
Il trionfo della Giustizia
9 giugno 2005 alle ore 16:48•di MoVimento 5 Stelle
Oggi esiste l'industria del falso del falso.
Pura schizofrenia.
Il mensile Wired ha riportato a suo tempo che più copie si fanno, più aumenta la produzione discografica.
Il falso si sostituisce al vero. Un americano su quattro ha un masterizzatore e uno su due scarica dalla Rete di tutto.
Chi ci perde e chi ci guadagna in questo gioco? Ci perdono i rivenditori, i distributori. Tutto ciò che sta in mezzo, che è inutile.
Ci guadagnano i produttori, quindi gli artisti e chi li segue.
Gli artisti americani dalla diffusione della Rete ci hanno guadagnato, hanno aumentato i loro profitti.
Tutto questo discorso per dire che ancora una volta in Italia ha trionfato la Giustizia:
- indagate 55 persone su tutto il territorio nazionale per condivisione di brani musicali, di film e di software, peer to peer (P2P), facenti capo a un'organizzazione chiamata Cucciolandia (con questo nome non può che essere pericolosissima
)
- impegnati agenti di Pescara con colleghi di Lombardia, Lazio, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Campania e Veneto
- elaborato un software per la decodifica e la ricostruzione dei dati intercettati insieme a un'applicazione di analisi relazionale (c
o se siamo avanti!)
- individuate 100.000 persone
- la Fimi, federazione dell'industria musicale italiana ha espresso forte soddisfazione.
Ora, io mi pongo alcune domande:
- se sono state esaminate le comunicazioni di 100.000 persone, gli è stato chiesto prima il permesso?
- se invio un file a un mio amico che è collegato in Rete in modalità P2P, chiunque può spiarci ipotizzando a priori un reato?
- se invio una lettera chiunque può aprirla?
Riporto (ancora) una frase di Ian Clarke, fondatore di Freenet:
"l'unico modo per assicurare la sopravvivenza della democrazia è avere la garanzia che il governo non controlli la possibilità dei cittadini di condividere informazioni e di comunicare".
Non confondiamo la democrazia con i diritti d'autore
Commenti (725)
Francesco Romano
9 giugno 2005 alle ore 17:04stupendo la democrazia migliora,la privacy anche e i produttori di vaselina si arricchiscono
Giancarlo Frigieri
9 giugno 2005 alle ore 17:06Siamo spiati, la rete è il mezzo più facile per essere spiati. La rete presenta anche il problema del mancato filtro dell'informazione che a volte fa si che il falso si confonda con il vero per mancato controllo delle fonti.
Insomma, caro Beppe...Non è tutto oro quel che luccica.
Io sono stato indagato "a vuoto" anni fa per un reato, non è che la polizia deve chiedere "PERMESSO LA POSSO INDAGARE ?"
Questo diritto è garantito solo ai parlamentari e ai grandi capitani d'industria.
Alessandro Cortigiani
9 giugno 2005 alle ore 17:07Bene speriamo di essere uno di quei 100.000 cosi almeno si divertono! ho scaricato tutte la serie di Fantozzi!
alex brown
9 giugno 2005 alle ore 17:08e' assolutamente il pretesto che serviva ai vari governi spioni (per non usare altri temini molto meno gentili) per poter fare tutto cio' che desiderano. Il primo esempio e' stato (e lo e' anche oggi dato che si parla di rinnovo) il Patriot Act. Ovvero un provvedimento che garantisce agli organi di controllo nazionale quali FBI e amici, di intercettare, ascoltare, perquisire e chi piu' ne ha piu' ne metta, senza dover passare da un signore che di professione fa il magistrato. Oggi non c'e' piu' l'ipotesi di reato, non ci sono piu' sospetti. Con la rete chiunque e' potenzialmente un 'criminale'.
Manteniamo vivo lo spirito libero di Internet, ultimo baluardo della libera informazione e della libera espressione.!!!
Un saluto a tutti.
cordialmente, alex
Alfredo Vitelli
9 giugno 2005 alle ore 17:11Grande Beppe! Se dovessero "beccarmi" anche a me a scaricare qualcosa, chiamerò te come avvocato!
francesco benaglio
9 giugno 2005 alle ore 17:11stanno solo cercando di limitare la libertà anke nell'unico luogo-non luogo libero ke resiste fino ad oggi, cioè internet!
è l'unico spazio senza regole ma con moralità più alta che nella vita reale, ma sfugge al controllo del potere.
bene, ora il potere con le scuse più vane e vacue sta limitando anke questo potere....
riflettete!!!!
Alessandro Pani
9 giugno 2005 alle ore 17:12è una palese violazione della privacy, tra l'altro viene detto che quel software decodifica dati criptati, ciò significa che a priori non sanno cosa contiene il file intercettato.
E' un abuso bello e buono.
William Zanini
9 giugno 2005 alle ore 17:13Per Bacco! Se va avanti così mi daranno 20 ergastoli perchè mi faccio le pippe, 40 se il pc è collegato ad internet in quei momenti.
Sono ridicoli.
antonio giudilli
9 giugno 2005 alle ore 17:14qualsiasi forma di comunicazione può essere intercettata. da quella telefoniche a quella tra persone che chiacchierano tranquillamente al bar. basta essere l'obbiettivo dell'intercettatore. in internet tutto ciò è reso ancora più agevole dal fatto che rimane traccia di ogni transazione o comunicazione. Il Grande Fratello esiste e non fa audience...
maxa frizher
9 giugno 2005 alle ore 17:14ma se io compro un libro, lo leggo e poi lo presto ad un amico è una cosa innocente o no?! per me sì..
e allora perché questi pezzenti di discografici ed editori devono rompere e lagnarsi se qualcuno scambia con gli amici di rete i propri file!!?
Boicottare, boicottare, boicottare...
anche fra i piccoli indipendenti, scegliere scegliere scegliere, ce ne di più velenosi e pomposi delle major.
Giuseppe Caputo
9 giugno 2005 alle ore 17:15io sarei per autodenunciarci tutti!! quando scopriranno che siamo milioni (e non solo 100000) a scambiarci i files che faranno?? metteranno in galera mezza Italia?
Al solito la nostra classe politica è sempre in prima linea quando c'è da censurare, oscurare, tagliare, infognare, etc...
Andrea Brenna
9 giugno 2005 alle ore 17:15Sul P2P si sentono una serie di inesattezze cosmiche, che sembrano architettate ad arte anche per fare notizia.
In merito a Cucciolandia, hanno stimato che il traffico P2P dei loro server ha portato mancate entrate all'erario (IVA e SIAE) per circa 35.000 euro all'ora.
Su che base è stata fatta questa stima? Probabilmente si pensa che i vari utenti del network avrebbero COMPRATO i CD musicali riferiti ai brani scaricati, se non avessero potuto scaricarli.
Questa stima è assolutamente ridicola. Ma vi pare possibile che un ragazzino che si scarica, ipotizziamo, 50 canzoni al giorno se non avesse a disposizione il P2P si comprerebbe 10 CD al giorno? Ma non scherziamo!
Non comprerebbe nulla lo stesso, e farebbe probabilmente a meno della musica.
Quando ero giovane non c'erano i CD e non c'era il P2P. C'erano vinili e cassette. Un amico comprava un nuovo disco, e poi faceva le cassette per gli amici. Chi voleva la copertina, leggere i testi, possedere il disco del suo artista preferito lo comprava. Gli altri ascoltavano le cassette registrate.
Nessuno veniva indagato per questo, nessuno andava in galera.
Le case discografiche si sono mai lamentate?
Cambiano i tempi, cambiano i supporti, evolve la tecnologia.
Perché devono diminuire i diritti?
Francesco Lombardi
9 giugno 2005 alle ore 17:15Andiamo bene... C'è da dire che il mercato discografico ha un funzionamento alquanto "curioso"... in un qualsiasi mercato se un prodotto non vende è necessario abbassarne il prezzo per invogliare i consumatori all'acquisto. Nel mercato discografico accade il contrario: i dischi hanno un prezzo eccessivo -> il prodotto non vende (i consumatori trovano vie "alternative" all'acquisto) -> il prezzo del prodotto musicale cresce per contrastare i mancati introiti...
Altra genialata è quella della sovrattassa sui supporti digitali vuoti: dicono serva a contrastare lo scambio di musica e software pirata... Tra qualche tempo tasseranno anche le calze di nylon e i passamontagna per contrastare le rapine!
Lorenzo Pinto
9 giugno 2005 alle ore 17:15Arrestatemi, son reo.
Stefano Ratto
9 giugno 2005 alle ore 17:16Problema da non sottovalutare e realmente complesso questo dei diritti d'autore e il P2P, meccanismo quanto mai ingegnoso e solido (nel senso che gli archivi non sono presenti su server centrali ma formati da una gigantestìca rete di client, che sono gli utenti). La soluzione di questo problema non so esattamente dove stia, certo alla base del tutto c'è un sistema marcio che fino ad adesso, dalla notte dei tempi, ha arricchito a dismisura le major. Ma noi ci guardiamo sotto le unghie dei piedi con la lente e due sere fa sul mulo (famoso software P2P) c'erano collegati INSIEME 6,4 MILIONI di persone.
Li vogliono rincorrere tutti?
Alessandro Cortigiani
9 giugno 2005 alle ore 17:18Il mondo web non e' una novita' che sia un mondo pieno di luci e ombre! la stessa liberta' nasconde lati oscuri, e credo che anche il fatto che tutto cio' che si muove in essa sia verificabile! Non mi spaventa sapere se possono controllare la mia posta o scosa scarico da internet o quali siti ho visitato! non mi disturba neanche il fatto di dover riempire data base di aziende per poter avere un servizio (spesso anche inutile). La mia vera paura e' che si possa arrivare a situazioni simili alla cina dove il governo ha ulteriormente censurato siti internet! non mi meraviglierei arrivare un giorno a lavoro controllare il blog e puff! non si riesce ad accedere! allora li si che ci sarebbe da recarsi a Roma o Arcore e prendere in seria considerazione un'azione non degna di un essere umano!
Carlo Negri
9 giugno 2005 alle ore 17:18Non so cosa dire .... hanno fatto bene ad indagare 55 persone ed altre 10.000.000 per la condivisione di brani e video ? Credo che anche i figli di chi indaga abbiano a casa un masterizzatore e sicuramente hanno scaricato un programma ad hoc per musica e varie. I cd e dvd costano è innegabile e in questi tempi i giovani hanno sempre più bisogno di soldi con le nuove tecnologie (telefonini, internet e quant'altro) quindi non arrivano dappertutto con i loro fondi e, furbescamente, si ingegnano per avere ogni cosa con ogni mezzo disponibile. Internet offre questa possibilità .... Una cosa vorrei sapere: la vendita di cd originali è crollata rispetto a qualche anno fà ? Non mi pare e conseguentemente non ravvedo questa grande colpa in chi scarica qualche brano o video !......
antonio giudilli
9 giugno 2005 alle ore 17:18@stefano crema:
ma non esiste per i magistrati l'obbligo dell'azione penale?
luca frangella
9 giugno 2005 alle ore 17:19penso che quella sulla privacy è una battaglia che va combattuta sul fronte costituzionale.
internet, telefono, telefonino o altro non importa. penso sia un diritto inalienabile.
cosa dice la costituzione a riguardo?
Bruno Panetta
9 giugno 2005 alle ore 17:22Beppe:
> Ci perdono i rivenditori, i distributori. Tutto
> ciò che sta in mezzo, che è inutile.
> Ci guadagnano i produttori, quindi gli artisti
> e chi li segue.
Perche' ci guadagnerebbero i produttori e gli artisti? E' chiaro che ci perdono anche loro. Se il DVD di uno spettacolo di Grillo costa 10 Euro ma io me lo scarico gratis da internet, ci perde anche lui, non solo il venditore.
Bruno
Francesco Seddio
9 giugno 2005 alle ore 17:22Ahahahahah se tu presti un Libro sei un criminale!!! :-)
Mi sorgono alcune domande :
- per intercettare e scoprire questa grande organizzazione criminale :-) .. Quanto tempo e quanti soldi hanno speso ??
- 100'000 persone ccorrotte che ascoltano musica...mamma mia che mondo ingobile..Voglio dire Nel mio paese in provincia di Varese,Ho visto e sentito un gruppo di Carabinieri ( graduati ) amici di amici scambiarsi CD materizzati...Ora mi son domandato, ma se avessi voluto denuciare il fattaccio, da chi sarei dovuto andare ? Dal macellaio ? Cosa intendo dire, che tutto il mondo ha CD masterizzati a casa, probabilmente anche i finanzieri che hanno effettuato l'operazione...Ora è il caso di spendere tutti sti soldi per intercettare queste organizzazioni che molto probabilmente sono di giovani ragazzi incensurati ? Ma ???
Chi di voi non ha almeno un CD masterizzato di Musica, Play Station o Film ?? Per favore trovatemene UNO !!!!
luca frangella
9 giugno 2005 alle ore 17:22x stefano crema
bellissima notizia!
grillo che aspetti a farci un post!
in galera tutte le cariche istituzionali e religiose che hanno indotto all'astensionismo!!!
che occasione ghiotta!!!
diamogli una lezione di democrazia!
il loro è oscurantismo!
adesso diffondo la notizia!!!
Lorenzo Sterani
9 giugno 2005 alle ore 17:23La lotta al file sharing non può essere vinta. Oggi tutti i programmi sono open source e chiuderli tutti sarebbe impossibile.
Che senso ha prendersela con 55 poveretti che fanno quello che fanno tutti?
Poi mi viene in mente un servizio del TG5 in cui si diceva che la polizia ha arrestato 100 persone per aver "sbloccato" i cellulari della "3" per poterci usare altri gestori.
Cioè. Ben 100 persone! Solo nel mio quartiere ce ne saranno 200 che lo fanno!!!
Dovrebbero indagare su qualcosa di serio invece di salvaguardare chi NON ne ha bisogno (SIAE in testa).
Sarebbe carino se qualche artista avesse il coraggio di farci sapere in che percentuale i proventi derivanti dai dischi venduti si dividono fra tasse/artista/distributore. Nessuno ha il coraggio di vendere on-line saltando tutti i passaggi inutili che vengono fatti oggi come 15 anni fa?
Con le patate non si può fare, ma con la musica e film, sì!
Alessandro Farnesi
9 giugno 2005 alle ore 17:23Ma quello schifo di decreto Urbani sul P2P, non l'avevano silurato? Io pensavo di si, soprattutto dopo la figura di merda dell'ideatore:
http://www.disinformazione.it/leggeurbani.htm
cristina ciari
9 giugno 2005 alle ore 17:23Il commento di ...non mi ricordo il nome, mi ha fatto venire in mente che in effetti io da due anni non pago il canone RAI.....mi stanno tempestando con avvisi di sequestri vari che ormai cestino senza neanche aprire.....
Non potrebbe diventare una forma di disobbedienza civile (come già è stato fattu due anni fa dall'Unione consumatori), non potremmo trovare un modo di farlo tutti insieme, facendoglielo anche sapere a questi che ci prendonoper deficienti e ci propinano soltanto programmi deficienti?
Alessandra Domigno
9 giugno 2005 alle ore 17:24Qualcuno può spiegarmi perfavore quali sono i meccanismi che portano a guadagnare di più sia i produttori che gli artisti e come dice Beppe Grillo gli artisti americani hanno guadagnato una fortuna così facendo?
Secondo: CI STANNO PROPRIO AVVELENANDO IL CERVELLO fra diritti d' autore, democrazia e privacy....
matteo murru
9 giugno 2005 alle ore 17:25ciao a tutti,
sono un musicista dilettante e come tutti i miei pari benedico il file sharing perche mi permette di far circolare la mia musica ovunque senza spendere una lira!!! anche io scarico a manetta da internet, ma non vuol dire che non compri piu dischi.compro quelli di chi se lo merita. di chi mi fa un disco fatto bene. con 12-15 canzoni. sudato. con la sua confezione fatta bene, testi, foto. se mi metti 2 paginette e 8 canzoni in croce e pretendi 22 euro da me ti mando a cagare e ti scarico in 2 minuti. gli artisti ora fanno molti piu profitti con i tour che con i cd. e se mi scarico il cd da internet risparmiando 22 euro e il disco è bello puo darsi che venga a vedere il concerto che ne costa 30. quindi a loro conviene che io scarichi!!!perche se il disco non me lo posso permettere non vado nemmeno al concerto...e poi un cd vergine costa 1 euro!!!lo stato ci tassa con la scusa del presunto uso fraudolento!!!!
salvo bonacci
9 giugno 2005 alle ore 17:25ormai si sta catalogando tutto, anche la democrazia, e quindi come tale è stata iscritta di diritto alla SIAE ed è tutelata come i cantautori.... che è per caso non lo sapevi?
emanuele frontini
9 giugno 2005 alle ore 17:26MashBoxx, il peer-to-peer legale
In beta
MashBoxx, piattaforma legale di peer-to-peer per lo scambio di file musicali, ha lanciato un programma di beta testing. La società, fondata da Wayne Russo già di Grokster, ha sede negli USA (in Virginia) ma aprirà una sede europea a Madrid.
Pare (ma la notizia non è confermata) che la Sony e la BMG abbiano investito nel progetto. Quel che è certo è che MashBoxx usa la tecnologia SnoCap, il servizio che permette lo scarico di musica in P2P concepito da Shawn Fanning, fondatore del Napster originale.
Mario Palermo
9 giugno 2005 alle ore 17:26Un consiglio per quelli della SIAE.
PErchè non tassare anche i MegaByte trasferiti in rete? Anche i dati potenzialmente possono contenere ( come i supporti digitali ) opere protette da copyright.
Credo di aver fatto cosa gradita alla Spett.le SIAE.
alberto de falco
9 giugno 2005 alle ore 17:2655 persone indagate, hanno cioè ricevuto un avviso di garanzia, e già devono assumere un avvocato.
l'avviso di garanzia parte in seguito ad una 'notizia di reato' creata da non so chi (polizia postale probabilmente, ma anche altri, tipo la sezione informatica dei cc di pistoia).
Ma se la 'notizia di reato' stessa è una cazzata,
come ci si può difendere ?
C'è gente (qualche migliaio) che è stata indagata per pedofilia pur non entrandoci assolutamente un cazzo, la maggior parte dei casi non ha avuto seguito. Questi indagano con la zappa, poi a pagare è il povero sprovveduto che magari si è beccato un dialer.
Ciao
Marco Careddu
9 giugno 2005 alle ore 17:26Dai.!!
Giocare a crakkare un programma per poi leggere " grazie per l'acquisto " è una goduria che mi fa sentire molto italiano e mi fa balzare in piedi con la mano sul cuore al primo squillo dell'inno di Mameli.
Poi ti accorgi che non serve ad una beneamata mazza o che la musica fa veramente schifo. Poi i film. Quanti dove ti accorgi che le parti migliori sono solo nel trailers e il resto è una beneamata cag
ta ??
Allora via a liberare il disco fisso..
Alla fine le cose che ti servono davvero le compri.
Nel periodo che giravano le cartine del satellite mezza Italia aveva le occhiaie ed un calo di desiderio verso la consorte con qualche brufolo nelle chiappe di troppo.
Ci è crollato il P.I.L.
Tutti al lavoro in ritardo con i calzini moderni condom usa e getta.
Ci siamo massacrati di pippe. Migliorare la codifica ci ha salvato. Abbiamo ripreso gusto a schiacciare i brufoli in casa nostra.
Che non si fa lo sappiamo. Che poi ci possa pimbare la finanza a casa alle 3 di notte è un altro paio di maniche. Non pagare il mutuo per la barca da 20 metri dell'avvocato mi fa paura.
Poi ti accorgi che se devi dare una fotografia da 9 MB ad un'amico lontano. Nella posta elettronica non ci sta. Sito non ne ho che faccio ? La doppia P. E se poi mi beccano arrivano i baschi verdi ?
Che faccio meglio usare il vecchio buon francobollo ?
Aiuto !! Che faccio mi cambio le mutande ogni giorno come dice mamma, che poi se mi perquisiscono e faccio brutte figure ?
Barbara Businaro
9 giugno 2005 alle ore 17:28Purtroppo si, qualsiasi computer collegato ad internet, anche solo per scaricare la posta, può essere intercettato, con vari sistemi, sia dagli hacker che dalla polizia postale.
Anche i cellulari sono continuamente sotto controllo, non occorre essere in conversazione, basta che siate collegati al "ponte" (cioè quando siete raggiungibili è perchè sanno dove state).
Io però continuo a chiedermi perchè la gente continua a scambiarsi i file per internet! Voglio dire: oramai i masterizzatori DVD già dual layer sono venduti a cifre abbordabili, non hanno bisogno di un computer potente. Ergo, usate il passaparola gente!
Passateveli a mano stì programmi, film, audio, ecc. Perchè usare internet?
Se ve li passate a mano è ben più difficile che vi trovino (la polizia dovrebbe avere un mandato di perquisizione per il vostro computer, ed è ben difficile che lo ottenga solo perchè l'ha chiamata il vostro vicino di casa geloso!).
Mi rendo conto che così si dimezza il "catalogo", però si rischia anche di meno...poi non è che in rete giri tutta sta meraviglia...
Un'altra domanda mi sorge spontanea...
Le migliori linee ADSL, HDSL, linee dedicate (quelle che veramente fanno crcolare un intero DVD in pochissimo tempo) ce le hanno le grosse industrie, i grandi istituti, i poli bancari.
Credete davvero che questi non ne approfittino??
Credete davvero che su tutti i server di questi signori ci sia solo materiale regolarmente regitrato??
Perchè non andiamo a perquisire i loro computer??
Valentina Rho
9 giugno 2005 alle ore 17:29Come ho postato nel blog di ieri, ho aperto un mini blog per vedere quanti siamo, se avete un mintuo fate un salto e lasciate il vostro nome...
Basta premer commenti,
http://passadabeppe.splinder.com/
A presto!
PS. Aspetto con ansia Luglio... VAI BEPPE!
Lorenzo Sterani
9 giugno 2005 alle ore 17:30Il file sharing ha riempito i concerti. Il fatto che oggi hai tutto a portata di click, ti invoglia a provare generi diversi, artisti emergenti che non conosci e che non avresti mai conosciuto a causa dei prezzi dei CD.
Alla fine gli artisti riescono a raggiungere più persone, è per questo che ci guadagnano.
Eros Carrara
9 giugno 2005 alle ore 17:33Buona sera, :-)
Giusto una domanda... Perché in fin dei conti non si prova a denunciare il sistema alla Corte Europea per i diritti dell'Uomo?
Perché non provate (io non posso, credo almeno)a denunciare il metodo che è contro i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione Italiana?
Sempre se lo si potesse fare... Beppe, con la tua organizzazione non potete vedere se vi è la possibilità di avanzare queste denuncie?
Buona serata a tutti.
E.
Piergiorgio LILLIU
9 giugno 2005 alle ore 17:33Considerate solo questo; ogni sequestro di materiale masterizzato ha soltanto costi per lo Stato Italiano e nessun tornaconto ne legale ne di difesa di eventuali interessi, in quanto il materiale sequestrato va solo distrutto. Quindi chi ci guadagna è soltanto il produttore di cd.
romolo di michele
9 giugno 2005 alle ore 17:34x il canone rai:
io non lo pago da 10 anni, ogni tanto si fanno sentire con delle lettere minatorie, adesso gli ho scritto io....
"Spettabile Direzione,
In relazione alla Vostra datata Torino, 08/04/2005, desideriamo specificare che la presunzione che in ogni abitazione debba obbligatoriamente esservi un apparecchio radiotelevisivo e' errata.
Non essendo in possesso di alcun apparecchio tv (per quanto strano possa risultarvi), riteniamo non abbia pregio la Vostra richiesta di pretendere da noi il pagamento del canone, ne' che sia il caso, da parte nostra, di pagare una tassa per qualcosa che non abbiamo e che non utilizziamo.
Conseguentemente, Vi invitiamo a voler comunicare quanto sopra alle persone di competenza, onde provvedere alla cancellazione del nostro nominativo dai Vostri archivi centrali in ottemperanza alla legge sulla privacy. Naturalmente, siete nel pieno diritto di pretendere un'ispezione, delegando cio' all'Amministrazione Finanziaria. Siamo pero' costretti ad avvisarVi che, nel caso in cui doveste provvedere in tal senso, ci vedremo nostro malgrado costretti ad adire le vie legali, tramite il nostro legale di fiducia, il Dott. Avv. xxxxx, per ottenere il rimborso dei danni subiti a causa di un Vostro comportamento immotivato e lesivo (non ha legittimita' effettuare un controllo in assenza di elementi concreti che lascino presupporre un'evasione, essendo cosi' immotivato tale Vostro comportamento).
Sperando di non dover ulteriormente ribadire quanto sopra e auspicando cosi' un pronto accoglimento delle nostre richieste e affermazioni, che speriamo chiarificatrici, ma rimanendo comunque a disposizione per Vostre ulteriori richieste di chiarimento, porgiamo
Distinti Saluti"
e tanti saluti al....secchio
carlo azelio
9 giugno 2005 alle ore 17:34mitico grillo, grazie al p2p la maggior parte dei tuoi spettacoli andati su tv si possono rivedere senza fatica e sono disponibili a tutti, viva la diffusione dell' informazione e dell' arte..
evviva
Fabrizio Bucci
9 giugno 2005 alle ore 17:34GRANDE FRATELLO?
Nessuno ha letto Orwell?
Andatelo a chiedere agli italiani che cos'è! Loro vi risponderanno in massa che è il nome di un reality show! La televisione ci ha tolto anche le ultime residue speranze di immaginazione!
Che tristezza!
Marcus Oblak
9 giugno 2005 alle ore 17:34Visto l'argomento, vorrei ricordare che anche la "libertà" di internet sta per essere seriamente compromessa : il sei di luglio, il Parlamento Europeo dovrà decidere in merito alla direttiva sulla brevettabilità del software.
Se la direttiva venisse approvata, molto di ciò che oggi è do monopolio comune o gratis, rischia di diventare monopolio di qualcheduno.
Se consentito, riporto un link :
http://fsfeurope.org/projects/swpat/letter-20050606.it.html
lidia tirina
9 giugno 2005 alle ore 17:35Nn sarà che il potere di questo paese , sempre in ritardo e abbastanza imbecille, se ne accorto che la rete a una forza reale e potenziale incomparabile, è comincia a creare dei casi eclatanti per poter mettere le mani "regolarizzando", che vuol dire mettendoci dei limiti.
Nn sarà la solita "Peste" di Camus. Nel suo nome tutti dentro , ovviamente per il nostro bene perchè " c'è pericolo di contagio"
lidia tirina
9 giugno 2005 alle ore 17:35Nn sarà che il potere di questo paese , sempre in ritardo e abbastanza imbecille, se ne accorto che la rete a una forza reale e potenziale incomparabile, è comincia a creare dei casi eclatanti per poter mettere le mani "regolarizzando", che vuol dire mettendoci dei limiti.
Nn sarà la solita "Peste" di Camus. Nel suo nome tutti dentro , ovviamente per il nostro bene perchè " c'è pericolo di contagio"
Fabio La Torre
9 giugno 2005 alle ore 17:36x il canone rai:
io non lo pago da 10 anni, ogni tanto si fanno sentire con delle lettere minatorie, adesso gli ho scritto io...
Io non l'ho mai pagato e hanno smesso di chiedermelo dopo il primo anno...
Ma non dovrebbe pagarlo nessuno... c'è la pubblicità che gli da da mangiare...
Thomas Lucchetti
9 giugno 2005 alle ore 17:36Beppe, io ti stimo da sempre ma alle volte non ti capisco,una cosa è la libertà di condividere idee,pensieri e cose create da noi,nessuno ce lo impedisce.Un'altra cosa è condividere ciò che la legge impedisce perchè chi l'ha creata non ha dato il permesso di diffondere gratuitamente il proprio lavoro.Al pari di ciò che dici tu allora anche noi siamo "spioni" perchè prendiamo ciò che è di un altro e lo diffondiamo illegalmente.Non puoi difendere la pirateria facendola passare per libertà di pensiero,per libertà di comunicazione.E' e rimane un furto e chi lo commette DEVE pagareLa vera libertà sta nel non comperare i film,nel lasciare deserte le sale cinematografiche e nel ricominciare ad iscriversi in biblioteca e gratuitamente leggersi i libri,i giornali e le riviste.Ma no,rubarli è più facile,scusate.
luca frangella
9 giugno 2005 alle ore 17:37per chi è scettico sul P2P
ho amici che scaricano in continuazione, film musica etc.
ma poi comprano gli originali, naturalmente delle cose che gli sono piaciute.
non solo.
molte cose le fanno vedere o ascoltare anche a me.
e se mi piacciono le compro. oppure me le faccio prestare, spesso le ascolta o le vede mio fratello e se le compra lui, originali ovviamente.
risultato: le vendite del prodotto aumentano.
la matematica non è un opinione.
con il P2P si supera la distribuzione pilotata dalle grandi multinazionali e così accade che puoi scoprire artisti o opere d'arte che altrimenti non vengono propagandati nei circuiti di massa.
vi siete mai chiesti perchè XBOX e PS2 (le console di videogiochi) usano i DVD come supporto per i giochi? il GAMECUBE (altra console) usa un formato che non si può copiare. e infatti vende poco ed è poco diffuso. ma è una scelta di mercato che ora non sto a spiegare; sostanzialmente non si mette in concorrenza con le altre console (anche come tipo di giochi o target di utenti).
XBOX e PS2 sono le console più diffuse perchè usano supporti copiabili e masterizzabili.
la microsoft e la sony se ne guarderebbero bene dall'adoperare un supporto non copiabile.
la stessa cosa grillo....
chiaro?
ah, dimenticavo: il mercato dei videogiochi ha ormai superato quello del cinema.
come vedete il P2P fa contenti tutti!!! tranne forse quei settori che l'informatizzazione rende inutili o obsoleti, come appunto diceva grillo nel suo post.
elisio marchetti
9 giugno 2005 alle ore 17:38d'accordo sulla violazione alla mia libertá, ma non capisco come gli artisti possano guadagnare di piú se le canzoni sono scaricate senza spesa da internet.
Pietro Manzari
9 giugno 2005 alle ore 17:38............sarebbe un problema facilissimo da risolvere per le grandi major : basterebbe abbassare il prezzo dei cd/dvd del 50% , a quel punto probabilmente ridurrebbero la marginalità ma ne venderebbero sicuramente molte più copie non intaccando così i loro profitti.
sergio pensato
9 giugno 2005 alle ore 17:39Caro Beppe, mia sorella è stata scannata dieci anni fa da un pazzo che non si è più trovato... per quanto ne so, costui è ancora in giro a far danno. Le indagini furono inefficaci (uso un eufemismo) e la mia famiglia distrutta ... Adesso leggo però di una operazione davvero imponente, persino accanita, contro tutti questi pericolosissimi cuccioli delinquenti: bravi! Per chi lucra sui diritti d'autore, giustizia è fatta.
Leo De Stefani
9 giugno 2005 alle ore 17:40evviva il p2p! non si ruba ai poveri e non si ingrassano i ricchi.
Ed è per questo che fanno tante storie
william olivieri
9 giugno 2005 alle ore 17:40ricordiamoci che scambiare file su p2p è reato... così come comprare una copia pirata... certo è che le misure da adottare nei confronti di tali fenomeni dovrebbero essere adeguate al tipo di reato commesso...è come se entrassi in un negozio di dischi e mi porto via un cd...suona l'antitaccheggio...
Roberto Fabbri
9 giugno 2005 alle ore 17:42 >se invio una lettera chiunque può aprirla?
A Milano sembra di si.
Certo che ci lamentiamo dei politici, ma anche noi Ialiani siamo ben curiosi.
Ciao.
Mario Davino
9 giugno 2005 alle ore 17:42Io penso che questo inutile sforzo repressivo sia l'epilogo della logica di marketing attuale dell'industria musicale. Le major si dibattono ma, malgrado siano fautrici di giri di milioni di euro, sono attualmente impotenti contro un fattore che non avevano previsto: la decadenza culturale che hanno creato.
Prima hanno degradato il valore artistico della musica rendendo tutto "leggero", "usa e getta", "di tendenza"... e poi (quando la povertà della gente ha cominciato a farsi sentire) non hanno più saputo dare un motivo plausibile per una spesa di 30 euro di un disco fatto di quella roba.
La musica non è leggera e nemmeno pesante; non è questione di stili o mode; al massimo (ma è comunque riduttivo) può essere buona o cattiva.
Francesca Marzo
9 giugno 2005 alle ore 17:42E' semplicemente scandaloso che si possa condurre un'indagine su persone comuni, incensurate, e magari senza prove oggettive di reato o presunto tale.
Se i prezzi degli originali fossero più ragionevoli, forse potremmo anche smettere di scaricare musica in P2P...
Alessandro Carfora
9 giugno 2005 alle ore 17:43Ho scoperto (purtroppo) questo sito da pochissimo. Piu' ti leggo e piu' penso che tu sia un grande.
giovanni berlanda
9 giugno 2005 alle ore 17:43il diritto d'autore va rispettato. è la legge.
Manwë Sulimo
9 giugno 2005 alle ore 17:46Ora questi 100.000 pericolosissimi deliquenti saranno subito arrestati, ma per fare posto nelle carceri verrano scarcerati piccoli criminali ormai pentiti, come mafiosi, assasini, rapinatori, stupratori, spacciatori ecc...
Negli USA si dice: meglio un criminale in libertà che un innocente in galera.
In Italia si dice: meglio un criminale in libertà che un onesto cittadino libero.
Roberto Malinchi
9 giugno 2005 alle ore 17:46sarebbe così semplice...invece di farmi pagare un Cd 30 euro me lo fanno pagare il giusto prezzo e io lo compro. Il prodotto finito, inciso e incelofanato costa 1,00, gli altri 29 da dove cavolo arrivano?
E a Frodare sarei io scaricando la musica?????
mah!?
Walter Lenzarini
9 giugno 2005 alle ore 17:46Secondo me non dovremo confondere i diritti d'autore con la democrazia e la libertà......
lidia tirina
9 giugno 2005 alle ore 17:46perchè mi hanno oscurato
enzo vezzosi
9 giugno 2005 alle ore 17:47caro beppe. ci simao conosciuti nel 87, facevi uno spettacolo a Carugate, noi suonavamo e abbiamo fatto un jam di 20 min con te e Teocoli... ma sicuramente non lo ricorderai... Io ho vissuto in Mex 4 anni, altro che terzo mondo, sono 3 volte più avanti di noi e più "ingenui" nella corruzione (almeno loro lo fanno per fame!)... Intendevo lasciare un mai sull'argomento... ma quelle belle masse di persone decise che c'erano negli anni 68 e 75 che fine hanno fatto?
Disobbedianza civile ragazzi! vedo solo questa via! ci trattano come ladri perchè scarichiamo musica? benissimo... andiamo in 30.000 allo stesso giorno, alla stessa ora e allo stesso distretto ad autodenunciarci... secondo voi cosa ferebbero? avrebbe centinaia di persone impegnate a scrivere denunce e non avrebbero il tempo per romperci i co...ni! vivimo nel paese più ipocrita, e ci hanno fatto diventare deficenti così finché pensiamo al calcio e alle vacanze non rompiamo e paghiamo... sempre.
Allora cosa succederebbe se qualche milione di persone assalta gli uffici di polizia per autodenuunciarsi? collasserebbe il sistema! eureka! questa è l'unica cosa che dobbiamo fare...
anche per la benzina... siamo capaci di lasciare l'auto a casa la domenica perchè se no ci danno la multa... ma no siamo capaci di fare una domenica di sciopero volontario della benzina... se una settimana nessuno andasse a fare benzina all'Agip per es. la set dopo l'aGIP cala le braghe, e noi lo facciamo con un altracompagnia... ma il problema è proprio questo... questi m...doni (perchè non posso definirli esseri umani, gli esseri umani hanno dignita) fanno quello che vogliono proprioperchè noi non facciamo niente... non c'è più nessuno in piazza...
ne avrei caro beppe, ma starei qui una settimana a scivere... per ora ho solo deciso che il mio modo di metterglielo nel c... per il momento è andarmene dall'Italia, vado in Spagna dove rispettano un po' di più i citadini...
concludo con un grazie a Beppe.... sto telefonando con Skype da un mese e ho speso 3 euro!!!
alla prossima e riflettete gente riflettete...e soprattutto fate riflettere...
a presto e W I GRILLI D'ITALIA!!!
giuseppe panceri
9 giugno 2005 alle ore 17:49dal sole 24 ore di lunedi:
l'ndrangheta fattura piu'dell'intera calabria per non parlare della mafia della camorra della sacra corona unita della mafia cinese di quella albanese di quella rumena vale la pena di andare a scovare cucciolandia dirottando capacita'e uomini che potrebbero contrastare tutti questi fenomeni malavitosi pare che dopo roma l'italia non sia piu'controllata dallo stato.
luca frangella
9 giugno 2005 alle ore 17:49la legge non è una verità assoluta ed immutabile!!
se i tempi cambiano si deve anche adeguare.
oggi l'informatizzazione ha cambiato il mondo e sta cambiando anche il mercato.
ma questo comandato dai grossi interessi delle multinazionali non ne vuole sapere di adeguarsi e queste usano leggi orami vetuste per proteggersi.
è un pò come il discorso del petrolio...
fin quando ci sarà frenerà qualsiasi progresso in campo energetico.
think different! open your mind! this is the first step for a better world!
ALESSANDRO SARTORELLO
9 giugno 2005 alle ore 17:49PURTROPO SIANMO IN ITALIA.......ALMENO CREDO
luciano tabarelli
9 giugno 2005 alle ore 17:49è adottato in europa anche da grossissimi produttori di auto, infatti nonostante da quasi 2 anni circoli la serie V di una blasonata media trovi in giro ancora molte auto serie IV da comprare NUOVE. in questo caso chi paga sono i rivenditori e poi l'utente finale. con le auto si riempiono concessionari, rivendite e quant'altro e poi si stila il bilancio.
Tramonte Marco
9 giugno 2005 alle ore 17:50Apprezzo molto l'intervento sull'argomento.
Da molto tempo seguo con attenzione gli sviluppi di questa specie di "caccia alle streghe".
Un anno fa, con la "famigerata" Legge Urbani, tutti gli internauti si son resi conto che non esiste la benchè minima capacità, o la volontà, da parte del nostro Governo e Classe Politica di intervenire seriamente ed adeguatamente in merito allo sviluppo delle tecnologie.
Anzi, probabilmente non sanno nemmeno cosa dicono quando pronunciano file sharing.... l'avranno imparato a memoria!
Per non parlare poi del resto del mondo.
In America, le grandi lobby discografiche, e cinematografiche stanno usando a loro piacimento politici, polizia, FBI.
E Blair adesso vuol portare il diritto d'autore a 100 anni.....
Perchè non mi portano a 100 anni anche la pensione? E la fanno recepire ai miei eredi?
Pochi giorni fa, ho letto un commento di uno dei miei deejay preferiti, Linus, che ha detto chiaramente di aver scaricato pure lui della musica dalla rete, che se ne sentiva in colpa, che non è giusto prendere senza pagare, bisogna pagare, poco ma il giusto.
Mi son trovato pienamente daccordo.
Per quanto non mi sia mai interessato di musica, e gli unici film che guardo sono si e no due all'anno al cinema, mi sento sempre piu minacciato dalla piega degli eventi.
Com'è possibile che ci sia qualcuno che si sente in diritto di controllare quello che io faccio, in rete o a casa, assumendo il fatto che io potrei commettere un illecito?
Com'è possibile che 55 famiglie si sian viste piombare in casa i militari, alle 7 della mattina, mi risulta, solo per 4 canzonette?
Com'è possibile che ci sia gente come il presidente della FIMI, per dirne uno, che si permette di chiamare LADRI chi si scambia un Mp3?
E poi salta fuori un mio vecchio mito, Faletti, a farmi vedere una pubblicità scandalosa, inutile dire che mito, per me, non lo è piu!
Ieri a Roma, c'è stato un incontro in occasione della giornata mondiale della Proprietà Intellettuale....... argomento principale... la pirateria!
Mai sentito una simile accozzaglia di baggianate!
Sono ancora convinti che chi scarica lo faccia senza sapere che è illegale????
Sono convinti che chi scarica una canzone, un film, un programma, avrebbe comperato il CD, sarebbe andato al cinema, o avrebbe acquistato il software???
Sveglia!!!!
Chi scarica lo sa benissimo!
Su 1000 film scaricati, i cinema italiano perderanno si e no dieci biglietti!
Chi compera i CD non li compera a "bocca dolsa" come si dice dalle mie parti, ma sono appassionati!
Chi scarica un software, non è assolutamente detto che lo avrebbe acquistato, anzi, vista l'utenza, non potendo acquistarlo, probabilmente non si sarebbero nemmeno tolti la curiosità di vedere che è che fa, o imparare ad usarlo.
La cosa che piu mi fa sgomento, è vedere una classe politica che si rifiuta di guardare i segnali e le preferenze della popolazione.
55 perquisiti e 100.000 individuati.....
100.000!!!!!!!!!!
Quasi una città!
Mi scuso per la lunghezza, e mi fermo qui.
Ho visto Internet nascere, crescere, prosperare, e adesso, temo, sto assistendo alla sua morte.
Domenico Urzi da Londra
9 giugno 2005 alle ore 17:50Non vedo l'ora che mi vengano a beccare a casa mia dato l'enorme scarico di musiche e film che ho fatto in passato! Magari utilizzeranno l'Interpool visto che sto a l'estero
Poi mi faccio condannare (non senza insultandoli dicendoli che dovrebbero arrestare il Primo Ministro..) e poi mi faccio eleggere visto che ho bisogno delle fedina penale sporca per partecipare alla vita politica italiana......
MA DICO IO MA STI CORPI POLIZIA, CARABINERI, FINANZA, VIGILI URBANi e VIGILI DI QUARTIERE (TUTTI STIPENDIATE CON LE TASSE DEGLI ITALIANI) NON HANNO MEGLIO DA FARE????? MAFIA,CORRUZIONE,MICROCRIMINALITA,DROGA,TANGOBOND,RACCOMANDAZIONI,FINANZA CREATIVA etc....
Piero Scarato
9 giugno 2005 alle ore 17:51Ciao a tutti,
io che sono un iscritto SIAE, nonchè autore registrato da 10 anni ho visto in breve tempo i miei (già piccoli lavorando per generi non commerciali) introiti sfumare in nulla. Ora da un paio d'anni la lotta per sopravvivere si fa sempre più dura... dovrei essere tra i primi a denunciare e detestare l'uso dei famosi Mp3 e lo scambio degli stessi. Invece tirando le somme non posso biasimare chi come molti scaricano musica che altrimenti non potrebbero mai permettersi. Io stesso devo rinunciare a molto, schiacciando, come un bambino, la faccia sulle vetrine che espongono prodotti a prezzi da nababbi. Quindi... i tempi cambiano signori, che si voglia o no! Se il settore vuole sopravvivere secondo me non si può stare seduti a guardare. La cosa che va stroncata col pugno di ferro è la pirateria di coloro i quali copiano in grandi quantità e rivendono.
Piero
Maurizio fagioli
9 giugno 2005 alle ore 17:52Beppe grazie di esistere
Gian Piero Biancoli
9 giugno 2005 alle ore 17:52C'è di peggio.
Vi riporto un articolo comparso sull'ANSA
"Arrestati 17 dipendenti dell'Ufficio di Peschiera Borromeo"
http://www.ansa.it/main/notizie/awnplus/italia/news/2005-06-09_421059.html
La cosa curiosa, che ho notato vedendo alcuni servizi di telegiornali, è che i dipendenti aprivano i pacchi nei bagni delle poste, rubando il denaro e distruggendo nel water il rimanente delle buste.
Per "incastrarli", la polizia aveva disposto delle telecamere proprio nei bagni e infatti si vedono tutti i filmati in cui i malfattori compiono le loro azioni illecite.
Mi chiedo, saranno mica anche stati ripresi i dipendenti che, all'ignaro di tutto, sono andati al bagno solo per farsi una pisciata? Chi li guarda quei filmati? Che fine fanno? E soprattutto chi li ha autorizzati a riprendere i pezzoloni ?
Laurento Frittella
9 giugno 2005 alle ore 17:53>> ricordiamoci che scambiare file su p2p è reato <<
Questa affermazione non è precisa... magari volevi dire che è reato scambiare materiale coperto da copyright per il quale qualcuno non ne autorizza lo sharing, certo è che NON E' REATO scambiare FREE SOFTWARE o comunque materiale per il quale lo scambio libero non solo è previsto ma in molti casi incentivato dagli stessi autori (vedi copyleft)!!
Cerchiamo di essere più precisi su certi argomenti, vista soprattutto la situazione attuale delle cose ;)
Paolo Regonesi
9 giugno 2005 alle ore 17:53Mi fa molto piacere che tu abbia toccato questo tema, l'ennesima cartina al tornasole del pressapochismo con il quale vengono fatte le cose in Italia...
Ci si ostina a trattare la rete e tutte le attività che vi si svolgono come se fossero attività industriali o cmq identiche a quanto si vede nella vita di tutti i giorni... Certo, ci sono aspetti della rete aderenti alla vita e al lavoro di tutti gli altri settori (e tu Beppe ne parlavi già anni fa, quando dicevi che alla fine dietro l'e-commerce c'erano cmq i camion, le persone, e questa è una sacrosanta verità).
Però non c'è solo questo, ci sono realtà nel web che vanno al di la di quanto si vede nella vita quotidiana, vedi le attività legate al software Free (imho argomento che meriterebbe di essere ampiamente trattato ma che viene bellamente ignorato dai media, se non a scopo lucrativo, non certo informativo...).
Parlando direttamente di P2P, a me fa sorridere quando i vari ministri ed esperti parlano di banda larga, di frontiere dell'informazione...
Rendiamoci conto che il 95% se non più dei contratti ADSL privati vengono sottoscritti al solo scopo di scaricare materiale protetto da diritto d'autore, non facciamoci illusioni...
Vorrei vedere la faccia di Gasparri quando glielo diranno...
Franco Tibaldi
9 giugno 2005 alle ore 17:53Caro Beppe Grillo,
stimo e ammiro quanto dici e fai sebbene il tuo punto di vista sia spesso (volutamente) un po' estremista.
Fai però attenzione a non contraddirti: se da un lato dici che è un bene che tutto il materiale prodotto dagli artisti circoli gratuitamente in modo così vorticoso grazie al web, perchè "vendi" il tuo spettacolo pur sapendo che una volta in rete è a disposizione di tutti? Forse stai cercado di recuperare qualche soldino in più da quegli ammiratori (come me...) che un po' perchè non sanno come si fa e un po' per paura di essere "beccati" a scaricare copie digitali da internet, acquisterà il tuo spettacolo.
In fondo è per il bene dell'artista che il tuo spettacolo sia visto e conosciuto da più persone possibili... o no?
Uno dei tuoi più sfegatati ammiratori.
Franco
Fabio Colzada
9 giugno 2005 alle ore 17:54Condivido pienamente, e aggiungo: perchè anzichè dar multe a chi si scarica degli mp3 (come se loro non lo facessero), non vanno a punire i reati veramente gravi?
è vero che i diritti d'autore vanno rispettati, allora farò così: mi scarico la musica da internet e poi invio all'autore (non alla siae) il valore in cui stimo la sua canzone. Così lui non ci rimette e io ho la coscienza a posto. Di pagare un'intermediario che mi fa pagare un cd 20 euro e lascia pochissimo all'autore non ne ho davvero intenzione.
Domenico Urzi da Londra
9 giugno 2005 alle ore 17:54ah dimenticavo grazie al P2P ho potuto scaricare quella cagata di STAR WARS-EPISODE 3 senza far
arricchire George Lucas che non so quanto ha pagato i mezzi d'informazione per bombardarci dicendoci che sarebbe stato un grande film.....ah me e' sembrata una pura operazione di marketing...
sandro strianese
9 giugno 2005 alle ore 17:56Hai troppo ragione su questo!
tra l'altro io sono un mosicista e sono il primo a spingere la gente a scaricarsi i miei dischi...piantiamola di dire che bisogna difendere gli autori qui si stanno solo difendendo i guadagni dell'industria discografica, che tra l'altro è la priam a speculare sugli autori stessi..
pensate che per un cd da 25 euro venduto l'autore ne guadagna MENO DI UNO! tutto il resto se lo mangiano loro!
marino metallo
9 giugno 2005 alle ore 17:57Ma Voi non eravate quelli sicuri che un indagato è taaaaaaaaaaaaaanto cattivo e non deve rappresentarci?
Meditate gente meditate.
MM
Alberto Paroni
9 giugno 2005 alle ore 17:57...per questo negli Stati Uniti software come Pretty Good Privacy sono illegali...
cito da : http://it.wikipedia.org/wiki/Pretty_Good_Privacy
"In breve tempo, il PGP iniziò a diffondersi al di fuori dei confini degli USA, e nel febbraio 1993 Zimmermann fu formalmente indagato dal governo degli Stati Uniti con l'accusa di "esportazione di armi senza apposita licenza".
"
aride cesarini
9 giugno 2005 alle ore 17:57Ma chi se ne frega del peer to peer. Qui c'e che se vai al mercato a comprare 1 kg di peeere e uno di meeele ti costano come un cd. Se andiamo avanti cosi nel peer to peer dovranno scambiarsi le mele ,le albicocche, le arance etc...perche i soldi per comprarle non li avra piu' nessuno.Altro che canzonette e filmini porno.
luca frangella
9 giugno 2005 alle ore 17:57e poi il diritto d'autore nessuno lo infrange col P2P.
l'opera scaricata non diventa tua!!!
il merito va sempre all'artista.
se qualcuno se ne impossessa indebitamente allora può farlo anche se compra l'opera originale!!!
all'artista interessa vendere e diffondere il piuù possibile la sua opera: quale mezzo migliore del P2P???
il problema della pirateria è un'altro: se compro un opera originale e poi ne faccio delle copie e la vendo per mio tornaconto allora sto rubando ed è giusto che la legge mi punisca.
ma il P2P non c'entra niente con questo discorso.
anzi nuoce al mercato nero perchè se posso scaricarmela un opera che motivo ho di andare ad infrangere la legge comprando da delinquenti l'opera non originale?
meditate gente, meditate...
W IL P2P!!!
Nicola Ottomano
9 giugno 2005 alle ore 17:58Non avete capito niente!
I contenuti P2P online, spesso (sopratutto i film), sono messi in Rete dagli stessi fornitori di accesso a banda larga.
Quando ci fu l'ipotesi che i gestori dovessero controllare e comunicare alle autorità chi scaricava dal P2P, in fastweb (nella comunità AdunanzA www.adunanza.), c'era stata una petizione alla quale hanno aderito oltre 1500 utenti. La petizione in sostanza diceva "se non possiamo scaricare, la banda larga non ci serve, quindi ci togliamo fastweb!".
Sapete quanto perderebbe Fastweb con 1500utenti in meno? 1.170.000 Euro/Anno!!!
E se la cosa si ripercuote su Alice, Tiscali, Wind e compagnia bella? --> LA MORTE DEL BROADBAND ITALIANO.
Signori. La Sony si lamenta che perde soldi dal P2P, ma non dice che ci guadagna dalla vendita di lettori MP3!
william olivieri
9 giugno 2005 alle ore 17:58
>> ricordiamoci che scambiare file su p2p è reato
Alessandro Farnesi
9 giugno 2005 alle ore 17:58Non c'entra nulla col post... ma giusto una curiosità SKYPE ti paga per mettere il link sul tuo sito?
Alessandro
sandro strianese
9 giugno 2005 alle ore 17:59tra l'altro, se la musica, i film, ecc.. sono cultura.
la cultura è un diritto.
un diritto non si paga, per definizione!
Matteo Cardin
9 giugno 2005 alle ore 17:59Se i cittadini sono un pò truffaldini, forse è grazie al buon esempio che ha dato la nostra classe politica.
Chissà!
antonella zaninello
9 giugno 2005 alle ore 17:59ad un amico la finanza ha sequestrato film cd e programmi con relativa postazione ossia tutto dalsuo mac al monitor naturalmente erano solo copie ad uso personale ma per ben due volte tutto il materiale sequestrato farà la muffa dentro uno stanzone della gdf perche per riavere tutte le sue cose sono ormai anni che ci prova capito quanto siamo liberi sul web?? la rete dovrebbe essere uno spazio di libertà e di condivisione ma faranno di tutto per impedirlo ricordate indymedia continuamente attaccata i loro server vengono sequestrati ed addirittura si fanno delle gran liste con i nomi di coloro che si iscrivono alla mail list. Forse riusciranno ad ingabbiare i cervelli di tutti magari irrorandoci dall'alto con una nuova "medicina" inventata apposta per rimbecillirci tutti così potranno fare i loro porchi comodi senza che nessuno possa neanche dissentire Orwell mi sa che é tornato dal 1984
Stefano Ratto
9 giugno 2005 alle ore 18:01ATTENZIONE a non confondere il fine di lucro (a mio avviso giustamente perseguibile) con il P2P come fenomeno. La copia e la vendita a fine di lucro di copie piratate di materiale audio visivo esiste ben da prima del file sharing. Se si parla di P2P si considera un fenomeno ormai di massa che consente a utenti di scaricare materiale e scambiarlo ma SENZA FINE DI LUCRO. Questo fenomeno non ha per nulla minato i guadagni delle major discografiche in primis (su decine di siti autorevoli si trovano le statistiche di vendita) perchè quello che viene scaricato e scambiato in ogni caso non sarebbe acquistato, per cui non si può catalogare sotto la voce perdite o mancati guadagni. Ma anzi, la circolazione dei files audio e video amplifica enormemente il volume e il numero dei soggetti raggiunti che vengono a conoscenza di autori, gruppi, registi, ecc e che avrebbero forzatamente ignorato per mancanza di informazione. Per altro i supporti vergini hanno subito un rincaro nel corso dell'anno passato appunto per coprire mancati introiti derivanti dalla violazione dei diritti d'autore (evidentemente la SIAE è ben considerata e ha un buon potere all'interno delle istituzioni).
Ancora una cosa...viva Beppe!
luca frangella
9 giugno 2005 alle ore 18:04ecco appunto.
la legge che vieta lo scambio libero ( non il commercio intendiamoci) di materiale coperto da diritto d'autore è una emerita stronzata.
ma che senso ha? me lo dite?
Alessio padovani
9 giugno 2005 alle ore 18:06x Franco Tibaldi.
Io sono un fan di grillo e scarico di tutto dal P2p compresi i suoi spettacli.
Ma questo DVD me lo son già prenotato in quanto voglio dare un mio piccolo contributo a beppe per la grande opera di diffusione dell'informazione e sensibilizzazone che sta facendo.
Io nn credo lui si arrabbi se scarichi il suo spettacolo dal P2P...
Cmq concordo pienamente con beppe su questo argomento.
Se mi è consentito vi lascio un link i ragazzi che hanno già iniiato a lottare in questo senso.
Supportiamo anche loro se possiamo. Per il bene di tutti.
http://www.copyriot.altervista.org/
Alessio
raoul redditi
9 giugno 2005 alle ore 18:08Ho comprato un videoregistratore...... e ho registrato film ed altro... sono un pirata?
ho comprato un masterizzatore ....e ho masterizzato...sono un pirata
ho comprato un registratore a cassette ....e ho registrato...... sono un pirata???
Ma chi è che non è un pirata????
luca frangella
9 giugno 2005 alle ore 18:08x metallo
si, ecco perchè anch'io sono stato critico verso la proposta di una legge che discriminasse i parlamentari in base alle condanne.
ho interpretato l'iniziativa di grillo in maniera simbolica, come poi lui ha confermato col post successivo.
Alessio Socci
9 giugno 2005 alle ore 18:08ciao peppe
sono daccordo su quasi tutto cio che dici: personalmente se mi controllano i messaggi comunicazioni ecc non mi da fastidio entro ragionevoli limiti; ma sarebbe impossibile chiedere pero permesso nel caso di un VERO criminale: "scusi la posso indagare? sospetto che lei stia preparando una rapina" "certo certo faccia pure l'avrei fatto anche io a suo posto" .
bo poi la storia qui è complicata parecchio
Barbara Businaro
9 giugno 2005 alle ore 18:10A PROPOSITO DEGLI ARRESTI ALL'UFFICIO MECCANOGRAFICO POSTALE DI MILANO....
Aspettando un apposito blog su questo, ecco la risposta stupida che mi diede Poste Italiane quando lo scorso dicembre mi sparirono un pacco posta prioritaria ad una amica di Milano (regalo di Natale):
Gentile Cliente,
ci riferiamo alla Sua richiesta con la quale ci segnala il mancato recapito di un invio di posta prioritaria.
Purtroppo la verifica effettuata su tutti i segmenti di lavorazione controllabili del prodotto non ha consentito di individuare i motivi della mancata consegna dell'invio, in quanto è un servizio di corrispondenza di base per il quale non è previsto un sistema di tracciatura elettronica.
Le assicuriamo, comunque, di essere intervenuti sulle strutture interessate affinché verifichino che lo svolgimento del servizio non subisca irregolarità come quelle da Lei evidenziate.
RingraziandoLa per la segnalazione, che ci dà la possibilità di monitorare la qualità del prodotto, porgiamo distinti saluti.
SE LI SONO RUBATI IN QUEL CENTRO, BASTARDI!
Propongo quindi che il sistema di tracciatura diventi OBBLIGATORIO per tutte le comunicazioni.
Soprattutto considerando che gli impiegati fanno buona pubblicità della Prioritaria, ma non ti spiegano la differenza!
Lorenzo Malaguti
9 giugno 2005 alle ore 18:10Opporcavacca, ho scaricato l'immagine di una rosa probabilmente coperta da diritti d'autore e l'ho spedita alla mia ragazza...
Adesso ho paura di vedermi scendere la SWAT sotto casa... scappo in iraq, almeno lì sono più libero!!
Lucia Stella
9 giugno 2005 alle ore 18:10SONO PERFETTAMENTE D'ACCORDO con quanto detto da te, Beppe. Questa terroristica campagna anti-P2P è allucinante, ma vi rendete conto che parlano nei TG delle operazioni della Finanza come se avessero sventato chissà quale crimine contro l'umanità??? Il download da internet non è affatto "contro il diritto d'autore", allo Stato degli autori non gliene frega nulla, ve lo posso assicurare, visto che sono ignorati concetti come "artista", "cultura" "lavoro d'ingegno" etc. L'unica a rimetterci è la SIAE e basta. E come sempre, siccome siamo in Italia,grazie ad Urbani, bisogna reprimere, punire, soffocare, non esiste (che so) abbassare i prezzi di CD, DVD e cinema, non esiste venire incontro alla gente che non ha 20 euro per un comprarsi un CD "rispettando l'autore". Questo gli autori svegli lo sanno benissimo. Dico gli autori svegli e con una coerenza, non quelli che si prestano a fare i vergognosi spot anti-pirateria che fanno ridere i polli, con tanto di musica drammatica che sembra si stia parlando di un serial killer e non di uno che compra un dvd masterizzato... ma per favore...
E intanto si criminalizza ancora una volta chi usa internet! Questo -a mio avviso- è pericolosissimo.
Vogliono mettere sotto controllo i siti, monitorare tutto, proibire lo scambio dei files (con la scusa della lotta "anti-pedofilia"... ci arriveremo), insomma LA CINA SI AVVICINA!
Io comunque compro un cd musicale "a norma di legge" ogni 6-7 mesi, e pure scontato. Saranno più contenti gli autori che non potrò mai conoscere perchè non posso permettermi la loro musica????
Ciao Beppe
buiccu pireddu
9 giugno 2005 alle ore 18:11Racconto un piccolo episodio
Prendevo il sole in spiaggia ed ho visto un nero inseguito da due poliziotti che dopo cento metri di corsa hanno placcato (con l'aiuto di altri due altrimenti col c.... che lo prendevano) e sbattuto con la faccia nella sabbia.
Manette e via.
Ora, forse lui faceva qualcosa di illegale e con quello magari dava da MANGIARE, ripeto MANGIARE, i suoi figli.
Ma porca di quella troia, qui c'è qualcosa di sbagliato. Io ho ammirazione per quel ragazzo, non sono affatto d'accordo che vada in galera. Io gli darei una medaglia per il culo che si fa andando tutto il giorno a vendere quattro cd di merda.
Caro Autore che possiedi i diritti ti soddisfano storie del genere?
Mavaf
Elena Magni
9 giugno 2005 alle ore 18:11per Alessio Socci
scusa, ma questi limiti chi li dovrebbe decidere e di conseguenza controllare secondo te?
saluti,
Elena
Bruno Panetta
9 giugno 2005 alle ore 18:12Enzo Vezzosi:
> Io ho vissuto in Mex 4 anni, altro che terzo
> mondo, sono 3 volte più avanti di noi
Per Mex intendi il Messico? Guarda che in Messico i servizi sanitari per i poveri sono inesistenti, anche se stai morendo (ci sono stato). C'e' gente che in caso di emergenza medica attraversa il confine illegalmente per farsi curare negli Stati Uniti, altrimenti muore.
> e più "ingenui" nella corruzione (almeno loro
> lo fanno per fame!)...
I politici messicani non sono poveri, anzi sono zeppi di dollari e mandano i figli a studiare nelle migliori universita' statunitensi.
Se dici che il Messico e' un paese affascinante sono d'accordo, ma e' meglio non difendere un sistema politico che e' molto piu' corrotto del nostro.
Se l'Italia fosse stata come il Messico, Calvi e Sindona sarebbero diventati senatori a vita... Berlusconi sta facendo del suo meglio per farci scendere a quel livello ma ancora non c'e' riuscito.
Niccolò Petrilli
9 giugno 2005 alle ore 18:12Fanno auto che viaggiano a 250 Km/h. E poi fanno la multa se superi i 90.
Allo stesso modo fanno la banda larga a 1.2 mega al secondo per TUTTI (In Italia, ricordiamo, in Italia...freedigitaldivide!) a 29-36 euro al mese e poi vorrebbero farci scaricare la posta o guardare le partitine e i filmini di alice.
Un po' idiota, no?
Comunque fanno solo ridere. Con Internet centinaia di artisti che non conosciamo possono far scaricare la propria musica (magnetone.com)e farsi conoscere...e lo stesso per tutte le altre arti(pittura, scrittura...io pubblicizzo il mio libro e ne metterò una copia in e-book gratis...)
Sono stupidi, loro.
Noi, per fortuna, no.
Qui non si tratta di illegalità o meno...il discorso verte su un altro piano.
Tuttavia bisogna riconoscere che il mercato del download A PAGAMENTO nei paesi di lingua inglese è MOLTO più FREQUENTATO del NOSTRO. Gli americani molte canzoni LE PAGANO. e lo stesso GLI INGLESI.
Noi NO.
luca frangella
9 giugno 2005 alle ore 18:13ehm non per contraddirvi o per difendere grillo (non ne ha bisogno), ma non vi è venuto in mente che non tutti sanno cos'è o usano il P2P? anzi la stragrande magioranza non sa cos'è.
e allora perchè vi chiedete il motivo per cui grillo vende i suoi DVD?
lo spettacolo è suo e mi pare che abbia tutto il diritto di venderlo. fra l'altro promette un prezzo basso.
e non si lamenta del P2P e del fatto che i suoi spettacoli sono in rete! anzi secondo me ne è contento perchè così ha più visibilità.
Edoardo Cassani
9 giugno 2005 alle ore 18:14Ma perchè anzichè perdere tempo con ste indagini non si occupano di cose più serie.
D'altronde io la musica non l'ho mai comprata l'ho sempre registrata: prima sulle cassette (e ne avevo tante)e adesso sui cd, e come me hanno sempre fatto tutti.
Ora però masterizzare e scaricare manda in crisi il mercato della musica prima no:perchè?
Secondo me abbassare di circa il 70% il prezzo dei cd sarebbe più utile che un anno di indagini x prendere 55 ragazzini, che scaricano e non hanno nessun guadagno!
antonio la barbera
9 giugno 2005 alle ore 18:15Che ben vengano controlli più rigorosi come in quelle nazioni dove si controlla tutto con i satelliti. L'essere controllati costantemente creerebbe problemi solo a chi delinque!
Purtroppo delinquono in tanti e tutti gli altri si trovano a fare le spese dell'imperante anarchia o garantismo.
Marco Bazzoni
9 giugno 2005 alle ore 18:16Grande Beppe hai ragione! E' una verità sacrosanta!
Tral'altro io ho collaborato e sto collaborando attivamente allo sviluppo in progetti Open Source e Peer to Peer. L'open source e il P2P aumentano la libertà di espressione anche a livello software.
Umberto Mas
9 giugno 2005 alle ore 18:16Beppe, e voi bloggers, cito testualmente:
"
Ora, io mi pongo alcune domande:
- se sono state esaminate le comunicazioni di 100.000 persone, gli è stato chiesto prima il permesso?
- se invio un file a un mio amico che è collegato in Rete in modalità P2P, chiunque può spiarci ipotizzando a priori un reato?
- se invio una lettera chiunque può aprirla?
Riporto (ancora) una frase di Ian Clarke, fondatore di Freenet:
"l'unico modo per assicurare la sopravvivenza della democrazia è avere la garanzia che il governo non controlli la possibilità dei cittadini di condividere informazioni e di comunicare".
Non confondiamo la democrazia con i diritti d'autore
"
1: No, non è stato chiesto il permesso a nessuno. E del resto sono in corso intercettazioni email e telefoniche (telefonia fissa e mobile) per fronteggiare anarchici e p2p. Questo nel silezio generale. Per chi non lo sapesse, tutte le email possono essere intercettate e immagazzinate su server, anche dopo la chiusura dell'indirizzo di posta elettronica (anche se è una cosa altamente lesiva della privacy, e non a caso non se ne fa cenno nei vari disclaimer). Questo perchè è un'operazione di polizia, esattamente sulla falsariga di quanto successo negli USA con il Patriot Act. Ognuno è controllabile in qualsiasi momento.
2: Se Beppe invia a un suo amico un file tramite p2p è RINTRACCIABILISSIMO. Il p2p NON è anonimo, anche se non richiedono dati. Basta la traccia lasciata dal vostro pc. Senza contare che ogni computer diventa una sorta di "server", che riceve e che INVIA files. Rimane comunque una traccia fisica, per così dire.
3: se la lettera la si invia tramite p2p chiunque può aprirla. Se via email TEORICAMENTE nessuno può aprirla, ma le centinaia di perquisizioni e le decine di arresti negli ultimi tempi indicano una cosa leggermente diversa.
IL GOVERNO CONTROLLA LA POSSIBILITA' DEI CITTADINI DI CONDIVIDERE INFORMAZIONI E DI COMUNICARE. LO FA GIA', MA SENZA DIRLO.
Segnalo un link sulle perquisizioni e intercettazioni: http://www.autistici.org/ai/crocenera/
Leggetelo. Ricordo che quella di pensiero e di opinione è una delle libertà fondamentali. Ricordo anche che intercettare posta altrui è un reato, e quindi il governo starebbe commettendo un crimine. e ricordo anche che solo in paesi che noi definiamo "dittature" vengono e sono state prese misure simili.
Ancora due precisazioni:
Il sistema processa il p2p ma lo tollera e lo incoraggia. A cosa serve un'adsl flat da 4 mb/s? Lo sanno tutti. Ad esempio tiscali voleva limitare la banda a chi superava un certo numero di mb in download (era una misura stupida ma efficace), ma poi hanno lasciato perdere perchè NON AVREBBERO PIU' VENDUTO ADSL.
Ricordo anche la faccenda dei cd vergini su cui la siae imponeva un sovrappezzo presumendo che servissero a piratare album o files.
Dico anche che non so quanto i musicisti si avvantaggino grazie al p2p, forse alcuni guadagnano e altri perdono, forse ci marciano. I piccoli rivenditori e quelli che "fabbricano" materialmente il cd e la sua confezione ci perdono. I grandi dirigenti fanno casino ma alla fin fine vedono di non perderci. Una cosa: su un cd pagato 20 euro e comprato perchè magari c'era una canzone che ti piaceva, quanto va a chi stampa il libretto o a chi impila i cd o a chi li mette nelle custodie? Pochissimo. Quanto va al musicista? Poco, tutto sommato. Quanto va al produttore e all'etichetta? Molto.
Giorgio Bruni
9 giugno 2005 alle ore 18:19Dopo un po' ci si perde.
Frequento la rete da tanti di quegli anni che internet era ancora un embrione di cio` che e` divenuto adesso.
Era ancora libero e pulito, un posto in cui regnavano le bbs, la posta elettronica serviva per parlarsi, raccontarsi chi aveva fatto cosa e come c'era riuscito, esaminare, esplorare, investigare,IMPARARE.
Si, perche` la liberta` di poter imparare e` e deve essere difesa aallo strenuo delle forze.
Ora le cose sono cambiate, e benvenga la tencologia che ci fa viaggiare in banda larga a 6Mbit al secondo, che ci permette di comunicare prima ancora di aver pensato a cosa avremmo voluto dire.
Benvenga il P2P, che ci permette di condividere informazioni, programmi, musica, filmati, fotografie, e chi piu` ne ha piu` ne metta.(Compreso il filmato del tuo spettacolo in diretta sulle televisioni svizzere)
Benvenga il blog, che raccoglie i pensieri di tutti, dove tutti vogliono scrivere e a nessuno frega un ca**o di chi ha scritto cosa.
(Questo commento, sono sicuro, verra` letto da chi scrive dopo di me, e forse da chi filtrera` il messaggio.)
Benvenga chi si ingegna per utilizzare internet per scopi di lucro o di profitto o pornografici o fraudolenti.
Benvengano perche` siamo noi che non vogliamo fermarli, perche` siamo noi che preferiamo che corrano e rincorrano chi si scarica un mp3 di un cantante qualsiasi, violando i suoi diritti (suoi o della SIAE, o della casa discografica?) Giusto e` che chi lavora abbia diritto ad un introito per il suo lavoro, ed e` quindi giusto che un cantante venda la sua canzone a chi la vuole ascoltare, ma finiamola di nasconderci dietro un dito per tutelare i diritti delle multinazionali, quando sono le multinazionali stesse a commettere il reato piu` grande.
Chiedete ad un cantante emergente che clausole ci sono nel suo contratto, che guadagni ha e quanto deve corrispondere alla casa discografica. Chiedetegli quanto deve scendere a compromessi per emergere, perche` oggi la voce ce la hanno tutti, la 4 note in fila le sanno mettere tutti, 4 perole in rima pure. Le canzoni di successo non le facciamo noi. noi non scegliamo, noi ascoltiamo quello che ci fanno sentire 4note e 2 rime uguali a tante altre, ma 4 note e 2rime scese a compromesso con le case discografiche.
Mi sono perso. volevo parlare di tutt'altro, ma mi sono addentrato, a braccio, in un turbinio di idee, immenso come la rete, e come nella rete mi sono fermato su un sito, quando ce ne sono milioni ancra da esplorare....
Ciao Beppe, devo parlarti di molte cose che hai detto durante il tuo spettacolo, ci sono pro e contro idee diverse, non tutto quello che dici e` preciso, o comunque la stessa idea puo` avere idee ed interpretazioni diverse.
Su una cosa hai perfettamente ragione, sull'idea che le parole posso farti crollare il mondo addosso.
Igor Scicchitano
9 giugno 2005 alle ore 18:21é ipocrisia se:
scarico peer-to-peer perché odio le multinazionali ma quel cd/dvd originale che compro alla fidanzata/o lo compro alla FNAC e non al negozietto dove costa 3 euro in piu.
scarico peer-to-peer perché la maggior parte del prezzo é la pubblicità ma vedo i film commerciali ascolto musica commerciale e la durata di vita di un mio cd é un mesetto.
dire di scaricare The Corporation, lo trovi in libreria a 17 euro, un po vanno a feltrinelli, un po a Fandango e un po agli autori del documentario.
é ipocrisia perché se é vero che la maggior parte dei soldi se li intascono i... distributori, e anche vero che 2 euri finiscono al musicista.
Adesso io ho sempre ascoltato musica molto alternativa(elettronica e giu di li...) e ho sempre pensato che alla maggior parte dei musicisti che ascolto quei due euro potevano anche servire.
Io spero che internet diventi uno strumento per i musicisti per scavalcare i distributori cosi da far contenti tutti, prezzi onesti e proventi alle persone giuste.
Alla fine usate ma non abusate,
Comunque io il peer-to-peer lo uso per scaricare estratti dalla teli, cose che non si trovano su cd, come il live di un dj o di un cantante e musicisti morti :-).
ciao
Niccolò Petrilli
9 giugno 2005 alle ore 18:21Tra parentesi:
lo spettacolo beppegrillo.it (registrato dalla TV svizzera) è già sul P2P da mesi...insieme a tutti gli altri vecchi
^__^
Però mancano le lettere all'umanità tranne la 2001-2002...Beppe CONDIVIDI!^__^
Alessandro Cortigiani
9 giugno 2005 alle ore 18:21"(ANSA) - MILANO, 9 GIU - Solo un genitore su 10 sa cosa significhi scaricare file da internet: proprio per loro e' stata presentata oggi una guida che li informi. L'iniziativa nasce da una indagine dell'associazione Childnet International, in collaborazione con Pro-Music.org. La campagna informativa, che ha come scopo educare i genitori sul fenomeno della condivisione in Internet di file protetti da copyright e sui potenziali rischi del 'peer to peer', e' stata tradotta e diffusa in 19 Paesi di tutto il mondo."
Che faranno! ti manderanno a casa un libreto come quello per la salute?
aride cesarini
9 giugno 2005 alle ore 18:24E per questo che la tecnologia la messa nel c..o a tutti.Sto c...o di internet A COSA SERVE REALMENTE a farti trovare la fidanzata o a farti fare una pippa in piu' o magari a farti visitare una galera perche hai scaricato una canzonetta di cristina d'avena per tener contenta tua figlia, SU TORNIAMO A USARE IL CERVELLO.LA TECNOLOGIA DI QUESTO TIPO SERVE SOLO AL POTERE.Fate l'amore (reale) non l'email.
Niccolò Petrilli
9 giugno 2005 alle ore 18:25@Cortigiani:
"Che faranno! ti manderanno a casa un libreto come quello per la salute?"
No, perchè non gli conviene...è una questione di target. Punteranno ai genitori appartenenti a generazioni più "anziane", li spediranno ai nonni, probabilmente cercheranno anche l'aiuto della nostra grande Chiesa Cattolica (e della sua RadioTumoria).
Conosco genitori talmente...boh...imbecilli? Che considerano i loro figlia alla stregua di tossici perchè scaricano film da internet.
SEPPELLIAMOLI CON LE NOSTRE RISATE
PRIMA CHE CI IMPICCHINO CON L'IGNORANZA!
Edmondo Tedesco
9 giugno 2005 alle ore 18:25La mia esperienza personale: da molti anni non acquistavo piu' cd, uscito dall'adolescenza la musica che ascoltavo non mi piaceva piu' tanto.
Da quando uso il p2p, ho ripreso a comprare cd, mi e' tornata la voglia. Compro soprattutto i cd di quegli artisti che danno publicamente l'autorizzazione a registrare e condividere in p2p i loro spettacoli dal vivo, cosi' mi piace ringraziarli comprando i loro prodotti ufficiali e pagando il biglietto quando vengono a suonare dal vivo.
Marco Bazzoni
9 giugno 2005 alle ore 18:25Per Umberto Mas,è tutto vero quello che dici!
Il problema è che il software (tipo il P2P) è demonizzato da mass-media.
Per esempio esiste software di "Anonymizing" con qui nascondere la propria identità. Il software non è illegale, è sviluppato in università, è l'utilizzo che se ne fa il problema.
Luigi Fiorindo
9 giugno 2005 alle ore 18:26Secondo me l'unico modo per dimostrare che tutto quello dicono sono str****te è smettere immediatamente di scaricare dai P2P e smettere immediatamente di comperare cd e dvd. Fermiamo il mercato legale e il download... e non andiamo nemmeno ai concerti, vediamo un po' se così sono contenti. Se lo facciamo probabilmente inventeranno una legge per cui è illegale non comperare almeno un CD e un DVD al mese....
Enzo Femia
9 giugno 2005 alle ore 18:26Ah, se lo Stato si impegnasse per un decimo di quanto si è impegnato in questa (giusta per carità) battaglia contro la m....
Ma questo sappiamo bene che non è possibile, VERO?
Niccolò Petrilli
9 giugno 2005 alle ore 18:26@Cesarini.
"Sto c...o di internet A COSA SERVE REALMENTE."
NO. Non puoi pensarla così. Se pensi che internet sia solo queste 3 stronzatine, hai mancato in pieno il bersaglio.
giuseppe panceri
9 giugno 2005 alle ore 18:28ho letto sul sole 24 ore di lunedi'un articolo a dir poco allarmante la ndrangheta fattura di piu'dell'intera calabria dato che su questo blog si parla sempre di liberta'ma ai calabresi ai campani ai pugliesi che devono combattere tutti i giorni per affermare la propria liberta'contro le svariate mafie chi ci pensa????
a proposito e'il secondo che invio il primo e'stato censurato????
matilda brambilla
9 giugno 2005 alle ore 18:30x Matteo Murru
Ho apprezzato il tuo commento.Grazie.
Alberto Prandini
9 giugno 2005 alle ore 18:30spero non sia che una sorta di spauracchio...
non credo che queste persone si ritrovino x davvero a casa i carabinieri...
salutia a tutti i compagni
germano froio
9 giugno 2005 alle ore 18:32ciao beppe
sei un grande (prima di tutto)
Poi... perché se posso scaricare da internet album dei miei gruppi preferiti, il cui album il giorno stesso che esce è gia su internet, dovrei comprarlo?
penso che bisogna interessarsi a violazioni più importanti piuttosto che occuparsi di tutto ciò... la rete è proprio questo... è una sorta di mondo ad alto potenziale...
la televisione in confronto è nulla!!
grazie per ciò che fai in rete per tutti noi!!
ho visto il tuo spettacolo ad andria!!
sei un faro!!!
ciao grazie
ferigo claudio
9 giugno 2005 alle ore 18:34Ho letto che su un post che lo psettacolo di grillo della tv svizzera è in rete : come faccio a trovarlo? ho provato tante volte ma non ho mai cavato un ragno dal buco:AIUTATEMIIIIIII
Grazie a tutti quelli che mi indirzzeranno il giusto....indirizzo grazie
Alessio Marchetti
9 giugno 2005 alle ore 18:35Il p2p non danneggia nessuno, ecco un paio di esempi.
Un mio amico mi dice che ha trovato tramite un programma di p2p dei video degli spettacoli che hanno trasmetto su tele + di Bebbe Grillo e mi dice di scaricarli, io incuriosito ne prendo qualcuno e in questo modo riesco a conoscere questo grande personaggio, le sue idee, il suo blog, il suo tour e di conseguenza il suo dvd dello spettacolo del 2005. Sfortunatamente questi filmati li ho visti solo dopo la sua tappa a Catania (città dove io abito) altrimenti sicuramente sarei andato a vederlo cosa che quindi sicuramente non l'avrebbe danneggiato!
Scaricando musica ho avuto modo di conoscere un sacco di cantanti sconosciuti qui in Italia che altrimenti non avrei mai avuto modo di conoscere. Quindi adesso se trovo un loro cd in un negozio magari lo compro mentre se non usavo il p2p e non conoscevo già quel cantante non l'avrei nemmeno notato.
Andrea Violetto
9 giugno 2005 alle ore 18:35Ad esempio io il primo "aggancio reale" con il mondo di Beppe Grillo e della sua battaglia l'ho avuto scaricando degli mp3 estratti da "Abbiamo talebanizzato tutto il mondo", e sucessivamente dallo spettacolo intero SCARICATO.
Poi mi son rifatto spendendo euri su euri andando agli spettacoli...
Ma ne è valsa la pena.
Aprire gli occhi è dono divino.
Un abbraccio.
Riccardo De Luca
9 giugno 2005 alle ore 18:36In questo blog parliamo di democrazia e giustizia e devo confermare che in Italia le forze dell'ordine sono puntuali nel farle rispettare.
In sintesi ho scoperto che la mia donna mi tradiva leggendo la sua E Mail,così le ho inviato 2 (e dico 2) sms dai contenuti non proprio romantici. Fine della storia.
Dopo 3 anni la polizia viene a trovarmi in ufficio mentre lavoro e davanti a tutti i colleghi mi invitano a seguirli dentro una stanza per parlarmi (con la loro divisa luccicante per attirare ancora di più l'attenzione). Colloquio di mezz'ora per notificarmi un mandato di comparizione in questura (ma a casa non potevano mandarlo????). Vado in questura e 2 agenti mi spiegano che rischio 5 anni di carcere e dico 5, non un mese o due o anche cinque mesi perchè sono pure antipatico, ma 5 ANNI DI CARCERE!!!!, perchè quello che ho fatto è una cosa di una gravità inaudita e giustizia deve essere fatta. Con grande soddisfazione della mia ex.
W L'Italia e W la GIUSTIZIA ITALIANA.
PS: Se mi condannano automaticamente acquisterò punteggio per candidarmi alle prossime elezioni?
Umberto Mas
9 giugno 2005 alle ore 18:39@ Petrilli:
Niccolò, concordo
@ Luigi Fiorindo:
Il p2p non è illegale, non è dannoso, non è inutile. Come si diceva più in giù, è un grande mezzo per divulgare qualsiasi cosa. Penso soprattutto al software opensource, che tanto è gratis ma, essendo liberamente modificabile, può esistere (teoricamente) in tante varianti quanti sono i suoi fruitori. Oppure libri senza diritto d'autore, oppure opere CreativeCommons. Il problema è che il 99% della gente scarica l'ultimo divx o l'album. Ma anche qui c'è da fare le dovute distinzioni: è reato distribuire o scaricare un film in dvx ma col bollino di rete4? Pur non essendo avvocato o magistrato, personalmente penso di no: il film è già uscito in tv e chiunque può averne fatto una copia legalmente. Se non è reato registrarsi una vhs allora non è reato nemmeno convertirla in divx. Ma la faccenda non è semplice come potrebbe sembrare.
@ Marco Bazzoni:
se ti beccano con l'anonymizer sono cavoli amari..
E comunque 9 persone su 10 non saprebbero usarlo
Alberto Prandini
9 giugno 2005 alle ore 18:40x ferigo claudio
sai cos'è emule vero? è un software per il p2p.... se ce l'hai cerca li e lo trovi di fisso,fa morir dal ridere anche se io ho visto lo spettacolo a montichiari...
se non l'ha mai usato scaricalo al più presto!
www.emule-project.net
Yurj Minnucci
9 giugno 2005 alle ore 18:42Mi sono scaricato il tuo spettacolo in divx trasmesso sulla tv svizzera, non è che mi denunci? Magari in galera si sta meglio!
Beppe sei mitico!!!!!
Emiliano Nardecchia
9 giugno 2005 alle ore 18:42Ieri ho comprato un cd musicale singolo (non doppio) a 23 euro. 23 EURO !!!
Non penso che svariati anni fa mi sarei potuto permettere di comprare un cd a 50 mila lire !
Io li compro perchè sono un appassionato e per collezzione, ma non mi stupisco se la maggior parte delle persone scarica la musica o qualsiasi altro tipo di file su internet.
Il mondo è ridicolo!
Incominciassero ad abbassare i prezzi poi giustamente possono anche arrestarmi.
Daphne Giacobbe
9 giugno 2005 alle ore 18:43Domanda:
Se una persona scarica un film, che è uscito mesi prima in un altro paese, e poi quando esce in italia va a vederlo al cinema e in seguito ne compra il dvd....è un pirata? fa un danno alla produzione?
Io credo di no...ma la legge si...
e voi?
Daphne Giacobbe
9 giugno 2005 alle ore 18:46Trovo geniale e funzionale la soluzione di Apple con l'Itunes Music Store, da quando ha aperto in italia compro la canzone che m'interessa a 0,99 e l'album a 9,99
il prezzo è equo e la qualità ottima
www.apple.com/it
andate su iTunes
esiste anche per Windows
Mauro Gori
9 giugno 2005 alle ore 18:50Quello che ha me fa veeeeeramente inca**are è che essendo un fenomeno di massa non si faccia niente per arginarlo in maniera coerente! Ma sì,diciamo che sono tutti dei ladri disonesti è più semplice no? Intanto sui giornali di computer e affini appaiono articoli... e non solo, addirittura rubriche e libretti allegati su come fare per usare il p2p, con tanto di recensioni su che software usare, come configurarli, cosa si può trovare... alla fine dell'articolo normalmente trovi una bella frase del tipo: "attenzione, l'uso di questi software per scaricare file protetti da copyright è un reato!". Che bella presa per il culo!
Vincenzo Papa
9 giugno 2005 alle ore 18:51MUTE! Ecco la soluzione: impossibile essere rintracciati...
http://mute-net.sourceforge.net/
Vincenzo Papa
9 giugno 2005 alle ore 18:51MUTE! Ecco la soluzione: impossibile essere rintracciati...
http://mute-net.sourceforge.net/
Marcus Libero
9 giugno 2005 alle ore 18:52ogni giorno Beppe Grillo formula il requiem eterno dela nostra democrazia e libertà, una sorta di conto alla rovescia, vediamo quando arriva il numero zero.
vediamo sino a quando ci strappano le unghie e noi muti e rassegnati
Angelo Semerano
9 giugno 2005 alle ore 18:53Che grande paese l'Italia. Alle 55 persone indagate, vedete il lato positivo se vi condannano avete un futuro in Parlamento. La legge Urbani è stata firmata anche dalla Carlucci. Medidate gente meditate
Carlo Bellon
9 giugno 2005 alle ore 18:56Un momento, ho letto alcuni post riguardo la legge sul P2P e ho rilevato alcune inesattezze.
NESSUNO HA MAI PARLATO DI GALERA!!!
Se vieni "beccato" a scaricare musica/film o materiale coperto da copyright arrivano a casa tua 2 ispettori accompagnati dai "colleghi" dei Carabinieri, ti perquisiscono la casa, la macchina il garage; a questo punto quando si sono convinti che il materiale che hai scaricato e pagato per ben 3 volte i diritti d'autore (1. quando hai comprato il masterizzatore, 2. quando hai acquistato il software per la masterizzazione (tipo nero) 3. quando hai comprato i supporti vergini)era solo per USO PERSONALE, cioè non lo rivendevi e non ci guadagnavi niente, ti sequestrano tutto il materiale copiato (i cd) e anche il mezzo con cui hai potuto scaricare quella roba, cioè il pc, che magari ti è costato più di 1500 eurini. Oltre tutto questo ti becchi una bella multina salatissima. MA NIENTE GALERA.
A questo punto per il nostro governo più siamo meglio è, ecco come far tornare l'Italia competitiva e risanare un pò i conti pubblici!!!!
Se ci pensate bene con il p2p, forse non l'hanno ancora capito molta gente ha acquistato il pc ha stipulato abbonamenti adsl sempre più veloci, ha acquistato, stampanti, carta, cartucce colori, supporti vergini a vagonate cd-r dvd-r, si è comprata lettori dvd da tavolo che possono leggere anche i divx. Con questo ha imparato a conoscere artisti che se non fosse per il p2p non avrebbe avuto possibilità di ascoltare, magari poi comprarsi il cd originale e andare ai suoi concerti.
Insomma in questo modo abbiamo fatto girare un pò l'economia non credete????
giorgio gabel
9 giugno 2005 alle ore 18:56da corriere.it di oggi.
(Sembra smentire la paura dei cinesi)
####
Aumentano i 'paperoni' italiani
ma la crescita è più lenta
ROMA - Altro che pochissimi fortunati. Quelli che una volta avremmo chiamato miliardari, oggi, nel mondo sono oltre 8 milioni e di questi 195mila vivono in Italia. E' quanto emerge dall'indagine 2005 sulla ricchezza individuale, fatta da Merrill Lynch e Capgemini, presentata oggi a Milano.
Lira o euro che dir si voglia, le persone con un patrimonio superiore a 1 milione di dollari nel Bel Paese alla fine del 2004, erano quasi 200mila con un aumento del 3,7 per cento rispetto al 2003. "Noi crediamo che il pil italiano nel 2005 è destinato a crescere più o meno come nel 2004 e cioè attorno all'1% - ha detto Gianluca Bussolanti, responsabile di Merrill Lynch Wealth management Italia - E non dovrebbe scostarsi significativamente da questa cifre nemmeno nel 2006".
Per Merrill Lynch a incidere sulla crescita italiana sono una serie di fattori quali l'euro forte, che ha pesato sulle esportazioni, il calo della fiducia dei consumatori, l'incertezza politica che ha avuto un impatto fortemente negativo sulla fiducia degli investitori e il fatto che la rielezione dell'attuale governo è la condizione da cui dipendono i tagli alle tasse previsti per il 2005. "A causa dei bassi tassi di crescita e del forte impatto della svalutazione del dollaro si stima che in Italia la ricchezza dei milionari continuerà a crescere a livelli molto contenuti - ha detto Bussolanti -. I tagli alle tasse annunciati per il 2005 e 2006 avranno probabilmente un impatto modesto sulla crescita della domanda interna, ha continuato, soprattutto se persisterà l'attuale clima di sfiducia da parte di consumatori e imprese. Sulla capitalizzazione della borsa italiana invece Merrill Lynch ha precisato che anche nel 2005 è previsto un trend di crescita comparabile a quello del 2004 (18%).
A livello mondiale il rapporto 2005 evidenzia che, per il secondo anno consecutivo, la ricchezza individuale ha registrato una forte crescita nel 2004, aumentando dell'8,2% e raggiungendo un totale di patrimoni finanziari detenuti dai Paperoni pari a 30.800 miliardi di dollari.
Il milionari nel mondo sarebbero 8,3 milioni con una crescita del 7,3%. In testa gli Stati Uniti, con 2,7 milioni di paperoni (+10%), seguiti dai 2,6 milioni di ricchi europei.
Per quanto riguarda l'allocazione di asset, Merrill Lynch ha detto che negli Usa la percentuale nel settore immobiliare è scesa all'11% rispetto al 21% europeo. "L'impressione degli hnwi americani quindi è che la bolla immobiliare possa sgonfiarsi," ha detto Livio Palomba, responsabile dei servizi finanziari di Capgemini italia. ############
Meno stato piu' privati (egoisti).
Chi soffre di piu' sono i lavoratori dipendenti
GG
Fiorenzo Chillon
9 giugno 2005 alle ore 19:02Ma tutti quelli che videano registrano in casa film documentari e li fanno girare quelli perchè non li perseguitiamo?
Mi sembra tutto irreale viviamo in un paese invaso da clandestini che rubano uccidono frodano,la comunità cinese che non fa funerale ai suoi morti perchè recuperano documenti e fanno entrare altri clandestini senza cambiare fotografia e nome al documento, industriali finanzieri d'assalto e altri con conti in paradisi fiscali autorizzati dallo stato italiano che frodano i risparmiatori, politici condannati che guadagno stipendi da favola e prendono decisioni sulla nostra vita......., ma siamo in un film o e tuttovero e se e vero la GdF cosa fà?controlla chi scambia i file o le mail che girano?
Secondo me se lo raccontiamo ad un tedesco, francese o inglese non ci credono non può essere vero e impossibile che esista un paese come questo.
walter furlan
9 giugno 2005 alle ore 19:07sul post di Cippi Rimerlo devo dire che io sono in lista d'attesa per il dvd dello spettacolo 2005 ma il divx gira da 1 mese..
Crissy Sasu
9 giugno 2005 alle ore 19:07Chi di noi non ha mai copiato qualche cosa già ai tempi delle fotocopiatrici ?!!
Chi di noi non ha mai copiato qualche cosa da internet? Anche solo per fare un biglietto personalizzato o un semplice scherzetto ad amici?
E allora se esiste la possibilità di avere i programmi, che sono già in dotazione al computer stesso quando lo si acquista, di copiare di scaricare di riciclare qualunque cosa da internet perchè ci venite a dire che è proibito?
Ma vuoi vedere che già i fabbricanti del computer, sono dei pirati?
Pietro Sannino
9 giugno 2005 alle ore 19:09Non vorrei dire una colossale str***ata (per questo vi chiedo di correggermi, nel caso fosse così).
Un cd musicale ha l'iva al 20%...
Un libro ha l'iva al 4%, perchè appartenente ad una categoria di merci ritenute "beni artistici"....
Un libro di Emilio Fede è forse un "bene artistico"?
E un disco di Mozart?Misteri del fisco...
Alessandro Cremonini
9 giugno 2005 alle ore 19:10AHUAHUAHUAHAUHAHAH!!!!
Se in Italia dovessero procedere contro tutti coloro che usano un pc, anche solo una volta, per scaricare o "passare ad un conoscente" una canzone, o altro materiale coperto da copyright, beh, dovrebbero prepararsi a compilare almeno 30.000.000 di denunce!
Senza essere ipocriti, ma conosco CARABINIERI che fanno molto di peggio di quello che ho mai fatto io in vita mia! Altro che scaricare da Internet!!! Veri e propri "commerci" di materiale sequestrato! (sicuramente sequestrato ai senegalesi che vendono copie pirata all'angolo... copie pirata che da dove sono uscite??????? CHI DA A QUESTI RAGAZZI LE COPIE PIRATA??????????)
Giuseppe Fiori
9 giugno 2005 alle ore 19:13Due cose sull'argomento:
1.Proibire il p2p non risolverà il problema, forse lo arginerà. La vera rivoluzione è che ormai tutto è digitale, e quindi trasferibile, duplicabile. Se riusciranno a bloccare il p2p andrò alla videoteca sotto casa, noleggerò un dvd e lo masterizzerò, così come per la musica, ci sono tante biblioteche che offrono cd musicali in prestito. E poi ci sono sempre gli amici.
2.Detesto quando in tv parlano del p2p e dei "mancati guadagni" causati da esso. Miliardi e miliardi. Avrei davvero comprato tutti gli album che ho nel mio hard disk?
Ciao
Francesco Fei
9 giugno 2005 alle ore 19:18Vieni vieni O_o
daniele ferrari
9 giugno 2005 alle ore 19:18E poi andiamo in Irak a portare la democrazia,dicono.La dittatura e' qui.Almeno una volta aveva una faccia ed un colore.Adesso si confonde con il tutto.Io scarico e andate aff.....o tutti.
Karim Makboul
9 giugno 2005 alle ore 19:23Il vero crimine è far pagare un prezzo così vergognoso a CD, DVD e libri... In italia la cultura è diventata un bene di nicchia e forse è proprio per questo che ce l'hanno in così pochi...
Mauro Licciardello
9 giugno 2005 alle ore 19:23Stavolta non sono d'accordo con te Beppe.
Non stiamo parlando di beni di prima necessità, se me li posso permettere me li compro, altrimenti RINUNCIO.
Questo ultima cosa è diventata un termine tabù per questa società. Non sappiamo più rinunciare alle cose. Dobbiamo avere tutto per forza.
Inoltre considera che la pirateria ha anche una valenza educativa, abituiamo i nostri figli a copiare, duplicare, approfittare, come se fosse la cosa più naturale di questo mondo.
Che i prezzi siano alti è vero, ma le cose non si risolvono in questo modo.
Andrea Piacentini
9 giugno 2005 alle ore 19:23vicino casa mia, sulla nuova strada che collega il mio quartiere e tanti altri alla tangenziale est(mi pare)ci sono le telecamere sui semafori....
è legale? si può fare?
Antonio Amati
9 giugno 2005 alle ore 19:24Per affrontare questo argomento, dobbiamo priima comprendere un principio che sta alla base della nostra società: la PROPRIETA' PRIVATA.
Se accettiamo questo concetto, dobbianmo sforzarci di comprendere che se io scrivo un libro o compongo una canzone, e qualcuno ne fa delle copie senza il mio permesso, come minimo non rispetta la mia proprietà, se poi lo fa creandone un profitto, allora mi sta anche DERUBANDO.
Se io desidero possedere un bene perchè mi solleva lo spirito come unn quadro, una statua, un antico libro, non posso certamente andare a rubarli perchè costano troppo!
Così se mi piace possedere dei brani musicali perchè mi piace ascoltarli, è giusto che io paghi quanto l'artista mi chiede.
L'autore di un'opera ha impiegato le sue capacità per creare un'opera che può essere musicale, letteraria o cinematografica, e non possiamo rubargliela solo perchè adesso gli strumenti tecnologici ci agevolano nel commettere un furto.
Mi sembra normale che le persone vengano retribuite quando ci mettono a disposizione le loro capacità, così come accade per i muratori, gli idraulici, i tecnici, medici, etc.
Poi giustificare questo operato con altri reati che accadono, è veramente fuori luogo.....
Riccardo Simiele
9 giugno 2005 alle ore 19:25Adoro la musica e sono uno di quelli che i cd li comprano originali, soprattutto di seconda mano, perchè mi piace avere tra le mani l'oggetto (totem) fisico! Con il mio budget limitato ho preferito rinunciare volentieri ad abbigliamento e calzature più o meno firmati, continue ricariche telefoniche, etc. (tralascio un lungo elenco di spese assolutamente inutili secondo me), in favore di musica e libri che mi regalano sensazioni positive. Quando andavo al liceo e compravo un LP, tantissimi compagni mi portavano le cassette per farselo registrare. Quella era pirateria? In un certo senso sì, ma nessuno all'epoca faceva una caccia alle streghe come adesso. Se uno si scarica 100 dischi al mese, pensate che li avrebbe comprati? Certo che no! Qual è allora il danno? Il mancato acquisto di cosa? Se la musica del mio gruppo potesse essere ascoltata da milioni di persone, io ne sarei felice! Poi se tra questi qualcuno se la comprasse, tanto meglio. Il vero guadagno sta nella diffusione delle proprie opere.
Gli artisti musicali hanno sempre guadagnato soprattutto dai concerti dal vivo, mentre le royalties sulle vendite dei dischi sono sempre state assolutamente ridicole, quando non assenti del tutto. Un esempio per tutti: gli immensi King Crimson (non gli 883) erano sfruttatissimi dalla casa discografica e in maturità, dopo essersi fatto un culo tanto per un'autonomia economica, se ne distaccarono creando una etichetta indipendente con una politica assolutamente innovativa ed illuminata.
Non credete alla tiritera che le majors - poverine - non hanno i mezzi per investire in nuove band. Il problema è che stiamo in un momento storico in cui la qualità artistica è piuttosto latente e ciò e dovuto all'imbarbarimento scolastico e mediatico cui siamo sottoposti. Prima rifilano la musica tra le materie di serie b, castrando la naturale propensione umana verso la passione artistica, e poi si lamentano che essa venga trattata come merce di scambio! Le vendite calano, questo è innegabile, ma l'offerta è spesso scadente. Il vero appassionato comprava allora e compra oggi. E' cambiato l'orientamento del budget economico dell'adolescente,ovvero del genitore, che se spende 50 euro al mese per caricare il telefonino del figlio, non glieli può dare per l'acquisto di musica (e allora ben venga il p2p, in quanto strumento di diffusione "artistica"). Questa è la dura realtà. Chiacchiere vane hanno sostituito la passione, e se questo è un buon motivo per incriminare la gente...poveri noi!
pierluigi anasparri
9 giugno 2005 alle ore 19:26Posto una mail che ho fatto girare un po di tempo fa...
PENSATE QUANTE VOLTE VI E' PASSATO PER LE MANI UN CD MASTERIZZATO.
O QUANTE VOLTE AVETE VISTO UN DIVX.
E QUANTE VOLTE QUESTE DUE COSE VI ABBIANO FATTO SCOPRIRE UN AUTORE, UN REGISTA, UN CANTANTE, UN GRUPPO MUSICALE.
E DI QUANTO LE VOSTRE CONOSCENZE IN QUESTI CAMPI SIANO ACCRESCIUTE.
VIDEO DIDATTICI, VIDEO MUSICALI, CONCERTI, ALBUM CHE MAI E POI MAI AVRESTE TROVATO NEI NEGOZI.
E QUANTO QUESTO ABBIA MAGARI AIUTATO AD ALLACCIARE RAPPORTI CON ALTRE PERSONE, A FARE NUOPVE SCOPERTE.
TUTTO QUESTO GRAZIE AD INTERNET MA SOPRATUTTO AL P2P (PEER TO PEER - OVVERO ALLO SCAMBIO DI FILE ATTRAVERSO LA RETE TRAMITE PROGRAMMI PER LA CONDIVISIONE TIPO WINMX, KAZHA, LOPSTER, EMULE, ETC).
QUESTO FENOMENO E' RITENUTO OGGI L'UNICA CAUSA DELLE GRAVI PERDITE CHE LE CASA DISCOGRAFICHE E I COLOSSI DEL CINEMA STANNO SUBENDO (SENZA PENSARE CHE FORSE SE TIZIO NON PRENDESSE 50 MILIONI DI DOLLARI PER UN FILM FORSE IL CINEMA COSTEREBE DI MENO OPPURE SE LE MAJOR DICOGRAFICHE VOLESSERO INCASSARE UN PO DI MENO E MAGARI RICONOSCENDO I MERITI DEGLI ARTISTI POTREBBERO FAR PAGARE UN CD 10 EURO)
PER TUTTO QUESTO OGGI IN ITALIA IL MINISTRO URBANI VUOLE VIETARE LO SCAMBIO DI FILE PUNENDO SEVERAMENTE CON MULTE SALATISSIME CHI SCARICA FILE NON AUTORIZZATI DA INTERNET E CHI SOPRATUTTO NE COMMERCIA.
TUTTO QUESTO COSA DOVREBBE FARE? DOVREBBE FAR SI CHE DA DOMANI ANDIAMO TUTTI AL CINEMA?
CHE DA DOMANI INIZIAMO A COMPRARE CD A VOLONTA' PER POTER RIMPINGUARE LE CASSE DI QUESTI SIGNORI?
NON PENSO PROPRIO CHE CHI HA SVILUPPATO PROGRAMMI E UTILIZZATO INTERNET PER SCAMBIARE E CONDIVIDERE FILE DI OGNI GENERE DA DOMANI CAMBI LE PROPRIE ABITUDINI.
NON E' CHE SI RISOLONO I PROBLEMI CON LE GUERRE PREVENTIVE... VERO?
ANCHE SE NON SIETE SCARICATORI FOLLI E NON AVETE CONNESSIONI VELOCI MA CHE SICURAMENTE TANTE VOLTE AVRETE UTILIZZATO MATERIALE DA INTERNET.
SE QUESTO NON DOVREBBE BASTARE LA PRIMA COSA CHE TUTTI I POSSESSORI DI UN CONTRATTO ADSL FARANNO E' RESCINDERLO CREANDO IL PROBLEMA DA UNA ALTRA PARTE....
pierluigi anasparri
9 giugno 2005 alle ore 19:29Riccardo Simiele il 09.06.05 19:25
sono d'accordissimo con te
Rinaldo Satta
9 giugno 2005 alle ore 19:29Il controllo che può esistere nel mondo virtuale è paragonabile a quello del mondo reale. L'illusione che un "nomigliolo" possa celare la nostra identità è pura follia. O ignoranza. Da quando accediamo alla rete sino alla disconnessione, il nostro passaggio lascia chiare tracce. Quindi, compiere attività illegali è come lasciare le nostre impronte nel luogo di un furto. Se il nostro passaggio nel web è solo una passeggiata fra le vetrine della rete, non dovremmo mai incappare in controlli della polizia. Il problema è proprio questo: sino a che punto si spinge "il controllo"? La comunicazione mediante PC dovrebbe essere privata, eppure sappiamo che qualsiasi bit può essere controllato. Quindi, Beppe - permetti il confidenziale - sono d'accordo che Internet possa essere uno strumento efficace per la democrazia, utile alla diffusione della conoscenza e alla responsabilizzazione civile, ma è anche uno strumento di dominio e controllo se in mano a poteri "illiberali".
Ti ringrazio per quello che fai.
Giuseppe Fiori
9 giugno 2005 alle ore 19:31X Antonio Amati
Il fatto è che quando paghi 20 euro un cd l'autore ne vede 1 o 2.
Insomma il problema più volte ribadito non è pagare, ma pagare una cifra equa e destinare il denaro a chi produce l'opera, non dare al mediatore e alla SIAE (che il cielo la fulmini) di fagocitare il 90% del prezzo che paghi per un CD.
Gabriele Bernabini
9 giugno 2005 alle ore 19:31Il problema sono i prezzi...
Se i prezzi dei CD oroginali fosse minori nessuno si ingegnerebbe per scaricarli da internet o per masterizzarli (o comunque verrebbe fatto in misura minore)..
Questa è una cosa ovvia ed anche Grillo la dice sempre nei suopi spettacoli.. Però come al solito la gente percepisce le cose in un modo mentre il LEGISLATORE in un altro..
Anche la concorrenza cinese, che in alcuni settori è oggettivamente preoccupante, è una concorrenza in così forte espansione in gran parte a cusa dell'enorme aumento dei prezzi dei prodotti italiani.
Se la differenza di prezzo fosse minore (non dico prezzi simili perchè è impossobile) chiunque preferirebbe comprare prodotti italiani..
La crisi economica ed il non adeguato aumento degli stipendi con l'aumento del costo della vita per forza di cosa determina situazioni simili.
Il Legislatore poi, come al solito, fa la voce grosse sulle cose meno gravi (secondo me) mentre depenalizza il falso in bilancio, fa condoni, leggi ad personam ecc.....
P.S. Grazie Grillo per l'opportunità che ci dai per "sfogare" certe nostre incazzature.. Serve a poco ma è comunque utile
Ezio Ghirardi
9 giugno 2005 alle ore 19:34X Cippi Rimerlo
E' la forza delle persone grandi quella di ammettere i propri errori, e Grillo già lo ha ammesso di aver cambiato idea rispetto a quando alla fine dei sui spettacoli distruggeva un pc
Io in genere preferisco le persone che hanno il coraggio di cambiare idea, e di ammettere la cosa pubblicamente, piuttosto di quelle che si parano dietro al muro della coerenza ...
Se non si fosse disposti ad ammettere di aver sbagliato la terra sarebbe ancora piatta ,il sole girerebbe intorno alla terra, e berlusconi sarebbe il nostro salvatore
Elio Santoro
9 giugno 2005 alle ore 19:36Caro Beppe,gentilmente ti prego d'inviarmi il tuo recapito di posta elettronica,in quanto dovrei inviarti alcune pagine del settimanale L'ESPRESSO del 1975.
Grazie per l'attenzione.Salutoni Elio Santoro
roby cappuccio
9 giugno 2005 alle ore 19:37Anche se acquistare un originale costasse un solo euro non mi risarcirebbe di tutti i soldi che fino a qualche tempo fa mi hanno rubato.
Purtroppo la contradizione sta nel fatto che stiamo facendo guadagnare un sacco di soldi ai soliti noti, cioè a chi vende la connettività, ma anche qui qualcosa si muove, per fortuna cè sempre qualcuno che lascia aperto un access point qui e là.
In quanto a controlli, ovviamente si .... secondo me c'è un grande fratello che osserva ciò che fai sulla rete, altrimenti non mi spiego perchè esistono tanti software per eludere i controlli.
stefano leopardi
9 giugno 2005 alle ore 19:40la cosa assurda è che se io rubo un cd da un negozio oltre alla brutta figura rimedio al massimo una multa, neanche tanto salata, se scarico una canzone, e ripeto una sola canzone, rischio la galera, se non è pazzia questa
Daniele D'Arrigo
9 giugno 2005 alle ore 19:40Ciao Beppe volevo ricordare ai signori della siae ke già la pirateria nasce col videoregistratore e con il radioregistratore...adesso con internet sono cambiati i sistemi ma il succo resta sempre lo stesso
Cristiano Zancarli
9 giugno 2005 alle ore 19:43Proposta: perchè fare un super referendum che abroghi tante leggi che riguardano internet? a cominciare dal monopolio telecom, all' wifi, al diritto d'autore su internet? so che sono un po sotto tono i referndum ma vi immaginate la partecipazione giovanile i il super interesse dei piu'?
cristiano
claudio esposito
9 giugno 2005 alle ore 19:43caro beppe,
anzitutto volevo ringraziarti per la carica che ci dai con i tuoi spettacoli,inoltre volevo chiederti se è possibile fare un emittente televisiva tramite la rete dove tutti possono accedere e ci sia più libertà di espressione.
sicuramente già c'è,ma la cosa triste e che non lo so!!!! questo perchè purtroppo siamo invasi dai soliti media ingombranti e monopolisti.
se invece non esistono reti televisive libere, che si possono vedere tramite internet allora fatela!!
con affetto
paolo barbaro
9 giugno 2005 alle ore 19:47la privacy ---il grande rodota' viene sottovalutato e gli spioni se ne approfittano e arricchiscono.
ti abbraccio da reggio calabria
Caterina Patti
9 giugno 2005 alle ore 19:48Non sono assolutamente d'accordo con chi dice che musica, libri, film non sono generi di prima necessità. Non lavoro solo per pagare l'affitto e mangiare, cavolo, anche se stiamo andando proprio in questa direzione. E ci stiamo andando perchè è così che ci vogliono: talmente impegnati nella sopravvivenza da non avere più tempo o voglia di pensare, di sognare con la musica, di piangere o indignarsi davanti a un film. E se tutto questo,, che è cultura non è piu accessibile, per i prezzi, per le leggi, io lo pirato, lo copio, lo diffondo!
walter furlan
9 giugno 2005 alle ore 19:50la pirateria danneggia gli artisti? se si, perchè non risolvere semplicemente pubblicando in un sito internet un recapito di tutti gli artisti e far si che la gente possa scaricare l'opera e pagare direttamente all'artista esattametne la quota che riceverebbe se io comprassi un suo cd/dvd/libro
sapendo che ad un cantante dei 20 euro che pago per un cd gliene arrivano forse 2 chi mi motiva a mettere vicino gli altri 18 per non danneggiare un prodotto per me abbastanza valido da meritarsi di essere acquistato.
ed ancora, vogliamo bloccare queste leggi insensate? propongo la giornata dell'autodenuncia per pirateria se 1 milione di persone si denunciano lo stesso giorno e fanno il possibile per cuccarsi una bella penale dove cazzo le mettono? tra l'altro si contribuirebbe anche con un degno stallo del sistema burocratico con l'unica possibile conseguenza di depenalizzare il tutto.
io ci stò, mancano solo altre 999.999 persone da convincere ad autodenunciarsi siete con me o no? =)
Giovanni Palazzo
9 giugno 2005 alle ore 19:50Ma chi ce li ha i soldi per comprare dei cd da 20 il più delle volte con 2-3 canzoni ascoltabili. Nonostante compri solo cd anni 60-70 i costi son sempre quelli ( a volte 5-10 euro di sconto che ben vengano ). Anche la Musica è Cultura e ci deve essere una libertà di diffusione per chi non può permettersela.COn l'euro chi se la può permettere son sempre più i perbenisti che fan leggi tipo la urbani! LEGGI PER CHI??? si leggi moralmente giuste PER UNO CHE HA I SOLDI! MA i MILIONI di Italiani che la musica la devono scaricare??? Arrestateli tutti così la legge rappresenterà sempre + i pochi Berlusconi che i tanti Uomini! Eppoi noi quella musica la paghiamo! Sbaglio o si pagano i cd vergini il doppio per tasse alla Siae?
Comunque se Berlusconi non avesse avuto la Medusa films penso che se ne sarebbe fregato del p2p come se ne frega di tutto ciò che non lo riguarda...
Dario Garavini
9 giugno 2005 alle ore 19:53Io invito tutti quelli che speculano sul mondo della discografia ad iniziare a cercarsi un vero lavoro.
La vostra fine è vicina!
...detto con linguaggio tecnico...siete fottuti! ahahaha
Luigi Nappi
9 giugno 2005 alle ore 19:53Mi scuso se oggi non ho tempo di leggere gli altri commenti prima di postare il mio. Comunque ci tenevo a dire qualcosa sull'argomento.
Io sono convinto che sia necessario che un artista possa guadagnare sulle opere da lui prodotte in quanto altrimenti sarebbe costretto a fare un altro mestiere, e mi chiedo:
1)come mai si chiama diritto d'autore se questo diritto e' spesso detenuto dalle multinazionali? Sia che si tratti di musica che di film o libri.
2) La cultura non e' patrimonio universale? perche' allora non deve essere usufruita gratis (se si usa non a scopo di lucoro ma per goderne) diciamo dopo 5 anni che l'AUTORE ne ha ricevuto i diritti? ( se non ha fatto abbastanza in 5 anni difficilmente riuscira' a fare molto negli anni successivi)
Ci sono molte terorie interessanti sul diritto d'autore che si possono prendere in prestito dal'inventore di LINUX per esempio.
Mi pare che in questo momento ci sia solo la ricerca delle multiazionali di lucrare moltissimo sulle spalle degli artisti che nel migliore dei casi beccano le briciole ed un po' di notorieta'.
Buona giornata a tutti
Massimiliano Viel
9 giugno 2005 alle ore 19:56Tra l'altro (non so se qualcuno l'ha gia' scritto nell'interminabile lista dei commenti), noi paghiamo gia' una tassa alla SIAE, come recupero dei "danni" da copia privata su CD, DVD e masterizzatori. Non e' quindi chiaro il meccanismo per cui la SIAE chiede di essere risarcita in anticipo ("sulla fiducia") presumendo che l'acquirente commetterà un reato, per poi naturalmente volere un ulteriore risarcimento qualora il reato fosse individuato!!
Riporto quello che dice il sito: http://www.siae.it/Faq_sezione.asp?sezione=Utilizzatori&divisione=Copia%20Privata
"A cosa si applica il compenso per "copia privata"?
Il compenso si applica a:
tutti i supporti di registrazione vergini, analogici e digitali, dedicati (audio e video) e non dedicati idonei alla registrazione di fonogrammi e videogrammi (musicassette, VHS, CD-R, CD-RW, DVD-R, DVD-RW, ecc.)
tutti gli apparecchi di registrazione, analogici e digitali, dedicati (registratori audio, video e audio/video) ovvero non dedicati (masterizzatori CD e DVD per personal computer) idonei alla registrazione di fonogrammi e videogrammi su supporti vergini."
Mario Mo
9 giugno 2005 alle ore 19:59...elaborato un software per la decodifica e la ricostruzione dei dati intercettati insieme a un'applicazione di analisi relazionale ...
==
Secondo me qui c'e' una chiara violazione della Privacy.
Cercherò se e' stata violata la legge sulla Privacy e poi potremmo fare una denuncia colletiva.
I risultati saranno pubblicati sul nostro Forum: www.grillopedia.com/forum
SERGIO CIPPARRONE
9 giugno 2005 alle ore 20:01HO LAVORATO IN UN NEGOZIO DI DISCI PER CIRCA 6 ANNI (ESPERIENZA MERAVIGLIOSA!) DOVE OVVIAMENTE ASCOLTAVO TUTTA LA MUSICA CHE VOLEVO SENZA PAGARE..SIGH! ORA DA 4 ANNI HO CAMBIATO LAVORO...ARISIGH!!!
GIA' ALLORA ESISTEVA IL PROBLEMA DELLA PIRATERIA, CERTO NON ESISTEVA IL P2P MA C'ERA GIA' CHI SI DAVA DA FARE! E ANCORA, IL COSTO DEI CD ALL'EPOCA 38-40 MILA LIRE ERA TROPPO ALTO PER UN RAGAZZO CHE AVEVA MAGARI UNA PAGHETTA SETTIMANALE DI 50000 LIRE, E CHE QUINDI PREFERIVA LA COPIA PIRATA! DA QUESTO QUELLO CHE IO DEFINIVO IL CIRCOLO VIZIOSO DEL GATTO CHE SI MORDE LA CODA, GIA' PROPRIO COSI PERCHE SE LA VEDIAMO DAL PUNTO DI VISTA DELLE MAJOR PIU' O MENO IL RAGIONAMENTO E': VENDIAMO MENO DISCHI PERCHE' LA GENTE COMPRA I CD PIRATA, QUINDI PER RECUPERARE SUGLI INVESTIMENTI FATTI PER GLI "ARTISTI"(E QUI ANDREBBE APERTA UNA PARENTESI CHE NON BASTEREBBE TUTTO IL BLOG PER CHIUDERLA, SU CHI SIANO GLI ARTISTI!) AUMENTIAMO I PREZZI, E LO METTIAMO NEL C...O A CHI INVECE LI HA SEMPRE COMPRATI ORIGINALI. ORA VEDIAMOLA DAL PUNTO DI VISTA DELL'UTENTE MEDIO IL CD COSTA TROPPO E SO, PERCHE' LE VOCI CHE CIRCOLANO LO DICONO(iL TAM TAM E' SEMPRE PIU' FORTE DELLA PUBBLICITA RADIO-VIDEO) CHE LA PRODUZIONE DI UN CD COSTA MAX 2 (E FORSE STO ESAGERANDO) ALLORA LO MASTERIZZO ANCHE XCHE' NN HO 25 DA SPENDERE PER 1 CD. QUESTA E' LA STORIA KE SI RIPETERA' ALL'INFINITO FINCHE' LE ETICHETTE DISCOGRAFICHE E QUANTALTRO NN FARANNO MARCIA INDIETRO E CAPIRANNO KE MENO COSTANO I SUPPORTI E PIU' NE VENDERANNO E MENO NE SCARICHEREMO!
SCUSATE MA GIGI D'ALESSIO IO NN LO PAGO 25!!!!!!NO CA..O!!!!!!!!QUESTA LA VOLEVO DIRE!!!!CIAO BEPPEEEEEE!
luciano tornese
9 giugno 2005 alle ore 20:03Qualcuno e'arrivato addirittura a dire che sia diseducativo, una truffa insomma, scaricare , copiare ecc.
Ma scusate stiamo parlando di scaricare cd riprodurli e venderli al mercato nero? in tal caso sono daccordo(...parzialmente).
Da quando sono nati i mangianastri, sono in vendita cassette vergini con le quali si puo' registrare dalla radio le canzoni che piacciono, e duplicarle.Tutti l'hanno sempre fatto ed e' legale. Cosi' come e' sempre stato normale che chi comprava una casetta musicale la duplicasse per gli amici. Chi si permetteva a quei tempi di accusare di truffa se le cassette vergini venivano prodotte e vendute di proposito?
Qualcuno sa spiegarmi la differenza che c'e' se "mi faccio" in casa musica registrata dalla radio o "scaricata/registrata" dal pc??????????
Informo inoltre -basta informarsi per chi non lo sapesse-, che per un produttore e' sufficente superare la soglia di 5000 cd venduti per considerare il prodotto riuscito e cominciare a guadagnarci.
Conoscete una casa discografica che produca cd senza venderne migliaia/oni? ciao luciano
donatello menna
9 giugno 2005 alle ore 20:06caro beppe,
se è vero che leggi tutti i commenti forse il giovane musicista chietino (che in realtà si direbbe teatino ma lasciamo stare...) non ti suonerà nuovo.
ho avuto la fortuna di incidere dei dischi. dico sempre a chiunque di scaricarli, perchè mi fa piacere che + gente possibile mi ascolti e soprattutto perchè in tutti i sensi ho solo da guadagnarci, io che "lavoro" per un'etichetta minuscola e sfigatissima.
il mercato discografico commerciale è un serpente che si morde la coda, perchè fanno un cd del belloccio di turno, un paio di canzoni decenti ed il resto è un "riempitivo"...e la gente sfido che non spende 30 euro per avere un cd del cacchio.
noi che facciamo musica vera invece, per passione e non per soldi, possiamo contare su un'armata di clienti molto esigua ma fedele, che ha davvero piacere nel possedere un fatto col cuore.
questa gente si sta rendendo conto che ci siamo rotti le scatole di riempirgli le tasche e di farci prendere per il culo.
ma se continua così io cambio paese...me ne vo da qualche altra parte.
ciao a tutti, keep on rockin'
king of harmony
Gian Piero Biancoli
9 giugno 2005 alle ore 20:07Premetto : non scarico film dal p2p, sono di qualità pessima, non ne vale proprio la pena.
Detto ciò vorrei fare alcune domande a chi difende a spada tratta SIAE e diritto di autore
1) Come giudicate il comportamento della SONY (per fare un esempio) prima e dopo la sentenza Betamax
2) Perchè quando l'ADSL cominciò a prendere piede ai maggiori provider venditori di banda (Telecom, Libero, Tiscali, ecc...) era permesso usare motivazioni del tipo "scarichi più in fretta"
3) Come mai Vitaminic (vende file musicali online) nonostante tutta questa crisi dovuta al p2p va a gonfie vele.
4) Come mai Vitaminic ha cominciato a scricchiolare nel momento in cui ha voluto proteggere i file che vendeva imponendogli il limite di trasferimento a un solo supporto (CD audio per esempio)
5) Perchè devo comprare un Cd originale pagandolo profumatamente e non posso farmene una copia di sicurezza. Non solo in alcuni casi non posso ascoltarlo nello stereo della macchina e se lo voglio ascoltare su un PC devo installare del software proprietario che neanche so cosa faccia.
6) Perchè se compro un DVD originale protetto con css devo essere ingegnere informatico per poterlo vedere sul mio Pc con linux ?
E SOPRATTUTTO
7) Perchè la SIAE mi RUBA soldi ogni volta che compro un CD vuoto anche se devo metterci i miei dati di backup ? Curioso i scrivo dei documenti, me li salvo su CD e devo pagare la SIAE la tassa su CD vuoti per la protezione del diritto di autore (equivalente alla meta del prezzo!!!)
Risolvetemi questi problemi e io non avrò bisogno di scaricare dal P2P
Antonio Di Dio
9 giugno 2005 alle ore 20:10Caro Beppe
quando parlavo della mia paura mi riferivo a questo, so che scaricare è un reato, centomila persone sono state intercettate, ed nel regime illiberale in cui viviamo temo che una minima pagliuzza possa trasformarsi un pesante capo di accusa, credo che in base alle norme vigenti barattare file protetti dal diritto d'autore possa portare a condanne assurde.
Le mie finanze non mi permettono di acquistare tanti CD, andare al cinema o tantomeno software/giochi che da soli si fumerebbero la mia paghetta.
Non credo di compiere un vero reato in quanto contribuisco come posso al benessere di autori e chialtro sta dietro il diritto di autore, l'unica differenza è che la quantità di materiale su cui poso le mie luride mani è incrementata.
Può sembrare ipocrita ma non credo che sentire un disco di musica classica o di musica pop sia prerogativa di Berlusconi o di chi ha un papà che può permetterselo. Devo forse aspettare il mio primo stipendio per ascoltare un'opera?
Lo stato italiano finanzia i nostri enti lirici che sporadicamente effettuano dei concerti gratuiti o a prezzi di favore.
Perchè la RAI non fa come la BBC e mette in rete gratuitamente(gratuitamente un cavolo perchè si frega il canone, fa pubblicità, e usa ambedue i mezzi per produrre programmi che finiscono sulla piattaforma SKY da cui credo incassi ulteriormente altri belli euro).
Sicuramente non starei, a perdere ore o giorni per trovare una copia decente di Turandot o Tosca con grande benefici di forze di polizia FIMI SIAE e della cultura.
nicola cellamare
9 giugno 2005 alle ore 20:12Noi compriamo la merda e la chiamiamo prodotto.
si lamentavano anche del mercato nero,fatto dai Senegalesi.Non so se avete notato che i CD che vendono, sono solo di musica modaiola.Non esistono CD masterizzati di musica colta(classica, jazz, ecc.in media nel negozio 10).
Quella musicaccia non va comprata a 20.
Daniele De Bortoli
9 giugno 2005 alle ore 20:14Salve a tutti,
lasciamo perdere le mie opinioni sul diritto d'autore in Italia, preferisco raccontarvi una bella storiella, tristemente vera.
Tempo fa parlai con un agene della Guardia Di Finanza sulle questioni della contraffazione di materiale digitale e tra una cosa e l'altra, mi confidò che i materiali sequestrati venvano suddivisti tra i militari della caserma, ovvero se lunedì sequestrano 100 cd piratati, il martedì nel verbale ne compariranno solo 50 perchè metà è finita nei lettori cd delle forze dell'ordine.
Io dico, ma a cosa serve fare campagne di prevenzione e soppressione del fenomeno della pirateria se alla fine dei conti vediamo che è solo una farsa? Io ho diritto di farmi una copia ad uso privato ma se aggiro le protezioni violo la legge ed io mi ritrovo a rischiare più anni di un pedofilo (pirati 4 anni, pedofili 3 anni), con le major che se ne fregano del mio diritto alla copia privata e con le forze dell'ordine che fanno le ronde ascoltando cd masterizzati, che figura ci fa lo Stato? Ma soprattutto che figura ci fa l'italiano oltre al danno la beffa?
Saluti a tutti!
Daniele De Bortoli
9 giugno 2005 alle ore 20:15Salve a tutti,
lasciamo perdere le mie opinioni sul diritto d'autore in Italia, preferisco raccontarvi una bella storiella, tristemente vera.
Tempo fa parlai con un agene della Guardia Di Finanza sulle questioni della contraffazione di materiale digitale e tra una cosa e l'altra, mi confidò che i materiali sequestrati venvano suddivisti tra i militari della caserma, ovvero se lunedì sequestrano 100 cd piratati, il martedì nel verbale ne compariranno solo 50 perchè metà è finita nei lettori cd delle forze dell'ordine.
Io dico, ma a cosa serve fare campagne di prevenzione e soppressione del fenomeno della pirateria se alla fine dei conti vediamo che è solo una farsa? Io ho diritto di farmi una copia ad uso privato ma se aggiro le protezioni violo la legge ed io mi ritrovo a rischiare più anni di un pedofilo (pirati 4 anni, pedofili 3 anni), con le major che se ne fregano del mio diritto alla copia privata e con le forze dell'ordine che fanno le ronde ascoltando cd masterizzati, che figura ci fa lo Stato? Ma soprattutto, che figura ci fa l'italiano? Oltre al danno la beffa?
Saluti a tutti!
Niccolò Petrilli
9 giugno 2005 alle ore 20:19E se inviassimo una mail(molte mail) al garante della privacy per far presente la cosa?
francesco gennari
9 giugno 2005 alle ore 20:23e comunque nessuno si chiede come mai le copie illegali escono lo stesso giorno o addirittura giorni prima della versione legale?
nessuno si chiede come mai le major che si lamentano sono anche propietarie delle fabbriche di cd e dvd vergini?
tanto gli originali se li compra sempre qualcuno, così chi non avrebbe mai comprato un albun dell'eticchetta della sony si copra un cd vuoto della sony e ci masterizza sopra (con un masterizzatore sony magari) oppure le ascolta direttamente con un lettore mp3 (sony magari)
perchè non fanno lettori mp3 che riconoscono se il file è pirata o no? cacchio perchè più nessuno li coprerebbe...
è il solito magna magna
Cristian Cannonau
9 giugno 2005 alle ore 20:23Tutto mi sembra così irreale! Ti arrestano se scarichi della musica o dei film, ma tutti i pluripregiudicati che sono in Parlamento??? Altro che canzoni scaricate! Mettiamoci pure corruzione, concussione, turbativa d'asta, c'è da creare un ponte che va da genova a Tunisi ?? non c'è problema!!! il cugino del deputato in questione in fretta e furia apre una bella società e tutto si risolve! Se ti beccano a scaricare??? Sei un cybercriminale ( ovviamente la scusa è sempre la stessa della pedopornografia!) ti arrestano! Se rubi miliardi e dico miliardi sei libero come un pesce! Ti fai una canna? Ovviamente ti arrestano mi sembra anche abbastanza chiaro no? Se voglio fumarmi una canna in salotto senza nuocere a nessuno??? Ti arrestano!!!! Ricordate qualche mese fa quando hanno "pinzato" il senatore a vita Emilio Colombo con 40 grammi di pura cocaina??? Ovviamete lui la usava a fini terapeutici ( http://www.fuoriluogo.it/speciali/guerraitaliana/governo_102.htm )se invece ti fumi una canna guardandoti un film "scaricato" sei: 1)UN CRIMINALE DIGITALE (che sicuramente ha anche nel suo hd del materale pedopornografico)
2) UN TOSSICODIPENDE.
Sono veramente schifato!!! Ti arrestano se scarichi un film o ti fumi una canna però Provenzano è ancora libero dopo solo 40 anni di latitanza! magari lo beccheranno mentre scarica un film chi lo sa!
Io concentrerei l'organico delle varie forze dell'ordine in operazioni un pò + utili! E poi non bastano i soldi che prendono a monte tra:
a) Cd dvd vergine
b) Masterizzatori
c) Hd e quant'altro????
Quindi in conclusione; come ci insegna il nostro presidente, se vuoi rubare devi rubare in grande stile altrimenti se ti limiti a scaricare una canzone o a fumarti una canna VIENI ARRESTATO!!!!
Sono sdegnato!!!
Luke Fortunato
9 giugno 2005 alle ore 20:24...innanzi tutto di un governo come il nostro che ha già dei criminali BEN PAGATI e legalmente liberi di farsi i loro "interessi",ME NE FOTTO!!!!
Secondo:
..." se qualcuno non bussando alla porta della mia casa pretendesse di dirmi ciò che devo fare,vedere,ascoltare.....potrei anche essere libero di ignorarlo..."
COMPRESA LA METAFORA!?
....sono un musicista....
GRANDE BEPPE!!!!!
Davide Tarasconi
9 giugno 2005 alle ore 20:28miei cari...allora che dire della fine che fanno le grandi partite di droga? mai visto le forze dell'ordine italiane fare un bel rogo di coca che fà tanto USA vs. narcotrafficanti colombiani?
i discografici ragionano con la stessa mentalità di quelli che ai tempi di Compernico e Galilei pensavano che la Terra fosse piatta.
tanto, fateci caso, chi fà le regole anti-"pirateria" a livello mondiale sono proprio le grandi major, che infiltrano loro rappresentanti negli organi legislativi USA.
e allora?
chi è il furbo?
il povero studente universitario squattrinato che tira avanti con 30 euro la settimana e vorrebbe tanto averne per comprarsi quei 6-7 cd al mese di suo interesse MA NON PUO'?
oppure la grande major discografica che spende e spande in porcherie musicali, CHE NON SI VUOLE EVOLVERE, che NON perde miliardi di dollari l'anno (carta canta) ma che si arricchisce, che ignora il vistoso successo di iTunes che offre musica ad un prezzo accettabile, che infiltra i propri rappresentanti nei governi del mondo per legiferare a proprio favore (attenzione, succede anche in EU)?
chi è il furbo?
il tempo e i fatti ci daranno la risposta.
perchè, come diceva Winston Churchill, se 100 persone fumano sotto il cartello "vietato fumare", è meglio togliere il cartello.
Riccardo Simiele
9 giugno 2005 alle ore 20:29X donatello menna
Innanzitutto complimenti per gli HeavenBlast! La creatività è sempre da plaudire!
"ma se continua così io cambio paese...me ne vo da qualche altra parte"
No! E' questo ciò che vogliono le "forze del male": governare su una massa di ignoranti! Il Potere teme più di tutto l'autocoscienza dei governati. Io dico di restare ad oltranza, la regressione culturale in atto è chiaramente voluta e controllata dall'alto. E' un pò come l'annosa questione della 'fuga di cervelli' in ambito scientifico, cui corrisponde un ingresso di mera manovalanza. Se il movimento dei cervelli è unidirezionale e dopo la partenza non c'è ritorno, allora lo scambio salutare diventa dannoso drenaggio. La differenza tra l'Italia e gran parte dei Paesi avanzati è questa: da noi il flusso di scienziati è quasi interamente in uscita e, per di più, chi parte raramente ha in tasca il biglietto di ritorno. Certo tocca pure campà, ma, lo ripeterò all'infinito: non arrendiamoci!
Francesco Marass
9 giugno 2005 alle ore 20:46Ma dico, invece che perdere tempo con queste loro utopistiche indagini telematiche, non potrebbero pensare a fare qualcosa di utile prima che il paese coli definitivamente a picco?
Salvatore Ermeneglidi
9 giugno 2005 alle ore 20:51COPIO DALLA NOTIZIA: .....evidenziato, anche graficamente le dimensioni del fenomeno criminale e i rapporti e le connessioni tra gli indagati. Secondo gli investigatori ...ecc..ecc ))
CRIMINALI???? INDAGATI ???? MA QUESTI LUNGIMIRANTI ED EFFICENTISSIMI POLIZIOTTI, INVESTIGATORI, E VIA DICENDO...MA AL PARLAMENTO AD INDAGARE, QUANDO MINKIA CI VANNO ???? HANNO FATTO UN OPERAZIONE CHIAMATA " PASTORE ABRUZZESE"...E UN OPERAZIONE DENOMINATA " POLITICI ONESTI" QUANDO LA FANNO????
scusate il maiuscolo, ma non se ne puo' più
Paolo Mori
9 giugno 2005 alle ore 20:54In media un "artista" prende circa 2,50 per ogni CD venduto.Si parla di diritti d'autore?alloro voglio che sia l'autore a decidere se rendere pubbliche o no le proprie opere.
Paolo Mazzola
9 giugno 2005 alle ore 20:55Ma secondo voi, un privato che decide di pagare una connessione adsl/flat al mese, di circa 30-35 euro,come li ammortizza i costi.
Guardando e riguardando lo schermo.
Se tolgono il P2P, moltissimi tolgono l'adsl.
Paolo
Mario Mo
9 giugno 2005 alle ore 21:00Dobbiamo odiare i CD superiori a 10 EURO :-)
Un nuovo spunto per il Blog!
matteo martini
9 giugno 2005 alle ore 21:01
Grillo ha scritto:
" Ora, io mi pongo alcune domande:
- se sono state esaminate le comunicazioni di 100.000 persone, gli è stato chiesto prima il permesso?
- se invio un file a un mio amico che è collegato in Rete in modalità P2P, chiunque può spiarci ipotizzando a priori un reato?
- se invio una lettera chiunque può aprirla? "
Quindi E' GIUSTO masterizzarsi CD di musica di un altro autore senza pagargli un centesimo di diritti?
matteo martini
9 giugno 2005 alle ore 21:01
Per Mario Mo:
" Dobbiamo odiare i CD superiori a 10 EURO :-) "
Chi ti obbliga a comprarli?
Romani Certi
9 giugno 2005 alle ore 21:02x Paolo Mazzola
Allo stesso modo come ammortizzano i cellulari!!!
Francesco D'Offizi
9 giugno 2005 alle ore 21:02Replico qui il commento già fatto su un altro articolo perché in risposta a questa notizia è ben più calzante.
Stiamo realizzando un controspot che faccia il verso a quelli usciti di recente nelle sale cinematografiche e in tv per sensibilizzare i compratori abituali di cd (e quelli che magari sono spaventati dalle ultime iniziative) a boicottare completamente l'acquisto di prodotti audiovisivi, cd musicali in modo che finalmente si capisca che non è accanendosi contro quelli che teoricamente dovrebbero essere i propri clienti potenziali che ci si guadagna la loro fiducia.
Il progetto è partito da qualche settimana e è in cerca di collaborazione e sostegno. Mi auguro che veniate numerosi a leggere le informazioni sul forum aperto apposta e a lasciare commenti (nell'area riservata o pubblica).
Vi aspetto!
Il sito: http://www.ciccio.org/controspot.php
matteo martini
9 giugno 2005 alle ore 21:02
Per Salvatore Ermenegildi:
" HANNO FATTO UN OPERAZIONE CHIAMATA " PASTORE ABRUZZESE"...E UN OPERAZIONE DENOMINATA " POLITICI ONESTI" QUANDO LA FANNO???? "
Non mischiamo due cose che non centrano niente !!
Umberto Mas
9 giugno 2005 alle ore 21:03@ Petrilli:
guarda, l'email bisognerebbe mandarla alle case discografiche (non quelle effettive, le major- sony, epic, etc- che le inglobano). "Io ho deciso di non comprare più i vostri prodotti e garantisco che non li scaricherò. Quando cambierete politica e prezzi tornerò a comprare".
Avete presente i cd che escono con le riviste? A volte interi album, come nevermind o ten, a (all'epoca) 9900 lire. Ora possono benissimo vendere a 5,90 euro, e ci guadagnano comunque (se una casa discografica vendesse un cd a 6 euro, o anche sette, lo comprerebbero tutti. Non ci sarebbe l'intermediario- la rivista- e si avrebbe un album originale col suo bel suono pulito, lo strato di ossido che non si rovina dopo un anno e un booklet stampato come si deve). Domanda: perchè queste cose le fanno solo con gli album di 10-15 anni fa o con i musicisti emergenti?
Lo stesso per l'adsl da 30 euro al mese. "Gentili signori, ho deciso di non rinnovare l'abbonamento e non usufruire più dei vostri servizi, almeno finchè non scenderete a metà della vostra richiesta". Magari se lo fanno in pochi non conta molto, ma se lo fanno in dieci o trenta o cinquantamila la cosa comincia a cambiare.
E ora alcune considerazioni sparse: un cd masterizzato da mp3 ha una qualità inferiore e si "smagnetizza" (in realtà è una reazione dell'ossido azzurrino sul retro) in pochi mesi. Un cd originale no. Ha un bel booklet interno e tante belle cosette. Se ammiri un gruppo e impazzisci per un cd allora avere la copertina stampata dalla stampante e il cd con su scritto "pincopallo- 70 min-800mb" non è il massimo (penso ai miei album di hendrix e ad alcuni dei soundgarden e sono contento di averli originalissimi).
Certo, ora i contro: circa venti. Venti euro.
Sono mostruosamente TROPPI. Anni fa, quando era pieno di negozietti di musica e c'erano ancora le cassette di fianco ai cd, spendere 40000 lire per un doppio cd edizione cofanetto sembrava già stratosferico. Ora per un cd solo....mah..
Altra considerazione sparsa, argomento libri. In Italia si legge poco e male, ma anche grazie al fatto che i libri costano troppo (tranne quelli da supermercato, quelli con la spia russa che si allea con i terroristi pakistani che fanno esperimenti di clonazione, mentre palestinesi e cinesi si alleano; il tutto verrà brillantemente risolto da John Steele, ex presidente usa che ora lavora per un'orhanizzazione segretissima che ufficialmente non esiste etc etc). L'altro giorno ho ricomprato "un indovino mi disse" di Terzani (fra l'altro, lo consiglio a chiunque). Ricomprato perchè una volta ce l'avevo, poi devo averlo prestato a una ragazza o che so io. La vecchia edizione, superpocket, costava all'epoca 6500 lire. L'edizione Tea (tascabili ECONOMICI associati) m'è costata 8 euro. Non oso immaginare cosa costasse l'edizione cartonata della Longanesi. Forse un rene.
In un'editrice alternativa ho trovato una ristampa di cannibale (inverno 1977) con storie di Pazienza, Scozzari etc. 10 euro. E' una bella ristampa, si, chi lo nega, ma..
Se vogliamo che si conosca quello che dice Travaglio o quello che disse Socrate, convinciamo a far calare i prezzi: "gentili signori, ho deciso........."
maurizio cagliari
9 giugno 2005 alle ore 21:04Una considerazione e una domanda (retorica):
1. Quando è stato inventato il vinile, più o meno in tutto il mondo l'industria discografica ha ROVINATO i produttori di spartiti cartacei - perché fino ad allora la musica (concerti a parte) veniva venduta soprattutto su quel supporto. L'industria dello spartito musicale non aveva il supporto del potere che gli faceva le leggi ad hoc - più o meno come non l'avevano i bottegai del mio quartiere che hanno dovuto chiudere quanto ha aperto la grande distribuzione. Casi in cui valeva la dolce innocenza del mercato...
2. Perché posso andare in una biblioteca, prendere un libro, anche un bestseller della settimana scorsa, tenerlo a casa per qualche giorno (e magari copiarlo) mentre non posso fare la stessa cosa con un CD musicale?
Mario Mo
9 giugno 2005 alle ore 21:04x matteo martini
Difatti non li compro! E molti altri fanno lo stesso.
Perche' pensi che ci sia questo trambusto delle Major?
matteo martini
9 giugno 2005 alle ore 21:04
Per Cristian Cannonau:
" Quindi in conclusione; come ci insegna il nostro presidente, se vuoi rubare devi rubare in grande stile altrimenti se ti limiti a scaricare una canzone o a fumarti una canna VIENI ARRESTATO!!!!
Sono sdegnato!!! "
Quindi scaricare canzoni da internet e fumare canne E' GIUSTO?
Salvatore Caruso
9 giugno 2005 alle ore 21:05www.emule.com
Dopo aver installato il programma scegliere il server e digitare "beppe grillo" troverete tutti gli spettacoli del grillo compresi quelli del 2005 e con qualità DVD!
Beppe xche i tuoi TIRAPIEDI continuano a cancellarmi il post?
Visto quello che hai fatto Tu nn dovresti avere problemi!
matteo martini
9 giugno 2005 alle ore 21:05
Per Mario Mo:
" Difatti non li compro! E molti altri fanno lo stesso. "
Quindi il problema e' gia' risolto ( almeno per te ).
Che bisogno aha Grillo di fare questo post?
Mario Mo
9 giugno 2005 alle ore 21:08x Francesco D'Offizi
dimmi quando l'opera e' finita, cosi la pubblichiamo su Grillopedia.com, magari alcuni spunti si possono trattare nel nostro forum:
http://grillopedia.com/forum
Riccardo Simiele
9 giugno 2005 alle ore 21:08Caro Matteo,
il passo tra 'ultrapragmatismo illuminato' (e illuminante, cioè utile al prossimo) e ultrapragmatismo sfascista (inutile e dannoso) è molto breve...
Un saluto
Pasquale Maltempo
9 giugno 2005 alle ore 21:11Salute a tutti.
Sono un musicista iscritto alla Siae per cui dovrei prendere le parti dell'associazione che tutela le mie opere, avendone depositate parecchie. E invece no; c'è disparità(come era ovvio)tra Autori e autori, vi invito a leggere/scaricare un'inchiesta fatta da Report proprio sulla Siae qualche anno fa. Un esempio x tutti:quando si compila il borderò(l'elenco dei brani eseguiti in una serata musicale)basta un titolo o il nome dell'autore errati per invalidare tutto il borderò.Intanto la tassa si è pagata. E a chi vanno i soldi? Vengono ripartiti a quelli che già guadagnano di più, come i vari ramazzotti pausini ecc...Incredibile!
Ma nessuno ha mai pensato che il P2P è un'ottima promozione? A nessuno è mai capitato di scaricare per curiosità un brano/video/film, essersi innamorato di quell'artista ed aver poi acquistato il suo prodotto originale?Di contro però quando compri un cd originale a malincuore sborsi i tuoi bei 25 sudati sapendo che non stai aiutando l'artista (visto il suo guadagno irrisorio) ma sempre le major...
P.S.
L'IVA sulla musica è ancora al 20%. Si potrebbe abbassarla come è stato fatto x i libri?
Mi ha emozionato tanto il post di Caterina Patti!
Marcello Falco
9 giugno 2005 alle ore 21:13A proposito del P2P e del Decreto Urbani, segnalo il seguente link dove il suddetto decreto è analizzato in maniera critica:
http://www.alcei.it/documenti/copyright/p2panalisi.htm
Cordiali Saluti
Manfredi Giacomo
9 giugno 2005 alle ore 21:15questa storia dei 55 indagati e perquisiti a me sta particolarmente a cuore... io studio storia della musica moderna e di musica da internet ne scarico veramente tantissima, tra l'altro la maggior parte è roba di 30 anni fa, di cui le case discografiche non sanno che farsene! A chi gliene frega a parte me e altri 10 di ascoltare per esempio "Aus den sieben tagen " di Karlheinze Stockhausen? Se dovessero far qualcosa a questi 55 ragazzi, io ripropongo quello che ha già detto giuseppe Caputo, Autodenunciamoci tutti!!!!!!!!!!
linda fabbri
9 giugno 2005 alle ore 21:17HANNO LIBERATO CLEMENTINA.....
A QUANTO AMMONTA IL RISCATTO CHE "NON" ABBIAMO PAGATO?
CIAO E CONTINUA!!
Giuseppe Conti
9 giugno 2005 alle ore 21:21ciao Beppe,
la legge che rende penale il reato di pirateria e' una cosa scandalosa soprattutto dopo aver depenalizzato il falso in bilancio!!
Non e' possibile che se un ragazzo di 20 anni copia un cd o scarica canzoni(a causa dei prezzi improponibili a cui sono venduti questi prodotti) da internet venga considerato alla stregua di un delinquente.
Da quando seguo il tuo blog ho una speranza che qualcosa possa cambiare se la verita' viene fuori e la gente si rende conto in che razza di mondo viviamo!!
Niccolò Petrilli
9 giugno 2005 alle ore 21:21"Quindi scaricare canzoni da internet e fumare canne E' GIUSTO?"
Decisamente sì.
Inoltre in teoria per il loro stesso sistema, io se canto una canzone in strada per i cazzi miei, e la canzone non è mia, dovrei pagare i diritti.
è giusto?
Umberto Pone
9 giugno 2005 alle ore 21:22E' vero,chi strilla tanto per la difesa dei diritti d'autore son quelli che non creano ma sfruttano solamente.E non gli basta vivere di rendita per decenni:
http://punto-informatico.it/p.asp?i=53269&r=PI
Oltre, chiaramente alla SIAE che incassa da ogni dove e distribuisce con criteri suoi...
http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=82
Incredibile distogliere mezzi dello stato per difendere i diritti di quei Paesi che se ne fregano dei nostri clonandoci il Parmigiano e il Chianti..
Ni Hao
stefano agamennone
9 giugno 2005 alle ore 21:25beppe ti amo..
platonicamente, ma ti amo.
Luca Pirazzoli
9 giugno 2005 alle ore 21:30Penso che il problema sia riconducibile al concetto di giusto prezzo. Il prezzo dei Cd muscali è sproporzionato al loro valore: se il prezzo fosse maggiormente equo (sui 7-8 ) credo che molta gente tornerebbe a comprare dischi. Il mercato della musica invece è attualmente un grande business che fagocita le realtà minori. Solo grazie al fenomeno del File Sharing alcune realtà indipendenti possono sopravvivere...mi viene in mente il caso "Donnie Darko" a livello cinematografico: un film snobbato al cinema per la coincidenza con l'11 settembre, divenuto poi un cult grazie al passaparola via internet.
Salvatore Ermenegildi
9 giugno 2005 alle ore 21:31x Matteo Martini
Caro Matteo, volevo solo sottolineare, che quandeo c'e' da indagare sui cittadini, a prescindere dal reato, le forze dell'ordine, la magistratura e via dicendo..sono molto celeri e precisi...ma quando si tocca il potere...diventano tutti muti e pecore..( forse per convenienza)........
Tiziano Miani
9 giugno 2005 alle ore 21:31- Gli artisti guadagnano prevalentemente con i concerti.
- il "dazio" della SIAE può essere rimborsato alle imprese che utilizzano i supporti per archiviazione, a patto che l'importo del compenso per "copia privata" esposto in fattura non sia inferiore a 50 euro.
Per dettagliati chiarimenti:
http://www.siae.it/UtilizzaOpere.asp?click_level=0600.1100.0104&link_page=MusicaMFV_CopiaPrivataRimborsi.htm
questo è il modulo del rimborso:
http://www.siae.it/documents/MusicaMFV_modello_RichiestarimborsoImprese.pdf
Se ne parla poco: quando si tratta di rimborsare...
luigi pericoli
9 giugno 2005 alle ore 21:31In effetti il prezzo dei cd originali si "giustifica" unicamente pre quei cd che uno reputa momunemtali: caoplavori degli U2, Master of Puppets dei Metallica, Whish you were here dei Pink Floyd, 6 degrees of inner turbulence dei dream theater, ecc.
Per musichetta da radio tipo Laura Pausini, 883, Britney Spears, anche 5 euro sono troppi, per cui avere loro musica copiata e' ampiamente giustificata. Questa gente e' abbastanza ricca, non gli si fa mancare il pane copiando le loro canzonette.
Oggigiorno l'acquisto regolare di cd musicali e' giusto che avvenga solo per quei musicisti che lasciano qualcosa nel tempo, comunque deve essere una livera scelta. Si chiama Selezione naturale. Solo musicisti con in contro-fiocchi reggono il merato dell'acquisto legale di musica. Gli altri fanno abbastanza soldi con le radio.
Francesco D'Offizi
9 giugno 2005 alle ore 21:32Per Mario Mo: ho scritto un post sul forum che hai linkato. Più si diffonderà la notizia più è probabile che qualcuno ci dia una mano. Anche solo con le idee!
Daniele Di Luca
9 giugno 2005 alle ore 21:34A questo punto mi sorge spontane una domanda:
Ma se ci sono film musica e quant'altro nella rete, quale è la fonte primaria? Se un film che deve uscire al cinema tra due giorni, si trova già disponibile sulla rete, chi è quel pirla che pagando già molto cara una connessione internet lo va a vedere al cinema pagando il biglietto? Che non costa poco tra l'altro??? E poi come si fa ad avere una cosa che in teoria ancora non c'è??
Quindi chi la immette sulla rete??
E il famoso uso personale dove è finito? Vale solo per altre cose??
Di recente mi sono soffermato su di una cosa che all'inizio non mi aveva fatto pensare:
Pochi giorni dopo l'entrata in vigore del decreto urbani (P2P ecc.) sbarcava su internet un portale legato ad un famosissimo gestore telefonico ex monopolista tramite il quale era ed è possibile scaricare, a fronte di una spesa che varia dai 3 ai 5 euro circa più l'abbonamento ad internet, film musica ecc.
Quando si dice il caso è!!!!!
Ma il prezzo di un DVD o di un CD non vi risulta che sia circa di dieci volte superiore??
Come si spiega tutto ciò???
E poi come si spiega il fatto che internet in italia costi cosi tanto rispetto alle altre nazioni che tra l'altro usufruiscono degli stessi nostri ISP.??
Non sarà l'ora di dire BASTA una volta per tutte a chi ci crede dei co....ni! E dimostrare che non abbiamo i paraocchi come pensano loro???
luigi pericoli
9 giugno 2005 alle ore 21:37X BEPPE
Beppe, ti incazzi se scarico dalla rete i tuoi show?
Sappi che mi sono visto il tuo show della RTSI su un Divx Copiato, che ha fatto il giro dell'ufficio.
Spero di incontrarti un giorno per offrirti un panino con la porchetta e un buon bicchiere di nostrano.
Paolo Mazzola
9 giugno 2005 alle ore 21:37X Romani Certi
Io non ho mai comprato un cellulare.
Il primo regalato dai suoceri, ci permette di farci rompere i coglioni, anche quando non vogliamo.
Quindi non posso sapere, come si ammortizza un cellulare.
Io non ci casco :-)
Rita Porrega
9 giugno 2005 alle ore 21:411) La gente scarica musica e altro perchè i prezzi di questi prodotti sono TROPPO ALTI(...l'ultimo CD che ho comprato l'ho pagato 28 !!!); ho capito che non sono prodotti essenziali, ma .....se contengono un po' i prezzi magari vendono di più!!!
2) In verità io non ho niente da nascondere, ma sinceramente mi incavolo se qualcuno legge le mie lettere, intercetta le mie mail, controlla i siti internet che visito, perchè?PERCHE' SONO SOLO FATTI MIEI!!!
3) Ho notato anch'io, nel tragitto casa/lavoro che sui tetti di alcuni palazzi ci sono delle telecamere installate (..io abito a Genova) e questo non mi sembra assolutamente conforme alla legge sulla privacy!Ma come, rompono tanto anche per gli ambienti di lavoro (ad esempio il certificato medico che si invia al datore di lavoro, ha la diagnosi "criptata") e poi ti filmano a tua insaputa?Scherziamo?
Proposte in "leggera controtendenza"?
Ciao a tutti,
Rita
christian brasolin
9 giugno 2005 alle ore 21:45Beppe, io ormai sono almeno 6 o 7 anni che sto' facendo il mio sciopero personale contro i ladri che stanno dietro la musica.
Ho smesso di comprare qualsiasi cosa riguardi musica, ai concerti non ci sto' piu' andando a parte il Vasco a cui sono particolarmente affezionato.
La cosa assurda è che si lamentano della pirateria, dicono che se scarichi mp3 uccidi la musica; bene, io prenderei tutta la gente che porta il prezzo di costo di un singolo cd da qualche decina di centesimi di a qualche decina di e la prenderei a bastonate sui denti.
La musica è cultura, la maggior parte di persone che la ascoltano sono ragazzi che spesso studiano ancora e non si possono permettere di spendere 40 che non hanno per un c...o di cd, che magari poi ti piace solo una o 2 canzoni! Questa gente sta' uccidendo la musica altro che internet! Se i prezzi fossero normali penso che ad oggi avrei centinaia di cd originali, perchè alla fine è bello avere il cd con la copertina e tutto il resto.
Purtroppo cè troppa gente che vuole guadagnare senza fare una mazza, un'altro esempio è l'agricoltura; al povero contadino che si fa un mazzo cosi', per un kg di mele gli sputano in un'occhio, poi pero' a te le rivendono a 5!
Giovanni Prandini
9 giugno 2005 alle ore 21:46Non riuscite ad arrivare a fine mese??
Avete il vizio di mantenere la vostra famiglia??
Avete il vizio di mangiare??
ANDATE A FARE DELLE RAPINE, OGGI E' PERMESSO!!!
NO COMMENT:
http://ilmessaggero.caltanet.it/view.php?data=20050609&ediz=07_MARCHE&npag=48&file=F.xml&type=STANDARD
Michele De Pompeis
9 giugno 2005 alle ore 21:47Industria del "falso del falso" ?...
...una ,quanto mai semplice ricetta per rompere gli zebedei a noi che la Musica la facciamo , oltre che a chi vuole , per fortuna , ascoltarla .
Scusi Sig. Grillo ma si è mai informato quanto viene a costare un album (CD,LP,o quant'altro) , compreso di IVA-DIRITTI-ecc. ecc. ? Quattro misere "lire" , e posso assicurargielo IO (da qualche anno in autoproduzione).
Sono arcistufo di restare a braccia conserte aspettando l'ennesima boiata che il governo ci propone come "grande bastonata al cattivo modo di vivere"; sono una persona troppo orgogliosa per accettare un secondo papà che mi dice come e cosa devo fare .
Rispettoso delle leggi , non posso fare altro che affermare che la "pirateria informatica" deve , e ribadisco deve , essere punita !!!
Ma poi in fondo che cavolo è questa pirateria informatica ? E' forse la risposta di un cittadino che invece che pagare un disco 5/6 euro (ed è pure ben pagato!!!), si connette ad internet per ascoltarlo o "scaricarlo"? .
Quando la smetteranno di prenderci in giro forse saremo tutti più contenti e meno "pirati" , dai produttori di dischi (e di mazzette) a noi musicisti , che tra le altre cose non riceviamo un soldo dalle vendite dei dischi (quei soldoni , nella stragrande maggioranza dei casi vengono distribuiti tra produttori e distributori) . A noi restano i concerti ed il loro ricavato , i dischi li dobbiamo "intendere" come pura e semplice pubblicità .
Il colmo dei colmi? ... paghiamo SIAE ecc. anche per i concerti ; concerti fatti con la NOSTRA MUSICA , NOSTRA ; QUELLA SCRITTA,PUBBLICATA E PAGATA DA NOI !!!.
PIRATI ? Credo semplici amanti di un bene universale che è stato oltremodo "prezzolato" .
Attendo con ansia e trepidazione quando ci troveremmo a pagare i diritti d'autore sui FARAGLIONI o LA LANTERNA.
Non smetterò mai di ringraziare DIO perchè ha scelto di non essere un politico.
Un affettuoso saluto a Lei Sig. GRILLO e un bacio alla Sua INTELLIGENZA.
Matteo Bormetti
9 giugno 2005 alle ore 21:48In questo momento non ho il tmepo di approfondire la cosa ma vi consiglio di dare uno sguardo qui:
http://www.liberliber.it/
fin ora hanno distribuito libri con diritti d' autore "decaduti" (non so se sia giusto il termine) ma a qaunto pare sta nascendo un proggetto per quanto riguarda la musica... ed è tutto legale.
riccardo cori
9 giugno 2005 alle ore 21:48è veramente sconcertante se dobbiamo ridurci ad avere paura dello stato !Il sentirsi controllati in tutte le cose che facciamo è davvero preoccupante .Mi stà bene che la polizia postale individui quelle persone che stanno dietro alla pedofilia ma dal dire che siamo tutti criminali perchè scarichiamo mp3 ce ne passa.Soprattutto perchè secondo queste persone non può esistere più il diritto e la libertà di scambio.Io posso capire se ci guadagnassi rivendendo i file mp3 ma come ha detto una persona in precedenza se presto un libro non è lo stesso?
In più credo che la diffusione degli mp3 in internet sia una grossa pubblicità anche per gli stessi cantanti in quanto se per me un cd ne vale il prezzo lo compro ma ....siamo sicuri che ne valga la pena comprare un cd per 20 euro ?Il fatto è che ci devono guadagnare sempre i pochi (i soliti )e i tanti devono andare in farmacia a comprare della vasellina per il solito rituale.Io mi sono stancato di essere preso per il c..o .Se quando ero più piccolo non mi riconoscevo in questo stato oggi mi sento ancora più estraneo ....meno male che adesso mi vogliono far sentire europeo.
Qui in italia non c'è più libertà di dire quello che si pensa soltano i parlamentari possono e sono tutelati.
Io i cd originali li compro ma molto meno di prima perchè hanno dei prezzi proibitivi e anche i dvd.
Comunque credo che i prezzi che fanno sono veramente gonfiati....mi fanno schifo tutti .La livella un giorno arriverà per tutti prima o poi.Grande totò
Paolo Mazzola
9 giugno 2005 alle ore 21:53Leggo dal sito questo trafiletto:
L'utente che scarica l'opera, infatti, la memorizza su un supporto per il quale ha già pagato a monte l'equo compenso per la duplicazione e dunque ha il diritto di fruire dell'opera per uso personale.
Ma ci pensate da 42 anni cercano un boss, ultime tracce, Francia, forse intervento alla prostata.
Minchia, se rintracciano tutti quelli che fanno P2P o P2, bisogna applaudire forte.
BRAVI!!!!!!!!
Girolamo Papagni
9 giugno 2005 alle ore 21:55Gli artisti dovrebbero guadagnarsi da vivere facendo concerti e non arricchirsi con i diritti d'autore sui loro dischi. In questo modo la musica senza diritti sarebbe solo un veicolo pubblicitario. Oggi questa pubblicità è pagata da chi compera i loro dischi.
A proposito delle risorse di uomini e mezzi usati per il caso citato da Beppe, mi viene da pensare: tanta intelligence se fosse utilizzata per acciuffare i veri delinquenti il nostro paese non cambierebbe musica?
Umberto Mas
9 giugno 2005 alle ore 21:55@ michele de pompeis: si, ti capisco, capisco i musicisti come si possono sentire. So anche che vi arriva molto poco, e che i soldi vanno a produttori e distributori (e se leggi l'ho scritto più sotto).
Solo un appunto: non si parla di 5/6 euro. Forse tu, che li autoproduci, li vendi a quella cifra. Sei onesto, evidentemente. Ma un cd "normale" costa dai 20 euro in su. Poco più in basso un altro blogger ha parlato di 28 euro per un cd singolo. Ti sembra normale? E' 5 volte tanto di quello che dici.
Per tutti: sapete una cosa? Sono convinto che le major si prenderanno una grossa batosta, prima o poi. Come noi che abbiamo globalizzato il mondo e ora il mondo s'è svegliato e globalizza noi (vedi Cina). Non si può forzare le regole in questo modo e guadagnarci PER SEMPRE
Luca Piccardi
9 giugno 2005 alle ore 21:57Caro Zio Beppe. leggi un articolo libero riguardo al caso (se ne hai voglia e tempo)
Un salutone affettuosissimo
Un tuo accanito fan!
http://punto-informatico.it/p.asp?i=53290&r=PI
Edmondo Tedesco
9 giugno 2005 alle ore 21:58Per quelli che hanno parlato di i-tunes (visto che come ho scritto prima da quando uso il p2p non solo ho ripreso a comprare cd, ma dimenticavo di dire che anche mi sono abbonato ad un sito di download legale a pagamento di mp3) consiglio di dare uno sguardo a http://www.emusic.com/
e' grande, serissimo e costa fino a 5 volte di meno. Soprattutto consigliabile a chi ama la musica indipendente di tutti i generi, si trovano anche molte cose fuori stampa, soprattutto nel jazz.
Mimmo Siepe
9 giugno 2005 alle ore 22:00Ma mi sorge una domanda...se gli artisti ci guadagnano, perchè tempo fa i Metallica fecero causa a Napster? Era qualcosa di diverso? Spero che qualcuno sappia rispondermi. Grazie.
Marco Troise
9 giugno 2005 alle ore 22:08Non dimentichiamoci che il mercato per sostenersi ha bisogno di innescare la famosa spirale di successo del prodotto.
Indipendentemente dalla qualità e dal valore un prodotto si impone nel mercato se innesca la spirale di sostentamento.
Per cui hanno poco da sbraitare le Major disco/videografiche!!! Tutta l'informatica ha dato una bella botta di vita al mercato di video e musica e i profitti sono aumentati ...non diminuiti!!!!
E poi perchè non accusare ad esempio i produttori dei masterizzatori?
e che dire delle softwarehouse dei programmi di masterizzazione??? e i produttori di lettori dei DivX???? e salendo più sù...il padre di Windows?
(anche in questo caso prodotto che si è imposto rubando al ben più solido Mac)...sono tutti come vecchie zitelle sbraitanti...ma in fondo si leccano i baffi (!!! che non hanno!!!)....i profitti aumentano...e il mercato informatico TIRAAAAAA!!!...una pollastra da spelare!!!!
pierluigi mele
9 giugno 2005 alle ore 22:08Andare al cinema , pagare 7 euro e vedermi uno spottino nel quale mi si dice che sono un "ladro" è insopportabile.
Questi signori stanno perdendo la bussola , non sanno piu' veramente chi attaccare e con cosa...
Cucciolandia era un server Openanap Opensource installabile da chiunque abbia una minina conoscenza. Andra' a finire sempre con tarallucci e vino , si parla gia' di archiviazione in quanto sara' difficile stabilire il livello di associazione tra 100.000 utenti...
Ve ne potrei raccontare talmente tante che facciamo notte.
Dobbiamo combattere queste persone, che non vogliono cambiare e non vogliono capire che ormai le cose sono cambiate , c'è un luogo e uno spazio nel quale "tu" non potrai mai prendermi...è bello essere unici ma è piu' bello condividere bit e conoscenza,per questo insieme all'aiuto di un editore stiamo portando avanti l'avventura di un giornale "hackerjournal" stampa libera e indipendente!...
Non vi fermate alle apparenze cercate sempre di capire... capire... capire...
Ultimo. Un consiglio, non usate winmx ve lo dico non dite che non ve l'avevo detto!
bismark
admin bismark.it network
(the real)
Giovanni Rufini
9 giugno 2005 alle ore 22:12Che significa un mercato in cui gestori di rete vendono a 25-30 euro al mese una banda larga da 2 - 3 MB a tutti e l'ordinamento giuridico insieme ai discografici condannano lo scaricamento di file audio e video?
Che cosa ci dovrei fare, io che non ho particolari conoscenze informatiche, con qeusta banda larga se non scaricare quello che mi piace (e per cui pago un abbunamento)?
Giovanni
Marcus Oblak
9 giugno 2005 alle ore 22:13Bisognerebbe essere propositivi e focalizzare il problema per trovare la soluzione:
La tecnologia CAMBIA, cambia così in fretta che i monopòli (in Italia) non hanno fatto nemmeno in tempo a rendersi conto della dimensione che stava assumendo il fenomeno della condivisione di file su Internet negli ultimi anni.
Già almeno più di 10 anni fa quando "Internet" la trovavi quasi solo nelle università, andavi nei Newsgroup, entravi su "alt.binaries.qualcosa.qualcosaltro" e potevi trovare e (volendo) scaricare un po' di tutto.
E in 10 anni non si potevano rendere conto, quelli dei monopòli, che visto che internet prendeva già piede nelle case in quasi tutti gli altri paesi del mondo, prima o poi Internet arrivava anche nelle case degli Italiani?
E non potevano pensare: "Ma se poi gli italiani si scambieranno gratuitamente le canzoni e i film su Internet, allora noi che abbiamo il monopòlio, che fine facciamo ?"
Forse avranno pensato "Ma no, gli italiani sono scemi, non ci arriveranno mai : facciamogli vedere un programma culturale, come "Uomini e Donne", anestetizziamogli il cervello con qualche reality, e poi facciamogli assaggiare il DIGITALE TERRESTRE, così hanno la sensazione di essere all'avanguardia!"
L'economia DEVE CAMBIARE per stare al passo con la tecnologia : oggi non si può pretendere di fare ancora soldi come fa la SIAE lucrando sulle opere di autori. La SIAE dovrebbe trasformarsi e imparare ad es. dalla Apple (come citava pocanzi Daphne Giacobbe) : con l'Itunes Music Store, da quando ha aperto in italia compri la canzone che t'interessa a 0,99. Ad una cifra simile sicuramente molti comprerebbero qualche brano.
Invece bisogna tenere penosamente in piedi mastodonti lucrosi cha fanno i soldi sulla pelle di altri!
Questi qua che hanno il monopòlio si sono fatti fregare dal P2P, forse perchè ci voleva ai vertici anche qualcuno che conoscesse veramente la tecnologia: qualcuno che capisse che con Internet nelle case di tutti, tutto quello che è digitale può essere condiviso e copiato!
Ma noi, ai vertici abbiamo gente che non sa nemmeno cosa sia l'e-mail...
E allora come salviamo questo mastodonte vacillante sui pattini super-lubrificati?
Alziamo i prezzi!
Aumentiamo le tasse!
La soluzione è : capire il cambiamento, aggiornarsi, stare dietro alla tecnologia.
Alessandro Cortigiani
9 giugno 2005 alle ore 22:13Ma allora io sono l'assurdita' in persona???
Non solo ho scaricato lo spettacolo di beppe da internet... ma gli ho anche ordinato il DVD e non vedo l'ora che mi arrivi!!! per di piu' sono andato a vedere lo spettacolo a Firenze!!! allora come stanno le cose? Dov'e' tutta sta pirateria! Se compro un CD spesso ci sono due tre brani che apprezzo e gli altri li salto a pie' pari! In macchina ho tutti CD fatti da me con musica che piace a me in MP3...Ah! dimenticavo io sono il piu' grosso spacciatore di musica della caserma dei Carabinieri di u comune vicino Firenze, amici che adorano le mie compilation!!! Mitici!
Beppe sei un mito! e come hanno scritto altri se ci troviamo a Firenze ti pago una cena!!! te la devo!
Luca Perilli
9 giugno 2005 alle ore 22:16@ Mario Mo:
Ti copio:
-----------------
"...elaborato un software per la decodifica e la ricostruzione dei dati intercettati insieme a un'applicazione di analisi relazionale ...
==
Secondo me qui c'e' una chiara violazione della Privacy.
Cercherò se e' stata violata la legge sulla Privacy e poi potremmo fare una denuncia colletiva.
I risultati saranno pubblicati sul nostro Forum: www.grillopedia.com/forum"
--------------------------
e ti rispondo:
Non c'è violazione di privacy da parte delle forze dell'ordine.
Il discorso è semplice. Mettiamo ad esempio prove acquisite tramite videocamera. Tu (privato) metti una telecamera per "beccare" qualcuno. Quella prova non potrà essere usata in un tribunale.
Stessa telecamera, stesso luogo, stesso reato, ma rilevato dalle forze dell'ordine dietro autorizzazione di un magistrato: è una prova.
Quindi allo stesso modo, se un magistrato ha autorizzato l'uso di un software per "spiare" gli utenti: nessuna privacy violata. E' la stessa cosa nelle intercettazioni telefoniche.
Su questo credo che siano stati molto attenti a non sbagliare, mi meraviglierei del contrario.
Sull'uso così massiccio di forze "telematiche" per combattere il "crimine" del p2p preferisco invece astenermi dal commentare.
E' stato già detto tutto.
Paolo Mazzola
9 giugno 2005 alle ore 22:18bismark del forum FW!
Umberto Mas
9 giugno 2005 alle ore 22:18I metallica fecero causa a napster perchè evidentemente non si accontentano dei miliardi che hanno accumulato nella loro cariiera. Capirei un gruppo esordiente, con pochi soldi e poche certezze. Ma loro hanno goduto di un monopolio per una vita e poi se la sono presa temendo di perdere un 10% di vendite. Sarebbe come se microsoft se la prendesse per linux (OOOOOPS....esempio sbagliato! ;-D ps: scegliete linux e software open source!).
Comunque non sono i soli. Emblematico però che i grandi miliardari della musica abbiano fatto casino, mentre i piccoli gruppi no. Forse hanno visto le opportunità del tutto.
Ricordo anche un'iniziativa interessante: un gruppo (audioslave, ma non è importante)- vuoi perchè i loro demo circolavano da tempo su internet, vuoi perchè erano composti da 3/4 dei rage agains the machine- ha detto: bene, noi siamo ricchi e in fondo il comportamento di certe major non ci va proprio a genio. Quindi facciamo così: se volete scaricarvi l'album pirata amen, ma se lo comprate originale vi diamo qualcosa in più. Vi collegate al nostro sito, mettete il cd nel computer e avrete accesso a una sezione bonus.
Mi sembra interessante come discorso.
Peccato che al secondo album abbiano cambiato idea..................
Paolo Mazzola
9 giugno 2005 alle ore 22:22Napster - linux
Nessuno fa niente per niente
Filippo Trascinelli
9 giugno 2005 alle ore 22:24Il p2p non è pirateria. Manca il reato perchè manca il trasferimento di pecunia. Io posso prestare a chi voglio quel che mi pare.Se non lo faccio pagare non commetto alcun reato.I diritti si pagano su qualcosa che crea un introito. Perchè dovrei pagare le tasse se comunque io quella cosa a quel prezzo non l'acquisterei mai?
Ecco perchè questa legge finirà male; perchè il mercato la stroncherà e nessuno comprerà più nulla comunque. Se il Dos o Windows come i più famosi software non fossero stati "distribuiti gratuitamente" con la complicità del produttore non avrebbero mai raggiunto l' attuale popolarità (ne affidabilità).Bill deve prostrarsi ai pirati che hanno usato la sua merda solo perchè era gratis!!!
Secondo voi un DIVX sfocato ti fa perdere la voglia di andare al cinema? Perchè, non sono libero di starmene a casa? Per quanto sopra credo parte della legge Urbani incostituzionale!
Umberto Mas
9 giugno 2005 alle ore 22:28@ Mazzola
attenzione, la filosofia open sourcce non c'entra nulla con napster. I produttori di linux ti permettono di scaricare gratis il loro sistema operativo (che ne so, debian, gentoo, mandrake, fedora, vector, ecc) oppure ti vendono il pacchetto con uno o due o più mesi di assistenza, ti mandano a casa la scatola con i tuoi 4-5 cd più magari un cd bonus. Così funziona. I programmi open source non possono essere pagati perchè sono non-proprietari e si basano su una licenza di sviluppo (chiunque può modificare e divulgare un sistema o un programma). Questo nel 99% dei casi (licenze gpl ecc).
Riccardo Simiele
9 giugno 2005 alle ore 22:32X Girolamo Papagni
"Gli artisti dovrebbero guadagnarsi da vivere facendo concerti e non arricchirsi con i diritti d'autore sui loro dischi"
Guarda che è sempre stato proprio così, i diritti se li sono sempre pappati le case discografiche (così come la mafia dei galleristi d'arte - ma questa è un'altra storia). Solo dopo raggiunta una grande popolarità, gli artisti riescono a gestirsi indipendentemente.
Riguardo ai Metallica, visto che sono stati citati, non fanno altro che confermare quanto l'eccessivo benessere corrompa l'animo e la mente, visto che oltre a non fare un album decente da ere geologiche, non mostrano nemmeno la tolleranza e la coerenza che si addicerebbero a chi scrisse album gloriosi come ...and Justice for all!
Ma l'assurdo è che proprio chi è già miliardario, e quindi potrebbe strafregandosene del p2p, ne dichiari guerra! Ho una mia teoria a riguardo e cioè come molti ricchi vivano in uno stato di perenne emergenza, perdendo contatto con la realtà, e vedendo pericoli ad ogni angolo, pronti a difendere il loro bottino da fantasmi immaginari.
Gianluca Vannini
9 giugno 2005 alle ore 22:33Grazie Beppe... non so cosa mi succedera' ....ma le sue parole mi rincuorano tantissimo.... una cosa ho imparato... so di non essere solo... e per fortuna i miei bimbi un giorno sapranno che il loro papa' non era un "mafioso" come e' stato descritto... solo perche si era permesso di scaricare qualche cartone animato dalla rete per loro...
Complimenti per la sua forza e il suo coraggio... DA SEMPRE DIMOSTRATI....
Paolo Mazzola
9 giugno 2005 alle ore 22:41Umberto:
09-06-2005
Su Linux hai ragione
Filippo Trascinelli
9 giugno 2005 alle ore 22:42Voglio aggiungere che è falso che se si vendessero più copie, queste costerebbero di meno. Il problema si deve vedere in questo modo: Se non vendi abbassi i prezzi, perchè il prezzo è una parte fondamentale delle caratteristiche del prodotto e di una vendita. Se il prezzo non mi va e tu vuoi vendere lo abbassi.E' chi compra che decide la congruità del prezzo. Mi sembra che in questo momento manchi la mutua soddisfazione... affanculo questi arroganti
Antonio Faraldi
9 giugno 2005 alle ore 22:42ma non si può procedere per vie legali per tutelare la nostra privacy?
riccardo cori
9 giugno 2005 alle ore 22:45cari musicisti,perchè non ci vendete direttamente voi la vostra musica abbattendo tutti questi sciacalli ,strozzini (nel senso che strozzano la libertà di espressione e la musica) e spese di produzione?Sicuramente si sarebbe un vantaggio per voi e per i vostri fan
Inoltre utilizzeremo sempre i vostri supporti per sentire la musica ,care major
Marcus Oblak
9 giugno 2005 alle ore 22:45A proposito dei Metallica...
Forse è solo una mia ipotesi, ma potrebbe essere che quelli del monopòlio si siano detti "Qua la gente si copia gli emmepitrè... bisogna spaventarla!"
E come spaventano la gente?
Non spaventano nessuno se nei media scrivono che i "Cippalippa Boyz" hanno fatto causa a quelli che condividevano su Internet i loro brani...
No,no ci vuole qualcosa con più impatto...
E così, siccome Pupo era occupato, evidentemente hanno pensato ai Metallica : uno dei gruppi musicali più noti al mondo!
Un impatto mediatico veramente pesante come il metallo!
Ma questa è una mia opinione...
Gianni Maira
9 giugno 2005 alle ore 22:48Sembra di vivere in un fumetto dei mitici Max e Bunker ve lo ricordate Alan Ford dove uno dei personaggi si chiamava SUPERCIUK colui che derubava i poveri per dare ai ricchi.....si da la caccia a dei pericolossisimi criminali ( la banda di Kucciolandia) e ci si spendono fior di soldi pubblici perche i grandi distributori di musica films ecc possano ancora guadagnare di più dissanguado i nostri ragazzi che per comprare un cd devono spendere almeno dai 25 ai 30 . Per non parlare della cecità assoluta di chi avvia certe campagne senza neanche vedere cosà c'è dietro a questo fenomeno. Pensate che la aziende produttrici di lettori MP3 si sfidano all'ultimo sangue invadendo il mercato con prodotti sempre più nuovi e performanti ( vedi apple creative ecc)e voi pensate che questi prodotti vengano venduti perche qualcuno compri cd e poi li trasformi in MP3 tanto per sentirli in una qualità peggiore? Neanche la "Cariatide" (vedi alan ford) serebbe arrivato a tanto sig!!!!
Mario Scafroglia
9 giugno 2005 alle ore 22:50"High Tech Crimes".
Con tale ultimo termine intendiamo riferirci a tutti quei reati ad alto contenuto tecnologico, vuoi per i mezzi impiegati vuoi per le capacità tecnologiche di chi li compie. Un tipico esempio di "reato ad alto contenuto tecnologico" è illustrato nell'articolo che segue (firmato dall'Agente Raffaele Garrisi della Polizia Postale e delle Comunicazioni), che tratta dello "scanning di porte". Lo "scanning di porte" è quel comportamento, a volte illecito perché non autorizzato, che consente ad un utente Internet (generalmente un hacker) di accedere ad un sistema informatico "contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo". In sostanza, una vera e propria violazione di domicilio prevista e punita dall'art. 615 ter c.p. (Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico), che non ha nulla di "virtuale" quanto ad effetti dannosi per il soggetto passivo del reato, il quale può rischiare per esempio di vedersi letta da terze persone (di certo non autorizzate) la propria posta elettronica.
Possiamo ben dire allora che la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha il compito istituzionale di proteggere quei nuovi beni giuridici introdotti dalla L. 23 dicembre 1993 n. 547 quali, per esempio, la "sicurezza informatica" e il "domicilio informatico" che, grazie all'avvento della nuova era tecnologica, assumeranno via via maggior importanza per tutti, nonché ci dovrà tutelare dall'aggressione della nuova criminalità, c.d. informatica, che dallo sfruttamento delle nuove tecnologie perseguirà i soliti, vecchi, e prevedibili obiettivi.
Pierfrancesco Fasano
Avvocato in Milano
Presidente della Camera Informatica
www.camerainformatica.it
Luca De Simone
Avvocato in Milano
www.mfsd.it
desimone@mfsd.it
SCANNING DI PORTE
di R. Garrisi
Uno dei problemi più sentiti di chi naviga in Internet, ed in modo particolare di chi utilizza i programmi di chat è il cosiddetto "PORT SCANNING".
Al fine di chiarire la modalità di "attacco", si ritiene necessario spiegare come avviene, e per farlo è opportuno spiegare due concetti, quello di I.P. Address e quello di Porta.
La prima cosa da spiegare è che cosa è un I.P. (Address), acronimo di Internet Protocol (Address).
L'I.P. è alla base di Internet, rappresenta l'indirizzo espresso in forma numerica di un utente collegato ad internet, che gli viene assegnato al momento della connessione e che solo egli al mondo ha per la durata del collegamento.
Perciò ogni comunicazione, in partenza ed in arrivo, dal quel computer sarà accompagnata dall'I.P. Address.
La "porta" di un computer è un concetto esemplificativo legato ad una più complessa organizzazione del protocollo TCP-IP, esso, come risaputo, è l'insieme delle regole che disciplinano le comunicazioni nella rete Internet.
Visto più in dettaglio, il protocollo TCP-IP è in realtà un insieme di protocolli, ognuno dei quali regola un servizio, come può essere il servizio FTP, il servizio POP3 ( posta elettronica ) e il servizio WEB.
Se immaginiamo un'autostrada a più corsie, la carreggiata sarà il protocollo TCP-IP, ogni corsia un servizio.
Queste corsie vengono numerate e chiamate "PORTE", ad esempio il servizio l'FTP utilizza la porta 21, POP3 la 110, WEB la 80 o la 8080.
Ogni computer collegato ad internet utilizza il protocollo TCP-IP, e quindi per comunicare utilizza queste "PORTE".
Naturalmente non tutte queste porte sono "Aperte". Al momento della connessione si aprono alcune porte, come la 80 se si sta visitando pagine Web o la 25 o la 110 se si sta utilizzando la posta elettronica, mentre il resto delle porte rimane generalmente chiuso.
Oltre le porte "standard", vi sono numerosissime altre porte "specializzate", in pratica utilizzate da programmi specifici. Alcune di queste vengono usate per effettuare manutenzione di computer in remoto, cioè si può immaginare il caso di una ditta di produzione software a Roma che installa un programma ad un cliente a Milano, per la manutenzione dello stesso la ditta ritiene oneroso mandare i propri tecnici a Milano e quindi chiede al cliente di installare un programma ad esempio (NETBUS) per permettere al tecnico a Roma collegato a mezzo internet al computer a Milano, di vederlo come se si stesse operando sul posto.
Le porte e quindi i programmi utilizzati per condividere un computer, sono numerosissimi.
Insieme alla "apertura" lecita di queste porte, vi è anche una apertura "illecita" che avviene da parte di programmi generalmente ( ma non sempre ) di tipo TROJAN HORSE, che come indicato dal nome si rifanno al concetto di "cavallo di Troia", cioè contenuti in programmi innocui vengono avviati senza che l'utente se ne renda conto, e così l'ignaro utente si trova aperta un "PORTA", esponendosi ad attacchi di hackers.
Per ovviare a tali rischi, vengono usati dei programmi antivirus per individuare i programmi "TROJAN".
Ovviamente essendoci questo insieme di "PORTE" potenzialmente attive durante una connessione ad internet, sono stati realizzati anche dei programmi per monitorarle e per tenere alcune porte opportunamente sempre chiuse.
Per fare un esempio pratico, diciamo che l'utente "X" utilizza un programma di chat tipo "M-IRC", utilizzando il quale il proprio I.P. sempre visibile a chi ne faccia richiesta, esponendosi quindi a numerosi scanning di porte.
La visione (scanning) delle porte di B in se, non è niente di eccezionale in internet, e la subiscono normalmente la maggior parte delle persone collegate ad internet ogni volta che utilizzano una connessione.
I motivi che spingono un utente "Y" fare scanning delle porte dell'utente "X", possono essere molteplici e non sempre illeciti.
Possiamo paragonare un utente che effettua uno "SCANNING" lecito, paragonandolo ad una persona che si aggira per le vie della città "GUARDANDO" le porte delle case.
Purtroppo non molte persone hanno chiaro che cosa è il port scanning. Così succede che chi ha installato programmi tipo "Jammer" o simili, si vedono apparire durante la propria connessione messaggi con tanto di allarme sonoro del tipo "NETBUS Scan", e si allarmano.
Per esserci almeno il tentativo di furto e quindi un ladro, è ovvio che il ladro dovrebbe quantomeno tentare di entrare in casa, forzando la serratura o abbattendo la porta: in Internet ciò si tradurrebbe nel provare una connessione non autorizzata su una porta di un altro utente, e quindi non solo nel vedere se la porta è aperta.
Raffaele GARRISI Agente della Polizia delle Comunicazioni
Violazione di Domicilio Informatico
http://www.filodiritto.com/diritto/privato/informaticagiuridica/tuteladomicilioinformatico.htm
http://www.diritto.it/articoli/dir_tecnologie/fasano_desimone.html
Luca Perilli
9 giugno 2005 alle ore 22:50@Max:
"Si deduce quindi che, per la nostra società, così come concepita, è indispensabile che una certa quantità d'individui "DEBBA" infrangere le leggi, al fine di rendere migliore la qualità di vita degli altri; se non lo facesse sarebbe un disastro per tutti"
Ce ne vuole parecchia di immaginazione però ti rispondo ugualmente:
IMMAGINIAMO di vivere in una società identica a quella da te descritta. Secondo me è FONDAMENTALE che le attuali strutture utilizzate per mantenere l'ordine continuino ad esistere, come deterrente.
E' come l'antifurto nelle auto: potrai avere l'antifurto ipertecnologico, ma nessuno ti garantirà che la tua auto non verrà caricata di peso e portata via. E' solo un deterrente.
Riccardo Simiele
9 giugno 2005 alle ore 22:51Max Stirner, bravo, mi fai ricordare l'insulsa sceneggiata dell'ex ministro De Lorenzo, presentatosi all'udienza 'malato' e con la barba lunga (che la sera stessa venne fotografato in un celebre ristorante romano a magnasse le fettuccine...), oppure, in tempi recenti, i 'misteriosi' malesseri cardiaci di Tanzi, poi mandato agli arresti domiciliari, dove s'intende una megavilla con parco di decine d'ettari connesso.
Claudio Borghi
9 giugno 2005 alle ore 22:53Quello che io mi chiede é questo: si parla davvero molto di queste crociate a favore del copyright, si vieta la masterizzazione, il passaggio di files, ma perché allora la vendita di masterizzatori é ancora legale?
É un po' come i set per truccare auto e moto: illegale l'uso ma non la vendita.
O come la pubblicità "IL FUMO UCCIDE" che viene sventolata dappertutto, senza che qualcuno fermi il problema di fondo: le sigarette.
Diciamocela chiara: qui si stanno prendendo mezze misure che non portano a nulla e basta, tranne mettere un po' di paura alla gente.
Ma neanche poi così tanta. Quella famosa pubblicità di 15 secondi che fanno sorbire al cinema prima del film (Ruberesti un auto? ecc.), quando é finita tutta la sala si é messa a ridere. Tanto per dire l'efficacia di simili trovate. La pirateria é un reato? 30 per un CD di moda che cos'é invece? Una donazione in beneficenza delle povere case discografiche?
Ma per piacere, dai! I primi a rubare sono loro!
mauro felix
9 giugno 2005 alle ore 22:57ma se i cd costassero 10 chi perderebbe ancora tempo a scaricare files musicali soprattutto guadagnandoci in qualità audio?
Andrea Valtulini
9 giugno 2005 alle ore 22:57Un conto è il diritto d'autore un conto è il diritto di copia. Sul secondo vi è la possibilità da parte delle "società" dei fonografici di imporre il prezzo che vogliono sulle copie dei loro prodotti fatte su qualsiasi dispositivo di memorizzazione.
La questione è che di supporti di memorizzazione ve ne sono molti, la carta ad esempio i nastri magnetici e ... il cervello umano.
Dovremo forse pagare un giorno per la capacita di memorizzazione che abbiamo e per tutte le canzoni frasi, e poesie che ci ricordiamo.
Ci collegheranno ad un dispositivo che calcoli mentre parliamo pensiamo agiamo il dovuto per tutto ciò che è protetto da copyright ?
Jgor alias Usura
9 giugno 2005 alle ore 22:58Sono in fondatore di Cucciolandia, e cerco aiuto per dare voce alla nostra voce.. nessuno ci ha chiesto la nostra opinione e ciò mi dispiace specie quando sento notizie cosi cattive alle mie orecchie che sono costretto a cambiare perche non resisto al dolore che ho provato a leggere quelle cose sulla mia comunità.
Aiutateci a dare voce alla nostra voce.
Non siamo dei delinquenti.
Grazie di tutto.
Antonio Darpin
9 giugno 2005 alle ore 22:58Behh direi che il 95% della muscia scaricata, a volte solo per curiosità non verrebbe acquistata in ogni caso..quindi non vedo dove stà il danno economico per il presunto "artista". L'industria discografica produce ogni anno un sacco di schifezze che pretende di vendere allo stesso prezzo di cantanti o gruppi più blasonati.
Mario Scafroglia
9 giugno 2005 alle ore 22:59Mi pongo dunque una domanda:
Ma se hanno bisogno di un programma per decodificare e ricostruire i dati intercettati, questo significa che non possono avere la benchè minima idea di ciò che vanno a "spiare", con la possibilità di venire a conoscienza, senza previa autorizazione, DEI CAZZI MIEI?
e questo non sarebbe violazione della privacy...
alessandro alimeri
9 giugno 2005 alle ore 23:01per quanto riguarda la polemica non so se avete notato ma i prezzi di alcuni cd sopratutto quelli italiani si stanno parecchio abbassando praticando i prezzi politici....se abbassate i prezzi i cd li compriamo care mie case discografiche. Se continuate a vendere certi cd a 26 euro.....ovvero un mese di connessione internet....sai com'è i calcoli sono fatti VI ASPETTO TUTTISSIMI SUL MIO SITO PER UNA CAPATINA CIAO ALE
Alessandro Toro
9 giugno 2005 alle ore 23:02Sono contento di vedere che i diretti interessati siano attivi e partecipi alla discussione. Non capita troppo spesso che queste persone abbiano il modo di parlare così pubblicamente (un saluto a only_gilles).
Sapete cosa penso? Penso che in Italia come al solito si spara nel mucchio con la speranza di poter prendere tutti... Ma forse qualcuno non ha capito (anzi, fa finta di non sapere) che le persone che stanno dietro a questo tipo di "cose" non si fanno fermare da un'azione del genere.
E sapete? Hanno pure sparato male nel mucchio, perchè su questo programma di p2p hanno preso probabilmente l'unico server a share 0, senza condivisione!!!
E' assurdo no?
Quindi i fatti sono due: o i proprietari hanno detto un mucchio di cavolate (cioè lo share c'era e girava tramite quel server) oppure i nostri amici difensori di questi pazzi criminali assassini del copyright hanno... sbagliato mira...
Dai bei tempi di Napster nonostante processi legali, multe, ecc. ecc. mi sembra che il percorso voluto dagli inquirenti sia stato fatto... al contrario! Sono nati centinaia di programmi di p2p, migliaia e migliaia di forum warez e siti simili sono sbocciati e continuano a vivere.
Ma la cosa più assurda per me è questa: facciamo finta che io sia qualcuno che come scopo ha intenzione di debellare un sistema di p2p. Prendiamo ad esempio il famoso DC++.
Avete idea di quanto tempo ci voglia per imparare nome, cognome, indirizzo, numero di cellulare e di casa di qualche operatore?
Ve lo assicuro... molto poco! Se faccio un paio di conti mi pare che negli ultimi mesi ho imparato senza problemi dati personali di centinaia di persone!
Bene, con nome cognome, infiniti log di conversazioni, di scambio di file, potrei comodamente entrare in casa di questo qui con un bel mandato e portargli via anche i figli...
Risultato? Disinfettato questi "sporchi" possessori di canzoni, fatto un gran polverone... e di nuovo da capo...
Niente da fare... anche volendo sono troppi... siamo troppi...
Paolo Mazzola
9 giugno 2005 alle ore 23:02AH che bello u cafe, solo a Napoli u sannu fa, ca ricetta ca ciccirinella compari di cella ci ha fattu mamma
Salvatore Ermenegildi
9 giugno 2005 alle ore 23:04E come mai,quando pubblicizZANO L'ADSL, tipo : èpotrai scaricare i tuoi files alla velocità della luce, filmati, musica, immagini...scambiare con i tuoi amici questo...scambiare quest'altro..ecc..eccc..si sono posti il problema, che togliendo il p2p, potrebbe esserci un esodo di massa dalle connessioni veloci???? povera Italia, che pena... che delusione..
Salvatore Ermenegildi
9 giugno 2005 alle ore 23:05E come mai,quando pubblicizzano L'ADSL, tipo : potrai scaricare i tuoi files alla velocità della luce, filmati, musica, immagini...scambiare con i tuoi amici questo...scambiare quest'altro..ecc..eccc..si sono posti il problema, che togliendo il p2p, potrebbe esserci un esodo di massa dalle connessioni veloci???? povera Italia, che pena... che delusione..
Marina Boccatonda
9 giugno 2005 alle ore 23:05E' una nelle tante scuse per poter controllare il web! Si sono resi conto che la libera circolazione di idee e di informazioni in tempo reale costituiscono una minaccia per il potere e,prima con la scusa dei pedofili,ora con la pirateria,hanno studiato il sistema per controllare in maniera legale alla faccia della privacy! La chiusura di siti anarchici,di Indy media per satira sono le prime avvisaglie,cosi come i trolls che trovi in ogni blog!
Sulla stampa di regime c'è già in atto il discredito per i forum e siti accusandoli di disinformazione e complottismo. E' partito l'attacco ad Internet.
Ricordate sempre: chi divide impera!
Manna Luca
9 giugno 2005 alle ore 23:06La pirateria è reato stanne fuori.
(ihihih sono arrivati praticamente alle suppliche ihihhi)
Luca Perilli
9 giugno 2005 alle ore 23:16Fossi al posto loro, metterei (come tetto massimo) i CD a non più di 9,99 euro (è un prezzo ancora accettabile, la fetta da dividere per loro è ancora grossa, tolte tutte le spese "inutili") e alzerei le pene per chi scarica.
Sfido chiunque a rischiare multe salatissime per 10 miseri euro.
Quello che non capiscono le major è che all'italiano medio (quello che scarica) il budget mensile dedicato agli optional (CD in primis) è sceso moltissimo. Si spende in alimenti, casa, abiti, auto, assicurazione... Quello che resta dello stipendio va diviso tra adsl, telefono, cinema, ristorante, cd...
Chi può permetterselo (pochi) non rinuncia a nulla.
Chi ha problemi inizia a tagliare dalle spese "troppo" alte rapportate al bene che si acquista.
Il cinema a 8 euro a persona? Siamo in 4 nella mia famiglia, spenderei 32 euro per 2 ore di film. Troppo.
Un cd musicale ? Spenderei 30 euro per 16 canzoni brutte e una canzone bella. Troppi.
Il ristorante ? L'ultimo ristorante che ho visto è stato quello del mio matrimonio 6 anni fa, no comment.
L'ADSL ? Bè, tolto il superfluo, mi restano pur sempre 40 euro da spendere per un mezzo che mi permette di: tenermi aggiornato VERAMENTE, parlare (skype) con altre persone, contattare (via email) amici lontani, controllare gli orari dei treni, concorsi, giocare, ascoltare la radio, pagare le bollette, leggere il giornale e tante altre cose.
Non è colpa mia se i soldi sono pochi care (nel senso letterale) major...
Possiamo fare solo 2 cose: 1) parlate con chi di dovere, lasciate intatti i prezzi attuali e ci date la possibilità di spendere i 30 euro a cd.
2) abbassate i prezzi e vi adeguate allo stipendio medio dell'italiano. E' un gioco win-win in entrambi i casi.
Niccolò Petrilli
9 giugno 2005 alle ore 23:17Come ha detto mia sorella(12 anni) alla visione di Guerre stellari:
La pirateria è un reato.
E l'urlo: "Impiccate Capitan Uncino"
Marcello Larosa
9 giugno 2005 alle ore 23:21diffondere e duplicare qualunque opera dell'ingegno umano è reato...se tutto ciò è fatto A SCOPO DI LUCRO!!! se condivido con un amico una qualsiasi canzone non posso essere equiparato con chi:
- ancora prima del festival di sanremo distribuisce già i cd.
- da in mano a poveri ragazzi venuti da lontano cd o dvd incassandone l'80% pulito pulito
perchè il governo non si accanisce contro lo sfruttamento economico di falsi e copie e TOGLI UNA VOLTA PER TUTTE L'IVA SU CD MUSICALI E FILM IN DVD; se sono OPERE D'ARTE non devo pagare l'IVA COME BENI DI LUSSO
e un ultimo consiglio a cantanti, attori e artisti in generale: CONSORZIATEVI E AUTOPRODUCETEVI, a f.....o major e manager senza scrupoli che pensano solo alle loro tasche, l'Arte deve essere della gente e per la gente e il prezzo di un'opera oserei dire calmierato un CD nuovo a 7 euro e un DVD a 10!!!
Giacomo Paradiso
9 giugno 2005 alle ore 23:21Beh basterebbe far pagare i diritti nell'abbonamento internet ad es. 5 euro in + e ti scarichi quel che vuoi !!!!!
Io sono un musicista e grazie ad internet ora farò un disco , perchè internet è un mezzo incredibile , il peer to peer è la linfa vitale dell'arte moderna che altrimenti rimarrebbe nelle cantine piuttosto che uscire fuori . vi consiglio questo sito www.musicistiweb.com si possono scaricare brani originali di artisti emergenti e postare i propri in modo da farli sentire in giro ed è tutto gratuito !!
Grande beppe grazie di aver parlato della musica che latita spesso nei pensieri della gente ma che è in grave crisi a causa di label piene di incompetenti e di editori ancora peggio !!!
grazie di cuore
Music is the weapon
Luigi Nappi
9 giugno 2005 alle ore 23:23Mi e' venuto un dubbio,
la pirateria esiste da molto tempo, sono decine di anni che si possono comprare cassete audio copiate, cassette video copiate, programmi per il computer copiati. Parlo di irateria vera, cioa' di quelli che sulla copia ci fanno i soldi.
Eppure nessuno s n'e' mai preoccupato molto (un poco si, un poco).
Bene chi ci perde col P2P?
Le organizzazioni criminali ci perdono, perche' invece di comprarmi un CD copiato me scarico da internet, tanto copiato per copiato perhce' dovrei pagarlo?
Considerazione 2
Io scarico molti mp3 e film da internet, sopratutto cose che non sono piu' in stampa o che sono state rispampate solo a seguito del successo avuto in internet; tipo le sigle dei cartoni animati degli anni 70 o le musiche che mi ricordano un momento particolare e che solo io mi ricordo ssere mai esistite, film spazzatura degli anni 70 e 80 che non si trovano da nessuna parte. Trasmissioni televisive censurate ed altro, quindi che danno faccio io all'economia? nessuno.
Mi riapproprio semplicemente di quelo che dicevo qualche post indietro della Cultura che non puo' essere mercificata.
Certamente puo' essere pagata, il che non e' lo stesso che mercificata.
Saluti a tutti
Luca Perilli
9 giugno 2005 alle ore 23:34http://www.innovazione.gov.it/ita/intervento/normativa/pubblicazioni/cdei.shtml
Buona lettura.
Marco A. Bartolucci
9 giugno 2005 alle ore 23:35per tutti i commentatori
dateci un'occhiata:
www.iltavolodivoltaire.it
ciao
Alan Piralla
9 giugno 2005 alle ore 23:37Andrea Brenna, hai capito tutto.
Ogni volta che sento qualcuno gridare "chi copia musica commette un reato", faccio a questa persona il tuo stesso ragionamento, in due punti:
1- Io lavoro, e guadagno, abbastanza da non dover raschiare il centesimo insomma; la musica che mi piace me la tengo perciò su CD originali, e sono quelli che sento più spesso. Mi arrivano cìdì pirata a decine, sono quelli che sento due volte poi accantono. Questo dimostra la tua tesi, secondo cui tutta la musica porcheria che mi passa tra le mani non l'avrei mai pagata neanche una pacca sulle spalle.
2- Il moccioso che pirata per il gusto di avere centinaia di "opere" segue lo stesso ragionamento che hai fatto, quindi non lo ripeto e lo approvo.
Buone cose a tutti!
Luca Deruda
9 giugno 2005 alle ore 23:40Qualcuno chiedeva come fosse la ripartizione del costo di un cd. Eccola!
15% Artista.
20% IVA.
4% Margine lordo + tasse (voce di cui ignoro il significato).
29% Ricarico negoziante.
6% Fabbricazione.
2% Registrazione (studio + artisti).
11% Distribuzione (spedizione agenti).
8% Pubblicità e promozione.
5% Diritti d'autore.
Fonte: SIAE, pubblicato sul mensile per addetti ai lavori M&D Musica&Dischi, numero di luglio-agosto 2004.
Luca Perilli
9 giugno 2005 alle ore 23:42http://www.innovazione.gov.it/ita/comunicati/2005_06_02.shtml
Po...a miseria....
Chi viene a copiare chi?
Collaborazione bilaterale? Speriamo bene...
Sarà, ma la Cina non è proprio il massimo quando si parla di internet...
:-S
michele ciaccia
9 giugno 2005 alle ore 23:43Ciao, sono Michele e ti scrivo da Taranto.Ho appena visto il tuo spettacolo registrato alla televisione svizzera ( GRANDIOSO ) e mi ha suscitato particolare interesse il momento in cui hai parlato di Skype,ovvero il modo per telefonare tramite la rete. Ne avevo già sentito parlare, ma non so come fare e soprattutto a chi rivolgermi per acquistare il telefono che permette di telefonare con Skype. Potresti aiutarmi dicendomi come fare? Ti ringrazio anticipatamente. Ah, dimenticavo... SEI IL PIU' FORTE!!! GRANDISSIMO BEPPE. Ciao e grazie
Alessio Bucchi
9 giugno 2005 alle ore 23:45caro beppe, cari tutti
vi scrivo per chiedere un' informazione a tutti coloro avvocati e non,
che capiscono e seguono le leggi e i decreti.
In particolare il famosissimo DECRETO URBANI.
Riguardo agli arresti eseguiti ai DANNI di Cucciolandia:
ma il decreto urbani non era scaduto dopo i 6 mesi, come procedura????
E la legge non dice di perseguire coloro che fanno UNICAMENTE del business
riguardo agli scambi????
Che numero di legge e'?????
Se la legge dice questo, la pubblicita' che si vede al cinema, "Rubare" non e' proprio
esatta.
Voi che ne pensate di questo mio ragionameto che scrivo:
Saro' libero di vedere se ne vale la pena di spendere i pochi soldi che ho per vedere
un film. Ovvero prima lo scarico e poi se vale 14 milalire, lo vado a vedere in sala.
Questo perche' i produttori SPACCIANO NUTELLA PER CONCIME PER PIANTE.
(scrivo in LIRE perche' dovremmo riabituiamoci alla nostra vecchia moneta - visto che ci vogliono gli altri fuori dall' europa e non siamo noi a voler uscire)
Grazie per sostenere il blog, UNICA VERA INFORMAZIONE NAZIONALE.
Alessio
alessio@bux.it
Andrea Fraccascia
9 giugno 2005 alle ore 23:49Beppe Beppe finalmente son d'accordo con te!!!
SCARICARE SCARICARE E ANCORA SCARICARE!!!!!
fabrizio saiu
9 giugno 2005 alle ore 23:50
Caro Max Stirner"
Si deduce quindi che, per la nostra società, così come concepita, è indispensabile che una certa quantità d'individui "DEBBA" infrangere le leggi, al fine di rendere migliore la qualità di vita degli altri; se non lo facesse sarebbe un disastro per tutti
Do' sfogo alla mia immaginazione
IN ITALIA ALLORA SIAMO ALL'AVANGUARDIA.
Ma non diciamolo al Beppe.......
Saluti
Biscuola Davide
9 giugno 2005 alle ore 23:52Ma i prezzi popolari dei CD mai?
Possibile che io non trovo un cd originale che mi piaccia sotto i 21 euro?
E i DVD? Perchè devo sciegliere se fare la spesa o comprarmi un DVD?
E il cinema queste enormi sale cinematografiche?
Con prezzi da ristorante?
Io con moglie e figlia vado al cinema e spendo 21 euro di biglieti...!!!
Vado in pizzeria e spendo 25 euro...!!
Meglio la panza piena?
O vedersi un film che a volte non è quello che ti aspettavi?
Ma i prezzi popolari dove sono?????
Non credete che se la musica costasse 10 euro a cd e il cinema 4 euro a biglietto forse non ci sarebbe bisogno di scaricare da internet?
Ciao
Davide
Luca Perilli
9 giugno 2005 alle ore 23:5415% Artista.
20% IVA.
4% Margine lordo + tasse (voce di cui ignoro il significato).
29% Ricarico negoziante.
6% Fabbricazione.
2% Registrazione (studio + artisti).
11% Distribuzione (spedizione agenti).
8% Pubblicità e promozione.
5% Diritti d'autore.
Accetto le percentuali con riserva, visto che non ho la fonte.
Ammesse queste cifre, comincerei a snocciolare un paio di idee:
1) riduciamo Pubblicità e promozione dall'8% al 4%
2) eliminiamo 5% Diritti d'autore.
3) eliminiamo 11% Distribuzione (spedizione agenti).
4) eliminiamo 29% Ricarico negoziante
5) eliminiamo 6% Fabbricazione
Restano:
15% Artista.
20% IVA.
4% Margine lordo + tasse
2% Registrazione (studio + artisti).
4% Pubblicità e promozione (ridotta)
Come facciamo ?
Semplice. Distribuiamo attraverso internet. Quindi su 25 euro (prezzo di un cd) eliminiamo il 55%, cioè 13.75 euro.
Un cd ci costerebbe 11.25 euro
Conti fatti in modo approssimato su cifre che, l'ho detto prima, accetto con riserva.
francesco fornoni
9 giugno 2005 alle ore 23:57certo che siamo controllati, anzi si può dire supercontrollati! e forse non tutti sanno, che se vuoi sapere se hanno fatto alcune ricerche sulla tua persona, a tua insaputa, puoi andare al (ministero della guerra) e richiedere il tuo fascicolo, caso mai ci fosse... è un tuo diritto, e sono obbgligati a dartelo.
comunque il mio consiglio è: quando avete qualcosa di veramente importante, da dirvi,e non volete che lo sappia il grande fratello (quello vero) non limitatevi a spegnere il telefono, servirebbe a poco.. togliete la batteria!!
Igor Padovani
9 giugno 2005 alle ore 23:57Assolutamente d'accordo, infatti questo argomento , ho notato diventa per me che amo la musica ascoltata e non mercificata, strumento di divertente discussione il momento in cui vedo nell'atteggiamento della persona con cui sto colloquiando, che in fondo rimane solo il disappunto di chi della musica non sa cosa vuol dire " audirla " in condivisione e senza reato politico e di interesse.
Un forte abbraccio
Igor
enrico bosco
9 giugno 2005 alle ore 23:57Riassumendo:le major preferiscono arroccarsi sul loro modo vecchio, antiquato di pensare il mercato e non sono nemmeno capaci di sfruttare le potenzialita' che la rete offre.Incapaci!
Fanno calcoli assurdi di quanto avrebbero perso solo in base al numero di files che uno tiene sul proprio pc non considerando il fatto che la maggior parte di questi sono li solo per fare MASSA altrimenti non riesci ad entrare sui p2p, troppo poco share.
La gente condivide piu' per passione che per reale interesse migliaia di brani ma se dovesse comperarli,anche a poco prezzo, non supererebbe il centinaio...ma pensano veramente che se condivido 1000 brani li ho ascoltati tutti? e li avrei comperati tutti!?MA sono scemi?
Altra cosa e' la qualita'! Ma cavolo...sono brani COMPRESSI e la qualita' non e' MAI come quella di un CD o di un DVD reale....come fai a farmeli pesare come se fossero VERI?!
Non parliamo poi delle pene inflitte ai GRANDI CONDIVISORI!!! Manco avessi fatto una strage...e al governo abbiamo gente che ha fatto sicuramente molto peggio. Ma quelli mica li disturbano...
In breve tempo sono stati dati maggiori poteri alle forze dell'ordine , nuovi software che si inchiappettano la privacy di tutti e anche fondi, non si' puo' mai sapere.
MAI vista tanta energia , tanta determinazione profusa per ben altri problemi,sicuramente piu' importanti dei soldi di questi ricconi mai sazi!
Ed in fine, si sono inventati pittoreschi sistemi di protezione su cd e dvd per impedirci di duplicare, cosa che ci e' GARANTITA per legge!!!
Quindi sono pure fuori legge...perche' nessuno li condanna?Perche' li hanno gia' condannati...ma tanto LORO possono anche fregarsene della legge ma da noi vogliono il rispetto.
Qualche idea buona e' uscita , per esempio i cd a costo GIUSTO e una copia GRATUITA assieme al cd originale.
Ovviamente le major preferiscono perseguitare...e non perseguire...chi shara...sino al punto di rendere quasi impossibile per uno che ha CREATO E PRODOTTO la propria musica di REGALARLA ad un parente...perche' devi avere prima il loro permesso.
Gli interessi di pochi prevalgono quelli dei molti.
Questo film l'ho gia' visto...
Toni Panzarella
9 giugno 2005 alle ore 23:59I CD io li compro tutti su Amazon.
Al massimo 13/14 dollari l'uno. E' un prezzo equo, e ho l'originale che mi piace tanto.
Luca maffo
9 giugno 2005 alle ore 23:59Pienamente d'accordo..guardate st'esempio
Sito italiano prezzo CD uscito da 1 mese 18.50 €
Sito del gruppo (no intermediari ne altro ) 7.90 € con download
E poi gli artisti si lamentano..SVEGLIATEVI!!!
Un altra cosa...Co sta storia i negozi che vendono cd potrebbero fallire.Invece credo che possano indirizzarsi alla creazione di compilation su richiesta.
Un altra cosa ancora..Visto che oramai tutti i lettori leggono divx, sapete che a 9 € si può comprare un film con audio DTS e qualità come un DVD e tutto legalmente?
Ciao
Stefano Savarino
10 giugno 2005 alle ore 00:04già... hai proprio ragione...
è vero che qui in Europa stiamo lentamente (si fa per dire) perdendo anche la libertà "informatica"... probabilmente tutto ciò è una conseguenza di ciò che succede negli USA, dove la privacy non esiste quasi più!
oltre a tutto ciò, negli Stati Uniti hanno anche il problema dei brevetti software, che sta facendo più danni che altro.
La stessa cosa sta per succedere qui in Europa, dove il 6 luglio verrà votata la direttiva per l'uso dei revetti anche in campo software.
Facciamo sentire la nostra voce: io e un mio amico abbiamo preparato, in fretta e furia, questa pagina per sensibilizzare gli europarlamentari italiani sull'argomento mandandogli una mail
http://click.spine-group.org/brevetti.htm
Alessandro Baratti
10 giugno 2005 alle ore 00:07Ormai la rete di internet offre a qualsiasi autore di porre in vista e vendere la propria opera a prezzi molto accessibili...la decisione di farlo spetta a loro...nelle nostre case abbiamo gli strumenti necessari per ascoltare la loro musica...vedere i film...dopo aver visionato un'anteprima, regolarmente pagato e scaricato come si fa x tutti i software acquistati e scaricati on line.
Yang Chenping
10 giugno 2005 alle ore 00:07Prezzo del petrolio raddoppiato... mail a Barroso... bingo!
http://tinyurl.com/bzvx8
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 00:10
Yang
come posso contattarti?
Veronica Pioli
10 giugno 2005 alle ore 00:13Sei un mito Beppe Grillo, se ci fossi tu al governo il ns. Paese sarebbe il più bello del mondo!
Una tua fans di Zena.
Beppe Sarli
10 giugno 2005 alle ore 00:14Scusate, a patto che sia illegale scaricare l'album di Paola e Chiara, perchè la Legge deve metterlo sempre nel nostro didietro anche se usiamo un sistema di SCAMBIO P2P?
Se la Legge non riesce a impedire la divulgazione di questo materiale, perchè non va a chiedere i danni agli ISP (quindi al Tronchetto dell'Infelicità)? Sarà che la gente paga una connessione a 4Mbps FLAT per inviare un'email e il Tronchetto se ne lava le mani?
Ho bisogno di musica (che a me fa bene all'anima e tiene lontana la depressione) perchè non posso prenderla se questa me la trovo ormai ovunque nella rete? Perchè non la detassano come i medicinali?
Le aziende grafiche che non si sono adeguate alle nuove tecnologie hanno chiuso, ed è giusto che sia stato così!... se la posta normale è diventata POSTA ELETTRONICA, se la Cartolina è diventata E-CARD che colpa ne ha la TECNOLOGIA?
Perchè i discografici non se la sono sentiti di vendere un CD MP3 con 110 brani musicali? Forse perchè sarebbe costato 150 vergognosi Euro?
Gia' esiste un sistema di scambio files via cellulare, la Legge entrerà anche nel nostro amato cellulare?
Ragazzi, se i potenti prendono il controllo della rete abbiamo finito! Le leggi dovrebbero essere scritte da gente competente, non da gente che fino a ieri sapeva usare solo la calcolatrice per contare i soldi e che ancora oggi non conosce la differenza tra HACKER e CRACKER.
PS: Visto che skype sfrutta un centesimo di banda internet, perchè non fanno una connessione a 1kbps???... verrebbe a costare 30 Euro diviso 100 NO?.... che bello parlare 24/24 a 30 centesimi al mese!
Grillo, sei unico, non lasciarci MAI (cerca solo di non esagerare, abbiamo bisogno di tutti, non farti nemici gente che ama il calcio... il vino... ecc ecc) non piacciono nemmeno a me ma non per questo sono fesso da farmeli nemici.
... ultimissima cosa...
Il DISCO in vinile si chiamava LP (elle pi), così il COMPACT DISK (ci di), VHS (vu acca esse)...
smettiamola di chiamare il DVD "dividì", Vi prego!
Luca Perilli
10 giugno 2005 alle ore 00:15Altra idea:
"Rapporto 2004 Osservatorio AIE editoria digitale: sono 21 milioni gli italiani internauti. Quasi la metà è disposta a pagare per continuare ad accedere ai contenuti editoriali e informativi su internet, che già utilizza. E gli insegnanti? Confermano"
http://www.aie.it/ufficiostampa/visualizza.asp?ID=751
Aumentiamo di 5 euro al mese gli abbonamenti Adsl e facciamoli scaricare sti po'relli!
5 x 21.000.000 = 105.000.000 euro al mese
105.000.000 x 12 = 1.260.000.000 di euro all'anno
Altro che tassa sul masterizzatore...
Antonio Basile
10 giugno 2005 alle ore 00:22Mi dispiace soltanto per quelle persone come noi che stanno passando dei guai con la giustizia per questa falsa causa della lotta al P2P per proteggere il diritto di autore. Le tenteranno tutte per fermare il P2P e la libertà di parola e di pensiero su internet controllandoci ed esasperando pene ed ammende per piegarci alle loro regole e forse ci riusciranno per un pò di tempo con la scusa del diritto di autore o di qualcos altro ma ricordate che la rete si espande e si evolve in modo inaspettato, ed anche se mettessero dei limiti alla libertà su internet, prima o poi quell'immenso numero di file e quant altro, torneranno a diffondersi senza controllo. Quindi dico: che il mercato si adegui alla nascita e allo sviluppo delle nuove tecnologie tanto prima o poi dovrà farlo. Il guaio è che vuole farlo sempre il più tardi possibile !!!(ma questa volta forse sarà più dura..ah ah ah).
Luca Perilli
10 giugno 2005 alle ore 00:26Mi rimangio i 5 euro in più sull'adsl...
Fatemi scendereeee!!
Italia, banda larga costosissima
Lo sostiene un'indagine di Altroconsumo, secondo cui i portafogli degli utenti italiani si svuotano molto più di quelli degli altri utenti europei. Con pochissime eccezioni.
http://punto-informatico.it/p.asp?i=53352&r=PI
Mauro Borsato
10 giugno 2005 alle ore 00:29La triste e paradossale situazione che regna in Italia in questo settore è ben espressa dalla seguente risposta della ADUC ad una domanda di un consumatore: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/caraduc/carasingola.php?id=60013
Non c'è dubbio, l'organo preposto a legiferare è popolato da gente molto molto "capace".
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 00:32
X Max
Indiscutibile il tuo concetto
mea culpa per aver ironizzato il paradosso
Per quanto riguarda la ricerca di nuove idee,
spesso mi soffermo sul fatto......
che ....bisogna avere nuove regole per nuove idee
e' anch'esso un paradosso..... da approfondire
Ciao
daniele chieco
10 giugno 2005 alle ore 00:33ciao Beppe,
io ho 23 anni,universitario.
ti seguo assiduamente...e condivido ciò che fai.
tantissimi RAGAZZI ti ignorano,magari ti conoscono solo di nome,ma non sanno i contenuti.
perchè non fai un bel tour per varie scuole e università della nazione,magari interventi in lezioni per non fare cose maestose ma efficaci.
conta più sulla popolazione che verrà se vuoi cambiare qualcosa,non su quelli ormai col cervello tarato!fai qualcosa in modo che non si tari anche quello avvenire!NON SO COSA,NON SPETTA A ME DIRLO(cit. Beppe Grillo)io cerco di diffondere la tua parola il pù possibile.cerca spazi in trasmissioni giovanili,apriti un canale satellitare ,non pensare a chi controlla la telvisione,tu fai ascolti e lo sai meglio di me che quelli vedono soldi...la maggiorparte dei ragazzi in questo periodo sta a casa di mattina davanti alla tele!le scuole finite e periodo d'esami.uno spettacolo alle 10.30 e lo vedono tutti i ragazzi d'italia!
vabbè vorrei essere sembrato sgarbato in qualche punto,comunque,nonostante tutto siamo qui per scambiarci opinioni.
ciao
ps.: invito tutti a non essere passivi in quello che credete,divulgate il vostro sapere senza essere noiosi però!
Luca Perilli
10 giugno 2005 alle ore 00:36@Max:
"E' tramite questo paradosso che capisci che se, per assurdo si verificasse un evento così paradossale, tutta la società attuale crollerebbe"
Scusa ma non riesco a capire, sarà l'ora tarda...
Il paradosso l'ho capito (anche prima)...
Quello che non capisco è come fai a dire che la società attuale crollerebbe.
Marco Mancinelli
10 giugno 2005 alle ore 00:38Bah...io scarico da internet film e musica in discreta quantità. Per lo più scarico film del passato, cose che sono andate in tv milioni di volte. Ad esempio, mi piacciono i film con Bud Spencer e Terence Hill (ci sono cresciuto). Qualche tempo fa ero davanti ad uno scaffale in un negozio e mi rigiravo tra le mani un DvD dei miei due beniamini. Voelvo acquistarlo, GIURO! Purtroppo mi sono caduti gli occhi sul prezzo: 26 EURO......PORCA MISERIA Mi sono detto, 26 euro per un film di venticinque anni fa????? Conclusione: il DvD sta ancora sullo scaffale.
Concludo dicendo che sono un cinefilo accanito. Giuro sulla mia testa che non ho neanche MEZZO e dico MEZZO DvD masterizzato/piratato tra la mia collezione. Acquisto e affitto sul mercato "legale" almeno una decina di titoli al mese e vado al cinema tre o quattro volte al mese. I film che scarico da internet mi rimangono sul computer e potete metterci la mano sul fuoco che l'ultimo di Lars Von Trier non me lo guardo su un monito da 17 pollici con l'audio precario e il video traballante. Pago invece i miei sette euro e cinquanta e me lo gusto davanti allo schermo gigante della multisala con l'audio che mi stordisce. Per contro, VACANZE DI NATALE non vado a vederlo al cinema per sette euro e cinquanta, ma forse me lo guardo sul monitor del pc tanto per passare un pò di tempo.
La morale è semplice: acquisto ciò che mi piace e non acquisto ciò che detesto. Ma a chi caspita faccio del male???? Con o senza file sharing, i produttori di Vacanze di Natale (con tutto il rispetto per gli attori) da me i soldi non li vedranno mai. Però magari scaricando il primo della serie, il secodno, il terzo, il quarto, magari mi convinco ad andare a vedere il quinto al cinema, pagando il biglietto!!!
Pace e sesso a tutti!
Antonio Vinelli
10 giugno 2005 alle ore 00:39Se non era per la cosiddetta "pirateria" col c...o che si diffondeva pure windows! E a quest'ora Bill Gates dove stava? E tutti quei musicisti di cui ti scarichi un pezzo perché magari l'hai sentito in una pubblicità ma di cui sicuro non avresti comprato il cd, ora dove stavano?
Suono anch'io e se scaricassero i miei pezzi magari negli Stati Uniti, o in Giappone o in... "culandia" ne sarei solo felice!
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 00:40
X Max Stirner
Oggi per rinfrescarmi le idee ho dovuto
chiedere supporto a PLATONE
un viaggio a ritroso nel tempo di 2200 anni.
per realizzare che il senso civico e' ancora irrisolto, almeno parzialmente.
Guerriero Selvaggio
10 giugno 2005 alle ore 00:43Soluzione: riduciamo i profitti delle major e della SIAE, che tutela tutto tranne gli artisti. Ricordi cosa diceva a Neruda Massimo Troisi ne il Postino? "La poesia non è di chi la scrive, ma di chi gli serve" (e si trombò la Cucinotta!). eh, eh, eh, toccare i profitti...
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 00:46x Luca Petrilli
probabilmente la societa' migliorerebbe....
suona meglio....
senza scaricare da internet
Roberto Rossi
10 giugno 2005 alle ore 00:49Semplicemente mitico... hai citato anche il caro collega Ian! Che dire di più!
Comunque Beppe un consiglio... non sprecare la tua visibilità! Oltre al blog metti su un BBS come si deve (un po' come quello di Fiorello Cortiana... ma magari tenuto meglio: chiedi agli amministratori dei forum p2p se non sai come gestire una board per bene!) se riesci a mettere su una comunità reale, fatta di persone con nomi e cognomi, non semplici anime internet, probabilmente poi risulterà più facile per tutti (noi gente e te guida) organizzarci, raccogliere fondi se serve (paypal è potentissimo per fare racolte) e magari poi raccogliere firme e chiedere un bel po' di referendum... su tua proposta il primo potrebbe proprio essere quello che annulla ogni privilegio economico ai politici e gli impone di convocarne uno ogni volta che ci sia una modifica allo status quo di cui godono... è solo un'idea, ma mi sembra di scorgere tra le righe che è proprio lì che vuoi arrivare no?
Ciao Ciao!
Luca Perilli
10 giugno 2005 alle ore 00:51@Max:
Era l'ora tarda...
Rileggendoti un'altra volta ho capito.
Chiedo venia.
E' come il bene e il male. Se non esiste uno, l'altro perde di significato. E' questo quello che intendevi?
Yang Chenping
10 giugno 2005 alle ore 00:52> come si dice dalle nostre parti "Se tanto mi da tanto..."
A sentire te, il fatto di averti tra i piedi mi dovrebbe recare giovamento. Hai una visione parecchio distorta della realtà: probabilmente non sei la lampadina più brillante dell'albero.
Michele Altamura
10 giugno 2005 alle ore 00:53Beppe il problema e questo e che di ignoranti ci saranno sempre,spiegare hai nostri poliici il COMBIUTER e un po difficile.
QUanso e usito il GELLULARE e cambiata la nostra vita,oggi noi guardiamo 31700 spot all anno,insomma ho me lo compro e me lo compro.
Proporre che le leggi devono essere promulgate dal CNR non e male l idea e non dal presidente visto che lui,dorme cme tutti.
Insomma la poltetta e la salciccia c e la chi se ne frega.
Ciao ciao dalla srpska entita dimenticata.
luca frangella
10 giugno 2005 alle ore 00:54ehm scusa max non ho capito che vuoi dire con il tuo paradosso..
strano perchè io i paradossi me li mangio per pranzo e cena in quanto fisico.
diceva niels bohr:
How wonderful that we have met with a paradox. Now we have some hope of making progress.
ma in questo caso non vedo a che progressi può portare quello che hai detto. sembra interessante e forse non l'ho capito fino in fondo.
non voglio criticarti, voglio solo discutere e capire. non sono uno di quelli....
Giacomo Pirisi
10 giugno 2005 alle ore 00:54IL problema del controllo dei mezzi di informazione è veramente delicato. Il problema della privacy e del rispetto dei diritti della persona è alla base della democrazia. Ma giusto per suggerire che sta succedendo ai nostri diritti, in relazione all'informatica vi consiglio di armarvi di pazienza e attenzione e leggere questo http://www.complessita.it/tcpa/.
Fa venire la "ciccia di gallina" (così si dice dalle mie parti). Saluti.
Pierluigi Moi
10 giugno 2005 alle ore 00:57Tutta una messa in scena caro Beppe, tutta una messa in scena di questo governo, che cerca in tutti i modi possibili di far credere al popolo, capace di deciderne le sorti, che sa governare, che ha il senso di giustizia, che tutela i cittadini, ecc...
Un governo che rappresenta il popolo italiano nel modo, composto da elementi che dovrebbero essere dietro le sbarre, e che invece "impongono" loro la giustizia?
Lavoro, sanita', giustizia, ecc...vogliono metterci le fette di salame negli occhi, ma dove andremo a finire?
L'impressione e' che la gente si e' rotta i cosidetti...e non so se dire che ne vedremo delle belle o delle brutte.
Ladro chi scarica un film dalla rete?
e chi vende a 25 euro un dvd originale cos'è?
50000 Lire del vecchio conio (come dice qualcuno in tv)...
Ma in giro si sa che tante ma tante famiglie non arrivano a fine mese con gli stipendi che si ritrova un lavoratore dipendente, operaio o impiegato che sia?
mah lasciamo perdere.
con affetto un saluto a tutti.
Pierluigi
VIGNA MONICA
10 giugno 2005 alle ore 01:00Carissimo Amico,
sono un tuo ammiratore passivo, ma il peccato è per via del mio pessimismo.
Ammiro quello che fai, però vorrei verificare con una provocazione la bontà del tuo pubblico, proponendoti quanto segue:
Al prossimo spettacolo, all’ingresso suggerirei di visionare ogni singolo partecipante e impedire l'accesso a coloro i quali abbiano superato i 200.00 euro in abbigliamento e accessori.*
Lo scopo di questa verifica è quello di assicurarsi che ciò che si pensa venga vissuto.
Perchè trovo fastidioso sentirti lodare dalle moltitudini che contemporaneamente partecipano ad ingrassare un sistema che ci ha privato della povertà per regalarci la miseria .
Quello che spaventa me, che sono nato contadino, è che una volta ci mancavano solo i soldi, mentre oggi mi sono accorto che ci manca la capacità di pensare, ci hanno lobotomizzati, ci hanno rubato l’anima.
Riflessione…. È risaputo che nella quantità non abita la qualità, la democrazia si esprime attraverso la maggioranza, gli eletti rappresentano la maggioranza….. noi siamo fregati.
Mi auguro che il tuo fuoco non si spenga mai, stammi bene. Luciano
*p.s. per il mancato incasso al prossimo spettacolo, possiamo accordarci con una rateazione “senza interessi” (sei sempre un …genovese)
Luca Perilli
10 giugno 2005 alle ore 01:01@Giacomo Pirisi
Parli di Palladium...
Bè è già tra noi.
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4161&numero=999
Comunque, se proprio deve esserci un DRM, che sia opensource!
Poveri noi...
matilda brambilla
10 giugno 2005 alle ore 01:03Il commeto di Max mi ha fatto venire in mente questo:
Nel 1516, l'umanista inglese Tommaso Moro descrisse l'isola di Utopia, un luogo meraviglioso, pacifico e tollerante, ben lontano da questo mondo degradato. Anche altri avevano tentato di progettare a tavolino mondi migliori, più giusti: nel IV secolo a.E.V. Platone con la sua Repubblica; nel 1602 il frate italiano Tommaso Campanella con la sua organizzatissima Città del Sole; solo pochi anni dopo, il filosofo inglese Francesco Bacone, che narrò di "quanto floride e felici fossero le condizioni" sulla sua Nuova Atlantide. Nel corso dei secoli pensatori d'ogni genere (credenti o no) hanno descritto decine e decine di "utopie", anche se quasi mai sono stati presi sul serio.
C'è poi chi ha persino tentato di dar corpo a queste utopie, di realizzarle. Nel 1824, ad esempio, un ricco inglese, Robert Owen, decise di emigrare nell'Indiana (USA) per realizzare le sue idee utopistiche nel villaggio che chiamò New Harmony. Impiegando quasi tutto il suo denaro, cercò di dare inizio a un nuovo mondo morale, convinto com'era che nelle condizioni giuste le persone possono cambiare in meglio. Ma il risultato dimostrò che nuove condizioni di vita non bastano a produrre uomini nuovi.
Quasi tutte le ideologie politiche sostengono che dev'essere l'uomo a pianificare il mondo con la propria conoscenza e il proprio senso del vero e del giusto per portare il tanto agognato paradiso in terra. Ma, paradossalmente, nel tentativo di realizzare queste aspirazioni sono scoppiate guerre e rivoluzioni.
Aspirazioni, progetti, utopie e tentativi di realizzarli: è la storia di un susseguirsi di delusioni. E ora c'è chi parla di "sogno distrutto", di "fine dell'età delle utopie", invitandoci a imparare a "vivere senza utopie". C'è speranza di vedere un mondo migliore o l'uomo è destinato solo a sognarlo?
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 01:09X Matilda
quindi il successo utopico e' per lo meno individuale?
luca frangella
10 giugno 2005 alle ore 01:10x vigna
ho capito la provocazione!!!
se ti rincuora, il mio abbigliamento (anche quello più elegante) non supera mai e poi mai i 150 euro...!!!
non ci tengo più di tanto all'estetica!
non dici cose errate e il tuo pessimismo è comprensibile.
una cosa però: ma sei proprio sicuro che la nostra democrazia funzioni davvero e rappresenti la maggioranza?
mmm... non penso proprio...
posso venire incontro al tuo pessimismo e dire che se anche fosse fatto sul serio il volere della maggioranza non avremmo il paradiso, ma stai certo che le cose andrebbero meglio, molto meglio.
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 01:19perdonatemi il madornale errore grammaticale
Cristiana Di Stefano
10 giugno 2005 alle ore 01:29Ciao Beppe, pensa ho scoperto da pochissimo che hai un sito....sono imperdonabile vero?
Ho deciso di partecipare per portarti a conoscenza di questo post che avevo lasciato sul seguente forum:
http://web.fiorellocortiana.it/html/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=4996&forum=4
sul quale un anno fa avevo scritto per chiedere appoggio per fare una petizione sulla Legge Urbani. Questo il testo del post: "Non trattate chi usa il P2P come deliquenti, informatevi, non scagliate pietre anche voi..."
Ciao chi si ricoda di me? Forse tutti quelli che hanno scritto cose oscene nei miei confronti ehheh cmq io non me la sono mai presa.....Queste poche righe che seguono è una parte della lettera che io ed alcuni amici avevamo preparato per inviarla con milioni di firme in Parlamento e anche per chiedervi di informarvi bene sul P2P prima di dar ragione a quelli che trattano i ragazzi di Winmx come delinquenti. Per quanto riguarda la lettera che avevamo preparato, logicamente ci sarebbe stato bisogno poi fare una regolare petizione scritta, con l'aiuto di qualcuno esperto in certe cose (avevamo anche chiesto aiuto,personalmente avevo chiesto a P.P. Cento che è mio amico) ed inviarla con tutti i dati agli interlocutori, per renderla valida. Purtroppo solo poco più di 4800 persone hanno aderito e quindi non se ne è fatto nulla....troppa fatica leggere la lettera, troppa fatica leggere gli articoli della Costituzione... e soprattutto troppa paura scrivere nome e cognome e indirizzo per fare una petizione vera e propria.... ecco le prime righe:
"Egregi Ministri, Parlamentari, Legislatori, Politici tutti, di ogni colore e fazione,ci appelliamo a Voi con parole semplici e chiamandoci fuori da ogni manipolazione, strumentalizzazione, o gioco politico, per chiederVi di ascoltare anche la nostra voce, ricordandoVi che se occupate l'attuale carica istituzionale è solamente dovuto al fatto che noi popolo italiano Vi abbiamo eletti, scelti a guidare il nostro Paese, la nostra Patria, nel rispetto dei diritti costituzionali di ogni singolo cittadino, diritti che avete promesso di difendere e che l'entrata in vigore della legge Urbani sta violando, basta leggere gli artt. 15 in primis, 13, 14, 2, 3, 9 e le varie leggi collegate ad essi per rendersene conto.
Noi rappresentiamo una grande fetta del popolo italiano, che pagando più che profumatamente il proprio gestore del servizio internet, usufruisce dei più disparati servizi offerti. Noi non siamo ladri che si appropriano di cose altrui, di idee, o quant'altro, siamo utenti paganti che cercano di utilizzare al meglio, secondo le loro capacità e inclinazioni, lo strumento telematico e le varie tecnologie offerte da un comune PC, senza ledere nessuno, ma raccogliendo materiale, dati e quant'altro (anche virus che uccidono i nostri strumenti a volte) ci venga offerto dal servizio che paghiamo, nel rispetto reciproco e mai violando la privacy di nessuno, cosa che non si può affermare per chi con mezzi anche impropri, che noi riteniamo illegali, ma che voi volete legalizzare, cerca di "entrare" nei nostri computer per visionare le nostre cose più personali."
Oggi possiamo osservare le conseguenze di questo menefreghismo sui Tg. Mi dispiace per i ragazzi che sono stati accusati di essere un'associazione a delinquere. Io credo che questa sia solo la punta dell'iceberg......oggi è toccato a loro, ma tutti siamo in pericolo (anche se non siamo sul p2p). Libertà e democrazia sono in pericolo e nessuno ha avuto voglia e ha voglia di muovere un dito per fermare chi ostacola i diritti di tutti gli utenti che pagano ogni mese fior di quattrini ai provider. L'hanno chiamata legge sul diritto d'autore....BALLE, questa è una legge sul DIRITTO DI EDITORE, che è ben diverso....fatevi spiegare la differenza tra diritto d'autore e di editore da chi ne capisce un po' di queste cose. Io credo che sia inutile fare proteste, manifestazioni popolari, ecc. Secondo me dobbiamo cercare di combatterli con i mezzi che le loro leggi ci mettono a disposizione. Abbiamo ancora una Costituzione, cerchiamo di farla rispettare. Combattiamo senza usare la violenza che loro usano su di noi, combattiamo usando la legge.
Un caro saluto da chi per lo Stato e la Chiesa vale meno di un embrione congelato in sovrannumero destinato a naturale e inevitabile deperimento in frigorifero...cioè da una persona che convive da anni con la Sclerosi Multipla.
http://www.aism.it/includes/homepage/home_core_70000.asp?cat=70000&id=1601
matilda brambilla
10 giugno 2005 alle ore 01:30X Fabrizio Saiu
Forse????
Utopia. Questa parola significa "luogo che non esiste".. Questo termine, coniato da Tommaso Moro con due voci greche, letteralmente significa "non luogo" (ou tòpos) e voleva probabilmente essere un gioco di parole basato sull'espressione simile eu tòpos, che significa "buon luogo". L'Utopia di cui Moro scrisse era un paese immaginario (non luogo, o nessun luogo, luogo che non esiste) che, nondimeno, era un paese ideale (buon luogo). Così "utopia" ha finito per significare "un luogo di perfezione ideale, specialmente per quanto riguarda le leggi, il governo e le condizioni sociali". Il libro di Moro era un chiaro atto di accusa nei confronti delle condizioni economiche e sociali tutt'altro che ideali allora prevalenti in Europa, specie in Inghilterra, le quali contribuirono in seguito allo sviluppo del socialismo.
Scrittori successivi si ispirarono a Moro aggiungendo alla sua concezione altri particolari. Nei secoli che seguirono decine di autori europei descrissero le loro "utopie". Anche queste immaginarie società "ideali" erano tutto fuorché giardini di delizie. Esse tentavano di organizzare la felicità imponendo un ordinamento rigido. Ma così facendo privavano l'uomo della sua individualità e della sua libertà. Nondimeno, come ha osservato lo storico Henri Baudet, le utopie rivelavano il "desiderio mai sopito di una vita migliore . . . e di una società più giusta".
Non è ciò che speriamo ognuno di noi??'
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 01:30Max
se posso riassumere in poche parole
e' un signoraggio sulla delinquenza
Luca Perilli
10 giugno 2005 alle ore 01:31Volevo dare la buona notte a tutti con questa frase di Mike Godwin, della Electronic Frontier Foundation:
"I worry about my child and the Internet all the time, even though she's too young to have logged on yet. Here's what I worry about. I worry that 10 or 15 years from now, she will come to me and say 'Daddy, where were you when they took freedom of the press away from the Internet?'"
'Notte a tutto il blog e a domani!
Marco Agate
10 giugno 2005 alle ore 01:34Beh MAX, forse hai ragione...però...che schifo che sia così.
Anch'io avevo pensato a qualcosa del genere..io abito vicino ad un carcere, ed ho notato che i parenti dei carcerati sono tutti di una stessa estrazione sociale: poveri, ignoranti, emarginati.
Poi ho pensato anche quale priorità di infrazione di legge il legislatore persegue, e mi sono risposto con > piccolo spaccio, furtarelli, ca**ate varie.
In pratica, se scippi una borsa e ti beccano vai in galera e ci resti, se freghi un miliardo all'erario, vai a farti le vacanze a Sharm-El-Sheik.
Io invece credo sarebbe più giusto > pene commisurate al danno effettivamente arrecato alla società, con obiettivo la riabilitazione, ma chiunque sbaglia deve pagare, non soltanto i poveracci.
ciao e continua a scrivere senza livore! ;)
luca frangella
10 giugno 2005 alle ore 01:37X max stirner
ora ho capito e concordo pienamente!
grazie per la pazienza!
matilda brambilla
10 giugno 2005 alle ore 01:38X Max
Grazie.
luca frangella
10 giugno 2005 alle ore 01:41X max
diciamo che quella che hai messo in evidenza è la logica del potere che contraddistingue tutta la nostra storia e oggi ha raggiunto livelli di pericolosità altissimi, senza precedenti nella storia.
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 01:42
La societa' moderna deve lottare contro
2 signoraggi ?
a) giustizia
b) economica
Ted Marciano
10 giugno 2005 alle ore 01:42Scusate, cerco di capire.
Un momento prima vogliamo ripulire il parlamento perchè è zeppo, a quanto si dice, di mascalzoni matricolati che anzichè sedere nella stanza dei bottoni dovrebbero quantomeno occupare una cella nelle patrie galere.
Un momento dopo scagioniamo gli atti impuri di una comunità intera di praticoni che violano una legge in nome della libertà di informazione e della libera circolazione di musica e opere cinematografiche.
Ora, non mi interessa in una scala di gravità delle nefandezze commesse chi sia in grado di salire più in alto, ma mi basta constatare che se rispetto delle leggi e della costituzione ci deve essere, deve essere univoca e senza riserva.
Sia per il politico che per il comune cittadino.
Per ricostruire questo nostro paese malandato occorre onestà intellettuale, soprattutto con noi stessi.
Non mi interessa se la legge Urbani sia giusta o meno, è una legge e per questo va rispettata.
Il nostro compito non è quello di violare leggi che riteniamo ingiuste, ma di usare con maggiore coscienza la nostra arma più importante : il voto.
Marco Agate
10 giugno 2005 alle ore 01:43letto..letto, no problem ;)
e poi a scrivereb & leggere su un blog casinista come questo si finisce facilmente per fraintendere.
A proposito, ADMIN DI STO SITO: a quando i post ordinati per cronologia discendente (si parte dal più vecchio e si scende scende scende fino all'ultimo postato, per intenderci?) .. sarebbe una gioia per noi frequentatori.
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 01:55
Piu' che la luce mi sembra un buio pesto
luca frangella
10 giugno 2005 alle ore 01:57ma se il problema gira e rigira è il potere allora autodeterminiamoci e rifiutiamo nella nostra vita questa logica.
bando alle ambizioni di diventare più famosi degli altri, di superare gli altri, di essere migliori degli altri, più in alto degli altri, più ricchi degli altri, , più al centro dell'attenzione etc. etc. insomma più potenti degli altri.
prendiamo la vita con più filosofia!
ridiamo con gli altri, piangiamo con gli altri, condividiamo con gli altri, aiutiamoci con gli altri e aiutiamo gli altri, agiamo insieme agli altri.
ok ok questo non è sempre possibile.
c'è sempre qualcuno che cerca di fregarti, di metterti i bastoni fra le ruote etc. etc.
ebbè, allora difendiamoci, ma non facciamo l'erore di chi ci attacca.
è la paura che ci fa rincorrere il potere?
che ne pensate?
luca frangella
10 giugno 2005 alle ore 02:01o è la necessità che ci fa rincorrere il potere??
accidenti se così fosse sarebbe una fregatura...
bè anche in questo caso qualcosa si potrebbe fare:
contenere e limitare il più possibile il potere!
è quello che bene o male cerca di fare grillo e noi insieme a lui.
siete daccordo?
matilda brambilla
10 giugno 2005 alle ore 02:02'
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 02:04
Max
pensi che individuando i mali e' possibile
cambiare la societa' o solamente l'individuo?
luca frangella
10 giugno 2005 alle ore 02:10x max
si si è chiaro che la storia non è tutta uguale, ci sono state varie forme di potere etc. etc.
non la penso come schopenauer per il quale non c'è nulla di nuovo sotto il sole...
basti pensare all'evoluzione della scienza che oggi ahinoi rappresenta la volontà di potere dell'uomo sulla natura. essa si concretizza nella tecnologia come strumento di potere di una certa classe economica (le multinazionali per capirci) con enormi ( e forse irreparabili e irreversibili) danni all'intero ecosistema.
ci sono state anche civiltà che non si basavano su logiche di potere: mi vengono in mente alcune (non tutte sia chiaro) popolazioni di nativi americani, ma penso che non siano le uniche.
il modello tribale spesso (ma non sempre) ha questo pregio.
ci vorrebbe davvero un trattato per entrare nel merito non è il caso.
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 02:10
E' palese che l'uomo ha paura.
per questo si arma
Marco Agate
10 giugno 2005 alle ore 02:12Voglio agganciarmi all'ultimo post (cronologicamente) di Max Stirner (e poi vado aletto che domani mi alzo alle 6:30!) >>>>>
Fino ai primi anni del novecento, prima della Grande Guerra, per capirci, le caste inferiori, chiamiamo le cose con il loro nome, erano consapevoli del loro ruolo di esseri inferiori .....etc etc.......
Tutto ciò che (con)segue a questo è espresso molto bene nel film che consiglio a tutti voi di SCARICARE (in videoteca non si trova, e forse neanche in vendita...e in tv col cacchio che lo mandano 6 ore di filmone! ..capito mia cara Polizia Postale?!?) "Novecento" di Bernardo Bertolucci (1976..se non erro).
O magari anche di rileggere "La fattoria degli animali" di George Orwell...ma se volete lo trovate anche quello sul P2P eheh!
Matteo Carta
10 giugno 2005 alle ore 02:12Questa storia è vecchia come il mondo.
E' chiaro che, dato che se si trovano già degli album prima che questi escano in via ufficiale, la fonte siano le major, proprietarie di tutto.
Provare a pensare che questo album esca una settimana prima, e che un solo utente lo scopra e lo scarichi.
Provate a pensare se le major prendessero dai provider una percentuale sui costi di connessione..
In una settimana di miliardi di utenti che si connettono con i vari provider, le major ricevono, comunque, una percentuale.....
Inoltre pensate che, se l'album è minimamente commerciale, esso crei una catena di download che fa salire il num. di utenti, quindi, l'ammontare di miliardi e miliardi di euro, dollari o quello che è.....
Strano, mai si è saputo perchè questi album escano prima, da chi siano inizialmente distribuiti, ma si sa dopo tempo chi li condivide, ovviamente senza il beneplacido delle major....quindi illegalmente dicono..
Caro Beppe "sono sempre loro" come dici tu....entità occulte....
E' una grande manovra economica...e ce ne di più....
enzo vezzosi
10 giugno 2005 alle ore 02:12per Niccolò Petrilli..
caro niccolò, forse in 4 anni mi sono reso conto di quello che dici no? chiaro che per tante cose non li invidio... ma io parlavo di "cultura dei cittadini"... loro ti rubano 10 o 20 pesos (2 dollari) e lo fanno anche male... ma qui abbiamo (ed è questo il terribile) nel sangue il "essere più furbi", siamo l'unico popolo che si fotte a vicenda quando è all'estero, l'italiano nel mondo è considerato "ladro" e a ragione... perchè i signorini che venivano a PLaya del Carmen coi pantaloncini di dolce e gabbana, rubavano i souvenir da pochi pesos agli artigiani messicani non per il souvenir ma solo per "sentirsi più furbi". E' questa mentalità che ormai è diffusa e che non mi piace... ai messicani fai fare quello che vuoi... e le classi politiche caro sono uguali dappertutto.... ma tornando all"avanti"... hai mai visto le leggi in materia ecologica del messico? hai mai provato a da andare ad aprire un conto corrente (da notare che aprire e chiudere un conto comporta un tempo di 20 secondi e se mantieni il conto oltre i 300 dollari non paghi nessuna spesa di conto)... noi i delinquenti stranieri li armiamo, la se sei straniero e fai il pirla ti mettono su un aereo e ti rispediscono a casa...
se tu non mi paghi io ti sputtano su un giornale, da noi più sei ladro e più aziende ti faccio guidare....
ci sono i pro e i contro, ma il nostro malanno è che pensiamo di essere superiori ma siamo solo dei fessi che credono di essere superiori ma pagano 30 volte tanto le cose rispetto agli altri posti...
e in materia di sanità? pensi che qui funzionino meglio le cose? ho avuto un attacco di panico e sono andato al pronto soccorso (a MIlano!!!) e prima di chiedermi cosa avevo mi hanno chiesto se avevo i 50 euro per pagare il ticket... qui non si muore sull'ambulanza cercando l'ospedale? qui non si muore se non hai i soldi per pagare e quindi non aspettare mesi un esame?
la verità vera è che siamo un paese di ipocriti, tutti, mi ci metto anch'io....
quando dici"C'e' gente che in caso di emergenza medica attraversa il confine illegalmente per farsi curare negli Stati Uniti, altrimenti muore"... qui attraversiamo il confine con la Francia e la Svizzera... qual'è la differenza?
è sempre un piacere esprimere e ascoltare opinioni
a presto
luca frangella
10 giugno 2005 alle ore 02:13si, ma uno si può anche solo armare per difendersi e non per attaccare!
la nostra costituzione docet: peccato non sia rispettata.
Nico Giraldi
10 giugno 2005 alle ore 02:14caro Beppe e cari amici,
perchè noi POVERI italiani non raccogliamo
delle firme per cambiare/abrogare questa legge sul diritto d'autore...almeno per una volta
ci sarà una legge democratica e per la POVERA
gente.
Ormai Internet è (per il momento) l'unico mass media libero..
Bisogna muoversi prima che sia troppo tardi.
Beppe sei grande, purtroppo i tuoi spettacoli fanno piangere...nel senso che ogni volta mi rendo conto che in Italia "stiamo assai inguaiati"!!!
Raccogliamo le firme!!!!!!!
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 02:16
l'uomo ha paura della vita, della sua solitudine,
della sua piccolezza.
della sua unicita'
ha paura di confrontarsi con l'infinito
luca frangella
10 giugno 2005 alle ore 02:19mah! la meccanica quantistica dice che non esistono opposti in senso manicheo (bene e male. uomo donna, etc) un pò come il taoismo...
insomma la natura per quanto ne sappiamo fino ad ora non rispetta le teorie di Hegel...
il cenno alle teorie genetiche mi preoccupa...
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 02:22
Max
wwwwooooowwwww.
se tu sei la tesi io sono l'antitesi
cioe' e' la paura all'esponenziale
controllare il controllabile
essere dio in terra
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 02:22
Max
wwwwooooowwwww.
se tu sei la tesi io sono l'antitesi
cioe' e' la paura all'esponenziale
controllare il controllabile
essere dio in terra
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 02:22Max
wwwwooooowwwww.
se tu sei la tesi io sono l'antitesi
cioe' e' la paura all'esponenziale
controllare il controllabile
essere dio in terra
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 02:28
Non mi fa' terrore il tuo pensiero,
ma......poi saremo tutti uguali.
un po' noioso?
enzo vezzosi
10 giugno 2005 alle ore 02:31velocemente sui cd:
- hanno messo una tassa sui cd vergini, anche se li usi per registrarti i tuoi dati personali o le foto di tuo figlio,... e questo è un furto...
- secondo la legge se io compro un cd e lo presto a un mio amico il mio amico va in galera 4 anni... eh, trae profitto... complimenti alla legge
- ho provato a spendere 25 euro per un cd senza poterlo ascoltare: morale, cagata pazzesca e 25 euro butatti via... chi mi rimborsa?
- PER I FILM: (LO SCRIVO IN MAIUSCOLO PERCHè è GROSSA!!!)...
MI PIACEREBBE SENTIRE IL COMMENTO DI BEPPE IN PROPOSITO...
SE SPENDIAMO 7 EURO PER ANDARE AL CINEMA E IL FILM è UNA CAGATA CHI MI RIMBORSA?
ULTIMAMANTE HO SCARICATO FILM NUOVISSIMI (LA QUALITà FACEVA UN PO SCHIFO E QUINDI SE MI SONO PIACIUTI SONO POI ANDATO AL CINEMA A VEDERLI, PAGANDO IL BIGLIETTO)....
LA VOLETE SAPERE UNA BELLA? OGNI 10 MINUTI APPARIVA (PRATICAMENTE IN TUTTi i film!!!) LA SCRITTA "QUESTO PRODOTTO è SOLO PER LA VISIONE PRE-MERCATO E NE è VIETATA LA DISTRIBUZIONE"... ORA MI CHIEDO: A ME NESSUNO MAI MI HA FATTO VEDERE UN FILM PRIMA CHE USCISSE... ALLORA MI VIENE IL DUBBIO... MA CHI CAZZO è CHE LI METTE IN RETE? CHI LI VISUALIZZA PRIMA CHE SIANO NELLE SALE! E' LAMPANTE!
E ALLORA? CAZZ... BEPPE MA COM'è STA' STORIA???
ULTIMISSIMA CONSIDERAZIONE:
SIGNORI, SE ABBIAMO UN GOVERNO DI MERDA ( MA ORMAI LA MERDA HA PRESO IL COLORE DELL'ARCOBALENO!) NOI CI LAMENTIAMO...
GLI ITALIANI HANNO UNA CARATTERISTICA... SI LAMENTANO SEMPRE...
MA...
SIGNORI... CHI CAVOLO LI HA VOTATI QUESTI QUA? BASTA DARE LA COLPA AI GOVERNI... SIAMO NOI CHE LI METTIAMO SU, SIAMO NOI CHE NON SPEGNAMO LA TELEVISIONE QUANDO PRODI O TUTTI GLI ALTRI DICONO SEMPRE LE STESSE COSE NELLA STESSA MANIERA E NON SANNO NEANCHE QUANTO COSTA UN LITRO DI BENZINA...
SE IL TRONCHETTO DELL'INFELICITA' FA QUELLO CHE FA E' PERCHè C'E' UNA MASSA DI PIRLA CHE COL TELEFONINO CI VA ANCHE AL CESSO!
HANNO FATTO LA LEGGE (GIUSTISSIMA E LA APPROVO IN PIENO PERCHè è PERICOLOSO) CHE IN MACCHINA NON SI USA IL TELEFONINO...SIGNORI... E' PERICOLOSO... MA PREFERIAMO FAR GUADAGNARE IL TRONCHETTO PIUTTOSTO CHE PENSARE ALLA NOSTRA VITA...
SIGNORI... SIAMO NOI!!!... LA STORIA LO INSEGNA: L'UNIONE FA LA FORZA! ORGANIZZIAMOCI!!!
SIAMO NOI CHE LI ABBIAMO MESSI SU E SIAMO NOI CHE TOLLERIAMO QUESTO SCHIFO...
NON è COLPA LORO MA COLPA NOSTRA... VEDIAMO MENO PARTITE DI CALCIO E ORGANIZZIAMOCI PER FARE INIZIATIVE...
LA VERITà TERRIBILE è CHE CI HANNO FATTO DIVENTARE UN POPOLO DI PIRLA, IL 90% DI QUELLO CHE FACCIAMO NELLA VITA è ARRICCHIRE ALTRI....
MEDITIAMO RAGAZZI, MEDITIAMO...UN BACIONE A TUTTI
luca frangella
10 giugno 2005 alle ore 02:32l'uomo è disorientato in partenza nella vita, perchè non riesce a dargli un senso.
al di là se in teoria esiste o no una verità ed un senso, o non sono da noi al momento comprensibili, di fatto questi è come non esistessero.
in ogni caso abbiamo bisogno di significati, di punti di riferimento, di verità, anche se relative.
e di fatto ce li creiamo.
ecco cosa significa cultura, civiltà, società.
significa creare un sistema di significati su cui fondare la propria esistenza.
il problema è che nelle società di potere tipo la nostra questi punti di riferimento sono completamente sballati, alienanti, fuorvianti. a tratti reggono ma poi si va presto in crisi.
in una società intelligente e civile ogni membro dovrebbe avere come punto di riferimento chi (i suoi concittadini diciamo) e ciò (la natura diciamo) che gli sta intorno e creare dunque valori condivisi e solidali.
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 02:43
SI Max
sono piu' incline alla versione di Luca
nonostante posso valutare che il controllo genetico possa essere il futuro. giusto o sbaglito
luca frangella
10 giugno 2005 alle ore 02:44ok, io vado a letto. buonanotte.
è stato un piacere fare questa chiacchierata.
grazie allo STAFF del blog che ci ha ospitato.
spero che prima o poi faranno uno spazio per i FORUM...
e leggete qualcosa sulla fisica quantistica!!!
facciamo della scienza qualcosa di positivo, toglimola dalle grinfie dei potenti!!!
:-)
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 02:46
Cosa ho paura?
di una certa artificialita' della vita
Rosario Pisanò
10 giugno 2005 alle ore 02:47"- se invio una lettera chiunque può aprirla?"
certo!!
Ho sentito che in america diverse migliaia di impiegati sono stati licenziati dai loro uffici perchè nelle loro mail PRIVATE c'erano delle frasi di protesta contro i loro capi....
A tutti coloro che ci spiano:
FATEVI I FATTI VOSTRI CHE NOI NON VENIAMO A SPIARE NELLE COSE VOSTRE!!
un invito a tutti: difendiamo queste ultime due cose che ci lasciano ancora: la privacy e la libertà d'espressione.. altrimenti m'incazzo!!
PS. in proposito all'argomento sulla pulizia del parlamento dell'altro giorno, ho fatto una sezione apposita sul mio sito :) chi vuole può dare un occhiata.
che ne pansate? :)
http://whatisthematrix.altervista.org/tuttidentro.html
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 02:50Notte Luca
Max non vorrei interrompere il discorso molto interessante. Si puo riprendere da questo punto.
Ormai per me' sono le 5 di mattina
Saluti da Abu Dhabi
Fabrizio
luca frangella
10 giugno 2005 alle ore 02:52si ma tesi e antitesi e sintesi sono concetti "meccanicistici" che oramai tendo ad evitare a favore di una visione più complessa, non lineare e indeterminata della realtà.
leggete qualcosa sulla quantistica: principio di indeterminazione, principio di sovrapposizione, paradosso EPR, entanglement, dualismo onda-particella, interpretazione probabilistica, etc etc...
open our minds!!!
e che cacchio, se no sta scienza pare che faccia solo danni...!!!
buonanotte e sogni d'oro!!!
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 02:53
Rosario
sei di Milano?
Rosario Pisanò
10 giugno 2005 alle ore 02:55Come hai fatto ad indovinare Fabrizio Saiu :O
si perchè ?
Renato Mantegna
10 giugno 2005 alle ore 02:58Mi immagino che anche il solo fatto di essersi collegati a questo blog e di scriverci, sarà presto un reato di "sovversione", e comunque siamo già stati annotati sul libro nero come potenziali anarchici. Mica male per una democrazia parlamentare!!! Una domanda, scambiare le coppie sarà reato ? Grazie Beppe, siamo con te
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 02:58Non ho tirato ad indovinare
ne avevi accennato per un incontro qualche giorno fa'
Comunque grazie per la tua firma alla petizione
Rosario Pisanò
10 giugno 2005 alle ore 03:01He he Fabrizio Saiu, è il minimo che si può fare firmando la petizione...
Per gli incontri io non avevo detto niente, anche se mi farebbe comunque piacere incontrare dal vivo le persone che scrivono su questo blog.
fabrizio saiu
10 giugno 2005 alle ore 03:08
Ciao Rosario
vado a riposarmi, .......alla prossima
magari a Milano anche
Fabiano Antonelli
10 giugno 2005 alle ore 03:24Ma come c'è ancora gente sveglia???
ora, arrivo adesso da na lunga serata, ma, ho letto la post di beppe nel pomeriggio.
Probabilmente non dico niente di nuovo, ma vorrei esprimere un mio pensiero al riguardo:
premesso che ogni volta che compro un cd vergine devo pagare i diriti s.i.a.e. (su cosa poi è tutto da vedere...) e quindi il mio conto lo dovrei saldare a prescindere, se mi registro un film su vhs tutto ok, ma se lo stesso film me lo scarico rischio il culo!!!!
allora la S.I.A.E. che ho pagato all'inizio???
a chi li ho dati i miei soldi???
i MIEI soldi!!!!...
inoltre: grazie al file sharing
ho avuto l'opportunità di conoscere gruppi ed artisti che altrimenti non avrei mai potuto ascoltare (visto la scarsità delle mie finanze)...
dopodichè sono stato anche ai vari concerti delle mie "nuove conoscenze".
Quindi dovrei aver contribuito anche al sovvenzionamento di certi gruppi o artisti...
Perchè dovrei sentirmi pirata???
Grazie ad internet la mia cultura musicale ha fatto passi da gigante (cosa che economicamente non mi sarei mai potuto permettere...).
Che si stia cercando di far diventare la musica una cosa da elitè di privilegiati???
A giudicare dai prezzi e dalle leggi, direi proprio di sì...
purtroppo, anche la musica, è una forma di espressione libera e come tutte le libertà costituiscono un pericolo per qualsiasi regime!!!
Ecco perchè, mi dico, si attuano leggi indirizzate alla repressione di questa "forma di libetà".
scusate il gioco di parole!!!!
Mi sento sempre di più circoscritto...
SIAMO IN UN REGIME CHE CI PIACCIA O NO!!!!
La storia si ripete.
Ma cosa aspettiamo ad accorgercene???
Teniamo duro!!! Non posono andare avanti ancora per molto!!!
Scusate ma queste cose mi fanno incazzare parecchio...
camillo lago
10 giugno 2005 alle ore 03:31Ho sentito voci che la polizia postale riutilizza i pc sequestrati, forse avevano solo bisogno di 55 pc nuovi e sono andati a beccarli ai ragazzi di cucciolandia.
C'è da sperare che non vogliano rinnovare tutto il parco pc dello stato, altrimenti siamo tutti spacciati. :-))
Oltretutto non capisco, se è fuorilegge scaricare film e canzoni, perchè lo stato si becca l'iva dalla vendita di lettori divx e lettori mp3 ????
Perchè permette che si vendano riviste che insegnano a fare p2p con tanto di programma su cd allegato????
Tornando indietro di un anno sempre la telecom aveva annunciato che avrebbe alzato le linee da 256k a 640k perchè avrebbero aperto il sito Rosso-Alice. Neanche a farlo apposta nello stesso periodo "nettezza urbani" fa approvare la legge omonima (spazzatura) che prevede la galera.
Io che sono diffidente ho pensato.... non sarà mica per spaventare la gente che fa p2p e che consuma banda a rosso-alice vero?
Un sospetto mi viene..... notizie delle ultime ore dicono che Telecom porterà le linee adsl a 4 gigabit.
Contemporaneamente telecom sparge voce che intende potenziare rosso-alice per diffondere tv a pagamento.
Neanche a farlo apposta anche questa volta parte la mega retata ai DELINQUENTI di cucciolandia ed altri 100.000 LADRONI del P2P.
Io che sono sempre più diffidente ho pensato.... non sarà mica ancora una volta per spaventare la gente che fa p2p e che consuma banda a rosso-alice vero?
Mah...
Comunque per quanto mi riguarda vedo i divx di grillo, ma comunque quando viene in città vado a vederlo dal vivo e pago volentieri perchè quegli euro se li merita tutti, quindi sono balle quelle che la siae ci racconta che la pirateria sottrae soldi agli artisti.
(PS ho ancora le fotocopie della processo previti-berlusco che distribuiva alla fine del suo spettacolo a milano)
Oltretutto la qualita di un mp3 o di un divx è scadente, se mi piace compro l'originale per tenermelo e riguardarmelo quando ne ho voglia.
Penso che un bel film visto in divx se merita, me lo vado a vedere al cinema sul grande schermo ed audio dolby, se invecie fa schifo in divx col cacchio che tiro fuori 7.5 euri.
Non parliamo poi dei programmi per pc che nonostante siano largamente diffusi continuano a costare anche 1500 euro. Assurdo, un pc costa 1500 euro, ma se uno dovesse pagare il prezzo pieno (da furto) dei programmi arriverebbe velocemente a 15-20.000 uuro.
Un po'come le stampanti, che costano pochissimo a comprarle poi te li ribeccaano con le cartucce che ti fanno strapagare.
Per quanto riguarda i nostri legislatori non c'è da stupirsi, per loro il costo di un cd originale in proporzione al loro stipendio è come un caffè, è per quello che non capiscono le nostre proteste.
Il P2P è ormai disobbedienza civile giustificata, peccato non poter scaricare anche i filoni di pane e le bistecche.
P.S. I divx della medusa (berlusconi) sono quelli che mi guardo con più soddisfazione.
Marco Guarnieri
10 giugno 2005 alle ore 03:35Non capisco, pensavo che dopo il decreto urbani facessero in modo di abbassare il prezzo della adsl e dei prodotti "scaricabili"...cosa che ovviamente non è avvenuta. Possibile che dall'altra parte possano fare tutte le sporcaccionate che vogliono tranquillamente?
Equilibrio please...
Fabiano Antoneli
10 giugno 2005 alle ore 03:58ma vediamola dal lato materialista:
il decreto Urbani è una legge fatta aduopo per mettere le mani su un bisness (in questo momento non mi sovviene come si scrive!!:-) ) che è, al momento, fuori controllo!
Ovvero: "come la gente si scarica le canzoni/divx ed io (stato) non ci guadagno nulla???"
Fermi tutti!!! allora è illegale!!!
in parole povere è così che nasce la legge Urbani!
E mi stupisco dei vari personaggi (pseudo-comunisti) del mondo dello spettacolo che hanno fatto da testimonial alle varie campagne...
Una volta era pirata chi scaricava file per lucro...
adesso è pirata anche chi lo fa a scopo personale!!!
Ma secondo voi è la stessa cosa???
Premetto: io vado ai concerti, compro cd e vado al cinema.
E tutto questo lo devo anche ad una opportunità che mi è stata data dalla rete.
Cosa vogliono ancora di più??
il mio sangue???
Lorenzo Pirisino (Nick*:Stalflare)
10 giugno 2005 alle ore 04:00Ciao a tutti,
Due riflessioni sul famigerato diritto d`autore e copie varie.
Lavoro nel campo della moda e posso assicurare che molti produttori foraggiano il mercato delle copie (al quale viene destinata una serie di produzioni fallate, o semplicemente scartate dalle collezioni), proprio per affermare il marchio nel mondo. Del resto pensate che piu le cose si "vedono" piu` mercato hanno.(Napoleone con il suo "parlatene bene, parlatene male, purche` se ne parli).
Immagino che la musica sia simile per certi versi.
Sui supporti di storage (non solo cd ma anche masterizzatori e Hard Disk) paghiamo una tassa antipirateria. Per me questo significa che sono libero di copiare cosa voglio, dopo tutto pago la tassa apposta. Mi sembra una contraddizione totale.
Il prezzo delle opere come DVD,CD, Giochi negli anni e` sempre rimasto uguale (in proporzione), se non addirittura aumentato (propenderei per questa soluzione ma non ho dati certi apparte l`esperienza personale che non fa "mercato globale"), a dispetto di altri settori (come la moda), il prodotto non si puo provare, ma non si accettano nemmeno rimborsi. Mi sembra che il settore sia rimasto molto indietro con i tempi, e poco si adatti alla nuova societa` che sempre di meno accetta di strapagare o di comprare a scatola chiusa.
Ed ecco che per non innovare si demonizza il p2p, non male come capro espiatorio....
Stalflare
luca galassi
10 giugno 2005 alle ore 04:59ciao beppe ,intanto complimenti per lo spettacolo di jesolo (al contrario di altre persone ho riso poco...).Ti sfido a far cessare il contratto della linea adsl ricaricabile ,che 2 anni fa "TELECOM"(il magliuscolo e perche non si possono dire turpiloqui) pubblicizzava in tv .
Io il 15-01-05 ci ho provato ,perchè volevo passare a tiscali che costava circa 15 euro in meno ed era piu veloce ,oggi 10-06-2005 dopo 19 tenetativi di tiscali per attivarmi la linea e tutti respinti da telecom in quanto secondo loro c'è gia "ALICE",allora
chiamo il "187"che il 60% delle volte mi dicono che è tin.it che gestisce alice ricaricabile (cosa non vera)e di chiamare il 800187187 numero che serve a cessare i contratti adsl ,provate a chiamarlo ci sono 2 opzioni 1 e per l'attivazione alice ,e l'altra e per parlare di nuovo con qualche Co....Ne del 187!!!!!invece per l'altro 40% degli operatori 187 nel mio numero non ho mai avuto la linea alice adsl !!! non e che mi potresti fornire l'email di "TRONCHETTI PROVERA"o magari il cellulare che gli dico due cose !!!!!!! ciao luca
Filippo Trascinelli
10 giugno 2005 alle ore 06:31Perchè quei furboni della sinistra invece di fare il referendum sulla procreazione assistita non ne fanno uno per abolire una parte della legge Urbani? Forse gli mancano i Testimonials???? Magari è un non-business???
PROPONGO UN REFERENDUM PER ABOLIRE PARTE DELLA LEGGE URBANI!
Carlo Raggi
10 giugno 2005 alle ore 06:48Ruini: "Sui referendum vogliamo
illuminare le coscienze non forzarle"
BUFFONE CRIMINALE E PEDOFILO !!
nino baroni
10 giugno 2005 alle ore 07:36La pirateria web ha fatto il favore più grande alle compagnie telefoniche che col "download" hanno fatto lievitare le entrate
comunque va bene così, ci si guadagna a vicenda, perché col costo mensile di un cd (il costo dell'adsl) si scaricano intere discografie
i film sono disponibili ancora prima di essere al cinema, i cd pure
e che Urbani andasse a farselo in culo insieme alla RIAA, alla SIAE e a tutta quella melma che gira intorno
Angelo Baiocchi
10 giugno 2005 alle ore 07:46"- se sono state esaminate le comunicazioni di 100.000 persone, gli è stato chiesto prima il permesso?"
--NO--
"- se invio un file a un mio amico che è collegato in Rete in modalità P2P, chiunque può spiarci ipotizzando a priori un reato?"
--SÍ--
"- se invio una lettera chiunque può aprirla?"
--SÍ--
Caro Beppe,
prima di tutto un grazie *grandissimo* per il tuo Blog che leggo tutti i giorni. Mi ha veramente sorpreso ieri il fatto che tu legga tutti i commenti! Per quanto riguarda l'argomento di oggi vorrei chiederti: mai sentito parlare di Echelon? Ci sono tonnellate di informazioni e teorie in rete al riguardo anche se (mi sembra) non vi é mai stata conferma. In breve: Tutte le comunicazioni, dalle telefonate alle e-mail vengono registrate, archiviate e filtrate alla ricerca di "parole chiave". In base a queste vengono fatte liste di persone sospette, da controllare piú attentamente.
La sicurezza e la privacy in Internet sono un argomento lungo e complesso che necessita di un minimo di conoscenza tecnica. Per iniziare bisognerebbe convincere chiunque usi un pc a installare e attualizzare: anti-virus, firewall (non quello di Windows che é ridicolo) e perché no un anti-troiani. Sarebbe meglio usare Linux invece di Windows, esistono giá versioni facilmente installabili.
E poi *importante*, non usate Internet Explorer, c'é "Firefox", che trovate anche in italiano alla pagina
http://www.mozilla.org/products/firefox/all
funziona meglio, blocca le finestre pop_up, é sicuro (!), facile da installare e personalizzabile.
Scusa Beppe se mi sono dilungato, ce ne sarebbe da dire e spiegare su questo argomento!!!!
Ciao, Angelo
Paolo Graziani
10 giugno 2005 alle ore 07:48"Domenica, in realtà, si vota solo per farla finita - con sincerità, votando sì - con la ridicola illusione di poter decidere qualcosa, in cose del genere, in cose in cui è solo la tecnica, nella sua anonima corsa, a decidere per noi."
Il mio parere sul voto di domenica, qui: http://iovoto4si.splinder.com
DONATO FRANCESCO
10 giugno 2005 alle ore 07:53IO SONO UN AMANTE DEI CD ORIGINALI E SONO MOLTO DEPRESSO PER I PREZZI CHE CI SONO..... NON SONO UN ESPERTO IN MATERIA DI COMPOSIZIONE DEI COSTI PERO' UNA COSA LA SO'...
SE APPLICASSERO L'IVA AL 4% SUI CD COME FANNO SUI LIBRI.... PERCHE' DI CULTURA SI TRATTA, GIA' STAREMO UN PO' MEGLIO....
SO ANCHE CHE SONO RIMASTO UNO DEI POCHI....
Angelo Gallesio
10 giugno 2005 alle ore 08:16 Piccolo suggerimento o richiesta (fate voi) . Sapendo che il fratello del Beppe è avvocato non sarebbe opportuno chiedergli che si attivasse per studiare il metodo per aiutare , magari collettivamente , tutti i criminali che "scaricano" canzonette e film vari ???
Grazie
p.s. Io conosco parecchia gente che fa file sharing (massiccio) da più anni e nessuno di loro ha ancora ricevuto notifiche in proposito a questa indagione . Avete qualche notizia in merito ???
Tosti Vincenzo
10 giugno 2005 alle ore 08:18credo che è sempre la stessa filastrocca
la giustizia dei fessi noi tutti siamo rei
di cosa ?
essere rei di averci scambiato un file o un saluto in rete ed essere spiati nell nostro privato senza saperlo, ed essere poi puniti
ecco punitecci tutti.
come si punivano quelli che una volta di tanti anni fa venivano puniti perche scoperti in piazza
in tre a parlare,
qua in questa nostra italia viene punito
l'illecito di sciocchezze
e il vero illecito viene premiato e non giudicata
viva L'ITALIA
Ireneo Gerosa
10 giugno 2005 alle ore 08:21Caro Beppe, buongiorno.
Ho letto quanto avvenuto ,ovvero che 55 persone sono state indagate e ...così via. Se esse risulteranno effettivamente colpevoli, ben sia che siano punite di conseguenza.
Dalle domande che Ti poni (e poni a tutti noi) posso dedurre che forse, non sai quale sia l'effettiva realtà. E sai , perché? Allora:1) ogni e-mail può tranquillamente essere letta, controllata, filtrata sia da hacker che da servizi di controllo di sicurezza. Questo, a quanto mi risulta (anche la Telecom,mi è stato riferito, fa i suoi controlli,per conto di chi non so). Salvo che non sia criptata (alcuni lo fanno ) solo che , in questo caso,non so se vi siano possibili conseguenze penali o che altro di similare,senza contare che chi controlla, dispone di software tali da scardinare anche la criptazione delle lettere o altro . Quindi, così come pure questa che sto scrivendo, è probabile che sia controllata (come quelle di tutti coloro che si servono della posta elettronica),anche le Tue lo sono certamente, visto che sei ben...visto dal regime "democratico" di questo Paese.
2)Se invii un file, da quel che ne so e ho letto, le prospettive non sono rosee: grazie all'iniqua (e in vigore) legge di quel subumanoide di ministro ,scambio di file, scarico di musiche protette dal diritto d'autore sono perseguibili ,in taluni casi anche penalmente oltre che pecuniariamente.
Hanno reso Internet una prigione, questi Farisei della democrazia! E bada bene, Beppe, che io non dovrei sentirmi coinvolto , almeno per lo scambio di file in quanto non lo faccio mai né mi interessa ma vedere il Potere agire così impunemente a nostre spese, mi manda su di giri!
Magari ci si coalizzasse tutti , contro quella gentaglia! Ma anche fare il vuoto attorno alla classe politica, potrebbe rivelarsi una buona idea. Almeno inizialmente. Vado avanti.
3) Ti chiedi se quelle 100.000 persone siano state interpellate PRIMA di essere indagate ? (se ho ben capito...).Ma te l' immagini, quella gente, corrotta dal Potere,che domanda a ciascuna di queste centomila persone (o di più?)se può controllarla?!? Non esiste, Beppe.
Quelli controllano con l'atteggiamento tipico di chi ha il manico del coltello dalla sua parte.
Fin che gli va bene. Non è detto che tutta la popolazione internettiana d'Italia, sia così rassegnata a farsi mettere i piedi in faccia da coloro che detengono il potere, nei vari settori...non è detto.
Ciao
Mauro Ghila
10 giugno 2005 alle ore 08:22ArrestiamoCI SIAMO REI!
Paolo Dominici
10 giugno 2005 alle ore 08:23Caro Beppe,
100.000 persone sono state trovate.
Ma quante persone hanno avuto intrusioni indesiderate nella propria posta elettronica?
Luciano Fattore
10 giugno 2005 alle ore 08:24A proposito di giustizia....o ingiustizia
Più di due anni fa cominciò, nel territorio indefinito della rete, una storia che secondo me svilisce la democrazia e conferma ancora una volta che i potenti sono più potenti se dall'altra parte c'è un semplice signor "Rossi".
La storia di Luca Armani, titolare di un timbrificio, che ha usato per anni il dominio armani.it per la sua attività comerciale. Il giudice all'inizio del 2003 decise che non aveva diritto a quel dominio, ma doveva cederlo a chi era più conosciuto nel mondo per i suoi eleganti straccetti e per le sue essenze inebrianti.
Per maggiori informazioni http://punto-informatico.it/p.asp?i=53237
dove potrete trovare i link a tutte le principali tappe della storia.
Saluti a tutti
Thomas Ferronato
10 giugno 2005 alle ore 08:25Purtroppo caro Beppe hai centrato nel segno anche stavolta. Dico "purtroppo" perchè in questa operazione investigativa avevo già avuto modo di imbattermi. Quanto sta succedendo con la violaziane della ns PRIVACY (qui il garante dovrebbe intervenire non in puttanate che non interessano a nessuno!!!) è a dir poco aberrante! Fermiamoli... oppure rassegnamoci ad essere equiparati alla Cina dove tutti gli accessi internet sono vigilati dallo stato. Per quanto concerne il materiale audio-video pirata la domanda è sempre la stessa: se un cd costasse 8-10 quanti... ma questa, come dicevo, è la stessa domanda che sento formulare da 20 anni...
Riccardo Mangiameli
10 giugno 2005 alle ore 08:35ciao Beppe, ciao a tutti!
quello del controllo delle informazioni sulla rete è come un cancro che deve essere estrirpato. il problema è che "il medico" (leggi il potere e non solo quello politico, ovviamente) ha tutto l'interesse che il cancro resti. ho visto il tuo spettacolo a Torino e sono d'accordo con te (come non esserlo) nel dire che il diritto d'autore va tutelato dai fini di lucro non legittimi e che è, come dice Ireneo, farisaico dare la caccia a chi scambia file sulla rete ottenendone un "profitto". Mi sembra proprio che questo dispendio di energie delle forze dell'ordine e di denaro pubblico per dare la caccia a ragazzini e non che si scambiano canzoni dandone un così grande risalto serva solo a mascherare l'immobilismo nella lotta a problemi ben più gravi: l'evasione fiscale, la delinquenza organizzata, le frodi finanziarie, lo sfruttamento del lavoro nero, il precariato sociale...ah, dimenticavo che il nostro nano portatore sano di peluria ha incoraggiato e leggittimato l'uso di tali ultime pratiche!!!
a tutti auguro una buona giornata (dopo il solito boccone amaro che autonomamente scegliamo di inghiottire ogni mattina. Sarà forse come una antica medicina??)
ciao
Giulio Trovilo
10 giugno 2005 alle ore 08:36Penso che senza p2p non esisterebbero
1) lettori mp3 (sia portatili che da casa)
2) lettori dvx (che senso avrebbero)
3) Linee adsl flat (oltre a chi ci lavoro)
quindi se il p2p venisse dichiarato fuorilegge
una grande fetta di mercato, in grandissima espansione, verrebbe cancellato del tutto. quindi non so se tutto questo sia utile o meno.
cmq in molti casi mi sembra solo pura e semplice demagogia per far sembrare che l'italia funzioni e che le istituioni siano sempre presenti, anche se sappiamo bene che qui si vive sul filo del rasoio, ogni giorno.
mi sembra di vivere nel mondo di fahrenheit 491.
quindi un invito che non riguarda questo blog votate ai referendum, votate che sia un si o un no, ma non fatevi estromettere dalla vita politica del nostro paese, perchè è questo a cui si punta.
ermes valandro
10 giugno 2005 alle ore 08:38una domanda che mi sono fatto quando sono usciti i primi cd è stata:
perchè un cd costa di più del disco in vinile, quando il costo alla produzione è inferiore?
tutti noi abbiamo fatto una copia del vinile per ascoltarlo in macchina, e adesso ci vengono a dire che siamo dei pirati
ma per favore!!!!
Guerrino Esse
10 giugno 2005 alle ore 08:38Beh.........vuoi vedere che siamo in leggera controtendenza???Che bella l'italia si.......LASCIATECI VIVERE IN PACE.Sicchè 55 persone inputate per scambio di file in rete.....RIDICOLO,,,,davvero ridicolo...deve arrivare quel giorno .....dove forse non proprio tutto cambierà
grittani lino
10 giugno 2005 alle ore 08:41reato. L'operazione ha portato al sequestro, in tutta Italia, di 8.075 cd rom (contenenti programmi per pc, giochi Play station, film e opere musicali), 616 dvd, 535 altri tipi di supporti, pc fissi e portatili completi di periferiche, 36 masterizzatori per cd rom e dvd, 7 apparecchiature per il collegamento in rete e un telefono cellulare con sim-card.
secondo me la notizia e montata per il 90%,
visto quello che hanno sequestrato? apparecchiature per il collegamento in rete
cioe qualche modem.
36 masterizzatori in 55 perquisizioni!!!!
telefono cellulare è udite udite con sim card inserita uahooo,
questo non toglie la rabbia . di vedere gente lavorare per colpire persone
che il massimo male che facevano era di guardarsi qualche filmetto a gratis
incorrendo in un reato penale,.
mentre il falso in bilancio che puo mettere migliaia di risparmiatori in ginocchio
illecito amministrativo!!!
Bruno Mattei
10 giugno 2005 alle ore 08:43A me sinceramente questa situazione fa rabbrividire. La democrazia scomparirà grazie alla tecnologia?
grittani lino
10 giugno 2005 alle ore 08:44reato. L'operazione ha portato al sequestro, in tutta Italia, di 8.075 cd rom (contenenti programmi per pc, giochi Play station, film e opere musicali), 616 dvd, 535 altri tipi di supporti, pc fissi e portatili completi di periferiche, 36 masterizzatori per cd rom e dvd, 7 apparecchiature per il collegamento in rete e un telefono cellulare con sim-card.
secondo me la notizia e montata per il 90%,
visto quello che hanno sequestrato? apparecchiature per il collegamento in rete
cioe qualche modem.
36 masterizzatori in 55 perquisizioni!!!!
telefono cellulare è udite udite con sim card inserita uahooo,
questo non toglie la rabbia . di vedere gente lavorare per colpire persone
che il massimo male che facevano era di guardarsi qualche filmetto a gratis
incorrendo in un reato penale,.
mentre il falso in bilancio che puo mettere migliaia di risparmiatori in ginocchio
illecito amministrativo!!!
Michele Mori
10 giugno 2005 alle ore 08:48Caro Beppe,
il problema è doppio:
- da una parte la libertà del privato di leggere e "scaricare" ciò che viene pubblicato in rete (se per strada trovo un disco per terra e lo porto a casa non commetto alcun reato se non c'è indicazione del proprietario). Non è probabilmente corretto pubblicare in rete dei contenuti protetti da copyright senza autorizzazione... ma scaricarli?
- dall'altra i costi dei rivenditori. Anch'io, come Donato Francesco, amo i CD e DVD originali ma i costi in Italia sono probitivi. Compero quasi tutto on-line dall'estero dove i prezzi sono più contenuti (e di molto!). Se viene la SIAE a casa mia e non trova il fatidico "bollino" sulle copertine mi arrestano?
Più pulizia nella SIAE = costi + contenuti e prezzi accessibili a tutti.
edmond dantes
10 giugno 2005 alle ore 08:50caro grillo, non siamo mica noi a confondere la democrazia con i diritti d'autore..... per esempio parlane con barbara palombelli ...vedrai che sorpresona avrai!
sul referendum...
credo che gli italiani siano stati estromessi da tempo, per non dire definitivamente dalla vita pubblica, se si arriva a fare i referendum in questa maniera.
pur credendo si possa riflettere su uno o due SI, capisco fini, la campagna referendaria per il SI e' stata totalmente sbagliata. Non si puo affidarla all' avvocato buongiorno che ha contribuito in maniera decisiva all' astensionismo con i suoi tecnicismi, ( il SI ha sbagliato consulente e ha chiamato una mina anti SI a rappresentarlo) parlo col futuro alle spalle ;) , o a coloro che lasciano passare il messaggio della ricerca ossessiva della maternita' senza neanche accorgersene. Ed e' veramente paradossale che l' unico a difendere la sessualita' sia oggi il papa. Uno scandalo totale! L' unico che cerca di porre un freno alla fecondazione assistita, alla sessualita' assistita (cialis viagra etc etc) , alle cure mostruose al limite dell' autolesionismo cui si sottopongono certe donne per migliorare la propria fertilita' ..... (isoliamo il tema dell' aborto per un attimo)
chi vota oggi il SI consegna in toto la propria sessualita' agli uffici marketing di farmaindustria caro grillo, vallo a spiegare a capezzolone ....
edmond barone rampante :)
matteo martini
10 giugno 2005 alle ore 08:51
Per Salvatore Ermenegildi:
" x Matteo Martini
Caro Matteo, volevo solo sottolineare, che quandeo c'e' da indagare sui cittadini, a prescindere dal reato, le forze dell'ordine, la magistratura e via dicendo..sono molto celeri e precisi...ma quando si tocca il potere...diventano tutti muti e pecore..( forse per convenienza)........ "
Sono d' accordo con l' arrabbiarsi per il secondo caso, ma perche' prendersela se " quandeo c'e' da indagare sui cittadini, a prescindere dal reato, le forze dell'ordine, la magistratura e via dicendo..sono molto celeri e precisi "
giuseppe bellussi
10 giugno 2005 alle ore 08:53Ciao Beppe da Beppe, bravissimo come sempre è per me un piacere dolceamaro (dato purtoppo le profonde verità che secondo me emergono puntualmente dai tuoi scritti )leggerti ogni mattina dal lavoro, essendomi iscritto al tuo blog.
In merito all'articolo di cui parli per il per-to-per mi permetto di inviarti un'altro articolo un po' lungo ma interessante scovato in rete che (anche se datato e che cita sistemi che sembrano per ora non utilizzato dalla microsoft - o almeno così sembra) allarga lo scenario sui galantuomini che stanno gestendo il mondo dell'informatica e di conseguenza della rete e ....aimè ..... dell'informazione.
Un caloroso saluto da chi ti condivide pienamente.
01 Ottobre 2002 - Articoli
No, Palladium non è un (brutto) sogno
di Paolo Attivissimo
Finisce il tempo delle ipotesi intorno ai progetti per il "computer sicuro" prossimo venturo. I primi componenti concreti del sistema Palladium/TCPA sono tra noi: chip Intel e AMD predisposti, e schede audio Creative che si spengono da sole quando si esegue musica protetta. L'industria del disco si unisce alla gioiosa macchina da guerra, rivolta però contro l'utente.
Qualche mese fa mi sono preso sberleffi a badilate per il mio precedente articolo su Palladium e TCPA, le due iniziative tese a realizzare un cosiddetto "computer sicuro" che non consentirebbe la pirateria audio e video, offrirebbe garanzie di sicurezza online per gli utenti, ma nel contempo si presterebbe a gravi forme di controllo e censura. A molti la notizia è sembrata talmente assurda da sospettare un pesce d'aprile fuori stagione o una mia improvvisa smania di scoop a tutti i costi.
Da allora sono emersi numerosi dettagli a proposito di Palladium e TCPA, per cui vale la pena ritornare sull'argomento. Cominciamo con alcuni fatti nudi e crudi.
Palladium sicuramente nei chip Intel e AMD dal 2003
Non vi è dubbio sull'intenzione dei chipmaker di realizzare Palladium. Opteron, il prossimo processore di AMD, in uscita nel primo semestre del 2003, supporterà Palladium, come annunciato formalmente da Patrick Moorhead, portavoce di AMD. Lo stesso farà Intel con il successore del Pentium 4, denominato LaGrande, previsto per la seconda metà del 2003.
Il supporto per Palladium sarà disattivabile da parte dell'utente, ma in tal caso il computer non potrà eseguire contenuti protetti, come ad esempio musica, film, libri, documenti e applicazioni certificate Palladium.
Chi vuole evitare i processori Palladium potrà certo rifugiarsi nell'usato, nelle macchine Apple e nelle workstation non basate su chip Intel e AMD, ma dall'anno prossimo sarà estremamente difficile procurarsi un nuovo PC per Windows che non contenga i chip conformi al progetto Microsoft.
Le schede audio Creative sono già imbavagliate
L'iniziativa Palladium prevede che non solo il processore, ma l'intera catena di dispositivi presenti nel computer adotti contromisure per evitare l'intercettazione e la duplicazione non autorizzata dei contenuti protetti. Non ha senso, infatti, avere una CPU Palladium se poi basta intercettare il flusso di dati di una periferica per ottenere una copia digitale perfetta.
Gli scettici obiettano che nessun fabbricante di periferiche menomerebbe intenzionalmente il proprio prodotto per sottostare ai requisiti di Palladium. Ma periferiche che implementano queste contromisure ci sono già , solo che molti fabbricanti comprensibilmente non ci tengono troppo a farlo sapere.
Per esempio, occorre sfogliare i file readme di documentazione che accompagnano le schede audio Sound Blaster Audigy e Sound Blaster Live di Creative per scoprire che la loro uscita digitale si disattiva quando viene eseguito contenuto protetto (tipicamente musica). Non importa se l'utente possiede la licenza per ascoltare il brano protetto e se l'ha regolarmente pagato: l'uscita digitale è spenta, punto e basta, per cui non è consentita neppure la copia privata personale, nonostante tale copia sia un diritto ribadito dalla recente Direttiva Europea 2001/29/CE.
E la Creative non è l'unica azienda a venire incontro alle esigenze di Palladium: The Register ha scovato, nei meandri del sito Microsoft, una lista di hardware che già supporta le tecnologie anticopia della società di Redmond.
Discografici in festa, Elvis (Costello) in testa
L'ambiente sicuro e controllato promesso dalle macchine compatibili con Palladium fa gola particolarmente ai magnati dei media, che non vedono l'ora di avere una piattaforma sulla quale distribuire musica, film e libri senza l'incubo di ritrovarseli l'indomani su Kazaa.
L'idea di fondo è offrire un servizio simile a Napster per facilità e successo, ma che funzioni soltanto con PC Palladium (agendo da ottimo incentivo all'acquisto delle nuove macchine) e soprattutto sia a pagamento. I file scaricati, infatti, saranno cifrati e utilizzabili soltanto a patto di acquistare la relativa "licenza" o chiave di sblocco, che è modulabile: permette per esempio di limitare il numero di esecuzioni permesse oppure di definire una data di scadenza, dopo la quale il file è inutilizzabile.
In attesa di Palladium, si sperimentano i principi di base di questo progetto (e le reazioni dei consumatori) usando la tecnologia attualmente disponibile. Sempre più spesso, i CD musicali non sono suonabili nei computer oppure lo sono soltanto su macchine sulle quali gira una specifica combinazione di software Microsoft. Come hanno risposto i consumatori a queste restrizioni? A parte qualche protesta iniziale, ormai quasi dimenticata, sopportano in silenzio.
La settimana scorsa la sperimentazione ha compiuto un altro balzo: il quotidiano inglese Sunday Times ha offerto ai lettori un'anteprima del nuovo disco di Elvis Costello, sotto forma di un CD contenente alcune tracce audio normali, due tracce in formato Windows Media Audio non protette, e due tracce protette "a tempo", che sono suonabili soltanto quattro volte e soltanto a patto di disporre di un PC Windows con Media Player 7.1 o successivo configurato in modo da acquisire automaticamente le licenze, cosa che richiede un collegamento via Internet. Le tracce protette non sono eseguibili con altri player. In altre parole, una situazione molto vicina a quella prevista per Palladium.
Le protezioni hardware funzionano: il caso X-Box
Un'altra obiezione ricorrente degli scettici è la litania "tutto si sprotegge, dunque si sproteggerà anche Palladium", fatta ricordando la facilità con cui sono state superate tante protezioni anticopia precedenti, come quelle sui CD audio e sui formati digitali Liquid Audio, a2b e WMA.
La differenza tutt'altro che trascurabile è che Palladium usa hardware dedicato, mentre le protezioni scavalcate fin qui erano puramente software. Capire il funzionamento di una protezione software richiede soltanto un PC, qualche utility ben fatta e un po' di tempo e competenza informatica, e soprattutto si fa in un angolo del soggiorno senza sporcare; scavalcare le protezioni hardware richiede strumentazione, ossia soldi e un laboratorio.
Sto parlando, beninteso, delle sprotezioni vere, che danno cioè accesso ai bit originali, non ai metodi brutali come la registrazione del segnale analogico presente sul filo degli altoparlanti o la ripresa di un film fatta piazzando una telecamera davanti al monitor.
Il caso X-Box è emblematico. Basta considerare la fatica immane (non solo tecnica ma anche legale) e gli strumenti sofisticati necessari ad Andrew "Bunnie" Huang per analizzare una piccola parte del funzionamento di X-Box. Per poi riuscire a superare le protezioni di X-Box è stato necessario realizzare modchip, ossia circuiti che modificano l'hardware e si innestano a colpi di cacciavite e saldatore.
Insomma, un conto è scaricarsi da Internet un programmino che sprotegge un file WMA o intercetta uno streaming Real Audio, un altro è procurarsi (e pagare) un modchip da fornitori poco più raccomandabili dei pusher di Viagra e poi sventrare una console per innestarlo.
Certo i risultati sono stati notevoli: quei buontemponi del gruppo Xbox-Linux hanno addirittura fatto girare Linux sulla console Microsoft, e non paghi dell'implicito sberleffo hanno ora trovato la maniera di eseguire Windows 2000 sotto Linux sulla X-Box.
Il guaio (dal punto di vista degli hacker) è che ora Microsoft, con poca fatica, ha cambiato leggermente l'hardware di X-Box, per cui tutti gli attuali modchip non funzionano più sulle nuove console. Insomma, tutto da rifare per chi vuole emancipare la macchina per videogiochi di Redmond: dovrà sostenere costi notevolissimi in termini di modchip già fabbricati che ora sono da buttare. E' la classica dimostrazione di come le protezioni hardware, a differenza di quelle software, siano molto più facili da difendere che da attaccare.
Unire i puntini
Fin qui i fatti. Il quadro che ne risulta è che tutte queste novità sono orientate alla gestione dei diritti digitali (o forse dovremmo dire "gestione dei divieti digitali") delle case discografiche e cinematografiche. Degli eventuali diritti dell'utente non si parla proprio.
Non si parla neppure delle promesse di "ridurre massicciamente il rischio comportato da molti virus e spyware" fatte per esempio da John Manferdelli, General Manager della Palladium Business Unit di Microsoft, e che dovrebbero essere l'argomento più convincente per indurre gli utenti ad acquistare serenamente macchine Palladium.
In particolare non si dice esattamente come possa avvenire questa riduzione, e a che prezzo. Una macchina Palladium rifiuterà di eseguire un programma scaricato da Internet, ad esempio un dialer o un virus, perché non sarà codice certificato Palladium? Ottimo. Ma in tal caso su un PC Palladium non sarà possibile neppure eseguire software shareware o freeware, a meno che l'autore del software paghi di tasca propria la certificazione (improbabile). Per contro, se la certificazione è facilmente ottenibile, allora anche gli autori di "molti virus e spyware" se la potranno procurare, aggirando allegramente Palladium.
Rimane poi il dubbio di come Palladium possa proteggerci dal codice ostile annidabile nelle pagine Web. Siccome è impensabile che ogni pagina del Web debba essere certificata per poter essere visualizzata da una macchina Palladium, si presume che il codice delle pagine Web sia interpretato ed eseguito senza restrizioni. Non è una prospettiva rassicurante, considerato che attualmente basta una singola riga di codice in una pagina Web per cancellare il contenuto di una macchina Windows XP, salvo che sia stato installato il recente, monumentale Service Pack. Speriamo che la futura versione Palladium di Windows sia un po' meno ingenua.
E a proposito di difendersi dallo spyware, è interessante notare che Palladium esige che si informi un server centrale ogni volta che si vuole eseguire contenuto protetto. In altre parole, il detentore dei diritti digitali di un film viene a sapere che cosa ascoltate e guardate, quando lo fate e quante volte lo fate, avendo quindi un'ottima occasione di tracciare il vostro profilo di consumatore e i vostri gusti e orientamenti personali ("questo qui è la quinta volta che si guarda Pretty Baby di Louis Malle... hmmm, mi sa che è un pedofilo... e questa signora ha scaricato Querelle de Brest, interessante..."). Sinceramente mi sfugge la differenza fra questo andazzo e lo spyware.
Un altro aspetto di Palladium con il quale si cerca di sedurre l'utente è la cifratura trasparente dei documenti. Per esempio, i documenti di un'azienda o di un'amministrazione pubblica dotata di PC Palladium potranno vivere un'esistenza interamente cifrata, senza che l'utente se ne accorga o debba penare con password, smartcard e simili: saranno leggibili ed elaborabili proprio come documenti normali, ma soltanto sui computer aziendali autorizzati. Un sistema facilissimo da usare e quindi molto più gestibile e vendibile di quelli attuali.
I vantaggi in termini di sicurezza e privacy, si dice, sono evidenti: diventerà inutile trafugare file riservati, perché tanto non saranno apribili al di fuori della rete aziendale. A meno che, naturalmente, insieme ai file non venga anche sottratto uno dei computer autorizzati ad aprirli.Con l'attuale diffusione dei laptop, non è uno scenario implausibile. Inoltre i laptop dovranno essere in grado di aprire i documenti anche quando sono sconnessi dalla Rete, per cui non si puòneppure implementare un modello di sicurezza che richieda l'autorizzazione al server centrale ogni volta che si apre un documento. Improvvisamente i vantaggi aziendali di Palladium sono molto meno evidenti.
Patti chiari, amicizia lunga
E' inutile menare il can per l'aia: Palladium èuna tecnologia mirata alla gestione dei diritti digitali, che si cerca di vendere spacciandola per una Cosa Veramente Buona e Giusta per la sicurezza degli utenti quando non lo è. Non per nulla uno dei brevetti chiave di Palladium si intitola "Digital Rights Management Operating System" ("Sistema operativo per la gestione dei diritti digitali", brevetto USA 6330670).
Microsoft lo dica chiaro e tondo, e la paranoia intorno a Palladium finisce subito. Sì, perché non c'è proprio niente di male nel voler creare uno scatolotto cifrato attraverso il quale distribuire film e musica a pagamento: è quello che fanno da un pezzo i decoder satellitari (con alterni successi), e non se ne scandalizza nessuno. Basta avere l'onestà di chiamare le cose con il proprio nome.
matteo martini
10 giugno 2005 alle ore 08:55
Per Bruno Mattei:
" A me sinceramente questa situazione fa rabbrividire. La democrazia scomparirà grazie alla tecnologia? "
[IRONIA]Sicuramente si', internet e' un esempio di dittatura,[/IRONIA]
edmond dantes
10 giugno 2005 alle ore 08:55concordo con alcune righe poco sotto...
con questa politica (comunistaccia!) sull' innovazione tecnologica, la tecnologia fara' scomparire la democrazia in meno di 100 anni
sembra la rivoluzione culturale cinese in versione high tech
ovvero quella cinese fu solo un plagio per anticipazione assai peggio della 'garanzia anticipata sulla soggettivita' dell' embrione' proposta dal papa
meditare
Marco Rossi
10 giugno 2005 alle ore 08:55Sai che novità! Ormai l'Italia è il paese dei paradossi: politici condannati in parlamento, conflitti di interesse (e non solo del primo ministro), ecc...
Da noi se copi o scarichi un cd (solo per uso personale, senza rivenderlo) rischia gli stessi anni di galera se non peggio di uno che uccide.
Il problema dei costi dei CD / DVD è la S.I.A.E. Socetà a delinquere finalizzata allo scopo di lucro di pochi dei suoi iscritti.
Un consiglio: comprate i CD / DVD all'estero tramite Internet boicottando quelli italiani.
Umberto Mas
10 giugno 2005 alle ore 08:56Aggiungo nuovamente un paio di considerazioni:
è in edicola un altro cd originale a 5,90 euro. Originale. Gli autori (elio e le st. tese), inoltre, qualche anno fa hanno fatto uscire un cd con "bonus": te lo compravi originale, con un divertentissimo libretto interno etc, e avevi la possibilità di collegarti a internet con virgilio/virgelio (un portale che gestivano loro). Abbassare i prezzi e introdurre dei bonus sarebbe un buon metodo per contrastare la pirateria.
Altra considerazione: si è parlato prima delle percentuali dei ricavi di un cd. Un musicista prenderebbe circa 3 euro dalla vendita di un cd. La fabbricazione (6%), è poco più di un euro. Aggiungete il contentino alla siae (DA RITOCCARE ASSOLUTAMENTE) e la casa di produzione. Io direi subito: niente pubblicità. La pubblicità la fai su internet e ti costa zero, la fai con le recensioni (e quindi sei costretto a FARE UN BUON DISCO se vuoi vendere), la fai con il passaparola di acquirenti soddisfatti. Punto due: io il cd non lo venderei su internet in forma di emmep3, perchè non hai il booklet, hai un cd che si ossida in 3 mesi e la qualità e più bassa. Quindi lo farei produrre dalle piccole case (senza l'intervento delle major che ci MANGIANO su), con spese di produzione+fabbricazione basse etc. Con una distribuzione intelligente si potrebbe far pagare un cd molto poco (e se si tiene un prezzo basso, intorno ai 7 euro, si possono vendere migliaia di copie in più). Peccato per siae e iva.
Se si distribuisce via internet propongo file iso da 600 mb e non mp3. E potrebbero provare una soluzione ibrida: inviare per posta il booklet stampato e un cd vergine di alta qualità, e lasciar fare a noi.
Luca Albertini
10 giugno 2005 alle ore 08:57Io, sulla situazione mp3 e p2p, sono di questo parere:
per poter indagare qualcuno per essersi scaricato un mp3 dalla rete giusto per ascoltarsi quella canzone una volta (senza per questo dover pagare 25 di cd), dovrebbero prima (come da tempo si chiede) abbassare i prezzi dei cd e compilation originali, con i quali ci guadagna solo la SIAE.
Se i cd costassero 10 (per dire) sarebbe più conveniente comprarselo senza dover rischiare multe e galera ( o tra un po' l'ergastolo..).
In questo modo potrebbero sì perseguire chi se li scarica, dato che per logica molte persone lo acquisterebbero.
A parte il discorso intricato..i distributori puntano a lucrare sui cd con questi prezzi, dato che non è possibile comprarsene uno a 50.000 lire!!! e un singolo a 8 (16.000 lire circa).
Solo gente che non ha alcun problema di soldi se li può permettere, ma dato che il target dei cd solitamente sono i ragazzi dai 12/14 anni in su, che non hanno paghe da 1000 al mese, e che non si possono permettere tutti i cd nuovi che escono.. e così, anche per ascoltarsi una canzone ognittanto sono costretti a masterizzarsi i cd o scaricarseli dalla rete..
cosa facciamo mettiamo in galera tutti sti poveri ragazzi e ragazze ? o magari i genitori perchè gli hanno comprato il computer.. ma dai!
Aggiungo inoltre che volendo e potendo, con pochi mezzi, si possono controllare molti dati nella rete, senza che nessuno se ne accorga, soprattutto con la diffusione delle adsl e altri collegamenti per la rete in full time.
matteo martini
10 giugno 2005 alle ore 08:57
Per RIccardo Mangiameli:
" quello del controllo delle informazioni sulla rete è come un cancro che deve essere estrirpato "
[IRONIA] Infatti vedo che il Grande Fratello sta impedendoti di postare la tua opinione in questo blog[/IRONIA]
matteo martini
10 giugno 2005 alle ore 08:59
Per Donato Francesco:
" SE APPLICASSERO L'IVA AL 4% SUI CD COME FANNO SUI LIBRI.... "
Sicuramente il nuovo CD di Madonna ha lo stesso valore intellettuale del Faust di Goethe!!
davide montoro
10 giugno 2005 alle ore 09:00Sono per il rispetto dei diritti d'autore. Che poi CD musicali e DVD (Film) siano venduti a prezzi oltremisura, non sono, (ovviamnete)d'accordo ed è su questo che uno governo (mi viene da ridere) dovrebbe agire.
Facendo produzione video (in piccolo) sò la fatica che sta dietro questo lavoro, e , vedere il frutto delle proprio sudore copiato gratutitamente è un dolore ed una rabbia che non vi auguro.
stefano gallorini
10 giugno 2005 alle ore 09:01A proposito di spiare la gente con mezzi tecnologici. Sono stati "pescati" alcuni dipendenti delle poste che rubavano, filmandoli nei gabinetti. Ciò significa che, per spiare pochi che rubavano sono stati visti tanti che facevano tutt'altro. Ora ditemi chi saranno più incazzati i clienti delle poste derubati di piccoli importi (quelli grossi non si mettono in una busta) o i dipendenti innocenti filmati dove non lo dovevano essere? Ecco un esempio di "effetti collaterali" come avviene per l'uso delle armi per la democrazia, l'uso di molti medicinali per la salute, la violazione del diritto per la sicurezza. C'è nell'aria un pericolo, strisciante, quasi invisibile, camuffato da benessere e consumo ed è l'alito pesante del potere. Io esprimo indignazione per i metodi usati dalla polizzia e solidarietà per tutti i dipendenti delle poste filmati nel gabinetto.
Serena Poli
10 giugno 2005 alle ore 09:03Ho la sensazione che siamo tutti rei...
Da poco godo delle gioie del p2p, da così poco che ancora sto cercando di capire bene come funziona.
6,4 milioni di persone sul mulo???
Dio, ma è una cosa fantastica... questo significa che la cultura ricomincia a circolare.
Da quando siedo sul mulo non ho più comprato un cd, quindi non so se è corretto quanto stiamo portando avanti...qualche scrupolo me lo faccio.
MA
In Italia i musei sono a pagamento anche per gli studenti
La musica ha prezzi onestamente alti, per una qualità che non sempre va di pari passo col prezzo al consumatore...
...è così che promuoviamo la cultura e ne portiamo avanti il libero scambio?
L'ignoranza è il nostro più grande handicap e noi dovremmo lasciarci menomare?
Non è difficile arrivare a pensare che tanti di quelli seduti sulle poltrone abbiano bisogno di un elettorato sempre più ignorante, acritico e lobotomizzato...
..e allora ben venga qualunque scambio.
E poi, ripensandoci, se indagano "chi siede sul mulo" o su qualunque altro p2p, dovrebbero indagare anche chi va in biblioteca!!!!!
...o non è lo stesso principio???
Cordialmente.
Emanuele D'Antona
10 giugno 2005 alle ore 09:03ciao beppe ho letto il tuo post e i commenti. l'unica cosa che mi sento di aggiungere e che se vuoi che le tue mail non siano lette basta che usi un programma che le cripta. ad esempo: esiste un programma chiamato silverkey ed e un programma freeware, cioe libero. con questo programma puoi, tramite una parola di alcuni caratteri, CRIPTARE il tuo messaggio. chi poi si trovasse in possesso dei dati che mandi(criptati) deve conoscere la parola d'ordine, la 'chiave' per poter leggere il tuo messaggio. in risposta ad alcuni commenti che ho letto: la telecom o qualsiasi hacker avranno anche dei progammi per decriptare i messaggi ma se solo la chiave conta 6 o piu caratteri il lavoro che si prospetta x decriptare il messaggio e talmente lungo che scoraggerebbe chiunque(si parla di mesi...) pensate anche al fatto che un sistema simile e adottato dalle banche per gli aggiornamenti delle loro basi dati(quelle dove accanto al vostro nome c'e un numeretto che indica quanto avete in banca...). quindi non deve essere cosi facile decriptare i messaggi senza disporre della chiave...
spero di essere stat di aiuto ciao a tutti
Riccardo Simiele
10 giugno 2005 alle ore 09:06La cosa davvero deprimente dell'infausta operazione "pastore abruzzese" (come se non bastasse il neo pastore tedesco, ma che è una moda?) è che, da quanto leggo nel link, è durata oltre un anno! Nel frattempo migliaia di luridi furbastri costruiscono case e villette abusive, dove e come gli pare, con la sicurezza di essere prima o poi condonati dal "genio" della pubblica finanza di turno, mentre, noi poveri coglioni, paghiamo cifre stellari per affitti o mutui. Forse sarebbe il caso di creare un conto corrente postale di solidarietà per i rei (vittime?) di 'crimini' relativi al file-sharing. Che ne dite? C'è qualche notaio o avvocato tra di voi che possa garantirne l'assoluta trasparenza e legalità?
edmond dantes
10 giugno 2005 alle ore 09:08...quelli delle poste sono stati filmati nel WC perche' speravano cosi' di farla franca dopo anni di furti e minacce ai colleghi dell' ufficio che volevano denunciarli....
...sembra che le telecamere siano state tenute solo 20 gg per avere la prova decisiva del furto.... erano autorizzatissime, le hanno piazzate gli investigatori..
Stefania Venutra
10 giugno 2005 alle ore 09:12Con questi controlli sui programmi P2P hanno preso diversi pedofili che si scambiavano file in rete e credo sia cosa buona e giusta bloccare questo tipo di traffico attuando dei controlli diretti ledendo il diritto alla privacy della persona. Ritengo che bisogna impiegare tutte le forze possibili in questo tipo di controlli, e non a chi si scarica la canzoncina o il libro dalla rete. Deve essere un problema di priorità...e credo che le priorità in questo momento siano altre.
Giorgio Ferrè
10 giugno 2005 alle ore 09:15Salva a tutti,
sulla questione sento particolare interesse e devo dire due considerazioni:
1 - se i cd costasero 10 euro (i generi che paicciono a me via web si comparano direttamente dalle etichette per circa quel prezzo) ne comprerei uno a settimana, ma dato che costano 25 ne compro un al mese. quindi, abbasando l'iva abbasando i profitti per la siae (organo inutile e fatiscente, informatevi di come funziona e di come "protegge" il diritto di autore), abbasando i profitti per artisti ma soprattutto discografici e manager, il costo del cd potremme tranqullamente arrivare a una soglia per cui uno dice:" Figata è uscito il nuovo album dei superslurp, passo e me lo compro".
2 - se mi scarico il cd, poi quasi sempre vado ai concerti (se il cd mi è piaciuto) è giusto che un'artista guadagni cosi'. Pensate che grillo potrebbe mettere on line i suoi spettacoli, liberamente scaricabili. Secondo me avrebbbe ancora più gente, in giro per l'italia guardarlo. E cmq, come dice grillo i cantanti ci guadagnano cmq, anche in notorietà
3 - Una cosa è condividere con gli amici, anche in rete , gli mp3, un conto è avere una pila di cd da rivendere al mercato. In fondo il primo concetto è come quando anni fa si facevano le cassettine miste agli amici per far sentire la propria musica.
4 - i diritti di autori li paghiamo cmq, sono applicati anche su i cd vergini (ecco perchè il loro costo è cosi' alto)
5 - La musica, voluta dalla sua industria digitale, è diventata indistinguibile tra la copia e l'originale. questa è la rivoluzione digitale. se rubano la gioconda ho il primo vinile dei beatles, tu puoi avere tutte le copie che vuoi, ma non valgono quasi nulla. Se hai delle copie digitali di musica digitale sono esattamente la stessa cosa, si è perso il concetto di copia e originale.
6 - Il diritto di scambairsi file senza controlli deve essere sacrosanto, pensate che vengono colpiti ragazzini (il mitico caso di kazzza con uan tredicenne che si è vista l'fbi in casa è avevo un centinaio di m3, e non sapeva che fosse illegale (aveva comprato kazza nella scatola in un negozio)) e non mafie che svendono cd nelle varie piazze. Allora dico, perchè non facciamo un referendum più alla portata di tutti per sancire questo diritto e levare il carcere (DICO il carcere!!!) ha chi si scarica un film??
Umberto Mas
10 giugno 2005 alle ore 09:17@ Stefania
i pedofili non scambiano tramite p2p. Se sono siti è a pagamento (mentre il p2p è gratis), se sono tra di loro se le mandano via email (nel modo più anonimo possibile).
Il p2p è usato soprattutto per musica, archivi, film, iso, programmi e documenti (pdf etc).
Giorgio Ferrè
10 giugno 2005 alle ore 09:22Per il discorso libertà di comunicare edi essere controllati
Io sono per l'anonimato in ogni caso, non voglio essere filamto , segnalato con il cellulare, essere traccciato su internet.
I reati si compiono per strada(chi citava la pedofilia, il problema di fondo non è lo scambio di foto, è dove avvengono. Perchè non regolamentano il fenomeno del turismo sessuale in cambogia e thailandia?)
Guardate che il principio da difendere. Se internet è ancor apoco censurata è per la sua natura e perchè la gente ancora non l'ha concepita come organo di informazione. Ma arriverà il momento che come in cina non potremo più visualizare pagine con scritto Grillo, Travaglio, Fini..
stefano cimi
10 giugno 2005 alle ore 09:22A me piacerebbe avere i 'pezzi' Originali.. quando esisteva (posso considerarlo obsoleto?) il VHS compravo quelli originali , o quelli usati nei grossi negozi di noleggio, ma perche il rapporto di prezzo tra il nuovo e l'usato o tra il nuovo e il 'clonato' era a favore del nuovo.. oggi cd costa un delirio e scaricarlo è gratis... non c'è piu il confronto... e poi chi comprerebbe mai tutta quella musica??? o tutti quei film??
Per ora hanno trovato un capro espiatorio fottendo 55 persone, non capisco poi, come le hanno scelte??
se hanno un software che monitorizza i flussi di dati scaricati, allora, se la legge è uguale per tutti, ci dovrebbero fottere a tutti..
salvo ciulla
10 giugno 2005 alle ore 09:22sento un forte desiderio di un abbraccio leggendo
i post,il desiderio di stringere la mano a ognuno,anche a chi la pensa diversamente da me,che importa? sforziamoci,cercando di capire quello che cercano di "dire"gli altri,forse le cose andranno meglio,forse.
molti dei frequentatori di questo blog,ritengono che beppe dovrebbe candidarsi,proviamo a fare un esame della cosa i pro e i contro magari cercando anche il punto di vista del buon beppe:
dovrebbe iscrversi ad un partito? e quale?
fondarne uno lui e vincere le elezioni?( forza beppe?!!!! )
con quali soldi? ne servono tanti per una cosa cosi' .
con quali candidati? chi ci mettiamo?
con quale simbolo? (suggerisco una foto di totò mentre fa il gesto dell'ombrello )
aggiungo un filino di paranoia,se facendo in 10 anni 4 o 5 passaggi in televisione e un po di spettacoli si è beccato un numero consistente di querele, se sale sun palco in mezzo alla strada cosa gli tireranno addosso? mi viene in mente un lungo elenco di personaggi illustri,lincoln.moro,martin luther king,pecorelli,impastato,livatino,falcone,....potrei continuare per molto ma notate una cosa,nemmeno uno di questi è morto nel suo letto.
se sentite un rumore di carta vetrata,vuol dire che beppe mi legge e sta facendo gli opportuni scongiuri.
aggiungo anche che ,secondo me,se sei una persona onesta,tutto questo consenso può farti paura,a me la farebbe. la responsabilità che ne deriva è un fardello non da poco pensateci.
grillo devi candidarti facile a dirsi,ma salite sopra un palco e mentre siete li guardatevi intorno e cercate di indovinare dove potrebbe piazzarsi un cecchino.
da un grande potere deriva una grande responsabilità,e deve essere pesante molto pesante.
ci vuole un coraggio da disperati
un saluto tutti
roberto bracco
10 giugno 2005 alle ore 09:25Fecondazione assistita e linee guida: quando un embrione diventa persona?
TAR Lazio, sez. III ter, sentenza 05.05.2005 n° 3452
.....Ed infatti, guardando agli orientamenti emergenti nella letteratura scientifica, non sembra possibile identificare la “data di nascita” dell'embrione, inteso come nuovo organismo umano; non soccorrono allo scopo le nozioni di zigote, di morula, di blastocisti, o di embrioblasto, e neppure la differenziazione del sistema nervoso con la comparsa della “stria primitiva”, le quali descrivono i vari stadi di sviluppo cellulare.
Ciò che appare invece indubbio, a prescindere da ogni valutazione filosofica e religiosa, è che il processo biologico è un continuum che comincia, in condizioni normali, con la fecondazione, e cioè con l'unione del gamete paterno con quello materno (o, meglio, dei due D.n.a.) e procede senza salti di qualità.
Esula dunque dalla biologia la possibilità di dire quando è che un embrione divenga persona (rectius: sia tutelabile in quanto tale); ove se ne ravvisi la necessità, ciò potrebbe essere il frutto di una “convenzione umana”, che, per la sua massima rilevanza, e per le ricadute connesse, non può che configurarsi come scelta espressione di discrezionalità politica del legislatore (come è avvenuto in altri ordinamenti), e giammai competere, praeter legem, ad un provvedimento amministrativo, chiamato solamente a dare attuazione tecnica alla legge, e non ad esprimere opzioni ideologiche, come è quella secondo cui l'embrione non è soggetto di diritto fin dal momento del concepimento....
Janosch Lenzi
10 giugno 2005 alle ore 09:291) basterebbe che il prezzo finale di ogni CD/DVD/brano/film fosse la metà: è vero che sia i produttori che i distributori che i rivenditori avrebbero la metà del margine di guadagno, ma venderebbero con buona probabilità più del doppio della merce che stanno vendendo adesso (chi rischierebbe una multa o peggio ancora una gran perdita di tempo, se una nuova uscita CD costasse, diciamo ... 8 ed un DVD 9 ? ) Avete un'idea di quante persone che attualmente prendono in considerazione non più di 2-3 acquisti in merito l'anno, comprerebbero almeno tre volte tanto ?? Tanto più che questo è un campo su cui si può giocare sui grandi numeri (a differenza di altri settori dove, essendo i costi di produzione elevati, non è possibile farlo al meglio): infatti stampare e registrare un CD/DVD, oggi, costa pochissimo (sia in fase produttiva, che in fase riproduttiva). Basti pensare che chiunque, con i mezzi che ci sono, a costi non stratosferici, può praticamente costruirsi in garage una sala di registrazione e produzione professionale.
2) non credo, come dici tu Beppe, che i distributori ed i rivenditori siano inutili in generale: pensa che, pur essendo la fascia "inutile in mezzo", portano con se, in molti settori (basti pensare a chi rivende attrezzature mediche per gli ospedali, sistemi di sicurezza per areoporti ... etc ), tutta una serie di servizi e consulenze, in cui lavorano spesso anche un gran numero di professionisti). Probabilmente la fascia di distributori e rivenditori nel settore dei CD/DVD non è effettivamente quella più utile (tra tutti i settori), ma non direi che è completamente inutile.
3) Complimenti per il blog e per tutte le news che mi arrivano in posta e mi tengono aggiornato.
roberto bracco
10 giugno 2005 alle ore 09:32...Deve chiedersi a questo punto se un tale sistema sia conforme ai principi costituzionali già in precedenza richiamati, in particolare sotto i due profili che ci si accinge ad esaminare.
Il primo è quello su cui si incentrano le argomentazioni di parte ricorrente circa l'impossibilità di “imbrigliare” la ricerca scientifica e l'arte medica, la quale si fonda sulle acquisizioni scientifiche e sperimentali, in continua evoluzione.
Tale assunto, nella sua assolutezza, non appare condivisibile; ed infatti la stessa sentenza della Corte costituzionale 26/6/2002, n. 282, invocata dalla ricorrente, riconosce la possibilità, sebbene in un contesto differente, che il legislatore stabilisca la pratiche terapeutiche ammesse, allorché entrino in gioco altri interessi di rango costituzionale.
In altri termini, la scienza medica proietta la sua luce in un contesto che si pone al crocevia fra due diritti fondamentali: quello di essere curato efficacemente, e quello dell'essere rispettato nella propria dignità ed integrità di essere umano.
Nel caso di specie non sembra revocabile in dubbio che a tutela dell'embrione il legislatore possa intervenire a limitare la pratica medica, tanto più ove la stessa non si basi su adeguate evidenze scientifiche e sperimentali...
(da Altalex.it)
Janosch Lenzi
10 giugno 2005 alle ore 09:35Dimenticavo ...
a proposito del monitoraggio di persone (alla fine prese a mazzette di campioni), includendo dunque anche quelle che si scambiano SOLO info più o meno personali via Web:
è tanto che lo fanno, e non solo in Italia.
E' ALLUCINANTE !!!!! Ed è la realtà !
una piccola dritta: avete mai provato a navigare anonimamente (ma veramente anonimamente, e dico del tutto anonimamente) su Internet con i maggiori provider nazionali ? Avete visto che succede ? Provate ....
roberto bracco
10 giugno 2005 alle ore 09:36....Esorbita, poi, traducendosi anche in irrilevanza della questione di legittimità costituzionale, dal giudizio avente ad oggetto le Linee guida contenenti le indicazioni delle procedure e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita la prospettiva, invero brevemente accennata nel ricorso, che censura la legge n. 40/04 (ed in particolare l'art. 13) in quanto preclusiva della ricerca sulle cellule staminali embrionali, ambite per uso terapeutico contro gravi patologie.
Si intende con ciò affermare che non già dalle Linee guida, ma direttamente dall'art. 13, I e II comma, lett. a) e b), discende la preclusione della ricerca sulle staminali embrionali (quand'anche reperibili da embrioni congelati ed in stato di abbandono), la quale presuppone l'estrazione di cellule dall'embrione e la conseguente coltivazione in vitro, con soppressione dell'embrione stesso.
Il secondo parametro di verifica della compatibilità sistemica della disciplina oggetto di esame non può che essere costituito dal tristemente classico caso delle malattie genetiche (si pensi alla talassemia), e della possibilità, per le coppie a rischio, di avere figli sani.
È evidente che l'impossibilità di effettuare diagnosi preimpianto non permette di selezionare gli embrioni sani nel caso di genitori portatori di malattie genetiche.
Una tale facoltà è preclusa dalla legge (art. 13, III comma, lett. b) in quanto ricade nel divieto di selezione a scopo eugenetico, seppure trattasi di eugenetica negativa, volta cioè a fare sì che non nascano persone portatrici di malattie ereditarie, e non già a perseguire scopi di “miglioramento” della specie umana.
Non sfugge al Collegio il rigore della soluzione normativa, tanto più perché inserita in un contesto ordinamentale distonico, che riconosce una tutela forte dell'embrione, ma al contempo consente, ad esempio, metodi di controllo delle nascite, come la c. d. pillola del giorno dopo, che agiscono proprio nel senso di evitare l'annidamento in utero dell'ovulo fecondato.
Ciò nonostante gli argomenti esegetici di dubbio non riescono a superare, sul piano (si intende) strettamente giuridico, l'inesistenza di un fondamento alla pretesa ad avere un “figlio sano”...
(da Altalex.it)
mirco baiocco
10 giugno 2005 alle ore 09:37chi di noi non ha mai registrato una cassetta da un lp per un amico? ... io l'ho fatto e sono un pirata?
chi di noi non ha mai fotocopiato un libro per preparare un esame? io l'ho fatto e sono un pirata?
è la stessa cosa... viola il diritto di autore... ma allora perchè ci sono le fotocopiatrici? perchè ci sono i registratori duplicatori con due sportelli (sono un vecchio che ascolta ancora le cassette ) perchè ci sono i masterizzatori 52x e i lettori portatili di mp3 e i programmi per duplicare i DVD? e le macchine digitali? e i minidv? e le linee ADSL e il WiFi?
per favore...
nelle scuole elementari i compiti a casa vengono dati fotocopiando intere pagine di libri, pirati gli insegnanti e pirati i bambini???
consiglio ai musicisti... (quelli veri, magari sconosciuti perchè non vendono il proprio cxxo!!) distribuite la vostra musica da soli ... sapete benissimo come fare... è meglio guadagnare poco da 100 che pretender di guadagnare 100 in una sola botta...
Beppe, perchè non facciamo un giro in piazza anche senza dire nulla... stiamo li in silenzio come ci vogliono loro... imbavagliati? con un bavaglio sulla bocca, non importa di che colore, anzi meglio ognuno con quello che preferisce così nessuno pensa di costruirci su un business come sulle bandiere della pace...
PS un saluto a Beppe, a tutta la tua redazione e a tutti quelli che sono presenti su questo blog...
roberto bracco
10 giugno 2005 alle ore 09:37....Esorbita, poi, traducendosi anche in irrilevanza della questione di legittimità costituzionale, dal giudizio avente ad oggetto le Linee guida contenenti le indicazioni delle procedure e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita la prospettiva, invero brevemente accennata nel ricorso, che censura la legge n. 40/04 (ed in particolare l'art. 13) in quanto preclusiva della ricerca sulle cellule staminali embrionali, ambite per uso terapeutico contro gravi patologie.
Si intende con ciò affermare che non già dalle Linee guida, ma direttamente dall'art. 13, I e II comma, lett. a) e b), discende la preclusione della ricerca sulle staminali embrionali (quand'anche reperibili da embrioni congelati ed in stato di abbandono), la quale presuppone l'estrazione di cellule dall'embrione e la conseguente coltivazione in vitro, con soppressione dell'embrione stesso.
Il secondo parametro di verifica della compatibilità sistemica della disciplina oggetto di esame non può che essere costituito dal tristemente classico caso delle malattie genetiche (si pensi alla talassemia), e della possibilità, per le coppie a rischio, di avere figli sani.
È evidente che l'impossibilità di effettuare diagnosi preimpianto non permette di selezionare gli embrioni sani nel caso di genitori portatori di malattie genetiche.
Una tale facoltà è preclusa dalla legge (art. 13, III comma, lett. b) in quanto ricade nel divieto di selezione a scopo eugenetico, seppure trattasi di eugenetica negativa, volta cioè a fare sì che non nascano persone portatrici di malattie ereditarie, e non già a perseguire scopi di “miglioramento” della specie umana.
Non sfugge al Collegio il rigore della soluzione normativa, tanto più perché inserita in un contesto ordinamentale distonico, che riconosce una tutela forte dell'embrione, ma al contempo consente, ad esempio, metodi di controllo delle nascite, come la c. d. pillola del giorno dopo, che agiscono proprio nel senso di evitare l'annidamento in utero dell'ovulo fecondato.
Ciò nonostante gli argomenti esegetici di dubbio non riescono a superare, sul piano (si intende) strettamente giuridico, l'inesistenza di un fondamento alla pretesa ad avere un “figlio sano”...
(da Altalex.it)
noemi parisi
10 giugno 2005 alle ore 09:39Janosch
tu credi che se i cd/dvd costassero la metà non ci sarebbe pirateria?
sono tutte palle
io personalmente un cd non lo comprerei nemmeno a 5 euro perché anche a quel prezzo mi converrebbe ancora scaricare e masterizzare
calcola che in un'ora scarico un'intera discografia e un cd vuoto mi viene a costare mezzo centesimo di euro - se poi calcoli che con uno stereo che legge gli mp3, sopra un cd ci metti 400 o 500 pezzi ! insomma ci siamo capiti
chi fa gli affari vendendo la musica scaricata è un pirata, non chi si fa la sua bella bibblioteca musicale a piacimento dopo essere stato per anni frustrato per non potersi permettere nemmeno di comprare un cd, a causa dello strozzinaggio di case discografiche e distributori
tirando troppo la corda finisce sempre che si spezzi
roberto bracco
10 giugno 2005 alle ore 09:41TAR Lazio, sez. III ter, sentenza 05.05.2005 n° 3452
....Si va, in tale modo, ben oltre la questione della configurabilità di un diritto alla procreazione, che è poi l'interfaccia del desiderio di essere genitori; anche ad ammettersi, per mera ipotesi, l'esistenza di un siffatto diritto della personalità, non può tuttavia sostenersi, già sul piano della ragionevolezza, che il metodo (artificiale) della procreazione assistita, il cui fine è solamente quello di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità od infertilità umane, possa offrire delle opportunità maggiori del “metodo naturale”.
Anche rimanendo nel contesto delle coppie portatrici di malattie genetiche, palese sarebbe l'incostituzionalità della legge, che verrebbe a trattare in modo diverso tale categoria di soggetti, a seconda che siano o meno sterili, in quanto solo nel primo caso, legittimante l'accesso alla procreazione medicalmente assistita, vi sarebbe la possibilità di scegliere il figlio sano.
Né a diverso opinamento può condurre il principio di responsabilità nella procreazione, che appare di difficile compatibilità con i diritti del concepito.
Ben altra dimensione il predetto principio di responsabilità nella procreazione può assumere in funzione del diritto della donna ad interrompere la gravidanza ai sensi della legge 22/5/1978, n. 194 (fatta espressamente salva dalla legge n. 40/04), al ricorrere di un serio o grave pericolo per la salute fisica o psichica della madre (e non del nascituro); ed infatti non v'è chi non veda come la salute psichica della madre possa essere compromessa anche dalla consapevolezza della malattia del figlio.Tale dualismo di soluzioni giuridiche (a seconda che la prospettiva sia il diritto del concepito od il diritto alla salute della donna) non può, del resto, considerarsi contraddittorio, o, peggio, arbitrario, ove si tenga conto del risalente insegnamento della giurisprudenza costituzionale secondo cui «non esiste equivalenza fra il diritto non solo alla vita, ma anche alla salute proprio di chi è già persona, come la madre, e la salvaguardia dell'embrione che persona deve ancora diventare» (Corte cost. 18/2/1975, n. 27; in senso conforme anche Corte cost. 10/2/1997, n. 35).
In definitiva, anche tale censura deve essere disattesa....
(da Altalex.it)
Massimo Vescovi
10 giugno 2005 alle ore 09:42Ciao beppe,
ti invio una notizia che mi hanno girato da internet (http://www.netsonar.it/forum/index.php?showtopic=326)magari ti può tornare utile come idea per un tuo prossimo blog, sempre ammessa l'attendibilità della notizia....................
CHE TRISTEZZA!!!!!!
*Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega
che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA'e senza astenuti
**(ma và?!) **un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa ¬
1.135,00 al mese.*
*Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare* *
nei verbali ufficiali.*
*STIPENDIO**Euro 19.150,00 AL MESE*
*STIPENDIO BASE **circa Euro 9.980,00 al mese**
*
*PORTABORSE** circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o
familiare)**
*
*RIMBORSO SPESE AFFITTO **circa** **Euro 2.900,00 al mese
*
*INDENNITA' DI CARICA** (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)**
*
* **+
*
*TELEFONO CELLULARE** gratis**
*
*TESSERA DEL CINEMA** gratis**
*
*TESSERA TEATRO** gratis
*
*TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA** gratis**
*
*FRANCOBOLLI** gratis**
*
*VIAGGI AEREO NAZIONALI** gratis**
*
*CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE** gratis**
*
*PISCINE E PALESTRE** gratis**
*
*FS** gratis**
*
*AEREO DI STATO** gratis
*
*AMBASCIATE** gratis**
*
*CLINICHE** gratis**
*
*ASSICURAZIONE INFORTUNI** gratis**
*
*ASSICURAZIONE MORTE** gratis**
*
*AUTO BLU CON AUTISTA** gratis
**
**RISTORANTE**gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro
1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione
dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di
contributi (**per ora!!!**)**
*
*Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali
(in** **violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i
privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del
Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis
un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo
servizio)*
*La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255
MILIONI di EURO.**
*
*La sola camera dei deputati costa al cittadino _Euro 2.215,00 al MINUTO
!!_**
*
*Far circolare.......si sta promovendo un referendum per**
**l'**abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari............
queste informazioni possono** **essere lette solo attraverso Internet
in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza
degli italiani......**
Marco Pocci
10 giugno 2005 alle ore 09:46ciao Beppe & ciao a tutti. Personalmente, come musicista, la mia soddisfazione sta nella diffusione della mia poetica, più gente ha la possibilità di accedermi e più diventa reale il mio sogno. La pagnotta poi me la guadagno con i concerti: i CD non sono altro che un mezzo per permettere agli artisti di farsi conoscere. Le major sono da sempre in combutta con i governi (feudatari e servi della gleba?), non mi stupisce.
Il tradimento sta da un'altra parte, da chi dovrebbe rappresentarci ( e che, in quanto a menefreghismo, forse proprio in questo lo fa anche troppo bene): i nostri cari supposti artisti, ma dove sono?!?
Artisti supposti? VIGLIACCHI E SENZA SENSO
Ciao Capa...
Simone Maccanti
10 giugno 2005 alle ore 09:48Il P2P è in CHIARO!!! Chiunque può ascoltare!
Vorrei far notare a tutti che il P2P come la posta
elettronica SONO IN CHIARO, non sorprendiamoci
se guardano e ascoltano quello che ci diciamo! Ma se noi parliamo ad alta voce in una strada con nostra moglie dalla parte opposta, la gente che passa SENTE TUTTO, il fatto che se ne frega è un fatto che dipende da quello che dici: se cominci a sbraitare come un pazzo dicendo che ti ha messo le corna, è probabile che qualche curioso si fermi ad ascoltare! Stessa cosa accade per il traffico di rete NON PROTETTO, se si vuol essere sicuri di non essere ascoltati ci appartiamo con nostra moglie e sbraitiamo, in rete sfruttiamo dei protocolli sicuri. Purtroppo l'INSICUREZZA è intrinseca di questi protocolli, per questo conviene usarne
di sicuri.
Roberto Luttino
10 giugno 2005 alle ore 09:51Sono pienamente d'accordo con questa forma di "protesta"...potrebbe portare a qualche risultato secondo me...
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Beppe, perchè non facciamo un giro in piazza anche senza dire nulla... stiamo li in silenzio come ci vogliono loro... imbavagliati? con un bavaglio sulla bocca, non importa di che colore, anzi meglio ognuno con quello che preferisce così nessuno pensa di costruirci su un business come sulle bandiere della pace...
[...]
Postato da: mirco baiocco il 10.06.05 09:37"
Fabio Ranghiero
10 giugno 2005 alle ore 09:52Sono un mezzo musicista (Beppe sto suonando con un ragazzo che ha fatto una tournèe con te! ) e grazie a Grillo ho scoperto le Creative Commons ed ho cominciato ad usarle.
Capisco che un autore voglia guadagnare sui diritti di una propria creazione, ma stiamo arrivando a livelli burocratico-politici veramente eccessivi.
Tralasciando il fatto che più si stringe la presa, più la gente scappa, penso che ci sia il bisogno di un rinnovamento totale, o forse di una rivoluzione nel settore.
Gli autori (e gli editori che sono pure peggio) devono "calare le braghe", tornare a lavorare e capire che la diffusione (anche "pirata" ) di un'opera non può che far bene .
Sveglia musicisti ! Basta pensare a come arricchire grazie a 3 note che avete scritto in un pentagramma ! Vivete con il vostro lavoro, suonate, sudate, create !
Ciao
Carlo Kovacic
10 giugno 2005 alle ore 09:53Buondì.
Argomento molto interessante e commenti a iosa.
Non è che sia molto addentro nelal questione delle multinazionali, ma secondo me tutte queste grosse società, la siae e altro che spingono sui vari governi per fare leggi contro la pirateria e il peer 2 peer dimostrano solamente una grossa ipocrisia.
Sarei d' accordo su combattere chi vende i cd e dvd piratati, perchè ci lucra sopra, quello si, dato che qualche furbone ci guadagna sopra.
Ma per lo scambio in rete, non saprei bene che parte prendere. E' vero che chi scarica magari poi si compra l' originale perchè gli è piaciuto il film o la canzone, ma quanti lo fanno veramente ?
Trovo invece ipocrita come dicevo prima che le grosse multinazionali premano per fare ste cose.
Ma come, cerchi di bloccare la condivisione e poi mi fabbrichi e vendi masterizzatori, lettori, cd e dvd vergini a tutta forza ? Quanti di noi si compra un masterizzatore per farsi un backup ? o per riversarci il filmino delle vacanze ?
Penso che se non ci fosse il discorso peer 2 peer il mercato di masterizzatori, lettori mp3, e supporti vergini sarebbe crollato o non avrebbe avuto tutto sto grosso impulso.
Stesso discorso per l' adsl, quanti lo avrebbero fatto solo per farsi la navigatina, leggere le mail e chattare un pochino ?
D' accordo, molti come me lo hanno pure per giocare online e passare alcune ore con i propri giochi preferiti in rete con gente dall' altro capo del mondo.
Ma avrebbe avuto tutto sto grosso boom di contratti se non ci fosse stato il peer 2 peer ?
Se vogliono veramente combattere la pirateria e lo scambio, che comincino loro stessi ad abbassare di molto i prezzi delle cose da loro offerte.
Buoan giornata.
Luca Iselli
10 giugno 2005 alle ore 09:53SITUAZIONE ITALIANA VERGOGNOSA
LA Fimi ha appena siglato un accordo con i network radiofonici nazionali in cui questi si impegnano non passare nessuna produzione musicale indipendente. Questo vuol dire che o la musica arriva da una major oppure non la sentiremo mai su un network radiofonico nazionale. E' stato creato un vero e propio CARTELLO. Da adesso in poi sulle grandi radio nazionali ascolteremo solo la musica che le major decideranno di produrre (e la scarsa qualità di molte loro produzioni è chiara..).
Io (major) acquisto 1 miliardo in spot all'anno sulla tua radio ma tu mi garantisci di non passare prodotti indipendenti (al di là del genere musicale) che possono andare a rubare fette di mercato che sono mie.
Solo in Italia poteva succedere qualcosa del genere. Una vergonga sotto gli occhi di tutti. E sembra che nessuno (nemmeno in radio) abbia qualcosa da ridire.
VERGONGA! VERGOGNA! VERGOGNA!
riccardo boesso
10 giugno 2005 alle ore 09:55"più gente ha la possibilità di accedermi e più diventa reale il mio sogno. La pagnotta poi me la guadagno con i concerti: i CD non sono altro che un mezzo per permettere agli artisti di farsi conoscere." [Marco Pocci]
Come può un artista farsi conoscere se un cd mi costa 20 ? Non sarà un grande vantaggio, per molti artisti, poter diffondere a macchia d'olio la propria arte tramite internet? Poi, appunto, una volta conosciuti, ci guadagneranno, giustamente, con i concerti!
Ciao a tutti!!!
Fabio La Torre
10 giugno 2005 alle ore 09:56...solidarietà per tutti i dipendenti delle poste filmati nel gabinetto.
Postato da: stefano gallorini il 10.06.05 09:01
Anche questa dovevo leggere...
La solidarietà per di LADRI DI MERDA...!!!
Ma dove si arriverà...?
Io non ho niente da nascondere, sono onesto dal mattino alla sera, non ho nulla di cui vergognarmi e non mi frega un cazzo se mi filmano o mi spiano anche mentre piscio... Ripeto non me ne frega nulla della tanto sospirata privacy che non è altro che un altro modo per mantenere qualche cazzone a legiferare su cose insulse e a sputtanare denaro pubblico...
Mi fa anzi piacere se tramite qualche mezzo sono riusciti ad estirpare dei piccoli cancri dal sistema... Cos'avrebbero fatto quei ladri bastardi una volta promossi a piani più alti per rubacchiare i loro soldi merdosi ?
Aldo Funicelli
10 giugno 2005 alle ore 09:56Mi chiedo: ma per prendere Provenzano (e in generale per combattere mafia, camorra, corruzioni varie ..) stiamo facendo uno sforzo analogo?
Non è che stiamo aspettando che anche Provenzano scarichi da internet un file mp3, per poi arrestarlo, con l'accusa di "condivisione di brani musicali"? Un pò come Al Capone, arrestato per frode fiscale.
Rosario Pisanò
10 giugno 2005 alle ore 09:58Ecco le cose che mi fanno incacchiare:
"Banda larga da noi la più cara"
articolo in prima pagina su Metro.
www.metronews.it edizione di milano.
Luca Vitali
10 giugno 2005 alle ore 10:07E' un vero disastro. Scrivo musica, apro un mio sito, metto a disposizione la mia musica, regolarmente registrata in siae, a chiunque ne voglia fruire, e la siae stessa mi chiede di pagare una tassa per poter permettere agli altri di ascoltare o scaricare la mia musica. Il frutto delle mie fatiche di compositore. Ho cdovuto scegliere fra pagare la tassa o chiudere il sito. Ho chiuso il sito. Troverò un'latra strada per non ingrassare chi è già a rischio di obesità. Buona vita a tutti.
Luca.
Luca Arnese
10 giugno 2005 alle ore 10:09Beh! Non è un bel mondo, leggi fatte solo sulla pressione di lobby, creatività sfruttata da parassiti, falsi artisti creati a tavolino, sono tutte cose che vanno contro la selezione naturale, rimanendo come unico discriminante l'acquisto delle simpatie del potente di turno. Un tempo le canzoni duravano decenni (a volte secoli) si tramandavano da menestrello a menestrello e a nessuno veniva in mente di brevettarle, i grandi musici vivevano bene di musica senza bisogno di "imperi mediatici". Oggi una canzone rompe dopo due settimane i/le cantanti vengono scelti/e per forme anatomiche e per quello che sanno dare al potente di turno (sarà un caso l'enorme numero di gay!?). C'è in giro tanta musica ma alla gente interessa solo l'ultimo della cu**na della Sony o della pu*****na della RCA o del dorgato della Warner, spesso i musicisti sono altri e sottopagati. Battaglia senza speranze gente, l'unica cosa è permettere che crescano sempre di più fino alla loro rovina per la legge dell'eccesso taoista. Forse l'unica cosa sarebbe una promuovere una legge che vieti qualsiasi tipo di contatto lobbystico (aziendale/commerciale) con pene fino a 10 anni per i parlamentari e alti funzionari dello stato coinvolti.
Non dimenticherò mai il pouff della sig.ra Poggiolini.
Ma è più probabile che si torni alla monarchia...
cesare campra
10 giugno 2005 alle ore 10:10Ciao Beppe e ciao a tutti,
vi segnalo un link in cui c'è un articolo molto interessante sui nuovi processori creati da intel per MONITORARE IN REMOTO la nostra attività sui nostri pc...al fondo c'è l'elenco dei modelli di processori da evitare...
P.S: come vedi Beppe, il marcio è un pò dappertutto...
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4161
Rosario Pisanò
10 giugno 2005 alle ore 10:10Scusa Luca, ma se la musica è tua non la puoi regalare a chi vuoi te?
Che cavolo vuole la siae?
ecco un altra massa di ladri legalizzata in italia.. --> la SIAE
giuseppe bellussi
10 giugno 2005 alle ore 10:12Ciao, mi riallaccio a quanto prima esposto per il cip Palladium....ora sono in commercio....occhio a come vi fate assemblare nuovi Pc......
leggete e saluti a tutti.
Beppe.
In silenzio, arriva Palladium
Arrivano i nuovi processori Intel. Con la sorpresa.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-05-2005]
Piano piano, i nostri incubi si avveranoIl vecchio progetto di Bill Gates (controllare il copyright attraverso la scheda madre) ha compiuto giovedì scorso, nel silenzio generale, un grosso passo avanti. Intel ha annunciato di aver inserito un protocollo di Digital Rights Management all'interno del suo Pentium dual-core.
Possiamo quindi annotare la data del 26 maggio 2005 come il giorno di uscita del primo processore simil-Palladium. Secondo Intel, la nuova linea è abilitata DRM, e, in teoria, consentirà ai "titolari dei contenuti" (cioè le grandi multinazionali dell'intrattenimento) di evitare copie non autorizzate agendo attraverso l'hardware piuttosto che attraverso il sistema operativo, più manipolabile dai maledetti smanettoni.
Intel ha messo la sordina sulla nuova tecnologia di DRM, evitando proclami al momento del lancio dei nuovi prodotti. Tuttavia, secondo Digitmag, il responsabile tecnico Intel, Graham Tucker ha pubblicamente confermato che il sistema DRM di Microsoft sarà una caratteristica dei Pentium D e del relativo chip 945.
"Il chipset 945g supporta il DRM Microsoft, ma è stato progettato per andare oltre" dice Tucker, aggiungendo che comunque la tecnologia non sarà retroattiva, cioè non potrà essere applicata a contenuti non prodotti con le specifiche richieste dal nuovo progetto.
Massimo riserbo sulle modalità operative di questo processore, perché "non è interesse della società rivelare particolari che potrebbero nuocere alla sua sicurezza."
Come si vede, Intel opera in perfetto stile Microsoft: stiamo lavorando per la vostra sicurezza, ma non possiamo dirvi cosa facciamo, altrimenti tutta la sicurezza se ne andrebbe in malora. E chi si fa garante della bontà delle operazioni segrete? Ma noi, sciocchini.
Gli amministratori di sistema rimangono molto perplessi sulle scarse possibilità di accesso al DRM, così, per dar loro un contentino, nei nuovi chip è stato realizzato l'"active management technology" (AMT). È un sotto-sistema operativo residente nel firmware del chip, che consentirà agli amministratori di controllare le macchine in remoto, indipendentemente dal sistema operativo.
Inoltre, sarà possibile abilitare, disabilitare formattare e configurare singole periferiche, il tutto, ancora, in remoto e indipendentemente dal sistema operativo. Più potere agli amministratori, insomma, in cambio della scarsa trasparenza sul funzionamento dei diabolici processori. Inutile dire che questa facoltà non sarà appannaggio solo del personale aziendale.
La reticenza di Intel a parlare pubblicamente del contenuto del firmware ha provocato insofferenza presso i responsabili della sicurezza delle grandi aziende. L'Università del Queensland, per bocca del preside di informatica, Bill Caelli, ha dichiarato: "È una tecnologia a doppio taglio. Potrebbe favorire abusi. Intel dica quali garanzie ci sono per gli utilizzatori di essere al riparo dagli hacker (sic). Vogliamo garanzie, non possibilità."
Non siamo completamente d'accordo con Caelli. Indipendentemente dall'uso improprio della parola hacker, riteniamo che una forma di Digital Rights Management, incassata nell'hardware, non possa mai essere una buona cosa, nemmeno quando va a proteggere interessi leciti.
Porre limitazioni ai processori provocherà da parte nostra la progressiva perdita di diritti su prodotti regolarmente acquistati, spesso a caro prezzo. Diritti che fino ad oggi abbiamo considerato sacrosanti.
Pensiamo alle copie ad uso personale, o al prestito di un CD a un amico, ma anche all'esecuzione di software libero. Chi ci garantisce che queste pratiche saranno sempre e comunque permesse, se l'arbitro è un chip di cui nessuno conosce il funzionamento e che può essere controllato in remoto?
Per ora non possiamo far altro che segnarci il nome di una serie di processori: Intel Pentium D 820, 830 e 840 dual core. Evitarli non significa boicottare, ma risparmiarsi probabili problemi.
Michele Bottari - Quelli di Zeus
Mario Mo
10 giugno 2005 alle ore 10:13==
Come dice Grillo, l'italia va sempre in contro tendenza.
Leggete nel Forum di Grillopedia:
- Peer to peer legale!
www.grillopedia.com/forum
==
Ancora non capisco chi ha attivato la campagna contro il p2p în italia!
==
Gian Piero Biancoli
10 giugno 2005 alle ore 10:16Sempre sui furti alle poste e telecamere nei bagni
"...quelli delle poste sono stati filmati nel WC perche' speravano cosi' di farla franca dopo anni di furti e minacce ai colleghi dell' ufficio che volevano denunciarli...."
Era davvero l'unico modo? Perchè non mettere le telecamere nei locali dove erano i pacchi o nei locali antistanti il bagno? Tanto le forze dell'ordine sapevano benissimo chi erano, bastava coglierli in flagranza ed erano sufficienti i filmati in cui asportavano dai magazzini dei pacchi (è già furto). Ad ogni modo adesso quelle persone, come minimo, saranno messe a capo del reparto spedizioni o saranno fatte responsabili della sicurezza.
"...sembra che le telecamere siano state tenute solo 20 gg per avere la prova decisiva del furto.... erano autorizzatissime, le hanno piazzate gli investigatori.."
E' proprio questo il problema. Autorizzatissime da chi? A me dipendente dell'ufficio, onesto e che faccio il mio lavoro, qualcuno ha mai chiesto "posso mettere una telecamere in bagno?". Io non voglio che qualcuno mi veda mentre cago. Chi mi garantisce che quel filmato non uscirà mai? Voglio una VHS del giudice che ha dato l'autorizzazione a installarle, nudo sul cesso. Se se lui vede me io voglio vedere lui. Se il mio filmato va in giro, o se qualche poliziotto si fa due risate perchè ce l'ho piccolo, voglio farmele anche io (su quello del pm o del prefetto). Se io mi fido delle istituzioni perchè le istituzioni non dovrebbero fidarsi di me?
paolo franzin
10 giugno 2005 alle ore 10:16qualcuno sa per caso se EMULE e' illegale?
io lo uso da un pezzo
se mi arrivano a casa i carmba mia mamma sviene
Gian Pietro Bomboi
10 giugno 2005 alle ore 10:17Diritto d'Autore? Una Buffonata!!
Mai come in questi ultmi anni, abbiamo assistito al Governo che, con tante cose da fare, giuste necessarie; si prende a cuore gli interessi di un gruppo di monopolisti della musica, i quali vorrebbere dettare legge nella Rete di Internet. Tutto è pazzesco e privo di qualsiasi buon senso.
RIAA in America SIAE (ma che cosè questa SIAE?) in Italia, stanno convincendo i politici a sfornare leggi ad hoc a protezione dei diritto di pochi. Ho scritto tanto ed ora in questo momento non trovo parole per descrivere la stupidità che si sta proponendo. Due cose mi sento di dire: la prima è che i governanti stanno semplicemente facendo la CACCA fuori da vasino, la seconda è che tutto se preso nella giusta dimensione non fa altro che sorridere. La battaglia degli scacciacani (RIAA e SIAE) è persa in partenza, dovrebbero solo vergognarsi!!!
In ultimo, la Rete è un qualcosa di potente, superiore a qualsiasi potere e politico ed inataccabile dai presuntuosi uomini di mezza tacca.
Si, la soluzione quelli del Potere c'è: fare come in CINA. Controllo totale, sulle nostre corrispondenze - galera per chi sbaglia - fucilazione alla schiena (come fanno in CINA). E.... dai Stupido Potere!!! RITIRATI e... fai una cosa buona, esci allo scoperto.
Anche se non te lo merioti (Potere!!) ti auguro una buona giornata.
dr. ing. Gian Pietro Bomboi
federico angeletti
10 giugno 2005 alle ore 10:17Ohhh. Finalmente qualcuno l'ha detto.
Le CASE DISCOGRAFICHE NON SERVONO PIU A NIENTE.
Un artista prende ben poca cosa dalle vendite, il guadagno arriva da tournee e diritti TV e radio.
Mentre anni fa il prolema era registrare, stampare, e distribuire oggi non serve più a niente.
La registrazione, grazie al fatto che chiunque può mettere su con pochi soldi uno studio, ha costretto ad abbassare i prezzi ed oggi con un migliaio di euro si registra un album (un artista decente con qualche serata 1000 euro li tira su molto facilmente).
Per la stampa e la distribuzione invece il problema non sussiste più dato che si può fare tutto con internet. Per guadagnare allo stesso modo sulle vendite (viste le percentuali di guadagno delle major) ad un artista basterebbe vendere il suo CD via internet a 2 euro se non addirittura (per una questione di marketing) gratis. Quindi che la smettano di rompere le scatole con i diritti d'autore e ci lascino pagare direttamente l'artista se lo riteniamo giusto. Invece di dare un giro di vite al p2p perchè non rompono le scatole alle major? così chiudono una volta per tutte?
Rosario Pisanò
10 giugno 2005 alle ore 10:20Grazie Giuseppe Bellusi,
penso che la intel fallirà presto.
Romai tesi
10 giugno 2005 alle ore 10:20x paolo franzin
hai le ore contate :-)
Niccolò Petrilli
10 giugno 2005 alle ore 10:22@Franzin:
nessun programma di P2P è illegale. Illegale è, per loro, il traferimento di files coperti dal diritto d'autore della SIAE.
Bruce Wayne alias Batman
10 giugno 2005 alle ore 10:22Caro Beppe, innanzi tutto grazie per quello che fai: sei un GRANDE, sei uno dei pochi che non ha peli sulla lingua, e quello che mi piace di te è che lo fai con tutti e non in maniera unidirezionale, di parte. Davvero complimenti, continua così, nella speranza che un giorno si possa dare una serie sterzata a questo mondo, magari con un vero ricambio generazionale che possa ricominciare da zero; si perchè ormai non ci resta che ripartire e cercare di ricostruire (altro che progresso!!!!) quello che è stato distrutto in anni e anni di scelleratezze commesse in nome del profitto! Sono uno laureando in economia e conosco le dure leggi del mercato, in primis quello del lavoro che prestissimo dovrò affrontare: ma come faremo noi giovani mi chiedo???? Riusciremo in qualche modo a "mantenerci a galla" e a riuscire a sconfiggere il sistema sbagliato che è stato messo su o saremo anche noi inconsciamente risucchiati dal sistema che crediamo di poter cambiare? Non so darmi ancora risposta; ogni tanto penso al film Matrix (che credo tutti conoscano) e rabbrividisco al solo pensiero che possa esistere un mondo costruito in quel modo, eppure a volte questo sembra quel mondo: una versione virtuale, simulata, di un mondo astratto che non esiste più e che nella realtà è ormai un ammasso di macerie dove la vita non è più possibile, e quei pochi superstiti e a conoscenza della verità, sono costretti a vivere nelle profondità della terra, lottando ogni giorno contro le macchine e cercando di ricostruire un nuovo mondo!!!
Seguo il tuo blog ormai da settimane (anche se ti conosco da quando io piccino piccino ti seguivo in televisione, quando tu potevi ancora apparire senza dover andare su quella svizzera perchè quella nostra era ancora libera, in parte, e proponeva programmi interessanti e veri varietà) da quando una sera, mentre ero nei famigerati circuiti p2p, mi sono imbattuto in un "delinquente" che condivideva il filmato registrato dalla televisione svizzera del tuo spettacolo di Milano dell' ultimo tour: ebbene si, nessuno si salva dalla rete, anche tu caro Beppe sei finito nei meandri del p2p. Spero che questo ti faccia sorridere :-), perchè grazie a quella condivisione libera e senza fini di lucro tanti altri utenti stanno magari conoscendo il tuo blog e quello che dici nello spettacolo (che avrei pagato con piacere per vedere dal vivo, se solo avessi saputo!!! maledetta disinformazione!): io ho appreso cose che non sapevo e che mi hanno lasciato davvero sconcertato, e altre che purtroppo (o per fortuna nel caso di Skype) già conoscevo.
Ragazzi uniamoci, cerchiamo di farci sentire non solo sul blog di Beppe o di altri, ma in maniera ancora più costruttiva per cercare di cambiare quel maledetto decreto che tutti conosciamo e che ha portato al "caso cucciolandia": i diritti d'autore vanno si rispettati e pagati, ma con i giusti mezzi e al giusto prezzo!!!
Ciao a tutti e scusate se sono stato lungo, ma avevo bisogno di sfogarmi con persone che forse possono davvero comprendere il mio stato d'animo attuale di fronte a cotanta ingiustizia.
nicolò righi
10 giugno 2005 alle ore 10:24la cosa divertente, se così si può dire, è che effettivamente è chi fa musica, film, etc, è ben contento degli scambi, anzi, fa di tutto perchè ci siano!
Suono in un gruppo, mutuando l'idea da un gruppo tedesco, del nostro nuovo cd abbiamo fatto una versione limitata di 500 copie contenente un cd-vergine segrigrafato come l'originale per la masterizzazione; sul nostro sito si possono scaricare gratis alcuni nostri mp3 e nelle reti p2p ce ne sono altri lasciati da noi.
Chi vuole, ci scarica, ci copia, ci masterizza... chi non avrebbe mai speso ì 13 euro per il nostro cd così ci conosce, magari verrà ai nostri concerti, porterà degli amici e così via. Alla fine ci guadagnamo noi.
fino a quando il grande fratello non ci castigerà!!!
Sandro Zaro
10 giugno 2005 alle ore 10:25Il diritto alla privacy dove è finito?
Perché nello stesso modo non sono individuati gli autori dei video delle esecuzioni in Iraq?
Luca Gianantoni
10 giugno 2005 alle ore 10:26E' scandaloso che un dvd venga venduto ha 20 euro anzi è criminoso.
Rosario Pisanò
10 giugno 2005 alle ore 10:27A tutti i musicisti liberi:
Fate la musica, e datela a chi vi pare e piace finchè non la vorrete vendere.
Mettetela a disposizione su internet se vorrete e al diavolo la Siae.
Finchè uno non vende la propria musica la Siae può stare benissimo a casa sua: non l'ha chiamata nessuno!!!
Mauro Pastore
10 giugno 2005 alle ore 10:30Grazie per uno spazio finalmente libero a tutti. Che schifo la giustizia ITALIANA sempre contro i picolli e possibilmente indifesi e mai contro i potenti che controllano la rete in tutti i suoi meandri per costringeci a scendere a compromessi ed infamie
Agostino Casillo
10 giugno 2005 alle ore 10:32Sono veramente sconcertato! Ma è possibile che con tutta la criminalità che c'è in giro si debbano impiegare forze e mezzi per perseguire delle persone che non fanno altro che scambiarsi cultura? Io sono pienamente daccordo col condannare chi masterizza dischi o film per venderli, ma se un album arriva a costare più di 25 euro come fa chi ama la musica a non finire in mezzo alla strada? Se un album originale costerebbe 7 max 8 euro sicuramente si venderebbero perchè il cd originale ti resta (qualità migliore, copertina e grafica all'interno insomma il fascino dell'album). Insomma viva il P2P che è una grande conquista per la diffusione della cultura!Ma lottiamo lo stesso per prezzi dei dischi più bassi perchè non è giusto che gli album originali siano solo per i ricchi!
Agostino Casillo S.Giuseppe Vesuviano (NA)
camillo lago
10 giugno 2005 alle ore 10:33Beppe perchè non organizzi sul tuo blog una sottoscrizione per pagare multe ed avvocati a chi viene beccato a scaricare dal PeerToPeer?
Una specie di fondo di solidarietà per difenderci da queste leggi orobriose. Non sarebbe bello essere tra quelli beccati, ma sapere di avere un aiuto (anche se solo economico) alle spalle tutti gli altri aiuterebbe.
Se lo fai io sono il primo a sottoscrivere.
Ciao e continua così, sei mitico.
nardo cellini
10 giugno 2005 alle ore 10:33emule illegale?
il problema di emule è che è lento come un asino, magari corresse come un mulo! si trova di tutto è vero, ma se per un film ci impiego un mese, mi fa passare la voglia di scaricarlo e così faccio un favore ai distributori.
il vero p2p è bittorrent - basta aspettare ancora un pochino, tempo che esca la versione che non ha bisogno dei trackers (non exeem che è un cesso, ma la versione sviluppata da braham cohen il genio che ha creato bittorrent) e poi la prenderanno definitivamente nel didietro
ciao a tutti nardo
Antonio Callea
10 giugno 2005 alle ore 10:33Non centra tantissimo ma date un'occhiata a questo:
http://www.humaneventsonline.com/article.php?id=7591
Bye!
Angelo Mortola
10 giugno 2005 alle ore 10:34L'Italia è una democratura, termine che ho sentito molti anni fa da un intellettuale.Una via di mezzo tra una democrazia e una dittatura, ma non per tutti! Il cittadino comune, sovrano per la Costituzione, vive quotidianamente nelle pastoie, nella presa in giro, nell'inganno dell'informazione di una dittatura "bonaria" che cerca di fargli conoscere il meno possibile, di tenersi spazi di manovra impensabili tutti per se.
Quindi, dobbiamo dedurre, che la democrazia piena (conoscenza della realtà),la vivono solo i pochi che impongono i loro interessi economico-manageriali? Penso che l'accanimento contro coloro che scambiano informazioni su internet ( files musicali, fotografie, testi, ecc.) sia il primo passo per tarpare le ali ad un pericoloso "risveglio" di LIBERO scambio culturale e di opinione tra i cittadini.La cosa che li terrorizza di più è che da un momento all' altro possano sentire all'unisono da tutti noi un inedito " CI SIAMO ROTTI I C......I!
Michele Colletti
10 giugno 2005 alle ore 10:36Ma voi credete che esista il diritto alla privacy? O meglio, per noi cretini esiste per altri no, se beccano un comune mortale gli fanno vedere i sorci verdi, con tutta una serie di calunnie , questo non lo potevi fare questo non si può, devi firmare il modulo devi accettare le condizioni, poi arriva un'imbecille qualsiasi, che ti accede a migliaia di data base e spedisce mail o informazioni a chiunque, se tu lo vuoi trovare per citarlo devi venderti la casa e tutto quello che hai di più caro per individuarlo perchè c'è il diritto di privacy quindi tu non lo puoi sapere chi ti rompe le scatole, ma lo stato che intercetta tutto e tutti se vuole, e quando vuole, con tutta la tecnologia che ha a disposizione, perche non becca chi effettivamente accede o specula principalmente sul diritto di privacy, invece di cercare il comune mortale che magari ingenuamente per la maggior parte delle volte si trova a navigare in siti, o ad usare programmi di cui non si sa l'effettiva pericolosità, di quello che gli puo accade, perche lo stato fa si che certi programmi vengano messi in circolazione, smettiamola con le ca....., e cerchiamo di fare un passo indietro, e di rivalutare qualche sano principio, poichè di principi oramai non ce ne sono più e quei pochi che sono rimasti sono oggetto di beffa e di arcaicità umana. L'informazione è importante è vero, ma cerchiamo di aprire gli occhi e impariamo a fare una cernita fra le notizie e la mondezza che ogni giorno ci viene buttata addosso, e naturalmente la spazzatura che ci buttano addoso e sotto gli occhi di tutti, quindi ancora una volta smettiamola, di fare i moralisti questo è giusto questo e sbagliato.
Fabio La Torre
10 giugno 2005 alle ore 10:38A me dipendente dell'ufficio, onesto e che faccio il mio lavoro, qualcuno ha mai chiesto "posso mettere una telecamere in bagno?
Se lo chiedessero a tutti che senso avrebbe...
I ladri si mescolano agli onesti in maniera subdola e se facciamo firmare il consenso a tutti col piffero che poi vanno in bagno a scartare le loro "sorpresine"...
Se li avessero visti dal magazzino non ci sarebbe stata flagranza... mica li aprivano i plichi in magazzino... e finchè sono dentro il loro spazio di lavoro non si configura reato se un dipendente gira con in mano un pacco e una lettera...
Niente storie... quelli sono LADRI e vanno perseguiti e non difesi...
Tutti caghiamo e pisciamo non credo che gli inquirenti registrino queste scenette per divertimento...
Per quello c'è il p2p dove si può trovare benaltro che qualche pisciata di innocente...
federico angeletti
10 giugno 2005 alle ore 10:39Aggiungo una cosa:
attenzione, la SIAE deve esistere, anzi deve diventare un organo ancora più serio.
Deve cambiare però. Se un cantante va in TV è giustissimo che la tv in questione paghi i diritti al cantante. La siae deve continuare a fare quello che fa per chi intende trarre profitto dal lavoro di un artista. Quando si parla di p2p parliamo di condivisione gratuita, nessuno ci guadagna.
nicola cellamare
10 giugno 2005 alle ore 10:40La maggior parte dei DIRITTI D'AUTORE sono DIRITTI DI RIVENDITORE.la pirateria musicale rovina solo la musica di merda.
Alessandro Pani
10 giugno 2005 alle ore 10:44@Federico Angeletti
forse non sai come funziona la SIAE se pensi che debba continuare a funzionare cosi eccetto per il P2P.
Ti faccio un esempio, se tu con un tuo ipotetico gruppo musicale registrate un cd e lo volete distribuire, anche gratis, sai che devi pagare la SIAE ed esporre il suo bollino sul cd?
Valeria Racemoli
10 giugno 2005 alle ore 10:45Caro Beppe,
non sai che respiro di aria fresca e pulita e` il tuo blog per me! Al momento mi trovo per ragioni di studio in Inghilterra, e credimi dalla distanza la situazione in cui si trova la nostra Italia appare ancora piu` miserevole! Condivido pienamente la tua indignazione di fronte ad una classe giornalistica che non mostra alcun sussulto, nessun rigurgito di dignita` e orgoglio di fronte alle oscenita` che gli vengono imposte di trasmettere agli italiani! Internet e` veramente la nostra ultima ancora di salvezza, assieme alla nostra volonta` di mantenere le nostre menti libere!
Aspetto con ansia di conoscere quali ampliamenti,anche al di fuori di internet, vorrai apporre al blog!
Ti saluto con infinita stima e affetto!
giorgio castriota
10 giugno 2005 alle ore 10:46qualcuno puo spiegarmi questa affermazione di Grillo "..Chi ci perde e chi ci guadagna in questo gioco? Ci perdono i rivenditori, i distributori. Tutto ciò che sta in mezzo, che è inutile.
Ci guadagnano i produttori, quindi gli artisti e chi li segue..."
grazie
Alessandro Cortigiani
10 giugno 2005 alle ore 10:47Questo e' quello che SIAE ha messo sul sito... se leggete bene fra le righe si puo' capire che il succo di tutto e' che alla SIAE gli rode il fatto di non riuscire a controllare piu' materiale che ha preso altre strade. Sono ancora alla preistoria anche loro!
08-06-2005 Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale
Opere d'ingegno, educare per tutelare
Per contrastare la pirateria occorre educare gli utenti al rispetto delle opere dell'ingegno. E' questo il punto su cui si sono trovati d'accordo tutti ieri, a Roma, alla Giornata dedicata alla proprietà intellettuale organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e dall'OMPI. Sono tre le armi più importanti per combattere efficacemente la pirateria secondo il Ministro Rocco Buttiglione: "Far crescere il commercio informatico spiegando ai cittadini che quello che si trova in rete è un bene che si compra; distinguere tra il ragazzo che scarica da Internet e la pirateria in mano alla criminalità organizzata. E, da parte di tutti deve essere riconosciuto il valore del diritto d'autore, anche varando campagne informative per proteggere la creatività e la libertà dell'essere umano. Se l'autore di un'opera d'ingegno non ottiene un guadagno dalla distribuzione del suo prodotto presto nessuno sarà più interessato a realizzare opere". Per la SIAE è intervenuto, nel corso della giornata, il Direttore Generale Gianni Profita, che ha sottolineato come la Società "stia sviluppando progetti di educazione per comunicare l'importanza del diritto d'autore, nei quali occorre un coinvolgimento del Ministero per l'Istruzione perché la consapevolezza dei più giovani può aumentare iniziando proprio dalla scuola". Inoltre, ha aggiunto, la tutela del diritto d'autore non può aver luogo in una logica puramente commerciale; per questo motivo occorre che si focalizzi l'attenzione sui temi dell'Identità culturale di ogni nazione. Parlare dell'eccezione culturale, infatti, significa "affermare l'autonomia dell'industria culturale dai trattati commerciali internazionali, poiché la cultura non può essere considerata un bene di consumo pari ad un qualsiasi prodotto". Anche il ministro dell'Innovazione e della Tecnologia Lucio Stanca ha precisato che "Internet non può essere un Far west perché se è vero che consente una crescita culturale del Paese, è altrettanto vero che sono necessarie regole con la collaborazione di tutti i soggetti interessati, dagli autori agli editori, ai distributori, ai consumatori". A tale proposito il ministro Stanca ha annunciato per gennaio 2006 una sessione della Conferenza Ocse sul tema "Contenuti digitali: minaccia o opportunità?" Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti ha aggiunto che ultimamente "il governo anche attraverso una campagna di comunicazione ha voluto sottolineare che la pirateria è un atto grave, capace di creare un danno economico di un miliardo e 300 milioni di euro all'anno e di intaccare alle radici la produzione artistica e il lavoro intellettuale". L'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale - OMPI - era rappresentata da Carlotta Graffigna, che ha indicato i danni economici e d'immagine delle aziende, la riduzione di occupazione e di gettito fiscale, di sfruttamento di lavoro minorile provocati dalla pirateria. Una situazione a cui l'OMPI sta cercando da anni di opporsi, promuovendo la conoscenza dell'argomento e istituendo particolari momenti di discussione, quali la Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale. Una maggiore diffusione del tema è quanto viene auspicato da ogni parte, soprattutto in riferimento ai giovani, verso i quali il Governo ha già avviato una campagna di sensibilizzazione. Del resto, dalla ricerca presentata nel corso del convegno da Renato Mannheimer, dal titolo "Gli italiani e la Proprietà Intellettuale", emerge come siano proprio i giovani, e in generale gli utilizzatori di Internet, a non riconoscere nel downloading selvaggio una violazione del diritto d'autore e ad essere più "accondiscendenti" nei confronti di questo illecito dimostrando una scarsisssima consapevolezza del problema. Durante il convegno condotto da Bruno Vespa, oltre al ministro Buttiglione, al ministro Stanca, al sottosegretario Bonaiuti, a Carlotta Graffigna sono intervenuti anche il sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani e i diversi rappresentanti delle associazioni, tra i quali Luciano Daffarra (FAPAV), Federico Motta (AIE), Enzo Mazza (FPM e FIMI) e Umberto Paolucci (BSA).
Pasquale Speranza
10 giugno 2005 alle ore 10:49Che il nostro governo non sia in grado di legiferare è chiaro a tutti. Che la SIAE stà firmando la sua condanna a morte pure ... a questo punto invito tutti a non acquistare più CD musicali originali e acquistare esclusivamente MP3 presso gli store on line stranieri. Se vogliono limitare la nostra libertà l'unico modo per farci sentire è privarli dei nostri soldi.
Francesco Donato
10 giugno 2005 alle ore 10:49per Matteo Martini...
Certo e' che Madonna non e' paragonabile ai grandi scrittori di qualsiasi genere ma....
Secondo te "100 colpi di spazzola prima di andare a dormire" e' forse paragonabile a "The Wall" dei Pink floyd?!?
Penso prorpio di no e come puoi vedere non e' possibile genralizzare sui libri come nella musica.
Un saluto
Romi Tenzi
10 giugno 2005 alle ore 10:51x Alessandro Pani
Mi sa che ti sbagli! L'iscrizione alla SIAE non è obbligatoria.
Leggi nel Forum di Grillopedia:
http://grillopedia.com/forum
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Carlo Gai
10 giugno 2005 alle ore 10:53Se è vero che l'unione fa la forza, qualcuno prepari un form di autodenunciatipo quello fatto per le varie petizioni, da inviare alla Procura che si occupa delle indagini, al garante della privacy, ai maggiori organi di stampa. Ci autodenunciamo tutti. Gli impalliamo il processo,ed i tribunali, li obblighiamo ad aprire migliaia di fascicoli sparsi per tutta Italia. Ci mettono anni di indagini ed istruttorie e tutto finisce in prescrizione.... e come dice Grillo.... vaffanculo !
Roberto Bonetti
10 giugno 2005 alle ore 10:57Salve a tutti,
riguardo alla notizia dei 55 indagati, nessuno mi sa dire come sono andate le cose: intrusione in casa con mandato anche se tu non ci sei, distruzione di mobilia alla ricerca dell'oggetto del reato, perquisizione delle persone trovate in casa, computer rilevati dell'abitazione e portati via. Non riesco a capire come queste cose siano possibili in un Paese come il nostro.... o mi sono perso qualcosa. E per continuare, queste persone indagate, saranno processate e giudicate colpevoli. A me sembra tutta una montatura per diffondere la paura tra chi usa il peer 2 peer. Non a caso il diffondersi di queste notizie, sono sicuro, che sta facendo spegnere a diversi utenti del peer 2 peer la propria connessione.
Sarei molto curioso di sapere come vanno le cose passo passo in queste indagini, per me tutto si risolve in un nulla di fatto.
Inoltre, un'altra domanda: ho letto che Stanca ha proposto una modifica lampo alla legge Urbani in cui non sarebbe reato l'uso personale di ciò che si scarica. Ho letto male o è una notizia vecchia.
Prego chiunque è in ascolto di darmi qualche delucidazione.
Davide Murmora
10 giugno 2005 alle ore 10:59Ciao Beppe e ciao a tutti,
ho letto anche io la notizia di Cucciolandia e ne sono rimasto molto dispiaciuto.
Visto che la giustizia ha deciso di farsi gli affari nostri, noi impediamoglielo.
Come?
Semplice: usando M.U.T.E. che è un sistema di file sharing assolutamente anonimo che encripta i pacchetti ed impedisce che qualcuno ci ficchi il naso dentro.
Lo potete scaricare qua:
http://mute-net.sourceforge.net/
Mute è un software di scambio file di ultima generazione nato per assicurare la privacy ad chi lo utilizza.
Il programma creato da Jason Roher, infatti, impedisce che i due estremi dello scambio file (chi da e chi riceve) si parlino e comunichino direttamente. La comunicazione tra i due passa attraverso una catena di "nodi vicini", e tutte le comunicazioni tra i vari nodi vengono instradate in maniera cifrata e casuale. In questo modo si garantisce l'anonimato completo.
Più gente lo userà più ci saranno file disponibili.
paolo vincenti
10 giugno 2005 alle ore 11:00in florida esiste questa mappa
guardate
http://www.floridasexualpredator.com/
camillo lago
10 giugno 2005 alle ore 11:02..."08-06-2005 Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale"....
Non sapevo che LA CUPOLA si fosse riunita due giorni fa, ma qualcuno avrà avvisato Toto Riina?
Paolo Accolli
10 giugno 2005 alle ore 11:02Io sarò da ergastolo, siccome adoro il P2P, ma loro sono dei ladri... Sempre e comunque.
E' solo l'ennesima storia tutta all'italiana, "puzza" come la fola dell'olio di colza.
In un paese libero e democratico come il nostro, dove un onesto cittadino che paga le tasse è libero.
In un Paese che al momento in cui acquistate un automobile vi pagate le tasse, poi il bollo, poi l'assicurazione con le tasse sulla poliza, poi ecc. ecc.
Se acquistate l'olio di colza ci pagate le tasse. Però l'olio di colza non lo potete usare, altrimenti rischiate addirittura la galera. Ma come non ho pagato le tasse? Cosa ho fatto di male?
Ma su ADSL, non pago le tasse? Per i migliardi di banner, popup, e altre forme di pubblicità varie, non c'è problema... siamo liberi di avere i pc imbrattati di m...a, ma non scarichiamo una c...o di canzone su internet (in cui paghiamo le tasse per i collegamenti) altrimenti siamo DELINQUENTI.
Io penso che, se alle case discografiche e artisti vari desse veramente fastidio la propagazione dei loro prodotti in rete, avrebbero già cambiato i supporti da tempo, o forse sarebbero già tornati al vinile.
Ciao a tutti.
patrizia sampogna
10 giugno 2005 alle ore 11:03mi chiedo, ma allora anche le biblioteche sono un attentato ai diritti di autore, no? passiamo direttamente a bruciare i libri (delle biblioteche) in piazza??? e i giornali nei bar? li' li leggono tutti e ne pagano uno solo. come mai tutta questa attenzione solo a un certo tipo di "condivisione"?
Fabrizio Poggi
10 giugno 2005 alle ore 11:06Qualcuno ha già inserito la citazione di Godwin in lingua originale, ma penso che valga la pena di proporla anche in italiano:
"Mi preoccupo continuamente della mia bambina e di Internet, anche se è ancora troppo piccola per potersi collegare.
Ecco cosa mi preoccupa. Mi preoccupa il fatto che fra 10 o 15 anni, lei verrà da me e mi dirà: 'papà, dov'eri quando hanno tolto la libertà di parola in Internet?'"
Antonio Lo Rupo
10 giugno 2005 alle ore 11:10Lo so che non il blog giusto ma...
Prendetevi 1 minuto di tempo per leggere, e' importante.
SPARGETE LA VOCE
Nei prossimi mesi verra' applicato il famoso decreto legge sul TFR (trattamento di fine rapporto=liquidazione) con il silenzio-assenso.
COSA VUOLE DIRE? Significa che se non facciamo niente, il nostro TFR verra' tolto dalla gestione delle nostre aziende ed assorbito in un fondo gestito dall'INPS comune a tutte le categorie.
Questo significa molte cose:
1- non rivedremo mai piu' il capitale, ma solo un vitalizio a fine carriera di cui non si sa il valore
2- molti dei fondi che aderiscono sono in passivo: ad es. i piloti sono in passivo e percepiscono stipendi lordi annui intorno ai 250 milioni; questi fondi cosi' "pesanti" in passivo non fanno altro che abbassare anche i nostri che magari non lo sono
3- se non si esprime volontariamente il diniego a questo trasferimento entro i sei mesi dall'approvazione del decreto, il 100% del TFR verra' definitivamente perso ed incorporato nel fondo comune di cui sopra
4- chi lavora, ma anche chi e' disoccupato, deve spedire la dichiarazione di non assenso: ad es. se 5 anni fa ho lavorato una stagione a raccogliere le pere e da allora non ho piu' lavorato, se non spedisco la dichiarazione mi verra' per sempre tolta la possibilita' di riavere il mio TFR
5- Se il mio TFR viene assorbito, non potro' piu' riaverlo neppure per motivi di salute o per la ristrutturazione o l'acquisto della casa, come invece avviene adesso
6- l'assenso o il diniego andra' deciso prima di sapere quali saranno le condizioni di tale fondo, ergo: prima dateci tutti i vostri soldi, poi vi diciamo come ve li ridaremo!!
Per esprimere il vostro diniego su questa espropriazione indebita, si possono seguire due strade:
-se siete aderenti al sindacato, non ci sono preoblemi perche' avvertiranno attraverso una riunione sindacale e probabilmente avranno approntato tutti i moduli; http://www.usiait.it/testi/modtfr.htm (modulo)
-se invece non lo siete, potrete recarvi presso uno studio legale o di commercialisti, curandovi del fatto che la dichiarazione venga redatta in carta intestata.
Sarete tutti d'accordo con me che e' l'ennesima porcata del governo, ma stavolta' e' piu' grave perche' sicuramente ci sara' qualcuno che non essendone informato ci caschera' di brutto; inoltre i titolari delle societa' per cui lavoriamo non sono obbligati a comunicarci tutte queste cose.
Il decreto dovrebbe essere attuato verso novembre, SPERO CHE INVIERETE A PIU' PERSONE POSSIBILE QUESTE POCHE RIGHE, SPERANDO CHE CONTRIBUISCANO AD INFORMARE TUTTI QUELLI CHE NE SONO ALL'OSCURO
Alessandro Oreglia
10 giugno 2005 alle ore 11:12Ciao,sono perfettamente d'accordo, e parlo come artista.Suono in un gruppo e,nel nostro piccolo, abbiamo deciso di mettere i nostri pezzi gratis sul nostro sito a disposizione di chiunque, compresa anche la copertina del CD.
Personalmente sono dell'idea che la SIAE dovrebbe limitarsi a tutelare l'originalità dell'idea, ma questo accanirsi su dei quindicenni che si scaricano degli mp3 è assurdo e ridicolo.
E' così come trovo assurdo che al giorno d'oggi masterizzare un cd sia considerato un reato più grave del falso in bilancio!(a dire il vero, visto il nostro attuale govero,la cosa non stupisce più di tanto...).
La "pirateria" non uccide la musica, l'arte e le idee (Eh, Giorgio Faletti?!!!)...ma CONTRIBUISCE A DIFFONDERLE!!!
Quello che uccide la musica sono le fette di torta che si spartisce la grande distribuzione.
E che dire della tassa che ha imposto la siae sui cd vergini?Perchè devo pagare alla siae una tassa su un cd su cui registro dei pezzi del MIO gruppo???Visto che paghiamo questa tassa, allora dobbiamo sentirci autorizzati a masterizzare quelunque cosa:non possono dirci che non paghiamo la siae!
Mi sembra che la siae italiana stia pensando più al proprio guadagno che alla tutela degli artisti.
Tra parentesi:io anzichè alla siae sono iscritto alla sacem, la siae francese: a differenza della siae italiana, questa si limita a prendere una percentuale minima sui tuoi diritti, anziché prendere anche un bel cento (e oltre) euro annuali di quota fissa di iscrizione come succede in Italia!
Fabio Ranghiero
10 giugno 2005 alle ore 11:14PROPOSTA
Siamo in tanti (pare).
Perchè non un REFERENDUM ?
Serve ?
Non serve?
Ma facciamoci sentire !
Luca Bacilieri
10 giugno 2005 alle ore 11:14In linea di principio penso che se non è a scopo di lucro la legge dovrebbe permettere di condividere ogni libera espressione della persona umana.
Quindi NO alla pirateria di chi vende
Ma Si alla "non pirateria" di chi copia per se e per altri a titolo di liberalita! Se fosse cosi, l'uso di copie rientrerebbe nel suo limite fisiologico e non danneggerebbe alcuno. NON sono invece d'accordo sulla liceita della pirateria a scopo di lucro perchè sempre in linea di principio configurerebbe un abuso,cioe l'uso di un diritto contro gli interessi per i quali è posta in essere la libertà di copia.
spero di essere stato chiaro nell'esposizione (nei temi prendevo a malapena la sufficienza!!! )
guido tersilli
10 giugno 2005 alle ore 11:17gli artisti più famosi su ogni cd guadagnano circa un euro gli altri anche meno.
se vendessero le canzoni a 10 centesimi l'una attraverso internet ne venderebbero molte di più e guadagnerebbero di più.
perchè non lo fanno ?
Alessandra Domigno
10 giugno 2005 alle ore 11:17Buongiorno a te Beppe e a tutti voi,
vorrei postare un doc. in merito ai "progressi" che fanno in America riguardo "la libertà di persona".
è un po' lunghetto ma datela un'occhiata. è qui sotto l'articolo e vi riporto anche l'indirizzo:
http://www.db.avvenire.it/avvenire/edizione_2005_05_22/articolo_545552.html
SICUREZZA E PRIVACY
La legge del 2001 scadrà nel 2005 In settimana dibattito al Congresso Associazioni per i diritti civili sul piede di guerra
Lotta ai terroristi: Bush vuole dare
più potere all'Fbi
La Casa Bianca rafforzerà il Patriot Act Agli agenti la possibilità di controllare la posta, le telefonate e sequestrare documenti senza mandato del giudice
Da New York Elena Molinari
L'occhio della legge vuole sbirciare nella posta dei cittadini americani e nei documenti riservati delle loro imprese. Privacy e sicurezza ritornano su opposti piatti della bilancia la prossima settimana negli Usa, quando il senato americano è chiamato - per ora a livello di commissione - a discutere i meriti di una legge fortemente voluta all'amministrazione Bush che concede nuovi, ampi poteri all'Fbi. Il pacchetto in discussione altro non è che l'estensione del Patriot Act, la misura antiterrorismo approvata dal Congresso sei settimane dopo l'11 settembre 2001 che dà alla polizia federale americana mano libera nelle intercettazioni di conversazioni e nella detenzione di sospetti terroristi, spesso senza bisogno dell'autorizzazione di un giudice. Ora il Patriot Act, nato come atto straordinario, scadrà a dicembre, e la Casa Bianca vuole mantenerlo in vita. Non solo, la sua ripresa in esame è diventata un'occasione per inserire alcuni dettagli che erano stati bocciati la prima volta. Ecco allora che un gruppo di senatori e rappresentanti repubblicani ha vergato un disegno di legge che prevede, fra l'altro che l'Fbi possa sequestrare documenti di imprese e organizzazioni senza mandato di perquisizione, quando ci sia un sospetto di terrorismo. Al coro di proteste delle associazioni dei diritti civili Usa l'amministrazione ha risposto che si tratta di poteri indispensabili per rendere più efficace la lotta al terrorismo e, in fondo, non nuovi, visto che vengono già utilizzati per la lotta al narcotraffico. Ma da conversazioni con legislatori americani emerge anche che la legge, tenuta finora rigorosamente riservata - rischia di creare tensione anche fra l'Fbi e il servizio postale americano. Il New York Times riferiva ieri infatti che la proposta permetterebbe agli agenti di chiedere ai funzionari delle poste nomi, indirizzi e altre informazioni dei loro utenti. Si tratta di dati leggibili all'esterno di lettere e pacchi, ma il Servizio postale ha comunque sollevato o biezioni alla violazione della privacy degli americani. In pratica, se passasse la proposta, gli ispettori postali perderebbero la discrezionalità nel decidere quando segnalare corrispondenza sospetta alle autorità. A decidere sarebbe solo l'Fbi, quando ritenga il materiale «rilevante per un'indagine autorizzata mirante a ottenere» informazioni di intelligence internazionale. Per aprire la corrispondenza o ispezionarne il contenuto continuerebbe però a essere necessario un mandato di perquisizione. L'approvazione delle nuove misure, il cui dibattito in Senato avverrà a porte chiuse, si preannuncia tutt'altro che scontata. Non solo i difensori delle libertà civili, ma anche membri delle forze dell'ordine e qualche senatore repubblicano promettono infatti di passare al setaccio una legge che, a loro dire, venne approvata con troppa fretta quattro anni fa e ora va definita nel minimo particolare, proprio per evitare di sollevare nuovi timori di strapotere da parte del governo.
Fabio Ranghiero
10 giugno 2005 alle ore 11:25http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=82
(da report, programma di RAI3 , 3 anni fa circa)
Altro contributo per chi vuol capire "perchè la siae pensa a se stessa".
Ciao e scusate le troppe intrusioni.
ezio gallo
10 giugno 2005 alle ore 11:26Per Donato Francesco:
" SE APPLICASSERO L'IVA AL 4% SUI CD COME FANNO SUI LIBRI.... "
Sicuramente il nuovo CD di Madonna ha lo stesso valore intellettuale del Faust di Goethe!!
Postato da: matteo martini il 10.06.05 08:59
PAR CONDICIO:
Sicuramente un qualsiasi libro di Vespa ha lo stesso valore intellettuale delle sinfonie di Beethoven o delle ballate di Chopin!!
Complimenti per i paragoni unidirezionali
Serena Poli
10 giugno 2005 alle ore 11:30Fahrenheit 451
ecco cosa sta succedendo.
iva ndiaye
10 giugno 2005 alle ore 11:30E' un vero piacere leggere i tuoi commenti, con la tua sottile ironia.
Sono pienamente d'accordo con te!!
Stefano Boscolo Marchi
10 giugno 2005 alle ore 11:32Per non parlare delle "caserme" di carabinieri, vigili, polizia e finanza, dove, dato il controllo zero verso se stessi, c'è praticamente un ricettacolo di cd e dvd copiati, dalla musica al software, tanto chi mai andrà in casa dei vigilanti a controllare?
cmq sia, quanto spende lo Stato per questi controlli? si potrebbero asfaltare strade o costruire case per i cittadini con quei soldi?
Se le case discografiche vogliono vigilare sui cittadini, investano loro i miliardi per i controlli.
è lo stesso discorso degli stadi con il calcio, stadio privato, vigilanza pubblica.
eh no, così non va.
proprio non va.
Ciano Laondero
10 giugno 2005 alle ore 11:40queto è un copia/incolla di un'ANSA dei primi giorni di maggio 2005.
Gran parte degli italiani sopra i 14 anni, ovvero quasi 11 milioni e mezzo, possiede un cd pirata. A ricordarlo e' la Fimi, sottolineando l'importanza della campagna contro la pirateria lanciata oggi dalla Presidenza del Consiglio. 'Punto fondamentale - precisa il direttore Mazza - e' che il governo si impegni per la riduzione dell'Iva a livello europeo''. Sono ben 3,8 mln invece le persone che scaricano file musicali da internet (il 40 % li masterizza).
[Fonte: ansa]
ma tutta questa gente andrà in prigione????
ezio gallo
10 giugno 2005 alle ore 11:42Mi sono visto ben 4 spettacoli di Grillo scaricati col p2p: "www.beppegrillo.it" (di gennaio), "abbiamo talebanizzato il mondo", "apocalisse morbida" (e non parla di signoraggio??? non vi leggete gli estratti dello spettacolo, da quando comincia a parlare dell'oro a fine argomento parla per quasi 8 minuti...) e "discorso all'umanità 2002".
Credo che lui non se ne abbia a male; è tutta pubblicità che fra l'altro non foraggia i soliti 4 riccastri.
Inoltre, appena potrò, mi andrò a vedere un suo spettacolo, perchè come qualcuno ha giustamente detto, mi scarico si, i film dalla rete, ma quelli che meritano me li vedo al cinema con la giusta atmosfera (così come farò appunto per uno spettacolo).
La privacy? chi ha detto che alla fine se le prove raccolte confermano un reato poi diventano appunto PROVE - raccolte dalla polizia, per giunta - e quindi legittime per eventuali condanne? questo giustifica a priori la violenza alla mia privacy?
Come libero cittadino ho il dovere di denunciare un reato se ne vengo a conoscenza: pensate che se io leggessi lo posta di un politico a caso io non verrei subito ingalerato?? sai che se ne farebbero del motivo "scusate, ma se avessi trovato traccia di un reato lo avrei comunicato subito alle autoità.."??
Perchè allora di me ne possono fare quello che vogliono?
P.S. Petrilli ha detto - giustamente - "allora se io per strada fischietto una canzone poi devo pagare i diritti d'autore?"
Giusto, ha senso?
E se io leggo una fiaba ad un bambino è pirateria perchè poi il bimbo non compra più il libro di fiabe?
Umberto Mas
10 giugno 2005 alle ore 11:47Maurizio ha scritto quanto segue, ma s'è dimenticato di inserire il cognome, quindi il suo post sarà CANCELLATO. Per questo lo ricopio:
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Provate a farvi un giro sul sito della S.I.A.E e fatevi quattro risate!!
Meglio di beppe...davvero!!
Per esprimere (spero) il vostro disprezzo alla S.I.A.E siete pregati di scrivere all'UFFICIO PER RELAZIONI CON IL PUBBLICO (U.R.P)
urp@siae.it.
SCRIVETEEEEEEEEEEEE!! FACCIAMOCI SENTIRE VERAMENTE!!!
Postato da: maurizio il 10.06.05 11:33
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e ora vedrò di seguire tutti i post che avete messo in queste 3 ore. Ragazzi! Ne avrò da leggere...complimenti a tutti.
Miryam Barbierato
10 giugno 2005 alle ore 11:50Sono d'accordo con quanto dice Stefano! Mi sono sempre chiesta perché una parte delle mie tasse deve essere spesa per i celerini (e quant altro!) a contenere il mondo del calcio ..
d'altra parte è vero che se non li paghiamo con le tasse sui redditi le paghiamo con le accise sulle benzine ... AAAAARRRRRRGGGGGGGHHHHHHH
che s'ha da fà per campà ........
grazie Beppe di questo spazio riflessivo
ciao a tutte/i
Dennis Testi
10 giugno 2005 alle ore 11:57Comunicare on-line o scambiare un file stà diventando motivo di angoscia e ansia. Penso sia una forma di privazione della libertà. Questa è una vero e proprio abuso...un'invasione della propria privacy.....che senso ha avuto legiferare in merito alla privacy quando poi è violata in modo così brutale e sottile?
Credo che arriveremo al punto che se canterò una canzone passeggiando per la strada mi chiederanno lo scontrino del versamento dei diritti d'autore.
elena chioato
10 giugno 2005 alle ore 11:59leggi ilblog e il sito di questo tipo sulla libertà di informazionee, la privacy e la cosiddetta "pirateria"...
http://www.lessig.org/blog/
Yang Chenping
10 giugno 2005 alle ore 11:59Io ho letto la parte in cui bisogna costruire la banca sopra il "buco" dal quale è stato tirato fuori l'oro. E' un po' come il famoso "computer più semplice con solo 5 funzioni", che non si capisce bene chi dovrebbe spendere soldi per progettarlo: in pratica è l'angolino divertente del discorso.
nicola rezzara
10 giugno 2005 alle ore 12:00E naturalmente in Italia vige la legge più severa d'Europa riguardante il copyright.
Chissà se l'ha scritta Urbani, o se gliel'ha scritta qualcun'altro???
Marco Raffo
10 giugno 2005 alle ore 12:03Sono 2 notiziole che non centrano nulla con l'argomento di questo blog, ma secondo me, potrebbero interessare:
- L'OCSE, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ha bocciato la "Legge Gasparri" sulle telecomunicazioni! Ad un anno dall'approvazione di detta legge, il rappresentante dell'OCSE per la libertà dei media giudica inadeguate le scelte del premier nel campo dei media. Questa non è certo una novità: oggi il capo del governo gestisce il 90% dell'informazione (e della pubblicità) nazionale.
- Le spese militari dei 15 paesi più industrializzati hanno raggiunto e superato in un solo anno 1000 miliardi di dollari, che tradotti in vecchie lire dovrebbe essere più o meno così: 2.000.000.000.000.000, cioè 2 milioni di miliardi!!! L'Italia è in recessione, e lo sappiamo tutti molto bene, almeno quelli che vanno a fare la spesa; la famiglia media non arriva a fine mese; siamo in procinto di entrare in una crisi economica e finanziaria spaventosa e lo stato italiano cosa fa? Spende ogni anno 27,8 miliardi di dollari (dati 2004) in armamenti. Oltre 50.000 miliardi di vecchie lire investiti in armi
Con soli 13 miliardi di dollari si potrebbe risolvere la fame in Africa per un intero anno. Avete capito?
Si spendono 1000 miliardi di dollari ogni anno per armarsi e quindi anche per ammazzare, e non se ne spende nemmeno uno per le popolazioni disperate.
Buona giornata a tutti
Sebastiano Lese
10 giugno 2005 alle ore 12:04Carissimo Beppe
Ma perchè non andiamo tutti al mare?
Ho letto parte del tuo blog,e mi chiedo: "ma chi ce lo fa fare?" La vita è già breve di per se, e perder anni a lottare, senza cambiar nulla non ne vale la pena, comunque vai avanti, prima o poi ce la farai.
Alessandro Oreglia
10 giugno 2005 alle ore 12:04Aggiungo ancora una annotazione:
Leggete l'articolo di Repubblica su Cucciolandia: "i danni a carico dell'industria, dell'erario e della Siae sono stati valutati in oltre 35 mila euro l'ora".... ma dai!!!!Volete dirmi che se una persona si scarica cd per 100 euro AUTOMATICAMENTE l'industria ha perso 100 euro??! Secondo me su 100 euro che una persona si scarica, 10 sono quelli che avrebbe comprato comunque (e questa è la perdita reale dell'industria)e il resto è materiale che ha piacere di avere ma che se dovesse comprare, lascerebbe perdere!
Questa equazione 1 a 1 è un bel modo di gonfiare il fenomeno!!!
enrico bosco
10 giugno 2005 alle ore 12:07Ma Pascucci e' venuto al mondo per notificare a tutti che esiste il signoraggio?
Sembra avere solo quello in mente...
Altrove mettono bracciali al polso dei lavoratori per GESTIRLI MEGLIO, gli stessi che vengono messi alle caviglie dei carcerati per GESTIRLI MEGLIO.
Lascia perdere il signoraggio e concentrati sullo SCHIAVISMO DIGITALE a cui andiamo in contro...prossimamente un chip tra le palle per GESTIRE MEGLIO LE NASCITE.
Siamo proprio carne da macello...
saverio niccoli
10 giugno 2005 alle ore 12:11Ciao Beppe, hai ragione è una vergogna esser rappresentati da perspne così..sono un ragazzo di 25 anni, e ho passato i primi anni dell'adolescenza con alti ideali politici, leggendo di rivoluzionari, documentandomi quanto più potevo....poi pian piano ho cominciato a disilludermi...anzi a provar un vero e proprio sdegno nei confronti della politica e dei politici...
Una volta sull'Espresso ebbi modo di leggere tutti i privilegi di cui i politici godono.....UNO SCANDALO !!!!!!!
A tal propositpo se ti riesce trovar del materiale elencali !!!
Ti abbraccio...
Saverio Niccoli
P.S. De Andrè diceva che dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior...se così stan le cose a montecitorio ci vuole un esercito di giardinieri......ciao!!!
ezio gallo
10 giugno 2005 alle ore 12:12BEPPE GRILLO PERDONAMI!
"...
"apocalisse morbida" (e non parla di signoraggio??? non vi leggete gli estratti dello spettacolo, da quando comincia a parlare dell'oro a fine argomento parla per quasi 8 minuti...) ..."
quasi 8 minuti! WOW!
scusa, puoi ripetere?
QUASI 8 MINUTI !!! STRA-WAWAWAO!!!
Il contributo di Beppe Grillo al Mondo della Contrinformazione! 8 minuti (quasi 8) e senza nominare la parolina-magica!!!
YEHOOOOOOOOOOOOOOOOOO !!!
Ma fate i seri e apriti i VOSTRI occhi !
Postato da: sandro pascucci il 10.06.05 11:48
Scusi, capisco essere monomaniaci, ma vede, siccome a volte è educazione rispettare le idee anche degli altri, le porgo una semplice domanda:
Ma chi è Grillo? forse sono io che sono troppo terra-terra.
Mi sembrava di aver capito che Grillo fosse un comico, che dedicasse spazio a diverse situazioni più o meno attuali, farci fare due risate - e si sarebbe già quì esarito il suo compito - e magari farci riflettere un pò - e quì forse c'è del valore aggiunto.
Ma forse lei pretende un comizio di piazza di Grillo che parla per ore del signoraggio, con annessa manifestazione e marcia sul quirinale con milioni di persone.
Uno spetacolo alla settimana su reti nazionali di 2 ore tutte sul signoraggio, perchè è l'unico problema nazionale, gli altri non esistono.
O forse a lei basterebbe un semplice post, uno, tanto tutti quelli che lei ed altri hanno postato noi non li abbiamo visti, e il monopolio di belle fette di discussioni i bloggers non se li ricordano.
Ora, dato che a volte lei sembra neanche voler sentire le preghiere di altri bloggers - e non di Grillo o il suo staff - di trovare un altro posto dove lei ed altri "tecnici" possiate amabilmente discorrere di questa piaga e lasciare posto anche ad altre discussioni io mi domando: ma che diavolo pretende ancora??? Che Grillo - perchè lei sta sempre quà - ed un altro centinaio di persone si diano fuoco a Piazza del Popolo urlando "NO AL SIGNORAGGIO"?
Ci o mi faccia capire una buona volta quali sono le sue richieste, i limiti alla sua educazione ed alla sua tolleranza verso chi vuole parlare anche di altro.
Grazie (e mi scusi se non parlo il suo stesso linguaggio e non la derido, sa, le buone maniere a me le hanno insegnate..)
matteo martini
10 giugno 2005 alle ore 12:17
Per Ezio Gallo:
" PAR CONDICIO:
Sicuramente un qualsiasi libro di Vespa ha lo stesso valore intellettuale delle sinfonie di Beethoven o delle ballate di Chopin!!
Complimenti per i paragoni unidirezionali "
Touche'
enrico bosco
10 giugno 2005 alle ore 12:20x RAffo:
Nessuno sa' tutti quei soldi dove vanno in effetti.Quando ho fatto il militare ci servivano mangiari indegni e ci vestivano con cose ridicole.
L'armamento base era tutta anticaglia tra lo spassoso e il demenziale.
Non abbiamo confini da difendere, sono bucati ogni santo giorno da migliaia di ESTERNI (clandestini)!
Non esiste il nemico che ci invade con il proprio esercito!Esiste invece un esercito "utile" che sicuramente DEVE essere riformato ed OTTIMIZZATO...SNELLITO...un po di dieta non ha mai fatto male a nessuno no?
Anche li mangiano da ANNI ma come al solito tutto tace...
Marco Poggioli
10 giugno 2005 alle ore 12:25salve a tutti,
volevo farvi leggere una chicca sull'adsl,
dategli anche solo un'occhiata...
cose folli...
http://punto-informatico.it/p.asp?i=53116
e poi un'altro sito che magari conoscerete già,
ma mi sembra che valga la pena vederlo:
www.vira.it
Marco Rossi
10 giugno 2005 alle ore 12:31Per Cristina Ciari e chi non vuole + pagare il canone.
Esiste un modo 'legale' per evitare di pagare quel cancro che è il canone della rai (che pagherei volentieri, come fosse una sorta di pay-tv, se solo non ci mettessero tanta pubblicità e facessero un vero servizio pubblico). Dicevo, esiste un modo che è la richiesta di suggellamento dell'apparecchio (visto che il canone è una tassa sull'apparecchio, non sui canali rai). Per maggiori informazioni http://www.sosconsumatori.it/documenti/spiegazdisdettacanonerai.htm
Opensource, freemusic e libero arbitrio.
Ciao a tutti, grande Beppe, vostro, rouge.
Riccardo Mangiameli
10 giugno 2005 alle ore 12:36x marco rossi e x tutti
mi sono collegato al sito che hai segnalato e ho provato a cliccare sul link come disdettare il canone e...sorpresa: mi trovo collegato al sito ufficila della lega nord-padania!!!!
Paolo Rossi
10 giugno 2005 alle ore 12:37Agire contro la legge non e' saggio. E' saggio, invece, agire in osservanza della legge, ovvero:
1. leggere bene quello che dice la legge, e agire in accordo con essa;
2. cercare consenso democratico (referendum, ad esempio) per modificare la legge, se questa e' irragionevole.
La legge sul p2p non e' diversa da quella che tutela il copyright su CD/DVD/carta etc.: e' in fatti un suo caso particolare. La legge, in generale, punisce chi pubblica/diffonde senza permesso ogni sorta di materiale protetto da copyright. --Se leggi Orwell 1984 in biblioteca, la legge non ti puo' punire. Se pero' "pubblichi" il libro senza permesso, allora commetti un reato.--
Internet e' un libro ipertestuale con un indice dinamico (google, etc.). Una "pagina", in internet, puo' essere qualunque cosa: testo, immagini, audio, video. La legge non ti puo' punire per aver "letto" una pagina nel libro di internet, ma ti punisce se "pubblichi" materiale di terzi senza il loro permesso.
Entriamo piu' nel dettaglio.
Come si legge una pagina di un libro stampato? La luce colpisce la pagina, la pagina riflette la luce, gli occhi la percepiscono ed il cervello la traduce, creando una immagine (copia) nella nostra memoria. La luce e', fisicamente, un'onda elettromagnetica, e senza luce non si potrebbe leggere con gli occhi. Se la nostra memoria fosse qella di un computer, ricorderemmo tutto quello che leggiamo. --- Sarebbe reato recitare a voce alta? Secondo la legge internazionale sul copyright, si puo' recitare Platone, ma non si puo' recitare un autore se il suo copyright non e' scaduto e non si ha licenza specifica per recitarlo. La recitazione e' in fatti, una forma di diffusione/pubblicazione. Ma, facciamo attenzione, nessuna legge ti puo' impedire di ricordare!!!
Come si legge una pagina di Internet? Con il computer! Tutti possono leggere internet, in ogni modo (browser, posta, p2p, ...), ma per leggerlo serve un computer. Il computer e' stato inventato come utensile, al pari della pietra tagliente, della ruota, dell'aereo etc, come estensione dell'uomo, per consentirgli di fare cose che lui per natura non e' in grado di fare. Fra le tante cose possibili, con il computer noi scriviamo e memorizziamo lettere. Non ricordiamo tutto a mente, ma lo memorizziamo nel computer. Ovvero, tra le tante cose possibili, siccome la nostra memoria e' limitata, usiamo il computer per ricordare, cosi' come usavamo la carta, e prima ancora la pergamena, e la pietra, per lo stesso scopo. (L'unica differenza e' che la pietra e la carta le puoi ancora leggere dopo centinaia d'anni, un vecchio floppy disk non lo leggi piu', non ha mai avuto alcun valore, e inquina.) Ma come si legge una pagina di internet? Il tuo computer "riceve" una copia della pagina nella sua memoria. La pagina e' "ricevuta" da chi la ha diffusa/pubblicata. La copia e' necessaria al fine della trasmissione dell'informazione. Se la legge vietasse questa copia, nessuno potrebbe leggere internet. Ma esistono due tipi di copia, in Internet: una per leggere (input), ed una per diffondere (output). La legge che tutela il copyright, vieta la copia di output a tutti coloro che non dispongono di licenza specifica. Se ci si pensa, questo non e' diverso da cio' che accade fisicamente con i libri.
Come funziona il p2p? Il programma p2p ha due cartelline: una cartella di input (i file da te letti/scaricati) ed una di output (i file da te pubblicati/condivisi). La propria cartella di output puo' solo contenere tre tipi di materiale:
- quello il cui copyright ci appartiene;
- quello il cui copyright e' pubblico (open-source, etc);
- quello il cui copyright appartiene a terzi, ma abbiamo il permesso (legale) di diffondere.
Se la tua cartella di output e' vuota, ed usi il p2p solo per leggere, la legge non ti puo' punire.
Ed e' importante notare che "leggere internet" significa necessariamente "ricevere" delle copie. Ed internet invia copie in broadcast, -quasi- come la TV. Se chi invia le copie non ha licenza per farlo, sta al Governo impedirlo. Ma se il Governo consente a queste persone di diffondere materiale in internet, perche' dovrebbe punire chi semplicemente "legge" cio' che e' pubblicato? Sarebbe come punire con il carcere chi fuma le MS (Monopolio di Stato). Ma la cosa e' piu' grave, se possibile. Se la legge ti punisce per aver "letto internet", allora si configura un reato contro il tuo diritto alla libera informazione. Se questo avviene, allora e' possibile e doveroso, per noi cittadini, modificare la legge. Se il parlamento lo impedisce, e' allora possibile rivolgersi ad un organo di ordine superiore, come il tribunale internazionale per i diritti umani (Ginevra).
Prima di chiudere l'argomento, vorrei far notare che esistono gia' due violazioni: una violazione della privacy nella attuale diffusione dell'informazione, ed una violazione della liberta' di opinione. Vediamole in dettaglio.
Violazione della privacy:
Il Governo non sa' se tu leggi un certo quotidiano, acquistato in edicola, ma sa se leggi lo stesso quotidiano in internet. Per verificarlo, fate questo esperimento. Recatevi in edicola e acquistate una copia del "Corriere della Sera". Guardatevi intorno. Chi sa che cosa hai comprato? Nessuno lo sa. Neanche l'omino dell'edicola, che ha solo letto il prezzo in gran velocita'. Adesso andate in internet e provate a leggere lo stesso giornale. Per farlo, dovete registrarvi! Si puo' acquistare in edicola senza carta di identita' e senza che nessuno registri cosa hai comprato, quando lo hai comprato, dove lo hai comprato e come lo hai pagato. In internet, invece, registrano anche quale pagina hai letto, o meglio quale articolo hai letto e quanto tempo hai impiegato per leggerlo. Come fa il Governo a sapere tutto questo? Per via della legge sulla privacy. Per registrarti, devi acconsentire al trattamento dei dati, il giornale effettua il trattamento, il Governo lo deve sapere (per legge), e puo' accedere a tutti i dati. Puo' il cittadino controllare che il giornale non registri i dettagli di quali articoli leggi etc? No, non e' possibile. Hai acconsentito al trattamento dei dati, e dunque ...
Violazione della liberta' di opinione:
Proseguendo l'esperimento, chiamate la redazione del vostro quotidiano preferito, e dite di avere un articolo che volete pubblicare. Vi rispondono, come hanno risposto a me, che e' solo possibile se si e' iscritti all'albo dei giornalisti. In alternativa, si puo' inviare una "lettera all'editore", il quale decide se e come pubblicarla. All'interno di ogni giornale, esiste in fatti un editore, che legge, corregge, e controlla. Il Governo, dunque, controlla chi puo' esprimere le proprie opinioni, tramite l'albo dei giornalisti e tramite gli editori.
Una parte di internet sfugge ancora al "controllo"? Guardate cosa e' accaduto in Cina pochi giorni fa.
Il problema specifico e' difficile. Il Governo deve essere saggio. Molto saggio. E deve essere chiaro in materia. Molto chiaro.
Francesco Carrer
10 giugno 2005 alle ore 12:39si' questa mi e' piaciuta!
..e "firmate" tutti per l'ignominia dei parlamentari condannati!
Antonino Perricone
10 giugno 2005 alle ore 12:46Io non capisco perche tutto questo attaccamento al P2P: è SBAGLIATO!
Se io compro un libro e lo presto ad un'amico, siamo in 2 a leggerlo con una copia, se compro un film, lo rippo e lo condivido siamo in MIGLIAIA a prenderlo!
é questo il concetto sbagliato, il P2P non serve per condividere le cose con gli amici, serve a condividere le cose con degli sconosciuti!!
Certo togliere la privacy a tutti non è una soluzione, il vero problema è ke non ci sono soluzioni. I programmi P2P non dovrebbero esistere
Sergio Guarracino
10 giugno 2005 alle ore 12:46Consigli:
Proteggetevi con PeerGuardian2 (http://methlabs.org/) che rifiuta connessioni da tipi che vi vorrebbero in galera perche' condividete files......QUESTO E' UN CONSIGLIONE.
Io personalmente uso emule per scaricare programmi in lingua originale (in Italia ancora andiamo in giro con i film DOPPIATI). Se guardate Friends,Will and Grace, etc... doppiati in Italiano mi spiegate quando cazzo ve lo imparate l'inglese???? (cio' non avviene in Danimarca,Svezia,Olanda and the like).
Quindi io uso emule per scaricare "Roba" che e' anche didattica (forse illegalmente) e mi proteggo con PeerGuardian2.
PS:Passate Parola!
PPS: Forza Linux
Umberto Mas
10 giugno 2005 alle ore 12:51@Noemi Parisi (9:39):
si, ma i tuoi cd tra un anno si sentiranno malissimo, non avrai il libretto e un cd fatto come si deve. Riesci a immaginare il Disco Bianco dei Beatles tarocco e fotocopiato? Non varrebbe nulla. E se te ne frega veramente qualcosa di un gruppo vorresti anche avere il cd originale. Cd originale di Jimi Hendrix, dentro hanno aggiunto altri due libretti, uno con la storia e le fotografie e i testi autografi e l'altro con le traduzioni in italiano. Sono contento di averlo e lo tratto molto bene. L'ho comprato che costava 36 mila lire, e a pensarci era già caro. Occi lo paghi circa 30 euro. E' TROPPO.
@Fabio Ranghiero (9:52) e Luca Vitali (10:07)
benissimo. Ma non sottovalutate la licenza creative commons. Se volete farvi conoscere è l'ideale. Non è commerciale, se volete la canzone non è manipolabile, e ogni volta che viene riprodotta sarete citati. Direi che è l'ideale. Certo, su quelle canzoni non potrete guadagnare direttamente.
Luca: così facendo non dovresti pagare la siae per far scaricare la tua musica e ti promuoveresti.
Io poi sarei interessato a farmi un cd di musica VERAMENTE indipendente, una compilation di gente che suona bene e pubblica con creative commons.
@ carlo Kovacic (9:53)
completamente d'accordo con te
@Cesare Campra e G.Bellussi (10:12)
Si, la storia del nuovo processore è davvero brutta, e fate bene a postare la notizia. PER TUTTI: leggete alle ore 10:12!!
@Paolo Franzin (10:16)
Emule non è illegale. E' illegale (sigh) scambiare files ptotetti da diritto d'autore. Ma, per esempio, potresti immettere le foto delle tue vacanze o programmi open source e scambiarli non sarebbe illegale. Anzi, nel caso di software open source è un mezzo molto più completo e immediato (i siti web non possono stare dietro a tutti i cambiamenti degli smanettoni)
@Nanro Cellini (10:33)
Hai ragione. Bit torrent è grandioso. Ma ancora poco conosciuto.
@Serena Poli (11:30)
GRande! Fahrenheit è stupendo. Complimenti.
noemi parisi
10 giugno 2005 alle ore 12:59umberto mas
non archivio più su cd e dvd
archivio su masterizzatori da 400 giga, che tengono per almeno un centinaio di anni
a me comunque non me ne frega nulla delle copertine, il feticcio lo lascio ad altri, a me interessa solo la musica (anche se possiedo quasi tutte le copertine dei cd che scarico)
Samuele Tonon
10 giugno 2005 alle ore 13:00"Non confondiamo la democrazia con i diritti d'autore
"
In America e' gia' avanzata la teoria che il terrorismo si finanzia col p2p e la pirateria ...
prepariamoci a vedere una cosa simile anche in italia, un'estensione della legge urbani ...
rif:
http://slashdot.org/article.pl?sid=05/05/29/1742236
Alfio Brambilla
10 giugno 2005 alle ore 13:02@ Luca Iselli.
Confermo quanto riportato nel tuo post a proposito della joint-venture tra fimi, majors discografiche e network radiofonici (lavoro nel settore - diciamo così - e conosco gente danneggiata economicamente da questa cosa). E' vero, è vergognoso.
E poi:
PROVENZANO LATITA DA 42 ANNI: LO STATO VUOLE FORSE DIRMI CHE IN TUTTI QUESTI ANNI NON E' RIUSCITO MAI A TIRAR FUORI UN CACCHIO DI INDIZIO SUL BOSS DEI BOSS E INVECE SI CONCENTRA CON SUCCESSO SULLA MAXIRETATA INFORMATICA CONTRO IL P2P?!?
La vittoria di pirro di uno stato baciapalle e senza volontà.
Alessandra Testa
10 giugno 2005 alle ore 13:03Quoto: "Manteniamo vivo lo spirito libero di Internet, ultimo baluardo della libera informazione e della libera espressione.!!!".
Tranquilli ci stanno togliendo anche questo...
http://idiotaignorante.splinder.com/
l'articolo sul TCG è davvero inquitante.
Niccolò Petrilli
10 giugno 2005 alle ore 13:03@Guarracino:
Anche Emule Plus ha la stessa funzione incorporata(www.emuleplus.tk)
@Tonon:
la notizia che anche il nostro governo si sta muovendo in quella direzione è di un mesetto fa...ç__ç
Umberto Mas
10 giugno 2005 alle ore 13:09Noemi...si, per te può andare. Ma a volte avere qualcosa di originale è anche bello. Non è feticismo. A parte che un cd originale lo senti MEGLIO rispetto a un mp3, ma sai..è anche un fattore emozionale. Un tempo c'era gente che si comprava un vinile, magari di Hendrix, e gli piaceva così tanto che se ne ricomprava un altro, e uno lo ascoltava e l'altro se lo teneva lì. Io stesso ho dei cd originali che ho duplicato per sentirmeli e rigarli e rovinarmeli quanto mi pare (le copie, ovvio :-D). Non c'è solo la musica di per se.
Con questo discorso nessuno terrrebbe un quadro originale...se vuoi vedrlo c'è la riproduzione laser, chi te lo fa fare di avere un quadro di van gogh o di cézanne? Eppure..
noemi parisi
10 giugno 2005 alle ore 13:11kovacic ha scritto una cosa che pensano tutti:
"Ma come, cerchi di bloccare la condivisione e poi mi fabbrichi e vendi masterizzatori, lettori, cd e dvd vergini a tutta forza ?"
ma che a mio modo di vedere è sbagliata.
Loro non potrebbero mai bloccare la produzione e la vendita di masterizzatori e supporti vergini perché equivarrebbe a bloccare la scienza e lo sviluppo. Quella non la si potrà mai bloccare, almeno non negli ipocritissimi e cosiddetti sistemi democratici. Idem vale per i software che aiutano a scambiarsi di tutto.
e poi sappiate che anche quegli stronzi di artisti che fanno campagne antipirateria si scaricano i prodotti degli altri. Altro che !
Il P2P è democrazia (o comunismo ;-) e conviene a chiunque
Simone Maccanti
10 giugno 2005 alle ore 13:15FARE COPIE A TITOLO PERSONALE NON E REATO!!!!
Per chi non lo sapesse a Montpellier, in Francia, la locale Corte d'Appello ha stabilito che un giovane utente non può essere considerato colpevole del fatto che sul proprio personal computer e su CD masterizzati siano stati rinvenuti quasi 500 film!! Secondo la Corte, in particolare, le major non hanno saputo dimostrare l'origine fraudolenta di quelle copie. Inoltre quelle copie, ai sensi delle normative europee sul diritto d'autore, non possono essere considerate vietate visto che l'utente, acquistando un PC e supporti di masterizzazione, aveva già pagato i compensi per la copia privata.
I link si trovano su Google con ricerche tipo:
sentenza Montpellier pirata!
Bye
Leonardo Marai
10 giugno 2005 alle ore 13:17PAZZI,
MA LO SAPETE CHE PER "OGNI COSA" SCARICATA DA INTERNET ATTIRATE NELL'ORBITA TERRESTRE UN TRILIONE DI ASTEROIDI CHE CI UCCIDERA TUTTI UN GIORNO O L'ALTRO...
bill gates mettiti il vestitino di superman e salvaci tu... oh nostro eroe...
noemi parisi
10 giugno 2005 alle ore 13:20umberto mas
tu sai bene che non esistono solo gli mp3 ma anche altri formati molto vicini all'originale: dal flac, all'shn, ecc... oltre che alle cosiddette "immagini" dei cd
a buon intenditore ;-)
Yang Chenping
10 giugno 2005 alle ore 13:20http://cryptogon.com/docs/pirate_insurgency.html
Non ho neanche usato tinyurl, in modo che certi poveretti non si sentano attirati in qualche oscuro tranello.
stefano crema
10 giugno 2005 alle ore 13:24X ciano
> ma tutta questa gente andrà in prigione????
Certo, tutti gli italiani devono andare in galera, o forse già ci siamo ???
Per ricattare qualcuno devi creare i presupposti per farlo, o vieni a sapere qualcosa di lui che altri non sanno, oppure se hai la possibilità di legiferare stabilisci che chiunque porti i calzini corti debba andare in galera, poi non è detto che stai a guardare chi porta o meno i calzini corti, ma se qualcuno ti sta sui coglioni basta che vai a casa sua gli trovi i calzini corti nell'armadio e lo schiaffi in galera.
Come ricattare gli italiani ? Prima tieni alta l'iva su alcuni prodotti, poi fai in modo che sia semplice ed economico copiarli, e poi fai una legge secondo la quale se hai quei prodotti copiati sei condannabile.
Un bel modo per tenere tutti sotto ricatto.
Stefano
stefano crema
10 giugno 2005 alle ore 13:25Ma se rubi miliardi di euro allora diventi subito
"incompatibile con la carcerazione", ma và a fan culo !!!
Leonardo Marai
10 giugno 2005 alle ore 13:32SCUSATE...
ma mi da un po fastidio che quando uno dice MP3 deve per forza essere qualcosa di illegale... potrei scaricare mp3 di gruppi sconoscuti che condividono la loro musica via P2P... o mp3 di canzoni fatte da me da condividere! come appunto vari appellativi DIVX, P2P... perche deve subito venire in mente qualcosa di illegale...
Paolo Accolli
10 giugno 2005 alle ore 13:36@ Sandro Pascucci
copia-incolla
Mi giudichi, critichi e ingiuri senza leggere e saper i miei impegni. vergognati.
e vienimi a trovare:
Egregio Sig. Pascucci:
Penso che nessuno in questo blog possa mettere in discussione il suo impegno e dedizione, alla crociata contro il signoraggio, e vista anche la sua ferratezza in materia, perche non ci regala qualche altra sua perla?
Magari a riguardo del post odierno.
Grazie, e cordiali saluti.
Federico Spada
10 giugno 2005 alle ore 13:37Salve a tutti.
Sono un ragazzo a cui piace molto la musica, e non mi fossilizzo su certi artisti blasonati o solo su due generi musicali. Da quando ho la banda larga scarico musica, come tutti. La mia filosofia è questa: La rete offre una pubblicità spaventosa e può favorire molto gli artisti meno conosciuti, se scarichi un brano o un album di questi artisti, e ti piace, non fai altro che informarti su di loro e passare parola a chi conosci. Se l'album ti piace te lo compri se è così così, no. In passato poteva capitare di comprare un disco a scatola chiusa e il più delle volte non era proprio quello che cercavi, la volta dopo lo compravi di nuovo in questa maniera? mhhhh.
Per quanto riguarda l'artista famoso (che si lamenta dal giorno in cui il buon Shawn Fanning fece uscire napster), deve ringraziare di essere dov'è, se è lì vuol dire che qualcuno li ha comprati i suoi dischi e li comprerà ancora.
Vorrei tanto che qualcuno di loro mi potesse comparare i loro guadagni sui dischi 5 anni fa ed oggi, poi (ed è qui il bello) i loro guadagni in pubblicità, merchandising e pippe varie di 5 anni fa ed oggi. Come la mettiamo con la bilancia?
Scaricate i vostri pezzi, la cultura accresce la persona.
Grazie Beppe.
Cristian Cataldo
10 giugno 2005 alle ore 13:39Non c'è una soluzione per un problema che esiste da centinaia di anni. C'è sempre stato da quando uomo "produce" il falso o la contraffazione. Il problema di fondo è che si cerca di gestire da parte di chi sappiamo, il libero scambio di informazioni che nel nostro millennio è rappresentato da diversi canali culturali e cominicativi. La possibilità che la tecnologia fornisce a tutti indistintament, è la possibilità di accedere a una fonte universale e multidirezionale di conoscenza che mai il mondo prima di adesso ha mai visto. "Il sapere appartiene al mondo".
Le grandi major che cercano di limitare e condannare il traffico di mp3, divx, lo fanno solo per interessi economici e sono consapevoli che la maggior parte degli utenti internet lo sanno.
La sony music, nota casa discografica, non fa forse parte di una azienda multinzazionale che produce materizzatori, cd, dvd, harddisk?
Inoltre, le aziende di servizi adsl, fibra ecc, credete che senza il fenomeno del p2p potrebbero reggere sul mercato... Chi si abbonerebbe a "fastweb" solo per scaricare la posta???
Ovviamente il problema dei diritti d'autore è serio, perchè è anche giusto che l'artista guadagni del suo ingegno e del suo lavoro. ma mi chiedo come mai in tutto questo giro di vite tra case discografiche e artisti, sono proprio questi ultimi a guadagnare di meno? 30cent a disco venduto per un proprio sforzo intellettuale artistico mi sembra un po' poco?
Quindi io personalmente preferisco andare ai concerti dal vivo, spendere 20-30-40 euro per un evento live, dove l'artista da l'anima e riceve dal pubblico calore e riconoscenza. Piuttosto che investire i miei miseri soldi in prodotti discografici, molto spesso scandenti.
Inoltre, vi sono siti internet e programmi che permettono l'acquisto legale di mp3; e itunes (apple) è stato tra i primi a proporre questa rivoluzione. Quello che mi chiedo, come si può distingue una copia scaricata "illecitamente" o creata personalmente, da una copia mp3 scaricata e pagata?
come rispondete a questo???
Antonio Manfredonio
10 giugno 2005 alle ore 13:39Qualche anno fa (una decina ...) la rete FidoNet e PeaceLink insieme ad alcune altre furono messe in ginocchio e a tacere senza nessuna colpevolezza, per il gusto di qualcuno o di qualcosa, senza giusta causa fù destinata a soccombere.
Non mi dilungo sul post, ma merita di essere letta la storia dell'"Italian Crackdown", come venne definita all'epoca, se non altro per le similitudini con questa nuova TeletubbiesLand .. ooppss .. Cucciolandia.
Non è stata la prima, non sarà l'ultima, e tra l'una e l'altra ricordiamoci anche di EWS ... forse qualcuno la ricorda.
Buona vita a tutti.
...ahhh dimenticavo il link per proseguire:
http://www.manfrys.it/archives/2005/06/crackdown_itali.html
Claudio Marciano
10 giugno 2005 alle ore 13:40Evviva!
Meno male che c'è chi ci controlla fin dentro i nostri computers e sgomina queste bande di delinquenti, vera rovina della nostra bella e cara società.
Mi viene quasi voglia di essere perquisito fisicamente, non si sa mai, se per sbaglio dovessi portarmi addosso a mia insaputa qualche opera "rubata".
Finalmente un pò di pulizia... che belli però quei lettori Mp3 da 1Gb, costano così poco, che belli i masterizzatori DVD double layer, ormai te li danno di resto... grazie Tronchetto per l'ADSL più cara del mondo con cui finalmente (e non è vero) scaricare più veloce della moto di Valentino Rossi!
Grazie! Grazie a tutti!
Ci adeguiamo all'America sempre di più, peccato però, solo nei lati negativi.
Speriamo che qualcuno non sia affascinato un giorno o l'altro dal CINAlifestyle!!
Il blog di Grillo, come tutti gli altri, è una fantastica cosa.
Basterà?
Alberto Rosso
10 giugno 2005 alle ore 13:45Fantastico. Ingenti risorse e mezzi dello stato a tutela di interessi economici di una plutocrazia tracotante. Sviluppo tecnologico ai massimi livelli (il software di cui si parla deve essere un gran bel pezzo di software per ricostruire una struttura di dati complessa a partire dai singoli pacchetti inviati dai programmi) e intanto abbiamo mafiosi in libertà a pacchi, il nostro Parlamento ha una folta rappresentanza di inquisiti di vario grado e genere intoccabili e con ogni immunità possibile e l'acquisto di musica e film ha raggiunto cifre spaventose.
In questa situazione, a cui non aggiungo tutte le tristezze che ci affliggono come Paese e che tutti conosciamo, più che il principio (giusto senza dubbio, ci sono delle leggi che vanno fatte rispettare) incuriosicono le priorità del Governo.
Ciao Beppe e sempre complimenti per il tuo lavoro.
ezio gallo
10 giugno 2005 alle ore 13:46-E va bene, vedo che le piace lo stile bambinesco hai-iniziato-prima-tu-no prima-tu etc.
"...
Scusi, capisco essere monomaniaci, ma vede (omissis)..."
il limite del semplice "comico" lo ha passato da un pezzo, non trova?
non si può dipingerlo come il salvatore della patria e un attimo dopo "un semplice comico". Lei cosa pensa che sia?
-Questa in pratica è la sua scusa: visto che altri (legga bene, non io) per altri è più di un comico questo mi autorizza, a mio comodo, di attriburgli altre peculiarità - leader? trascinatore? E' lei che stabilisce chi è chi?
"...Ma forse lei pretende un comizio di piazza di Grillo che parla per ore (omissis)..."
Lei è un po irritato e queste esagerazione (che cmq non sarebbero utopie) lo dimostrano. andiamo avanti...
-Io Irritato, la prego, non tenti anche la psicoanalisi-veggente, intanto lei ha glissato la domanda.
"...O forse a lei basterebbe un semplice post, uno, tanto tutti quelli che lei ed altri hanno postato noi non li abbiamo visti, e il monopolio di belle fette di discussioni i bloggers non se li ricordano..."
SI, vorrei questo. Posso? Possono avanzare una proposta? La feci 3 mesi fà ma come ricorda lei, un pò le cose spariscono, un po uno le dimentica...
Beppe dovrebbe aprire un Post dedicato al signoraggio. Tutto qui. Esiste uno sulle Emorroidi, sa?
-questo lo lascio, perchè nella domanda è implicita la risposta: lei ha proposto un post, Grillo dice che i commenti li legge. nel frattempo però lei ammorba i bloggers - dico ammorba data la quantità industriale dei suoi commenti - nel blog in tutti i post/argomenti, col signoraggio. Neanche se Grillo avesse postato sul signoraggio si sarebbe scritto tanto in un unico post quanto lei e altri avete fatto in tutti i post sistematicamente.
"...Ora, dato che a volte lei sembra neanche voler sentire le preghiere di altri bloggers - e non di Grillo o il suo staff - di trovare un altro posto dove lei ed altri "tecnici" possiate amabilmente discorrere di questa piaga e lasciare posto anche ad altre discussioni io mi domando: ma che diavolo pretende ancora??? Che Grillo - perchè lei sta sempre quà - ed un altro centinaio di persone si diano fuoco a Piazza del Popolo urlando "NO AL SIGNORAGGIO"? ..."
irritato, troppo irritato. andiamo avanti
-altra domanda glissata, cioè non ci vuole dire per quanto ancora ci ammorberà: grazie ancora per l'educazione, io sono stato abituato anche a rispondere alle domande..
"...Ci o mi faccia capire una buona volta quali sono le sue richieste, i limiti alla sua educazione ed alla sua tolleranza verso chi vuole parlare anche di altro..."
Parlate di quello che volete, mica vi censuro IO!
-mai detto che lei censuri - rilegga magari - ma potrebbe essere un pò più corretto e rispettare i topic e chi di essi ne vuol parlare
"...Grazie (e mi scusi se non parlo il suo stesso linguaggio e non la derido, sa, le buone maniere a me le hanno insegnate..)..."
si, lo credevo anche io prima di leggere questo. in pratica sta offendendo i miei genitori, i miei insegnanti e i miei amici, tutti in una volta, ma non fa nulla. andiamo avanti.
-questo glielo re-incollo, perchè è derisione, per quanto ora voglia rimediare abbassando i toni, provi a comportarsi mglio magari; è lei stesso che così si da del maleducato, poi non se la prenda con me..
quasi 8 minuti! WOW!
scusa, puoi ripetere?
QUASI 8 MINUTI !!! STRA-WAWAWAO!!!
Il contributo di Beppe Grillo al Mondo della Contrinformazione! 8 minuti (quasi 8) e senza nominare la parolina-magica!!!
YEHOOOOOOOOOOOOOOOOOO !!!
Postato da: ezio gallo il 10.06.05 12:12
Postato da: sandro pascucci il 10.06.05 13:20
saluti
Romani Certi
10 giugno 2005 alle ore 13:48 ... Il blog di Grillo, come tutti gli altri, è una fantastica cosa.
Basterà?
Postato da: Claudio Marciano il 10.06.05 13:40
Puttroppo non penso, per questo e` nata la Grillopedia.com (Contribuite!)
===
Comunque vai forte Beppe!!
==
Alessandro Labanti
10 giugno 2005 alle ore 13:52No Stefano non li vogliono rincorrere tutti. Fanno le indagini campione, il servizio giornalistico/terroristico, cosi' per un po' il fenomeno si placa perche' diversi si prendono paura.
Insomma ne "colpiscono 1 per educarne 100" sprecando non poche risolse. Se utilizzassero questi sforzi per far capire ai produttori che è sufficiente abbattere i prezzi, nessuno si sbatterebbe a scaricare, masterizzare, stampare copertine eccetera eccetera ....
IVANA IORIO
10 giugno 2005 alle ore 13:53FORSE DICO UNA STUPIDATA...IL CANONE TV E' UNA TASSA DI POSSESSO TV ? ALLORA PERCHE NO LA SI DISTRIBUISCE SU TUTTE LE TV?
Roberto Giuliani
10 giugno 2005 alle ore 13:53E poi fanno la legge sulla privacy!!
Ma chi ci crede più. Oggi ti possono spiare dai satelliti, ti possono seguire grazie al tuo cellulare, possono leggerti grazie al fatto che i tuoi dati circolano in rete senza controllo, possono usare ciò che scrivi contro di te, senza che tu abbia la benché minima possibilità di impedirglielo. A meno che non rinunci a comunicare...
E poi tu esisti solo se hai i documenti che lo comprovano, altrimenti non sei nessuno! Prova a dimostrare che ti chiami Antonio, se non hai un documento che lo attesti.
Ti piace la musica? La vuoi? Allora devi stare alle nostre regole, non barare, i cd costano 20 euro l'uno, se non hai soldi niente musica.
Marco Rossi
10 giugno 2005 alle ore 14:03x Riccardo Mangiameli e tutti :-)
Acc! E' vero, ti rimanda al sito delle lega nord trentino. Mi spiace, non ho approfondito abbastana. Chiedo venia.
Ma non sono (anche) loro il governo? Prima fanno una campagna anti-canone rai, poi, una volta al governo e con in mano una rete, magicamente psariscono tutte quelle belle cartoline che giravano qualche anno fa? Ma non erano loro a gridare roma ladrona soprattutto per queste voltagabbanate?
Bah. Mi viene da vomitare.
Claudio Guidi
10 giugno 2005 alle ore 14:04Scusate ma mi sembra di percepire un po' di Matrix-Fobia. Internet è una tecnologia attraverso la quale si può comunicare che è molto più complessa da controllare di un servizio postale o di un servizio telefonico. Questi ultimi due mezzi di comunicazione sono infatti centralizzati (alle poste arrivano tutte le lettere, e per i centralini telecom passano tutte le conversazioni). Ne consegue che in caso di regime è molto + facile controllare sia le poste che i telefoni. Tuttavia se si arriva ad un regime non è perchè ci spiano le mail ma perchè sono saltati i processi democratici che fanno sì che chi ci rappresenta abbia rispetto per la costituzione e per le regole condivise. In una società democratica infatti ho paura che qualcuno mi ascolti al telefono solo se ho commesso un crimine o qualcosa del genere ma se non ho fatto niente non devo aver paura di essere controllato perchè gli apparati di polizia adibiti al controllo lo fanno nel rispetto del cittadino e dei suoi diritti. Per cui, impegnamoci a mantenere alti i meccanismi democratici che obblighino chi ci governa a rispettare la costituzione ed i diritti del cittadino ed il controllo sui mezzi di comunicazione diventerà un problema risolto.
Internet non ci porterà nè ad un nuovo regime nè ad una nuova democrazia. Non è la tecnolgia che crea il regime, sono le persone.
Detto questo vorrei anche osservare che il problema sui diritti di autore è generale. O togliamo i diritti di autore ed i brevetti oppure accettiamo il rischio di piratare ed essere scoperti. Non vedo alternative. Se esiste una legge che tutela i diritti d'autore allora è giusto che lo stato cerchi di farla rispettare. Li vogliamo togliere? Vogliamo eliminare i brevetti sulle idee? Va bene allora è su questo che ci si deve concentrare, ma per il momento se un autore decide di fare rispettare i propri diritti d'autore non c'è nulla da fare essim vanno rispettati. Piuttosto comperiamo cd, libri e quant'altro di chi invece non li reclama. Sosteniamo cioè economicamente chi mette a disposizione gratis la propria arte ed i propri libri.
Marco Fleming
10 giugno 2005 alle ore 14:06Il Network Cucciolandia benché fosse basato su una tecnologia che permette la condivisione di files, aveva questa opzione disabilitata. Gli utenti che accedevano a quel Network potevano solamente fare uso delle chat. Se poi durante le perquisizioni, nelle case dei gestori del Network, si siano trovati cd e dvd contenenti materiale "pirata", è un altro discorso.
Yang Chenping
10 giugno 2005 alle ore 14:12> Li vogliamo togliere? Vogliamo eliminare i brevetti sulle idee?
Come se fossero la stessa cosa... :-D
Antonio Di Dio
10 giugno 2005 alle ore 14:14Art. 53. Costituzione
Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.
Leggi
Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. E' sempre possibile il ricorso al falso in bilancio dopo averlo legalizzato.
Il sistema tributario è informato a criteri di progressività. Tali criteri non si applicano ai consumi poichè le sigarette sono beni di lusso mentre musica e film non sono beni di lusso sebbene sia un lusso poter permetterseli.
P.S.
per chi vuol farsi quattro risate:
http://www.gds.it/giudizi&veleni/BERTINOTTI.htm
il giornale di Sicilia cita Vespa che parla di Berlusconi chiamandolo Silvio,
Credo in un solo Silvio legislatore onnipotente Saturatore del Satellite e del digitale terrestre.
P.P.S.
Ho una tv senza presa SCART, dovrò mica buttarla?
Funziona sto coso per le TV senza SCART?
immaginiamo i nonnetti col loro 21 pollici inizio anni ottanta a smanettare con 'sto telecomando stile Blade Runner!!!
pioggia di telecomandi e bestemmie!!!!
Giorgio Antinori
10 giugno 2005 alle ore 14:14Ormai è chiaro. In Italia tutto è permesso, da rubare a falsificare il bilancio, da evadere il fisco ad invitare all'astensione. Solo un REATO GRAVISSIMO è perseguito. Copiare un CD. Secondo me, i bambini di "Cucciolandia" avevano molte più probabilità di farla franca se fossero andati in un grande magazzino, si fossero messi nello zainetto i CD e fossero usciti senza pagare.
Umberto Mas
10 giugno 2005 alle ore 14:15Noemi:
si, è vero, ci sono vari formati. E ci sono le ISO e le varie immagini (tra l'altro, in caso di vendita diretta da internet a basso prezzo, è la soluzione migliore..nel caso di album completi). E' tutto molto utile, ma certi cd averli originali è anche bello.
Dico solo questo.
E comunque siamo tutti d'accordo: questi prezzi sono assurdi. Questo MONDO è assurdo.
Cominciamo a boicottare: scriviamo a sony, a epic, a emi, diciamo: "Gentili signori, ho deciso di non comprare più i vostri dischi e non li scaricherò nemmeno, questo finchè non cambierete politica e prezzi. Cordiali saluti". O alle piccole case: "Signori, mi spiace perchè so che vi impegante e cercate di sopravvivere. Però non mi entusiasma il fatto che vi facciate distribuire dalla sony. Cercate di cambiare politica e io vi verrò incontro. Altrimenti, anche se mi dispiace dovrò comprare sempre meno dei vostri dischi".
Rita Porrega
10 giugno 2005 alle ore 14:18@ SEBASTIANO LESE
Hai ragione.....tante volte anch'io mi sento come Don Chisciotte che lottava contro i mulini a vento....però se nessuno prova....
In quanto al fatto di andare al mare, vacci pure se vuoi, ma per favore non farlo il 12 ed il 13 giugno!
Vota come vuoi, ma vota...è un'occasione da non sottovalutare.....
Rita
Corrado Lertora
10 giugno 2005 alle ore 14:22Beppe...sei unico.....hai spostato l'attenzione non sul fatto specifico ma su quello che puo' rappresentare questo precedente per il futuro democratico di tutti noi......grazie di cuore....continua cosi'......abbiamo bisogno di comici seri quale tu sei.....per aiutarci a riflettere e aprire gli occhi.
P.S. se fossi donna...ti bacerei
Corrado
ezio gallo
10 giugno 2005 alle ore 14:24x Paolo Accolli
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per veder censurare i miei post?
le perle si regalano alle donne, non crede?
- mi permetto di insistere ancora un pò; se censura fosse - CENSURA - il sostintivo "signoraggio" non comparirebbe affatto, né accenni ad esso o a lei, né post di risposta che riportano indiriettamente quello che lei dice. Quella è CENSURA, il bello è che lei lo sa perfettamente ma le fa comodo - di volta in volta - screditare la filosofia di questo blog. Ne parla male ma sta sempre qua, pur avendo un sito tutto suo, com'è?
chi è curioso di CAPIRE perchè il mondo va male DA SEMPRE dovrà fare lo sforzo di LEGGERE gli scritti reperibili in Rete o sul mio sito (nato per conmodità di trovare [quasi]tutto nello stasso posto). Chi mi cancella INTRALCIA la verità, capisci? non me (che non conto nulla)Perchè cancellarmi?
- bene, fatta la domanda, ecco la risposta. Se ho bisogno, che so, di un paio di scarpe, e mi arriva una e-mail di un negozio, magari al negozio ci vado e mi compro le scarpe.
l negoziante, capendo che l'e-mail ha avuto un riscontro continua a inondarmi di posta.
Io attivo un filtro anti-spam e li cancello tutti.
Se lei fa spamming sul blog, questo era il minimo che le poteva capitare, ma ANCHE questo saprà, visto che è pratico di rete. Ma forse lo ha fatto proprio perchè lo sapeva, e avere un "capo d'accusa"? Mi lasci col dubbio, almeno, la prego.
Perchè non riflettete?
Sono stato mai volgare?
Ho mai glissato le avvertenze illustrate a fine pagina?
Sono stato O.T.? dove?
- tutte le volte che non si parlava di signoraggio e lei ha abilmente ricondotto il suo commento sempre la. Ma se pensa che io sia di parte chieda pure ad altri bloggers..
nel Post di Cuba? dove ho spiegato il perchè i giornalisti erano stati cacciati?
o nel Post di Trochetti (ogni 2x3 è a carico di tronchetti!) dove spiegavo i legami del suddetto con le banche?
Tutti i miei post spariti? 1984 è ora? è qui?
SIete ubriachi di Beppe Grillo e questo non è bene, dovreste saperlo ormai ciò che gli idoli fanno alle folle non-pensanti...
Bene, io sotto le finestre di casa Grillo, con un cartellone con la sua foto non ci sono andato, né credo che lo farò. Mi fa piacere che lei sia quì tutti i giorni a ricordarci che noi non abbiamo il benchè minimo senso di "pensiero" ed abbiamo bisogno del leader-del-momento (invidia per caso?? mah..).
Se le riesce, ogni tanto, si tolga la tutina azzurra col mantello rosso e la "S" sul petto e commenti con noi comuni mortali l'argomento del giorno, all'inizio potrà essere duro, ma poi passa. Forse riuscirò anche a vederla come una persona vera e iniziare na discussione educata e costruttiva.
Credi che equesto post rimarrà?
Però una risposta la meritavi, come la meritano tutti, come la merito io.
come la merita il Popolo che si chiede cosa sia il signoraggio dei banchieri europei e internazionali privati.
siete schiavi, svegliatevi.
-Grazie per la considerazione della nostra condizione ma soprattutto della stima nelle nostre facoltà. :)
per fortuna che c'è LE CENSURE DEL BEPPE:
http://lecensuredelbeppe.blogspot.com/
- qualcuno potrebbe dire che la vera fortuna sarebbe se lei postasse SOLO la, ma vedo che non lo fa.. La fortuna è davvero soggettiva..
Postato da: sandro pascucci il 10.06.05 13:53
io non so come ringraziarti perche tu mi aiuti a lasciar traccia di quello che accade qui (anche se lo staff non ha remore a tagliare i miei post e tutti quelli ad esso collegati, compreso quello tuo)
grazie ezio
Postato da: sandro pascucci il 10.06.05 14:00
Toh, un pò di "Bon ton".. prego :)
Rita Porrega
10 giugno 2005 alle ore 14:26@ ANTONIOLO RUPO
Notizia di questa mattina:
il decreto legislativo per la trasformazione del TFR in fondi è slittato a GENNAIO 2006!
Rita
P.S: occhio comunque, perchè non vorrei che a forza di tutti questi rinvii perdessimo di vista il problema e....addio liquidazione!!!
Resta sempre il discorso, infatti, del silenzio/assenso!
Rita Porrega
10 giugno 2005 alle ore 14:29@ ANTONIO LO RUPO
Scusa, ho sbagliato il tuo nome...l'ho diviso male!
Rita
Marco Rossi
10 giugno 2005 alle ore 14:30x matteo martini
ma "POLITICI ONESTI" non è un ossimoro?
Rosario Pisanò
10 giugno 2005 alle ore 14:48Anch'io invito tutti a leggere questo articolo ---> informazione di m..
http://www.disinformazione.it/referendum.htm
Pietro Filippi
10 giugno 2005 alle ore 14:56...scenari dal film MINORITY REPORT...
riprendo il discorso della ridicola tassa SIAE per contrastare i mencati introiti causa pirateria, messa su videocassette, cd vergini e pure sulle memorie della macchine digitali!
ora ditemi:
- chi usa ancora le videocassette per piratare?
- perchè devo dare soldi a "un cantante" per i mie backup dell'harddisk?
- se fotografo un bosco o i miei amici perchè mai devo dare dei soldi alla Siae? Solo Dio ha il copyright di ciò che c'è sulla terra!...
E poi qui si si parla di "sanzione" per presunto, anzi peggio, potenziale reato! è come se un giorno i vigili mi facessero un multa per potenziale divieto di sosta per il sempice fatto che uso la macchina...
- MA NON è ANTICOSTITUZIONALE?
COSI' SIAe, AMEN...
Marcus Libero
10 giugno 2005 alle ore 15:02paaascuccciiiiii.....presidenteeeee....alalalallalallalal
Michele Cutolo
10 giugno 2005 alle ore 15:08Ma davvero leggi tutti i post? Wow! Grazie!
Siccome io non leggo tutti i commenti, non so se qualcuno prima di me ha già sollevato la questione dei "brevetti sul software"...
http://fsfeurope.org/projects/swpat/letter-20050606.it.html
http://www.linux.it/comunicati/20041110.txt
Beppe, è una roba seria! Me ne hanno parlato ieri sera e ho pensato "dannazione! riusciranno a togglierci anche la rete!".
Se riescono a attuare i brevetti, è l'inizio della fine. Sei uno dei pochi "senior" che comprende la complessità della rete e il suo potenziale e so che puoi capire perché rischia di finire tutto.
Un esempio per tutti:
se qualcuno si inventasse un nuovo sistema operativo, non a finestre, per intenderci, avrebbe l'esclusiva NON sul prodotto, ma sull'idea; se cioè questa legge fosse esistita prima di windows, linux per esistere avrebbe dovuto pagare i diritti alla microsoft (anche se poi a dire il vero microsoft avrebbe dovuto pagare alla apple, la apple alla xerox e via discorrendo...).
Ovviamente questo sta succedendo per la pressione di tutte le più grandi compagnie del settore che, non contente di essere multinazionali, non vogliono che altri abbiano idee migliori delle loro prima di loro (secondo un modo di fare a cui ormai siamo abituati). Per cui se passa la legge, Microsoft, Apple, IBM, Sun, Intel ecc... cercheranno di inventarsi di TUTTO per avere l'esclusiva su TUTTO.
Forse sono stato un po' impreciso, ma spero di averti fatto intravedere la portata della cosa e spero che tu voglia informarti meglio e farti carico ANCHE di questo problema (ehehe).
Ti ringrazio per essere uno dei pochi che dice quanto sia rivoluzionaria la rete e come ci possa salvare tutti.
Spero non ce la tolgano....
BUON LAVORO!
Marco Morini
10 giugno 2005 alle ore 15:30Io lo vedo come un problema di risorse.
Hanno speso risorse (soldi dei contribuenti) per una cosa da poco.
E' come se uno impiegasse l'esercito per risolvere il problema delle cacche dei cani su i marciapiedi...
andrea fagni
10 giugno 2005 alle ore 15:37sta girando su intenet questa chicca
MANDIAMOLI A LAVORARE :
Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa 1.135,00 al mese.
Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
+
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 40 anni di contributi (per ora!!!)
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!
Far circolare.......si sta promovendo un referendum per l' abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari............ queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani......
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matteo martini
10 giugno 2005 alle ore 15:46
Per Marco Rossi:
" x matteo martini
ma "POLITICI ONESTI" non è un ossimoro? "
Quindi, visto che li abbiamo votati noi, anche " cittadini onesti " sara' un ossimoro..
matteo martini
10 giugno 2005 alle ore 15:48
Per Max Stirner:
" Concludendo, a questi piccoli e meschini provocatori, si reagisce solo in due modi:
1) li smerdi in ogni occasione in cui mettono fuori il naso.
2) li ignori tassativamente. "
EVVIVA LA LIBERTA' DI OPINIONE E IL RISPETTO DELLE IDEE ALTRUI!!
ezio gallo
10 giugno 2005 alle ore 15:53Si, davvero fanciullesco, ma oggi un pò di tempo da perdere - solo oggi però :) - ce l'ho, dispoiacendomi che così porti anche me a scassare le scatole algi altri.
Ma sono educato e perciò rispondo, complimentandomi per l'importanza che tu stesso non nascondi mai di darti ("chi si loda.." sai finire sto proverbio? mah..)
Veniamo a noi:
ezio
ma come? mi ringrazi dove ti prendo in giro e ti inca..i dove parlo seriamente? mah!
- io cerco sempre di essere educato, IO :)
ma tu veramente credi in quello che scrivi?
veramente hai fatto un giro in TUTTI i post (sia argomenti che città) e hai trovato qualcosa scritto da me? me li indichi, scusa?
-si, deluso? ho letto anche parte del tuo di sito. No, non leggo un sito sulle "censure di beppe" perchè dim per se mi da fastidio l'idea (sa molto "di parte", ma ti prego, rispetta se puoi la mia scelta di informazione, io rispetto la tua..)
Ho anche letto in passato vari tuoi post e di chi ha risposto, ma devo dire che fortunatamente sono stati cancellati. La maggior parte li facevi iniziare con " NOUVO POST, NUOO APPELLO" o qualcosa del genere. Se questa fosse una casa, e magari fosse la mia, e tu fossi un piazzaista, avrei già messo la 380 volt sul campanello: evidentemente il concetto di EGO per te, supera quello di EDUCAZIONE.
hai visto il blog-censura, no? lo hai letto e ancora non ti sei reso conto di come funzionano le cosa qui?
-no, non mi rendevo ancora conto, ma aspettavo un sommo maestro so-tutto-io-specie-quello-che non-riuscite-a-vedere.. grazie, attendevo proprio lei.
ma il termine "specchietto per allodola" non lo conosci? e "cavallo di troia"? e "svegliati"?
- svegliarmi? con lei? beata modestia.. :)
continua per la tua strada, io ti ho pluriavvisato.
fermo restando che SUL SIGNORAGGIO NON HAI DETTO UNA PAROLA (se ci credi, non ci credi, forse è giusta questa parte ma quest'altra mi sembra una bufala...)!
-infatti ero quì per parlare di privacy violata, ma ha ragione lei, ma sa a volte, maledetta sbadataggine..
Dunque sempre per educazione rispondo: credo che il signoraggio sia uno dei (vari) modi che lo stato e una serie di altri graziosi personaggi hanno trovato per fregarci. Ma ce ne sono anche altri. Se volessimo parlare di TUTTE queste fregature forse non basterebbe la rete intera. Ma non ammorbo gli attibuti con solo quello che io ritengo siano le ingiustizie più gravi.
Sei qui come tanti altri (quelli fotografati sull'altro blog, chiaro) a parlar male di me E BASTA!
-io parlar male di lei? No, la prego, non si faccia atribuire più importanza di quanta gliene dia. E' il suo sistema di proporsi che non mi piace: invadente e parecchio maleducato. Ovvio è un mio pensiero e non la verità oggettiva (io sono solo un essere umano, IO).
Ma il signoraggio esiste al di là di me e ti sta sopra, sotto, intorno e sopratutto dentro.
-MA CHE E' LA VODAFONE???
Sei capace di parlare di signoraggio ed esprimere una tua opinione a riguardo?
- leggi sopra
io ogni giorno devo (????) convincere a studiare l'argomento-tabù almeno un paio di cittadini...
fammi felice, dai!
-E quale entità nazionale o Divina ti avrebbe attribuito questo compito? E chi obbligherebbe me a studiare (da te) ??
a chi non interessa va avanti nel blog, dov'è il problema?
-la gente che non la apprezza quì - perlomeno non con quel comportamento - le ha dato un consiglio simile; emigri su altri siti. Ma sembra che lei i consigli li dia ma non li ascolta, beata coerenza...
mi dii perchè ti ho illustrato il male che ti ha rubato la vita?
-Senta, facciamo prima: mi dica quando pubblica l suo "Vangel secondo me" che lo compro e la facciamo finita.
ambasciator non...
Postato da: sandro pascucci il 10.06.05 14:36
Consiglio - che tanto non ascolterà, io forse non sono lassù, in alto con lei.. - avrebbe potuto essere più furbo e fare come hanno fatoo altri: brevi commenti con randomici richiami al signraggio e concludere i suoi post con qualcosa tipo
firmato Sandro Pascucci
(No al Signoraggio
www.etc.etc.com"
Sarebbe sopravissuto forse più a lungo
Saluti (io sono sempre educato, IO.. )
Andrea Mandini
10 giugno 2005 alle ore 15:56Siamo proprio in mano a dei caproni. Invece di educare i ragazzi a una coscenza legata al mondo della musica, il nostro governo si ostina a usare il cosiddetto pugno di ferro.
Non sarebbe più semplice dire ai ragazzi: "Guarda, tu puoi scaricare la muscia che vuoi ma ricorda... se un'artista ti piace, supportalo! Compra il suo CD!" invece di "Se scarichi un file da internet sei un ladro! "
Prima di tutto si avrebbe una divulgazione maggiore della musica stessa e gli artisti emergenti, come i più navigati, ne trarrebbero vantaggio. In secondo luogo le case discografiche spenderebbero meno nelle campagne pubblicitarie e si arricchirebbero ugualmente.
Vi sembra così folle ???
In fondo una volta, come ha già detto Andrea Brenna, quando usciva la novità, prima di spendere 20mila lire per una album cercavi di avere la cassettina copiata per sentire che roba era. Se era una c****a la cosa finiva lì, se no prima o poi l'album originale te lo finivi per prendere..
P.S: Metà degli artisti che ascolto adesso li ho sentiti la prima volta in mp3. Ora posseggo i loro album...
P.P.S: Un piccolo aneddoto relativo al costo attuale dei CD originali. I protagonisti sono un cantante famoso, di cui non cito il nome per correttezza, e un vigile urbano. Me l'hanno raccontata come vera anche se mi sembra molto una storiella metropolitana.....
Il cantante posteggia la sua fiammante auto in divieto di sosta e se ne va bello bello a farsi un giro. Quando torna trova un vigile, vicino all'auto, intento a fargli una contravvenzione.
C. Scusi cosa sta facendo ?
V. Le sto facendo una contravvenzione per avere lasciato l'auto in divieto di sosta
C. Ma lei sa chi sono io?
V. Certo. Ma questo non cambia il fatto che la sua auto è in divieto di sosta
C. Va bè. Quanto sarebbe ?
V. Sono 36,5
C. Ma è un furto!
V. Anche 20 per un CD sono un furto. La saluto.
SALUTI A TUTTI
Andrea
Matteo Furlani
10 giugno 2005 alle ore 16:09qualche anno fa, era ancora attivo Napster, un rapper, non ricordo il nome, disse una cosa molto vera: "Tentare di fermare lo scambio di musica/mp3 su internet è come tentare di fermare la pioggia".
Capiranno mai che spendere 20 per un CD, 25 per un DVD e 70 per un videogioco forse è troppo???
MICHELE MARTINI
10 giugno 2005 alle ore 16:19Diffondete!
Se avete un amico informatico, se avete un sito, se conoscete un programmatore, nella parte BREVETTI c'è un'esempio di ciò che dovrete pagare se la normativa europea sui brevetti verrà approvata in europa.
Fonte originale
http://punto-informatico.it/p.asp?i=53320&r=PI
FSFE scrive una lettera aperta a Josep Borrell Fontelles, Presidente del Parlamento Europeo, illustrando alcuni esempi emblematici di brevetto. Il testo integrale
Roma - "Egregio Presidente del Parlamento Europeo,
il sei di luglio, il Parlamento Europeo dovrà decidere in merito alla direttiva sulla brevettabilità del software. Facendo affidamento su termini poco precisi e limiti inefficaci, il testo che il Consiglio ha passato al Parlamento permetterebbe di brevettare gli standard sul software, i metodi commerciali e lo sviluppo di siti web.
Sfortunatamente, a causa di tutti i dibattiti di tipo tecnico e legale sul testo, non vengono più discussi gli effetti reali dei brevetti sul software. FSFE vorrebbe cogliere questa opportunità per discutere cinque dei trentamila brevetti che sono stati fino ad oggi rilasciati dall'Ufficio Brevetti Europeo. Se la direttiva nella sua forma attuale fosse approvata, tali brevetti riceverebbero una maggiore giustificazione legale e potrebbero essere fatti valere contro i cittadini europei per vent'anni; inoltre, la quantità di richieste di brevetto per il software salirebbe nettamente.
I BREVETTI ....
Il brevetto EP0287578 copre la compressione audio, incluso il formato "mp3"; EP0933892 copre la messa a disposizione di filmati su internet, mentre EP0633694 copre il "video-on-demand", come la trasmissione di eventi dal vivo.
Questi tre monopoli su comuni tecniche di trasmissione dell'informazione riceverebbero maggiore validità legale in una notte. Un esempio di pagina web dove tutti e tre i brevetti sono infranti è la pagina intitolata "Audizioni dei Commissari designati", nella sezione "Servizio stampa" del sito web del Parlamento Europeo.
Il brevetto EP0689133 copre l'uso dei "tab" su una pagina web, le "etichette" su cui è possibile fare clic per vedere l'informazione associata al loro titolo. Il brevetto EP0537100 copre l'uso di immagini di dimensioni ridotte ("thumbnail") su cui è possibile fare clic per visualizzare l'immagine a piena dimensione.
La galleria fotografica del Comitato di Conciliazione del sito web del Parlamento Europeo, usa entrambe queste tecniche: i thumbnail per le foto e i tab per scegliere la lingua di visualizzazione.
Se tale proliferazione del sistema dei brevetti tendente ad includere le idee alla base del software non verrà invertita, il Parlamento Europeo e molti dei suoi membri, i cui siti web fanno uso di tecniche brevettate, diventerebbero violatori di brevetti. Naturalmente, l'importanza politica dei Membri del Parlamento li tutelerebbe dalle possibili cause legali: i detentori dei brevetti permetteranno ai parlamentari di usare quelle tecniche, o per lo meno chiuderanno un occhio davanti alle loro violazioni.
Ma ciò non sarebbe vero per i normali cittadini e le imprese. La soluzione per loro più conveniente sarebbe far finta di niente e sperare di non finire sotto gli occhi dei detentori dei brevetti. Ma qualcosa come un investimento da parte di un venture capitalist potrebbe essere un'occasione per subire una causa brevettuale.
Tutti e cinque i brevetti di cui abbiamo parlato vengono normalmente violati, e di solito da persone non a conoscenza del brevetto stesso. Se il proprietario di un sito web fosse informato sugli ultimi due brevetti, potrebbe riprogettare il sito; ciò potrebbe minare l'usabilità del sito, ma egli potrebbe comunque evitare di usare le tecnologie brevettate. I primi tre brevetti rendono invece difficile o impossibile offrire in alcun modo contenuti video o audio attraverso internet.
Sarebbe quindi demandato al detentore del brevetto software determinare liberamente quali cittadini possano ricercare e diffondere l'informazione di prima mano su quel che i loro rappresentanti stanno facendo, e quali no. Le fondamenta stesse della società democratica sono in pericolo.
Come illustrato dal sito web del Parlamento Europeo, lo sviluppo del software non viene affrontato solo per scopi commerciali: è fatto a beneficio della società e per motivi pratici. Ciò è in contrasto con gli ambiti tradizionali di brevettabilità come quello farmaceutico o quello meccanico, dove la partecipazione allo sviluppo o alla distribuzione implica che un'impresa abbia a disposizione fondi sufficienti per consulenze legali ed eventualmente per difendersi in tribunale in caso di necessità.
Dei brevetti presi ad esempio sopra, solo uno è posseduto da una impresa europea. Gli altri quattro sono detenuti da entità extra-europee. Questa è all'incirca la proporzione generale dei brevetti sul software in Europa, dei quali solo il 23% è in mano ad entità europee.
Nell'interesse della democrazia e dell'economia europea, la incoraggiamo a prendere una ferma posizione contro i brevetti sul software e a votare per emendamenti che definiscano i termini in modo chiaro e pongano un limite alla brevettabilità delle idee nel software.
Cordiali saluti,
Georg Greve
Presidente di FSFE
michele martini
Paolo Ghion
10 giugno 2005 alle ore 16:25Per ogni tecnologia c'è sempre l'anti-tecnologia, la videocassetta originale contro il dispositivo di decriptaggio, il cd audio contro il masterizzato, il dvd contro la copia masterizzata in due o più cd, oppure su un'altro dvd.
Ma c'è la tassa SIAE! Comunque nel complesso tutto meno costoso di un originale.
C'è la legge sul fatto che se si ha il cd originale, è permesso farsene una copia di sicurezza, ma attenzione poi ci hanno pensato e hanno detto facciamo il cd che si può sentire ma non è masterizzabile, ma va in conflitto con la precedente legge.
Insomma il pirata ci sarà sempre in eterno, per l'amor di Dio ci sono anche quelli malfamati, ma il problema non è l'effetto.
Perchè la gente compra il cd piratato? Perchè costa meno, perchè il cd audio ormai è tecnologicamente superato, sono non più di 15/18 brani dello stesso autore, perchè alla gente piace la musica di chi l'ha composta, non interessa la copertina, la grafica, quella falla peri collezzionisti!
Insomma bisogna ragionare e ripensare la produzione di musica diretta agli utenti, perchè sono passati troppi anni ormai ed il computer ha rivoluzionato tutto.
Bisogna pensare con le idee ed i mezzi corretti e aggiornati, se si vanno a spolverare le leggi e si fa qualche rettifica perchè non si ha la voglia di ricostruire tutta la macchina, allora procederemo ad arrestare un tizio che compra un masterizzato per il figlio e magari è già stato fregato dal fatto che il piratato è rovinato, vuoto e finto.
In sostanza se ho la tosse, prenderò lo sciroppo, perchè oggi questo funziona, non chiamerò mica lo sciamano e non rischierò mica di essere impalato vivo perchè confabulo con il demonio!
Francesco mangiacotti
10 giugno 2005 alle ore 16:52Si SI...un bravo bravo...1) se si vuole proteggere il diritto d'autore basta proteggerlo con delle chiavi hardware...il costo e irrisorio....solo che come dice beppe non conviene...(tranne a chi sta' nel mezzo)
la stessa microsoft non protegge il suo software con una chiave hardaware ...Non gli conviene e meglio che girino copie..." PIRATA" cosi tutti si abituano ad usare quel Software e prima di cambiare ehh ehh.,,,,campacavallo...
Controllo della posta?...ma non ci vuole una autorizzazione?...e se qualcuno l'ha' allora ha dovuto fornire prove di colpevolezza....siamo tutti colpevoli?...
COLTIVATE LINUX CHE WINDOWS SI PIANTA DA SOLO.
Ezio Ghirardi
10 giugno 2005 alle ore 17:01X Giuseppe De Sio
purtroppo io conosco call center che si sono trasferiti in romania, e ti assicuro che i rumeni lo imparano bene l'italiano se gli dai 2 soldi.
La parte di questo call center che è rimasta in italia è il reparto amministrativo e quelle poche persone che rispondono ai servizi ad alto contenuto tecnico.
Come diceva Beppe, in un altro blog, rimangono i lavori per cui c'è bisogno di competenze non recuperabili (ancora per poco) in paesi con uno sviluppo minore del nostro.
Siamo in ritardo, ci hanno insegnato a tenerci stretti il posticino di lavoro senza doversi migliorare ed in un economia, giustamente basata sulla competizione, se qualcuno produce quanto te come te, ma sfortunatamente costa meno ... la scelta cinica di un'azienda mi sembra ovvia.
Se solo tutti avessimo uno stipendio interamente calcolato sulla partecipazione agli utili dell'azienda, forse ci saremmo impegnati tutti un poco di più, o forse le aziende ne avrebbero approfittato e staremmo nella m...a più di adesso
marco rizzuto
10 giugno 2005 alle ore 18:36Fanno schifo! su questo argomento non c'è nulla da aggiungere, vai in galera perchè hai scaricato un cd di m***a di Nek e sei libero se sciogli i bambini nell'acido.
"...Laura non c'è, è andata via..." aggiungo grazie a Dio
Michele De Pompeis
10 giugno 2005 alle ore 18:39A _UMBERTO MAS _ :
1) mi sono accorto di non essere stato chiaro :
5/6 euro "dovrebbe" essere la cifra giusta da pagare per un CD ; i miei lavori , come ho gia scritto , sono autoprodotti , in parole semplici succede questo : contatto la ditta che stampa la mia musica sui compact , provvede alla stampa del libretto interno sei pagine a quattro colori , cellofanatura e bollino SIAE , tutto per una cifra di partenza inferiore a 10.000 euro per più di 2000 dischi . Ti parlo di dischi "finiti" ,quelli che andresti a comprare in negozio con tanto di scontrino per 20/28 euro.
Immagina quanto vengono a costare alle "megaditte megaproduttrici" : solo pochi centesimi a disco.
2) non mi sono lamentato dei miei "passati miseri introiti" dalla vendita degli album ed il motivo è semplice : NON HO MAI RICEVUTO UN SOLDO !!!
Le cose , purtroppo funzionano in questo modo :
più è grossa la ditta produttrice , più è improbabile che un musicista misconosciuto , per quanto bravo possa essere , riceva qualche soldo dalla vendita dei suddetti ; basta che una minifoto del tuo album venga inserita in un catalogo pubblicitario con , magari, una minirecensione di qualche incompetente e "il palo ti attraversa le viscere senza lubrificante" (traduzione dal dialetto).
Qualche soldo uno come me se lo può aspettare solo dai concerti e , siccome non sono Vasco Rossi , parole come "concerti" e "ricavato" sono a dire poco un eufemismo , però si campa , senza Mercedes , ma si campa !
Lo stesso discorso te lo può fare Murphy , STERN , Holdsworth ecc.ecc. (non mi sto paragonando a loro , siamo solo accomunati dalle stesse "vaccate commerciali" ).
Sono per la diffusione degi interscambi di musica in formato compresso (mp3-wma-mp2-ecc.) su internet , in quanto ritengo , ribadisco , la musica una forma di arte e quindi accessibile a tutti (dovrebbe essere) , e ,se una persona non può permettersi di sborsare quei 20/28 euro (invece che i 5/6 euro) per l'acquisto di un disco , ben venga P2P e compagnia varia .
Mi reputo una persona lucida , pulita , corretta e razionale , per nulla anarchica (mi sentirei di appartenere comunque ad un filone politico) , ma quando si parla di "diritti d'autore" e la legislazione che li regola , mi ritorna in mente quell'enorme montagna di PALLE che si nasconde dietro, perdo la mia razionalità e mi viene solo voglia di lanciare "voltabraccia" (trad. dal dialetto), a dritta , manca , sotto e sopra accompagnati da naturali rumori corporei con relativi odori.
CUCCIOLANDIA ? un ennesimo modo di stracciare i co....ni a chi gia è stato amputato di questi preziosissimi attrezzi riproduttivi da tanto tempo , proprio dagli stessi "detentori della verità e dell'abuso musicale".
Matteo Furlani
10 giugno 2005 alle ore 19:15personalmente la possibilità di avere la musica in mp3 mi permette di sentire dei gruppi stranieri che, persino a Milano dove ci sono molti negozi specializzati di musica, faccio fatica a trovare originali. Molti CD/LP li avrei anche comprati, ma non c'è stato modo di trovarli.
purtroppo in tutta questa faccenda del p2p chi comanda sono solo le case discografiche che hanno paura di perdere i loro super-introiti. la ruota gira, se per anni vendi prodotti scadenti, alla fine la gente si stufa e il tutto ti si ritorce contro!!!
Umberto Mas
10 giugno 2005 alle ore 19:26Michele De Pompeis:
scusami ma non mi ricordo più cosa ti avevo scritto!
Comunque concordo in gran parte con quello che dici tu.
Ti ricordo tra l'altro (se non l'avevo già fatto...ho una pessima memoria) le licenze cretivecommons, che scavalcano la siae e che ti permettono di farti conoscere (ogni volta che un tuo brano viene riprodotto si è- sarebbe- obbligati a citarti). Potresti farti conoscere così e basarti sui concerti per il tuo tornaconto (ma forse è quello che già avevi detto...non ricordo).
A questo punto mi viene in mente una domanda: non esiste una soluzione intermedia, per quelli che qualcosa vogliono guadagnare ma vogliono vendre i cd a prezzo onesto? La siae su cosa si basa? Ad album o a pezzo? Nel secondo caso, su un cd si potrebbero mettere alcune canzoni coperte da diritti e le altre da creative commons. Esempio: cd 8 brani, 3 siae e 5 cc. L'iscrizione la paghi solo per le 3, il resto no. Credo sia tutto perfettamente lecito, se specifichi i 3 (c) e i 5 (cc).
Comunque sarebbe molto bello trovare su p2p pezzi registrati con creative commons, potersi fare delle compilation e distribuirle, magari..
riccardo zilli
10 giugno 2005 alle ore 19:26allora il link di freenet ha la sponsorizzazione di sourceforge.net.
beppe volovo farti notare che quel sito è praticamente controllato dalla grandi corporation del software che usano quella banca dati per arricchire i loro pacchetti open source rivendendoli poi a privati ed aziende, usando quindi il lavoro di programmazione di molti individui che pubblicano per fama i loro piccoli progetti.
ciao ciao
riccardo zilli
Francesco Di campli
10 giugno 2005 alle ore 19:31cliccate su questo link: http://bytecom.altervista.org/Di%20Gi%2017%20-%20Decreto%20Urbani.mp3
Una canzone per urbani!!!!
Accendete le casse!
Riccardo Simiele
10 giugno 2005 alle ore 19:31Avevo lanciato una proposta valida nell'immediato e nessuno ha risposto. Ripeto: perchè non creare un fondo di solidarietà, qui ed ora, magari un conto corrente postale, per i 'criminali' del file-sharing, per aiutarli con le spese legali? Ripeto: c'è qualche notaio o avvocato che possa garantirne l'assoluta trasparenza (dai che se va bene fate pure carriera)? Qui non si tratta solo di copyright, c'è in ballo la privacy di tutti! Fatevi sentire! Basterebbe un euro al mese per ciascuno!
Francesco Di campli
10 giugno 2005 alle ore 19:34Dovete prima copiarlo è mettere questo link!!!!
mi fà troppo ridere questa canzone!!!!!!!
Scusate
Carlo Bellon
10 giugno 2005 alle ore 19:36VOLETE MANDARE A QUEL PAESE SIAE FILE SHARING DIRITTI D'AUTORE O QUANT'ALTRO??
FATE COME PRINCE!!!!!
Nel 2004 il Musicology Tour (solo in usa) si è piazzato al 3° posto come miglior tour di tutti i tempi, tendendo conto del numero di persone che l'hanno visto e del numero di date (98 per la precisione).
Prince è stato sempre nel 2004 l'artista che ha guadagnato di più facendo una tournée rispetto a tutti gli altri artisti, tenendo presente che i prezzi per i bilgietti erano in media di 50 $ ( 70 per la primissima fila, 40 per stare in cima).
Con una mossa azzeccatissima ha mandato a f.....lo le major, la siae (che non so come si chiami in usa) e tutto il file sharing, come?? semplicemente REGALANDO AD OGNI SPETTATORE il suo ultimo cd!!!!!
Ragazzi stampare cd oggi costa nulla e lui con questa mossa ha diciamo "venduto" milioni di copie mettendolo in quel posto a tutti!!!!
Chi se ne frega del file sharing quando solo andando al concerto mi possso portare a casa l'ultimo cd???
Altra mossa non meno importante fu quella della modalità di vendita di alcuni biglietti.
Infatti iscrivendosi al suo club era possibile garantirsi un posto in prima fila per 70$, quei 70$ venivano direttamente ed interamente incassati dal sig. Prince in quanto non esiste nessun mediatore nessun organizzatore nessun ticket one (con i suoi diritti di prevendita e spese accessorie) che possa aumentare il costo del biglietto, così facendo l'intera somma veniva incassata e spartita con nessuno.
Vedete basta poco per rivoluzoinare il mondo, che gliene frega a lui se gli scaricano i cd anzi meglio più persone riescono a conoscere la sua intera discografia, più possibilità ci sono che quelle persone assistano ai suoi concerti.
Pensateci su è il sistema che va cambiato.
Basta poco grazie alla rete e un sito internet Prince è stato il primo che sta tendando di rivoluzionare le cose, non dimentichiamoci che la maggior parte della sua produzione dal 2001 a oggi è stata venduta SOLO tramite la rete!!!!!
Francesco Di campli
10 giugno 2005 alle ore 19:38Sono totalmente d'accordo con te riccardo,bastano anche mille persone iscritte al comitato per poter garantire una buona difesa
Infuturo io devo lanciare un mega forum,quando creo il forum io sarò il primo a sostenere questa iniziativa nel mio forum!!
raoul redditi
10 giugno 2005 alle ore 19:45Nel mezzo dell'cammin di questa vita, mi ritrovai per na legge oscura, che ogni parlamentar fa diventar muta, e gli industrial non l'ardiscon di guardare....
Laggiù Carogne si fà pagar per passar nel fiume degli immondi disgrasquattrinati che in mannnaia son decapitati......
Questo è quello che è la vita ........
Cristo sà e giudicherà....... che gli dia 100 volte ciò che hanno dato a noi
Francesco Di campli
10 giugno 2005 alle ore 19:53A me piacerebbe riunire tutti quelli contro questa maledetta legge Urbani,in futuro voglio provarci!
Adesso mi servono almeno due mesi di impegno gravoso sulla programmazione del forum,sarà tutto in php+MySQL....www la libertà!!!
attila mona
10 giugno 2005 alle ore 20:22GRILLO DACCI IL POST!!!
ATTILA
A. Mattei
10 giugno 2005 alle ore 20:24nella mia citta c'è un videonoleggio che, non so a che titolo, il proprietario è stato più di una volta intervistato dal quotidiano locale IL TIRRENO, dicendo più o meno che la pirateria mette in crisi il settore etc...etc..., lo stesso noleggiatore puritano (di cui io sono cliente per la vicinanza con casa mia) nella macchina del noleggio autumatico tiene dei DVD con su scritto VIETATO IL NOLEGGIO!!!!
Giulio Dagonda
10 giugno 2005 alle ore 20:38........................................
-grazieper l'inutile; se legge altri post di questo blog, vedrà come di post "inutili" come questo ce ne sono a bizzeffe, grazie al Sig Pascucci e le sue frafiche. Forse è per questo che adesso viene sistematicamente rimosso. Ci aveva pensato?
........................................
ma come funziona?
pascucci posta sul signoraggio,
tu gli rompi le pa..e per oscuri motivi,
lo staff cancella i suoi post (sul signoraggio) ma
i tuoi post inutili rimangono?
sei fuori dal mondo!!!!!!!!
Andrea Lorenzoni
10 giugno 2005 alle ore 21:39A dire il vero... spiare una comunicazione in p2p è un reato bello e buono.... allora è così che andiamo a finire... sul metodo "bombarolo preventivo". Bush insegna: il modello guerra preventiva si traduce....
Ti spio perchè così ho la possibilità di vedere se stai facendo un reato... che sia o che non sia intanto mi faccio i c..zi tuoi!!!
Leggiamolo fra le righe:
1) Evidentemente non hanno altra maniera per arginare il fenomeno, ergo: se sono costretto a dover commettere un reato per contenerne un altro in realtà ho perso la battaglia in partenza
2) Ho perso la battaglia in partenza poiché il fatto di "spiare" una comunicazione è un fenomeno che dagli utenti può venir visto in majiera nemmeno tanto difficile: risultato... come ti sgammo a spiarte stacco al comunicazione, cancello il contenuto del pc (o meglio schizzo l'hard disk contro il muro, tanto per quel che costa)....
Pensateci un po'!!!
ezio gallo
10 giugno 2005 alle ore 22:22ma come funziona?
pascucci posta sul signoraggio,
tu gli rompi le pa..e per oscuri motivi,
-palle; lo può anche dire. i miei post sono inutili, grazie. Evidentemente altre persone la pensano diversamente. Ha notato che di solito pascucci posta per primo e gli altri rispon dono? O.T. ovviamente. Pensi se lui avesse uno spazio tutto suo; io, lei e lui non saremmo quì a discutere..
lo staff cancella i suoi post (sul signoraggio) ma
i tuoi post inutili rimangono?
sei fuori dal mondo!!!!!!!!
Postato da: Giulio Dagonda il 10.06.05 20:38
P.S. comunque io con lo staff non ho niente a che vedere. Finita "l'ipotesi di complotto"?
Saluti..
Cristiana Di Stefano
10 giugno 2005 alle ore 22:27Salve a tutti, penso che questo post non lo abbia letto nessuno vista l'ora tarda in cui l'avevo inserito, spero possa essere utile quindi ho pensato di ripostarlo.
Ciao Beppe, pensa ho scoperto da pochissimo che hai un sito....sono imperdonabile vero?
Ho deciso di partecipare per portarti a conoscenza di questo post che avevo lasciato sul seguente forum:
http://web.fiorellocortiana.it/html/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=4996&forum=4
sul quale un anno fa avevo scritto per chiedere appoggio per fare una petizione sulla Legge Urbani. Questo il testo del post: "Non trattate chi usa il P2P come deliquenti, informatevi, non scagliate pietre anche voi..."
Ciao chi si ricoda di me? Forse tutti quelli che hanno scritto cose oscene nei miei confronti ehheh cmq io non me la sono mai presa.....Queste poche righe che seguono è una parte della lettera che io ed alcuni amici avevamo preparato per inviarla con milioni di firme in Parlamento e anche per chiedervi di informarvi bene sul P2P prima di dar ragione a quelli che trattano i ragazzi di Winmx come delinquenti. Per quanto riguarda la lettera che avevamo preparato, logicamente ci sarebbe stato bisogno poi fare una regolare petizione scritta, con l'aiuto di qualcuno esperto in certe cose (avevamo anche chiesto aiuto,personalmente avevo chiesto a P.P. Cento che è mio amico) ed inviarla con tutti i dati agli interlocutori, per renderla valida. Purtroppo solo poco più di 4800 persone hanno aderito e quindi non se ne è fatto nulla....troppa fatica leggere la lettera, troppa fatica leggere gli articoli della Costituzione... e soprattutto troppa paura scrivere nome e cognome e indirizzo per fare una petizione vera e propria.... ecco le prime righe:
"Egregi Ministri, Parlamentari, Legislatori, Politici tutti, di ogni colore e fazione,ci appelliamo a Voi con parole semplici e chiamandoci fuori da ogni manipolazione, strumentalizzazione, o gioco politico, per chiederVi di ascoltare anche la nostra voce, ricordandoVi che se occupate l'attuale carica istituzionale è solamente dovuto al fatto che noi popolo italiano Vi abbiamo eletti, scelti a guidare il nostro Paese, la nostra Patria, nel rispetto dei diritti costituzionali di ogni singolo cittadino, diritti che avete promesso di difendere e che l'entrata in vigore della legge Urbani sta violando, basta leggere gli artt. 15 in primis, 13, 14, 2, 3, 9 e le varie leggi collegate ad essi per rendersene conto.
Noi rappresentiamo una grande fetta del popolo italiano, che pagando più che profumatamente il proprio gestore del servizio internet, usufruisce dei più disparati servizi offerti. Noi non siamo ladri che si appropriano di cose altrui, di idee, o quant'altro, siamo utenti paganti che cercano di utilizzare al meglio, secondo le loro capacità e inclinazioni, lo strumento telematico e le varie tecnologie offerte da un comune PC, senza ledere nessuno, ma raccogliendo materiale, dati e quant'altro (anche virus che uccidono i nostri strumenti a volte) ci venga offerto dal servizio che paghiamo, nel rispetto reciproco e mai violando la privacy di nessuno, cosa che non si può affermare per chi con mezzi anche impropri, che noi riteniamo illegali, ma che voi volete legalizzare, cerca di "entrare" nei nostri computer per visionare le nostre cose più personali."
Oggi possiamo osservare le conseguenze di questo menefreghismo sui Tg. Mi dispiace per i ragazzi che sono stati accusati di essere un'associazione a delinquere. Io credo che questa sia solo la punta dell'iceberg......oggi è toccato a loro, ma tutti siamo in pericolo (anche se non siamo sul p2p). Libertà e democrazia sono in pericolo e nessuno ha avuto voglia e ha voglia di muovere un dito per fermare chi ostacola i diritti di tutti gli utenti che pagano ogni mese fior di quattrini ai provider. L'hanno chiamata legge sul diritto d'autore....BALLE, questa è una legge sul DIRITTO DI EDITORE, che è ben diverso....fatevi spiegare la differenza tra diritto d'autore e di editore da chi ne capisce un po' di queste cose. Io credo che sia inutile fare proteste, manifestazioni popolari, ecc. Secondo me dobbiamo cercare di combatterli con i mezzi che le loro leggi ci mettono a disposizione. Abbiamo ancora una Costituzione, cerchiamo di farla rispettare. Combattiamo senza usare la violenza che loro usano su di noi, combattiamo usando la legge.
Un caro saluto da chi per lo Stato e la Chiesa vale meno di un embrione congelato in sovrannumero destinato a naturale e inevitabile deperimento in frigorifero...cioè da una persona che convive da anni con la Sclerosi Multipla.
http://www.aism.it/includes/homepage/home_core_70000.asp?cat=70000&id=1601
gaetano timpanaro
10 giugno 2005 alle ore 22:31perkè non indagano a quella faccia di m...a di berlusconi in vece di rompere i co....ni alle persone ke lavorano per 600 al mese?
Michela Ferreri
10 giugno 2005 alle ore 22:50Ciao Beppe,
ti scrivo perché volevo unirmi ai centinaia di utenti che hanno provato la mia stessa rabbia e frustrazione per l'ennesima caccia alle streghe che si è perpetuata in questi giorni a discapito di "55 ragazzi tra i 18 e i 25 anni accusati di ASSOCIAZIONE A DELINQUERE finalizzata alla violazione del diritto d'autore"per avere scaricato mp3 e film dalla rete.
E' davvero di grande sconforto vedere come,ancora una volta lo stato italiano,attraverso la demonizzazione e l'utilizzo di leggi volutamente sibilline ,protegga i lucrosi interessi di lobbi e case discografiche a discapito della (dio non voglia!) libera circolazione di idee e cultura. In quanto al gratuita dico solo che ,come molti ormai sanno,abbiamo la banda larga più cara d'Europa, stiamo già pagando ! .
La cosa che più mi ha colpito leggendo diversi giornali,(da Metro che ha schiaffato la notiziona in prima pagina a caratteri cubitali a Repubblica e Corriere) è l'uso improprio e fuorviante che fanno di certe parole che ha veramente del grottesco. Ma sanno di cosa stanno parlando?
Vorrei anche segnalarvi,per chi se l'è persa,l'intervista che Linus ha rilasciato al Corriere il giorno 07\06\05 .
Linus : "Ebbene lo confesso : anche a me è capitato di scaricare qualche cd da internet"
Persino Linus ,uno dei dj più amati e conosciuti ammette di aver usufruito dell'archivio pirata di internet.
Non si è sentito in colpa?
"Si moltissimo.! Di solito non lo faccio mai e del resto a noi dj arrivano migliaia di dischi ,ma mi è capitato in qualche occasione particolare di non poterne proprio fare a meno "
Per esempio?
"Bhe più di una volta durante la diretta,internet ci ha salvato la vita perché avevamo perso i cd che dovevamo mandare in onda e allora gli abbiamo trovati nel grande suck"
Gratis?
"Noi li avremmo anche pagati ,ma non era possibile"(???????)
Cosa pensa dei pirati di internet?
"E' un modo di matti ,di provocatori,. C'è sempre bisogno di chi scardina le regole ,l'industria discografica è ridotta così per i suoi errori:come sottomettersi ai ricatti delle rockstar.Però
"
Però?
"Però i diritti d'autore vanno salvaguardati,invece c'è sempre il grosso equivoco che sulla rete tutto debba essere gratis.Bisogna trovare il sistema :pagare,poco,ma tutti ".
Sono solo io che la trovo vomitevole ?
Ciao a tutti . Michela
Ivan Bettelli
10 giugno 2005 alle ore 22:55Qui si apre un discorso complesso, dove due entita' della stessa natura si vengono a scontrare. Il risultato e' repulsione e rigetto. Liberta' contro Liberta' = Morte.
Stiamo entrando nell'era della Guerra Virtuale.
A presto MATRIX.
Firmato,
NEO
Matteo Manin
10 giugno 2005 alle ore 23:17La situazione è esagerata, ma non dimentichiamo che quelle persone hanno cumunque COMMESSO UN REATO, un reato piccolo con una condanna spropositata, ma non si può dire che perchè paghiamo tanto di adsl siamo automaticamente autorizzati a prenderci quel che ci pare.
Le canzoni si possono comprare a prezzi bassissimi tramite siti come l'apple store.
Magari non ve ne frega niente di pagare un euro per avere i diritti di possedere una canzone che potete ottenere gratuitamente, ma la legge è questa e si prefigge di difendere il DIRITTO D'AUTORE.
BEPPE per te sarebbe lo stesso se io venissi ad un tuo spettacolo, pagando regolarmente il biglietto, e riprendessi lo spettacolo mettendolo in internet gratuitamente?
Non sono un musicista, ma un programmatore.
Passo varie ore al giorno per realizzare un'applicazione e venderla, ma se uno la mette in internet poi chiunque se la scarica gratis ed io non solo ho sprecato il mio tempo che avrei potuto impiegare meglio, ma ho perso anche l'occasione di guadagnare soldi in futuro.
Non sono ricco, lavoro per vivere ma in quel modo avrei perso un'importante occasione nel nome della libera condivisione della proprietà altrui.
Trasportate questa situazione nel mondo della musica e del cinema.
Potete dirmi tutto, che è conveniente o che è un peccato veniale, ma non che è un nostro diritto scaricare musica film o software da internet.
(ripeto cmq che la reazione dello stato è stata volutamente spropositata, forse per dare un esempio)
Francesco Maniscalco
10 giugno 2005 alle ore 23:41Ciao a tutti,
Io penso che la pena inflitta sia spropositata!
Non è giusto!
Non riesco a capire quale possa essere al differenza tra il download di un film e la registrazione dello stesso film dalla tv!
Se registro un film con il videoregistratore oppure lo scarico non è la stessa cosa?
Prima dell'invenzione del cd, io registravo le canzoni dalla radio su nastro magnetico!
Adesso invece d'ascoltare la radio le canzoni vengono scaricate!! Dove stà la differenza?!?
Nessuno si può permettere d'esaminare un file che noi trasferiamo con il P2P!
Ha ragione il grande Beppe quando dice di non confondere la democrazia con i diritti d'autore!
Carlo Masi
10 giugno 2005 alle ore 23:44C'è in atto una vera e propria campagna contro questi "reati", che assume toni terroristici, basta guardare il modo con cui han dato la notizia i tg (in primo luogo il tg5 che trattava quelli di cucciolandia alla stregua di pedofili) oppure gli spot catastrofisti. Alla base, oltre agli interessi delle aziende interessate ovviamente, c'è anche una grande ignoranza (confusione, imprecisione nell'uso di termini come server e siti) di ciò di cui si sta parlando. La tv guarda ad internet ancora come luogo oscuro di perdizione.
Umberto Mas
10 giugno 2005 alle ore 23:55Francesco Maniscalco:
attenzione..se scarichi ad esempio un film trasmesso da rete4 e col suo bollino non credo sia reato. E' come duplicare una videocassetta registrata dalla tv, magari col giro d'italia o con la trilogia di guerre stellari. Il discorso cambia se scarichi un divx rippato da dvd o comunque da supporto ORIGINALE, perchè l'unico modo che avresti per poterlo vedere è PAGANDO.
Stesso discorso per gli mp3. I brani trasmessi da una radio sono registrabili perchè la radio ha pagato i diritti per trasmettere il brano al pubblico. Se scarichi un mp3 senza pagare tu non paghi nessun diritto, e quindi è reato.
Francesco Maniscalco
11 giugno 2005 alle ore 00:25Umberto Mas:
Ti ringrazio per la spiegazione!
Ma se ci pensi bene,molte persone potrebbero registrare una canzone dalla radio senza pagare un euro,come molte persone possono scaricarla senza uscire un centesino!
Il punto non è questo! è la legge che è formulata malissimo!Io sono d'accordissimo sul pagamento dei diritti d'autore,perchè il lavoro di un artista deve essere retribuito! MA il prezzo deve essere ragionevole! Non posso comprare un cd 25 euro, mi sembra un furto! BIsogna che i nostri ministri trovino una soluzione,ma per fare questo devono prima avvicinarsi al mondo di INTERNET!!
Riccardo Bonoli
11 giugno 2005 alle ore 01:00IMPARARE A MEMORIA UN TESTO E' REATO?
Non si può negare che l'attività di memorizzazione di un testo assoggettato a copyright (ad esempio una poesia) sia SEMPRE finalizzata alla creazione di una vera e propria COPIA DELL'OPERA ORIGINALE SU SUPPORTO BIOLOGICO (il sistema nervoso centrale del corpo umano, in particolare il cervello).
In sede penale, il problema della qualità della copia, della fedeltà all'originale è irrilevante: anche i supporti digitali "taroccati" e/o difettosi e i libri "fotocopiati male", come si sa, non sono cloni perfetti dell'originale, sono copie, ma se sul materiale originale c'è il copyright si tratta SEMPRE di COPIE NON AUTORIZZATE (per essere più precisi bisognerebbe dire "quasi sempre": andrebbe infatti esclusa la fattispecie della cosiddetta "copia per uso personale", ma il concetto è ormai non più in uso da anni, essendo la stessa assimilata in tutto e per tutto, giurisprudenza e dottrina vogliono, alla copia illecita).
Come è possibile trarre godimento dall'ascolto di musica, senza per questo sentirsi autorizzati ad effettuare una copia illegale del supporto che si sta utilizzando, così è possibile trarre godimento dalla semplice lettura di un testo senza per questo sentirsi autorizzati ad impararlo a memoria con conseguente creazione di COPIA ILLECITA SU SUPPORTO BIOLOGICO.
Chiarito definitivamente questo, risulta quindi evidente che il reato consisterebbe non tanto nell'attività di lettura del testo in sé, che (in un'ottica garantista?) potrebbe configurarsi come mero e legittimo godimento dell'opera, quanto nel porre in essere, da parte del soggetto, quella serie di atti di volontà che con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso sono finalizzate a "mandare a memoria un testo protetto da copyright" con conseguente CREAZIONE, su supporto biologico, DI UNA COPIA ILLECITA, ovvero, secondo la Legge, A FINI DI LUCRO.
Le caratteristiche del tipo di supporto in esame, quello biologico, lo rendono particolarmente insidioso per due motivi:
- perché l'attività di duplicazione illecita è, in questo caso, potenzialmente replicabile all'infinito, senza l'ausilio di particolari strumenti dedicati, mediante il semplice esercizio dell'apprendimento e dell'incentivazione allo stesso (come è il caso di quell'attivita, in passato lecita, che veniva chiamata "insegnamento");
- perché la sua diffusione non è al momento ostacolabile, in quanto i tutori dell'ordine non dispongono ancora di strumenti di prevenzione, controllo e intervento sufficientemente apprezzabili per il trattamento di questa nuova categoria di criminali.
Auspicando una affidabile soluzione tecnologica preventiva, ma definitiva, al problema della pirateria (microchip interfacciati con il sistema nervoso dell'ospite e quant'altro - attualmente, come è noto, in fase di sperimentazione, con risultati che fanno ben sperare), si pone quello dell'indennizzo, per i mancati introiti, dell'Autore e/o dei diversi soggetti che nella piena legalità, pur se a titolo diverso, sono legittimati a godersi per anni i meritati frutti del sempre meritorio e particolarissimo lavoro del "Produttore di Opere dell'Ingegno".
A detta di molti, l'unica strada oggi concretamente percorribile sembra essere quella, già sperimentata in passato per supporti di altro tipo, dell'applicazione di una tassa sul supporto biologico, da corrispondere al Centro Unico di Controllo SIAE, a cadenze regolari, per il periodo di tempo intercorrente tra la data presunta del concepimento del soggetto e i 100 anni successivi alla data di certificazione del decesso.
amanda thioux
11 giugno 2005 alle ore 01:34...quindi a masterizzare, mogol non va in perdita?
i masterizzatori sembran fatti apposta per render piu' reale il proverbio che "l'occasione rende l'uomo ladro". personalmente mi sembra si tratti solo di mangiare quando si ha fame.
come si fa a non downloadare gli album che, nei negozi appositi, non arrivano mai, neppure se li ordini? i baschi Kepa Junkera, come me li posso ascoltare se mi trovo al di fuori della spagna? mi accontento di averli sentiti dal vivo e cerco di ricordarmi tutto il concerto a distanza di anni? spero in un loro ritorno sul palco della mia zona?
inutile che mi perseguitino poi se uso internet per seguire i miei gusti musicali.
di buona musica ce n'e' poca e va ricercata con cura; se un musicista e' apprezzabile per davvero, quella volta vien naturale comperare il cd originale, peche' la non-qualita' degli mp3 gracchia nelle orecchie e piu' che pregio, e' un punto a sfavore perche' non gusti i pezzi.
perche' s'insiste a bloccare ogni occasione di ampliamento conoscitivo? sentire un pezzo alla radio, andar su internet, informarsi e cercare qualche altro brano dello stesso autore... e' reato? a me sembra un approccio normale per le cose che ci interessano e stuzzicano.
Cuvato Francesco
11 giugno 2005 alle ore 01:45esistono i libri versione tascbile ed economica
perchè non fanno dvd cd più economici?
un dvd vergine costa 30 cents a noi figuriamoci ai produttori
se li vendessero a 5 euro li comprerebbero tutti
e sono convinto che gudagnerebbero di più
Marco Ritter
11 giugno 2005 alle ore 04:30cercatevi un po' di materiale su "echelon" e vedete fino a che punto siamo spiati sul web...
Filippo Trascinelli
11 giugno 2005 alle ore 05:10NON COMPRATE!!! è semplice. Non comprate ad un prezzo non congruo. Se la legge vi minaccia sospendete di scaricare, MA COMUNQUE NON COMPRATE!!! E' semplice potete stare un' anno o due senza comprare cose che hanno un prezzo ingiusto?Se non è cibo non comprate e vivete una sana rinuncia piena di Francescana soddisfazione. Voi potete farlo... Loro non possono. Mettiamogliela in culo e facciamoli saltare. Io ho ridotto i miei pedaggi autostradali ad un decimo, non perdo tempo, non faccio code e risparmio benzina.
Michele Martini
11 giugno 2005 alle ore 09:19bozza di proposta...anticipo per i detrattori soliti, che è solo una bozza per partire a ragionarci insieme, per iniziare a fare qualcosa.
non so voi ma a me fermo non piace stare.
Bozza per la:
PROPOSTA DI REFERENDUM POPOLARE PER L'ABROGAZIONE DELLA PRESCRIZIONE DEI REATI SE SI E' INDIVIDUATO IL POSSIBILE COLPEVOLE.
Partendo dall'idea che la prescrizione di un reato serve a migliorare il servizio della magistratura per diminuire i tempi dei processi per i quali non sono stati trovati colpevoli, o non ci sono prove reali di colpevolezza, e che per giusto processo si intende ricerca della realtà dei fatti ed applicazione del principio per il quale la legge e la giustizia sono al servizio e in difesa delle vittime di un reato, propongo un referendum abrogativo sulle norme che applicano la prescrizione dei reati anche nei casi in cui si è individuato il possibile colpevole e ci siano prove a sufficienza per dubitare della sua colpevolezza.
Tutto questo per garantire alle vittime del reato giustizia e per evitare che l'eccessiva durata di un processo sia viziato dalla volontà dei difensori, girovagando tra le maglie della legislazione (che come sappiamo è interpretativa, indi per cui facilmente opinabile) di protrarre i tempi per arrivare al termine di prescrizione.
Per fare un esempio(i tempi sono casuali, non ho avuto tempo di controllarli) se y ruba ad x e y è stato individuato come possibile colpevole sulla base di prove, e la pena per y è di 5 anni, basterà che l'avvocato di y riesca a far passare 2 anni e mezzo dall'inizio del processo fino alla sentenza per evitare la pena ad y, escludendo la possibilità di giustizia per x.
Michele Martini
Matteo Manin
11 giugno 2005 alle ore 09:26Nel prezzo di un dvd non c'è solo il costo del supporto + l'involucro, ma tutte le spese intraprese per produrre il film/album e per far rientrare le spese di promozione, più naturalmente un compenso per gli artisti ed un ritorno economico per la casa di produzione.
Insomma, ci mangiano in tanti per ogni cd uscito.
Sognamoci i dvd a 5 euro, anche se a distanz di tempo per alcuni film escono le edizioni in economica a prezzi più contenuti rispetto al costo di lancio.
Umberto Mas
11 giugno 2005 alle ore 11:00Francesco:
si, siamo d'accordo.
Una precisazione: il fatto degli mp3/radio è ancora diverso. Se tu scaricassi un mp3 registrato chiaramente dalla radio (con i dj che ci parlano su all'inizio e alla fine, qualche effetto intermedio e qualche cretinata, il fruscio della radio derivato dal passaggio radio-cassetta-cd-mp3 o radio-cassetta-mp3) non sarebbe reato. Ma un mp3, ad esempio, di Carnival di M.Lanegan, preciso preciso come sull'album, è CHIARAMENTE rippato all'origine non dalla radio ma da cd, cosa illegale.
Michele Martini: la tua bozza è interessante, ma non funzionerà mai. Per gli interessi in gioco ma anche perchè uno dei principi di fondo della giustizia è "l'imputato è innocente fino a prova contraria". Qualsiasi imputato. Una legge del genere invece creerebbe delle disparità tra i vari imputati, cosa inaccettabile. Sarebbe un po' il contrario delle odiosissime e incredibili leggi ad personam, ma, anche se nella pratica giusta e (lo vediamo da anni) sacrosanta nei confronti di certi sorridenti figuri, anche quella sarebbe ad personam. Ricordo anche che "ogni cittadino è uguale davanti alla legge", anche se qualcuno si dà da fare per cambiare la situazione (è sempre il sorridente).
Partendo dal presupposto che la prescrizione è utile e che non la si può eliminare, sarei per allungarne i tempi per certi reati. Aumenterei il personale giudiziario e i tribunali, magari razionalizzando i costi di gestione, gli ingaggi, i costi delle consulenze. Migliorerei la collaborazione tra magistratura, carabinieri, guardia di finanza e polizia. Considererei INACCETTABILI i rinvii non dovuti a GRAVI MOTIVI DI SALUTE, e nel caso che l'imputato non si presenti (e senza un motivo valido), procederei con i soli legali (ricordo che le "linee difensive" di Previti, Berlusconi e Dell'Utri si sono basate su rinvii continui e spesso immotivati). Nei casi di rinvio che abbiamo visto proporrei un aumento della prescrizione, in modo da contrastare il sabotaggio dei processi da parte degli imputati (l'aumento non si baserebbe sulla presunta colpevolezza, ma sul comportamento durante il processo). Proporrei inoltre un coefficente di 1,5 o 2: l'imputato ha fatto perdere tre mesi di processo? La prescrizione si allunga di 6 mesi? Un anno di processo? Due anni di prescrizione in più. Questo avrebbe diversi risultati: un coefficente maggiore di uno sarebbe giusto perchè ogni volta che si sospende un processo si perde MOLTO tempo; gli imputati non cercherebbero più di assentarsi ingiustamente perchè sarebbe solo dannoso, e quindi i processi dovrebbero sveltirsi; la prescrizione tornerebbe ad avere il suo valore originario e non quello di scappatoia per salvarsi la pelle.
Se poi si aumentasse il coefficente per i casi di rinvio reiterato, continuato e ingiustificato (l'imputato diserta l'aula per 10 volte di fila) la smetterebbero di fare i furbi, e OGNI IMPUTATO SAREBBE GIUDICATO E PROCESSATO, come DOVREBBE ESSERE.
A proposito di radio, un piccolo OT: lo stato delle radio italiane è devastante. Se cerchi del vero rock come si deve, se cerchi del blues, se cerchi del jazz, non trovi nulla. Ce n'era una ma è chiusa, e comunque i programmi e i dj sembravano uguali alle altre parti. I dj parlano sopra ai pezzi (tranne che sulle stazioni di musica classica). La pubblicità ha invaso anche la radio, forse meno che la tv ma comunque l'ha invasa. Come musica si sentono le solite canzoni riproposte da tutti, ovvero britneyspears francescorenga djfrancesco vascorossi etc. Se vuoi qualcos'altro, se sei fortunato, riesci ad ascoltare un pezzo IN UNA GIORNATA, inserito a caso. Le radio cattoliche (4 o 5) fagocitano le frequenze circostanti. Le radio libere non esistono (almeno nella mia zona, vicino Torino).
Francesco mangiacotti
11 giugno 2005 alle ore 11:23Uhmm...ho postato ma... e poi noto che i post sono veramente pochi ch sia bannato il blog?...
Francesco mangiacotti
11 giugno 2005 alle ore 11:46Andiamo di bene in meglio
se veramente si volesse poterggere il diritto d'autore...ke poi anche li e tutto da vedere...sai mai...magri gia' copiato da altre parti....
possono proteggerlo in maniera hardware costa pochissimo.
inevece tutti adottano al filosofia di Microsoft
la chiamano chiave numero licenza ecc ecc..ecc... sanno benissimo che non serve a una mazza come protezione ma l'intento e' un poco piu subdolo....copiate abituatevi ad usare questo programma cosi poi non ne potete fare a meno
........COLTIVATE LINUX CHE WINDOWS SI PIANTA DA SOLO
Maurizio bassetti
11 giugno 2005 alle ore 11:58Corrado Codebò
11 giugno 2005 alle ore 13:18Caro Beppe, hai perfettamente ragione!!!
Con questa estremizzazione dei controlli le "istituzioni" stanno catturando che frodano il fisco. Con i medesimi mezzi non si potrebbero catturare persone che veramente hanno conti in sospeso con la giustizia e la comunità?
Anzichè leggere sui giornali che latitanti vanno e vengono da ospedali od altro.
In teoria anche questo mio scritto viene protetto dai diritti d'autore?
Una volta non si parlava di abolire la SIAE?
Ente che in altre nazioni europee non esiste.
David Lagordi
11 giugno 2005 alle ore 15:30Alcuni cd originali hanno una protezione anticopia che non li fa leggere nei lettori di vecchia data o quelli dell'auto o quelli del pc. Quando spendiamo 20 euro per un cd originali è giusto non poterli leggere dove caxxo ti pare?
Matia Viola
11 giugno 2005 alle ore 15:41Perchè non facciamo come hanno fatto in Russia, in tutto il mondo la gente copia copia copia, paghiamo una esagerazione i DvD e Cd (cose folli!!! e paghiamo la Siae!!!!)
Dicevo in russia avevano un alto tasso di pirateria e cosa hanno fatto?? Giochi in cd o dvd con una semplice custodia senza confezione, manuale e copertina. Risultato: prezzo 6-8 euro, gioco originale--> ABBATTUTA LA PIRATERIA. PERCHE' NON SI PUO' FARLO IN ITALIA!?!?!? PERCHE' ABBIAMO IL SOFTWARE CHE COSTA MINIMO IL 20% IN PIU' DEGLI ALTRI STATI EUROPEI???
PERCHE'??????????
Se le case discografiche ci perdono perchè non vendono i cd ( a prezzi stratosferici secondo me ) ci guadagnano con la SIAE ( una bella parte di soldi anche ) ma... non pensate che si alimenti dall'altra parte il mercato dei pc, masterizzatori ecc.. ( anche qui prezzi spropositati ), altra voce importante L'adsl... non ditemi che le vendono come il pane perchè c'è la "figa" che la sponsorizza..?? mah forse perchè ha molta più banda per scaric... ??? forse... resta il fatto che siamo indietro con i tempi anche li...
Saluti a tutti
GRANDE BEPPE, 6 IL MITO AI MIEI OCCHI
BEPPE FOR PRESIDENT!!!!!!
nicola cellamare
11 giugno 2005 alle ore 17:51Solo la musica per la moda costa troppo.
la musica per l'arte solitamente ha il prezzo giusto.
RICORDATELO QUANDO ENTRI IN UN NEGOZIO.
insegnante di musica.
Riccardo Quadrelli
11 giugno 2005 alle ore 18:30in una settimana ho scaricato 40 discografie complete... riempito una decina di Dvd di canzoni...
me ne pento
ma settimana prossima ne scaricherò altrettante, e forse qualcuna di più...
e me ne pentirò
ma continuerò a farlo
sono uno studente, sto frequentando un master che è costato un sacco di soldi e quell'eroe di mio padre mi paga anche 400 euro di affitto mensili per vivere a milano
solo per suo rispetto non spenderò mai 20 euro per un cd.
scaricherò fino a riempire la casa di musica
Riccardo Quadrelli
11 giugno 2005 alle ore 18:31in una settimana ho scaricato 40 discografie complete... riempito una decina di Dvd di canzoni...
me ne pento
ma settimana prossima ne scaricherò altrettante, e forse qualcuna di più...
e me ne pentirò
ma continuerò a farlo
sono uno studente, sto frequentando un master che è costato un sacco di soldi e quell'eroe di mio padre mi paga anche 400 euro di affitto mensili per vivere a milano
solo per suo rispetto non spenderò mai 20 euro per un cd.
scaricherò fino a riempire la casa di musica
Gianluca FArina
11 giugno 2005 alle ore 18:32Ciao, avete idea di quante volte paghiamo la SIAE per lo stesso pezzo?
fate un pò i conti.... immaginate
-andate al cinema, per vedere un film...pagate la siae sul biglietto d'ingresso....
-Comprate il dvd originale perkè il film vi è piaciuto, pagate ancora la siae..
- acquistate anche il cd della colonna sonora......pagate ancora....
-comprate ovviamente un lettore dvd ,per vedere il film....pagate ancora...
-avete un pc, e decidete di ascoltare la colonna sonora mentre lavorate...pagate per hard disk, masterizzatore e pc in generale... sempre la stessa tassa...
- volete ascoltare il cd in macchina, e decidete di fare una copia dello stesso, visto che dopo tutti questi usi inizia ad essere gia logoro...pagate sui supporti vergini, sempre la stessa tassa...sempre per lo stesso album, o lo stesso pezzo, fate voi...
decidete di organizzare una festa, un free drink, o anke una semplice festa di compleanno, e decidi di far suonare la fantastica colonna sonora, o il singolo pezzo tratto dalla stessa....ovviamente si paga la siae...
- se per assurdo, a mia sorella piace lo stesso pezzo, a mio figlio, e questi ha un lettore mp3 portatile per ascoltarlo, sicuramente si paga ankora la stessa tassa che incide stavolta sul lettore mp3,per lo stesso pezzo...e così via...all'infinito...c'è qualcosa che nn quadra?
Riccardo Quadrelli
11 giugno 2005 alle ore 18:35in una settimana ho scaricato 40 discografie complete... riempito una decina di Dvd di canzoni...
me ne pento
ma settimana prossima ne scaricherò altrettante, e forse qualcuna di più...
e me ne pentirò
ma continuerò a farlo
sono uno studente, sto frequentando un master che è costato un sacco di soldi e quell'eroe di mio padre mi paga anche 400 euro di affitto mensili per vivere a milano
solo per suo rispetto non spenderò mai 20 euro per un cd.
scaricherò fino a riempire la casa di musica
Ted Marciano
12 giugno 2005 alle ore 03:09Ho letto tanti commenti all'interno di questa discussione che, citando il prezzo esorbitante di CD e DVD originali, esortano alla ribellione, giustificando atti criminosi in nome del diritto all'usufrutto di tutto ciò che è cultura.
Esistono le biblioteche comunali se avete bisogno di cultura, i musei, le pinacoteche e mille altre forme di promozione culturale che probabilmente occuperebbero i prossimi 1000 anni ad ogni individuo prima di esaurirsi.
Poi, visto che da questa situazione quelle che ci guadagnano sono le major, che razza di protesta è quella di continuare a scaricare?
Sadomasochismo?
Se comprate i CD e i DVD originali ci guadagnano le major.
Se scaricate dalla rete ci guadagnano le major.
Scaricando in modo selvaggio potete solo garantirvi una visitina delle forze dell'ordine...contenti voi.
L'unico modo di protestare è smettere di alimentare questo tipo di mercato, recarsi presso la biblioteca comunale più vicina, fare la tessera e di tanto in tanto prendere in prestito qualche libro, passatempo sano e gratuito.
Fabio pic
12 giugno 2005 alle ore 03:39PER RIMANERE IN TEMA DI DISINFOMAZIONE:(scusate il maiuscolo ma è per distinguere le mie parole dal linguaggio seguente, nn mi attengo molto alla netiquette :-) perdono )
....vostro figlio probabilmente tentera' di installare alcuni programmi di hacking sul pc... ...alcuni popolari programmi di hacking includono "Comet Cursor", "Bonzi Buddy" e "Flash"... ...se vostro figlio vi chiede un nuovo processore fabbricato da una compagnia chiamata AMD, questo e' un campanello d' allarme... ...Quake si appoggia ad una comunita' virtuale usata da hackers, se vostro figlio gioca a Quake, ditegli che cio' e' inaccettabile... ...vostro figlio potrebbe provare ad installare "Lunix" (ndr: si, e' scritto proprio Lunix, ripetutamente...) ,Lunix e' una bestia capricciosa, distruggera' Windows, dovrete far riparare il pc da un tecnico... ...se vedete la parola "LILO" all' avvio del vostro pc, vostro figlio ha installato Lunix... ...BSD, Lunix, Debian, Mandrake, sono tutti nomi di un sistema operativo illegale, creato da un hacker sovietico chiamato Linyos Torovoltos, prima che i Russi perdessero la "Guerra Fredda"...
QUESTE ED ALTRE STR....ATE NN LE HO SCRITTE IO MA SONO PUBBLICATE DAVVERO SU UN SITO.Spaventano i genitori americani descrivendo linux e l'open source in generale come una cosa diabolica. Non so se questo sito articolo è stato fatto da un autentico decerebrato o da un enorme faccia da c***o ma sta di fatto che è tra i primi risultati della ricerca su google della parola hacker, sputtanando quindi tutte le vere comunità hacker presenti in rete. Cmq questo pezzetto è tradotto se volete l'intero articolo in inglese andate su http://isiclabs.com/hacker.html
mah....
bella Beppe sei un mito, candidati presidente del consiglio scommetto che prendi un botto di voti!!
Diego Ricci
12 giugno 2005 alle ore 12:00Ehi Benito, ma la smetti di rompere i cojoni su questo blog? Ma vattene va...
Beppe vende il video del suo spettacolo e fa bene, io pagherei anche 25 per vederlo, ma sicuramente lui lo farà pagare molto meno.
Mi dici cacchio centra con l'essere credibili?
Una mazza! Beppe, per accontentare sto qua, fa cosi: non parlare più del P2P (come fanno TUTTI) e vedi il tuo DVD a 30.
Va bene cosi?
Ma smettila di bere e di trovare sempre da dire.
Ah, poi i soldi per la banda, il software li metti tu Benito?
Beppe realizza un post al giorno. Noi paghiamo qualcosa per leggerlo? No. E allora FA BENISSIMO a vendere il suo video! Anzi, io spero che ci faccia un sacco di soldi!!! Tiè!
GIOVANNI GRECO
12 giugno 2005 alle ore 12:29PER FAVORE SMETTETELA CON QUESTA IPOCRISIA.
CHI PROFONDE UN IMPEGNO IN UN LAVORO DI QUALSIASI GENERE, HA DIRITTO A RICAVARNE UN
PROFITTO.
PERCIO' LASCIATE STARE BEPPE GRILLO.
E' IL SUO LAVORO, COME CAMPEREBBE ALTRIMENTI?
E POI IL DVD NON SIETE OBBLIGATI A COMPRARLO.
SALUTI
F.TO ''IL VIAGGIATORE DEL TEMPO''
Fabio pic
12 giugno 2005 alle ore 12:30http://grillopedia.com/forum/viewtopic.php?p=95#95
Fabio pic
12 giugno 2005 alle ore 12:31Il p2p non è solo scambiare file illegali
Riccardo Bonoli
12 giugno 2005 alle ore 14:28L'UNIONE EUROPEA DICE: "TE LO DO IO IL PRESTITO GRATUITO IN BIBLIOTECA!"
Tratto dal sito: "www.nopago.org" Non pago di leggere - Campagna europea contro il prestito a pagamento in biblioteca.
"L' Unione Europea ha aperto un procedimento di infrazione contro alcuni paesi europei, tra cui l'Italia, "colpevoli" di non aver introdotto la remunerazione degli autori e degli editori per i prestiti effettuati in biblioteca. E' una misura che si inscrive in un quadro generale di attacco al diritto di leggere e di consumare cultura, musica, informazione. Già la cosiddetta EUCD, con le leggi di armonizzazione derivate, aveva pesantemente limitato le possibilità del diritto di copia e aveva introdotto la logica del consumo a scadenza dei prodotti (così, d'ora in avanti, chi acquisterà un e-book, un sw, un cd, un dvd, non avrà mai la certezza di poterlo utilizzare a distanza di anni o cambiando lettore, computer, palmare: è la civiltà dell'"inchiostro simpatico", come è stata simpaticamente definita).
Anche se non dovesse sortire effetti immediati, la procedura europea ha già ottenuto il risultato di far considerare oggi plausibile ciò che fino a ieri sembrava inconcepibile. Dovremo dunque far pagare i prestiti in biblioteca per ridistribuire royalties agli editori e (in piccola parte) agli autori? Dovremmo sottrarre al già risicato budget di acquisto delle biblioteche pubbliche una quota per il pagamento dei diritti alla SIAE (come è successo per le fotocopie) magari proporzionale al numero di iscritti (come in Francia) o dei prestiti, con il risultato encomiabile di punire le biblioteche più attive ed efficienti? Dovremmo addossare allo stato la spesa, configurando una indiretta tassa sulla lettura, un equivalente moderno della tassa sul macinato?
Tutte queste soluzioni sono ugualmente indigeste. Le biblioteche hanno un'altra concezione del diritto d'autore: esistono e combattono perché gli autori (non solo quelli dei bestseller) siano conosciuti, letti, amati. Perché possano essere conosciuti, letti e amati anche dopo essere spariti dagli ostensori del mercato, dove rimangono per una vita media di soli sei, sette mesi. Le biblioteche hanno un'altra concezione del diritto d'autore: investono in catalogazione, promozione, stoccaggio per permettere agli autori di raggiungere i loro lettori. Esse rappresentano un grande scaffale aperto per l'editoria e per la libertà di informazione. Della loro opinione, vogliamo dire sommessamente ma decisamente, occorrerà tenere conto. A differenza di quanto è accaduto in passato".
Francesco Arcudi
12 giugno 2005 alle ore 17:04Caro Beppe, sono venuto a quasi tutti i tuoi spettacoli, sono un tuo seguace ormai da anni e di certo non mi sono fatto mancare l'ultimo di Jesolo.
Mentre tu parlavi io ero li alla destra del palco e dall'alto ti guardavo, mi sono gustato tutto il tuo spettacolo che mi ha particolarmente colpito, sia a me che al poverino in sedia a rotelle che gli hai rotto gli occhiali,"scherzo",la parte dove ti confidavi di aver cambiato parere sul computer ed il suo utilizzo.
Sono un padre di famiglia ed uso a tempo libero,"poco e di notte" internet e stò scoprendo un mondo nascosto fatto di fratellanza cibernetica.
Arrivo al punto, Lo scambio di file tra i vari "fratelli", il governo e chi si stà muovendo per scoprire la rete terrorista che fa attentati all'editoria ed al mondo della musica e simili in discussione, dovrebbe capire che lo fa perchè in parte si trova,non voglio dire costretta, ma con i vari costi che ormai il povero cittadino è costretto a pagare in tasse ed accise varie, lo hanno portato ad usare la tecnica del risparmio.
Tu stesso nel tuo spettacolo hai detto che collegandosi ad un sito internet si può parlare con tutto il mondo senza riempire le tasche alla telecom, visto i prezzi che sobbarca i suoi abbonati.
Se i vari costi di CD, PROGRANNI, DVD e quant' altro, fosse un pò più proporzionato al servizio che svolge, forse la così detta pirateria non sarebbe così diffusa,e anche un padre di famiglia con uno stipendio che gli permette a malapena di arrivare a fine mese potrebbe comperare l'ultimo CD o il film ai figli senza dover tirare poi da un altra parto.
Per tutto il resto, Beppe vai e fai sentire la nostra voce, non è da tutti il poter esprimere le proprie idee e che così tanta gente le condivida. Continua a farci sapere la verità
ciao Francesco
nicola cellamare
12 giugno 2005 alle ore 17:56SCARICATE QUELLO CHE VOLETE.mA CERCATE ANCHE DI ASCOLTARE QUELLO CHE SCARICATE.Ho molti amici che si vantano di scaricare 10 film al giorno e 100 conzoni la settimana e non riescono mai ad ascoltarli perchè troppo impegnati a scaricare.
Quelli che fanno così hanno perso il senso.
AFFRETTATEVI LENTAMENTE
Giuseppe Ardito
12 giugno 2005 alle ore 18:40ti segnalo un sito www.gravinaonline.it che nel suo forum oltre a censurare chi non la pensa come loro (referenti dell'establishment locale) bannano anche.
saluti e forza beppe
matteo martini
12 giugno 2005 alle ore 20:15
Per tutti gli utenti del blog.
Max Stirner ha scritto:
" @MATTEO MARTINI piccolo e meschino provocatore "
Questo per farvi capire che tipo di gente gira in questo blog..
Simone Maccanti
13 giugno 2005 alle ore 09:24Sulla pirateria,
mi pareva di aver già postato un post sull'argomento ma non so come è sparito!! Boo! Comunque in francia a Montpelier un "pirata" colpevole di possedere 500 film di origine ignota, è stato assolto! Perchè? Perchè il ragazzo non lucarva sui CD copiati, e perchè acquistano Cd vergini già pagava la tassa per il diritto d'autore! Ora, io non sono un avvocato ma a quanto ho capito questa sentenza genera giurisprudenza attorno ad un articolo del diritto d'autore, si parla di eccezioni sul diritto d'autore!
Per trovare notizie al rigurado su Google ho cercato: sentenza Montpellier pirata. Chi magari ne sa di più o ci vuole illuminare sulla faccenda a mio parere è benvenuto!
Baio!
Fabio Meloni
13 giugno 2005 alle ore 10:26Innanzi tutto vorrei segnalare ai lettori del blog questo sito:
http://punto-informatico.it
Approfondisce spesso gli aspetti dello stato delle normative in Italia e all'estero, con attenzione particolare alla rete.
Vi prego, prendete le notizie col beneficio del dubbio e sorvolate sulla pubblicita'.
Punto secondo: vorrei sottolineare che rendere i cosiddetti contenuti multimediali "digitali" per poterli vendere a caro prezzo (leggasi introdurre cd e dvd) e' stata una idea dei produttori. Nessuno di noi l'ha chiesto, vinile e cassette erano sufficienti a soddisfare le nostre esigenze.
Digitalizzare qualcosa, significa ridurlo ad una sequenza di 1 e 0, ovvero un grosso, mostruoso "numero"**. Mi dispiace, ma non si puo' porre il copyright su un numero, qualsiasi esso sia, e non mi possono impedire di condividere i miei numeri e scambiarli coi numeri dei miei amici. Se si conta poi che ogni "ripping" o estrazione produce un numero differente anche se proveniente dallo stesso supporto (perche' l'informatica e' una scienza esatta ed il computer non si comporta mai in modo strano) e' evidente che non e' possibile associare un'opera ad un solo numero, e dunque, di copia non si tratta, ammesso che sia un reato copiare un numero.
Insomma, l'industria cinemato/disco/grafica si e' data la zappa sui piedi, pensava di aver trovato la gallina dalle uova d'oro ed ha scoperto che le uova le porta la cicogna ed e' rimasta al palo.
Hanno accorciato il ciclo di vita della opere (un tempo passava molto piu' tempo tra cinema, video, tv) per aumentare il numero di opere da vendere. Purtroppo oggi i film e le canzoni si divorano e si dimenticano in 3 mesi.
**per chi avesse dei dubbi, mi spiego meglio:
Stiamo parlando di insiemi di bytes,
1 byte = 8 bits,
il bit e' unita' minima elementare della matematica binaria vale 1 oppure 0
Il byte, esprime 256 combinazioni (8 bit ognuno dei quali puo' essere 1 o 0), e' un numero tra 0 e 255, estremi inclusi.
Un opera lunga 1 megabyte, non e' altro che una milionata di byte disposti in fila in ordine fisso, dunque ancora un numero.
Simone Maccanti
13 giugno 2005 alle ore 10:43@ Fabio Meloni,
ti ringrazio per la disquisizione informatica, ma credo che c'entri poco o niente. In fondo cos'è un libro? Una serie di puntini neri messi su un foglio bianco? Ma dai, parliamo di cose serie... la rappresentazione di un opera, sia digitale che cartacea non altera il valore dell'opera!
La divina commedia è la divina commedia, il fatto che sia su un CD o su un libro è lo stesso.
zambon andrea
13 giugno 2005 alle ore 11:34Da buon perito penso sia una questione di numeri:
-dvd vergini 0.80 euro senza iva (0.96 con iva)
-dvd che scritti 23 euro (ok che sono da 8GB ma..)
-cd vergini 0.33 euro senza iva (0.40 con iva)
-cd musicali 15 euro
-box per dvd rettangolare 0.22 euro senza iva 0.26 euro con iva
-prezzo del cinema pathe(scusate non voglio fare pubblicità ma vorrei essere un minimo preciso)
-7.30 euro senza riduzione
-6 euro con riduzione
è semplicememte scandaloso... io posso capire tutto, diritti ad autori, attori, produttori, costi di produzione e distribuzione ecc.
Con queste condizioni non si può pensare che la gente smetta di scaricare...
grazie Beppe x le tue parole e il tuo coraggio..
un saluto a tutti
andrea
luciano fierro
13 giugno 2005 alle ore 12:40questo argomento mi sta davvero molto a cuore e devo dire che concordo pienamente con quello che Grillo disse nello spettacolo di Milano.
la legge, prima puniva giustamente chi dai cd (o dvd, giochi etc.) ne traeva lucro, cioè guadagnava dei soldi senza pagare tasse, adesso lo hanno esteso al profitto, praticamente chiunque scarica un file da internet gratis e nn lo paga ne trae profitto!!!
ma il fatto è che io questo file nn lo scarico abusivamente da un archivio di una casa discografica, lo scarico da un ragazzo che come me lo condivide consenziente sul net.
solo alcune riflessioni:
- allora se io compro un dvd (originale!!!) e invito degli amici a vederlo, saranno tenuti a dirmi di no perchè altrimenti ne traggono un profitto.
oppure se presto un cd ad un mio amico è lo stesso.
- è dov'è andata a finire la cosidetta privacy
- le case discografiche devono solo ringraziare lo share su internet.
io personalmente da quando esiste ho allargato a macchia d'olio le mie conoscenze musicali e di conseguenza adesso compro molti + cd originali di prima.
ah dimenticavo gli artisti nn finiranno certo sul lastrico visto che adesso si rifanno con i biglietti dei concerti che hanno raddoppiato il loro costo.
Simone Maccanti
13 giugno 2005 alle ore 13:27MUSICA GRATIS?? Via Satellite!
Forse esagero, ma ditemi cosa ne pensate: ci sono centinaia di canali musicali via satellite, basta avere un po' di dimestichezza con gli impianti audio video e con i Pc per poter registrare in digitale ore e ore di questa musica! Digitale e free! Se poi io metto questi mp3 in rete a disposizione di tutti mi dite per piacere in cosa incorro? Dato che è equivalente a registrare da una radio?
Il problema che credo farà naufragare tutti i tentativi di chiudere le porte alla "presunta
pirateria" è che è difficile stabilire la FONTE del materiale!
christian zanata
13 giugno 2005 alle ore 14:02Sono stato in croazia l'anno scorso, ed ho acquistato un berrettino di una nota marca ad un prezzo ridicolo. ovviamente non si tratta di un berrettino originale, ma di un falso.
Il problema pero' e' un'altro. questi falsi sono fatti talmente bene (con addirittura le cuciture griffate) che non credo siano dei falsi. Secondo me sono semplicemente le stesse ditte del terzo mondo che producono lo stesso capo che poi lo si paga molto di piu'. semplicemente manca l'etichetta.
e allora dove sta la truffa? come fa un disco ad essere presente in rete, in mp3 prima ancora che arrivi in negozio?
Semplicemente e' piu' facile colpire l'utente che scarica un cd dalla rete e poi magari se lo va a comperare quando raggiunge un prezzo umano anzichè colpire le grandi multinazionali e i veri responsabili della pirateria
Roberto Chelli
13 giugno 2005 alle ore 16:03Se avessero investito le stesse forze di polizia ed informatiche, per cercare Bernardo Provenzano, sicuramente molto piu' pericoloso di "cucciolandia", lo avrebbero preso : quella e' associazione a delinquere che danneggia realmente l'economia italiana, ed e' impensabile che si possa essere latitanti per 42 anni (salvo pensare che non sia mai stato cercato seriamente). In Italia succede anche questo : si impegna un esercito per un anno per seguire "cucciolandia" (il solo nome terrorizza il mondo!), sottraendo preziose e costose risorse di polizia al loro vero compito :quello di scovare e punire chi minaccia veramente l'economia del paese : la vera criminalita' organizzata(i cui fatturati sono piu' alti del debito pubblico)diventa legale, ed una comunita' pacifica diventa criminale. Cos'e' che non funziona nel nostro paese? : Falcone e Borsellino, tornate tra noi, e ripulite questo paese dai veri criminali e dai bugiardi che soffocano la liberta' e la verita'.
Non sono ne pro e ne contro il P2P, ma e'ora che si combattano i veri criminali, e l'Italia e' il paese con piu' mafie al mondo (Cosa nostra, ndrancgheta, camorra, sacra corona unita, piu' quelle straniere): ma noi bracchiamo cucciolandia, mentre abbiamo un sacco di condannati in parlamento !.
Key.
Ugo Arcuri
13 giugno 2005 alle ore 18:16Io sono proprio sconvolto e terrorizzato dai controlli cui siamo soggetti, in ogni TG si sente di favolose operazioni di Polizia che hanno portato all'arresto di tante persone grazie alle intercettazioni telefoniche, a cimici e quantaltro (il giorno dopo sul giornale leggi che qualcuno degli arrestati comparso in prima pagina il giorno prima era un omonimo o che si erano sbagliati.
Ben venga il contrasto alla criminalità a mezzo della tecnologia più sofisticata ma spesso ho la sensazione di essere sorvegliato anche io.....
Questo avviene perchè viviamo (parlo per coloro che vivono in città) assediati da telecamere o sentiamo di amici indagati per vie traverse in faccende di cui non sanno nulla o ancora perchè ci rendiamo conto che il codice a barre (=tracciabilità) è applicato anche alle nostre mutande.
Un episodio che mi ha colpito è la recente operazione alle Poste nella quale hanno sgominato una banda di criminali grazie a telecamere nascoste nei bagni.
Evviva grande operazione!!!!
Ma se un impiegato innocente frequentatore di quei bagni facesse causa alle forze dell'ordine perchè non riesce più ad andare in bagno e gli sono venute delle emorroidi come palloni da calcio?Secondo me farebbe bene.
Malinverno Luca
13 giugno 2005 alle ore 18:38Caro Beppe, sono d'accordo con te sui p2p, c..o non possono controllare anche cosa io voglio dire ad un mio amico in privato, k poi, se è privato xke cavolo mi devono leggere cosa scrivo??? se io voglio raccontare un segreto ad un mio amico, una malattia, un problema finanziario, uno sfratti, questi lo devono x forza sapere? in giro x la rete ci dovrebbe essere un po + di privacy e k cavolo.......
cmq beppe sei un grande!!!
Antonio Del Prete
13 giugno 2005 alle ore 19:59Ho letto alcuni dei vostri commenti. Penso che molti non si rendono davvero conto di cosa significhi scaricare (illegalmente) dalla rete.
Io ho un negozio di cd e vi dico che gli unici a rimetterci da questo atteggiamento siamo noi. Avete letto bene quello che scrive Beppe? Ma cosa pensate che gliene importi ai cantanati ai discografici o ai vari manager se chiuderanno definitivamente i negozi specializzati? Dunque cerco di spiegarvi un paio di cose: i cantanti usufruiscono di una clausola all' interno dei loro contratti con le case discografiche, che si chiama MINIMO GARANTITO, sapete che cosa significa? Che indipendentemente da quante copie di cd venderanno, riceveranno comunque quel compenso che sono riusciti a strappare. Questo avviene anche per i concerti. Cosa pensate che gliene importi al tal cantante che è riuscito a strappare un minimo garantito se poi il suo cd vende 100 o 100.000 copie? Lui il suo guadagno l' ha già fatto, e credetemi i contratti (dei cantanti famosi) sono sempre milionari. Non voglio fare dei nomi pubblicamente ma se volete possiamo parlarne in privato. La seconda cosa, e qui mi piacerebbe un intervento di Beppe: perchè l' iva sui libri è al 4% e sui cd è al 20%? Perchè se compro un libro di Vasco Rossi (tanto per fare un esempio) pago il 16% in meno che se compro un cd sempre di Vasco Rossi? Detto questo, concludo chiedendovi: Davvero pensate che noi che lavoriamo vendendo musica non meritiamo di continuare a farlo nel migliore dei modi? Il negozio specializzato, perlomeno il mio, è un punto d' incontro, dove oltre a comprare cd, ci si scambiano idee, si parla, e dove alla fine della giornata vengono fuori tante di quelle belle cose che sono sicuro in molti altri posti non succede.
Grazie Beppe per essere l' unico che dice che dall' acquisto illegale dei cd, gli unici a rimetterci siamo noi negozianti, spero che tutti possano riflettere su questo.
baiocco feliciano
13 giugno 2005 alle ore 20:57E' giusto pagare i diritti d'autore, e noi li paghiamo profumatamente ,navigare costa carissimo,imposte sui CD vergini, chi incassa questi profitti deve pagare noi abbiamo già dato.
stefano "akiro" meraviglia
13 giugno 2005 alle ore 21:02il bello è che appena avvenuto il sequestro ha fatto notizia ma se per caso capita che vengan ritirate tutte le accuse l'informazione italiana farà finta di nulla e parlerà ancora una volta dell'ultimo film di Costantino al tg.
Francesco Mottola
13 giugno 2005 alle ore 22:28ADSL Forse qualcosa si muove!!!
Tiscali offre ADSL FLAT 1,2 Mbit a E. 19,95.Se qualcuno ha stipulato il contratto, ci dice come è il servizio?
francesco santanna
14 giugno 2005 alle ore 08:14ciao a tutti.. sono un comune cittadino da poco sposato padre di un bimbo stupendo. sono giovane ho solo 26 anni ho avuto un colpo di fortuna e mi sono fatto la casa. Mi va tutto bene: lavoro, stipendio, famiglia praticamente non ho problemi e difficilmente risentirò di una eventuale crisi economica stile Argentina!!! MA....MA...MA non riesco a sopportare tutto questo falso che c'è in giro. Ho installato SKYPE ho comprato il cordless consiglia to dal nostro Beppe e adesso devo trovare il modo per non dare più un soldo al TRONCHETTO. Sto attento a tutto quello che compro a quello che vedo e a quello che sento. da quando sto attento a tutto mi fido solo di Beppe...Sapete ero a firenze a vederlo nel 2002 quando disse della parmalat e il giorno dopo convinsi mio padre a riprendersi tutto da quelle azioni diciamo poco convenienti..ah sapete perché non ho problemi: perchè ho avuto il coraggio di sposarmi e di fare un figlio e non succederà mai nulla che mi farà cadere in una qualsivoglia crisi perchè sono gia in crisi economica gia da molto tempo e insieme alla mia famiglia non sentiamo più dolore e niente di quello può accadere in futuro ci fa paura!! Perchè dico queste cose?? Perchè forse la verità cominci a volerla davvero proprio quando hai un figlio di mezzo. Ma bisogna avere il coraggio di affrontarla la verità, proprio come oggi bisogna avere il coraggio di fare figli.. mettete su famiglia ragazzi e vivete solo per farla felice giorno per giorno, ora dopo ora. Non è difficile basta cominciare.. grazie per essere arrivati qua in fondo avevo proprio bisogno di sfogarmi un pò....buona fortuna ITALIA!!!
Francesco Mottola
14 giugno 2005 alle ore 08:28Per Francesco Santanna,
hai ragione:-)!
Dicci : ma il cordless di Skype si trova ora in commercio in Italia? Fino a poco fa non lo era...Ci puoi aggiornare?
Grazie!
leonardo cola
14 giugno 2005 alle ore 10:58e una cosa oscena di quanto la stampa sia ignorante sul fatto dell'informatica ed e pure calugnatrice ge gente come i famosi vip mafiosi che anno sciolto bambini nell'acido sono liberi e li chiamano solo mafiosi perche' anno paura e gente come me che scarica film ho musica che pero' si alza alla mattina alle 6 e va a lavorare chi in fabricca chi a scuola (perche' ormai e diventato un vero e propio lavoro andare a scuola io vedo i mie figli ) li chiamano PIRATI INFORMATICI e vengono condannati a sociazione a delinquere ahahahaahah
la chat che anno chiuso ieri era una chat solo chat sono tutte bugie che scambiavano film si e vero che chi era dentro la chat poi in winmx scaricava film ma in chat non poteva scambiarli perche' il prog. slava che sarebbe il programma che tiene il server un programmino legale non lo permetteva.
conosco queste cose perche' ogni tanto la frequentavo e conosco chi teneva i serve e chi faceva da moderatore c'era gente che faceva il moderatore cioe' tenere pulita la chat da parolacce da film porno da film pedofili da file di qualsiasi genere gente di 15 anni che si sono presentati ieri mattina alle 7 in casa a sequestrargli tutto il pc i cd i lettori mp3 tutto e anno detto che queste persone avevano in casa stazioni multimediali che anno sequestrato migliaia di masterizzatori migliaia di cd masterizzati pero' non anno detto che ste persone i film se li guardano e basta e non li vendono.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/06_Giugno/06/p2p.shtml
qua' si puo' trovare uno dei tanti articoli per favore signor grillo lo legga le chiedo solo 5 minuti del suo tempo ma fanno passare persone di 15 come dei delinquenti e non e vero ho persone come me che fanno fatica ad arrivare a fine mese con 900 euri mensili avendo due figli e un mutuo da pagare noi non siamo delinquenti ma preferiamo pagare 25 euro al mese e vederci magare 5 6 film al mese che pagare 35 euri a film la ringrazio e mi scuso perche' so che ci sara qualche errore e poi un altra cosa mi scusi io sono uno di quei delinquenti che anno un server no cucciolandia ma un altro lo dovuto chiudere nella chat ce gente che fa nuove amicizie ce gente e non scherzo che nella mia chat se addirittura sposata io spero che lei abbia una piccola soluzione per riaprire i server e sia ben chiaro a tenere i server aperti non si GUADAGNA NIENTE io la ringrazio ancora un saluto da un suo fan sfegatato
io mi chiamo COLA LEONARDO e non ho paura di dirlo solo mi trovassi davanti quel nano di m...a berlusconi sono quaaaaa
ciao BEPPE GRILO SEI GRNDEEEEEEEEE
Stefano Bernini
14 giugno 2005 alle ore 11:09Beppe sei grande
Alessandro Lombardo
14 giugno 2005 alle ore 12:18Ciao a tutti,
scusate l'ignoranza in materia, ma ho sentito che il prezzo di cd vergini, dvd vergini, hard disk e tutti gli altri supporti di memoria è maggiorato a causa di una tassa che serve a finanziare la SIAE. Tale tassa è stata aggiunta perchè chi compra un cd vergine potrebbe usarlo per masterizzare materiale protetto da copyright. In pratica io compro un cd vergine e pago perchè POTREI usarlo per masterizzare degli Mp3 o dei film... Pago prima di compiere il reato. E se dovessi solo usarlo per masterizzare dei miei dati di lavoro? Pago per niente?
Mi confermate o smentite quello che ho sentito?
Nel caso quello che ho sentito sia vero, perchè non posso masterizzare quel che voglio se tanto ho già pagato una tassa???
E in ogni caso, cosa aspettano a togliere dal commercio lettori Mp3, lettori Divx e tutto il resto? E' un po' un'istigazione a scaricare dalla rete! E ricordo che anni fa la PHILIPS mise in commercio il CD RECORDER PHILIPS, che a tutto serviva meno che masterizzare dati personali...
Vi prego di confermare o smentire quanto ho sentito, grazie! Alessandro
Angelo Lattanzio
14 giugno 2005 alle ore 13:56Ciao ... devo dire che sei esagerato, anarchico e nichilista ... ma sei grande. Volevo fare un commento aquesto tuo blog. ieri sera mi sono guardato il tuo spettacolo registrato dalla televisione svizzera, scaricato ovviamente con un collegamento p2p. Ovviamente oltre a ringraziare questa possibilità che mi da la rete di accrescere la mia conoscenza, vorrei anche tranquillizzare la SIAE e chi per essa, perchè senza il FLASH di ieri sera non mi sarebbe mai venuta in mente l'idea di presenziare al tuo prossimo spettacolo ... ritengo che certe sensazioni possano unicamente essere valide se vissute in prima persona ... in fondo quante volte diciamo a noi stessi ed agli altri "quel giorno c'ero anch'io"
angelo lucanelli
14 giugno 2005 alle ore 14:17A proposito di lavori sotto pagati.............
Lavoro come collaboratore coordinato a progetto, ho orari rigidissimi che non dovrei avere, sono costretto a fare gli straordinari non pagati, lavoro anche sabato e se necessario anche domenica.
Per la cifra di 650 euro mensili. Sapete per chi?
Uno dei piu' grandi sindacati italiani.
Ciao a tutti e viva la speranza
nicola cellamare
14 giugno 2005 alle ore 14:26Solo la musica per la moda costa troppo.
la musica per l'arte solitamente ha il prezzo giusto.
RICORDATELO QUANDO ENTRI IN UN NEGOZIO.
insegnante di musica.
GIOVANNI GRECO
14 giugno 2005 alle ore 17:36-----ESSAGGIO PER IL DIRETTORE DI QUESTO BLOG----
-----------B E P P E E E E E E E E---------------
DARESTI UN OCCHIATA AL MIO POST SUL MURO DEL
PIANTO DELLE 18.27 DEL 13.6.2005?
SE PUOI SCRIVIMI 2 RIGHE IN PROPOSITO E FAMMI
SAPERE COSA NE PENSI.
TI RINGRAZIO
CIAO DA GIOVANNI
IL VIAGGIATORE DEL TEMPO.
Octavia Gregori
14 giugno 2005 alle ore 17:41E in ogni caso, cosa aspettano a togliere dal commercio lettori Mp3, lettori Divx e tutto il resto? E' un po' un'istigazione a scaricare dalla rete! E ricordo che anni fa la PHILIPS mise in commercio il CD RECORDER PHILIPS, che a tutto serviva meno che masterizzare dati personali...
-> Togliere queste cose dal mercato sarebbe come togliere le fotocopiatrice perchè SI POTREBBE usarle per fotocopiare libri (e ricordiamo che si può fotocopiare solo il 15% dei libri...)
Sarebbe bello un mondo in cui gli artisti si guadagnano da vivere suonando i LIVE e non sui cd che vendono.... perchè avete mai ascoltato Avrile Lavigne (per dirne una) in live ? Io sì... una schifezza! Se non vendesse cd sarebbe una morta di fame!
E io i cd li compro solo se un artista secondi miei criteri merita di essere finanziato...
Eppoi ogni consumatore ha il diritto di farsi UNA COPIA PERSONALE di ogni cosa che compra! Quindi nel lettore mp3 o nel cd posso metterci copie di quello che ho acquistato per diritto!!! Quindi non si possono togliere dal mercato lettori mp3!
Ci vorrebbe più libertà e meno siae !
Eppoi perchè dopo 70 snni dalla morte dell'artista la sua opera dovrebbe diventare un bene pubblico ? Perchè cpsì tanto e magari non subito? Perchè l'artista dopo la morte vende tantissimo e va sfruttato fino all'ultimo dalla casa discografica!
...chi sa suonare bene se ne frega di certe cose... vive suonando dal vivo..
Stefano Debattisti
15 giugno 2005 alle ore 00:17Aggiungo solo un'altra cosa... tutti i tg italiani, nessuno escluso hanno presentato l'operazione come un trionfo della giustizia, come una grande cosa.
Nessuna ombra di critica, di "magari gli agenti potevano essere impiegati per combattere la mafia o il lavoro minorile o magari per arrestare qualche delinquente in parlamento...", niente di niente...
Donato Bartoli
15 giugno 2005 alle ore 01:33Anche nel campo dell’EDITORIA MUSICALE abbiamo visto DI TUTTO. Dall’avvento dell’euro in poi un album in supporto “cd” è passato dai 18/20 brani ai 10/12 brani mantenendo (nel negozio sotto casa) inalterato o incrementando di qualche euro il proprio prezzo finale. Nel frattempo, con lo sviluppo di internet abbiamo assistito (parallelamente al “peer-to-peer” versione “free” tanto antipatico ai discografici) all’inizio della vendita (con cifre cresciute in fretta in maniera esponenziale) tramite la rete stessa dei brani con una enorme sorpresa: il costo del singolo brano è di 99 euro/cent e l’album (10/12 ‘pezzi’ appunto) di 9,99 euro… da qui un aumento spropositato (malgrado la pirateria ‘familiare’ o quella criminale organizzata su scala nazionale) dei ricavi da parte delle etichette discografiche! Se si analizza bene la questione prezzi ci si accorge infatti che all’utente SEMBRA DI RISPARMIARE perché si è ultimamente abituato a comprare in negozio a 20 euro un album che qualche anno fa conteneva 20 canzoni ma che da un po’ ne contiene la metà. Lo stesso album acquistato su internet costa la metà che nel negozio (politica delle etichette per ‘ammazzare’ definitivamente i negozi e privilegiare la rete) o giù di lì ma offre anche la metà di quello che offriva poco tempo prima. Mi dispiace affermare che non è tutto: quando acquisto un brano in formato mp3 su internet l’etichetta risparmia l’impaginazione, la creazione e la stampa della cover, il supporto vergine (che mette l’acquirente in termini di occupazione di hard-disk o di cd), i costi che vanno alla distribuzione e al dettagliante… sono tutti costi mai sgravati, mai tolti, mai scontati all’acquirente via internet!!! Ci sono altri guadagni delle etichette che prima non esistevano: sono quelli relativi ai diritti per l’utilizzo delle canzoni nei cellulari nati con la (mi si perdoni l’aggettivo qualificativo) STUPIDA MODA delle suonerie personalizzate sui cellulari; non è ancora tutto, bisogna aggiungere i proventi che derivano dall’acquisto dei masterizzatori e dei supporti vergini (ricordi BEPPE, la tassa sull’illegalità presunta di Urbani?) che potrebbero essere impiegati per riprodurre files tutelati dal diritto d’autore in maniera illecita e quindi sottoposti in anteprima a tassazione di recupero dei diritti persi (carino sarebbe indagare su che basi la SIAE ripartisce, se li ripartisce, questi proventi tra gli artisti, gli autori di software e quant’altro…). In compenso sono anni che leggiamo sui giornali e sentiamo nei dibattiti televisivi che la musica costa troppo perché lo Stato applica su di essa l’IVA al 20% e che i discografici non possono investire sulle nuove proposte per mancanza di introiti. Per me si può e si deve discutere sempre di tutto e su tutto ma se proprio dobbiamo parlare mi pare che come minimo si possa iniziare analizzando quanto elencato sopra (non solo l’IVA) e anche altro che magari adesso mi sfugge. Non è vero che le etichette non guadagnano e non mi è mai sembrato democratico il modo in cui hanno sempre deciso di investire su artisti che magari dicevano poco o nulla ma con opportuna campagna pubblicitaria al seguito (due esempi su tutti: Spice Girls e Blue) avrebbero fatto loro incassare cifre da capogiro… in questo modo cresce la cultura del consumismo, non quella del prodotto artistico che merita perché bello nei contenuti. Ben venga la tecnologia, ben venga la diffusione gratuita o a prezzi “abbordabili” delle opere musicali non pilotate dall’alto ma conosciute per passaparola, ben vengano esempi come quello di Damien Rice che qualche anno fa ha autoprodotto in casa propria il suo primo album (“O”) con mixer a 8 e 16 canali con canzoni che tutti hanno scoperto per la loro intrinseca “bellezza”, una delle quali è finita nella colonna sonora del film “Closer” con Julia Roberts uscito qualche mese fa nelle sale cinematografiche di mezzo mondo.
matteo martini
15 giugno 2005 alle ore 04:12
Per Max Stirnet:
" Se non imparerai ad ignorarmi, ti riserverò lo stesso trattamento, piccolo, meschino e pervicace.
Se in questo blog, non c'è mai nulla che ti garba, meschinello, cosa ci fai ogni giorno se non per provocare?
ad maiora
Max Stirner "
Caro ( ? ) Max,
ti chiedo cortesemente di ignorare i miei post e di evitare di considerarmi in futuro.
salvatore maresca
15 giugno 2005 alle ore 06:20
Attenzine Ruini aspira a diventare il Khomeini italiano !
Bisognerebbe avvisare il nostro presidente della repubblica.
matteo martini
15 giugno 2005 alle ore 07:31
Per Salvatore Maresca:
" Attenzine Ruini aspira a diventare il Khomeini italiano !"
Ma va!
Non esagerare!
matteo martini
15 giugno 2005 alle ore 07:33
Per Donato Bartoli:
Se giudichi eccessivo il prezzo dei CD, perche` non smetti di comprarli?
Non sono mica farmaci salvavita!
E` tanto semplice!
Alessandro Sanna
15 giugno 2005 alle ore 12:13Beppe, ti voglio suggerire (anche se magari lo conosci già) un sito che pubblica ogni giorno una decina di notizie a dir poco preoccupanti per ciò che concerne i nostri diritti e i modi in cui cercano di negarceli.
Troverai sicuramente infiniti spunti per i tuoi spettacoli.
http://www.punto-informatico.it
Buona lettura
Dario Panebianco
15 giugno 2005 alle ore 12:15Telecom e l'adsl.....
Scusate ma sono anni che chiedo a telecom l'attivazione dell'adsl. Ma non riesco ad usufruire di un servizio che tra l'altro non mi pare sia gratuito...... Vivo a roma in uno dei quartieri più popolari. Mi viene un dubbio...! Non è che la telecom con il pericolo skipe e di altri software che ti consentono di telefonare via internet rallenta di proposito la diffusione della banda larga?????
Filippo Baule
15 giugno 2005 alle ore 17:46Su www.puntoinformatico.it ho trovato un bel documento (purtroppo solo in inglese) che fa chiarezza una volta per tutte sui potenziali danni che le grandi industrie musicali avrebbero dal file sharing (http://www.oecd.org/dataoecd/13/2/34995041.pdf).
Ebbene, da questo studio pubblicato dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo emerge che il P2P danneggia in modo molto limitato le majors musicali ed attribuisce le loro perdite economiche a fattori molto più logici e sensati come la scarsa qualità della musica e forme di intrattenimento alternative
e comunque già lo sapevamo che oltre al rock & roll c'erano anche la droga e il sesso).
nicola cellamare
15 giugno 2005 alle ore 18:35Se volete ascoltare "Musica" bella e utile al cervello ascoltate RAI RADIO 3 è l'ultima radio a favore della musica e non della merda.
insegnante di musica.
Davide Gagna
15 giugno 2005 alle ore 19:41A questo proposito ci terrei a indicare a tutti gli interessati all'argomento privacy e controllo delle comunicazioni il libro "Echelon", il sistema di sorveglianza inventato anni fa da USA e UK e utilizzato oggi anche da altri stati..
Sono venuto a conoscenza di questo argomento tramite un film: il sottovalutato "Nemico Pubblico" che tramite un film d'azione espone questo argomento alla gente..un argomento che sembra essere una favola fantascientifica ma che in reatlà esiste eccome..
Beppe Grillo meno male che ci sei tu...
Domenico Alloatti
16 giugno 2005 alle ore 00:00Intervista al capo della polizia postale: "Per questa volta li abbiamo sgominati, ma domani (sic!) potrebbe già nascere una nuova rete!".
Ma dove vivono? Sulla luna? Mah
Domenico Medeot
16 giugno 2005 alle ore 10:06Avete letto l'ultimo attacco di Telecom (alias Tronchetto dell'infelicità) al VOIP?
Telecom sta cercando di far passare un canone aggiuntivo per la linea solo dati richiesta da altri provider per i propri clienti. La notizia è data da Punto Informatico http://punto-informatico.it/p.asp?i=53452&r=PI. Il canone vuole essere anche retroattivo e quindi anche per tutte le linee già esistenti. Tutto questo è stato giustificato dal fatto che i soldi del canone servono per la manutenzione, la ricerca e la creazione di nuove linee. La verità è che si è avuta un impennata negli ultimi mesi di richieste di linee solo dati da parte di imprese e privati per poter sfruttare i software di VOIP. Probabilmente Telecom vuole distruggere la concorrenza anche obbligando i provider ad aumentare le proprie offerte a causa di questo nuovo canone. Telecom sfrutta anche altri mezzucci per rendere difficile la vita agli altri provider come descritto su un altro articolo sempre di Punto Informatico che cito testualmente:
"Come noto, per alcune settimane è stato molto difficile attivare ADSL senza linea voce: Telecom il più delle volte respingeva la richiesta comunicando al provider l'errore di "rete satura". Telecom diceva insomma di non avere più doppini, nella zona dell'utente, per portargli l'ADSL su cavo aggiuntivo (operazione necessaria in mancanza di linea telefonica voce).
"Allora abbiamo deciso di fare una prova. Abbiamo chiesto a quattro utenti, che avevano questo problema, di ordinare una linea voce di Telecom Italia. A nostre spese. Bene, Telecom gliel'ha portata, dimostrando così che le risorse di rete c'erano; non era vero che mancavano i doppini". Non solo, per colmo "in tre dei quattro casi ha anche attivato di default Alice Free sulla linea, senza ovviamente la richiesta del nostro utente".
"Allora ci siamo arrabbiati - dice Spada - e abbiamo mandato a Telecom una diffida. Pochi giorni dopo ci ha risposto, dicendo di avere scoperto la causa di quegli errori: un bug nel sistema di fornitura dell'ADSL mandava in un limbo le richieste di ADSL senza linea voce. Non venivano insomma gestite. Ma d'ora in avanti non ci saranno più problemi, le attivazioni saranno tutte portate avanti".
"
Ora la parola va al Garante delle Telecomunicazioni e speriamo che decida con giustizia e imparzialità.
Ciao
Ps. Complimenti Beppe continua così
Enrico EMILIO
16 giugno 2005 alle ore 10:46Per tutelare la privacy, la libertà di parola e opinione e le proprie comunicazioni, c'è un software di criptografia gratuito, a diffusione mondiale, che funziona.
Si chiama PGP (Pretty Good Privacy), di Philip Zimmermann.
E' un po' come per Skype: riservatezza gratuita per tutti.
Lo standard è quello attualmente ritenuto più sicuro, e si basa sulla crittografia a chiave pubblica.
Se tutti lo utilizzassimo quotidianamente, la maggior parte delle ingerenze nella nostra vita privata da parte di estranei verrebbe annullata.
Si può scaricare dal sito del MIT (http://web.mit.edu/network/pgp.html), o direttamente da quello della PGP.
La versione che consiglio è la seguente:
http://www.pgpi.org/cgi/download.cgi?filename=PGPFW658Win32.zip
(PGP ver. 6.5.8)
Buona privacy a tutti!
Lara Costantino
16 giugno 2005 alle ore 11:33molti si lamentano dell'Euro...se sapessero quanto contribuiscono alla "recessione" e alla svalutazione con il loro vizio di fregarsene se lavorano in nero ( io devo campà...dicono) o comprano il tarocco...che poi non è altro che l'azienda che svende i propri prodotti...si lamentano, sanno solo lamentarsi...ma poi di RIGARE DRITTI NON FREGA A NESSUNO!
Luca Balassone
16 giugno 2005 alle ore 17:29Ciao Bè!
La più grande associazione a delinquere di tutti i tempi, la Telecom, ti chiama a casa proponendoti di acquistare un videotelefono fisso a 8,90 al mese per 24 mesi e poi l'aggeggio diventa tuo. Bene! ma sto cazzo di videotelefono ce l'ha solo la nonna della pubblicità ke deve fare la ninna nanna al nipote! sennò con chi videoparli? sono sempre i soliti... ciao uagliò!
Donato Bartoli
17 giugno 2005 alle ore 02:28Per il simpaticissimo Matteo Martini: non amo le polemiche quindi dico quanto segue e chiudo la partita. Se anziché sbirciare con scarsa attenzione rileggi attentamente quanto da me postato qui sotto [Donato Bartoli 15/06/2005 01:33] ti accorgerai che tentavo (con i miei limiti e per quello che conosco sull’argomento) di fare un’analisi dell’evoluzione del mercato discografico da qualche anno a questa parte considerando dunque non soltanto le solite lamentele dei discografici di turno (le uniche che i tg ci propinano!) ma anche vari altri aspetti che entrano in quella tematica; in altre parole la mia dissertazione non era sull’acquisto dei cd da parte di noi “poveracci” ma cercava di abbracciare un contesto un po’ più ampio… adesso spero di essere stato più chiaro. Saluti a coloro che leggono gli interventi degli altri e magari criticano anche, ma con serietà, ciò che hanno letto! Cerchiamo di essere propositivi e non soltanto distruttivi…
p.s. non ho mai affermato che compro cd a questi prezzi…
Giuseppe Castignani
18 giugno 2005 alle ore 01:30Caro Beppe Grillo, sarebbe bello se nascesse un periodico di sana informazione. Perchè non ci pensa? Io umilmente consiglieri due persone in gamba quali la Milena Gabanelli (che merita moltissimo per come sa muoversi in un ambiente che mi risulta essergli ostile) e Diego Cugia, altro grande punzecchiatore.
Chissà....
come sarebbe bello se....
P.S. io ho prenotato il DVD dello spettacolo, nel frattempo non si offenda se - non avendo i soldi per lo spettacolo e non avendo la parabola - l'ho scaricato gratis. Non è forse a questo che serve la rete?
Valentina Pugliese
18 giugno 2005 alle ore 06:16E' la prima volta che scrivo su questo blog e non sapevo bene dove inserire questo commento, spero che qua vada bene.
Ho appena visto il dvd della serata di Milano e mi sono appena scaricata Skype. La domanda, però, sorge spontanea: la telefonata sarà anche gratuita verso gli altri utenti Skype e quasi gratuita verso tutti gli altri, però comunque non possiamo "abbandonare" lo stesso i soliti provider di servizi internet ... dovremo pur avere una connessione alla rete, no?!?!
La vecchia cara Telecom, io, l'ho già salutata da un bel pezzo con Fastweb, ma tutti coloro i quali non vivono "sotto copertura" Fastweb sono e saranno sempre costretti a dare l'obolo a questa maledettissima azienda!!!
Grande cosa Skype, per carità (andrò tra poco per un mese in Cina e sto già pensando a come insegnare ai miei ad usarlo!!!), ma lo stramaledettissimo problema del collegamento ad Internet rimane comunque, no??
Nel frattempo invierò a tutti i miei contatti informazioni, link e incoraggiamento personale all'utilizzo del programmino-svolta .... grazie grazie grazie .....
ABBASSO TELECOM ITALIA!!!
Barbara Pausich
18 giugno 2005 alle ore 10:43CIao Beppe e ciao a tutti,
volevo solo dire (banalmente) che la colpa della cosiddetta e a mio parere MILLANTATA crisi dell'industria musicale, almeno in Italia, è proprio solo colpa della SIAE e non dello scambio peer-to-peer che e' un diritto sacrosanto dell'utente informatico. Io giuro cascasse una pannocchia ke se il CD da comprare costasse 10 invece di 20/25, lo comprerei perche' fà piacere avere un cd originale, copertina, testi, magari contenuti extra, A PREZZI ONESTI...ma a pagare la tangente alla SIAE proprio non ci sto.
1 saluto e continua, anche se a volte non son d'accordo con te il tuo blog e' sempre uno spunto di riflessione e questo nell'Italia drogata dai mass media è sempre piu' raro
lorenzo minetto
12 ottobre 2007 alle ore 19:14Pppppausich! Ma sei tu? devo andare sul blog di grillo per beccarti? ma magari è una tua omonima! comunque il mio indirizzo Email è lorenzominetto@gmail.com
Sul VAFFA DAY volevo dire che è importante continuare con iniziative del genere ripetute nel tempo anche perchè in questo paese gli entusiasmi si smontano alla velocità con la quale nascono, in ogni caso lo scossone in parlamento si è visto anche se esiste il rischio che facciano solo finta di considerare la questione.. in questo caso di V day bisognerebbe farne a frotte!
Pppppausich!! a te ivece dedico poche righe rubate a Dino Campana: ".. Ma pure spero ancora in una tua buona parola, di quelle che si scrivono ad un amico inutile e lontano, un tuo sorriso di riflesso e tante tue notizie sulle righe" Lorenzo
lorenzo minetto
12 ottobre 2007 alle ore 19:14Pppppausich! Ma sei tu? devo andare sul blog di grillo per beccarti? ma magari è una tua omonima! comunque il mio indirizzo Email è lorenzominetto@gmail.com
Sul VAFFA DAY volevo dire che è importante continuare con iniziative del genere ripetute nel tempo anche perchè in questo paese gli entusiasmi si smontano alla velocità con la quale nascono, in ogni caso lo scossone in parlamento si è visto anche se esiste il rischio che facciano solo finta di considerare la questione.. in questo caso di V day bisognerebbe farne a frotte!
Pppppausich!! a te ivece dedico poche righe rubate a Dino Campana: ".. Ma pure spero ancora in una tua buona parola, di quelle che si scrivono ad un amico inutile e lontano, un tuo sorriso di riflesso e tante tue notizie sulle righe" Lorenzo
lorenzo minetto
12 ottobre 2007 alle ore 19:15Pppppausich! Ma sei tu? devo andare sul blog di grillo per beccarti? ma magari è una tua omonima! comunque il mio indirizzo Email è lorenzominetto@gmail.com
Sul VAFFA DAY volevo dire che è importante continuare con iniziative del genere ripetute nel tempo anche perchè in questo paese gli entusiasmi si smontano alla velocità con la quale nascono, in ogni caso lo scossone in parlamento si è visto anche se esiste il rischio che facciano solo finta di considerare la questione.. in questo caso di V day bisognerebbe farne a frotte!
Pppppausich!! a te ivece dedico poche righe rubate a Dino Campana: ".. Ma pure spero ancora in una tua buona parola, di quelle che si scrivono ad un amico inutile e lontano, un tuo sorriso di riflesso e tante tue notizie sulle righe" Lorenzo
lorenzo minetto
12 ottobre 2007 alle ore 19:17Pppppausich! Ma sei tu? Devo andare sul blog di grillo per beccarti? ma magari è una tua omonima! comunque il mio indirizzo Email è lorenzominetto@gmail.com
Sul VAFFA DAY volevo dire che è importante continuare con iniziative del genere ripetute nel tempo anche perchè in questo paese gli entusiasmi si smontano alla velocità con la quale nascono, in ogni caso lo scossone in parlamento si è visto anche se esiste il rischio che facciano solo finta di considerare la questione.. in questo caso di V day bisognerebbe farne a frotte!
Pppppausich!! a te ivece dedico poche righe rubate a Dino Campana: ".. Ma pure spero ancora in una tua buona parola, di quelle che si scrivono ad un amico inutile e lontano, un tuo sorriso di riflesso e tante tue notizie sulle righe" Lorenzo
lorenzo minetto
12 ottobre 2007 alle ore 19:17Pppppausich! Ma sei tu? Devo andare sul blog di grillo per beccarti? ma magari è una tua omonima! comunque il mio indirizzo Email è lorenzominetto@gmail.com
Sul VAFFA DAY volevo dire che è importante continuare con iniziative del genere ripetute nel tempo anche perchè in questo paese gli entusiasmi si smontano alla velocità con la quale nascono, in ogni caso lo scossone in parlamento si è visto anche se esiste il rischio che facciano solo finta di considerare la questione.. in questo caso di V day bisognerebbe farne a frotte!
Pppppausich!! a te ivece dedico poche righe rubate a Dino Campana: ".. Ma pure spero ancora in una tua buona parola, di quelle che si scrivono ad un amico inutile e lontano, un tuo sorriso di riflesso e tante tue notizie sulle righe" Lorenzo
Lorenzo Ameri
18 giugno 2005 alle ore 17:06Caro Beppe,
sono un ragazzo di 20 anni di Bogliasco(GE) e ho appena finito di vedere il tuo spettacolo del 2005 registrato dalla televisione svizzera....che però non ho esattamente "comprato".Il fatto che adesso questo video sia in vendita sul tuo sito,e nello stesso tempo disponibile gratuitamente per gli utilizzatori di un programma di condivisione non è dannoso per la tua economia? Come ti poni tu, artista, di fronte a questo? Comunque grazie per avermi fatto ridere 2 orette! Lorenzo
igor novelli
19 giugno 2005 alle ore 15:50orbital derbis: non contenti inzoziamo anche in orbita
non sò dove postare questo argomento posto qui perche interessa direttamente i satelliti per comunicazioni,
ma ha anche allucinanti risvolti ecocatrastrofici
cos'è il problema della monnezza orbitale?
sono circa cinquant'anni che continuiamo a sparare roba in orbita lungo gli anni si è lasciato in orbita di tutto oltre a satelliti ormai disattivati alla deriva anche frammenti di scafi, viti, bulloni, un guanto (vero!) e altro ciarpame
abbiamo un quantitativo enorme di materiale delle più svariate dimensioni e su un ampio raggio di orbite
guardate il sito della nasa c'è una mappa sulla locazione dei detriti è rabbrividente, e sono solo i più grandi però perchè quelli più piccoli non si possono rilevare
questa è roba che viaggia a circa OTTO CHILOMETRI AL SECONDO!!!
a quella velocità un ogetto grande come un'uovo può fare esplodere un satellite, un satellite colpito può generare centinaia di frammenti innescando una reazione a catena
le conseguenze sarebbero la perdita definitiva dello spazio orbitale che diverrebbe un'area percorsa da un numero incalcolabile di proiettili, quindi la fine di comunicazioni per via satellitare, geo posizionamento, sistemi di rilevazione, previsioni atmosferiche
a parte la champion league (di cui non mene può fregare di meno) e l'esplorazione spaziale (perchè qualcuno ha creduto possibile andare a vivere su marte?) perderemmo un ventaglio di tecnologie su cui si stà pesantemente investendo praticamente in ogni campo, sopratutto civile
ma non è finita quì perche molti satelliti in orbita sopratuto militari sono alimentati da batterie atomiche ed è tuttaltro che remoto il rischio che a seguito di una collisione precipiti in atmosfera materiale altamente radioattivo
ma di questo ovviamente non si parla
*link*
-Inter-Agency Space Debris Coordination Committee
http://www.iadc-online.org/
-sito della nasa
http://www.orbitaldebris.jsc.nasa.gov/
- sito dell'esa
http://www.esa.int/esaCP/ESAMPMGBCLC_Italy_0.html
- sito dell'asi
http://www.asi.it/sito/programmi_rifuti.htm
-siti non ufficiali-
http://www.animatedsoftware.com/spacedeb/
http://www.windows.ucar.edu/tour/link=/headline_universe/space_debris_update.html&edu=high
http://www.mediamente.rai.it/mm_it/001220/ricerca.asp
http://www.sussidiario.it/notizie/ultimora/messages/5707.shtml
nicola cellamare
19 giugno 2005 alle ore 18:35Un mio amico ha fatto un CD con il suo gruppo,a livello nazionale.
Hanno venduto 7000 copie in un anno:
il CD costava 15
Alla casa produttrice,negozianti acc. sono andati 105000 meno la S.I.A.E. per l'autore,il mio amico.
La S.I.A.E. ha spedito il primo trimestre 90
il secondo trimestre 130
il terzo trimestre 180
e il quarto 180
e poi basta perchè il CD non ha più prodotto.
All' artista su 105000 gli hanno dato di S.I.A.E. 580 in un anno.
criceto rosso
20 giugno 2005 alle ore 01:45http://www.lastampa.it/_web/_INTERNET/meglio_del_web/internet/archivio/internet050510.asp
Altro che p2p: faletti ( e padroni di faletti) contro creative commons e opensource. leggere tutti .
Valentina Epifani
20 giugno 2005 alle ore 14:46Mi piace ascoltare musica, tanta e diversa, cosa che putroppo le radio non offrono, e tante volte neanche i negozi di cd. Artisti come Squarepusher o mix di Aphex Twin dove li trovi se non sulla rete???
Io ho almeno 200 cd a casa, la maggior parte acquistati. Ora con la crisi che c'è ti pare che spendo 30/40 euro per un cd come si deve? Vorrei tanto, ma se prendessi 5000 euro di stipendio li comprerei tutti e subito.
Io adoro la musica e non posso stare senza essere aggiornata, ma questo costa e quindi... mi adeguo al p2p
un saluto a tutti
Tullio Carminanzi
20 giugno 2005 alle ore 15:38Lavorando da un po di tempo in casa con software audio e suonando in giro con mio fratello in qualche locale di milano non posso sicuramente negare di aver fatto uso di materiale scaricato dalla rete. Suonando un genere di elettronica assolutamente non commerciale e di nicchia mi vedo costretto a cercare materiale nella rete. Da un po di tempo però ho deciso che la strada migliore sia l'autoproduzione ...proprio per questo preferisco (amando la musica) di autoprodurmi e di cercare di suonare materiale mio o di miei amici (senza SIAE che tenga) ...
In alternativa volevo far presente a chi fosse proprio appasionato che esistono delle etichette denominate NET LABEL che rilasciano gratuitamente materiale sotto forma di MP3 e ne legalizzano l'uso ai fini personali (ad esempi in un dj.set)...inoltre se l'artista è apprezzato è possibile donargli una somma in denaro tramite PayPal.....quindi perchè non far nascere tante NET LABEL ...se poi il lavoro merita e l'utilizzatore di quel dato brano apprezza si potrebbe parlare di un versamento da fare per complimentarsi..
Sono un utente fastweb e mi risulta semplicissimo trovare in rete ciò che mi serve....penso pero che i primi che vengano puniti in questi casi siano coloro che scaricano materiale che realmente danneggia il mercato COMMERCIALE vedi quelle schifezze che girano su MTV and company.....il nuovo disco di quella data band pop scaricato e rilasciato in giro fara sicuramente piu danno di un disco di un certo Kenneth Graham che non vendendo i suo VINILI (perchè non apprezzato nel panorma elettronico) si è messo a farli scaricare dal suo sito personalmente....
Inoltre volevo sottolineare che anche se uno dovesse scaricare mp3 di un dato artista evitando di comprare cd devo anche far presente a chi non sapesse che un vinile contiene un massimo di 4 traccie (per un totale di 15 min di ascolto ) e mi costa qua in italia dagli 11 ai 16-18 l'uno (in inghilterra e in germania un po piu della meta).....e ne ho comprati un bel po da quando suono....e hanno tutti il bollino SIAE....quindi non mi venite a fare discorsi di illegalità...perchè io di soldi gia ne spendo per la musica ....o dovrei far presente alla polizia postale quanti CARABINIERI comprano o si fanno masterizzare da terzi i giochi della PLAYSTATIOn per i propri figli ???
Francesco Ciuffreda
20 giugno 2005 alle ore 17:55DISOCCUPAZIONE IN CALO?
Da diversi mesi noto che i dati ufficiali sulla disoccupazione sono in decrescita (propio oggi c'e un articolo in merito su La Repubblica). La cosa mi sembra strana (anzi sospetta) considerando che la nostra è un'economia in recessione già da tempo.
Vorrei pertanto qualche indicazione su come vengono calcolati i dati sulla disoccupazione stessa. Con le nuove norme in materia di flessibilità ed i relativi contratti possibili non è che si considera non-disoccupato anche chi lavora magari per un mese (con contratto a progetto, a tempo determinato, ecc.)?
Mi piacerebbe conoscere le modalità per cui una persona viene inserita tra gli occupati (o meglio non disoccupati).
Grazie
Saluti
Francesco Ciuffreda
Alessandro Barba
21 giugno 2005 alle ore 09:53Eccomi finalmente entrato nel rinomato beppegrillo.it,infatti dopo aver seguito il suo spettacolo sulla TSI mi ero fissato come tappa fondamentale della mia tardoadolescenza,una visitina sul blog per parlare di un tema che mi sta a cuore ovvero la tecnologia in italia..infatti da buon diciottene figlio dei microprocessori....sono scandalizzato da come in Italia il computer venga usato per i motivi piu' futili o peggio ancora non venga usato...io skype lo utilizzavo da un mesetto prima di vederne applicate le potenzialità durante il suo spettacolo...e parlandone con un amico pensavo a quanto il popolo italiano fosse bifolco tecnologicamente parlando,perchè come giustamente affermava lei sono i potenti,gli industriali,i tronchetti provera che ci vogliono mantenere in uno stato di ignoranza collettivo molto remunerativo per le loro tasche,è un pò il principio che adottava/adotta la chiesa per poter controllare meglio le masse e tenerle sotto scacco per mezzo della fede (e dell'ignoranza).In ultima analisi spero che gli italiani si sveglino ed elimino questa sottile pellicola che li divide dalla tecnologia..eliminando la concezione dell'ignoranza a scopo di lucro..una pratica molto usata in italia sia da istituzioni politiche sia religiose.Saluti da un diciottene disgustato e sempre piu' incazzato!!
Mauro Franceschini
21 giugno 2005 alle ore 10:52sul forum di cucciolandia e' apparso questo messaggio ieri:
Sono il difensore di uno dei cinquantacinque indagati e volevo informare i frequentatori di questo forum che in data odierna il Tribunale del Riesame di L'Aquila ha annullato il provvedimento di sequestro del P.M. di Sulmona, operato sui computer del mio assistito, disponendone la restituzione, con la seguente motivazione:
«Le censure sono fondate in quanto l'impugnato decreto appare decisamente illegittimo peer carenza assoluta di motivazione in ordine ai presupposti di legge che giustificano l'adozione della misura».
Spero di avervi reso un servizio utile e vi saluto.
se qualcuno sa come , lo segnali al mitico beppe ..
luca marotta
21 giugno 2005 alle ore 12:15Buongiorno,ho deciso dopo aver letto il blog di ieri di riversare tutti i film,file audio,mp3,originali in rete....per combattere lo strapotere delle major e il grande fratello che controlla anche la mia mail.....la cultura è vita e deve essere alla portata di tutti,la musica è cultura,il cinema è cultura......diffondendo la cultura,diffondiamo la vita e la speranza che qualcosa possa cambiare.grazie.
Donato Bartoli
22 giugno 2005 alle ore 00:00A proposito dell’inchiesta sulla RETE DI PIRATERIA che faceva capo all’organizzazione CUCCIOLANDIA c’è un risvolto non pubblicizzato dai Tg che tanto avevano in un primo tempo diffuso il fatto… Leggete la seguente nota tratta dal sito internet del Senatore Cortiana e presente al link http://web.fiorellocortiana.it/html
Cucciolandia, il PM si legga le leggi
COMUNICATO STAMPA Pirateria, Cortiana:"Il PM di Pescara non sa la legge?" "Hanno fatto titoloni su tutti i giornali, perche' 55 persone sono state indagate per aver violato la normativa sul diritto d'autore, scaricando canzonette e film da internet, e oggi scopriamo che le contestazioni sono sbagliate: forse il PM dovrebbe tenere conto di quanto il Parlamento legifera; infatti agli indagati sono stati contestati gli articoli 171 bis e ter, e il reato di associazione a delinquere. Ma si da' il caso che l'articolo 173 ter sia stato modificato solo pochi mesi fa, con la legge 43/2005, su mia pressione, e se prima prevedeva che fosse sanzionabile penalmente chi anche solo detenesse un file di quel tipo, oggi e' sanzionabile solo chi ne trae lucro, cioè lo vende, cosa non contestata agli indagati." Dichiara il sen. Cortiana, Presidente dell'Intergruppo Bicamerale per l'Innovazione. "Tale normativa, il cosiddetto decreto Urbani, riesce a creare danni anche dopo le modifiche, e lo specchietto per le allodole del Patto di Sanremo, sbandierato ai quattro venti dal Governo come la soluzione di tutti i mali, non ha inciso sul tessuto della norma; ora dobbiamo avviare un percorso che porti ad un nuovo patto tra produttori e utenti, che superi la bieca logica proibizionista e dia vita ad un nuovo mercato." Conclude Cortiana
E' VERO, HO VERIFICATO LA LEGGE AGGIORNATA. UNA SOLA PAROLA: INCOMPETENZA. DONATO BARTOLI
Giuseppe Miccichè
22 giugno 2005 alle ore 08:53Sto progettando la casetta dei miei sogni (nel senso che lì vivrà la mia costituenda famiglia) ed essendo un GRILLOFILO, sto cercando di considerare l'ipotesi dell'energia fotovoltaica che trasforma l'acqua (H2o) in Idrogeno. Siccome le mie competenze fisiche finiscono quì, chi mi può dare una mano d'aiuto?
Esiste una qualche società che installa tutto chiavi in mano?
Capisco che potrei anche mettere libro e google in mano; ma in un paio d'ore ho letto decine di pagine che mi hanno lasciato più confuso che persuaso.
Il mio progetto se attuabile è identico a quello dell'"omino" svizzero che utilizza l'idrogeno per cucinare ecc.
A proposito di energia pulita, lancio una provocazione: chi ha visto il servizio sul TG circa le moto ad idrogeno? Le hanno presentate come la novità del secolo e provenivano dagli Stati Uniti! Sono pronte come se le avessero progettate adesso. Dalla forma a dire il vero, si riscontra una tendenza estetice dei primi anni ottanta (blade runner). Che ne pensate.
Saluti al Maestro Padrone di casa.
Carlo Rampino
24 giugno 2005 alle ore 12:36Beppe porca vacca, qui la votazione per la brevettabilità del software si avvicina (7 Luglio) e pochi ancora ne sanno qualcosa. Si prospetta una bastonata a piccoli programmatori e piccole medie imprese che manco immagini. Per favore vai a dare un'occhiata qui: http://noepatents.eu.org
Bisogna far conoscere la questione ai nostri europarlamentari prima del voto, qui puoi trovare tutte le info da far leggere a un europarlamentare: http://europarl.ffii.org/amendments.en.html
Io nel mio piccolo sto facendo il possibile per informare tutta la gente che posso, tu nel tuo grande puoi fare molto di più...
Scusa il msg un pò fuori post.
Grazie!
piras antonio
24 giugno 2005 alle ore 14:08toglietecelo da mezzo ai coglioni una volta per tutte
Alessandro Ciarlo
26 giugno 2005 alle ore 05:05Signori..... Signore..... salve
Introduzione all'invito per la riflessione:
Mi chiedevo se vi siete mai domandati realmente per quale motivo siamo venuti alla vita,
ve lo siete chiesti?
vi siete risposti?
e avete mai fatto un confronto tra la vostra rispsosta e la realtà?
Si?
vi sembra che combacino?
no....! vero?
Bene: ma non avete la sensazione di far parte di un sistema nel quale tutti facciamo la stessa identica cosa? cioè alimentarlo?
non avete la sensazione che lo stesso sistema faccia di tutto per impegnarvi il più possibile così da evitare che ogni singolo individuo compia dei ragionamenti sul meccanismo che costituisce il sistema?
Tutti diciamo di essere liberi perchè appartenenti ad un sistema democratico, dove ogni persona ha i suoi diritti, dove esiste il libero mercato, la proprietà, il lavoro!
Il lavoro.... remunerato con i soldi da usare all'interno del sistema che è alimentato dai soldi stessi, frutto dell'impiego dell'energia di ogni persona.
Quindi tutti lavoriamo per alimentare il sistema,
chi non alimenta il sistema è fuori dal sistema.
Un meccanismo fine a se stesso, una macchina diabolica costruita per annullare l'individualità,
un organismo che si auto alimenta per il solo scopo di mantenersi in vita.
Ma cos'è? una specie di grosso virus che si replica al fine di sopravivere?
e la personalità dell'uomo dov'è finita?
Vi ricordate MATRIX? se si scremano tutte le americanate degli effetti speciali si riesce a carpire l'essenza del messaggio che è destinato a portare, vi invito a riesaminare il film sotto un profilo diverso: L'ideologia.
Vi ricordate l'esempio dell'essere umano paragonato alla pila elettrica? (la nostra energia, il nostro lavoro)
Buona riflessione a tutti.
Continuerà.......
Alessandro Ciarlo
Umberto Mas
26 giugno 2005 alle ore 09:53LA VITTIMA DELLE MAJOR è IL CONSUMATORE MEDIO
E' ufficiale: il nuovo Digital Rights Management intende colpire proprio l'utente finale. Tre copie e non una di più.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 20-06-2005]
In questi giorni la Sony BMG ha presentato un nuovo meccanismo di protezione di audio CD "contro la pirateria".
I CD saranno equipaggiati col sistema DRM (Digital Rights Management) di Microsoft Windows Media (un nome, una garanzia) e permetteranno di fare solo tre copie del disco per l'uso personale e di caricare i dati sull'hard disk. A dire il vero, negli Stati Uniti, sono stati già venduti oltre 2 milioni di CD con questa tecnologia.
Autore del dispositivo, la britannica First4Internet, che ha inteso creare, a suo dire, una sorta di "dissuasore di velocità", quei dossi artificiali che costringono le nostre auto a rallentare nei pressi delle scuole.
Sostiene Mathew Gilliat-Smith, amministratore delegato di First4Internet: "Tentiamo di scoraggiare il consumatore medio dal fare troppe copie. Forse, non riusciremo a fermare lo scambio p2p", ha aggiunto Gilliat, " ma il nostro scopo è fermare la pirateria casuale: vogliamo che le persone si facciano delle domande sull'illecito che stanno per compiere."
Ecco, ora hanno la faccia tosta di ammetterlo: lo scopo delle protezioni ai CD non è fermare l'industria malavitosa della pirateria, ma rendere la vita difficile al consumatore medio, quello che noi abbiamo identificato nel ragionier Cagazza. Attraverso questi diabolici strumenti, si limitano progressivamente i diritti del fruitore per succhiargli più denaro.
E chi ha caricato sul suo PC solo una distribuzione Linux, che possibilità ha? Non serve nemmeno farsi questo tipo di domande, visto che questa tecnologia ha volutamente ignorato una categoria di utilizzatori ben più numerosa: gli utilizzatori di iPod.
Le copie sul lettore MP3 più popolare non saranno possibili, a causa del mancato accordo tra Apple e Microsoft, che hanno rifiutato di integrare tra di loro i rispettivi meccanismi DRM. Guerra di copyright, dunque, sempre a spese dell'utente pagante.
Del resto, gli uomini Microsoft e Sony non sembrano farsi più cruccio di tanto. Per motivi diversi, entrambi considerano i lettori Mp3 portatili con la stessa triste rassegnazione con cui noi trattiamo cose come il cancro, le zanzare o Jovanotti.
ALESSANDRO ZANARDI
27 giugno 2005 alle ore 15:53Ciao, il video del tuo ultimo spettacolo l'ho scaricato un mese fa da dc++, programma di peer to peer, perchè invece di pubblicizzarne la vendita non inviti tutti a scaricarlo, risparmierebbero un pò di soldini.
Andrea Paci
27 giugno 2005 alle ore 18:52Vorrei esprimere raccapriccio per quello che riguarda un suo diretto collega in quanto comico, cioè Giorgio Faletti, che di recente ha prestato il volto alla campagna contro la pirateria; non tanto per l'averlo fatto (si spera sempre nella buona fede) quanto per aver palesemente dimostrato di non aver una benché minima idea di cosa stesse parlando (e qui raggiungiamo il ridicolo quando qualcuno vuole fare propaganda e si ostina a non informarsi!) quando in un'intervista in merito ha dichiarato che "l'open source è il modo migliore per precipitare nella barbarie. Certe cose vengono fatte perchè esiste un'industria che le produce e investe senza un ritorno economico. Senza un editore, Hemingway non sarebbe stato scoperto".
Evito persino di commentare... se non possiamo fidarci neanche più dei comici!!!
Giorgio Taurino
28 giugno 2005 alle ore 11:31P2p: colpevoli produttori software ( Fonte: tgcom del 28-06-2005 ).
"L'ha deciso la Corte suprema Usa
Colpo di scena nella dura e complicata crociata delle major contro la pirateria online. La Corte suprema degli Stati Uniti, infatti, ha deciso che le società produttrici di software per lo scambio di file su Internet possono essere ritenute colpevoli se i loro prodotti vengono utilizzati in modo illegale violando il copyright. Tecnicamente parlando, si tratta di un provvedimento che ha scatenato subito un terremoto nel mondo dell'informatica innescando da una parte la soddisfazione delle industrie discografiche e dall'altra la preoccupazione del comparto hi-tech, in allerta per un eventuale frenata nello sviluppo di nuovo prodotti e mercati basati proprio sui sistemi file-sharing.
La decisione va in una direzione opposta a quella scelta dalla Corte suprema nel 1984, in un celebre caso nel quale era stata citata la Sony all'epoca dell'inizio del boom dei videoregistratori: i giudici avevano stabilito che il colosso giapponese non era responsabile se i suoi clienti utilizzavano il videoregistratore per fare copie pirata dei film.
Nel dettaglio, questa volta i giudici di Washington hanno invece bocciato una sentenza di una Corte d'appello che aveva ritenuto non processabili due società che si occupano di programmi "peer-to-peer", Grokster e StreamCast Networks. Ad avviso del massimo organo giudiziario americano, ci sarebbero elementi sufficienti per ritenere che chi produce software di questo genere promuove la violazione del copyright e ne deve quindi essere ritenuto responsabile. Il caso era seguito con attenzione non solo dall'industria discografica e da quella del software negli Usa, ma anche dall'Unione Europea, che attendeva la sentenza su Grokster per valutare interventi sul copyright in Europa.
Nel frattempo la Riaa, l'organizzazione dell'industria discografica, ha lodato la sentenza sostenendo che la Corte "ha aiutato a rafforzare il futuro digitale per le attività legittime online". Di diverso avviso invece un portavoce della Computer and Communications Industry association: "La sentenza della Corte suprema Usa non solo è molto pericolosa per la tecnologia e l'innovazione, ma potrebbe scoraggiare anche le aziende a sviluppare nuovi prodotti". Il braccio di ferro delle major contro la pirateria online continua."
Si sapeva che alla fine avrebbero trionfato i soldi delle major!! Forse il copyright è salvo, ma la libertà di scambio sta per essere schiacciata ... magari anche quelli che scrivono blog e si scambiano informazioni diventeranno pericolosi criminali da perseguire ... intanto magari nel mondo ci sono multinazionali che "mangiano" i soldi dei piccoli risparmiatori o politici che governano con varie pendenze giudiziarie sulle loro spalle ... e magari anche la parmalat fallisce... ops.
Luigi Moro
28 giugno 2005 alle ore 17:49A proposito del P2P vorrei domandare una cosa: come sapete oltre ai files in modalità MP3 ed ai video (AVi e figli vari) è possibile scaricare anche file compressi, il cui contenuto è (quasi) sconosciuto fino al momento del DOWNLOAD.
La mia domanda è dunque: se io mi scarico un files compresso, contenente materiale protetto da diritti di copyright, fino a quando non lo apro, non dovrei commettere un reato, no? Magari il contenuto del file potrebbe essere diverso dal nome del file stesso e contenere materiale non soggetto ai copyright. Cosa ne pensate?
Marco Boi
1 luglio 2005 alle ore 06:08Sono arrivato molto tardi su questo blog (P.S. complimenti ancora una volta Beppe) ed oltretutto e' l'alba (sono le 5:33) quindi mi perdonerete se ho solo dato una lettura di striscio ai vari commenti di questa sezzione...
Per conto mio...chissa' che gran ricerca e l'inpiego di quanti fra ingegneri, aker specializzati e apparecchiature futuristiche sono state/i impiegati/e per l'individuazione di tali "Criminali" informatici...chissa' le spese poi...ovviamente a spese nostre...(oltre il danno la beffa come sempre)..
100.000 persone scoperte....e' questo che mi lascia perplesso...basta connettersi ad un qualsiasi programma di condivisione e collegarsi a piu' server per poter leggere nell'apposita casellina (DC++, Emule, Win MX ecc...ecc...Ognuno di questo programmi ha una casellina dove si puo' leggere il numero degli utenti connessi in quel momento) che molto spesso il numero degli utenti e' di molto superiore ai 100.000 e sopratutto c'era bisogno dell'impiego di tali forze per arrivarci?
ovvio chissa' quanto hanno speso...ci voleva una scusa per giustificare le uscite no?
Hanno fatto una caccia su tutto il territorio con agenti specializzati di Pescara con colleghi di Lombardia, Lazio, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Campania e Veneto....molto utile devo dire utilizzare gente su tutto il territorio quando internet e' nato proprio per accorciare le distanze...cosa serve avere gente che opera di qua' e di la' se il luogo da cui si opera non ha importanza?...per infittire la ricerca? o per pompare ancora di piu' i media?ma forse sono io che sto dicendo una stupidaggine(in effetti sto cadendo dal sonno :D)
ad ogni modo io vedo questa cosa della retata via internet come un'altra caccia alle streghe...e' una cosa che non portera' mai a nulla...esempio Napster: grande rumore, tutti che ne parlavano, grande azzione degli organi giudizziari (in)"competenti" che ne hanno decretato la chiusura definitiva, appena si tutto si e' calmato sono usciti altri napster con altri nomi e tutti riportanti tra le varie regole per l'utilizzo del programma vari articoletti che aggirano abilmente le restrizzioni statali...e' una gara di abilita' che non avra' mai fine....
gianluca proietti
2 luglio 2005 alle ore 11:36FINCHE' C'E' VITA C'E' SPERANZA...la speranza che una scintilla di luce possa illuminare la mente degli URBANI! HO TROVATO su PRnetwork.it un INTERESSANTE ARTICOLO....dategli un'occhiata:
"La legge Urbani sarà modificata dal Parlamento Il provvedimento antipirateria informatica: in futuro sarà punito soltanto chi fa copie pirata «a fine di lucro»
ROMA - I punti controversi della legge contro la pirateria informatica saranno presto cambiati: verranno puniti solo quanti diffondono copie pirata «a fini di lucro» e sarà limitata l'applicazione del prelievo Siae. Lo ha reso noto Lucio Stanca, ministro per l'Innovazione e le Tecnologie. Le modifiche, che andranno incontro alle sollecitazioni dei navigatori, sono state definite a seguito di una riunione tenutasi a margine del congresso di Forza Italia, alla quale hanno preso parte i ministri Giuliano Urbani e Lucio Stanca, il senatore Franco Asciutti e il deputato Ferdinando Adornato, presidenti delle commissioni parlamentari di merito per la legge vigente in materia.
DISEGNO DI LEGGE - In particolare, come ha spiegato Stanca, «si è convenuto sulla immediata presentazione in Parlamento di un disegno di legge per modificare gli aspetti problematici delle legge di conversione del Dl sulla pirateria informatica e sulla tutela della proprietà intellettuale». Tre, in sostanza, le modifiche su cui si è concordato di intervenire in seno alla maggioranza, recependo in tal modo pure le indicazioni dell'opposizione. Le penalizzazioni attualmente previste per chi duplica e diffonde, anche in rete, copie pirata di film e musica «per trarne profitto» saranno invece applicate solo a chi lo fa «a fini di lucro», in tal modo verrà precisata meglio la fattispecie del reato e, quindi, ristretta l'area di applicabilità della norma.
SIAE - Con lo stesso emendamento, inoltre, sarà limitata l'incidenza del prelievo a favore della Siae sulla vendite degli apparati di produzione (masterizzatori, etc.). Infine, verrà istituita una Commissione per la ridefinizione delle modalità di tutela del diritto di autore concernente la diffusione delle opere dell'ingegno per via telematica (il cosiddetto «bollino blu»), che verrà costituita con decreto del ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, su proposta del ministro per i Beni e le Attività Culturali, presso il Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie della presidenza del Consiglio dei ministri.
Fonte Corsera
massimo ligustro
4 luglio 2005 alle ore 16:51Ciao!Per prima cosa ti ringrazio per l'opportunità che hai dato a noi frequentatori del blog sull'acquisto del tuo dvd.
E'arrivato in soli tre giorni e il contenuto è spettacolare come mi aspettavo.
Ottima la qualità e tutto il resto.
La sera in cui eri a Genova non sono potuto venire in quanto ho un'attività di riparazione e vendita computer e il mio orario di lavoro si protrae a seconda delle richieste e quella sera ne avevo un paio dopo cena.
Saluti L.M.
massimo ligustro
4 luglio 2005 alle ore 17:07Caro Beppe anche io sono di Genova e come ti ho già scritto più volte non posso far altro che condividere ogni tuo argomento e ogni tua proposta.
Io ho aperto a settembre dell'anno scorso un negozio di computer insieme a mia moglie.
Come scommessa e secondo le mie attenzioni ho aperto tale attività a Cornigliano:in via de Cavero 6r.
Nelle vicinanze esistono molti Centri di grande distribuzione,non li nomino per evitare problemi legali sia a te che a me.
Eseguento anche riparazioni oltre alla vendita sono venuto a conoscenza di vari fatti che mi hanno lasciato sconcertato:
1)I clienti dei centri commerciali non hanno mai il disco originale del Sustema Operativo ma solo la licenza di quest'ultimo:come faranno in caso di danno a riparare da soli la loro macchina?
2)Gli antivirus spesso surano da un minimo di 30 gg ad un massimo di 90 e dopo?Sai quante persone si rivolgono a me con computer affetti da virus e i proprietari credevano che l'antivirus durasse un anno?
3)Tutti gli vendono computer con masterizzatori di dvd ma poi senza i programmi CRAKKATI dalla rete non potranno maicopiarne uno.
Avendo visto il tuo dvd fini a pochi minuti fà sono scorso qui a scriverti;ho visto che parli tanto della rete e dei computer essenziali per quanto riguarda la navigazione e la conseguente telefonia relativa a SKIPE.
Almeno per quanta riguarda Genova posso dirti che sarei lietissimo di darti un aiuto,informando le persone e dando gratuitamente loro le giuste informazioni.
Su ogni computer che vendiamo NOI regaliamo all'utente fino a 5 ore di corso a domicilio su tutti gli utilizzi della macchina.
Diamo i programmi veri,gli antivirus che durano un anno,installiamo noi e proviamo ogni cosa gli vendiamo.
Ora mi puoi dire come mai continuano a esserci code presso centri dove un commesso non capisce la differenza tra una lavatrice e un hard disk?
Spero nel tuo aiuto e per i genovesi :
PC E MODDING
via a de CAVERO 6 R
0106143060.
Qui troveranno una valida assistenza e ogni chiarimento vorranno,GRATUITO,sul discorso delle telefonate di SKIPE,sulla masterizzazione dei dvd e per ogni loro dubbio o reticenza.
Grazie di tutto
LIGUSTRO MASSIMO
Fancesco Fordiani
5 luglio 2005 alle ore 17:38Anche a proposito di controlli o presunti tali...
mi chiamo Francesco (alias nella rete Black Cat) e sono un cibernetico o esperto di tecnologie informatiche, sono dai tempi di Berkeley uno dei padri revisori del TCP/IP (sul quale peraltro ci ho rimesso un sacco di soldi), coinventore della prima webcam e stupido di professione.
Passai una notte (non a letto) con Beppe Grillo, quando era ancora un antinternet, parlammo di tutto e di più e mi fece un gran piacere risentire quelle parole e quelle valutazioni in uno dei suoi spettacoli, quello peraltro in cui mandava letteralmente a fare in c... (va bene così?), chi gli proponeva l'acquisto del sito beppegrillo.com (a proposito è poi successo?).
Per questa ragione (e per tante altre che racconterò solo a Beppe se mi vorrà contattare) mi decido a dare il mio contributo a questo blog per dirvi dell'ultima trovata in fatto di marketing, più avanti ve ne racconterò anche delle altre, specialmente su Telecom Italia e Alice, e credetemi quando vi dico che c'è da ridere.
Vi racconto di un comportamento "anomalo" da parte di un sito web dedicato alla ricerca dell'anima gemella tramite internet. Il sito in questione è "Supereva.com", molto pubblicizzato in diversi media elettronici e non.
Diversi giorni fa il sito in questione mi veniva mostrato da un amico che, considerandomi un esperto, mi chiedeva consigli su come utilizzarlo, anche in relazione agli scarsi risultati ottenuti, mi suggeriva inoltre di iscrivermi, cosa che facevamo insieme per capirne il funzionamento. L'iscrizione veniva (viene) definita gratuita ed effettivamente tutte le procedure non prevedevano il versamento di alcun importo. A questo punto dopo aver aiutato il mio amico ad inserire alcune foto nell'area personale (definita privè), chiudevamo la connessione dal suo PC.
Dopo 1/2 giorni ho effettuato l'accesso al sito dal mio PC e mi veniva segnalata la presenza di un messaggio inviatomi da un'utente (femmina ecco perchè c'è l'apostrofo) che aveva un "Perfect Match" con me (condizione che definisce la persona del sesso ricercato come perfettamente compatibile).
Nel cercare di leggere il messaggio il sistema mi negava la possibilità in quanto dichiarava che per eseguire tale operazione bisognava essere abbonati, a questo punto versavo la quota d'iscrizione prova da una settimana da "soli" 10 e provvedevo ad accedere alla sezione messaggi. Qui ne trovavo uno molto accattivante e proveniva da una persona che aveva letto il mio profilo, aveva visto che eravamo perfettamente compatibili e mi invitava a risponderle quanto prima, cosa che ovviamente facevo, ma senza poi ricevere alcuna risposta dalla stessa.
A questo punto mi informavo con il mio amico se aveva avuto un simile approccio e mi veniva confermato che la stessa cosa era successa anche a lui.
E qui è scattata la mia bramosia investigativa. Ho provveduto ad aprire una serie di account "civetta" con varie e diverse caratteristiche psicofisiche, e per tutti si sono venuti a creare le medesime condizioni:
a) iscrizione gratuita,
b) all'atto della fine iscrizione si riceve un messaggio da parte di un utente definito "perfect match",
c) il tentativo di lettura di tale messaggio è impossibilitato fino a quando non si passa al ruolo di utente pagante.
Il problema è che nel momento in cui, usando un account reale e pagante ho contattato gli utenti che mi erano stati segnalati come "perfetti", di fatto (ovvero di persona) non avevano fatto alcuna ricerca e non avevano cercato di contattare gli utenti civetta da me creati.
Anzi alcuni di loro erano non paganti e non avevano potuto nemmeno leggere i messaggi di risposta inviati ai loro falsi messaggi.
Come io abbia fatto resta un mio segreto, Vi posso solo dire che le applicazioni installate nel server di Supereva.com sono di bassissimo profilo e scarsissimo livello di sicurezza. D'altronde non vendono nulla! E questo è il motivo del comportamento "strano" delle succitate applicazioni:
i) l'utente non pagante viene contattato dal server che lo stimola attraverso un falso messaggio a pagare una quota di iscrizione,
ii) tale quota varia attraverso le offerte promozionali da 10,00 a 49,98 o canoni mensili,
iii) se non si "abbocca" al primo messaggio dopo qualche ora ne arriva un altro e così via,
iv) una volta iscritti si prova a rispondere agli inviti degli utenti "fantasma" i quali a loro volta ricevono messaggi particolarmente entusiasti, ma se non iscritti si debbono a loro volta iscrivere per rispondere al messaggio ricevuto in risposta del loro finto messaggio,
v) viene reso impossibile scambiarsi gli indirizzi di posta elettronica all'interno dei messaggi in quanto il sistema li riconosce e li cancella/nasconde, ma questo è facilmente aggirabile,
vi) esiste comunque il sospetto che alcuni messaggi di risposta ai messaggi fasulli siano intercettati, ma non ho prove sufficienti.
Risulta chiaro che la "catena di santantonio" così costruita provoca abilmente un profitto che, quantificabile in rapporto al numero delle iscrizioni dichiarate sul sito, non esito a definire molto grande.
Infatti dal dialogo diretto, dal matching tra utenti civetta e dall'analisi dei datagrammi (sono munito delle apparecchiature e software adeguato stante il mio ruolo di consulente "privato" per diversi governi) da me eseguita, ho potuto verificare che nei casi analizzati il 100% dei messaggi iniziali erano "virtuali", in relazione a quanto sopra era successo che: 12 utenti su 15 avevano versato la quota di iscrizione, di questi 4 utenti sui 12 avevano versato la quota promozionale minima di 10,00 e 8 utenti sui 12 avevano versato la quota promozionale di 49,98.
Di fatto quindi in questa analisi 439,84 sono stati fatti pagare attraverso "un'illusione".
Mi rendo conto che il campione è minimo, ma vi basterà veramente poco per capire che il sistema da me analizzato e il modello ricostruito è valido, inutile anche precisarvi che ho fatto un test (di minima) su altri siti e due su tre fanno lo stesso gioco, che poi è lo stesso segnalato per gli SMS (qualcuna ti cerca!).
Provare per credere! e vedrete quanti "what's new" vi borbarderanno...
Di cosa siano imputabili questi signori non sta a me dirlo, ma oltre alle frodi agli utenti delle banche ritengo giusto che vadano segnalati anche questi comportamenti.
Concludo questa mia informandovi che (come sempre!) le varie denunce fatte ai competenti organi di controllo, che dio solo lo sa quali sono, non sono servite a nulla, anche in altri casi. Per questo alla fine mi rivolgo a Te caro Beppe e ai tuoi lettori.
Ma forse è vero quando si dice che il primo complice del truffatore è il truffato.
Ciao da Black Cat on the Net!
mauro maggiora
6 luglio 2005 alle ore 00:15
Cari amici del blog, tutta questa storia della pirateria informatica é grottesca : francamente vedere Faletti quasi piangente mentre condanna questi delinquenti che scaricano films e musica mi ha procurato conati di vomito , lo stesso per i vari pupazzi (Pelu', Nek etc..) che di quando in quando lanciano strali nei confronti di coloro che danneggiano le loro entrate finanziarie. Ho notato inoltre che i cialtroni delle industrie discografiche, da sempre noti per essere degli squali ,affamatori di artisti sfruttati ed incompresi, in questi frangenti si ricordano sempre dei loro dipendenti,anteponendo quindi ai loro mancati guadagni i possibili mancati stipendi di padri di famiglia.
Io avrei una soluzione a tutto questo: per i sedicenti artisti, imparino a suonare, a proporre una musica meno ignobile, a fare concerti meno patetici e puo'darsi che riusciranno a racimolare qualche soldino in piu',sempre che ne abbiano bisogno, se anchecosi' non funziona ,cambino mestiere e non rompano piu' i coglioni con le loro campagne televisive.
Alle industrie discografiche:imparate a lavorare in maniera piu' onesta , non lo sapete fare
Ai responsabili delle forze dell'ordine, al governo: smettete di spendere i miei/nostri soldi per delle cazzate del genere e vergognatevi!
Per concludere,ilmio caso: ioscarico musica e film, il giorno che non lo potro'piu' fare non comprero'ne' films ne' musica , quindi, l'industria disco e cinematografica da me non avra'niente di piu' di quanto non abbia oggi.
Mauro Maggiora
mauro maggiora
6 luglio 2005 alle ore 00:15Cari amici del blog, tutta questa storia della pirateria informatica é grottesca : francamente vedere Faletti quasi piangente mentre condanna questi delinquenti che scaricano films e musica mi ha procurato conati di vomito , lo stesso per i vari pupazzi (Pelu', Nek etc..) che di quando in quando lanciano strali nei confronti di coloro che danneggiano le loro entrate finanziarie. Ho notato inoltre che i cialtroni delle industrie discografiche, da sempre noti per essere degli squali ,affamatori di artisti sfruttati ed incompresi, in questi frangenti si ricordano sempre dei loro dipendenti,anteponendo quindi ai loro mancati guadagni i possibili mancati stipendi di padri di famiglia.
Io avrei una soluzione a tutto questo: per i sedicenti artisti, imparino a suonare, a proporre una musica meno ignobile, a fare concerti meno patetici e puo'darsi che riusciranno a racimolare qualche soldino in piu',sempre che ne abbiano bisogno, se anchecosi' non funziona ,cambino mestiere e non rompano piu' i coglioni con le loro campagne televisive.
Alle industrie discografiche:imparate a lavorare in maniera piu' onesta , non lo sapete fare
Ai responsabili delle forze dell'ordine, al governo: smettete di spendere i miei/nostri soldi per delle cazzate del genere e vergognatevi!
Per concludere,ilmio caso: ioscarico musica e film, il giorno che non lo potro'piu' fare non comprero'ne' films ne' musica , quindi, l'industria disco e cinematografica da me non avra'niente di piu' di quanto non abbia oggi.
Mauro Maggiora
Stefano Venturini
7 luglio 2005 alle ore 23:11Vi posto un editoriale di "computer idea" n° 141 del 06 luglio.
La notizia è dell'ultim'ora, ma il fatto, opportunamente tacitato, risale ad un paio di mesi fà.
Gli archivi della CardSystem Solutions, una società statunitenze che gestisce transazioni elettroniche per conto dei grandi circuiti di carte di creditointernazionali, sono stati violati nel maggio scorso dal solito hacker in cerca di fama e denaro (non necessariamente in quest'ordine).
In seguito al clamoroso incidente, i dati bancari (numeri di carte di credito compresi), ed anagrafici di ben 40 MILIONI di utenti ( per lo più, pare, Americani) oggi potrebbero trovarsi nelle mani di chiunque, esponendo i legittimi titolari ad ogni genere di frode.
In questo gruppo di "fortunati" spiccano i possessori di MasterCard e Visa: i dati di ben 12 MILIONI di carte intestate alla prima e 22 MILIONI alla secondapotrebbero infatti essere entrati in possesso dei malintenzionati.
MasterCard ha però subito tentato di ridimensionare l'allarme da lei stessa (tardivamente) lanciato, specificando che "appena" 68.000 persone correrebbero "seri rischi": per tutti gli altri si paventa solo un "vago pericolo".
E, comunque vadano le cose, le vittime rischiano di vedersi sottratto "soltanto" il proprio denaro ma non anche l'"identità": l'hacker non avrebbe infatti potuto accedere alle date di nascita dei titolari e ai loro numeri di previdenza sociale, ossia quella sorta di "DNA elettronico" che negli USA sancisce l'esistenza giuridica di una persona e l'effettiva sussistenza dei suoi diritti.
Vogliamo dunque rallegrarci? A detta degli esperti, si tratta della più grande perdita di informazioni sensibili mai avvenutanella storia delle carte di credito.
E invece a detta nostra, questa è soltanto l'ultima puntata di uno sceneggiato il cui copione varia di intensità ma, nei fatti è sempre il medesimo. ...........
Oggi, grazie alla pervasività di internet, con un nome, una data di nascita, un numero di carta di credito o un numero del codice fiscale è possibile fare di tutto.
Davvro di tutto.
Negli Stati Uniti, sottrarre a qualcuno il proprio numero di previdenza sociale significa potersi letteralmente sottrarsi a lui.
Ecc. ecc...............................
Spero che queto post possa dare altra linfa di discussione, spero che sia interessante.
Spero anche che possa servirti da stimolo per portare a conoscenza di tutti quello che pochi riescano a conoscere.
Se potessi rispondermi (temo però sia impossibile dato il numero dei post), ne sarei immensamente orgoglioso, per sapere cosa ne pensi.
Ludovica Milani
8 luglio 2005 alle ore 06:57In cina il cd di Tiziano Ferro non clonato l'ho pagato esattamente 29 yuen....dite che e' indicativo?
Fancesco Fordiani
8 luglio 2005 alle ore 15:56Sempre a proposito di controlli o presunti tali...
ho ricevuto molte mail di stupore e ringraziamento in merito alla segnalazione su supereva.com.
Ho purtroppo ricevuto anche molte conferme ai miei sospetti, il popolo della rete ha fatto le sue verifiche.
Ciò vuole dire che alcuni ricercatori di anima gemella hanno provato a controllare la reale consistenza dei messaggi ricevuti ed è rimasto profondamente deluso/a.
Ma porca miseria ragazzi e ragazze, ma è possibile che qualcuno vi mandi un messaggio ieri o poche ore/secondi fa, se il suo profilo vi segnala che era on-line il mese scorso?
Perchè l'ormone vi rende ciechi e sordi?
Comunque adesso sto finendo il mio commento al post su Ruggero, Telecom Italia e sull'adsl.
Leggetelo perchè "finalmente" il 187 segnala che le apparecchiature Pirelli fornite da ditte cinesi non funzionano, forse il problema è nel software, chissà...
Hai ricevuto un bel modem Alice e lo hai lasciato da una parte? Attento che potresti trovarlo in bolletta se non lo rifiuti....
Ma i guai non li fa solo Telecom Italia, anche Fastweb manda mail e ti annuncia una variazione tariffaria che se non rifiuti ti fa duplicare la bolletta...
Se non pagate addio telefono, ma i controllori e i garanti dove sono?
Per finire: lo sapevate che coloro che dovrebbero raccogliere le vostre proteste sono stati trasformati in una possente rete di vendita? Cosa significa? ve lo spiego più tardi...
Voi nel frattempo preparatevi perchè potete chiedere un bel bonus in risarcimento. Soldi no quelli scordateveli!
Insomma attenti perchè l'adsl e le telecomunicazioni in genere sono divenuti l'impero del silenzio assenso.
a dopo e cercatemi...
Black Cat
paola mascali
8 luglio 2005 alle ore 17:56A solo 19 giorni della mia richiesta, infostrada wind mi comunica che adsl è attiva sulla mia linea. fin qui tutto bene,ma,a distanza di 11 giorni dalla presunta attivazione la linea a casa mia risulta assente. Ho chiamato il 155. risposte zero. tempi di attesa lunghissimi e solo musichetta e poi caduta della linea. Avete mai provato a chiamare il 155 sezione assistenza per adsl? Provate è veramente snervante. Cosa c'è sotto? Credo che per acaparrarsi clienti danno l'OK al contratto mentre di fatto la linea non è ancora attiva? E' corretto questo comportamento? Adesso ho disdetto il contratto è sono in attesa di risposta
Elena Bercè
10 luglio 2005 alle ore 10:29La prigione più triste che conosco, a parte i numerosi cervelli umani che tanta evoluzione non han reso migliori, è quella del mio cane: io conduco un cane cieco. E una boxer cieca non è cosa allegra. Però, in 3 mesi di 2-4 ore al giono di de/ricondizionamento a passeggiate per Trieste, si è abitutata a camminare ovunque.
Lo fa così bene che corre verso me&marito con fiducia e palla in bocca, perchè vuole che gliela lanciamo ancora...ancora....ancora....E vive al buio.
Cosa fa la fiducia!!!
Per il titolo: ad ognuno le sue prigioni, o "non solo Silvio Pellico".
Stefano Pelizza
10 luglio 2005 alle ore 15:50Non so se è il posto giusto per postare, è la prima volta che scrivo sul tuo blog..speriamo..
Volevo solo far presente che in Italia non siamo neppure liberi di sceglierci la compagnia telefonica che più ci conviene senza che TELECOM non ci rompa i cosiddetti...
E' un anno che ho cambiato compagnia telefonica, mi trovo benissimo e spendo la metà se non di meno di quel che spendevo prima con servizi migliori e meno rotture,oltretutto uso SKYPE tramite internet per le telefonate internazionali computer/computer senza spendere un euro!!!Bene, e cosa è successo vi chiederete?!?TELECOM ha iniziato a tempestarmi di chiamate (ormai siamo a più di una decina) in cui mi dice che stanno chiamando i vecchi clienti per offrire nuove tariffe super vantaggiose per ritornare con loro...Alle prime telefonate ho risposto semplicemente e educatamente che non mi interessava e che li invitavo a non contattarmi più..ma nulla imperterriti continuano a chiamare ogni volta operatori diversi che sono puntualmente costretto a mandare a quel paese ormai...Come cavoli possiamo fare a difenderci??Io TELECOM non la voglio!!!!I suoi manager dovevano pensarci prima e svegliarsi per tempo a far promozioni, prima che i clienti scappassero!!!E non devono rompermi più le scatole!!!!!
David D Arrigo
10 luglio 2005 alle ore 20:02http://www.freenfo.net/article5060.html
ancora una volta vincono i clientelismi e la corruzzione
Fracnesco Battaglini
17 luglio 2005 alle ore 16:17Salve,
io sono solo un normale studente delle medie che usa il computer da molto tempo e facendo una piccola indagine ho scoperto che almeno la metà dei componenti della mia classe non sa usare neppure il computer! E naturalmnente a scuola non si fa niente per promuoverne l'utlizzo attraverso ad esempio di corsi. Quindi bisognerà darsi un gran da fare secomdo me.
Grazie per l'attenzione.
Davide Zoni
26 luglio 2005 alle ore 09:53Salve, arrivo tardi su questo blog e su questo argomento spinoso ma non riesco a non esprimere la mia opinione.
Voi lo sapete che a seguito del decreto urbani corretto, riducendo il tutto ai minimi termini, è "consentito" per un privato, scaricare e possedere file a contenuto protetto da copyright? Due giorni dopo il prezzo dei supporti di backup (CD e DVD) è aumentato di c.ca 20 centesimi di , per una tassa imposta dallo stato. A parte il fatto che chissà che cazzo vuole lo stato per tassare i cd vergini (ma siamo in italia del resto, siamo abituati a tutto) ma poi, prima mi dici ke non posso scaricare, poi mi dici di si però mi alzi il prezzo dei cd? ma ke skerziamo? in pratica è un voler guadagnare su un qualcosa ke fino a 2 giorni prima avevi considerato illegale.
Ma mica è finita. Vi siete mai kiesti perkè la legge sia stata cambiata in fretta e furia? è inutile negare ke, in italia specialmente, la diffusione di bande larghe sia da associare al file-sharing. Ki ti vende la banda larga? telecom, wind, tiscali, fastweb. Cosa credete ke abbia pensato telecom quando ha visto ke in italia era uscita una legge ke di fatto considerava illegale il motivo principale della diffusione della banda larga? Il resto ve lo lascio immaginare...
Luca "Sky" Coianiz
26 luglio 2005 alle ore 12:44Per scambiare contenuti (legali) in rete, informazioni e quant'altro con "buona probabilità di non-intercettazione", dato che il trend pare essere esattamente l'opposto (cioè di Governi che intercettano "per default", non solo in base a denunce e/o procedimenti in atto, le comunicazioni in rete... alla faccia della privacy) la soluzione è sia semplice che a buon mercato: crittografia a chiave pubblica.
Gli algoritmi sono pubblici da anni... con EFF abbiamo fatto pure una discreta battaglia, a suo tempo (anni '90), per far scarcerare il programmatore del MIT (Phil Zimmermann) accusato dall'FBI d'aver "esportato" gli algoritmi di PGP fuori dagli USA (mentre il codice era affettivamente stato prodotto in Europa: una volta che l'algoritmo è pubblico ognuno se lo può scrivere come gli pare: l'importante è il risultato ;-)).
Chiaramente agli utenti viene richiesto, come sempre, di essere "fruitori consapevoli" dei mezzi che usano e non solo "schiacciatori di pulsantini colorati"... non utOnti insomma.
Per scambiarsi un documento usando la crittografia basta usare uno dei tanti prodotti che si trovano in rete (PGP, o GPG che si trova "nativo" in tante distro Linux, per esempio) ed in breve potremo proteggere i nostri contenuti ad un livello prossimo a quello "militare" (che con le macchine di oggi non è così difficile da raggiungere).
Chiaro... usando supercomputer potenti i documenti si possono sempre decrittare ma... la potenza computazionale richiesta, per una massa di dati quale quella circolante in rete oggi, salirebbe alle stelle: onestamente non credo esista alcun Governo (USA incluso) che voglia/possa investire tanto per comunicazioni non "strategiche".
Pensateci.
PAOLO FARINARO
26 luglio 2005 alle ore 23:57ciao!! a tutti, dico solo che siamo un popolo ,educati con una leggera controtendenza tra il peggio, e il meno peggio, hai ragione quando dici,che deve esserci liberta', di dialogo,e chi non e' ingrado di governare(iformandoci di ecologia,internet,ambiente,e tutto quello che e' sano deve andare a CASA!!!!!) SEI GRANDE VAI AVANTI COSI CHE AL TIO FIANCO C'E' UN GRANDE POPOLO CHE CONDIVITE LE TUE OPINIONI E DATO DI FATTO FARINARO PAOLO
marina fontana
9 agosto 2005 alle ore 07:41COMUNICATO STAMPA
Si comunica che in data 28/06/05, la pittrice Fontana Marina, ha sporto denuncia penale contro Wind Telecomunicazioni SPA presso la Procura della Repubblica di Casale Monferrato, per i reati in materia di diritti d'autore, in quanto la società Wind, nel mese di dicembre 2004, ha avviato una campagna pubblicitaria denominata "I-Mode", on air su reti RAI, MEDIASET, LA 7, e SKY, utilizzando all'interno dello Spot, l'immagine di un Iceberg, prelevata da internet di proprietà ed esecuzione dell'autrice stessa.
Quanto sopra senza preventivamente richiederne l'autorizzazione, e neppure successivamente quando Fontana Marina, tramite il suo legale, ha contattato la soc. Wind, proponendo un regolare contratto di utilizzo dell'immagine.
Nel corso dei sei mesi successivi, la Wind, ha comunicato che la visione dell'immagine in questione era determinata in un tempo di due secondi, e non avrebbe riconosciuto i diritti all'autrice, in quanto l'immagine era stata modificata da Wind.
Vani sono stati i tentativi di far rivalere i propri diritti in via amichevole da parte della pittrice, giungendo così alla decisione di denunciare la società Wind.
Con piena disponibilità a rilasciare interviste e comunicati stampa.
marina fontana
9 agosto 2005 alle ore 15:26Si, hai pienamente ragione, ma in questo caso, non è solo la soc. Wind, (che per altro si è dimostrata di basso grado....anche con i dipendenti, vedi art su il manifesto 29/07), ma la stessa cosa mi è accaduta anche con altre società.
Oggi tutti si prendono il diritto di fare quello che vogliono, se ne sbattono della democrazia e della giustizia....
mi ritrovo a passare maggior parte del tempo a fare denunce e querele, e io sono solo una piccola persona!!!
a presto e grazie.
Marina
Andrea Ricchi
16 settembre 2005 alle ore 21:31Ma sapete quanti software per la condivisione di "informazioni" in Internet esistono?? Troppi. Chi lo sa forse ci arresteranno tutti....La rete ha le regole di chi la utilizza e nessuno sarà MAI in grado di controllarla efficacemente. Quindi visto che è NOSTRA a tutti gli effetti usiamola bene....
Valentino Gardini
3 ottobre 2005 alle ore 11:47Volevo APPROFITTARE di pochi secondi del vostro tempo e della vostra attenzione.. per parlare di qualcosa che - fino a poco tempo fa - credevo fosse impossibile.. LA CENSURA DEFINITIVA.
Dai tempi della diffusione di internet e della creazione di blog e siti autonomi avevo maturato la convinzione che un minimo di scambio di informazione autonome e senza censura potesse sopravvivere.. INVECE NO! ARRIVA PALLADIUM!
Non credo che molti lo conoscano ma PALLADIUM e' cio' che esce dal progetto malato dei nostri maggiori CONTROLLORI Microsoft e Intel..
Il progetto di controllare i copyright .. E QUINDI ANCHE QUALUNQUE CONTENUTO attraverso l'hardware (oltre che il software) dei sistemi informatici.. L'hardware dei NOSTRI PC DI CASA!
Potete laggere quasi di tutto su PALLADIUM in rete ma magari potreste partire a qui http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4161
In pratica i nostri bravi pc di nuova generazione gestiranno solo informazioni generate e provenienti da altri pc TRUSTED (che gestiscono quindi i soli contenuti autorizzati) lasciando fuori tutti gli altri!!! In pratica sara' impossibile per pc palladium (ha aderito non solo INTEL ma il 90% dei produttori HD tra cui anche APPLE!) leggere anche pagine web non AUTORIZZATE perche' saranno ritenute INSICURE dall'Hardware PALLADIUM! E anche il contrario.. Nessun PC non palladium sara' in grado di leggere nulla di creato e redatto con sistemi palladium..
ADDIO PAGINE WEB INDIPENDENTI.. MA SOLO CONTENUTI AUTORIZZATI..
E' davvero finita per tutti?
Ce l'hanno fatta davvero?
Faremo le corse e le file nei negozi per comprarci (con comode rate mensili!) i nuovi PC con i loro sfavillanti colori e screen saver ipnotici?
SICURAMENTE SI!
Vi chiedo scusa x lo sfogo.. Ma dopo aver digerito veramente la notizia ed essermi documentato su una marea di siti specialistici.. sembra che sia proprio cosi'..
Il tutto sta NATURALMENTE passando sotto il DOVUTO silenzio..
Buon PALLADIUM A TUTTI NOI! V. Gardini - Ancona
gianluca boscarato
5 ottobre 2005 alle ore 11:49non sono nessuno,ma uno dei tanti che scarica da internet tutto...!se la c...o di legge o governo o l'america che sia ci privano di scaricare, sharare o come chiamar si voglia, che abbassino quelle stupide tasse quali siae e co. dato che ci sono persone che si fanno il ...di dietro a chilometri da casa sudando magari e i nostri cantanti,attori,artisti invece (non sapendo nemmeno cos'è il sudore) stanno bene ,lo stesso!!!!non parliamo che se pensassero che una persona normale di quelle su dette prende in media 800 euro e un cd in media costa 25-30 euro!!ma siamo impazziti....ci pensiamo,anzi ci pensano un attimo?????questo commercio che ormai assilla il nostro portafoglio!!!ma i politici o chi di dovere non pensano che un ragazzo,un uomo un povero pensionato,TUTTI non possiamp più avere hobbies,passioni,passatempi??esistono solo lavoro e bollette,per pagare la macchina,alberghi e ristoranti e quant'altro ai politici!!!!!!! poi penalizzano la prostituzione,a me stesso viene voglia di prostituirmi per comprarmi un cd.....e chissa quanti italiani fanno questo mio pensiero 1000 volte al secondo.adesso poi inventano le nuove protezioni anticopia...aspita come sono futuristici!!!uno per giocare ad un videogame deve rapinare una banca???io stesso ho avuto una "fantastica" discussione con i signori della Atari(ma sarebbe stato uguale con qualunque altra ditta) perchè volevo una copia di un videogame che regolarmente ho comprato, pur dimostrando loro che ho diritto(io parlo tutti gli italiani)ad avere una copia mi hanno risposto che non posso aggirare il sistema anticopia,allora risposi fatemene voi una copia..ma la risposta fù no no devi comprarne un'altro per averne due,e li riattaccai!non parliamo dei signori che producono i nsistemi operativi per pc che alzino pure un windo...a mille euro così prooprio nessuno li scaricherà mai più!!!ma mi facciano il piacere...!!!!
faccio notare che sono un giovane di appena 22 anni e ho già le pal.. piene di queste leggi che ..
Emanuele Landini
11 ottobre 2005 alle ore 00:03Ciao Grillo...indipendentemente dal discorso privacy, le tue informazioni non sono affatto corrette...
Con internet, non sono solo i rivenditori a smenarci, ma anche gli artisti ed i produttori...arrivo da 10 anni di asperienza come artista e produttore,(in italia) e ti garantisco che un periodo cosi' buio non l'avevo mai visto...le vendite si sono più che dimezzate, e quindi anche gli introiti come i diritti d'autore ed affini...
Io sono FAVOREVOLE al P2P, per il semplice fatto che un CD non puo' costare 20-22 euro...ma siamo impazziti?? Ho capito che la tua "nota" era riguardante l'america, ma qui' il discorso e' ben differente!!
Alla Virgin di Londra, in pieno Piccadilli,per ben 2 mesi hanno venduto tutti i cd a metà prezzo...risultato?? hanno triplicato vendite ed introiti...allora?? come la mettiamo?? Possibile che quì non ci arriva nessuno???
Ormai con internet, chi compra più musica??? perche devo andare a spendere 20 euro per un CD o 2000 euro per Photoshop??, quando in 20 min ho tutto il CD e copertina sul mio HD, o il programma con il KeyGenerator?? e se tutto costasse la metà?? se un CD costasse 10 euro?? non pensi che ne venderebbero più del doppio??
...e di questo chi dobbiamo ringraziare a parte la SIAE che fa pagare un bollino per la vendita 1.30 cd??
Grillo, ho composto un brano Dance che e' entrato su una nota compilation ed ha VENDUTO più di 35.000 copie... mi e' arrivato l'assegno della SIAE...48.76 per il primo semestre?? MA STIAMO SCHERZANDO????? Ho chiesto le specifiche del venduto...NON LE TROVANO PIU!!!!
Mi sono rotto di essere preso per il culo dalla melma che sta decidendo per noi!!!
Concludo dicendo un'ultima cosa a tutti i politici e quando intendo tutti, vuol dire nessuno escluso...
ANDATE A CAGARE!!!!!
Marco Massaro
14 ottobre 2005 alle ore 14:06Ciao Beppe, io adoro i cd originali forse perchè dà piu' valore all'oggetto e, forse anche perchè è giusto che l'artista abbia il suo guadagno....Ma...sai da quando non compro piu' un cd originale? dal 1994, ebbene si...un bel po' di tempo, perchè nessun cd vale 22 euro....nessun dvd vale in media 30 euro e nessun videogame vale 45-50 euro...Ma che siamo impazziti? Siamo piu' poveri rispetto al 1994 e vogliono farci pagare di piu'? si alla pirateria....ve lo siete meritati
Paolo Miletto
9 novembre 2005 alle ore 19:48Se io scrivo al blog (come sto facendo) dichiarandomi disponibile a scambiare, per così dire, privatamente, i miei files musicali con altre persone, indicando il mio indirizzo (pablo1955@inwind.it). Se qualcuno comincia a rispondermi, se cominciamo a scambiarci indirizzi e titoli disponibili, o richieste di titoli desiderati, nel giro di poche settimane creiamo una rete di scambio files da far paura, assai meno controllabile dei software P2P.
Ferdinando Boccazzi
21 novembre 2005 alle ore 05:15Pensare di arginare la diffusione dei film o della musica via internet è come pensare di fermare la rivoluzione industriale distruggendo le fabbriche, come facevano i Luddisti. O per usare una metafora meno intellettualoide, come fermare la ferrovia con arco e freccie. insomma, è un processo destinato, inevitabilmente, al fallimento.
Il perchè è semplice: è antistorico. Nel senso che la tecnologia e l'uso comune va chiaramente nella direzione opposta a quella desiderata dalle case discografiche.
Io credo che, prima o poi si arriverà ad una soluzione: applicare una tassa di pochi euro su ogni connessione a banda larga, destinata a compensare i titolari dei diritti.
Forse sarebbe l'uovo di Colombo. Pagando 4-5 euro al mese potrei procurarmi tutto il materiale che mi interessa ed essere al riparo dagli strali della legge.
5 euro al mese vi sembrano pochi?
Non direi: in primo luogo non si è sempre detto che ciò che alza i prezzi di dischi e film è il packaging, la distribuzione, i resi di magazzino etc., inoltre, di fatto, al momento il prezzo di una canzone o di un film scaricato da internet è praticamente zero. E bisogna misurarsi con questa situazione de facto nel momento in cui si discute di questi temi.
Inoltre bisogna pensare in modo globale: 5 euro al mese sono 60 euro l'anno -più o meno l'equivalente della percentuale destinata al diritto d'autore di una trentina di CD o una ventina di DVD! Purtroppo non ho sottomano le statistiche, ma ho l'impressione che non siano moltissime le famiglia che comperano più di 30 CD all'anno...anzi, probabilemnte sono mole poche. Inoltre, moltiplicati per milioni di collegamenti sono una bella torta.
Il fatto che per tutelare il tenore di vita di Amedeo Minghi, la polizia postale abbia diritto di intercettare le mie comunicazioni è qualcosa non solo di "fastidioso" ma con delle implicazioni tutt'altro che banali dal punto di vista dell'utilizzo delle informazini residuali. Che garanzie ci sono?
Ferdinando Boccazzi
21 novembre 2005 alle ore 05:25comuqnue se vi interessano questi argomenti, ho un blog che si occupa quasi esclusivamente del discorso sul diritto d'autore e di come questo concetto sia destinato ad evolversi nel futuro, sulla spinta dei nuovi strumenti tecnologici.
Mi piacerebbe confrontarmi con altri su questi argomenti.
http://blog.libero.it/freeware/view.php
susanna farinella
22 novembre 2005 alle ore 23:52Ciao a tutti, E un saluto particolare a te, Beppe, che ci aiuti a difenderci da tutta questa burocrazia.
Io ho solo un piccolo commento da fare. Ho 39 anni e fino a qualche anno fa riuscivo ad andare al cinema, anche due o tre volte all'anno, o a comprarmi qualche cd, ora in famiglia siamo in 5, i prezzi sono aumentati e per andare al cinema mi partono dai 30 ai 50 euro (spesso ci si aggiunge il popcorn e la bibita). Per comprare un dvd per le figlie dovrei pagare 20/25 euro (perchè sono le novità che mi chiedono), un giochino per il game boy costa 40/45 euro (e i figli sono 3!). Ma gli stipendi restano uguali, anzi visto che non esiste più quello strumento che si chiamava "scala mobile", i prezzi salgono e gli stipendi non li seguono....
E io mi sono adeguata: da un anno uso programmi p2p e continuerò ad usarli. Non lo faccio per tenermi i soldini in sacoccia, ma per poter far vedere qualcosa alle mie bambine, per non farle sentire cosi sminuite rispetto ad altri. Di recente hanno bloccato wmx, ora è ripartito. Se riusciranno a bloccarli tutti, questi programmi p2p, sono convinta che dalla maggior parte di noi utilizzatori non ne avranno un introito, perchè le nostre possibilità economiche non aumenteranno con la chiusura di queste reti. Semplicemente aumenteranno le persone depresse da questa economia che ci obbliga sempre più a lavorare solo per sopravvivere, e che non si possono permettere neanche più una serata al cinema, o l'acquisto del cd del cantante preferito.
P. S. Io ho molti cd originali a casa, ma l'ultimo acquistato risale a 5/6 anni fa, + o - poco prima dell'avvento dell'euro!
cESARE pIRI
29 novembre 2005 alle ore 15:53LE CONDIZIONI CONTRATTUALI CAPESTRO DELLA ADSL DI TELE 2
"il Cliente avrà la facoltà di recedere in ogni momento con preavviso di 30 giorni da comunicare a TELE2"
però......
1) Se recedi prima della scadenza naturale del contratto ti devi pagare lo stesso tutti i 12 mesi del canone della ADSL: - "tutti i corrispettivi di cui all'art. 15 (ivi inclusi gli eventuali canoni per il noleggio del modem) dovuti fino alla scadenza della Durata prevista e/o prescelta dal Cliente"
2)Ti devi pagare pure il canone di noleggio del modem, anche se nel frattempo si rompe !!
3) Devi rendergli a spese tue il modem che avevi a noleggio (corriere espresso 60 euro) e se non glielo mandi ti addebitano la bellezza di 69 euro: - "la cessazione, per qualsiasi motivo, delle presenti condizioni generali determina l'obbligo del Cliente di restituire a TELE2, entro 30 giorni dal momento in cui la cessazione divenga efficace, il dispositivo e gli eventuali accessori a proprie spese. In caso di mancata restituzione, trascorsi 90 giorni dalla cessazione delle presenti condizioni generali, nonché in caso di restituzione di dispositivi danneggiati, il Cliente dovrà corrispondere a TELE2 una penale pari a 69".
"Alla scadenza della Durata prescelta dal Cliente, le presenti condizioni generali si intenderanno tacitamente rinnovate alle medesime condizioni per periodi, di volta in volta, di durata pari ad un anno, salvo che una delle parti non comunichi all'altra la propria disdetta almeno 60 giorni prima della scadenza".
TRADUZIONE: PUOI RECEDERE QUANDO VUOI CON 30 GIORNI DI PREAVVISO, MA TI PAGHI TUTTE LE SPESE DI UN ANNO DI CONTRATO oppure DEVI DARE DISDETTA 60 GIORNI PRIMA DELLA SCADENZA ANNUALE, ALTRIMENTI IL CONTRATO SI RINNOVA AUTOMATICAMENTE DI UN ALTRO ANNO ALLE MEDESIME CONDIZIONI ! !!!
Davide Ghelfi
3 dicembre 2005 alle ore 18:25Vorrei far notare ke lo "spionaggio"del p2p è una realtà messa in atto direttamente anke da alcuni server denominati appunto "server spia".
Questi inseriscono nei file condivisi in rete un particolare worm innoquo e non rilevabile ke"cattura" i dati del pc in rete ke stà scaricando i suddetti per poi ritornare alla sorgente ed essere letto.
Per maggiori kiarimenti siete invitati a dare un okkio quì:
http://www.emuleitalia.net/fora/index.php?showtopic=11410
Grazie a Grillo per darci l'opportunità di avere un punto di scambio idee e info,questo è il"succo della rete"!!
Cesare Piri
4 dicembre 2005 alle ore 23:52RISPARMIARE SU INTERNET E TELEFONO SI PUO' ! ! !
Ovviamente è un'azienda francese, si chiama Parla.it, e ha da poco iniziato ad operare in Italia; fa parte del gruppo France Telecom.
Utilizza il sistema VOIP, quello usato anche da Skype.
Tramite un router fornito da loro cui si attacca un normale telefono e il pc è possibile navigare e telefonare a prezzi bassissimi.
Ci si può staccare da Telecom, non pagando più il "dazio" del canone oppure si possono tenere due linee quella Telecom e quella nuova, con un secondo numero.
ALCUNE OFFERTE
Linea Unica (staccandosi da Telecom): telefonate nazionali + internet = 29 euro
Linea Aggiuntiva (restando con Telecom): telefonate nazionali + internet = 39 euro
Con 10 euro in più si può telefonare gratis in tutta Europa !!!!
PARLA.IT
http://www.parla.it/corsaire/html/it/home.htm
Maurizio Mercurio
12 dicembre 2005 alle ore 00:05...una cosa non mi va proprio giù e che quando acquistaimo un qualsiasi supporto che può contenere dati, dal cd all'hard disk del nostro pc, paghiamo una tassa .....
allora se io pago una sui dati perchè sono così limitato? (spero di non essere OT)
Ciauz
Roberto Giannattasio
25 gennaio 2006 alle ore 19:30
WARNING: PALLADIUM INCOMING!!!
--- Testo tratto dal sito :
http://jack.logicalsystems.it/homepage/techinfo/Palladium.asp
QUESTO TESTO E` ABBASTANZA LUNGO, MA SE AVRAI PAZIENZA DI LEGGERLO TUTTO AVRAI MODO DI ESSERE PIU` INFORMATO SULL'IMMINENTE CATASTROFE INFORMATICA CHE E` DESTINATA AD AVVENIRE... IO PERSONALMENTE MI STO IMPEGNANDO IL PIU` POSSIBILE PER FAR GIRARE QUESTO MESSAGGIO E FARLO ARRIVARE A TUTTI, SPERO CHE VOI FACCIATE LO STESSO
FORSE tu che stai leggendo non sei un esperto dell'Informatica, ma quello che sta per succedere a questo Mondo, cambiera` profondamente anche la vita di coloro che di Computer proprio non se ne interessano, ed a questo punto, pensiamo che abbiate gia` capito di cosa stiamo parlando, perche` bene o male, a tutti e` giunto all'orecchio questo nome: Palladium, e bene o male, molti degli utenti, anche quelli meno esperti, hanno letto qualcosa relativo a questo progetto.
Per chi non lo sapesse, Palladium sara` la costrizione, si, proprio cosi`, costringere gli Utenti ad acquistare determinati prodotti, senza lasciare loro scelta, ma dato che a questo Mondo siamo normalmente liberi di scegliere, ma si e` ormai capito che scelte ne avremo 2 soltanto, e quella piu` logica e` anche la piu` difficile: starne fuori, ma per fortuna c'e` piu` di un modo di starne fuori, ma e` difficile: o si rimane con Windows XP, o si passa a "Linux" perche` anche "Machintosh" e` entrato a far parte del TCPA e quindi e` diventato Palladium, quello pero` di cui ci dovremo dimenticare e` "Windows".
Si, perche` a questo Mondo, fino a prova contraria, 1+1=2 e 2x2=4, e di fatti, "casualmente" le varie multinazionali si sono combinate in modo da lasciare poca scelta;
Eh si, perche` il prossimo "Windows", conosciuto come "LongHorn", come tutti sappiamo, sara` il Sistema Palladium per eccellenza, e di fatto, pure quella che doveva essere la scelta piu` ovvia per evitare Palladium, Mac, ha preferito buttarsici a capofitto, infatti, Machintosh e` entrat
Piero Pieri
26 gennaio 2006 alle ore 23:45X BLACK CAT
Ciao Black,
per gli amici della rete sono Sharko, riguardo il fatto di essere continuamente spiati in Internet, so che esistono alcuni apparecchietti elettronici e alcuni software che una volta istallati riescono a dirti se sei controllato.
Tu dalla tua grande esperienza sapresti dirmi se conosci qualcosa del genere.
Cosa bisogna fare oggi per proteggere la propia privacy!
Un grazie al nostro Beppe nazionale, al quale vorrei suggerire di comprarsi una emittente televisiva in modo da poterlo rivedere presto sul grande schermo(si potrebbe fare anche una colletta per aiutarti).
Ciao ragazzi e grazie!
P.S.
nel caso tu voglia contattarmi puoi farlo all'indirizzo piero.pieri12@virgilio.it
Piero Pieri
27 gennaio 2006 alle ore 00:01Per Black Cat
Ciao Black, sono Sharko per gli amici del web, ho visto che sei un grande con la tecnologia e i software, a tal proposito riguardo il rischio di essere continuamente controllati in internet sapresti dirmi se esistono programmi che una volta installati monitorano la connessione avvertendoti se ti stanno controllando?
Se vuoi puoi contattarmi alla mail piero.pieri12@virgilio.it
Un grazie speciale al nostro Beppe, sarei molto contento di poterlo rivedere in televisione o almeno di ascoltarlo alla radio.
Se solo ce ne fossero di più come te!!!
Grazie anche a Black per i futuri e i passati consigli.
alessandro gangemi
12 marzo 2007 alle ore 14:16Ciao , forse ti posso essere di aiuto :
Occorre inanzitutto fare una piccola distinzione a seconda dei software di file sharing che utilizzi ad esempio se usi EMULE devi tenere conto che il controllo avviene tramite alcuni server detti "server spia" ( puoi avere una lista sicura di server denominata server.met da inserire nella cartella di installazione di emule )e te ne accorgi quando ad esempio scaricando un video con estensione wmv ( medya player per intenderci )a velocità pazzesche poi una volta aperto il file risulta illegibile .
Ultimamente esistono invece apparecchiature della CISCO utilizzate dai provider che analizzando i pacchetti di trasmissione sono in grado di riconoscere se il traffico avviene su reti P2P , rallentando notevolmente la banda a tua disposizione e rendendo talvolta difficile la navigazione ( nonostante ci siano software esempio utorrent che abilitano la cifratura ) .
Se ti interessa e puoi scrivermi esistono diverse soluzioni : FREENET-MUTE-ANTP2P-PGPDISK-ETC
Scrivimi pure
ciao
Marcella Zambuto
15 febbraio 2006 alle ore 13:01Ciao, anch'io come te e come altri milioni di di utenti, utilizzo il P2P. In realtà compro anche molti cd e dvd originali(tra cui l'ultimo di Beppe), per fortuna i miei gusti sono rivolti ad artisti "poco" pubblicizzati e commercializzati, quindi con 18 circa un buon cd di Paolo Conte o di Vinicio Capossela si può comprare. Considera che mi sono laureata da poco, non lavoro ancora e anche quando comincerò continuerò ad avere un tenore di vita da "studente". Il P2P ti dà la possibilitàdi risparmiare qualcosa e quindi di ottenere un "profitto". Grazie alla Sig.ra Carlucci per il cambio della parola lucro adesso sono una cha "RUBA"!! Io ho un abbonamento Libero adsl a 4 mega e pago la "modica" cifra di 29,90 al mese, però scarico e navigo come se avessi un 56kb/s. ho fatto una piccola ricerchina e ho scoperto che Libero(e altri) limitano la banda per contrastare la pirateria casereccia. Il P2P in se' non è illegale e per non controllare(forse per non violare la privacy, ma + probabilmente per i costi molto elevati) cosa scarica ogni singolo utente si parano il C..o fornendo un servizio al 10%...Bisognerebbe fare qualcosa...siamo in tantissimi, possono continuare ad ignorarci?Possono, possono...
Ciao Beppe, scusa per le varie citazioni, ma conosco i tuoi spettacoli a memoria e non posso farne a meno. Ci vediamo il 26 febbraio al Forum. Sei grande.
Mario Giacomatti
6 febbraio 2007 alle ore 19:44Crao Beppe Vorrei farti notare e portarti a leggere questo link:
http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?p=1277985#post1277985
dove Angie77 rappresenta un'esempio di realtà che viene troppo trascurata da tutti noi,forse è vero che dischi e dvd costano,ma cosa sono sono 1 per noleggiare un film ,davvero influiscono così tanto nelle tasche dei lavoratori? e poi se stiamo a vedere il pelo nell'uovo,oggi si trovano film in quasi tutte le videoteche a partire da 4,90 e parliamo anche di classici e film di recente visione che dopo un mese di uscita alcune video li rivendono usati a 9,90....non prendiamoci in giro,diciamo che la comodità di avere tutto gratis e perdipiù comodamente seduti da casa propria è il piacere di ogni furbone italiano,mentre noi ci paghiamo anche i diritti sopra (fino ad 80 a film) per frveli vedere a 1/2 a noleggio...riflettete su questa di realtà !!!
comprare mi piace facebook
28 settembre 2015 alle ore 15:58x marco rossi e x tutti
mi sono collegato al sito che hai segna
willisteve678
8 dicembre 2025 alle ore 11:30Ciao a tutti, avete bisogno di servizi di hacking?
Contattate GENIUSWEBHACKERS@GMAIL.COM o
WhatsApp +447414699515 per i migliori servizi di hacking.
Attenzione, la maggior parte di questi cosiddetti hacker sono impostori. So come lavorano i veri hacker, non si pubblicizzano mai in modo così credulone e sono sempre discreti.
Sono stato truffato molte volte, nella disperazione di dover trovare un aiuto urgente per cambiare i miei voti scolastici.
Finalmente un mio amico mi ha presentato un gruppo di hacker affidabili che lavorano con discrezione e puntualità. Si occupano di tutti i tipi di hacking, da:
- Protezione di siti web personali/aziendali
- Vendita di carte bancomat vuote.
- Hacking di giochi
- Hacking di account email e tracciamento della posizione email
- Tutti gli account dei social media, - Database scolastico per cancellare o modificare i voti,
- Recupero di file/documenti smarriti, - Modifica dei documenti di targa dell'auto
****Hacking del codice della carta iTunes
- Guida in stato di ebbrezza, - Registri e sistemi aziendali,
- Conti bancari, account PayPal, Bitcoin e Onecoin.
- Hacking di carte di credito
- Hacking del punteggio di credito
- Monitoraggio di qualsiasi telefono e indirizzo email
- Hacking di indirizzi IP
+ Intercettare le chiamate di chiunque e monitorare la sua conversazione. ***CONTATTARE> GENIUSWEBHACKERS@GMAIL.COM o
WhatsApp +447414699515.
