
"Frammenti" di Renzo Piano
28 giugno 2005 alle ore 13:37•di MoVimento 5 Stelle
Pubblico alcune riflessioni dell'amico Renzo Piano.
"Caro Beppe la settimana scorsa abbiamo inaugurato a Berna il Museo di Paul Klee, il grande pittore ed educatore scomparso nel 1940.
Costo della costruzione 75 milioni di franchi svizzeri, pari a 50 milioni di dollari.
Un giornalista del New York Times, una volta corrispondente di guerra, mi ha fatto notare che questo costo è pari a quello di un bombardiere americano in missione di guerra in Iraq per 1 ora (carico di esplosivo e caccia di scorta compresi).
Mi ha sconvolto scoprire cosa si può fare con gli stessi soldi: distruggere tutto per un'ora o costruire qualche cosa che nutrirà pacificamente le menti per secoli.
Mondo bastardo".
Renzo Piano
Commenti (686)
Gianluigi Iannace
28 giugno 2005 alle ore 14:39Poco fa è tornata a casa mia sorella minore,raggiante per un 30 e lode all esame di costruzioni..speriamo che metta le sue energie per costruire un futuro migliore
Fabrizio Delfino
28 giugno 2005 alle ore 14:40Grandissima riflessione..............
Non credo ci sia nulla da aggiungere!!!!!
sandro strianese
28 giugno 2005 alle ore 14:40si potrebbero investire quei soldi mandando un caccia bombardiere per un ora (ma anche meno) sulla testa di bush.....quelli sarebbero investiti bene
pabo simo
28 giugno 2005 alle ore 14:41grande renzo e grande beppe!!
Dimitri Berti
28 giugno 2005 alle ore 14:41Ci scuotono sempre informazioni del genere;
specialmente se pensiamo che, oltre quelle somme di denaro, vengono bruciate vite umane ...
quando imparerà l'uomo?
Mauro CARDAMONE
28 giugno 2005 alle ore 14:42Magnifico!
Da inserire in un ideale MANIFESTO PACIFISTA!!!
Gianni Mai
28 giugno 2005 alle ore 14:43Non è il mondo ad essere bastardo, ma sono SOLO gli uomini che lo sono.
...per fortuna non tutti.
Gianni
Alessandro Loberti
28 giugno 2005 alle ore 14:43E poi ci si meraviglia dei 35000 mld di debito pubblico degli USA...mamma mia...
matteo murru
28 giugno 2005 alle ore 14:44caro gianluigi,
fai i complimenti da parte mia a tua sorella!in italia sembra che le donne vogliano tutte studiare lettere, psicologia e comunicazione....cosi non si va avanti!un paese ha bisogno di chimici ingegneri biologi! in Asia tutte le ragazze sognano di studiare ingegneria o informatica!da noi sognano di fare le pubblicitarie!!cosi si va a rotoli!!!
matteo
Alex Sampedri
28 giugno 2005 alle ore 14:46si potrebbero investire quei soldi mandando un caccia bombardiere per un ora (ma anche meno) sulla testa di bush.....quelli sarebbero investiti bene
Postato da: sandro strianese il 28.06.05 14:40
e una passatina ad Arcore?? perche no...
Lorenzo Gennari
28 giugno 2005 alle ore 14:46Con la stessa cifra si sfamano milioni di bambini affamati...e noi sporchi benestanti costruiamo i musei....
Rosario Pisanò
28 giugno 2005 alle ore 14:48hahaha concordo in pieno con Alex Sampedri e con sandro strianese..
claudia parmeggiani
28 giugno 2005 alle ore 14:49Una sola domanda sempre più ricorrente:
bene e dopo che uno si è creato un micromondo a sua immagine e somiglianza(....e non è sufficiente)
cosa deve fare per vedere cambiare il resto?
Non ne posso più e da quando c'è questo blog che spara indirizzi di siti informativi che divoro quotidianamente sono ancora più in crisi, se prima erano sensazioni ora sono sempre più certezze......
che possiamo fare quando politicamente non hai scelte da operare se non come al solito votare il meno peggio?
che possiamo fare per dire BASTA CAMBIAMO ROTTA??
daniele casali
28 giugno 2005 alle ore 14:53Della serie: Che bello fare il pacifista col culo coperto e la pancia piena.
Ricorda a renzuccio che se puo' costruire le sue casette (quant'e' stat la sua fetta di quei 50 milioni di dollari?) lo deve anche ai bombardieri che gli coprono tutti i giorni il sederino.
Sarebbe stato ancora piu' bravo se avesse detto ai suoi committenti: "signori spendere 50 milioni di dollari per fare un'altra palazzina vuota (no, dico, tutto il rispetto, ma quante opere avra fatto 'sto klee? allora a Michelangelo, che facciamo gli diamo il louvre?), sarebbe meglio destinare 'sti soldi a qualche migliaio di bambini che stanno morendo in Africa".
Alessandro Cortigiani
28 giugno 2005 alle ore 14:54e pensare che con 50.000 euro potresti risolvere per tutta la vita problemi a milioni di persone, mentre Bush, Bleir, Berlusconi ovvore la banda bassotti (BBB) la rovinano in meno di un ora, a tutto il mondo!
Ora io non sono un rivoluzionario ma qui ci sarebbe da scendere in strada andare a Roma e ribaltare tutto e tutti...Non so perchè ma giorno giorno mi cresce l'inqietudine e la rabbia per il mondo dove vivo!!!
raffaello costantini
28 giugno 2005 alle ore 14:56"nutrirà pacificamente le menti per secoli."
e chi nutrirà il corpo di milioni di uomini nel mondo?
che volete farci
a me sembrano entrambi una esagerazione
Andrea De Luca
28 giugno 2005 alle ore 14:58penso che la cosa che aggrava quest'analisi sia il fine o il x chè quell'aereo effettua i bombardamenti...x altro petrolio che farà volare altri aerei, magari in Iran o Korea (se non erro erano i prossimi) o x permettere agli USA di "bruciare" ...ops utilizzare risorse sufficienti x 30 nazioni mantenendo il loro "life style".
Graziano Menghi
28 giugno 2005 alle ore 14:58Da quando il mondo è popolato da persone, ci sono state sempre le guerre e quindi è normalissimo che si spendano 50.000 dollari per un'ora di opera distruttiva verso un obbiettivo che porta un ritorno economico incalcolabile al Paese conquistatore, tramite il bottino di guerra che ne deriva: cioè diventare padroni di tutto quel petrolio che si trova nel sottosuolo.
Adesso tramite scuse basate su Saddam Hussein, sui presunti armamenti pericolosi per l'umanità, che si sono poi rivelate infondate, l'America diventerà uno dei Paesi con il maggior possesso di petrolio.
E' quindi normale che il petrolio cresce al prezzo che vogliono gli Americani e fanno così pagare le spese della guerra a tutti gli altri Paesi tramite la lievitazione dei prezzi di tutte le materie e servizi che questi comprano.
All'America questa guerra all'Iraq porta solo una immensa ricchezza e agli altri Paesi solo una leggera povertà.
Rosario Pisanò
28 giugno 2005 alle ore 15:00X Claudia Parmeggiani e per tutti
La parola d'ordine è "disinformare" o meglio controinformare, cioè dare alla gente (soprattutto tramite internet) le informazioni che i convenzionali mezzi di comunicazione di massa ormai non danno più. Fin'ora non si è fatto altro che tenere nell'ignoranza la popolazione e approfittare sempre di più di questo fatto..
Se la maggioranza degli italiani sapesse le cose che man mano stai accumulando te leggendo di qua e di la su internet o le cose che so io o quelle che sappiamo informandoci anche tramite questo blog, penso che, presa coscienza del perchè siamo arrivati a questo stato di cose, la gente avrebbe già da un pezzo fatto le proprie scelte sia nel campo politico... che su tutti gli altri campi, energetico, ambientale, tecnologico, ecc..
Michelangelo Sanguineti
28 giugno 2005 alle ore 15:00Ciao, perchè materializziamo sempre le nostre insoddisfazioni in bush e berlusconi??? (rigorosamente minuscoli)
Guardate che in italia ci sono fior fiore di industrie belliche.... avremo anche delle persone corrotte ai governi... ma il vero problema non sono loro.. è la testa della gente, è la voglia di ricchezza della gente comune, che insulta berlusconi perchè più che altro lo invidia, e invidia i suoi soldi!
Non è vero che non si può niente contro tutto questo sistema!!!
Se Ghandi, un uomo solo e normale ha fatto sloggiare un'impero coloniale dall'India... chiunque può vincere l'ingiustizia. Solo bisogna uscire dalla mentalità comune e fare enormi sacrifici, nonchè una coerenza enorme.
Ciao
Mike
Michelangelo Sanguineti
28 giugno 2005 alle ore 15:04X Daniele Casali
Ma tu che lavoro fai???
il tuo stipendio lo devolvi agli africani???
Guarda che non è dovere dei ricchi essere altruisti, è una scelta persona le che spetta all persona e NON è criticabile.
Facile dire "Tu sei ricco.. fai la carità!" vorrei vedere se tu fossi ricco quanti soldi daresti del tuo lavoro!
Senza offese
Mike
alessandro pula
28 giugno 2005 alle ore 15:06allora continuiamo a bombardare e smettiamola una volta per tutte di di costruire queste brutte palazinacce vuote!! continuiamo a bombardare ma diamo i soldi delle palazzine ai bambini poveri.
e poi basta palazzine.. via tutto .. prati.
e poi vendiamoli sti quadri di klee che ci sfamiamo
i bambini della cambogia..
che tristezza che siete
emanuele frontini
28 giugno 2005 alle ore 15:10Ma Renzo Piano è questo ??
http://qn.quotidiano.net/art/2000/08/05/1172383
daniele casali
28 giugno 2005 alle ore 15:12Per Michelangelo Sanguineti:
Guarda che il renzuccio ti sta facendo il trucchetto da Sylvan: ti distrae con la mano destra (i bombardieri), per fare il trucchetto con la sinistra (il museo da 50 MILIONI DI DOLLARI): no, dico ma a te ti pare normale, spendere tale cifra per costruire una palazzina; di cui non dimentichiamo, che il costo e' gonfiato anche dal suo "onorario".
Poi, nessuno e' obbligato a fare il filantropo; solo che a me 'sti discorsi da "quanto siamo bravi, quanto siamo fighi; noi siamo pacifisti", mi sanno molto di ipocrisia. Forse la vedo male io, ma parlare (intascare) e non agire mi fa questo effetto. Soprattutto pensando che questo suo "filosofeggiare" altro non e' propedeutico al prendere altri appalti (e tanti altri soldi).
Andrea Malacco
28 giugno 2005 alle ore 15:13Io invece sono sconvolto dalla BANALITA' e dal QUALUNQUISMO di affermazioni di questo genere...
giustiano peruzzo
28 giugno 2005 alle ore 15:15Bravi-bravi!
Non credo che Piano in due giorni sia diventato un acclamato architetto strapagato.
E' interessante invece rendersi conto che anche chi
guadagna bene rimanga sgomento di fronte a certe realtà.
Poi, per piacere, basta co sta stori dei porelli
africani "che se non ci pensiamo noi loro muoiono
di fame"!
Guardate che quelli che fanno la vita GRASSA ci sono
anche lì ( e non sono pochi ).
Della serie cancella il debito che poi lo ricreano
per finanzirsi armi per le loro guerre...
Visto che c'è un nesso.
Visto che ve la prendete con Piano, preendetevela
con Beppe (provocazione, ok) visto che i soldi li
fa pure lui!
A basso gli americani (ignoranti che non siete
altro, ve lo siete votato il pirla)
A basso gli italiani (molto ma molto meno
ignoranti: eh, purtroppo pure noi abbiamo votato
quello sbagliato..)
stefano crema
28 giugno 2005 alle ore 15:16Spesso tutto ciò dipende dal fatto che i semplici e gli onesti difficilmente aspirano al potere, mentre i pazzi e i bastardi aspirano solo a quello.
Stefano
Marco Brambilla
28 giugno 2005 alle ore 15:16Nutrire la mente o nutrire il corpo? Qualche commento ha sollevato il dubbio.
Forse dipende da quanto siamo anima e quanto corpo.
Gianni Bianchi
28 giugno 2005 alle ore 15:17In risposta a Michelangelo Sanguineti
Sarò superficiale ma mandare tuttii giorni affanculo Bush Blair e Berlusconi mi dà un sacco di soddisfazione, forse anche perché invidio il loro denaro che spero utilizzino solamente per le medicine, ma c'è chi fa di peggio, cioè li vota questi tre stronzi
Yang Chenping
28 giugno 2005 alle ore 15:18Ho il vago sospetto che in entrambi i casi si trattasse di denaro rubato dal governo con le tasse.
Claudio Bossola
28 giugno 2005 alle ore 15:19Ma se scrivo : per favore studiate "il capitale" di Marx......qualcuno mi censura?
Fatelo e capirete tutto quello che c'e' da capire sulla nostra realta' capitalistica.
Postato da: Destrosio Al Magnesio il 28.06.05 15:11
Perfettamente d'accordo con te... e poi ricordate che "comunisti sono coloro che hanno letto Marx e non comunisti coloro che lo hanno letto e capito!"
Riccardo Del Plato
28 giugno 2005 alle ore 15:19Renzo Piano è come gli hamburger, belli, pieni di grassi e facili da cuocere. : )
Comunque a riprova che viviamo nella Republica delle Banane:
"Fra coloro che hanno patteggiato anche Stefano Tanzi, figlio dell'ex patron di Collecchio, Calisto: la pena nei suoi confronti e' di un anno e 11 mesi"
Fonte Ansa.
Poverino, chissà chi glielo guarderà il "cagnolino" in questi mesi.
Ma vaff.......................
Ciao a tutti.
remo grori
28 giugno 2005 alle ore 15:19Renzo Piano
Si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1964. Durante i suoi studi lavora sotto la guida di Franco Albini e contemporaneamente frequenta i cantieri di suo padre, imprenditore.
Tra gli anni 1965 e 1970 è in contatto con Louis I. Kahn, una esperienza che avrà una profonda influenza sulla sua professione.
Collabora con Richard Rogers dal 1971 (Piano& Rogers), con Peter Rice (Atelier Piano & Rice) dal 1977 e attualmente dirige gli studi di architettura di Genova, Parigi e Berlino che hanno il nome di Renzo Piano Building Workshop. Spiega Piano: Noi non progettiamo soltanto le cose qui, ma le realizziamo e le verifichiamo. Il nome è anche una chiara espressione del senso di collaborazione e di lavoro di gruppo che permea il nostro lavoro.
Con la costruzione del Centro George Pompidou (1971-1978) si afferma definitivamente tra i più famosi architetti del mondo.
Nel 1998 viene noto Pritzker Laureate dal presidente della Hyatt Foundation Jay A. Pritzker che definisce l'architettura di Piano come una straordinaria miscela di arte, architettura e ingegneria in una sintesi veramente rilevante. È il ventunesimo architetto al mondo scelto per tale riconoscimento ed è il secondo italiano dopo Aldo Rossi nel 1990.
Tra gli altri suoi lavori il progetto dello Stadio San Nicola di Bari (1989), del Kansai Airport sull'isola artificiale nella baia della città giapponese di Osaka (1994), la costruzione del Centro Culturale a Noumea - New Caledonia - (1998) e della Galleria del vento per la Ferrari a Maranello (1998).
In fase di realizzazione anche il nuovo Auditorium di Roma e il re-design della Potsdamer Plaza a Berlino.
Marco Speranzini
28 giugno 2005 alle ore 15:20Caro Alessandro Cortigiani, evita di citare velatamente Jack Nicholson in Codice d'onore anche perchè, se non te ne sei accorto, in quel film faceva la parte del cattivo e diceva un sacco di corbellerie...
La corperta di cui parli sta solo nella tua testa e purtroppo, cosa ancor + grave, in quella di Berlusconi e Co... Ma quello comunque è un caso terminale dato che cerca ancora di convincerci che gli Italiani sono ricchi e la disoccupazione non esiste... Te forse sei recuperabile..
La tua è inutile demagogia. Renzo Piano non si muore di fame, questo è vero, ma se è per questo nemmeno Beppe Grillo, Benigni o Enzo Biaggi... Difficilmente a questo mondo persone di un certo spessore chiedono l'elemosina agli angoli delle strade, se non per loro libera scelta.
Ma questo cosa centra coi bambini dell'Africa o con la guerra in Iraq??? Nulla. Non è invece troppo semplicistico pensare che coi soldi spesi in una guerra inutile si sarebbe sfamata mezza Africa per 50 anni... Solo che Bush ha vinto le elezioni coi soldi dei fabbricanti di armi e dei petrolieri non con quelli delle associazioni umanitarie...
Maurizio Marioni
28 giugno 2005 alle ore 15:20A Daniele Casali:
Ti pare normale spendere 50 milioni di dollari per distruggere qualcosa? Renzo Piano fa il suo mestiere, poi se i suoi onorari sono alti,sai cosa ti dico ? Beato lui!! Stiamo scherzando? Paragonare la spesa per costruire un museo alla spesa per materiali di distruzione!! Renzo Piano e' un professionista e svolge solo il suo lavoro! Tu cosa fai se puoi avere guadagni alti per il tuo amato lavoro? Rifiuti?! Sylvan e' un mago ma tu hai troppa fretta di voler dire la tua sconsiderata opinione. Scusa per l'invadenza ma certi paragoni sono inaccettabili!
stefano crema
28 giugno 2005 alle ore 15:20@ giustiano
ma siamo proprio sicuri che gli americani lo abbiano votato ?
Bush se non erro ha le mani in pasta anche nella ditta che esegue lo spoglio delle votazioni e il conteggio dei voti .....
Stefano
remo grigi
28 giugno 2005 alle ore 15:20
Precipita l'aeroporto di Renzo Piano
La struttura costruita ad Osaka, è sprofondata di undici metri. Per intervenire occorrono 360 miliardi
Li dovrebbe pagare lui!
Mondo Farlocco
28 giugno 2005 alle ore 15:22La cigliegina è la chiusa finale: "Mondo bastardo...".
Ohmmioddio...non riesco a smettere di ridere...
alessandro pula
28 giugno 2005 alle ore 15:23ancora col comunismo!! ma su che pianeta vivete!?!?
la risposta ai nostri problemi è andare avanti non indietro!!
Fabio Casale
28 giugno 2005 alle ore 15:26Non è che sia una cosa nuova....
Gli armamenti costano....pure mettere la carta igienica in un bagno di una caserma costa di più che mettersela nel bagno di casa.
alessandro pula
28 giugno 2005 alle ore 15:27remo grigi
per sua informazione un architetto DISEGNA un aereoporto non ne fa i calcoli strutturali. A quello ci pensano gli ingegneri che comunque in questo caso
avevano PREVISTO lo sprofondamento della struttura.
o lei legge solo quello che le interessa?
gianni bianchi
28 giugno 2005 alle ore 15:29Risposta Daniele Casali
Per quanto mi riguarda, preferisco che vengano costruite altre cento palazzine per altrettanti musei, che usino i miei soldi, delle mie cazzo di tasse per costruire armi, sempre meglio un quadro di Klee che un mitra, e non è facile retorica, è così, prova a prevaricare una persona con in mano un pennello e prova a farlo con un caccia bombardiere, e vedi subito la differenza.
Riccardo Del Plato
28 giugno 2005 alle ore 15:30Ah no.
L'architetto è il REGISTA e gli ingegneri una parte dello staff da coordinare.
Renzo Piano apre un suo libro dicendo l'architettura è morta, il futuro è nella tecnologia, si è sempre vantato dei suo laboratori tecnici.
Ciao.
Riccardo Del Plato
28 giugno 2005 alle ore 15:33sempre per alessandro pula
Che abbiano previsto lo sprofondamento non è neanche tanto vero, infatti i tempi ed i costi nonchè la riuscita di tutto il progetto furono fortemente influenzati da tale imprevisto.
Poi brillantemente risolto a dire il vero, però......
daniele casali
28 giugno 2005 alle ore 15:33Per Maurizio Marioni:
Tutti vogliono guadagnare e sono d'accordo; ma non faccio confronti improponibili (tra l'altro 1 ora di volo di un bombardiere non costa 50 milioni di dollari), per fare la figura del fighetto e contemporaneamente farmi pubblicita' sul mio lavoro.
E ripeto sono cifre esagerate; quelle vere del museo, perche' basta un decimo per tirare su un grattacielo, ad esempio. Quelle false sul costo di 1 ora di volo di un bombardiere (se fosse cosi' un qualsiasi stato che ne facesse usa, fallirebbe in due settimane).
Maurizio Marioni
28 giugno 2005 alle ore 15:35Tutti geni e super studiosi in architettura in questo dibattito!!! Grandi! Ma Renzo Piano e' un professionista! Super pagato? Beato lui! Nessuno invece che inveire e ridicolizzare una semplice affermazione alla quale e' impossibile non esserne daccordo riesca a dire qualcosa di piu' pacifico e riflessivo?! Si deve sempre andare a finire su politica, economia, e tanti altri sfoghi!! E' sbagliato dire "mondo bastardo" sapendo che tirare bombe costa come costruire un museo?!! Io non capisco il motivo ti tanti sfoghi contro Piano! Ha sbagliato in alcuni progetti? E' umano! Ah gia' qui non si puo' sbagliare se no son cazzi!!
simona contenta
28 giugno 2005 alle ore 15:36Renzo Piano è un bravissimo architetto.
Simona
Igor Scicchitano
28 giugno 2005 alle ore 15:36....e mi raccomando, non comprate riletture o sintesi del Capitale, ma compratevi (se ancora avete la fortuna di trovarlo) il Capitale DI MARX....
su internet lo trovi a dappertutto :-) se fai capitale +pdf lo trovi pure in versione pdf :-)
si trova anche adam smith...cosi abbiamo idea delle due versioni.
ciao
remo grigi
28 giugno 2005 alle ore 15:36x alessandro pula
Si informi lei prima di dire fesserie.
E come dire che un film sia andato male perchè gli attori hanno recitato male, invece che il regista ha fatto una stupidata!
E lei fa l'avvocato delle cause perse?
Mario tari
28 giugno 2005 alle ore 15:37x simona contenta
ti ha pagato per dirlo?
Andrea Bolognesi
28 giugno 2005 alle ore 15:38Con tutti i soldi spesi per acquistare, rinnovare, mantenere efficienti e utilizzare operativamente un qualsiasi sistema d'arma si potrebbero risolvere in maniera definitiva gran parte dei problemi del pianeta.
Sapete quanto costa un missile aria-aria Phoenix ?
-- 477.131 dollari --
Una 'bomba intelligente' a guida infrarossa?
-- 300,000 dollari --
Un missile cruise?
-- 575.000 dollari --
A me vengono in mente un sacco di modi migliori di spendere quelle cifre.
Bruno Panetta
28 giugno 2005 alle ore 15:38> Ghandi è riuscito a far sloggiare un'impero
> coloniale mandando i suoi soldati a combattere
> al fianco degli inglesi... Ci ha provato, ma
> alla fine ha dovuto sporcarsi le mani pure
> lui...
Beata ignoranza.
daniele casali
28 giugno 2005 alle ore 15:39Per gianni bianchi: sono d'accordo con te; ma devi aprire gli occhi; sto dicendo:
1- Il costo del museo: esagerato; costruire musei non costa cosi' tanto, neanche se ci fai le pareti foderate d'oro. Allora ci si dovrebbe iniziare a chiedere, come mai il costo cosi' esagerato (almeno dieci volte il costo normale).
2- Confronto con il bombardiere: non congruente e non vero.
Massimo Ritorto
28 giugno 2005 alle ore 15:41
Renzo Piano e' una icona radical-chic
gia solo il fatto che abbia costruito lo stadio di Bari, una cattedrale nel deserto perennemente vuota, lo qualifica per quel che e'
lui, Fuksas e compagnia bella bisognerebbe mandarli a lavorare, ma in miniera...
Ilaria De Leo
28 giugno 2005 alle ore 15:43Ma Renzo Piano non ha progettato il complesso di Punta Perotti a Bari? Una bruttura incompiuta, abusiva, contestatissima e che sarà demolita?
Musumeci Francesco
28 giugno 2005 alle ore 15:44per chi sa tutto ...tutto e' banale...
Riflesione sincera e sacrosanta...bravo Renzo!
Non si muore solo di fame, perchè ,non abbiamo solo il corpo fisico.
la morte fisica e' quella piu' apparente ma ce ne sono altre.i musei sono i ristoranti del nostro corpo astrale e servono tanto quanto i ristoranti stessi...
in pochi capiscono questo concetto purtroppo.!
E poi se esiste una parte del mondo "povera" non vuol dire che la parte "ricca" debba diventare povera anchessa!
come in tutte le cose al mondo anche l'umanità e' divisa in due parti opposte che rendono il tutto equilibrato.
continuiamo a costrure i musei smettiamo di bombardare e insegnamo ai "poveri" a diventare ricchi.
un saluto a tutti
Igor Scicchitano
28 giugno 2005 alle ore 15:45come fate a stimare il costo di un museo che non sapete nemmeno com'é fatto ne quanto é grande, lo sapete solo voi.
voila, almeno vedete sto museo
http://www.paulkleezentrum.ch/ww/en/pub/web_root.cfm
ciao.
Maurizio Marioni
28 giugno 2005 alle ore 15:45a Daniele:
Costruire costa parecchio, credimi! Vendo materiale edile e conosco i costi di costruzione... Cmq no serve andare nello specifico... fino ad ora gli usa hanno speso 151 milardi di dollari( www.osservatorioiraq.it) divili per 1000 giorni circa.... Io non sono un pacifista ne un guerra fondaio, ma a prscindere dal Renzo Piano che potra' aver fatto anche la cresta sulla costruzione ma la sua affermazione la trovo giusta, le proporzioni potrebbero essere diverse ma sempre troppo e'!
Massimo Ritorto
28 giugno 2005 alle ore 15:45
allora ce l'ha con Bari !!!
Riccardo Del Plato
28 giugno 2005 alle ore 15:46Per simona contenta
Renzo PIano non è un architetto, è un INDUSTRIALE dell'architettura, qualcosa di ben diverso.
Grandi strutture non significano necessariamente talento e creatività.
Frabìncesco Serra
28 giugno 2005 alle ore 15:47http://www.infobuild.it/mecgi/drv?tlHome&mod=modNewsSheet&IDMENU=3&MENU_INDEX=1&LNID=&UID=30037 guardate qui e poi dite se non vale quel ke è costato.... se pure quei soldi sono andati ad un edificio, almeno resta un patrimonio per l'umanità cosa resta di un bombardiere all'umanità?
e se poi una buona parte del costo è andata al progettista vuol dire che il suo lavoro valeva il costo (provate voi o il miglior architetto che conoscete a fare un museo così)
claudio santini
28 giugno 2005 alle ore 15:47se gli usa utilizzavano meno dell'1% dei soldi utilizzati nella guerra in irak successivamente alla caduta del regime, lanciandoli alla popolazione, entro un mese finiva ogni tipo di combattimento!!!!
Danila polini
28 giugno 2005 alle ore 15:49Credo che Beppe questa volta sia stato birichino,
Forze aveva voglia di dirle quanto era superficiale la sua lettera a questo amico ma invece lo ha buttato nella arena , dandoci in pasto un bel snob , tipo i velisti che odia tanto, e così si è risparmiato..
Al di là della sua bravura come professionista o di quanti soldi guadagni poteva risparmiare la battuta filo- pacifista , per sentirsi un benefattore.
Dice:
"...Mi ha sconvolto scoprire cosa si può fare con gli stessi soldi: distruggere tutto per un'ora o costruire qualche cosa che nutrirà pacificamente le menti per secoli."
perchè quanti altri musei di quel livello vorrebbe costruire?
Carlo Filippo Follis
28 giugno 2005 alle ore 15:49Pensiamo anche a quanto si sarebbe potuto fare se il maltolto da Carte di Credito e Bancomat riferito al 2003 e per un ammontare di 10 Miliardi di Dollari fosse stato investito nella ricerca contro malattie invalidanti o per migliorare l'attuale qualità della vita di un Disabile ...!
Un disabile, nel 1997, a concepito un sistema per mettere al sicuro da truffe il credito di tutti, altro che "Spesa con la calcolatrice"!
Se volete saperne di più, www.freeple.net!
Caro Beppe, perche non ne parliamo sul tuo Blog?!!!
Riccardo Del Plato
28 giugno 2005 alle ore 15:50Sig. Caiazzo
i musei non li fanno gli architetti, questi li progettano solamente.
Grande merito va ai cittadini di Berna che mettono mano al portafoglio per costruire un museo.
Noi italiani invece vogliamo pagare sempre meno tasse. O no ?
Renzo Piano è un gran paraculo, si fidi.
paolo barbi
28 giugno 2005 alle ore 15:53Sono molto perplesso sul fatto che un'ora di volo di un bombardire costi 50 milioni di Dollari. Comunque anche se ne costasse solamente 1 sarebbe tanto lo stesso e sarebbe bello che non ce ne fossero più in giro. Comunque rimango anche perplesso dal fatto che questi snob degli svizzeri possano spendere 50 milioni di dollari per un museo dedicato ad un solo artista (un grande artista ma comunque uno solo) Anyway: beati loro.
Poi: OK mondo bastardo, OK con tutto il resto. Renzo Piano resta comunque un grande ed io ho avuto la fortuna di fotografarlo qualche anno fa al RPBW (Renzo Piano Buiding Workshop) vicino a Genova, dove ci sono decine e decine di Architetti e Ingegneri e professionisti che collaborano alle sue idee. Essere Renzo Piano non significa essere una persona, ma significa essere un concetto collaterale, dietro a questo uomo c'è un gruppo affiatato di gente con le palle che una volta tanto ci rende orgogliosi di essere italiani.
Claudio Guidi
28 giugno 2005 alle ore 15:53Comunque se gli americani spendono tanto per la guerra è solo perchè progettano di avere un "ricavo" (sia in termini di risorse energetiche che di potere politico) molto superiore.
Mi sembra che non ci sia molto altro da dire se non osservare l'impotenza politica e culturale dell'Europa che non è in grado di proporre un sistema alternativo a quello americano.
gianluca pellegrino
28 giugno 2005 alle ore 15:55a volte, credo sia meglio non sapere e non capire certe cose, caro Beppe!
a partire da quello che nasconde questa e tante altre guerre schifose.
Oggi, però, mi consola una cosa: AVER ORDINATO IL TUO DVD!
e vai...
gianluca
roma
Paolo Bianucci
28 giugno 2005 alle ore 15:56Sconvolgente il costo di un bombardiere per un ora di "lavoro", certo anche la palazzina (50 milioni di dollari) mi sembra un po' tantino, va bene che la cultura è la cultura ma che c***o, interessante sarebbe vedere i costi di costruzione.
Ilaria De Leo
28 giugno 2005 alle ore 15:56Sento il profumo di pubblicità occulta...
Secondo me è un'arguta manovra pubblicitaria... per promuovere l'architetto, il museo, le opere di klee.
E' stato inaugurato il 20/06/2005 ma tranne gli addetti al settore quanti ne erano a conoscenza?
filippo ricca
28 giugno 2005 alle ore 15:58"Antonio Caiazzo" sei un mito!
Che dire... è sempre più divertente leggere i commenti del post stesso ahahah.... vorrei pubblicamente fare un encomio ad Antonio Caiazzo, che nella sua verbosità eccelsa ci ricorda - a tutti noi italiani di merda - che cosa sia la cultura dandocene un esempio letterario da netiquette ed accademia della crusca insieme.
filippo ricca
28 giugno 2005 alle ore 15:59"Antonio Caiazzo" sei un mito!
Che dire... è sempre più divertente leggere i commenti del post stesso ahahah.... vorrei pubblicamente fare un encomio ad Antonio Caiazzo, che nella sua verbosità eccelsa ci ricorda - a tutti noi italiani di m*** - che cosa sia la cultura dandocene un esempio letterario da netiquette ed accademia della crusca insieme.
Marco Speranzini
28 giugno 2005 alle ore 16:00>Comunque rimango anche perplesso dal fatto che questi snob degli svizzeri possano spendere 50 milioni di dollari per un museo dedicato ad un solo artista (un grande artista ma comunque uno solo) Anyway: beati loro.
Evidentemente hanno solo quello... Ma come sono cattivo...
Matteo Zaia
28 giugno 2005 alle ore 16:00Sto leggendo un libro-intervista a Bono degli U2 e parlando del suo impegno politico racconta un aneddoto.
Un politico (credo) americono ma di origine europee gli raccontava di quando da bambino fu caricato su un treno in Ungheria per essere trasferito in un campo di concentramento, e il ricordo più terribile di quel periodo non era la prigionia ma le facce indifferenti di tutta quella gente che guardava il treno partire nella più totale indifferenza, senza chiedersi minimamente il perchè di quel treno di bambini.
Ecco questo è il problema noi parliamo parliamo ma siamo un granello di sabbia in un deserto di gente indifferente, e loro, quelli che prendono le decisioni lo sanno.
IVANA IORIO
28 giugno 2005 alle ore 16:01antonio caiazzo ...MA TU CHE LAVORO FAI ?
Palmer Joss
28 giugno 2005 alle ore 16:01Per Claudia Parmeggiani e per altri:
Cara Claudia, conoscere significa avere una scelta per quando ne avremo finalmente la possibilità. Allora non avrai paura proprio perché avrai vissuto questi anni a "stare in crisi", a "non poterne più", ad "avere certezze". Per il momento resisti.
LUCA FANTIN
28 giugno 2005 alle ore 16:05Un piccolo invito a non esagerare. voglio sperare che la cifra di 50 milioni di dollari per un'ora di attività di un caccia USA sia stata indicata per un banale errore di battitura!!! Ma ci rendiamo conto dell' assurdità di quello che hai scritto???
50 MILIONI DI DOLLARI PER OGNI ORA DI MISSIONE???? Da due anni fanno centinaia e centinai di missioni al giorno, vogliamo fare un piccolo calcolo tanto per chiarire le idee?
mettiamo 1.000 missioni di un' ora ogni giorno=
50.000.000 di dollari x 1000 = 50.000.000.000 di dollari al giorno???????? Cioè due o tre manovre finanziarie italine al giorno?? Ma dai cavolo!!!
QUESTA NON E' DISINFORMAZIONE SCUSA?
Andrea Corazza
28 giugno 2005 alle ore 16:08http://www.infobuild.it/mecgi/drv?tlHome&mod=modNewsSheet&IDMENU=3&MENU_INDEX=1&LNID=&UID=30037
... E' decisamente brutto (come la maggior parte delle opere di Renzo Piano) e semi-inutile dato cha al mondo questo fantomatico artista lo conosceranno in tutto 50 persone... Però Bomardare e distruggere è sicuramente peggio!!!
roby cadeddu
28 giugno 2005 alle ore 16:09indubbiamente è mejo spender soldi per costruire qualcosa di utile piuttosto che qualcosa che distrugge...
il costo pare elevato ma probabilmente è perchè non c'è lavoro nero o sottopagato..e tutti quanti,dagli ingegneri agli operai alle ditte fornitrici dei materiali hanno avuto il giusto da prosfessionisti quali sono...
cosa rara in italia!
enrico scolari
28 giugno 2005 alle ore 16:10beppe,
un mondo al contrario......bah!
a tutti quelli che scrivono:
destra, sinistra, bianchi , neri, arancioni, ma cosa cazzo stiamo dicendo, riflettiamo per favore,
dice bene beppe, ci prendono tutti per il culo,
in altri paesi di fronte alla presa per il culo la gente, i cittadini sarebbero già scesi in piazza a scassare tutto.
alessandra carli
28 giugno 2005 alle ore 16:10il costo del museo comprende anche le opere d'arte e 100 miliardi di vecchie lire non sono una gran cifra, quale che sia l'onorario del sig.piano. se sono soldi spesi bene lo sapremo tra 50 anni. in ogni caso non è rinunciando ai musei che si sfama il terzo mondo, la rivoluzione culturale di mao è moooolto lontana ormai, e visto cosa la sta sostituendo, non saprei se aggiungere "grazie a dio" o "purtroppo" . anche questo lo sapremo tra qualche anno.
claudio santini
28 giugno 2005 alle ore 16:13Bhe io ho visto l'Auditorium di Roma che è un capolavoro di architettura e creatività. Piano lo conosco solo per fama, come tutti voi, quindi non giudicatelo come presona.
E se Capce di fare un capolavoro come l'auditorium non potete dire neanche che non sia capce, basterebbe una sola opera per smentire quello che dite.
Alcune opere non possono riuscire, ho sono incomplete per diversi motivi, hai quali non centra niente l'architetto, quello tipico è la sicurezza, che in genere il responsabile è un ingegnere che collabora con l'architetto, ma nessuno comanda l'altro, ma se muore un operaio' la costruzione di un opera puo' essere seriamente compromessa, e l'architetto non centra assolutamente nulla!!!
L'areoporto "gallegiante" giapponesse è come il ponte di messina, ti dicono "durerà al massimo 20 anni", e loro "chi se ne frega l'importante è cha facciamo vedere che finanziamo una grande opera"
Luca Arnese
28 giugno 2005 alle ore 16:14Eh! Eh! Mi sto divertendo un mondo, W gli iconoclasti lanciate un pò di merda addosso a quella fi***tta di Renzo Piano (Architetto Urbanista)... Peter Pace (capo stato maggiore USA), Generale Militaru (ministro difesa epoca Ceaucescu), Fernando Aiuti (massimo esperto di AIDS italiano,) Beppe Grillo (parlante, la voce della coscienza) vabbè che nomina sunt consequentia rebus
Riccardo Del Plato
28 giugno 2005 alle ore 16:16Per antonio caiazzo
1) si da il caso che abbia studiato architettura.
2) Renzo Piano NON dice niente, al massimo RIPETE.
3) Con gli americans ha sempre fatto buoni affari.
4) La credibilità di una persona non si vede da quello che dice, ma da quello che fa.
Andate a studiare padre, madre, moglie, amici e nemici di una persona e scoprirete la vera identità.
Piano non è molto credibile, anche se le cose che ha RIPORTATO sono fondamentalmente condivisibili.
Riccardo Simiele
28 giugno 2005 alle ore 16:17Fuori tema ma urgente:
"P2p: colpevoli produttori software
L'ha deciso la Corte suprema Usa
Colpo di scena nella dura e complicata crociata delle major contro la pirateria online. La Corte suprema degli Stati Uniti, infatti, ha deciso che le società produttrici di software per lo scambio di file su Internet possono essere ritenute colpevoli se i loro prodotti vengono utilizzati in modo illegale violando il copyright. Tecnicamente parlando, si tratta di un provvedimento che ha scatenato subito un terremoto nel mondo dell'informatica innescando da una parte la soddisfazione delle industrie discografiche e dall'altra la preoccupazione del comparto hi-tech, in allerta per un eventuale frenata nello sviluppo di nuovo prodotti e mercati basati proprio sui sistemi file-sharing." Fonte: http://www.tgcom.it/tgtech/articoli/articolo263884.shtml
Se da una parte questa notizia è devastante, dall'altra potrebbe portare alla INCRIMINAZIONE DI TUTTE LE INDUSTRIE PRODUTTRICI DI ARMI! Mi aspetto che qualche americano illuminato impugni la questione e ne faccia giurisprudenza. Forza Michelone Moore, c'è lavoro in arrivo!
Scusate stavo sognando! Tra un pò tocca all'Italia. Come è risaputo qui si seguono sempre i buoni esempi di giustizia...
Antonio Balsamo
28 giugno 2005 alle ore 16:18Fermo restando che l'Auditorium di Roma è una cagata pazzesca e che proprio non se ne sentiva il bisogno visto che poi è sempre vuoto e inutilizzato, concordo con Renzo Piano sul fatto che i soldi si possano usare in tanti modi...
IVANA IORIO
28 giugno 2005 alle ore 16:23E SE CON TUTTI I TUOI TITOLI PARLI COSI'...........STAI SICURO CHE TI ASSUMO SUBITO QUANDO CERCHI LAVORO ....
xTutti i pecoroni ignoranti:
Ma che parlate a fare?criticate ma che cazzo criticate,invece di apprezzare qualcuno che fa veramente qualcosa di utile!!
1 museo sapete che vuol dire?CULTURA
qualcosa di inconcepibbile per voi pecoroni che state a casa a spararvi le seghe,non inporta quanto sia costato perchè nel corso della sua esistenza salverà milioni di menti dalla ottusita in cui sguazzate!!ridicoli criticate Renzo Piano(Archidetto con l'a gigante) 1dei pochi italiani che mette le palle in testa a tutti all'estero, invece di apprezzarlo!!pensate a quanto guadgna!poveri comunisti dell'ultima ora(il capitale l'ho letto e se continuate aparalare mi ci pulisco pure il culo)ma fatemi capire voi lavorate gratis!! voi che disprezzate il guadagno avete 1computer avete mamma che vi mantiene,e fate pura la predica!!dovete finire di criticare chi si è e si fa il mazzo,solo perchè giustamente guadagna dopo una vita di sacrifici!!mi fate pena,poi passate la giornata a dire l'italia fa schifo!è certo se è popolata da merde come voi che si credono rivoluzzionari invece fate solo parte dell'altra faccia della medaglia,bla bla solo questo sapete fare ed per questo che sto paese non cambierà!!mi fate cagare!!
marco pighetti
28 giugno 2005 alle ore 16:2350 milioni di dollari? Beh potrei cambiar casa, rifarmi il guardaroba,comprarmi delle mutande di lana nuove, e poi una bella plastica facciale a beneficio dei parenti che sicuramente pretenderanno una quota.
Tanto di musei ce ne sono, son le opere che spariscono.
armando chiarini
28 giugno 2005 alle ore 16:25vorrei rispondere a Marco Speranzini che dice che gli svizzeri -poveri loro- hanno solo Paul Klee.
allora facciamo un elenco:
Alberto Giacometti,
Max Bill,
Arnold Boecklin,
Francesco Borrimini,
H. R. Gyger (il creatore di Alien),
a Zurigo inoltre è stato fondato nel 1916 il movimento DADA.
questi sono i primi che mi sono venuti in mente.
ah, anche Mario Botta è svizzero.
a Roma si dice "si nun le sai le cose salle!" e io non sono di Roma...
Pietro Ferrari
28 giugno 2005 alle ore 16:30Come al solito giornalisti e matematica non vanno d'accordo, 50 milioni di dollari un ora di volo !, ma nenche con 100 caccia di scorta!
Invece che blaterare su falsi buonismi bisogna ammettere che servono entrambe le cose, musei per la nostra bella cultura e l'elevazione del nostro spirito, e bombardieri nucleari per difendere tutte queste belle cose che noi occidentali abbiamo conquistato prima degli altri.
NUKE 'EM ALL
Cinzia Rossi
28 giugno 2005 alle ore 16:30Renzo Piano, il luminare, ha deciso di portare
la città verso il suo mare.
Cari miei, ha un bel daffare!
Dopo aver fatto l'Expò, ha deciso anzicheno,
di passare anche al metrò.
Senza riposarsi un po'.
Poi di nuovo egli partì, per andarsene a Parìs,
e mise tubi pure lì.
Lui è fatto così.
Poscia senza esitazione, se n'è andato nel Giappone,
a plagiar l'aerostazione.
Ma ritorna, dannazione!
Poi è andato nel Katai, e anche lì, come già sai,
ha causato grossi guai.
Senza riposarsi mai.
Ha inventato poi la bolla, fatta a forma di cipolla
che sull'acqua caracolla.
E' uno schifo, ma non molla.
Così è andato fin negli Usa a metter tubi alla rinfusa,
senza neanche chieder scusa.
La poesia è quasi conclusa.
La città, a lungo andare, ha deciso di buttare
Renzo Piano in fondo al mare.
Per un po' può respirare.
http://www.genova2004.it/incoscienza/piano.htm
Beppe Grillo non capisco il senso di questo Blog
Ugo Fratelli
28 giugno 2005 alle ore 16:31Ei Beppe, dato che nei tuoi post hai tirato in ballo Berna, ma ti sei mai chiesto perchè in Svizzera e negli staterelli limitrofi stanno tutti bene, senza avere materie prime, grandi industrie di base, petrolio e affini.
Secondo te, tutte quelle banche che ci sono, a cosa servono.
Tu che sei in grado di scoprire tutti gli intrighi dei nostri industriali, sei mai riuscito ad intrufolarti nel sistema bancario svizzero?
Io penso che il 40% del marcio che c'è al mondo passi dalla Svizzera e il restante 60% nei paesi simili a lei sparsi equamente in tutto il globo.
claudio santini
28 giugno 2005 alle ore 16:33Inanzitutto 50 milioni per un museo non sono eccessivi, considerando che il British museum li spenderà ogni anno solo per la manutenzione ordinaria; inoltre preferisco usare quei soldi per costruire un museo piuttosto che radoppiare la Tiburtina a Roma(48 Milioni)
infina saranno tanti 50 milioni per un ora di volo
ma se leggete bene dice:
bombardiere americano in missione di guerra in Iraq per 1 ora (carico di esplosivo e caccia di scorta compresi).
Analiziamo le parole, di bombardieri gli usa ne usano in irak meno di 10 e non possono afre piu di 2 missioni l'una a testa; carico di esplosivo: solo una minima parte di quelli che si alzano in volo sono carichi di esplosvi (se cascassero 1000 esplosivi per mille missioni al giorno come ha scritto qlc in irak non ci sarebbe oggi nessun essere vivente!) e ancora CACCIA DI SCORTA COMPRESO Caccia puo probabilmente di questo tipo di missione ce ne saranno si e no un paio al giorno e in rarissimi casi vengono l'anciate bombe, anzi quasi mai.
quindi 50 milioni forse sono tanti, ma considerando che spendono 150 milioni al giorno, non credo che siano solo carburante per i carrarmati e stipendi dei soldati!!!
luca colzani
28 giugno 2005 alle ore 16:37ma ancora e' in giro questo max stirner...mamma mia poi ci si meraviglia se il mondo va male.
fai un favore a tuti i frequentatori del blog, torna a leggere novella 2000 o eva 3000 che probabilmente sono le uniche cose che capisci.
ma come si fa ad essere cosi' ottusi? parli di cose che nemmemo sai da che parte incominciano...leggo spesso il blog e questo fenomeno pensa di sapere tutto su qualsiasi argomento si discuta....la prossima volta che interviene ti pregherei di farlo su un argomento a te congeniale....non so i RIFIUTI
Blaise Pascal
28 giugno 2005 alle ore 16:38Uaglio!!! sapiate che a curtura no è cosa che tuti, qui dentro al bologghete cianno!! eppoi io ne so! che sto tornandone dallo studio del comercialista che poi e mia matre (mica come voi che avete babbete cà vi da a peghetta). IO sono molto fortemente culturato! capito! voi siete solo dei segaioli figlien'drocchia!! io vi puozze insegnà a capire u munne, ma siete strunz. Ma che cazz' stu a parlare con sti fetenti!!
LA CULTURA CON LA H MAISCULA!! ECCU CHE CE VO!!
E uora faccie anche o quiz:
Chi ha detto questo frase?
Ogni scarraffone e bello ammamma soia. (Pino Daniele)
E quest'altro frase?
"L'uomo è ugualmente incapace di comprendere la nullità da cui emerge e l'infinità nella quale è inghiottito."
Fatti una risata e non prenderti troppo sul serio...
Francesco Pirani
28 giugno 2005 alle ore 16:39Vorrei rispondere a Pietro Ferrari in merito a
"Invece che blaterare su falsi buonismi bisogna ammettere che servono entrambe le cose, musei per la nostra bella cultura e l'elevazione del nostro spirito, e bombardieri nucleari per difendere tutte queste belle cose che noi occidentali abbiamo conquistato prima degli altri."
Ma che discorsi sono? Qui non si tratta di difendere, ma di offendere...in iraq andiamo a difendere i nostri bei musei occidentali? ASSURDO, in iraq andiamo a conquistare DENARO derivante dal petrolio, in iraq andiamo a saccheggiare un popolo con la scusa di debellare il terrorismo, in iraq, con la scusa delle armi di sterminio (ma dove erano?Chi le ha mai viste?) andiamo a prendere in giro la popolazione mondiale, che crede a queste st***te che ci propinano...Poi le belle cose che noi occidentali abbiamo conquistato prima degli altri...quali belle cose? Ah, il terrorismo c'è perchè il mondo ci invidia le nostre belle cose? non credo proprio...poi la vita perchè dev'essere per forza una conquista? Perchè non può essere più semplicemente una condivisione?
claudio santini
28 giugno 2005 alle ore 16:41Postato da: Antonio Balsamo il 28.06.05 16:18
Pensala come ti pare, ma molti artisti, invece di andar alla Scala o all'Albert Hole vengono qui all'Auditoium Romano
è chiaro che non si riempe, i concerti rock li non si possono fare, anche se ligabue ci ha fatto un concerto acustico (giro d'italia).
prova a vedere gli sspettacoli, tutte le sale son occupate tutte le sere fino a natale, alcuni artisti hanno prenotato per il 2007, la maggior parte è musica classica, e la capitale del musica italiana è Milano (tutte le case discografiche stanno li) ma grazie all'Auditorium le cose stanno un po' cambiando!!!!!
Riccardo Del Plato
28 giugno 2005 alle ore 16:43X antonio caiazzo
Non ho la coda di paglia, ma permettimi di presentarmi come uno che ha avuto a che fare con la materia ?
Renzo Piano non è un grande architetto, non lo dico io, ma tanti illustri colleghi (suoi, io non faccio l'architetto purtroppo).
Ti rimando a questo link
http://www.casadellarchitettura.it/dettagli.asp?id=7206
Rosario Pisanò
28 giugno 2005 alle ore 16:44E' vero cmq, quanto spreco di denaro per le guerre... per ammazzare la gente... per quel fottutissimo petrolio... per le miniere d'oro, per le coltivazioni del cacao, per la spartizione dell'acqua.. miliardi e miliardi..
Quanto sviluppo si potrebbe costruire invece in africa e in tutte le popolazioni diseredate..
Quante persone del terzo mondo che in televisione vediamo con le mosche con la fame e con le malattie potrebbero avere un sorriso..
A tutti i coloro che con una scusa o l'altra praticano, diffondono e promuovono la guerra, a tutti i costruttori di armi, a chi le commercializza, a chi le utilizza.. Siete un orrore per la civiltà del 3° millennio!!
Donato Pelella
28 giugno 2005 alle ore 16:44Gli Stati Uniti devono sostenere i costi di una guerra almeno ogni due /tre anni, serve alla loro economia e alle loro coscienze (pro o contro che siano). Magari a noi servono di più i musei, visto che le guerre non siamo in grado di farle e che la nostra microeconomia dipernde da quella americana. Renzo, fatti un bello sconto sul tuo onorario (sconto, non dico gratis), e nutrisci le nostre menti per i prossimi secoli. Pacificamente, e a costi accessibili. Mondo paraculo.
Michelangelo Sanguineti
28 giugno 2005 alle ore 16:49Scusate... sento tutti che ce l'hanno con il dio denaro e il dio petrolio, cause delle guerre che distruggono vite e uomini..
ma mi dico...
abbiamo la macchina no? ci scaldiamo e usiamo la corrente no? .. con sto caldo la vogliamo l'aria condizionata no?
E allora siamo noi a sostenere ECONOMICAMANTE le guerre per il petrolio.. poche cazzate!
Le multinazionali del petrolio stanno in piedi perchè il popolo consuma.. se la gente fosse davvero schifata smetterebbe di dare i soldi ai cattivi di turno, facendo dei sacrifici e NON consumando (direttamente con la benzina o indirettamente con l'elettricità) petrolio.
...
Siamo noi quelli dalla parte del torto.
Mike
Lucio Aspri
28 giugno 2005 alle ore 16:50questo blog sta diventando una fott**a chat del c***o
solo post di menate personali e orgogli feriti
saluti
Ginevra Lancillotto
28 giugno 2005 alle ore 16:50scusate se commento da anonima.. lo so che non si può, che è vietato..
Ma io lavoro per una ditta che vende le macchine che fanno le bombe, i missili, le spolette per le mine.. e tante altre cose così. Non vendiamo solo quelle, nel senso che con le stesse macchine magari si possono fare anche le protesi e altri particolari tipici del "medicale"..
si parla tanto di crisi, ma non potreste immaginare quante macchine del primo tipo stiamo vendendo..
non ci sono soldi?? palle! il mio capo è da una settimana che è in meridione a contrattare una macchina per fare un nuovo missile iper-tecnologico..
lo so che con i soldi dei musei si potrebbero sfamare tantissime persone, però non posso non essere contenta del fatto che fanno ANCHE i musei.. e che i soldi non vengono spesi solo per le armi..
Lucio Aspri
28 giugno 2005 alle ore 16:52@ Mi ha sconvolto scoprire cosa si può fare con gli stessi soldi: distruggere tutto per un'ora ......
.............
detto da Beppe ha dell'icredibile
saluti
enrico scolari
28 giugno 2005 alle ore 16:54x Michelangelo Sanguineti
SI, si, tuto vero , però ciò non legittima nessuno a fare la guerra.
Poi riconduciamo la discussione del blog ai fatti esposti, non sul personale o sugli ideali politici , partiamo dalla punta dell' ice-berg.
esempio se tu mangi e consumi caramelle,
a)
ti viene voglia di rapinare l'esselunga per fregargliele, e ti senti a posto?
b)
le compri e non ti senti un ladro?
Mauro Mazzerioli
28 giugno 2005 alle ore 16:56a me bastano 1000 euro al mese e vi ricostruisco il futuro che i vecchi si sono fatti sfuggire (quasi)!
Danila polini
28 giugno 2005 alle ore 16:57
Postato da: antonio caiazzo il 28.06.05 16:49
Dalle tue parti tutti come te ?
Non ti ho mai letto su qualcosa di positivo, anche quando nn sei d'accordo, solo per dare una opinione costruttiva .
Tu hai un odio che fa paura.
Ilaria De Leo
28 giugno 2005 alle ore 16:57No, si possono scambiare con lezioni di democrazia a colpi di bomba...
Carlo Cappelletti
28 giugno 2005 alle ore 16:58La beffa sarebbe che il bombardiere per errore rade al suolo il museo di Paul Klee e poi precipita...
paolo barbi
28 giugno 2005 alle ore 16:59Ma chi sono i grandi architetti italiani!
Ma chi sono allora le persone illuminate che ci rendono fieri di essere italiani?
Stiamo vivendo sui meriti altrui (vedi i grandi del passato)! Dobbiamo andare avanti, la cultura e la storia sono una risorsa per noi, ma il futuro necessita di persone coraggiose non solo di critiche leggere!
Simone Grassi
28 giugno 2005 alle ore 17:01x Danila,
non voglio discutere se tu hai ragione o meno, ma per
controbilanciare l'informazione attuale e l'influsso che
hanno le politiche delle persone come l'attuale presidente
del Consiglio, servirebbe tutto il cinismo che 1000 Beppe
Grillo potrebbero mettere. Diamo spazio all'unico Grillo che
abbiamo nel fare quello a cui piu serve.
Se verranno i momenti per elogiare credo che Grillo ne
avrà il tempo
Riccardo Simiele
28 giugno 2005 alle ore 17:02X Antonio Balsamo
L'Auditorium di Renzo Piano secondo te è una cagata pazzesca? Allora torna a sentirti i concerti al PALAEUR... Ciao
X chi insiste su certi argomenti:
Gli artisti devono fare gli artisti, gli scienziati devono fare gli scienziati, se questa è la loro natura. Se facessero i politici non ci sarebbe più ne arte, nè scienza (oddio non siamo poi così lontani...). Semmai potrebbero dedicarsi alla politica in tarda età, quando il sacro fuoco della creatività si fosse esaurito (Grillo, spero sia il tuo caso, haha). Questo per dimostrare come i politici di professione - ovvero coloro i quali non abbiano fatto nessun'altra attività nella vita - siano la FECCIA DELL'UMANITA', incapaci mentali, boriosi e presuntuosi, buoni a nulla nella vita pratica, inferiori al più umile dei lavoratori. E ce ne abbiamo di esempi in Italia! Chi sceglie di fare il politico, senza aver dimostrato una benchè minima attitudine alla 'produttività sociale', al 'do ut des', è, secondo me - anche se sembrerebbe un paradosso - un fallito in umanità, uno che non ha usato neanche un briciolo di quei pochi 'talenti' donatigli in questa esistenza. Ma chiaramente non viviamo in una società 'naturale'. Bisognerebbe imparare dalle società tribali. Perchè, ad esempio, gli Aborigeni non si sono mai 'evoluti' - come se noi lo fossimo poi... - ? Perchè non gliene fregava un cavolo! L'equilibrio l'hanno trovato e se lo sono tenuto. Scusate lo sfogo, non sono certo io il portatore di verità, però l'ingiustizia e il nonsenso della nostra società sono talmente evidenti...mah! E poi, basta odiare uno perchè si è creato una posizione (e ricchezza) meritoriamente! L'invidia... è una brutta bestia. Buona giornata
Michelangelo Sanguineti
28 giugno 2005 alle ore 17:03Enrico,
forse non ho capito l'esempio, però se so che un negegozio vende roba rubata... o costruita uccidendo la gente... beh se credo che questa sia un'ingiustizia NON compro da quel negozio.. e se quello è l'unico che vende quel prodotto.. beh.. o non compro il prodotto, o se lo compro almeno ho la decenza di non inveire contro il commerciante.
Ma se vogliamo tornare al tema del Blog.. beh.. non è la guerra.. ma la possibilità infinita di fare cose diverse con il denaro giusto?
Ciao
Mike
gigi sabani
28 giugno 2005 alle ore 17:03Siete tutti molto noiosi.
Per primo Piano che sbraita fesserie sugli aerei e poi ci dicesse quanto prende lui per fare quello che fa... e ci mancherebbe, se lo merita pure.
Ma abbia almeno il buon gusto...
E poi voi che vi fate prendere dalle solite "inutili" questioni su guerra-usa e mò c'aggiungete pure la cOltura...
che cosa c'entra un equivoco come quello detto da Piano... che cosa significa...
Ammesso che siano vere le cifre (e non lo credo...) quanti equivoci al mondo ci sono?
Con quello che guadagna Piano in un anno si potrebbero salvare mille bambini in Ruanda e lui ne avrebbe comunque parecchio da mangiare.
E allora?
Grillo perchè non pubblica qualcosa di intelligente invece di spararle grosse sul sentito dire dei suoi amici dell'intellighentia... se non altro perchè i pecoroni qua sotto poi la ascoltano... e si sà, il popolo si infiamma con gli slogan...
Cordialità.
anna paolini
28 giugno 2005 alle ore 17:06piuttosto che "nutrire menti" con 75 milioni di franchi svizzeri.......preferirei nutrire l'africa.....
saluti a tutti
giustiano peruzzo
28 giugno 2005 alle ore 17:06Per Stefano Crema
Hai ragggione, non ragione.
Ho fatto un po' di propaganda proletaria...
Bush avrà di sicuro in mano anche la gestione dei
voti e chissà di qunt'altro?
E' comunque triste pensare che sti qua hanno
avuto un'infanzia infelice e si debbano divertire
a giocare ai soldatini (quelli veri) anche una
volta diventati grandi!
In media la vita dura 75/80... E' proprio necessario
tutto sto sbattimento???
Dico... MA GODITELA! no?
Alessandro Gabbia
28 giugno 2005 alle ore 17:07X ANDREA COIAZZA
MA COSA STAI DICENDO!!!
FORSE TU E LE PERSONE INGNORANTI COME TE NON CONOSCONO PAUL KLEE!!!
E POI RICORDATI CHE LE AMMINISTRAZIONI HANNO IL DOVERE DI FAR CRESCERE CULTURALMETE IL PROPRIO POPOLO.
QUINDI ANCHE SE LO DOVESSERO CONOSCERE IN POCHI COME DICI TU ( COSA CHE IO NON CREDO ASSOLUTAMENTE) IL MUSEO SVOLGEREBBE LA SUA FUNZIONE IN PIENA REGOLA.
D'ALTRONDE I MUSEI HANNO ANCHE QUESTO DI COPMPITO, EDUCARE E PORTARE A CONOSCENZA ARTISTI CHE LA MASSA NON CONOSCE O CONOSCE POCO.
NON COME DA NOI CHE A PARTE QUALCHE REALTA' SPORADICA CONTINUANO A PROPORRE MOSTRE O EVENTI RIPETUTI CENTINANIA DI VOLTE.
Danila polini
28 giugno 2005 alle ore 17:08Simone leggi bene nn era per Grillo il mio post
stefano crema
28 giugno 2005 alle ore 17:12Ci si scanna per il petrolio e intanto nessuno si accorge che è una fonte energetica ormai superata.
Da www.ecplanet.com
Una vernice solare
di: Edoardo Capuano
Ingegneri dell'Università di Toronto hanno messo a punto un materiale plastico che, sfruttando le nanotecnologie, riesce a convertire i raggi solari e l'invisibile radiazione infrarossa in energia elettrica anche se il cielo è coperto da nuvole. Il materiale plastico è stato prodotto mediante la combinazione dei "quantum dot" (nanoparticelle appositamente create per questo progetto) con un particolare polimero.
I futuri pannelli solari costruiti con questo nuovo materiale plastico saranno almeno cinque volte più potenti di quelli attuali, sostengono i promotori della scoperta. Inoltre, un'altra particolarità di questo materiale plastico è che può essere impiegato come generatore portatile e quindi spruzzato su superfici composte da altri materiali. Ad esempio, si potrebbe spruzzarlo su un abito che fungerebbe così a sua volta da alimentatore di un dispositivo wireless; la batteria di un'auto a idrogeno verniciata con questa particolare plastica potrebbe essere alimentata di continuo senza alcun bisogno di soste per la ricarica energetica.
Secondo gli autori della ricerca basterebbe ricoprire lo 0,1 per cento della superficie terrestre con pannelli solari spruzzati con questa nuova plastica per poter mandare in "pensione" tutte le centrali. Il Sole è energicamente potentissimo: i raggi solari che giungono sulla terra portano una quantità di energia 10mila volte superiore a quella che consumiamo. I risultati di questa scoperta sono stati pubblicati dal periodico "Nature Materials".
http://www.light.utoronto.ca/tsargent/
Francesca Marzo
28 giugno 2005 alle ore 17:14Condivido il pensiero di Renzo Piano.
Se pensiamo che andando a fare rifornimento di carburante alimentiamo più che mai quel massacro che tanto abbiamo dispezzato; mi verrebbe voglia di andare a piedi... ma dove?!?
Non colpevolizzo nessuno; nessuno si senta attaccatto dalle mie parole; perchè non è colpa di nessuno se quel GOVERNO BASTARDO utilizza i prodotti di consumo più comuni per finanziare le più sporche battaglie :o(
MONDO BASTARDO!
Demis Panzeri
28 giugno 2005 alle ore 17:14Cavolo 50 milioni di dollari per un museo (per carità, bello) però ...
so anch'io perchè nella foto ride.
ciao
demis
stefano leopardi
28 giugno 2005 alle ore 17:14"NON COME DA NOI CHE A PARTE QUALCHE REALTA' SPORADICA CONTINUANO A PROPORRE MOSTRE O EVENTI RIPETUTI CENTINANIA DI VOLTE."
Almeno così le impariamo per bene :))
al di là di questo io la penso come sabani, è solo demagogia, meglio, sono solo str....te
Lorenzo Pinto
28 giugno 2005 alle ore 17:16ALDO ROSSI, quello si che era un grande.
Avete mai letto: "L'architettura nella città"?
Purtroppo ce lo siamo giocato qualche anno fa in un banale incidente di macchina...
luca colzani
28 giugno 2005 alle ore 17:18infatti a differenza tua io non scrivo di cose che non conosco perche' piuttosto che fare la figura da scemo come la fai tu e' meglio tacere....in quanto ad offese tu mi superi ed anche alla grande, scusami per le parole brusche ma la gente come te va zittita solo cosi'.
tu sei il classico anticomformista no-global che non facendo un cazzo dalla mattina alla sera pensa che facendo il bastion contrario la gente lo possa notare...tanto per i problemi di tutti i giorni ci pensi paparino......cresci che e' ora
Emiliano Pepe
28 giugno 2005 alle ore 17:18Cari amici io capisco il vostro sdegno nei confronti di tanto spreco ma dobbiamo renderci conto che la difesa è un settore dove le cifre che si spendono sono enormi e ciò ahimè è normale e giusto perchè purtroppo al mondo non ci sono solo paesi "pacifici" ma anche paesi e persone che sono guerrafondai. Bisogna perciò difendersi! Il problema di oggi però è che le nazioni portatrici del valore della pace oggi sono diventate degli aggressori!! Certo in Iraq non vi era un santerellino, però NOI che dovremmo dare l'esempio che facciamo??? Utilizziamo i loro stessi mezzi! Questo è sbagliato! Utilizzare la difesa militare come forma di offesa senza che ci venga chiesto da nessuno, quindi al di fuori di ogni regola! Bene cari amici è veramente triste che il mondo sia cosi ma dobbiamo capire che l'uomo non si è evoluto abbastanza per far a meno delle armi di difesa.
Certo sarebbe meglio non venderle a certi paesi però!!! :(
Con questo concludo e vi saluto!
Ciao Beppe!!
emanuele frontini
28 giugno 2005 alle ore 17:19x tutti
.......
Gli uomini sono buoni coi morti quasi quanto son cattivi coi vivi
indro montanelli ( il grande )
Danila polini
28 giugno 2005 alle ore 17:20Antonio, le tue parole finali sono " far comprendere che c'è sempre qualcuno che sta peggio!!"
Guarda che nn sei il ultimo della fila , io a la tua età ( 3 anni in piu, x essere precisi) stavo fuggendo dei militari del mio paese con 2 bambini piccoli( che oggi sono piu grande di te) e sono una fortunata fidati.
Nn permettere che ti tolga nessuno quei bei 22 anni, perchè se è così avranno vinto loro.
Auguri sinceri,
come si dice? sono scusatemi sono OT
Cinzia Rossi
28 giugno 2005 alle ore 17:21Secondo un'indagine presentata al Parlamento Europeo, 600 milioni di bambini vivono con meno di 1 euro al giorno. Più di 100 milioni di minori (due terzi dei quali bambine) non vanno a scuola, circa 150 milioni di bambini e bambine soffrono di malnutrizione, 10 milioni ogni anno muoiono per malattie facilmente prevenibili, mentre l'Aids si diffonde a ritmi vertiginosi.
È la denuncia contenuta nel rapporto "We Don't Do Childhood Poverty We Do Large Roads! - The EU, The Millenium Development Goals and Children", presentato a Bruxelles dall'organizzazione Save The Children. Il rapporto sottolinea come l'Unione Europea, il maggiore donatore al mondo, solo in pochissimi casi ha avviato politiche rivolte espressamente alla salvaguardia dei bambini nei paesi sottosviluppati.
Il dossier evidenzia, in particolare, come i bambini non siano inclusi nelle politiche di sviluppo dell'UE, nonostante l'impegno, assunto nel 2000, di comprendere i diritti dei bambini fra i quattro temi guida. Questa notizia è stata pubblicata dal periodico "Adnkronos".
E noi ci "scanniamo" sui musei da 75 milioni di franchi svizzeri.
Senza quel Museo sicuramente a Berna mangiavano ugualmente!
Paolo Accolli
28 giugno 2005 alle ore 17:22Meno male che c'è Renzo Piano, altrimenti noi poveri deficienti come avremmo potuto mai giungere a tale riflessione?
Ciao a tutti.
Francesco Levans
28 giugno 2005 alle ore 17:23Mi è piaciuta la riflessione di Renzo Piano....
l'unica cosa che mi lascia perplesso è il fatto che sia anche lo stesso "autore" di strutture architettoniche che andrebbero immediatamente demolite data la loro bruttezza....
Ne ho viste alcune... dei veri cazzotti negli occhi...
saluti
Francesco
Lucia Stella
28 giugno 2005 alle ore 17:24>o costruire qualche cosa che nutrirà pacificamente le menti per secoli
AGGIUNGO IO: e che, non a caso, si fa fuori dall'Italia, dove ormai non si sa più che cosa sia la cultura. Ciao Beppe
Emanuele Palombi
28 giugno 2005 alle ore 17:26Caro Grillo,
sono d'accordo con Gigi Sabani (il conduttore-imitatore?): perchè Voi uomini di cultura e palesemente....facoltosi (lo spero lo sappia sig. Grillo quanto costa un biglietto per venirla ad ascoltare!!)non create tutti insieme un bel fondo umanitario con una consistente percentuale dei Vs profitti? In questo modo non potremo più pensare che fate solo un gran numero di parole su parole, ma anche di fatti compiuti.
Pensate ai risvolti positivi:
-salvereste molte vite
-avreste la possilità di far vedere che si possono gestire ingenti somme di denaro senza il solito magna-magna della politica-economia italiana, da voi tanto e giustamente "bastonata"
-prendereste una credibilità infinità.
Pensateci a fatemi sapere, non è detto che aderisca anch'io con una mia quota, ma prima voglio essere sicuro dei risultati...........
daniele ferrari
28 giugno 2005 alle ore 17:26Sarebbe interessante leggere un giorno sui quotidiani:"Pazzo furente scompare dopo essersi appropriato di 50 milioni di dollari destinati alla costruzione di un museo.Sembra che quei soldi li abbia riconvertiti in cibo,vestiti e libri per varie nazioni in difficolta'".
Mondo bastardo! Mancano gli uomini,non gli ideali.
stefano leopardi
28 giugno 2005 alle ore 17:27"AGGIUNGO IO: e che, non a caso, si fa fuori dall'Italia, dove ormai non si sa più che cosa sia la cultura"
Guarda Lucia che non siamo tutti ignoranti, credo che ci sia più cultura in italia che in svizzera, Gustavo e Renzo a parte si intende
luca colzani
28 giugno 2005 alle ore 17:29ecco a voi chi e' il vero max stirner:
Io che al pari di Dio e dell'umanità sono il nulla di ogni altro, io che sono il mio tutto,io che sono l'unico! "Io ho fondato la mia causa su nulla! "
Io ho fondato la mia causa su nulla
valorizza la tua proprietà! "
Proprietario del mio potere sono io stesso, e lo sono nel momento in cui so di essere unico. Nell'Unico il proprietario stesso rientra nel suo nulla creatore, dal quale è nato. Ogni essere superiore a me stesso, sia Dio o l'uomo, indebolisce il sentimento della mia unicità e impallidisce appena risplende il sole di questa mia consapevolezza. Se io fondo la mia causa su di me, l'unico, essa poggia sull'effimero, mortale creatore di sé che se stesso consuma, e io posso dire: Io ho fondato la mia causa su nulla.
praticamente un anarchico di merda
Fabio Nocera
28 giugno 2005 alle ore 17:30forse se insegnassimo ai bambini che giocare alla pace é più bello e più stimolante che giocare alla guerra, sarebbe più facile realizzare quello che dice Piano
paolo luino
28 giugno 2005 alle ore 17:31"Ci sono mestieri che distruggono e mestieri che conservano" - Primo Levi
stefano pantaleoni
28 giugno 2005 alle ore 17:33NON TOCCATE RENZO PIANO! E' uno dei migliori architetti viventi, e uno dei pochissimi architetti costruttori rimasti.
Da noi l'architettura moderna è sostanzialmente vietata, e la cultura architettonica italiana è ormai da terzo mondo: va da sè che in Italia Renzo, grazie alla burocrazia impazzita, alla legislazione schizofrenica e alla Merloni, non costruisce praticamente una cippa.
Ma qui si fanno ancora il viaggio di essere un popolo di artisti...
stefano leopardi
28 giugno 2005 alle ore 17:34"forse se insegnassimo ai bambini che giocare alla pace [...] dice Piano"
i guerrafondai giocano alla guerra da grandi, magari da piccoli leggevano topolino e facevano il tifo per l'inter
Filippo Masnaghetti
28 giugno 2005 alle ore 17:34Raoul Follerau aveva promesso che avrebbe debellato la lebbra dal Mondo intero se gli avessero dato i soldi equivalenti al costo di un bombardiere B-52. Quando pronunciava queste parole era in corso la guerra nel Viet-Nam e di B-52 ne cadevano ogni giorno. Sembrava in fondo una proposta sensata quella di Follerau. Sembrava a me che, bambino, ascoltavo. Secondo voi glielo regalarono quel B-52 ai lebbrosi del Mondo? Filippo
letizia omodeo
28 giugno 2005 alle ore 17:34a seguito della lettera di Renzo Piano: già quel grandioso artista, misconosciuto, che era Joseph Beuys (morto 19 annifa) aveva urlato al mondo che l'arte è la sorgente della vita e che il vero patrimonio -anche economico- dell'umanità è la libera creatività umana. Proprio per questo, penso io, stanno facendo di tutto per togliercela. Si seminano bombe, si semina l'odio, ma quel che è peggio è che si semina l'indifferenza.
giuseppe panceri
28 giugno 2005 alle ore 17:34perche'il signor renzo piano non comincia a dare lui il buon esempio che so potrebbe cominciare a spese sue ad edificare un bel campetto di calcio con annesso circolo ricreativo e culturale per giovani e anziani a scampia o nel quartiere s.paolo di bari o addirittura a palermo invece di fare il moralista contro gli americani e poi da che pulpito viene la predica io di tutte le sue strutture o realizzazioni ricordo solo la montagna di miliardi spesi o sbaglio.ma poi sti americani che non lasciano che i problemi sparsi per il mondo li risolvano gli altri per esempio noi europei oppure gli arabi stessi.
aline andrade
28 giugno 2005 alle ore 17:35questa doveva essere la sua frase:
"Mi ha sconvolto scoprire cosa si può fare con gli stessi soldi: distruggere tutto per un'ora o costruire qualche cosa che nutrirà pacificamente le mie tasche"
...perché di certo non sarà lui a lavorare di notte per consegnare il progetto in tempo, ma i suoi collaboratori sottopagati!!!
Ale Gatsis
28 giugno 2005 alle ore 17:35Non capisco chi se la prende per la palazzina ipercara, o per l'onorario di renzo piano. Non c'è niente di male a essere ricchi, e niente di male a spendere per un museo. Semmai si può discutere su come si è diventati ricchi e su come è meglio spendere i soldi.
Io non credo che quei soldi siano andati buttati via. Ogni museo visitato fa ampliare gli orizzonti, porsi domande. Se si vuole aiutare "i bambini africani" bisogna prima erudire quelli europei, che altrimenti diventeranno un branco di adulti che non ponendosi domande, non penseranno affatto ai bambini africani.
Glauco Diomede
28 giugno 2005 alle ore 17:35se per un'ora bombardassimo il Museo di Paul Klee feremmo fuori 100 mln di dollari, ci pensate ?
Andrea Mereu
28 giugno 2005 alle ore 17:38I bombardieri americani servono ad esportare la democrazia dove c'è petrolio.
Se in Svizzera ci fosse una dittatura (e petrolio), i bombardieri bombarderebbero il museo di Paul Klee, perchè lì sono esposte al pubblico pericolosissime armi di distruzione di massa.
Paolo Accolli
28 giugno 2005 alle ore 17:38se per un'ora bombardassimo il Museo di Paul Klee feremmo fuori 100 mln di dollari, ci pensate ?
Postato da: Glauco Diomede il 28.06.05 17:35
Mitica!!!!
PS# Beppe in tanto che sei in vena... perche non ci propini anche qualche riflessione di Costantino?
Ciao
Claudio
28 giugno 2005 alle ore 17:40troppo facile fare un paragone del genere, ma sopratutto troppo facile per personaggi come Renzo Piano e tanti altri ricchi naturalmente lanciare il sasso su argomenti che occupano i nostri TG da ormai due anni. Cosa c'entra il paragone del costo di un museo con una missione militare, caso mai dica che Lui è contrario alla missione in IRAQ. Che cosa sarebbe successo all'umanità se l'IRAQ fosse entrato in possesso di armi nucleari per esempio? Quanto sarebbe costato?. Se non si fosse costruito il museo sarebbe cambiato poco, per l'umanità intendo.
Serena Ponti
28 giugno 2005 alle ore 17:40per glauco:
sei un genio (anche se del male)!!! Mi hai fatto troppo ridere!
Fabio Ranghiero
28 giugno 2005 alle ore 17:40La cosa fa riflettere e tanto.
Non metto in dubbio che gli armamenti ci servono, perlomeno per difenderci (tralasciando i mille dubbi che possono sorgere dall'uso più o meno appropriato di questi).
Ma quanto costano !!!! Capisco perchè si dice che "dietro alle guerre ci stanno sempre i grandi produttori di armi" .......
Lanciamo la campagna "un aereo in meno e costruisci la tua città preferita" !!!
ciao
Lorenzo Pinto
28 giugno 2005 alle ore 17:41Trovo la riflessione di Piano ovvia, e vista l'esagerazione dei suoi cachet (riportati spesso enfaticamente dalla stampa), piuttosto irritante.
E, per quanto riguarda le sue opere, che ho lungamente studiato, le trovo spesso mastodontiche e sgraziate (quando non fallimentari, vedi l'aeroporto di Osaka e le campate dell'Auditorium, che Dio solo sa quanto hanno dovuto faticare gli operai a tenerle in piedi).
Danila polini
28 giugno 2005 alle ore 17:42ma poi sti americani che non lasciano che i problemi sparsi per il mondo li risolvano gli altri per esempio noi europei oppure gli arabi stessi.
Postato da: giuseppe panceri il 28.06.05 17:34
Giuseppe: un giorno ho letto questo come graffiti in un paese latinoamericano.
Los yankis ponen las armas , nosotros los muertos y la UE paga los entierros.
Da tanto che è così
Riccardo Simiele
28 giugno 2005 alle ore 17:44X Emanuele Palombi
Io non volevo tirare in ballo Gesù Cristo, ma tu mi ci costringi! Chissà perchè poi siano gli atei-agnostici a dover capire certi messaggi e non i cardinali... Ti consiglio di rileggerti la parabola del giovane ricco e poi ne riparliamo! E poi, prima di giudicare, che ne sai se, nel silenzio, qualcosina non la facciano pure loro? O devono avvisare i giornali prima di fare beneficenza? Almeno lascia il beneficio del dubbio. Certo il fatto che siano entrambi genovesi la dice lunga...
Pietro Filippi
28 giugno 2005 alle ore 17:45ANDIAMO, PIANO! (lettera aperta)
voglio che si QUANTIFICHINO (in soldi, costi ambientali, sociali, ecc..) le cose che si fanno.
Una grande opera "alla Renzo Piano" può costarne anche il doppio di milioni di euro, ovvero quanto dà il nostro governo alle rinnovabili...
MI RIVOLGO SIMBOLICAMENTE A LEI, SIG. PIANO, il suo prossimo lavoro, non lo faccia, ma i soldi li dia per la ricerca!...andiamo! Sig. Piano, lo chiameremo il "Piano della ricerca Italiana"...
se no a forza di andar piano ci fermeremo davvero del tutto...
Pietro
Maria Rita Bovi-Slottsborg
28 giugno 2005 alle ore 17:47Ah, per questo la chiamano l'arte bellica?
enrico bosco
28 giugno 2005 alle ore 17:49Condivido quanto detto da LORENZO PINTO, chiunque esso sia :)
Piano e' indubbiamente un grande architetto ma ne ha combinate anche lui e non solo in ambito lavorativo.
Detto questo, uno con i suoi soldi dovrebbe riflettere meglio su come aiutare chi ne ha molti meno e non perdersi su riflessioni ovvie gia' fatte secoli prima da persone molto meno abbienti di lui.
Nello specifico, i soldati stessi se ne lamentano ma sostengono che "non c'e' altro modo per salvaguardare la pace".
Convinti loro...a me sembra che non ci sia altro modo per salvaguardare gli interessi dei soliti...
lasciamo stare altrimenti mi censurano.
Cereto che da un cosi' grande architetto speravo uscisse qualche cosa di meglio...magari di piu' illuminante :)
Maria Rita Bovi-Slottsborg
28 giugno 2005 alle ore 17:50Costantino non è uno che ha fatto il grande fratello?? hahaha
A proposito dell'arte della guerra, cito
"La miglior battaglia è quella che vinciamo senza combattere".
Sun Tzu
Ivan Bettelli
28 giugno 2005 alle ore 17:52Questo e' un tema di economia.
I produttori di Armi, Veicoli, Aerei e Navi da Guerra, vendono e devono produrre. Per produrre e vendere devono fare si che il loro prodotto venga usato e consumato.
Di tanto in tanto una guerra e' necessaria per varii motivi, qui elencati in ordine di importanza.
1. Economia
2. Colonizzazione Moderna
3. Potere
La Guerra in IRAQ non era necessaria. SADDAM e' un dittatore?, pero' quanti altri Dittatori ci sono al Mondo.
Bene, se iniziamo l'opera portiamola al termine una volta per tutte. Dichiariamo guerra alla Corea Del Nord, Iran, Il Burma, Cuba, etc.
Quanti ce ne sono a piede libero?
Queta e' pura follia, la poverta' potrebbe finire domani se i vari paesi industriallizati lo volessero.
Pero' non lo vogliono, perche' hanno paura!
Ivan Bettelli
Paolo Accolli
28 giugno 2005 alle ore 17:52COSTANTINO....
CHI E' COSTUI?
Postato da: Marco Bellifemine il 28.06.05 17:44
Per me potrebbe anche essere il cugino di Renzo Piano... Per quanto me ne possa fregare.
Il punto è:
ABBIAMO DAVVERO BISOGNO CHE CE LO DICA PIANO???
O qualsiasi altro volto noto???
Se davvero avessimo bisogno di una riflessione del sig. Renzo Piano (con tutto il rispetto che posso provare per lui) per comprendere gli sperperi di una guerra inutile, allora possiamo davvero andare a ca..re.
ciao
sergio pensato
28 giugno 2005 alle ore 17:54Quando i comunisti erano una chiesa (io sono ancora comunista, a scanso di equivoci) il conformismo generale istigava a facili giudizi sull'arte. Secondo i più l'arte sarebbe dovuta essere comprensibile alle masse e migliorarle; la sua utilità sociale poggiava ancor meglio sul famoso messaggio, soggetto nel nostro ambiente alla censura politica. Ricordo con orrore i gruppi di discussione.
Il contraltare di questo atteggiamento è il cafone che si chiede l'utilità di Klee. Stranamente, nessuno o quasi si interroga sulle prebende parlamentari o sul reddito dei maghi del pallone. Ancora più difficile sembra per l'uomo comune rendersi conto della immensa rendita parassitaria rappresentata dalla pubblicità e reinvestita in potere occulto...
Quando un giornalista gli chiese quale fosse il messaggio di Ran, Akira Kurosawa rispose risentito che preferiva affidare i suoi messaggi alle Poste. L'arte trasmette sè stessa, indipendentemente dai contenuti. Rappresenta l'evoluzione storica dello spirito umano nel senso più completo: perchè tramanda con la testimonianza dell'opera concreta; e perchè interroga le generazioni successive sulle molte questioni etiche ed estetiche che introduce. Fintando c'è questa capacità di cogliere e intendere i segni nell'opera d'arte, l'arte è viva. Un museo non è un magazzino, né tantomeno un mausoleo. Capiamo così il rispetto tra artisti ed intellettuali militanti su opposte sponde: per fare un esempio, Pasolini teneva in grande considerazione Ezra Pound.
Consideriamo un pittore che copia in piena luce l'opera di un grande davanti a lui. Non si tratta di un plagio meccanico, quanto del tentativo di ripercorrere l'esperienza dell'artista che lo ha preceduto. Una dimensione sconosciuta al pubblico è il fare arte. Un tempo la poiesi era circondata da un alone di rispetto: le persone ignoranti avvertivano la condizione unica dell'artista e così nobilitavano di un valore positivo la propria stessa ignoranza (perché su quell'assenza di sapere poggiava la forza dell'artista e dell'uomo di cultura); nel mondo di oggi, paurosamente livellato al basso, l'ignoranza dell'uomo-massa fonda invece se stessa come non-valore, negazione di esperienza creatrice.
Sono d'accordo con chi sostiene che un bombardiere ha una profonda ragion d'essere. Tutto ciò che concorre al potere non può essere considerato un semplice spreco. Ma allora dovremmo ragionare su come correggere o cambiare il sistema che produce queste aberrazioni.
alessandro russi
28 giugno 2005 alle ore 17:54ma siamo sicuri che 50 milioni di dollari, spesi per "costruire" un museo (progettato da Renzo Piano!!!... che certo non "regala" alla cultura i suoi progetti), siano PIU' MORALI di quelli spesi per la missione di un bombardiere, per 1 ora in Iraq... in un mondo in cui 600 milioni di persone vivono sotto la soglia della povertà???
simona contenta
28 giugno 2005 alle ore 17:54Per MARIO TARI
Renzo Piano non mi ha pagato. Ho studiato architettura....ho delle basi per poterlo dire e conforntarlo con altri architetti.
Ciao
Jack.. Daniels
28 giugno 2005 alle ore 17:55Ciao,
sono di ideali di sinistra, ma mi da fastidio chi polemizza su tutto(non è un atteggiamento costruttivo), quelli di estrema sinistra, non meno degli ex-novi fascisti.
Cogito ergo sum, qundi, in particololar modo credo che non occorra dare in escandescenza e nutrire spririti rivoluzionari per dare il proprio contributo verso una società migliore. (inItalia)Siamo in tempi molto tranquilli e DI BENESSERE, nonostante l'impoverimento dettato dal mal-controllo(e non dall'entrata in vigore) dell'euro(chi è intelligente capisca), quindi se vi sta sul Cazzo il petrolio, diminuitene i consumi, se vi da fastidio sia l'impatto ambientale della sua combustione che i costi(ad esempio) dell'energia, bando alle frottole e se dovete acquistare una caldaia, fatevi istallare i pannelli solari(stando attenti che abbiano un costo giusto, altrimenti si rischia di scegliere il meno peggio). Quindi con la necessaria calma e pacatezza(propria di una società CIVILE) come la nostra, nel vostro piccolo fate qualcosa.
A me ad esempio, sta a cuore lo sviluppo ECO-COMPATIBILE del Salento, così, promuovo da un pò di tempo il turismo nell'entroterra(a pochi min dal mare), con cospicui riscontri economici sia per me, che per turisti che risparmiano fino al 50%. Così, abbinando ideali e convinzioni a spirito imprenditoriale, cerco di muovere leggermente la situazione. Sapete perchè lo faccio? Contrariamente a ciò che potreste pensare l'interesse economico influisce al 50%, l'altro 50% è nato da un avvenimento incredibile, la quasi totale privatizzazione di una spiaggia Salentina stupenda, quale T.D.Orso. Li io ho iniziato a conoscere le prime ragazze, sono nate tra le mie + grandi amicizie, ho trascorrere le mie gionrate di relax, in un paradiso naturale, che come tale appartiene a tutti(se fosse stata privatizzata, la mia vita in prte, sarebbe stata diversa, per me, non è cosa da poco, visto che li è nata l'unica mia storia importante e a 13anni non avevo soldi per pagare l'ombrellone...). ORA Da un momento all'altro mi costringono a pagare il pedaggio: perchè? chi l'ha deciso? hanno conmprato la spiaggia? se si, chi l'ha venduta? Io no, e se abito li da una vita, un pò mia dovrebbe essere, allora perchè non chiedermi il consenso? ma allora cosa fare? In altri tempi avrei distrutto tutti gli ombrelloni periodicamente(come effettivamente ho fatto e qui lo dico, qui lo nego). Purtroppo quello sarebbe un atto autolesionista perchè sarei esposto ad una ripercussione legale(qualora mi prendessero;) ). Quindi....
chissà quanto resisteranno quegli ombrelloni...
potrebbero volare via insieme al bagnino che li protegge...
Buona giornata a tutti, il problema non sono i soldi in se per se, ma purtroppo è l'importanza che voi gli attribuite, in fondo si vive tranquillamente e felicemente anche se non si è ricchi, il problema, quindi è:
L'onestà è diventata una qualità rara..
vi sono delle persone che speculano e distruggono e rispeculano che andrebbero fermate, vi sono sprechi e problemi, ma voi, come fate a fare qualcosa se siete così ignoranti e consumisti? Quindi io proporrei di prendere a braccietto l'umiltà e leggere, informarsi, PENSARE con calma, passo passo, pensare ai metodi necessari per modificare uno scenario includendone tutte le variabili, e qualora foste perplessi non temete..
la perplessità è l'inizio della conoscenza!
Buona giornata a tutti.
luca canobbio
28 giugno 2005 alle ore 17:55scusa beppe, questa di piano che si stupisce non l'ho capita: dove ha vissuto fino ad ora?
e non ho capito se ti sei stupito anche tu: non sei quello che ha pagato carissima la battuta sui socialisti?
e i soldi per il museo da dove vengono? dai biglietti dei visitatori? o da qualche evasore-filantropo, o trafficante in armi-semipentito?
Serena Ponti
28 giugno 2005 alle ore 17:57RIF::::
Caro Beppe, l'Italia è piena zeppa di problemi perké è il Sistema che VUOLE la rovina del paese... è inutile inkazzarsi + di tanto, così deve andare...
Postato da: Marco Bellifemine il 28.06.05 17:35
Caro Marco, attento, perchè da quanto scrivi sembra che tu abbia capito tutto e sia al di sopra del gioco.... attento perchè chi non s'incazza e lascia che tutto vada dove deve andare in realtà fa il gioco di qualcun altro... attento alle strumentalizzazioni! Mi fa paura chi è così cinico e spento da non indignarsi più!
Paolo Accolli
28 giugno 2005 alle ore 17:57ma siamo sicuri che 50 milioni di dollari, spesi per "costruire" un museo (progettato da Renzo Piano!!!... che certo non "regala" alla cultura i suoi progetti), siano PIU' MORALI di quelli spesi per la missione di un bombardiere, per 1 ora in Iraq... in un mondo in cui 600 milioni di persone vivono sotto la soglia della povertà???
Postato da: alessandro russi il 28.06.05 17:54
Ti godo!!!
Ciao
mauro mauri
28 giugno 2005 alle ore 17:5950 milioni di dollari (100 miliardi di lire) per un'ora di missione?
E il bombardiere nuovo cosa costa, come il Veneto?
Quante cazzate scrivete, grilli.
Ciro Formisano
28 giugno 2005 alle ore 18:04Che bravo Renzo Piano... Sempre così saggio, acuto. Fatevi un giro al Porto Antico di Genova, apprezzatene i particolari costruttivi, l'eleganza, la ricerca formale. Ovviamente la realizzazione impeccabile.
Ecco, fateci un giro e poi ditemi se sia o meno il caso di ascoltare ancora una singola parola dal "Fratelli Vanzina" dell'architettura... E per favore...
oliverio rinaldo
28 giugno 2005 alle ore 18:05ognuno vorrebbe migliorare il mondo....anche io,perche no!NON estremizzare!Stai scherzando!
Ci Estingueremo se continuiamo così!Un mondo perfetto dove contano i $$$$$oldi e questo quello che vuoi dire?Combattiamo come i sioux!Come i ribelli del Chiapas.Stiamo bene?dici forse questo?Erano 12 anni che non andavo in calabria....tutto privato e bellissimo...e poi?Prima era tutto arso...ed in alcuni posti è ancora così...quì si parla di cambiare....padrone,io sarò un sognatore,ma non voglio padrone ciao
Francis Bugby
28 giugno 2005 alle ore 18:06A parte che la somma citata è riferita all'intero costo della costruzione e non solo al cachet di Renzo Piano, io non vedo niente di male nel farsi pagare bene i propri lavori a patto che:
- siano fatti a regola d'arte,
- non si pensi solo al lavoro ma anche ad altre attività anche esse capaci di costruire bene comune;
- non si faccia troppi lavori - in questo caso progetti - molto ben fatti e molto ben pagati; in tale caso si potrebbe lavorare "sottocosto" o addirittura gratuitamente, realizzando progetti altrettanto belli e utili di quello in questione ma a costo zero. In pratica, donando il proprio lavoro. Anche perchè, dopo un tot di progetti ben pagati, uno se lo potrebbe pure permettere.
Mi sembra poi un poco ingeneroso il paragone tra i guadagni di Grillo e quelli di Renzo Piano, che forse forse sono un tantino maggiori...
Francesco
Gigi Sabanì
28 giugno 2005 alle ore 18:06Il giorno che i vostri bimbi "giocheranno alla pace" cominciate a preoccuparvi...
Il problema sono i grandi.
E poi vi prego smettetela di elogiare gli individui in maniera così stupida ("NON TOCCATE PIANO...").
Non dovrebbero esistere guru per l'uomo saggio. E credo che l'uomo saggio sia semplicemente quello consapevole. O che almeno prova ad esserlo.
Rispetto. E con esso coerenza e correttezza.
Parole spesso dimentiche a noi itaGliani...
marco benisti
28 giugno 2005 alle ore 18:06Che fine ha fatto il messaggio che avevo lasciato?
Paolo Ghion
28 giugno 2005 alle ore 18:06Distruggere è più facile che costruire, credo che non sia una novità.
La guerra e quanti soldi ci vogliono per farla, ma se si fa è anche per farne, anche questa non è una novità.
Ce ne sono di nazioni che investono in campo bellico, non c'è da sorprendersi o da rimanere disgustati.
Se proprio devo rimanere stupito, non è per il quantitativo di soldi che si usano per costruire e anche per distruggere.
I soldi non si investono da soli, sono le persone che possono insegnarti e renderti migliore o ucciderti lì sul posto.
Chi ha iniziato, i terroristi, gli americani, gli europei, la colpa non ha età, ne volto.
Devo dire solo una cosa, chi ci rimette sempre, sono quelli che si trovano in una nazione e poi scoprono di non farne parte.
Massimo Laurelli
28 giugno 2005 alle ore 18:09Io credo che questi paragoni non siano opportuni, non andrebbero fatti, non andrebbero evidenziati. MI SONO ROTTO I COGLIONI DI INCAZZARMI PER COLPE NON MIE.
Fanculo le armi, fanculo i bombardieri, fanculo il terrorismo, fanculo gli americani.
FANCULO !
Ilario Di Giovambattista
28 giugno 2005 alle ore 18:10Martedì 23 Agosto 2005 Raisat Premium (Sky) Trasmette dalle ore 22.00 alle 5.00 tutte le sei puntate di "Te la do io l'America" (Beppe Grillo non lavorerò mai da Murdoch, però i diritti della trasmissione glieli concede)
P.S:Comunque orario molto Comodo...
Marco Speranzini
28 giugno 2005 alle ore 18:11Per fortuna che costruisce poco in Italia perchè quello che fa è esteticamente veramente osceno. L'Auditorium di Roma è orrendo, la galleria del vento della Ferrari è un'insulto ai capolavori che vede crescersi dentro, lo stesso nuovo museo mi fa venire il mal di mare solo a guardarlo!!! L'unica opera esteticamente e tecnologicamente interessante mi sembra l'areoporto galleggiante... Che appunto sta affondando...
Però mi tocca pensare che se in Italia ci fossero + persone come lui si starebbe un filino meglio e non ci staremmo a preoccupare dei cinesi...
franco armeida
28 giugno 2005 alle ore 18:12100 miliardi
se al mese un impiegato ne guadagna 1500
1500 per 12= 18000 euro
18000 euro per 2500 persone= 45 milioni di euro
però mica male
vincenzo caccamo
28 giugno 2005 alle ore 18:13ciao a tutti,
per la guerra in iraq sono stati spesi soldi pari a: 1000 dollari al gionro dalla nascita di GESU' CRISTO ad oggi!!!....fate un pò i conti...e viva l'italia!
Maria Rita Bovi-Slottsborg
28 giugno 2005 alle ore 18:13Che bravo Renzo Piano... Sempre così saggio, acuto. Fatevi un giro al Porto Antico di Genova, apprezzatene i particolari costruttivi, l'eleganza, la ricerca formale. Ovviamente la realizzazione impeccabile.
Ecco, fateci un giro e poi ditemi se sia o meno il caso di ascoltare ancora una singola parola dal "Fratelli Vanzina" dell'architettura... E per favore...
Postato da: Ciro Formisano il 28.06.05 18:04
Io non vivo a Genova, che ha che non va il Porto Antico?
stefano crema
28 giugno 2005 alle ore 18:14@ luca canobbio
la svizzera certo problemi di soldi non ne ha con tutte le banche che si ritrova imbottite di soldi degli evasori fiscali di mezzo mondo trafficanti d'armi e droga ... ma per quanto siano stronzi
almeno si trattano bene.
Tempo fa c'era una mostra al consolato svizzero a Milano su le opere pubbliche realizzate da grandi architetti in svizzera, biblioteche, caserme, ufffici doganali e quant'altro realizzato in modo esteticamente e funzionalmente valido.
In Italia invece cosa facciamo, ponti che crollano
tronconi di autostrada che non si incontrano, porti che non vengono utilizzati e distruggono l'agricoltura, ospedali in riva al mare mai resi funzionanti (sardegna) ospedali inaugurati 10 volte e non ancora aperti (sicilia) mega impianti sportivi lasciati ad ammuffire, palazzetti dello sport mandati in malora nuovi e tutto quello che il gabibbo in questi anni ci ha fatto vedere con tanta solerzia.
Il bello poi è che il gabibbo lavora per il portatore nano di democrazia che rispetto ai temi proposti dal gabibbone NON FA UN CAZZO !!!!
Quindi prima di criticare Renzo Piano e gli Svizzeri pensiamo a far funzionare le cose a casa nostra porca troia, che ne abbiamo di cose da mettere a posta puttana eva.
Stefano
rosanna d'arpa
28 giugno 2005 alle ore 18:14Caro Renzo Piano....
claudio soncini
28 giugno 2005 alle ore 18:14a me i miliardari-comunisti non stanno simpatici.
personalmente doterei il sig. piano di una buona dose di cemento, mattoni ed una cazzuola...
alessandro tonace
28 giugno 2005 alle ore 18:16a proposito chissà quanti sono i soldi che l'italiano offre durante la messa nell'arco della settimana...ma dove vanno...
grazie italiani..
oliverio rinaldo
28 giugno 2005 alle ore 18:18LISTINO PREZZI
F-117A Nighthawk - $ 45.000.000
F-15 Eagle - $ 15.000.000
F-16 Fighting Falcon - $ 20.000.000
F/A-18 Hornet - $ 35.000.000
B-52 Stratofortress - $ 74.000.000
B-1B Lancer - $ 200.000.000
B-2 Spirit - $ 1.300.000.00
A-10/OA-10 Thunderbolt II - $ 8.800.000
EA-6B Prowler - $ 52.000.000
Tomahawk Cruise Missile - $ 1.000.000
P-3C Orion - $ 36.000.000
CH-53E Super Stallion Helicopter - $ 26.000.000
AH-1W Super Cobra Helicopter - $ 10.700.000
Renzo Piano varrà quel che varrà,ma questi sono iprezzi di vendita...fonte Peacelink
Francesca Maria Bersani
28 giugno 2005 alle ore 18:22Renzo Piano ha ragione a gridare "mondo bastardo".
E' indecente quello che ha riportato. Così come è indecente quello che accadde nel giugno del 1989
Centinaia di civili uccisi dalle armi dell'esercito cinese a Pechino. Chi non ricorda la foto dello studente solo che cerca di fermare i carri armati? I potenti della terra, da Bush senior, alla Thatcher, deplorarono i morti di piazza Tiananmen. La democrazia era stata violata con la tacita complicità di tutti i potenti della terra. Ora la Cina viene menzionata perchè è la prima potenza mondiale, ma nessuno potrà mai dire: "io non c'ero".
http://francescamariabersani.leonardo.it/blog
Luca Arnese
28 giugno 2005 alle ore 18:22C***o! Non sparate sul Piano ... Leggendo i commenti al post non si capisce com'è che siamo tutti così furbi e intelligenti, da non cascarci e sputare in faccia al Piano che fa il buonista, epperò ce la mettono in c***o lo stesso.
Questa comunque me la incornicio e appendo a casa.
Grazie Danila.
Los yankis ponen las armas, nosotros los muertos y la UE paga los entierros.
daniele casali
28 giugno 2005 alle ore 18:23Per oliverio rinaldo:
>Renzo Piano varrà quel che varrà,ma questi sono iprezzi di vendita...fonte Peacelink
Ok; ma lui parlava di costi operativi; non costo alla vendita; e' come se tu ti compri una macchina da 15000 Euro, e qualcuno dice che tu spendi 15000 Euro l'ora per guidarla.
alessio biagiotti
28 giugno 2005 alle ore 18:24http://www.pentagonstrike.co.uk/pentagon_it.htm#Main
guardate e schifatevi di questo mondo
Saverio Serio
28 giugno 2005 alle ore 18:25Qualcuno dovrebbe prima rispondere alla domanda:
la guerra è una soluzione?
Appurato questo si dovrebbe decidere se fare veramente la guerra o non farla mai più su tutto il pianeta.
Di certo se si decide per il farla, sta maledetta guerra, facciamola almeno seriamente e non a metà come adesso che non serve a niente, perchè a parere mio ste "guerre intelligenti" servono solo a prolungare le operazioni militari e fare ingrassare le fabbriche di armamenti.
Ciao
stefano leopardi
28 giugno 2005 alle ore 18:25una sola domanda
io vorrei sapere chi è che fa i conti del tipo:
per la guerra in Iraq si sono spesi 1000 dollari al giorno da quando è nato cristo o un ora di operazione costa 50 milioni di dollari o 1000 uomini costano come 6000 bagasce a nastro e via andare... ma per favore, almeno giochiamoceli sti numeri
luigi olita
28 giugno 2005 alle ore 18:25riflessione........
" che nutrirà pacificamente le menti per secoli "
ok per l'arte.. ma senza esagerare.
l'affermazione qui sopra mi porta a riflettere e ad affermare che
meglio si 50 milioni per l'arte che 50 milioni (o quello che sono) per delle bombe
ma non era meglio che i 50 milioni fossero spesi
per sfamare intere popolazioni sulla soglia della
fine per mancanza di pane e acqua?
tutto è contestabile, e la guerra è in cima.. ma potrei quindi pensare che era meglio
" che nutrirà pacificamente 150.000 africani per un paio di mesi "
Saluti, gigi
Roberto Fabbri
28 giugno 2005 alle ore 18:28Per me Beppe, la foto di Enzo Piano mi ricorda tanto i vesti che tu odi tanto.
Non sarà mica un velista anche lui, con suo bel 50 piedi a Porto Cervo, vele in chevlar, albero in carbonio, scarpe di Prada.
Ciao
vittorio pondrelli
28 giugno 2005 alle ore 18:29grazie Egr. Max Stirner, per averci spiegato, o meglio esplicitato, la tecnica del paradosso e dell'iperbole usata da grillo. ma Lei che studi ha fatto? Tutti?
e comunque, riguardo la polemica su quanto costa un ora di bombardiere in missione, più o meno di 50 mln... NON IMPORTA!
teoricamente se tutti i soldi destinati alle spese militari fossero divise tra tutti i cittadini saremmo tutti milionari.
e allora?
cambierebbe forse qualcosa?
chissà perchè non riusciamo ancora ad inquadrare i veri problemi!
i soldi non sono nulla...e gli stati per assurdo potrebbero emetterne all'infinito... SONO LE RISORSE CHE SONO LIMITATE X OLTRE 6 MILIARDI di
persone!
che senso ha dire che un bombardiere costa 50 mln un museo 55 ecc.??
le risorse, la ricchezza, i beni reali...sono limitati.
e non possono comprarsi con i "soldi".
il denaro è solo una debole catena che ci divide dal caos.
LO SPAZIO. IL CIBO. LA SERENITA'. L'AMBIENTE. questi sono i parametri della vera ricchezza, che non si misura in somme di denaro.
la ricchezza in denaro ha forse valore x il singolo uomo, ma se guardiamo i popoli, gli stati..il denaro non ha senso.
per concludere, vorrei dire che i problemi di disparità sociale nel mondo non sono dovuti dai soldi spesi in qualsiasi maniera dai paesi ricchi, ma dalla squilibrata distribuzione delle risorse primarie.
il tutto preceduto da un grosso "SECONDO ME.."
Giacometti Giuseppe
28 giugno 2005 alle ore 18:29Vorrei se possibile avere dei chiarimenti.
In pratica 50 milioni di dollari è il costo di un bombardiere con scorta etc etc. Ma è solo per il VOLO del bombardiere stesso oppure rientra altro?
Perchè a dire il vero 50 milioni di dollari per un'ora di volo mi sembrano un'esagerazione.
Danila polini
28 giugno 2005 alle ore 18:30Per Max
Non me lo aspettavo da Lei questo paragone, l'occidente ha una sola cosa positiva , evolve, molte volte como la merda , ma evolve.
In questo evolvere si creano dei "tabù", nn nel senso popolare, mi spiego, Aristotele tollerava lo schiavismo , perchè nel suo tempo era normale.
Col tempo divenne un tabù, va piu in la di una legge, . Giullio II , non lo conosco non lo sto di fendendo, era un uomo del suo tempo è le priorità erano quelle, sicuramente è stata una spesa inguista ma per la giustizia sociale alla che oggi rispondiamo ( al meno alcuni uomini e donne di vera buona volontà).
Ho saputo che è della mia generazione, nn mi dirà che nn sono stati i suoi figli a insegnargli un po di ecologia, oggi nn butto delle carte per terra un po grazie a loro che hanno creato in me il tabù di cercare di nn sporcare questo mondo.
Le generazioni che verrano dovranno farlo con la guerra e di conseguenza con la povertà strema, ci riusciamo quando diciamo " questo non si puo neanche prendere in considerazione"
Spero che si comprenda il mio pensiero, nn è la mia madre lingua, mi scuso.
Marco Rossi
28 giugno 2005 alle ore 18:31http://www.antithesi.info/testi/testo_2.asp?ID=55
(fonte: Corriere della Sera, 9 giugno 2000)
E non si nasconde più nemmeno l'architetto Massimo Napolitano, che con Vittorio Chiaia ha progettato Punta Perotti. "Quel progetto - confessa - è una bruttura urbanistica. Noi volevamo che gli edifici fossero paralleli al mare, così non avrebbero chiuso l'orizzonte. Poi è intervenuto Renzo Piano che ha preferito la posizione perpendicolare per dare a tutti i proprietari la possibilità di avere la vista sul mare e sul borgo antico e di essere al riparo dalla tramontana". Tuttavia i due architetti baresi non hanno mai ritirato la loro firma dal progetto. "È vero - dice Napolitano - perché il nome di Renzo Piano ci dava lustro. E poi, lo confesso, siamo caduti non dico in una trappola, ma in quel giro d'affari".
(fonte: Corriere della Sera, 11 giugno 2000)
Intervista a Renzo Piano.
Domanda: ma lei li conosceva bene i progettisti di Punta Perotti?
Risposta: "Li conoscevo e li conosco, certo
Dopotutto questo erano Chiaia e Napolitano: solo i progettisti".
"Bé, ogni imprenditore fa sempre il suo interesse. E anche questa volta, non mi sembra appropriato accusare solo Matarrese, che avrebbe fatto appunto i suoi interessi. Ecco: come si può, in questi casi, affidare il rispetto dell'ambiente e tutto il resto al buon senso dell'imprenditore? E' alla legge che bisogna affidarsi".
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L'indifferenza di Renzo Piano verso le implicazioni sociali dell'architettura è disarmante.
Lo ha sempre dimostrato la neutralità tecnologica delle sue costruzioni; quindi non stupisce più di tanto il buon "Pilato" Piano.
Chiede leggi in una terra che ne somma il doppio di qualsiasi altro paese civile, sapendo benissimo che l'esuberanza le rende inefficaci.
Assolve l'"imprenditore" che, secondo lui, ha diritto d'essere ignorante, egoista, cinico per natura e privo di buon senso; ovviamente tacendo di stimarli molto.
C'è da chiedersi: come può un uomo totalmente privo di tensione morale, e quindi poetica, essere considerato il massimo architetto italiano? La cultura di un popolo è da sempre la sua coscienza sociale. Si può costruire una splendida architettura ma che senso ha culturalmente se sopra ci si pone un patibolo?
La perizia tecnica non ha rilievo se la responsabilità intellettuale la sovrasta. Per questa ragione, un qualsiasi uomo di cultura come minimo si sarebbe indignato e avrebbe denunciato con forza una tale volgarissima speculazione edilizia.
Come si può affermare: "Dopotutto questo erano Chiaia e Napolitano: solo i progettisti? " Lo dissero anche gli avvocati che difendevano gli architetti nazisti dei forni crematori. La logica è la stessa, mi pare: una totale astrazione etica.
E' quindi ora di dire basta a questi pseudo-tecnocrati-artisti figli di un razionalismo decotto e totalmente estranei alla realtà democratica della vita reale, che dissimulano la loro aristocratica indifferenza nascondendo la testa nella sabbia molle della neutralità professionale. O prendono posizione e si schierano con chiarezza o escano dal mondo della cultura che conta.
Questi personaggi, ed i loro difensori ed accoliti, alla cultura non servono e al paese, ma questa è una mia personale convinzione, sono infine dannosi perché sottraggono spazio all'azione impegnata, viva e schierata di quei pochi che ancora credono nella forza degli ideali.
E poi, per i giovani studenti, sono un pessimo modello.
gianni nocchi
28 giugno 2005 alle ore 18:31purtroppo è vergognoso , io da comunista anticonformista contro tutte le guerre dico , come ho sempre detto da anni che tutto questo è uno schifo , come dei governanti di centro sinistra che si astengono sul voto dell 'impegno militare italiano in iraq per trattenere voti ed alleanze , che apparentemente sono piu' importanti delle vite umane...tanto sono iracheni , palestinesi , equadoregni , indigeni zapatisti...mica italiani...gianni
fabio polvara
28 giugno 2005 alle ore 18:31Lorenzo Gennari ha scritto
"Con la stessa cifra si sfamano milioni di bambini affamati...e noi sporchi benestanti costruiamo i musei...."
Ma è così difficile da capire che che il processo che porterà a sfamare milioni di bambini affamati passa attraverso la cultura del bello e quello che vi è connesso?
Daniele Sun
28 giugno 2005 alle ore 18:32Credo che il saggio Piano volesse far pensare che gli stessi soldi spesi x creare morte possano avere collocazioni molto + utili.
Poi che Renzo Piano faccia il filantropo o meno... non mi tange, non è in discussione la bravura o meno dell'architetto. Se c'è qualcuno che glieli dà...
gianni nocchi
28 giugno 2005 alle ore 18:32purtroppo è vergognoso , io da comunista anticonformista contro tutte le guerre dico , come ho sempre detto da anni che tutto questo è uno schifo , come dei governanti di centro sinistra che si astengono sul voto dell 'impegno militare italiano in iraq per trattenere voti ed alleanze , che apparentemente sono piu' importanti delle vite umane...tanto sono iracheni , palestinesi , equadoregni , indigeni zapatisti...mica italiani...gianni
Luca Bisello
28 giugno 2005 alle ore 18:33xchè non proviamo a trovare dei colpevoli?
si potrebbe iniziare a boicottare tutti i prodotti presenti sul mercato che hanno qualche collegamento con i produttori di armi (tempo fà Beppe diceva che in Barilla un'azionista era un produttore di carri armati!)
C'è qualcuno che può risalire ai vari intrecci tra le lobby delle armi, della chimica, agro-alimentare etc.etc.?
infine troviamo quelle aziende che producono armi in Italia, e mostriamo a tutti chi sono, cosa fanno, chi sono gli azionisti e chi sono i maneger che vendono ste stramaledette armi!
Riccardo Simiele
28 giugno 2005 alle ore 18:34Max Stirner, bentrovato! ti vedo in forma smagliante e come al solito illuminante. Sei andato a fare i fanghi? Temevo che avessi mollato pure te, e se mollano i migliori... Quello che tu esprimi è un dubbio sensato, e non solo riguardo al denaro speso. Guardando le grandi opere dell'antichità mi chiedo quanto tributo di sangue, in termini di operai morti sul lavoro (a quei tempi non c'era granchè sicurezza...), abbiano richiesto. Se pensiamo alla costruzione lunghissima di S.Pietro, ad esempio, ci saranno stati centinaia, se non migliaia di 'sfracellamenti' al suolo. Il fatto è che adesso ci potremmo pure raccontare le barzellette sui muratori 'volati' dalla cupola di S. Pietro, e nessuno si scandalizzerebbe, perchè alla fine sono le opere, e quindi le idee dell'uomo che rimangono, seppur relativamente, nel tempo e nella Storia. Sarà cinico, ma è così. Il dolore di tante famiglie di allora chi se lo ricorda? E' difficile rispondere.
Magnesio Al Destrosio
28 giugno 2005 alle ore 18:38Mi dispiace sentire dire:
"sono di ideali di sinistra, ma mi da fastidio chi polemizza su tutto(non è un atteggiamento costruttivo), quelli di estrema sinistra, non meno degli ex-novi fascisti."
........la cosidetta sinistra riformista, quella sinistra d'origine borghese che pur di non voler far vedere il conflitto di classe esistente, lo ridicolizza, ridicolizzando ed emarginando tutti quelli che il conflitto di classe lo vivono (tutti)......gia', perche' tutti viviamo il conflitto di classe tra capitalisti borghesi e salariati, e tutti ci stiamo dentro .....chi da un lato (esigua minoranza a livello mondiale che si e' appropriata dei mezzi di produzione), chi dall'altro (assoluta maggioranza mondiale).....
Eppure in tutto questo il problema non sembrano essere tanto i capitalisti, che fanno la loro parte in quanto capialisti e quindi non ci si puo' certo aspettare nulla da loro.....ma la cosa che fa piu' rabbia sono i riformisti-borghesi, spesso appartenenti alla classe dei salariati stessi, che occultano il conflitto, aspro che c'e', di classe, in nome di una non ben precisata "costruttivita'" .
i motivi di tale occultamento possono essere due: o sono talmente soggiogati dalle leggi del capitale e dalle frottole che la letteratura dominante racconta loro per non vedere cio' che c'e' (il conflitto di classe); oppure conosco benissimo le regole del gioco e si schierano con i "padroni".
Il consumo di per se' non puo' certo influire sull'andamento della logica capitalistica....il potere del consumatore e' solo un dolcetto drogato consegnato a noi "utenti" (ma diciamo piu' correttamente a noi "salariati") con il quale il capitale genera l'idea in noi di poter esser protagonisti e poter cambiare le cose. Ma la produzione capitalistica, che e' una produzione finalizzata alla produzione (e non necessariamente al consumo, anzi quasi mai), non viene affatto scalfita dai nostri comportamenti al supermercato.....al massimo il consumatore puo' favorire un capitalista rispetto ad un altro (con il cosiddetto boicottaggio tanto di moda negli ultimi anni), ma di per se' non cambia il sistema; anzi e' soltanto un trasferimento di preferenza da un'impresa ad un'altra.....questo potrebbe far dire "Beh, pero' vedi, cosi' scelgo l'imprenditore che fa' un lavoro "pulito"...ed invece nemmeno cio' si verifica, a livello mondiale tutte le imprese appartengono a pochi mastodontici gruppi finanziari, che possiedono dall'industria della carta igienica, all'industria farmaceutica, all'industria di armi, a qualsiasi altra industria esistente.
Quindi cosa vuol dire , da consumatore, fare il boicottaggio dei prodotti???.....E' solo un nostro inganno.......perche' e' diventato troppo difficile riuscire ad ammettere il conflitto di classe, sia perche' cercano in tutti i modi di non farcelo vedere, sia perche' ci siamo intellettualmente impigriti......ma in fondo se una persona lavora tutto il giorno in fabbrica, perche' tornando a casa dovrebbe avere pure le forze per studiare e cercare di prendere coscienza??.......il sistema e' perfetto, ha pensato a tutto e ci pensa continuamente.
fortunatamente il capitalismo ha un piccolo difetto di fabbricazione, difetto il quale ha a sua volta un piccolissimo difetto ulteriore.....il fatto che il difetto non si puo' riparare......
fabio polvara
28 giugno 2005 alle ore 18:40"Io invece sono sconvolto dalla BANALITA' e dal QUALUNQUISMO di affermazioni di questo genere..."
mi associo
Alessandra Fabbri
28 giugno 2005 alle ore 18:41non so voi, ma io mi incacchio nel leggere di qualcuno che butta 50 milioni di dollari (capperi! 50 milioni di dollari!!) per Paul Klee (grande, grande, grandissimo), soprattutto se penso agli architetti e ai costruttori che mi presentano bilocali (a 2/3/4 mila euro al metro quadrato) con il bagno SENZA FINESTRA! io ci manderei Renzo Piano ad abitare in uno di questi appartamenti (e poi spenderei 50 milioni di dollari per bombardare il palazzo)
Marco Sicco
28 giugno 2005 alle ore 18:42A parte la validità del confronto in sé,
nulla da obiettare al fatto che le spese
militari siano una vera e propria follia,
non riesco a provare simpatia
per questi architetti che prescindono
da un serio esame del dato urbanistico
e sociale, come insegnava Mario Fazio,
quando ricordava l'opera di Lewis Mumford e altri. Correggetemi se sbaglio. M.S.
Sebastiano Rossi
28 giugno 2005 alle ore 18:48Sarebbe stato bello partire dal pensiero di Piano per riflettere sui costi delle "cose".
Articolare un discorso attorno alle riflessioni del "vero" movimento pacifista, sintetizzate da qualcuno nell'espressione "O si fanno le guerre, o si fanno le scuole".
Invece certe deliranti critiche presenti tra i post di oggi sembrano ascrivere paradossalmente all'architetto tutte le colpe del (falso) liberismo imperante.
luca battaglia
28 giugno 2005 alle ore 18:54renzo piano in poche,pochissime rige ha detto tutto. ha messo su carta l'amarezza e la rabbia,l'icredulita' e la scoperta di qualcosa che fa male.
è desolante ma è cosi.
si possono fare milioni di cose belle con 50 milioni di dollari.
ma si fanno sempre quelle sbagliate.
luca8593
Edo Cass
28 giugno 2005 alle ore 18:5450 milioni di dollari!!!
Concordo con chi trova immorale costruire un museo a queste cifre.
Spenderli per bombardare è criminale.
Marianna Hruska
28 giugno 2005 alle ore 18:56E lei,signor Renzo Piano,quanti miliardi guadagna a progetto?
domenico de leva
28 giugno 2005 alle ore 18:58mi dispiace Marianna ma sei fuori tema...
stefano leopardi
28 giugno 2005 alle ore 19:00"Ma è così difficile da capire che che il processo che porterà a sfamare milioni di bambini affamati passa attraverso la cultura del bello e quello che vi è connesso?"
é difficilissimo se puoi spiegarcelo...
emanuela bottaro
28 giugno 2005 alle ore 19:02" avere la ragione non solleva ( l'uomo ) in valore al di sopra dell'animalità, se la ragione deve servirgli soltanto a procurargli ciò che gli animali ottengono con l'istinto" I. Kant
Davide Dalfiume
28 giugno 2005 alle ore 19:02-----------
..........o costruire qualche cosa che nutrirà pacificamente le menti per secoli...
-----------
...finchè un americano ex avvinazzato e strapotente petroliere non diventa "padrone" assoluto dell'america e decide che gli svizzeri gli stanno sulle palle perchè usano troppa energia idroelettrica invece che il petroliuccio dalle sue raffinerie.... è già capitato o ho sognato...???
....aaaahhh non era la svizzera...
....e non era neanche l'energia idroelettrica...
....e NON ERA NEANCHE IL SUO IL PETROLIO...
emanuela bottaro
28 giugno 2005 alle ore 19:02" avere la ragione non solleva ( l'uomo ) in valore al di sopra dell'animalità, se la ragione deve servirgli soltanto a procurargli ciò che gli animali ottengono con l'istinto" I. Kant
Emiliano Nardecchia
28 giugno 2005 alle ore 19:06"Con la stessa cifra si sfamano milioni di bambini affamati...e noi sporchi benestanti costruiamo i musei...."
Sei di un ignoranza mai concepita...
Vorrei sapere quanto fai di tuo per aiutare i bambini affamati.
Pensi che ad una persona intelligente come Piano darebbe fastidio aiutare i bambini della terra che soffrono? Magari lo fa, ma, essendo una persona colta amante del bello della proporzione e dell'arte è normale che abbia fatto questo tipo di esempio. E' il suo lavoro!
Tanto di cappello per Renzo Piano, ma non me ne voglia se dico che gli architetti che mi fanno impazzire sono ben altri.
massimo m
28 giugno 2005 alle ore 19:06Renzo...... piano...andiamoci piano!!!
"Un giornalista" "un bombardiere" sei un po' generico per fare la morale.....
a conti fatti mi sembra un'emerita stronzata che un caccia bombardiere costi per un'ora 100 miliardi di vecchie lire... credo che qualcuno menta, o dica in tutta onestà una emerita cazzata!
E comunque spendere la stessa cifra per un museo permanente e quindi alla fine stantio mi sembrano soldi spesi altrettanto male....
O forze il caro Renzo spera che qualcuno impegni le stesse cifre per un museo a lui dedicato????????
Ci andrei per l'appunto... piano!
Davide Soldati
28 giugno 2005 alle ore 19:07Caro Beppe,
essendo a conoscenza del tuo interesse per questo tipo di questioni, vorrei portare alla tua attenzione la recente sentenza della Corte Suprema statunitense contro i produttori del software peer-to-peer Grokster.
La Corte Suprema ha infatti ritenuto direttamente responsabili gli sviluppatori di tale software poichè il 90% dei file scaricati tramite tale programma erano films e musica protetti da copyright; in breve, i produttori sono stati incriminati per l'uso che gli utenti facevano del loro programma.
Per maggiori dettagli, rimando all'articolo pubblicato sul sito SFgate.com:
http://www.sfgate.com/cgi-bin/article.cgi?file=/chronicle/archive/2005/06/27/BAgrokster27.DTL
Alla luce di questo fatto, nella quasi totale certezza che presto l'Italia seguirà le orme del padrone statunitense, mi domando se sia possibile incriminare aziende come la Beretta, la Smith & Wesson o la Magnum Research, e tanti altri produttori di armi, per lo stesso motivo. Poichè infatti il 90% delle armi vengono usate per uccidere e/o usare violenza sulle persone, si può quindi processare tali aziende come dirette responsabili degli omicidi con arma da fuoco?
Quando si smetterà di manipolare il diritto e la giustizia per difendere gli interessi di corporation e grandi aziende, e si ricondurrà la giustizia al suo ruolo originario, cioè difendere le persone?
Confido in un tua risposta, o se non altro in un tuo post, contro l'ennesima dimostrazione di uso criminoso della giustizia. Per citare proprio te, tu che sei un comico puoi farlo.
Grazie.
Gabriele Rolletta
28 giugno 2005 alle ore 19:08Quello che scrive Renzo Piano è giusto.
Ed è altrettanto giusto costruire qualcosa
che nutrirà le menti per secoli.
Perchè, però, non provare a risparmiare un pò
e nutrire finalmente anche i corpi,
(Africa, Sud Est Asiatico,Asia, ecc.ecc...)
oggi, non nei secoli futuri, magari anche solo
con il 30% della sua parcella ?
marco buzzi
28 giugno 2005 alle ore 19:0850 milioni di Dollari (o giu' di li') li hanno spesi per rifare la tribuna Monte Mario dello stadio Olimpico a Roma all'epoca dei Mondiali in Italia nel 1990.
E questo bel manufatto serve oggi a tutti i tifosi che, purtroppo per loro, vanno a tirare accidenti alle partite della Roma e della Lazio.
Si potrebbe dire che era meglio lasciare tutto com'era per destinare i soldi ai piu' bisognosi..
Il fatto e' che da questa spesa non e' nata nemmeno una stilla di cultura...ed in Italia si sa la cultura non e' piu' una priorita'...
Quanto a Renzo Piano beh, e' un maestro! non mi meraviglia il fatto che tanta gente non lo sopporti, a parte il fatto che per i piu' cattivi c'e' sempre la possibilita' di esprimere il loro livore nei suoi confronti facendo la cacca in un Water della Dolomite serie "Piano Design": attenzione pero' costa 450,00 euro!!
stefano leopardi
28 giugno 2005 alle ore 19:12"50 milioni di Dollari (o giu' di li')"
eccone un altro che spara cifre a caso, qui la questione è solo una, non si possono utilizzare i soldi come termine di paragone per questioni morali, si rischia di essere quanto meno ridicoli, anche se si è famosi e osannati, o forse soprattutto
marco buzzi
28 giugno 2005 alle ore 19:15X Leopardi Stefano
I lavori per la tribuna Monte Mario sono costati
98.455.650.357 piu' IVA
CONTENTO?
Riccardo Simiele
28 giugno 2005 alle ore 19:25X Davide Soldati
Avevo fatto lo stesso ragionamento nel post delle 16.17, fa piacere notare schemi mentali affini, uno si sente un pò meno isolato. Spero vivamente che se due 'uomini della strada' come noi giungano a queste conclusioni, ci arrivi pure qualche 'capoccione' giurista americano. Niente niente si fossero dati la zappa sui piedi?
max pagani
28 giugno 2005 alle ore 19:32stavolta non sono proprio d'accordo con Grillo. Certo in linea di principio il ragionamento non fa una piega è ovvio ma cosa c'entra tutto questo? allora se il museo non l'avesse fatto Piano magari sarebbe costato 40 mil invece di 50 e con gli altri 10 mil ci sfamavi mezza Africa. Non mischiamo sempre soldi e morale in modo così populista vuol dire non aver capito come funziona il mondo e, se non capisci una cosa come fai a cambiarla?
e poi i bombardieri dipende da come li usi...se 60 anni fa in America avessero fatto questo ragionamento oggi loro sarebbero pieni di bei musei e noi parleremmo solo tedesco... (anzi io che non sono proprio "ariano" non parlerei proprio più...)
Salvatorea Ermenegildi
28 giugno 2005 alle ore 19:32Copio da Notizia : Milano dice sì alla targa per Craxi Ma è polemica per la decisione della giunta Albertini. Ironico Di Pietro: «Scriviamoci sopra politico e latitante»
ECCO..GIA CHE CI SIAMO...FACCIAMO ANCHE UNA TARGA A TOTO' RIINA
...POVERA ITALIA....
Marco Guarnieri
28 giugno 2005 alle ore 19:36x Riccardo Simiele e Davide Soldati
Avete assolutamente ragione!! ( vi applaudo ;) )
Riccardo Del Plato
28 giugno 2005 alle ore 19:39Per Beppe Grillo
Copio ed incollo
"Cari ferraristi cosa ne dite se cambiassimo le gomme? O volete far finta di niente, "...tanto è il mercato"?
Schumacher, non e il momento di prenderti qualche responsabilità?"
Renzo Piano se le prende le responsabilità ?
oppure
"Valentino Rossi, laurea honoris causa in comunicazione e pubblicità,Università di Urbino."
Renzo Piano si è laureato a 27 anni ed a 29 già progettava per la Triennale (vado a memoria) e pubblicava su Casabella e Domus. mmmm qualche santino in paradiso ?
o ancora
"Odio i navigatori solitari, con il cellulare satellitare gps e radar giapponese, al contrario dei piu grandi navigatori della storia"
Ah perchè Renzo Piano usa la matitina e la carta mozzarella (da noi in campania si chiama cos') per schizzare i SUOI meravigliosi progetti ?
Eppoi scusami ma a Genova ci sono dei mostri di case a schiera che sono l'emblema del clientelismo e dell'ignoranza che anche al Nord qualche volta regna sovrano?
Marco Regazzoni
28 giugno 2005 alle ore 19:40Con tutto il rispetto che posso avere per Renzo Piano non posso concordare con quello che ti ha riferito.
Per prima cosa 75000000Chf sono circa 61500000 dollari e non 50000000 di dollari(11500000 dollari li ha persi per strada.)
Per seconda cosa vorrei sapere su che calcolo si é basato il giornalista che ha detto questa cosa??Ti assicuro Grillo che é davvero difficile calcolare un costo simile.Queste cose vanno sempre prese con le pinze ed evitare di divulgarle senza aver il ben che minimo dato ufficiale sotto mano.
Sul significato di questo tuo scritto non ho nulla di che ridire.
Con stima e affetto
Marco Regazzoni
Francesca Schelotto
28 giugno 2005 alle ore 19:41Beppe Beppe... questa tua pubblicità per Renzo Piano (che hai fatto anche durante il tuo spettacolo a Genova, e che già all'epoca mi aveva lasciata un po' perplessa tanto da ritenerla fuori luogo) la vedo un po' come una tua caduta di stile... Insomma, mi pare strano che tu stesso non te ne sia reso conto di quanto sia Demagogico il discorso di Renzo Piano... E poi scusa, io lo trovo addirittura DRAMMATICO un discorso del genere fatto da uno degli uomini più, se non altro nell'ambito, famosi del mondo... Un uomo che dovrebbe avere una dimestichezza notevole col valore del denaro... Dovrebbe saper conoscere alla perfezione l'entità delle cifre che gestisce e che spesso coinvolgono più di quanto non pensi, il bene della collettività... (e l'assurdo è che lui è capace di spenderne anche 150 di miliardi e per un qualcosa che neanche funziona, vedi Aereoporto di Osaka).
Insomma, assolutamente fuori luogo, e anche se il tuo commento al suo intervento non c'è stato mi piacerebbe sapere cosa ne pensi in proposito... Quello che usa Piano è solo una retorica arguta che non mi sembrerebbe neanche troppo lontana da quella del cavaliere (eh si, perchè io che faccio Architettura l'ho sentito parlare già altre volte il Renzo e l'ho sempre trovato pieno di belle parole [belle parole nel senso di parole che colpiscono, di immagini suggestive, ma la maggior parte delle volte incomprensibili anche per coloro che un po' di cultura ce l'hanno... di CULTURA, non di DENARO] vedi la presentazione a Palazzo ducale del pregetto del Campus universitario per la collina sopra S.P.D'Arena, di cui non ricordo il nome)... Lo trovo aristocratico, e per niente umile. Il contrario di te... Certe volte bisognerebbe pensare alle cose che si dice... e vedersi dal di fuori... Mi stupisce che neanche in quella posizione ne senta il bisogno. Oppure forse, a maggior ragione...
Grazie.
giorgio gabel
28 giugno 2005 alle ore 19:44Renzo Piano è come Beppe Grillo o Francesco Totti, finchè c'è qualcuno che è disposto a pagare certi compensi, ingaggi o onorari c'è poco da scandalizzarsi.Il nostro sistema è fatto cosi'forse è sbagliato ma è cosi'. Quello che non dovrebbe accaderci è farci accecare dal relativismo, dalle lamentele fini a se stesse, dal è tutto uno schifo la colpa è degli altri.
Ragioniamo allora della affermazione oggetto del post; non v'è dubbio che molti di noi preferiscono un museo rispetto ad un bombardamento in Iraq. Alcuni diranno che un bombardamento è funzionale a mantenere centinaia posti di lavoro in America e in Europa. Altri diranno che quelli garantiti dal bombardamento sono "cattivi" posti di lavoro finalizzati ad attività non etiche ed imperialiste e cosi' via.
Alla fine penso che Piano, nonostante sia un ricco architetto annoiato, abbia ragione l'arte ha un valore immenso e ci distingue dagli altri animali viventi.
GG
SBIZZERA MASSIMO
28 giugno 2005 alle ore 19:44E strano vedere che ci si stupisce ancora nel sapere che un'azione bellica sia sostenuta a costi esorbitanti, questo fa riflettere a quanto sia stupido l'uomo spende miliardi di denaro, ottenuti con altrettante risorse per uccidersi. Quanto siamo trogloditi poi si parla di sviluppo di cultura di menti in grado di cambiare il mondo quando alla fine siamo solo bestie... Utopisticamente oggi con i soldi spesi per le bombe atomiche, per fortuna mai usate, si sarebbe risolto il problema della fame nel mondo probabilmante si sarebbero debellate molte malattie, la ricerca avrebbe fatto passi da gigante... Un giorno spero che l'umanità raggiunga la maturità tale da rendersi conto di tali scempi e porvi rimedio, fino ad allora non abbiamo che da tirare a campare sperando di non dover subire un'altra guerra mondiale...
jair de souza esbizera
7 gennaio 2009 alle ore 18:54Bonasera, Gostaria de manter contato com MASSIMO SBIZZERA..Meus bisavos vieram da Italia em 1888 possivelmente de Veneto(Venesia)-BIAGIO SBIZZERA E ADELAIDE SERFRANTE. Favor dar ritorno. Gracias,
Jair de Souza Esbizera(Sbizera)
Leonardo Ferretti
28 giugno 2005 alle ore 19:47E' una riflessione triste è vera.
Volevo però richiamare l'attenzione su un problemino un po'più piccolo ma comunque interessante.
Mi chiedevo se tutti i programmi di gossip,le trasmissioni sulla "trasgressione" (lucignolo... ),gli speciali del tg sui vip fanno davvero tanto audience come dovrebbe. Perchè non potrebbe essere altrimenti vista la frequenza con cui ci stanno bombardando quotidianamente con servizi che ci fanno dire da calciatori,ex-missitalie,presentatori e costantini quanto sarà bella e esplosiva questa estate... Io non voglio e non credo di essere il solo a cui non frega niente di tutti questi qua. Io quando vedo questi programmi,cambio canale. Allora i casi sono due: 1 - Io sono una mosca bianca 2 - Ci prendono per il culo.
Non sono un bacchettone e non sono un moralista, sono solo convinto che quello non sia "trasgredire" ma solo un grande enorme spot di questa italietta dello spettacolo costruita sul nulla. Perlopiù sono convinto che faccia male a tutti i ragazzi giovani che vengono indottrinati all'idea che soldi-abbronzatura-tette rifatte = fico . Scusate l'ovvio,ma ragazzi miei non è proprio così.
Allora volevo proporre una prossima mail da mandare alla rai/mediaset che possa fare capire che non siamo in pochi a non tollerarli più. Basta per favore. Mi sta bene che Briatore se la goda in Sardegna con modelle e calciatori. Ma non me ne frega niente di saperlo.
Un po' di rispetto per la gente,cavolo.
Ciao a tutti quelli che scrivono sul blog e a Beppe che ci da questa possibilità.
daniele casali
28 giugno 2005 alle ore 19:49Per Riccardo Del Plato:
>Renzo Piano si è laureato a 27 anni ed a 29 già progettava per la Triennale (vado a memoria) e pubblicava su Casabella e Domus. mmmm qualche santino in paradiso ?
La risposta e' sì; il babbo faceva il costruttore (oggi si sarebbe detto il palazzinaro)
Cristiano Gilardi
28 giugno 2005 alle ore 19:50L'idea di avere un ennesimo museo pieno di opere tremende fatte da artisti falliti mi sconvolge di più che un bombardiere sull'Iraq.....decisamente di più.
Luca Tittoni
28 giugno 2005 alle ore 19:5427/6/1980-27/6/2005
USTICA,PER NON DIMENTICARE!
Salve ragazzi, so che con il blog c'entra poco o nulla, ma volevo ricordare questa tragedia che ancora non ha i veri colpevoli.
Riporto da un sito preposto, la strana situazione politica nel mediterraneo a quei tempi... Un saluto a tutti.
LO SCENARIO INTERNAZIONALE ALL'ALBA DELLA TRAGEDIA DI USTICA.
A distanza di 20 anni non si può spiegare l'interesse che viene ancora dedicato alla tragedia di Ustica se non la si mette strettamente in connessione con il luogo dov'è avvenuta. Ma non tanto in riferimento alla piccola isola a nord della Sicilia, quanto più complessivamente all'area del Mediterraneo e all'importanza strategica di questo mare.
Alla fine degli anni '70 l'attenzione internazionale è rivolta al bacino del Mediterraneo a causa del problema energetico. L'alto grado di dipendenza dell'Occidente dalle fonti energetiche concentrate in Medio Oriente e il conseguente problema di come garantire le vie del petrolio hanno trasformato il Mediterraneo in un luogo di confronto Est-Ovest e Nord-Sud. Oltre alle petroliere che fanno la spola da un porto all'altro, nuovi oleodotti spostano il Greggio dall'Iraq alla Turchia, dall'Arabia Saudita e dall'Egitto, senza dimenticare i gasdotti che partono non solo dal Medio Oriente, ma anche dal Nord-Africa e dal Sud dell'Unione Sovietica.
U.S.A. e U.R.S.S.si fronteggiano nel Mediterraneo, schierando 2 potenti flotte. Quella americana conta su portaerei nucleari (classe Enterprise e Nimitz da 90.000 tonnellate), e convenzionali (classe Forestal, Kennedy e Midway da 60.000 tonnellate), dalle quali possono decollare poco meno di un centinaio di aerei da combattimento, oltre a elicotteri e aerei di supporto. La VI Flotta (che ha il suo comando a Napoli) conta poi su incrociatori nucleari lanciamissili e sommergibili convenzionali e nucleari.
La flotta sovietica del Mediterraneo ha il suo quartier generale a Sebastopoli. Dispone di 85 unità di superficie, 25 sommergibili, un centinaio di aerei da combattimento e numerosissime navi appoggio.
In questo scenario l'Italia ha naturalmente una posizione chiave. In particolare da quando la Gran Bretagna, alla fine del 1978, ha deciso il ritiro delle sue forze da Malta. La sicurezza dell'isola-stato secondo i Maltesi dovrebbe essere garantita da un accordo che coinvolge 5 paesi: Algeria, Francia, Italia, Libia e Tunisia, ma consiglieri militari libici sono subito arrivati a La Valletta per addestrare le forze armate locali. Tuttavia il premier maltese Dom Mintoff tratta riservatamente con gli Italiani un'intesa che sganci la sovranità dell'isola dal controllo libico. Proprio nel 1980 le trattative giungono a compimento, grazie a 3 visite a Malta del sottosegretario agli Esteri Zamberletti. A garantire consistenti aiuti economici è il nuovo governo di Pentapartito, insediatosi il 4 aprile.
Intanto la Saipem 2, una nave piattaforma dell'E.N.I., inizia ricerche petrolifere sui giacimenti di Medina, per conto della Texaco. Mintoff vuole sottrarsi dalla dipendenza nei confronti della Libia anche nel settore energetico.
Il 27 giugno il leader libico Muhammar Gheddafi dovrebbe raggiungere la Polonia, ma la visita viene annullata all'ultimo minuto. La sera, lungo ad una rotta simile a quella che avrebbe dovuto tenere l'aereo presidenziale, un velivolo civile, un DC9 dell'Itavia diretto da Bologna a Palermo, precipita nel mar Tirreno: 81 i morti. Il 17 luglio viene "ufficialmente" ritrovato fracassato sulla Sila un Mig dell'aviazione libica. Di entrambi gli episodi il sistema di difesa italiano non fornisce una versione plausibile. Dell'aereo civile si ipotizzerà subito sia caduto per un cedimento strutturale, mentre del Mig si dirà che il pilota ha tentato la diserzione, precipitando senza carburante in Calabria.
Frattanto per quanto riguarda la Libia, analisti internazionali scrivono di una fase politica delicatissima, forse della repressione di un tentativo di colpo di stato.
Mentre l'opinione pubblica italiana è concentrata sull'attentato dinamitardo che il 2 agosto, a Bologna, ha provocato decine di morti, il 21 agosto Gheddafi invia una fregata militare davanti Saipem 2 con un ultimatum: o la nave italiana si ritira da un'area a sovranità libica, o verrà presa a cannonate. Una settimana dopo il Ministro degli Esteri libico Alì Addelasam Treiki consegna all'Ambascitore Alessandro Quaroni una richiesta di risarcimento danni per la colonizzazione italiana e la II guerra mondiale. Il giorno dopo due unità militari salpano dal porto di Augusta con la missione di proteggere la Saipem 2.
Il 3 settembre Mintoff, che ha espulso i consiglieri militari libici, si reca a Roma in visita ufficiale per definire il trattato italo-maltese. Il ministro della Difesa Lelio Lagorio, parlando al Festival dell'Avanti a Pistoia, dichiara: "E' una scelta doverosa per un paese che è la sesta potenza industriale del mondo. L'accordo con Malta è un gesto di presenza che non può essere rinviato". Invece la firma viene rinviata e l'accordo sarà siglato solo alla fine dell'anno.
Il 31 dicembre 1980 le Brigate rosse assassinano il generale dei Carabinieri Enrico Galvaligi. Qualche giorno dopo il Presidente della Repubblica Sandro Pertini afferma in un'intervista alla TV francese: "Perché il terrorismo si scatena in Italia, ponte democratico fra Europa, Africa e Medio Oriente?".
Ma il terrore colpisce anche l'Egitto. Estremisti islamici uccidono in un attentato il premier Sadat, reduce dall'accordo di pace con Israele. In febbraio il Ministro degli Esteri Emilio Colombo fa visita al nuovo premier Mubarak.
Il 15 marzo 1981 il quotidiano moscovita Pravda scrive: "I militaristi italiani vogliono il monopolio del Mediterraneo, ignorando i desideri di decine di paesi che vorrebbero fare di questo mare un mare di pace". L'Avanti risponde: "Mirano a colpire l'anello più debole dell'alleanza atlantica".
In aprile si riunisce a Venezia il Comitato atlantico della N.A.T.O. e, alcuni giorni dopo, il nuovo Segretario di stato USA Gaspar Weinberger incontra Lelio Lagorio all'aeroporto militare di Pisa. Il governo italiano si è dichiarato favorevole all'installazione a Comiso di una base missilistica (per il lancio dei nuovi Pershing 2 e Cruise). Il settimanale L'Espresso titola: "Generale Reagan, sergente Lagorio".
Il 30 aprile il nostro Ministro della Difesa giunge in visita ufficiale a La Valletta, dove la missione militare italiana ha già iniziato il programma di addestramento e cooperazione tecnica.
In primavera tre dragamine italiani partecipano all forza multinazionale in Mar Rosso, decisa dall'O.N.U. per garantire gli accordi Egitto-Israele sul Sinai. In Senato i rappresentanti del PCI abbandonano per protesta i lavori della Commissione Difesa. Giancarlo Pajetta definisce l'iniziativa italiana un atto di sottomissione agli USA.
Il 19 agosto la pace mondiale è in pericolo. Due caccia libici Sukhoi-22 vengono abbattuti sul cielo della Sirte da F-14 Tomcat decollati dalla portaerei Nimiz, che incrocia nel golfo per riaffermarne l'extraterritorialità, contro l'opinione di Gheddafi che lo considera a sovranità libica. Il 1° settembre, in occasione del XII anniversario della rivoluzione, il leader libico afferma: "Se gli Americani violassero di nuovo il golfo della Sirte, noi attaccheremo gli arsenali nucleari in Sicilia, in Grecia e in Turchia". Il Governo italiano convoca l'ambasciatore libico per una protesta ufficiale. L'Italia ha da tempo sospeso le forniture militari alla Libia, ma il 23 ottobre, con intento distensivo, Gheddafi concede una celebre intervista televisiva al Telegiornale italiano, in diretta dalla sua tenda nel deserto. Almeno per il momento la pace è salva.
Federico Bianchini
28 giugno 2005 alle ore 19:59A CRISTIANO GILARDI!!!!!
Sono felice di averti beccato mentre dici una stronzata così grossa, così potrò rivolgerti le peggiori offese !!!!Ne me ne viene in mente nessuna pertinente in questo momento anche perchè in realtà preferirei metterti direttamente le mani a dosso.Comunque sei sicuramente la persona che meriteribbe di nascere iracheno e di perdere tutto ciò che hai sotto un bombardamento, ma di non morire.
Annalisa Frattarelli
28 giugno 2005 alle ore 20:01x max stirner
ben tornato!
x tutti
ho letto di qualcuno che dice che non serviva renzo piano x sapere certe cose,forse è vero, ma almeno è una voce un pò più autorevole della nostra che si fa sentire...
x il resto, ai qualunquisti che dicono "perchè non devolvere i 50mil del museo ai bambini poveri" o giù di lì, rispondo che quelli non sono problemi di un architetto, che fa il suo mestiere, ma semmai sono problemi degli stati e della loro politica estera...ma loro sono quelli che esportano la democrazia con le bombe. non mischiamo le due cose.
l'arte (e mi permetto di dire l'architettura)e la cultura servono sempre...sono la misura della civiltà di un popolo.
antpnio la barbera
28 giugno 2005 alle ore 20:03X EMANUELE PALOMBI
MI DISSOCIO! VOGLIAMO RISCHIARE DI URTARE LA SENSIBILITA' DI QUALCHE INTOCCABILE? DI QUALCUNO PRONTO AD URLARE UTOPIE PER RICEVERE FACILI PLAUSI? SERVIREBBE A QUALCOSA OLTRE A FARCI PRENDERE PER IL CULO E FAVORIRE RARE EREZIONI?
SE VUOI "VIVERE" NON CALPESTARE QUELLI CHE NON HANNO ORGOGLIO! LASCIALI GIOCARE A FARE I GRANDI!!
Antonio Anfossi
28 giugno 2005 alle ore 20:05L'idea di avere un ennesimo museo pieno di opere tremende fatte da artisti falliti mi sconvolge di più che un bombardiere sull'Iraq.....decisamente di più.
Postato da: Cristiano Gilardi il 28.06.05 19:50
forse hai bisogno di una vacanza.... in Iraq
salvatore d'angelo
28 giugno 2005 alle ore 20:09OFF TOPIC
Video di Grillo fuori i cancelli della Fiat:
http://xoomer.virgilio.it/paaccom/GrilloFiat/
Francesco Romano
28 giugno 2005 alle ore 20:13http://it.reopen911.org/
Igor Scicchitano
28 giugno 2005 alle ore 20:17x max stirner
ti do il bentornato anch'io, ma se posso, hai avuto una crisi di indentità :-), o mi sbaglio
grazie per la dritta sui libri, anche se sono deluso vedo troppo nervosismo su questo blog e pochissima capacità di discussione.
ciao
Mario Mo
28 giugno 2005 alle ore 20:19==
x Luca Tittoni
interessante il tuo post su Ustica. Che ne dici di aprire un dibattito sul Forum di Grillopedia e farci anche un bel articolo? La gente deve conoscere!
Fammi sapere.
www.grillopedia.com
www.grillopedia.com/forum
==
Paolo MAzzola
28 giugno 2005 alle ore 20:22Con tutto il rispetto per l'artista, e per chi si nutre l'anima, con questo materiale.
50 MILIONI DI $$$$$$$$$$ BUTTATI AL VENTO.
Io odio chi in Itali fa di tutto per ristrutturare, modificare, aggiornare, ripristinare tele, affreschi e statue, che il tempo sta portando inesorabilmente via.
Capisco il patrimonio culturale, ma ci sono problemi, oggi, molto ma molto più importanti.
Igor Scicchitano
28 giugno 2005 alle ore 20:26x Paolo MAzzola
ti cito
...Capisco il patrimonio culturale, ma ci sono problemi, oggi, molto ma molto più importanti.
......
siamo la generazione dell'i-pod, le macchine fotografiche digitali, il telefonino con la tv e chi piu ne ha piu ne aggiunga, e tutto lo cambiamo ogni 6 mesi.
Non vorrei che in tutto questo superfluo ci dimenticassimo anche ti salvaguardare il patrimonio culturale per le generazioni future.
ciao
Igor
Annalisa Frattarelli
28 giugno 2005 alle ore 20:28x paolo mazzola
50 mil di $ buttati al vento???? secondo me sono più buttati al vento quelli usati x bombardare! non credi?
se non salviamo la nostra storia e la nostra arte che ha fatto di noi quello che siamo, non siamo niente. niente.
Paolo MAzzola
28 giugno 2005 alle ore 20:31Senza dubbio
al 100% con te
Paolo MAzzola
28 giugno 2005 alle ore 20:33DIMENTICAVO:
solo per la guerra;
io della storia me ne fotto altamente
Annalisa Frattarelli
28 giugno 2005 alle ore 20:35x dirla con de gregori...
la storia siamo noi...nessuno si senta escluso
Martina Santimone
28 giugno 2005 alle ore 20:36Grande Beppe e mitico Renzo!! c'è chi dice di spendere quei soldi per i bambini che muoiono di fame. iniziamo a ridurre gli stipendi dei parlamentari, dei calciatori, e di tutti quelli che guadagnano molto ma molto di più di quello che meritano. e di certo si troverebbero i soldi per i bambini che muoiono di fame. un museo è cultura. la cultura è vita, è un modo per uscire dallo stato di profonda ignoranza in cui vive la gente. un museo è arte e architettura. un museo è bellezza. Dostoevskij scrisse: "La bellezza salverà il mondo". grazie a Renzo e a tutti i bravi architetti - perchè ce ne sono anche tanti incapaci- che si impegnano per costruire un mondo più bello!!!
Francesco Graziobelli
28 giugno 2005 alle ore 20:38Basta!!!!!!!
Mi avete stancato con questa storia dei bambini africani che muoiono di fame e sono stufo di sentir dire che dovremmo indirizzare i soldi (che usiamo per fare qualsiasi altra cosa) per salvare questi bambini!!!!
Innanzitutto vorrei che fosse ben chiaro a tutti che se il nostro modo di vivere è quello che è (benessere, lusso, consumismo ecc.) lo dobbiamo forse più che a tutto il resto al fatto che lo sfruttamento dei popoli del terzo mondo ci permette di continuare a stare nella bambagia!
Siamo stati noi che siamo andati a degradare le loro culture ( che seppur meno basate sullo studio ) vecchie di secoli, ad imporre loro le nostre volontà! Ed il tutto rigorosamente con la forza!!!!!
Tanto per gradire vi consiglio un libro in cui si parle, oltre che di molte altre cose, anche di questo. L'autore è MASSIMO FINI ed il titolo è "Il vizio oscuro dell'occidente". Ve lo consiglio! Io l'ho trovato a dir poco illuminante!!!!!!!
Quindi se proprio vogliamo salvare quei bambini, smettiamola di fare gli ipocriti! Smetiamola di indossare le scarpe NIKE (anche se "forse" con quelle i bambini africani non c'entrano e ne c'entrano degli altri) e cose simili!
Un mio amico è stato assunto da una società italiana ed è andato a fare il perito geominerario in Congo in una miniera d'oro! Ora io mi chiedo: con che c...o di diritti si può presentare in Congo una società italiana a depredare terre che con noi non c'entrano niente????? Se le ricchezze della loro terra ce le fottiamo noi paesi ricchi, come c...o faranno mai quelle povere persone a non morire più di fame???
Questo era per dire che i soldi che vengono spesi per un museo o altro, non sono certo malspesi!!!! Forse dovremmo domandarci qualche volta in più come ce li siamo guadagnati!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Riccardo Simiele
28 giugno 2005 alle ore 20:41A proposito di libri, perchè al posto del noioso e poco costruttivo, secondo me, odio domenicale, non si invita a leggere un libro e a discuterne i contenuti? Grillo fatti sentire, proponi un libro qualsiasi ogni domenica! Qui serve anche cultura, non solo tonnellate di informazione e tanto meno 'odio', ironico o meno. Poi fa un pò come ti pare! Il capo del blog sei tu... Nel mio piccolo, invito tutti, soprattutto i più giovani, a non ricaricare il cellulare per 2 giorni, andare in libreria e comprare, per iniziare, Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley, una delle menti più lucide e preveggenti del XX secolo, un testo che, in una società normale, dovrebbe essere obbligatorio studiare a scuola, a casa e in parlamento. Altro che I Promessi Sposi! Pensate che si parla pure di Berlusconi e di Bush più di 50 anni prima. Sta succedendo tutto ciò che aveva previsto! Ma siamo ancora in tempo! Leggete Huxley, fa bene!
P.S. Max Stirner, ora tocca a me la pappa! Un saluto
Paolo MAzzola
28 giugno 2005 alle ore 20:42Ad oggi non mi risulta di avere mai comprato un cellulare.
La lingua batte dove il dente duole.
Oggi mi sveglio, oggi vivo, oggi affronto il quotidiano.
Il passato non lo dimentico (Mussolini, Ebrei sterminati etc.)
Non potete far rivivere i morti, e se qualche quadro o statua si perde per strada........embhe!!!
Dove sta il problema
Volete l'immortalità anche delle minchiate?
Opere che fanno schifo ne vedo molte.
Prendiamo la Monna Lisa, a me sembra uno schifo di quadro, intanto e li da sempre che mi rompe le palle.
Abbiate il coraggio di ammettere che ci sono statue mezzi busti, che andrebbero abbattuti per fare spazio
Claudio Bertini
28 giugno 2005 alle ore 20:46Solo uno sfogo: Ma lo avete visto il TG5 questa sera? Prima di parlare dell'incontro a Bruxelles sul debito pubblico italiano hanno parlato di una STORIA D'AMORE NATA VIA SMS TRA UN SICILIANO E UNA SUORA!!! Il TG5 è continuato parlando del GIOCO DEL SUDOKO!!! O MIO DIOOOO!!!!
Dovrebbero vergognarsi. Qualcuno dovrebbe togliergli il diritto di chiamarsi ancora GIORNALISTI. Ma vadano a lavorare!
saluti
Igor Scicchitano
28 giugno 2005 alle ore 20:48x Paolo MAzzola
la monna lisa fu uno dei primi esempi della tecnica chiamata sfumato questo é uno dei motivi percui é famoso e cosi importante.
Che poi non piaccia é tutta un altra storia.
ciao
Paolo Mazzola
28 giugno 2005 alle ore 20:52TG5 90% GOSSIP
R4 100%
R3 COLPITO E AFFONDATO
Riccardo Simiele
28 giugno 2005 alle ore 20:55Finalmente individuato il vandalo che tagliava le teste ai busti di Villa Borghese a Roma! E' Paolo Mazzola! Invito le autorità competenti a prendere i dovuti provvedimenti. Grazie!
Paolo Mazzola
28 giugno 2005 alle ore 21:03@ Riccardo Simiele
Se ti dico testa di minchia, che regione ti viene in mente?
Ciao
Massimo Pepe
28 giugno 2005 alle ore 21:05Per chi non lo sapesse o non volesse sforzarsi di lunghe ricerche sul web .... ricordo che Klee insieme a Kandinskij ha andato un grosso contributo alla pittura astratta .... ed è stato un artista molto prolifico, circa 10.000 !! opere .... con una decina di suoi dipinti ci si ripaga il museo ;-) ....
Riccardo Simiele
28 giugno 2005 alle ore 21:07Vedi Grillo, a forza di intristire, si sono scordati tutti la salvezza di questa esistenza! L'ironia! Non sapete più scherzare, non accettate battute stupide, siete un popolo triste!
Paolo Mazzola io mi bevo un bicchiere di vino e rido, sì rido alla faccia tua!
Alessandro Tufi
28 giugno 2005 alle ore 21:07http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/cronaca/islamici/inchiestazoppa/inchiestazoppa.html
Mi sembra quasi inutile discutere sulla guerra: l'italia seguirà le decisioni degli stati uniti.
Sono passate le esternazioni di Gustavo Selva su Libero (e chi se n'era accorto?), sono passate tutte le manifestazioni per la pace, è passato -ahimè- Calipari e l'attacco ai carabinieri.. per questa operazione di finta pace abbiamo anche spedito gli elicotteri da guerra Mangusta A-129 e i carri armati pesanti, i più grossi che avevamo, alla faccia della nostra voglia di pace...
Art 11 della costituzione: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; [..]".
E' la costituzione! Bastava atternersi..
Paolo Mazzola
28 giugno 2005 alle ore 21:11@ Riccardo Simiele
TI ANDRA' DI TRAVERSO E TI RITOVERAI IN FONDO AL CESSO.
Gustavo Sabato
28 giugno 2005 alle ore 21:15Mi spiace dover "rispondere"in maniera così "indiretta"all'architetto Renzo Piano che peraltro ha indubbiamente contibuito a ridare un forte slancio di dignità all'architettura(anche come forma di vera arte)ma per quanto riguarda la Svizzera(e qui lo ricodo a Te caro Beppe)per chi ci vive(in particolare nella Repbubblica e Cantone Ticino)e ne parlo "ergo coniugo"i problemi con gli investimenti diretti alla creazione di musei e luoghi d'arte(che và avanti con una "non stop" che dura dal 1992)stanno creando non pochi problemi e polemiche(rispetto al deficit)tanto che dai sondaggi effettuati i Ticinesi non sono più molto contenti di vedere parte dei soldi delle tasse del Cantone spese per queste iniziative,tanto che si sprecano anche le "battute"nel Gran Consiglio.....
La Svizzera è un paese che da qualche anno stà riscoprendo una "crescita"diversa in termini anche di riconoscimento sul piano economico ed internazionale per i nuovi settori tecnologici(nella ricerca e brevettazione di nuovi prodotti)e mai vista prima e certamente quella politica che all'inizio degli anni novanta era partita un pò in sordina con la finalizzazione della giusta conservazione e preservazione del patrimonio artistico e culturale del paese e della sua valorizzazione non può però tradursi,come stà invece accadendo in una trasformazione in "holding"mondiale dell'arte che ad ogni occasione e piè sospinto "adotta"tutte le opere in giro per il mondo(anche quelle non appartenenti a privati Svizzeri o loro aventi causa)poichè ciò non avrebbe senso,neanche se la Svizzera potesse di colpo avere tutte le strutture e le capacità ricettive di potere accogliere milioni di persone all'anno solo per fargli visitare le gallerie....Con questa solfa la Svizzera è diventata un "laboratorio" di sperimentazione architettonica che ha dovuto sacificare spesso un altro "Piano"(scusi e mi permetta il gioco di parole,ma la definizione istituzionale e questa)
quello"Direttore"(corrispondente,più o meno al nostro Piano Regolatore)a scapito di altre iniziative......Oggi ci sono in Svizzera parecchie belle e vuote strutture architettoniche(belle per carità certo!)ma che nessuno vuole più comprare per i mastodontici(come le loro dimensioni) costi di gestione....
Ferruccio Battini
28 giugno 2005 alle ore 21:15Bello sapere che c'è ancora chi sottovaluta a tal punto l'importanza della cultura e della storia dell'arte. Ci si scandalizza di milioni destinati alla conoscenza e al sapere, semplicemente dicendo che " i problemi sono ben altri". Tutto questo puzza di supeficiale,come lor signori che invitano ad usare i soldi per sfamare i bambini dell'Africa...è naturale che esistano delle priorità (tra l'altro mai rispettate dai potenti del mondo), ma è altrettanto naturale che si debba dare spazio all'arte. Il museo è storia, il museo è riscoperta, il museo è viaggio, non capisco perchè qualcuno si indigni a tal punto da dire che il signor Piano farebbe bene a destinare questi soldi altrove...l'Italia è una delle patrie della cultura, e senza restauri e salvaguardia dei beni culturali se ne andrebbe quello che ci appartiene come passato. E che i benpensanti si leggano un pò di biografia di Klee, per capirne la sua importanza estrema nel panorama artistico invece di spuitare sentenze. Quanto al fatto che i soldi andrebbero destinati altrove..beh quando i soldi non sono nostri si fa presto a parlare di bene ficienza. E poi siamo davvero sicuri che i bombardieri USA parino il culetto anche di Renzo Piano? Secondo me parano esclusivamente il culo di pimbo dell'adorabile presidente Cespuglio (Bush per i non anglofili).
Riccardo Simiele
28 giugno 2005 alle ore 21:18HA TUTTE LE CARTE IN REGOLA (Ciampi - Marchetti)
Ha tutte le carte in regola
per essere un artista.
Ha un carattere melanconico,
beve come un irlandese.
Se incontra un disperato
non chiede spiegazioni,
divide la sua cena
con pittori ciechi, musicisti sordi,
giocatori sfortunati, scrittori monchi.
Ha tutte le carte in regola
per essere un artista.
Non gli fa paura niente
tantomeno un prepotente.
Preferisce stare solo
anche se gli costa caro,
non fa alcuna differenza
tra un anno ed una notte,
tra un bacio ed un addio.
Questo è un miserere
senza lacrime.
Questo è il miserere
di chi non ha più illusioni.
Ha tutte le carte in regola
per essere un artista.
Detesta lavorare
intorno a un parassita,
vive male la sua vita
ma lo fa con grande amore.
Ha amato tanto due donne,
erano belle, bionde, alte, snelle,
ma per lui non esistono più.
È perché è solo un artista
che l'hanno preso per un egoista.
La vita è una cosa
che prende, porta e spedisce.
PIERO CIAMPI
Paolo Mazzola
28 giugno 2005 alle ore 21:27VAFANNNNNNNNCUUUUUUUUUUUULO
JFK!
Ted Marciano
28 giugno 2005 alle ore 21:59Bella questa pensata del simpatico architetto.
Una riflessione sconvolgente, da restare senza parole.Pubblico una mia riflessione : la settimana scorsa, ho piantato nel muro un chiodino con il martello, per appendere un disegno di mio figlio.Un ferramenta mio amico mi fa notare che ha un unghia nera a causa di una martellata.Mi ha sconvolto pensare cosa si possa fare con una martellata : far felice mio figlio o distruggersi un dito.
La banalità, in entrambe le riflessioni, è evidente.
Robert Alk
28 giugno 2005 alle ore 21:59Cirio Bond: Movimento Consumatori ottiene rimborso integrale
28/06/2005
Un grande successo delle associazioni di consumatori che hanno sempre creduto nella via giudiziaria per rimediare a tutti quei dissesti che le vicende Cirio, Parmalat e Bond argentini hanno provocato, tramite molte banche, a centinaia di migliaia di risparmiatori italiani. La condanna della Sesta Sezione Civile del Tribunale di Milano a Banca Intesa alla restituzione a due risparmiatori dell' importo integrale di 62.320,11 investito dagli stessi in Cirio Bond, oltre agli interessi legali ed alle spese di giudizio.
In attesa di conoscere nei particolari le motivazioni della sentenza, che verranno depositate fra quindici giorni, ma note dal dispositivo, che il Tribunale ha dichiarato la nullità dell' originario contratto di acquisto dei Cirio bond, ordinando pertanto la restituzione immediata delle somme investite.
Giangiacomo Senserini
28 giugno 2005 alle ore 22:03E cosa si potrebbe fare invece con il costo di un Porsche Cayenne (minimo 53.000 €)?
Francesca Allievi
28 giugno 2005 alle ore 22:03Bella la riflessione di Piano... è vero, le priorità di questo mondo sono tante (e mi rendo conto che l'arte non è tra queste...ma rimane una forma come un'altra per fuggire temporaneamente dalla cruda realtà), ma è doveroso ricordare quanti soldi potenzialmente buoni e utili vadano sprecati ogni giorno per fini cattivi e inutili, per continuare a sperare che tutto ciò, prima o poi, possa cambiare...
p.s. l'opera d'arte è sicuramente soggettiva, ma l'orrore della guerra è visibile a tutti in ugual misura
cristian verderame
28 giugno 2005 alle ore 22:05é il mio architetto preferito,studio ingegneria, ora scopro che è un grande uomo...
Beppe a settembre sarai nella mia città (Cagliari) non mancherò sicuramente al tuo spettacolo...
ps. occhio alle mail inviate dalle banche non date le vostre password!!!!
Trool Zebub
28 giugno 2005 alle ore 22:09Qualcuno dovrebbe regalare una calcolatrice all'amico giornalista di Renzo Piano, oppure spiegargli che 75M Franchi = 50M *Euro*. E poi sinceramente dubito che quel museo rimarra in piedi per secoli, è un museo non una piramide.
Rita Porrega
28 giugno 2005 alle ore 22:12E basta con queste storie se è meglio spendere una cifra molto grande per costruire un museo o per bombardare l'Iraq: già mi sembra strano che una domanda del genere se la ponga Renzo Piano ed ancora più strano che Beppe la riporti come se avesse fatto una scoperta di portata mondiale (del tipo:guarda che domanda intelligente s'è posto un architetto !!!!!)E' ovvio che la risposta PUO' essere una sola...meglio il museo...E tutti giù a dire, perchè non comincia lui a fare beneficenza (perchè siete certi che non la faccia?) e perchè non la fa Beppe con tutto quello che guadagna, ecc.ecc.
Io il problema non lo affronterei in questo modo perchè è logico che se una persona lavora, guadagni e più il lavoro è importante, più guadagna.Che colpa ne ha Renzo Piano se gli svizzeri lo hanno pagato così tanto (avrebbe dovuto rifiutare?);che colpa ne ha Grillo se noi ci lamentiamo che i biglietti per i suoi spettacoli sono cari, ma l'andiamo comunque a vedere (evidentemente pensiamo che ne valga la pena),giusto?Poi che cosa ne fanno dei soldi che gli facciamo guadagnare sono problemi loro; invece di guardare sempre gli altri, guardiamo un po' noi...in fondo anche i soldi che usiamo per cambiare (x chi lo fa) l' ennesimo telefonino o per ricaricarlo continuamente ai nostri figli (che già hanno du tutto e di più..)
potrebbe essere usato per fare "delle opere di bene": perchè non lo facciamo?
Rita
P.s.: ricordiamoci sempre che se nei tempi passati non ci fossero stati grandi finanziatori di opere d'arte, adesso non avremmo tutti i monumenti che invece ci sono in tutta Italia!
Rita Porrega
28 giugno 2005 alle ore 22:12E basta con queste storie se è meglio spendere una cifra molto grande per costruire un museo o per bombardare l'Iraq: già mi sembra strano che una domanda del genere se la ponga Renzo Piano ed ancora più strano che Beppe la riporti come se avesse fatto una scoperta di portata mondiale (del tipo:guarda che domanda intelligente s'è posto un architetto !!!!!)E' ovvio che la risposta PUO' essere una sola...meglio il museo...E tutti giù a dire, perchè non comincia lui a fare beneficenza (perchè siete certi che non la faccia?) e perchè non la fa Beppe con tutto quello che guadagna, ecc.ecc.
Io il problema non lo affronterei in questo modo perchè è logico che se una persona lavora, guadagni e più il lavoro è importante, più guadagna.Che colpa ne ha Renzo Piano se gli svizzeri lo hanno pagato così tanto (avrebbe dovuto rifiutare?);che colpa ne ha Grillo se noi ci lamentiamo che i biglietti per i suoi spettacoli sono cari, ma l'andiamo comunque a vedere (evidentemente pensiamo che ne valga la pena),giusto?Poi che cosa ne fanno dei soldi che gli facciamo guadagnare sono problemi loro; invece di guardare sempre gli altri, guardiamo un po' noi...in fondo anche i soldi che usiamo per cambiare (x chi lo fa) l' ennesimo telefonino o per ricaricarlo continuamente ai nostri figli (che già hanno du tutto e di più..)
potrebbe essere usato per fare "delle opere di bene": perchè non lo facciamo?
Rita
P.s.: ricordiamoci sempre che se nei tempi passati non ci fossero stati grandi finanziatori di opere d'arte, adesso non avremmo tutti i monumenti che invece ci sono in tutta Italia!
Maurizio Di Bona
28 giugno 2005 alle ore 22:13theHand e LAFANTASIalPOTERE eterprise
presentano:
il primo Grillo Theatre Museum
decisamnete kitsch ma efficace
...almeno sulla carta.
Con all'interno triplo emiciclo by Piano a prezzi popolari e copertura-nuvola by Fucsas antisfondamento e scaccia-caccia...
VIGNETTA!
http://www.alkemik.com/thehandxgrillo
Alessandro Borello
28 giugno 2005 alle ore 22:20.. E' bello vedere che le poche persone dotate di senno che ancora esistono sanno riconoscersi ed aiutarsi a vicenda.. Beppe e Renzo Piano sono sicuramente due di queste grandissime persone.
Rita Porrega
28 giugno 2005 alle ore 22:22@ RICCARDO SIMIELE
Sono d'accordo con te al 100%: al posto dell'odio domenicale, il titolo di un libro da leggere e poi da commentare sul blog!Bellissima idea!!
Rita
Annalisa Frattarelli
28 giugno 2005 alle ore 22:25@ Trool Zebub e a quanti ignorano l'importanza dell'arte e dell'architettura.
probabilmente il museo non resterà in piedi per millenni, o per secoli. il tempo di vita di un edificio contemporaneo è in media di 50 anni se in calcestruzzo armato, poi inizierà a costare più la sua manutenzione che l'edificio stesso, ma questo nella gestione delle spese è contemplato sin dall'inizio del progetto.
quello che volevo dire però, è che l'architettura come forma d'arte sopravviverà all'edificio stesso. ne resteranno i documenti, le fotografie, i rilievi, gli studi... se avete poca dimistichezza con l'architettura contemporanea forse vi basterà come esempio sapere che una delle più belle chiese di michelangelo non è mai stata costruita, ma restano i suoi schizzi, i suoi studi preparatori, resta il suo pensiero.
resta quello che significa per cultura occidentale "quel" pensiero...
Umberto Mas
28 giugno 2005 alle ore 22:27Si, va bene. Piano ha ragione.
Ma Piano è anche uno di quelli che "lo spazio s'interpreta", e dove ci sono e ci sono state per secoli casette di campagna devono farci su un coso in vetro e cemento armato che "interpreta" la casetta di campagna. Anche loro fanno i loro crimini, non solo chi bombarda (certo, c'è gravità e gravità, ma..)
Leonardo Ferretti
28 giugno 2005 alle ore 22:29So che sono fuori argomento,ma mi rattrista vedere che alla fine sono solo io ad essere indignato da certi programmi televisivi che subiamo passivamente. Probabilmente è quello che vogliamo. La Rai/Mediaset ha ragione,Berlusconi è un grande statista,questa è l'Italia che ci meritiamo.
Tony Vidae
28 giugno 2005 alle ore 22:35Caro Max Stirner, cerca di volare un po' più basso dei B52 e ogni tanto ricordati di atterrare....
gennaro zurlo
28 giugno 2005 alle ore 22:37Non riesco a credere che si possa criticare un grande come Renzo Piano. E' sempre la solita storia del dito e la luna... poi uno si chiede come mai l'italia vada dal c..o
mauro mauri
28 giugno 2005 alle ore 22:43Questo post odierno di Grillo suona strano.
Ci deve essere qualche motivo nascosto per cui da parola all'"amico" Renzo Piano.
Inoltre cita un'affermazione assai banale e qualunquista. Qalcuno sa dire dove sta il baco? Dovè l'interesse di Grillo? Gli deve qualche favore?
Ferdinando Massetto
28 giugno 2005 alle ore 22:51Non consideriamo solo il costo economico di 1 ora di guerra, consideriamo anche il carico ambientale. Un'ora di volo di un bombardiere B52 consuma circa 12000 litri di carburante; un'ora di volo di un aereo da caccia tipo F-15E Strike Eagle o F16 Falcon ne consuma circa 16200 litri. (fonte: http://www.nimbus.it/articoli/2003/030325climaguerra.htm ) Se consideriamo che la combustione di 1 litro di carburante produce mediante 2,5 kg di CO2, possiamo benissimo immaginare il benefico effetto per l'atmosfera terrestre, con buona pace del protocollo di Kyoto (non sottoscritto dagli USA) e via dicendo. Grazie, grazie di cuore, ora e per sempre, alla Banda Bastardi (BBB).
roby cadeddu
28 giugno 2005 alle ore 22:52 X CRISTIAN VERDERAME...
anche io sono di cagliari....ed andrò alla serata di beppe...spero di trovare i biglietti...:-D
passa a discutere su grillodedia.com...
ciau
ritorno al post..
grillo guadagna xchè fà 1cosa...ed i soldi glieli dà chi và ai suoi spettacoli...piano per fare quel lavoro avrà fatto 1progetto ed 1preventivo a monte che poi gli hanno accordato...
diverso quando si danno soldi ed i lavori nn vengono fatti o sono nettamente sotto certi standar...ed proprio ora su RAI 3 c'è 1trasmissione che parla proprio di tangenti ,appalti e tutta l'italia che conosciamo!
Umberto Mas
28 giugno 2005 alle ore 22:54Gennaro, da che mondo e mondo si può criticare chiunque. Le cose vanno male QUANDO NON LO SI PUO' O NON LO SI VUOLE FARE.
Se il tuo post era riferito a quanto ho scritto, ti dico questo: ho visto scempi architettonici, quartieri sventrati, quartieri "reinterpretati". Ho visto cattedrali nel deserto, e un edificio completamente nuovo tra due palazzi del '200 a Pisa. Anche i "grandi" possono fare errori, quando pensano di essere più o meno onnipotenti e detentori della migliore idea al mondo. Mi chiedo cosa direbbero gli architetti moderni se tra 100 o 200 anni stravolgessero i loro edifici per "modernizzarli".
Annalisa Frattarelli
28 giugno 2005 alle ore 23:05x umberto mas
la legislazione italiana per la tutela del patrimonio artistico e architettonico è in assoluto la più restrittiva al mondo (quindi quell'edificio che porti ad esempio è probabilmente un frutto del movimento moderno). basta andare in giro per una qualsiasi delle città italiane per capire il perchè... si respira storia ad ogni angolo.
anche per questo gli architetti italiani per sperimentare, per costruire, devono andare all'estero; le sovrintendenze sono le nuove inquisizioni per architetti. battute a parte concordo che molti interventi sono discutibili e non tengono conto del contesto, ma in genere sono gli interventi dei "signor nessuno" ad essere più pericolosi...quelli che per un pò di visibilità o una pubblicazione estremizzano tutto, non mi sembra il caso di renzo piano.
questo è il link al zentrum paul klee
http://www.zpk.org/ww/en/pub/web_root.cfm
se non tiene conto del paesaggio quest'architettura adagiata sulla collina ditemi cosa vi serve di più!
dan sallo
28 giugno 2005 alle ore 23:05Avete un'idea di quanto 'indotto' produce un bombardiere ?
- fabbricanti di armi
- aziende petrolifere
- equipaggiamento militare
ed una volta preso possesso del territorio:
- ricostruzione !!
Ora ditemi, quale 'indotto' produce il museo per Klee ?
Rasegniamoci, così va il mondo e, come disse a proposito della mafia il grande Ministro Lunardi, con certi fenomeni, guerre comrese, bisogna imparare a conviverci...
Luca Andreozzi
28 giugno 2005 alle ore 23:08non si può andare avanti così beppe: ti consiglio di mantenere l'argomento del giorno sul blog, ma di trasformarlo in un forum il giorno dopo, così da rendere più agevole il seguire la discussione nei suoi vari aspetti, senza essere costretti a leggere centinaia di post....
Alfonso Loro
28 giugno 2005 alle ore 23:12Fo**utissima stupidaggine umana...
Riccardo Simiele
28 giugno 2005 alle ore 23:13Giochino:
Beppe Grillo invita Renzo Piano a Porgli Plebe
Umberto Mas
28 giugno 2005 alle ore 23:17Annalisa: le regole ci sono, ma anche i modi per aggirarle. Il problema è che manca la coscienza. Manca il riconoscere il bello non solo in un edificio "storico", ma anche in una casa di campagna, o in un prato, o in una collina. Per queste non c'è sovrintendenza che tenga.
Per tornare a quello che dici tu (cito: "se non tiene conto del paesaggio quest'architettura adagiata sulla collina ditemi cosa vi serve di più!")..
Risposta:
forse soltanto la pura e semplice collina.
(ps: adagiata...hangar di cemento armato...)
Annalisa Frattarelli
28 giugno 2005 alle ore 23:27x umberto mas
...e qui ci impelaghiamo sul concetto del bello... non ne usciamo più. cos'è il bello? il senso comune che vede in una palazzina fatta a mattoncini il massimo delle aspirazioni abitative? non credo...
per me un'architettura ad archi di acciaio (non c.a.)che parte dal terreno dolcemente per svettare con più prepotenza dove gli è più concesso, per esempio di fronte ad un'autostrada, è una bella architettura...è un'architettura riuscita seppure nella semplicità dell'idea.
Umberto Mas
28 giugno 2005 alle ore 23:36Annalisa:
io a una "architettura di archi di acciaio (non c.a.)che parte dal terreno dolcemente per svettare con più prepotenza dove gli è più concesso", come scrivi tu, preferisco una piazza di Lucca, un carrugio, una casa a ballatoio, un angolo di cinque terre, una collina in Langa, un prato vicino a casa mia dove c'è una strada stretta che prosefue per 3 km senza pali della luce. Questo per me è "bello", perchè mi fa stare bene. Gli archi di acciaio di solito non mi fanno stare bene, neanche se partono dolcemente per poi svettare con prepotenza.
In quanto alla palazzina di mattoncini, francamente mi disgusta.
E in quanto alle autostrade, le trovo orribili.
(ps: sei per caso architetto o studente di architettura o nel ramo? Perchè parli esattamente come loro..)
Romano Tanzi
28 giugno 2005 alle ore 23:42Questo articolo dovrebbe assere posto sotto "il muro del pianto"
Quanto spreco di denaro pubblico. Che vergogna!
Ecco il sito del Museo:
http://www.paulkleezentrum.ch/ww/de/pub/web_root.cfm
Matteo Cappello
28 giugno 2005 alle ore 23:42Innanzi tutto voglio criticare Renzo Piano i cui "Regali" alla sua (e mia) città mi suonano più come un modo di guadagnare sfruttando in un certo modo l'orgoglio di essere genovesi e di annoverare tra i nostri personaggi celebri un architetto della sua fama.
La "bolla" è un orrore, che a sua volta ci è stata regalata dal generoso armatore Messina che ne fa pagare l'ingresso 6 euro a persona... Alla faccia del regalo!
Il bigo è un obbrobrio che sfrutta il turista spennandolo per vedere un meraviglioso panorama che, una volta visto l'acquario potrebbe anche essergli regalato (L'ingresso all'acquario costa 12 euro).
Renzo Piano vuole costruire sulla collina degli Erzelli un immenso grattacielo con un ventolone al centro per sfruttare l'energia eolica. Togliamo i container e ci piazziamo un antiestetico ventilatore gigante. Caro Renzo, se ami l'ecologia progetta un bel bosco di larici e fai della collina un bel polmone verde per la città.
Infine non entro nel merito del progetto dell'Waterfront, ma penso che Genova sia una città che ha molti problemi, alcuni dei quali di natura estetica. è opinione comune che la bellezza stimoli la bontà e il benessere spirituale, Renzo Piano lavora utilizzando colate di cemento pannelli di finto vetro e tubi d'acciaio, dov'è il gusto per la decorazione, per le proporzioni armoniche, per la gioia che gli occhi e lo spirito possono ricevere da un opera architettonica che sia arte e non speculazione intellettualistica sull'uso "consapevole degli spazi, dei pieni e dei vuoti"?
Dopo gli avvocati, gli imprenditori e i politici, arrivano anche gli architetti a insudiciare questo mondo in disfacimento.
Grazie Renzo per i tuoi regali, ma per quanto mi riguarda te li puoi tenere.
Semmu a Zena, nun semmu abelinè
Paolo Mazzola
28 giugno 2005 alle ore 23:47@ Matteo Cappello
Mi sei piaciuto.
Bravo
Mario Mo
28 giugno 2005 alle ore 23:49x Luca Andreozzi
Il tuo problema è stato evidenziato molte volte.
Se non vuoi il solito monologo visita Grillopedia Forum e li troverai gli utenti del Blog di Beppe Grillo
www.grillopedia.com/forum
Ci serve anche il tuo aiuto :-)
====
Annalisa Frattarelli
28 giugno 2005 alle ore 23:51x umberto
sì...ma devi considerare quello che c'era già intorno. l'autostrada c'era, la collina era anonima e l'acciaio...beh... ha una certa eleganza...so che non tutti la pensano così, ma io sì! in campo artistico-architettonico quasi tutto è soggettivo, ma questa è un'operazione oggettivamente ben riuscita, struttura abbastanza innovativa, forma bella (parlo x me...), funzione rispettata in pieno.
poi sono d'accordo che certe bellezze naturali sono imparagonabili, certi angoli delle nostre città, ma questa architettura ha solo dato un valore aggiunto a quel posto.
poi vogliamo parlare della svizzera che fa tanto la superiore x il valore che dà alle sue montagne? dico, per quanti di voi non lo sanno, che pochi mesi fa era stato bandito un concorso per trovare la destinazione d'uso ad una "piccola e insignificante" montagna da spianare completamente: il san gottardo!!!!
queste sono le cose che non tollero...
p.s. touchè...sono architetto!
Fabio La Torre
28 giugno 2005 alle ore 23:54Invece di postare le sterili riflessioni di Piano che , bene o male, ognuno di noi fa ogni giorno in maniera equiparabile magari portando a paragone altri esempi, perchè caro Beppe non parli di Tonna, S.Tanzi e compagnia bella di delinquenti che hanno truffato tanti soldi quanti nemmeno so dire e rovinato migliaia di famiglie, che con un paio di annetti blandi, di gabbia che probabilmente non faranno, si sono sciacquati mani e coscienza, patteggiando per poter tornare al più presto, a godersi il maltolto... Parliamo di come la nostra giustizia ci doni questo elevato grado di protezione... questa certezza della pena che non c'è....
Ripeto: riflessione di Piano MACCHISSENEFREGA!!!
Filippo Noceti
28 giugno 2005 alle ore 23:57x Matteo Cappello ti do del tu perchè siamo genovesi entrambi.
Sono d'accordo su Bolla e Bigo, anche se pare che ai turisti piacciano e allora forse ci sbagliamo.
Se ti informassi meglio, scopriresti che il progetto "Leonardo", quello degli Erzelli, comprende la realizzazione del più grande parco cittadino (diverse volte più grande dei parchi di nervi tanto per capirci), sarebbe ecosostenibile al massimo e portrebbe un po' di intelligenza in una città dove le massime espressioni edilizie sono state l'Ipercoop di Bolzaneto e la conversione della Fiumara (i genovesi sanno di cosa parlo).
Il progetto "Leonardo" si ricollega alla cintura verde che Piano ha previsto nel suo affresco (che Grillo ha un po' preso in giro, penso bonariamente, nel suo spettacolo a Genova).
Per i non genovesi, l'affresco di Piano è enorme foto satellitare di Genova sulla quale renzo piano ha presentato le sue idee per razionalizzare, migliorare e modernizzare tutta la linea di costa del porto di Genova, su richiesta dell'ex Governatore Biasotti e che ora molte forze politiche di destra e sinistra contestano (forse perchè non possono guadagnarci nulla) per diverse agioni, tutte stupide.
A Proposito di affresco, spero Piano possa leggere questo post: ha perfettamente ragione, siamo governati da delle beline ed anche io me ne sarei andato ma la prego, non ci lasci nelle mani di queste persone grette e realmente provinciali.
Abbiamo sempre pensato tutti che a Genova ci volesse la Pianura no, ci vorrebbe Piano.
Prospero Pirotti
28 giugno 2005 alle ore 23:57CENSURA ? Che fine fanno i post, che qui non si vedono, censurati, perché OT?
Umberto Mas
29 giugno 2005 alle ore 00:03Annalisa:
L'autostrada purtroppo c'era, ma non avrei aggiunto altro cemento in ogni caso. Se la collina era anonima avrei cercato di valorizzarla, sempre che abbia senso stravolgere qualcosa che è lì da innumerevole tempo perchè ci sembra insignificante. Collina anonima.. non so, allora dovremmo preservare solo Langhe e Chianti?
Per risponderti punto per punto:
struttura innovativa: perchè dobbiamo sempre avere la fissa di innovare qualcosa quando quello che c'era prima era bello e funzionava benissimo?
forma bella: a me non piace particolarmente (ma è soggettivo)
funzione: ma perchè dobbiamo metterla ovunque? Secondo molti architetti le equazioni funzionale=bello utile=bello razionale=bello (e inverse) sono sempre e assolutamente vere. Ma non è vero. A VOLTE è vero.
Comunque..valore aggiunto...spesso non c'è nulla da aggiungere a quello che già c'è.
"(cito:)
p.s. touchè...sono architetto!"
ahhhh!! Volevo ben dire! :-D
Umberto Mas
29 giugno 2005 alle ore 00:13Max: essendo il concetto di "bello" soggettivo, ti posso dire cosa reputo bello e cosa reputo brutto.
Giudizi in architettura..anche se di solito odio dare giudizi, qualche conoscenza ce l'ho. Posso dirti ad esempio che nell'architettura moderna è sparito il concetto di "locale": spesso e volentieri puoi prendere un edificio di Zurigo e metterlo a Berlino o Tokyo o Brasilia e non cambia nulla. Il museo di Piano potrebbe essere uguale a Seoul, potrebbe contenee opere di Klee come di Mirò o Chagall. Ecco un'altra cosa che mi da un certo fastidio.
Fabio La Torre
29 giugno 2005 alle ore 00:14L'ho vista anch'io Montoya...
La mia è già lucida... e fa un gran casino...
gennaro eufemia
29 giugno 2005 alle ore 00:17E' giusto criticare le spese pazze per la guerra ma quelle degli architetti e degli ingegneri a volte non sono da meno.
Ad esempio come riportato da molti giornali tempo fa:
"E' sprofondato di 11 metri in meno di sei anni l'aeroporto Kansai di Osaka, il più caro del mondo costato 30mila miliardi e costruito in mezzo al mare su un'isola artificiale. Progettato dall'architetto italiano Renzo Piano, secondo i calcoli si sarebbe dovuto abbassare sì di 11 metri, ma nell'arco di 50 anni. La struttura kolossal perde 460 miliardi di lire l'anno".
Occhio quindi alle pazze spese per musei e aeroporti che la gente ha bisogno di meno spettacolarità e più concretezza.
gennaro eufemia
29 giugno 2005 alle ore 00:18E' giusto criticare le spese pazze per la guerra ma quelle degli architetti e degli ingegneri a volte non sono da meno.
Ad esempio come riportato da molti giornali tempo fa:
"E' sprofondato di 11 metri in meno di sei anni l'aeroporto Kansai di Osaka, il più caro del mondo costato 30mila miliardi e costruito in mezzo al mare su un'isola artificiale. Progettato dall'architetto italiano Renzo Piano, secondo i calcoli si sarebbe dovuto abbassare sì di 11 metri, ma nell'arco di 50 anni. La struttura kolossal perde 460 miliardi di lire l'anno".
Occhio quindi alle pazze spese per musei e aeroporti che la gente ha bisogno di meno spettacolarità e più concretezza.
vincenzo vona
29 giugno 2005 alle ore 00:19Su ragazzi non siate ipocriti!
Il paragone non esiste, poi magari quelli di voi che tirano in ballo la fame nel mondo sono tra i primi a dare i soldi ai calciatori andando allo stadio,guardando sky o comprando la tesserina da tre euro di mediaset.
Pensate a quanta gente predica bene e razzola male, preferendo finanziare i club di calcio anzichè dare i soldi ai bambini poveri.
Se il museo fosse stato dedicato a Maradona ci sarebbero state meno contestazioni e più giustificazioni.
Bah!!
Annalisa Frattarelli
29 giugno 2005 alle ore 00:20certo nessuno può dire ora che sia un'opera degna di rimanere nei libri di storia dell'architettura, onestamente non faccio il veggente e comunque mi pare un'opera semplice, efficace, ma che non aggiunge molto alle conoscenze in ambito architettonico.
x rispondere ad umberto dico che non tutte le cose che hanno un'età (che stanno lì da sempre) hanno per forza un valore maggiore di cose fatte ex novo. è una questione di riconoscerne il valore. una collina tra 1500 colline probabilmente non è una cosa unica. ma con ogni probabilità cambiare il corso del tevere per fare un terrapieno e costruire il san giovanni dei fiorentini sì. eppure il tevere stava lì da sempre.
Paolo Mazzola
29 giugno 2005 alle ore 00:28Chi vuol esser lieto sia,
al doman
non c'è certezza.
BUONANOTTE!
franco marino
29 giugno 2005 alle ore 00:31BEPPE......MA SEI IMPAZZITO?
MA ESEMPI DI QUESTA BANALITA' SE NE POSSONO FARE A MIGLIAIA, C'E' QUALCOSA DI STRANO IN QUESTO TUO POST SU RENZO PIANO. L'ESEMPIO SUL COSTO DEI BIGLIETTI DEI TUOI SPETTACOLI, IN LINEA CON L'AUMENTO INDECENTE DI TUTTI I PREZZI PER LA CULTURA E' CALZANTE. QUESTO E' IL VERO PROBLEMA DELLA DIFFUSIONE DELLA CULTURA, STA DIVENTANDO ROBA PER POCHI.
Riccardo Simiele
29 giugno 2005 alle ore 00:35A chiunque abbia la pazienza di leggere...
G.I. GURDJIEFF
"Ciò che io chiamo arte oggettiva è difficilmente definibile, innanzi tutto perché voi attribuite le sue caratteristiche all'arte soggettiva, poi perché voi ponete le opere d'arte oggettiva, quando vi trovate di fronte ad esse, sullo stesso livello dell'arte soggettiva.
Vi esporrò chiaramente il mio pensiero. Voi dite: un artista crea. Io riservo questa espressione per l'artista oggettivo. Per l'artista soggettivo, dico che in lui 'si crea'.
Ma voi non fate questa distinzione, che pure è immensa. Inoltre, voi attribuite all'arte soggettiva un'azione invariabile, in altre parole credete che tutti reagiranno allo stesso modo a opere d'arte soggettiva.
Immaginate, ad esempio, che una marcia funebre farà sorgere in ognuno pensieri tristi e solenni e che qualsiasi musica ballabile susciterà pensieri allegri. In realtà non è affatto così. Tutto dipende dai processi associativi.
Se mi accadesse di udire per la prima volta, sotto l'impressione di una grande disgrazia, un motivo allegro, questo motivo in seguito susciterebbe in me, e per tutta la vita, pensieri tristi e opprimenti.
E se, un giorno in cui mi sentissi particolarmente felice, udissi un motivo triste, questo motivo provocherebbe sempre in me pensieri felici. Così accade generalmente.
La differenza tra l'arte oggettiva e l'arte soggettiva, consiste nel fatto che l'artista (oggettivo)'crea' realmente, fa ciò che ha l'intenzione di fare, introduce nella sua opera le idee e i sentimenti che vuole.
E l'azione della sua opera sulla gente è assolutamente precisa; essi riceveranno, naturalmente ciascuno secondo il proprio livello, le stesse idee e gli stessi sentimenti che l'artista ha voluto trasmettere. Quando si tratta di arte oggettiva, non può esservi nulla di accidentale, né nella creazione dell'opera stessa, né nelle impressioni che essa suscita.
Quando invece si tratta di arte soggettiva, tutto è accidentale.
L'artista (soggettivo), ripeto, non crea; in lui 'qualcosa si crea da sè. Ciò significa che un tale artista è in balia di idee, di pensieri e di umori che egli stesso non comprende e sui quali non ha il minimo controllo.
Essi lo dominano e si esprimono da se sotto varie forme.
Una volta assunta accidentalmente una qualunque forma, sempre altrettanto accidentalmente, produrrà sullo spettatore questa o quella reazione a seconda dei suoi umori, dei suoi gusti, delle sue abitudini, e della natura dell'ipnosi sotto la quale egli vive.
Non vi è in questo niente di invariabile, niente di determinato.
Nell'arte oggettiva, al contrario, nulla di indefinito."
P.S. Io credo che il 'bello' sia soggettivo mentre il 'Bello' sia 'oggettivo'. Ma è una vecchia questione irrisolta...
Rosario Pisanò
29 giugno 2005 alle ore 00:45Questa è forte bisogna vederla :D
"Ecco perché non hanno votato al referendum"
Perché non si è raggiunto il quorum sul referendum per la procreazione assistita? Sondaggisti, analisti e politologi nonché editorialisti si stanno sbizzarrendo nelle ipotesi più disparate. Ma le vere ragioni sono racchiuse in una fotografia che la redazione di Articolo 21 è riuscita a carpire dagli archivi segreti dei servizi segreti. All'interno la verità, così terribile da essere paragonata all'urlo di Munch.
la risposta è sul link
http://www.articolo21.info/notizia.php?id=2150
Giorgio Uccella
29 giugno 2005 alle ore 00:58Chiedo se qualcuno abbia visto una trasmissione del Maurizio Costanzo Show in cui era presente un fisico che attraverso delle particolari apparecchiature elettroniche riusciva a richiamare le nuvole così anche da riuscire a far piovere.
Che grande sollievo sarebbe in questo caldo torrido avere la propria nuvoletta personale ed accenderla per far piovere!!!
Se si riuscisse a rintracciare tale scienziato avremmo risolto tutti i problemi di allarmismo ed allarme attuali per siccità incombente senza considerare poi la possibilità di impiego dell'acqua della pioggia per lo sfruttamento idroelettrico.
Beppe pensaci tu!
Stefano Boscolo Marchi
29 giugno 2005 alle ore 01:00infatti in Iraq (come nelle altre parti del mondo) costa più ammazzare un uomo che farlo arrivare alla pensione lavorando.
La guerra frutta più delle imprese.
Danila Fava
29 giugno 2005 alle ore 01:01
Io vorrei chiedere a Renzo Piano (che stimo
moltissimo!) se nei suoi prossimi progetti userà
i rivoluzionari nanotubi al carbonio, che i
giapponesi stanno già progettando di usare per
creare città ecologiche e a misura d'uomo, come
questa nella baia di Tokyo:
http://media.dsc.discovery.com/convergence/engineering/pyramidcity/interactive/interactive.html
P.S.
Qualcuno ha per caso il link eDonkey
della puntata di REPORT su rai 3
di ieri? Me la sono persa per un
errore nel programmare il videoregistratore!
Grazie!
marco ruggiero
29 giugno 2005 alle ore 01:12E'fuori tema, però è di una .
Mario Russo
29 giugno 2005 alle ore 01:13Visto che Beppe ha portato nel suo spettacolo il video sul debito pubblico americano, facendo notare che era nato tutto dal web, ora io vi voglio mostrare un video nato dal web che parla del "boing" "dirottato" sul pentagono:
http://www.pentagonstrike.co.uk/pentagon_it.htm#Main
Per cronaca, una puntata proprio su questo tema dell'11 settembre visto come cospirazione di vertici usa, non è stata mandata in onda, chissà come mai....
se volete scaricarvi l'audio della puntata andate qua:
http://xoomer.virgilio.it/paaccom/la7_11settembre/
Spero di non essere censurato con la scusa di essere andato fuori argomento o della pubblicità a questi siti che non sono miei...
Beppe parla di libera informazione e conoscenza, guardate il video e sentite l'audio della trasmissione di la7, riflettendo con la vostra testa!!! noterete che non sono cose poi cosi irreali..
Ciao (p.s. Scusate per il disordine del testo, ma non capisco come andare a capo)
Annalisa Frattarelli
29 giugno 2005 alle ore 01:15x max stirner
quando hai detto "DA CIRCA UN'ORA SI PUO' AFFERMARE:- QUESTO E' BLOG!" la prima persona a cui ho pensato è stato pascucci...senza di lui mi pare che ci confrontiamo meglio... sempre sperando che consideravi anche me tra i fautori della cosa ;-) scherzo!
Mario Russo
29 giugno 2005 alle ore 01:16Visto che Beppe ha portato nel suo spettacolo il video sul debito pubblico americano, facendo notare che era nato tutto dal web, ora io vi voglio mostrare un video nato dal web che parla del "boing" "dirottato" sul pentagono:
http://www.pentagonstrike.co.uk/pentagon_it.htm#Main
Per cronaca, una puntata proprio su questo tema dell'11 settembre visto come cospirazione di vertici usa, non è stata mandata in onda, chissà come mai....
se volete scaricarvi l'audio della puntata andate qua:
http://xoomer.virgilio.it/paaccom/la7_11settembre/
Spero di non essere censurato con la scusa di essere andato fuori argomento o della pubblicità a questi siti che non sono miei...
Beppe parla di libera informazione e conoscenza, guardate il video e sentite l'audio della trasmissione di la7, riflettendo con la vostra testa!!! noterete che non sono cose poi cosi irreali..
Ciao (p.s. ho notato che non mi andava a capo solo nell'anteprima)
Paolo della Sala
29 giugno 2005 alle ore 01:191. Non è vero che il costo di una missione di un bombardiere è di 50 milioni di $. Piano sbaglia tutto, anche come architetto.
2. Senza dimenticare che i nemici contro i quali combattono gli aerei Usa sono dei tagliatori di teste, assassini di bambini iracheni, amici del nazista saddam.
3. L'istituto per la pace di Stoccolma, anni fa, fece uno studio sui principali fornitori di armi a Saddam, commissionato dal Parlamento svedese, che non risulta essere neocon. Gli Usa non apparivano. I primi 4 fornitori (da anni '70 a fine '90) erano, nell'ordine, URSS/Russia, Francia, Cina e due Germanie. Guarda caso, sono i così detti Stati "pacifisti" nemici dell'intervento: ecco perché...
Senza dimenticare i 35 MILIARDI di dollari che Chirac per primo, ma anche altri, rubarono ai bambini iracheni col programma Onu "Oil for food". Orrori che Piano si guarda bene dal citare: avendo fatto molti milioni di euro nella Francia del Beaubourg, si è forse dimenticato cos'è la politica internazionale e cosa è l'imparzialità...
3. Trovo altrettanto -se non più- scandaloso che il museo Paul Klee (eccellente artista, del resto) sia costato 50 milioni di euro. Alla faccia dei famosi bambini...
Annalisa Frattarelli
29 giugno 2005 alle ore 01:35x max stirner
...il commento su pascucci era un pò provocatorio in effetti, anche perchè pur avendolo attaccato sui modi in cui si poneva, ero d'accordo su quello che diceva e anzi è stato illuminante x molte cose...
ora però vi saluto, devo uscire...buona notte da L.A. ;-)
alessandro alimeri
29 giugno 2005 alle ore 01:40geniale. vi aspetto sul mio sito grazie ale. Anche un mio professre si chiama così....vabbè :) ciao
Danila Fava
29 giugno 2005 alle ore 01:43
Per Mario Russo:
Dal link che hai dato non riesco a scaricare il
file mp3 con l'audio della trasmissione sull'11
settembre di La7.
Non è che puoi metterlo in share su eDonkey
e postare il link qui?
Giacomo Marcorè
29 giugno 2005 alle ore 01:51Ho letto alcuni pareri discordanti riguardo le frasi di Renzo e in particolare quella del fatto che i paesi cosiddetti pacifisti hanno in passato finanziato le varie guerre in special modo quelle del versante medio-orientale!Bene,ma perchè dobbiamo sempre puntualizzare di chi è la colpa o chi ha iniziato queste guerre schifose!!!Oggi come oggi,per me le guerre servono soltanto per aggiustare alcune economie mondiali vendendo e soprattutto usando armi!E a farne le spese?Sono sempre la povera gente che subiscono le bombe di questi criminali,talebani o americani che siano(tedeschi,francesi,russi etc....),non faccio distinzione alcuna!!!!Allora dico,ben venga la spesa di 50 milioni di euro per un museo!!!Grande Beppe continua così!!!!!!
matteo martini
29 giugno 2005 alle ore 02:46Troppo facile giudicare.
Io sono contro la guerra ma cosa dovevano fare gli Americani dopo l` 11 Settembre?
Aspettare che gli dirottassero qualche altro aereo?
massimo merighi
29 giugno 2005 alle ore 02:48per paolo della sala
ci vuole coraggio a dire che Piano sbaglia tutto come architetto!
e poi ci lamentiamo di come va l'italia se a questo punto si sono ridotte le persone?
ci perdoni, Maestro Piano, mondo bastardo
Emiliano Nardecchia
29 giugno 2005 alle ore 02:56X Matteo Martini
Io sono contro la guerra ma cosa dovevano fare gli Americani dopo l` 11 Settembre?
Aspettare che gli dirottassero qualche altro aereo?
Scarica Fahrenheit 9/11 di Michael Moore.
Forse non è come la pensi tu...
Giovanni Sandi
29 giugno 2005 alle ore 03:10emiliano nardecchia, apri gli occhi e le orecchie credi che siano stati i puzzolentissimi talebani a buttar giu i grattacieli?
tu guardi troppa tv....
Giorgio Luoni
29 giugno 2005 alle ore 03:17Tristezza! :(
Giovanni Sandi
29 giugno 2005 alle ore 03:18scusa nardecchia era per il martini
Alvise Sommariva
29 giugno 2005 alle ore 03:19Di sicuro Piano ha ragione. D'altra parte mi domando quanto il signor Piano prenda per una sua collaborazione e quanti bambini africani si potrebbero sfamare con un'ora del suo lavoro.
Giovanni Sandi
29 giugno 2005 alle ore 03:20l'insulsaggine produce tristezza?? spero di no, secondo me deve produrre disprezzo
matteo martini
29 giugno 2005 alle ore 03:24Scarica Fahrenheit 9/11 di Michael Moore.
Forse non è come la pensi tu...
Non per pensare male, ma Michael Moore con quel film e con i suoi libri ci ha fatto decine di milioni..
Come Grillo con i suoi spettacoli..
Giovanni Sandi
29 giugno 2005 alle ore 03:25ma che razza di paragoni fanno questi illuminati?
io quando sono sul cesso e ci sto parecchio tempo, mentre la mia colf stende il bucato in 5 minuti.
che cazzo vuol dire? fumate sostanze vietate?
matteo martini
29 giugno 2005 alle ore 03:25
Per Paolo della Sala:
" Trovo altrettanto -se non più- scandaloso che il museo Paul Klee (eccellente artista, del resto) sia costato 50 milioni di euro. Alla faccia dei famosi bambini... "
Sei un illuminato!
Annalisa Frattarelli
29 giugno 2005 alle ore 04:19@ Alvise Sommariva
solo una domanda: tu lavori gratis?
Elisabetta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 04:20GIRA IL MONDO GIRA...
Lunedì 20 giugno 2005 a Berna, aprirà le porte al pubblico il Centro Paul Klee: un capolavoro architettonico per il quale
il gruppo italiano SITINDUSTRIE
ha realizzato gli avveniristici lavori di carpenteria metallica.
Tre fluttuanti onde in un oceano d'acciaio mimetizzato nel verde: si presenta così l'avveniristica realizzazione dell'architetto Renzo Piano, destinata ad ospitare la permanente del grande artista Paul Klee.
Commessa nel Golfo Persico per Sitindustrie
Sitindustrie si è aggiudicata la fornitura di oltre 1600 tonnellate di tubi saldati in acciaio inossidabile per una nuova pipeline in Oman.
BSL T.R., società francese controllata da Sitai Inox, holding operativa della Divisione Inox di Sitindustrie, ha appena acquisito una nuova importante commessa per la fornitura di 50 km di tubi saldati longitudinalmente in acciaio inossidabile alla principale società di
esplorazione ed estrazioni di idrocarburi
del Sultanato dell'Oman: la PDO, Petroleum Development of Oman. Il valore totale dell'ordine è di 13,1 milioni di dollari e comprende tubi fino a 273 mm di diametro, con spessori fino a 6,4 mm, utilizzati per il passaggio del gas naturale estratto. In particolare, il materiale utilizzato è un acciaio austenitico/ferritico di delicata lavorazione che rende la commessa ancora più prestigiosa. I tubi verranno prodotti parte nello stabilimento francese di BSL TR a Soissons, parte in quello italiano di Sitai Inox a Prato Sesia (Novara).
Tale risultato conferma il buon andamento del business dei tubi e raccordi in acciaio inossidabile che, nel corso dell'esercizio 2004, ha visto un incremento del valore della produzione da parte di Sitindustrie del 17%, pari a oltre 132 milioni di euro, un ebitda (earning before interest tax depreciation and amortization) in crescita dell'81%, pari a 9,9 milioni di euro e un ebit (earnings before interest and tax) quasi triplicato (+189%), pari a 6,7 milioni di euro.
www.sitindustrie.com
c'è anche una pagina in costruzione x SITINDUSTRIE ENERGIA S.r.l.......gli affideranno la costruzione delle centrali nucleari?
Producono anche vino e...prodotti LAPIDEI.
Quest'ultimi, secondo me, non promettono niente di buono!
>>leggere il riquadro celeste di:
http://demo.extra.kataweb.it/ilcentro/pdf/ce_03092003_cs_ALL.pdf
>>Sitindustrie Romania SA
>>DIECI AZIENDE ITALIANE MAGLIA NERA DELL'INQUINAMENTO IN EUROPA
Il record c'è, ma è decisamente negativo. La Commissione Europea ha diffuso nei giorni scorsi il rapporto Eper (European Pollutant Emission Register), una sorta di radiografia dell'inquinamento europeo...
UNA APPOSITA "LISTA NERA" INDIVIDUA LE AZIENDE CHE DA SOLE PRODUCONO PIÙ DEL 10% DELLE EMISSIONI TOTALI RILEVATE IN EUROPA PER UNA DETERMINATA CATEGORIA.
Fra esse figurano anche diverse società italiane, dislocate in tutto lo stivale.
....Poco più a sud, la Radici Chimica di Novara, città il cui distretto industriale è finito nel mirino degli ambientalisti, che lo descrivono come un paesaggio post-atomico, sarebbe responsabile del 17,6 per cento del totale delle emissioni di protossido di azoto. Sempre da quelle parti, in provincia di Vercelli, località Valduggia, sorge la "Sitindustrie Internationa", rinomata a partire da adesso per l'emissione del 25,9% dei composti organostannici, delle sostanze spesso usate per le vernici navali.
E POTREI CONTINUARE ALL'INFINITO, FINO ALLA FINE DEL...MONDO!
Vedo un enorme serpente che parte dal petrolio, va all'acciaio e ritorna...ai musei in Svizzera.
COMPLIMENTI A RENZO PIANO, ha un bel pelo sullo stomaco...per questo non ho mai fatto una lira...sono senza peli!
Allora Beppe, ora che ci hai fatto approfondire anche questa faccenda...CHE CI FACCIAMO?
Ragazzi, facciamoci una bevuta, con il loro vino s'intende, e non pensiamoci più!
Elisabetta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 04:23"Frammenti" di Renzo Piano
appunto
Annalisa Frattarelli
29 giugno 2005 alle ore 04:33cara Elisabetta, quello che hai trovato è molto interessante e allo stesso tempo inquietante (anche x il fatto che otteniamo solo record negativi), però non è certo l'architetto che fa le gare d'appalto per le forniture di materiale... che c'entra renzo piano?
Elisabetta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 05:15E vogliamo aggiungere che sono soldi Svizzeri?
Quelli RUBATI a noi.
E prima che qualcuno mi chieda perchè: non vi dice niente...non pagano le tasse in Italia...portano i soldi in Svizzera...S.L....prendono la cittadinanza Svizzera.........................................
Ciao.
Elisabetta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 05:28x Max S.
La tua cartella:"RIFLESSIONE".
La mia cartella:"POSTS INTERESSANTI".
E come ha postato Riccardo-vado ad aprire la cartella-:fa piacere notare schemi mentali affini, uno si sente un pò meno isolato.
Ciao
Ric Nogara
29 giugno 2005 alle ore 05:53Per l'architetto: "il bel tacer non fu mai scritto".
Elisabetta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 06:01E con le occhiaie fino alle ginocchia, vado nanna.
A beppe, mannaggia a quando t'ho incontrato...maestro Beppe!
Notte Max, notte Riccardo, notte Linda, notte Salvo, notte staff, giorno Beppe.
roberta cini
29 giugno 2005 alle ore 06:43Bel colpo Renzo Piano!
molto contentissimo
29 giugno 2005 alle ore 06:49non c'entra con l'argomento ma ieri, seguendo i consigli del mago della finanza beppe (altro che ricucci!), ho venduto tutte le azioni telecom di famiglia. ahhhh che sollievo
Sergio Tegas
29 giugno 2005 alle ore 07:22Ohhh. certo, è uno sconcio, magari se anche Renzo Piano ci dice cosa fà con i 5 mil. di dollari di parcella che gli spettano su un'opera simile..... che sò, potrebbe fare belle cose in africa.. o altri posti bisognosi, magari già lo fà.. una demagogia che si riflette molto sulle sue tasche
Rosario Lambiase
29 giugno 2005 alle ore 07:43X BEPPE "ABUSO DI UN SERVIZIO"
Caro Beppe,
da quando ho scoperto questo tuo blog/forum sono venuto a conoscenza di altre tristi realtà, cosi come mi hai reso un "servigio" nel darmi la possibilità di sfogare le mie insoddisfazioni in qualità di 1 "cittadino della repubblica" e di trovare "miei "simili" in questo sfogo.Come in tutte le democrazie, anche quelle di Internet, noto che ci sono TESTE e TESTE. Tanta gente che vuole capire e fare qualcosa prima o poi cosi come ultimamente ho notato un "chiacchierare a vanvera in questi post" da parte di taluni che dovrebbero magari dar fastidio di meno, crearsi un loro blog/forum per discernere le loro cretinate e lasciare "per una volta" questo spazio a chi veramente condivide alcuni valori. Forse i bambini si comportano molto meglio rispetto a tutti i "batti e ribatti" che leggo su questo blog. Mi da venendo difficile anche leggere cose interessanti. Ecco allora questa mia denuncia contro chi ha trovato in questo blog/forum un "parco giochi" per i loro tafferugli bambinechi.
Chi ha orecchi da udire oda !
Tifany
1 marzo 2006 alle ore 11:02Hello all! Very nice site and very informativity!
Dominic
7 marzo 2006 alle ore 02:18Keep a good work man!
Rosario Lambiase
29 giugno 2005 alle ore 07:43X BEPPE "ABUSO DI UN SERVIZIO"
Caro Beppe,
da quando ho scoperto questo tuo blog/forum sono venuto a conoscenza di altre tristi realtà, cosi come mi hai reso un "servigio" nel darmi la possibilità di sfogare le mie insoddisfazioni in qualità di 1 "cittadino della repubblica" e di trovare "miei "simili" in questo sfogo.Come in tutte le democrazie, anche quelle di Internet, noto che ci sono TESTE e TESTE. Tanta gente che vuole capire e fare qualcosa prima o poi cosi come ultimamente ho notato un "chiacchierare a vanvera in questi post" da parte di taluni che dovrebbero magari dar fastidio di meno, crearsi un loro blog/forum per discernere le loro cretinate e lasciare "per una volta" questo spazio a chi veramente condivide alcuni valori. Forse i bambini si comportano molto meglio rispetto a tutti i "batti e ribatti" che leggo su questo blog. Mi da venendo difficile anche leggere cose interessanti. Ecco allora questa mia denuncia contro chi ha trovato in questo blog/forum un "parco giochi" per i loro tafferugli bambineschi.
Chi ha orecchi da udire oda !
Hakee
1 marzo 2006 alle ore 11:30It\'s a very good site !! Very nice work, admin :) Good luck !
emanuele frontini
29 giugno 2005 alle ore 08:21Non scandalizziamoci delle vicende fuori Italia..
Chi ha visto Report ieri ??
Allucinante !
andrea bassi
29 giugno 2005 alle ore 08:29I forum dimostrano che la democrazia non funziona: tante chiacchiere e nessuna decisione, inutili battibecchi personali.
E per favore basta essere invidiosi delle persone di successo, come Renzo, Beppe ed altri: il loro onorario glielo paga chi glielo vuole pagare, non lo estorcono a nessuno.
Se qualcuno ha informazione di violazioni della legge le denunci chiaramente agli organi di polizia; e se non crede in essi, che emigri e si levi dalle _-lle. Basta insinuare! Da quando costruire oleodotti è un reato? Allora tutti noi siamo correi, che usiamo la benzina, no?
Italiani, diamoci una mossa...
andrea bassi
29 giugno 2005 alle ore 08:35E poi, per favore, una volta che una industria italiana se la cava in ambito internazionale, non va bene neanche così: se non ha successo, imprenditore cane; se ce l'ha, è corrotta/mafiosa/inquina. Ma basta! Ed io non lavoro per sitimpianti!! Io lavoro nel petrolio, e non ci trovo niente di male, svolgo il mio lavoro al meglio, e se vorrà la mia azienda fare impianti per energia pulita, ben venga.
Dolori di stomaco.
Andrea da Ravenna
Annalisa Frattarelli
29 giugno 2005 alle ore 08:36x umberto mas
dove l'hai preso il post di max stirner? io non l'ho trovato...
cmq stai parlando con una esperta (vabè mi fa ridere pensare a me come ad una esperta... diciamo una "studiosa" che è meglio...)di michelangelo e del rinascimento, se ho scelto di non fare l'architetto...beh questa è una storia lunga... cmq anch'io mi sento più al sicuro con la storia che con la contemporaneità, ma ciò non mi impedisce di riconoscerne il valore o di criticarla secondo dei criteri (miei...dei critici in genere me ne sbatto altamente...scusa la piccola presunzione).
hai visto la chiesa di piano a san giovanni rotondo? è uno spettacolo di tecnica,ma (e forse qui siamo d'accordo) anche se l'architettura è sempre stata una ricerca tecnica per dare magnificenza alle opere e per celebrare la grandezza, la chiesa di piano non avrà mai la sacralità di una chiesa gotica, l'imponenza di una chiesa romanica, il fascino di una chiesa rinascimentale... ma non per il fatto che i processi di produzione sono standardizzati, perchè non è così. per costruire queste opere contemporanee si sperimentano tecniche ogni volta nuove che semmai dopo diventeranno standardizzate.
mirco baiocco
29 giugno 2005 alle ore 08:38Aasgard Camilla Allard Jean Arduino Magda
Abbado Sebastien Allevi Michele Arecco Stefano
Abbot Laurie Alluyn Michel Aubert Olivier
Abe Shinnosuke Almaguer Gerry Audoye Eric
Ackermann Peter Aloisini Marco Audran P.
Aebi Roman Alvisi Massimo Auger Veronique
Afshar-Naderi Kamran Amosso Marco August Frank
Agazzi Emilia Andidero Arianna Autin Alexandre
Agnoletto Matteo Anzani Giovanni Avagliano Carmela
Akkerhuis Bart Appleby Sally Avellino Patrizio
Albini Francesco Arancio Andrea Avvenente Rita
Alborghetti Alessandra Araya Carlos
Allain Jean-Philippe Ardilley Catherine
Bachschmidt Carlo Berda Jessie Bosch Andrea
Backus Jack Berellini Leo Botschi Pierre
Badi Alessandro Berger Jan Boudet Isabelle
Baggs Susan Bergmann Katrin Boudry Marjolene
Baglietto Emanuela Bertolero François Boulay Sandrine
Balassone Antonella Bianchi Alessandro Bouton Alexandre
Baldassini Nicolò Bianchi Francesca Bowin Brett
Barat François Bianchi Giorgio G. Brammen Carola
Barbier Isabelle Bianchini Patrizia Bravi Ilaria
Bardsley Henry Biavati Rodrigo Brennan Ross
Barone Giulia Biggi Gianfranco Brescia Paolo
Barone Sonia Bignier Gregoire Breshears John
Bartolomei Laura Binelli Germana Breton Gaelle
Bartolomeo Fabrizio Bing Judy Briceño Sergio
Bartylla Mario Biondo Rosella Bringanid Flore
Bartz Cristopher Blassel Jean-François Brizzolara Cristina
Bassetti Bruna Blassone A. Bruce Colin
Bassiere Kathy Blurock William Brullmann Cuno
Bassignani Mario Bodega Paolo Bruzzone Giuseppe
Battaglia Luca Bojovic Marko Bruzzone Maurizio
Battini Sandro Boley William Bruzzone Pietro
Bauer Bettina Bonati Sara Burckhardt Michael
Baumgarten Roger Bonino Manuela Burklein Christiane
Beccio Paolo Bontemps Gilles Burow Liz
Belik Eva Boon Jeremy Busk-Petersen Morten
Belvedere Antonio Borden Gail Byrne Mary
Benzeno Annie Bordoni Antonella Bysaeth Hans-Peter
Cabral-Moraes Ailton Castagna Marta Colas David
Caccavale Federica Catino Cristina Collet Frank
Calafati Alessandro Cattaneo Maria Collin Daniel
Calafell Chrystel Caumont Edwige Colon Sheila
Calcagno Benedetto Causa Enrica Colonna Paolo
Callegia Patrick Cavagna Dante Colson Christophe
Calosso Maurizio Cavelier Mickael Comer Shelly
Calvi Cristina Cecchi Simone Convercey Philippe
Calvi Michele Celadon Giorgio Cook Michael
Camenzind Stefan Celadon Ottaviano Coopers Cameron
Camerada Nunzio Cella Massimo Copat Pier-Luigi
Campo Danila Cereda Alessandro Corajoud Michel
Canal Florence Chaaya Antoine Coreth Leonhard
Canepa Andrea Chang Lian Corish Colman
Canta Stefania Chaouni Aziza Corsilia Monica
Caponetto Vittorio Chappell Patricia Corte Ivan
Cappellini Fausto Charles Patrick Costa Davide
Cappuzzo Daniela Chassais Jean-Luc Costa Giacomo
Cardenas Mauricio Chatelain Pierre Costa Gustavo
Carisetto Alessandro Chatenay Hubert Costa Leopoldo
Carletti Monica Chavela Ariel Costa Raffaella
Carmignani Elena Chavez Sergio Courtay Mickael
Carpiceci Isabella Chee Tina Couton Loïc
Carravieri Giulia Chen Eileen Coy Rosa
Carreira Gilbert Cherchi Laura Crema Paolo
Carreri Emanuele Chertok Jonathan Croce Belmondi R.
Carriba Francisco Chessa Raimondo Croxato A.
Carroll Mark Chevalier Christopher Cucinella Mario
Carter Jack Chimeri Giovanna Cuppone Irene
Casali Elena Clarisse Catherine Cussoneau Catherine
Casazza Chiara Cohen Geoffrey Custer Lorenzo
Da Costa Isabelle Degn Andreas Dorell Dan
Dal Cerro Luca Degryse Thibaut Doria Francois
Damisch Thomas Delmoral Evelyne Doule Ondrej
Dananco Michel Demirkan Kerim D'Ovidio Catherine
Darmer Paul Demontis Alessio Dowd Michael
Dasso Lorenzo Denancé Michel Downs Mike
D'Atri Stefano Descombes Julien Dreissigacker Klaus
Daubmann Karl Desvigne Michel Drouin Delphine
Davies Mike Di Bartolo Carmelo Drouin Serge
De Cilia Francesco Di Blasi Ottavio Du Mesnil Du Boisson P.
De Flora Alfredo Di Sopra Maddalena Dubbers Frank
De Leo Silvia Di Turi Vittorio Ducci Giorgio
De Luca Alessandro Diaichelburg Laura Dumas Frederique
De Macina Dalia Diebold Helene Dupanloup Jean-Luc
De Mattei Simona Ditchburn Brian Dupont Philippe
De Nooyer Olaf Doerr Kendall Durbano Fabien
De Saint-Jouan Florian Doggart John Durr Susanne
De Seta Daria Doizy Olivier Dutton John
Defilla Daniela Domenici Chiara
Degli Innocenti S. Donato Eugenio
Eckstein David Eistert Birgit Epprecht Lukas
Eekhout Mick El Jerari Ahmed Eris Attila
Eigenberg Craig Elmalipinar Fatma Evans James
Eisenberg Stacy Endrich-Zammit Kenneth Ewing Allison
Fabbri Roberta Fischer Laurent-Marc Fowle Abigail
Faravelli Roberto Fitzgerald Eileen Fowler Steven
Fascioli Giorgio Fitzgerald Richard Fradin Sylvie
Fawcett Maxwell Flack Peter Franchini Cristiano
Fea Monica Fleury Catherine Franchini Gianfranco
Felice David Florena Federico Fraser Kenneth
Femia Alfonso Florin Johannes Freedman Nina
Fendard Jacques Foni Renato Frezza Marian
Fernandez-Prado Ruben Fordam M. Friederichs Claudia
Ferrari Agostino Foucher Olivier Frigerio Enrico
Ferrero Orietta Fourel Gilles Fujita Junya
Filocca Maurizio Fournier Benoit Furnemont Pierre
Gaggero Rinaldo Giovannoni Antonella Gray Don
Gaggero Sergio Giusto Giovanna Greenhill Nigel
Gallissian Alain Goerdt Marion Gregoriadis Philippos
Gallo Andrea Goldschmied Marco Grenier Magali
Gallo Anthony Gollo Enrico Grieco Daniele
Garbato Carla Golzari Anahita Gsottbauer Herbert
Garlipp Robert Gomes Marcelo Guazzone Emilio
Garrasi Maurizio Gortan Alessandro Guernier Adam
Gasbarri G. Goubet Philippe Guerrieri Giovanni
Genter Christopher Gouinguenet Francoise Guerrini Paolo
Gestin Loic Grace Robert Guerrisi Domenico
Ghiotto Angelo Graignic-Ramiro Daniel Gueze Alain
Gibelli Davide Grandi Giorgio Guillas Christine
Gillette Alain Granger Cecil Gunning Barnaby
Giordani Sonia Grant Charlotte Gupta Ranjit
Giordano Alberto Grasdepot Nadine Guyot Patricia
Giordano Roberto Grasmug Walter Guyot Patricia-Marie
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Hall Greg Hendier Pascal Hopkins Abigail
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Hart Donald Henry Máire Houizot Hélène
Hart Jason Hernandez Gabriel Howard Michelle
Hartman Thomas Herrin Caroline Hubert Bruno
Hartmann Margrith Hight Christopher Huc Jean
Hastrich Gunther Hikaru Tanabe Huckabi Ed
Hautsch Ulrike Hirano Kohji Hughes Frank
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Hays Christopher Hlavacek Dalibor Hussey Charles
Heger Leva Holmes Andrew
Icardi Filippo Ikegami Akira Insogna Paolo
Iezzi Frediano Illoul Djenina Ishida Shunji
Jackman Charlotte Jankovic Aleksander Jonic Andy
Jackson Angela Johnson Amanda Jose Luis
Jaklin Tobias Joly Serge Joubert Frederic
Kanoo Shin Kimura Tetsuya Kramer Misha
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Kashiwagi Yoshihito Knaak Julia Kruse Eva
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Kilaiditi Irini Komiyama Akira
La Riviere Frank Lelay Jean Lombardo Federica
Lacoudre Jean-Baptiste Lello Renata Lombardo François
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Lampredi Simone Leoncini Claudia Lopez Steve
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Lee Justin Logan Bill Lusetti Massimiliano
Lee Sojin Lohse Johanna
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Martinelli Cristina Mercier Evelyne Moser Julia
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Daniela Cappuzzo Sylvie Romet-Milanesi
grazie Renzo... grazie a chi con lui lavora!!
ciao Beppe saluto ai Bloggers
http://194.185.232.3/index.asp
enrico bosco
29 giugno 2005 alle ore 08:42Parlo a nome di tutti quei poveri cristi che muoiono ogni giorno di fame , sete o stenti:Infilatevi le vostre cazzate che "nutriranno pacificamente le menti per secoli" nel C! noi non possiamo, non ne abbiamo piu' uno a cosa ci serve espellere se non riusciamo nemmeno a ingerire?
Dovremmo pensare a far stare bene tutti, almeno portare tutti ad un minimo garantito cosi' da vivere e non sopravvivere a stento.
Qualsiasi cosa che svii da questo importante scopo e' immorale perche' per una "frivolezza" condanniamo milioni di persone a morire.
come si fa a BEARSI di queste frivolezze sapendo che sono costate direttamente o indirettamente tutte queste morti?E mica morti belle,non una fucilata alla fronte nonono inedia...malattie...offerenze di ogni tipo legate alla malnutrizione,all'acqua infetta e alle condizioni igieniche impossibili.
E ora andate a BEARVI al Museo di Paul Klee e gia' che ci siete, se vedete Piano, sputategli un po in un occhio.
Igor Scicchitano
29 giugno 2005 alle ore 08:43UNA NOTA
Quando Grillo posto sulle ciotole di gucci per i cani già si era levato un coro di proteste a difesa dei bambini africani; io feci notare che per la mia esperienza gli amanti degli animali (che sono quelli che non comprano gli accessori di gucci) tendono ad essere piû socialmente impegnati del cittadino medio.
Devo ripetermi, anche gli artisti (definisco artisti quelli che hanno fatto una scuola a indirizzo artistico) che ho conosciuto tendono a essere socialmente piû attivi (a fatti non parole) del cittadino comune.
Adesso vorrei sapere da Voi che vi scandalizzate per i bambini africani:
comprate dal commercio equo?
al posto delle vacanze fate volontariato?
comprate bio?
e soprattutto:
i soldi che non spendete nei musei almeno li mandate in beneficenza?
ciao a tutti
Luna Sole
29 giugno 2005 alle ore 08:43PER EMANUELE FRONTINI:
"riguardo al tuo post, io purtroppo non ho visto la puntata di ieri di sera di REPORT, riassumendo optresti darmi un accenno sull'argomento..............e poi sai per caso quando ci sarà la prox puntata"
Grazie infinite
P.S. Per Beppe continua così.................
Luna
Igor Scicchitano
29 giugno 2005 alle ore 08:45DOMANDA
ma con tutto questo parlare di Renzo Piano, Klee ed il museo di berna non é che a qualcuno gli é venuta voglia di visitarlo sto museo?
Io magari vado, abito non lontano da Berna (ginevra) poi vi mando le foto almeno possiamo fare una discussione sull'architettura del museo e sull'integrazione col paesaggio circostante.
ciao a tutti
Annalisa Frattarelli
29 giugno 2005 alle ore 08:47x igor
...allora aspetto notizie e commenti "dal vivo".
p.s. sono d'accordo anche sull'analisi del penultimo post
Igor Scicchitano
29 giugno 2005 alle ore 08:49x luna sole
http://www.report.rai.it/
si parla di appalti per le opere pubbliche.
ciao
Vilmo Martinelli
29 giugno 2005 alle ore 08:50Vogliamo parlare degli stipendi dei nostri parlamentari?
Sull'espresso di qualche settimana fa c'era un'articoletto che spiegava che recentemente il parlamento ha votato all'unanimità e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa 1.135,00 euro al mese.
Lo stipendio di questi bastardi è pari a 19.150 al mese, un'operaio non ci arriva in un anno.
Il loro stipendio base è di circa 9.980,00 euro al mese.
Il portaborse percepisce 4.030,00 euro al mese.
Hanno il rimborso spese affitto 2.900,00 sempre al mese.
Hanno un'indennità di carica ( da 335,00 a 6.455,00 )
Poi, per fortuna hanno delle agevolazioni:
Telefono cellulare GRATIS
Tessera del cinema GRATIS
Tessera teatro GRATIS
Tessera autobus- metropolitana GRATIS
Francobolli GRATIS
Viaggi aereo nazionali GRATIS
Circolazione autostrade GRATIS
Piscine e palestre GRATIS
FS GRATIS
Aereo di stato GRATIS
Cliniche GRATIS
Assicurazioni infortuni GRATIS
Assicurazione morte GRATIS
Auto blu con autista GRATIS
Ristoranti GRATIS ( nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per 1.472.000,00 )
Hanno diritto alla pensione dopo 35 MESI in parlamento. Noi, per ora, dopo 36 anni di contributi.
Circa 103.000,00 li incassano per il rimborso spese elettorali ( in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i previlegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. ( Es. la sig. Pivetti ha a disposizione gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio.)
La sola camera dei deputati costa al cittadino 2.215,00 al MINUTO.
Non si può fare un referendum per l'abolizione dei previlegi di tutti i parlamentari?
Che abbiano i nostri stessi diritti (stipedi e pesioni).
Ciao a tutti.
GEREMIA LODETTI
28 ottobre 2006 alle ore 10:59NON HO PAROLE, I MASS MEDIA COSA FANNO? E' TUTTO UNO SCHIFO.CI VUOLE UN REFERENDUM.
ATTENZIONE ( stipedi e pesioni)
Maria Tanzi
29 giugno 2005 alle ore 09:02x Vilmo Martinelli
Lo stipendio dei Parlamentari È UNA BUFALA!!!
Guarda sul Forum di Grillopedia.com
Stefano Ballarini
29 giugno 2005 alle ore 09:05Perchè è proibita la produzione ed il consumo di droghe mentre non lo è per le armi?...anche un carro armato può rovinare il cervello ed il corpo di una persona.
Che differenza c'è tra un "terrorista" irakeno ed un marines?...non sono tutti e due "nati per uccidere"?
E' più facile distruggere anche perchè se chi distrugge ha "interesse" a ricostruire il gioco non finirà mai!
La cultura della guerra è il pericolo principale.
L'evoluzione dell'uomo comprende anche il rifiuto della guerra.
Gaetano C.
29 giugno 2005 alle ore 09:05x Igor Scicchitano
Io abito vicino Zurigo, magari possiamo vederlo assieme e fare una discussione sul Forum di Grillopedia.
www.grillopedia.com/forum
Annalisa Frattarelli
29 giugno 2005 alle ore 09:10x Igor Scicchitano e Gaetano C.
intanto se volete un'anteprima vi do 2 link che ho postato un pò di tempo fa, quello proprio zentrum paul klee, e quello di renzo piano...
http://www.zpk.org/ww/en/pub/web_root.cfm
http://www.rpbw.com/
Andrea Urioli
29 giugno 2005 alle ore 09:1150 milioni di dollari per un museo ? è una vergogna e un'offesa a chi sta male, a chi soffre la fame... NO alla guerra ma pure NO agli sprechi ingiustificati e ingiustificabili... tralasciamo il fatto di quanta pubblicità è stata fatta a 'sto museo... andate a fare volontariato ! aiutate i bisognosi ! e lasciate Piano nel suo bellissimo museo.
Carlo Raggi
29 giugno 2005 alle ore 09:15A leggere certi commenti, c'e' da vergognarsi ad essere itagliani !
Quanti pidocchi in itagliaaa !!
Adesso capisco perche' questo paese e' preda del vaticano, dei belrusconi, delle banche, della mafia ecc.... non riuscite ad uscire dal vostro buco !!
Valeria Pezzotta
29 giugno 2005 alle ore 09:17per Emanuele Frontini:
la puntata ieri di Report era già stata messa in onda un mese fa. E' una puntata che dimostra come l'Italia sia Unita dalla Salerno Reggio Calabria alle zone alluvionate della Lombardia (terra Padana). Come rubano al Sud rubano in Padania. Qualcuno di questo Blog avrebbe dovuto vederla attentamente.
Gianfranco Cianchetti
29 giugno 2005 alle ore 09:19Dopo aver letto questo articolo
http://qn.quotidiano.net/art/2000/08/05/1172383
ho pensato: 'Mondo Bastardo!'
Chiara Natullo
29 giugno 2005 alle ore 09:26Adoro Renzo Piano..ma vorrei poter realizzare anche io un adificio di quella portata anche se è pari al costo di un caccia bombardiere..fare l'architetto a livelli diversi fa vedere le realtà che affrontiamo in maniera diversa.. io vado in comune tutti i giorni per pratiche varie e all'Ufficio Tecnico del mio Comune le file sono spropositate e ci si accapiglia per guadagnare "un numero in più" per parlare con un tecnico (che spesso ne sa meno di te!!)....
per non parlare dei miei clienti (che adoro..ma..)
nessuno di loro può spendere 75ooo dollari per un 'opera ed ecco che l'architetto deve scendere a patti tra la buona realizzazione di un progetto con giusto costo e..l'architettura..è questa la vera sfida..la mia solidarietà la esprimo a Renzo che possa farci vedere ancora grande architettura, ma SOPRATTUTTO a tutti i miei colleghi che affrontano ogni giorno problematiche comuni per gente comune.
Chiara
Igor Scicchitano
29 giugno 2005 alle ore 09:28pezzo di un intervista a renzo piano
http://www.swissinfo.org/sit/swissinfo.html
?siteSect=108&sid=5892579&cKey=1119508438000
swissinfo: Lei si occupa anche di progetti in quartieri degradati? Per grandi e bambini che non sono affatto circondati dalla bellezza?
C'è una forza del bello che è straordinaria. Quella del bello è un'emozione profonda, fortissima. E non è nemmeno un'idea romantica. È semplicemente un'idea straordinariamente forte. È forse la sola emozione forte, assieme alla sorella maggiore che è l'amore. Capace di contrapporsi all'emozione della potenza, del denaro e della vittoria, emozioni spaventose che governano il mondo. Non ho niente contro il potere, contro il denaro. Ma è evidente che l'emozione del potere implica l'ingiustizia, molto spesso. L'emozione della ricchezza implica la povertà. La bellezza è un'idea splendida, meravigliosa, che non ha controindicazioni. Come scriveva il mio amico Italo Calvino nelle "Città invisibili", in ogni città, anche la più brutta c'è sempre un angolo felice. Così come nell'inferno c'è ciò che non è inferno. E l'attività di architetto è anche quella di capire in mezzo all'inferno quello che non è inferno e dargli spazio, farlo crescere. Quello che negli anni '60, '70 è stata la riconquista della dignità dei centri storici, oggi è certamente il lavoro sulle periferie. Le periferie urbane sono la città che sarà. O che non sarà, e allora saranno davvero problemi grossi, perché è la barbarie. Invece l'idea è che sostanzialmente ci vorranno 20, 30, 40 anni, ma purché non se ne fabbrichino altre, le periferie diventeranno città.
swissinfo: Ma se le offrissero un progetto molto prestigioso, oppure un progetto in una favela, quale vorrebbe?
R.P.: Noi in ufficio siamo così fortunati, e non lo dico con disprezzo per nessuno, che scegliamo veramente quello che vogliamo fare. Quindi in realtà noi non facciamo le cose per bisogno. Tutti i giorni c'è qualcuno che ci offre di fare la sede o "l'headquarter" di questa o di quest'altra società. Ma non è detto che noi scegliamo questo, anzi. Ad esempio ora uno dei nostri progetti è quello dell'ampliamento della Columbia University ad Harlem. E Harlem è la periferia di New York. Poi con l'Unesco, di cui sono goodwill ambassador, stiamo lavorando nella periferia ovest di Sarajevo che è estremamente povera. Lo facciamo naturalmente GRATUITAMENTE. Poi sempre con l'Unesco sto facendo un progetto per la periferia milanese di Pontelambro. Io sono arrivato alla maturità negli anni '60, a Milano in una facoltà che è quella di architettura, dove nel '62, '63 c'è stata la prima occupazione di università. Quando uno a 23, 24 anni occupa l'università, ci va a dormire, sono cose che gli restano nella pelle. C'è questa specie di ansia del sociale, che ti resta dentro. L'aspetto del sociale mi ha sempre attirato.
ciao a tutti
*GRATUITAMENTE l'ho messo in maiuscolo io
Guerrino Esse
29 giugno 2005 alle ore 09:35Ho letto in questi post cose come:SPutate in un occhio a Renzo Piano,ma anche:il museo è uno sperpero di soldi mentre la gente muore di fame.
Beh allora,cos'altro dire
Sono perplesso
P.S.Se il museo è uno sperpero è renzo piano è da sputare,gli altri sarebbero da impiccare?
Annalisa Frattarelli
29 giugno 2005 alle ore 09:36x Igor
grazie x questa intervista che io non ero riuscita a trovare.
e grazie anche perchè con te che ti sei svegliato, io posso andare a dormire tranquilla... i miei pensieri sono in buone mani! ;-)
buona notte a tutto il blog...qui è tardino, ci vediamo domani! ma non fatemi trovare come al solito più di 300 post, che poi ci metto troppo a leggerli tutti!
'notte
matteo martini
29 giugno 2005 alle ore 09:38
Per Bruno:
" ......ecco, amici, perchè quei pazzi degli americani ( e con loro tutti quelli che le fanno)fanno le guerre !
Anche perchè ci sono moltissimi di loro che producono (e si fanno pagare) gli armamenti dal governo.........
....ma io credo in Dio e, prima o poi, li fulminerà tutti ! "
E mandera` in paradiso i terroristi che dirottano gli aerei?
Beppe Correggia
29 giugno 2005 alle ore 09:43Siceramente a me di Renzo Piano e del suo museo non mene frega una mazza.
Un bombardiere cosa uno sproposito all'ora più o meno quanto costa la parcella dell'illustre architetto.
Si fa presto a fare i liberal i radical con i soldi che strabordano dalle tasche.
La mia guerra personale la combatto tutti i giorni per arrivare a fine mese.
Vado a comprare al discount perchè la roba costa un po meno; idem per tutto il resto.
Mi dispiace ma a Berna non ci andro' mai perchè ho da tirare la carretta, e le ferie me le faccio alla spiaggia libera di Genova.
Sono STUFO di leggere le gran belinate che ci propina il simpaticissimo Beppe, tipo odio i velisti, odio i ragazzi, amo Renzo Piano, adoro i pannelli solari (se mi dai tu i soldi li metto volentieri altrimenti tanti saluti).
Ma voi che scrivete qui siete tutti ricchi e/o intellettuali?????
Siamo un paese alla frutta e invece di trattare di problemi seri pensiamo al museo di piano o a quanto possono essere out quei velisti che usano il motore anzichè farsi trasportare dalle brezze marine...ma vaff.......
Ultima cosa, spinto dalla curiosità sono andato a visitare il sito del signoraggio e me lo sto leggendo. Perchè quel signore è stato censurato??? Perchè un post non viene dedicato proprio a questo???
Salutoni
Stefano Serra
29 giugno 2005 alle ore 09:46Ciao a tutti dal Serra
Ieri ho preferito non intervenire in quanto anch'io giudico il paragone arte-guerra abbastanza scontato.
Poi leggendo continui post,m'è venuto da pensare sul perchè si cercasse un paragone con qualcosa come i costi della guerra.
Vorrei invece spostarmi nello specifico dell'architettura,materia che nell'accademismo non è considerata come "arte vera e propria" ma piuttosto un mix di più materie,che vanno dall'ingegneria(tecnologie varie)fino all'estetica ma che rispetto alle forme d'arte più tradizionali
mira anche alla fruibilità-utilità pratica dell'opera realizzata.
Premesso ciò vorrei invece entrar più nel merito dell'architettura e basta senza far paragoni con altro.Mi son sempre chiesto come mai dalle nostre care università italiane ogni anno si sfornano centinaia di architetti che ,nella migliore delle ipotesi finiscono a fare i commessi da mcDonald (la maggior parte)mentre una piccola elite(figli di quel famoso architetto piuttosto che di quell'altro)continua la carriera nel settore,forte
dell'appoggio oltre che politico-economico(sì perchè di solito gli architetti usano soldi degli altri)anche culturale,visto che oramai per consacrare un governo-dittatura in un paese si ricorre sempre più alla realizzazione di opere grandiose ma spesso inutili,sia dal punto di vista estetico che pratico,solo per celebrare un evento
o una nazione di turno.
Ma il grande architetto Piano non è quello che aveva realizzato quell'aeroporto in mezzo al mare che sta sprofondando?(e con esso anche i miliardi investiti)
Sull'utilità dell'architettura potremmo discutere all'infinito,mi sarò sicuramente attirato le critiche di chi "ci vive con questo lavoro"(mi scuso con gli architetti della strada che fanno un lavoro meno blasonato di Piano ma che sicuramente badano più alla praticità dell'opera e che non sono parte del gota architettonico),porrei invece l'attenzione su quanto venga-sia stato speso in italia per opere finite nel dimenticatoio,soldi sperperati da gente che come unica risposta dice"voi non capite niente di arte,non potete commentare tali opere"
leonida fossati
29 giugno 2005 alle ore 09:48E' vero, anzi verissimo, ma chiediamo a Renzo Piano quanto costano le sue strutture architettoniche e se ottimizzano l'energia ovvero sono ecologiche..
In genere ciò che progetta Renzo Piano sono cose che solo pochi si possono permettere..
A volte sono strutture fine a se stesse ma difficili da gestire se non impossibili.
Vedi ad esempio la palazzina del lingotto a Torino fatta con tutte le pareti di vetro ma senza un posto dedicato alle donne delle pulizie per cambiarsi(sai sono antiestetiche con quei costumi grigi)..
Pavimenti fatti da una lastra unica di resina color arancione acceso!!
50mt di pavimento in una lastra unica che ovviamente si crepa per le sollecitazioni del terreno!! - sulla via di fronte ci passa il tram..
Inoltre quando bisogna fare della manutenzione agli impianti sotto pavimento? Come si fa?..
Nel progetto originario anche i bagni dovevano avere pareti in vetro!!... (evviva...)
Struttura costata milioni e difficile da riscaldare d'inverno perche' aperta su 4 piani..
D'inverno il custode al pian terreno gela e le segretarie al 4° piano girano in maglietta..
Io dico che bisognerebbe cercare di costruire in maniera coscienziosa e funzionale per le persone e per l'ambiente... senza pensare solo all'estetica
claudia parmeggiani
29 giugno 2005 alle ore 09:48S V E G L I A M O C I
Svegliamoci!
Che senso ha discutere se Piano è bravo o no a tanti piacerà e ad altri no, come è giusto che sia, ognuno di noi a qualcuno piace e ad altri no e il mondo va avanti lo stesso.
Piuttosto proviamo a capire il significato di come si spendono i soldi perchè da lì comincia una reazione a catena e da lì può nascere una protesta seria.
Dietro ogni prodotto esiste un marchio il quale appartiene a qualcuno e spesso comprando un ananas in scatole, piuttosto che un litro di benzina, piuttosto che le scarpe da tennis, piuttosto di un gioco per bimbi contribuiamo ad arricchire chi sfrutta le manine di un bambino lavoratore per due briciole di pane o tiene praticamente in schiavitù UOMINI e allora perchè riusciamo a scandalizzarci di Piano pensando che sia vergognoso un museo (meno male che gli antenati ci hanno lasciato questo patrimonio di cui ne godiamo ancora oggi!)
mentre contribuiamo noi stessi a mantenere questo stato di cose.
Informandoci e sapendo chi sta dietro ai marchi possiamo fare tanto e allora ci servirebbero più informazioni in merito...
REPORT IERI SERA MI HA STRONCATA:
Qualcuno ha visto quel muro di contenimento dentro il quale avevano stivato sostanze tossiche? e che purtroppo sono fuoriuscite (non lo riesco a spiegare bene)causando seri problemi ai vicini residenti?
Ecco questa è l' Italia ed è per questo motivo che il nucleare non lo voglio, non per il nucleare in sè, ma per il modo che abbiamo di affrontare le cose, avete mai visto nella zona di Rovigo lungo il Po? Non capivo come mai ogni tanto la strada scendeva per poi risalire subito ed era in corrispondenza dei ponti, perchè dopo averli messi si sono accorti che erano troppo bassi e mezzi più alti non ci passavano.....DOPO AVERLI MESSI!!!!
Neanche le tende per le finestre le compro senza averne le misure, E IO DOVREI CONSENTIRE IL NUCLEARE IN QUESTO STATO?
Comunque la vogliate vedere credo che siamo messi davvero male e report ha un grande merito: documentare senza aver paura.
Grazie!
matteo martini
29 giugno 2005 alle ore 09:53
Per Beppe Correggia:
" Sono STUFO di leggere le gran belinate che ci propina il simpaticissimo Beppe, tipo odio i velisti, odio i ragazzi, amo Renzo Piano, adoro i pannelli solari (se mi dai tu i soldi li metto volentieri altrimenti tanti saluti). "
Anche io.
Per quanto riguarda il " signore del signoraggio ", parlo per me, aveva stufato con tutte le sue teorie sui complotti delle banche
matteo martini
29 giugno 2005 alle ore 09:55
Per Claudia:
" Neanche le tende per le finestre le compro senza averne le misure, E IO DOVREI CONSENTIRE IL NUCLEARE IN QUESTO STATO? "
Perche` credi che in Cina ( dove hanno il nucleare ) siano messi meglio?
Per Claudia:
Comunque la vogliate vedere credo che siamo messi davvero male \
Amen!
Gabriele Monti
29 giugno 2005 alle ore 09:57@Marco Bellifemine
quella dell'espresso è una mega bufala, vecchissima tra l'altro...e tre!
Francesco Caponi
29 giugno 2005 alle ore 09:59Grande rispetto per ciò che ha saputo fare Renzo Piano nella sua carriera. Grande rispetto per il valore cha ha saputo dare all'architettura italiana. Grande rispetto all'importanza dei musei come strumento di diffusione culturale e crescita di conoscenza. L'unica cosa che mi lascia un po' perplesso è che forse la grande disponibilità svizzera di milioni di Euro non sempre è "pulitissima", o per lo meno il suo sistema bancario si dimostra sempre pronto a custodire denaro più o meno pulito. Mi sempbra abbastanza evidente che la grande ricchezza svizzera deriva anche da questo. Non a caso è un paese neutrale su tutto quello che riguarda la politica internazionale. Il sistema del "me ne lavo le mani" non mi piace molto.
diego dagostino
29 giugno 2005 alle ore 09:59Odio gli architetti
Li odio perché sono "assoldati" come degli ufficiali militari.
Assoldati da sfruttatori senza scrupoli con l'unico interesse del più alto guadagno possibile.
Non si fanno chiamare architetti, quelli che hanno progettato quei casermoni a Torino per la Fiat e che prima dei 50 anni sono stati demoliti, perché ignobili?
Non si fanno chiamare architetti quelli che hanno costruito tutti quei mostri enormi che sono le aree più degradate delle città italiane e non solo?
Abito in un supercondominio degli anni '70, in un 3 locali con tutte le finestre su un lato.
Mia madre abita in un super condominio del 2003, tutte le finestre su un lato, soffitti al minimo consentito, camere da letto che non prevedono di metterci il comò, l'ha dovuto mettere in anticamera, un televisorino l'ha dovuto mettere in un angolo della camera.
Odio gli architetti perché vendono le loro conoscenze a degli sfruttatori dei poveri e dei meno poveri, perché sono costretti ad andare ad abitare in appartamenti dove loro o i loro ricchi padroni, non si sognerebbero di metterci neanche i loro cani.
Odio gli architetti ricchi e famosi perché costruiscono pensando più alla cosiddetta arte e alla loro fama, con i soldi che gli mettono a disposizione potrebbero fare delle vere opere, di esempio per gli altri, insegnare la cultura dell'efficienza, del risparmio e della considerazione delle persone.
Il parco della musica di Roma, perché, non è un esempio di costruzione che utilizza parametri energetici molto al di sotto di quelli della Germania?
Il parco della musica di Roma perché non è un esempio di costruzione insegna a riutilizzare l'acqua consumata?
Il parco della musica di Roma perché non è un esempio di costruzione che utilizza il fotovoltaico e collettori solari?
E non venite a dirmi che il fotovoltaico non è conveniente.
Perchè un tetto normale invece produce più energia?
Se gli architetti che hanno costruito il Colosseo, potevano utilizzare le conoscenze tecniche di oggi, avrebbero pensato, oltre alla piena autonomia energetica, anche un campo di mais sul tetto per i popcorn.
Saluti
Annalisa Frattarelli
29 giugno 2005 alle ore 10:00scusate...ma non sopporto chi parla senza cognizione di causa...questo è solo un breve rapporto sulla situazione dell'architettura in italia...se avete la pazienza di leggere, ditemi voi se siamo una categoria avvantaggiata!!!
Italia paese di poeti, santi, navigatori? niente affatto, l'Italia è il paese degli architetti! Ebbene sì, almeno secondo le statistiche del sito web Archiueuro del CNAPPC, Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori il 29,3% degli architetti in Europa è italiano. Uno su 3,41 se preferite. Questo dato si traduce nel territorio italiano con una media di un architetto ogni 548,8 abitanti. Un dato sorprendente se pensiamo per esempio che nel Regno Unito abbiamo un architetto ogni 7.413 abitanti, in Francia ogni 3165 abitanti e in Olanda ogni 2039 abitanti. Un primato che se letto in un contesto anomalo come quello italiano, costellato da un popolo sterminato di geometri e dove la stessa professione è svolta da diverse figure professionali e da albi obsoleti che permettono la professione anche agli ingegneri elettronici oltre a quelli edili e civili, cambia i toni passando dalla commedia grottesca alla tragedia greca.
Purtroppo la situazione è oltre ogni ammissibile soglia e se consideriamo i dati degli studenti iscritti alle Facoltà di Architettura europee vediamo che la tendenza continua a crescere infatti uno studente di architettura su 2,7 in Europa è sempre italiano. Anche facendo riferimento agli Stati Uniti le cose non cambiano, anzi! Abbiamo 76000 studenti iscritti contro i 45000 d'oltreoceano che si diventano ogni anno oltre 6000 nuovi architetti in Italia e 8356 negli Usa.
Le possibilità professionali sono ridottissime, le parcelle sono ridotte perchè devono competere anche con quelle dei geometri, e la qualità degli edifici è scadente per la poca esperienza professionale e l'incapacità delle università nel formare completamente una figura professionale come quella dell'architetto.
Da questo presupposto facciamo un salto indietro e ripartiamo dall'inizio, proprio dalle università, cercando di capire passo dopo passo il futuro di chi vuole diventare architetto. La prima domanda è: quanto tempo impiega uno studente di Architettura a laurearsi in Italia?
La mia ricerca parte dal sito web del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR). Consulto e incrocio i dati statistici ufficiali riguardanti tutte le Facoltà di Architettura Italiane. Fin dai primi dati generici il quadro della situazione risulta abbastanza chiaro: disastroso! Per quanto riguarda i fuoricorso il 58% di questi si laurea con almeno 4 anni fuoricorso. Ovvero ci mette minimo 9 anni al conseguimento della Laurea.
Ma questo dato generico nasconde al suo interno diverse realtà. Se da un lato abbiamo piccole realtà come Ascoli dove l'88,2% degli studenti si laureano con al massimo due anni fuoricorso e nessuno va oltre il terzo, dall'altro abbiamo facoltà come Pescara che detiene il record negativo con la stessa percentuale dell'88,2% di studenti fuoricorso da almeno 4 anni!!! Segue al secondo posto la Sapienza di Roma con l'86%. Al terzo posto troviamo la Federico II di Napoli con l'81,6% e Firenze al quarto con "solo" il 77,3% di fuoricorso da almeno quattro anni.
Queste 4 Facoltà insieme costituiscono il 37,6% della popolazione studentesca di Architetti. Quindi possiamo dedurre che oltre un terzo degli studenti italiani che studiano Architettura invecchia nelle facoltà fino almeno ai trent'anni. Solo questo sarebbe sufficiente per renderci conto di quanto sia grave la situazione. Andiamo a vedere ora dettagliatamente Facoltà per Facoltà i dati complessivi dei fuoricorso e di quelli in corso che ho sintetizzato in questa tabella.
Innanzitutto notiamo subito che le uniche Facoltà che funzionano e che hanno una percentuale di fuoricorso contenuta entro il 30% (che comunque è un range abbastanza generoso) sono quelle che hanno al massimo 1000 iscritti, quindi le piccole Università e i distaccamenti. Infatti Le percentuali maggiori di fuoricorso spesso le troviamo nei grandi atenei con eccezioni come il Politecnico di MIlano, che è la facoltà con la popolazione maggiore di studenti di architettura e che ha solo il 23,8% di fuoricorso. Eccezione al contrario è ancora Pescara che nonostante risulti una medio-piccola Facoltà ha la seconda percentuale più alta di fuoricorso con il 63,6 % solo dopo Napoli con il suo terrificante 76%. Percentuali che crescono ancor di più se prendiamo in esame solo i dati della vecchia laurea quinquennale: 87,4% di fuoricorso a Napoli e 79,1% a Pescara.
In generale comunque a parte questi picchi terrificanti la situazione è preoccupante. Le piccole facoltà anche tutte insieme non sono rappresentative a livello statistico e tranne Milano e in parte Venezia e Roma3 il resto degli Atenei ha oltre la metà degli studenti fuoricorso. Con queste percentuali la Facoltà di Architettura risulta essere nel sistema universitario Italiano uno dei fanalini di coda in assoluto, con l'età anagrafica dei laureati tra le più alte con oltre la metà degli studenti che si laurea tra i 30 e i 34 anni!
Le università invecchiano e scoppiano di iscritti, solo il politecnico di Milano conta il doppio di tutti gli studenti di architettura del Regno Unito con oltre 13000 iscritti contro i 7948 studenti di architetura d'oltre manica. Ogni anno ci sono 3000 iscritti in più nonostante le lauree triennali stiano in parte contenendo questo andamento. Arriviamo allora intorno ai tren'anni con una laurea in Architettura e visto che lavoro non c'è si fa un master.
Si moltiplicano di anno in anno master sempre più costosi che in alcuni casi sono solo il frutto di un'operazione di marketing che qualche altro architetto ha inventato perchè anche lui non riuscendo a lavorare come tale cerca di guadagnarsi da vivere nel sistema della formazione d'eccellenza. Spesso con altrettanti scarsi risultati. Altro fenomeno e quello dei dottorati nelle università, altro parcheggio in attesa di futuro impiego, dove al posto di ricerche si fanno le lezioni per il professore di turno che non ha tempo a sufficienza perchè impegnato nel suo studio. Quindi ricapitolando dopo dieci anni all'Università o si fa qualche master o si fanno i dottorati e si arriva ai 33-34 anni. Ancora senza guadagnare un euro, anzi continuando ad "investire" su se stessi. A conti fatti sono usciti dal portafoglio decine e decine di migliaia di euro e ancora non si vede l'ombra di un quattrino. Le possibilità di lavoro sono scarse per via del soprannumero ed il sistema legistaltivo con le leggi come la Merloni favorisce i pesci grandi e non da scampo ai picoli studi associati. Insomma non c'è nulla da favore.
Nel paese degli architetti con la più alta percentuale al mondo di rapporto architetti su abitante e dove anche un ingegnere elettronico può costruire edifici che altra possibilità c'è? Non possiamo biasimare troppo quelli che scappano all'estero, quanti sono gli italiani che hanno la possibilità di arrivare a 34-35 anni senza ancora aver iniziato a lavorare? Il Governo non può ancora ignorare questa situazione perchè forse è già troppo tardi. Bisogna ripatire dalle Università e abrogare la Merloni. Non è certo con i condoni che si risolve il problema del lavoro degli architetti e nemmeno delle finanze delle casse dello stato visto che per portare i servizi agli edifici condonati costerà molto di più di quello che lo stato avrà incassato.
meno male che qualcuno ce la fa!!!
vai renzoooooooooo
buona notte davvero
Jack Ryan
29 giugno 2005 alle ore 10:01Per Ferdinando Massetto:
Tu dici che:
un'ora di volo di un aereo da caccia tipo F-15E Strike Eagle o F16 Falcon ne consuma circa 16200 litri
Non è materialmente possibile, poiché il peso massimo al decollo (maximum takeoff weight) di un F-15E è circa 36000Kg (fonte:http://www.af.mil/factsheets/factsheet.asp?fsID=102) capisci che è inverosimile che abbia a bordo metà del suo peso in carburante e che gli basti solo per un ora di volo.
Per il B-52 non ho informazioni sicure quindi non mi pronuncio, però ho scoperso che il costo (per unità) del B-52 è circa 50milioni di $, non vorrei che qualcuno abbia preso un abbaglio anche sul costo orario di questo aggeggio confondendolo con il suo costo di acquisto.
Nel sito che citi come fonte ci sono altre inesattezze, come ad esempio quella del carro armato M1-Abrams.
Il sito afferma che:"Un carro armato Abrams M1, pesa 65 tonnellate e fa 1 km con circa 4.5 litri di carburante, quindi 450 litri per 100 km (il suo motore turbo è soprannominato "gas guzzler", l'ingozzatore di benzina)."
E' inesatto, l'M1-Abrams monta una turbina a gas da 1500HP del tutto simile a quelle montate sugli elicotteri (fonte:http://en.wikipedia.org/wiki/M1_Abrams
fonte:http://www.battletanks.com/m1_abrams.htm)
che non può essere "turbo" come dicono, che poi, il consumo sia elevato è più che possibile, in fondo deve spingere quasi 70 tonnellate a 60Km/h.
matteo martini
29 giugno 2005 alle ore 10:01
Per Diego d` Agostino:
" Odio gli architetti "
Chi ha costruito la casa dove vivi?
Un sarto?
Igor Scicchitano
29 giugno 2005 alle ore 10:01x leonida
ti cito:
Io dico che bisognerebbe cercare di costruire in maniera coscienziosa e funzionale per le persone e per l'ambiente... senza pensare solo all'estetica
.......................
cosi la frase mi piace.
se il senso é, più funzionale sia per la gente che per l'ambiente, ma che tenga anche a dei valori estetici, condivido la tua opinione.
Bisogna trovare il giusto mix cioé anche evitare i blocchi di cemento senza identità che infestano le nostre città, oltre che il bello non funzionale.
w l'equilibrio.
ciao
ALFONSO MAURI
29 giugno 2005 alle ore 10:05Caro Beppe, nessuno discute le grandi capacità creative del tuo amico Renzo Piano.
Ma, dico io, se è rimasto scioccato per quello che gli ha fatto notare il giornalista del New York Times, dici che non ha mai pensato che con tutti i soldi spesi per il museo dedicato a Paul Klee si sarebbe potuto aiutare tanti bambini "veramente affamati" nel mondo?
Mah!
Ciau e stà ben
ALESSIO BADO
29 giugno 2005 alle ore 10:07Ciao "Profeta" mi manchi tantissimo
Premetto che sono ignorante come una scarpa, voglio esprimere un pensierino sulla cultura dell'odio.
Sulla "guerra giusta" degli ometti piccoli
decidono il futuro dei popoli lo ribadisce ieri "bush il piccolo"
col suo discorso "vittime necessarie" sei piccolo.
Io non mi sento rappresentato in Italia da nessun partito,non è una versione di comodo, politici che approvano qualsiasi tipo di "guerre giuste"non potranno mai avere un mio voto e quindi non voto questa è una mia idea se votassi qualsiasi governo (di qualunque colore essi siano) mi renderei complice di reati contro l'umanità .
Ecco cosa ci vogliono far credere la loro cultura del c
.
La cultura dell'odio.
Odio Madre Teresa di Calcutta perché albanese
Odio Albert Einstein perché ebreo
Odio Mohandas Gandhi perché indiano
Odio Petre Tutea perché rumeno
Odio Nelson Mandela perché negro
Odio Giovanni Verga perché terrone
Odio Oscar Wilde perché gay
Odio Galileo Galilei e la scienza
Odio Leonardo da Vinci e chi lo chiama genio
Odio Isaac Newton e la sua mela
Odio la verità
Odio la conoscenza
Odio la coscienza
Odio tutta la cultura
Odio tutto quello che è diverso da me
Odio tutto quello che non comprendo
Non voglio essere cittadino del mondo
Voglio essere l'assassino del mondo.
Ogni tanto odio la mia ragazza quando non me la da !!!!!
Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima. Albert Einstein
Non credere alla possibilità di una pace permanente vuol dire non credere alla santità della natura umana. Mohandas Karamchard Gandhi
La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire Albert Einstein
NO ALLA GUERRA !!!!!!
Stefano Serra
29 giugno 2005 alle ore 10:08Brava Annalisa,il mio sarà stato un intervento sicuramente più superficiale del tuo ma era lì che volevo arrivare.
Jack.. Daniels
29 giugno 2005 alle ore 10:13Un giorno disse Piano****************************
parea lo stupefatto,*****************************
il costo d'areoplano*****************************
nell' Iraq tumefatto,****************************
la gente si stupiva,*****************************
parlava vivamente,*******************************
prendeva iniziativa,*****************************
sparlava d'altra gente..*************************
sinistri di ideali*******************************
ancor fuori dal mondo****************************
i Girotondini,***********************************
col loro girotondo,******************************
Bambine un pò scioccate**************************
da tale paragone,********************************
parlavan d'africani,*****************************
"Mandiamo il panettone!"*************************
insieme i pargoletti*****************************
accesi e un pò stizziti,*************************
sparavano sentenze*******************************
indigni e sbigottiti,,,**************************
ma poi l'Intelligente****************************
guardando gli asinelli,,*************************
disse prepotente:********************************
"lasciate gli 'spinelli'!",**********************
finite di parlare,*******************************
leggete, informazioni!***************************
non può lontan guardare**************************
chi sa solo canzoni,*****************************
stringete l'umiltà*******************************
alzate poi la mano,******************************
mettete un libro là******************************
e non pensate Piano,*****************************
chi grande poi si sente**************************
e ha tanta inventiva,****************************
coinvolga un pò di gente*************************
abbracci iniziativa,*****************************
chi invece non è audace**************************
e non prende decisioni,**************************
non parli di Storace*****************************
o famiglia Berlusconi,***************************
si muova invece tranquillo***********************
nel suo piccolo mondo,***************************
non compri + lo spillo***************************
della multinazionale "Tondo",********************
consumi men petrolio,****************************
cammini in bicicletta,***************************
non si spalmi l'olio*****************************
che usa, puzza e getta,**************************
e il nenessere salutario,************************
inteso della nazione,****************************
aumenterà bruscamente,***************************
in India, Congo e a Frosinone,*******************
morale delle rime********************************
semplici e pulite,*******************************
è parlare, sine, ********************************
ma poi pensate, agite,***************************
non siate qualunquisti***************************
stupidi e ignoranti******************************
siate invece vispi,******************************
Civili e Intelligenti,***************************
filtrate nella mente ****************************
le tante informazioni,***************************
lo spirito critico alacremente*******************
fisserà le nozioni,******************************
ed un giorno sentirete **************************
quel telegiornale,*******************************
e subito vedrete ********************************
la notizia banale,*******************************
per il popolino**********************************
da 1 grande giornalista,*************************
peggio del panino********************************
comune ed incomprensivista,**********************
quella messa lì**********************************
per fare voi parlare,****************************
del crocifisso quì*******************************
e non farvi pensare,*****************************
sull'Istat nazionale*****************************
che con i conti gioca,***************************
poi lo stipendio non sale************************
e ti svegli da beota,****************************
pigiate il tasto On******************************
e andate a navigare,*****************************
se su dell'Utri On.******************************
volete indagare,*********************************
o se ancor meglio,*******************************
+ vicino alla gente,*****************************
volete il Dir. Istat*****************************
quel grande DEFICENTE.***************************
Lo sport vi piace assai?*************************
assai la nazionale?******************************
allora sul cretino sai,**************************
tu dovrai indagare,******************************
sul Carraro taciturno****************************
e gli antichi lo facean presente,****************
eliminazione di turno****************************
chi tace acconsente,*****************************
vedrete il Belgio bello,*************************
quella sana nazione,*****************************
ma lì il Carraro snello**************************
è indagato in corruzione,************************
così come quel presidente************************
coreano corrotto,********************************
con la vittoria esaltante************************
copre il figlio neo-galeotto!********************
noi siamo ITALIANI,******************************
interesse della nazione, ************************
essere intelligenti******************************
e di buona formazione!***************************
Annalisa Frattarelli
29 giugno 2005 alle ore 10:13e ora che anche il Serra è con me vado veramente a dormire...
w l'Architettura!!!
matteo martini
29 giugno 2005 alle ore 10:16
Per Alessio Bado:
" Odio Madre Teresa di Calcutta perche` albanese "
Su Madre Teresa ho letto un libro che ne mette in dubbio la " santita` ":
http://lafrusta.homestead.com/rec_hitchens.html
andrea scarpetta
29 giugno 2005 alle ore 10:17Si parla tanto di poverta', di non farcela a fine mese, di indigenza, eppure guarda quanta gente che si fa gli abbonamenti (CARISSIMI) per lo stadio! Che si paga le trasferte per seguire la squadra del cuore!
Leggetevi un libro piuttosto, le biblioteche civiche ne sono pieni! Ed e' cultura gratuita!
elena chioato
29 giugno 2005 alle ore 10:18ho avuto un docente all'università che faceva parte dell'Unione scienziati per la pace e ce lo ha insegnato, tra una nozione di fisica e l'altra...
il bombardiere "invisibile" costava tipo 300 volte tutto quello che c'era nel nostro dipartimento... che tristezza !
matteo martini
29 giugno 2005 alle ore 10:22
Per Elena Chioato:
" ho avuto un docente all'università che faceva parte dell'Unione scienziati per la pace e ce lo ha insegnato, tra una nozione di fisica e l'altra...
il bombardiere "invisibile" costava tipo 300 volte tutto quello che c'era nel nostro dipartimento... che tristezza!"
Durante la II Guerra Mondiale, con cosa avresti combattuto i nazisti:
a) con fionde e sassi;
b) a parolacce;
c) con armi adeguate
Giovanni Ferrari
29 giugno 2005 alle ore 10:27Visto che si parla della guerra, un cenno a ciò che l'ha operativamente fatta iniziare.
Provate ad andare sul sito:
http://www.jimmywalter.com/
e a visitare: Visit ReOpen911.org.
Chi volesse esprimere commenti, lo faccia per cortesia sul contenuto del sito indicato, e non in risposta a questo messaggio, che è solo una segnalazione e non esprime alcuna posizione per evitare qualsiasi polemica.
Jack.. Daniels
29 giugno 2005 alle ore 10:27Un giorno disse Piano
parea lo stupefatto,
il costo d'areoplano
nell' Iraq tumefatto,
la gente si stupiva,
parlava vivamente,
prendeva iniziativa,
sparlava d'altra gente..
sinistri di ideali
ancor fuori dal mondo
i Girotondini,
col loro girotondo,
Bambine un pò scioccate
da tale paragone,
parlavan d'africani,
"Mandiamo il panettone!"
insieme i pargoletti
accesi e un pò stizziti,
sparavano sentenze
indigni e sbigottiti,,,
ma poi l'Intelligente
guardando gli asinelli,,
disse prepotente:
"lasciate gli 'spinelli'!",
finite di parlare,
leggete, informazioni!
non può lontan guardare
chi sa solo canzoni,
stringete l'umiltà
alzate poi la mano,
mettete un libro là
e non pensate Piano,
chi grande poi si sente
e ha tanta inventiva,
coinvolga un pò di gente
abbracci iniziativa,
chi invece non è audace
e non prende decisioni,
non parli di Storace
o famiglia Berlusconi,
si muova invece tranquillo
nel suo piccolo mondo,
non compri + lo spillo
della multinazionale "Tondo",
consumi me petrolio,
cammini in bicicletta,
non si spalmi l'olio
che usa, puzza e getta,
e il nenessere salutario,
inteso della nazione,
aumenterà bruscamente,
in India, Congo e a Frosinone,
morale delle rime
semplici e pulite,
è parlare, sine,
ma poi pensate, agite,
non siate qualunquisti
stupidi e ignoranti
siate invece vispi,
Civili e Intelligenti,
filtrate nella mente
le tante informazioni,
lo spirito critico alacremente
fisserà le nozioni,
ed un giorno sentirete
quel telegiornale,
e subito vedrete
la notizia banale,
per il popolino
da 1 grande giornalista,
peggio del panino
comune ed incomprensivista,
quella messa lì
per fare voi parlare,
del crocifisso quì
e non farvi pensare,
sull'Istat nazionale
che con i conti gioca,
poi lo stipendio non sale
e ti svegli da beota,
pigiate il tasto On
e andate a navigare,
se su dell'Utri On.
volete indagare,
o se ancor meglio,
+ vicino alla gente,
volete il Dir. Istat
quel grande DEFICENTE.
Lo sport vi piace assai?
assai la nazionale?
allora sul cretino sai,
tu dovrai indagare,
sul Carraro taciturno
e gli antichi lo facean presente,
eliminazione di turno
chi tace acconsente,
vedrete il Belgio bello,
quella sana nazione,
ma li il Carraro snello
è indagato in corruzione,
così come quel presidente
coreano corrotto,
con la vittoria esaltante
copre il figlio neo-galeotto!
noi siamo ITALIANI,
interesse della nazione,
essere intelligenti
e di buona formazione!
Ivan Bettelli
29 giugno 2005 alle ore 10:29Postato da: Francesco Caponi il 29.06.05 09:59
Concordo in pieno con il pensiero di Caponi.
La Svizzera e' una lavanderia dei soldi, una lavanderia di classe, dove i dipendenti sono istruiti, educati e precisi.
Il bombardiere americano in missione di guerra in Iraq probabilmente e' stato acquistato con soldi depositati in Svizzera.
Saddam aveva conti in Svizzera.
La cosa mi sembra un po' ambigua!
Ivan Bettelli
Paolo Rullo
29 giugno 2005 alle ore 10:30Credo che alla domanda ti piace la guerra? quasi la totalità delle persone di ogni parte del mondo risponda no.
Ma allora se è così "pacifico" che la guerra è così brutta perchè è così frequente? pochi anni fa l'europa era in piena guerra, milioni di europei erano impegnati in guerra, perchè?
E' possibile che siamo così stronzi da cadere sempre nello stesso errore?
Se la guerra è così brutta perchè gli italiani dopo la fine della II guerra mondiale hanno continuato a uccidersi per qualche anno ancora?
Oggi a sentir parlare gli intellettuali, gli artisti, i benpensanti sembra che la guerra sia un idea così assurda che possa venire in mente solo a pochi stronzi.
Purtroppo io credo che l'uomo non sia abbastanza civile per vivere in pace, dietro le guerre ci possiamo trovare tutte le scuse che vogliamo, ma l'unico motivo per cui la storia dell'uomo è continuamente segnata da guerre è l'incapacità di coltivare e trasmettere di generazione in generazione quei valori di legalità, di giustizia sociale, di solidarietà, di senso civico e soprattutto di rispetto per il prossimo senza dei quali è impossibile vivere in pace.
Ivan Bettelli
29 giugno 2005 alle ore 10:42In risposta a Paolo Rullo
E' solo una questione di economia.
I produttori di Armi, Veicoli, Aerei e Navi da Guerra, vendono e devono produrre. Per produrre e vendere devono fare si che il loro prodotto venga usato e consumato.
Di tanto in tanto una guerra e' necessaria per varii motivi, qui elencati in ordine di importanza.
1. Economia
2. Colonizzazione Moderna
3. Potere
Muovere l'economia e' piu' importante che la vita di tanti. Per i nostri governanti ci sono troppi esseri umani su questa terra. 5000 piu' 5000 meno che differenza fa'?
Questo per dirti come ragionano i nostri politici che noi abbiamo votato.
Ivan Bettelli
Rosario Pisanò
29 giugno 2005 alle ore 10:43L'avete vista questa? E' troppo forte
"Ecco perché non hanno votato al referendum"
Perché non si è raggiunto il quorum sul referendum per la procreazione assistita? Sondaggisti, analisti e politologi nonché editorialisti si stanno sbizzarrendo nelle ipotesi più disparate. Ma le vere ragioni sono racchiuse in una fotografia che la redazione di Articolo 21 è riuscita a carpire dagli archivi segreti dei servizi segreti. All'interno la verità, così terribile da essere paragonata all'urlo di Munch.
la risposta è sul link
http://www.articolo21.info/notizia.php?id=2150
matteo martini
29 giugno 2005 alle ore 10:47
Per Paolo Rullo:
" Purtroppo io credo che l'uomo non sia abbastanza civile per vivere in pace, dietro le guerre ci possiamo trovare tutte le scuse che vogliamo, ma l'unico motivo per cui la storia dell'uomo è continuamente segnata da guerre è l'incapacità di coltivare e trasmettere di generazione in generazione quei valori di legalità, di giustizia sociale, di solidarietà, di senso civico e soprattutto di rispetto per il prossimo senza dei quali è impossibile vivere in pace. "
Balle!!
E` proprio per " senso civico " e per " amor di patria " che gli italiani sono stati mandati a morire in Russia.
enrico scolari
29 giugno 2005 alle ore 10:52Miseriaccia,
il tema è come si possono spendere al meglio i soldi in generale.
Non capisco perchè sto blog è diventato una specie di far west dove tutti si litiga per il colore politico o per riflessioni sulla capacita di qualcuno di creare o meno qualcosa, oppure di
insultarsi a vicenda sulle diverse riflessioni.
Nel far west poi nei saloon esisteva la scritta:
Non sparate al "pianista".
ivana iorio
29 giugno 2005 alle ore 10:55e noi stiamo a discutere stipendi da 800/1500 mensili......tristezza..dobbiamo pagare pure il canone...dobbiamo mantenere bonolis, ventura, e cc ecc................. ROMA I superstipendi Rai finiscono sotto i riflettori del nuovo consiglio d'amministrazione di viale Mazzini. Si inizia con il compenso di Bruno Vespa: un milione e 187mila euro l'anno, fino al 2010. Lo svela il consigliere, in quota Margherita, Nino Rizzo Nervo, in un'intervista al Corriere della Sera di ieri. E confronta la somma con altri stipendi per concludere che è « più dei compensi dei direttori di Tg1, Tg2, Tg3, Tgr e Giornale Radio messi insieme » . Si scatena immediatamente la caccia al contratto privilegiato, primo assaggio di una polemica estiva che si preannuncia senza esclusione di colpi. Se il più pagato dei direttori di testate giornalistiche sembra essere Clemente Mimun il cui assegno annuo si aggirerebbe intorno ai 350mila euro lordi, agli altri suoi colleghi andrebbero quindi guadagni che non superano complessivamente gli 837mila euro. Diviso quattro, di media, fa per la precisione 209.250. Ma il risultato deve tener conto che si tratta di una scala decrescente, nell'ordine proposto dallo stesso Rizzo Nervo. Nel suo mirino entra anche un altro giornalista, Giovanni Masotti perché pur raggiungendo « il 6,5- 7% di ascolti su Raidue percepisce 4mila euro ogni puntata in più rispetto al suo stipendio, mentre la squadra di Raitre, ovvero Giovanni Floris, Federica Sciarelli, Andrea Vianello che garantiscono tra il 12 e il 15% di share si ferma
annalisa grillo
29 giugno 2005 alle ore 10:55Desidero informare il Sig.Andrea Scarpetta che prima di giudicare le persone,bisogna conoscerle BENE,che non basta collegarsi ad un sito per arrivare ad ODIARE una PERSONA VERAMENTE SANTA come MADRE TERESA DI CALCUTTA,"MATITA DI DIO",la quale ha dedicato tutta la Sua vita per servire e curare,nel corpo e nell'anima ,gli ammalati di lebbra che Lei stessa andava a raccogliere ,moribondi, per le strade.Uomini,donne,bambini,anziani...in ognuno di loro vedeva l'immagine di CRISTO sofferente nel momento della Passione.Queste che ho scritto sono solo briciole delle SUA IMMENSA SANTITA'.Impariamo a riflettere, a conoscere la persona prima di giudicarla e questo vale anche per me che non sono che un misero essere umano.
ALESSIO BADO
29 giugno 2005 alle ore 10:58Per Matteo Martini
Cosa significa il tuo post?
Christopher Hitchens attualmente collabora con un gran numero di giornali e riviste inglesi e statunitensi, da «Vanity Fair» a «The Nation», da «Vogue» al «Times Literary Supplement» e alla «London Review of Books».
Credi veramente a uno che scrive su Vogue ....
Gandhi è un terrorista?
come siamo ridotti male....
enrico bosco
29 giugno 2005 alle ore 10:59Riporto quanto segue:
"P.S.Se il museo è uno sperpero è renzo piano è da sputare,gli altri sarebbero da impiccare?"
Secondo te?Sarebbe anche l'ora che la gente la smettesse di nascondersi dietro ad un dito...la colpa e' di tutti se il mondo va' come va'.
Chi ha pero' piu' voce in capitolo, chi ha piu' potere, soldi, conoscenza o semplicemente MEZZI per poter risolvere o cambiare ,almeno in parte, lo stato delle cose e non lo fa e' immensamente colpevole.
Fare qualche COSUCCIA gratis e' un modo per mettersi l'anima in pace, far tacere la vocina che ti dice "tutto qui?".
Elisa beta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 11:05@ Postato da: ANDREA BASSI il 29.06.05 08:29
Ma keccaz dici?
annalisa grillo
29 giugno 2005 alle ore 11:14Chiedo scusa al Sig.Andrea Scarpetta!Il mio precedente messaggio era rivolto al Sig.Matteo Martini.
pietro candelori
29 giugno 2005 alle ore 11:14Non capisco perchè quello che scrive Piano abbia
dato vita adelle risposte molto spesso acide . Attaccando l'uomo ed il professionista , che tra l'altro in ogni caso porta lustro al nostro paese . La notizia è quella che conta , ed ammesso che possa esserci della retorica , non posso pensare che esista qualcuno che non sia d'accordo su quanto riferisce di aver saputo dal giornalista americano . Chissene frega se questo bombardiere non consuma esattamente quanto detto o se il carroarmato non ha il motore turbo come dice qualcuno , gli americani quando fanno una guerra la fanno solo per il proprio interesse . Per quanto mi riguarda non sono i padroni del Mondo ; penso a Bophal o all'Afghanistan ,o all'Argentina dei colonnelli , al Vietnam , alla Corea , o al rifiuto della ratifica del trattato di kyoto , perche andava contro gli interessi della Exxon ( che ha finanziato la campagna elettorale ),alla questione Palestinese ( non dimentico che il popolo palestinese è stato cacciato con la forza dopo la seconda guerra mondiale per creare lo stato d'Israele ).Un idea è giusta o sbagliata a prescindere da chi la dice !
Rosario Pisanò
29 giugno 2005 alle ore 11:15"Bush: gli Usa rimarranno in Iraq"
.............
"L'Iraq rimane infatti il fronte centrale della guerra contro il terrorismo, ha detto ancora Bush."
ma quale terrorismo..
"Per dimostrarlo, a un'opinione pubblica che - ha ammesso - SI PONE L'INTERROGATIVO SE SIA VERO, il presidente ha citato parole di Osama bin Laden. Il capo della Casa Bianca ha ripetutamente posto il legame tra l'invasione dell'Iraq e gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, anche se nessun collegamento è mai stato dimostrato tra il regime di Saddam Hussein e Al Qaeda."
..........
fonte:http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/esteri/bushiraq/bushiraq/bushiraq.html
Infatti non c'è nessun legame tra la guerra che sta facendo per il petrolio con il terrorismo e gli attacchi dell'11 settembre come ancora vuole far credere all'opinione pubblica americana e mondiale..
Basta Bush vatti a chiudere, non la dai a bere più a nessuno. Se dici che fai la guerra per impossessarti del petrolio magari ti crediamo di più.
Angelo de Angelis
29 giugno 2005 alle ore 11:16Certo, sarebbe più giusto utilizzare tanti soldi per costruire piuttosto che per distruggere e uccidere. Sarebbe ancora più giusto utilizzare tanti soldi per salvare delle vite umane, aiutare a vivere milioni di bambini nel mondo.
Ma sono convinto che c'è un errore sulla cifra,
credo che ci sia un errore o del giornalista o dell'architetto, non sono un esperto di guerra ma la cifra di 50.000.000 di dollari per un ora di missione è inesatta, le guerre non sono mai giuste, però non diciamo cose inesatte.
Ivan Bettelli
29 giugno 2005 alle ore 11:16Postato da: enrico scolari il 29.06.05 10:52
Sono d'accordo, troppi scrivono su questo blog solo per insultare o dare degli scemi a chi esprime e vuole condividere i sentimenti e le idee personali.
E' un peccato perche' molti di quelli che vogliono condividere e scambiare idee smetteranno di scrivere qui perche' ci sono questi insultatori che non conoscono se stessi e vogliono giudicare gli altri.
Questo ci da un'idea di come siamo messi in Italia.
Ivan Bettelli
Sara Di Grazia
29 giugno 2005 alle ore 11:20Volevo solo farvi vedere questa cosa
http://www.partipoodleworld.com/HonoraryPartiPoodles.htm
e adesso ditemi se la nostra società non si merita L'ESTINZIONE magari grazie ad un bel meteorite proprio qui, sulla cucuzza!!!! (naturalmente scherzo :P)
Volevo solo aggiungere una cosa, ed è questa: si può non essere d'accordo con tutto ciò che viene detto su questo blog, ma una cosa è certa
CI STA FACENDO RIFLETTERE
Perciò, grazie Beppe e grazie a tutti voi per avermi aperto gli occhi, anche se a volte vorrei poterli richiudere .... Beata Ignoranza!
Igor Scicchitano
29 giugno 2005 alle ore 11:22x Rosario Pisanò
e se dicesse che fa la guerra per difendere il dollaro dall'euro....
cerca con google: guerra iran euro dollaro.
ciao
davide scaramuzzino
29 giugno 2005 alle ore 11:24Si parlava di soldi spesi bene....
da "L'Unità":
Quattrocento uffici di Inps, Inail e Inpdap venduti a prezzi stracciati, riaffittati agli ex proprietari e pronti per essere riacquistati dagli arrembanti padroni del mattone (l'Unità). I nuovi tangentisti all'attacco di autostrade e discariche (Report, Rai3). Enoteca d'Italia, un carrozzone nato all'ombra del ministero dell'Agricoltura che ha vendemmiato 11 avvisi di garanzia per reati come l'associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dello Stato (L'espresso).
Il potente capo della diplomazia italiana, coinvolto in inchieste per telefonate a luci rosse e altri affari, in procinto di assumere la presidenza dell'Istituto per il commercio estero (Diario). Che cosa lega queste quattro notizie italiane? Innanzitutto, le testate che le hanno pubblicate o trasmesse. Difficilmente, infatti, potrete leggere o vedere qualcosa di simile fuori dalla stretta cerchia giornalistica formata dal quotidiano che state sfogliando, da due superstiti settimanali d'inchiesta e da una trasmissione televisiva che è una sorta di prodigio visto che con quello che racconta non l'hanno ancora soppressa. Ma c'è anche un filo robusto che lega tra loro queste storie così diverse di immobiliaristi alla conquista dei palazzi statali, di faccendieri che brindano con i finanziamenti pubblici e di grand commis comunque intoccabili.
Il filo della destrezza nell'uso della legge sempre a proprio vantaggio. Il filo di un potere organizzato e smaliziato che opera contando sulla sostanziale indifferenza dell'opinione pubblica.
Perché non c'è più l'Italia che negli anni 60 s'indignava per gli scandali dei tabacchi e le malversazioni dei banchieri di Dio, e che negli anni 70 s'infiammava davanti alla questione morale di Enrico Berlinguer. Che oggi potremmo chiamare, invece, questione immorale considerato che dieci anni dopo Tangentopoli i disonesti sono stati riabilitati e sul banco degli accusati sono finiti i giudici di Mani Pulite. Questione immorale di cui la stampa non può farsi complice per distrazione o quieto vivere. Per questo ne scriviamo e continueremo a scriverne.
Cordiali saluti a tutti
gabriella kocsis
29 giugno 2005 alle ore 11:28Se qualcuno non ha sentito ancora, la trasmissione La7 Omnibus sull'11 Settembre:
http://xoomer.virgilio.it/paaccom/la7_11settembre/
Stefano Ballarini
29 giugno 2005 alle ore 11:29Grazie Beppe per aver fatto questo sito!!
E' bellissimo! Semplice, intelligente, dove NOI POSSIAMO DIRE LA NOSTRA E IMPARARE QUALCOSA DAGLI ALTRI.
Un sito PULITO senza POP-UP e senza BANNER...speriamo per sempre.
Grazie ancora...sei un grande.
Rosario Pisanò
29 giugno 2005 alle ore 11:32Lo so Igor Scicchitano, è sufficente che l'OPEC inizi a commercializzare in euro e per il dollaro sarebbe la fine.. insieme a tutta l'economia degli usa.. anche se il dollaro sta lo stesso dando segni di declino e sembra che la sua discesa sia già iniziata.. (era ora..)
"La morte del dollaro"
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=1046
Danila polini
29 giugno 2005 alle ore 11:33X Rosario PIsano
Infatti non c'è nessun legame tra la guerra che sta facendo per il petrolio con il terrorismo e gli attacchi dell'11 settembre come ancora vuole far credere all'opinione pubblica americana e mondiale..
La opinione pubblica america, nella sua maggioranza è , come sappiamo, ignorante mal informata è così vuole restare, vuole sentire dal suo presidente queste parole, le crede ( non sottovalutare il potere della negazione) vuole credere , va a dormire tranquilla e vota Bush non solo per loro anche per tutti noi, anche se ha noi ci basta l'apprendista di Bush. Un po piu basso , un po piu grasso , un po piu pelato, ma ugualmente imbecille.
Ripetto la frase che ho letto come graffiti in un paese sudamericano qualche anno fa:
Los Yankis ponen las armas , nosotros los muertos y la U.E. paga los entierros
E il raduno?
Giulio Da Sacco
29 giugno 2005 alle ore 11:36Caro Beppe,
grazie di cuore. é bello che uno come te che se ne potrebbe sbattere, godersi soldi e fama invece provi a fare qualcosa per tutti noi. Ti dirò mi fai sentire un pò vigliacco. La penso come te ma di fatto non faccio nulla per cambiare le cose.
Non so dove questa tua nuova iniziativa ti porterà, ma se mai avrai bisogno di mani io sono disposto a dartele.
Non ho titoli nè niente ma credo nelle cause giuste e un buon capo che le promuova.
Intanto grazie
Giulio
Giulio Da Sacco
Via Podgora, 4
Milano
20122
340 775 38 20
Rosario Pisanò
29 giugno 2005 alle ore 11:42X Daniela Polini,
anche negli usa sembra che la gente stia iniziando a svegliarsi fortunatamente e spero che lo faccia sempre di più .. infatti sempre dallo stesso articolo abbiamo:
"Rivolgendosi a una platea di 700 militari, il presidente è partito dai sacrifici delle truppe e da una domanda di base: vale la pena di fare questo sacrificio? Bush ha detto che la risposta è affermativa.(si risponde pure da solo) "E' un sacrificio vitale alla sicurezza futura del nostro paese. E stasera intendo spiegarvi perché". Le parole del capo della Casa Bianca hanno tuttavia trovato un CLIMA piuttosto FREDDO: basti pensare che il discorso è stato interrotto una sola volta da un applauso, dopo 25 dei 30 minuti della sua durata. Quanto all'effetto sull'opinione pubblica, SEMPRE PIU' SCETTICA nei confronti della guerra, bisognerà attendere i sondaggi. "
scusami ma che vuol dire quella frase? non sono molto ferrato in spagnolo..
quale raduno?
Davide Diotti
29 giugno 2005 alle ore 11:44SINTOMATOLOGIA DI UN CROLLO
ANTONIO MOSCATO DOCENTE DI STORIA DEL MOVIMENTO OPERAIO NELL'UNIVERSITA' DI LECCE
Soppresso brutalmente l'insegnamento di Storia del movimento operaio a
Lecce
> Ho insegnato per oltre venti anni "Storia del movimento operaio" presso
l'Università di Lecce, con un indice di gradimento notevole (oltre 200
tesi di laurea, e una frequenza che in certi momenti ha raggiunto i 500
studenti all'anno). Era una materia non "fondamentale", assolutamente
facoltativa, come ribadivo io stesso ogni anno agli studenti.
> L'indice di gradimento alto (emerso anche nei sondaggi fatti negli ultimi
anni dalla stessa università) dipendeva da due fattori: in primo luogo
l'interesse degli studenti per le tematiche trattate, che affrontavano
problemi cruciali della storia del Novecento, ricercandone le radici e
cercando di sottrarli a una deformazione demonizzante o mitizzante; poi
la metodologia usata nell'insegnamento, ma anche nella totale
disponibilità in ogni momento (sessioni di esami frequentissime, in
certi periodi addirittura settimanali, che permettevano di far tornare
anche più volte senza traumi o attese di mesi lo studente con evidenti
lacune, fino a portarlo al 30, lezioni ripetute in orari diversi per chi
aveva difficoltà a frequentare, ecc.). Un metodo che avevo usato già
quando insegnavo nella scuola secondaria, e che avevo cominciato a usare
prima di trovarmi folgorato dalle pagine di don Milani. Anche il mio
maestro, Ambrogio Donini, aveva usato questo metodo, che si legava al
rifiuto di "giudicare" i risultati in astratto, ma teneva conto dello
sforzo per apprendere e superare lacune. Un metodo faticoso, perché
prima di arrivare al voto sui verbali e sul libretto c'erano molti passaggi.
> Finché c'è stata nell'università quella sostanziale libertà di scelta che
avevo conosciuto già come studente, e che - tranne in alcuni momenti bui
- aveva sempre contraddistinto le università fin dal loro sorgere, avevo
una verifica del consenso, ma aumentava il fastidio dei colleghi pedanti
e autoritari (anche di sinistra) che imponevano la presenza alle loro
noiose lezioni aumentando il carico dei libri da studiare per chi non
poteva frequentare.
> Per far scoprire certi argomenti agli studenti (che uscivano dalla scuola
secondaria sempre più ignoranti e con un odio profondo per la storia
nozionistica che gli era stata imposta) prevedevo che certe ricorrenze
(nel 1986 i quarant'anni dalla rivoluzione spagnola, nel 1987 venti anni
dalla morte di Guevara, ecc.) portassero a celebrazioni nei supplementi
dei grandi quotidiani e negli speciali televisivi che sono i grandi
dispensatori del surrogato della conoscenza storica e quindi attirassero
l'attenzione dei distratti.
> Altri temi erano scelti in base a previsioni di avvenimenti che -
indipendentemente dagli anniversari - sarebbero finiti sulle prime
pagine dei giornali: ad esempio una forte attenzione alla questione
nazionale e ambientale in URSS alla vigilia del "crollo", la
ricostruzione delle tragedie della Polonia e dell'Ungheria, ecc.; la
politica coloniale italiana al momento dell'impresa in Somalia; il ruolo
imperialistico dell'Italia nei Balcani, e - negli ultimi anni - sempre
più il Medio Oriente e le premesse lontane della politica degli Stati Uniti.
> Ogni anno una parte degli studenti e soprattutto dei laureati rimaneva in
contatto con la cattedra, collaborando gratuitamente e mettendo a
disposizione di altri quel che avevano appreso. Insieme a loro abbiamo
organizzato, parallelamente ai corsi, dei dibattiti invitando a parlare
docenti e soprattutto studiosi anche esterni all'università di vari
paesi (da Ilan Halevy a Carlos Tablada, da Hildita Guevara a Michel
Warshawsky.) nonché rappresentanti di diversi movimenti di liberazione.
>
> Negli ultimi quattro anni il deterioramento dell'università si è
aggravato, con l'imposizione (da parte di autorità accademiche e docenti
formalmente critici nei confronti della Moratti) di nuove norme
restrittive e di orari obbligati che penalizzavano guarda caso certe
discipline, mettendole dalle 8,15 alle 9 del mattino quando i pendolari
non erano arrivati, o dalle 17 alle 19 del venerdì quando la maggior
parte degli studenti semistanziali erano già ritornati ai paesi d'origine.
> Soprattutto la suddivisione in tanti corsi di laurea dai nomi
incomprensibili imponeva a certi studenti un mio corso anche se non gli
interessava, mentre impediva di sostenere l'esame ad altri
interessatissimi, che seguivano le lezioni appena potevano. Storia del
movimento operaio veniva assegnata solo a un corso con pochi studenti
("Comunicazioni linguistiche interculturali") mentre in quello più
affollato ("Lingue e letterature euromediterranee") mi veniva data
Storia contemporanea, ma solo per gli studenti col cognome tra la A e la
L, assegnando gli altri a una docente con una metodologia e una capacità
di interessare alle sue lezioni ben diverse. Di fronte alla fuga
massiccia di studenti con iniziale M-Z verso il mio corso avvenuta il
primo anno, il preside ha imposto ogni anno nuove restrizioni a chi
chiedeva lo spostamento, rendendolo sempre più difficile, ma senza
riuscire a bloccarlo del tutto.
>
> Quest'anno mi era stato imposto un carico di lezioni enorme e in orari
assurdi e a volte sovrapposti. Sapevo che fra tre anni sarei andato in
pensione, e poiché ignoravo che negli ultimi tre anni prima del
pensionamento è previsto una specie di limbo (la collocazione
transitoria "fuori ruolo"), in cui avrei potuto fare conferenze e
seguire tesi, ma non dare i famosi crediti che sono diventati la
sostanza della nuova università, avevo cominciato a discutere col
preside la possibilità di chiedere un "anno sabbatico" dedicato alla
ricerca, facendo assegnare per "affidamento" (cioè una specie di
supplenza) i corsi a qualcuno dei tanti miei collaboratori laureati da
tempo e non retribuiti, e in particolare a una che ha già al suo
attivo più pubblicazioni di certi docenti. Che la supplenza venisse
affidata - anche gratuitamente - a persona con gli stessi interessi
culturali e la stessa metodologia, mi pareva una richiesta legittima,
dato che ricordo con orrore una supplenza che anni fa avevo dovuto
accettare per cortesia verso un collega, e che mi obbligò a fare esami
basandomi su testi incomprensibili e assurdi che egli (un ex "manifesto"
passato a Forza Italia), aveva scelto per suoi
calcoli di relazioni accademiche.
>
> Invece l'11 maggio, mentre parlavo ancora una volta di questo problema col
preside aspettando che iniziasse un Consiglio di facoltà, egli mi ha
comunicato brutalmente che non c'era più nulla da discutere: dato che
dal 1° novembre sarei andato "fuori ruolo", il giorno prima era stato
già "disattivato" (cioè soppresso) l'insegnamento di Storia del
movimento operaio, mentre Storia contemporanea veniva affidata tutta
alla famosa collega da cui gli studenti tendevano a fuggire. Quando la
protesta ha cominciato ad allargarsi, e una TV locale ha intervistato me
e diversi studenti, il preside ha reagito con un comunicato in cui
ribadiva che non c'era niente da fare: aveva solo applicato le "ultime
disposizioni ministeriali", che tendono a "sfoltire" gli insegnamenti
(specie quelli che alla ministra Moratti, appartenente per nascita e
ideologia al ceto imprenditoriale, paiono inutili e dannosi, come la
storia in generale e quella del movimento operaio in particolare).
> Per giunta ha detto che i miei collaboratori "non hanno titoli". Non
alludeva a quelli culturali, ma a quelli formali e burocratici, che non
hanno perché sono rimasti sempre tagliati fuori dai concorsi per
ricercatori, gestiti dai soliti noti che si sono spartiti tutto quello
che c'era da spartire. (Giugni sul "Corriere della sera" ha denunciato i
criteri per i concorsi "truccati", ma era già tutto noto; si è parlato
di "parentopoli", ma quel che si vede è una punta di iceberg, perché
gran parte dei parenti sono collocati in altre università con un sistema
di scambi, da sempre!)
>
> Dopo quell'11 maggio sono rimasto come folgorato e quindi sostanzialmente
passivo per almeno due settimane. A che serve che il pensionamento sia
ritardato di tre anni, mi chiedevo, se tutte le mie attività
nell'Università rimangono sospese nel vuoto, perché non ci sono più le
mie cattedre? Poi alcuni studenti mi hanno detto che se rinunciavo alla
lotta "non mi riconoscevano più" e parecchi laureati si sono fatti vivi
e hanno lanciato un appello contro la soppressione di Storia del
movimento operaio (non "per me", non di questo si tratta) che ha
raccolto già centinaia di firme di studenti, e alcune significative
adesioni di docenti, soprattutto di altre Facoltà e di qualche altra
università, alcuni dei quali hanno anche suggerito una strada - magari
lunga - per "recuperare" un insegnamento che ha avuto un ruolo
importante in questa Università. Vedremo.
>
> Intanto ho ritenuto utile informare più ampiamente chi mi ha conosciuto
solo attraverso i libri e gli articoli (compresi quelli apparsi solo su
questa lista). Può essere che vengano altri suggerimenti, e soprattutto
proteste contro un atto che colpisce non tanto me quanto quel poco che
rimane di libertà nell'Università. Più che testimonianze di stima (ne ho
già avute tante, e mi hanno aiutato a resistere), mi piacerebbe ricevere
impegni di lotta contro la progressiva involuzione dell'Università, di
cui questa piccola vicenda è solo una delle tante manifestazioni. Una
vicenda comunque che è stata possibile solo perché tanti docenti e
presidi sedicenti "di sinistra" indicono magari scioperi simbolici (e
politicistici) contro la Moratti, ma si sono affrettati ad applicarne
zelantemente le direttive.
> Lecce 27 giugno 2005
> Antonio Moscato
>
> P.S. Se volete mandare messaggi di solidarietà o proposte, scrivete non a
questo indirizzo, peraltro di prossima chiusura, e su cui arrivano
moltissimi messaggi inutili e dannosi spediti automaticamente da
computer infettati, ma ai miei due indirizzi personali:
> antonio.moscato@unile.it e a.moscato@flashnet.it a cui potete anche
richiedere ulteriore
documentazione, una raccolta di messaggi arrivati, ecc.
> Possibilmente scrivete su tutti e due gli indirizzi, perché su quello
dell'Università, forse per disservizi, spariscono negli ultimi tempi
interi blocchi di posta in arrivo.
Stefano Barone
29 giugno 2005 alle ore 11:49A proposito di Euro, Dollaro e guerra....
Leggevo mesi fa su un quotidiano Inglese che Saddam Hussein aveva proprio fatto questa conversione poco prima della guerra in Iraq.
C'e' una connessione tra il cambio di Saddam dal dolllaro all'euro e la guerra?
La guerra in Iraq e' in realta' anche un avvertimento alle nazioni perche' si lasci l'egemonia degli scambi internazionali al dollaro?
Il messaggio sembra... "oggi iraq, perche' ho trovato una scusa per attaccarlo, ma domani puo' essere chiunque altro".
Abbiamo sempre piu' bisogno di un'Europa unita e forte che faccia da contrappeso economico, finanziario e (perche' no, forse e' meglio) militare, per evitare che una sola nazione decida i destini del resto del mondo.
E Bush mi assomiglia sempre piu' ad Hitler, quando decideva ed invadeva a suo piacere finche' sapeva di non avere controparti all'altezza.
enrico bosco
29 giugno 2005 alle ore 11:54Gente, finiamola di capire solo quello che vogliamo capire.
Nessuno toglie nulla a Piano, solo che certe parole,per quanto SEMI giuste, dette da lui stonano.
E' come sentire il Nano portatore insano parlare di problematiche legate alla poverta'...qualche cosa non stona?
Cosa caz ne sa' lui...!
E poi sentire certe ovvieta' da uno come Piano stona ancor di piu'.
Ma di cose simili ne accadono tutti i giorni, soldi spesi per "frivolezze" tralasciando cose molto piu' importanti ed utili.
Di sperperi, macroscopici o subdolamente microscopici, ce ne sono a pacchi e lo si sa' da sempre;dalle "grandi menti" ci si aspettano SOLUZIONI e non mere constatazioni di ovvieta'.
Alla fine siamo sempre noi causa dei nostri mali,magari potremmo trovare la soluzione degli stessi.
Gianni Pinotto
29 giugno 2005 alle ore 11:55Un comandante provinciale dei Vigili del Fuoco mi ha raccontato che lo stadio di Bari, progettato dall'illustre architetto, aveva gli ingressi di larghezza insufficiente per l'accesso dei mezzi di soccorso. Sarà vero o è una leggenda, uno scoop alla Biscardi? Quanto saranno costate le varianti e chi le avrà pagate?
ugo la manna
29 giugno 2005 alle ore 12:06Potevi anche evitare di fare un marchettone a Piano , visto che non se la passa bene con la Regione Liguria a causa del Waterfront tanto discusso.O pensi che cosi possa almeno
guadagnarsi due euro per mantenere la funivia che lo porta nel suo studio bunker sopra Arenzano.Beppe devi scindere gli amici dagli interessi di tutti noi.....o mi viene il sospetto che fai sermoni solamente a chi non ti e' utile o non ti e' amico?
A proposito ti salutano anvhe i tuoi amici di Sant'Ilario "contentissimi" del tuo progetto per costruire un'agroturismo su di una collina che gia' e' tanto urbanizzata.
line soares
29 giugno 2005 alle ore 12:10spendere soldi per fare la guerra, tutti siamo daccordo, è una cosa terribile!
Ma "La vanità" di questi "grandi" architetti mi fa altrettanto schiffo!!!
line
Maurizio Marioni
29 giugno 2005 alle ore 12:11Piu' odiamo questo mondo, piu' lui odia noi. Con l'odio non si costruisce nulla di nuovo.
Danila polini
29 giugno 2005 alle ore 12:11
La frase vuol dire:
Gli americani portano le armi, noi portiamo i morti e l'unione europea paga le sepolture.
Viene trasformata da una tradizione a fare feste dove si dice per esempio "io do casa mia le ragazze portano da mangiare e i ragazzi da bere, le feste da quelle parte sono qualcosa di giornaliero e improvvisato"
Spero di essermi spiegata.
Io sono stata a casa di una persona che abitava negli Stati Uniti da 30 anni una settimana dopo il 11/9 e già mi ha detto quello che si dice oggi e mi ha detto anche che si sarebbe raccontata la storia come conveniva a tutti , è così è stato, il sistema funziona così o nn funziona .
Nn dovevate ritrovavi ieri?
Saluti Danila
Elisabetta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 12:19X il Professpre Davi Diotti
Le sono vicina.
Quel che le accade fa parte del programma che continua inesorabile.
Lei, tra le altre cose, dice:
> Per giunta ha detto(il preside)che i miei collaboratori "non hanno titoli". Non
alludeva a quelli culturali, ma a quelli formali e burocratici, che non
hanno perché sono rimasti sempre
......tagliati fuori dai concorsi per
ricercatori, gestiti dai soliti noti che si sono spartiti tutto quello che c'era da spartire.
.... criteri per i concorsi "truccati"...parentopoli... ma quel che si vede è una punta di iceberg...un sistema
di scambi, da sempre!
...sono rimasto come folgorato e quindi sostanzialmente passivo per almeno due settimane
LE CHIEDO, apprifittando della sua preparazione e capacità d'analisi:
per quanto tempo ancora gli italiani(ho volutamente omesso-POPOLO-)resteranno FOLGORATI ancora?
A me paiono DEFUNTI.
E prima che le cornacchie che aleggiano su questo blog comincino a gracchiare rumorosamente, parlo soprattutto di chi detiene un potere che gli consente di portare ad una svolta questo folgorato Paese!
Grazie se vorrà darmi lumi.
Con stima e affetto,
Elisabetta Carosi
Elisabetta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 12:23Mi scusi,
ma nell'enfasi ho scritto male il suo nome.
Professore Davide Diotti
Maurizio Marioni
29 giugno 2005 alle ore 12:2450 milioni per un museo? Soldi ben spesi! Tanti forse troppi? Tutto viene gonfiato per manipolare a proprio piacere i guadagni di chi c'e' in mezzo! Inutile fare tutti i santi! Un giocatore di calcio delle nostre squadre del "cuore" viene pagato 50 milioni di euro per passare da una squadra all'altra, guadagnano fior di milioni per dare 2 calci ad un pallone!Perche' non mandiamo a tutti i presidenti delle societa' di serie A tante belle lettere con tante belle parole per protestare contro questi sprechi?! ... Renzo Piano commette gli stessi errori di un semplice architetto del comune, che sicuramente avra' le stesse capacita'... Vedo commenti su opere da lui eseguite in passato, forse sbagliate, forse non curate come dovevano essere, bene, noi nel nostro lavoro non sbagliamo mai nulla!?Un affermazione che trovo giusta(forse con parametri non esatti) non puo' essere presa come imput per gettare m...a addosso!
roby rossi
29 giugno 2005 alle ore 12:24già, un museo. enormemente più NUTRIENTE di un bombardiere. cinquanta MILIONI di dollari divisi per quei bimbi di cui tutti parliamo che vivono con un dollaro al giorno fanno CINQUANTAMILIONI DI GIORNI DI VITA. forse sarebbero più nutrienti perfino del museo del signor piano. relativo.
Cesare Sanfelice
29 giugno 2005 alle ore 12:25Egr. Architetto
sono in perfetto accordo con quanto detto, ma le ricordo che anche l'Italia partecipa a questa guerra e che anche l'Italia spende molti soldi per questa guerra invece di destinarli per esempio al lavoro o a noi giovani che facciamo tantissimi sacrifici per cercare di introdurci in maniera seria ed onesta nel mondo del lavoro.
Saluti al grandissimo Beppe che ho visto in uno spettacolo a Napoli e mi sono divertito da morire.
Alessio Fragacci
29 giugno 2005 alle ore 12:28
Ciao Beppe,
mi scuso in anticipo per il commento fuori tema.
Ti consiglio di sostituire al link "oracolo degli attori", quello dell' "Internet movie database" (www.imdb.com); è qualcosa di spettacolare; dovresti farci un giro se sei un vero cinefilo.
Ciao
Igor Scicchitano
29 giugno 2005 alle ore 12:30ciao a tutti
Valdano é un famoso ex-giocatore di calcio argentino, oltre a essere un ex-calciatore é una persona intelligente e sensibile.
Una volta spiegando la bellezza del calcio fece riferimento al fatto che le nazionali di calcio rispecchino i popoli che rappresentano per quello il gioco dei brasiliani é gioioso, gli argentini sono un po' piu cinici e i tedeschi precisi precisi; l'unica cosa che non si spiegava era come l'Italia, il paese piu bello del mondo abitato da gente aperta e simpatica producesse un calcio cosi brutto.
Io ho subito pensato alla risposta, siamo una nazione di critici-frustrati, dove per uno che fa ce ne sono 100 pronti a criticarlo, dove puoi avere una vita di successi ma sarai ricordato per i tuoi errori (o il tuo, tanto ne basta mezzo).
Cosi siamo esattamente lo specchio della nostra nazionale, che nonostante le ultime generazioni di attacanti e centrocampisti di valore va a giocare in contropiede e con Di Livio al posto di Baggio perché sa che l'importante non é mostrare le proprie qualità ma non farsi criticare a casa.
Stiamo diventando una schifezza piccolo-borghese, non lamentiamoci dei cervelli che fuggono, magari sono solo cervelli sensibili che non amano farsi insultare da un gruppo di frustrati che non sa ammettere i propri limiti.
ciao a tutti
andrea guastella
29 giugno 2005 alle ore 12:31..da che parte stà renzo piano??
sicuramente nn dalla mia.........è un genio, ammettiamolo.......ma chi nn lo è, almeno in potenza.....
beppe, questo blog ha qualcosa di nuovo,..riassume la (tua) persona in modo quasi totalitario...bravo,,,nn hai voluto scindere come molti fanno il bene dal male, ma ti ci sei buttato dentro per intero...nn sei perfetto (logico)...ma quel che è più importante è che hai anche tu i tuoi difetti, le tue contraddizioni...erra chi in te cerca la perfezione...chi da te si aspetta il meglio soltanto...chi di te nn tollera sbavature...
sei un uomo...un uomo soltanto.....
lino la pastoressa
29 giugno 2005 alle ore 12:33Interessante il commento di Renzo Piano.
Sicuramente meglio spesi per un museo che per la guerra.
Che però il concetto venga espresso da lui, che di palanche ne ha da darne in giro un pò a tutti, mi sorprende un pò.
Del resto una bella fetta della torta "Bernese" lui se l'è mangiata.
Per noi è già difficile trovare i soldi per pagare il costo dei biglietti al museo, teatro....
Saluti
Lino
Umberto Mas
29 giugno 2005 alle ore 12:40Annalisa:
per l'esempio che hai fatto ti rispondo..
NON E' PIU' TEMPO PER LE CHIESE.
Forse non so come spiegare tutto quello che sento, ma secoli fa aveva un SENSO costruire chiese. Ora non più, e la chiesa sull'autostrada o la cappella di ronchamp possono piacere o meno (a me francamente fanno orrore), ma POTREBBERO ESSERE QUALSIASI COSA. Le nuove chiese sono in cemento e hanno gli impianti elettrici e il riscaldamento esattamente come gli ospedali, cambia solo la forma.
Sono...snaturate. Non c'è un minimo di sacralità, di nulla. Al massimo stupore.
E' anche un segno del degrado della chiesa (intesa come istituzione), dell'impossibilità di inserirla davvero in un contesto moderno.
diego dagostino
29 giugno 2005 alle ore 12:40Ho copiato dall'odio domenicale di B. Grillo.
Se come penso ha ragione Annalisa e condivido, allora dobbiamo anche dire che il sistema universitario italiano non è più adeguato (anzi non lo è da un pezzo).
Comunque, anch'io ammiro Renzo Piano.
Però mi aspetterei dalle sue costruzioni, delle opere che siano il segno e il simbolo di qualcosa di grande.
Grande inteso come tutte quelle cose che va dicendo B. Grillo da anni, nel campo energetico, sostenibile, ecologico eccetera e, se è veramente bravo anche che siano Belle.
Quello che sta facendo a Genova, come nuova concezione di ridare il mare a tutta la città, eliminando quelle enormi barriere dei muri del porto e di quelle grosse aziende che lo circondavano, è una ottima idea.
Ma ci arriviamo oggi che c'è da demolire i cadaveri di aziende che non servono più.
Fino ad oggi però gli architetti che hanno operato a Genova, sotto le richieste dei potentati locali, hanno avuto la responsabilità di quella frattura e divisione della Genova marinara dalla Genova residenziale e più cittadina.
O NO?
Come idea mi sembra bella ma, siamo sicuri che, sempre perché sotto pressione dei potentati, non venga perpetrato un'altro crimine socioambientale e fra 50 anni avremo un altro Renzo piano che avrà un'ottima idea di riparare i danni di questo?
I grandi di Genova: B. Grillo in prima persona, stanno pretendendo, insieme ed a nome della gente di Genova, che le opere siano, niente di più di quello che B. Grillo va dicendo in giro?
Belle, Utili per Tutti, Efficienti, Non inquinanti, Ecosostenibili, Non a nero, che non si Sperperino i soldi pubblici e non.
Per gli assoldati dei palazzinari,
costruttori anche del triloculo in cui abito, che dire, dovrei ringraziarli perchè un triloculo con una sola esposizione e con ambienti piccolissimi oggi costa 150.000,00 almeno? del '70. Nuovo almeno 200.000,00?
In pochi centinaia di metri quadrati ci han fatto stare 8 palazzine di 36 appartamenti per una, 9/10 metriq di verde per 36 per 8 per almeno due = 576 persone , un cortiletto dove i bambini non ci possono stare, le macchine si perché altrimenti non ci starebbero fuori, finestre e balconi in culo al dirimpettaio, muri sottilissimi per far sapere a tutti quante volte alla settimana scopi e via dicendo.
Si, lo ringrazio tutte le sere, specialmente in questi giorni di caldo.
Sono sicuro che lui abita in una villa, con i soldi che ha fatto guadagnare al costruttore di certo gli venuto fuori un bel guadagno anche a lui.
Come gli ufficiali e militari appunto, bombardano, ammazzano ma, non hanno colpe, glielo ha ordinato il generale.................
Saluti
Elisabetta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 12:42x Davide Diotti e
X il Professore ANTONIO MOSCATO docente di "STORIA DEL MOVIMENTO OPERAIO" all'Università di Lecce
> Possibilmente scrivete su tutti e due gli indirizzi, perché su quello
dell'Università, forse per disservizi, spariscono negli ultimi tempi
interi blocchi di posta in arrivo.
Postato da: Davide Diotti il 29.06.05 11:44
Forse per disservizi?
Non credo. Credo,invece,che la CENSURA inesorabilmente continua!
Una cosa mi permetto di chiederLe, Prof.Antonio Moscato:
NON MOLLI, i ragazzi hanno bisogno di Lei.
Magari a casa, ma continui a diffondere e, perchè no, a effondere, CULTURA!
Grazie.
E grazie a Davide Diotti se vorrà girare questo mio messaggio al Prof. A. Moscato.
Mauro TORTA
29 giugno 2005 alle ore 13:00Associazione: ITALIANO ALL'ESTERO ->
Siamo veramente lieti che Beppe GRILLO ha publicato l'intervento di colui che a nostro avviso e' uno dei migliori rappresentanti, il migliore e piu' conosciuto Architetto ITALIANO ALL'ESTERO.
----------
Ho avuto la fortuna di conoscerlo moltissimi anni fa quando in una villetta a GENOVA-Pegli - era agli inizi, o quasi, aveva già nel suo studio degli assistenti giapponesi. Non avrei mai immaginato che in quel momento stavo stringendo la mano ad un GRANDE che resterà nella storia contribuendo ad incrementare il prestigio, le qualità dell' ITALIANO ALL'ESTERO . Oggi abito vicino ad una delle sue piu' belle opere, a Paris, ed ogni volta che passo davanti a Boubourg penso al grande Renzo PIANO.
Auguri a tutti BELLI e BRUTTI !
Grazie anche a Beppe per lo spazio che ci dedichi.
>>> per saperne di piu' clicca sul mio nome qui sotto.
Mauro Ricci
29 giugno 2005 alle ore 13:04Per favore non inseriamo i commenti del sig Renzo Piano in questo bellissimo blog.
Lui che si fa pagare fior di milioni per dei progetti per ricchissimi lasci stare, per favore.
Matteo Ortenzi
29 giugno 2005 alle ore 13:06Purtroppo ho avuto tempo per leggere solo pochi messaggi, magari dirò cose già dette...
per chi critica i musei consiglio di dare un'occhiata a come si è risollevata Bilbao dopo che è stato costruito il Guggenheim.
I musei possono e DEVONO essere ANCHE un investimento.
Matteo Ortenzi
29 giugno 2005 alle ore 13:09Ah dimenticavo... la logica secondo cui se uno è ricco deve starsene zitto e non parlare di pacifismo, fame nel mondo e altri argomenti "impegnati" mi sembra di un'assurdità allucinante.
E ricordo anche che l'arte può anche smuovere le coscienze.
Una palazzina di quelle la costruirei anche solo per Guernica di Picasso.
That's my opinion.
stefano crema
29 giugno 2005 alle ore 13:10@ Umberto Mas
se vuoi riappacificarti con una idea di chiesa costruita col cemento dai un'occhiata alla ciesa costruita da un altro illustre architetto, Mario Botta. Chiesa a Seriate. Centro pastorale Giovanni XXIII
Ne vale davvero la pena.
Stefano
stefano clericò
29 giugno 2005 alle ore 13:13E' vero, con gli stessi soldi si possono fare cose estremamente diverse... distruggere o costruire...ma questo riguarda solo gli altri paesi... l'america sceglie di distruggere anche perchè ha un industria bellica pesante a cui far costruire le armi, la svizzera costruisce i musei perchè deve reinvestire gli utili delle sue banche (forse le stesse che a volte finanziano le industrie belliche)..... in italia va diversamente e a proposito di architettura il Comune di Milano investe sulla sua università facendo vincere un Concorso Internazionale di Architettura a tre dei suoi Illustri Docenti- Professionisti.... per fortuna che il quarto vincitore è un giovane architetto trentenne palermitano..... comunque sarà difficile che ci prendano ancora per il culo.... almeno a milano....
PS Renzo Piano se sei veramente un grande architetto devi urlare di più e denunciare questa commedia italiana dei Concorsi a "pilotis"
Claudio Marciano
29 giugno 2005 alle ore 13:14Gli architetti, specie quelli famosi, non devono pensare a guadagnarsi la pagnotta, ne hanno da mangiare per secoli, quindi sperimentano, creano, come fanno quelli della "moda", cose assurde solo per stupire, fine a se stesse... e guadagnano miliardi perchè muovono altri miliardi. Così gira il mondo. Muovi soldi e fai i soldi anche se sei un semplice "calciatore" o una Lecciso di turno. Ma forse tempo fa non era esattamente così. Il calcio era "calcio", di architetti geniali ce n'erano... per esempio Gaudì che ha fatto cose magari non troppo a misura d'uomo ma che illuminano gli occhi e la mente ancora oggi, certo i criteri e le esigenze non erano quelle di oggi, tipo il risparmio energetico. Poi ci sono esperimenti che offendono il buon gusto.. e sono tanti. Ma puoi restano lì, occupano spazio, ce li dobbiamo sorbire per anni e anni. Per questo anche io ce l'ho un pò con gli "architetti".
Per il resto.. il mondo è certamente dei ricchi e dei bastardi. Chi non appartiene a nessuna di queste categorie soffre e si lamenta.
Odio chi sostiene che l'uomo si discosta dagli animali per... una serie di motivi.
Io direi che faticosamente "alcuni uomini" tentano quotidianamente di utilizzare le loro facoltà mentali superiori agli animali (cioè il pensiero e la coscienza di se e null'altro) per distinguersi da questi ultimi, non per essere migliori.
Alcuni lo fanno per scopi benefici, altri per rompere le balle al prossimo.
Ad ogni modo la specie umana è egoista come qualunque specie. Pensa solo a se stessa ma ha il potere di cambiare gli equilibri. Il risultato lo vediamo ogni giorno.
Che soluzioni? Solo cicli, si tocca il fondo e si riparte con migliori intenzioni, e poi si ricomincia.
Si, sono pessimista. Pazienza. Almeno non rimango deluso.
Scusate la divagazione. Il blog è bello anche per questo!
emanuele frontini
29 giugno 2005 alle ore 13:14L'analisi di Scicchitano non fa una piega.
comunque ultimamente il brasile non è che dia molto spettacolo...beh sicuramente molti giocatori giocano in italia e hanno preso la ns. malattia.
Matteo Ortenzi
29 giugno 2005 alle ore 13:15Ah, scusate... dimenticavo un'altra cosa ancora:
magari Renzo Piano spende fior di miliardi in beneficenza e solidarietà, non ci è dato sapere, criticarlo per i soldi, quindi, lo trovo ingiusto e molto, ma molto FACILE.
stefano crema
29 giugno 2005 alle ore 13:20@ Matteo Ortenzi
dicasi logica o sindrome di S. Francesco per cui chi è ricco si deve spogliare e dare tutto a chi è povero per poter fare in modo che diventi lui il ricco e tu il povero.
I ricchi non devono avere cuore ne sentimenti e devono e possono essere solo bastardi dentro, mentre il portatore nano di democrazia unto e bisunto dal signore, quello sì si sta spaccando la schiena per fare funzionare questo paese di merda.
A me gli incapaci e gli inetti invidiosi della fortuna altrui mi fanno una gran pena, soprattutto perchè in parte ero anch'io convinto che non ci si potesse arricchire se non essendo dei grandissimi bastardi e dei ladri.
Ma il mondo è tutto così, tutti adorano il dio denaro sia chi ne ha che chi non ne ha, spogliarsi di tutto non ha più senso se non si cambia il concetto del denaro e lo si fa tornare uno strumento per facilitare gli scambi anzichè un fine, o come per la maggior parte degli uomini una divinità.
Sopprimiamo le banche prime artefici di qualsiasi istigazione a delinquere.
Stefano
stefano crema
29 giugno 2005 alle ore 13:23i concorsi per l'architettura nel nostro paese sono sempre stati una presa per il culo.
Stefano
Maurizio Di Bona
29 giugno 2005 alle ore 13:23Riposto, magari mi viene conferita una laurea honoris causa in architettura!
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Ecco il primo Grillo Theatre Museum!
Con all'interno triplo emiciclo by Piano a prezzi popolari e copertura-nuvola by Fucsas antisfondamento e scaccia-caccia...
VIGNETTA!
http://www.alkemik.com/thehandxgrillo
andrea pancieri
29 giugno 2005 alle ore 13:32Spero che chiudano presto questo blog. La quantità di messaggi insulsi e inutili legati all'affermazione di Piano occupa la maggior parte degli scritti del blog. Non è interessante leggere insulti.Voi costa state facendo?Su cosa state riflettendo? Non di solo pane vive l'uomo, servono anche i musei e i luoghi della cultura, non ha senso solo sfamare i poveracci, altrimenti che identità e umanità potremmo mai pretendere di avere?e cos'è tutta sta rabbia/invidia contro berlusconi.CHE PALLE!ma leggete almeno o è solo urlare e urlare e urlare e urlare.
Questo Blog è inutile.Non leggerò più nulla.
maria celeste arazi
29 giugno 2005 alle ore 13:37Andrea ti prego noooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
nn ci lascià!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
nn lo soporterei!!!!!!!!!!!!!!
ennio galassini
29 giugno 2005 alle ore 13:41caro beppe
è molti anni che ti seguo e vedo che nonostante le tue denunce il mondo non migliora.
anch'io vorrei un mondo perfetto cosi anche tu potresti trovare un normale posto di lavoro, magari in una fabbrica di candele disegnate dal grande genovese renzo piano
stefano crema
29 giugno 2005 alle ore 13:44Sentenza della corte suprema degli stati uniti
I creatori di software per la condivisione di file
sono ritenuti corresponsabili se i loro prodotti vengono usati per download "pirata".
Per reciprocità allora tutti i costruttori di armi e munizioni dovrebbero essere riconosciuti corresponsabili di omicidi e stermini di massa perpetrati dai soldati americani in tutto il mondo.
Stefano
Umberto Mas
29 giugno 2005 alle ore 13:45Stefano Crema:
personalmente non ho voglia di riappacificarmi con alcunchè :-D
comunque, per la chiesa che dici tu, quella di Botta a Seriate...dico...che orrore! sembra un'x-box!!!
E' proprio quello che intendevo...ora le chiese sono diventate dei laboratori stilistici, ma non hanno più alcuna particolarità. E sono BRUTTE: non c'è più nulla di artigianale, c'è la betoniera. Hai mai visto il duomo di Amalfi arrivandoci una sera di marzo? Hai mai visitato Sant'Antimo? Sei pass Io direi: visto che imitare le chiese dal 1000 al '500 non ha senso, LA SMETTANO DI RIEMPIRE TUTTO CON I LORO ESPERIMENTI LEGO!!!
(per le immagini:
http://www.botta.ch/Page/Architettura/2004_265_ChiesaSeriate/Mimg_02.jpg
http://www.botta.ch/Page/Architettura/2004_265_ChiesaSeriate/Mimg_03.jpg
http://www.botta.ch/Page/Architettura/2004_265_ChiesaSeriate/Mimg_01.jpg
http://www.globalgeografia.com/album/italia/toscana/sant_antimo.jpg
http://www.schweighofer-zoehrer.at/images/Reisen/Italien_Sant_Antimo.JPG
http://www.hotelview.it/images/sanfruttuoso3.jpg
http://www.maioli.com/fotoillum/fotoill/images/Piazza%20Duomo%20Amalfi_jpg.jpg)
Paolo Accolli
29 giugno 2005 alle ore 13:51Stiamo perdendo il punto...
Per chiunque abbia avuto modo di leggersi +o- attentamente tutti i post di questo blog, spero concordi con me nel dire che siamo un branco di coglioni.
C'è chi ha fatto assurdi attacchi personali al Sig. Piano, chi lo ha lodato, chi a messo l'arte al di sopra di ogni cosa, chi ha osannato alla guerra. Chi, sicuro di stare nel giusto, dall'alto della sua presunza onniscenza ha sputato sentenze di "verità" a destra e a manca.
Se quello ce l'ha con la fame nel mondo è un pirla xchè non capisce una mazza d'architettura. Se l'altro pensa che l'arte sia la sola ed unica essenza della vita, allora è un pirla xchè la gente muore di fame. ecc. ca...te ecc.
Ma noi cosa stiamo cercando? Cosa cerchiamo venendo qui tutti i giorni?
Un panino per il cervello?
Soluzioni utopiche ai problemi del mondo?
Cerchiamo forse di far capire agli altri come siamo più intelligenti di loro?
Voglia di mettersi in mostra?
Pura e semplice voglia di scannarci e insultarci a vicenda?
Una guerra civile?
Una rivoluzione?
O vogliamo forse cercare di migliorare il mondo che ci circonda iniziando da noi?
Io stesso ieri ho "attaccato" il post di Grillo, ma non ce l'ho con Piano e i "suoi" soldi, ho già abbastanza da fare ad'occuparmi dei miei debiti.
Cari signori, cosa vogliamo fare?
Io penso sia ora davvero di chiederci cosa vogliamo fare...
Questo paese sta andando in malora. Le leggi, il governo, le TV, le TV rasentano la follia... Noi stessi... Capaci solo di lerci insulti, divorati dall'invidia...
I nostri figli che inseguono ideali frivoli rubati dai gossip televisivi.
Paese senza più identità, anche quella oggi is made in U.S.
Ripeto. Cosa vogliamo fare?
Ciao a tutti.
ursula andress
29 giugno 2005 alle ore 13:52Invece di pensare a 'nutrire pacificamente le menti'
pensiamo a nutrire gli stomaci.
Fa presto renzo piano a parlare.
Nutrire le menti.... roba da matti.
Gente che ha studiato...
stefano crema
29 giugno 2005 alle ore 13:54@ Umberto Mas
Ma l'hai vista dentro ?
Ci sei stato ?
Vogliamo restare legati alla chiesa che si impone con edifici decorati esternamente fino al grottesco solo per imporre il suo potere temporale ?
Io prefersico di gran lunga la chiesa di Botta,
bella e funzionale "dentro".
Stefano
Mario Mo
29 giugno 2005 alle ore 13:57==
A tutti i Blogger.
Su Grillopedia vogliamo aprire una pagiana dove ci siano tutti i Link dei vostri Blog. Solo unendo le nostre forze si può raggiungere qualcosa.
Quindi postate sul Forum di Grillopedia il vostro indirizzo del Blog con una piccola presentazione del vostro sito.
Raccogliamo le nostre informazione sparse nel Web!
http://grillopedia.com/forum/viewtopic.php?t=75
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Funkie
1 marzo 2006 alle ore 11:29A fantastic site, and brilliant effort. A great piece of work.
Bill
7 marzo 2006 alle ore 09:15Keep a good work man!
gloria bovio
29 giugno 2005 alle ore 13:57ho sempre ammirato Renzo Piano professionalmente, ora lo apprezzo anche come uomo. gloria
Mario Mo
29 giugno 2005 alle ore 13:58==
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Neo
1 marzo 2006 alle ore 11:30At you the excellent site, a lot of useful info and good design, thank.
luca colzani
29 giugno 2005 alle ore 13:59che bello, oggi l'anarchico non si e' fatto ancora vivo......si sta meglio no?
si vede che avra' capito che un signore di 58 anni deve fare altro, magari non so dare piu attenzioni al suo gerbero (come chiama lui la moglie) che stare qui a fare da professore a dei giovanotti.
E' proprio brutto diventare vecchi
Mario Del Franco
29 giugno 2005 alle ore 14:00ah, si fa presto a parlare?
certe cose bisogna dirle sempre.
ripeterle, ripeterle, ripeterle, fino allo stremo.
perchè qui non si tratta di "nutrire" lo stomaco o la mente, si tratta di usare delle risorse per costruire una civiltà della violenza e della sopraffazione o della cultura o della tolleranza. io l'ho interpretata così.
luca colzani
29 giugno 2005 alle ore 14:00che bello, oggi l'anarchico non si e' fatto ancora vivo......si sta meglio no?
si vede che avra' capito che un signore di 58 anni deve fare altro, magari non so dare piu attenzioni al suo gerbero (come chiama lui la moglie) che stare qui a fare da professore a dei giovanotti.
E' proprio brutto diventare vecchi
Mario Del Franco
29 giugno 2005 alle ore 14:04ah, si fa presto a parlare?
certe cose bisogna dirle sempre.
ripeterle, ripeterle, ripeterle, fino allo stremo.
perchè qui non si tratta di "nutrire" lo stomaco o la mente, si tratta di usare delle risorse per costruire una civiltà della violenza e della sopraffazione o della cultura o della tolleranza. io l'ho interpretata così.
stefano crema
29 giugno 2005 alle ore 14:06Il compito dell'architettura è di costruire degli spazi che assolvano ad una funzione, qualcuno mi spiega a quale funzionano assolvano tutti i pinnacoli del duomo di milano o tutte le decorazioni barocche delle cattedrali ????
Stefano
Mario Mo
29 giugno 2005 alle ore 14:10==
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Halo
3 marzo 2006 alle ore 01:25Very interesting site and beautiful design !! Thank.
stefano crema
29 giugno 2005 alle ore 14:11una chiesa dovrebbe essere uno spazio dove eseguire dei riti o dove raccogliesi in preghiera,
gli ori e i quadri sculture decorazioni costate milioni di ore di lavoro pagato con pezzo di pane, servono alle funzioni sopracitate ?
No ! servono solo ad affermare il potere temporale della chiesa, ogni volta che le guardo mi dicono:
non me ne frega un cazzo se ci sono milioni di persone che muoiono di fame a me interessa solo il potere.
Stefano
stefano crema
29 giugno 2005 alle ore 14:14come per il referendum sulla fecondazione assistita, per 4 embrioni bianchi la chiesa ha speso 3 milioni di euro, sai quanti bambini neri si potevano sfamare con quei soldi ?
Stefano
Paolo Accolli
29 giugno 2005 alle ore 14:15@ Stefano Crema
Sono d'accordo con te.
Ciao.
Maurizio Marioni
29 giugno 2005 alle ore 14:16A stefano:
Perdona la mia intrusione nel dibattito...Ma non e' possibile paragonare quel che veniva costruito nel Medioevo ad oggi! I pennacchi o altre cianfrusaglie che pensi siano superflue oggi, un tempo erano il vanto di chi ideava tali soluzioni!! Prova a far costruire il duomo di Firenze, poi fammi vedere se all'interno le decorazioni e dipinti (Giotto)riesci a farli uguali! Una chiesa oggi si costrisce con gli stessi canoni di un condominio, una volta ci volevano 10 anni(a star stretti)per completare l'opera!
Elisabetta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 14:16Questa è solo un'analisi di una mamma-casalinga-operaia-studentessa-schiava-al volgere dei suoi giorni.
Secondo il mio modesto avviso, questo post di Beppe Grillo è una "postfazione"(passatemi il termine) a "Balle nucleari".
I nostri disastri ruotano tutti intorno agli interessi di pochi a danno di noi tutti.
La dimostrazione è nell'analisi che si può fare guardando "dietro" al museo( nota umoristica fredda:non in senso fisico, Vi prego).
Per essere espliciti:
Umberto Mas
29 giugno 2005 alle ore 14:18una chiesa dovrebbe essere uno spazio dove eseguire dei riti o dove raccogliesi in preghiera,
gli ori e i quadri sculture decorazioni costate milioni di ore di lavoro pagato con pezzo di pane, servono alle funzioni sopracitate ?
No ! servono solo ad affermare il potere temporale della chiesa, ogni volta che le guardo mi dicono:
non me ne frega un cazzo se ci sono milioni di persone che muoiono di fame a me interessa solo il potere.
Stefano
Postato da: stefano crema il 29.06.05 14:11
Completamente d'accordo. E anzi, nel vangelo si parla di predicazione su laghi, a pescatori, prostitute, ladri. Il potere temporale della chiesa è odioso, ma ha anche prodotto delle cose buone, indirettamente. Michelangelo ha lavorato per i papi. La committenza delle opere d'arte è stata per secoli in gran parte ecclesiastica, e i temi erano sacri.
Se guardi anche la chiesa di Botta è sostanzialmente inutile dal punto di vista spirituale. Sarebbe bastato un parallelepipedo con delle sedie per questo. Si sarebbero anche risparmiati miliardi. E perchè allora me la porti ad esempio?
Come chiesa, in ogni caso, preferisco mille volte il duomo di Pavia o di Pisa rispetto a quella di Botta (anche se non partecipo ad alcuna funzione liturgica)
stefano crema
29 giugno 2005 alle ore 14:21adesso invece di anni ce ne vogliono 100 vedi sagrada famiglia, perchè non puoi più pagare chi ci lavora solo con un pezzo di pane.
Stefano
stefano crema
29 giugno 2005 alle ore 14:23
la chiesa di botta è in cemento e l'interno è decisamente piacevole, anche se anch'io non sono interessato a partecipare ad alcun rito.
Stefano
Elisabetta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 14:26Ah, dimenticavo:
......bravissimi architettitagliati fuori dai concorsi per aggiuducarsi gli appalti...gestiti dai soliti noti che si sono spartiti tutto quello che c'era da spartire.
.... criteri per i concorsi "truccati"...parentopoli... ma quel che si vede è una punta di iceberg...un sistema
di scambi, da sempre!
Umberto Mas
29 giugno 2005 alle ore 14:27A stefano:
Perdona la mia intrusione nel dibattito...Ma non e' possibile paragonare quel che veniva costruito nel Medioevo ad oggi! I pennacchi o altre cianfrusaglie che pensi siano superflue oggi, un tempo erano il vanto di chi ideava tali soluzioni!! Prova a far costruire il duomo di Firenze, poi fammi vedere se all'interno le decorazioni e dipinti (Giotto)riesci a farli uguali! Una chiesa oggi si costrisce con gli stessi canoni di un condominio, una volta ci volevano 10 anni(a star stretti)per completare l'opera!
Postato da: Maurizio Marioni il 29.06.05 14:16
Completamente d'accordo. Stefano, hai mai sentito parlare di Wiligelmo e dei Pisano (scultori), di Arnolfo di Cambio, di Masaccio, Michelangelo, Donatello? Oggi le chiese, come ogni cosa, si progettano al computer e si realizzano in cemento a tempi record. Le decorazioni, secondo te superflue, sono state per secoli esempi di ARTE, e l'arte non ha nulla a che spartire coi computer e col cad.
Nella chiesa di Botta sono passato, ma ti ripeto: per la pura funzionalità sarebbe bastato uno stanzone. Per quello che va OLTRE la funzionalità (cosa che praticamente tutti gli architetti moderni dimenticano e molti di loro rigettano, a partire da Gropius e da Le Corbusier) la chiesa di Botta mi pare brutta.
Il tuo esempio della sagrada f. non calza molto, perchè se conoscessi e considerassi la sua genesi e le idee di Gaudì (irrealizzate per via della morte) ti accorgeresti che quella chiesa probabilmente non sarà compiuta. Quelli che la stanno continuando cercano di trovare una strada "gaudiniana", ma non hanno la sua testa.
marco del nero
29 giugno 2005 alle ore 14:31"mondo bastardo!"
grazie renzo!non ce n'eravamo accorti!
RISPETTO PER PAUL KLEE!
Claudio Marciano
29 giugno 2005 alle ore 14:33Il mondo degli uomini è troppo complicato.
Non si può accontentare tutti.. purtroppo.
Forse nemmeno le formiche sono tutte contente e daccordo. Chissà.
Penso che sul blog si cerchi notizie reali e non falsate troppo, e soprattutto uno sfogo!
Marcello Mariano
29 giugno 2005 alle ore 14:35ATTENZIONE:
"TRUFFA FASTWEB!!!!!"
State attenti alle bollette fastweb, state molto attenti ci stanno prendendo in giro:
-addebbitano l'IVA due volte:
se hai internet a consumo, non solo dicono di farti pagare euro 1,50 l'ora ed invece con tre connessioni di 20,1 minuti paghi 6 connessioni da 20 minuti cioè 3 euro: INCREDIBILE!!!
-inoltre addebitano l'IVA 2 volte, cioè sul totale delle chiamate e poi nel riepilogo riassuntivo della bolletta:INCREDIBILE.
-ho analizzato attentamente la bolletta, fatelo anche voi, scoprirete che sono TRUFFATORI!!
Igor Scicchitano
29 giugno 2005 alle ore 14:36x umberto, stefano, maurizio
mi immetto anch'io nel discorso :-)
solo una nota, nel medioevo le chiese erano affrescate perché la gente era analfabeta e quindi bisognava trovare un modo per spiegare i testi sacri.
anche la grandiosità dei progetti, credo, fosse destinata a impressionare il popolo, oltre che costare poco :-)
ciao
stefano crema
29 giugno 2005 alle ore 14:36abbiamo una grandissima raccolta di opere d'arte
pagate col sangue di chi doveva togliersi il pane di bocca per darlo alla chiesa, che è sempre stata collusa con i potenti, bene, benissimo.
stefano crema
29 giugno 2005 alle ore 14:39il popolo ignorante faceva comodo allora come adesso, lo si gestisce molto più facilmente.
Simone Fromboli
29 giugno 2005 alle ore 14:44Salve a tutti, scrivo qui in questo post, perchè il titolo è quello giusto, ovvero "Informazione".
Ieri sera A Massarosa ho assistito, insieme alla mia ragazza ed un' altra coppia di amici, al dibattito-incontro con Marco Travaglio, per il suo ultimo libro "Gli Intoccabili".
Volevo segnalarlo, perchè trovo che sia stata un' ottima iniziativa e consiglio a tutti i blogghisti di Beppe di andare a vederlo, cercatelo su internet, ad esempio amici di Foggia stasera è da voi
Foggia - San Mauro Pascoli
Sala Gramsci, via Pietro Nenni - Ore 21:00
Presentazione
Intoccabili, di Marco Travaglio e Saverio Lodato, Edizioni Bur
Con Marco Travaglio
Fonte per altre date
http://www.librialice.it/eve/met.eve/tutprese.htm
E' inutile dire che il luogo dove si è tenuto l'evento è un raduno di comunisti, Festa di Rinascita Comunista.
La Mafia non ha ideali, ne partiti precisi, va con il potere, ora Forza Italia e Company, poi chissà, non è un problema di colori, ma un problema italiano.
Riflettiamo e informiamoci sulla verità che esiste ed è tutta scritta......
Grazie Marco..
Fabrizio Savini
29 giugno 2005 alle ore 14:52A Stefano Crema -
Di solito i pinnacoli nelle chiese gotiche hanno una funzione strutturale rilevante, quella di scaricare il peso delle volte verso il basso.
Per quanto riguarda la sagrada familia, ha tempi lunghi perché molti degli introiti per portare avanti i lavori vengono dagli oboli e dalle donazioni private.
Per quello che riguarda l'arte nelle chiese in generale, invece, spesso gli artisti venivano pagati una miseria e a malapena riuscivano a sopravvivere con i soldi degli incarichi, peró le loro opere potevano apprezzarle tutti e gratuitamente.
Non mi sembra poco, quindi evitiamo di sparare a zero e magari prendiamoci un po' di tempo per pensare prima di scrivere, altrimenti il blog perde di valore..
Marcello Mariano
29 giugno 2005 alle ore 14:52TRUFFA FASTWEB:
"ATTENZIONE ALLE BOLLETTE FASTWEB":
-le rendono incomprensibili essenzialmente per non farci capire che ci prendono in giro, addebitano l'iva due volte, cioè la addebitano sulle singole chiamate/internet, quando fanno il totale(fate i conti!!!) e poi alla fine nel quadro riassuntivo c'è la voce IVA a parte che si somma, INCREDIBILE. Non le pagate se sono errate, pagatele altrimenti!!!
Quello che vi dico è vero, state attenti!
-Inoltre fanno una miriade di giochetti per farci pagare di +: ti dicono che paghi 1,5euro/ora, ma non è vero: tre connessioni da 21 minuti ti fanno pagare 3 euro: IL DOPPIO!! e, si, perchè l'oro fanno lo scatto preventivo, cioè ti fanno pagare altri 20min solo per 1, Ma l'autorithy ITALIANA dove sta, che ci difende,PORC_ PUT____A!!!
- poi ti fanno versare 100 euro iniziali nella prima bolletta, come deposito preventivo sulle telefonate, ma nella seconda quei 100 euro sono spariti, forse sperano che c'è ne si dimentichi(non li sottraggono, chissà che fine fanno, chi li vedrà +)!!!
- poi ti fanno pagare tutto in anticipo, i mesi dei contratti anticipati, così se cambi ti INC____O mentre la tariffazione è incomprensibile, quindi ti COGL_____O alla grande e sembrerebbe tutto legale!!!!!!!!!!!
ALLLUCCCINANTE AMICI.
pinco pallino
2 febbraio 2006 alle ore 21:15sei proprio ignorante...non sai neanche leggere una bolletta...ricordati che la legge non ammette ignoranza
giorgia della seta
29 giugno 2005 alle ore 14:52colgo l'occasione per ringraziare chi ha progettato il meraviglioso auditorium di Roma.
Marina Lombardi
29 giugno 2005 alle ore 14:53@ Marcello Mariano
posta la tua scoperta sul forum di Grillopedia, sicuramente molti avranno Fastweb!
Rosario Pisanò
29 giugno 2005 alle ore 14:58Bravo Simone Fromboli,
è il consiglio che do pure io da tempo, neanch'io sono comunista però guardo a quello che dice questo autore e sentendo certe cose, soprattutto dal vivo, si rimane davvero sconcertati su tutto quello che la televisione ha tenuto nascosto in tutti questi anni..
Ascoltiamo Marco Travaglio dal vivo, sta facendo una specie di tour adesso, peccato che sta finendo però.. sono rimasti SAN MAURO PASCOLI (FO) stasera e MASSA MARITTIMA (GR) domani sera..
http://www.marcotravaglio.it/appuntamenti.htm
Emanuela Canavesi
29 giugno 2005 alle ore 14:59Mi fa piacere che Renzo Piano la pensi così, questo dimostra che non è asservito al potere..cosa un po' rara nel nostro presente berlusconiano
con l'occasione...complimenti per il museo di Berna...veramente molto bello...il caro Paul ne sarebbe contento....
stefano crema
29 giugno 2005 alle ore 15:02@ Fabrizio Savini
azz che gran servizio che ci ha fatto la chiesa, vedrò di ricordarmene quanto il papa crucco organizzera le prossime crociate, magari gli segnalo la tua disponibilità a farti ammazzare per salvaguardare la fede cristiana cosi potrai sdebitarti di cotanto debito.
bai luca
29 giugno 2005 alle ore 15:03La riflessione dell'Architetto Piano non è, spero, una novità.
Se amassimo più la vita in qualche anno si potrebbe eliminare la fame le malattie ....
Purtoppo questo non arricchirebbe quei pochi che, a suon di denaro, comprano vite che opportunamente addomesticate distruggono altre vite.....
Paolo Tichelio
29 giugno 2005 alle ore 15:04Beppe,
I tuoi commenti su questa societa' malata sono sempre toccanti e ci invitano a ragionare.
Manca un elemento pero': la traduzione in Inglese, Francese e Spagnolo.
Certo, e' un grosso lavoro. Senza dubbio. Sono sicuro pero' che avresti molti lettori a livello mondiale..... uhmm globalizzazione?
Maybe it's not such a good idea.
Take care.
Paolo.
Christian archiol
29 giugno 2005 alle ore 15:09Ma siete sicuri che sia 50 milioni di dollari per un ora di bombardiere?
Facendo un po' di conti considerando, alla meno peggio, che 5 bombardieri siano in volo 10 ore al giorno (e mi sto tenendo basso perchè credo che ci siano bombardieri in cielo 24 ore su 24) fa un totale di 5*10*50milioni = 2,5 miliardi di dollari al giorno. vuol dire che in un mese avrebbero speso : 2,5 miliardi * 30 = 75 miliardi di dollari!
Se è vero sono senza parole.....
P.S. ripeto che sono stato basso, secondo me bisogna moltiplicare per un fattore 10 il risultato ottenuto....
Emanuela Canavesi
29 giugno 2005 alle ore 15:09spero bene, che non sia una novità!!!
è una novità il fatto che un architetto così "in vista" con tanta schiettezza contrapponga una cultura della vita (l'architettura) a quella della morte! (la guerra)
stefano crema
29 giugno 2005 alle ore 15:10@ bai luca
quando hai in mano i media non ti serve altro,
"Tutta la guerra è basata sulla menzogna" -- Sun Tzu, The Art of War (l'ha detto 2400 anni fa)
Non c'e' niente di nuovo in un governo che mente al proprio popolo per iniziare una guerra. Senza dubbio la maggior parte della gente preferisce vivere in pace che in una sanguinosa guerra, perciò ogni governo che brama per iniziare una guerra di solito mente ai propri cittadini per creare l'illusione che questi supportino la guerra e per farla sembrare l'unica possibile soluzione accettabile.
Se poi ti vuoi leggere il resto dell'articolo :
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=1114
Stefano
Simone Fromboli
29 giugno 2005 alle ore 15:14Grazie Rosario,
ma io sono comunista, la mia era sottile ironia verso la destra e il suo popolo che crede ancora nelle favole.........Silvio come capo.....
Sottolineo ancora la poca importanza, di fronte a questi fatti, del colore politico....
Deve vincere l'intelligenza, l'onestà e la libera informazione!!!!!!
Sara Salvi
29 giugno 2005 alle ore 15:16Sinceramente non me ne stupisco...mi basta solo pensare a quanto prende un calciatore...=__=
L'uomo purtroppo può distruggere come costruire.
salvo ciulla
29 giugno 2005 alle ore 15:18sia detto senza offesa, ma si fottal'arte e gli artisti.
spiego il mio punto di vista : è a causa dell'ammirazione per *il bello*,che si sono scatenati i più grossi casini della storia,i tesori d'arte grondano sangue e sono il simbolo dell'opulenza e della ricchezza,cito a caso la collezione getty,a forza di fare a chi ce l'ha più grosso guardate come ci siamo ridotti,coperti di debiti e rogne,per avere la casa bella la macchina più bella del vicino o del collega,la pelliccia le scarpe e centomila altre cazzate.
non se ne abbia chi si sente artista,ma quando l'arte è di stato sfora solo la propria mediocrità; vi viene mai in mente che per ogni museo,manifestazione,spettacolo, sia che paghi o no l'ingresso,vengono munti i nostri portafogli individuali e collettivi?
ma di un monumento ne godiamo tutti mi si può replicare,io vi rispondo che se ci levano dai piedi un paio di chiese per citta' abbiamo risolto il problema dei parcheggi in centro.
vuoi predicare fallo pure ma all'aria aperta,non voglio contribuire in nessun modo alla manutenzione delle chiese e delle opere d'arte,dato che i proventi non arrivano in tasca ne a me ne voi,fai pagare l'igresso se ne ho voglia entro se no nisba.
basta con la cultura,ci servono le colture,aglio patate cipolle.
(offro un caffè a chi si ricorda,senza cercare,perchè la lattuga si chiama cosi')
e tu beppe deciditi,perchè mi sono rotto di sentire il monologo di menenio agrippa,che ha fatto danni per secoli,e fai di te un novello catone * ceterum censeo,cartago delenda est *
salvo ciulla
29 giugno 2005 alle ore 15:23elisabetta carosi @
il serpente di cui parli non passa solo tra petrolio e acciao,ha la sua spina dorsale nella grande distribuzione,chiedetevi perchè i supermercati preferiscono rimanere senza scorte di un articolo alimentare ma curano particolarmente il settore profumeria.**************
avete voglia di mettervi profumi e deodoranti siete come sabbie mobili tirate giuuuuu-uuuu-uh !
(battiato prima di perdere del tutto il senno )
Rosario Pisanò
29 giugno 2005 alle ore 15:27Simone Fromboli ;)
ferruccio trivelli
29 giugno 2005 alle ore 15:29PRENDO SPUNTO DA MONDO BASTARDO.
PER CHI è INTERESSATO SU QUESTO SITO CI SONO LE REGISTRAZIONI DELLA TRASMISSIONE DI OMNIBUS SU 11 SETTEMBRE.
http://xoomer.virgilio.it/paaccom/la7_11settembre/
QUESTA TRASMISSIONE NON è MAI STATA TRASMESSA. QUELLO CHE CHIEDO è PERCHè CI SONO TRASMISSIONI CHE TRATTANO MILLE ARGOMENTI (DALLE CACCOLE DEL VINCITORE DELL'ULTIMO GRANDE FRATELLO ALLE MASTURBAZIONI MENTALI E NON DI VELINE E LETTERINE) MA QUESTO ARGOMENTO NON LO TRATTA NESSUNO,
HO FATTO LA STESSA DOMANDA SUL FORUM DEL CORRIERE DELLA SERA SULLA TELEVISIONE CONDOTTA DA ALDO GRASSO E NON è MAI STATA PUBBLICATA, ANCHE LUI NON HA AVUTO IL CORAGGIO DI PUBBLICARLA, ALLORA I GIORNALISTI SANNO CHE QUESTO è UN ARGOMENTO DA NON TRATTARE è QUESTO è UNA IMPLICITA AMMISSIONE CHE SOPRA ALL'11 SETTEMBRE QUELLO CHE CI HANNO RACCONTATO NON è CHIARO.
CHE SCHIFO.............MA PERCHè NON PROTESTIAMO, MA PERCHè CI FACCIAMO PRENDERE PER IL CULO. NON VOGLIO SEMPLICEMENTE CHE SI FACCIA CHIAREZZA CHE SI DICA CHE QUESTO è PROVATO E QUESTO NO.
è SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI QUELLO CHE STANNO FACENDO..........
caterina.michelis
29 giugno 2005 alle ore 15:30per salvo.....e questa volta non mi sbaglio!
abbiamo letto il corriere della sera a proposito della lattuga....!!!
ho vinto il caffè?
scherzo...
caterina
ps
sono d'accordo con te per le colture di aglio cipolle e quant'altro
Igor Scicchitano
29 giugno 2005 alle ore 15:32x salvo ciulla
....io vi rispondo che se ci levano dai piedi un paio di chiese per citta' abbiamo risolto il problema dei parcheggi in centro.
vuoi predicare fallo pure ma all'aria aperta,non voglio contribuire in nessun modo alla manutenzione delle chiese e delle opere d'arte....
****
vedi non é facile creare una società che funzioni, tu elimineresti le chiese perché trovi piu utile un posteggio, io che la macchina non ce l'ho preferirei un museo....
ciao
salvo ciulla
29 giugno 2005 alle ore 15:40la mia è solo provocazione igor,per quanto a ben pensarci,ogni due chiese un parcheggio e un parco pubblico con pista ciclabile ? :-)
voglio centrere l'attenzione sul fatto che l'eccellentissimo signor piano è un grande architetto ma chi si è fatto il mazzo è stato il manovale,dato che ormai da tempo i capicantiere fanno tutto tranne che il loro lavoro.
salvo ciulla
29 giugno 2005 alle ore 15:44caterina non mi dici il motivo,io confesso la mia ignoranza me ne sono reso conto per caso raccogliendone una,è strano come usiamo termini e vocaboli,cmq il caffè è tuo d'ufficio
Antonio Ragvaiv
29 giugno 2005 alle ore 15:47Non vorrei scrivere un'interminabile lista di tutte le persone che solo in italia guadagnano una barca di soldi, nella migliore delle ipotesi producendo al massimo del fumo e prendendo per i fondelli le persone che sgobbano dalla mattina alla sera e che magari non guadagneranno in tutta la vita neanche la metá di quanto guadagnato dai signori in questione in un solo anno. Ció premesso, mi limiteró a ricordare che attaccare Renzo Piano, il quale non a caso ha le parcelle che ha, senza magari prima vomitare pensando a quello che si guadagna, intorno e nel Calcio, non ha senso.
Lo stesso dicasi per i Cantanti e tutto il sistema che gira attorno. È possibile che questi cavolo di "Artisti" devono incassare a vita per un lavoro durato un tot di tempo? Posso capire che un concerto costi anche 200 Euro di entrata, per lo meno in quelle due o tre ore l'artista i soldi se li deve sudare, oltre a pagare tutto il supporto.
Renzo Piano per avere le parcelle che ha, deve dare un prodotto di qualitá altissima. Deve sovvenzionare le ricerche ( o credete che sogna la notte cosa progettare...), deve sovvenzionare il proprio gruppo di lavoro, insomma ci sono spese che manco ve le immaginate. Se poi alla fine il lavoro consegnato é per caso una ciofeca (Renzo non me ne voglia per il paragone) allora ci saranno un sacco di casini, appigli, modifiche e magari un compenso non pagato.
Nel caso invece di quando compriamo un CD, se non ci piace o se il prodotto é scadente, non ci si puó fare niente.
Se si ricomprano gli stessi Brani contenuti peró in altri CD, li ripaghiamo un'altra volta al 100%. Se compriamo che so una cassetta, un LP ed un CD esattamente identici, dobbiamo pagare ogni volta al 100%, anche se dovremmo pagare solo il costo del supporto e della distribuzione.
Caro Renzo, che non sarebbe meglio farti pagare ogni volta che qualcuno guarda una qualsiasi delle tue opere?
Ciao
Antonio
Fabrizio Stropparo
29 giugno 2005 alle ore 15:53Caro sig. Beppe Grillo
sono un ragazzo di 17 anni e la vorrei RINGRAZIARE
perchè attraverso il suo meraviglioso blog sto imparando ogni giorno cose nuove e sono diventato molto più curioso nell'apprendere notizie ed informazioni di ambito generale.
Affettuosi saluti
mario cacciani
29 giugno 2005 alle ore 15:55La polemica che l'ennesima boutade di Berlusconi ha suscitato in Finlandia è emblematica: una frase stupida ma priva di offesa sarebbe stata archiviata con una risata se l'avesse proferita un altro. Ma a Berlusconi nessuno, in Europa, perdona più niente.Ma lui continua inperterrito in quella che ormai sembra una pazzia allo stato terminale. E mentre continua a consultare lo "... specchio delle mie brame" l'altra branchia di questo scandaloso e fantascientifico governo, i leghisti, aizzano con odio la gente contro l'untore straniero. Qeste cose le vorrei dire in altra maniera e con termini più appropriati ma non vorrei beccarmi qualche denuncia, non avendo i soldi per pagare gli avvocati. Mi piacerebbe tanto parlare del Vaticano e delle scene recenti di fanatismo-ipocrisia, di come possa esistere un prete come Baget Bozzo e via discorrendo.Comunque l'importante è che esista questo spazio e che esistano persone intelligente, colte, coraggiose e fuori dal coro come Beppe Grillo. Grazie Beppe!
Lucio Aspri
29 giugno 2005 alle ore 15:56@ Fabrizio Stropparo
benvenuto Fabrizio
e per aumentare la tua curiosità cerca conn goooogle
"RISERVA FRAZIONARIA" spero per continuare ad aumentare la tua curiosità
saluti
Igor Scicchitano
29 giugno 2005 alle ore 15:56lattuga : Il primo termine del binomio deriva dal latino lacto = essere fatto di latte, in riferimento al latice biancastro contenuto nella pianta, assai ridotto nelle attuali cultivar di 'Lactuca sativa' L., la comune lattuga. Il secondo termine è riferito ai rami esili e flessibili, come quelli dei Salici detti vimini.
GOOGLE AUDE...
Aggiungo io, usata come viagra dagli antichi egizi...
ciao
Jacopo Benedetti
29 giugno 2005 alle ore 15:57Carissimi signori,
vi prego di chiudere gli occhi, accendere il cervello e non parlare SENZA COGNIZIONE DI CAUSA. Non intendevo scrivere nulla sul blog, ma quando ho letto il post di tale "salvo ciulla" non ho potuto fare a meno di dire la mia. Ora il problema generale dei commenti che leggo sull'architettura è ignoranza. Profonda, profondissima ignoranza. L'ignoranza porta a scrivere che "Gropius e Le Corbusier" sono funzionalisti, che "lo scopo dell'architettura è creare spazi adibiti ad una funzione" (chiedo scusa se non cito testualmente ma non saprei come ritrovare i relativi post nell'incredibile sfilza che in questa pagina precede il mio). Non biasimo chi non conosce di architettura (e non che io ne abbia così profonda conoscenza) ma che almeno abbia la umiltà di rimanere in silenzio. Non tutte le opinioni sono degne di essere dette. Ma torniamo al caro salvo. Esistono tanti paradisi tropicali, isole di natura (temo non parcheggi, spiacente). Se non vuoi avere chiese tra i piedi prendi un aereo e vacci.
caterina michelis
29 giugno 2005 alle ore 16:00per salvo
la lattuga era nell'antico egitto considerata un afrodisiaco , questo era quello che in sostanza diceva l'articolo sulla lattuga
grazie del caffè
e cmq meno chiese....
personalmemte non amo il lavoro di renzo piano
ha costruito una immensa biblioteca in un luogo incontaminato e bellissimo ,prima del suo scempio,
noi genovesi conserviamo ad imperatura memoria il
modulo di quella costruzione in quella che era un piccola aiuola nel centro cittadino, una delle poche ancora ben curata.....
pazienza......
le lezioni di piano....
caterina
Jacopo Benedetti
29 giugno 2005 alle ore 16:01Chiedo scusa per l'ultima riga. Risultava un po' confusa e non ho fatto in tempo a modificarla. Ho scritto "isole di natura"; grazie al piffero che le isole sono di natura. Intendevo "isole scevre di ogni "architettura senza scopo"" o "isole animate da una natura rigogliosa". Fate un po' voi.
Alessandro Tufi
29 giugno 2005 alle ore 16:03x Ferruccio Trivelli
>TRASMISSIONE DI OMNIBUS SU 11 SETTEMBRE.
>http://xoomer.virgilio.it/paaccom/la7_11settembre/
>QUESTA TRASMISSIONE NON è MAI STATA TRASMESSA.
Non ho ascoltato l'audio ma, se la trasmissione è stessa che ho visto io, è stata trasmessa un paio di giorni fa (quella con Blondet e J. Walter). A breve spero che qualcuno metta il video in rete.
Ciao
Francesco Albano
29 giugno 2005 alle ore 16:11Salve a tutti,
se avete tempo e voglia di leggere un bel "delirio" su ENDURING FREEDOM, andate un po' qua http://www.paginedidifesa.it/2001/tani_011203.html
sono basito.
Sulla questione chiese-parcheggi suggerirei di riflettere un po' di più quando si dicono certe cose... :D
Magari il problema del parcheggio in centro si risolve non prendendo l'auto.
Gianluca Spagna
29 giugno 2005 alle ore 16:1650 Milioni di Dollariiii !!??
Per un Museo ........
Di chi poi ..... PAUL KLEE
e chi diavolo è.
Complimenti a Renzo Piano , io non riesco nemmeno ad avere un finanziamento per rifarmi il bagno di casa.
Lo scandaloso è buttare tutti questi soldi per un cavolo di posto che nessuno andrà mai a vedere se non la solita aristocrazia benpensante di sinistra.
Paolo Accolli
29 giugno 2005 alle ore 16:18@ Francesco Albano
Sulla questione chiese-parcheggi suggerirei di riflettere un po' di più quando si dicono certe cose... :D
Magari il problema del parcheggio in centro si risolve non prendendo l'auto.
Potrei essere d'accordo con te, se spostassero in periferia tutti gli enti pubblici, altrimenti totte le volte che ne ho bisogno mi tocca perdere una mezza giornata di lavoro (se non di più).
Ciao.
Lucio Aspri
29 giugno 2005 alle ore 16:26@Postato da: Gianluca Spagna il 29.06.05 16:16
Complimenti a Renzo Piano , io non riesco nemmeno ad avere un finanziamento per rifarmi il bagno di casa.
Lo scandaloso è buttare tutti questi soldi per un cavolo di posto che nessuno andrà mai a vedere se non la solita aristocrazia benpensante di sinistra.
..............
bravo
non abbiamo mica tempo per cazzeggiare noi
noi dobbiamo lavorare e basta!
saluti
ivan verdi
29 giugno 2005 alle ore 16:27PER GLI AMIGOS DEL BLOG
Ho letto un po' di post e aggiungo "carne al fuoco"
1. Senza sottilizzare sull'esattezza delle cifre, anche io penso che bisogna non dimenticare che centinaia di milioni di persone al mondo vivono con meno di 1 dollaro al giorno!!
2. Su altra sezione del blog qualcuno ha dato una definizione di comunismo che a me è piaciuta tantissimo: "se hai qualcosa in più di un altro dividila con lui" (è il vero Comunismo?)!!
3. Spero che Renzo Piano e Beppe Grillo, anche se sono cavoli loro, facciano molta beneficenza!!
In generale sul blog, dopo tanti giorni di frequenza, mi sento di fare questa considerazione. L'aggressività, anche se solo verbale, mi ha sempre insospettito ed impaurito (zio adolfo docet!!)
Ciao a tutti e un abbraccio!!
Emilio Saad
29 giugno 2005 alle ore 16:31Per la precisione sono 3 miliardi le persone che vivono con meno di due dollari al giorno.
Giacomo Loiudice
29 giugno 2005 alle ore 16:32Costo della costruzione 75 milioni di franchi svizzeri, pari a 50 milioni di dollari.....chissà quanti ospedali si sarebbero potuti costruire..mondo bastardo ....
Emilio Saad
29 giugno 2005 alle ore 16:33Per la precisione sono 3 miliardi le persone che vivono con meno di due dollari al giorno.
Lucio Aspri
29 giugno 2005 alle ore 16:37e intanto
http://xiaodongpeople.blogspot.com/2005/06/bush-bloodshed-in-iraq-is-worth-it.html
saluti
Antonio Balsamo
29 giugno 2005 alle ore 16:40Miei cari, insisto. L'Auditorium è una cagata pazzesca e non è degno di essere definito ua grande opera pubblica. Prima di parlare andatevi a vedere la Sidney Opera House a Sidney con quale grandiosità è styata realizzata. Invece il lavoro di Renzo Piano fga cagare perché poi è stato abbandonato in mano a degliingegneri comunali che l'hanno costruito dopo una gara al ribasso sui materiali e sulle procedure. Documentatevi. Roma non aveva bisogno di TRE auditorium in più perché è già piena di luoghi per la musica che sono deserti perché questo NON E' il "paese della musica"! E' un paese di ignoranti che non leggono un libro e non ascoltano musica! Smettiamola di raccontarci BUGIE!!!
Carlo Baja
29 giugno 2005 alle ore 16:42Sì, sono d'accordo!
Gli intellettuali sono buoni e le bombe sono cattive!
Bush e Berlusconi sono cattivi e prima di loro non esistevano le guerre!
Più musei da CENTOMILIARDIDILIRE e meno aiuti alle aziende che falliscono tutti i giorni (lasciando tra l'altro a casa gli operai)!
I Green Day sono dei grandi perché cantano contro Bush (e chi non lo fa???) anche se poi sono distribuiti dalla multinazionale che ha appoggiato la sua campagna elettorale!
Facciamoci tutti abbindolare, vestiamoci con le bandiere della pace e diventiamo antisemiti o difensori degli ebrei a seconda di dove tira il vento!
Mi verrebbe da dire "andate un po' a cagare benpensanti ipocriti", ma sono una persona fine.
PS. Ma 50.000.000 $ all'ora? vorrebbe dire che facendone volare cinque per un paio d'ore spenderebbero mille miliardi di lire in un giorno... ma chi le ha tirate fuori 'ste cifre??????
Cristina Rossi
29 giugno 2005 alle ore 16:43Grazie Gianluca Spagna, dimostri che saper scrivere non denota sempre intelligenza...
Incomincia ad entrare in un museo, forse non sara il tuo bagno, ma potrebbe darti comunque delle soddisfazioni.
Se invece non ti interessa l'Arte e non sai chi siano ne Renzo Piano ne Paul Klee, allora...taci, per favore...
stefano crema
29 giugno 2005 alle ore 16:45Commento in perfetto stile autolesionista italiota, secondo te è stato Renzo Piano ad abbandonare l'opera, non i politici a metterci le mani sopra per tirare fuori qualche bella bustarella.
E certo, uno fa un progetto stupendo che qualcun altro realizza alla cazzo di cane e la colpa è di chi lo ha progettato, ma và e non ti dico dove....
>Invece il lavoro di Renzo Piano fa cagare perché >poi è stato abbandonato in mano a degli >ingegneri comunali che l'hanno costruito dopo >una gara al ribasso sui materiali e sulle >procedure.
Lucio Aspri
29 giugno 2005 alle ore 16:46
@ Carlo Baja
puoi sempre farti un'idea tua, per esempio
http://it.reopen911.org/
saluti
Igor Scicchitano
29 giugno 2005 alle ore 16:51x tutti quelli che si domandano se é possibile 50 mln per un ora...
il bombardiere b2 costa 2,1 miliardi de dollari mica lirette......
immaginatevi quanti musei potremmo fare con 2,1 miliardi..:-)
fonte: http://www.fas.org/nuke/guide/usa/bomber/b-2.htm
ciao
Lucio Aspri
29 giugno 2005 alle ore 16:56intanto hanno aumentato il gas del 3,7%
si potevano risparmiare portando a casa le nostre truppe
per esempio
saluti
Umberto Mas
29 giugno 2005 alle ore 16:56sia detto senza offesa, ma si fottal'arte e gli artisti.
spiego il mio punto di vista : è a causa dell'ammirazione per *il bello*,che si sono scatenati i più grossi casini della storia,i tesori d'arte grondano sangue e sono il simbolo dell'opulenza e della ricchezza,cito a caso la collezione getty,a forza di fare a chi ce l'ha più grosso guardate come ci siamo ridotti,coperti di debiti e rogne,per avere la casa bella la macchina più bella del vicino o del collega,la pelliccia le scarpe e centomila altre cazzate.
non se ne abbia chi si sente artista,ma quando l'arte è di stato sfora solo la propria mediocrità; vi viene mai in mente che per ogni museo,manifestazione,spettacolo, sia che paghi o no l'ingresso,vengono munti i nostri portafogli individuali e collettivi?
ma di un monumento ne godiamo tutti mi si può replicare,io vi rispondo che se ci levano dai piedi un paio di chiese per citta' abbiamo risolto il problema dei parcheggi in centro.
vuoi predicare fallo pure ma all'aria aperta,non voglio contribuire in nessun modo alla manutenzione delle chiese e delle opere d'arte,dato che i proventi non arrivano in tasca ne a me ne voi,fai pagare l'igresso se ne ho voglia entro se no nisba.
basta con la cultura,ci servono le colture,aglio patate cipolle.
(offro un caffè a chi si ricorda,senza cercare,perchè la lattuga si chiama cosi')
e tu beppe deciditi,perchè mi sono rotto di sentire il monologo di menenio agrippa,che ha fatto danni per secoli,e fai di te un novello catone * ceterum censeo,cartago delenda est *
Postato da: salvo ciulla il 29.06.05 15:18
Salvo, l'arte non è avere la macchina più bella del vicino. L'arte vera non ha nulla a che fare con la ricchezza. Prendi alcuni esempi come Van Gogh, Gauguin, Caravaggio (nobile di origine ma morto senza un soldo in esilio). Annzi, l'imbastardimento c'è proprio quando si spinge sulla ricchezza piuttosto che sulla cultura o sull'arte. Come adesso. L'ideale proposto dal mondo attuale è: fai soldi, fregatene del resto. E difatti guarda quanto sostengono l'arte, la cultura, il cinema....ZERO.
Non è vangando senza sapere nulla che sarai libero. Sarai solo libero di CREDERTI libero, mentre altri ti fregano.
Carlo Baja
29 giugno 2005 alle ore 16:57Grazie, Lucio, già visto un miliardo di volte: da un po' non mi arriva altro nella mail...
Rimango convinto (povero boccalone che sono!) che Bush e Berlusconi non siano la radice di tutti i mali; ma sai, quando si è supereroi bisogna avere un supernemico da combattere e la sinistra benpensante ha sempre sofferto del complesso dell'eroe. Che disdetta! come posizioni di politica sociale ed economica sarei di sinistra, ma questi atteggiamenti ipocriti mi fanno talmente schifo che non potrò mai votare a sinistra.
Uno su tutti visto che stiamo parlando di bombardieri VS anime belle? tutti i pacifisti a cantare e predicare che la guerra e la violenza sono sempre cattive, che le armi sono la rovina, che uccidere è sempre male... e poi hanno la maglietta di Che Guevara! ora, il Che potrebbe anche essermi simpatico per molti versi... ma credete che usasse mazzi di fiori e letterine ai giornali per ottenere i suoi scopi? l'avete forse confuso con Gandhi? e Fidel? e tutti gli altri eroi delle altre rivoluzioni? ma porca vacca, pensate che siamo tutti imbecilli?
Lucio Aspri
29 giugno 2005 alle ore 17:00@ Umberto Mas
bravo
io al posto del colosseo ci farei un bel supermecato con parcheggio interrato
e al posto della chiesa di S. Pietro un bel parcheggio coperto
saluti
Lucio Aspri
29 giugno 2005 alle ore 17:03@ Carlo Baja
puoi sempre avventurarti sulla "RISERVA FRAZIONARIA"
e chiederti come mai in tasca abbiamo carta straccia
saluti
Francesco Albano
29 giugno 2005 alle ore 17:03@Paolo
... io ho risolto abbastanza il problema del centro storico con la metro, che stranamente (sono di napoli) funziona abbastanza bene, il problema ce l'ho quando devo andare in qualche posto in periferia.... vedi i casi della vita .... :)
stefano crema
29 giugno 2005 alle ore 17:03happy road in paolo sarpi mercoledì 29 giug no dalle ore 19 @ spazio sarpi 6
Con Riso e Sorriso ovvero come confrontarsi con i problemi di una zona con un approccio più sereno e disteso.
www.vivere.milano.it
> 29/06/2005- Ore: 18.30
Via Paolo Sarpi 6
Happy Road: una nuova iniziativa di VivereMilano ! Dalle 18.30 alle 23 in via Paolo Sarpi 6.
Autore: VivereMilano
Per saperne di più...
Clicca qui per andare al Blog, per leggere i commenti e dire la tua opinione
Cari amici,
i recenti fatti di Varese ( l'omicidio di Claudio Maggiorin, il 23enne barista ucciso da un immigrato clandestino) hanno toccato profondamente tutta l'italia scatenando reazioni molto forti.
VivereMilano sta per lanciare un evento che abbiamo organizzato nell'ultimo mese che dà l'idea di come la pensiamo sul problema dell'immigrazione, della integrazione e della societa' multietnica che è già una realta' nel nostro paese.
Il 29 Giugno in Paolo Sarpi VivereMilano , insieme alla associazione dei commercianti Italiani e l'associazione dei commercianti cinesi, organizza HAPPY ROAD.
Happy Road ( l'antitesi di Happy Hour) è un evento ideato da VivereMilano che vuole diffondere la curiosità per la conoscenza dei luoghi creando partecipazione dai parte dei cittadini nei confronti degli aspetti positivi e negativi che caratterizzano una area di Milano.
Consapevoli che ogni zona ed ogni singola via hanno la loro Happy Road da raccontare, il filo conduttore del progetto di VivereMilano è costituito dalla qualità della vita, della conoscenza e dell'amore per Milano.
La prima tappa dell'iniziativa, che vedrà in futuro coinvolte tutte le aree che ne hanno bisogno, sarà in via Paolo Sarpi.
L'Happy Road di Paolo Sarpi è intitolato RISO & SORRISO. Il riso che accomuna il popolo cinese e la tradizione Lombarda, ed il sorriso che simboleggia l'accoglienza.
Happy Road Riso & Sorriso vedrà tutti i commercianti e gli abitanti, Italiani e Cinesi, partecipare ad un evento che coinvolgerà tutta la via. Negozi aperti, musica, animazione di vario genere con artisti di strada e varie altre iniziative con cui rilanciare un'area di Milano di cui da tanto tempo si parla solo negativamente e che soffre di un problema di integrazione.
VivereMilano è riuscita a far dialogare due culture, a farle incontrare intorno ad un tavolo ed organizzare con entusiasmo tutti insieme una festa.
Il messaggio è semplice : integrazione, accoglienza nel rispetto della legalità e del vivere civile.
Siete tutti invitati a partecipare MERCOLEDI' 29 GIUGNO dalle 18.30 alle 23.30 in Paolo Sarpi.
La vostra partecipazione è , come sempre, essenziale.
Un abbraccio
Cesare Fracca
raoul redditi
29 giugno 2005 alle ore 17:05Finalmente vi è la nuova scusa per attaccare l'Iran......
Adesso deve essere solo dichiarato che Bin Laden si trovi li.....
o bisogna trovare due nuove torri da abbattere...
E poi via ...... vi sarà il nuovo accentramento di Soldi
Borse a picco..(accentramento)
Slancio Militare (Bush e Bin Laden..= accentramento)
Adesso ...... Adesso ...... dobbiamo incominciare il problema Petrolio
Adesso prima che sia troppo tardi
God Help Human
Igor Scicchitano
29 giugno 2005 alle ore 17:06mi sembra azzeccata:
Strani questi italiani: sono così pignoli che in ogni problema cercano il pelo nell'uovo. E quando l'hanno trovato, gettano l'uovo e si mangiano il pelo. (citazione a memoria da Benedetto Croce)
ciao
claudia parmeggiani
29 giugno 2005 alle ore 17:08IL DIO DENARO.
Celebrato da tutti, agognato da tutti, pensato come risolutore a tutti i problemi che si hanno.
Capace di far lavorare oltrel' orario perchè è importante dimostrare di averlo è il denaro lo status symbol e ogni forma per far credere di averlo è percorsa.
L' altro giorno guardavo una vetrina di un negozio "vintage" bellissimo termine che ha sostituito l' "american stracci" di una volta e ho visto un paio di scarpe usate firmate a 40!!!!
Capperi mi è scappato detto e la proprietaria mi ha detto scandalizzata: ma sono firmate, sa quanto costano nuove?
Poi in effetti ho pensato che oltre al prezzo da nuove portavano il sudore e quindi il DNA di un ricco e portandole poteva avvenire un "patto di sudore" con un ricco autentico di quelli che le comprano nuove (soccia...che c...o!) oltretutto chi lo sa che sono usate così anch' io potrò sentirmi più bella, più elegante e più alla pari coi ricchi..........e poi quest' estate quando andrò al millioner (come si scrive?...beata ignoranza!)dove gli unici che pagano sono i poveretti (e ben gli sta!)sai che figurone?
Svegliamoci!
Ha ragione Stefano Crema: i soldi sono un mezzo non il fine!
Come mi piace questo blog!
Anche quando leggo dei post che non condivido e che trovo banali mi piaace ugualmente soprattutto perchè imparo e questo mi rende davvero più ricca.....della ricchezza che interessa a me.
E grazie a chi mi ha offesa chiamandomi paladina del senso civico: è il complimento più bello fattomi negli ultimi tempi! Ed è quello che mi piace essere.
E' proprio l' assenza di senso civico che ci ha condotti a questo punto.
Maurizio Marioni
29 giugno 2005 alle ore 17:08A Stefano:
Non andare in chiesa! Quando entri dentro ad una chiesa non devi guardare i ghirigori o dipinti costati ore di lavoro....Devi pregare in silenzio. Oppure hai sbagliato luogo da criticare! Certo che se uno va in chiesa e si ferma a riflettere di quanto son costate le opere all'interno ha proprio sbagliato tutto....
Ilaria De Leo
29 giugno 2005 alle ore 17:18LETTERA DEL PAPA
GIOVANNI PAOLO II
AGLI ARTISTI
L'artista ed il bene comune
4. La società, in effetti, ha bisogno di artisti, come ha bisogno di scienziati, di tecnici, di lavoratori, di professionisti, di testimoni della fede, di maestri, di padri e di madri, che garantiscano la crescita della persona e lo sviluppo della comunità attraverso quell'altissima forma di arte che è « l'arte educativa ». Nel vasto panorama culturale di ogni nazione, gli artisti hanno il loro specifico posto. Proprio mentre obbediscono al loro estro, nella realizzazione di opere veramente valide e belle, essi non solo arricchiscono il patrimonio culturale di ciascuna nazione e dell'intera umanità, ma rendono anche un servizio sociale qualificato a vantaggio del bene comune.
La differente vocazione di ogni artista, mentre determina l'ambito del suo servizio, indica i compiti che deve assumersi, il duro lavoro a cui deve sottostare, la responsabilità che deve affrontare. Un artista consapevole di tutto ciò sa anche di dover operare senza lasciarsi dominare dalla ricerca di gloria fatua o dalla smania di una facile popolarità, ed ancor meno dal calcolo di un possibile profitto personale. C'è dunque un'etica, anzi una « spiritualità » del servizio artistico, che a suo modo contribuisce alla vita e alla rinascita di un popolo. Proprio a questo sembra voler alludere Cyprian Norwid quando afferma: « La bellezza è per entusiasmare al lavoro, il lavoro è per risorgere ».
http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/letters/documents/hf_jp-ii_let_23041999_artists_it.html
max pagani
29 giugno 2005 alle ore 17:22carlo baja
ma come non lo sai che "gli eroi della rivoluzione" sparano fiori dai mitra? e se per caso ammazzano qualcuno fa niente perche' le battaglie combattute sotto la bandiera rossa sono sempre giuste. Anche Stalin ha fatto bene ad ammazzare 20 mil di contadini perche' (poveri ignoranti...) non avevano capito il bello della nazionalizzazione delle proprietà private...si siamo tutti imbecilli a non aver capito che paradiso era al di la' della cortina di ferro mentre noi qui poverini vivevamo oppressi dalla dittatura della DC...ma roba da pazzi!! ogni giorno capisco perche' non voterò mai destra o sinistra perchè gli estremismi ti mettono le fette di cemento sugli occhi altrochè quelle di salame.
Per restare a tema mi ripeto: se 60 anni fa gli americani avessero costruito musei anzichè bombardieri oggi qui si parlerebbe solo tedesco ed a Berlino ci sarebbe il mausoleo con dentro la mummia di un pazzo sanguinario...
Paolo Rullo
29 giugno 2005 alle ore 17:23Prendendo spunto dal post sul docente universitario Antonio Moscato, umilmente faccio pressione su Beppe Grillo per fare un post sull'università italiana e soprattutto sui docenti illuminati che ci lavorano senza dover render conto a nessuno tranne che alla loro casta chiusa e mafiosa.
Umberto Mas
29 giugno 2005 alle ore 17:24Lucio Aspri:
contento tu. un giorno ti sveglierai al centro di un enorme parcheggio e probabilmente ne sarai felice.
IO non lo sarei di certo.
ALESSANDRO PENSERINI
29 giugno 2005 alle ore 17:25WebStrike contro i brevetti software
Un invito a opporsi alla direttiva europea sotituendo l'home page del proprio sito.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-06-2005]
La Foundation for a Free Information Infrastructure (FFII) fa sul serio e a poco più di una settimana dal voto sulla direttiva europea riguardante i brevetti software incita a serrare le fila e a dare il proprio contributo alla causa partecipando a un WebStrike.
In pratica tutti i possessori di un sito web o blog sono invitati a "chiudere temporaneamente i battenti" e a sostituire la propria home page con un index.html creato apposta dalla FFII per informare sulla pericolosità di un'eventuale approvazione della direttiva sui brevetti. Il WebStrike dovrebbe durare fino al 6 luglio, giorno in cui presumibilmente il parlamento Europeo sarà chiamato a votare sulla direttiva.
Chi non volesse adottare metodi così drastici come la chiusura del propio sito web potrà comunque dimostrare la propria opposizione alla direttiva inserendo una text box informativa o un banner.
L'index.html della FFII, la text box e il banner sono scaricabili all'indirizzo: http://patinfo.ffii.org/material/webdemo-2005/
Marco Pollastri
29 giugno 2005 alle ore 17:25Scusate se vado OT e faccio una proposta a tutti, soprattutto a quelli che dicono sempre di fare qualcosa, (sono sicuro che Beppe l'approvi):
In questi giorni stanno arrivando a casa di tutti gli italiani le Pagine gialle. Al loro interno c'è una bella busta mandata dalla signora Daniela Vegetti della Consodata che ci chiede la nostra collaborazione per una ricerca nazionale. Vi riporto un estratto dalla lettera:
"...Le Grandi Aziende sono interessate a Lei e alla sua famiglia: desiderano conoscere i Suoi interessi, il Suo stile di vita, le Sue Preferenze per migliorare e personalizzare i prodotti e i servizi che tutti noi usiamo quotidianamente.
Le Sue risposte possono fare la differenza!
Rispondendo alla Ricerca Nazionale,Lei parteciperà automaticamente e del tutto gratuitamente all'estrazione di premi legate al nostro concorso..."
Inutile dire che il questionario chiede un sacco di informazioni sulle nostre famiglie, sui nostri redditi, consumi e abitudini...c'è veramente di tutto: manca solo di chiederci quanti capelli abbiamo in capo e ci hanno schedati tutti!!!
Allora io faccio una proposta: visto che la risposta è prepagata e non si spende niente io proporrei a tutti di rimandare anonimamente indietro il questionario scrivendoci attraverso, con un bel pennarello la mitica frase "VAFFANC**O" e mettendo al posto della firma una frase del tipo: "un cittadino che frequenta il sito www.beppegrillo.it"
Così le Grandi Aziende sapranno cosa pensiamo di loro e le nostre risposte avranno fatto davvero la differenza!!!!!!!!
Saluti
Lucio Aspri
29 giugno 2005 alle ore 17:26@ max pagani
può d'arsi...
intanto qui da noi a Milano, hanno fatto una bella targa in onore di Bettino Craxi....
e vai!
saluti
Luca Scarpantoni
29 giugno 2005 alle ore 17:27Non sappiamo nulla delle culture megalitiche eppure le loro costruzioni stanno ancora in piedi,poco sappiamo degli antichi egizi ma le piramidi ancora suscitano ammirazione e rispetto,la lista sarebbe lunghissima,ma questi due esempi bastano a far capire quanto duraturo,quasi indelebile sia il segno lasciato dalla mano degli architetti di tutte le epoche e culture nella storia.E' perfettamente comprensibile in questa ottica,quale sia la massima preoccupazione del grande architetto Renzo Piano.
Carlo Baja
29 giugno 2005 alle ore 17:27X Max
Sei impazzito? se i porci imperialisti americani non avessero lanciato le bombe su quel bricconcello di Hitler il popolo delle strade lo avrebbe sconfitto tra un rave party, una canzone di Jovanotti e un film di Moretti!
Mario Sabadelli
29 giugno 2005 alle ore 17:28Sto leggendo un libro-intervista a Bono degli U2 e parlando del suo impegno politico racconta un aneddoto.
Un politico (credo) americono ma di origine europee gli raccontava di quando da bambino fu caricato su un treno in Ungheria per essere trasferito in un campo di concentramento, e il ricordo più terribile di quel periodo non era la prigionia ma le facce indifferenti di tutta quella gente che guardava il treno partire nella più totale indifferenza, senza chiedersi minimamente il perchè di quel treno di bambini.
Ecco questo è il problema noi parliamo parliamo ma siamo un granello di sabbia in un deserto di gente indifferente, e loro, quelli che prendono le decisioni lo sanno.
Postato da: Matteo Zaia il 28.06.05 16:00
Premesso che non me ne frega niente di Bono, del suo libro e degli u2, e che questo aneddoto sia un pò buttato giù alla leggera, (nel senso che quelle povere persone, bambini e non, stavano vivendo sulla loro pelle una delle disgrazie più terribili mai messe in atto dall'uomo, e quindi penso che qualsiasi reazione , anche la più "strana" non sia crticabile date le circostanze) sono comunque d'accordo con la tesi che l'"uono" in quanto tale, sia per natura portato all'indifferenza ed all'egoismo.
Certo che più potere = più egoismo, ma come scritto da molti, trovo giusto far notare che la/le guerre le stiamo sponsorizzando noi mediante un giro neanche tanto complicato da comprendere, e che se volessimo veramente far pesare la nostra sovranità (in quanto POPOLO) dovremmo spendere i nostri soldi più coscientemente. Non occorre essere tutti dei Ghandi per cambiare le cose, basterebbe un pò di coerenza, vivremmo agiati lo stesso, ma con la coscienza un pò più pulita. Penso che la scoperta che cambierà il mondo non sarà l'auto che vola , la spada laser , la conquista di Marte o cazzate del genere, ma sarà quando ogni essere umano che possiede una fetta di ricchezza anche minuscola , imparerà a vivere coscientemente la propria vita, e allora nessuno avrà più bisogno nè di religioni, nè di democrazia.............
Mauro Nordio
29 giugno 2005 alle ore 17:39Postato da: gigi sabani il 28.06.05 17:03
Postato da: DAVIDE B. il 28.06.05 17:25
Postato da: Claudio il 28.06.05 17:40
Postato da: Jack.. Daniels il 28.06.05 17:55
Postato da: Francis Bugby il 28.06.05 18:06
Postato da: Edo Cass il 28.06.05 18:54
Postato da: massimo m il 28.06.05 19:06
Postato da: massimo a il 28.06.05 20:26
Postato da: Trool Zebub il 28.06.05 22:09
Postato da: Tony Vidae il 28.06.05 22:35
Postato da: molto contentissimo il 29.06.05 06:49
Postato da: Luna Sole il 29.06.05 08:43
Postato da: Gaetano C. il 29.06.05 09:05
Postato da: bruno il 29.06.05 09:32
Postato da: Guerrino Esse il 29.06.05 09:35
Postato da: Jack Ryan il 29.06.05 10:01
Postato da: Gianni Pinotto il 29.06.05 11:55
Postato da: ursula andress il 29.06.05 13:52
Postato da: pabo simo il 28.06.05 14:41
Postato da: X FILE il 28.06.05 15:03
Postato da: Destrosio Al Magnesio il 28.06.05 15:11
Postato da: Magnesio Al Destrosio il 28.06.05 18:38
Postato da: Mondo Farlocco il 28.06.05 15:22
Postato da: Gepaca il 28.06.05 15:30
... MONDO BURLONE!!!
Lucio Aspri
29 giugno 2005 alle ore 17:41@ Postato da: francesco vichi il 29.06.05 17:05
caro Beppe Grillo....mi piacerebbe davvero tanto, nei tuoi prossimi spettacoli, sentirti parlare del SIGNORAGGIO delle banche centrali a scapito di noi poveri cittadini, della collusione tra banche e governi, della volontà di creare povertà quando, tassando i risparmi anzichè i redditi, la povertà non esiosterebbe più! Grazie!
.................
un esempio per parlare di qualcosa di serio
saluti
Maurizio Marioni
29 giugno 2005 alle ore 17:42Bono e' un idiota, pieno di quattrini, che si impegna socialmente giusto per fare l'idolo buono! Dico questo dopo aver letto di una sua bravata per le strade di Dublino, si improvviso' barbone per un giorno, facendo le stesse cose che putroppo e' costretto a fare una persona senza nulla. Bono vai a cagare, tu e le tue fregnacce che ti inventi quando non sai che cazzo fare!! Chissa' come mai questi multimiliardari a 40 anni dopo una vita passata tra gli eccessi di ogni genere diventano tutti predicatori del bene!? Ma per favore toglieteli di mezzo, e con loro chi gli va dietro!
Affuso Squakkeroni
29 giugno 2005 alle ore 17:43Mica siamo alla fiera dell'idealismo.
Marina Tanzi
29 giugno 2005 alle ore 17:46A tutti i Blogger.
Su Grillopedia vogliamo aprire una pagina dove ci siano tutti i Link dei vostri Blog. Solo unendo le nostre forze si può raggiungere qualcosa.
Quindi postate sul Forum di Grillopedia il vostro indirizzo del Blog con una piccola presentazione del vostro sito.
Raccogliamo le nostre informazione sparse nel Web!
http://grillopedia.com/forum/viewtopic.php?t=75
www.grillopedia.com/forum
Maurizio Marioni
29 giugno 2005 alle ore 17:47A Mauro Nordio:
Ottimo! L'Italia e' piena di gente che urla contro tutto e tutti, predicatori sapientoni facendo nomi e cognomi! Il problema e' che il loro nome han paura di urlarlo. In questo blog ci sono anche loro.
Ottimo.
Sergio Limondi
29 giugno 2005 alle ore 17:48Il video della trasmissione di LA7 omnibus sull'11 settembre lo trovate in questa pagina:
http://www.luogocomune.net/lc/modules/news/article.php?storyid=655
Per il momento c'e' un real player da 8mb, forse seguiranno altri, tenete d'occhio la pagina.
max pagani
29 giugno 2005 alle ore 17:50ha ragione Lucio, questa è una vergogna ma almeno a Craxi abbiamo potuto tirare dietro tutto quello che avevamo in tasca mentre usciva da quel famoso hotel di Roma e dirgli tutto quello che pensavamo...quando i cecoslovacchi hanno provato a fare più o meno la stessa cosa nel '68 i russi gli hanno tirato indietro proiettili di carro armato però...ed a Stalin gli hanno fatto pure il mausoleo pensa te !
daniele piredda
29 giugno 2005 alle ore 17:55per quanto ne so bono s'è sempre schierato con i "buoni" sin da quando era un 18enne e lo facevano incazzare i terroristi dell'IRA.
che faccia quello che faccia per essere un idolo buono non lo so e francamente non lo sapete neanche voi, resta il fatto che si raccolgono milioni di euro ogni anno per aiutare gli altri. credo che questo gli vada concesso. venderebbe milioni di dischi anche se se ne stesse in costa azzurra metà anno...
Non trovo nulla di male nell'avere un idolo, anzi, se l'idolo si comportsa in modo corretto non vedo perchè non si possa seguire l'esempio.
tutti fanno cazzate grazie a Dio abbiamo la testa e possiamo filtrare le cose che le persone fanno
Vittorio Vezzola
29 giugno 2005 alle ore 17:58RENZO PIANO, BENVENUTO NEL MONDO REALE
Certo che se gli americani impegnassero i 6 miliardi di dollari che costa un mese di guerra in Iraq per costruire infrastrutture, scuole e quant'altro non ce ne sarebbero più di terroristi in giro. Sarebbero tutti a lavorare e a divertirsi con i soldi guadagnati e dopo un po' si ritroverebbero con un paese rimesso a nuovo. Non è che siano scemi, lo sanno anche Bush e compagnia, solo che quei 6 miliardi vanno in tasca alle corporation americane e quindi non si toccano.
Emanuela Canavesi
29 giugno 2005 alle ore 18:04com'è facile sparare sugli architetti, vero?
se sei un architetto,....ti trastulli in un forum o in un blog a sparare a zero su quelli che che sono più bravi di te....
se architetto non sei...spari giudizi a raffica su cose che magari nemmeno hai capito...
leggo anche che a qualcuno da fastidio la cultura e qualcun altro pensa che mai nessuno andrà a visitare il museo di Berna!
no, gli ignoranti, i presuntuosi, gli stupidi...quelli non ci andranno di certo...gli altri, se potranno, sì....ed infatti non lo hanno costruito in Italia.....dove, per altro...la maggior parte ignora chi sia Paul Klee.
..una volta ci si vergognava di non sapere...come siamo cambiati!!!!
Maurizio Marioni
29 giugno 2005 alle ore 18:08a Piredda:
Bono e' un grande cantante,assolutamente si! ma sono stanco di vedere persone che ne fanno un mito perche' si schiera con i buoni....Come dicevi, non sappiamo nulla di preciso del suo vero impegno, quindi mi riservo un grande dubbio,pari ai suoi miliardi. Rimane un cantante.Se lui dona 10 milioni di dollari e io 5000 , invece che esserne felice mi sento male, perche' le trovo esagerazioni nel rispetto di chi per donare anche solo 2 euro non mangia un panino. E' facile fare i generosi con i miliardi, e' troppa la gente che per farsi pubblicita' e rivalutare la propria immagine se ne approfitta.
Carlo Baja
29 giugno 2005 alle ore 18:15X il "secondo" Max:
non è che non voglia credere alle parole di tuo cognato, ma ho un'amica americana che al telefono spara a zero su quello che chiama "l'innominabile" senza mai pronunciare la parola "Bush": sostiene, infatti, che se pronunci il nome un computer ti registra e in poche ore ti trovi la polizia sotto casa che ti arresta...
Dai, siamo alla paranoia e a volte la gente si fa perdere un po' la mano per sostenere le proprie tesi.
LUCA FANTIN
29 giugno 2005 alle ore 18:15x Carlo Beja
E certo che siamo tutti imbecilli e ignoranti! Come non lo sai che se hai un po' di cervello e cultura devi per forza essere di sinistra? Altrimenti sei solo un povero stupido che non ha capito niente!
Sarà, ma i grandi intelligentoni di sinistra in 80 anni hanno ridotto sul lastrico e alla fame quasi metà del pianeta, uccidendo (ma loro sono pacifisti!!) decine di milioni di persone (e a casa propria soprattutto!!!) che evidentemente erano stupide e non avevano capito niente della grande idea rivoluzionaria.
Ho alcuni amici polacchi...i quali venuti in Italia sono rimasti choccati che qui ci fosse addirittura un partito comunista e che il suo rappresentante fosse sempre in TV a pontificare...
Loro sanno cosa sia il comunismo, cosa sia la miseria, la paura costante di qualunque cosa si dica, la mancanza di libertà...l'hanno vissuto sulla propria pelle. Cosa che i comunisti nostrani non hanno mai fatto e si guardano bene dal farlo. Ma perchè non vanno in Corea del Nord o in Cina a lavorare insieme a un operaio cinese, sottostando ai diktat del loro partito unico. eh eh mica scemi!!
Ma lo sai che alcune delle nuove nazioni dell'est entrate nella comunità europea hanno avanzato la proposta di vietare completamente in tutta Europa il simbolo con falce e martello?? Ma sono tutti scemi e ignoranti anche loro...non hanno capito niente.....
daniele piredda
29 giugno 2005 alle ore 18:17
Maurizio Marioni
Non sono d'accordo, ma non posso neanche dire che persone di quel tipo.
personalmente io seguo Bono e gli U2 da quando avevo 13 anni e quando mi traducevo le loro canzoni molte volte mi si bagnavano gli occhi (Sunday Bloody Sunday l'hanno scritta a 17 18 anni...)
Avrei nutrito molta meno fiducia se avessero passato la vita nella bambagia e avessero cambiato all'ultimo (come Madonna che ora rinnega tutto), ma al contrario io vedo la continuità...dagli inizi con i contrasti tra religione, terrorismo e amore fino ad oggi...
E comunque preferisco un miliardario dona dei soldi ai poveri piuttosto che uno che li RENDE poveri o che i soldi ce li ha ma sene infischia..
Carlo Baja
29 giugno 2005 alle ore 18:22Eh, già! una volta ho intervistato un'amica intellettualissima e di sinistra per capire quale fosse il comunismo cui inneggiava: è saltato fuori un mondo identico all'Italia odierna con in più un sacco di sesso libero, canne per tutti, manifesti del Che sui muri e gente che declama poesie sulla classe operaia 24 ore su 24... e chi cacchio lavora???
Sì, perché il comunismo al cinema è spettacolare ed è scientificamente dimostrato che si tromba (scusate il termine) molto di più facendo i ribelli che parlando con buon senso!
E ribadisco che ho ideali fondamentalmente "di sinistra", ma le balle non le sopporto!!!
Umberto Mas
29 giugno 2005 alle ore 18:24Emanuela...
se era riferito a me ti dico questo: io architetto non sono ma ho a che fare con architetti e futuri architetti (non per lavoro). Io non sparo sugli architetti in generale, ma su quelli che fanno della modernità un mito al quale sacrificare ogni cosa, anche il "bello". Quelli che se devono restaurare un edificio non possono FARLO e basta, ma devono lasciarci la loro impronta e la loro concezione, anche se l'edificio è di 100, 200 o 400 anni prima (e succede anche questo...con la scusa che "tanto è degradato, irrecuperabile...ecco, questa parte in plexiglass allora la mettiamo qui"--- è il caso di quel palazzo in centro a Pisa, tra due palazzi medievali ce n'è uno con vetrate a specchio "per il minore impatto ambientale"...tanto si vede chè è cemento, cosa credete?). Quelli che ragionano solo a cemento e ad acciaio, quelli che vogliono "razionalizzare" lo spazio, e vedi delle borgate in campagna con a fianco l'ipercentro.
Quelli che "questo paesino è troppo caotico" perchè non segue i dettami di Le Corbusier, o quelli che "no, Monteriggioni in realtà è uno schifo perchè dentro è mezzo rifatto" (Monteriggioni, per chi non lo sapesse è un paesino nel senese con le mura e le torri, reastaurato e non "reinterpretato"--- http://www.aboutromania.com/TuscanyMonteriggioni.jpg oppure http://www.comune.monteriggioni.si.it/index.php).
Per il resto non ce l'ho minimamente con l'arte e la cultura, anzi..
Elisabetta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 18:26 Se non altro, con questa opera, la Svizzera ha riparato ad un torto fatto a Paul Klee.
Nel 1933 aveva cercato inutilmente di ottenere la cittadinanza svizzera, perché in Germania
la sua opera veniva considerata"arte degenerata".
Era nato a Münchenbuchsee, presso Berna, assunse la cittadinanza tedesca del padre,
Hans Klee.Era la madre Ida ad essere svizzera.
Stefano Nastri
29 giugno 2005 alle ore 18:28Ciao o tutti, probabilmente lo sapete già, i file audio della puntata di omnibus sull' 11 settembre sono sul sito di www.disinformazione.it
....Come sempre noi italiani ci facciamo riconoscere :-) ciao
Umberto Mas
29 giugno 2005 alle ore 18:34X il "secondo" Max:
non è che non voglia credere alle parole di tuo cognato, ma ho un'amica americana che al telefono spara a zero su quello che chiama "l'innominabile" senza mai pronunciare la parola "Bush": sostiene, infatti, che se pronunci il nome un computer ti registra e in poche ore ti trovi la polizia sotto casa che ti arresta...
Dai, siamo alla paranoia e a volte la gente si fa perdere un po' la mano per sostenere le proprie tesi.
Postato da: Carlo Baja il 29.06.05 18:15
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Carlo, controlla un po' cosa dice il Patriot Act e poi riconsidera un po' se la tua amica ha almeno un po' di ragione o meno..
(dai un'occhiata qui:
http://www.apogeonline.com/webzine/2001/10/30/13/200110301301
http://punto-informatico.it/p.asp?i=37795
http://punto-informatico.it/p.asp?i=49839
e, da noi:
http://www.autistici.org/ai/crackdown/
http://italy.indymedia.org)
salvo ciulla
29 giugno 2005 alle ore 18:35infatti le piramidi sono costate la vita a migliaia di schiavi. fanc.... gli architetti,mi servono falegnami,vasai,non ceramisti d'elite'.
*+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
quello che ho postato prima circa le chiese e i parcheggi era una voluta provocazione, e sottolineo che è la corsa al bello,derivato dell'arte e non punto di partenza, che ci ha rimbabito,l'uso dei termini in maniera impropria,bello è un concetto soggetto a valutazioni personali,poi arrivano i critici a dirci cosa è bello e cosa non lo è,quanti cacchio di maestri ha partorito la pittura del 900 ? tutti maestri di qualcosa,i medici che si fanno chiamare dottori , i dotti,perchè non guaritori? a già quelli erano gli sciamani cavolo si rischia di fare confusione;professori cosa cacchio professano? il credo del 27 del mese.........
**************************************************
lo so per ogni cosa si puo' trovare il pro e il contro,credo che non riusciamo a capire per quale motivo dalla scoperta del vapore in poi l'umanità ha cominciato ad andare al galoppo, e non si è ancora fermata;la storia è fata di orrori o vi sembra un caso che quelli che hanno riscritto la geografia nel corso dei secoli,da sempre abbiano fatto fuori più gente di quanta ne possiamo contare ?
non ho la pretesa di dire a nessuno quello che deve fare,penso che qui sul blog sia importante esporre il proprio pensiero quando ci si riesce,scrivere non è facile come sembra,da cio' che scrivo a cio' che penso ce ne passa eccome,quindi non me ne vogliate mai e leggetemi sempre con un sorriso ironico,la serieta' la lascio a quelli che spendono per un vestito quanto io guadgno in un mese a forza di calli sulle mani un saluto a tutti
Elisabetta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 18:36x Max Stirner
Tu non ti senti un "danno collaterale"?
L'umanità che costituisce la società di oggi, non è, forse, un "danno collaterale"?
Con simpatia
Antonio Balsamo
29 giugno 2005 alle ore 18:37CARO CREMA VACCI TU
E casomai italiota sarai tu. Io non mi sento italiano e mi vergogno di esserlo. Se un progetto viene abbandonato e non è portato a termine bene la colpa è sempre e comunque di chi l'ha iniziato. Quello che contano sono i risultati e in questa Italia di merda i risultati invece sono la cosa meno importante.
max pagani
29 giugno 2005 alle ore 18:38Max purtroppo condivido appieno quello che dici. Anche io frequento per lavoro gli Usa e non è difficile capire che per l'amiricano medio il mondo comincia e finisce con gli stati uniti e moltissimi di loro non sono mai usciti dal loro paese nè hanno la più vaga idea di chi siano "gli altri". Purtroppo una risposta alla tua domanda non ce l'ho e non credo esista, la verità è che gli estremisti ed i fanatismi siano essi politici o religiosi hanno sempre portato migliaia di morti. Alla fine dovremo ringraziare la Europa e Usa siano paesi democratici in cui possono esistere Berlusconi e Bertinotti, Bush e Michael Moore e se Michael Moore ha ragione alla fine la gente farà cadere Bush per uno migliore di lui senza carri armati e mitra. Non credi sia cosi'? o sono troppo ottimista?
Carlo Baja
29 giugno 2005 alle ore 18:46Ah, quindi la mia amica americana ha ragione a temere il dittatore Bush... su cui ogni giorno migliaia e migliaia di americani (dagli attori di Hollywood ai musicisti alla gente comune) spara cacca a palate senza per questo avere altro che gloria e approvazione... mi sfugge qualche passaggio! che sia un dittatore masochista? o forse fa arrestare solo le mie amiche?
Ma per favore...
Elisabetta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 18:53x Salvo Ciulla-Postato da: salvo ciulla il 29.06.05 15:23
..............
Ho letto quello che mi hai postato.
Grazie per la pazienza che hai dimostrato leggendolo.
Ho cercato d'essere...concisa.
Ti rispondo:
al serpente, le vertrebe da aggiungere sono tante e quella che indichi tu è giustissima.
Ognuno potrebbe "giocare" ed aggiungerne altre.
Grazie della riflessione che hai aggiunto.
Elisabetta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 18:57Vertrebre,vertebre.
ivan verdi
29 giugno 2005 alle ore 19:13OK x Marco Pollastri ore 17:25!!
Umberto Mas
29 giugno 2005 alle ore 19:13Ah, quindi la mia amica americana ha ragione a temere il dittatore Bush... su cui ogni giorno migliaia e migliaia di americani (dagli attori di Hollywood ai musicisti alla gente comune) spara cacca a palate senza per questo avere altro che gloria e approvazione... mi sfugge qualche passaggio! che sia un dittatore masochista? o forse fa arrestare solo le mie amiche?
Ma per favore...
Postato da: Carlo Baja il 29.06.05 18:46
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Carlo, hai LETTO del Patriot Act e di quello che sta avvenendo negli stati uniti e- in fase embrionale- in italia?
Se non l'hai fatto guarda i link che ho postato, o cercatene su google. Questo E' quello che succede in usa. Punto. E' una legge approvata. Una legge che facilita le intercettazioni di email, telefoni, carte di credito, conti, cartelle cliniche, posta etc e le rende possibili senza un motivo valido e senza mandato. Se non ci credi leggi il testo dell'Act. E' quello che hanno approvato 98 senatori contro 1. Proprio quello. Non m'invento nulla, e forse nemmeno la tua amica.
ivan verdi
29 giugno 2005 alle ore 19:14Solo che non sapremo mai quanti VAFFA gli sono tornati indietro!
Comunque è OK lo stesso!!
salvo ciulla
29 giugno 2005 alle ore 19:18elisabetta la grande distribuzione è un punto fondamentale del sistema,li i prodotti vengono acquistati,ogni giorno nei depositi vengono caricati e ricaricati sui tir milioni,dico milioni di colli,scatolame tutto quello che vedi sullo scaffale di un negozio è arrivato dal produttore al distributore e successivamente alla vendita,è un pozzo che non si riempe mai,un giro di miliardi ,oggi sempre piu' elettronici,enorme.
Elisabetta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 19:20x Max Stirner
L'avevo letto.
Spiegami l'attinenza, please.
Forse anche tu accavalli le gambe, o il serpente?
Elisabetta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 19:46E A Roma, i vagoni della metropolitana non sono ancora dotati di aria condizionata.
Dicono che entro il... 2007....19 vagoni na saranno dotati.
Nel frattempo impossibile prenderla.
Siamo grandi.
Max, com'è che non rispondi?
Intanto cerco il post che mi avevi postato.
Fammi la grazia di non riprendere il discorso della lista. A "Furor di popolo" in tanti avevano aderito in 36 ore. S'è voluta affossare.PUNTO!
Marco Pollastri
29 giugno 2005 alle ore 19:47x Ivan Verdi
E' vero noi non sapremo mai quanti VAFFA sono arrivati alla ditta ma l'importante è che arrivino e che siano tanti...
Potremo postare un messaggio nel Blog per dire "io l'ho inviato...", "anch'io" e fare una conta sommaria di chi scrive sul Blog che ha rimandato il VAFFA.... Beppe e lo staff ... dateci una mano...aiutateci !!!!
ivan verdi
29 giugno 2005 alle ore 19:50Arieccomi!! Della serie dite la vostra che io dico la mia!!
Ragazzi il blog è bello perché......è sempre la stessa solfa!!
Si parte dall'odio alla vela e si arriva a parlare di.......D'Alema velista poco onesto!!
Si parte da Renzo Piano e si finisce per parlare di comunismo e capitalismo (meglio USA o URSS? ancora è da quando faccio le elementari che non si è trovata la risposta!!)
Io cerco sempre di andare oltre e queste discussioni sarebbe utile superarle. Ma è difficile anzi impossibile uscire dalla "gabbia" che ci hanno confezionato. Io sono il primo a rendermene conto e subirne le conseguenze. D'altra parte è fuori da ogni dubbio che qualcosa si deve pur fare per alimentare il dibattito e confrontarsi sui problemi.
Certo che 'sto blog è anche forte!! Vai nelle altre sezioni e vedi gente che continua a collegarsi. Mentre quelli ormai esperti passano velocemente da un post di Beppe ad un altro!!
La mia impressione è di un potenziale enorme destinato però a rimanere inespresso!!
Vabbè concludo e rimando ad un sos di un amico di Catania (nelle Balle Nucleari) il quale ci sta informando che in un area dove ha sede un'oasi naturalistica, stanno per realizzare un......TERMOVALORIZZATORE!!
Noooooooo!!
Ciao ciao.
ivan verdi
29 giugno 2005 alle ore 19:53No caro Marco Pollastri, non parliamo di conte sul blog perché una decina di giorni fa.......
Sei nuovo del blog??
(Elisabetta che ne pensi delle conte sul blog??)
Comunque il VAFFA io sicuro che glielo mando!!
Cià
ivan verdi
29 giugno 2005 alle ore 19:55Oooooops scusami Elisabetta, non avevo letto il tuo ultimo post con la tua opinione sulla.....lista!!
Sbadataggine imperdonabile!!
Ciao
Elisabetta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 20:28Postato da: Marco Pollastri il 29.06.05 17:25
OK, FATTO!
OT dell'OT
BLOG-GRANDE FUNARI
Elisabetta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 20:31Ci potremmo incontrare, tutti, sabato 2 luglio al Circo Massimo di Roma. Io ci sarò.
Elisabetta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 20:37x Verdi
posti:
Si parte da Renzo Piano e si finisce per parlare di comunismo e capitalismo
Per me è proprio questo il blog di Beppe.
E' una discussione fra amici. Ognuno porta la sua tesi.
Ci sono anche i bambini che giocano, ci sono anche quelli pestiferi.
Ma è inevitabile che un tema, quando è sviscerato, porti su tante strade.
Elisabetta Carosi
29 giugno 2005 alle ore 20:47X Max Stirner
Se permetti io continuo a fare ciò che mi aggrada.
Ancora non capisco dove vuoi andare a parare. Non ho ferite da leccarmi.
Hai letto il mio post sull'argomento?
Postato da Elisabetta Carosi il 29.06.05 14:16
Mi piacerebbe conoscere la tua opinione.Puoi anche sbattere la porta. Per me, a torto o a ragione, è indice di carattere!
Mio marito, il cerbero, mi chiama: è pronto.
Meno male che cucina lui, io proprio non riesco ad applicarmi in cucina.
Marco Pollastri
29 giugno 2005 alle ore 21:53x Ivan e Elisabetta
Non è molto che frequento il Blog, e perciò non ho seguito la Conta di Elisabetta. Comunque vi ringrazio per aver aderito... per il momento siamo in 3... se Beppe ci facesse un post apposito credo che potremo diventare di più...
Grazie e saluti
Elisabetta Carosi R.V.B.
29 giugno 2005 alle ore 22:02@ Postato da: Marco Pollastri il 29.06.05 21:53
Volendo esserti utile: scordati una collaborazione per iniziative tipo post apposito.
Questo per mia, e di altri 84, esperienza.
E trovo che sia giusto così.
Tu, se vuoi, continua con l'informare dell'idea che hai avuto. Io l'ho accolta, Ivan anche.
Chi leggerà il tuo post potrà farlo se vorrà.
Ciao.
Marco Pollastri
29 giugno 2005 alle ore 22:16Cara Elisabetta,
Sono sicuro che Beppe non farà mai un post "su richiesta", comunque io ci provo lo stesso: lui sostiene che i messaggi sul blog li legge tutti, perciò tentar non nuoce...
Beppe se vuoi, puoi smentirci tutti e fare il post... altrimenti ringrazio chi ha aderito e aderirà alla mia proposta
Saluti
Marco
Andrea Claudio Galluzzo
29 giugno 2005 alle ore 22:16Questa mi piace molto davvero e la ripubblico subito sul mio caustico "Memorabilia" (http://www.galluzzo.it/news.asp?cat=32).
Saluti di cuore al mitico Beppe e anche a Renzo Piano, il quale mi pareva un tipo freddo. Evidentemente mi sbagliavo. ACG
Stefano Di Pasquale
29 giugno 2005 alle ore 22:44Quello riportato da Renzo Piano è, purtroppo, solo uno dei miliardi di esempi di stoltezza umana. Come mai accadono cose tanto strane anche nei rapporti di tutti i giorni? E' semplice: non siamo pazzi come potrebbe sembrare in un primo momento, ma solo furbi-stupidi: ci manca quel profondo senso di rispetto verso gli altri che ci permetterebbe di sentirci tutti uguali. La chiave della soluzione del problema è quel convinto senso di uguaglianza che impedisce di essere presuntuosi. E' proprio il desiderio, variamente espresso, di essere superiori agli altri che causa la follia della distruzione in tutte le sue innumerevoli manifestazioni. Questo dimostra come sia importante cominciare a dare molta più importanza al potenziamento della nostra personalità, piuttosto che interessarsi solo di protesi esteriori come i computer, telefonini, videocamere, automobili potentissime, ecc.
Trool Zebub
29 giugno 2005 alle ore 23:17To Annalisa Frattarelli:
Forse di quel museo si parlerà ancora fra 1.000 anni o forse no. Lo scoprirà chi di noi camperà 1.000 anni. Ma dire oggi che durerà x secoli mi pare quantomeno arrogante. Diciamo che ha le stesse probabilità di sopravvivenza della nuova Fiera di Milano.
Oltretutto nota come abilmente l'attenzione viene spostata dal contenuto al contenitore. Se qualcosa sopravvivrà, saranno le opere del museo non il museo. E le opere non sono costate 75 miliardi di franchi.
Liliana Amadò
30 giugno 2005 alle ore 00:58XXX STEFANO CREMA XXX
Non ho capito bene il perché di tanto odio nei confronti degli Svizzeri. Se le banche riciclano denaro sporco come di tu (ma é tutto da dimostrare) e prendono soldi dagli evasori fiscali italiani ecc. ecc., al limite prenditela con le Banche i loro amministratori o Direttori.
Cosa c'entrano gli abitanti della Svizzera????
Io sono Svizzera e fiera di esserlo, ma ciò non vuol dire che approvi tutto quello che viene fatto nel mio paese.
Sono contraria in maniera totale che si sia speso una cifra di 75 Mio di fr. per costruire un Museo per le opere di Klee.
Infatti, visti i tempi grami sarebbe stato più saggio se la Confederazione avesse messo questi soldi a disposizione della Cassa pensione, che a quanto pare piange miseria. Io fra 3 anni dovrei (teoricamente andare in pensione) ma praticamente, malgrado abbia sempre pagato i contributi non sono sicura di ricervela.
Capito come siamo messi noi (persone) Svizzeri?
Abbiamo anche noi politici tipo i vostri. Predicano bene ma razzolano male. Tanto, loro si beccano stipendi di 200'000/250'00 fr. all'anno. Cosa vuoi che glieli importa se aumentano i premi Cassa malattia, olio da riscaldamento la benzina e i generi alimentari???
Noi abbiamo pagato anche la Del Ponte fior di quattrini (che il diavolo sa la porti...) perché facesse un emerito c...o.
Perciò in avvenire non confondere lo Stato come tale, con le persone. Io sinceramente non mi sento affatto una stronza. Quello che ho me lo sono guadagnato col sudore, lavorando e non ho rubato niente a nessuno.
Non volermene, ma mi pareva giusto mettere le cose in chiaro.
X Anna Paolini, Demis Panzeri, Cinzia Rossi
===========================================
Sono perfettamente d'accordo con voi.
Saluti a tutti
Liliana
Olivo
30 giugno 2005 alle ore 01:06Renzo Piano è un grande architetto.
Ma con la sua affermazione non posso non pensare a:
1) Il Ns Ministro delle infrastrutture che è un ingegnere e non vede altro che strade, ponti ed alta velocità ...
2) Il mio Sindaco che si autocelebra per aver mandato avanti tutta una serie di inziative private e di opere pubbliche di cui penso tra un po si comincerà a valutare il rapporto costi/benefici od in alcuni casi costi/danni;
3) Il mio governatore (GALAN) che ha la fissa dei tempi delle opere pubbliche (vedi orologi conto alla rovescia);
4) Ad un mio prof che ha la fissa sul fatto che non si spende mai abbastanza per l'assetto idrogeologico del territorio.
Credo che:
La capacità di vedere le cose è sempre limitata ad un "cono" più o meno stretto e che ci fa sbagliare tutti. A volte clamorosamente.
La spesa del danaro pubblico sia una delle cose più diffici, che diventa un fatto drammatico quando la preparazione e la sensibilità di chi è chiamato a ricoprire certi incarichi, non è alla pari con il grado di responsabilità assunta.
Grazie dello spazio che mi è stato messo a disposizione.
Donato Bartoli
30 giugno 2005 alle ore 02:45Credo che anche se l'osservazione di Renzo Piano è stata buttata nel blog in maniera un po' brutale dal nostro Beppone (
che per una volta anziché informarsi e fornire dati "più cospicui" sarà uscito dal suo cancello di legno sulla spiaggia e avrà fatto il bagno nel mar Tirreno!) debba comunque farci riflettere. Forse sarebbe il caso che noi bloggers per primi allargassimo la visuale generale e fornissimo qualche altro esempio di come, cifre alla mano, anziché spendere soldi delle nostre belle nazioni democratiche in armamenti questi si potrebbero più proficuamente impiegare per togliere un po' di fame da qualche paese in cui ce n'è bisogno o favorire la ricerca in qualche campo (uno su tutti le fonti di energia alternativa) perlomeno in maniera da investire trovando soluzioni ottimali alle problematiche più pressanti per il nostro pianeta e quindi anche per tutti noi che ci abitiamo (quelli che soffrono la fame compresi anche se non credo sia il loro primo problema!). Mi piacerebbe poi che ognuno di noi facesse un esame di coscienza cercando di vedere criticamente quanto spreco produce con le proprie azioni quotidiane e cercasse di limitare al massimo le abitudini ed i comportamenti che danno come risultato lo spreco delle risorse. Sarà anche poco ma se ognuno di noi abbandona l'auto a casa per più tempo, utilizza elettrodomestici ad alto rendimento, lampade a basso consumo, cerca di non sprecare o buttare il cibo ecc. ecc. concorre in maniera evidente, tangibile (non basta ma è già qualcosa) ad un minore spreco delle risorse nel mondo
lo spreco in armamenti è peggiore e deciso da chi ci governa ma ognuno di noi cominci a fare anche qualcosa di pratico oltre che a protestare! TRAMITE questo BLOG MI PERMETTO dunque DI RILANCIARE UN MESSAGGIO ALL'ARCHITETTO RENZO PIANO (sono studente in INGEGNERIA CIVILE A PISA, 2 esami alla laurea): benissimo il suo commento riportato sul post da Beppe ma da qui in poi cominciamo noi "addetti ai lavori" per primi (in mancanza di una POLITICA ENERGETICA NAZIONALE che agevoli la cosa) a pianificare la costruzione di edifici in cui si possa coniugare un costo abbordabile per le persone "comuni" con il risparmio energetico (massimo impiego di pannelli termici e/o celle fotovoltaiche, isolamenti termici adeguati, cablaggi in tutte le stanze per la connessione ad internet
) e magari anche con un bell'aspetto. Non dubito minimamente che il suo studio non sia o cerchi di essere all'avanguardia rispetto alla progettazione di queste cose ma bisogna agevolare l'INDUSTRIALIZZAZIONE (e quindi la diminuzione dei COSTI che ne consegue) nella realizzazione di ABITAZIONI che per tutti siano confortevoli ma anche economiche dal punto di vista della gestione energetica e che abbiano massimo rispetto dell'ambiente che ci circonda. Al giorno d'oggi abbiamo già buone conoscenze tecnologiche che possiamo sfruttare: cerchiamo di impedire che vada avanti la costruzione di edifici (stile case popolari anni '70 o giù di lì) in cui un modesto risparmio iniziale nei materiali (scadenti) oggi produca un cospicuo danno ambientale domani (tralascio i futuri costi di gestione per il proprietario e parlo solo in termini di sostenibilità per la nostra società in generale). Cerchiamo di dare vita ad un mondo migliore senza aspettarci troppo da chi non lo vuole, specie se coincide che chi ci governa
matteo martini
30 giugno 2005 alle ore 03:00
Per Alessio Bado:
Per Matteo Martini
Cosa significa il tuo post?
Christopher Hitchens attualmente collabora con un gran numero di giornali e riviste inglesi e statunitensi, da «Vanity Fair» a «The Nation», da «Vogue» al «Times Literary Supplement» e alla «London Review of Books».
Credi veramente a uno che scrive su Vogue ....
Gandhi è un terrorista?
come siamo ridotti male....
E tu credi veramente a quello che dice la Chiesa Cattolica?
Come siamo ridotti male..
matteo martini
30 giugno 2005 alle ore 03:03
Per Annalisa Grillo:
Desidero informare il Sig.Andrea Scarpetta che prima di giudicare le persone,bisogna conoscerle BENE,che non basta collegarsi ad un sito per arrivare ad ODIARE una PERSONA VERAMENTE SANTA come MADRE TERESA DI CALCUTTA,"MATITA DI DIO",la quale ha dedicato tutta la Sua vita per servire e curare,nel corpo e nell'anima ,gli ammalati di lebbra che Lei stessa andava a raccogliere ,moribondi, per le strade.Uomini,donne,bambini,anziani...in ognuno di loro vedeva l'immagine di CRISTO sofferente nel momento della Passione.Queste che ho scritto sono solo briciole delle SUA IMMENSA SANTITA'.Impariamo a riflettere, a conoscere la persona prima di giudicarla e questo vale anche per me che non sono che un misero essere umano.
Chi ha detto che Madre Teresa era santa?
La Chiesa e le persone vicine alla Chiesa.
A me piace ascoltare anche altre campane..
Forse e` per questo che non mi bevo tutto quello che dice Grillo ( il comico, non tu )?
matteo martini
30 giugno 2005 alle ore 04:48
Per Donato Bartoli:
" Mi piacerebbe poi che ognuno di noi facesse un esame di coscienza cercando di vedere criticamente quanto spreco produce con le proprie azioni quotidiane e cercasse di limitare al massimo le abitudini ed i comportamenti che danno come risultato lo spreco delle risorse "
Cominci tu?
alessandra covino
30 giugno 2005 alle ore 10:14anche renzo piano però, potrebbe avere degli onorari più bassi ;)
alessandra, quasi collega di renzo piano.
Matteo Furlani
30 giugno 2005 alle ore 10:54è inutile dirlo ma il petrolio e di conseguenza i SOLDI sono ben più importanti della cultura. questo ne è un chiaro esempio. Purtroppo non è l'unico...se ne potrebbero riempire pagine e pagine.
Cambierà mai qualcosa? io non ci credo più!
Emilio da Zena
30 giugno 2005 alle ore 11:56Questo articolo capita a fagiolo:
HO SCRITTO A ENTRAMBI RIGUARDO UN MIO PROGETTO ECOLOGICO.
Pare che non interessi a nessuno dei due: non ho mai ricevuto risposta.
Nemmeno una cosa tipo: "Grazie dell'impegno, ma..."
Complimenti.
??????????????????????????????????
Alvise Sommariva
30 giugno 2005 alle ore 12:12Per Annalisa Frattarelli
Non lavoro gratis. Ma se credi che l'onorario del signor Piano sia corretto, chiedegli quanto costa farti sistemare la casa.
Bellato Pina
30 giugno 2005 alle ore 12:57Postato da: Antonio Balsamo il 28.06.05 16:18
Pensala come ti pare, ma molti artisti, invece di andar alla Scala o all'Albert Hole ...
HAAAAAHAHAHAHAHA questa del Buco di Albert è la cosa migliore di tutto questo thread!!!!!
:DDDD
stefano crema
30 giugno 2005 alle ore 13:16x liliana amadò
mi sono permesso di darvi degli stronzi perchè date asilo ai più grandi figli di puttana di questa terra, purchè siano ricchi, e perchè ospitate gli uffici dei trafficanti di armi, siete neutrali ma aiutate chi muove armi e genera guerre in tutto il mondo.
Essere italiano già mi fa abbastanza schifo, ma in confronto agli svizzeri mi sento decisamente meglio.
Stefano
daniele casali
30 giugno 2005 alle ore 13:42Comunque nelle professioni, esiste anche una cosa che si chiama etica e deontologia professionale; lavoro del progettista consiste anche nel consigliare il cliante, proporre soluzioni che abbiano un rapporto qualita'/prezzo favorevole. Il museo in questione, tenuto conto anche del numero di visitatori che potrebbe attrarre, non credo che risponda ai requisiti suddetti. Cosi' come credo che renzuccio non si sia fatto scrupoli, visto che una parte del costo dell'opera consiste nel suo onorario.
Angelo Russo
30 giugno 2005 alle ore 14:22DA VITTIMA a COLPEVOLE A lato blog alcune Querele - Annotazione ...
Annotazione Pacquola., De Angelis ... Avere e leggere l'annotazione Pacquola,
significa sapere e può servire ad aiutarvi a non essere rovinati... uccisi lentamente.
jena.blog.excite.it/permalink/309995 -
Beppe, vedi di intervenire, delinquenti infiltrati nella Polizia stanno letteralmente distruggendo me e la mia famiglia.
Li ho denunciati, ma...
Denunci due poliziotti, un avvocato disonesto e hai contro tutto il mondo.
Non trovo un avvocato disposto a difendermi.
Nessuno ha il coraggio di andare contro la Questura centrale.
matteo martini
30 giugno 2005 alle ore 14:56
Per Liliana Amado`
" x liliana amadò
mi sono permesso di darvi degli stronzi "
Cara Liliana, se vuoi un consiglio..
Lassalo perde`
Giovanni Russo
30 giugno 2005 alle ore 15:17C'è gente che ha il coraggio o l'incoscienza di criticare l'onorario alto di un grande architetto che rappresenta l'Italia in tutto il mondo. Ma si sono mai chiesti cosa guadagnano la Ferilli o la Parietti o qualsiasi star televisivo che meriterebbero moltissimo di meno? Oppure quel Totti che ci ha letteralmente rotto i coglioni e che oltre a giocare a calcio in testa molto probabilmente ha soltanto spazzatura perchè non sa neanche parlare un italiano corretto? Allora, fatemi il favore di tacere. Vergognatevi!!!
Federico Righi
30 giugno 2005 alle ore 15:21Lettera Aperta al Prof. Sabino Cassese.
Il 25 giugno 2005, in seguito alla pubblicizzazione della notizia, da parte del Governo, della stabilizzazione di 40.000 precari della Pubblica Istruzione, il Prof. Sabino Cassese, rispondeva con un articolo, pubblicato su il corriere della sera intitolato il paese senza merito.
Vorrei personalmente chiedergli, in quanto Professore, se è a conoscenza, nel suo entourage, come in quello di tanti altri suoi colleghi d'Università, di quale è l'unità di misura dei meriti...
Articolo, a firma Sabino Cassese, pubblicato su il Corriere della sera del 25/06/2005.
Dopo l'assunzione di 40 mila precari nella scuola
Il Paese senza merito
Che cosa dovrà pensare chi ha passato un concorso per entrare e prove selettive per fare carriera?
Al Link:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/06_Giugno/25/cassese.shtml
Il Consiglio dei ministri di ieri ha deciso l'assunzione di 40 mila precari della scuola. Il ministro della funzione pubblica, echeggiando i sindacati - di cui dovrebbe essere la controparte - annuncia un piano di stabilizzazione di tutti i precari del pubblico impiego. La Camera dei deputati approva una legge che assicura riserve di posti, all'università, nelle qualifiche superiori, a tecnici laureati, ricercatori e professori associati. Governo nazionale e giunte locali continuano a usare il cosiddetto spoils system (mentre la Corte costituzionale ha ancora rinviato, questa volta a data da destinarsi, la decisione sulla sua costituzionalità).
Questi orientamenti e provvedimenti offendono la professionalità dei corpi dello Stato, minano la sua efficienza, violano il principio di eguaglianza. La titolarizzazione dei precari prescinde dalle modalità della loro scelta. Delle circa 250 mila persone (ma la cifra potrebbe salire) che prestano la loro attività nel settore pubblico senza un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, molte sono state scelte sulla base di criteri clientelari o senza alcun criterio: che cosa dovranno pensare i funzionari che hanno passato un concorso per entrare e prove selettive per fare carriera, quando vedranno arrivare al loro fianco coloro che sono stati scelti in questo modo? Nelle università, la riserva di una quota di posti oscillante tra il 25 e il 16 per cento nelle carriere superiori a beneficio di chi ha 15 o 3 anni di anzianità nel ruolo inferiore, come sarà considerata dai giovani che hanno vinto per merito e non per anzianità? Infine, il passaggio ai vertici di chi è gradito al politico di turno quale incentivo dà alla professionalità di chi si è preparato, ha fatto concorsi, ha sudato per fare carriera? Sistemazione in ruolo dei precari, concorsi che premiano l'anzianità invece che il merito, nomine politiche e precarietà della dirigenza minano l'efficienza del settore pubblico perché in questo modo si rinuncia a scegliere i migliori, dando un privilegio a chi c'è già, all'anzianità, alle appartenenze politiche.
La prova sta nel ricorso sempre più frequente a consulenze esterne, anche su problemi giuridico-amministrativi, per assenza di risorse interne. Se si fa questo, come si può, poi, coerentemente, chiedere all'amministrazione di essere efficiente? Come può il governo chiedere, a queste condizioni, ai funzionari attuali di sottostare alle procedure di mobilità e di assicurare un aumento della produttività, secondo gli accordi sottoscritti nelle settimane scorse, al momento delle intese sulla copertura dei contratti pubblici? Da ultimo, un sistema che non apre le porte della pubblica amministrazione a tutti i capaci e meritevoli, ma privilegia alcuni soltanto, viola gravemente il principio di eguaglianza.
Il blocco dei concorsi tiene fuori della porta i più giovani, mentre si smaltiscono gli arretrati, si promuovono gli anziani e chi ha manifestato fedeltà a questo o quel politico. Intanto, da cinque anni sono bloccati i concorsi per la dirigenza e aumenta progressivamente la spinta per ricorrere ad incarichi esterni. «Dobbiamo mettere con convinzione meritocrazia e produttività al centro delle carriere del servizio pubblico», ha detto il presidente della Confindustria alla fine di maggio. Gli ha fatto eco, ai primi di giugno, nella «lettera da Creta» il leader dell'opposizione, enunciando, tra i principi per la pubblica amministrazione, «concorrenza e riconoscimento dei meriti per garantire l'efficienza». Il governo, per bocca del ministro per l'Innovazione e le tecnologie, ha dichiarato, il 6 giugno, che occorre «recuperare la competitività del Paese, a partire dalla pubblica amministrazione». L'accordo sui principi c'è. Ma la realtà, sotto la spinta delle elezioni imminenti, va in direzione opposta.
Sabino Cassese
25 giugno 2005
LETTERA APERTA AL PROFESSOR SABINO CASSESE
Il professor Sabino Cassese ha pubblicato, anche in merito al piano di stabilizzazione del ministro Baccini, sabato 25 giugno, un articolo su Il Corriere della Sera dal titolo "Il Paese senza meriti".
Pubblichiamo in questa sede le nostre considerazioni in merito, non prima di averle trasmesse allo stesso in forma privata attraverso l'indirizzo mail de Il Corriere della Sera.
Gentile Dottor Cassese
Con la presente, noi Lavoratori a tempo determinato dell'Agenzia del Territorio, Le partecipiamo le nostre contestazioni a quanto da Lei affermato nell'articolo "Il Paese senza merito" pubblicato da Il Corriere della sera il 25 giugno ultimo scorso.
Noi esprimiamo rammarico e Le contestiamo l'affermazione:
"molte di queste persone sono state scelte sulla base di criteri clientelari o senza alcun criterio"
Non avendo Lei meglio specificato a chi si riferisse con tale affermazione, ci sentiamo in dovere di farlo noi per noi 1527 lavoratori a tempo determinato dell'Agenzia del Territorio.
L'agenzia del Territorio (fino al 1 gennaio 2001 Ufficio tecnico erariale del Ministero delle Finanze), uno degli Enti pubblici interessati dal cosiddetto Piano Baccini (che riguarda "solo 6500 precari" appartenenti a Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti pubblici non economici) bandì nel lontano aprile 1998 un trasparentissimo bando per l'assunzione per un anno di 2500 tecnici in possesso del titolo di geometra o equipollente da inserire nel progetto interregionale di Lavori socialmente utili "Catasto urbano".
Tra i criteri di selezione, fondamentali per la determinazione delle graduatorie finali, c'erano oltre al possesso del titolo di studio: la comprovata esperienza nell'uso delle apparecchiature informatiche (cui seguì una prova pratica davanti a commissioni appositamente formatesi ufficio per ufficio), un'anzianità d'iscrizione nelle liste di disoccupazione di almeno due anni, l'anzianità anagrafica ed i carichi familiari.
Come vede, criteri magari opinabili ma oggettivi e validi per qualsiasi cittadino italiano.
Sulla correttezza delle graduatorie finali, ci teniamo ad affermare con forza, non ci furono forzature di tipo politico né di tipo clientelare o quanto meno, se ci furono, non produssero alcun effetto.
Noi esprimiamo rammarico e Le contestiamo le equivalenze:
1) "piano di stabilizzazione di tutti i precari del p.i. = offesa alla professionalità dei corpi dello Stato"
In realtà è la nostra professionalità (e non solo) ad uscirne offesa. Offesa dallo Stato che si appalesa tante volte sotto forma di dirigenti arroganti, ricchi solamente di quel nozionismo ch'è servito loro per vincere concorsi e concorsini ma che nulla dà alla reale efficienza della macchina Stato. Dirigenti che Lei tanto sembra decantare. Dirigenti che ci hanno umiliato, proprio in quanto precari, in passato e che ancora, in qualche caso, ci umiliano ad esempio con ordini di servizio che non sono tali bensì "verbali consigli paterni". Dirigenti che spesso non hanno le capacità tecniche né morali per fornire adeguate risposte alle esigenze nostre o dell'Utenza.
Che Lei ci creda o no, siamo noi ad uscirne offesi. Noi laureati, noi diplomati, noi con il nostro bagaglio di professionalità acquisito anche in anni di lavoro nero (è questa una vera stortura del sistema Italia) messo a disposizione dell'Amministrazione e mai riconosciuto appieno.
Noi ancora precari in tarda età (il piu' giovane tra noi si avvicina ai 40 anni), noi siamo gli offesi e non l'astratto corpo professionale dello Stato di cui comunque ci pregiamo di far parte, a pieno diritto.
E se possiamo comprendere che la nostra stabilizzazione diretta nei ruoli dell'Agenzia possa urtare la sensibilità di qualche esterno capace magari quanto noi, proprio non comprenderemmo mai il sentirsi offeso di quei tanti che nel pubblico impiego bivaccano da anni, ci fossero anche entrati per pubblico concorso.
2) "piano di stabilizzazione di tutti i precari del p.i. = violazione del principio di uguaglianza"
Il D. Lgs. 368/01, "Attuazione della direttiva 1999/70/CE relativa all'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato concluso dall'UNICE, dal CEEP e dal CES", recita all'articolo 5, commi 2, 3 e 4: 2. Se il rapporto di lavoro continua oltre il ventesimo giorno in caso di contratto di durata inferiore a sei mesi, ovvero oltre il trentesimo giorno negli altri casi, il contratto si considera a tempo indeterminato dalla scadenza dei predetti termini.
3. Qualora il lavoratore venga riassunto a termine, ai sensi dell'articolo 1, entro un periodo di dieci giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a sei mesi, ovvero venti giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata superiore ai sei mesi, il secondo contratto si considera a tempo indeterminato.
4. Quando si tratta di due assunzioni successive a termine, intendendosi per tali quelle effettuate senza alcuna soluzione di continuità, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto.
Orbene, noi lavoriamo alle dipendenze dell'Agenzia del Territorio, senza alcuna soluzione di continuità, dal 14 settembre 1998. Reiteriamo il nostro impegno con l'Agenzia da 7 anni in virtu' di una decina di proroghe e riteniamo noi totalmente disatteso il da Lei richiamato "Principio di uguaglianza".
Ci dirà, come altre eminenti personalità prima di Lei, che il D. Lgs. 368/01 non si applica al pubblico impiego richiamando l'articolo 97 della Costituzione ma a noi che costituzionalisti non siamo poco interessa. Sappiamo solo che se l'Agenzia del Territorio fosse stato un ente privato a quest'ora saremmo già belli e sistemati a tempo indeterminato.
Sappiamo solamente che ci suona strano sentire: "Spiacenti ma questa norma dello Stato per voi non si applica!"
3) "piano di stabilizzazione di tutti i precari del p.i. = minaccia dell'efficienza dello Stato"
Il nostro apporto da precari è determinante ai fini del raggiungimento di tutti gli obiettivi strategici dell'Agenzia. Lavoriamo da anni alacremente al recupero dell'enorme arretrato strutturale della stessa. Lavoriamo tanto oggi per rendere ancora piu' efficiente l'Agenzia domani ma non solo, il nostro apporto è determinante, in moltissimi casi, anche ai fini del disbrigo quotidiano.
Il nostro contributo ci è stato riconosciuto in passato e ci è riconosciuto nel presente dai vertici istituzionali dell'Agenzia, dal Presidente e da diversi componenti della VI Commissione Finanze, dai passati Ministri delle Finanze oltre che da numerosi Parlamentari di destra e sinistra.
Ci spiega perché la nostra stabilizzazione nei ruoli dell'Agenzia dovrebbe minarne l'efficienza? Anzi, se da precari abbiamo dato e diamo quotidianamente tanto, si figuri una volta stabilizzati sotteso che "
è anche interesse della Pubblica Amministrazione (art. 97 Cost.) per assicurare il suo buon andamento escludere ogni residua forma di precariato, al fine evidente di poter utilizzare professionalità più motivate: il rapporto a termine, infatti, per sua natura è connotato dalla mancanza di un vero e proprio interesse del dipendente a curare il suo sviluppo professionale nella struttura cui è assegnato e verisimilmente si caratterizza dal disinteresse che deriva dalla consapevolezza di non essere destinato permanentemente allo svolgimento di un determinato compito." (Tribunale di Pisa: Giudice monocratico del lavoro, dr. Fausto Nisticò. Udienza del 7.8.2002.)
Noi esprimiamo rammarico e Le contestiamo l'accostamento, intellettualmente disarmante, tra noi, precari rientranti nel "piano Baccini" ed i beneficiari del cosiddetto spoils system.
Che c'entriamo noi con i dirigentoni scelti attraverso lo spoils system? Noi miseri impiegati a 1000 euro al mese, noi bistrattati quotidianamente con questi signori (loro sì scelti spesso in base ad amicizie politiche) che ricoprono prestigiosi incarichi alias posti di potere e che in un anno sono capaci di guadagnare quanto ognuno di noi forse nella vita intera?
E' un accostamento immorale, insopportabile, oseremmo dire disonesto ma noi speriamo ardentemente di aver travisato il Suo pensiero, nel qual caso ci perdoni.
Noi esprimiamo rammarico e Le contestiamo l'affermazione:
"Sistemazione in ruolo dei precari, concorsi che premiano l'anzianità invece che il merito, minano l'efficienza del settore pubblico perché in questo modo si rinuncia a scegliere i migliori, dando un privilegio a chi c'è già, all'anzianità
"
Rispondiamo oltre che con parole nostre anche con altre estrapolate da una Sentenza della Corte Costituzionale, la 274/2003: "La giurisprudenza di questa Corte ritiene che alla regola del pubblico concorso - quale metodo che, per l'accesso alla pubblica amministrazione, offre le migliori garanzie di selezione dei più capaci, in funzione dell'efficienza della stessa amministrazione (art. 97, comma 1, della Costituzione) - sia possibile apportare deroghe (come del resto ammette il terzo comma dell'art. 97) qualora ricorrano particolari situazioni che le rendano non irragionevoli (da ultimo, ordinanza n. 517 del 2002).
Ai fini di una valutazione di non irragionevolezza della disciplina in esame è rilevante considerare come essa riguardi l'inserimento in posti di ruolo di soggetti i quali si trovavano da tempo, nell'ambito dell'amministrazione regionale (o degli enti regionali), in una posizione di precarietà, perché assunti con contratto a termine o con la particolare qualificazione connessa alla figura degli addetti a lavori socialmente utili; e quindi verosimilmente avevano, nella precarietà, acquisito l'esperienza necessaria a far ritenere la stabilizzazione della loro posizione funzionale alle esigenze di buon andamento dell'amministrazione (art. 97, comma 1, della Costituzione)."
Non ce ne voglia nessuno ma noi, nel nostro ambito, siamo i migliori. Siamo i migliori perché prestiamo la nostra professionalità da sette anni. Siamo i migliori perché conosciamo a menadito uffici, mansioni e ruoli.
Siamo i migliori perché nel precariato ne abbiamo passate di tutti i colori. Tutte: le possibili e le impossibili, le immaginabili e le inimmaginabili.
Siamo i migliori perché la nostra è una conoscenza pratica oltre che teorica. Siamo i migliori perché lo dimostriamo anno per anno attraverso il raggiungimento di importanti obiettivi assolutamente monitorati.
Siamo i migliori, convinti di quanto affermiamo. Migliori di qualsiasi potenziale concorrente esterno ma anche consapevoli che il tanto da Lei auspicato concorso pubblico non sempre premia i migliori anzi, nella piu' probabile delle ipotesi premia i "bravi risolutori di quiz psicoattitudinali" che poco hanno a che vedere con i compiti d'ufficio, premia i poliglotti, quelli che hanno dimestichezza con le lingue straniere (ma a cosa caspita serve ad un catastale conoscere il francese o il tedesco?). Spesso premia, nella peggiore delle ipotesi, i disonesti, i corruttori, gli amici degli amici, quelli disposti ad elargire ingenti somme di denaro ai componenti delle commissioni.
Noi, ancorché i migliori, rischieremmo grosso in un eventuale concorso pubblico. Rischieremmo perché a 40, 50, 60 anni è difficile avere la mente libera per risolvere quiz psicoattitudinali, rischieremmo perché non avremmo il tempo per imparare a menadito una lingua straniera, rischieremmo perché moralmente ed economicamente impossibilitati a calarci nel ruolo di corruttori di commissari disonesti.
Per concludere, vorremmo che apparisse chiaro, a Lei e all'opinione pubblica tutta, che in tutta questa storia noi non ci sentiamo assolutamente dei privilegiati bensì, in tutto e per tutto, parte lesa in un processo che ci vede nostro malgrado protagonisti. Un processo che vorremmo, senza per questo sentirci in colpa nei confronti di nessuno, si concludesse con la nostra stabilizzazione nei ruoli dell'Agenzia del Territorio, per riconquistare quella dignità che piu' volte abbiamo dovuto mettere da parte in questi anni e soprattutto per continuare ad essere utili allo Stato.
alessio bado
30 giugno 2005 alle ore 15:53PER MATTEO MARTINI
Ti riposto il mio post.
Io credo negli uomini .
Ciao "Profeta" mi manchi tantissimo
Premetto che sono ignorante come una scarpa, voglio esprimere un pensierino sulla cultura dell'odio.
Sulla "guerra giusta" degli ometti piccoli
decidono il futuro dei popoli lo ribadisce ieri "bush il piccolo"
col suo discorso "vittime necessarie" sei piccolo.
Io non mi sento rappresentato in Italia da nessun partito,non è una versione di comodo, politici che approvano qualsiasi tipo di "guerre giuste"non potranno mai avere un mio voto e quindi non voto questa è una mia idea se votassi qualsiasi governo (di qualunque colore essi siano) mi renderei complice di reati contro l'umanità .
Ecco cosa ci vogliono far credere la loro cultura del c
.
La cultura dell'odio.
Odio Madre Teresa di Calcutta perché albanese
Odio Albert Einstein perché ebreo
Odio Mohandas Gandhi perché indiano
Odio Petre Tutea perché rumeno
Odio Nelson Mandela perché negro
Odio Giovanni Verga perché terrone
Odio Oscar Wilde perché gay
Odio Galileo Galilei e la scienza
Odio Leonardo da Vinci e chi lo chiama genio
Odio Isaac Newton e la sua mela
Odio la verità
Odio la conoscenza
Odio la coscienza
Odio tutta la cultura
Odio tutto quello che è diverso da me
Odio tutto quello che non comprendo
Non voglio essere cittadino del mondo
Voglio essere l'assassino del mondo.
Ogni tanto odio la mia ragazza quando non me la da !!!!!
Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima. Albert Einstein
Non credere alla possibilità di una pace permanente vuol dire non credere alla santità della natura umana. Mohandas Karamchard Gandhi
La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire Albert Einstein
NO ALLA GUERRA !!!!!!
-----------------------------------------------------------
Il libro di Christopher Hitchens,insinua che Madre Teresa ci fosse un intento politico e l'insanita Madre Teresa oltretutto senza una prova . Probabilmente la chiesa e tanti si sono approfittai di lei quello è sicuro. Dice di lei "Osservandola, però, m'è parsa molto poco ingenua. Non credo sia particolarmente intelligente o abbia una mente complessa, ma ritengo sia piuttosto scaltra.". Il libro lo letto lo scaricato da il mulo. Perché non ti soffermi su Christopher Hitchens lui è schierato politicamente il suo affetto per Trotsky è ancora forte ed ancora dice che il suo punto di vista politico e storico del mondo ,i suoi molti articoli che sostengono l'invasione degli Stati Uniti dell'Iraq ,dell'Afghanistan del ritardo x il kosovo e sulle torture. Attualmente collabora con un gran numero di giornali e riviste inglesi e statunitensi, da «Vanity Fair» a «The Nation», da «Vogue» al «Times Literary Supplement» e alla «London Review of Books».È proprio questa la cultura che dicevo io,in questo mondo,uno che scrive su Vanity Fair .
Questioni di vedute
..
claudia parmeggiani
30 giugno 2005 alle ore 16:05E bravo Stefano, mi associo!
elena ripamonti
30 giugno 2005 alle ore 16:16Grazie Renzo Piano di averci illuminato...
Il fatto è che per le persone come me, anche la tua struttura è un grande spreco di risorse...
Chi vive nelle periferie ogni giorno si chiede perchè le brutture architettoniche stanno tutte li...
Ma soprattutto perchè l'istruzione è sempre più appannaggio di una parte della nostra società?
Se gli stessi soldi da te usati,moltiplicati per tutte le strutture meravigliose che hanno come unico scopo quello di esaltare la nostra società occidentale malata, fossero rigirate in borse di studio, in corsi di formazione, in supporto ai minorenni che non hanno avuto la fortuna di nascere dalla parte giusta e adesso stanno impantanati ai domiciliari..., forse ci sarebbe veramente equità.
Nessuno mette in discussione il fatto che i soldi spesi per le guerre siano macchiati di sangue e nessuno paragona la spesa pubblica per un museo a quella per la guerra...
però oltre alla guerra con le armi c'è anche le guerra che tutti i giorni la povera gente affronta...
...RICORDATI ANCHE DI LORO ...che forse non entreranno mai nel tuo museo che passerà alla storia!!
Marcello Albi
30 giugno 2005 alle ore 17:11Eh si.... mondo bastardo...
Ma potremmo anche dire che quei soldi sarebbero bastati pure per riempire le pance di molti, adesso, non per i prossimi secoli.
Forse questi sono dei bisogni molto a breve termine.
Emilio da Zena
30 giugno 2005 alle ore 17:31Questo articolo capita a fagiolo:
HO SCRITTO A ENTRAMBI RIGUARDO UN MIO PROGETTO ECOLOGICO.
Pare che non interessi a nessuno dei due: non ho mai ricevuto risposta.
Nemmeno una cosa tipo: "Grazie dell'impegno, ma..."
Complimenti.
(e 2)
Rosario Lambiase
30 giugno 2005 alle ore 19:56J O Y T O P I A
Benessere mondiale in armonia con la natura
Una storia di Bernd Hückstädt www.joytopia.net
Tradotto da Laura Martelossi
L'incontro Freegaia
Il modello economico: economia naturale
Protezione dell'ambiente e donazione libera
Finanziamenti e investimenti
La transizione
L'incontro
Poco tempo fa' ho fatto un sogno, o meglio, un sogno ad occhi aperti. Stavo passeggiando da solo nel bosco e mi godevo la natura. Ad un tratto mi accorsi di qualcuno che, a passo leggero, stava camminando al mio fianco. Era alto circa due metri, di pelle scura e di corporatura atletica. Indossava una specie di tuta da ginnastica dorata. Aveva l'aspetto di un uomo, ma non sembrava di questo mondo. Dal suo volto si irradiava una tale gioia, un tale buonumore, che molto raramente si vedono sulla nostra Terra. Guardandolo sentii nascere in me una risata. Era una risata di cuore, allegra, di pura gioia alla vista di questo compagno simpatico.
"Mi scusi, La prego, non stavo ridendo di Lei," spiegai non appena mi ero ripreso. "Sono solo sorpreso della sua apparizione improvvisa."
"Succede a molti, su questo pianeta," rispose gentilmente. "La maggior parte dei cittadini terrestri reagisce come Lei, solo pochi scappano spaventati o reagiscono in modo aggressivo."
"Allora Lei non è di qui?" chiesi disorientato.
"Sono di Joytopia, uno stato sul pianeta Freegaia, sul bordo della galassia. Sono arrivato qui tramite un salto attraverso il continuum spaziotemporale. Il mio nome è Goodfriend, Very Goodfriend."
"Come ha fatto ad imparare così velocemente la nostra lingua?"
"Siamo in contatto telepatico. Ci trasmettiamo i nostri pensieri e la nostra mente li traduce nella nostra lingua. Funziona anche con immagini, suoni, odori ed emozioni. Vede ....."
Non vidi proprio niente! Era sparito. Stupito e molto commosso continuai a camminare. Me lo ero solo immaginato? Era forse il caso che andassi da un medico? Meglio non raccontare questa cosa a nessuno e scordarmi al più presto questo incontro.
"Le ho portato qualcosa, un regalo!" sentii dire a Very.
"Dove era andato, così improvvisamente?"
"Sono passato un attimo da casa a prendere qualcosa per Lei."
"E non dovrebbe metterci anni? Voglio dire, la massima velocità raggiungibile...."
"Viaggiamo col pensiero. Il pensiero, si sa, è libero. I limiti dello spazio e del tempo esistono solo se prima si inventano. Anche noi prima avevamo inventato un sacco di limiti. Il nostro pensiero limitato aveva formato il nostro pianeta, come voi adesso formate il vostro. Prova tu stesso " intanto era passato al tu "tu mi vedi perché pensi di vedermi."
Mentre lo stava dicendo ci stava venendo incontro una bicicletta. Fece un cenno di saluto e passò proprio in mezzo a Very.
"Capisci ora?" mi chiese Very.
"Sì."
"Ti ho portato qualcosa. Un pensiero."
"Che pensiero?"
"Il pensiero che tutto è possibile, qualunque cosa tu riesca ad immaginare. Qualunque cosa tu riesca a
pensare diventa realtà! Qualunque cosa tu desideri succederà, se riesci ad immaginarla."
"Allora desidero 10 miliardi di Lire!"
"Bene."
"Come? Bene? E questo dovrebbe funzionare? Non riesco ad immaginare come!"
"Appunto!"
Ero imbarazzato.
"Altri sono riusciti ad immaginarselo e sono diventati miliardari. Ma forse non lo desideri davvero. Qual è il tuo desiderio più ardente?"
"Più di tutto desidererei che tutti gli uomini fossero ricchi e che ognuno potesse fare ciò che più gli sta a cuore, senza danneggiare per questo altri uomini o la natura."
"Ti propongo un viaggio. Questo obiettivo sul nostro pianeta Freegaia l'abbiamo già raggiunto. Devi solo guardartelo e diffonderlo sulla terra. E' questo il nostro regalo per voi uomini."
"E come posso viaggiare attraverso il coso spazio-temporale?"
"Immaginalo, semplicemente, io ti accompagno."
Era strano. Mi sembrò di essere in due posti contemporaneamente. Mentre una parte di me continuava a passeggiare nel bosco, un'altra viaggiò con Very attraverso il cosmo.
Freegaia
Ci avvicinammo ad un sistema solare, e poco dopo ci comparve davanti: Freegaia, un bellissimo pianeta azzurro, molto simile alla nostra Terra. Dolcemente ci immergemmo nella sua atmosfera e atterrammo in un bellissimo parco. Assomigliava ad un enorme giardino inglese. Le piante emanavano profumi indescrivibili. Di tanto in tanto un piccolo velivolo solcava il cielo sopra le nostre teste, quasi in silenzio. Ed ecco, in mezzo alle piante c'erano delle case. Non assomigliavano alle nostre case. Si inserivano talmente bene nella natura che da lontano non si capiva nemmeno che erano case. Tutti gli uomini che incontrammo ci salutavano con cordialità. Sembravano felici. Gli uomini e la natura convivevano in armonia.
"Come avete fatto a realizzare tutto questo? Mi racconti qualcosa sulla vostra tecnologia?"
"La tecnologia non è mai stata un problema," disse Very, "Il problema che abbiamo dovuto risolvere stava nel modo di pensare degli abitanti e nell'economia. A causa di un pensiero improntato alla mancanza, i nostri antenati avevano ideato un sistema economico caratterizzato dalla concorrenza. Ora invece la nostra convivenza e quindi anche la nostra economia è basata sull'abbondanza, sulla ricchezza e sull'amore per la natura e per tutto ciò che esiste."
Very mi fece un breve riassunto della storia sul suo pianeta:
Molto tempo fa' alcuni carnivori, predatori ed assassini (Ramofl) avevano conquistato il potere, sfruttando la loro superiorità guerriera, uccidendo uomini più deboli e togliendo loro il necessario per vivere. Per evitare che i Ramofl si divorassero a vicenda e siccome il buonsenso e l'etica dei Ramofl non bastavano ad assicurare una convivenza pacifica, vennero emanate una quantità di leggi che regolamentavano ogni aspetto della loro vita, tante da riempire grossi tomi. Questi codici contenevano anche cose così importanti come "Non devi uccidere". Pensa, ai Ramofl bisognava dirlo espressamente! Per le scorrerie dei Ramofl queste leggi venivano abolite, oppure gli avversari venivano definiti "selvaggi", che dovevano venire convertiti o estinti. Dopo le scorrerie poi certi Ramofl "umanisti" stabilirono che le leggi Ramofl dovevano valere per tutti allo stesso modo. Così crearono stabilità e cementarono i nuovi rapporti di potere.
L'illusione principale dei Ramofl era l'idea della mancanza. Sembrava non essercene abbastanza per tutti. Perciò la loro attività preferita era la lotta, la concorrenza. Dovevano esserci vincitori e perdenti. Siccome era proibito uccidere e la maggior parte dei selvaggi erano comunque o uccisi o convertiti, i Ramofl si dedicarono ad altre attività, e cioè l'economia, lo sport ed il gioco. Nello sport e nel gioco potevano sfogare la loro voglia di lotta in modo relativamente poco pericoloso. Nell'economia, invece, il ramoflismo condusse a sempre più ingiustizia sociale. L'abisso tra ricchi e poveri divenne sempre più grande.
Da sempre, su Freegaia, esistevano persone che osservavano la natura e cercavano di scoprire le sue leggi. In tempi più remoti venivano bruciati sul rogo. Più tardi invece si comprese che queste scoperte potevano venire utilizzate per scopi militari, e vennero chiamati scienziati. Un osservatore della natura che non scopriva niente che si potesse utilizzare per scopi militari, veniva chiamato ciarlatano, e deriso. Col tempo si instaurò una certa liberalità, e sempre più stati si trasformarono in democrazie. Poco prima dell'era nuova le scoperte degli scienziati cominciarono a collimare con quelle dei ciarlatani. Si cominciarono a trovare corrispondenze tra le scienze naturali, la filosofia e le religioni, e ad applicarle alla politica e all'economia
L'economia venne paragonata alla natura:
La natura produce alimenti e li regala e tutti i suoi esseri. Se la natura è sana, c'è abbondanza, ci sono quindi più alimenti del necessario. Il cibo è deperibile e può quindi venire immagazzinato solo per breve tempo. E non esistono interessi. Quindi piante e animali non pensano ad accumulare più di quanti riescano ad utilizzare. Non esistono quindi piante o animali "poveri" o "ricchi". E si notò un'altra cosa: se e quanto gli animali lavorino per procurarsi il cibo dipende molto dalla specie. Ogni animale selvatico si comporta secondo la sua indole. Per far lavorare un animale in cattività bisogna incitarlo continuamente. Nessun animale lotterebbe per un "diritto al lavoro".
Il modello economico: economia naturale
Il cibo dell'economia sono i soldi. A quel tempo lo stato non regalava ancora soldi ai suoi cittadini. Al contrario, esigeva da loro che pagassero le tasse. Non c'era abbondanza di soldi, la mancanza era così grave che ogni anno gli stati si dovevano indebitare sempre di più. Si stava molto attenti alla stabilità della valuta, per mantenere il suo valore per lunghi periodi. Esistevano gli interessi, quindi sia i depositi che i debiti aumentarono sempre di più. I cittadini facevano di tutto per accumulare sempre più soldi. I ricchi divennero sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri. E per quanto riguarda il lavoro, la maggior parte dei cittadini svolgeva mansioni simili tra loro, che raramente corrispondevano alla loro indole. Per quanto non svolgessero volentieri quei lavori, in precedenza si erano battuti duramente per il diritto di lavorare. Nonostante questo diritto al lavoro la maggioranza della popolazione mondiale era senza lavoro. Dall'altro lato cera abbondanza di merci e servizi offerti. A quei tempi l'economia si comportava in modo esattamente opposto alla natura. Dovevamo volgere nel loro contrario le nostre usanze economiche e armonizzarle con la natura.
Questa scoperta era la chiave per la Nuova Era! Quindi sviluppammo il nostro nuovo modello di economia, che pratichiamo a tutt'oggi su tutto il pianeta e che regala Felicità e ricchezza a tutti i partecipanti: lo STATO CHE DONA LIBERAMENTE. Come ogni altro stato su Freegaia anche Joytopia ha la sovranità monetaria. Ogni stato produce i suoi soldi e li regala ai suoi cittadini. Per prima cosa Joytopia e gli altri stati avevano emanato un condono generale dei debiti. Per non danneggiare nessuno, gli stati versarono ai creditori i soldi che spettavano loro. Poi venne abrogata l'economia degli interessi. Da allora abbiamo una valuta "deperibile". Quindi non ha senso accumulare e tenere ferma una grande quantità di denaro, perché perde rapidamente il suo valore."
"Valuta deperibile? Noi la chiamiamo inflazione!"
"Il termine inflazione era in uso nel vecchio sistema economico e non ne chiarisce bene il senso. Stiamo parlando di ECONOMIA NATURALE, quindi del cerchio eterno di nascita e morte."
"Quanto è alto il tasso di "deperibilità" su Freegaia?"
"Inizialmente abbiamo sperimentato un po'. Nel frattempo tutti gli stati si sono messi d'accordo e hanno stabilito un tasso del 100% all'anno. Quindi dopo un anno i soldi valgono la metà."
"Quindi, se un panino quest'anno costa 1 euro, tra tre anni ne costerà 8? "
"Valore e pagamento sono due cose diverse. Il valore di qualcosa si esprime in punti e resta uguale nel tempo. Il panino del valore di un punto anche tre anni dopo vale sempre un punto. La nostra valuta si chiama FREE, che nella vostra lingua corrisponde a "Unità di Energia Libera". Il FREE viene contrassegnato con l'anno di emissione. Per esempio il "FREE 2000". Il valore della valuta FREE cambia ogni trimestre: Nel primo trimestre 1 punto = 1FREE, nel secondo trimestre = 1,25 FREE, nel terzo trimestre 1,5 FREE e nel quarto trimestre 1,75 FREE. All'inizio dell'anno 2001 1 punto = 2 FREE 2000 ossia 1 FREE 2001. Nel periodo di transizione tra un anno e l'altro i conti bancari vengono gestiti in entrambe le valute, quella dell'anno vecchio e quella dell'anno nuovo, un po' come state facendo Voi adesso per la Lira e l'EURO. I fattori di conversione sono facilissimi da ricordare. Corrispondono alle stagioni e alla musica."
"Alla musica?"
"Si, corrispondono alla sequenza armonica naturale, che sta alla base di tutto il nostro universo, quindi tonica, terza, quinta e settima minore."
"Dovete quindi emettere soldi nuovi ogni anno?"
"Si, viene emesso denaro contante nuovo ogni anno. Nell'anno che segue si può cambiare il denaro dell'anno precedente al cambio di due a uno. Non ci sono problemi."
"E nella vita quotidiana come funziona tutto questo?"
"Lo stato regala ad ogni cittadino, di qualunque età, un fisso mensile di 1000 punti, che copre i costi della sussistenza. Una madre con due bambini riceve quindi una somma pari a 3000 punti valore al mese. Così le famiglie ed i genitori soli non sono più svantaggiati rispetto ai single."
"Esistono cataloghi e listini? Bisognerebbe ristamparli ogni mese!"
"Nei cataloghi è sempre riportato il valore in punti, che resta stabile."
"Il prezzo allora, me lo devo calcolare ogni volta?"
"Beh, è semplicissimo. Come già detto, dopo un quarto d'anno abbiamo un cambio di uno e un quarto, dopo mezzo anno il cambio è uno e mezzo e a tre quarti dell'anno il cambio è uno e tre quarti. Ti può sembrare magari un po' strano, diverso, ma pensa a tutte le cose che non servono più: tasse, mutua, previdenza sociale ..."
"Come mai?"
"Siccome lo stato crea da se il suo denaro, non ha bisogno di esigere tasse. Questo significa: niente uffici delle imposte, niente contabilità, niente lavoro nero, e molta amministrazione in meno. Lo stato finanzia le prestazioni sociali, la sanità, le pensioni, soccorsi. Le assicurazioni e i contributi previdenziali sono diventati superflui."
Protezione dell'ambiente e DONAZIONE LIBERA
"E quindi chi è che lavora, ancora?"
"E' come nella natura: ognuno fa quello che corrisponde alla sua indole. Chi ama fare il pane, fa il pane, chi ama suonare fa musica. Alcuni cittadini hanno più lavori, perché si divertono ad essere poliedrici. Altri per un po' celebrano l'ozio. Siccome i soldi sono deperibi, chiunque bada a spenderli al più presto e a godersi qualche lusso. La nostra economia è fiorente come non mai, soprattutto il piccolo artigianato, i servizi e l'arte. D'altro canto ognuno lavora solo finché ne ha voglia, quindi non c'è sovrapproduzione che gravi inutilmente sull'ambiente."
"Come vi regolate voi, per la tutela dell'ambiente?"
"Lo stato finanzia progetti di tutela ambientale. Le industrie ricevono sovvenzioni in base alla loro compatibilità con la natura. Inoltre lo stato incita la ricerca sulle fonti energetiche alternative e ha abrogato il diritto d'autore."
"E questo che c'entra con la tutela dell'ambiente?"
"Beh, ogni nuova idea e ogni invenzione è di proprietà della collettività. Pensa, abbiamo sprecato più di un secolo a far andare le nostre macchine con motori a combustione. C'era una puzza terribile su tutto il pianeta. In alcune città c'erano addirittura distributori di ossigeno, dove la gente poteva prendere una boccata d'aria fresca a pagamento! All'epoca ogni industria di veicoli aveva un suo reparto di ricerca, che teneva segrete le proprie scoperte e le faceva brevettare. Per poco non brevettavano ogni singola vite. Non c'è da stupirsi che il progresso era lento. Invece pochi mesi dopo che erano stati abrogati i diritti d'autore e tutti hanno cominciato a regalare liberamente idee e invenzioni, venne sviluppato il motore a zero energia! Come per un gigantesco puzzle ogni ricercatore e inventore contribuì mettendo la propria tessera al posto giusto."
"Nomini spesso la "donazione libera". Cosa intendi dire, esattamente?"
"La donazione libera è un elemento fondamentale del nostro sistema economico. Prima l'importante era massimizzare gli utili, nella donazione libera importa donare agli altri o a se stessi la massima utilità o la massima gioia, con dispendio minimo. Non è necessario ricevere direttamente un controvalore, perché utilità e gioia ritornano moltiplicati a colui che ha donato liberamente. Lo Stato che Dona Liberamente è un buon esempio: Deve solo dire ai computer bancari di versare denaro sui conti dei cittadini, e non c'è più povertà. Il benessere generale automaticamente si riflette nello stato. Stato e cittadini sono comunque la stessa cosa.
Un altro esempio può essere quello del buon vicinato. Una persona aiuta un amico facendo quello che sa fare meglio, e di cui l'altro ha bisogno al momento. Oppure qualcuno ha un oggetto che non gli serve, ma che può servire a qualcun altro. Regalando questa cosa, il primo ha più spazio, il secondo ha ciò che gli serve. Siccome i soldi ci sono comunque in abbondanza, non sono più così importanti, Siamo diventati tutti più generosi e donare ci da un'immensa gioia!"
"E il lavoro "sporco", da voi, chi lo fa?"
"Il lavoro "sporco" è molto diminuito, grazie allo sviluppo tecnologico accelerato. Nelle case abbiamo i gabinetti a compost, assolutamente privi di odori. Tutto l'imballaggio e quasi tutti gli oggetti di uso comune sono compostabili. Le nostre case sono costruite con sistema modulare, composto da materiali naturali. I lavori pesanti o sgradevoli li fanno le macchine. I lavori sgradevoli che restano vengono o suddivisi tra tutti o pagati profumatamente. Più di qualcuno con un pò di lavoro sgradevole ha finanziato una vacanza da sogno."
Finanziamenti e investimenti
"A proposito di finanziare come fate a finanziare grossi importi, se i soldi continuano a svalutarsi?"
"I finanziamenti vengono dati in Punti Valore. Il Valore resta sempre uguale, e non ci sono interessi. Da quando gli stati non hanno più debiti e non esistono più le tasse, il bisogni di finanziamenti si è drasticamente ridotto."
"Esistono ancora gli investimenti?"
"Si, si possono prestare soldi, quindi concedere finanziamenti privati, oppure si può partecipare a dei progetti, un pò come le vostre azioni. In entrambi i casi si conteggia in Punti Valore. Ma anche il bisogno di investimenti è molto diminuito. In fondo ognuno ha sempre il necessario per vivere. Non c'è più bisogno di accumulare denaro per tempi bui. E' svanita la paura di non riuscire a mantenersi. Tutti viviamo molto di più nel Qui e Ora. Qui e Ora abbiamo il necessario per vivere. Spesso regaliamo parte dei soldi che abbiamo in più ...."
"Davvero?"
"Certo. Se qualcuno sta elaborando un progetto e gli servono dei soldi per completarlo, manda una circolare ai suoi amici. Quelli a cui piace il progetto lo aiutano e rimandano la circolare a tutti i loro amici E allora gli può capitare di ricevere soldi da gente che non aveva ancora conosciuto. Noi lo chiamiamo finanziamento Here-and-Now, finanziamento nel Qui e Ora."
"E funziona?"
"Dipende dalla persona e dal progetto. In questo modo non puoi finanziare progetti egoistici. Voi conoscete questo principio delle donazioni. Di solito fate una donazione per qualche buona causa, p.e. per aiutare i poveri. Da noi la povertà non esiste più, ma esistono cause più o meno buone."
"E siete davvero così generosi?"
"Alcuni più, altri meno. Ognuno come vuole. Ricorda, soldi ne abbiamo comunque in abbondanza. Se ce li teniamo, perdono valore. Ma guadagniamo sempre più amici ad aiutarci a vicenda. E se abbiamo bisogno di aiuto, qualcuno ci aiuta."
"Tutto questo mi ricorda le catene di Sant'Antonio e i sistemi a palla di neve," osservai, "non so se da noi sarebbe lecito. Ha una brutta fama, comunque."
"E perché da voi tanto malfamato?"
"Perché pochi guadagnare molto a spese di molti."
"Beh, ma non vale per tutta la vostra economia?"
"Già!"
"Il sistema della palla di neve smaschera tutto il vostro sistema economico! Noi il sistema della palla di neve lo usiamo soprattutto per diffondere informazioni. E' il metodo più semplice e veloce per informare un sacco di gente. Se ognuno passa l'informazione a di media 4 amici, alla 16° o 17a generazione di passaggio è informata tutta l'umanità. Capisci ora, perché si è messo in cattiva luce questo sistema della palla di neve?"
"Credo che comincio a capire!"
"Questo sistema ha un altro vantaggio. Ognuno passa solo le informazioni che ritiene importanti e giuste. I vostri mezzi di informazione possono raccontarvi quello che vogliono, e in pochi decidono cosa raccontare."
"Ma possono anche nascere dicerie, come nel gioco del "telefono senza fili", dove uno sussurra nell'orecchio del prossimo, a catena, e alla fine la frase iniziale è completamente cambiata."
"Vero. Per questo è importante fare sempre riferimento alla fonte dell'informazione. Così ognuno può informarsi direttamente alla fonte e decidere poi se vuole contribuire a diffondere l'informazione."
"E come funziona?"
"Voi sulla terra avete l'internet. Già oggi chiunque voglia informare altri di qualche cosa ha un sito. Quindi chiunque può andare a leggere le informazione direttamente alla fonte
."
"E allora qual'è la differenza tra il nostro tanto malfamato principio della palla di neve e il vostro finanziamento nel Qui e Ora?"
"La differenza sta nel rapporto col prossimo e coi soldi. Nel nostro caso tutto ruota intorno alla libera donazione. Facciamo un regalo a qualcun altro, e vogliamo che contribuisca a realizzare i loro sogni e progetti. Siccome tutti hanno soldi in abbondanza, che perde rapidamente di valore, è facile regalarli. A questo si aggiunge la gioia di aver aiutato gli altri. Tu non sei contento se puoi aiutare qualcuno? "
"Si, se lo faccio in modo completamente spontaneo, indipendentemente dal fatto se qualcuno se lo aspetta da me o meno. Allora mi fa sentire bene."
"Così stanno le cose con la donazione libera. Lo fai in modo assolutamente volontario e ti diverti."
"Vorrei sapere un'altra cosa sui finanziamenti nel Qui e Ora. In Teoria, ognuno potrebbe iniziare una o più di questi finanziamenti. Quindi nel complesso si dovrebbero compensare tutte."
"Per prima cosa lo scopo del finanziamento deve essere plausibile per gli altri. E poi, non tutti sviluppano contemporaneamente grandi progetti, per i quali c'è bisogno di molto denaro. Nella Nuova Era non abbiamo più una visione statica del denaro, quindi non chiediamo più, uno quanti soldi ha. Il denaro statico perde rapidamente il suo valore. Nella Nuova Era applichiamo principio dinamico. L'idea è di far circolare più soldi possibile il più rapidamente possibile. Il movimento crea valore (una casa, una macchina o qualunque altra cosa). E poi, una volta spesi, i soldi non sono mica spariti. Ce li ha qualcun altro, che a sua volta li spende il più rapidamente possibile, di modo che creino ancora valore, e così via. In fondo, vediamo il tutto più come un gioco."
"Un gioco???"
"Certo, i soldi qui da tempo non hanno più l'importanza che hanno da voi. Siccome tutti hanno abbastanza soldi, non si può costringere nessuno con i soldi a fare qualcosa. I soldi servono solo più come mezzo di motivazione, non come mezzo di potere. Tutto è diventato più giocoso. Il lavoro è un gioco, il commercio è un gioco. Chi non vuole giocare, ha un pò di soldi in meno a disposizione, ma ne ha comunque più che abbastanza per vivere."
"E allora esiste ancora qualcosa come la concorrenza?"
"In senso giocoso sì. Alcuno "giochi" hanno più successo di altri. Ma: non ci sono veri perdenti."
"I "giochi" vengono controllati dallo stato?"
"Non c'è motivo, visto che non esistono le tasse. In generale lo stato non si vede più come un organo di controllo, si vede come la totalità dei suoi cittadini. Lo stato ed i cittadini sono la stessa cosa. Quindi lo stato ha un solo interesse: promuovere gli interessi dei suoi cittadini."
La transizione
"Adesso ho ancora una domanda molto importante: come avete fatto a realizzare la transizione dalla vecchia alla Nuova Era? Come avete fatto a creare JOYTOPIA? Ci sono state resistenze? La transizione si è svolta senza violenza?"
"Ti ricorderai che già prima della transizione la maggior parte degli stati erano democratici. Questo era un grosso vantaggio. In una democrazia si può cambiare tutto, se si ha la maggioranza necessaria. Ti ricordi, come sul tuo pianeta addirittura nelle dittature sono stati fatti cambiamenti pacifici? Sto pensando all'India o alla riunificazione della Germania. Nelle democrazie è ancora molto più facile.
All'inizio su Freegaia alcuni cittadini scoprirono queste nuove leggi e le hanno integrate in un modello di stato. Chiamarono JOYTOPIA questo modello di uno STATO CHE DONA LIBERAMENTE e divulgarono l'idea col principio della palla di neve. Scrissero tutto su carta e lo passarono agli amici. Questi passarono altre copie ad altri amici. Altri divulgarono il testo tramite le reti informatiche. Questo metodo era ancora più veloce. Il testo venne tradotto in molte lingue e distribuito in tutto il mondo. Dopo circa 16 generazioni di passaggio era informata tutta la popolazione mondiale. Contemporaneamente alcune comunità, cerchie d'amici e associazioni cominciarono a provare l'economia naturale. Cominciarono a simulare lo STATO CHE DONA LIBERAMENTE all'interno di cerchi di scambio, che all'epoca avevano una sorta di valuta alternativa. Altri provarono i finanziamenti del Qui e Ora e la DONAZIONE LIBERA nella vita privata e d'affari. sulla base dei risultati raccolti, a mano a mano il modello veniva affinato sempre di più. Quando si era perfezionato, si tennero delle elezioni mondiali. Il risultato è stato schiacciante, und grande maggioranza della popolazione mondiale votò per il nuovo modello di economia naturale."
"Ci sono state resistenze?"
"Certo! All'inizio, molta gente aveva paura di perdere quello che aveva. Le banche planetarie, che avevano contribuito a creare gli indebitamenti degli stati, tentarono di sabotare il cambiamento in qualunque modo. L'informazione della popolazione mondiale risveglio una coscienza planetaria, che portò al cambiamento. Anche i membri delle banche planetarie cominciarono a pronunciarsi per l'economia naturale. E alla fine la resistenza iniziale si dissolse nella pace e soddisfazione generale."
"E dopo il successo alle elezioni tutto filò liscio?"
"Ci sono state delle difficoltà iniziali, ma neanche lontanamente gravi come i problemi della vecchia Era."
"Caro Very, amico mio! Ti ringrazio di cuore di tutte queste informazioni. Un'unica domanda, prima di tornare a casa. Dove si trova esattamente, Freegaia?"
"Fino a poco fa su un altro pianeta.
Ora è nel fondo del tuo cuore. Buona fortuna!"
Elisabetta Carosi
30 giugno 2005 alle ore 23:13@ Postato da: matteo martini il 30.06.05 03:03
ALLORA ASCORTA STA' CAMPANA:
Lavate quella bocca e quelle dita prima de parlà dé na VERA DONNA SANTA della nostra epoca!
Una donna che volendo diventà missionaria s'è fatta sora pe poi arrivà in India ad aiutare i più poveri der monno. Era nata nel 1910, nel 1928 è diventata sora e nel 1929 è FINARMENTE RIUSCITA ad arrivà in India.
Era una coi cogli..i. Pe ottené quer che voleva per popolo SUO, de derelitti, non esitava a prenne n'aereo e a PIOMBA' nelle stanze der Papa pé "PRENNELO PER BAVERO"! Annava in quelle stanze a ricordà la VERA MISSIONE della Chiesa. Nessuno osava diLLe de no.
Un vero concentrato de carità, generosità e SOPRATTUTTO coraggio.
E' stata una che ner vedè la SOFFERENZA e l'INCURIA verso li POVERI, s'è RIBELLATA.
Usciva nelle strade pe curà e servì chi era, pè dillo cò le parole sue: "non voluto, non amato, non curato".
Stà Congregazione ha sedi sparse pè tutto er monno.
Nel 1948 c'ha avuto er permesso dar Vaticano de crealla.
Ha cambiato anche l'abito nero e triste con uno bianco cor bordo azzurro,che vordì GIOIA.
Così ha vissuto la sua missione: con gioia!
Ha dato gioia a chi credeva de non esse!
E er Vaticano ha dovuto "SBORSA'".
Morte sue consorelle l'hanno seguita, so sortite da li conventi, pé fa VERA opera de carità.
Co la sua opera ha dato testimonianza della grannezza e della dignità d'ogni essere umano
e conniviso la desolazione interiore dè poveri.
In quer lontano 1948, secondo me, Lei si è DISSOCIATA dall'opera della chiesa, der Vaticano e, sò certa che gliel'avrà GRIDATO in faccia a quei capoccioni e quelli ianno concesso subito l'uscita e la nascita della nuova Congregazione.
E una così non è SANTA? Certo, ner monno ce ne sò tante artre e artri, ma tutti dè sicuro non vonno la medaja, ma ER RISPETTO sì, caz.o!
E se non ce sò più loro, ce semo noi che l'avemo amati e rispettati a favvelo tenè!
HAi sentito stà campana?
Ora senti quest'artra:
PRRR PRRRR PRRRRR PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
TIE'!
E me sò torta stò cecio dalla scarpa!
E nun se ne pò più delle sentenze a ca..o che dai.
Pasquina
Stefano "akiro" Meraviglia
1 luglio 2005 alle ore 00:24Mondo bastardo mi sembra un esclamazione corretta data la situazione.
Liliana Amadò
1 luglio 2005 alle ore 01:29XXX MATTEO MARTINI XXX
Grazie del consiglio. In effetti non vale proprio la pena di rispondere ad un burino di tale portata. E' proprio vero che:
"non c'é peggior sordo di chi non vuol sentire"
Cmq grazie ancora per la tua gentilezza.
Liliana
Alexandra Mc Millan
1 luglio 2005 alle ore 09:58Certo che a stare dietro a tutto qui non si lavora più... ci sono troppi siti interessanti!
C'è una cosa però che da giorni mi ronza nella testa, perché mi colpisce, per così dire, negli affetti più cari, voglio dire libri, cultura, bellezza.
Tralascio le considerazioni su Renzo Piano, che conosco poco, ma vorrei notare che quando si riporta una frase così, senza contesto, sia pure significativa, c'è sempre un po' di semplificazione.
Certo, d'accordo, sono bravi tutti a dire meglio costruire che distruggere, meglio un museo che una bomba. Ma per quello che ho sentito di Renzo Piano (e che l'intervista riportata qualche post più sotto mi ha confermato), in realtà c'è qualcosa di più di questo.
La cosa che a me dispiace profondamente, e che credo Piano e alcuni altri con lui stiano cercando di combattere (non so, è solo un'ipotesi), è che proprio l'idea che la bellezza non sia importante, fa il gioco dei politici e dei capi religiosi più cinici e corrotti. I Talebani non potrebbero indurre la gente a farsi saltare in aria se non li convincessero da una parte che Allah vuole così, e dall'altra che poi daranno una mano alla loro famiglia e staranno tutti meglio (senza padre o senza madre ma con la pancia piena...).
C'è uno studioso del Corano, egiziano e islamico, che è stato "divorziato d'ufficio" e costretto all'esilio (la moglie lo ha seguito comunque, almeno questo:-)) perché sosteneva verità scomode: che il Corano non dice affatto quello che certi fanatici sostengono, che comunque è un testo (come la Bibbia del resto) inserito in un contesto storico e che va quindi "reinterpretato", e così via.
Perché credete che i dittatori brucino i libri? Perché i Talebani proibiscono musica e arte fingendo che "Dio lo vuole"? Perché la Chiesa continua a sostenere che "l'istruzione per tutti va bene, ma è più importante l'educazione, perché troppo sapere mette a rischio la spiritualità"? (Parole quasi testuali, prese da un libro di storia della letteratura per ragazzi).
Noi siamo diversi dai Talebani solo perché chi vuole sfruttare l'ignoranza ha scoperto che c'è un metodo molto più efficace e meno sanguinoso: indurre le persone a pensare che la bellezza sia "pura esteriorità", che la cultura sia noiosa (che è che riesce più a sopportare i Promessi Sposi, dopo anni di analisi logica, grammaticale, del periodo....;-))
I libri servono: a divertirsi, a scacciare il cosiddetto "male di vivere" (ma che, vivere è un male??!!!), ovvero la noia, a vivere mille vite invece di una... ma soprattutto la conoscenza è LIBERTA'. Lo si vede anche qui, no? Più si leggono pensieri altrui, più si impara a pensare da soli.
Forse 75000 franchi sono tanti per un museo, non so, non me ne intendo, ma sono sicura che non i soldi dei musei, ma ogni singolo franco (o dollaro, o sterlina...) speso per guerre e armamenti dovrebbe invece essere usato per dare un futuro ai paesi poveri (che poi poveri non sono, solo che le loro ricchezze non vanno agli abitanti). E questo non si fa con la beneficenza, che genera solo parassitismo e vittimismo, ma, lo dice chi in Africa, Asia, America Latina ecc. ci lavora da una vita, con l'ISTRUZIONE. Dai a un uomo un pesce e lo sfamerai per un giorno, insegnagli a pescare e potrà sfamarsi per tutta la vita. E comunque, leggete le fiabe e le poesie africane, sono il segno inequivocabile che anche chi ha la pancia vuota ama la bellezza.
Un'ultima cosa: bellissimo il programma di Report che ho visto sul sito indicato da Rosario Pisanò (www.report.rai.it/2liv.asp?s=169 e www.report.rai.it/2liv.asp?s=187), non che pensassi davvero a una civiltà occidentale superiore pura ed altruista, ma di fronte a certe cose (dette non da comunisti, ma gente "del settore") c'è qualche argomento in più per condannare Bush (non gli Americani, sia chiaro!).
Piano piano mi sto guardando anche quelli indicati da altri. E davvero deliziosa la Joytopia riportata da Rosario Lambiase, mi viene voglia di usare il sistema della palla di neve...
Scusatemi tantissimo per la lunghezza del messaggio, ma quando qualcosa mi sta molto a cuore non riesco a non dilagare...
Ilvio Pannullo
1 luglio 2005 alle ore 11:06Bush stanzia ogni anno miliardi di dollari per la guerra all'Iraq. Ben il 18% del P.I.L. americano è destinato alla difesa contro una media appena superiore al 3-4% per i paesi europei (l'Italia è all'1,5%). Poi si dice che la sanità in America è privata. Sfido la ricchezza dei cittadini la usano per esportare la democrazia da 5000m d'altezza con i B52...
Non credo che un afgano o un iracheno, vedendosi bombardare dal cielo, pensi che quel qualcuno che in quel momento gli lancia tonnellate di esplosivo sopra la testa lo voglia liberare...
Giovanni Fava
1 luglio 2005 alle ore 13:46Ciao Beppe,
la domanda è volutamente banale: quanto, del costo del museo, è costituito dalla retribuzione di Renzo Piano?
Quanto spende ogni anno Al Quaeda per addestrare e rifornire di esplosivo, armi, viveri, ecc. ecc. i propri terroristi?
Nicole Adami
1 luglio 2005 alle ore 15:09ciao, questo articolo mi pare interessante!!
I PARADISI FISCALI
Marco Leofrigio
Nigrizia giugno 2005
Abbondano anche in Africa i centri finanziari offshore. Quelli legali nelle Isole Maurizio e Seicelle. Mentre dal 2001 la Nigeria è finita nella lista nera, assieme ad altre nazioni dove imperversano la guerra e la corruzione. Controlli internazionali intensificati, soprattutto dopo l'11 settembre. Istituite speciali task force.
La definizione ufficiale è Centri finanziari internazionali offshore. Ma sono meglio noti come "paradisi fiscali". Ogni anno, fiumi di denaro si dirigono verso queste realtà. La sola Banca centrale americana li calcola in oltre duemila miliardi di dollari all'anno, tutelati da legislazioni locali permissive.
I paradisi fiscali nascono in paesi in via di sviluppo e con situazioni economiche molto depresse oltre che nella tradizionale area dei Caraibi per attrarre finanziamenti esteri e promuovere l'economia locale. Promettono l'assenza o quasi di tassazione, al riparo dell'inviolabile segreto bancario.
Questi paesi, di fatto, "commercializzano" la propria sovranità, offrendo un regime bancario e fiscale di assoluto favore, una totale deregulation, ai detentori di capitali, indipendentemente dall'origine di questi ultimi. Solamente nelle famose isole caraibiche delle Cayman hanno sede oltre 600 banche. Enclave fiscali che procurano gravi danni a quelle nazioni in cui, invece, le tasse si pagano e si effettuano controlli più o meno efficaci.
E se i paradisi fiscali sono nati per aiutare le società a eludere le tasse, negli ultimi venti anni il loro utilizzo ha avuto altri scopi e obiettivi: "ripulire" e poi reinvestire in business assolutamente legali tutti gli enormi profitti derivanti dalle attività criminali e illecite. La tecnica è semplice. Si parte dal "prelavaggio", fase nella quale il denaro entra, con i più svariati sistemi, nel circuito legale.
Tra i metodi adottati, il più diffuso è quello di frazionare i capitali in tante piccole somme che destano meno sospetti da versare in diversi conti bancari. Da essi, e questo è il passaggio successivo, nasceranno altri conti bancari, aperti nei centri offshore. La tappa successiva è il riciclaggio vero e proprio, con società di comodo, sempre costituite nei paradisi fiscali. Da quest'ultimi il denaro viene investito in attività legali: immobili, catene di ristorazione, shopping center, catene alberghiere, partecipazioni azionarie
L'avvento rivoluzionario di Internet ha ingigantito lo scambio di informazioni e transazioni, dando un impulso senza eguali a queste attività e scambi. Ogni ora, migliaia e migliaia di operazioni bancarie vengono svolte a velocità impressionante tra «l'impero delle mafie internazionali» (definizioni del generale Fabio Mini) e i paradisi fiscali compiacenti. Alcuni osservatori hanno coniato l'espressione "the short arm of the law". E il braccio della legge è veramente molto corto per fronteggiare la marea montante di flussi illegali di denaro.
La fotografia africana
I paradisi fiscali possono essere divisi in due categorie: i legali e gli illegali.
La Financial Action Task Force on Money Laundering (Fatf) è l'organizzazione internazionale che compila la lista dei "buoni e dei cattivi di turno", anche se non è un elenco esaustivo.
È nata al G-7 parigino del 1989 e ha fissato "le 40 raccomandazioni", diventate il quadro di riferimento internazionale per la lotta al fenomeno del riciclaggio.
Nella "lista nera" troviamo le nazioni che violano la normativa internazionale e nelle quali è carente la trasparenza informativa nelle transazioni bancarie e finanziarie.
Gli esperti della Fatf hanno coniato anche un termine per individuare quei paesi: Ncct (Non-Cooperative Countries and Territories). La lista è compilata in base al mancato rispetto e/o osservanza di una lista di 25 criteri. Tra i più importanti troviamo quelli sulla legislazione anticrimine, sulla supervisione finanziaria, sull'identità dei clienti, sul controllo delle attività sospette e sulla cooperazione internazionale.
Secondo la Fatf, sono due in Africa i paradisi fiscali rispettosi della legalità internazionale: le Isole Seicelle e le Isole Maurizio.
Nelle prime, il settore è nato a metà anni '90, con una normativa che permetteva di offrire la cittadinanza a chiunque avesse depositato una somma di almeno 10 milioni di dollari. Poi, sotto pressione degli Usa, questa "vendita" della cittadinanza è stata abolita.
Le Isole Maurizio, invece, hanno cercato, fin dagli anni '80, di predisporre una legislazione accurata per definire e gestire le proprie attività di "centro offshore", per contrastare i flussi finanziari di provenienza illecita.
Ciò non toglie, però, che di queste isole si parlò nel 2002, quando scoppiò il caso Enron, società d'energia texana. Il colosso americano, prima dell'incredibile fallimento, aveva ben 881 società di comodo sparse nei vari paradisi fiscali, di cui ben 43 nelle Maurizio. Nel caso Enron, l'uso sistematico dei paradisi fiscali non è stato fondamentale per i vantaggi fiscali che produceva, quanto per l'anonimato bancario e commerciale. Quest'ultimo è stato usato e abusato nell'elaborazione delle sofisticate strategie di occultamento delle colossali perdite, prodottesi con la gestione della società texana.
Il terrorismo
Ma con lo scoppio della guerra al terrorismo, i problemi provocati dal fenomeno del riciclaggio del denaro diventano ancor più gravi. Difatti, si è scatenata una puntigliosa, ma difficilissima, caccia ai finanziamenti di al-Qaida e degli altri gruppi islamici estremisti. Caccia resa ardua anche dalla peculiare natura e legislazione del sistema bancario islamico.
La Fatf, nella sessione plenaria straordinaria svoltasi a Washington nell'ottobre 2001, varava le Special Recommendations, ossia i nuovi standard internazionali tesi a controllare, e quindi a impedire, l'accesso al sistema finanziario internazionale, da parte sia delle organizzazioni terroristiche, sia dei loro sponsor.
Le Special Recommendations, in estrema sintesi, prevedono:
Il blocco e confisca degli asset finanziari in mano ai terroristi.
Il rafforzamento delle misure di identificazione delle persone coinvolte nei trasferimenti on-line di denaro.
L'attivazione di rigidi controlli, in particolare sulle organizzazioni non-profit, tipiche nel mondo islamico. L'obiettivo è evitare che diventino i vettori di finanziamento delle organizzazioni terroristiche.
L'identificazione di quegli stati dove la normativa e i controlli sono già, o rischiano di diventare, fortemente carenti.
Per rafforzare la rete di controlli, la Fatf collabora con le Nazioni Unite e con il Gruppo Egmont delle Financial Intelligence Unit (team operativi sul campo per la raccolta informazioni e il coordinamento delle azioni di contrasto al riciclaggio).
Inoltre collabora con l'equivalente organo americano del Financial Crimes Enforcement Network (FinCen) e altri organismi specializzati come l'Offshore Group of Banking Supervisors (Og-bs), istituito negli anni '80 per supervisionare le attività dei paradisi fiscali ed "educare" al rispetto delle regole di trasparenza. Organismo che, nella sostanza, è però inficiato dall'essere formato solo da circa la metà dei centri offshore mondiali.
Gli accordi
Con l'obiettivo di incoraggiare la collaborazione nei controlli dei flussi finanziari di provenienza illecita o sospetta, la Fatf ha preso accordi per istituire nei paesi non appartenenti all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) specifiche strutture regionali. Attualmente, a livello mondiale vi sono sette realtà regionali, di cui tre create per l'Africa:
Il Gruppo per la zona dell'Africa Orientale e del Sud dell'Africa.
Il Gruppo per la zona Africa Occidentale.
Una struttura che si occupa del Nord Africa e del Medio Oriente.
Nel 2003, ad Addis Abeba, c'è stata una conferenza sul tema. Vi hanno partecipato una trentina di membri dell'Unione africana, assieme a esperti mondiali, funzionari del Fondo monetario internazionale e delle strutture Onu competenti per la lotta la terrorismo, al crimine e al traffico di droga.
Il risultato è stata la stesura di una sorta di "road map" per combattere il terrorismo e le sue fonti di finanziamento nel continente africano. Si è proposta anche l'istituzione, in tutti i paesi del continente, di una task force specializzata in attività di "intelligence finanziaria".
Nel caso delle nazioni africane, l'Egitto, nel febbraio 2004, è stato rimosso dall'elenco dei paesi e territori non cooperanti, dato che nel triennio 2001-2003 è riuscito a ottemperare a tutte le richieste dei rappresentanti della Fatf. Nel giugno dello stesso anno, il paese dei faraoni è diventato membro dell'Egmont Group.
La Nigeria, invece, è dal 2001 nella lista dei "non cooperanti", assieme alle Isole Cook, Indonesia, Myanmar, Nauru e Filippine. I nigeriani, per bocca del presidente della Commissione sui crimini economico-finanziari (Efcc), Mallam Nuhu Ribadu, si sono lamentati della presenza del loro paese in quell'elenco. Ribadu ha evidenziato i grossi sforzi fatti per ottenere quello che, in gergo tecnico, si chiama "delisting", ovvero il rientro della Nigeria nella comunità finanziaria mondiale.
Ha poi sottolineato come il suo paese abbia «instaurato valide procedure sul campo con le autorità competenti, specie per quanto riguarda l'analisi e la diffusione delle informazioni finanziarie inerenti il riciclaggio del denaro e il finanziamento delle organizzazioni terroristiche». Spiegazioni inutili.
Del resto, i responsabili degli organismi internazionali mostrano una scarsa capacità di intervento nelle attività e transazioni bancarie, svolte negli stati africani collocati nella cosiddetta "zona grigia".
Ovvero, quegli stati in cui sono in corso guerre o che sono temporaneamente sotto il controllo delle forze di peacekeeping Onu (vedi Liberia e Sierra Leone). Oppure quei paesi dove la corruzione è a livelli endemici, come Kenya, Repubblica democratica del Congo e Zimbabwe. Per non parlare della Somalia, di fatto abbandonata dalla comunità internazionale da oltre 15 anni e di cui nessuno parla più.
Riccardo Negro
1 luglio 2005 alle ore 18:28Renzo Piano è uno dei più grandi architetti del pianeta!!! non solo, è considerato geniale da chi lo conosce personalmente per la sua sterminata conoscenza in tutti i campi umanistici: storia, letteratura, filosofia, sociologia, musica non ultime attualità e ovviamente storia dell' arte!
...con queste poche parole espresse sul forum e con la forte invocazione finale la mia ammirazione veso quest'uomo di cui l' Italia dovrebbe essere più fiera è ulteriormente aumentata! piange il cuore che i più grandi italiani dei nostri tempi siano così poco stimati in patria! ok che "nemo profeta in patria est" però Genova poteva essere più clemente e meno "Fiorentina" con questo moderno Dante!
spero davvero Renzo Piano possa leggere questo commento di stima (da parte di uno studente universitario ligure)!
con ammirazione, Riccardo Negro.
filippo castelnovo
1 luglio 2005 alle ore 19:25credo che le parole di Renzo si commentino da sole.
Si tratta di snobismo tipico di chi crede di far cultura.
Siamo un pochino stufi di questi personaggi che una la contano e cento le....
Maurizio Cofone
1 luglio 2005 alle ore 20:42Studio architettura a Roma e da quando ho iniziato ogni passo fatto negli studi si appoggia sui riferimenti artistici, professionali, umanistici ricevuti dai grandi dell' architettura contemporanea e non.
Ma nel leggere l'intervento dell'architetto Renzo Piano, da cui cerco di carpire quella che a me pare la sua migliore dote artistica ovvero l'eleganza testimonianza diretta del suo essere italico, ricavo immediatamente come la dote progettuale non si ferma nel saper buttar giù su un foglio di carta un disegno raffigurante edifici, ma, basandosi fondativamente sulla propria etica, riguarda il saper guardare oltre il presente e il futuro immediato, significa voler raffigurarsi un mondo migliore che non è fatto di unici gesti o di gesti risolutori in un attimo del tutto.
Renzo Piano dice che il museo appena inaugurato è per secoli garanzia di conoscenza e coscienza.
Renzo Piano parla di come l'uomo può costruirsi un mondo di pace attraverso la progettezione di tanti piccoli contributi di tanti piccoli uomini che sommati insieme formeranno ciò che essi vedono come realtà e non come virtualità :
il FUTURO DELL' UOMO CONSAPEVOLE.
Davide Vigna
2 luglio 2005 alle ore 00:26Grande architetto per carità,un vero e proprio mostro sacro!
Ma non era quello dell'aereoporto giapponese che pian piano sta sprofondando o è sprofondato???
Timeout, spettacolo di Grillo del 2002.
matteo martini
2 luglio 2005 alle ore 13:22
Per Daniele Vigna:
" Ma non era quello dell'aereoporto giapponese che pian piano sta sprofondando o è sprofondato???
Timeout, spettacolo di Grillo del 2002. "
L` aeroporto e` quello di Osaka se ricordo bene.
Io vivo a Tokyo e qui nessuno si sta lamentando di un aeroporto che sprofonda nella citta` confinante.
E` probabilmente una delle tante balle di Grillo.
Stefano Pace
2 luglio 2005 alle ore 13:31Se usassero tutti quei soldi SPRECATI per le guerre per aiutare la gente che ne ha bisogno sarebbe un mondo piu' giusto.
Ma L'UOMO non e' giusto, col cazzo che fa qualcosa per gli altri, se non trae vantaggio in qualche modo.
Dobiamo constatare che e' veramente un mondo bastardo, come dice giustamente Beppe.
matteo martini
2 luglio 2005 alle ore 13:52
Per Pascucci:
" COMPLOTTI? ma quando ti svegli? 'a bambacione ! "
MM
CAAAAAARO PASCUCCI!
Sai cos` e` la " paranoia "?
Riccardo Negro
2 luglio 2005 alle ore 16:28[matteo martini ha scritto]Per Daniele Vigna:
" Ma non era quello dell'aereoporto giapponese che pian piano sta sprofondando o è sprofondato???
Timeout, spettacolo di Grillo del 2002. "
L` aeroporto e` quello di Osaka se ricordo bene.
Io vivo a Tokyo e qui nessuno si sta lamentando di un aeroporto che sprofonda nella citta` confinante.
E` probabilmente una delle tante balle di Grillo./
l'aeroporto è verissimo che sta avendo problemi di assestamento, che non significa che sia sprofondato del tutto! ma il problema è in minimissima parte imputabile a Piano, a lui è stato commissionato di costruirlo su un isola artificiale, non è lui che ha detto: "no si deve far in mezzo al mare!" il problema sono i geologi che hanno dato il benestare e le ditte che hanno realizzato l' opera. Grillo si documenta non dice cavolate come lo si accusa, almeno fa il possibile per informarsi che è poi quello che ci vuole trasmetterci: avere la capacità di ricercare informazioni e di crearsi un'opinione propria!!!
[filippo castelnovo ha scritto]credo che le parole di Renzo si commentino da sole.
Si tratta di snobismo tipico di chi crede di far cultura.
Siamo un pochino stufi di questi personaggi che una la contano e cento le..../
solo perchè una persona ha un po' di notorietà non capisco perchè non possa avere la possibilità di esprimere quel che sinceramente prova, cosa mai ha fatto di male quest' uomo? elenca almeno un po' delle "cento..."... se solo leggessi qualche sua pubblicazione e ascoltassi qualche sua conferenza capiresti che non è l' uomo che dipingi!
martina sias
2 luglio 2005 alle ore 20:26caro Renzo o caro chiuque abbia tanta moneta come lui, ho bisogno di aiuto! ovviamente a livello economico, se vi fa piacere aiutare 2 famiglie contattatemi senza troppe esitazioni, tanto l'aiuto che io vi chiedo é come una goccia nell'oceano per voi, "piccolissimo" ma necessario. grazie.
martina sias
2 luglio 2005 alle ore 20:30la mia e-mail è asarasias@mac.com
solo per i prossimi 13 giorni, in fondo l'aiuto mi serve ora, altrimenti non lo chiederei quì.grazie a chiunque abbia interesse
martina sias
2 luglio 2005 alle ore 20:33Ma L'UOMO non e' giusto, col cazzo che fa qualcosa per gli altri, se non trae vantaggio in qualche modo.
È proprio vero! da quì la mia richiesta, non me ne vogliate se uso questo post, ma è necessario veramente.
antonio scarpetta
3 luglio 2005 alle ore 04:36Dalle parole di Renzo Piano
Caro Beppe la settimana scorsa abbiamo inaugurato a Berna il Museo di Paul Klee, il grande pittore ed educatore scomparso nel 1940.
Costo della costruzione 75 milioni di franchi svizzeri, pari a 50 milioni di dollari.
Renzo Piano con quei soldi ci si poteva fare tanta di quella beneficienza che nemmeno te lo immagini.
....Sfamare le menti per secoli....
Forse nessuno te lo ha mai detto mentre eri impegnato a disegnare le tue cagate di cui il mondo puo veramente fare a meno, ma esistono pancie da sfamare altro che menti.
Dio ma questa gente davvero crede di donarci qualcosa?
Enrico Zara
3 luglio 2005 alle ore 15:00Credo che professionisti come Piano vadano rispettati. Penso che prima di criticare abbiamo bisogno di conoscere veramente cosa una persona abbia fatto e non limitarci a fare commenti da bar sport...
Martina Sias
3 luglio 2005 alle ore 15:27non é questione di commenti da "barsport" é che purtroppo chi ha troppo non si accorge di chi ha bisogno veramente di un aiuto, non so se molti di voi si svegliano al mattino chiedendosi " come faccio?" come vado avanti visto che Santi in giro non ce ne sono? e perché deve esistere questa GRANDE differenza fra chi ha molto e vuole ottenere sempre di piú e chi non riesce nemmeno a raggiungere un obbiettivo che dovrebbe essere un diritto... un tetto sopra la propria testa e quella dei propri figli e perché le banche non finanziano chi non ha un posto di lavoro a tempo indeterminato......colpa mia se questa merda di crisi di governo e gente che mangia a destra e manca fa arrivare noi giovani a non avere piú certezze e non poterne neanche dare anche se lavori da quando avevi 16 anni? Sperare nei Santi quando sai che in te nessuno ha fiducia pur avendo un passato in cui hai sempre lavorato, pagato le tasse e ogni minima rata non ci da molte speranze, cosa dovrei fare?
Enrico Zara
4 luglio 2005 alle ore 10:26Martina di do ragione. Io sto per laurearmi e sinceramente non vedo prospettive rassicuranti all'orizzonte... Resta comunque il fatto che la colpa di questa situazione è soprattutto di chi va a votare gente come il "portatore nano di democrazia" in italia o il caro George che pensano di risolvere la crisi bombardando i paesi che controllano il petrolio...
Cosa ti posso dire, nell'attesa che i nostri politici smettano di politicare ma governino, possiamo solo tirarci su le maniche e lavorare per cambiare quello che ci sta attorno.
Un altro mondo è possibile cazzo!!!
Bassetti Niccolò
4 luglio 2005 alle ore 12:27E' proprio vero! Con la stessa cifra si potevano fare tante cose. Perchè non usarla per aiutare qualche paese del Terzo Mondo? Oppure donarla a qualche ONG? O rimettere in sesto l'ambiente, che non sta attraversando un momento tanto felice? Forse a quella gente importa più di pienare lo stomaco che di ricordare un pittore. Spesso poi questi pittori sono snobbati quando sono in vita, mentre ci si specula sopra dopo la morte.
Nicholas Renzetti
4 luglio 2005 alle ore 15:18Vero, meglio spendere 75 milioni di franchi svizzeri per costruire un museo che spenderli per bombardare la gente. Indubbiamente.
Volevo però ricordare che se il museo è un'opera grandiosa e che rimarrà, spero, ai posteri, è anche vero che, per finanziare tale progetto, il comune di Berna ha tagliato moltissimo nel sociale (fra questi tagli, i finanziamenti per numerosi corsi finalizzati al recupero o all'integrazione di bambini con problemi di carattere sociale o fisico). Forse perché questi bambini non pagano il biglieto d'entrata?
Non so perché, ma la coperta mi sembra più corta sempre dalla stessa parte...
Marcello Zappella
4 luglio 2005 alle ore 23:48Probabilmente sarà perchè l'accesso alla cultura in un museo si paga,mentre una bella bomba (e l'effetto scenico dell'esplosione) è completamente gratuito....se assistere a un esplosione costasse come visitare un museo,beh,probabilmente ne farebbero di meno....
Nome e Cognome
5 luglio 2005 alle ore 03:42Reputo (e non sono il solo) L'arc. Piano un ottimo professionista.
Temo che, viste le risposte nel post, vi siano state delle incomprensioni in merito alle affermazioni riportate, da parte di alcuni utenti.
Probabilmente non si tiene conto, per i motivi più disparati che variano dalla non conoscenza delle metodologie costruttive e progettuali di qualunque tipo di opera finanche a vertere verso motivazioni dettate da pura stupidità individuale, del fatto che l'anzicitato Arc. Piano svolge una commessa che gli viene offerta da una terza persona, giuridica o fisica che sia, e che conseguentemente non è nè il promotore nè tantomeno l'elemento pagante l'opera finale.
Riesce quindi abbastanza come indicativo di scarsa intelligenza l'affermare che, mentre egli progetta le "sue cagate" (bel termine... fatto le scuole "alte"?? al piano secondo o terzo delle medie inferiori???) non pensi ad una diversa utilizzazione del denaro per essa impiegato.
Sarebbe un pò come prendersela con lo spazzino perchè usa un autocarro che và a nafta invece di utilizzarne uno elettrico non inquinante... una asserzione dettata da pura stupidità in quanto (lo illustrerò quì per aiutare quelle persone che, probabilmente, soffrono di qualche problema cognitivo. NdR) il mezzo non è di sua proprietà e non può disporne liberamente e/o alienarlo o sostituirlo con qualcos'altro di migliore o più consono al contesto specifico.
Un pochino comunque mi vergognerei, al posto suo .......
Se le può tornare utile, tengo alcune lezioni di micro e macroeconomia presso il Politecnico di Torino alle quali, se la S.V. ritenesse opportuno, potrei invitarla (gratuitamente, com'è ovvio) ad assistere. Sà, mi piace aiutare gli individui meno fortunati, da un punto di vista squisitamente intellettuale, a riemergere o a, quantomeno, portarsi su un livello almeno prossimo a quello dei lavavetri abusivi che operano ai semafori il venerdì mattina.
Grazie ed arrivederci.
Paolo Ceola
6 luglio 2005 alle ore 12:01Caro Grillo,
scusi se intervengo in ritardo sulla dichiarazione di Renzo Piano. Forse ho capito male io, ma credo di poter affermare che 50 mil.di dollari è il costo di un caccia-bombardiere, non di un'ora di missione. Se fosse così, credo che neanche gli USA se lo potrebbero permettere, con migliaia di missioni durante una qualsiasi campagna militare. Tra l'altro va ricordato che il costo delle armi va diluito per gli anni di servizio, che per un aereo è almeno di dieci anni.Cordialissimi saluti e grandi complimenti!
GIANFRANCO POZZO
7 luglio 2005 alle ore 18:41MA RENZO PIANO E TUTTA LA LOBBY DEGLI ALTRI ARCHITETTI ITALIANI AL POSTO DI CONTINUARE A PROGETTARE OPERE FARAONICHE CON DELLE PARCELLE DA URLO NON SI POTREBBERO CONCENTRARE SULLA PROGETTAZIONE DI UNA CASSETTA DEL CONTATORE ENEL (FANNO VERAMENTE SCHIFO) O SULL'ESTETICA DI UN CAPANNONE(SEMBRANO TANTI SCATOLONI APPOGGIATI SU UN PRATO)? LORO CHE HANNO UN POTERE IMMENSO IN QUANTO NON FANNO UN PROGETTO MA QUASI SEMPRE UN LORO DISEGNO DIVENTA UN INDIRIZZO PER TUTTI GLI ALTRI PROFESSIONISTI DOVREBBERO IMPEGNARSI DI PIU' IN QUESTO SENSO ALTRIMENTI...........ALTRO CHE BEL PAESE
Nicola Valentini
7 luglio 2005 alle ore 23:07*E' facile fare i conti con i soldi degli altri.
Tutti pronti ad usare quei soldi in favore del terzo mondo. Che generosità con i soldi degli altri!
Qualcuno ha capito che il terzo mondo non ha bisogno delle nostre elemosine, ma che TUTTI abbiamo bisogno di uno stile di vita più equo ?
P.S. - Smettiamola di parlare di pace, o che vogliamo la pace.
La pace non è un valore, è solo una conseguenza.
Per la precisione è la diretta conseguenza della giustizia.
Ai giovani parliamo allora di GIUSTIZIA..... ci vuole tanto a capirlo ?
Anche Ilsoprannome Vabene
8 luglio 2005 alle ore 03:29Ma
"Si ricorda che saranno eliminati i messaggi anonimi (quindi privi di
nome e cognome reali)."
è scritto tanto per fare??
Carratù Pasquale
10 luglio 2005 alle ore 12:27Senti beppe ne hò una pancia piena di tutte queste chiacchiere che fanno attraverso i canali di maggior potenza, ti dico noi non possiamo cadere in contraddizioni, quindi tu hai il diritto di ripetere più spesso il problema che infligge il popolo italiano che per mè è il problema N°1 della nostra comunità se così si può chiamare.(è L"ASSICURAZIONE DELL"AUTO ).
Proviamo insieme beppe a far capire che ci urge un referendum sull"assucurazione, la maggior parte di quelli che conosco sono propenzi a pagare un sola assicurazione in cui io posso guidare la macchina di un mio amico a rispondere di persona,Esempio io sono un artigiano e man mano mi rendo conto che hò bisogno sempre di più mezzi per lavorare adesso io posseggo 3 macchine in cui 3 assicurazioni poi devo avere unaltra sulla ditta ancora una danno a terzi sull"apertura cantiere e man mano ne usciranno ancora. non se ne può più facciamo qualche cosa sei tu L"esperto inviami materiale da poter fare il giro D"Italia con il metodo caraceo. ci penso io beppe fammi lavorare per il nostro futuro hò tre figli (Hò QUALCHE DIRITTO ?).
Carratù Pasquale
10 luglio 2005 alle ore 12:34Senti beppe ne hò una pancia piena di tutte queste chiacchiere che fanno attraverso i canali di maggior potenza, ti dico noi non possiamo cadere in contraddizioni, quindi tu hai il diritto di ripetere più spesso il problema che infligge il popolo italiano che per mè è il problema N°1 della nostra comunità se così si può chiamare.(è L"ASSICURAZIONE DELL"AUTO ).
Proviamo insieme beppe a far capire che ci urge un referendum sull"assucurazione, la maggior parte di quelli che conosco sono propenzi a pagare un sola assicurazione in cui io posso guidare la macchina di un mio amico a rispondere di persona,Esempio io sono un artigiano e man mano mi rendo conto che hò bisogno sempre di più mezzi per lavorare adesso io posseggo 3 macchine in cui 3 assicurazioni poi devo avere unaltra sulla ditta ancora una danno a terzi sull"apertura cantiere e man mano ne usciranno ancora. non se ne può più facciamo qualche cosa sei tu L"esperto inviami materiale da poter fare il giro D"Italia con il metodo caraceo. ci penso io beppe fammi lavorare per il nostro futuro hò tre figli (Hò QUALCHE DIRITTO ?).
Carratù Pasquale
10 luglio 2005 alle ore 12:35Senti beppe ne hò una pancia piena di tutte queste chiacchiere che fanno attraverso i canali di maggior potenza, ti dico noi non possiamo cadere in contraddizioni, quindi tu hai il diritto di ripetere più spesso il problema che infligge il popolo italiano che per mè è il problema N°1 della nostra comunità se così si può chiamare.(è L"ASSICURAZIONE DELL"AUTO ).
Proviamo insieme beppe a far capire che ci urge un referendum sull"assucurazione, la maggior parte di quelli che conosco sono propenzi a pagare un sola assicurazione in cui io posso guidare la macchina di un mio amico a rispondere di persona,Esempio io sono un artigiano e man mano mi rendo conto che hò bisogno sempre di più mezzi per lavorare adesso io posseggo 3 macchine in cui 3 assicurazioni poi devo avere unaltra sulla ditta ancora una danno a terzi sull"apertura cantiere e man mano ne usciranno ancora. non se ne può più facciamo qualche cosa sei tu L"esperto inviami materiale da poter fare il giro D"Italia con il metodo caraceo. ci penso io beppe fammi lavorare per il nostro futuro hò tre figli (Hò QUALCHE DIRITTO ?).
giovanni giovanni
10 luglio 2005 alle ore 14:59a proposito dei NOSTRI parlamentari che sono stati giudicati e colpevoli,perche' non facciamo che so una protesta non un referendum perche' da quale partito verrebbe appoggiato? ma non trovo il modo che cio' farebbe in modo che tale protesta smuovesse la massa
Marco Vailati
21 settembre 2005 alle ore 00:21Sante parole! Quanto mi piacerebbe vedere tutti i miliardi bruciati giornalmente dai nostri amministratori per propagande elettorali a lungo termine, impiegati per i problemi che il cittadino ha sotto gli occhi tutti i giorni...sindaco veltroni...la notte bianca quanto è costata? E tutta la gente che si ammazza nelle SUE buche? E quelli che invecchiano sui bus? E l'immondizia su cui galleggia Roma? Da bravo romano ha imparato la lezioni dei suoi avi..."pane et circense" e il popolo è contento...pure i topi!
Laura Balogh
30 settembre 2005 alle ore 02:02Secondo me, l'"esimio" architetto Mario Botta ha il gusto di un geometra brianzolo. Non piace a nessuno, ma nessuno osa affermarlo. Cosa di Lui fa tanta paura?
lauro cristian
29 ottobre 2005 alle ore 00:14Salve a tutti.
Renzo Piano...Hai rovinato il porto di Cagliari con il palazzo della regione.
O forse e stata la massoneria...
Vi considero la stessa persona...
Ivano Cancro
6 dicembre 2005 alle ore 02:17Caro "Lauro Christian",
tu non conosci il Ticino. Se non ti sporchi le mani con l'edilizia, se non scendi a compromessi con quell'ambiente corrotto, non riuscirai mai a esercitare una professione legata alla gestione del territorio. E questo con qualsiasi qualifica professionale raggiunta. A meno che tu non abbia le spalle coperte da un ben avviato studio di papà...
Lui è la persona più influente in materia d'edilizia e quindi criticarlo pubblicamente sarebbe un suicidio professionale. E così Botta e i suoi complici (Galfetti, Vacchin, ecc.) possono continuare imperterriti a sbeffeggiare territorio, tessuto urbano e abitanti come meglio credono. Ma è concesso solo a loro! Che ci provi un architetto "minore", non sufficientemente intrallazzato, a progettare un piccolo fregio. "Progetto non approvato. La facciata non ha senso". Ho visto con i miei occhi un caso simile. E pensare che la casa vicina è uno di quegli obbrobri dal tetto piano in stile simil minimalista-tondeggiante che rovina un intero quartiere di casette con il tetto a due falde.
Il dettaglio insignificante su una facciata è proibito al semplice, mentre all'esimio, come lo chiami tu, e ai suoi pari è permesso "costruire il luogo anzichè nel luogo". Con tanto di immancabile coro dei media prostituiti che applaude.
Uno degli esiliati, che non deve niente a nessuno
Ivano Cancro
6 dicembre 2005 alle ore 02:20Errata corrige:
Volevo rispondere a Laura Balogh e non a "Lauro Christian". Scusate.
Marco Gilles
21 dicembre 2005 alle ore 14:43====================================================================================================
Il Patto dello Sciacchetrà
Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull'incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell'operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.
L'incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l'idea di una difesa delle banche italiane contro l'assalto dei Barbari europei.
In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po' di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.
Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l'appoggio politico all'operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.
Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l'affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.
Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).
IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!
===================================================================================================
Gianluca D'Achille
22 settembre 2006 alle ore 10:31Salve... non ho letto ogni post.... e quindi non so se l'argomento è stao già trattato. Se si, pardon.
Ho letto in una nota rivista cattolica qualcosa di interessante. Pare, ed è dimostrato, che l'enorme nuova chiesa di P.Pio sia un enorme tempio massonico. Tutto è simbologia massonica, dalla spirale della pianta fino alle opere d'arte interne, altare, tabernacolo, croce esterna ed interna. Perfino i segni sul portone sono rimandi a simboli massonici....
Ma Renzo, che ci combini? Fai una chiesa Cattolica e me la riempi di simboli massonici?
Ma valà valà valà!!!
Mary Belledi
18 ottobre 2006 alle ore 22:48x paolo barbi
concordo con te,in effetti renzo piano è un grande e ha fatto opere meravigliose degne di nota che ci rendono orgogliosi di essere suoi connazionali,ed esportate in tutto il mondo.ho potuto ammirarle anche a parigi ed a genova,inoltre ho letto di un progetto o realizzazione di altra sua opera piu'che grandiosa in paese nordico di cui però non ricordo la locazione:è uno dei piu'grandi architetti mondiali contemporanei e rimarrà nella storia!queste cose dovrebbero essere scritte nei libri,e non le guerre,che non dovrebbero a parer mio esser degne nemmeno di menzione.fosse per me andrebbero tolte dalla memoria della storia,perciò dai libri di storia che andrebbero così molto assottigliandosi...forse per la gioia degli studenti,che di date di guerre ne imparano a sufficienza per educarli,spero,a quanto siano diseducative queste cose e non a imparare per imitazione a diventare novelli bush.bush andrebbe cancellato come nome dai grandi della storia perchè è uno dei più piccoli.
la storia se ci racconta di guerre non insegna nulla,è una vergogna da dimenticare nella storia dell'umanità,ogni singola battaglia.solo la pace va menzionata...nei libri di storia,a titolo di esempio!e le grandi opere d'arte,i benefattori dell'umanità,i premi nobel,questi sì!
chi si batte per la vita.chi ha coraggio per salvare il prossimo,chi appiana i contrasti,chi porta la pace ed il benessere all'umanità.e solo così questo diventerà un mondo migliore,dove vi sarà sempre piu'costruzione di positività,benessere,felicità,fratellanza.non di distruzione,di diniego dei diritti umani,di mancanza di rispetto alla vita,all'amore,alla natura.solo belle parole,lo so,ma bastano per meditare e capire che portare l'istruzione laddove vi è ignoranza può fare tanto per costruire benessere e salvare vite,perchè la guerra penso sia frutto piu'dell'ignoranza e del degrado ad essa conseguente,che di cattiveria.ognuno ha il buono e il cattivo e si può salvare.cerchiamo di salvare il mondo..!
ciao
Murizio Urbano
15 novembre 2006 alle ore 16:51Stupenda la spiegazione di Renzo Piano come si possono utilizzare i soldi delle nostre tasse, in Italia ci sono solo lobby che non pensano altro che al proprio tornaconto,mi spieghi a cosa ci serve una portaerei (forse a pattugliare le acque dai barconi degli immigrati.Penso che a Roma ci sia tutto un sistema per fare "spesa" con scene da film "Un borghese piccolo,piccolo".
Guarda come assumevano gli agenti segreti, per "cognome".Ritorna a Trieste,ti aspettiamo :-)
Anna C.
14 gennaio 2007 alle ore 19:46ho ricercato oggi questo articolo perchè viene citato sul numero odierno del quotidiano La Repubblica..concordo con chi critica il paragone poco felice utilizzato dall'arch. Piano(che personalmente, in quanto studentessa di Ingegneria edile architettura, stimo moltissimo) e le sue movenze dotate effettivamente di un leggero snobbismo intellettuale ..è vero con quei soldi si potrebbero risolvere molti più problemi di quanti ne risolva, culturalmente parlando, il Zentrum Paul Klee a Berna.. Tuttavia biasimo chi ha criticato con asprezza lo scopo del lavoro di Piano: progettare in modo da soddisfare più largamente le esigenze dei fruitori, in senso sostenibile, scegliendo accuratamente i materiali, ideando nuove tecniche, rendendo maggiormente eco-compatibili gli edifici e riducendo l'impatto ambientale. Dobbiamo ringraziare anche molti architetti come lui, se una nuova sensibilità nel rispetto dell'ambiente e nella razionalizzazione delle risorse si sta affermando...
N.N.
21 aprile 2007 alle ore 18:59Che assurdità scrivete...il problema dell'Italia è l'ignoranza! Come fate a criticare Renzo Piano per il costo del suo progetto? Come fate a dire che quei soldi potevano essere spesi per salvare bambini e quant'altro? Come fate? Probabilmente personaggi di questo livello fanno beneficenza senza che nessuno lo sappia e voi siete qui a criticare...Vorrei sapere quanti di voi aiutano le altre persone realmente!! Ormai le scuole sono accessibli a tutti, anche ai ceti meno abbienti...fatene buon uso!
Davide Costa
9 agosto 2007 alle ore 15:46Cari tutti,
ho letto molta ignoranza e approssimazione nella sequenza dei messaggi riguardo al tema e, venendo
in difesa non tanto dell'Architetto Piano (non ne ha certo bisogno) ma del principio di evoluzione che ci ha fatto uomini sapienti ho sentito il bisogno di scrivere.
Vorrei ricordare a tutti che le citta' in cui oggi viviamo sono il segno di questa evoluzione che nella maggior parte dei casi e' stata concepita da una visione.Non degli architetti, ma dei politici che hanno saputo scegliere il calibro e la capacita' dei progettisti per costruire quelle citta'.
Le citta' storiche italiane sono le piu' belle del mondo ma sempre piu' "invisibili";le loro periferie, le piu' degradate e purtroppo visibilissime. Abbiamo il lusso di passegiare tra i Fori Romani ma il rischio di essere borseggiati a Borgata Fidene.
Troppo facile prendersela con gli architetti e con le loro parcelle (tra l'altro uffici come quelli di Piano danno da mangiare a parecchie persone), troppo banale dire che i soldi di quel museo potevano andare in beneficenza. Non meno banale cadere nella trappola in cui il mio caro Architetto e' stato catturato citando quella frase.
Il problema sta nella classe politica che le citta' le vuole brutte, costruite in fretta e male.
Quella classe politica pero'siamo noi!A noi sta bene quello che sta succedendo nel nostro paese.
Non c'e' un interesse collettivo ma singolare.
E'nel DNA dell'italiano: mi sta bene tutto finche' c'e' da mangia' e l'Italia vince i Mondiali!
Il museo di Piano durera' secoli? Chi lo sa'.
Mi conforta piu' il pensiero del messaggio che lasciera'.
La rappresentazione di un segno di civilta' dove l'evoluzione dell'uomo non sara' visualizzata solamente dalla creativita' delle opere stesse ma dalla generosita' di chi, quelle opere, ha pensato di doverle preservare per i nostri figli.
Davide
giulia belfiori
18 settembre 2007 alle ore 01:28sono totalmente d'accordo con Davide Costa!
l'opera di Piano a Berna l'ho vista, è bellissima... ma questa è un'ovvietà dato che è assai difficile che il più famoso architetto italiano riesca a realizzare qualche cosa di "mediocre" o addirittura "brutto".
le sue non sono "palazzine"... sono opere raffinate, meravigliose, di pregio... conosciute in tutto il mondo e non solo da chi è nel settore ma anche da molti profani.
è un marchio italiano all'estero!
il museo di Berna ospita quadri di un famoso pittore... Klee appunto, che di quadri ne ha fatti! e anche tanti per la cronaca!
e credere che non realizzare un'opera come questa sarebbe stato meglio perchè si sarebbero risparmiati soldi afferma una cavolata grossa come dire che il sole ruota attorno alla terra.
... Per una serie infinita di motivi:
1. perchè le grandi civiltà si sono sempre misurate in base alle opere che hanno realizzato - vedi Grecia, Roma... per fare anche solo qualche esempio semplice semplice... e se non ci credete rileggetevi un libro di storia qualsiasi, può essere utile!
2. perchè Piano con la sua parcella sfama quelli che lavorano per lui - in Francia e in Italia.
3. perchè nella realizzazione di quell'opera sono stati impiegati tecnici, operai, manovali, impiantisti, industrie, aziende... che quindi hanno portato così anche loro la pagnotta a casa!
4. perchè l'edificio in sè, e le opere contenute dentro, attirano turisti, amanti dell'arte, studenti di architettura come me, da tutto il mondo... e così l'economia gira!
Buttiamo giù il Colosseo e vediamo che fine fa il piadinaro appostato lì vicino per i turisti!
le cose belle costano.
ma le cose belle arricchisono... spiritualmente e materialmente per dirla tutta... anche il piadinaro!
Gabriele Testa
26 ottobre 2007 alle ore 14:39Renzo Piano progettando fa un bene immenso all' umanità credetemi, lui risolve i problemi sociali del domani, non vi rendete conto che molto spesso ( non sempre ) però molto spesso gli uomini sono figli del loro contesto sociale e quindi del luogo dove vivono e lui con i suoi progetti quasi sempre di gran qualità riesce a capire ( come pochi ) la maniera giusta di intervenire e salvare non solo "la pancia" delle persone ma la loro vita dando un contesto sociale dignitoso alle persone che andranno li a vivere...l' architetto è un lavoro di grandissima responsabilità e lui è uno che realmente sente questa responsabilità e fa del bene all' umanità...se non ci fosse gente come lui tutti i quartieri in periferia potrebbero assomigliare allo ZEN di palermo dove lì l' errore progettuale è stato enorme e abbiamo tutti sotto gli occhi le drammatiche conseguenze dell'opera... voglio ringraziare Renzo e sperare che in futuro venga capita meglio l'importanza di una disciplina come l' architettura che può e potrà fare tanto tanto bene all' uomo. GRAZIE a tutti quelli che hanno letto il mio messaggio
Gabriele Testa Palermo
Mariano Binetti
10 maggio 2012 alle ore 09:33Il nuovo Successore di Pietro nella Sede di Roma eleva oggi una fervente, umile, fiduciosa preghiera: "O Cristo! Fa' che io possa diventare ed essere servitore della tua unica potestà! Servitore della tua dolce potestà! Servitore della tua potestà che non conosce il tramonto! Fa' che io possa essere un servo! Anzi, servo dei tuoi servi".
Fratelli e Sorelle! Non abbiate paura di accogliere Cristo ...e di accettare la sua potestà!
Aiutate il Papa e tutti quanti vogliono servire Cristo e, con la potestà di Cristo, servire l'uomo e l'umanità intera!
Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!
Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa "cosa è dentro l'uomo". Solo lui lo sa!
Oggi così spesso l'uomo non sa cosa si porta dentro, nel profondo del suo animo, del suo cuore. Così spesso è incerto del senso della sua vita su questa terra. È invaso dal dubbio che si tramuta in disperazione. Permettete, quindi vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia permettete a Cristo di parlare all'uomo. Solo lui ha parole di vita, sì! di vita eterna.
Giovanni Paolo II
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28 settembre 2015 alle ore 15:45Se poi ti vuoi leggere il resto dell'articolo :
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=1114
Stefano
