
Il pit stop della schiavitù
13 giugno 2005 alle ore 17:17•di MoVimento 5 Stelle
Bridgestone/Firestone sono i fornitori delle gomme della Ferrari.
Le gomme si fanno con il caucciù.
La Firestone è proprietaria della più grande piantagione di caucciù del mondo in Liberia. La concessione per lo sfruttamento, firmata con il governo della Liberia dal Signor Firestone nel 1926, è di 99 anni, e sarà estesa sino al 2061.
Un milione di acri di alberi del caucciù per una cifra irrisoria.
La Liberia è il terzo esportatore al mondo di caucciù.
E non c'è una sola industria della gomma, nè un articolo in gomma in tutto il Paese.
20.000 lavoratori incidono gli alberi e riempono secchi di caucciù tutto il giorno per 20 dollari netti al mese, meno di 1 dollaro al giorno.
I lavoratori vivono in baraccopoli senza servizi "I più sono costretti a vivere (con moglie e figli) in povere abitazioni con una singola stanza, in piccoli accampamenti di 50 famiglie, serviti da dieci latrine-bagni comuni, senza acqua corrente nè elettricità..." (Fonte: www.nigrizia.it/doc.asp?id=7022).
I dirigenti della Firestone, invece, vivono in quartieri videosorvegliati con guardie armate, campi da golf, centri congressi e pub.
I fiumi vengono inquinati da residui tossici (non ci sono leggi ambientali).
Cari ferraristi cosa ne dite se cambiassimo le gomme? O volete far finta di niente, "...tanto è il mercato"?
Schumacher, non e il momento di prenderti qualche responsabilità?
E' bello sentire Montezemolo quando parla dell'etica del lavoro, però prima dia una risposta a Nigrizia : la pubblicherò sul blog.
Commenti (606)
Valerio Trione
13 giugno 2005 alle ore 17:40Oltretutto non vanno neanche bene, 'ste gomme...
lorenzo morelli
13 giugno 2005 alle ore 17:41bravo beppe...
daniele piredda
13 giugno 2005 alle ore 17:45e invece si tappano gli occhi e pensano a distribuirsi i dividendi a fine esercizio...
che schifo!
Claudio Carroccio
13 giugno 2005 alle ore 17:45Sacrosanto! facciamo oltretutto finta di aver dimenticato marchi illustrissimi di scarpe e cioccolato da latte in polvere...
daniele casali
13 giugno 2005 alle ore 17:45Il monty, non e' il capo della confy? quello che si lamenta del dumping della aziende tessili cinesi, che fanno costi bassi perche' lavorano senza garanzie salariali ai propri lavoratori?
Che strano il mondo: si vede sempre la pagliuzza negli occhi degli altri.
Gabriele Restivo
13 giugno 2005 alle ore 17:46La ricerca del massimo profitto crea situazioni sociali ai limiti della decenza. La Bridgestone e' indecente per non parlare di Ferrari & company.
E chissa' quante altre multinazionali generano mostruosita' sociali di questogenere, o peggio...
Yang Chenping
13 giugno 2005 alle ore 17:47Visto che in qualche modo è sempre colpa "del mercato", qualcuno mi può ricordare in che modo il governo delal Liberia difende i lavoratori, e che cosa accadrebbe a questi se smettessimo di comprare le gomme tutti insieme? Tanto per capire da quale parte muoversi. Magari basta spedire una cassa d'armi in Liberia in modo che qualcuno spieghi due cose al proprio governo...
Fabrizio Delfino
13 giugno 2005 alle ore 17:49Che schifo!!!viviamo proprio nell'epoca dove le due faccie della stessa medaglia sono completamente disuguali....
HELP!!!!
Graziella Simonetti
13 giugno 2005 alle ore 17:49Che vergogna!!!!
Montezemolo non può fare finta di niente...........
E neppure noi spettatori della Formula 1!!!!
Paola Bissoli
13 giugno 2005 alle ore 17:50certo che fanno proprio schifo, ovunque ti guardi attorno c'è sfruttamento del lavoro e delle condizioni altrui. Anche in casa nostra. Certo questio sono casi MOLTO eclatanti ed i conati sono più forti, ma anche da noi non si scherza con lo sfruttare gli altri!!!
daniele alberti
13 giugno 2005 alle ore 17:51Ci sono tante di quelle cose ke nn sappiamo ragazzi e ke purtroppo succedono.....ma invece di "esportare" la democrazia in iraq perke nn si rimboccavano le mani per i paesi dell'africa ke forse una forma di governo nemmeno ce l'hanno !!!
salvo ciulla
13 giugno 2005 alle ore 17:53di mio aggiungo questo ecco a voi la prima parte di terminator dal vivo
http://www.ansa.it/main/notizie/awnplus/ultimissime/news/2005-06-13_450912.html
presentato da CHIRAC il primo aereo da Combattimento senza pilota. un progetto da 400 milioni di euro !!!!!
non ho piu nemmeno la forza di dire parolacce
Nicola Ostrogovich
13 giugno 2005 alle ore 17:55Ciao Beppe,
spesso negli ultimi giorni ho cercato di diffondere le notizie che dai sul sito via mail ad amici e conoscenti. Ma non sarebbe il caso di cominciare a pubblicare una newsletter via mail, così poi possiamo diffondere con più facilità le notizie del sito?
Ciao
Nicola
Davide Davin
13 giugno 2005 alle ore 17:56Qundo sento queste cose mi girano troppo le palle. Ma porcaccia di quella vacca, la cosa che ti manda più in bestia è che sti animali, le porcherie cosi grosse non le fanno a casa loro ma chiedono e ottengono il permesso di farle al di fuori. Io ho gia iniziato l'atro giorno ero in giro con la morosa e mi a detto prendi il cioccolto, ho guardato la marca e naturalmente non l'ho comprato, covolo mi dispiace per chi ci lavora dentro ma se una multinazionale fallisce a questo punto non me ne frega una mazza.
m.fasciolo
13 giugno 2005 alle ore 17:56Direi che ci starebbe quasi un buon "odio" domenicale alla Ferrari...
salvo ciulla
13 giugno 2005 alle ore 17:59senza le virgolette "odio" fasciolo :-)
Antonio Orlandino
13 giugno 2005 alle ore 17:59Mi si è ghiacciato il sangue,facevo finta di credere che fosse retaggio del passato,mi sento come un drogato incapace di cedere un pò del mio benessere,
mi vergogno di questo e tante altre cose simili.
Grazie Bè
sascha iacopini
13 giugno 2005 alle ore 18:00ya basta!
Francesco Romeo Bono
13 giugno 2005 alle ore 18:00basta gomme, basta macchine, a quest'ora dovevamo vivere con le macchine volanti ci stanno prendendo per il culo..
m.f.
13 giugno 2005 alle ore 18:00urka: e io che pensavo di aver detto qualcosa di atroce... ;)
Alessandro Pironti
13 giugno 2005 alle ore 18:03Sono sempre più le aziende che sono solite superare i confini della decenza in cerca di un maggior profitto. Beppe, non era la Coca Cola che in Sud America aveva assoldato un gruppo di guerriglieri per uccidere dei sindacalisti locali che volevano far giustamente aumentare le paghe dei dipendenti Coca Cola indigeni? (non so se era in Colombia, Venezuela o dove...)
Alessandro Cortigiani
13 giugno 2005 alle ore 18:04Come sempre...
dietro un grande business c'e' sempre un grande sfruttamento... iniziamo a disprezzare tutto cio' che fa' business. Dove girano troppi soldi c'e' sempre chi viene sfruttato fino alla sua morte. Boicottiamo i marchi business ovvero tutto cio' che e' multinazionali. E smettiamo con l'ipocrisia di non dare le colpe a chi fa' dello sport, dell'alimentazione, della salute solo perche' anche a noi piacciono. Vorrei vedere se tutti rinucerebbero alla nutella della Nestlè che ha sterminato bambini in africa per il altte in polvere contaminato... Che schifo!Inizio a Odiare pure io!
Salvo Viola
13 giugno 2005 alle ore 18:04Caro Beppe
Ieri ammettevi che molti italiani non sono in grado di capire quello che gli si dice poichè vivono con un dizionario personale inferiore a 5000 parole.
Vuoi che sappiano dov'è la Liberia?
Forse nel 2006 hai mondiali di calcio, il tg1 si affretterà a farne il profilo, nel caso in cui debbano affrontare la nazionale!
giorgio gabel
13 giugno 2005 alle ore 18:05
La risposta ufficiale fornita dalla Ferrari sul caso Bridgestone/Firestone in Liberia:
«Noi crediamo che le condizioni di lavoro dei dipendenti della Bridgestone/Firestone siano all'altezza dei prodotti utilizzati dalla nostra azienda. Non solo. Siamo orgogliosi della partnership con la Bridgestone».
GG
VITO PUNZI
13 giugno 2005 alle ore 18:08PENSO CHE DOBBIAMO INIZIARE A SPEGNERE IL TELEVISORE QUANDO INIZIA UN GRAN PREMIO DI FORMULA UNO!!!!!!!! ANIMALI!!!!!!!
Igor Scicchitano
13 giugno 2005 alle ore 18:09prima di indignarci, controlliamo che nel nostro piccolo:
compriamo bio,
compriamo etico,
ed i nostri soldi sono in una banca/fondi di finanziamento etici
diventiamo dei consumatori coscienti, critici e soprattutto informati.
ciao a tutti.
PS. in Svizzera é un po piu facile perche hai la scelta anche al supermercato tra bio-etico ed il resto, ma ho anche pensato, nei supermercati hanno quelle schede da riempire tipo "come vorresti il TUO :-) supermercato, be sarebbe ora di riempirle.
saluti a tutti
Gianluca Gendusa
13 giugno 2005 alle ore 18:10Da parte mia, col cacchi che comprerò mai gomme Firestone. Se può bastare...
raimondo collia
13 giugno 2005 alle ore 18:11Ecco la risposta di Montezemolo da:
http://www.nigrizia.it/doc.asp?ID=7017&IDCategoria=133
"08/06/2005
Ferrari/Nigrizia: domande ai box
La risposta ufficiale fornita dalla Ferrari sul caso Bridgestone/Firestone in Liberia:
«Noi crediamo che le condizioni di lavoro dei dipendenti della Bridgestone/Firestone siano all'altezza dei prodotti utilizzati dalla nostra azienda. Non solo. Siamo orgogliosi della partnership con la Bridgestone».
Risposta secca, che ha eluso gli interrogativi che Nigrizia ha girato, nel suo editoriale di giugno, ai vertici di Maranello. Segno di totale fiducia di Montezemolo &C nei confronti della multinazionale nippo-americana e di scarsa curiosità del Cavallino rampante nel verificare se effettivamente esista una situazione di degrado e sfruttamento nella piantagione Firestone di Habel City, Liberia.
Una posizione che, di fatto, alimenta altri nostri interrogativi verso la "Rossa". Che rivolgiamo nuovamente ai vertici di Maranello:
a) La Bridgestone ha fornito garanzie scritte alla Ferrari sul fatto che le condizioni di lavoro nella sua piantagione liberiana tutelano le basilari regole del rispetto della persona umana e dell'ambiente?
b) Che tipo di pressione ha esercitato Maranello verso la Bridgestone per ottenere risposte reali e verificabili?
c) Se l'interesse dei dirigenti di Maranello sui temi dell'eticità del e nel lavoro fosse sincero, perché non hanno sentito, se non l'obbligo, almeno il desiderio di informarsi maggiormente con chi aveva denunciato pubblicamente lo sfruttamento Firestone in Liberia? Perché non hanno chiesto a noi di Nigrizia che prove avevamo in mano, quali testimonianze, su che cosa si basava la nostra inchiesta-denuncia?
d) Il 14 luglio alla Ferrari di Maranello si organizza un convegno "a porte chiuse" sulla responsabilità sociale d'impresa. È possibile la presenza di Nigrizia a quell'incontro?"
Tanto per esser chiari....
stefano pivato
13 giugno 2005 alle ore 18:11...ma ragazzi...credo che chiunque entri in questo blog abbia già una idea di base che lo spinge verso il boicottaggio. credo che civilmente boicottare alcuni prodotti o cercare di annullare i profitti di alcune multinazionali sia il modo migliore per esprimerci davati ad un mondo politico/imprenditoriale che non ci caga di striscio e che anzi ci prende pure per il culo. stiamo facendo solo quello che ci comandano e crediamo di essere pure liberi di sccegliere...
mandiamoli a cagare una buona volta e cerchiamo di diffondere il boicottaggio come modo di vivere.
tanto LORO credono solo al denaro....allora smettiamo di darglielo!!!!
VITO PUNZI
13 giugno 2005 alle ore 18:12L'ALTRA SERA GUARDANDO UN TUO VECCHIO PROGRAMMA TELEVISIVO, STRASMESSA DA TELE+, MI CHIEDEVO: PERCHE' BEPPE GRILLO NON COSTITUISCE UN GRUPPO DI PERSONE CHE GUARDANAO IL MONDO E PENSANO COME LUI, PER PRESENTARE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE UN PARTITO, CHIAMIAMOLO COME CAZZO CI PARE, MA PRESENTIAMOLO E DIAMO SERIAMENTE FASTIDIO A STI STRONZI! CI HAI MAI PENSATO SIG. GRILLO?
raimondo collia
13 giugno 2005 alle ore 18:12Beppe, non è che il 16 luglio sei dalle parti di Maranello?
ivana iorio
13 giugno 2005 alle ore 18:12ormai tutto l'alimentare e' in mano a nestle'...pero' non capisco come hanno fatto ad acquistare questi marchi...o chi glieli ha venduti : Perugina, Motta, Tartufone, Alemagna, Baci Perugina, Ore Liete, KitKat, Smarties, Polo, Fruit Joy, Rossana, La Cremeria, Antica Gelateria del Corso, Nestlé Prima Infanzia, Nidina, Mio, LC1, Fruttolo, Nescafé, Nesquik, Orzoro, Buitoni, Maggi, Le Rasagnole, Valle degli Orti, Cheerios, Fitness, Fibre1, Buitoni Fresc, e una lunga fila di acque minerali...spero non voglia comprare anche l'acqua del rubinetto.......HO ACCETTIAMO OPPURE ROVESCIAMO LA SITUAZIONE RIPRENDENDOCI LE FABBRICHE...lamentarsi non serve a nulla, penso che se qualche dirigente della nestle legge queste righe si mette a ridere.....pero' devo anche dire una cosa: possibile che a nessuno in quei paesi venga in mente di ribellarsi ? d'accordo che vivono cosi' da anni e forse non sanno che fuori il mondo e' diverso che per loro la vita e' questa e va presa cosi'...non so, non so cosa dire..se solo scioperassero un mese,,potrebbero rovinare la firestone.....COMUNQUE TRA POCO ARRIVEREMO ANCHE NOI A QUESTE CONDIZIONI, ALMENO PER UNA FETTE DI POPOLAZIONE ITALIANA .............QUESTI MESSAGGI VANNO FATTI LEGGERE A CIAMPI, CON LA SUA PENSIONE DI UN MESE POTREBBE MANTENERE QUESTI DISPERATI PER UN MESE.....
Pierpaolo Sala
13 giugno 2005 alle ore 18:16Perchè sono piu tanti i commenti al tuo post del 10 che i voti al referendum?
accidenti.
Igor Scicchitano
13 giugno 2005 alle ore 18:17ormai tutto l'alimentare e' in mano a nestle'...pero' non capisco come hanno fatto ad acquistare questi marchi...o chi glieli ha venduti : Perugina, Motta, Tartufone, Alemagna, Baci Perugina, Ore Liete, KitKat, Smarties, Polo, Fruit Joy, Rossana, La Cremeria, Antica Gelateria del Corso, Nestlé Prima Infanzia, Nidina, Mio, LC1, Fruttolo, Nescafé, Nesquik, Orzoro, Buitoni, Maggi, Le Rasagnole, Valle degli Orti, Cheerios, Fitness, Fibre1, Buitoni Fresc, e una lunga fila di acque minerali...spero non voglia comprare anche l'acqua del rubinetto.......HO ACCETTIAMO OPPURE ROVESCIAMO LA SITUAZIONE RIPRENDENDOCI LE FABBRICHE...
SALVO non c'é la nutella..... si puo fare se si vuole, ricominciando a cucinare.....
ciao a tutti.
PS. Il minestrone valle degli orti, merda, non lo avevo visto....
Claudio Sartini
13 giugno 2005 alle ore 18:17Consiglio a tutti di guardarsi una vecchia puntata di Report (forse sul sito la trovate) sui disastri che fa l'ONU, uno tra i quali in Liberia. George Weah, ora aspirante presidente, è stato ripreso proprio nella sua terra a mangiare in una bella casa con altri membri ONU di tutto e di più. Tavola imbandita, prodotti di vario tipo etc. Con la gente fuori che protestava affamata. hanno chiesto ai cameramen di non riprendere ovviamente.
Report faceva vedere che anche l'ONU ci marcia sopra per quanto riguarda gli aiuti umanitari e gli sporchi affari che ci sono dietro. E ce la prendiamo con la Ferrari? Qua il problema è molto più grosso...
E io sono il primo che non fa un c***o per cambiare le cose.neanche le più piccole.
Si dice che sapere le cose è già un modo per cambiarle.
Speriamo sia vero
ivana iorio
13 giugno 2005 alle ore 18:20e tutto questo e' colpa dell'america,delle multinazionali create e inventate da loro,colpa di quella massa di galeotti che dalle galere europee sono stati esportati nel nuovo continente..avevano gia' gli schiavi anni addietro, hanno sterminato popoli come gli indiani...per soldi e potere, vanno in giro con arsenali, applicano la giustizia tipo far west...purtroppo comandano il mondo..stupidi chi impazzisce per questo miracolo americano ..tutti da 100 kg in su, mangiano e bevono anche per strada per andare al lavoro..coca cola a ettolitri, depressi, medicinali a iosa, , pensare solo cosa costa mantenere una citta sotto aria condizionata, macchine che consumano ettolitri di benzina...e potrei continuare...
marco rizzuto
13 giugno 2005 alle ore 18:21VENDO treno completo misura 205/17 di gomme Bridgestone a chi se la sente di sfruttare ancora l'Africa(non se ne può più), in omaggio scorie tossiche e altre porcherie. Consiglio l'uso di guanti per il ritiro.
Stefano Nastri
13 giugno 2005 alle ore 18:22Ciao a tutti, visto che l'ultimo referendum sulla procreazione assistita è stato presentato dai radicali, non si potrebbe organizzare una lista di referendum di cose che interessano a noi da proporre ai radicali? magari con l' aiuto del mitico grillo? ciao a tutti
Igor Scicchitano
13 giugno 2005 alle ore 18:24x Ivana Iorio e x tutti.
Smettiamola di prenderci in giro, il 95% degli occidentali sa esattamente, o puo farsi un idea, di come e in che condizione e fatto quello che consumiamo, dunque smettiamola di dare la colpa a multinazionali, america e quant'altro.
Le alternative esistono.
ciao a tutti
ivana iorio
13 giugno 2005 alle ore 18:28a livello di curiosita''...che lavoro fai ?
marco rizzuto
13 giugno 2005 alle ore 18:28X Igor
fai tre esempi pratici, semplici da reperire e possibilmente concorrenziali dal punto di vista economico.
Grazie Marco
Antonio Moro
13 giugno 2005 alle ore 18:29Siamo tutti bravi a parole ma poi nella vita ogni pensa alla propria pancia. Vi ricordate il film di Alberto Sordi "Finché c'è guerra c'è speranza"?
Facciamoci un bell'esame di coscienza (seriamente!) e scopriremo quante volte si preferisce far finta di nulla per una comodità personale. Cominciamo dalle piccole cose qui da noi, senza scomodarci ad andare in Liberia, e vedrete che le cose cambieranno di conseguenza ovunque.
Valerio Gheri
13 giugno 2005 alle ore 18:29In aggiunta la tristezza aumenta maggiormente se si legge la risposta della Ferrari data alle domande poste da nigrizia:
Gianmarco Camillo
13 giugno 2005 alle ore 18:29.... e c'e' stato anche chi a scelto di non vendere nelle macchinette la coca cola per i noti problemi evidenziati da Alessandro .... maa sapete con che cosa ha sostituito la coca cola con qualche nota bibita di proprieta' della Nestle. Dalla padella nella brace. In realta' cercano tutti di sembrare buoni e bravi, ma qual'e' l'alternativa alla padella? la brace?.
Esiste l'alternativa ma vuol dire cambiare radicalmente molte cose non vagare tra i pagliativi o i surrogati.
Pietro Paolo Coppola
13 giugno 2005 alle ore 18:30Beppone, consentimi una battuta:
visto che le Michelin fanno vincere la Renault e la McLaren, questo improvviso impegno sui diritti umani della Ferrari sarebbe un'ottima scusa per chiudere con la Bridgestone e magari vincere qualche gara eheh
Per il resto, è sempre la solita penosa storia di queste megaziende. :(
Secondo voi come diventavano così grandi, se non facevano di ste porcherie? Chi rispetta leggi e diritti umani non si arricchisce mai!
Loris Palmerini
13 giugno 2005 alle ore 18:30E pensare che basterebbe qualche soldo per fare azione di lobby dei funzionari nigeriani e non fargli più avere la concessione.
Le multiunazionali fanno lobby anche a Bruxelles. Lo ha detto Grillo?
ivana iorio
13 giugno 2005 alle ore 18:31il livello pratico e' una questiona...ma questi problemi li devono risolvere i politici ( ai quali va bene cosi)...cosa vuoi che possiamo fare moi ? i don chisciotte ?
Ezio Ghirardi
13 giugno 2005 alle ore 18:32I radicali ne hanno o ne avranno presto le pa..e piene di tentare di far avvicinare la gente alla politica, agli argomenti che dovrebbero riguardarci ...
Arriverà un momento in cui non avranno neppure più un partito, semplicemente perchè gli unici ad averci perso con questo referendum sono loro. Ci hanno perso per l'ennesima volta la faccia e per colpa di chi ? bah inutile ribadirlo ...
Scusate lo sfogo OT, ma io ci voto per i Radicali :) e so che alle prossime elezioni ,purtroppo, grazie anche a questo flop, invece di essere premiati per gli sforzi intrapresi perderanno altri voti...
marco rizzuto
13 giugno 2005 alle ore 18:32x Ivana
Veramente con la pensione di Ciampi ci camperebbero tre anni e i figli andrebbero a scuola in elicottero
Yang Chenping
13 giugno 2005 alle ore 18:32> colpa di quella massa di galeotti che dalle galere europee sono stati esportati nel nuovo continente..
Quindi il popolo americano è geneticamente delinquente, e forse tu sei leggermente razzista.
Prova a leggere la loro costituzione e a fare il confronto, almeno c'è ancora speranza che qualcuno faccia un golpe per prendere a pedate i neocon... qui stiamo a sentire le favolette del banchiere piazzista d'armi.
ivana iorio
13 giugno 2005 alle ore 18:33marco rizzuto...........e se ci mettimao anche la pensione / stipendio di fazio, dini, ....vivrebbero di rendita
ivana iorio
13 giugno 2005 alle ore 18:35Yang Chenping ....i primi sbarchi di uomini che hanno messo piede in america erano galeotti...
giulio golinelli
13 giugno 2005 alle ore 18:36Direttamente dal sito della Nestlè:
Sono migliaia e migliaia i prodotti Nestlé in tutto il mondo, considerando le varianti di gusto e di confezione in continua evoluzione.
Scoprite quali sono le principali linee alimentari dei prodotti più diffusi nel nostro mercato, ormai parte delle nostre abitudini quotidiane.
After Eight
Alemagna
Antica Gelateria del Corso
Baci
Buitoni
Cereali Nestlé
FoodServices
Fruit Joy
Fruttolo
Galak
Gran Dessert
KitKat
La Valle degli Orti
LC1 VITAL
Lion
Mio
Motta
Motta Gelati
Motta Tartufone
Nescafé
Nesquik
Nestlé
Nestlé Latte Intero concentrato zuccherato
Nestlé Orzoro
Nutrizione Infantile
Perugina
Polo
Quality Street
Smarties
Sveltesse
------------------------------
Una lunga lista di prodotti da evitare di comprare e per saperne di più, per boicottare assieme una delle più incriminate, seguite questo link:
http://www.ribn.it/
Rete Italiana Boicottaggio Nestlé
_____________________________________________
E'inutile arrabbiarsi, ci vogliono fatti concreti, anche con piccoli gesti.
Per prima cosa è necessaria la conoscenza dei fatti e una volta individuati i colpevoli boicottarli, semplicemente non comprando più i lori prodotti, ma la cosa più difficile, a mio avviso, è la coerenza, ognuno di noi vorrebbe cambiare le cose, ma si sente solo.
Beh, cominciamo a farlo!
Poche parole, ma fatti!
un' abbraccio a tutto il blob
Giulio
Elisabetta Piccerillo
13 giugno 2005 alle ore 18:38Si è vero, tutto questo non ha niente di umano!! Molte sono le cose che succedono nel mondo (come queste) e che andrebbero cambiate. Al giorno d'oggi il nostro pianeta sembra sempre più piccolo, tutta l'umanità è collegata è proprio vero. Non possiamo più fare finta di niente, non possiamo più nasconderci dietro l'ignoranza, siamo responsabili tutti di ogni azione che facciamo. Dobbiamo trasformare questo posso tutto in nome dei soldi. Dobbiamo cambiare noi per primi, assumercene la responsabilità al 100%, sentire che possiamo fare qualcosa anche noi. Siamo noi che stiamo creando oggi il nostro futuro. Non voglio più essere complice con la mia chiusura di questo incessante decadimento umano.
Vittorio Pondrelli
13 giugno 2005 alle ore 18:39Sono daccordo con la generale indignazione, e spero che diventi attivo boicottaggio.
però mi chiedo se lo sfruttamento senza limiti e misura del forte sul debole ( vedi bridgestone/liberia) non sia la condizione naturale dell'uomo.
l'economia sembra una situazione post-bellica tra i vincitori che sfruttano, riducono in schiavitù e prendono quello che vogliono e i vinti da meno di 1 dollaro al giorno e zitti.
ma questa guerra quando si è combattuta?
forse dovremmo riscrivere un vero trattato di pace, riscrivere la Carta onu senza limitarla al lato politico ma soffermandoci su quello economico!
le accuse morali non servono, noi occidentali siamo dei predoni, e siamo stati così bravi nel tempo da arrivare a da nascondere ai nostri stessi occhi, forse ormai troppo delicati, la violenza che facciamo sui più deboli.
edmond dantes
13 giugno 2005 alle ore 18:39-hai notato che da quando la ferrari ha fatto l' accordo con la bridgestone (che si e' cuccata la good year, o viceversa) in italia si trovano sempre meno michelin?
(la forza del destino dei venditori, inno cercasi!)
-occhio che la tim propone ai liberi professionisti lavoratori dei suoi.... 'call center' .... un piano tariffario 'biblico' pubblicizzato su La7, 7 giorni su 7! ==> riposo mai!
- dopo il decennio sulla cioccolata e quello della gomma si apre il decennio dello zenzero!
enjoy it alla turca!
edmond :)
ivana iorio
13 giugno 2005 alle ore 18:39ma....non sara' stato prodi a vnedere anche motta e alemagna alla nestle ?...ormai era di moda vendere tutto in quegli anni..(non so...non conosco quel periodo politico) ma dove arrivava prodi tutto si svendeva
Rosario Pisanò
13 giugno 2005 alle ore 18:40INIZIAMO A BOICOTTARE QUESTE MULTINAZIONALI DI CRIMINALI!! C...O!!
Andrea Renzini
13 giugno 2005 alle ore 18:42...Mi sembra chiaro che non vogliamo aprire gli occhi, la situazione descritta è sin troppo particolareggiata...in fondo ammettiamolo il ns. benessere le nostra sane abitudini quotidiane sono/erano/saranno sempre a scapito di qualcun'altro. L'alternativa è rifondare siamo in grado di farlo?!
camillo lago
13 giugno 2005 alle ore 18:45SUGGERIMENTO PER BEPPE GRILLO:
Non credo che sia una buona idea che Beppe si vada ad incasinare direttamente con la politica, avrebbe solo da perderci perchè gli butterebbero addosso camionate di me..da.
Penso però che una cosa la potrebbe fare per darci qualche sana indicazione, cioè, con l'aiuto di altri di cui si può fidare, potrebbe formare e diffondere delle liste di politici a suo modo "CERTIFICATI", cioè di persone etiche (se ancora ce ne sono) di cui ci si possa ancora fidare e quindi votare.
Lui di persone che hanno modo di aiutarlo a fare le pulci ai nostri politicanti ne conosce a vari livelli, forse riuscirebbe a scavarne fuori qualcuno ancora "pulito" da certificare.
Lo slogan potrebbe essere del tipo:
Se questo candidato è stato GrilloCertificato, se è nello schieramento da te scelto votalo con fiducia.
Ovviamente nella lista ci dovrebbero essere nomi sia di uno schieramento che dell'altro, chissà che non si riesca a mettere in parlamento gente sana alle prossime elezioni (e spedire a calci in .... i soliti vecchi faccendieri).
Se vuoi valutarla......
Ciao
Fabio Ranghiero
13 giugno 2005 alle ore 18:46Queste cose mi fanno paura.
Non solo, mi viene un senso di "vergogna" che potrebbe finire solo con un suicidio.
Quando il progresso verrà implementato quando "non dannoso" per la terra e per l'uomo ???
Mi pare di essere nella preistoria. Secondo me l'uomo è ancora nella preistoria, anche se "va" sulla Luna.
Igor Scicchitano
13 giugno 2005 alle ore 18:46x marco rizzuto
ti cito:
e possibilmente concorrenziali dal punto di vista economico.
e questo é il mio punto, chi vuole quei prezzi NOI.
io compro bio ed etico da 6 anni (non tutto non sempre) e ti dico che adesso si stanno calmando i prezzi ma prima costava tutto il doppio...
come faccio?
qualche rinuncia, non ho la macchina, non ho bisogno di farmi piacere con qualche cagata consumista ogni giorno, non seguo la moda e cucino il cibo da me (mai comprato un sugo gia pronto).
ma sono contento che nel mio piccolo sono etico :-)
ciao
marco rizzuto
13 giugno 2005 alle ore 18:48 X Ivana : Vero!
Ora nonostante sappia qualcosa di MKT e comunicazione, rimango un pò confuso!
Se compro prodotti nolabel, le nostre aziende aumentano gli investimenti in comunicazione, delocalizzano e lasciano a casa due trecento persone, se acquisto i prodotti di marca sfrutto i poveretti dei paesi da cui arrivano le materie prime. Chi fa i prodotti equo solidali vende prodotti per un mercato di nicchia e sono difficilmente reperibili. A questo punto qualcuno potrebbe inventarsi un lavoro come consulente etico merceologico e fare un sacco di soldi, io sarei il primo cliente.
Fabio Ranghiero
13 giugno 2005 alle ore 18:49Quando il progresso verrà implementato quando "non dannoso" per la terra e per l'uomo ???
Volevo dire : quando il progresso verrà implementato in modo non dannosso per la terra ecc ecc.
Dovrei rileggere prima di cliccare "invia". La maestra alle elementari me lo diceva.
ps: moderatore, puoi editare il messaggio precedente e cancellare questo grazie
Manuel Righele
13 giugno 2005 alle ore 18:49Come qualcuno ha già osservato, passare alla Michelin porterebbe alla Ferrari migliori risultati. Resta da chiedersi come si comporti la Michelin a certe latitudini.
Il sistema economico in cui ci troviamo ad essere, volenti o nolenti, consumatori sembra a volte seguire il principio dei Vasi Comunicanti. Tanto più abbiamo noi, tanto più è tolto a qualcun altro (Non posso esimermi dal pensare che il computer che sto usando ha un chip fatto con il silicio che viene estratto in Africa).
Esportare casse di fucili non mi sembra la migliore delle soluzioni possibili e il boicottaggio è una soluzione utile ma non bastevole. Certo è che "Esportare la democrazia", come predicano gli americani, è tanto meno nobile quanto più argomento strumentalizzato. Gli Usa, fin dall'amministrazione Regan, hanno usato il clima dell'insicurezza per EDUCARE L'OPINIONE PUBBLICA a legittimare certe operazioni militari che di pedagogico hanno ben poco. Oggigiorno l'espressione "terrorismo" ha assunto un significato molto lontano dalla sua origine.
"Terrorista" è Saddam Hussein che possiede armi di distruzione di massa (che non sono state trovate) e ospita Bin Laden (ma non era in Afghanistan?). Non lo sono certo gli USA che tutt'ora compiono operazioni paramilitari nell'america latina e appoggiano Israele che costringe, come diceva Sharon quando era un generale efferato, i palestinesi a "catena corta". Per avere un'idea dell'imperialismo americano basterà leggere un po di Chomsky e credere solo a un decimo di quel che ci racconta.
Antonio Moro
13 giugno 2005 alle ore 18:50Ho già boicottato tutti i prodotti della Nestlé e molti altri ma non per il brand che rappresentano, semplicemente perché mi è sufficiente leggere gli ingredienti per scoprire quanto siano poco salutari: grassi indrogenati, coloranti, conservanti, aromi, aspartame, etc.
Dobbiamo cambiare noi per primi!
Guseppe Carbonara
13 giugno 2005 alle ore 18:50Bisognerebbe far aprire gli occhi alla gente dall'ipocrisia che regge il mondo intero. Va tutto al contrario...
Grazie Signor Grillo, ho solo 20 anni, ho come hobby solo lo studio e le ragazze...ma vorrei cercare di tentare di cambiare il modo in cui gira il mondo come lei.
Penso che il problema sia solo l'ignoraza, l'ingoranza di gente che non sa, o non vuole sapere, cosa succede al di fuori del proprio campo visivo!
L'informazione è un'arma potente ( Berlusconi insegna ), ma penso che basti far sapere che "esiste" questo sito, per esempio, e forse molte altre persone comincirebbero a pensare con la propria testa ( e non con quella del Papa ).
Ma poi facciamo i seri:
Ferrari, 800 cavalli: porta una persona
Cavallo di media corporatura: porta nove persone :)
Arrivederci
stefano mele
13 giugno 2005 alle ore 18:54propongo di mandare un e-mail alla ferrari per invitarla a canbiare le gomme e a non essere complici di questa barbaria.
ciao da stefano
fabrizio saiu
13 giugno 2005 alle ore 18:55
Sai Beppe....
si potrebbero riempire il calendario con notizie di questo genere, in tutti i paesi del mondo da nord a sud, da est a ovest , c'imbatteremo in queste problematiche.
giusto informare e essere disgustati.
Ma probabilmente inizio a pensare che non conosci
la problematica del SIGNORAGGIO.
Non conosci che ci sono persone che raccolgono firme per una petizione translatlantica al problema,non conosci che lo sfruttamento deriva dalla menzogna.
Non te ne faccio colpa,dopotutto per me' e' una cosa nuova ma ha squadernato una certa consapevolezza su come le multinazionali e banche agiscono per controllare il mondo a costi zero.
Probabilmente l'atto di bonta' di Blair nel condonare parzialmente qualche debito di carta straccia ai paesi poveri e' l'espressione fallimentare del signoraggio.
Che dire.........probabilmente e' meglio schifarci giornalmente.....a piccole dosi che affrontare la realta'
Grazie per la tua attenzione
Davide Diotti
13 giugno 2005 alle ore 18:59Il comportamento schifoso del figlio illegittimo del defunto Gianni e di tuttta la filiera rimanente di quel crogiuolo di industrializzazione fordista del cazzo, mantenuta come una reliquia quando l'inflazione ed il prezzo irrisorio del petrolio permettevano un "aggiotaggio produttivo" scomposto foriero di iper interessenze,per la cerchia ristrettissima naturalmente, e di un diffuso cancro (non solo fisico)per i moltissimi,assomiglia moltissimo a quello che andava combinando il signor Albert Speer, altro wunderkinder dell'economia vissuto in tempi molto sospetti e per questo condannato a vent'anni di carcere a Norimberga:
"Il gruppo di stabilimenti più infernale ed oscuro era quello delle CAVERNE DI KAUNSTEIN DELLA TURINGIA SETTENTRIONALE. Qui negli anni trenta esistevano delle miniere di anidride e gesso utilizzate come depositi per immagazzinare sostanze chimiche. Squadre di detenuti di Buchenwald dall'agosto del 1943 iniziarono a ricavare da quei depositi i vasti ambienti per le officine delle V2. Il lavoro era in condizioni spaventose: senza ventilazione, gli schiavi dormivano in giacigli ricavati dalle gallerie laterali continuamente disturbati da esplosioni, betoniere, martelli pneumatici, respirando fumi nocivi. Dodici ore di lavoro in mezzo a flebili luci e polvere spessa, spostando roccia a mani nude. I sanitari erano bidoni di cherosene e non esisteva acqua corrente. Chi rallentava veniva fatto fuori: 3000 persone perirono tra l'ottobre 1943 ed il marzo 1944. Altri 1000 morirono nel lunghissimo trasferimento a Bergen-Belsen. Ad opera compiuta Speer si precipitava a complimentarsi con il comandante del campo per la rapidità coi quali erano stati condotti i lavori, senza curarsi assolutamente del come. Da quel momento sorse il campo di DORA-MITTELBAU con un ampio ventaglio di sotto campi che andarono a raccogliere 40.000 lavoratori coatti. Capi squadra ed ingegneri come lo scienziatone VON BRAUN il padre della missilistica si adoperarono al funzionamento delle catene di montaggio che sfornavano 600 missili al mese e tutta una vastissima gamma di munizionamento. Il sospetto di sabotaggio finiva con impiccagioni, chi rallentava veniva pestato. Ogni giorno venivano ammonticchiati cadaveri di persone perite per sfinimento." Tratto da "Nazismo, la sua visione, la sua distruzione."
Lo schiattamento quotidiano degli africani ha prodotto il secondo posto del massimo campione assoluto automobilistico, in tutti i sensi, vivente nel G.P. del Canada. Lo Champagne per ora è rimasto in ghiacciaia...
Marco Montano
13 giugno 2005 alle ore 19:00Nel REFERENDUM ha vinto l'ASTENSIONISMO.....
marco rizzuto
13 giugno 2005 alle ore 19:03X Igor
Tu sei sicuramente una bella persona, ma io no.
Io non riesco a fare lo slalom nei supermercati, su qualcosa posso stare attento, ma non posso guardare tutte le etichette, anche a me piace cucinare, ma non posso tutte le sere spadellare, quando preparo una bistecca alla piastra mi rimane addosso l'odore del tipico cuoco argentino(sarà la cappa). Ci deve essere un modo più semplice per non incasinare il mondo.
P.S. Ma il mais lo posso mangiare oppure no? E se si quale?
marco vannicelli
13 giugno 2005 alle ore 19:07nello specifico potremmo fare una campagna di sensibilizzazione in occasione del Gran Premio di Monza, magari preparando anche una petizione. è solo un'idea...
Ivan Bettelli
13 giugno 2005 alle ore 19:08Il problema e' molto complesso e alla fine l'indiferrenza la fa da vincitore. E' difficile comprendere queste cose se non le hai vissute.
Al momento pero', Tony Blair e Gordon Brown stanno interessandosi del caso.
Il loro obiettivo e' eliminare la poverta' entro il 2025. Qui sotto il link in Inglese sul Financial Times:
http://news.ft.com/cms/s/7c868eec-d981-11d9-b071-00000e2511c8,dwp_uuid=de45700c-d82e-11d9-8fa7-00000e2511c8.html
Va apprezzato il tentativo da parte di Tony Blair e Gordon Brown di portare il problema Africa al
G8 SUMMIT, chiedendo il cancellamento del loro debito.
Caro Grillo, propongo di scrivere un'e-mail a Tony Blair. Lui e' l'unico che a mio avviso puo' fare qualcosa per il caso Liberia.
Ciao a presto,
Ivan Bettelli
giosuele volante
13 giugno 2005 alle ore 19:09Bravo Beppe,
e quando la nomini questa gentaglia,
metti anche le foto, che è più pratico.
Ciaoooooooooooooooooooooooooooooooo
Giosuele
Raoul Redditi
13 giugno 2005 alle ore 19:09L A S C O P E R T A D E L L ' A C Q U A C A L D A
BRAVO
TUTTO E' COSI
UNA VOLTA ESISTEVANO I COLONI OGGI C'E' IL CAPITALISMO DELLE MULTINAZIONALI
LE GUERRE .... OPERE DEI STATI SUDDITI CHE NON ESEGUONO CIO' CHE LE MULTINAZIONALI CHIEDONO (ES. ELF, IRAQ, IL MONDO)
MA DI CHE CI SCANDALIZZIAMO...... SEI UN IPOCRITA SE TI SCANDALIZZI..... O SEI UNO STRUZZO CHE HA AVUTO LA TESTA SOTTO LA SABBIA.........
BEPPE......... QUESTA E' UNA BRICIOLA.....
VOGLIAMO VEDERE COSA DANNO LE SOCIETA' ITALIANE.... O LE SOCIETA' CHE HANNO COME MAGGIOR SOCI GLI ITALIANI.....
VIA IL WTO - VIA ONU --
IO COMMERCIO ECC. CON TE SE VI SI RISPETTANO LE NS LEGGI....... E TU SOCIO (ITALIANO) DIRETTO O INDIRETTO SARAI PUNITO IN QUESTO PAESE IL DOPPIO RISPEETTO A QUELLO CHE LA LEGGE PREVEDE
GOD HELP OUR
Roman Malych
13 giugno 2005 alle ore 19:09Ogni informazione è un regalo. Un dono di conoscenza. Preferisco sapere come stanno le cose, che passivamente continuare a cambiare i canali TV o giornali sportivi. Mai abbasare la guardia.
www.fahrenheit911.it
andrea ripamonti
13 giugno 2005 alle ore 19:11PENSO DI ESSERE STATO UNO DEI PRIMI A PRENOTARE IL DVD DEL TUO SPETTACOLO E MI FAREBBE PIACERE VEDERLO MA C'è ANCORA TANTO DA ASPETTARE?
DA ME TSI NON SI PRENDE E ALLORA COSA DEVO FARE?
MI FAI SAPERE QUALCOSA?
GRAZIE
aldo caglio
13 giugno 2005 alle ore 19:11propongo di mandare un e-mail alla ferrari per invitarla a canbiare le gomme e a non essere complici di questa barbaria.
ciao da stefano
Postato da: stefano mele il 13.06.05 18:54
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Sei dislessico?
RAOUL REDDITI
13 giugno 2005 alle ore 19:15IPOCRITI ..... IPOCRITI... TUTTI ....
NON LO SAPEVATE
CIECHI......
MA IN CHE MONDO VIVETE....
E POI SE I PREZZI AUMENTANO.....OHHHHH TUTTI SCONTENTI
NOI FACCIAMO DI UN GIOCO CHE CI FA COMODO...E QUINDI NON CI SCANDALIZZIAMO
Luca Andreozzi
13 giugno 2005 alle ore 19:16se e vero come è vero che le gomme si fanno anche con il caucciù, allora non sarà solo un problema di firestone e bridgstone, ma anche di tutte le altra ditte che fanno pneumatici; non credo che gli altri si vìcomportino meglio del signor firestone....
l'idea degli striscioni a imola mi sembra buona....
daniele ferrari
13 giugno 2005 alle ore 19:16Adesso che lo so' la prossima volta che cambio le gomme usero' un altra marca.
Faccio la spesa sempre nei discount,ma mi chiedo se questi prodotti finanziano sempre queste multinazionali (spero di no).Qualcuno mi sa rispondere?
massimo melzi
13 giugno 2005 alle ore 19:22sono sorpreso .. davvero !
nella mia ignoranza ero convinto che ormai gli pneumatici fossero costituiti di gomme sintetiche . A questo punto però mi domando come si approvvigionino gli altri costruttori .
forse più che invitare la ferrari a cambiare fornitore .. dovremmo invitare il fornitore a comportarsi in maniera più equa ..
franco baldisserri
13 giugno 2005 alle ore 19:24Commercio equo e solidale o almeno acquisti consapevoli: basta poco di ognuno di noi per cambiare qualche virgola che poi fa la differenza. Se provate a non comprare i prodotti pubblicizzati in F1 o nel MotoGp per qualche mese (le gouloises di valentino o altre) sai come cominciano a scottare certe sedie...
Andrea Silvestri
13 giugno 2005 alle ore 19:27porca bomba...tutto questo sfruttamento e la ferrari è ancora seconda...mi aspettavo di meglio da questi sfruttatori.
magari se risparmiano ancora riducendo lo stipendo dei loro lavoratori, riescono a fare un pò meglio.
adolfo frediani
13 giugno 2005 alle ore 19:28perche dobbiamo raggiungere il quorum?
il referendum è fatto....
facciamo lo spoglio e diamo i risultati...
Vito Potenza
13 giugno 2005 alle ore 19:29in effetti dovrebbero proprio cambiarle quelle gomme... anche perchè in gara rendono molto meno delle altre :))
adolfo frediani
13 giugno 2005 alle ore 19:32per me l'hanno capito anche i raccoglitori di caucciu'....
fanno la cacca dentro e alla ferrari hanno gomme di merda....
romolo di michele
13 giugno 2005 alle ore 19:36Nessuno ha visto il documentario "The Corporation"?
Solo che poi non sai che c...zo fare se non stare + attento alla spesa. Come si fa a combatterli? Sono così grossi e potenti che non se ne esce... scusate il pessimismo.
salvo bonacci
13 giugno 2005 alle ore 19:38mi comincio a domandare quante persone collaborano con te in questo progetto del blog...perchè non è possibile (almeno credo) che tu sappia tutti i mali del mondo intero...ti invidio e ti stimo..moltissimo!
ciao Beppe
giuseppe panceri
13 giugno 2005 alle ore 19:38io penso che la ferrari non si possa colpevolizzare piu'di tanto sono in prima linea quando si tratta di beneficenza (e la beneficenza vera non si sbandiera ai 4 venti per pubblicita')lo stesso schumi prende una barca di soldi pero'riconosciamogli anche il gran merito di impegnarsi verso chi ha problemi gravi le varie fondazioni dove elargisce miliardi ne sono la prova le tante manifestazioni dove partecipa per beneficenza e non certo per pubblicita'ne sono la prova e poi lo sfruttamento ormai e'in tutto il mondo al semaforo davanti casa dove c'e il ragazzino di 5 o 6 anni che ti chiede i soldi o ti vuol vendere qualche oggetto inutile andiamo a scandalizzarci quando sentiamo quello che succede nel mondo in cina in messico nei paesi dell'est cosi'vicini alla nostra europeissima italia il 90% di quello che si acquista oggi da qualsiasi parte andrebbe boicottato perche'magari prodotto da un bambino sfruttato almeno la ferrari la producono a modena ci lavorano fior di ingegneri meccanici tecnici che ci invidiano nel mondo pensiamoci bene c'e'rimasta solo la ferrari il resto e'chiacchiere
Marcus Libero
13 giugno 2005 alle ore 19:40iniziamo ad essere scarsi di argomenti..o sbaglio?
Ivan Bettelli
13 giugno 2005 alle ore 19:43Cambiare le gomme o, scrivere alla Ferrari e a Montezemolo non cambia di molto le cose.
Si, meglio di niente.
Tony Blair, Gordon Brown e se vogliamo stare in tema Bernie Ecclestone, sono i personaggi che hanno le chiavi, il potere e l'intezione di risolvere il problema.
Grillo, propongo un'e-mail a Tony Blair e a Gordon Brown, loro hanno il potere di creare un caso mondiale intorno a un problema complesso e difficile come questo.
Ivan Bettelli
Paolo Tucci
13 giugno 2005 alle ore 19:47Quello dello sfruttamento della manodopera nei paesi più poveri è una delle più grosse vergogne del mondo di oggi.
Purtroppo la Bridgestone/Firestone non è l'unica multinazionale che si rende protagonista di tale ingiustizia, e mi dispiace che un marchio storico come la Ferrari, di cui l'Italia deve esserne fiera, glissi su questa problematica.
...poi dato che le gomme Bridgestone quest'anno stanno rendendo male potrebbe essere un motivo in più per cambiarle.
A parte l'aspetto sportivo, certe ingiustizie non si possono tollerare, purtroppo chi ha il potere di poter fare qualcosa non lo fa. Quello che possiamo fare noi consumatori, che alimentiamo l'opinione pubblica, è denunciare questi fatti ed evitare di comprare i prodotti di quelle aziende che si macchiano di tali comportamenti.
Paolo
Igor Scicchitano
13 giugno 2005 alle ore 19:47x Marco Rizzuto e x tutti
io abito in svizzera, dove é piu facile trovare certi prodotti anche al supermercato, dove i prezzi sono comunque concorrenzali, dunque adesso li conosco
vi lascio qualche link.
questo é un video di falo (tsi) dove si vedono le differenze nelle condizioni di vita degli agricoltori thailandesi che vendono a Max Havelar (commercio equo) e quelli no.
I primi mangiano i secondi no, la differenza di prezzo al kg per noi e 10 centesimi.
ADSL
http://real.xobix.ch/ramgen/tsi/vod_2005/
TSI1/falo/RisoAmaro_hs.rm
se no:
http://real.xobix.ch/ramgen/tsi/vod_2005/TSI1/
falo/RisoAmaro_lw.rm
questo é il sito di falo:
http://www.rtsi.ch/trasm/falo/
da domani dovrebbe essere fruibile la puntata di giovedi, guardate cosa mangiano i nostri bambini.
altri link:
http://www.equo.it/
http://www.altromercato.it/
http://www.commercioequo.org/
ciao
Igor Scicchitano
13 giugno 2005 alle ore 19:52x marco e per tutti
sul biolgico.
lo so costa di piu, ogni tanto molto di piu, ma:
state attenti a quello che si trova negli alimenti gia pronti o meglio quello che non si trova (vitamine)
i prodotti bio salvaguardano l'ambiente
contengono vitamine nell'ordine del 30% in piu dello stesso frutto non bio.
non vengono usati pesticidi e fertilizzanti chimici.
se aumenta il mercato bio diminuiscono i prezzi
ciao a tutti.
A. Mattei
13 giugno 2005 alle ore 19:56PERCHE NON CI DAI L'INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA DELLA FERRARI?
NON RIESCO A TROVARLO!!
GRAZIE.
Fabrizio Foscolo
13 giugno 2005 alle ore 19:57Ma le altre società sanno realmente fare di meglio ?
Io ho l' impressione che non se ne salva una di tutte le nostre beneamate multinazionali.
Secondo me sarebbe il caso di indagare anche su Michelin, Pirelli...a loro il caucciù gli piove in testa ? O sfuttano le piantagioni europee done si lavora a norma europea ?!? E chi raccoglie banane o cotone o cacao o tabacco o ... è trattato meglio ? Non facciamo gli ipocriti. La nostra società è fondata sullo sfruttamento dei Paesi più poveri. E man mano che ci si livella noi andimo sempre più a fondo, basti pensare al fenomeno cinese.
giancarlo fiorenzano
13 giugno 2005 alle ore 19:58E' inutile dire banalità del tipo le multinazionali sono tutte così ecc.
_prendiamo appunti e cominciamo a non comprare per primi noi questi prodotti e passiamo parola.
E pensare che una volta ho montato le firestone sulla mia auto.
Abbassiamo nel nostro piccolo i fatturati della VERGOGNA.
Luigi Federici
13 giugno 2005 alle ore 20:00E dicono che la schiavitù sia finita........ma dove???????
Luca Bacilieri
13 giugno 2005 alle ore 20:01Penso che, anche se possibile, sarebbe difficile da realizzare un boicottaggio verso queste aziende (non solo non acquistando una ferrari(magari eh?!?!?) o gomme bridgestone, ma anche non quardando i granpremi di f1)ma se Beppe o qualcuno del blog volesse prendersi la briga di organizzare la cosa e volesse un supporto pratico ne sarei felice cosi come gia faccio nel boicottaggio dela nestlè,nike,adidas e del monte.
CHE NE PENSATE???
Fabrizio Foscolo
13 giugno 2005 alle ore 20:01Dimmi... e qual' è la marca che non si comporta così ?
Carlo Bellon
13 giugno 2005 alle ore 20:02Non solo la ferrari o le macchine di formula uno usano gomme della bridgstone, anche le nostre.
Per esempio sulla mia automobile sono montate di serie gomme Bridgstone Potenza.
Che ci dobbiamo fare?? Non compriamo più automobili con quel tipo di gomme?
Quando andiamo dal concessionario dobbiamo guardare anche quali tipo di gomme montano le automobili che vendono?
E poi, Pirelli come è messa dove prende le materie prime???
ale fino
13 giugno 2005 alle ore 20:04schumaker farà anche beneficenza, ma con tutti i soldi che ha potrebbe da solo alleviare molte sofferenze in molti posti, perchè non costruisce di tasca sua un bel pozzo d'acqua in un paesino d'africa invece di firmare una linea di pasta(sic)
luca frangella
13 giugno 2005 alle ore 20:06cose simili se non erro avvengono per la coltivazione del caffè.
beppe informati se puoi.
posssiamo benisimo fare a meno del caffè.
ale fino
13 giugno 2005 alle ore 20:06sembra quasi che siccome certe porcherie le fanno tutte le aziende la Bridgestone è assolta...
tutti fuori i responsabili!!!!!!!!!!!!!
davide wiffena
13 giugno 2005 alle ore 20:07sulla mia auto ci sono le Michelin. devo essere contento o mi devo mettere a piangere?
Fabrizio Foscolo
13 giugno 2005 alle ore 20:07X ale fino: Forse l' ha già fatto, lo sta facendo e lo farà: sono solo gocce nel mare...
ale fino
13 giugno 2005 alle ore 20:09coi soldi che ha può buttare una bella secchita di acqua altro che goccia...
Francesco Pipitone
13 giugno 2005 alle ore 20:11i soliti maiali che pensano a sfruttare e basta.
puah, mi fate schifo.
luca daconto
13 giugno 2005 alle ore 20:12che dire. Per non collaborare con questo sistema,l'unica ipotesi percorribile è quella dell' eremita.......
Se vuoi arrivare a fine mese sei quasi costretto ad acquistare prodotti sottocosto, che per arrivare sui nostri banchi a prezzi cosi competitivi è ovvio che nascondono dietro dello schifo, come lo sfruttamento della forza lavoro..... è un CASINO!
marco rizzuto
13 giugno 2005 alle ore 20:13X Igor
semplicemente grazie. Non sono riuscito a vedere i video(mi da un problema di server), ma terrò sotto controllo il sito che hai segnalato.
Ciao Marco
claudio carli
13 giugno 2005 alle ore 20:14l'italia non e' paese che si puo' permettere boicottaggi. Siamo completamente dipendenti dalle multinazionali, a partire dallo stesso computer che stiamo usando, fino alla carta per il gabinetto. Per permettersi una qualsiasi forma di protesta ci vorrebbe una nazione forte e compatta e si sa' noi non eccelliamo sicuramente per unità. Purtroppo la realta' e' questa, giratela come volete ma e' cosi'. Nel terzo mondo si fanno soldi a palate e il capitale si muove dove si fanno affari, non e' nel suo dna fare beneficienza. Non siamo neanche riusciti a risollevare il nostro sud e pensiamo di poter fare qualcosa per questa gente? se non piangere qualche lacrima e poi gridare forza ferrari perche e' l'orgoglio nazionale (bisogna vedere ancora fino a quando perche' mi sa che si stanno vendendo pure quella).
Luca Bacilieri
13 giugno 2005 alle ore 20:16X il sig. Benito Le rose:
credo che il suo discorso non sia del tutto corretto.
Mi sembra tanto una scusa per non fare niente, del tipo, "è tutto una merda quindi è tutto è inutile" oppure "anche tu sei cosi quindi quello che dici non ha valore!"
Non è cosi.
Lei fa lo stesso ragionamento di coloro che non votano perchè tanto è tutto un magna magna e poi sono i primi a lamentarsi.
E' certo che tutti noi indirettamente sfruttiamo il sud del mondo con i nostri acquisti, ma non credo sia da disprezzare chi fa una campagna di informazione che non vuole essere esaustiva ma semplicemente
propositiva! E' ovvio che la Bridgestone non sia la sola multinazionale della gomma rea di sfruttamento ma questo non la giustifica!
LUCA DACONTO
13 giugno 2005 alle ore 20:16Ma è possibile che chi critica gli argomenti del blog e grillo (non che sia intoccabile) usi come argomentazione "sei parziale, gli altri nomi perchè non li fai", ecc. E' sicuramente vero, ma in che modo si è aiutato il dibattito?
La soluzione non è dire che nessuno ha la coscienza a posto e che ,quindi, i peoblemi non esistano. O MI SBAGLIO?
Fabrizio Foscolo
13 giugno 2005 alle ore 20:18Sottocosto? Da anni li paghiamo a pieno costo.
Se c' è qualcosa di sottocosto è perchè sono tagliati fuori gli intermediari.
Quanti anni è che leggiamo sui prodotti pagati da noi equamente "Made in Cina" ?
Luca Bacilieri
13 giugno 2005 alle ore 20:20Quando ho scritto il precedente post non avevo letto il successivo post del sig. Benito le rose:
MA ALLORA LEI E' UN RECIDIVO!!!!
QUAL'E IL PROBLEMA SIGNOR BENITO CON LA PORCHE DI GRILLO, INVIDIA??? EEEEHHHH TROPPO ACERBA QUELL'UVA DISSE LA VOLPE....!!!
A. Mattei
13 giugno 2005 alle ore 20:20BENITO!!!! ma quand'è che imparerai a scrivere!!!
non hai azzeccato un'aggettivo, una parola, e una congiunzione giusta, GNURANT!!!
Non hai bisogno di un PC, hai bisogno di un'abbecedario!!!
Valerio Genovese
13 giugno 2005 alle ore 20:22Putroppo in parte e' vero che dipendiamo dalle multinazionali, ma c'e' anche da dire che le multinazionali dipendono da noi, dai clienti. E' certamente ingenuo parlare di cambiamenti drastici di rotta, tuttavia pero' occorre diffondere nell'opinione pubblica la conoscenza dei fatti, la consapevolezza degli sfruttamenti che avvengono per mano delle corporations. La nike su queste pressioni ha ammesso di sfruttare banmbini per i suoi prodotti, la generalmotors ha ammesso di avere usato cadaveri per i crash test, mcdonald se ne uscito con le insalate!!! Se continuiamo a vederci dipendenti dalle multinazionali lo saremo sempre, se invece incominiciamo a inforamrci l'un l'altro a su quello che ci succede intorno magari sensibilizzeremo di piu' la societa'.
Poi se si guardano i grandi paesi con un economia forte (solo all'apparenza, xche' chi piu' chi meno siamo tutti nella merda), e' facile vedere che sono i paesi che hanno piu' multinazionali.
Il problema e' incominciare informare, informare e ancora informare chi ci sta intorno.
marco rizzuto
13 giugno 2005 alle ore 20:24Vado a prepararmi la cena, mangerò piangendo!
;-)
Luca Bacilieri
13 giugno 2005 alle ore 20:24SIG GENOVESE:
CONCORDO AL 1000 %!!!
Markus Schweiger
13 giugno 2005 alle ore 20:25Tutto cio' mi fa venire in mente un film con Alberto Sordi di cui non mi ricordo il titolo e dove il nostro interpretava un venditore (o trafficante) di armi.
La famiglia viveva nell'agiatezza e nell'inconsapevolezza di dove venivano i soldi se non che un giorno, non mi ricordo come, i figli scoprono il vero mestiero del babbo: insulti, reprimende, vergogna.
"Cari miei" dice l'albertone "io tutto questo l'ho fatto per voi, per la villona in campagna, per la discoteca in taverna, per le vostre moto, le vostre vacanze, ecc. Sono pure stanco di questo lavoro e se vi fa schifo e vi vergognate, guardate...domani mi devo svegliare alle cinque per prendre un aereo, parlatene fra di voi e decidete, se decidete che devo cambiare mestiere lasciatemi dormire".
Secondo voi cosa e' successo?
Siamo sicuri che non vogliamo le migliori gomme per la nostra amatissima auto?
Siamo sicuri che in fondo...20 euro al giorno non sono cosi' pochi...in liberia la vita e' meno cara...
Ironia a parte, forse occorre qualche consapevolezza in piu' prima di partire per la crociata contro gli sfruttatori.
Ciao,
Markus Schweiger
Luca Bacilieri
13 giugno 2005 alle ore 20:26HOMO HOMINI LUPUS...
Fabrizio Foscolo
13 giugno 2005 alle ore 20:31X Luca: Il problema è che non abbiamo scelta.
L' unica cosa che possiamo realmente fare, oltre che donazioni, è acquistare le 4 ca...tine del commercio equo- tra l' altro sempre di altissima qualità e prezzo concorrenziale, ma non ditelo troppo forte, se no segano la società-.
Io vorrei acquistare la benzina equa. Le camice eque. Le scarpe eque. L' auto equa.
Ma dove sono ? Se davvero qualcuno provasse a estendere questo tipo di commercio io dico che sparirebbero lui e le sue idee in un lampo, o sarebbe acquistato il tutto da società un po' meno eque.
Matteo Pellegrini
13 giugno 2005 alle ore 20:35Sono stanco, stanchissimo. Mi sento come un vecchio di 90 anni che ha vissuto una vita dura, amara e senza speranza. Ho perso fiducia nei miei concittadini, nel sistema politico, nel sistema socio-economico in cui viviamo, nel mio lavoro e fondamentalmente nella natura umana. Ho una splendida famiglia e buoni amici, ma non riesco piu' a tollerare il puzzo della spazzatura che mi circonda. Odio l'Italia
Quando, 5 o 6 anni fa, discutevo nei vari seminari di dottrina del pensiero politico , ero sempre contro i detrattori della malvagita' della natura umana. Ma purtroppo aveva sempre ragione il Kant di turno, da un legno storto com'è quello di cui è fatto l'uomo non si può costruire niente di perfettamente dritto.
Non serve a molto ripetermi che non sono necessari speranza e successi per perseverare in un'impresa... servono eccome. Ed io sono stanco.. a 26 anni.
matteo mussoni
13 giugno 2005 alle ore 20:36caro beppe,hai ragione,però il discorso a riguardo è molto molto ampio.io dico che secondo me i "ricchi" governi dell'occidente dovrebbero iniziare a pensare di più a questa povera gente che non prende nemmeno 1 dollaro al giorno e,per esempio,cancellare il debito pubblico dei paesi del terzo mondo.non dovrebbe nemmeno chiamarsi terzo mondo,apparteniamo tutti ad un solo mondo e dovremmo essere TUTTI uguali,ma purtroppo non sarà mai così,e non ci sarà mai giustizia.
Massimiliano Mattioni
13 giugno 2005 alle ore 20:41Il problema è sempre quello della mancanza di informazione. Se chi compra sapesse allora potrebbe davvero decidere (liberamente) se acquistare lo stesso oppure no. Magari acquisterebbe comunque, ma sapendo cosa c'è dietro (e diventandone in parte responsabile..).
Ma chiaramente le multinazionali non ce lo vengono a dire... e allora chi dovrebbe farlo?
I GIORNALISTI! Ma preferiscono parlarci di quell'attrice che si è rifatta le tette o quell'altra che va con quel calciatore ecc.... Queste sì che sono notizie, questi sì che sono giornalisti.
Fabrizio Foscolo
13 giugno 2005 alle ore 20:42Tutto quello che pruduce sfruttamento lo evito, e non lo compro.Tutto quello che pruduce sfruttamento lo evito, e non lo compro.Tutto quello che pruduce sfruttamento lo evito, e non lo compro.Tutto quello che pruduce sfruttamento lo evito, e non lo compro.Tutto quello che pruduce sfruttamento lo evito, e non lo compro.
Tutto quello che pruduce sfruttamento lo evito, e non lo compro.Tutto quello che pruduce sfruttamento lo evito, e non lo compro.Tutto quello che pruduce sfruttamento lo evito, e non lo compro.Tutto quello che pruduce sfruttamento lo evito, e non lo compro.Tutto quello che pruduce sfruttamento lo evito, e non lo compro.
...
E' quello che tutti credono da una vita.
Intanto "bevi la coca cola che ti fa bene"...
andrea zanello
13 giugno 2005 alle ore 20:46ciao beppe!ho visto ke hai scritto dei pneumatici firestone della ferrari e mi sono gasato...perkè la notizia te l'avevo mandata io e quindi è vero ke leggi le notizie..montezemolo ha già risposto(www.nigrizia.it/doc.asp?ID=7017&IDCategoria=133)
negando tutto e così anke la firestone, segno ke siè è colpito nel segno. è il momento di rilanciare. grazie di tutto. andrea
Marco A. Bartolucci
13 giugno 2005 alle ore 20:46caro beppe,
sono uno studente universitario appassionato frequentatore del tuo blog.
appassionato a tal punto che con amici di facoltà ho creato un sito figlio del tuo esempio:
www.iltavolodivoltaire.it
mi piacerebbe (te l'ho già scritto, ma mi ripetò senza problemi) che tu volessi visitarlo e farmi sapere cosa ne pensi.
E lo stesso invito è rivolto a voi, fauna del blog, vera anima dell'Italia, quelli che al referendum sono andati a votare, non ha importanza se sì o no. Quelli che non hanno come riferimento etico- morale Rutelli, Casini, Buttiglione, Follini, Ruini e Tettamanzi.
Ps. qualcuno mi spiega bene il fenomeno del Signoraggio, anche con qualche link, sintetico ed efficace. Oppure se qualcuno vuole scrivermi un articolo sarò lieto di pubblicarlo su iltavolodivoltare.it
Fabio D'Alessio
13 giugno 2005 alle ore 20:50Tutta l'ignominia che questo falso capitalismo ha prodotto, deve finire.
Mi auguro che questi sedicenti industriali, possano il prima possibile affondare nella melma che hanno creato. Credo che il liberismo sfrenato di cui siamo vittime (in misura diversa)stia entrando in crisi.
Mi chiedo come Montezemolo e quelli come lui possano vivere serenamente, mentre in questo momento ci sono persone che vengono sfruttate anche a causa loro...
Antonio Procida
13 giugno 2005 alle ore 20:56Sempre illuminanti gli articoli di Beppe Grillo ma mi chiedo ... qual'è il tuo potyafogli titoli ho metti tutto sotto il materasso ? ... non è una critica, forse una provocazione ... un tuo affezionato lettore ....
Mario Mo
13 giugno 2005 alle ore 21:08:::
Caro Beppe,
il tuo Post è stato pubblicato anche su Grillopedia.com
Lo trovo molto interessante ed illuminante.
Noi stiamo lavorando per te, per un mondo più corretto! :)
www.grillopedia.com
www.grillopedia/forum
:::
claudio carli
13 giugno 2005 alle ore 21:11hei Beppe, ma potevi inserirlo in un'altro orario questo post??? non parte molto fortunato in partenza eh eh.
E concordo con chi dice che ci vuole informazione, di non arrendersi mai, non per nulla vengo qui a leggere pure io. E che vorrei delle risposte ogni tanto, dei nomi di gente pulita, dei nomi di marchi da poter acquistare senza dovermi troppo vergognare insommi qualcosa di positivo....non solo e sempre contro qualcosa.
Igor Scicchitano
13 giugno 2005 alle ore 21:14a supporto di quanto a detto GENOVESE
in Svizzera una volta che le banana della Max Havelaar avevano raggiunto un prezzo concorreziale, 20 ct. in piu al chilo hanno sbaragliato il mercato perché la gente le preferiva a quelle della ciquita adesso ciquita se data un codice etico nella speranza di riconquistare il mercato.
Gli attori principali del mercato siamo NOI, siamo NOI con le nostre scelte che indirizziamo il mercato, non é sempre semplice fare scelte giuste ma se il numero é sufficente avrà sicuramente riscontro nelle scelte delle aziende.
e poi almeno siamo a posto con la coscenza.
ciao
Niccolò Petrilli
13 giugno 2005 alle ore 21:18Oh...sono solo 10 anni che lo diciamo...
anna baù
13 giugno 2005 alle ore 21:19Perchè non rispondete alle mail? Ho fatto osservare che si dice in giro che Grillo ha due Ferrari e che si è astenuto dal votare al referendum, vorrei sentire, seè vero, le sue motivazioni. grazie
Francesco Spina
13 giugno 2005 alle ore 21:29per come vanno le gomme Bridgestone sulle Ferrari da F1..potrebbe anche cambiarle!!
mi chiedo,però...che fanno gli altri marchi?
Michelin....Pirelli...GoodYear...Continental etc??
coem producono le loro gomme?
Marco Bazzini
13 giugno 2005 alle ore 21:35Cara Anna Baù, non so se Grillo abbia due Ferrari, so che ha più di un'auto, non lo nasconde nei suoi spettacoli. Si possono anche possedere due Ferrari e dire cose sensate (caso più unico che raro, però...). Riguardo ai referendum, la mia stima per lui non diminuisce annche se non ha votato. Molti miei amici non l'hanno fatto (purtroppo). Baci
Bruno Panetta
13 giugno 2005 alle ore 21:36Ivana Iorio:
> Yang Chenping ....i primi sbarchi di uomini
> che hanno messo piede in america erano
> galeotti...
Si vede che non si studia piu' la storia nelle "squole" italiane, eh?
Mi sa che confondi l'America con l'Australia.
claudia zannoni
13 giugno 2005 alle ore 21:37Anch'io se avessi i soldi me la comprerei una Ferrari e non ho votato perchè questo referendum secondo me non si doveva fare, l'ho detto molte volte...soldi sprecati.Con tutto ciò rispetto chi è di parere diverso dal mio ed è andato a votare. Se Beppe Grillo ha la Ferrari o ne ha due o tre, beato lui e se non è andato a votare è una sua libera scelta...siamo o no in democrazia?
Renato Germano
13 giugno 2005 alle ore 21:39A Markus. Forse eri un po' distratto 20 o dollari sono al mese. Al giorno a breve (o qualcuno gia' fin d'ora) dovremo viverci noi . Renato Germano
Bruno Panetta
13 giugno 2005 alle ore 21:39Ivana Iorio:
> Yang Chenping ....i primi sbarchi di uomini
> che hanno messo piede in america erano
> galeotti...
Si vede che non si studia piu' la storia nelle "squole" italiane, eh?
Mi sa che confondi l'America con l'Australia.
Bruno Panetta
13 giugno 2005 alle ore 21:43Se volete prendervela con qualcuno prendetevela col governo liberiano, non con la Firestone. Di questo argomento comunque si e' gia' parlato.
Se quella gente lavora per la Firestone in quelle condizioni significa che altrove vengono pagati anche meno.
Michele De Toffol
13 giugno 2005 alle ore 21:52Le condizioni in cui vivono quelle persone sono ignobili, mà non solo in Liberia si sfrutta chi non ha altre possibilità per sopravvivere : anche nelle nostre campagne si possono trovare situazioni analoghe.
Vedevo sul telegiornale di rai due un breve sevizio sulle condizioni di vita di immigrati irregolari al lavoro (se non ho equivocato le notizie erano fornite da medici senza frontiere),e leggendo il post di Beppe pensavo che nel caso specifico il nome Liberia, forzando leggermente la pronuncia, può suonare Italia.
Fabrizio Fontana
13 giugno 2005 alle ore 21:53Ma che vergogna, c'é anche chi vorrebbe toglier loro il cibo da bocca. Quale alternativa avrebbero se non quella di lavorare anche se per pochi soldi. Anche le ragazzine a Cuba, in Thainlandia ... é giusto che la diano via, al contrario come potrebbero mangiare?
Mi sa che equità e giustizia son duri da creare in questo mondo e avere speranza che avvenga il miracolo é ancor più duro, soprattutto dopo aver letto certi commenti.
Marco Colleoni
13 giugno 2005 alle ore 21:57Sei grande, sei dirompente, sei un esempio di liberta' continua continua continua ;-)
claudia zannoni
13 giugno 2005 alle ore 21:57x Michele
Mi hai tolto le parole di bocca !
I post di Grillo servono proprio a questo : da un'argomento ne scaturiscono altri e se ne parla.
Ci si confronta su diversi argomenti, servono a riflettere e spingono ad informarci.
Bravo Beppe.
paolo luino
13 giugno 2005 alle ore 22:00* per chi è "depresso":
l'enorme, spaventosa forza che ha il consumatore al momento dell'acquisto non è stata ancora ben compresa dai più, ma bisogna essere ottimisti e dare il nostro piccolo contributo, costantemente, inesorabilmente.
Umberto Mas
13 giugno 2005 alle ore 22:11E' un'altra delle contraddizioni del nostro mondo "civile". Noi abbiamo i nostri bei pneumatici ed è normale, milioni di persone non hanno mai nemmeno VISTO una macchina. Sono forse gli ultimi colpi di coda della globalizzazione come la conosciamo noi. Una volta non avevamo concorrenti. Ora i cinesi, gente che abbiamo pagato a 20 dollari al mese o poco più, si sono SVEGLIATI. A quelli che li odiano per questo dico che fanno solo la loro vita. Sono liberissimi di produrre e vendere al prezzo che vogliono. Non vedo cosa ci sia di male. Noi faremmo forse molto peggio, e anzi l'abbiamo sempre fatto. Inoltre ricordo che la maggior parte delle industrie cinesi che esportano in "occidente" sono di proprietà e/o gestite da "occidentali".
Io spero che la questione cinese, anche a rischio di metterci più in ginocchio di quanto non siamo, ci spinga a riconsiderare tutto il nostro modo di fare economia e politica.
Spero che ci accorgiamo che sfruttare milioni di persone per produrre pneumatici può essere dannoso (se altri ci copiano), se proprio non ci accorgiamo che è sbagliato.
Ma ne dubito..
Yang Chenping
13 giugno 2005 alle ore 22:16> Yang Chenping ....i primi sbarchi di uomini che hanno messo piede in america erano galeotti...
E anche se fosse, vuoi forse suggerire che la delinquenza sia un fattore genetico? Brutta strada...
daniela dalessandro
13 giugno 2005 alle ore 22:17Non occorre andare molto lontano per parlare di sfruttamento.Ogni "cultura" ha,purtroppo,la sua forma.Qui in Italia,(vedi blog sul call center),abbondiamo di situazioni al limite della denuncia,perchè noi giovani non reagiamo?perchè non ne abbiamo più la possibilità.Siamo costretti ad accettare l'unica minestra che ci propongono,l'alternativa è morir di fame.
Oggi ho girato come una pazza per le agenzie interinali e cosa mi veniva proposto?lavori di poche giornate,senza nessun tipo di rimborso spese(benzina,pranzo ecc) a ben 4 euro l'ora,però!in alcuni casi era prevista la sveglia alle 5,30 di mattina.Ma siamo disposti comunque a svegliarci a qualsiasi ora se ma solo se ci viene riconosciuto il lavoro svolto.Alla fine ho dovuto soccombere per delle promozioni pessime,incasinatissime come solo le aziende di telecomunicazioni sono,a ben quasi 6 euro l'ora,che,viste le precedenti retribuzioni,mi sono parse "vantaggiose".In realtà non ho avuto scelta.
Rita Porrega
13 giugno 2005 alle ore 22:18Un altro post di Beppe e tutti a dire..bene..bravo..non lo sapevo..non ne avevo idea....che sfruttatori questi della Ferrari..cosa si può fare?Non mi direte VERAMENTE TUTTI che non sapete cosa succede fuori dalla porta di casa vostra?Dobbiamo andare così lontano per trovare cose che non vanno?Ma non credo proprio...provate a pensare a tutti quelli che fanno un lavoro in nero ( così non gli vengono pagati i contributi); a quelli che parlano con il commercialista ( per pagare un po' meno tasse); a quelli che fanno fare i furti a bambini minori di 14 anni ( così non li possono madare in prigione); ci sono muratori extracomunitari che vengono messi in regola solo dopo che sono morti sul lavoro...ed ora andiamo un po' più lontano: ci sono i campesinos che raccolgono cotone in campi infestati da pesticidi e muoino come mosche; ci sono guerre che, in paesi
poverissimi, durano da generazioni, tipo Darfur (ma non ci va nessuno perchè non hanno petrolio!)....c'è di tutto e di più, basta guardarsi intorno....e non venite a dirmi che ci vuole Beppe per farvele conoscere.....Rita
Massimo Conti
13 giugno 2005 alle ore 22:19Qui le gomme costano di meno:
http://www.gommadiretto.it/start.html
Un amico ha fatto acquisti e si è trovato bene.
Dice che te le mandano a casa con il corriere ed il prezzo che si vede esposto è già tutto comprensivo di spese di spedizione.
Chi lo usasse è pregato di riportare altre feedback.
Thanks.
CRISTIANO MARINELLI
13 giugno 2005 alle ore 22:21QELLO CHE GRILLO HA DETTO DOVREBBE FAR RIFLETTERE QUELLI CHE, SENZA NEANCHE SENTIRE L'ODORE DEL PROPRIO PENSIERO DICONO:"MA QUESTA GENTE CHE VIENE DA NOI ANDREBBE AIUTATA A CASA PROPRIA".
SIAMO NOI CHE 'A CASA LORO' GLI SPOGLIAMO DI OGNI BENE.
QUALCHE ALTRO BEN PENSANTE CI DICE CHE ALL'AFRICA 'NON VA DATO IL PESCE, MA VA INSEGNATO A PESCARE'.
MI DOVREBBERO SPIEGARE, QUESTI ILLUMINATI, COSA SERVE INSEGNARE A PESCARE A QUALCUNO, QUANDO CONTEMPORANEAMENTE GLI SVUOTO IL LAGO DAI PESCI!?
L'AFRICA E' IL CONTINENTE PIU' RICCO DEL MONDO: ORO, URANIO, RAME ED ALTRI METALLI E PER ULTIMO...I DIAMANTI.
QUALCUNO, QUANDO REGALERA' ALLA PROPRIA RAGAZZA UN DIAMANTE DELLA FAMOSA FRASE 'UN DIAMANTE E' PER SEMPRE' SAPRA' ANCHE A CHI L'HA TOLTO.
L'AFRICA E' IL CONTINENTE PIU' RICCO DEL MONDO...ECCO PERCHE' E' IL PIU' POVERO AL MONDO
SE RESISTERE E' INUTILE,
PROVARCI E' OBBLIGATORIO
Giordano Bruno Profugo
13 giugno 2005 alle ore 22:33Mi sono roto i c.....ni.
Questo paese non merita persone intelligenti , ma solo lacche' della chiesa , che si permette di farsi beffe della legge italiana. Sono stufo e quanto prima mi trasferiro' in un paese che dice ed E' un paese libero. GLI ITALIANI FANNO SCHIFO, NON SONO UN POPOLO, MA SOLO UNA ACCOZZAGLIA DI INDIVIDUI E SI MERITANO DI ESSERE MESSI , COME ORA SONO.....vedete unb po' Voi...
Ma vi rendete conto? il 25%? VERGOGNA!!!!!!!!!!
enrico bosco
13 giugno 2005 alle ore 22:34Credo che da sempre i piu' forti hanno prevalso e sfruttato i piu' deboli.
E' una cosa insita nel nostro genoma quella di adoperarci per il NOSTRO tornaconto.
NOI viviamo bene, molto bene rispetto a miliardi di altre persone che vengono sfruttate per permetterci di vivere nel lusso e nel benessere.
Chi li vuole veramente liberi? Chi li vuole veramente emancipati e padroni delle LORO ricchezze che da sempre vengono rubate per migliorare la NOSTRA vita?
Iporciti...sempre alla ricerca del capo alla moda, sempre li a cambiare cellulare solo perche' alla lunga STUFA, sempre li dietro all'ultima moto o all'ultima macchina supereuro4!
Sapete a quale livello dovremmo abbassare il nostro vivere se volessimo veramente portare TUTTI ad un livello di vita equo?E credete veramente che ci siano sufficenti risorse al Mondo per reggere tutti sti esseri umani avidi di EQUITA'?
Ma esiste una via d'uscita da tutto questo?
claudio carli
13 giugno 2005 alle ore 22:50si ha un bel caratterino, ho visto che ha fatto pure un controblog. Pero' l'argomento sembra degno di nota a leggere quello che c'e' scritto sul suo sito, sembra dare una spiegazione anche a come si riesce a far lavorare la gente per 1 euro al giorno e anche a tanti dei nostri problemi. Se il Grillo gli risponde una volta facciamo festa?
Raffaele Achilli
13 giugno 2005 alle ore 22:53Daccordissimo, ma questa è la politica di tutte le Multinazionali, da Michelin a Shell a Texaco ecc.. ecc...
Dai Beppe, prendersela con la Ferrari mi sembra un pò sciocco. Daltronde si può dire che è l'unica ditta di auto che fa quasi tutto in casa, cazzarola!
Lucia Stella
13 giugno 2005 alle ore 22:57Ciao a tutti. Innanzitutto vorrei esprimere la mia rabbia e sconforto per come è andato questo referendum (anzi non è andato), grazie ai nostri cari POLITICI che l'hanno boicottato in tutti i modi, al nostro GOVERNO che l'ha affossato sul nascere e grazie sopratutto ai CATTOLICI che con serena intolleranza hanno scatenato una crociata anti-voto del tutto incivile, arrogante, prepotente.
Seconda cosa: l'automobilismo sta al secondo posto nella TopTen degli sport che più odio al mondo, e visto che pubblicizzano ancora le sigarette non mi meraviglio che sfruttino della gente per le gomme... voglio dire, schifezza in più o in meno che differenza vuoi che faccia, Beppe, per Montezemolo, che come saprai fabbrica il merchandising Ferrari in India o Cina e poi va cianciando del Made in Italy.
Chiedere un gesto di responsabilità poi... qui siamo alla fantascienza! Schumacher ha fatto la pubblicità dell'Oreal, che fa i test sugli animali, ma tu pensi che questa gente abbia una coscienza??? Un'anima??? O meglio(scusa la parolaccia): una MORALE?
Ciao Beppe
Angelo Divi
13 giugno 2005 alle ore 22:59wowww. La Liberia sarà la terra promessa del capitalismo globale. Gli operai lì ci costano 1 dollaro al giorno, contro 1 dollaro all'ora di quei ricconi comunisti di operai cinesi.
Se i cinesi non diminuiscono il costo del lavoro, delocalizziamo in Liberia.
Igor Scicchitano
13 giugno 2005 alle ore 23:09x bruno panetta
copio-incollo
Se volete prendervela con qualcuno prendetevela col governo liberiano, non con la Firestone. Di questo argomento comunque si e' gia' parlato.
Se quella gente lavora per la Firestone in quelle condizioni significa che altrove vengono pagati anche meno.
Ammettiamo che sia una concausa, ma se noi consumatori richiediamo prodotti che rispettino uno straccio di etica dai produttori, poi i produttori, in questo caso Firestone magari cambiano politica.
Se facciamo pressione sui paesi le ditte cambiano paese, e questo tu lo sai. :-)
ciao
Raffaele Achilli
13 giugno 2005 alle ore 23:11Comunque, per l'occorrenza, leggere e vedere (edizione libro+DVD della Feltrinelli)
THE CORPORATION
Forza Inter!
Igor Scicchitano
13 giugno 2005 alle ore 23:15a proposito di pneumatici
mi sono sempre posto due domande:
1) dove va a finire tutta la gomma che si consuma quando guidiamo una macchina.
A questa ho trovato una risposta.
Polveri sottili.
2) Ma non si puo fare un pneumatico che a parita di aderenza e prestazioni non si degradi?
a questa non ho una risposta, se qualcuno sa, parli :-)
ciao a tutti
Igor Scicchitano
13 giugno 2005 alle ore 23:17x Raffaele Achilli
finalmente qualcuno che dice di comprare The corporation e non di scaricarlo :-)
x Raffaele Achilli
ma che Adriano non poteva restarsene in Brasile :-)
ciao Igor
Lorenzo Gennari
13 giugno 2005 alle ore 23:23L'altro giorno stavo per comprare una Ferrari, poi ho letto questo blog e non l'ho più comprata.....
Che culo!!! C'è mancato poco....
Andrea Maggioni
13 giugno 2005 alle ore 23:35A quando un "odio" domenicale contro la Formula 1?
Uno sport che non e' uno sport.
Si tratta di una vetrina, mortale per chi ci corre, e mortale anche (grazie Beppe) per migliaia di lavoratori ridotti in schiavitu'.
A che pro fare correre macchine a velocita' che sono proibite dal codice della strada? A che pro produrre macchine che toccano i 300 km/h, se nelle strade nessuno puo' fare questa velocita'?
E lo chiamiamo orgoglio italiano....
Basta con la Ferrari, con i miliardi di Schumacher, basta con la benzina sprecata per questi moderni circhi, vero oppio del popolo (occidentale beninteso, poi ci sono gli schiavi come in ogni impero che si rispetti...)
Basta con l'elogio della velocita', dello spreco e della pubblicita'.
Mandate i meccanici della Ferrari e gli ingegneri a progettare autobus elettrici , treni, metropolitane che funzionino meglio e che consumino meno. Mettete pure un cavallino rampante sugli autobus, ma per favore fate qualcosa di buono per il pianeta e per il genere umano.
A quando una petizione, Beppe, per bandire le auto dalle nostre citta'?
A quando una petizione per avere gli autobus gratis per tutti?
Perche' non raccogliamo firme per un bel referendum?
Ci pensate: l'Italia prima al mondo a usare le bici, gli autobus, i tram,i treni, anche i cavalli, invece dei cavallini rampanti: grazie al popolo e non grazie a questi politici.
Senza piu' parcheggi, rumori, odori, inquinamenti, incidenti, gente che soffre inscatolata nelle ore di punta...
Ma scusate ma forse sto sognando troppo.
Maglio continuare a schiavizzare gli africani e poter sfoggiare ogni tanto il nostro orgoglio, la nostra macchina e le nostre ferrari.
Igor Scicchitano
13 giugno 2005 alle ore 23:36questo viene dal sito della Bridgestone
fa parte del loro community commitement
Our company is committed to being a good corporate citizen nationally, regionally and especially in the communities where we have manufacturing plants, sales facilities or offices.
Our efforts have provided innumerable benefits including literacy education, scholarships, chemical dependency rehabilitation, healthcare, civil rights support, environmental conservation, housing, and support for public radio, television, libraries and museums.
Our corporate philosophy is to build not just better products, but better communities.
****
e bello quando la tua compagnia di offre la riabilitazione dalla dipendenza da sostanze chimiche...
ci pigliano pure in giro :-(
ciao a tutti
Alteo Rossi
13 giugno 2005 alle ore 23:49Forse non si e' capito bene...
Nella tanto decantata Svizzera (che campa in buona parte con le banche che riciclano e nascondono i capitali di tutti) non sfruttano nessuno secondo voi?
In Italia lavoriamo con le "nostre" di materie prime o le importiamo?
La verita' sta sotto gli occhi di tutti, PER FARE STARE BENE POCHI DEVONO SOFFRIRE MOLTI ALTRI (vedi India) e se TUTTI STESSERO BENE COME STANNO QUELLI CHE STANNO MEGLIO NON CI SAREBBERO GIA' DA UN PEZZO + RISORSE DA SFRUTTARE.
E allora cosa fare?
Nessun sistema politico-economico e' esente da "storture" e "sfruttamenti", sono concetti belli da combattere dal punto di vista umano, ma poco "pratici" nella realta' delle cose....
Volete salvare il mondo?
Dal punto di vista TOTALMENTE ECOLOGICO e da Ecosistema, non dovrebbero stare sulla terra PIU' DI 20 MILIONI DI PERSONE (che dovrebbero vivere in caverne, cacciare tutto il giorno la selvaggina e nutrirsi di erbetta varia, campare fino a 30 anni se va bene ecc.ecc.
Quindi meditate.
Il sistema ormai e' questo, non ci sono vie d'uscita (forse un bel diluvio universale....)
Tutto il resto sono "chiacchiere e distintivo" e "belle parole", vorrei che chi scrive qui dentro cominciasse a vivere "secondo natura" fin da adeesso, per essere coerente.
Il Cambio di rotta puo' solo possticipare la fine del genere umano per AUTOESTINZIONE di qualche anno, non di +.
Meditate, prima di cancellarmi il post...
Giacomo Gori
13 giugno 2005 alle ore 23:53La situazione è molto grave. Questa notizia mi ha sconvolto. Insisto nel dire : Boicottiamo partendo dai nostri figli piccoli, diamo a loro una istruzione su come informarsi e sulla qualità delle informazioni. Loro per primi, dovrebbero arrivare alla piena indifferenza, se non sdegno, per la Ferrari e il suo mito di cartone. Ciao a tutti. Ciao Beppe !!!!!!!!
GIOVANNI GRECO
13 giugno 2005 alle ore 23:53----MESSAGGIO PER IL DIRETTORE DI QUESTO BLOG----
-----------B E P P E E E E E E E E---------------
NON FARE FINTA DI NON LEGGERE TANTO LO SO CHE MI
LEGGI. PERCIO' DAI UN OCCHIATA AL MIO POST SUL MURO DEL PIANTO DELLE 18.27 DEL 13.6.2005
ALMENO SCRIVIMI 2 RIGHE E FAMMI SAPERE COSA NE PENSI.
UN CORDIALE SALUTO.
IL VIAGGIATORE DEL TEMPO.
Emiliano Nardecchia
13 giugno 2005 alle ore 23:55Maledetto chi consapevolmente si è astenuto !!!
Se ti viene un tumore, fatti curare da Ratzingher !!! Lui si che può curarti... CON L'ESTREMA UNZIONE !!!!!
Roberto Rossi
13 giugno 2005 alle ore 23:56Perfettamente daccordo con Alteo Rossi... d'altronde abbiamo lo stesso cognome ;)
Non siamo altro che un bel tumore sulla faccia del nostro bel pianeta mi spiace per gli utopisti e i cattolici che credono in un umanità buona ed ecologica :(
Roberto Rossi
14 giugno 2005 alle ore 00:03A proposito... ODIO FERRARA, quando usa ellissi assurde in improbabili marce.
Robe che non stanno ne' in cielo ne' in terra come: "Io non credo, ma credo nel rispetto della libertà di chi crede"... ora che cazzo aveva nel sigaro quella mattina? Come si fa a dire un'idiozia del genere? Una legge che vieta a chi non crede di usare la propria coscienza invece che quella imposta dalla Chiesa in che modo garantisce la libertà di qualcuno? Ma che vada aff... una buona volta!
Giacomo Gori
14 giugno 2005 alle ore 00:06per Marcello Agamenti.
Io e la quasi totalità delle persone che leggono e partecipano al blog siamo capaci di intendere e di volere. Beppe fa un grandissimo lavoro di ricerca e pubblicazione di informazioni che la gran parte delle persone non sa (tu lo sapevi della Fireston? ). A seguito della informazione recepita, ognuno manifesta le proprie idee come hai fatto, del resto, te stesso. Pertanto, non sminuire il pensiero degli altri ma accetta e partecipa al dialogo. P.S. io in macchina ci vado ma questo non vuole dire che accetto lo sfruttamento. Non accetto i ricarichi enormi che ci sono dalla produzione delle materie prime, tutti a vantaggio escludivo di capi, dirigenti,etc. etc. Paghino di più queste persone straordinarie che stanno nei campi!!!! e sono convinto che ci sarebbe un ritorno ancora più positivo anche per loro !! Ciao
Elisabetta Carosi
14 giugno 2005 alle ore 00:08X TUTTI
O CHE BELLA GENTE MADAMA DORE'!
LEGGETE COSA MI POSTA IL SIGNOR PISANO' NEL BLOG 11°COMANDAMENTO
E te vai a battere il marciapiede allora elisabetta.
Postato da: Rosario Pisanò il 13.06.05 23:46
SE MI DAI L'INDIRIZZO LO FACCIO SOTTO CASA TUA!
Postato da: Elisabetta Carosi il 14.06.05 00:05
Alteo Rossi
14 giugno 2005 alle ore 00:11 "Il succo della storia fin qui.
Al principio fu creato l'Universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa.
Numerose razze sono convinte che l'Universo sia stato creato da una specie di dio.
Gli Jatravartid di Vitvodle VI credono invece che il cosmo sia nato dallo starnuto di un essere chiamato il Grande Ciaparche Verde.
Gli Jatravartid
vivono nel costante timore del giorno in cui ci sarà l'Avvento del Grande Fazzoletto da Naso Bianco.."
The Hitchhiker's guide to the galaxy
Non e' cosi' OT come sembra... Pensate al referndum...
Rosario Pisanò
14 giugno 2005 alle ore 00:11Elisabetta è inutile che ti lamenti, quello che si semina si raccoglie...
E rispetta di più le persone e l'opinione altrui.
Altrimenti vai a dormire come dice qualcun altro..
Marco Maiani
14 giugno 2005 alle ore 00:16Sono rimasto scandalizzato dalla notizia postata da Beppe Grillo, ma soprattutto dalla Vergognosa risposta della Ferrari...
Io proporrei a Beppe di fare una e-mail di protesta da inviare tutti insieme alla Ferrari e anche a tutti i Ferrari club che sono sparsi in tutta Italia e che spesso sono composti da persone normali, appassionate di automobilismo, che mai si sognerebbero che la Ferrari accetta queste pratiche disumane.
Anche il boicottaggio è un'ipotesi interessante: la Ferrari produce col suo marchio moltissimi gadgets che sono richiesti anche dai nostri figli (cappellini, penne, quaderni, zaini, diari, portachiavi, abbigliamento,scarpe etc...). Tra alcuni mesi inizierà la scuola... e se boicottandoli, non vendessero nemmeno uno zainetto col cavallino rampante?
stefano calzolari
14 giugno 2005 alle ore 00:22Caro Beppe,
condivido molto di quello che scrivi e ti seguo sempre da vicino.
Grazie per quello che stai facendo esponendoti in prima linea, deciso ma con intelligenza.
Sei tra i degni eredi di Gaber (ricordo su questo tema la canzone "Il grido"), che manca un po' a tutti noi.
Non mollare.
Giampiero D'Egidio
14 giugno 2005 alle ore 00:26Terribile. Come il silenzio dei Media: oggi il tg5 edizione delle 13 ha dedicato un servizio ad una gara di "tosatori di pecore in Australia". Purtroppo non sto scherzando...
Ted Marciano
14 giugno 2005 alle ore 00:53In tutta onestà.
Ora mi sembra veramente che si stia esagerando.
Penso che anche questo blog stia contribuendo a peggiorare la qualità della vita.
Se mangio una mela uccido un iraniano, se compro un pneumatico schiavizzo un liberiano, se compro un pallone sodomizzo un cinese.
Cosa devo fare?Lavorare come un cane tutto il giorno e quando arrivo a casa flagellarmi perchè causo danni al resto del mondo?Oppure devo smettere di andare a lavorare e andare in Liberia a manifestare?Devo abbandonare ogni hobby o interesse extra lavorativo perchè sotto sotto si celano i tranelli delle multinazionali?
Secondo me la situazione sta scappando di mano anche su questo blog e si comincia a sparare a zero su tutto, sul calcio, sulla formula uno, sulla Ferrari, su Valentino Rossi, sugli adolescenti...
Boicotta, non comprare, non fare questo, non fare quello, in nome di una ribellione inesistente, che poggia le sue basi sul nulla.
State analizzando i problemi partendo dalla vetta della piramide, svegliatevi.
Penso che la direzione di questo sito sia inequivocabile, ovvero il nulla.
Un coro di lamenti, di iniziative che cadono nel nulla, di propositi sicuramente altruistici che restano ben presto orfani.
E ciò che fa veramente paura sta nel fatto che l'80% dei commenti al tema principale siano vuoti di contenuto e si limitino mestamente a constatare il mondo di merda in cui vivono, proclamando una presa di coscienza repentina che li porterà l'indomani stesso ad eliminare l'erba cattiva in questione.
E così, domani mattina, vedremo un sacco di gente a piedi per le strade, tutti quanti con quattro pneumatici sulle spalle.
Si recheranno alla discarica con il frutto del peccato e faranno un grande falò, le cui fiamme toccheranno il cielo e tutti quanti si sentiranno un pò più vicini a Dio onnipotente.
La sera leggeranno che le loro scarpe sono fatte da bambini vietnamiti di 2 anni e il giorno dopo si recheranno scalzi alla discarica per bruciare l'ennesimo frutto del peccato...
e via via all'infinito, finchè avremo boicottato e bruciato tutto, finchè saremo nudi e spogliati di tutto, di peccato e di progresso e finalmente potremo ricominciare a morire di raffreddore.
Grazie.
spirito renato
14 giugno 2005 alle ore 00:55Gentile Patty Bianco:
nessun legame con un certo "pascucci", re del signoraggio in rete? o è solo un alterego, oppure un alias? Forse non avete capito che la continua ripetizione di una denuncia non porta a niente! e comunque dove sono le vostre proposte? sareste in grado di porne all'attenzione del blog almeno una? altrimenti sarebbe solo civile NON inquinarci!!!a buon intenditor.....
grazie!!!
Luca Perilli
14 giugno 2005 alle ore 01:00So di essere molto off-topic (chiedo perdono ai cattolici ;-)
ma non resisto e devo dividere questa cosa con voi:
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=675933&chId=30
http://search.ilsole24ore.com/fc?querytext=ricucci&vai2.x=0&vai2.y=0&Method=Find&Channel=24ore.com&BooleanQuery=ricucci&RankTerms=rnkDate&Page=1&PageSize=10&ResultMaxDocs=500&Text=&Field=&GhostQuery=&QueryXML=description%3Aricucci&SearchType=0&cmd=static&chId=30&path=%2Fh2oesp%2Fh2oesp_engine.jsp&channels=24ore.com&canale=24ore.com&rank=words&data_da=&data_a=&start=0&start_doc=0
Buona lettura.
claudio carli
14 giugno 2005 alle ore 01:06ted hai descritto il percorso che fece a suo tempo San Francesco. Si un po' troppo per noi comuni esseri umani. Siamo di nuovo pero' in tempo di guerra ed e' normale che si sia confusi, che si cerchino posti dove sfogarsi o dove trovare idee e persone in cui rispecchiarsi. Fa bene sentire gente a cui interessa il proprio prossimo anche se ho paura che la realta' ci spingera' presto a pensare a noi stessi. Finche' si puo'.... lottare contro i mulini a vento ha sempre il suo fascino e piacere.
Giuseppe G
14 giugno 2005 alle ore 01:08x Patty Bianco:
vedi ke in alcuni dei suoi spettacoli parla della banca d'italia e del signoraggio della lira...
K. W.
14 giugno 2005 alle ore 01:10
Carissimo Beppe, carissimi blogger,
mi scuso in anticipo per questo mio un intervento lunghetto, ma essendo il primo dopo un lungo periodo di osservazione, spero nessuno se la prenderà a male. Vorrei fare un piccolissimo appunto sul fine e sul metodo. Sintetizzo oltre il lecito.
Ovviamente il fine è quello che ci tiene tutti qui..noi che scriviamo (per adesso siamo in tre), tutti i bloggers che "credono in Grillo", i suoi collaboratori che leggono migliaia di interventi ogni giorno e ovviamente Lui..No, non so se l'Altissimo è connesso. Mi riferivo al Beppe Nazionale.
Dunque, dicevo, sul fine. Perchè noi siamo qui? Lasciamo da parte sociologia, psicologia e filosofia. Noi siamo qui per DEMOCRAZIA. Questo è un fine (in realtà sarebbe ancora un mezzo, magari per "un mondo migliore", ma tralasciamo). Ed è un fine realizzabile, almeno "in un certo senso" (lo so, il nobel non me lo daranno mai con questa tesi, ma non importa). Innanzitutto il PRESUPPOSTO della democrazia è la partecipazione, e fin qui ci siamo. E poi? E poi bisogna innanzitutto sviluppare uno o più progetti attorno ai quali organizzare e far crescere questa forma di democrazia, che è ben lungi dall'essere reale. Parlo di progetti volutamente per forzare la mano a qualcosa che DEVE FORZARE I TEMPI. Dobbiamo dare un segnale, dobbiamo creare un ATTRATTORE che sia "palestra di giovani menti". A cosa sto pensando? A fare quello che hanno fatto in Francia i motociclisti francesi. Un'assicurazione. La cosa non è nè banale nè impossibile. Al contempo è sufficientemente forte da dare un messaggio. In Italia circolano almeno 30 milioni di autoveicoli. Questi sono davvero grandi numeri. E' solo un'idea, certo. Ma potrebbe essere quella giusta.
Per quanto riguarda il metodo, capisco che molti hanno la percezione delle potenzialità del WEB, uno strumento che ci può portare davvero lontano.(In fondo è stato progettato per fare la guerra, quindi il suo impiego militare, anche per una rivoluzione non violenta non è poi una pazzia...)
Il fatto è che anche qui bisogna creare un ATTRATTORE, che concentri competenze, professionalità, impegno e soprattutto idee. Certamente avrai notato che il tuo sito così come è realizzato è ingovernabile. Il del blog, avrai notato anche tu, caro Beppe, è diventato ingestibile. E non mi riferisco ad una gestione oligarchica o autoritaria dei contenuti. Il problema è che l'informazione deve essere organizzata. Il forum sarebbe una scelta certamente migliore, ad esempio. Poi, comunque, io consiglierei di evolvere direttamente verso il PORTALE, in modo da poter organizzare più facilmente i contenuti e ovviamente prepararsi alla migrazione..nei salotti degli italiani.
Infatti, se è vero che internet è ancora un fenomeno elitario, in Italia e nel Mondo, è pur vero chetutti i cambiamenti hanno tempi di penetrazione nel vivere quotidiano che sono più o meno lunghi, ma sono finiti.
Quindi certi sviluppi sono più che naturali. La diffusione di internet e la sua fusione colla televisione faciliterà l'accesso di tutti (o quasi) ai contenuti che potremo realizzare e mettere a disposizione. Bisogna prepararsi a questo. Realizzare un sito che, come diceva Negroponte, dia una visione "glocale" della realtà e del mondo è una saggia scelta.
Taglio perchè ho sforato. In conclusione, visto che qui nessuno ha tempo da perdere, gradirei sapere se sei interessato alle mie idee. In particolare, visto che posso darti una mano a realizzare il sito, qualora tu fossi interessato e non avessi già altri progetti in merito, il mio indirizzo è kw133@yahoo.it
Grazie a tutti e a presto.
PS.: penso che una buona idea la potrai avere qui. leggi e poi fammi sapere se hai pensato anche tu a quel che ho pensato io.
http://punto-informatico.it/p.asp?i=53349&r=PI
Luca Tani
14 giugno 2005 alle ore 01:10Risposta per Ted-Marciano
Hai veramente ragione, penso che se le pensiamo tutte smettiamo di respirare... io comunque non faccio più rifornimento alla shell dopo lo scempio che stanno facendo in nigeria... sarà poco, non vorrà dire niente.. ma bisogna pur cominciare da qualche parte... e se tu fossi un disperato "Ogoni" (la popolazione che stanno sterminando), ti farebbe piacere sapere che qualcuno si incazza anche perché tu viva in un modo migliore...
Paolo della Sala
14 giugno 2005 alle ore 01:16Sì... cambiamo gomme. Così ai poveracci in Liberia vengono a mancare anche i 20 dollari (che lì sono comunque soldi...). Come se la Michelin fosse meglio. Per me è peggio, visto che è francese, e la Francia è quella che detiene ancora come colonie tutte le sue "ex" colonie. Perché non si parla mai delle schifezze della Francia in Africa? La Costa d'Avorio? Il Ruanda? Il genocidio in Camerun? Le dittature imposte in Burkina Faso, la spartizione dell'Africa Occidentale con gli arabi? Eh?
Davide Pruccoli
14 giugno 2005 alle ore 01:16per quanto io stesso odi dirlo (o scriverlo), il denaro è denaro... soprattutto per chi ne ha.
la morale è morale... spesso rimane solo a chi non ha denaro.
sarà disillusione la mia, ma chi ha le mani sopra i portafogli (belli pieni) spesso non trova il tempo di metterne una sulla coscienza...
smentite, ve ne prego...
marco ancinelli
14 giugno 2005 alle ore 01:29Per Patty BIANCO
Carissima, Credo che il Beppe non ne abbia parlato per il fatto che qualcuno in un post lo abbia preceduto, infatti è già da un pò che si parla di signoraggio, di riserva frazionaria ecc., ma cosa fare...?
Credo che il buon Beppe sappia anche che non è il caso di buttarsi a babbo morto contro un potere così forte. Non è questione solo di banche, è una linea forte costituita da Petrolio Media Banche,
e gli eserciti sono, la massoneria, le cosche mafiose, la chiesa, i comparti politici europei, che ricevono gli ordini tramite, il CFR, il gruppo Bildberg, il club di Roma, e un sacco di altri organismi apparentemente legali, ma che in realta fungono da controllori e organizzatori dei passi che compongono il grande disegno, che è quello di impossessarsi del mondo e di soggiogarlo. Credo che Grillo sappia e anche tu, perchè non è il caso di tuffarsi nella mischia senza avere certezze. Ho estratto alcune righe da San tzu "l'arte della guerra"
18. Se il nemico è forte in ogni settore, è necessario essere pronti a tenergli testa; ma se è superiore in forze, è meglio evitarlo.
1. I buoni comandanti del tempo antico pensavano anzitutto al modo di evitare la sconfitta, poi aspettavano l'occasione per battere il nemico
6. Si rimane sulla difensiva quando le forze sono appena sufficienti; per attaccare bisogna disporre di forze più che sufficienti.
22. Bisogna scoprire i piani del nemico e stimare quante siano le sue probabilità di successo.
Elena Mariano
14 giugno 2005 alle ore 01:47A proposito di multinazionali e sfruttamento... addio Amazzonia..
www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=4&idart=2810
Emiliano Nardecchia
14 giugno 2005 alle ore 01:50Per Ted Marciano.
In realtà non serve bruciare nulla!
Tutto quello che ha creato questo sito è solo maggiore consapevolezza della realtà che ci circonda.
Ogni giorno ci sono migliaia di contatti di persone che la pensano allo stesso modo...
Qualcosa vorrà pur dire no?
Non penso che si vada verso il nulla.
Rosario Vesco
14 giugno 2005 alle ore 01:51Cambiare le gomme?
Cambiamo anche qualcos'altro. Per esempio suggerirei di uscire la sera anzicchè stare a ciucciarsi i pollici davanti una televisione. Tanto le notizie la radio ce le dà più complete senza ipnotizzarci.
I film li proiettano al cinema e d'estate è anche bello uscire e fare quattro passi per non mettere su pancia. Gli amici magari si sono rotti di passare serate sceme davanti al totem televisivo. Ci sono molti posti dove danno mostre e concerti gratuiti serali. Usualmente una donna preferirebbe andare a ballare che vederti disteso su un divano. I figli di solito lo fanno già. Certo sarebbe da evitare il vivere in certe gabbie per polli in cui alle otto di sera tutti chiudono casa a doppia mandata perchè tanto non aspettano mai nessuno, nè tanto meno si esce.
Certo, in Liberia mi guarderei bene di andare a vivere, oggi, ma non so se è più piena la vita di un povero Liberiano di quella di certi pendolari (impiegati o direttori di banca o altro poco importa), certamente economicamente molto più agiati, da noi, che alla sera terminano il ciclo di apnea giornaliera su un divano davanti alla tv e poi votano "conservatore" perchè, non si sa mai, questo loro "Bengodi" (???) potrebbe finire...
Montezemolo farà le sue scelte ma per Liberia cambierebbe poco, forse in peggio.
Non credo che la Ferrari da sola possa vincere la politica coloniale di una Europa in probabile declino.
Comunque è bene sollevare il problema.
Il fatto è che nessuno, a livello politico nell'Europa che conta, lo raccoglie,per tutte le tante Liberie del mondo.
ps: non so se certa povera gente, immigrati da paesi lontani che vivono in dieci persone in una stanza in qualche paesino del nord di Italia, dove come minimo gli sputerebbero in faccia se solo potessero (se non peggio) salvo poi sfruttarli per umilissimi servizi, vivono oggi meglio dei Liberiani citati nel blog.
Forse se a questi poveretti si parlasse, gli si regalasse qualche libro, li si documentasse e li si inserisse meglio ma con onestà intellettuale nel nostro contesto culturale, senza pretendere di cambiarne religione o principi etici, forse sarebbe meglio per tutti. Sarei pronto a scommettere che tra loro c'è tanta gente più onesta, culturalmente o umanamente più ricca dei nostri (dei vostri) attuali vicini di casa!
Se vogliamo parlare di civiltà e di benessere italici forse molti avrebbero tanto da dire.
Emiliano Nardecchia
14 giugno 2005 alle ore 01:53Per Ted Marciano
Magari qualcosa di buono verra fuori...
A te darebbe fastidio?
marco ancinelli
14 giugno 2005 alle ore 01:53PER K. W.
Attenzione a parlare di democrazia. E' solo una bella un'idea, come la vita
La democrazia è una finzione. E' tutta una bella storiella tirata su per dare l'impressione di libertà. certo tu posti su un blog, decidi cosa leggere e che Tg guardare, o che film andare a vedere, ma se su un bog ti spingi un po' in là, sei bannato, quello che leggi sul quotidiano e senti al TG non è la verità o il più delle volte ne è una parte, e le vere notizie non ci sono, i film con contenuti diciamo importanti, sono censurati o vengono imposti dei tagli, i partiti prendono decisioni senza tenere conto del tuo parere ecc. ecc.
A me sarebbe piaciuto decidere se entrare in europa, per esempio. Se avere l'euro o meno, e se accettare la costituzione europea, perche un'altro passo importante è togliere la sovranita agli stati. Vorrei decidere a che ora la Rai deve trasmettere Educational, e un sacco di altre cose.
L'idea del blog è buona ,ma solo se poi nasceranno altre cellule separate che facciano altrettanto. Solo così si può sfuggire al controllo. Un attrattore come lo chiami tu , potrebbe avere si una forte adesione ma si rischierebbe di far cadere nella rete tutti i pesci in un colpo solo. Immagina decine e decine di gruppi che si informano, che informano, che mandano petizioni, che ululano e fischiano allo scandalo, quando serve....
ancinelli marco
14 giugno 2005 alle ore 02:02per PAOLO DELLA SALA
hai mai letto le condizioni di vita degli operai (oops, degli schiavi volevo dire )della De Beers?
Su "tutto ciò che sai è falso " una giornalista è riuscita aentrare nella zona delle estrazioni e si è strappata tutti i capelli. Nessuno ha idea di cosa passaquella gente per farci arrivare i diamanti che poi noi regaliamo "per amore".
E mi gioco gli attributi, che tutti i paesi a cui hanno rimasso i debiti, hanno dovuto cedere in cambio lo sfruttamento del suolo, e garantire manovalanza. Una cosa è certa , che tutte ,e dico TUTTE le guerre tra etnie che ci sono in Africa sono cominciate con e per l'uomo bianco.
Ted Marciano
14 giugno 2005 alle ore 02:13Volevo anche fare presente che mia moglie ha uno stipendio netto in busta di 610 euro, ovvero 590 euro in più dei nostri amici liberiani.
Considerando quello che costa vivere in Italia, penso di essere più simile ad un liberiano di quanto si possa pensare.
Rosario Pisanò
14 giugno 2005 alle ore 02:16INIZIAMO A BOICOTTARLE QUESTE MULTINAZIONALI SEMPRE PIU' POTENTI E SEMPRE PIU' TIRANNE:
http://www.disinformazione.it/multinazionali.htm
attila mona
14 giugno 2005 alle ore 02:26Che schifo
Sono ferrarista e quando sento certe cose mi viene lo schifo.
Cmq sono ferrarista dentro (e neanche troppo) e non faccio e non ho mai fatto nulla per dare soldi alla ferrari e/o alla gente che ci lavora. Non ho mai visto una gara dal vivo, mai comprato gadgets, ecc. quindi vivo quello sport come una semplice gara automobilistica, non voglio pensare a tutte le schifezze che ci sono dietro, ma intanto so che ce ne sono, allora non faccio nulla per finanziarli (tra le altre cose già ne hanno troppi di soldi, anzi sarebbero loro che devono finanziare me, noi).
Cmq si potrebbero sensibilizzare i tifosi della ferrari (quelli veri) facendo un sondaggio sul sito del funclub, come è stato fatto per la storia di valentino rossi. Che ne dici grillo.
Se è vero che leggi tutti i messaggi, questa cosa la farai, perchè lo hai già fatto con rossi, quindi l'idea non è male.
Attila
Adriano Patricelli
14 giugno 2005 alle ore 02:31Grillo hai ragione, ma la nostra socità è così ricca anche grazie allo fruttamento dei popoli più poveri. Tutti direttamente o indirettamente ne traiamo benefici. Hai ragione...ma non ti puoi attaccare a tutto...
emiliano sera
14 giugno 2005 alle ore 02:45caro beppe,
hai capito adesso come si fa a diventare miliardari?
salvo bonacci
14 giugno 2005 alle ore 06:29Off limit
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Se magari avete voglia e tempo date un'occhiata qui:
http://www.osservatoriosullalegalita.org/04/docum/30panattoni.htm
alberto casa
14 giugno 2005 alle ore 06:31La Bridgestone è uno dei mille articoli che fanno capo a "POCHE" multinazionali che si spartiscono le ricchezze di mezzo mondo "povero".
Ma con tutti questi referendum del Kaiser (Scritti spesso per non essere capiti) perchè non ne facciamo uno per pretendere che gli articoli in vendita che SFRUTTANO poveretti o interi popoli senza portargli alcunchè abbiano un bel bollino giallo fosforescente 5x5 cm. con su scritto "stai pagando chi sfrutta la schiavitù" certificato da società che già esistono?
Ho scritto quelle misure e quel colore almeno quando la gente li comprerà al supermercato si dovrà almeno vergognare di fronte agli altri di tuffare la meno fra gli articoli "assasini"!!!!
ivana iorio
14 giugno 2005 alle ore 06:52saldo bonacci......quando hanno iniziato a parlare di privatizzazione delle poste ...e la vendita di una percentuale di mediaset.....era quasi istintivo pensare a cio'...purtroppo finira' cosi...........faccio una domanda stupida : i costi di un banco posta resteranno invariati o si adattereanno alla media bancaria ? inoltre a vedere il capo della mediolanum che fa un cerchi nella sabbia e dice scemate...fa un certo voltastomaco.....chiaramente non possiamo chiedere aiuto al governo perche e' lo stesso presidente del consiglio che si fa gli affari suoi..poi ci viene a dire che si sta bene : ...........chiedo una mano : io ho un conto in posta...in caso di rivoluzione , per favore non andate a bruciarmi la posta............da seria che era ora si sta trasformando nella solita banca che tentera di aumentare i costi allineandosi alle altre....vuoi vedere che anche l'aumento delle tasse sul conto corrente e' stato studiato a tavolino ?
ivana iorio
14 giugno 2005 alle ore 06:58fantapolitica....in condizioni normali dopo le regionali il minimo che l'opposizione poteva fare era di chiedere le dimissioni del governo, invece hanno solo mescolato le carte continuando come ....vuoi vedere che parte dell'opposizione saranno soci del nuovo banco posta ?
ivana iorio
14 giugno 2005 alle ore 06:59e in questo blog stiamo parlando di gente sfruttata, quasi ad incolpare la gente normale che e' causa di poverta nel mondo...
ivana iorio
14 giugno 2005 alle ore 07:06adesso capisco perche c'e una impennata di pubblicita da parte delle banche....bisogna portarsi a casa piu' clienti possibili altrimenti berlusconi puo' essere un concorrente pericoloso....tranquilli , tranquilli comunquue che la concorrenza e' solo teorica...in pratica sara' il banco posta ad allinearsi ai costi bancari...hi..hi..hi .alla faccia di quei pezzenti che volevano risparmiare un po....mi permetta!!.......
ivana iorio
14 giugno 2005 alle ore 07:10ma per acquistare 12.000 sportelli banco posta...pur ricco che sia berlusconi, pur ricchi che siano i soci...ma dove prende i soldi per comprarsi le poste ? vuoi vedere che il solito prodi cerchera' di svendere anche le poste ?............... in Austria come stanno le cose ? si puo' aprire un conto lassu senza essere in seguito dissanguati ?
salvo bonacci
14 giugno 2005 alle ore 08:07*Ivana
a dire il vero non saprei rispondere...io ho copiato quel link...ma effettivamente ne ho letti anche altri stamattina...speriamo che il "grillo parlante" accolga l'appello e ci dica cose in più che sicuramente noi non sappiamo sull'argomento, magari gli eventuali retroscena di quest vicenda che ormai risale a qualche anno fa!
giuliano montalti
14 giugno 2005 alle ore 08:09benissimo,
E' stato molto più utile passare una giornata al mare che andare a votare.
Italiani menefreghisti, certo è molto più importante parlare delle gomme della ferrari, dei liberiani che campano con meno di un dollaro al giorno, vivono nelle baraccopoli senza servizi, e sono sfruttati dalle multinazionali. Bravi italiani pensate agli altri problemi.
Sono disgustato dal comportamento civico che abbiamo.
Per noi è più importante salvare un cane abbandonato che aiutare un povero che ha fame,è più importante vedere la partita di pallone che protestare contro l'ingiustizia ecc. ecc.....
Sono molto confuso e demoralizzato.
laura galli
14 giugno 2005 alle ore 08:17battaglia inutile, in questo tipo di cose sono pessimista. si tratta di lobby concentrate, non si possono combattere né tantomeno pensare di vicerle. e poi l'africa sta morendo, e nessuno se ne interessa più, proprio perchè vogliono metterci bavaglio e zittirci. di ogni tema potremo discutere, e le lobby comanderanno sempre.
sono ultra-pessimista.
Andrea Fraccascia
14 giugno 2005 alle ore 08:18Sì... cambiamo gomme. Così ai poveracci in Liberia vengono a mancare anche i 20 dollari (che lì sono comunque soldi...). Come se la Michelin fosse meglio. Per me è peggio, visto che è francese, e la Francia è quella che detiene ancora come colonie tutte le sue "ex" colonie. Perché non si parla mai delle schifezze della Francia in Africa? La Costa d'Avorio? Il Ruanda? Il genocidio in Camerun? Le dittature imposte in Burkina Faso, la spartizione dell'Africa Occidentale con gli arabi? Eh?
Postato da: Paolo della Sala il 14.06.05 01:16
Perchè non si parla mai delle schifezze della Francia? perchè è di sinistra.. qui non si parla..
Quindi x tornare ai pneumatici sembrerebbe sia colpa della Ferrari.. cazzo ma allora è vero che Beppe è un Porshista!!!!!!!
Gerardo ZANETTIN
14 giugno 2005 alle ore 08:22Queste situazioni di sfruttamento in giro per il mondo al giorno d'oggi mi mettono una tristezza adosso,.....Ma mi chiedo, faccendo un pò l'avvocato del diavolo,.. ma è solo la Firestone e la Ferrari a esserne coinvolti ? E' solo la Firestone a usare caucciù pagando due lire i lavoratori? E gli altri come li costruiscono i pneumatici? Qual'è la catena produttiva? O la sensazione che forse neanche le gomme della mia 'graziella' si salvino da tutto ciò...
Cia a Tutti e Buonagiornata
enrico bosco
14 giugno 2005 alle ore 08:33ALLORA?!?! COM'E' CHE PER BEN TRE VOLTE MI SONO VISTO SPARIRE DEI POST?
SAREBBE BENE CAPIRE COME MAI QUI SI TAGLIA ARBITRARIAMENTE POST SENZA CHE QUESTI ABBIANO NULLA DI OFFENSIVO O DI PERICOLODO PER IL BLOG.
SE NON SIETE CAPACI DI GESTIRLO E OGNI TANTO NE FALCIATE UNO PER INCOMPETENZA O DISTRAZIONE VA BENE MA SE LO PRENDETE COME UNO SPORT NON CI SIAMO PIU' OK?NON SAREBBE BELLO PENSARE CHE ANCHE QUI SI OPERANO TAGLI CON MOTIVAZIONI NON PROPRIO CHIARE...
Mauro Beltrama
14 giugno 2005 alle ore 08:34Questa situazione fa schifo, il mondo funziona solo per i soldi...
Carlo Raggi
14 giugno 2005 alle ore 08:34L'italia non e' un paese di cittadini, di persone con un'individualita', un carattere, un'indipendenza intellettuale.
E' un popolo di tifosi, di ferraristi e di spiaggiaioli !
Si scompongono a vedere un'auto del ca..zzo (piu' stufa a pistoni che altro)con un pirla superpagato dentro (visto che rischia la pellaccia) che gira senza senso attorno ad un anello d'asfalto torrido.
Quando nel cielo sfrecciano aerei, che a 900 km orari, mangiando bevendo cagando e scopando, ti portano in giro per il mondo !!!
Ha ragione quel po..rco di ruini e del tubinga, SIETE UN POPOLO DI BALORDI IMMATURI !!
Umberto Mas
14 giugno 2005 alle ore 08:35Ivana....Berlusconi HA GIA' LE BANCHE!!!
I tuoi post sono quasi inutili. Certo che proverà a mettere le mani anche su altro, ma prima che sulle poste penso sulla Rai che verrà privatizzata.
Banche..potrebbe ancora fagocitarne altre, ma ce le ha già, ufficialmente e non. Vorrei conoscere le sue quote di partecipazione "minori" nelle varie aziende italiane, oltre a quelle che controlla lui. Ma non si può saperlo, anche grazie a prestanomi e società varie. Comunque è l'azionista italiano che ha guadagnato di più in borsa. Un motivo ci sarà, no?
Umberto Mas
14 giugno 2005 alle ore 08:48E poi una precisazione: Berlusconi ha tranquillamente i soldi per comprarsi le poste con tutti i loro 12000 sportelli. Potrebbe comprarsi una piccola nazione, ancora un po'.
E poi...che c'entra ora Prodi? In che modo potrebbe, secondo te, svendere le poste? Dall'alto di quale carica? Di professore bolognese? Di segretario di partito? Oh bella, allora dico a un mio amico insegnante di svendere una catena di supermercati e le ferrovie e di pagarmici le vacanze...
Piero Schembri
14 giugno 2005 alle ore 08:49Ieri ho comprato tre paia di scarpe dai cinesi: totale 45 euro.
Non mi sono posto il problema di chi le costruiva.
Erano per i miei figli ai quali non potevo comprare le scarpe fatte in Italia.
Non sono bambini anche i miei figli?
Credo che il capitalismo rimarrà vittima della globalizzazione. Non ci saranno frontiere e dazi che potranno fermare il libero mercato.
Magari non saremo noi a vederne gli effetti, ma i nostri figli o i nostri nipoti di sicuro.
Non ci sono alternative.
Chissà cosa ne penserebbero tutti i martiri che si sono immolati per il nostro paese, da quelli che sono morti per l'unità d'Italia alle vittime della resistenza o ai magistrati che hanno lottato contro la mafia. Chi si ricorda più di loro?
Ho smesso. Mi sono tolto il vizio di lottare. Non serve a nulla. Quindi tolgo il disturbo e mi ritiro nel mio buco.
Ciao a tutti
P.
Dodo Nas
14 giugno 2005 alle ore 08:50Ma se per una legge italiana il 75% degli italiani non ha voluto sprecare il suo prezioso tempo per andare a votare e permettere un confronto serio, figuriamoci se a qualcuno frega qualcosa delle condizioni di vita in namibia
Guerrino Esse
14 giugno 2005 alle ore 08:51é incredibile!!!!Ho letto che la francia è di sinistra oppure ho sbagliato a leggere???va beh.tornando sul fatto dello sfruttamento Firestone.....beh abbastanza scontato altrimenti sti maiali come se li sarebbero fatti i soldi che hanno???Eppoi basta a dire:Allora Beppe perchè non parliamo delle altre grosse multinazionali,che sfruttano ecc ecc.....perchè beppe non può parlare di migliaia di società che sfruttano i lavoratori,ma ne prende una piu significativa per far capire no?E basta ricordate tutte le grosse società hanno i propri scheletri nell'armadio nessuna esente e Beppe Grillo nn puo da solo risolvere la situazione ve ne rendete conto?Senza mobilitazione non si ottengonon risutati.
Saluti
Andrea Serattini
14 giugno 2005 alle ore 09:04Che brutto segnale quello del Referendum...
Agli italiani va bene tutto, basta che non tolgano il calcio e le tette in prima serata.
Che amarezza ragazzi. Siamo un popolo senza cultura, senza ricerca e sviluppo, e senza palle.
Figurati se qualcuno si mette a rompere le scatole alla Ferrari per due negri a milioni di chilometri di distanza. Troppa paura che ci tolgano la Formula 1, troppa paura che ci tolgano Valentino, meglio stare zitti.
antonio sorrentino
14 giugno 2005 alle ore 09:04...frequento da molto questo blog...non ho mai commentato le notizie, trovo interessante sapere cosa pensa la gente, e trovo interessanti le notizie che Beppe evidenzia a tutti noi...ma questo è troppo...boicottiamo la Ferrari...non compriamole più...
Dario Bruno
14 giugno 2005 alle ore 09:07Caro Beppe,
perché non scriviamo tutti una email a Schumaker dicendogli di prendere una posizione chiara e di impegnarsi a migliorare la situazione?
Ciao
Dario
Alessandro Onesti
14 giugno 2005 alle ore 09:08Goodyear, nell'800, dall'Hevea Brasiliensis che è una pianta originaria del Rio delle Amazzoni, inventò la gomma! Vogliamo parlare del Brasile, e della foresta Amazzonica! Fatto sta che Africa e Brasile .........
TUTTA RETORICA, SE NON LI AIUTIAMO!!!
Buona giornata e buon lavoro a tutti.
grazy placidi
14 giugno 2005 alle ore 09:10Grillo hai ragione, ma la nostra socità è così ricca anche grazie allo fruttamento dei popoli più poveri. Tutti direttamente o indirettamente ne traiamo benefici. Hai ragione...ma non ti puoi attaccare a tutto...
Postato da: Adriano Patricelli il 14.06.05 02:31
NEL MOMENTO IN CUI C'E' CONSAPEVOLEZZA CHE LA NOSTRA RICCHEZZA E' CAUSA DI INGIUSTIZIA PLANETARIA E' ASSOLUTAMENTE DOVEROSO CREARE IL GIUSTO EQUILIBRIO
PURTROPPO CARO ADRIANO IN QUESTO MOMENTO STORICO TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE ...E QUESTO FA MALE ... PRODUCE DOLORE ALLE NOSTRE COSCIENZE
E' GIUSTO COSI'
UNA NUOVA SOCIETA NASCE DAL DOLORE, MA ANCHE NELLA SPERANZA...NELLA GIOIA NELL'AMORE PER TUTTA L'UMANITA'
DOBBIAMO SOLO SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE... TUTTO QUI
CERTO OGNI SCELTA COMPORTA "RINUNCIA" MA NON CI SARA' MAI CHIESTO DI RINUNCIARE AD AMARE.
Daniele D'Arliano
14 giugno 2005 alle ore 09:17Che la formula 1 e il calcio, almeno in Italia, servissero a tenere "occupati" quei 50 milioni di ritardati totali che mandano avanti il sistema delle multinazionali non è certo una novità. Che forse sia anche tutto già deciso a tavolino, è possibile. Ma non c'e' da meravigliarsi che nel nome della vittoria (mi chiedo quale) questi loschi figuri che si passano per capitani d'azienda, sotto sotto facciano soltanto i loro sporchi interessi personali. Sono anni che non tifo più per nessuno, tanto meno per la ferrari, azienda che si permette di pagare un tedesco milioni di euro e poi va a sfruttare manovalanza sottopagata nei posti più poveri del globo. Svegliamoci, mandiamo a stendere questa gente finchè siamo in tempo...
Simone Maccanti
14 giugno 2005 alle ore 09:19Jeffrey sachs: The end of poverty!
Io ho intenzione di leggere il suo libro! E' un economista, forse sarà premio nobel, per il momento è un utopista ma sembra essere molto convinto di poter sconfiggere la povertà in 25 anni!
Gianluca De Simone
14 giugno 2005 alle ore 09:19L'Italia fra qualche anno diventerà un paese che potrà essere equiparato ad altri paesi come Argentina , Brasile etc....Se non tenete alle vite degli schiavi liberiani, ma avete almeno un po' di amor proprio e per la vostra nazione boicottate Ferrari ,Schumacker, Todt e chiunque altro alimenti questi fenomeni incivili e mortificanti per la dignita umana...Bravo Beppe continua cosi e magari qualcosa cambia...
Alessandro Fabretto
14 giugno 2005 alle ore 09:24Buongiorno signor Grillo e ciao a tutti.Ho 34 anni e vivo a Torino.Ormai leggo con puntualità svizzera le notizie del suo blog e le giro agli amici.Non mi ha scioccato leggere la storia del caucciù in Liberia. L'africa è la corruzione e l'ingiustizia all'ennesima potenza. In Angola ci sono tanti diamanti da pensare che la gente viva in condizioni perlomeno agiate, ma i sognori De Beers(ma che belle pubblicità..!)hanno acquistato all'inizio del novecento per pochi fucili e polvere da sparo tutti i giacimenti, facendo lavorare per meno di un dollaro al giorno generazioni intere. Il Gabon affoga nel petrolio e non esiste corrente se non nella capitale perchè manca...il petrolio(tutto depredato dalle compagnie europee con concessioni centenarie in cambio di briciole).
Non sono rassegnato alla mia età,ma ho imparato a vedere dietro ogni azione umanitaria (ed emergency è dentro fino al collo) un qualcosa di meschino, non credo all'economia sociale e soprattutto la vita, con queste informazioni, mi ha tolto troppa ingenuità, la quale mi faceva sognare.
Continua così.Ti seguiremo sempre.
A presto.
Ale
Giustiano Peruzzo
14 giugno 2005 alle ore 09:24Beh, le gare fanno schifo e gli sprechi economici
sono ridicoli per uno sport che non ha più niente
di spettacolare se non gli incidenti (che è ridicolo
se si pensa alla F1 come uno sport...)
A sto punto mettiamo una telecamera che filmi i crash tests e facciamola bella e finita:
"OGGI VI TRASMETTIAMO DAL CENTRO TEST DELLA FIAT
I CRASH TEST SULLA NUOVA CROMA" (che è l'unico
modo per guardarla...).
Comunque credo che lo spreco F1 sia minimo
rispetto all'utlilizzo dei pneumatici sulle auto
di serie.
Pensate che gli americani vanno in giro con mezzi
potentissimi che montano ruote gemellate (a coppie
sull'asse posteriore) e di dimensioni
irragionevoli e che per loro è una cosa "normale".
Mh, come visuona?...
Mario fucile
14 giugno 2005 alle ore 09:27E' vero, in africa vivono per colpa dei governi situazioni indescrivibili e dolorose. Gli imprenditori occidentali delle multinazionali, per risparmiare un solo cent fanno morire donne uomini o bambini, creano le guerre per questo. il concetto base è che tutto quello che do a te levo a me per cui se la cosa come già incomincia ad essere, non diventa esplosiva, il problema non potrà mai essere risolto. Quando il mondo si capovolgerà e i piccoli berlusconini mignon saranno costretti ad estrarsi il caucciù o l'oro, o il carbone o qualsiasi altra fonte energetica con le proprie mani e come in una clessidra gli africani saliranno in cerca di una vita migliore?????????( è tutto da vedere)!,con la vaga illusione di un facile benessere, mentre anche qui in un paese pseudo civile dovranno convivere in abitazioni fatiscenti, lavorando due giorni si e venti no oppure attraverso società interinali di proprietà delle stesse multinazionali, a termine o in nero col rischio di essere sottopagati, o sfruttati, quando il miraggio di un benessere irraggiungibile per molti creerà frustrazioni, rabbia, e relative psicopatologie allora, anche l'italia come in africa dovrà creare fortezze con alte mura in cui vi sarà acqua abbondante gipponi giganteschi, guardie armate sceriffi alla Gentilini o luoghi circondati di cavalli di frisia per proteggere l'uomo dalla pelle bianca ma dal cuore nero, allora scopriremo l'inferno della Liberia anche in Europa e ci convinceremo che due dollari in più all'ora e cinque latrine valgono la serenità
Fabio Meloni
14 giugno 2005 alle ore 09:29C'e' da tenere in considerazione una cosa importante quando si tratta di sfruttamento del lavoro (anche di quello minorile).
E' il fatto che queste persone prendono *almeno* 1 dollaro al giorno, perche' prendono *solo* 1 dollaro al giorno.
Altrimenti non prenderebbero neppure quello.
Certo, se invece che esportare democrazia esportassimo un futuro sostenibile per tutti cercando di colmare le differenze...
claudia zannoni
14 giugno 2005 alle ore 09:31Boicottare gli status simbol....impossibile perchè penso che al 99% delle persone che possono comprare la Ferrari non importi come quando da chi e perchè viene fatta, a loro importa metterci le naticucce sopra i sedili fatti magari di "pelle umana" come la poltrona del direttore di Fantozzi.
Simona Pianosi
14 giugno 2005 alle ore 09:31X TUTTI:
Vi consiglio un libro: "GUIDA AL CONSUMO CRITICO" del Centro Nuovo Modello di Sviluppo - Edizioni EMI - 15.00 Euro
Per tutti quelli che vogliono combattere questo sistema.
Piero Ghini
14 giugno 2005 alle ore 09:34Magari se ogni tanto te la facessi anche con i governanti dei paesi poveri invece che con Schumaker, che magari non ne sa nulla, faresti finalmente UNA COSA INTELLIGENTE! Le gomme della tua auto sono di pietra?
mario maroni
14 giugno 2005 alle ore 09:38io sono ecologico e antisfruttamento sia delle persone che del pianeta
difatti uso la carrozzeria di legno, le ruote di pietra e per farla muovere uso i piedi
esattamente come fanno i Flinstones ;-)
Guerrino Esse
14 giugno 2005 alle ore 09:38aspettiamo ancora un pò,vediamo dove siamo capaci di arrivare!!!!e poi ci proporanno un referendum sull'abrogazione della legge che ce lo infila da dietro!!!(legge non scritta ma esistente)e noi sai cosa faremo da buon italiani?CI ASTERREMO!!!!che figata che è l'Italia che figata è il mondo
Saluti
Alessandro Mendi
14 giugno 2005 alle ore 09:38Vi consiglio solamente una lettura:
"Gli spettri del Congo" - Hochschild Adam - Rizzoli
il mio libro di storia non me ne ha parlato, vi assicuro, però, che vale veramente la pena leggerlo.
Salui a tutti!
Grazie Beppe
Alessandro Mendi
ALESSANDRO PENSERINI
14 giugno 2005 alle ore 09:40Chi ricorda il Film del grande Alberto Sordi "FINCHè C'è GUERRA C'è SPERANZA"?
La (doppia) vita di un trafficante di armi che percorre i Paesi del Terzo Mondo viene narrata con ironia e cinismo da Alberto Sordi. Il grande Albertone realizza uno dei suoi migliori film da regista e da attore. Il personaggio che interpreta è credibilissimo, forse è uno dei rarissimi ritratti verosimili di trafficante d'armi mai tracciati al cinema. Evita assolutamente qualsiasi immagine macchiettistica stile film di guerra vecchio stampo oppure spionaggio da guerra fredda. Il protagonista è il classico italiano medio coinvolto in affari che lo arricchiscono a patto di lasciar a accesa la coscienza. E' simile a un rappresentante, una specie di venditore porta a porta, alle spalle una famiglia felice che conduce vita agiata e davanti un Terzo Mondo fatto di conflitti post coloniali. Finalmente, un Terzo Mondo verosimile: e di rado ne vedrete un altro simile, perchè sconvolge e spiazza l'Occidente. I Paesi poveri non sono tali perchè poco o nulla da sfruttare, o perchè la gente ha poco cervello. Il Terzo Mondo è povero perchè è oppresso da dittature post coloniali, perchè le risorse sono investite in carri armati e kalasnìkov. E' una verità amara che sconvolge quanti spesso donano ai poveri lontani e sotto sotto lo fanno per sentirsi buoni. Ci turba il protagonista, ci fa capire che tra gli ingranaggi del commercio di morte può esserci coinvolto chiunque dei nostri vicini, dei conoscenti, magari proprio quella famiglia che volevamo frequentare perchè ci pareva fosse così unita e in gamba. Spiazzante la famiglia del trafficante è ipocrita: prima crede che il pater familias sia un commerciante; quando alla fine sa...riflette...ma ormai abituata al lusso, fa finta di niente e accetta sorridendo pur di continuare a godere soggiorni al mare, settimane bianche e comodità di tutti i tipi.
Amaro e cinico il finale, che poi non è una conclusione netta. Manca qualsiasi schieramento morale, nel senso che, come in altri film, Albertone fa un quadro dettagliato e cinico, lasciando la morale in sottofondo. L'opinione di condanna non è sbandierata ai quattro venti, nè imposta allo spettatore. Nessuno esce pulito dalla vicenda, lo stesso spettatore viene spogliato del possibile buonismo e può riflettere su quelle che potrebbero essere le sue scelte e i compromessi. Si pensa alle mille guerre dimenticate che ogni giorno, lontano dai riflettori, mietono vittime in Paesi lontani; al prezzo del benessere, all'ipocrisia, ai valori.
Un film scomodo, che consiglio a tutti di vedere e, da far vedere anche nelle scuole, discutendone poi. Tra l'altro si ride, e si pensa senza annoiarsi troppo.
Roberto Fortunato
14 giugno 2005 alle ore 09:43Vorrei solo raccontare ciò che ho visto nel weekend appena trascorso a Barcellona (Spagna). Non ero lì per Valentino e/o i suoi colleghi ma solo per fare un pò di festa in un paese che ancora permette di farlo......
Su alcuni muri della bellissima e rinvigorita città ci sono scritte (fatte da Spagnoli) che invitano tutti ad una manifestazione il 25 giugno a Barcellona perche "En el estado italiano no estas mas libertad", e poi altri che (C___o!!!) avrei dovuto fotografare.
Ho chiesto ad un taxista il senso di ciò e lui mi ha detto che in Spagna sta girando la voce della lista dei nostri parlamentari "mas" onesti.
Vorrei sapere qualcosa in più....se qualcuno conoscesse la situazione meglio di me. Grazie.
gianluca tebaldi
14 giugno 2005 alle ore 09:45E' sicuramente una cosa vergognosa, ma penso che nelle gomme della ferrari di socmaker, o nelle ducati ufficiali della moto gp (anche loro sono marchiate Brig) di caucciu' ce ne sia veramente 0. Oramai sono prodotti di sintesi chimica che di gomma ha solo il nome. Purtroppo tutto il caucciu' prelevato viene adoperato per la produzione di gomme standare per i "normali autovicoli". Quindi la responsabilita' e' anche nostra quando scegliamo questo prodotto.
oliverio rinaldo
14 giugno 2005 alle ore 09:46Il Comunismo(che io odio esattamente come tutti gli estremismi)bilanciava un'equazione che ora è completamente sballata.i capitali delle grandi aziende sale vertiginosamente,la povertà aumenta di pari passo.....ma ora il "blocco rosso" non esiste più.Il grosso problema è l'informazione che manca,una notizia se non va in tv non è mai successa,il bombardamento "merdiatico" è imperante.Ha vinto il dio denaro.
Il pianeta sta subento il nostro esistere.....la dialettica è morta(congenito e genetico,diventano sinonimi,ignorante non vuole dire stupido!)Bisogna essere ciechi sordi e muti per non capire che viviamo veramente dentro matrix,la fattoria degli animali è qui oggi!meno male che c'è la rete,che c'è un omino tutto sudato che non ha peli sulla lingua.....che non compare più in TV.
Perchè in TV non bisogna più andarci!Basta confronti con fassino intervistato alla festa dell'unità da MAURIZIO COSTANZO.Silenzio stampa come la Juventus,e forse lo vinciamo noi lo scudetto.....sarà una risata che li seppellirà o il mondo si stancherà di noi e ci eliminerà come un cane che si gratta via le pulci!
Grande Beppe continua cosi che vai bene
Nicola Mosti
14 giugno 2005 alle ore 09:47Tanto per sdrammatizzare...
Grilluccio, da professionista (uno dei tanti vituperati psichiatri), ti posso garantire che qua ci sono dei veri e propri matti, mischiati fra la gente comune... come quel folle che teme le ricostruzioni fantastiche dei disastri naturali perché è convinto che queste incrementino il rischio del loro verificarsi!
Morale: il caucciù non si estrae solo dagli alberi della gomma...
Nondimeno, la varietà conferisce inestimabile bellezza. Salvaguardiamola.
claudio soncini
14 giugno 2005 alle ore 10:00tutto molto bello e tanti commenti azzeccati. è vero, il grande albertone ci aveva fatto vedere tanti anni prima quel che succedeva e che succede, ma una domanda: qual'è il produttore di pneumatici che li fabbrica in maniera pulita e senza sfruttare nessuno? segnalatemelo, per favore, ed io lo premierò senz'altro col mi prossimo (obbligato) acquisto, e senalatelo a montezemolo già che ci siamo, forse ne sarebbe felice anche lui...
emilio marini
14 giugno 2005 alle ore 10:01beh questo argomento mi sembra una palese provocazione,le gomme non le usa solo schumacher ma tutti noi quindi che facciamo ci battiamo tutti il petto e facciamo mea culpa?
uan soluzione ci sarebbe,dare ai liberiani alloggi lussuosi e uno stipendio di 800 euro al mese ovviamente rivalutabile sotto la sorveglinza dei sindacati,ma poi uno pneumatico a noi costerebbe mille euro e a te sig. grillo genovese di nascita questa cosa sarebbe gradita?
cmq apprezzo la provocazione,se serve a far sensibilizzare le coscienze occidentali sullo sfruttamento delle popolazioni del terzo mondo.
Stefano Figini
14 giugno 2005 alle ore 10:01....la situazione non sorprende, allora perche' non boicottare in massa il Gran Premio di Monza?,.....solo così, ovvero con azioni che hanno un riflesso "economico", che si traducono in una concreta perdita di soldi per circuito federazione e case automobilistiche, si possono dare risposte forti e segnali tangibili.
ps....complimenti a tutti gli che non hanno votato i referendum....."FORZA ITALIA!!!!" SIAMO I MIGLIORI.
Antonio Gagliardi
14 giugno 2005 alle ore 10:09Il vero problema stà , secondo il mio modesto parere , nella presa di coscienza dell'individuo :
Quanti ora che sanno come si producono le gomme e a quale prezzo , cominceranno a fare qualcosa , anche solo informare altra gente , e s'indigneranno ? Il 99 % diranno : e a me che me ne fotte ? l'importante è che le mie gomme si consumino il più tardi possibile.! Solo la presa di coscienza di OGNUNO di noi potrà lentamente cambiare le cose...ma prima di tutto bisogna conoscere..Grazie Beppe.
marco callura
14 giugno 2005 alle ore 10:09NON CONDIVIDO!!! ma mi giro dall'altra parte.
Fratello Beppe PERCHE'??
perchè i TG sono esternatori di verità sempre distorte a piacimento del regime?
perchè devo vedere una mummia coppolato di rosso che mi parla di sano astensionismo, di cattolicesimo uterino e beatificata ignoranza del popolo credente??!!??
perchè non esce fuori che la parola MASTELLA nel napoletano è sinonimo di corruzione corruttibilità e dei peggio intrugli???
perchè per un'esercito di politicanti ignoranti e fanfaroni, ricchi di sballati congiuntivi, devo augurarmi le peggio sventure e glorifico un comico con il quale condividerei anche il cesso???
NON SO', NON CAPISCO!!
ALESSANDRO PENSERINI
14 giugno 2005 alle ore 10:17In questo mondo devi essere matto.
Se no impazzisci. (Leopold Fetchner).
Nicòle Ferri
14 giugno 2005 alle ore 10:19Solo in Italia gli odontotecnici scalano così velocemente le vette per avere il controllo del quotidiano più letto nel paese (vedi Ricucci);
solo in Italia, i dirigenti che sbagliano, non solo non vengono puniti col licenziamento, ma vengono puntualmente elogiati (vedi Romiti);
solo in Italia, gli imprenditori che rubano, sconvolgendo l'economia nazionale e portando migliaia di famiglie sul lastrico, vengono messi, solo, agli arresti domiciliari (vedi Tanzi);
solo in Italia, il presidente del consiglio è anche presidente di una squadra calcistica, di tre canali televisivi e di una infinità di società satellite (sapete chi);
solo in Italia, i parlamentari, guadagnano più degli eurodeputati di qualsiasi altro paese e fanno i presentatori televisivi (vedi Carlucci);
solo in Italia, ci sono così tante soap-opera, fictions, telefilm- scarto e programmi immondizia (vedi Costanzo &Co);
solo in Italia, ai referendum sulla fecondazione assistita, si preferisce andare all'Ikea o in piscina.
solo in Italia, i giocatori di calcio, che guadagnano uno sproposito, non conoscono l'inno nazionale
solo in Italia, la parola "patriottismo", non ha più dimora. Ha perduto la strada e non riesce più a ritrovarla.
Frola Lorenzo
14 giugno 2005 alle ore 10:20Canzone dei Punkreas ...
...ma il terzo mondo è sempre quello
per noi rimane anche il più bello
e sottosviluppo è una parola da padroni
che serve a sostenere nuove colonizzazioni
ma il terzo mondo è sempre quello
per noi rimane anche il più bello
il mito del progresso lo butto via chiedendo
un terzo mondo anche per me!
non si sente altro che parlare dell' Europa unita
e decantarla come un gruppo mega organizzato
d' Africa e dell' Asia non si parla più
che fine ha fatto il mio orizzonte preferito?
Ti ricordi quando si parlava di Burkina Faso
Sudan, Nord Corea, Ruanda, Congo ed Eritrea
come l ' Hunduras, la Birmania e il Suriname
gli altri centotrenta muoiono di fame
Omar Quaranta
14 giugno 2005 alle ore 10:21Mi rivolgo a coloro che parlano di beatificata ignoranza relativamente ai risultati del referendum.
Penso che ognuno di noi abbia il sacrosanto diritto di esprimere la propria opinione vicina o lontana a quella della chiesa cattolica.
Per questo non riesco a capire come persone intelligenti che predicano la tolleranza tra popoli e magari danno lavoro ad un marocchino in nero, possano definire ignoranti coloro che non condividono la loro stessa idea.
A costoro chiedo: "Non vi pare possibile che qualcuno pur conoscendo a fondo il problema, possa aver maturato una scelta differente alla vostra?"
Non cambiate idea perche non serve, ma rifletteteci!
Grazie e ciao a tutti.
Stefano Serra
14 giugno 2005 alle ore 10:24Buongiorno ai bloggers dal SERRA
Vorrei porre all'attenzione di chi legge (oltre che scrivere),ciò che accade,per quel che riguarda il nostro beneamato paese,in stati come la somalia e il mozambico,due nazioni che circa dieci anni or sono hanno visto il nostro intervento ,oltre che militare in combutta (come al solito) con gli americani,anche imprenditoriale.Eh sì perchè una volta terminata(almeno sulla carta)l'operazione militare-umanitaria del nostro esercito,si è insediata una vasta accozzaglia di imprenditori italiani(in gran parte ex politici ,ex ministri ,ex confidustria) che per conto di multinazionali hanno avviato un processo di libero sfruttamento delle risorse di questi paesi.
Vorrei saper, e sarei grato a chi sapesse fornirmi ulteriori informazioni al riguardo,cosa stia succedendo in Somali e Mozambico attualmente,in che condizioni versano tali nazioni dal punto di vista economico e sociale,quali settori della nostra industria siano coinvolti,e se i giornali accennino minimamente alla cosa(ricordiamo la storia di Ilaria Alpi,anche telesceneggiata in RAI,che aveva messo in luce gli intrallazzi del nostro governo in quel periodo di guerra).Ci accorgeremmo delle molte analogie con l'attuale occupazione in Iraq-Afghanisthan.
Anche in Liberia,teatro di numerose guerre civili ,che spesso (come da prassi) hanno interessato i servizi segreti di nazioni occidentali,stanno applicando i soliti metodi del "dividi et impera",del "bastone-carota".........tutto per arricchire le multinazionali!
Nicola Mosti
14 giugno 2005 alle ore 10:26Giuseppino, la storia purtroppo non segue un percorso lineare di progressivo miglioramento delle condizioni sociali e di affrancamento. Questo non accade affatto, non è mai accaduto Grillo!
Nella società umana, come in ogni altra organizzazione animale vige la legge della "selezione naturale". Vince dunque il soggetto più forte, il più spietato, il più cinico e disincantato. Oggi questo ruolo spetta alla "Corporation", entità psicopatica che determina la politica economica dei governi, lo sfruttamento delle risorse, l'orientamento dei gusti, il Destino del Umanità e della Terra.
Nostro malgrado dovremmo accettare la cruda verità dei fatti: così va il Mondo e non possiamo fare nulla per mutare le regole del gioco. In fondo questo è l'esito della natura fondamentale dell'animale Uomo, un essere meschino, individualista, violento.
Il Blog è un crogiuolo di dolci romatiche illusioni.
Chi e che cosa possiamo davvero boicottare? Il Mondo intero forse? La nostra stessa natura?
Dovremmo forse tornare a vivere coperti di stracci, a morire di fame o per banali infezioni? Dovremmo rinunciare ad ogni nostra anche legittima ambizione?
Noi "occidentali" -tutti quanti, volenti o nolenti- stiamo godendo della nostra relativa ricchezza, dei prodotti dello sfruttamento, di un ordine mondiale squilibrato in nostro favore. Nessuno di noi, nell'intimo, è in realtà disposto a rinunciare ai benefici del progresso, neppure di fronte alla consapevolezza di una lenta micidiale marcia verso l'annientamento.
Beh... detto questo potrei anche spararmi una revolverata.
claudio tipo
14 giugno 2005 alle ore 10:30Volete cambiare il mondo...? Si cominci tutti a far un bel sacrificio come la rinuncia alla macchina. Non dico non usarla più, dico usarla come useremmo quel servizio di bicchieri buono in vetrinetta. E finiamola di comprare cose inutili; si compri solo quello che VERAMENTE useremo,non riempiamoci la casa di futura spazzatura. Smettiamola anche con la cultura del regalo a tutti i costi; se una persona vi sta a cuore, donatele qualcosa che vi costi sacrificio umano, non sacrificio economico perchè il sacrificio economico abbrutisce (costringe a lavorare sempe di più con sempre più ansia), quello umano migliora.
La corda presto si spezzerà; meglio farla spezzare in modo controllato, avendo l'accortezza di far evacuare chi sta sotto.
ps: fatemi vedere qualche punto e virgola(;)ogni tanto in questo blog! :)
Nicola Mosti
14 giugno 2005 alle ore 10:31Ora però Beppe finiscila di scrivere cose interessanti sul tuo Blog, altrimenti non riesco a lavorare.
Quasi quasi ti cito per danni, tanto ci sei abituato...
grittani lino
14 giugno 2005 alle ore 10:31 rinunciando alla nutella della Nestlè
la nutella è FERRERO
NON NESTLE. la ferrero è ITALIANA. LA FERRERO NON è QUOTATA IN BORSA PERCHE AZIENDA SANA ( NEI LIMITI DEL LECITO) SENZA CASSA INTEGRATI. NE AIUTI. NE DEBITI
OCCHIO RAGAZZI CON I NOMI
SI FA MOLTO PRESTO A SPUTTANARE
LA NESTLE VORREBBE FORTEMENTE LA FERRERO
Laura Tanzi
14 giugno 2005 alle ore 10:32x Nicòle Ferri
il tuo commento mi è piacuto molto e sono d'accordo con te!
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www.grillopedia.com
www.grillopedia/forum
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Nicola Mosti
14 giugno 2005 alle ore 10:32; (il punto e virgola chiesto da Claudio Tipo)
Preferisci che te lo incarti?
lidia tirina
14 giugno 2005 alle ore 10:34....la situazione non sorprende, allora perche' non boicottare in massa il Gran Premio di Monza?,.....solo così, ovvero con azioni che hanno un riflesso "economico"
Stefano, mi fai quassi tenerezza , boicot?, ma dove abiti , nel paese dei balocchi?
Il boicot è fato per popoli sicuri, coscienti, che non hanno bisogno di papa ne di papà, popoli adulti e civili.
Ma te rendi conto di quello che è successo a questo paese? è stato spinto al ultimo gradino nella scala della indipendenza civile, è non per colpa di quel vecchio vestito da diavolo, con faccia da diavolo e anima da diavolo, no soltanto per scelta propria
Il boicot è qualcosa che l'italiani non sano ne come si scrive .
Con affetto lidia
Dario Certi
14 giugno 2005 alle ore 10:36Un po' di italiano:
Il punto e virgola ha una funzione simile a quella del punto fermo, ma indica una pausa meno intensa; separa tra loro due o più elementi ben distinti di un periodo.
Dei segni di interpunzione è forse quello meno usato dagli italiani.
Nicola Mosti
14 giugno 2005 alle ore 10:37Grillo, a parte di scherzi...
Ma li leggi davvero tutti i commenti oppure hai uno stuolo di liberiani che li legge per te ad un centesimo cadauno?
Dici che è troppo?
Se li leggi per davvero ti consiglio un ottimo proctologo per le emorroidi da asseggiolamento cronico...
Nicola Mosti
14 giugno 2005 alle ore 10:40Ho sbagliato... è l'ironia di Claudio Tipo che è da incartare.
Un saluto all'Accademia delle Crusca e fibre lassative varie.
P.S. Scusatemi tanto ma ho un po' bisogno di scherzare...
emilio marini
14 giugno 2005 alle ore 10:40MA POI PORCA DI QUELLA T...IA,
SI PARLA SEMPRE DI ECONOMIA E DI DENARO COME SE FOSSERO LA MASSIMA ASPIRAZIONE PER ESSERE FELICI...
SIAMO COSì SICURI CHE I DIRIGENTI FIRESTONE BLINDATI NEL LORO QUARTIERE CON LE GUARDIE DEL CORPO ED I CAMPI DA GOLF SIANO FELICI?
I NEGRETTI MUOIONO DI FAME MA HANNO SEMPRE IL SORRISO A 44 DENTI STAMPATO IN FACCIA,I NOSTRI RICCHI HANNO SEMPRE IL BRONCIO,SEMPRE INCAZZATI NON SI SA CON CHI,
W LA FELICITà MOLTO SPESSO SINONOMO DI POVERTà.
sergio pensato
14 giugno 2005 alle ore 10:41Ieri spicciavo i miei affari al Sindacato e parlavo con un vecchio, amabile contadino. Era benvestito e aveva l'aria di passarsela discretamente: eppure, malgrado oggi sia sicuro, rimpiangeva la gioventù... Bella forza, ci vuole poco a comprenderlo! Si, però mi ha colpito il racconto che faceva della vita in campagna nella mia Sicilia: al lavoro a otto anni; a zappare (arnesi pesanti per le braccia di un uomo)da adolescente; sempre a dormire all'addiaccio, d'estate, sulla pietra. E un altro anziano contadino gli faceva controcanto. Bene, sapete quanto e come erano pagati i raccoglitori di verdelli, per una giornata di lavoro? Un paniere di agrumi. A zonzo per la campagna aspra e pietrosa che si apre nelle fertili timpe, un paesaggio unico perché c'è sciara (pietra lavica) dappertutto, ci sono molte belle ville abbandonate. Monumenti. Comprendo meglio perché qualcuno fosse tanto ricco. E malgrado, quel vecchio si lamentava che le terra su cui ha buttato il sangue oggi è abbandonata: perche i braccianti oggi vogliono essere pagati!
Prendere coscienza dei propri diritti, a partire dal diritto al lavoro, è un atto di civiltà che è valso ad abolire migliaia di anni di schiavitù. Passi per l'epoca triste in cui viviamo, ma durante gli anni dell'emancipazione e delle lotte sindacali nessuno si è ricordato a scuola di citare questa categoria di infelici la cui sofferenza è stata sostegno di grandi civiltà; esattamente come si è faticato nella nostra cultura a contrastare la celebrazione del colonialismo e delle stragi (non ci sono soltanto gli Indiani) di interi popoli.
La libertà nasce nella coscienza dell'oppresso, prima di tramutarsi in qualsiasi bandiera. E non è una legge. E' una condizione dell'essere, innegabile come la vita, quando è accesa. Questo è il punto. E' in atto un potere mostruoso, che nemmeno Hitler nel suo delirio di onnipotenza osava immaginare. Un gruppo ristretto di persone ha comprato l'intero pianeta e vuol trattare in resto dell'umanità come dotazione indispensabile. Così difendono il modello che produce la loro ricchezza aggredendo per prime le idee: il Liberismo è una filosofia che spacciano al mondo intero come l'unica risposta possibile alla crisi economica (e il serpente si morde la coda: come se le attuali contraddizioni non siano implicite nel Capitalismo). Il modello attuale di sviluppo è la Globalizzazione. Un unico mercato, ove avvengono polarizzazioni estreme. Una omologazione che cancella minoranze e diversità. Il sistema di informazione facilmente aggredisce il senso delle cose, stravolgendolo: una civiltà multietnica è fatta da una somma di diversità, ma c'è chi spaccia per integrazione l'assimilazione e la soggezione culturale. E' giusto dare accoglienza agli immigrati, ma consideriamo che alla globalizzazione nuoce qualsiasi localizzazione economica, in nome della mobilità di mezzi e risorse. Nelle metropoli del futuro scomparirà (o sarà molto attenuata) l'attuale composizione sociale: ci saranno garantiti da una parte e una massa di precari dall'altra, che assorbirà completamente il Terzo Mondo.
Allora il problema non è soltanto contrastare la Ferrari (che propaganda l'ideologia produttiva e i valori del successo economico contro quelli morali dello sport) o le migliaia di marchi che tirano sangue alla povera gente; già sarebbe tanto il boicottaggio, ma non basta. L'emancipazione deve partire dai poveri, dagli sfruttati di tutto il mondo. Dobbiamo riappropriarci di idee e speranze, contro questa gente che nega la vita.
dan sallo
14 giugno 2005 alle ore 10:42Suvvia Beepe, siamo realisti !
Cosa vuoi che gliene freghi a Shumacher della provenienza del caucciù con cui sono fatte le sue gomme.
E, ancora, con tutto il da fare che c'ha Montezemolo, credi proprio che possa trovare il tempo per farti sapere cosa ne pensa al proposito ?
Sono tutte persone molto impegnate: chi con le gare, chi in convegni, riunioni, meeetings, consigli di amministrazione.
Tuttalpiù, se proprio dovessi beccarli in flagrante come fece Striscia con la faccenda delle felpe 'FIAT', allora può essere che riescano a balbettare qualcosa..
Sei proprio un bel tipo, caro Grillo... ma chi è che ti ha messo in testa che alla gente interessi cosa fanno in Liberia ?
Non vedi che anche per questioni che ci toccano così da vicino come quelle trattate dai referendum appena votati, abbiamo preferito fare come Pilato...?
Non votiamo sul futuro dei nostri figli, e tu pretendi che ci accolliamo i destini dei poveri liberiani ?
Per quelle genti, non c'è futuro altro se non quello che sapranno conquistarsi con le loro forze - questo ci insegna la storia.
Comunque, grazie.
ramona monighetti
14 giugno 2005 alle ore 10:42LA LISTA È LUNGA!!
Caro beppe dici bene ma non prendertela solo con schumi xkè di pit stop della schiavitù allora ce ne sono tanti...la firestone la bridgestone, la ....stone allora si potrebbe dire l'agÌp, l'enÌ shìel, oppure non so Nestlè; Monsanto, Mc donald...io penso che noi tutti residenti in nazioni capitalistike succhiarisorse del mondo siamo comunque un po tutti partecipi...chi +
chi meno...
Nicola Mosti
14 giugno 2005 alle ore 10:43Risolto il problema del caucciù:
propongo di incidere i testic*li di Montezemolo; il "lattice" fuoriuscito, una volta rappreso, potrà essere un ottimo surrogato della gomma.
P.S. Notate l'uso consapevole e cittadino del punto e virgola.
Ciao Cla'!
Loris Pea
14 giugno 2005 alle ore 10:44SO CHE NON C'ENTRA CON L'ARGOMENTO..COMUNQUE BUON COMPLEANNO AD ERNESTO "CHE" GUEVARA ED A FRANCESCO GUCCINI..CIAO A TUTTI
aldo peretti
14 giugno 2005 alle ore 10:44Mosti,
diciamo che il pessimismo che trasuda dal tuo pensiero è pari alla indubitabile lucidità.
Come via d'uscita a noi comuni mortali non resta altro che una crescente consapevolezza dell'importanza dei nostri gesti quotidiani (fare la spesa e in generale come spendiamo i nostri soldi, anche nell'acquistare pneumatici) e credo che lo stimolo fecondo di Beppe Grillo vada in questo senso.
Detto questo l'impianto del tuo ragionamento non fa una piega
Claudio Tipo
14 giugno 2005 alle ore 10:46@Nicola Mosti
Chi chiede scusa ha sempre ragione.
Chi lo fa più ormai?
:)
Marco Secchi
14 giugno 2005 alle ore 10:46Quanto dici è sicuramente condivisibile e come sempre queste notizie lasciano tanto da pensare...
Per fare un esempio più vicino a noi,senza voler assolutamente paragonare la gravità della situazione,basti pensare che i lavoratori Tiscali che lavorano a Cagliari prendono la metà dello stipendio di un lavoratore che effettua lo stesso tipo di lavoro a Milano...Il meccanismo penso sia il medesimo,si adeguano i salari alla situazione sociale al costo della vita e all'offerta di lavoro che viene proposta ad un individuo.Infatti e purtroppo, la frase tipica che si sente dire è "meglio di niente", stesso ragionamento che faranno i lavoratori in Liberia.Con questo non intendo assolutamente giustificare questo comportamento ma sottolineare che anche quà in Italia funziona alla stessa maniera.La colpa può anche essere dello stato Liberiano che probabilmente non ha una adeguata politica del lavoro e immagino che la parola "sindacato" non sia presente nel loro vocabolario.Si potrebbe immaginare che boicottare queste socetà possa essere una soluzione,ma per il momento almeno non credo sia possibile cambiare il meccanismo.Pongo alcune domande: sai chi ha fatto le scarpe che porti ai piedi?I jeans che indossi?Il pallone con cui giochi?Tutte le fabbriche ovviamente applicano la più basialre delle leggi economiche: massimo risultato con il minimo sforzo.In questo caso, massimo guadagno con la minima spesa.E' una legge insita nela natura dell'uomo che si voglia o meno...Come dice sempre mio padre "l'uomo è una bestia!!!".
Nicola Mosti
14 giugno 2005 alle ore 10:53Ancora per smorzare il mio precedente pessimismo:
Ognuno dunque faccia la sua parte... anche tu Grillaccio parlante!
Guarda che l'ho vista la tua foto sulla spiaggia con il "biriùsci" nascosto dal computer! Dalle mie parti si direbbe che c'hai le lonze!
Ma lo sai che con quella trippa lì ci camperebbero un mese 10 liberiani, 1/100 Ferrara e 20 Fassino?
giuseppe donati
14 giugno 2005 alle ore 10:53mi pare che l'unico modo di combattere queste ingiustizie sono CONOSCENZA (da Informazione corretta) e rinuncia ai CONSUMI NON INDISPENSABILI.
Allora potremo boicottare le aziende che non si comportano in modo moralmente corretto (ma esistono nell'economia mondializzata dei grossi Gruppi?). Ogni acquisto è un VOTO!
Nicola Mosti
14 giugno 2005 alle ore 10:55"OGNI ACQUISTO E' UN VOTO!" potrebbe essere un bello slogan.
Mi piace davvero...
Mark Brio
14 giugno 2005 alle ore 10:58Uno dei commenti migliori che ho letto oggi è quello di Emilio Marini
Aggiungo però che farsi sfruttare per arricchire i soliti noti, in cambio di un pugno di fave, non è esattamente la massima aspirazione della vita di un essere umano.
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"il sapere è si un'arma di difesa, ma che ci condanna per tutta la vita"
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sascha iacopini
14 giugno 2005 alle ore 10:58Per i problemi del mondo e dell'Italia:
Oltre alla giusta e libera informazione.
Oltre alla presa di coscienza dell'ingiustizia di cui siamo responsabili.
Oltre al dolore.
Oltre allo skifo.
Oltre ai movimenti e ai boicottaggi delle multinazionali.
Oltre al raggiungimento di uno stile di vita etico e sostenibile.
Secondo me servirebbe un bello sciopero.
A queste mie parole vedo già i conservatori che sollevano appena un sopracciglio e mi scherzano dicendo: "Volete fare lo sciopero? Di quanto. Una giornata o mezza?".
Rispondo io:"1 mese. Sciopero generale di un mese uno." Tutti fermi per qualche settimanina intera. E magari ci aggiungiamo un "assedio pacifico" dei soliti noti centri del potere.
In Bolivia i campesinos, i minatori ma anche i ceti medi, in questi giorni hanno fatto così: hanno incrociato le braccia a TEMPO INDETERMINATO e hanno "accerchiato" il parlamento costringendo alle dimissioni il presidente inviso alla popolazione. Hanno fatto centinaia di kilometri con mezzi di fortuna per spostarsi dal loro villaggio alla capitale La Paz.
Quello che loro chiedono è la nazionalizzazione delle risorse di gas naturale (di cui la Bolivia è il principale esportatore dell'America Latina) che sono attualmente in mano, mediante concessioni governative, alle solite multinazionali europee e ammerkiane. Inoltre chiedono un assemblea costituente per riformare "dal basso" l'ormai corrottissima struttura politica. Chissà che non ci riescano. In passato sono già riusciti, mediante strumenti quali sciperi a oltranza di massa, in un impresa simile. Sono riusciti a evitare che l'acqua dei rubinetti (a anche quella piovana!!) finisse in mano ad una multinazionale: in quel caso il governo fu costretto a fare marcia indietro riguardo agli accordi presi con la multinazionale dell'acqua.
Certo, che per ottenere questo i Boliviani hanno sofferto, hanno lottato, hanno rinunciato a tante cosette di prima necessità, sono arrivati vicinissimi a un grave scontro civile (guerra?). Ma se lo stanno rifacendo una seconda volta, immagino che gliene valga la pena.
E noi invece che facciamo? Siamo ferse troppo BOLSI e pasciuti per alzare il pesante culo da questa ca..o di scrivania? Troppe calorie giornaliere assunte? Troppo colesterolo nelle vene?
Siamo troppo lobotomizzati dai programmi "culturali" della TV? Dal calcio? Dalla F1? Dalle radiazioni nocive emesse dai nostri cari telefonini?
1) prendere in mano il forcone, la zappa o la falce.
2) prendere un qualunque mezzo di trasporto che porti a Parigi (leggi Roma).
3) accerchiare la Bastiglia (leggi Montecitorio)
4) sveglia. Oggi è il 14 luglio 1789.
Ho sbagliato qualcosa?
Come era? "libertè, eguaglietè, tu rubi a me io rubo a te?"
HASTA SIEMPRE.
sasà.
PS: non voglio mi dimenticare Garibaldi. E nessuno dei suoi simili: "Simon Bolivar, Guevara, Marcos..."
eros ceraudo
14 giugno 2005 alle ore 10:59Sono d'accordo con chi dice che noi votiamo quando andiamo a comperare. non quando dobbiamo scegliere tra Il Cicoria ed Er Pecora.
Diamoci da fare e cerchiamo nella rete tutte le informazioni come quella della Bridgestone e mettiamole a disposizione degli altri. Il ns "voto" sarà consapevole.
Giuseppe De Sio
14 giugno 2005 alle ore 11:03ogni acquisto un voto...
slogan
stefano gladiatore
14 giugno 2005 alle ore 11:04Per me se ne potrebbero andare tranquillamente a quel paese la ferrari, i ferraristi, i gran premi delle moto con i vari campioncini e company, i calciatori, le veline...ecc.
Sveglia!!!!! La vogliamo smettere di osannare tutta questa gente che tra l'altro non vale un cazzo???? La vogliamo capire che con queste stronzate ci imbottiscono il cervello per non farci pensare???
Ci sono al mondo dei poveracci che lavorano come bestie per raccogliere il caucciu' per fare le gomme??? Ma lo sappiamo da sempre; leggiamo ci indignamo e poi alla fine continuiamo a farci la nostra bella vita, a guardarci la partita a sbavare dietro al pilota campione a sventolare le bandiere della Ferrari...Ma....mi viene male e m'incazzo.
Allora nel nostro piccolo proviamo, con un po d'impegno, a smettere di farci prendere per il culo. E come?? Magari iniziando a non guardare piu' gran premi, partite o peggio reality show ( mi viene davvero la nausea, non scherzo) cercando di impiegare quel tempo per partecipare alla vita vera, ai problemi veri.
Beppe, il blog va benissimo, il forum anche. Adesso occorre un salto di qualita'; tu che hai carisma dai l'imput, fonda un partito, un partito di gente onesta, di gente per bene, un partito fatto dalla gente e per la gente. Come dici tu oggi con internet e la conoscenza non si possono piu' contare balle; allora che aspettiamo???
Finalmente che nasca un insieme veramente democratico, non incline agli interessi, alle subdole e furbesche logiche dell'intrallazzo e della convenienza.
Io ci sarò e molti altri verranno........
Ciao
Stefano Figini
14 giugno 2005 alle ore 11:07...Il boicot è fatto per popoli sicuri, coscienti, che non hanno bisogno di papa ne di papà, popoli adulti e civili....
Cara Lidia..grazie per la tenerezza...sperare che la situazione in Italia cambi è lecito...anche se, e qui sono molto oggettivo, puo' sembrare disperato....ma ricorda ogni società,in ogni tempo, prima o poi cambia...prima o poi le "fratture" compaiono...speriamo solo di non attendere, quelle del XXI secolo, all'infinito.
Enrico Lazzarotto
14 giugno 2005 alle ore 11:07Sono d'accordo con tutto quello che dici, di soldi ne girano parecchi in tutte le fasi della costruzione delle gomme, conoscevo un'altra storia così, quella delle banane, non che si siano fatti miracoli ma qualche miglioramento si
Mark Brio
14 giugno 2005 alle ore 11:08"ogni acquisto un voto"
OK campagna giusta.
Ma vi chiedo: quanti di voi hanno eliminato dal proprio televisore i canali del NANO?
eros ceraudo
14 giugno 2005 alle ore 11:12No Beppe non ascoltare chi ti dice di fondare un partito. E' la solita idea che la politica la possano fare solo i partiti. Negli altri paesi i grandi casini li fanno scoppiare le persone che si rivoltano nei confronti di chi li dovrebbe rappresentare, non i partiti che per loro costituzone tendono a degenerare in gestori di poteri. A me piacerebbe che il tuo impegno servisse a risvegliarci dal ns torpore, per farci arrabbiare, scusa incazzare, indignare x costringere la ns classe politica a occuparsi dei ns problemi e non dei loro.
Nicola Mosti
14 giugno 2005 alle ore 11:14Tornando alle cose serie...
Il problema della necessità dell'auto è legato alla mobilità lavorativa odierna. Al giorno d'oggi chi di noi ha la fortuna di lavorare sotto casa?
Penso che molte persone (tranne i pigri) rinuncerebbero volentieri all'automobile se potessero raggiungere la sede operativa in bicicletta. Se non per la salute o per l'inquinamento, molti lo farebbero di buon grado almeno per risparmiare.
Ma questo è purtroppo impossibile per la maggior parte dei soggetti e per la politica del lavoro attuale.
Di fatto le grandi aziende utilizzano i dipendenti come pedine, spesso imponendo loro spostamenti e trasferimenti anche inter-regionali (privi di reale utilità e di buon senso economico).
Vi faccio l'esempio degli Istituti di Credito perchè (oltre a quella degli ospedali) è una realtà che conosco bene.
Molteplici tra gli impiegati bancari con cui ho frequenti contatti viene costretta a lavorare a svariate decine di Km dalla propria abitazione quando addirittura non è spinta a trasferirsi fuori regione, in barba alla cosiddetta politica di tutela dei nuclei familiari, spostamenti che vengono riproposti ogni 2-3 anni rendendo impraticabile l'acquisizione di una nuova residenza stabile. Così ad es. abbiamo lavoratori laziali in Toscana, toscani nelle Marche e marchigiani in Lazio. Uno scempio di pendolari che per la scarsa efficienza dei mezzi pubblici e delle FS in particolare (che da fruitore posso garantirvi scandalose) è costretta a riversarsi sulle strade ficcata nei propri macinini sputafumo.
Evviva il cavallo!
Ugo Cermenati
14 giugno 2005 alle ore 11:18Un brevissimo commento sui referendum appena passat.
E' una vergogna che un paese civile e....progredito.....e industrializzato....insomma che fa parte del G8, quindi dei grandi del mondo, non abbia una mentalità aperta alla ricerca e alle nuove frontiere di procreazione assistita.
E ancora più assurdo è che la chiesa entri nella discussione incitando all'astensione, il clero non può entrare nel mondo politico ne tantomeno indirizzare elettori sul voto; e poi scusate....lo chiedo ai credenti che seguono le direttive della chiesa, ma Gesù Cristo in che modo è nato? Non è forse stato il primo esempio di fecondazione ...particolarmente assistita o no??? Cavolo ma ragionate sulle cose.
Adesso la rivoluzione vera sarà che chi ha bisogno di aiuto, per procreare o curarsi da gravissime malattie, dovrà recarsi all'estero....in qualsiasi paese (o quasi) che ci circonda...pure in Slovenia. Questo naturalmente a un prezzo enorme che quasi nessuno potrà permettersi.
Ma quello su cui vorrei farvi ragionare è questo:
chi ha invitato all'astensione e al NO.......politici e chiesa, il problema non se lo porranno mai, perchè loro per RACCOGLIERE CONSENSI invitano la gente a far si che una legge VERGOGNOSA continui a esistere, poi se mai avranno bisogno di curarsi con nuove metodologie scientifiche andranno all'estero.....perchè i soldi e i mezzi loro ce li hanno......RAGIONATE ASTENSIONISTI, ma con il vostro cervello non con quello di un cardinale o di un politico.
Ugo
Danila polini
14 giugno 2005 alle ore 11:19X Sascha:
Sono da quelle parti, sud america intendo, conosco la realtà, le sofferenze e anche le allegrie di quei popoli.
Ti farò un esempio per dirti perchè la comparazione è impossibile, credo sia più esplicito che scrivere mille parole.
Incontro un "coya" (indigeni) con suoi piedi scalzi salendo una colina con un carico che solo un mulo dovrebbe portare li dico :
-EI...ciao...come va?-
Lui o lei mi risponde con un bel sonriso:-Bene , guardi che bella giornata!! e continua la sua scalata
Incontro un Italiano, una domenica di sole sta andando al mare con una bella macchina col airia condizionata li chiedo:
-Ei , come va?-
-Insomma....fa un caldo, questi(segnalandola famiglia) son voluti venire al mare, col caldo( al mare col freddo mi chiedo io)-e da li le lamentele non finiscono mai, al prossimo italiano che saluto li dico solo- Ei ciao -...e scapo.
carlo azelio
14 giugno 2005 alle ore 11:19basta fare una legge che vieti l' importazione di tutto ciò che direttamente o indirettamente arriva da paesi che non rispettano le regole che abbiamo in italia (dignità, diritto alla malattia, condizioni sul lavoro e.cc.ecc.,)
si capisce subito come scomparirebbe il mostro 'cinese' e tutti i soprusi, basta solo un piccolo certificato obbligatorio a tutte le merci il certificato che ci assicura di non violare i diritti altrui e quello che ci regalerebbe un vantaggio economico contro quei paesi che sfruttano i loro cittadini.
Sapete perchè no??? Perchè c'è chi ci deve guadagnare.... in galera brutti bastardi dovete finire !!!
Nicola Mosti
14 giugno 2005 alle ore 11:21A proposito della dei Partiti e delle rivoluzioni:
Con le elezioni, od in maniera più radicale con le rivoluzioni, si sostituisce una classe "dirigente" con un'altra, ovvero una classe dominante con un'altra. Si realizza in pratica uno spostamento della barriera padroni-schiavi, un rimaneggiamento del rapporto uomini/caporali.
In definitiva, nella storia mutano solo le forme, mentre i contenuti rimangono sempre i medesimi.
Comunque sempre "UN ACQUISTO UN VOTO!"
Nicola Mosti
Stefano Serra
14 giugno 2005 alle ore 11:23Ciao dal Serra
Tratto da www.liberia.it
Situata nell'Africa occidentale, nella regione guineana, la Liberia confina a nord-ovest con la Sierra Leone, a nord con la Guinea, ed ad est con la Costa D'Avorio, mentre la costa meridionale si affaccia sull'oceano Atlantico. La sua struttura economica è di tipo neocoloniale, lo sviluppo delle piantagioni di caucciù e dell'industria mineraria, controllate da capitale straniero, non ha tuttavia innescato il decollo economico del paese che è ancora in larga parte caratterizzato da un'agricoltura di sussistenza, mentre ben altro peso economico hanno le piantagioni di hevea, per la produzione di caucciù, in mano alle compagnie americane. La risorsa principale del paese è l'industria mineraria controllata da quattro compagnie straniere che sfruttano i ricchissimi giacimenti di ferro, oro, diamanti, bauxite, manganese. La Liberia rimane uno dei paesi più poveri dell'Africa sub-sahariana: la speranza di vita alla nascita è di 48 anni; oltre il 60% è analfabeta. Dal 1989, una lunga e sanguinosa guerra civile ha afflitto l'intero paese per sette anni. Oggi la Liberia è dilaniata dalla lotta delle diverse forze in gioco, che competono per accaparrarsi le ricchezze del paese
L'ex-presidente della Liberia Charles Taylor "non è solo un criminale ma anche un terrorista che continua a destabilizzare la regione": lo ha detto il procuratore capo del Tribunale speciale dell'Onu per i crimini nella Sierra Leone, l'americano David Crane, che ieri aveva annunciato l'intenzione di lasciare il suo incarico nei prossimi mesi. Taylor, "è coinvolto ogni giorno nelle vicende liberiane ed è attivo anche in molti altri Paesi" ha aggiunto Crane, in un'intervista alla Reuters'. Secondo il capo della procura della Corte per la Sierra Leone "molte persone hanno continui contatti" con l'ex-capo di Stato liberiano, che dall'agosto 2003 si trova in esilio dorato' in una villa immersa nel verde nel sud della Nigeria, sotto la protezione delle autorità locali. Pochi giorni fa il Parlamento di Strasburgo aveva chiesto alle autorità nigeriane la consegna di Taylor al Tribunale per la Sierra Leone, che due anni fa gli contestò 17 capi di imputazione per crimini contro l'umanità; Taylor è accusato di aver sostenuto i ribelli del Ruf (Fronte rivoluzionario unito), colpevoli di gravissime violazioni contro i civili sierraleonesi.
L'Occidente ha nei confronti dell'Africa un atteggiamento "immorale e spaventoso". Lo ha detto il presidente della Banca Mondiale, James Wolfensohn, ieri nel corso di un'intervista rilasciata alla televisione pubblica tedesca Zdf'. "Le persone non prestano abbastanza attenzione all'Africa. Il mondo continua a girare la testa dall'altra parte di fronte alle grandi crisi del continente" ha aggiunto. "Siamo solo preoccupati ha proseguito - quando qualche occidentale viene ucciso. Quando la gente del Congo o del Sudan muore, le loro vite non sembrano contare per niente". "Se le persone vengono uccise nei Paesi occidentali o in Medioriente, allora contiamo le vittime. Se questo accade in Africa, no. Trovo tutto questo immorale e spaventoso" ha concluso. L'australiano Wolfensohn lascerà quest'anno l'incarico di presidente della Banca Mondiale dopo averlo ricoperto per 10 anni.
Giuseppe De Sio
14 giugno 2005 alle ore 11:24quoto: "No Beppe non ascoltare chi ti dice di fondare un partito. E' la solita idea che la politica la possano fare solo i partiti.
[cut]
A me piacerebbe che il tuo impegno servisse a risvegliarci dal ns torpore, per farci arrabbiare, scusa incazzare, indignare x costringere la ns classe politica a occuparsi dei ns problemi e non dei loro."
Condivido l'opinione di evitare coinvolgimenti politici e schieramenti, qua si tratta di alzare gli standard di vita di tutti...
qua si tratta di fare le multinazionali di noi stessi, per interesse
un interesse che inizi anche a diventare etico...
Con Internet li bypassiamo tutti (cit.)
secondo me chi ha fatto scattare la scinitlla di internet rideva dell'ignoranza dei potenti che non capendo, hanno lasciato fare..
e adesso ci ritroviamo questo bel giocattolo...
susu che fra poco succer u burdell :)
Roberto Gerosa
14 giugno 2005 alle ore 11:25Non ci sarà mai una soluzione a questi problemi, siamo troppo comodisti e pecoroni per alzarci la mattina e ribellarci alle regole che ci hanno imposto ( fin da bambini ).
In italia poi è proprio un utopia, basta vedere com'è finito il referendum del 12 giugno....
I ragazzi, dai 18 ai 28 anni e buona parte di quelli della nostra generazione ( 30 anni ), sono disillusi, lobotomizzati, narcotizzati, narcolessici, stupidi e mariadefilippizzati...
Non frega niente a nessuno di come va il nostro paese, se cerchi di parlare di politica o di lavoro con qualcuno di loro ti guardano come se fossi un extraterrestre, ti guardano con la faccia che ti dice "ma che 2 palle...! ma pensa al campionato di calcio o al motomondiale".
La verità è che non c'è nulla da fare, tranne aspettare il dolce tracollo economico, ambientale e sociale ( del mondo intero ). Prima o poi riusciremo ad autodistruggerci e la terra perderà il suo cancro peggiore, magari ( forse ) impareremo davvero qualcosa...
Andrea Marzo
14 giugno 2005 alle ore 11:26Sì bravo, smettiamo di comprare le Firestone, così al posto di beccare 20 dollari ne beccano zero...
Oh Grillo, al posto di sparare kazzate sul blog, perchè non ti fai un giro in Liberia e cerchi di convincere in nostri amici a ribellarsi a questa situazione assurda? Come credi che abbiano fatto gli operai inglesi dell'800 a farsi alzare gli stipendi e ridurre l'orario di lavoro, forse chiedendo alla gente di boicottare l'acquisto di pantaloni o a botte di scioperi e manganellate?
Ma non eri tu quello che diceva di esportare in Cina Cgil Cisl e Uil? cambiato idea?
Saluti
riccardo croce
14 giugno 2005 alle ore 11:27È questo per me il vero MALE attuale del mondo.
la Potenza delle multinazionali che governano ormai anche le nazioni e solo per interessi monetari abbattono regimi, creano guerre civili, modellano menti superficiali (le nostre) ... e intanto ..."se magnano l'Africa"
Colosio Tarcisio
14 giugno 2005 alle ore 11:291) Esatto: ogni acquisto un voto.
Quindi comprate solo cose utili, tipo derrate alimentari a lunga scandenza, visto la nostra economia....
2) D'accordo con Stefano Gladiatore:
smettiamo di osannare sportivi o ochette
televisive, perchè sono stanco di sentire la solite stronzate uscire dalla bocca della gente!
4) Chi ha tolto dalla TV i canali del nano?
Nessuno: Chi rinuncia alle Iene, Striscia, Zelig ecc.. (che parlano ogni tanto di Beppe?)
Buttiamo via direttamente la TV, strappiamo l'antenna e così non dobbiamo più pagare il canone!
Basterebbe questo per la democrazia in Italia, forse però preferiamo tornare al medio evo con la linea ad alta velocità?
W EUROPA7...la mia televisione preferita...quella che non c'e'!
Lunga vita e prosperità a tutti quelli che scrivono in questo sito!
Nicola Mosti
14 giugno 2005 alle ore 11:31Grilluccio, tempo fa ti inviai un post sull'Informazione e mi parve di avere una risposta sul blog.
Secondo me il quesito è più che mai attuale, vista l'espansione della rete e l'incremento delle "libere" fonti di Informazione.
Scrissi all'epoca che il problema non era tanto la censura dell'informazione -pur presente- ma l'eccesso di informazioni anche contraddittorie, che invece di assicurare pluralismo, finiscono per creare disorientamento (e badate che il mio è un discorso tutt'altro che antidemocratico). In ambito scientifico (il mio campo), sappiamo che un eccesso di informazioni discordanti equivale a non disporre di alcuna informazione. Nel web, infatti, si trova tutto ed il contrario di tutto... provate un po' voi a trarre delle conclusioni su un qualsiasi argomento dibattuto, facendo una semplice ricerca su Internet: è pressoché impossibile!
Ed ancor più, attenzione! La Rete è sovrappopolata di millantatori, truffatori ed imbroglioni della peggior risma.
La Rete non è il Bene né il Male, è soltanto uno strumento, sicuramente utile ma volte pure pericoloso, perché può davvero creare disinformazione!
Sempre "UN ACQUISTO, UN VOTO!"
Nicola Mosti
14 giugno 2005 alle ore 11:37Chiedo ai competenti che cosa servirebbe a Grillo per fondare un canale satellitare magari finaziato coi fondi della Comunità Europea?
E non ripondetemi "una botta di cul*!"...
linda cima
14 giugno 2005 alle ore 11:37ETICA SUL LAVORO?
OLTRE LE MIGLIAIA DI POVERI ESSERI UMANI SFRUTTATI NEL MONDO, VOGLIAMO PARLARE DEL NOSTRO CIVILE PAESE?
DELLE MORTI BIANCHE?
UN RAGAZZO DI VENTI ANNI, VENUTO A LAVORARE A ROMA DALLA SICILIA, MUORE NEL SUO PRIMO GIORNO DI LAVORO IN UN CANTIERE SUL RACCORDO ANULARE...
NELLO STESSO CANTIERE UN UOMO DI 65 ANNI MUORE UN GIORNO PRIMA DI ANDARE IN PENSIONE...
SI LAVORA AL RISPARMIO, SENZA FORME DI SICUREZZA, TANTO SE MUORE UN OPERAIO NON FREGA UN CAZZO A NESSUNO...
CHISSA' SE QUEL TENERONE DI VITTORIO FELTRI, COSI PRONTO A ORGANIZZARE COLLETTE, NE ORGANIZZA UNA A FAVORE DI QUESTE FAMIGLIE...E'... CHE DICI VITTORIO?
rocco cirocco
14 giugno 2005 alle ore 11:37...e pensare che alla Ferrari si vantano tanto per la loro Responsabilità Sociale d'Impresa.
Ho fatto un master e ci hanno fatto studiare il loro caso.
Anche Montezemolo, quando ha preso la carica di Presidente di Confindustria, ne ha parlato.
Credo che ci deve delle spiegazioni.
Manlio Saglietti
14 giugno 2005 alle ore 11:38Caro Beppe,
questa volta ti stai sbagliando e di grosso.......
le gomme della Ferrari sono le BRIDGESTONE e NON le Firestone............. c'è una bella differenza.
Occhio alla penna!!!! Vi conviene subito chiarire la faccenda.
In ogni caso è una vergogna per la dignità umana ma Shumacher e Montezemolo meritano accuse.
W la Ferrari
W Beppe Grillo
sascha iacopini
14 giugno 2005 alle ore 11:38X Danila Polini.
Ciao da Sacha.
Innanzi tutto ti ringrazio per avermi risposto.
Dici che il parogone è improponibile.
E io sono COMPLETAMENTE DACCORDO CON TE. Ho voluto sfogarmi e provocare.
Io sono stato in Perù e in Messico (per 3 mesi), qualcosina conosco di quella gente e
Quelle che tu dici lo condivido in PIENO.
A questo punto sorge la domanda:
se noi abbiamo il "benessere"(??) (leggi ricchezza economica) e loro hanno la gioventù (gioventù interiore intendo: coraggio, forza interiore, ma anche sorrisi e amore per le poche cose semplici che possiedono etc...)
come facciamo a fare uno scambio "culturale".
Come facciamo noi occidentali a dare loro un pò di soldini (che a noi non mancano) e a ricevere da loro un pò di sorrisi, semplicità e coraggio (che a loro non mancano?).
Come facciamo a evitare che loro muoiano di fame e noi di colesterolo?
A bilanciarci un pò?
Io ogni tanto ci penso ma non trovo soluzioni semplici.
cmq grazie di nuovo.
PS: curiosità: che ci fai in Bolivia?
Salutami Evo Morales e Wilbert Ramos
:-)
Giuseppe De Sio
14 giugno 2005 alle ore 11:39quoto "Sì bravo, smettiamo di comprare le Firestone, così al posto di beccare 20 dollari ne beccano zero..."
almeno si libererebbero 1.000.000 di acri di terreno
li potrebbere mettere a patate e pomodori, sempre che sia possibile dopo tanti anni di incuria
mangerebbero almeno
oppure potrebbero sfruttare loro le risorse del paese...
ma probabilmente dovrebbero combattere anche contro il loro governo...
e noi? possiamo mai andare a sindacare quello che fanno i liberiani a casa loro?
parlo di noi semplici cittadini...
e se anche i governi si interessassero alla faccenda, ce li vedi in una nuova guerra di 'esportazione di democrazia' in liberia?
conclusione, bypassiamo tutti
per quanto mi riguarda uso solo la moto e stavo proprio per cambiare le gomme...
sono contento che potrò scegliere sapendo che il mio cazzo di minuscolo acquisto sia anche un po etico...
sono stufo di non sentirmi un citadino del 2005
sono stufo di sentirmi come un cittadino di Sim City, con qualcuno più grande che gioca sopra le nostre teste...
nonostante la presunta censura che vige in giro, chi vuole può benissimo reperire una inforamzione completa
oggi più del passato è reperibile molta più 'controinformazione', talmente tanta che probabilmente mai l'uomo si è trovato di fronte a tanti stimoli che lo portano a chiedersi chi cazzo davvero siamo noi, uomini del terzo millennio...
è insostenibile e intollerabile e probabilmente lo sarebbe meno se non sapessimo queste cose
ma adesso le sappiamo e stanno venendo fuori...
Nicola Mosti
14 giugno 2005 alle ore 11:41In questo presunto canale satellitare potrebbero lavorare alcuni perseguitati politici tipo Biagi e Santoro, magari a basso costo per spregio ai vertici RAI ed ancora più su...
Perdonatemi, mi è scappato il lato idealista ed utopico...
Nicola Mosti
14 giugno 2005 alle ore 11:41In questo presunto canale satellitare potrebbero lavorare alcuni perseguitati politici tipo Biagi e Santoro, magari a basso costo per spregio ai vertici RAI ed ancora più sù...
Perdonatemi, mi è scappato il lato idealista ed utopico...
Giuseppe De Sio
14 giugno 2005 alle ore 11:43quoto "questa volta ti stai sbagliando e di grosso.......
le gomme della Ferrari sono le BRIDGESTONE e NON le Firestone............. c'è una bella differenza."
sfumature...
dall'articolo su
www.nigrizia.it/doc.asp?id=7022
si legge: Firestone (multinazionale americana, acquistata nel 1988 dalla giapponese Bridgestone...
Lorenzo Pinto
14 giugno 2005 alle ore 11:51La risposta ufficiale fornita dalla Ferrari sul caso Bridgestone/Firestone in Liberia (grazie,GG):
«Noi crediamo che le condizioni di lavoro dei dipendenti della Bridgestone/Firestone siano all'altezza dei prodotti utilizzati dalla nostra azienda».
E' VERO!!!
DIFATTI SIA LA QUALITA' DELLE GOMME CHE LE CONDIZIONI LAVORATIVE FANNO ENTRAMBE CAGARE!!!
francesco d'albenzio
14 giugno 2005 alle ore 11:53credo ke più che cambiare le gomme bisognerebbe cambiare testa, e vietare completamente queste ridicole esibizioni di potere, nonchè altamente inquinanti, che sono le corse automobilistiche!
questo fenomeno ha raggiunto livelli di indecenza senza paragoni, con un giro di miliardi ke fa paura; e che cosa ci si guadagna da tutto ciò?
cioè si è arrivati a fare un autodromo in pieno desorto solo per manie di protagonismo, si consumano, per ogni gran premio, quantità indicibili di carburante e gomme, per cosa?
ve lo dico io, per arricchire ki è già ricco e far rinc.....nire ki già lo è (cioè tutti quelli ke si alzano alle 4 del mattino per vedere il gran premio del giappone!). contro questo scempio della cultura c'è una sola arma: il BOICOTTAGGIO!
ciao
ps: "boicottaggio" inteso come il non guardare più queste cose in televisione.
ppss: di questi tempi e meglio specificare...
Giuseppe De Sio
14 giugno 2005 alle ore 11:58nigrizia conferma e rilancia
http://www.nigrizia.it/doc.asp?id=7021&IDCategoria=127
è guerra è guerra*
* ovviamente in senso figurato :) non si sa mai
Nicòle ferri
14 giugno 2005 alle ore 12:08per Laura Tanzi:
ringrazio vivamente. Peccato che solo tu lo dica? e gli altri?
luca coiro
14 giugno 2005 alle ore 12:08Due blog sotto di questo si parla di una lavoratrice di nome Anna che prende 1 euro l'ora in un call center. Questi prendono 1 euro al giorno.
Cosa fare per migliorare?
Difficile dirlo, a parte la prima reazione di boicottare questa marca di gomme.
Penso che un miglioramento possibile sia quello di far aumentare l'euro di Anna e di tutti quelli che oramai arrancano in un paese che non ha piú vie di mezzo. Quando tutte le Anna potranno vivere con dignitá, potranno usufruire di quei servizi minimi di uno stato civile e laico (parola ormai demodé) allora riusciremo a capire chi soffre piú di noi e lo aiuteremo ad evolversi socialmente e culturalmente.
Deprime tutto ció, ma spetta a noi per primi credere di migliorarci.
Grazie Beppe.
Andrea Marzo
14 giugno 2005 alle ore 12:10Ma se l'Africa fosse un'isola...
Nel senso più assoluto del termine: isolata fisicamente, economicamente, culturalmente, se non ci fossero le multinazionali assassine, se cessassero le esportazioni di materie prime, di diamanti, di oro e di petrolio, l'Africa starebbe meglio? Non ci sarebbe fame, guerre, dittature, povertà, analfabetismo?
E' veramente tutta colpa mia? devo dare le dimissioni dalla multinazionale italiana per cui lavoro? e pure non credevo di essere così terribile, io e i colleghi che mi stanno intorno...
e se invece il sistema fosse vincente? se ci fosse solo bisogno di tempo? se dopo Taiwan, la corea, la cina (1,2 mld), l'india (0,8 mld) toccasse anche all'africa?
Se quel 5% in + di PIL iniziasse ad indicare qualcosa?
ALESSANDRO PENSERINI
14 giugno 2005 alle ore 12:10 « Ora che il governo della res publica è caduto nel pieno arbitrio di pochi prepotenti, re e tetrarchi sono divenuti vassalli loro; a loro, popoli e nazioni pagano tributo.
Noialtri tutti, valorosi, valenti, nobili e plebei, non siamo che volgo: senza considerazione, senza autorità; schiavi di coloro cui faremmo paura, sol che la Repubblica esistesse davvero
Ma chi?, chi - se è un uomo - può ammettere che essi sprofondino nelle ricchezze e che le sperperino nel costruire sul mare e nel livellare i monti, mentre a noi manca il necessario per vivere ?
Che essi si vadan costruendo case e case, l'una appresso all'altra, e che noi non s'abbia in nessun angolo un tetto per la nostra famiglia ?
Essi comprano dipinti, statue, vasellame cesellato; abbattono edifici appena costruiti per ricostruirne altri; ma per quanto dilapidino e maltrattino il denaro in tutti i modi, pure non riescono a esaurire la loro ricchezza con i loro infiniti capricci !
Per noi, la miseria in casa, i debiti fuori, triste l'oggi, spaventoso il domani. Che abbiamo, insomma, se non l'infelicità del vivere ?
Perché dunque non vi svegliate ? »
Discorso elettorale del 64 a.C. di Lucio Sergio Catilina. Citato da Sallustio in La congiura di Catilina
Luca Bordoni
14 giugno 2005 alle ore 12:11Tutto giusto, tutto vero... ma perché nessuno riesce ad uscire dai soliti schemi ?
1 - E' semplice e facile (e ideologicamente corretto) pensare che tutte le responsabilità ricadano sulle solite multinazionali.
2 - Perché la maggioranza delle nazioni (spesso non democratiche) presenti all'ONU oltre che fabbricare solamente risoluzioni contro Israele non realizzano accordi e protocolli che mirino ad aumentare il potere contrattuale degli stati deboli di fronte alle tanto odiate multinazionali?
3 - Perché non una parola sulla corruzione e sulla scarsa rappresentatività dei governi africani?
E' SEMPRE LA SOLITA STORIA:
1) Disprezzare gli americani
2) Disprezzare le multinazionali
3) Vagheggiare un mondo in cui l'autocontrollo e la deontologia si antepongano all'interesse.
4) CHE PALLE!!! SIATE MENO SCONTATI PER FAVORE !!!
Danila polini
14 giugno 2005 alle ore 12:12X Sascha:
Innanzi tutto ringrazio anche a te per la tua sensibilità. Ti spiego non sono la , sono in Italia ,sono sudamericana di nascita e da qualche anno abito qua.
Nella tua domanda riscontrato la capacità di chi a capito che cosa è Importante( com maiuscola)
Ma come posso io sapere come fare questo scambio ? C'i dovrebbe essere soprattutto amore ( che secondo me è dare e ricevere , e sopra tutto volere il bene del altro)
Se mi posso permettere, di dire qualcosa , la cultura nasce nella culla, in quei primi anni in che si sente parlare i genitori,
Di cosa parlano i genitori del altiplano?
Di cosa parlano i genitori del figlio unico ultra protetto italiano?
Da quello che senti in quei 10 primi anni e quello che basicamente sarai, poi vengono le scelte, come vedi non credo che c'entri tanto il denaro o il benessere, si può amare l'prossimo è convivere col benessere certo non come la chiesa , io sono andata dalle suore della Misericordia e ho trovato piu misericordia in una riunione di condominio.
Forse se si riuscissi a crescere sentendo quali sono le cose importanti puoi non importa un cavolo chi c'è in televisione o chi ti dice como o quando votare perchè quello che è dentro il coya e dentro il pischerlo sarebbero molto piu vicino anche se uno a il telefonino e l'altro no.
Questa è la mia piccola opinione, cercando di essere molto light su quello che penso dei genitori italiani per non urtare le sensibilità.
Grazie di nuovo per voler ascoltare
A presto
Stefano Serra
14 giugno 2005 alle ore 12:12
X TUTTI
Tratto da www.giuseppescaliati.it
Le Società Private Militari, meglio conosciute come Private Military (comunemente definite PMC) caratterizzate da un ampia gamma di attività, le più estreme delle quali comportano il supporto alle operazioni militari sul campo o, addirittura, l'intervento diretto; oppure le Società Private di Sicurezza o Private Security Companies (PSC), società impegnate nella fornitura di servizi di sicurezza al mondo pubblico e privato, ma che non intervengono direttamente.
Entrambe sono solitamente guidate da veterani delle forze armate - ex generali a quattro stelle- e offrono in cambio di lauti contratti i propri servigi e consulenze strategiche, ma spesso anche veri e propri battaglioni d'assalto.
In sintesi, i servizi offerti dalle PMC riguardano principalmente: consulenza (pianificazione operativa e ristrutturazione degli organici delle Forze Armate); Addestramento militare (rivolto agli addetti alla sicurezza, alle truppe regolari, e in alcuni casi, ai corpi militari d'élite); e supporto logistico (ad esempio nel caso di servizi di natura non esclusivamente militare o operativa, ai quali sempre più spesso ricorrono i comandi militari, i governi, le Organizzazioni Internazionali e non Governative).
Nessuno sa quanto sia il fatturato mondiale complessivo delle PMC, ma già prima dell'invasione dell'Iraq si stimava che il tutto si aggirasse intorno ai 100 miliardi di euro. (Il manifesto - 06 Aprile 2004).
Secondo il New York Times, un Berretto Verde o un Seal con 20 anni di anzianità guadagna ora 50.000 dollari come paga base (cui però vanno aggiunge varie indennità), e può andare in pensione con 23.000 dollari l'anno. Le ditte di sicurezza gli offrono dai 100 ai 200.000 dollari l'anno (Il Manifesto - 06 Aprile 2004).
Oltre alle alte remunerazioni queste società entrato a pieno titolo tra le componenti politiche e industriali che procedono allo sfruttamento economico delle zone tetro del conflitto. Infatti, non è un caso che gli Stati africani in cui più viene fatto uso di mercenari sono Angola, Sierra Leone e Zaire, tutti Paesi ricchi di giacimenti minerari. Una volta sedata la rivolta o concluso il conflitto le PMC intraprendono attività commerciali come parte del contratto. Oltretutto dal momento che le Private Military Company, a differenza degli eserciti normali, sono pagate solo in tempi di guerra, sorge legittimo il dubbio se siano davvero interessate a far tornare la pace. Dunque "la ragione d'essere", il modus vivendi dei mercenari è l'instabilità. Ed è nel loro interesse che sia mantenuta.
Oltre all'Iraq oggi le PMC operano in più di 40 Stati. Inoltre, trattandosi spesso di operazioni militari non è facile ottenere informazioni in proposito ma, secondo un rapporto del 1999 della ong International Alert, nella lista ci sono, tra gli altri, il Kashmir, l'Afghanistan, LA LIBERIA, la Repubblica democratica del Congo, l'Angola, la Sierra Leone, l'ex Jugoslavia, l'Etiopia e l'Eritrea.
Andrea Pilotti - APm Consulting
14 giugno 2005 alle ore 12:15Caro Beppe,
volevo ringraziarti, perche seguire dal vivo il tuo spettaclo mi ha dato il coraggio di intraprendere alcune strade nell'ambito lavorativo.
Mi sono chiesto cosa potevo fare per dare un contributo reale alla tua opera di responsabilizzazione su temi cosi' importanti.
Io lavoro nel campo della visibilità di impresa attraverso l'internet ed ho deciso di prestare la mia opera gratuita per chi come te, cerca di cambiare le cose.
In questi mesi ho avuto modo di conoscere due persone incredibili, Beppe Scienza (autore del risparmio tradito) e l'Ing Giuseppe Robiati ( cofondatore dell'associazione Ebbf - Responsabilità sociale d'impresa )con i quali ho intrapreso dei rapporti di collaborazione per la realizzazione di progetti tesi ad amplificare il loro lavoro nell'ambito sociale.
Che dire ancora,
Grazie di esistere e continua cosi!
P.s. : Nel mio portale ho inserito una sezione con i testi di alcuni tuoi spettacoli.
Saluti,
Andrea Pilotti
www.apmconsulting.it
info@apmconsulting.it
carlo azelio
14 giugno 2005 alle ore 12:17dai ragazzi, tra qualche mese questi problemi non ci saranno più, il nostro mercato fallirà e saremo tutti poveri, senza acqua, senza energia, senza benzina, i vecchi e ibambini moriranno, i giovani si ucciderenna per mangiare, poi verranno a colonizzarci e saremo noi gli schiavi..... questo è quello che sarà se non ci sarà giustizia tra noi e loro, se noi non faremo una legge per bloccare tutti gli import da questi paesi, fino a quando non daranno ai loro cittadini i nostri diritti...
contenti o no le due strade sono queste, o tutti liberi o tutti schiavi ^^
scontenti o no è il loro governo che deve dare i diritti ai loro cittadini, noi non possiamo, ma chi è al governo deve intervenire o finiremo come loro, schiavi senza diritti !!!
non è un gioco questo ^^
Luca Bordoni
14 giugno 2005 alle ore 12:21E se di colpo avessero tutti i nostri diritti perché mai qualche azienda andrebbe ad investire lì?? Con cosa li pagherebbero i nostri diritti e le nostre tutele?? Se in Occidente ci sono voluti 250 anni per cambiare il nostro tenore di vita perché non gioire del fatto che per gli attuali paesi poveri protrebbero bastarne 30-40??
carlo azelio
14 giugno 2005 alle ore 12:23andremmo lì, perchè non abbiamo il cauccio, ma lo pagheremmo il giusto prezzo, tispettando loro e noi :)
carlo azelio
14 giugno 2005 alle ore 12:25l' Italia, purtroppo e l'europa e l'america non possono competere con stati dove esiste lo schiavismo ^^
Stefano Serra
14 giugno 2005 alle ore 12:26X Tutti
Tratto da
www.giuseppescaliati.it
Nel 2001 alcuni mercenari italiani furono indagati perché coinvolti nel tentativo di golpe alle isole Comore in pieno Oceano Indiano organizzato da BOB DENARD.
I fermati ed indagati erano residenti a Verona, Roma, Trieste, Trento, Firenze, Parma. I due agli arresti domiciliari si trattava di Fabio Leva, 62 anni, di Lussinpiccolo (Croazia), e Franco Nerozzi,40anni,di Verona.
Le accuse erano pesanti: il procuratore di Verona Guido Papalia contestava loro l'associazione con finalità di terrorismo internazionale, l'eversione dell'ordine democratico, la violazione della legge specifica sui mercenari. Gli italiani contattati avrebbero avuto il compito di intervenire nuovamente facendo affidamento sulle armi che avrebbero dovuto essere messe a disposizione da persone non identificate residenti tra Sudafrica e Mozambico.
Dalle indagini è anche venuto fuori che alcune delle persone coinvolte avevano partecipato in passato ad una missione in Birmania apparentemente svolta per portare aiuti al popolo dei Karen, una minoranza che si oppone al governo in carica. Il gruppo, al quale si erano aggregati alcuni medici, totalmente ignari degli scopi reali della missione, era entrato clandestinamente in Birmania dalla frontiera con la Thailandia ed erano stati subito bloccati ed espulsi.
Il tutto violando l'Art. 288 Arruolamento o armamenti non autorizzati a servizio di uno Stato estero.
Chiunque, nel territorio dello Stato e senza approvazione del Governo arruola o arma cittadini, perché militino al servizio o a favore dello straniero, è punito con la reclusione da tre a sei anni.
Bob Denard e la sua banda di "cani da guerra" costituita da avventurieri, disertori e avanzi di galera reclutati negli angiporti di Amburgo e di Marsiglia, è considerato il "grande vecchio" dell'attività mercenaria.
Sempre a combattere nelle giungle africane al soldo dei dittatori di turno o per conto dei servizi segreti occidentali. Si racconta, che Bob Denard molti anni fa non disdegnava di accettare al posto del denaro qualche tonnellata di avorio, lingotti d'oro o sacchi interi di pietre preziose.
Il suo curriculum va dal tentativo di appoggiare i ribelli congolesi contro il presidente Mobutu, nel 1967, passando per interventi militari nello Yemen, in Angola e nel Benin, fino al fallimento dei preparativi dell'ennesimo golpe alle isole Comore, l'ormai ultrasettantenne militare francese ha segnato la storia di molti conflitti, attività di guerriglia e colpi di Stato africani con una presenza quasi costante nel Biafra e nel Katanga.
Il nome di Bob Denard è stato legato inoltre, ha uno degli ultimi episodi di intervento mercenario "vecchio stile". Nel dicembre 2002 alcune inchieste svolte presso i tribunali di Verona e di Torre Annunziata (NA) portarono a smascherare e bloccare sul nascere un tentativo di colpo di Stato per rovesciare il presidente delle Comore in pieno Oceano Indiano, Azali Assoumani.
Il mercenario francese venne accusato di aver reclutato, organizzato ed armato una forza mercenaria (tra l'altro formata da ex personale militare e dei Servizi di Italia e Francia), in violazione della legge 205 del 1995, che vieta l'attività mercenaria.
Mark Brio
14 giugno 2005 alle ore 12:26Andrea Marzo
la tua tesi è sbagliata
il perché è semplice: le risorse non sono infinite e la popolazione aumenta
il mito della crescita economica continua è già stato sconfessato molti anni fa
Salvatore Lombardo
14 giugno 2005 alle ore 12:28La Ferrari cambierà il fornitore di pneumatici l'anno prossimo in quanto la Bridgestone non gli ha fornito i pneumatici adatti alle prestazioni della macchina. Anzi corre voce che sia stata la Bridgestone a pagare la Ferrari perchè utilizzasse i suoi pneumatici.
Ciao a tutti.
Mark Brio
14 giugno 2005 alle ore 12:31Perché il male è solo la Bridgestone?
Non mi pare che la Michelin produca gomme in maniera diversa dalle altre
maria celeste arazi
14 giugno 2005 alle ore 12:34A chi ha qualche anno in più, vi ricordate di "Qeimada" Con Marlon Brando, era lo zucchero il argomento ma era sempre lo stesso. La schiavitù con catene o senza catene
Andrea Marzo
14 giugno 2005 alle ore 12:36"il mito della crescita economica continua è già stato sconfessato molti anni fa"
dal corriere dei piccoli o dal blog di beppe grillo?
sta cosa che cinesi e indiani stiano raggiungendo un tenore di vita paragonabile al nostro vi manda veramente in bestia vero?
il fatto che 2 miliardi di persone possano raggiungere il benessere adottando il modello occidentale è una cosa insopportabile...
Mauro Paluzzi
14 giugno 2005 alle ore 12:36Leggendo tutti i messaggi di Beppe Grillo, nonché assistendo al suo spettacolo, non ho potuto fare a meno di indignarmi, e subire da dentro un moto di rivolta a tutto quello che distorto c'è e che stiamo qui a commentare.
Questa storia della gomma è solo l'ultima prima di quella di domani e dopo quella di ieri.
Ma mi chiedo solo se la mia indignazione possa in qualche modo servire a qualcosa.
Cerco di spiegarmi, io credo con forza al valore del comportamento individuale, ma odio con lo stesso vigore l'ipocrisia. Lanciare qualche anatema sui cattivi, proporre qualche boicottaggio qua e la non la ritengo una cosa utile ad alcuna causa.
Credo altresì nelle scelte di vita.
Proprio partendo da questa mia convinzione, dichiaro di sentirmi, per esserlo, impotente di fronte a certe ingiustizie. Sì perché per poter dichiarare di combatterle dovrei fare una scelta di vita drastica, senza condizioni ne compromessi, ed invece io vivo tutti i giorni della mia vita avvolto nel consumismo poggiato su quelle ingiustizie di cui poi vado ad indignarmi.
L'unica soluzione per potermi dire attivo in una sincera lotta sarebbe la scelta di vita: il punto è che io sono come il giovane ricco che va da Gesù a chiedere cosa deve fare, e anticipa di osservare la legge e di essere una brava persona. Ma la risposta di Gesù è secca: "lascia tutto ciò che hai e seguimi". A questo punto il giovane diventa triste e se ne va. La scelta di vita è ben'altro che un commento indignato.
Sia chiaro che parlo per me per gli ipocriti, e ho il massimo rispetto per chi agisce sinceramente.
Giovanni Grasseni
14 giugno 2005 alle ore 12:39Chi non vota delega ad altri le proprie responsabilità, lascia decidere ad altri cosa fare, di conseguenza "NON HA PIU' NEMMENO IL DIRITTO DI LAMENTARSI"
Il referndum era sicuramente malposto, un argomento difficle spiegato poco e male da entrambe le parti, ma l'astensionismo ha dato credito a tutti quei buffoni che siedono al governo (di qualunque schieramento politico) e che ci dicono che LORO HANNO PIU' CAPACITA' DI NOI NEL DECIDERE SU ARGOMENTI COSI' IMPORTANTI, L'astensionismo dà il diritto a quei buffoni di radicali (non intendo gli elettori del partito radicale ma intendo pannella e il poveraccio che gli è succeduto) di di dire che gli italiani sono ignoranti e menefreghisti.
L'astensione da infine un alibi ai cari giornalisti italiani che più che parlare di culi e tette delle veline non sanno fare (ma informare non sanno manco da che parte si comincia)
Pensate invece che bel calcio nel culo avrebbero preso tutti sti cialtroni se il 70% degli italiani andava a votare annullando le schede del referendum, gli avremmo finalmente detto a chiere lettere di smetterla di prenderci PER IL CULO.
P.S. Una considerazione che mi sorge spontanea, io sono alquanto digiuno di nozioni riguardanti la procreazione assistita e quindi chiedo l'aiuto di qualcuno di voi che ne sa di più: per EMBRIONE si intende l'ovulo feminile fecondato dallo spermatozzo maschile?, in pratica nel momento in cui lo spermatozoo feconda l'ovulo nasce l'embrione ??
Se è così mi sorge spontanea una domanda:
se questa legge riconosce nell'embrione UNA VITA UMANA (quindi con tutti i diritti del caso, ma anche quì aiutatemi la legge prevede questo?) oltre ai chiari dubbi sul suo conflitto con la legge che consente l'aborto, automaticamnete non mette fuori legge tutti i metodi contraccettivi che non impediscono allo sperma di fecondare l'ovulo ma invece impediscono all'uvuolo fecondato di "attecchire" all'utero femminile? (vedi spirale e pillola del giorno dopo ?)
Mark Brio
14 giugno 2005 alle ore 12:41Marzo
a me in bestia mi mandano solo le persone ottuse e ignoranti come te
non è il cosiddetto "terzo mondo" che deve raggiungere il primo, ma è il cosiddetto primo che ha esagerato e deve darsi una regolata prima di prendere il posto del terzo
ma tu goditi il tuo posticino nella tua fabbrichetta e fa lo schiavo per la tua multinazionale
della serie "trombati e contenti"
Michele Pietrelli
14 giugno 2005 alle ore 12:44BASTA BEPPE !!! Hai rotto , finiscila di distruggere i nostri miti , vuoi rimanere solo tu ?
Luca Annessi
14 giugno 2005 alle ore 12:51Per tutti quelli che continuano a minare il senso di questo blog, facendo notare che la ferrari usa gomme bridgestone e non firestone, sappiate che il nome firestone è soltanto un marchio la cui proprietaria è la società bridgestone corp. Al seguente indirizzo web (quello ufficiale della società giapponese in lingua inglese) potrete vedere tutto il loro gruppo http://www.bridgestone.co.jp/english/link.html invece in questa pagina(http://www.bridgestone.co.jp/english/info/profile/bscb_e2.html#h) potrete leggere la seguente frase che dovrebbe scansare i vostri residui dubbi: "Farmers all over the world sow and reap on our tires. In North America, ""our Firestone-brand"" tires reign supreme in the agricultural sector.
sascha iacopini
14 giugno 2005 alle ore 12:51X Andrea Marzo.
Se l'Africa fosse un isola starebbe dimolto meglio.
Dammi retta, palle (scusa il francesismo).
SIAMO NOI CHE LA AFFAMIAMO. Siamo noi che la guerreggiamo e fiancheggiamo i governi poco "rappresentativi". Mai sentito parlare del colonialismo del 800 e del 900? Mai sentito parlere delle compagnie private militari di adesso?
Il sistema è PERDENTE. Come è crollato il comunismo un giorno a breve crollerà il neo-liberismo.
E lo stiamo vedendo ADESSO. Sia nei paesi ricchi che in quelli poveri.
E poi io mi domando una cosa: se questo che stiamo vivendo si chiama neo-liberismo vuol dire che c'è stato un PRIMO liberismo, vero?
Ok. il primo-liberismo è finito il 1929. Ti dice niente questa data? Ora io mi domando: ma se nel ventinove è finita in quel modo, perchè dobbiamo riproporre e accettare lo stesso modello? Errare è umano perseverare... dicevano i latini.
Perchè le politiche economiche e sociali di Keynes e il new-deal è durato solo pochi decenni?
Perchè dobbiamo guardare al modello americano e non a quello scandinavo, dove lo Stato Sociale esiste e funziona anche dimolto bene?
Tu magari come singola persona non sei un essere terribile e magari non lo sono neppure i tuoi colleghi, tutti presi singolarmente siamo degli angeli. Mai sentito parlare dell'effetto "branco"? Ecco, la multinazionale è un super-mega-branco. E il suo cervello non è la somma dei cervelli dei suoi proprietari e lavoratori. Il suo cervello consiste nelle interconessioni dei mercati borsistici...
il suo cervello è ALTRO dal tuo, i suoi neuroni sono i dollari (o euri - mi piace scriverlo al plurale euri), le sue sinapsi si chiamano "profitto" e il loro scopo è aumentare il profitto. E' un corto circuito, un cane che si morde la coda, una retroazione positiva. Un sistema oscillante, instabile, scompensato. Alla facoltà di ingegneria elettronica, nel corso di "fondamenti di automatica" ci hanno insegnato
che questo tipo di sistemi scoppiano...
Tu continua pure a fare il tuo mestiere e pace all'anima nostra.
marco romani
14 giugno 2005 alle ore 12:59x michele pietrelli:
la verità fà male, vero?
Spero che finalmente anche le altre merdate di questo paese vengano finalmente a galla.
BEPPE FOR EVER!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Filippo Redavid
14 giugno 2005 alle ore 13:00al posto del cambio delle gomme da aprte della ferrari, io campbierei i dirigenti della Liberia e quelli degli altri stati africani che si trovano nella stess situazione.
non comprare il loro cauciu' non risolve affatto il problema anzi lo aggrrava. bisogna mettersi in testa che a questa gente bisogna darlgi prima delle istutuzioni che funzionano e soprattutto democrative e poi il resto verra di conseguenza..questo lo dico a leicaro Grillo
saluti
Filippo
maria celeste arazi
14 giugno 2005 alle ore 13:02So di essere fuori argometo ma le dicchiarazioni di Ruini dal alto dove il 75% degli italiani lo hanno messo dice"Poi, se si riterranno opportune, potranno essere introdotte piccole, leggere modifiche, ma non certo quegli stravolgimenti che avevano ipotizzato i quesiti referendari"
Grazie papà che faremmo senza di te!!!!
paola altobelli
14 giugno 2005 alle ore 13:05visto che è stato tirato in ballo google, vorrei dirvi, anche se non cì'entra molto con questo tema, che proprio google ha ideato e sta sperimentando un nuovo sistema di controllo "relazionale", che vuol dire che oltre a raccogliere i tuoi dati più o meno personali, li incrociano con i dati dei tuoi amici e capiscono che tipo di rapporto hai con ognuno di loro.
La storia della casella di posta elettronica gmail, accessibile solo tramite INVITO DA UN AMICO, serve proprio a questo.
oltre a controllarci, controllano le nostre relazioni.
non solo sanno chi sei e dove abiti e il tuo numero di cellulare aziendale e di carta di credito e che fai un lavoro diurno e che non sei pendolare.... ma sanno pure che quando vai da Mario Rossi, tuo amico di scuola elementare, è per lasciargli la ragazzina e finalmente andare al cinema con tua moglie...
sanno tutto.
tutto, tutto, tutto.
Stefano Serra
14 giugno 2005 alle ore 13:05X Grasseni
Guarda che anche chi voto,delega ad altri il governo,e quindi le scelte inerenti il proprio paese;le tue valutazioni circa il fatto che "chi non vota non ha il diritto di lamentarsi",prova ad esporle a tutti quegl'immigrati che,per mancanza di cittadinanza o semplicemente per scarsa rappresentatività dei propri valori,non votano!
Il voto in Italia,come già esposto dal sottoscritto in un post di alcuni giorni fa,è fortemente inquinato da svariate forme di BROGLIO ELETTORALE,soprattutto quando si parla di elezioni NAZIONALI.
Per giunta,gli ultimi referendum che hanno avuto il quorum (vedi articolo 18),hanno prodotto come unico risultato che,benchè fosse stato espresso chiaramente dal popolo italiano un netto rifiuto nei confronti dell'abrogazione di suddetta legge,
i nostri beneamati politici,a destra e sinistra,hanno trovato un altro modo di intaccare i diritti dei lavoratori, attraverso la legge biagi..................con il risultato che gli ITALIANI NON CREDONO PIU' IN TALE FORMA DI VOTO......per giunta quando vengono interpellati su questioni di importanza relativa,rispetto a temi come l'ingresso nell'euro o la permanenza nel medesimo,come invece è avvenuto in mezza europa!
Raoul redditi
14 giugno 2005 alle ore 13:06MA BASTA.....
C'E' BISOGNO DI BEPPE PER FAR CAPIRE LE COSE...
SIETE CIECHI, SORDI, MUTI, MA SPECIALMENTE IPOCRITI
NON LO SAPEVATE..... EPPURE UN PO' DI STORIA L'AVETE LETTA?..... C'E' SEMPRE STATO L'OCCIDENTE RICCO E IL RESTO SCHIAVO
ADESSO CHE ALCUNI SCHIAVI (CINA, INDIA ) LI STIAMO EVOLVENDO, SIAMO TERRORIZZATI DI PERDERE IL NS PADRONATO, E LAVORO....
MANDIAMO A CASA IL WTO
CHI NON RISPETTA I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA DIGNITA' UMANA E IL RISPETTO DELLA NATURA, NON PUO' NE DEVE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE COMMERCIARE O QUANT'ALTRO CON NOI.....
LA CINA E' UNA DITTATURA CAPITALISTICA.....
E I NS CAPITALISTI STANNO LI A FARE I MIGLIORI AFFARI DEL MONDO....SONO COMPLICI DELLA DITTATURA CINESE....... UNA DITTATURA CHE NON HA NESSUN SENSO UMANO E CIVILE MA SOLO INTERESSI ECONOMICI.....
USCIAMO DA QUEST' ONU, CHE E' OSTAGGIA DEGLI AMERICANI (SEDE CENTRALE A NY) E LADRA (OPERE UMANITARIE SONO RICCHEZZA PER I DIRIGENTI ONU E GLI IMPRENDITORI A LORO ASSOCIATI)
SOLO IL 7% VA REALMENTE ALLE POPOLAZIONI, IL RESTO ALLA STRUTTURA UMANITARIA
APRITE GLI OCCHI GENTE
APRITE GLI OCCHI
Curzio Calì
14 giugno 2005 alle ore 13:10Beppe,
e che dire allora di: UN DIAMANTE E' PER SEMPRE, De Beers, in Sud Africa.
dal colonialismo ad oggi non è cambiato proprio un bel niente,
solo la parola: colonialismo è diventata globalizzazione;
dicono che bisogna aumentare il numero legale di firme
per poter fare un referendum in Italia, ci vogliono togliere anche
questa forma democratica, vera; quando invece potrebbero diminuirlo
e fare in modo che, almeno per i referendum, per iniziare, si possa votare
via internet, dandoci ad ognuno di noi un certificato digitale,
una firma elettronica, che è già riconosciuta legalmente.
Ogni giorno che passa ci tolgono qualcosa, ma non credi che stiano tirando un pò
troppo la corda, ma quando si spezzerà?
Andiamo in giro per il mondo dicendo che esportiamo democrazia,
ma stiamo semplicemente privatizzando il comunismo;
tu dici che l'unico modo per eliminarli è la conoscenza;
ma ce l'abbiamo il tempo?
maria celeste arazi
14 giugno 2005 alle ore 13:10"SIETE CIECHI, SORDI, MUTI, MA SPECIALMENTE IPOCRITI
NON LO SAPEVATE..... EPPURE UN PO' DI STORIA L'AVETE LETTA.......................
Veramente la Cina e l'India sonno civiltà millenarie, eppure un pò di storia la avrai letto
sascha iacopini
14 giugno 2005 alle ore 13:12Quoto questo caro Marzo che con la sua ignoranza e strafottenza ha veramente rotto gli zebedei:
Qualcuno dice:
"il mito della crescita economica continua è già stato sconfessato molti anni fa"
Lui risponde:
"il fatto che 2 miliardi di persone possano raggiungere il benessere adottando il modello occidentale è una cosa insopportabile..."
Caro Marzo, ti svelo un piccolo segreto:
una legge della fisica che vale per qualunque modello, sia esso sociale, economico, biologico, subatomico, cosmologico, meccanico, elettronico, quantistico, psicologico etc... Questa è matematica, sono equazioni differenziali...
In poche la legge dice che:
Tutti i modelli di crescita esponeziale sono solo apparenti. Le curve di crescita constante (e magari anche esponenziale) sono in realtà tali solo per brevi tratti e in realtà, se viste su più larga scala, sono delle curve che raggiungono a un certo punto una SATURAZIONE se non addirittura una descrescita.
Tradotto:
Il modello occidentale è super saturo, non ci sono risorse sufficienti per mantere il nostro livello di consumo per 6 miliardi di persone.
Il petrolio sta finendo. Gli (esperti) pessimisti che siamo al picco di produzione ADESSO. Secondo gli (esperti) ottimisti il picco ci sarà verso il 2015 cioè tra 10 anni.
Visto che sei un dirigente immagino che qualcosina capisci di economia e che sai che cosa significhi il "picco di produzione", altrimenti detto picco di Hubbert. Se non lo sai, cercalo su internet e inizia e trovarti una automobilina che consumi pochino... Stiamo sfruttando questo pianeta come se le sue risorse fossero INESAURIBILI e la nostra crescita di consumi potesse essere INDEFINITA...
Il fatto è che il tuo "positivismo" è una dottrina filosofica morta e sepolta già prima dell'arrivo di Einstein (poi lui e Heisenberg gli hanno dato la botta definitiva).
A credere nel tuo positivismo e nella crescita continua per TUTTI ci sei rimasto solo tu e un nuvulo di imprenditori, finanzieri e economisti che insistono con questo stramorto neoliberismo.
Questo tenore di vita NON E' SOSTENIBILE. NON CI SONO RISORSE PER TUTTI.
Ti saluto, con la tristezza nel cuore per tutti gli schiavi come te.
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 13:12Ho un'idea migliore! Scriviamo ai lavoratori e chiediamogli di licenziarsi, perche' noi non possiamo sopportare che loro lavorino in quelle condizioni. Poi ovviamente quando non avranno piu' di che vivere li manteniamo noi.
Chi inizia la colletta?
Ciao Bruno
bpanetta@gmail.com
Igor Scicchitano
14 giugno 2005 alle ore 13:13Postato da: Andrea Marzo il 14.06.05 12:36
....
sta cosa che cinesi e indiani stiano raggiungendo un tenore di vita paragonabile al nostro vi manda veramente in bestia vero?
il fatto che 2 miliardi di persone possano raggiungere il benessere adottando il modello occidentale è una cosa insopportabile...
.....
ciao andrea,
no, non é insopportabile é insostenibile per l'ambiente, il nostro modello non é esportabile, basta vedere i danni arrecati all'ambiente da 1 miliardo di occidentali per capire che altri 2 miliardi con questi consumi diventa un inferno.
Penso che alla fine a tutti piacerebbe tutti ricchi come noi ma non funziona cosi, se vogliamo veramente lo sviluppo del terzo mondo dobbiamo rivedere i nostri modelli.
ciao
ciao
alessandro zanotti
14 giugno 2005 alle ore 13:14mi pare tutto abbastanza normale...in nigeria con lo sfruttamento dei giacimenti naturali forse succede di peggio...sappiamo anche che l' Africa viene lasciata come ultima frontiera della speculazione di chi comanda...ovvero subito dopo la Cina.
Forse dovremmo chiederci come combattere questo "sfruttamento".
Igor Scicchitano
14 giugno 2005 alle ore 13:16x bruno panetta
copio-incollo
Se volete prendervela con qualcuno prendetevela col governo liberiano, non con la Firestone. Di questo argomento comunque si e' gia' parlato.
Se quella gente lavora per la Firestone in quelle condizioni significa che altrove vengono pagati anche meno.
ti rispondo.
Ammettiamo che sia una concausa, considerando pero chi favorisce l'insediamento di certi governanti, ma se noi consumatori richiediamo prodotti che rispettino uno straccio di etica dai produttori, poi i produttori, in questo caso Firestone magari cambiano politica.
Se facciamo pressione sui paesi le ditte cambiano paese, e questo tu lo sai. :-)
ciao
pasquale oddi
14 giugno 2005 alle ore 13:18beppe è vero forse non ci rendiamo conto di tutto ciò che accade tanto diciamo che è la società che fa parte del costume quindi è tutto lecito sfruttare il lavoro di queste persone per una cosa banale come la formula uno ma in verità ci sono tantissimi cose da cambiare lo sfruttamento delle persone che lavorano in cina paesi asiatici
ma per noi tutto bene enfatizzare schumacher v rossi ed altre pseudo campioni sportivi io sono
appasionato di sport ma alcune volte mi rendo conto ke queste persone non rappresentano nessun valore ne per i giovani come spesso si dice ne per nessuno ti saluto ho visto il tuo spettacolo a chieti sei grande continua cosi
pasquale
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 13:18Andrea Marzo:
> sta cosa che cinesi e indiani stiano
> raggiungendo un tenore di vita paragonabile al
> nostro vi manda veramente in bestia vero?
Direi proprio di si', a giudicare da tutti i boicottaggi contro i prodotti cinesi (motivati, nota bene, dal voler proteggere i nostri lavoratori).
Bruno
carlo azelio
14 giugno 2005 alle ore 13:19A filippo e a tutti:
il problema è che noi non possiamo cambiare i dirigenti o i politici che ci sono in africa.
Il problema è che il boicottaggio non è mai funzionato.
L' unica soluzione è politica, nostra, una legge che vieti a tutte le multinazionali o imprese che hanno rapporti con quei paesi di commerciare in italia.
Solo in questo modo, e solo se gli altri stati 'civili' faranno così i governanti africani daranno diritti ai loro cittadini.
L'unica leva è il denaro, il boicott purtroppo non funziona per menefreghismo....
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 13:20> Se facciamo pressione sui paesi le ditte
> cambiano paese, e questo tu lo sai. :-)
E facendo pressione sulla ditta cosa ottieni invece?
Andrea Marzo
14 giugno 2005 alle ore 13:22L'ho detto che sta storia dei due miliardi di persone che raggiungono un tenore di vita paragonabile al nostro vi mandava in bestia e infatti...
Amo il mio mondo, amo il mio lavoro. Continuo a tirare avanti la carretta convinto che un'azienda che delocalizza la produzione porti lavoro e benessere, convinto di fare per quella genta molto di più di chi parla di cadute inevitabili e catastrofi imminenti.
Compro più volentieri da un ipermercato che vende a 200 di cui SOLO 2 finiscono in india che dal bottegaio con il prodotto tipicobiologicoOGMfree del kazzo che vende a 1000 e se tiene 1000.
Sono felice, lavoro 8 ore, ho una famiglia. Sono parte di un sistema dinamico che come ogni sistema dinamico presenta degli squilibri, sono convinto però che sia il sistema migliore, e ad oggi cari signori non mi avete (NEI FATTI)convinto del contrario.
Michelangelo Sanguineti
14 giugno 2005 alle ore 13:25Beppe.. o chi altri.. sapete come è possibile verificare che banchetti etici e banche analoghe siano veramente tali e non siano un raggiro? insomma.. anche l' "etico" potrebbe essere un affare e come tale si potrebbe spacciare per etico ciò che etico non è.
In fondo lo stesso potrebbe avvenire per il Bio!
E se si fosse messo in giro il sostegno equo solo per creare un nuovo bisogno fittizio (l'essere impegnati) e si fosse creata una catena che soddisfa il bisogno, ma che in realtà equa non è???
COme si può verificare che i soldi facciano la giusta fine???
Ciao
Mike
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 13:26> il problema è che noi non possiamo cambiare i
> dirigenti o i politici che ci sono in africa.
Si puo' cominciare tagliando gli aiuti a tutti i regimi corrotti (Zimbabwe, Sudan, Liberia, ecc) e concentrarli in quelli che funzionano (Uganda, Botswana). Che senso ha in ogni caso, se detti aiuti finiscono tutti nei conti in banca dei dirigenti e li consolidano al potere?
> Il problema è che il boicottaggio non è mai
> funzionato.
> L' unica soluzione è politica, nostra, una
> legge che vieti a tutte le multinazionali o
> imprese che hanno rapporti con quei paesi di
> commerciare in italia.
Bravo! Cosi' togli a quei poveracci l'unico lavoro che gli permette di sopravvivere e di mandare avanti le loro famiglie (e che evidentemente paga molto di piu' del reddito medio in Liberia).
Poi dopo li mantieniamo noi, giusto?
carlo azelio
14 giugno 2005 alle ore 13:27andrea marzo:
la cosa è che tutti vogliamo vivere in un mondo giusto.
ma se gli italiani diventeranno poveri perchè non più lavoro, bhè diventerai povero pure tu.
se i cittadini diventeranno tutti uguali nel mondo, la questione è se tutti saranno schiavi o tutti liberi.
la tua azienda in cina o in russia è utile, è buona cosa, ma ci vogliono delle regole che siano simili su tutto il pianeta, altrimenti noi soccombiamo e con noi anche le persone che ti sono care. Questo è da evitare in un modo o in un altro, bush ci pensa con la guerra, io dico che si deve trovare un altro modo
Giovanni Francioni
14 giugno 2005 alle ore 13:27Essendo il primo post dichiaro brevemente che ne apprezzo molto la natura, per adesso questo forum mi sembra la forma di democrazia effettiva più alta del paese.
In relazione all'argomento non vogli infierire sullo specifico (dare la colpa solo alla Ferrari è poco) in quanto credo sia solo un esempio di come altre migliaia di "impresone" (chiamrle multinazionali è grottesco) giochino sulla vita delle popolazioni del terzo mondo (vorrei sapere perchè noi che roviniamo il mondo saremmo poi il "primo mondo" a questo punto classificarsi terzo è meglio).
Storicamente siamo degenerati verso un sistema totalmente economico; ogni altra legge viene surclassata se ostacola un eventuale profitto, vogliono la globalizzazione poi piangono se paesi come la Cina riesce ad adeguarsi ad economie efferate coem quelle occiedntali (e si, perchè "noi" ci lamentiamo che ci rubano incassi e lavoro mentre le popolazioni del terzo mondo sfruttate dalle impresone no, loro non possono lamentarsi, non ne hanno il diritto!)
Concludo perchè l'argomento resta talmente vasto che rischio di finire nella demagogia mentre qui servirebbe davvero un azione concreta di qualsiasi forma...
alfio da palermo
14 giugno 2005 alle ore 13:28MA BASTA.....
C'E' BISOGNO DI BEPPE PER FAR CAPIRE LE COSE...
SIETE CIECHI, SORDI, MUTI, MA SPECIALMENTE IPOCRITI
NON LO SAPEVATE..... EPPURE UN PO' DI STORIA L'AVETE LETTA?..... C'E' SEMPRE STATO L'OCCIDENTE RICCO E IL RESTO SCHIAVO
ADESSO CHE ALCUNI SCHIAVI (CINA, INDIA ) LI STIAMO EVOLVENDO, SIAMO TERRORIZZATI DI PERDERE IL NS PADRONATO, E LAVORO....
MANDIAMO A CASA IL WTO
CHI NON RISPETTA I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA DIGNITA' UMANA E IL RISPETTO DELLA NATURA, NON PUO' NE DEVE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE COMMERCIARE O QUANT'ALTRO CON NOI.....
LA CINA E' UNA DITTATURA CAPITALISTICA.....
E I NS CAPITALISTI STANNO LI A FARE I MIGLIORI AFFARI DEL MONDO....SONO COMPLICI DELLA DITTATURA CINESE....... UNA DITTATURA CHE NON HA NESSUN SENSO UMANO E CIVILE MA SOLO INTERESSI ECONOMICI.....
USCIAMO DA QUEST' ONU, CHE E' OSTAGGIA DEGLI AMERICANI (SEDE CENTRALE A NY) E LADRA (OPERE UMANITARIE SONO RICCHEZZA PER I DIRIGENTI ONU E GLI IMPRENDITORI A LORO ASSOCIATI)
SOLO IL 7% VA REALMENTE ALLE POPOLAZIONI, IL RESTO ALLA STRUTTURA UMANITARIA
APRITE GLI OCCHI GENTE
APRITE GLI OCCHI
Postato da: Raoul redditi il 14.06.05 13:06
ok allora quando non sappiamo qualcosa lo chiediamo a te che sei piu' informato
carlo azelio
14 giugno 2005 alle ore 13:30panetta, il tuo discorso non regge.
ma già lo so, la tua soluzione è non fare niente, menefreghismo e attesa che atlri facciano.
faremo anchge senza di te np
sergio sagheddu
14 giugno 2005 alle ore 13:30caro grillo parlante...che ne dici di parlare ogni tanto della sardegna e dei suoi problemi.
non siamo mica un mega villaggio vacanze di cui ricordarsi ad agosto.
e il tuo tour...?non ci passa nemmeno di striscio...!però magari ci fai un salto in barca...vero?
beh...allora spero almeno che questo commento(che tra l'altro è fuori tema e me ne scuso con tutti) serva per farti pensare quando te ne starai spaparanzato all'ancora...!
-spiegami x esempio perchè in uno dei posti più belli al mondo,quale l'arcipelago della maddalena,che tra l'altro è anche parco naturale,ci deve essere una mega base militare americana scavata nel nostro adorato granito..?e sai gli americani quanto mangiano,e di conseguenza quanto evaquano...?!ecco...non potrebbero andare ad evaquare da qualche altra parte..!?il fatto serio però è un altro,le loro "evaquazioni" infatti,non sono solo organiche...il loro tenero cucciolo,che coccolano sempre come un fallo votivo di 80 metri è un sommergibile nucleare...che,guarda un pò,ogni tanto si guasta e decide di evaquare anche lui...però preferisce deliziarci con torio e uranio...sai come si dice...un uranio è per sempre!!!!ora,spiegatemi perchè noi dovremmo convivere con questo mega suppostone su per il c...?ma non solo il nostro...anche quello delle prossime 400 generazioni..!!!si,perchè per chi non lo sapesse,l'uranio non va mica via con un pò di sapone di marsiglia...
se però quest'anno hai deciso di andare a sud magari la maddalena non ti interesserà...!?allora prova a passare vicino a capo Teulada...altro paradiso,altra base!stai attento a non avvicinarti troppo però...sai com'è!?piovono certi confetti dal cielo...all'uranio anche quelli!!!ma a cosa c...o sparano mi chiedo io?
mi raccomando,non raccogliere niente...i confetti li raccoglieranno poi i pescatori col pescato...così potranno continuare a seppellire i loro figli,che vissero leucemici e contenti...
naturalmente,come sempre in questi casi ci propinano delle balle ufficiali a fronte di nefandezze ufficiose...!!!
ancora continuo a non capire perchè?perchè creare generazioni di precondannati?perchè dobbiamo continuare a sorbirceli noi...?se la sardegna è lontana dal continente,non significa che voi siate estranei o affrancati dal problema...!!!
state facendo così anche con la scoria peggiore...quella from arcore...!
sentito parlare del decreto salvacoste,della giunta regionale..?perchè lo stanno arenando a roma...?sarà mica perchè qualcuno lassù ha parecchi interessi a cementificare ancora le nostre già martoriate coste..?parlo per esempio del progetto cosiddetto di cala turchese o olbia 2...una milano 2 con posteggio x yacht sottocasa di fronte ad un altro paradiso (parco)...quello di tavolara.
faccia di gomma pensa a questo progetto da una decina di anni almeno...e non gli piace che una giunta regionale di suoi inferiori possa mettergli i bastoni fra le ruote...
avrei tante altre cose da dirti per non farti rilassare del tutto quest'estate...ma dopotutto anche tu hai diritto ad un pò di riposo vero..?!
spero proprio che queste righe vengano lette e dal maggior numero di gente possibile e che servano a farvi riflettere quando verrete ad abbronzarvi...
Sergio De Luca
14 giugno 2005 alle ore 13:31Hai ragione Beppe
in molti la pensano
come te
........ la bridgstore
quest'anno non ci ha
fatto vincere un GP!
Sergio
Igor Scicchitano
14 giugno 2005 alle ore 13:32x bruno panetta
penso all'esempio chiquita.
una volta che i consumatori svizzeri potevano scegliere tra banane "politicamente corrette" e le ciquita hanno scelto quelle etiche.
Risultato.
ciquita sta rivedendo tutte le sue politiche nei paesi produttori e, cosa piu importante, accettare ispezioni di organi indipendenti.
Bruno, capisco il tuo discorso, col dumping salariale sono concorreziali e gli si permette di costruire un economia, ma non a quei salari, cosi si continua lo schiavismo, perché non é nient'altro che un economia di sussistenza.
Poi un conto sono i governi cinese o indiano un altro sti gorverni africani sponsorizzati dalle multinazionali, i popoli non hanno nussun riscontro della ricchezza che producono.
In fine, il problema che questi paesi hanno le materie prime e che qualcuno le ha vendute con concessioni che rispetteranno il diritto internazionale ma non hanno uno straccio di dignita e non favoriscono certo le popolazioni indigene.
ciao
sascha iacopini
14 giugno 2005 alle ore 13:35Andrea Marzo per la tua credibilità puoi rispondere a una di queste domande a tua scelta che io ed altri abbiamo posto:
1) riguardo alla non sufficienza di risorse per dare un tenore di vita occidentale a tutto il mondo. Alla non sostenibilità. SONO DATI QUESTI NOTI ANCHE ai tuoi amici dell'ONU, della BANCA MONDIALE e del FMI.
2) riguardo alla riproposizione di un neo-liberismo quando il primo liberismo era finito nel 1929. L'aternativa c'è. KEYNES l'ha data, i paesi scandinavi (pur con tutti i loro difetti mi sa che stanno meglio di noi) l'hanno adottata.
3)Al fatto che non puoi dire "io sono buono e lavoro per una multinazionali. anche io miei colleghi sono buoni, allora come fa la muliltinazionale ad essere cattiva?". (Discorso da bambino di 1 anno che non regge neanche il semolino).
Come vedi c'è una alternativa al neoliberismo.
Si chiama dottrina sociale - stato sociale - politiche Keynesiane (Keynes non era esattamente un comunista...)
Come vedi ci sono delle domande per te.
Per la tua credibilità sei pregato di rispondere ad almeno una di esse.
Altrimenti smetti di rompere in questo blog, e torna a produrre e a far aumentare il PIL dell'Italia perchè ce n'è bisogno... lavativo!
Igor Scicchitano
14 giugno 2005 alle ore 13:36x bruno panetta
aggiungo
quello che mi fa incazzare é che per dargli un minimo accettabile basterebbe veramente poco.
Aumenti di poco il prezzo del prodotto finale o tagli di poco gli utili stratosferici che fanno ste ditte e al lavoratore gli offri uno stile di vita almeno decoroso.
scegli tu, io mi adeguo.
ciao
Yang Chenping
14 giugno 2005 alle ore 13:42> L'aternativa c'è. KEYNES l'ha data,
AHAHAHAHAHAHAHHH!!!
> i paesi scandinavi (pur con tutti i loro difetti mi sa che stanno meglio di noi) l'hanno adottata.
Apri un giornale. I paesi scandinavi minacciano di far chiudere aziende se non c'è abbastanza "gender equality" e roba del genere...
> Si chiama dottrina sociale - stato sociale - politiche Keynesiane
E chi paga il debito, mia nonna?
> torna a produrre e a far aumentare il PIL dell'Italia perchè ce n'è bisogno... lavativo!
Secondo te il "pil" ha qualcosa a che fare con il "liberismo?"
Igor Scicchitano
14 giugno 2005 alle ore 13:43x Bruno Panetta
una domanda :-)
ma voi discepoli di Adam Smith non vi preoccupate dell'ambiente?
mettiamo che hai ragione, tutti dopo un po di sofferenza si sviluppano raggiungendo il nostro livello di benessere.
Secondo non ci arriviamo perché le risorse non sono sufficenti.
Guerra???
ciao
PS. domando a te perché sei un esponente "dell'altra teoria" con cognizione di causa.
nicola cellamare
14 giugno 2005 alle ore 13:46e' possibile che nessun ricco capisca e faccia qualcosa per primo?
nessuno di loro crede nell'aiutare qualcuno?
in che cazzo di mondo viviamo?
Yang Chenping
14 giugno 2005 alle ore 13:49> ok allora quando non sappiamo qualcosa lo chiediamo a te che sei piu' informato
A prima vista sembra più informato di te...
> Si puo' cominciare tagliando gli aiuti a tutti i regimi corrotti (Zimbabwe, Sudan, Liberia, ecc) e concentrarli in quelli che funzionano (Uganda, Botswana).
Aspetta che arriva pure il post sullo Zimbabwe :-D
Facciamo finta che il lavoratore in Liberia guadagni 30 dollari al giorno invece di uno, producendo e distribuendo direttamente la gomma, venduta sul mercato ad un prezzo inferiore a quello attuale.
Chi invocherà misure protezionistiche, i consumatori che pagano meno oppure i "sindacati solidali" ai quali i lavoratori stranieri interessano solo quando fa comodo a fini di propaganda? (...straaano...)
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 13:54> 1) riguardo alla non sufficienza di risorse per
> dare un tenore di vita occidentale a tutto il
> mondo. Alla non sostenibilità. SONO DATI QUESTI
> NOTI ANCHE ai tuoi amici dell'ONU, della BANCA
> MONDIALE e del FMI.
Le risorse attuali non lo consentono. Ma nessuno dice che aprendo i loro mercati i paesi poveri possano industrializzarsi dall'oggi al domani. Ci vorranno decenni.
> 2) riguardo alla riproposizione di un neo-
> liberismo quando il primo liberismo era finito
> nel 1929. L'aternativa c'è. KEYNES l'ha data, i
> paesi scandinavi (pur con tutti i loro difetti > mi sa che stanno meglio di noi) l'hanno
> adottata.
C'e' un unico problema con la politica Keynesiana: e' gia' stata provata e non ha dato risultati. Vedi per esempio la "stagflation" negli anni '70, in cui hanno coesistito aumento della disoccupazione ed inflazione paurosa (si era quindi usciti da quella che gli economisti chiamavano la curva di Phillips, secondo cui incrementi nella disoccupazione e nell'inflazione sarebbero stati inversamente proporzionali).
Aggiungi:
1) Il fallimento della politica keynesiana in Giappone negli anni '90
2) Il fallimento della politica keynesiana di Hoover e Roosevelt dal 1929 in poi (l'economia americana si riprese solo nel 1939 con la seconda guerra mondiale).
> 3)Al fatto che non puoi dire "io sono buono e
> lavoro per una multinazionali. anche io miei
> colleghi sono buoni, allora come fa la
> muliltinazionale ad essere cattiva?".
Nessuno fa questo discorso idiota. L'argomento che faccio io invece e' che le multinazionali, pur essendo egoiste, aiutano a sollevare l'economia dei paesi in cui investono. Come infatti e' successo in Corea del Sud, Taiwan, Singapore.
> Come vedi c'è una alternativa al neoliberismo.
E che cos'e' il neoliberismo?
Diego Betti
14 giugno 2005 alle ore 13:59Ecco vedi,se voglio una notizia vera,una ke faccia riflettere e pensare e faccia capire come gira il mondo,non posso affidarmi ad nessun giornale,che parlano solo di politica cosa che a noi giovani nemmeno interessa.Queste notizie vere le trovi solo in pochi posti e solo se sai trovarle.E' uno schifo. Grazie Beppe per questo spiraglio di libertà,ce n'è davvero poca in giro.
Simone Bonomo
14 giugno 2005 alle ore 14:00Salve a tutti,
sono un ragazzo di 25 anni e nel cambiamento ci credo, sono estremamente convinto che tramite la sensibilizzazione e la presa di coscienza le cose possano cambiare. Basta l'impegno di tutti. E' bello vedere ogni mattina i commenti delle persone riguardo ai vari temi proposti da Beppe. Bhè io è da un pò che ho iniziato ad avere un atteggiamento diverso, ad esempio non guardo più la televisione, leggo un mucchio di libri e altre cose del genere. Ma non è un sacrificio è una cosa che ho maturato dentro. Parte di questo cambiamento lo devo a persone come Beppe e Terzani. Mi trovo bene e non mi manca assolutamente nulla. Spero che quello che è accaduto a me succeda anche alle altre persone. Un Saluto a tutti e Cedeteci, i miracoli esistono ... perchè il miracolo è un processo dovuto a noi stessi. :)
Yang Chenping
14 giugno 2005 alle ore 14:00> ma voi discepoli di Adam Smith non vi preoccupate dell'ambiente?
Toh: http://www.mises.org/rothbard/lawproperty.pdf
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 14:00Igor:
> una domanda :-)
>
> ma voi discepoli di Adam Smith non vi
> preoccupate dell'ambiente?
Senz'altro, ma considera due cose:
1) Una certa dose di inquinamento e' inevitabile nell'industrializzazione. Se si vuole 0 inquinamento l'unica possibilita' e' di tornare a vivere nelle caverne.
2) I paesi industrializzati hanno inquinato un bel po' per arrivare dove sono arrivati, perche' bisogna vietare questa strada ai paesi poveri?
Secondo me bisognerebbe protestare per l'inquinamento nei paesi poveri solo quando questo inquinamento porta alla distruzione delle loro risorse economiche.
nicola cellamare
14 giugno 2005 alle ore 14:00se boicottate fateglielo sapere.Ho visto che sono molto sensibili a queste cose!
e-mail direttamente al servizio consumatori dell'azienda in questione.martelliamoli!
Spett.le nome azienda,vi comunico che non comprerò mai più i vostri prodotti,ma quelli della concorrenza,se non aumentate la sensibilità verso le persone e l'ambiente.
alcuni link:
*pringles@it.pgconsumers.com
*info@ferrero.it
*www.nestlè.it (entrate in "CONTATTI" e poi "SERVIZIO CONSUMATORI NESTLE'")
se conoscete altri link mandateli sul blog.
Yang Chenping
14 giugno 2005 alle ore 14:02> Tu, al pari di tale Yang, non sviluppi mai un contraddittorio,
Invece tu fai gran discorsi. Toglimi la curiosità: sei socialista, massone o solo sprovveduto?
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 14:04PS sui paesi scandinavi: negli anni '90 hanno passato un bel po' di riforme per liberalizzare il loro mercato del lavoro. Se l'Italia avesse fatto lo stesso invece di chiedere protezione dai cinesi cattivi o di tornare alla lira (per svalutare di nuovo) adesso ci sarebbero meno problemi...
Yang Chenping
14 giugno 2005 alle ore 14:06> Spett.le nome azienda,vi comunico che non comprerò mai più i vostri prodotti,ma quelli della concorrenza,se non aumentate la sensibilità verso le persone e l'ambiente.
Detto così sembra uscito da un discorso di Kofi Annan.
Suggerirei di aggiungere che cosa esattamente dovrebbero fare per farti acquistare i loro prodotti: aumentare i salari, riconoscere i diritti sindacali, ridurre l'inquinamento (dove e perché, possibilmente documentato), eccetera...
Riccardo Gatani
14 giugno 2005 alle ore 14:07bruno panetta perke' non fai un bel servizio all' umanita' e ti prendi un po' dell' "inquinamento inevitabile" e te lo tieni in casa o nel giardino? e poi te dai per scontato ke tutti vogliano avere una macchinba buova all' anno, un cellulare al mese, un pc ogni sei mesi ma ci sono persone, come me che fanno di tutto per evitare un uso esagerato dei beni che abbiamo e qelli ke non ci faccio nulla neanke li uso (leggi automobile). E poi ci sono persone come te che non gliene frega niente e lasceranno ai nostri figli nipoti e nipoti di nipoti un mondo di cacca
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 14:07Sono gia' antiglobalista e non lo sapevo! Non compro le pringles e la cioccolata nestle' perche' mi fanno schifo. Invece compro sempre la cioccolata fair trade perche' mi piace di piu'. Chissa' invece quanti antiglobalisti si rimpinzano di pringles e cioccolatini nestle'...
Paolo Mingori
14 giugno 2005 alle ore 14:08Caro Beppe Grazie.
E a quasi tutti voi che intervenite sul blog complimenti per la competenza e la qualità di ragionamento.
In realtà volevo solo dire che non c'è bisogno di andare in Africa per vedere certe cose.
Mio padre vendeva pneumatici e una 20ina di anni fa mi portò con se alla fabbrica dove si riforniva nel reggiano. Facevano solo la ricopertura di pneumatici, ma mi ricordo bene che era la prima volta che vedevo tanti neri tutti insieme e vi assicuro che non avevano l'aria di stare da Dio.
é giusto nel mondo globale occuparsi di tutti, ma probabilmente ci sono tanti negrieri a 100 metri da casa nostra cerchiamo di vedere anche questi...
daniele piredda
14 giugno 2005 alle ore 14:08Domanda: come si può liberalizzare il mercato del lavoro?
ne parlano in molti ma io ancora non ho ben chiaro il metodo
Danila polini
14 giugno 2005 alle ore 14:09X Max
mi sembra che quando se ne va uno arriva l'altro,
Questi 3 saranno 1 ? yang, andrea marzo, M martino,
Si ripete il miracolo della trinità?
Yang Chenping
14 giugno 2005 alle ore 14:13> Questi 3 saranno 1 ? yang, andrea marzo, M martino,
Altro dotto discorso...
Igor Scicchitano
14 giugno 2005 alle ore 14:13x Bruno Panetta
sono d'accordo, ma non dovrebbe essere dovere delle civiltà economicamente piu avanzate ricercare il minimo impatto possibile?
Non dovremmo essere noi a lasciare spazio alla necessità di inquinare delle realtà emergenti?
Dovremmo rivedere la discussione cercando di capire quanto é grave l'inquinamento e quanto drastiche dovrebbero essere le norme per proteggerlo, perché forse abbiamo due basi di discussione differenti.
Rifaccio l'esempio del tonno :-)
10 anni fa si pescavano tonni da 600 kg oggi si arriva al massimo a 150 kg; e siamo noi europei, gli americani, e i giapponesi che ne consumano, siamo non lontani dall'estinzione perché si comincia a pescare il tonno che non ha ancora raggiunto l'età della riproduzione.
E dell'allevamento di tonni esistono solo alcuni tentativi con pochi successi.
Adesso come pensiamo di salvaguardare queste cose se non accettiamo un minimo di regolamentazzione in base alle teorie delle "laissez-faire"?
Non bisognerebbe avere una base comune accettata da tutti su quello che possiamo permetterci di fare e quello no dal punto di vista ambientale?
ciao
Giuseppe Castorina
14 giugno 2005 alle ore 14:14Ma porca di quella paletta, Bruno Panetta & Co. piantatela di difendere questo falso liberismo per cui le ditte fanno bene ad andare a produrre dove costa meno ! Questo non è libero mercato e concorrenza leale, prova ne è che il paese che sbandiera di più il libero mercato e cioè gli USA, hanno più leggi loro atte al protezionismo del mercato interno, che un paese africano sull'orlo del fallimento. Ma che pensi veramente di dare una speranza di vita normale a questi cinesi e indiani sfruttati come schiavi ! Ma cavolo, ma Berlusconi vi ha proprio fritto il cervello. Eppure (come dice anche Grillo) lo capirebbe anche un bambino che non si può continuare ad esportare lavoro e ad importare prodotti. Ricordati che in questa follia, chi ci guadagna sono solo i "Tronchetti" sparsi per il mondo. Tanto loro dopo che hanno rovinato un'azienda e l'economia di un paese si trasferiscono nel successivo. E te, caro Bruno & Co., rimani con la banana Chiquita (che per te giustamente aveva una posizione predominante) e non sai neanche da che parte infil.....
Basta, basta, basta.
PS: oltre la banana, toglietevi anche le fette di salame dagli occhi e le carote dalle orecchie che sembrate le "tre scimmiette".
daniele piredda
14 giugno 2005 alle ore 14:17Ci colleghiamo al discorso sull'adolesceza, potete anche far finta che le tecnologie per diminuire l'impatto sull'ambiente non ci siano(diminuire non eliminare) ma il problema lo state lasciando a noi.
Ora siamo nella m***a più totale e non sappiamo come uscirne fuori, pensate a noi giovani fra 20 anni cosa ci ritroveremo davanti...
I modi ci sono, vanno utilizzati: pannelli fotovoltaici, macchine elettriche etc etc, non fate finta di nulla, o arriverete a ottant'anni, vi guarderete dietro e non vedrete niente...
Francesco Spina
14 giugno 2005 alle ore 14:18il consumatore ha un grande potere che è quello di scelta,ma deve essere messo in condizione di esercitarlo.
supponiamo che un'impresa A produca pneumatici in uno stato lontano dall'Europa dove non ci siano oppure si possano facilmente infrangere delle norme che potrebbero costituire invece un grosso aggravio di costo per l'impresa A;mentre un'impresa B produca pneumatici in Europa rispettando tutte le norme in materia di tutela del lavorotore e dell'ambiente.
AL pari di "tecnologia",l'impresa A che sostiene costi inferiori potrà vendere a prezzi inferiori rispetto all'impresa B.
L'impresa A vende a 80 quello che paga 5 e la B vende a 100 quello che paga 40.(non prendetemi alla lettera sui numeri)
Il consumatore ignaro del fatto che l'impresa A produca in quel modo,quasi per certo comprerà il prodotto A specialmente se sulla confenzione c'è in bella mostra il marchio dell'impresa A che risulta essere molto rinomata.
se il consumatore invece fosse informato di quello che veramente fa l'impresa A probabilmente esiterebbe un pò prima di decidere se sia meglio comprare A o B.
se il consumatore,però,possiede una piccola auto da molti anni e a stento riesce a sostenere le spese di uso e manutenzione della sua auto che può fare?? acquisterà sicuramente il prodotto meno costoso.(prendi i mezzi pubblici?)
se la maggior parte dei consumatori(informati delle "magagne" dell'impresa A)non appartiene
alla sfortunata categoria di chi non può scegliere decide anche per A...bè...allora vuol dire che approva il comportamento dell'impresa A.
adesso mi chiedo se entrambe le imprese fanno lo stesso "gioco" che si fa??
per noi consumatori sarebero meglio dei pneumatici a lunga durata(ma tutta la gomma consumata dove finisce?)..magari eterni(non chiamiamola Ethernit..non porta fortunata)..qualke operaio potrebbe essere contrario...forse...
a me il "trucco" della produzione in alcuni stati a buon mercato..mi sembra per certi versi simile al modo di ragionare egoistico di chi pulisce il proprio terrazzo e butta la "merda" sugli altri...
cmq prima o poi questa persona così attenta al proprio terrazzo esce dal portone.. :D(scherzo)
il mondo è tondo...prima o poi la spazzatura la ritroviamo fra i piedi...
ora capisco anche perchè le zanzare tigre siano così incazz.. :) quando arrivano con i pnuematici.
Michelangelo Sanguineti
14 giugno 2005 alle ore 14:18Nicola... bella l'idea... ma non ti sembra una mail vaga? come verifichi che hanno aumentato la sensibilità verso ambiente e consumatori?
secondo me bisogna mettere richieste più precise, se mostri di sapere come stanno le cose con una richiesta concreta, loro penseranno che hai i mezzi anche per controllare le loro modifiche di atteggiamento.. quindi è più probabile che ti prendano sul serio.
Ciao
lidia tirina
14 giugno 2005 alle ore 14:24
Ma signori (perchè de signore lego poche.
L'Africa ha un problema che è alla base di tutto. , non arriva il controllo delle nascite, senza di quello quelli 250 anni che diceva qualcuno o quelli 30 che diceva un altro, non inizieranno mai!!
Voi fate dei discorsi dai intellettuale in tanto che vi bevette un Cafe. Noi occidentali portiamo a loro qualche litro d'acqua in piu , qualche dollaro di lavoro in piu, qualche medicina in piu'unico che facciamo è elevare di qualche anno la possibilità di vita in tanto abbiamo roto l'equilibrio perchè questi anni in più aumentano una popolazione che è già disastrata è l'unico che facciamo da decenni, perchè la chiesa cattolica( sempre lei) è quella piu presente ed è quella che tutela che non arrivino preservativi ne informazione sul controllo de le nascite.
Piu crescerà la popolazione è piu sfruttati saranno.
Lidia
daniele piredda
14 giugno 2005 alle ore 14:27Controllo delle nascite? a che serve? i bambini li stermina l'AIDS! Sarebbe più utile una maggior educazione sessuale e sanitaria per aiutare almeno un pò di più l'Africa.
Valerio Colombo
14 giugno 2005 alle ore 14:28MANDIAMO UN MAIL A LA7
PARLANDO DI CENSURA E INFORMAZIONE,UN PROGRAMMA DI LA7:
"Milano,13/6/2005
Nella mattinata dell' 8/6/2005 è stata registrata a Roma, presso gli studi de La 7, per la trasmissione Omnibus, sempre andata in onda in diretta, una puntata sull' 11 settembre 2001 e sulle conseguenti guerre contro Afghanistan ed Irak, della durata di 50 minuti più due spazi pubblicitari.
A Maurizio Blondet, ospite assieme all'americano Jimmy Taylor, sono stati opposti "grossi calibri" quali Magdi Allam, il generale Carlo Jean, Massimo Teodori; il trio Allam, Jean, Teodori, che doveva sostenere le tesi neocon, non si può dire abbia fatto una grande figura per cui La 7, che avrebbe dovuto trasmettere il giorno dopo Omnibus, sta tergiversando ed è ipotizzabile o la cancellazione della trasmissione o qualche taglio significativo.
....
Se volete mandare una e-mail alla redazione di Omnibus per chiedere informazioni, ecco l'indirizzo: omnibus@la7.it "
da:
www.disinformazione.it
lidia tirina
14 giugno 2005 alle ore 14:29Si Danielle a quello mi riferivo a educazione sessuale e sanitaria, sono d'accordo
daniele piredda
14 giugno 2005 alle ore 14:35Per favore prima si parlava di liberalizzazione del mercato del lavoro...qualcuno sa spiegare cosa sia?
Raffaella Montesilvano
14 giugno 2005 alle ore 14:36"Schumaker, non e il momento di prenderti qualche responsabilità"
cito dal tuo blog.
beppe... dov'è l'accento sulla "e"?
;)
nicola cellamare
14 giugno 2005 alle ore 14:38risposta a Michelangelo Sanguineti:
Grazie per il consiglio,cercherò di migliorare la proposta.
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 14:39Giuseppe Castorina:
> Questo non è libero mercato e concorrenza
> leale, prova ne è che il paese che sbandiera di
> più il libero mercato e cioè gli USA, hanno più
> leggi loro atte al protezionismo del mercato
> interno,
E chi ha mai difeso la politica degli USA?
> che [porterebbero] un paese africano
> sull'orlo del fallimento.
Beh, vedi che ammetti anche tu che il protezionismo e' sbagliato?
> Ma che pensi veramente di dare una speranza di
> vita normale a questi cinesi e indiani
> sfruttati come schiavi !
Visto che le multinazionali pagano stipendi piu' alti di quelli locali, e che l'espansione del mercato portera' inesorabilmente a stipendi piu' alti (legge della domanda e dell'offerta) mi sembra che vietare alle multinazionali di aprire fabbriche li' sia la scelta peggiore.
Tu che alternativa proponi?
Dario Scalfi
14 giugno 2005 alle ore 14:39Mi sento solo di dire che hai pienamente ragione ed è uno schifo! Possibile che si estrae ancora il caucciù dagli alberi schiavizzando popoli già martoriati di suo e qui non sappiamo nemmeno come e dove smaltire le gomme usate?
Sono senza parole.
sergio pensato
14 giugno 2005 alle ore 14:40> sui paesi scandinavi: negli anni '90 hanno passato un bel po' di riforme per liberalizzare il loro mercato del lavoro.
In quei paesi lo Stato Sociale è a livelli di record e se non paghi le tasse ti scorticano vivo. Chissà perchè i sostenitori del Liberismo all'Italiana (ma Panetta no, Panetta è uomo d'onore!)non menzionano che se togli sicurezza da una parte, degli aggiungerla dall'altra. Chissà perchè costoro non menzionano salario d'ingresso; non garantiscono il minimo sindacale; non parlano mai di occupazione reale e qualità della vita, ma si giustificano ritoccando le cifre. Ora, visto che Panetta non è il leccaculo di Berlusconi; visto che non è tra quei frustrati che vorrebbero sapere come fare i propri comodi evadendo le tasse; visto che sicuramente è indignato che nel Parlamento la moralità sia tanto bassa: io gli chiedo come mai il Liberismo sta combinando in Italia una catastrofe senza precedenti. Delle due una: o non funziona lui, o non funzionano coloro che lo vorrebbero applicare.
Lorenza Pirovano
14 giugno 2005 alle ore 14:43BOICOTTARE non è difficile, non costa nulla, quindi perchè non farlo? E non mi si faccia il paragone della goccia in mezzo al mare... è solo una scusa!!
daniele piredda
14 giugno 2005 alle ore 14:45Max Stirner
Non sembra allettante
Romano Certi
14 giugno 2005 alle ore 14:46::::
"Schumaker, non e il momento di prenderti qualche responsabilità"
cito dal tuo blog.
beppe... dov'è l'accento sulla "e"?
;)
Postato da: Raffaella Montesilvano
:::
Si scrive anche: Schumacher! non Schumaker.
Per chi non lo sapesse: Schumacher significa calzolaio.
::::
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 14:46> Per favore prima si parlava di liberalizzazione
> del mercato del lavoro...qualcuno sa spiegare
> cosa sia?
Esempi
1) Tagliare la burocrazia e rendere piu' facile aprire nuove ditte
2) Dare maggiore liberta' alle ditte di licenziare i dipendenti (e quindi di assumerli)
3) Aprire le porte agli investimenti diretti stranieri invece del protezionismo (vedi Fazio con le banche italiane e la manovra della Banca Popolare di Lodi per il takeover della Antonveneta)
4) Abolire il protezionismo in generale
5) Abolire gli stipendi fissati su scala nazionale e licenziare tutti gli impiegati statali inutili
6) Tagliare la burocrazia e rendere piu' facile alle ditte importare lavoratori stranieri
7) Legalizzare la prostituzione e le scommesse, tanto per cominciare.
Ecc. ecc.
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 14:49Sergio Pensato:
> io gli chiedo come mai il Liberismo sta
> combinando in Italia una catastrofe senza
> precedenti. Delle due una: o non funziona lui,
> o non funzionano coloro che lo vorrebbero
> applicare.
Liberismo in Italia?!? E dove sta?
davide roberti
14 giugno 2005 alle ore 14:50mi sembra che con questi commenti sul nome di shumi(cosi' va bene??)abbiate centrato in pieno la questione...cmq la condizione di chi ci permette di vivere da ricchi è veramente impressionante..
daniele piredda
14 giugno 2005 alle ore 14:50>>2) Dare maggiore liberta' alle ditte di licenziare i dipendenti (e quindi di assumerli)
ma non renderebbe i lavoratori meno tutelati? un lavoratore mi fa uno sgarro e io lo caccio via...non sono convinto
>>7) Legalizzare la prostituzione e le scommesse, tanto per cominciare.
Scommesse? Gioco d'azzardo? no grazie ci sono già troppi malati da Lotto Gratta e vinci e Macchinette VideoPoker del cacchio
Yang Chenping
14 giugno 2005 alle ore 14:52> piantatela di difendere questo falso liberismo per cui le ditte fanno bene ad andare a produrre dove costa meno!
L'alternativa è andare a produrre dove costa di più. Ovviamente questo al consumatore non piace, per cui non te la prendere con il "liberismo" ma con il consumatore che compra la merendina con i conservanti al posto dei biscotti solidali.
Immagina che l'imprenditore Wang apra una fabbrica di scarpe in Cina, e le immetta sul mercato europeo a 50 euro invece dei 100 euro della Nike "che sfrutta gli operai". Di questi 50 euro, 40 vengono dati agli operai, al posto dei soliti 20 centesimi. L'operaio è contento perché guadagna 40 euro invece di 2 centesimi, il consumatore è contento perché spende 50 invece di 100.
Peccato che poi salta fuori la Lega o qualche sindacato sospetto con le misure "a favore dei nostri produttori di scarpe", per cui occorre introdurre il solito dazio, in modo che il prodotto "solidale" costi 110 euro invece di 50, con buona pace di chi sfrutta gli operai.
Forse l'occidente evoluto dovrebbe lasciar produrre le scarpe agli imprenditori cinesi, pagandole il giusto prezzo anche agli operai, e cominciare a produrre qualcosa che non sia un paio di scarpe. Ma basta guardare il numero di laureati prodotti in Cina per capire che tra poco saranno i cinesi a comprare scarpe da noi, tra un viaggio sulla luna e l'altro.
Ovviamente nessuno si scomoda a ricordare che tutte queste aziende operano in violazione delle leggi cinesi (che pure esistono) con buona pace del governo cinese.
Altrettanto ovviamente nessuno si scomoda a ricordare che quando la Nike ha volontariamente ridotto gli orari di lavoro degli operai si è scatenato un inferno:
http://www.asianlabour.org/archives/001832.php
Questo non vuol dire che le aziende siano buone o che il governo cinese sia buono, vuol dire semplicemente che ne abbiamo piene le palle di veder messo in conto al "liberismo" ogni danno datto dal protezionismo, dal socialismo, dalla turpe dottrina del marxismo (vedi Zimbabwe, dove prima c'erano i "white farmers" e ora macellano gli elefanti perché non c'è più un cazzo da mangiare).
Nel frattempo, Ciampi va in Cina per abolire l'embargo sulle armi, perché "Tien An Men appartiene al passato", e tutti stanno zitti, sindacati solidali compresi.
> hanno più leggi loro atte al protezionismo del mercato interno, che un paese africano sull'orlo del fallimento.
Infatti gli USA sono sull'orlo del fallimento, grazie agli idioti che li hanno governati fino ad oggi: nulla di strano. Si chiamano "soldi di carta."
> Ma che pensi veramente di dare una speranza di vita normale a questi cinesi e indiani sfruttati come schiavi!
In Cina c'è la pena di morte con i furgoni da portare a spasso (http://tinyurl.com/codkv). E' colpa dei produttori di scarpe o della grande rivoluzione del popolo?
> Ma cavolo, ma Berlusconi vi ha proprio fritto il cervello.
Berlusconi non è liberista. Altrimenti non interverebbe nell'economia con il denaro pubblico (refurtiva fiscale) per regalare decoder per la sua pay tv.
> Eppure (come dice anche Grillo) lo capirebbe anche un bambino che non si può continuare ad esportare lavoro e ad importare prodotti.
Infatti. Peccato che a scuola ci raccontano che dobbiamo essere tutti grandi manager e bisogna reclutare Badombe e 'Mbulu per fare l'idraulico, visto che l'apprendistato è stato classificato come "lavoro minorile" e le lauree sono talmente inflazionate da poterci pulire i cessi in Tanzania.
> Ricordati che in questa follia, chi ci guadagna sono solo i "Tronchetti" sparsi per il mondo.
Sono per caso gli stessi "capitalisti" che ogni tanto vengono "salvati" con il denaro pubblico?
> Tanto loro dopo che hanno rovinato un'azienda e l'economia di un paese si trasferiscono nel successivo.
Con la connivenza dello Stato e dei governi locali.
> e non sai neanche da che parte infil.....
Apri un libro.
> Basta, basta, basta.
I libri sono quelle cose con le pagine dentro.
> Toglimi una curiosità, sei pagato per stare in questo blog a provocare?
Ovvio: mi pagano le multinazionali.
Yang Chenping
14 giugno 2005 alle ore 14:53> ma non renderebbe i lavoratori meno tutelati?
http://www.mises.org/story/1821
Giuseppe Castorina
14 giugno 2005 alle ore 14:55Purtroppo la soluzione è che i signori del mondo riscoprino dentro loro una coscenza. Perchè altrimenti devi per forza usare parole come imporre, vietare, legiferare ecc. Però scusami, io non ho detto che difendi gli USA, ho detto che tu credi in questo mercato libero dove le leggi le fanno la domanda e l'offerta (situazione ideale). Io sono per una più equa ridistribuzione degli utili. Cavolo non è possibile che una Timberland prodotta in America costava 150 Dollari e magari costava 30 dollari a produrla, adesso costa ancora 150 Dollari ma la pagano 2 Dollari ! Lo facciano pure; però che i governi (soprattutto quello locale) obblighino le aziende ad assicurare gli operai, permettino la costituzione di sindacati, obbligo di vacanze e orario lavorativo a dimensione uomo (8 ore al giorno e non 14 come nel medioevo). Questo è un primo intervento che mi viene in mente senza togliere il piacere a queste multi-nazionali di nuotare nell'oro come faceva Zio Paperone.
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 14:56> ma non renderebbe i lavoratori meno tutelati?
> un lavoratore mi fa uno sgarro e io lo caccio
> via...non sono convinto
Io non sono tutelato (lavoro a Londra) e se sgarro o se la mia ditta se la passa male posso perdere il lavoro. Pero' mi sta bene cosi'. Perche'? Perche' 1) cerco di non sgarrare e 2) se perdessi il lavoro non avrei problemi a trovarne un altro.
In Italia invece farei ancora il disoccupato. E chi ha il lavoro non si preoccupa di sgarrare, perche' tanto non ti licenziano...
Bruno
PS comunque anche qui e' abbastanza raro che ti licenzino al primo "sgarro", conviene anche a loro darti una seconda possibilita'.
Francesco Spina
14 giugno 2005 alle ore 14:57X Lidia Tirina
visto che son neri che ne diresti di usarli direttamente per fare i pneumatici?? li sterminiamo??
pneumatici in pura pelle??
io credo che l'esportazione del nostro modo di vivere abbia danneggiato quei popoli.
guerra povertà malattie...e infine se vogliono vivere devono lavorare per noi del primo mondo come vogliamo noi e devono essere tutti cattolici.
bell'alternativa!!
Andrea Marzo
14 giugno 2005 alle ore 14:58"Questi 3 saranno 1 ? yang, andrea marzo, M martino"
Scusate, posto solo perchè ci tengo alla mia identità, anche se l'idea del demone unico neoliberista e provocatore mi affascina...
Vabbè, torno a lavorare per far crescere l'Italia e i paesi del terzo mondo, se non ci fossi io...
Marco Trinchieri
14 giugno 2005 alle ore 15:00e schumaker è pure testimonial dell'UNESCO.....................................
Mario Cioffi
14 giugno 2005 alle ore 15:01Tutto giusto quello che tu scrivi riguardo la Firestone. Purtroppo il tuo invito ai ferraristi a scegliere un'altra azienda fornitrice di gomme non condurrebbe a niente. La Ferrari sceglierebbe la Michelin o un'altro leader mondiale della produzione di gomma e pneumatici. E dubito che queste altre aziende abbiano metodi di produzione piu' umani e criteri di ridistribuzione della ricchezza piu' equi.
In altre parole, sono convinto che i raccoglitori di gomma per la Michelin se la passano altrettanto male, e i dirigenti della Michelin altrettanto bene.
claudio carli
14 giugno 2005 alle ore 15:04bisognerebbe iniziare a parlare bene del governo di destra. bisognerebbe iniziare a capire il perche' di tante scelte. bisognerebbe iniziare a capire che la realta' e' complessa. bisognerebbe iniziare a pensare come sarebbe l'italia in mano alle sinistre. bisognerebbe iniziare a rendersi conto che non sono cosi' lontani gli africani da noi.
Massimo Russo
14 giugno 2005 alle ore 15:04La Ferrari deve cambiare i pneumatici a prescindere. Comunque la Bridgestone fa come tutte le grandi multinazionali, vale a dire sfruttano le persone ignoranti. Invece di fare collette per questi popoli arretrati, creamo delle scuole per farli crescere culturalmente e mentalmente. Attenzione che questo fenomeno dello sfruttamento si sta diffondendo anche in Italia, ci sono persone che si fanno sfruttare per 300 euro mensili... Svegliamoci tutti!!!
Grande Beppe Grillo continua così...
fabrizio saiu
14 giugno 2005 alle ore 15:05 Ogni nazione nel mondo ha la sua ricchezza e poverta'.
avere un dollaro o non averlo non cambia nulla, e' solamente un uomo sfruttato,al quale e' negato sia un'istruzione e una speranza.
spesso devono sfuggire anche alle guerre locali e magari per loro un lager e' simbolo di salvezza.
qualsiasi severita' a giudizio del problema non credo che porti ad una soluzione, rimangono solamente parole.
E' un vero peccato che la vita si quantifichi solamente in soldi.
Noi, paesi civili, sia la causa.
abbasso il signoraggio
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 15:06Yang: complimenti, uno dei migliori post che io abbia letto in questo blog!
A tutti: cliccate sul mio nome qui sotto per visitare il blog di Yang.
Alfredo Capozzi
14 giugno 2005 alle ore 15:06In Africa fin dai tempi della prima colonizzazione sono accaduti fatti terribili, ma la congiura del silenzio attuale nei confronti di quel continente, nell'epoca del "villaggio globale" e dei satelliti, è qualcosa di abominevole.
E' un lento genocidio, non si può definire altrimenti.
P.S. Già "odiavo" la Formula Uno, da oggi ho un buon motivo in più.
Maurizio Di Bona
14 giugno 2005 alle ore 15:06mi sia permesso fare un esperimento, vedere se sono un mago e se riesco ad indovinare con una vignetta il prossimo thread di Grillo prima che sia aperto!?
http://www.alkemik.com/thehandxgrillo
Alessandro Cortigiani
14 giugno 2005 alle ore 15:10@Carli
Parlame bene delle Destre???
Io credo serebbe l'ora di non parlarne piu' ne di destra ne di sinistra... iniziamo a essere razzionale e non asini sempre a rincorrere la carota! Non trovi la soluzione ne a destra ne a sinistra... specialmente in quelle presenti ora.
Sempre piu' iniziative apartitiche si stanno formando portando risultati, e non sara' certamente un politicante a dare soluzione la dove lo sfruttamneto gli porta solo interesse.
riccardo formentin
14 giugno 2005 alle ore 15:12Non ho parole che possano definire il mio stato d'animo durante la lettura della tua, Montezzemolo se ti incontrassi, al tuo primo sorriso, gonfierei i polmoni e con sonora "inspirazione" direi la mia....
Cinzia Rossi
14 giugno 2005 alle ore 15:18Sul molo di un piccolo villaggio messicano, un turista
americano si ferma e si avvicina ad una piccola imbarcazione
di un pescatore del posto. Si complimenta con il pescatore x la qualità del pesce e gli chiede quanto
tempo avesse impiegato per pescarlo.
Pescatore: 'Non ho impiegato molto tempo'
Turista: 'Ma allora, perchè non è stato di più, per pescare di più?'
Il messicano gli spiega che quella esigua quantità era
esattamente ciò di cui aveva bisogno x soddisfare le esigenze della sua famiglia.
Turista: 'Ma come impiega il resto del suo tempo?'
Pescatore: 'Dormo fino a tardi, pesco un po', gioco con i
miei bimbi e faccio la siesta con mia moglie. La sera vado al villaggio, ritrovo gli amici, beviamo insieme qualcosa,
suono la chitarra, canto qualche canzone, e via così, trascorro appieno la vita.'
Turista: 'La interrompo subito, sa sono laureato ad Harvard,
e posso darLe utili suggerimenti su come migliorare.
Prima di tutto Lei dovrebbe pescare più a lungo, ogni giorno di più. Così logicamente pescherebbe di più.
Il pesce in più lo potrebbe vendere e comprarsi una
barca più grossa. Barca più grossa significa più pesce, più pesce
significa più soldi, più soldi più barche!
Potrà permettersi un'intera flotta!! Quindi invece di
vendere il pesce all'uomo medio, potrà negoziare direttamente
con le industrie della lavorazione del pesce, potrà a suo tempo
aprirsene una Sua. In seguito potrà lasciare il villaggio e trasferirsi a
Mexico City o a Los Angeles o magari addirittura a New York!!
Da lì potrà dirigere un'enorme impresa!
Pescatore: 'ma per raggiungere questi obiettivi quanto tempo mi ci vorrebbe?'
Turista: '20, 25 anni forse'
Pescatore: '....e dopo?'
Turista: ' Ah dopo, e qui viene il bello, quando il suoi
affari avranno raggiunto volumi grandiosi, potrà vendere le azioni e guadagnare miliardi!!!!!!!!!!!
Pescatore:'...miliardi?.......eppoi?'
Turista: 'Eppoi finalmente potrà ritirarsi dagli affari, e
concedersi di vivere.....
in un piccolo villaggio vicino alla costa,
dormire fino a tardi, giocare con i suoi bimbi,
pescare un po' di pesce, fare la siesta,
passare le serate con gli amici bevendo e giocando in allegria!'
GIANCARLO CURCI
14 giugno 2005 alle ore 15:19SARA' BANALE COME COMMENTO MA CREDO CHE SIA COSI' ANCHE PER MICHELIN.... FINO A QUANDO IL TRASPORTO VIA TERRA SARA' MONOPOLIO DELLE INDUSTRIE DEGLI PNEUMATICI OGNI CAMPAGNA SARA' POCO EFFICACE. GRAZIE. CIAO
lidia tirina
14 giugno 2005 alle ore 15:20
Ma che hai capito? troppe canna sta mattina?
Voglio pensare che mi sono espressa male e non che sei un maschilista.
Cerco di essere più chiara.
L' Africa , da sempre è stata la vergogna del mondo specialmente quello che mangia tutti giorni, così non sapendo bene come e cercando di togliersi la vergogna quando no la ignorava ( no sto parlando di quelli che la volevano sfruttare, ansi di quelli che piu o meno erano in buona fede)
gli si dava qualche briciola... come un po piu d'acqua , un po piu di medicine ecc.Tutto questo senza risolvere il problema culturale , senza informazione sessuale e sanitaria , come correttamente ha detto Daniele.
Questa modifica , che dagli anni 50 si ha creato nel Africa è un peggioramento del quale noi siammo colpevoli e doviammo mettere rimedio.
Non voglio pensare che il remedio che il potere ha trovato è quello di non mandare i medicamenti per l'aids, una delle cose piu mostruose della mancanza di amore di questo secolo.
.
Lucio Aspri
14 giugno 2005 alle ore 15:22@ Cinzia Rossi
è una storia bellissima (sic!)
saluti & baci
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 15:24Cinzia Rossi:
Bella storia. Una curiosita': cosa fa il pescatore messicano se un giorno uno dei suoi familiari si ammala o uno dei suoi figli vuole andare a scuola?
Lucio Aspri
14 giugno 2005 alle ore 15:26@ Bruno Panetta
mettiti la testa nel forno e accendi il gas....
scherzo...... naturalmente
saluti & ossequi
Danila polini
14 giugno 2005 alle ore 15:30
AHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!! Paneta ma quanto sei terra terra vola un po figlio mio, una utopia no è male ogni tanto , dati questo permesso
Antonio Stefanelli
14 giugno 2005 alle ore 15:30C'è qualcuno che può indicare qualche azienda,marca, dietro la quale ci sia un'etica?Per la carta igienica penso che la Lucart sia buona.....che ne dite?
Ho scoperto grazie al post il sito della rivista Nigrizia e ne sono rimasto colpito.Ho avuto modo di ascoltare Zanotelli più di una volta e devo dire che è una persona ECCEZIONALE.
Yang Chenping
14 giugno 2005 alle ore 15:32> Bella storia. Una curiosita': cosa fa il pescatore messicano se un giorno uno dei suoi familiari si ammala o uno dei suoi figli vuole andare a scuola?
Telefona all'UNESCO, che vende una "biosphere reserve" e con il ricavato finanzia gli studi del pargolo in modo che non sia costretto a fare il pescatore perché il padre ha fatto la siesta tutto il giorno... :-D
Salvatore Coci
14 giugno 2005 alle ore 15:32Ed allora tutti noi che compriamo prodotti a basso costo made in cina???
Sono d'accordo ma molto perplesso!!!!
Ciao
Cinzia Rossi
14 giugno 2005 alle ore 15:36Bruno Panetta
Potrebbe aumentare il prezzo delle "Casette" che affitta agli Imprenditori facoltosi:-)
Pensi veramente che la scuola serva?
Marco Zambrini
14 giugno 2005 alle ore 15:37In questo blog mi sembra si vada ad estremizzare oltremodo ogni situazione. Ma cosa vuoi mai che la Ferrari possa interessarsi in che modo si produce la materia prima con cui vengono fatte le gomme che usa per le gare !! Sicuramente ne più ne meno che un qualunque cittadino che và dal gommista ad acquistare i pneumatici per la propria automobile. Ovvio che l'interessamento di un azienda di portata internazionale possa avere un peso maggiore, ma pensate che nella logica di commercio questo possa giovare a qualcuno ? Io penso di no, e penso che la Ferrari alla fine possa fare ben poco per risolvere gli sfruttamenti di questi poveretti. A questo livello gli interventi possono essere solo politici, ed attivati direttamente dal governo Liberiano, che , sicuramente ha ben poco interesse a modificare le cose.
Yang Chenping
14 giugno 2005 alle ore 15:38> per quelle imprevedibili si sarebbe rivolto alle banche, come facciamo noi "liberisti"
Vuoi forse suggerire che affossarsi nel debito è un'alternativa al risparmio?
Igor Scicchitano
14 giugno 2005 alle ore 15:39x panetta
e se avesse la fortuna di vivere un posto abitato da gente come lui dove con i pochi risparmi puo pagare il medico ed il professore che come lui si accontentano di poco e sono sui abituali compagni di giochi e siesta :-)
x yang
sulla "gender equality"
sarà anche contro la tua idea di libertà ma é vero che se non si regolamenta si finisce a scegliere piu in base al sesso (aka solo uomini) che in base alle qualità dei singoli, contro la competitività esattamente come la legge.
Lucio Aspri
14 giugno 2005 alle ore 15:43magari scambia un pò di pesce con il dottore e/o la maestra....
almeno il "signoraggio" sul pesce non ci sarebbe
saluti
Cinzia Rossi
14 giugno 2005 alle ore 15:43Sempre x panetta :-)
Se il risultato dell'istruzione somiglia a Te Io Non voglio che i miei futuri figli vadano a scuola!
Maurizio Di Bona
14 giugno 2005 alle ore 15:43Ho letto un po' di post, madonna quanti siamo!
>...Mi sembra chiaro che non vogliamo aprire gli >occhi, la situazione descritta è sin troppo >particolareggiata...in fondo ammettiamolo il ns. >benessere le nostra sane abitudini quotidiane >sono/erano/saranno sempre a scapito di >qualcun'altro. L'alternativa è rifondare siamo
>in grado di farlo?!
sottoscrivo in pieno l'interrogativo chiave di Andrea Renzini.
Siamo inondati di merce pagata a caro prezzo che non ci serve, frutto di bisogni indotti, come diceva il buon De Andrè, apprezzando la verità totale e assoluta del vivere in campagna. Consiglio a chi non l'avesse ancora fatto di leggere Un Altro Giro Di Giostra di Terzani per comprendere quali e quante altre vie di vita sono possibili per tornare ad un percorso essenziale che ci rende davvero felici, responsabili e coscienti, lontani dalle menzogne di tv e pubblicità e dalla gabbia di poltrona e telecomando in salotto a cui purtroppo in tanti non sanno rinunciare.
Smettere di comprare quella cioccolata e quel detersivo come suggeriva Luttazzi, certo che è un buon agire dell'immediato alla portata di tutti, per dare dei segnali di spallata al sistema consumistico e del potere ma, e riprendo ancora Renzini, occorrerebbero azioni più durevoli nel tempo. Diciamocelo chiaramente CI VUOLE UN'ALTRA VITA, come canta il saggio Battiato!
E con questa chiudo il festival delle citazioni.
theHand
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 15:45Igor:
> e se avesse la fortuna di vivere un posto
> abitato da gente come lui dove con i pochi
> risparmi puo pagare il medico ed il professore
> che come lui si accontentano di poco e sono sui
> abituali compagni di giochi e siesta :-)
Il problema e' che il medico ha dovuto sborsare un bel po' di soldi per diventare tale, e difficilmente si accontentera' di "pochi soldi" per curare il pescatore e pagargli le medicine...
Chissa' com'e' che dal Messico Rivoluzionario i poveracci devono andare negli Stati Uniti a farsi curare?
lidia tirina
14 giugno 2005 alle ore 15:47X Marco Zambrini:
In questo blog mi sembra si vada ad estremizzare oltremodo ogni situazione. Ma cosa vuoi mai che la Ferrari possa interessarsi in che modo si produce la materia prima con cui vengono fatte le gomme che usa per le gare !! Sicuramente ne più ne meno che un qualunque cittadino che và dal gommista ad acquistare ......
Appunto per questo motivo esiste questo blog , "elementale Watson" . Per trarre alla luce delle cose che sono completamente ingiuste ed ignorate dalla maggioranza è farci discutere o al meno farci coscienti.
Io, che ricordo gli inizi del WWF (AHI ME) ti assicuro che il panda nessuno sapeva che cavolo era.
Saluti Lidia
sascha iacopini
14 giugno 2005 alle ore 15:48salve a tutti.
visto che in questo spazio si parla di neoliberismo, di sviluppo (sostenibile e non), di contrasti tra nord e sud del mondo etc...
Volevo porre una domanda a TUTTI e in particolar modo ai vari Panetta, Marzo, Chenping sostenitori del neoliberismo (o di una qualche sua forma).
Vorrei sottolineare la totale assenza di PROVOCAZIONE in questa mia domanda. Chiedo perchè sono veramente curioso di sapere la vostra opinione (per arricchire così la mia). Quindi gradirei risposte sincere e NON ALTEZZOSE (mi rivolgo A TUTTI, neoliberisti e no-global)
Che cosa ne pensate del picco di produzione del petrolio, il cosiddetto picco di Hubbert prossimo venturo? (il fatto che sarà prossimo venturo è un dato di fatto).
http://it.wikipedia.org/wiki/Picco_di_Hubbert
http://www.energoclub.it/a/petrolio.htm
http://www.kensan.it/articoli/Il_petrolio_sta_finendo.php
http://www.hubbertpeak.com/
grazie a tutti.
Yang Chenping
14 giugno 2005 alle ore 15:50> dove con i pochi risparmi puo pagare il medico ed il professore che come lui si accontentano di poco e sono sui abituali compagni di giochi e siesta :-)
Stai forse dicendo che la sanità non è competenza dello Stato ma dell'iniziativa privata?
> contro la competitività esattamente come la legge.
In pratica, il "mercato" insegue il profitto ad ogni costo, tuttavia è contento di perdere soldi per scegliere un uomo al posto di una donna? Strana creatura... :-D
Tuttavia, dove sta scritto che un governo può far chiudere una società per il suddetto motivo? Forse nelle leggi di uno Stato dove il governo può calpestare i diritti individuali come meglio crede? In tal caso, dove sta scritto che si fermerà?
Potrebbe far castrare le persone troppo pallide in modo che non si riproducano altri occidentali razzisti, o far abortire i maschietti se sono in eccesso rispetto alle femminucce. Che importa? Se lo dice una legge sarà giusto così...
(*ding!*)
Alessandro Cortigiani
14 giugno 2005 alle ore 15:51Io vedo un po' troppa confusione!
Rileggete e riflettete...
Si parla del comunismo ha rovinato...
La destra rivalutiamola...
Le multinazionali...
Acquistiamo prodotti a basso costo cinesi...
Io inizierei a parlare di noi come persone e non come masse, inizierei a mandare a fare in culo la politica, quella fatta per interesse, inizierei a metterci noi come esseri che vivono in questa terra, e non sopravvivono... la politica è fatta per metterci contro l'uno contro l'altro perchè cosi siamo più controllabili. Ma tiriamo fuori gli attributi e iniziamo a diventare noi tutti i protagonisti di questo mondo... non sappiamo riconoscere il dramma di non essere neanche in grado di decidere la sorte di un referendum, e vogliamo dare soluzioni per salvare la terra con la politica...impariamo a rispettarci e non avremo bisogno di politica... impariamo ad ascoltare e apprezzare le opinioni altrui senza offendersi... e non avremo bisogno di politica ma sopratutto iniziamo a rispettarci di piu' e non avremo bisogno di queste multinazionali!
Pensiero del tutto personale, condivisibile come no.
Aldo Vincent
14 giugno 2005 alle ore 15:51Appropo' di schiavutu':
E' morto Hamilton Naki, 79 anni. Ufficialmente giardiniere del Groote Schuur di Citta' del Capo, l'ospedale dove Christian Barnard fece i primi trapianti di cuore.
E il donatore era sempre un negro.
Aveva uno stipendio pari alle nostre 200 Euro al mese e malgrado fosse un genio della chirurgia, non aveva mai potuto conseguire la laurea, ma operava a fianco di Barnard e per sua stessa ammissione era piu' bravo di lui.
Christian Barnard fu il primo scienziato a diventare una star dopo Einstein ma con molto piu' clamore, soldi, e jet set. Ma lo aiuto' anche il suo fisico ( anche Einstein era un gran fisico, e che fisico! Ma Barnard era piu' bello) che gli fece girare il mondo ed amoreggiare con le piu' belle donne del pianeta.
Porto' sempre con se' il suo imbarazzante segreto ma una cosa la disse: "Naki era migliore di me"
Ma Naki era un negro.
E a Citta' del Capo, dopo la vittoria del National Party alle elezioni del '48 la segregazione razziale
era diventata una legge spietata.
Nel 1954 Naki entro' al Groote Scure con la qualifica di giardiniere ma in realta' comincio' a fare esperimenti sugli animali con il biologo Robert Goetz. Perfeziono' la sua tecnica chirurgica, mise a punto un sistema di influssione dell'ossigeno negli animali da operare, comincio' con il trapiantare feti tra topi, e quando Barnard torno' dall'America con una discreta esperienza di interventi a cuore aperto, Naki gli mostro' i suoi progressi nel campo dei trapianti di organi tra cani.
Finche' una notte del '67 una ragazza fu investita da un pirata e dichiarata clinicamente morta e Hamilton Naki ne espianto' il cuore dal corpo.
Come andarono a finire le cose lo sapete tutti: Barnard trapianto' il cuore in un commerciante di 55 anni (che sopravvisse un paio di settimane) diventando celebre e ricco.
Ma di Hamilton Naki continuarono a dire che era l'uomo delle pulizie.
mauro mazzerioli
14 giugno 2005 alle ore 15:52Approposito, un giorno ho raccontato dell'infamia della Timberland e della Puma nei confronti dei loro lavoratori (10-11 anni) che muoiono a centinaia nell'indifferenza mondiale (forse perchè loro non sono embrioni italiani), ad un ragazzino sull'autobus che portava la maglietta PUMA, gli ho detto tutto, e lui non essendo ancora consumato dalla forma mentis berlusconiana, si è commosso e ha detto che prenderà provvedimenti seri.
Bisogna finirla di essere compassionevoli con i neri cocchieri (neri cocchieri: denominazione che ho imparato su questo blog) e di chi li protegge con il silenzio e la diffidenza, dicendo "è il mercato".
Forse quest'idea non alletta nessun "ben-pensante" e nemmeno nessun "buon-imprenditore", ok, forse è vero, peccato però che è proprio colpa di questi che noi rimaniamo sempre nel limbo delle incertezze lasciando aperta un'Autostrada per la speculazione ai peggio mostri del mondo.
Andrea Marzo
14 giugno 2005 alle ore 15:53Ahh Cinziaaa
io in messico ci sono stato e sto pescatore non l'ho incontrato...
ho visto tanta miseria (soprattutto nelle aree rurali) e gente che ha smesso di fare la siesta per migliorare il proprio tenore di vita.
Dai loro sguardi trapelava invidia, tanta, e mi veniva da pensare a quanto sono fortunato ad essere nato in italia...
Igor Scicchitano
14 giugno 2005 alle ore 15:54>Il problema e' che il medico ha dovuto sborsare un >bel po' di soldi per diventare tale, e >difficilmente si accontentera' di "pochi soldi" per >curare il pescatore e pagargli le medicine...
No, no, avevano fatto colletta in paese per pagargli gli studi :-)
>Chissa' com'e' che dal Messico Rivoluzionario i >poveracci devono andare negli Stati Uniti a farsi >curare?
qui diventa un discorso lunghissimo su quanto abbiamo fatto gli Stati Uniti per indebolire le economia del sud America con la complicità di quell'essere latini che noi conosciamo bene.
ciao
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 15:56> Che cosa ne pensate del picco di produzione del
> petrolio, il cosiddetto picco di Hubbert
> prossimo venturo? (il fatto che sarà prossimo
> venturo è un dato di fatto).
Veramente che il petrolio stesse per esaurirsi lo dicevano gia' negli anni '70... In ogni caso la soluzione ovviamente e' l'energia alternativa. Quando sara' chiaro che il petrolio sta cominciando ad esaurirsi le ditte cominceranno ad investire di piu' nella ricerca, e qualcosa verra' fuori.
Claudio Guidi
14 giugno 2005 alle ore 15:58penso che il picco di Hubbert sia più vicino di quanto si pensi visto che gli americani stanno facendo di tutto per avere presidi militari in medio-oriente e siccome loro ragionano sempre guardando 20 anni avanti (non come noi che guardiamo sempre 20 anni indietro) vuol dire che ci stiamo approssimando al momento in cui diventerà determinante controllare le riserve petrolifere!
Saluti
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 15:58> io in messico ci sono stato e sto pescatore non
> l'ho incontrato...
> ho visto tanta miseria (soprattutto nelle aree
> rurali) e gente che ha smesso di fare la siesta
> per migliorare il proprio tenore di vita.
Purtroppo e' vero. E se vai in Guatemala e' molto peggio del Messico...
Yang Chenping
14 giugno 2005 alle ore 15:59> Non riesci a comprendere un briciolo d'ironia, ma credo che la cosa ti preoccupi molto.
Non vedo alcuna ironia nelle ultime statistiche made in UK a proposito di debito e bancarotta, per dirne una.
Nel dubbio, non cogliendo l'ironia, devo immaginare che tu voglia spacciarmi la solita favoletta dell'indigeno buono che insegna la morale al turista americano cattivo, peccato che in realtà i messicani buoni passano il confine dell'Arizona con jeep piene di armi, quindi le favolette puoi raccontarle a qualcun altro.
> A te l'unica cosa che interessa è, in accordo con altri, molto più astuti di te, fare sapere che disponi di un sito.
Certo: siamo la cabala massonica occulta che complotta alle tue spalle.
Primo: è gratis, non c'è la pubblicità del mio spettacolo sul DVD.
Secondo: come vedi ho tolto il link da un po', dato che chi doveva vedere ha visto, e chi non era interessato tanto meglio per lui.
Terzo: se c'è un campo con scritto "URL - Il tuo indirizzo web (se disponibile) " un motivo ci sarà, quindi prendi la tua morale d'accatto e spazzaci il pavimento.
Quarto: non avendo altri argomenti, insisti sulla strampalata teoria secondo cui tutti quelli che non trasudano statalismo o socialismo terzomondista da tutti i poi siano necessariamente pagati da qualcuno, o seguono loschi interessi. Al contrario, i tuoi paladini solidali sono sempre assolutamente disinteressati...
Quinto: ti prendo per il culo volentieri anche gratis, puoi anche evitare di chiamare il direttore della tua banca.
(dehe!!!)
sascha iacopini
14 giugno 2005 alle ore 16:01ancora nessuno mi dice niente sul picco di hubbert!
:-(
Una opinione, please!
maria celeste arazi
14 giugno 2005 alle ore 16:02
Ma perchè!!!! e ritornato il fratello non riconosciuto di Yeng, e di pergamo, andrea marzo,
E lo fa per creare astio , come i suoi amici o ....non sarà un problema di personalità multipla?
Igor Scicchitano
14 giugno 2005 alle ore 16:04>Stai forse dicendo che la sanità non è competenza dello Stato ma dell'iniziativa privata?
forse sto dicendo che capitalismo o socialismo funzionerebbero se l'uomo fosse veramente morale come credeva Adam Smith :-)
>In pratica, il "mercato" insegue il profitto ad ogni costo, tuttavia è contento di perdere soldi per scegliere un uomo al posto di una donna? Strana creatura... :-D
Non credi possibile? Vuoi veramente dire che le donne sono cosi incapaci che una cosi piccola rappresentanza nei quadri delle aziende sia effettivamente risultato della competitivita
>Tuttavia, dove sta scritto che un governo può far >chiudere una società per il suddetto motivo? >Forse nelle leggi di uno Stato dove il governo >può calpestare i diritti individuali come meglio >crede? In tal caso, dove sta scritto che si >fermerà?
seguendo il tuo ragionamento, uno potrebbe aprire un bar per soli bianchi, e un suo diritto visto che il bar e suo, o no?
ciao
Maurizio Balla
14 giugno 2005 alle ore 16:04x sascha
Non ti meravigliare a volte questo blog e' pieno di persone troppo impegnate a scannarsi tra di loro che leggere apporti di altra gente..
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 16:05sascha iacopini: io ti ho risposto, vedi sotto.
Yang Chenping
14 giugno 2005 alle ore 16:08> ancora nessuno mi dice niente sul picco di hubbert!
E' una mezza favola, insieme al global warming e alla glaciazione predetta negli anni '70. Favole per razionare le risorse e scuse per la pianificazione centrale.
http://physicsweb.org/articles/news/8/9/9/1
Altri link non ne posso mettere altrimenti Stirner piange.
Gli USA sono in Iraq anche per altri motivi oltre il petrolio... soprattutto perché ogni volta che accendi l'oleodotto ci sono 12 cecchini che gli sparano addosso, non riescono neanche a rubarlo...
Alberto Storti
14 giugno 2005 alle ore 16:12Buongiorno signor Grillo,
volevo segnalarle, per correttezza, che le gomme prodotte per la F1, sono costituite prevalentemente da resine sintetiche: di caucciù non c'è quasi traccia. Quindi perchè citare solo la Ferrari, quanto più di uno dei grandi costruttori mondiali di automobili, equipaggia i suoi modelli con pneumatici Bridgestone/Firestone; in queste gomme sì che viene ustato il caucciù. Non mi sembra giusto quindi attaccare solo la Ferrari che, tra l'altro, non paga nemmeno la fornitura di questi pneumatici, quando molti alti costruttori(Tra cui certamente il gruppo Fiat) annoverano come fornitori di coperture per automodelli di serie, le aziende Firestone/Bridgestone.
Grazie.
Bebo
Igor Scicchitano
14 giugno 2005 alle ore 16:15>E' una mezza favola, insieme al global warming e >alla glaciazione predetta negli anni '70. Favole >per razionare le risorse e scuse per la >pianificazione centrale.
ed io credevo di essere paranoico perche penso che il mondo sia dominato da qualche ricco viziato e psicopatico.
>insieme al global warming
ma giusto tu credi che se non e perfettamente dimostrabile la connessione tra causa e danno essa non esista.
ciao
Andrea Marzo
14 giugno 2005 alle ore 16:15e basta co sto picco di hubbert, manco fosse il monte bianco...
per quanto mi riguarda prima finisce il greggio meglio è:
se il greggio supera i 50$ al barile si riparte col nucleare
se il greggio supera i 60$ al barile la gente inizia bruciare colza
se il greggio supera i 70$ al barile si piantano le centrali eoliche in mezzo al mare
se il greggio supera i 100$ al barile si parte pure col fotovoltaico
dov'è la tragedia? dov'è il dramma? minkia che paura, quasi quasi faccio fuori mio figlio per non vederlo soffrire fra 10 anni...
Claudio Guidi
14 giugno 2005 alle ore 16:15il picco di hubbert che avverrà verosimilmente nei prossimi 15-20 anni provocherà ovviamente una crisi energetica che sfocerà in una crisi politica.
Bene, gli USA sono un paese che pianifica la loro leadership nel mondo con 20 anni di anticipo e come ben vedete hanno già basi militari in irak ed in afghanistan. Infatti il loro interesse non è tanto avere quel petrolio lì adesso ma averlo domani. E siccome le tensioni aumenteranno sarà necessario avere quel petrolio con la FORZA e non più con il commercio.
Bene, quali sono allora i più grandi ostacoli a questo cammino di leadership? I terroristi? Ma non fatemi ridere! Gli ostacoli sono due:
- La Cina
- L'Europa
La prima perchè ha una massa umana da avere un impatto stravolgente sul pianeta
La seconda perchè culturalmente potrebbe costituire un punto di riferimento per tutti gli anti americani nel mondo
=> Tre mosse:
1 presenza militare in medio oriente
2 soffocare la cina economicamente
3 disgregare politicamente l'europa
il punto 1 e 3 sono in pieno svolgimento. Per il 2 forse è troppo presto. Ne vedremo delle belle.
A tutti i comunisti che esultano per l'affossamento della costituzione europea propongo di riflettere sul punto 2.
Saluti
enrico grandesso
14 giugno 2005 alle ore 16:17Lunedì mattina alle 7,00 ho ascoltato il giornale radio e, sucessivamente ho guardato alcuni Tg. Tutti questi organi di informazione proclamavano la netta sconfitta del "SI" al referendum sulla fecondazione assistita. Davano per scontata la vittoria del "NO" a causa dell' elevatissimo astensionismo, senza tenere minimamente conto che in Italia è quasi la norma, nelle votazioni, prendersi un po' all'ultimo momento e che c'erano altre otto ore di tempo per votare.
Non sono uno che vede complotti da tutte le parti, ma il modo in cui venivano date le informazioni, sembrava costruito appositamente per dire: voi che non avete ancora votato, lasciate perdere, tanto il 50% + 1 è oramai assolutamente irraggiungibile. Questo è ciò che io ho recepito e, da vero idiota, non sono andato alle urne perchè mi sembrava, a quel punto, una perdita di tempo. Poi ho riflettuto, ho capito l'imbecillità di quanto avevo fatto ed ho pensato a quanti altri, come me, avessero fatto lo stesso errore. Chissà, il "SI" avrebbe perso lo stesso, ma forse non così pesantemente. Un'ultima cosa a riguardo dei commenti dei politici: da vomito! Non vado nel dettaglio, tanto chi ha sentito sa di cosa parlo.
Igor Scicchitano
14 giugno 2005 alle ore 16:19x Andrea Marzo
allora ci siamo, finalmente, il prezzo difficilmente scendera e quest'inverno come sempre salira, e con la Cina che ne ha sempre piu bisogno, credo sara anche una bella salita.
ciao
ps. l'america e in Irak anche per difendere l'egemonia del dollaro.
franco Rossi
14 giugno 2005 alle ore 16:23Ma la Ferrari che centra? Rovesciando il ragionamento se nessuno compra gomma dalla Bridgestone/Firestone qui poveri disgraziati sfruttati che lavorano per 20 dollari al giorno (e magari a loro bastano anche), si troverebbero senza lavoro. E inoltre solo la Bridgestone/Firestone sfrutta gli operai? Le altre case siete sicuri che non lo fanno anche loro? Ed infine ma chi si deve preoccupare per quei lavoratori noi italiani? Se il loro governo non se ne preoccupa me ne devo preoccupare io? A ognuno il suo lavoro per favore!!!!!!! Franco Rossi
Yang Chenping
14 giugno 2005 alle ore 16:24> Non credi possibile? Vuoi veramente dire che le donne sono cosi incapaci che una cosi piccola rappresentanza nei quadri delle aziende sia effettivamente risultato della competitivita
Non ho mai detto che siano tutte incapaci come Carly Fiorina, ma evidentemente non è compito dello Stato stabilire quote di assunzione in base a qualsiasi fantasioso criterio. Lo stesso vale per le scuole devastate dall'affirmative action e compagnia assortita.
> seguendo il tuo ragionamento, uno potrebbe aprire un bar per soli bianchi, e un suo diritto visto che il bar e suo, o no?
Certo. Esattamente come esistono le palestre "per sole donne."
E difficilmente potrei andare a fare il barista al gay bar sotto casa, ma forse alcune discriminazioni sono tollerate e altre no ("perché siamo in debito verso le minoranze oppresse").
Se poi uno è talmente imbecille da aprire un bar "per soli bianchi" e perdere clienti, trovandosi come unici clienti fissi gli skinhead, allora in bocca al lupo... :-D
Oppure potrebbe aprire un bar per fumatori, che mi sembra una cosa leggermente più utile.
Ci sarebbe da fare un bel discorso sulla discriminazione degli ebrei in Sud Africa perché sono "troppo bianchi", grazie alle "quote" di assunzione, cosa che i "media" ovviamente si guardano bene dal dire: il razzismo riguarda sooooolo l'occidente cattiiiivo, mai l'aaafrica buooona...
...che straaano... non si parla più del Sud Africa...
Federico Tubaro
14 giugno 2005 alle ore 16:24Penso a come ci si riempie la bocca di "mercato" per dimostrarsi scolari diligenti che hanno afferrato come funziona il mondo: domanda e offerta. Il mercato. Un'entità che ci governa, premia chi si adegua, punisce gli altri.
Abbiamo rinunciato all' intelligenza costruendo un mucchio di entità astratte (mercato, dio, società,...) a cui dare la responsabilità di quello che succede.
Così ce ne laviamo le mani, andiamo di fretta, non ci guardiamo nemmeno più in faccia, non c'è tempo, siamo troppo occupati a mantenere la nostra posizione, a tenerla stretta, a difenderci dagli altri, a vedere tutti come potenziali nemici. La vita dell'uomo (o donna) in carriera è una piccola guerra e quando non è guerra è monotona routine, 5 giorni di sofferenza in attesa di un gramo weekend.
Così non c'è via d'uscita, ci stiamo scavando la fossa. E' una corsa folle, tutti possono vederlo, basta fermarsi un'attimo, fare un pò di attenzione, guardarsi intorno. Ma dopo aver intravisto questa follia si conclude sempre con frasi come "è la legge del mercato" e si ricomincia a correre. Si torna dentro Matrix. E' tutto finto ma confortevole e sicuro.
Pazzia collettiva. "Beati i pazzi che hanno capito che cos'è l'amore" dice Povia. Non lo so, mi chiedo se dividere se stessi dal mondo, dagli altri, renda felici? E' questo che in fondo facciamo ogni giorno, dividiamo e ci dividiamo.
E ci sentiamo tutti perfettamente normali.
ezio gallo
14 giugno 2005 alle ore 16:25>...peccato che in realtà i messicani buoni passano il confine dell'Arizona con jeep piene di armi, quindi le favolette puoi raccontarle a qualcun altro.
mah.. sarà anche vero, ma a me risultava anche che ci fossero migliaia di messicani, sempre illegali, che attraversassero il confine come semplici poveracci per cercar lavoro.Poi ovviamente sempre reclutati per lavori a basso reddito.
Che siano meno di quelli (ricchi, rinomatamente ricchi..) che vendono armi? Mah, chissà?
Mario Rossi
14 giugno 2005 alle ore 16:25Caro Grillo,
La ringrazio per la Sua opera di disinformazione...ho cercato però invano, all'interno del suo sito, la parola SIGNORAGGIO, e quello che significa per i popoli a cui viene imposto...Attualmente, viviamo in un regime di SIGNORAGGIO, imposto dalla BCE ai popoli europei che fanno parte dell'euro....
Mi piacerebbe che Lei approfondisse la questione.
Mario Rossi
sascha iacopini
14 giugno 2005 alle ore 16:25@ Panetta. Riguardo il picco di hubbert.
Capisco quello che dici. E in parte lo condivido.
Ma a mio avviso (se vuoi mi puoi etichettare nella categoria "no-global") la tua visione è troppo ottimistica, come ho già detto, troppo positivista.
La rispetto, e rispetto te, anche perchè mi sembri una persona che ragiona (in modo diverso da come ragiono io, ma usi il cervello e te ne faccio merito...)
dici:
"In ogni caso la soluzione ovviamente e' l'energia alternativa. Quando sara' chiaro che il petrolio sta cominciando ad esaurirsi le ditte cominceranno ad investire di piu' nella ricerca..."
Il fatto è che io noto sempre in "voi" liberisti una tendenza a questo "progresso infinito", una tendenza implicita a questo positivismo (che è una teoria filosofica morta e sepolta. Ancor prima che una teoria economica).
Magari "voi" vedete in noi "no global" degli assoluti catastrofisti e apocalittici.
Forse entrambi abbiamo ragione.
Ma io non sono per niente convinto "che il mercato si autoregoli". Il mercato non è la Natura.
E se le aziende, per un motivo o per un altro si accorgessero troppo tardi che il petrolio sta finendo? O se gli ingegneri (della cui categoria faccio parte) e i fisici non fossero in grado di dare risposte energetiche alternative in grosse quantità, a prezzi sensati e in tempi brevi tali da sostituire il petrolio? In altre parole: se si venisse a creare un GAP energetico?
Cosa succederebbe a tutti noi? Alla nostra economia?
Ripeto: a mio avviso riponete troppa positivistica fede nel "mercato". La filosofia positivista è stata abbattuta alla fine dell'800.
Einstein e Heisenberg (relativismo e indeterminazione) gli hanno dato il colpo di grazia definitivo all'inizio del 900.
Ma sembra che in economia il positivismo sia ancora molto in voga...
ricorda
1) l'uomo non è infallibile. La Natura intesa come "Divinità" nel senso in cui la intendeva il buon Giorndano Bruno invece lo è.
2) non esiste in natura nessuna curva che cresce sempre costantemente. L'economia fa parte della natura.
Ti saluto con rispetto. Sacha.
sascha iacopini
14 giugno 2005 alle ore 16:26@ Panetta. Riguardo il picco di hubbert.
Capisco quello che dici. E in parte lo condivido.
Ma a mio avviso (se vuoi mi puoi etichettare nella categoria "no-global") la tua visione è troppo ottimistica, come ho già detto, troppo positivista.
La rispetto, e rispetto te, anche perchè mi sembri una persona che ragiona (in modo diverso da come ragiono io, ma usi il cervello e te ne faccio merito...)
dici:
"In ogni caso la soluzione ovviamente e' l'energia alternativa. Quando sara' chiaro che il petrolio sta cominciando ad esaurirsi le ditte cominceranno ad investire di piu' nella ricerca..."
Il fatto è che io noto sempre in "voi" liberisti una tendenza a questo "progresso infinito", una tendenza implicita a questo positivismo (che è una teoria filosofica morta e sepolta. Ancor prima che una teoria economica).
Magari "voi" vedete in noi "no global" degli assoluti catastrofisti e apocalittici.
Forse entrambi abbiamo ragione.
Ma io non sono per niente convinto "che il mercato si autoregoli". Il mercato non è la Natura.
E se le aziende, per un motivo o per un altro si accorgessero troppo tardi che il petrolio sta finendo? O se gli ingegneri (della cui categoria faccio parte) e i fisici non fossero in grado di dare risposte energetiche alternative in grosse quantità, a prezzi sensati e in tempi brevi tali da sostituire il petrolio? In altre parole: se si venisse a creare un GAP energetico?
Cosa succederebbe a tutti noi? Alla nostra economia?
Ripeto: a mio avviso riponete troppa positivistica fede nel "mercato". La filosofia positivista è stata abbattuta alla fine dell'800.
Einstein e Heisenberg (relativismo e indeterminazione) gli hanno dato il colpo di grazia definitivo all'inizio del 900.
Ma sembra che in economia il positivismo sia ancora molto in voga...
ricorda
1) l'uomo non è infallibile. La Natura intesa come "Divinità" nel senso in cui la intendeva il buon Giorndano Bruno invece lo è.
2) non esiste in natura nessuna curva che cresce sempre costantemente. L'economia fa parte della natura.
Ti saluto con rispetto. Sacha.
Giorgio Muccio
14 giugno 2005 alle ore 16:32QUESTA è UN EMAIL RICEVUTA QUALCHE GIORNO FA E MI SEMBRA ATTINENTE.
SOCIALISMO
> > Hai 2 mucche. Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene, e tu dividi il
> > latte con lui.
> >
> > COMUNISMO
> > Hai 2 mucche. Il governo te le prende, e ti fornisce il latte secondo i
>tuoi bisogni.
> >
> > FASCISMO
> > Hai 2 mucche. Il governo te le prende, e ti vende il latte.
> >
> > NAZISMO
> > Hai 2 mucche. Il governo prende la vacca bianca, e uccide quella nera.
> >
> > DITTATURA
> > Hai 2 mucche. La polizia te le confisca, e ti fucila.
> >
> > FEUDALESIMO
> > Hai 2 mucche. Il feudatario prende la metà del latte e si scopa la
> > moglie.
> >
> > DEMOCRAZIA
> > Hai 2 mucche. Si vota per decidere a chi spetta il latte.
> >
> > DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA
> > Hai 2 mucche. Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi
> > spetta il latte.
> >
> > ANARCHIA
> > Hai 2 mucche. Lasci che si organizzino in autogestione.
> >
> > CAPITALISMO
> > Hai 2 mucche. Ne vendi una per comperare un toro e avere dei vitelli con
>cui
> > iniziare un allevamento.
> >
> > CAPITALISMO SELVAGGIO
> > Hai 2 mucche. Fai macellare la prima e obblighi la seconda a produrre
> > tanto latte come 4 mucche. Alla fine licenzi l'operaio, che se ne
>occupava,
> > accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.
> >
> > BERLUSCONISMO
> > Hai 2 mucche. Ne vendi 3 alla tua società quotata in borsa, utilizzando
> > lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno
> > scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una società
> > soggetta ad offerta pubblica, e nell'operazione guadagni 4 mucche,
> > beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche.
> > I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche, vengono trasferiti da un
> > intermediario panamense sul conto di una società con sede alle Isole
>Cayman,
> > posseduta clandestinamente da un azionista, che rivende alla tua società i
> > diritti sulla produzione del latte di 7 mucche. Nei libri contabili di
> > questa società figurano 8 ruminanti, con l'opzione d'acquisto per un
> > ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perché sporcano
>e puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio.
A QUESTE DEFINIZIONI AGGIUNGEREI
EQUO E SOLIDALE
Tu metti in vendita il latte delle tue mucche ad un prezzo sufficente a garantirti il necesario. Necessario che acquisti ad un presso sufficiente a garantire al venditore di acquistare il tuo latte e gli altri beni di prima necessità.
TROPPO DIFFICILE EH???????
O TROPPO EQUO ??????
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 16:36Sascha Iacopini:
> Capisco quello che dici. E in parte lo
> condivido.
> Ma a mio avviso (se vuoi mi puoi etichettare
> nella categoria "no-global") la tua visione è
> troppo ottimistica, come ho già detto, troppo
> positivista.
Non dico che il libero mercato sia infallibile e riesca sempre a trovare la soluzione. E' possibile che prima di trovare una fonte alternativa l'affievolirsi delle risorse petrolifere porti ad una crisi economica mondiale.
Ma qual e' l'alternativa?
Simone Silenzi
14 giugno 2005 alle ore 16:38Mi inserisco solo ora e come ovvio non ho potuto leggere tutti i post, a parte quelli del mitico Panetta, con il quale mi sono più volte confrontato....all'inizio in modo aggressivo e poi come si confà fra persone intelligenti, in modo pacato e costruttivo. :)
Secondo il mio modesto parere, che non ha la pretesa di essere l'unico portatore di verità, le risorse alternative già esistono e la ricerca futura non dovrà fare altro che perfezionare le "macchine che oggi siamo in grado di costruire e far funzionare. Nel mondo ci sono paesi che producono svariati megawatt utilizzando energia eolica, fotovoltaica e quant'altro, come ci sarebbe la possibilità di azzerare l'inquinamento prodotto dalle nostre vetture usando macchine ad aria compressa, ad esempio. Io non credo che la tecnologia sia indietro, credo invece che le industrie sono consapevoli di avere ora un guadagno, con il petrolio, che dopo non potranno avere (un pieno d'aria nella macchina al posto del carburante nonvi farebbe pensare?). Ecco perchè non si VUOLE investire nelle nuove tecnologie, perchè producono pochi ritorni in termini di moneta sonante, per quwesto continueremo a sfruttare il petrolio fino all'ultima goccia, per lucrare, guadagnare, speculare anche sulla natura. Faremmo di tutto pur di fare quattrini!!!!
ANTONIO CAIAZZO
14 giugno 2005 alle ore 16:40QUESTO POST è UGUALE A QUELLO DI VALENTINO ROSSI,
L'UNICA COSA CHE SI POTREBBE FARE E NON COMPRARE PIU GOMME O 1RIVOLUZIONE IN LIBERIA MA LE VEDO ENTRAMBE DIFFICILI DA AVVERARSI!!!
GEORGEWEAH PRESIDENTE!!!
Andrea Marzo
14 giugno 2005 alle ore 16:42Equo e solidale:
hai due mucche, con i soldi della vendita del latte non ci paghi gli operai della parmalat ma un tizio di qualche ONG
mario canosa
14 giugno 2005 alle ore 16:43....finche nei paesi del terzo mondo ci saranno queste monocolture eredita' e continuazione del colonialismo non ci sara' mai sviluppo. Dovrebbero piantare meno caucciu in liberia ( certo le caste politico/militari al potere e le multinazionali non lo permettono)e diversificare le colture..come se in italia avessimo solo piantagioni di mele....
Lorenzo Malaguti
14 giugno 2005 alle ore 16:44Giorgio Muccio SEI GRANDE!
Purtroppo mi sa di si, troppo equo e troppo solidale!!
Claudio Testa
14 giugno 2005 alle ore 16:45Nessuna multinazionale é pulita, per questo vorrei che qualcuno controlli il modo di operare delle imprese e alla fine dica "questo prodotto é stato lavorato nel pieno rispetto dei diritti umani e la salvaguardia dell'ambiente" oppure "questo prodotto non rispetta nulla. NON COMPRATELO"
Lorenza Pirovano
14 giugno 2005 alle ore 16:46Postato da: ezio gallo il 14.06.05 16:25
"mah.. sarà anche vero, ma a me risultava anche che ci fossero migliaia di messicani, sempre illegali, che attraversassero il confine come semplici poveracci per cercar lavoro.Poi ovviamente sempre reclutati per lavori a basso reddito.
Che siano meno di quelli (ricchi, rinomatamente ricchi..) che vendono armi? Mah, chissà?"
Io in Arizona ci sono stata un po' di volte e ne ho visti di Messicani ammassati sui camion Americani diretti a fare i lavori più duri...
Se poi ci sono quelli che passano il confine con le Jeep piene di armi, forse bisognerebbe domandarsi il perchè e da chi sono commissionate certe attività clandestine...
Luca Palazzetti
14 giugno 2005 alle ore 16:47Visitando il sito il link del sito nigrizia.it è possibile leggere che i lavoratori della firesone in liberia sono 14000, non 20000 come è scritto sul blog.
Guerrino Esse
14 giugno 2005 alle ore 16:50a proposito di energia alternativa.Non voglio essere quello che scopre l'acqua calda,ma fino ad oggi non sapevo di un certo Nikola Tesla,forse per ignoranza o per disinformazione.Ma quest'uomo questo scienziato all'inizio degli anni 30 ha fatto una scoperta grandiosa.E vi spiego:ricordate le automobili dell'autoscontro con quell'antenna che tocca la rete metallica,da dove poi prendono l'energia per camminare?Suppongo che tutti sappiate di cio che parlo,bene,questo scienziato ha inventato un motore (e torno a dire all'inizio degli anni 30)che in pratica sfrutta i campi magnetici che ci sono sul nostro globo.E cioè usando un motore elettrico che l'energia la prende dall'etere.E quindi meglio delle macchine ad idrogeno perchè non ha bisogno di batterie o altro.Adesso non mi prolungo piu di tanto ma posso linkarvi:http://www.disinformazione.it/automobiletesla.htm
sascha iacopini
14 giugno 2005 alle ore 16:53@ panetta.
L'aternativa è iniziare adesso ad abbandonare il petrolio pian pianino (pian pianino si fa per dire! secondo i geologi ottimisti mancano 1 decennio al picco) e iniziare ADESSO a fare ricerca e sviluppo sulle fonti alternative.
Invece quello che sta succedendo è:
1) gli USA utilizzano quella che è la loro unica forza rimasta (aka MILITARE) per accaparrarsi i giacimenti mondiali.
2) tutti gli altri, tranne l'Australia che investe a bestia in energia solare e in minima parte la Germania, non fanno un ca**o per PREVENIRE invece di curare.
Quando gli Stati diranno: "bene siamo al picco, adesso dobbiamo curare il malato, dateci gli strumenti per operare..."
Gli unici strumenti per operare (IHMO) saranno i defribrillatori. Hai presente i telefilm tipo E.R. 1-2-3 via (e scarica da 100 Volt sul torace del paziente). Mi si passi la metafora medica...
Io preferivo prevenire.
maria celeste arazi
14 giugno 2005 alle ore 16:59Non ve lo perdete!!!
http://img280.echo.cx/my.php?image=somiglianzeinquietanti7vu.png
adelmo cressi
14 giugno 2005 alle ore 17:04@panetta:
panetta scrive:
Visto che le multinazionali pagano stipendi piu' alti di quelli locali, e che l'espansione del mercato portera' inesorabilmente a stipendi piu' alti (legge della domanda e dell'offerta) mi sembra che vietare alle multinazionali di aprire fabbriche li' sia la scelta peggiore.
Tu che alternativa proponi?
1. commercio equo e solidale
2. politiche di sostegno allo sviluppo dei paesi poveri
3. organo internazionale garante dei diritti dei lavoratori
sono alternative che, se ben applicate, a mio parere, sono valide... purtroppo però il mondo è pieno di liberisti!
Alessio Possanzini
14 giugno 2005 alle ore 17:06Ciao Beppe, è da poco che sono iscritto al tuo blog.... è davvero molto ben fatto e interessante ed istruttivo.... Un consiglio: CONTINUA SEMPRE COSI'!!!!!!!!
Un saluto
Alessio
GIOVANNI GRECO
14 giugno 2005 alle ore 17:07MESSAGGIO PER IL DIRETTORE DI QUESTO BLOG----
-----------B E P P E E E E E E E E---------------
NON FARE FINTA DI NON LEGGERE TANTO LO SO CHE MI
LEGGI.
MI FAREBBE PIACERE SE TU DESSI UN OCCHIATA AL MIO POST SUL MURO DEL PIANTO DELLE 18.27 DEL 13.6.2005
SE PUOI SCRIVIMI 2 RIGHE E FAMMI SAPERE COSA NE PENSI.
TI RINGRAZIO
E
TI INVIO UN CORDIALE SALUTO.
IL VIAGGIATORE DEL TEMPO.
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 17:08Sascha:
> L'aternativa è iniziare adesso ad abbandonare
> il petrolio pian pianino (pian pianino si fa
> per dire! secondo i geologi ottimisti mancano 1
> decennio al picco) e iniziare ADESSO a fare
> ricerca e sviluppo sulle fonti alternative.
Ma come si fa ad abbandonare il petrolio? Chi li convince i consumatori che e' meglio comprare l'auto elettrica che va piano invece della superturbo al petrolio?
Lo stato da noi puo' senz'altro fare di piu' per finanziare la ricerca sull'energia alternativa (in America lo sta gia' facendo), pero' tieni presente che la ricerca nelle universita' (pubbliche) non e' dello stesso standard di quella nelle industrie. Io ci ho lavorato nell'universita' e la maggior parte dei professori passa il tempo a grattarsi invece di fare ricerca...
Una possibilita' (suggerita dall'Economist) sarebbe di aumentare le tasse sul carburante, ma sarebbe molto impopolare e gli elettori si ribellerebbero.
Paolo Bassi
14 giugno 2005 alle ore 17:10Porca miseria,
ieri ho cambiato le gomme alla mia auto e ,anche se la Ferrari va male, ho preso Brigestone.
Se lo sapevo me compravo le Pirelli (pero' anche Tronchetti Provera e' un po' s....) o le Michelen (in Guaiana i francesi sono bravi??)
Che faccio, comincio a'ana a piedi?
daniele piredda
14 giugno 2005 alle ore 17:11E' possibile che io abbia letto da qualche parte che i paesi dell'UE sono obbligati entro una certa data ad produrre più della metà della propria energia da fonti rinnovabili?
Se lo avete sentito e avete info più dettagliate fatemelo sapere!!
Grazie
francesco dammino
14 giugno 2005 alle ore 17:12Ho deciso di farmi coinvolgere in questa iniziativa e ho ritenuto che portarla a conoscenza delle persone che conosco e stimo è il modo migliore per condividere questa esperienza. Ritengo che valori come la solidarietà siano una valida risposta per affrontare problemi sociali così vasti e in fondo ci si chiede di spendere solo un poco del nostro tempo per vincere il peggior male della nostra società: l'indifferenza.
Il Coordinamento Immigrati Sicilia, associazione di volontariato che opera da 10 anni a Catania, occupandosi dei vari problemi delle varie etnie presenti sul territorio, nel 2004 ha messo a punto un progetto di cooperazione ed educazione allo sviluppo nella città di Boma (basso Congo) Repubblica Democratica del Congo.
E' a tutti nota la situazione dei paesi africani. La R.D.C. è devastata da anni di guerra civile, che ha causato la morte di 4.000.000 di persone. Oggi al potere è il presidente Kabila e altri cinque presidenti. La situazione è drammatica, basta pensare che la vita media è di poco più di 40 anni, la mortalità infantile raggiunge picchi altissimi, e le malattie decimano la popolazione, che vive in condizioni di indigenza, miseria, malnutrizione, ecc, i morti ogni mese per queste cause sono stimati in 31.000 Basta dire che a Kinshasa (capitale dello stato 6.000.000 di abitanti) non esistono mezzi pubblici, servizi di nettezza urbana, ospedali ecc.
Tutto quanto nella indifferenza dei governi, che hanno ridotto i finanziamenti in questa zona, e della società civile di tutto il mondo, anche perchè nessuna eco giunge a noi della situazione attuale in questo stato dell'Africa.
Invece giunge sempre attuale la situazione delle coste siciliane che vedono l'approdo di "carrette del mare" cariche di migliaia di uomini donne e bambini che spessissimo incontrano la morte per fuggire da una situazione a dir poco tragica, il tutto nella totale indifferenza delle istituzioni.
Per quanto ho sommariamente esposto il C.I.S. ha deciso di avviare un progetto "PROGETTO CONGO" che ha come peculiarità quella di dare a questo popolo, che è straordinario, la possibilità di lavoro, sviluppo e una vita più dignitosa, evitando la fuga di persone verso l'Europa e la desertificazione umana dell'Africa.
La prima fase del progetto è stata completata nel mese di Ottobre 2004 inviando a Boma, città sede del progetto, un container contenente le attrezzature per la lavorazione del legno, un ambulatorio medico, in una zona molto povera della città, e distribuendo, insieme con il provveditorato di Boma, quaderni, penne, matite, zainetti in dieci scuole della città, ecc.
Quest'anno è stato inviato il secondo container con attrezzature per la lavorazione dei metalli, 50 computer, e altro materiale didattico e sanitario.Nel mese di Luglio partiranno per Boma, sede del progetto, 2 volontari, il presidente del C.I.S. e la coordinatrice del Progetto Congo.Cureranno di sdoganare il container, si occuperanno poi di sistemare l'ambulatorio medico, inaugurato nel 2004, installando un laboratorio di analisi cliniche e una sala di ginecologia. Sarà distribuito il materiale didattico agli alunni delle scuole e consegnati gli attrezzi per l'agricoltura e sarà incrementata l'attrezzatura della falegnameria inaugurata nel 2004.
Io in particolare ho aggiornato il sito dell'associazione www.progettocongo.it e spero nell'aiuto di chi ha qualche buona idea per promuoverlo.
Ringrazio tutti coloro che vorranno seguirmi, anche solo facendo "girare" l'indirizzo del sito.
Vi terrò informati delle iniziative che si faranno.
francesco
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 17:22Sascha:
Ho un'idea bellissima: azzeriamo i fondi che l'Unione Europea da' agli agricoltori con la common agricultural policy, e darne la meta' alla ricerca sulle energie alternative. Cosi' tra l'altro
1) Ci guadagnano gli agricoltori del terzo mondo
2) Ci guadagnano i consumatori in Europa visto che i prodotti costeranno di meno
Peccato che poi arrivera' l'attivista di turno a parlarci dei nostri poveri agricoltori disoccupati...
Yang Chenping
14 giugno 2005 alle ore 17:26> mah.. sarà anche vero, ma a me risultava anche che ci fossero migliaia di messicani, sempre illegali, che attraversassero il confine come semplici poveracci per cercar lavoro.
Questo senz'altro, aiutati anche dal magico opuscolo del governo messicano che spiega come fare a passare il confine, come viaggiare nel deserto ed altro ancora. Dato che il confine è completamente sbracato, ogni tanto passa anche qualche pacco d'armi per rifornire trafficanti di droga e gang assortite. Ma dato che il secondo emendamento sta finendo nella tazza del water, al taxpayer non resta che pagare e farsi macellare sotto casa dalla minoranza protetta del giorno :-D
> Che siano meno di quelli (ricchi, rinomatamente ricchi..) che vendono armi?
Chi è il maggior acquirente d'armi se non lo Stato che dovrebbe risolvere tutti i nostri guai?
adelmo cressi
14 giugno 2005 alle ore 17:27sig. Panetta io le alternative le fornisco, soltanto che lei neanche le esamina!
Igor Scicchitano
14 giugno 2005 alle ore 17:28X panetta
>Ma come si fa ad abbandonare il petrolio? Chi li >convince i consumatori che e' meglio comprare >l'auto elettrica che va piano invece della >superturbo al petrolio?
ma non si potrebbe fare quelle che sono utilitarie oggi, domani diventeranno elettriche mentre le turbo x i giovani e le supercar per gli appassionati (sono politically correct, diciamo anche un po esibizionisti) continuano a benzina finche il tempo non fare che elettrico sia V.I.P.
Con un po di stato si potrebbe fare, giusto un pochino.
cmq hai ragione il consumatore/cittadino vorrebbe tutto quello che ha oggi ma senza inquinamento ne sfruttamento e questo e un problema.
ciao
Yang Chenping
14 giugno 2005 alle ore 17:28> Ho un'idea bellissima: azzeriamo i fondi che l'Unione Europea da' agli agricoltori con la common agricultural policy
Tuttavia, trattandosi di refurtiva fiscale per definizione, dovrebbero essere come minimo restituiti al taxpayer =)
Nicole Adami
14 giugno 2005 alle ore 17:31GRANDE Beppe... ho postato l'articolo di Nigrizia sulla firestone sul blog circa una settimana fa... e ho avuto la conferma che ti leggi tutti i commenti, perchè lo hai fatto diventare notizia!!!! non finirai mai di stupirmi...
Sergio Anzi
14 giugno 2005 alle ore 17:33Mi son permesso di riportare il post di Beppe su un forum con questa introduzione: " sostenitori del libero mercato sono sempre pronti a lamentarsi della concorrenza sleale (vedi Cina) che non rispetta i diritti umani. Peccato che la stessa concorrenza sleale (notare come l'accento sia posto sulla variabile "concorrenza" e non sui diritti umani) la facciano da decenni anche loro.
Un piccolo esempio dell'ipocrisia liberista, da beppegrillo.it"
Spero non me voglia il buon Beppe se ho messo un mio ammennicolo davanti al suo pezzo...
:-))
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 17:35Adelmo Cressi:
> 1. commercio equo e solidale
E che significa? Sono solo parole...
> 2. politiche di sostegno allo sviluppo dei
> paesi poveri
Idem
> 3. organo internazionale garante dei diritti
> dei lavoratori
E quali sarebbero le sue prerogative?
Yang:
> Tuttavia, trattandosi di refurtiva fiscale per
> definizione, dovrebbero essere come minimo
> restituiti al taxpayer =)
Quella sarebbe la soluzione migliore 8-)
sascha iacopini
14 giugno 2005 alle ore 17:36@ bruno (ormai ci diamo del tu).
Quest'ultima cosa che hai detto sui fondi europei all'agricoltura -da tagliare in buona parte e reinvestire in fondi per la ricerca di energie alternative (nota per chi leggere ora, senza aver letto il resto del discorso)- per ottenere un triplice vantaggio la condivido in pieno. Per una volta sono daccordo al 100% con te.
Ma secondo me il problema non saranno gli attivisti che inizieranno a protestare per il povero agricoltore francesce (visto che per l'agricoltura la francia è al primo posto in EU) che non ha più sovvenzioni o lavoro, bensì i politici della commissione e del parlamento europeo che una proposta del genere (sarà per ottusità, sarà per convenienza, sarà per corruzione, sarà per pressione della lobby, io non so) manco la prenderebbero in cosiderazione.
Cmq IMHO è una idea valida.
Saluti-
ezio gallo
14 giugno 2005 alle ore 17:43>Questo senz'altro, aiutati anche dal magico opuscolo del governo messicano che spiega come fare a passare il confine...
siamo sicuri che TUTTI passino in questo modo e con questi "incentivi" ?? Io una mano sul fuoco su queste affermazioni non la metterei, mi sanno più di illazioni ma ognuno ha le sue idee.
>Chi è il maggior acquirente d'armi se non lo Stato che dovrebbe risolvere tutti i nostri guai?
Postato da: Yang Chenping il 14.06.05 17:26
se non sbaglio questa equazione e il discorso precedente portano agli USA. Ma non se le producevano loro stessi le armi migliori??
GIOVANNI GRECO
14 giugno 2005 alle ore 17:46MESSAGGIO PER IL DIRETTORE DI QUESTO BLOG----
-----------
CIAO BEPPE!
-----------
DARESTI UN'OCCHIATA AL MIO POST SUL MURO DEL PIANTO DELLE 18.27 DEL 13.6.2005?
SE PUOI SCRIVIMI 2 RIGHE IN PROPOSITO E FAMMI SAPERE COSA NE PENSI.
TI RINGRAZIO
UN SALUTONE DA GIOVANNI
IL VIAGGIATORE DEL TEMPO.
giovanni facchi
14 giugno 2005 alle ore 17:48Il pit stop della schiavitù.
Caro il mio Grillo,
sono d'accordo solo sull'ultima affermazione: siamo noi genitori, con un eccessivo permissivismo, a creare tutte queste situazioni che ben tu descrivi.
Non dico che è meglio tornare alla cinghia o alla ciabatta per far capire ai figli certi valori e quali sono le priorità della vita però ritengo deleterio per le loro menti certi comportamenti che inducono ... i minori a pensare che tutto sia loro dovuto e che la vita sia una strada comoda e costellata di paicevolezze.
Un saluto.
GF
Nicole Adami
14 giugno 2005 alle ore 17:49In questo sito si trovano informazioni, incentivi regionali e nazionali sull'utilizzo di fonti di energia alternative!!!!
http://www.energoclub.it/incentivi.htm
lidia tirina
14 giugno 2005 alle ore 17:50
Su la possibilità de togliere la sovvenzione ai paesi eu se ne parla da una vita i paesi del terzo mondo lo hanno chiesto per anni nell ultima riunione a Cancum 2 anni fa non si è arrivati a un misero accordo.
Non molano e non mollerano "i poveri campesinos europei" li si rivoltano e sono tropi voti persi.
salvatore vitale
14 giugno 2005 alle ore 17:57Schumaker non si scrive cosi'.........ma schumacher
ezio gallo
14 giugno 2005 alle ore 17:57MESSAGGIO PER IL DIRETTORE DI QUESTO BLOG----
-----------
CIAO BEPPE!
-----------
DARESTI UN'OCCHIATA AL MIO POST
Postato da: GIOVANNI GRECO il 14.06.05 17:46
Sig. Greco, lo dico per lei, senza cattiveria.
Le conviene smettere con post di questo tipo, oppure fare un accenno a quanto da lei richiesto in fondo ai suoi commenti (magari attinenti agli argomenti).
Diversamente lei corre il rischio di saturare i post e portare lo staff a tagliarglieli (Pascucci docet). Il che non sarà censura, ma credo sia una politica di chi gestische il blog.
Magari metta un link ad un eventuale sito a fine ogni suo commento.
Auguri per la sua iniziativsa e in bocca al lupo.
Igor Scicchitano
14 giugno 2005 alle ore 17:59sulle SOVVENZIONI
qui vado in leggera contro tendenza, cambierei le regole delle sovvenzioni, punterei molto di piu sulla qualita, tanto facciamo eccedenza, garantirei l'accesso ai paesi emergnenti, ma difenderei l'agricoltura.
Tocchiamoci, ma ammettiamo che arrivi una guerra io non vorrei vivere in un continente che non a terreni ne capacita di coltivare.
ciao
mauro mazzerioli
14 giugno 2005 alle ore 18:01Contro tutto questo si è lanciato Carlo Giuliani e gli hanno tolto la vita!
Il G8 a Genova c'è stato.... le lotte sono tenute in sordina, la sapiente macchina mediatica ancora offusca le formichine italiane.... c'è stato un ritorno alle Lecciso, un boom di intrattenimenti per tutti i gusti.
Guardate questo video:
http://www.nuovimondimedia.it/video/videonew/sezioni/trailer/censura2005.htm
Baci...
Igor Scicchitano
14 giugno 2005 alle ore 18:03x panetta
>7) Legalizzare la prostituzione e le scommesse, tanto per cominciare.
allora anche la droga, vizio per vizio.
e non mi dire che fa male, se no dovremmo vietare il 90% di quello che si compra al supermercato :-) (e che rido, non e una battuta :-)
ciao
Igor Scicchitano
14 giugno 2005 alle ore 18:08Carlo Giuliani e le tutine bianche sono quanto di piu distruttivo ci sia per il movimento no-global.
invece di parlare di 200 mila persone che protestavano per una causa giusta si e parlato di un centinaio di cretini.
grazie.
scusa ma tu se vedi una persona che ti sta per tirare un estintore addosso cosa fai?
e se un giorno il tuo governo si riunisce e un gruppo di destra lo vuole assalire, cosa fai?
lasci fare in nome della liberta di manifestare?
ciao
ciao
Antonietta Maggio
14 giugno 2005 alle ore 18:13Tu sei semplicemente uno dei miracoli più buoni che madre natura abbia potuto fare!
Grazie infinite Grillo,per la tua purezza,per la tua bontà d'animo,per la tua schiettezza e infinita sapienza!Il tuo spettacolo è stato grande, grande come i tuoi anni,grande come il tuo cuore... Dovevano farti Papa Grillo ...altro che Berlusconi! Abbiamo bisogno di gente con i coglioni,che sappia vivere dicendo le cose in faccia...sputtanandoli e deridendoli ..e te ne freghi Grillo ... perchè sei veramente un Grande!
Con infinita ammirazione
Antonietta Maggio
Bruno Panetta
14 giugno 2005 alle ore 18:21Igor:
> allora anche la droga, vizio per vizio.
Sono completamente d'accordo, infatti.
Beppe Fontana
14 giugno 2005 alle ore 18:30Bene, benissimo, sempre meglio... per l'ennesima volta abbiamo la conferma del fatto che dietro successi sportivi (e conseguentemente commerciali) si celano azioni spregevoli a danno dei più deboli. Poi ti vengono a proporre Schumacher come immagine vivente del Superuomo. Mi piacerebbe che tutti quelli che si ammassano negli autodromi spendendo un pacco di soldi per mantenere i signori Ecclestone e soci nel lusso, potessero sapere su che politiche si fondano i "successi" del Cavallino rampante e delle altre marche automobilistiche. Scandaloso Montezemolo che si preoccupa solo delle scarse performances del pneumatico montato sulla "rossa", ma il personaggio lo conosciamo bene... così come la sua moralità, seconda per cinismo e carognaggine solo a quella di Tronchetto.
Quando riusciremo a liberarcene sarà sempre troppo tardi.
Fabrizio Li Vigni
14 giugno 2005 alle ore 18:42Bravo, bravo, bravo Grillo!
Grandissimo!
E il fatto che tutte ste cazzo di F1 o i motori di quei pazzi suicidi che corrono a 300 Km/h inquinano inutilmente???? E tutti i soldi che ci si spendono inutilmente sopra???
Mio padre mi dice: tutti i soldi che vengono spesi in questi sport sono spesi bene perché vengono sviluppati metodi di sicurezza che poi vengono "esportati" sulle autovetture normali. Ok, ma dico io, perché non impiegare direttamente quei soldi per creare aziende o luoghi di ricerca per far sì che tutti quei laureati che stentano a trovare lavoro facciano invece il proprio lavoro, dedicandosi solo e soltanto all'invenzione di nuovi sistemi e apparecchiature che limitino gli incidenti sulle nostre strade?
No, invece no: è sempre in guerra che le migliori cose si inventano (gli aerei, i radar, i binocoli ad infrarossi)... Inventarle a parte, senza ammazzare nessuno no?
Lo stesso con le macchine: è utile che un mucchio di imbecilli rischi la vita e guadagni miliardi di miliardi per non fare un cazzo per finalmente avere sulle nostre macchine l'air bag o l'abs!!!
Che schifo di mondo!
Fabrizio.
PS: scusate il mero sfogo...
Niccolò Petrilli
14 giugno 2005 alle ore 19:05Ma la Michelin e la Goodyear? Andiamo a piedi del tutto? Scalzi, però.
Sigh.
Francesco Romano
14 giugno 2005 alle ore 19:32forza Barrichello.
pero' adesso nn le cambiano più le gomme quindi sfruttano di meno.
Marcello Larosa
14 giugno 2005 alle ore 19:34un motivo in più per passare alla Michelin...
Forza Beppe!!!!!!!!!!!!
Francesco Romano
14 giugno 2005 alle ore 19:40fanno anche schifo le bridgeston quest'anno
Massimo Sbizzera
14 giugno 2005 alle ore 19:46COSA DIRE, purtroppo per poter mantenere il nostro stile di vita qualcuno paga... E' un discorso antico come l'umanità, passando dagli Egizi, per i Greci ed i Romani, al feudalesimo ed al rinascimento, fino ai giorni nostri omettendo un'pò di periodi storici. Quando l'uomo inteso tale si renderà conto di essere e non di avere le condizioni cambieranno, ma poniamoci la domanda: SIAMO DISPOSTI A LASCIARE IL NOSTRO BENESSERE A VANTAGGIO DI CHI IL BENESSERE NON LO POTRA' MAI AVERE FINTANTO CHE NOI NON DECIDIAMO DI RINUNCIARVI E DIVENTARE UN POCHINO PIU' UMILI?
ANZI AL POSTO DI RINUNCIARE SIAMO DISPOSTI AD IMPEGNARCI PER AIUTARE CHI NE HA BISOGNO RINUNCIANDO ALLA FETTA MIGLIORE DELLA TORTA?
UN GIORNO QUALCUNO DISSE: Ho solo questo tozzo di pane e sono affamato, lo divideremo in due così ne io e ne tu saremo sazi.
MARCELO SANTACROIX
14 giugno 2005 alle ore 19:47ODE alla REnault
Briatore ti voglio parlare
mentre ti bevi un martini.
Io sono un povero negro
e d'una cosa ti prego.
Non usare piu' le Bridgestone
quelle di Mr Firestone
So che tu vivi facendo l'amor
perché disprezzar il mio color?
Se vede bimbi negri
non sfruttati dalle corporation
Iddio sorride lor.
Non sono che un povero negro
ma nel Signore io credo
e so che tiene d'accanto
anche i negri che hanno pianto (per i fumi del caucciu').
Quando compri le gomme
non pensare alle gonne
pensa al bimbo negro
sfruttato dal bianco magro.
Msa
Francesco Romano
14 giugno 2005 alle ore 19:49bravo massimo.
con la pancia piena si filosofeggia;il mondo deve essere migliore, nn ci devono essere sfruttati ecc,ecc....
poi però aumentano i prezzi e ci si lamenta.
Francesco Romano
14 giugno 2005 alle ore 19:50quando c'è camera cafe nn c'è più nessuno nel blog
Yang Chenping
14 giugno 2005 alle ore 19:54> allora anche la droga, vizio per vizio.
E le armi automatiche non ce le vogliamo mettere?
@Gallo:
> siamo sicuri che TUTTI passino in questo modo e con questi "incentivi" ?? Io una mano sul fuoco su queste affermazioni non la metterei, mi sanno più di illazioni ma ognuno ha le sue idee.
Più che idee, sono l'opportuna lettura di un robusto numero di giornali. Basta vedere in che situazione vive la gente in Arizona, e fare l'opportuna differenza tra chi si reca negli USA per lavorare e chi ci va per fare altro.
Cerca con gooooogle la famosa gang "Mara Salvatrucha (MS-13)" che arriva da El Salvador: sembrano allegri teppisti di strada e poi si scopre che sono praticamente un gruppo paramilitare (che a tempo perso prende a colpi di machete la gente, ma non si può dire altrimenti la minoranza oppressa si offende :))
> se non sbaglio questa equazione e il discorso precedente portano agli USA.
Infatti non capisco se gli USA (leggi: il governo federale) sono stupidi o imbecilli. Non solo comprano miliardi di dollari di armi che non servono a niente, ma regalano ad Israele altrettanti miliardi che vengono puntualmente spesi presso Boeing, Lockheed, Northrop Grumman e compagnia. Ovviamente su Haaretz c'è sempre il banner con i bambini affamati di Tel Aviv...
> Ma non se le producevano loro stessi le armi migliori??
Mica tanto.
Cerca con google "Onyx", "Sunburn", "Brahmos" e vedi quando vale una portaerei americana contro un missile russo (comprato dai cinesi) o indiano...
Gli USA hanno sicuramente le armi migliori in altri campi: "riot control", "non lethal weapons" e tutto quello che serve per bastonare il taxpayer.
A proposito di armi migliori e di "alleati", quando Israele riceve qualche elicottero Apache in regalo (volevo dire "aiuto umanitario") prende tutta l'elettronica, la butta nella tazza del water e ci installa la sua, "che in america non è ancora disponibile" (alla faccia degli alleati).
Forse gli USA sono un po' indietro rispetto alla media :-)
(strano!)
Igor Scicchitano
14 giugno 2005 alle ore 20:12>> allora anche la droga, vizio per vizio.
>E le armi automatiche non ce le vogliamo mettere?
NO, quello mi farebbe piu paura.
la droga togli soldi alle mafie e alle agenzie di stato :-), rendi la vita dei tossici migliore (almeno non si iniettano veleno per topi, o rubano).
>Cerca con google "Onyx", "Sunburn", "Brahmos" e >vedi quando vale una portaerei americana contro un >missile russo (comprato dai cinesi) o indiano...
anch'io ho letto di un rapporto dell'esercito americano che se attaccano la corea del nord in 3 giorni i coreani gli hanno segato tutta la flotta nel pacifico.
Yang Chenping
14 giugno 2005 alle ore 20:20> NO, quello mi farebbe piu paura.
E non sono infatti quelle che lo stato usa contro i cittadini? :-)
Francesco Romano
14 giugno 2005 alle ore 20:22ma davvero la corea potrebbe seccare la flotta americana?
Yang Chenping
14 giugno 2005 alle ore 20:22> Ho solo questo tozzo di pane e sono affamato, lo divideremo in due così ne io e ne tu saremo sazi.
Ho solo questo tozzo di pane e sono affamato. Se lo Stato non mi avesse rubato il resto della pagnotta sarebbe stato meglio. Ora chissà perché non vedo arrivare l'aiuto solidale... forse non sono abbastanza affamato, o forse lo Stato si è speso tutti i soldi del welfare per i suoi porci comodi...
ezio gallo
14 giugno 2005 alle ore 20:30> siamo sicuri che TUTTI passino in questo modo e con questi "incentivi" ?? (...) ognuno ha le sue idee.
Più che idee, sono l'opportuna lettura di un robusto numero di giornali (...) ma non si può dire altrimenti la minoranza oppressa si offende :))
Mi spiace ma non sono proprio daccordo; i messicani sono contrabbandieri d'armi (e io percepisco una generalizzazione) perchè altrimenti se uno vuol fare dei distinguo allora difende (ipocritamente secondo lei, mi pare) una minoranza oppressa? No, non mi convince, mi spiace. Non credo ci sia solo il nero (e azz.. neanche il bianco) come in questo caso.
>Cerca con google "Onyx", "Sunburn", "Brahmos" e vedi quando vale una portaerei americana contro un missile russo (comprato dai cinesi) o indiano...
>Gli USA hanno sicuramente le armi migliori in altri campi: "riot control", "non lethal weapons" e tutto quello che serve per bastonare il taxpayer.
sull'argomento armi qualcosa conosco (sicuro qualcosa in più rispetto all'economia, che non è certo il io campo) generalizzare in queso modo mi sembra puerile: non faccia il confronto portaerei - missile, che potrei dirle che per un sottomarino nucleare russo, una bomba a mano basta e avanza, ma non era questo il punto essenziale, no?
>A proposito di armi migliori e di "alleati", quando Israele riceve qualche elicottero Apache in regalo (volevo dire "aiuto umanitario") prende tutta l'elettronica, la butta nella tazza del water e ci installa la sua, "che in america non è ancora disponibile" (alla faccia degli alleati).
beh, ora non è per puro spirito di provocazione, ma da una parte acquistano (suppongo paghino..) dei semplici fucili messicani e dall'altra "regalano" Apache?
>Forse gli USA sono un po' indietro rispetto alla media :-)
Forse neanche si ha idea di quel che producono, invece? purtroppo.. :-)
(strano!)
Postato da: Yang Chenping il 14.06.05 19:54
Igor Scicchitano
14 giugno 2005 alle ore 20:59x franco romano
col beneficio del dubbio
Un piccolo cenno all'artiglieria però va fatto perché, oltre a vari altri tipi altrettanto letali, la Corea del Nord dispone di cannoni Goksan da 170 mm e lanciarazzi multipli da 240 mm che, secondo il rapporto, sono i sistemi d'artiglieria più potenti del mondo. I Goksan sarebbero nascosti in caverne e montati su rotaia, e in un'ora possono sparare in ogni direzione 500.000 proiettili convenzionali o biochimici: l'esercito USA di stanza a Yijong-bu, Paju, Yon-chun, Munsan, Ding-gu-chun, e Pochun verrebbe fatto a pezzi in poche ore. Il generale Thomas A. Schwartz, ex comandante dell'esercito statunitense in Corea, ha dichiarato che l'esercito USA verrebbe distrutto in meno di tre ore.
L'arsenale convenzionale della Corea del Nord, sulla carta, è qualcosa di impressionante (andatevi a leggere il rapporto per esteso: http://www.rense.com/general37/nkorr.htm);...
da http://www.indicius.it/usa_14.htm
ma fai pure una ricerca con google.
ciao
Yang Chenping
14 giugno 2005 alle ore 21:12> ma davvero la corea potrebbe seccare la flotta americana?
La corea non so, ma tutti i clienti di Putin e soci probabilmente sì. Cerca con google "Iran, a bridge too far" e segui la linea :-)
===
> Mi spiace ma non sono proprio daccordo; i messicani sono contrabbandieri d'armi (e io percepisco una generalizzazione)
Non tutti, ovviamente, solo quelli che entrano con le jeep :-) (http://tinyurl.com/772kk)
> perchè altrimenti se uno vuol fare dei distinguo allora difende (ipocritamente secondo lei, mi pare) una minoranza oppressa?
Il distinguo è benvenuto, ovviamente i trafficanti sono una minoranza, resta il fatto che il confine è completamente sbracato e che in Arizona tiri un'arietta piuttosto pesante. Parte del problema è che non è neanche più possibile aprire bocca senza essere tacciati di "razzismo", quindi sia gli immigrati illegali che i trafficanti fanno i loro allegri comodi mentre qualche professorone scrive il suo libro intitolato Mexifornia o roba del genere...
> ma non era questo il punto essenziale, no?
Un punto non essenziale ma degno di nota è che se la portaerei incrocia un missile che viaggia a Mach 2 a pochi metri sul livello del mare può tranquillamente fare ciao ciao con la manina, soprattutto se si stava recando ad "esportare la democrazia" in qualche strano angolo di mondo (cosa chiaramente non richiesta).
> beh, ora non è per puro spirito di provocazione, ma da una parte acquistano (suppongo paghino..) dei semplici fucili messicani e dall'altra "regalano" Apache?
I fucili messicani sono chiaramente ad uso e consumo dei messicani che se li portano dietro. Gli Apache (regalati, esattamente come i sommergibili Dolphin regalati dal governo tedesco e riadattati su misura) sono invece acquistati con il denaro del taxpayer :-)
> Forse neanche si ha idea di quel che producono, invece? purtroppo.. :-)
L'ultima notizia sul "nuclear blackberry" è notevole :-)
ezio gallo
14 giugno 2005 alle ore 21:15>ezio gallo ha il supporto dello staff,
altrimenti non si spiega perchè lui possa riprendere gli altri e non venir censurato...
a rotazione ci sono sempre gli stessi "guardiani" al Blog di Beppe!....
>...Naturalmente questi signori (compreso lo staff e il suo Governatore) non hanno letto una parola del signoraggio
Postato da: Patty Bianco il 14.06.05 20:51
Metto solo apertura e chiusura. E mi scuso anche per la lunghezza degli interventi.
Brevemente; non sono un "Grillo supporter/fan": ritengo sappia cavarsela da solo. (ma grazie per la simpatica allusione).
Io non faccio altro che discutere coi bloggers, o forse, contraddire spesso neanche i fatti, ma le opinioni dei bloggers è prerogativa di chi difende lei?
Avevo dato poi un sincero suggerimento propio perchè ritengo che il Pascucci abbia sbagliato metodo, non argomento, ma evidentemente anche a lei piace "l'attacco puro" dato che le parole le vede, non le legge.
Se mi tagliano meno forse (e uso il condizionale) potrebbe essere perchè cerco di attenermi alle regole del blog (e se posso, anche dell'educazione).
Infine, ho letto del signoraggio (ma evidentemente in lei il preguidizio di dirmi che non l'avevo fatto era troppo forte), e sono anche andato sul sito del Sig. Cheping (che credo non sia il suo vero nome, e neanche "Lincus").
Faccio anche a lei i complimenti per la sua umiltà, che sprizza da vari pori.
P.S. non conosco Grillo né tantomeno mi vanto di miei post. Se questo la fa dormire meglio..
Rita Porrega
14 giugno 2005 alle ore 21:26Questo non è più il blog di Beppe, ma dei vari Panetta & C....visto che siete tutti così "economicamente eruditi ed esperti" mi piacerebbe molto che abbassaste un po' i toni in modo da rendervi comprensibili per tutti.Se poi questo non vi è possibile, scambiatevi gli indirizzi e-mail o i numeri dei vostri cellulari così potete fare salotto e disquisire del futuro ecomico del mondo senza essere disturbati!
Non credo che l'intenzione di Beppe sia far parlare chi già "tanto ne sa su tutti gli
argomenti", ma renderci un po' più informati tutti e permetterci di scambiare qualche straccio di opinione, senza che occupiate tutto lo spazio sempre voi, con tutte le vostre teorie!
Alla faccia della libertà di parola...
Senza rancore, ovviamente!
Rita
ezio gallo
14 giugno 2005 alle ore 21:26>piuttosto pesante. Parte del problema è che non è neanche più possibile aprire bocca senza essere tacciati di "razzismo"..
parzialment d'accordo; il problema immigrazione non per forza deve sfociare nel presunto razzismo. Il razzismo è un problema (ovvio) ma anchi l'imagrazione lo è. Sono convinto però che l'uno non debba essere l'alibi dell'altro.
.. punto non essenziale ma degno di nota è che se la portaerei incrocia un missile che viaggia a Mach 2 a pochi metri sul livello del mare può tranquillamente fare ciao ciao con la manina
..
Secondo me quest'argomento centrava poco coi messicani, comunque invertendo la nazionalità di missile e portaerei il risultato non cambia, credo lo sappia.. ma questo non ha niente a che vedere con la produzione di armi di per se, penso.
ezio gallo
14 giugno 2005 alle ore 21:27per gallo:
come mai il suo post rimane e il mio no?
Postato da: Patty Bianco il 14.06.05 21:19
e cosa può farla pernsare che io lo sappia?
ezio gallo
14 giugno 2005 alle ore 21:28per gallo:
come mai il suo post rimane e il mio no?
Postato da: Patty Bianco il 14.06.05 21:19
e cosa può farla pensare che io lo sappia?
Rosario Pisanò
14 giugno 2005 alle ore 21:44Elisabetta perchè non posti quello che prima hai detto a me?
Giovanni Greco
14 giugno 2005 alle ore 22:52SIGNOR EZIO GALLO
LE E' PER CASO DELLO STAFF?
ME LO FACCIA SAPERE
GRAZIE.
CORDIALI SALUTI
Herman Lopez
14 giugno 2005 alle ore 23:15Procreazione: affluenza 25,9% un ESITO
BERLUSCOCHINO VAI A FARE UN PO I NUMERI!!!!
Nazionale 49.731.352 elettori - Quorum 24.865.677
L'Italia batte tutti, è il Paese con più anziani
Rapporto Onu: il 24,5% della nostra popolazione supera i 60 anni. Sorpassato il Giappone
IN OGNI MODO IL REFERENDUM E UN ESITO
VOTANTI 12.880.420
UN PO DI NUMERI
Eta' Totale
Maschi Totale
Femmine Maschi
0 272569 259943 532512
1 269893 257462 527355
2 274074 259192 533266
3 270888 257307 528195
4 269465 253840 523305
5 268517 253751 522268
6 271041 255558 526599
7 270702 255103 525805
8 273189 258204 531393
9 280272 265318 545590
10 291584 276790 568374
11 292313 276482 568795
12 294640 279433 574073
13 290542 275947 566489
14 294502 278277 572779
15 284424 269191 553615
16 288050 272949 560999
17 297505 283809 581314
18 303071 288345 591416
TOTALE 5357241 5076901
10.434.142 NON VOTANO
Eta' Totale
Maschi Totale
Femmine Maschi
18 303071 288345 591416
19 310463 294764 605227
20 320129 306251 626380
21 322413 310523 632936
22 329494 317771 647265
23 341778 331067 672845
24 361869 351769 713638
25 376033 367574 743607
26 396865 388292 785157
27 420404 412949 833353
28 441115 433094 874209
29 442658 434333 876991
30 449546 441196 890742
31 457323 449992 907315
32 454471 446424 900895
33 468978 460982 929960
34 463909 455695 919604
35 467648 460642 928290
36 480585 473758 954343
37 480799 475460 956259
38 488101 482294 970395
39 458202 456305 914507
40 443769 443247 887016
41 436158 436417 872575
42 421926 423380 845306
43 413480 413731 827211
44 394693 396902 791595
45 391297 394395 785692
TOTALE 11537177 11347552
VOTANTI CON LA POSIBILITA D'AVERE FIGLI 22.884.729 TRA MASCHI E FEMMINE
Eta' Totale
Maschi Totale
Femmine Maschi
45 391297 394395 785692
46 386001 390488 776489
47 380185 386046 766231
48 374987 383722 758709
49 360823 366520 727343
50 356756 366167 722923
51 356847 367832 724679
52 371950 383803 755753
53 374492 386114 760606
54 391883 405848 797731
55 384968 398561 783529
56 385823 402287 788110
57 300372 314938 615310
58 309548 326344 635892
59 312536 334002 646538
60 311227 335102 646329
61 313754 340888 654642
62 344757 377087 721844
63 340710 373031 713741
64 330703 365364 696067
65 305076 341393 646469
66 287372 328236 615608
67 293747 338292 632039
68 283625 331987 615612
69 274703 325767 600470
70 261410 319380 580790
71 259442 322619 582061
72 262103 334884 596987
73 235076 305962 541038
74 225035 301681 526716
75 214193 295974 510167
76 198369 285951 484320
77 186074 277744 463818
78 172678 267139 439817
79 160962 259260 420222
80 144828 246680 391508
81 131642 232928 364570
82 119380 218259 337639
83 70832 134185 205017
84 48701 95740 144441
85 45712 92280 137992
86 50156 104845 155001
87 54864 120136 175000
88 48065 109971 158036
89 40544 96097 136641
90 32661 81758 114419
91 23673 63580 87253
92 18450 52532 70982
93 12779 38923 51702
94 8824 29435 38259
95 5612 20099 25711
96 3867 14330 18197
97 2521 9902 12423
98 1506 6614 8120
99 911 4091 5002
100 e più 1161 5941 7102
TOTALE 11566173 13813134
VOTANTI SENZA LA POSIBILITA D'AVERE FIGLI 25.379.307
Totale Popolazione Residente
27.766.223 29.554.847
57.321.070
ADIOS.-
ezio gallo
14 giugno 2005 alle ore 23:18SIGNOR EZIO GALLO
LE E' PER CASO DELLO STAFF?
ME LO FACCIA SAPERE
GRAZIE.
CORDIALI SALUTI
Postato da: Giovanni Greco il 14.06.05 22:52
Per carità, signor Greco, no, assolutamente.
Ma se lei ha una iniziativa valida davvero e magari cerca un appaggio quà, per quello che ho potuto notare, è che un atteggiamento "martellante" produce l'effetto di vederLa cancellata.
Non perchè lo dica o lo voglia io, ci mancherebbe, ma è quello che è successo al sig. Pascucci (io ritengo anche che abbia esagerato nei modi..).
Ma non sono dello staff. Era solo un consiglio e un augurio, poi, ovviamente, lei può comportarsi come ritiene più opportuno.
Ancora in bocca al lupo.
Stefano "akiro" Meraviglia
15 giugno 2005 alle ore 01:13Montezemolo che ammette un errore?
fantascienza, chi comanda al massimo cerca capri espiatori
comunque il denaro fa girare il mondo, bisognerebbe cambiare le basi della nostra società (e la natura umana) per migliorare il mondo
Michele Mandelli
15 giugno 2005 alle ore 01:47Montezemolo non e' mai venuto a cena a casa mia per cui non so se ammettera' un suo errore, ma quando tutto va male chi sorride e' colui che ha qualcuno a cui dare la colpa; Montezemolo mi sembra sempre allegro...
Per incatenarlo alle "sue" responsabilita' basterebbe scoprire se la Ferrari o la Bridgestone sono in posesso della famigerata certificazione SA8000 (o qualcosa del genere) che impone una certa linea di condotta, nel trattamento dei dipendenti, e di controllo nei confronti del fornitori, di attinenza a tale linea nel trattamento dei propri dipendenti.
Mentre scrivo però mi viene in mente che in realta' questa linea potrebbe essere interrotta da qualche non certificato, per cui il mio intervento e' del tutto inutile e superfluo...
Vabbe' petizione per montare gomme equosolidali sulla ferrari... magari vince.
matteo martini
15 giugno 2005 alle ore 05:36
Se quello che si legge in questo post e` vero, faremmo bene ad incazzarci con la Firestone.
Pero` mi piacerebbe anche che Grillo mandasse lui una mail o telefonasse all` Ufficio Stampa della Firestone per chiedere se confermano tutto.
matteo martini
15 giugno 2005 alle ore 05:38
Grillo:
" Schumaker, non e il momento di prenderti qualche responsabilità? "
Dovremmo essere noi consumatori semmai a boicottare la Firestone.
E il nome del pilota tedesco non e` sbagliato scritto a quel modo?
FILIPPO MANNI
15 giugno 2005 alle ore 09:21..................................... e poi in più beppe ti puzza pure i piedi( seguito commento matteo martini).
Giovanni Greco
15 giugno 2005 alle ore 09:25------------AL SIG. EZIO GALLO------------
CARO SIG. GALLO , I SUOI INTERVENTI SONO TROPPO PROTOCOLLARI, PRECISI, EDUCATI, RISPETTOSI, PERCIO' A NASO DIREI CHE LA COSA UN PO ' MI ''PUZZA''
(MI RISERVO LA POSSIBILITA' DI POTERMI SBAGLIARE )
NON SE LA PRENDA A MALE.
CORDIALI SALUTI
--------------------------------------------
COSA NE PENSATE VOI AMICI DEL BLOG ?
matteo martini
15 giugno 2005 alle ore 09:42
Per Giovanni:
" COSA NE PENSATE VOI AMICI DEL BLOG ? "
Ezio Gallo mi ha contrastato piu` di una volta ma a quanto ricordo non e` una persona incivile che insulta per cui non vedo il problema
ezio gallo
15 giugno 2005 alle ore 09:48------------AL SIG. EZIO GALLO------------
CARO SIG. GALLO , I SUOI INTERVENTI SONO TROPPO PROTOCOLLARI, PRECISI, EDUCATI, RISPETTOSI, PERCIO' A NASO DIREI CHE LA COSA UN PO ' MI ''PUZZA''
(MI RISERVO LA POSSIBILITA' DI POTERMI SBAGLIARE )
NON SE LA PRENDA A MALE.
CORDIALI SALUTI
--------------------------------------------
COSA NE PENSATE VOI AMICI DEL BLOG ?
Postato da: Giovanni Greco il 15.06.05 09:25
Eheheh mi scusi, ma mi viene almeno da sorridere. Uno cerca di essere educato e cortese e questo "le puzza"?
Mi vuole dire che se non c'è un pò di sana arroganza e maleducazione, non c'è interesse a star quì? La prego, non si faccia trascinare anche lei da rabbia e isteria.
Le avevo solo offerto un consiglio dopo aver visto altre situazioni simili. Non lo farò più.
E non si preoccupi, non me la prendo, ma una curiosità, perchè chiedere anche agli altri? Inoltre mi è parso di vedere altre persone educate e "protocollari", anzi parecchie direi.
La saluto.
stefano crema
15 giugno 2005 alle ore 10:06 Stefano "akiro" Meraviglia
cambiare le basi dell'economia può voler dire cambiare il mondo partendo dal cambiamento di noi stessi.
Tutti hanno sempre cercato di cambiare gli altri, di cambiare quello che c'e' al di fuori di noi, con che risultato, che poco o niente è cambiato.
L'unico modo per avere un cambiamento radicale è quello di cambiare partendo da noi, senza più pretendere di cambiare gli altri.
Stefano
Comunque mi fa schifo anche vedere che ci si azzanna per 4 embrioni bianchi quando in questo mondo di merda ci sono ancora interi stati dove viene praticata una forma più sofisticata di schiavitù in nome del massimo profitto.
Harlan Rossi
15 giugno 2005 alle ore 10:21Per Patty BIANCO
Carissima, Credo che il Beppe non ne abbia parlato per il fatto che qualcuno in un post lo abbia preceduto, infatti è già da un pò che si parla di signoraggio, di riserva frazionaria ecc., ma cosa fare...?
Credo che il buon Beppe sappia anche che non è il caso di buttarsi a babbo morto contro un potere così forte. Non è questione solo di banche, è una linea forte costituita da Petrolio Media Banche,
e gli eserciti sono, la massoneria, le cosche mafiose, la chiesa, i comparti politici europei, che ricevono gli ordini tramite, il CFR, il gruppo Bildberg, il club di Roma, e un sacco di altri organismi apparentemente legali, ma che in realta fungono da controllori e organizzatori dei passi che compongono il grande disegno, che è quello di impossessarsi del mondo e di soggiogarlo. Credo che Grillo sappia e anche tu, perchè non è il caso di tuffarsi nella mischia senza avere certezze. Ho estratto alcune righe da San tzu "l'arte della guerra"
18. Se il nemico è forte in ogni settore, è necessario essere pronti a tenergli testa; ma se è superiore in forze, è meglio evitarlo.
1. I buoni comandanti del tempo antico pensavano anzitutto al modo di evitare la sconfitta, poi aspettavano l'occasione per battere il nemico
6. Si rimane sulla difensiva quando le forze sono appena sufficienti; per attaccare bisogna disporre di forze più che sufficienti.
22. Bisogna scoprire i piani del nemico e stimare quante siano le sue probabilità di successo.
IL BUON BEPPE GRILLO, POTREBBE PERO',INTANTO, COMINCIARE A PARLARE, DEL PROBLEMA DEL SIGNORAGGIO, E DI COME STIA STRANGOLANDO IL MONDO....
Paolo della Sala
15 giugno 2005 alle ore 11:04DE BEERS?
se è "tutta colpa dell'uomo bianco", come mai QUI si parla solo DI BRIDGESTONE, NESTLE', E DE BEERS?
Risposta: questo è il regno del QUALUNQUISMO. E guarda caso, come nazifascisti, teoliberatori, e pacifinti di sinistra, si additano come DA ODIARE le Multinazionali (=il capitale).
GUARDA CASO, le multinazionali PLUTO-ANGLO-GIUDAICHE. Sempre e solo le multinazionali demo-pluto-anglo-giudaiche.
Qualcuno qui sotto invitava al boicottaggio della Nestlé. Lo sapete che è roba da nazisti, o al più da nazicomunisti? Sapete perché ce l'hanno con la Nestlè? Perché è a capitale ebraico, ecco perché. Io compro solo Nestlè, per dispetto... e invito a farlo. Dicono che la Nestlè fa vendere latte in polvere...
A parte che lo vendono anche la Mellin, la Gerber etc etc..., solo che ce l'hanno solo con la NEstlè... poi il latte in polvere è un ottimo sistema per evitare che l'AIDS passi da madre a figlio attraverso l'allattamento al seno... Altri schifi del genere... sull'antisemitismo che presiede al boicottaggio di Nestlè ce ne sono a iosa...
E poi LE MULTINAZIONALI. Le multinazionali non sono certo Dio in terra, ma nemmeno il diavolo in terra! Senza capitalismo -duro, puro e selvaggio- per l'Africa non c'è futuro. Ve lo volete mettere in quelle teste o no?
Ditemi quale altro sistema di produzione di ricchezza c'è nel mondo! I nazicomunismi sono falliti, anche nelle versioni teologia della liberazione. L'unico sistema è impiantare fabbriche in Africa e altrove... Se pure c'è sfruttamento dei primi operai, tuttavia i figli di questi operai possono già studiare, e da grandi possono a LORO VOLTA creare imprese locali, assumere persone etc. Invece boicottare le Multinazionali vuol dire CONDANNARLI A MORTE (i poveri africani). Nè più nè meno... Idem per le politiche di "aiuti" che servono solo a prendere voti in occidente... e a creare politici servi e corrotti che fanno il bene dell'Europa Unita (etica e socialista... puah), ma non quello degli africani.
Quindi PIU' multinazionali in Africa, e più tutela del diritto di proprietà in Africa. Se domani ti arriva un imbecille comunista e nazionalizza da un giorno all'altro fabbriche appena costruite, CHI MAI andrà a investire in Africa?
Balle cinesi, leggo.
Paolo Barbieri
15 giugno 2005 alle ore 11:44Perfetto,
Michelin x Auto e Pirelli x Moto!
Ormai l'unico strumento che possiamo usare concretamente è quello del consumo. Bene, usiamolo tutti i giorni quando mettiamo mano al portafoglio.
E triste pensare che la libertà e la giustizia si debba comprarle, ma questa è ormai l'ultima alternativa rimasta.
marco galal
15 giugno 2005 alle ore 11:58ODIO,l'ipocrisia del mondo moderno che si fa' in quatro per spremere le risorse,di un singolo individuo,e della nostra unica casa,la terra.che l'equilibrio torni sovrano.e che le genti non ripetano mai piu gli stessi errori.in nome del progresso economico.la terra non ha padroni.
progresso....benessere oggettivo nel senso letterale della parola...evoluzione...ricerca...la metamorfosi dello stato di grazia.illusioni di liberta'.profondo dolore nel sapermi uno di loro.la mie piccole battaglie sono un brusio nelle grandi orecchie delle genti chi comanda davvero?l'amore per la nostra sopravivenza dove e' finita.
nicola cellamare
15 giugno 2005 alle ore 12:14se boicottate fateglielo sapere.Ho visto che sono molto sensibili a queste cose!
e-mail direttamente al servizio consumatori dell'azienda in questione.martelliamoli!
Spett.le nome azienda,vi comunico che non comprerò mai più i vostri prodotti,ma quelli della concorrenza,se non aumentate la sensibilità verso le persone e l'ambiente.
alcuni link:
*pringles@it.pgconsumers.com
*www.nestlè.it (entrate in "CONTATTI" e poi "SERVIZIO CONSUMATORI NESTLE'")
se conoscete altri link mandateli sul blog.
*info@ferrero.it
vorrei chiedervi se non è possibile incrementare l'immagine del prodotto facendo vedere le varie migliorie portate ai lavoratori nei paesi che producono per voi. es.Equador,Portorico ecc.
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ho mandato un e-mail prima di questo dove dicevo contro la pubblicità a mediaset e mi hanno risposto con delle belle scuse tipo :noi ci impegnamo a usare al meglio le nostre risorse ecc. a questo messaggio non mi hanno risposto.
Stefano Superina
15 giugno 2005 alle ore 12:26x paolo della sala:
hai visto un bel mondo,amico.se non ci fossero le multinazionali probabilmenti non saremmo a questo livello di sviluppo.ma se le multinazionali fossero più umane,INDIPENDENTEMENTE dalla loro razza(per lo più bianche),e non aride,e pronte a sfruttare ogni singolo disagio sociale(perchè è questo che fanno,soprattutto nei paesi poveri),il mondo sarebbe UN PELETTO migliore.ti auguro solo di non trovarti mai in situazioni come quelle descritte da Grillo,e di iniziare ad aprire gli occhi,e non pensare più al pericolo comunista.il comunismo ormai non esiste più,esiste il solidalismo,ed è quello che dovrà per forza incidere sulla società,se vogliamo migliorarla.
alberto pizzocri
15 giugno 2005 alle ore 13:15Caro Beppe,
gradirei ricevere informazioni riguardo i braccialetti gialli "livestrong":
1)l'intero ricavo della vendita (1 $ cad.) va interamente alla LANCE ARMSTRONG CANCER FOUNDATION?
2)sulla confezione si legge lo sponsor NIKE e vi si trova anche la scritta MADE IN CHINA,quindi visto il connubio etico-lavorativo fra le due parole la domanda sorge spontanea (non te la pongo neanche!!).
Essendomi parsa una nobile causa (purtroppo in famiglia abbiamo dovuto fare i conti con la malattia in questione)o acquistato e poi regalato molti braccialetti per far conoscere e divulgare il messaggio che propone la fondazione.
Grazie ed un saluto
Christian Tambasco
15 giugno 2005 alle ore 13:46x Paolo della Sala:
veramente triste per me leggerti (senza offesa).
p.s.: la nestle' lo vendeva anche scaduto il latte all'africa ecco perchè entro' nell'occhio del ciclone.
Mauro Mazzerioli
15 giugno 2005 alle ore 14:11x Igor Scicchitano
"scusa ma tu se vedi una persona che ti sta per tirare un estintore addosso cosa fai?"
Mi cago in mano... (*)
Aspetta... Domanda x te: Ma se tu vedi che ti hanno distrutto il Pianeta e continuano a farlo ancora di più cosa fai?
(*)= Non attingere alla Civiltà quando ti pare, speri di farci dimenticare cos'è il panico e la guerra che ci hanno aizzato contro invitandoci a parlarne in un salottino? Tu e tutti i super-clown amici tuoi! Ci avete rotto i coglioni! Via! Nascondetevi! Andate viaaa! HIC SUNT LEONES!
Francesco Spina
15 giugno 2005 alle ore 14:27ho letto in alcuni interventi di boicotaggio...
adesso mi chiedo se qualcuno vi dicesse che il pane che mangiate è fatto con una farina prodotta all'estero schiavizzando molti lavoratori...sinceramente voi cosa fareste?
forse la maggiorparte di voi storcerebbe il naso,ma poi lo comprerebbe lo stesso?
se,invece vi fosse detto la farina fa venire lo stomaco "pazzo" (malattia mortale!!e senza possibilità di guarigione o cura!!)...credo che il pane marcirebbe sugli scaffali..
quando si tratta della propria pelle... :)
P.S.: il pane è ottimo! e anche la farina! era solo un esempio.
Andrea Pilotta
15 giugno 2005 alle ore 14:36Sicuramente non è una notizia nuova e non è la prima di questo genere, ma è l'ennesima, appunto l'ennesima !! Abbiamo talmente fatto l'abitudine a sentirci raccontare di questi scempi che non ci facciamo manco più caso. Hanno talmente snaturato ed esagerato la maniera d'informarci che tutto ci scivola addosso. Dopo aver letto il blog odierno di BeppeGrillo, che sotto vi riporto, provate a non pensare "Cazzo che mondo di merda !!", provate a fare un nuovo gioco, perché per noi è di un gioco che si tratta, provate a visualizzare con coscienza e fantasia quale potrebbe essere una nostra reazione a questo stato delle cose. Anche se non vogliamo rendercene conto perché oberati dai "problemi" quotidiani, dal pagare affitti, mutui, etc. siamo indiscutibilmente i ricchi del pianeta, abbiamo la capacità intellettuale ed economica per "far qualcosa", per cambiare lo sciagurato corso degli eventi. Ma abbiamo scambiato il vivere, le normali questioni quotidiane per assilli e stress, non godiamo del piacere d’esser liberi e forti, governo ladro permettendo, e ci facciamo schiacciare, perdiamo la rotta per degli pseudoproblemi. Cervellotiche architettazioni di falsi bisogni, di sogni marci, di attese e aspettative fasulle, pompate dall’ingordigia che ci porta ad ingollare senza masticare, senza percepire il gusto delle cose, l’importanza della vita, non curandoci che i problemi sono altri !! I problemi sono non riuscire a soddisfare le necessità primarie !! Perché noi, il nostro mondo, i nostri divertimenti, i nostri mestieri, i nostri svaghi non fanno altro che schiacciare il “terzo mondo” sempre più in basso. Vogliamo capirlo o no che con la nostra spesa, colle nostre vacanze, coi nostri telefoni, colle nostre macchine, coi nostri abiti, colle nostre medicine, coi nostri film, coi nostri sport alimentiamo e fomentiamo il putrido mercato globale. Quello per cui multinazionali senza scrupoli distruggono ogni risorsa naturale e schiavizzano povera gente senza alternative. E la nostra risposta è “Ah, sti maledetti cinesi ci rubano tutto il lavoro !! Dei dazi doganali, dobbiamo mettere delle imposte sui prodotti importati per equiparare i prezzi !!” Perché non siamo in grado di vedere il problema negli occhi ed invece gli giriamo intorno !? Il problema è che i prodotti hanno certi prezzi perché la manodopera è “super” sfruttata e “iper” sotto pagata !! Ma noi non vogliamo capirlo, vogliamo solo esser sereni, vogliamo essere belli e attraenti, all’ultima moda, all’ultimo grido, quello disperato di chi non sa cosa sia la luce del sole e annaspa di stenti in una fabbrica lager. Non voglio dire che dovremmo condurre delle grigie esistenze senza svaghi, io adoro i colori, danno luce al sole, io parlo di divertimenti e passioni sane che non ledano ai poveri e sbaraglino i poveri di spirito. Non guardiamo, non guardate ai politici “Ah, ma se non lo fanno loro con tutti i soldi che guadagnano perché dovremmo farlo noi !?” Loro non lo faranno mai perché sono i burattinai dell’attuale stato delle cose, perché dovrebbero tirarsi la zappa sui piedi !? Forse per il popolino !?
Il popolo, il popolo invece ebbe questa capacità e potrebbe RIAVERLA.
Avremo questa capacità se ci consoceremo, se ci uniremo, finché saremo delle piccole mosche che si cagano addosso l’un l’altra le cose non cambieranno. Finché crederemo “tanto i potenti vogliono che vada così…” staremo al loro gioco e ronzeremo come dei piccoli insetti quali siamo. Ma proviamo a diventare un alveare, chi ha il coraggio d’infilare il becco o la mano in un alveare pieno di api laboriose !?
La storia ci guarda proviamo a scrivere il nostro capitolo senza lasciare che lo scrivano per noi.
Abbiamo un grande potere, provate, proviamo, a pensare...
Andrea “PietroPani” Pilotta Nipote d’Ernesto…
Mario Marchionna
15 giugno 2005 alle ore 14:49Per una persona comune è abbastanza difficile sapere , quando fa un acquisto, se quello che compra è stato prodotto sfruttando e/o inquinando. Non so se esiste già, ma sarebbe utile un sito web che gestisse una lista nera dei prodotti da evitare e una lista "bianca" dei prodotti "certificati" o qualcosa di simile.
Ancora meglio sarebbe se i prodotti "certificati" fossero riconoscibili con apposito bollino sugli scaffali dei rivenditori.
E se si mettesse una bella tassa su chi non ha la certificazione?
GIOVANNI GRECO
15 giugno 2005 alle ore 15:08---------per il sig. ezio gallo-------------
gentile sig. ezio gallo, tengo a renderle noto
che la cosa non mi ha per niente turbato ne reso
isterico.
inoltre non essere '' TROPPO''
precisi/protocollari/educati/rispettosi, non significa che per forza di cose bisogna essere il contrario e cioe' ineducati e irrispettosi.
il blog, per me, non e' un ambiente formale.
non siamo in un aula di tribunale ne nello studio del dott. xx tal dei tali egr. rev.mo ecc.za em.ssimo.
ma se qualcuno mi da del ''lei'' , rispetto l'altrui scelta.
non so se sono riuscito a spiegarmi.
cordiali saluti
ezio gallo
15 giugno 2005 alle ore 15:20inoltre non essere '' TROPPO''
precisi/protocollari/educati/rispettosi, non significa che per forza di cose bisogna essere il contrario e cioe' ineducati e irrispettosi.
il blog, per me, non e' un ambiente formale...
ma se qualcuno mi da del ''lei'' , rispetto l'altrui scelta.
non so se sono riuscito a spiegarmi.
cordiali saluti
Postato da: GIOVANNI GRECO il 15.06.05 15:08
Ok, allora adesso è tutto chiaro. Provo a darti del tu, anche se il nostro scambio è stato comunque formale.
Capisco la tua idea di Blog (ognuno credo se ne faccia una; per alcuni è come se fosse la "casa" di chi ospita, e io condivido questa idea).
Mi spiace se ho dato l'idea del pignolo, cosa che per altro nella vita non sono. Mi dispiace però quando vengo frainteso, questo si.
Se ho peccato di eccessiva "formalità" mi scuso ma per quanto riguarda l'educazione non credo che ce ne sia mai troppa, anzi, semmai di solito può succedere il contrario.
Anche per questo ti suggerivo solo un accenno a fine di ogni commento su ciò che tu vorresti fosse "sponsorizzato" o promosso da Grillo, perchè a me è parso che Pascucci, che comunque ha portato all'attenzione un valido (secondo me) argomento, ha peccato di invadenza, che ritengo in stretta relazione con l'educazione.
Era davvero un suggerimento e non una provocazione.
Ancora in bocca al lupoper l'iniziativa (magari posta un link) e ti saluto.
ciro rungi
15 giugno 2005 alle ore 15:38Cose assurde sugli scandali e sulle ingiustizie dei ricchi verso i poveri forse non si possono contare. Ma per fortuna qualcosa riesce a venir alla luce: lo sfruttamento delle multinazionali (es: ESSO, Nestlè, Nike e oggi anche della firestone/bridgestone ecc ecc) rende l'uomo così avido e sporco da far rabbrividere (e non solo per questi motivi).
Spero che nel futuro ci siano veri cambiamenti del nostro cuore e smettere di vivere sulle spalle dei deboli.
Beati gli uomini di buona volontà.
saluti ciro
Isabella Frassetto
15 giugno 2005 alle ore 16:08Dopo l'elenco reati del post "Parlamento pulito", il Beppe e Nigrizia ci ricordano che essere ricchi e avere la faccia come il c... è uno sport internazionale.
Bridgestone/Firestone afferma che la denuncia di Nigrizia non ha alcun fondamento: il personale è giulivo e grato all'occidente colonialista, come nei migliori spot della Segafredo. le loro retribuzioni sono "regolarmente negoziate" (sì, come la mia).
Certo, tra 25 anni i manager della Firestone ammetteranno che nella loro piantagione di caucciù c'era qualcuno che faceva il cattivo (non loro! il subfornitore/partner/caporale locale) e rilasceranno interviste contrite ai loro automobilisti (se esisteranno ancora le auto).
esempio: "effettivamente dal nostro report risulta che gli operai liberiani vivono un po' ristretti in 15 in una capanna di 10 mq, ma noi riteniamo che in questo modo risparmino sul riscaldamento"; oppure: "abbiamo saputo ieri che quei negri dei nostri dipendenti violano abitualmente le norme sulla loro sicurezza e versano nel fiume un sacco di scorie tossiche, ma vi assicuro, noi NON LO SAPEVAMO! stiamo già scrivendo il loro codice di condotta, e se non lo rispettano, li facciamo neri!" (risata dell'intervistatore).
Tutti i consumatori saranno felici e i prodotti Firestone registreranno un incremento del 15%, soprattutto le scarpe (perchè tra 15 anni Firestone si sarà comprata una decina di fabbriche cinesi di imitazioni delle Adidas, visto che le auto non tirano più).
Ma parliamo di Montezumolo, invece. Lui è ricco (in testa alle classifiche italiane, dice il corriere, in un articolo compiaciuto- ma che cazzo ti vuoi compiacere, servo? guadagni anche tu come lui?).
Anche lui è manager, e quindi ha la faccia come il c...: ovvio abbracciare la soluzione Firestone "negare tutto, anche l'evidenza".
Però, sarà forse l'antipatia che mi ispira il soggetto, ma la rapidità con cui ha liquidato la questione mi suona come un "chissenefrega" tutto italiano. Malgrado l'occhio da pesce azzurro e l'eloquio internescional, questo acclamato eroe antiberlusca dimostra di non volersi assumere alcuna responsabilità. Da buon dirigente italiano.
Sarà per questo, che quando fa proclami tra applausi di industriali, lo vedo sempre più degno della Presidenza del Coniglio. Come leader del Centro(!)Sinistra(?). AARRGH!
Mauro Mazzerioli
15 giugno 2005 alle ore 16:21X la Creative Commons e il mondo OpenSource - Riempire un Database con accesso WAP (e internet normale), con interfaccia semplificata graficamente, nel quale immettere, quando stai davanti ad un prodotto dubbio, alcune sue specifiche come nome e marca, che, un volta inviata la richiesta al database risputa in un paio di secondi tutto quello che c'è da sapere sull'eticità del prodotto e le ultime "mosse" dell'azienda che lo ha prodotto.
Non sarebbe affatto male, e sottolineo affatto.
Sennò fino ad allora compratevi il libro "Guida al consumo critico" e portatevelo al diskount.
Estendo l'invito a tutti coloro che vogliono informarsi su ciò che la loro spesa PRODUCE!
Ma ricordatevi che l'idea l'avete trovata quì, e seguite le leggi sul copyright della Creative Commons. Non rubate l'idea ma integrate le "forze" per il suo sviluppo.
Non vogliamo infatti essere costretti nè ora nè mai ad avere come unica fonte possibile di informazioni quei media, controllati dalle cugine di società incriminate.
Giorgio Muccio
15 giugno 2005 alle ore 17:15DAL SITO DI REPUBBLICA
Una Ferrari da pazzi
Costa 2 milioni
vietata su strada
gira solo su pista
ma non fa gare
Si chiama FXX è fatta come una macchina da corsa: motore potente, telemetria da F1. Prodotta in 20 pezzi. Chi la compra entra nel "Team piloti collaudatori" e potrà "provare" la sua auto sui circuiti di tutto il mondo. Maranello offre parcheggio e trasporto.
ETICA DEL LAVORO è ANCHE NON SPRECARE SOLDI
Filippo Baule
15 giugno 2005 alle ore 17:22Se l'Onu, l'Fmi, il G8 e altre belinate del genere servissero a qualcosa, oggi disuguaglianze di questo tipo non esisterebbero.
Purtroppo la nostra ricchezza, troppo spesso, si basa sull'estrema povertà di questi popoli. Me ne rammarico e nel mio piccolo cerco sempre di fare qualcosa (anche se il senso di colpa permane per colpa dei dementi che ogni volta mando al governo).
Comunque grazie Beppe per averci fatto riflettere anche su questo e, se ti capita di incontrare Cattaneo o Del Noce, chiedigli di devolvere i soldi del mio canone, che pago anche per ricevere una buona informazione, a sostegno del tuo sito visto che le uniche informazioni interessanti e indipendenti le ricevo da te!
nicola cellamare
15 giugno 2005 alle ore 18:19risposta a Paolo della Sala:
un opinione dovresti fartela leggendo e pensando.
Mi dispiace che leggi giornali o vedi tv che ti plasmono a loro modo senza dirti la verità sulle multinazionali.
Mi dispiace e ti scrivo perchè mi dai del nazista e mi fai capire che siamo molto lontano dalla rinascita dell'Italia.
E' un peccato vivere in questo Medioevo di persone che si credono colte.
Giovanni Greco
15 giugno 2005 alle ore 18:23------------Per Ezio Gallo--------------
Ok cosi' va meglio!
un caro saluto
da Giovanni.
Il viaggiatore del tempo.
nicola cellamare
15 giugno 2005 alle ore 19:42http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=42
questo è il sito della televisione via satellite che manda in onda sul canale TAXI channel (numero 863) Marco Travaglio, Gino Strada, Stefano Benni, Sabrina Guzzanti ecc.
Angelo Righi
16 giugno 2005 alle ore 08:49Ma la Ferrari ha smentito tutto
www.vincenzobrancatisano.it/articoli/ferrari2.htm
Andrea Marzo
16 giugno 2005 alle ore 11:12Interessante
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/06_Giugno/16/africa.shtml
Africa impoverita dagli aiuti
"... Uno studio appena pubblicato mostra che, dal 1970, il volume di aiuti ricevuti dai Paesi in via di sviluppo è stato inversamente proporzionale alla crescita di questi ultimi. Meglio: che gli aiuti hanno frenato lo sviluppo, sono stati controproducenti. L'economista svedese Fredrik Erixon, autore dello studio, ne è convintissimo... "
Andrea Marzo
16 giugno 2005 alle ore 11:29"E' bello sentire Montezemolo quando parla dell'etica del lavoro, però prima dia una risposta a Nigrizia : la pubblicherò sul blog."
E' arrivata la risposta della Ferrari e della Bridgestone...
la pubblicherai sul blog o è troppo difficile chiedere scusa?
Mauro Mazzerioli
16 giugno 2005 alle ore 13:24@Andrea Marzo #c56009
"E' arrivata la risposta della Ferrari e della Bridgestone...
la pubblicherai sul blog o è troppo difficile chiedere scusa?"
HAHAHA!
Chiedere scusa significherebbe regalare parte dei profitti da quì a 100 milioni di anni al Pianeta, nonchè alle tribù distrutte,
significherebbe che quei
demoni
sfruttatori dovrebbero accontentarsi di guadagnare quello che gli basta per vivere
ed il resto darlo in beneficenza (cerco beneficenza su google.... sì! Si scrive così)....
Lerrrrrisaaaaaaate!!!
Mauro Mazzerioli
16 giugno 2005 alle ore 13:38Author - Ryszard Kapuscinski
Polish - odkrycia nie pomagaja Trzeciemu Swiatu, poglebiaja niesprawiedliwosc
Italian - le scoperte non aiutano il Terzo Mondo, approfondiscono l'ingiustizia
Lerrrrrrrrrrrrrisaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaate!
barbara masetti
16 giugno 2005 alle ore 13:51...leggendo ed ascoltando con attenzione quanto avviene attorno a noi, mi stupisco ancora oggi (alla veneranda età di 36 anni) di quanta indifferenza ci sia nei confronti di tutto ciò che non ci riguarda personalmente. Stamattina ascoltando la radio ho appreso del rapimento di 39 bambini in una scuola cambogiana, la notizia è stata data in maniera tale da far apparire come cosa sconcertante il fatto che uno di questi bambini è italiano.... MA PORCA P..ALETTA NON SONO TUTTI BAMBINI...e quelle PERSONE che devono sopravvivere con 1 euro al giorno in capanne che non si possono chiamare abitazioni non sono PERSONE ... Ma che centra, noi abbiamo i nostri problemi, che nessuno sottovaluta, ma sottovalutando quelli degli altri HO PAURA che i nostri diventeranno ben più gravi!
Buon proseguimento di vita a tutti
Andrea Marzo
16 giugno 2005 alle ore 15:08bhe sì, indubbiamente, però un po' di coerenza, cioè se dici che pubblichi la risposta poi devi pubblicarla, altrimenti sei un ciarlatano, e non è bello passare per ciarlatani, cioè a me non piace, poi sai lerisaaaatte, che kazzo c'avrai da ridere...
barbara fantozzi
16 giugno 2005 alle ore 15:54 Non credo Beppe che tu ci dia notizie false, sicuramente ogni volta che ci "informi" di qualcosa e' sempre ben documentabile e anche su questa cosa del caucciu', della Ferrari ecc ecc sicuramente troveremo notizie, ma a parte questa cosa qui, non per farmi gli affari tuoi ma mi sbaglio o anche tu hai o avevi una bella Ferrari in garage? Cosi' come hai le azioni della Telecom, vero? Forse non ostenterai i vantaggi che ti danno i soldi, ma sempre a parlare di quanto guadagnano i "potenti" i "manager"....ma te quanto ci guadagni dai tuoi spettacoli? quanto incassi alla fine del mese, vogliamo scommettere che non devi fare i salti mortali per far quadrare il bilancio famigliare? anche se con 6 figli bisogna esser bravi a fare i conti!
ti stimo molto, come comico, come informatore un pochino meno perche' di tutto racconti sempre quello che ti fa piu' comodo o quello che ritieni possa esser di maggiore effetto sulla gente, no? Poi per carita' finche' la gente ti viene a vedere fai bene, io quest'anno ci sono tornata ho rispesto altri 35 euro per sentire le stesse cose dell'anno prima, almeno quando torni nella stessa citta' cambia il repertorio (saranno successe cose nuove, no in un anno?).
Sergio Nocetti
16 giugno 2005 alle ore 17:42
Per Mauro Mazzerioli Hai scritto che Ferrari e mr Brigestone hanno smentito la notiza di Beppe sui pneumatici ferrari, scusa ma dove l'hai visto? Io credo che hanno venduto fumo.
sergio nocetti
Mark Brio
16 giugno 2005 alle ore 18:39Per informazione ai bloggers
oggi ne ha parlato radio 1 rai di questa storia, citando la denuncia di "nigrizia"
risposta della bridgestone: non è vero nulla, i nostri lavoratori sono felici
risposta della ferrari: a noi non ci risulta tutto ciò, anzi siamo orgogliosi e rinnoviamo la partnership con la bridgestone
2 sono le cose: o mente nigrizia, o mentono ferrari e bridgestone
saluti
matteo martini
17 giugno 2005 alle ore 09:46
Per Mark Brio:
" 2 sono le cose: o mente nigrizia, o mentono ferrari e bridgestone "
Sarebbe bello avere un altro parere
matteo martini
17 giugno 2005 alle ore 09:48
Per Andrea Marzo:
" Interessante
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/06_Giugno/16/africa.shtml
Africa impoverita dagli aiuti
"... Uno studio appena pubblicato mostra che, dal 1970, il volume di aiuti ricevuti dai Paesi in via di sviluppo è stato inversamente proporzionale alla crescita di questi ultimi. Meglio: che gli aiuti hanno frenato lo sviluppo, sono stati controproducenti. L'economista svedese Fredrik Erixon, autore dello studio, ne è convintissimo... " "
Ne sono rimasto scioccato.
E` anche vero che mi pare che l` autore dello studio abbia solo 32 anni.
Qualcuno ne sa qualcosa di piu`?
matteo martini
17 giugno 2005 alle ore 09:49
Per Filippo Baule:
" Purtroppo la nostra ricchezza, troppo spesso, si basa sull'estrema povertà di questi popoli. "
Non sono d` accordo e` un` affermazione gratuita non supportata dall` evidenza
mauro mazzerioli
17 giugno 2005 alle ore 12:27@Sergio Nocetti #c56355
"...Hai scritto che Ferrari e...."
In genere quando si mette un riferimento ad un commento (per esempio: @Sergio Nocetti #c56355), sotto si usa virgolettare la parte di testo su cui si ha qualcosa da ribattere, anche se non sono per un batti e ribatti su un Blog, alcune volte mi scappa...
Cmq mi fapiacere che la pensi così.
Bassetti Niccolò
17 giugno 2005 alle ore 16:22Mia personale interpretazione sulle parole dell'economista svedese:"Forse quantità ingenti di aiuti frenano lo sviluppo dell'economie di questi paesi perchè le loro industrie non possono produrre prodotti che già sopraggiungono con gli aiuti. IOnoltre le loro deboli industrie non possono nemmeno pensare di creare dei surplus da esportare verso i paesi più ricchi, poichè ciò avverrebbe a prezi superiori di quanto stanno facendo le nostre multinazionali"
Aspetto di essere smentito da chi ne sa più di me!
Michaela Righi
17 giugno 2005 alle ore 19:42Sono pienamente d'accordo per lo schifo che può fare la schiavitù, ma vorrei anche spiegare che la gomma (o caucciù) utilizzata non viene prelevata solamente dagli alberi. Esistono dei derivati del petrolio, io ne so qualcosa visto ke lavoro in un'azienda di stampaggio gomma (or, guarnizioni, ricoperture x telecomandi....) e per di più tutti gli utilizzatori possono dormire sogni tranquilli perchè sulla produzione delle gomme vige la direttiva europea sull'eliminazione di tutti i componenti cancerogeni in essa contenuti (vedi norma 2000-53-CE).
E comunque non è solo colpa di Bridgestone, ma di tutti noi visto e considerato ke non possiamo più fare a meno delle comodità.
Per ciò ke mi riguarda mi dispiace molto vedere certi popoli così repressi ma purtroppo sono i vari governi ke li vogliono tenere così perchè fanno comodo (sia per scaricare un pò di armi in eccesso, sia per chiedere elemosine pro terzo mondo e alla fin fine, oltre a tutti i soldi intascati dalle tasse pagate da noi "poveri" lavoratori, si intascano pure quelli).
Dio Ke SKIFO!!!
Andrea Casalini
18 giugno 2005 alle ore 16:57Ho letto in ritardo le parole di Beppe sulla Bridgestone. Mi sono incuriosito perché è più di 20 anni che, a motivo del mio lavoro, ho rapporti commerciali con questa multinazionale, anzi, per essere precisi, prima con la Firestone e poi, dopo che questa è stata comprata dai giapponesi, con la Bridgestone. Alla Bridgestone Italia mi conoscono bene, non perché sia un cliente speciale ma semplicemente perché sono uno che in tutti questi anni ho comprato, venduto, pagato migliaia delle loro gomme. Ho preso un listino con gli indirizzi e-mail, telefoni, fax nell'ultima pagina e ho scritto un messaggio. Ho reso loro noto, se già non lo sapevano, che sul blog di Beppe Grillo, un sito con 50.000 contatti al giorno, si parlava della piantagione della Firestone in Liberia, ecc.;che Nigrizia ha pubblicato un'inchiesta e soprattutto l'intenzione, se le cose non cambiano, di cominciare un boicottaggio. Ho scritto:"Se non avete ben chiaro cosa significhi una campagna di sabotaggio, o se ritenete che sia cosa di poco conto, basta chiedere a Coca Cola, o a Nike, o a Chiquita, o a Benetton, o a Nestlé.." Ho firmato col nome della mia ditta e ho spedito tutto via e-mail all'ufficio commerciale (perché è l'unico indirizzo e-mail che conosco) e via fax alla direzione a Milano. Chi lavora con me mi ha subito detto che non mi avrebbero risposto, che non era certo il caso di perdere tempo con cose del genere di cui non siamo sicuri. Che cosa vuoi che glene freghi a una multinazionale di me, di Beppe Grillo, di Nigrizia, di tutti i discorsi che si fanno, boicottaggi e sdegni e così via? Ma, incredibilmente, ieri mi ha risposto: mi è arrivato un fax che riporta un documento che mi pare di capire venga addirittura dall'America. Subito mi hanno detto: è, hanno avuto paura che smettessi di comprare le loro gomme. La qual cosa è di una ridicolaggine infinita.Uno che non è del settore non riesce a percepire l'assurdità di una affermazione del genere: basta pensare che, limitandosi all'Italia, la Bridgestone ha clienti in grado di comprare in un anno più gomme di quelle che ho comprato io in vent'anni. Figuriamoci con chi hanno a che fare nel mondo! Con tutto il rispetto per me stesso, penso di contare per loro quanto una caccola. Io penso invece che quel che li ha mossi sia stata la minaccia di una campagna di boicottaggio. Il che dimostrerebbe quanto sia falso dire che non si può far nulla per cambiare le cose, che le mie piccole scelte nel mio piccolo mondo sono insignificanti, ecc.ecc.. Chi pensa questo smetta di pensarlo e trovi un'altra scusa per lasciare le cose come stanno, per permettere a "loro" di fare ciò che vogliono, per vivere una vita da pecore che segue il branco. Perché io, nel mio piccolo, come chiunque altro, pur nella mia meschinità, insignificanza, cambio davvero le cose con le mie piccole azioni. Uno stupido fax, pieno di parole, di vento, spedito da un insignificante paese d'Italia, da un piccolo sconosciuto cliente che pesa sul mercato quanto un granello di polvere, ha scomodato il gigante Bridgestone in America! Pensate che potere abbiamo ognuno di noi nelle nostre mani! Comunque la risposta che mi hanno mandato smentisce in modo secco quel che dice Nigrizia e l'inchiesta da questa riportata. Comincia così:
"Firestone Rubber in Liberia offre posti di lavoro ben retribuiti, rispetta le norme per la tutela dell'ambiente e sta investendo ingenti risorse a favore della comunità locale. Il recente articolo pubblicato da Nigrizia, che riporta informazioni diverse, è falso." Segue un elenco di cose che la Firestone ha fatto e farà in quel paese. Se mi riuscisse farei la scansione del fax e lo appiccicherei qui sotto, ma non mi riesce. Comunque se a qualcuno interessa lo trascrivo. Mi piacerebbe avviare una discussione su questo, sul fatto cioè che uno dice "nero" e uno "bianco": la verità dovrà pure essere in un modo o nell'altro. Possibile che l'unico modo sia andare in Liberia a verificare?
elena chioato
19 giugno 2005 alle ore 19:58comunque anche la michelin non è che sia tanto meglio... LEGGI QUI:
http://web.tiscali.it/medicinademocratica/bollettino2/mdge1.htm
CITO dal sito:
L'esposto della CGIL fu presentato in conferenza stampa il 17/6/97 da Angelo Mirabelli, Bruno Pesce, Antonio Olivieri, Francesco Lipararota e altri lavoratori Michelin.
Gli esposti sono diventati procedimenti penali: vedi nota di aggiornamento a fine dossier.
Nell'esposto la CGIL affermava che "le lavorazioni svolte in Torino e quelle effettuate in Alessandria, quantomeno per tutti gli anni '70 e fino alla fine degli anni '80, erano del tutto identiche" e che "gli stabilimenti di Torino e Alessandria erano organizzati in modo del tutto identico e producevano lo stesso tipo di prodotto e utilizzavano le stesse sostanze". Erano cioè "fabbriche gemelle". Tant'è che la CGIL allega all'esposto l'imponente lavoro di ricerca svolto dalla Magistratura torinese, ne allega le perizie sulla pericolosità delle lavorazioni, sulla tossicità delle sostanze usate, sulle risultanze epidemiologiche; allega le violazioni riscontrate dall'USL di Alessandria durante i sopralluoghi in fabbrica e si richiama allo studio epidemiologico disposto dal Pretore del lavoro. L'esposto descrive in maniera meticolosa e agghiacciante le condizioni di lavoro di Spinetta, le tecniche di produzione, le sostanze nocive e cancerogene, la contaminazione ambientale, la carenza dei mezzi protettivi, nonché il nesso di causalità con morti e malattie. Le sostanze erano le stesse che avevamo letto per Torino: talco, nerofumo, olio aromatico denaturato, amine aromatiche fino al 1983: "come risulta dalle analisi eseguite a quell'epoca dalla Cllnica di Medicina del lavoro dell'Università di Pavia, è stata largamente usata la fenil-beta-meftilamina". Leggemmo: "Fino alla fine degli anni '70, gran parte della lavorazione alle mescole avveniva con l'intervento manuale a distanza ravvicinata degli addetti". "Solo a partire dagli anni '80 alcuni impianti di aspirazione sono stati installati. Peraltro funzionavano poco e male e di conseguenza il talco si diffondeva nell'ambiente. Anche ultimamente (l'esposto è del giugno '97 N.d.R.) è stata rilevata dagli organi competenti (USL) una eccessiva dispersione di talco in questo reparto. In questo reparto i tappeti trasportatori erano e sono tuttora (giugno'97 N.d.R.) scoperti, al punto che ...". "Un'occasione di maggiore esposizione al talco era ed è (giugno '97 N.d.R.) costituita dall'operazione di disintasamento delle betoniere per mezzo di una botola senza ricambio d'aria... Le protezioni allora in atto consistevano soltanto in mascherine di plastica rigida". "Il sacco di recupero del talco di aspirazione frequentemente si rompeva spargendo -ad aspiratori spenti- il suo contenuto addosso agli addetti".
ecc. ecc.
Riccardo Basciu
20 giugno 2005 alle ore 10:05ancor prima di leggere tutto ciò , avevo provato un forte senso di sdegno (leggasi "forte incazzo")
dopo aver seguito parte di un servizio del TG (credo fosse il TG di Rai1) in cui si mostrava e si commentava il raduno delle Ferrari in P.zza S.Pietro... e il Papa che SALUTA LE FERRARI!!!--------figuriamoci cosa posso provare adesso...----------------p.s.: non sono credente ma continuo ad essere estremamente rispettoso e ad amare di chi spende gran parte della sua vita per aiutare REALMENTE chi ne ha bisogno (poveri, emarginati, oppressi, malati...) qualunque credo esso/a sia o non sia---------datemi una ragione per avere fiducia nel mondo... io dopo che leggo e sento tutto ciò non riesco più a trovarne una
davide maspoli
21 giugno 2005 alle ore 16:53Lettera aperta del presidente George W. Bush a Beppe Grillo
Caro Beppe Grillo,
mi duole infinitamente di non starti troppo simpatico, perciò ti prego: cerca di capirmi, fa' questo sforzo. Io sono un petroliere, molti miei amici che hanno munificamente finanziato la mia campagna elettorale sono petrolieri. È a loro, e beninteso a ma stesso, che io devo tutto, che devo di essere quello che sono. Tu vorresti forse che io mi mostrassi irriconoscente? Well, non credo proprio. Tu sei come me: un uomo d'onore. Sappi allora, caro Grillo, che noi, nell'anno in cui c'insediammo alla Casa Bianca, venimmo a sapere che le riserve di petrolio si stavano perigliosamente esaurendo. I nostri esperti prevedevano inoltre che la produzione massima, il cosiddetto picco, sarebbe stata raggiunta tra il 2005 e il 2015. Gran parte del petrolio rimanente, questo ci era pure stato detto, si trovava nel Golfo Persico. Una zona calda, dove avevamo un solo fedele alleato, e tanti tanti folli scatenati, pazzi sanguinari come quell'atroce Saddam Hussein. Costui non solo possedeva le seconde riserve di petrolio del pianeta, ma costituiva una minaccia per i fragili equilibri della regione. Dimmi tu se potevo lasciarlo continuare a far tutto quel casino, coi cinesi, gli indiani, i russi e i mangiatori di mayonese in perenne attesa del momento buono per trafugarci l'oro nero? Non potevo. Papà aveva provato invano a farlo ragionare. Saddam prima aveva finto di capire, poi aveva continuato, come se nulla fosse, a farci le stesse identiche porcherie di prima. Non poteva accontentarsi di massacrare i curdi? Macché! Non rispettava i patti che gli avevamo imposto, non rispettava nemmeno l'embargo, vendeva petrolio di straforo, faceva insomma i suoi comodi invece dei nostri. Dovevo invadere l'Iraq, perché Saddam non mi lasciava alternative, mi capisci, vero Grillo? C'era però un problema: la mia nazione. Io ero appena stato democraticamente eletto dalla minoranza dei votanti. Non potevo mica dire: forza, andiamo a spodestare Saddam Hussein! Nessuno mi avrebbe seguito. Le usanze vogliono che un presidente democraticamente convinca, non costringa. Già, ma come? I miei americani non volevano saperne di andare a spodestare Saddam Hussein. Mi son detto: siamo un popolo di pacifisti, e finché Saddam accoppa e tortura solo suoi sudditi e vicini, agli americani non gliene frega proprio un cazzo. Dovevo escogitare qualcosa di veramente forte per scuotere le loro coscienze ignave e intorpidite, dovevo fargli capire che Saddam era una minaccia globale. Serviva qualcosa di davvero forte, mi capisci, Grillo? Serviva un impatto mediatico, un botto devastante. Così facemmo. Certo di avere ora la tua comprensione, io ti ringrazio sentitamente, mio caro Grillo.
Thank you very much, my dear Cricket.
Bye for now.
Your friend George W. Bush
Marco Graziotto
22 giugno 2005 alle ore 09:45Io ci sono stato in Liberia!!!!
Tutto quello scritto e' vero, SOLO CHE LA PIANTAGIONE DI GOMMA E' UN PARADISO!
E' facile tirare fuori ste cose senza considerare quello che sta' intorno: la Liberia esce da una guerra civile di diversi anni, violenta e sanguinaria, tutto e' stato distrutto, razziato e vandalizzato, tutto tranne tutto il complesso Firestone che e' vicino all'aeroporto.
Passandoci in mezzo sembra di essere in un normale paese europeo, anzi, americano visto che ci sono anche i cartelli stradali americani.
Quindi SONO SICURO CHE CHI HA MONTATO QUESTA POLEMICA NON CAPISCE UN CAZZO, oppure vuole prendere di mira una multinazionele.
Io non centro nulla con la firestone, mi occupo di trasporti quindi non ho alcuna ragione di difenderli, ma in Liberia chi puo' lavorare alla Firestone e' un po' come essere un commesso al parlamento per un romano, certo che le condizioni dei lavoratori sono dure se paragonate alla condizione di un europeo ma se le paragoniamo, come dovremmo visto che non siamo in Europa, alla condizione locale, tutta la "baracca" funziona alla grande e chi ci lavora e' tranquillo e sereno e ogni giorno ringrazia la Firestone.
Va bene fare polemiche ma non parliamo di cose che non conosciamo.
Grazie Beppe Grillo per quello che fai
anderson cabral
22 giugno 2005 alle ore 20:02Fantastico spero sempre chi non smetta mai di mettere degli nuovi argumenti, sono brasiliano e una fonte di informazione come lui e veramente importante, se volete una fonte in piu informatevi sopre le(25 noticie piu censurate 2005) trovarete anche ossa da mordere.
marco villa
22 giugno 2005 alle ore 22:49 che cosa possiamo fare? la povertà è un ostacolo alla globalizzazione ed alla apparente felicità di noi fortunati del primo mondo! secondo molti è meglio non parlarne,e pensare che basterebbe così poco per stare tutti bene!P.S.non è retorica,purtroppo è talmente banale da sembrarlo.
Andrea Casalini
23 giugno 2005 alle ore 00:36x Marco Graziotto
O chi sarebbe che parla senza conoscere le cose? Forse l'organismo non governativo liberiano Samfu che ha fatto l'inchiesta? E si noti "liberiano", non svizzero piombato lì per l'occasione, che opera dal 1987 e si è occupato di diverse questioni liberiane, compresa la guerra civile, forse perché magari lo riguardano da vicino. Ma forse pensi che una tua visita di qualche giorno valga quanto, anzi di più, di una presenza di quasi 20 anni. E' stata fatta questa inchiesta col supporto dell'organismo olandese Both Ends e dell'associazione tedesca Shiftung Umverteilen, che io non conosco, ma che suppongo abbiano fornito mezzi e soldi. Ma secondo te questi poveracci non si sono accorti che i loro soldi non sono stati certo spesi per conoscere le cose che invece tu hai potuto benissimo verificare con la tua visita, magari guidata. Eh sì, il mondo è pieno di fessi, come quelli di Nigrizia che dopo 120 anni di pubblicazioni cascano in queste false notizie, si scagliano ingiustamente contro le multinazionali che creano ricchezza nel mondo. Pensa un pò la situazione: da una parte ci sei te con la tua bella visita di non so quanti giorni in cui, probabilmente, ti hanno fatto vedere quel che volevano farti vedere, dall'altra tutti questi altri che, secondo te, parlano senza sapere le cose. Io, che non ci sono stato in Liberia, che cosa dovrei pensare?
Ma vorrei fare un'altra osservazione, anche più importante. Dici che la piantagione è un PARADISO se paragonata alla situazione intorno, che le condizioni dei lavoratori sono dure rispetto ai nostri parametri di europei, ma loro sono tranquilli, sereni e ogni giorno ringraziano la Firestone. Dici che non è giusto fare paragoni con noi: ma perché noi siamo superiori, siamo di un'altra razza, loro hanno esigenze diverse dalle nostre? Noi abbiamo bisogno di dormire 8 ore ma a loro basta 4? Noi dobbiamo mangiare due o tre volte al giorno, variando la dieta perché fa male mangiare le stesse cose, ma loro possono benissimo mangiare una volta? Noi dobbiamo curarci e prevenire, loro non più di tanto perché, in fondo, non ci hanno mica da campare più di 80 anni come noi, dato che la loro aspettativa di vita sarà all'incirca la metà. Noi, dopo il lavoro, dopo la palestra che loro non hanno bisogno di frequentare perché, si sa, gli africani hanno un bel fisico di suo, dobbiamo farci la doccia, loro no, anche perché, poverini, c'è così poca acqua in Africa! Noi abbiamo le nostre belle discariche lontane da casa nostra, le Usl che controllano la qualità dell'acqua, dell'aria, perché i nostri figli hanno il diritto di vivere in un mondo pulito,loro no, perché lì non siamo mica in Europa, siamo in Africa, cioè su un altro pianeta, in un altro sistema solare, in mezzo ad alieni. Lì non c'è una legislazione che impedisce di inquinare e tutti inquinano, sono abituati così, che volete farci! Perché mai la Firestone dovrebbe preoccuparsi più di tanto a non scaricare sostanze chimice velenose nel fiume, se non viola nessuna legge nel farlo? Non siamo mica in Europa, signori, altrimenti, come ci insegna Marco, non avete capito un CAZZO. Perché mai dovrebbe migliorare le condizioni dei lavoratori, se già così stanno un pelino meglio dei disgraziati, morti di fame, profughi, malati senza cure che hanno intorno? Non li vorrete mica paragonare ai lavoratori europei, altrimenti non avete capito un altro CAZZO, dice Marco. Se tutti intorno stanno sotto la merda, e io ti permetto, col mio aiuto, di tenere appena il naso fuori, come puoi non ringraziarmi tutti i giorni e pretendere di più? Perché mai dovrei spendere di più per la mia produzione se tutti sono "tranquilli e sereni"? Sarebbe anti-economico, perché l'obbiettivo ultimo dell'economia è diminuire i costi, massimizzare il profitto, crescere, e tutto, compreso gli uomini e il loro lavoro, è un mezzo per realizzare questo supremo scopo. E questa semplice ricetta genera le ingiustizie e disuguaglianze, e con esse le violenze che ci sono nel mondo. Ma forse Marco, colui che si distingue da chi non capisce un cazzo, da chi parla senza conoscere le cose, quest'ultima cosa non la capisce. Forse ha capito una cosa semplice: che stiamo dalla parte fortunata del pianeta, che conviene rimanerci e per farlo conviene stare col più forte.
Andrea
Simone Ciliberti
23 giugno 2005 alle ore 12:59CAMPAGNA DEL MILLENNIO: TESTO DELLA PETIZIONE
NO EXCUSE 2015
Facciamo parte della prima generazione
che può eliminare la povertà
E ci rifiutiamo di perdere quest'occasione
Noi, i firmatari, vogliamo vivere in un mondo senza povertà e facciamo parte della prima generazione che possiede le risorse finanziarie e tecnologiche per renderlo possibile. Nel Settembre del 2000, durante il Millennium Summit, 189 Capi di Stato e di Governo si sono impegnati a lavorare insieme per costruire un mondo più sicuro, più prospero ed equo per tutti entro il 2015. In tale sede i leader dei paesi ricchi e poveri hanno adottato otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio, i quali richiedono l'attuazione di un modello di sviluppo che ponga le persone al centro delle politiche locali, nazionali e globali. Questi Obiettivi hanno impegnato paesi ricchi e poveri a sradicare l'estrema povertà e la fame, eliminare le disuguaglianze di genere e il degrado ambientale ed assicurare accesso ad istruzione, sanità ed acqua potabile entro il 2015. Per raggiungere questi Obiettivi, sia i paesi ricchi che quelli poveri devono realizzare azioni concrete. I nostri governi sono chiamati ad assumersi la propria responsabilità di fronte agli impegni sottoscritti. Dopo più di quattro decenni di obiettivi mancati, un inaccettabile numero di persone (1,2 miliardi) ancora sopravvive con meno di un dollaro al giorno, a 113 milioni di bambini viene ancora negata l'istruzione primaria (due terzi sono bambine), e piu' di 13 milioni di bambini (95% in Africa) sono diventati orfani a causa del virus HIV/AIDS.
Noi vogliamo modificare questa tendenza, e ci rifiutiamo di far parte della generazione che ha perso l'opportunità di fare la differenza.
Gli obiettivi del Millennio non sono troppo ambiziosi: sono tecnicamente ed economicamente realizzabili. Ciò che manca è la volontà politica di porli al centro delle politiche locali, nazionali e internazionali.
La partnership globale approvata al Summit del Millennio ha impegnato paesi ricchi e poveri in una serie di definite responsabilità. I paesi poveri si sono impegnati a migliorare le loro istituzioni e a riformare le loro politiche, destinando le proprie risorse al raggiungimento dei primi sette obiettivi. Mentre i paesi ricchi, dalla loro parte, hanno promesso di garantire un aiuto maggiore, più rapido e di miglior qualità, di assicurare una maggiore riduzione del debito, di garantire più opportunità commerciali e regole di mercato più eque e di incrementare il trasferimento di tecnologie verso i paesi poveri (impegni espressi nell'Obiettivo 8). I paesi poveri non possono raggiungere i propri obiettivi se i paesi ricchi non fanno la loro parte ben in anticipo rispetto al 2015.
Noi sappiamo che un patto è giusto solo quando gli impegni di entrambe le parti sono bilanciati. Dunque questa partnership globale ha una grave squilibrio. Mentre i paesi poveri si sono impegnati ad obiettivi specifici e con scadenze precise per raggiungere i primi sette obiettivi, non c'è alcun meccanismo di monitoraggio né alcuna esplicita scadenza per l'obiettivo 8.
Se vogliamo raggiungere gli Obiettivi del Millennio entro il 2015, i Paesi ricchi devono effettuare dei passi concreti verso obiettivi e scadenze specifice:
Aiuti: maggiori e più efficaci
Quantità:
Destinare lo 0,7% del prodotto interno lordo (come è stato promesso) entro il 2010
Qualità:
Indirizzare gli aiuti al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio entro il 2007:
Aumentare l'aiuto pubblico allo sviluppo destinato ai Paesi Meno Avanzati (specialmente all'Africa Sub-sahariana) entro il 2007
Eliminare i vincoli che obbligano i Paesi beneficiari dell'aiuto pubblico all'acquisto di beni e servizi dei Paesi donatori entro il 2007
Semplificare ed armonizzare le complesse procedure amministrative di erogazione dell'aiuto pubblico che sovraccaricano le istituzioni dei paesi poveri, come concordato nella Dichiarazione sull'Armonizzazione di Roma.
Riduzione del debito: più rapida e più profonda
Assicurare una maggiore e più rapida riduzione del debito per i paesi poveri fortemente indebitati entro il 2005
Commercio: maggiori opportunità e regole più eque
Eliminare i sussidi alle esportazioni agricole (sussidi che provocano forti distorsioni dei prezzi sul mercato mondiale, diminuiscono la competitività dei produttoti agricoli dei paesi poveri e distruggono le comunita' agricole locali) entro il 2010
Ridurre i dazi doganali e le quote di importazione (fissando come limite massimo il 5%) sui prodotti agricoli, tessili e sull'abbigliamento entro il 2007 per assicurare ai produttori dei paesi in via di sviluppo l'accesso ai mercati dei paesi ricchi
Tecnologie: Condividere i frutti della conoscenza globale
Assicurare il trasferimento delle tecnologie dai paesi ricchi ai paesi poveri entro il 2006 (riformando l'accordo T.R.I.P.S* dell'Organizzazione Mondiale del Commercio per questo scopo)
Facciamo parte della prima generazione che può eliminare la povertà
E ci rifiutiamo di perdere quest'occasione
Faremo mantenere ai nostri governi le loro promesse
Alessio Polizzi
23 giugno 2005 alle ore 13:09Solo in questi giorni...purtroppo...ho scoperto questo fantastico blog...e ho letto molti articoli fra cui quello su Bridgestone/Firestone. Ho fatto conoscere la notizia ad amici e qualcuno mi ha detto, con tono sarcastico (forse ho toccato il suo orgoglio ferrarista!! Mah..) "...invece la Michelin non sfrutta nessuno, non inquina..."
Allora chiedevo: qualcuno ha notizia su come la Michelin realizza le proprie gomme? Potete anche inviarmi una mail a anakin975@tin.it, ovviamente se avete notizie in merito. Grazie a tutti.
Marco Graziotto
24 giugno 2005 alle ore 10:45Replica per Andrea Casalini :
mi scuso per aver detto che qualcuno non capisca un C.
Ero arrabbiato, sono contro ogni mistificazione della realta'.
Non ho fatto una visita guidata, ci sono andato un'ennesima volta per vedere cosa si puo' fare per riabilitare delle realta' industriali ferme da tempo.
Quello che avrei dovuto enfatizzare e' che la coltivazione della gomma e', per il momento, l'unica cosa che puo' funzionare, e che funziona, in Liberia. Inutile raccontarci le favole di biancaneve e i sette nani, con la classe dirigente che adesso c'è è impossibile anche solo iniziare un discorso sensato.
Il problema non sono loro, il 95 % dei liberiani, persone miti laboriose e che si accontentano di poco per vivere (e noi avremmo molto da imparare), il problema sono gli amministratori e i fannulloni, i bulli che anziche' rischiare di dover lavorare, passano il tempo a pensare come fregare il prossimo.
IL PROBLEMA SONO GLI AMMINISTRATORI!!!!!!!!!!
La Firestone e' l'unica realta' che da da lavorare a condizioni, per quello che ho potuto vedere io, tutto sommato accettabili, migliori di qualunque altra realta' in quel paese violentato da personaggi del calibro di Taylor (due giorni per uccidere il precedente presidente, filmando tutto !!!).
Avete mai visto come fanno i soldati nigeriani a mantenere l'ordine??? avete mai visto come fanno a far spostare una folla per far passare un'auto per esempio delle ONG o dell'UN???
Avete mai parlato con qualcuno delle ONG, magari un pochino incazzato perche' ha scoperto che anziche' mandargli il vaccino per il tetano (in liberia i bimbi muoiono ancora di tetano!!!!) i suoi colleghi affittano aerei privati???
Tutti, ripeto TUTTI, ONG comprese, cercano di tirare l'acqua al proprio mulino, cercano di montare cose che non esistono.
Chiedete a Nigrizia perche' non vanno a controllare nei porti in che condizioni lavorano coloro che trattano il rottame, mandateli a guardare quali rischi corrono e in che condizioni lavorano, facile scagliarsi contro le multinazionali, va anche di moda, scagliatevi ,se potete, contro chi mantiene la Liberia alla fame, contro chi rifiuta piani industriali che potrebbero occupare 4-6000 persone quindi far vivere dignitosamente almeno altrettante famiglie, solo perche' non gli hai portato un orologio d'oro in regalo.
Se dovessi andare a vivere in Liberia, l'unico posto dove vorrei andare a lavorare e' la Firestone.
Certro tutto questo e' impopolare: non mi interessa.
La situazione e' veramente piu' complicata di come si possa immaginare: eliminare il debito in queste condizioni rimanderebbe solo il problema che si ripresenterebbe immutato di li a poco salvo poi incotrare i vari Taylor . Prima bisogna aiutarli con pazienza e determinazione partendo dalle scuole , dalla cultura in generale, senza imporre nulla, aiutandoli a trovare il loro pacifico Modus Vivendi.
P.S.
-non sono svizzero
-sono convinto che i soldi di Shiftung Umverteilen siano spariti, come quelli di Pavarotti & Friends (da Reporter!)
-Non credo che noi siamo superiori, non sono come vuoi che io sia con tutte le tue insinuazioni, troppo facile dipingermi come un commendatore che sfrutta i barboni, che fa' i soldi alle spalle dei poveracci: NO
-non amo stare con il piu' forte Andrea, non sarei qui a discutere.
Riccardo Sussi
24 giugno 2005 alle ore 17:46Salve a tutti, in questi giorni con il primo caldo mi sono tornati in mente i problemi energetici, di cui l'Italia sofre. Bene invece di costruire nuove centrali a gas o "atomiche", basterebbe che "tutti" utilizzassero le cosiddette lampadine a risparmio energetico, se calcoliamo 100 Watt al giorno di risparmio per ogni famiglia Italiana, sono Mega Watt al giorno in meno necessari.
Lo stesso dicesi per gli elettrodomestici in CLASSE A / AA / AAA+ ecc. Quindi piccola spesa iniziale, grande risparmio poi, ma questo non lo pubblicizzano mica..... i furboni.
Altro discorso vale per il bio diesel ( gasolio ) / olio di colza. E giusto secondo voi aumentare le accise per finanziare proggetti per ridurre le emissioni delle autovetture/camion, quando con un bio diesel / olio di colza / metano ecc, si potrebbero ridurre le emissioni drasticamente, risparmiando le accise stesse a tutti gli Italiani e avendo un aria più pulita ? a voi sentenza.
Se non erro, chi produce un prodotto deve garantire che non crei problemi a chi lo usa. Esempio, se io faccio un trita formaggio e questo mi danneggia ne risponde il produttore.
Con questo ragionamento farei una bella causa civile e 'penale' ( come per le sigarette ) a tutti i produttori di veicoli a motore / chi estrae petrolio e produce derivati inquinanti ecc. ecc. Attendo da tutti commenti.
P.S. sarebbe ora che l'Italiano tirasse fuori la testa del buco ( stile struzzo ) mostrasse le palle, e soprattutto che le usasse.
Scusate in anticipo lo sfogo.
Ciao Beppe.
Riccardo de Brescia.
Sandra Patricia Guariniello
24 giugno 2005 alle ore 18:11Sono una italo-argentina,vivo in Italia da 18 anni.Vivo a Solofra provincia di Avellino una volta uno dei 100 comuni della piccola grande Itali.Da noi pasa il fiume "la Solofrana"uno dei fiumi più contaminati d' Italia .Abbiamo una percentuale di malati di tumore superiore alla media,ed io ho sempre discusso sul modo dello smaltimento dei rifiuti della industria conciaria,pero ora piu di una volta mi sono dovuta stare zitta,perchè da quando si CERCA di aplicare ALCUNE leggi per la protezzione dell'ambiente l'industria locale e in crisi,ma una crisi di quelle grandi.Molte concerie stanno chiudendo perche dovendo affrontare le espese di purificazione delle acque ,questo fa duplicare il valore della stessa pelle lavorata in Cina o in Turchia con non curanza dell'ambiente e dei diritti dei lavoratori.Questo è globalizzazione?Scusate se c'è qualche errore di ortografia ma esendo l'italiano la mia lingua acquisita non tutto mi esce perfettamente.
filomena pucci
24 giugno 2005 alle ore 18:17che risate leggendo il testo sull'odio delle vacanze, poi una lacrimuccia ha tentato di fare capilino dall'occhio destro; ma una tirata su col naso ed è sparita.
Non mancherò fortunata! di fare delle lunghe vacanze quest'estate, finalmente! ne avevo bisogno. Quest'anno ho veramente faticato, quasi nessun giorno libero, nessun sabato e domenica. Beh! dopo tanto impegno le vacanze erano veramente attese. adesso però non riesco proprio a godermele a pensare che che quando finiranno le vacanze per tuttiper me continueranno e per magia quello non sarà più tempo libero, ma sarà tempo inquieto. Mi hanno licenziata, anzi no! non si dice così, non mi hanno rinnovato il contratto.
e adesso da settembre in poi tutta vacanza. E dire che ero un fortunatissima.
tiro su col naso e ricaccio indietro quella lacrima.
Andrea Casalini
25 giugno 2005 alle ore 03:13X Marco
Riguardo a quelle che tu chiami insinuazioni, sono insinuazioni davvero perché io non ti conosco, come te non conosci me. Questo è un modo strano di comunicare, non ci guardiamo in faccia, non ci sentiamo la voce: è un modo molto limitato, imperfetto, ma pur sempre un modo per mettersi in relazione, scambiare pezzi della nostra vita, dei nostri pensieri, dei nostri sentimenti. Anch'io ho scritto certe cose perché ero un pò arrabbiato e se ti ho offeso mi scuso. Una cosa ce l'abbiamo in comune: anch'io non sopporto la mistificazione della realtà, soprattutto quando è operata da persone "eleganti" e potenti; soprattutto quando lo scopo è di manovrarmi come un burattino; soprattutto quando si vuol vestire di eticità, di bellezza tutto il putridume dell'egoismo, della rapina, della violenza. Io queste cose le vorrei vomitare dal mondo, farle evaporare con una grande fiammata! L'assassino che dichiara apertamente:'io sono un porco assassino che persegue il proprio interesse, e per esso ammazzo anche mia madre'è infinitamente migliore della belva fetida che finge di fare il bene ma è un assassino, finge di fare il mio interesse e invece mi sta usando per raggiungere il suo. Allora, io che vivo nel "primo mondo" mi sento tutti i giorni circondato da queste belve: quando, per esempio, la Coca Cola mi si presenta con le sue belle bottiglie, o nella pubblicità, tutta sorrisi e gioia, gioventù e salute, ma non mi dice cosa succede a certi sindacalisti che lavorano per lei in America Latina; quando, per esempio, Benetton fa, o faceva, le sue belle pubblicità progresso e intanto sloggiava non so quante persone dalla loro terra per far posto ai propri pascoli; quando Chiquita fa vedere la donnina sinuosa sprizzante salute e vita con le banane in testa e intanto spruzza su suoi lavoratori nelle piantagioni veleni causa di malattie; quando la Nestlé, con l'omino che parla con la sua voce ovattata, mostra a noi teledipendenti l'amore della mamma per il proprio figlio, la tenerezza del bimbo piccolo, ma non dice quanto se ne frega del fatto che vendendo latte in polvere in Africa altri bimbi, altrettanto teneri e bisognosi di amore e cure, muoiono per l'acqua contaminata che bevono invece del latte materno; quando il politico, ben vestito, pettinato, impostato come un attore, parla di bene comune ma nei fatti cura il proprio orticello, e così via. Qui non si tratta di seguire mode (essere contro le multinazionali, ecc.), di essere di destra o di sinistra: ci si deve svegliare, avere il coraggio di aprire gli occhi, smettere di bere quel che altri preparano per noi, darsi da fare per vedere come stanno le cose e sbatterle in faccia anche a chi non le vuole vedere. E tu certamente le hai viste più di me, e probabilmente, mi pare di capire, hai visto in Liberia, in questo paese così lontano dal nostro, le stesse falsità che io vedo qui. E hai visto un'altra cosa importante che per me ha valore di una testimonianza vissuta di un altro misfatto che si compie nel mondo, in modo più o meno mascherato, più o meno violento, più o meno "democratico". Dici che il vero ostacolo allo sviluppo di quel popolo sono gli amministratori corrotti, i governi violenti fatti di persone che pensano solo ad arricchirsi. Il fatto è che gli interlocutori che incontrano le multinazionali quando queste vanno in giro per il mondo a fare i propri affari, sono proprio questi governi. E' proprio corrompendo i politici che ottengono concessioni più o meno vantaggiose; è proprio permettendo una amministrazione corrotta, un mantenimento dell'ordine più o meno brutale, che possono svolgere liberamente i propri affari. E quando certi governi sono di ostacolo, non si è esitato a rovesciarli, anche con azioni terroristiche, come è successo in America Latina, ad opera della grande compagnia americana della frutta, dal cui smembramento sono nate la Chiquita, la Del Monte e la Dole. Le multinazionali, o se non si vuole usare questo termine troppo politicizzato, il potere economico crea alleanze perverse con regimi sanguinari, con personaggi senza scrupoli, che, in cambio di tangenti miliardarie, garantiscono condizioni vantaggiose per il "libero mercato". Oltretutto, questi venduti travestiti per mantenere il loro ordine ingiusto hanno bisogno di armi, di eserciti efficienti, che il 'potere economico' vende loro realizzando ulteriori guadagni. E quando questi regimi hanno smesso di essere utili, hanno cominciato a frapporre ostacoli, cosa c'è di meglio che far loro guerra per eliminare il tiranno che opprime il popolo, per combattere il terrorismo, per passare come il "bene" che sconfigge il "male"? Si dice di portare la libertà e la democrazia nel mondo e con questo si camuffa il fatto che si persegue il proprio interesse a tutti i costi, non si fa altro che continuare a fare affari. La guerra è un doppio affare: per l'industria delle armi, che si tira dietro tutto il resto dell'economia (c'è chi dice che l'America non è uscita dalla grande crisi del '29 se non con la sua partecipazione alla II guerra mondiale), e perché costruisce le condizioni favorevoli per le multinazionali. Il fatto che la condizione che si vuole instaurare nei paesi dopo la guerra sia la democrazia la dice lunga sulla natura di questa forma di governo. Una volta ci volevano dittature perché si potessero fare affari in santa pace, ora basta la democrazia, questo delegare delle persone perché ci governino. Questo da una parte vuol dire che abbiamo preso coscienza della nostra capacità di autodeterminazione; ma dall'altra vuole anche dire che il potere economico, col suo modo di operare che essenzialmente consiste nel porre come fine ultimo lo sviluppo senza fine, il profitto, è talmente penetrato nelle nostre coscienze che ora noi liberamente, senza imposizioni esterne, facciamo il suo interesse, convinti di fare il nostro.
Se le cose stanno così, se corresponsabile della situazione intorno alla piantagione della Firestone è la Firestone stessa o qualche sua collega, non so se ci andrei tanto volentieri a lavorare, se non spinto unicamente dalla fame, dalla necessità di sopravvivere. E mi sentirei sicuramente uno schiavo costretto in modi più o meno diretti a lavorare per rendere il padrone ricco ancora più ricco.
Andrea
ALESSANDRO MANGOLINI
30 giugno 2005 alle ore 17:00Ma Beppe, allora sei ripetitivo??????
Questo post lo trovo uguale, almeno nella forma di esporre il problema, a quello che riguardava i caschi della AGV e Valentino Rossi.
A fronte di un problema reale (veramente catastrofico sia che si tratti di 100 famiglie dell'alessandrino o milioni di persone in Africa) pretendi che sia lo sportivo rico e famoso di turno a prendersi delle responsabilità e dei rischi per fare qualcosa di significativo per risolvere il problema di turno (come se correre per 15 anni su una moto o una macchina ad oltre 300 km orari non sia già abbastanza rischioso di per se).
Ma te l'ho già detto a suo tempo, non è a loro che bisogna rivolgere queste domande e non è da loro che bisogna pretendere delle risposte. Questi 2 sportivi, in particolare Sochmaker, fanno già abbastanza (tra l'altro penso che tu abbia dimenticato che il ferrarista ha donato al governo tedesco 10 milioni di dollari per poter far fronte ai disastri provocati dallo Tsunami del 26 dicembre scorso).
Tutto il tuo discorso è, ahimè per le sorti del mondo, giustissimo ma va indirizzato ad altre persone (Sig. Firestone e suoi discententi, Governo Liberiano, Onu, ecc ecc
Dai Beppe, non essere superficiale!
Saluti
Alessandro
Fabio Santoro
26 luglio 2005 alle ore 14:35Solidarietà .....
http://www.reporterassociati.org/index.php?option=news&task=viewarticle&sid=7612
Fabio
xanax
26 agosto 2005 alle ore 13:10Sometimes even to live is an act of courage.
rita sanginisi
19 gennaio 2007 alle ore 12:10carissimo ma veramente caro, sono delusa e ti comprendo mi occupo di cooperazione decentrata lavoro in congo, paese distrutto, devastato, pochissimi mi aiutano e il bisogno è tanto, spero in un tuo anche piccolo aiuto. puoi mettere un link nel tou sito grazie per tutti i bambini di Boma città sede del progetto
rita
www.progettocongo.it
claudio santinelli
10 ottobre 2007 alle ore 22:42Perche' non si parla mai delle guardie ambientali volontarie della protezione civile ecc...
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28 settembre 2015 alle ore 15:55In questo mondo devi essere matto.
Se no impazzisci. (Leopold Fetchner).
