere (e ora rischia l'espulsione), che i capibanda dei ladri albanesi delle ville siano italiani (anzi, veneti), che i proventi dello spaccio di droga finiscano a imprenditori bresciani, che le "bestie di satana" fossero giovani lombardi al 100%. L'importante è concentrarsi all'esterno, trovare un buon nemico e compattare così disoccupati, imprenditori in mercedes e contadini. L'importante è organizzare spedizioni punitive e pestare a sangue albanesi o marocchini che non hanno fatto nulla per vendicarsi dell'omicidio di un ragazzo, e dire poi: è il minimo che può succedere quando questi delinquenti ammazzano. E i delinquenti che sono usciti di casa già con l'idea di pestare, di far male?
Potrei andare avanti, ma ti consiglio la lettura di un buon libro di storia. Si imparano molte cose rivedendo 80 anni fa le cose che capitano adesso.
Se vuoi ti consiglio qualche nome: Montanelli, Ortoleva, Guarracino, Cervi, Revelli..
comunque RAGIONA BENE prima di parlare, non ad istinto. Così fanno solo certi animali (e non c'è la minima intenzione di offendere).
john rackham
22 giugno 2005 alle ore 12:28BENITO(il nome e' gia' programma!..elettorale?mah)
FAI UNA COSA, SVESTITI DA QUELLO CHE "TI STAI AUTOCRITICANDO ADDOSSO"(licenza!)
sei il comico piu' vestito e travestito che c'e' qui....LA VERITA' TI FA MAALEEE............
stefano manca
22 giugno 2005 alle ore 12:29bisogna che tutti i canali della televisione siano fatti di pubblicità così ci rompiamo i c.......i e la spegnamo.
Lorenzo Pinto
22 giugno 2005 alle ore 12:29Dai, ragazzi, si sa che se Benito non incolla ogni giorno 'sta cazzata contro Grillo, poi si sente male...
E un po' di comprensione, cribbio!
Umberto Mas
22 giugno 2005 alle ore 12:31...scusate...BLOG
è l'abitudine :-D
Sandro Bardo
22 giugno 2005 alle ore 12:31X benito le rose
Perche' non vai a rompere i coglioni sul sito della de filippi? cosa ci fai qui? hai sicuramente una faccia da bondi-schifani, percio' questo non e' posto per te! Insomma per dirla breve: vai a fare in culo!!! non servi a niente e a nessuno.
Ciao a tutti gli altri
Rosario Pisanò
22 giugno 2005 alle ore 12:32Vai questa è na figata.
Andiamo su www.sciopero.tv
IL 24, 25, 26 GIUGNO
SCIOPERO NAZIONALE DEI TELESPETTATORI
Succederà il finimondo..
ADERIAMOOOO !!!
ps. benito le rose o chiunque tu veramente sia: ammazzati.
Roberto Giuliani
22 giugno 2005 alle ore 12:33Benito Le Rose
E allora?
Vuoi dire che Grillo è un comico e dovrebbe fare solo il comico?
Grillo non è un comico, hai sbagliato post.
A me non fa ridere affatto.
Chricstian Frascaroli
22 giugno 2005 alle ore 12:34Per Benito:
ODIO..ODIO...ODIO...
Benissimo, Prova a dirci cosa AMI!!!
E sopratutto, COSA 6 DISPOSTO A FARE PER LE COSE CHE AMI!!!
Beppe, è un comico... almeno si da da fare per cercare di cambiare le cose! (a mio parere in meglio!)
Fai delle proposte, non usare la testa di qualcunaltro, USA LA TUA!
Igor Scicchitano
22 giugno 2005 alle ore 12:34x ivana e per tutti.
Ci sono tanti modi per mettere in crisi un sistema...............dimmene uno solo
i cittadini potrebbero cambiare il sistema, purtroppo ci hanno corrotto e viziato, cresciamo in una società consumistica ed individualistica
dove ci valutiamo in base a quanto abbiamo ed il termine di paragone é il vicino di casa con cui siamo in competizione e non siamo poi tanto meglio di quelli che vorremmo sconfiggere, perché tanta gente non vuole combattere le ingiustizie ma vorrebbe i privilegi delle persone di cui si lamenta.
Calcoliamo poi che il blog di beppe grillo é gia un posto "elitario" dove troviamo piû o meno quelli che vorrebbero cambiare, e quanti siamo?
Pochi, ancora troppo pochi per cambiare qualcosa.
Secondo me uno dei motivi percui ci sentiamo impotenti e incapaci di chiedere giustizia e che abbiamo la senzazione che chiedere la "vera" giustizia non dovrebbe limitarsi a Noi (italiani, europei, occidentali) ma questo vorrebbe dire rimettere in discussione i nostri privilegi, perche tutti sappiamo che viviamo anche sull'abuso dei paesi del terzo mondo.
E questo che ci toglie la forza.
Aspettiamo :-) dobbiamo soffrire ancora un'po prima di riappropriarci dei valori giusti da difendere, io non mi sbatto per difendere il mio diritto a un telefonino nuovo ogni anno e i vestiti alla moda ogni 6 mesi, sopratutto se vuol dire che altra gente non ha nemmeno i suoi diritti fondamentali.
ciao
Roberto Giuliani
22 giugno 2005 alle ore 12:35Rosario Pisanò.
Questa è una delle tante iniziative di cui parlavo.
E' già stato fatto e io ho aderito, ma il numero delle persone che hanno spento il televisore è stato decisamente basso.
Sai perché? Perché una buona parte non lo sapeva, e parte di quelli che lo sapevano se ne sono presto "dimenticati". I vizi non si perdono facilmente...
daniele ferrari
22 giugno 2005 alle ore 12:37Io ci sto' alla CARTA DEI DOVERI.
Stefano Serra
22 giugno 2005 alle ore 12:40Ciao dal Serra
X Daniele Silvestri
copia-incolla
Ieri mi trovavo in Italia,a Milano, e sono dovuto andare all'esselunga di via Washington per fare una piccola spesa.
Ho ripensato all'articolo di Beppe sulla spesa con la calcolatrice e così ho cominciato a prendere le cose segnando sul telefonino tutto....
Beh,avendo pure la carta fidaty mi aspettavo di pagare meno rispetto a ciò che avevo calcolato ed invece:::::
Il mio conto veniva 61 euro.... il loro 64 e qualcosa.
Purtroppo non ho detto nulla alla cassiera perchè avevo paura di aver commesso magari un piccolo errore,ma sono altrettanto sicuro che la prossima volta se dovesse succedere ancora.... scatterà un casino da Far West.
Riguardo al post di ieri,ti posto ciò che ho scritto sul muro del pianto:
ATTENZIONE!
Leggendo molti post tipo(copia-incolla):
"la catena della COOP (non molto amata dal beppe nazionale), in quasi tutti i supermercati ma non negli IPER c'è il salvatempo cioè un affare da portarsi in giro mentre fai la spesa con cui leggi il codice a barre e memorizzi prodotto e prezzo (e li vedi sul display) poi si va alle casse riservate e dalla memoria del lettore viene stampato lo scontrino senza dover ripassare tutti i prodotti al cassiere. oltre a risparmiare un po' di tempo in file lunghe alle casse si evitano anche gli inconvenienti dei prezzi truffaldini semplicemente perchè se il prezzo che compare sul display è diverso si può lasciare il prodotto e cambiarlo con qualcos'altro, inoltre mentre fai la spesa sai quanto spendi..."
ATTENZIONE!
Il fatto che si leggano i prezzi sul display non garantisce nulla! Fate sempre attenzione allo scontrino finale rilasciato e
soprattutto,controllate non solo la corrispondenza
dei prezzi,ma anche se la loro somma corrisponde al totale!
"Perchè?" mi chiederete voi?Semplice :
-il famoso CALCOLATOREche gentilmente vi viene dato per effettuare i conti(sommare i prezzi,ecc),non deve essere certificato nei confronti della legge,come invece deve per legge esserlo il registratore di cassache emette uno scontrino fiscale.Di conseguenza se,per qualsiasi motivo il lettore fornitovi non funzionasse correttamente,qualora il risultato fornito dovesse non combaciare con l'esatta somma dei prezzi da voi effettuata,la responsabilità di tale malfunzionamento non sarebbe più imputabile a un errore umano dei commessi.Questo comporta di fatto un evidente difficoltà da parte dei clienti di verificare l'attendibiltà dei prezzi,scoraggiati e allo stesso tempo fiduciosi nella tecnologia di tale sistema.
Stiamo bene attenti,anche laddove vi siano questi fantomatici lettori,perchè la fregatura è sempre dietro l'angolo,verificate sempre che i prezzi e la loro sommatoria siano corretti........
Se fossero truccati (un pò come i video poker)non ve ne accorgereste più facilmente che nel passato
Baci dal Serra
claudio carli
22 giugno 2005 alle ore 12:41caro umberto mas, dovresti leggerli meglio i libri allora, l'economia che tu propagandi e' quella che ci ha portato in questa situazione dove i ricchi si riempiono i portafogli e la gente comune se li vede svuotare, l'America Latina la conosce molto bene questa storia. Io sono un ignorante, non sono andato a pontida, ma non mi permetto di insultare persone che volontariamente hanno deciso di andarci e che non vanno in giro a pestare nessuno. Invece di leggere cosi' tanto ascolta un po' di piu' le persone e vedrai quante cose hanno da raccontarti e molto diverse dalle cose scritte su molti libri.
Davide Ricci
22 giugno 2005 alle ore 12:42Mi viene in mente una puntata dei simpson dove i ragazzi rubano il tubo catodico di un televisore dell'ospizio, e poi sostituiscono il contenuto con un gatto che si lecca una zampa.
Il vecchietto Jasper (quello con la barba bianca lunga) fa un giro di canali e dice "30 canali... e danno solo gatti!"
Diamo un'occhiata dentro alla tv... casomai ce l'abbiamo anche noi!
Rosario Pisanò
22 giugno 2005 alle ore 12:45Hai ragione Roberto Giuliani,
purtroppo la televisione è come il fumo da sigarette non è facile liberarsi da un giorno all'altro nonostante se ne riconoscano gli effetti negativi..
Però quando si fa il salto di qualità si sta veramente meglio e non è mai tardi per iniziare.
In proposito ci sarebbe questo documento interessante da leggere:
http://www.pensierocritico.it/articoli/il_domani_2002/televisione_nostra_signora.pdf
mauro mazzerioli
22 giugno 2005 alle ore 12:47Per tutti coloro che usano timidamente alcune parole "sabotaggio", "boicottaggio", "lotta".
Queste parole vengono usate dall'attuale gerarchia mediatica, per sostituirle nell'uso quotidiano, alle parole "libertà", "civiltà", "etica" e "consumo critico".
Ci rubano il senso delle cose con le parole!!
Anzichè quasi vergognarci di lottare contro il consumismo irresponsabile, dobbiamo alzare tutti il livello di consapevolezza e semplicemente farlo per farlo.
Se qualcuno vi allarma chiedendovi il perchè della vostra azione, a questo punto, con calma, ditegli solo: Sto cercando di vivere, grazie.
Enrico Darda
22 giugno 2005 alle ore 12:51Non è vero che i lettori non servono, i lettori sono come sempre indispensabili.
Un periodico senza lettori rimarebbe anche senza pubblicità. Mi sembra ovvio.
Caro Grillo, lei mi sembra il solito saputello che predica bene e razzola male.
Vedo ad esempio che sul suo sito c'è ampio spazio per la promozione del suo tour e delle relativa serate. Come la chiamerebbe lei questa promozione? Io la chiamo pubblicità.
Perchè allor non la piantimao un po' con questo moralismo da Nonna Papera?
Enrico Darda
Francesco Romano
22 giugno 2005 alle ore 12:54i lettori sono sempre meno indispensabili
RAOUL R
22 giugno 2005 alle ore 12:55Negli anni i giornalisti hanno avuto la dimostrazione da parte delle organizzazioni e dalla politica di cosa gli succede a chi non gioca alle loro regole
1) Morti ammazzati
2) Licenziati
3) Banditi dall'informazione
E tutte queste persone, che per il loro senso del denaro hanno capito che devono fare i sudditi e basta
God help Human
stefano manca
22 giugno 2005 alle ore 12:56Anche io avevo deciso di non guardare più la televisione. Una sera infatti, colto da un raptus distruttivo, ho preso la televisione e l'ho lanciata per terra. meno male che il cavo elettrico si è staccato durante il volo. non vi dico la meraviglia(e disperazione) di mia moglie.
Dopo 5 mesi di astinenza ne ho comprata un'altra,
ma ora ne facciamo un uso più razionale. Se trasmettono qualche film interessante, lo registriamo così mandiamo avanti quando c'è la pubblicità , i telegiornali non li guardiamo( le notizie si ripetono sempre ciclicamente) variamo spesso nel comprare i quotidiani( almeno con la carta posso scegliere cosa leggere tra quello che naturalmente LORO scelgono di pubblicare)e facciamo uso di lettore dvd. i varietà non li guardiamo perchè sono dei grandissimi strumenti per fare pubblicità, ma cerchiamo di scovare qualche programma interessante che naturalmente trasmettono nelle ore in cui si dovrebbe dormire( lo registriamo grazie al timer).
Umberto Mas
22 giugno 2005 alle ore 12:58caro umberto mas, dovresti leggerli meglio i libri allora, l'economia che tu propagandi e' quella che ci ha portato in questa situazione dove i ricchi si riempiono i portafogli e la gente comune se li vede svuotare, l'America Latina la conosce molto bene questa storia. Io sono un ignorante, non sono andato a pontida, ma non mi permetto di insultare persone che volontariamente hanno deciso di andarci e che non vanno in giro a pestare nessuno. Invece di leggere cosi' tanto ascolta un po' di piu' le persone e vedrai quante cose hanno da raccontarti e molto diverse dalle cose scritte su molti libri.
Postato da: claudio carli il 22.06.05 12:41
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Caro Claudio, anche se non è il mio ramo ti dico una cosa: qualsiasi cosa è complessa. L'economia E' complessa. Non è una cosa risolvibile con: mettiamo i dazi, mettiamo la lira.
Io non sto dicendo che la situazione è rosea, anzi, tutt'altro. Ma la soluzione non la può conoscere un ingegnere di Lodi o un contadino di Rho. Qualsiasi decisione, il campo economico (e politico, perchè la politica è enormemente legata all'economia) si trascina dietro infinite reazioni, che a loro volta saranno causa di altri fenomeni.
Ti dico una cosa: l'euro in sé non ha portato problemi. Ha ACCENTUATO quelli che già c'erano. Cinque anni fa c'era una piccola fascia ricca che deteneva una grande fetta delle ricchezze, e ora i ricchi sono sempre meno e più ricchi, i poveri sono sempre di più e hanno sempre di meno (controlla i dati istat e le varie indagini). C'è una forte polarizzazione, con la tendenza alla scomparsa del ceto medio. Ma questa situazione non è solo un effetto della crisi, è anche una delle CAUSE della stessa. Ma è una tendenza che ci portiamo dietro da anni, non una cosa immediata. L'euro ha reso visibili e amplificato i problemi, anche perchè è stato gestito male.
In quanto a chiedere alla gente...si, posso anche farlo, ma chiedendo ad alcune persone ho sentito dire che la soluzione è STAMPARE PIU' SOLDI, o altre cose del genere. Prima di parlare bisogna conoscere bene le cose, ed essere sicuri di non dire idiozie. E anche un po' d'umiltà non guasta.
Ancora una cosa: non ho voluto offendere nessuno.
Ho detto quello che pensavo del fenomeno leghista, non mi pare di aver fatto del male. Se così fosse mi scuso.
In quanto al "popolo di Pontida"...lo posso solo vedere come spettacolo folkloristico, non di più. E in quanto alle sacre acque del Po, mi chiedo perchè non vadano alla foce oppure qui dove sono io, alla sorgente. Il Monviso, che vedo dalla mia finestra e che ho trovato uguale uguale su un sito di Varese e uno di Brescia e uno di Bolzano. Invece vanno nel Bergamasco. L'importante è darsi una radice culturale e trovare un buon catalizzatore per sfogare il disagio sociale. L'importante è alberto da giussano e le acque del po. Se poi alberto da giussano non sanno neanche chi sia e se le acque del po sono a 200 km..beh, non è importante.
Valli a capire.
rr rr
22 giugno 2005 alle ore 12:58IO HO CARTA BIANCA
E CI SI PULISCA IL CULO
BY ANTONIO DE CURTIS (TOTO')
cinzia de paolis
22 giugno 2005 alle ore 12:59Per MAURO MAZZERIOLI
"ci rubano il senso delle cose con le parole"
tu si che sei un GRILLETTO!
che piacere leggerti. Cinzia
Bruno Panetta
22 giugno 2005 alle ore 13:01Davide Ricci:
Prova a pubblicare un articolo che mostra che ci sia il petrolio su Marte... Poi vedi come arrivano i buoni pasto omaggio e i soldi per le conferenze!
alessandro elifani
22 giugno 2005 alle ore 13:03per enrico darda e simili:
Se non la vuoi pensare così sei padronissimo di farlo ma per lo meno non imbrattare questo spazio
che è dedicato a gente libera che ha voglia di capire alcune vertità mai celate dai mass media.
Danila polini
22 giugno 2005 alle ore 13:05Per chi dice siamo ancora pochi, saremmo sempre pochi, purtroppo la storia insegna che l'idea della massa ha sempre ragione e una cafonata determinata per la necessità indispensabile della democrazia, già che, per il momento ,l'uomo non ha trovato sistema migliore per condividere una terra , un paese , una nazione.
In realtà personaggi come il "Che " sono pochi e normalmente visti male dei suoi contemporanei.
Per darci una regolata di chi sono tanti vediamo l'auditel , il marito di Costanzo va per le maggiori è questo non cambierà.
E molto piu facile passare 4 giorni parlando di "Jack-extracomunitario lo stupratore", che guardare dentro casa se qualcosa non va.
Quando vedo tanti uomini e donne (poche) de la lega e sento i loro discorsi pubblici e immagino quelli privati , penso a quei figli che crescono sentendoli, tutti sappiamo che la autorità fa che l'essere umano prenda per buono quello che dice un padre, e vero che qualcuno si rivela nella adolescenza, ma tanti rimangono con quelle frasi nella testa, uno dei ragazzi aveva una maglietta dove c'era scritto (in un funerale sapete quale ) "difendi il tuo uguale e distrugge che è differente", mi fa male al cuore solo pensare che uno dei miei figli potesse indossare questa scritta, sarebbe il peggior fallimento come madre, non me ne importerebbe un ca..o si puoi diventa premio novel, io avrei fallito mel trasmettere le cose piu importanti.
Ah..premetto che sono orgogliosamente atea , perciò rispondo solo a coscienza.
stefano crema
22 giugno 2005 alle ore 13:09Quando mi hanno detto che il papa crucco aveva cominciato a tuonare di qua tuonare di là gli ho risposto " E a me che cazzo me ne frega, tanto ci ho l'ombrello, può tuonare quanto gli pare a me non me ne cale."
Stefano
Davide Ricci
22 giugno 2005 alle ore 13:13x Bruno Panetta
Gli strumenti per telescopio che sto studiando nella mia tesi potrebbero avere delle applicazioni nel campo delle telecomunicazioni. Eppure non ci ritengono così importanti lo stesso.
Purtroppo è altamente improbabile che su Marte ci sia petrolio: il petrolio è un materiale che si forma dalla decomposizione di materiale organico (tipo foreste primordiali e così via). Penso sia difficle che si possa trovare lì.
Un cordiale saluto
Davide
Cinzia Rossi
22 giugno 2005 alle ore 13:14In risposta a quelli che i parlamentari di destra.............
http://www.giornaledibrescia.it/giornale/2001/03/08/43.pdf
Ne trafiletto centrale trovate tutti gli aumenti dei parlamentari di sinistra prima di perdere le elezioni!
Ci sono anche gli aumenti ai pensionati! ahahahha
cristianomerli
22 giugno 2005 alle ore 13:14URGENTE!!!!!!URGENTE!!!!!!! guardate qui:http://italy.indymedia.org/
stefano crema
22 giugno 2005 alle ore 13:17E così tutti spaventati hanno deciso di vendere il culo in blocco, peccato che abbiano venduto il nostro.
I politici credono di essere onnipotenti ma basterebbe così poco a dargli una ridimensionata,
ma i giornalisti con i loro stipendioni preferiscono leccare il culo ai politici piuttosto che morderglielo.
E solo una sporca questione di convenienza, perchè poi quando vogliono la vita la vanno a rischiare davvero e si sentono molto eroi ad andare nelle zone di guerra.
Anche qui potremmo farla la guerra, all'ipocrisia
al malgoverno, ma qui non rende...
Stefano
>Negli anni i giornalisti hanno avuto la >dimostrazione da parte delle organizzazioni e >dalla politica di cosa gli succede a chi non >gioca alle loro regole
>1) Morti ammazzati
>2) Licenziati
>3) Banditi dall'informazione
ezio gallo
22 giugno 2005 alle ore 13:25In risposta a quelli che i parlamentari di destra.............
http://www.giornaledibrescia.it/giornale/2001/03/08/43.pdf
Ne trafiletto centrale trovate tutti gli aumenti dei parlamentari di sinistra prima di perdere le elezioni!
Ci sono anche gli aumenti ai pensionati! ahahahha
Postato da: Cinzia Rossi il 22.06.05 13:14
In risposta a quelli che i parlamentari di destra.............
http://www.giornaledibrescia.it/giornale/2001/03/08/43.pdf
Ne trafiletto centrale trovate tutti gli aumenti dei parlamentari di sinistra prima di perdere le elezioni!
Ci sono anche gli aumenti ai pensionati! ahahahha
Postato da: Caruso Nicola il 22.06.05 12:59
Mumble mumble...che siano gemelli, telepati o sdoppiamento di personalità schizoide???
Urge medico :)
Leontina Vannini
22 giugno 2005 alle ore 13:25...tanta gente non vuole combattere le ingiustizie ma vorrebbe i privilegi delle persone di cui si lamenta (Igor)
il commento più onesto (a mio parere, ovvio)
Mirko Verrelli
22 giugno 2005 alle ore 13:26Ciao Beppe
Grazie per le informazioni che mi dai, ieri stavo leggendo come si è formato lo stato Italiano negli anni dei moti di insurrezione. Come vorrei che tornassero quei tempi... Ma quante vite ci è costata l'Italia!!! Scusami se sto fuori argomento. UN GRANDE AUGURIO A TE E CHI SEGUE LE TUE IDEE
Davide Ricci
22 giugno 2005 alle ore 13:26""URGENTE!!!!!!URGENTE!!!!!!! guardate qui:http://italy.indymedia.org/
Postato da: cristianomerli il 22.06.05 13:14""
Pesante... e io che stavo per aprire un sito su Aruba...
Luigi Bianchi
22 giugno 2005 alle ore 13:29Se il sito era legale di cosa ti preoccupi?
cristianomerli
22 giugno 2005 alle ore 13:34credo che a questo punto,tutti noi abbiamo diritto se lo vogliamo, a disdire il contratto adsl senza pagare delle penali......che squallore!!!!!!!!!chiedo AD ALTA VOCE un aiuto x preparare una lettera o email da inviare ai nostri operatori TLC,x disdetta con relative motivazioni di SOSPETTO BEN FONDATO nei loro confronti x mancanza di garanzie sulla TUTELA DELLA PRIVACY.......http://italy.indymedia.org/
Umberto Mas
22 giugno 2005 alle ore 13:36MI ASSOCIO!!!!!!
=====================================================
G R A V I S S I M O
=====================================================
GUARDATE
QUI!!!!!
http://italy.indymedia.org
==================================================
ne parlavamo giorni fa
MA CHE PAESE DI M****!!!!!!!
cristianomerli
22 giugno 2005 alle ore 13:37Se il sito era legale di cosa ti preoccupi?
Postato da: Luigi Bianchi il 22.06.05 13:29
di cosa mi preoccupo????mi girano le palle che chiunque con motivi fasulli frughi nel mio privato........
claudio carli
22 giugno 2005 alle ore 13:37internet fa parte dei media e non e' una novita' che sia controllato, come la posta, le telefonate, gli spostamenti. Il futuro per noi non e' internet come dice il Beppe, il futuro e' un opzione che e' ancora da vedere se esistera' ;-)
Bisognerebbe essere uniti, destri sinistri sopra sotto pure quelli di sbieco e tirarsi su le maniche...invece e' piu' facile fregarsi a vicenda e aggregarsi al piu' forte. Si vede anche in questo blog come funzionano le cose...o con noi o contro di noi...e se sei troppo contro sparisci.
Roberto Giuliani
22 giugno 2005 alle ore 13:38http://italy.indymedia.org
Croceanarchica? Caccia alle streghe? Aruba, non credo si sia comportato diversamente da come avrebbero fatto tutti gli altri.
Se la polizia ha l'autorità di intervenire imponendo una cosa del genere, con la scusa o meno del terrorismo, Aruba poco o nulla poteva fare.
Certo, sarebbe interessante sentirli, ma credo proprio che non siano disponibili a sputtanarsi ulteriormente.
Luigi Bianchi
22 giugno 2005 alle ore 13:44Ma ancora nn avete capito che nn esiste la
Privacy ?! E' un' altra di quelle belle parole da far girare al Popolo facendogli credere che può fare quello che vuole... MA SOLO SE NN E' SCOMODO.
giuseppe colella
22 giugno 2005 alle ore 13:46ATTENTI ALLO SCIPPO DEL TFR
A proposito d'informazione ricordo che dal
1' gennaio 2006 al 30 giugno 2006, i lavoratori dipendenti dovranno esprimere il proprio consenso a trattenere il TFR per non farlo confluire nei "fondi pensione". Come certamente saprete, il dipendente che ha maturato alcuni requisiti, può utilizzare quanto ha già accantonato in caso di necessità (ora previste per acquisto 1a casa, spese dentistiche).Il nuovo strumento acchiappasoldi inventato dal Governo non prevede questa possibilità, nè liquidazione finale della somma, bensì una rendita. Provate ad immaginare che rendita!
Ah, l'ultima cosa, i fondi pensione li gestiranno padroni e sindacati. Siamo a cavallo.
Statemi bene.
Sergio Canel
22 giugno 2005 alle ore 13:46Il fatto stesso che TV e giornali abbiano dei padroni ne esclude la libertà ed è ovvio che quanti costruiscono le notizie non possono che essere dei mercenari che rispondono alle direttive di questi padroni, questo mi sembra logico, quindi perchè stupirsi?...Perchè un'informazione possa avere una minima pretesa di libertà dovrebbe essere esercitata solo perseguendo degli ideali e non dovrebbe essere neppure una professione, ma una passione o perlomeno una professione appassionata...penso che non dovrebbe esistere nessuna limitazione alla libera informazione, salvo il rispetto della verità (quando invece esistono tante limitazioni solo per impedire l'accesso alla verità), ogni persona maggiorenne dovrebbe poter farsi un giornale o una TV (nel rispetto dei limiti tecnici) senza l'ostacolo di nessun cavillo, che siano il direttore responsabile, l'albo dei giornalisti, che sono poi altrettante mafie, attraverso cui far filtrare solo gli adattabili od adattati...la massiccia presenza della pubblicità penso sia il male minore, in fondo è una forma di autofinaziamento e visto che l'editoria è un settore dove non è certo facile far quadrare i conti, quasi necessario...piuttosto è la qualità dei pochi o tanti "contenuti" ben biasimabile, intanto mi sembra che i giornali manvchino di qualsiasi originalità rispetto alle TV, diventandone di fatto delle semplici casse di risonanza, manca qualsiasi volontà di osservare la realtà da un punto di vista originale e autonomo e critico, magari di sollevare i problemi veri, quelli tenuti in sordina...in genere non fanno altro che riproporre quello che hanno appena detto le TV, gettandosi sul caso del giorno, "castrazione o non castrazione?", "euro si od euro no?" o su tutta una serie di frivolezze...il lunedì poi i giornali di informativo non contengono quasi nulla, trasformandosi spesso in altrettante gazzette sportive, dove, tolta la pubblicità e lo sport, di presunto serio resta poco più che la prima pagina...per quello che danno non meritano di essere comprati, come la TV di essere guardata, ma disponendo di capacità critiche non è che possano far del male, basta non prendere tutto per oro colato, anzi dubitare di tutto e quando si legge una cosa quasi pensare che sia vero il contrario...
cristianomerli
22 giugno 2005 alle ore 13:52forse non è tutto vero....o forse sembra troppo paradossale x esserlo......http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/interventi.php?id=488¶metro=esteri......bè che dire.....
Giuseppe Tarantino
22 giugno 2005 alle ore 13:54Conoscete qualche "vip" che non si è ancora "venduto" alla pubblicità a parte DARIO FO e famiglia?è indispensabile fare spot?non bastano quelli che ricevono dalle loro mansioni?es:calciatori,conduttori,comici!!!!
stefano crema
22 giugno 2005 alle ore 13:59davide ricci
e che ne parliamo a fare siamo su un aereo senza pilota in picchiata, quel pirla di Beppe ha paura di prendere in mano la cloche, lo schianto è vicinissimo lo puoi vedere da come vengono usati i mezzi di informazione per convincere la gente a dare più potere a chi ormai non ci difende più ma è capace solo di reprimere.
2500 euro se non segnali chi era alla guida di una macchina fotografata con l'autovelox, fino a all'altro ieri le foto con l'autovelox te le dovevano contestare subito altrimenti non erano neanche valide, e intanto tanzi è ancora libero, perchè ha aiutato le banche a rubare.
A tanzi cosa gli si dovrebbe fare ?
Strappargli via un rene senza anestesia!!!
Stefano
daniele piredda
22 giugno 2005 alle ore 14:04>>>http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/interventi.php?id=488¶metro=esteri
il link non funziona!!!
sicuro sia giusto???
Roberto Giuliani
22 giugno 2005 alle ore 14:06cristianomerli
Manca un pezzo all'indirizzo, così non funziona!
Marco Guarnieri
22 giugno 2005 alle ore 14:06
http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/interventi.php?id=488
così si
stefano crema
22 giugno 2005 alle ore 14:10Non è paradossale è pura logica, finchè Al Qaeda
farà attentati Bush avrà la scusa di restare in Iraq e la Esso potrà continuare a ciucciarsi il petrolio iraqeno gratis.
La famiglia Bush è sempre stata in affari con la famiglia Laden.
Fai 1+1 e il risultato è che Bush sta pagando
perchè in Iraq non torni la pace.
Semplice, lineare, logico, aberrante e disumano ?
No perchè ? Il Napalm americano in Vietnam era aberrante ?
Per me hanno ragione gli aiatollah, l'america è il demonio, e gli americani sono terroristi.
Guarda caso dopo l'11 settembre sono andati dritti contro l'Iraq, mica per niente, avevano un pò di sete di petrolio a basso costo.
Stefano
lidia tirina
22 giugno 2005 alle ore 14:10http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/interventi.php?id=488¶metro=esteri
Io l'ho apperto . mammaaaaaa!!!!
ivana iorio
22 giugno 2005 alle ore 14:12roberto giuliani......Spegni il televisore.( LA TELEVISIONE E' UNA BUONA COSA , SONO I BONOLIS, COSTANZO, LECCISO. CHE LA ROVINANO, FILM AMERICANI DI SANGUE/ SPARATORIE/ SOLDI) Non comprare più cellulari...QUESTO SI POTREBBE FARE Metti l'olio di colza al posto della benzina...NON NE SONO MOLTO CONVINTA..IL GIORNO CHE SUCCEDERA, LO STATO CI AGGIUNGE LE TASSE E IL PREZZO SARA' PIU' ALTO DEL GASOLIO..POI IL PROBLEMA RESTA DOVE COLTIVARE LA COLZA....
Acquista solo prodotti italiani.( NON ESISTONO PIU' QUELLI DIRETTI AL PUBBLICO)
Non lasciare un soldo in banca.(PURTROPPO SEI OBBLIGATO AD AVERNE UNA)-----------
cristianomerli
22 giugno 2005 alle ore 14:13si marco hai ragione...cmq: http://www.informationguerrilla.org/index.html http://www.warnews.it/index.php/.....ci sono molti articoli interessanti....e tristi anche qui
Roberto Fabbri
22 giugno 2005 alle ore 14:16Scusate se non c'entra con l'argomento, ma sempre informazione è.
Qualcuno mi sa dire che cittadinanza ha Sofia Loren, che oggi ho visto piangere e friggnare per la "sua" Pozzuoili?
Per caso ha la cittadinanza svizzara?
Grazie.
Luigi Bianchi
22 giugno 2005 alle ore 14:17Per semplice informazione:
in ITALIA c'è una legge che vieta di usare l'olio di colza per i veicoli a trazione.
E SOLO PURA INFORMAZIONE.
POI OGNUNO FACCIA COME CREDE.
cristianomerli
22 giugno 2005 alle ore 14:18x tutti quelli interessati posto dei link :http://italy.indymedia.org
http://www.indicius.it
http://www.arcoiris.tv
http://www.nessuno.tv
http://www.viralvideo.it/elenco.html
http://www.comedonchisciotte.org/site/index.php
http://www.disinformazione.it
http://www.sottovoce.it
http://www.informationguerrilla.org/index.html
http://www.archivio900.it
http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/giornale.php
http://www.luogocomune.net
http://www.almanaccodeimisteri.info/ultimissime.htm
http://www.zmag.org/Italy/
http://xiaodongpeople.blogspot.com
http://italy.peacelink.org/mediawatch/
http://www.peacereporter.net/
http://www.diario.it
http://www.mail-archive.com/dariofoefrancaramenews3@alcatraz.it/index.html
http://www.report.rai.it
Aggiungo:
http://www.nwo.it/
http://www.warnews.it/
http://www.reporterassociati.org/
http://www.altrementi.org/
.....se ne avete altri benvengano
Agnelli Baldassarre
22 giugno 2005 alle ore 14:19Caro Beppe,
E' un vero piacere leggerti,riesci a mettere a nudo delle verità a noi nascoste,ma che dobbiamo fare con tutta questa gente che ci prende per i fondelli dalla mattina alla sera? o con un Presidente del Consiglio che,beato lui,ride sempre pensando che noi poveri c.....ni! ancora crediamo a quello che ci trasmette sui media.O ancora la TV spazzatura che ci forniscono i canali RAI,mediaset,in particolare il lecca .... di Fede.Grazie che ci sei, seguendoti mi sento vivo.Facci sapere quando hai in programma un tuo "recital" a Roma.
Roberto Giuliani
22 giugno 2005 alle ore 14:19ivana iorio
La televisione NON E' UNA COSA BUONA, semplicemente perché ci ha reso un popolo passivo, incapace di avere una propria autonomia e, soprattutto, incapace di riconoscere di non saper più scegliere l'alternativa. La televisione SAREBBE UNA COSA BUONA se non servisse a tenerci lontano dai problemi reali, quelli di cui si parla da anni e che non ci fanno muovere un dito.
L'olio di colza...non l'ho detto per risparmiare, è una risposta al controllo del mondo con il petrolio. Finché dipendiamo dal petrolio, dipendiamo dai potenti della terra. Ne hai ancora voglia? Fai pure.
Acquista solo prodotti italiani...esistono, eccome, ma il punto è: se per risparmiare vado a comprare quelli cinesi, argentini, russi, allora non posso lamentarmi che la situazione economica italiana va male per colpa dei cinesi, argentini, russi. Non è una soluzione, ma una risposta a qualcosa che non si vuole.
ivana iorio
22 giugno 2005 alle ore 14:21umberto rossi ...ma da dove vivi ? sicuramente il problema della banca che tu indichi, esiste, non e' neanche facile mettere insieme una struttura del genere...ma invece di pensare a questo problema perche non pensi al banco di napoli, al banco di sicilia che a confronto della banca che vuoi denigrare e' acqua di rose
Roberto Giuliani
22 giugno 2005 alle ore 14:24La TELEVISIONE... ricordo quella canzone di Gaber: "C'è solo la strada su cui puoi contare, la strada è l'unica salvezza; c'è solo la voglia e il bisogno di uscire, di esporsi nella strada nella piazza, perché il giudizio universale non passa nelle case, le case dove noi ci nascondiamo, bisogna ritornare nella strada, nella strada per conoscere chi siamo".
Se stiamo tutti chiusi in casa, come possiamo sperare che il mondo cambi???
Igor Scicchitano
22 giugno 2005 alle ore 14:25A.A.A BANCA ETICA
Se non sapete dove mettere i vostri soldi provate qua
www.bancaetica.com
ciao
vi lascio alcune righe dal loro sito.
Banca Etica consente al risparmiatore di scegliere la finalizzazione sociale dello stesso e garantisce un'informazione periodica sulle realtà finanziate.
La garanzia di eticità dei prodotti offerti da Banca Etica è garantita dalla loro conformità alle seguenti caratteristiche:
1. i prodotti di raccolta implicano una partecipazione del cliente alle scelte di investimento: al momento dell'operazione di deposito il cliente può scegliere il settore verso il quale desidera che il proprio risparmio venga indirizzato;
2. il cliente ha la possibilità di autodeterminare il tasso: egli può decidere di accettare una remunerazione del deposito ad un tasso inferiore a quello generalmente praticato dall'Istituto.
Banca Etica offre inoltre ai propri clienti la possibilità di investire il proprio risparmio nei fondi denominati "Valori Responsabili" che investono esclusivamente in imprese, organismi sovranazionali e stati selezionati in base ai criteri della responsabilità sociale.
Thomas Darlis
22 giugno 2005 alle ore 14:31Ciao a tutti, mi scuso innanzitutto perchè credo che le informazioni che sto per dare non c'entrano molto con l'argomento, ma in ogni caso è molto interessante. Oggi in svizzera (io abito a Lugano) è iniziata a girare questa e-mail:
Ciao a tutti,
dal direttore del servizio interno dell'Assicurazioni la Nazionale (assicurazione svizzera....nota di tom) ho
ricevuto il seguente avvertimento:
Grosso attacco alle carte VISA e MASTERCARD!
Da qualche giorno gira un nuovo tipo di truffa alle carte di credito che
preoccupa le autorità!
I truffatori vi chiamano a casa spacciandosi per collaboratori dell'istituto
che emette le carte di credito. Vi informano che sono state eseguite delle
strane transazioni con la vostra carta e che desiderano controllare il
vostro numero di carta di credito.
Queste persone sono in possesso del VOSTRO NUMERO DI CARTA DI CREDITO e ve
lo dicono al telefono per provarvelo (dandovi così l'impressione d'essere
effettivamente collaboratori dell'istituto emittente le carte).
Dopo di che vi verranno chieste le 3 ultime cifre che si trovano sul retro
della vostra carta. IN NESSUN CASO COMUNICARE TALI CIFRE!!
Se doveste essere confrontati ad una tale richiesta, chiedete alla persona
che vi chiama, di lasciarvi il suo numero di telefono dicendo che
richiamerete poi voi.
Fatto ciò chiamate subito la polizia ed il vostro istituto d'emissione di
carte di credtio per informarli che dei truffatori sono in possesso del
vostro numero di carta.
Siate attenti!
Inviate questa comunicazione a amici e conoscenti.
E vi assicuro che le telefonate sono arrivate a diversi miei amici e conoscenti. Io abito in Svizzera ma i truffatori non hanno nazione perciò attenti.
Saluto tutti
Tom
Roberto Giuliani
22 giugno 2005 alle ore 14:32ANTONIO CAIAZZO
Non dire corbellerie! L'olio di colza funziona benissimo con i motori diesel, ho amici che lo usano da prima che se ne parlasse. Io purtroppo ho un'auto a benzina, ma mi sto informando per le possibili alternative (non inquinanti).
Luigi Bianchi
22 giugno 2005 alle ore 14:32L'olio di colza viene usato in alcune parti della scozia dove i rifornimenti sono scarsi.
In pratica nn hanno un distributore ogni km come in Italia.
Posso garantire che funziona benissimo anche se deteriora i motori che nn sono costruiti per assorbire quel tipo di combustibile.
cristianomerli
22 giugno 2005 alle ore 14:38scusate ma che fine ha fatto GIULIANA SGRENA???????
Thomas Darlis
22 giugno 2005 alle ore 14:40Ciaus,
per quanto riguarda l'olio di colza io so che viene utilizzato anche dalle macchine di formula indy in america, dicendo che è meno inquinante ma che le performance restano praticamente uguali.
Ma noi furboni andiamo pure avanti a riempire le nostre macchine di benzina, tanto il petrolio ormai è regalato.
Domandina per Beppe, come mai da quando in italia le immatricolazioni di vetture diesel hanno superato le vetture a benzina, il gasolio è aumentato del 20%??
salutoni
tom
Luigi Bianchi
22 giugno 2005 alle ore 14:45OLIO DI COLZA LEGGETE QUI.
http://www.ecoage.com/biodiesel-olio-colza.htm
Davide Ricci
22 giugno 2005 alle ore 14:46Sappiate che la storia dell'olio di colza non l'ha messa in giro grillo.
Lui infatti è dell'idea che i carburanti per motori a scoppio dovrebbero costare 5 volte tanto, per indurre le industrie ad investire sulla tecnologia solare e a idrogeno e renderla accessibile a tutti
Luigi Bianchi
22 giugno 2005 alle ore 14:46ANTONIO COPIA E INCOLLA
OLIO DI COLZA LEGGETE QUI.
http://www.ecoage.com/biodiesel-olio-colza.htm
Roberto Giuliani
22 giugno 2005 alle ore 14:50Luigi Bianchi
Appunto. Sono anni che se ne parla, ribadisco che ho amici che lo usano. Cosa impedisce a coloro che hanno il diesel di usarlo? Il biodiesel è un discorso diverso, perché contiene solo il 5% di olio di colza. Inoltre costa di più (paraculi!!). Quindi, io proverei a mettere un po' d'olio di colza per qualche pieno, magari un 15%. Vedrei come va, e poi...
Luigi Bianchi
22 giugno 2005 alle ore 14:54Io Daccordissimo di usarlo espenevo solo il fatto che in Italia sia vietato dalla legge...
Ma per paradosso... è vietato anche stuprare ammazzare rubare... Ognuno deve avere le proprie opinioni e fare le proprie scelte.
Roberto Giuliani
22 giugno 2005 alle ore 15:00A proposito del primo autobus a idrogeno a Roma:
Altero Matteoli
"Credo molto nell'idrogeno perche' rappresenta il futuro e produce un inquinamento pari allo zero. Bisogna trovare altre risorse per investire nella ricerca e piu' investiamo prima possiamo avere a disposizione le auto ad idrogeno" (fonte Adnkronos 25 febbraio 2005).
CAPITO IVANA??? RICERCA!!!
Danila polini
22 giugno 2005 alle ore 15:01
ma come si puo!!!!!
Come puo un essere adulto dire che è lo steso la ricerca di non inquinare a quella da stuprare!!
quale è la scala di valore con la quale vive!!
Luigi Bianchi
22 giugno 2005 alle ore 15:021° distributore a idrogeno a Milano inaugurato in pompa magna e immediatamente fatto sparire 2 giorni dopo.
mauro mazzerioli
22 giugno 2005 alle ore 15:04Seguirò le indycazioni. A breve migregò i miei siti da Aruba, anche avendo ancora due anni già pagati.
E' ora che le smettano di prenderci tutti per il culo.
Ma insomma! Se uno di noi infrange una regolina piccola quanto uno spillo, è fritto, non ci sono santi...
Non posso sopportare una tale offesa alla mia dignità.
Ma siamo nel Far-West??
Rita Porrega
22 giugno 2005 alle ore 15:04Anch'io ho visto ieri sera "W la ricerca" su Rai3 e sono rimasta basita; parte della storia, quella inerente all'IST di Genova la conoscevo già perchè ci vivo(..a Genova), ma il resto è stato una rivelazione: ma come abbiamo i migliori ricercatori in casa...e li lasciamo andare in America?I concorsi per la ricerca...sono fatti per i soliti "noti"?Si fa direttore una persona non per meriti, ma per politica?
Anche se tutte queste cose più o meno si sanno, fa sempre un certo effetto sentirle gridare ai quattro venti, ma ben vengano...così forse prima o poi, CI SVEGLIAMO!!!!!!
E poi mi ha fatto veramente pena (nel senso buono ovviamente!) sentire che una persona come Luzzato (il miglior ricercatore per le malattie genetiche!!!) ha dovuto ripiegare sull'insegnamento all'Università, ha detto che non solo non ha più un laboratorio, ma neppure una scrivania!!!!!!
Rita
Davide Diotti
22 giugno 2005 alle ore 15:12C E N S O R E D !
accuse da Oslo: "L'Italia censura Citizen Berlusconi"
Dalla Norvegia un'accusa di censura contro l'ambasciata italiana a Oslo: i nostri diplomatici avrebbero fatto pressioni sugli organizzatori dell'European Documentary Festival per far ritirare il documentario Citizen Berlusconi dalla programmazione della manifestazione cinefila, chiedendo che la motivazione ufficiale parlasse di "problemi tecnici". La notizia, ripresa dalla tv norvegese NRK, è confermata anche dai produttori italiani della pellicola. Stefano Tealdi della Stefilm di Torino ha così ricostruito la vicenda: "Siamo stati informati da Jan Langlo del Norwegian Film Insitute che dopo la conferenza stampa di presentazione del festival gli organizzatori sono stati invitati dalla nostra ambasciata a escludere Citizen Berlusconi dalla scaletta. Inoltre agli esterrefatti norvegesi è stato anche chiesto di non rendere pubblica questa richiesta ma di addurre motivazioni tecniche per l'improvviso cambio di programma. L'Nfi ha cambiato la scaletta ma ha deciso di rendere nota la pressione italiana".
Il documentario, diretto da Susan Gray e trasmesso anche dalla tv pubblica americana Pbs, affronta la spinosa questione del rapporto tra il presidente del Consiglio italiano e i media e avrebbe dovuto essere proiettato lunedì 29 marzo.
Stefano Eco, co-produttore dell'edizione italiana di Citizen Berlusconi, ha dichiarato che "le ambasciate e gli istituti di cultura stranieri figurano tra gli sponsor del festival ma non hanno voce in capitolo sulla selezione delle opere. Normalmente gli organizzatori contraccambiano scegliendo un documentario per ogni Paese". Nel caso di Citizen Berlusconi invece la nostra rappresentanza diplomatica avrebbe avanzato una richiesta di senso contrario, escludendo così dalla manifestazione l'unico concorrente italiano.
fonte: Virgilio - www.nrk.no/nyheter/kultur/3651496.html
CITIZEN BERLUSCONI -
documentario/dossier che nessuna TV italiana ha mai voluto trasmettere
[Video] (per visualizzarlo occorre avere il real player, si scarica gratuiramente da http://italy.real.com/)
replica 23/09/2003
L'Europarlamento applica l'articolo 7 del Trattato di Nizza: è la prima volta nella storia della Ue.
Unione Europea, Italia sotto inchiesta
"Libertà d'informazione a rischio"
La procedura punta a verificare il rispetto dei diritti democratici fondamentali
di ANDREA BONANNI
STRASBURGO - Il Parlamento europeo, nel corso di una seduta a porte chiuse dei coordinatori della Commissione Libertà pubbliche, ha deciso ieri sera di avviare un'inchiesta sui "rischi di gravi violazioni dei diritti fondamentali di libertà, di espressione e di informazione in Italia". Si tratta di un passo senza precedenti nella storia comunitaria. Per la prima volta viene avviata la procedura prevista dall'articolo 7 del Trattato dell'Unione europea che potrebbe portare ad una serie di sanzioni contro il Paese il cui governo si fosse reso responsabile di violazioni dei principi democratici fondamentali su cui si basa l'Ue. Le sanzioni possono arrivare fino alla sospensione del diritto di voto del Paese incriminato.
La decisione, già di per sé clamorosa, è resa ancora più bruciante dal fatto che proprio il governo italiano messo sotto inchiesta esercita in questo semestre la presidenza di turno dell'Unione europea. L'articolo 7, approvato dal Trattato di Nizza in seguito al caso Haider, attribuisce il diritto di far partire la procedura di messa in mora di un Paese per comportamento antidemocratico sia al Parlamento europeo, sia alla Commissione, sia ad un terzo degli stati membri. Già in passato il Parlamento aveva ripetutamente criticato l'Italia per l'eccessiva concentrazione dei media nelle mani del capo del governo e per la mancata risoluzione del conflitto di interessi. Ma è la prima volta che, dalla condanna politica, si passa ad una indagine formale.
Dall'avvio della procedura deciso ieri ad una eventuale conclusione di sanzioni sulla base dell'articolo 7 dei Trattati, la strada è però molto lunga e, per fortuna, difficilmente si arriverà ad una vera e propria condanna dell'Italia. La decisione dei coordinatori della Commissione sarà ora notificata alla riunione dei capi dei gruppi parlamentari. Quindi si procederà alla nomina di un relatore (si pensa ad una personalità al di sopra delle parti) che dovrà preparare il proprio rapporto. Se il rapporto dovesse confermare l'esistenza di un "rischio di gravi violazioni delle libertà fondamentali in Italia" , verrà sottoposto al voto dell'assemblea plenaria che, con una maggioranza di due terzi, potrà chiedere l'avvio della procedura al Consiglio dei ministri, che può chiedere a sua volta ad una personalità indipendente di condurre un'inchiesta sulle presunte violazioni.
Quindi, con una maggioranza di quattro quinti (il paese incriminato non può votare), può convocare il governo responsabile delle violazioni, impartirgli una serie di disposizioni per sanare la situazione e comminare con un voto a maggioranza qualificata una serie di sanzioni compresa la sospensione del diritto di voto.
La procedura avviata ieri parte dalla constatazione di una possibile violazione in Italia dell'articolo 6 del Trattato dell'Unione che dice: "L'Unione è fondata sui principi di libertà, democrazia, rispetto dei diritti umani, delle libertà fondamentali e dello stato di diritto che sono comuni agli Stati membri".
Il 4 settembre, per la seconda volta il Parlamento europeo aveva approvato il rapporto annuale sulla situazione dei diritti fondamentali nell'Unione per il 2002 muovendo gravi accuse all'Italia. In particolare aveva dichiarato di deplorare "che in Italia rimanga una situazione di concentrazione mediatica nelle mani del Presidente del Consiglio senza che venga adottata una normativa sul conflitto di interessi".
L'anno scorso rilievi analoghi erano stati mossi all'Italia nella relazione sui diritti fondamentali per il 2001. E' stato in seguito a queste prese di posizione che un nutrito gruppo di deputati socialisti, dell'estrema sinistra, verdi e liberali avevano chiesto l'avvio della procedura prevista dall'articolo 7. La richiesta è stata trasmessa alla Commissione Libertà pubbliche i cui coordinatori ieri hanno scelto di far propria l'iniziativa.
La decisione è stata adottata con il solo voto contrario del rappresentante del Ppe, l'austriaco Pirker, spalleggiato dal vicepresidente Santini, di Forza Italia. A favore si sono pronunciati l'italiano Di Lello, sinistra unitaria, la socialista Teron, il radicale Turco, la liberale Boogerd e la verde Sorensen.
http://www.repubblica.it/2003/i/sezioni/politica/inchiestaue/inchiestaue/inchiestaue.html
Roberto Giuliani
22 giugno 2005 alle ore 15:14Danila polini
Ricerca da stuprare? Scusa ma mi sono perso un giro. Di che parli?
Marco Domeniconi
22 giugno 2005 alle ore 15:17Hei, Caiazzo, mi sa che col fumo della canapa tu ci stai già viaggiando.
Se passi da Cesenatico, fermati che ci facciamo un giro assieme.
Danila polini
22 giugno 2005 alle ore 15:18Di questo parlo
"Io Daccordissimo di usarlo espenevo solo il fatto che in Italia sia vietato dalla legge...
Ma per paradosso... è vietato anche stuprare ammazzare rubare... Ognuno deve avere le proprie opinioni e fare le proprie scelte.
Postato da: Luigi Bianchi il 22.06.05 14:54
Michelangelo Sanguineti
22 giugno 2005 alle ore 15:19Ragazzi.. leggo:
"Pienamente d'accordo che la tv commerciale sia dipendente solo dalla pubblicità.."
"chi ha in mano l'informazione comanda"
"comanda chi ha in mano la pubblicità, non l'informazione. Quella non conta un c...o da un bel po'"
"Tutti siamo costretti a iniettarrci di pubblicità 24 ore al giorno, "
"E` quantomai scandaloso che uno compri una rivista e trovi l'indice a pagina venti e il primo articolo"
"la tv privata la paga (al supermercato) anche chi, come me, non ha la televisione."
"Come possiamo fare in modo che le cose cambino? "
"l'informazione è nella mani di chi mette i soldi."
L'impressione che mi danno tutti questi discorsi è che in generale non ci si renda conto che LA PUBBLICITA' DIPENDE DAL POPOLO.
La pubblicità è semplicemente una proposta con obiettivo di pilotare il comportamento del popolo, se questo non si fa pilotare, la pubblicità non serve a niente.. perde valore!
Sta a noi non farci pilotare... sta a noi scegliere.. se una ditta produce merda noi mica siamo costretti a comprarla.
Un giornale lo compri per l'informazione che da.. se non ti da informazione.. beh.. non comprarlo!
Non è mica un diritto avere il giornale... è una cosa bella... certo... sarebbe bello ci fosse.. me se non c'è nessuno che ha intenzione di realizzarla.. ne faremo a meno e ci si informerà in altre maniere. D'altra parte ci interessiamo tanto a quello che succede inei paesi più distanti e poi non sappiamo neanche se il nostro vicino di casa è una persona felice o vive di merda. non sono i soliti discorsi.. è la verità! L'informazione non è sapere che c'è stato un terremoto in burundi o che ad Ancona hanno stuprato questa o quella ragazza... l'informazione è sapere come vivere bene tra le persone che ci circondano ed essere aggiornati su diritti e doveri del cittadino.. se c'è stata coda ne fine settimana.. chi se ne frega!
E allora siamo davvero liberi se lo vogliamo.. ma certo costa sacrificio cambiare le abitudini e incontrare il vicini. Tutti quelli che si lamentano sono pronti a fare il sacrificio???
Patisco un po' questa tendenza che c'è nella maggior parte dei post a credere che siamo tutti pilotati e costretti.
Se scegli un prodotto non pubblicizzato NON paghi la PUBBLICITA' della TV anche quando sei in bagno!
Io credo che tutto il sistema si regge ed esiste perchè è il popolo a reggerlo.. si lamenta tanto ma poi sta bene così com'è perchè non vuole rinunciare a lle sue cazzate.
Molti di quelli che parlano del "PADRONE", delle multinazionali, dei potenti... non lo fanno per senso di giustizia.. ma perchè non sono loro a essere i potenti. Vorrei vederli tutti questi paladini della giustizia se davanti ai miliardi scelgono di fare il Ghandi della situazione.
Personalmente la pubblicità non mi cambia la vita.. quindi mi è neutra... mi manca, certo, l'informazione seria... quello sì.. ma la cerco in altri luoghi.
Nessuno è costretto, siamo liberi di scegliere se sostenere il sistema o no, possiamo sempre spegnere la TV, non leggere i giornali (magari un buon libro.. quelli non sono ancora corrotti (per lo meno i classici! :) ).
Ciao
Luigi Bianchi
22 giugno 2005 alle ore 15:20Daniela .. e cosa è sbagliato?
Mi riferivo all' olio di colza.
ivana iorio
22 giugno 2005 alle ore 15:26Roberto Giuliani...allora cosa vuol dire ? provi a pensare che dopo un'anno i cinesi con una micromodifica mettono l'idea sul mercato a un 30% del costo...vorra dire che chi ha fatto ricerca in italia lo lasceremo a casa...e poi...non sono troppo convinta dell'idrogeno, l'idea e' buona, ma metterla in pratica e' difficile...hai fatto della gascromatografia ? prova ad accendere la fiamma con un cerino...quel microlitro di idrogeno che esce fa saltare un coperchio di ferro di una ventina di grammi...pensa ad un incidente di auto..se si dovesse rompere il rubinetto della bombola di idrogeno magari con qualcuno che fuma vicino....metti i dazi e lascia i cinesi a casa loro insieme ai nostri capitani di industria che sono andati a produrre in cina...ma io non giudico nessuno: continuate a pensare alla ricerca e i dazi sbagliati della lega
maria celeste arazi
22 giugno 2005 alle ore 15:28X Rita hai ragione io ho mandato la mia mail dicendo di vergognarsi.
Se lo vuoi fare te o un'altro lo spedita qua:
A:
Roberto Giuliani
22 giugno 2005 alle ore 15:34ivana iorio
Santo cielo! Non mi frega niente dei discorsi sulla Lega, non sto facendo politica (o meglio non sugli schieramenti!). Se hanno messo in circolazione un autobus a idrogeno a Roma (la mia città), vuol dire che è possibile o no? Se i cinesi saranno più bravi di noi, o semplicemente copieranno i nostri risultati e metteranno sul mercato le stesse cose al 30% in meno, il mercato (che siamo noi) cosa farà?
Comprerà cinese. Allora non lamentiamoci. I dazi servono solo per arricchire le casse dello Stato, non a risolvere i nostri problemi. La ricerca non ha soldi, chi è bravo va all'estero.
Questo significa che siamo fortemente penalizzati rispetto agli altri.
maria celeste arazi
22 giugno 2005 alle ore 15:37presidmc@medicina.unige.it
Michelangelo Sanguineti
22 giugno 2005 alle ore 15:44E' anche vero che i cinesi non mettono i prezzi bassi perchè sono più bravi... ma perchè il lavoratore medio costa un decimo del nostro... noi forse abbiamo troppi diritti.. ma loro non ne hanno nessuno!!!
Dovremmo impedire alle aziende che offrono prodotti fatti da lavoratoti privi di diritti pari ai nostri di commerciare nel nostro territorio... comrese le brave ditte italiane che vannoa costruire industrie all'estero per sfruttare i poveracci privi di diritti!
Roberto Giuliani
22 giugno 2005 alle ore 15:45Su ciò che fanno agli animali non basterebbe un'enciclopedia. Oltre alle foche, ci sono tutti gli animali da pelliccia, la vivisezione ecc. ecc.
E' uno schifo. Ma è uno schifo anche violentare le donne, seviziare bambini, torturare altri esseri umani. Molte di queste cose avvengono anche sotto legalità.
L'uomo è la causa di tutto questo. Sarebbe ora che ci si ponesse qualche domanda su questa "razza superiore"!
Roberto Giuliani
22 giugno 2005 alle ore 15:46Chiedo scusa, ho sbagliato post....
Sabato Andrea
22 giugno 2005 alle ore 15:55é proprio vero...la pubblicità di oggi ci stà veramente divorando e molti di noi, compreso me tempo fa, non ne sono a conoscenza purtoppo...lo vedo soprattutto sui SETTIMANALI: seguo molto l'espresso, ma le dirò che da 4-5 anni almeno sono sempre di piu le pagine legate alla pub...mi domando se è mai giusto pagare per ricevere un determinato tipo di informazioni per poi averne tutt'altre...sarà, ma in quest'ultimo anno sto comprando sempre meno "questa carta", iniziando ad utilizzare quello che lei stesso consigliava mesi fa: INTERNET...la seguo molto volentieri perche suo appassionato fan..alla prossima - Andrea, 22 anni, Lecce.
marcello nolfo
22 giugno 2005 alle ore 16:04sono stanco di assistere a spettacoli avvilenti come reality ecc. ecc.
oggi non esiste più democrazia di informazione, tutto è camuffato,tg che parlano solo dell'operato del governo,mettendo in primo piano foto perfette mentre Prodi e compani con facce tristi, programmi di falsi paladini di giustizia (striscia/le iene) che fanno finta di aiutare i meno abbienti.comici che fanno battute contro Berlusconi e poi sono stipendiati da Mediaset ( così potrà sempre dire " vedete,pago della gente che parla contro di me; cosa volete di più? )
odio vedere attaccare ballarò dalla Prestigiacomo solo perchè qualcuno del pubblico si permette di applaudire quelli dell'opposizione.
persino nello sport c'è quest'aria di regime dove tutti devono parlare bene del pianeta calcio e del Milan.Biagi out,Santoro out,Luttazzi out,il grande Grillo pure ecc. ecc.
lasciateci blob,ballarò,report,tg3 e tenetevi quella spazzatura fatta solo di stupidità, litigiosità.
io sono costretto a pagare sky solo per vedere qualche documentario,film e i Simpson.
ai leghisti vorrei dire " ma se disprezzate tanto Roma, perchè non tornate tra la nebbia??)è comodo parlare male a Pontida la domenica, poi da lunedì si torna a mettere il culo sulla poltrona a 15.000.00 al mese.
che schifo
ciao Beppe
ivan verdi
22 giugno 2005 alle ore 16:14-- RIASSUNTO DEL BLOG --
Cari amici del blog, dopo avere letto moltissimi messaggi mi viene da fare un commento per così dire riassuntivo.
Io il blog lo vedo così: tenere conto di tutto quanto viene detto e trarne utili indicazioni per rifletterci sopra, spesso ampliando le proprie conoscenze.
Certo nel blog c'è davvero di tutto. Io stesso mi ricordo di averlo descritto tante volte a spizzichi e bocconi. E ho anche notato, sempre dal mio punto di vista, che i post più digeribili sono quelli brevi. Io per primo, purtroppo, spesso non riesco a limitare il numero di righe.
Allora si diceva nel blog c'è di tutto: insulti, saputelli, gente antipatica, volgare, qualche psicopatico credo, ecc
Per me comunque la cosa più importante è trovare una certa sintonia con la grandissima parte dei bloggers. E' la cosa che spinge a leggersi centinaia di messaggi.
CIO' CHE DI PIU' IMPORTANTE EMERGE DAL BLOG E' CHIARO: CHE COSA DOBBIAMO FARE?
La mia risposta è immediata: NIENTE O QUASI NIENTE!!
Lo dico perché (l'ho illustrato sul blog tempo fa) per me l'unica vera soluzione sarebbe la Politica. Nell'attività politica i gruppi di opinione trovano la loro espressione e la possibilità di venire rappresentati nel luogo dove si "fanno" e decidono le cose (giuste o sbagliate che siano). Siccome questo blog non può produrre qualcosa di simile dico: non c'è niente di fattbile. Sono i numeri freddamente a dirlo. La politica è un'altra cosa, roba da movimenti che contano sull'appoggio di milioni di persone. Mi riferisco, velatamente, ad una famosa "lista" che ha circolato su queste pagine lo scorso week-end, alla quale io personalmente davo la massima approvazione.
Quindi per concludere correggo il tiro. Da quesa nostra comunità è difficile possa uscire qualcosa. Certo l'ultima parola dovrebbe dirla il nostro Beppe Grillo, il quale in tutta evidenza non mi sembra proprio voglia intraprendere un'attività così dura come la Politica (quella vera si intende). Su questo si può ancora aspettare e vedere.
Quello che dovrebbe rimanere per il sottoscritto è abbastanza semplice: dare la propria fiducia agli attuali esponenti politici. Ai più illuminati. Riconoscerli non è molto difficile, c'è una dote che tutti dovremmo sforzarci di avere (io per primo): la PACATEZZA nell'esprimere le proprie idee. In effetti, nel guazzabuglio dei politici attuali qualcuno esiste. Certo è sempre gente che ha imparato a dovere vivere immersa nel sistema, gente un po' compromessa. Ma è l'unica tipologia di persone alla quale ci possiamo ragionevolmente affidare. Chi sono? Ad es. l'on. Violante, lo stesso on. Prodi, l'on. Castagnini, l'on. Bertinotti
.. Sono tutti di una certa parte politica? Sì, ma in ogni caso sono persone alle quali raramente (alcuni mai!) ho sentito alzare la voce. A differenza di tanti altri (anche della sinistra) che urlano, si azzuffano verbalmente e non solo. Addirittura dentro le stesse sedi istituzionali.
Quindi per concludere veramente: "o ci mangiamo sta minestra o ci buttiamo dalla finestra!!"
Mi scuso per la lunghezza e prometto che nei prossimi post non supererò le 10 righe!!
Ciao a tutti, un abbraccio.
luca a
22 giugno 2005 alle ore 16:32no Castagnini no dai!! oltre alla pacatezza ci vuole qualche cosa in zucca!
fabio francesio
22 giugno 2005 alle ore 17:01per ivan verdi:
premetto che di politica ne capisco meno che una spogliarellista di automobili, ma dalle interviste di Prodi (seguite con totale disinteresse), la pacatezza a cui ti riferivi a me sembra solo incertezza sulla parola da mettere dopo. in ogni sua risposta ci sono più spazi vuoti che pensieri esposti, mi sembra più leso che pacato... gli altri nemmeno li conosco, quindi magari hai ragione tu!
saluti a tutti
ivana iorio
22 giugno 2005 alle ore 17:25fabio francesio ....hai ragione, anzi... alcune volte mi sembra un po' fuori con quello che dice,
Stefano Barone
22 giugno 2005 alle ore 17:35Oggi repubblica.it apre con la protesta ufficiale della Finlandia nei confronti dell'Italia e di quello sbruffone-maschilista-fuori dal tempo-arrogante di Berlusconi...
...su TG5.it non appare nemmeno dopo lo sport e il gossip... niente.....
Poi dicono che il conflitto di interessi non c'e'.
Ma va' a fa' il playboy in Finlandia, Berlusca. Metti famiglia con una renna e non tornare piu'
davide savelli
22 giugno 2005 alle ore 18:02Nell'economia delle imprese della comunicazione non è certo una cosa nuova il fatto che i ricavi arrivino dalle commissioni pubblicitarie e non dai ricavi delle copie vendute. Anzi, per un editore è normale calcolare il prezzo dei quotidiani e delle riviste come pari al costo della stampa e della distribuzione. Il suo guadagno arriva dalla pubblicità e non da oggi o da ieri.
Il GROSSO problema è che sui giornali convivono la pubblicità e l'informazione, e chi fa informazione (i giornalisti) deve sottostare ad una certa etica professionale che impone di essere imparziali e onosti. Invece è proprio l'informazione a essere distorta per diventare veicolo di pubblicità occulta. La straripante ondata di gossip e notizie da rotocalco rosa è in realtà un grosso spazio pubblicitario camuffato da "informazione".
Io faccio il pubblicitario, so che fare pubblicità vuol dire ingannare la gente e cerco di farlo seguendo una certa etica, almeno nella scelta di non pubblicizzare armi o simili (ragazzi, io sono di Brescia e vi giuro che gli unici committenti che pagano bene sono Beretta Perucco Valsella & C.). Penso che un giornalista dovrebbe avere la sua etica che gli impedisce di scrivere un articolo col solo fine del ricavo pubblicitario. Ma pochi giornalisti la pensano come me.
L'importante è che pubblicità e notizie siano ben distinte, e non solo come spazi ma anche come linguaggio. Vorrei che i giornalisti facessero il loro lavoro e lasciassero fare il nostro a noi pubblicitari!
cristianomerli
22 giugno 2005 alle ore 18:37ma non si finisce proprio mai di IMPARARE!!!!http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/interventi.php?id=303 http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/interventi.php?id=472.....che dire.....
Donato Bartoli
22 giugno 2005 alle ore 18:48L'autorità Antitrust ha esaminato alcuni giorni fa il decreto Storace sul contenimento della spesa dei farmaci auspicando, nella conversione del medesimo, una maggiore liberalizzazione della distribuzione dei prodotti farmaceutici e non escludendo la possibilità di vendere farmaci da banco (fascia C, a carico del cittadino) anche nei supermercati. Immediata e negativa la reazione di Federfarma, l'associazione che rappresenta le circa 16mila farmacie private del nostro Paese, mentre un plauso all'intervento dell'Autorità garante del mercato e della concorrenza è venuto da alcune associazioni dei consumatori. In una lettera inviata al Parlamento il presidente dell'Antitrust Catricalà ha esplicitato alcune proposte tra le quali la liberalizzazione della vendita dei FARMACI DI AUTOMEDICAZIONE (da banco) che consenta il commercio anche presso i punti vendita della distribuzione organizzata (NEI SUPERMERCATI) come avviene in molti Paesi europei; la predisposizione di confezioni a dosaggio per i farmaci di fascia C, allo scopo di consentire ai farmacisti di preparare e dispensare ai pazienti preparati che contengano la sola quantità esatta di medicinale richiesta dalla prescrizione del medico e non quantità di farmaco in eccesso da buttare e, per favorire l'utilizzo dei generici, di inserire per legge l'obbligo per il medico di prescrivere solo il principio attivo anziché il nome del farmaco come avviene adesso. Al ministro della Salute Francesco Storace non piace la proposta della vendita dei medicinali da banco nei supermercati; è sua la dichiarazione: ‘’Nel decreto al primo comma spieghiamo che è il farmacista il titolare a vendere questi prodotti. E' affascinante la proposta dell'Antitrust ma nei supermercati non abbiamo la stessa garanzia che si ha nelle farmacie’’ In compenso però anziché SERVIRE SOLTANTO PER l’acquisto dei MEDICINALI le FARMACIE si sono trasformate negli anni in una sorta di BAZAR in cui PUOI ACQUISTARE DI TUTTO (dalla crema abbronzante ai trucchi) e dove spesso e volentieri anziani e stanchi signori acquirenti di farmaci importanti per la loro ‘conservazione in vita’ sono costretti a fare lunghe code in attesa che si trovi il rimedio ai problemi più o meno estetici delle persone più giovani che li precedono nella fila al banco. Negli Stati Uniti i medicinali senza ricetta si vendono nei supermercati come da noi accade solo per i profilattici mentre nelle farmacie ci sono i carrelli ed i cestini come ai supermarket… ma in questo caso Storace non può affermare ‘’VE LA DO IO L’AMERICA!’’ (!!!)
NOTA BENE: la legge che stabilisce l’esclusività della vendita dei medicinali da parte dei farmacisti è il REGIO DECRETO del 3 Marzo 1927 ed è basato sul concetto che all’epoca si riconosceva ai professionisti la necessità di fabbricare nei retrobottega medicamenti e medicine; mi domando: da allora, sarà cambiato qualcosa???
cristianomerli
22 giugno 2005 alle ore 18:49mi chiedo.....mandare una mail a ciampi x il ritiro dall'IRAK ahahahahahahahahahah :http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/interventi.php?id=303
claudia de angelis
22 giugno 2005 alle ore 18:55a me è successo con il colluttorio, etichetta 1,40 euro... lo compro assieme ad altri prodotti, pago esco, poi, controllo lo scontrino e... sorpresa: colluttorio 2,70 euro! torno indietro, chiedo di verificare e mi è stato detto che il personale non aveva fatto in tempo a cambiare l'etichetta del nuovo prezzo... morale della favola: non mi hanno restituito la differenza ma mi hanno fatto "un buono" da spendere la prox volta! Agghiacciante!!
Yuri Rossini
22 giugno 2005 alle ore 19:08Caro Beppe Grillo ti scrivo, così mi incazzo un altro po'...
Sono il primo a pensare che tu non lavori per la gloria e più le cose vanno male in Italia e più tu incrementi il tuo conto in banca, ma come fai a far pagare la WHS del tuo spettacolo 11,52 euro?
Mi spieghi che criterio hai utilizzato?
Come fai a far pagare più la WHS del DVD?
Mi sembra che tu ci voglia speculare sopra un po troppo!
Fai una gran propaganda su quanto sono ladri il nanoo malefico piduista, il tronchetto e compagnia ma tu, nel tuo piccolo, cominci a fargli una bella concorrenza eh!
ciao Beppe!
Abbassa quei prezzi!
Annalisa Pozzati
22 giugno 2005 alle ore 19:43...e bravo Beppe!
A proposito di informazione - di mancata informazione - perchè non scrivi un bell'ODIO a STUDIO APERTO? Si spaccia per telegiornale e in realtà è solo un'accozzaglia di gossip, peggio di un programma della Parodi! Ci sono ben 3 collegamenti col meteo, 2 notiziole estive sugli animali, il servizio sui comici, quello sui Vips, quello sulle vacanze di Costantino, sui progetti della tal bellona in costume da bagno e infine 1 servizio su Lucignolo (praticamente lo spot di un altro programma della stessa rete). Ovviamente non manca la notizia di cronaca, ma riproposta in versione strappalacrime, con tanto di assolo di violino in sottofondo... mi fa venire l'angoscia pensare che c'è gente che affida la sua conoscenza di cosa succede nel mondo a questi finti giornalisti, che ripuliscono i fatti del giorno da quegli avvenimenti che implicherebberero una presa di coscienza da parte dello spettatore. Troppa fatica, meglio fargli sapere che Costantino sta bene, ha fatto il bagno e dopo pranzo anche il ruttino; e domani ci sarà di nuovo il sole, anzi per sicurezza ci colleghiamo ancora una volta col meteo, allora Giugliacci, cosa dici di domani...
daniele odierna
22 giugno 2005 alle ore 19:58leggete il libro "la repubblica delle marchette"
ciao e divertitevi!!!!
P.S. la vignetta che ho spedito aveva più di 12 kb,nn sono riuscito a rimpicciolirla oltre mi fate partecipare lo stesso????
fabio vola
22 giugno 2005 alle ore 20:35cmq e vero, l'oscar del vomito lo ottiene studio aperto.
probabilmente questo e l'informazine che silvio ha in mente...
Maurizio Balla
22 giugno 2005 alle ore 22:15Parlando di informazione, ecco come ci vedono gli inglesi, e stiamo parlando dell'Indipendent secondo me un'ottima testata:
http://news.independent.co.uk/europe/story.jsp?story=648726
E' SPAVENTOSO sentire che dice Berlusco, la totale dissociazione con la realta' e il vaneggiamento sul cellulare "per chiamare le varie fidanzate" ..Ma e' pazzo???
Ma che figura di merda ci facciamo all'estero??
che vergogna...
cristianomerli
22 giugno 2005 alle ore 22:18http://whatisthematrix.altervista.org/Scie_chimiche.pdf
franco salvi
22 giugno 2005 alle ore 22:33PROPOSTA PER BEPPE GRILLO.sarebbe interessante aprire un blog sulle gaffes del PREMIER.che con la sua INTELLIGENZA ci ridicolizza di fronte a tutti gli europei.
Rosario Pisanò
23 giugno 2005 alle ore 00:45Cristiano Merli quel file purtroppo è danneggiato.. comunque ho provveduto a salvare il sito col file che ho spostato da quest'altra parte per chi ne fosse interessato:
http://www.peoplehavethepower.net/Scie_chimiche.pdf
Ne approfitto per rinnovare l'appello per aderire ad un tentativo di sconnessione in massa da "matrix":
24 25 e 26 giugno sciopero nazionale dei telespettatori contro lo schifo della programmazione e dell'informazione della televisione italiana:
www.sciopero.tv
Lualdi Massimo
23 giugno 2005 alle ore 08:48Cazzo, Beppe, vai un pò a vederti il settimanale "Gente"; su 166 pagine totali ben 66 sono di pubblicità.
Non ti sembra una percentuale vergognosa???
sciao bello
Riccardo Simiele
23 giugno 2005 alle ore 09:54Rosario, occorrerebbero cinque anni di sciopero, altro che tre giorni... se vuoi veramente cambiare qualcosa. Vogliamo parlare del settimanale Topolino? Al di là del prezzo stellare, ormai è diventato una fabbrica editoriale di giocattoli et similia con, mi sembra, due soli racconti a fumetti.
A proposito, sarebbe il caso, prima o poi, di aprire un bel discorso sull'atroce etica disneyana, fatta di bene e male assoluti, che condiziona le menti deboli e non le abitua ai 'chiaroscuri' propri dell'animo umano... al contrario dei formidabili manga giapponesi.
Maurizio Balla
23 giugno 2005 alle ore 10:05A proposito di informazione, che qui italia non arriva mai, oggi e' stato pubblicato, sull'"indipendent" un'articolo oserei dire illuminante sullo spreco energetico di apparecchiature tipo tv evideoregistratori (che se ci pensate bene non hanno il bottone "off" ) lasciati solo in standby..
Ed e' in prima pagina, ne copre la meta!!!
Come paragone cosa c'e' oggi sulla repubblica o Messaggero o corriere ??
http://news.independent.co.uk/uk/environment/story.jsp?story=649018
non avrei mai immaginato che l'impatto fosse cosi' vasto!
Riccardo Simiele
23 giugno 2005 alle ore 10:06X Yuri Rossini
1. Quando un prodotto diventa obsoleto, è naturale che ne aumenti il prezzo, hai mai provato a comprare un Vinile (LP) oggigiorno?
2. Il prezzo di fabbricazione di una videocassetta VHS è sicuramente maggiore di un dvd. In realtà ci hanno fregato per anni, facendoci credere il contrario.
3. Sei costretto dal medico a comprare il dvd di Beppe?
Rosario Pisanò
23 giugno 2005 alle ore 10:26Si infatti Riccardo Simiele anche la disney è diventata una di quelle multinazionali potenti ma schifose..
http://www.disinformazione.it/multinazionali.htm#WALT%20DISNEY
tiziana battaglia
23 giugno 2005 alle ore 10:33In effetti mi stavo chiedendo se fosse normale vedere in un telegiornale di appena 30 minuti la rubrica "gusto" o collegamenti da "domenica in", a casa mia l'antenna non funziona da quasi due anni e ciò che vedo è molto poco, da quando ho disattivato la tv ho trovato un altro mondo dove non c'è vuoto e ansia, dove leggere un libro o disegnare rappresenta il massimo della soddisfazione e dove c'è emozione quando riesci a vedere un film. Tanto quando accendo la tv sono colta da nausea immediata. I giornalali non sono da meno, bancarelle disgustose di giornali inutili e zeppi di sederi e ragazzi di gomma, a voi non viene mal di testa?
L'informazione rimane una cosa importante ma va appresa altrove se si vuole quella seria e vera...
ivan verdi
23 giugno 2005 alle ore 10:41Cara T. Battaglia,
Qualche giorno fa su questo stesso blog dicevo:
"......Tornando alla TV, non guardiamola. Leggiamo. Dipingiamo. Andiamo in giro a camminare, delle belle passeggiate nele ore serali. Ne guadagneranno il corpo e la mente!!"
Avevo anche detto che tutti dovremmo pensare più a camminare che a stare imbottigliati dentro le nostre scatolette di metallo, altamente inquinanti!!
Così, giusto per solidarietà con chi la pensa come me!! Con qualche ora di differenza.
Ciao.
Alessandro Fagioli
23 giugno 2005 alle ore 11:40>http://news.independent.co.uk/uk/environment/story.jsp?story=649018
>
>non avrei mai immaginato che l'impatto fosse
>cosi' vasto!
http://www.wwf.ch/wwfdata/downloads/it/wwfpetitionklimaigzd.pdf
Senza tirare in ballo i consumi globali (ed il relativo bilancio in temini di inquinamento), ognuno può farsi i conticini in tasca sullo spreco energetico ed il peso che questo ha anche sul bilancio familiare.
Escludendo dispositivi che devono essere alimentati costantemente (frigoriferi, centrali di allarme, etc), numerosi dispositivi che molti di noi hanno in casa, consumano anche se non utilizzati:
- Televisione (spesso più d'una)
- Videoregistratore
- DVD
- Videoproiettore
- Decoder e/o ricevitore satellitare
- Ricevitore Digitale Terrestre DVB-T
- Dispositivo per la ritrasmissione e distribuzione del segnale TV
- Antenna ausiliaria per TV
- Alimentazione Antenna principale tv (se individuale)
- Amplificatore Stereo
- Componenti Stereo
- Eventuali diffusori Home theater wireless
- Radio
- Radiosveglia
- Computer
- Monitor (CRT o LCD)
- Stampante
- Scanner
- Altre periferiche PC con alimentazione esterna o tasto stand-by
- Hub, Switch, Router
- Dispositivi Wi-Fi
- Forni Elettrici (con display digitali)
- Forni a Microonde (con display digitali)
- Lavastoviglie (programmabili)
- Lavatrici (programmabili)
- Asciugatrici (programmabili)
- Condizionatori
- Termoconvettori
- Ventilatori (programmabili o con telecomando IR)
- Telefoni cordless
- Telefoni con segreteria telefonica
- Segreteria telefonica
- Fax
- Caricabatteria per cellulari (anche senza carico)
- Alimentatori in genere (anche senza carico)
- Lampade alogene con interruttore a valle del trasformatore (anche a lampade spente)
- Centraline di irrigazione
- Alcuni sistemi idromassaggio
- Alcuni Termostati
E questo solo per fare alcuni esempi.
Prendetevi la briga di sfogliare i manuali di istruzione dei vostri dispositivi elettrici, verificatene le caratteristiche elettriche...
Carta, penna e calcolatrice (solare) alla mano andate alla scoperta dei vostri consumi occulti.
Scoprirete che gli (apparentemente) innocui elettrodomenstici che ogni giorno vi semplificano la vita sono in realtà dei parassiti della rete elettrica e che incidono sulla vostra bolletta bimestrale per diverse decine di Euro... ad essere ottimisti tra il 10 ed il 15% dei consumi.
Salut!
mauro mazzerioli
23 giugno 2005 alle ore 11:44Author - Nicolás Dávila
Spanish - la prensa no desea informar el lector, sino convencerlo de que lo está informando
Italian - la stampa non vuole informare il lettore, ma convincerlo che lo sta informando
marino metallo
23 giugno 2005 alle ore 12:24Basta con la pubblicità ovunque.
MM
Bevi coca cola, usa Microsoft e non pensare
Simone Maccanti
23 giugno 2005 alle ore 13:31La qualità fa il prezzo, ma il prezzo non fa la qualità!
Specie gli articoli pubblicizzati: il prezzo non è la somma dei costi più un, giusto, guadagno, bensì il prezzo più alto che il mercato "sente" per quel prodotto e per il quale è disposto a sbozare quella cifra!
Esempio: problema urgente alla fotocopiatrice. Un motorino rotto. Viene contattato il produttore, costo del ricambio 300 e passa euro. Il pezzo però al momento non è disponibile. Grazie ad un riparatore di fotocopiatrici scopriamo che quel motore è prodotto dalla ditta Taldeitali che lo fa pure per altre cose! Costo del pezzo 80 euro. Spedito, arrivato, fatto un forellino aggiuntivo sulla staffa, montato e vai con le copie!!!
nicola cellamare
23 giugno 2005 alle ore 13:57BAMBINI SODOMIZZATI IN IRAQ?
http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/interventi.php?id=487¶metro=
nicola cellamare
23 giugno 2005 alle ore 13:59SITI ITALIANI DI INFORMAZIONE ALTERNATIVA
(stilata dai lettori del blog di Beppe Grillo)
http://www.beppegrillo.it
http://italy.indymedia.org
http://www.indicius.it
http://www.arcoiris.tv
http://www.nessuno.tv
http://www.viralvideo.it/elenco.html
http://www.comedonchisciotte.org/site/index.php
http://www.disinformazione.it
http://www.disinformazione.it/boliviano.htm
http://www.disinformazione.it/Auditel.htm
http://www.disinformazione.it/Auditel2.htm
http://www.disinformazione.it/auditel3.htm
http://www.sottovoce.it
http://www.informationguerrilla.org/index.html
http://www.archivio900.it
http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/giornale.php
http://www.luogocomune.net
http://www.almanaccodeimisteri.info/ultimissime.htm
http://www.zmag.org/Italy/
http://xiaodongpeople.blogspot.com
http://italy.peacelink.org/mediawatch/
http://www.peacereporter.net/
http://www.diario.it
http://www.mail-archive.com/dariofoefrancaramenews3@alcatraz.it/index.html
http://www.report.rai.it
http://www.nwo.it/
http://www.warnews.it/
http://www.reporterassociati.org/
http://www.raitre.rai.it/R3_popup_articolofoglia/0,6844,129%5E4058,00.html
http://www.altrementi.org/
http://www.fenice.info/x-files/index.asp
http://www.megachip.info/
http://www.piccolopopolo.org
http://www.pentagonstrike.co.uk/pentagon_it.htm#Main
Mi raccomando, se conoscete altri siti
di informazione libera e alternativa
ai media, continuate ad aggiungerli
alla fine e a copiare la lista!
E speriamo che alla fine Beppe la metterà
sul suo sito tra i links.
gianluca d'alonzo
23 giugno 2005 alle ore 14:09Sono andato in un centro commerciale (Pescara Nord) ed ho acquistato una confezione di caffè in offerta, proposta da una gentile "promoter" ad un banchetto di degustazione con tanto di cartello che riportava la dicitura "OFFERTA". Confrontando il prezzo in offerta (per quattro pacchetti da 250 grammi) con quello sullo scaffale (per singolo pacchetto, della stessa marca) mi accorgevo che il prezzo "in offerta" in realtà era il più alto. La risposta? "Vabbè adesso per dicei centesimi tutte queste storie..."
nicola cellamare
23 giugno 2005 alle ore 14:13«Vi racconto l'inferno che ho visto a Falluja»
ARTICOLO DI GINO STRADA
http://www.articolo21.info/intervista.php?id=13
claudio carli
23 giugno 2005 alle ore 14:22bravo Alessandro, ma costa troppa fatica spegnere luce o televisori o spendere qualche euro in piu' per prodotti che consumano di meno..piu' facile lamentarsi e dare la colpa agli altri o parlare di energie alternetive senza sapere neanche cosa sono.
marta strana
23 giugno 2005 alle ore 15:06Scusate il post 'tecnico' ma vorrei chiedere al webmaster di fare in modo da fare apparire i commenti in ordine cronologico dall'alto in basso, cioé il contario di adesso! Così sarà più comodo fare scorrere velocemente centinania di commenti, farlo in direzione contraria dal basso verso l'alto è molto scomodo!
Grazie.
giaime carboni
23 giugno 2005 alle ore 15:46qualcuno l'avrà già scritto, ma non è vero che i lettori non servono, servono per poter vendere ad un prezzo più alto gli spazi pubblicitari. per questo è sempre più diffusa la moda di non scrivere niente nel giornale. chiunque legga alla fine ci mette i contenuti che preferisce..
Marco Careddu
23 giugno 2005 alle ore 16:12Parliamo dei giornali locali...
Cioè quelli che mettono in prima pagina " E' MORTO IL GATTO DEL SINDACO PARTECIPIAMO AFFRANTI ".
Vabbè !. seriamente. Le concessionarie di pubblicità delle testate piccole o grandi contano. Certo Che se poi hai un bacino con il mobiliere della zona industriale, la concessionaria che fa " porte aperte " o la pasta scotex.. no quella è la carta igenica.. insomma, pochi spiccioli per grandi editori ma per questi che vendono poche copie ossigeno al 60%.. roba da tossici.
Che hanno inquisito un ex assessore a voi fregherà meno di niente. Qui che siamo nel paesello e conosci tutti e gioire delle disgrazie altrui fa godere come scimmie .. insomma che fai non compri ?.. compri !! compri !! cerchi di leggere e ci trovi il paginone pubblicitario a colori che fa tanta tecnologia. Il numero della pagina che riporta la notizia sempre sbagliato che così la cerchi bene bene in mezzo a salotti, macchine e pasta scotex. Guardi bene , giudichi tra le righe e ti chiedi ..azz ma chi è il nemico di questo che non è manco stato interogato e se va bene è un reato da calcio nelle palle e niente più ?? Booh..Poi vedi gli inserzionisti e ti chiedi se sono contenti... credo di si. Oggi è una buona giornata .
Pasta di grano duro scotex per tutti con un eiaculatio scimmiesco.
Claudio Carroccio
23 giugno 2005 alle ore 17:48Chiedo scusa a Beppe se pubblicizzo i mio blog sul suo, ma è per non intasarglielo troppo e tratta un argomento specifico da lui ancora non trattato
LA CARTA DEI DOVERI ADERITE!
cliccate sul mio nome e cognome
filippo ventabrisi
23 giugno 2005 alle ore 22:23Mi limito solo a postare questo appello:
LA PUBBLICITA' TI "ROMPE" ???
Sei stanco di vedere i programmi televisivi interrotti da una pubblicità che ritieni invadente e a volte anche di cattivo gusto o idiota?
Ti irrita sentirti “offrire” il segnale orario, “invitare all’ascolto” delle previsioni del tempo o la “partecipazione” di qualcuno ai bollettini del traffico?
Sei stufo di non poter posare occhio su un qualcosa di diverso da un cartellone pubblicitario, ormai anche in autostrada?
Ti disturba sempre di più svuotare la cassetta delle lettere da tutti quei volantini pubblicitari che ti promettono incredibili sconti o mirabolanti offerte speciali?
Ti si consumano le dita a forza di girare le pagine pubblicitarie delle riviste o dei giornali?
ALLORA ROMPI LA PUBBLICITA’ !
- USA il telecomando come arma: salta gli spot con il telecomando cambiando canale o azzerando il volume della radio o della TV (cancellare uno spot con la pressione di un dito significa bruciare in una frazione di secondo centinaia di milioni: quelli pagati da te con l’acquisto dei prodotti reclamizzati!!!);
- NON leggere più le pagine pubblicitarie (di norma sulle riviste si trovano spesso sul lato destro: abituati a riconoscerle con un colpo d’occhio e a saltarle);
- SE ritieni che il paesaggio, sia urbano che extraurbano, sia rovinato dalla pubblicità, non comprare il prodotto pubblicizzato e invita chi conosci a non comprarlo. Costringiamo i Comuni, i pubblicitari e gli enti gestori delle strade a ridurre la quantità di pubblicità in città e lungo le strade!
- NON andare più nel negozio o nell’ipermercato che “bombarda” con insistenza la tua cassetta delle lettere, o almeno mettili a conoscenza della tua irritazione.
E soprattutto:
- NON comprare più i prodotti di quelle pubblicità che ti sembrano più invadenti.
Ricorda che se è vero che ognuno di noi è l’oggetto di tutte la campagne pubblicitarie, è anche vero che ognuno può “spegnere” nel suo piccolo la pubblicità con una formidabile arma dalla quale dipendono tutte le aziende che fanno pubblicità, e cioè l’atto di spendere. Cambiare la direzione delle nostre spese può convincere le aziende e i pubblicitari a cambiare rotta sulla pubblicità.
cristianomerli
23 giugno 2005 alle ore 23:52chi dice che non siamo un paese LIBERO è un bugiardooooooo come pinocchio....o come crescina(nano portatore di democazzia): http://www.repubblica.it/2004/k/sezioni/cronaca/intercett/intercett/intercett.html
antonietta pisanelli
24 giugno 2005 alle ore 10:29I giornali si leggono sempre meno perchè le notizie non sono notizie, sono solo un metodo per distrarre la gente dai veri problemi, sono manipolate e i lettori non sono così ignoranti da non accorgersene. Per fortuna c'è internet e la possibilità di avere altri canali informativi, che si tengano la loro pubblicità, noi possiamo farne a meno!
Maurizio Balla
24 giugno 2005 alle ore 12:34a proposito del "salviamoci dalla pubblicita'" chiunque usi il browser "firefox" (che e' comunque piu' sicuro della versione di MS) si puo scaricare un piccolo ad-in (che sarebbe un programmino aggiuntivo, in italiano ;) ) chiamato "Adblock" che filtra tutte le pubblicita' indesiderate, basta aggiungere alla lista da bloccare un "ad.*" e gia' il 99% delle pubblicita' scompare da se' ...ahhhh!!
marco del nero
24 giugno 2005 alle ore 14:36in METRO non LEGGO CITY
marco
roberto zaghen
24 giugno 2005 alle ore 14:46Ecco allora come la pubblicità abbia il potere di influenzare l'informazione e a volte anche di indirizzare gli argomenti di discussione.
elbompr vaccari
25 giugno 2005 alle ore 21:51caro Cesare Frizzi
+ pubblicità - acquisti
sai che dietro alle multinazionali e aziende che pubblicizzano ci sono psicologi e sociologi.
un'arma molto valida della pubblicità è
l ' acquisto del prodotto pubblicizzato
non consapevole ovvero nella tua mente ci sono tanti prodotti che tu acquisteresti "inconsciamente" solo per il fatto che trallallero trallalla è meno noto di nokia.
rossano ciampalini
25 giugno 2005 alle ore 22:09Vivo al centro della "bella e turistica" Toscana . Mi è capitato più volte, e facendo attenzione alla cosa ancora più spesso, di rilevare sullo scontrino del supermercato in cui solitamente faccio spesa delle differenze talvolta anche considerevoli (0,50-1 euro su prodotti di fascia bassa che corrispondono ad un aumento del 20-30%) tra il prezzo dichiarato sullo scaffale e quello battuto alla cassa.
Alle mie rimostranze sulla questione si risponde con un "non erano stati aggiornati i prezzi sullo scaffale" e così via.
Considerando che una elevata percentuale degli acquisti è fatta da turisti che effettuano un limitato controllo sulla corrispondenza dei prezzi tutto ciò risulta assai conveniente alla società che opera in tal senso.
Tal comportamento secondo il sottoscritto e forse secondo anche le leggi della Repubblica credo possa essere interpretato come truffa ai danni del consumatore.
Mario Mo
25 giugno 2005 alle ore 23:56==
Forno a Microonde, la ricetta per ammalarsi di cancro
Leggete l'articolo su Grillopedia:
http://www.grillopedia.com/index.php?title=Categoria:Informazione
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Enrico Toro
27 giugno 2005 alle ore 13:14ma qualcuno di voi sa come campano i maggiori siti italiani?
Onofrio Morrone
27 giugno 2005 alle ore 23:05salve, a proposito di pubblicità, sono in vacanza negli U.S., qui di sicuro la tv non la si pùò vedere...infatti non la guardo...ma, perchè oltre ai giornali non creiamo dei canali esclusivi per la pubblicità?
tanto non interessa a nessuno...evviva lo zapping pubblicitario, abbasso la tv moderna...
cordialità
Salve!
luigi de benedictis
29 giugno 2005 alle ore 23:04Caro Beppe, sai che ti dico? Sono proprio contento di quello che succede nel mondo. Sono contento perchè sto scoprendo la libertà di non comprare, di vivere semplicemente, la libertà di andare a piedi, la libertà di rinunciare al nulla. La libertà di spegnere la tv spazzatura, ma anche di non passare 3 ore al giorno della mia vita davanti ad una tv anche ben fatta, perchè con tre ore al giorno imparo a suonare uno strumento o a dipingere o "solo" a meditare.
Sono felice perchè ho scoperto che siamo stati creati per la felicità, e che tutto quello che serve alla mia felicità è gratuito, nel senso che non si compra nè si può comprare: la pienezza è gratis!! Un grande archeologo diceva che i Maya, pur usando la ruota per i giochi dei bambini, non la utilizzassero nella vita adulta, perche avrebbe accellerato troppo la loro esistenza. Tanti popoli ancora oggi vivono di poche cose, ma non rinunciano all'essenziale: il contatto con la natura ed i rapporti umani. La pienezza ciò è.
Fabiano Avancini
30 giugno 2005 alle ore 12:28Purtroppo non ho potuto leggere tutti i messaggi, uno dei grossi problemi di internet. Tutti siamo contenti perchè abbiamo espresso la nostra idea, ma non verrà mai letta da nessuno per carenza di tempo o distrazione. Ho avuto modo di vedere nello spettacolo di Grillo questa buffa dinamica inflattiva: cliccakre su uno schermo una mail per Ciampi coinvolgendo tutti gli spettatori. Dando la speranza che la mail sia una cosa salvifica o risolutiva. L'affermazione del SUM.
"Ma che tte coggiti che?" mi chiedo io spesso.
Inciso a parte: in italia si vendono giornali, non informazione.
Noi stiamo cercando da fotogiornalisti di sottolinearlo, magari dateci una mano:
www.fotoinfo.net
http://www.fotoinfo.net/osservatorio/detail.php?ID=620
Guido Saggin
1 luglio 2005 alle ore 00:19Leggo su Magazine del Corriere la seguente pubblicità di un simpatico luogo da scoprire "uno degli angoli piu' suggestivi del Trentino..
LAGORAI,
PEGGIO
PER TE SE
NON CI VAI
Nel sito invece www.lagorai.tn.it mi danno subito il benvenuto. Un tipo di pubblicità che considero jettatoria e manipolatrice .
Non so se vada condannato al pubblico ludibrio il responsabile dell'azienda per il turismo che ha approvato la campagna o il "creativo" che non ha creato lo slogan sfruttando il lato debole di buona parte di noi italiani .
Un comico tuo collega diceva..
Se in autostrada la polizia multa un tedesco che viaggia a 200 km/h e questo lo racconta a un amico questi gli dice : Potevi andare piu' piano.
Capitando lo stesso fatto a un'italiano l'amico gli dice CHE SFIGA ! e lui risponde si però HO AVUTO CULO ! Non mi hanno ritirato la patente.
salvatorevitrano
2 luglio 2005 alle ore 05:28caro beppe ti scrivo da palermo,sono pensionato e faccio la spesa nei supermercati per risparmiare,ma debbo pagare la busta reclamizzata c.5 mentre fanno una reclam spitata tra deplian e inserzioni,
E'giusto che 'lo spesaiolo'oltre i sacrifici per quadrare il bilancio debbo subire oltre questo affronto?
saluti
salvatorevitrano
2 luglio 2005 alle ore 05:30caro beppe ti scrivo da palermo,sono pensionato e faccio la spesa nei supermercati per risparmiare,ma debbo pagare la busta reclamizzata c.5 mentre fanno una reclam spitata tra deplian e inserzioni,
E'giusto che 'lo spesaiolo'oltre i sacrifici per quadrare il bilancio debbo subire oltre questo affronto?
saluti
nicola bassi
3 luglio 2005 alle ore 10:21ciao beppe!!!!
non c'è un vero motivo per il quale ti scrivo...non sono coplito da particolari ingiustizie, a parte quelle cui ormai siamo abituati e poi sono comuni a tutti...mal comune...
volevo solo dirti che ho visto il dvd del tuo spettacolo e l'ho trovato straordinario....drammaticamente straordinario...grazie per essere li al fronte e combattere...
se può contare sappi che anch'io oggi sono entrato nel gruppo di quelli che visiteranno il tuo blog e che se ci sarà da mandare una email al portatore nano di democrazia o al tronchetto della felicità o a chi che sia...ci sarò!
grazie!
eliana matania
4 luglio 2005 alle ore 10:07Ciao Beppe,
e ciao a tutti. Volevo informarvi che mi è successo proprio quello di cui hai parlato in questo Blog. Ieri sono andata a fare spesa al Carrefour di Assago. Mentre facevo la spesa ho preso un prodotto, un bagno schiuma, e mi sono accorta andando più avanti che lo stesso bagno schiuma era esposto come offerta ad un prezzo diverso del banco dove l'avevo prelevato. Vado allora a controllare (magari avevo visto male). Leggo l'etichetta datata 04/2005 e non ci sono dubbi che sia proprio il bagnoschiuma che volevo prendere e sorpresa. Il prezzo di aprile (3.89 euro ) era inferiore al quello esposto come offerta (4.14 euro)!!!! Non capendo bene quando vado alla cassa guardo il prezzo cui viene passato quel prodotto e...sorpresa...non è nè 3.89 nè 4.14 ma 4.15!!!!!! La prossima volta vado con un foglio di carta e mi segno i prezzi di TUTTI i prodotti che prendo e poi li controllo TUTTI. Che ladri....sarebbe da denunciarli.
giovanni dal castello
8 luglio 2005 alle ore 13:37ciao a tutti,ho ricevuto da poco le pagine gialle e ho trovato in allegato un questionario con moltissime domande sulle mie abitudini e quelle della mia famiglia,anche quelle che sembrano più riservate.naturalmente conj la scusa di un concorso a premi chiedevano anche informazioni come l'indirizzo il numero di cellulare,e-mail ecc.in questo modo ,illudendoci di poter partire in crocera ci carpiscono informazioni che altrimenti avrebbero dovuto pagare per bombardarci poi di pubblicità.buttate via tutti i questionari sulle indagini di mercato,non rispondete alle interviste che vi fanno nei negozi o al telefono.NON FACCIAMOCI SCHEDARE,NON SIAMO VACCHE DA MUNGERE !!ciao a tutti
Angelo Picozzi
17 luglio 2005 alle ore 11:10Sul Corriere della Sera del 16.07.2005 è stato pubblicato un articolo inerente i comici di sinistra diventati l'anima della pubblicità in cui viene citato anche Beppe Grillo, articolo firmato da Aldo Grasso.
Cosa ne pensate in merito?
fumi fabio
27 luglio 2005 alle ore 21:45Ho prenotato ad aprile il dvd dello spettacolo ed era promesso che sarebbe arrivato a maggio......, ma di che anno?, il 2005?
...Non vedo l'ora, fatemi sapere qualcosa!!!
Stefano Di Gregorio
19 settembre 2005 alle ore 21:07Ho appena visto il TG5 (sai, c'era la Parodi...), ho assistito inorridito ad un’intervista a Francesco Amadori che tranquillizza gli italiani riguardo all'influenza dei polli, quella brutta cosa che presto arriverà a spazzar via centinaia di migliaia di vite umane e a rimpinzare le tasche dei soliti noti. Qualcuno mi sa dire quanto spende in pubblicità il San Francesco che parla coi polli per i passaggi che fa su Fininvest? Ciò che mi insospettisce di più è che dopo aver tranquillizzato l'Italia con le sua parole non abbia detto "parola di Francesco Amadori”… io non sono per niente tranquillo. Anzi, da quanto sono nervoso mi vado a fumare una sigaretta ma prima chiamo il Sig. Philip Morris per chiedergli se davvero fa male fumare come dice Veronesi.
Paolo Chittofrati
10 novembre 2005 alle ore 13:20Solo in Italia possiamo fare una pubblicita' con Andreotti....E'come se utilizzassimo la faccia della Franzoni per una pubblicita' dei pannolini!
Marco Gilles
21 dicembre 2005 alle ore 14:41====================================================================================================
Il Patto dello Sciacchetrà
Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull'incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell'operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.
L'incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l'idea di una difesa delle banche italiane contro l'assalto dei Barbari europei.
In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po' di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.
Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l'appoggio politico all'operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.
Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l'affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.
Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).
IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!
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comprare mi piace facebook
28 settembre 2015 alle ore 15:51=================================================
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