
Valentino vestito di nuovo
20 maggio 2005 alle ore 16:45•di MoVimento 5 Stelle
La nota fabbrica di caschi da moto AGV di Alessandria, sponsor di Valentino Rossi, ha chiuso l'azienda e spostato la produzione in Cina.
La Cina è una grande opportunità per le imprese e anche questa volta si sono raggiunti buoni risultati:
- 205 dipendenti licenziati
- caschi prodotti in Cina a bassissimo costo di produzione venduti in Italia al costo di produzione italiana e con la bandierina tricolore
- soldi per pagare Valentino Rossi
Valentino, sei un campione ed un esempio per tanti ragazzi. Fai sentire il rombo della tua voce, non quello della tua marmitta.
Magari non avrai il plauso di milioni di persone, ma solo di 205 famiglie.
Un po' di palle, rivestiti di nuovo, Valentino.
Commenti (769)
stefano crema
20 maggio 2005 alle ore 16:42Necrologio al Pirellone
nnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn
E' dolorosamente scomparsa, alla età di 144 anni, cancellata nella sua appartenenza alla Regione Lombardia e in quella che era una radicata presenza nel Consiglio Regionale
la provincia di Sondrio
vittima innocente di una mostruosità giuridica ed etica.
Partecipano al dolore, con la disponibilità all'accoglienza, che significherebbe ritorno, gli amici svizzeri dei Grigioni.
Fiori verranno deposti ai nuovi confini: Fuentes, Ponte del Passo, Passo San Marco, Passo dell'Aprica, Passo Gavia
nnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn
stefano crema
20 maggio 2005 alle ore 16:44
Valentino , se vuoi essere un campione italiano vero, cambia casco e attacca un nastro giallo alla tuta e che la AGV vada a vendere i suoi caschi ai cinesiiiiiiiii.....
Stefano
Arcangelo Sardella
20 maggio 2005 alle ore 16:46205 famiglie per strada non è giustificabile in nessuna maniera.
con chi prendercela? con la Cina? con la Agv? o con il Ns governo che lascia andare via le Ns aziende? o ancora con il Ns governo esoso e vessatorio nei confronti di tutti?
non saprei.
tamer shahin
20 maggio 2005 alle ore 16:47gia è dura vederlo fare il testimonial della telecom.. a volte non so piu che pensare della gente.. non sembra una persona stupida oltre che a essere un grande campione.. mah
Pasquale Totaro
20 maggio 2005 alle ore 16:47E cosa vi aspettereste di ottenere da uno che sventola il tricolore ovunque nel mondo...ma poi ha la residenza all'estero per pagare meno tasse!
Idem per gli altri grandi colleghi-rivali: Montecarlo, Galles.....
Sai quanto gli frega di chi costruisce il suo casco...
stefano crema
20 maggio 2005 alle ore 16:48E poi chiedono la riduzione delle tasse e l'eliminazione della Tarsu, imprendi tori ?
Ma questi non sono nemmeno imprendivaccheeeeee
Nicola D'Angelo
20 maggio 2005 alle ore 16:51Caro Beppe,
è la prima volta che trovo il tempo per scrivere un commentino!
...per quanto riguarda l'AGV di Alessandria direi non solo a Valentino Rossi di far sentire la sua voce ma a tutti quelli che comprano i suoi caschi di alzare la voce e di boicottare i suoi prodotti!
Tanto ci abbiamo già perso noi con più di duecento famiglie nella cacca! E continuano a farci vedere le rubriche "Gusto" e altre facendoci credere che quello è (o dovrebbe!!!) essere lo standard di vita degli italiani!
Ma a chi la danno a bere!
Un saluto a tutti!
Nikka lo Slavo
stefano crema
20 maggio 2005 alle ore 16:51
pecunia non olet ? ma quelli della AGV Valentino
ti porteranno una sfiga mondiale, 250 famiglie che bestemmieranno e sputeranno per terra ogni volta che ti vedono, mollali prima che la sfiga ti colgaaaaaaaaa
Gilbertino Gil
20 maggio 2005 alle ore 16:52Non penso che si debba tirare in ballo valentino come colpevole, al max si potrebbe dirglielo e chidergli gentilmente di rinunciare a questo sponsor.
E comunque la AVG è solo uno dei tanti, per esempio nessuno ha mai pensato di fare lo stesso con i testimonial della Nike?
Ciao
Gil
Giovanni Donadelli
20 maggio 2005 alle ore 16:52ANDATE A GUARDARE QUESTO LINK!!!! E' TERRIBILE!!!
http://www.pentagonstrike.co.uk/pentagon_it.htm#Main
Cesare Iametti
20 maggio 2005 alle ore 16:58Purtroppo ragazzi siamo solo all' inizio della "tragedia economica" italiana.
Riccardo Scotti
20 maggio 2005 alle ore 16:59x stefano crema
??????
sono valtellinese, che diavolo c'azzecca il problema del mancato assessore valtellinese in regione con i caschi avg??
questa non me l'aspettavo!! hahaha,
abito a pochi km dai confini da te citati, i traccianti mi passeranno vicino? ???
Gianluca Gendusa
20 maggio 2005 alle ore 17:01Ovviamente Valentino Rossi non ha avuto voce in capitolo in questa faccenda.
Per averne potrebbe cambiare sponsor, sai quanti ne trova...
Penso che sia una persona intelligente, quindi vediamo cosa farà.
Ciao a tutti
domenico davide
20 maggio 2005 alle ore 17:01secondo me valentino rossi, che da anni sta cercando di rilanciare la sua immagine da giovane scapestrato a persona coscienziosa e impegnata, dovrebbe fare il suo primo vero atto di civiltà. una netta presa di posizione, non indossare più questi caschi!
Gabriele Viola
20 maggio 2005 alle ore 17:03Se continua così ci dovremo andare tutti in Cina...
Mi chiedo: ma anche negli altri paesi europei le aziende fuggono verso i mercati dell'est alla ricerca di manodopera a basso costo? Oppure solo in Italia, dove la pressione fiscale è elevata, anche indirettamente (vedi costo del lavoro-e non mi riferisco alle retribuzioni nette di noi poveracci-), le aziende ritengono necessario "espatriare" per sopravvivere? Altro che made in Italy...
Jean Foutre
20 maggio 2005 alle ore 17:03Natuzzi (Matera),da ieri 1320 dipendenti in cassa integrazione. La minoranza azionistica americana ha sollecitato una pronta delocalizzazione. L'Italia intera é in crisi NERA, grazie anche e soprattutto alle scellerate politiche economiche messe in atto dall'attuale governo.
Valentino Rossi? Ma a lui il Berlusca piace...
P. luino
20 maggio 2005 alle ore 17:06da "made in Italy" a "mad in Italy" !
Un saluto al blog
marco vignoli
20 maggio 2005 alle ore 17:07che schifo di gente.....l'unica cosa da fare,è boicottare totalmente questa agv,non comprando piu'le loro cineserie(i caschi)!!!!spargiamo voce con i nostri amici motociclisti! io lo faro' gia' da stasera!
p.s: spero che a breve un benessere inaspettatamente veloce quanto totale e per tutti i cittadini, travolga la cina, alzando la loro qualita' della vita e le loro aspettative generali.....e quindi anche i loro stipendi, costringendo le"nostre" aziende a chiudere in cina per aprire in italia!!!!
Alberto Lay
20 maggio 2005 alle ore 17:09La AGV fa il suo lavoro di impresa, non può essere colpevolizzata. La colpa è dello stato, o meglio, dell'Europa, che non crea le condizioni per non delocalizzare. Poi se Valentino Rossi e i consumatori cominciassero ad essere più responsabili e comprassero Italiano (dove è possibile sapere la provenienza del prodotto) questo aiuterebbe tantissimo le nostre aziende. Non si lamenti più però chi non acquista con coscienza civica !
corrado mariani
20 maggio 2005 alle ore 17:09Ed io aggiungo. Natuzzi SPA. 1500 dipendenti messi in cassa integrazione. Il Signor Natuzzi prima crea un impero con i contributi dello stato per lo sviluppo del mezoggiorno (legge 488 ed altro);poi prende altri contributi per l'internazionalizzazione delle imprese.
Poi apre in Cina e mette in cassa integrazione, con la scusa della crisi, i dipendenti pugliesi.
Maurizio Maglio
20 maggio 2005 alle ore 17:09Sarebbe bello se Valentino facesse sentire la propria voce in quanto italiano ma credo che poi finirebbe di correre, Beppe tu che puoi essere ascoltato da lui prova a sollecitarlo.
Vorrei anche dire che questa scelta della AGV non sarebbe certo cambiata se ci fosse Prodi al posto del nano, a meno di non mettere Bertinotti e soci a lavorare in una fabbrica Cinese o Indiana.
salvatore sirabella
20 maggio 2005 alle ore 17:10Dazi doganali!!!Solo quelli ci possono salvare.
Diciamolo a Prodi, Berlusconi, ai tromboni della
UE e a quelli del WTO.
Emanuele Palombi
20 maggio 2005 alle ore 17:10Ci risiamo!!
Mi ero già espresso qualche giorno fa rigurdo la Cina e "l'opportunità" che sta dando alla ns economia, almeno secondo il ns presidente Ciampi (che se non sbaglio proprio in occasione dell'ultimo, ormai famoso, bollettino del PIL ha denunciato che la situazione italiana è grave e che bisogna dare una svolta, forse una bella diaspora verso la terra prosemma del 21° secolo, la CINA) o il caro Luca Di Montezemolo!!
E' il solito gioco: più gente più povera, meno gente più ricca, almeno per ora.
Infatti mi vedo già davanti gl'occhi il giorno in cui il/i cari propirtare della AGV, non venderanno più caschi, in quanti lo stesso casco, con lo stesso nome, lo produrra qualcun'altro ma con un prezzo di vendita molto inferiore, in quanto meno avidi dei primi ma molto più ligi alla legge del Discount (vendo a un prezzo più basso, guadagno meno sul singolo pezzo, ma ne vengo molti di più, così alla fine guadagno tanto di più).
Amen
ivanaiorio
20 maggio 2005 alle ore 17:11in questo mondo di ladri, furbi, imprenditori laureati..., . mi sa che l'unico a vedere le cose come vanno e' Bossi...gia anni fa diceva qualcosa sui dazi e lo prendevano per matto...adesso mi sa che aveva ragione.....i dazi unica soluzione ....almeno blocchi l'emoragia per un po' e intantoo ragioni su cosa fare
Alessandro Romagnoli
20 maggio 2005 alle ore 17:12Qualcuno sa che fini farà la struttura produttiva che viene chiusa? Intendo gli spazi e tutto ciò che rendeva possibile produrre i caschi ceh fine faranno?
Pechè mi viene un dubbio, se spostano semplicemente la produzione ma mantengono inalterato il prodotto e il prezzo con cui lo commercializzano mi pare chiaro che ci sia comunque la possibilità di fargli concorrenza dall'italia... Certo servirebbe un imprenditore... forse in Italia gli imprenditori sono bravi con la finanza ma non con la produzione...
Come mai non succede mai che certe realtà vengano rilevate?
%FORUM
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http://groups.google.it/group/votogrillo
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ANTONIO CAIAZZO
20 maggio 2005 alle ore 17:12Mettevi nei suoi panni "poverino"ogni mattina si sveglia e va sulla moto tutto il giorno ha i calli sulle mani lo stress di come gestire tutti quei soldi!!bah!ma sapete quanto gli frega tanto a fine mese vince o perde la cariola di miliardi gli la danno lo stesso,e poi se gli venisse qualche dubbio ci sono tutte quelle modelle(put....di lusso)ke con la loro bocca ti fanno dimenticare tutto!!,stai a pensare a 205 operai lui pensa a come "fa la sua moto"io gli farei cambiare il papagallo a b.vespa(sempre lettera minuscola)
pace
ivana iorio
20 maggio 2005 alle ore 17:13stiamo andando in rovina, la romania ci sorpassera''''' andremo noi a prostiutirci in quelle zona...ci vuole una rivoluzione mondiale e dar tanti calci nel sedere ai banchieri e economisti, politici
valsecchi alberto
20 maggio 2005 alle ore 17:13non allarmiamoci basta boicottore i produttori che si spostano all'estero, io e la cerchia di amicizie ho lo stiamo già facendo (levis nike whorric timberla ecc. ecc. ) basta controllare le etichette ma attenzione esistono produttori italiani che comprano in cina e mettono il marchio made in italy visto con i miei occchi ma lo stato cosa caz. ci sta a fare??????????
Alessandro Gabbia
20 maggio 2005 alle ore 17:13In questi ultimi tempi di media c'è una ditta al giorno che chuide per spostare la propria produzione in Cina se andimao avanti cosi saremo noi che emigeremo in Cina a cerac lavoro, è veramente uno schifo tutto questo e quello che è più schifoso è che nessuno fa niente di concreto per cercare di frenare questa ondata che sta distruggendo tutto quello che è stato costruito nel nostro paese.
Marco Speranzini
20 maggio 2005 alle ore 17:13Le aziende chiudono per spostare la produzione in Cina ed abbassare i prezzi di produzione del 50%. In Italia si fa ricerca e sviluppo... Ma cosa vogliamo ricercare noi che fra i paesi industrializzati siamo quelli che spendono meno in ricerca e quelli col + basso tasso di istruzione???
In compenso i prezzi al dettaglio in Italia di tali prodotti non calano... Ma chi importa se calano o meno se tanto non possiamo più permetterci di comprarli dato che abbiamo perso o stiamo perdendo il nostro posto di lavoro??? Non penseranno mica che un operaio della Fiat in cassa integrazione si metta a comprare caschi??? E il PIL cala...
Federico Guazzini
20 maggio 2005 alle ore 17:14i dazi doganali non hanno mai risolto il problema
figuriamoci al giorno d'oggi
alziamo il dazio sui caschi e sulle mutande, e poi?
sui pc no?
alzare i dazi fa aumentare i prezzi e basta
al limite sposta il problema di qualche mese più in avanti
Francesca Marzo
20 maggio 2005 alle ore 17:15Io non credo che Valentino Rossi sia responsabile e credo che la sua voce sia meno ascoltata della nostra.
Il fatto è che quando ci troviamo in grandi società, non possiamo sapere tutto ciò che succede nè abbiamo il diritto di parola nella politica aziendale.
Per esempio; una persona viene assunta ed il suo stipendio è ricavato dalla messa in cassa integrazione di una decina di persone; cosa può fare questa persona?!? licenziarsi?!? non credo riassumerebbero i 10 in cassa...
Il potere non è nostro, purtroppo!
luca frangella
20 maggio 2005 alle ore 17:16cacchio.
queste cose le dice solo beppe sulla rete e come le dice!!!!
grande!!!
speriamo dia anche a noi una voce istituendo uno spazio dedicato ai forum nel suo sito.
dai beppe che ti aiutiamo! insieme ce la facciamo!
altro che partito!
Pasquale Totaro
20 maggio 2005 alle ore 17:16Valentino Rossi ha la residenza in Inghilterra al solo scopo di pagare meno tasse. Proprio lui che di italianità ci campa.
Guadagna milioni di euro all'anno, quindi la somma annua di tasse che risparmia è notevole.
Altro che gli stipendi di 205 operai.
Gabriele Viola
20 maggio 2005 alle ore 17:16Anche io credo che il problema non siano i dirigenti delle aziende, che per definizione sono associazioni a "scopo di lucro", ma sia l'incapacità della nostra classe politica (in entrambi gli schieramenti) di creare le condizioni favorevoli affinchè le aziende rimangano in Italia. Purtroppo credo che non cambierebbe molto con un governo diverso, le cose andarono meglio a Prodi perchè c'era una situazione economica migliore a livello globale...
Il problema è che vogliamo lo stato sociale, come è giusto che sia, ma non consideriamo che la maggior parte dei soldi che paghiamo in tasse vengono "sprecati" o arricchiscono poche persone in maniera più o meno lecita.
A ciò aggiungiamo che l'impiego pubblico è sempre stato utilizzato come ammortizzatore sociale e che l'italia è probabilemnte il paese al mondo con la maggiore economia sommersa e capiremo perchè i conti non potranno mai tornare...
ivana iorio
20 maggio 2005 alle ore 17:17ormai la mafia cinese ce la siamo importata..nel loro paese forese aveva vita dura...stanno comprando una bella fetta di milano....mi sa che dovermo chinare il cappello davanti a questa genete......mi sa che la nostra mafia e' acqua di rose...ho sentito in tivu che se volgion far fuori qualcuno lo portano in un bosco, gli rompono braccia e gambre per fare in modo che non si muova....muore...se non lo salva nessuno..mangiato dagli insetti del bosco
Roby Codogno
20 maggio 2005 alle ore 17:19Secondo me lui invece può fare tanto!!!!
Ma l'immagine di Valentino è troppo importante per l'AVG!!! Se lui si impone secondo me piuttosto che incrinare i rapporti con la loro Gallina dalle uova d'oro, fanno marcia in dietro!
Ovvio se non ascoltano nemmeno lui, cambiare casco sarebbe un bel gesto!
ivana iorio
20 maggio 2005 alle ore 17:19MA QUELLO CHE E' PEGGIO E VEDERE PRODI CHE MI SEMBRA UN'ADDORMENTATO DELLA POLITICA, HA SVENDUTO IL MEGLIO DELL'ITALIA, REGALATO L'ALFA ROMEO ALLA FIATA ECC ECC....BERLUSCONI CHE DOVE VI E' UN CONGRESSO LUI C'E SEMPRE....NON GLI FREGA NEINETE A NESSUNO DI QUAETA MORTE A CUI STIAMO PER ARRIVARE
Max Brio
20 maggio 2005 alle ore 17:19Non credo che Valentino ne sappia qualcosa, gli avranno dato in mano il casco nuovo dicendogli: "corri!"
Il problema sta nel fatto che le aziende possano continuare a comportarsi in questo modo, ignorando le esigenze di persone e intere famiglie che fino a quel momento hanno contribuito all'esistenza stessa dell'azienda.
Dobbiamo fare in modo che Valentino sappia quello che sta accadendo, non posso credere che resterà impassibile davanti ad una malefatta del genere.
silvia girardi
20 maggio 2005 alle ore 17:20Vi rimando anche all'articolo di repubblica sulle condizioni degli operai cinesi..che schifo di mondo!
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/nostrolusso/nostrolusso/nostrolusso.html
CARMELO TUMINO
20 maggio 2005 alle ore 17:22HAI RAGIONE BEPPE, MA PURTROPPO NON E' SOLO L'AGV AD ANDAR VIA DALL'ITALIA. PENSA ALLE FABBRICHE DI SCARPE CHE DALLA PUGLIA SONO ANDATE A FABBRICARLE IN ALBANIA PERCHE' LI LA MANODOPERA COSTAVA DI MENO. PURTROPPO IN QUESTI PAESI LA MANODOPERA COSTA POCHISSIMO E TANTISSIME AZIENDE SIA ITALIANE CHE STRANIERE (VEDI NIKE,ETC..) VANNO LI A PRODURRE E POI RIVENDONO NEI LORO PAESI D'ORIGINE AGLI STESSI PREZZI DI PRIMA E SI ARRICCHISCONO.
MIRCO ZUIN
20 maggio 2005 alle ore 17:23SPERO PROFONDAMENTE CHE IL SIG. ROSSI (THE DOCTOR), COME AMA FARSI CHIAMARE, VALUTI POSITIVAMENTE LA POSSIBILITA' DI NON RINNOVARE IL CONTRATTO CON QUESTA AZIENDA ITALIANA.
SAREBBE SICURAMENTE UN ATTO DI QUALITA' PIù DI UN ALTRO MONDIALE VINTO...
Roby Codogno
20 maggio 2005 alle ore 17:23"Fanno bene?!!!!!!!"
Vallo a dire alle 205 famiglie col culo perterra!!!
andrea de monte
20 maggio 2005 alle ore 17:24Ciao Amici,
mi dispiace per i disoccupati della AGV, c'è però da chiedersi, senza localizzazione quale sarebbe stato il futuro dell'azienda, avrebbe continuato a produrre e vendere come prima o sarebbe stata sconfitta dal mercato? Con conseguente inevitabile chiusura.
Questo è il vero problema, le aziende delocalizzano per sopravvivere sul mercato oppure aumentano i profitti e basta. Certamente per noi tutti è un bel dilemma, daltra parte rendiamoci conto che il "mercato" ci sta fregando, ci sono prodotti come le calzature che rispetto a dieci anni fa costano meno, prova ne è il fatto che non si fa più rinsuolare le scarpe ma semplicemente si buttano per comprarne altre ... però se continua in questo modo presto saremo scalzi perchè se non si lavora di più in Italia non ci saranno soldi.
Lasciate Valentino Rossi alle corse e non chiedetegli gesti e responsabilità non sue, ricordate che i primi a dover reagire sono, eventualmente, di dirigenti e membri del cda della AGV e non certo il campione sponsorizzato.
Un applauso a chi scopre cosa manca ai cinesi che posiamo fornirgli noi, tanto per pareggiare la bilancia commerciale.
ciao a tutti
Andrea
Alberto Lay
20 maggio 2005 alle ore 17:25X Francesca Marzo: il potere è in mano nostra molto più di quello che ci lasciano credere. Come consumatori dettiamo legge ma ci hanno fatto il lavaggio del cervello. Dovremmo comprare una auto perchè inquina poco ed è sicura e non perchè ha un bel didietro come dice la pubblicità. Compriamo auto a GPL o Metano, chi può anche le elettriche: investiamo sul futuro ed il futuro diverrà presente.
Per quanto riguarda i dazi invece non possiamo metterli perchè ci isolerebbero dal commercio mondiale. Ma se gli cambiamo nome e seguiamo la filosofia delle direttive del trattato di Kyoto e facciamo pagare una tassa salata prima di importare prodotti che non rispettano l'ambiente o i diritti sociali di chi ha lavorato per fare quella produzione o le regole di copyright etc non penso che nessuno avrebbe daa ridire. Sperando però che diano all'ambiente e alla dignità umana il valore che merita.
X Beppe grillo : SEI UN GRANDISSIMO. CONTINUA COSì. SE HAI BISOGNO DICCELO.
lala sala
20 maggio 2005 alle ore 17:26Lo si può sempre informare (ammesso che non lo sappia).
Questo è l'indirizzo che appare sui suoi siti "ufficiali"
.
info@valentinorossi.org .
info@valentinorossi.it
Almeno non può dire che non lo sapeva....e ammesso che le mail le legga lui (e non faccia come il buon Beppe con questi post)
luca culici
20 maggio 2005 alle ore 17:28Fratelli non c'è problema: questo mondo sta correndo diritto verso il collasso, e questo lo sappiamo benissimo. La bellezza di un collasso sta nel fatto che non rappresenta una fine, ma bensì un inizio, l'inizio della nuova era. Quel senzadio di Marx lo aveva ampiamente predetto, il capitalismo e soprattutto il suo figlio più degenere, il neoliberismo, non potranno che portare alla saturazione. La ricerca di nuovi sbocchi di mercato e di manodopera sempre più conveniente non potrà essere un processo infinito. Il boom italiano ha tirato le cuoia da un pezzo. E il miracolo del nord-est? Non si è fatto in tempo nemmeno a finire la frase che è diventata crisi del nord-est. Il grande esodo è cominciato: ieri in Romania, oggi in Cina e domani? Che ci sia forza lavoro a buon prezzo su Marte? Il capitalista preghi di sì perché sennò il suo epilogo è vicino, e sono convinto che noi avremo il privilegio di assistervi. Io parto martedì per Shangai, vedrò di fare la mia parte per contrastare l'infernale meccanismo.
enrico carnio
20 maggio 2005 alle ore 17:28Proprio in questi giorni il Gruppo Benetton sta chiamando i proprietari dei laboratori di produzione italiani che produco quasi esclusivamente per il Gruppo stesso per comunicare loro che entro il 31.12.05 tutta la produzione sarà trasferita all'estero. Le conseguenze sono catastrofiche migliani di posti di lavoro a rischio!!!
Enrico Treviso
Rossano Omicini
20 maggio 2005 alle ore 17:29Beppe, ti seguo da anni e sono sempre -anche se spesso solo idealmente- al tuo fianco.
Questo tuo post, però, mi perplime.
Pensi davvero che sia corretto scaricare su l'immagine di un campione popolare la responsabilità di un momento economico internazionle così delicato come quello odierno?
Tutta la mia comprensione alle famiglie dei lavoratori disoccupati e la rabbia sulla scelta dell'azienda ma non è la prima, non sarà l'ultima e, soprattutto, servono misure ben diverse da quelle di attribuire a Valentino un sorta di tacito assenso a quanto attuato dall'AGV.
Poi, per carità, se lui volesse potrebbe cambiare casco, magari prenderne direttamente uno straniero come molti altri piloti.
Se evochiamo l'arma del boicottaggio (che non è ancora entrata nella nostra cultura come invece avrebbe dovuto), facciamolo coerentemente a 360 gradi.
Le palle dobbiamo tirarle fuori tutti e tutti i giorni, non solo Valentino.
Certo, lui da solo vale molto più di una piccola comunità, ma ciò non libera la gente da una evidente co-responsabilità.
Vuoi lanciare un messaggio equo?
Non comprate AGV per questo e questo motivo.
E chi ci crede lo fa.
Se abbiamo coscienza, diventiamo forti e ascoltati, con o senza Valentino Rossi, il cui manico frutta a questo paese (di immagine e di indotto) ben più di quanto risparmia risiedendo in Inghilterra.
Non dimentichiamo Tangentopoli: troppo facile condannare il singolo per un sistema corrotto nel quale noi stessi abbiamo prima nuotato più o meno silenziosamente e quindi avvallato, direttamente o indirettamente.
Mi sembra che a quei tempi eri piuttosto soletto, o sbaglio, a remare contro ???!!!
Vuoi risultati? Apri una rubrica "BOICOTTAGGIO: contro chi e perchè", e sono con te.
Ma lascia perdere Valentino, che già ti stava sulle palle per via del CEPU.
Non diamo ad un ragazzo (oltretutto splendido) l'onere di lavare la coscienza poco nitida di alcuni meccanismi della nostra società e di una realta economico-industriale gravissima per la quale dobbiamo necessariamente attuare, in tempi davvero brevi, misure opportune e risolutive.
Negli anni 90, ai tempi degli esperimenti nucleari messi in atto dalla Francia, ricordo che moltissime persone hanno deciso di non comprare più nulla di francese e di non andare lì in ferie.
Questa, credo io, è stata una giusta via, non condannare Platini per la sua erre moscia.
Ed è anche una risposta più seria e intelligente: un conto è avere un popolo cosciente e che liberamente sceglie e se deve martella, un'altra è avere un campione che, se gli va s'incazza e se non gli va no.
Diamine, svegliamoci tutti!
Non aspettiamo sempre il salvatore della patria, deresponsabilizzandoci per il nostro scarso peso decisionale, fregandocene e limitandoci a puntare solo il comodo dito (non mi riferisco a te, è evidente).
Personalmente, per quanto potrà interessare, non acquisterò più caschi della AGV fintantochè non apprenderò che l'azienda ha ri-assunto i suoi dipendenti.
Grazie per avermelo fatto sapere.
Ciao e forza!
giuseppe panceri
20 maggio 2005 alle ore 17:30avrete visto sicuramente il servizio delle iene a prato non a shangai capannoni che sembrano abbandonati ma dentro poi le formiche al lavoro arriva il controllo e magicamente spariscono tutti il giornalista con la telecamera nascosta perche'adesso bisogna avere riverenza anche per la mafia cinese come se non bastassero le 4-5 nostre filma tutto gente di qualsiasi eta'al lavoro, stanno portando il balordo sistema di lavoro anche in italia e nessuno dice niente io esco dal bar senza scontrino e due finanzieri mi fanno la multa perche'ho preso il caffe'e il barista non mi ha fatto lo scontrino per 70 cent.questi comprano tutto in contanti fanno i loro sporchi traffici e nessuno che gli scatena contro controlli a tappeto intanto loro se la ridono e le nostre industrie cadono come i birilli prodi berlusconi sindacati e industriali avete rotto se non vedete quello che sta succedendo fatevi un bel paio di occhiali
paolo sala
20 maggio 2005 alle ore 17:31...intanto se il buon valentino dicesse "no a queste condizioni io i vostri caschi io non li metto"...
cosa farebbe la AGV se un valentino dicesse una cosa così? se ne fregherebbe? siamo proprio sicuri che possano fare a menno di un "testimonial" di quel calibro senza avere contraccolpi?
la Agv sta zittina zittina, è ovvio, e valentino che dato il personaggio che è un certo potere "contrattuale" ce l'ha, non dice niente...facile fare i duri su una moto...
Federico Bianchini
20 maggio 2005 alle ore 17:31OGNI GIORNO SI PERDE UN PEZZO d' Italia ma come si fà.Bisogna che questa gente che va a produrre in Cina debba poi pagare dei dazi di importazione del 70% in modo da distruggere il ricarico che questi imprenditori ottengono.Come scriveva un altro frequentatore di questo blog che poi li vendano ai cinisi sti caschi.Per ME la maggior parte degli imprenditori delocalizzano non solo per sopravvivenza ma per i profitti da capogiro che ottengono.Si perchè i cinesi producono a costi bassi e vendono pure a prezzi bassi noi grandi italiani invece ci facciamo sempre autogol siamo sempre i nostri peggiori nemici.Andiamo la a sfruttare quei disgraziati , nel frattempo abbiamo messo 400 persone nella m....a , produciamo a prezzi bassi e vendiamo a prezzi altissimi come le maglittine della ferrari vi ricordate a striscia.EU 120 una polo della ferrari made in CIna........e Montezemolo ma questi gadget sono fatti x il popolo prodotti in serie di migliaia e venduti a prezzi popolari!!!!!!Con 120 eu una famiglia ci mangia 1 settimana.Quelli che decidono in ITALIA e anche nel mondo non hanno la minima consapevolezza di cosa voglia dire CAMPARE e del valore di 120 eu per una persona che ne guadagna 1000 al mese.Io penso che se non c'è una rivoluzione -uma guerra civile- una bancarotta dello stato se non si tocca il fondo non riusciremo poi a cambiare mentalita' e ad invertire la tendenza.
Alessandro Gabbia
20 maggio 2005 alle ore 17:31X CORRADO C.
DOVRESTI VERGONARTI DI QUELLO CHE DICI!!!!
TI AUGURO VERAMENTE DI FAR LA STESSA FINE DEGLI OPERAI E POI NE RIPARLIAMO!!
riccardo nogara
20 maggio 2005 alle ore 17:31Valentino purtroppo non fa il politico, la sua immagine è utilizzata in tutto il mondo. Il vero problema riguardo l'argomento sono i personaggi alla "montezemolo" che parla di made in Italy e che poi utilizza componentistica non Italiana per la costruzione delle sue splendide Fiat. Coerenza o convenienza.
IVANA IORIO
20 maggio 2005 alle ore 17:34COMUNQUE PER TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO FARE I FILOSOFI IN QUESTO BLOG : MA PERCHE DOBBIAMO COMPETERE PER FORZA ? PENSATE CHE I CAPI DELLA agv SIAMO POVERELLI DA DOVER ANDARE IN CINA PER SOPRAVIVERE O CI VANNO SOLO PER DECUPLICARE GLI UTILI ? QUI MANCA LA POLITICA..SEMBRA CHE CI SIA UN GIOCO PERVERSO A FARCI DIVENTARE TUTTI POVER E IN MANO A QUATTRO DELINQUENTI DI BANCHIERI E IMPRNEDITORI : RIVOLUZIONE SUBITO....
INES ZAMUNER
20 maggio 2005 alle ore 17:34MA CHE COS'E' TUTTO QUESTO STUPORE??? L'INDIGNAZIONE PERCHE' UN'AZIENDA SI E' SPOSTATA IN CINA? E' IPOCRITA. HO ANCORA ALLE ORECCHIE LE CAMPANE CHE SQUILLANO DEL NOSTRO SIGNOR PRESIDENTE CIAMPI CHE CON QELL'ARIA SENILE INVOCAVA ITALIANI VENITE IN CINA AD INVESTIRE!!! ED ECCO FATTO; GLI ITALIANI SONO ANDATI. CIAO A TUTTI.
Luca Vinci
20 maggio 2005 alle ore 17:35> Se continua così ci dovremo andare tutti in
> Cina...
Bravo, con lo stesso salario con cui lavorano loro e alle stesse condizioni, quanto credi di resistere?
> Mi chiedo: ma anche negli altri paesi europei le
> aziende fuggono verso i mercati dell'est alla
> ricerca di manodopera a basso costo? Oppure solo
> in Italia, dove la pressione fiscale è elevata,
> anche indirettamente (vedi costo del lavoro-e
> non mi riferisco alle retribuzioni nette di noi
> poveracci-), le aziende ritengono necessario
> "espatriare" per sopravvivere? Altro che made in
> Italy...
No, perche' hanno incentivi e infrastrutture, perche' stanno investendo in tecnologia e innovazione, per avere prodotti nuovi tecnologici difficilmente "copiabili" e soprattutto perche' hanno capito che non possono battere i prodotti "cinesi" sul prezzo, per cui cercano di diversificare in altri modi.
Siamo noi che ancora non l'abbiamo capito, se non per pochi settori (vinicolo ad esempio).
Se hai bisogno della tecnologia studiata in una Universita' dello Stato, non te ne vai all'estero.
Se hai bisogno di un prodotto riconosciuto come italiano non te ne vai all'estero.
Se il Governo non si da da fare per fare in modo che un prodotto venga definito "italiano" solo se prodotto effettivamente in Italia, mi dite che colpa ne hanno le imprese? E' ovvio che facciano il proprio interesse e non quello di tutta l'Italia, per questo dovrebbe esserci il Governo, e chi l'ha votato? Gli italiani, in ultima istanza siamo sempre noi i colpevoli della nostra situazione.
Purtroppo in Italia non abbiamo ancora capito che non possiamo fare concorrenza alla Cina sui suoi stessi prodotti a scarsa o nulla tecnologia (vedi settore tessile) ma possiamo vincere la dove abbiamo delle specificita'!
Smettiamola di voler salvare a tutti i costi i settori vecchi e non concorrenziali, impegniamo le risorse e le energie la dove serve.
L'apertura dei mercati siamo noi (Italia) che l'abbiamo fatta diventare un problema per noi e non un opportunita', cosi' pure per l'euro, se non sappiamo sfruttare le opportunita' non e' certo colpa di Valentino Rossi o di un'impresa che produce caschi.
alberto de falco
20 maggio 2005 alle ore 17:35Ciao Beppe,
sono d'accordo con metà del tuo messaggio, da come la metti sembra quasi che la AGV se n'è andata in cina per sponsorizzare Rossi. Verranno dimezzati i prezzi dei caschi? se rimangono gli stessi allora non è un problema di concorrenza, il guadagno derivante dal minor costo di produzione al solito se lo intascano loro, per comprarsi tutte le medicine che mi auguro gli servano, andando però ad ingrassare i farmaceuti.....
E' dura eh!!
LUCA FANTIN
20 maggio 2005 alle ore 17:36Caro Eroe!!
Sono un piccolo imprenditore che lavora nel settore dell'auto e questa notizia è solo l'ultima di una lunga serie. Una tendenza che ridurrà in breve tempo l'Italia sul lastrico, arricchendo solo azionisti e grandi industriali.
Una domanda: ma a furia di trasferire le produzioni in oriente chi lavorerà qui in Italia? E se non lavoro, e quindi non ho soldi cosa cavolo me ne frega se un prodotto fatto in Cina magari costerà meno? Ma quei super stipendiati della comunità europea (e ormai è a loro che bisogna rivolgersi e non solo al nostro governo) che cavolo hanno in testa? Sono cecati?
Qui se non li fermiamo (sia i cinesi che gli imprenditori senza scruploli che si trasferiscono laggiù) siamo tutti rovinati!! Altro che aumebti agli statali! E dove li troveremo i soldi se le aziende non lavorano più qui e i lavoratori sono disoccupati? Ma non ci si rende conto che qui, alla lunga ( o breve) saranno gli stessi stati a rischiare la bancarotta?
Piccola notazione critica nei confronti della FIAT. Ma allora ci prendono proprio per il culo!!Avete visto la pubblicità dove si vedono tedeschi e giapponesi che ringraziano perchè acquistiamo le loro auto? Bene...in Brasile si produce la Palio (obrigado!) in Polonia si fa la Panda e la 600 ( jimcuie bardzo! o una roba simile) in Turchia il Doblo' e ora si pensa di produrre la Croma in Cina. Non so come si dice grazie in cinese e in turco. Mi aiuta lei? So però cosa vorrei dire ai dirigenti della Fiat, in Italiano però, così lo capiscono bene....!!!
Un saluto con ammirazione e devozione
Luca
Giovanni Panzera
20 maggio 2005 alle ore 17:36Sono bene ben sicuro che il Valentino nazionale non farà un bel nulla in merito. A lui basta sfiuuut far vibrare la sua marmitta e delle marmitte vuote degli operai se ne fraga bellamente. Non illuderti Grillo. Ma é vero o no che hai sei macchine fra le quali una Ferrari e che nei giorni di festa vai in Genova a 100 all'ora. Mio suocero mi sta facendo impazzire con 'sta storia del menga.....
Sono affamato adesso vado in curia e mi mangio il vescovo.
Sviz
Carlo Valente
20 maggio 2005 alle ore 17:37E come al solito lo spacciano per made in italy...
cmq continuo a consigliarvi il libro:
IL LIBRO NERO DELLA CINA
Reporter senza frontiere
costa meno di sedici euro
Mauro Nordio
20 maggio 2005 alle ore 17:39Mi sono permesso di inviare una mail di disapprovazione al grande Vale. Chiunque voglia manifestare il proprio disappunto può farlo alla casella info@valentinorossi.it.
Chissà che facendoci sentire un po' .......
Ivan Ninzoli
20 maggio 2005 alle ore 17:39Posso capire come possono sentirsi i lavoratori del'agv.
Comunque io due righe a valentino le ho mandate, a cosa servono non lo saprò mai.....Speriamo che la ragione arrivi prima degli interessi.
Andrea Mario
20 maggio 2005 alle ore 17:40Sì può fare qualcosa contro AGV. Boicottare il loro prodotto, "non comprandolo" ed il rischio è dannoso. Ma se si calcola i morti sia già a 205 licenziati, per qualche manager a casa ne vale la pena.
Peccato che non vado in moto, per farmi ammazzare (come ho visto oggi in statale), continuero di sicuro a fare passa parola con più persone possibili!
Beppe sei un grande, e saluto tutti i lettori del tuo bloob. Ciao da un polentone VIcenza
Luca Bilardi
20 maggio 2005 alle ore 17:41Sono spesso d'accordo con gli argomenti trattati ma devo dire che occorre fare anche una semplice riflessione e un mea culpa. L'esempio dell'AGV come di tante altre aziende che hanno delocalizzato la produzione e' il risultato di un processo di globalizzazione che fino a pochi anni fa ha fatto di noi un paese ricco, e grazie al quale marchi come l'agv sono stati conosciuti in tutto il mondo..credo quindi che questo processo che in questa fase penalizza noi, ci abbia fatto grandi in passato, il rimedio a questa situazione purtroppo non lo conosco ma di certo non lo conosce neanche Valentino Rossi!
IVANA IORIO
20 maggio 2005 alle ore 17:42MA SMETTETELA CON QUESTA RICERCA E INNOVAZIONE E SVILUPPO...COSA DOBBIAMO RICERCARE ? DOBBIAMO DIVENTARE TUTTI RICERCATORI ? RIVOLUZIONE SUBITO , QUI' E' LA FINE.....E ANCHE SE QUALCUNO HA 100.000 IN BANCA POTRA RESISTERE UN PAIO D'ANNI.....TRA POCO CI PORTERANNO VIA TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO...PER MANTENERE LO STATO SENZA SOLDI, MA CHE COMUNQUE VA MANTENUTO,,,DOVE SI ATTACHERA' LO STATO ? SULLA CASA...OPPURE DOVRAI VENDERLA AL PRIMO LADRO DI BANCHIERE CHE TROVI PER UNA MANCIATA DI SOLDI.....RIVOLUZIONE SUBITO ALTRIMENTI CI INGUIAMAO
simona ungheri
20 maggio 2005 alle ore 17:44Cari tutti.... non abbiamo ancora capito che il mondo gira tutto così? Di cosa ci stupiamo ancora? Basta stupirci o far finta di indignarci.... tanto finché la crisi economica non ci tocca direttamente le tasche, o detta più palesemente, non ci ritroviamo col sedere per terra.... le cose non ci toccano a tal punto da impegnarci in prima linea.... L'unico vero potere che abbiamo è il boicottaggio del consumo all'acquisto dei prodotti vari e dei servizi in commercio... CORAGGIO: diciamo pure la nostra, indignamoci.... ma CONCRETAMENTE FACCIAMO QUALCOSA... dinero-dinero.... i più ricchi e potenti del mondo ragionano per i dinero....e noi colpiamoli ai dinero!!
Venturini Antonio
20 maggio 2005 alle ore 17:44Adesso capisco perchè Valentino si tocca sempre i bassi fondi! Ma avete visto dove gli hanno messo una telecamera....! Ecco perchè va a scheggia, sicuramente e stato lo sponsor di turno.
Che come dice il signor Balasso, BISOGNA CHINARSI ALLE ASIGENZZE DELLA PRODUZIONE ciò
Alessandro Romagnoli
20 maggio 2005 alle ore 17:45Non sono un esperto di economia nè di diritto quindi chiedo lumi a qualche frequentatore del forum che ha le nozioni per rispondermi:
se il padrone di uno stabilimento che impiega, diciamo, 200 persone decide di CHIUDERLO, non dico ridurre la produzione, diversificare o altro ma CHIUDERLO, nessuna legge dello stato regolamenta questo passaggio? Non c'è nessun tipo di regolamentazione che obblighi a porre in venditata la struttura produttiva? Magari qualcuno che ritiene vantaggioso rilevare un azienda ci sarebbe, visto che nei fallimenti è questo che succede non è ragionevole che la CHIUSURA di una FABBRICA sia paragonabile al suo fallimento?
Forse ho confusione in tesata e nessuna nozione di economia, ma mi pare che sarebbe giusto equiparare al chiusura totale di una realtà produttiva la suo fallimento... dico questo perchè se così fossero ci sarebbero tante ipotesi percorribili, la prima che mi viene in mente è una pubblic company...
Saluti.
%FORUM
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http://groups.google.it/group/votogrillo
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Mark Brio
20 maggio 2005 alle ore 17:45Prima siete tutti per il mercato. Vi riempite la bocca di mercato: mercato qua, mercato la, mercato su, mercato giù e bla bla bla...
Poi quando arriva la competizione, QUELLA VERA ! non quella finta dei monopoli pubblici e privati, quella che vi fa un culo così, allora tutti a chiedere dazi e a dare addosso ai cinesi.
Mi spiace anche per te Beppe, ma se siamo per il mercato bisogna competere !
Prima danno addosso ai comunisti, rei di volere statalismo e protezionismo e poi inveiscono contro la Cina.
Siete voi i comunisti, e quel che è peggio opportunisti, e pure barate cambiando le regole mentre la partita è in corso.
Le aziende vedono la Cina come un'opportunità enorme e non come una minaccia. E' per questo che se ne vanno a produrre lì.
Qui da noi ci sono solo privilegiati che si vogliono difendere. Ma hanno già perso !
W LA CINA!
Marcus Libero
20 maggio 2005 alle ore 17:46penso che andremo tutti in Cina a lavorare..e in Italia solo a fare le ferie...
prendiamo atto che la smobiluitazione ormai ha dei ritmi vertiginosi, anzi si corre il rischio di GRAVI TENSIONI SOCIALI, CHE NON ESCLUDEREI ARRIVASSERO IN AUTUNNO... se continua lo stillicidio di aziende che vanno via per andare in Cina.
Antonio Nota
20 maggio 2005 alle ore 17:46Il mercato è il giudice più puro e supremo che esiste, basta solo sfruttarlo a nostro vantaggio. Io avrei una proposta che nel mio piccolo sto attuando ferocemente.questo è quello che faccio:
Esiste roba prodotta in Cina o in Indonesia o a taiwan dove il costo del lavoro è bassissimo e i lavoratori non sono tutelati, allora noi semplicemente non la compriamo. Io mi sono ripromesso una cosa: non andro ad arricchire chi sfrutta persone per 20 ore al giorno sottopagandole. Quindi ragazzi quando volete comprare qualcosa e vedete che è prodotta in quei posti, non compratela!!!! Ricordatevi che coloro che hanno delocalizzato, subiranno in questo modo non solo il danno di non vendere ma anche quello del non utilizzo dei macchinari.
Bisogna fare gruppo, un po' come hanno fatto i pensionati inglesi con i loro fondi pensione costringendoli a non investire nelle aziende che non avevano un comportamento etico pena il ritiro di massa dei soldi.
Il potere reale lo abbiamo noi con i nostri soldi ma mai come in questo caso è necessaria la Massa. Ricordatevi la pubblicità: L'ECONOMIA GIRA CON ME!!! Bene facciamola girare a modo nostro e solo cosi creeremo un capitalismo dal volto umano!!!!
Mirko Campana
20 maggio 2005 alle ore 17:47Sono un appassionato di moto ho inviato l' articolo della agv alla rivista moto sprint...Proviamo a fare un po' di casino, se almeno la notizia riuscisse a diffondersi... Ma sono pessimista sul fatto che possa salvare 250 lavoratori....Bisognerebbe davvero non comprare i prodotti cinesi, se i nostri però non costassero 10 volte di più....
Bettoni Giovanni
20 maggio 2005 alle ore 17:47Boicottare AGV? Non so che prodotti fabbrica, ma se produce solo accessori per gente che va in moto, non saprei proprio come boicottare.
L'idea di un possibile forum non è male.
Ciao ciao e buon fine settimana!!
Stefano Salustri
20 maggio 2005 alle ore 17:48.....fottiamoli...non comprate caschi agv e prodotti la cui produzione è stata spostata in cina.
Cosa è successo alla nike quando faceva cucire i palloni dai bambini..??? Le vendite sono crollate e la nike è dovuta correre ai ripari spostando la produzione....non facciamo le pecore sparse diffondiamo queste notizie e danneggiamo queste aziende snobbando i loro prodotti...ciao Beppe sei eccezionale
marina macorini yaouanc
20 maggio 2005 alle ore 17:48meravigliosa forte lettera di una divina cantante!mi ha aiutata a sperare che ci siano italiani...diversi!sono offesa da questa cialtronissima italia ,arrogante e ridicola ed anch'io vorrei dire un BRAVO a beppe grillo per quelle scomode verita' splendidamente ed umoristicamente sbattute in faccia alla gente!solo delle persone come voi possono muovere la palude nella quale l'italia sta affondando.grazie grillo grazie mina marina m.yaouanc
jane odlum
20 maggio 2005 alle ore 17:48@A tutti gli utenti del blog
Richiesta formale ideata da Gianluca Gendusa per l'apertura di un forum. Grillo sta creando dei mostri^__^
Fate copia e incolla e aggiungete il vostro nome nelle firme...prendendo ovviamente sempre l'ultimo post in ordine cronologico.
RICHIESTA:
Al mitico Beppe Grillo e allo spettabile Staff del blog
Noi utenti del blog vogliamo innanzitutto ringraziarvi per il vostro prezioso lavoro, che rappresenta un grande esempio di impegno civile e sociale.
Grazie per la possibilità che ci date ogni giorno di ricevere e fornire libera informazione, di scambiarci e proporre idee per la costruzione di un mondo migliore.
Pensiamo che questo sito, per il numero di utenti che raccoglie e grazie al carisma di Beppe Grillo, possa essere al centro di una sorta di "rivoluzione" mediatica, così tanto sospirata dai sostenitori di Internet e da Beppe stesso.
A tal fine riteniamo che sia utile per tutti istituire uno spazio dedicato ai FORUM, in cui ogni utente possa partecipare più attivamente e creativamente e in cui soprattutto si sviluppi una comunicazione più funzionale,ordinata e coordinata.
Anche la creazione di una mailing list favorirebbe il libero scambio di informazione e la formazione di una fitta rete di comunicazione fra i singoli utenti e le altre realtà alternative già presenti sul web.
Le nostre richieste non sono mosse da fini personali bensì dalla convinzione che il piccolo apporto e intervento che ognuno di noi può dare non può che favorire il lavoro di Beppe e farlo sentire meno solo nella sua lotta civile e democratica.
Nella speranza che questo sia il principio di una proficua, duratura e solidale collaborazione e non si risolva in una cocente delusione, vi ringraziamo anticipatamente per l'attenzione e vi porgiamo i più sinceri saluti.
Gli utenti del blog:
Andrea Rivetti
Petrilli Niccolò
Mario Cossu
Andrea De Luca
Gianluca Gendusa
Vincenzo Gitti
Pasquale Bizzarro
Jane O.
Andrea Pellegrini
20 maggio 2005 alle ore 17:48Una piccola riflessione da profano
Io credo che di per se non sia un male per l'umanità che le imprese si spostino dove la produzione costa meno a causa dei bassi salari. Significa che in certi Paesi c'è una grande povertà (molto più che da noi) e un'impresa involontariamente aiuta a portare ricchezza dove si insedia. Ci sono delle obiezioni molto giuste:
1) spesso le imprese che portano lavoro all'estero mantengono i lavoratori in condizioni di quasi schiavitù e ricattano i Paesi ospitanti, dicendo che se si oppongono a questo modo di fare loro si trasferiscono in un altro Paese.
2) l'eventuale aumento di ricchezza di un altro popolo consola poco il lavoratore licenziato da noi.
Secondo me ci sono dei rimedi, pur considerando che un po' di delocalizzazione ci sarà sempre e che comunque aiuterà altri popoli a migliorare la propria condizione:
1) obbligare un'impresa che vende i propri prodotti in Italia/Europa a certificazioni di enti indipendenti relative a diritti umani, ecologia, salari adeguati. I prodotti non certificati dovrebbero essere vietati. Questo velocizzerebbe il miglioramento delle condizioni dei Paesi in via di sviluppo e renderebbe contemporaneamente meno attraenti le delocalizzazioni.
2) favorire un'alta specializzazione delle imprese in settori difficilmente "copiabili" all'estero.
Questo a livello "statale" o europeo. I dazi secondo me sono anacronistici nell'era del commercio globale.
Queste cose dovrebbero essere fatte dai governi.
Per quanto riguarda la nostra parte è necessario acquistare con oculatezza. Informarsi (esistono pubblicazioni come "Guida al consumo critico" e "Guida al risparmio responsabile", per citarne due) sulla serietà di una ditta/banca/multinazionale... e boicottare quelle scorrette e favorendo le altre.
Inutile scagliarsi contro una multinazionale e poi comprare i suoi prodotti.
Detto questo sono assai scettico sul fatto che tutto ciò avvenga a breve...
Ciao a tutti
Marco Rizzo
20 maggio 2005 alle ore 17:49Be' valentino ha si il potere e lo share per dire la sua, ma sinceramente non penso sappia nulla di queste cose, a meno che qualcuno non lo informi. Dopotutto e' un pilota, un ottimo pilota e nulla piu'... di certo non si prende la briga da solo di scoprire se l'azienda che gli produce il casco ha chiuso la filiale in italia per aprirne (aime') una in cina, no?
Come lo si informa? mail? qualcuno ha contatti col fan's club?
Facciamo qualcosa di concreto
IVANA IORIO
20 maggio 2005 alle ore 17:49UN'ALTRA COSA DI CUI NESSUNO NE PARLA: OLTRE ALLE MULTINAZIONALI BANCHIERI POLITICI ECC.ECC..ANCHE LA CINA SI STA ARRICHHENDO E IN MANIERA ESPONENZIALE : SARANNO I PADRONI DEL MONDO TRA POCHISSIMO ...UN'ARTICOLO CINESE CHE PUO' COSTARE UN'EURO NEL LORO PAESE , IN EUROPA COSTA 10 EURO....LORO LO VENDONO A TRE EURO PER CUI GLI STESSI IMPRENDITORI CINESI FANNO AFFARI SUPER CON L'EUROPA.......STANNO FACENDO TABULA RASA DELLìEUROPA E SPECIALMENTE IN PRIMA FILA DELL'ITALIA.....DAZI SUBITO E RIVOLUZIONE...
Enrico Morigi
20 maggio 2005 alle ore 17:50Beppe sei un grande.. i tuoi spettacoli mi lasciano sempre turbato misto stupefatto...
non capisco perchè gli italiani riescano a sopportare tutto lo schifo che c'è! ma non è evidente?
ciao
IVANA IORIO
20 maggio 2005 alle ore 17:51E SMETTETELA DI DIRE DI COMPRARE SOLO MADE IN ITALY .....TANTO TI CAMBIANO L'ETICHETTA COME E QUANDO VOGLIONO PER FREGARTI...FIGURATI SE SI FERMANO ALL'ETICHETTA....TI STANNO DISTRUGGENDO E TUU PENSI DI FREGARLI LEGGENDO LE ETICHETTE.....
Stefano Maifredi
20 maggio 2005 alle ore 17:52l'unico modo che abbiamo in Italia per arginare il fenomeno Cina (oltre a mandare i nostri sindacalisti a fare scuola...) è quello di capire che parmigiano, chianti e prosciutto i cinesi non sapranno mai farli. Se poi ci aggiungiamo che invece del ponte sullo stretto in sicilia basterebbe collegare gli acquedotti ai bacini idrici ed il gioco è fatto: turismo e gastonomia!
p.s. se poi facciamo i depuratori rischiamo pure di avere impatto zero sull'ambiante...sbaglio ?
Ciao a tutti - Stefano
Andrea Antogni
20 maggio 2005 alle ore 17:53Sul tema della tutela del made in italy il governo, pare, abbia promulgato nuove norme (nella finanziaria):
Peraltro la norma prende atto di una recentissima sentenza della Cassazione (n. 3352 del 2005) che aveva stabilito come non commette reato la società che intende commercializzare merce prodotta all'estero con la sola dicitura relativa al nominativo e indirizzo italiano; in questo senso, al fini di limitare la portata della sentenza, il decreto sulla competitività interviene per chiarire che la portata della tutela penale del "made in Italy" deve essere allargata sino a tenere conto sia del luogo di produzione dei prodotti (concetto di origine), sia del produttore (concetto di provenienza).
Fonte: Newsletter di impresa.gov Maggio 2005
Commento: Questi giudici cattivoni, secondo me, sono comunisti !
Marco Rizzo
20 maggio 2005 alle ore 17:53ops come non detto, mi avete preceduto ;)
Cercando su google ho trovato il fan club e anche questo bellissimo post nel suo forum
http://www.fanclubvalentinorossi.com/public/forum/forum_posts.asp?TID=2277&PN=1
Continuiamo a tener vivo l'interesse!
Fabio Ranghiero
20 maggio 2005 alle ore 17:53Se non è già stato fatto, consiglio la lettura del libro "Nologo" di Naomi Klein. Affronta la questione in modo molto approfondito e soprattutto documentato. Partendo dal caso "Nike".
Ciao a tutti
simona ungheri
20 maggio 2005 alle ore 17:54per ANTONIO NOTA:
grandeee!!
proprio ciò che intendevo io..... usiamo il consumo critico quando facciamo la spesa...
è molto più efficace di tante altre chiacchiere...
ciao! simona
Gianluca Gendusa
20 maggio 2005 alle ore 17:56X TUTTI
A Cesare quel che è di Cesare.
La richiesta di aprire un forum non l'ho ideata io, ci terrei a precisarlo, ma LUCA FRANGELLA.
Io sono stato solo il primo a fare copia/incolla non copiando erroneamente il suo nome.
Chiedo di nuovo venia...
Mark Brio
20 maggio 2005 alle ore 17:56Prima di guardare alla Cina, dovreste guardare qui in Europa. Sapete che molte nostre aziende producono all'est?
Polonia, Rep. Ceca. Slovacchia, Slovenia, Lituania, Estonia, Lettonia ecc...ecc...
Perché si fa un inferno solo per la Cina?
Solo perché costa ancora meno che all'est?
Se non vogliamo accettare il principio di delocalizzare, non lo dovremmo accettare mai. O no?
Sappiate che o si delocalizza o si chiude. La via di mezzo non c'è, e sapete perché?
Siamo solo dei privilegiati che non vogliono cedere su nulla, della serie "meglio chiudere che perdere i privilegi".
Mi spiace per le famiglie che non avranno più un reddito, ma questo è il mercato. Per tutti !
IVANA IORIO
20 maggio 2005 alle ore 17:56LE DITTE COSTRUITE DAL LORO FONDATORE AVEVANO UN'ETICA, UN PIACERE NEL COSTRUIRE, CONDURRE L'ATTIVITA..OLTRE AI SOLDI...MORTI LORO CHI NE ASSUME IL POSSESSO,,,FIGLI O ALTRI PENSANO SOLO AL DENARO, ALLA BORSA, ALLA FANTAECONOMIA....PURTROPPO...
UNA DOMANDA: COME MAI NON DELOCALIZZANO ANCHE LE INDUSTRIE FARMACEUTICHE ? SI PERCHE IN ITALIA PRENDOMO UNA VAGONATA DALLO STATO....IN CINA DEVONO ACCONTENTARSI DI BRICIOLE....SE LO STATO POI FA ASSISTENZA GRATUITA..MAND DUBITO
Giuseppe Rossinelli
20 maggio 2005 alle ore 17:58Valentino,sei uningordo:Non ti bastano i soldi guadagnati(giustamente col TUO lavoro)ora vuoi guadagnare anche suli altri poveri mortali che sudano un salario da fame,per riempirti il ventre a dismisura!! Ricordati che QUALCUNO di lassu' vede e poi provvede! Non voglio essere una cornacchia di malaugurio ma penso proprio che non potrai goderli i tuoi soldi! Sei diventato troppo AVIDO e non è bene!!!!
Gianluca Gendusa
20 maggio 2005 alle ore 17:59@A tutti gli utenti del blog
Richiesta formale ideata da LUCA FRANGELLA per l'apertura di un forum. Grillo sta creando dei mostri^__^
Fate copia e incolla e aggiungete il vostro nome nelle firme...prendendo ovviamente sempre l'ultimo post in ordine cronologico.
RICHIESTA:
Al mitico Beppe Grillo e allo spettabile Staff del blog
Noi utenti del blog vogliamo innanzitutto ringraziarvi per il vostro prezioso lavoro, che rappresenta un grande esempio di impegno civile e sociale.
Grazie per la possibilità che ci date ogni giorno di ricevere e fornire libera informazione, di scambiarci e proporre idee per la costruzione di un mondo migliore.
Pensiamo che questo sito, per il numero di utenti che raccoglie e grazie al carisma di Beppe Grillo, possa essere al centro di una sorta di "rivoluzione" mediatica, così tanto sospirata dai sostenitori di Internet e da Beppe stesso.
A tal fine riteniamo che sia utile per tutti istituire uno spazio dedicato ai FORUM, in cui ogni utente possa partecipare più attivamente e creativamente e in cui soprattutto si sviluppi una comunicazione più funzionale,ordinata e coordinata.
Anche la creazione di una mailing list favorirebbe il libero scambio di informazione e la formazione di una fitta rete di comunicazione fra i singoli utenti e le altre realtà alternative già presenti sul web.
Le nostre richieste non sono mosse da fini personali bensì dalla convinzione che il piccolo apporto e intervento che ognuno di noi può dare non può che favorire il lavoro di Beppe e farlo sentire meno solo nella sua lotta civile e democratica.
Nella speranza che questo sia il principio di una proficua, duratura e solidale collaborazione e non si risolva in una cocente delusione, vi ringraziamo anticipatamente per l'attenzione e vi porgiamo i più sinceri saluti.
Gli utenti del blog:
LUCA FRANGELLA
Andrea Rivetti
Petrilli Niccolò
Mario Cossu
Andrea De Luca
Gianluca Gendusa
Vincenzo Gitti
Pasquale Bizzarro
Jane O.
simona ungheri
20 maggio 2005 alle ore 17:59per MARK BRIO:
sta sereno... io ai cinesi gli voglio bene, specie a tutti quelli che sono sfruttati nel lavoro e i cui diritti sono riconosciuti come uno ZERO..... e le cui paghe per noi sarebbero utili a mangiarci qualche gelato, loro invece devono viverci! Credi che i medio-grandi imprenditori abbiano tutte queste attenzioni verso i lavoratori locali?
Lascia perdere i comunisti, il potere economico non ha fronte......
daniele casali
20 maggio 2005 alle ore 18:00Ah, la confindustria!
Quella strana associazione di liberi pensatori che si lamenta della crisi italiana e della concorrenza sleale (e quando la faceva l'Italia a colpi di svalutazione della liretta?) dei cinesi, e poi gli porta le fabbriche in loco; quella che va in giro a dire che mancano ingegneri in Italia; ma che poi non sono disposti a pagare; e pur di non pagare gli ingegneri italiani e' disposta a prenderli dall'India, pensando che essendo un paese povero, questi siano disposti a venire in Italia per farsi sfruttare; ma che glialo dice ai nostri "industriali" che un ingegnere indiano magari ha imparato anche a fare un po'di conti, e magari prima di venire in Italia ha sicuramente maggiori opportunita' in altri paesi ben piu' civili, quali USA, UK, Germania e Francia (e addirittura nella sua madre patria)?
Ah, la confindustria!
Daria Micigan
20 maggio 2005 alle ore 18:00E' vero che Valentino Rossi FORSE non è direttamente responsabile o coinvolto nelle decisioni della casa di produzione del casco che lo sponsorizza, ma è altrettanto vero che se tante aziende ritengono più conveniente produrre in Cina per i bassi costi che si hanno, significa solo che sono furbi ma non rispettosi della dignità umana. I bassi costi si hanno perchè c'è dietro uno sfruttamento disumano della manodopera cinese sia in Cina che in Italia. Informatevi meglio sulle condizioni da schiavitù a cui sono costretti di lavorare i Cinesi, prima di dire "W la Cina".
Tullio Saba
20 maggio 2005 alle ore 18:00Per IVANA IORIO
Sei anacronistica.
Andrea Pellegrini
20 maggio 2005 alle ore 18:01È spaventosa la velocità con cui compaiono nuovi commenti a questo BLOG!
Comunicazione di servizio
x IVANA IORIO:
devi aver lasciato per sbaglio il tasto CAPS LOCK
inserito... ;-)
Andrizzi Humberto
20 maggio 2005 alle ore 18:01BASTA DI COMPERARE PRODOTTI DI MULTINAZIONALI CHE PRODUCCONO IN CINA E CI FANNO PAGARE A PREZZI COMO PRODOTTI IN ITALIA O EUROPA
ESEMPIO
TIMBERLAND,LEVIS,NIKE,ADIDAS,NAVIGARE SERGIO TACCHINI, KAPPA, E TANTISSIMI ALTRI
VESTIAMOCI CON ROBA ITALIANA AL 100% PRODOTTA CON IL NOSTRO SUDORE, NON FACCIAMO I FIGHETTI SOLO ROBA ITALIANA ANCHE SE NON FIRMATO VAFFA.... A TUTTI I CORDERO DI MONTEZZEMOLO CHE CI DICONO UNA COSA E NE FANNO UN'ALTRA.
Renato Mazzaccara
20 maggio 2005 alle ore 18:02no comment
Mark Brio
20 maggio 2005 alle ore 18:03x stefano maifredi
parmigiano, chianti e altre cose ancora non le fanno, ma le faranno. Probabilmente le faranno allo stesso modo perché ci saranno nostri imprenditori laggiù, oppure studieranno come si fanno. Il mondo si cambia i segreti. Si arriva in un attimo dappertutto con l'aereo o con internet!
Perché non dovrebbero sapere come farli? Mica sono una razza inferiore. Anzi!
Se poi ci aggiungi che sono lavoratori infaticabile capirai che per noi non c'è speranza.
A confronto siamo dei nullafacenti
Alessandro Alecci
20 maggio 2005 alle ore 18:03Fallo! ma si veloce nel farlo!
www.plunkink.splinder.com
Marco Caliari
20 maggio 2005 alle ore 18:03E' tutto governato dai interessi economici e si legge chiaramente nell'articolo.
Pensate forse che a Valentino Rossi interessi qualcosa dell'AGV o dei suoi dipendenti?
Lui è una pedina del sistema economico marcio in cui vivamo.
Fermate i consumi e fermerete anche l'importazione smisurata di merce scadente dai paesi asiatici.
Per tenerci strette le nostre fabbriche dobbiamo imparare a scegliere prima di tutto! Prodotti di qualità di aziende EUROPEE e le merci scadenti o prodotte con lo sfruttamento delle persone se le tengano loro.
Alessandro Marti
20 maggio 2005 alle ore 18:05La domanda che mi pongo di fronte a casi come questo è:ma se in Italia l'economia è allo sfascio e la gente (operai in primis)sta con le pezze al culo,come diavolo è che la manodopera (e quindi i salari dei lavoratori)costa troppo?Siamo sicuri che sia il costo della manodopera il problema?O magari sono le tasse che lo stato ci succhia?O come dice Grillo,i superstipendi dei grandi manager dei miei ciufoli?Come fa la famiglia di un operaio a campare con uno stipendio ancora più basso di quello che già percepisce?Forse mangiando riso in bianco come fanno in Cina.Forse è questa la soluzione per evitare che le aziende emigrino in Cina:mangiare riso in bianco,lavorare giorno e notte senza diritti come schiavi e allora si che si può fare.Ovviamente senza toccare gli stipendi dei nostri fenomenali manager e industriali.Meglio che se ne vadano in Cina allora!(ovviamente è una provocazione)
Ale
Luca Vinci
20 maggio 2005 alle ore 18:08Uno dei pochi messaggi sensati e' quello di Stefano Maifredi, e lo riporto cosi' non passa inosservato (o lo legge comunque qualcuno in piu').
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l'unico modo che abbiamo in Italia per arginare il fenomeno Cina è quello di capire che parmigiano, chianti e prosciutto i cinesi non sapranno mai farli. Se poi ci aggiungiamo che invece del ponte sullo stretto in sicilia basterebbe collegare gli acquedotti ai bacini idrici ed il gioco è fatto: turismo e gastonomia!
p.s. se poi facciamo i depuratori rischiamo pure di avere impatto zero sull'ambiante...sbaglio ?
Ciao a tutti - Stefano
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Mauro Nordio
20 maggio 2005 alle ore 18:11@A tutti gli utenti del blog
Richiesta formale ideata da LUCA FRANGELLA per l'apertura di un forum. Grillo sta creando dei mostri^__^
Fate copia e incolla e aggiungete il vostro nome nelle firme...prendendo ovviamente sempre l'ultimo post in ordine cronologico.
RICHIESTA:
Al mitico Beppe Grillo e allo spettabile Staff del blog
Noi utenti del blog vogliamo innanzitutto ringraziarvi per il vostro prezioso lavoro, che rappresenta un grande esempio di impegno civile e sociale.
Grazie per la possibilità che ci date ogni giorno di ricevere e fornire libera informazione, di scambiarci e proporre idee per la costruzione di un mondo migliore.
Pensiamo che questo sito, per il numero di utenti che raccoglie e grazie al carisma di Beppe Grillo, possa essere al centro di una sorta di "rivoluzione" mediatica, così tanto sospirata dai sostenitori di Internet e da Beppe stesso.
A tal fine riteniamo che sia utile per tutti istituire uno spazio dedicato ai FORUM, in cui ogni utente possa partecipare più attivamente e creativamente e in cui soprattutto si sviluppi una comunicazione più funzionale,ordinata e coordinata.
Anche la creazione di una mailing list favorirebbe il libero scambio di informazione e la formazione di una fitta rete di comunicazione fra i singoli utenti e le altre realtà alternative già presenti sul web.
Le nostre richieste non sono mosse da fini personali bensì dalla convinzione che il piccolo apporto e intervento che ognuno di noi può dare non può che favorire il lavoro di Beppe e farlo sentire meno solo nella sua lotta civile e democratica.
Nella speranza che questo sia il principio di una proficua, duratura e solidale collaborazione e non si risolva in una cocente delusione, vi ringraziamo anticipatamente per l'attenzione e vi porgiamo i più sinceri saluti.
Gli utenti del blog:
LUCA FRANGELLA
Andrea Rivetti
Petrilli Niccolò
Mario Cossu
Andrea De Luca
Gianluca Gendusa
Vincenzo Gitti
Pasquale Bizzarro
Jane O.
Mauro Nordio
antonio briani
20 maggio 2005 alle ore 18:12in relazione all'articolo "valentino vestito di nuovo" ed alla messa in mobilità della ditta produttrice di caschi AGV: ormai non c'è più fine, credo, al trasferimento in cina di prestigiose aziende italiane. produrre all'estero e poi avere la pretesa,in pratica, di vendere agli stessi operai lasciati sul lastrico.sig.beppe grillo non potrebbe stilare un elenco di aziende che lo ha già fatto, in modo che tutti possano sciegliere se acquistare i loro prodotti? distinti saluti.a.briani
Gabriele Fenoggio
20 maggio 2005 alle ore 18:12vi invito a leggere l'articolo pubblicato ieri da repubblica:
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/nostrolusso/
nostrolusso/nostrolusso.html.
il mio invito è quello di guardare sempre l'etichetta su ogni cosa che si acquista e se possibile e ripeto se possibile scegliere di non acquistare prodotti sporchi di sangue, soprusi o lavori minorili.
capisco che non è il periodo adatto dal punto di vista economico per fare queste prediche, ma almeno provarci.
tornando alla AVG, è una follia quello ha fatto e stanno facendo in tanti, manca la lungimiranza della economia, oramai tutti stanno dietro ai bilanci trimestrali e nessuno fa un più un piano quinquennale.....
tra 6 mesi avremo caschi AVG contraffatti uguali e identici agli originali che ritorneranno in italia a prezzi stracciati, così come è già successo a chi ha esportato le produzioni di valvolame, pentole ecc...ecc e l'AVG forse fallirà..... o i padroni si suicideranno come è già successo a tanti imprenditori che hanno esportato la produzione in cina.
un caro saluto ed un ringraziamento a beppe grillo, ligure come me
Luca Vinci
20 maggio 2005 alle ore 18:14Per Mark Brio
Non sono d'accordo, sono prodotti con specificita' territoriali, solo se prodotto in Italia ha valore, se prodotto all'estero perde il suo valore. Per questo vanno salvaguardati questi prodotti e occorre investire nei marchi IGP, DOC, DOP etc.
E questi non possono contraffarli a meno di controlli inesistenti da parte delle forze dell'ordine.
IVANA IORIO
20 maggio 2005 alle ore 18:14PER Tullio Saba
IO POSSO ESSERA ANCHE ANATROICA...MA VORREI CHE TU MI SPIEGASSI COME USCIRE DA QUESTA SITUAZIONE...TRA POCO ANDRANNO VIA TUTTE LE FABBRICHE: CHI E' QUEL PIRLA CHE RESTA A PRODURRE IN ITALIA ......E SENZA LAVORO, QUELLI CHE HANNO I SOLDI LI TENGONO BENE STRETTI, LO STATO DEVE GIUSTAMENTE MANTENRE UN MAGGIOR NUMERO DI PERSONE, DEVE DARE IL SOLITO MILIARDO DI LIRE AL CAPO DELLO STATO., A PRODI, A FAZIO, MANTENRE LA TV DI STATO, GLI EXTRACOMINUTARI MANDANO I SOLDI A CASA LORO, NOI PAGHIMAO RISCATTI A I NOSTRI GIORNALISTI IN GIRO NEL MONDO, PAGHIAMO ALBANIA E NORD AFRICA PERCHE SI TENGANO I CLANDESTINI CHE IN CONTINUO ARRIVANO LO STESSO..DA MANTENERE COMUNQUE... SPIEGAMI TU COSA FAREMO....MAGARI SEI USCITO ANCHE DALLA BOCCONI...SMETTETELA DI FARE I FILOSOFI...OLTRE AL FATTO CHE AVREMO I TURCHI A COMANDARCI...................INOLTRE NON SONO ANALFABETA ANCHE SE VEI UN SACCO DI ERRORI IN QUELLO CHE SCRIVO..E' SOLO INCAZZATURA E VOGLIA DI SCIVERE IN FRETTA
Esther Fabrizi
20 maggio 2005 alle ore 18:16Rispondo a Giovanni Donadelli riguardo al link che ha postato. Sono andata a vederlo e mi ha scosso, poi però ho fatto una breve ricerca sul web e ho trovato quest'altro link: http://www.magnaromagna.it/leggende/bufalapentagono.php
Chi dice la verità? mistero...
p.s. scusate se s'è divagato...
Gabrielen Tumiati
20 maggio 2005 alle ore 18:17Ciao Beppe e ciao a tutti gli amici di questo blog.
Intanto complimenti per lo spettacolo di Pavia dell' altra sera mi sei piaciuto molto come sempre del resto.
In merito alla chiusura dell AGV voglio dare la mia testimonianza , io sono un pilota di kart e nel 2004 ho acquistato un casco di questa nota marca pagato 400 euro , e quest' anno avevo bisogno di una nuova visiera perchè l' originale si è rovinata, morale mi sento rispondere dal concessionario dove mi servo regolarmente, che la ditta eveva trasferito la produzione. Insomma ad oggi ho dovuto comprare un altro casco perchè i ricambi sembrerebbe non esitano più, praticamente devo buttare via un casco usato 10 volte.
Questo è un aneddoto, ma la cosa più seria e triste sono come sempre le famiglie degli operai che hanno perso il lavoro, è semplicemente vergognoso che una delle ditte italiane simbolo nella produzione di caschi faccia una cosa del genere, Valentino è un gran pilota ha guadagnato molto e dovrebbe di fronte a questo, strapparsi le scritte dalla tuta AGV.
grazie e a presto
Gabriele Tumiati
giuseppe panceri
20 maggio 2005 alle ore 18:17forse e'l caso che ci facciamo sentire in maniera diversa tramite internet bersagliamo i siti di maggioranza opposizione e dei sindacati e chiediamo loro spiegazioni su cio'che sta succedendo e perche'non fanno niente a me preme sapere specialmente dai sindacati chi andranno a rappresentare tra un po'dato che i lavoratori sono sempre meno e pensionati cassaintegrati e operai a spasso sempre di piu'chi gli garantira'i privilegi che hanno adesso non essendoci piu'la massa che paga le tessere poi per quanto riguarda il consumo critico non penso che sia tanto attuabile io tratto prodotti per ufficio e ad oggi solo il 5% di quello che acquisto viene fatto in italia e lo dico in sicurezza il resto nell'ordine cina vietnam india messico polonia io sono molto preoccupato
lala sala
20 maggio 2005 alle ore 18:18Ok, però non prendiamocela solo con gli "articoli di lusso".
In qualunque mercato rionale si può notare che le bancarelle "nostrane" lasciano sempre più spesso il posto a quelle cinesi, che sono sempre affollatissime...
Oltre tutto, hai voglia a comprare NO LOGO, ma secondo voi, le t-shirt bianche di cotone (senza marca) dove le fanno?? E i calzini di spugna che vendono i "lavoratori con borsoni" fuori dai supermercati?
Secondo me l'idea dei dazi (e non solo su prodotti provenienti dalla Cina) non è mica tanto sbagliata.
Cristiano Gilardi
20 maggio 2005 alle ore 18:18Nel 2001 sono stato all'AGV per un incontro. Mi volevano come Direttore Vendite.Prendo tempo, vado a visitare la sede in Germania...unm...qualcosa non mi convinceva, prima di decidere faccio una relazione sulle realtà di mercato....notando che la concorrenza era fortissima ed a prezzi molto più bassi. Faccio presente questo al mio gentile interlocutore il quale ....dopo avermi lasciato sfogare mi dice...."Lei quì è in una botte di ferro"....."i cinesi sono bravi a fare il riso". Non convinto rimbalzai l'invito ad entrare in AGV come dirigente......
I cinesi sono bravi a fare il riso.... ed il riso lo hanno anche tolto ai dipendenti AGV......Vergognoso
alberto de falco
20 maggio 2005 alle ore 18:19per favore usate un altro sistema per richiedere il forum, già 300 risposte sono difficili da leggere, non mettiamoci pure del testo inutile.
Ciao
Tullio Saba
20 maggio 2005 alle ore 18:21Hanno risposto:
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Stefano Maifredi
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l'unico modo che abbiamo in Italia per arginare il fenomeno Cina è quello di capire che parmigiano, chianti e prosciutto i cinesi non sapranno mai farli. Se poi ci aggiungiamo che invece del ponte sullo stretto in sicilia basterebbe collegare gli acquedotti ai bacini idrici ed il gioco è fatto: turismo e gastonomia!
p.s. se poi facciamo i depuratori rischiamo pure di avere impatto zero sull'ambiante...sbaglio ?
Ciao a tutti - Stefano
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Luca Vinci
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> Se continua così ci dovremo andare tutti in
> Cina...
Bravo, con lo stesso salario con cui lavorano loro e alle stesse condizioni, quanto credi di resistere?
> Mi chiedo: ma anche negli altri paesi europei le
> aziende fuggono verso i mercati dell'est alla
> ricerca di manodopera a basso costo? Oppure solo
> in Italia, dove la pressione fiscale è elevata,
> anche indirettamente (vedi costo del lavoro-e
> non mi riferisco alle retribuzioni nette di noi
> poveracci-), le aziende ritengono necessario
> "espatriare" per sopravvivere? Altro che made in
> Italy...
No, perche' hanno incentivi e infrastrutture, perche' stanno investendo in tecnologia e innovazione, per avere prodotti nuovi tecnologici difficilmente "copiabili" e soprattutto perche' hanno capito che non possono battere i prodotti "cinesi" sul prezzo, per cui cercano di diversificare in altri modi.
Siamo noi che ancora non l'abbiamo capito, se non per pochi settori (vinicolo ad esempio).
Se hai bisogno della tecnologia studiata in una Universita' dello Stato, non te ne vai all'estero.
Se hai bisogno di un prodotto riconosciuto come italiano non te ne vai all'estero.
Se il Governo non si da da fare per fare in modo che un prodotto venga definito "italiano" solo se prodotto effettivamente in Italia, mi dite che colpa ne hanno le imprese? E' ovvio che facciano il proprio interesse e non quello di tutta l'Italia, per questo dovrebbe esserci il Governo, e chi l'ha votato? Gli italiani, in ultima istanza siamo sempre noi i colpevoli della nostra situazione.
Purtroppo in Italia non abbiamo ancora capito che non possiamo fare concorrenza alla Cina sui suoi stessi prodotti a scarsa o nulla tecnologia (vedi settore tessile) ma possiamo vincere la dove abbiamo delle specificita'!
Smettiamola di voler salvare a tutti i costi i settori vecchi e non concorrenziali, impegniamo le risorse e le energie la dove serve.
L'apertura dei mercati siamo noi (Italia) che l'abbiamo fatta diventare un problema per noi e non un opportunita', cosi' pure per l'euro, se non sappiamo sfruttare le opportunita' non e' certo colpa di Valentino Rossi o di un'impresa che produce caschi.
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Comunque ho scritto "anacronistica".
Si sente veramente l'esigenza di un forum, queste risposte in successione "larga" sono di difficile lettura.
Massimo Zanon
20 maggio 2005 alle ore 18:21Questo messaggio è rivolto a tutti coloro che pensano che la colpa di tutto questo sia ed è' solo degli altri.
Ma guardatevi cosa indossate ,cosa comprate,avete magari un paio di scarpe da ginnastica alla moda che sono fatte di sola gomma a prezzi stratosferici,o comprate del cibo senza sapere da dove proviene,e tutti i venditori ambulanti che vendono di tutto con qualche marchio finto a prezzi stracciati,(se sono cosi' tanti ci sara' qualcuno che li compra)
Purtroppo qualcuno ha pensato facendo entrare nel Wto la Cina come se non sapesse cosa potessero combinare 1 miliardo e 1/2 di persone ridotte alla fame .
Bastava far prima crescere il loro mercato interno e dopo, una volta che i loro salari,non dico all'altezza dei ns., ma sufficientemente equi e con diritti per i lavoratori , oggi non ci troveremmo a fare degli insulti ad un 'azienda o ad un pilota .
Andrea Zanchi
20 maggio 2005 alle ore 18:22Io credo che si potrebbe sollecitare Valentino per questo problema...è un tipo simpatico non credo sia indifferente, non ho trovato la sua mail ma lo potremmo contattare dal suo sito...facciamoci sentire!
Sempre un grande ringraziamento a Beppe per tutto quello che fa.
Massimo Rispetto
20 maggio 2005 alle ore 18:22Ha fatto da sponsor per anni alla GAS...
Ha fatto da sponsor per anni alla birra Nastro Azzurro...
Ha detto che non avrebbe mai corso con una moto sponsorizzata dai tabaccai...
No comment !!!
fabrizio saiu
20 maggio 2005 alle ore 18:24
Notizia di oggi.
La cina ha imposto i dazi per le esportazioni
dei prodotti tessili.
ripicca per i dazi imposti alla cina?
saluti
IVANA IORIO
20 maggio 2005 alle ore 18:25MASSIMO ZANO...GIUSTO E' PROPRIO COSI...NOI NON RIUSCIREMMO A ACOMPETERE CON QUESTI STATI...SOLO A PARI CONDIZIONI SI PUO' COMPETERE.....SE POI ANCHE A PARI CONDIZIONI HANNO I PREZZI PIU BASSI...ALLORA E MEGLIO CHE LA DITTA ITALIANA CHIUDA E S ENZA CHIEDERE SOLDI ALLO STATO
alessandro del prete
20 maggio 2005 alle ore 18:27a IVANA IORIO abbassa le lettere!!!
IVANA IORIO
20 maggio 2005 alle ore 18:29SONO INCAZZATISSIMA CON QUESTO PROBLEMA CINESE EST EUROPA E POLITIC
alessandro del prete
20 maggio 2005 alle ore 18:30quindi continuerai a scrivere in MAIUSCOLO!!!
IVANA IORIO
20 maggio 2005 alle ore 18:31Notizia di oggi.
La cina ha imposto i dazi per le esportazioni
dei prodotti tessili.
ripicca per i dazi imposti alla cina?
FORTUNATO CHI CI CREDE....BASTA SOLO ESPORTARE IN QUALCHE ALTRO PAESE PIU' POVERO E DA LI FAR PARTIRE LA MERCE PER L'EUROPA
Riccardo Palazzani
20 maggio 2005 alle ore 18:31Si chiama "Libero Mercato" Beppe, mettitelo in testa. Se vai contro le regole nessuno ti da una medaglia e chiudi la baracca ne più ne meno. Sono scelte strategiche di sopravvivenza non solo di convenienza. Chi fa imprenditoria deve farla col cervello e guardando ai conti e non al cuore. Perché poi gli stipendi ed i fornitori mica li puoi pagare con assegni di "bontà d'animo".
Sveglia Beppe, sveglia e e tutti quelli che starnazzano senza capire che il nostro benessere non è magico ne un diritto ma si regge su precise condizioni socio-economiche. Oggi c'è, domani chi lo sa?
Chi saprà adattarsi sopravviverà, chi solo frignare rimpiangendo i bei tempi andati perirà. Vogliamo frignare o cambiare?
Luca Vinci
20 maggio 2005 alle ore 18:31Per fabrizio saiu
Ripicca? I dazi all'esportazione significa che tassa i prodotti che esporta, quindi sta venendo incontro a USA ed Europa, anche se questi due avrebbero preferito una limitazione delle esportazioni e non una loro tassazione, anche se si passa da uno 0,3% a un 4% (massimo), e' comunque insufficiente.
Continuo a non capire dove vedi la ripicca!
Andrea Zambaiti
20 maggio 2005 alle ore 18:35Da artigiano del settore tessile vedo che è già da tempo che gli "imprenditori" del tessile italiano vanno all'estero. Ora è la Cina che ci insidia, ma prima tutti andavano nei paesi dell'est per risparmiare.
Il prodotto all'origine costava sempre meno, al punto di arrivare ad avere il 30% della produzione buttata (incompetenza lavorativa), tanto ci si guadagnava lo stesso (alla faccia dello spreco!) intanto il prezzo finale continuava ad aumentare.
Proporrei di imporre a questi "imprenditori" di immettere sul mercato il prodotto con lo stesso prezzo che avrebbe nel paese di origine, con un margine di profitto del 40-50 %, probabilmente dopo i loro dovuti calcoli riuscirebbero anche ad andare a produrre a Hong Kong (per applicare il ricarico maggiore!).
lala sala
20 maggio 2005 alle ore 18:36Domandina:
Secondo voi i gadget in vendita sul sito di Valentino Rossi dove li producono?
Non credo si sia mai posto il problema! Perchè quindi si dovrebbe preoccupare di dove venga prodotto il suo casco??
E comunque il problema non è Valentino Rossi. Alzi la mano chi non ha mai pensato "No, il giocattolo della MAttel non lo compro visto che produce in Cina", per poi comprare quello che non è della Mattel ma è prodotto ugualmente in Cina (o India o Romania o dove vi pare).
Forse si dovrebbe cercare di ottenere una legge che imponga l'obbligo di dichiarare il luogo di produzione. Beppe, come si fa?
DARIO CANALI
20 maggio 2005 alle ore 18:36Questa idea della delocalizzazione si ritorcera' contro a breve a chi la fa.
Infatti qui si crea disoccupazione e quindi gente che non puo' comprare prodotti che prima acquistava tranquillamente ed in CINA o in INDIA non hanno i soldi per accedere a questi prodotti visti gli stipendi quindi non li possono acquistare.
Basta aspettare e questi geni della finanza faranno un botto colossale.
Drugo Lebowski
20 maggio 2005 alle ore 18:37Il problema Cina è un grossissimo problema, che sarebbe bene analizzare con precisione. Sicuramente è un problema per chi, come me, non è un imprenditore, perchè, in questo caso, la Cina può essere una grossa opportunità di far soldi facili.
Il prodotto cinese è caratterizzato da medio-bassa qualità e da un costo bassissimo. Prendiamo il settore tessile ad esempio: è un settore caratterizzato da piccole imprese e da un prodotto facilmente copiabile.
L'innovazione è una stada percorribile fino ad un certo punto, perchè i cinesi ti copiano l'idea in un secondo, cercare di combatterli giocando al ribasso è pura pazzia..... precarizzare gli operai per vendere a minor prezzo è inutile....noi, con le nostre insignificanti imprese, non potremmo mai competere con i cinesi...l'unica strada è aumentare a dismisura la qualità del prodotto....differenziarlo da quello cinese, farsi un mercato di nicchia, dove però sfondare senza temere nessuno. Purtroppo tutto ciò è dispendioso e la nostra classe dirigente...i Valentino, i Lapo, gli Elkaan ecc.. preferisce mandare in mezzo la starda i nostri operai e produrre in Cina per poi vendere in Italia con guadagni stratosferici, e investendo nel marchio....e allora abbiamo la bella "V" di Valentino, il simpatico spot Fiat, ecc.....
Giovanni Nebuloso
20 maggio 2005 alle ore 18:38Sono anni che evito, finchè mi è possibile, di acquistare prodotti made in Cina.Ma sono ovunque!
Provengo, ahimè, da una multinazionale e ne so qualcosa di come gira e funziona il mondo dell'economia e della produzione oggi!Ha scritto bene Massimo Zanon in questo blog,anche se c'è da dire che la guerra è persa con la Cina!Per dovere di cronaca di blog, vi informo, in quanto venutene a consocenza diretta, che anche un azienda italiana napoletana famosa (Original Marines) ha adottato la stessa politica da anni e chissà quante altre aziende che a noi comuni mortali sfuggono lo fanno!Convengo con te Beppone del fatto che 200 e passa persone, moltiplicate per chissà quante altre correlate alle medesime,soffrano ora,ma la guerra ahi noi è persa!Cosa fare.....be Vale....dacci un segno della tua non avidità agonistica,vincendo invece una gara al contrario!Visto mai che l'AGV....!
IVANA IORIO
20 maggio 2005 alle ore 18:41DARIO CANALI...NEL FRATTEMPO LORO SI SONO ARRICHHITI E NOI ABBIAMO PERSO TUTTO...DI SICURO PUO' SUCCEDERE QUALCOSA A QUESTA SELVAGGIO INDUSTRIALIZZAZIONE...
lidia metta
20 maggio 2005 alle ore 18:41MI SEMBRA INUTILE PRENDERSELA CON VALENTINO,INVITARLO A DIRE LA SUA SI,MAGARI INVENTANDOSI QUALCHE COSA DI SIMPATICO NELLA PROSSIMA GARA GP ATTIRANDO L'ATTENZIONE SCRIVENDO PROPRIO SUL SUO CASCO SOLIDARIETA' PER I DIPENDENTI RIMASTI SENZA LAVORO,MAGARI APRENDO LUI LA FABBRICA DEI CASCHI .FORZA BEPPE.CIAO LIDIA METTA ROMA
MAURIZIO EMILIANI
20 maggio 2005 alle ore 18:44GRAZIE GRANDE MINA, NON SAPEVO DI CHE PASTA ERI
FATTA. PURTROPPO TI HO CONOSCIUTA SOLO NELLA MIA
INFANZIA. E' DI PERSONE COME TE E BEPPE CHE IL
MONDO HA BISOGNO, E GRAZIE A VOI ABBIAMO ANCORA
UNA SPERANZA.
IVANA IORIO
20 maggio 2005 alle ore 18:46CARA CRISSY...PURTROPPO QUESTA E UNA GUERRA: I CINESI CI STANNO STRITOLANDO...MATTIAMO I DAZI E PRENDIAMOCI LE DITTE DI CHI VUOLE ANDARE A DELOCALIZZARE....PURTROPPO LA GUERRA SI FA COSI OGGI...TRANNE QUEI BAMBINONI ARRICHHITI DEGLI AMERICANI CHE LA FANNO IN MANIERA TRADIZIONALE..E COMMERCIALE...PER QUESTI DELINQUENTI ARABI, CINESI AMERICANI CI STAIMO DISTRUGGENDO..
Federico Baldini
20 maggio 2005 alle ore 18:47BASTA! Questo blog è del tutto inutile, se Grillo non interviene ogni tanto. Ho di meglio da fare che perdere tempo con dei fanatici qualunque.
maurizio bolognesi
20 maggio 2005 alle ore 18:49vorrei dire anch'io la mia sulla Cina anche perchè essendo un commerciante di pelletteria è dal 1985 che tratto con i cinesi.Vi racconto solo l'ultima capitatami la settimana passata.Ero a Napoli da un importatore cinese perchè un cliente mi aveva chiesto dei sandali da uomo, il cinese li aveva voleva 8.00 però la fattura me la poteva fare solo a 2.50 .alle mie rimostranze che non potevo comprare con sottofatturazione perchè vendendo tutto fatturato ci avrei rimesso perchè poi lo Stato mi tassava per un untile di 7.50 rivendendoli io a 10.00. Il cinese non mi ha Venduto la merce.Usito un pò incavolato ho trovato nei pressi una pattuglia della finanza. Mi sono fermato ho spiegato loro l'accaduto pensando che sarebbero subito intervenuti.SBAGLIATO.Testuali parole di risposta "NON E' Di NOSTRA COMPETENZA"
E noi vogliamo combattere la concorrenza sleale della Cina?
giuseppe mura
20 maggio 2005 alle ore 18:51E si le palle, non sembra vero ma spesso dipende proprio da loro. Da un bel po di tempo c'è una forte carenza. Ha ragione Grillo, Valentino Rossi tirale fuori e fai sentire la tua voce. In altre occasioni hai dimostrato di non essere allineato fallo anche stavolta. Quelle 205 famiglie ne hanno bisogno, ma sarebbe un bel segnale anche per tutti gli altri.
andrea saragoni
20 maggio 2005 alle ore 18:52Era Mina o era la Fallaci? Diffidate da chi usa toni da esaltata. Grillo non è il messia: diffonde idee che legge su internet. Le spaccia per crociata a fini spettacolari.
Non fatevi fregare da Grillo. Non c'è nessun bisogno di lui, specie se copia battute di altri.
Giampiero Dematteis
20 maggio 2005 alle ore 18:57Grazie a Beppe Grillo per tutte queste informazioni molto interessanti che ci dà e per tutte le persone che scrivono su questo Blog .
Io voglio solo chiedere come una persona che deve acquistare dei prodotti di vario genere come scarpe , indumenti o altro , come si può con sicurezza acquistare merce italiana ,non dico merce che magari fanno altrove tipo cina e poi te la ritrovi qui Made in Italy ; io voglio acquistare merce italiana datemi per favore informazioni giuste per farlo!
Grazie a tutti!
valerio agostini
20 maggio 2005 alle ore 18:58Salve Sig. Grillo.
Secondo me Valentino Rossi, non sa proprio niente della fabbrica di caschi e delle famiglie che hanno perso il lavoro.
Bisognerebbe trovare un modo per farglielo sapere...
Ma credo soprattutto che, anche dopo averlo saputo, non gliene potrebbe fregare di meno. E' troppo impegnato ad impennare e intascare soldi quello lì!
Speriamo di sbagliarmi comunque.
umberto rossi
20 maggio 2005 alle ore 18:59Impostando la soluzione della crisi economica sulla campagna elettorale i partiti affonderanno se stessi e l'Italia. La politica dell'hortus conclusus dove ciascun partito coltiva i suoi presunti elettori facendo a gara a fregarsi l'un l'altro. Uno spettacolo indecente giustificato da una democrazia fragile e in fase di svezzamento. Di più non si può pretendere da un' armata di avventurieri, impostori, cialtroni,pifferai, voltagabbana,senza vergogna e dignità. Lo spettacolo è solo all'inizio. Il primo atto il referendum. Si spacca e si confonde il mosaico politico sul referendum mentre la crisi economica incalza e degenera. I partiti si preoccupano non dei problemi della massaia bensì dell'elettorato cattolico da catturare quale viatico per le elezioni politiche. Così destra e sinistra si misurano su un tema, la procreazione umana, a cui hanno voluto dare una connotazione politica. La Chiesa cattolica è al centro del dibattito politico con la proposta pilatesca suggerita agli italiani di lavarsene le mani lasciando naufragare il referendum. Una proposta non democratica e moralmente definibile vigliacca. La democrazia va vissuta fino in fondo e quando il cittadino è chiamato a votare non può voltare le spalle ad un diritto che decide il suo destino. La libertà di coscienza formula escogitata da più di un partito è l'alter ego della formula dell'astensione dal voto. Se libertà di coscienza significa consapevolezza che uno ha di se stesso, dei propri atti e pensieri non può sfuggire a se stesso. I partiti nel terrore di esporsi troppo sull'argomento si spaccano al loro interno non per convinzione, per mero opportunismo politico. In tal modo si costruisce la democrazia? O al contrario la si mistifica nel suo significato di artefice del destino dei popoli?
Renato Corsini
Alberto Prandini
20 maggio 2005 alle ore 18:59sappiamo tutti come gira il mondo, nn tutti sn disponibili a mettere la faccia su problemi internazionali al di fuori delle proprie competenze....
nn giustifico nessuno, sn sl un po comprensivo (forse troppo)
ps SI ai referendum!!!
(almeno il 3° per la ricerca!)
saluti a tutti i compagni
Davide Dalfiume
20 maggio 2005 alle ore 19:01Originariamente inviato da andrea saragoni
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Era Mina o era la Fallaci? Diffidate da chi usa toni da esaltata. Grillo non è il messia: diffonde idee che legge su internet. Le spaccia per crociata a fini spettacolari.
Non fatevi fregare da Grillo. Non c'è nessun bisogno di lui, specie se copia battute di altri.
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Caro Andrea non so chi sei che lavoro fai ma qualche sospetto ce l'ho e comunque è sicuramente più facile fare a meno di commenti come i tuoi che di Grillo con la G maiuscola... l'unica cosa che mi consola ... sempre caro andrea è che sicuramente hai perso anche tu alle regionali....
ciao ciao...
Umberto Mas
20 maggio 2005 alle ore 19:01Concordo con Valerio..
cerchiamo comunque di farglielo sapere (ad esempio ha sempre dichiarato di essere contrario alla pubblicità delle sigarette, e quando ha potuto evitarla l'ha fatto. Quando gliel'hanno "imposto" ha comunque detto a più riprese che fumare fa male, quindi magari gliene frega qualcosa anche dell'Agv).
Ma potremmo farlo sapere anche ad altri (Agostini, i vari piloti Agv etc)
saluti
marco ilaria
20 maggio 2005 alle ore 19:02buongiorno a tutti. Io sono un ex dipendente Technicolor milan s.p.a. che l'anno scorso ha avviato una procedura di mobilità (LICENZIATO) per 228 persone di cui nessuno si è interessato se non le persone stesse.L'azienda produceva vhs ma piuttosto che riconvertire gli impianti per produrre dvd, la (francese) divenuta proprietaria acquistando dalla Carlton (inglese), ha dichiarato che costava di meno aprire una nuova ditta in Polonia. Detto fatto!Ricordo che la Technicolor è tutt'ora un'azienda leader nel settore e che va a gonfievele...Speriamo che le multinazionali non vengano in Italia per comprare e chiudere, aprendo in luoghi meno cari o più sfruttabili!!Traete voi le vostre conclusioni
Francesco Taurino
20 maggio 2005 alle ore 19:03Ragazzi/e dimostriamo che non siamo pecoroni, compriamo solo made in italy e se ci chiederanno "non le piace?" rispondiamo "compro solo produzioni italiane" le cose cambieranno in pochissimo tempo.
maria di stasi
20 maggio 2005 alle ore 19:07for andrea saragoni per fortuna che c'e' grillo che diffonde informazioni lette su internet (aprendo gli occhi a molta gente)dal momento che in italia solo il 45% della popolazione e possessore di un pc. quindi ben venga. distinti saluti
Paolo Patera
20 maggio 2005 alle ore 19:11Caro Beppe
Non puoi continuare a non rispondere!!! Se vuoi che il tuo blog diventi come quello di un politico da te citato devi incominciare a partecipare! Non puoi buttare una notizia e lasciare che le persone senza risposta, quando queste ti rivolgono una domanda! Non è bene educazione!
Tullio Saba
20 maggio 2005 alle ore 19:13Per IVANA IORIO,
La risposta la trovi in due messaggi:
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Stefano Maifredi
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l'unico modo che abbiamo in Italia per arginare il fenomeno Cina è quello di capire che parmigiano, chianti e prosciutto i cinesi non sapranno mai farli. Se poi ci aggiungiamo che invece del ponte sullo stretto in sicilia basterebbe collegare gli acquedotti ai bacini idrici ed il gioco è fatto: turismo e gastonomia!
p.s. se poi facciamo i depuratori rischiamo pure di avere impatto zero sull'ambiante...sbaglio ?
Ciao a tutti - Stefano
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Luca Vinci
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> Se continua così ci dovremo andare tutti in
> Cina...
Bravo, con lo stesso salario con cui lavorano loro e alle stesse condizioni, quanto credi di resistere?
> Mi chiedo: ma anche negli altri paesi europei le
> aziende fuggono verso i mercati dell'est alla
> ricerca di manodopera a basso costo? Oppure solo
> in Italia, dove la pressione fiscale è elevata,
> anche indirettamente (vedi costo del lavoro-e
> non mi riferisco alle retribuzioni nette di noi
> poveracci-), le aziende ritengono necessario
> "espatriare" per sopravvivere? Altro che made in
> Italy...
No, perche' hanno incentivi e infrastrutture, perche' stanno investendo in tecnologia e innovazione, per avere prodotti nuovi tecnologici difficilmente "copiabili" e soprattutto perche' hanno capito che non possono battere i prodotti "cinesi" sul prezzo, per cui cercano di diversificare in altri modi.
Siamo noi che ancora non l'abbiamo capito, se non per pochi settori (vinicolo ad esempio).
Se hai bisogno della tecnologia studiata in una Universita' dello Stato, non te ne vai all'estero.
Se hai bisogno di un prodotto riconosciuto come italiano non te ne vai all'estero.
Se il Governo non si da da fare per fare in modo che un prodotto venga definito "italiano" solo se prodotto effettivamente in Italia, mi dite che colpa ne hanno le imprese? E' ovvio che facciano il proprio interesse e non quello di tutta l'Italia, per questo dovrebbe esserci il Governo, e chi l'ha votato? Gli italiani, in ultima istanza siamo sempre noi i colpevoli della nostra situazione.
Purtroppo in Italia non abbiamo ancora capito che non possiamo fare concorrenza alla Cina sui suoi stessi prodotti a scarsa o nulla tecnologia (vedi settore tessile) ma possiamo vincere la dove abbiamo delle specificita'!
Smettiamola di voler salvare a tutti i costi i settori vecchi e non concorrenziali, impegniamo le risorse e le energie la dove serve.
L'apertura dei mercati siamo noi (Italia) che l'abbiamo fatta diventare un problema per noi e non un opportunita', cosi' pure per l'euro, se non sappiamo sfruttare le opportunita' non e' certo colpa di Valentino Rossi o di un'impresa che produce caschi.
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Comunque ho scritto "anacronistica".
Non mi interessa se sai scrivere o meno, io contesto il contenuto non la forma.
Si sente veramente l'esigenza di un forum, queste risposte in successione "larga" sono di difficile lettura.
Rosario Vesco
20 maggio 2005 alle ore 19:19Dicono che i prodotti cinesi costano meno. E, a quanto pare, non solo è vero, ma è anche drammaticamente vero!
Allora compriamoli!
Siamo mica così scemi da continuare a fare cambiare Ferrari (o barche da sogno) due o più volte l'anno agli imprenditori "Italiani" residenti a Montecarlo, quegli stessi che poi si incazzano se uno statale cerca di sopravvivere recuperando un po' dell'inflazione che lo immiserisce... E neppure, tanto meno, possiamo accettare una inflazione folle sui beni (quali l'abbigliamento) di cui abbiamo un bisogno costante (sia pure differenziato quanto lo si voglia) di rinnovo.
Mi domando però se, dal momento che in tal modo non diamo risorse alle aziende Italiane, arriverà un momento che non potremo permetterci di comprare non soltanto i prodotti Italiani ma neppure quegli stessi prodotti cinesi che oggi ci appaiono così economici! Dove è lo Stato, che oggi appare così distratto nei confronti di tanta gente?
Salvatore Perri
20 maggio 2005 alle ore 19:19Ma che schifo di mondo è questo! Quandi i cinesi esportano quei quattro stracci da vendere per pochi spiccioli " è una concorrenza sleale, mettiamo i dazi, si chiudiamo le frontiere!". Se poi debbono lavorare per conto delle nostre multinazionali per qualche euro, a fabbricare in questo caso caschi ma non si diementichi le scarpe o quant'altro da rivendere a noi a caro prezzo allora i cinesi gli vanno bene. Sono dei senz'anima, anzi come occidentali siamo dei senz'anima. E in quanto a Valentino non farà assolutamente nulla, perchè sono sicuro che il danaro gli ha annebbiato la ragione e indurito il cuore.
Franco Colombo
20 maggio 2005 alle ore 19:19E no, adesso basta.
Basta con questi che vengono a dire che il progresso ed il libero mercato ci DEVONO portare a ritenere NORMALE sfruttare uomini, donne e bambini perchè è giusto così.
Io al libero mercato ci sono abituato, così come tutti i miei colleghi delle Piccole e Medie Imprese. Abituati ad anni di concorrenza con il prorpio vicino, dirimpettaio. Ma una concorrenza LEALE, bastata sulle stesse REGOLE.
Certo anche nel nostro paese si è assisitio in passato a condizioni di lavoro vicine allo sfruttamento, durante le fasi del nostro sviluppo industriale, ma da decenni abbiamo ottenuto un livello di benessere diffuso che ha permesso una crescita del sistema paese.
Oggi sembra di essere sul Titanic mentre affonda con l'orchestrina che continua a suonare.
Io sono il Presidente dell'Associazione della Piccola e Media Industria della Provincia di Varese e assisto giornalmente a decine di imprese in difficoltà che, a causa della delocalizzazione dei grandi gruppi committenti, sono obbligate a perpetrare la scelta fra delocalizzare o chiudere.
E perchè? Perchè la Comunità Europea HA DECISO che NOI applichiamo le regole della CONCORRENZA PERFETTA!!!
Cioè niente aiuti di Stato, niente incentivi per gli investimenti, niente spesa pubblica e via discorrendo.
O meglio qualcosa fa. Mi da credito agevolato se delocalizzo la mia Azienda dall'Italia ad un paese dell'Est europeo appena entrato nell'Unione!
Ma è logico?
La Cina dal canto suo ti regala quasi il terreno, ti da concessioni ultratrentennali, ti esenta dal pagamento della maggior parte delle tasse e così via.
Soluzioni?
Quando spendiamo cerchiamo di capire cosa compriamo. Perchè risparmiare 5 euro oggi potrebbe voler dire non avere soldi da spendere domani perchè non si ha più lavoro.
Cerchiamo di tutelare le imprese che decidono di rianere in Italia, premiamole con i nostri consumi e CANCELLIAMO, visto che non lo fa l'Unione Europea, chi delocalizza e fa chiudere le nostre aziende.
L'ho fatta molto breve e mi sono lasciato prendere dalla retorica, ma se vogliamo aprrofondire il discorso sono a disposizione.
Franco
"Le idee non si delocalizzano"
Alfonso Privitera
20 maggio 2005 alle ore 19:21A proposito di Valentino vestito di nuovo...
Difficilmente compererò per me e per i miei figli
Caschi AGV
Spero che altri facciano altrettanto e li facciano acquistare ai Cinesi
Francesco Fazio
20 maggio 2005 alle ore 19:21Aspetto con ansia una risposta del mitico Vale,anche perche' se non ci muoviamo adesso fra qualche mese saremo tutti nella stessa situazione cioe con il c**o per terra
Ivan Padula
20 maggio 2005 alle ore 19:22C'era una volta, un impero, dominava gran parte del mondo conosciuto, dalle terre conquistate, depredava tutte le ricchezze, umane e materiali. I cittadini vivenano nel benessere, ostentavano ricchezza, festeggiavano. Sul più bello arrivarono gli stranieri e loro (i conquistatori di mezzo mondo)incapaci di lottare furono assogettati, l'impero frammentato, dilaniato. Dalle ceneri di Roma dopo un periodo buio siamo risorti. Abbiamo la fantasia e le capacità per poter affrontare anche questo. Non so voi ma io posso solo migliorare.
Graziano Menghi
20 maggio 2005 alle ore 19:22Io sono sicuro che non sarà tanto facile arrestare l'ascesa del commercio dei cinesi in Italia.
Gli imprenditori di qualsiasi marchio prodotto in Italia possono fare tutto ciò che vogliono con i loro marchi, e quindi possono anche fare produrre la loro merce a qualsiasi paese gli faccia comodo.
Perché, voi.... nei loro panni cosa fereste? Ma suvvia, guardiamoci in faccia e ammettiamo di essere arrivati a una svolta epocale che insieme all'Euro ci metterà in ginocchio a tutti.
Il corso dell'evoluzione nel cambiamento degli eventi, e quindi la libera concorrenza dei mercati che adesso viene perpetrata non più a livello regionale, ma con la globalizzazione in atto, essa assume una naturale espansione globale e quindi di tipo intercontinentale, in una maniera inarrestabile e obbligata alle aziende per potersi economicamente salvare.
Non tarderà molto che forse in un futuro non molto lontano, qualche azienda si dovrà spostare su qualche altro pianeta incluso nel sistema solare.
Io consosco molto bene: "il lato oscuro della mente", e posso dire che tutto quello che stà avvenendo nel delocalizzare le aziende italiane all'estero: tutto ciò deve assolutamente avvenire, per poter essere competitivi e non morire. Quindi, il processo della delocalizzazione delle aziende italiane è oramai inarrestabile e mai nessuno potrà più fermare questo accadimento.
Paolo Patera
20 maggio 2005 alle ore 19:22PERCHE' CANCELLATE I MIEI MESSAGGI?????????????
SIAMO NEL SITO DI BEPPE O SBAGLIO?????
HO DATO UN CONSIGLIO, NON HO NEANCHE FATTO UNA CRITICA!!!!
Paola Ceppi
20 maggio 2005 alle ore 19:29Tempo fa c'era una campagna di Amnesty International e moltissime altre associazioni... si chiamava "meno beneficenza, più diritti", Una campagna per incentivare le imprese a comportamenti rispettosi
dei diritti umani e dell'ambiente in tutto il mondo...
non so se sia ancora attiva, comunque il sito è http://www.piudiritti.it
e gli obiettivi erano:
1)definire un codice di condotta per le imprese europee basato sui più importanti trattati internazionali in tema di lavoro, diritti umani e protezione dell'ambiente;
2)introdurre una base giuridica vincolante per la disciplina delle attività delle imprese europee all'estero;
3)introdurre l'obbligo della presentazione di un bilancio socio-ambientale accanto a quello finanziario;
4)attivare degli incentivi fiscali e finanziamenti per le imprese che possono dimostrare il raggiungimento di adeguati standard;
5)introdurre parametri etici e ambientali vincolati per le imprese che operano per conto degli stati e dell'unione europea, ed un adeguato meccanismo di controllo.
Sarebbe un bel passo avanti... se il prezzo della manodopera diventasse umano comincerebbe ad esserci un certo equilibrio...
Associazioni promotrici:
ARCI
AMNESTY INTERNATIONAL
ACTIONAID INTERNATIONAL
LEGAMBIENTE
COORDINAMENTO LOMBARDO NORD SUD
CTM ALTROMERCATO
LIBERA
CITTADINANZA ATTIVA
BANCA ETICA
UNIMONDO
ROBA DELL'ALTRO MONDO
SAVE THE CHILDREN
TRANSFAIR Italia
MANI TESE
AIFO - ASSOCIAZIONE ITALIANA AMICI DI RAOUL FOLLEREAU
Ferdinando Massetto
20 maggio 2005 alle ore 19:30Scendiamo dalle moto e saliamo sulle bici (possibilmente italiane). Meno rumore, meno inquinamento, meno soldi ai petrolieri (e meno guerre) e alle compagnie di assicurazione, meno incidenti e più salute. E af******* la Cina, le moto (che - casco o non casco - producono a causa di imperizia e/o imprudenza, un buon numero di morti e di paraplegici tra i giovani) e le corse motorizzate di qualsiasi tipo esse siano.
+bici, +kaos, +libertà!
Per costruire una nuova rivoluzione nel sistema dei trasporti non hai null'altro da fare che prendere la bici e unirti a..... http://www.inventati.org/criticalmass/what.htm
massimo liggio
20 maggio 2005 alle ore 19:32Per motivi di lavoro sono gia' stato in Cina sei volte, ed ho una seppur piccola esperienza personale.
Accanto alle situazioni descritte da Repubblica nel suo articolo di ieri, che comunque sono destinate a sparire perche' gli operai stanno velocemente acquistando consapevolezza dei loro diritti, ce ne sono altre molto piu' vicine al nostro mondo occidentale.
L'anno scorso in Cina sono stati attivati 30 MILIONI di nuovi numeri di cellulari, la meta' di tutti i numeri italiani.
Ci sono 15 MILIONI di "nuovi ricchi", ma ricchi per davvero.
(In Italia sono decine di migliaia, cioe mille volte meno)
Le uniche Cadillac che ho mai visto le ho viste a Guangzhou, dove ci sono decine di concessionarie di auto di lusso europee.
Questo per dire che in Cina non c'e' solo un bacino produttivo, ma anche un grosso e fruttuoso bacino di clienti.
Se l'AGV va' in Cina a produrre caschi, si vorra' anche aprire il mercato cinese che e' 1000 volte piu' interessante di quello europeo.
Se non ci sara' piu' nessuno in Italia in grado di acquistare i loro caschi, poco male, tanto li possono vendere in Cina.
E l'acquirente cinese non compra patacche, ma compra solo prodotti originali.
Invece che alzare barricate doganali o cose del genere (dopo tutto i cinesi stanno facendo quello che noi italiani abbiamo fatto nel dopoguerra) perche' non chiediamo l'istituzione di un marchio da apporre su ogni prodotto che ne indichi REALMENTE la provenienza?
Se una maglia fatta in Cina costa 10 euro e la stessa fatta in Italia ne costa ad esempio 25, io acquirente posso scegliere se privilegiare la produzione locale oppure risparmiare.
Il problema invece nasce quando spendo 25 euro credendo che la maglia sia fatta in Italia, ed invece e' stata fatta in Cina: qualcuno mi ha rubato 15 euro!
Erwin Pina
20 maggio 2005 alle ore 19:35X Massetto
Sono d'accordissimo per l'uso della bici al posto delle moto...però io il casco lo consiglierei anche per i ciclisti, in quanto porto ancora una stupenda cicatrice alla testa di un "piccolo" incidente quasi mortale che ho fatto appunto cadendo in bici da piccolo (di cui non conosco nemmeno la dinamica)
Saluti
Massimiliano Mattioni
20 maggio 2005 alle ore 19:44Inquinamento da moto ed eliminazione delle stesse? Ma per piacere non farti ridere dietro Massetti. Dai diciamo cose serie e non andiamo fuori tema e nemmeno fuori di testa....
Elisa Laudi
20 maggio 2005 alle ore 19:45Enrico Treviso ha scritto:
"Proprio in questi giorni il Gruppo Benetton sta chiamando i proprietari dei laboratori di produzione italiani che produco quasi esclusivamente per il Gruppo stesso per comunicare loro che entro il 31.12.05 tutta la produzione sarà trasferita all'estero. Le conseguenze sono catastrofiche migliani di posti di lavoro a rischio!!!"
****
Praticamente diminuiscono sempre più la quota che destinano a chi lavora davvero ed aumentano sempre più la quota dedicata alla pubblicità ed ai loro "top-manager"...
Io proporrei di inviare tutti una bella e-mail al Gruppo Benetton (ed altri similari) che non aquisteremo più i loro prodotti! Che ne dite di crearci una bella lista nera?
Quando capiranno che la dignità del lavoro, i diritti umani, il rispetto dell'ambiente, sono un costo da "internalizzare" nel prodotto??
Altrimenti i poveri aumenteranno sempre di più e chissà a chi venderanno poi i loro prodotti?
Grazie per aver letto il messaggio.
PS: ricordo la petizione per il "conto energia" e la proposta di Luca Frangella per avere accando al presente blog un forum.
alessandro alimeri
20 maggio 2005 alle ore 19:47purtroppo tante volte sono quelle cose che non dipendono da te. Forse lui è abbastanza GRANDE da poter intervenire senza problemi, ma avrebbe casini con gli ssponsor di cui lui è ben poco responsabile. visitate il mio sito. Ale
maurizio tar
20 maggio 2005 alle ore 19:49lasciate stare Valentino che molto probabilmete neanche sa di questa storia dell'agv
Non lo potete fare simbolo del popolo italiano... lui sta già bene e non penso gli assi per la mente il problema Italia... se fosse coinvolto penso che non gli ci vorrebbe molto a cambiare cittadinanza ;)
A quello che dice che le moto causano morti... diciamo che sono le auto a provocare le morti! Io non so alcuni cosa si credono... ma dovete sapere che la moto non vola!!!
Luca Vinci
20 maggio 2005 alle ore 19:51C'e' un articolo interessante, sulla "paura della Cina".
E' di 17 giorni fa.
Questo in risposta a chi parla di protezionismo.
http://www.lkv.it/articoli/03_05/paura_cina.html
Fabrizio Fulvio
20 maggio 2005 alle ore 19:51CERTO CHE SE VALENTINO ADERISCE - ANCHE SOLO TACITAMENTE - A QUEST'INIZIATIVA, PERDE MOLTI PUNTI.
CHIARAMENTE SAREBBE NECESSARIO FARGLIELO SAPERE PERSONALMENTE...
LUI STESSO PERDEREBBE UN SACCO DI SOLDI DAL SUO SPONSOR...
SI TAGLIEREBBE LE GAMBE PERCHE' NESSUNO PIU' SI FIDEREBBE DI LUI COME UOMO-IMMAGINE...
SICURAMENTE FAREBBE CLAMORE...MA A VALENTINO INTERESSA ANDARE IN MOTO...
A LUI NON INTERESSA NIENTE DI TUTTI COLORO CHE FANNO FATICA AD ARRIVARE A FINE MESE, A TUTTI COLORO CHE NELLA VITA NON HANNO AVUTO LA FORTUNA DI AVERE PAPA' GRAZIANO CHE LI SEGUISSE...
ORA E' TARDI ORMAI...
FORSE QUANDO VALENTINO AVRA' PERSO LA VOGLIA DI ANDARE IN MOTO - E VORRA' DEDICARSI AD ALTRO - ALLORA FORSE SE NE POTRA' RIPARLARE.
MA SARA' TROPPO TARDI.
I CINESI SONO ALLE PORTE. ANZI, SONO ORMAI DENTRO CASA.
DOBBIAMO MUNIRCI TUTTI DI LANCIAFIAMME E SOPPRIMERLI IN MANIERA BIOCOMPATIBILE? E DEI GAS PRODOTTI DALLA COMBUSTIONE, CHE NE FACCIAMO? INCREMENTIAMO IL BUCO DI OZONO?
E BERLUSCONI, CHE SA TUTTO, CHE NE PENSA DEL PERICOLO GIALLO? E PRODI? E BERTINOTTI? E TUTTI GLI ALTRI NULLAFACENTI?
NON CI PENSANO...PENSANO AGLI SPORCHI CAVOLACCI LORO...ALL'EURO...ALLA GLOBALIZZAZIONE...AL TERZO MONDO, E NON SI RENDONO CONTO CHE IN CASA, DIETRO L'ANGOLO NOI ABBIAMO ANCHE IL QUARTO ED IL QUINTO...ABBIAMO LA DROGA...L'AIDS...
OGNI GIORNO CHE PASSA SIAMO SEMPRE PIU' BRAMOSI DI NOVITA' CHE EVITIAMO DI SOFFERMARCI CON LA DOVUTA ATTENZIONE SU QUANTO E' AVVENUTO IERI.
LA GUERRA IN AFGANISTAN, PER ESEMPIO: CHI RICORDAVA CHE ESISTESSE, FINO A IERI?
EPPURE C'ERA...
I TALEBANI, POCHI SI RICORDANO DI LORO...
PER APRIRCI GLI OCCHI, CHI CI VUOLE? BIN LADEN?
CERTO, CHE HO PROPRIO VOGLIA DI INCOMINCIARE ANCH'IO A VOMITARE UN PO' DI VELENO ADDOSSO A TUTTI COLORO CHE SE LO MERITANO...
FORSE QUESTO PUO' ESSERE LO SPAZIO GIUSTO. FORSE.
CERTO CHE IL TEMA "SETTE" TUTTI SE LO SONO DIMENTICATO...
CERTO CHE VALENTINO ROSSI FA PIU' AUDIENCE!
Fabio Temporin
20 maggio 2005 alle ore 19:52Valentino è un grande campione peccato che quando scende dalla moto diventa una pubblicità che cammina.
Dopo la birra (speriamo che i soliti idioti non credano che bevendo birra si corre più forte in moto)
I vari sponsor della sua moto (quasi d'obbligo per lui)
Ma la grande sorpresa è satto vederlo nella pubblicità della Telecom la società controllata da Tronchetti Provera a cui fa capo la Pirelli, Benetton e Seat pagine gialle nonchè Tim tutte quotate in borsa e tutte ai minimi storici.
Bè Valentino non guadagnavi già abbastanza o era l'idea di stare vicino a Fernanda Lessa che ti ha spinto a farlo?
Tullio Saba
20 maggio 2005 alle ore 19:55Per maurizio tar
> diciamo che sono le auto a provocare le morti!
Sono le persone a provocare le morti, che siano pedoni distratti, motociclisti imprudenti o automobilisti prepotenti, etc.
fabrizio saiu
20 maggio 2005 alle ore 19:56 X luca vinci.
Mi scuso per aver usato un'espressione non appropriata.
Ma essendo una notizia che a mio giudizio e' generalizzata potrei pensare che i dazi imposti possono trattare anche i prodotti delle ditte o multinazionali estere.
potrei pensare che la somma dei dazi europei e cinesi e maggiore del costo del prodotto stesso.
il controsenso lo vedo nel senso che vanno in cina per
tirare fino all'osso il costo di produzione e poi
limitano le esportazioni?
Rileggero' ancora le informazioni dal tuo sito.
Cordiali saluti
giorgiomaria cavalieri
20 maggio 2005 alle ore 19:57speriamo che vale capisca
Roberto Palaia
20 maggio 2005 alle ore 19:59sono un grande fan di Vale. prima di mandarlo a quel paese volevo sentire la sua opinione.. chissà se ne parleranno i giornali
dan sallo
20 maggio 2005 alle ore 19:59Il problema è tutto nostro.
Non si è voluto regolamentare l'entrata della Cina nel WTO, perchè le lobby internazionali (petrolio, finanza, armi etc..)non potevano farsi scappare il ghiotto boccone rappresentato dalla Cina.
La verità , ahimè, è che la Cina ha rappresentato un'irripetibile opportunità per i grandi investitori ed è finita con il diventare una scelta obbligata per tutti gli altri imprenditori.
Una soluzione ci sarebbe: introdurre una tassa riservata ai soli prodotti delocalizzati e a quelli prodotti in Cina sotto licenza...e lasciare porte aperte al vero e proprio 'made in china'. Per un decennio potrebbe bastare..
Ed in attesa che anche in Cina il costo del lavoro aumenti, nel frattempo, potremmo cominciare a rimboccarci le maniche.
Valentino Rossi lo lascerei stare.. poveretto, secondo me non sa neanche cosa c'è scritto sulle patacche che gli appiccicano sulla tua...lui è bravo a fare brumm, brumm... :)
Ermanno Santoro
20 maggio 2005 alle ore 20:00Ma se in Cina si mettono a fare i caschi, noi potremmo metterci a produrre teste?
antonio chiarella
20 maggio 2005 alle ore 20:03valentino è un grande nel suo sport,se poi guadagna soldi facendo l'uomo immagine buon per lui,è lo stato che alimenta lo spostamento delle aziende all'estero. se uno è bravo a correre e poi lo pagano per sponsorizzare le cose ,non ci vedo nulla di male
roberto rossi
20 maggio 2005 alle ore 20:04scusate l'off topic, ma rutelli ha deciso di concorrere da solo. la margherita andrà alle votazioni con una lista a sè stante.
facciamoci del male... altri 5 anni col nano.
vito liberto
20 maggio 2005 alle ore 20:12Ciao B.Grillo
e molto interessante ,come proponi un nome di un personaggio si scopre subito che, o e un evasore fiscale,o e qualcuno che ha residenza in paradisi fiscali ma vive e lavora in Italia.Beppe fai una brutta lista di evasori fiscali.
Yang Chenping
20 maggio 2005 alle ore 20:23> Una soluzione ci sarebbe: introdurre una tassa riservata ai soli prodotti delocalizzati e a quelli prodotti in Cina sotto licenza
Stiamo ancora a parlare di tasse... mi cadono le palle.
Carlo Gai
20 maggio 2005 alle ore 20:25Paolo Patera il 20.05.05 19:22 ha scritto:
Io sono sicuro che non sarà tanto facile arrestare l'ascesa del commercio dei cinesi in Italia.
Gli imprenditori di qualsiasi marchio prodotto in Italia possono fare tutto ciò che vogliono con i loro marchi, e quindi possono anche fare produrre la loro merce a qualsiasi paese gli faccia comodo.
Perché, voi.... nei loro panni cosa fereste? Ma suvvia, guardiamoci in faccia e ammettiamo di essere arrivati a una svolta epocale che insieme all'Euro ci metterà in ginocchio a tutti.
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Bravo, Lui semplicemente sfonda una porta aperta!
Peccato che nessun altro riesca a vedere 'sta porta.
Guardiamo una persona "normale" non il solito imprenditore o "padrone" che dir si voglia... ovvero il comune cittadino. Nella sua mirco-economia cosa fa quando deve fare la spesa ? : Per i "grandi investimenti" va al super-iper-mercato o negli hard-discount, per le piccole cose dal verduriere sotto casa.
Magari a voi il paragone sembrerà forzato, ma se ci pensate bene... tutto è rapportabile.
Ora scusate se parlo da uno che sulla barricata dell'Imp-Exp. dai paesi asiatici ci è stato per molti anni, ovviamente traendone dei vantaggi economici.
Oggi che sono "fuori dalla mischia" quindi super-partes, senza volermi assumere il ruolo dell'economista, che perlatro non mi compete, credo semplicemente nella logica delle cose.
Lasciatemi fare giusto qualche esempio:
Guarda caso quando nel 1990 la Piaggio era praticamente l'unico produttore di Scooter ed a Taiwan già circolavano migliaia di scooter, gli stessi che oggi girano per le ns. strade.
Tutti prodotti a Taiwan all'80%. E' bastato far cadere alcune restrizioni doganali.
Stesso periodo... la "Fiat" aveva praticamente il monopolio in Italia (sempre grazie alle barriere doganali) mentre in Belgio (ove le stesse non esistevano) il mercato era già saturo delle varie Toyota,Nissan, Honda ecc.
Entriamo in Europa (1993) apriamo le frontiere ed il gioco è fatto, anche noi siamo pieni di auto giapponesi (seppur a onor del vero prodotte parzialmente in Europa)
Se scrivessi l'avevo detto... probabilmente non mi credereste, ma l'avevo detto.
In certi settori (quello auto x es.) il prodotto Made in China non è ancora arrivato solo ed esclusivamente per mancanza di omologazione del prodotto (standard euro-2 euro-4).
Ma non illudetevi.. questa "barriera" è solo una carta velina.
Ci sarà poi sicuramente un "periodo tecnico" in cui l'utenza dovrà assimilare il nuovo prodotto, ma poi non c'è speranza, saremo invasi da auto e moto cinesi.
Un'altro settore di mercato ove il Made in Europe andrà "a gambe all'aria".
Per contro, non dimentichiamoci di alcuni fattori:
1) la concorrenza del "Made in Asia" se da un lato ha fatto dei danni enormi alle aziende europee (ed ai suoi lavoratori) dall'altro canto ha favorito un abbattimento dei prezzi al consumo.
Se oggi entrate in un ipermercato ed uscite con una Mountain-Bike spendendo solo 50-60 Euro, dite grazie ai "cinesi"
Ora decidiamo bene da che parte della barricata vogliamo stare, e comunque credo che non esista la medecina che sana tutti i mali.
In un paese come il Brasile dove il blocco delle importazioni dei prodotti esteri è stato per anni quasi totale applicando i dazi doganali, il risultato è stato che il prodotto "made in Brazil" in generale era una porcheria, tecnologicamente antiquato e caro.
Solo ed esclusivamente perchè mancava la concorrenza dei prodotti esteri.
Oggi il Brasile ha liberalizzato l'import ed anche i Brasiliani possono finalmente premettersi la loro bella Mountain-Bike ed il loro Computer a prezzi decenti.
L'Italia non è piu' libera di decidere autonomamente dazi e sanzioni, fa parte della Comunità Europea e tutto viene deciso a Bruxelles.
A mio personale giudizio, l'unico modo per "bloccare i cinesi" è molto semplicemnte porre nuovamente delle barriere doganali che siano esse sotto forma di dazi o quant'altro.
Fare poi degli accordi bilaterali dove vi sia un bilancio dell'import-export dall'europa verso la cina e viceversa.
Ovvero: volete venderci 1 Euro di merce ? Acquistaeci 1 Euro di merce.
E' impensabile che cosi' all'improvviso il mercato interno del lavoro in Cina possa cambiare ed assimilarsi allo "Statuto del Lavoratori" del sig. Gino Giugni (era Lui ?)
Vedrei comunque benissimo la proposta di Beppe Grillo (che saluto, ringraziandolo per questo spazio)di mandare i ns. sindacalisti in Cina.
Magari è capace che li mettono ai lavori forzati in una risaia e cosiì finalmente almeno una volta nella vita lavorano anche loro.
Perchè non dimentichiamocelo i comunisti non mangiano i bambini... ma su certi argomenti s'incazzano e, a loro se gliela conti troppo in un attimo ti rimettono i carri armati in piazza.
Però buffa il destino.... l'europa socialista e/o socialdemocratica.. messa in ginocchio dai comunisti neo-capitalisti.
Grazie a chi mi ha letto, un saluto a tutti i cervelli liberi.
Carlo Gai
Flavio Boniforti
20 maggio 2005 alle ore 20:30Guardate qui e votate!
http://www.fanclubvalentinorossi.com/public/forum/forum_posts.asp?TID=2281&PN=1
VALENTINO deve essere messo al corrente di questo!!!
Saluti!
Mario Scafroglia
20 maggio 2005 alle ore 20:32 Per chi ancora non sà cosè "BILDERBERG" trova un servizio su Indymedia:
http://italy.indymedia.org/news/2004/06/564845.php
Dateci un'occhiatina...
Ci sono numerosi link molto interessanti utili per capirne la dinamica. Ma c'era pure il tronchetto!!
Comunque basta fare una ricerchina...per farsi un ideina...
Ma perchè ste merde non si pubblicizzano come il global forum? almeno potremmo andare a "ringraziarli"?
Va bè, sarà per la prossima volta...
Alessandro Fiorillo
20 maggio 2005 alle ore 20:38In questi anni il mondo del lavoro è in rapida trasformazione. Sono finiti gli anni d'oro delle assunzioni facili, quel periodo della quasi piena occupazione che dal miracolo economico ci ha accompagnato fino a quasi tutti gli anni '80. Oramai nel settore pubblico si assume pochissimo, la grande industria è in crisi ed oramai garantisce una piccola percentuale di posti di lavoro, i lavori di gran parte del terziario sono lavori a tempo determinato, con contratti a termine o lavori interinali. C'è molta più flessibilità che in passato, non c'è dubbio. Ma altri aspetti del vivere sociale non mostrano la medesima "flessibilità"...ad esempio se vuoi accedere ad un mutuo o a un prestito devi portare alle banche delle garanzie che il sistema lavoro di oggi non garantisce più, questa è un evidente contraddizione ma le cose funzionano così. Gli aumenti degli stipendi sono legati al tasso di inflazione programmata...ma per acquistare una casa oggi serve il doppio della cifra che serviva soltanto tre anni fa...nel frattempo gli stipendi non si sono certo raddoppiati rispetto a tre anni fa...ed acquistare una casa di proprietà è diventato sempre più difficile (e affittarla è altrettanto difficile...non basta uno stipendio intero...)...però i giornali insistono sul fatto che i giovani italiani sono "mammoni"...non vogliono lasciare il tetto di mamma e papà...ma seppur lo volessero...come mai potrebbero farlo viste le dinamiche dei prezzi delle case in costante crescita? E visti i lavori interinali che non garantiscono quelle certezze che però le banche ti chiedono se vuoi accedere ad un mutuo o a un prestito? Insomma...mi sembra che in questa nostra società di oggi ci siano delle evidenti contraddizioni...l'ultima, ma non in ordine di importanza...si fanno rimanere a lavoro coloro che sono in età da pensione (di anzianità) aumentandogli pure lo stipendio per restare...con buona pace dei posti di lavoro che non si liberano più....e ai giovani si offrono lavori interinali, part-time, a tempo determinato (altro che scontro tra generazioni...). E' possibile per un giovane d'oggi, a queste condizioni, costruirsi un futuro?
Igor Scicchitano
20 maggio 2005 alle ore 20:38x chi puo stasera su tsi2 (svizzera italiana)
21.00
BEPPEGRILLO.IT
Spettacolo live registrato dalla TSI a Milano al Forum di Assago,
dove Beppe Grillo con la sua satira ha saputo intrattenere, incantare ed emozionare oltre 30.000 spettatori
Regia Claudio Lazzarino
Produzione Guido Vanetti
® del 15.04. e del 16.04.2005
Niccolò Petrilli
20 maggio 2005 alle ore 20:41Seeeee...è un mito con la moto, ma per il resto gliene frega un pacco. Ricordarsi i cartelloni CEPU. Magari non avrà saputo che erano sotto sequestro, ma...gli dici: Vale, i tuoi sponsor parlano cinese! E lui risponde: "il mio capo giapponese".
Niccolò Petrilli
20 maggio 2005 alle ore 20:45La Cina si è aumentata i dazi da esportazione. In pratica ha colto la palla al balzo per aumentare il valore della propria valuta.
Valerio Colombo
20 maggio 2005 alle ore 20:46"In questi anni il mondo del lavoro è in rapida trasformazione. Sono finiti gli anni d'oro delle assunzioni facili, quel periodo della quasi piena occupazione che dal miracolo economico ci ha accompagnato fino a quasi tutti gli anni '80. Oramai nel settore pubblico si assume pochissimo, la grande industria è in crisi ed oramai garantisce una piccola percentuale di posti di lavoro, i lavori di gran parte del terziario sono lavori a tempo determinato, con contratti a termine o lavori interinali. C'è molta più flessibilità che in passato, non c'è dubbio. Ma altri aspetti del vivere sociale non mostrano la medesima "flessibilità"...ad esempio se vuoi accedere ad un mutuo o a un prestito devi portare alle banche delle garanzie che il sistema lavoro di oggi non garantisce più, questa è un evidente contraddizione ma le cose funzionano così. Gli aumenti degli stipendi sono legati al tasso di inflazione programmata...ma per acquistare una casa oggi serve il doppio della cifra che serviva soltanto tre anni fa...nel frattempo gli stipendi non si sono certo raddoppiati rispetto a tre anni fa...ed acquistare una casa di proprietà è diventato sempre più difficile (e affittarla è altrettanto difficile...non basta uno stipendio intero...)...però i giornali insistono sul fatto che i giovani italiani sono "mammoni"...non vogliono lasciare il tetto di mamma e papà...ma seppur lo volessero...come mai potrebbero farlo viste le dinamiche dei prezzi delle case in costante crescita? E visti i lavori interinali che non garantiscono quelle certezze che però le banche ti chiedono se vuoi accedere ad un mutuo o a un prestito? Insomma...mi sembra che in questa nostra società di oggi ci siano delle evidenti contraddizioni...l'ultima, ma non in ordine di importanza...si fanno rimanere a lavoro coloro che sono in età da pensione (di anzianità) aumentandogli pure lo stipendio per restare...con buona pace dei posti di lavoro che non si liberano più....e ai giovani si offrono lavori interinali, part-time, a tempo determinato (altro che scontro tra generazioni...). E' possibile per un giovane d'oggi, a queste condizioni, costruirsi un futuro?"
Grazie Fiorillo, APPROVO E SOTTISCRIVO....E' VERO I GIOVANI OGGI (SALVO ECCEZIONI,GENTE DI SPETTACOLO CALCIATORI ECC) NON HANNO UN FUTURO...
ALTRO CHE MAMMONI,ALLA FACCIA DEI TG FALSI ED IPOCRITI....OGGI UN GIOVANE PER AVERE UN FUTURO PUO' ASPIRARE SOLO A FARE IL CALCIATORE,LA LETTERINA O PARTECIPARE A VUOTI REALITY SHOW...SIAMO PROPRIO MESSI MALE....ALTRI LAVORI INVECE CHE GARANTISCONO IL FUNZIONAMENTO E L'ORGANIZZAZIONE DELLA SOCIETA' SONO PENALIZZATI CON STIPENDI DA FAME...EPPURE VALGONO 100 VOLTE DI PIU' DI LAVORI COME LA LETTERINA O IL CALCIATORE......IL MONDO GIRA AL CONTRARIO...L'UNICA SALVEZZA,UN IMPROVVISA "DISPERATA" METAMORFOSI DI QUESTA SOCIETA' ASSURDA....
Luca Vinci
20 maggio 2005 alle ore 20:50Per stefania sulla Thatcher
Non e' stato tutto rose e fiori il governo della Thatcher, che cadde anche a causa della sua intenzione di porre un'imposta capitaria. Le imposte capitarie sono infatti sicuramente efficienti, ma anche fortemente inique, in quanto fanno pagare a tutti lo stesso ammontare indipendentemente dalla loro condizione economica.
Certo che la sue politiche erano:
1) politica di flessibilita' del lavoro (in Italia si e' risolta in precarieta' perche' e' stata affrontata male);
2) riduzione delle tasse (improponibile allo stato attuale dei conti pubblici);
3) riduzione della spesa pubblica (chissa');
4) riforma del sistema pensionistico (chissa' se funziona quello fatto dal governo Berlusconi, lo scopriremo tra qualche anno);
...
Michele TAddei
20 maggio 2005 alle ore 20:57Un campione!?!?! Puo darsi, ma un esempio per tanti ragazzi non credo assolutamente. Che esempio può essere e può dare una persona che guadagna troppo, (come tutti quelli che fanno sport (...ops!? bisnes) a livello professionale) per il mestiere che fa? Il suo mestiere porta solo benessere a se stesso e niente più! BASTA CON GLI EROI E I MITI!!!
Daniele Menegatti
20 maggio 2005 alle ore 21:00Ok, è uno spot con le gambe, anzi un gigantesco carosello del nuovo millennio che cammina.
ma può anche darsi che non sappia nemmeno che la produzione AGV era originariamente in Italia.
Il problema è solo provocarlo direttamente.
esiste per caso un indirizzo e-mail della Yamaha dedicato a Valentino??
marco ancinelli
20 maggio 2005 alle ore 21:02IMPORTANTE
Magari la conoscete già, magari no.
Si scrive Bolkestein
si legge precarietà!
Bolkestein, ma chi è costui?
E' un commissario europeo da cui prende il nome una Direttiva che rappresenta, potenzialmente, il colpo di grazia a quel che resta del "modello sociale europeo"
La Direttiva è attualmente all'esame del Consiglio e del Parlamento Europeo, per la sua formulazione non è stata consultata nessuna organizzazione sindacale e della società civile; essa rappresenta un pericoloso attacco allo stato sociale e ai diritti del lavoro.
PERCHÉ?
Attraverso il "principio del Paese d'origine" (al lavoratore si applica il contratto ed il trattamento economico del pease di provenienza) incita legalmente allo spostamento delle sedi delle Società verso i Paesi a più debole protezione sociale, ambientale e del lavoro, destrutturando definitivamente i diritti sociali e contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori nell'Unione Europea. Pensiamo all'impatto devastante per regioni come il Veneto!
Si prefigge la privatizzazione di tutte le attività di servizio, dalle attività logistiche di qualunque impresa produttiva fino ai servizi pubblici e all'istruzione a partire dalla sanità e dai servizi sociali.
Riduce drasticamente le possibilità di intervento e il potere decisionale degli Stati membri e delle autorità locali, privandole della facoltà ad esercitare proprie linee di intervento e controllo nella politica economica e sociale;
In stretto collegamento con l'Accordo Generale sul Commercio dei Servizi (GATS) rafforza le politiche neo-liberiste dell'Unione Europea.
Il 19 marzo, a Bruxelles, manifestazione promossa dal Sindacato Europeo (CES).
STOP BOLKESTEIN UN'ALTRA EUROPA È NECESSARIA!
Per maggiori informazioni
http://www.resistenze.org/sito/os/ep/osep4m14.htm
Luca Andreozzi
20 maggio 2005 alle ore 21:05non credo che sia un "peccato" guadagnare troppo, semmai è l'uso che si fa della propria vita e dei propri soldi che, visto come se la passa più della metà del mondo, è perlomeno da considerare..
marco ancinelli
20 maggio 2005 alle ore 21:06PALAZZANI ma va a cagare!!!!
luca frangella
20 maggio 2005 alle ore 21:08grazie a chi ha appoggiato con tanto entusiasmo la mia iniziativa per i forum.
ma l'idea non è originariamente mia. ho solo concretizzato le richieste di altri utenti.
ho spedito le nuove firme allo staff e continuerò fin quando ne troverò di nuove.
gli ho anche fatto notare che man mano l'affluenza al blog andrà scemando. adesso è una novità, ma poi?
invece con una sezione di forum il sito si avvarrebbe della presenza fissa di persone disposte seriamente a coadiuvare il lavoro di beppe.
possibile non si rendano conto dell'importanza di una simile iniziativa?
se grillo vuole coinvolgere il suo pubblico, ma sul serio, in maniera costruttiva, quale occasione migliore?
il blog e la chat sono le due forme di comunicazione più superficiali che offre la rete.
i forum invece o i gruppi di discussione sono quelle più efficaci.
chiunque ha un minimo di esperienza con internet lo sa.
giancarlo cervetti
20 maggio 2005 alle ore 21:11Sono d'accordo con beppe e non con quanti vogliono far sembrare valentino una persona che casca dalle nuvole solo perche è simpatico e bravo con la moto non può non sapere che la AGV è italiana e che ora è cinese, ci vuole più coraggio a rifiutare questo sponsor che a spingere la moto a 300 Km. orari, e sopratutto il rifiutare è sicuramente piu utile.
Valentino sii campione anche nel sociale oltre che sulla moto..................
luca frangella
20 maggio 2005 alle ore 21:11ma che mondo!
la scelta di un campione di motociclismo può influenzare molti giovani. per questo grillo saggiamente è intervenuto con questa notizia.
ma ci pensate? una volta (e io non ero nato mica eh!)gli idoli dei giovani erano jim morrison, bob dylan, etc.
oggi valentino, del piero, etc..
sconfortante...
Giorgio Gabel
20 maggio 2005 alle ore 21:27Carissimi, il problema non è Vale (che comunque fa la pubblicità anche per Telecom Italia e Nastro Azzurro.....è recidivo in poche parole) ma degli industriali italiani.
Invece di dare SQUADRA e SISTEMA, pensano a fare gli EURI (come si dice a sud di Firenze).
Meditate gente meditate .
E con questa amara considerazione me ne vado ed auguro a tutti
BUON WEEKEND
GG
luca frangella
20 maggio 2005 alle ore 21:28grazie a marco ancinelli per la notizia sulla direttiva europea.
vedete? per contrastare la direttiva che mezzi abbiamo?
praticamente nessuno! dobbiamo sperare che non passi. sperare in un azione dei nostri rappresentanti. ma voi sapete qualcosa della loro azione politica dopo che li avete votati?
lo sciopero a bruxelles? e chi ci arriva a bruxelles!
e poi i soliti scioperi con 4 gatti (relativamente alla popolazione totale) scoordinati..
metodi di vecchia democrazia. che nessuno vuole eliminare per carità. mi sono simpatici gli scioperi.
ma se c'era un canale internet di comunicazione ufficiale e trasparente fra i cittadini e il parlamento europeo?
allora si che si poteva intervenire tempestivamente!
e non pensate ad un e-mail. sai che se ne fregano delle e-mail che gli arrivano.
no parlo di un canale istituzionale attraverso cui in tempo reale il cittadino può innanzitutto essere informato minuto per minuto di ciò che accade nelle istituzioni: leggi proposte atti etc
ma anche un canale di intervento diretto veloce pratico attraverso cui poter dire: no questa proposta non ci piace. e stavolta senza la possibilità di fregarsene del nostro parere.
parlo di un canale istituzionale attraverso cui coordinare e convogliare il potere decisionale del popolo. parlo di una conquista democratica che richiede l'impegno di tutti per diventare realtà.
il villaggio globale non è un utopia. con internet si può fare.
prendiamone coscienza.
Andrea Fagiuoli
20 maggio 2005 alle ore 21:30>Grilloooooooooooo Ma vai a CAGAREEEEEE!
>Portatore GRASSO di DEMOCRAZIA!
>Sei forse Invidioso??
>Non ho mai Visto il PORTATORE GASSO DI DEMOCRAZIA >fare un SUO spettacolo x BENEFICENZA
>PAGLIACCIOOOOOOOOOOOO!
>Con La Merda che hai nel cervello potresti >coltivare carciofi, Pomodori e tanto altro X >sfamare il terzo MONDO!
Beh, complimenti per i toni educati e pacati, questo, in gergo di internet si dice rosikare.
Non ho capito perchè dovrebbe PUBBLICIZZARE come fanno altri una sua scelta, io non so se ha fatto spettacoli per beneficienza, ma non verrebbe certo a dirlo a noi per trarne vantaggio.
Meno male che c'è internet, così posso rispondere ai Buffoni ^_^
luca frangella
20 maggio 2005 alle ore 21:31toh è rispuntato il nazistoide che offende!
Andrea Fagiuoli
20 maggio 2005 alle ore 21:32"QUnti PARASSITI vedo in questo BLOG parassiti ed incapaci!
Capaci solo a farsi MANTENERE dalle famiglie!
Gente IGNORANTE senza nessuna IDEA
Aspettate Le idee dal COMICO Portatore grasso di DEMOCRAZIA?
Vergognatevi!"
Io ne vedo solo uno.
P.S.: ultima volta che ti considero.
marino metallo
20 maggio 2005 alle ore 21:34Bah, io sono per Blair e non per la Thatcher.....comunque in Inghilterra anche Major (l'uomo di cui dicevano è arrivata a Downing street 10 una macchina vuota con dentro Major) ha fatto di piu' di Berlus+Prodi
MM
Leonardo D'Ambrosi
20 maggio 2005 alle ore 21:34Dal momento che anche lui riceverà la laurea ad honorem (http://www.ansa.it/main/notizie/awnplus/italia/news/2005-05-20_370732.html) sarebbe bello dimostrasse di meritarla mettendo in pratica quanto detto da Beppe.
Anche se dubito...
E poi scusate, se Vasco Rossi e Valentino Rossi "han meritato" la laurea ad honorem, per Beppe Grillo quanti premi nobel ci vogliono??!!
corticelli denise
20 maggio 2005 alle ore 21:34PER GIANCARLO TRUANT
LE PERSONE COME TE, SERVONO PER FARCI CAPIRE IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA "EDUCAZIONE", CHE ALTRIMENTI CI RESTEREBBE SCONOSCIUTO.
GRAZIE DI ESISTERE.
marino metallo
20 maggio 2005 alle ore 21:35Bah, io sono per Blair e non per la Thatcher.....comunque in Inghilterra anche Major (l'uomo di cui dicevano è arrivata a Downing street 10 una macchina vuota con dentro Major) ha fatto di piu' di Berlus+Prodi
MM
Giorgio Gabel
20 maggio 2005 alle ore 21:35Carissimi, il problema non è Vale (che comunque fa la pubblicità anche per Telecom Italia e Nastro Azzurro.....è recidivo in poche parole) ma degli industriali italiani.
Invece di dare SQUADRA e SISTEMA, pensano a fare gli EURI (come si dice a sud di Firenze).
Meditate gente meditate .
E con questa amara considerazione me ne vado ed auguro a tutti
BUON WEEKEND
GG
Marco Molinari
20 maggio 2005 alle ore 21:38Ciao BEppe mi chiamo Marco e abito nel Ticino mi é
piaciuto davvero tanto la tua ultima uscita alla TSI.
Il Ticino é con te, dici delle gran verità!
luca frangella
20 maggio 2005 alle ore 21:43ehi gente lasciate perdere le provocazioni. tanto lo bannano. evidentemente non ha letto le REGOLE DEL BLOG A FONDO PAGINA.
ecco un altro vantaggio dei forum.
qui chiunque può postare qualsiasi cosa.
nei forum bisogna prima iscriversi, dando i propri dati, poi adottare un nickname stabile identificativo. e poi le discussioni sono mirate. e possono essere più facilmente controllate. se uno viene bannato una volta o due si può fare in modo che non possa più rimanere sul sito. difatti ogni utente è identificato, con la sua approvazione, da un indirizzo IP oltre che dai suoi dati personali.
Attila Mona
20 maggio 2005 alle ore 21:47Io volevo solo dire a chi dice che Grillo è un buffone, che secondo me non è uno che predica bene e razzola male, a me non interessa se fa spettacoli di beneficenza oppure no, e non dice nemmeno cosa è giusto fare. Grillo Fa informazione (con la "I" maiuscola), e in Italia (insieme ad altri due o tre) è l'unico che la fa!!!
Beppe continua così
Sergio Canel
20 maggio 2005 alle ore 21:52Personalmente Valentino Rossi non mi suscita nessuna simpatia, mi sembra uno dei tanti che si fa gli "affari suoi", uno di quelli che ridono sempre quasi per far passare l'idea che tutto va a gonfie vele e dubito che, anche essendone a conoscenza, si faccia qualche problema per i 205 disoccupati o forse solo per retorica, per immagine, come tutto lo stormo di divi che si buttano nelle varie "partite del cuore", tutte cose che mi fanno pensare al "buonismo" di cui si parlava anni fa...di aziende che emigrano è ormai un'epidemia da quel che si legge qui e altrove e visto che non fanno nulla di illegale, magari moralmente riprovevole, ma non illegale, mi sembra un falso problema...quel che intuitivamente trovo fastidioso è che probabilmente quella ditta dei caschi si è arricchita grazie alla legge sul casco obbligatorio e che magari non sia stata essa stessa una promotrice di quella legge, dopodichè porta anche via quella ricchezza che le proviene da una legge nazionale, fosse per me abolirei proprio quella legge (fosse solo anche per il sacro diritto individuale di poter scegliere di rompersi la testa) e così, senza legge, visto che sarebbero ben pochi a comprarsi ancora il casco, come li produrranno, così andranno anche a venderseli in Cina...da quel che si legge sembra che la Cina sia la madre di tutti i nostri problemi, ma ho l'impressione che si tratti di una specie di "capro espiatorio", insinuato dall'alto, con cui nascondere e giustificare tutte le disfunzioni che derivano invece direttamente da noi stessi o dal "sistema Italia"...leggendo l'accanimento con cui si vorrebbe la difesa del "made in Italy" sembrerebbe quasi che fossimo un popolo nazionalista in fatto di consumi eppure mi sembra che abbiamo proprio la fama di essere esterofili, basta pensare alle macchine dove ormai un italiano quasi si vergogna di comprare una fiat, dire poi che un prodotto estero, da dovunque provenga, è inferiore al nostro è comunque un pregiudizio, per poter giudicare una cosa bisogna conoscerla e quindi nel caso specifico provarla, non è raro che uno stesso vino, messo in due contenitori diversi, venga giudicato in modo magari opposto eppure è lo stesso vino...
Giuliano Ambrosini
20 maggio 2005 alle ore 21:53Sono angosciato a vedere si tanta "monnezza" in giro, in questa nostra Italia che nonostante tutto ho sempre difeso e amato quando mi sono trovato lontano. Forse non siamo piu' capaci di trovarci uniti in Essa perchè il potere, il denaro e l'infimo ci offusca la mente. Non siamo piu' in grado di distinguere l'utile dall'inutile, il superfluo dal necessario, ci hanno massificato i cervelli, sono gli altri a decidere per noi. Bastaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!
Alessandro Fiorillo
20 maggio 2005 alle ore 21:54Mi unisco a quanti chiedono a gran voce l'attivazione di un Forum. Anche secondo me un Forum è quanto di meglio per scambiarsi idee e per proporre discussioni, riflessioni, ecc. Il forum e il blog potrebbero convivere, e sicuramente diversi utenti potrebbero "prestare" il loro aiuto come "moderatori". Pensaci Beppe, hai creato una grande cosa con il Blog...con il Forum potrebbe essere la ciliegina sulla torta. Ad ogni modo oggi sento che abbiamo una speranza in più...Internet...utilizziamolo, è rimasto l'ultimo strumento libero dove far sentire la nostra voce, una voce dissidente che si oppone al pensiero unico strisciante e al letargo delle coscienze. Grazie Beppe.
Gino Rossi
20 maggio 2005 alle ore 21:58x Truant
Carrisimo Truant o forse dovrei dire B.B. anche qui a sfrangiare gli zebedei, conosco le sue doti di guastatore ma anche la sue capacità intelletuali perchè quindi scendere agli insulti? Sfoggi il Manzoni che in lei.
emiliano costagli
20 maggio 2005 alle ore 21:58UNA CONSIDERAZIONE CHE VALE PER TUTTI QUELLI CHE SCRIVONO SU QUESTO SITO E IN GENERALE FANNO I NO-GLOBAL.
TUTTI PARLANO SPUTANO ECC E POI DOMANI VANNO AL PRIMO NEGOZIO-IPERMERCATO ECC E ACQUISTANO MERCE MADE IN CINA TAIWAN ECC.
ACQUISTATE IL MADE IN ITALY E NON TROVATE SCUSE CHE NON ARRIVATE A FINE MESE.......SONO SOLO SCUSE.
INIZIATE CON IL BUON ESEMPIO.....COME FACCIO IO
UN SALUTO AGLI IPOCRITI
luca frangella
20 maggio 2005 alle ore 21:59non potevi esprimerti meglio alessandro.
approvo completamente. un applauso
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP :-)
perchè non copi il tuo post e lo spedisci come mail allo staff del blog?
Giovanni Carino
20 maggio 2005 alle ore 21:59Se non ci fosse Truant bisognerebbe inventarlo.
Le opinioni che si leggono su questo blog sono a senso unico, e Truant con la sua voce fuori dal coro anche se provocatoria ci tiene attaccati alla realtà, come dire coi piedi per terra. Ci ricorda e ci fa presente che è e sarà impresa ardua intingere buon senso fuori dal blog. Lo vedo come un virus in un sistema operativo dove il dottor Norton non ha ancora trovato modo di ripararlo. Immaginate fuori dal blog cosa ci sia.
luca frangella
20 maggio 2005 alle ore 22:04nessuno mette in dubbio il valore della libertà di pensiero e della pluralità delle idee.
ma le offese le andasse a porgere a sua ..... bè lasciamo stare... a qualcun altro fuori da qui.
evidentemente lo staff non vigila. se no era già bannato a quest'ora.
Alessandro Fiorillo
20 maggio 2005 alle ore 22:19non potevi esprimerti meglio alessandro.
approvo completamente. un applauso
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP :-)
perchè non copi il tuo post e lo spedisci come mail allo staff del blog?
Grazie. Si, perché no...ora cerco l'indirizzo e-mail dello staff.
luca raspagliesi
20 maggio 2005 alle ore 22:21mi spiace pensare che gente famosa come appunto valentino "brom brom"rossi non si accorga di queste cose, comunque io non credo che gli sia stato detto "valentino tu riceverai piu soldi ma dobbiamo licenziare 205 dipendenti"voglio soltanto dire che come tutti noi possiamo non essere informati in modo scorretto dalla tv ad esempio anche lui può essere stato mal informato a scopo di far guadagnare anche piu soldi alla impresa,e poi non credo che potesse decidere(valentino) molto, credo invece che l'impresa abbia fatto piu i suoi comodi e poi ormai si sà che conviene qulla mano d'opera e non sarà certo ne la prima ne l'ultima imprsa a favorire di questa situazzione.
Filippo Noceti
20 maggio 2005 alle ore 22:221 - ma cosa ci possiamo aspettare da Valentino Rossi? Quando i calciatori vogliono ampliare un'ala del gaslini di Genova, anzichè dare del loro fanno un CD con una canzone dentro e ce lo fanno pagare a noi, i cantanti fanno le partite del cuore e le donazioni ce le fanno pagare a noi. Rossi non ha manco mai saputo se le cose che indossa sono fatte da esseri viventi o da Robot venuti dallo spazio. Lui che va in moto pubblicizza la birra così i ragazzi che lo idolatrano e lo imitiano si stampano a duemila all'ora (e qualcosa di simile Beppe Grillo lo ha anche detto in qualche suo spettacolo), vorrei che prima della gara il casco cinese gli cadesse e si rompesse in mille pezzi (PRIMA DELLA GARA).
2 - volevo solo sapere l'età del signor Truant
marco paganella
20 maggio 2005 alle ore 22:31mi sono limitato a leggere senza commentare il post di Grillo e degli altri utenti. l'ho fatto con calma, ma ora mi vien da far cadere un attimo la maschera di calma che avevo.
"..TUMP.. TUMP... SSA' SSA'.. PROVA PROVA UNO, DUE TRE... TRUANT: SEI GRADEVOLE COME UNA METASTASI IN STATO AVANZATO (E ALTRETTANTO UTILE). PRENDI IL SEDERE, ESPATRIA E FANNE OGGETTO DI LIBERO MERCATO CHE FORSE TI POTRA' ANCHE PIACERE."
ehm.. ok, ora sono calmo :)
Ma perchè le persone senza palle né ideesi comportano sempre secondo i soliti schemi??
comunque ora so che casco NON devo comprare (altraazienda da ignorare emtto una bella "x")
saluti
federica allodi
20 maggio 2005 alle ore 22:31ATTENZIONE QUESTO MESSAGGIO E' RISERVATO A..........tutti....soprattuttto a chi ha un grande bisogno d'aiuto da non potersene accorgere!
vedete, é anche per questo che mi piace leggere i messaggi di chi é in difficoltà con sé e con il resto del mondo:divengo sempre più consapevole di quanto bene abbia fatto a scegliere di laurearmi (tra poco) in psicologia!
il materiale umano non finisce mai,anzi, e più si va avanti e più aumentano i disturbi di personalità (e non solo!!!)!ovviamente se qlc nel frattempo prendesse coscienza dei suoi problemi,decidesse di risolverli ed abitasse a roma potrei indirizzarlo da qlc bravo (futuro) collega!
P.S. signor truant, ops scusi per il signore....non volevo offenderla....mi scusi é colpa del mio inconscio...sa a volte fa i capricci, lo perdoni, la prego.....provi solamente a pensare che non é solo.....ed il mondo le sembrerà più bello!!!!
luca raspagliesi
20 maggio 2005 alle ore 22:33ma quali no global, scusate un momento il fatto e che conviene anche ai consumatori compre cose che sono made (ad esempio) in cina.perche costano dimeno e voi mi dite che l'economia italiana sta crollando per colpa loro!!! ma siamo noi stessi che l'abbiamo aiutai stabilendo fabbriche li. ne ha parlato anche beppe allo spettacolo di torino 19/05/2005 ieri.
mirko grillo
20 maggio 2005 alle ore 22:34Ciao a tutti,
vorrei esprimere un concetto molto semplice che spero serva a calmare le anime di chi come noi soffre e percepisce la situazione economica difficile in cui l'Italia versa da un po' di tempo.
La stessa situazione della Cina c'era circa 15 anni fa in ungheria, in repubblica ceca, vi erano le aziende con i dipendenti che dormivano nei pressi della azienda e mangiavano panino con metallo o legno o quant'altro avevano per le mani 15 ore al giorno. Tutti i nostri genitori del dopoguerra hanno fatto quella vita, la stessa dei Cinesi, per parecchi anni fino a che la situazione non è migliorata grazie anche al sudore degli operai. Il mondo evolve e le aziende in Italia ora sono costrette a "emigrare" per non soccombere al mercato, non crediate che faccia gola a nessuno trasferire anima e bagagli in Cina (almeno i manager che ci vanno). Le regole del mercato sono spietate e spetta a noi cercare di trovare una via di uscita. Io suggerirei intanto ai milioni di italiani di iniziare a risparmiare con spese intelligienti, ad usare poco o niente il cellulare e ad accontentarsi di quello che si ha. Vedo troppa gente sprecare montagne di soldi per avere cio' che hanno gli altri solo perchè altrimenti si sentono disadattati. Ho visto coppie appena sposate chiedere finanziamenti alle banche (e qui mi scapperebbe una parolaccia ... ) per le ferie !!! Ma siamo impazziti !! Gente con uno stipendio da 1000 euro cambiare il telefonino ogni 2 mesi e cambiare una suoneria alla settimana !! Ho letto da qualche parte che abbiamo speso una cifra pazzesca solo per i cambi di suoneria !! In Germania per far fronte alla crisi economica hanno ridimensionato gli stipendi e lavorano un pochino di piu'. Io credo che dobbiamo farci tutti un esamino di coscienza e pensare che si puo' vivere anche in modo un pochino piu' conforme alle nostre possibilità e fare il possibile per prepararci, studiare, elevare il nostro livello medio di cultura (pensiamo a come le lauree nuove vengono praticamente regalate agli studenti facendo corsi di 20 ore ed esami a quiz !! Io la Moratti la farei al forno con due patatine). Uno dei modi per trovare lavoro è usare un pochino di piu' la testa e fare cio che non fanno le basse manovalanze cinesi .. secondo me chi si da da fare e non si fa prendere dal panico e si aspetta sempre qualche cosa da qualcuno troverà una via di uscita. Il mio vuole essere un messaggio di incoraggiamento a tenere duro in questo momento difficile per tantissime famiglie in difficoltà. Gli italiani sono da sempre un popolo che riesce a sollevarsi da mille tipologie diverse di situazioni. Tiriamo fuori la nostra creatività e facciamo cio' che gli altri non sanno fare.
Tanto fra 10 anni i Cinesi chiederanno due cellulari a testa come noi ... se non ci estinguiamo prima 10 anni non sono poi molti no ?
Mirko Grillo
(forse lontano parente del nostro magico Beppe)
Ciao a tutti !!
Francesco Carola
20 maggio 2005 alle ore 22:36Che tristezza infinita!!!
Leggendo i post di "insulti" mi ritorna in mente tutte le volte che cerco di intavolare una discussione con dei miei amici che non avendo argomenti iniziano ad urlare ed insultare!!! Ciò è molto triste... inoltre io personalmente quando vedo un prodotto che ha le stesse qualità ma prodotto in altri posti lo compro...perché con i 1000 euro che prendo ci devo campare (mutuo+utenze+spese)... il problema è che qui in Italia non c'è una vera e propria politica industriale (Grillo Docent)!!!... una politica di aiuti per la riqualificazione del personale (e ve lo dice un metalmeccanico)...siamo messi proprio male.... mi sa che mi iscrivo ad un corso di cinese ^_^
francesco
P.S.: E' facile insultare senza avere il coraggio di lasciare il proprio nome... complimenti...
Giuseppe Franza
20 maggio 2005 alle ore 22:36il motto caro alla classe "digerente":
DOVETE CONSUMARE!!!
io odio essere considerato un consumatore:
fate altrettanto, riduciamo all'osso i consumi così ingrasseranno di meno, ricicliamo, recuperiamo, evitiamo lo spreco, così ci odieranno di più, perchè ... non vogliamo consumare ma vivere dignitosamente come persone e non come bestie che vivono incapsulate nelle loro gabbie commerciali.
roberto michelucci
20 maggio 2005 alle ore 22:40bla bla bla bla....siamo tutti capaci di fare tante chiacchiere, ma quando si tratta di fare veramente qualcosa......, e non parlo di violenza. parlo di sani esempi che si trovano in ghandi, madre teresa di kalcutta, il papa e forse pochi altri a cui la cronaca volta le spalle...
principi, ci vogliono principi, quelli che non abbiamo più e che pensano di avere solo quelli che usano la violenza in qualsiasi forma pensandoche la voce più grossa sia anche la più forte.
Mario Scafroglia
20 maggio 2005 alle ore 22:42 Pro FORUM...
Così almeno tutti sti simpaticoni ci lasciano un nome è?
:-)
roberto michelucci
20 maggio 2005 alle ore 22:44bla bla bla bla....siamo tutti capaci di fare tante chiacchiere, ma quando si tratta di fare veramente qualcosa......, e non parlo di violenza. parlo di sani esempi che si trovano in ghandi, madre teresa di kalcutta, il papa e forse pochi altri a cui la cronaca volta le spalle...
principi, ci vogliono principi, quelli che non abbiamo più e che pensano di avere solo quelli che usano la violenza in qualsiasi forma pensandoche la voce più grossa sia anche la più forte.
dimenticavo...grillo 6 un mito non deludermi.
Alessandro Fiorillo
20 maggio 2005 alle ore 22:45il motto caro alla classe "digerente":
DOVETE CONSUMARE!!!
io odio essere considerato un consumatore:
fate altrettanto, riduciamo all'osso i consumi così ingrasseranno di meno, ricicliamo, recuperiamo, evitiamo lo spreco, così ci odieranno di più, perchè ... non vogliamo consumare ma vivere dignitosamente come persone e non come bestie che vivono incapsulate nelle loro gabbie commerciali.
E' vero, cominciamo a ridurre i consumi, la maggior parte dei quali improntati soprattutto a cose superflue. Ci vogliono far consumare ma poi ci dicono che dobbiamo accontentarci di prendere un pò meno stipendio e lavorare di più...ma che consumiamo con 1000 euro al mese? Quindi...non ci date aumenti significativi e dignitosi...e noi non consumiamo...possiamo farlo, ricicliamo soprattutto, col tempo si accorgeranno della cosa e cominceranno a tenerci più in considerazione...forse...
federica allodi
20 maggio 2005 alle ore 22:50signor truant....oh cavolino...l'ho fatto di nuovo....giuro che non volevo....mi scusi ma é sempre l'inconscio di prima:prometto che lo farò visitare!!!
dicevo..sig..insomma...CARO,volevo ringraziarla personalmente per queste perle di saggezza:ma é sicuro di volerle donare a noi poveri inetti?
sa che così rischia di rinforzare il ns nulla-fancazzismo????insomma se oltre ad i ns genitori-benefattori si aggiunge anche lei con le donazioni...bèh...e quando sentiremo lo stimolo a lavorare????
Davide Rondena
20 maggio 2005 alle ore 22:58Calciatori, corridori, attori ( tutti con suffisso ori...); Vale, Schumi, Del Piero o Bonolis, quale che sia il nome ciò che gira attorno (e forse fa girare dall'interno) è inevitabilmente la fama, il potere, i soldi ( la grana!). Visto tutto da fuori è così riprovevole....ma siamo prorpio sicuri che noi al loro posto saremmo diversi? E' veramente così sbagliato far fruttare le proprie capacità (perchè di ciò si tratta, almeno quasi sempre) e goderne i benefici? Una persona coi soldi ci può finanziare attività criminali oppure, coi medesimi, finanziare organizzazioni umanitarie. Un bicchiere di vino al giorno, è ormai provato, fa bene; ubriacarsi tutti i giorni col medesimo vino fa decisamente il contrario. E se il vero problema fosse "solo" la misura? Essere un po' meno superficiali? Sia nel proprio modo di vivere che in quello di commentare e criticare; altrimenti trovarsi davanti forti contrapposizioni diventa quasi ovvio.... Insomma, senza voler rubare (evitiamo la facili battute..) le parole a Berlusconi, proviamo ad usare un po' più di buon senso ed essere un po' meno catastrofici. Parliamo dei problemi, ragioniamoci, confrontiamoci, e impariamo ad ascoltare la voce di tutti, che spesso ignoriamo per partito preso.Se poi ci scappa (...) di mandare qualcuno a cagare....almeno consigliamo una buona rivista da leggere......
federica allodi
20 maggio 2005 alle ore 23:01caro.....ecco cosa.....CARO IL NS POVERO FRINGUELLINO, pulisca i suoi occhiali:il mio lavoro é fatto di questo ed altro!
questa (cioé rispondere agli infelici come lei) é solo la parte più divertente ed elementare!!!!
grazie a lei (e non solo, per mia fortuna come le dicevo prima)io mi esercito:se preferisce la chiamerò CARO IL MIO TIROCINIO?
che dice?le piace?
Angelo Tonoli
20 maggio 2005 alle ore 23:06La stessa cosa l'ha fatta la De Longhi di Treviso trasferendo alcune linee produttive in Cina lasciando alcune centinaia di famiglie senza sostentamento. Dovremmo riuscire a metterci in testa che noi siamo si consumatori, ma alla fine siamo noi che creiamo il mercato e non le multinazionali, quindi siamo noi con le nostre scelte di acquisto che manteniamo quei signori e quindi siamo in grado di controllare il mercato.
NOI siamo la base del commercio e non loro e sappiamo tutti che se togliamo la base ad una qualsiasi cosa quella cosa crolla C'è un sistema semplicissimo per togliere la base e far capire a quelle persone che siamo noi a comandare!!!
EVITIAMO di acquistare quei Prodotti.
BOICOTTIAMO quelle imprese che spendono miliardi in FALSA pubblicità che serve solo ad arricchire poche persone elette
Maurizio Bonfanti
20 maggio 2005 alle ore 23:07Ho letto:
E' veramente così sbagliato far fruttare le proprie capacità (perchè di ciò si tratta, almeno quasi sempre) e goderne i benefici?
OK, ma Valentino Rossi sa solo andare in moto e non mi sembra una cosa da vantarsi. E prende un sacco di soldi.
Mentre persone molto preparate e intelligenti fanno la fame
Maurizio
raspagliesi luca
20 maggio 2005 alle ore 23:08caro beppe noi almeno io non credo che tu sia il mio libro delle risposte però la mia aspettativa di quando ti vengo a sentire e che ci capsca un pò di piu di qullo che sta succedendo perchè tu di lavoro ti tieni informato e mi picerebbe anche a me poter dire la mia senza spar stronzate ma bisogna avere un idea propia e per averla devi prima sentire le altre idee poi avere la maggior parte dell'informazione e conoscere anche un pò la storia di quella determinata vicenda cosa difficile per chi lavora ma anche non lavora perchè ormai le informazioni vere te le devi cercare e non ti arrivano naturalmente come dovrebbe essere.
Rita Porrega
20 maggio 2005 alle ore 23:10Ma qui stiamo diventando tutti matti?!?Ma credete veramente che uno come Valentino Rossi ( che io ritengo una persona intelligente...) indossi un casco che potrebbe, in caso d'incidente ,salvargli la vita o limitare i danni, così senza chiedere niente, come indosserebbe una t-shirt?Ma io non credo proprio..non solo avrà chiesto garanzie su come e dove viene prodotto, ma avrà anche visitato lo stabilimento dove si produce per rendersi conto personalmente di tutto....magari ha conosciuto pure qualche operaio di quelli che adesso sono stati licenziati...che poi non gliene freghi niente, questo sì è possibile!
Io posso capire (ma non giustificare!) che uno come lui, faccia la pubblicità ad una birra, alla Telecom (x Alice...ah, a proposito, ma scaricare musica non è un reato?E allora lui perchè fa la pubblicità?) e tutto questo solo per soldi, ma non certo per il casco che indossa...su questo avrà voluto essere ben sicuro;quindi, secondo me, sa tutto ...oh, se lo sa!
D'altra parte, la delocalizzazione delle varie imprese verso la Cina, non riguarda solo l'abbigliamento, le scarpe, i giocattoli, le auto,ma riguarda proprio tutto:io, per esempio, lavoro a Genova per una società che fa parte di un gruppo tedesco che costruisce cokerie e varie altre amenità del genere.Che mercato hanno scelto, secondo voi, per espandersi?Risposta: quello cinese e quello indiano e "tirano" tutti da matti.Come mai? Perchè lì sono talmente tanti che, a anche se le norme che regolano l'inquinamento e le paghe, praticamente non esistono e ogni tanto ne muore qualcheduno, trovano sempre altre persone disponibili a prendere il loro posto alle stesse condizioni cioè praticamente a garanzie zero!E non parlo solo degli stipendi, perchè in teoria i 100 al mese che prendono loro per lavorare in condizioni a dir poco disumane, potrebbe avere più potere di acquisto dei nostri 1000 , ma parlo delle ore giornaliere che devono lavorare,
delle conzioni in cui lavorano, niente riposi, ecc.ecc.
Morale?Morale....noi, qui in Italia, rischiamo di chiudere perchè lavoro non ce n'é!Quindi, quello che succede adesso per una fabbrica di Alessandria, succederà poi per una di Milano, poi per una di Torino, ecc.ecc. e piano piano ci troveremo "invasi" dai cinesi ( o chi per loro) e senza lavoro, perchè secondo me, il fondo non l'abbiamo ancora raggiunto (anche se i "nuovi poveri" sono sempre più numerosi), ma se continuiamo su questa strada, ci arriveremo presto!
Perchè non fare leggi che obblighino le industrie che vogliono trasportare le loro produzioni in Cina a non riportarle in Italia per la vendita, ma a venderle là pagando, però, le imposte sugli utili che ne ricavano in base alle normative italiane?
Buon fine settimana a tutti...
Rita
mirko grillo
20 maggio 2005 alle ore 23:13Caro sig. Truant,
la pregherei cortesemente di evitare di farne una questione personale in questo blog, di lasciare spazio alle persone che commentano liberamente e soprattutto credo che se ha voglia di divertirsi e mandare commenti offensivi lo possa fare attraverso le email delle persone che hanno scritto. Cosa ne pensa ?
Lo stesso vale per Federica
altrimenti non la finiamo piu' ..
grazie
Saluti
Mirko
federica allodi
20 maggio 2005 alle ore 23:13accipicchia.... ma com'è prevedibile lei, CARO TIROCINIO!!!!!
tutto quì???questo è il max dell'intimidazione di cui è capace?????
orsù,LO SAPPIAMO CHE PUO' FARE DI MEGLIO....TIMIDONE....NON ABBIA PAURA DI ESPRIMERSI!!!!
pier paolo inserra
20 maggio 2005 alle ore 23:15caro beppe,
la tua analisi, a mio modestissimo avviso, è corretta ma in parte. si va in cina perchè si risparmia. risparmiare è necessario per costruire surplus. il surplus è fondamentale in un sistema fondato sul capitalismo, in cui la massimizzazione del profitto è il fine. di che cosa ci meravigliamo? centinaia di persone sono senza lavoro. centinaia di altre persone lavorano a costi più bassi. questo vuol dire che il profitto aumenta per chi possiede i mezzi di produzione. marx è superato sotto molti aspetti, io mi ritengo un comunista democratico - ti prego, tieni conto che la cina non mi sconfinfera affatto - e ho scelto di lavorare nel non profit a 1000 euro al mese, per sempre. resistenza? si. passività? non credo. io sono per modelli organizzativi e lavorativi che contemplino redistribuzione e partecipazione dei lavoratori. non sono un santo, voglio solo più benessere per tutti. m'aggia rutt ' o cazz.
baci a te, uomonuovo. e baci a tutti, romanticoni...
pier paolo
fedrica allodi
20 maggio 2005 alle ore 23:18mirko,abbi pazienza,ma la parola offesa ha un preciso significato ed io non credo di averne fatto uso:da quando esprimere il proprio punto di vista anche in propria od altrui difesa equivale ad offendere?
mirko grillo
20 maggio 2005 alle ore 23:22Per federica;
se leggi le regole del blog ...
attieniti all'argomento del blog e lascia perdere le persone offensive. Altrimenti fai il loro gioco, la libera espressione è cio' che conta, agli insulti non meritati non si risponde. Vale per tutti i forum e blog della rete di solito. E' solo un consiglio.
Mirko Grillo
mirko.grillo@libero.it
federica allodi
20 maggio 2005 alle ore 23:28se leggo le regole del blog c'è scritto che non si può esprimere il proprio punto di vista "neanche" per difendersi dagli insulti?
accipicchia, forse ho letto le regole sbagliate!!!
scusami mirko per averti tolto lo spazio:non so come ho fatto ma....scusa!
Marcello Larosa
20 maggio 2005 alle ore 23:28ogni volta che leggo notizie come quella su Agv mi si accappona la pelle: mi sembra che il mostro Cina, o come ce lo dipingono, fagocita tutto e tutti ma credo che aldilà di questa continua guerra al ribasso nulla ci possa salvare tranne che una DOVEROSA PRESA DI COSCIENZA che AFFAMANDOCI dando il lavoro a chi HA PIU' FAME DI noi è un ciclo che si chiude brevemente con MILIONI DI VITTIME SUL CAMPO DA UNA PARTE E DALL'ALTRA tranne i soliti ignoti potentissimi...
La Cina sta crescendo enormemente primo perchè un miliardo di persone lavora sopratutto per l'esportazione a prezzi e salari da fame (quindi nessun tipo di miglioramento per quei poveretti) secondo le nostre aziende vanno a produrre i prodotti in Cina liberi da ogni rottura di scatole sindacale contrattuale ecologica etc. rivendendo poi in occidente ai MEDESIMI PREZZI (devo ancora trovare un prodotto di marca fabbricato in licenza in Cina che costi come i contraffatti...), quindi la Cina è tutta una scusa... perchè non istituite un marchio mondiale che x prodotto è fabbricato nel rispetto della dignità umana (questo varrebbe per tutti i paesi...) e sulla restante RUMENTA (pardon spazzatura) un bel dazio a favore di chi non sa se arriva a fine giornata?
Esempio camicia italiana=30 camicia cinese=15 più tassa sociale (5-10) da inviare tramite associazioni umanitarie a i diseredati cinesi...
Sergio Lorenzi
20 maggio 2005 alle ore 23:292 cose
Michael Jordan era sponsorizzato dalla nike con 20 milioni di dollari all'anno ,
dopo qualche anno pero' si penti' e cambio'.
Valentino ha 25 anni ,è intelligente speriamo capisca presto che questa agv non merita il suo impegno.
Il mio sindacato (la fiom) con la tessera 2004 mi ha dato in omaggio una cuffia,
con la tessera 2005 un cappello, tutto made in china .
Govanni Giuseppe Nicosia
20 maggio 2005 alle ore 23:32Salve Beppe, ciao a tutti.
Io non credo che le lacrime di Valentino per i licenziati italiani farebero grande differenza. Il fatto è che la schiavitù, e non il progresso tecnologico, sta diventanto il vero motore dell'economia mondiale. Si legge ormai parecchio sulle condizioni dei lavoratori delle fabbriche cinesi, i quali non hanno altra prospettiva che uno sfruttamento che farebbe impallidire Dickens e London (di citare Gramsci ho smesso, sennò mi danno del retrò).
E' su questo che dobbiamo battere il chiodo: non c'è per noi altra speranza se non cambia qualche cosa laggiù. Spero che, se non proprio spinti da coscienza politica, almeno la voglia di coca cola e di calze di naylon porti questi lavoratori a distruggere questi meccanismi che distruggono loro e noi.
Buone cose.
Giovanni
Paola Soffiantini
20 maggio 2005 alle ore 23:34Per Mirko Grillo.
Dubito fortemente che gli industriali che delocalizzano in Cina soffrano atrocemente( basti vedere come si consolino facilmente con qualche mega-automobile e con due o tre ville al mare o ai monti...o in entrambi i posti!), il loro unico interesse in fondo è il portafoglio...e certamente non il mio. Che rimane tristemente e costantemente vuoto, visto che fino ad oggi non sono riuscita a trovare il modo di risparmiare qualcosa spremendolo da quei 1500 euro che portiamo a casa mio marito ed io, considerato anche il fatto che abbiamo tre figli e che adesso sono pure in cassa integrazione. Convinta che noi italiani abbiamo già dato e fatto più che abbastanza e che invece i nostri amici "poltronati" no ( ma avete sentito la Prestigiacomo l'altra sera a Ballarò ?), mi chiedo se non sia il caso di cominciare a pensare perchè Ciampi dice che dobbiamo tutti fare la nostra parte ( che per noi equivale a dire "taci e lavora praticamente gratis")e non comincia per esempio a farla lui personalmente ? O magari Berlusconi...immagino che con una nemmeno troppo grande parte delle sue entrate potrebbe sanare un bel pezzo del bilancio!!! E allora, è sempre Pantalone che deve pagare ? Curioso.. noi dobbiamo contribuire (ri-)mettendoci i nostri (pochi) soldi,loro contribuiscono dicendo a noi come rimetterceli !!! E il bello è che non ci sfiora neppure l'idea che se gli "onorevoli" (?) si abbassassero lo stipendio invece di aumentarlo costantemente, forse questo buco catastrofico sarebbe un pò meno catastrofico. Andiamo un pò a vedere quanto prende un parlamentare...i miei 1500 euro lo farebbero ridere a crepapelle !!!
Quindi, caro Mirko, posso anche capire il sacro fuoco dell'economia che ti divora, ma a spremere i sassi non ci riesce nessuno...spremiamo i limoni ben maturi, invece! Saluti
Paola
Paolo della Sala
20 maggio 2005 alle ore 23:36Moralismo di bassa Lega (Lombarda).
Dunque: la Cina è una dittatura comunista delle peggiori. GLi operai spesso e volentieri dormono in fabbrica, rinchiusi dentro.
D'altra parte in Italia, grazie ai sindacati e alle politiche di tutela sociale a prescindere dai risultati, si produce a un costo 4 volte più alto che in Cina (che è una dittatura)... ma anche di altri paesi, come Finlandia o Lituania o Cekia, dove la privatizzazione reale del welfare e la detassazione alle imprese crea sviluppo e abbatte i costi. Ora io dico al Basso Leghismo: ma che ci frega a noi consumatori? Noi compriamo i caschi al prezzo più basso. Tutto il resto sono Balle cinesi, ma sempre balle. Siccome a me (personalmente) fa schifo comprare merce da Cina o Cuba, non comprerò certo i caschi cinesi. Però comprerò quelli finlandesi...
Quanto ai 250 dipendenti AGV ringrazino i loro politici di riferimento e i loro sindacalisti.
emilio marini
20 maggio 2005 alle ore 23:37HO APPENA TERMINATO DI GUARDARE SULLA TELEVISIONE DELLA SVIZZERA ITALIANA L'ULTIMO SPETTACOLO DI BEPPE,
SEI UN GRANDE!!!!!
UNA PICCOLA ISOLA IN QUESTO ENORME MARE DI MERDA DAL NOME ITALIA,
AMEN.
Roberto Bernasconi
20 maggio 2005 alle ore 23:37...Scusate, ma il sig. Mark Brio per caso vaneggia?
Le aziende vanno a produrre in Cina per pura e semplice ingordigia ed egoismo che, a quanto pare, non si fermano nemmeno di fronte all'obbrobrio di una megadittatura che ha un disprezzo totale per l'ambiente e i diritti umani. Se i nostri politici (che purtroppo eleggiamo noi) ed i nostri imprenditori avessero un minimo di coscienza e di senso di responsabilità nei confronti dei propri elettori e dipendenti, dell'ambiente e dei cinesi stessi, adotterebbero queste due semplici ragioni come motivi validi per NON ANDARE IN CINA A PRODURRE...
Se stiamo diventando un paese povero è solo colpa loro...
Non ce l'ho coi cinesi (il popolo cinese, quello che viene schiavizzato intendo, merita solo la nostra solidarità e rispetto) ma con chi li governa, al quale sembra non importi nulla della loro condizione e con chi ci governa, sia in Italia che in Europa, al quale sembra non importa nulla delle condizioni in cui stiamo finendo...
Ciao
Roberto
stefania monsini
20 maggio 2005 alle ore 23:43E' da marzo che frequento il blog, ma credo che lo abbandonerò a breve, il motivo? Sta diventando sempre più un posto dove gli insulti e le risposte volano, senza considerare che ci sono persone (che qualcuno ha soprannominato TROLLS) che commentano qualunque argomento sentendosi Dio in terra che cerca di far capire quanto siano idioti gli altri frequentatori del blog stesso. Con questo umile post, dedicato più che altro alla Signorina dalla laurea a breve che si chiama FEDERICA E SCRIVE SEMPRE A CARATTERI ESAGERATI PERCHè FORSE SOFFRE DI MANIE DI PROTAGONISMO, volevo dirle che SE VUOLE SALVARE IL MONDO DA NOI POVERA GENTE COMUNE E IGNORANTE (quale lei ritiene tutti gli altri apostrofandoli con nomi assurdi) SI DIA UNA REGOLATINA AI SENSORI E VADA A FARE TIROCINIO PRESSO DELLE COMUNITA' DI GENTE CHE NE HA DAVVERO BISOGNO...MAGARI FRA I SUOI PRIMI CLIENTI TROVA I SUOI SIMILI!....
stefania monsini
20 maggio 2005 alle ore 23:44E' da marzo che frequento il blog, ma credo che lo abbandonerò a breve, il motivo? Sta diventando sempre più un posto dove gli insulti e le risposte volano, senza considerare che ci sono persone (che qualcuno ha soprannominato TROLLS) che commentano qualunque argomento sentendosi Dio in terra che cerca di far capire quanto siano idioti gli altri frequentatori del blog stesso. Con questo umile post, dedicato più che altro alla Signorina dalla laurea a breve che si chiama FEDERICA E SCRIVE SEMPRE A CARATTERI ESAGERATI PERCHè FORSE SOFFRE DI MANIE DI PROTAGONISMO, volevo dirle che SE VUOLE SALVARE IL MONDO DA NOI POVERA GENTE COMUNE E IGNORANTE (quale lei ritiene tutti gli altri apostrofandoli con nomi assurdi) SI DIA UNA REGOLATINA AI SENSORI E VADA A FARE TIROCINIO PRESSO DELLE COMUNITA' DI GENTE CHE NE HA DAVVERO BISOGNO...MAGARI FRA I SUOI PRIMI CLIENTI TROVA I SUOI SIMILI!....
Aldo Carozzi
20 maggio 2005 alle ore 23:46Il minimalismo Vi potrebbe salvare.
Le arti e lo spettacolo, quello sano, sono sempre nati dal minimalismo.
Il problema è che occorre una cultura diversa da quella che i media abitualmente Vi impongono e che ormai è troppo radicata in voi.
Auspicate e favorite la nascita di un movimento minimalista, politicizzato, con capi etici e non affamati di potere/soldi/poltrone.
Peccato che capi così non esistano, al momento. Ma provate a trovarli, magari ci riuscite.
Ho detto la mia, ma il problema non è mio: io mi permetto pure di comprare italiano, per cultura da destra fascista e perchè lavoro come un dannato e guadagno bene.
Alla faccia dei no global ipocriti che predicano bene e razzolano male.
COMPRATE PRODOTTI NAZIONALI !
Marzia Limongiello
20 maggio 2005 alle ore 23:48E' sconcertante quello che avviene a livello imprenditoriale per abbattere i costi, e tutto va a discapito dell'essenza del made in Italy, oltre che ad aumentare il disagio per tanti lavoratori (e famiglie)! Credo che il problema di tanti autorevoli testimonial sia principalmente quello di non trovare(o non voler trovare)il tempo di documentarsi adeguatamente su certe situazioni che caratterizzano alcuni sponsor....beh, speriamo che Valentino Rossi venga a conoscenza del suddetto "fattaccio" dei caschi, e prenda giusti provvedimenti. Tanto la sua situazione economica non penso ne risentirà granchè, o no? Che bello questo blog, Grillo, è illuminante, e tu sei ammirevole.
emilio marini
20 maggio 2005 alle ore 23:50PARLIAMO DELLA VERGOGNOSA VICENDA DELLA LEGGE REGIONALE PER IL RECUPERO DEI SOTTOTETTI,
FATTA CON IL CULO....COME TUTTE LE LEGGI IN ITALIA(FATTA LA LEGGE TROVATO L'INGANNO:
PARTE CON IL NOBILE E INTELLIGENTE INTENTO DI SALVAGUARDARE LE AREE VERDI,DIFATTI L'INTENTO è QUELLO DI CONSENTIRE I RIALZI DEL PIANO SOTTOTETTO(SOLAI) ALLO SCOPO DI RECUPERARE UN PIANO ABITATIVO,ORA...PER IGNORANZA O MALAFEDE SI è DIMENTICATO DI SPECIFICARE CHE TALE LEGGE è VALIDA SOLO PER LE ABITAZIONI ESISTENTI E NON PER QUELLE DI NUOVA COSTRUZIONE,ECCO CHE ENTRANO IN CAMPO GLI SPECULATORI O FURBI CHE DI FATTO SFRUTTANO LA LEGGE ALLO SCOPO DI RADDOPPIARE LA VOLUMETRIA COSTRUTTIVA DI UN TERRENO.
UN BEL DI IN REGIONE LOMBARDIA,SI VOTA PER DEROGARE LA LEGGE INIZIALE E DISASTRO DEI DISASTRI LA GIUNTA REGIONALE DI DESTRA VIENE BATTUTA CAUSA FRANCHI TIRATORI E LA LEGGE ALL'IMPROVVISO VIENE ANNULLATA,NIENTE PIù RECUPOERO DEI SOTTOTETTI...
GIUSTO DITE VOI? GIUSTIZIA è FATTA?
E NO CAZZO!!! TROPPO FACILE...UN COSTRUTTORE ESEGUE LE PREVENDITE OVVERO VENDE SULLA CARTA PRIMA DI INIZIARE LE COSTRUZIONI,ORA PER COLPA DI 4 IDIOTI SCELLERATI SI RITROVANO CON CASE VENDUTE E DI FATTOP NON PIù COSSTRUIBILI,è POSSIBILE VIVERE IN UN PAESE DOVE LA MATTINA DEI DEFICIENTI SI SVEGLIANO E FANNO UNA LEGGE CON IL CULO CHE POI STRADA FACENDO RETTIFICANO SBATTENDOSENE I COLGIONI DI CHI SUDA E INVESTE CAPITALI METTENDO TUTTI NELLA MERDA?
QUESTA è L'ITALIA,PER FAVORE BEPPE INFORMATI SU QUESTA COSA,TU CHE SEI ATTENTO ALLA SALVAGUARDIA DELL'AMBIENTE DENUNCIA QUESTA PORCHERIA,L'ENNESIMA.
Davide Rondena
20 maggio 2005 alle ore 23:51Caro Maurizio,
mi rendo conto che andare in moto sembra una cosa così facile, in fondo chi non ci è mai andato? Ma c'è differenza tra andare in moto e vincere una (si fà per dire) gara. Credimi (mi permetto il tu) ci vuole una buona dose di bravura; che poi lui (e tanti altri) prendano una barca di soldi per fare un "lavoro" diverso dalla (un po' demodè) concezione classica che ne abbiamo, penso sia insindacabile. Ma io mi chiedo: perchè chi lo paga può permetterselo? Forse perchè il suo "lavoro" fa business.E perchè lo fa? Forse perchè fa spettacolo e lo spettacolo fa odiens e fans. E chi sono i fans? Chi è il pubblico? Alla base di tutto, gira e rigira, che ci piaccia o meno, ci siamo noi. Noi siamo il pubblico, noi la moda, noi la società, noi compriamo, noi consumiamo. Possiamo non condividere talune situazioni "ingiuste", ma come biasimare chi è "arrivato" là dove non siamo arrivati noi al posto suo? Non voglio certo difendere lui o altri, però, mi ripeto, da fuori è facile giudicare.....e poi ricordiamo cosa dicevano i latini: degustibus non disputandum est.
D.
aldo caglio
20 maggio 2005 alle ore 23:52Valentino come fa la tua moto? BRUUUUUUUUMMMMMM BRUUUUUUUUUUUUUUMMMM!!!!
Ha ragione Grillo a dire che Rossi dovrebbe essere un esempio per i giovani!
E non fare solo miliardi e pubblicità alla birra!
Grillo Papa.
Virgilio Orrù
20 maggio 2005 alle ore 23:54 Anch'io ho finito di guardare, per la seconda volta il tuo spettaccolo, nella TV Svizzera. Lo riguarderei ancora e poi ancora, anzi lo vorrei imparare a memoria. Sfacciatamente l'ho registrato, e spero che non vada in prigione. Lo porterò con me in Sardegna e precisamente a Terralba. Li ci sono anche, e purtroppo i Cinesi, li inviterò a vederlo in qualche sala, tanto capiscono anche loro la nostra lingua, e spero che se rientrino nella loro gialla patria.
Comunque Beppe sei sempre forte. Io ancora non capisco, i miei compaesani, chiudono i loro negozi, perchè lo stato li tartassa di tasse e di regolamenti incredibile. E questi Cinesi, aprono subito dopo i loro negozi, qualche d'uno viene subito bruciato, forse perchè in Sardegna fa troppo caldo, ma nei loro negozi non ho mai visto più di tre o quattro persone. Ma non fanno mai fallimento, dove prendono i soldi per vivere, anche perchè gli affitti non sono a buon prezzo. Boooooo. Saluti Virgilio Orrù
federica allodi
20 maggio 2005 alle ore 23:55signorina stefania mi dispiace si senta chiamata in causa dal momento che non l'ho fatto:se rileggesse i miei messaggi si accorgerebbe che il mio parlare è rivolto a determinate persone e senza MANIE DI PROTAGONISMO (come le chiama lei!!!!)ma semplicemente nel tentativo di oppormi in maniera ironica ad un modo di maltrattare le persone che sinceramente non credevo(forse speravo)di poter trovare qui!
grazie per il consiglio lavorativo:già fatto!
buona serata
emilio marini
20 maggio 2005 alle ore 23:59vi preoccupate tanto dei cinesi??
questi lavorano...mentre i nostri ragazzi vogliono fare tutti i manager e le veline,la nostra è una società in declino inevitabile,esportiamo le fabbriche all'estero e nei paesi sottosviluppati per tenerci la managerialità a casa nostra.
tutti in mercedes e gli extracomunitari a casa loro lavorando nelle fabbriche degli occidentali a basso stipendio,
questo è il fututo e io compro cinese,
compro cinese e lo faccio perchè risparmio,chi vuole comprare italiano si faccia avanti,dia pure i suoi soldi a tronchetti provera e a colaninno,esempio di patriottismo...mi piacerebbe indagare e scoprire da dove arrivano i soldi degli investitori stranieri nell'economia cinese,che sorpresa...
Gianfranco Bonacorsi
21 maggio 2005 alle ore 00:03Paragonare la cina di oggi con piu' di un miliardo di persone e conun incremento annuale di consumo di petrolio pari al consumo di un paese come la Francia, all'Ungheria di 15 anni fà é probabilmente la piu' grande idiozia che ho letto in tutti i commenti.
PS: chiedo scusa, non voglio offendere nessuno, ma lo penso veramente.
Aldo Carozzi
21 maggio 2005 alle ore 00:07Giocattoli
Abbigliamento
Calzature
Elettronica
Articoli sportivi
Cominciate a evitare di comprare queste categorie di prodotti di provenienza estremo orientale, Giappone a parte, stante che lì i diritti, il diritto e le reciprocità vengono rispettate.
Qualcosa potrebbe cambiare.
COMPRATE PRODOTTI NAZIONALI
Ma questa è cultura fascista... allora:
COMPRATE PRODOTTI EUROPEI
Va meglio ?
Se no ...
... una risata (cinese) Vi seppellirà
mirko grillo
21 maggio 2005 alle ore 00:07il concetto era un po' diverso ... ma rispetto la sua interpretazione ...
non c'è bisogno di esprimere le cose così.
basta dire che non si è d'accordo e spiegare il proprio punto di vista no ?
saluti
Mirko
Domenica Bisaccia
21 maggio 2005 alle ore 00:10Auguro a tutti gli impreditori senza scrupoli,non solo i vari Tronchetti dell'infelicità, ma anche delle piccole imprese che si preoccupano solo di moltiplicare i guadagni, di trovarsi in condizione di dover lavorare come operai, di doversi preoccupare di far bastare i soldi fino a fine mese e poi magari di essere licenziati con motivazioni tipo "Aumento dei costi aziendali" , "Rinnovo organico" o "trasferimento della sede in Cina"!
Peronalmente non ho nulla contro Valentino Rossi o altri sportivi (o politici, personaggi televisivi, ecc. ecc.), ma i loro milioni di euro provengono dal sudore di chi lavora veramente e magari non può neanche permettersela una moto! Bisognerebbe davvero cominciare ad odiare lo sport!
Niccolò Petrilli
21 maggio 2005 alle ore 00:10Non capisco questo forum. Forse è l'assenza di emoticons che fa fraintendere a questi livelli? Invece di comunicare, scomunichiamo.
Vorrei aggiungere:
-Facciamo sapere a Valentino la cosa(non trovo più il link postato in questa pagina)
-Incazziamoci perchè questo è un signoraggio dei beni di consumo e reagiamo di conseguenza.
-Smettiamo di scannarci tra di noi: se avessimo tutti le stesse opinioni l'umanità non sarebbe nelle condizioni in cui è.
Moreno Costa
21 maggio 2005 alle ore 00:10Concordo con Luca Raspagliesi
Niccolò Petrilli
21 maggio 2005 alle ore 00:17@Carozzi
Sarebbe giusto se comprando prodotti italiani o europei io avessi un rapporto qualità/prezzo degna del made in italy...ma in molti settori non è per nulla così. Perchè i manager non rinunciano alla supervettura e ai viaggi...che possono permettersi esportando il lavoro in Cina&co. Comunque adesso il lavoro cinese per noi costerà un pò di più...staremo a vedere.
Inoltre, escludendo i prodotti europei non composti di parti costruite in cina(qualcuno conoscerà lo scandalo della GM di qualche decennio fa...siamo agli stessi livelli, oggi) entra poi il discorso di andare a comprare all'estero cose che non ci servono. Tra cui latte, frutta e corrente elettrica.
Confondiamo il benessere con i soldi. Che è quanto di più sbagliato penso possa esserci. NOn abbiamo le tecnologie per produrre bene e a prezzi bassi...così dobbiamo abbassare gli stipendi, o mandare le fabbriche dove gli stipendi pesano meno. Ma in tal modo diminuisce la ricchezza del paese originale, e la situazione si capovolge. Come se una casalinga single senza lavoro pagasse una filippina per pulire la casa. Il sistema così impostato finisce per collassare...che è appunto ciò che sta facendo.
christian brasolin
21 maggio 2005 alle ore 00:24Il problema non è Valentino che non deve piu' usare i caschi AGV, ma sono gli italiani che non li devono piu' comprare!!
comis sebastiano
21 maggio 2005 alle ore 00:41mi chiedo fino a quando l'europa e gli stati uniti potranno tollerare queste delocalizzazioni perchè fra un pò in occidente saremo quasi tutti disoccupati e poi vedremo dove esporteranno i cinesi quando questi magnifici mercati occidentali si saranno trasformati in immensi bacini di uomini che vivono al livello di sussistenza.mi chiedo come si finanzieranno gli stati se saremo un paese che importa solamente e senza una domanda interna crollata per la caduta del pil dovuta alla delocalizzazione selvaggia.
quando nessuno avrà più i soldi ,chi pagherà il debito pubblico,chi finanzierà lo stato sociale,chi finanzierà i nostri politici?
Forse sono domande troppo complesse che la nostra "lungimirante" classe dirigente non ha preso in considerazione.A chi mi dice che la cina è anche un opportunità perchè è un mercato di103 miliardi di persone io rispondo che bisogna investire in quel paese ma che non bisogna delocalizzare.SE si obbligassero le aziende a aprire le fabbriche nei paesi in cui vogliono vendere si risolverebbero molti problemi di lavoro ,non ci sarebbe questo problema della "competitività",ci sarebbe meno inquinamento perchè non ci sarebbero trasporti di migliaia di km delle merci ,ci sarebbero meno economie discala per le aziende e prezzi per i vari paesi in linea con i costi di produzione di quel paese.Ma fino a quando i politici saranno burattini delle multinazionali e noi saremo così caproni da subire tutto ,le cose non potranno che andare sempre peggio.
Cristina Fresia
21 maggio 2005 alle ore 00:42Per chi la pensa come Emilio Marini, (fermo restando ovviamente che ciascuno può pensarla come meglio crede....ma se pensa un po' di più, forse, è meglio ancora :-), consiglio di leggere l'articolo apparso su del 19/05/05: "I lager cinesi che fabbricano il sogno occidentale", recuperabile in rete.
Dopo di che se riuscite ad essere così contenti dei soldini risparmiati ed orgogliosi di voi, beh....davvero i miei complimenti!!!
Lav&pis
Kriss
Nino Manocchio
21 maggio 2005 alle ore 00:44Vale per protesta fai un giro di pista (durante le prove, ci mancherebbe) senza casco!!!!!!1
stefano crema
21 maggio 2005 alle ore 00:47x riccardo scotti
E' tutto collegato, mafia-politica perchè ormai si fa fatica a distinguerle, malgoverno, ditte che chiudono è in corso uno sgretolamento di questo paese su tutti i fronti, tu eleggi qualcuno perchè ti rappresenti , ma se non va a genio ai bastardi al potere lo fanno fuori.
Ti costringono cosi a disamorarti alla partecipazione o ad andare verso posizioni ancora più estremiste. Poi si meravigliano che ci sia gente che fa cadere i tralicci in valtellina, altro che tralicci che dovrebbero cadere.
Robespierre risorgi è giunta l'ora di affilare la lama della gigliottina.
Stefano
roberto lebiu
21 maggio 2005 alle ore 00:49credo che l'italia stia andando allo sfascio io sono un ragazzo di 40 senza lavoro , ma che faccio beppe ,mi sa che parto in CINA ..................... CIAO E GRAZIE DI ESISTERE ALMENO TU PARLI CHIARO
CIAO DALLA SARDEGNA
stefano crema
21 maggio 2005 alle ore 00:50Caro kriss , noi non si risparmia proprio una sega, non mi risulta che i prodotti che arrivano dalla cina con marchi italiani siano diminuiti di prezzo, anzi,semmai saranno i Benetton &Co. che si mettono in tasca tanti bei soldini in più.
Stefano
stefano crema
21 maggio 2005 alle ore 00:59x comis sebastiano
politici burattini in mano alle aziende ????
Sebastiano sveglia, i politici non sono vittime, ma sono i nostri aguzzini, sono collusi con l'industria che esporta tecnologia, know how (sapere come) e posti di lavoro oltre che ricchezza, ma secondo te gliene può fregare un cazzo che gli italiani restino tutti senza un lavoro e siano ridotti alla fame ?
Tu vedi qualche politico preoccuparsi per questo ? Certo i leghisti fanno finta , gracchiano che vogliono i dazi ma ne avessi sentito uno di loro che abbia detto che bisogna fermare questa emmoragia di posti di lavoro prima che sia troppo tardi, non uno.
Il pirla del piacione dice che il governo non ha una politica industriale, grazie tante l'italia ormai non ha più una industria su cosa cazzo vuoi fare la politica industriale ???
Stefano
stefano crema
21 maggio 2005 alle ore 01:02A morte il tiranno!!!!!!
Stefano
davide ferro
21 maggio 2005 alle ore 01:06Penso che il problema principale sia quello di far diventare sportivi: ragazzini,ignoranti o cretini, dei portatori di valori,idee e creatività..."portatori di cultura"...oltre Valentino che è solo un ragazzino in mano a persone che hanno solo l'idea del guadagno ci sono gli altri come Totti e compagni o anche i ragazzi dell'automobilismo che purtroppo ci fanno rendere subito conto del "populismo" che regna in Italia.In qualsiasi altra parte dell'occidente solo una piccola parte prenderebbe i valori del vivere da tali personaggi...invece da noi dove la cultura è un optional,la creatività un affare del passato e la progettualità qualcosa di alieno,questi cretini trendy sono sempre presenti a proporci i loro modi gioiosi di vivere...
La cosa che mi fa ridere è che anche Valentino Rossi è stato invitato in trasmissioni dove si parlava della politica Irakena,e mentre i Tv tipo la bbc,c'erano intelletuali veri,studiosi e ricercatori da noi, ad individui tipo valentino si chiedeva cosa ne pensava delle elezioni in irak e della politica americana e lui rispondeva che gli americani "però sono buoni"...altro che cavoli qua mi sembra che c'e' bisogno di farli ritornare tutti a scuola...quella che la destra al governo vuol fare diventare tutto un spot...
stefano crema
21 maggio 2005 alle ore 01:09
12000 aziende italian nel 2003 si sono trasferite in Romania, senza contare quelle che sono andate in cina, india, malesia, bulgaria e ovunque abbiano trovato manodopera a basso costo da sfruttare a loro vantaggio.
Provate a cercare "delocalizzazione" su google
e scoprirete che se volete boicottare tutte le aziende che hanno delocalizzato la produzione ci tocca andare in giro nudi e scalzi, cazzo.
Delocalizziamo i nostri politici, mandiamoli a fanculo tutti.
Delocalizziamo i dirigenti, delocalizziamo anche le banche mandiamo anche loro fuori dai coglioni oppure delocalizziamoci noi e andiamocene fuori dalle palle, voglio vedere dove lo trovano un altro popolo di coglioni come lo siamo stati fino ad oggi.
Giovanni Carino
21 maggio 2005 alle ore 01:11Se non ci fosse Truant bisognerebbe inventarlo.
Le opinioni che si leggono su questo blog sono a senso unico, e Truant con la sua voce fuori dal coro anche se provocatoria ci tiene attaccati alla realtà, come dire coi piedi per terra. Ci ricorda e ci fa presente che è e sarà impresa ardua intingere buon senso fuori dal blog. Lo vedo come un virus in un sistema operativo dove il dottor Norton non ha ancora trovato modo di ripararlo. Immaginate fuori dal blog cosa ci sia.
stefano crema
21 maggio 2005 alle ore 01:12Per caso ha perso il milan ???
Niccolò Petrilli
21 maggio 2005 alle ore 01:12Quoto in pieno Sonia.
Sai cosa ti rispondono?
"A me cosa cambia nella vita?"
Niccolò Petrilli
21 maggio 2005 alle ore 01:14Vorrei sapere perchè per me Truant non è un Troll, ma un Trojan? Nel senso che non riesco a leggere un suo post prima che venga censurato!^__^
Mah...
Dixler Hallyfuss
21 maggio 2005 alle ore 01:16è bello vedere questi articoli.
è bello vedere questi commenti.
ma vi rendete conto dello squallore di cio che scrivete?
ma andate a zappare la terra vah...
Andrea Rivetti
21 maggio 2005 alle ore 01:20raga e' inutile serve un FORUM !!!! si eviterebbero troll e affini .
gia ieri notte sul post di mina avevamo iniziato la richiesta!!!!
stefano crema
21 maggio 2005 alle ore 01:24e' arrivato il capo di confindustria che vuol convincerci del fatto che la delocalizzazione è cosa buona e giusta, porta ricchezza, il punto è a chi, a me no ai cassaintegrati della delonghi no, ai cassaintegrati di altre aziende delocalizzate no e allora io voglio sapere a chi giova questa delocalizzazione selvaggia di merda, ai capitalisti, agli azionisti delle multinazionali ??? per me possono pure svegliarsi domattina tutti morti quei bastardi insieme ai politici collusi.
Basta è ora di finirla di farci prendere per il culo.
Stefano Crema
21 maggio 2005 alle ore 01:29Stasera per un po' di curiosita' intellettuale mi sono messo a leggere "La Ricchezza delle Nazioni" di Adam Smith, e devo confessare che non e' malaccio. Tutto sommato il buon vecchio Panetta aveva ragione su molte cose.
Mi scuso delle tante sciocchezze che ho scritto in questo forum finora.
Stefano Crema
Stefano Crema
21 maggio 2005 alle ore 01:33Guarda che ti sbagli... Il libero mercato e' la strada verso il futuro. Leggiti i libri di Adam Smith o i messaggi di Bruno Panetta.
Dixler Hallyfuss
21 maggio 2005 alle ore 01:34per Sonia R.
non hai capito. mi spiace. tenterò di spiegare meglio.
secondo te è un improbabile blog di un improbabile comico italiano che puo cambiare le cose?
secondo te è un governo diverso che puo cambiare le cose?
secondo te grillo è una persona degna di discutere un problema ?
grillo non era quello che voleva costruire un motore endotermico ad idrogeno iniettando idrogeno liquido direttamente in camera di combustione ?
grillo farebbe meglio a togliersi quella barba da comico e farsi un po di ossa in campagna secondo me.
ah, bella la censura comunque. è un piacere vedere come su un sito di uno che dovrebbe rispettare la verità e le opinioni vengano censurati i commenti non allineati alla politica del sito. sisi.
emiliano nardecchia
21 maggio 2005 alle ore 01:38Certo! Il libero mercato, il futuro!
Quelle 200 famiglie in mezzo ad una strada staranno pensando la stessa cosa!
Stefano Crema
21 maggio 2005 alle ore 01:45E che c'e' di male se quei posti di lavoro li prendono dei cinesi invece degli italiani? O sono troppo "gialli" per i tuoi gusti?
Stefano Crema
21 maggio 2005 alle ore 01:53Guarda che lo stipendio che quei cinesi guadagnano sara' poco per noi, ma per loro e' una manna dal cielo... Li' c'e' gente che fa la fame e che paga una fortuna pur di emigrare. Ma tu questo non lo consideri. Succede quando si hanno dei pregiudizi.
Stefano Crema
21 maggio 2005 alle ore 01:55Per Giorgio F: ti consiglio assolutamente il libro che aveva menzionato il Panetta, "Elogio della Globalizzazione" di Jagdish Bhagwati (Laterza). Bhagwati e' un economista indiano, che quindi conosce bene i problemi del terzo mondo per esperienza diretta.
Andrea Rivetti
21 maggio 2005 alle ore 01:56dove andiamo a finire?!
abito in una zona industrial-artigianale di brescia e da 30 anni fino ad un anno fa' ci si impiegava un ora per arrivare in centro a brescia ( in orari di punta ) , praticamente una colonna di camion sulla strada !! qui le acciaierie sono state vendute, le rubinetterie chiuse , le ditte che creano stampi chiuse ....si vocifera che in settimana chiudera la TRW ( ditta che fa' particolari di auto x tutte le marche europee ), 500 operai A CASA ....
e stassera qui fuori sentivo macchine che passavano verso brescia strombazzando x la vittoria della juve.......bravi..IL CALCIO....IL CALCIO!!!!!
PROPRIO VERO ALL'ITALIANO TROMBA LA MOGLIE MA NON TOCCARE IL CALCIO!!!!!!
sono contento che abbia vinto la juve ( tanto il calcio x me' e' come CALDEROLI,un problema da risolvere ), ma credo che la domenica invece di guardare IL CALCIO si dovrebbero riempire stadi di GRILLO e MINA e non di buffoni in pantaloncini .
CONCLUDO!!!!
ad oggi in 20 minuti si arriva in brescia centro quindi non avendo piu' un lavoro andate a festeggiare tutti i giorni lo scudetto!!!!
scusate lo sfogo un abbraccio a tutti
Carlo Cassinis
21 maggio 2005 alle ore 01:57Non mi pare questo il luogo per le vostre discussioni private...
Smettetela di postare risposte ad altri messaggi.
Beppe, attiva la più presto un forum!!!
C
Emiliano Nardecchia
21 maggio 2005 alle ore 01:58I cinesi troppo gialli per me ??
...Quanto mi rattristi...
Non conosco la tua eta, forse lavori, bella per te! Io frequento l'università e mio padre è un operaio come quelle persone...
Se io ero uno dei figli di quegli operai in questo momento non stavo di certo a pensare al libero mercato, ai cinesi che anche loro hanno il diritto di lavorare (in condizioni orribili), ad Adam Smith e Bruno Panetta.
Mav........o !!!!
Andrea Rivetti
21 maggio 2005 alle ore 02:06@ Carlo C
riquoto in pieno!!!!!
- calcio
+ grillo
((( e possibilmente un FORUMMMMMMMM!!!!!!)))
Emiliano Nardecchia
21 maggio 2005 alle ore 02:08concordo con Andrea Rivetti.
GRANDISSIMO !
Comunque lo ripeto, smantellare gli stadi e farli diventare campi di grano !
Rosario Pisano'
21 maggio 2005 alle ore 02:09A tutti i glogger:
inizio con una famosa "citazione"
"Se aveste fede quanto un granellino di senapa,
potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe"
(Lc 17,6).
Noi non abbiamo fede nella potenza di internet, in quella del boicottaggio e neanche in noi stessi.
Io penso che è arrivato davvero il momento di far sentire la nostra voce. E di smetterla di stare qui a parlare
e discutere del perchè e del per come le aziende disclocano ecc..
per carita.. il discutere è il
primo passo che si deve fare.. però ribadisco ancora una volta che si deve passare all'azione.. e
dobbiamo smetterla di essere cittadini o utenti passivi.. e continuare a subire tutto questo stato di
cose che non va proprio a nessuno tranne a quelli che stanno al potere o ai vertici del capitalismo, i quali,
sono convinto che non gliene frega un fico secco di noi tranne che continuare a tenerci nell'ignoranza,
governarci a loro piacimento e tirarci dalle tasche quanti più soldi possibili con tasse delle quali se ne inventano una al giorno..
Questo stato di cose io non lo digerisco affatto!!! Non so voi.
Sono stufo e strastufo di continuare a vedere il presidente del consiglio (se cosi si può chiamare) in televisione a ridacchiarsela dopo che
in tre anni, ha assassinato la libertà di
informazione in italia, monopolizzando tutte le televisioni nazionali (vedere libro di travaglio), dopo che il famoso PIL è sceso di brutto nell'ultimo trimestre, dopo che i prezzi in tre anni sono triplicati, e gli stipendi sono sempre quelli del dopoguerra.. e ancora dopo che
l'italia continua a scendere precipitosamente
su tutti gli indici mondiali, a partire da quello della libertà di informazione, per continuare con quello della competitività ecc...
Io propongo a questo punto di iniziare a far sentire davvero la nostra voce iniziando a boicottare seriamente i marchi di queste ditte che dislocano le loro fabbriche nei paesi che piace a loro.. anche se non centra la fabbrica, e neanche valentino rossi.. comunque con il boicottaggio
faremo sentire la nostra voce di popolo, stanco e intollerante a questa grossa presa per il culo che si chiama: politica italiana!! Che si chiama "interessi che vanno ancora d'accordo" e che non li vedo affatto in conflitto anzi tendono ad
unirsi sempre di più!!
Iniziamo da oggi a non comprare tutti i prodotti della AGV! facciamolo almeno in difesa di quelle persone di Alessandria che con famiglie a carico pure, sono state ingiustamente licenziate e che non centrano nulla con la globalizzazione, la
cina e quant'altro c'è di mezzo.. Loro sono i politici e devono fare il loro dovere per risolvere questo problema della
Cina, che non so sinceramente neanche io come si fa a risolverlo viste le proporzioni del fenomeno. Però loro sono i politici, hanno gli stumenti per farlo e devono darsi una mossa, visto che hanno scelto loro stessi di fare questo
mestiere!! Noi pure che siamo il popolo inizieremo a fare la nostra parte, mediante l'arma del boicottaggio in segno di forte protesta!!!
IN proposito ho trovato un valido manuale che descrive come fare il boicottaggio e questo è il link da dove poterlo scaricare:
http://it.geocities.com/conversazioni/versioni/ultima/manuale035.zip
Se non riuscite a scaricarlo mandatemi una mail che ve lo spedisco. whatthehellsgoinon@yahoo.com
Con questo manuale ci si può davvero "costruire" l'arma del boicottaggio della quale vorrei tanto che tutti insieme ci munissimo se vogliamo davvero trovare una soluzione ai tanti problemi italiani e non che, iniziano a spaccarci davvero le palle.. (scusate l'espressione)
A presto
Rosario Pisanò
Andrea Rivetti
21 maggio 2005 alle ore 02:17a Rosario Pisanò
be e' senz'altro un inizio chissa che ne pensa beppe???
grazie x il link adesso leggo un pochino di cosa si tratta
enry pert
21 maggio 2005 alle ore 02:27Ho lasciato parcheggiata la mia autovettura all' porto internazionale di Montreal.
Tre giorni dopo, al mio rientro, trovo sul parabbrezza una multa.
70 dollari di multa per aver lasciato la macchina senza aver chiuso a chiave le serrature.
Chiamato l'ufficio informazioni della polizia, mi confermano che e' reato non chiudere a chiave il proprio automezzo , perche' istigherebbe il ladro a rubbare.
Ma avete capitooooo
Le lobby delle assicurazione dove arrivano eh.
preparatevi stanno arrivando.
con affetto enry
Andrea Rivetti
21 maggio 2005 alle ore 02:28a Rosario Pisanò
be ottima guida ma dobbiamo trovare un obbiettivo .
quindi da dove iniziamo ?
Andrea Rivetti
21 maggio 2005 alle ore 02:32x enry pert
qui in italia inventerebbero ( anche se esistono gia' su audi e Wv ) le portiere senza pioli di chiusura....sai noi italiani con queste cose ci perderemmo ore ed ore x sviare il problema, ma quando i problemi sono + grandi accendiamo la TV e guardiamo IL CALCIO!!!!
sigh sigh un saluto
Rosario Pisano'
21 maggio 2005 alle ore 02:33per Andrea Rivetti:
bene sono contento che ti sei informato veramente Andrea..
per me possiamo iniziare dal caso di oggi con l'AGV
l'obbiettivo principale cmq è quello di diffondere la cultura del boicottaggio.. poi tutti uniti si sceglie un obbiettivo.. e si procede.
I miei obbiettivi ideali sarebbero le aziende mediaset..
Andrea Rivetti
21 maggio 2005 alle ore 02:41@ Rosario Pisano' e TUTTI gli amici della notte
la ditta di caschi va' bene ma non credi che e' u pochino restrittiva ???....i motociclisti sono una piccolissima parte ( anche in questo blog) sarebbe meglio mediaset ( anche se pensare di dover vedere solo la rai mi fa'mmmm........)
si potrebbe decidere di spegnere la tv x tutto il TG5 e riaccendere su striscia che ne dite???
Rosario Pisano'
21 maggio 2005 alle ore 02:41Manuali inviati
Andrea Rivetti
21 maggio 2005 alle ore 02:43spegnere xche cosi i loro share se li infilano ......
e spegnendo avrebbero un calo anche all ENEL !!!
2 in un colpo!!!!
Rosario Pisano'
21 maggio 2005 alle ore 02:48Per Andrea Rivetti,
Bisogna prima fare un analisi Andrea, poi decidere in che modo e quali prodotti boicottare..
Prova a cercare qualche documento su internet per boicottare i prodotti mediaset..
Prima ancora bisogna, ripeto, diffondere questa cultura del boicottaggio altrimenti è tutto inutile..
Andrea Rivetti
21 maggio 2005 alle ore 02:52@Giorgio F
quoto a 1000
e' un gossip come il tg5 e verissimo ma come direbbe IL BEPPE e il leggermente meno peggio gossip della tv...e speriamo che mazzoli di 105 inizi sempre piu aprendere servizi da realizzare.
@ tutti gli amici ...vero forse ho corso troppo bisogna prima diffondere poi vedremo
Marcello Zoppetti
21 maggio 2005 alle ore 02:53Qualcuno mi spiega come cavolo si può organizzare una politica economica basata sul liberismo controllato? Se sono "libero" di agire nessuno può impormi di non produrre dove mi è più conveniente! Coloro che traslocano all'estero abbattono i costi di produzione ma lasciano intatti i prezzi di vendita quindi dobbiamo pensare di tutelarci in qualche modo.
pietro menconi
21 maggio 2005 alle ore 03:36basta con la propaganda... cosa volete che faccia valentino ??? che rinunci a 3 mesi del suo stipendio ??? e poi ??? licenziano altri lavoratori della ditta che produce i lacci delle scarpe di valentino e lui rinuncia ad altri 3 mesi ??? valentino è una vittima del sistema non è il salvatore. P.S. la AGV senza valentino avrebbe licenziato due anni fà...grazie dottor rossi.
Sergio Monteforte
21 maggio 2005 alle ore 06:42Cari Amici
Il problema non e' la cina ma il sistema della finanza mondiale al quale ci siamo agganciati e dal quale in questa momento e' impossibile uscire , la delocalizazione e' un dato di fatto che non puo' essere bloccato, in qusto momento andare in cina per le aziende italiane e' l'unica soluzione per sopravvivere , perlomeno manterranno in italia uffici e laboratori creativi .
Non credo questo sia il momento storico per ragionare sui principi ma solo sulla concretezza , come pensate che una azienda italiana che produce caschi possa competere a livello mondiale con aziende che gia producono in asia , se non delocalizza nel giro di un anno perdera' le ultime quote di mercato e sara' la fine del marchio .
Se proprio volete una soluzione andate a guardare il concetto di AUTARCHIA che forse e' l'unica possibilita per mantenere l'italia in vita , purtroppo viviamo in un periodo di nani e non di giganti , ma soprattuto e' chiaro oggi che il miracolo italiano non e' mai esistito , andavamo bene solo perche' pease di confine tra i due blocchi e tutto il denaro che girava era frutto dei finanziamenti Americani e Russi non del nostro lavoro ne delle nostre capacita' .
Oggi l'italia non puo reggere la globalizazione perche' troppo provinciale , disorganizata e truffaldina .
Saluti
Sergio HK
svmonteforte@netvigator.com
Carlo Raggi
21 maggio 2005 alle ore 07:01Schiavismo prossimo venturo! Anche in Itaglia !
Gli itagliani, si sentono al sicuro, la Cina e' "lontana"...poveracci loro, ci indignamo per 5 minuti, poi andiamo a mangiare una pizza con pomodoro e "pasta filante" cinesi.
E i vampiri in pria pagina a novella 3000 gongolano stupidamente, senza rendersi conto che alla resa dei conti, non basteranno quella dozzina di gorilla che li circondano dal prendersi una bella 'scavalettata' (se sono fortunati !!) fra capo e collo !
L'itagliano e' stupido !
Claudio Esposito
21 maggio 2005 alle ore 07:05Ciao Beppe,
Ho avuto la fortuna di aver visto ieri il tuo spettacolo sulla televisione Svizzera e volevo solo farti i complimenti. Davvero notevole.
Come italiano all'estero da 10 anni ho sempre cercato di difendere e giustificare cio' che leggevo o sentivo sul "nostro paese", ma forse non era il giusto approccio...
A proposito della pirateria, spero non ti offenderai se mostrero' la registrazione dello spettacolo alla mia famiglia in Italia... ;)
Claudio, Svizzera
PS: Buona quella sulle toilettes svizzere, pensavo che la luce bul fosse solo un vezzo dell'amministrazione ...
nando boni
21 maggio 2005 alle ore 07:51http://www.tgcom.it/cronaca/articoli/
Recessione, che fare?
Nel 1991 un dirigente dell'Alenia, ci ricorda oggi Carlo Pelanda, disegnò lo
scenario industriale- economico dell'Italia del futuro:
deindustrializzazione inevitabile, crisi competitiva del sistema delle
piccole imprese nell'emergente globalizzazione, disordine finanziario e
politico difficilmente contenibile.
Una linea di declino puntualmente avveratasi. Nel 1993, un economista e
leader politico di grande respiro come Beniamino Andreatta - ed è sempre
Pelanda riportarlo- scrisse: "Manca forza e qualità alla nazione, non
riusciremo a mantenere la sovranità nazionale, dovremo trasferire il governo
di fatto del paese, per avere un minimo di ordine, a Parigi e Berlino".
Visione pessimistica? Mica tanto, anzi. Manca no spirito nazionale forte che
consenta di correggere i difetti del capitalismo e della politica italiana.
Oggi la classe politica dovrebbe sedersi al tavolo e insieme dare
indicazioni precise al Paese. E a sua volta i cittadini dovrebbero chiedere
questo sforzo unitario di rinnovamento alla classe politica. Così non sarà e
la frittata sarà compiuta. La crisi è strutturale, il sistema Paese deve
pagare oggi la cambiale staccata agli inizi degli anni 80 quando iniziammo a
vivere di deficit pubblico dissennato.
Domani molti italiani voteranno il centrosinistra con l'illusione che da lì
possano arrivare soluzioni e soprattutto soldi. Non ci sono più soldi per
finanziare tutele. Chiunque andrà al governo non riuscirà a fare l'unica
cosa davvero necessaria: riformare questa Italia, abbattere le barriere
della burocrazia, ridurre il cuneo fiscale per cui un lavoratore italiano
costa tanto più di quello tedesco ma guadagna meno ed ha quindi meno potere
d'acquisto. E dico tedesco, non cinese. Oggi l'economia è in una recessione
causata da trent'anni di declino senza che mai qualcuno cercasse di
invertire la rotta. Colpa della classe politica, colpa nostra.
Andrea Pamparana
davide mazzoli
21 maggio 2005 alle ore 08:10l'AGV si sposta in Cina e chiude i battenti in italia? Ok cominciamo a non comprare più i loro caschi. Ho acquistato ieri una moto ...devo acquistare due caschi nuovi nuovi...NON COMPRERO' CASCHI AGV! Sicuro!. Grazie Beppe per l'informazione!
franco yato
21 maggio 2005 alle ore 08:51Ma quanta indignazione!Pero' mi sorge un dubbio,l'operaio,l'impiegato ,il dipendente in generale, vanno a lavorare e aspettano il 27 del mese per prendere i soldini,quindi lavorano per avere un tornaconto,perche' l'imprenditore dovrebbe avere una ditta senza ricercare un guadagno?Hanno fatto vedere da poco come si vive nella Cina,stipendi da 50 euro,giornate lavorative di 10 ore x 7 giorni settimanali,gente contenta di essere licenziata perche' cosi' ha l'opportunita' di iniziare una nuova vita e lo accetta per il bene della nazione,insomma si sta bene!!Quello che mi spaventa e' che chi si professa di sinistra sia cosi' cieco da non vedere quanto e' preso in giro da chi li comanda perche'non si puo' inventare l'acqua calda e diventare schiavi dello Stato non e' certo il massimo della vita,ma e' la sicura fine che si fara' seguendo certe ideologie!!auguri a tutti.
alessandro zanotto
21 maggio 2005 alle ore 09:00ciao,grazie per aprirci gli occhi.
passa a trovarmi,ho un negozio in via San Donato 5 a torino forniture per estetiste e parrucchieri,so che sarà difficile ma facciamo quancosa per i tui capelli.....
grazie per tutto quello che fai per la gente "NORMALE".
Salvo Nassisi
21 maggio 2005 alle ore 09:07Si,
avevo letto, mesi fà, giusto quando curiosavo qua e la alla ricerca
del mio casco, che AGV stava per chiudere in Italia per spostare
la produzione all'estero. Mi pare, addirittura, che il pacchetto
azionario, fosse stato acqistato da una società nord-europea,
adesso non ricordo: quindi di made in italy sarebbe rimasto ben poco.
Giusto il ricordo.
Risultato?
AGV aveva degli ottimi prodotti che mi piacevano, però ho deciso di
NON acquistare prodotti di una azienda che stava per chiudere gli
stabilimenti in Italia e spostare la produzione all'estero.
Ho comprato quindi, per me, un ottimo X-lite 902
per mia moglie un Nolan N101+
e la AGV per me.... se la può andare a prendere in saccoccia.
E spero che tanti, TANTISSIMI, decidano di boicottare i prodotti di
AGV (chiunque li sponsorizzi) solo per il motivo di avere messo in
mezzo ad una strada tante famiglie.
Ci sono sempre Nolan/X-lite, Caberg e le loro sottomarche ad essere rimaste
in italia.
Un saluto a tutti.
___
sal
Fabrizio Fulvio
21 maggio 2005 alle ore 09:18I MIEI PIU' VIVI COMPLIMENTI PER AVER BANNATO IL MIO POST!!!
ANDIAMO BENE! SIAMO PROPRIO COMBINATI BENE!
PARLATE BENE E RAZZOLATE MALE!!!
MA, LEVATEMI UNA CURIOSITA': BEPPE GRILLO IN PERSONA, LO SA QUELLO CHE COMBINATE VOI, O E' LUI STESSO CHE LO FA?
MI PIACEREBBE TANTO SAPERLO, A PURO TITOLO DI CRONACA, TANTO PER SAPERE CON CHI HO VERAMENTE A CHE FARE.
Jacopo Roggero
21 maggio 2005 alle ore 09:19Mi sembra giusto il commento di Beppe riguardo l'operato del Valentino.
smettiamola di vendere il culo per il grano e impariamo a rispettare i diritti fondamentali delle persone.... e i primi dovrebbero essere gli industriali e i cosiddetti "vips".
è il primo posto dove posso esprimermi liberamente senza che qualcuno venga a rompermi i coglioni, grazie Beppe!!
Mirko Marrra
21 maggio 2005 alle ore 09:21Ciau Beppe....ieri sera ho pututo appprezzare per il quarto anno consecutivo il tuo spettacolo a Torino......sei semplicemente geniale come sempre....l'unica nota negativa che ancora una volta ho riscontrato (non preoccuparti non riguarda te ma me) è l'uscire dal luogo dove tieni i tuoi spettacoli con un senso di frustrazione misto a nausa per essere venuti a conoscenza dello schifo e dei paradossi che ci circondano ed essere impossibilitati a far qualcosa di concreto sul momento....ieri sera mentre parlavi, ti giuro, pensavo continuamente a te che guidavi una mega rivolta popolare contro le ingiustizie e contro tutto ciò che se non fosse grazie a te, noi non ne saremmo neanche a conoscenza....ma in questo preciso istante sto pensando che, se a differenza dei tre anni passati in cui sono venuto a vederti, adesso sono qui a scriverti per poter dire ciò che penso, allora forse qualcosina rispetto al passato è già cambiata.....sarà solo un piccolo passo, ma sicuramente è un piccolo passo importante....grazie per averci dato questa possibilità e non mollare mai.....ciao Beppe
lorenza frigerio
21 maggio 2005 alle ore 09:26continuate a costuire la roba in cina tanto poi qui non la venderete piu perche la gente è tutta disoccupata
Dante D'Adda
21 maggio 2005 alle ore 09:30Buon giorno a tutti,
leggo sempre più spesso che le aziende italiane sono "costrette" a delocalizzarsi per sopravvivere alla concorrenza internazionale che produce a costi più bassi : se assumiamo ciò come verità, qualcuno degli assertori di questa teoria mi sa indicare quale prodotto di azienda "delocalizzata" è stato soggetto di decremento del prezzo di vendita al pubblico ?
Io invece ho la netta sensazione che tutto quanto sta avvenendo sotto i nostri occhi non nè altro che la realizzazione delle aspettative avide di chi vuol massimizzare il proprio profitto, contro ogni etica industriale che aveva animato gli Imprenditori (la "I" maiuscola in questo caso non è un errore)che avevano caratterizzato il 20° secolo (ad esempio FORD, HONDA, MARZOTTO,FERRARI e il già citato OLIVETTI).
Siamo tutti consapevoli della delicatissima situazione in cui già ci troviamo, viviamo questo momento con la massima preoccupazione, ma dobbiamo essere anche convinti che cambiamenti di rotta sono possibili e che questo è di competenza della classe politica dirigente che noi voteremo.
Solo un'alta qualità dei nostri politici ci può portare fuori dal crack del sistema Italia.
Chi ha queste qualità si faccia avanti e riconoscere dalla gente comune (oscuramenti televisi di regime permettendo).
Il nostro futuro si stà costruendo oggi.
Saluti a tutti.
IVANA IORIO
21 maggio 2005 alle ore 09:35QUESTA E' LA MENTALITA IMPRENDITORIALE DI IMPRENDITORI LAUREATI ITALIANI DOPO CHE HANNO SUCCHIATO SOLDI ALL'ITALIA E FATTO I LORO AFFAREI SULLE SPALLE DI CHI HA LAVORATO PER LORO..........IN QUESTI ANNI ANNO DELOCALIZZATO IN ROMANIA...:"Se il governo di Bucarest continua con queste riforme qui non arriverà più nessun imprenditore straniero e molte aziende che ci sono saranno costrette a chiudere. Alcuni imprenditori del tessile se ne sono già andati in Moldavia, dove la manodopera costa un terzo e le regole sono più flessibili". Gianluca Testa è un fiume in piena. Il country manager della Air, 42 anni, è il capo delle attività della Zoppas in Romania: investimenti da milioni di Euro, una fabbrica da 2.500 dipendenti a duepassi da Timisoara, dove le aziende italiane sono circa 1.400, 350 made in Veneto ...
Soprattutto dal primo marzo di quest'anno, quando il governo di sinistra del premier Adrian Nastase con l'approvazione della legge 53 ha fatto quello che Bertinotti ha solo sognato: introdurre l'art. 18 per tutte le imprese. "Prima erano esagerati, si poteva mandare a casa un operaio con un battito di ciglia, adesso siamo all'estremo opposto - rivela il manager - licenziare è diventato complicatissimo ..."
"Ora vogliono cambiare il sistema fiscale, aumentare vertiginosamente i prezzi dell'energia, il tutto mentre i costi dei terreni industriali a Timisoara ormai viaggia a 40 euro (CHE SCHIFO...PRATICAMENTE LI AVRANNO PAGATI SOLO 5 ERUO ALL'INIZIO...SI LAMENTA PURE....MIO PENSIERO..)al metro quadrato - rincara Testa - certo, un operaio costa tutto compreso 150 euro al mese, ma rende un terzo rispetto all'italiano e poi ci sono i costi di trasporto da qui all'Italia, più di mille chilometri".
RIVOLUZIONE SUBITO, RIPRENDIAMOCI LE FABBRICHE
emilio marini
21 maggio 2005 alle ore 09:36qualcuno mi spiega perchè dovrei comprare italiano andando contro i miei interessi?
se cpmpro italiano arricchisco solo il proprietario della fabbrica:
i componenti per realizzare vengono acquistati quasi tutti all'estero,paesi dell'est e cina,
la mano d'opera è solo ormai composta da lavoratori extracomunitari,che vengono sradicati dai loro paesi di origine per venire a lavorare da noi,
io comprerò italiano quando gli imprenditori cominceranno a dimostrare per primi di avere a cuore le sorti del nostro paese assumendo italiani e producendo con componenti made in italy,non lo faranno mai perchè non è conveniente ed allora perchè dovrei buttare io i miei soldi comprando un prodotto italiano con la dicitura made in cina?
sono stanco di mettermni alla pecorina
Marco Ciarlantini
21 maggio 2005 alle ore 09:41Vorrei annotare un appunto relativo alla qualità dei prodotti cinesi.
Essendo un grande appassionato di olio piccante di peperoncino (anche detto olio santo), ieri sera ho constatato come fanno i suddetti ad ottenere grande quantità di tale raffinata mistura piccante di olio e peperoncino: li friggono !!!!!
E allora ? (Direte voi)
E allora, dico io, è pesantissimo !! Data la grande quantità consumata ieri sera, oggi non mi sento un gran bene e poi mi chiedo:
ma i calabresi che aspettano mesi per fare in modo che l'essenza piccante del peperoncino venga trasmessa all'olio sono tutti fessi ???
In conclusione: nulla si crea e nulla si distrugge. Se volete i caschi fatti dai cinesi, occhio alle cadute dal motorino.
Saluti e grande solidarietà per le famiglie dei neo-disoccupati.
Sacha Iacopini
21 maggio 2005 alle ore 09:41E' credo di un secolo e mezzo fa il detto indiano: "Quando l'ultimo albero sarà tagliato, l'ultimo fiume avvelenato e l'ultimo pesce sarà morto, scopriremo che i soldi non si possono mangiare."
Verrà un giorno la resa dei conti. Per tutti. Non sarà la resa dei conti del Cielo, ma quella - meno evangelica - della Terra.
L'unico vero pericolo è assopirsi sullo "Status Quo" e rimettersi al detto che attualmente è tanto in voga tra le generazioni (di destra e di sinistra) dei miei genitori (io ho 30 anni): "Che ci vuoi fare? I ricchi e i potenti fanno quello che vogliono. E' sempre stato così e noi non ci possiamo fare niente". Poi accendono la TV e si fanno una bella pera di "telegiornale". Lo scrivo tra virgolette "telegiornale" perchè secondo me il termine giusto per quella sbobba è "rotocalco" o "arma di distrAzione di massa" (S. Guzzanti docet).
Io qui non voglio proporre soluzioni al problema economico-sociale-politico-neoliberistico-globalizzato, perchè io quelle soluzioni purtroppo non le ho.
Voglio solo dire a tutti che non dobbiamo assopirci, ma essere coscienti e pensanti. E dopo il pensiero, l'azione: resistere e combattere con ogni mezzo possibile, legale e illegale; con i movimenti, con la tobin tax (ma che fine ha fatto?), le mobilitazioni di massa, le assiciazioni, i cortei, gli acquisti coscenziosi, il volontariato, la disobbedienza, le iniziative sociali e microeconomiche ecc... Per scacciare via il nichilismo del Denaro. Fino all' "utopia" - che utopia non è, bensì "scopo finale" - di fondare una economia globale che tenga conto anche di altri principi (sappiamo tutti quali sono). Il premio nobel 1998 dell'economia Amartya Sen ha già aperto la via in questa direzione con studi il cui scopo è affiancare ai tradizionali indicatori della disponibilità di beni materiali, altri "nuovi" indicatori economici che analizzino la possibilità di vivere esperienze o situazioni cui l'individuo attribuisce un valore positivo. Grazie agli studi di Amartya Sen si viene infatti a delineare un nuovo concetto di sviluppo che si differenzia da quello di crescita. Lo sviluppo economico non coincide più con un aumento del reddito ma con un aumento della qualità della vita. Ed è proprio l'attenzione posta sulla qualità, più che sulla quantità, a caratterizzare gli studi di questo economista. - Fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Amartya_Sen -
Solo così potremo dare voce a quei Valori che riporteranno (spero) l'Umanità ad essere considerata una Fratellanza e il Pianeta Terra ad essere considerato una Madre Terra. Augh.
But I know, it's a long way to home... and G. W. Bush is still president...
Buon week end a tutti.
Sacha, Firenze.
Heinrich Mumelter
21 maggio 2005 alle ore 09:43Il vantaggio della delocalizzazone in Cina (oppure in un'altro paese a basso costo di lavoro):
1. Incremento dei profitti (il profitto permette di investire, di ricercare, di tutelare la salute, di migliorare il posto di lavoro, aumentare i stipendi ....)
2. Permette di competere sui mercati mondiali, di contare, di esserci. (Si dice che le aziende italiana ci sono poco)
Perchè la delocalizzazione è vista in partenza negativa? Anche i lavoratori cinesi hanno cinque dita per mano, ridono per le barzelette, sono essere umani.
edmond dantes
21 maggio 2005 alle ore 09:52sfugge un particolare....
comprare italiano vuol dire arricchire i cinesi + 2 o 3 italiani .... ma non da ora!
.....e per una volta non stiamo parlando solo di cofferati!
ma siccome siamo alla frutta (anche questa fritta!) si deve spremere ancora il fattore umano.
Ma dove sono tutti gli etici-nostrano-sindacali quando poi colaninno fa lavorare i cinesi a 10 cents al giorno?
Con riferimento alla intervista di ErKann a Tronchetto Provera appena andata in onda su La7, l' unico che ha seguito un progetto e' stato sergio cofferati tornando in pirelli a 'fale' il nulla in attesa della sua pensione, gli mancavano 2/3 anni..... assicuratasi questa.... e' adato a fare il sindaco....per arrotondare una pensione che nessuno oggi si sogna! e nonparlo di cifre!
E ieri la finanza ha trovato al La Spezia una COOP che faceva lavorare al nero 461 lavoratori!!! (quattro sei uno)
dei quali forse qualcuno non pagava il pizzo!
perche' ancora una volta, come sapete, piuttosto che togliere anche le coop dal lavoro nero ne faranno un problema di selezione del personale....selezione piu restrittiva ovviamente...
edmond :|
IVANA IORIO
21 maggio 2005 alle ore 09:53QUESTA E' LA MENTALITA IMPRENDITORIALE DI IMPRENDITORI LAUREATI ITALIANI DOPO CHE HANNO SUCCHIATO SOLDI ALL'ITALIA E FATTO I LORO AFFAREI SULLE SPALLE DI CHI HA LAVORATO PER LORO..........IN QUESTI ANNI ANNO DELOCALIZZATO IN ROMANIA...:"Se il governo di Bucarest continua con queste riforme qui non arriverà più nessun imprenditore straniero e molte aziende che ci sono saranno costrette a chiudere. Alcuni imprenditori del tessile se ne sono già andati in Moldavia,( POVERETTI..NON HANNO NEANCHE GLI OCCHI PER PIANGERE...UNA VOLTA VIDI UN PULMAN IN MOLDAVIA FARE UNA STRADA IN DISCESA A MOTORE SPENTO...UN'AMICA MI DISSE CHE IL GASOLIO RISPARMIATO IN QUESTE DISCESE LO PRENDEVA L'AUTISTA PER POI USARLO PERSONALMENTE ) dove la manodopera costa un terzo e le regole sono più flessibili". Gianluca Testa è un fiume in piena. Il country manager della Air, 42 anni, è il capo delle attività della Zoppas in Romania: investimenti da milioni di Euro, una fabbrica da 2.500 dipendenti a duepassi da Timisoara, dove le aziende italiane sono circa 1.400, 350 made in Veneto ...
Soprattutto dal primo marzo di quest'anno, quando il governo di sinistra del premier Adrian Nastase con l'approvazione della legge 53 ha fatto quello che Bertinotti ha solo sognato: introdurre l'art. 18 per tutte le imprese. "Prima erano esagerati, si poteva mandare a casa un operaio con un battito di ciglia, ( AGGIUNGO..... IN CAMBIO DI PRESTAZIONI SESSUALI ...SI POTREBBE CHIUDERE UN'OCCHIO)adesso siamo all'estremo opposto - rivela il manager - licenziare è diventato complicatissimo ..."
"Ora vogliono cambiare il sistema fiscale, aumentare vertiginosamente i prezzi dell'energia, il tutto mentre i costi dei terreni industriali a Timisoara ormai viaggia a 40 euro (CHE SCHIFO...PRATICAMENTE LI AVRANNO PAGATI SOLO 5 ERUO ALL'INIZIO...SI LAMENTA PURE....MIO PENSIERO..)al metro quadrato - rincara Testa - certo, un operaio costa tutto compreso 150 euro al mese, ma rende un terzo rispetto all'italiano e poi ci sono i costi di trasporto da qui all'Italia, più di mille chilometri".
RIVOLUZIONE SUBITO, RIPRENDIAMOCI LE FABBRICHE E MANIDIAMO LI A LAVORARE BERLUSCONO PRODI E CIAMPI BENETTON BANCHIERI E QUELLA MASSA DI DELINQUENTI LAUREATI CHE SONO I NOSTRI CAPITALISTI ....
Dante D'Adda
21 maggio 2005 alle ore 09:55Re : Heinrich Mumelter
Leggendo il suo post mi sorgono alcune perplessità:
Ricerca in Italia : mi risulta che i migliori cervelli italiani debbano traslocare all'estero per poter sviluppare le proprie qualità, e che le aziende italiane siano quelle che meno investono in ricerca e sviluppo
Tutela salute: che dire di ICMESA a SEVESO, o di ENICHEM di Porto Marghera ?
Miglioramento del posto lavoro : chiediamolo ai dipendenti di AGV
Aumento di stipendio : chi è il fortunato da 5 anni ad oggi ?
Concorrenza sui mercati : stiamo parlando di FIAT ? non credo proprio; produce da anni delocalizzata e vende prevalentemente in Italia a prezzi alti con qualità bassa.
Per quanto riguarda alla barzellette cinesi, non conoscendo la lingua mi è difficile ridere.
Ciao
Riccardo Romani
21 maggio 2005 alle ore 09:59Ciao,
Beppe sei bravo. Non sono sempre d'accordo con te, ma mi voglio complimentare. Hai per lo meno il coraggio di dire cio' che pensi. Spero che tu viva rispettando i tuoi principi e le tue ideologie.
A me danno un gran fastidio i pecoroni.........quelli che ti ascoltano, che vengono ai tuoi spettacoli, che si riempiono la bocca con le tue parole, che le ciancicano e le sputano fuori a pezzetti non conformi a quanto da te dato loro in pasto. Quelli che dicono di credere, di rispettare, di amare il poveretto di turno, di voler dar loro pari opportunita', che dicono che e' un'ingiustizia che i 205 dipendenti della ditta che produce caschi siano stati licenziati, ecc, ecc......
IO LI CHIAMO I COMUNISTI ALL'ITALIANA!!!!!!!!!
Sono loro i primi a volere il maglioncino in cashemere, fare le vacanze circondati dai VIP, voler comprarsi le scarpe all'ultimo grido, avere gli occhiali da sole Ray Ban. Potrei continuare ma mi da troppo fastidio. Ipocriti!!!!! Parlate come mangiate!!!!! Abbiate un minimo di coerenza e non siate falsi.
In bocca al lupo ITALIA...........
Erminio Fedeli
21 maggio 2005 alle ore 10:11Ciao,Beppe non ti scappa proprio nulla,anche questa volta i nostri notiziari sia nazionale che locali non hanno dato notizia????? Strano no loro che sono sempre attenti ad informarci!!!
Spero solo che il Valentino campione non faccia la figuraccia del Presidente della confindustria quando Striscia la notizia fece notare che le maglie della Ferrari sono costruite in Corea/CIna alla faccia del made in Italy ciao Erminio
Luca Gianantoni
21 maggio 2005 alle ore 10:13Riccardo non so quanto gli italiani in questo periodo si possano permettere gli occhiali rey-ban o i maglioncini di cashmere, comunque anche condividendo alcune parti del tuo discorso mi sembra che generalizzi un pò troppo facilmente il tutto.
Dante D'Adda
21 maggio 2005 alle ore 10:15Leggendo i commenti di IVANA IORIO mi si incendia il cuore e pur essendo rispettoso delle libertà altrui, la voglia di rivoluzione è grande anche in me.
Ci vorrebbero più donne in politica, e meno sulle catene di montaggio; non mi risulta che si siano donne corrotte e conniventi con organizzazioni mafiose.
W le "donne in azione".
franco salis
21 maggio 2005 alle ore 10:18Non capisco per niente tutto questo odio del cavalier Silvio per i paesi "comunisti" quando ormai tutte le piu' grandi industrie italiane stanno chiudendo in italia per poi aprire in Cina od in un paese ex unione sovietica ( quindi comunista !).Se poi si aggiunge che il Buon Silvio e' un carissimo amico del Premier Russo " Putin" .... Mah vuoi vedere che ha creato in Cina un network televiso chiamato maodiaset !!!!
Andrea Soutschek
21 maggio 2005 alle ore 10:18è triste, però è la direzione in cui va la storia.. casomai tanti anni di governo senza visibilità di lungo periodo e soprattutto tesa al tornaconto individuale, hanno impedito al paese di sviluppare competitività, ed oggi, in presenza di una moneta comune che impedisce trucchetti tipo svalutazione competitiva, questa cecità si paga...
paola rizzo
21 maggio 2005 alle ore 10:18Mi dispiace per gli operai dell'AGV, ma si sapeva che si sarebbe arrivati a questo.Almeno il 95% degli accessori e dell'abbigliamento motociclistico è prodotto in Cina. Se anche volesse prendere posizione, Valentino dovrebbe sfilarsi il caso dell'AGV per mettersene in testa un altro, ad esempio un Nolan che per il momento è prodotto in Italia ma suppongo che non lo sarà per molto. L'unica speranza che nutro, difronte a questa emigrazione delle varie aziende verso la Cina, è che quest'ultima vada verso il collasso. Conosco abbastanza il settore e vedo che ci sono ritardi sempre più consistenti nelle consegne della merce prodotta in quelle zone. Sono pur sempre esseri umani (anche se, come giustamente dice Beppe, sembra che i cinesi non muoiano mai). Volevo poi segnalare che un'altra azienda,la Natuzzi Divani, che sin'ora ha dato tanto lavoro alla gente del Sud, pare stia facendo i bagagli. Purtroppo questa è la tendenza, ormai, e poco si può fare. Il boicottaggio è solo un modo di illuderci di fare qualcosa. E' necessario, secondo me, aguzzare l'ingegno (che è il nostro vero marchio "made in Italy") e trovare una strada. CI VOGLIONO IDEE.Già qui siamo tanti, facciamoci venire in mente qualcosa.
sozzi giovanni
21 maggio 2005 alle ore 10:19 visto che in cina costa tutto molto meno perchè non ci facciamo fare da loro anche la politica?è Immorale vedere gente che dura fatica ad arrivare a buio e sentire rutelli che dichiara per l'ulivio "HO campato a pane e cicoria
Diego Brusi
21 maggio 2005 alle ore 10:20Cambiare casco??!?!?!?
andate a vedervi il link!!
www.valentino-rossi-shop.com
Secondo me il 90% degli oggettini che vendono sono prodotti fuori dall'Italia....
secondo me a lui poco importa di questo, a lui interessa il conto fine mese.....
Che tristezza....
Saluti
Diego
Jimmy GIORDANENGO
21 maggio 2005 alle ore 10:21 Quanto é grande Mina, la sua mancanza é come la sua dignita , immensa, come il suo talento é vorrei essere poéta per dire tutto il bene che le voglio.
Grazie a te Beppe ! tienni duro ! Sei un Don quichotte é di quelli nè rimangono pocchi . Io sono francese pèro ti seguo con amirazione. Jimmy
Giordanengo ( Nice )
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cris orlando
21 maggio 2005 alle ore 10:31Caro Signor Grillo le faccio i complimenti per il suo spettacolo che é andato in onda sulla nostra televisione (TSI) ieri sera.
Le scrivo anche perché vorrei farle sapere (e di questo ne vado fiero) che noi ci siamo conosciuti,non personalmente ma solo di vista, a San Bernardo Rabbi TN,mi piace ricordare che la signora anziana che sicuramente lei ricorderà,Norma o Boba,é mia zia (o meglio la zia di mia mamma).
Prima che morisse le piaceva ricordare le sue visite.
Speriamo che venga presto a trovarci a Lugano.
Un'affettuoso abbraccio.
Cris
Mauro Testa
21 maggio 2005 alle ore 10:32Questa notizia è l'ennesima di una lunga serie, ormai l'Italia è avviata verso un declino industriale che sembra irreversibile. La nostra classe dirigente sia di destra che di sinistra sembra sia più impegnata a discutere di partiti unici e liste unitarie piuttosto che di stare ad ascoltare il grido di sofferenza che si alza sempre più alto da tutte le regioni d'Italia. La sofferenza di chi ha uno stipendio di mille euro e deve pagare 400 euro al mese di affitto oppure di chi si ritrova in cassa integrazione dopo avere lavorato e essersi sacrificato anni e anni per la propria ditta. Non si può andare avanti così, il nostro paese non merita di sprofondare sempre più in basso, in questa palude di melma nella quale ora si trova.
Possibile che i nostri politici pensino solo ai loro affari? Possibile che riescano solo a pensare ai loro giochi di potere? Queste cose ci hanno stufato... L'Italia non merita questi teatrini vergogonosi che sono la causa della derisione che accompagna ogni italiano che varca i patrii confini.
La Patria di Leonardo da Vinci, di Galileo Galilei, di Michelangelo, di Giotto, di Leopardi, di Pirandello, di Dante Alighieri e di Petrarca non merita questi mestieranti fasulli e ipocriti.
Non so a chi affidarla questa Patria, ma spero che continuino ad esistere persone come te, Beppe Grillo, che conservano una dignità e gettano un fascio di luce laggiù dove c'è solo ombra e vergnogna.
BEPPE GRILLO, SE FONDI UN PARTITO TI VOTEREMO TUTTI!!!
Serena Fava
21 maggio 2005 alle ore 10:34A proposito! Lo sapevate che vogliono dare a Valentino Rossi la LAUREA AD HONOREM???
Riporto la notizia data dal portale GOMARCHE:
URBINO: LAUREA AD HONOREM A VALENTINO ROSSI
Il 31 maggio prossimo Valentino Rossi riceverà ad Urbino, sua città natale, la laurea ad honorem in "Comunicazione e pubblicità per le organizzazioni".
URBINO - Martedì 31 maggio, alle ore 11:00, nell'Aula magna del Nuovo Magistero dell'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo", sarà conferita a Valentino Rossi la laurea ad honorem in "Comunicazione e pubblicità per le organizzazioni".
L'importante riconoscimento dell'Ateneo intende premiare le straordinarie capacità comunicative di Rossi, che oltre al fenomenale talento sportivo esprime simpatia, creatività e una capacità innata di imporre la sua personalità e la sua immagine e, come sottolinea la Facoltà di Sociologia nella motivazione della laurea, "di creare eventi spettacolari nell'evento sportivo, costruendo spazi di teatralizzazione capaci di muovere un'ondata comunicativa che valica le frontiere dei media nazionali".
A Urbino Valentino Rossi è nato e, pur muovendosi fin da giovanissimo su una scena mondiale, ha sempre mantenuto con la sua città un rapporto stretto e privilegiato.
Nel premiarlo, l'Università intende anche consolidare questo vincolo e trasmettere, alla vigilia del suo cinquecentesimo compleanno, un segnale di giovinezza e di vittoria.
Di questa notizia sul blog di Grillo non saprà nulla o magari se ne frega altamente e gli vogliono dare la laurea ad honorem "Comunicazione e pubblicità per le organizzazioni". Che roba!
gennaro tosti
21 maggio 2005 alle ore 10:35MA SMETTETELA CON QUESTA RICERCA E INNOVAZIONE E SVILUPPO...COSA DOBBIAMO RICERCARE ? DOBBIAMO DIVENTARE TUTTI RICERCATORI ? RIVOLUZIONE SUBITO , QUI' E' LA FINE.....E ANCHE SE QUALCUNO HA 100.000 IN BANCA POTRA RESISTERE UN PAIO D'ANNI.....TRA POCO CI PORTERANNO VIA TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO...PER MANTENERE LO STATO SENZA SOLDI, MA CHE COMUNQUE VA MANTENUTO,,,DOVE SI ATTACHERA' LO STATO ? SULLA CASA...OPPURE DOVRAI VENDERLA AL PRIMO LADRO DI BANCHIERE CHE TROVI PER UNA MANCIATA DI SOLDI.....RIVOLUZIONE SUBITO ALTRIMENTI CI INGUIAMAO
Postato da: IVANA IORIO il 20.05.05 17:42
BRAVA, BRAVA, BRAVA. Questa è la verità. E' vero o non è vero che siamo considerati un popolo di formichine? Ma il m****, e i sacrifici che abbiamo fatto per dare un avvenire ai nostri figli,non conta niente? Questi, sono sicuro che vogliono farci diventare di nuovo poveri, come negli anni 50, con le pezze a culo e desiderosi della maledetta carne, che me la sognavo anche di notte. E' semplice ci hanno fatto i conti ''addosso'', e si fermeranno solo, quando saremo ''cu e pacch'e n'terr'e'', col culo per terra. Ma quando mai si è visto un proliferare di migliaia di ''finanziarie''di dubbia provenienza secondo me, che ti offrono migliaia e migliaia di euro, senza la pur minima garanzia?
E' semplice. Ci vogliono strangolare, come sta succedendo nel PAESE DEGLI ESPORTATORI DI DEMOCRAZIA! Con una piccola differenza, che poi loro sanno, come fare a continuare a mantenersi i famosi SUV! Metidiamo, metidiamo gente,( si con la t ). Qui non ci salvano nemmeno 100 Di Pietro, nel caso gli venisse la voglia di ritornare a fare il magistrato.
Dante D'Adda
21 maggio 2005 alle ore 10:40LAUREA A VALENTINO ROSSI in Comunicazione.
Ma a Silvio che comunica con GW.Bush e Putin come fossero vecchio compagni di "merende", cosa gli vogliamo dare ?
30 ergastoli e un rosario !
Questo gli darei, ma ci hanno già provato i giudici e abbiamo visto cosa è successo.
fabio vola
21 maggio 2005 alle ore 10:43x i tiffosi di calcio
se ce ne sono qui...
quando andate allo stadio fatte qualche striscione per il signoraggio, la truffa dei soldi, magari chissa, pipitello non sapendo di che si tratta lo manda sulla striscia la notizia
Elso Merlo
21 maggio 2005 alle ore 10:49Non so a che cosa servirebbe se Valentino si vestisse di nuovo, probabilmente ad essere made in Taiwan anzichè made in Cina. Forse dovremo cominciare a vestirci di nuovo noi, che abbiamo computer, cellulari, scarpe, jeans, auto, moto (solo per fare alcuni esempi) made in ovunque fuorchè Italia, e che compriamo al supermercato cibi esotici, e che andiamo al ristorante cinese, e che... Perchè non mettere qui, di fianco, sul blog, un elenco delle aziende italiane che vendono in Italia ma producono all'estero e cominciare a fare un po' di sano boicottaggio?
IVANA IORIO
21 maggio 2005 alle ore 11:02ELSO MERLO : GIUSTISSIMO
alessio biagiotti
21 maggio 2005 alle ore 11:02come diceva lorenze de rienzo nel film "santa maradona" questi manager sono "degli esseri mitologici con il corpo di uomo e la testa di c...o" (gran film vedetelo)
cmq credo, penso che queste cose vanno ben oltre a noi o allo stesso valentino rossi, lo stato a mio modo di vedere dovrebbe tutelare i posti di lavoro, basterebbe 1 legge!!
io credo che se un'azienda chiude degli stabilimenti in italia, lo stato italiano dovrebbe considerare che i prodotti della stessa azienda non dovrebbero essere commercializzati nel nostro paese.
è come dire: se fallisce una ditta di x che produce un tipo particolare di prodotto, questo stesso prodotto non sarà più rintracciabile in commercio, quindi se chiudi uno stabilimento ciò che veniva prodotto li non deve essere più rintracciabile in commercio.
io ho 24 anni probabilmente sono molto ingenuo ma ho una rabbia in corpo e una delusione mista a sconforto che non avevo mai provato prima.
una sensazione di futuro incerto che mi sta portando a diventare qualcosa che non sono!!!
70 anni fa lo fecero i fascisti marciarono su roma!!! adesso facciamolo noi comunisti beppegrilliani marciamo su roma e riprendiamoci la nostra civiltà!!!!
IVANA IORIO
21 maggio 2005 alle ore 11:04UN'ALTRO SEGNO PREMONITORE DEI GUAI A CUI STAIMO ANDANDO INCONTRO SONO LA NASCITA DI TUTTE LE FINANZIARE ...NASCONO COME FUNGHI...SONO LE STESSE BANCHE CHE LE FANNO NASCERE...SE VAI IN BANCA NON TI POSSONO DARE NULLA...MENTRE COSI SI COSTRUISCONO QUESTA FINANZIARIA, PRESTANO FACILMENTE SOLDI ( IN UN GIORNO ? MA SE IN BANCA PER UNA PRATICA DI FINANZIAMENTO PASSANO 20 GIORNI)E SAPENDO CHE TRA POCO CROLLERA TUTTO IL SISTEMA ITALIA RIMARRANNO PADRONE DI TE....
nicola ciarla
21 maggio 2005 alle ore 11:05Caro Grillo ciò che sta accadendo con la fabbrica dell' AGV di Alessandria è comune a molte fabbriche in Italia.. anche dalle mie parti nel sud l'andazzo è questo. Dicono le aziende che il decentramento della produzione in paesi a bassissimo costo del lavoro( il che vuol dire dove l'operaio è alla stregua di uno schiavo)serve per tenere la concorrenza e offrire un più basso prezzo d'acuisto. E allora come mai che le scarpe di notissime marche sportive (e capi d'abbigliamento in genere) "made in China" costano svariate centinaia di euro(da 150 in sù.)?? Venendo meno dunque l'ipotetico beneficio per il consumatore, mi chiedo, chi sono quelli che in questo enorme gioco dei 4 cantoni ci guadagna??? gli indiziati sono pochi perchè escludendo il consumatore italiano, l'operaio it.licenziato, l'operaio sfruttato cinese...quelli che restano vincono!!!
IVANA IORIO
21 maggio 2005 alle ore 11:09alessio biagiotti
SI..BASTA POCO, UNA DITTA CHE VUOLE DELOCALIZZARE, PER PRIMO LO STATO DEVE RIPRENDERSI INDIETRO QUELLO CHE HA FATTO PER AIUTARLA, ALTRIMENTI LASCIA QUI TUTTO ED E' LIBERA DI ANDARE IN CINA...PURTROPPO..NON SONO NEANCHE I POLITICI CH POSSONO FAR QUESTO DA SOLI : L'EUROPA UNITA E' STAT CREATA PER FREGARCI INSIEME ALL'EURO E APRODI CHE SI E' VENDUTO ALLE LOBBY...A ME SEMBRA CHE NON ABBIA NESSUNA CAPACITA..PROFESSORE...MA PROFESSORE DI COSA ? DI VENDERE IL POSIBILE , INTASCARE E VIVERE FELICE....GIUDA AVREBBE CHIESTO DI PIU
gennaro tosti
21 maggio 2005 alle ore 11:10ELSO MERLO : MOLTO, MA MOLTO GIUSTO.
p.s. Ivana,Elso, perchè non v'iscrivete a Skipe, se ne avete voglia e tempo?
Rita Porrega
21 maggio 2005 alle ore 11:13A leggere i post di questo blog, mi deprimo veramente:un po' perchè forse non li leggete BENE tutti, un po' per quello che dite!
Non si tratta di scoprire "l'acqua calda": lo so anch'io che se la AGV ha licenziato 200 operai si può boicottarla comprando caschi di altra marca...ma il problema non è questo, può servire certo, ma non è la soluzione.Intanto che altre marche compriamo?Siamo sicuri che anche quelli
non siano stati fatti in Cina e poi ci sia stato messo sù un bel marchio "Made in Italy"..è possibile, l'ho già detto e lo ripeto:si può!
Si tratta invece di fare delle leggi per impedire che ciò succesa, per TASSARE IN MODO COSI' alto chi lo fa ( e credetemi i soldi sono l'unica cosa di cui gli importa a questi imprenditori...)da non invogliarli a farlo!!!
E poi non si tratta solo di "comprare italiano"
perchè in Italia rischiano di chiudere o hanno già chiuso industrie che fanno altro (vedi il mio post precedente...COKERIE... o come diceva qualcuno di Brescia, industrie vere e proprie, che sono sparite dall'hinterland bresciano, appunto...)e noi non avremo più lavoro....così
almeno non staremo a chiederci che marca di casco dobbiamo comprare, perchè non ci potremo permettere nemmeno la moto!!!!!
Rita
Niccolò Petrilli
21 maggio 2005 alle ore 11:21Intanto Veronesi(vedere i post di grillo un pò indietro...e la sua rivista KEY...per farsi chiavare meglio dal fatto che la polenta è cancerogena e lo smog è salubre...
certe riviste ricordano un pò quelle del 1933 in Polonia e Germania...
diffidate.
E a chi parla di tassare, tassare, tassare...la Cina si è già autotassata. Così le società italiane indebitate in Italia e delocalizzate si indebiteranno ancora meglio nei paesi dell'est.
Le tasse sono roba da balzelli medievali.
Laurea in comunicazione a Rossi...in pratica gliel'hanno data a simpatia. Io invece litigo coi professori perchè l'università pubblica fa schifo e mi buttano fuori dai corsi...bene.
Alessandro De Bellis
21 maggio 2005 alle ore 11:2720.05.2005 - L'Economist: «Italia malato d'Europa» di red (da < www.unita.it >, 21/05/05)
Economia «stagnante», attività imprenditoriale «depressa», riforme «moribonde». Questo il quadro del nostro paese secondo The Economist, autorevole settimanale britannico, che torna ad occuparsi dell'Italia in copertina per la quarta volta in quattro anni.
I toni sono drammatici fin dalla copertina, dove l'Italia viene considerata «the real sick man of Europe», il vero malato d'Europa, e paragonato all'impero Ottomano d'inizio novecento, alla Gran Bretagna degli anni sessanta o alla Germania degli anni novanta. Il sistema economico italiano viene complessivamente posto sotto accusa: le industrie non sono più competitive come prima sui mercati esteri (dove sfruttavano i vantaggi causati dalla debolezza della quotazione della lira), i crack Cirio e Parmalat e la vicenda Fiat hanno portato alla luce i guasti del sistema delle imprese, sempre meno preparato ad affrontare la nuova concorrenza che proviene dai paesi orientali e il governo Berlusconi (definito in passato dallo stesso settimanale «unfit to lead italy», non idoneo a guidare l'Italia) latita e rimanda senza affrontare la crisi con misure e riforme adeguate che permettano il rilancio dell'economia e della competitività delle imprese.
Vengono presi in considerazione anche problemi strutturali come l'elevata pressione fiscale, l'eccesso di spesa pubblica, la rigidità del mercato del lavoro, la peculiarità del sistema bancario arroccato nella difesa della sua "nazionalità". Particolari critiche vengono rivolte all'esecutivo per il licenziamento da parte del governo di Vittorio Mincato, il boss dell'Eni:«non solo questo manager di talento e lontano dalla politica è stato sostituito da qualcuno che non sa nulla dell'industria (PaoloScaroni), ma anche quell'ignoranza adesso è condivisa dall'intero consiglio d'amministrazione dell'Eni». Prosegue l'Economist, «la natura politica della nomina di Scaroni indica che il governo considera qualsiasi società nella quale detiene una partecipazione come essenzialmente di proprietà dello Stato e comunque soggetta agli ordini politici».
L'allarme provocato dagli ultimi dati sull'andamento dell'economia e sui preoccupanti conti pubblici italiani ha varcato i confini nazionali suscitando la dovuta apprensione negli operatori del settore. Nel frattempo il governo ha provveduto ad un'altra sostituzione ai vertici della ragioneria dello stato (Canzio al posto di Grilli). L'ex ministro Vincenzo Visco commenta così: «un avvicendamento alla guida della Ragioneria, in un momento come questo in cui il bilancio pubblico tracolla, la copertina dell' Economist raffigura l' Italia come 'il vero malato d'Europà e l'Unione Europea apre a nostro carico una procedura di infrazione, appare quanto mai rischioso e inopportuno».
Walter Prezza
21 maggio 2005 alle ore 11:31quello che piu' mi fa incazzare...e vedere che le IENE..e non gli organi preposti a farlo..ci mostrano le schifezze schiavistiche che i cinesi praticano..IN CASA NOSTRA...e nessuno muove un dito per eliminare un problema del genere...
almeno in casa nostra..perdinci...
sono tutti schifosamente conniventi..questa e' la realta'..
dovrebbero essere colpite le aziende che delocalizzano chiudendo qui da noi...
non dovrebbe essere mai dato un permesso di delocalizzazione ..a qualunque azienda.. se tali aziende non si impegnano a garantire allo stesso tempo un progetto di ristrutturazione e ricollocamento delle proprie forze lavoro nel proprio territorio..
..e chi non mantiene tale promessa...revoca e sequestro del marchio e provvedimenti penali per i legali rappresentanti dell'azienda...altro che a casa i lavoratori..
e' una questione di responsabilita' morale...
le aziende che delocalizzano..e continuano a praticare il prezzo pieno europeo...andrebbero colpite e massacrate..
soprattutto se hanno demolito la propria storia..e coloro che hanno contribuito a crearla...
ho lo schifo..ecco...
Elso Merlo
21 maggio 2005 alle ore 11:38Dai Grillo, provaci tu! Ci hanno già provato altri, ma con scarso successo. Se ci provi tu però magari riusciamo a far sentire la nostra voce. Facciamola, tutti insieme, questa lista delle aziende che lincenziano gli operai italiani per rivenderci gli stessi prodotti fatti chissà dove. E boicottiamoli questi prodotti. Facciamolo per loro che resteranno senza lavoro, per quelli che il lavoro l'hanno già perso, per noi che magari rischiamo di perderlo. Facciamola questa lista e chiediamo a tutti i blogger di pubblicarla. Siamo in tanti, tantissimi, non potranno metterci il bavaglio.
P.S.: per gennaro. Ci sono su skype, ma ho qualche problema di settaggio (e forse anche di memoria del pc) comunque orso_alpino. Ciao
alessandro alimeri
21 maggio 2005 alle ore 11:47tutti quanti che lo vogliono in politica lo vogliono in ecnomia lo vogliono giornalista. Beppe ha un età per cui se avesse voluto diventare politico lo sarebbe potuto diventare da mo. Con questo non voglio dire che sei vecchio, ma credo che beppe voglia fare semplicemnte il suo mestiere. Far ridere con intelligenza. A quanto un testo comico dei tuoi?
vi aspetto sul mio piccolo blog . ale
Pierluigi Ruotolo
21 maggio 2005 alle ore 11:57Bella questa cosa: ci lamentiamo se i cinesi esportano in italia merce a prezzi bassissimi, ma poi quando siamo noi ad andare a sfruttare selvaggiamente la manodopera cinese è tutto ok. Bella la globalizzazione a senso unico! E poi sono sempre i soliti razzisti, specialmente del nord, che non vogliono lo straniero in casa propria, ma preferiscono andarlo a sfruttare direttamente nel paese d'origine.
aristide arisi
21 maggio 2005 alle ore 12:08DISLOCAMENTI PRODUZIONE IN CINA
Mi limito a far notare una cosa sulla Cina. Forse i nostri "managers" e simili non sanno che la Cina non è come il Messico per gli Stati Uniti. L' orizzonte cinese appare nell' ottica dell' "abbuffata a tutti i costi" ma si fa presto anche a dover sloggiare e là non ci sono ragioni. Non si scherza coi cinesi specie se tu sei a casa loro. Credi di fare il furbo ma dopo pochi anni nel frattempo sorgono cinque o sei fabbriche con la tua stessa tipologia di produzione fino ai minimi dettagli e lì le leggi non vengono fatte a tuo uso e abuso ma esclusivamente a loro vantaggio. In Asia non c' è neanche il modo di "diventare asiatici" e dire . Finché vai a portare convenienza tutto va bene ma preparati a sloggiare non appena diventi il minimo ostacolo.
Questa cosa però non diciamola troppo a chi pensa di fare il furbo. Che abbiano la loro lezione laggiù dove il sole sorge.
sergio meraviglia
21 maggio 2005 alle ore 12:12Spero che i nostri "campioni di tutti gli sport"
già baciati dalla fortuna, dalla bravura e dal
denaro, inizino ad aiutare le famiglie dei
nostri italiani in difficoltà ,lasciate sole da questo governo,cercando di sponsorizzare marche
di prodotti italiani, che vengono prodotti solo
in italia o almeno che non siano costruite
all'estero, sfruttando i lavoratori, con la complicità dei governi......
Marco Gatti
21 maggio 2005 alle ore 12:15Caro Beppe
ho visto sulla TSI2 la tua exploit a Milano e come sempre mi sei piaciuto! E ho pensato.. dobbiamo fare qualche cosa di piu'!
Per prima cosa vorrei chiedere a ogni inscritto o non, al tuo blog di invitare almeno tre amici ad iscriversi (potresti includere nella tua pagina una finestra di invio automatico). Perchê tutti devono sapere! Democrazia digitale si chiama. Nel momento che un milione, due milioni di italiani si iscrivono, diventi una forza di pressione che puo' cambiare le cose!
Secondo, bisogna distruggere la censura delle televisioni italiane. Come fare? Con il file sharing, i file .torrent. Ecco la proposta: tu crei degli spezzoni di spettacolo e posizioni il file torrent da scaricare oppure degli interventi che hai fatto o che farai esplicitamente per i cittadini del mondo. In questo modo, non esiste censura che riesca a fermarti. Appena si sparge la notizia, avrai 2 milioni di internauti che ti seguiranno! Meglio di Striscia o del TG!
Spero che lei mie idee ti possono servire da spunto!
Tutti dicono: che schifo l'industria italiana (un'industria rimasta ai primi del novecento, chiusa in se stessa e protetta dallo stato) e come è diventata l'Italia. Ma nessuno fa nulla! Bisogna fare qualcosa! Resistere, Resistere, Resistere! Come disse il Che', bisogna essere realisti, bisogna volere l'impossibile.
A te la palla ora Beppe, giocalo bene! Io sono con te!
Ciao
Marco
Giuseppe Benincasa
21 maggio 2005 alle ore 12:28Beppe non so quanto possa incidere la voce di valentino in tutto questo! purtroppo il mercaton va così ed è una cosa disgustosa! si pensa solo ai soldi (propri) e basta! in fondo Valentino Rossi è solo un ragazzo, un campione.. anche lui guadagna e vive di sponsor.
Massimo Russo
21 maggio 2005 alle ore 12:29La Cina sarà la nostra rovina. Tutte le fabbriche che chiudono e sloggiano in Cina. Ma che futuro abbiamo noi se tutto il lavoro si sposta in Cina o Thailandia? Tra qualche decennio diventeremo il quarto mondo....
Pierluigi Anasparri
21 maggio 2005 alle ore 12:34la tecnologia è l'unico modo per uscire dalla crisi. Non possiamo continuare a fare le magliette. Bisogna andare avanti, evolverci, produrre qualita e tecnologia. E questa puo essere prodotta solo con l'ingegno e la ricerca. Ma puo essere che dall'america pigliamo solo il peggio? Loro invenstono in ricerca qualche punto percentuale del PIL. Vi rendete conto? Qualche anno fa all'uni di Camerino si vociferava mancavano i soldi per il riscaldamento!!!!! e dai!!!!
proporre soluzioni tipo dazi puo andar bene per qualche periodo, ma a lungo termine puo pagare?Allora sterminiamo i cinesi cosi risolviamo il problema alla base no? Ovviamente è una provocazione, perche inceve di pensare agli altri forse è ora che pensiamo per noi a soluzioni per il nostro futuro.
I temi che discute Beppe sono un programma elettorale incredibilmente vincente....quelli di sinistra che si stanno scervellando per farne uno perche non leggono qui?Energia, economia, il parere di molte persone, la rete e cosi via...Ma è tanto difficile? Forse si...
Umberto Mas
21 maggio 2005 alle ore 12:37=====================================
IMPORTANTE
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Ragazzi, una cosa: basta con questi appelli per il forum in queste pagine! Ci lamentiamo che è caotico e poi ogni 3 post ce n'è uno lunghissimo con ogni volta una firma in più!
Sono favorevolissimo (come sa chi segue il blog ogni giorno) all'apertura di un forum ACCANTO al commento libero, ma così è un macello.
Organizziamoci un po': o ognuno manda un'email allo staff del blog oppure le racogliamo prima via mail e poi mandiamo UN'UNICA RICHIESTA. Facciamo una lista di qualche email tra chi è disposto a lasciarla e organizziamoci. Si può fare così: 10 mail per raccogliere le firme. Chi vuole lasciare la sua firma scriva solo "oggetto: firme forum Grillo" e lasci il suo nome, mentre per coordinarci tra chi ha lasciato l'email scriviamo l'oggetto in maiuscolo "OGGETTO: FORUM GRILLO". Quando avremo finito riuniremo le firme sotto un unico testo e manderemo il tutto allo staff.
Non usiamo più di 10 indirizzi email, se ognuno si offre poi è un casino.
Siete d'accordo?
Comincio io allora: mandate email a app_cartabianca@yahoo.it.
Servono altri nove volontari
:-D
Fabrizio Di Donato
21 maggio 2005 alle ore 12:37Ciao Beppe,mi raccomando,ti aspettiamo al Primo Convegno Nazionale sulla Banda Larga, a Torino il 28 Maggio 2005.
L'Associazione Anti Digital Divide,
in collaborazione con le Associazioni Arrigo Frusta e Gioventura Piemontèisa, organizza il
I° CONVEGNO NAZIONALE SULLA BANDA LARGA E LA SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE
a Torino, sabato 28 Maggio 2005 dalle 9,30 alle 18,30
presso la sede delle Associazioni sopraccitate, in via San Secondo 7 Bis
Speriamo davvero in una tua partecipazione,almeno la tua voce vivrà per sempre nelle orecchie dei "potenti".
Ciao Da Faus,ADD
Giovanni Russo
21 maggio 2005 alle ore 12:44Valentino, sei il nostro idolo e tutta l'ITALIA è fiera di te... Ora dovrai dimostrarci se hai davvero le palle non soltanto sulla pista ma anche nella vita... Oppure dobbiamo costatare che anche a te interessano soltanto i soldi? Valentino non ci deludere...
Alfonso Loro
21 maggio 2005 alle ore 12:45Facendo una rapida statistica sui post nelle varie categorie, si puo' notare che quelli a sfondo economico sono di gran lunga i piu' "frequentati" , tranne ovviamente alcune eccezioni (es. quello sul meeting dei burattinai dell'informazione).
Cio' vuol dire che quello che preme maggiormente l'italiano medio (di cui io faccio ahime' parte) e' l'aspetto economico della societa'. A ruota seguono tutti gli altri: politica, inquinamento, salute, importanti si ma sempre meno rispetto alla cara "pecunia(non olet)".
Il che, tradotto vuol dire che io "sento" i problemi della societa' solo quando mi toccano direttamente e sul bottone piu' sensibile "il denaro"(sto parlando del ceto medio, non quello operaio e sub che i soldi li vede col cannocchiale!).
Non vi sembra strano che proprio oggi, in questa crisi, ci sia una inaspettata global-solidal unione di intenti e di idee?
Chiediamoci: cio' avviene solo perche' l'aspetto economico, visto come il "proprio orticello", viene minato alle fondamenta o perche' siamo diventati tutti piu' buoni, maturi, rispettosi dei diritti, e via dicendo?
La risposta credo sia scontata. Nessuno falso moralismo amici,l'uomo e' sempre stato, e' e sara' sempre "homo homini lupus".
Se va bene a me, non me ne frega niente degli altri, della loro condizione di vita, del pianeta, delle guerre: tanto e' normale che la gente muoia di fame e si scanni con armi occidentali in africa, in asia, su marte.
Ma non appena ci toccano il borsellino diventiamo paladini dei poveri, santi, profondi conoscitori dei mali dell'uomo e del mondo e pronti ad unirci per la suprema vittoria del bene!.
Che fare?
Non credo demonizzare chi fruisce tutte quelle regole che l'uomo (banche, finanzieri, politici,...,valentino,...) ha creato per mangiare gli altri uomini e che tutti noi abbiamo fatto finta di ignorare. Tanto io sto bene, sabato sera mi tiro, pizza, disco, settimana bianca, maldive, pedo-porno vacanze, macchinona, bella casa,...
Ci interessa veramente oggi l'economia?
Allora parliamo di cose serie e non del compenso di valentino!
Parliamo di chi ci sfrutta usando i politici, i governi e quant'altro abbia una certa influenza sulle nostre azioni e coscenze: banche e finanzieri.
Sono loro i veri responsabili di questo modo di vita terrestre: noi dobbiamo solo lavorare (sempre di piu' per pagare le rate della spesa!) e consumare i loro prodotti (coca-cola, ogm, big-mac) in un crescendo di standardizzazione dell'uomo, della sua coscienza.
Per contrastarli potremmo per prima cosa chiedere loro il perche' del SIGNORAGGIO!
Ma questo prima che le cose migliorino e ci vengano restituiti i "piccioli", sicuramente ottenuti in un'altra razzia di sistema o di stato. In quel caso, infatti, le nostre coscienze, ora piu' vive che mai, si riassopirebbero in un autodistruttivo sonno...
Mi scuso per il mio pessimo italiano, ma ho scritto di getto nella foga di mettere su "carta" tutti i miei "malsani" pensieri.
Alfonso Loro
21 maggio 2005 alle ore 12:52per la redazione....e facciamolo sto forum!!!
visto il numero sempre piu' grande di post e impensabile di gestire cosi tante opinioni e discussioni...
grazie grillo
Cristiano Cinotti
21 maggio 2005 alle ore 12:52Ciao a tutti, scrivo per darvi una bella notizia: esiste ancora del Made in Italy interamente realizzato in Italia, da maestranze italiane, con materiali di provenienza italiana, il tutto CERTIFICATO e, udite udite, che non costi una fortuna !!
Io sono il titolare di un negozio di articoli ortopedici e sanitari e le calzature che vendo appartengono TUTTE alla categoria di cui sopra. E' vero che si tratta di un settore di nicchia, in cui si tende ancora a privilegiare la qualità rispetto al prezzo, tuttavia mi sembra buon segno di vitalità del nostro tessuto imprenditoriale (badate bene non ho detto MANAGERIALE: l'imprenditore vero è quello che si sporca le mani gomito a gomito con i propri dipendenti !) Non solo, le ditte di cui sopra (italiane) investono continuamente in innovazione e, almeno nel mio settore, sono leader assolute. Se interessa posso fornire nomi di aziende, provenienza materiali e semilavorati e tabelle di confronto qualità/prezzo tra varie calzature ortopediche-sanitarie.
Saluti e buon week end
Mario Petrini
21 maggio 2005 alle ore 12:56Cerchiamo di sensibilizzare i fans di Valentino sul loro sito.
http://www.fanclubvalentinorossi.com/public/forum/forum_posts.asp?TID=2281&PN=1
Sandro zonfrilli
21 maggio 2005 alle ore 13:06Egregi interlocutori,
questa vita è una goduria.Non riuscirò mai a capire quelli che si uccidono.
Aspetto con ansia che la Cina inizi a fabbricare prodotti del mio settore;per quelli elettronici è una goduria.Aveva proprio ragione Erasmo da Rotterdam:il mondo stesso è una follia.Basta ricordare quello che si diceva qualche anno orsono del grande impero d'oriente: grande socialismo,Mao,esempio per tutti.E invece dopo qualche anno tutto il contrario.
E via, l'Agv in Cina come tanti altri.
Anche Castro...che figura.
A questo punto penso che ,se Prodi dovesse andare al governo ,ne vedremmo delle belle:Di "cose" di destra,mica di sinistra.Basta pensare a Cofferati.
E vai!
Saluti
Sandro
Mario Foscolo
21 maggio 2005 alle ore 13:13ciao grillo sei un grande
Alessandro Fiorillo
21 maggio 2005 alle ore 13:14In quanti sanno che Enel ha una concorrente? Certamente pochi...visto il silenzio sulla cosa:
cliccate su: http://www.la220.it/
Chi ha già la Partita Iva è già pronto per avere energia a basso costo.
Chiaramente in TV o sui giornali nessuno ha mai sentito parlare de la220...
Silvio Salvemini
21 maggio 2005 alle ore 13:16Anche la FIAT, anni addietro, in piena crisi finanziaria, ha preferito investire fior di miliardi del "vecchio conio" per spingere le vendite di quell'orribile cosa che risponde al nome di "Multipla", attraverso il volto pulito e vincente del sig. Michael Shumacker (spero si scriva così). Non mi sembra che uno sportivo, tanto amato qui in Italia, sia riuscito nel miracolo di farci acquistare un'auto così deforme. Invece che gonfiare i già stracolmi conti in banca di un campione di F1, non si sarebbe potuto spendere qualosina in più in design, ricerca, affidabilità, competitività???
Vogliamo prendercela con l'etica dei testimonial??? Si sanno come vanno queste faccende: c'è un contratto, un compenso, una percentuale sulle vendite... ed i personaggi famosi mettono la loro faccia (Grillo con la Yomo non penso abbia fatto qualcosa di diverso). Dovrebbero fare studi approfonditi sulle aziende che pagano per garantirsi la loro immagine??? Francamente mi sembra ridicolo ed improponibile. Così come sento parlare del boicottaggio dei prodotti di talune multinazionali che sfruttano il lavoro in aree depresse e sottosviluppate sparse per il mondo. Se ci mettessimo ad analizzare le aziende ed il loro operato, finiremmo col sentirci impossibilitati ad acquistare tantissimi prodotti (dovremmo rifornirci dall'orticello sotto casa e filare i tessuti con le nostre mani). Cos'è che ci risulta immorale??? La ricchezza in sè o lo sfruttamento??? Le due cose possono essere indipendenti?
Riusciremmo mai ad uscire dall'ottica del profitto??? Tutte quelle caste sparse per il mondo che godono di privilegi da nababbi (a cominciare dalle classi dirigenti), potrebbero mai rinunciarci??? E chi sogna un giorno di raggiungere quel "benessere", potrebbe mai desiderare di limitare le proprie aspirazioni per una migliore equità sociale in ogni angolo del mondo??? Se tutte queste domande sono destinate ad essere retoriche, allora i ragionamenti da farsi sono ben altri. Per quanto abbia una stima profondissima di B.Grillo e della "lotta alla disinformazione" che conduce, non mi pare che i biglietti dei suoi spettacoli siano concepiti per diffondere il "verbo" a chi è meno abbiente. Come lui stesso sostiene: "Anch'io devo mangiare". Vorrei sapere se i motori del suo yacht sono alimentati da olio di colza. Se davvero si vuole sovvertire l'ordine delle cose, bisogna essere coerenti fino in fondo ed affrontarne le conseguenze.
Marco Agate
21 maggio 2005 alle ore 13:18Mi permetto di rispondere ad ALFONSO LORO e a quanti si sono impegnati a scrivere di signoraggio su questo blog.
Beh, lo scopo di attirare l'attenzione di qualcuno lo avete raggiunto. Io, ad esempio, non avevo MAI sentito parlare di signoraggio prima d'ora, e seguendo i link da voi forniti, ho scoperto alcune cose davvero interessanti; ma il problema, a mio avviso, è che si tratta pur sempre di un argomento piuttosto complesso, ed è per questo, credo, che solo in pochi si saranno applicati a leggervi fino in fondo. Un consiglio: evitate i post lunghissimi. La gente di solito passa direttamente al prossimo. Ciao!
Alessandro Fiorillo
21 maggio 2005 alle ore 13:28Cominciamo a fare i nomi delle aziende da boicottare:
redazione ECplanet
Nike ha rivelato, per la prima volta, quali sono e dove sono localizzate le fabbriche, sparse nel mondo, da cui si rifornisce. La compagnia, al centro da anni di polemiche sulle condizioni di lavoro nella sua catena di fornitori, ha indicato quattro principali aree di violazione dei diritti dei lavoratori: ore di lavoro, libertà di associazione, stipendi e molestie. Il ricorso al lavoro minorile risulta raro.
Al 31 maggio 2004, le fabbriche dei fornitori di Nike erano 731, di cui 124 in Cina, 73 in Thailandia, 35 in Sud Korea e 34 in Vietnam. I lavoratori occupati sono oltre 650.000, in maggioranza donne tra i 19 e i 25 anni. Oltre 285.000 sono nell'Asia settentrionale e oltre 265.000 in quella meridionale.
Tra il 2003 e il 2004, Nike ha controllato 569 fabbriche di suoi fornitori. In oltre il 25% delle fabbriche del Sud asiatico sono stati riscontrati abusi verbali e fisici nei confronti dei lavoratori, mentre tra il 25 e il 50 per cento delle fabbriche in quella regione pongono restrizioni all'uso delle toilette e alla possibilità di bere acqua nell'orario di lavoro.
In oltre la metà delle fabbriche dell'Asia del Sud e nel 25% delle fabbriche sparse nel mondo, l'orario normale di lavoro supera le 60 ore settimanali. Le informazioni sono contenute nel secondo Rapporto di Nike sulla "Corporate Responsibility", che non venne pubblicato dal 2002, quando alcune notizie trapelate erano state utilizzate per intentare una causa contro la multinazionale da parte di un attivista californiano, Marc Kasky, che l'aveva accusata di comunicazioni commerciali false e ingannevoli sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche dei suoi fornitori.
Nike ebbe il coraggio di contestare l'accusa invocando il Primo Emendamento, riguardante la libertà di espressione, sostenendo che quanto riportato nel suo primo Rapporto non era strettamente legato alla commercializzazione e alla promozione dei propri prodotti. La controversia, arrivata davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti, si risolse nel settembre 2003 con un accordo tra le parti, in base al quale Nike decise di destinare 1,5 milioni di dollari in programmi di monitoraggio dei luoghi di lavoro nei Paesi in via di sviluppo e nella promozione di progetti informativi per i lavoratori.
L'operazione trasparenza di Nike ha ricevuto le congratulazioni dell'International Textile Garment and Leather Workers Federation (ITGLWF), che riunisce 217 organizzazioni sindacali in 110 Paesi, rappresentanti oltre 10 milioni di lavoratori del settore, tra cui le italiane Filtea-Cgil, Femca-Cisl e Uilta-Uil (si congratulano pure, roba da pazzi ndr). Questa notizia è stata pubblicata dal periodico "rsinews".
news by hugofolk
Per maggiori informazioni:
Lista fornitori di Nike:
http://www.nike.com/nikebiz/gc/mp/pdf/disclosure_list_2005-04.pdf
Fonte: www.ecplanet.com
Alessandro Fiorillo
21 maggio 2005 alle ore 13:33redazione ECplanet
La Nestlé, ovvero il più grande produttore di cibo al mondo, un gigante del settore agro-alimentare, con stabilimenti in più di 80 paesi ed un giro d'affari di miliardi e miliardi di dollari, ha avuto la faccia tosta di rivendicare nei confronti del governo dell'Etiopia, poverissima ed in preda ad una grave carestia (forse più grave della terribile carestia degli anni '80), un risarcimento pari a 6 milioni di dollari per la nazionalizzazione di un'azienda avvenuta nel 1975 dopo un colpo di stato militare avvenuto in quel paese. Per dare un'idea di cosa stiamo parlando, basti pensare che un solo anno di vendite realizzate da Nestlé è pari a 8 volte il PIL della misera Etiopia.
ECCO QUINDI LA PROPOSTA:
PER UN PO' DI TEMPO, CI AUGURIAMO IL PIÙ POSSIBILE, SOSPENDIAMO L'ACQUISTO DEI PRODOTTI DI QUESTA MULTINAZIONALE ED IN PARTICOLARE I PRODOTTI SIMBOLO DELLA NESTLÈ : NESCAFÈ & NESQUIK.
RICORDA QUESTI MARCHI PERCHE' SEMBRA POCO ED INVECE È MOLTO, UN CALO NELLE VENDITE (anche minimo) COLPISCE L'IMMAGINE DELLA SOCIETÀ E PUÒ COSTRINGENDOLA E REIMPOSTARE LA SUA POLITICA DI PUBBLICHE RELAZIONI.
ogni singolo consumatore, se unisce i suoi sforzi insieme a quelli degli altri, ha il potere di far vacillare questi imperi ed in fondo, diciamoci la verità, a noi costa poco, basta allungare la mano sullo scaffale e prendere il prodotto a fianco. Ecco di seguito un elenco dei marchi più conosciuti (NON DEVI RICORDARLI TUTTI, BASTA CHE NON COMPRI QUELLI DI CUI SEI CLIENTE ABITUALE):
BEVANDE: Nescafé, Nesquik, Nestea,Orzoro
ACQUA MINERALE: Perrier, vittel, Acqua Vera, San Bernardo, S.Pellegrino, Panna, Levissima, Pejo, Recoaro
DOLCI: Smarties, Kit Kat, Galak, Lion, After Eight, Quality Street, Toffee, Polo, Rowntree, Motta, Alemagna
CIOCCOLATO: Perugina, Nestlé
SALUMI: Vismara, King's
OLIO: Sasso
CONSERVE: Berni
FORMAGGI: Locatelli, Hirz
PASTA: Buitoni, Pezzullo
DADI PER BRODO: Maggi
SURGELATI: Findus, Surgela, Mare Fresco, La Valle degli Orti
GELATI: Motta, Alemagna, Antica Gelateria del Corso
PASTA PER DOLCI: Leisi
MAYONESE: Thomy
CIBI PER ANIMALI: Friskies, Buffet
COSMETICI: L'Oreal, Lancome
Curiosità sulla Nestlè:
Come ripetutamente segnalato dall'UNICEF, la Nestlé continua ignobilmente a violare il codice internazionale redatto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità che proibisce la promozione dell'uso di latte in polvere per L'alimentazione dei neonati (nelle società più povere, i bambini allattati artificialmente sono 25 volte più esposti alla morte di quelli allattati al seno).
Anche il Premio Nobel Dario Fo ha sparato a zero contro la Nestlè per aver diffuso in Africa il latte in polvere: "Hanno compiuto una strage infame dicendo che andavano a salvare l'umanità. Ma sono andati solo per interesse di mercato".
Buon boicottaggio a tutti
Per maggiori informazioni: http://www.ribn.it/dossier/
Marcus Libero
21 maggio 2005 alle ore 13:37DECALOGO DI SOPRAVVIVENZA!!!
-NON FARE PRESTITI DI NESSUN TIPO.
-ESTINGUERE I PRESTITI ESISTENTI.
-NONA ACQUISTARE AUTOMOBILI ALMENO PER I PROSSIMI DUE ANNI.
-NON FARE VACANZE A RATE .
-NON VENDERE O COMPRARE IMMOBILI IN QUESTO MOMENTO.
-COMPRARE TRAMITE GRUPPI D'ACQUISTO TECONOLOGIA.
-NON USARE TELECOM O TIM PER TELEFONARE.
-COMPRARE SOLO PRODOTTI MADE IN CINA O KOREA, per indurre il mercato italianoa rivedere i prezzi.
-sa andate DAI MECCANICI AUTO, CONCORDATE PRIMA IL MONTE SPESE.
- SE CHIAMATE SOCIETà DI SERVIZI CONCORDATE PRIMA LP'AMMONTARE DEI COSTI PER I SERVIZI, E PAGATE DOPO LA SOMMINISTRAZIONE DEGLI STESSI.
-USATE I MEZZI PUBBLICI.
-METTETE I PANNELLI SOLARI NEL CONDOMINIO O NELLA CASA INDIPENDENTE.
-MONTATE I RIDUTTORI DI FLUSSO IDRICO NEI RUBINETTI.
-SPEGENTE LA TELEVISIONE E NON PAGATE PIU' IL CANONE, è GIà PAGATO DALLA PUBBLICITà MILIARDARIA.
-SPEDITE LETTERE DI PROTESTA AI TG PER LA FAZIOSITA' DEGLI INTERVENTI.
-BOICOTTATE I SUPERMERCATI CHE ATTUANO POLITICHE DI VENDITA ERRATE.
-SCAMBIATEVI I VESTITI NUOVI DEI FIGLI TRA AMICI.
-NON ANDATE AL CINEMA.
-USATE SPIAGGE LIBERE.
-PROTESTATE PER IL COSTO DELLA RACCOLTA DELL'IMMONDIZIA.
-PROTESTATE PER IL COSTO DEL'ENEL.
resistete...la Cina è vicina e ci liberera'!!!!!
Fabrizio Fulvio
21 maggio 2005 alle ore 13:49=================================================
COMUNICAZIONE A TUTTI GLI UTENTI
=================================================
HO INSERITO DUE POST IN QUESTO BLOG, E NON CI SONO PIU'. QUALCUNO, FREGANDOSENE DEL FATTO CHE ASSICURA CHE IN QUESTO LUOGO NON VI SIA CENSURA, LA PRATICA COMUNQUE.
Massimo Del Genio
21 maggio 2005 alle ore 13:50He pensato subito di postare anch'io nel forum di Valentino... poi ho letto che era già stato fatto.. meglio.. una voce in più non darà certo fastidio...
http://www.fanclubvalentinorossi.com
daniele malavolta
21 maggio 2005 alle ore 13:51non credo che protestando l'agv tornerà in italia, al più si potrebbe sostituire il tricolore nel marchio con una bella bandiera cinese. avevo un ottimo casco agv made in italy, bisogna vedere se a livello di finiture quelli cinesi saranno all'altezza. i motociclisti per un buon casco di solito sono disposti a spendere. uno slogan diceva che se pensi che la tua testa valga 50 dollari, allora comprati un casco da 50 dollari...
luca frangella
21 maggio 2005 alle ore 13:58non comprate banane chiquita.
sembra che nel passato abbiano usato una politica colonialista vecchio stampo (leggi bruciare le coltivazioni autoctone) per primeggiare nel mercato delle banane.
qualcuno può confermare?
luca frangella
21 maggio 2005 alle ore 14:04****AVVISO IMPORTANTE**** (non lo bannate, please!)
per richiedere a gran voce i FORUM la cosa migliore è spedire una mail allo staff. basta cliccare sulla scritta "e-mail" nel menù di inizio pagina di questo blog e e vi appariranno gli indirizzi utili.
Stefano Orsenigo
21 maggio 2005 alle ore 14:08Sarebbe necessario un po' di buon senso,indubbiamente in questo mondo "malato" sembra quasi cosa d'altri tempi il rikiamare a valori ke oggi danno solo fastidio,250 famiglie senza soldi,quindi,senza la possibiltà di poter vivere e Valentino posa con il casco con bandiera tricolore a quale cifra?Bah...è fuori discussione ke c'è troppo ke nn va ma questa è solo una delle tante storie malate del nostro paese (nostro?...loro!).Valentino potrebbe rispondere diplomaticamente:"non conosco le decisioni aziendali,ne posso intervenire x cambiare,io guido una moto nn il mondo...)insomma il modo x skivare il problema esiste ma certamente sarebbe un comportamento a cui ormai siamo abituati.Nn bisogna stupirsi quindi,la responsabilità dei 250 lavoratori ora disoccupati è da ricercare nei vertici delle Ditte ke fannno questa scelta e prima ancora vanno cercate nel Governo,Valentino fa solo un gioko ke gli conviene,questa scelta lo rende popolare,ricco e ricercato ma in questo modo è uno dei tanti ke fa tutto quello ka fanno tutti nella sua posizione,ne più ne meno,triste?ma a lui ke frega tanto lui è felicissimo!Le scelte ke vanno contro il sistema sono da sempre le + riskiose e pericolose,sono quelle impopolari,scomode in cui bisogna stringere forte i denti e avere uno stomaco da dinosauro,occorre essere forti e pronti a tutto xkè il sistema è potente,forte e spietato contro ki lo affronta!Nn tutti hanno questa forza,solo poki ma questi poki fanno x tanti e nn saranno mai soli,poki amici ma veramente amici.
E' una scelta ke a volte sono le situazioni ke ti si presentano ke ti costringono ad andare "contro" ,questo accade se non sei troppo "cacca" e ad un certo punto vomiti tutta questa cacca ke purtroppo ha invaso il mondo.
L'unica cosa ke occorre fare è scegliere:o farsi skiacciare dal sistema o farsi skiacciare comunque dal sistema ma almeno combattere.
Grazie x l'attenzione,Saluti a tutti.
lino d. preatoni
21 maggio 2005 alle ore 14:18STIMATO BEPPE GRILLO DA GENOVA !
Ieri sera , grazie alla TSI 2 , ho èpotuto passare due ore con te. E GRAZIE anche a TE.
Una riflessione: anche i "profeti" erano anche dei " comici" .E i profeti danno sempre un fastidio boia !
Non sono d'accordo con TE solo per il NUCLEARE. Ho collaborato per anni con ANSALDO Genova Campi quando si progettava, costruiva centrali nucleari !
Mi domando spesso "cosa fare !" e mi sembra troppo comodo lasciare che TU faccia tutto. Noi siamo troppo bravi a delegare, a lasciar fare e riservarci il diritto di critica.
Un cordiale saluto. lino
franco grisoni
21 maggio 2005 alle ore 14:28a proposito di MULTIPLA. io cel'ho. va benissimo.è un'idea geniale.il massimo nella sua categoria.originale e bella da guidare.fermarsi in superficie e sparare giudizi è tipico dell'italiano.i risultati li vediamo tutti i giorni.infatti.
Alessandro Fiorillo
21 maggio 2005 alle ore 14:46W la Resistenza Telematica...a questo siamo ridotti oggi in Italia...comunque grazie Beppe, facciamo diventare questo blog qualcosa di più di un blog...un movimento, ci sono i presupposti per riuscirci, è ora di fare qualcosa o tra poco sarà troppo tardi, passiamo ai fatti. Un movimento telematico può mettere in campo enormi potenzialità...grazie proprio alla natura libertaria di questo strumento che è internet...uno strumento dove cercare le notizie direttamente alla fonte e dove porre un argine all'avanzare del pensiero unico...
Alessandro Fiorillo
21 maggio 2005 alle ore 14:53Mi sono preso la briga di contare quelli che frequantano questo Blog (senza contare quelli che si firmano con nomi diversi)
E mi sono accorto che nn sono + di 256 :-))))))
E Tu vorresti fare un Movimento con 256 persone ??
Oggi siamo 256...domani saremo di più, invitiamo i nostri amici e conoscenti ad iscriversi sul Blog, mandiamo il link al blog agli indirizzi e-mail della nostra rubrica della posta, io l'ho già fatto. Internet è lo strumento del futuro, le sue potenzialità sono enormi, hanno occupato tutti gli spazi dell'informazione, resta soltanto internet come strumento libero. Dovranno oscurarlo per soffocare la nostra voce, ci provino se ne hanno il coraggio...pertanto le basi per creare un movimento ci saranno, e molto presto.
Rita Porrega
21 maggio 2005 alle ore 14:54Anch'io gradirei che, essendo un blog, Beppe ogni tanto si facesse vivo...che poi, mi chiedo
e vi chiedo:li leggerà mai i nostri post?C'è qualcuno che li legge per lui e poi gli fa vedere i più interessanti o proprio non li legge nessuno?
In poche parole: che ci facciamo noi qui, se nessuno di loro ci legge?
E' vero che vengono cancellati dei post anche "normali", cioè scritti senza offese, parolacce e simili?
Rita
cristiano merlini
21 maggio 2005 alle ore 14:56Io penso che non si voglia dire ai lavoratori licenziati a causa di mala gestione aziendale "Vi sta bene".
Ma ci sono delle domande alle quali non riesco dare una risposta... Come il lavoratore della Fiat che viaggia sua una Nissan, oppure il lavoratore della Ferrarelle che beve acqua Perrier. Se il lavoratore non si fida del prodotto che produce l'azienda vuol dire che c'e' qualcosa che non va, no?
Avete mai visto un cinese mangiare pasta Barilla? O cenare in un ristorante italiano?
Anche questo fa economia.
Saluti a tutti,
Cristiano
franco salis
21 maggio 2005 alle ore 15:00*************************************************
confermo vengono cancellati i blog
*************************************************
si predica bene e si razzola male
************************************************* avanti con la scusa di comodo
Wesley Dodds
21 maggio 2005 alle ore 15:01Quote :
non comprate banane chiquita.
sembra che nel passato abbiano usato una politica colonialista vecchio stampo (leggi bruciare le coltivazioni autoctone) per primeggiare nel mercato delle banane.
qualcuno può confermare?
--------------------------------------------------
Nello specifico non so se bruciava i campi, ma teneva una politica schiavista, con lavoratori sfruttati controllati da militari. Negli ultimi tempi invece è entrata a far parte del commercio Equo e Solidale.
umberto rossi
21 maggio 2005 alle ore 15:15LA MINACCIA IRANIANA ALL'AMERICA, BOMBA O EURO?
del Dr. Elias Akleh
Il pericolo che l'Iran rappresenta per l'America non sono i suoi progetti nucleari, le armi di distruzione di massa, o il suo sostegno alle "organizzazioni terroristiche", come pretende l'Amministrazione Americana.
No, il vero pericolo è rappresentato dal suo tentativo di modificare il sistema economico mondiale utilizzando il petro-euro al posto del petro-dollaro. Un tale cambiamento viene considerato, nei circoli americani, come una vera e propria dichiarazione di guerra economica che appiattirebbe i profitti delle aziende americane provocando anche un probabile collasso economico.
Nel giugno del 2004 l'Iran aveva manifestato la sua intenzione di creare un centro di scambio petrolifero internazionale (una borsa) basata sull'euro. L'iniziativa trovava il favore sia di molti paesi produttori sia di molti paesi consumatori. Secondo le dichiarazioni iraniane tale borsa potrebbe iniziare la sua attività agli inizi del 2006. Naturalmente questa borsa si sarebbe trovata a competere con la borsa petrolifera di Londra (International Petroleum Exchange IPE-), e con quella di New York (New York Mercantile Exchange NYMEX-), ambedue in mano americana.
I paesi consumatori oggi non hanno scelta e sono obbligati ad utilizzare il dollaro quale moneta di acquisto del petrolio, dal momento che si tratta dell'unica valuta accettata nel settore. Di conseguenza le banche centrali sono costrette ad alimentare le loro riserve mediante l'acquisto di dollari, rafforzando in tal modo l'economia americana.
Se l'Iran, seguito da altri paesi produttori, fosse disposto ad accettare l'Euro al posto del Dollaro l'economia americana si troverebbe ad affrontare una vera e propria crisi. Un esempio di questa crisi la potremmo vedere alla fine del 2005, inizi del 2006, quando gli acquirenti di petrolio potranno scegliere fra pagare 57 dollari al barile a Londra (IPE) o a New York (NYMEX), oppure 37 euro alla borsa iraniana. Una tale possibilità avrebbe l'effetto di ridurre i volumi di affari delle due borse occidentali basate sul dollaro (IPE e NYMEX).
Alcuni paesi hanno cercato di studiare gli effetti della conversione da un dollaro sempre più debole ad un euro sempre più forte. La debolezza del dollaro è stata causata dal fatto che l'economia americana ha ridotto la propria base produttiva, esportando all'estero i propri impianti, con l'eccezione delle industrie delle armi, e affidando a paesi terzi la propria produzione. Ormai l'economia americana interna si fonda sui posti di lavoro nei servizi e sulle grosse spese necessarie per le due guerre che ha iniziato. Gli investitori stranieri hanno incominciato a ritirare i loro capitali, provocando un ulteriore indebolimento del dollaro.
Un semplice osservatore dei mercati valutari ha potuto veder come la svalutazione del Dollaro sia iniziata dal novembre 2002, mentre il potere di acquisto dell'Euro sia cresciuto fino a raggiungere quota 1,34 dollari. Con lo Yen giapponese il dollaro ha perso da 104,45 a 103,90. La sterlina inglese è risalita un po': da 1,9122 a 1,9272.
I rapporti economici di questo mese (Marzo) hanno messo in rilievo la rapida caduta dell'economia americana e il costante aumento del deficit che è arrivato, alla fine del 2004, a 665,90 miliardi di dollari. E il peggio deve ancora arrivare. Questa situazione preoccupa i banchieri internazionali, che hanno fatto presente a Bush i loro avvertimenti.
La guerra economica dell'Iran è simile a quella di Saddam Hussein che, nel 2000, aveva convertito tutte le sue riserve di dollari in euro, richiedendo il pagamento del petrolio in euro. Gli economisti dell'epoca si fecero beffe di Saddam perché con la sua mossa aveva avuto ingenti perdite. Però gli stessi economisti furono molto sorpresi quando Saddam ha potuto recuperare tutte le perdite in meno di un anno, a causa della rivalutazione dell'euro. L'amministrazione americana era pienamente consapevole del rischio quando le banche centrali di altri paesi cominciarono a diversificare le loro riserve di dollari con l'euro e a formare un fondo per l'acquisto del petrolio con la stessa valuta (Banche centrali della Russia e della Cina nel 2003). Per evitare un collasso economico Bush si affrettò a invadere e a distruggere il paese, sotto falsi pretesti, per dare un esempio a quei paesi che avessero voluto abbandonare il Dollaro, e per cercare di influenzare le decisioni dell'OPEC avendo il controllo del secondo paese produttore. La vendita del petrolio iracheno è quindi tornata a essere quotata in petro-dollari.
Per utilizzare l'euro quale moneta di scambio dei prodotti petroliferi esiste un solo problema tecnico, e cioè l'assenza di uno standard di quotazione dei prezzi in euro, un "indicatore" del petrolio, come viene utilizzato dagli industriali del settore. Gli attuali tre indicatori utilizzati sono tutti in dollari, sono il West Texas Intermediate Crude(greggio) (WTI), il Norway Brent crude, e il UAE Dubai crude. Però questo non ha impedito all'Iran di richiedere il pagamento in euro nelle sue vendite di petrolio all'Europa e all'Asia, sin dalla primavera del 2003.
La determinazione dell'Iran di utilizzare il petro-euro risulta invitante anche per altri paesi come la Russia e i paesi del Sud-america, come anche per l'Arabia Saudita, dato il recente deteriorarsi dei rapporti USA/Sauditi. Allo stesso tempo questa decisione ha anche provocato una politica americana sempre più aggressiva che utilizza le stesse scuse usate contro l'Irak: armi di distruzione di massa sotto forma delle ricerche nucleari, aiuto all'organizzazione "terroristica" degli Hezbollah, e minacce alla pace in Medio Oriente.
Il problema adesso è: come reagirà l'amministrazione americana? Invaderanno l'Iran come per l'Irak? Però l'esercito americano è impantanato nella palude irachena. La comunità internazionale, ad eccezione dell'Inghilterra e dell'Italia, non vuole offrire nessuna aiuto militare. Un attacco militare all'Iran risulta pertanto molto improbabile. L'Iran non è l'Irak; ha un esercito molto più robusto. E' fornito di missili anti-nave basati nell'isola di "Abu Mousa" che controlla lo stretto di Hermuz all'ingresso del Golfo Persico. L'Iran è in grado di chiudere lo stretto bloccando tutto il traffico navale petrolifero che rifornisce il mondo intero, provocando così una crisi petrolifera mondiale. Il prezzo del petrolio potrebbe facilmente arrivare a 100 dollari il barile. Gli USA non possono rovesciare il regime di Teheran provocando il caos come hanno già fatto nel 1953 con Mossadeck, dal momento che gli iraniani ormai conoscono il trucco. In più gli Iraniani nutrono un orgoglio patriottico riguardo a quello che essi chiamano "la nostra bomba". L'America si è dovuta rivolgere al suo figlioccio militare, Israele, per istigarlo e incoraggiarlo a colpire gli impianti nucleari dell'Iran, come fecero con l'Irak. Secondo indiscrezioni gli Israeliani si stanno esercitando a colpire i reattori iraniani per un prossimo attacco previsto per giugno. Israele ha paura della bomba iraniana. Una bomba atomica "islamica" rappresenta una grossa minaccia per l'egemonia militare israeliana nel Medio Oriente. La sua esistenza può provocare qualche concessione da parte di Israele oltre a una corsa agli armamenti che può impegnare tutte le spese israeliane per la difesa. Peggio ancora la presenza della bomba può obbligare gli USA a intavolare dei negoziati con l'Iran che potrebbero limitare ancor di più le ambizioni espansioniste di Israele.
L'Iran ormai ha fatto grossi sforzi e investito molte risorse per soddisfare le sue ambizioni nucleari e non è certo disposta ad abbandonarle, come risulta anche dalla sua retorica politica. A differenza dell'Irak l'Iran non rimarrà inerte di fronte a un attacco di Israele contro i suoi siti nucleari. Sicuramente reagirebbe in modo aggressivo con la destabilizzazione dell'intera regione medio orientale, compresi Israele, gli Stati del Golfo, l'Irak e anche l'Afghanistan.
umberto rossi
21 maggio 2005 alle ore 15:21Non credete a chi scrive che vengono cancellati i post questo blog da fastidio stanno cercando di distruggerlo mettendo dubbi e sospetti metodo mafioso basta leggere i blog e poi ditemi dove potete leggere tante opinioni diverse nel sito di forza italia forse ??
Alessandro Fiorillo
21 maggio 2005 alle ore 15:24Non credete a chi scrive che vengono cancellati i post questo blog da fastidio stanno cercando di distruggerlo mettendo dubbi e sospetti metodo mafioso basta leggere i blog e poi ditemi dove potete leggere tante opinioni diverse nel sito di forza italia forse ??
Vero, chi scrive quelle cose lo fa apposta perché teme il crescere di questo blog, e l'impossibilità nel fermarlo. L'unico sistema è quello al quale sono da sempre affini...insinuare sospetti e dubbi...ignoriamoli, vogliono rovinare il blog ma non ci riusciranno.
Romina Bedetti
21 maggio 2005 alle ore 15:26Non è vero che Chiquita è entrata a far parte del Commercio equo e solidale!!! Questa è una notizia falsa!
Il massiccio uso di pesticidi sta ancora uccidendo le persone e danneggiando l'ambiente nelle piantagioni di Chiquita e nelle altre piantagioni di banane nel mondo!
Multinazionali e supermercati usano iniziative come il commercio equo a mo' di specchietti per le allodole, per coprire le condizioni "disumane" in cui costringono la maggior parte dei lavoratori bananieri.
A partire dalle condizioni dei lavoratori, ancora troppo misere per poter essere considerate sostenibili, e dai sindacati, che spesso vengono esclusi dalla contrattazioni e dalle ispezioni dei certificatori.
Per maggiori info
http://www.altreconomia.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=112
OCCHI APERTI!
Niccolò Petrilli
21 maggio 2005 alle ore 15:30Truant, io credo che se tu procuri un luogo gratuito dove fare uno spettacolo il nostro Grillo sarebbe ben contento di fare uno spettacolo a solo rimborso spese(lo staff e il trasporto dei palchi non lo paghi a risate)
Grillo quando andò alla fiat non lo ha pagato nessuno.
Alcuni post vengono cancellati, è vero...ma dato il tono di quelli che lasciano non oso immaginare i rimossi!
Alessandro Cremonini
21 maggio 2005 alle ore 15:34Credo che alla fine Valentino non possa fare molto... comunque sia, una cosa la può decidere lui, credo: cambiare marca per il casco! Non salverebbe le 205 famiglie da problemi economici, ma farebbe sì che l'AGV si penta amaramente di questa decisione!
Temo però che certe decisioni di merchandising non riguardino più lui ma chi le gestisce per lui, per cui è a quella persona che bisognerebbe appellarsi ad un po di buon senso.
Ciao ciao
franco salis
21 maggio 2005 alle ore 15:38mi dispiace deludere quelli che non credono alla cancellazione dei post .
ma io non sono quello che voi dite anzi sono decisamente dalla parte di chi ha creato questo blog.
**** comunque se vengono cancellati senza possibilita' di replica da parte di chi gli a scritti e' segno di una democrazia con qualche limite. *** fermo restando che dire LA PROPRIA IDEA E UNA COSA FONDAMENTALE DELLA DEMOCRAZIA ;E ANCHE VERO CHE NON BASTA SOLO DIRE LE PROPRIE IDEE MA BISOGNA SE QUESTE SONO CONTRARIE ALL'OPINIONE COMUNE ESSERE IN GRADO DI DIMOSTRARLE COME MIGLIORI E QUINDI FARE COMUNQUE QUALCOSA DI COSTRUTTIVO E NON SOLO CRITICARE QUELLE ALTRUI ***
annino muntoni
21 maggio 2005 alle ore 15:46su topolino, nel 1967, c'era una pagina "pubblicitaria?" che riportava questo pensiero: "LA CINA E' UN GIGANTE CHE DORME, LASCIATELO DORMIRE PERCHE' QUANDO SI SVEGLIERA' RISCHIERA' DI FAR TREMARE IL MONDO"
L'autore era un certo Napoleone Buonaparte.
barbara rosini
21 maggio 2005 alle ore 15:46Un campione come sei Valentino, questa volta mi hai deluso, la mia ditta manda a fare le piccole statuine in Cina, praticamente per me il lavoro non c'è più, dato che sono un'invalida e posso fare solamente quei piccoli pezzi, risultato? Da quando vanno in Cina, io sono in cassa integrazione a 0 ore, dei 265 dipendenti ne lavorano solo 5, smetti di fare codesta pubblicità o convincili a riaprire la ditta, hai idea cosa vuol dire ritrovarsi senza lavoro??? Tu non lo puoi sapere perchè hai sempre avuto tutto... A settembre sarò licenziata.....Pensaci!!!!
barbara da siena
Roberto Fabbri
21 maggio 2005 alle ore 15:55Per quanto riguarda Valentino sono daccordo con con Gianluca Vendusa:
"Ovviamente Valentino Rossi non ha avuto voce in capitolo in questa faccenda.
Per averne potrebbe cambiare sponsor, sai quanti ne trova...
Penso che sia una persona intelligente, quindi vediamo cosa farà."
Per quanto riguarda i Cinesi la risposta spetta ai nostri Sindacati; che vadano in Cina, insieme ai caschi, a parlare dei diritti dei lavoratori, baby pensioni, orario di lavoro ridotto, ammortizzatori sociali, sovvenzioni statali ecc.ecc.
Ciao, Robero.
Valerio Grottola
21 maggio 2005 alle ore 16:01Ah ah ah!! :-) ancora tutti a discutere di bel paese, europa e cina!!!
L'italia è forse il paese più bello del mondo, ma gli italiani sono i maggiori responsabili di quello che gli accade - come tutti gli altri, del resto.
Il fatto è che agli italiani va sempre peggio. Che siano i peggiori?
Molti dei frequentatori di questo forum sono esonerati dal farlo, perchè già sulla strada giusta. A tutti gli altri dico: educatevi. Siete solo dei piccoli schiavi che strillano dal fondo della fossa nella quale sono caduti.
Quando smetterete di guardare reality e votare cartelloni stradali, allora forse qualcuno vi ascolterà...
ahah che ridere!
Filippo Rubini
21 maggio 2005 alle ore 16:05Truant, scusa la domanda idiota, ma come diavolo avresti fatto a controllare il numero di persone che scrivono o che leggono il blog ???
Con quale strumento tu puoi monitorare i server dove risiedono i post ? con quale sniffer sei in grado di monitorare con precisione gli ip delle persone che accedo al sito ?
A mio avviso è molto più probabile che i messaggi allarmistici dei post cancellati, e sul numero esiguo di utenti che accedono al sito, siano tutto frutto della tua perversa fantasia.
Facci un favore, non farci perdere tempo a leggere messaggi inutili come i tuoi, e lasciaci l'illusione di poter far qualcosa per cambiare questa mala economia che ci assilla
emilio marini
21 maggio 2005 alle ore 16:07DECALOGO DI SOPRAVVIVENZA!!!
-NON FARE PRESTITI DI NESSUN TIPO.
-ESTINGUERE I PRESTITI ESISTENTI.
-NONA ACQUISTARE AUTOMOBILI ALMENO PER I PROSSIMI DUE ANNI.
-NON FARE VACANZE A RATE .
-NON VENDERE O COMPRARE IMMOBILI IN QUESTO MOMENTO.
-COMPRARE TRAMITE GRUPPI D'ACQUISTO TECONOLOGIA.
-NON USARE TELECOM O TIM PER TELEFONARE.
-COMPRARE SOLO PRODOTTI MADE IN CINA O KOREA, per indurre il mercato italianoa rivedere i prezzi.
-sa andate DAI MECCANICI AUTO, CONCORDATE PRIMA IL MONTE SPESE.
- SE CHIAMATE SOCIETà DI SERVIZI CONCORDATE PRIMA LP'AMMONTARE DEI COSTI PER I SERVIZI, E PAGATE DOPO LA SOMMINISTRAZIONE DEGLI STESSI.
-USATE I MEZZI PUBBLICI.
-METTETE I PANNELLI SOLARI NEL CONDOMINIO O NELLA CASA INDIPENDENTE.
-MONTATE I RIDUTTORI DI FLUSSO IDRICO NEI RUBINETTI.
-SPEGENTE LA TELEVISIONE E NON PAGATE PIU' IL CANONE, è GIà PAGATO DALLA PUBBLICITà MILIARDARIA.
-SPEDITE LETTERE DI PROTESTA AI TG PER LA FAZIOSITA' DEGLI INTERVENTI.
-BOICOTTATE I SUPERMERCATI CHE ATTUANO POLITICHE DI VENDITA ERRATE.
-SCAMBIATEVI I VESTITI NUOVI DEI FIGLI TRA AMICI.
-NON ANDATE AL CINEMA.
-USATE SPIAGGE LIBERE.
-PROTESTATE PER IL COSTO DELLA RACCOLTA DELL'IMMONDIZIA.
-PROTESTATE PER IL COSTO DEL'ENEL.
resistete...la Cina è vicina e ci liberera'!!!!!
Postato da: Marcus Libero il 21.05.05 13:37
ottimi consilgi...
hai dimenticato di scrivere:
non uscite di casa se piove altrimenti vi bagnerete
non scopate perchè si può prendere malattie
evitate di lavorare perchè vi potrebbe venire mal di schiena.
sei un genio,hai mai pensato di candidarti alle prossime?:-))
Luca Tani
21 maggio 2005 alle ore 16:13Che vergogna... spero che nessun italiano compri più AGV... tanto è una fabbrica controllata da una gruppo belga la "Imag"...
Francamente penso che l'esempio deve venire da noi consumatori... come per la frutta esigiamo che sia prodotta con metodi naturali, dovremmo pretendere che molti generi di consumo siano prodotti da maestranze italiane... tanto più che un casco AGV non è mica molto "economico"... sveglia genteeeee
Massimo Sbizzera
21 maggio 2005 alle ore 16:23Purtroppo assistiamo impotenti ad un colosso in movimento ed a colossi feroci che amministrano i piccoli voleri degli uomini... Trovo sia giusto e fondamentale produrre benessere per ogni essere umano ma la nostra avidità personale viene riflessa in quella d'azienda, lupo mangia lupo...
Niccolò Petrilli
21 maggio 2005 alle ore 16:23Marini...
invece quasi quasi stavolta Marcus ha ragione. Magari alcuni punti sono eccessivi, ma di base sono corretti.
Scendete in strada a protestare contro la non perseguibilità come se avesse vinto la juve...come se l'Italia avesse vinto i mondiali. e gridate FORZA ITALIA e AZZURRI fino a perdere le corde vocali. Riprendiamoci queste due parole.
Io ho deciso che ricomincerò ad usarle senza paura di essere frainteso.
Il partito in questione sarà da oggi FI e i suoi seguaci FORZISTI. Me le riprendo, le altre.
FORZA ITALIA! RISORGI!!!!!
E iniziate a protestare, non a piangere.
matteo martini
21 maggio 2005 alle ore 16:26
" IL SALVATORE "
Tragicommedia in due atti di M. Martini
Tutti i diritti riservati
Personaggi principali:
Grillo Giuseppe: comico e showman
Patrizia: spettratrice
Mauro, fidanzato di Patrizia: spettatore
Andrea: spettatore
Giuliana, fidanzata di Andrea: spettatrice
Gina: anziana spettatrice
Il nipote di Gina
Qualche migliaio di persone che gremiscono il teatro
ATTO I SCENA I
Siamo all` interno di un teatro gremito di persone, si sta aspettando l` inizio dello spettacolo; Patrizia, Giuliana, Mauro e Andrea sono seduti vicini nelle prime file, a circa meta` sala sulla sinistra siedono Gina con il nipote
Patrizia: " Sono proprio contenta, chiisa` cosa ha da dire questa volta "
Giuliana: " Ho sentito che questa volta se la prendera` con le ditte farmaceutiche "
Mauro: " Si` ho sentito che parlera` delle truffe della Aziende farmaceutiche che vendono i loro prodotti scaduti ai paesi del terzo mondo "
Giuliana: " Si, e forse parlera` anche dell` auto ad idrogeno, non vedo l` ora di sentire cosa ha da dirci .. "
Andrea: " Zitti zitti che si sta aprendo il sipario .. "
Gina ed il nipote siedono senza parlare
ATTO I SCENA II
Si apre il sipario del teatro.
Compare Beppe Grillo con una tuta rossa aderente, sulle spalle ha una mantellina blu.
Sulla parte anteriore della tuta, in corrispondenza del petto, si leggono chiaramente in giallo fosforescente le lettere "SG".
Grillo entra in scena a piccoli balzi, si nota chiaramente la sua pancetta muoversi all` interno della tuta aderente.
Grillo agguanta il microfono.
Grillo: " SIIIIIIIIIIIII !!
Eccoci quiiiiiiiii !!
Sempre piu` vecchi, sempre piu` grassi, ma sempre quiiiiiiii !! "
La folla risponde con un boato e un applauso
La folla comincia a battere ritmicamente le mani e si sentono degli spettatori urlare;
Giuliana: " SUPERGRIIIIIIIIIIIILLO !
Sei un mito !
Ti prego aiutaci tu !
Non ne posso piu` di queste banche ladre che depositi i tuoi soldi e ti danno pochissimi interessi ! "
Andrea: " SUPERGRIIIIIIIIIIIILLO !
Sei un grande !
Ti prego aiutaci tu !
Liberaci dalle multinazionali del petrolio, vogliamo dell` energia pulita, a basso costo, disponibile ovunque e la vogliamo subito ! "
Mauro: " SUPERGRIIIIIIIIIIIILLO !
Sei immeeeenso !
Ti prego aiutaci tu !
Mandali via questi governanti ladri e corrotti, al governo vogliamo teeeeeeeeeee ! "
Patrizia: " SUPERGRIIIIIIIIIIIILLO !
Sei forteeee !
Ti prego aiutaci tu !
Qui hanno cambiato le carte in tavola, vogliono abolire tutti i diritti dei lavoratori; adesso ci possono licenziare quando vogliooooono !
Fai qualcosa tuuuuuuu ! "
La folla inizia ritmicamente a battere le mani urlando:
" Grillo! Grillo! Grillo! Grillo! .. "
ATTO I SCENA III
Grillo allarga le mani come per fare segno alla folla di tacere.
Poi inizia a parlare con voce rabbiosa.
Grillo: " Si' vi vedo che siete sempre li` a dire di no a sopportare queste ingiustizie di questo governo di ladri con a capo quel ladro che ci ha pure infilato in questa guerra sbagliata con quell` altro cretino, quello che e` uguale a suo padre e che si chiama come lui, come si chiama .. "
Dalla folla qualcuno grida:
" Bush ! "
Grillo: " Bush esatto che vuol dire cespuglio, lo chiamano cosi` perche` per fare le cazzate che fa si deve aver fumato tanta erba .. "
Grillo non riesce a finire la frase che il pubblico esplode in una risata che si trasforma velocemente in un applauso scrosciante.
Grillo: " FEEEEEEEERMI !
State fermi, che vi devo ancora raccontare tutte le palle che ci racconta l` industria farmaceutica, che esiste un vaccino per l` AIDS gia` da 15 anni ma ce lo tengono nascosto cosi` ci possono fare pagare milioni per quelle quattro medicine che si usano adesso perche` se si sapesse la verita` le case farmaceutiche farebbero bancarotta .. "
Il pubblico esplode in un boato:
" OOOOOHH ! "
Grillo: " FEEEEEEEERMI !
State fermi, che vi devo ancora raccontare tutte le palle che ci racconta l` industria delle automobili che c` e` pronta un auto che fa 1000 km. con un litro di benzina, costa 5000 euro, e` fatta di plastica riciclabile, ha un` autonomia di 2000 km. e ci puoi anche fare le sgommate ma non possono venderla perche` altrimenti la General Motors fallirebbe .. "
Il pubblico esplode in un boato:
" OOOOOHH ! "
Grillo: " FEEEEEEEERMI !
State fermi, che vi devo ancora raccontare tutte le palle che ci racconta l` industria energetica che la fusione fredda e` disponibile gia` da 10 anni che c` e` un complotto delle industrie petrolifere con alleati i massoni, la camorra e il governo di Mr. Cespuglio .. "
Grillo non riesce a finire la frase che il pubblico esplode in una risata che si trasforma velocemente in un applauso scrosciante.
Grillo: " FEEEEEEEERMI !
Che se si venisse a sapere che esiste la fusione fredda dovrebbero mandare a casa in blocco il governo degli Stati Uniti che e` alleato con le multinazionali del petrolio, e` tutto un complotto, MA LO CAPITE O NO ? "
La folla inizia ritmicamente a battere le mani urlando:
" Grillo! Grillo! Grillo! Grillo! ..
Super Grillo ! Super Grillo ! Super Grillo ! Super Grillo ! "
Patrizia e Giuliana sono in pedi e battono le mani fino quasi a spellarsele.
Mauro e Andrea rimangono seduti ma hanno gli occhi lucidi per la commozione.
L` anziana sigonra Gina, pur osservando tutto, rimane seduta e impassibile.
Scuote leggermente la testa.
Il nipote si guarda attorno con aria sorpresa.
ATTO I SCENA IV
La folla e` in delirio.
Giuliana: " SUPERGRIIIIIIIIIIIILLO !
Sei un mito !
Dicci cosa dobbiamo fare con queste banche ladre che ci rubano i soldi! "
Andrea: " SUPERGRIIIIIIIIIIIILLO !
Sei un grande !
Dicci cosa dobbiamo fare per liberarci delle multinazionali del petrolio e per avere energia pulita ! "
Mauro: " SUPERGRIIIIIIIIIIIILLO !
Sei immeeeenso !
Dicci cosa dobbiamo fare per mandare a casa questo governo di ladri e corrotti ! "
Patrizia: " SUPERGRIIIIIIIIIIIILLO !
Sei forteeee !
Ti prego aiutaci tu !
Dicci cosa dobbiamo fare per avere il posto di lavoro sicuro e piu` diritti sul lavoro ! "
Tutta la folla insieme:
" SUPERGRIIIIIIIIIIIILLO !
MAESTROOOOOOO !
Cosa dobbiamo fare, per piacere AIUTACI TU ! "
Grillo lascia un attimo la presa sul microfono, appare un attimo perplesso, si sposta la mantellina e mette le mani leggermente in avanti come per difendersi da qualcuno.
Grillo:( con voce un pochino rauca ) " Beh! A ognuno il suo lavoro, prendiamocela con chi dovrebbe fare e non fa, io faccio il comico, non il ministro !
Non e` un comico che deve fare le cose, prendiamocela con quel ladro di Berlusconi, gli Stati Uniti, la Banca d` Italia, quel coglione di Walter Veltroni, queste multinazionali che ci stanno rovinando il mondo .. "
Dalla folla si sente un grido sempre piu` forte:
" SI ! "
Grillo: " .. con questi sceinziati MOOOOOOOORTI che oramai fanno ricerca sempre sulle stesse cose, su scoperte che sono gia` vecchie di 50 anni, che scoprono solo quello che gli conviene scoprire e non quello che serve veramente a nooooooii .. "
Dalla folla sempre piu` forte:
" SI ! "
Grillo: " .. con questi giornalisti che di giornalismo hanno solo il nome ma guai quando gli tocchi lo stipendio, che sono servi, servi di queste multinazionali e ci raccontano quello che vogliono, per questo io ho fatto un blog perche` voglio che la gente sia libeeeeera ! .. "
Nel testro ormai rimbomba l` urlo:
" SI ! "
Grillo come colto di sopresa ha un sussulto, guarda l` orologio e, come parlando tra se` e sotto voce:
" Orca miseria ho lasciato la Porsche senza il disco orario .. "
ATTO I SCENA V
Nel mezzo del frastuono e le urla di approvazione del pubblico si sente ancora la voce di Grillo urlare:
" Cosi` vi voglio, cattivi, inferociti contro questo potere maligno che ci logora ma non ci piega, contro questo traffico di informazione controllato ormai dai soliti gruppi di potere, dobbiamo spezzare queste catene .. "
Grillo si dirige lentamente " gatton-gattoni " verso l` uscita della platea mentre continua a parlare:
" .. questi ministri veeeeeeeeeeecchi che oramai sono morti ma non se ne sono ancora accorti .. "
Il pubblico erompe in un applauso scrosciante.
Si sentono voci isolate:
" Sei forte Grillo ! "
" Sei tutti noi Grillo ! "
Grillo da` un` occhiata veloce all` orologio e appare leggermente preoccupato, mormora tra se` e se`:
" Porca puttana, speriamo non sia tardi .. ", poi ad alta voce:
" grazie a tutti di essere venuti, venite ancora numerosi, continuate cosi` vi ammiro sono con voi, siete forti; "; nel contempo si avvolge il corpo con la mantellina e con un balzo felino esce di scena
Cala il sipario
Gina ed il nipote rimangono silenziosi nel frastuono generale
Gina appare come smarrita
FINE ATTO I
ATTO II SCENA I
Il teatro si sta svuotando.
Lentamente le persone stanno dirigendosi verso le uscite, si sente un senso generale di soddisfazione e una sorta di ellettricita` ancora nell` aria
Molta gente e` sorridente, come se fosse svuotata della propria energia ma soddisfatta, molte persone si battono vicendevolmente sulle spalle.
Andrea, Patrizia, Mauro, Giuliana si dirigono lentamente parlottando verso l` uscita.
U po` piu` in la`, Gina fa fatica a camminare e viene aiutata dal nipote.
Giuliana: " Grillo si` che e` un forte hai visto ?
Certo che siamo proprio degli imbecilli a farci prendere in giro cosi` dalle banche, dovremmo puntare i piedi invece siamo tutti dei cialtroni! "
Andrea: " E` proprio vero ce ne vorrebbero cento di lui, cosi` le multinazionali del petrolio non avrebbero scampo e avremmo finalmente energia pulita ! "
Mauro: " Ti immagini quanto siamo idioti ?
Per fortuna c` e` Grillo a farci capire cos` e` veramente questo governo di ladri e corrotti ! "
Patrizia: " Hai proprio ragione tu. ci fosse Grillo al governo avremmo finalmente un posto di lavoro sicuro e piu` diritti sul lavoro ! "
Mauro girandosi si accorge della vecchia Gina che sta salendo le scale per l` uscita aiutata dal nipote e si offre di aiutarla anche lui:
" Prego Signora, lasci che le dia anche io una mano per salire le scale .. "
Andrea si avvicina anch` egli all` anziana signora.
Giuliana e Patrizia si fermano ad aspettarli.
Gina: " Grazie Grazie ma c` e` gia` mio nipote .. "
La signora fa segno indicando il nipote che la stava gia` aiutando a salire le scale
Mauro sembra un po` infervorato e prosegue:
" Ha sentito Signora, ce ne fossero come il nostro Beppe, gliela faremmo vedere a quelli la`, lei cosa dice Signora ? "
La Signora Gina appare imbarazzata e abbozza un sorriso.
Mauro prosegue:
" Ha sentito cosa ha raccontato Grillo, pensi veramente a quanto siamo un po` stupidi tutti .. "
Poi improvvisamente arrossisce
" ..naturalmente non mi riferivo a lei Signora, ma siamo un po` tutti con le fette di prosciutto sugli occhi per non vedere quanto di stanno prendendo per il cu .. ehm, volevo dire quanto ci stanno prendendo in giro .. "
La Signora Gina appare imbarazzata e pare esclamare sotto voce:
" Si pero` .. "
Mauro prosegue:
" Questi bastardi, mi scusi signora, ma sono preoprio dei bastardi questi nostri governanti ladri e corrotti "
Il gruppetto e` oramai fuori dal teatro
ATTO II SCENA II
Fuori dal teatro e` notte.
Il gruppetto di Mauro e Andrea, nonche` Gina e il nipote sta camminando verso il parcheggio.
Patrizia e Giuliana sono leggermente staccate
Patrizia si avvicina ai due uomini
" Scusate, ma io e Giuliana andiamo a casa da sole questa sera, siamo stanche .. "
Senza attendere una replica e correndo leggermente raggiunge Giuliana e con lei si avvia verso il parcheggio.
Un ombra di delusione si stampa sul volto dei due uomini.
Mauro:
" Beh! Per la verita` sono stanco acnhe io meglio andare a casa.
E` stato un piacere parlare con lei Signora "
Gina a bassa voce
" Si pero` .. "
Mauro:
" Il biglietto del teatro e` un po` caro ma ne e` valsa la pena !! "
Gina a voce un po` piu` alta:
" Si` pero` volevo dire che e` facile criticare, piu` difficile e` risolvere i problemi ..
Glielo dico sempre a questo mio nipote "
L` anziana Signora indica il nipote li` vicino
Mauro e Andrea rimangono interdetti e si guardano e vicenda con imbarazzo
Gina prosegue:
" Comunisti e fascisti criticavano il sistema prima di arrivare al potere ma quando al potere ci sono arrivati loro hanno fatto molto peggio.
E anche Berlusconi criticava tutti prima di arrivare al governo, ma da quando c` e` lui le cose non vanno tanto meglio .. "
Mauro si fa scuro in volto e fa per abbozzare una risposta irata, ma la signora si allontana, sempre accompagnata dal nipote
Anche Andrea appare contrariato
ATTO II SCENA II
Mauro e Andrea rimangono soli.
Si stanno dirigendo verso il parcheggio.
Appaiono molto contrariati
Mauro:
" Ma l` hai sentita questa vecchia stronza, cosa ha detto ?
Ha paragonato il nostro Grillo a Berlusconi !! "
Andrea:
" Non fosse stato che ha quell` eta` quelle parole gliele avrei gia` cacciate in bocca a pugni "
Mauro:
" Quella e` gente da prendere a calci, te lo dico io, sono loro che ci rovinano "
Andrea:
" E anche quel coglione del nipote, sono sicuro che e` di Forza Italia, ormai li sento per la puzza quelli la`.
Stavo dando un calcio in culo a lui e lla sua nonna quella stronza, cosa crede che sia cosi` facile per Grillo fare uno spettacolo del genere ?
Con tutti i nemici che ha ! "
Mauro:
" E poi quella vecchia stronza parla tanto, perche` Grillo non va al governo, non ha ancora capito che non ce lo faranno mai arrivare Grillo al Governo ? "
Andrea:
" Ci sono troppi poteri forti contro du lui, l` industria del petrolio, l` industria del tabacco, i massoni, l` industria chimica, i fascisti, i giornalisti, i massoni, .. "
Mauro:
" Ti stai dimenticando dell` industria delle armi americana che ce l` ha a morte con Grillo perche` e` contro la guerra "
Andrea:
" Eh gia` .. "
Mauro:
" E poi quella vecchiaccia se l` e` presa con il comunismo perche` ha detto che ha fatto solo che danni ma non bisogna mischiare il comunismo che e` un` ideologia che poteva funzionare se non ci fosse stato Stalin. E` stato lui a rovinare il comunismo, altrimenti chissa`, forse poteva funzionare "
Andrea adesso appare imbarazzato.
Attende un paio di secondi poi con voce tremante:
" Beh, su questo forse.. "
Andrea appare come cercando le parole:
" Voglio dire oltre che Stalin, il comunismo ha avuto altri dittatori come Lenin, Castro, Mao Zedong, Kim Il Sung, Pol Pot, Ceaucescu, Zhivov, .. "
Tra i due cala un silenzio imbarazzante che dura qualche secondo.
Mauro parla come scrollandosi di dosso un brutto pensiero:
" Beh, non e` proprio vero, Castro e Lenin ad esempio hanno fatto anche del bene e poi tutto questo e` successo tanto tempo fa .. "
Il silenzio imbarazzante prosegue ancora per qualche secondo.
Andrea:
" MA SI !!
Ma si chi se ne frega !!
Basta che Grillo ci liberi da questo governo di deficenti, di ladri, da questi finanzieri corrotti .. "
Mauro prosegue:
".. da queste multinazionali che fanno solo i propri interessi, da questi scienziati al servizio delle multinazionali .. "
I due appaiono come se avessero ritrovato la loro armonia.
Andrea:
" GRANDE GRILLO ! "
Mauro:
" Si! E` proprio un grande ! "
I due proseguono nel parcheggio felici e rilassati battendosi reciprocamente sulle spalle
FINE ATTO II
FINE TRAGICOMMEDIA
luca frangella
21 maggio 2005 alle ore 17:20*****Chiedo scusa allo staff se il post non è inerente, ma, VI SCONGIURO, NON BANNATELO. è per una buona causa*****
ho spedito circa 200 (DUECENTO!!!) e passa e-mail con il seguente testo:
fate anche voi lo stesso!! voglio misurare la forza di questo blog!!! al momento hanno firmato 5125 persone!!! vediamo che riusciamo a fare.
certo se ci fossero i FORUM.... (adesso lo staff mi banna...!!!!!) :-)
Emanuele Buonomo
21 maggio 2005 alle ore 17:24non riesco a capacitarmi, ci sono persone che non possono mangiare, che arrivano a stento a fine mese, e poi devo vedere ca..oni come paolo bonolis che guadagnano 16 miliardi di vecchie lire l' anno? Il nostro bel paese ha perso ormai l' aggettivo di bel ed è rimasto solo un paesello in rovina, ci stiamo avviando verso la distruzione totale e non sappiamo come reaggire!
Questo è un paesello di contraddizioni e coloro che ci rappresentano sono le contaddizioni in persona...
perchè dare miliardi di vecchie lire a ca..oni che non fanno niente o quasi, e poi quando si parla di rinnovo dei contratti statali si fanno miliardi di problemi perchè l' aumento che chiedono è troppo elevato???!!!
persone che lavorano 8 ore al giorno fanno turni anche le notti e guadagnano 1000, o poco +, euro al mese con figli, tasse e via dicendo, che si fanno il c... così per dare un futuro alla propria famiglia cosa dovrebbero fare, dovremmo fare?????? La rivoluzione????
non lo so!!!!
BEPPE SEI GRANDE un forte abbraccio
luca frangella
21 maggio 2005 alle ore 17:25*****Chiedo scusa allo staff se il post non è inerente, ma, VI SCONGIURO, NON BANNATELO. è per una buona causa*****
ho spedito circa 200 (DUECENTO!!!) e passa e-mail con il seguente testo:
----------
andate sul sito sottostante e firmate, se lo riterrete opportuno, la petizione a favore dell'energia solare. da essa può dipendere il futuro denergetico del nostro paese. un futuro più pulito e libero dall'egidia delle grandi compagnie petrolifere e dalle bollette ENEL!!!
http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320
e passate parola
---------
fate anche voi lo stesso!! spedite quante più mail possibile!! voglio misurare la forza di questo blog!!! al momento hanno firmato 5125 persone!!! vediamo che riusciamo a fare.
certo se ci fossero i FORUM.... (adesso lo staff mi banna...!!!!!) :-)
scusate il doppio post!
Alessandro Fiorillo
21 maggio 2005 alle ore 17:26Un articolo allarmante trovato in rete:
ECONOMIA: DISASTRO IMMINENTE?
di Maurizio Blondet
La caduta di tutte le Borse asiatiche (a cominciare da Tokio) e di tutte le Borse europee annuncia l'apocalisse del capitalismo finanziario?
Certo è che la fuga dalle azioni denuncia una improvvisa "avversione al rischio", per non dire panico, fra speculatori e investitori. Tale fuga ha provocato persino un incredibile (e temporaneo) rialzo del dollaro rispetto alle valute asiatiche, perché la speculazione ha svenduto azioni in Asia e ha comprato in massa Buoni del Tesoro americani: nell'illusione che siano più sicuri. Illusione a tutti nota, perché nessuno ignora che gli Usa sono il Paese più indebitato della storia, e virtualmente insolvente.
Ma dove mettere al sicuro il denaro rovente della speculazione? Non nell'euro: difatti la domanda di euro è caduta con le Borse asiatiche e non è strano, viste le previsioni di crescita zero per l'Europa, esangue e anemica. Almeno, i Bot del superdebitore mondiale, gli Usa, sono comparativamente più alti dei tisici interessi europei. Ma un indebitato che offre interessi alti rivela che il denaro altrui ormai gli necessita come una droga, e che la sua reputazione è scossa.
La grande finanza globale si trova di colpo a barcollare senza appigli, senza punti fermi. Il fatto che si rifugi nei dollari è solo l'indice paradossale del suo terrore.
E non è il solo paradosso, in questa imminente resa dei conti.
A Tokio, sono cadute tragicamente proprio le azioni di tutte le imprese di navigazione, acciaio, trasporti e viaggi che stanno avvantaggiandosi dell'impetuoso boom economico della Cina. Nippon Steel è caduta del 3,9%, Toyota del 2,8 %, Sony del 5%; Kinki Nippon Tourist (grande agenzia di viaggi) è scesa del 6.3 %, la Taiyo Yuden Co. (componenti elettronici) del 5,2%, e via precipitando.
Ma perché se queste imprese vanno bene, e se il loro cliente, la Cina, chiede sempre più materie prime, componenti semilavorati, trasporti, servizi, merci finite?
Il fatto è che la Cina prospera, perché vende soprattutto le sue carabattole agli Stati Uniti. E finché riuscirà a rifilargliele. Ma il deficit commerciale americano, ormai al ritmo di 60 miliardi di dollari al mese, ha toccato record mai visti.
Gli Usa comprano a credito, perché gli americani non hanno soldi da parte. E chi glieli presta? La Cina, acquistando Bot americani col suo surplus di dollari. La Cina ha un avanzo commerciale verso gli Usa che tocca 167 miliardi di dollari.
LAmerica un deficit commerciale che tocca ormai i 720 miliardi di dollari.
"La più ineguale relazione commerciale della storia umana", dice un esperto di commercio estero, Charles McMillion. Non può durare.
E infatti, è bastato un rallentamento dei consumi americani a scatenare il panico, la fuga folle dalle azioni di aziende di successo. Perché ormai, nella patologica economia Usa, sono i consumi delle famiglie americane a contare per i due terzi del prodotto interno lordo. Non la produzione di merci e servizi, non lesportazione, la vendita, la manifattura: il puro e semplice consumo. L'America non fabbrica nulla e importa tutto, persino le scarpe dei soldati che spedisce nelle sue guerre nel mondo sono Made in Cina. A credito, per di più.
E il capolinea dellideologia del libero mercato planetario, delle frontiere aperte a capitali e merci, dellabolizione dei dazi in tutto il mondo, del calcolo dei profitti in termini puramente monetari, la "finanziarizzazione" dell'economia.
La dottrina di Adam Smith (Anziché produrre le proprie merci, acquistatele dai paesi che le producono a prezzo inferiore) rivela la sua faccia feroce: la rovina globale dietro l'angolo, l'alluvione di merci destinate a Paesi il cui potere dacquisto cala, per cui finiranno per restare invendute.
Che lassenza di dazi crei prosperità si sta rivelando il grande falso del secolo.
L'America crebbe del 4% lanno per 50 anni continui quando, sotto le presidenze da Lincoln a Teddy Roosevelt, imponeva dazi medi del 40% sulle merci importate dallestero; oggi l'America declina in regime di commercio ultralibero.
La Germania dal 1870 al 1914 è cresciuta sana e forte in regime protezionista, così come il Giappone dal 1950 al 1990.
Non a torto, oggi Hillary Clinton propone dazi del 27 % sulle merci cinesi. L'ortodossia ideologica liberista sta per essere rovesciata. Come accade nella grandi rovinose crisi, si cambia binario: ma dopo aver pagato il prezzo del disastro.
Chi e come lo pagherà?
In teoria, ciò che ci attende dovrebbe essere la deflazione: prezzi in calo di tutto, perché le merci cinesi sono troppo abbondanti per il nostro potere dacquisto di occidentali, in calo epocale.
Ma in questi anni e ancor più negli ultimi mesi e giorni, la Banca Centrale Usa ha stampato trilioni di dollari per pagare i debiti americani: carta svalutata, la gigantesca molla di una inflazione esplosiva.
Da una parte, il rischio di un oceano di merci invendute. Dall'altra, il pericolo di un'alluvione di dollari, oggi in mano a cinesi e paesi petroliferi, che possono (al minimo accenno di calo) proiettarsi in Usa per fare man bassa, a qualsiasi prezzo, di qualsiasi merce disponibile, perché ogni merce è più sicura di pacchi di dollari-carta senza valore.
Rischio di deflazione estrema, o di estrema inflazione. Impossibile dire quale prevarrà, perché è la prima volta che una simile patologia si presenta nella storia, grazie al "libero mercato globale" e alla sottrazione di ogni aggancio reale (oro) alle valute. I due fenomeni, concettualmente opposti, potrebbero persino sommarsi e presentarsi assieme. In fondo è già quello che avviene: la benzina e il cibo rincarano, i telefonini e computer calano di prezzo.
La sola cosa certa è che il punto di rottura è imminente.
In Italia, l'occhio esercitato coglie già le prime fratture.
Solo due dati: gli ingenui neoricchi brianzoli e del nord-est, che sono corsi a comprarsi i SUV (sport utility vehicle) tipicamente la Porsche Cayenne da 110 mila euro stanno rivendendoli al concessionario Bepi Koelliker, perché non ce la fanno a mantenerli (bollo, benzina, assicurazione).
Koelliker ricompra le Porsche Cayenne a 35 mila euro e non ci fa un affare, perché è dubbio che troverà altri fessi cui rivenderla. Secondo dato: un numero enorme di mutui-casa, si dice il 60% di quelli accesi in Italia, è in ritardo di pagamenti. In teoria, le banche possono rivalersi reclamando la proprietà della
casa del debitore insolvente, ipotecata dal mutuo.
Esitano a farlo, perché dovrebbero poi mettere in vendita quelle case (decine di migliaia) facendo crollare il mercato immobiliare oggi fantasticamente inflazionato. Così, prolungano il credito ai poveri insolventi, sperando che rientrino.
Ma molti non rientreranno: stiamo tutti sperimentando il calo di potere d'acquisto. Fra poco, molte case pignorate saranno messe in vendita, a prezzi più che convenienti. Troveranno compratori?
Sono segni premonitori di deflazione. Sono segni di apocalisse imminente.
link: http://www.nexusitalia.com/econodisaster.html
Alfonso Loro
21 maggio 2005 alle ore 17:27per martini:
ahahahahhahahahahhahaha
eccezzziunale veramente...
sei uno scenggiatore nato! perche' non contatti Grillo?
ahahahahahahahahahahhaa
eccezzziunale veramente...
Rosario Pisano'
21 maggio 2005 alle ore 17:36WOW allora è vivo nexusitalia, per alcuni giorni non lo raggiungevo.. adesso lo hanno riattivato :)
un altro sito di controinformazione salvato.
continuiamo a promuovere la controinformazione, diffondiamo il blog di beppe, sensibilizziamo sempre di più le persone sui problemi reali, firmiamo le petizioni,..
continuiamo cosi che siamo forti!!
per chi vuole avviare dei boicottaggi (soprattutto contro mediaset oppure AGV) risegnalo il sito dal quale ci si può scaricare un valido manuale:
http://it.geocities.com/conversazioni/versioni/ultima/manuale035.zip
Se non riuscite a scaricarlo mandatemi una mail che ve lo spedisco. whatthehellsgoinon@yahoo.com
grazie
rosario
www.geocities.com/whatthehellsgoinon
Alessandro Fiorillo
21 maggio 2005 alle ore 17:36Un altro articolo di questo Maurizio Blondet:
ITALIA IN RECESSIONE ? ANCHE GLI ALTRI
DI MAURIZIO BLONDET
Colpa di Berlusconi?
Magari fosse così semplice.
Buttiamolo giù e l'economia riparte: un sogno.
Ma la recessione italiana è il risultato di vecchi vizi, vecchie inefficienze
e parassitismi, che si scontrano con una dura realtà: la globalizzazione.
Al fondo del problema c'è la nota realtà: la paga media cinese è di 80 euro al mese (anche meno), e quella occidentale da 10 a 20 volte di più.
La speciale debolezza italiana consiste in questo: che l'Italia è "forte" in settori manifatturieri maturi, esposti alla competizione cinese.
Le scarpe, i tessuti, gli abiti li stanno facendo anche i cinesi, con costi enormemente minori. L'Italia avrebbe dovuto per tempo passare ad attività a più alto contenuto tecnologico-culturale; ossia avrebbe dovuto darsi una cultura.
Perché, ecco il dramma, l'operaio italiano non è migliore di quello cinese, costa solo 10-20 volte in più.
Per guadagnarsi il suo salario maggiorato, avrebbe dovuto istruirsi, aggiornarsi continuamente.
Non l'ha fatto.
Nessuno l'ha avvertito che bisognava farlo.
E questa tragedia non riguarda solo l'operaio.
I figli dei padroncini del Nord-Est avrebbero dovuto essere mandati a studiare all'estero, nelle migliori università.
I mezzi, i loro padri li avevano.
Invece accade il contrario: proprio nel Nord Est ricco e laborioso l'abbandono scolastico è pari a quello del Meridione arretrato.
Perché i figli dei padroncini non vogliono studiare, vogliono andare subito in fabbrica.
Restano ignoranti: come i cinesi, ma con salari dieci-venti volte più alti.
In Italia, i giovani si laureano meno che in tutti gli altri paesi.
E in che cosa si laureano, se poi lo fanno?
Diritto, Lettere.
Anzi, ora va di moda laurearsi in "Scienze delle comunicazioni", che è una materia non solo inesistente, ma priva di mercato.
In Cina e in India, 3 milioni di giovani ogni anno si laureano in ingegneria e altre scienze "dure".
Per poi impiegarsi nelle imprese di hardware e software, nei servizi avanzati, nella finanza.
Nessun primato, nessun benessere si costruisce sull'ignoranza, su una scuola di manica larga, su università scadenti come le nostre, affollate di baroni e dei loro portaborse e leccapiedi.
Ora si grida: investire di più nella ricerca, subito.
Ma anzitutto, bisogna capire che nessun "investimento in ricerca" darà risultati fra 15 giorni, che si tratta del più aleatorio degli investimenti, e di quello a più lungo termine.
Anzitutto, ci vuole una diffusa curiosità, un diffuso interesse per la scienza: in Italia manca, il vero interesse nazionale è il calcio, e la cucina. Ci vuole un ambiente sociale che abbia rispetto per i ricercatori e gli scienziati: quelli veri, non le Levi Montalcini o i Veronesi, mercanti di se stessi e beneficiari di lobbies.
E poi in "quale" ricerca investire?
Come identificare i campi in cui abbiamo ancora qualche possibilità?
Nell'elettronica non riusciremo più a recuperare terreno; in biotecnologia nemmeno. Il grido: "più fondi alla ricerca", senza alcuna analisi e indagine dettagliata sui punti forti residuali che valga la pena di promuovere, in Italia, porta a un solo risultato già visto: che si daranno più soldi alla Fiat.
La Fiat la cui vera salvezza, la sola e unica ormai, è l'immediata chiusura.
Perché ad ottobre cominceranno ad arrivare sui mercati le auto Made in China: a parità di qualità e cilindrata, costeranno il 30% in meno.
La dura verità da dire agli italiani è: se volete restare competitivi, dovete accettare la riduzione di salari e stipendi a livelli cinesi, perché non siete affatto più bravi, più istruiti, più sgobboni dei cinesi.
Ma naturalmente non si può.
Perché il costo della vita non è quello cinese, e se in Cina con 80 euro al mese si campa, in Italia con 800 si muore.
Bisognerebbe che i prezzi calassero almeno quanto i salari, se possibile di più. Credete che accadrà?
Chiunque abbia il potere di "imporre il prezzo", dal ristoratore al barista, i prezzi li aumenta.
Ecco perché la vita nella globalizzazione, se si è occidentali, è triste.
E lo sarà per i prossimi vent'anni, fino a quando i salari cinesi non saliranno tanto da incontrare i nostri, calanti.
Non è solo l'Italia, sia chiaro.
L'economia italiana si degrada più rapidamente delle altre in Europa 0,5 per cento in meno di prodotto interno lordo ogni quadrimestre ma non è la sola.
Anche l'Olanda è entrata in recessione, meno 0,1 per cento.
Anche il Portogallo.
La Germania cresce dell'1% (magrissimo) perché, nonostante tutto, esporta robustamente, la sua struttura industriale è più solida.
I giornali servili vi raccontano che in Inghilterra l'economia va bene.
Ma è un trucco: le statistiche sono state ritoccate a fingere un rialzo economico per far rieleggere Tony Blair, il fiduciario delle grandi lobbies neocon-israeliane.
Ora che Blair è stato rieletto, cominciano a dire la verità: l'economia inglese "rallenta".
Calano le vendite al dettaglio.
Cala la produzione industriale.
Calano perfino i prezzi delle case.
La Banca Centrale dovrà tagliare i tassi d'interesse per "stimolare l'economia" (1):
Ma va bene, benissimo, l'economia Usa vi dicono i servi della nota lobby.
Va bene perché la sua forza lavoro è "flessibile" e i costi sociali sono bassi.
Mentre in Europa crescono i disoccupati, in Usa, solo ad aprile, sono stati creati 256 mila posti di lavoro in più.
Analizziamo questi miracolosi posti di lavoro americani.
La metà dei "nuovi posti di lavoro" è stata creata nel "settore alberghiero e d'accoglienza" (camerieri di bar e ristoranti: 58 mila), nel "commercio al dettaglio e all'ingrosso" (commessi di negozi e supermercati: 30 mila), nella "sanità e assistenza sociale" (badanti e infermiere: 18 mila), in "servizi amministrativi e di supporto" (impiegati a tempo determinato: 12 mila).
Insomma, i posti di lavoro crescono solo nei "servizi non vendibili": lavori di servizio, da domestiche.
E' una crescita da economia del terzo mondo (2).
Insomma, nemmeno l'economia Usa crea più lavori ad alta tecnologia e nei settori competitivi e d'alto valore aggiunto.
E il bello è che i "nuovi lavori" (domestici) non vanno a cittadini americani; ma, nel 60% dei casi, ad immigrati.
La stessa cosa avviene in Italia: cresce la domanda di badanti, infermiere, donne delle pulizie, raccoglitori di fragole e pomodori, benzinai.
Sono lavori persino ben pagati.
Ma i nostri giovani italiani si aspettano dalla vita molto di meglio, benchè non abbiano studiato abbastanza da meritarselo.
E quei lavori li schifano.
I lavori, perciò, vanno ad ucraine (spesso laureate), filippine, cingalesi.
Questi lavori sono "esborsi netti", che dissanguano l'economia italiana: i guadagni dei filippini e delle badanti ucraine fuggono in Ucraina e nelle Filippine, non restano in Italia.
Esportazione legittima di capitali.
L'America non sarebbe in recessione?
Guardate meglio.
I salari americani sono calati in termini reali ai livelli di 13 anni fa: si stanno avvicinando competitivamente a quelli cinesi, molto prima dei nostri europei.
La General Motors e la Ford sono considerati giganti morti (come la Fiat), le loro obbligazioni hanno il rango di "spazzatura", come i titoli argentini. La grande compagnia aerea United Airlines ha dichiarato fallimento sugli obblighi previdenziali contratti verso i suoi dipendenti: non pagherà 6,6 miliardi di dollari in pensioni.
I pensionati della United avranno la pensione se l'avranno, solo in piccola parte dal fondo statale che interviene in questi casi, il Pension Benefit Guaranty.
La Delta Airlines, che deve ai suoi dipendenti 3,15 miliardi di dollari nei prossimi tre anni, sta anch'essa per dichiarare bancarotta.
Questa sarebbe un'economia trionfante e competitiva: una catena di bancarotte.
E sì che gli Usa, al contrario dell'Europa che si tiene l'euro forte con stupidità senza pari, hanno svalutato il dollaro (più "competitività"), e il mondo intero sta prestando agli americani i soldi per i loro smodati consumi.
L'economia mondiale si regge, in bilico, sui consumi americani: basta che loro mangino meno, e finiamo tutti in recessione.
Magari la Banca Centrale americana taglierà i tassi d'interesse per far costare meno il denaro e "stimolare" l'economia e i consumi.
Ciò indurrà i consumatori Usa a consumare ancora un po' di più.
Ma a beneficiarne sarà, alla lunga, non l'America, ma la Cina, ossia il grande produttore mondiale.
Ogni "stimolo" americano cessa di avvantaggiare l'America, e di andare a vantaggio di altri.
Ma vale anche per noi italiani, insaziabili consumatori di telefonini, tv a schermo piatto, dvd
tutte cose che non produciamo in casa, ma compriamo dall'estero, dall'Asia.
Ciò significa: più li compriamo, più diventiamo poveri come paese
e più le fabbriche dell'Asia riducono i loro costi per unità di prodotto e accrescono la loro quota di mercato.
L'Italia va peggio.
Dove sta la differenza con Germania, Francia e Usa, che vanno solo male?
Facile indovinarlo: nell'inefficienza pubblica.
I loro sistemi pubblici sono di aiuto alla produzione e all'impresa; da noi sono di ostacolo, un elemento di costo aggiuntivo.
Da noi si paga di più l'elettricità, il telefono, internet; ogni attività richiede fatiche burocratiche enormi; la magistratura non funziona, e non funzionano le scuole e le università. Alla Banca d'Italia abbiamo un ragioniere, e lo paghiamo tre volte di più del banchiere centrale americano.
Il nostro presidente della repubblica ci costa 10 volte più di quanto costi la regina agli inglesi.
Non sono solo gli statali a fare ostacolo; noi abbiamo livelli burocratici pubblici stratificati in modo incredibile: comunali, provinciali, regionali, comunitari
cinque o sei strati di parassiti.
Strapagati.
E con il posto sicuro, garantito, inamovibile, mentre il nostro di privati diventa sempre più precario, temporaneo, a rischio.
Loro vogliono gli aumenti, e li otterranno, per il loro potere di ricatto. Per contro, fra poco, decine di migliaia di lavoratori privati, tessili, manifatturieri, saranno disoccupati.
Perché il processo di degrado, oltretutto, ha questo di maligno: che è rapidissimo, com'è rapida l'avanzata sui mercati senza protezione di dazi del superconcorrente cinese o indiano.
Magari bastasse cacciare Berlusconi.
Sarebbe forse meglio dare il suo posto a Prodi, portavoce e simbolo del parassitismo pubblico, espressione di un elettorato che vuol essere protetto e continuare a parassitare un sistema che non può più permettersi parassiti?
Attenzione, il lettore non ci attribuisca un penchant per Berlusconi. Il punto è un altro: la fatua superficialità di Berlusconi è l'immagine stessa dell'Italia, fatua, poco istruita, poco intelligente.
Che pretende di "andare avanti" senza esercitare mai il pensiero, senza scegliere classi dirigenti capaci di pensare.
Maurizio Blondet
Fonte:www.effedieffe.com
13.05.05
giovanna gotta
21 maggio 2005 alle ore 17:41Oggetto: RICHIESTA DI AIUTO
Siamo disperatamente alla ricerca di qualcuno che ci aiuti a portare avanti la nostra battaglia contro l'ampliamento della discarica su cui abitiamo!!!!!!
Praticamente,ormai,abitiamo dentro ad una discarica e gli amministratori locali (che non sembrano essere interessati ad aiutarci), vogliono ancora aumentare sia la superficie che la qualità dei rifiuti che vengono portati in casa nostra!!!!! La discarica in questione è del CIRSU (un consorzio di alcuni comuni teramani di cui fa parte anche Notaresco,il nostro comune di residenza) e si trova in località Grasciano,del comune di Notaresco appunto, in provincia di Teramo,Abruzzo.E' situata proprio sugli argini del fiume Tordino che scarica in Adriatico(a pochi km in linea d'aria),tra Giulianova e Roseto (BANDIERE BLU 2005!!!!!!) e dove scaricano tutte le industrie del lungofiume. Ogni giorno viviamo dentro ad un olezzo nauseabondo e questo AROMA si incanala e si propaga per tutta la valle Tordino. Parecchie abitazioni sono a 200 mt da essa. Ma il problema è anche che non sappiamo quanto di regolare abbia questa discarica,chi vive a ridosso vede giorno e notte camion sospetti,molto profumati,di provenienza sconosciuta, dirigersi lì e scaricare il loro PREZIOSO carico. Noi abitanti del posto vorremmo solo una mano a capire se tutto è in regola e non vogliamo altri ampliamenti ed altri rifiuti che ci sommergano e si impadroniscano dei nostri averi ambientali e dell'aria che respiriamo!!!! VENITE AD AIUTARCI . Certi di avere al più presto un Vs risposta (anche perchè abbiamo tempi molto stretti prima che sia commesso l'irreparabile!!!) porgiamo distinti saluti.
COORDINAMENTO DI COMITATI CITTADINI
Fax e segreteria: 178 276 3488 (solo da tel fisso )
Bruno Panetta
21 maggio 2005 alle ore 17:55Matteo Martini: sei un mito! Scrivimi una mail se hai tempo: bpanetta@gmail.com.
bruno cintoli
21 maggio 2005 alle ore 17:56Ciao Beppe.... siamo una coppia di Imperia, siamo iscritti al tuo blog, abbiamo 39 anni e ti seguiamo da sempre (per quanto sia stato possibile visto la tua esclusione dalle tv). Anche noi la pensiamo nello stesso modo sia per ciò che riguarda la politica sia l'ambiente...insomma sei per noi un maestro che grida nelle piazze quello che noi stessi vorremmo gridare ma schiacciati dal sistema non abbiamo il coraggio di fare.....Ci sembrava quindi doveroso comunicarti la nostra riconoscenza per tutto ciò che affronti nel cercare di divulgare la verità che la gente ha il diritto di conoscere....Fosse per noi ti proporremmo come Re d'italia ma.....non conosciamo la procedura....comunque nel caso in cui dovessi diventare RE noi saremmo onorati di essere tuoi sudditi...A parte gli scherzi grazie ancora e sappi che per qualunque necessità puoi contare su di noi....Ciao da Bruno e MAnuela.
Roberto Stabellini
21 maggio 2005 alle ore 17:59Grazie Beppe, per le due ore e mezzo di "GRILLUMINISMO"
Danilo Cussini
21 maggio 2005 alle ore 18:13Ma cosa cazzo volete che gliene freghi a Valentino? Ma lo sapete che vive a Londra per non pagare le tasse in Italia?
Umberto Mas
21 maggio 2005 alle ore 18:21ohi, ragazzi
vedo che ci sono ancora discussioni sull'apertura del forum.
Se mandiamo un'email a testa allo staff credo funzioni, ma gli rompiamo anche le scatole.
Altrimenti raccogliamo prima le firme via email, come ho proposto qualche ora fa. Ci vorrebbero alcuni indirizzi, per ora ho messo il mio (app_cartabianca@yahoo.it). Finora m'ha scritto UNA SOLA PERSONA, ma l'ha fatto in modo corretto (v. il mio post di stamattina).
Basta avere un'idea chiara e mettersi d'accordo.
a presto..
Alessandro Fiorillo
21 maggio 2005 alle ore 18:26Il sito del Commercio Etico:
http://www.commercioetico.it/
simona contenta
21 maggio 2005 alle ore 19:03Adesso però non mettiamo Valentino in croce...non può risolvere il problema della Cina. E vi chiederei di non pensar male di lui se non dovesse cambiare marca di casco o se non dovesse dire nulla in riguardo...
Un saluto simo
maurizio tar
21 maggio 2005 alle ore 19:07OT forum
chi ne è capace lo faccia!!! :D ma con un nome che ricordi questo blog... almeno ;)
Carlotta Fulvi
21 maggio 2005 alle ore 19:08** mi aggancio a quanto scritto da Fulvio - Petrilli - Truant
Avevo constatato la cosa un paio di mesi fa, cioé: in concomitanta con un disservizio sull'ADSL LIBERO non ancora risolto, avevo salvato nell'HD tutti i commenti relativi a un dato argomento. Poi mi sono connessa alla stessa pagina e... guarda un pò, il post era sparito. (forse sparirà anche questo)
Ne ho parlato con alcuni miei amici a cui avevo segnalato il blog e mi hanno tacciata di essere la solita in cerca di polemica.
Di fatto ne avevo testimonianza. Oggi per caso ho letto le vs perplessità e ho pensato: "il diavolo fa le pentole..."
Ho immediatamente rigirato il tutto ai miei amici titubanti nel darmi credito.
Insomma... era un post un pò giocoso, fatto per smorzare i toni di un certo argomento.
Non so com'è, da quel giorno non sono più tornata a scrivere (forse nessuno si strapperà i capelli)e quasi neanche più a visitare il blog.
Mi sono dissociata da gruppi di ogni genere, compresi quelli di certe religioni, proprio perché s'incappa sempre nei soliti meccanismi di controllo ed epurazione.
«Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi»
Niente di nuovo all'orizzonte...
Carlotta
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COMUNICAZIONE A TUTTI GLI UTENTI
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HO INSERITO DUE POST IN QUESTO BLOG, E NON CI SONO PIU'. QUALCUNO, FREGANDOSENE DEL FATTO CHE ASSICURA CHE IN QUESTO LUOGO NON VI SIA CENSURA, LA PRATICA COMUNQUE.
Postato da: Fabrizio Fulvio il 21.05.05 13:49
Giangiacomo Desideri
21 maggio 2005 alle ore 19:44Italiani non avele capito una mazza e Beppe Glillo nemmeno.
L'economia si basa sul consumo di energia. Delocalizzare, grazie al basso prezzo dell'energia che consente il trasporto di prodotti da una parte all'altra del mondo (come le pere dall'Argentina - forse le nostre non sono così buone), vuol dire aumentare inquinamento ed effetto serra. Già ora sulla Cina e sull'Asia c'è un'enorme nube di gas inquinanti, ma tanto che ci importa, noi mica abitiamo lì. Ma l'inquinamento e le devastanzti conseguenze dell'effetto serra non conoscono confini. Aprite gli occhi! Gli economisti, i politici, il WTO, non ci stanno rubando solo il lavoro, ci stanno rubando anche il futuro.
Basta con l'iperproduttivismo!
Diamo meno tempo al lavoro e più tempo agli affetti!
Basta con i bisogni indotti di inutili oggetti!
Riappropriamoci delle nostre esistenze!
Riappropriamoci del futuro!
Sandro zonfrilli
21 maggio 2005 alle ore 20:24Gentile Carlotta,
parliamo un po' di forum ,blog,ed affini.
Dunque, io ci "bazzico" da tre anni.Ho iniziato con uno di colleghi psichiatri,poi sono passato al "selvatico" di Risè,poi al Granbaol dei comunisti,poi ad uno cittadino...con lo stesso risultato per i tanti che ho frequentato.Entusiasmo iniziale e delusione finale.E' uno scrivere tra sordi;ed appena ti discosti ed inizi a dire veramente la tua ti "zompano" addosso.
Se poi ,parli male degli immigrati e bene di Berlusconi puoi tranquillamente smettere di scrivere.Prendiamo gli "ogm" che non piacciono a Grillo.La genetica fa parte del mio curriculum di studi,la conosco,eppure non saprei proprio che pesci pigliare;di certo penso ,però, che senza la manipolazione il mondo è condannato alla fame:ho letto da qualche parte che ormai non esistano germi di grano non modificati:i contadini non conservano più il grano per la semina.Ed allora?Che facciamo?I popoli alla fame fanno sempre guerra agli altri.Il presidente brasiliano Lula non si oppone assolutamente alla deforestazione :vuole terreni da seminare.
La posizione di Grillo è lungimirante,probabilmente sa che che gli effetti negativi ,se vi sono ,saranno a lungotermine(parliamo di decenni),per cui è opportuno prendere provvedimenti adesso.
Ecco,le due tesi sono altrettanto valide e se scrivi male di una ti trovi gli altri addosso;e qualcuno potrebbe anche pensare di censurare.
Quando ,ad esempio, ho scoperto che gli iscritti al forum di Risè erano per la maggiorparte suoi pazienti depressi,ed ho consigliato altri tipi di terapia,sono stato sbattuto fuori.
Insomma ,è così.
Questo Blog di Grillo mi sembra, invece, che accetti le critiche.E fa bene il comico a non rispondere.Ma fanno male i suoi fautori a scagliarsi contro ogni critica.Sbagliato,tutto ciò che è umano ci appartiene:soprattutto la follia.
Saluti
Sandro
valerio di Bari
21 maggio 2005 alle ore 20:50Mi hanno detto che Valentino Rossi ha la cittadinanza e residenza a Montecarlo. Non so se sia vero ma se fosse così io non mi aspetterei tantissimo da uno che a 20 anni già pensa ad accumulare denaro in un "paradiso fiscale"...
Benito Le Rose
21 maggio 2005 alle ore 21:32xxxxBeppe Grilloxxxx
Ma stai zittoo!! Propio tu ti preoccupi delle 205 famiglie ,tu che istighi la pirateria,li non ti preoccupi dei disoccupati che si potrebbero creare.
distinti saluti
Renzo Montagnoli
21 maggio 2005 alle ore 22:05E poi i nostri imprenditori hanno il coraggio di lamentarsi della concorrenza cinese!
claudio de giorgi
21 maggio 2005 alle ore 22:24per quanto riguarda il vale ,mi risulta che abbia la residenza a Londra ...e non so se è un paradiso fiscale ..
per la pirateria invece avrei da ridire ...se i nostri cari amici dell'industria discografica dell'industria software ...che monopolizzano i mercati con le loro politiche e comunque il sistema tutto che salassa il cliente finale con dei prezzi assurdi è chiaro che la gente poi si ingegna .
esempio come fa un ragazzo adolescente a comprare tutti i dischi dei propri beniamini se questi costano dai 20 euro in su ?!?!
come fa un gruppo underground ad emergere se il prezzo del proprio cd costa quanto quell degli u2 ( per fare un nome a caso )
come si fa a stare all'avanguardia a livello di pc se il software costa delle cifre assurde e l'amico bill ha il monopolio in mano tanto che solo gli esperti utilizzano software alternativi ...ma solo perche' sono poco diffusi.
è il sistema che non va ....il pc nuovo dopo 6 mesi è invecchiato di 1 millennio e la societa' ti dice che devi essere all'avanguardia ...compra ...compra ma con quai soldi ...quelli delle finanziarie ...
no amico la pirateria esiste solo perche' la gente ci è costretta ...non è uno sport e nemmeno un lucro ma diventa necessita' ...altrimenti ...l'alternativa ..
un'isola sperduta o addirittura un pianeta ...lontano da questa societa' basata sullo spendi e consuma .
per la cronaca ho qualcosa come 3 milioni di lire in cd a casa e rigorosamente originali ...ma qualcuno che non lo è ce l'ho anche io aspettando di prendere l'originale quando sara venduto a prezzo speciale ( tra 5 anni )
amen
Simone Silenzi
21 maggio 2005 alle ore 23:02Caro Beppe, non sò se ti è giunta la voce che Valentino Rossi sarà insignito di una laurea ad onorem dall'università di urbino...ora, evito di dire parole che non sono consone a questo blog, dico solo che io mi stò ammazzando per terminare gli studi fra strutture inadeguate, alloggi indecenti e affitti smisurati...qualcuno invece, all'interno dell'università, per questioni "pubblicitarie" regala una laurea in comunicazione al signor Rossi!!!! Dimmi tu!!!
Comunque, siccome lavoro in una piccola tv locale, spero proprio di poterlo intervistare e stai tranquillo che una bella frecciatina sull'argomento Agv gliela tiro di sicuro (se riesco magari ti mando anche la registrazione).
Per quanto riguarda invece il post di Benito le rose, riguardante la pirateria...beh, caro amico, ti invito a riflettere su quanto detto da altri e cioè sui prezzi vergognosi di cd, dvd e quant'altro. Uso questi supporti da moooolto tempo e il 95% di quelli che ho sono masterizzati; i prezzi esistenti OBBLIGANO, e su questo non si può discutere, la maggior parte delle persone ad usufruire delle copie pirata...aggiungo inoltre che non si può continuare a criminalizzare le persone, il ministro Urbani (pace all'anima sua) è riuscito a rendere preseguibili penalmente persone che fino a qualche mese fa non lo erano semplicemente cambiando il termine "a scopo di lucro" con "profitto". Ditemi voi se una persona che si masterizza un cd deve finire in carcere quando noi abbiamo eletto senatore a vita, un tale Andreotti, riconosciuto colpevole di associazione mafiosa!!!!! E poi...scusate ma come si fa a fare una campagna contro la pirateria se lo stato nell'ordine:
1-Fornisce supporti hardware per masterizzare (i masterizzatori cd/dvd);
2-Fornisce i cd/dvd vergini su cui masterizzare
3-Fornisce software in grado di masterizzare qualunque cosa bypassando le eventuali protezioni messe dal fabbricante.
Mi dispiace, sarà pure qualunquismo, ma resto dell'opinione che se i prezzi dei cd/dvd si abbassassero della metà la pirateria in italia scomparirebbe quasi del tutto...io stesso sarei invogliato a comprare software originali poichè acquistandoli avrei anche il supporto tecnico GRATIS on-line, però, secondo la politica del nostro bel paese è più facile lasciare le cose come sono....i cd originali li continuerà a comprare chi se lo può permettere...tutti gli altri sono dei criminali!!!! Non ci resta che sperare nella salva Previti e magari qualcuno di noi diventerà Senatore.
Ciao Beppe
Ugo Cazzaniga
21 maggio 2005 alle ore 23:03 ABBELLO. Guarda che c'è una bella differenza tra attaccare un tentativo di legislazione (in materia di copyright) illiberale e fomentare la pirateri.
Stai molto attento quando formuli un'accusa ciccio.
Se per te è giusto sbattere in galera un ragazzino che si è scaricato un film o un brano Mp3, allora dentro ci dovresti stare te.
Ma lo sai che internet è pieno di siti pedofili, Nazisti, Truffe e raggiri di tutti i tipi?
E quale è la priorità in materia di polizia informatica? Il P2P...
AGGHIACCIANTE!
In galera ci stanno i mafiosi, i delinquenti, i ladri e gli assassini(Mmmh...).
Già, ma oggi quelli governano...
Aggiungendo che poi il "tracking" è una forma di "violazione di domicilio"(informatico) [http://www.filodiritto.com/diritto/privato/informaticagiuridica/tuteladomicilioinformatico.htm]ti renderai conto che era meglio stare zitto.
Wesley Dodds
22 maggio 2005 alle ore 00:01Quote :
Non è vero che Chiquita è entrata a far parte del Commercio equo e solidale!!! Questa è una notizia falsa!
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Ho letto il link da te riportato.. dal canto mio posso dirti che alla discussione sull'equo e solidale all'università è stata messa tra i prodotti equi e solidali.
Ovviamente ciò non esclude che quanto riportato dal link non sia vero... ne rende falsa la notizia che faccia parte del commercio equo e solidale
Niccolò Petrilli
22 maggio 2005 alle ore 00:30Benito...come se la pirateria avesse una qualche influenza sul mercato umano delle aziende dell'entertainment. Anzi: la pirateria crea più posti di quanti eventualmente ne riduce.
renato catenacci
22 maggio 2005 alle ore 00:34Non sono sicuro del fatto che valentino rossi fosse al corrente della questione AGV, comunque per esserne sicuro sarebbe meglio bombardarlo al suo indirizzo e-mail. Pur non essendo un genio della finanza, mi e' venuta comunque un'idea che potra' allettare gli imprenditori, a patto che mi riconoscano una royalty sull'idea.
anziche spostare le fabbriche in cina, con tutto cio' che comporta, non sarebbe meglio spostare i cinesi in fabbrica? magari gli operai italiani per non lasciarli disoccupati li mandiamo in cina a raccogliere il riso. Si puo' essere una buona idea che ne dite.
lauretig marco
22 maggio 2005 alle ore 00:40le parole non servono ma servirebbero i fatti riprendiamoci quello che ci appartiene
claudio de giorgi
22 maggio 2005 alle ore 00:50mi piacerebbe sapere se questi "imprenditori" che portano all'estero le fabbriche ...poi calano anche i prezzi ...è che a loro interessa solo guadagnarci di piu' ...non ho mai visto un imprenditore seppur fallito ( anche piu' volte )
che non abbia il macchinone e la villa ( intestata ad altri )
Io me li immaginano che gongolanoo facendo il paragone con varie ditte sprtive che producono in oriente ...e poi qui in italia un loro paio di scarpe trendy ...costa 185 ... ecco a cosa ambiscono all'utile triplicato ...i soldi che li portano alla rovina li spendono in pubblicita' miliardarie (finanziate da noi) ...cosi che noi ai nostri ragazzi siam costretti a comprare le ultime scarpe di grido senno' so visti come pezzenti ...
Alessandro Rossi
22 maggio 2005 alle ore 01:03Volevo solo comunicare che la produzione della AGV sarà svolta, a partire dalla settimana prossima, da un'azienda di Rivarolo Canavese (TO) cui la AGV ha girato la produzione dei caschi.
Oreste Riccitelli
22 maggio 2005 alle ore 03:10Si potrebbero dire moltissime cose, di certo non ci mancano i motivi per discuterne, ma la cosa che a me preme di più è cercar di capire noi stessi. Cioè la vera natura dell'uomo. E' che ne ho le palle piene dell'ipocrisia, del "armiamoci e partite" e della totale assenza di dignità. Siamo tutti molto bravi a criticare o a compiacerci con qualcuno che la pensa come noi, ma alla fine andiamo a dormire come al solito e come al solito ci risvegliamo la mattina, nello stesso modo di sempre. Cosa vogliamo e sopratutto, cosa aspettiamo??? Credo che il problema principale sia da risolvere prima in noi stessi.
Alessandro Ferrara
22 maggio 2005 alle ore 03:22L'altro giorno vedevo,sugli scaffali di un negozio di scarpe,un paio di Geox a 99 euro."Porca pupazza",dico io,"99 euro,spero che siano almeno decenti a mantenere la temparatura del piede,ecc,ecc"(così come sbandierato dalla pubblicità televisiva e dai cartelloni 6X3 visibili in tutte le città italiane).
Prendo le scarpe,guardo internamente e vedo quello che sospettavo"Made in China"!!!
Ora mi chiedo,ma se un paio di Geox(boicottiamole!!!) prodotte in Cina costano quanto un paio di Geox prodotte in Italia,il povero operaio italiano (sempre della Geox) si sente preso per i fondelli.
E si,perchè se in Cina un paio di scarpe,alla produzione costeranno si e no 10-12 euro,la differenza con il costo reale(87-89 euro),dove caspita va a finire??
In pubblicità?Nelle Ferrari che si comprerà il titolare dell'azienda con un ricavo di quasi il doppio che se producesse in Italia?
Boicottiamo la Geox,altro che "Aria ai piedi"!!!
Vincenzo lungo
17 febbraio 2006 alle ore 14:20Mi hanno regalato un paio di Geox classiche, scamosciate marroni con i lacci.
Avranno due anni o meno. Le ho usate al massimo una decina di volte.
La prima volta che le ho usate, in una giornata piovosa (ero a Firenze per lavoro), la gomma della suola e del tacco, ha iniziato a sfogliarsi e sgretolarsi.
Ho fatto il reclamo c/o il sito della GEOX ma non ho ricevuto nessuna risposta.
Poi ho telefonato al numero per l'Italia, sempre nel sito della GEOX. Ho spiegato alla signorina che mi ha risposto il problema, spiegandole che queste scarpe erano un regalo, quindi non avevo lo scontrino e inoltre mi si era rotta la scatola. Pare che il problema fosse proprio la scatola per il numero di modello e che dopo due anni, probabilmente non si poteva fare più nulla. Comunque mi ha chiesto il numero di telefono dicendomi che mi avrebbe fatto chiamare da un direttore, ma il mio cellulare non ha mai squillato.
Capisco magari che il lasso di tempo delle scarpe sia tanto, ma avendo altre scarpe Geox, è la prima volta che capita questo,probabilmente per un partita di gomma qualitativamente non idonea.
A quel punto mi avrebbero dovuto interpellare, almeno per vedere le scarpe.
Ad ogni modo, dopo questo fatto, non acquisterò più neanche un paio di scarpe Geox, ne a me e alla mia famiglia, rivolgendomi alla concorrenza. A parte che i prezzi non sono tanto bassi come da messaggio di Alessandro Ferrara del 22/05/05.
In tal senso, inizierò nel mio piccolo, a fare una pubblicità negativa, iniziando da familiari e tanti amici.
Vincenzo Lungo 17/02/2006
ivana iorio
22 maggio 2005 alle ore 05:23no, haii sbagliato: costano, tra i 2 e 3 dollari se compri minimo 2000 paia...( a livello di grosso amrchi che ne acquistera un container costeranno un terzo) per questo si sente la paura adosso di non poter far nulla contro questa piaga e di prendere noi in quel posto la fregatura e chi e' ricco si arricchisce sempre piu...dazi subito anche se sono antistorici ( per chi importa ovviamanete)
ivana iorio
22 maggio 2005 alle ore 05:29forse sei in errore:io sapevo che un certo Polegatto ha impiantato direttamente da molto tempo la fabbrica Geox in romania ( il quale viene a dire a noi che per uscire dalla crisi occorre ricerca e innovazione venendo anche applaudito dalla platea)...se queste scarpe vengono dalla cina o ne sono una copia oppure Polegatto ha capto che in romania gli operai stanno alzando un pochino la testa e allora ha trasferito la produzione in cina...mi sembra strano perche penso che ne avrebbe tolto l'etichetta prima di immetterle sul mercato)
emilio marini
22 maggio 2005 alle ore 09:22lo sapevate che i cinesi se ne stanno andando tutti dall'italia??
tornano in cina,dove il boom economico è in atto,l'italia non ha più nulla da dare e finalmente anche noi ci libereremo della puzza insopportabile degli involtini privavera fritti:-))
ITALIANI,ARMIAMOCI DI CANOTTI E VALIGIA ED EMIGRIAMO TUTTI IN CINA,TROVEREMO PIù LAVORO E...CCHIU PPELO PE TUTTI!!!
Francesco Bastianelli
22 maggio 2005 alle ore 09:24*****************************
www.uncas.splinder.com
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La cosa stupefacente è che tutti si sono scandalizzati e sono insorti alla proposta di alcuni politici europei di reintrodurre i dazi all'importazione di prodotti dalla Cina (in Italia la Lega e Calderoli in testa).
Adesso i cinesi hanno messo LORO i dazi all'esportazione ... così raffreddano l'economia e incassano belle l'imposta.
E quello che poteva essere un gettito da destinare ad ammortizzatore sociale (per esempio alle famiglie dei licenziati) diventa l'ennesima beffa.
Ricordo due politici italiani fra tutti:
Follini: "i dazi alla CIna sono antistorici"
Ciampi: "è ora di abolire l'embargo alle esposrtazioni di armi in Cina"
http://www.ansa.it/settori/webnews/20041206184033184679.html
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aderite alla raccolta di firme di zapping
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emilio marini
22 maggio 2005 alle ore 09:27sembra di risentire i discorsi che facevano gli huppyes 30 anni fa,il mondo è sulla soglia del disastro,il mondo è finito se si continua così,il mondo non ha futuro...ma noi dopo 30 anni siamo ancora qui e sinceramente siamo messi anche meglio di 30 anni fa,i nostri fiumi nonostante i fattori atmosferici inquinanti siano decuplicati,sono più puliti di allora,lo stesso i mari ed i laghi,
questo perchè la tecnologia per fortuna va di pari passo con le teste di cazzo che ci governano e di conseguenza ci difende,tutto è ciclico,non è uno scherzo quando affermo che dovremmo emigrare in cina,lo faremo come loro lo hanno fatto,è la legge della conpensazione.
emilio marini
22 maggio 2005 alle ore 09:35GRAZIE EURO!!
grazie al mortadellone prodi che ci ha rifilato l'euro convincendoci che era un affarone,ora ci troviamo nella merda fino alle orechhie,l'economia è ferma e l'inflazione ha subito un aumento del 100% in 4 anni,quello che costava 2 nel duemila ora costa 4....ma gli stipendi sono sempre gli stessi,rivalutati del 2,5 annuo su base istat,DELINQUENTI!!!
tutti addosso a berlusconi,in male del secolo...votate tutti prodi alle prossime,prodi che ora si fa chiamare comunista:-)) e nel passato ha dimostrato di essere un grande manager,alfa romeo ed iri docet in primis,
ma andate aff.....
emilio marini
22 maggio 2005 alle ore 09:39ALLE PROSSIME ELEZIONI ANDRò A PRANZO IN UN RISToRANTE CINESE(SE CE NE SARANNO ANCORA)
involtini primavera,ali di pollo fritte e scarafaggi alla griglia alla faccia di quelli che hanno fatto credere di voler mettere i dazi sui prodotti cinesi,sapendo benissimo che i prodotti cinesi li producono loro
IVANA IORIO
22 maggio 2005 alle ore 09:58PROPRIO COSI...POTEVA DIRE CHE ERA OBBLIGATO A ENTRARE NELLE'EURO,,,NON DIRE CHE ERA UN'OCCASIONE PER NOI...L'OCCASIONE ERA SOLO PER LUI CHE HA GUADAGNATO MOLTO E HA SVENDUTO LìITALIA A CANI E PORCI.....MEGLIO BOSSI CHE GIA 3 ANNI FA VEDEVA QUESTE COSE....MA SE BOSSI E PAZZO PERCHE PRODI DEVE ESSERE UN GENIO ?
IVANA IORIO
22 maggio 2005 alle ore 10:03E OGGI PRODI E' ANCHE IN CINA COL SUO SEGUITO..TUTTO PAGATO....VUOI VEDERE CHE VUOL SVENDERE QUALCHE PEZZO D'IALIA ANCHE A LORO ?
Katia Ballinari
22 maggio 2005 alle ore 10:37Ciao Beppe,
ho seguito con piacere su TSI2 venerdì sera la replica del tuo spettacolo, era già stato trasmesso tempo fa in 2 puntate, ma troppo tardi la sera ed ero molto dispuiaciuta di non averlo potuto vedere.
Ci vorrebbero più persone come te, intelligenti e con il coraggio di dire pubblicamente tutte le cose che non vanno, parlare di come quelli che dovrebbero gestire e seguire gli interessi della gente (i politici) in realtà non fa altro che ingrossare e ingrassare le proprie tasche. Ti scrivo dalla Svizzera e ti assicuro che anche qua la situazione non è delle più rosee!
Ho nei mieri ricordi la tua trasmissione "Te la do io l'America" non ne perdevo una puntata!! In che anno è stata fatta?
Ti mando un saluto dal Ticino
Ciao Katia
daniele marmondi
22 maggio 2005 alle ore 10:45il problema non è il dito(l'euro che fra l'altro ci ha salvato dal crack argentino), ma la luna che è data dal fatto che ci sono gran parte di persone al mondo che sono costrette a lavorare schiavizzate senza diritti, questa è la globalizzazione da distruggere tutto il resto verrà in conseguenza.
giorgio pini
22 maggio 2005 alle ore 11:15AGV va in Cina,Prodi in Cina,Montezemolo e Ciampi in Cina.
L'economia italiana và in Cina-L'economia italiana non decolla (e come potrebbe).Qualcuno sà se và in Cina anche Bankitalia e tutto il suo management(quello che ha in cassa anche le Obbligazioni Parmalat).?.Si potrebbe indire un referendum perchè ci restino?.
Filippo Tocchio
22 maggio 2005 alle ore 11:25Beppe, sei veramente un grande...é dalle piccole cose come queste che forse riusciremo quantomeno a limitare i danni di un sistema che va allo sfaceloe a prendere un attimo coscenza del percorso di involuzione della razza umana(però sempre più presuntuosa, c'è da riconoscerlo...)in cui ci troviamo ad arrancare...stavo pensando come consiglio per allargare il bacino di utenza del blog, che potresti consigliare a tutti di segnalare il nome del sito sul proprio nickname di msn messenger, "programmino" che ormai è diventato strumento potentissimo di scambio di informazioni...magari avremo qualcuno che per curiosità anche un misero click magari lo concederà...grazie di tutto.Filippo
anna paolini
22 maggio 2005 alle ore 11:56a parte il dispiacere x quanto riguarda i licenziati....
ma x quanto riguarda l'argomento moto e accessori vari (abbigliamento compreso).....
l'AGV non credo sia l'unica industria a produrre o in paesi dell'est o in oriente i suoi prodotti (come giustamente sottolineava gil x altri produttori).
il vero problema sta nel fatto che cmq sia la gente si deve dare una mossa......SVEGLIAAAAAAA...
io sono x una libertà di scelta.
non sono certo io quella che dice non bisogna avere prodotti orientali qui....sono anni che noi italiani poveri e senza soldi andiamo a mangiare al cinese.....xchè oramai è l'uniko ristorante che ci possiamo permettere....xchè non farlo con il resto....
ma la differenza sta nel fatto che vogliamo scegliere.
se mi voglio comprare appunto un casco AGV ma prodotto in cina....voglio vederlo non solo scritto in un etichetta.....ma voglio anche un prezzo differente di quello prodotto dalla stessa casa in europa.
(e questo era solo un esempio....al posto dell'AGV ci potevo scrivere NIKE ADIDAS REEBOK etc..... ma anche altre case non solo quelle di materiale sportivo).
così è per l'abbigliamento.....o appunto il pesto vietnamita o il mais argentino.....etc etc etc.
con questa faccio il mio primo esordio in questo blog
vi saluto e vi invito a chiedere ogni qual volta vogliate comprare una qualsiasi cosa dove non trovate una descrizione di provenienza a prendere indirizzo della casa produttrice e tempestarli di mail o telefonate per avere e ottenere una risposta.
è nel vostro diritto.
baci anna
Menicocci Clauudio
22 maggio 2005 alle ore 11:58Quando tutto, sarà trasferita in Cina e tutte le famiglie non potranno più permettersi neppure i prezzi cinesi, solo allora forse, comprenderemo che è ora di svegliarci e comprendere che i nostri acquisti possono aiutarci.
Informiamoci della provenienza della nostra spesa!
Informiamoci di come viene prodotta la merce !
Informiamoci e scegliamo, tanto il prezzo che ci propongono è lo stesso !
Saluti
Claudio Menicocci
Alessandro Rossi
22 maggio 2005 alle ore 12:22Ribadisco come già detto ieri sera:
la AGV non va in Cina ma a Rivarolo Canavese.
Lo scandalo, del quale nessuno si rende conto perchè siete tutti impegnati a difendere o ad attaccare i cinesi, è che, con la scusa di trasferire i prodotti in Cina, hanno lasciato a casa una mare di operai e fanno fare il lavoro ad un'azienda in Italia.
Se davvero la situazione è questa, occorrerebbe chiedersi perchè invece di produrre in proprio le aziende italiane decentrino la produzione ad altre aziende italiane e lascino a casa i propri operai.
Lo stesso sta succedendo anche alla Satiz, la società che stampava i libretti delle istruzioni e molto dell'editoriale legato al gruppo FIAT: stanno dando in appalto i lavori ad altre aziende in Italia e chiudono i reparti di produzione licenziando gli operai.
Quando Grillo dice che il nuovo modo di licenziare la gente consiste nel creare srl di comodo che poi chiudono, ha ragione, ma questo non è il nuovo modo. De Benedetti lo ha fatto con l'Olivetti e il governo, allora di centro sinistra, regalò la SIP (che aveva appena cambiato nome) a Colaninno perchè lasciasse a casa un centinaio di migliaia di persone, che lo stato non poteva lasciare a casa, prima di passarla Tronchetti Provera che, oltre a finire l'opera sta facendo molto altro.
Lo stesso è accaduto con molti altri: con l'Alfa Romeo regalata a FIAT perchè licenziasse tutti gli operai che lo stato non poteva toccare; con Autostrade perchè automatizzasse i caselli autostradali e riducesse gli interventi di manutenzione.
Uno dovrebbe chiedersi perchè tutto ciò.
Perchè la Posta si sta privatizzando quando ha ceduto la struttura primaria, quella di recapito, a società di corrieri che fanno malissimo il loro lavoro ma che sono intoccabili ed ha creato una struttura simile a quella di una banca ?
Invece stiamo discutendo della Cina: la Cina è uno stato in crescita con un miliardo e mezzo di abitanti. Se io creassi un prodotto del costo di 50 centesimi e lo esportassi in Cina e il costo di vendita mi portasse doverlo distribuire con un costo finito di 90 centesimi di ed io lo vendessi ad 1 , con un guadagno di 10 centesimi al pezzo,e il 10% dei cinesi lo comprasse, io incasserei 15 milioni di , 30 miliardi di lire. Se facessi lo stesso in Italia incasserei 500.000, 1 miliardo.
Tutti siete convinti che gli imprenditori vadano in Cina o in India perchè la manodopera costa meno.
Il problema è che, anche se così non fosse, ci sono 3 miliardi di compratori che aspettano i nostri prodotti.
Sandro zonfrilli
22 maggio 2005 alle ore 12:49Egregio Armando Rossi,
non mi convinci.Le aziende cinesi producono a basso costo, sfruttando:e questo fa la differenza.
D'accordo invece sul nuovo modo di licenziare;ma questo è parte ormai di un nuovo modo di concepire il lavoro:il posto fisso è semplicemente da dimenticare.Prima o poi saremo tutti a rischio di licenziamento cominciando dagli statali.E su questo si può discutere se sia un bene o un male.
Personalmente è da 20 anni che mi sto attrezzando per un terreno agricolo che ho comprato--energia solare-piante-coltivazione-termostufa--.
Il Titanic rischia sempre d'affondare da un momento all'altro.
Saluti
Sandro
anna paolini
22 maggio 2005 alle ore 12:56rispondo ad Alessandro Rossi.
è chiaro che nella mia mail non è la cina o i cinesi che io attacco.
io attacco NOI.....
e non perchè oggi "dobbiamo chiederci".....ma perchè ad esempio.....facciamo in modo che qualcuno chieda x noi.......vedi questo blog....
pieno di risposte.....di clap clap ....bravo beppe bello spettacolo....
quando io dico "SVEGLIA"......intendo proprio questo.....certo non riguardo solo all'argomento cina...
siamo un popolo di dormienti.....
ma io purtroppo sono ancora positiva....fossi dormiente me ne fregherebbe alquanto di stare qui a perdere tempo a scrivere non le pare???
il fatto è che io sono una cosidetta "rompipalle"....nel senso
se c'è qualcosa che non mi quadra o non capisco io rompo le scatole a chiunque pur di avere una spiegazione o cercare di ottenere quello che mi spetta di diritto....
e questo atteggiamento ritengo sia un dovere...
in effetti credo che la prima cosa che la gente debba chiedersi è:
oltre a lamentarmi....cosa sto facendo davvero io???
se tutti o la maggior parte fossimo e fossimo stati un pò più "presenti" e attivi in tutto quello che ci circonda....forse oggi beppe grillo sarebbe semplicemente un cabarettista comico che non ci fa riflettere.....ma solo ridere....non crede?
spero di essere stata chiara in quello che volevo esprimere....
xchè da buona "rompipalle".....
la parola scritta mi sta stretta....preferisco quella parlata con tutte le sue sfumature che danno l'idea del senso del discorso.
buona domenica a tutti :o)
anna
Salvatore Alessi
22 maggio 2005 alle ore 13:35Ciao se non sbaglio acquistiamo prodotti made in cina da oltre trentanni . l'unica differenza ora sono i cinesi stessi che c'è li vendono ha prezzi + bassi.
Marcus Libero
22 maggio 2005 alle ore 13:47abbiamo perso anche il 4 posto per il turismo mondiale..a favore della CINA..
notizia odierna.
Carlotta Fulvi
22 maggio 2005 alle ore 14:00PER SANDRO: forum ,blog,ed affini.
Ciao Sandro!
Grazie per la risposta. Scusami, devio dall'argomento OGM per tornare a quello della "selezione" dei post.
La mia esperienza è un po' differente: bazzico mailing list e forum dallo stesso tempo che tu frequenti i blog. Ne avevo sentito parlare da compagni di lista e l'avevo immaginato come una testata giornalistica in cui ognuno potesse indifferentemente pubblicare una notizia o un commento a una notizia, in una sorta di format tipo quotidiano o settimanale, con colonne e trafiletti già pronti. Beh, la fantasia non ha limiti.
Da un annetto, dopo un prolungato (ma sempre in agguato) blackout dalle connessioni, ho inziato a ricevere inviti a iscrivermi a blog creati da alcuni amici o segnalati da altri.
Devo dire spero che il grillo o chi per lui ne tenga conto, vista l'enfasi che lui mette nel divulgare il mezzo informatico che la cosa che ho sempre trovato molto intrigante ed entusiasmante, nei forum e nelle liste, è l' "individuare" soggetti che vivono chissà dove e fanno chissà cosa nella vita, e con essi creare liberamente relazioni. Cioè: un libero scambio di idee che passano anche attraverso il conflitto, la provocazione, la satira, a volte il salamelecco. Quella virtuale è una conoscenza sui generis, che stiamo sperimentando, chi prima chi dopo. Io mi sono fatta un sacco di amici, molti di loro li ho incontrati, con uno di loro ho stretto una relazione sentimentale che è durata un paio d'anni. Mi sono fatta anche dei nemici, o comunque delle antipatie.
È un percorso, sono maturata, anche nella scrittura e nella comunicazione, ho interessi più vasti, sono profondamente toccata da fatti e vicende ai quali ero più indifferente.
I blog hanno una struttura più "padronale": secondo numero di iscritti e risonanza, si sente forte la gestione dell'owner e/o del suo staff. Indubbiamente c'è una netiquette da seguire, ma questo anche negli altri due ambiti virtuali. Nel blog c'è un boss che lancia (propone) e gli altri che si esprimono sull'argomento. È vero che l'owner si assume piene responsabilità di fronte all'Authority del Network, non solo riguardo i suoi, ma anche dei contenuti altrui.
Però è anche vero che, se non si oltraggiano le regole secondo cui si subisce censura (aahrggghh!
), credo sia estremamente salutare il vivacizzare l'ambiente con interventi anche fuori dalle righe. È vero che è difficile gestire tanti utenti come qui da grillo, è vero che c'è tanto perbenismo e moralismo tra gli scriventi (l'argomento papale ne è conferma)
ma è anche vero che non esiste la famiglia del mulino bianco. O è proprio questo che si vorrebbe?
Cari saluti, carlotta
fabiogerosa
22 maggio 2005 alle ore 14:18...peccato che le industrie italiane vadano sempre + in rovina con questa imprenditoria speculativa....
fabio
Benito Le Rose
22 maggio 2005 alle ore 16:08XXXemilio marini XXX
Sono d accordo con lei.
Gli faccio notare un altra cosa, Con il governo di centro destra le imprese mal gestite sono fallite, (parmalat Fiat cirio)col centro Sinistra prendeveno soldi hai cittadini per aiutare questi manager a sopravvivere.
Votate UNIONE!!!!!!!!!!Cosi ci beccheremo un altra ROttamazione ha hahaahah
vito liberto
22 maggio 2005 alle ore 18:27Caro B.Grillo
nel tuo spettacolo dici che non riesci a fare 2 minuti in televisione,io invito a tutti i sportivi di andare allo stadio a esporre cartelloni con su scritto WWW.BEPPEGRILLO.IT e ogni domenica Grillo numero 1 in trasmissioni sportive telegiornali.
Maurizio Longo
22 maggio 2005 alle ore 19:18Si potrebbe cominciare in sordina da un negozio Benetton, tipo Roma o Firenze.
A metà Giugno.
Riunirci in 300-400, tipo i Garibaldini (che il Generale mi perdoni l'allusione) con striscioni del tipo "Qui trovi gli originali prodotti viet/bulgaro/cinesi taroccati" , volantini, adesivi del blog fatti in casa con la laser, un po di casino.
Potremmo saggiare se i media tradizionali ci ignorano.
Tipo stocchettata di fioretto.
Che dite?
Raffaele Vartolo
22 maggio 2005 alle ore 19:43Si tratta del nuovo trend che ormai colpisce il nostro paese da qualche anno e cioè; esportiamo i nostri prodotti mandando al lastrico famiglie italiane e importiamo "cazzoni" dal resto del mondo!!!!!!!!!!!!!
Giorgio Sornicola
22 maggio 2005 alle ore 20:19Non vi preoccupate adesso noi compagni con Prodi, Bertinotti, Cirino Pomicino, Giulio Di Donato e tanti altri compagni costruiremo il socialismo.
Sanso Maria
22 maggio 2005 alle ore 20:50Ciao Beppe !!
Che bello averti rivisto dopo tanti anni sulla rete ticinese. Ho imparato a conoscerti e ad aprezzarti a 9 anni circa. Mi hai sempre regalato tanti sorrisi. Spero a presto anche all'estero. bacione
Filomeno Bosco
22 maggio 2005 alle ore 22:09Ciao Beppe Grillo allora io sono da un paio di anni che sto boicotando tutti i prodotti che vengono fatti in Cina e nei paesi che non adottano i diritti per i lavoratori , perchè non facciamo qualcosa contro tutte le ditte europee che fanno i prodotti in cina non copriamo piu`NIENTE come dici tu li dobbiamo fare morire
comperate solo prototti fatti in europa e bisognia fare sul serio seno veramente ci portano via il lavoro , il detto che dice l`unione fa la forza funciona , basta parlare ma inizziamo ad agire facciamo sentire la nostra voce , ciao F.Bosco
Cesare Gasparri
22 maggio 2005 alle ore 23:52Caro Grillo,
mi dispiace informarti che la AGV non era più italiana da un pezzo, l'azienda era stata rilevata in precedenza da un'altra società multinazionale europea.
Da anni AGV aveva cominciato un lento ma inesorabile declino...Dallo sponsorizzare moltissimi piloti è arrivata a seguire unicamente Valentino. Non c'è un granchè di prodotto con AGV, molti altri caschi come Shoei, Arai, Xlite, Suomy, mettono in campo prodotti spesso migliori e a prezzi più concorrenziali ed oggi si ritrovano a vantare i successi della ex casa torinese di un tempo....
Agv, molto probabilmente farà la stessa fine di Nava o Bieffe. Marchi storici del motociclismo italiano ma caduti in disgrazia quando i fondatori dei relativi gruppi hanno lasciato il comando ad altri che mettevano al primo posto l'amore del Dio denaro più che per l'avventura, o si sono trovati a pagare l'incapacità di gestire un marchio e quindi si sono visti sgretolare un impero tra le mani... (Ti ricordi Bieffe?Era in testa a Biaggi, Capirossi, non era un'azienda di serie B)
Per alcune cose il motociclismo è ancora lontano dal mondo delle speculazioni, coloro che vi entrano pensando di sfruttare questa passione per il guadagno sono destinati a scomparire presto.
Valentino è un bravissimo ragazzo, per certi versi ancora un Puro, uno semplice, un romantico. Il padre Graziano è un uomo che girava per i box con una gallina al guinzaglio, anche lui è un uomo sopra le righe. Valentino il mondo delle moto l'ha conosciuto arrivando alle piste sulla seicento multipla del papà...Credo che quello che ha fatto e quello che fa tutti i giorni non debba entrare in questa vicenda. Per gli affari ci pensa Gibbo Badioli patron della società che gestisce Vale. A qualsiasi manifestazione Vale viene invitato a partecipare (anche pagato) non si sottrae mai ai suoi dovere, si concede a tutti, regala sorrisi, autografi, consigli a chiunque lo avvicina.Non ho mai visto tirarsela e ti assicuro che non è semplice, il successo è bello, ma dovresti sapere che ha un prezzo molto alto. Valentino è uno sportivo, professionista ma ancora con un gran cuore romantico.
Coinvolgerlo in questa bega,non credo sia corretto; se devi prendertela con qualcuno fallo con la direzione.... Fare cadere queste colpe a Vale sono cattiverie, lui è uno sportivo, uno che rischia la Sua vita ogni volta che entra in pista, un'uomo che è giusto che sia pagato per i servizi che presta.
Se un'azienda fallisce, chiude o semplicemente decide di trasferire la sua produzione, è una scelta più o meno condivisibile, ma la decisione va lasciata alla direzione e alla proprietà. Vale per AGV non è ne uno ne l'altro.
...Me la prenderei con altri.
Per questo motivo Caro Grillo e cari internauti
Vorrei chiederti cosa ne pensate della Ferrari. Ti faccio notare che il suo presidente Cordero di Montezemolo oltre ad essere il presidente del glorioso Cavallino Rampante, è il presidente della associazione degli industriali (Confindustria). La Ferrari, fino a non molto tempo fa (non ho avuto di modo di verificare di recente se è cambiato qualcosa) faceva realizzare parte del merchandaising in CINA. Si hai capito bene, lo puoi leggere sulle etichette dei prodotti incriminati, lo fece notare anche STRISCIA LA NOTIZIA in una puntata. Non mi sembra che tali ogggetti venduti al pubblico siano a basso costo,anzi....Montezemolo è lo stesso che viene corteggiato dalla Sinistra Parlamentare Italiana che dovrebbe proteggere le classi dei lavoratori più deboli. Come mai che in questo caso nessuno ha levato una Voce Fuori Dal Coro? Non mi sembra che siano calati gli ascolti della Formula Uno, non ho visto mai nessuno striscione o sentito nessun operaio o politico di sinistra rilanciare questa palla avvelenata. Comodo lamentarsi conto il Governo dicendo che c'è stagnazione industriale e lo stesso Patron di uno dei più grossi gruppi industriali sposta produzioni IN CINA.Credi che il valore della feta merchandising pesi poco sul budget Ferrari? Tante gocce riempiono un bicchiere,
Grillo prendiamocela con i veri colpevoli e per una volta piantiamola di fare i buonisti o di trovare agnelli sacrificali. Apri il Vaso di Pandora se ci riesci!!!
saverio pepe
23 maggio 2005 alle ore 01:17tu non immagini quanto ti voglio bene...ciao beppe!!!
saverio
salvaci! e salvaci anche dalla sinistra in basilicata!!! è peggio di berlusconi al governo!!!
Simone Silenzi
23 maggio 2005 alle ore 02:43Per Cesare Gasparri
Scusa se mi permetto ma dove lo avresti letto che Grillo se l'è presa con Valentino...no perchè il suo post è un'esortazione a Vale non certo un capo d'accusa
Simone Silenzi
23 maggio 2005 alle ore 02:52Ah...un'altra cosa, ci tengo a precisare, per qualcuno sotto che non ha ben capito, che sò che cos'è una laurea ad honorem!!!
Dico solo che l'università della Sorbona ne ha data una poco tempo fa a Dario Fò (premio nobel)...passi Vasco Rossi,in comunicazione, che ha l'età che si ritrova e ha cantato i sogni e le emozioni di un epoca...ma Valentino Rossi che cosa c'entra? Ma dico pur di fare pubblicità ci stiamo diventando scemi...eh professoressa Mazzoli???!!!!!
matteo martini
23 maggio 2005 alle ore 04:17
Per Alfonso Loro:
" ahahahahhahahahahhahaha
eccezzziunale veramente...
sei uno scenggiatore nato! perche' non contatti Grillo?
ahahahahahahahahahahhaa
eccezzziunale veramente... "
Faccio quello che posso ..
Per Panetta
Caro Panetta secondo ma non hai ancora capito che scrivere solo per far incazzare la gente ( anche se su qualche cosa che dici mi trovi d` accordo con te ) alla lunga fa piu` del male che del bene anche a far capire agli altri le tue idee ..
tambellini ilaria
23 maggio 2005 alle ore 08:10 tra qualche anno saremo noi a dover emigrare di nuovo (in cina)a fare manodopera povera come abbiamo già fatto tanto tempo fa con l america.
ps.grazie governo di averci dato tanto
gianluca montisci
23 maggio 2005 alle ore 08:32in questi momenti si vedono i veri campioni,
bisogna boicottare tutti i prodotti che arrivano dalla cina.
grillo scendi in campo e forma un nuovo movimento,i politici pensano solo a fotterci i soldi.
luca
Paolo Baldassarre
23 maggio 2005 alle ore 08:59x Cesare Gasparri
Certo,è giusto che Valentino sia "strapagato" perchè rischia la vita per scelta(visto che potrebbe ritirarsi e vivere di rendita) cavalcando una moto sparata a oltre 300 km/h(spero di aver indovinato visto che non sono un appassionato di questo sport).Come è anche giusto che sia pagato chi rischia la vita per necessità e che deve fare i salti mortali per arrivare a fine mese con il ridicolo stipendio che percepisce,e mi riferisco alle forze dell'ordine principalmente.
Le storture della legge della domanda e dell'offerta portano alle disparità paurose tra i redditi di certi "campioni" dello sport,numericamente esigui e ricercatissimi dagli sponsor e dalle società sportive,e quelli dei lavoratori comuni che son tanti e poco pagati.
Sono i cosidetti tifosi come lei, sig. Cesare Gasparri, che sono causa di queste vergognose storture dei redditi;idolatrando questi "campioni sportivi" e rendendoli così appetibili a chi vuole solo far profitto.
Dove circolano compensi milionari non c'è più sport!
Quando lei,tifoso fino alle ossa, e quelli come lei lo capiranno,forse ritorneremo al vero spirito sportivo.
Patrick De Angelis
23 maggio 2005 alle ore 09:37Troppi post (vivaddio), impossibile leggerli tutti, rischierò quindi di ripetere un concetto già espresso.
Alla fin fine, andando a monte, a guardar bene il problema siamo sempre NOI. Finchè ci incolleremo davanti alla TV quando Valentino corre, o Totti calcia, o Shiumi buca, finchè compreremo giornali sportivi solo leggere "interviste" totalmente vuole e prive di senso (tipo "come si è sentito per la sconfitta?"), oppure di improbabili se non impossibili giochi di mercato, finchè compreremo la maglia di Del Piero e la sciarpa del milan, finchè faremo overdose di "processi" e "90esimi minuti", finchè continueremo imperterriti a foraggiare questi qui e tutti quelli che ci sono alle spalle, dubito che qualcosa cambierà.
Ma scusate se con il faccione di Valentino vendo 100 volte di più che con un'anonimo attore pubblicitario, mi spiegate perchè non dovrei fare follie per averlo? Magari licenziando il personale perchè "costa troppo" o spostando le fabbriche all'estero?
Altro es.: tutti a dire "che schifo", riferendosi all'ingaggio multi-milionario di Bonolis, dalle stesse persone che alle 20.30 si vanno a vedere i pacchi.... MA SCUSATE LA COERENZA DOV'E'?
Ce la prendiamo tanto con quelli che comandano, nascondendoci il fatto che probabilmente sono l'espressione della nostra mentalità tutta italiana.
Saluti.
Patrick
Rossano Basile
23 maggio 2005 alle ore 10:02Ancora una volta: boicottare!
mario taccolini
23 maggio 2005 alle ore 10:18dunque.. non ho letto tutto: troppi messaggi. Spero di non ripetere cose dette già troppe volte.
Una ditta che vende caschi sportivi è obbligata a pubblicizzarsi con i piloti più in voga. Che poi Valentino garantisca una vendibilità maggiore rispetto a tutti gli altri mi sembra giusto, e lui fa bene a farsi pagare i soldi che vale. La cosa immorale, secondo me, è proprio il discorso di quel triangolino tricolore che rimane sui caschi AGV. E' lo stesso motivo per cui stanno chiudendo TUTTI i produttori italiani di scarpe: le scarpe vengono prodotte in Cina, e la legge italiana permette comunque di venderle con la scritta "Made in Italy" (da quanto mi risulta, basta avere la sede in Italia per poter usufruire del marchio).
In questo modo non solo si lasciano a casa i lavoratori italiani, ma si svaluta il concetto stesso di "Made in Italy" (che, in teoria -anche se non è sempre vero- dovrebbe essere qualcosa come un certificato di qualità), "sputtanandolo" -con prevedibili tragiche, future, ripercussioni su tutti i nostri prodotti e, last but not least, si truffa il consumatore.
Raimondo Milia
23 maggio 2005 alle ore 11:02Per i lavoratori licenziati, per le famiglie, per la qualità e per il nome fatto in Italia . . . BOICOTTARE
Marco Leali
23 maggio 2005 alle ore 12:21Ti segnalo che il personaggio in questione è candidato per una laurea ad honorem all'università di urbino per i suoi particolari meriti nel comunicare con i giovani e rappresentare efficacemente i brand di cui è testimonial. Ma come? Se fa la pubblicità a una birra e intanto va in moto? Ai signori accademici sembra un buon esempio? Mah.
PS. Non sono contario a pubblicare il mio nome nei post però non mi va che quando si ricerca il mio nome su Google saltino fuori tutti i miei messaggi blog. Puoi ovviare per favore a questo inconveniente, altrimenti dovrò scriverti come Astolfo Astolfini? Grazie.
giulia d'alessandro
23 maggio 2005 alle ore 12:43l'ennesimo made in italy prende il largo... E' una situazione che ogni giorno si fa sempre più nera.. Non credo che il sig. Rossi si preoccupi tanto per chi persta il suo bel faccione..Ma noi abbiamo il dovere di ricordarci che quando copriamo qualcosa esprimiamo un voto .... e siccome tutti noi ci informiamo prima di andare a votare ....... cerchiamo di informarci quando andiamo a spendere i nostri soldi.....
marco bortoli
23 maggio 2005 alle ore 13:48ciao beppe, premetto che sono un grande tifoso di vale, però questa cosa, anche se lui sicuramente non ne può niente, non mi piace. se sapessi l'indirizzo di posta-e di vale mi piacerebbe mandargli il tuo post, la pagina di commenti e già che ci sono anche i complimenti per quello che sta facendo. magari tu o qualcun altro avete già avuto questa idea...boh speriamo. chissà...magari valentino riflettendo...o magari no. provare per credere (questa frase a testimonianza di quanto la televisione ti può entrare in testa!)
Fabrizio Ticozzi
23 maggio 2005 alle ore 13:56Caro Beppe non potevi scrivere meglio...
Alessandro Rossi
23 maggio 2005 alle ore 14:23Rispondo innanzi tutto a Sandro:
mi chiamo Alessandro e non Armando... ecchecac...o! ;-)))
Non sono assolutamente daccordo sul tuo punto di vosta che riguarda il lavoro precario e la sua ineluttabilità futura. Tutto ciò però, condurrebbe a una discussione annosa e tediosa della quale non credo si giungerebbe a fine.
L'unica cosa certa è che la stessa cosa, se c'è offerta di lavoro e quindi possibilità di lavorare, si chiama flessibilità, latrimenti diviene precariato e, mentre nel primo caso va a tutto vantaggio dei lavoratori, nel secondo caso è a totale vantaggio dei datori di lavoro. Questo credo sia sufficiente per dimostrare che la discussione, in realtà, è tutt'altro che semplice.
Rispondo, poi, ad Anna Paolini.
Non era una critica generale quella mossa: dico solo che l'importazione dei prodotti e lesportazione della produzione da e in Cina è solo un falso problema, anche se ha ripercussioni tragicamente reali.
La Cina non c'entra nulla e non è possibile boicottarla: una famiglia di 3 o 4 persone che vive con uno stipendio medio, magari in cassa integrazione, non può fare altro che comprare ciò che costa meno e ciò che costa meno è cinese.
Tutto il discorso sulla qualità, poi, è fittizio.
La qualità andrebbe rapportata al prezzo e, comunque, se il prezzo è troppo alto, la scelta è fra la bassa qalità e il nulla.
Il problema Cina, come in molti avete detto nasce in Italia e, con la strutturazione che la società ha ormai radicata, non avrà soluzione nè facile nè breve, ammesso che ne abbia.
Credo che la Cina sia, giustamente, da biasimare e combattere per altre cose, come i diritti umani o lo sfruttamento dei lavoratori o le libertà fondamentali dell'individuo, ma non perchè ci fornisce le pile a 50 centesimi o i pantaloni a 3 euro.
Certo, la birra cinese fa schifo... però per anni abbiamo bevuto Peroni!
Giovanni Maggio
23 maggio 2005 alle ore 14:30Oreste Riccitelli non dire stronzate io sono uno dei 205 operai licenziati a Rivcarolo Canavese vi è stato costruito un deposito di mistamento dei caschi AGV. Noi abbiamo partecipato ai vari incontri tra azienda sidacati e prefettura l'azienda ha risposto che il costo di produzione era più conveniente in Cina sbattendosene della fine delle famiglie dei dipendenti!!!!
Noi dipendenti siamo incavolatiu con Valentino Rossi Semplicemente un Anno prima della chiusura dell'azienda i dirigenti con una riunione ci hanno chiesto di dare un contributo dal nostro stipendio per regalare al campione un casco d'oro del valore di circa 400.000.000 delle vecchie lire soldi trattenuti in parte dalle nostre buste paghe e quando il sindaco della nostra città con una lettera lo ha invitato a unirsi ad un segno di protesta a fianco dei lavoratori licenziati semplicemente con un gesto quello di non indossare durante le sue gare il casco AGV innanzi tutto lo ha indossato e poi non si è nemmeno permesso di rispondere alla lettera del sindaco! quello si definisce un campione? chi lo ha mantenuto in tutti questi anni? l'AGV e se lo vuoi proprio sapere dal prossimo campionato il grande Buffone di Valentino Rossi non indosserà più il casco AGV!( ma una bottiglia di birra)! quello non è un Campione è solamente un essere che pensa solo ai soldi ma un minimo di umanità non ce l'ha!!!!!!
giancarlo s zulato
23 maggio 2005 alle ore 14:32Caro Grillo.
Caro Vale.
Cara Valenza.
Trent'anni fa, entrai a Valenza Po AL in un negozio dove il Sig. AGostoni e famiglia producevano ottimi attrezzi per moto: caschi, guanti, fasce ecc.
Comprai un paio di guanti in pelle che tuttora utilizzo.
Perchè a Valenza abita(va) parte della mia famiglia, ed ero fiero di essere Valenzano e di indossare prodotti di Valenza che correvano e vincevano in moto con Agostini.
Ora non comprerò più gli eredi di quei guanti.
Ciao, con rimpianto. E Cerea.
Giancarlo
Giovanni Maggio
23 maggio 2005 alle ore 14:46Oreste Riccitelli non dire stronzate io sono uno dei 205 operai licenziati con torino non abbiamo nienteb a che fare dove hai preso questa informazione? Noi abbiamo partecipato ai vari incontri tra azienda sidacati e prefettura l'azienda ha risposto che il costo di produzione era più conveniente in Cina sbattendosene della fine delle famiglie dei dipendenti!!!!
Noi dipendenti siamo incavolati con Valentino Rossi Semplicemente un Anno prima della chiusura dell'azienda i dirigenti con una riunione ci hanno chiesto di dare un contributo dal nostro stipendio per regalare al campione un casco d'oro del valore di circa 400.000.000 delle vecchie lire soldi trattenuti in parte dalle nostre buste paghe e quando il sindaco della nostra città con una lettera lo ha invitato a unirsi ad un segno di protesta a fianco dei lavoratori licenziati semplicemente con un gesto quello di non indossare durante le sue gare il casco AGV innanzi tutto lo ha indossato e poi non si è nemmeno permesso di rispondere alla lettera del sindaco! quello si definisce un campione? chi lo ha mantenuto in tutti questi anni? l'AGV e se lo vuoi proprio sapere dal prossimo campionato il grande Buffone di Valentino Rossi non indosserà più il casco AGV!( ma una bottiglia di birra)! quello non è un Campione è solamente un essere che pensa solo ai soldi ma un minimo di umanità non ce l'ha!!!!!!
Mario Rossi
23 maggio 2005 alle ore 15:10Giovanni Maggio ha scritto:
"chi lo ha mantenuto in tutti questi anni? l'AGV e se lo vuoi proprio sapere dal prossimo campionato il grande Buffone di Valentino Rossi non indosserà più il casco AGV!( ma una bottiglia di birra)! quello non è un Campione è solamente un essere che pensa solo ai soldi ma un minimo di umanità non ce l'ha!!!!!!"
Ma ti rendi conto di ciò che hai detto? Credi davvero che si sia mantenuto SOLO grazie al casco? Gira forse in mutande? Gira forse in bici? Siete il suo unico sponsor o comunque fonte di guadagno?.... Valentino si è mantenuto grazie al suo talento e te se solo uno di quelli che ha contribuito a dargli un casco.
Te la vuoi prendere con qualcuno? Prenditela con la dirigenza del posto dove lavori/avi! Loro sono i meschini che pensano solo al profitto.
Per Valentino un casco è solo un casco. Ha ben altre responsabilità.
Sei andato a far sentire, a suo tempo, la tua voce per coloro che sono stati licenziati in FIAT o avevi altre priorità? Beh, visto che probabilmente ne usi una... E se domani la coop dove vai a far la spesa chiude per gli stessi motivi? Cosa fai? Cerchi di far qualcosa o cambi semplicemente suopermercato? Tanto, e ti cito testualmente "chi lo ha mantenuto in tutti questi anni?"
Roberto Nucibella
23 maggio 2005 alle ore 17:05ho letto tante belle parole ,ma io vorrei vedere quanti di voi, di fronte a certe offerte di denaro ,saprebbero dire di no !!!
piuttosto perchè non pubblicizzare il " COMPERATE SOLO CIO' CHE E' PRODOTTO IN ITALIA?"
cosa ne può sapere Valentino dove producono il casco?
Avete mai guardato i Vs.jeans ,le vostre magliette alla moda le vostre scarpe da ginnastica da 100 , 200 e passa Euro dove sono prodotte ?
Noi motociclisti dovremmo viaggiare "nudi" perchè tutto ciò che riguarda il ns.abbigliamento tecnico è prodotto in Cina ,in Romania ,in Bulgaria in Lituania in Bangladesh ecc.ma venduto con marchi Italani .
Gli amici policiti di destra di centro di sinistra hanno voluto l'Europa Unita? la Globalizzazione ? per avere ancora più possibilità di affondare le mani dove c'è denaro ,e questi sono i risultati.
Io sono Veneto patria della Polenta,ma tra poco la ns cara Comissione Europea ci dirà che non potremmo più mangiarla perchè fatta in casa,troveranno il modo per dirci che se non è incelofanata o impachettata ecc.ecc. non è a norma,come pure non potremmo più mangiare la Pizza Napoletana ,perche cucinandola sul forno a legna inquinamo !!!
credo che difficilmente troveremo il bandolo della matassa
Ciao
Luigi Comizzoli
23 maggio 2005 alle ore 17:12Purtroppo la colpa, come al solito, è nostra
Perchè facciamo le corse per comprare i prodotti sponsorizzati dai divi dello sport e dello spettacolo?
Chiaro che le aziende, visto il ritorno che hanno in termini di incremento delle vendite, fanno i salti mortali pur di assicurarsi il testimonial famoso.
Con quei soldi potrebbero abbassare i prezzi dei prodotti ma .... nessuno li comprerebbe più
Che dire poi di quegli spot che oggi vanno tanto di moda in cui non c'è solo un testimonial ma addirittura 7 o 8 giocatori tra i più pagati al mondo.
Chi credete che le paghi cotante sponsorizzazioni?
pazzini maurizio
23 maggio 2005 alle ore 17:31Sono sempre piu' convinto che bisogna introdurre dei maxi dazi per tutte quelle merci che arrivano dai paesi sfuttatori di lavoro (CINA in primis), il casco AGV? 50 euro di dazio che vadano ai lavoratori italiani licenziati.
Smettiamola di fare i perbuonisti,a casi estremi / estremi rimedi.
GIAMPIERO CARTA
23 maggio 2005 alle ore 17:51Ma chi è quel pazzo che oggi rimane a produrre qua in Italia?
La AGV non è più italiana, quindi ha tutte le ragioni di questo mondo per trasferire la produzione dove più gli piace.
anna paolini
23 maggio 2005 alle ore 18:03solo un piccolo racconto....
è chiaro che valentino rossi ha talento ed è chiaro che sia bravo.
constatato questo però vorrei raccontare una cosa che in una sera di tristezza....accendendo la tv ho visto.
parlo di qualche anno fa.....lasciamo perdere i protagonisti e quello che penso di loro....ma sicuramente è una cosa che mi ha colpito....
qualche anno fa in una puntata credo di paperissima fecero vedere un fuori onda di mike bongiorno che se la prendeva e non poco con la signorina antonella elia....
eh si.....
la poveretta aveva durante una registrazione battuto le mani alla vincitrice che rifiutava la pelliccia che aveva vinto....perchè animalista....
la cara signorina elia nel fuori onda venne attaccata come nn mai......
diciamo che forse la poveretta l'unico vero sbaglio lo fece riguardo al fatto che lei ancora non era poi tanto famosa.....e nn poteva permetterselo.....e infatti non è che sia così in cima tra le celebrità...
ora io mi kiedo....
e se il nostro caro valentino, saputa la notizia sia sul suo caro casco AGV e sia sul fatto che tutto quello che indossa è cinese(presumendo che lui non lo sapesse prima)......credete che rifiutandosi la yamaha lo licenzierà???
credete che la yamaha non possa permettersi di far sfrecciare la sua moto col suo pilota senza uno straccio di sponsor????
si lo so.....pura utopia.....
ma l'unica cosa in cui credo è che il caro valentino visto dove è arrivato.....
può e nn dico potrebbe....PUO'rifiutarsi di correre.....
bè sarebbe bello nn trovate???
non rischierebbe neanche di fare la fame x avere intrapreso un azione del genere.....ha guadagnato talmente tanto da potersi permettere mille vecchiaie tranquille.....
quindi........il caro valentino.....ma lui è solo un esempio.....può permettersi questo ed altro....
io nel mio piccolo posso solo come ho scritto giorni fa....scegleire di fare una o un altra cosa.....lui invece può fare la differenza.
baci a tutti
anna
anna paolini
23 maggio 2005 alle ore 18:34sono daccordo caro SIX NILAV.......rimettiamoci in piedi cominciando dal prendersi ognuno le proprie responsabilità di quello che si pensa....e che si vuole dire o gridare....usando nome e cognome reali.
anna
SBIZZERA MASSIMO
23 maggio 2005 alle ore 20:05LA CINA, pensate qualche centinaia di anni fa l'imperatore cinese dell'epoca decise di tagliare tutti i ponti con qualsiasi altra civiltà inquanto era giunto alla conclusione che nessuno avesse niente da offrire loro perchè avevano tutto, maledisse il suo popolo che oggi preso coscenza del suo potere, anzi correggo le multinazionali preso coscenza di sfruttare secondo una semplice strategia di mercato chi non ha niente facendogli credere che potrà avere tutto, potranno tenere in scacco il mondo mandando al macero qualsiasi economia altro che bombe atomiche oggi l'esplosione non porterà radiazioni, leucemie e tumori ma impoverimento quindi perdita di tutte quelle belle abitudini alle quali siamo stati viziati grazie al garantismo e al clientelismo dalla sicurezza di un qualcosa che si basava sull'indebitamento e se invece di lamentarci utilizzassimo una srtategia molto semplice, la migliore difesa e l'attacco, come si può fare? CARO BEPPE credo che se i titolari delle nostre aziende mettessero la marcia in più ed investissero in ricerca, formazione, prodotti d'avanguardia... Nel mercato mondiale bisogna dividersi i compiti giusto? Facciamo produrre a loro ciò che serve per vivere a basso costo così avremmo più denaro per fare studiare chi ne ha le capacità, investire in sistemi di energia alternativi, nel campo sociale, faremo questo anche per loro credo perchè al scienza e di tutti e qualcuno ha l'obbligo e il dovere di investire su di essa per il bene dellumanità.
Cristiano Gilardi
23 maggio 2005 alle ore 20:05Buonasera a tutti,
vorrei replicare al commento del Sig. Gianpiero Carta poichè non mi vede per nulla d'accordo.
"Sig. Carta , Lei è licenziato a decorrere da domani stesso..........passi dall'ufficio del personale a firmare e riempia lo scatolone dei suoi affetti personali entro stasera".................se lo immagina sentirselo dire Sig. Carta.........provi ad immaginare che cosa dovrà dire a Sua moglie ed ai figli ....ed alle Banche alle quali deve ancora 6 anni di mutuo......pensi bene Sig. Carta...........pensi bene che bello vedersi cacciare da un'azienda per la quale magari a sputato sangue per anni .......e lo cacciano senza che Lei Sig. Carta abbia la minima idea di che cosa abbia combinato per meritarsi questo.
Adesso Lei è a spasso senza un lavoro.....perchè secondo la sua vibrante strategia aziendale le aziende fanno benone a spostarsi in massa all'estero a produrre.....
Credo che dovrebbe riflettere prima di fare simili affermazioni.
Cristiano Gilardi
vertolli massimiliano
23 maggio 2005 alle ore 22:11Tutti i giocatooli della chicco sono prodotti in Cina. Un mio amico è stato in svizzera mmi ha portato un a statuetta in metallo tipica fabbricata in Cina. Si predica bene ma si razzola male
daniel regis
23 maggio 2005 alle ore 23:17vorrei segnalare quanto sia un pacco pazzesco la maxiricarica tim.
ti chiedono, alla ricarica da 30 , se si voglia passare da una carica normale (=25) ad una che consiste in 15 di ricarica senza limiti, 20 di ricarica verso tim e 80 di ricarica verso fissi, questi ultimi con scadenza entro un mese dalla ricarica.
attenzione al pacco: prima viene fatto partire il credito da 15 euro, quello che non dovrebbe avere scadenza, e poi ovviamente, a seconda delle telefonate, quello verso fissi e tim. gli sms vengono addebitati sul credito senza scadenza.
una gentilissima signorina probabilmente laureata con ottima dizione (che leggeva bene un foglio prestampato) e sicuramente vittima anche lei di un sistema che sa solo generare precariato (io ho 2 part time e non arrivo a 900 euro al mese, e ho 2 figli da crescere) mi ha detto che forse è perchè ho telefonato a numeri tim che sono passati ad altri operatori che il mio credito è già esaurito.
una volta esaurito il credito si perde il diritto al bonus tanto osannato in tv da tipe che non riescono neanche a parlare bene ma sono stragnocche e questo sta bene a tutti noi italioti fallocentrici...
quindi state attenti e non cadete nello stesso mio errore...
buona vita a tutti!
David Sforna
23 maggio 2005 alle ore 23:31Beppe sei il migliore, io ti faccio concorrenza in materia sindacale; se solo il 3% fosse come Te sicuramente le cose andrebbero in modo diverso...Complimenti, e per quanto riguarda Vale l'AGV dovrebbe sistemarla come fa con qualche suo rivale...G..
francesco ficchì
23 maggio 2005 alle ore 23:59ciao grillo! bella la poesia di mina! sarà bene che ci contagiassimo un po' tutti a vicenda! riguardo a valentino rossi, non credo in lui, non mi da fiducia ed ha poco senso di umanità...forse è ancora giovane! quelli come lui vivono di presunzione; non voglio discutere lE sue capacità motociclistiche, ma le sue qualità di umanità, essendo lui un simbolo e (peggio ancora) un mito tra i ragazzi, lasciano un pò a desiderare! non mi pare, per ora, che egli possa aiutarci!
IERI HO VISTO REPORT SU RAITRE E TI CHIEDO CARO GRILLO, DI DIRE QUALCOSA A FAVORE DEI GENITORI CHE HANNO PERSO I LORO FIGLI NEL TERREMOTO DI SAN GIULIANO! GRAZIE
francesco ficchì
24 maggio 2005 alle ore 00:05è vero...la MAXI RICARICA TIM è una stronzata per non dire di peggio(che sarebbe meglio).
massimo de leonardis
24 maggio 2005 alle ore 02:49Beppe ti stimo tantissimo ed apprezzo veramente il tuo lavoro anche se per motivi di lavoro non ho potuto vedere il tuo spettacolo a Chieti.
E'vergognoso come ci caghino addosso quotidianamente con quelle belle facce pulite e quell'aria da dotti di politica ed economia.Per questo ti ringrazio ancora ed invito tutti quelli che dovessero leggere questo commento di seguire sempre il tuo blog.
Comunque stasera sono stato ad un dibattito tenuto da un prof.dell'università di Chieti di medicina sul tema del referendum.
Sono andato in quanto ignorante in materia e quindi per trarre informazioni scientifiche che mi potessero chiarire le idee in merito.
I chiarimenti li ho avuti,ma sono stato veramente colpito dalla difficoltà del contenuto scientifico di questo referendum,ed ho provato un certo disgusto nel pensare che i nostri politici pur di avere i loro tornaconti dalle multinazionali, che come sempre saranno fruitrici
dell'esito positivo di tutto ciò,hanno delegato gli italiani alla scelta di così delicate decisioni che potranno cambiare il futuro del nostro paese.
Voglio dire,questa gente è stata votata e vien pagata fior di milioni dai contribuenti italiani,
e nel momento di stanziare equipes di scienziati
per studiare approfonditamente,dettagliatamente per ridurre al minimo i rischi scientifici di errore(poi irrecuperabili ed impagabili),delegano
una popolazione che non ne sà nulla approposito e che rischia di più se si esprime che non se si astiene!!
Penso che l'unico modo per far balzare la palla indietro alle loro responsabilità sia la scelta univoca dell'astensione ed invito tutti quelli che non hanno chiaro quello di cui qui si tratta a farlo nel bene di tutti.
ASTENIAMOCI IN MASSA LAICAMENTE,E FACCIAMO SI CHE SIANO COSTRETTI A DELEGARE LE COMUNITA' SCIENTIFICHE A DARE I VERI VERDETTI DI QUESTI CAMBIAMENTI RADICALI DELLA STORIA DEL MONDO!!!!!
GRAZIE, MASSIMO
Ciao Beppe.
Gianluca Fattori
24 maggio 2005 alle ore 07:07Buona notte a tutti voi, forse questo argomento centra solo in parte, ma vorrei affrontarlo assime a Voi. Vi pare giusto che un invalido totale in Italia abbia delle agevolazioni sulle autovetture? Ebbene si mio suocero purtroppo ha avoto anni fa un ictus (mi dispiace per lui),ma non è giusto che questa persona abbia accompagnatoria, 1000 aggevolazioni ed in più per tornare sul nostro argomento un ottimo sconto sull'acquisto di un autovettura. Se io fossi lo "STATO", si la macchina sono disposto anche a dartela, ma quella che ti dico io: una di PRODUZIONE ITALIANA e il modello che ti dico io. In questo modo anche se ho dato ad un disabile qualche cosa, almeno ho prodotto lavoro per degli operai italiani e non per l'estero.
Questo vale anche per Polizia, Carabinieri, Esercito ecc.
Scusate il mio "sfogatoio" ma era tanto tempo che mi tenevo queste cose dentro.
Un abbaraccio a tutti W l'ITALIA.
Cristiano Gilardi
24 maggio 2005 alle ore 08:46Buongiorno a tutti
.....questa la dovete sapere visto che siamo in tema di "Cinesate".
Ho lavorato per anni per una multinazionale leader mondiale nel settore delle calzature. Avevano (ed hanno tuttora) fabbriche di calzature in ogni angolo del Far East. Qualche tempo fa ci siamo imbattuti in un grosso ordine da parte di una ben nota Marca di articoli sportivi.....inutile dire chi....il più grosso.....4 lettere...inizia per "N"...etc..etc...
Dopo estenuanti trattative durate 4 giorni l'ordine di 400,000 paia si è concluso con l'accordo siglato sulla base di 6.25 Dollari al paio.....(tenete in considerazione che a noi costavano quasi la metà). Questo Articolo di calzature, famosissime.....chissà quanti di Voi le hanno ai piedi adesso.....al pubblico vanno a 148 Euro (circa 130 Dollari). Vi è chiaro adesso del come fanno a pagare i Sig. Calciatori che utilizzano per le Publicità.........un operario in Cina ci costava 80 Dollari al Mese.Io non compro da anni prodotti che vagamente possano farmi pensare ad una produzione Cinese perchè sono schifato dai Mark-Up che queste Multinazionali applicano ai loro prodotti.Prego notare che l'unica differenza tra le famosissime calzature e quelle che facevamo per il mercato locale era giusto il Logo. Quelle per il mercato locale venivano vendute a circa 12 Dollari....(10 Euro contro i 148).
Cordiali saluti
Cristiano Gilardi
Giuseppe Castorina
24 maggio 2005 alle ore 10:23Oltre all'esempio citato dal sig. Cristiano Gilardi (calzature NIKE) ce ne sono tanti altri e pure molto famosi. Come ad esempio la NIKKO, famosa per le sue auto telecomandate vendute in tutti i supermercati e negozi di giocattoli. Oppure le piste elettriche della CARRERA. Figuratevi che pure i giapponesi, famosi per la loro produttività, sfruttano la Cina. Scusate io non ce l'ho con i cinesi, ma questa che attuano è una concorrenza sleale. Il punto più triste è che non hanno colpa neanche di questo i cinesi (ovviamente mi riferisco agli operai). Sono le nostre stesse multi-nazionali colpevoli di tutto ciò, aiutate dalle alte cariche cinesi (sotto ricompenso naturalmente). Il problema è molto serio e non facilmente risolvibile.
Diego Ferretti
24 maggio 2005 alle ore 10:55é veramnte molto molto triste questa cosa di valentino Rossi....
Si nota che dietro la faccia del campione buono ci siano solo gli interessi di denaro...
Caro valentino fatti valere per quello che ritini di essere..non uccidere l'economia italiana..
Diego Ferretti
alberto pizzocri
24 maggio 2005 alle ore 12:15Voglio ricordare che "la Patria" è utile anche per pagare la tasse "da italiano", non solo quando si sventola una bandiera dopo aver vinto un gran premio od una gara, per poi andare a festeggiare (a casa???) a Montecarlo oppure a Londra.
L'involucro (il casco) sarà purtroppo anche diventato cinese,ma anche il contenuto (il pilota) non è poi tutto tricolore!!!
Barbara Mensi
24 maggio 2005 alle ore 13:29Per Massimo De Leonardis e tutti quelli che vogliono informazioni sul referendum del 12/13 giugno.
ANDIAMO A VOTARE AL REFERENDUM E VOTIAMO 4 SI'.
Massimo, non sono assolutamente d'accordo con te: i politici hanno deciso al posto nostro, sono le loro decisioni che non ci vanno.
Quesito 2 e 3 sulla salute della donna
Una donna che non riesce a rimanere incinta nel modo tradizionale deve:
1. Produrre le cellule uovo da fecondare. Per fare ciò deve assumere delle "bombe" ormonali che possono anche avere gravi effetti collaterali.
2. Farsi prelevare gli ovuli così prodotti
3. Farsi impiantare gli ovuli fecondati
Il successo dell'impianto degli ovuli è piuttosto basso perciò è probabile che la donna debba ripetere il tentativo d'impianto diverse volte.
Prima della legge gli ovuli fecondati erano un certo numero di cui qualcuno era impiantato nell'utero, gli altri congelati per un eventuale successivo impianto. In questo modo nei tentativi successivi la donna poteva saltare le fasi 1 e 2.
Con questa legge invece gli ovuli fecondati non possono essere conservati quindi ogni volta bisogna ripetere l'intero ciclo.
Inoltre non si possono effettuare test sugli ovuli da impiantare per sapere se sono sani o no e i medici sono obbligati ad impiantare anche ovuli con malformazioni gravi. Tanto poi la donna può ancora ricorrere all'aborto terapeutico magari rischiando di abortire un feto malato e due sani.
Quesito 4 sulla fecondazione eterologa
Inoltre non possono ricorrere alla fecondazione assistita le coppie portatrici di malattie genetiche per espresso divieto e perché non possono utilizzare gameti di donatori esterni alla coppia.
Quesito 1 sulla ricerca scientifica
Perché dobbiamo permettere che la ricerca scientifica sugli embrioni sia fatta in tutto il mondo tranne che in Italia?
Ciao
Barbara
salvatore zaccone
24 maggio 2005 alle ore 13:44Ho trovato l email del sito ufficiale di Valentino Rossi info@valentinorossi.org gli ho inviato un email dicendogli di comportasi da vero campione il sito di riferimento è
http://www.valentinorossi.org/
salvatore zaccone
24 maggio 2005 alle ore 13:50Ho appena finito di guardare il TG5 delle 13,hanno fatto passare un servizio che diceva che abbiamo tutti il colesterolo e che una nota azienda ha appena prodotto un medicinale acquistabile anche al supermercato che può aiutarci a far abbassare il colesterolo e addirittura salvarci la vita.
Io sono ignorante,credo si sia capito,ma a me è sembrata una pubblicità piu che un servizio giornalistico.
Ma forse mi sbaglio,vi prego aiutatemi
Sergio Anzi
24 maggio 2005 alle ore 15:36Carlo rossella è passato dal "tettimanale" Panorama al "tettegiornale".
Questa può essere una risposta alla tua domanda.
A buon intenditor....
caterina michelis
24 maggio 2005 alle ore 15:54scusate se rubo spazio
vorrei lasciare un messaggio per barbara mensi :
se vuoi un buon endocrinologo per la tua amica con problemi alla tiroide puoi:
a genova rivolgerti alla struttura che all'ospedale galliera se ne occupa ovvero al centro tiroide dell' endocrinologia
a pisa ,se non mi sbaglio all'universita',
c'è un centro importante di endocrinologia che si occupa di tirode
ciao
Andrea Bella
24 maggio 2005 alle ore 16:32Chi Vale vola, chi vola Vale e chi non vola è un vile.
Valentino, tiragli il casco sulla schiena!
paolo munli
24 maggio 2005 alle ore 17:03valentino non deve occuparsi di nullaltro di cio per cui DIO gli ha dato la parola!!!
GIAMPIERO CARTA
24 maggio 2005 alle ore 17:52Gent.mo Sig. Gilardi,
1) non sono un dipendente;
2) pago le tasse (purtroppo) in Italia;
3) ho un'azienda con sei dipendenti, tutti assunti regolarmente;
4) siccome la vostra Italia non fa altro che tartassare le piccole aziende come la mia, non vedo perchè un'azienda libera, che non ha mai avuto un centesimo dal vostro stato italiano, non possa decidere di andare a produrre fuori;
5) probabilmente Lei è un dipendente e non immagina cosa voglia dire fare impresa oggi.
Saluti
Pasquale Licursi
24 maggio 2005 alle ore 17:59Caro Beppe. sono molisano e purtroppo io e tutti gli altri viviamo fuori dai circuiti informativi e culturali. I tuoi spettacoli possono vederli solo i milanesi, napoletani, romani, ma noi della provincia italiana più povera e dimenticata, MAI. Perchè non vieni a Santa Croce di Magliano (CB) e fai uno spettacolo dal vivo? Sarebbe portare la tua voce tra coloro che non hanno possibilità reali di capire, vedere, ascoltare. Faresti un gesto importante, significativo. Ma non abbiamo i soldi per pagarti, come sarà possibile?
Raffaella Grassi
24 maggio 2005 alle ore 18:20Sono una grande fan di Valentino, e penso sia dura essere tanto giovani e con così grandi responsabilità. Però se stiamo puntando il dito contro Valentino per lo sponsor che si sposta in Cina per pagare lui e gli chiediamo di fare il paladino della giustizia per queste povere famiglie, perchè non andiamo a vedere, a verificare, dato il momento economico oggettivo che rende comunque la Cina attraente per quasi tutti i settori industriali! Può davvero Valentino opporsi al trend mondiale che sposta in Cina quelle aziende che trovano lì l'unico modo di sopravvivere in questa pazza economia globale? In televisione appare una pubblicità che ci invita a comprare auto italiane, perchè siamo italiani. Quanti sanno che il materiale usato per costruire le "nazionali" quattroruote non hanno poi granchè a che fare con le nostre "nazionali" industrie? La Cina non si è certo impossessata solo del casco di Valentino. Sta invece chiaramente soppiantando il nostro tessuto industriale "domestico", che lascia a casa ogni giorno decine, centinaia di persone, e di famiglie. Che facciamo: chiediamo a Schumacher di inscenare una manifestazione a Roma con tanto di striscioni?
Ivano Lunardi
24 maggio 2005 alle ore 18:34Gentile Signor Giampiero Carta, ammetto che il suo anti italianismo di maniera ("la vostra Italia"...ma per favore)un poco mi infastidisce per la pochezza del ragionamento che sta a monte, e che lei ben esplicita nelle sue righe.
Intanto, proprio lei potenziale campione del liberismo delocalizzatore dovrebbe astenersi dal nominare eventuali finanziamenti dallo stato (il cui valore, peraltro, pare apparirle ignoto), e poi informarsi meglio sul ruolo fondamentale che la costituzione italiana assegna al lavoro ed alla sua salvaguardia, nonchè a quello etico che la stessa assegna all'impresa economica nel quadro dell'emancipazione dell'intera società.
Come potrà notare leggendo gli articoli che seguono la "delocalizzazione" è pratica straordinariamente antitetica alle norme della costituzione, quella stessa che le ha garantito le condizioni per permettersi l'aziendina con sei dipendenti che, se può apparire verosimile ai profani che non "comprendano", non sono tenuti a dividere con Lei le sue preoccupazioni, per le quali lei ha un ritorno ben differente ripetto ai 1000 euro degli stipendi che paga loro. Fare impresa oggi, e glielo dice un dirigente d'azienda, significa dimostrare che si è capaci di competere ben oltre il proprio orticello ed essere abbastanza capaci, competenti ed innovativi da non dover ricostruire le condizioni di privilegio assoluto delle quali abbiamo sempre goduto (non ho statistiche rilevanti di imprednitori in povertà) in altri luoghi, a scapito di chi perde il lavoro e di chi lo acquisisce a condizioni aberranti.
Concluderei facendo una riflessione sui dettati costituzionali: da sommo ignorante quale sono mi pare di leggere, tra le righe, la possibilità di un marcato intervento dello stato ove la situazione economica non permettesse la difesa del lavoro e della pari dignità, dallo stesso garantita; mi viene in mente che lo stato potrebbe proibire il rientro dei beni prodotti in seguito a delocalizzazione di aziende, prima, presenti sul territorio italiano.
(Art. 1 - L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro)
(Art. 3 - Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese).
(Art. 4 - La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società).
(Art. 41-L'iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali).
(Art. 42-La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati. La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti. La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale).
MIRKO MANGIAPANE
24 maggio 2005 alle ore 18:49DA BUON PIEMONTESE DICO SOLTANTO CHE OGGI SIAMO INVASI DAGLI STRANIERI CHE CI RUBANO IL LAVORO....IN PIU'LA BEFFA...DI CHIUDERE AZIENDE CON MANOFATTURA NOSTRANA..PER COMPRARE E DARE LAVORO AI CINESI.......SI E'PERSO IL GUSTO DEL VERO MADE IN ITALY!!! VALE TU RAPPRESENTI L'ITALIA..CHI MEGLIO DITE SAREBBE ASCOLTATO?..DAMMI RETTA CAMBIA CASCO!!!!
CIAO MIRKO
Stefano Carocci
24 maggio 2005 alle ore 18:56qualcuno mi sa dire (sono ignorante) chi è il proprietario dei supermercati GS? perche' li potete trovare tonnellate di robaccia a 1 euro cad. (orologi, sgommarelli, palle di natale ecc ecc) tutta fatta in cina.....
Cristiano Gilardi
24 maggio 2005 alle ore 20:23Chi sia il proprietario della catena GS giuro lo ignoro, ho amici peraltro che lavorano come buyers per dei concorrenti e sono...loro malgrado....obbligati a fare acquisti in Cina, altrimenti li lasciano a casa.
Comunque Vi riassumo in poche righe il meccanismo della GDO e la sua tragica realtà:
NON è comperato in Cina: IL FRESCO e GLI ALIMENTARI IN GENERE.
Tutto il resto arriva dalla Cina. Ombrelli, scarpe, magliette, maglie, cachemire, telefoni, televisori, mobili, sdraio,cappotti, videocassette vergini, cd, giocattoli, l'arredo Natalizio, luci varie, lampadine, pile e batterie varie, intimo, calze, ferramenta in toto, giardinaggio.
Un noto marchio della GDO ....lo so per certissimo......importa dalla Cina 1122 Container all'anno di schifezze.
Cordiali saluti
Cristiano Gilardi
gianluca cinquepalmi
24 maggio 2005 alle ore 23:54Salve sig. Grillo
mi permetto di scriverle perchè sono rimasto colpito dalle sue dichiarazioni dello spettacolo di Milano.
mi chiamo Gianluca ho 26 anni di milano
purtroppo non ho avuto la fortuna di vederla dal vivo e da impaziente cronico no volevo attendere a giugno
quindi ecco il potere della rete ....
sono realmente rimasto colpito dal suo spettacolo
soprattutto vedere come enfatizza sull'importanza della conoscenza !!! io stesso mi sono reso conto di essere uno dei tanti che si fa trasportare dai media e vive un pò con i para occhi o meglio vivo la mia vita come su un binario.
non sono un giovanotto che ha tempo da perdere e lo "butta" scrivendo su un blog. Solo volevo esprimele il mio rispetto per il suo sforzo nell' informare la gente.
Sono davvero sconcertato sul fatto come dice lei che debba essere un comico a far affiorare certe problematiche.
Domanda: ma allora perchè queste persone che dovrebbero govenare un paese non lo fanno (destra o sinistra che sia) quali sono le dinamiche che portano queste persone a non usare il semplice buon senso ?
è possibile che siamo circondati da coglini ?
Ho avuto la fortuna di vivere un anno in svezia per studio un anno univesitario per capire e conoscere un'altra cultura.
Risultato ? per conflitti interni e cambi di potere nell'università ho perso la media degli esami di 1 anno !!!!
ma non era questo il punto. peso che sia un pò piu semplice gestire 9.000.000 di persone in 450.000 kmq (una volta e mezzo l'Italia) rispetto ad un paese come l'italia
non pensa che dovremmo cambiare noi la nostra mentalità e non aspettarci dei migliorino i "governati" quando siamo noi i primi a fare i pecoroni ??
non pensa che prima di rivendicare così tanti diritti come lavoratori dovremmo guardare ai nostri doveri ???
non so se riceverò una sua risposta e se avrà voglia e tempo da dedicare ad un giovane che desidera uno scambio di opinioni, ma almeno io ci ho provato la mia parte l'ho fatta adesso sta a lei.
sarei davvero onorato di ricevere uan sua mail e magari approfondire alcuni argomenti.
PS:
fore dovrebbe dire che per far funzionare skipe al meglio è necessaria una connessione internet meglio se flat e veloce ( cosa non sepre semplice da ottenere per costi e tempi).
e comunque il nostro tronchetto anche se ci si appoggia ad altri provider i cavi sono sempre suoi. ad eccezione di fastweb
attendo ansioso una sua risposta e la saluto calorosamente
Gianluca Cinquepalmi
Alessio Moretto
24 maggio 2005 alle ore 23:56Sicuramente se le persone con un certo potere mediatico fossero più consapevoli che quello che dicono o fanno può essere di stimolo ed esempio per molte persone....il germe di ciò che è giusto che è in quasi tutti noi, escluso alcuni cerebrolesi che si sono autosegnalati inviando l'e-mail, acquisterebbe più forza, il problema è che in Italia siamo troppo pigri per capire cosa succede....anzi per prenderne coscienza, il concetto di fare progetti che non vadano aldilà del mero calcolo dell'interesse personale da esaurirsi nel più breve tempo possibile, è stato sempre favorito da una classe politica e sociale che non premia la meritocrazia ma la furbizia.....e non punisce i trasgressori ma li lascia liberi di ricommettere altri abusi.
Ma poi siamo così sicuri che se una persona oggi gode di carisma si alza in piedi e dice "se le regole sono queste io non gioco più", domani non sia altro che un ricordo sbiadito?
Il giusto e lo sbagliato percorrono spesso la stessa strada e il dramma è che a noi non ce ne frega niente di dove vanno, l'importante è che ci sia della "gnocca".
gianluca cinquepalmi
25 maggio 2005 alle ore 00:07dimenticavo la mail che ora è memorizzata nel db del blog
Massimo Tumiati
25 maggio 2005 alle ore 00:34Ora basta, FACCIAMO QUALCOSA!
Quello di Valentino ed i caschi AGV, non è che l'ennessima vicenda i cui protagonisti sono un testimonial ultra-miliardario ed uno sponsor che ha come UNICO scopo, la massimizzazione dei profitti dei suoi amministratori, anch'essi ultra-miliardari.
Ma possiamo fare qualcosa e l'ìdea, Beppe, l'hai già messa tu nel tuo sito. Si potrebbe infatti fare una cosa simile all'appello a Ciampi per la missione in IRAQ e mandare vagonate di e-mail collettive, ai diretti interessati di questo genere di vicende: I TESTIMONIAL.
Corpo del testo? Semplicissimo:
"Caro [inserire qui il nome del testimonial: es, Totti, Buffon, Rossi etc],
sarei felicissimo di spendere le stratosferiche cifre che chiedono i produttori degli articoli che reclamizzi [caschi, occhiali, scarpe] a patto che questi prodotti siano fatti IN ITALIA, da lavoratori NON PRECARI e regolarmente stipendiati. In questo modo, si otterrebbero 3 importanti risultati:
1) si creerebbero nuovi posti di lavoro VERI in Italia (e non creati facendo alchimie sui dati ISTAT);
2) valorizzeresti la tua immagine, distinguendoti da certi tuo colleghi che a scuola, hanno imparato solo a fare la firma e la mettono ovunque questa sia in grado di accrescere il loro già cospicuo conto in banca;
3) si darebbe un freno allo sfruttamento del lavoro minorile nei paesi del terzo mondo (di cui presto forse farà parte anche l'Italia, se andiamo avanti così...).
Se queste argomentazioni ti sembrano valide, imponi al tuo agente di far mettere clausole in tal senso nei prossimi contratti che firmerai.
Hai solo da guadagnarci... sotto tutti i punti di vista.
Saluti [etc...]"
Ora Beppe, se la cosa non la ritieni troppo banale, realizzarla per te sarebbe facile ed estremamente efficace.
Primo perchè tu hai sicuramente modo di ottenere, in maniera agevole, gli indirizzi e-mail utili per questa iniziativa.
Secondo perchè il tuo sito, con i suoi 50.000 contatti al giorno, ha un bell'impatto. Va be' che i "campioni" spesso non sono delle cime ed hanno anche qualche problema con l'italiano, ma a furia di leggere 50.000 volte lo stesso concetto, alla fine qualcosa in testa gli entrerà, o no?
Ciao,
Massimo
claudio de giorgi
25 maggio 2005 alle ore 00:43no http://www.valentinorossi.org/ non è il sito ufficiale di vale rossi
Diego D'Agostino
25 maggio 2005 alle ore 01:02Impara l'arte......
Nel cercare un monitor LCD per il PC, come sempre, ho fatto caso alla provenienza.
Assodato che vengono tutti dalla Cina, che senso ha oramai scegliere questo o quel marchio?
Alla fine ho scelto il più economico.
Marchio mai sentito prima.
Ma se non ho la possibilità di fare una scelta su base etica o ecologica o sociale, tanto vale mandarli a quel paese i marchi.
Chissà se capiranno la lezione prima di estinguersi?
Saluti
matteo martini
25 maggio 2005 alle ore 07:04
Per Mirko Mangiapane:
" DA BUON PIEMONTESE DICO SOLTANTO CHE OGGI SIAMO INVASI DAGLI STRANIERI CHE CI RUBANO IL LAVORO....IN PIU'LA BEFFA...DI CHIUDERE AZIENDE CON MANOFATTURA NOSTRANA..PER COMPRARE E DARE LAVORO AI CINESI....... "
Questo e` perche` siamo NOI che compriamo i prodotti cinesi a basso costo !!
Se noi comprassimo i prodotti italiani a ALTO costo, il problema non ci sarebbe
andrea bizzocchi
25 maggio 2005 alle ore 09:08Per quanto in linea di principio giusto, mi sembra che "puntare" il dito contro Valentino sia solo una cosa di facciata. Personalmente preferisco guardare a quello che posso fare io. Perché non iniziamo noi a non comprare ciò che non è necessario? Perchè non usiamo la bici invece della macchina ove possibile? Perché non spegnere le luci se non servono? Perché non eliminare la tv? Io tutte queste (ed altre cose), pur con tutti i miei limiti cerco di metterle in pratica giorno dopo giorno con la consapevolezza che comunque noi non contiamo nulla, che la nostra vita nella storia del mondo è meno di nulla e che tanto quando la terra non potrà più sopportare quel cancro che è l'uomo moderno farà una scorreggia un po' più grossa e tutto ripartirà da zero.
Un saluto a tutti
Alessandro Romagnoli
25 maggio 2005 alle ore 11:55Sul sito del fan club di Valentino Rossi è stato postato un nuovo topic da parte del moderatore, http://www.fanclubvalentinorossi.com/public/forum/forum_posts.asp?TID=2412&TPN=1 , chi ha voglia ci dia una letta ed esprima le sue idee, che magari ha già postato in questo blog, su quel forum e in risposta a quel topic (altrimenti i messaggi vengono cancellati).
Saluti.
Alessandro Mangolini
25 maggio 2005 alle ore 12:03Caro Beppe,
condivido in pieno il tuo messaggio sulla politica della AGV e di molte altre ditte italiane che ormai di italiano hanno solamente il "management".
Penso però che chiedere al Valentino "nazionale" di fare qualcosa in proposito e di far sentire la sua voce anzichè la sua marmitta non sia la soluzione giusta.
Il Nostro è nato per guidare una moto e, essendo in questo campo il migliore al mondo, mi pare che faccia già una buonissima pubblicità al Belpaese.
Se poi ha la "sfortuna" di essere considerato un re mida da tutte (o quasi) le multinazionali mondiali e ha la possibilità di "prestare" la sua immagine a suon di milioni (di euro!!!!!) onestamente penso che faccia bene e sono contento per lui.
Chiaramente poi si può discutere ore ed ore a proposito dell'utilizzo che fa di tutti questi soldi ma in fin dei conti sono solo affari suoi.
In definitiva penso che Valentino (alla tenera età di 26 anni) abbia fatto per l'Italia già molto di più di certi altri personaggi (sessantaseienni o giù di lì) in anni e anni di "onorata" carriera politico-affarista.
Chiaramente sono enormemente dispiaciuto e mortificato per le 250 famiglie della AGV.
Saluti
Alessandro
GIAMPIERO CARTA
25 maggio 2005 alle ore 12:59Gentilissimo Sig. Lunardi, (già il suo cognome evoca terribili ricordi per la mia terra),
cercherò di argomentare meglio (forse le ha dato fastidio l'estrema sintesi del mio intervento) la mia posizione.
Lo stato italiano e le imprese italiane si sono comportate alla fine della seconda guerra mondiale come si comportano i cinesi oggi: il comparto tessile era composto per larga parte da lavoratori in nero, che svolgevano tale attività come secondo e ben remunerato lavoro.
La costituzione? Forse non esisteva per queste persone.
Lo stato italiano e le imprese italiane dagli anni 60 hanno creato le loro "cattedrali nel deserto" in Sardegna creando fantasmagorici "poli industriali" e illudendo migliaia di onesti lavoratori per poi portarli alla fame. (vedi il polo industriale di Ottana e il polo industriale di Porto Torres).
La costituzione? Non pervenuta.
Lo stato italiano ha costretto mio padre ad emigrare in Germania. Lui ha toccato con mano la triste realtà di essere onesto lavoratore ma straniero in un paese ostile, che da una parte accoglieva gli "italiani" perché unici lavoratori ad essere "facilmente ricattabili". Quando è rientrato in italia ha dovuto rimboccarsi le maniche e lavorare duramente per mantenere la famiglia: il vostro stato italiano non ha fatto mai nulla perché potesse avere una pensione dignitosa.
La costituzione? Vai a chiedere a mio padre.
Sulla carta la costituzione esprime concetti difficilmente "contestabili" (mi passi il termine), ma in pratica questi concetti non vengono applicati.
Le chiedo se Le risulta che:
1 - Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale;
2 Tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge;
3 - la repubblica ha rimosso gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese;
Se ha risposto tre si, mi dica dove vive, perché corro a trasferirmi. (scherzo, non lascerei mai la mia terra).
Per quanto riguarda il mio anti-italianismo, Le rispondo così: io sono per una Sardegna Indipendente, libera dal colonizzatore italiano che ha sempre visto la mia terra come mucca da mungere.
Rifletta su questi dati:
la Sardegna ospita il 60% della totalità delle basi militari italiane e americane presenti nel territorio dello stato italiano. Nelle zone dove sono ubicate queste basi (pensi a La Maddalena) lo sviluppo turistico ed economico è congelato e i pochi Sardi che ci vivono hanno solo una chance: lavorare per gli stranieri.
Il poligono militare e la base missilistica di Quirra (mai sentito, vero?) sono ubicati in un tratto di costa che è una meraviglia della natura; nel territorio circostante da qualche hanno l'incidenza dei tumori nella popolazione è aumentata del 300%, gli aborti spontanei sono passati dallo zero al 30%.
Per non parlare poi del ritorno del gettito fiscale: il vostro stato italiano non ha mai erogato quanto spettante alla Sardegna per i ritorni IRPEF e IVA dal 1991.
Per concludere: si scandalizza ancora che una azienda estera sposti il suo stabilimento in cina?
P.S. Le auguro buona lettura della vostra costituzione.
Beppe D'Agostinis
25 maggio 2005 alle ore 16:00Caro Beppe Grillo
Seguo da sempre, con interesse i suoi spettacoli. Le avevo già scritto mesi fa invitandola a visitare il mio sito e leggere l'introduzione del mio libro che lì mettevo a disposizione gratuita dei visitatori. Quel libro discende anche da quello che ho sentito o creduto di percepire da Lei.
Non Le nascondo che speravo molto di ricevere una Sua risposta, qualunque essa fosse. Credevo di averne diritto in quanto sconosciuto. Lei dal pulpito parla a degli sconosciuti. Per un criterio di istintiva par condicio dovrebbe, secondo me, dare quindi ascolto e risposte anche agli sconosciuti. Non sembra però che siamo d'accordo su questo. A parte le polemiche, che sono anche il Suo lavoro, nel mio sito metto ora a disposizione dei visitatori l'intero mio libro. A questo punto è corretto e, mi dicono, molto interessante. Alcuni lettori on-line continuano a suggerirmi di chiedere anche a Lei di darmi una mano, avere un'opinione autorevole e magari per diffonderlo. Sia chiaro che non mi interessano gli incassi; vivo o muoio per altre cose. Mi interesserebbe che esso fosse a disposizione di eventuali lettori almeno quanto lo è un libro di un calciatore diplomato al Cepu, che parla di filosofia. Lei, meglio di me, sa che oggi nemmeno Gesù Cristo riuscirebbe a parlare più alla gente senza passare prima un filtro a nido di "vespa" e "fede". Sono allergico alle vespe ed eretico, come si vede anche dalla copertina che ho immaginato per il mio libro. Cerco pertanto di rivolgermi ad altri, che sembrano diversi. Non ottengo però risposta. Non so più cosa pensare salvo che il non rispondere mi sembra il tipico comportamento italiano che cede solo a criteri di convenienza diretta oppure a un contratto o perchè chi attende è qualcuno "forte", quindi utile o per rispettarlo o per attaccarlo o per far finta, in entrambi i casi.
Questo sistema di "informazione spettacolare" che ha come evidente scopo solo la demagogia, provoca nelle persone dotate di una anche minima capacità di discernimento la domanda: "Chi sta da una parte? Chi dall'altra?"
Chi ha appena un pizzico di dedizione oltre il minimo, si chiede chi stia in qualunque delle parti solo perchè è il suo mestiere. E' evidente che in questa ipotesi di "mestieranza", chi recita meglio la parte del trasparente e sincero a tutti i costi rischia di più in termini di credibilità personale qualora alle apparenze dovute al mestiere non seguano i fatti.
Spero che Lei apprezzi almeno la mia sincerità. Se lo vorrà nel mio sito che indico qui sotto potrà scaricare ora l'intero mio lavoro: "La Democrazia dei Grandi Vecchi". Forse è pura m...., forse no. Almeno me lo dica.
www.lademocraziadeigrandivecchi.com
Cordiali saluti
Andrea Bella
25 maggio 2005 alle ore 16:16ma che c'entra la costituzione con la chiusura dell'AGV?
Il secessionismo è veramente la cosa più cretina che si possa invocare, specie in un momento come questo.
Signori, cinesi o non cinesi, non sarà l'eventuale gesto di Valentino a cambiare le sorti di questo paese, ci vuole ben altro.
Cominciamo a combattere l'evasione fiscale, le truffe legalizzate e il lavoro nero, comunciamo a pensare di avere dei DOVERI, oltre che ai diritti, smettiamola di pianiucolare come l'opposizione fa spesso e volentieri, cominciamo a rispettare le regole ma sopratutto che lo stato si inpegni a farle rispettare a TUTTI, e dico TUTTI .
Io sono di Torino, una città che presto ospiterà un evento mondiale come lo sono le olimpiadi invernali, e che paradossalmente sta vivendo un momento di crisi profonda legata sostanzialmente alle sorti della FIAT, che quasi certamente chiuderà dando luogo ad un bagno di sangue, francamente non me ne frega un cazzo se Valentino manderà o meno affanculo la AGV quello che dovrebbe fregare è se questo evento catastrofico avrà tuttavia uno sbocco positivo a livello occupazionale per tutti quei torinesi che domani dovranno fare i conti con la mobilità e la cassa integrazione, i figli da mantenere, le bollette da pagare ecc.
Ciao a tutti.
Ivano Lunardi
25 maggio 2005 alle ore 16:36Cortese Signor Carta,
la costituzione non sostituisce la volontà delle persone e di tutto un popolo, non è un fine ma un mezzo. Certo, le risposte alle sue domande possono non essere definitive ma questo dipende dalla volontà degli uomini, la stessa che, sulla base del dettato costituzionale e ben incanalata, ha garantito al paese un progresso sociale costante e diffuso, seppur a volte poco equilibrato. Non è la costituzione ad essere assente nei luoghi della sperequazione e del disagio, è il senso civico di molti, tra i quali queelli che delocalizzano.
GIAMPIERO CARTA
25 maggio 2005 alle ore 16:41Caro Andrea Bella,
il secessionismo di stampo padano è la cosa più cretina che esista poichè non esistono storicamente i presupposti.
L'indipendenza di un popolo oppresso come il popolo Sardo è ben altra cosa, poichè noi siamo un popolo, abbiamo la nostra lingua e la nostra storia.
Valentino Rossi è già da un pò di tempo che non paga le tasse in italia, (risiede a Londra) e FA BENE!!!
La costituzione l'ha tirata in ballo un signore che con me non c'entra una mazza...
nicoletta teodori
25 maggio 2005 alle ore 16:43Ciao a tutti! Scrivo in questo fantastico blog perchè sto cercando di sensibilizzare/informare quante più persone possibile su un tema che purtroppo mi riguarda molto da vicino, ma che trova pochissimo spazio sui mezzi di informazione.
Come spero sappiate il 12 e 13 giugno ci sarà un referendum: quello sulla procreazione assistita. In merito sono a chiedervi 2 favori:
- il primo è quello di andare a votare. Qualunque sia la vostra opinione in merito.
- il secondo è quello di concedermi cinque minuti per spiegarvi perchè secondo me dovete votare SI.
La maternità non è un "diritto", siamo d'accordo, ma un desiderio e un'aspirazione talmente forte e ancestrale da mutilare letteralmente chi soffre di infertilità. L'infertilità è una malattia, riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale di Sanità. E come per ogni altra malattia si deve avere il diritto di curare anche questa.
L'attuale legge italiana, in contrasto con tutte le altre leggi degli stati europei ed extra europei, lo impedisce. Ecco in sintesi di che cosa si tratta.
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Cosa significa pma?
Quando una donna si sottopone a pma subisce cure ormonali allo scopo di produrre più ovociti, rispetto al classico uno al mese, che arrivati al giusto grado di maturazione vengono prelevati con un piccolo intervento chirurgico (aspirazione eco-guidata). Questi ovociti vengono fecondati in vitro con spermatozoi e trasferiti nuovamente all'interno dell'utero sottoforma di embrioni di pochissime cellule, sperando che, nei successivi 14 giorni, si impiantino dando seguito alla gravidanza.
Quali sono i SI' che ci vengono chiesti al referendum?
Secondo l'attuale legge 40/04 gli ovociti prodotti dalla donna sotto stimolazione ormonale non possono essere sottoposti a fecondazione in numero superiore a tre. Questo significa abbassare notevolmente le probabilità di successo di ogni tentativo: non è garantito infatti che i tre ovociti saranno fecondati e che si avranno degli embrioni da impiantare. Inoltre se tutti e tre saranno fecondati, tutti e tre dovranno obbligatoriamente essere impiantati in utero. indipendentemente dalle condizioni e dall'età della donna e dalla qualità degli embrioni.
Il primo SI è perchè la donna non sia costretta a sottoporsi a maggior numero di tentativi e quindi maggiori stimolazioni ormonali, allo scopo di non congelare embrioni, cosa che la legge impedisce.
Esistono tecniche di diagnosi pre-impianto per analizzare, senza danneggiarlo, le caratteristiche genetiche dell'embrione. In questo modo è possibile scoprire gli embrioni affetti da malattie come l'emofilia, la talassemia, la sindrome di down e un'infinità di altre. Con le diagnosi pre-impianto si può evitare, soprattutto in casi a rischio, la tecnica dell'amniocentesi e dell'aborto terapeutico, perchè si può scegliere di impiantare solo gli embrioni sani. L'attuale legge impedisce queste tecniche e obbliga ad impiantare tutti gli embrioni prodotti indipendentemente dal rischio di malattia. però permette le indagini prenatali e l'aborto terapeutico.
Votare SI per consentire la diagnosi preimpianto.
Quando uno dei due partner è sterile negli altri paesi europei si può fare ricorso alla donazione di gameti, ovvero si può utilizzare un'ovocita o uno spermatozoo esterni alla coppia attuando quella che si chiama fecondazione eterologa. In Italia la coppia non ha questa scelta. E' lo Stato che ha deciso a priori che è una scelta illegale (immorale?) a prescindere dalle convinzioni etico-morali-religiose della coppia stessa.
Votare SI per lasciare alla coppia la scelta.
Le ricerche sulle cellule staminali embrionali stanno portando, nel resto del mondo, a scoperte che potranno salvare la vita a molte persone. l'Italia era all'avanguardia in questa ricerca ma ora tutto è fermo perchè la legge 40/04 la vieta.
Votare SI per permettere la ricerca scientifica sulle cellule staminali.
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Vi ringrazio per essere arrivati fin qui e voglio chiedervi un ultimo favore, parlate ed informate quante più persone possibili. Come ho detto prima e come vi potete rendere conto da soli, l'informazione in merito a questo tema è estremamente insufficiente, parlo di informazione reale che viene da persone realmente informate. Purtroppo medici, biologi e pazienti non si ascoltano mai.
Quindi se volete approfondire il discorso in maniera più "tecnica" ed andare a votare in maniera realmente consapevole potete visitare il sito:
http://www.comitatoreferendum.it
Grazie.
Andrea Bella
25 maggio 2005 alle ore 17:08il secessionismo di stampo padano è la cosa più cretina che esista poichè non esistono storicamente i presupposti.
L'indipendenza di un popolo oppresso come il popolo Sardo è ben altra cosa, poichè noi siamo un popolo, abbiamo la nostra lingua e la nostra storia.
Un popolo opprresso? e da chi cazzo? vi hanno invaso i francesi di nuovo? (perdoni il neologismo colorito)
Anche noi piemontesi abbiamo la nostra storia e il nostro dialetto, la lingua ufficiale è quella italiana, e siamo un popolo come lo sono i campani ecc ecc, casomai le fosse sfuggito tutti questi popoli, come li chiama lei, incluso quello sardo formano quello Italiano.
Se lei si sente solo sardo, non nel senso riduttivo del termine, ne ha tutto il diritto, ma per favore non dica che siete oppressi perchè da quel che mi ricordo io , turista per anni in quella magnifica isola che è la sardegna, tutto mi è sembrata meno che oppressa.
Valentino Rossi è già da un pò di tempo che non paga le tasse in italia, (risiede a Londra) e FA BENE!!!
Quelli sono fatti suoi, la legge lo permette, e comunque per correttezza d'informazione la residenza fiscale di Valentino è Montecarlo, come molti altri suoi colleghi.
La costituzione l'ha tirata in ballo un signore che con me non c'entra una mazza...
Andrea Bella
25 maggio 2005 alle ore 17:12Cara nicoletta teodori,
perchè la propaganda politica non la vai a fare in qualche altro blog?
Cosa voteremo al referendum non ti riguarda nella maniera più assoluta, a dirla in parole povere sono cazzi nostri!
Quando si imparerà ad avere rispetto delle coscienze e delle idee altrui?
GIAMPIERO CARTA
25 maggio 2005 alle ore 17:25Caro Andrea Bella,
iniziare un contraddittorio con te è come lavare la testa ad un asino.
Siccome di asini ne abbiamo fin troppi, preferisco vederti pascolare insieme alla mandria.
Avete solo la nebbia (in testa).
GIAMPIERO CARTA
25 maggio 2005 alle ore 17:29Carissimo Lunardi,
ma come parli?
che vuoi dire?
che pastiglie usi?
Abbi la palle di rispondere alle domande che ti ho posto (se vuoi), mi sembri il politico di turno che parla di convergenze parallele.
Ma come stai?
Andrea Bella
25 maggio 2005 alle ore 17:31Caro Gianpiero Carta,
hai ragione.
Se posso, vorrei solo aggingere che è sempre meglio avere sopra la testa del sapone oppure dentro della nebbia piuttosto che il vuoto pneumatico assoluto.
Felicissimo di annoverami tra gli inflazionatissimi asini, Le auguro una buona serata.
GIAMPIERO CARTA
25 maggio 2005 alle ore 17:37Caro andrea bella,
nel TUO italiano si scrive GiaMpiero. Con la emme prima della pi.
Continua a venire giù da noi, siamo ospitali anche con nei confronti degli asini.
...sardigna no est itaglia!
Raoul Redditi
25 maggio 2005 alle ore 19:19QUALE IMPREDINTORE VUOLE FALLIRE
QUALE RICCO NON VUOLE PIU GUADAGRARE
NON PRENDIAMOCI IN GIRO CHE LA CINA PRODURRA SOLO PRODOTTI DI BASSA QUALITA'......
ANDIAMO NOI A FARGLI PRODURRE TUTTO......
LA MIA SODDISFAZIONE E CHE NON VENDERANNO PIU A NESSUNO.... SOLO A I CINESI......
IL PROBLEMA E CHE SONO 1 MILIARDO E 300 MILIONI DI LORO
QUESTO E' UN MOTIVO PER SCIOPERARE
Mauro Costantino
25 maggio 2005 alle ore 19:34Vi sembra giusto che un uomo debba essere rovinato dalla separazione coniugale? Ed in particolare quando la colpa della separazione è dell'altro coniuge! Se almeno mi fossi comportato male potevo accettare il tutto come "giusta punizione"! Avevo una splendida figlia cui ero legato da un ottimo rapporto, una casa di proprietà acquistata interamente con i soldi dei mie genitori, un "buono" stipendio. Mia moglie trascurava la bimba e così me ne occupavo completamente io (anche da questo deriva l'ottimo rapporto che ho con la piccola). Ora ho perso tutto grazie ad una legge ingiusta: la figlia, la casa e buona parte dello stipendio; non posso neanche piu' permettermi un affitto e a 40 anni sono stato COSTRETTO a ritornare a casa dei miei genitori perché non ho più soldi per mantenermi. Mia moglie invece spende per se quanto le do io per la bambina facendole quasi mancare il necessario. Io sono costretto a vedere mia figlia "a tempo" mentre mia moglie potrebbe costringere mia figlia ad abitare insieme alla "peggiore" persona senza che nessuno abbia niente da dire. E la cosa piu' drammatica e' che mia figlia di 4 anni e mezzo non vuole assolutamente stare con la mamma ed ogni volta che la riaccompagno dalla mamma sono pianti disperati perche' non ci vuole andare. C'e' una legge che vuole tutelare i figli ed invece li rende meri strumenti del coniuge affidatario che, nella maggior parte dei casi, li "usa" per estorcere soldi all'altro coniuge. C'è un progetto di legge fermo alla Camera perché osteggiato da diverse forze politiche di uno dei due schieramenti. Chi può fare qualcosa per eliminare questa ingiustizia?
Ivano Lunardi
26 maggio 2005 alle ore 09:08Caro Signor Carta,nonostante ci provi non riesco a darle del tu come lei fa con me poichè, come lei ben evidenzia, noi nulla abbiamo in comune.
Rita Porrega
26 maggio 2005 alle ore 12:04
Dopo aver consultato i vari argomenti del blog, ho pensato che questo del "muro del pianto" fosse il più adatto ad ospitare il mio post: perchè?Perchè su un giornale di oggi ho letto che l'Italia (...il nostro amato paese...?!?)secondo Amnesty è uno dei principali ESPORTATORI di armi: vi rendete conto, esportiamo armi verso quei paesi dove magari andiamo a fare "missioni di pace" e, forse, qualcuni dei nostri militari é stato ucciso con qualche arma che abbiamo fabbricato noi!!!! A questo proposito mi domando per quali motivi continuiamo a tenere i nostri soldati in Iraq visto che probabilmente ci resteranno anche oltre il 2005 e, come ha detto Fini durante la sua ultima visita, l'eventuale "ritiro italiano avverrà solo d'intesa con gli alleati e il governo di Baghdad".... e certo.. vorrai mica per caso lasciare gli "amici americani" da soli?...Nooooo, naturalmente, soprattutto visto quanto ci considerano e come si sono dati da fare per fare luce sull'uccisione di Nicola Calipari, che, se vanno avanti ancora un po' le varie inchieste, per non scontentare nessuno...alla fine, si sarà sparato da solo!!!!!Ma l'imporante è rendergli "pubblicamente" onore ed è per questo che Fini ("onorevole" è, per la seconda volta, VOLUTAMENTE omesso!!!)non ha perso l'occasione per scoprire una targa all'interno dell'ambasciata italiana a Baghdad alla memoria di Calipari che,
costa molto meno che fare indagini serie, molto serie e PRETENDERE spiegazioni logiche, molto logiche!!!!Rita
Lorenzo Salese
26 maggio 2005 alle ore 12:11Lo sapete che il Ministero dell'Interno non può avere beni immobili di propietà e quindi ogni struttura che ospita una qualsiasi "Caserma" della Polizia o dei VVFF è in AFFITTO? Sapete quante centinaia di MILIONI di EURO paga ogni anno di affitto? provate ad immaginarlo.....
Lorenzo Salese
26 maggio 2005 alle ore 12:34La AGV chiude in Italia? Purtroppo non è l'unica fabbrica che sposta del tutto o in parte la sua produzione all'estero. La FIAT lo ha fatto da molti anni spostando la sua produzione di auto piccole in Polonia con un tentativo persino in Russia. Il ragionamento imprenditoriale è questo: se nel 2003 ho guadagnato 1000 e nel 2004 ho guadagnato 999 io sono in flessione e devo cercare di guadagnare ogni anno di più del precedente. Quali sono le aziende che in tutto e per tutto producono e creano lavoro in Italia? Nonostante la FIAT (mi fa inca--re sto fatto) non abbia MAI pagato l'ALFA ROMEO allo Stato continua ancora oggi a ricevere aiuti dallo stesso. Differenza tra le migliaia di dipendenti della FIAT e i "soli" 205 della AGV? Forse quei "soli" 205 non sono esseri umani?
daniele suman
26 maggio 2005 alle ore 14:23siamo tutti corrotti noi italiani(ma esiste l'italiano?)si fa la gara a mettere nei posti giusti la gente sbagliata in tutti i settori.
e ....poi...che esempi!!!!!!!
siamo una accozzaglia di cogl...........
io lavoro da 28 anni 17da operaio e 11 da imprenditore ho sempre pagato lo stato ma ho sempre cercato di fregarlo (perchè vedo che chi non fa il proprio dovere non sarà tranquillo ma vive bene)MANCANO I CONTROLLI ED IL CARCERE A VITA ESEMPLARE e poi gli stranieri che vengono in italia starebbero sempre qui,gli italiani che vanno all'estero muoiono se non ritornano
Lisa Vitolo
26 maggio 2005 alle ore 14:34Un altro passo avanti per la globalizzazione, che sembra riunire sotto la bandiera del denaro governi di ogni nazione.
Fato crudele per la canzone IMAGINE di John Lennon?
elisa finetti
26 maggio 2005 alle ore 16:48Come ogni mattina, andando in ufficio mi viene consegnato "City" di Bologna (ma - vi chiedo - chi/cosa sta dietro la distribuzione di questi quotidiani grtuiti?).
Fra le varie notizie trovo pure questa:
Battiato, laurea sospesa "per colpa di uno studentello di destra"
Riporto l'articolo in merito tratto da lasicilia.it
Giudicate un pò voi ...
CATANIA - Non ci sarà, almeno per il momento, il conferimento della laurea honoris causa in Lettere da parte dell'università di Catania per Franco Battiato. A sospendere l'iter della pratica, che sarà valutata successivamente, è stato il senato accademico dell'ateneo dopo il parere contrario espresso da alcuni dei suoi componenti. Quello non approvato era il punto 17 all'ordine del giorno, contro il quale, si è espresso per primo Giacomo Bellavia, rappresentante degli studenti nel Senato Accademico.
Per il 22enne studente, in possesso di laurea triennale in Scienze giuridiche, l'ateneo «dovrebbe tenere in considerazioni non solamente gli indubbi e riconosciuti meriti artistici del soggetto, ma anche il rapporto instaurato con la comunità di riferimento e l'apporto dato alla città». «E' noto a tutti - ha detto spiegando il suo 'no' Bellavia - che recentemente Battiato ha dichiarato che in caso di vittoria del sindaco uscente Scapagnini (ricandidato dalla Casa delle libertà, ndr) avrebbe abbandonato Catania».
«Io - ha sottolineato Bellavia - non contesto la scelta di schieramento compiuta da Battiato, sicuramente indiscutibile e legittima, ma la sua minaccia di fuga dalla città in caso di vittoria del centrodestra». «Siamo pronti - ha aggiunto - a rivedere la posizione se il cantautore chiederà scusa alla città e farà un concerto per l'università e per tutta una città, non solo per una parte. Saremo davanti al palco a applaudirlo». Nessun commento arriva invece dal preside della facoltà di Lettere e filosofia, il prof. Nicolò Mineo, che aveva proposto la concessione della laurea a Battiato: «è stata una decisione del senato accademico - si è limitato a dire - si deciderà in futuro, ma sono cose che possono accadere».
Durissimo il commento sulla vicenda il presidente dell'università di Enna, Cataldo Salerno: «E' una vergogna che uno studentello di destra possa avere bloccato il conferimento della laurea honoris causa a Franco Battiato da parte della più antica università siciliana. Sono quindi ancora più orgoglioso del fatto che l'università di Enna, la più giovane della Sicilia, abbia offerto a Franco Battiato la direzione artistica del Dipartimento arte musica e spettacolo. Battiato ne ha, più che in abbondanza, le capacità e i titoli. Dopo tutto, il conferimento di un incarico di docenza e di ricerca vale molto di più di quello di una laurea».
24 Maggio 2005
Luca Burattini
26 maggio 2005 alle ore 18:45boicottiamo la laurea a valentino rossi: -non presentiamoci -vestiamoci da finti impiegati anas e dirottiamo i giornalisti a urbania -facciamo una petizione per negargli il riconoscimento COMUNICATORI DI TUTTO IL MONDO UNITI!!!
andrea gambarotto
26 maggio 2005 alle ore 19:02Beh,non è questa grossa novità...,non ricorda più nessuno i commenti di Rossi su chi aveva sponsor di tabacchi nella moto?Sbaglio o l'attuale mezzo del campione Italiano ha una GIGANTOGRAFIA di un produttore francese di sigarette?Sarà triste come concetto,ma nei contratti è la cifra a far quasi sempre la differenza!Vorrei vantarmi di essere un moralista coerente,quello cioè,che davanti ad una proposta di aumento consistente,rifiuta perchè l'azienda proponente ha una filiale in Cina...,vorrei...VORREI...ma...,a voi il finale.Un in bocca al lupo generale.ciao
Libero Mazzanti
26 maggio 2005 alle ore 19:46Caro Beppe Grillo bisignera' non comprare piu' caschi AGV e tutto cio' che porta il nome AGV.
Loro chiudono e nessuno dice niente, a nessuno importa gli operai che restano senza lavoro ne ai sindacati(buoni quelli)ne ai nostri governanti.Solo pronti a raggirare gli Italiani e a mettersi in tasca piu soldi che possono.
renato lami
26 maggio 2005 alle ore 19:57Caro beppe sono un meccanico,penso che sarebbe come chiedere a SChumacher di dire che le sigarette del suo sponsor fanno male,e altri ancora.
Pablo Castellani
27 maggio 2005 alle ore 01:06STAMINALI: OTTENUTE CELLULE EMBRIONALI SENZA PRODURRE EMBRIONE
ROMA - Un gruppo di ricerca americano ha annunciato la creazione di 10 linee di cellule staminali embrionali ottenute senza passare per la produzione di embrioni.
Lo riporta oggi il settimanale inglese New Scientist. L'innovativa tecnica, denominata 'stembrid', consente di clonare staminali a partire da cellule embrionali presistenti.
Per ottenere questo risultato, i ricercatori coordinati da Yuri Verlinsky del Reproductive Genetic Institute di Chicago hanno sottoposto cellule di linee embrionali gia' esistenti a una centrifugazione che consente di espellere il nucleo. Quindi si e' fusa la cellula denucleata con quella di un donatore adulto riprogrammandola e ottenendo poi le staminali embrionali denominate 'stemibride'.
Entusiasta della ricerca si e' detto il biologo molecolare Angelo Vescovi dell'istituto San Raffaele di Milano: ''se il metodo funziona abbiamo risolto definitivamente il problema etico producendo staminali embrionali senza dover creare embrioni''.
Fonte ANSA
Non sembra un tantino strano che una notizia del genere faccia la sua comparsa proprio a così breve distanza dal referendum in italia??
A me sembra un tipico esempio di informazione studiata a tavolino per condizionare l'opinione pubblica in vista di un voto così importante. NON mi stupirebbe se tra un mese non si avessero più notizie riguardo questa "bomba"...Teoria del complotto? mah...
Federico Falconieri
27 maggio 2005 alle ore 09:25Riguardo l'ultima finale di Champions League non capisco perchè nessuno si sia ricordato della similitudine con la finale del 1984 rappresentata dalla squadra da battere che era la stessa, il Liverpool, la sicumera dei romanisti come quella dei milanisti, che già si consideravano campioni d'europa, la sequenza dei gol simile cioè dal 1-0 di Roberto Pruzzo al 1-1 con gol di Ian Rush e gli errori dai calci di rigore determinanti da parte dei giocatori più rappresentativi cioè Bruno Conti e "Ciccio Graziani".
Mattia F. Pappalardo
27 maggio 2005 alle ore 11:18VALENTINO ROSSI LAUREA AD HONOREM: http://www.quellicheilpc.com/forum/viewtopic.php?t=26323&start=0&postdays=0&postorder=asc&highlight=
Luigi Civita
27 maggio 2005 alle ore 22:07Follia d'Amore.
Batte forte il mio cuore quando lo sguardo si posa sui suoi occhi blu come il mare di notte, quando la luna si riflette su quella pelle che appare bianca come il latte e i colori dell'arcobaleno vestono il suo corpo sinuoso e corrotto. Come un'invasata, mi sommerge di parole, talora dolci e altre volte violente e volgari.
Canta, con la voce del passato, una melodia intensa e sofferta come un gospel, e spesso non comprendo il suo linguaggio difficile, sebbene io sia cresciuto con lei. Si profuma, ma capita che il sudore acidulo, reso sporco dal marcio che le cresce dentro, sovrasti la nuvola d'aromi, la miscela di fiori e salsedine che la rendono inconfondibile tra tutte le altre. Arde di passione, brucia e pulsa la sua anima irrequieta.
La guardo e penso all'amore che mi unisce a lei, un legame indissolubile, che non riesco a recidere nonostante la consapevolezza dei suoi tranelli. L'accompagno, donna malata, donna pazza di vita, donna matta di follia, l'accompagno e vorrei fuggire, ma non posso perché sono ammaliato, sedotto, stregato; sono perso di lei, di un amore che si alimenta d'odio e di rabbia, di gioia e d'ammirazione. Amarla senza odiarla non è possibile; odiarla senza amarla sarebbe una blasfemia. Le chiedo di liberarmi dal suo incantesimo, ma non mi ascolta e ride, e ride, e insieme piange; e allora la consolo e le chiedo perdono, mentre il mare fa lacrime degli spruzzi, mentre il bosco fa di carezze le sue foglie, mentre una castellana si affaccia dal suo torrione e si accorge di essere morta.
E' una malattia. E' una condanna che la mia bella Napoli ha tramato nei secoli, lei femmina incantatrice, fattucchiera bugiarda che mi lusinga e mi delude ogni giorno. Vorrei fuggire da questangoscia che mi porta ad aggrapparmi disperatamente al mio lavoro, alla famiglia, agli amici, a voltare lo sguardo per non vedere la lordura che mi circonda, a sognare vanità.
Si, donna malata, per lei continuo a subire, ad abbassare la testa; proprio io, uomo dignitoso che ha sempre lottato contro l'impossibile per vincere. Una sconfitta dopo l'altra, adesso, perché è il destino di chi si lascia sedurre dalla Napoli matrigna più della Natura leopardiana.
E' sofferenza il destino di chi, pur di non andare via, accetta compromessi o resta inerte ad osservare il suo lavoro e il suo alloro dissolversi lentamente ma inesorabilmente come uno sbuffo di vapore, e vede un telone nero cadere sul proprio futuro, come un palcoscenico alla fine di una rappresentazione durata trentacinque anni; ma l'attore resterà lì, senza spettatori, senza più luci, senza controfigure: solo a piangere lacrime che non sa versare.
Lasciami andare via, Amore mio, perché non accetto questa morte che ti travolge. Lasciami correre verso un futuro che non potrò vivere con te. Lasciami e basta. Oppure, aiutami.
pedro del valle
28 maggio 2005 alle ore 17:41ma figurarsi, Vale pensa piuttosto ai tuoi 200 CV e passa....ai cinesi ci pensano i fascisti: purghiamoli tutti
Diego Cella
28 maggio 2005 alle ore 19:32caro pedro del vale.....
MA COME SI FA AD ESSERE COSI' IGNORANTI?
matteo pini
29 maggio 2005 alle ore 02:10Non è una novità che succedano queste cose, è un'infamia che le lascino succedere. Una buona mossa sarebbe smettere di comprare i casche AGV. La cosa comica è che magari i simpatici proprietari della AGV fanno beneficenza a Intervita o all'Amref =) e magari queste ultime associazioni gli mandano tanto di ringraziamenti e li portano ad esempio! =).
Ma qui ormai si fa la festa delle mucche nel macello !
maurizio Sandri
29 maggio 2005 alle ore 02:41Mi sembra che ultimamente tra quelli che decidono cosa fare dei soldi che riescono a togliere dalle tasche della maggioranza dell'umanità, NOI, diventino sempre piu numerosi quelli affascinati dall'idea di possedere armi atomiche. Se non é solo una mia impressione, non vogliamo parlarne un po di piu? Credo che ci riguardi tutti, anche se a produrle sono i pachistani, gli iraniani, gli svizzeri o magari i kosovari...
Maurizio Contino
30 maggio 2005 alle ore 00:23Mi chiedo perchè i diretti interessati non intervengano mai... Eppure Valentino Rossi, attraverso la TV, sembra un ragazzo a posto.
Probabilmente non si è posto il problema e non era informato (...com'è? Chi non si informa muore scemo? :) Bè, in ogni caso mi piacerebbe sentir parlare le persone chiamate in causa, Valentino Rossi per l'agv, i diversi personaggi dello spettacolo per le assicurazioni... potremmo arrivare ai politici che finalmente ci spiegano il loro strano comportamento... ma forse l'insana illusione che le persone non siano cattive ma solo distratte, sperse nella quotidianità, nei loro personali problemi dovrei un po' abbandonarla... forse davvero esistono persone cattive che se ne fregano e calpestano gli altri senza grossi problemi?.....................................................................
Una nota a margine... (è da considerarsi pubblicità? Non penso).
La wikipedia cerca news: la cosa è semplice e gratuita (per voi e per wiki ovviamente ;)
Se avete una notizia (niente di copiato mi raccomando), andate su http://it.wikinews.org/wiki/Pagina_principale
Qui, potrete inserire la notizia che volete dare. Ovviamente... zero commenti personali, solo i fatti come li conoscete. Le istruzioni comunque sono nello stesso sito.
anna monti
30 maggio 2005 alle ore 01:09il calcio e' un bel oggetto su cui far concentrare i pensieri della gente per distrarla dai problemi,quelli veri.
come la religione, strumentalizzata dal potere e' un oppio dei popoli, anche a discapito di tutti gli altri sport che si giocano con la voglia di giocare e non con la finalita' di depistare le menti.
diego deo
30 maggio 2005 alle ore 11:14QUESTO E' UN MESSAGGIO-APPELLO A TUTTI!!!!
ANDATE A VOTERE AL REFERENDUM!!!!
VOTATE QUELLO CHE VOLETE....MA VOTATE!!
E' UN DOVERE PRIMA CHE UN DIRITTO!!!
I "SIGNORI" POLITICI QUANDO CI SONO LE ELEZIONI POLITICHE CI ROMPONO LE.....CON LE SUPPLICHE AD ANDARE A VOTARE!! E ORA!!! QUANDO NON CONVIENE LA COSTITUZIONE CI PERMETTE DI NON VOTARE!!! VERGOGNA!!!!
COSA SARA' COSTATO A NOI CONTRIBUENTI ORGANIZZARE IL REFERENDUM???? E VOGLIAMO CHE SIANO SOLDI BUTTATI NEL CESSO???? COME SE GIA' NON CI SIANO SPRECHI!!!
VOTATE, VOTATE, VOTATE, VOTATE, !!!!!!!!!!!!!
linda nicosia
30 maggio 2005 alle ore 12:00premetto che sono una fan di Valentino Rossi.. Mi sembra sia rimasto un ragazzo sorridente e semplice nonostante la notorietà
propongo di scrivergli, in tanti, in massa, spargendo la voce con gli amici che seguono e non il motoGP e lo tifano, affinchè lui che è il diretto interessato intervenga! con coraggio, a nome di tutti i licenziati, delle relative gamiglie disperate e di noi che abbiamo ancora un lavoro ma forse.. seguiremo a ruota il destino del lavoro in cina ma con etichette italiane CHE SCHIFEZZA EH?!
Spargiamo la voce, stampiamo l'articolo di Beppe, facciamolo leggere, appendiamolo nelle bacheche a scuola, a lavoro, negli uffici, imbuchiamolo come la posta dei supermercati in casa alla gente, specifichiamo l'indirizzo dove inviare il "sollecito al coraggio di Valentino" perchè lui si possa ribellare, si possa interessare, dica ai signori dell'AGV di tornare qua, altrimenti cambierà marca di casco!
coraggio scriviamogli!!!!!
Christian Gherardi
30 maggio 2005 alle ore 12:12salve a tutti, non sono amante delle polemiche ma a questa non posso rinunciare: Amo TIZIANO TERZANI , ho letto tutti i suoi libri e devo segnalare questo perchè è veramente TROPPOOOO; vado a cercare il suo sito ufficiale e trovo come sponsor ufficiale ben in vista UNICREDIT BANCA..... cosa ...come???.Ma la unicredit non è una della tante banche italiane che finanzia le armi? Nel 2003 UniCredit Banca C.I. 1.796.703,84
UniCredit Banca d'Impresa 30.149.607,44
Non lo dico io ma:Presidenza del Consiglio dei Ministri, Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento nonché dell'esportazione e del transito dei prodotti ad alta tecnologia (Anno 2003), Roma, Senato della Repubblica, Atti Parlamentari, Doc. LXVII n. 1, 2004 (cfr. Tabella S nell'Allegato E: Relazione del Ministero dell'Economia e Finanze, Dipartimento del Tesoro- Direzione III)
Mi spiegate perchè una banca che finanzia le armi sponsorizza il sito di TERZANI da sempre contro tutte le armi???
Yuri Rossini
30 maggio 2005 alle ore 13:53********A TUTTI I PROTESTANTI********
IT-ALT.FAN.BEPPE-GRILLO
FINALMENTE MI E' STATA APPROVATA LA RICHIESTA PER IL NG.
E' GIA' POSSIBILE SCRIVERCI.
TUTTI COLORO CHE HANNO QUALCOSA DA DENUNCIARE O DA CHIEDERE E SI ASPETTANO UNA RISPOSTA DA QUALCUNO E' OPPORTUNO CHE OLTRE A POSTARE QUI', POSTINO ANCHE DI LA'.
PER CHI NON SA COS'E' UN NEWSGROUP O PER CHI NON SA DOVE CERCARLO:
APRITE OUTLOOK EXPRESS; SOTTO POSTA ELETTRONICA, C'E' SCRITTO NEWSGROUP; SOTTO C'E' SCRITTO SOTTOSCRIVI NEWSGROUP; CI CLICCATE SOPRA E VI SCARICATE TUTTI I NEWSGROUP.
QUESTA OPERAZIONE VA FATTA UNA VOLTA SOLTANTO.
VI VERRANNO CHIESTE ALCUNE INFORMAZIONI ALLE QUALI DOVETE RISPONDERE. UNA VOLTA TERMINATO DI SCARICARE TUTTI I NG ANDATE A CERCARE
IT-ALT.FAN.BEPPE-GRILLO E VE LO SCARICATE.
A QUESTO PUNTO, OGNI VOLTA CHE VOLETE SCRIVERE UN POST QUI' E SUFFICIENTE CHE CLICCHIATE ANCHE SUL NG E CON UN SEMPLICE COPIA/INCOLLA INVIATE LO STESSO POST ANCHE SUL NG.
L'UNICA COSA CHE DOVETE AGGIUNGERE E IL TITOLO DEL POST.
IN QUESTO MODO L'UTENTE CAPISCE SUBITO IL SOGGETTO DEL POST GIA' DAL TITOLO, SE E' INTERESSATO A QUELL'ARGOMENTO SE LO VA A LEGGERE, ALTRIMENTI PASSA AD UN ALTRO.
IN QUESTO MODO CHI INTENDE RISPONDERE AD UN POST CHE HA COME TITOLO "IL REFERENDUM", CI CLICCA SOPRA E RISPONDE, IL POST SI VA A COLLOCARE SUBITO SOTTO IN MODO CHE TUTTI COLORO CHE SONO INTERESSATI A QUELLA DISCUSSIONE POSSONO SEGURE SOLO QUELLA SENZA LEGGERSI DECINE DI POST SU ALTRE COSE.
QUI DI SEGUITO VI POSTO LE PASSWORD DI ALCUNI DEI MAGGIORI NEWSREADER; SE IL VOSTRO NON E' TRA QUESTI, ANDATE SUL VOSTRO SERVER E LA CERCATE LI'
Tin - news.virgilio.it
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PER QUANTO RIGUARDA IL FORUM C'E' DA ASPETTARE UN PO DI TEMPO IN QUANTO IL FORUM PREVEDE DEI MODERATORI; INTANTO VEDIAMO DI SFRUTTARE AL MEGLIO IL NG. CHE NON E' MODERATO; IL FORUM VERRA' DI CONSEGUENZA
roberto seghizzi
30 maggio 2005 alle ore 16:49dai vale, mi piace molto come ti comporti sui circuiti sportivi, facci vedere che ti stà a cuire un pochino anche la gente che ti segue e che hai appassionato.
giovanni ca
30 maggio 2005 alle ore 20:17purtroppo moltissimi post che non c'entrano niente. Cosa vogliamo raccontare a valentino rossi che si fa sponsorizzare dalle sigarettine e dai birrini dopo tutte le arcimenate sui cancraccio e l'alcolismo?
A me non me ne frega una benemerita di valentino rossi, ancora una volta un'idolo minorato.
sante.casali
30 maggio 2005 alle ore 21:13Cerco aiuto. Vorrei collegare un PC-Sony modello VGC-V2M con un televisore Samsung-LCD.E' possibile? Qualcuno c'è riuscito ?
Grazie.
danilo bogdanovich
31 maggio 2005 alle ore 09:53Gentile Signor Grillo,
è possibile, che con tutti le varie antenne, celle, per i cellulari, non si riesca a parlare in modo da ricetrasmittente, usando le antenne come ponti, senza dover pagare costi alti???
Grazie.
Piero Giardino
31 maggio 2005 alle ore 12:55Io sono un tifosissimo di Valentino e non credo che dobbiamo colpevolizzare lui se usa caschi agv ma il sistema e lo Stato che non agevolando le imprese le lasciano andare via in questo modo.
Sapete qual'è lo sponsor tecnico della Nazionale di calcio? La PUMA.
La PUMA annovera tra i suoi giocatori/vetrina campioni del calibro di Buffon, Cassano, Eto'o, Cocu, Ljungberg, Pires e tanti altri.
Sapete dove vengono fatti i prodotti della PUMA? In CINA!!! Ma sopratutto non sapete come vengono trattati i lavoratori di queste fabbriche.
Il fornitore della PUMA si chiama Pou Yuen, un colosso da 30.000 dipendenti. In un intero stabilimento, l'impianto F, 3.000 (dico TREMILA!!)operai fanno scarpe sportive su ordinazione per la multinazionale tedesca. La lettera di un operaio descrive la sua giornata-tipo nella fabbrica. "Siamo sottoposti a una disciplina di tipo militare. Alle 6.30 dobbiamo scattare in piedi, pulirci le scarpe, lavarci la faccia e vestirci in 10 minuti. Corriamo alla mensa perché la colazione è scarsa e chi arriva ultimo ha il cibo peggiore, alle 7 in punto bisogna timbrare il cartellino sennò c'è una multa sulla busta paga. Alle 7 ogni gruppo marcia in fila dietro il caporeparto recitando in coro la promessa di lavorare diligentemente. Se non recitiamo a voce alta, se c'è qualche errore nella sfilata, veniamo puniti. I capireparto urlano in continuazione. Dobbiamo subire, chiunque accenni a resistere viene cacciato. Noi operai veniamo da lontani villaggi di campagna. Siamo qui per guadagnare. Dobbiamo sopportare in silenzio e continuare a lavorare. (...) Nei reparti-confezione puoi vedere gli operai che incollano le suole delle scarpe. Guardando le loro mani capisci da quanto tempo lavorano qui. Le forme delle mani cambiano completamente. Chi vede quelle mani si spaventa. Questi operai non fanno altro che incollare... Un ragazzo di 20 anni ne dimostra 30 e sembra diventato scemo. La sua unica speranza è di non essere licenziato. Farà questo lavoro per tutta la vita, non ha scelta. (...) Lavoriamo dalle 7 alle 23 e la metà di noi soffrono la fame. Alla mensa c'è minestra, verdura e brodo. (...) Gli ordini della Puma sono aumentati e il tempo per mangiare alla mensa è stato ridotto a mezz'ora. (...) Nei dormitori non abbiamo l'acqua calda d'inverno".
Allora signori cominciamo a boicottare noi stessi i prodotti della PUMA e sullo stesso piano si trova anche la TIMBERLAND, e cerchiamo di sensibilizzare la nostra federazione di calcio a non far sponsorizzare la nostra nazionale da questi mascalzoni!!!
Giovambattista Camia
31 maggio 2005 alle ore 13:21Sono un dipendente di PosteItaliane.Vorrei porre l'attenzione sulla cosiddetta privatizzazione (che per me è una illusione collettiva).Innanzitutto, quando una società cambia ragione sociale (in questo caso da Ente Pubblico Economico a S.p.a.)deve licenziare i dipendenti,liquidarli(!) ed eventualmente riassumerli e tutto ciò in Poste non è successo.Seconda cosa:l'anticipo del TFR (liquidazione).Una società privata è obbligata dalla legge ad anticipare a richiesta dei suoi dipendenti il TFR, una società pubblica no (e naturalmente i dipendenti di Poste possono farsi anticipare la liquidazione solo in casi tremendi tipo malattia grave, acquisto casa, ecc.).Terzo e più importante motivo:propietà del capitale.Come può dirsi privata una società il cui capitale è per il 35% in mano a Cassa Depositi e Prestiti (Ministero del Tesoro) e il restante 65% in mano al Ministero delle finanze?Grazie.Buon lavoro Beppe e grazie.
Fabio Ceteroni
31 maggio 2005 alle ore 14:39A qualcuno ho letto dispiace per i lavoratori della AGV - bè ovvio mica hanno chiusop la Sua azienda -, ma il giovane, tenero, Centauro Campione che dopo la birra e l'incentivazione all'aumento del tasso alcolico fra i suoi fans,come fa ora a preoccuparsi di 215 dipendenti o giù di li - e l'indottoche fine ha fatto -, ha problemi più seri come sparare stronz... nei vari talk show, al microfono, ad indossare il tricolore per non prendere freddo alla schiena - poverino è sudato -, ed inoltre lui sa che se poi se la comprano i Cinesi lui la stessa struttura fisica dei cinesi la possiede e porebbe trovarcisi molto meglio, sopratutto dal punto di vista del portafoglio.....!Poverini , ma il Berluska dice che in Italia ci sono sempre meno disoccupati....!W l'Italia
giorgia lazoni
31 maggio 2005 alle ore 15:17volevo ringrziare Beppe Grillo
alessio montini
31 maggio 2005 alle ore 15:56ci prendono in giro in una maniera incredibile da una parte chiedono i dazi e poi vanno a produrre in cina a prezzi stracciati rivendendo a prezzi da usura con il governo che sta a guardare è una vergogna per quello che si definisce un paese civile, ma quale civiltà per piacere questo è il paese del tirarlo in tasca ai cittadini
luigi achilli
31 maggio 2005 alle ore 16:10era già abbastanza diseducativo qundo pubblicizzava la birra, bevanda alcolica per eccellenza.
consigliava a tanti giovani di bere in barba all'educazione.
che si può pretendere..?
luigi achilli
31 maggio 2005 alle ore 16:11era già abbastanza diseducativo qundo pubblicizzava la birra, bevanda alcolica per eccellenza.
consigliava a tanti giovani di bere in barba all'educazione.
che si può pretendere..?
paolo ascari
31 maggio 2005 alle ore 16:56Amo il calcio, è lo sport più bello ed emozionante.
E mi stanno sulle balle quelli che odiano il calcio perchè quelli che parlano (solo) di calcio sono dei coglioni. Bella scoperta.
E' come odiare la poltica perchè ci sono i politici, odiare la filosofia perchè c'è Gianni Vattimo e odiare l'arte perchè c'è Sgarbi.
Francamente da Grillo mi aspettavo di più. Sembra una roba pensata (non scritta, perchè non sta bene), dalla Lina Sotis.
marco moramarco
31 maggio 2005 alle ore 17:09ciao grandissimo beppe mi chiamo marco e sono un tuo grande fan....mi piacerebbe ricevere una tua foto con dedica al seguente indirizzo:
PLANET COMPUTER
VIA F.LLI CARLE 54/B
10129 TORINO
GRAZIE..CIAO
Corrado Novelli
31 maggio 2005 alle ore 20:04Innanzitutto grazie per lo spazio concessomi. Ho visto il tuo spettacolo ad ancona e l'ho molto apprezzato. Volevo sapere se è legale che in caso di infrazione al codice della starada esistano 2 tariffe ?: se pago la multa normale mi scalano i punti, se pago la multa il doppio non mi scalano i punti
Ma è possibile ?
Grazie
matteo pini
31 maggio 2005 alle ore 22:00Incedibile, Valentino Rossi si ritrova laureato...in "Comunicazione e Pubblicità" ( http://it.sports.yahoo.com/050520/8/88zp.html ) .
Dopo Vasco ( http://www.tuttogratis.it/musica_gratis/vasco_rossi/ ) anche a Valentino è arrivata una bella laurea, a questo punto mi chiedo chi spiegherà ai figli o nipoti che nella vita è importante studiare ( una volta si sperava di avere un figlio laureato, adesso si spera in un calciatore?).
Dare lauree honoris sembra diventato una moda, o una forma di pubblicità. Ma gli studenti che ne pensano? ha senso studiare per una laurea che viene regalata (non ha Dario Fo o a Enzo Ferrari) a personaggi pubblici.
Onestamente a me sembra si stia esagerando un tantino.....andando avanti cosi Nando Orfei lo facciamo veterinario ?
gerardo losito
31 maggio 2005 alle ore 22:01dovrebbero esistere almeno 100.000 beppe grillo
per poter mandare a casa tutti coloro che stanno incasinando il mondo. sei un grande. f.to losito gerardo. Torino
Gianluca Sorrentino
31 maggio 2005 alle ore 22:34Grande Beppe, non mollare mai!! Grazie a te chi non ha l'informazione la ottiene. Spero che ogni giorno, la gente che apra gli occhi sia sempre di più di quella che ottusamente si guarda intorno convinta che questo mondo sia giusto cosi!!
fabio garau
1 giugno 2005 alle ore 01:09chi si ricorda quando Prodi ha regalato l'Alfa Romeo alla Fiat?? Non aveva sicuramente fatto gli interessi dell'iri.. chi mi sa dire dove posso trovare documenti certi su tutta la vicenda?? vi ringrazio..
Angelantonio Cafagno
1 giugno 2005 alle ore 01:39Mi ritrovo in questo spazio finalmente ... uno spazio dove posso sfogarmi con il mio più "caro amico" Beppe Grillo; sperando che questa mail arrivi a destinazione.
Il "finalmente" di prima si riferisce a quando il sito beppegrillo.it trattava altri argomenti e non apparteneva al comico-drammatico :) Sig. Grillo.
Sono un ragazzo di Bari,27 anni e qui al sud come tutti sanno c'è disoccupazione e circa 2 mesi fa mi sono recato in una ricevitoria per tentare la fortuna con il Lotto.
Ho giocato l'estratto determinato su Bari e Napoli con importo TOTALE 2 e la mia intenzione quindi è stata di spendere 4 (dato che le ruote sono due)ma ... erroneamente annerisco la casella 200 in direzione del primo estratto determinato e quindi la giocata mi costa 400!!!
Questo perchè era il primo giorno che si poteva scommettere sulla posizione del numero estratto e non conoscevo per bene il regolamento; inoltre se analizziamo la nuova scheda LOTTOMATICA, credo che sia una trappola dato che la tabella degli estratti determinati è separata dalla prima che ha come intestazione i vari importi delle possibili giocate.
Per questo quando ho annerito la prima casella dell'estratto determinato, questa si è ritrovata in direzione dei 200 della tabella di sopra.
Ora considerando che 400 riesco a metterli da parte in un anno dato che studio e non lavoro, mi chiedo COME FACCIO A PAGARE?
Caro Beppe, (scusa se mi permetto ma dopo aver visto i tuoi spettacoli come si fa a darti del lei?! SEI UNO DI NOI),secondo te è normale rendere valida una giocata dove sul totale è annerito 2 e nella specifica della giocata c'è 200 (nel mio caso in maniera erronea)?
Il tabaccaio mi ha detto che la LOTTOMATICA funziona così e cioè da per buono l'importo più alto annerito e allora mi chiedo: A COSA SERVE LA RIGA DEL TOTALE???...forse a prendere per i fondelli gli italiani sperando che sbaglino???
E' ASSURDO TUTTO QUESTO, E' COME SE VADO IN UN SUPERMERCATO, IL TOTALE E' 10 EURO E NELLA SPESA C'E' UN PRODOTTO CHE COSTA 20.
Non voglio dilungarmi ancora ma voglio precisare che la giocata è stata fatta la mattina del mercoledì ed io sino alle 20 non sono riuscito a far annulare la giocata perdendo una giornata tra Finanza e Polizia e nessuno ha saputo tutelarmi mandandomi da un ufficio all'altro.
W LA BUROCRAZIA ITALIANA.
Inoltre mi chiedo se il tabaccaio era tenuto a chiedermi conferma sulla giocata o non ha colpe, mah...!
Infine voglio concludere dicendo che POSSIBILE CHE NEL 2005 CON TUTTA LA TECNOLOGIA CHE CI CIRCONDA NON E' POSSIBILE ANNULLARE UNA GIOCATA???
Grazie per l'attenzione, un abbraccio.
PS: ad oggi non ho pagato un euro al tabaccaio anche se di tanto in tanto mi chiama per ricordarmi che devo saldare il debito dato che quel giorno risolvemmo dicendo che l'avrei fatto con rate da 50 mensili ma, il tutto senza firmare nulla.
Simona Manghi
1 giugno 2005 alle ore 08:24Ieri hanno conferito una laurea in comunicazione e pubblicità a Valentino Rossi.Si è voluto quindi riconoscere un grande merito che ha:quello di incitare i ragazzini a bere birra!
Complimenti!
Simona
Domenico Baronio
1 giugno 2005 alle ore 09:36
Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa 1.135,00 al mese.
Questo mi fa capire che la differenza ideologica fra destra e sinistra non c'è più,è una balla,
perchè l'unico scopo per cui i parlamentari stanno sulle loro poltrone è SOLO il profitto economico!
Inoltre la mozione,come se non bastasse, è stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
+
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!)
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!
queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani......
Questo è il testo di una e-mail che sta circolando nel web, ma possibile che non si possa fare nulla per "limitare" i nostri parlamentari?
marco bernardini
1 giugno 2005 alle ore 10:07Con l'avvicinarsi della data per il referendum sulla fecondazione assistita e in generale "sulla sorte dell'embrione", non ho ancora avuto modo di capire con chiarezza da che parte stia Beppe.
Vista l'importanza che molti di noi danno alla sua PRESA DI POSIZIONE, stella polare nella nebbia dei nostri tempi, vorrei invitarlo a prendere posizione e schierarsi, in modo chiaro e palese anche sul blog, dalla parte di chi voterà per la salvaguardia dei diritti dell'uomo.
Beppe, fottuto l'embrione fotteranno l'aborto e poi il divorzio. E' solo l'inizio. Calate le ombre, per far ritornare la luce, ricominceranno a bruciare le streghe.
Batti un colpo Beppe, magari sarà una manciata di "SI" conquistati da te a renderci la vita migliore.
Con fiducia e stima.
Marco Bernardini
Silvia Alluto
1 giugno 2005 alle ore 11:47Valentino Rossi ha detto che per ottenere la Laurea ad honorem in comunicazione e pubblicità ha scelto la strada più difficile: vincere sei mondiali. Quindi per laurearmi e diventare assistente sociale è sufficiente che io impari ad andare in moto? O magari, essendo donna, devo vincere sei gare di cucina? Scusate ma le lauree ad honorem le concepisco se motivate....
gianni vitali
1 giugno 2005 alle ore 16:29-Valentino come fa la tua moto?
-BRUMBRUMBRUM.
-E cosa bevi quando vai in moto?
-BIRRA ,BIRRA,BIRRA E POI BIRRA,
-E non hai paura di cadere?
-NO PERCHE' CON LA BIRRA GUADAGNO SOLDI
-Bravo Valentino hai meritato la laurea specialistica honoris causa in "COMUNICAZIONE E PUBBLICITA' PER LE ORGANIZZAZIONI"
enzo cruciani
1 giugno 2005 alle ore 16:58sono da circa 2 anni alla ricerca di un posto di lavoro per le mie 2 figlie e mi sono fatto un'esprienza sia su internet che sui giornali e ti posso dire che sulla disoccupazione giovanile cè un grande bussiness, per no dirti sul lavoro interinale fatto sta che ho proposto a molti giovani interninali che ho visto passare nel mio ufficio di creare un sito internet dove si potevano iscrivere tutti gli interinali d'Italia (www.interinalinculati.it) che ne pensi l'oro sarebbero d'accordo ma non sanno come fare .
ciao
vinicio contu
1 giugno 2005 alle ore 17:11cercavo, nelle città dove hai fatto i tuoi spettacoli, una in Sardegna.
Non c'è ne una.
Ma qui ci vieni solo per le tue vacanze?
Jean Gasperi
1 giugno 2005 alle ore 17:16Madonna quanta mal posta acredine per una laurea honoris causa! E' solo un riconoscimento, state tranquilli non la userà per rubarvi il lavoro, non manderà un curriculum da laureato, non preoccupatevi. Valentino Rossi ha molto a che fare con la comunicazione, e non solo perché pubblicizza una birra o porta sulle carene sponsor tabaccai. Grazie a lui e alla sua innata verve il mondo del Motomondiale ha ricominciato ad attirare sponsor, a funzionare, a fare audience e questo significa partecipazione di aziende, peraltro anche italiane (Aprilia, Ducati, Gilera)che investono, assumono, vendono e dunque fanno girare l'economia. Se ci fossero stati solo bravi piloti poco interessanti tutto ciò non sarebbe successo ergo Valentino Rossi è direttamente correlato col mondo della comunicazione e se l'Università di Urbino gli offre la laurea ad honorem non fa una piega. E' giovane, è il migliore in assoluto, è italiano e porta in giro per il mondo l'Italia che vince. Ma qualcuno s'incazza per la laurea fittizia, per carità... Ah, laureandi in Scienze della Comunicazione, sapevate che il posto più ambito e dunque caro per far pubblicità sui motociclisti è la chiusura frontale della tuta? Lui da quando corre riserva quello spazio a WLF ossia w la figa. Orrore, pubblicizza le birre, si laurea "gratis" e fa pure lo spiritoso volgare! Per quanto concerne la AGV scriviamogli in massa come dice un altro bloggista magari mette una buona parola per quei 180 poveracci, o magari passa a Shoei, Arai, Suomy etc... tutte marche orientali al 100%.
Lucio Rossi
1 giugno 2005 alle ore 17:33Mi chiamo Lucio Rossi, ho 29 anni e per Laurearmi in Ingegneria Elettronica mi sono fatto un culo così! Sono vincitore di una borsa di dottorato da 800 euri al mese (+o-) elargiti chissà perchè solo una volta ogni due mesi con i quali cerco di pagare l'affitto... Mi chiedo... Perchè nessuna major discografica o scuderia motociclistica si è ancora fatta avanti per offrirmi i soldi di Vasco o di Valentino???Sarebbe un bel modo per riportare un pò di equilibrio in questo paese di guitti e affaristi, dove i nuovi eroi sono solo campioni di ignoranza (vedi blog sul calcio)!!! Tenete duro...
Alessandro Gatsis
2 giugno 2005 alle ore 01:26...mah.
Io ancora ancora capisco la laurea a Vasco, che tutto sommato ha trovato un modo di comunicare che gli permette di colmare uno stadio di persone che lo vanno ad ascoltare. Non capisco che cosa ha fatto in questo senso Valentino Rossi, che giustamente, guidando una moto molto bene, ha già ottenuto tutte le onorificenze del caso.
Antonio Corrado
2 giugno 2005 alle ore 11:37Quoto tutto quello che ha detto Jean Gasperi, sottolineando però 2 punti che forse voi di questo blog non avete afferrato:
1) una laurea ad honorem non è ASSOLUTAMENTE una laurea vera; non si può partecipare ai concorsi, non vale alle selezioni personali. Insomma è un riconoscimento con il quale ci si può solamente fregiare del titolo di Dott.
2) questa operazione è ovviamente idea dell'università di urbino per grosso ritorno di pubblicità che avrebbe avuto, pubblicità che in questo momento è molto importante visto che è in un periodo di crisi finanziaria nera. Chi sta protestando ha pensato che delle persone che stanno studiando seriamente potrebbero non laurearsi?
3) molte di quelle persone dicono anche "che bello, hanno laureato pure uno che incita i ragazzi a bere birra". Beh, questa non la commento proprio perchè mi fa solo ridere. C'è dell'invidia in questo forum nei confronti di persone che prima erano come noi, poi invece di lamentarsi hanno dato il massimo e grazie a tanti sacrifici ce l'hanno fatta.
Mauro Coppola
2 giugno 2005 alle ore 17:55Vivi la vita senza compromessi e così facendo sarai libero di vivere e l'unico compromesso sarà quello che dovrai dare a te stesso.
E in realtà tu sei gli altri e gli altri sono te:
Rispetto per te stesso = rispetto per gli altri, rispetto per gli altri = rispetto per te stesso e così via fino all'infinito.
Proporzione dare avere: (Come dico io)2:20=(attuale)1:1;
Equivalente di 2=20 e cosi via;
Cioè più dai più avrai(es.: "Gli amici si vedono nel momento del bisogno" ed è tutto ciò che ci vuole in questo momento) dimostrato matematicamente e si sa la matematica non è un'opinione.
Conseguenza: Cambiamento esponensiale in positivo sempre in meno tempo e più tempo avrai per vivere la tua vita: Vivere la vita = Libertà
(Vedi sopra).
Alfonso Privitera
2 giugno 2005 alle ore 18:36Non credo tanto al "politico" Grillo sia perchè sarebbe una voce soltanto e sia perchè si farebbe "imbrigliare" come è successo a tanti.
Vito Catone
2 giugno 2005 alle ore 23:51Il Dr. Valentino Rossi credo sia diventato oramai un veicolo di pubblicità regresso. Non credo sappia nulla del suo casco, ma spero che questo nostro sforzo comune lo induca ( tra una derapata e l'altra ) a riflettere sul pericolo giallo..
Vale facci vedere quanto vali
Marcello Mariano
3 giugno 2005 alle ore 16:27Avete letto il mio appello?
questa è la prima mail che potremmo prendere di mira:
callcenter@giustizia.it
ma servirebbero mail + dirette, con un maggiore potere di penetrazione, trovatele se riuscite...
Buona giornata a tutti.
Aderite all'iniziativa.
Giovanni Greco
3 giugno 2005 alle ore 22:31Parlando del caro Euro (per me, l'Euro c'entra poco)visto che tanti hanno approfittato al momento opportuno portando tutto cio' che costava 1000 lire, a 1 Euro e in alcuni casi sono andati ben oltre il doppio; io questo fenomeno lo combatto a modo mio. Mi spiego : quando vedo dei prodotti che hanno visibilmente un prezzo elevato, decido di privarmene e pertanto non li acquisto. E' vero le situazioni sono disparate. Anche se la mia posizione economica mi permetterebbe di scialacquare tranquillamente, per principio metto in atto quanto poc'anzi detto; in sintesi se ognuno di noi (ove e quando possibile) si comportasse cosi, sicuramente i prezzi calebbero, eccome! In sintesi, il mio messaggio e'che il potere e' nelle nostre mani (il popolo)e non solo sui prezzi.
marco dalmasso
4 giugno 2005 alle ore 13:12Credo che a Valentino Rossi non importi nulla dei 205 dipendenti licenziati, lui fa quello che ama e guadagna miliardi, il resto non conta perchè anche ai suoi tifosi non interessa nulla.
Lorenzo Ciaravola
4 giugno 2005 alle ore 14:49Guido Meda alle prove del moto gp del 5 giugno 2005:
"E' vero che ci sono stati 250 licenziameti ma ci sono tante altre persone che lavorano e se non fosse per Valentino Rossi probabilmente i licenziamenti sarebbero maggiori,sarebbe quindi una gran perdita perdere Rossi come immagine per l'azienda"
NOTA IMPORTANTE... purtropppo per limiti della mia memoria non è una citazione fedele,ma grosso modo quello che ha detto e lasciato intendere.
Alessio Fortino
4 giugno 2005 alle ore 15:24Maria De Filippi e Costanzo: gli emblemi italiani dello sfruttamento dei sentimenti e della distorsione della realtà in fatto di amore, raggiungimento della fama, lacrime scaturite da lettere lette durante le trasmissioni (e scritte da chissà chi), avanzamento di falsi e improbabili ideali, messaggi irreali alla gioventù italiana, costruzione patetica di storie e tradimenti fra coppie, creazione di modelli il cui messaggio principale non va altre la promozione di libri del tipo "Desnudo", sfruttamento di scioperi della sete e della fame di Pannella durante la trasmissione "Buona Domenica" con aggiunta di telefonata di Ciampi, organizzazione di svariati quanto sospetti matrimoni fra personaggi del grande fratello, ricongiungimento (reale?) di fratelli, parenti o famiglie distrutte mirato all'innalzamento dell'audience televisivo, uso improprio dei muscoli e del cervello di Costantino come esempio per gli adolescenti, uso improprio dell'immagine delle donne avute da Costantino come abbassamento della dignità femminile, uso improprio dell'espressione "vero amore" in ambito di tradimenti, ammiccamenti, scambi di coppia e gelosie isteriche, utilizzo incosciente delle capacità artistiche di giovani, parte dei quali sono finiti nel gregge di "Buona Domenica" a fare i salti in alto... Sono lontani i tempi del MCS, di quando si parlava di cose serie! No, qualcosa di utile è rimasto: trovare, ogni tanto, un nuovo padrone a qualche presunto cane abbandonato portato negli studi di "Buona Domenica"... Senza nulla togliere ai cani abbandonati: quelli veri!
Domenicoi Maella
4 giugno 2005 alle ore 20:47Permettetemi di dire una cosa,Al di la di tutto , Valentino Rossi e in ogni caso seguito da un manager,e quando un ragazzo si trova al successo gia all eta di 14 o 15 anni di sicuro non sa come puo essere la vita reale intorno a se.Apprezziamo il campione per quello che ci da sulla pista, e un ragazzo che come tanti altri in questo sport, rischiano veramente la vita attimo per attimo, donando poi la propia esperienza per migliorare moto messe in vendita per il pubblico, come anche i pneomatici e tutto il resto. E verissimo il fatto che sia milionario, ma se uno che da 4 calci ad uno stupido pallone prende ogni anno 5 10 15 milioni di euro,uno che guida a 350kmh quanto deve prendere??Questo sport esiste e va rispettato come va rispettato anche il campione Valentino, se poi vogliamo cominciare con le morali, allora cominciamo dal governo,riduciamo le importazioni della merce cinese, facciamo visionare dalla guardia di finanza tutti gli scantinati dolve lavorano sti benedetti che fanno 14 15 ore al giorno senza essere messi in regola, non pagano tasse via discorrendo,in america esiste chinatown ma li i cinesi hanno un nome un cognome e pagano le tasse,tutti quelli che invece sono in italia,la maggior parte sono clandestini e lavorano initerrotamente per "qualcuno" che dite li verifichiamo??denunciamo gli scandinati dove ce tanto lavoro nero??se i cinesi pagano le tasse se i cinesi hanno gli operai in regola nelle propio fabbriche nere in italia, di sicuro non potranno piu fare concorrenza ai produttori Italiani, e non diamo colpa ad un pilota eccelente se lo stato Italiano e diventato una latrina.
Luca Giraldi
5 giugno 2005 alle ore 12:10Oltre al fatto gravissimo del licenziamento "205 famiglie", un altro grave problema sarà la sicurezza di questi caschi costruiti in Cina. Siamo davvero convinti che gli standard qualitativi saranno mantenuti? Gli AGV erano caschi eccezzionali, continueranno ad esserlo?
Sono un motociclista convinto, tanto che giro tutto l'anno in moto, ed il tema della sicurezza mi sta particolarmente a cuore; tanto più che giornalmente per motivi di lavoro, sono a contatto con pazienti in coma.
Riccardo Saccotelli
6 giugno 2005 alle ore 01:42Ma ne abbiamo veramente bisogno???
È arrivata l'estate, e con l'estate il caldo torrido che da anni ormai caratterizza la città di Milano.
E i Milanesi?
Si occupano principalmente della cosa che riescono a fare meglio.
Lavorare?
No, l'altra cosa: lamentarsi istericamente.
In effetti è un'attività che svolgono durante tutto il corso dell'anno, ma diciamo che con i primi caldi le connessioni neurali probabilmente si surriscaldano e si comincia ad esagerare.
Alle prime avvisaglie di aumenti della temperatura i telegiornali ci convincono con insistenza martellante che stiamo vivendo l'estate più calda degli ultimi venti, trenta, quaranta e anche cinquant'anni, e cosa fa la gente? Si lamenta.
A parte che mi chiedo come ci possa essere ancora gente che crede al 100% alle notizie dispensate dai telegiornali, e come ci si possa sempre e solo lamentare senza porsi domande.
Non si vuole che piove, non si vuole faccia freddo, non si vuole ci sia il sole e non si vuole che ci sia caldo, però si rimpiangono i tempi in cui l'inquinamento non ci aveva ancora portato via le quattro stagioni.
Si vuole tutto e nel caso lo si abbia non lo si vuole più, a seconda di quello che la televisione ci impone di volere.
Ora torniamo alle prime avvisaglie di caldo.
A Milano, ma ormai credo sia lo stesso quasi ovunque, tutti si preparano alla corsa per l'aria condizionata, questo grande strumento tecnologico che "salverà le nostre vite da un caldo opprimente".
Nell'ufficio in cui mi trovo a dover lavorare, l'hanno già messa in funzione da almeno dieci giorni e io ho cominciato ad avere i bollori dal nervoso.
Ho a che fare con ragazzi di vent'anni che si lamentano per il troppo caldo, che sembrano non poter sopravvivere senza l'aria condizionata, con personaggi idioti che nonostante le temperature in aumento si ostinano a venire in ufficio in giacca e cravatta, con pazzi suicidi che arrivando in ufficio sudati spalancano i bocchettoni regolandoli al massimo.
Ora io mi domando, la razza umana si è evoluta tra milioni di problemi, in ambienti spesso avversi e in continuo cambiamento, ha vinto su tante malattie e si è adattata alle condizioni più disparate, dai poli all'equatore troviamo impronte conosciute, ma è possibile che veramente sudare un po' per le temperature estive possa nuocerci a tal punto da non poter più fare a meno di chiuderci in frigoriferi ermetici che invece di preservarci ci provocano più danni di quelli da cui dovrebbero proteggerci?
Perché nessuno vuole più sudare?
Al contrario dell'aria condizionata che, come ormai è appurato, ma forse tanti non sanno o preferiscono ignorare, fa male, il fatto di sudare è una reazione naturale all'aumento esterno di temperatura e aiuta ad eliminare le tossine, in poche parole:fa bene.
L'aria condizionata provoca danni, spesso anche gravi, alla circolazione sanguigna e alla respirazione. Favorisce la formazione di germi e batteri che noi respiriamo e che provocano quello ormai conosciuto come il morbo del "legionario", una forma di polmonite, o alcune forme di asma e di allergie.
Queste cose si sanno ma non vengono pubblicizzate abbastanza e intanto la gente sta male e si indebolisce e chi produce queste armi improprie si arricchisce.
Come è possibile che un ragazzo di vent'anni possa non sopportare di sudare?
Perché se fa caldo l'idiota in giacca e cravatta non si toglie la giacca e la cravatta e si sbottona almeno il colletto per far circolare aria tra le cellule celebrali?
Perché chi suda e vuole rinfrescarsi non si porta una maglia asciutta e pulita di ricambio?
Sono soluzioni troppo semplici per essere prese in considerazione?
Mi chiedo come facesse mio nonno più di cinquant'anni fa in tempo di guerra a proteggersi dal grande caldo afoso estivo. Forse c'era anche allora chi soffriva e moriva per il caldo, ma forse c'era anche una televisione che certe cose non ce le faceva vedere e la gente prendeva certi eventi come dati di fatto, delle situazioni normali e naturali.
Qualcuno spesso mi dice che ormai non è più come una volta. Vengo quasi deriso quando affermo che in passato non esistevano nelle case e nei casermoni che fungono da uffici gli impianti di condizionamento. Eppure si tirava avanti. Se ci si lamentava lo si faceva per problemi veri, concreti.
Ora ci fanno respirare aria gelata negli ambienti interni e buttano aria bollente all'esterno provocando un ulteriore innalzamento della temperatura, fattori che contribuiscono insieme all'inquinamento, alla creazione di un microclima da cui si può scappare solo spostandosi in posti dove i condizionatori non fanno ancora parte della vita quotidiana di tanta gente.
Mi si guarda come si guarderebbe un marziano, eppure sono dati di fatto, scientificamente provati.
Stessa situazione quando affermo che già ai tempi dei faraoni o dei romani esistevano metodi naturali e molto più brillanti di proteggersi dal forte caldo o dal forte freddo, basterebbe documentarsi un po' per saperlo, con internet oggi sarebbe un attimo. Ma forse sarebbe anche troppo intelligente e oggi l'intelligenza non paga.
Ho colleghi che impazziscono senza aria gelata che gli raffreddi la pelle, alcuni sono convinti di sentirsi svenire, di non riuscire a respirare, e poi la sera si lamentano per dolori e mal di testa.
Io mi lamento per gli stessi malesseri, ma almeno tento di proteggermi da questo "rimedio" che ci fa più male che bene.
E poi pensavo, forse per un difetto di carattere mi trovo spesso a pensare, sono un fumatore e da un po' di tempo a questa parte grazie alle nuove leggi in vigore sono stato bollato quasi come un delinquente e come tutti gli altri che come me hanno questo vizio che nuoce a me e a quelli che mi stanno vicino, mi ritrovo costretto a dover consumare il nostro vizietto solo all'aperto. Si può essere d'accordo o meno con le scelte fatte, ma se i non fumatori vengono tutelati da una cosa che a tutti gli effetti fa loro del male, perché con quelli come me che odiamo l'aria condizionata, che stanno male con l'aria condizionata, non si può fare la stessa cosa.
Perché se chiedo di essere tutelato da una cosa che è provato nuocere alla mia salute vengo deriso come uno matto da legare?
Se si vuole essere coerenti, nei luoghi comuni dovrebbero esserci aree attrezzate per chi come me non vuole star male per qualcosa che altri scelgono di fare, è la stessa logica!
Concludendo, non voglio essere quello che va contro tutto e tutti, quello che va contro il progresso e contro le nuove tecnologie, ma mi piacerebbe vedere usare il cervello in modo coerente alle proprie potenzialità.
Posso capire se una vecchietta di novant'ani chiede un ambiente fresco per poter respirare in modo più agevole, posso capire che negli ospedali si tenga una temperatura accettabile e costante per aiutare i malati, ma veramente mi riesce difficile accettare di dover star male, perché un ragazzo di vent'anni non vuole macchiare la propria maglietta di sudore o perché un idiota deve dimostrare di essere importante solo perché indossa una giacca e una cravatta!
luciano vianello
6 giugno 2005 alle ore 15:50gentili signori,
da un po' di tempo si discute della faccenda italia/cina e se ne parla come se fossimo vittime di un popolo di gente perfida e cattiva.
premetto che la mia azienda importa prodotti dalla cina da circa trenta anni.
in molte nostre visite anche negli anni passati abbiamo assistito al carico sui container di prodotti di "griffe" italiana di ogni genere.
attenzione però!! non sto parlando di prodotti contraffatti ma di prodotti "italiani" commercializzati da presunti produttori del nostro paese!
allora la domanda è: con quale faccia oggi ci lamentiamo di un popolo che ha imparato DA NOI il mestiere e che oggi alza la testa e vuole vendere ai suoi prezzi?
non sarà il caso che gente come ad esempio i benetton che comprano da sempre le magliette in cina a pochi centesimi e le rivendono a 20 o 30 euro in italia si facciano un esame di coscienza?
è sicuramente vero che in cina lavorano in condizioni a dire poco disumane ma quanto incide sul costo di una maglietta? e quanto ha inciso la società autostrade sul prezzo delle magliette "italiane"?
la colpa del caro/euro è veramente dei commercianti? e se è così perchè gli industriali sono più ricchi dei commercianti?
perchè nessuno dice che la merce cinese permette anche alla povera gente di vestirsi?
grazie
luciano vianello
riccardo caserini
6 giugno 2005 alle ore 16:09Ho simpatia per Valentino Rossi, sembra un 'brau fiol', ma da qui a consegnargli una Laurea in Scienza della Comunicazione mi pare un pò troppo .. soprattutto alla faccia di chi se l'è sudata.
Poco fà anche Vasco si è visto consegnare una Laurea in Scienza della Comunicazione.
Ripeto, sia Valentino che Vasco mi stanno molto simpatici, ma consegnare una Laurea per ragioni di immagine e $$ ci toglie anche l'ultima piccola speranza di soddisfazione personale. Se anche la Laurea è qualcosa di 'acquistabile', il mito del grande fratello non potrà che spopolare sempre di più
.. stiamo attenti che fra un pò anche a Totò Riina consegneranno una Laurea in .. Criminologia
Joseph Geraci
6 giugno 2005 alle ore 17:44Non sono mai andato in Cina a comprare: vino, magliette, orologi, giocattoli, computer, mouse, webcam, macchine fotografiche digitali e non, TV, videoregistratori, lampade, stampanti, letti, futon, materassi, cuscini, automobili, moto, caschi per la moto, soprammobili, macchine fotografiche, tessuti, telefoni, cellulari, quadri, vasi, scaffali, valigie, stendibiancheria, maniglie, poltrone, strumenti musicali, borse, portafogli, penne, matite, creme per il corpo, olii per la pelle, pasta, pomodori, pesci, scarpe, calze, mutande, cappelli. Giuro di avere tutte queste "cineserie" in casa, ma di non essere mai stato in cina. Son andato all'Ikea, all'Esselunga, da Benetton, Nike, Viceversa, Expert, Ricordi, Giocheria, Roncato, Zara, Armani, Telecom, Tim, AGV....
Ma perchè gli industriali continuano a lamentarsi della Cina? Perchè trasferiscono le produzioni in paesi lontani? Io non ci sono mai stato in Cina! Vi rendete conto che 205 famiglie dei lavoratori licenziati alla AGV contribuiranno a "non far girare l'economia"? Se in Italia non si lavora perchè non conviene economicamente come cazzo gira l'economia? E che razza di economia è se acquistiamo qualsiasi cosa dalla Cina e la rivendiamo come se fosse stata prodotta in Italia? Che cosa fanno le nostre industrie: i magazzinieri? Ma quanti managers abbiamo? Cos'è la specializzazione? Cosa fanno gli apprendisti? Perchè i migliori pizzaioli sono egiziani? Perchè i muratori sono albanesi ed i manovali rumeni? Perchè le zoccole arrivano dalla Ucraina? Perchè i magazzinieri sono marocchini? Perchè i senegalesi vendono CD prodotti a Napoli? Perchè i brasiliani montano i nostri mobili? Perchè i russi si comprano tutto? Io in Cina non ci sono mai stato, ma qualcuno si! Jopesh
Pasquale Efisio Pistis
7 giugno 2005 alle ore 02:07Personalmente penso che il titolo conferito al giovane rossi sia la solita notizia più da rotocalco di moda che non da telegiornale serio, ma tant'è........ pazienza.
Io non penso ci siano persone preoccupate per il fatto che il titolo di studio "ad honorem" sia l'equivalente dello "scavalcare qualcuno che studia veramente".
Io credo che il giovane motociclista sia solo un giovane motociclista che ha notevoli capacità di coordinamento motorio, le quali ben allenate gli hanno dato la possibilità di diventare campione di motociclismo. Fine. Il soggetto in questione possiede abilità motorie, per queste è diventato campione di motociclismo, non per altre abilità. Quando si sente il nome di valentino rossi, si pensa ad una moto, a un casco, a una tuta da motociclista, alle veline e al cepu; non ad Harvard, o al MIT o alla Normale di Pisa.
Forse la laurea ad honorem serve anche per aggiungere questo nuovo connotato.
Il fatto è che ci sono pubblicitari bravi(ahinoi pochi), e pubblicitari subdoli, i quali hanno colto al volo la possibilità di veicolare il pensiero di tanti giovani che vedono nel giovane motociclista un esempio da seguire.
Da seguire nella scelta della marca di birre.
Da seguire nella scelta della marca di un casco.
E a me preoccupa questo, che è stato suggerito in questa discussione da qualcuno prima di me. Siamo sicuri che la AGV ora in versione schiavista(perché oggi creare filiali di produzione in paesi dove i lavoratori non hanno diritti significa creare schiavismo e null'altro), riesca a garantire gli stessi standard qualitativi che aveva prima di trasferirsi??????
Il giovane rossi è appunto giovane. Un giovane che, tolta la sua abilità di motociclista(che è notevole per carità), è un giovane come tanti altri. Uno che interpellato sulle polemiche relative alla sua laurea saprebbe solo rispondere "è tutta invidia".
Il conferimento della laurea ad honorem, oltre che strappato per i capelli, è palesemente l'ennesima manovra pubblicitaria, io le cosiddette vaticinate "abilità comunicative" non le vedo. Negli spot recita copioni, non monologhi scritti da lui.... dà il suo volto, non il suo pensiero. E' ben diverso, non credete???
Quindi chi in questa discussione manifesta sdegno per questa manovra pubblicitaria, non dà dimostrazione d'invidia a parer mio, ma solo di BUONSENSO.
Buon proseguimento a tutti.
P.S.
Anche io appoggio la proposta di un forum
Marco Boschini
7 giugno 2005 alle ore 09:55
citazione da "Timeline" di Michael Crichton:
"L'antagonismo tra borghesi e nobili è al suo culmine in questo periodo. La gente comune non ne può più di dover pagare tasse e tributi per mantenere la classe dei cavalieri, anche perché, quando giunge il momento, i cavalieri non adempiono ai compiti stabiliti. Non sono in grado di vincere le battaglie per proteggere il paese."
Per chi non conosce il libro il periodo in questione è il XIV° secolo
Siamo nel XXI° e la cosa combacia perfettamente
marco piccarolo
7 giugno 2005 alle ore 18:12Da un po' di tempo sono un fedele lettore del
"blog" ed, in genere, condivido sia la lettera che lo spirito dei suoi contenuti. Ieri, però,
rientrando da una breve assenza da Milano, ho letto quanto pubblicato sull'Europositività
il 2/6 scorso e non posso far a meno di un
commento, anche perchè è un argomento a me ben
conosciuto e su cui ho una lunga ed approfondita
esperienza:
- il Trattato Costituzionale non è composto da
"400 pagine lunghe ed incompresibili", anche
se la sua lettura non è certo facile per tutti
senza una debita preparazione. La parte vera-
mente "costituzionale" del Trattato (Parti I^ e
II^) consta in tutto di 114 articoli (la
Costituzione Italiana ne ha 139 e quelle di
altri Paesi europei ancor di più). Il resto
(334 articoli) non è che il riassunto e la
semplificazione di migliaia di articoli accu-
mulatisi con i precedenti Trattati, ancor oggi
in vigore;
- gradirei sapere qual è il "pensiero unico
europeo": almeno esistesse, specie quando si
devono prendere decisioni fondamentali, quali
quelle concernenti la partecipazione o meno a
guerre ed eventi simili: è proprio quello che
oggi manca di più in Europa!
- chi tiene in ostaggio i cittadini europei che
in questi giorni hanno liberamente votato
(anche contro i loro interessi)?
- come si può dire, parlando del Trattato Costi-
tuzionale, che è mancato il parere delle per-
sone e che i popoli sono senza rappresentanza,
quando - per la prima volta nella storia - il
Trattato è stato elaborato non da soli diploma-
tici rappresentanti i governi, ma anche dai
rappresentanti dei popoli sia a livello nazio-
nale che europeo e sono stati consultati molti
esponenti della società civile? Solo la disin-
formazione esistente ai nostri giorni, malgrado
il moltiplicarsi dei mezzi di comunicazione,
e dovuta forse alla loro concentrazione in
poche mani "interessate", ha permesso un tale
errore;
- anche se insufficienti (ed il voto popolare lo
ha dimostrato), la semplicità e la chiarezza
(per quanto possibili) sono una delle principa-
li caratteristiche del Trattato, in confronto
a quanto è sempre avvenuto in passato.
Non dico nulla sulla prevista riforma della Costituzione Italiana, perchè condivido il fondo del pensiero espresso.
Certo, ora è tutto molto più difficile perchè bisogna ricominciare daccapo, ma non bisogna
perdere speranza: l'Europa ha già conosciuto
periodi di difficoltà, anche peggiori (si pensi,
per esempio, alla bocciatura del Trattato CED nel 1954 od alla politica della "sedia vuota" voluta da De Gaulle nel 1965). Si è sempre
trovata una via d'uscita, magari migliore di
quella abbandonata. L'importante, specie per chi
ha votato contro per avere di più e di meglio,
è ricordarsi che l'Europa progradisce a piccoli
passi, senza pericolosi salti in avanti: ben
coscienti ne erano i cosiddetti "Padri fondatori
cui dobbiamo la realtà di oggi, senza più guerre
ed odii, con una moneta ed un mercato unici,
liberi di stabilirci, lavorare e studiare dove
vogliamo, in attesa che anche nel mondo l'Europa
parli con una voce unica. E' questo,in verità,
quanto ci chiedono i cittadini europei!
marco piccarolo
7 giugno 2005 alle ore 18:13Da un po' di tempo sono un fedele lettore del
"blog" ed, in genere, condivido sia la lettera che lo spirito dei suoi contenuti. Ieri, però,
rientrando da una breve assenza da Milano, ho letto quanto pubblicato sull'Europositività
il 2/6 scorso e non posso far a meno di un
commento, anche perchè è un argomento a me ben
conosciuto e su cui ho una lunga ed approfondita
esperienza:
- il Trattato Costituzionale non è composto da
"400 pagine lunghe ed incompresibili", anche
se la sua lettura non è certo facile per tutti
senza una debita preparazione. La parte vera-
mente "costituzionale" del Trattato (Parti I^ e
II^) consta in tutto di 114 articoli (la
Costituzione Italiana ne ha 139 e quelle di
altri Paesi europei ancor di più). Il resto
(334 articoli) non è che il riassunto e la
semplificazione di migliaia di articoli accu-
mulatisi con i precedenti Trattati, ancor oggi
in vigore;
- gradirei sapere qual è il "pensiero unico
europeo": almeno esistesse, specie quando si
devono prendere decisioni fondamentali, quali
quelle concernenti la partecipazione o meno a
guerre ed eventi simili: è proprio quello che
oggi manca di più in Europa!
- chi tiene in ostaggio i cittadini europei che
in questi giorni hanno liberamente votato
(anche contro i loro interessi)?
- come si può dire, parlando del Trattato Costi-
tuzionale, che è mancato il parere delle per-
sone e che i popoli sono senza rappresentanza,
quando - per la prima volta nella storia - il
Trattato è stato elaborato non da soli diploma-
tici rappresentanti i governi, ma anche dai
rappresentanti dei popoli sia a livello nazio-
nale che europeo e sono stati consultati molti
esponenti della società civile? Solo la disin-
formazione esistente ai nostri giorni, malgrado
il moltiplicarsi dei mezzi di comunicazione,
e dovuta forse alla loro concentrazione in
poche mani "interessate", ha permesso un tale
errore;
- anche se insufficienti (ed il voto popolare lo
ha dimostrato), la semplicità e la chiarezza
(per quanto possibili) sono una delle principa-
li caratteristiche del Trattato, in confronto
a quanto è sempre avvenuto in passato.
Non dico nulla sulla prevista riforma della Costituzione Italiana, perchè condivido il fondo del pensiero espresso.
Certo, ora è tutto molto più difficile perchè bisogna ricominciare daccapo, ma non bisogna
perdere speranza: l'Europa ha già conosciuto
periodi di difficoltà, anche peggiori (si pensi,
per esempio, alla bocciatura del Trattato CED nel 1954 od alla politica della "sedia vuota" voluta da De Gaulle nel 1965). Si è sempre
trovata una via d'uscita, magari migliore di
quella abbandonata. L'importante, specie per chi
ha votato contro per avere di più e di meglio,
è ricordarsi che l'Europa progradisce a piccoli
passi, senza pericolosi salti in avanti: ben
coscienti ne erano i cosiddetti "Padri fondatori
cui dobbiamo la realtà di oggi, senza più guerre
ed odii, con una moneta ed un mercato unici,
liberi di stabilirci, lavorare e studiare dove
vogliamo, in attesa che anche nel mondo l'Europa
parli con una voce unica. E' questo,in verità,
quanto ci chiedono i cittadini europei!
fabio ferrarese
7 giugno 2005 alle ore 23:02Proposta (vecchia forse) Beppe Grillo in politica
cosi, forse qualcosa aggiusta ciao a tutti
Roberto bernardini
8 giugno 2005 alle ore 11:45Sei depresso ? ascolta Radio Maria. Dieci minuti. Non di più.
Capirai subito che ti manca molto prima di raggiungere il rincoglionimento assoluto.
Ieri, il vicario di turno se le presa prima con Gad Lerner, colpevole di avere definito la santa emittente “oscurantista”. Ma va….L’unto dj a sottolineato il fatto di non avere niente a che fare con lui, essendo triplemente laureato (e finire a Radio Maria..) e avendo scritto 60 libri in 3 anni. Alla faccia di Tolstoj e Simenon.
Ha poi definiti chi voterà si ai referendum “ peggiori del diavolo “, finendo, per l’amore di dio, con un panegirico alla Fallaci per l’ultima fatica sua concessa al Corriere con cui “si è guadagnata sicuramente un bel posto in paradiso, prima di molti preti.”
L’ultimo loro miracoloso pensiero è questo “ L’Islam è un pericolo, l’Europa si sfascia e saremo tutti presto in ginocchia su un tappetino..” . Non lontani dunque dal Bush pensiero..
Ma voi, integralisti cattolici, perché integralisti siete ( lo scandaloso 8/1000, l’emettitore onnipotente di Radio Vaticano..) non siete lontanissimi dei vostri fratelli integralisti islamici.
Anche voi avete la pretesa di decidere per me :
-chi sono
-come devo nascere
-a che scuola devo andare
-che giornale devo leggere, che programmi tv guardare, che musica ascoltare, che film vedere
-chi devo amare (uomo ? donna ? testimonio di jehovah ?)
-Se e come mi devo sposare
-Come mi devo curare
-Come devo fare l’amore
-Come devo fare figli e come educarli
-Come devo pensare
-Come devo morire..
La sola parola “laico” vi fa rabbrividire e volete che il posto dove vivo, che si chiama Europa, abbia una costituzione che parla di voi, voi che siete in Europa solo ed esclusivamente una minoranza.
La causa del vostro declino non è l’Islam.
E insistere ancora nel 2005 con la costa di Adamo, il paradiso perduto, l’inferno, la Maria vergine prima e dopo il parto, la pesca miracolosa, lo spirito santo che visita Roma ad ogni morte di papa, il santissimo feto….
Siete voi stessi la causa del vostro declino e chi rappresenta e diffonde il vostro obsoleto pensiero : Ratzinger, Baget Bozzo, Soci, la Gardini, Buttiglione..
Capisco che vi dispiace abbandonare le rene del potere mentale dopo anni di vacche grasse ma sparirete, perché grattando grattando non si trovo in vuoi, una sana e consapevole volontà di rispetto, liberta, modernità e toleranza.
Per adesso continuate a ostentare il quasi cadavere della Fallaci. Siete recidivi.
claudio baracani
8 giugno 2005 alle ore 12:47io invece in Cina ci sono stato e se non l'avessi fatto avrei chiuso.
Ho combattuto con il mio allora capo e adesso socio (mio padre), innamorato del made in Italy e della produzione propria (eravamo principalmente produttori, adesso commercilizziamo), che avrebbe portato sicuramente alla chiusura.
Perchè?? il made in italy non era competitivo e la qualità non veniva presa neanche in cosiderazione, perchè la cosa importanet per i clienti era il prezzo e vi posso garantire che nel promozionale il prezzo è bassoe lo deve essere sempre meno.
Chi ha i soldi sponsorizza il made in italy e io con il made in italy ci guadagnerei anche di piu'... e adesso smetto di parlare, perchè in televisione dicono che c'è un'azienda che fa in Italia quello che importo dalla Cina.. sapete perchè ne parlano in TV.. sono amici di Vieri.. io non lo conosco purtroppo..
pero'' tifo per Beppe Grillo
Giacomo Paradiso
8 giugno 2005 alle ore 14:09salve , ci tenevo a specificare che cmq la laurea honoris causa non è come la laurea conseguita normalmente , è un titolo rappresentativo !!
Io sinceramente non so se sia stato giusto o no dare ai 2 ROSSi dello spettacolo la laurea , dico solo che nel nostro paese l'arte è troppo messa in secondo o addirittura terzo piano e se un vasco rossi riceve una laurea per ciò che ha fatto non per le minchiate di esami che ha dato , io sono contento .
Così un valentino rossi che mi dimostra che se ti impegni ce la fai mi comunica molto di + di un laureato anonimo che ha dato tutti gli esami ma che magari è un coglione e non mi trasmetterà mai nulla!!
L'arte è il mezzo di comunicazione + importante e nessuno ne parla qui !!!
Uno nasce e segue un percorso di studi , senza mai chiedersi che forse l'ipse dixit va messo in discussione !!!
L'arte è il mezzo per metterlo in discussione , l'arte che oggi in italia è in mano a maria de filippi o ai cosiddetti "colti" .
Chiedetevi perchè la musica è in crisi ad es
perchè forse produce 400.000 singoli alla settimana di cui solo 4 entrano in classifica ?
O perchè ci sono artisti strapagati che producono letteralmente merdate che di musica non hanno nulla ???
Un vasco rossi laureato è un riconoscimento che forse la musica (anche se pop commerciale) esiste !! ciao
andrea bogani
8 giugno 2005 alle ore 15:10dai Vale,sentiti italiano!!!lo sei e ognio domenica dimostri in pista quella creatività e d energia che solo noi italiani possediamo.allora x' nn fare questo piccolo sforzo?!?!?che poi sforzo nn è...un cotratto sono sicuro loo puoi strappare a qualsiasi altra azienda...e credo ci sia la fila alla porta
Nicola Valentini
8 giugno 2005 alle ore 15:28Vasco Rossi
Nel suo tour porta avanti uno slogan tipo: "Divertitevi fin quando potete".
Per scaramanzia prima di tutto ....mi toccherei.
Poi aggiungo che da un artista e uomo maturo come lui mi aspetterei frasi diverse, più edificanti o almeno più simpatiche.
Rossi pensa forse che i suoi fans non sappiano divertisi o non si divertano nella loro vita ?
Marco Radrizzani
8 giugno 2005 alle ore 16:53Secondo me ste due lauree sono una gran cazzata servita a far pubblicità all'università.
Lauree in comunicazione per cosa?
Valentino non comunica proprio nulla se non andate forte in moto su una ruota e possibilmente salutando!!
Vansco Rossi invece comunica: DROGATEVI, UBRIACATEVI, ROVINATEVI LA VITA IN TUTTI I MODI POSSIBILI, FATE COME ME.....
Peccato che si dimentica di aggiungere che poi lui ha trovato un sacco di imbecilli che pagano 22 euro per un suo CD e gli permettono di campare.
Bruno Mattei
8 giugno 2005 alle ore 17:43AGV.
Sono un fortunato possessore di un casco AGV da circa 3 anni e mezzo. Mi trovo egregiamente, ottimo casco, leggerissimo, ergonimia ottima, materiali ottimi ma ora... A parte che l'avevo pagato uno sproposito e non che avesse disegni stile Valentino è normale, ma si sa un buon casco è semrpre una sicurezza in più quando si viaggia in moto.
Ma ora? ORA NON ACQUISTERO' PIU' AGV. E' una vergogna! Gli stampano sopra un tricolore tinto di rosso, e gli operai da noi? A casa o peggio ancora CASSA INTEGRAZIONE. Per il resto il costo è rimasto invariato e i soldi finisco in pubblicità... Non è ora di invertire un cambio di rotta? Non è ora di svegliarci e capire che questa economia del "Bel Paese" va a gambe all'aria?
Fra un po' non avremmo più lavoro e tutto andrà peggio. W il MADE IN ITALY. E... perché non riusciamo politicamente a creare i DAZI doganali per le importazioni CINESI? Quali trame ci sono dietro?
UN DELUSO da AGV, anche se i suoi caschi sono ottimi.
Bruno di Bolzano
Beatrice Nolli
9 giugno 2005 alle ore 11:35Vorrei sapere qualcosa di più sui Bildbergers e sui loro legami con gli Illuminati e con il Nuovo Ordine Mondiale.
Ho letto alcuni articoli sul sito www.nwo.it e mi farebbe molto piacere conoscere il vostro punto di vista, anche perchè sono argomenti a me estranei e non ho molti elementi per giudicarne la veridicità.
Miriam Barbierato
9 giugno 2005 alle ore 14:57Non sapevo di queste due lauree ... e non mi piacciono, no dico, ma allora veramente perché nn diamo anche qualche laurea postuma, che so ingegneria genetica a mengele, oppure anatomia a jack lo squartatore e via discorrendo! Ma andiamo! due istigatori a delinquere!!!! Vasco l'ho sentito dire al Festival di Sanremo che lui il vizio di fumare se lo tiene (orgogliosamente) e Valentino lo vedo fare delle acrobazie che se mio figlio ci prova gli spacco le gambe ..
begli esempi .. davvero, comunicatori mica da ridere .. sbaglio o le lauree honoris causa le diamo per meriti e 'buoni esempi'? vabbé che va sempre considerata sciagurata la nazione che ha bisogno di eroi, ma ribaltare così le cose non mi sembra un indice fortemente intelligente di modernità
Saluti a tutti, mi fa molto piacere di ritrovare in piazza un pò di gente che pensa
Miryam da Vicenza
giovanni boldetti
10 giugno 2005 alle ore 00:15Ciao Beppe , volevo solo far notare a te , e spero lo dirai in qualche spettacolo , che la tendenza a rendere tutto sterile pulito, disinfettato e privo di microbi ( vedi pubblicita' del terrore di pseudomicrobi sulla frutta, sugli abiti, in casa.......)sta' rovinando inesorabilmente tutto quello che madre natura crea e ha creato in millenni di evoluzione, ovvero gli anticorpi naturali, se un bambino cresce da piccolo attorniato da pavimenti sterili, ciucci sterilizzati, giocattoli sterilizzari, abitini intonsi alla fina basta una scoreggia di un microbo innoquo e quel bambino sara' colpito inesorabilmente da malattie , allergie e via cosi.....e' un problema grave secondo me, le prime difese che ci creiamo da piccoli le sviluppiamo gattonando per terra, mettendo le schifezze in bocca......come abbiamo fatto noi e i nostri genitori....nonni e cosi' via, e' un problema sociale, le allergie stanno aumentando in modo impressionante, i nostri anticorpi (disoccupati dalla troppa "pulizia" ) non sanno piu' che cazzo fare se incontrano un microbo.
Beppe , ti saluto e ti ringrazio di esistere!!
Alessandro Pomes
10 giugno 2005 alle ore 09:44Caro Beppe, parli sempre della rete e di come in essa si possano cercare informazioni diciamo meno di parte di quelle che si leggono sui giornali o si vedono in tv.
Ma vogliamo parlare dell'ADSL?
Vogliamo parlare di come Telecom faccia di tutto per far si che si attivi Alice invece che quella di altri operatori?
Io ho attivato una nuova linea Telecom dopo aver comprato una casa nuova (nuova... costruita da pochissimo).
Ebbene Telecom mi ha attivato Alice Free senza permesso ed a oggi, a distanza di 5 mesi non riesco ancora a farla togliere.
Il fatto è che se non viene rimossa non è possibile sottoscrivere nessun abbonamento ADSL con altri operatori.
Ho telefonato oramai non so più quante volte ed addirittura mandato una raccomandata ar con minacce di querela.
Non è servito a nulla... ancora oggi sono senza adsl.
Questo è come Telecom tratta i suoi abbonati.
Evviva l'Italia.
Saluti.
orietta pelizzari
11 giugno 2005 alle ore 00:53Voglio segnalare lo stato di "CHIUSURA MENTALE E POCA FLESSIBILITA'" che contraddistingue un paese come l'Italia. Tutto è gestito da vecchi di spirito che non vogliono creare una nazione moderna e aperta alle nuove generazioni. E' meglio vivere altrove. perchè questa nazione è fatta per persone chiuse nel proprio guscio dell'Apparire per non perdere il posto che hanno conquistato. Ed i giovani (come me) sono costretti ad andarsene per vivere con mentalità più aperte. Tutti si lamentano della crisi ma non rinunciano a spendere per Apparire. Solo lamentele e pochi che si rimboccano le maniche. I giovani hanno voglia di fare e lavorare sodo. Ma è praticamente impossibile con questa mentalità chiusa e burocratica. Timorosa del nuovo. Si dice che anche all'estero ci siano problemi. Come mai l'Italia è retrocessa in tutte le statistiche?
Peccato! Stiamo andando via in tanti, delusi da tanta chiusura.
Hanno paura dei cinesi?
Hanno ragione. Loro sono più veloci, flessibili ed entusiasti di innovare. Gli italiani sanno solo piangersi addosso ed accusare gli altri dei propri limiti.
O.P.
orietta pelizzari
11 giugno 2005 alle ore 00:53Voglio segnalare lo stato di "CHIUSURA MENTALE E POCA FLESSIBILITA'" che contraddistingue un paese come l'Italia. Tutto è gestito da vecchi di spirito che non vogliono creare una nazione moderna e aperta alle nuove generazioni. E' meglio vivere altrove. perchè questa nazione è fatta per persone chiuse nel proprio guscio dell'Apparire per non perdere il posto che hanno conquistato. Ed i giovani (come me) sono costretti ad andarsene per vivere con mentalità più aperte. Tutti si lamentano della crisi ma non rinunciano a spendere per Apparire. Solo lamentele e pochi che si rimboccano le maniche. I giovani hanno voglia di fare e lavorare sodo. Ma è praticamente impossibile con questa mentalità chiusa e burocratica. Timorosa del nuovo. Si dice che anche all'estero ci siano problemi. Come mai l'Italia è retrocessa in tutte le statistiche?
Peccato! Stiamo andando via in tanti, delusi da tanta chiusura.
Hanno paura dei cinesi?
Hanno ragione. Loro sono più veloci, flessibili ed entusiasti di innovare. Gli italiani sanno solo piangersi addosso ed accusare gli altri dei propri limiti.
O.P.
Vincenzo Carmellino
11 giugno 2005 alle ore 01:35"Da bambino volevo guarire i ciliegi,
quando rossi di frutti li credevo feriti,
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti..."
Si pagano anche i sogni ora
Giovanni Greco
11 giugno 2005 alle ore 10:05------------ PER ORIETTA PELLIZZARI --------
MI TROVI PIENAMENTE D'ACCORDO.
AVENDO VIAGGIATO UN PO IN GIRO PER IL MONDO,
IO DIREI COSE ANCOR PIU' PESANTI.
LASCIAMO PERDERE PERCHE' SE NO SI OFFENDONO.
CIAO SALUTI
F.TO ''IL VIAGGIATORE DEL TEMPO''
Camillo Capolupo
11 giugno 2005 alle ore 12:56Lauree ad honorem a cani e porci ! Valentino Rossi è l'ultimo che mi fa vergognare di avere un connazionale di tal specie o che rappresentano il tricolore per il mondo. Ho schifato sempre Alberto Tomba e gli ho tifano contro, per quel suo carattere arrogante e sprezzante ( vergogna a chi gli fece portare la bandiera italiana alle olimpiadi invernali di non ricordo quale anno). Mi fa schifo che Schumaker rappresenti una macchina italiana, e ora questo bamboccio viziato che corre su due ruote a cui è permesso di tutto e osannato dalle tv (vedi Italia Uno). Ma la cosa che mi fa più rabbia è che questi elementi sono di una ignoranza profonda, limitati nel parlare e con concetti da demenza. Laurea a V.Rossi a vAsco Rossi! Ma i testi di V. Rossi li avete letti ?
Questo può impasticcarsi quanto vuole la pietà divina non riuscirà mai a fargli scrivere un testo decente ! V. Rossi per il messaggio comunicativo che da ?! Insegnare ai giovani ad andare a 250 all'ora rompersi le ossa ad impennare la moto e far capire sottilmente che "Voi giovani coglioni non avete un cent e io faccio i milioni di euro correndo e mi pagano per dire due fesserie per promuovere una linea telefonica o una birra".
Ma vadano a quel paese !
valentino de ieso
11 giugno 2005 alle ore 19:19Caro beppe volevo sapere come mai sul tuo sito viene affermata la campagna contro l'astenzionismo e sul periodico "oggi" viene riferito il contrario. Si perchè su "oggi" c'è scritto:
La vita non può essere messa ai voti. E' lo slogan della campagna per l'astenzione.Che e' sostenuta da papi e vescovi ed ha avuto l'appoggio di scienziati biologi e anche dai non credenti come Giuliano Ferrara e BEPPE GRILLO ...
Stefano Galli
12 giugno 2005 alle ore 11:34La settimana scorsa un lavapiatti del Bangladesh che lavora con me al ristorante, mi ha regalato una camicia che ha portato con se dal suo paese natale. L´Italia, se dovessi credere a cio´che sta scritto sull´involucro della camicia.
Ma perche´lo stato italiano continua a far di tutto per rendere la vita dei propri cittadini un inferno? Ma non sono gli italiani lavoratori a pagare le tasse?
Certo che le tasse non le possono piu´pagare, se vengono licenziati in tronco per l´esportare delle fabbriche all´estero, questo mi sembra un dettaglio che qualcuno che sta in alto non ha ben afferrato...
Io nel frattempo, mi sono trasferito in Svezia, da 15 anni ormai, meglio che in Italia non e´, ma almeno le donne sono piu´alte e bionde....
giordana perfigli
12 giugno 2005 alle ore 15:03Caro Valentino "vestito di nuovo", hai mai pensato, di parlare con le famiglie che hai lasciato a casa x i tuoi nuovi "vestitini"? Io, penso che MOLTE PERSONE, tue estimatrici, che sono impegnate nel sociale, in special modo in casa nostra,
avranno meno da rallegrarsi guardantoti vincere.Se tu rispondi che solidarietà ne fai....., io ne dubiterei: la solidarietà non si sbandiera ai 4 venti e poi si inizia a ricordarlo ai tuoi sponsor.....RICORDATI CHE FORSE FRA LE FAMIGLIE CHE TU HAI (E LE QUELLI COME TE)HANNO FATTO RIMANERE A CASA SENZA UN LAVORO CI PUO' ESSERE QUEL FRATELLO AL QUALE PROPRIO IERI HAI FATTO FELICE IL FIGLIO FACENDOGLI UN AUROGRAFO.......
MIA FIGLIA (8 ANNI) NE SA + DI TE E ME DI SFRUTTAMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE POVERE, VEDESSI LE SUE LACRIME !!!!!!!!!!!!!!!!!!
ADDIO VALENTINO "DAI CASCHI NUOVI"
marcello di fiore
12 giugno 2005 alle ore 16:41sono un operaio emigrato al nord per lavoro sono alle dipendenze di una cooperativa con sede ad aversa che ha un lavoro presso una grossa ditta di logistica in europa ha in periodo che ha iniziato ha iniziato ad assumere manovalanza exstra comunitaria iniziando a licenziare noi italiani siamo preoccupati i sindacati non ci aiutano speriamo solo in dio che ci aiuti a tirare avanti ti saluto spero di risentirci
Luciano Romolini
12 giugno 2005 alle ore 19:13Caro Beppe grazie a te,eccomi quà pronto (finalmente)a raccontarti un pò dei miei primi
50 anni.Ma per non farti smettere subito di leggere questa mia,inizierò brevemente nel dirti che alla bellissima età di 11 anni ho iniziato il mio primo lavoro,grazie ai miei genitori separati,per poi passare direttamente a metà della mia vita.
Ho iniziato il mio vero lavoro nel 1977 (sono del 1953)come Guardia Particolare Giurata,presso un'Istituto di Vigilanza di Firenze,(la mia città)subendo dopo pochi mesi una rapina ad opera di cinque terroristi,(caso strano)mentre ero di servizio presso una banca riportando per fortuna lesioni varie al costato,ma niente più.
Nel 1981 incontro Antonella (mia moglie)alla quale avremo nel 1983 la prima figlia Ilaria,e successivamente nel 1989 arriverà l'erede della mia dinastia Mirko.Moltissimi i nostri sacrifici ma ero finalmente riuscito nel mio intento,una gran bella famiglia.Tutto fila liscio negli anni,finchè un bel giorno (passava l'anno 1998) ricevo una telefonata da un dirigente della Fiorentina calcio S.p.A.
"Gradiremmo avere un colloquio con lei,può passare alla nostra sede?" La mia risposta fù affermativa,e presi appuntamento per il pomeriggio,dopo il turno di servizio.
Arrivai presso la sede della Fiorentina calcio S.p.A e subito tramite il portiere mi presentai dal dirigente alla quale avevo avuto il colloquio telefonico.La persona che per ovvi motivi non menzionerò,mi propose l'incarico presso la società,di autista e responsabile della sicurezza, della compianta signora Valeria Cecchi Gori.Accettai l'incarico,ovviamente lasciando dopo 21 anni l'Istituto di Vigilanza.
E così iniziai una nuova vita,i figli allo stadio,qualche lira in più,ma i sacrifici erano tanti,sempre fuori lontano dalla mia adorata famiglia.Grazie al mio nuovo lavoro iniziarono moltissime conoscenze di persone più o meno importanti,anche qui non farò nomi,ma basterebbe controllare come direttori generali, amministratori delegati,allenatori, si siano succeduti dal 1998 al 2002,anno del fallimento.
E così arriviamo al sospirato giorno del fallimento,31 Agosto 2002,tutti a casa!!!!
E da quel momento il Sindaco e l'assessore allo sport Giani,alle loro conferenze per formare una nuova società promettevano a destra e manca un posto per gli ex dipendenti.Nel frattempo arrivava il nuovo proprietario della nuova fiorentina Diego della Valle,che con due misere lire acquistava il tutto(ma la verità dove starà di casa?Vedi giudice fallimentare Puliga indagato.)Noi ex dipendenti fummo indicati dalla nuova società,come i colpevoli del fallimento e quindi non avrebbero assunto nessuno dei vecchi dipendenti.(Il mio stipendio si aggirava sui 2.300.000 delle vecchie lire.)
Caro Beppe Grillo sono stato disoccupato per quasi due anni lavorando prima per cinque mesi come operatore ecologico,e nel 2004 di Giugno un'impresa edile mi ha offerto un lavoro come manovale a tempo determinato/indeterminato si vedrà.
Chiudo in bellezza informandoti che a coronare il tutto, la società Fondiaria Assicurazioni,del tuo amico Tronchetti, ha intrapeso nei miei confronti,essendo inquilino di uno dei suoi (centinaia) appartamenti di avviso di sfratto,no per morosità ma per l'aumento del canone,che passerebbe da quello attuale di 450 mensile a 1,450
Ti ho scritto perchè solo tù puoi capire il tutto, la mia sofferenza,il dispiacere nel vedere la mia famiglia non sorridere,ma sono sicuro che riuscirò anche questa volta a vincere!! Ti seguirò grazie!!
Luciano
enrico graziano
13 giugno 2005 alle ore 12:08Caro Beppe,
Ormai è da un pò di tempo che seguo le tue imprese, anche se non sono molto vecchio (32 anni) ricordo ancora le tue prime imprese e spettacoli televisivi, seguo con estrema attenzione ed interesse anche il tuo blog.
Volevo segnalare una notizia letta oggi 13/06/2005 sul quotidiano sportivo Contro campo che riporta una notizia di un argomento trattato un pò di tempo fà sul tuo blog.
Cito testualmente l'articolo: "Beppe Grillo aveva pubblicamente invitato Vale a cambiare casco, perchè l'italiana AGV aveva chiuso lo stabilimento italiano per spostare la produzione in Cina, licenziando numerosi operai. Ebbene, si dice che il clamoroso divorzio sia ormai vicino".
Essendo un tifoso sfegatato di Valentino Rossi sin dai suoi inizi in 125 apprezzo questo gesto che dimostra il suo valore non solo come campione del motociclismo ma anche come uomo, sensibile alle problematiche sociali. Ma gli altri campioni seguiranno il suo esempio?
Alessandro Capello
13 giugno 2005 alle ore 12:37Ho letto sul giornale, e ho visto in televisione il sig. Diego Maradona, scortato da polizia e guardie del corpo, portato in trionfo come un re, però mi risulta che il sig. Maradona deve allo stato Italiano (quindi a noi). 27.000.000 per tasse arretrate, non era meglio scordarlo come un re in carcere, e tenerlo lì fino a quando non ci molla il maltolto no?
Boh magari sono drastico...... ma a volte serve.
Grazie e saluti.
Alessandro Capello
Via Marabini 8
40013 Castel Maggiore (BO)
Luca Annessi
13 giugno 2005 alle ore 12:42Imprenditori incazzati sul piede di guerra, mass-media che demonizzano i cinesi perchè saranno la nostra rovina: "Bruxelles pensaci tu!" gridano.
Nel frattempo però, in attesa che qualcuno prenda provvedimenti, spostano il loro orticello, che sia di caschi o di scarpe o di abbigliamento proprio lì in Cina. Usando gli stessi metodi per abbassare i costi che accusano essere sleali. Quello che gli stà a cuore è proprio e soltanto quel loro orticello, gli zappatori e tutto il resto poco contano. Perciò trovo insopportabili le loro lacrime.
Simone Giorgi
13 giugno 2005 alle ore 14:33Ultima da Hotmail. Oltre alla chiusura della casella di posta, senza alcun avviso, dopo trenta giorni di mancato utilizzo, con perdita totale di tutti gli indirizzi e emails, ora qualche genio si è inventato: (cit. sito Hotmail) "Per continuare, digita i caratteri che vedi nell'immagine. Perché?" ... e il perchè è: "È necessario digitare i numeri e le lettere che vedi nell'immagine per dimostrare che è una persona che sta cercando di accedere alla pagina e non un programma automatizzato. Questa procedura serve per evitare che programmi automatizzati creino account illeciti o utilizzino account per scopi illeciti, ad esempio per inviare grandi quantitativi di messaggi non richiesti. Nella maggior parte dei casi, i programmi automatizzati non sono in grado di riconoscere i numeri e le lettere dell'immagine."
Dopo 15 volte che scrivo quei numeri che genialmente vengono scritti da mano incapace alla coordinazione elementare su uno sfondo incatrapegorito di carta carbone celeste, non riesco ad antrare nella mia posta, con la quale LAVORO (porc...). Il messaggio è (Hotmail): "I caratteri digitati devono corrispondere ai caratteri dell'immagine o dell'audio. Riprova.". La geniale alternativa è l'ascolto e la trascrizione di una sequenza di numeri pronunciati da uno con la pancia piena di un sontuoso pranzo domenicale al matrimonio della sorella.
A cosa gli serve creare confusione in un servizio che creano?
Se qualcuno ha un'account come me in Hotmail come me e riscontra lo stesso problema, mandi una segnalazione (ci vogliono due minuti) a hotmail, dal sito stesso.
Grazie e ciao a tutti
Roger Marione
13 giugno 2005 alle ore 15:43Adesso potete fare di più che scrivere solo al muro del pianto, magari se argomenti più scottanti sarebbero su Grillopedia Forum:
http://www.grillopedia.com/forum
La vostra voce potrebbe arrivare più in alto.
Fatevi sentire.
:::
Roberto Carella
13 giugno 2005 alle ore 19:12REFERENDUM...allora ci meritiamo quello che ci fanno.
Amaramente ci accorgiamo che noi italiani non facciamo altro che lamentarci di tutti i governi ladri che limitano la nostra libertà per poi, quando ne abbiamo l'occasione (vedi i referendum) sfilarci dalla discussione; come se quegli argomenti non ci riguardassero.
Ma allora di cosa ci lamentiamo?
Non andare a votare è un atto di grande vigliaccheria e, peggio di desolante accidia.
Sono profondamente deluso dal mio popolo che non sa fare altro che recriminare senza neanche muovere le chiappe, almeno una volta ed esprimere la volontà di fare sentire la propria opinione.
Grandi!!
lovisolo paola
14 giugno 2005 alle ore 00:04dal poeta - se non disturba...
così si parla d'amore
non una ma due etc etc...
perle solventi al mio collo d'upupa
nodi in cotone per conclamarmi al tuo vas sanguinis
che mi chiama tra le benedette.
il riposare - nel rabarbaro, borsaiolo notturno -
tue lettere testarde su primavere più testarde
come serenata d'apostolo che ha cura di me.
le ninfee qui non amano il sale e non amano
che mangi loro la fronte, le sopracciglia
per vedere meglio lontano qui vicino a me:
te che smazzi numeri dentro lo zenzero,
te che vecchiezza non passa la cruna del poeta,
l'attesa di te, appetibile bugiarda.
dando uno sguardo ai pellegrini c'è un'emorragia
allegata alla sete alla fame alla salvezza.
ma noi stiamo - sappiamo che farcene, noi -
strappando alle ninfee ingorde, la sabbia,
i libri di pane umano e scibile quando gli argini
s'ingrumeranno di rivoli seppure colti dal dubbio
di non procedere e le chitarre
- moltissimi rombi a destra nel cuore -,
gli angeli forse e forse buoni
rinfocoleranno freud di gehenna in gehenna
e le mie mani sapranno essere fredde se tu infebbrato,
lente se tu veloce e nella valle del giove
mangeremo il cuorelegno di lupi rimorso.
TRISTANO IODICE
14 giugno 2005 alle ore 01:18Chiedo a BEPPE e TUTTI coloro che mi leggono, DI VALUTARE QUESTA PROPOSTA:
ho inviato un commento e leggendo la q.tà di commenti per ogni argomento mi sono impressionato!!
Siamo veramente TANTI a credere che si debba cambiare qualcosa.
BEH, CREDO SIA POSSIBILE FARE QUALCOSA!!!
BASTA ESSERE IN TANTI E TU, BEPPE, CI PUOI AIUTARE, perché UN TUO IMPUT VALE Più di 10000 ns. commenti o suggerimenti, per ovvi motivi.
ECCO LA PROPOSTA:
in base alle tue informazioni e a quelle di tanti altri partecipanti al BLOG,
Ø formuliamo una CARTA DEI DOVERI: (anche se ci sembrano già tanti i ns. doveri, facciamocene di nostri) e PROMETTIAMOCI tutti insieme di seguirli!!
Ø OGNUNO SOTTOSCRIVE IL PROPRIO IMPEGNO E SE LO PORTA NELLA PROPRIA COSCIENZA (è ora di darLe un po' di credito
) inviando una sottoscrizione con proprio NOME E COGNOME AL BLOG e "spuntando" i punti che decide di seguire nel lasso di tempo (es.6 mesi) che ci si è dati.
Ø La sottoscrizione, alla scadenza ad es. dei 6 mesi, può venire rinnovata o meno da ognuno: Beppe ci potrà avvisare con una e-mail.
Ovviamente ognuno potrà rendere partecipe tutte le persone che credono che qualcosa si possa ancora fare!!!!!!!
ESEMPIO:
PER 6 MESI:
q NON COMPRERO' NESSUN ARTICOLO DELLA TAL MARCA
q NON SI FA BENZINA NEI DISTRIBUTORI DELLA TAL COMPAGNIA
q NON SI GURDA IN TELEVISIONE LA TALE RETE
Etc
NOME E COGNOME di chi sottoscrive gli impegni
Così si potrebbe veramente essere in tanti e BEPPE NEI SUOI SPETTACOLI potrà divulgare tali AZIONI in giro per l'Italia e magari raccogliere i risultati se riusciremo a renderli plausibili.
SPERO CHE, TUTTI COLORO CHE CREDONO che LA VIA SIA QUELLA DI AGIRE CONCRETAMENTE e di usare le idee e le informazioni di ognuno PER CAMBIARE RELAMENTE QUALCOSA, ACCOLGANO QUESTA PROPOSTA!!!
GIOVANNI GRECO
14 giugno 2005 alle ore 17:45MESSAGGIO PER IL DIRETTORE DI QUESTO BLOG----
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CIAO BEPPE!
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DARESTI UN'OCCHIATA AL MIO POST SUL MURO DEL PIANTO DELLE 18.27 DEL 13.6.2005?
SE PUOI SCRIVIMI 2 RIGHE IN PROPOSITO E FAMMI SAPERE COSA NE PENSI.
TI RINGRAZIO
UN SALUTONE DA GIOVANNI
IL VIAGGIATORE DEL TEMPO.
SARA MARSICO
15 giugno 2005 alle ore 00:19sono pienamente d'accordo con te sulle considerazioni a proposito della pubblicità in tivù del gioco d'azzardo. Il dato che riporti è confortante. Forse gli italiani cominciano a capire qualcosa?
Fabio Piciacchia
15 giugno 2005 alle ore 00:45Mi dispiace per valntino, è un grande campione che sta rendendo grande l'Italia dello sport in tutto il mondo
Giovanni Greco
15 giugno 2005 alle ore 09:30CARO -----TRISTANO IODICE------
HAI IL MIO TOTALE APPOGGIO SULL'ARGOMENTO.
CONCORDO PIENAMENTE CON TE SU QUELLO CHE HAI DETTO.
SE SOLO LA GENTE SI RENDESSE CONTO CHE IL POTERE E' NELLE MANI DI TUTTI NOI E NON DI QUESTI QUATTRO SCIAGATTATI CHE PENSANO DI ESSERE ''POTENTI''
CORDIALI SALUTI
IL VIAGGIATORE DEL TEMPO.
Rita Porrega
15 giugno 2005 alle ore 09:36@ GIOVANNI GRECO
Siccome sono un tipo curioso, sono andata a cercare il tuo post....ma non ho trovato niente!!!!
Ops....cancellato? Di che cosa parlava, scusa?
Rita
Cristina Carboni
15 giugno 2005 alle ore 10:06Ciao a tutti,
due parole sul commento di Andrea Potere:
vero, chi vuole giocare lo fa,chi non ne ha voglia si astiene.Idem con le donne.Con il vino eccetera.Ma promuovere il gioco d'azzardo o la prostituzione o l'assunzione di sostanze...)sulla TV di stato,beh... insomma...
Allora ben venga in "negativismo" di Grillo.
Saluti.
Cristina Carboni
Vincenzo Carmellino
15 giugno 2005 alle ore 16:47PER TRISTANO IODICE
Aderisco alla tua proposta! Se ne potrebbe parlare e magari organizzare meglio! comunque io ci sto...
giuseppe magaletta
15 giugno 2005 alle ore 23:51caro grillo, nei suoi spettacoli mi piacerebbe sentire un suo commento sul mondo delle lauree ad honorem. Ultimamente l'università di Urbino ha deciso di conferire tale laurea in sociologia a valentino rossi. La manifestazione è stata paradossale: il rettore e i suoi fedeli vestiti in alta uniforme accademica mentre rossi era in jeans. Questo ragazzo è stato usato dalla università solo per farsi notare in giro visto che le iscrizioni sono calate del 30%, poi, è mai possibile mancare di rispetto a tante famiglie che pagano fior di denari per mantenere i figli all'università mentre poi si vedono regalare lauree a personaggi che a malapena stentano a mettere due parole in fila. La lista è lunga, da vasco rossi a lucio dalla fino al motociclista. Mi sembra che questo strano mondo delle università andrebbe messo sotto torchio.
Il mondo politico ha deciso, poi, di appropriarsi delle istituzioni artistiche come le accademie, i conservatori, l'accademia di arte drammatica, la scuola del cinema, l'accademia di danza. Infatti, ha pensato bene di estromettere qualunque docente di tali scuole dal comando e dalla gestione finanziaria delle stesse (come accade in tutte le scuole di ogni ordine e grado)piazzando come presidenti figuri politici scelti a piacimento dal ministro del MIUR senza alcuna elezione diretta da parte dei docenti che sono così costretti a subire le iniziative di costoro. Forse il Ministro e il Governo ritiene che i docenti di tali scuole e solo loro siano degli incapaci? Anche tale argomento mi sembra meritevole di approfondimento da parte sua.
Perché non viene a Foggia ospite della mia associazione culturale a parlare un po' di ciò che accade nel mondo della cultura e della economia? Grazie, Giuseppe Magaletta
Claudio Carroccio
16 giugno 2005 alle ore 19:11Per Iodice:
Una carta dei doveri? non ci sarei arrivato! ma è una cosa eccezionale! io ti appoggio, è una cosa che a me sembra fantastica! davvero esaltante, sai quante cose si possono cambiare? immagina che si arrivasse a formare un gruppo di 2 milioni di persone circa (con la tournee di beppe a fine giro la lettera per l' Iraq sarà stata spedita da c.a. 1 milione di italiani). Le vendite di alcuni bastardi potrebbero seriamente calare e fornire un abbassamento dei prezzi o meglio ancora un cambio di direzione per quanto riguarda le modalità di produzione. Hai avuto davvero un ideona! mi sei piaciuto!
TRISTANO IODICE
17 giugno 2005 alle ore 01:50A: CLAUDIO CARROCCIO, VINCENZO CARMELLINO, GIOVANNI GRECO
Vi ringrazio molto per l'apprezzamento alla proposta della "CARTA DEI DOVERI", ma, siccome non mi piace che le parole di ognuno vengano disperse nel nulla e i commenti hanno un senso solo se in grado di produrre qualcosa (soprattutto quando i problemi sono VERAMENTE SERI), ci tengo a portare fino in fondo la proposta: e perché ciò avvenga E' NECESSARIO CHE BEPPE CI LEGGA!!!
Mi rendo conto che, nonostante affermi di leggere anche più di 1000 commenti al giorno, sia ben difficile sperare di essere letto inviandone uno soltanto.
Per questo Vi chiedo (se credete che la mia proposta possa essere sviluppata positivamente) di aderire con me nell'inviare un COMMENTO UNICO a Beppe su questa sessione, con TUTTI i nostri nomi, del tipo:
"CLAUDIO CARROCCIO, IODICE TRISTANO, VINCENZO CARMELLINO, GIOVANNI GRECO: TI CHIEDONO CORTESEMENTE DI LEGGERE E VALUTARE LA PROPOSTA della "CARTA DEI DOVERI" del 14.06.05 h01:18 e di RISPONDERCI QUALCOSA (anche nel caso l'iniziativa fosse inattuabile
), perché TUTTI NOI saremmo DISPOSTI A PARTECIPARVI.
Chiediamo a chiunque altro legga il commento del 14.06.05 h01:18, se vuole, di aderire inviando un commento del tipo:"io ci sto' all'iniziativa la "CARTA DEI DOVERI" e il suo nome verrà aggiunto a quelli sopra scritti e inviato nuovamente a Beppe."
SE MI DATE L'OK, IO MANDO IL PRIMO COMMENTO COME HO SCRITTO SOPRA E, ogni volta che si aggiunge una o più persone, LO RIMANDO CON I NOMI AGGIUNTI (credo sia l'unico modo per sperare di essere letti da Beppe e non disperdere l'iniziativa
)
giuliana liaci
17 giugno 2005 alle ore 12:11Caro Beppe,
volevo dirti che vedendo il tuo spettacolo ho voluto iscrivermi al sito perchè sono contenta che finalmente c'è qualcuno che ascolta e si interessa di veri problemi.Ho 23 anni e sono di Taranto.Purtoppo la mia città è sfruttata nel modo più sbagliato puntando su industrie super inquinanti,quando si potrebbe puntare sulla risorsa naturale e bellissima del mare.M vallo a spiegare al sindaco o a chi per lei(perchè è "una" sindaco).Spero che la situazione cambierà perchè non ho voglia di abbandonare il sud,come fanno tanti ragazzi.Grazie di tutto. Ti ammiro da quand'ero piccola,e non prenderla come offesa!Sei grande!
Maurizio Esposito
17 giugno 2005 alle ore 13:08Salve Sig. Grillo (spero di non sbagliare l'intestazione!),
oggi sono entrato per la prima volta in questo sito e volevo farLe i miei complimenti per questa sua iniziativa.
Volevo anche offrire la mia solidarietà al collega ing. di Napoli che ha 30 anni guadagna 1200,00. Posso sicuramente confermargli che anzi può dirsi fortunato (io mi sono visto offrire da un'azienda che cercava un ing. max 32enne con almeno cinque anni di esperienza un contratto di formazione/lavoro per circa 900). Per trovare un lavoro migliore sono dovuto andar via dalla mia terra ed oggi ho difficoltà ad integrarmi nella grande città dove lavoro (ROMA) dove per una vita dignitosa di un single occorrono 1500 . Alla fine si corre il rischio di lavorare solo per mantenersi e escludere dalla propria vita qualsiasi progetto per il futuro.
Grazie per l'attenzione.
Maurizio Esposito
Umberto Papponetti
17 giugno 2005 alle ore 17:23X TRISTANO IODICE & Co:
Io ci sto
Giovanni Greco
18 giugno 2005 alle ore 17:03----------- xxx Rita PORREGA ---------------
RE POST GIOVANNI GRECO
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INIZIA
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------QUESTO MESSAGGIO E'INDIRIZZATO A TUTTI------
------LEGGETELO PERCHE' E' IMPORTANTE-------------
------SCUSATEMI IL FUORI TEMA, E' NECESSARIO------
Caro Beppe approfitto del tuo blog, per
comunicare un cosa importantissima non solo AGLI interessati ma a tutti.
LEGGILA ANCHE TE BEPPE.
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MESSAGGIO PER -------MARIO TOZZI-----Conduttore Gaia-rai3
E ANCHE PER
----ALESSANDRO CECCHI PAONE-----
Conduttore de ''La macchina del tempo R4''
Caro MARIO ti ho seguito un attimo al mini costanzoshow questa mattina.
Hai detto che gli uomini sono la causa degli sconvolgimenti atmosferici sul pianeta, ed effettifamente non hai sbagliato in questo;
siamo stati ''noi'' tutte le volte che abbiamo realizzato una cosiddetta ''ricostruzione'' cinematografica. Ricostruzione di che? Se quello che veniva mostrato era una ''ipotesi'' di cosa poteva succedere se ....bla...bla...bla.
Per l'amor del cielo smettiamola con queste ipotesi e finzioni cinematografiche o ''ricostruzioni'' di quello che potrebbe succedere!!!!
Smettiamola!!!!!!
Abbiamo visto quali frutti hanno dato le varie simulazioni di catastrofi; si sono realizzate puntualmente.!!!!!
Per favore non copiamo gli Americani che hanno fatto centinaia di film che contengono immagini di distruzioni di vario genere del loro paese, e, purtroppo si sono concretizzati al 100 %.
Quante pellicole hanno realizzato gli americani dove si vedevano grattacieli in fiamme, distrutti ed abbattuti da mezzi aerei ??????
-INDIPENDENCE DAY
-L'UOMO RAGNO (LE CUI SCENE PIU' CATASTROFICHE
ALL'INDOMANI DELL' 11 SETTEMBRE PROPRIO IL GOVERNO AMERICANO FECE CENSURARE e TAGLIARE)
-DIE TO HARD
E TANTI TANTI ALTRI CHE VORREI MENZIONARE MA AL MOMENTO NON HO L'ELENCO SOTTOMANO.
Gli esecutori materiali, in questo meccanismo sono solo delle
pedine di una Forza immane che l'occhio umano non puo' vedere allo stesso modo di come non puo' vedere le varie forze che ci circondano: forza magnetica, energia elettromagnetica, campo gravitazionale etc. Non per questo non esistono. Ne possiamo constatare e verificare gli effetti continuamente.
Dagli effetti si puo' evincere che le Immagini hanno la tendenza a realizzarsi che tende al 100% quanti piu' occhi le vedono e quante piu' volte vengono ripetute e mostrate.
Per questo vi scongiuro, lasciate stare il sensazionalismo di vedere una ''ricostruzione'' di cosa potrebbe succedere se bla...bla...bla...!!!
Le immagini innescano queste forze come la scintilla innesca un rogo che si fermera' solo quando avra' esaurita la sua energia.
Per la nostra incolumita' lasciate perdere.
Permetteteci di vivere sonni tranquilli.
Non datemi del matto, non lo sono! Anche perche' parlano i fatti.
Meno male che non e' stato simulato uno TSUNAMI nel mediterraneo!!!!!!!!!!!!!
Forse la Madonna ci vuole ancora bene!
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SCUSATE MA SENTIVO IL DOVERE DI DIRE QUELLO CHE HO IN CORPO.-----SPERO POSSA SERVIRE A SALVAGUARDARCI
DA QUALCHE CATASTROFE.
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Giordano Bruno e tanti altri furono BRUCIATI VIVI
perche' dicevano la VERITA'!!!!!!!!!
CHI LO DESIDERA PUO' SCRIVERMI LE SUE OPINIONI
IN MERITO, CRITICHE E NON''g.a.greco@libero.it''
P.S. Mario, sia ben chiaro non ho nulla contro di te!!! Ne contro ALESSANDRO
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CARO BEPPE,
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'' Signor Grillo, noi siamo ingegneri, lo dica lei in giro , sa, lei e' un comico le danno ascolto''
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TI RICORDI?
BEH! Questo e' lo stesso appello che vorrei fare io a te.
Beppe fammi saper cosa ne pensi, qualsiasi cosa.
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E NON FINISCE QUI'. LA MATERIA PURTROPPO E' VASTA!
Cordiali Saluti
Il Viaggiatore del tempo
Danilo Salvato
19 giugno 2005 alle ore 10:43A proposito di "parlamento pulito", quello Siciliano è ancora meno pulito. E' possibile fare qualcosa ? Se vuoi qualche ulteriore notizia sull'argomento leggi il libro di Francesco Forgione (deputato siciliano di rifondazione comnunista), titolo: Amici come prima.
TRISTANO IODICE
19 giugno 2005 alle ore 10:44A: CLAUDIO CARROCCIO, VINCENZO CARMELLINO, GIOVANNI GRECO (a cui si è aggiunto dopo Umberto Papponetti )
Vi ringrazio molto per l'apprezzamento alla proposta della "CARTA DEI DOVERI", ma, siccome non mi piace che le parole di ognuno vengano disperse nel nulla e i commenti hanno un senso solo se in grado di produrre qualcosa (soprattutto quando i problemi sono VERAMENTE SERI), ci tengo a portare fino in fondo la proposta: e perché ciò avvenga E' NECESSARIO CHE BEPPE CI LEGGA!!!
Mi rendo conto che, nonostante affermi di leggere anche più di 1000 commenti al giorno, sia ben difficile sperare di essere letto inviandone uno soltanto.
Per questo Vi chiedo (se credete che la mia proposta possa essere sviluppata positivamente) di aderire con me nell'inviare un COMMENTO UNICO a Beppe su questa sessione, con TUTTI i nostri nomi, del tipo:
"CLAUDIO CARROCCIO, IODICE TRISTANO, VINCENZO CARMELLINO, GIOVANNI GRECO: TI CHIEDONO CORTESEMENTE DI LEGGERE E VALUTARE LA PROPOSTA della "CARTA DEI DOVERI" del 14.06.05 h01:18 e di RISPONDERCI QUALCOSA (anche nel caso l'iniziativa fosse inattuabile
), perché TUTTI NOI saremmo DISPOSTI A PARTECIPARVI.
Chiediamo a chiunque altro legga il commento del 14.06.05 h01:18, se vuole, di aderire inviando un commento del tipo:"io ci sto' all'iniziativa la "CARTA DEI DOVERI" e il suo nome verrà aggiunto a quelli sopra scritti e inviato nuovamente a Beppe."
SE MI DATE L'OK, IO MANDO IL PRIMO COMMENTO COME HO SCRITTO SOPRA E, ogni volta che si aggiunge una o più persone, LO RIMANDO CON I NOMI AGGIUNTI (credo sia l'unico modo per sperare di essere letti da Beppe e non disperdere l'iniziativa
)
Fabio Barbera
19 giugno 2005 alle ore 12:13Un caso inquietante... le antenne Tim vicino alle scuole, e a Castellammare del Golfo (provincia di Trapani) aumentano i casi di tumori. leggete il pezzo in questo messaggio! Fabio e la redazione di Gran Motel.
REDAZIONE DI GRAN MOTEL Rivista di resistenza satirica Sms: 333-5721201, 339-6642036. E-mail: granmotel@inwind.it. Web-site GMteam: http://www.granmotel.net/Fabio/fabio.htm. www.granmotel.net.
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PER CHI SUONA IL CELLULARE. Qualcuno avanza dubbi sulla salubrità delle zone limitrofe alle installazioni delle antenne per la telefonia mobile sostenendo che il continuo bombardamento da campo elettromagnetico può generare" impazzimento" cellulare tale da generare tumori e malattie del sistema linfatico. Poco più di nove anni fa, circa 2000 cittadini castellammaresi manifestarono contro l'installazione dell'antenna per la telefonia mobile dell'allora TIM in pieno centro abitato, fra le due scuole elementari di Castellammare del Golfo (Trapani): la Verga e la Navarra. I timori che le emissioni elettromagnetiche potessero nuocere alla salute di chi passa gran parte della giornata a stretto contatto con l'antenna, non sono del tutto svaniti anche perché la scienza in tal senso non ha dato risultati certi e i pareri sono molto discordanti. Certo è che dopo tutto questo tempo l'antenna è sempre al proprio posto con il carico di perplessità che sin dal primo momento essa si è portato dietro. Infatti, l'installazione fu a suo tempo autorizzata dal vice sindaco Cacciatore (giunta Battiata), senza cercare pareri di Soprintendenza, Asl e altro. La TIM doveva impiantare un'antenna per la telefonia mobile in nome del business nascente e
tutto doveva rapidamente avvenire. In seguito si cercò di acquisire i pareri e "sistemare le carte" mentre la Soprintendenza, solerte nel bastonare i "piccoli" cittadini, tentennò fino all'ultimo prima di procedere timidamente per quanto di sua competenza. Si ricordi che la stessa Soprintendenza pochi giorni prima l'installazione dell'antenna, aveva fatto rimuovere con grande fermezza e determinazione, tutte le insegne a bandiera dei pubblici esercizi perché non consone al paesaggio. Sembra sia passato un secolo da allora. Le antenne per la telefonia mobile fanno ormai parte del paesaggio e tutti noi andiamo in fibrillazione se sul nostro cellulare non c'è "campo". Il vice sindaco di allora ha in corso un procedimento per abusivismo edilizio o qualcosa del genere. I bambini di allora sono degli adolescenti che si affacciano alle problematiche serie della vita. La Soprintendenza continua a fare la parte del leone con gli agnelli e l'agnello con i leoni tanto che il Soprintendente Gini in un recente convegno svoltosi a Castellammare ha dichiarato che "se a Scopello ci sono 9000 metri cubi di cemento qualcuno ha sbagliato" (e qualcuno dovrebbe pur pagare per quell'errore, ci sentiamo di aggiungere). Ma ritorniamo all'antenna; alcuni cittadini hanno iniziato a constatare una certe incidenza di malattie tumorali nell'intorno dell'area d'ubicazione della stessa e ci segnalano la cosa con un rilevamento dei punti sulla cartina del paese, che pubblicheremo sul prossimo numero con un inquietante reportage a corredo di una situazione da non prendere sottogamba. Certo non è nulla di statistico e nè, tanto meno, di scientifico, però è uno stimolo per approfondire e a valutare se un tale problema possa essere riconducibile con maggiore frequenza all'intorno dei siti d'ubicazione delle antenne oppure no.
Fabio Barbera
19 giugno 2005 alle ore 12:16Un inquietante caso di ABUSO DI POTERE accaduto in provincia di Trapani, leggetelo che ha dell'icredibile. E se avete tempo leggete anche la breve che ho postato sul blog "PALERMO" dove si parla di antenne tim, nel mio paese (Castellammare del Golfo, Trapani), le hanno messe vinico ad una scuola.. e aumentano i casi di tumore----------SE A SBAGLIARE E' IL DURO BRACCIO DELLA GIUSTIZIA! Secondo voi cosa succede se ad un tizio in divisa capita di fare un incidente ed avere torto? Normalmente, si mette in mezzo l'assicurazione che paga i danni e la cosa si chiude lì. NORMALMENTE. Ma l'Italia, si sa, sta diventando sempre più un Paese in leggera controtendenza. Figuriamoci poi un piccolo paesino di provincia. Vogliamo documentarvi su un fatto decisamente "originale" (non troviamo altro modo per definirlo) in cui una cittadina, con cui una macchina dei Carabinieri ha fatto un frontale parandosela in pieno, si è trasformata velocemente da "vittima" a "carnefice".
Abbiamo ricevuto una segnalazione che ha davvero dell'incredibile e che riguarda un incidente stradale dai risvolti inquietanti ed interessanti. Interessanti, perché a fare l'incidente è stata una macchina dei Carabinieri, inquietanti, perché secondo la ricostruzione della storia e in un modo che davvero ignoriamo il Carabiniere che ha fatto l'incidente se n'è andato dal "torto" alla "ragione" in pochissime e abilissime mosse! Tipo una partita a poker con le carte truccate (speriamo non ci accusino di istigazione al gioco d'azzardo per questo simbolismo ardito che abbiamo deciso di usare). Ma partiamo dall'inizio della storia se no non ci si capisce nulla e partiamo proprio dai protagonisti della vicenda che sono la signorina Jenny Bucchieri, che ci ha dato la segnalazione, e il signor Michele Albiolo, Carabiniere scelto presso il Nucleo Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Alcamo. "Il giorno 18 novembre 2003 alle ore 15.15 mi trovavo a percorrere con la mia auto la strada che da via Segesta si interseca in via Leonardo Da Vinci, dove c'è la Chiesa di San Paolo - ci racconta Jenny Bucchieri - per passare da lì c'è un semaforo che era verde, così ho attraversato e proprio in pieno incrocio mi è venuta addosso una macchina dei Carabinieri. Col forte impatto e il contraccolpo la mia auto è stata trascinata per diversi metri, arrestandosi accanto al muro del panificio. Ho riportato una frattura della rotula destra e un trauma cranico non commotivo, per non parlare del forte spavento che mi sono presa. E' stato uno shock. Il Carabiniere alla guida, che era accompagnato da un collega, mi ha investito senza pensarci su due volte, perché sulla strada non ci sono tracce di frenata improvvisa e la loro auto non si era annunciata né con sirene, né col clacson, né tantomeno con luci o altri segnali luminosi. Hanno acceso il tutto qualche istante prima dell'impatto e ci sono testimoni che lo possono provare davanti al giudice. Tra l'altro, visto che io avevo il semaforo verde, era segno che dal loro lato c'era il rosso". Così Jenny ci ha spiegato i fatti. Di tutt'altro avviso è invece il Carabiniere che si trovava alla guida e che è stato chiamato a rispondere in prima persona dell'incidente, il quale ha contestato questa versione, citando l'assicurazione della famiglia di Jenny, tutto questo nonostante l'Assitalia (l'assicurazione dei Carabinieri) aveva già liquidato il danno, dando così torto al guidatore in divisa. L'assicurazione della famiglia Bucchieri appena ricevuta la citazione è letterlamente caduta dalle nuvole, visto che, non essendo stata Jenny, secondo sua stessa dichiarazione, a commettere il fatto, non era al corrente dell'incidente. Adesso, anche se c'è ancora una causa in corso, l'assicurazione dei Bucchieri ha aumentato il premio (poi chissà perché chiamano premio un pagamento, che diamine di premio è). Come se anche l'assicurazione abbia già messo le mani avanti ritenendo Jenny colpevole. La versione del Carabiniere riportata sull'atto di citazione presentato all'ufficio del giudice di pace recita così [pubblichiamo solo alcuni spezzoni significativi per ovvie ragioni di spazio]: "Nella circostanza [dell'incidente] l'autovettura dei Carabinieri procedeva con i segnalatori luminosi ed acustici in azione, in quanto poco prima la Centrale Operativa aveva allertato i militari che in località Buseto Palizzolo era stata consumata una rapina ai danni di un Istituto di Credito. Nonostante avesse i segnalatori luminosi e acustici in azione, giunta in corrispondenza dell'intersezione tra la Via L. Da Vinci e la Via Segesta, l'autovettura dei Carabinieri veniva investita dalla Nissan Micra della convenuta, che con il semaforo a luce verde attraversava l'incrocio senza rallentare e senza avvedersi minimamente del sopraggiungere della pattuglia a sirene spiegate [...] per quanto sopra esposto, la responsabilità del sinistro è da addebitare esclusivamente alla negligente, imprudente e colposa condotta di guida della Bucchieri Jenny, la quale [...] non ha concesso la dovuta precedenza al veicolo dei militari [...]". "Ma quando è accaduto il fatto - ci dice Jenny - di quei segnali acustici e luminosi non ce n'era neanche l'ombra. Altro che sirene spiegate, l'auto dei Carabinieri non ha fatto in nessun modo notare la sua presenza e io non andavo ad una velocità così sostenuta come dichiara il Carabiniere nella citazione, ero nei limiti di velocità che una circonvallazione e un semaforo verde permettono. Non è giusto che venga dichiarato il così apertamente, solo perché si ha addosso una divisa e oltretutto si faccia addirittura avallare la propria tesi da due testimoni che hanno dichiarato di trovarsi nelle vicinanze al momento dell'incidente e che, il caso vuole, sono anch'essi in divisa, visto che lavorano presso la Compagnia dei Carabinieri di Alcamo. Lo trovo parecchio scorretto. Nella citazione viene fuori persino colui che ha allertato la macchina dei Carabinieri (che ha fatto l'incidente con me) per la rapina a Buseto Palizzolo ai danni di una banca. Anche lui ha dichiarato che . Ripeto che invece non è stato così e ho chiamato Gran Motel proprio per contestare questo assurdo caso che a mio parere rasenta e si trova al limite dell'abuso di potere e del ridicolo". Questa è la storia nella sua interezza, ai lettori l'ardua sentenza. Naturalmente Gran Motel e il GM-Team sono disponibili a sentire chiunque abbia qualcosa da dire, contestare o avallare in merito a questo caso che apre nuovi, inquietanti scenari.
miryam barbierato
19 giugno 2005 alle ore 14:18ciao a tutti, sento al tg odierno che si preparano 500 uomini delle NOSTRE FORZE DELL'ORDINE per scongiurare gli incidenti che possono provocare i 'tifosi' napoletani ed avellinesi; poiché questi 500 uomini sono pagati anche da me, mi chiedo perché un pò dei miei soldi debbano andare là, in quello stadio, in mezzo a quei 'tifosi' e non pagare invece, per esempio, una nuova macchina per ecografie mammarie di cui abbiamo così bisogno qui vicino a me ma presumo anche in altre parti d'Italia. Perchè questa arbitraria decisione di buttare i nostri e con essi pure I MIEI soldi a salvare i 'tifosi' di opposte fazioni dai reciproci 'sgarbi'?
Chi rappresenta la collettività deve volerne il bene, ma non credo che il bene sia sperperarne i danari in questo modo, bensì, per esempio, abolire le partite a rischio!
Un altro bene non molto tutelato l'ho visto qualche giorno fa .. un terreno è diventato edificabile, pur in presenza di una servitù di elettrodotto; ora scade quasi questa edificabilità ed il proprietario costruisce una casetta che pone in vendita, dunque edificabilità salva, guadagno idem, ma chi ci va ad abitare è stato tutelato davvero?? (valori di microTesla tripli rispetto al valore di attenzione)
Navighiamo in mezzo all'ignoranza ed in una malriposta fiducia, fiducia che le NOSTRE ISTITUZIONI siano i nostri garanti :((((((((((((((
Umberto Papponetti
19 giugno 2005 alle ore 21:06X TRISTANO IODICE & Co:
Confermo, ci sto!
Includi pure anche me nei prox messaggi.
Saluti a tutti
Liviano Pedretti
21 giugno 2005 alle ore 22:34Ciao a tutti,dicevo che.....
Valentino Rossi guida bene il motorino (brum brum
peee peee).
Che posso dire di qualcuno che guida bene la moto
Che è intelligente?
Che è un uomo retto e sapiente?
Posso solo dire che..............guida bene la moto.
Le scelte per diventare migliori le fanno i "cercatori"(così mi piace chiamare le persone che provano a risolvere i problemi valutando le informazioni in loro possesso,"cercando"di ampliare la lora conoscenza)e non mi sembra il caso di mettere il povero (e bravo con la moto)Valentino e nemmeno tutti gli altri (Totti & Co)nella zona "Cercatori" dato che le loro scelte non sembrano riflettere alcuna ricerca se non quella della fama e soldi(ma quanti cazpiterinziola ne vogliono????).
ps.Le parentesi erano in svendita e qundi ne ho approfittato
Ciao e grazie
nadia magoni
23 giugno 2005 alle ore 16:22Per Tristano Iodice confermo la mia adesione.
Roberto Parodi
28 giugno 2005 alle ore 11:52Ciao Beppe, mio concittadino
Io l'ho messo alla prova Valentino Rossi, nell'unico modo che la rete mi concede, mi sono iscritto al suo fans club (nella versione basic - gratis, ripeto sono concittadino di Grillo, dunque genovese!!!) e ho scritto un post nel suo forum dal Titolo: Valentino contro AGV, ho spiegato in breve la questione e ho lanciato il sassolino!!! vedremo se ci sarà e in che termini la sua reazione.
Mi ha sempre dato l'impressione di un ragazzo fuori dal Coro.
saluti roberto parodi
p.s. ho messo anche il link per andarsi a leggere l'articolo che avete messo a disposizione
speriamo bene
Diana Lacanà
1 luglio 2005 alle ore 12:57segnalo un'antenna di telefonia mobile nel comune di San Miniato nella frazione di La Serra a ridosso di un campo sportivo e vicinissina ad una scuola materna.
La cittadinanza ha manifestato la propria indignazione non avendo nessun risultato.
Penso che se ognuno di noi comprasse meno telefonini sarebbe la migliore protesta
pietro paolo Janni
3 luglio 2005 alle ore 01:45bisogna fare in modo che il costo del lavoro in italia si abbassi!
ed alla base ci sono i costi energetici troppo alti per le aziende e per tutti noi!
Stefania germani
5 luglio 2005 alle ore 14:21per TRISTANO IODICE
ADERISCO ALLA TUA PROPOSTA "DELLA CARTA DEI DOVERI", E' DA MOLTO TEMPO CHE LE MIE SCELTE SUGLI ACQUISTI HANNO UNA DETERMINATA DIREZIONE-
UN CORDIALE SALUTO - STEFANIA GERMANI
marco fraboni
6 luglio 2005 alle ore 17:21Ottima mossa quella dell'Agv...io sono un motociclista e un casco lo pago 400-500 Euro...e loro lo producono con 2 soldi. Bene, bene davvero!
VINCENZO PETTINATO
15 luglio 2005 alle ore 17:03HO LA SENSAZIONE CHE VALENTINO ROSSI NON SAPPIA NEMMENO COSA SIA LA CINA...LUI E' IL CLASSICO INCONSAPEVOLE EFFETTO MEDIATICO CREATO X TENERCI BUONI E CONVINTI CHE GLI ITALIANI SIANO DEI VINCENTI.
P.S. TRA L'ALTRO LO TROVO SIMPATICO...
antonio gomez
20 luglio 2005 alle ore 00:33faccio il tifo per lui!,sia per lei señor grillo!.
quindi anche lui dovrebbé fare qualcosa, ma belli! oltre al dire e il fare é meglio fare!...
FABIO GUIDI
27 luglio 2005 alle ore 13:45CON QUELLA FACCIA DA BRAVO RAGAZZO E LA PARLATA DA RAGAZZINO STA PRENDENDO PER IL CULO TUTTI.
E' LA PERSONA PIU' FALSA MAI VISTA.
Giuliano Hughes
27 luglio 2005 alle ore 16:35Beppe come al solito hai ragione e penso che hai colto in Valentino quel qualcosa di buono che ha dentro.
Sono un appassionato di moto e di corse e conoscendo un minimo quel mondo penso che se Valentino parla lo fanno correre senza casco...altro che mafia!!
luigi pisano
28 luglio 2005 alle ore 17:22ciao io sono luigi mi sono iscritto proprio oggi dopo mesi di visione del sito e dopo anni da fans sfegatato di beppe... volevo fare i miei saluti a tutti e dirvi che da oggi ci sarò anche io a partecipare con voi... uno di più.
Inizio parlando di valentino rossi e dicendo che questo e l'esempio di societa post- industriale basata sull'immagine e chi meglio di valentino rossi potevano scegliere... un ragazzo giovane amato da tutto il mondo e con il sorriso ingenuo come noi comuni mortali.... io sono alessandrino e conosco e per "sentito dire" la questione della chiusura della chiusura dell'azienda....ma conosco anche la fredda situazione sociale della mia zona e chi conosce come me questa zona potra capirmi; un beso!
Amilcare Pellettero
29 luglio 2005 alle ore 09:29Per me questa gente è la merda di cui si nutre la TV. Qualsiasi sport basato sui motori è la negazione stessa dello sport.
E' una grand cagata petrolifera.
Propongo di rende "sacro" del tutto lo sport visto che ormai è molto più influente della religione.
Giovanni Ponti
30 luglio 2005 alle ore 20:33Libero mercato, WTO, ecc......
L'Italia, l'Occidente, il Mondo pare seguano questa strada.
Come è possibile reggere alla concorrenza di produzioni a scarso contenuto tecnologico, provenienti dai paesi in via di sviluppo?
Rinnegare il libero mercato, i benefici della concorrenza?
Pagare gli operai italiani come quelli cinesi?
Esportare il nostro know how all'estero ed aggredire invece di essere aggrediti?
Juan Josè cetrangolo
30 luglio 2005 alle ore 20:44Le aziende non devono più portare all'estero le proprie fabbriche: si deve riprendere a produrre in Italia anche perchè così gioverebbe alle aziende stesse se qui rimangono ancora dei soldi per poter comprare quello che le fabbriche producono. Ci vuole un governo che faccia rientrare le fabbriche in Italia, magari come ha fatto la Francia che minacciava le aziende che volevano piantare le proprie fabbriche in Cina, che se così avessero fatto, i loro prodotti non avrebbero avuto possibilità di commercio in Francia, ma in ogni caso bisogna intervenire subito anche con altri mezzi. Ciao a tutti
Marco Gherarducci
1 agosto 2005 alle ore 13:31Il palcoscenico Economico Mondiale porta inesorabilmente le aziende ala ricerca degli enormi profitti a trasferire le produzioni laddove la manodopera ha praticamente costo zero. Una regolamentazione comunitaria dovrebbe limitare il fenomeno, distruttivo e privo di ogni morale.
Valentino, se informato sui fatti, potrebbe sicuramente dire la sua!
Ciao
francesio fabio
3 agosto 2005 alle ore 13:06PER TRISTANO IODICE
io ci sto' all'iniziativa la CARTA DEI DOVERI
Pedro Bianchi
17 agosto 2005 alle ore 17:39Secondo me Rossi dovrebbe far sentire la sua voce;minacciando l'AGV di rompere il contratto
di sponsorizzazione.
Rossi può stare tranquillo:se rompe con l'AGV,c'è sempre l'ARAI disponibile per fargli da sponsor.
P.S. Sono d' accordo con Tristano
ciao a tutti
Pedrito
Lia Basso
18 agosto 2005 alle ore 10:32Scrivo a Lei Signor Beppe Grillo , ma anche per far conoscere tutti quello che ho letto nel web.....che io approvo in pieno
e ho mandato questa pagina anche nei Forum che conosco...
leggete tutti !! e Lei Signor Beppe Grillo, che ne pensa?
Per conto mio , postero' questa protesta
a tutti i gruppi dove sono iscritta perchè ci credo fermamente che l'unione fà la forza....
LEGGETE GRAZIE!.....
Lia
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NON VOTO
NON SONO UN POLITICO NON FACCIO POLITICA NON SONO DI DESTRA NE DI SINISTRA PERO':
MI DOMANDO PERCHE' E COME MAI I POLITICI SI POSSONO AUMENTARE LO STIPENDIO A LORO PIACIMENTO, MA SE POI DOBBIAMO FARE SACRIFICI COME DICONO PERCHE' NON SI DIMEZZANO GLI STIPENDI LORO? SAPETE QUANTO GUADAGNANO? PER QUESTE COSE SI DOVREBBERO FARE I REFERENDUM LO DOBBIAMO DECIDERE NOI SE AUMENTARE GLI STIPENDI AI POLITICI CHI SONO LORO?
IL GOVERNO HA DIMINUITO LE TASSE STATALI , LE REGIONI E I COMUNI HANNO AUMENTATO LE TASSE.
L'UNICO VANTAGGIO DELL'EURO FORTEMENTE VOLUTO DA TUTTI I POLITICI E' STAO QUELLO DI FARE ARRICCHIRE ANCORA DI PIU' I RICCHI E I COMMERCIANTI TRUFFALDINI.
L'UNIONE CONSUMATORI VUOLE FARE LO SCIOPERO DELLA SPESA NON SERVE A NIENTE TANTO SANNO CHE LA FAI L'INDOMANI PREFERIREI ADERIRE AD UNA PROTESTA PIU' SERIA NON PAGHIAMO LE TASSE TUTTI.
LA BENZINA COSTA 1,30 CIRCA E AUMENTA SEMPRE DI PIU' IL GOVERNO FORSE SCALERA' L'ACCISE MA CI SIAMO DOMANDATI PERCHE' NON HANNO LEVATO TUTTI GLI AUMENTI FATTI NEL CORSO DEGLI ANNI PER GUERRE ,AUSTERITY, ECC. ECC. ! QUESTI SOLDI DOVE FINISCONO?
QUESTE SONO SOLTANTO PICCOLE COSE E MI DOMANDO IO PICCOLO IMPIEGATO ONESTO O FORSE FESSO PICCOLO COMMERCIANTE ONESTO O FORSE FESSO POVERO DISGRAZIATO PENSIONATO COME FACCIO A VIVERE?
I MIEI FIGLI CHE FUTURO HANNO SE OGGI LAVORANO SOLTANTO GLI EXTRACOMUNITARI E I DELIQUENTI INFATTI SE NON LI FANNO LAVORARE DISTRUGGONO LE CITTA' E ALLORA? LAVORANO
UN LAVORATORE STAGIONALE BRACCIANTE AGRICOLO CHE LAVORA PER CIRCA CENTO GIORNI PRESSO L'AZIENDA FORESTALE REGIONALE (OGGI CORPO DI POLIZIA)
GUADAGNA CIRCA QUINDICIMILA EURO L'ANNO E QUASI TUTTI HANNO IL LORO LAVORO IN NERO IN PIU' IL 99 PER CENTO SONO STATI CARCERATI.
PREMETTO CHE TUTTI ABBIAMO DIRITTO AL LAVORO MA OGGI LAVORANO SOLTANTO I DELINQUENTI E I TRUFFALDINI E FRANCAMENTE NON MI SEMBRA UNA PROPORZIONE GIUSTA ANCHE PERCHE' PENSO
I MIEI FIGLI CHE FANNO?
PER FARLI LAVORARE DEBBO FARLI DIVENTARE DEI DELINQUENTI?
OGGI GLI STIPENDI I GUADAGNI DEI PICCOLI COMMERCIANTI LE PENSIONI
NON BASTANO PIU' PER POTERE SOPRAVVIVERE.
DICONO CHE IL 25 PER CENTO DEGLI ITALIANI NON VA' IN VACANZA SECONDO ME' SONO MOLTI DI PIU'
DICIAMOCELO MANGIAMO ANCHE MENO SI RISPARMIA INSOMMA FACCIAMO LA FAME.
ORA PERCHE' NON DOBBIAMO POTERE PORTARE I NOSTRI FIGLI IN VACANZA?
FRLI STUDIARE? PORTARLI A CENA FUORI?
LAVORIAMO PAGHIAMO LE TASSE EPPURE NON POSSIAMO NEMMENO MANGIARE A POCO.
PERHE' CI TRATTANO COSI?
PERCHE' NON ABBASSANO VERAMENTE LE TASSE?
PERCHE' NON ADEGUANO GLI STIPENDI AL VERO COSTO DELLA VITA?
PERCHE' NON METTONO LE PERSONE ONESTE IN CONDIZIONE DI LAVORARE DANDO LORO LA PRIORITA'
POI DICONO CHE L'ITALIA NON CRESCE GRAZIE NON POSSIAMO NEMMENO MANGIARE.
ABBIAMO DIRITTO A VIVERE UNA VITA DIGNITOSA !!!!!
RICORDA IN ITALIA E' IL POPOLO IL SOVRANO NON IL POLITICO DI TURNO
""IN NOME DEL POPOLO ITALIANO"" SIAMO NOI SIAMO NOI IL POPOLO E' IL SOVRANO !!!!!!!!!!!
ORMAI ABBIAMO TOCCATO IL FONDO
NON SI PUO' PIU' VIVERE DIGNITOSAMENTE
UNA PERSONA ONESTA COSA PUO' FARE?
SE NON CAMBIA
IO NON VOTO PIU'
MADA UNA LETTERA AL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA ITALIANA CON
SU' SCRITTO SONO UN CITTADINO
ONESTO NON POSSO PIU' TIRARE
AVANTI ABBASSATE LE TASSE E
ADEGUATE STIPENDI E PENSIONI
ALTRIMENTI NON
VOTO PIU'
L'indirizzo postale è:
Palazzo del Quirinale, 00187 Roma
NON METTETE FRANCOBOLLO
LO PAGANO LORO
TI SEI DOMANDATO COSA SUCCEDE SE
NON VOTIAMO PIU' CHI GOVERNA?
COME FANNO?
COSA FANNO
E' L'UNICA ARMA CHE ABBIAMO SE
NON ABBASSANO LE TASSE E ADEGUANO
GLI STIPENDI E LE PENSIONI
ALLE PROSSIME ELEZIONI NON VOTARE
PASSA PAROLA
FAI VOLANTINAGGIO
MANDA MAIL
FAI SENTIRE LA TUA VOCE
UNITI SI VINCE
F.N.
l'indirizzo di posta elettronica è:
presidenza.repubblica@quirinale.it
vittorio sala
20 agosto 2005 alle ore 11:02Ho appena inserito lo stesso commento sul muro del pianto...
Cina e dintorni.
Sentivo giusto ieri sera al TG che ora l'Europa vorrebbe fare retromarcia sulla limitazione delle importazioni di abbigliamento dalla Cina perche i nostri negozi, dopo l'applicazione di queste limitazioni, hanno dei problemi di rifornimento.
Si aggiunga a questo, per lo meno lo ha aggiunto il giornalilsta, che queste limitazioni danneggiano notevolmente gli imprenditori che in Cina (o altri paesi che come la Cina approfittano di questa nuova tendenza del mercato internazionale) hanno eseguito notevoli investimenti e che quindi, con queste limitazioni, vengono notevolmente penalizzati.
Ma le attività trasferite in questi paesi hanno danneggiato (o danneggeranno) la nostra economia? E l'aumento della disoccupazione, della chiusura di fabbriche ecc è solo causato dal 11 settembre e dalla congiuntura che da questo nefasto giorno ha cominciato la sua costante ascesa?
L'acquisto di una maglietta cinese o pakistana oggi a pochi euro fa piacere a tutti, è innegabile, ma questi pochi euro non ci verranno messi in un contro salato che ci verrà presentato in un futuro poi non tanto in là da venire?
Probabilmente, sottoponendo queste domande, verrò sommerso da una serie di giustificazioni economico - finanziarie di cui, forse, non ne comprenderei le parole figuriamoci il significato ma la mia preoccupazione è veramente forte.
Questo naturalmente non vuole essere uno sfogo contro quei paesi che giovano di questa nuova tendenza ma un disprezzo di come l'economia moderna possa essere, dal mio punto di vista, dannatamente votalile e inaffidabile.
Vittorio Sala
22 agosto 2005 alle ore 08:50Sempre sull'argomento ...
http://www.repubblica.it/2005/h/sezioni/esteri/paperino/paperino/paperino.html
Mauro Giusti
31 agosto 2005 alle ore 17:33Siamo solo pedine di una partita di Risiko tra multinazionali. Loro si spartiscono il mondo e ci utilizzano come pedine e ci annebbiano la vista con questa "Terra Promessa" di un mercato unico globale.
La verita' e' che si e' persa la voglia di lottare contro le aziende e l'economia globale, che di globale ha una sola cosa: la voracita'. Voracita' di fagocitare il cittadino comune sia esso francese italiano americano inglese o pakisdtano che cuce palloni o cinese che lavora 16 ore al giorno. E chi l'alimenta? noi purtroppo con questi finti bisogni di campioni nei quali identificarsi, di necessita' che diventano tali in quanto imposte dalle compagnie che noi, nonostante tutto continuiamo a servire producendo/acquistando i prodotti. Siamo tutti vittime senza forza di reagire sia i cittadini del primo mondo che acquistiamo sia l'immigrato sfruttato mei paesi del primo mondo o sfruttati nei loro paesi:aesi paesi che ormai sono stati colonizzati dalle varie Multinazionali e non solo.
Scusatemi se non ho una cura a questo male il mio e' solo uno sfogo ed e' il mio punto di vista su come vedo lo stato attuale delle cose.
Valentino Rossi cosi' come Totti o Del Piero o chiunque altro puo' fare ben poco se non c'e' una volonta' di massa di rifiutare ed opporsi a quanti ci stanno sfruttando.
Mauro
Sara Caligaris
6 settembre 2005 alle ore 16:59 Ciao Beppe Carissimo,
condivido le tue affermazioni
aggiungo che un ragazzo giovane
pieno di talento, all'apice della carriera come Valentino
potrebbe impegnarsi per il prossimo
almeno un pochino.
E' facile vivere nel proprio mondo dorato e fra finta che attorno tutto scorra..
VALENTINO SVEGLIATI...............
datti da fare, presta la tua voce
per cause giuste, fai muovere i giovani
hai una marcia in più per farlo.
Sara
Sara Caligaris
6 settembre 2005 alle ore 17:02 Ciao Beppe Carissimo,
condivido le tue affermazioni
aggiungo che un ragazzo giovane
pieno di talento, all'apice della carriera come Valentino
potrebbe impegnarsi per il prossimo
almeno un pochino.
E' facile vivere nel proprio mondo dorato e fra finta che attorno tutto scorra..
VALENTINO SVEGLIATI...............
datti da fare, presta la tua voce
per cause giuste, fai muovere i giovani
hai una marcia in più per farlo.
Sara
Cristian Gallo
7 settembre 2005 alle ore 01:00La AGV se ne è andata...
Come tanti sanno è una delle molte aziende che lo hanno fatto (per andare a produrre in paesi dove "costa meno").
Ma ci si è mai fermati a pensare come mai in certi paesi costa meno? Solo perchè i lavoratori vengono "sfruttati" a fronte di stipendi da fame (questo ovviamente da provare, da qui nessuno lo sa)?
A mio avviso non è solo questo il motivo.
Nel caso italiano giocano sicuramente un ruolo importante la quantità di tasse che le aziende pagano annualmente nel bel paese, così come la poca "voglia e responsabilità" di tanti lavoratori, siano essi operai, impiegati, dirigenti o altro, che sovente sfruttano il sistema della "mutua" per prendersi una settimana di riposo, che poi viene sfruttata magari ad imbiancare casa.
Così come la presenza dei cosiddetti "sindacati", veri e propri protettori dei "lavoratori fagnani" (per fortuna non è sempre così).
Oltre a queste macro-motivazioni ve ne sono di sicuro altre meno evidenti, che ovviamente mi sfuggono, anche perchè non sono un economista esperto di finanza.
Il tutto fa si che i costi di produzione salgano vertiginosamente, da qui la scelta di spostarsi ove le condizioni sono più favorevoli.
Forse per spiegare meglio la "fuga" delle aziende, è bene immedesimarsi nelle aziende stesse e fare degli esempi più a portata di "popolino" (cui ovviamente faccio parte anche io): chi di noi ha mai scelto di acquistare un prodotto in un negozio dove costa di più di un altro? Solitamente si acquista dove il rapporto qualità/prezzo è migliore.
Bene, anche tutte le aziende che hanno spostato le loro produzioni all'estero fanno questo ragionamento e non vedo motivo per cui non lo debbano fare.
Vogliamo il "made in Italy"? Bene! Ma per ottenerlo, puntiamo il dito verso chi governa, sia esso schierato a dritta o a manca non importa, e chiediamo un migliore sistema fiscale che non sia penallizzante al massimo.
Tornando ai caschi, ho appena comprato un bel HJC AC11 costruito interamente in Korea.
Marco Lotito
7 settembre 2005 alle ore 11:08Visto che si parla di moto... vogliamo dire qualcosa sulla scandalosa legge marziale 186? E' la legge che prevede la CONFISCA del mezzo a due ruote a chi si gratta il naso, alza la visiera con la mano, si sistema sulla sella, si sgranchisce una gamba dopo ore di viaggio. Confisca per un motociclista (vero) significa amputazione, spossessamento, perdita di un affetto sincero, quello per la moto. Abbiamo accettato a denti stretti le multe, le buche di Roma, i divieti, le "fasce verdi", i rincari dell'assicurazione, il bollino blu, pur sapendo che stavamo mantenendo la città degli automobilisti. Se i vigili urbani (e a Roma non mi stupirei che accadesse) applicassero alla lettera questa legge, senza moto dovremo tornare a spostarci in auto? (metro e bus sono da tempo esclusi come possibilità vista l'inadeguatezza). Pensateci bene, 1.000.000 di moto e motorini in cambio di 1.000.000 di auto in circolazione. Che affarone... per chi vende benzina e chi fa pagare la sosta 1 euro l'ora!!!
max
7 settembre 2005 alle ore 18:24 Oramai lo sappiamo tutti che le aziende scappano dall'italia per colpa del nostro governo e non per merito della cina.
Io sono un libero professionista (con due dipendenti) che , nonostante la mole di lavoro vado avanti con mille difficoltà.Questo grazie al nostro amato governo(senza distinzioni di colore)che ci costringe a lavorare sempre di più, a discapito dei colleghi, per guadagnare lo stesso perchè quello che ci esce in più serve a pagare le spese che sono in costante aumento.
Se un giorno non dovessi più farcela nel pagare le spese che cosa mi toccherà fare.....!?
Umberto Race
8 settembre 2005 alle ore 23:05 Noto con rammarico che,nonostante l'inasprimento di alcune norme del Codice della Strada, il pluri-iridato Dottor Rossi-il mago dei 300all'ora- continui,con italico orgoglio, a consigliarci di comprare della birra. Qualcuno, con un pò di pazienza, gli spieghi che l'alcool e la velocità non vanno d'accordo....
stefano fiocchi
9 settembre 2005 alle ore 21:24 mah, che dire del valentino di pesaro?!... prima Alice, poi l'Agv, poi la birra... chissà se gli faranno fare la pubblicità anche al panettone!? e se entrasse in politica? la cosa mi angoscia, ve lo immaginate uno come valentino accanto a prodi o al berlusca? brrrrrrrrrrrrr...
"c'è più gusto ad essere italiani"! si, ma con la cittadinanza svizzera vero valentino? per non pagare le tasse che si sa in italia le pagano solo pensionati e operai.
ciao beppe, continua cosi!
Andrea Pini
11 settembre 2005 alle ore 09:43ma che bella notizia! son proprio contento!ma che stronzi...
Vogliamo fargli un bel servizio? SMETTIAMO DI COPRARE I CASCHI AGV!
Valentino in politica? tanto non ha una dialettica inferiore a quella della maggior parte dei politici ne un cervello con un QI superiore!
Sono un suo tifoso, lo ammetto.Con la moto è il numero 1, non gli si può dire nulla su questo.
Qualcosa però vorrei dirlo:
1- DARE LA LAUREA AD UNO COME LUI è UNO SCANDALO!!! IO, COME TANTISSIMI ALTRI, MI SONO FATTO IL CULO ALL'UNIVERSITà E A QUESTO CRETINO GLIELA REGALANO! BELLO, PROPRIO UN BELL'ESEMPIO!
CI MANCA SOLO CHE LA DIANO ANCHE A QUEL FROCIONE DI COSTANTINO VITAGLIANO POI SIAMO A POSTO!
2- Valentino, cerca di scegliere delle aziende che si preoccupano un po' di più dei lavoratori italiani! Non hai bisogno dei soldi di chi li lascia senza lavoro!
Buona giornata a tutti e forza...ehm... w l'Italia !
Mauro Marcassoli
13 settembre 2005 alle ore 10:57 Ciao Beppe,e' da poco che"frequento"questo blog, non ho molto tempo per leggere tutti gli argomenti in esso contenuti( tutti molto interessanti).Ho gia' scritto il mio parere su "energia"e volevo dire la mia anche su questa dei caschi AGV.La situazione e'la stessa di molte altre ditte italiane che si spostano all'estero con la produzione e,diciamocelo,nessuno(governo,confindustria,noi stessi acquirenti etc.)fa qualcosa per impedirlo.Valentino Rossi E' un campione,tra i miei preferiti,ma per lui l'AGV e' uno sponsor,alla pari degli altri,non e' molto sensato pensare che se fa uno spot sulla birra possa essere deleterio per chi si mette alla guida di una moto e deve esserne conscio!Certo,sarebbe bello se si facesse paladino di certe iniziative,ma dopo i primi anni di carriera si e' dovuto inchinare ad uno sponsor tabaccaio(!)sulla carenatura,che gli garantiva un team competitivo,lui che di certo non fuma e non esorta a farlo,e'l'ambiente dei motori che funziona cosi' . Ho acquistato un casco italiano ,non AGV,molto bello e costruito con cura,in fibre composite come quelli racing,perche' sono favorevole da sempre all'uso del casco(ben prima che entrasse l'obbligo),perche'le ditte italiane sono tra le migliori al mondo nel settore dell'abbigliamento specifico per moto,perche'il rapporto qualità/prezzo e'validissimo,perche'vado in moto da quando avevo 14 anni e ne ho 35 e mi preoccupano di piu'certe leggi sballate e il caro benzina e assicurazione.Bisogna saper scegliere,Rossi non c'entra,e'un campione del suo sport,le agenzie pubblicitarie e gli atenei ne vorrebbero a decine e una laurea ad honorem non si puo' confondere con una laurea vera e propria!Pensate ai calciatori,quelli si'(a parte pochi esempi)che si avvicinano a Costantino e soci!!Prendiamocela con chi ha messo gli operai a spasso,con chi permette la fuga di capitali e cervelli all'estero,con quelli che continuano a dirci che tirano fuori milioni di posti di lavoro e ci stanno riportando al feudalesimo!
giulio coiana
17 settembre 2005 alle ore 12:43 ciao beppe complimenti per lo spettacolo a Cagliari.Vorrei sapere sul fallimento della banca Bipop Carire e come posso recuperare i soldi delle azioni da me possedute,so soltanto che i papponi gli stanno processando e che mass media tacciono. grazie Ciao a sibiriri
battistuzzi valter
18 settembre 2005 alle ore 00:55 Purtroppo credo che questo non sia il primo e nemmeno l'ultimo caso di "GRANDE IMPRENDITORIA ITALIANA" vista l'UMANITA'dei nostri industriali che da decenni continuano a dirci che bisogna abbassare il costo del lavoro(PER INGROSSARE I LORO PORTAFOGLI).
Ma perche' da quando hanno fatto cadere il muro perche' i comunisti mangiano i bambini continuano ad arrivare le carrette con i clandestini?.
Secondo me' sono loro che in base alla loro necessita'li "reclutano" salvo poi far pagare alla comunita' il loro costo:sanita',case,integrazione(siamo noi che ci dobbiamo adattare a loro)criminalita'.Mi dispice scrivere questo ma se io faccio fatica ad arrivare alla quarta settimana senza avere vizi(ferie,vestiti firmati,ristoranti,ec...)come mai gli extracomunitari la prima cosa che fanno e' acquistare il macchinone?(anche se usato):perche'con lo stipendio che prendono qui a casa loro sarebbero dei ricconi e non sanno apprezzare il valore della fatica perche' non hanno mai lavorato.Percio' penso che se noi occidentali esportassimo la democrazia(senza armi)non ci servirebbe importare manodopera,e alla fine che vinca il migliore.
VALENTINO DIMOSTRA DI AVERE LE PALLE COME QUANDO SEI IN SELLA ALLA MOTO:DISDICI IL CONTRATTO CON AGV E FARAI FELICI 205 FAMIGLIE(ARRIVERAI LO STESSO ALLA QUARTA SETTIMANA)
Mi scuso per la mia non ortodossa esposizione ma io sono uno del popolo bue,che pero'ne ha piene le palle degli industriali e politici tutti.
!!!!!!NON SE NE PUO'PIU'!!!!!
Emiliano Brambilla
27 settembre 2005 alle ore 10:07Grande Beppe, queste notizie il governo Italiano non ce le da'. Non mi aspetto nulla da Valentino, è un motociclista e i suoi interessi sono ben altri, mi aspetterei invece qualcosa in piu dal nostro governo che è tanto bravo a moltiplicare i posti di lavoro durante i comizi, ma tace impunemente sui numerosi tagli di medie e grandi aziende nel nostro paese. Come si spiega tanta falsità, ci stanno occultando la realtà, ci stanno trattando come marionette.
Questo governo ha mani in pasta ovunque tranne che nella vera politica, non per caso i politici veri, quelli che hanno studiato la materia vengono sempre meno, si moltiplicano invece personaggi di tutt' altro interesse, preparati forse ad arrabattare ad arrangiare, prediligono la trasfigurazione la loro materia forte, come maghi hanno poteri oscuri che praticano in tutti i settori "vedi banche, istituti di credito, assicurazioni, telecomunicazioni, immobliari, sport e chi ne ha piu ne metta. Ma questa gente mi chiedo lavora davvero per il popolo italiano ? o lavora per le proprie attività ? La competitività delle nostre aziende con l' estero si sa, sta avendo un periodo di crisi, ma lo stesso sta accadendo anche all' interno del nostro paese, continuare a privatizzare a beneficio di un solo o di pochi imprenditori, come puo' aumentare la competitività, la ricerca, l' innovazione e soprattutto la libertà di mercato ??????????
Laura Capogrosso
27 settembre 2005 alle ore 10:08La AGV?
E la Superga?
E la ITT?
Tutte produzioni spostate chi in India, chi in Thailandia.
Gli industriali pagano meno la manodopera e in compenso i prezzi al consumo sono sempre gli stessi!
Pensare che sarebbe piuttosto semplice!
Fare una legge, industriale... vuoi spostare le tue produzioni all'estero? Liberissimo di farlo, ma la manodopera la paghi quanto la paghi in Italia!
Ombretta Baccarini
27 settembre 2005 alle ore 10:25Aderisco anch'io alla CARTA DEI DOVERI!!!!
E' già da molto che cerco,per quanto mi è possibile,di selezionare eticamente i miei acquisti...
Bella iniziativa!!
Daniele Comoglio
27 settembre 2005 alle ore 13:03Una persona che registra il "suo" numero della moto, che fa pubblicità di alcolici, non credo proprio che si possa interessare di 205 miseri ex dipendenti!
Dobbiamo smetterla di crearci questi miti da iMITare, apriamo gli occhi, la mente ed il cuore: si vive benissimo senza tante cose, senza marche e senza dover per forza prevaricare sugli altri!
Giusto ieri ho letto di un'azienda ITALIANA, facente parte del gruppo del fratello del nostro caro prremier, che produce in Cina scopiazzando i modelli delle altre ditte...questa cosa non avrebbe dovuto accadere per mezzo di una legge..che guarda caso non si è fatta!
Siamo nelle mani di pidocchi, zecche e quant'altro!
pizzato daniele
27 settembre 2005 alle ore 14:15SCHIFOSO SCHIAVISMO!!!
giuseppe barretta
27 settembre 2005 alle ore 18:29Rossi che difende posti di lavoro?
....potrebbe anche.
Ma siamo NOI che se possiamo (giustamente) acquistiamo dove c'è risparmio o no?
Alessio Bartolini
27 settembre 2005 alle ore 23:24E pensare che avevo notato questa marca di caschi. Ma dopo sta notizia mi dispiace ma comprero' un'altro marchio, questo e' sicuro.
E dovra' essere made in Italy.
Ha capito Sig. Rossi?
Giampaolo Cavca
28 settembre 2005 alle ore 10:22AGV = Amisano Gino Vetroresina (se ben ricordo).
Era un amico personale del mitico Agostini.
L'azienda oggi sarà probabilmente in mano ad una holding o a delle fiduciarie.
Non diamo colpe a Valentino che deve convivere con il suo mondo.
Speriamo che si faccia sentire...
Io, da parte mia, non acquisterò mai più un prodotto AGV. E' questa la miglior punizione: l'assenza di acquisti.
Se devo comperare un casco prodotto in oriente, allora ne compero uno di una azienda che ha davvero sede e capitali orientali (Arai e Shoei).....
Abbasso Superbone lo sborone!!!!!!
Giovanni Bocca
28 settembre 2005 alle ore 14:27Scusate, ma voi amici buonisti vi siete mai fermati a pensare prima di sparare a zero sull'ennesima azienda che deve farsi i conti in tasca per mantenere aperta la propria attività?
AGV, PIRIPI', non me ne frega: se queste cose succedono vuol dire che:
1- qualcuno lo permette
2- qualcuno non sa come evitarlo
3- qualcuno ricostruisce la propria villa in Sardegna.
Credete che se Valentino Rossi punti i piedi, l'AGV torni sui propri passi? E se non potesse, anche volendo?
Io non lo so, dato che non conosco la situazione.
E magari avete anche in mente di restituire la vostra carta d'identità, visto che rinunciate ad indignarvi ma poi pubblicate post come quelli che si leggono sopra...
Vado a curare i miei pomodori.
Turco.
gabriele giovannini
28 settembre 2005 alle ore 15:31Valentino Rossi??? Esempio per chi?? Per una massa di ignoranti che non riesce a guardare oltre il proprio naso. Nulla si deve pretendere da personaggi di questo calibro, tanto meno da un ragazzino cretinetto e presuntuoso che non sà far altro che andare in moto. Valentino Rossi non è un mito, non è niente, e mi disturba addirittura che Beppe Grillo gli dia credito dicendo di tirare fuori le palle. Rossi non è uno di noi, lui stà lì, non gliene può fregar di meno di quello che succede al di fuori del suo box, checchè faccia il sinistroide amico di tutti. Quindi basta!!!! A morte!!! A morte tutti!!!
Riva Enrico
28 settembre 2005 alle ore 16:23Quindi basta!!!! A morte!!! A morte tutti!!!
Bene o male, agv e valentino, va bene tutto, ogni opinione, ma frasi del tipo che ho letto sopra mi mettono tristezza!
Francesco Guidieri
28 settembre 2005 alle ore 17:33[...]Rossi non è uno di noi
Non sapevo che questo blog nascondesse un'elite!!!
Penso che ognuno di noi si debba confrontare con il proprio mondo e che sia molto difficile giudicare le azioni degli altri, soprattutto in base alle informazioni parziali che possiamo reperire sulla stampa e in televisione.
Sparare a zero non è mai servito a niente.
Marco Meneghetti
28 settembre 2005 alle ore 18:30Ormai anche il motociclismo è diventato come il calcio. troppi sponsor, troppi "traffici" ormai tutto ciò che è seguito diventa una macchina per far soldi. penso quindi che tutti noi dovremmo seguire sport meno blasonati.
andrea di pasquale
28 settembre 2005 alle ore 20:48 Valentino Rossi è soltanto l'emblema preso a rappresentare una realtà corrota. Io faccio il pilota. Corro in macchina da quando a 3 anni mio padre mi ha messo sul kart. Oggi non posso di certo paragonarmi a grandi PILOTI come Valentino Rossi, ma nel mio piccolo ho avuto a che fare con il mondo degli sponsor e della corruzione che gira intorno alle corse come intorno ad ogni cosa. Beh vi dico la verità. Valentino ha il sicuro merito di correre...e forte...ma non è piu un PILOTA. Ormai è un uomo di spettacolo. Ma ve l'assicuro è difficile restare puliti nuotando nella merda. Ormai inseguire i propri sogni vuol dire doversi piegare al sistema. C'è chi lo fa e chi no. Ma finchè le cose andranno cosi se uno dice no ci sarà sempre un altro che dice si. E' contro il sistema che bisogna andare...non contro a Valentino a Pinco Pallino...che secondo me sono solo vittime.
Giorgio Lo Nardo
29 settembre 2005 alle ore 00:41ma si sono spostati in cina perchè la statura media è quella del nostro premier??
250 famiglie per strada sono tante e stiamo perdendo (o abbiamo già perso) un altro made in italy.
Valentino dovrebbe accorgersi che ormai come marca è sputtanata.. ..un pò di informazione in più sarebbe necessaria
leonardo verga
29 settembre 2005 alle ore 12:55Perchè tanto clamore per l'AGV e altre 250 famiglie che restano a casa..... e tutte quelle del settore tessile e calzaturiero?? facile attacarsi ad un nome famoso per polemizzare... il mercato però è così, le fabbriche italiane sono costrette per sopravvivere ad andare in cina per le loro produzioni lasciando a casa operai italiani che costano 1000 volte di più e
"rompono" anche 1000 volte di più (a volte anche per motivi non giusti), che cosa si può dire ad un imprenditore che vuol spendere meno quando tutti dal primo all'ultimo facciamo lo stesso quando andiamo a fare la spesa o shopping??? dobbiamo dirgli restate in Italia e fate i caschi che costano 500 euro tanto dopo noi ci compriamo quelli che arrivano dalla Cina che costano 100 euro.....
Daniele Romeo
29 settembre 2005 alle ore 16:10Secondo me il problema è nell'istituzione cinese.
Loro obbligano a lavorare i poveri cinesi 24 ore su 24 con stipendi bassissimi.
Come vogliamo noi europei controbattere?
Non possiamo.
Noi nn dobbiamo pensare di batterli, ma ci dovremmo impegnare a divulgare nel loro paese un briciolo di leggi che tutelino il lavoratore prevaleggiando la loro umanità di persona e non facendoli vedere come delle bestie da cui si ricava e si valuta il loro profitto.
Paolo Garrone
30 settembre 2005 alle ore 08:30Queste cose normalmente non si sanno.
Nel momento in cui diventano note si dovrebbe semplicemente non acquistare piú quel prodotto.
Quindi da parte mia AGV ha chiuso.
Come la HP.
Silvia Bergonzi
30 settembre 2005 alle ore 12:03Ciao.
Valentino è simpatico ed è un grande campione. Questo non vuol dire che sia un modello da imitare e non cadiamo nel luogo comune che i giovani /ragazzi /bambini si facciano influenzare .....sono i genitori che fanno capire ai ragazzi quali sono i valori fondamentali e chi è degno di essere ammirato e chi no, sono più ricettivi e sensibili di noi . Il fatto è che tutti noi dovremmo collegare che le ns. aziende chiudono perchè noi consumatori scegliamo di spendere meno.Sarebbe di grande aiuto se un personaggio pubblico come Valentino dicesse la sua , ma solo se la AGV sfruttasse manodopera infantile oppure se nei suoi stabilimenti non sono rispettai i diritti umani. facciamo una cosa : esportiamo un pò di diritti civili , se sappiamo ancora cosa significhi.
Giulia Pinna
30 settembre 2005 alle ore 13:19Salve!
Volevo solo ricordare a chi propone l'esportazione di diritti, come quelli del lavoratore, che anche noi con tanta fatica e impegno li abbiamo ricercati e infine ottenuti (grazie alla partecipazione di lavoratori, delle loro famiglie e dei sindacati) e che nessuno è venuto in Italia imponendoci i propri. Come si può portare in Cina un modello di diritto che non è nato da loro?
Questa non è la democrazia.
Anche loro con la lotta e con il tempo sapranno conquistarli.
mauro babbo
30 settembre 2005 alle ore 15:02La colpa non è di Valentino ma dei vertici aziendali, ai subalterni cosa voi che importi se le produzioni vengono spostate,di fatto loro non hanno poteri decisionali.
La cosa che potrebbe fare è pensare di aprirne una in ITALIA e fare concorrenza.
Credo in ultima analisi che qualcosa in cambio al suo (paese) lo dovrebbe dare.
Mengoli Tanya
4 ottobre 2005 alle ore 11:00Buon Giorno a tutti.
Ho letto alcuni dei commenti fatti a proposito della vicenda sull'azienda dei caschi AGV. Purtroppo in Italia succede...non è la prima e non sarà l'ultima! Da perte mia, che mi sposto e viaggio in moto, non comprerò mai un casco AGV, è l'unica cosa che possiamo fare...boicottare. Vorrei spezzare una lancia però in favore di Valentino Rossi che è un grande campione e che viene qui attaccato, secondo il mio modesto parere, a torto.
I vari commenti che ho letto lo criticano soprattutto per la pubblicità della birra, evidentemente è l'unica cosa a cui ci si può attaccare? Comunque lui non dice "Ehi ragazzi bevetevi una birra e mettetevi in moto!" o forse io non ho capito. Lui per primo, quando cominciò a pubblicizzare una birra (italiana)specificò "...o bevi o guidi!" quindi queste critiche gratuite a un personaggio, perchè la persona non la si conosce, sono insensate.
In ultimo vorrei dire a Beppe: "Bello spettacolo a Faenza!!"
melotti gian mario
4 ottobre 2005 alle ore 12:42Cari amici,
smettiamola di andare allo stadio, di seguire i campioni.
Sono stati creati per farci dimenticare la realtà. La situazione di m...a in cui questo mondo stà affondando.
luca stellato
4 ottobre 2005 alle ore 14:50non mi stupisce il fatto che uno sponsor di un personaggio come velentino rossi possa compiere operazioni scandalose come queste, ma credo che rossi dovrebbe usare la sua popolarità per qualcosa di nobile e doveroso nei confronti degli italiani, mi chiedo se esiste una iniziativa per sensibilizzare il nostro( e l'affetto è sincero ) campione a battersi per ottenere dalla AGV una svolta in questa faccenda! non solo, forse sarebbe utile che i personaggi famosi siano spinti, magari intasando i loro fantascentifici siti web, a prendere posizione e sconfessare pubblicamente i propri sponsor ogni volte che accadono fatti di questo tipo.
Luca.
MASSIMO FLAGIELLO
4 ottobre 2005 alle ore 21:39mi associo a Tanya,io xaltro ho un casco agv...che tra poco cambierò con un altro,cmq Vale c'entra poco,ho mandato a lui una mail chiedendogli di fare qualcosa x quelle famiglie...ma come ha detto Grillo bisognerebbe esportare i nostri diritti in cina e in tutti quei paesi come la Cina x vedere le nostre ditte rimanere in italia
paolo farnararo
4 ottobre 2005 alle ore 21:44Ciao, penso che quanto ho potuto leggere sopra sia uno sfogo di molte persone che sentono purtroppo sempre di più la presenza di questo mercato cinese così lontano dalle nostre realtà.
Come dice Beppe "dobbiamo esportare i diritti"...cercare in qualche modo una soluzione alla macabra situazione di lavorare e concepire la vita.Personalmente non sono un centauro e penso di non comprarmi in futuro la moto, ma volevo prendere spunto dalla vicenda AGV per rendere noto come anche il vestiario di marche affermate come la Champyon o la Asics siano griffate CINA. Un giorno uscendo da un negozio nel quale avevo fatto degli acquisti mi sono ritrovato dei completi sportivi e delle scarpe molto belle che a me piacevano molto, una volta indossati ho notato che mi stavano anche bene ma subito dopo ho scoperto che dalla testa ai piedi ero marchiato CINA. L'impatto è stato terribile, mi sentivo un verme pensando in pochi secondi a tante cose e situazioni lavorative...morale della favola...HO DETTO BASTA E ABBANDONATO QUESTE MARCHE PER LE QUALI FINO AD ALLORA ERO STATO COSI' ATTACCATO RIPORMETTENDOMI DI COMPRARE SOLO VESTIARIO SPORTIVO MADE IN ITALY,... sarà una goccia nel mare ma intanto ci provo.
Paolo
Stefano Z
4 ottobre 2005 alle ore 22:15La cosa bella dei forum è che ognuno scrive le proprie idee... è come al bar... o al parlamento.
E ora dico io la mia...
Valentino Rossi fa un mestiere che è il pilota. E' il n.1 e tutti lo vogliono per le sponsorizzazioni. Sponsorizza nell'ordine: ALICE, TIM, NASTRO AZZURRO (birra).
Ma come? Criticate che sponsorizzi una birra? Una birra!!!!!!!!!!!!!!! Ma siete bigotti o cosa???? Non fa mica pubblicità alla Coca Cola, alla Nike, a un wiskey, ma a una birra ITALIANA.
Non è certo lui che deve dire ai ragazzi di 18 anni di non ubricarsi prima di mettersi al volante...
A ognuno le proprie responsabilità!
Per quanto riguarda il made in CHINA... io evito di comprare prodotti fatti in Cina o prodotti di marche Cinesi. A ragione Tremonti.. ci vogliono i dazi. I cinesi fanno concorrenza sleale. E' la mia opinione da bar..
Stefano Zandara
4 ottobre 2005 alle ore 22:16La cosa bella dei forum è che ognuno scrive le proprie idee... è come al bar... o al parlamento.
E ora dico io la mia...
Valentino Rossi fa un mestiere che è il pilota. E' il n.1 e tutti lo vogliono per le sponsorizzazioni. Sponsorizza nell'ordine: ALICE, TIM, NASTRO AZZURRO (birra).
Ma come? Criticate che sponsorizzi una birra? Una birra!!!!!!!!!!!!!!! Ma siete bigotti o cosa???? Non fa mica pubblicità alla Coca Cola, alla Nike, a un wiskey, ma a una birra ITALIANA.
Non è certo lui che deve dire ai ragazzi di 18 anni di non ubricarsi prima di mettersi al volante...
A ognuno le proprie responsabilità!
Per quanto riguarda il made in CHINA... io evito di comprare prodotti fatti in Cina o prodotti di marche Cinesi. A ragione Tremonti.. ci vogliono i dazi. I cinesi fanno concorrenza sleale. E' la mia opinione da bar..
Giulia
5 ottobre 2005 alle ore 00:44Spesso ci si lamenta del ruolo predominante che la televisione e i suoi personaggi hanno nella nostra vita!E' una scatola nera che succhia il cervello e che fa sapere e credere solo quello che lei vuole!Cito Grillo:"tutto quello che lei non tratta non esiste"!E se cercassimo di toglierle questo privilegio?Se la smettessimo di idolatrare le persone che compaiono al suo interno,pensando che siano persone speciali...un esempio da seguire?Penso che sia necessaria una maggior indipendenza mentale!Valentino Rossi e' semplicemente un ragazzo che sa guidare molto bene la moto!Perche' un determinato comportamento dovrebbe avere maggior rilievo solo perche' fatto da lui!Non e' nulla di piu' del mio vicino di casa!E' una persona come tante e come tale e' libera di fare quello che vuole!Ok!Compare in tv,e' piu' esposto agli occhi e al giudizio altrui...ma cosa importa?Cio' non lo rende di certo speciale e degno di maggior considerazione!Nessuno l'ha mai investito del ruolo di mentore e non penso lui voglia esserlo!
Anna Gargiulo Pattichi
5 ottobre 2005 alle ore 07:48Sono una italiana residente all'estero vivo a Cipro .Sono stanca di essere ridicolizzata come italiana da berlusconi BASTA!!! facciamo qualcosa
elia diodati
5 ottobre 2005 alle ore 09:28Sono d'accordo con il fatto che V.Rossi sia una persona come le altre e nulla piu', ma la notorietà che gli ha portato il suo lavoro fa si che, in un mondo dove conta solo apparire in tv e qualcuno sarebbe pronto a dar via anche il culo per partecipare a programmi ebeti come GF e altri,un suo:> mandato in onda al TG delle 20 avrebbe un buon effetto. Sicuramente qualcuno ci fa più attenzione. E' proprio il sistema che nel suo vincolare e censurare la tv rende necessario che uno come Rossi si esponga in queste esternazioni. Infatti tutti i personaggi appartenenti a settori frivoli come sport, moda, musica e tv stessa vengono utilizzati per riempire ogni spazio del palinsesto. L'operaio che protesta perchè la fabbrica chiude non porta audience e mostra che i problemi ci sono e che non tutto va bene come ci vogliono far credere. Oramami non ci sono più trasmissioni come Samarcanda, Barbato, Biagi, Minoli, tra poco faranno chiudere anche Report e quindi bisognerebbe far passare le proteste e il malcontento attraverso canali dove non sono previsti. Io credo che per combattere la dittatura della tv, bisogna imparare a documentarsi e capire le cose per proprio conto. Nella cultura sta la salvezza dai tiranculo (politici e non). Il web può essere il mezzo alternativo.
Elvira Costantini
5 ottobre 2005 alle ore 10:15Solo un'altra informazione alle tante che ci sono.....anche io mi sono accorta (solo dopo averle comprate ma d'ora in poi ci farò caso prima), che le mie Geox tanto carine avevano una bella etichetta "made in China".......non è tanto semplice boicottare, ma per ora mi sembra l'unica via.
Paolo Cipolloni
5 ottobre 2005 alle ore 11:28rispondendo alla realtà cinese, alla libertà di mercato e di investimento nei paesi stranieri (di fondo ugnuno è libero di investire i propri soldi dove vuole... ) e si è combattuto tanto per la nostra indipendenza e libertà di scelta, bisogna andare avanti e non indietro.
La soluzione non è quella di istituire dazi, boicottare marche di abbigliamento o quant'altro. Quando ci troviamo di fronte, per fare un esempio, ad una casa come la AGV (ma anche la Levis, Nike e chi più ne ha più ne metta), che chiude i propri stabilimenti spostando la produzione in cina è necessario che il prezzo di vendita finale contempli i reali costi di produzione. Se un casco prodotto in italia costa 300 euro, mentre prodotto in cina costa 50, non dobbiamo pagarlo 400 !! Se l'azienda, spostando i sui stabilimenti risparmia anche il 90% dei costi, il prodotto finito deve costare il 90% in meno anche per noi! E' qui che a questo punto si valuta la reale convenienza ad investire all'estero, la verità è che si pagano poco i lavoratori cinesi e si vende il prodotto finito come se lo avesse fatto un lavoratore italiano !
Questa è la soluzione a chi decide di aumentare anche del 3000% i propri guadagni semplicemente sfruttando i paesi più poveri. E' qui, che lo stato deve inervenire controllo dei prezzi, calmierare l'avidità dei già tanto ricchi, non farci prendere per il culo !
Saverio Mazzarelli
5 ottobre 2005 alle ore 12:19Sono anch'io del parere che Valentino DOVREBBE farsi sentire. E' famoso e apprezzato....se lo può permettere con quello che incassa con gli sponsor...e può anche mandare a quel paese la AGV.
Ma per quanto riguarda il made in Cina O China...oramai siamo lettealmente invasi: a me riesce sempre più difficile trovare qualcosa made in Italy(parlo in particolare del tessile, per ora)... e se nn è made in Cina è in Vietnam, Indonesia, turchia, ma anche romania, Lituania, ecc....non dovremmo comprare più niente. Certo casi come quello della AGV sono estremi e in tal caso, se fossi un motociclista, non avrei esitazioni a boicottarla.Ma il trend è purtroppo quello. Speriamo che ce la caviamo....
Marco Fabrizi
5 ottobre 2005 alle ore 13:08cina: stato schiavista senza diritti per il lavoratore, abituato sotto il regime communista ad uno stato che pensa a tutto, alle cure ed alla vecchiaia.
italia: popolo che con la sua storia, una volta iniziata l'industrializzazione (periodo storico per noi ormai "lontano", in cina estremamente attuale) e resosi conto della schiavitù a cui era soggetto (bassissimo reddito, lavoro infame, orari assurdi, pochi ricchissimi sempre più ricchi, produzione per i ricchi ... non sembra ci siano forti analogie con la cina attuale ?) si è organizzato con i sindacati ed oggi gode di forti diritti e salvaguardie (ora minate anche dai cinesi, tra le altre cose !).
Tali diritti COSTANO, usare attrezzatura a norme cee, garantire locali a norma cee, mantenere gli estintori in tutte le stanze, costa .... uno stipendio degno di questo nome, che permette di andare a cena fuori ed in vacanza .... costa all'azienda ... e quindi il prodotto finale costa di più .... molto di più .... poi ci mettiamo altri fattori come le tasse (guardiamo la busta paga con attenzione, quanto paga il datore di lavoro e quanto rimane in busta ...) aggiungiamo poi gli sprechi sociali, la cattiva gestione dei politici, i loro super stipendi e benefit (che finalmente verranno ridotti) ecc... e il prodotto finale costa molto di più.
AGV, come tantissimi altri, ora porta la produzione sul paese emergente, l'Italia NON è competitiva, ma i lavoratori .. se ci sono ancora .. sono protetti nel loro posto di lavoro ...
ATTENZIONE: se non ci sono più lavoratori, non ci sono più neppure gli acquirenti .... se non ci sono gli acquirenti saltano anche i fornitori strettaemnte legati (ristoranti, agenzie viaggi, bagnini, piscine, palestre, ecc..) che sono persone che non lavorano più ... e quindi non acquistano più ... ecc....
quindi che fare ????
Togliamo l'INPS ? Togliamo la sanità ? o l'istruzione ? o le tasse ... o magari gli estintori e le porte rompi fiamma ...
la cina è lontana,è vicinissima
Stefano Z
5 ottobre 2005 alle ore 13:32Sulla Cina io ho una mia opinione ben precisa.
E' la più grande NON democrazia del mondo. Gli operai lavorano come bestie, non esistono chiari diritti dei lavoratori etc etc (basta girare un po in rete e si racattano queste informazioni).
L'Italia produce determinati prodotti, il cosidetto made in Italy. Prendiamo le Tod's. Costano 220 euro in media. Sono fatte interamente in Italia (vicino a Macerata). Prodotti e manodopera italiana, tasse pagate in ITALIA etc etc...
Bene questo ha un costo.
Prendiamo ora le NIKE (solo per fare un esempio). Costano circa 180 euro (per un modello alla moda). Sono fatte in Cina. Materiali scadenti, manodopera scadente etc etc..
Il costo sociale per l'Italia di questi prodotti è altissimo. La crisi strutturale dell'Italia e dell'europa è per una gran parte in questo.
Ragioniamo da imprenditori: chi me lo fa fare tenere le fabbriche in Italia (o in europa o negli USA), se in Cina, Thailandia, Indonesia etc... non ho pressione fiscale elevata, il costo del lavoro è irrisorio e in più posso sfruttare i lavoratori pagandoli un tozzo di pane per 15 ore al giorno? Ovviamente io imprenditore vado e investo in Cina.
Ma se lo stato dove la mia azienda risiede, mi obbliga ad avere qui le fabbriche, instituendo DAZI (si dazi...) o qualsiasi altro provvediamento allora io ci penso due volte a aprire le fabbriche in Cina o dove sia.
Il punto è che nella cosidetta GUERRA DEL MERCATO, noi italiani ci dobbiamo difendere da chi compete con noi ad armi non pari.
Io nel mio piccolo cerco di stare attento alle etichette e faccio le mie piccole scelte da consumatore. Ma non critico la NIKE, la AGV, la GEOX etc.. loro fanno delle scelte industriali, se non fanno così non stanno nel mercato.
Critico i governi europei che come al solito se ne stanno a guardare..
La cina è vicinissima...
Emanuele Culicelli
5 ottobre 2005 alle ore 15:01Salve,
secondo il mio modesto parere imporre dei dazi non è corretto. Imporre una maggiorazione del prezzo di un prodotto per la sola motivazione di essere stato prodotto all'estero o fuori dall'europa per me non è giustificabile.
Più che altro dovrebbe essere ammessa la commercializzazione di un determinato prodotto solo se si attiene a determinati requisiti tra i quali, appunto, lo stato lavorativo dei dipendenti della sede all'estero ecc. ovvero sottostare a tutti quei controlli cui vengono sottoposte le aziende in Italia; ovviamente quasi la totalità delle merci prodotte da paesi come la Cina non verrebbero ammesse. Se poi l'azienda tal de tali che produce scarpe dalla cina adotta le stesse normative sui dipendenti, sulla qualità ecc. e magari fà anche un prezzo più basso ben venga, perché quella si che è concorrenza. Pagare un prodotto puro Made in Italy 4 volte di più perché senza concorrenza oppure perché tramite i dazi (che li decidono i polotici) i prodotti non Italy raggiungerebbero un prezzo tale da avvantaggiare i svariati monopoli Italiani, mi sembra più una soluzione apparente del problema che una reale soluzione.
Spero di essermi ben spiegato (nel caso in cui non lo fossi stato direi che è colpa dell'umidità di questi giorni; con l'umidità mi arriccio scusate per la pessima battuta ma dopo una cosa seria ci vuole).
Veronica Irsara
6 ottobre 2005 alle ore 16:18Che dire???
Molti imprenditori producono in Cina, causa concorrenze spietate, questa è la realtà. Come colpire allora questo stato di schiavitù lavorativa che ci è nota? Ci vorrebbero (lo so sembrano banali utopie) imprenditori "un po'più umani". Immaginate dei lavoratori cinesi con stipendi NON DA FAME, con stipendi che permettano loro di vivere dignitosamente, sempre più consci della loro importanza produttiva! Chi potrà mai fermare un miliardo di cinesi incazzati che vogliono migliori condizioni di lavoro? Molte cose cambierebbero, anche per noi...
Veronica Irsara
6 ottobre 2005 alle ore 16:26Che dire???
Molti imprenditori producono in Cina, causa concorrenze spietate, questa è la realtà. Come colpire allora questo stato di schiavitù lavorativa che ci è nota? Ci vorrebbero (lo so sembrano banali utopie) imprenditori "un po'più umani". Immaginate dei lavoratori cinesi con stipendi NON DA FAME, con stipendi che permettano loro di vivere dignitosamente, sempre più consci della loro importanza produttiva! Chi potrà mai fermare un miliardo di cinesi incazzati che vogliono migliori condizioni di lavoro? Molte cose cambierebbero, anche per noi...
emanuele gori
6 ottobre 2005 alle ore 17:37E' facile dire che Valentino dovrebbe farsi sentire, come pure Totti (che per anni ha avuto come sponsor tecnico la Nike e contemporanemente era ambasciatore Unicef); la realtà è che se dovessimo fare solo ciò che è eticamente corretto l'unica cosa che possiamo fare è andare a vivere in cima a una montagna.
Le colpe sono un po' di tutti, di Rossi che vuole sempre più soldi (ma chi di noi non ne vuole? però oltre certe cifre si perde il contatto con la realtà), delle multinazionali che spostano le loro fabbriche nei paesi a basso costo di manodopera per resistere sul mercato, dei neo-capitalisti cinesi (che secondo me hanno le colpe peggiori) che sfruttano la loro popolazione per arricchirsi, dei lavoratori cinesi che non riescono a coalizzarsi per scioperare in massa (ma purtroppo per loro anche loro devono riempire la pancia tutti i giorni) e dei compratori occidentali che non riescono a boicottare i prodotti fatti in quei paesi (e noi la pancia piena ce l'abbiamo!).
sto scrivendo in maniera forse un po' confusa perchè ad essere sincero sono confuso anche io, ho un forte conflitto interiore, mi sento una merda ad andare a correre con delle scarpe insanguinate di fatica e sfrutamento, ma l'alternativa è fare Abebe Bikila, correre a piedi nudi! Neanche al mercato si trovano più scarpe fatte in Italia!
Gli stessi computer con cui noi ci colleghiamo e scriviamo in questo blog dove sono fatti? con quali costi sono fatti? con quali sfruttamenti sono fatti?
Io sono arrivato a una conclusione un po' triste perchè figlia di un compromesso: io cerco di essere a posto con la mia coscienza cercando di fare quello che riesco a fare nel mio piccolo, con la consapevolezza che quello che faccio non servirà a cambiare la condizione di nessuno e con la coscienza che non sempre riuscirò a rispettare le mie regole, però prometto che ci proverò sempre.
e sono convinto che l'uomo piano piano punterà al meglio per la collettività che a quella personale, sono ottimista! ciao a tutti
Salvatore Rizzi
10 ottobre 2005 alle ore 21:38A proposito di eroi dello sport nostrano.
L'edizione online del Corriere del 10 ottobre titola, con un supposto commento di Del Piero, l'episodio del ricovero in ospedale di Lapo Elkann, per un'overdose di cocaina. "Forza Lapo. E' un giovane di valore". Ma come "di valore", mi dico!!
E' istigazione a delinquere? Un'apologia di reato? O solamente un ennesimo, irriverente schiaffo alla moltitudine che le droghe disprezza e combatte?
Dal buio della mia modestissima trincea, attrezzata di tutto tranne che di TV, decido istantaneamente di non finanziare piu' il Corriere, che leggo da trentacinque anni, anche considerando che l'analoga edizione di Repubblica non riporta l'inopportuno commento.
Ricarico il moschetto, alzo il bavero, e mi riaffondo in questa deprimente, ostile e lunghissima notte italiana, cercando di trarre forza dal mio piccolo atto di resistenza attiva.
Alberto Cristofoli
11 ottobre 2005 alle ore 23:37Non è la voce di Valentino Rossi che potrà fare qualcosa ne il suo rifiuto di utilizzare il casco AGV. NOI DOBBIAMO BOICOTTARE LE AZIENDE CHE ABUSANO DEL MARCHIO MADE IN ITALY (a proposito anche le italianissime scarpe GEOX sono ormai fatte tutte al di fuori dell'Italia)COME NOI DOBBIAMO MANIFESTARE IL NOSTRO DISSENSO VERSO UNA CLASSE POLITICA CHE NON FA QUELLO PER CUI DOVREBBE SEDERE NELLE VARIE CAMERE DEL GOVERNO.tURARSI IL NASO E VOTARE IL MENO PEGGIO E' UNA ENORME CAZZATA!!!!! IL MIO INVITO E QUELLO DI RICONSEGNARE LA SCHEDA BIANCA, PER DIMOSTRARE A LOR SIGNORI CHE NON CI INCANTANO PIU' CON IL GIOCHETTO DESTRA-SINISTRA-CENTRO-CENTRODESTRA-CENTROSINISTRA-SINISTRADESTRA.....
VI PREGO COMINCIATE A RIBELLARVI, OGNUNO, OGNI GIORNO, PER OGNI COSA INGIUSTA....
Mirk Maniero
20 ottobre 2005 alle ore 03:19Ma per piacere. Adesso parlate di cina!
Tutti contro i cinesi e la manodopera cinese ma cosa avete fatto tutti quanti fino adesso come italiani puristi ???
Se non andavate fino a pochi giorni fà in un ristorante cinese vi sentivate male, se non avevate un telefonino all'ultimo grido non ci sentivate bene, se non vi mettevate in casa un gioiellino di tv da 2000 pollici fatto in corea i vostri occhi rischiavano la miopia se avevi un Irradio ero uno sfigatone.
E guai lavorare un ora in più, perchè allora si che saltano i nervi, "non siamo cinesi".... lavoriamo un ora in meno...possibilmewnte anche otto . E se possiamo ci presentiamo al 27 del mese.
Il lunedi mattina nà fatica meglio fare la fila dal medico perdi qualche ora ma ci guadagni i giorni.
Da venti anni le aziende portano la produzione in cina non da oggi o da ieri, la telecomitalia distribuisce modem Alice adsl(milioni) e indoviniamo dove li assemblano....si...giusto in cina.
la publicizza valentinorossi allora va bene tutto è il numero uno anche se è ALICE ROSSO CINA.
Sei un poveraccio sfigato se non indossi le scarpe di plasticaccia da 200 euro ,anche se li fanno fare dai bambini sfruttandoli.
Per fortuna in Italia non è così non si sfrutta niente e nessuno.... si butta tutto e tutti....
A proposito di......Bambini sfruttati!!!!!!
Ci sono centri commerciali dove cassieri/e sono minorenni, hanno l'obbligo di rimanere sempre in piedi per molte ore lavorative al giorno.....dipendenti che lavorano anche di domenica e il contratto di assunzione non lo prevedeva, se si vuol lavorare adesso è così e sara sempre peggio, per il semplice fatto che il finto boom economico degli anni ottanta era in realtà un ........BOOMERANG
Mirko Maniero
20 ottobre 2005 alle ore 03:19Ma per piacere. Adesso parlate di cina!
Tutti contro i cinesi e la manodopera cinese ma cosa avete fatto tutti quanti fino adesso come italiani puristi ???
Se non andavate fino a pochi giorni fà in un ristorante cinese vi sentivate male, se non avevate un telefonino all'ultimo grido non ci sentivate bene, se non vi mettevate in casa un gioiellino di tv da 2000 pollici fatto in corea i vostri occhi rischiavano la miopia se avevi un Irradio ero uno sfigatone.
E guai lavorare un ora in più, perchè allora si che saltano i nervi, "non siamo cinesi".... lavoriamo un ora in meno...possibilmewnte anche otto . E se possiamo ci presentiamo al 27 del mese.
Il lunedi mattina nà fatica meglio fare la fila dal medico perdi qualche ora ma ci guadagni i giorni.
Da venti anni le aziende portano la produzione in cina non da oggi o da ieri, la telecomitalia distribuisce modem Alice adsl(milioni) e indoviniamo dove li assemblano....si...giusto in cina.
la publicizza valentinorossi allora va bene tutto è il numero uno anche se è ALICE ROSSO CINA.
Sei un poveraccio sfigato se non indossi le scarpe di plasticaccia da 200 euro ,anche se li fanno fare dai bambini sfruttandoli.
Per fortuna in Italia non è così non si sfrutta niente e nessuno.... si butta tutto e tutti....
A proposito di......Bambini sfruttati!!!!!!
Ci sono centri commerciali dove cassieri/e sono minorenni, hanno l'obbligo di rimanere sempre in piedi per molte ore lavorative al giorno.....dipendenti che lavorano anche di domenica e il contratto di assunzione non lo prevedeva, se si vuol lavorare adesso è così e sara sempre peggio, per il semplice fatto che il finto boom economico degli anni ottanta era in realtà un ........BOOMERANG
Emerson Barbieri
24 ottobre 2005 alle ore 08:47Ragazzi siamo ancora troppo pochi e poco potenti per cambiare le cose,comunque potremmo essere sulla buona strada forse.Purtroppo però questa strada l'allungano ogni giorno sempre di più e così ci fregano!Comunque forza ragazzi e soprattutto forza Beppe che ci dai questa opportunità!A volte mi domando ma gli altri dove sono?Non si accorgono della situazione?O forse fanno finta di niente.Parlando poi con molta gente mi accorgo che i "matti"oggi sono quelle persone che si accorgono che siamo nella m...a e vogliono provare a cambiare le cose,purtroppo viviamo male.Ciao a tutti e continuate così.
Simone
29 ottobre 2005 alle ore 16:32Come mai il 99 % dei personaggi famosi non denuncia queste cose?
Gli sfruttamenti ecc?Un motivo secondo me c'è, ed è ovvio, loro sono sponsorizzati, e siamo noi i cretini che andamo dietro a queste persone che guadagnano dietro ai nostri sogni, passioni.
Sono anni che non vado allo stadio, il calcio lo seguo sporadicamente, ero appassionato di moto, ma anche li tutto gira intorno al denaro, non esiste + la passione vera, mi spiace vedere ragazzi come Valentino che attraggono le folle, non dare un esempio positivo.
Stefano Giusto
31 ottobre 2005 alle ore 12:37Non e' la Cina il problema, ma il motivo per cui un'azienda italiana e' costretta ad andare a produrre in Cina anziche' progredire nel suo paese.
Attualmente la scelta e' divisa tra il proseguire l'attivita' in paesi a basso costo di mano d'opera o fallire nel proprio paese a causa della concorrenza sleale causata da questi paesi.
E' un problema policito e Valentino farebbe bene a tenersene fuori, per non inquinare anche questa rara icona di semplicita' e bravura che ci e' rimasta.
Fate fare la politica ai veri politici e i record ai veri campioni.
Purtroppo l'Italia produce solo record......
antonio callegati
10 novembre 2005 alle ore 22:47Eh...si Caro Valentino . Probabilmente questo problema non Te lo sei neanche posto . Chi vive momenti di gloria tende a non vedere troppo quello che viaggia a livello del marciapiede . Ma non credo che la Tua sia una svista colpevole ....sinceramente . Ora però qualcuno Te lo ha segnalato e sarebbe bello potere sentire la Tua voce anche se questo significherebbe rinunciare a Bei Privilegi ....ma ...Vale ......Tu sei al Top non ti sposterà nulla lavorare per qualcuno anche gratis che però farà lavorare tanti connazionali Tuoi fans . Con Affetto comunque vada
stefano dirta
14 novembre 2005 alle ore 13:13Secondo me Valentino rossi manco sa dove sta la Cina sull'atlante
Ferdinando Boccazzi
21 novembre 2005 alle ore 06:09Di quello che mi ricordo dei miei studi di economia, in certe lavorazioni industriali automatizzate (oggi direi, praticamente tutte), il costo della manodopera incide in maniera ridicola sui costi di produzione!
La Svizzera ha la manodopera ben più cara di quella italiana; ebbene, avete la percezione che in Svizzera ci sia una crisi economica drammatica con milioni di eprsone per la strada in cerca di lavoro?
magari sarò male informato ma non è così.
Il problema del costo dei rpodotti italiani è...nella mentalità della classe industriale italiana.
per decenni noi siamo stati la cina d'europa: pochissima ricerca e sviluppo, manodopera a basso costo e produzione di oggeti a basso contenuto tecnologico (tessile, elettrodomestici, calzature...).
Se 20 anni fa avessimo investito di più nella ricerca, non dico che la situazione sarebbe rosea, ma nemmeno così funerea: la germania, la Francia o la Gran Bretagna sicuramente non sono in un periodo dorato, ma al nostro confronto stanno benissimo, e questo eprchè una buona parte delle loro rpoduzioni porevedono tecnologie e specializzazione della mano d'opera che, al momento la Cina non è in grado di offrire.
la cosa più triste è (vedi il caso della FIAT), che 20 anni di pessima gestione manageriali hanno come uniche vittime i dipendenti, mentre gli incapaci sono sempre a galla.
se volete, collegatevi al mio Blog:
http://blog.libero.it/freeware/view.php
Ferdinando Boccazzi
21 novembre 2005 alle ore 06:10Di quello che mi ricordo dei miei studi di economia, in certe lavorazioni industriali automatizzate (oggi direi, praticamente tutte), il costo della manodopera incide in maniera ridicola sui costi di produzione!
La Svizzera ha la manodopera ben più cara di quella italiana; ebbene, avete la percezione che in Svizzera ci sia una crisi economica drammatica con milioni di eprsone per la strada in cerca di lavoro?
magari sarò male informato ma non è così.
Il problema del costo dei rpodotti italiani è...nella mentalità della classe industriale italiana.
per decenni noi siamo stati la cina d'europa: pochissima ricerca e sviluppo, manodopera a basso costo e produzione di oggeti a basso contenuto tecnologico (tessile, elettrodomestici, calzature...).
Se 20 anni fa avessimo investito di più nella ricerca, non dico che la situazione sarebbe rosea, ma nemmeno così funerea: la germania, la Francia o la Gran Bretagna sicuramente non sono in un periodo dorato, ma al nostro confronto stanno benissimo, e questo eprchè una buona parte delle loro rpoduzioni porevedono tecnologie e specializzazione della mano d'opera che, al momento la Cina non è in grado di offrire.
la cosa più triste è (vedi il caso della FIAT), che 20 anni di pessima gestione manageriali hanno come uniche vittime i dipendenti, mentre gli incapaci sono sempre a galla.
se volete, collegatevi al mio Blog:
http://blog.libero.it/freeware/view.php
sandra vannucci
22 novembre 2005 alle ore 12:00Sarò deficiente (ma tanto in Italia sono in buona compagnia) ma pensa che ti ripensa mi è venuta un'idea, sia agganciandomi a quanto viene fatto in toscana a livello edile per limitare il lavoro nero (tutte le pratiche edilizie devono riportare i dati fiscali della ditta esecutrice e un documento chiamato DURC (documento unico di regolarità contributiva) in cui INPS INAIL e cassa edile dichiarano la regolarità dell'impresa medesima) e le certificazioni che vengono fatte per le imprese agricole in merito alle filiere.
Per evitare che nel mondo vengano sfruttati il 90% dei lavoratori e che queste merde di ditte, a cominciare dalle Multinazionali riescano a mettere in commercio prodotti a prezzi stracciati facendo fallire le Ditte che producono "umanamente" si potrebbe inserire una sorta di "certificazione di filiera" dove si attesti la regolarità contributiva e salariale dei lavoratori impiegati, il metodo produttivo e i materiali utilizzati e la loro provenienza etc. etc. Naturalmente tale certificazione dovrebbe essere richiesta a livello quantomeno europeo e gestita da enti sovranazionali e apolitici (il che è difficile ma ci si può fare). Chi non è in grado di ottenere tale certificazione non può più entrare a vendere i propri prodotti in Europa (e poi si importa in tutto il mondo!!)Forse deliro e sicuramente il tiro va aggiustato: che ne pensi!?!
saverio pullano
26 febbraio 2006 alle ore 21:08la tua è un ottima idea che pero' si scontra con il fatto che a livello mondiale le multinazionali sono le prime a sfruttare i lavoratori.
la cina che sta invadendo il mercato con i prezzi bassi lo puo' fare perchè i prezzi della manodopera sono molto bassi e diritti sono zero.
ciao
saverio
stefano bandiera
6 gennaio 2006 alle ore 19:35volevo comprare la replica del casco di vale, ma visto il comportamento dell'AGV eviterò di acquistare i loro prodotti, visto che ci sono caschi migliori a prezzi più bassi!
non so se vale sia al corrente della cosa, certo non si può dargli la colpa per delle scelte fatte da altri, ma aprezzerei molto che considerasse il fatto cambiando sponsor, a proposito quali aziende lider di caschi producono in italia?
saverio pullano
26 febbraio 2006 alle ore 16:51ciao a tutti questo è solo l'ultimo caso di aziende che chiudono in italia per andare ad aprire nei paesi dove possono avere tanti lavoratori senza diritti da spremere per guadagnare il piu' possibile.
Hanno anche avuto la legge 30 che li aiuta a sfruttare di piu' i lavoratori ma non gli è bastata vogliono di piu' percio vanno all'estero.
Questo è lo stile degli pseudo impredintori che abbiamo...
invece di fare innovazione industriale per abbatere i costi ed essere piu' competitivi usano questi mezzi che nell'immediato ti danno dei vantaggi ma alla lunga ti distruggono.
non a caso tutti gli " industriali " sono alla canna del gas e andra' sempre peggio.
perchè portando la produzione all'estero in italia la disoccupazione aumenta e i consumi calano loro a chi vendono?
ciao
irene pe
8 giugno 2007 alle ore 16:58salve sono una quasi diciasettene capitata su questa specie di sito molto interessante.
volevo scrivere la mia, rispondendo anche ad alcune persone come ad esempio RIVA ENRICO(che secondo me a morte ci deve andare lei!).
è da diversi anni che seguo valentino rossi e lo reputo una persona ,che a diferenza di altri personaggi che non sanno neanche parlare e stanno in tivù come ad esmpio laMARINI,BETTARINI,LA SANTARELLI,TRONISTI/E; valentino rossi il suo lavoro lo sà fare e anche di molto bene..e sono pochissime le volte che l'avete visto in giornali di gossip; pechè lui la notorietà non se la va a cercare ma se la fa grazie al suo lavoro.
quindi volevo tornare a dire che se l'AGV si è trasferita in cina no è di certo colpa sua! l'importante è che non sia consapevole di un eventuale sfruto di persone(cosa che mi farebbe rimnere molto male)..ma ricordate una cosa la Cina anche se è a migliaia di chilometri lontana dalla nostra Italia è allo stesso tempo molto vicina.
volevo concludere dicendo una cosa riguardo alla birra italiana che pubblicizzava lo stesso ROSSI.
delle persone hanno definito vale il ragazzetto cretino che per due bravate prende i soldi sulle vite degli altri(spero di essermi spiegata).non è colpa di rossi se dei giovani bevono prima di guidare e poi si vanno a scintare contro un muro! perchè se fosse così andrebbe abolita l pubblicità delle sigarette e molte altre cose...in questo caso, se il la persona è minorenne è compito dei genitori educare il proprio figlio a non fare determinate cose sennò basta usare la TESTA..e non essere un amasso di conformisti che si fanno condizionare da una stupida pubblicità...e riguardo ai soldi che guadagna lo ammetto sono tanti ma almeno lui rischia..mentre un calciatore che dà un calcio a un pallone mi dite cosa rischia?!
soddisfatta di quel che ho scritto vi saluto espero che qualcuno mi risponda...ciao ciao
Giancarlo B.
28 luglio 2008 alle ore 15:21Interventi come l'ultimo, quello di Irene, ci fanno capire come le cose in Italia non cambieranno molto facilemte: si parla di Rossi per un'azienda italiana che ha licenziato 205 dipendenti e si deve intervenire per difendere l'idolo Rossi!!! Facendo discorsi su qunato sia intelligente, bravo etc etc....allora chiediamoci se Rossi si è interessato di quelle 205 famiglie? Addirittura anche il commentatore Meda in diretta televisiva ha criticato l'intervento di Grillo, ma Meda lavora per Berlusconi....
L'Italia purtroppo è un paese per vecchi!
comprare mi piace facebook
28 settembre 2015 alle ore 15:04Ma chi è quel pazzo che oggi rimane a produrre qua in Italia?
La AGV non è più italiana, quindi ha tutte le ragioni di questo mondo per trasferire la produzione dove più gli piace.
