
Sono stanco di parlare di Stanca
30 maggio 2005 alle ore 14:53•di MoVimento 5 Stelle
Ancora una volta alla ribalta l'ex capo magazziniere dell'IBM Italia Lucio Stanca, ora ministro dell'Innovazione, che dopo la lettura dell'Economist della scorsa settimana, che definiva l'Italia il malato d'Europa, ha rilasciato una stupefacente dichiarazione:
"l'Economist è un grande giornale con un grande e inaccettabile complesso di superiorità verso di noi".
Penso che il complesso di superiorità lo abbia Stanca nei confronti degli italiani che crede con l'anello al naso e rimbambiti dalle balle televisive.
Infatti, sempre la scorsa settimana, oltre a quelli dell'Economist, sono stati pubblicati i risultati di Eurostat con due notizie:
- il decollo del web in Europa,
- l'arretramento dell'Italia nel web.
L'Italia è in forte ritardo rispetto alla media europea. Gli italiani che utilizzano il web sono il 31% contro una media Ue del 47%, preceduti da quasi tutti, doppiati da Germania (61%) e Gran Bretagna (62%) e lontanissimi da Svezia (82%) e Danimarca (76%).
Bravo Stanca! Tecnosauro in via di estinzione. Avanti così, verso il Paleolitico prossimo venturo.
Commenti (446)
Ale Iaco
30 maggio 2005 alle ore 15:20La colpa è della Telecom che pratica i prezzi doppi che negli altri paesi senza permettere una concorrenza. Grazie a Tronchetti Provera, un vero industriale.
Robert Dubois
30 maggio 2005 alle ore 15:22Stanca chi? E chi é?
Franco Batraci
30 maggio 2005 alle ore 15:23Ma cosa vi potevate aspettare da uno che è stato passato al Berluscao nell'ambito dei tagli al personale all'IBM .. all'IBM hanno fatto i salti di gioia quando han visto come si potevano tagliare i rami secchi così
Stanca crede ancora che i computer siano grossi come delle stanze !! l'altro giorno l'ho visto con una valvola in mano che voleva ripare il CED del ministero :-)
Mariagrazia Fortieri
30 maggio 2005 alle ore 15:25E' VERISSIMO! TRONCHETTI PROVERA E STANCA SONO AL LORO POSTO ANCHE PERCHE' A MANDARE AVANTI L'ITALIA LO SAPETE CHI CI DOVREBBE ESSERE SECONDO LA MORATTI? GLI STAGISTI. CIOE' QUELLI CHE LAVORANO DAVVERO SENZA ESSERE PAGATI. SI', E' UNO SCANDALO DA TERZO MONDO CHE NESSUNO DENUNCIA. HO LAVORATO GRATIS PER 3 ANNI...PROPONGO UNO SCIOPERO DEGLI STAGISTI: SI FERMEREBBE L'ITALIA!!!!!
claudio carli
30 maggio 2005 alle ore 15:28un'altra panzana del grillo sparlante, si dovrebbe informare un pochino di piu' su giornalacci tipo economist e su chi detta gli articoli in tale redazione. grillo grillo stai facendo sempre piu' la pipi fuori dal vasino, non si puo' contare tali panzane alla gente solo con la scusa di essere un comico. Se sei un giullare parla di temi leggeri e non di cose di cui non conosci una ricca fava.
sandro ficco
30 maggio 2005 alle ore 15:29Certo!!! E che dire del nostro capo di governo che dice che l'Italia è ricca perchè l'80 % degli iataliani ha la casa di proprietà e tutti abbiamo un cellulare. La casa dobbiamo comprarcela per forza poichè gli affitti sono insostenibili, più del 50 % di un normale stipendio. Di conseguenza per fare dei sacrifici per pAGARE L'AFFITTO TANTO VALE FARE DEI SACRIFICI PER COMPRARSELA, RINUNCIANDO AD AnDARE IN VACANZA PER 20 ANNI,qualche volta una pizza, eccetera. Per 15 o 20 anni. E che dire del cellulare? E forse sinonimo di ricchezza un cellulare? Il mio serve solo a ricevere.I costi delle telefonate sono stupefacenti e le ricariche sono dei prelievi di sangue.
Ciao Sandro.
ferigo claudio
30 maggio 2005 alle ore 15:30Andando avanti di questo passo prima o poi arrriva la goccia che farà traboccare il vaso......a meno che i "mostri" abilmente con della creta non intevengano sul vaso per ingrandirlo e per tornare quindi al punto di partenza.....altre gocce che una dopo l'altra andranno a riempire il vaso fino a farlo quasi traboccare, e altra creta......e vai col lissio. Mah,intanto mi sa che i "mostri" ne abbiano di creta da parte, per ingigantire vasi.Non ci resta che sperare che qualcuno o una moltitudine di "qualcuno" rompa finalmente 'sto vaso che non se ne può più di 'sto tic, tic, delle gocce,rimbambisce il cervello.
enrico nencini
30 maggio 2005 alle ore 15:3031%?
Mi pare impossibile...siamo praticamente degli analfabeti, mi chiedo se questo stato di cose sia conseguenza di una scarsa attenzione del governo (più o meno volontaria, viene il sospetto che "qualcuno" possa vedere in internet un pericolo per il mnopolio della "sua" informazione) o semplicemente della scarsa propensione degli italiani a fare cose sensate: meglio pagare il canone alla rai o un abbonamento a internet? Meglio un televisore da cinquanta pollici cacciapalle e cacciacazzate o un piccolo monitor da cui scegliere almeno cosa leggere/vedere/consultare e da chi farci dare queste informazioni, vere o false che siano?
Alessandro Cortigiani
30 maggio 2005 alle ore 15:31Ma uno con un cognome "STANCA" dove vui andare!
La tecnologia avanza ad un ritmo semestrale noi in Italia avanziamo ad un ritmo biennale ogni anno gli altri paesi non ci dobbiamo ma ci triplicano... ma dove vuoi andare! Un computer in Italia lo vai a comperare in un Ipermercato gia' questo ti da' la dimensione del valore che un italiano da' al PC quello di un "pomodoro"! e l'utilizzo al massimo e' un videogame!
Davide Pizzelli
30 maggio 2005 alle ore 15:31i problemi del web-rallentamento in italia sono molteplici:
1) l'informazione di base
2) i servizi di base non sono informatizzati a dovere (se una persona potesse gestire la pensione totalmente da casa, stesso per le bollette, anche le persone anziane si informerebbero)
3) il P2P:
il p2p, tanto avverso, è strumento che invoglia a studiare, comprare pc, aggiornarli ed aggiornarsi, installarsi una fibra a casa, sottroscrivere un contratto con un provider di adsl ecc ecc.
I contenuti scaricati non sono mai qualitativamente al 100% di quanto si possono comprare(sebbene di solito comunque di alta qualità) ed in ogni caso, un appassionato che ha moneta si compra, alla fine, l'originale se lo ritiene un pezzo da avere a casa (in pratica se una cosa vale la compri, mentre un cd che non hai ascoltato lo compri ad occhi chiusi...chi comprerebbe una casa/auto senza vederla?).
Dal p2p gente che scarica occasionalmente usufruisce di contenuti che altrimenti non acquisterebbe mai, il risultato sono zero soldi, in ogni caso, per le multinazionali.
Sistemati i tre punti succitati, potrebbe migliorare la qualità della vita in rete per l'Italia
Valerio Fanelli
30 maggio 2005 alle ore 15:35il problema è la Telecom.
Saverio Serio
30 maggio 2005 alle ore 15:35Signor CLAUDIO CARLI:
spieghi lei la situazione internet-web in Italia visto che la conosce così approfonditamente da zittire gli altri.
Prego, aspettiamo ansiosi.
danilo castellano
30 maggio 2005 alle ore 15:35Vivo da ormai 16 anni fuori dall´Italia e ho potuto constatare con assoluta certezza che il mio Bel Paese risulta essere il piú CONSERVATORE di tutti quelli che sino ad oggi ho vissuto. In riferimento alla diffusione di internet in Italia troviamo i prezzi piú alti e le condizioni capestro piú indecenti, basti guardare a Francia e Spagna per farsene una idea, chiunque sostenga il contrario non solo é in malafede, inoltre contribuisce a tenere l`Italia nel suo pudore conservatore dedicato alla burocrazia piú insulsa.
Un saluto.
Lorenzo Pinto
30 maggio 2005 alle ore 15:41Quel babbeo di uno pseudoministro si occupasse della costituzione del polo informatico che i signori governanti ci stanno gabellando da anni (fuorchè poi lasciar svendere le nostre aziende più accreditate come Finsiel).
Antonio Perri
30 maggio 2005 alle ore 15:42Penso che gli Italiani sino sotto sedativo, ci vorrebbe una bella dose di adrenalina ..... e i politici cosa fanno .... prescrivono i sedativi, come dicevi tu anni fa ... il caso Moro ... mentre i Giapponesi dei piani centenari, noi ci guardiamo i piedi. Quale profezia
Alessandro Gabbia
30 maggio 2005 alle ore 15:42per Claudio Carli
Sto aspettando una sua illuminazione!!
Invece di critcare alla cazzo porti qualche esempio, invece di pisciare fuori dal vasino.
Patrick Benji-ji
30 maggio 2005 alle ore 15:44Il problema della diffusione in italia e' dovuto alla triade (anzi al quadriumvirato) formato da
TIM - WIND - TRE - TELECOM.
Le prime 3 hanno drogato il mercato di cellulari con funzionalita' "simil Pc".
La quarta NONOSTANTE SIA STATA AZIENDA DI STATO, non ha mai mosso un dito per facilitare la diffusione dei collegamenti ad internet da casa ... Ricordo che fu TISCALI la prima a dare l'accesso SENZA ABBONAMENTO.
Poi ci si mettono anche le tecnologie MORTE come il digitale terrestre a rubare spazio e risorse alla diffusione del pc-internet che e' L'unico VERO STRUMENTO INTERATTIVO che ci si puo' mettere dentro casa, altro che telecomando e televoti col digitale terrestre. Il problema e' che questi dati andrebbero sparati in TV e non sul web (a quel 30% che gia' lo usa).
bye
Patrick Benji-ji
30 maggio 2005 alle ore 15:45oopps scusate in realta' e' "pentavirato" dimenticavo i tedeschi di Vodafone ...
Francesco Rossi
30 maggio 2005 alle ore 15:45Il P2P viene demonizzato, ma la rovina del nostro paese penso risieda altrove: una cosa è il commercio illegale, altro è scaricare software che, prima di comprare, si vorrebbe provare.
L'ho fatto con CUBASE (mitico programma musicale) che ora uso per lavoro, dopo aver comprato la licenza per 700 euro, ma che prima ho provato in lungo ed in largo con una copia cracckata!!
Certo, non c'è in Italia altro modo, non esistono offerte di licenze temporanee per la prova del prodotto, salvo qualche software house che di fa scaricare un programma di solito ridotto e lacunoso in TRIAL per qualche giorno ma con cui non riesci a saggiare la qualità complessiva!!
E non credo però che questo succeda solo in Italia.....
Noi abbiamo senz'altro la POLE POSITION per la FURBERIA SPICCIOLA, quella che non fa arrivare lontano....
Gaetano Palmiotto
30 maggio 2005 alle ore 15:45SIGNOR CARLI
Ma Lei dove vive, nel Burkina Faso? Giornalaccio l'Economist? Articoli dettati? Mi sa che la bolla africana l'abbia colpita in pieno...
Lorenzo Pinto
30 maggio 2005 alle ore 15:46"grillo grillo stai facendo sempre piu' la pipi fuori dal vasino..."
Se piscia in testa a gente come te, caro Carli, faccia pure!
Fabrizio Di Giuseppe
30 maggio 2005 alle ore 15:47Se queste fossero solo le affermazioni di un giullare, ci sarebbe da chiedersi se effettivamente siano fatte solo per rimanere al centro dell'attenzione. Peccato che queste considerazioni non arrivino solo per mano di Beppe Grillo ma anche di chi è direttamente interessato a chi dell'innovazione fa il proprio mestiere:
"Provider italiani, la battaglia d'Europa
Maltrattati per anni da normative e prese di posizione, passano al contrattacco: lettera a tutti i parlamentari italiani ed europei su un singolare incontro UE che si terrà il 30 maggio. Attacco ad alzo zero contro Stanca"
http://punto-informatico.it/p.asp?i=53093&r=PI
A volte per fare il buffone non è necessario essere un giullare.
Andrea Mereu
30 maggio 2005 alle ore 15:47Per il sig. Claudio Carli
per favore, dato che lo sa, ci dica il nome di chi secondo lei "detta" gli articoli a quel "giornalaccio" dell'Economist: forse Stalin?
Calcagno Domenico
30 maggio 2005 alle ore 15:48Caro Beppe,
il buon ministro Stanca e' stato liquidato dalla IBM proprio quando questa si e' risvegliata dal suo torpore ed ha deciso di dedicarsi alle, molto redditizie, consulenze e all'open source.
E un manager dalle idee VECCHIE e superate non poteva finire che a fare il ministro dell'INNOVAZIONE tecnologica in Italia. I risultati si vedono, brevetti del software in Europa(spinti anche dall'Italia) e totale scomparsa dell'open source nella pubblica amministrazione italiota.
Grazie Stanca e lobbisti della BSA.
Francesco Tau
30 maggio 2005 alle ore 15:49è ovvio abbiamo le tariffe telefoniche più alte
e a "loro" conviene così
Lino Marinelli
30 maggio 2005 alle ore 15:49Il fenomeno della scarsa adesione delle persone al web, stà anche nel fatto che le tariffe non si possono definire "invoglianti".
Tempo fa lessi un articolo sulla repubbliche, che metteva in chiaro le differenze di prezzo degli abbonamenti adsl. Praticamente superiori al 50% in Italia con connettività altamente inferiori.
E' giusto ricordare, chi come me vive da solo, che attivare un abbonamento flat con Telecom Italia che ti costa quasi 40 euro al mese, fa pensare tanto.
Lo dico al femminile : sono Stanca.
Gabriele Carabella
30 maggio 2005 alle ore 15:49Per il sig. Claudio Carli
ma che sei amico di Bruno Panetta?
daniele cravero
30 maggio 2005 alle ore 15:50E ti credo che sei stanco di parlare di stanca...
vai in google e in 0.32 secondi trovi 76,800 risultati concernenti il tuo stanca.
Ciao.
claudio carli
30 maggio 2005 alle ore 15:51ma come siete suscettibili....qui c'e' un blog che pare denunciare fatti e fattacci...fate voi che siete cosi' bravi. mi sa pero' che un giullare si riempie le tasche e il codazzo che segue paga, ripaga, e si fa pure prendere per i fondelli. Qui si sparano giudizi e affermazioni senza nessuna base reale...sono chiacchiere da bar evocate da un grilletto...che piu' che fare soldi non fa. Mi ricordo tanto livore e amore anche per berlusconi...adesso le cose sono un po' cambiate.
Aldo Kern
30 maggio 2005 alle ore 15:52OT ma comunque interessante:
Assegnati i Big Brother Awards Italia
http://punto-informatico.it/p.asp?i=53111
daniele cravero
30 maggio 2005 alle ore 15:52PS) scusa ho dimenticato: devi inserire le parole:"lucio stanca" e opla'....
stefano crema
30 maggio 2005 alle ore 15:53Ma il ministero di stanca sarà dotato di un fax ?
E allora sommergiamolo di fax con tanti bei disegni di dinosauri, 4 stelline, 4 paperelle, 4 tirannosauro rex, 3 pterodattili uno è caduto perchè aveva i coglioni così pesanti che si è schiantato appena si è buttato dalla cima del vulcano.
Stanca, mango pa a capa e mango pu o c...o che ne dici una giusta, và a lavurà barbun.
stefano pantaleoni
30 maggio 2005 alle ore 15:53Oltre alle tariffe, c'è l'incubo dei gestori! Non c'è persona che non abbia avuto a che fare con questi titanici ed inefficientissimi apparati. Parli con un call center di Benevento, che ti prende un appuntamento con una azienda di Treviso, che subappalta a un artigiano di Mantova, che manda la sua squadra di Frosinone a farti la connessione; e nessuno sa che cosa sta facendo, ma segue come un idiota dei foglietti in cui sta scritto il minimo indispensabile. Dopo tre mesi non funziona un tubo, ma dal giorno dopo cominci comunque a pagare delle bollette. Se tutto (per culo) va da subito bene: se per caso hai qualche intoppo cominci il calvario fra numeri verdi e call center.
Ma è possibile che queste privatizzazioni abbiano portato a questo delirio di inefficienza e ladrocinio???
Pietro Sannino
30 maggio 2005 alle ore 15:54Chi ci salverà dalla "caccia al comunista" instauratasi anche contro giornali sicuramente NON di sinistra come l'Economist? Bella tattica quella di additare come sovversivo chiunque parli male dell'assetto socio-economico del nostro paese, ormai alla deriva....E bravo il nano!!
Francesca Marzo
30 maggio 2005 alle ore 15:54Io credo che lo scarso utilizzo di Internet sia dovuto alla pubblicità errata che ne contraddistingue la possibilità del gioco, del divertimento... ma non quello della libera comunicazione e della cultura.
Sono in pochi, tra quel 31%, ad utilizzare Internet per acculturarsi, scambiare opinioni etc.
E' nato InternetCrazia, il primo partito libero, fondato sul web e sulla collaborazione degli iscriti.
Mi sono iscritta credendo che con il Web si possa riuscire a fare qualcosa di buono e concreto ma sinora non ho visto molto...
Forse l'arretratezza sta a monte della mentalità italiana...
Luigi Barrotta
30 maggio 2005 alle ore 15:54Non ci vedo solo responsabilità di governo nell'arretratezza tecnologica degli italiani, anche i costi di accesso pur triplicati rispetto alla Francia non sono proibitivi. A me sembra che la gente preferisca spendere 30 o 50 euro per un abbonamento Sky che non farsi l' ADSL. La tecnologia in generale è ostica alla maggioranza che non è invogliata a perdere tempo in cose che fatica a capire. Pultroppo anche le nuove generazioni mi sembrano apatiche oltre che gravate da vari problemi. Consoliamoci nella certezza che statistiche alla mano superata la soglia critica del 10% qualsiasi nuova tecnologia arriva in pochissimi anni all'85/90% della popolazione come è successo con la televisione, il telefono e il cellulare.
Davide Lucarelli
30 maggio 2005 alle ore 15:56MA IN ITALIA ABBIAMO IL DIGITALE TERRESTRE E CHE C***VOLO
Francesco Rossi
30 maggio 2005 alle ore 15:57SIG CARLI, e SIGG.RI VARI CHE A LUI RISPONDETE:
NON CREDO SIANO CHIACCHERE DA BAR, BENSI' SENSAZIONI E SITUAZIONI, le più disparate, certo, VISSUTE DA INDIVIDUI CHE HANNO CERTO IL DIRITTO/DOVERE DI ASCOLTARE E FARSI ASCOLTARE. ANZICHE' MUOVERE CRITICHE A CHI SCRIVENDO SU QUESTO BLOG ESPONE IDEE od anche solamente SENTIMENTI e FATTI DI VITA, VEDIAMO DI ARRIVARE AD UN SERENO SCAMBIO DIALETTICO.
PENSO CHE CHI SCRIVE QUI ABBIA LE MIGLIORI INTENZIONI PER DARE UN PICCOLO CONTRIBUTO ED UN SUO PARZIALISSIMO MA IMPORTANTISSIMO PARERE DA CITTADINO ITALIANO SULLA SITUAZIONE DEL NOSTRO PAESE, E CHE COME TALE, BIANCO O NERO CHE SIA, VADA RISPETTATO.
Luca Malcangio
30 maggio 2005 alle ore 15:58L'automobile spinta dall'etere di Nikola Tesla
Di Igor Spajic - tratto da Nexus Gold maggio-giugno 2005
www.nexusitalia.com
La città di Buffalo, nel nord dello stato di New York negli USA, fu silenziosa testimone di un fatto straordinario nel corso di una settimana durante l'estate del 1931. Nonostante la depressione economica avesse compromesso la produzione e i commerci, la città nondimeno rimaneva una fucina di attività. Un giorno, tra le migliaia di veicoli che ne percorrevano le vie, una lussuosa automobile si fermò accanto, al marciapiede presso il semaforo di un incrocio. Un passante notò come si trattasse di una berlina Pierce-Arrow ultimo modello, coi fari che s'integravano con grazia nei parafanghi nel tipico stile di questa marca. Quello che caratterizzava l'auto in quella fredda giornata estiva era l'assoluta assenza di emissione di vapore o fumi dal tubo di scarico. Il passante si avvicinò al guidatore e attraverso il finestrino aperto commentò l'assenza di fumi dallo scarico. Il guidatore ringraziò il passante per i complimenti sottolineando che era così perché l'automobile "non aveva motore".
Questa dichiarazione non è stravagante o maliziosa come potrebbe sembrare. C'era una certa verità in essa. Infatti, la Pierce-Arrow non aveva un motore a combustione interna; aveva invece un motore elettrico. Se l'autista si fosse preoccupato di completare la sua spiegazione al passante, avrebbe potuto dirgli che il motore elettrico non era alimentato da batterie - da nessun tipo di "carburante".
L'autista era Petar Savo, e nonostante stesse guidando quell'auto non era il responsabile delle sue incredibili caratteristiche. Queste erano il lavoro dell'unico passeggero, un uomo che Petar Savo conosceva come uno "zio": non altri che il genio dell'elettricità Nikola Tesla (18 56-1943).
Negli anni '90 del 19' secolo Nikola Tesla aveva rivoluzionato il mondo con le sue invenzioni per sfruttare l'elettricità, dandoci il motore elettrico a induzione, la corrente alternata (AC), la radiotelegrafia, il radiocomando a distanza, le lampade a fluorescenza ed altre meraviglie scientifiche. In realtà fu la corrente alternata polifase di Tesla e non la corrente continua di Thomas Edison ad inaugurare la moderna epoca tecnologica.
Tesla non rimase a dormire sugli allori ma continuò a fare scoperte fondamentali nei campi dell'energia e della materia. Scoprì i raggi cosmici decenni prima di Millikan e fu il primo a sviluppare i raggi-X, il tubo a raggi catodici e altri tipi di valvole.
Comunque, la scoperta potenzialmente più significativa di Nikola Tesla fu che l'energia elettrica può essere propagata attraverso la Terra ed anche attorno ad essa in una zona atmosferica chiamata cavità di Schumann. Essa si estende dalla superficie del pianeta fino alla ionosfera, all'altezza di circa 80 chilometri . Le onde elettromagnetiche di frequenza estremamente bassa, attorno agli 8 hertz (la risonanza di Schumann, ovvero la pulsazione del campo magnetico terrestre) viaggiano, praticamente senza perdite, verso ogni punto del pianeta. Il sistema di distribuzione dell'energia di Tesla e la sua dedizione alla free energy significavano che con l'appropriato dispositivo elettrico sintonizzato correttamente sulla trasmissione dell'energia, chiunque nel mondo avrebbe potuto attingere dal suo sistema.
Lo sviluppo di una simile tecnologia rappresentava una minaccia troppo grande per gli enormi interessi di chi produce, distribuisce e vende l'energia elettrica.
La scoperta di Tesla finì con la sospensione dell'appoggio finanziario alle sue ricerche, l'ostracismo da parte della scienza ufficiale e la graduale rimozione del suo nome dai libri di storia. Dalla posizione di superstar della scienza nel 1895, Tesla nel 1917 era virtualmente un "signor nessuno",, costretto a piccoli esperimenti scientifici in solitudine. Nei suoi incontri annuali con la stampa in occasione del suo compleanno, una figura sottile nel cappotto aperto di stile anteguerra avrebbe annunciato ai giornalisti le scoperte e gli sviluppi delle sue idee. Era un triste miscuglio di ego e genio frustrato.
Nel 1931, Nikola Tesla compì 75 anni. In una rara dimostrazione di omaggio da parte dei media, la rivista Time gli dedicò la copertina e un profilo biografico. L'anziano ingegnere e scienziato appariva emaciato anche se non sofferente, i suoi capelli ancora di un nero lucido e lo stesso sguardo lontano nei suoi occhi di sognatore.
Le Auto Elettriche Rimangono Indietro
All'inizio del ventesimo secolo, per le automobili elettriche le prospettive erano luminose. Futuristi come Jules Verne avevano anticipato veicoli elettrici alimentati da batterie che erano meccanicamente più semplici, silenziosi, inodori, facili da adoperare e con meno problemi di qualunque automobile con motore a benzina.
Nell'automobile con motore a benzina occorreva regolare la valvola a farfalla, l'anticipo dell'accensione, pompare sull'acceleratore e far girare il motore con una manovella. In un'auto elettrica bastava soltanto girare una chiave e premere l'acceleratore. Rilasciando l'acceleratore l'auto rallentava immediatamente.
Se necessario, in un'epoca in cui vi erano poche officine per auto, un normale elettricista poteva eseguire la manutenzione del semplice motore a corrente continua. Non vi era olio da cambiare, né radiatore da riempire, né pompe della benzina o dell'acqua da sistemare, nessun problema di carburazione, nessuna marmitta che si arrugginiva, nessun differenziale o trasmissione da controllare, e nessun inquinamento! Il grasso e l'olio erano limitati a un paio di cuscinetti a sfere del motore elettrico e ad alcuni raccordi del telaio.
Per le loro consegne i grandi magazzini impiegavano camion elettrici. I medici iniziarono a recarsi alle visite al domicilio dei pazienti con "l'elettrica", sostituendo il proprio cavallo e calesse con qualcosa di altrettanto semplice da mantenere. Le donne preferivano le auto elettriche per la facilità di guida. Poiché le vetture elettriche erano limitate in velocità e autonomia dalle loro batterie, diventarono popolari come trasporti cittadini.
Al di fuori delle città, le strade dell'America di allora erano così primitive che diventarono riservate ai veicoli con motore a combustione interna, più veloci, con autonomia maggiore e in rapido progresso. Così, negli USA vi fu una specie di età dell'oro per i veicoli elettrici dopo che il resto del mondo iniziò ad abbandonarli. Detroit Electric, Columbia, Baker, Rauch & Lang e Woods furono le principali aziende tra quelle che producevano questo tipo di veicoli elettrici; si svilupparono nella loro nicchia di mercato con una serie di carrozzerie formali, spesso eleganti.
Il tallone d'Achille delle vetture elettriche, comunque, fu sempre la densità energetica delle sue batterie, ovvero la sua scarsità. Le batterie erano dei tipo al piombo, pesanti e ingombranti, e sottraevano molto spazio prezioso. Il peso eccessivo riduceva la maneggevolezza e limitava le prestazioni, anche per gli standard di quegli anni. I veicoli elettrici non potevano superare i 70- 80 Km/h , poiché a queste velocità la batteria si poteva distruggere in un attimo. Spunti attorno ai 60 Km/h si potevano sostenere per tempi brevissimi, e la tipica gamma di velocità dei percorsi era di 25- 35 Km/h . Le batterie richiedevano ricariche ogni notte e l'autonomia massima superava difficilmente i 160 chilometri . Nessun costruttore di veicoli aveva mai installato un generatore elettrico di corrente continua, che avrebbe potuto restituire piccole quantità di energia alle batterie mentre il veicolo era in movimento, aumentandone così l'autonomia. Vi furono promesse su future potenti batterie innovative sin dai tempi di Edison, ma alla fine non se ne vide traccia.
Non appena la velocità e l'affidabilità delle automobili a benzina migliorarono, le auto elettriche furono abbandonate e rimasero le preferite dai pensionati e dalle signore anziane. L'introduzione della messa in moto elettrica nelle auto a benzina mise il chiodo finale alla bara delle auto elettriche.
La Comparsa di Nikola Tesla
Negli anni '60 un ingegnere aeronautico di nome Derek Alilers incontrò Petar Savo e sviluppò una lunga amicizia con lui. Durante il loro sodalizio durato dieci anni, Savo gli parlò del suo illustre "zio" Nikola Tesla e delle sue realizzazioni negli anni '30. (Savo era un giovane parente di Tesla anche se non un nipote, ma si riferiva a lui come "zio".)
Nel 1930 Nikola Tesla chiese a suo "nipote" Petar Savo di venire a New York. Savo (nato in Jugoslavia nel 1899, quindi 43 anni più giovane di Tesla) era stato nell'esercito austriaco ed era un esperto pilota, così colse fervidamente l'opportunità di lasciare la Jugoslavia (paese natale di Nikola Tesla). Si trasferì negli USA stabilendosi a New York.
Nel 1967, in una serie di interviste, Savo descrisse la sua parte nell'episodio dell'auto elettrica di Tesla.
Durante l'estate del 1931, Tesla invitò Savo a Buffalo, nello stato di New York, per mostrargli e collaudare un nuovo tipo di automobile che aveva sviluppato di tasca sua. Casualmente, Buffalo è vicina alle cascate del Niagara - dove era entrata in funzione nel 1895 la stazione idroelettrica a corrente alternata di Tesla che lo aveva innalzato al culmine della stima da parte della scienza ortodossa. La Westinghouse Electric e la Pierce-Arrow avevano preparato questa automobile elettrica sperimentale seguendo le indicazioni di Tesla. (George Westinghouse aveva acquistato da Tesla i brevetti sulla corrente alternata per 15 milioni di dollari all'inizio del 20' secolo.)
La Pierce-Arrow adesso era posseduta e finanziata dalla Studebacker Corporation, e utilizzò questo solido appoggio finanziario per lanciare una serie di innovazioni. Tra il 1928 e il 1933 l 'azienda automobilistica presentò nuovi modelli con motori ad 8 cilindri in linea e 12 cilindri a V, i futuristici prototipi Silver Arrows, nuovi stili e miglioramenti di tecnica ingegneristica. La clientela reagì positivamente e le vendite della Pierce-Arrow aumentarono la quota aziendale nel mercato delle auto di lusso, nonostante nel 1930 quest'ultimo fosse in diminuzione. In una situazione così positiva, progetti "puramente teorici" come l'auto elettrica di Tesla erano all'interno di questa sfera concettuale. Nella tradizionale mistura di arroganza e ingenuità dell'azienda, niente sembrava impossibile.
Così, per le sperimentazioni era stata selezionata una Pierce-Arrow Eight del 1931, proveniente dall'area di collaudo dell'azienda a Buffalo, nello stato di New York. Il suo motore a combustione interna era stato rimosso, lasciando intatti la frizione, il cambio e la trasmissione verso l'asse posteriore. La normale batteria da 12 volt rimase al suo posto, ma alla trasmissione era stato accoppiato un motore elettrico da 80 cavalli.
Tradizionalmente, le auto elettriche montavano motori a corrente continua alimentati da batterie, dato che quella continua è il solo tipo di corrente che le batterie possono fornire. Si sarebbe potuto utilizzare un convertitore corrente continua/corrente alternata, ma a quei tempi tali dispositivi erano troppo ingombranti per essere montati su un'automobile.
Il crepuscolo delle auto elettriche era già passato da tempo, ma questa Pierce-Arrow non venne dotata di un semplice motore a corrente continua. Si trattava di un motore elettrico a corrente alternata progettato per raggiungere 1.800 giri al minuto. Il motore era lungo 102 centimetri con un diametro di 76, senza spazzole e raffreddato ad aria per mezzo di una ventola frontale, e presentava due terminali di alimentazione indirizzati sotto il cruscotto ma lasciati senza collegamento. Tesla non disse chi costruì il motore elettrico, ma si ritiene che fu una divisione della Westinghouse. Sul retro dell'automobile era stata fissata un'antenna di 1,83 metri .
L'Affare "Etere-Arrow"
Petar Savo raggiunse il suo famoso parente, come quest'ultimo gli aveva chiesto, e a New York salirono assieme su un treno diretto verso il nord dello stato omonimo. Durante il viaggio l'inventore non commentò la natura dell'esperimento.
Arrivati a Buffalo, si recarono presso un piccolo garage dove trovarono la nuova Pierce-Arrow. Il Dr. Tesla sollevò il cofano e fece qualche regolazione sul motore elettrico a corrente alternata sistemato al suo interno. In seguito si recarono a predisporre gli strumenti di Tesla. Nella camera di un hotel delle vicinanze il genio dell'elettricità si mise a montare il suo dispositivo. In una valigia a forma di cassetta si era portato dietro 12 valvole termoioniche. Savo descrisse le valvole "di costruzione curiosa", sebbene in seguito almeno tre di esse siano state identificate come valvole rettificatrici 70L7-GT. Furono inserite in un dispositivo contenuto in una scatola lunga 61 centimetri , larga 30,5 e alta 15. Non era più grande di un ricevitore radio ad onde corte. Al suo interno era predisposto tutto il circuito elettronico comprese le 12 valvole, i cablaggi e le resistenze. Due terminali da 6 millimetri di diametro e della lunghezza di 7,6 centimetri sembravano essere le connessioni per quelli del motore.
Ritornati all'auto del l'esperimento, misero il contenitore in una posizione predisposta sotto il cruscotto dalla parte del passeggero. Tesla inserì i due collegamenti controllando un voltmetro.
"Ora abbiamo l'energia", dichiarò, porgendo la chiave d'accensione a suo nipote. Sul cruscotto vi erano ulteriori strumenti che visualizzavano valori che Tesla non spiegò.
Dietro richiesta dello zio, Savo mise in moto. "Il motore è partito", disse Tesla. Savo non sentiva alcun rumore. Nonostante ciò, coi pioniere dell'elettricità sul sedile del passeggero, Savo selezionò una marcia, premette sull'acceleratore e portò fuori l'automobile.
Quel giorno Petar Savo guidò questo veicolo senza combustibile per lungo tempo, per circa 80 chilometri attorno a Buffalo, avanti e indietro nella campagna. Con un tachimetro calibrato a 190 chilometri orari a fondo scala, la Pierce-Arrow venne spinta fino a 145 km/h , e sempre con lo stesso livello di silenziosità del motore.
Mentre percorrevano la campagna Tesla diventava sempre più disteso e fiducioso sulla sua invenzione; cominciò così a confidare a suo nipote alcuni suoi segreti. Quel dispositivo poteva alimentare le richieste di energia del veicolo per sempre, ma poteva addirittura soddisfare il fabbisogno energetico di un'abitazione - e con energia in avanzo.
Pur se riluttante, inizialmente, a spiegarne i principi di funzionamento, Tesla dichiarò che il suo dispositivo era semplicemente un ricevitore per una "misteriosa radiazione, che proviene dall'etere" la quale "era disponibile in quantità illimitata".
Riflettendo, mormorò che "il genere umano dovrebbe essere molto grato per la sua presenza".
Nel corso dei successivi otto giorni Tesla e Savo provarono la Pierce-Arrow in percorsi urbani ed extraurbani, dalle velocità estremamente lente ai 150 chilometri all'ora. Le prestazioni erano analoghe a quelle di qualunque potente automobile pluricilindrica dell'epoca, compresa la stessa Pierce Eight col motore da 6.000 cc di cilindrata e 125 cavalli di potenza.
Tesla raccontò a Savo che presto il ricevitore di energia sarebbe stato utilizzato per la propulsione di treni, natanti, velivoli e automobili.
Alla fine della sperimentazione, l'inventore e il suo autista consegnarono l'automobile in un luogo segreto, concordato in precedenza - il vecchio granaio di una fattoria a circa 30 chilometri da Buffalo. Lasciarono l'auto sul posto, ma Tesla si portò dietro il suo dispositivo ricevitore e la chiave d'accensione.
Questo romanzesco aspetto dell'affare continuò. Petar Savo raccolse delle indiscrezioni secondo le quali una segretaria aveva parlato delle prove segrete ed era stata licenziata. Ciò spiegherebbe un impreciso resoconto sulle sperimentazioni che apparve su diversi quotidiani.
Quando chiesero a Tesla da dove arrivasse l'energia, data l'evidente assenza di batterie, egli rispose riluttante: "Dall'etere tutto attorno a noi".
Alcuni suggerirono che Tesla fosse pazzo e in qualche modo collegato a forze sinistre e occulte. Tesla fu incensato. Rientrò assieme alla sua scatola misteriosa al suo laboratorio di New York. Terminò così la breve esperienza di Tesla nel mondo dell'automobile.
Questo incidente dell'infrazione nella sicurezza può essere apocrifo, dato che Tesla non disdegnava di utilizzare la pubblicità per promuovere le sue idee ed invenzioni, sebbene quando questi dispositivi mettevano in pericolo lo status quo dell'industria egli aveva ogni buona ragione per essere circospetto nei suoi rapporti.
L'azienda Pierce-Arrow aveva già toccato il culmine del suo successo nel 1930. Nel 1931 era in calo. Nel 1932 l 'azienda perse 3 milioni di dollari. Nel 1933 vi furono problemi amministrativi anche nell'azienda madre Studebacker che vacillò sull'orlo della liquidazione. L'interesse passò dall'innovazione alla pura sopravvivenza, e qui la Pierce-Arrow abbandona il nostro racconto.
Un mistero all'interno di un enigma
Circa un mese dopo la pubblicazione dell'episodio, Petar Savo ricevette una telefonata da Lee DeForest, un amico di Tesla e pioniere nello sviluppo delle valvole termoioniche. Egli chiese a Savo se i test lo avessero soddisfatto. Savo rispose con entusiasmo e DeForest lodò Tesla come il più grande scienziato vivente al mondo.
In seguito, Savo chiese a suo "zio" sugli sviluppi del ricevitore energetico in altre applicazioni. Tesla rispose che era in contatto con uno dei principali cantieri nautici per realizzare una nave con un dispositivo simile a quello dell'automobile elettrica sperimentale. Tuttavia, non gli si potevano chiedere maggiori dettagli dato che era ipersensibile riguardo alla sicurezza del suo dispositivo - e non si può dargli torto. In passato, potenti interessi avevano cercato di ostracizzare Tesla, ostacolando ogni suo sforzo per promuovere ed applicare le proprie tecnologie.
Chi scrive non è a conoscenza di alcun documento pubblico che descriva un esperimento nautico, o se quest'ultimo accadde. Non venne divulgata alcuna informazione.
Il New York Daily News del 2 aprile 1934 riportava un articolo intitolato "Il sogno di Tesla di un'energia senza fili vicino alla realtà", che descriveva un "esperimento programmato per spingere un'automobile utilizzando la trasmissione senza fili di energia elettrica". Questo successe dopo l'episodio e non vi era menzione di "free energy".
Nel periodo in cui l'automobile dovrebbe essere stata svelata, la Westinghouse Corporation , sotto la presidenza di F. A. Merrick, pagò per la sistemazione di Tesla al New Yorker, il più nuovo e lussuoso hotel di New York. In esso l'anziano scienziato visse gratuitamente per tutto il resto della sua vita. Tesla venne anche reclutato dalla Westinghouse per ricerche non ben specificate sulle trasmissioni senza fili ed egli interruppe le sue dichiarazioni pubbliche sui raggi cosmici.
Forse che la Westinghouse comprò il riluttante silenzio di Tesla sulle sue scoperte free energy? Oppure venne finanziato per proseguire dei progetti segreti talmente speculativi da non costituire una minaccia per il complesso industriale nell'immediato futuro? Cala il sipario su un mistero all'interno di un enigma.
Riferimenti
- Abram, Arthur, "The Forgotten Art of Electric-Powered Automobiles", The Cormorant, bollettino del Packard Club (data sconosciuta)
- Intervista di Derek Ahiers a Petar Savo, 16 settembre 1967 (dagli archivi di Ralph Bergstrasser)
- Childress, David H., The Fantastic Inventions of Nikola Tesla, Adventures Unlimited Press, Illinois , 1993, ISBN l932813-19-4
- Childress, David H. (ed.), The Tesla Papers, Adventures Unlimited Press, Illinois , 2000, ISBN 0-932813-86-0
- Decker, Jerry, "Tesla's Electric Car - The Moray Version", KeelyNet BBS, postato il 31 gennaio 1993
- Extraordinary Technology, vol. 1, nr. 2, aprile/maggio/giugno 2003
- Greene, A.C., "The Electric Auto That Almost Triumphed", Dallas Morning News, 24 gennaio 1993
- Nieper, Hans A., Revolution in Technology, Medicine and Society, MIT Verlag, Oldenburg, 1985, ISBN 3-925188-07-X (inizialmente pubblicato in Germania come Revolution in Technik, Medizin, Gesellschaft, 1981)
- Siefer, Marc I., Wizard. The Life and Times of Nikola Tesla, Birch Lane Press/Carol Publishing Group, NJ, 1996, ISBN 1-55972-329-7
- Seife, C., "Running on Empty", New Scientist, 25 aprile 1998
- Southward Car Museum Trust Inc., The illustrated Motor Vehicle Collection, Paraparaumu, Nuova Zelanda, ISBN 0-47305583-X
- TFC Books FAQ, http://www.tfcbooks.com/tesiafaq e Vassilatos, Gerry, "Tesla's Electric Car, KeelyNet BBS
Lorenzo Pinto
30 maggio 2005 alle ore 15:58"Qui si sparano giudizi e affermazioni senza nessuna base reale...sono chiacchiere da bar evocate da un grilletto...che piu' che fare soldi non fa..."
Sempre meglio di te, che non fai un cazzo e vieni pure a rompere i coglioni.
emanuele frontini
30 maggio 2005 alle ore 16:00Ma ragazzi, non avete capito.
Il Sig. Claudio Carli ha ragione.
E' Beppe Grillo che detta gli articoli all'Economist !!
ah..ah..ah..
Avanti cosi...beppe !
Francesca Marzo
30 maggio 2005 alle ore 16:02AL SIG. CARLI
Questo blog, come tutti i blog pubblici, ha lo scopo di raccogliere le notizie dal mondo e iniziare una multidiscussione LIBERA.
Se non le (do del lei per evidenziare il mio distacco dalla sua persona) sta bene tutto questo, deve solo NON COLLEGARSI qui; evidentemente ritiene tutto ciò interessante ma deve farsi pubblicità andando contro corrente...
Andrea Mereu
30 maggio 2005 alle ore 16:02I prezzi alti di internet, secondo me, dipendono dal fatto che le aziende fanno cartello, cioè si accordano per mantenere i prezzi oltre un certo limite. Non esiste una reale concorrenza fra i diversi fornitori. E' la stessa cosa che fanno anche le banche e le assicurazioni.
Dovrebbe essere illegale, ma in Italia è una prassi.
Inoltre la Telecom, nonostante sia stata privatizzata, continua ad avere il monopolio di fatto sulle linee (il "doppino" che arriva dentro casa), e anche questo grava sui costi. La privatizzazione dovrebbe portare alla fine del monopolio, ma qui non succede.
daniele piredda
30 maggio 2005 alle ore 16:03http://www.tgcom.it/tgtech/articoli/articolo259294.shtml
se anke il TGCOM riporta questa notizia come fate a dire che sono panzane?!?!? signor carli lei ha chiesto altre fonti io le mie gliele ho portate, lei le sue???
se poi ne volete altre basta cercare con google notizie o in un altro motore di ricerca e le notizie sul nostro digital divide si trovano, tranquilli,purtroppo si trovano
Fabrizio Di Giuseppe
30 maggio 2005 alle ore 16:03A Claudio Carli.
Amico bello, mi spieghi cosa c'entra Assoprovider con Beppe Grillo? Sono dei "giullari" anche loro? Certo, è facile attaccare le persone! Prendi uno qualsiasi e trovi il modo di smerdarlo. Perché invece non parliamo di problemi REALI? Perché un'azienda per poter offrire un servizio di posta elettronica certificata deve avere un capitale sociale di almeno un milione di euro? Per fare così un favore agli "amici"? Perché il Signor Stanca quando si è parlato di brevettabilità del software, prima ha dichiarato che voleva difendere la PMI italiana e poi s'è stato zitto quando s'è trattato di fare un favore sempre ai soliti grossi "amici"? Che fine ha fatto il Wi-Fi? Perché ai provider più dinamici viene impedito di fare offerte sul Wi-Fi che li metterebbero in grado di concorrere realmente con Telecom? Perché si investono soldi in tecnologie vecchie, limitate, insensate come i DTT, invece di dare spazio a tecnologie più promettenti?
Rispondi a queste domande.
stefano crema
30 maggio 2005 alle ore 16:04Un'interpellanza per liberare Wi-Fi
Fresca di restyling, la webzine Punto Informatico pubblica il testo dell'interpellanza presentata dal senatore Antonio Falomi sulle questioni-chiave che riguardano lo sviluppo delle tecnologie per la connettività e la telefonia "senza filo" e sugli ostacoli normativi e burocratici che, finora, hanno mantenuto l'Italia indietro rispetto a molti altri Paesi, nel mondo come pure in Europa.
Dopo le premesse sulle caratteristiche delle tecnologie in questione, il documento entra nel vivo delle potenzialità, ricordando come Wi-Fi risulterebbe assai utila "alla realizzazione di una maggiore e autentica concorrenza tra i fornitori di connettività a banda larga e determinerebbe una ulteriore diversificazione dell'offerta con prevedibili effetti sui costi dei servizi stessi".
Chiede, infine, di sapere "come il Ministero delle Comunicazioni abbia valutato la sperimentazione dallo stesso autorizzata e come ed in quali tempi il suddetto Ministero intende modificare il regolamento che disciplina l'utilizzo di questa tecnologia".
martedì, 17 maggio 2005 - 08:56:42 Inserito da Luciano Lombardi
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20 Maggio 2005
ANTI DIGITAL DIVIDE SCRIVE A CIAMPI SUL WI FI
Anti Digital Divide, l'associazione che si pone come punto di riferimento per tutti gli utenti di servizi informatici e di telefonia sia fissa che mobile, ha scritto al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi per presentare alcuni possibili vizi di incostituzionalità dell'attuale normativa sul wireless e dei contributi per la banda larga.
Assoprovider accoglie con grande piacere questa iniziativa. Per una volta operatori e utenti sono concordi su uno stesso obiettivo: liberare il wi fi dagli assurdi vincoli normativi che ne riducono le potenzialità. Il wi fi è una tecnologia in grado di aiutare notevolmente la risoluzione del problema del digital divide e di aprire un mercato, quello delle TLC, viziato dallo spettro del monopolio e dai nuovi oligopoli del Mobile. Proprio per questi motivi rappresenta un poderoso fattore di crescita per il nostro paese: ora le voci che lo sostengono stanno aumentando, e non possono più rimanere inascoltate.
Riportiamo per esteso la lettera scritta a Ciampi
Alla C.A.
Presidente della Repubblica
Oggetto: Banda Larga in Italia
Ill.mo Signor Presidente,
mi rivolgo a Lei in quanto garante della Costituzione italiana, per presentare una situazione normativa che alla prova dei fatti risulta essere fortemente anticostituzionale.
Gli articoli costituzionali lesi sono i seguenti:
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 9.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
La situazione che voglio sottoporle riguarda la diffusione del collegamento internet a banda larga.
Tale servizio risulta essere, a detta della Comunità Europea e dei Ministeri delle Comunicazioni e dell'Innovazione, uno dei servizi fondamentali; motore dello sviluppo e della competitività di un paese.
Attualmente in Italia, il 15 % della popolazione, quindi circa 10 milioni di abitanti, non pouò usufruire di un collegamento ad internet a banda larga che non sia di tipo satellitare, fenomeno che va sotto il nome di divario digitale (digital divide).
A detta dell'Osservatorio della Banda Larga, questa percentuale si ridurrà al più del 5% entro la fine del 2006; questo significa che 6 milioni di italiani non potranno usufruire di quello che viene considerato già oggi un servizio fondamentale e che, di conseguenza, avrà sempre maggiore importanza nel futuro.
Il Ministero delle Comunicazioni purtroppo si è dimostrato non attento, nel cercare di risolvere questa situazione; da più di due anni ormai, le maggior associazioni di operatori, quali AIIP e Assoprovider chiedono a gran voce la liberalizzazione dei servizi a banda larga senza fili, senza nessuna limitazione sulla tipologia di servizi erogabili su infrastrutture di tipo wireless.
Questa richiesta nasce dal fatto che nel resto d'Europa e del mondo, questa tecnologia ha dimostrato di essere la reale soluzione al problema del digital divide.
Sordo alle richieste fatte, il Ministero ha invece limitato fortemente l'uso di queste tecnologie, in particolare con i seguenti provvedimenti normativi:
Piano Nazionale di ripartizione delle frequenze
In accordo con la decisione CEPT ERC/DEC/(01)07 frequenze della banda 2.400-2.483,5 MHz possono essere impiegate ad uso collettivo per usi civili da reti locali ad uso privato mediante apparati a corto raggio per la trasmissione di dati a larga banda con tecniche a dispersione di spettro (R-LAN) aventi le caratteristiche tecniche della raccomandazione della CEPT ERC/REC 70-03.
In accordo con la decisione ERC/DEC/(99)23 della CEPT, frequenze della banda 5.150-5.350 MHz possono essere impiegate ad uso collettivo per usi civili da apparati a corto raggio per la trasmissione dati ad alta velocità all'interno di edifici (sistemi HIPERLAN) aventi le caratteristiche tecniche della raccomandazione della CEPT ERC/REC 70-03.
In accordo con la decisione CEPT ERC/DEC/(99)23 la banda di frequenze 5.470-5.725 MHz può essere impiegata, ad uso collettivo, per usi civili, da apparati a corto raggio per la trasmissione dati ad alta velocità (sistemi HIPERLAN) aventi le caratteristiche tecniche della raccomandazione della CEPT ERC/REC 70-03.
Decreto ministeriale 28 maggio 2003
Regolamentazione dei servizi Wi-fi ad uso pubblico
Art. 2 (Oggetto ed ambito di applicazione)
1. Il presente provvedimento fissa le condizioni per il conseguimento dell'autorizzazione generale per la fornitura, attraverso le applicazioni Radio LAN nella banda 2,4 GHz o nelle bande 5 GHz, dell'accesso del pubblico alle reti e ai servizi di telecomunicazioni, in locali aperti al pubblico o in aree confinate a frequentazione pubblica quali aeroporti, stazioni ferroviarie e marittime e centri commerciali.
2. Ai fini della limitazione delle interferenze dannose ad altri servizi previsti dal Piano nazionale di ripartizione delle frequenze,gli access point operanti nella banda 5.150-5.350 MHz possono essere installati all'interno di edifici secondo le caratteristiche tecniche di cui alla nota 184 del Piano nazionale di ripartizione delle frequenze come modificato dal decreto del Ministro delle comunicazioni 20 febbraio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 1° marzo 2003.
Questi due provvedimenti confinano quindi le tecnologie operanti sulla frequenza dei 2.4 Ghz (Wi-fi) e 5 Ghz (Hiperlan), in locali chiusi o aree confinate ma a frequentazione pubblica, per un uso definito a corto raggio'.
Il problema sostanziale è che queste tecnologie permettono di coprire distanze anche di svariati chilometri, nel pieno rispetto delle normative riguardo le emissioni; di conseguenza risultano essere la soluzione ideale per tutti quei comuni (circa il 60%) e le molte zone rurali o montane, che non sono agilmente ed economicamente raggiungibile dalla normale connettività via cavo, ma che sono invece facilmente collegabili attraverso l'uso di sistemi wireless, come ampiamente dimostrato dalle numerose sperimentazioni eseguite anche in Italia.
Risulta quindi evidente che, l'attuale sistema normativo, limitando fortemente l'iniziativa imprenditoriale dei numerosi operatori pronti ad investire su queste tecnologie, violi l'Art. 9 della Costituzione e in qualche misura anche l'Art. 41 poiché "l'iniziativa economica privata è libera".
Inoltre, impedendo di fatto a questi imprenditori di investire, viene impedita la riduzione del divario digitale che anzi, in questo modo, viene mantenuto e in un certo qual modo anche accresciuto dal fatto che gli operatori privati aumentano la qualità dei servizi a banda larga per coloro che possono usufruirne, senza interessarsi effettivamente di coloro che non possono invece utilizzarli.
Di conseguenza, vista questa situazione, viene di fatto ampliata la differenza tra i cittadini, mentre, come sancito dall' Art. 3 della Costituzione, la Repubblica Italiana è tenuta a rimuovere "tutti quegli ostacoli che limitano la libertà e l'uguaglianza dei cittadini".
Risulta quindi evidente che lo stato normativo attuale possiede elementi di incostituzionalità tali da dover essere risolti con urgenza, essendo ormai la situazione divenuta insostenibile.
In seconda istanza, il governo ha, negli anni, fornito incentivi all'attivazione di abbonamenti a banda larga.
Il contributo statale sulle nuove attivazioni, risulta essere vano e discriminante, in quanto non ha favorito reali investimenti in infrastrutture al fine di portare il servizio in zone non raggiunte.
In pratica, il contributo è stato fruito (e viene percepito) esclusivamente da quegli utenti che sono già sotto copertura, con esclusione degli altri.
Non facendo distinzione tra la sottoscrizione di abbonamenti flat, tipiche di un utilizzatore interessato, ed attivazioni a consumo, attivabili anche solo a fronte dell'occasionale presenza del contributo, tradotto dagli operatori in un periodo di utilizzo assolutamente gratuito del servizio, non è possibile avvalorare il successo di questa iniziativa fuori controllo, né dare reale credito alle statistiche fornire dagli operatori riguardo al numero di attivazioni.
E' anzi appurato che oltre il 70% delle attivazioni sono a consumo' e una percentuale non irrilevante di queste, dopo i mesi di prova gratuita, rimangono inutilizzate, vanificando l'utilità del contributo, che poteva e doveva invece essere indirizzato verso l'ampliamento del bacino di utenza dei servizi a banda larga.
In questa situazione è evidente la lesione del diritto di uguaglianza dei cittadini, il contributo infatti non è potenzialmente fruibile da tutti i cittadini italiani, ma solo da una parte ben definita, coloro che risultano coperti dalla banda larga; quindi in base ad un criterio di natura economica, dovuto agli investimenti di operatori privati.
Un cambiamento lo chiedono gli operatori e lo chiedono tutti gli utenti digital' divisi.
Le chiedo quindi, a nome di tutti questi soggetti, di intervenire immediatamente affinché il sistema normativo sul wireless venga rivisto immediatamente, in modo da porre fino a questa situazione di divario, permettendo quindi a tutti gli operatori privati di investire nelle nuove tecnologie a disposizione, in maniera chiara e senza nessuno degli assurdi vincoli imposti attualmente, seguendo quindi le richieste più volte fatte da AIIP, Assoprovider e dagli utenti e che i contributi di attivazione degli abbonamenti a banda larga siano tramutati in incentivi alla copertura di zone attualmente scoperte.
Io e l'Associazione Anti Digital Divide, che rappresento in qualità di segretario, diamo tutta la nostra disponibilità a collaborare, in ogni modo possibile, alla stesura di un quadro normativo rispettoso delle reali necessità degli utenti italiani.
Cordiali saluti
Mauro Guerrieri
Segretario Ass. Anti Digital Divide
Ireneo Gerosa
30 maggio 2005 alle ore 16:04Caro Beppe,
non avrei saputo scegliere parole diverse dalle tue,riguardo a quel tale che definisci Tecnosauro in via d' estinzione...ma usare come modello il Tirannosauro Rex, come accostamento, secondo me, è un onore che quel ministro non merita. Un Velociraptor,forse, potrebbe andare ma ora che ci penso...no, meglio un appartenente al mondo dei Batteri. Il problema sta nel fatto che insieme a costui, ci sono quelli del branco , appartenenti al mondo dei parassiti oltre che a quello dell' oscurantismo più odioso...
Non vorrei essere stato troppo delicato, nei confronti di coloro che stanno affossando la nostra nazione in più sensi. Ciao Beppe : ti volevo dire se sia possibile avere particolari più dettagliati* sia in riferimento al ministro più ...dinamico, sia agli agli che tratti quotidianamente. Grazie.
P.S. * Per avere più elementi da valutare e avere un quadro più completo di quanto vien trattato.
Luca Floris
30 maggio 2005 alle ore 16:05X Carli e Meliconi.
Molti dei post in risposta al sig. Carli chiedono unicamente di controbattere a ciò che Grillo ha detto nel post. Non c'è critica nè sarcasmo.
Allora...? Lei ne sa più di Grillo? ok, Io perlomeno starò a sentire.
Francesco Lucchetta
30 maggio 2005 alle ore 16:05Quello che mi ha sempre stupito dei soprusi non è tanto l'atto in sè o l'arroganza di chi lo commette o favorisce: comportamenti instintivi in fondo, chi ha un privilegio cerca di mantenerlo (ipocrita chi dice di non farlo...).
Mi stupisce la mancanza di reazione della massa, l'inerte attesa disgustata di un nuovo sopruso, l'incapacità di esplodere una rabbia collettiva: caratteristica tipicamente italiota.
All'estero hanno almeno bisogno di tarpare le ali all'informazione per non far trapelare qualche possibile fonte di casini; in Italia ormai l'informazione è controllata ma sono convinto che non servirebbe nemmeno!
Ireneo Gerosa
30 maggio 2005 alle ore 16:06Caro Beppe,
non avrei saputo scegliere parole diverse dalle tue,riguardo a quel tale che definisci Tecnosauro in via d' estinzione...ma usare come modello il Tirannosauro Rex, come accostamento, secondo me, è un onore che quel ministro non merita. Un Velociraptor,forse, potrebbe andare ma ora che ci penso...no, meglio un appartenente al mondo dei Batteri. Il problema sta nel fatto che insieme a costui, ci sono quelli del branco , appartenenti al mondo dei parassiti oltre che a quello dell' oscurantismo più odioso...
Non vorrei essere stato troppo delicato, nei confronti di coloro che stanno affossando la nostra nazione in più sensi. Ciao Beppe : ti volevo dire se sia possibile avere particolari più dettagliati* sia in riferimento al ministro più ...dinamico, sia agli altri che tratti quotidianamente. Grazie.
P.S. * Per avere più elementi da valutare e avere un quadro più completo di quanto vien trattato.
dr. Gian Pietro Bomboi
30 maggio 2005 alle ore 16:08Scaricare musica dalla Rete, significa in primo luogo, non scaricare, perchè la Rete è semplicemente un unico Computer. Poi, una cosa è scaricare un brano - dieci o cento brani e... una cosa è duplicare a livello industriale in centinaia di migliaia di copie. Ci sarebbe da fare una picolissima dimanda alle case musicali: "come mai un CD che dovrebbe costare, massimo 5-6, costa ancora 20-25? - Come mai le case discografiche non adottano la legge di mercato? Cioè abbassare il prezzo, per vendere di più. in questo modo (concorrenza e non monopolio) sempre più, la gente avrebbe il tornaconto, a non rischiare multe o galera (si fa per dire!!) per scaricare muisica e... tenere un Reato in casa. Se un CD costasse 5-6 molti acquisterebbero i dischi originali che sono meglio degli Mp3.
Il fatto che questo non avvenga, è semplicemente perchè le case musicale sono solidarmente unita con le leve del Potere. In sostanza per loro conviene che la situazione rimanga come è ora.
Però (c'è sempre un però)non dimentichino le Lobby di Potere - monpolisti, che il tempo è in evoluzione e sempre più persone hanno la capacità di mettere a tacere i presuntuosi PEZZI DI CACCA. La Rete è strana!! In pochi anni ha dato riscatto e comptenze alla povera gente. oggi banstano poche centianaia di Euro per essere protagonisti e... la Rete sempre ad aspettare con milioni di persone che sanno - sanno più degli strozetti del potere.
Vorrei dire che, nell'era della conoscenza, non contano: la forza delle armi - o della vuolenza ma... piuttosto l'unione delle persone sarà sempre di più al vertivce del gioco.
Lo ripeto io sono dr. ing. Gian Pietro Bomboi e... non mi nascondo. La mia e-mail è: bomboi45@hotmail.com - sito: www.dott-bomboi.it\
Mi piacerebbe tanto discuttere con calma e insegnare che cosa significa la COMMUNICATION.
Davide Ricci
30 maggio 2005 alle ore 16:08Scusate, ma invece che prendercela con Stanca (che è come sparare in una vasca piena di pesci Rossi), non dovremmo vergognarci di essere così pc-ignoranti?
Alessandro Cortigiani
30 maggio 2005 alle ore 16:09Caro sig. Carli
1- Prima di sputar sentenze dacci tu una versione dei fatti!
2- Beppe Grillo e' un comico tu cosa sei?
3- Io un Blog "CARLI" che tratti certi argomenti non l'ho visto
Per il resto gia' altri prima di me ti hanno sbugiardato... per me sei un parente di Stanca!
carletto carloni
30 maggio 2005 alle ore 16:13fateci capire bei cervelloni...
era meglio prima, quando neanche c'era un ministero dell'innovazione?
Vittorio d'Alessandro
30 maggio 2005 alle ore 16:14Per i sigg. Meliconi e Carli
Qui nessuno dice che Grillo deve diventare primo ministro - anche se personalmente me lo augurerei, visti i comici che si sono susseguiti nei vari anni al governo ;-) - ma Beppe sottopone all'attenzione di tutti cose che i telegiornali non dicono e soprattutto NON vogliono dire: questo è innegabile come è evidente che esprima la sua personale opinione punto e basta.
Poi a lei può piacere o no - e per questo nessuno la obbliga a venir qui a scrivere che Grillo dice fesserie - e fino a prova contraria se Lei o Grillo dice una cosa, ognuno ha il DOVERE di documentarsi e vedere chi dice delle fesserie.
Fino a prova contraria, è Lei e il sig. Carli che dovete dimostrare le vostre tesi altrimenti dite le cose nella medesima maniera dei TG nostrani a cui francamente non darei un soldo bucato per professionalità e correttezza.
Ecco la fonte:
http://punto-informatico.it/p.asp?i=53053
E non facciamo i soliti italiani che quando i dati non ci piacciono diciamo che Eurostat spara cagate, o forse le devo ricordare le affermazioni del nostro premier quando cita i numeri a suo favore?
A disposizione per qualsiasi replica
Riccardo Palazzani
30 maggio 2005 alle ore 16:14L'utilizzo del web non è di per sé un gran paramentro di valutazione.
Mi piacerebbe leggere di statistiche che ci dicano "perché" si usa il web.
Non ci sono ancora motivi sufficientemente validi per spingere una famiglia a connettersi ad Internet se non per scopi quasi esclusivamente ludici. Sono ancora pochi i servizi realmente utili per un cittadino fruibili e si tratta quasi sempre di iniziative scollegate fra loro. Quando avremo una P.A. online, capace di dare informazioni e servizi utili, capaci di far risparmiare code e disagi, vedrai caro Beppe che le percentuali saliranno.
Ancora oggi la mia stupida banca mi addebita 1 euro per inviarmi le comunicazioni relative alla trasparenza bancaria. Alla mia richiesta di averle per Email (e quindi gratis) ho ricevuto picche. Con una mentalità del genere, gli alti costi delle connessioni veloci, la miseria di servizi uno per quale motivo, oltre al divertimento, dovrebbe connettersi? Per regalare i soldini al tuo odiato Tronchetti?
Tra poche settimane trasloco e non riattiverò ne telefono ne ADSL, troppo costose. Sono "buone" solo per chi scarica illegalmente musica e film che invece ne trae discreto profitto personale e trova ancora conveniente spendere quasi 100 euro a bimestre di canoni. A me di rischiare la galera per un mp3 proprio non va più.
Cadi troppo spesso in contraddizione Beppe, e pur di dare addosso a questo governo sei persino disposto a fare la figura dell'ignorante. Contento te...
Questo blog ti sta tornando indietro come un boomerang, sta mettendo a nudo una tua certa partigiana superficialità nell'affrontare gli argomenti e sta dando spazio ai tuoi fan più beceri.
mario Rossi
30 maggio 2005 alle ore 16:15""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
L'italia e' una nazione per se. Gli sfruttatori sanno come spillare soldi all'italiani, ma perche' loro ci cascano sempre? Quello del UMTS e' stata una grande bidonata, non per quelli che hanno intascato i soldi delle licenze. Anche questa tecnologia comunque e' vecchia, anche se Vodafone e Co. vuole farci credere il contrario.
WiMax e' la rivoluzione, ma sicuramente in Italia passera' tempo, anche perche' si e' sempre in controtentenza.
L'importante e' fregare gli italiani.
DOVETE ODIARE IL CELLULARE E AMARE INTERNET
"""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
Fabrizio Di Giuseppe
30 maggio 2005 alle ore 16:15> fateci capire bei cervelloni...
> era meglio prima, quando neanche c'era un ministero
> dell'innovazione?
Ti riempi la bocca con "Ministero dell'Innovazione?". Perché non creare un Ministero del Progresso e del Benessere? Così avremo automaticamente il progresso ed il benessere!
Povero illuso.
mario Rossi
30 maggio 2005 alle ore 16:16""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
L'italia e' una nazione per se. Gli sfruttatori sanno come spillare soldi all'italiani, ma perche' loro ci cascano sempre? Quello del UMTS e' stata una grande bidonata, non per quelli che hanno intascato i soldi delle licenze. Anche questa tecnologia comunque e' vecchia, anche se Vodafone e Co. vuole farci credere il contrario.
WiMax e' la rivoluzione, ma sicuramente in Italia passera' tempo, anche perche' si e' sempre in controtentenza.
L'importante e' fregare gli italiani.
DOVETE ODIARE IL CELLULARE E AMARE INTERNET
"""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
daniela dalessandro
30 maggio 2005 alle ore 16:18Buongiorno!dormito bene?pronto per ricominciare la settimana?noo?be,n'importa,lo devi essere comunque,quindi rassegnati all'idea fetente di metterti a sudare.
A proposito:hai sentito della super promo Rodafone e Petecom?si chiama "ANCORA TU,KE PALLE,(PERò CONVIENE)"
*
Pensa,che con questa fantastica ed irripetibile promo hai la possibilità:se metti giù il cellulare e hai il culo che ki ti kiama subito dopo è lo stesso rompicoglioni di prima,puoi,correre a comprare la carta servizi al solo costo di 25 euro,ma mi raccomando entro 30 secondi da quando rispondi,poi cerchi un telefono ma deve essere fisso meglio se da un bar,quindi vi si può trovare un'intero quartiere ad accaparrarsi l'ultimo dei telefoni da bar sfigati dietro la tendina,trovato e conquistato il telefono cominci a grattare la patina argentata(che poi ti rimangono le unghie sporche),quindi componi il semplice numero di 45 cifre che trovi,se ne sbagli uno ricominci e se sbagli per due volte consecutive devi riacquistare la carta servizi,una vocina calda e avvolgente ti guiderà nell'impresa,al solo costo di una telefonata pari a circa 3/5 di euro della quartultima chiamata effettuata+20,19 % del fatturato del casolino in fondo alla strada,iva all inclusive(volo compreso e spostamenti),fatto questo,passate 48 ore dall'attivazione potrai avere un rimborso delle telefonate dal basso verso l'alto pari al peso del tuo volume!
Alessandro Cortigiani
30 maggio 2005 alle ore 16:20Vittorio ha perfettamente ragione, perche' non date anche voi la vostra versione e le vostre fonti... basta che non siano www.berlusconi.it
e' una fonte non attendibile!!!
Giovanni Giannetti
30 maggio 2005 alle ore 16:24Credo che il T-Rex vada invece benissimo. L'ultima teoria degli studiosi smentisce il film di Spielberg. Per la su conformazione fisica non poteva che cibarsi di carogne. E parlare di Stanca mi fa solo stare male. Possibile che nel 2005 si debba "sognare" l'Adsl? Abitare a 15 km da Benevento (via strada) equivale per il Ministro T-Rex a stare nel terzo mondo?
Francesco Bastianelli
30 maggio 2005 alle ore 16:24*****************
un blog li sommergerà
*****************
Cesare Campra
30 maggio 2005 alle ore 16:27Ma ragazzi...se continuiamo così..oltre a essere stanchi di parlare di Stanca , incominceremo anche ad essere stanchi di parlare di Carlo..Piuttosto, cosa offre il mercato ora? sapete se esiste qualche fonte online che fa questo tipo di analisi e ci mette a disposizione un confronto tra i prezzi in maniera chiara e trasparente?
sandro pedicini
30 maggio 2005 alle ore 16:27Ed io stanco di sentire parlare della moglie di Mastella? Ma beppe che farà mai di così interessante col pachiderma Clemente?
Lorenzo Pinto
30 maggio 2005 alle ore 16:28Per Daniela Dalessandro:
Ah! Ah! Ah! Ah! Ah!
Ma che andassero a cagare (in tempo reale)!
Fabrizio Di Giuseppe
30 maggio 2005 alle ore 16:30> Quando avremo una P.A. online, capace di dare informazioni e
> servizi utili, capaci di far risparmiare code e disagi, vedrai caro
> Beppe che le percentuali saliranno.
Ottima osservazione. Quindi vuol dire che negli altri paesi europei questo è già avvenuto? Aggiungo: da quel che leggo su P.I. c'è chi critica (sempre Assoprovider sull'articolo che ho citato prima) il risultato delle iniziative di e-governament tanto care a Stanca: sulla carta interessanti, in pratica fallimentari. Al contrario si vorrebbe investire sull'uso di analoghi servizi interattivi tramite TDD. Come dire, spingere a calci nel culo una tecnologia che nessuno prenderebbe in considerazione se non fosse appunto per i finanziamenti a pioggia provenienti dallo stato. Non so se ridere o piangere. Costerebbe molto meno usare le tecnologie di internet, già ampiamente testate, consolidate ed affermate... cosa dite? I computer sono difficili da usare? Vero. Avete mai provato un decoder IP, tipo Videostation di Fastweb? Non lo vedo più complicato di una equivalente apparecchiatura per i DTT: lo attacchi al cavo di rete, alla presa elettrica e lo usi senza configurazione; con un po più di ricerca l'usabilità dei client e dei servizi su web può essere migliorata. Inoltre, non si costringe i fornitori di servizi ad investire su una tecnologia diversa e oggettivamente più costosa. Il DTT non è bidirezionale sul cavo: richiede che vi sia un broadcast via etere che comunque ha una banda limitata. E questa banda la devi pagare. In più la piattaforma applicativa non è quella del web. Ovvero bisogna formare gente e sviluppare nuove applicazioni che facciano da front-end. E a che pro?
daniele piredda
30 maggio 2005 alle ore 16:30Per Cesare Campra
www.risparmiate.it/offerte/tariffe/adsl.asp
;-)
claudio carli
30 maggio 2005 alle ore 16:34vi ricordate un certo berlusconi? arrivava col suo bel faccione nelle televisioni e sparava a zero su questo e su quello...CI PENSO IO...diceva lui. Alla fine i tifosi italiani hanno accettatto le promesse del nanetto televisivo e si sono ritrovati dopo 4 anni in mezzo a un letamaio senza fine. Oggi neanche piu' al riccone di turno ci si affida...andiamo a cercare i comici per farci spiegare come stanno le cose. Ma perfavore...invece di aspettare che questo o quello che vi dicano cosa bisogna fare incominciate a leggere e a pensare con il vostro di cervello. Che ve lo devo dire io come stanno le cose?? ne so tanto quanto voi...anche di meno...ma le panzane del grilletto si vedono lontano un miglio che sono panzane.
Alberto Rossi
30 maggio 2005 alle ore 16:39Sono un impiegato della Provincia di Biella, dove svolgo il lavoro di istruttore direttivo tecnico nel settore agricoltura e tutela ambientale: ho modo di rendermi conto tutti i giorni sul lavoro che, sebbene la tecnologia ci sia tutta (e anche molto più del necessario), sono ben pochi coloro, assessori e dirigenti in testa, la utilizzano, col risultato di continuare a sprecare carta, energia e risorse in generale.
Se vuoi, caro Maledetto II alias Beppe Grillo, ti posso fornire molto materiale per un tuo spettacolo sulla pubblica amministrazione.... beh, col riconoscimento economico adeguato, s'intende!
P.S.: siccome tengo un pochetto al mio lavoro, vorrei rimanere anonimo sul blog, grazie.
Riccardo Palazzani
30 maggio 2005 alle ore 16:39X Daniele
(anche se il tuo post verrà cancellato dalla moderazione)
C'è chi internet lo conosce di persone, lo vive e contribuisce a renderlo vivo da anni e sa bene che la statistica riportata non ci dice un cazzo. I paesi citati sono diversi fra loro per dimensione e alcuni non paragonabili. Si fa presto a mettere online la P.A. in un paese di 2-5 milioni di abitanti, un po' meno semplice quando sono 60 o 100. Ecco perché rido in faccia a chi mi fa notare che la Lituania o l'Estonia è più informatizzata dell'Italia. In termini percentuali sicuramente, in termini assoluti le Lituane vengono ancora da noi a sposarsi i sessantenni pur di cambiare vita. Perà magari con una "X" percentuale di informatizzazione superiore alla nostra. :-)
ROBERTO RUOZI
30 maggio 2005 alle ore 16:46Mi inserisco nel blog per lanciare una novità (non lo sarà più per molti che hanno già ricevuto le ultime bollette telefoniche!!) relativa alla nuova voce di costo per la consegna elenchi telefonici 2004, bada bene 2004 quindi ancora non sappiamo quanto pagheremo per i 2005 già da tempo consegnati. Attenzione perchè arrivano gli addebiti anche per la consegna di elenchi su linee telefoniche già contrattualmente chiuse da oltre un anno. Costi relativi ad elenchi mai ricevuti! Il costo è contenuto, nel mio caso relativo ad una linea ISDN (già chiusa dal marzo 2004) e quindi con doppia entrata è anch'esso doppio (ma l'elenco eventualmente sarebbe stato uno solo!!); in totale tra costo, contributo ed iva arriva a 2,68 euro ma per protestare e stornare l'addebito bisogna perdere ore di lavoro in linea ai numeri verdi telecom. Forse si spera che l'utente non si accorga o si stanchi di rimanere ore al telefono per ottenere il diritto di non pagare un servizio che già paga a carissimo prezzo nel canone di abbonamento?
Una cosa è certa, la prossima volta che verranno a consegnare gli elenchi mi farò firmare una ricevuta di rinuncia...
Salvio Imparato
30 maggio 2005 alle ore 16:47Caro Riccardo Palazzani... vedo che hai un sito e sei proprio tu che rendi il web abbastanza ludico xchè hai una visione del web completamente inutile avendo già hai una società avviata e la tua vita scorre in un senso.... col web x dirne una il comune di ogni città sembra divenire paradossalmente + efficiente ho scaricato facilmente dal sito del comune di Napoli la regolamentazione sull'inquinamento acustico (ho un'attivita musicale) cosa che al comune avrei avuto in 3 giorni o più.... quindi assecondare l'ignoranza e la convizione che il web sia inutile è una scelta tua e va a danno di chi vuole saperne di + anche su quella cacata di star trek..... quindi prima di chiamare becere persone forse + colte di Te... approfondisci meglio e impara il rispetto..... questo consiglio ti arriva da Napoli dovresti Meditare!!!!!
simona contenta
30 maggio 2005 alle ore 16:47Ebbene si, hanno ragione loro. Tutti dicono che l'Italia va male perchè dll'estero vedono l'Italia attraverso i giornali che sono tutti comunisti, le televisioni che sono tutte di comunisti, le radio che sono tutte di comunisti.
OOHH: ma sti comunisti sono veramente stupidi, hanno tutti questi mezzi e continuano a perdere le elezione, ma dai svegliateli!!!!
A parte gli scherzi, mi dite perchè bisogna continuare a sentirci prendere per il c**o dal nano malefico!! Sveglia!!!!!!!!!!
E voglio anche smetterla di sentirmi dire in giro: a, io non l'ho votatao!. Ma allora chi diavolo lo ha votato!! vergogna e ammettete le vostre colpe signori.
Un saluto a tutti
Simo
sascha iacopini
30 maggio 2005 alle ore 16:50Caro signor CARLI.
Le do del lei solo per rafforzare il nostro reciproco distacco.
Ho letto il suo commento con riferimento
"da: claudio carli il 30.05.05 15:28".
Ho quindi iniziato a scandagliare l'intera pagina mediante il comodo strumento "trova" in ricerca di un suo ulteriore intervento che motivasse ciò che lei ha affermato. Non l'ho trovato. Con la mia ricerca trova "carli", ho solo trovato un nuvoli di bloggers che le chiedono di MOTIVARE e DOCUMENTARE quello che lei afferma e ho trovato un suo successivo commento che non aggiunge nulla di nuovo, non motiva e non documenta le sue "tesi".
Mi aggiungo al coro di persone che già le hanno detto che quando si dicono cose GROSSE come le ha dette Lei non importa se contro un Grilletto o chiunque altro, le cose dette vanno MOTIVATE e DOCUMENTATE.
DICCI LE FONTI CARLI, DICCI LE FONTI, I LINK, I LIBRI O QUALUNQUE ALTRA COSA (POSSIBILMENTE NON I TELEGIORNALI) CHE AVVALORI LA TUA TESI.
E NOI TUTTI SAREMO BEN CONTENTI DI SCOPRIRE CHE GLI ITALIANI NON VIVONO NEL PALEOLITICO DI INTERNET.
IN ASSENZA DI FONTI, CARO CARLI, NON COLLEGARTI A QUESTO BLOG PER SPARARLE COSì GROSSE. VATTENE.
Ilario Moresco
30 maggio 2005 alle ore 16:51Beh, in fondo di cosa ci stupiamo? Sono anni che il popolo italiano "freintende", "non capisce" e via di questo passo.
Ovviamente quelle virgolettate non sono parole mie...
Riccardo Palazzani
30 maggio 2005 alle ore 16:52X Imparato
il mio sito è volutamente ludico e non ha nulla a che fare con il mio lavoro. Dove al contrario di ludico non vi è nulla. Io sono capace di tenere distinte le cose.
Poi magari sto sbagliando, ma mi spieghi la base della sua osservazione
salvio imparato
30 maggio 2005 alle ore 16:52Caro Riccardo Palazzani... vedo che hai un sito e sei proprio tu che rendi il web abbastanza ludico xchè hai una visione del web completamente inutile avendo già hai una società avviata e la tua vita scorre in un senso.... col web x dirne una il comune di ogni città sembra divenire paradossalmente + efficiente ho scaricato facilmente dal sito del comune di Napoli la regolamentazione sull'inquinamento acustico (ho un'attivita musicale) cosa che al comune avrei avuto in 3 giorni o più.... quindi assecondare l'ignoranza e la convizione che il web sia inutile è una scelta tua e va a danno di chi vuole saperne di + anche su quella cacata di star trek..... quindi prima di chiamare becere persone forse + colte di Te... approfondisci meglio e impara il rispetto..... questo consiglio ti arriva da Napoli dovresti Meditare!!!!!
Piero Scarato
30 maggio 2005 alle ore 16:53Eh già caro Beppe, pare che i nostri "rappresentanti", a cominciare dal premier, sembrino gareggiare per farci fare le più misere figure! Per il resto sai come si dice: "manteniamoli ignoranti così saranno più controllabili". Mi pare che questa frase si adatti perfettamente al caso. Del resto si sa che, come dicono gli inglesi, "ignorance is bliss". Io sono fin troppo informatizzato (4 Macintosh) e devo dire che l'informazione e la quantità di nozioni che reperisco in rete è monumentale. Non potrei assolutamente permettermi il tempo e il denaro per fare quello che faccio con internet!
Tony Miccoli
30 maggio 2005 alle ore 16:55Quel capellone del nano ha detto che stiamo tutti na favola in Italia. Siamo ricchi sfondati !
Beh certe panzane si possono dire solo avendo tutti i suoi soldi (rubati agli italiani).
Quel bastardone di Craxi non ha solo fatto del male in vita, ma dopo morto ci ha lasciato in eredità questo ladro buffone !
E i citrulloni lo votano pure !
Barbara Businaro
30 maggio 2005 alle ore 16:56Io lavoro nel settore...ed inutile dire che Stanca è considerato un incompetente.
Ma in IBM cosa faceva? Contava le ventole dei processori o i bulloni dei rack?
Comunque, a parte questo, sui dati si può fare solo un mea culpa.
E' vero che dall'alto ci arriva una scarsa considerazione della tecnologia e quindi anche dell'uso del computer e del web, ma mi sembra che gli italiani siano un po' troppo pigri...Siccome non sono capace, non lo uso il computer, punto e basta.
Qualcuno dice che se ci fossero più servizi fruibili sul web, allora le famiglie acquisterebbero i computer non solo per scopo ludico e navigherebbero più volentieri, costi di connessione a parte.
Sveglia, gente! In internet c'è già tutto o quasi tutto, solo che dovete imparare ad usarlo, sto benedetto web.
Pagare le bollette?
Le banche più competitive hanno già un Home Banking sviluppato sul web (...le più scarse vi danno ancora il programmino che immancabilmente si pianta, e naturalmente vi diranno che è colpa del vostro sistema operativo).
Solo un esempio: il Banco Posta. Ma come? Andate nell'ufficio postale a pagare le bollette e nessuno v'ha detto che con soli 39 euro all'anno avete un conto COMPLETAMENTE gestibile online?
Con tanto di carta di credito prepagata VISA ELECTRON che funziona sulla maggior parte (sui migliori) siti di shopping on line?
Vi chiedono 1 euro per l'invio del cartaceo del vostro conto corrente(estratto conto, documento di sintesi, ecc)?
Cambiate banca gente!!
Le banche migliori non hanno problemi a spedirvi il documento in formato elettronico gratuitamente!
Non solo la mia banca mi da un indirizzo gratuito di posta elettronica, ma già da un anno ricevo tutti i miei documenti in formato PDF, e me li tiene sul sito di Home Banking per almeno 12 mesi!
Gratuitamente.
Le P.A. online? Come si fanno a coprire i tramacci delle P.A. se si comincia ad utilizzare il web, che è di per se trasparente ed utilizzabile da tutti??
Qui il problema non è di un ministero, ma di un intera organizzazione locale, che non ci tiene proprio ad apparire su internet di per se.
In ogni caso, per quel che mi riguarda, ho già trovato siti che mi hanno dato un valido aiuto per gli aspetti amministrativi, dalle certificazioni online, alle associazioni per i consumatori.
Da internet potete fare qualsiasi cosa, dovete attrezzarvi! Potete acquistare la ricarica del cellulare (non dovete per forza di cose passare dal gestore, lo fanno anche alcune banche), potete informarvi su questo o quel servizio pubblico (anche se non direttamente usufruibile), potete informarvi sui vostri diritti di consumatore, potete richiedere il consiglio di un avvocato online risparmiando sulle spese, potete acquistare di tutto (non volete usare una carta di credito? usate una prepagata di tipo Electron)...ovviamente evitando siti come Ebay dove le fragature si sprecano...
Potete leggere i giornali gratuitamente, dopo le 14.00 sulle migliori testate, qualcuno si scarica anche in PDF.
Potete anche trovare un lavoro: ci sono migliaia di siti dove imparare a scrivere un curriculum, imparare a sostenere un colloquio di lavoro, fare un indagine di settore su "cosa potete fare", aumentare le vostre competenze e quindi spiccare rispetto agli altri. Inutile dire che nel mondo del lavoro al giorno d'oggi se non si sa usare un computer, si resta indietro...almeno che non si abbia una raccomandazione per un posto statale, dove non frega niente a nessuno di quello che sai fare.
In tutto questo, non avete bisogno dell'ADSL...se potete fare a meno di scaricare materiale porno, di cui gli italiani sembrano avere un grande primato (solo quello sappiamo fare??), vi basta anche un normalissimo 56k, visto che i siti a vero contenuto informativo fanno benissimo a meno di flash e streaming.
Italiani, diamoci una mossa noi, che se aspettiamo il governo....
Fabrizio Di Giuseppe
30 maggio 2005 alle ore 17:00Un paio di link:
http://punto-informatico.it/p.asp?i=53109&r=PI
http://www.gandalf.it/dati/dati3.htm
Katia Sciarini
30 maggio 2005 alle ore 17:01x Riccardo Palazzani
"le Lituane vengono ancora da noi a sposarsi i sessantenni pur di cambiare vita. Perà magari con una "X" percentuale di informatizzazione superiore alla nostra. :-)"
se andiamo avanti di questo passo, quando avrai 62 anni vedrai che saranno gli Italiani ad andare in Lituania a sposarsi! Proprio per quella " "X" percentuale di informatizzazione superiore alla nostra. "
Salvio Imparato
30 maggio 2005 alle ore 17:02Caro Riccardo....
Capisco che il tuo sito è volutamente ludico infatti nn era una critica.... ma anche tu devi fare una distinzione... ci sono cose sul web infinite cose utilissime nn posso farti un elenco sarebbe passare tutta la giornata sul blog... ti dico solo di approfondire meglio e nn chiamare becere le persone che nn conosci e poi chiamare ignorante Grillo mi sembra eccessivo e nominare chi scrive qui Fans è abbastanza riduttivo... Buon Lavoro
Riccardo Palazzani
30 maggio 2005 alle ore 17:03X Barbara Businaro
Sono convinto che sia solo questione di tempo e presto saranno sempre di più i servizi disponibili in Rete. A mio giudizio, al momento, il rapporto costo/beneficio mediamente è ancora troppo spostato sui costi. Se togliamo il P2P l'ADSL non se la sarebbe fatta quasi nessuno ( privati intendo). E questo dovrebbe farci meditare. Il P2P al momento si regge sull'illegalità.
Oggi ho rotto le palle alla mia banca lamentando la mancanza di ricevere documentazione via email. E' cominciando a manifestare questi bisogni che cominciano a cambiare le cose.
(la ringrazio di avermi segnalato che altre banche lo fanno. Ho un'arma in più per minacciarli :-))
Saverio Serio
30 maggio 2005 alle ore 17:04Signor Claudio Carli:
Ma che fa?
Prima dice che quelle di Grillo sono tutte panzane e poi quando interrogato sulla materia tutto d'un botto ci risponde parlandoci di Berlusconi e, sull'argomento web, dicendo di saperne quanto noi?
Non è che per caso lei ci vuole far perdere solo tempo ed energie? Sarà mica uno dei nostri parlamentari per caso?!?!?!
^___________________ ^
Domenico Aspro
30 maggio 2005 alle ore 17:04Egregio sig. Carli
visto che il Blog è uno spazio libero mi piacerebbe conoscere la Sua idea (gli slogans li tenga per Lei).
Serena Poli
30 maggio 2005 alle ore 17:05Caro Carli,
possibile che tutti le scrivano la stessa cosa e lei, anziché rispondere e argomentare (sempre che sia in grado di farlo...), si limiti a propinarci le sue (e sottolineo SUE) sparate?
Resto in attesa (come tanti altri) di sue illuminazioni in merito. Ma visto che è un po' che non risponde, devo arguire che se n'è andato in ferie, contribuendo così al vertiginoso sprofondo del deficit italiano (visto che siamo in vena di panzane, questa mi piaceva particolarmente). I miei rispetti.
claudio carli
30 maggio 2005 alle ore 17:07chiedo scusa a tutti voi per quanto ho detto, non so chi detta gli articoli all'economist perchè me lo sono inventato. ho parlato male del grillo perchè così anche io ho avuto i miei 15 minuti di celebrità. scusate ancora, la prossima volta cercherò di mettere un filtro tra il mio cervello e la tastiera!
Paolo Reale
30 maggio 2005 alle ore 17:08La new economy delle aziende italiane: post nel forum di Severgnini su Corriere.i), 12 maggio 2004
Ecco i dieci motivi perché un'azienda italiana non può avere un sito Internet:
1 - Ma poi si aspettano che rispondiamo alle email!
2 - Se mettiamo i prezzi sul sito come facciamo con i clienti?
3 - Non è meglio fare un portale?
4 - Lo facciamo fare a mio figlio, che ha già il suo (il direttore)
5 - Lo usiamo per la comunicazione, non possiamo farlo se non abbiamo una redazione
6 - Acquisti on line? Ci parli tu con il direttore vendite/finanza/amministrazione!
7 - L'unico sito che ha visto il capo era stampato su "il Sole24ore"
8 - Va bene, ma dobbiamo fare in modo che lo veda solo chi decidiamo noi
9 - Ogni funzione aziendale deve contribuire per l'aggiornamento delle parti di competenza
10 - Va bene, fatemi avere un elenco delle competenze e delle figure professionali necessarie, vedremo se sono disponibili in azienda, sarà comunque necessaria un'analisi di processo ed organizzativa, comunque la responsabilità è della comunicazione (il capo del personale).
Gli occhi sono lo specchio dell'anima, i siti sono della organizzazione aziendale.
Alessandro Cortigiani
30 maggio 2005 alle ore 17:09Per tutti quelli che vogliono vedere come viene vista l'italia nella sua tragica condizione economica!
http://www.theodora.com/wfb/italy_economy.html
Vorrei far presente che qualcuno a scritto "quasi sul lastrico" qui siamo al fallimento totale in un mese nella camera di commercio di firenze sono state presentate 431 domande di fallimento e riconsegnate 843 licenze... io mi domando ma che andranno a fare tutte queste persone?
Serena Poli
30 maggio 2005 alle ore 17:09Secondo me, più che filtri, basterebbe di tanto in tanto accertarsi che almeno un paio di neuroni facciano sinapsi...
sascha iacopini
30 maggio 2005 alle ore 17:09ok. dopo l'ultimo commento di Carli possiamo smettere di contestarlo. E' irrecuperabile. Le fonti le ha dimenticate.
Lo so, l'ho provato anche io, sono gli effetti di massicce e ripetute dosi di LSD.
Riccardo Palazzani
30 maggio 2005 alle ore 17:09X Imparato
Io le do ragione, ma al momento, a mio giudizio, come ho detto prima, il rapporto costo/beneficio è ancora squilibrato. Mentre ci propongono inutili ADSL a 6Mb valide solo per lo scaricatore illegale incallito, sul fronte P.A. ma anche Privato (dove il 99% delle operazioni puoi farle con un normale 56k ma per carità che non si sappia in giro!) è tutto ancora in via di definizione. Esempio: la Reg. Lombardia sta distribuendo le nuove carte sanitarie con chip. Ok. Peccato che i servizi per cui è pensata saranno attivi fra... boh.
Domenico Aspro
30 maggio 2005 alle ore 17:10Sig. Carli
approfitti!!
Oggi ha una platea tutta per Lei. Quando le ricapiterà una occasione simile?
Alberto Visonà
30 maggio 2005 alle ore 17:11Il web lo utilizzerei + spesso, ma per avere una certa velocità ed affidabilità si deve usare l'ADSL, che in Italia è carissimo.... Nel resto d'Europa è così? Ciao Beppe, ti seguo dal '78 (beh, ho fatto anche altro, naturalmente...)
Mario Maroni
30 maggio 2005 alle ore 17:12Er Bandana ha assicurato il futuro dei suoi figli
Ma ha distrutto l'avvenire di voi trenteni e dei vostri figli
Altro che democrazia dell'alternanza: in Italia un errore del genere lo si paga caro per decenni
stefano barone
30 maggio 2005 alle ore 17:13Ciao Beppe...
Quanto hai ragione; vivo da 3 anni in Inghilterra, ed uno dei motivi che mi hanno fatto lasciare il mio Paese e' proprio il fatto di avevre perso ogni fiducia in una classe dirigente ed un sistema che rende impossibile ogni possibile sviluppo sociale ed individuale alla portata della mia generazione.
Ed eccomi qui all'estero per cercare sbocchi nella vita che in Italia potrei raggiungere forse in eta' pensionabile...
Gli Italiani e i nostri PATETICI politici-macchietta dovrebbero passare molto piu' tempo all'estero ed osservare la nostra Italia da altre prospettive; ci si rende conto di quanto e' vero cio' che dici, quanto vere sono le critiche come quelle dell'Economist e dell' UE.
Sapete qual'e' il vero dramma dell'Italia? Essere rimasta l'unica Nazione PROVINCIALE in una realta' GLOBALE.
Stefano Barone
Alle guidetti
30 maggio 2005 alle ore 17:13Votate DI PIETRO!!!!!!!
Alle guidetti
30 maggio 2005 alle ore 17:14Votate DI PIETRO!!!!!!!
Riccardo Palazzani
30 maggio 2005 alle ore 17:15Lo voterò quando avrà imparato a parlare in italiano.
:-)
Luca M. Cecconi
30 maggio 2005 alle ore 17:17"il complesso di superiorità lo abbia Stanca nei confronti degli italiani che crede con l'anello al naso e rimbambiti dalle balle televisive"
Si crede superiore a ragion veduta.
Il popolo italiota se le beve con giubilo le teleballe (bello, 'teleballe').
La prova? Se cosi' non fosse questo blog non avrebbe ragione d'esistere e il tizio di cui si disquisisce non occuperebbe la poltrona che occupa.
Saluti
claudio carli
30 maggio 2005 alle ore 17:19chiedo ancora scusa, non posso più rispondere perchè non so che dire ed inoltre ho il cervello che lavora part-time, per oggi ha finito il turno!
tiziano ruggia
30 maggio 2005 alle ore 17:19scusa beppe, non c'entra niente con il nostro CARISSSSIMO Stanca, ma , se non l'avessi gia visto, ti vorrei far vedere una cosa.
è una battaglia che mi sta molto a cuore:
http://italy.indymedia.org/news/2005/05/791405.php
emanuele frontini
30 maggio 2005 alle ore 17:19********************************************
" la notizia veramente negativa è che, se Berlusconi perdesse le elezioni politiche della primavera del 2006, l'opposizione di centro-sinistra, guidata da Romano Prodi, in precedenza primo ministro ed ex presidente della Commissione Europea, non ha in apparenza politiche economiche innovative e riforme da offrire. Il nuovo titolo dell'Italia (malata d'Europa, ndr) può rimanere senza sfidanti per un lungo periodo "
********************************************
Visto quello che riporta l'economist, cosa abbiamo da perdere ?
Beppe, fai una lista, un listone, qualche cosa..ma candidati alle prossime elezioni..
..forse qualcosa cambierà..
Michele Carandente
30 maggio 2005 alle ore 17:20Ma Beppe non c'è da meravigliarsi di questi dati se immagini che per esempio a noi studenti di Ingegneria Informatica non c'è fatto mai vedere 1 solo computer. Sono troppo presi nelle loro chiacchiere... chiacchiere sempre e dovunque, anche in un corso di laurea che dovrebbe formare delle persone pratiche (e non dei politici...).
Per fortuna ora mi trovo in Ungheria in Erasmus ed ho avuto modo di rapportare la mia università italiana con una università straniera. Il paragone è a dir poco offensivo per l'università straniera...
Meditate gente, meditate...
Cià sei grande!
MiK
stefano barone
30 maggio 2005 alle ore 17:26ah, a proposito di prezzi del web...
In Inghilterra l'ADSL e' offerta al mese a:
Tiscali (1Mb) £ 14.99
Telewest (512k) £ 14.99 - 1Mb £19.99 (traffico illimitato)
AOL (512k) £ 17.99 - 1MB £ 24.99
BT 2MB upgrade £ 29.99
NTL internet + telefono + TV digitale £ 30
£ 1 = 1.45 Euro
www.tiscali.co.uk
www.telewest.co.uk
www.aol.co.uk
www.btopenworld.co.uk
www.ntl.co.uk
Ci sono decine di internet providers, la battaglia e' molto serrata, quindi la concorrenza provoca una lotta dei prezzi al ribasso.
Stef
stefano crema
30 maggio 2005 alle ore 17:30x stefano barone
certo che te sei proprio furbo come un cervo
sei andato a beccare proprio le offertone adsl
inglesi , quando sappiamo tutti che l'inghilterra è stracara e saranno ovviamente adeguati anche gli stipendi...
Perchè non provi a vedere che offerte ADSL ci sono in francia o lussemburgo così non devi nemmeno fare il cambio in euro..
Stefano
Matteo Sgambato
30 maggio 2005 alle ore 17:31E lo credo bene che Danimarca Svezia e Germania sono avanti a noi!Le case per gli studenti universitari sono messe a disposizione dallo stato a prezzi, hanno tutte la dotazione internet GRATIS e per chi non avesse il computer ci sono delle aule informatiche nelle università che al confronto quelle delle università italiane appartengono all'anteguerra!In Italia invece è già un problema trovare una casa ad un prezzo accessibile (io vivo a Roma e per trovare una stanza doppia a meno di 300 euro bisogna allontanarsi un bel pò dalla facoltà e ovviamente senza contratto), quindi l'accesso ad internet, che richiede 120 euro di installazione + altri 100 al mese (contratto fastweb adsl 24 ore)diventa un lusso per pochi!!!Quindi perchè al posto di Stanca e della Moratti non ci danno un ministro vero e soprattutto un'UNIVERSITA' vera!altrimenti dopo la Spagna pure dal Messico ci facciamo superare....
Davide Orlando
30 maggio 2005 alle ore 17:31Ci consoliamo dicendoci che almeno abbiamo un potenziale di margine di crescita più alto rispetto agli altri?
Dopotutto siamo bravi a rivoltare i dati negativi a nostro favore quando ci fa comodo, no? ;)
carlo azelio
30 maggio 2005 alle ore 17:35Ma: come fastweb 100 euro al mese ???
ma ..... lol
Inizio ad avere dei sospetti !!
Io mi ricordo cosa volevo quando ero adolescente (15 anni fa): una ragazza, tempo libero, professori che non posassero le loro frustrazioni su di noi, il sole, giocare a calcio , uscire con gli amici.
Che ve ne frega di internet, volete morire tutti dentro??
Sono questi i problemi?? Quelli veri? Credo che i problemi veri siano l'arroganza dei padroni, di chi ha il potere, non certo l' avere internet o no per scaricarsi due merdosi film american-eroi salva mondo. ma daiiiiiiiiiiiripigliamociiiiiiiiiiiiiiii!!!
stefano barone
30 maggio 2005 alle ore 17:36Non e' che son furbo.. e' che abito qui, in UK
Giorgio Gabel
30 maggio 2005 alle ore 17:36PER il dottor Carli.
Caro dottore perchè ce la ha tanto con Grillo? Avere soldi non è peccato, fare il comico nemmeno.Un po' di invidia? la proviamo tutti ma non per questo ci scagliamo contro lui. In fondo da' a tutti NOI la possibilità di esprimerci e si' anche di dissentire dalle Sue opinioni.
Certo concordo con Lei non dobbiamo piangerci sempre addosso, essere acritici o troppo assertivi.D'altronde come diceva mia nonna....." chi nasce tondo non puo' morire quadrato".
Un po' di tolleranza ed un sorriso in piu' Le gioverebbero, dottor CARLI, mi creda.
G. G.
Stefano Riva
30 maggio 2005 alle ore 17:40Bhe a dirla tutta non è proprio così drastica la situazione....
Tutte le persone che lavorano in aziende connesse a internet non lo usano a casa (per non spendere...) usano le risorse aziendali principalmente e lo stesso vale in università... Quindi a casa non serve molto internet...
Io non ho internet a casa ma sono connesso 8-9 ore al giorno...
Stefano
Luca M. Cecconi
30 maggio 2005 alle ore 17:45Approposito di ADSL
Alice ADSL
Francia, 8mb, traffico telefonico incluso: 29.95 euro/mese
Italia, 4mb, niente telefono: 39.95 euro/mese
www.aliceadsl.fr
www.alice.it
Tiscali
Francia, 8mb, telefono gratis 3mesi, 15 euro/mese (30 euro/mese per la 20mb!)
Italia, 6mb, niente telefono, 29.95 euro/mese (34.95 euro/mese 12mb)
www.tiscali.fr
www.tiscali.it
Saluti
Salvio Imparato
30 maggio 2005 alle ore 17:46X Riccardo Palazzani
Se lo stato e le regioni sono in degrado nn vuol dire che il web una delle poche tecnologie "attualmente" utile va criticato anzi è una vittima dell'arretratezza culturale di questo paese... poi se vuoi conoscere e approndire bastano anche 2 o 3 alla settimana secondo me in un internet point senza fare contratti a casa visto che c'è chi nn scarica... io scarico e sono felice x me è + illegale comporre musica di M...a e rifilare filmacci una continuazione in questi Maxicinema (supermercati di svendita Arte) e quelli sono sono Soldi veri che ci rubano legalmente tenendo basso il livello culturale e di conoscenza!!!!!! 30 euro x comprarmi tipo gigi d'alessio io gli darei 60000 Paccheri(Schiaffi)
Emilio Mammarella
30 maggio 2005 alle ore 17:47Caro Beppe,
leggo il tuo blog tutti i giorni e lo trovo interessantissimo, però spero che rinuncerai all'idea del post sull'ODIO.
Saluti,
Emilio
Salvio Imparato
30 maggio 2005 alle ore 17:47X Riccardo Palazzani
Se lo stato e le regioni sono in degrado nn vuol dire che il web una delle poche tecnologie "attualmente" utile va criticato anzi è una vittima dell'arretratezza culturale di questo paese... poi se vuoi conoscere e approfondire bastano anche 2 o 3 ore alla settimana secondo me in un internet point senza fare contratti a casa visto che c'è chi nn scarica... io scarico e sono felice x me è + illegale comporre musica di M...a e rifilare filmacci una continuazione in questi Maxicinema (supermercati di svendita Arte) e quelli sono sono Soldi veri che ci rubano legalmente tenendo basso il livello culturale e di conoscenza!!!!!! 30 euro x comprarmi tipo gigi d'alessio io gli darei 60000 Paccheri(Schiaffi)
marcello trave
30 maggio 2005 alle ore 17:48Grillo sbaglia, non ci vuole piu' internet, ma PIU' PILU.
Il Pilu è naturale e biodinamico;
il Pilu è una fonte di Energia economica poco inquinante e rinnovabile:
il Pilu è gestito senza discriminazioni dalle donne;
il PILU aumenta le endorfine;
il Pilu da non confondere con Gianni, opinionista combatte la depressione.
Con MSG a parte vi diro' perche' il PILU è meglio anche delle altre 2 i del Berlusca.
CS
L'uomo se perde il PILU non perde il vizio.
Marco Bazzoni
30 maggio 2005 alle ore 17:52In realtà io sono quasi d'accordo con il primo commento, la colpa dovrebbe essere più imputabile a Telecom che tiene i prezzi dell'ADSL alti, molto di più rispetto a quanto non faccia in Francia per esempio.
Tuttavia, Telecom è una azienda, forse qui la colpa dovrebbe essere imputata a chi ha privatizzato Telecom Italia senza separare la parte della società che si occupa della gestione della rete telefonica dalla parte che, nel colosso delle telecominicazioni italiano, gestisce le offerte di innovazione come ADSL o Free Internet. Il problema e che tutti gli operatori di telco italiani devono pagare Telecom per usano le sue linee.
Per quanto riguarda i dati di EUROSTAT io me li sono guardati attentamente in realtà non è poi così vero che siamo gli ultimi perchè nelle aziende si utilizza Web e Broadband e ciò ci mantiene in media con i paesi EU25. Sul mio blog dò una visione alternativa che secondo me ci può stare: http://www.thebaz.it/blog/viewblog.asp?logID=7.
Ciao a tutti,
Grande Beppe!!!!!!!
Giorgio Gabel
30 maggio 2005 alle ore 17:53Scusate se vado fuori tema......
ma Voi come lo vedreste Walter Veltroni al posto di Berlusca?
GG
Riccardo Simiele
30 maggio 2005 alle ore 17:55Il lusso più grande e meno esauribile è quello dell'autocommiserazione. 'O Franza o Spagna purchè se magna' dicevano i nostri antenati colonizzati. Il dna italiota non è cambiato granchè fino alla rivoluzione internet. Ora questa classe dirigente di incapaci mentali, pensateci bene, forse è meglio che non intervenga troppo sulle nuove tecnologie del web, poichè, visto l'andazzo, sarebbe capace di tapparci la bocca pure qui. Qualche sito - e non di pedofilia... -, la polizia postale l'ha già chiuso, per cui occhio! Direi invece di organizzarci a mò di carbonari. Come ci riconosciamo? Semplice, useremo una parola d'ordine, che so...signoraggio?
Alessandro Benati
30 maggio 2005 alle ore 17:58X CARLI & CO.
Ma lei, Carli, che mestiere fa?
E' un tuttologo pure lei, visto che si arroga il diritto di giudicare panzanate le informazioni (di riporto) presenti su questo blog?
Mi pare che sia colto più che altro da livore contro BG, e che approfitti, come tutti noi del resto, di questo piccolo teatrino del blog di BG, per darsi un po' luce.
Francamente non ho bisgno che nè lei nè altro alcuno mi incitino ad usare la testa, lo faccio già SCEGLIENDO di leggere, tra le altre cose, questo blog e decidendo cosa "trattenere" e cosa no e, soprattutto, cercando di capire cosa pensano gli altri, anche quelli come lei, che pensano apparentemente "contro".
Mi permetto solo di invitarla ad approfittare di questo spazio per esporre delle idee (anche "contro") un po' più sostanziose. Le assicuro che mi piacerebbe leggerle.
Saluti
michela marino
30 maggio 2005 alle ore 18:05TFR
riporto in seguito una mail che mi è arrivata, qualcuno sa dirmi se le informazioni sono veritiere???-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Il prossimo giugno 2005 verrà applicato il famoso decreto legge sul TFR con il silenzio-assenso.
Cosa vuole dire?
Significa che se non facciamo niente, il nostro tfr verrà tolto dalla gestione delle nostre aziende ed assorbito in un fondo gestito dall'inps comune a tutte le categorie.
questo significa molte cose:
1)non rivedremo + il capitale ma solo un vitalizio a fine carriera di cui non si sa il valore
2)molti dei fondi che aderiscono sono in passivo
3)se non si esprime il diniego entro 6 mesi dall'approvazione del decreto il 100% del tfr verrà definitivamente perso e incorporato nel fondo comune di cui sopra
4)chi lavora ma anche chi è disoccupato deve spedire la dichiarazione di non assenso; ad esempio se 2 anni fa ho lavorato una stagione, e da allora non ho più lavorato mi verrà tolta la possibilità di avere il mio tfr.
5) se il mio tfr viene assorbito non potrò più riaverlo neanche per motivi di salute o la ristrutturazione o acquisto della casa, come invece avviene adesso
6)l'assenso o il diniego andrà deciso prima di sapere quali saranno le condizioni di tale fondo ergo: prima dateci i vostri soldi, poi vi diciamo come ve li ridaremo.
fate attenzione perchè i titolari delle sokcietà per cui lavoriamo non sono obbligati a comunicarci tutte queste cose.
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------
IL DECRETO SARà ATTUATO IL PROSSIMO GIUGNO 2005 COME ANNUNCIATO IL 23 MARZO DAL MINISTRO DEL WELFARE ROBERTO MARONI.
Pertanto se i tempi di pubblicazione del decreto sul silenzio/assenso saranno confermati, da giugno scatterà il termine di sei mesi per esprimere la scelta sulla destinazione del tfr.
quindi entro dicembre 2005.
Alessandro Cortigiani
30 maggio 2005 alle ore 18:06Un disoccupato sta cercando lavoro come uomo delle pulizie alla Microsoft.
Il responsabile dell'ufficio del personale, per valutarlo, gli fa scopare il pavimento, poi lo intervista e alla fine gli dice:
- Congratulazione... sei assunto! Dammi il tuo indirizzo e-mail, così ti mando un modulo da riempire insieme al luogo e alla data in cui ti dovrai presentare per iniziare.
L'uomo, sbigottito, risponde che non ha il computer, né tanto meno la posta elettronica.
Il responsabile gli risponde che se non ha un indirizzo e-mail significa che virtualmente non esiste e quindi non gli possono dare il lavoro.
L'uomo esce disperato, senza sapere cosa fare e con solo 10 dollari in tasca.
Decide allora di andare al supermercato e comprare una cassa di dieci chili di pomodori.
Vendendo porta a porta i pomodori in meno di due ore riesce a raddoppiare il capitale e ripetendo l'operazione si ritrova con centosessanta dollari. A quel punto realizza che può sopravvivere in quella maniera, parte ogni mattina più presto da casa e rientra sempre più tardi la sera e ogni giorno raddoppia o triplica il capitale.
In poco tempo si compra un carretto, poi un camion e in un batter d'occhio si ritrova con una piccola flotta di veicoli per le consegne. Nel giro di cinque anni il tipo è proprietario di una delle più grandi catene di negozi
di alimentari degli Stati Uniti.
Allora pensa al futuro e decide di stipulare una polizza sulla vita per sé stesso e la sua famiglia.
Contatta un assicuratore, sceglie un piano previdenziale e quando alla fine della discussione l'assicuratore gli chiede l'indirizzo e-mail per mandargli la proposta, lui risponde che non ha né computer né e-mail.
- Curioso... - osserva l'assicuratore - Avete costruito un impero e non avete una e-mail, immaginate cosa sareste se aveste avuto un computer!
L'uomo riflette e risponde:
- Sarei l'uomo delle pulizie della Microsoft...
Marco Bazzoni
30 maggio 2005 alle ore 18:10X Alessandro Cortigiani, si può vivere senza internet!!! Ma non deve essere rifiutato! :(
Barbara Businaro
30 maggio 2005 alle ore 18:14per michela marino:
quella mail è in gergo un HOAX, cioè una bufala che gira per internet.
ce ne sono molte in giro, dalle catene di s.antonio alle mail sui falsi virus, non voglo fare pubblicità, ma trovate informazioni qui:
http://www.attivissimo.net/antibufala/tfr/tfr_sottratto.htm
Cosa c'è di verità? Effettivamente si sta vagliando un ipotesi di questo tipo, ma non è ancora attiva, si dice che partiranno a settembre, ma non è ancora approvato nulla.
In ogni caso, ci sono sei mesi di tempo per esprimere il proprio diniego.
Altre info qui:
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/caraduc/carasingola.php?id=113565
e qui:
http://www.portale.europmi.it/home/canali/articoli/articolo.jsp?id=591
Cristiana Battista
30 maggio 2005 alle ore 18:14X Michela Marino.
Penso proprio di sì... Non ne ho la certezza, ma mio padre andato in pensione ad inizio anno ha fatto salti di gioia per aver colto la "finestra" senza dover vedere il suo tfr finire nei fondi invece che in tasca (per quanto miserello...)!
Ti conviene chiederlo ad un consulente del lavoro o meglio a qualche sindacato, anche online, oppure cercarti la legge ammettendo che sia scritta in modo chiaro...
Yang Chenping
30 maggio 2005 alle ore 18:22Compitino del giorno!
Cerca con Google: "residui passivi bankitalia"
alberto de falco
30 maggio 2005 alle ore 18:26x Palazzani... Costi - Beneficio
Sono abbastanza d'accordo a metà con la tua opinione..(chi lo disse??).
Hai mai provato a fare un windows update con un 56k?
Eppure se uno usa il software di zio Bill è caldamente raccomandato. Per non parlare poi di streaming, dubito che skype funzioni perfettamente con un 56k.
Per leggere un giornale on line, consultare un qualsiasi orario di treni, prenotarsi un volo low cost, va bene anche un 56k, sono d'accordo.
Se il rapporto costo/beneficio è ancora squilibrato, la colpa è solo del costo, di banda, più ce n'è, meglio è.
(Pagavo 300kLire all'anno il mio primo abbonamento dial-up)
ciao
luigi giacopelli
30 maggio 2005 alle ore 18:34sig.Carli mi sa' che è è lei che non ne sa una "fava" ce ne fossero di Grilli che cantassero come il nostro!!!!!!
IVANA IORIO
30 maggio 2005 alle ore 18:35NON E' IL POSTO GIUSTO MA DA MERCOLEDI AUMENTANO UNA BELLA SERIE DI MARCHE DA BOLLO....RINGRAZIO IL SIG. BERLUSCONI, PRODI CON L'EURO, LA RIDUZIONE DELLE TASSE PER TUTTO CIO CHE I GOVERNANTI CI RIFILANO....33 % DI AUMENTO...MA PER L'ISTAT NON CI SARA AUMENTO DELL'INFLAZIONE.......ORMAI CONVIENE SOLO RIDERE ALTRIMENTI ANDIAMO IN DEPRESSIONE ....MA I COMMERCIANTI CINESI E EXTRA CEE PRESENTERANNO IL CUD ? ....SIAMO PROPRIO DEI FESSI....RIVOLUZIONE SUBITO
Filippo Rubini
30 maggio 2005 alle ore 18:36X Tutti
Segnatevi il sito postato da Cristiana
www.aduc.it
L' Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori eisste è online e rispondono ai nostri problemi !!!!
Ne vale la pena di avere internet anche solo per poter godere della loro consulenza
michele gastaldo
30 maggio 2005 alle ore 18:40Vuoi mettere.... è molto più importante incentivare l'uso del digitale terrestre che l'uso del web.... almeno per il governo Berlusconi.
Giorgio Gabel
30 maggio 2005 alle ore 18:41X MARINO E BUSINARO
Io, invece, credo che sia TUTTO VERO e poi il silenzio assenso è un C..triolo X tutti i lavoratori.
Lavoratori italiani mobilitatevi tutti, attenti al TFR.
HANDS OFF TFR
GG
Dino LUPO
30 maggio 2005 alle ore 18:42
G A L E R A !!!!!!!
--------------------------------------------------
se un ragazzino di 14 anni scarica un mp3 può essere processato e rischia 4 anni di galera!!!
al pari di uno che di mestiere fa il ladro...
che schifo amici...
p.s.: se invece fai bancarotta fraudolenta o falso in bilancio sei un santo... hai quasi quasi fatto bene...
Lorenzo Paolucci
30 maggio 2005 alle ore 18:42Approposito di tecnologia stanno per uscire i primi processori controllabili da remoto e che impediscono l'esecuzione di codice non autorizzato, vi riporto l'articolo...
Il vecchio progetto di Bill Gates (controllare il copyright attraverso la scheda madre) ha compiuto giovedì scorso, nel silenzio generale, un grosso passo avanti. Intel ha annunciato di aver inserito un protocollo di Digital Rights Management all'interno del suo Pentium dual-core.
Possiamo quindi annotare la data del 26 maggio 2005 come il giorno di uscita del primo processore simil-Palladium. Secondo Intel, la nuova linea è abilitata DRM, e, in teoria, consentirà ai "titolari dei contenuti" (cioè le grandi multinazionali dell'intrattenimento) di evitare copie non autorizzate agendo attraverso l'hardware piuttosto che attraverso il sistema operativo, più manipolabile dai maledetti smanettoni.
Intel ha messo la sordina sulla nuova tecnologia di DRM, evitando proclami al momento del lancio dei nuovi prodotti. Tuttavia, secondo Digitmag, il responsabile tecnico Intel, Graham Tucker ha pubblicamente confermato che il sistema DRM di Microsoft sarà una caratteristica dei Pentium D e del relativo chip 945.
"Il chipset 945g supporta il DRM Microsoft, ma è stato progettato per andare oltre" dice Tucker, aggiungendo che comunque la tecnologia non sarà retroattiva, cioè non potrà essere applicata a contenuti non prodotti con le specifiche richieste dal nuovo progetto.
Massimo riserbo sulle modalità operative di questo processore, perché "non è interesse della società rivelare particolari che potrebbero nuocere alla sua sicurezza."
Come si vede, Intel opera in perfetto stile Microsoft: stiamo lavorando per la vostra sicurezza, ma non possiamo dirvi cosa facciamo, altrimenti tutta la sicurezza se ne andrebbe in malora. E chi si fa garante della bontà delle operazioni segrete? Ma noi, sciocchini.
Gli amministratori di sistema rimangono molto perplessi sulle scarse possibilità di accesso al DRM, così, per dar loro un contentino, nei nuovi chip è stato realizzato l'"active management technology" (AMT). È un sotto-sistema operativo residente nel firmware del chip, che consentirà agli amministratori di controllare le macchine in remoto, indipendentemente dal sistema operativo.
Inoltre, sarà possibile abilitare, disabilitare formattare e configurare singole periferiche, il tutto, ancora, in remoto e indipendentemente dal sistema operativo. Più potere agli amministratori, insomma, in cambio della scarsa trasparenza sul funzionamento dei diabolici processori. Inutile dire che questa facoltà non sarà appannaggio solo del personale aziendale.
La reticenza di Intel a parlare pubblicamente del contenuto del firmware ha provocato insofferenza presso i responsabili della sicurezza delle grandi aziende. L'Università del Queensland, per bocca del preside di informatica, Bill Caelli, ha dichiarato: "È una tecnologia a doppio taglio. Potrebbe favorire abusi. Intel dica quali garanzie ci sono per gli utilizzatori di essere al riparo dagli hacker (sic). Vogliamo garanzie, non possibilità."
Non siamo completamente d'accordo con Caelli. Indipendentemente dall'uso improprio della parola hacker, riteniamo che una forma di Digital Rights Management, incassata nell'hardware, non possa mai essere una buona cosa, nemmeno quando va a proteggere interessi leciti.
Porre limitazioni ai processori provocherà da parte nostra la progressiva perdita di diritti su prodotti regolarmente acquistati, spesso a caro prezzo. Diritti che fino ad oggi abbiamo considerato sacrosanti.
Pensiamo alle copie ad uso personale, o al prestito di un CD a un amico, ma anche all'esecuzione di software libero. Chi ci garantisce che queste pratiche saranno sempre e comunque permesse, se l'arbitro è un chip di cui nessuno conosce il funzionamento e che può essere controllato in remoto?
Per ora non possiamo far altro che segnarci il nome di una serie di processori: Intel Pentium D 820, 830 e 840 dual core. Evitarli non significa boicottare, ma risparmiarsi probabili problemi.
Daniel Rossi
30 maggio 2005 alle ore 18:53Perche` offrire una tecnologia a basso costo utilizzabile da tutti e fuori gestione da chi vuole controllare l`informazione?
Saranno mica scemi a darsi la zappa sui piedi!!!!!!!!!
E` questo il motivo per cui non decolliamo come gli altri stati Europei e del mondo!!!
E` come armare un esercito di rivoluzionari!!!
Daniel
Simone Silenzi
30 maggio 2005 alle ore 18:56Tranquilli ragazzi...il signor Stanca ha rassicurato tutti dicendo che finalmente l'Italia disporrà di uno strumento libero e di facile utilizzo...innovativo...straordinario!!!
Questo apparecchio ci permetterà di parlare a distanza, non produce onde elettromagnetiche ed è assolutamente gratuito...il suo nome???
Il walkie talkie!!!!!!!!
:) :) :) :)
Roberto Zanetti
30 maggio 2005 alle ore 18:57In relazione all'accesso ad internet da parte di noi italiani, l'idea che mi feci quando il governo Berlusconi stanziò dei fondi per l'ADSL fu che in questa maniera noi, poveri polli da spennare, si buttasse i nostri soldi comprando con carte di credito ON LINE, scaricando musichette e videogiochi per cellulari, guardando film a pagamento. Come del resto è successo con i telefonini, siamo più dotati di cellulare che non gli USA!
Il problema è che noi italiani ci lamentiamo, giustamente, che i soldi non bastano più, però non sappiamo più come si fa a "far economia", cioè si è convinti che il cellulare sia indispensabile, come pure navigare in internet per programmarsi le vacanze (anche se last minute) andare a mangiarsi una pizza, andare a vedersi un film, lamentarsi che la verdura costa troppo anzichè togliere il prato inglese davanti casa e seminare qualche verdura e ortaggio.
Sono proprio curioso vedere dove andremo a finire.
Crisi economiche ce ne sono state anche in passato, però chi lavorava non aveva problemi, adesso li hanno anche se in famiglia lavorano in due.
Mark Brio
30 maggio 2005 alle ore 19:00Al ministero dell'innovazione c'è un dinosauro è questo è un problema
Ma in Italia ci sono solo dinosauri in tutti i settori: prof che abbandonano la cattedra a 80 anni, presidenti già con un piede nella fossa ecc.ecc..
E' un paese di Tirannosauri questo ! Il piu' tiranno è a capo di un governo di tiranni !
Solo con un netto ricambio generazionale ci potrà essere un netto cambiamento.
Al potere i 30 e 40 enni !
A morte i Tirannosauri
Tina Battilani
30 maggio 2005 alle ore 19:01IMPRESSIONANTE... il numero dei commenti che ha raggiunto il calcio è spropositato rispetto alla serietà del post (chi ha voluto fare polemica non ha capito bene cosa significa provocazione forse!?!?!?)mentre altri post ben più seri non hanno avuto lo stesso clamore... sempre per la serie "L'Italia a gambe all'aria"!?!?!?!??!
Francesco mangiacotti
30 maggio 2005 alle ore 19:05Solo questo e me ne vado:
COLTIVATE LINUX CHE WINDOWS SI PIANTA DA SOLO
Lorenzo paolucci...ma non e' diretto a te anzi ti do ragione... Ragazzi pensate che LINUX gira bene anche su un 386 Intel... Gia' ora WindoFF...sperpera il 70% circa delle risore del vostro PC, Con Palladium Che vi faranno pagare Salato ne mangera' ancora un +15% Su da bravi non si deve essere ing. in informatica ....Ciao belli
E ricordate un UOMO nuDo non puo' Nascondere una Pistola in TAsca
Stefano Savarino
30 maggio 2005 alle ore 19:10Per forza che siamo il paese più arretrato nel web... l'ADSL costa più di 35 euro mensili telefonate escluse e in molti posti non è ancora disponibile, così come la fibra ottica... le tariffe orarie dei tradizionali 56k sono tali da non permettere di stare online più di 1 ora al giorno se si vuole ricevere una bolletta "umana"... non siamo mica in Svezia, dove la connessione è gratuita per tutti! :-(
Michelangelo Marchesi
30 maggio 2005 alle ore 19:21Assunti:
1)L'italia va male, e lo sappiamo TUTTI, ma proprio tutti. Invece di sindacare sul Grillo Parlante, smettiamola di fare i Pinocchio ed accettiamo questa verità... c'è molto da imparare e tanto da pedalare per raggiungere l'Europa.
2)Che speranza da un mercato drogato, preda d'interessi di parte, ad oligopoli ristretti. Una realtà in cui Polis e Azienda sono fuse e confuse.
3)Il futuro è nel SoftPower, chi deterà i brevetti software avrà monopolio sulle Nostre nevrosi da sistema operativo autistico. L'Europa dove invece dotarsi di proprio sistema aperto con cui chi vuorrà potrà dialogare.
INVOCAZIONE:
O popolo di questo Bel Paese, mi "si consenta" di delirare e sognare di tirare un calcio negli zebedei a chi Ci vuol male. In questo sogno io sogno che tutti noi:
PROPOSTE:
1)- Mettiamo Linux nei vostri Elaboratori, è facile, è gratis, è in italiano, basta per usi domestici e professionali, ha tanti (tantissimi) appassionati sostenitori, e ci funziona anche Skype. E che fa bene all'immaginazione... Vadan altrove a veder verze per Sistemi Operativi!
1 bis) Aziende!, ricordate, se è vero che il software di Bill Gates lo detraete dalle tasse, quelle tasse che non pagate qualcuno se le deve accollare (sempre Pantalone). Aziende, Bill non Vi risolve i problemi, li nasconde sotto il tappeto del mouse dato che la garanzia è "a fondo perduto". Aziende!!! Bill permette che si leggano i Vostri affari e per venderVi degli aggiornamenti al patacche Fluorescenti Vi parla di Sicurezza. per ultimo, o Aziende, se pagate un buon tecnico con i soldi delle MS licenze presto/prestissimo disporrete del supporto ai Vostri programmi preferiti anche sotto Linux. Voi avete questo potere, non MicroAndSoft.
2) Usiamo Skype, a casa, facciamoci questo regalo di compleanno, di natale, di resurrezione. Usiamo Skype in ufficio, ne vale la pena!!
3) Visto che in gergo, gli infomaniaci di Bill dicon di Noi: "meno sanno, meno danno!!", mandiamoli Alla malora. Doniamo 2 soldi, fondiamo un consorzio europeo di sviluppo di programmi Europei a sorgente aperto, con tecnologie semplici da usare, per le scuole, per le aziende, per la Cosa Pubblica.
4) Creare duna "carta dei principi", per il riconoscimento delle opere di Ingegno, dei codici informatici e dei dati di valore, che Tuteli i Cittadini Europei. 4 bis) Dare vigore ad Aziende di Certificazione dei prodotti di ingegno (processi produttivi, algoritmi innovativi) e dati utili (catasto, dati geografici, censo). Così da gridare forte il dissenso alle aberrazioni generate dagli ordinamenti Anglosassoni.
5)Imponiamo ai Nostri Amministratori e Governanti:
- corso di tecnologie;
- corso di deontologia;
- corso di creatività-non finanziaria;
- corso di moralità con lezione di hara-kiri;
- mandato a termine;
- detrazione dagli emonumenti per mancato raggiungimento di obiettivi;
EPILOGO:
Beppe Grillo, io e voi moriremo tutti un giorno, e non ci seguiranno ne soldi ne fama.
Vale la pena di lottare per forgiare un mondo in equilibrio, autosostenibile, simile a quello che i nostri nonno si trovarono a zappare, a partire da questa degenere brulicante e consunta Terra. Perchè, chiunque esse siano, Le future generazione NON meritano SOLO i "nostri avanzi".
Michelangelo Marchesi
Michelangelo Pinto
30 maggio 2005 alle ore 19:28Caro Grillo,
stavolta non sono pienamente d'accordo con te.
E' vero che l'Italia ha dei gravissimi problemi che conosciamo benissimo.
Tuttavia credo che, in quanto italiani, sia giusto ribellarsi al fatto che un giornale straniero (non certo disinteressatamente) getti fango contro di noi.
Credo che i "panni sporchi" sia giusto che ce li laviamo in casa nostra e che, invece, ci sia una risposta dura di tutti (a difesa dell'interesse nazionale e non certo per voler difendere una parte politica piuttosto che un'altra)nei confronti di coloro che da fuori pretendono di farci la morale e con certi articoli catastrofici contribuiscono ad affossarci ancora di più.
luca frangella
30 maggio 2005 alle ore 19:31AH AH AH!
non so voi, ma sto riscoprendo il lato comico di questo blog!
Grillo è sempre più il numero uno dei comici, in grado di far ridere una moltitudine di persone che invece dovrebbe piangere!
AH AH AH!
Grande Beppe!!
Filippo Rubini
30 maggio 2005 alle ore 19:34internet costa troppo ? no non è vero costa di più che dalle altre parti del mondo :) ma con ciò non vuol dire che non torni utile o che per non sia possibile risparmiare :
1) Ti fai installare il servizio ADSL da 40 (ok è un bella spesa però aspetta)
2) disdici l'abbonamento telefonico fisso (io per essere sicuro di non avere linee condivise mi sono messo prima l'isdn e poi con tin.it ho fatto l'abbonamento adsl in modo da costringerli a portarmi un cavo per l'adsl separato da quello telecom)
3) ti metti su skype sul pc e convinci tutte le persone a cui vorresti telefonare a fare come te, e vi chiamate a gratis magari anche in multiconferenza come faciamo noi.
4) una volta che hai l'adsl risparmi su tutto il tempo/benzina/parcheggi persi a fare le code in banca, posta, bollo, ...
5) ti fai un bel conto corente solo online tipo rasbank, senza spese e senza guadagni con il tuo bel bancomat ritiri dove vuoi senza spendere un BEEP, ti guardi l'estratto conto in pantofole, dopo aver letto il blog del grillettaccio pazzo (che se si candida alle lezioni io lo voto subito).
6) ti organizzi le vacanze come vuoi tu senza passare da quegli strozzini delle agenzie di viaggio
7) boh me ne vengono in mente altre ma per 40 + luce per tenere acceso il pc io così li ho già risparmiati abbondantemente, o meglio in questo modo so quanto spendo che forse è anche meglio di spendere meno ma di avere dei conguagli o chissà che si possono inventare per infiocinarti in un futuro
boh così ho ridotto di molto le mie spese poi vedete vobis
P.S.: ho anche la macchina a metano, e lavoro davanti a casa (o meglio potendolo fare ho cercato casa davanti a dove lavoro)
Andrea Gamerro
30 maggio 2005 alle ore 19:41Un commento , anche se scontato. L'Italia è arretrata nell'uso del Web solamente a causa delle tariffe di connessione, che sono mediamente il doppio di quelle dei paesi citati come primi in Europa.
Umberto Mas
30 maggio 2005 alle ore 19:51Michelangelo Pinto:
purtroppo il fango non ce lo gettano addosso i giornali stranieri, ma i nostri stessi governanti.
I "panni sporchi" non ce li dobbiamo lavare noi, SEMPLICEMENTE PERCHE' NON SIAMO IN GRADO. Siamo qui sorridenti, un po' storditi, un po' insicuri, chi pessimista chi ottimista, ma non siamo in grado di cambiare nulla. Siamo in una situazione che farebbe ribrezzo a qualsiasi paese "occidentale" (come siamo soliti dire). O meglio non potrebbe esistere, in un paese "democratico". L'onu ci ha inseriti tra i Paesi "parzialmente liberi". Non lo sapevamo nemmeno. Ehi! Sveglia!
Nessun giornale tratta liberamente i temi importanti. Qualche tempo fa l'economist (noto bolscevico) aveva fatto uscire un numero "Is he fit to rule Italy?". No, secondo loro non lo era, e stranamente i fatti danno loro ragione. All'estero si parla veramente, senza censure o limitazioni, di chi ci governa, di come ci governa, della nostra situazione, di chi ci vorrebbe governare. E il "nostro" "premier", di fronte alla crisi ("lieve rallentamento") dice chè in Italia c'è "benessere e gioia" e parla di due telefonini pro-capite. E i giornali ripetono a pappagallo, qualcuno critica, MA NON SE NE DISCUTE.
Inoltre: non sono i giornali esteri che c'infossano ancora di più. Certo, che ci facciano "la morale" può non andare giù (forse perchè ci fanno notare delle cose verissime quando noi non le consideriamo, quindi ci sentiamo canzonati). Ma non dobbiamo ribellarci contro di loro. Che senso avrebbe? Ce la prendiamo con la conseguenza (i giornali "osano" parlare della crisi) e non con la causa (la crisi e chi l'ha portata*).
Non siamo in grado di lavarci efficacemente i nostri panni sporchi, e presto saremo ricoperti di m****.
* se qualcuno mi venisse ad obiettare: facile prendersela col governo, la crisi è causata da diversi fattori. Vero, in parte. In parte perchè la politica (o non-politica) economica del governo, la finanaza creativa, i condoni, le penalizzazioni, le "riduzioni" elettorali delle tasse, il mancato dialogo coi sindacati e il non-monitoraggio dei prezzi nel passaggio all'euro hanno il peso più grande. Berlusconi, parlando del "lieve rallentamento" dell'economia, ha imputato la colpa all'euro. Euro? Ma ce l'abbiamo da 5 anni! I prezzi sono cresciuti tantissimo nei primi mesi, e poi HANNO CONTINUATO. Vero che un euro forte sul dollaro porta a una diminuzione delle esportazioni, ma questo vale per tutti i Paesi europei. Noi siamo i peggiori tra loro. Un motivo ci sarà.
enrico bosco
30 maggio 2005 alle ore 20:02Signori...ma di cosa vi meravigliate?
In considerazione di QUESTO:
"Giuseppe Fortunato, scelto quale nuovo membro dell'Autorità garante per la privacy,è uno dei pochi italiani condannato con sentenza definitiva (Cassazione) per gravi reati contro la privacy (Cassazione penale, sez. VI, sent. n. 9331 del 8 marzo 2002) per essersi fatto consegnare ed aver abusato di tabulati telefonici a fini personali".
Se fossimo stati in qualche altra nazione sarebbe scoppiato un putiferio, noi come se nulla fosse accendiamo la tv e ci vediamo Costantino.
W NOI!
pierluigi mele
30 maggio 2005 alle ore 20:04Il problema principale non è tanto il costo adsl ma la diffusione dei pc nelle case. Per quanto riguarda l'home banking io non faccio uso di tale mezzo per motivi di sicurezza.
Sapete quanti nodi wireless esistono in italia? 1000,100.. no solo 10!!!! , la Grecia ne ha 4000,le persone che si muovono in italia tralasciando i vari portali gestiti da SPA sono sempre le stesse... ci dovete aiutare anche voi!!!
bismark
admin bismark.it network
Marco A. Bartolucci
30 maggio 2005 alle ore 20:15per tutti i commentatori:
www.iltavolodivoltaire.it
carlo ibba
30 maggio 2005 alle ore 20:15un sardo di alghero,
protesto caro amico grillo nn capisco perche' nella lista delle citta del tuo tour nn ce Alghero forse per nn dare informazioni ai sardi della tua venuta nell'isola spiegami per favore?
Antonio Palmieri
30 maggio 2005 alle ore 20:17Certo che l'Italia è indietro per quanto riguarda il web! internet costa il DOPPIO rispetto a Francia e Germania. io sono uno studente di 23 e mi piacerebbe avere iternet sempre a disposizione ma i soldi chi me li da per il collegamento flat? ecco che prima o poi me ne vado a vivere in un paese dove non ti tosano come una pecora!!!!
francesco manfredi
30 maggio 2005 alle ore 20:21la scarsa diffusione di internet è anche dovuta alla scarsa trasparenza degli operatori telefonici, spesso dedito alle truffe. Volevo aderire ad un'offerta di Infostrada, per eliminare telecom ed avere l'adsl ad un prezzo contenuto. Nel negozio infostrada per farmi aderire all'inziativa volevano farmi firmare una proposta di contratto illeggibile (la fotocopia di un fax), senza le condizioni tariffarie indicate dal fax. Ho fatto una telefonata di verifica al 155 ed ho scoperto che nel frattempo le condizioni commerciali erano cambiate (5 euro in più al mese) senza che neanche il commerciante lo sapesse.
Lo sapete, in più che la maggior parte delle compagnie che vi permettono di lasciare telecom vi fanno stipulare un contratto di ALMENO UN ANNO? che vuol dire che se volete disdire prima almeno un anno lo dovete pagare per intero.
Marcus Libero
30 maggio 2005 alle ore 20:23mi chiedo a cosa sia servito questo referendum, se poi quella faccia da c***o di Chirac è andato in televisione a dire: noi andiamo avanti lo stesso!
Ma a cosa è servito tutto cio'??? cosa è servito far votare i francesi?
questa è democrazia....temo per la libertà in europa, sempre di piu'
José Della Roma
30 maggio 2005 alle ore 20:26Come a ogni passo nello sviluppo di internet, si é cercato di utilizzare struttura pre-esistenti (in questo caso i 2 fili telefonici non utilizzati)... Ma si necessita di centraline che non possono stare a più di una certa distanza...
All'inizio di ADSL anche in Francia le tariffe erano care, Ma in Francia ADSL fa già parte della preistoria e si é cominciato a parlare di VDSL...
La Francia é un paese all'avanguardia per quanto riguarda le tecnologie web...
Alessandro Cremonini
30 maggio 2005 alle ore 20:27Ma se mettessimo un pc collegato ad Internet, il Ministro Stanca riuscirebbe ad utilizzarlo?
Mi auguro di si! Come farebbe altrimenti a rappresentare le Innovazioni se lui è il primo incapace di utilizzare i mezzi innovativi??
Dovremmo imparare ad eleggere i Ministri SOLO E IN BASE ALLE LORO CAPACITA'!
Maurizio Di Bona
30 maggio 2005 alle ore 20:28pausa vignetta...
"Berlusconi/Economist"
http://www.alkemik.com/berlueconomist.gif
Massimo Del Zotto
30 maggio 2005 alle ore 20:36Non sapevo che Beppe Grillo avesse un blog. L'ho messo nei miei preferiti. Il problema è che mi ci sono imbattuto durante una ricerca disperata. Un post sulla tecnologia deve essere un segno del destino.
Qualcuno ha già parlato di brevetti software. Vorrei approfittare per richiamare l'attenzione di tutti su questo problema. Lo farò tramite ciò che interessa a tutti. Conseguenze:
1- Digital Divide dei paesi poveri: ci sono prove che mostrano che un certo monopolista userà i brevetti per annientare tutto ciò che è aperto e gratuito. Questo lede le persone più povere, quindi è inaccettabile.
2- Colpo di grazia alle imprese: negli USA i brevetti non funzionano. Anche aziende di fama mondiale sono costrette a piegarsi al volere dei detentori di brevetto o a chiudere bottega. Ottenere un brevetto negli USA è facile, solo 30 000$ se va bene!
3- Testa di ponte per altre cose ancora più tristi: in pratica la normativa dice che "quello che fai non va bene perchè un riccone l'ha fatto prima di te"! Il problema è che qui si parla di soldi a palate. Adesso sono solo software ma poi chissà!
Approfitto (ammetto che la mia intenzione è pessima) della visibilità di questo sito per
chiedervi di aderire alle petizioni online al sito (non solo se siete interessati all'informatica - come avete letto la cosa è molto più importante di così)
http://petition.eurolinux.org/index_html?LANG=en [l'ho preso dal sito della mia insegnante d'algoritmi] http://noepatents.eu.org/webdemo/list.php (per questo purtroppo serve un sito web e un po' di lavoro) [preso da una conferenza recentemente tenuta ad Udine]
è l'unica cosa che noi poveri mortali (che non possiamo permetterci d'andare a Bruxelles) possiamo fare.
Sono certo che i potenti andranno avanti comunque, incuranti dei nostri sforzi.
Chi desidera ulteriori informazioni può contattarmi all'indirizzo
frag_dz7890@libero.it (togliete 7-90, li ho messi per lo spam, 8 invece c'è davvero).
Ho qualcosa dato ad una conferenzina tenuta qualche giorno fa all'Università di Udine.
A proposito, io la TV non la guardo... qualcuno sa dirmi se i media stanno parlando di questo scempio? Credo proprio di no eh? Meno male che il voto Europeo è solo il 02 del mese prossimo!
Grazie a tutti della vostra collaborazione e scusatemi ma sono in uno stato di disperazione confusionale...
PS: oggi il secondo sito che vi ho dato non è stato accessibile per molte ore... che caso!
PPS: Caro Beppe, il tuo sito è tostissimo! Lo leggerò più regolarmente possibile comunque sono d'accordo con Salvio a proposito dell'Odio. Mi ha disturbato profondamente. Ma forse è proprio l'effetto che volevi ottenere?
MAnlio Poto
30 maggio 2005 alle ore 20:40Stanchi siamo tutti noi di avere a ke fare con dinosauri...in tutti i rami non solo in quello tecnologico!Allora ci volle una grande catastrofe (almeno così si dice) oggi ci vorrebbero dei grandi calci in kulo! Stanca non usare mai il cervello (se ce l'hai) potresti stancarti presto e stancamente accorgerti di esser il più stanco degli stanchi brontoMinkioTecnosauroTontoloidi che ancora balzellano qua e là...ESTINGUETEVI!
Mark Brio
30 maggio 2005 alle ore 20:42PAUSA VIGNETTA (attiva):
http://www.eneaies.com/satira/vestiberlusconi/Vesti_Berlusconi.htm
:-)
Niccolò Petrilli
30 maggio 2005 alle ore 20:45Io sono stanco della Telecom.
Mi hanno chiamato l'altro giorno per offrire il servizio adsl+telefono.
36 euro al mese+80 centesimi al giorno, per telefonare.
Ho risposto alla povera centralinista che uso Tele2, di restituirci l'ultimo miglio, e che dopo potremo riparlarne. E che uso Skype e quindi telefono già con l'adsl.
Proviamo a DIRGLIELO, come dice Luttazzi...facciamoglielo capire. Ai centralinisti...che segnano i nostri commenti.
Stanchi...siamo stanchi di tutti.
Peppo Scaringi
30 maggio 2005 alle ore 20:48Beppe, ragazzi, vivo in brasile da quasi 3 anni e la vita qui e' terribile. Io vivo nel nord-est che e' la zona piu' arretrata del brasile e la poverta' e' tanta. Da un punto di vista politico c'e' tanta corruzione e anche lo stesso popolo e' condizionato da tanti anni di dittatura e soprusi. Per un brasiliano esiste sempre "um jetinho" un sistema di risolvere i problemi anche quando la cosa e' illegale o lede i diritti di qualcuno.
Ma nonostante cio' il popolo brasiliano ha capito l'importanza di un pc, l'importanza di internet. Gente con uno stipendio che e' 1/10 del costo di un pc tenta di fare secrifici per comprarlo. E poi che dire dell'informatizzazione dei servizi? Su internet trovi tutta la legislazione e la giurisprudenza brasiliana. Puoi seguire l'andamento di qualsiasi processo. Puoi consultare la tua situazione con INSS (equivalente a INPS), contributi e anzianita'. Sono anni che fanno la dichiarazione dei redditi via internet. Fai qualsiasi operazione bancaria e paghi qualsiasi tipo di bolletta.
Non ha niente a che vedere con i pc ma indica quanto e' valutata l'informatizzazione: qui si vota con una macchinetta digitale e 5' dopo la chiusura delle elezioni hai i risultati definitivi di piu' di 100.000.000 di votanti!!!
Ovviamente non servono proiezioni e compagnia bella. (mi viene un dubbio... che siano le varie doxa, etc a non permetterlo?)
A me non interessano i numeri che possono essere manipolati o furvianti come un certo claudio carli pensa, ma davanti all'evidenza, al viverle le differenze con gli altri paesi, non c'e' che dire. E non ho preso stati uniti o svezia per fare il confronto. Ragazzi ho preso il Brasile per il confronto!
Se qui e' il terzo mondo, che ci fa l'Italia li' nel 'primo mondo' come dicono qui?
L'ITALIA E' QUARTO MONDO.
Scusate lo sfogo...
Un abbraccio,
Peppo
alessandro alimeri
30 maggio 2005 alle ore 20:56eppure mi pare di vierci su internet che strano...:P strano ciao ciao visitate il mio sito vi aspetto volentieri per ocndividere anche le idee e la vita di una giovane associazione che ha tante idee e tanto impegno ma ha bisognoanche delle vostre voci ciao
Niccolò Petrilli
30 maggio 2005 alle ore 20:57Rubini.
Pensa un pò che un francese spende 8 euro al mese+la luce per fare le cose che facciamo noi. In un anno fanno 96 euro contro le 480 che spendiamo noi. con 480 euro mi faccio un viaggio, risparmiando la prenotazione con internet, di 15 giorni in Giappone.
Il concetto di giustizia dove lo metti?
Inoltre il monopolio telecom non influisce solo sulle nostre tasche.
(e ovviamente ti faccio presente che difficilmente tutti possiamo trovare casa davanti al lavoro o viceversa)
Non è un attacco...spero solo che tu possa notare quanto ingenuo sia il tuo commento.
nicola cellamare
30 maggio 2005 alle ore 20:58Siamo governati da degli incapaci. Quelli che devono fare qualcosa si dividono perchè hanno paura di governare.Ricordiamoci che forse c'è solo questa vita e basta!
Andrea Gessa
30 maggio 2005 alle ore 21:05A proposito di arretratezza dell'italia nel campo di internet, vi consiglio di leggere qualcosa sulle fantastiche (e fantasiose) leggi dell'allora minitro Urbani:
http://www.contro-mano.net/pagine/primoarticolo.htm
http://www.contro-mano.net/pagine/nienteinurbano.htm
http://www.lorenzone.it/news/viewart.php?idart=468
C'è da divertirsi, purtroppo :(
matteo albanella
30 maggio 2005 alle ore 21:12AMICI,il futuro e'la comunicazione voIP(Voice Over Internet Protocol)!!!!
Cerca con qualsiasi motore voIP,se hai
ADSL puoi parlare senza pagare il canone fisso,e chiamare in tutto il mondo a qualsiasi ora,sfruttando la tua connessione veloce.TISCALI ne e' un promotore ad esempio!!!!ALLEGO un po' di link da vedere:
http://server11.infn.it/netgroup/Valutazione-VoIP.htm
http://www.lombardiaimprese.it/cnt_articles.php~articolo~~~867~~Voice+over+ip~~categoria~~~6.html
http://tecnologia.tiscali.it/articoli/2004/speciale_un_anno_di/agosto/telefonate_voip.html
matteo albanella
30 maggio 2005 alle ore 21:12AMICI,il futuro e'la comunicazione voIP(Voice Over Internet Protocol)!!!!
Cerca con qualsiasi motore voIP,se hai
ADSL puoi parlare senza pagare il canone fisso,e chiamare in tutto il mondo a qualsiasi ora,sfruttando la tua connessione veloce.TISCALI ne e' un promotore ad esempio!!!!ALLEGO un po' di link da vedere:
http://server11.infn.it/netgroup/Valutazione-VoIP.htm
http://www.lombardiaimprese.it/cnt_articles.php~articolo~~~867~~Voice+over+ip~~categoria~~~6.html
http://tecnologia.tiscali.it/articoli/2004/speciale_un_anno_di/agosto/telefonate_voip.html
Niccolò Petrilli
30 maggio 2005 alle ore 21:18Che poi uno arriva a questi punti e si chiede: ma perchè?
Cioè...come si può voler così male ad un paese(perchè non voglio credere che ci siano centinaia di stupidi tutti riuniti in un palazzo...bombardiamolo, non dobbiamo votarli, se è così!) da lasciarlo alla deriva, da farlo morire lentamente di fame e stupidità? Cosa abbiamo fatto di male? L'Italia è così bella che crea un'invidia generale nel resto del mondo...ed eppure ci sono grosse categorie di italiani che sono i primi a detestarla.
Ma perchè?
Cioè...boh!
Giovanni Carino
30 maggio 2005 alle ore 21:21Il fatto che gli italiani non utilizzano il web come in europa è un dato di fatto ma questo scondo me va parallelamente con la voglia di usarlo. In Italia non hanno voglia di usare il web per scelta autoindotta dopo anni di comunicazione televisiva che ha prevalso sicuramente su tutte le altre. Bene, il mezzo di cumunicazione televisivo è il più facile da usare: tu sei lì non devi fare un ca**o e le informazioni ti arrivano direttamente al microcip del tuo cervello. Ma bisognerebbe poi valutare che tipo di informazione ti arriva... la verità in molti casi è censurata, la cultura in molti casi va in orari impossibili, l'informazione è di regime ect ect. Cosa resta del mezzo di comunicazione più semplice da usare? Pubblicità, De Filippo, Costanzo, Vespa , Fede e tante stronzate. Purtroppo in questo paese non c'è l'intenzione di usare il web non c'è coscienza critica, c'è solo una triste consapevolezza che qualsiasi cosa fai non cambierà lo stato attuale delle cose. Aimè
dan sallo
30 maggio 2005 alle ore 21:31Il punto sta nel fatto che agli italiani piace tanto telefonare - anche perchè con la scusa del lavoro si raccontano di tutto, salvo poi dimenticarsi di dire le cose che contano.
Agli italiani non piace scrivere e non piace leggere, ecco perchè finiscono per rompere le palle al prossimo con il telefonino.
Se la telefonata non basta, allora si preferisce vedersi di persona, e perdere altro tempo a parlare di minchiate. Poi, Dio volendo, poco prima di salutarsi, ci si dice le cose che contanto di più e si rimanda tutto al prossimo incontro, congedandosi con un bel .. 'poi ci sentiamo per telefono e ci mettiamo d'accordo'. Siamo un popolo di ciarlatani, ben vestiti e sempre abbronzati, ma senza sale in zucca.
E Stanca ben ci rappresenta.
Luciano Franceschi
30 maggio 2005 alle ore 21:32Io non lavoro nel settore informatico però sono già 10 anni (dieci) che non faccio più colonne alla posta o in banca perchè effettuo tutti i miei versamenti tramite Online-Banking. Sembra un parolone difficile ed invece è una cosa semplicissima.
Fino a 2 anni fa la banca spediva per lettera raccomandata la così detta "lista di stralcio" con 100 numeri a 4 cifre. Da 2 anni a questa parte mi ha consegnato una piccola calcolatrice, immetto il mio codice segreto, dal sito della banca ricevo un codice di 6 cifre, che cambia ogni ca. 1-2 minuti. Questo codice digitato sulla calcolatrice, in combinazione con il mio codice segreto, emette una sequenza alfanumerica che devo inserire nella pagina Web della banca... ed ecco che ho l'accesso a tutti miei conti in banca (corrente, risparmio, investimento, ecc.).
Il tutto comprende anche il controllo delle carte di credito mia e della moglie, sempre aggiornate sui nostri ultimi acquisti (gli ultimi dodici mesi sono sempre disponibili).
Estratto conto, indietro fino a 2 anni, stampabile a piacimento con scelta delle date da a. Volendo anche in mofo grafico.
Sistema PayNet dove diverse società invece di spedirmi a casa la fattura su carta, mi spediscono la fattura tramite PayNEt, dopo controllo libero il pagamento alla data esatta di scadenza.
1 email diretta che mi mette in contatto con il consulente bancario.
Poi c'è il conto fondi... ecc. ecc.
Non devo gestire grandi patrimoni, ma solo il salario che mi viene versato in banca e da questa faccio tutti i pagamenti.
Dimenticavo, sono italiano ma vivo in Svizzera...
Biscuola Davide
30 maggio 2005 alle ore 21:35In compenso sul Calcio siamo i primi!!!!! Italia dei minchioni con un pallone sul cervello che mantiene calciatori e sue veline............
Umberto Mas
30 maggio 2005 alle ore 21:36Peppo Scaringi:
senza contare che Lula ha spinto per l'uso del software open source e sistemi come linux. Usando linux ho potuto recuperare un pc di 10 anni fa, ho aggiunto un hard disk, una scheda di rete da 5 euro e un masterizzatore vecchio fregato da un altro computer, ed ora STO NAVIGANDO CON ADSL e tutto quanto con un computer che non è buono nemmeno per i pezzi di ricambio (processore a 200, ram a 64). Scrivo e leggo i documenti office ma gratis, usando openoffice (a proposito, esiste per tutti i sistemi operativi, WINDOWS COMPRESO, è più performante dell'office proprietario, ha diverse funzioni in più ed è GRATIS... andate sul sito www.openoffice.org). Mi guardo i pdf e me li faccio, mi ascolto la musica.
Usando Linux non bisogna sempre stare dietro all'ultimo pc, ed è per questo che in certi Paesi (v. Brasile) può essere un grande strumento.
Petrilli:
il problema è: non è che telecom abbia un monopolio, ma TUTTI i gestori sono organizzati in CARTELLO. Non ci sono differenze sostanziali nei prezzi, e i gestori più cari aumentano (teoricamente) la banda. C'è una finta corsa al ribasso dei prezzi e una finta corsa a un aumento di banda. Finta per tre motivi: 1)le velocità EFFETTIVE sono molto molto molto più basse di quelle dichiarate 2)la velocità minima di download/upload è bassa e non cambia passando da 640 kb/s a 1280 o a 4 mb 3)questo aumento di banda finisce per INDEBOLIRE l'intera struttura, grazie al fatto che i gestori mangiano soldi senza migliorare la tecnologia (cavi, fibra ottica etc). Morale: se nella stessa zona molte persone credono alla favola dei 4 mb al secondo, alla fine navigheranno a 20 kb al secondo e pagando cifre esorbitanti.
Detto questo, per tutti: attenzione, internet è una risorsa. Una grande risorsa. La tecnologia è importante, è importante saperla usare. Ma è anche importante sapere QUANDO usarla, e COME. Non farsi usare dalla tecnologia. Il nostro mondo sta andando a p****** e noi ce le guardiamo on-line e magari ce le riguardiamo sul videofonino. Il videofonino che fa anche gli emmepitre e una bella lucina fucsia. Attenzione! Stiamo più tempo al pc che con altre persone. Se internet può essere un bene per la conoscenza, i blog, e le enciclopedie, e wikipedia, e l'ansa..beh, è anche vero che non è tutto rose e fiori. Qualsiasi cosa (o quasi) ha vantaggi e svantaggi. Non facciamoci abbagliare troppo dalla tecnologia.
Umberto Mas
30 maggio 2005 alle ore 21:43@ Petrilli (postilla): il guaio è che non odiano l'Italia, ma amano alla follia se stessi. Stanno lì senza saper governare solo per salvaguardare i propri interessi con leggi apposite. Se qualcuno dicesse: giurin giurella non vi processeremo mai mai più lascerebbero subito. O forse no, perchè se guardi quei personaggi, da quando sono al governo, hanno visto lievitare i propri guadagni e quelli delle lro aziende. Le interferenze governative su fatti privati (ultimo- in ordine di tempo- è lo scandalo legato alle pubblicità "per il sociale" del consiglio dei ministri: 9 su 10 vanno in onda su mediaset, e ovviamente il consiglio dei ministri- e quindi il governo- paga profumatamente gli spazi alle singole emittenti).
Questo è il guaio. Dell'Italia di per sé non gliene frega nulla di nulla. Il problema è che non sono stupidi, anzi: i loro interessi li sanno fare benissimo.
Luciano Franceschi
30 maggio 2005 alle ore 21:45Poco prima ho descritto l'uso che faccio da dieci anni di Online-Banking, ma ho dinenticato una cosa molto importante:
Basta avere il conto in positivo di almeno 2000 ed ecco che tutte le transazioni non costano nulla.
- Calcolatrice per immissione codice GRATIS
- Ritiro soldi al bancomat GRATIS
- Idem anche se di una terza banca, purché in Svizzera
- Pagamento delle fatture GRATIS
- Accesso alla banca GRATIS
- Estratto annuale per la dichiarazione delle imposte GRATIS
PS: Non lavoro in banca e non ho bisogno di farle nessuna pubblicità
Paolo Rampino
30 maggio 2005 alle ore 21:52Segnalo a Beppe che un grande passo in avanti verso la censura di internet è stato varato in gran silenzio:
Leggi - In
silenzio, arriva Palladium:
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4161
di Michele
Bottari
Fede Radini
30 maggio 2005 alle ore 21:57Finke ci saranno ex rappresentanti di libri, pensionati, pescivendoli... e altre categorie che hanno un minimo di dimestikezza con l'informatica e purtroppo vengono spacciati per "pseudo" esperti, non risolveremo mai il divario "digitale" e soprattutto c'è da mettersi in testa che il vero professionista ed esperto e colui che si aggiorna di continuo e che la formazione non è perdita di tempo am ben sì un valore aggiunto sia alle proprie competenze che al capitale umano dell'azienda !!!
In Italia tutto ciò invece viene visto come una perdita di tempo e denaro e tanto chi ci sistema il pc è il figlio dell'amico o il pensionato o chissà chi !!!
Per non dire dell'uso che se nè fà della rete... spesso e volentieri chat, scarico di musica e/o film e p...pe nei siti porno, non ha caso i siti di tale genere sono in continua cresita !!!
Fede Radini
30 maggio 2005 alle ore 22:00x Luciano Franceschi
Se non sbaglio hai detto che stai in Svizzera ?!?
Bè sei in un'altro mondo !!!
Qui ancora ci sono Banche che vanno con la carta carbone !!!
:-))
Piero Scarato
30 maggio 2005 alle ore 22:03Cari lettori, caro Beppe, vi chiedo una gentilezza: se doveste comprare un computer, vi scongiuro non cadete nella trappola dei "PC": spesso assemblati da ignoranti, con un sistema operativo indecente, inaffidabili, di poco valore nel tempo... tolgono a molti la voglia di avvicinarsi all'informatica. Per non fare pubblicità gratuita vi dirò solo che se dovete comprare per favore dirigetevi verso sistemi alternativi, come ho fatto io (grazie al cielo) usando prodotti della famosa marca della mela... Scoprirete un mondo di stabilità, chiarezza, facilità d'uso e completamente libero da virus.
luca battaglia
30 maggio 2005 alle ore 22:18x sandro pascucci:
perche non hai pubblicato un'enciclopedia?...
luca
Umberto Mas
30 maggio 2005 alle ore 22:23Pascucci: attenzione, un commento così lungo difficilmente sarà letto (ora non ho tempo; chi avesse tempo magari ne rimarrebbe scoraggiato)
Rampino: in aggiunta al tuo link mi permetto di segnalare questo:
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4085
ricordo ancora a tutti il link segnalato in precedenza dal sig.Rampino:
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4161
ATTENZIONE: SI PARLA DI LIBERTA' DI SCELTA E D'INFORMAZIONE SU PRODOTTI CHE ENTRERANNO IN PRODUZIONE E CHE RISCHIANO DI CREARE UN MONOPOLIO.
Ricordate che ormai politica si fa con cosa si compra al mercato, cosa si guarda in tv e CHE PROGRAMMI O SISTEMI OPERATIVI SI USANO. Ricordo che l'open source mette fine alla pirateria informatica: un programma che si può scaricare gratis e funziona meglio di uno "proprietario" NON è illegale, come alcuni monopolisti insinuano per scoraggiare gli utenti.
INVITO TUTTI A RIFLETTERE E INFORMARSI.
Il Brasile e molti paesi del Sudamerica e Asia, nonchè amministrazioni comunali in tutta Europa, spingono per la diffusione dell'open source (linux in testa) e lo scelgono ufficialmente. Anche questo significa non essere dei tecnodinosauri.
Marco de Cesare
30 maggio 2005 alle ore 22:31Un sentito grazie a Leonardo A. per i suoi illuminanti commenti a chi, come me, è purtroppo comunista (e come se non bastasse libertario, una razza in via di estinzione).
I tuoi giudizi, così simili e profondamente colti che quasi si confondono con quelli delle onnipresenti destre di questo paese, mi fanno sentire veramente a casa. Grazie, era un po' che non mi si dava del demente.
Potrei precisare che "no global" è un'invenzione giornalistica, in quanto da queste parti siamo più che altro alter global, altromondisti o come preferisci tu, o che Beppe Grillo ha già diffusamente parlato delle motivazioni che gli hanno fatto rivedere alcune sue opinioni su determinate tecnologie, ma sono troppo contento e poi devo andare, ho di là i bambini che mi aspettano. Mi si freddano.
Yang Chenping
30 maggio 2005 alle ore 22:38Grillo: se sei STANCO di parlare di STANCA prova a scrivere una NOTIZIA VERA, magari funziona!
(dehe!)
Marco A. Bartolucci
30 maggio 2005 alle ore 22:39caro beppe,
continuo a scriverti ma ormai ho capito che non dai nemmeno uno sguardo suoi commenti.
io da innamorato di te continuoa dirtelo:
www.iltavolodivoltaire.it
dagli un'occhio, e fammi sapere.
e anche voi amici commentatori, fauna del blog, dategli un'occhiata se volete, mi farebbe piacere.
anche solo una mail di commento, per me ragazzo di 20 anni novizio del web, è un traguardo.
Niccolò Petrilli
30 maggio 2005 alle ore 22:43@Franceschi:
sì...il fatto che siano lì per aumentare il loro status è ovvio...però cristo: ok, ti fai 10 leggi per te. Benissimo, chissenefrega...se però insieme fai anche delle mosse intelligenti per migliorare lo stato dello stato!Invece...niente. solo in peggio.
@Pascucci: che il signoraggio esista o meno, sei un mito.^__^
@Confucio...se intanto iniziassi a utilizzare il tuo vero nome senza mettere soprannomi forse l'Italia saprebbe riconoscerti...e a 23 anni forse non sarebbe male se -Capisco- lo scrivessi senza K. Non è un commento lungo. Hai tutto lo spazio che vuoi. Usalo, per favore, usatelo.
E Ke Kaxxo...siamo personaggi di un sms?
@Leonardo A:(mettete i cognomi altrimenti cancellano i post)
Lo spettacolo di grillo demonizzava la tecnologia che ci impigliava...Achelon, Big Brother&co. E i PC venivano spaccati perchè era ridicolo che all'epoca ci fossero 30 formati di floppy diversi...200 formati di scrittura, etc. Il progresso si divorava, non si riproduceva. Io ho un libro scritto in formato wordstar, che non riesco a sistemare con word perchè non ci sono buone patches.
Adesso la tecnologia non ci impiglia. Ci siamo dentro. Ma visto che ci siamo...dobbiamo sfruttare l'unico modo per riprenderci le nostre città: passare dalle loro porte.
Se vogliono farci comunicare, comunichiamo finchè non saremo pronti a far smettere di comunicare loro.
Pino Silvestri
30 maggio 2005 alle ore 22:48Stanca, ministro dell'Innovazione, leggi con attenzione. Beppe, si riferisce a Internet, no al sito che non riesci a trovare, quello della squadra di calcio INTER-NET. Innovati!
Umberto Mas
30 maggio 2005 alle ore 22:49hahaha
no, Pascucci. Non volevo offendere. Solo che, diciamo, è "di difficile fruizione" (ovvero uno deve prendersi i suoi 10 minuti buoni per leggere)
sandro ficco
30 maggio 2005 alle ore 22:50Ho letto quà e là un sacco di cose diverse e di opinioni diverse così come è giusto in un paese libero. Ora pero vi chiedo: siete sicuri che la rete sia realmente una fonte di informazioni libere e gratuite? Solo ieri per aiutare mia figlia a preparare la tesina per la sua maturità o cercato con diversi motori di ricerca italiani ( poichè non parlo altre lingue) i sintomi della -focomelia-. Nulla. Nulla che non sia semplicemente una ricerca dizionaristica. Cioè
quattro parole sulla derivazione del termine e qualche cenno sul sintomi, diagnosi e terapie.
I siti che avrebbero potuto darmi informazione più specifiche sono tutti a pagamento. Provare per credere. Vogliamo parlare anche dei limiti della rete? degli staordinari interessi economici che ruotano intorno all'informazione invece di fermarci a discutere se le tecnologie di un mese fà sono vecchie o lente?
Avrei anche aspettato un'ora per saperne di più sull'argomento che mi interessava, ma la evidente richiesta di iscrizioni a pagamento per maggiori informazioni mi sono arrivate velocissime nonostante io usi ancora il vecchio e obsoleto doppino a 56 cappa .
sandro ficco
30 maggio 2005 alle ore 22:54Dimenticavo di aggiungere che io sono una persona normalmente dotata,grazie a Dio, non voglio pensare cosa sarebbe se un malato di focomelia provasse a fare una ricerca.......
Elisabetta Carosi
30 maggio 2005 alle ore 22:58Un passerotto si lancia dal nido e, con i pochi rudimenti ricevuti dai
genitori, comincia ad esplorare il mondo.
Incontra un cane e gli chiede: "tu chi sei?" ed il cane:
"sono il cane lupo"
Il passerotto ci pensa su e fa: "non può essere !Uno, o è cane o è
lupo" ed
il cane con tanta pazienza gli spiega:
"mia mamma era una lupa, mio papà un cane, hanno fatto sesso e
sono nato io,
il cane lupo"
Il passerotto si reca perplesso presso un ruscello per bere e qui vede
un
pesce: "e tu chi sei?" ed il pesce "sono la trota
salmonata"
Il passerotto gli fa: "non è possibile, uno, o è trota o
salmone" e la
trota: "mia mamma era trota, papà salmone, hanno fatto sesso e
sono nata io"
L'uccellino perplesso si gira e vede un insetto "e tu chi
sei?" l'insetto:
"sono la zanzara tigre.........." e il passerotto: " Ma
vaffanculo........."
Baci, baci, baci.
rosario pisanò
30 maggio 2005 alle ore 23:08Stanca ma chi ti paga a dire ste gran cazzate?
so io chi ti paga:
"L'11 giugno 2001, Lucio Stanca viene nominato ministro dell'Innovazione tecnologica del secondo governo Berlusconi."
http://www.grandinotizie.it/pro/240.htm
Prima lo ha detto lui che siamo "un popolo ricco"
poi ha strumentalizzato il "signor" blair.. adesso pure Stanca ..
Aooo, a berlusca, ma chi vuoi piià pei fondelli ancora..
L'italia sta in RECESSIONE!! capito? RECESSIONE! e non banane o altre cazzate. Lo sanno tutti ormai. Ma chi volete prendere per il c**o i bambini delle elementari? forse solo li riuscureste..
gianpietro zirottu
30 maggio 2005 alle ore 23:11Ma scusate! Ma questo non doveva essere il governo che avrebbe portato nelle scuole le tre I:
Internet, Inglese, Impresa.
?
Qualcuno puo' mandare una mail al ministro Stanca?
Sempre che ce l'abbia...
Niccolò Petrilli
30 maggio 2005 alle ore 23:12Ma ce le ha portate:
Ignoranza.
Insoddisfazione.
Impossibilità di carriera.
Benito Le Rose
30 maggio 2005 alle ore 23:16X GrilloX
Ma io a lei propio non la capisco.
Ma un paese che non usa il Web, come la media Europea, che vuol dire che siamo ignoranti!!!
Ma si ricorda? Propio lei diceva di rompere i Computer qualche anno fa.Forse e anche colpa sua se siamo un po indietro visto che c è tanta gente che lo se.gue
Umberto Mas
30 maggio 2005 alle ore 23:17purtroppo le tre i. Prese singolarmente, almeno le prime due, non sono male. Internet è una risorsa, rendiamola accessibile! L'ingele è utlie, è parlato ovunque, indispensabile ed è anche una bella lingua (secondo il mio parere).
L'impresa è ovunque, e subordinare la scuola all'impresa è follia. Certo, ci vuole un inserimento nel mondo del lavoro, ma la scuola non dev'essere una sorta di stage pre-lavorativo.
Il problema ora è che: internet è sfruttato pochissimo, l'inglese è quello tecnico (e, udite udite, la nuova riforma prevede che le materie non-linguistiche siano insegnate, l'ultimo anno, in inglese...già me li vedo a cercare di capire le equazioni di Maxwell in inglese, magari con l'insegnate cinquantenne col dizionarietto in mano..). L'unica cosa è l'impostazione aziendale, questo si. Ma non arrichisce proprio nessuno, anzi. In un paese dove un universitario su due non sa scrivere noi tagliamo la cultura e mettiamo i "piani di offerta formativa" e il "portfolio delle competenze".
A vedere le tre i applicate alla scuola, c'è da sperare che Stanca non pensi di rinnovare anche il web.
Rita Porrega
30 maggio 2005 alle ore 23:33
Ma come siamo indietro nell'uso dei computer?
Ma una delle 3 "I" del programma del Berlusca per la scuola (se ricordo bene già quella elementare) non era la "I" di internet...o mi sono persa qualche passaggio?
Certo che costi a parte ( e quando una famiglia stenta ad arrivare a fine mese, ci manca anche Internet...), la gente non è che abbia molta voglia di capire come funziona un collegamento internet, una casella e-mail o un blog.....molto
meglio rintronarsi con il calcio, costa meno fatica (anche a giudicare da tutti i post che sono arrivati!!!!)e così, peggio per loro, si perdono un MONDO INTERO d'informazioni!
Ciao a tutti,
Rita
Bartolomeo Angelici
30 maggio 2005 alle ore 23:33Per filtrare un pò questi dati e darlgi il giusto peso però c'è da dire come parziale spiegazione che siamo anche il paese più vecchio d'Europa, questo rende l'approcio a nuove tecnologie come quella telematica un pò più complesso e lento per noi. Se è vero che idealmente non è così all'atto pratico non si può negare che le persone più anziane hanno una certa difficolta e maggiore inerzia nel relazionarsi con le nuove tecnologie.
Piuttosto sarebbe interessante sapere a titolo di confronto ad esempio tra i giovani dei vari paesi Europei quali sono le percenutali di penetrazione ed utilizzo.
Tutto questo lo ripeto non a titolo di giustificazione ma per proporre una riflessione...
Niccolò Petrilli
30 maggio 2005 alle ore 23:33Eliott:
si iscriva a un corso di poesia online, scarichi musica, film, documentari.
Navighi la rete in lungo e in largo in pochi secondi...
trovi e legga migliaia di siti, di informazioni non filtrate, di lingue, siti porno e non porno, mandi email a mezzo pianeta, inizi una corrispondenza con un cuoco turco di singappore...e impari a cucinare il sushi direttamente da un sito giapponese.
Impari che tutto quello che le dicono è falso. Anche questo.
Prenda Skype e telefoni in Uganda al prezzo di un'urbana.
Legga libri che non usciranno mai in stampa, conosca artisti che non ha mai sentito...
Internet è tutto ciò che esiste. E se qualcosa non esiste, la crei lei.
E passi a Tele2 che costa di meno.;)
guido parazzoli
30 maggio 2005 alle ore 23:44Questa è la prima volta che parlo del pollo. Voi direte
"Che cagata". E vi sbagliate! Il pollo infatti cos'è? Potrei guardare sul dizionario, o in internet, o sull'enciclopedia e in questo modo diventerei un esperto di polli. Ma quello che voglio dire è: la gente comune del pollo che ne sa? Per esempio io so che esiste la gallina e questo è un fatto. So che esiste il gallo, e anche questo è un fatto. So che esiste il cappone, cioè il Gallo stesticolato; e questo è l'ultimo fatto che so. Del pollo non ho mai sentito parlare. Potrebbe per esempio essere che tra l'uovo e la gallina sia nato per primo il pollo. Cioè io. O anche il popolo degli acquirenti di polli arrosto, di polli alla diavola e di qualsiasi ulteriore assurda polleriata. I polli non esistono in natura. Il concetto di pollo è stato tradotto dall'uomo all'animale e non viceversa, infatti l'uomo è naturalmente pollo. Si può dire che sia pollo dentro più di qualsiasi altro presunto pollo. Il pollo uomo viene quasi sempre spiumato, cotto e consumato. Il pollo uomo ha addirittura ideato in sistema per comunicare la propria pollaggine al prossimo. La televisione. Il pollificio che ci fa crescere tutti belli robusti, pronti per la spiuma. Il pollificio che ci aspetta a casa e ci impedisce di parlare, perché parla lui. Il pollificio che ci cucina tutti pollo per pollo e ci fa affrontare la solitudine da elettrodomestico. Naturalmente il problema resta. Nel senso che non so ancora cosa sia un pollo ma so perfettamente cos'è un consumatore. Spegnamo la televisione e usiamo internet.
Niccolò Petrilli
30 maggio 2005 alle ore 23:53Eliott...
non ho capito se fosse ironia o meno...comunque se era tale non mi offendo^__^
Anche perchè alla fine la dritta migliore è quella di passare a Tele2...;P
Niccolò Petrilli
31 maggio 2005 alle ore 00:00Eliott...si tratta solo di cominciare.^__^
Io ho 20 anni....ok, sono favorito dal tempo, volendo. avrei voluto fare lo IED a Milano. Non ho i soldi. Quindi mi sono fatto amico metà dei copwriter italiani con siti web...e imparo da loro. è un esempio di ciò che si può fare.
Trovare tutta la vita di Eliott...e aggiungere cose
entrare su wikipedia e aggiungere la voce mancante di T.S.Eliott...
http://www.wikipedia.org
imparare perchè non si deve mangiare al mac, bere coca, indossare Nike. Perchè forse il terrorismo non esiste, se non quello che c'è in tv.
Per guardare le partite a basso costo, o per non guardarle affatto.
L'inglese è una lingua che tutti parlano...perchè è facilissima da imparare.
Una volta saputa quella...anche i turchi la ascolteranno.
Ci sono decine di associazioni che aspettano solo il suo contributo. Detesta Berlusconi? Glielo faccia sapere. lo ama? Egualmente)forse la considererà di più)
Io uso internet da quando avevo 11 anni. L'ho vista rovinarsi piano piano
ma ci sono ancora isole stupende...le visiti. E rubi il pc a sua figlia, alla fine.^__^
cristina cerulli
26 gennaio 2006 alle ore 17:50meno male che non l'hai fatto!!!io ho fatto il corso di pubblicità a torino ho pagato 5650 euro il primo 5900 il II e 6400 il terzo, non ho nulla in mano e sono a casa!!!solo qualche mio compagno ha trovato qualche stage senza rimborso!!!fate altro, ma non regalate soldi a quelli dello ied!!!
rosario pisanò
31 maggio 2005 alle ore 00:01Off Topic ma comunque importante.
in collegamento alla vittoria dei no contro la costituzione europea di ieri:
"La costituzione europea che dovrà essere votata quest'anno in Europa e il prossimo anno in Inghilterra sta volgendo al suo terzo capitolo:
.......
Questa costituzione autorizza legalmente la NATO ad essere la sola struttura ufficiale delle forze di difesa future dell'Europa. (Prima parte del testo). Per dirla in una frase, il futuro dell'Europa è strettamente legato in maniera definitiva alla direzione americana. Questa costituzione sarà votata "democraticamente", ma i rispettivi governi occulteranno questi fatti importanti."
fonte: http://www.disinformazione.it/bilderberg4.htm
La situazione mi preoccupa un pò..
Tra l'altro in italia sembra che l'abbiano già approvata questa costituzione.. senza fare nessun referendum (ma va).
In francia hanno fatto il referendum!! (chissà come mai)
un grazie "sentito" ai nostri politici che ci chiedono sempre tutto prima di prendere una decisione e soprattutto perchè ci informano adeguatamente........ .....
(vedere anche caso presidio/guerra in iraq a fianco degli americani...)
rosario pisanò
31 maggio 2005 alle ore 00:18Spegniamo la televisione insisto e accendiamo internet:
"L'informazione è diventata lo strumento più potente per manipolare la società, attutire il senso critico, far credere cose che non sono e cancellare quelle evidenti."
da: Manuale per una lettura critica dei media
fonte: http://italy.indymedia.org/dossier/dossier.php?id=14
grazie ancora ad indymedia
Leonardo Colapinto
31 maggio 2005 alle ore 00:24Quando ascolto i TG sento dire che la Cina fa paura per lo sviluppo economico che sta avendo, poi prendo un paio di scarpe Nike e leggo made in China, allora mi chiedo:" ma la Cina fa paura o fa comodo a qualcuno?" meditate gente! Ciao beppe, vai avanti cosi.
Giuseppe Sabatini
31 maggio 2005 alle ore 00:25Non credo che l'Italia sia più ignorante del resto d'Europa. Il problema e semmai quanto costa l'informazione!
Per poter navigare in internet ad una veocità decente (data la spinta creazione di pagine web cariche di elementi pesanti e non sempre necessari) è necessaria quanto meno una linea ADSL. In un paese democratico il costo di questo servizio non dovrebbe essere cosi alto come lo è in Italia (anche considerato il nostro potere di acquisto). Questo credo sia uno dei maggiori motivi che frena la crescita nell'uso del web. Dobbiamo ringraziare ancora una volta il "Tronchetto maledetto" ..............
FLAVIO LOCARINI
31 maggio 2005 alle ore 00:27CIAO BEPPE, L'ALTRO IERI HO SCARICATO IL TUO ULTIMO SPETTACOLO "beppegrillo.it".
OGNI GIORNO CHE PASSA SEI SEMPRE PIU' GRANDE!!!!!!!!!
SAI QUANTE COPIE FARO' E DISTRIBUIRO' IN GIRO PERCHE' SEMPRE PIU' PERSONE POSSANO SENTIRE E PRENDERE IN CONSIDERAZIONE QUELLO CHE DICI.
SI AVVICINA SEMPRE DI PIU' IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER IL PORTATORE NANO,IL TRONCHETTO E TUTTO IL RESTO DELLA MARMAGLIA.
MI PUOI SPIEGARE MEGLIO COME FUNZIONA IL DISCORSO SKYPE? TELECOM MI HA PROPRIO ROTTO IL C...O !!!!
SICCOME NON HO VOLUTO FARE "ALICE ADSL" ED HO VOLUTO FARE "LIBERO ADSL FLAT" I GENTILI SIG.RI TELECOM MI HANNO FATTO ASPETTARE 4, DICO 4 MESI PER ATTIVARMI LA LINEA.
ALLORA MI SONO TOLTO UN PICCOLO SASSOLINO. IMMEDIATAMENTE HO TELEFONATO IL 187 E MI SONO FATTO TOGLIERE IL MEMOTEL (SEGRETERIA TELEFONICA E SERVIZIO "CHI E'").
COSI' MI RUBANO 5 EURO IN MENO SULLA BOLLETTA.
DOVREBBERO FARE TUTTI COSI'!!!!!!!!!!!
daniela d'andrea
31 maggio 2005 alle ore 00:37PER IL SIGNOR CLAUDIO CARLI
LEI HA VERAMENTE ROTTO I C......I
SE PENSA DI AVERE INFORMAZIONI PIU'ATTENDIBILI LE SCRIVA OPPURE SI ASTENGA DAL DISTURBARCI
giancarlo fiorenzano
31 maggio 2005 alle ore 01:04Credo che comunque siamo avanti con i cellulari (che primati!!!!), per quanto riguarda i PC siamo indietro secondo me anche per colpa dei costi superiori per le connessioni ADSL rispetto ad altri paesi e poi siamo sicuramente poco preparati ad affrontare queste macchine infernali che appena le compri e ti connetti ti arrivano virus, spyware, worm da tutte le parti.
Il popolo di Grillo è molto avanti alla media degli italiani in tutti i sensi quindi non meravigliamoci più di tanto se in nostri compaesani meno perspicaci soni rimasti un pò indietro c'è gente che ancora ha dei problemi a inviare un sms con il cellulare.................
daniele ferrari
31 maggio 2005 alle ore 01:06E se un bel giorno provassimo a smettere di usare il cellulare,staccassimo internet e ci mettessimo a guardare come la prendono questi signori?
Siamo tutti incazzati ma questi signori se ne fregano,tanto a loro i soldi arrivano lo stesso sapete!?
Saro' limitato,ma credo che anche se cambiassimo i suonatori la musica sarebbe la stessa.Penso che non ascoltarla per un po' sia l'unico modo per cambiarla.
Ma questo e' difficile,me ne rendo conto.Alternative?
vincenzo sciannamea
31 maggio 2005 alle ore 01:10Per marco bartolucci.
niente male, veramente niente male per dei ventenni. Ho particolarmente apprezzato la possibilità di pter leggere opinioni contrapposte: in questo modo chi sente il bisogno di sapere è anche aiutato a farsi uno straccio di idea.
Pensavo ad un tg1 fatto con questi presupposti................forse comincio a dare i numeri!?
Bravi, ciao!
rosario pisanò
31 maggio 2005 alle ore 01:10Alla faccia di Stanca:
"A nessuno oggi manca la consapevolezza che siamo di fronte ad una crisi molto complessa, per certi aspetti senza precedenti, come hanno evidenziato gli ultimi dati Istat e la revisione fatta dall'Ocse, delle stime di crescita di Eurolandia (da 1,9 a 1,2%)", ha detto Scajola.
"La situazione economica del paese è disastrosa. Viviamo in un periodo di grandi incertezze, molte categorie sono da tempo coinvolte nelle ristrutturazioni annunciate da Montezemolo. Il paese attraversa un periodo di agitazioni sindacali senza precedenti. Questo perchè molti lavoratori vivono senza la certezza di un futuro stabile. Ogni 'fallimento' si riperquote sempre e solo sulle tasche delle fascie più deboli.
Ad ogni 'fallimento' la classe dirigente tira in ballo il senso del dovere degli Italiani, che devono accettare alcuni cambiamenti in vista di una falsa ripresa economica che non si avvera mai.
La classe politica continua a mentire sulla reale portata della crisi con l'aiuto di buona parte dei media.
Alcune potenti organizzazioni sovranazionali, a cui il nostro paese è legato, vogliono realizzare a tutti i costi un mercato comune che abbia come base un sistema economico mondiale."
fonte: http://news.webtool.it//view.aspx?idutente=436&idconfig=184&idnews=6601
E mi scusi se è poco signor Stanca, Dott Berlusconi, se l'economist è superbo nei confronti degli italiani.. o se siamo un paese ricco..
fonte: http://news.webtool.it//view.aspx?idutente=436&idconfig=184&idnews=6601
Niccolò Petrilli
31 maggio 2005 alle ore 01:11Fiorenzani...concordo sul fatto che il popolo di grillo sia una componente a parte...sia quelli a favore che contro i suoi post hanno comunque un uso di internet e dei new media superiore alla media (mica male^__^)
I cellulari...saremmo avanti?
Nel 99 vediamo film e fumetti giapponesi in cui i personaggi interagiscono normalmente con videofonini e MMS. Loro hanno il servizio mail ormai più nei cellulari che nel PC, la televisione la guardano lì...e sono arrivati al punto il cui limite è solo la batteria.
Siamo avanti perchè ce l'hanno anche i bambini di 7 anni. con annessi e connessi di radiazioni.
Paolo Santamato
31 maggio 2005 alle ore 01:23In compenso ci vantiamo di essere primatisti per numero di auto e di cellulari (perché abbiamo 10 fighe a testa a cui mandare gli sms!!!!)
gianfranco Urso
31 maggio 2005 alle ore 01:30Sottofondi musicali gratis non soggetti a "diritti d'autore".
Musice per pagine web, siti e affini...
Vaiiiiiiii!!!!
http://www.bluesection.it/scegli.htm
Giovanni Prandini
31 maggio 2005 alle ore 02:25Mio Dio!
nel post sul calcio si nota chiaramente a cosa è interessato "l'essere italiano", già dalla mole si capisce che la "palla" del calcio unisce, divide ed appassiona più della politica che fondamentalmente dovrebbe essere più che di nostro interesse perché ogni decisione presa dai grandi ladroni seduti sulle poltrone del nostro governo ci riguardano e condizionano la vita ... ahimè non è così ... per boys del calcio toccategli tutto, moglie compresa ... ma non toccategli le "palle" del calcio!
ITALIANIII !!! LA PROSSIMA VOLTA VOTATE LA TRIPPA, ANTONIO LA TRIPPA! VOTANTONIO, VOTANTONIO, VOTANTONIO
ITALIANIII !!!
Poi non piangete se il lavoro non c'è, i soldi non bastano
ecc
ha ragione BURLUCCONE in Italia va tutto bene e siamo un paese ricco
sì ricco di pallonari! BARBONI !!!
Che dire come ex-italiano (in quanto non mi sento più tale) mi viene il voltastomaco! Da vergognasi e dir poco ... BEPPE?! ... ma varrà poi la pena lottare anche per i soliti coglioni pallonari? Guarda che ne sono tanti ... !!!
Credo che farò richiesta di cittadinanza in qualche paese centro-africano ... senza sto cazzo di calcio!!!
giancarlo fiorenzano
31 maggio 2005 alle ore 02:29X Petrilli
......e certo che siamo avanti per quello, se avessimo un PC per ogni famiglia saremmo avanti solo come numero perchè poi utilizzarlo e tutta un'altra cosa.
Io comunque ribadisco il mio concetto la cosiddetta linea veloce (la nostra è quella dei flinstones) dovrebe costare molto meno e allora forse potremmo diventare competitivi perlomeno a livello di numero di utenti.
Mi sembra che Beppe si sia già espresso sui costi, in Germania siamo sui 25 euro al mese in Francia circa 15 in Italia 39/40 euro.....ah ecco il nostro primato, sui costi!
luca librandi
31 maggio 2005 alle ore 02:30Ciao Beppe,e ciao a chi sta leggendo questo messaggio. Senti, chiedi a Beppe se ha voglia di parlare del disturbo bipolare.Ne soffrè,se no erro, solo l'un per cento della popolazione.Ne soffrivano poeti,creativi,filosofi...e con il loro pensiero, la gente rifletteva(chi lo voleva).Oggi va debellato con farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale...sti psicologi mi fanno ridere:),sono degli psicolossimorologi(houmor Luchiniano),e secondo me,ma ne hanno il diritto(solo Dio è tutto,e dico TUTTO),sono limitati cerebralmente! Un grandissimo abbraccio a te caro Grillo,e a te che leggi le mail(Mirko?)! Buona notte a tutti e,meditate gente,meditate!
andrea libretti
31 maggio 2005 alle ore 02:58purtroppo anche se ci fosse una maggior diffusione e disponibilità del web in Italia, continuerebbero a sussistere una serie di problemi di base: - gli Italiani che conoscono l'inglese sono ancora una percentuale infima
- la capacità di usare correttamente e completamente un computer è minore della metà dei possessori.
In pratica la politica dell'ignoranza in Italia ha la meglio rispetto al resto d'Europa e di questo dobbiamo ringraziare in buona parte le nostre istituzioni negli ultimi vennt'anni.
Sandro zonfrilli
31 maggio 2005 alle ore 05:29Egregi interlocutori,
speriamo che il computer non si diffonda come i cellulari.
Internet è solo un caos nel quale pescare per divertirsi.Ruba molto tempo alla vita e facilita l'insorgenza delle emorroidi.Meglio la zappa e la vita all'aria aperta.
Saluti
Sandro
stefano zago
31 maggio 2005 alle ore 06:28x claudio carli
ci sono giullari e cortigiani(leccaculo),indovini dove' lei,scommetto che lei percepisce uno stipendio(nel suo caso marchetta)da mister sua emittenza o giu' di li,a proposito invece di dire che il grillo ha fatto fuori la pipi' dal vasino si proponga come latrina,CRESCI COGLIONE
massimiliano franelli
31 maggio 2005 alle ore 06:33x alessio libretti: anche il viaggio più lungo inizia con un passo.Magari oggi non tutti sfruttano al massimo pc e rete, ma più si spronano le persone ad usarlo oggi, più saranno le persone che ne sfrutteranno le potenzialità domani. ----per sandro zonfrilli: dai, ammettilo, sei Lucio Stanca....
Umberto Mas
31 maggio 2005 alle ore 07:02@ Petrilli: hai parlato dei giapponesi e dei manga via mms. Non dimenticare però che i giapponesi sono anche quelli che costruiscono i water termosriscaldati e con la vocina (vero!) che ti dice di pulirti il didietro, o con un getto d'acqua tipo bidet, e INSEGNANO TUTTO QUESTO A SCUOLA!! C'è una facoltà dedicata allo studio dei cessi! E allora forse avere gli mms su cui puoi vedere t*tte e cosce di eroine semiviolentate non è così grandioso. I primi telefonini, le valigette, avevano un grosso vantaggio: telefonavano. E basta. Niente sms mms logo suoneria sfondo screensaver mp3 midi wap orologio giochino luce fucsia luce gialla luce blu videochiamata tastierina auricolare gprs etc etc. Chiamavi, e quello era un telefono. Ora sono piccoli, leggeri, colorati, superaccessoriati. Sembrano giocattoli, e si usano come tali. I bambini a 6 anni ce li hanno. O anche prima. Se qualche anno fa ti stupivi a vedere un gagno (=bambino) con le nike in miniatura, ora te lo vedi con un videofonino in mano. Tutti i nostri coetanei (leggi ventenni) hanno almeno un telefonino a colori, come minimo. 6/7 su 10 scattano le foto. 3 i filmati. Io, che cerco di usarlo il meno possibile, passerei per troglodita perchè ne ho uno in bianco e nero, non spendo 40 euro al mese in sms e spesso lo spengo perchè non mi rompano le scatole.
Attenzione!
Facciamo attenzione a QUAL E' il vero progresso.
@ il sig.Zonfrilli:
salve. Lei parla di zappa e pedalare. A parte il fatto che è una soluzione tipicamente, come dire, di una certa parte politica (ma non commento, sono idee sue), lei dice che internet-cito- "è solo un caos per pescare e divertirsi". Non è solo questo: è anche uno strumento per imparare e per arricchire le proprie conoscenze, per comunicare con gli altri (come del resto sta facendo lei e come facciamo tutti) e un sacco di altre cose utilissime. Per quanto riguarda l'aria aperta e la tecnologia, concordo in parte con lei: forse stiamo esagerando. C'è gente che passa 15 ore al giorno al computer. Ci sono bambini che non sanno fare altro. Che a 8 anni vanno sui siti porno e sbavano davanti ai pixel. Ma non è tutto da buttare, ci sono molte cose buone anche qui.
Riccardo Galatolo
31 maggio 2005 alle ore 07:24Claudio Carli è un TROLL...
mi sembra evidente!
2-3 post di critica senza dire effettivamente NIENTE, e poi basta...
c'è gente che si diverte o si sente importante in svariati modi...
Mark Brio
31 maggio 2005 alle ore 07:25Come coniugare l'aria aperta e il pc?
Come coniugare lo zappare con i pixel?
Anche a questo ha pensato la scienza !
Aspettate un altro pochino, tempo di far diffondere per bene il WI-FI e poi non ci saranno più limiti.
Pensa a un pastore: mentre le pecore brucano l'erba, lui è collegato col suo portatile alla rete wi-fi, all'ombra sotto l'albero.
Solo chi si da limiti è limitato !
Poi cosa c'enta il telefonino? Quello te lo puoi già mettere in tasca mentre zappi. Non vedo che problema c'è.
Il problema sono i fili e i monopoli che ti svenano per un servizio che dovrebbero dare gratis. Gli investomenti per le infrastrutture sono già state ripagate da tempo. Stanno guadagnando in maniera NETTA !
MA da un tecnosauro come Stanca, che difende come sempre gli interessi dei soliti noti, cosa volete di più.
Prima li mandate a governare e poi teneteveli
Mark Brio
31 maggio 2005 alle ore 07:34Volevo aggiungere che la nuova tecnologia senza fili, che sarà anche all'interno dei portatili, si chiama WiMax ed è in pratica una larga banda senza fili, ma notevolmente più potente dell'adsl
Si, anche l'adsl comicia a essere una tecnologia SAURA.
Per chi vuole saperne di più cerchi WiMax nel web
giuliano montalti
31 maggio 2005 alle ore 07:48non bisogna meravigliarsi se il "Ministro Stanca" dice delle baggianate, segue semplicemente, le baggianate che dice il "capo dei ministri", vedi l'ultima davanti al Ministro Inglese Blair:
"non è vero che l'Italia sta male e si regge con le stampelle (come dice l'Economist), l'Italia è un paese prospero, la gente sta bene, e ricca non ha problemi il tempo è bello il sole ci riscalda,
siamo il paese più invidiato della terra.
Caro Grillo, ho paura che se andiamo avanti così
altro che recessione.
Ma la cosa preoccupante che parecchi italiani ci credono a queste boiate stratosferiche.
Se esiste Dio, Dio ci salvi.
G.Montalti
Umberto Mas
31 maggio 2005 alle ore 07:49Mark: ma perchè il pixel deve essere ovunque? Perchè un contadino dovrebbe avere il wifi?
Perchè mai un contadino dovrebbe avere un telefonino mms?
Non è per limitare le possibilità di nessuno, per carità. Non voglio dire che i contadini siano zappaterra ignoranti che non devono comunicare o informarsi o istruirsi, magari perchè non hanno la maturità scientifica o classica o che so io.
Ma partiamo sempre dal presupposto che quello che noi riteniamo un bene SIA un bene per tutti.
Il nostro è un mondo sempre più vuoto di contenuti ma pienissimo di contenitori. Nulla ha più significato. I computer regolano ogni cosa. Si blocca un computer e il lavoro di una vita scompare, o un intero continente va nel caos. Ci facciamo governare da dei derivati del silicio che abbiamo costruito NOI.
uSIAMOLI I COMPUTER, MA NON FACCIAMOCI USARE.
Altre domande: perchè una persona all'aria aperta dovrebbe starsene davanti a un pc? Siamo così schiavi della tecnologia da sprecare una bella giornata, invece che fare un giro per i colli senesi o una passeggiata o un bagno al mare, chini su un computer? Conosci gente che non esce di casa per chattare su messenger, e che va avanti dalle 3 alle 6 del mattino quando i genitori dormono? Io si.
Hai visto quelle persone che non spengono il telefonino MAI, nemmeno la notte di natale, e rispondono "pronto ingegnere, si, glielo consegno dopodomani"?
Perchè riteniamo che ci sia un unico modo di vivere, con elettricità acqua luce gas telefono isdn adsl tv digitale terrestre satellite sky pay-per-view?
Mark Brio
31 maggio 2005 alle ore 08:02Umberto
legittime le tue domande.
Però permettimi di dirti che dipende da ognuno di noi il saper usare la tecnologia e non farsi usare da essa.
Questo la scienza non lo puo' prevedere.
Il massimo che può fare è inventare.
Laddove la tecnologia ce l'hanno e la usavano molto prima di noi, negli States, non si pongono questo problema. I PC loro li usano e non stanno a fantasticarci sopra come facciamo noi europei (non di tutti gli europei naturalmente, infatti Finlandia, Germania, Rep.Ceca, Svezia stanno avanti).
Il problema che sta alla base di questo comportamento è la nostra arretratezza tecnologica. Difatti quando un qualcosa diventa "acquisito", semplicemente lo si usa per quel che serve e non ci si fantastica di più sopra.
Non farsi dominare dai nuovi aggeggi dipende dalla psiche di ognuno. Del resto ogni cosa positiva ha i suoi effetti collaterali. Ma non per questo dobbiamo smettere di andare avanti
O no?
Luca De Berardinis
31 maggio 2005 alle ore 08:05Il ministro stanca ci ha proprio stancati... è ora di farla finita e di mandare questi asini in esilio su Marte! Non meritano neanche casa loro...
luigi carboni
31 maggio 2005 alle ore 08:12Credo che il sig. Carli sia uno stipendiato del nano ,io qui finalmente ho trovato insieme a tanta altra gente l'informazione vera, non riesco a capire perche molte persone debbano rompere i c......i, se questo blog non piace e certi argomenti danno fastidio al vostro cervelletto basta non entrarci democraticamente nessuno ve lo impone.Grazie Beppe un saluto a tutto il blog pieno di persone intelligenti, e ai seguaci del sistema marcio non rompete i C......I girate a largo grazie.
Davide Rognoni
31 maggio 2005 alle ore 08:21====================================================
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------------ SILVIO HA PAURA DEL WEB
--------- PERCHE' PERDERA' IL SUO "POTERE"
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Nello Fusti
31 maggio 2005 alle ore 08:25Per Umberto e Mark.
Penso che la verità stia nel mezzo.
Adesso spengo il computer e vado al mare con mia figlia...... non crediate, la porto a vebdere i canditi in spiaggia e io il cocco.
Vitamina coooccooo, cocco bello.
Non dite che non l'avete mai mangiato è buanissimo.
Non arrabbatevi la vita è corta.
Ciao, a tutti.
donatello menna
31 maggio 2005 alle ore 08:26mi permetto 2 righe per mark e umberto.
al primo, che sostiene che l'italia non sia tecnologicamente avanzata, gli rispondo che il mouse è un'invenzione di un mio concittadino. e abito in un paesello di 60mila persone.
al secondo, senza neanche troppo allontanarmi dall'argomento, rispondo che la tecnologia di cui credo che parli beppe, non siano gli mms e tutte quelle stronzate inutili, che sono quelle che i nostri media "spacciano" per tecnologia ma sono solo dei mezzucci per prenderci per i fondelli, per aumentare il flusso monetario tra le nostre tasche e quelle dello sceicco di turno, e per farci credere di essere tecnologicamente avanzati. usare un computer è facile, e i computer stessi non sono granchè promossi in italia appunto perchè ci danno la possibilità di frequentare siti come questo blog. i contadini italiani non sono ignoranti, semplicemente nessuno li istruisce sulle potenzialità della rete, e loro vedono in essa solo una mezza perdita di tempo, al pari degli mms. son certo che in altri paesi non è così che funziona, perchè i mille usi della rete vengono promossi e divulgati.
purtroppo io non so neanche in che cosa sperare, da questo punto di vista.
saluti a tutti.
Andrea Cipollini
31 maggio 2005 alle ore 08:30Io non credo che l'Italia sia molto avanti nell'uso del web se la telecom nel 2005 non è riuscita ancora a cablare ROMA (che se non ricordo male dovrebbe essere la capitale d'Italia) neanche nelle zone semicentrali (io abito a viale Marconi quartiere di Roma che confina con Testaccio, Trastevere che fanno parte della I^ circoscrizione e non ho a tutt'oggi, grazie ai potenti mezzi messi a disposizione dei clienti Telecom, la possibilità di collegarmi ad internet tramite ADSL!!!!!!!)
Umberto Mas
31 maggio 2005 alle ore 08:34Mark: è giusto dare la possibilità di progredire, di sviluppare la tecnologia. Forse lo è meno IMPORRE il progresso, partendo dal presupposto che sia la soluzione migliore. Al contadino non si potrebbe chiedere: "Tu VUOI il wifi e la fibra ottica? Se ci dici si ti facciamo passare i cavi, ti montiamo la centralina, ti rifacciamo gli impianti, ti buchiamo il tuo prato e poi puoi navigare e vedere che tempo fa ad Oslo in diretta oppure un porno oppure consultare l'Enciclopedia Britannica. Se dici no non avrai nulla di tutto questo, e continuerai come prima. Magari ti mettiamo un internet point nella cittadina a 10 minuti da qui, se poi cambi idea ci chiami."?
Nel suo no è contemplato anche il fatto che magari a quel contadino non importa nulla dei porno o di Oslo, e che VIVE BENISSIMO così com'è, senza tralicci o centraline o altro. Svegliandosi all'alba e facendo il suo lavoro, guardando magari un albero fiorire.
Gli states non sono l'unico modello, e non tutti hanno la stessa concezione della vita. Un po' come quelli che dicono: con i nuovi progressi puoi arrivare a vivere a 100 anni e in discrete condizioni, anche se col catetere e la dentiera. Bene, c'è la possibilità. Ma attenzione a non IMPORLA. Magari uno muore a 50 anni ed è contento.
Infine ti (e vi) ricordo una bella vignetta di Quino (se non lo conosceste, è un disegnatore sudamericano, l'inventore di Mafalda). E' una delle vignette satiriche.
C'è un uomo d'affri grasso e in giacca e cravatta, un anello al dito, occhiali da sole. Se ne sta appoggiato alla sua macchina, una macchina enorme, bellissima, lussuosa. Di fianco c'è un contadino, cappello calato sugli occhi, barba lunga, un fazzoletto al collo. Tiene un ciuchino per le briglie, e all'uomo d'affari che presumibilmente ha appena finito di lodare la sua macchina dice: "Bella. Ma se la chiami lei viene?". L'uomo d'affari lo guarda stupito/sorpreso/amareggiato.
Dovremmo forse imparare qualcosa?
Mark Brio
31 maggio 2005 alle ore 08:40Appunto Cipollini
col WiMax non ci saranno più scusanti: è una tecnologia potentissima, senza fili e con costi molto inferiori alle linee normali. E che raggiungerà chiunque in ogni paesino più sperduto della penisola
Considera che già hanno volutamente ritardato l'introduzione dell'adsl perché già avevano previsto la grande perdita di guadagno rispetto al 56k.
Sono sicuro che ritarderanno anche quella del Wi-fi perché perderanno ancora.
Solo chi andrà al prossimo governo potrà cambiare la tendenza. Il problema è che anche molti di sinistra difendono interessi di industriali.
Ricordatevi che ritardano tutto, tengono la gente nell'ignoranza, solo per difendere il maltolto. Ogni nuova tecnologia migliora e abbastte i costi della precedente. Se non la introducono è per continuare a pagarsi l'assicurazione delle Ferrari sulla nostra pelle.
Umberto Mas
31 maggio 2005 alle ore 08:40ps:
@ Nello
infatti, lo credo anch'io. Altrimenti non starei scrivendo su un computer e non avrei aperto un sito di controinformazione. La tecnologia è utile, ma bisogna saperla usare e sapere QUANDO usarla. E capire che non bisogna imporla, come qualsiasi altra cosa.
Buona giornata al mare (anche se il cocco mi fa abbastanza schifo).
@Donatello
purtroppo gli sms e gli mms e i porno sono le cose della tecnologia che si vendono di più a un vasto pubblico. In quanto al resto, internet è una grande fonte per la conoscenza e per la comunicazione. E' una grande fonte di sapere. A volte però mi chiedo a che prezzo paghiamo tutto questo. La parte veramente utile della tecnologia non è vastissima, e non la si sviluppa appieno.
Alessandro Onesti
31 maggio 2005 alle ore 08:42Certo che se di questo 31%, includiamo pedofili e pornofili, la situazione è più che disastrosa! Meno male che già dall'asilo imparano ai bambini ad usare il computer: la Moratti l'ha vista lunga!
Ma mio figlio, a quattro anni e mezzo, che smanetta sulla tastiera ancora non si rende conto di cosa ha a disposizione. Spetta a noi genitori invogliare ed insegnare a loro quale sia il corretto utilizzo del web, cercando di spiegare che i richiami visivi, i 799, gli 809, gli 199 e via dicendo, sono delle piccole trappolette x scucirti i soldi e non certo x acculturarti!
Buon lavoro a tutti e W BEPPE GRILLO.
Igor Scicchitano
31 maggio 2005 alle ore 08:52x domenico schietti
allora non solo il solo che si preoccupa dei pesci e del consumo di carne.
Io ormai sono anni che mangio carne una volta al mese, ok qualche fettina di affettato ogni tanto.
Il pesce ogni 2-3 mesi, sono daccordo sull'allevamento ma che sia biologico niente ormoni, niente antibiotici, niente coloranti.
sul punto 7:
effettivamente la spesa sanitaria diventa sempre piu insostenibile e i costi maggiori sono dovuti a quelle che si chiamano malattie del benessere, piu che incentivi penserei a riduzioni delle tasse, mi spiego, certifichiamo che non fumi, fai sport, non sei sovrappeso paghi un x % di tasse in meno.
Una specie di assunzione del rischio, visto che sappiamo, in grandi linee, come avere uno stile di vita sano.
sposo in pieno la quasi totalita dei punti da te esposti.
In svizzera abbiamo la fortuna di trovare un sacco di prodotti biologici e provenienti dal commercio equo che tra l'altro riscuotono sempre piu successo,
le banane Max Havelaar hanno praticamente sbaragliato la concorrenza (trovi raramente cichita e ormai allo stesso prezzo)
ciao
Mark Brio
31 maggio 2005 alle ore 08:53Umberto
io non critico cosa tu sostieni.
Ho capito cosa vuoi dire.
Ciò che sostengo io dipende ovviamente da come vivo e il PC mi ha dato una grossa mano.
Sono un insegnante e vivo in città, faccio traduzioni e puoi immaginare come il web mi abbia facilitato moltissimo il lavoro. Ma vado anche in campagna (che adoro) e spesso durante la pausa pranzo mi leggo le notizie, senza dover comprare giornali.
Volevo dire che uso il pc per quel che mi serve. Quando eccedo, e mi è già capitato, il mio corpo ha fatto una reazione estrema. Era il segnale che dovevo fare una pausa.
Il rischio c'è non lo nego. Però se posso fare un paragone (magari improponibile, però è solo per far capire)
è come se dicessimo: "non prendo l'aereo perché potrebbe cadere".
Ok se non vai sull'aereo non cadi, ma nemmeno vai avanti più di tanto
:-)
Umberto Mas
31 maggio 2005 alle ore 08:57Siamo d'accordo, Mark. Anch'io lo uso per svariati motivi, e me la cavo anche. Ma il fatto, per riprendere il tuo paragone, è che io non dico: non prendo l'aereo per evitare di cadere. Io dico: non riempiamoci di aeroporti uno a 10 km dall'altro. Credo comunque mi abbia capito.
Ora vado (a studiare), saluti a quelli con cui ho dialogato e a tutto il forum. A più tardi.
dr. Gian Pietro Bomboi
31 maggio 2005 alle ore 08:59ORDINARIO ABUSO DI POTERE.
Sentiamo in lontananza il suono di una sirena, e quasi subito scorgiamo la sagoma di una macchina blu, un lampeggiatore posticcio sulla capote e la macchina è diventata una bomba vagante, in città a velocità di oltre 100 km allora, passando per i semafori rossi. E' successo di travolgere ed ammazzare delle persone innocenti che hanno avuto la sventura di trovarsi nel punto sbagliato al momento sbagliato. Magari la macchina bomba trasportava un politico ad una riunione, e
aveva bisogno di recuperare perché si era svegliato tardi. Oppure quella macchina di morte trasportava la moglie di un Generale dal parrucchiere. Nessuno ha mai pagato i morti delle auto blu. Queste cose che sono la vergogna di uno Stato orientato alla libertà, sono provocate dall'infiltrazione del male, nel tessuto corrotto delle istituzioni. In questo momento voglio specificare che il Potere non significa necessariamente lo strumento che lo Stato usa per controllare il suddito, piuttosto che, esso rappresenta l'infiltrazione della malavita che lo usa per farsi strada e far valere le sue connivenze.
Chiaramente, tutto ha un prezzo e il risultato si concretizza in un auto sviluppo e sostentamento vicendevole: "tra le forze politiche e le forze malavitose. Solo il "Sapere" acquisito da tutti, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione ci potrà salvare dalle oppressioni. Perché il conoscere tutte le realtà o quasi, porta ciascuno di noi ad essere più accorto e predisporsi così alla difesa. Spesso si parla di Hacker come di delinquenti ma, ciò non è la regola comportamentale di questi personaggi altamente specializzati, per quanto concerne la Rete. Essi sono la sfida al Potere per dimostrare metaforicamente che è ora di finirla con le presunzioni, le quali qualificano i soggetti preposti dallo Stato come degli intoccabili e
degli invincibili. Forse che, un tesserino o una divisa, possa interagire col cervello e renderli più istruiti? A differenza della pubblicità del Potere, gli Hacker non entrano nei sistemi per provocare dei guasti ma, per mostrare che loro sono capaci di entrare dove non ci può essere protezione. Forse il fatto di volere entrare nei sistemi, o nel Computer di un altro è, la genesi di tutta la Rete. Aggiungo che gli Hacker sono i paladini della libertà. E' vero che danno fastidio ma ciò dovrebbe incitare le industrie tipo la Microsoft a produrre Software sempre più evoluto. Gli Hacker rappresentano l'anello fuori legge che si permettono di porre in atto con la tecnologia loro offerta. Sempre agisce con mezzi propri, frutto magari di sacrifici. Il loro lavoro ai margini della legalità permette di scoprire i punti debole dei Software costruiti dal grande monopolista zio Bill. Non è azzardato dire che, grazie al loro contributo si studiano sempre nuovi sistemi di protezione. Dobbiamo considerare che, quando le "falle" venissero scoperte dai "veri delinquenti" il discorso diverrebbe molto drammatico, causando immense perdite alle grandi industrie. Quindi, 1 a 0 per gli Hacker!!!
Paolo Campanelli
31 maggio 2005 alle ore 09:02Prendo spunto dall'ultima puntata dello show "Mai dire Lunedì", andato in onda ieri sera Lunedì 30 Maggio.
Il pungente conduttore Michele Foresta ha ironizzato sul cambio lira-euro, dicendo che in Italia sono stati distribuiti due tipi di euro-convertitori: alle masse è stato dato quello tarato a 1 = 1936.27 Lire, mentre ai commercianti è stato dato quello tarato a 1 = 1000 Lire. A questo punto a me è salito il nervoso.
I miei complimenti a Foresta e alla Gialappa's, e tutto il mio disgusto ai politici - tutti i politici: di qua, di la, sopra e sotto - che nulla hanno fatto e nulla stanno facendo per riportare equità e giustizia sulla questione dei prezzi.
In Francia vince il "no" alla Costituzione europea, e la prima preoccupazione dei politici non è indagare sulle cause bensì cercare di porre un tempestivo ed efficace rimedio all'onda emotiva che potrebbe portare altri Paesi, dopo la Francia, a ribellarsi. Dice il presidente della Commissione europea Josè Manuel Durao, commentando l'esito delle urne francesi: "C'è un rischio di contagio". Questa frase mi indigna profondamente, per il suo significato intrinseco.
Nell'Europa democratica ogni singolo cittadino può certamente manifestare il suo dissenso, può lamentarsi e protestare. Ma è pericolosissimo quando a ribellarsi è la massa, per esempio esprimendo il proprio dissenso alle urne in modo civile e democratico. In questo caso, occorre arginare il fenomeno.
Perchè tutto va bene, a gonfie vele! Siamo noi che oggi vediamo le cose di traverso, che evidentemente siamo scesi dal letto con il piede sbagliato. Magari è solo un pò di stanchezza, il caldo, lo stress. Una bella dormita, un pò di relax e vedrai che lo schifo verso il quale oggi abbiamo espresso il nostro dissenso domani rimarrà lo stesso schifo, ma il nostro dissenso si trasformerà in tacito e apatico assenso una volta che i politici ci spiegheranno che i sacrifici che ogni giorno diventano sempre più onerosi sono necessari verso un bene comune più importante, che è l'Europa!
Siamo un popolo di ingrati, noi europei! Loro lavorano per il nostro bene, e noi protestiamo.
Valla a capire, la gente!
Saluti a tutti
Pablo
P.S.: Siete dei perdigiorno? Dei mai-sudati? Siete amanti delle letture poco impegnative? Ma allora cosa aspettate?!? Venire tutti a leggere il mio blog: io non sono Beppe Grillo.
http://www.drinsoft.net/apps/blog/
Igor Scicchitano
31 maggio 2005 alle ore 09:04Un bell'esempio di convivenza con la natura:
Due aquile innamorate bloccano l'autostrada
Una coppia di volatili sta facendo il nido lungo il tracciato della nuova arteria tra Vancouver e Whistler. Interrotti i lavori
http://www.corriere.it/Primo_Piano/
Scienze_e_Tecnologie/2005/05_Maggio/30/aquile.shtml
Fabio Greggio
31 maggio 2005 alle ore 09:07ASTENIX, IL CARDINAL RUINI
di Fabio Greggio
Leggi questo articolo con vignetta di Ruini qui:
http://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=512
Il Vaticano ci mette becco.
E' uno stato straniero, è una monarchia assoluta dove il monarca
gode dell'"infallibilità" e generalmente se muore diventa santo.
Quando in Italia c'è un Referendum abrogativo, perché in Italia i Referendum
sono sempre abrogativi, nel senso che se sei d'accordo voti "no" se sei contrario voti "si",
lo Stato straniero del Vaticano si attizza.
Lo ha fatto per il divorzio e ha perso.
Lo ha fatto per l'aborto e ha perso.
Lo fa ora per l'abrogazione della legge sulla fecondazione assistita.
Ma questa volta l'Italia è cambiata. E' più conservatrice, berlusconamente rintronata.
E' un'Italia dove in Sicilia vince la Lega, dove Storace è ministro della Salute,
è l'Italia dove le ragazze sognano solo di fare le veline per sposare un calciatore e fare la tivvù.
E' l'Italia di "playboys" che invia smm, è l'Italia ricca e benestante dove il Presidente del Consiglio
sparisce per un mese per trapiantarsi un tupé in testa e stirarsi le rughe.
E' l'Italia dei riciclati, condannati, inquisiti che governano.
E' l'Italia che si commuove per i Ragazzi di Salò,
per le fictions Gasparriane di Emma Ciano, Cefalonia, Premi Almirante.
Ruini, cardinale molto vicino alla Destra italiana, ha invitato a non votare al prossimo Referendum
Astenersi.
Nel sesso, nella fecondazione, nel votare, nel masturbarsi.
Non faccio, non pecco.
Ma il Vaticano resta uno Stato straniero.
E' come se la Nigeria dicesse agli italiani di non votare.
Come se lo dicesse la Moldavia.
Potremmo incazzarci.
Cardinal Astenix si sente in dovere metterci becco.
Non per dirci come votare, sarebbe anche lecita una presa di posizione per una monarchia assoluta.
Ma per dirci di non fare il nostro dovere.
E questo è grave.
Ieri è sceso in campo anche il Papa e ha ribadito l'invito.
Il Monarca assoluto di uno Stato straniero invita a boicottare una chiamata alle urne.
Difficile che un Parlamento rimbambito dalla ventata mediatica dei funerali di Karol sia in grado
di capire la gravità.
Difficile che i Cattocentristi ben spalmati in tutte le coalizioni s'indignino.
L'Italia è il paese più beghino e bigotto della UE.
Ed è disgustoso che la laicità dello Stato Italiano sia ormai tramontata,
che sia perita sotto le cazzate a raffica di Buttiglione, leader del NeoTalebanesimo cattolico.
E' disgustoso che movimenti Cattolici facciano politica e siano usati dai politici.
Dall'Opus Dei a Comunione Liberazione.
Che abbiano un'esposizione mediatica abnorme e servile.
Che lo Stato Italiano sia sempre più una Teocrazia.
Protesto per questa intrusione e invito il Governo italiano a rispondere alla Monarchia Vaticana.
E non si intromettano proprio loro sulla fecondazione assistita:
il primo esempio di fecondazione "molto assistita" lo abbiamo proprio da loro con la Madonna.
Più assistita di così...
Fabio Greggio
Politikon è un sito NO PROFIT di controinformazione
Reto Gironi
31 maggio 2005 alle ore 09:11********************************************
Un sito molto interessante per Berlusconi:
http://www.berlusgoogle.com
E Buona Trovata!
********************************************
Mark Brio
31 maggio 2005 alle ore 09:12Dr.
una legge senza sanzione è una presa per il culo.
l'avrà fatta per giustificare lo stipendio che percepisce
ricordatevi che ministri e parlamentare il grosso danno lo fanno non tanto con lo stipendio vergognoso percepito, ma soprattutto con i privilegi A VITA per se e per la famiglia, e anche qualche parente
Sono pagati a vita per non fare nulla, più spesso per danneggiare il paese
La democrazia non è il fare "libere elezioni", specie quando devi scegliere tra SAURI
La vera democrazia è il sollevamento popolare
Flavio Mucci
31 maggio 2005 alle ore 09:14C...o! Ma gli altri ce l'hanno il digitale terrestre interattivo, col quale puoi decidere in tempo reale chi vuoi cacciare fuori dai reality?
Questioni di priorità tecnologiche!
Igor Scicchitano
31 maggio 2005 alle ore 09:22x Caruso Nicola
la spesa pubblica é il costo maggiore di uno stato assieme alla previdenza.
Adesso possiamo litigare sull'uso dell'aggettivo obeso che cmq rimane una patologia e non un insulto, ma se sei x kg in sovrappeso sei obeso.(punto)
Se sei obeso vai incontro a differenti malattie che sono a carico della comunita.
Trovo intelligente quello che dice Schietti, dare incentivi o sgravi fiscali per ridurre i costi complessivi, cosi si responsabilizzano i cittadini a cui purtroppo non basta mandare a casa opuscoli bisogna colpirli (o favorirli dipende da che punto la guardi) con incentivi o sgravi fiscali.
ciao
Igor
Mark Brio
31 maggio 2005 alle ore 09:22Come dice Grillo
il digitale terrestre è una tecnologia nata morta
esiste in tutti i paesi europei, ma è stata incentivata criminosamente solo in Italia, per far lievitare i guadagni del nano.
E' nata morta perché la rete è spaventosamente più veloce di qualsiasi altra cosa (al Cern di Ginevra durante un esperimento col nord America hanno scaricato un intero DVD in decimi di secondo)
Attraverso le onde puoi mandare tonnellate di immagini con sonoro a qualsiasi punto della terra
Mark Brio
31 maggio 2005 alle ore 09:27Caro Sgnafurz (un altro nick non te lo potevi scegliere? eheheheh ;-)
solo la conoscenza ci salverà
chi sa, il minimo che può fare è diffondere quel che sa. altrimenti continueranno a "sodomizzarci" in eterno
Igor Scicchitano
31 maggio 2005 alle ore 09:30x domenico schietti
pienamente d'accordo.
mi chiedo cosa succedera quando un miliardo di cinesi potra permettersi di mangiare carne o pesce come facciamo noi.
Finiremo noi(umanita) al macello :-)
ciao
Stefano Serra
31 maggio 2005 alle ore 09:31buongiorno a tutti dal Serra
Tanto per cominciare,in che posizione è l'italia come qualità d'istruzione media? non credo sia messa tanto male,ma se ci spostiamo sulla conoscenza delle lingue straniere,a che livello stiamo?
Credo che sia un fattore importante,che poi ricade in tutti quegli della vita collettiva web compreso.
In Eurolandia, basti confrontare un cittadino medio che conosce bene l'inglese con noi italiani e ci si renderà conto di come fatichiamo a masticare il computer ma non solo:
la media europea di gente che si sposta da uno stato all'altro, non solo per lavoro,è decisamente superiore rispetto all'italia. in quegli stati dove la percentuale dei privati che accede al web coincide spesso con la percezione stessa di sentirsi cittadini europei,che parlano 2-3 lingue almeno e che si muovono con notevole disinvoltura nel mondo.Noi italiani privilegiamo ancora le spiagge come principale destinazione vacanziera, trascurando i viaggi a scopo culturale, siamo poco propensi a muoverci nel mondo al di là di villaggi vacanze ecc.
Ci sentiamo abbandonati a noi stessi non appena oltrepassiamo i nostri confini (raramente vedi un italiano solo e disinvoto che giri liberamente all'estero),mentre un qualsiasi altro cittadino europeo generalmente si sente a suo agio nel mondo, vuole conscerlo ,scoprirlo,uscire dal branco,cerca autonomamente lavoro all'estero senza problemi................e noi invece?
Barbara Businaro
31 maggio 2005 alle ore 09:40per sandro ficco
che cercava informazioni gratuite sulla "focomelia"
Chiariamo un concetto: un conto è l'utilizzo del web alla ricerca di informazioni semplici e gratuite, un conto è trovare le tesine già scritte e fare un bel copia-incolla.
La focomelia è una malattia rara (così l'ho trovata indicata nelle definizioni, partendo da Google), ciò vuol dire che già di per se esistono pochi casi di studio, pochi medici che la studiano e soprattutto pocchissimi interessi economici da parte delle case farmaceutiche (pochi casi = pochi malati = poche vendite).
Mi dica: chi crede sia così buono e gentile da mettere a disposizione, gratuitamente, del materiale informativo ristretto, magari coperto da diritti d'autore?
Le uniche informazioni le può trovare partendo dalle assocazioni delle famiglie dei malati, le uniche che hanno interesse a diffonderle.
Mark Brio
31 maggio 2005 alle ore 09:40Sapete qual'è la cosa che mi fa incazzare più di tutto?
Prendiamo un contadino. Si deve massacrare di lavoro per tutto l'inverno per poter raccogliere qualcosa in primavera e in estate.
Però dopo essersi massacrato di lavoro, non sarà sicuro di poter raccogliere; dipenderà dal tempo, dalla qualità dei semi, dal vento, da un sacco di variabili.
Prendi un industriale: fa una previsione di guadagno (normalmente elevata) e se non riesce minimo a incassare il previsto aumenta i prezzi, e questo accade specie per quei servizi e prodotti dei quali la gente non può fare a meno (leggasi RICATTO)
Perché il contadino dopo aver lavorato sodo deve vivere a caso e l'industriale dopo aver fatto poco o nulla deve incassare il previsto?
Federico Guazzini
31 maggio 2005 alle ore 09:46x mark brio
esistono 'contadini' che si comportano esattamente da 'industriali' come da te descritti
e
esistono 'piccoli imprenditori' e 'artigiani' che si comportano esattamente da 'contadini' come da te descritti
non mi piace leggere certe generalizzazioni, ma forse è colpa mia
Alessandra Domigno
31 maggio 2005 alle ore 09:56Come si può avere un cambio generazionale di qualità se i genitori della futura generazione sono quelli che oggi guardano e riguardano la televisione, le veline, il calcio? (tanto per nominare qualcosa a caso!)
E' vero che noi italiani siamo veramente mammoni e me ne vergogno di questo. Andare all'estero per studio o lavoro, vivere da soli sembrano dei passi enormi e molto "all'avanguardia".
La cultura. apprezzo da una parte l'impronta umanistica che si da nelle scuole, se ancora si da. Alcune materie aiutano ed abituano a ragionare. Purtroppo ci si ferma lì e la parte più pratica ed attiva non ci viene insegnato. Non amo il metodo di insegnamento americano molto settorializzato e specialistico ma anche il nostro ha delle problematiche irrisolte.
Ma una via di mezzo?
Mario Brebei
31 maggio 2005 alle ore 09:58io sono convinto che noi italiani siamo avanti con internet e con il ueb. io ad esempio da sempre sono impegniato con lo sviluppo dei siti su fronpeig che ormai sono cosi bravo che ho insegnato anche a mio zio e mia zia e con loro abbiamo fatto il sito del panificio dove vendiamo "Su Pistoccu".
se volete consigli o lavori miei contattatemi pure in imeil
umberto layo
31 maggio 2005 alle ore 10:17concordo con quanto il sig. Pascucci riporta più volte e mi associo a lui per quanto riguarda il problema signoraggio, che anche io intendo come il vero male di questo mondo, la cancrena che ci ammorba e ci rende poveri in tutti i sensi. Cosa ne pensa se ci mettessimo a stampare anche noi del denaro visto e considerato che spetterebbe al popolo in quanto stato? Lo so è una provocazione, eppure queste "famiglie" lo fanno da sempre, non dovrebbe essere illegale anche per loro? Non potremmo usare la legge sbattendola in faccia a questi individui dall'immenso potere? Sono giunto alla conclusione che non è poi così amorale rubare denaro ad una banca, del resto loro rubano in modo massiccio. Troviamo una soluzione, sono aperto a tutto, e da qui partirà la vera rivoluzione contro un sistema marcio e corrotto. Grazie per l'attenzione
Marcus Libero
31 maggio 2005 alle ore 10:24ma voi siete tutti matti...
"il signoraggio il cancro che ci assilla".
ma di cosa parlate?
vivete tutti intrisi nella fantasia .
Arturo Pero
31 maggio 2005 alle ore 10:25L'esistenza in vita di certe persone tipo Claudio Carli, giustifica l'esistenza di certi fenomeni detti BRIGATE ROSSE.
Quando si leggono, o si sentono, certi commenti, si puo' ottenere la risposta al fatto che le BR non colpiscano veramente in alto, ma se la prendano con tecnici come Biagi e non con il presidente del senato in persona - che tra l'altro va a dichiarare di non andare a votare il referendum: LUI! in un paese veramente civile sarebbe stato rimosso a calci in culo due secondi dopo la dichiarazione - o quello del consiglio che non e' cosa impossibile dato che un povero cristo e' riuscito a tirargli il CAVALLETTO DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA!!!
Se c'è gente come Carli, prima di tutto ci sarà carenza di ossigeno per molti, poichè per spararle così grosse è necessario un surplus galattico di ossigeno. E poi distoglie forze buone dalla lotta: per esempio mettete che ci siano due anarco-insurrezionalisti che vogliano fare un attentato omicida contro una carica dello stato: leggono il blog, leggono i commenti... - commenti si fa per dire - di Claudio Carli e immediatamente cambiano strategia svalutando quello che poteva essere un intervento per la salvezza del paese...
Carli! non ho armi ma se ti trovo per strada faccio anche a mani nude.
Paolo Manfrin
31 maggio 2005 alle ore 10:38Per Marcus Libero
... direttore di quale Banca?
Butta bene, vero?!
Paolo Manfrin
31 maggio 2005 alle ore 10:44Per Mark Brio
Dimentichi, dell'industriale, che se non gli tornano i conti, oltre ad alzare i prezzi, LICENZIA gli operai e magari ha appena ricevuto contributi governativi - ovvero soldi nostri - come incentivi a non licenziare!!!
Marcus Libero
31 maggio 2005 alle ore 10:51Pascucci...ma hai qualche disturbo?
la tua è mancanza di democrazia, non puoi imporci il tuo pensiero contro volontà.
basta per favore, è una puttanata la tua, non so piu' come dirtelo.
E'PERFETTMENTE LEGALE, NON DICO GIUSTO, MA LEGALE IL SIGNORAGGIO!!
finchè le leggi lo consentiranno (dal 1970 che si va avanti), tutto sarà regolare.
Hai poco da stufare, incomincia a far venire la nausea questa cosa....basta, per pietà.
marco ancinelli
31 maggio 2005 alle ore 10:51Tratto da "Economia all'idrogeno" di J.Rifkin
Questo è un passaggio importante per capire la nascita, lo sviluppo e il crollo di una civiltà.
Tenete presente che questo libro è uscito nel 2002, e oramai è un testo letto da migliaia di persone e Rifkin (come asserisce in questo volume ) è anche consulente di Prodi, ma ho idea che non lo ascolti per niente.
Lo storico Joseph A. Tainter, nel suo fondamentale The Collapse oJ Complex Societies, ci fornisce una griglia di riferimento utile alla comprensione della dinamica del crollo delle civiltà. La sua teoria del «rendimento marginale» dovrebbe essere familiare a ogni ingegnere che abbia avuto a che fare' con i flussi d'energia e la perdita entropica nelle macchine.
Tainter concorda con White, Soddy, Russell e altri sul fatto che la storia dell'uomo è stata caratterizzata dalla creazione di organizzazioni sociali e tecnologiche sempre piùcomplesse, finalizzate all' appropriazione dell' energia disponibile libera nell' ambiente. Il maggior flusso energetico ha permesso, a sua volta, la cres.cita degli insediamenti umani..Con l'aumento della popolazione, la vita sociale diviene più intensa e varia, e la cultura progredisce. Quando il flusso d'energia viene improvvisamente ostacolato, le società crollano: l'energia non è più disponibile in un volume sufficiente a sostenere l'incremento demografico, a difendere lo Stato dagli invasori e a mantenere l'infrastruttura interna. Il crollo è caratterizzato dalla riduzione del surplus alimentare, dall'assottigliarsi delle riserve governative, dalla diminuzione del consumo energetico pro capite, dall' usura di infrastrutture critiche come sistemi di irrigazione, strade e acquedotti, dalla crescente intolleranza dei cittadini nei confronti dello Stato, dalla sempre più invadente criminalità, dall'indebolimento dell' autorità centrale, dallo spopolamento delle aree urbane e da sempre più frequenti invasioni e saccheggi da parte di bande di fuorilegge o di eserciti nemici.
Secondo Tainter, il crollo avviene quando una civiltà matura raggiunge la condizione in cui è costretta a spendere una parte sempre più rilevante delle proprie riserve energetiche solo per mantenere la propria complessa organizzazione sociale e, 'Simultaneamente, sperimenta rendimenti decrescenti dell' energia spesa pro capite.
Per esempio, nella giovinezza di una civiltà, l'energia è spesa per arruolare eserciti, dotarli di armamenti e conquistare nuove terre e altri popoli. Il bottino dell' attivitàmilitare - schiavi catturati, terre conquistate e tesori confiscati - apporta più energia di quella spesa per procurarselo. In fasi più avanzate dell'evoluzione di una società,
spesso lo Stato spende la maggior parte delle proprie riserve energetiche per difendere il proprio territorio dall'invasione e dal saccheggio. Per questa ragione la spèsa energetica è superiore al suo rendimento.
Tainter utilizza il medesimo schema di ragionamento per la produzione agricola. Nelle prime fasi di una civiltà vengono costruiti sistemi di irrigazione, dissodate terre, costruite strade per trasportare il raccolto dalle campagne alle città. La spesa energetica produce un aumento netto dell' energia disponibile. In fasi più avanzate della storia delle civiltà lo Stato spende risorse solo per mantenere l'esistente infrastruttura di supporto all' agricoltura e l'apparato burocratico di supervisione delle attività pubbliche. Gran parte della spesa energetica è dedicata al mantenimento dello stile di vita delle élite dominanti e di altri membri improduttivi della società. Per «finanziare» la maggiore spesa di energia per la manutenzione, spesso la terra viene sfruttata eccessivamente al fine di assicurare ulteriori incrementi di energia, e questo porta al depauperamento del suolo, all' erosione e alla diminuzione della resa. Una popolazione cresciuta in tempi di ricchezza si trova improvvisamente a dover contare su consumi di energia pro capite più ridotti, pur lavorando più a lungo e più duramente. Nel medesimo tempo, lo Stato impone più tasse ai cittadini, per far quadrare il bilancio, peggiorando la situazione. Per evitare il collasso, la società consuma le residue riserve energetiche e le capacità in eccesso in un disperato sforzo di autoconservazione per mantenere il preesistente stato di non equilibrio, avvicinandosi sempre più rapidamente al «punto di svolta». Il disagio sociale, a sua volta, spinge i governanti a spendere le ultime riserve per il mantenimento di una parvenza di legge e ordine, riducendo ulteriormente il flusso d'energia verso il popolo attraverso il sistema. Spesso, nelle fasi finali di una civiltà, tutto il surplus alimentare e le altre importanti risorse energetiche sono confiscati dallo Stato e destinati alla classe militare, esacerbando la rabbia popolare e creando una sorta di circolo vizioso. La popolazione comincia a disgregarsi e spaccarsi in fazioni, avviando il processo di disintegrazione. A questo punto, a meno che non venga trovato un nuovo sussidio di energia - attraverso una conquista o lo sfruttamento di una nuova fonte energetica, il collasso è assolutamente inevitabile.40
Riccardo Stajano
31 maggio 2005 alle ore 10:51In compenso siamo i primi nel mondo inquanto a telefonini.
In calabria ne hanno uno procapite e non piglia la linea.
Maurizio Longo
31 maggio 2005 alle ore 10:55Lucio Stanca.
Nomen omen.
Luca Floris
31 maggio 2005 alle ore 10:59x Arturo Pero
"L'esistenza in vita di certe persone tipo Claudio Carli, giustifica l'esistenza di certi fenomeni detti BRIGATE ROSSE."
Ti ha già giudicato la storia, sei un coglione.
Spero che censurino tanta stupidità. Non ho parole...
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 10:59Il signoraggio nn esiste.
Stampano moneta e la mettono nel passivo e nell'attivo.nn c'è utile per la banca.
Il tasso d'interesse è il prezzo della moneta, se è troppo alto nn sei obbligato a prendere a prestito.
Basta con la disinformazione di sto cazzo di signoraggio
Mark Brio
31 maggio 2005 alle ore 11:00Riccardo stajano
finiamola col considerare il telefonino tutto sta cosa eccezionale
è un giocattolo e basta! Solo perché i primi pezzi li avevano i ricconi non vuol dire che è qualcosa di eccezionale.
Se calcoli che nel "62 già Gagarin andava in giro nello spazio e ora dopo più di 40 non siamo capaci nemmeno di riportare intero lo Shuttle sulla terra.
Considerare sti giocattoli (telefoni, pc, palmari ecc...) come cose eccezionali, significa bloccare lo sviluppo di altre cose molto più interessanti.
I giocattoli vanno usati e basta !
CHANGE YOUR MIND
Enrico Bezzi
31 maggio 2005 alle ore 11:06Manila, guarda che nessuno sentiva la tua mancanza. Tua e di tutti i Pascucci, Panetta e Palazzani che scrivono solo per criticare quello che dice Beppe. Per cortesia smettete di cercare visibilità qua e andate nei blog della Repubblica. Li potete spararare tutte le stupidaggini che volete.
Dario G.L. Astero
31 maggio 2005 alle ore 11:07L'Economist scrive solo delle balle; siccome est di sinistra vuole sfasciare l'Italia come Prodi e compagnia bella (o brutta) piena di comunisti!
Gli italiani stanno bene: hanno tutti l'automobile, il telefonino, mangiano, vanno in vacanza e l'Italia est in testa per il risparmio nelle banche; senza contare che siamo in prima classifica per la proprietà di case.
L'Economist dovremmo mandarlo a quel paese
Ciao Beppe
D.A.
Riccardo Stajano
31 maggio 2005 alle ore 11:09ei amico la mia sul telefonino era un'affermazione ironica.
Amilcare Cabrallo
31 maggio 2005 alle ore 11:11Se sei stanco di Stanca non parlarne più intanto non frega niente a nessuno come ben si evince dai commenti che parlano di tutt'altro. Stare un po' più sulla "notizia del giorno" non guasterebbe a un blog così popolare.
Un affettuoso saluto allo staff che si fa un c... tanto a leggersi i commenti e scrivere i post essendo il nostro amato guru irraggiungibile come tutti i guru che si rispettano.
Luca Floris
31 maggio 2005 alle ore 11:11x Arturo Pero
Ps Certi tipi di provocazione non possono essere accettati. Anche se di "provocazione" si tratta, certi concetti non possono avere nessun tipo di risposta seria e argomentata. Se sei un troll, cosa alquanto probabile..., io ci sono cascato. Sappi, nel caso, che troverai pane per i tuoi denti. Se sei una persona che crede in certi tipi di giustificazione per uccidere qualcuno, sei la principale causa per cui il nano pelato continua a utilizzare la panzana che siamo delle persone illiberali, e che portiamo unicamente terrore e morte. Allora ti consiglio di rileggere le cazzate che scrivi e di rifletterci su prima di postarle. Perché di sparate così non c'è ne facciamo un amata minchia.
Non fate accostamenti di questo genere.
Walter Bernini
31 maggio 2005 alle ore 11:14Hi all,
mi chiedo e tutti dovremmo farlo....
Perche' abbiamo la presunzione di dire che l'Italia e' un paese dove tutto va bene? (e' chiaro e lampante che sta cadendo a pezzi e fra qualche tempo qualcuno dovra' emigrare forzatamente proprio come nel secolo scorso - ATTENZIONE!!!!)
Perche' quando qualcuno ci valuta negativamente non facciamo altro che assumere il solito comportamento vittimista? (e' la nostra specialita': ecco perche' non si fa altro che regredire)
Perche' invece di essere delle vittime presuntuose, non diventiamo umili e pronti ad imparare dagli errori e migliorare collaborando?
(siamo degli individualisti da fare schifo ma so di sicuro che quando vogliamo essere team, riusciamo molto bene raggiungendo risultati insperati)
Meditate gente! Meditate
W
Stefano Ratto
31 maggio 2005 alle ore 11:17Spero che il post del sig.Dario G.L. Astero sia ironico. In caso contrario sarebbe drammatico!
Il ministro Stanca ha l'elasticità mentale di una sagoma di cartone.
"in Italia stiamo tutti bene....bene...bene..bene"...viene l'eco perchè intorno c'è il vuoto assoluto...
Ciao Beppe!
Fabrizio Luglio
31 maggio 2005 alle ore 11:23Io vorrei lanciare un messaggio di speranza.
Le cose vanno malissimo ma confido nella nostra generazione (sono trentenne). La generazione dei nostri padri (ovviamente non tutti) si è distinta per assenteismo diffuso, indifferenza per la politica, ingordigia negli anni del boom economico, clientelismo verso gli incapaci.
Ecco, io spero che la nostra generazione che non ha più un lavoro garantito, che deve fare sacrifici giorno x giorno anche solo per potersi pagare un buco di casa, che non avrà più una pensione con cui vivere quando supererà i 60 anni, sia più responsabile di quella che ci ha preceduto.
Non me ne frega niente se di sinistra o di destra. Io spero che i dirigenti del futuro, delle imprese, della politica, dell'economia, siano persone che sappiano fare il bene della nostra nazione.
Che ci sia un nuovo Rinascimento, sociale, civile ed artistico (oggi non sappiamo fare altro che arte da pubblico per TV di bassa leva).
Forse grazie ai sacrifici che stiamo facendo, grazie al fatto che guardiamo un pò meno la TV (secondo le statistiche), che abbiamo viaggiato un pò di più dei nostri genitori e ci siamo accorti che gli italiani si lodano un pò troppo (diciamo che il nostro è il più bel paese del mondo, la gente più calorosa, i più legati alla famiglia ecc.ecc.) mentre all'estero non hanno niente da invidiarci! forse sapremo veramente cambiare le cose.
Oggi guardo l'Italia e mi accorgo che è un grande Paese ma che NON lo vuole dimostrare, crede di esserlo, e vive di rendita del suo passato...
Ecco, speriamo che il futuro porti via la gente che lo ha svuotato e sfruttato dall'interno e la nuova dirigenza sappia renderlo moderno, accogliente ma anche severo, anche a costo di SACRIFICI che nessuno vuole più fare.
Speriamo, e impegnamoci.
Mark Brio
31 maggio 2005 alle ore 11:24Pascucci,
il signoraggio sarà una battaglia da fare (dico sarà perché mi sto informando solo da poco tempo sul problema)
ma ti prego di considerare il fatto che quando si insiste continuamente su un qualcosa, questo provoca una reazione controproducente alla causa stessa in questione. E non importa quanto essa giusta sia. Insomma, un rigurgito.
Di qualunque argomento si parli, tu posti qualcosa sul signoraggio. Capisci che non puoi sempre mescolare tutto col signoraggio?
E per Marcus Libero vorrei dire che anche se il signoraggio è legale non vuol dire che ce ne dobbiamo fregare. Anche il NANO ha reso tutto legale quello che in altri paesi democratici è illegale. Difatti stiamo alla frutta! Anzi come direbbe qualcuno "siamo già al limoncello"
Alberto Unia
31 maggio 2005 alle ore 11:25credo che in Italia ci siano costi di collegamento ancora troppo alti, il web e la navigazione dovrebbero essere gratis. Questo si che sarebbe una vera rivoluzione.
Marcus Libero
31 maggio 2005 alle ore 11:29io non dico che bisogna fregarsene del signoraggio.....ma bisogna gettare le basi giuste per la comprensione del problema.
Quelo che fa pascucci è terrorismo mediatico, proprio come le nostre televisioni.
Pascucci dovrebbe andare alla Bocconi a parlare di signoraggio...(ehehehhehehehheh) sai le pedate nel fondo schiena?
Marcus Libero
31 maggio 2005 alle ore 11:34compare Marcus Libero (che parla solo ed eclusivamente di me) e sparisco i miei post
2 + 2 = ?
Postato da: sandro pascucci il 31.05.05 11:30
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Pascucci è ILLIBERALE QUELLO CHE FAI... ascolta un "consiglio" del compare!
ehehehhehehhehehheheheh
vai alla Bocconi a fare una sedutina e parla di signoraggio...
dai basta, stai stancando tanti, non vedi le risposte piu' o meno garbate?
Niccolò Petrilli
31 maggio 2005 alle ore 11:36@Mas: i tuoi pregiudizi sui giapponesi sono talmente estesi che per te il Giappone deve essere lontano 2 mondi.
A parte il fatto che non hai compreso il mio post.
Anche a me non piacciono mms e similaria. Anzi: ho il cellulare senza soldi da 2 settimane e non ho perso nessun amico, nè sono rimasto a casa da solo per impossibilità comunicative.
Tuttavia vorrei farti presente che ai giapponesi delle loro invenzioncine non gliene frega niente...l'unica che puoi vedere in giro è il poggiatesta. Lo fanno per divertimento, ma non è che sia la loro missione nazionale.
Tecnologicamente però sono avanti, tant'è che quando qui avevamo ancora i cellulari a carbonella con le batterie da 12 Kg, loro avevano già il Ni-Mh. Questo, intendevo.
Inoltre non so quali manga legga tu, ma dati i tuoi commenti mi sembri un perfetto estraneo alla materia(per non dire ignorante, che suona così male) e quindi ti consiglio di leggerne almeno un pò, e di vari tipi, prima di commentare a caso sul Giappone.
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 11:39Scusa Pascucci ma drovesti studiare un po i bilanci delle banche e capire che il signoraggio nn esiste.
attivo-passivo=0=niente utile
Marcus Libero
31 maggio 2005 alle ore 11:39per Marcus Libero
se ti butti sotto un metro nessuno sentirà la tua mancanza
Postato da: cippo catrame il 31.05.05 11:36
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zitto merda.
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 11:39Scusa Pascucci ma drovesti studiare un po i bilanci delle banche e capire che il signoraggio nn esiste.
attivo-passivo=0=niente utile
Niccolò Petrilli
31 maggio 2005 alle ore 11:41Francesco-Romano
Dipende da chi è il soggetto economico del signoraggio, no?
E poi se è la tipografia della Banca d'Italia è quello il bilancio che devi guardare.
lala sala
31 maggio 2005 alle ore 11:45Buongiorno
x cippo catrame: l'http è autobiografico?
x marcus libero: e tu gli rispondi pure?
x paolino paperino: curiosità, ti chiamano anche Aladino?
Stanca parla, parla, e parlare stanca. Ma stanca ci sta da poco, quelli di prima che hanno fatto?
Continuiamo a identificare i problemi con le persone, ma non mi sembra che se cambiano le persone, si risolvono i problemi.
Intanto invece di avere copertura totale del territorio per l'ADSL a prezzi ragionevoli, ci ritroviamo con la copertura totale del territorio delle sale Bingo.....
Lala
Niccolò Petrilli
31 maggio 2005 alle ore 11:45Schietti...
e se ti dicessi che sei un rabbioso fanatico e pseudoutopista che dall'alto di un'incapacità evidente di comprensione della Realtà tenta di smuovere le persone con buone idee, ma con una rabbiosità talmente irritante da spingere la gente, se tenessi un comizio, a lanciarti di sotto da una torre.
O magari è quello che vuoi...morire da martire gloriandoti di non essere mai stato compreso.
gridando "I Sooooooooooooooooooooooooooooldi"...parola che ripeti talmente spesso che pare sia tu quello nominato dalle banche per modificare l'agenda setting delle persone che navigano. e dare loro solo quel valore che un valore non è mai stato, nè morale nè fisico nè economico.
E se invece quello che dice Pascucci fosse direttamente legato a quello che dici tu?
Marcus Libero
31 maggio 2005 alle ore 11:46lala sala...hai fatto il mutuo?
Niccolò Petrilli
31 maggio 2005 alle ore 11:49Gira gli uffici vicino e proponi il tuo buon pasto!
Mio padre ha un'officina metalmeccanica.
Vado in giro a proporre -buoni saldatura-,-buoni cancello-, -buoni serbatoio-?
Poi Schietti per rompere il caxxo mi sa che tu sei nel gruppo...anzi: almeno NOI discutiamo e diamo informazioni senza offendere nessuno...
non andiamo in giro a dire "casalinghe obese e pigre(completa ignoranza della vita di una casalinga) bruciate i vostri soldi"
lala sala
31 maggio 2005 alle ore 11:49Marcus:
ancora no, sto aspettando che sichiude una causa civile (che dura da 10 anni) con il costruttore che ha buona parte del mio contante.
A giorni concludo, poi mi faccio il mio bel debito per la vita :)
come lo vedi cassa di risparmio di parma e piacenza tasso fisso?lala
Marcus Libero
31 maggio 2005 alle ore 11:50Schietti..vai anche tu alla Bocconi, brutto romanaccio e protati Pascucci, fate un bel contradittorio...sai le risate?
Uno che parla di Signoraggio...e l'eltro che vuole stampare soldi-tempo.
Marcus Libero
31 maggio 2005 alle ore 11:52Marcus:
ancora no, sto aspettando che sichiude una causa civile (che dura da 10 anni) con il costruttore che ha buona parte del mio contante.
A giorni concludo, poi mi faccio il mio bel debito per la vita :)
come lo vedi cassa di risparmio di parma e piacenza tasso fisso?lala
Postato da: lala sala il 31.05.05 11:49
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a che tasso? e per quanti anni?
io farei un mutuo misto (fisso variabile)..visto che siete liberi professionisti, ci sono dei vantaggi innegbili.
se poi vuoi avere la certezza fai il fisso...paghi un po di piu'.
ciao
Niccolò Petrilli
31 maggio 2005 alle ore 11:58Conosco il tuo sito, e lo trovo molto interessante, anche se un pò troppo pervaso da "aurea mediocritas". Conosci Massimo Fagioli?
Il mio era un attacco polemico. Anche Pascucci ha le sue molte visite, dice cose interessanti e ha una visione semiutopista della cosa.
Mi sembra sciocco che vi mettiate a discuterne.
lala sala
31 maggio 2005 alle ore 11:59x Marcus:
5,40% - 15 anni
Grazie del consiglio, mi informo sul misto.
Lala
Stefano Cimatti
31 maggio 2005 alle ore 11:59Le cause del ritardo dell'utilizzo di internet in Italia sono sicuramente molteplici. Io pero' ricordo alcuni dibattiti televisivi di qualche anno fa, quando l'utilizzo di internet era in rapida crescita. Ricordo numerosissimi intellettuali mettere in rilievo tutti i pericoli di internet, soprattutto riguardo la propria incolumita' con particolare attenzione a quella dei minori e riguardo la perdita di capacita' nel relazionarsi socialmente. Io condivido queste preoccupazioni e io stesso invito sempre all'uso prudente e consapevole di internet. Ma ricordo tristemente, che accanto a queste preoccupazioni legittime, intellettuali che pure stimavo e stimo nulla proferivano riguardo ai vantaggi offerti da internet, riguardo la possibilita' di comunicare con persone in ogni parte del mondo con la stessa rapidita' con cui si telefona a un proprio concittadino per esempio. L' e-mail (posta elettronica), uno dei primi servizi di internet, e' ancora uno dei piu' strabilianti. Il tempo che una lettera inviata dall' Italia ad esempio a Melbourne, Australia, impiega per giungere a destinazione, e' paragonabile a quello che impiega ad arrivare a Milano (pochi secondi di differenza). Internet e' uno strumento che abbatte le distanze. E con le distanze vengono abbattuti anche i "muri" dell' informazione compiacente. Come ben illustra Beppe Grillo, in internet, oltre alla spazzatura, circola anche la libera informazione che chiunque si puo' andare a cercare se ne ha voglia.
La cosa che mi sbalordi', e che ancora mi lascia molto perplesso, e' che quasi tutti questi intellettuali che esprimevano pareri tanto negativi ed "autorevoli" su internet dichiarassero anche che loro non avevano mai provato internet! Ma come si fa a dare giudizi su qualcosa che non si conosce, che non si e' nemmeno provato? Io capisco che non sia necessario provare una droga per dire che e' dannosa per la salute (ci sono evidenze e testimonianze mediche), ma non si puo' porre qualcosa di complesso e ampio come internet sullo stesso piano. Internet difficilmente puo' danneggiare gravemente la salute se una persona si avvicina con le dovute cautele e il buon senso che dovrebbe sempre essere presente in ogni comportamento. Invece e' in aumento un preoccupante fenomeno: c'e' chi dichiara tranquillamente che si puo' parlare male di un film senza averlo visto ad esempio. Questo tipo di cultura e' quella che frena l' Italia e gli italiani. Le persone danno giudizi su cose che non conoscono, e li vendono come perle di saggezza. Si puo' avere un' opinione positiva o negativa su internet, e' legittimo, ma almeno occorrerebbe informarsi di cio' di cui si parla. Comunque qualunque utente di internet sa quanto vaste siano le possibilita' offerte, e quindi difficilmente potrebbe mai dire che e' "tutto negativo" o "tutto positivo". Come nella vita, ogni giorno, per strada, al lavoro, si trovano cose belle e cose bruttte. L'importante e' che internet ancora riesce a farci arrivare a cose belle, e occorre lottare perche' continui cosi'. Internet nacque gratuita, libera, ed aperta. Ogni giorno che passa pero' si trovano sempre piu' servizi a pagamento; alcuni sono utili, altri no. Si trovano sempre piu' portali che linkano a risorse a pagamento di multinazionali, invece che a risorse gratuite di privati. Fortunatamente ci sono anche siti in controtendenza, come questo, che sono il vero valore di internet.
Io inviterei tutti quelli che parlano di tecnologia a riflettere se il loro giudizio sia sereno o non dipenda da una irrazionale avversione per tutto cio' che ha qualcosa a che fare con la tecnologia, nel loro stesso interesse. Una opinione ben motivata su qualcosa che si conosce ha piu' forza di una motivata esclusivamente dalla paura del nuovo. Altrimenti potrebbe succedere proprio il contrario, cioe' un' apertura totale alla tecnologia e ad internet senza cautele. Cautele che invece andrebbero sempre mantenute.
Recentemente ho sentito criticare gli sms, che hanno invece un successo strepitoso. Alcune critiche sono giuste, riguardo per esempio la impersonalita' e la difficolta' di comprendersi come e' possibile invece soltanto con un dialogo autentico. Ma e' vero anche il contrario; con un sms si possono comunicare cose che non si direbbero facilmente in alcuni momenti. Un sms puo' essere d'aiuto a comprendersi.
Mi piacerebbe che le persone riflettessero sulle cose senza utilizzare un' altra pericolosa tendenza (che poi' e' fondamentalmente un'altra manifestazione del parlare di cio' che non si conosce), che e' quella di schierarsi totalmente o da una parte o dall'altra, eliminando del tutto la possibilita' di comprendere l'insieme, il diverso, cio' che sta dall'altra parte. Sembra che le convinzioni nascano e prosperino, spesso, come il tifo calcistico malato. Il tifo calcistico malato e' quello di chi vede belle azioni solamente tra i giocatori della propria squadra, che quando vede una grande azione di un grande campione dell'altra squadra la liquida con "e' stato fortunato"; questo non e' tifo, e' essere antisportivi.
Un milanese che guardi per la prima volta una partita del Milan, sara' probabilmente milanista per tutta la vita. Questo pero' non deve portare ad insultare un interista, o a pensare qualcosa di negativo di un interista. Questo sarebbe pregiudizio. La migliore cosa che un tifoso caduto in questa spirale possa fare, e' pensare che se la prima partita che ha visto fosse stata una partita dell' Inter, tutto quello che pensa di un interista dovrebbe pensarlo di se stesso!
Il tifo, la scelta di una squadra, e' l'esempio perfetto per illustrare la pericolosa tendenza di schierarsi da una parte o dall'altra senza alcun motivo ragionevole.
Una scelta fatta senza conoscere manca di rispetto a chi subira' questa scelta.
Andrea Mereu
31 maggio 2005 alle ore 11:59"l'Economist è un grande giornale con un grande e inaccettabile complesso di superiorità verso di noi", dice il sig. Stanca.
In realtà è solo un giornale che fa il suo dovere di informare, liberamente, senza i condizionamenti politici che ha l'informazione -soprattutto quella televisiva- in Italia.
L'opinione dei giornalisti dell'Economist, basata su fatti concreti, è che l'Italia sia una nazione dall'economia in crisi. E' la stessa cosa che notiamo tutti quanti, basta fare un po' di conti.
Ma secondo i nostri governanti questo non si deve dire. Preferirebbero che i giornalisti dell'Economist, prima di scrivere un articolo, sentissero il parere di Stanca o Berlusconi, anzichè guardare le statistiche.
stefano crema
31 maggio 2005 alle ore 12:08Alla Tiscali sono tutti ubriachi o è veramente possibile ?
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Marcus Libero
31 maggio 2005 alle ore 12:09x Marcus:
5,40% - 15 anni
Grazie del consiglio, mi informo sul misto.
Lala
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Mi sembra alto, con il variabile hai due punti in meno e allunghi di 10 anni se credi l'indebitamento...ci sono anche i mutui totali, con aggiunta di polizza vita.
ciao
Paolo Rampino
31 maggio 2005 alle ore 12:09E' stato fatto un passo importate per la censura internet:
Qui trovate i miei perchè:
http://www.clickma.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4
Marcus Libero
31 maggio 2005 alle ore 12:15"...zitto merda.
Postato da: Marcus Libero il 31.05.05 11:39..."
post-it
complimenti per il rispetto delle regole.
naturalmente mi riferisco allo staff di bg, cosi solerte a censurare il signoraggio epoi lascia s'ste cose in giro...
Postato da: sandro pascucci il 31.05.05 12:12
***********************************************
..uno che ti dice di buttarti sotto la metro, come lo definisci?
sono stato anche gentile.
Giovanni Panzera
31 maggio 2005 alle ore 12:31A lavorare Stanca!!!!
Umberto Mas
31 maggio 2005 alle ore 12:31@ Petrilli
mi spiace sentire (leggere) il tuo tono. Non volevo assolutamente offendere né il Giappone né tantomeno te, anche perchè condivido gran parte dei tuoi post.
Non ho pregiudizi verso chicchessia, ma ho dovuto studiare la società giapponese. Posso dirti subito che non la condivido. E' una società dove l'individuo non conta, conta la collettività. Nei manuali d'insegnamento si prescrive che gli alunni siano "servi perfetti dello stato e della collettività". L'eccezione è stroncata, come denunciano alcuni intelletuali e insegnanti. C'è una chiusura al mondo esterno incredibile, tanto che i delitti vengono attribuiti sempre agli "stranieri" e tanto che i giapponesi sono convinti di essere antropologicamente "unici" e promuovono studi sulla "giapponesità". Nella moda seguono l'occidente, ma copiando l'aspetto esteriore. Quindi jeans e magliette "love" sono molto diffusi. Le divise che devono indossare a scuola sono copiate da quelle prussiane dell'ottocento (in quel periodo avevano preso come riferimento l'efficienza prussiana). Nei manga i personaggi hanno grandi occhi (all'inizio si doveva far capire che i modelli erano occidentali) spesso azzurri, i capelli spesso biondi.
Lo svago del singolo è calcolato come valvola di sfogo, tanto che vengono organizzate gite aziendali nelle città-bordello per cementificare lo spirito di squadra. E' assolutamente normale. Come è normale che chiunque legga pubblicamente i manga più estremi, altro sfogo calcolato e incoraggiato.
Questa è una parte di quello che so sul Giappone. D'altra parte so benissimo che ci sono aspetti positivi, come in qualunque cultura.
Parte di queste cose le ho imparate leggendo molto, e in particolare gli esempi che ho fatto li puoi trovare in un bellissimo libro ("In Asia") di Terzani. Terzani era una grande persona, aperta verso il mondo e verso tutte le culture (il contrario della Fallaci, per intenderci, con la quale ha polemizzato), autore fra l'altro di "lettere contro la guerra". Ha descritto il bello e il brutto di un continente, Giappone compreso. In ogni caso te lo consiglio (non è per convincerti delle mie tesi né niente, e non sono un libraio o un editore :-D).
Devo anche dirti che parte di quello che so mi deriva dalla corrispondenza con due ragazzi giapponesi, quindi qualcosina (ina ina) ne so.
Sul divertimento e la missione nazionale devo dirti di ricrederti: è una mentalità molto rigorosa, pragmatica e programmatica. Molto competitiva. Il divertimento c'entra poco con l'esportazione dei poggiatesta.
Per quanto riguarda i manga. Io sono un fumettista (primariamente pittore) e ho insegnato in corsi di fumetto e di pittura. Ho avuto schiere di adolescenti (beh, quasi coetanei) che arrivavano con le t*tte di ranma 1/2 o mii (jungle de ikou) o master of mosquiton in mente, tratte dagli anime su mtv, dalle cassette, dai manga (più o meno porno) o dai doujinshi (porno). Questo mi fa male. Mi fa male vedere che in realtà non hanno idee precise da disegnare (i fumettisti in erba, intendo), che non conoscono Pazienza o Altan o Pratt o Giardino ma solo dei fumetti che appartengono a un'altra cultura e che sono stati importati in modo puramente commerciale/industriale. Mi fa male vedere che non hanno tecnica per far qualcosa di valido ma copiano glutei e seni dal video o dai libretti. Tecnicamente, poi (a parte alcune eccezioni, le riconosco) i manga sono realizzati coi retini (segno di scarsa qualità) e spesso senza una buona tecnica disegnativa. Gli aspiranti fumettisti li imitano, e sanno riprodurre solo linee. Quando devono disegnare con la loro mano e/o quando devono riprodurre fedelmente qualcosa di reale non sono in grado. Quando devono fare un volto reale fanno due occhioni e una lunga treccia. Mi spiace tranciare giudizi, non è da me, ma questo è quello che ho visto.
cito:
"
Inoltre non so quali manga legga tu, ma dati i tuoi commenti mi sembri un perfetto estraneo alla materia(per non dire ignorante, che suona così male) e quindi ti consiglio di leggerne almeno un pò, e di vari tipi, prima di commentare a caso sul Giappone.
"
Non hai mai parlato con me, non puoi sapere quanto so o non so di qualcosa, se sia ignorante o meno, se sia estraneo a qualcosa o cosa abbia letto in vita mia. Ti consiglio di saperne almeno un po', prima di commentare a caso sugli altri.
Detto questo, sinceramente, non avevo nessuna intenzione di offendere nessuno, tantomeno te. Anche ora, con la mia risposta che può suonare dura, non c'è la minima intenzione di polemizzare o offendere. Te l'ho detto, mi sono spesso trovato in accordo con te, e mi piacerebbe che le cose andassero avanti così.
Semplicemente ho detto quello che penso e che so (sapere inteso in modo non assoluto, ovviamente).
Spero che questo basti.
Se vuoi chiarimenti scrivi pure. Sappi ancora una volta che non c'era meschinità o presunzione in quello che ho scritto.
rino ballarini
31 maggio 2005 alle ore 12:40DONNE, NON COMPRATE CALZE GOLDEN LADY!
DANNEGGIANO FORTEMENTE L'ECONOMIA ITALIANA E NON SONO UN PRODOTTO ITALIANO!
E' di questi giorni la notizia che l'imprenditore Grassi, padrone di Golden Lady, dopo aver promesso di aprire nuovi impianti in Italia, ha smentito tutto, informando i suoi dipendenti di una chiusura di reparto, per lo spostamento di parte della produzione in Cina.
Ci metteremo addosso il solito finto prodotto italiano o decideremo di lasciare con il culo per terra il sig. Grassi? Io spero nella seconda ipotesi
Niccolò Petrilli
31 maggio 2005 alle ore 12:41@Mas:
hai ragione, scusa.
La lettura di questo blog causa accessi di rabbia.
Devo controllare la cosa.
Effettivamente ho parlato senza conoscerti, ma come Mangaka di fumetti in cui si vedono al massimo solo le derive sessuali normali di storie tra ragazzi e/o adulti...e dai disegni di alta qualità(penso tu sappia chi intendo)...hai scritto le medesime cose che scrive chiunque non conosca il mondo dei fumetti e del giappone. A questo punto viene da pensare che lo conosca molto meglio di me, e che nel torto sia io...non so: spererei non fosse così: conosco un mondo Giapponese idealizzato dai miei conoscenti Giapponesi stessi, forse.
Sul discorso dell'uniformità sono completamente d'accordo con te...sono stato mesi a discutere con un mio amico sul fatto che quella sia la loro cultura, che sia necessaria su un'isola, ma che ha tutte le caratteristiche di un regime mentale e che quindi possiamo non condividere.
Sperando di non averti offeso troppo col mio post precedente, ti chiedo scusa.
Niccolò
Niccolò Petrilli
31 maggio 2005 alle ore 12:46Gian Gian:
penso che hai un bel nome.
Io penso che ci siano abbastanza siti in rete per permettere alle persone di pensare con la loro testa, sia per il sì che per il no...e che uno in più o in meno non farebbe molta differenza.
Grillo evidentemente non si sente(per ora) in grado di esprimersi. Magari lo farà da qui al 12, ma solo dope essersi informato a sufficienza su un argomento che è molto, molto, molto delicato.
E una decisione che io non avrei lasciato in mano al nostro popolino.
Io penso questo^__^
rosario pisanò
31 maggio 2005 alle ore 12:48Ecco perchè siamo al 31% di persone che utilizzano il web,
perchè ci fanno pagare uno dei prezzi più alti in europa per accederci
in riferimento al post di giancarlo fiorenzano abbiamo:
"..in Germania siamo sui 25 euro al mese in Francia circa 15 in Italia 39/40 euro.....ah ecco il nostro primato, sui costi!"
Non solo ci vendono dell'informazione di m.... in televisione, ci fanno pagare alta anche quella vera e pluralistica di internet.
Politici in fiamme!!
Dovrebbero schiaffarvi tutti dentro dittatori.. non sapete fare altro che imporre il vostro potere a favore dei vostri interessi economici sempre più sporchi.
E poi a milano oggi è stato un casino circolare per via dello sciopero .. ma dove siete politici?
Dove siete?
roberto bracco
31 maggio 2005 alle ore 12:59X Gian Gian
penso che la legge 40 sia una buona legge, fondamentalmente per 2 motivi:
1)ha sicuramente il pregio di aver eliminato il far west che c'era prima;
2)tutela l'embrione come essere vivente, contro le tesi che riducono l'embrione a mera res;
3)per convincermi del contrario (e voterò sì al referendum), convincimi che l'embrione sia una mera res...
P.S. anche la legge 40, come tutte le leggi può essere migliorata, ma non attraverso il referendum, che come formulato sicuramente tutela l'interesse della coppia, della scienza, ma non quelli del concepito
Umberto Mas
31 maggio 2005 alle ore 13:06hahaha
figurati, nessuna offesa.
Non stiamo a badare a chi conosce meglio il Giappone o i manga o i poggiatesta, piuttosto tenismo bello sveglio questo blog! :-D
al prossimo post
Antonio Salmeri
31 maggio 2005 alle ore 13:06C'è un'atrocità comunque in tutto ciò che ci circonda.. oggi la comunicazione è andata letteralmente a farsi fottere!
Eh già.. ma come?!?! Oggi abbiamo internet e in teoria possiamo chattare con gente in Australia... Volendo potremmo anche vederli mediante webcam e se abbiamo skype ci possiamo addirittura parlare!! Oggi la possibilità di "vedere" e parlare con qualcuno mediante il videofonino è cosa di tutti i giorni... ovunque ci troviamo!! Oppure possiamo ragionare un pò più in piccolo e cmq essere consapevoli che, volendo, possiamo semplicemente mandare "in tempo reale" la nostra e-lettera in Uruguay o, mediante la genialata del messanger o quante altre decine di programmi essere in contatto con persone in Giappone o a Bruxells!! (io personalmente non conosco nessuno nè in giappone nè a bruxells)
Oggi la e-posta (e-mail!??!?!) è del tutto normale... anzi... devo essere sincero... quello che stavo per scrivere è: oggi avere la e-posta è praticamente normale quasi quanto avere un cellulare........ un cellulare?!!?! Eh si... il cellulare... abbiamo anche il cellulare!! Abbiamo internet, i cellulari, messanger, le webcam e io dico che oggi la comunicazione è andata a farsi fottere?!!?
SI! Oggi la comunicazione è andata a farsi fottere!! La gente non usa più la parola... io mi rendo conto di usare sempre meno la parola e sempre più i mezzi artificiali... e la cosa bella è che solo noi... solo la mia generazione (dai 25-30) può ricordare e riflettere... chi è venuto dopo è nato con il telefonino in mano... chi è venuto prima come mia madre magari decide che è troppo tardi per "uniformarsi"... solo noi possiamo ricordare che nemmeno 10 anni fa se volevi corteggiare una ragazza la dovevi affrontare di persona... al max "telefonare"... se litigavi con un amico o con la tua donna cercavi sempre il confronto.. o appunto, al max, lo telefonavi... se dovevi dire ti voglio bene a tua madre, seppur con tutta la "vergogna" del mondo alla fine glielo dicevi.. o al max le scrivevi un bigliettino che poi avrebbe gelosamente custodito per tutta la vita!
TUA MADRE SE TI VOLEVA DIRE CHE TI VUOLE BENE TE LO DICEVA!!!
Oggi chiunque e tutti usano gli sms!
Qualsiasi cosa... ti voglio bene... ti amo... ti ho vista ieri in discoteca e vorrei conoscerti... figlio mio sei la mia vita..
E quando c'è bisogno di esprimere qualcosa che sia più di un concetto, e 3 messagini sembrano esagerati, si ricorre alle e-lettere.. ma stiamo lì... oggi queste merdose di corde vocali possono andare a farsi fottere... tanto abbiamo la tecnologia che ci "aiuta"... addirittura ci hanno detto che le nuove tecnologie "agevolano" la comunicazione, rendendoci quasi più liberi....
Io mi sento, sinceramente, più schiavo di prima... prima non avevo bisogno di telefonini, di messagini, di e-lettere, di videoconferenze...
prima, non più tardi di 6 anni fa, avrei usato tutta la mia forza, tutta la mia voce, e tutta la rabbia che ho in corpo... ed avrei urlato come un pazzo... mi avrebbe sentito tutto il rione mentre con tutte le mie forze avrei urlato: NON TI VOGLIO SENTIRE, PARLARE, VEDERE MAI PIU'! PER ME E' FINITA!
eh già... 6 anni fa...
ma i tempi cambiano....
".....poi ti ho mandato subito un messagino.. era: per te vorrei essere migliore..." V. Rossi
E se anche Vasco usa i messagini.... e se anche Vasco nelle sue canzoni dà per "normale" l'utilizzo di messagini... beh... è proprio vero che è finita un'epoca.. e fin qui nulla di anormale ma... io non sono per niente sicuro che sia un'epoca "migliore" dove la "comunicazione" ha fatto dei progressi!!
Corriamo sempre più veloce... ma diventiamo sempre più approssimativi...
..allo zero naturalmente!
Sandro zonfrilli
31 maggio 2005 alle ore 13:33Gentili Mark,Mas...
dobbiamo fare chiarezza.
Caro Mark il contadino d'inverno(il vero contadino) mangia,beve e f..il vero lavoro dalle mie parti inizia verso la fine di febbraio, ed il massimo si ha tra giugno e luglio.Inoltre avrà sempre un futuro certo, se conosce la terra.Te lo scrivo con cognizione di causa.Se vuoi ragguagli scrivimi.
Computer,telecomunicazioni in genere.
Sono giganti con i piedi d'argilla ,proprio perchè legati comunque all'energia elettrica.:basta vederli come funzionano durante una qualsiasi calmità.
Poi hanno l'handicap grosso della schermata unica;mi ripeto: leggere una cartella clinica su cartaceo è un'altra cosa;farlo sul computer potrebbe generare sbagli.
Saluti
Sandro
Umberto Mas
31 maggio 2005 alle ore 13:39@ Antonio Salmeri
anche nella generazione dopo, quella dei ventenni, le eccezioni ci sono. La nostra è stata quella dell'avveto dei telefonini. In prima liceo ce l'aveva nessuno, forse2 persone su 30, grandi. Poi via via tutti. Prima le ragazze, arrivavano a scuola col coso nuovo e tutte le altre attorno, e le prime schede verdi con megan gale sopra etc etc. Poi i figli di papà che dicevano "ah no, io no" arrivavano coll'ericcson ultimo modello, da cambiare un anno dopo ("eh, è utile.. mia madre m'ha costretto ché sta in pensiero etc etc".. ma se non hai la macchina nemmeno!). Io l'ho avuto solo in 5a liceo, prima di andarmene in vacanza dopo la matura. Era uno vecchio di mio fratello, altrimenti non mi lasciavano andare in vacanza.
Ora io mi chiedo: ma come facevamo 10 anni fa? Vi ricordate? C'era la cabina, era normale, c'era la gente col gettone e poi la scheda. Ma si viveva lo stesso, e anzi, si viveva meglio. Perchè uno usciva ed ERA VERAMENTE FUORI se ne andava e se ne andava SUL SERIO.
tutto ha i suoi svantaggi: ho scritto una lettera a una mia amica, le è arrivata dopo due settimane. Non m'è ancora arrivata la risposta. Ma sapete una cosa? M'ero dimenticato (dopo le email e la notifica e la risposta in un'ora) il dubbio "ma funzionerà questa casella? ma avrò imbucato bene? ma partirà? ma LE ARRIVERA'?".
Si stava meglio quando si stava peggio? vedremo..
Alessandra Domigno
31 maggio 2005 alle ore 13:45E' vero Antonio che tutta questa comunicazione via sms, chat, e-mail ci sta privando del contatto diretto con le persone, ci priva dell'espressione della nostre voce, ci priva anche di vivere emozioni più intense (perchè, per me, leggere un "ti amo" o sentirlo di persona guardando l'altro neglio occhi è effettivamente molto diverso).
Credo che logicamente qui si stia parlando di un uso positivo del web - un uso come ricerca, come studio, come conoscenza. E' vero che tutto può essere utilizzato in bene e in male. Anche la televisione a suo tempo fu creata per un uso positivo e divulgatorio di immagini e notizie più immediato. Poi ha fatto la fine che ha fatto ma "le menti" avrebbero anche potuto farne un utilizzo migliore.
Non è in se' l'oggetto che è sbagliato è l'utilizzo che se ne fa e la funzione che noi esseri umani gli attribuiamo.
Umberto Mas
31 maggio 2005 alle ore 13:46Zonfrilli: puoi spiegarmi la cosa della schermata unica? Se è come penso di aver capito la soluzione ci sarebbe: molte schede video supportano più uscite video (in genere 2 o 4), e puoi scegliere cosa mandare su ogni schermo, e se col mouse "esci" da uno schermo "rntri" su un altro. Certo per alcune cose è utile, per altre meno (mi viene in mente il "guru" microsoft che a 70 anni ha deciso di digitalizzare ogni cosa: quadri, fogli, appunti, libri. Non legge più nulla di stampato. Certo, la sua segretaria ogni volta va a caccia dei suoi post-it, li scannerizza e li salva sul computer e poi li butta. 5 minuti per avere un appunto sul computer... sono queste le cose che mi fanno dire che stiamo andando alla deriva)
Venturini Antonio
31 maggio 2005 alle ore 13:59!!!!!...Ma ci spieghi come possiamo fare per non sottostare al Tonchetto di M...A,visto che è IMPASTATO DA PER TUTTO!!! ed avere lo stesso la possibbilità di usare una connessione alla rete per potersi informare in modo diverso???
Se esiste una possibbile soluzione....IO CI STO!!
Paolo Deluca
31 maggio 2005 alle ore 14:23x Umberto Mas.
io faccio parte di quelli cresciuti con l'esplosione del pc, internet, etc. quando tra amici si sognava tra chi si poteva permettere il commodore64 o lo spectrum Z80.Chi il primo cellulare, di lavoro, lo poteva avere ma era un cassettone a tracolla da 20 Kg. quando tra giovani si sognava il califfone, la cagiva o la vespa.
Sono sopravvissuto comunque, il primo cellulare l'ho avuto con il primo lavoro.E devo dire si era meno stressati e senza il crampo al pollice per gli sms.
Ma non rinuncerei mai a quello che si ha oggi, basta saperlo usare.
I genitori stavano comunque in ansia, come oggi dopotutto i cellulari si possono spegnere o far finta che siano tali.
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 14:26Pascucci fai disinformazione
e meglio che spariscano
tanta gente puo' credere a quello che dici
e riempirsi la testa di cazzate.
W lo staff
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 14:345 persone si trovano su un isola.
non vogliono più barattare ma servirsi di una moneta.
creano una banca e si stampano i soldi.
ognuno si prende 200 euro suoi nn a prestito.
hanno creato ricchezza dal nulla.
se uno smette di lavorare e si spende tutti i suoi soldi?a quel punto i suoi soldi nn sono supportati da un bene reale prodotto quindi sono creati dal nulla ,questo è signoraggio.
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 14:37la matematica nn è un opinione
i bilanci neanche(a parte la finanza creativa)
si può dire se è giusto o no, basta avere le conoscenze per far di conto
Luca Canavese
31 maggio 2005 alle ore 14:41E' veramente proccupante, non solo non c'è più niente in cui primeggiamo, ma siamo sempre più ultimi in qualsiasi graduatoria di qualsiasi tipo.
Foorse il problema è che c'è ancora troppa gente che crede alle balle che raccontano in televisione, anche se si sta gradualmente migliorando. Speriamo in bene.
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 14:44si c'è qualcosa di reale da comprare quello che producono gli altri altrimenti il signoraggio sarebbe un guadagno su chi?
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 14:45e se nessuno lavorasse con quei soldi ti ci puoi solo pulire il culo.
Creazione ex nihilo di ricchezza senza supporto di beni
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 14:46si c'è qualcosa di reale da comprare quello che producono gli altri altrimenti il signoraggio sarebbe un guadagno su chi?
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 14:49e io nn alzo l'accetta su nessuno ma nn mi piace che la gente venga manipolata sfruttando l'ignoranza.
Si tolgono energie preziose su problemi reali
e beppe te ne offre molti su cui impegnarti
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 14:50@ pascucci
scusami Pascucci
non avevo letto la storia originale
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 14:51nn riesco a capire se tu ci credi veramente su questa montatura che racconti del signoraggio o hai qualche interesse particolare
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 14:52@ pascucci
scusami Pascucci
non avevo letto la storia originale
Postato da: Francesco Romano il 31.05.05 14:50
Chi cazzo a scritto sta cosa?
Qui c'è qualcosa che nn va
stefano crema
31 maggio 2005 alle ore 14:52Finanza etica:
SIMEC: la moneta del popolo
L'esperimento monetario di Guardiagrele
Guardiagrele, un tranquillo paese di appena 10.000 anime alle pendici della Majella, maestosa montagna abruzzese, in questo storico ultimo anno del secondo millennio, sta vivendo un capitolo di grande importanza della sua storia e di quella della moneta intesa come mezzo di scambio.
I protagonisti sono abitanti e commercianti del paese e di alcuni centri vicini, e Giacinto Auriti, già professore universitario di teoria del diritto, che ha scoperto una mostruosa incongruità nell'attuale ordinamento economico e monetario. Dice, infatti, che il valore della moneta, non è intrinseco ma si basa solo sulla fiducia posta in essa dalla gente che la accetta come mezzo di scambio. Quindi, al momento della sua emissione questa moneta, che rappresenta il controvalore della produzione di noi tutti, non è, secondo Auriti, proprietà della Banca, da emettere contro una promessa di ripagarla, ma dovrebbe al contrario essere emessa ed accreditata, senza alcuna contropartita, sul conto dei cittadini.
Visto però che le sue spiegazioni non fruttavano niente, che la sua denuncia contro la banca centrale per truffa contro i cittadini non veniva presa sul serio e che neanche un disegno di legge al vaglio del parlamento smuoveva la situazione, il professore ha deciso di avviare un esperimento dimostrativo, per provare appunto il concetto del valore indotto, un valore assegnato alla moneta dalla fiducia degli utenti.
Detto fatto, Auriti ha coniato il termine "Simec" per la sua moneta. Questo "Simbolo ecometrico di valore indotto" è stato messo in circolazione nella cittadina di Guardiagrele e nei centri vicini nel mese di luglio ed ha presto raggiunto una notevole diffusione, con settanta negozi convenzionati e centinaia o addirittura migliaia di utenti, pare tutti soddisfatti.
La prova dell'efficacia dell'esperimento? I simec funzionavano così perfettamente che molti commercianti non aderenti al sistema si vedevano presto senza clienti. Da qui una valanga di esposti contro il professore ed una azione quasi "di guerra" di sequestro dei simec in circolazione, che ha impegnato ben 120 fra carabinieri e finanzieri. L'ordine di sequestro era partito dal tribunale di Chieti e dopo l'intervento delle forze dell'ordine, cittadini e commercianti si trovavano, come ha detto Auriti in un'intervista, all'improvviso senza sangue, cioè senza liquidità. Buio pesto, rabbia e disperazione.
Ma il 31 agosto 2000, in una decisione che possiamo definire storica, il tribunale del riesame di Chieti ha disposto il dissequestro, ha dato ragione al professore ed ai suoi che sostenevano che era tutto legale.
L'esperimento continua? Pare di sì. Prima di ripartire, si attende comunque la sentenza scritta, per conoscere i ragionamenti del tribunale.
Certamente Auriti ha già ottenuto un traguardo importante, quello di portare la sua idea alla conoscenza del paese. Perfino la Lega Nord si è interessata all'esperimento dei simec.
E non solo. Dal mondo intero i riformatori monetari guardano l'esperimento del professor Auriti con interesse e con una certa trepidazione. Andrà a buon fine? La banca centrale si convincerà alla luce dei fatti? Si potrà imitare questo esperimento in altri paesi? Una cosa è certa. Urge una riforma seria del sistema economico/monetario e sociale. Le idee non mancano; hanno però il problema di non trovare spazio nei cosiddetti mezzi di informazione.
stefano crema
31 maggio 2005 alle ore 14:54Finanza etica:
Intervista al prof. Auriti
Aveva definito l'Euro la moneta dei poveri appena concepito, per le sue continue variazioni al ribasso. Oggi, venuto fisicamente alla luce , non ha nessuna pietà e ribadisce:
«La verità è che questa nuova moneta oltre ad essere la moneta dei poveri è destinata a non avere futuro in quanto nasce senza il consenso popolare. E in democrazia questo non va bene». È una truffa colossale, tiene a sottolineare, «E le truffe prima o poi vengono smascherate».
Non si colloca tra gli euroentusiasti ed euroscettici, lui sta per antonomasia contro. E attacca l'Ulivo, difensore di quei Banchieri che in Europa fanno il brutto ed il cattivo tempo. Non manca di tirare bordate anche ai No Global,
«Si è vero, sono state distrutte trentotto banche durante il G8 di Genova, ma come mai nel Manifesto politico di quel movimento al tema della proprietà di popolo non si è mai accennato. È tutto lì il fulcro del discorso, se veramente sostenevano i poveri, be', sappiano che la libertà e il benessere di ogni popolo è essere proprietari dei propri soldi, non debitori»
Insomma non basta cancellare il debito ai Paesi poveri quando i grandi organismi internazionali (Banca mondiale, Fonfo monetario ecc., continueranno a concedere "prestiti" agli Stati bisognosi.
«Questo è il vero problema!» Chi parla è Giacinto Auriti, ideatore del Simec, cioè la prima cartamoneta al mondo che reca la dicitura "Proprietà del Portatore" ovvero dei cittadini. «Sono trentacinque anni di ricerca e di studio», sbotta il presidente del Sindacato Antiusura (Saus) «E un risultato questo sacrificio l'avrà pure dato, no? »
La sua teoria, Auriti ce la spiega così:
«Prima di Bretton Woods, i paesi che possedevano una riserva aurea emettevano moneta in base alle riserve esistenti, anche se, prima di allora, questa regola non è mai stata osservata, in quanto le Banche centrali hanno sempre emesso valuta in misura maggiore di quella che era la reale disponibilità di riserva. Dopo Bretton Woods, invece, le Banche centrali avocarono a sé (ufficialmente), il diritto di stampare moneta avendo come riserva il nulla; il tutto con il tacito consenso dei governi nazionali» La Federal Reserve fu la prima ad adottare questo sistema abolendo la convertibilità tra oro e dollaro
«Un sistema perverso», dice Auriti «Che non può permettere di battere moneta senza riserva».
E allora?
«Allora è giusto che se il denaro viene stampato senza riserva, i proprietari siano coloro che accettano la valuta per convenzione. Chi crea il valore siamo noi che col nostro lavoro diamo al denaro quel "Valore Indotto" che è il principio della nostra teoria. Insomma, noi diciamo che la moneta all'atto della sua emissione deve essere accreditata e non addebitata agli Stati e ai suoi cittadini».
E con l'Euro? Giacinto Auriti s'imbufalisce quando sente parlare di moneta unica. L'ex docente di Diritto questa storia dell'Euro non la manda proprio giù.
«Prima con la lira», dice, «ora con la moneta unica il discorso è lo stesso: Chi è il proprietario dell'Euro all'atto dell'emissione? Il Trattato di Maastricht non fa riferimento in tutti i suoi articoli su chi sia la proprietà dell'Euro all'atto dell'emissione, e sa perché? Perché la Bce è solo un istituto di emissione», afferma l'anziano professore, «che in barba allo stesso Trattato si è arrogato il diritto di apporre sui nuovi biglietti il simbolo del copyright».
Cosa significa?
«Significa essere proprietari dei diritti, o diritto a essere proprietari, e così invece non è». Come dovrebbe essere invece?
«Devono essere i popoli gli unici proprietari del loro mezzo di scambio poiché accettandolo per convenzione ne creano il valore; la Banca centrale deve solo emettere il denaro accreditandolo agli Stati ed ai cittadini e non addebitare».
L'addebito quali conseguenze provoca?
«Quando la Banca centrale stampa e presta è per noi la distruzione totale; significa essere non in uno Stato di Diritto ma in un sistema usurocratico. Noi cittadini siamo costretti a versare le tasse allo Stato che servono a risanare il debito pubblico che è formato del denaro fittizio prestatoci dalla Banca centrale. Solo che la Banca quando emette le banconote lo fa a costo zero, in altre parole è solo carta straccia. Ecco, a questo punto, noi cittadini, facendo circolare il denaro, creiamo il valore e restituiamo agli azionisti della Banca centrale, che si arricchiscono col nostro sudore, soldi veri, autentici, che sono sistematicamente investiti da lor signori in ogni parte del mondo».
Questo sistema si chiama usura dice Auriti, che dopo Ciampi e Fazio (rispettivamente ex ed attuale governatore della Banca d'Italia) intende denunciare anche Wim Duisemberg (Governatore della Banca centrale europea). E qual'è il motivo?
«Associazione a delinquere, Falso in bilancio, Usura, Istigazione al suicidio».
Non dirà sul serio
«Già fatto! Si rende conto che questi signori ci hanno portato sul lastrico?!?. Mi querelassero pure, solo che non hanno il coraggio di farlo perché sanno che ho ragione e i giudici, in ogni caso, devono verificare le accuse che muovo e non possono non trovare riscontro».
Le daranno ragione? Gli chiedo con un pizzico d'ironia. Auriti si appella all'articolo 42 della Costituzione che sancisce il diritto alla proprietà per tutti.
«E già, non possono non applicare le leggi, di conseguenza sarebbero condannati per i reati di cui accennavo poc'anzi. È ora di dire basta ai grandi usurai. Sono ormai più di trecento anni che siamo strozzati da questi signori, cioè da quando è stata costituita la Banca d'Inghilterra. Guardi cosa è successo in Argentina».
Il professore parla del collasso economico in Argentina causato a suo dire dai banchieri e dalla speculazione.
«Mi riprometto un appuntamento con l'ambasciatore argentino in Italia e gli darò i consigli giusti per uscire dalla crisi. Mi batterò affinché le Banche centrali di tutto il mondo si trasformino in tipografie».
Tipografie ha detto?
«Si si, lo scriva pure a caratteri cubitali, le Banche centrali devono essere nient'altro che tipografie, le quali devono addebitare agli Stati solo i costi del servizio di stampa e la carta filigranata, non diventare proprietari dei nostri soldi». Finirebbe l'era dei banchieri
«Guardi, se mettessimo un banchiere in un deserto a stampare soldi a chi farebbero i prestiti
». Bè, ai cammelli
«Non essendoci una comunità che accetta quel mezzo di scambio
».
Continui
«È chiaro che i proprietari della moneta siamo noi che l'accettiamo e ne creiamo il valore».
Giacinto Auriti è davvero deciso a condurre questa battaglia contro la Banca centrale europea e plaude a Ida Magli, lasciata sola nella sua battaglia contro l'Europa ed i suoi fantasmi istituzionali. Annuncia la raccolta di 50.000 firme per proporre un Disegno di Legge di iniziativa popolare da presentare alla Camera dei Deputati,(al Senato è stato già presentato dal senatore di AN Lucio Zappacosta).
«È un disegno di legge raccolto in tre articoli brevissimi e abbastanza chiari».
Ce la farete a raccogliere 50.000 firme?
«Guardi, noi ci presenteremo ai banchetti con uno slogan molto semplice: firmeresti per non pagare le tasse? Credo che molta gente farà la spola per firmare. Chiederò di firmare anche al sindaco di Roma Valter Veltroni»
Se non volesse firmare?
«Bè, si scoprirebbe di che pasta è fatto, e poi cosa direbbe ai suoi elettori
». E il resto del Paese?
«Saranno allestiti banchetti in tutta Italia laddove abbiamo referenti, in ogni caso chiunque può dare il suo contributo per organizzare la raccolta delle firme».
Il disegno di legge
Art. 1 - L'Euro, all'atto dell'accettazione, nasce di proprietà dei cittadini ed è acquisito, a tal fine, nella disponibilità degli Stati Membri aderenti al Trattato di Maastricht. L'Euro è pertanto proprietà del portatore.
Art. 2 - Ad ogni cittadino è attribuito un codice dei redditi sociali, mediante il quale gli viene accreditata la quota di reddito causato dalla accettazione monetaria e da altre eventuali fonti di reddito in attuazione del 2° comma dell'art. 42 della Costituzuione.
Art. 3 - Accettata la proprietà dell'Euro in rappresentanza della collettività nazionale, il Governo è legittimato a trattenere all'origine, quanto necessario per le esigenze fiscali di pubblica utilità."
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 14:57La banca centrale addebita e accredita la moneta emessa.un gioco a somma 0 zero zero.
nn c'è produzione di ricchezza dal nulla!
attivo-passivo=0=niunte utile
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 15:05è vero che chi crea valore siamo noi, o almeno chi lavora.
La banca centrale nn fa altro che prestare a chi lo richieda denaro di nostra proprieta' generato pero'da una produzione futura.Un azienda prende in prestito moneta emessa che rappresenta il valore futuro del lavoro dei suoi dipendenti.
Con quei soldi paga la produzione,i lavoratori.
i lavoratori rimettono i soldi risparmiati in banca e con gli altri pagano i beni prodotti dall'azienda.L'azienda ha un ritorno di liquidità
con cui paga la banca.
i soldi dei salari vanno in banca etutto ciò che è prestato ritorna in banca.
e che cazzo ci ha guadagnato la banca?
attivo-passivo=0=niente utili
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 15:06ma che statuto leggiti il bilancio
BRUNA LENTI
31 maggio 2005 alle ore 15:07Caro Beppe, ti faccio un piccolo esempio di come siamo ancora all'epoca delle caverne in Italia.
Ho una pronipote che, schifata della ingerenza politica nell'universita italiana si è trasferita in Svezia per gli ultimi due anni di università.
A parte il costo minimo di iscrizione, ha obbligo di frequanza giornaliera come al liceo e comunica i lavori tramite mail con i professori i quali dopo 24 ore le inviano ,sempre tramite mail i risultati. Se pensi che in molte nostre scuole c'è si e e no un computer per classe, parlo delle più attrezzate, vedi a che livello siamo!! ciao Bruna
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 15:09ecco questo è un problema ma nn ingigantiamo le cose con congiure internazionali
truffe del millenio è cazzate a go go
stefano crema
31 maggio 2005 alle ore 15:11A me sembra che le banche abbiano guadagnato a sufficenza, anzi anche troppo, sono sempre più simili nei comportamenti agli usurai, nel film il mercante di venezia si racconta che gli ebrei si davano all'usura perchè non potevano possedere nulla, le nostre beneamate banche possiedono di tutto e di più e non ancora soddisfatte praticano l'usura lo stesso, morissero tutti adesso banchieri e bancari maledetti, ballerei sulle loro tombe fino a svenire.
Stefano
Gianluca Sparacello
31 maggio 2005 alle ore 15:12OHH io su questo mi dichiaro parte civile!!
Abito a 10 minuti dal centro di Torino.. in una minuscola via che, per qualche assurda ragione usa una propria centralina TELECOM..
risultato? Tutto intorno a me esiste ADSL, esiste RAGNATELAVELOCE (cosi' non faccio pubblicità :p) e da me.. nei 5 portoni della mia via il nulla completo.. sento TELECOM e mi dice (testuali parole) "siete troppo pochi da giustificare la sostituzione delle apparecchiature, non siete commercialmente appetibili.. che poi magari vi abbonate ad un altro operatore!!"
E per forza che la classifica WE scende.. io alzerei di certo la media.
Beppe una campagna dai! Internet a banda larga nei servizi Universali. Tutti devono averne il diritto.. troppo facile mettere la TV (compreso il digitale terrestre) fra i servizi che tutti hanno il diritto di possedere e togliere l'unico elemento di vera democrazia che è il WEB.
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 15:12controlla i bilanci di banche e assicurazioni e troverai risposte
La fatto "famiglia cristiana"
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 15:15Che ci sia gente che guadagna nell'attività bancaria è verissimo, ma nn tiriamo in causa cazzate come il signoraggio.
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 15:17la partita doppia nn è un opinione
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 15:19per te è un problema conoscere il proprietario del negozio dove compri il pane?
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 15:21Se lo stato italiano si è indebitato è perchè ha prodotto qualcosa che nn ha un ritorno in utile tale da ripagare il proprio debito.
Se abbimo politici che altro che rubare nn sanno!!!
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 15:23pensa se la banca fosse stata pubblica,lo stato avrebbe un debito con se stesso.
Stamperebbe un po di moneta per ripagarlo.
facilissimo
peccato che dopo l'inflazione è una tassa che pagano i cittadini!!!!!
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 15:25non c'è scritto
probabilmente per evitare ingerenze politiche su un settore delicato.
e piu' sono lontani i politici dai soldi e meglio è
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 15:26cazzo è difficile lo so
il banchiere nn si intasca 100-0.3+i
Francesco Romano
31 maggio 2005 alle ore 15:29io adesso vado a studiare in università
consiglio anche a te pascucci di farlo.
Io mi sono stancato
e credo di aver stancato molta gente anche sul blog
Spero solo che la gente usi la propria testa e nn si lasci sdeviare su problemi inventati nn capiti, fasulli.
Combattete,discutete sui problemi reali
ciao a tutti anche a te Pascucci
cmq nn faccio parte dello staff
Walter Bernini
31 maggio 2005 alle ore 15:32Vedo con dispiacere che da un argomento ben preciso, parlando parlando e ancora parlando, si va a finire da tutt'altra parte.
Mi riferisco a coloro che sono intervenuti su questo forum che esercitano lo sport nazionale...tante chiacchiere (sterili ed inutili) e pochi fatti...in altri termini la discussione non e' costruttiva e non porta da nessuna parte in questo modo.
Ecco perche' siamo un paese del quarto mondo!!
leonardo maiellaro
31 maggio 2005 alle ore 15:35parlare Stanca!
Paolo Tintori
31 maggio 2005 alle ore 15:38La banca d'Italia è in mano ai privati. Appartiene in varie percentuali alla banche private italiane e quindi ai suoi soci privati. Nel disegno di legge insabbiato al Senato del 1999, il senato stesso omette volontariamente di dare comunicazione delle quote di proprietà della banca d'Italia. Bella roba che anche al più scettico fa capire cosa deve essere di dominio pubblico e cosa no. Ce ne vuole a svegliarsi.
Grande Sandro Pascucci, spesso quando chi non vuol capire è molto arrabbiato quando la realtà tanto negata si palesa....
stefano crema
31 maggio 2005 alle ore 15:38Azionisti e quote di partecipazione della Banca d'Italia:
Gruppo Intesa (27,2%)
Gruppo San Paolo IMI (17,23%)
Gruppo Capitalia (11,15%)
Gruppo Unicredito (10,97%)
Gruppo Assicurazioni Generali (6,33%)
INPS (5%)
Banca Carige (3,96%)
Banca Nazionale del Lavoro (2,83%)
Banca Monte dei Paschi di Siena (2,50%)
Gruppo Premafin (2,00%)
La Fondiaria (2,00%)
Cassa di Risparmio di Firenze (1,85%)
RAS-Riunione Adriatica di Sicurtà (1,33%)
Il restante 5,65 % non è, per ora, dato di sapere a chi appartenga.
FONTI: AFIMO - CRONOLOGIA.IT
(01 Settembre 2004)
http://www.indicius.it/banche/soci_bankitalia.htm
-------------------------------------------------
Ci sono cani e porci proprietari della Banca d'Italia, tranne che gli italiani, mi piace quel 5,65% che non è dato sapere di chi sia , probabilmente è di Ligio Gelli.
Stefano
Riccardo Simiele
31 maggio 2005 alle ore 16:48X Francesco Romano
"la matematica nn è un opinione
i bilanci neanche(a parte la finanza creativa)
si può dire se è giusto o no, basta avere le conoscenze per far di conto."
La matematica non è un opinione in quanto strumento supremo del pensiero. Siccome il pensiero umano è lontanissimo dalla perfezione - oppure siamo così presuntuosi da crederci il risultato finale dell'evoluzione? - la matematica ci salva per cavarci d'impaccio dai problemi che ci sono attorno. Ora da un'ottantina d'anni circa, studiando piano piano la fisica subatomica, precisamente la fisica dei quanti, abbiamo cozzato contro un mondo in cui la matematica cessa di esserci amica, e ci crea un'infinità di problemi, tanto da portare al celebre principio d'indeterminazione, della serie la matematica mi serve quando devo costruire una casa o falsificare un bilancio, ma se voglio capire dove minchia sta un elettrone in un determinato istante me la sbatto in faccia con tutto Euclide. Questa situazione ha portato diversi fisici,già materialisti e 'so tutto io tanto c'è Newton con me', ad assumere posizioni trasversali nei riguardi della scienza, tanto da accostare la fisica contemporanea a filosofie 'relativiste' di tipo orientale. Purtroppo, eppure sono passati decenni, l'uomo occidentale fa orecchie da mercante (guarda caso) e agisce in 3 maniere:
1. Fa finta di niente, se ne fotte e continua a
rimanere comodo nel suo eterno torpore
2. Nega l'evidenza e continua a mettere la sua
ragione limitata al centro dell'universo
3. Agisce in malafede opponendo continuamente
dogmi ed assiomi al naturale relativismo delle
cose
Qui ho sentito pareri di pseudoeconomisti di 'fama internazionale' cozzare tra di loro tipo pingpong opponendo ad argomenti sensati risposte del tipo 1-1=0 et similia. L'unico fatto incontestabile mi sembra sia che questo sistema economico porta ricchezza a pochi a discapito di molti - ma va' che scoperta! - e noi volenti o nolenti facciamo ancora i portatori d'acqua ai pochi.
Mi ha infastidito il tuo taglio 'bulgaro' sulla storiella dei naufraghi, capovolgendone totalmente il significato. Ma fossi per caso giornalista del tg2?
P.S. Scusate se sono andato fuori argomento ma la mia idea sul post l'avevo già redatta in precedenza
Annapaola Capra
31 maggio 2005 alle ore 16:56Che vergogna Beppe, anche tu devi stare più attento a quello che scrivi: "L'Italia in forte ritardo...", siamo sono in leggera controtendenza!!!
Grillo docet.
p.s. Mi dispiace, ma da messinese non resisto alla tentazione: NO al PONTE sullo STRETTO!!!
Antonio Vivaldi
31 maggio 2005 alle ore 17:16Nuovo iscritto. Volevo comunicare qualcosa e mi è sembrato che questa sezione fosse la più indicata. Ho notato la pubblicità del dvd sulla homepage, volevo comunicarti Beppe, che il video di uno dei tuoi ultimi spettacoli lo visto già. L'ho scaricato da internet con winmx, programma di condivisione file. Si trattava di un video dello spettacolo di Milano trasmesso dalla tv Svizzera. In quello spettacolo ho visto che fai riferimento a Spyke.com, benone... comunico che anche io telefono attraverso pc verso altri pc e telefoni fissi solo in Italia (non cellulari) con un programma "netphone" che pubblicizza tiscali, completamente gratuito, (c'è solo il costo della connessione adsl). Io lo utilizzo con le cuffie e microfono collegate al pc e funziona.
Un'ultima cosa sempre tecnologica... che ne pensi dell'eolico? Qui da me hanno già installato tanti di quei ventilatori (alti un centinaio di metri). Credo che sia interessante informarsi sui costi di manutenzione, su quanto dureranno le convenzioni con le ditte installatrici etc etc...
Complimenti per il tuo lavoro.
P.S.(anche se so che saresti stato più contento se avessi ordinato il dvd - questa è per Beppe)
Daniele Colangeli
31 maggio 2005 alle ore 18:04Stanca viene dall'IBM dove gli è stato insegnato a ripetere tutto quello che dicono gli altri
vedere "i irati della silicon valley" per capire ciao raga
Daniele Colangeli
31 maggio 2005 alle ore 18:05scusate il titolo è "I pirati della silicon valley"
errore di battitura
nicola cellamare
31 maggio 2005 alle ore 18:11
Questa è la risposta della Ferrero.
rispondiamo alla Sua e-mail del 26-05-2005 con oggetto: pubblicità nella
quale ci comunica l'intenzione di boicottare l'acquisto dei prodotti
Ferrero in quanto pubblicizzati anche sulle reti Mediaset.
L'occasione ci permette di farLe presente che la società Ferrero nasce più
di cinquant'anni fa e si è sviluppata velocemente grazie alla bontà e alla
qualità dei suoi prodotti e anche per la capacità di comunicare questi
valori con mirate campagne pubblicitarie.
Oggi la Ferrero occupa in Italia 5600 persone e per mantenere le attuali
quote di mercato, essendo un'azienda che produce beni di largo consumo,
deve necessariamente utilizzare al meglio i mezzi pubblicitari e in
particolar modo quello televisivo. Nel nostro Paese non ci sono
alternative a Rai e Mediaset in grado di raggiungere adeguatamente un
vasto numero di telespettatori, e di conseguenza gli investimenti
pubblicitari sono distribuiti tra le due aziende in rapporto alle quote di
audience che esse realizzano.
La società Ferrero investe unicamente in base agli ascolti e alle
preferenze del telespettatore; solo quest'ultimo, operando delle scelte,
potrebbe condizionare gli investimenti.
Non riteniamo pertanto che una libera scelta di strategia aziendale
correlata alla realtà del mercato pubblicitario debba essere considerata
negativamente dal consumatore; la nostra unica priorità è sempre stata, e
continuerà ad esserlo, quella di produrre e commercializzare prodotti di
qualità per le famiglie; non vogliamo, né tantomeno abbiamo titolo come
azienda ad entrare nei temi politici relativi al nostro Paese.
Siamo dispiaciuti della Sua eventuale scelta e ci auguriamo che nel
prossimo futuro possa riconsiderare questa Sua decisione.
Ci è gradita l'occasione per inviarLe i nostri più distinti saluti.
SERVIZIO CONSUMATORI
FERRERO S.p.A
Alessio Tolomelli
31 maggio 2005 alle ore 18:16Ragazzi la sapete l'ultima trovata di telecom?
eccovi il link:
http://www.fogliata.net/archives/2005/05/30/280
Possiamo dire addio alla convenienza di SKYPE, la TELECOM ce l'ha rimesso in quel posto, come al solito tramite una legge fatta su misura dal nostro caro governo
Filippo Noceti
31 maggio 2005 alle ore 20:02Mettere uno che si chiama "STANCA" all'innovazione è veramente il colmo!
A quando FERMA ai trasporti e DELLAMORTE alla sanità?
Lorenzo Schiavetti
31 maggio 2005 alle ore 20:09Anche per me il calcio odierno è un mistero. Quando ero più piccolo mi ricordo che un giocatore iniziava e finiva una stagione con la stessa maglia, oggi non si capisce più niente. Poi si giocava solo la Domenica, oggi quasi a tutte le ore...mah...I calciatori mi ricordono molto i personaggi del film "ROLLERBALL" del '75 quello con James Caan; sport super promosso veicolo di sfogo e distrazione per il popolino che non deve sapere in che m...a di mondo sta vivendo. Vivono al di sopra della società con privilegi che non si capisce da cosa derivino, come fossero moderni gladiatori (con la differenza che quelli rischiavano la morte tutte le volte). Ma l'apoteosi, secondo me, l'hanno raggiunta gli USA quando hanno reso celebre il "Wrestling" vero esempio di "sport" inventato dal nulla, che di sportivo non ha nulla se non il costo del biglietto che si paga per assistervi.
Business is business, gli affari sono affari perciò si alzi il sipario sull'ennesima Champions league (spiegatemi perché andava male la vecchia Coppa dei Campioni)e distraetevi italiani...non pensate ai Cinesi che ci stanno facendo, di nome e di fatto, le scarpe.
10, 100, 1000 Beppe Grillo!
Manuela Boiocchi
31 maggio 2005 alle ore 20:32la mia attenzione si focalizza sulla copertura di adsl..il mio paese (Fontanella - BG) non è coperto da Adsl, come tanti nella mia zona. se non ricordo male, telecom quando non era stata privatizzata, ha tirato i cavi a spese dei cittadini...ed ora che è privata chi ha pagato prima non può utilizzare il servizio xchè se non le "rende" la zona, non attiva il servizio adsl. Ritengo che sia almeno corretto creare una tariffa full, come per chi usa l'ADSL, a prezzi magari ridotti xchè la velocità della banda è notevolmente inferiore (ma mi accontenterei anche di pagare uguale) invece niente! rimaniamo i soliti disagiati!!! altro che tecnologia e banda larga publicizzata ovunque a prezzi bassissimi...per non parlare di cosa costa all'estero e che tutti hanno la possibilità di accedere al servizio!!! GRAZIE DI TUTTO!
Sandro zonfrilli
31 maggio 2005 alle ore 21:00Caro Umberto Mas,
ti racconto...che il computer non mi ha mai comvinto.Vengo dalla gavetta del vic-20(quando i programmi si copiavano sulle riviste o ce li si creava da soli con il linguaggio basic) e da una buona esperienza con le ricetrasmittenti(so come funziona un ponte ed un cellulare; vengo dalla gavetta della "RTTY" dell'"amtor").Apprezzo moltissomo le innovazioni...ma le vedo fragili.Come per le automobili.Come ripari un auto se ti si ferma sull'autostrada?Nemmeno un meccanico provetto vi riuscirebbe senza un'attrezzatura d'officina:i congegni elettrici di un auto sono comodissimi,ma guai se si guastano.
Così è per il computer:sei ai suoi piedi;lo puoi usare traendone giovamento ,ma non puoi farci affidamento;quelli di star trek sono un'altra cosa)
Ma torniamo a noi. Mi suggerisci più video;e quanti ce ne vorrebbero?
Da quando il computer è entrato obbligatoriamente nel mio studio e nei centri di prenotazione è successo di tutto,ma ,soprattutto, c'è stato un rallentamento notevole del lavoro:le file si sono allungate di molto,e spesso sono dovuti intervenire i carabinieri.
Una cartella clinica cartacea si compila più velocemente, ma soprattutto si consulta in maniera diversa.
Allo stato attuale delle cose il computer può essere solo un valido complemento.
E il tempo? Oddio, quello è proprio esagerato.Per citare Seneca ,fugge,fugge stando dietro una tastiera.
Devo proprio rivelarti un pensiero ? Da Psichiatra? Comincio a pensare che lo schermo stia diventando un alter ego ,un amico virtuale,una compagna ,una droga; e forse un dio.
Ed allora voglio il diavolo dentro di me, il demone socratico,che mi dia la saggezza per poter essere capace di usare e non abusare.
Quando voglio sentire un concerto desidero vedere persone che suonano veramente , e non tastiere che imitano.
Saluti
Sandro
Carlo Laiso
31 maggio 2005 alle ore 22:01Salve, sono un nuovo iscritto;
volevo iniziare scusandomi con il signor Grillo ma io faccio parte di quelli che usano internet per un profitto(non lucro) cosi il suo spettacolo lo scaricaro con emule (grandiosi entrambi emule e lo spettacolo), sono un italiano che vive a londra è già da un bel pò di mesi ho scoperto il grande vantaggio di Skype. L'unico grande problema è il canone, come possiamo fare per eliminarlo è quindi a quel punto essere davvero liberi di spendere cosa consumiamo e con chi vogliamo, problema esistente anche in Inghilterra anche se le tariffe sono leggermente più basse di quelle italiane.
Beppe sei grande.
Mark Brio
31 maggio 2005 alle ore 22:16Adsl = tecnologia sorpassata (nonostante molte persone ancora non l'abbiamo nemmen vista e non sanno cosa sia)
Con le reti senza fili viene raggiunto qualsiasi posto e si naviga a velocità enormi.
Semmai il problema sarà che la velocità non è compensata da dischi abbastanza capienti per gli "scariconi"
Un altro problema messo in evidenza è che usare Skype sarebbe la soluzione, ma se la connessione deve dartela sempre la Telecom allora abbiamo vinto la battaglia di Pirro.
Paolo Campanelli
31 maggio 2005 alle ore 22:17Vi segnalo un articolo di Fabio Greggio, dal titolo:"ASTENIX, IL CARDINAL RUINI", pubblicato qui: http://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=512
Inoltre, sul sito http://quimamme.libero.it/referendum/index.html ho trovato un interessante articolo nella sezione "pro-contro", tratto dal Corriere della Sera inerente una intervista con Beppe Grillo, il quale ha dichiarato che:
" (
) Se penso a un embrione lo penso vivo; ma è vivo un embrione congelato a 300 gradi sottozero, con il cappottino? Fino al 1968 era la fine del battito cardiaco a decretare la morte; poi un convegno a Cambridge introdusse la categoria della morte cerebrale, per consentire l'espianto degli organi, e oggi a decretare la morte è il sibilo di una macchina. Ma della vita e della morte deve decidere la filosofia, la politica, non la scienza".
"(
) La legge è probabilmente da cambiare, forse solo nei quattro punti indicati dal referendum, forse tutta quanta come dicono i radicali. Solo che la gente queste cose non le sa, mentre sa benissimo le cose che non servono. Infatti vota sempre meno, persino in Svizzera. E se voterà dando retta alle sigle politiche, non è detto finisca bene".
"(
) La chiesa non dovrebbe entrare in questa vicenda. Ma se la chiesa è per la vita, e la vita inizia dal concepimento, per un cristiano non dovrebbe esserci questione. Anche se il primo caso di fecondazione eterologa è quello di Gesù...".
Non credo che Grillo darà mai spazio al referendum sul suo blog...
Saluti a tutti
Pablo
http://www.drinsoft.net/apps/blog
farneti gabriele
1 giugno 2005 alle ore 09:39Basta,basta,basta! Chi pensano di prendere in giro? L' informazione non è solo quella dei tg mediaset o della rai di Mimun, ne abbiamo le tasche piene delle loro fandonie non voglio far parte del terzo mondo europeo perchè l' italia che conosco io non lo merita.Caro Grillo prima di essere pres. del WTO ti vogliamo pres. del consigio!
stefano crema
1 giugno 2005 alle ore 10:56Come eravamo ridotti male....
Il resoconto completo della trasmissione del 30/09/2003 "LA RADIO A COLORI" in onda alle 12:20 su Raiuno-Rai (Tratto dal sito http://www.laradioacolori.rai.it)
Paolo De Andreis, direttore responsabile della rivista on line 'Punto Informatico'
Tiscali è uno dei principali provider ADSL e, per questo, i suoi problemi di fornitura finiscono per assumere una rilevanza numerica evidente: tanti più gli utenti, tante più le proteste. Sulla natura delle attuali difficoltà nella fornitura ADSL si possono fare solo illazioni: indubbiamente esiste una carenza strutturale ma, soprattutto, nella comunicazione con il cliente. In generale la strategia è quella del coinvolgimento di questi nella ricerca della soluzione: qui c'è un evidente imbarazzo che spinge a fornire risposte elusive e dilatorie.Questo pone il problema della reale garanzia del cliente: il caso mette in evidenza come questi non abbia alcuno strumento per aggirare l'evasività del fornitore e possa solo ricorrere allo strumento della rescissione del contratto a fronte della mancanza del servizio.Attenzione, però: disdire un contratto ADSL e passare ad un altro provider è operazione macchinosa e lunga. Bisogna avviare la richiesta al proprio fornitore che, a sua volta, la inoltrerà a Telecom Italia, reale gestore delle linee. A questo punto bisognerà attendere i tempi di Telecom perché qualsiasi altra richiesta fatta ad altro provider non avrà corso: ufficialmente il cliente risulterà ancora legato al precedente fornitore. È come una gabbia.L'Autorità di Garanzia per le Telecomunicazioni dovrebbe giocare il proprio ruolo a difesa dell'utente ma, finora, ha mostrato una certo immobilismo in materia; pensare di risolvere il proprio caso rivolgendosi all'Autorità sarebbe un'ingenuità: meglio le associazioni di tutela dei consumatori.A proposito della banda larga in Italia si può, poi, fare una considerazione di carattere generale: in realtà è molto "stretta", ovvero tutti i gestori basano le proprie offerte sul "faccio il meglio che posso", non danno reali garanzie di una velocità minima di navigazione nella Rete e tendono ad accumulare quanti più clienti possono a dispetto della reale larghezza di banda a disposizione.
Donatella Ligas, responsabile Customer Care di Tiscali Italia
La richiesta di linee ADSL è aumentata in modo decisivo in questi ultimi mesi, trovandoli probabilmente impreparati. Alla fine di giugno Tiscali aveva attivato in Europa 470 mila contratti ADSL. Di questi il 15% era stato attivato in Italia: 70.500. Da luglio Tiscali ha stipulato molti nuovi contratti ADSL in Europa al ritmo di 18.000 al mese. Di questi una buona parte in Italia ma non c'è ancora un dato ufficiale. Tiscali ammette di aver avuto problemi in Sicilia, problemi legati ad un intervento di rinnovo del software di gestione, che si sta concludendo proprio in queste ore. Tiscali ammette anche alcuni problemi con il call center e, più in generale, nel rapporto con i clienti. Si sono resi conto che, nel caso di un contratto ADSL, il rapporto contratto/richieste telefoniche è di dieci volte superiore a quello di un contratto con linea analogica: 10 telefonate l'anno contro 1 telefonata l'anno.Tiscali gira la responsabilità di alcune situazioni sulla Telecom. Questo è tecnicamente possibile perché, in realtà, tutta le rete ADSL viaggia attualmente su linee Telecom: anche gli altri gestori telefonici non fanno altro che acquistare e rivendere linee Telecom. Una situazione di monopolio, comune a tutta l'Europa, che secondo le direttive dell'Unione andrà risolta in futuro.In margine, una notazione: proprio in relazione ai contratti ADSL, Tiscali è stata condannata, per pubblicità ingannevole, dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il 24 luglio 2003.
Nicola Lo Iacono, denunciante, da Piazza Armerina (Enna) Coordinatore del Club "Quelli che... il 13 agosto" che raccoglie diversi utenti della Tiscali SpA (allo stato attuale, centoventi persone circa) insoddisfatti del servizio ADSL.
Il comitato prende il nome dalla data in cui il servizio ADSL fornito da Tiscali ha iniziato, secondo Lo Iacono, a manifestare diversi e gravi problemi: dall'eccessiva lentezza del trasferimento dati alla letterale impossibilità di connettersi. Lo Iacono è, appunto, in quest'ultima condizione e non può usufruire di un servizio che costa 36,95 euro al mese. Tale, infatti, è il canone previsto per la formula ADSL Sempre Light, contratto che ha stipulato alla fine di ottobre 2002 ma che è diventato operativo solo il 29 dicembre.Dal 13 agosto la linea c'è ma il modem non riesce più a connettersi. In molti casi cambiando il modem Wisecom (fornito da Tiscali e basato su tecnologia Globespan) con uno, ad esempio, di marca Hamlet, il problema si risolve. Questo fatto confermerebbe l'ipotesi di un aggiornamento software, operato sui server della Sicilia orientale, che avrebbe reso incompatibili i modem installati. Tiscali avrebbe dovuto, quindi, sostituire gli apparecchi ma ciò non è avvenuto né è stata mai data alcuna informazione in questo senso.Il 19 settembre scorso il Club ha inviato una e-mail di protesta a Tiscali. Le richieste sono state:- di essere informati sulla reale natura del guasto che, dal 13 agosto, rende impossibile la connessione ADSL, e sui tempi di riparazione, in modo da poter decidere se mantenere il contratto o meno;- di venire indennizzati con un anno di connessione gratuita, a partire dalla data di risoluzione del problema;- di essere rispettati, come cittadini e come clienti, nel rapporto con gli operatori del servizio di assistenza;- di aprire, sul sito web di Tiscali, uno spazio "avvisi utenti ADSL" costantemente aggiornato.
Corrado Vigo, da Trecastagni (Catania). Agronomo, usa la connessione anche per lavoro. Ex piccolo provider Internet (nel periodo 1995/99)
Il suo contratto ADSL Sempre Light, con molta fatica, è partito il 31 gennaio 2003. Gli avrebbero dovuto stornare il contributo statale per la banda larga (75 euro) ma non l'hanno fatto. Gli hanno attribuito costi non dovuti, come il tecnico "in situ" (che non ha mai visto) o il dominio Web che avrebbe dovuto essere gratuito: a seguito delle sue rimostranze gli hanno stornato tutto ma non il dominio Web che ha comunque pagato.Dal 13 agosto la linea c'è ma il modem non riesce a connettersi. Ha protestato inviando circa 3.500 fax (mandati ai numeri verdi durante le ore notturne), 400 e-mail oltre a centinaia di telefonate: ha ricevuto le solite generiche assicurazioni.Allora ha chiesto, in alternativa alla ADSL, di poter avere una tariffa "flat" (ovvero a canone fisso, indipendentemente dal traffico effettuato) per una connessione ISDN: non gli è stato concesso.Il 30 agosto ha inviato una raccomandata di disdetta del contratto. Dopo centinaia di fax (900 dei 3.500) Tiscali ha finalmente accolto la sua richiesta: da quanto ha letto nei forum, ritiene di essere il primo ad aver ottenuto questo risultato e anche molto rapidamente. Proprio ieri, 29 settembre, ha ricevuto il modem del suo nuovo fornitore (Tin.it) e naviga felicemente con una vera connessione ADSL.
Giovanni Martano, da Cerveteri (Roma). Consulente informatico. Il suo contratto è ADSL Sempre Top, al canone di 46,95 euro mensili Al rientro dalle ferie, il 18 agosto scorso, ha verificato l'impossibilità di connettersi alla rete Tiscali: in pratica non c'era alcuna linea, come capita quando si solleva la cornetta e il telefono risulta muto.Nonostante la sua competenza in materia, l'assistenza Tiscali ha cercato di proporgli di reinstallare il software del modem: Martano ha replicato che, mancando la linea, il ruolo del modem sarebbe stato ininfluente. Martano utilizza la connesione ADSL per lavoro, ovvero per l'invio di documenti di considerevoli dimensioni; anche sua moglie, che ha da poco avviato un'attività di stilista di moda, usufruisce del servizio: se non fossero stati in grado di trovare un'alternativa, la mancanza di connessione avrebbe potuto creare loro un danno di circa 4.000 euro al mese.Ha mandato una raccomandata di disdetta del contratto a partire dal decimo giorno dalla data di ricezione (8 settembre 2003, come risulta dall'avviso di riscossione): non ha ancora ricevuto risposta.Ad oggi la situazione è ancora quella della mancanza totale di linea.
Giampaolo Scanu, insegnante, da Cagliari. Il suo contratto è ADSL Sempre Light Dalla metà di agosto non riesce ad usufruire della connessione ADSL. I primi problemi li ha avuti a giugno: difficoltà di connessione anche per giorni interi. Ha telefonato infinite volte all'assistenza e ha poi scoperto che delle sue segnalazioni non resta memoria. Comunque, ogni telefonata è un calvario: una volta ha atteso dalle 22.30 alle 23.45 per avere una risposta. A volte gli è stato detto che il guasto era stato riparato ma non era vero.Ha anche provato a sostituire il modem ma senza risultato. Visto che una delle risposte era "è un problema che viene dalla Telecom" ha provato a chiamare anche lì: ogni tanto Telecom ha richiamato assicurando una soluzione positiva del caso, mai verificata. Adesso ha la linea portante (da un mese) ma il modem comunque non si conette: non ha chiesto la disdetta anche se ne ha discusso con l'assistenza che ha risposto "faccia pure". Tiscali dice di non poter parlare di rimborso fino a quando il problema non verrà risolto e il disagio quantificato.Ad oggi la sua situazione è sempre la stessa.
stefano crema
1 giugno 2005 alle ore 11:10Gli scheletri dell'ADSL
di Alessandro Longo - Velocità da 12 megabit, tariffe che scendono... Cosa si cela davvero dietro l'avvento dello shared access? Un'inchiesta per capire quanto c'è di vero nelle sirene dell'ADSL 2 e di quello alla francese
Tiscali recidiva
Roma - Lo shared access, l'ultima novità che ha infiammato il mercato Adsl, lo sta facendo girare come una trottola, consegnandolo a nuove evoluzioni. Già, perché lo shared access di Wind e Tiscali, promessa di Adsl veloce a costo ridotto, è solo l'inizio: gli Isp si stanno guardando intorno, stretti come sono in una morsa. Si devono adeguare: "La paura è di uscire dal mercato", spiega a Punto Informatico Paolo Nuti, presidente dell'Aiip, l'associazione dei principali provider. E quindi tireranno fuori anche loro qualcosa dal cilindro, visto che per ora Wind e Tiscali, grazie appunto allo shared access, hanno offerte con un rapporto prezzi/prestazioni imbattibile. Rispettivamente, 29,95 euro al mese per un'Adsl a un Mbps, 36,95 euro al mese per un'Adsl a 2 Mbps.
Sono giorni infuocati, in cui "gli Isp stanno facendo per bene i conti, per capire se conviene davvero investire in infrastrutture e passare allo shared access. Ma quello che abbiamo scoperto apre molti punti di domanda". E cioè che lo shared access ha una serie di costi occulti che, in alcuni casi, possono gravare sulla testa del provider fino a farla vacillare. Ma allora c'è davvero il rischio che i provider minori soccombano, non potendo scommettere sullo shared access? "Calma. In realtà sta per spuntare un'alternativa: il BitStream", dice Nuti. Telecom Italia l'ha annunciato venerdì scorso, un po' in sordina. Sarà un'alternativa all'acquisto dell'Adsl all'ingrosso e, a detta di Telecom, arriverà entro il 31 dicembre 2004.
"Non ci sono altri dettagli, bisognerà aspettare; ma si tratta del tanto sospirato listino di interconnessione associato all'Adsl. Si presume ci permetterà, in certi casi, di abbassare i costi a monte per l'Adsl e di poter gestire con più autonomia la connessione del cliente senza dover passare da Telecom per ogni operazione". Com'è noto, la pratica dell'interconnessione è imposta dal Garante TLC solo agli operatori dominanti di un settore.
"Le tariffe per gli operatori che si interconnettono sono orientate ai costi reali. Ossia sono pari a quelli affrontati da Telecom per gestire la rete, più un giusto compenso". È il sistema che regola l'interconnessione per i servizi voce. Non è disponibile per l'Adsl, dove Telecom Italia non è infatti ancora stato riconosciuto operatore dominante, nonostante abbia circa il 70 per cento di quota di mercato. Operatori come Tele2 (in particolare) da tempo implorano per avere l'interconnessione anche sull'Adsl, ma per ora possono solo o comprarla all'ingrosso, del tutto subordinati quindi a Telecom, o offrirla in autonomia creando infrastrutture di unbundling. All'alternativa, al vagheggiato BitStream, già si aggrappano le speranze dei provider. Dello shared access, del resto, parlano bene solo Wind e Tiscali, per ora.
"Ci dà numerosi vantaggi, che poi si riversano sull'utente", spiega a Punto Informatico Patrizio Pizzetti, product manager di Tiscali. "L'Adsl acquistata all'ingrosso non ci dà margini di profitto, lo shared access sì: migliora il rapporto tra costi e guadagni del 70 per cento in media". Antonio Converti, direttore marketing di Libero, conferma: "Possiamo fare profitti, con l'Adsl, solo sul 30 per cento dei doppini italiani: quelli che abbiamo coperto con l'unbundling. Pari a 160 città". La copertura di Tiscali è invece ora pari al "25 per cento dei doppini, 15 città, che entro fine anno saranno 30", dice Pizzetti. S'intende però che queste città sono coperte a macchia di leopardo: "Già da metà novembre raggiungeremo il 90 per cento di Milano e di Roma". Il punto è che "ci conviene investire in infrastrutture di unbundling solo nelle zone più remunerative, dove crediamo di poter recuperare le spese". In altre zone, al provider resta più conveniente offrire l'Adsl comprandola da Telecom.
Lo shared access quindi ha un rovescio della medaglia: è fonte di un nuovo digital divide tra città italiane. Ci saranno gli utenti che soffrono perché non possono avere l'Adsl e quelli che invidieranno il vicino perché non possono averla in shared access. Ossia a condizioni sulla carta migliori, grazie a risparmi ottenuti a monte dal provider. Ma non solo: "Poiché possiamo offrire l'Adsl in autonomia, siamo noi a scegliere i tagli dell'Adsl. Così abbiamo potuto lanciare offerte a 6 Mbps e a 12 Mbps, mai viste in Italia". Si tratta in realtà di una tecnologia di Adsl 2, "poiché l'Adsl normale non può superare gli 8 Mbps; ma a quanto mi risulta non si è mai riusciti a portarla nemmeno a 6 Mbps", spiega Nuti.
L'Adsl 2 si basa su Dslam di nuova generazione (compatibili anche con Adsl 1) posti dal provider nella centrale di Telecom. Un altro vantaggio dell'autonomia è che "possiamo gestire meglio l'Adsl dell'utente. Non abbiamo bisogno di passare da Telecom se vogliamo fare un upgrade, risolvere un disservizio, attivare e disdire la linea". Fine dei drammi per le Adsl che zoppicano e che fanno sospirare, con provider e Telecom pronti a rimpallarsi le responsabilità per i disservizi e le lungaggini? Staremo a vedere. C'è infine un altro teorico vantaggio dell'Adsl shared access, ma è ancora tutto da verificare: la promessa di una velocità reale più elevata. "La connessione tra noi e l'utente è più diretta, rispetto a quanto avviene con le Adsl normali. La velocità media dell'Adsl tenderà a essere più vicina a quella massima", dice il product manager di Tiscali.
La questione è in realtà complessa e riguarda i cosiddetti "costi occulti" dello shared access, di cui parla Nuti. "Oltre al canone per l'affitto del doppino, 2,8 euro al mese, il provider deve pagare i contributi d'impianto e mettere in conto i costi futuri della disattivazione, due voci che in media sono pari a 82,5 euro e 112,14 euro all'anno, rispettivamente per il full unbundling e lo shared access". I contributi di impianto sono previsti anche nelle tariffe dell'Adsl all'ingrosso, "ma in questo caso Telecom tende a non farli pagare al provider". Poi bisogna pagare l'affitto della parte occupata nella centrale di Telecom (una spesa nell'ordine delle centinaia di migliaia di euro). E i costi di infrastruttura: dei Dslam da porre in centrale e, soprattutto, della banda di backhauling; quella del cavo in fibra ottica con cui li si collega alla rete del provider.
Wind usa, "nella maggior parte dei casi", dice Converti, "infrastrutture proprie per raggiungere i Dslam". Tiscali invece non ha infrastrutture di Man (Metropolitan area network) fino alle centrali e quindi acquista da Telecom il trasporto in fibra. Su ogni Dslam è collegato un certo numero di utenti, "a scelta del provider. Mille, nel caso di Telecom Italia, in media. È opportuno però che non siano meno di 500, per avere buone economie di scala", dice Nuti. Sono utenti insomma che si troveranno a spartire lo stesso filo che porta alla rete dei provider. Condivideranno quindi la stessa banda, un po' come avviene nei Vp (Virtual Path) usati nei circuiti dell'Adsl all'ingrosso.
Si pone quindi un problema: assegnare un Mcr (Minimum cell rate, banda minima garantita) per ogni utente del Dslam. Se è troppo basso, a onta della velocità massima dichiarata dal provider, si navigherà lenti. E il punto è che "secondo i nostri calcoli, se si va ad acquistare la fibra da Telecom e se si assegna un Mcr minimo, ossia di 64 Kbps su un'Adsl da 2 Mbps, il costo di backhauling è pari al 34 per cento del totale necessario per offrire l'Adsl in shared access".
Wind, in questo caso, avendo proprie infrastrutture e offrendo Adsl al massimo da 1 Mbps, sembra meglio posizionata rispetto a Tiscali. Nessuno dei due operatori dichiara però l'Mcr; Tiscali lo faceva per la vecchia offerta Premium, che però proprio di recente è stata abolita. Si noti che è proprio questo costo di backhauling, da cui dipende in gran parte la velocità reale dell'Adsl, a trattenere gli Isp dal passare subito allo shared access. E se gli operatori che invece lo offrono, o lo offriranno, hanno scelto di fare quadrare i conti risparmiando sul backhauling, le promesse di super velocità andranno in fumo.
E non è finita qui, c'è un'altra incognita: "Non tutti i doppini degli utenti riescono a supportare velocità da 2 Mbps in su", dice Nuti. "Alcuni sono troppo vecchi, ossidati o hanno altri problemi: è così il 5-10 per cento dei doppini, secondo Telecom. Secondo la nostra esperienza, molti di più". E infatti Tiscali mette le mani avanti, spiega che alcuni doppini possono rivelarsi inadeguati all'alta velocità, "ma sono meno dell'1 per cento".
Insomma, i prossimi mesi saranno quelli della verità, in un mercato Adsl diviso tra sostenitori dello shared access e altri operatori che, titubanti, cercano alternative. Sarà vera gloria per la nuova Adsl italiana?
stefano crema
1 giugno 2005 alle ore 11:23Toh! Anche in Italia l'ADSL francese
Ci sono alchimie transalpine nei vapori delle nuove DSL che prendono forma nel calderone italiota. A girare il mestolo è Wind. Con due anni di ritardo qualcosa si muove anche qui da noi
Roma - La formula dell'Adsl francese si sta facendo strada anche in Italia, ma con prezzi ancora molto, troppo "italiani". La novità è arrivata ieri, da Wind: le prime offerte Adsl che permettono, senza abbandonare Telecom Italia e solo in alcune città, di raggiungere la velocità di 1.280/256 Kbps al prezzo di 34,95 euro al mese (flat rate) o di 1,90 euro all'ora (formula senza canone).
Sono le offerte di gran lunga più economiche in Italia, tra quelle da un mega, ma sono possibili solo nelle zone che Wind ha già coperto con la propria rete in shared access. Nelle altre, a parità di prezzo, la velocità massima è 640/256 Kbps.
La novità in realtà nasconde una mossa ad ampio respiro che Wind, e probabilmente Tiscali, stanno mettendo a punto in questi giorni: portare anche in Italia la modalità dello shared access, che rende più economica l'Adsl a utenti e operatori alternativi. È un semi-unbundling; permette all'operatore di prendere in affitto da Telecom i doppini, dove potrà quindi attivare l'Adsl con costi minori a valle e a monte. Dal punto di vista tecnico, il sistema funziona grazie a uno splitter che, installato nella centrale telefonica locale, permette all'operatore di offrire l'Adsl sulla stessa linea usata da Telecom per la telefonia voce. Così come fanno i filtri telefonici casalinghi, lo splitter divide infatti le frequenze voce da quelle usate dall'Adsl.
L'utente ha così il vantaggio di avere un'Adsl più prestante, poiché offerta in shared access, senza però distaccarsi da Telecom Italia, di cui continuerà a pagare il canone. Diverso e più impegnativo è il sistema del full unbundling, con cui l'operatore alternativo prende in gestione completa ed esclusiva il doppino dell'utente. Wind, già da qualche mese, dava l'Adsl mega a 34,95 euro al mese agli utenti che avevano sottoscritto il full unbundling. Il problema italiano è che lo shared access arriva solo ora, così tardi rispetto alla Francia, dov'è stato una delle cause principali dei ribassi dei prezzi Adsl (come risulta da una nostra recente inchiesta).
È evidente che si cominciano ora a vedere i frutti dell'abbassamento dei prezzi applicati da Telecom per lo shared access, che, fino a due-tre anni fa, agli operatori costava il doppio che in Francia. L'handicap con la Francia resta però ancora grande; scontiamo un ritardo di un paio di anni sullo sviluppo del mercato Adsl. Lo si vede considerando due aspetti: prezzi e coperture.
In Francia, le Adsl da un Mbps, nelle zone coperte dallo shared access (dégroupage), costano infatti non più di 15 euro al mese (10,95 euro è il prezzo più basso ed è proprio dell'Alice francese). Nelle altre zone (non dégroupé), la velocità è 512/128 Kbps; quindi, bisogna riconoscerlo, è più bassa di quella minima disponibile in Italia (ma il prezzo è comunque la metà di una nostra 640/256 Kbps). Non solo; visto che lo shared access solo adesso sta muovendo i primi passi in Italia, la copertura è ancora traballante. Entro dicembre 2004 Wind coprirà i principali centri; altri saranno raggiunti durante il 2005.
Wind ha pubblicato ieri una pagina, dove, scrivendo il proprio numero di telefono, si può scoprire se si è tra i più fortunelli. Altra conseguenza del ritardo italiano: in Francia sono molti gli operatori ad avere copertura shared access (anche Tele2 e Tiscali francesi). C'è più concorrenza, maggiore guerra dei prezzi sulle Adsl mega, più possibilità di scelta per gli utenti.
Tutto ciò considerato, i nuovi prezzi di Wind possono ancora sembrare un passo avanti, in Italia; se lo sono, percorrono una strada già battuta, e da tempo, in altri Paesi europei.
Alessandro Longo
http://punto-informatico.it/p.asp?i=49939
Igor Scicchitano
1 giugno 2005 alle ore 11:30x Sandro zonfrilli
condivido quanto dici, dovremmo essere capaci di capire quando la tecnologia é utile e quando no.
Mi viene in mente lo scimmione di 2001 odissea nello spazio quando lancia osso in cielo aveva scoperto gli attrezzi ma sarebbe stato in grado di gestirli?
ciao Igor
sergio pensato
1 giugno 2005 alle ore 12:06Il progresso in generale non è una misura, ma un giudizio un po' più complicato. Tiene conto di scelte e valori che non sono assoluti, soprattutto quando una società ne giudica un'altra. Diciamo che il concetto di progresso è compreso tra molte altre categorie: per esempio, il concetto moderno di stato sociale (ai Romani non gli fregava niente del benessere di milioni di schiavi) e quello di ricchezza. Al proposito, come capita a chi non ama l'aglio, troveremo sempre nella zuppa almeno un pizzico di pauperismo: poichè la povertà è un concetto relativo (ma dico io, come una semiretta: perchè un estremo è vincolato al crepare di fame, su cui non mi pare di discutere) posso orientare la mia esistenza verso valori spirituali e subordinare a questi il possesso di beni materiali; così come avviene tra monaci, è stato nelle società rivoluzionarie in nome della giustizia sociale. Prendo con le pinze invece il concetto di modernità, che è uno dei più felici prodotti del consumo ideologico negli ultimi cinque secoli. Un po' come la Vespa prima era un pezzo di bombardiere e faceva la guerra, Moderno discende dall'Illuminismo e dal bisogno impellente di far piazza pulita del vecchio ordine. Anni fa, ricevetti la visita di alcuni missionari americani e poichè erano due ragazzotti apparentemento normali e non avevo intenzione di farmi Mormone, non trovai di meglio che mettere un disco di Morrison. E' vecchio, mi disse uno, curvo contro il soffitto e 52 di piede. E' vecchio pure Beethoven, obbiettai io.
Allora, abbiamo necessità di aggiungere almeno un'altra parola a Progresso, se no ci scappa da tutte le parti: sociale, tecnologico, ecc. Ora intendiamoci: progresso tecnologico non significa necessariamente sociale. Una società tecnologica nemmeno si prefigge, necessariamente, la felicità per tutti.
In ogni tecnologia c'è il problema fondamentale del suo utilizzo. L'informatica, come le precedenti rivoluzioni economiche, fa molto bene e molto male. Internet, che usiamo felicemente, è una strada maestra per la Globalizzazione. E' impensabile qualunque forma di progresso come qualcosa di avulso dalla società, su cui si applicherebbe come una forza capace di cambiarla dall'esterno. La società telematica si orienta verso il precariato diffuso e la casa cablata, il mercato unico, il controllo economico; idealmente approssima, mediante una tecnologia potentissima, la regia di ogni manifestazione, facendosi fenomenologia. Considerate com'è facile rimuovere dal contesto sociale intere categorie di persone, come i disoccupati, semplicemente non parlandone. La sovraesposizione o la sottoesposizione televisive della realtà modifica la realtà stessa. I network stanno migrando in Rete, e ne vedremo delle belle; nel frattempo, parti sempre più estese di popolazione sono allacciate ad una rete di sorveglianza diretta. Va bene a certo situazionismo, alla controinformazione sul web, alle prime forme di resistenza civile: ma sono pronto a scommettere che nemmeno questa volta le pulci comanderanno al cane.
Ora, non è detto e contesto Grillo, che lo sviluppo di Internet sia necessariamente un mezzo di progresso, perchè al contrario una diffusa rete di comunicazione potrebbe essere il cemento di un nuovo totalitarismo. Non ci scordiamo che Goebbels auspicava una radio in ogni casa. Il deterrente al fascismo è la interattività elevata della nuova tecnologia, ma proprio per questo le strategie di comunicazione e controllo si fanno raffinatissime, come constatiamo nella democrazia. Sulla Rete non possediamo nulla, è un dato. In secondo luogo, a questa nostra agorà corrisponde un rumore di fondo sempre più elevato: intanto, non posseggo strumenti di selezione e come tutti debbo sorbirmi informazioni indesiderate o inesatte; poi, la massa crescente di messaggi finisce per ostacolare le dinamiche normali della comunicazione. Mi è difficile leggere da cima a fondo un solo blog.
Il problema che Grillo suscita nei confronti dei burosauri è che lo sviluppo nel nostro Paese è frenato per avvantaggiare certi soggetti; che lobby e monopoli naturalmente fanno i loro porci comodi e tentano di influenzare il mercato.
Mi sembra che c'è una grave subordinazione in Italia a Microsoft: anni fa Mediamente dedicò una trasmissione (cosa diceva Beckett dei boyscout? Bambini vestiti da cretini, guidati da cretini vestiti da bambini... ecco, il presentatore televisivo aveva un look da discoteca e un microfonino sulla faccia, come se ce ne fosse bisogno in studio) ai SISTEMI OPERATIVI. Si parlò purtroppo soltanto di UNO: indovinate quale? Ma, stranamente, nessuno allertò la commissione di vigilanza RAI. Quanto pensate che costerebbe uno spot nazionale di un'ora? Emmm... quanto è costato?
Cristiano Felice
1 giugno 2005 alle ore 13:12X quelli che hanno scritto del referendum ed in relazione a quanto letto nell'articolo e nelle risposte di alcuni.
Di fatti tutti i Cattolici che conosco io avevano la bandiera della pace appesa alla finestra.
Siete ridicoli. Per secoli ce l'hanno menata col fatto che il Papa deve essere solo una guida spirituale. Ebbene ora è capo di uno staterello senza difese militari, senza "divisioni" come diceva quello che con le sue divisioni militari ha sì bombardato civili e massacrato milioni di persone.
Il Papa ed i cardinali, che fanno parte della nostra storia molto più di voi, si limitano a ricordare qual'è la morale religiosa del Cristianesimo, non interviene il Vaticano militarmente in territorio italiano per costringere la gente ad astenersi.
Se uno è cristiano segue la morale del cristianesimo, voi non ne seguite alcuna ma è un problema tutto vostro, vostro e dei cugini figli del Duce. Dato che se poteste a noi cristiani ci sterminereste tutti in due giorni, alla faccia delle belle prediche che fate sulla Pace e sulla tolleranza.
Un embrione è qualcosa che se lo lasci nel suo ambiente non farebbe altro che diventare una persona. Anche farina e acqua rimangono tali se li buttate via, ma se li lasciate in forno diventano pane.
Se non fossi votato al perdono rimpiangerei che quegli embrioni non siete stati voi ma capisco la vostra assurduità e perdono la vostra malafede.
Ma che cosa blaterate?
Cristiano Felice
1 giugno 2005 alle ore 13:36P.s. l'articolo è quello alla pagina
http://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=512
paolo di rosa
1 giugno 2005 alle ore 13:45Se vogliamo possiamo anche dare una rapida occhiata di quel che la linea "innovativa" di Stanca e Gasparri hanno significato per centinaia di aziende, tra le quali quella in cui lavoro, eticamente ammirevoli e non disinvoltamente "creative" sotto il profilo economico: si sono trovate dall'oggi al domani senza supporto nè investimenti da parte dello stato, anzi, dichiaratamente "impedite" nella crescita. Questo ha significato ovviamente arretramento in termini di crescita -come i tuoi dati confermano - e fallimenti vari con conseguenti "spedizioni a casa" di migliaia di dipendenti.
Juri Ugolini
1 giugno 2005 alle ore 14:11Sfortunatamente ANCHE in campo tecnologico non abbiamo punti di riferimento istituzionali e da buoni italiani ci arrangiamo, siamo bravissimi a fare un backup di un cd originale superprotetto ma non sappiamo spedire un email...
Domenico Calcagno
1 giugno 2005 alle ore 15:28X Cristiano Felice.
Sei talmente convinto delle tue opinioni da non usare il tuo vero nome...va be'.
Ti assicuro che nessuno vuole sterminare voi "cristiani"(e' meglio cattolici voi avete ben poco a che fare con Gesu') dato che ce ne sono molti che non lo meritano.
Comunque non mi posso sentire un assassino se do la possibilita' ad una madre di avere un figlio sano (la prognosi di malattie genetiche negli embrioni prima dell'impianto non e' eugenetica), o se le ricerche sulle cellule staminali potra' salvare o migliorare la vita a milioni di persone.
Forse avrai capito che sono ateo e non permetto a nessun alto prelato di insegnarmi niente sulla famiglia e sui figli dato che loro in questo campo non hanno nessuna esperienza.
Paolo Manfrin
1 giugno 2005 alle ore 15:44"ASTENIX, IL CARDINAL RUINI
di Fabio Greggio"
Cazzo Fabbio!!!
... ma lo sai che ci hai proprio ragione!
Peccato che non ci si può fare nulla. Solo sprecar energie a protestare e aspettare di far la fine dell'Argentina. Ma con una differenza: che loro non avevano il Vaticano a rompere i maroni.
(tra l'altro sono favorevolissimo al quartiere a luci rosse a Roma e ovunque - mai andato con prostitute)
In tutto ciò, non so perchè, ma mi viene in mente un paragone: i tedeschi si ricordano del nazismo e ne hanno paura; noi nemmeno ci ricordiamo del fascismo. Anzi.
"CI VORREBBE QUELLO DEL MANGANELLO!"
Dice spesso mio cuggino... e se quello del manganello fosse dell'altra sponda?
Ciao
sergio pensato
1 giugno 2005 alle ore 17:06x Cristiano Felice
La Chiesa Cattolica ha molti peccati sul groppone: ha praticato l'assassinio e la tortura, cospirato e corrotto, organizzato lo sterminio di etnie e minoranze. Il commercio delle indulgenze è un atto inconciliabile con la morale cristiana e motiva lo scisma. Le crociate fanno lutti e sciagure nel nome di Dio; particolarmente abietta fu la persecuzione dei Catari. Nell'Età Moderna la Chiesa sposò il Colonialismo e nuove miserie. Ho visto preti benedire i cannoni. Non obbietti il bene fatto fino ad oggi dalla Chiesa, le do ragione in anticipo: ma tutto il bene del mondo non può reggere un solo crimine. Se critica Stalin, dovrebbe essere tanto onesto da esporre anche i suoi scheletri. E tentare con gli altri la sola via lecita della riconciliazione; non basta un atto formale di scusa, occorrono poi i fatti. E nei fatti, ho assistito alla propaganda di diverse suorine che esortavano i cittadini a disertare il referendum. Non mi interessa se tale atteggiamento sia contro la Legge e spero che la Giustizia non debba dirimere tutte le questioni: dico semplicemente che non mi è piaciuto lasciandomi amaro, perchè così facendo ne perde in dignità la Chiesa. Io sono credente, ma non sono cattolico per molte ragioni; ho molte riserve sulla religione di massa e più ancora su quella di Stato.
Il cattolicesimo ha molti pregiudizi contro una società realmente laica, a cominciare dalla sua subordinazione al Papa. Mi sembra che nel caso degli ultimi accadimenti l'embrione sia diventato una ipostasi per l'intera dottina morale della Chiesa; il guaio è che la discussione abbandona il recinto del tempio e sciama tra le vie quotidiane: non si tratta più di teologia, ma di limitare la ricerca e condizionare in maggiore o minor parte l'altrui esistenza. Già fu una pessima prova di civiltà il referendum per il divorzio. Il perdono si accorderebbe con la tolleranza e contraddice la coercizione, tranne che per tutelare alcuno. Se un cattolico vuol mettere un embrione umano sull'altare sono fatti suoi e non posso dicutere con lui più di quanto potrei sostenere la verginità della Madonna. Ma se egli afferma che un embrione ha dignità di persona perchè nel suo ambiente si svilupperebbe, dice una corbelleria. La cellula non è l'organismo, l'embrione non è l'uomo, essere non è divenire.
Giorgio AGNELLI
1 giugno 2005 alle ore 17:17Andado sul sito di Tiscali all'indirizzo http://abbonati.tiscali.it/adsl/sa/1e25flat_tc/
vi viene offerta una linea a 1,25 MB per 19.95 euro al mese.... mettete un numero di telefono per verificare la copertura... l'unico servizio che vi viene proprosto di comprare è quello a 4MB e costa 29.95...
Molto molto scorretto...
Yang Chenping
1 giugno 2005 alle ore 17:25> Con le reti senza fili viene raggiunto qualsiasi posto e si naviga a velocità enormi.
Certo, così arriverà Grillo a dire che viene il cancro a tutti.
graziella soriano
1 giugno 2005 alle ore 17:46beppe, la frase "crede gli italiani con l'anello al naso" vorrei commentarla in opposto senso al tuo pensiero...vi sono culture tra i popoli "anello al naso" che ti assicuro insegnano a noi "civili", che l'anello al naso lo mettimo per moda,valori e senso di civiltà superiore...vi è un rispetto per la comunità che creano da sacrificare finanche le loro vite...qui in italia questo concetto ce lo sognamo...domani è il 2/06 alla tua frase rammento la data...
enzo puccinelli
1 giugno 2005 alle ore 18:16Non essendo più molto giovane penso che l'esperienza di vita acquisita mi consenta una visione meno isterica, più pacata e forse anche più vicina a quelle realtà le quali, se non vissute in prima persona, non saremo mai messi in grado di conoscere. Dubito di coloro che sono troppo interessati così come di quelli ai quali "non gliene frega niente". Ho timore di coloro che pensano di sapere tutto ma sono molto preoccupato anche dell'ignoranza e la leggerezza giovanile dilagante. Mi è difficile comprendere come in una nazione si parli sempre e soltanto di diritti e si mettano da parte i doveri. Non riesco a trovare un solo valido motivo di partecipazione a quelle manifestazioni di piazza nelle quali, da almeno trenta anni, dai palcoscenici arrivano sempre le solite frasi fatte, obsolete, reiterate al punto da far pensare che gli ascoltatori siano tutti imbecilli o senza memorie. Nella speranza di non aver toccato la suscettibilità di qualcuno (e in questa eventualità porgo immediatamente le mie scuse), concludo cercando di riassumere il mio pensiero nella maniera più semplice possibile facendo ricorso ad un vecchio ricordo scolastico che, per primo, iniziò ad aprire la mia mente.
Adelchi (Manzoni) finale dell'atto III
.................................
Il forte si mesce col vinto nemico,
Col novo signore rimane l'antico
L'un popolo e l'altro sul collo vi sta.
Dividono i servi, dividon gli armenti;
Si posano insieme sui campi cruenti
D'un volgo disperso che nome non ha
Sono meravigliato nel constatare che esistano ancora moltitudini di persone che credono che basti "cambiare padrone" per risolvere i problemi.
Cordialmente
Enzo
Diego Saccora
1 giugno 2005 alle ore 18:53Vi racconto una storia che mi è capitata in questi giorni in cui sono sicuro qualcuno si riconoscerà.
Alice ADSL aveva pubblicizzato l'offerta "Alice 4 Mega" grazie alla quale, per la somma di 42,95 euri (comprensivi del noleggio modem ADSL), la velocità sarebbe aumentata a 4 Mega. L'operazione era valida sia per chi come me già possedeva Alice Mega (1,5 mega per 39,95 euro), sia per chi ancora non era abbonato ad Alice. Il termine di tale offerta, in origine il 31 Maggio, è ora il 10 Giugno. Il 17 Maggio ho inviato richiesta per l'attivazione dell'offerta ricevendo la conferma tramite E-mail da parte dell'187. Il 31 Maggio sono andato sul loro sito per controllare lo stato dell'ordine che, con mia sorpresa, risultava annullato. Ho cercato delucidazioni a riguardo sia tramite la mail che chiamando il servizio clienti telefonico ma senza alcun risultato. Oggi vado nell'home page di Alice
e cosa scopro? L'offerta è valida 10 giorni in più
e il prezzo è sceso a 39,95 euro, pari a quello di
Alice Mega 1,5, ed ai possessori di quest'ultimo sarà aumentata la velocità GRADUALMENTE nei prossimi MESI senza alcuna richiesta! In pratica io (e chiunque ha Alice Mega 1,5) pago sempre lo stesso ma devo aspettare mesi per usufruire del prodotto, chi invece non aveva prima l'abbonamento
ad Alice si trova a pagare 3 euro in più per lo stesso identico servizio, ovvero ce l'hanno messo nel culo a tutti una volta in più!
Demetrio Campolo
1 giugno 2005 alle ore 20:58Caro Beppe
non so più a chi rivolgermi, spero che tu possa leggere questa mia email ed aiutarmi in una questione che riguarda la tua "carissima" TELECOM ITALIA, ovviamente il carissima è solo un modo come un'altro per dire quanto tu possa avere ragione quando affermi che viviamo nel paese dei balocchi e purtroppo anche in quello degli umiliati, vituperati e stramaledettamete disorientati nella nostra oramai povera Italia.
Dunque devi sapere che sono circa 4 anni che ho fatto richiesta alla Telecom di installare una linea telefonica fissa in casa dei miei genitori.
Avevo bisogno di questo strumento, che in tante pubblicità viene decantato come quello che ha fatto l'unità d'italia più di ogni altra rivoluzione fin qui avvenuta.
La necessità derivava dal fatto che i miei genitori purtroppo sono anziani ed hanno come puoi ben immaginare un bisogno costante di essere accuditi o controllati anche per via telefonica, non sto qui a raccontarti di quale patologie soffrono i miei.
Però non posso fare a meno di farti sapere, per quello che può contare questo mi sfogo rivolto a te non sapendo più che pensare di me e della mia stessa esistenza.
A causa di tutto cio mi sento veramente umiliato e amaraggiato per quanto mi è accaduto in questo lasso di tempo, purtroppo mio padre è morto ed ora vivo con l'angoscia di mia madre che devo lasciarla, durante la giornata, per troppo tempo da sola non potendo fare a meno di lavorare.
La cosa ridicola per non dire tragica sai qual'è
è che sia io che mia madre viviamo nella periferia sud di Reggio Calabria, non in un posto isolato o sperduto dal resto del mondo, cosiddetto civile.
Io, allora, mi chiedo, forse da troppo tempo, ma in che paese viviamo, qui da noi siamo ancora al post guerra, la gente ancora non può bere acqua dal rubinetto corrente e qui si parla di 3I(inglese, Internet etc etc.), di ponte sullo stretto e qui le strade sono veri e propri percorsi di guerra (vedi Bagdad), di economia sommersa e qui siamo gia sommersi dalle tasse locali che non se ne può più.
Ora non vorrei dirti che non mi piace trasfornmare questo mio scritto nell'ennesima manifestazione di vittimismo del meridionale di turno, anche perchè per un certo tempo ho vissuto all'estero esattamente in Spagna (Barcellona) e credimi la mia più grande angoscia era quella di dover tronare in Italia non nella mia città meridionale.
E'veramente incredibile che in questo paese si debba assistere a questo rituale orami desueto di una classe dirigente che nulla ha fatto e nulla fa per rendere l'italia un vero paese normale.
Vorrei continuare ma mi rendo conto che queste mi parole siano una specie di deprofundis per la nostra povera Italia.
Ho sempre creduto ed ancora credo che l'Italia ha una grande occasione è questa si chiama SUD per tanti motivi che non sto qui a richiamare dico solo che dovremmo avere il coraggio del cambiamento ma se questo non lo si aiuta con le normali attività della vita corrente che cosa si può fare se non morire affogati nella disperazione di un italia fatta da incapaci e disonesti.
Spero di non essere stato troppo banale nella mia esposizione dettata anche dalla mia delusione legata ad un doppino telefonico ma credo che questo sia sintomatico di quanto sia difficle cambiare in questo paese è resto dell'idea che si questo si può fare solo se le cose correnti e ovvie, diventino cose normali di un paese normale e non per grazia ricevuta come spesso accade in questa o in altre parte d'italia.
Ti ringrazio per la tua attenzione, saluti Demetrio
Liliana Amadò
2 giugno 2005 alle ore 00:28X DOMENICO CALCAGNO
ce l'hanno, ce l'hanno l'esperienza solo che usano le donne degli altri e fanno tutto di nascosto!
Saluti Liliana
Cristiano Felice
2 giugno 2005 alle ore 01:59x Sergio Pensato.
Gli errori commessi dalla Chiesa li sanno tutti ed è una vergogna che siano stati commessi. Non sei un po' stanco però di parlare delle crociate, l'ultima delle quali è avvenuta circa SETTECENTO ANNI FA? Il colonialismo è finito da un pezzo ed erano fatti in un certo modo figli del loro tempo, operati da uomini deviati ma pur sempre uomini e non dettati dall'insegnamento di gesù. la Madonna non è mai apparsa dicendo sterminate questo o quello, anzi, le apparizioni Mariane hanno sempre esortato alla Pace ed alla misericordia.
Da allora molto è cambiato ma voi ancora insistete su centinaia di anni fa. Anche i cattolici sono stati perseguitati, prima dai bizantini, poi dai saraceni, poi dai turchi, poi dai luterani, poi dai comunisti e dai nazisti. Perseguitati e ammazzati, trucidati.
Ogni anno OGGI, 500.000 persone vengono perseguitate nel mondo solo perchè di fede cristiana. Sa quante sono? Una città come Palermo o poco meno e non sono ricchi ed opulenti venditori di indulgenze ma morti di fame africani, cinesi e abitanti dei paesi a regime Islamico più estremista (100 persone arrestate perchè in privato festeggiavano l'elezione del nuovo Pontefice).
Le suorine richiamano l'attenzione delle persone sulla morale cattolica e cristiana in generale. Se uno si sente di far parte di esse è giusto che sappia qul'è l'indirizzo che tale morale da. D'altra parte non mi pare che nè il comunismo nè il socialismo siano nati in Italia eppure l'Italia è piena di persone che ne seguono gli ideali.
O no?
Ripeto, il Papa e le suorine, nonchè i vescovi o i preti, come quelli che ospitano illegalmente clandestini in canonica perchè non muoiano sotto il peso di politiche volte a farli arrivare qui ma non a dar loro una benchè minima possibilita di vita dignitosa tipica della sinistra italiana, ebbene quelle persone, sono parte della nostra storia, della nostra cultura e della nostra tradizione da qualche secolo, più di una decina. Per forza hanno diritto di professare la loro fede attraverso la quale chi li ascolta vive nella società.
Ripeto preferireste ammazzarli tutti per non avere ingerenze?
Cristiano Felice
2 giugno 2005 alle ore 02:11x Domenico Calcagno.
Che noi cattolici non abbiamo a che fare con Gesù, essendo lei ateo, se lo tenga un po' per lei. Ci è mai entrato in una chiesa cattolica durante una messa? Ha mai sentito cosa si canta o cosa si predica?
Non certo la guerra santa e neppure (per quanto riguarda la mia esperienza) di referendum, ma di aiutare il prossimo, amare il prossimo, riconoscere i propri peccati e impegnarsi per non commetterli più, aprire il cuore a Dio.....
di guerra non si parlerà mai più
la Pace è un dono che la vita ci farà
un sogno che si avvererà
recita una canzone.
Che pericolose ingerenze in una nazione votata alla violenza, civile e militare, come il nostro.
Io sono convintissimo di ciò che dico come sono convintissimo dei discorsi che sento fare da certa gente sui cristiani, i cattolici in particolare, ed i preti. Che dovrebbero ammazzarli tutti. Forse non lei ma molti fanno questi discorsi ed io, se permette, avrei anche un po' paura, essendo per natura tutt'altro che un violento.
Vada a messa un giorno, ascolti i discorsi sovversivi di questi poveri pretini che tra famiglie alla disperazione, giovani da aiutare, missioni in tutti i continenti poveri, manca poco che non scoppino da soli. poi me lo viene a raccontare di Gesù.
pietro de paoli
2 giugno 2005 alle ore 09:56VORREI CORTESEMENTE ESSERE CANCELLATO DAL VOSTRO INDIRIZZARIO DI POSTA AL PIU' PRESTO.
GRAZIE. PIETRO DE PAOLI
marco galal
2 giugno 2005 alle ore 13:16ciao grillo.
sono il romano svizzero....,penso di essere una persona rara,non amo il calcio,cioe...amavo lo sport libero,dagli sponsor i lobisti che giustificano i buchi aziendali fatturando il pagamento di milioni di euro un UOMO,solamente un atleta,che fa' solo il suo mestiere.uno schiaffone alla reale condizione del mondo del lavoro in italia che con mille euro devi pagare 800 di affitto, 400,per cibo,100 di corrente,100 di immondizia,30 di gas ,300 di condominio,sensa contare abiti e scarpe.sempre se i prezzi non leviteranno ancora,e l'auto?che te lo dico a fare.e datecelo qualcosa con cui godere un po magari...GRATIS.oppure ad un prezzo che sia in sintonia con il carovita e gli stipendi da fame.ma se abbassassero i prezzi noi non spenderemo di piu?ma se noi ci producessimo quello che ci occorre,saremo succubi dei nostri stessi beni di consumo importati?sono confuso perche distruggono la produzione di beni alimentari invece di abbassare il prezzo, piu produzione meno costo.oppure sogno ad occhi aperti.
al mio proff di economia.
ma che mi hai insegnato...non corrisponde nulla chi sbaglia?
Giusi Bellamore
2 giugno 2005 alle ore 13:25ATTENZIONE!!!
PARTITO "BEPPE GRILLO"
Amici, incoraggiamo il nostro BEPPE a fondare questo benedetto Movimento-Partito! Ho saputo da fonti a lui molto vicine che ci sta pensando seriamente!!! Qualcuno che sa usare bene internet realizzi dunque un link dove inviare le nostre intenzioni di voto (e solo quelle!). Che ne dite? Soffiamo forte tutti insieme! Gli daremmo tutto il sostegno che si merita per presentarsi alle prossime politiche e, magari anche solo col 4% dei voti, fare da ago della bilancia e così influenzare, in maniera decisiva, le sorti della politica e del governo di questo paese alla deriva!
Il nostro sistema elettorale e l'attuale fase di sfiducia nelle istituzioni, lo consentono!!!
AGIAMO!!! SUBITO!!! Altrimenti questo Blog è praticamente INUTILE!
luca loconsole
2 giugno 2005 alle ore 15:49Voogliamo o no anche noi dare al popolo sovrano il diritoo di esprimersi sulla costituzione europea?...
Luca Dastino
2 giugno 2005 alle ore 16:03"...ATTENZIONE!!!
PARTITO "BEPPE GRILLO"
Amici, incoraggiamo il nostro BEPPE a fondare questo benedetto Movimento-Partito! Ho saputo da fonti a lui molto vicine che ci sta pensando seriamente!!! "
meglio la peste nera!
ambrogio casati
2 giugno 2005 alle ore 16:14Ciao Beppe, Giusi Bellamore come tanti altri pensano che sarebbe ora di creare un movimento- partito.Io non penso che tu e il movimento non possiate essere influenzabili o ricattabili dalla mafia dalle multinazionali ecc.ecc.ecc.E poi alle elezioni quale governo appogereste Prodi? lo stesso signore che in europa ha promosso la direttiva Bolkestein? provate ad informarvi cos'è!come hanno fatto .i cugini francesi e gli amici olandesi. La direttiva Bolkestein é uno dei tanti motivi che hanno portato ha rispondere negativamente al referendum sulla costituzione europea. Voglio comunque riconoscere la bravura di Beppe e spero in futuro di continuare a stimarlo come lo stò facendo ora. Un saluto a Beppe e a tutti i suoi amici.Ciao
fabio polvara
2 giugno 2005 alle ore 18:24Buonasera a tutti,
bene (anzi male), mi sono letto quasi tutti i commenti, compreso quello di Marco che chiede di dargli un segno per avere la sensazione di esistere.
Caro Marco anch'io, che non ho vent'anni ma cinquanta, provo il tuo stesso senso di sconforto frequentando questo blog.
Mi capita spessissimo di vedere questo sasso lanciato nello stagno che non crea una increspatura ma un onda gigantesca, aspettare che l'onda produca qualche effetto e poi rendersi conto che qualcuno a tirato la corda e l'onda e finita nel buco del cesso, con il solo fastidio di un sordo risucchio.
Nel frattempo qualcuno ha preparato un'altro sasso, non è difficile trovare l'argomento la prima notizia di qualsiasi giornale andrà benissimo.
Adesso ho due scelte, parlo per me, vado avanti a rovinarmi l'umore e la digestione frequentado questo blog con un senso di totale impotenza, oppure tutti i giorni pubblicherò questo breve commento, fino a quando qualcuno mi darà una risposta, magari cancellandomi dal blog.
Come dice Marco, sarebbe già un traguardo, un segnale di esistenza.
Buonaserata a tutti
fabio
gaia milano
3 giugno 2005 alle ore 15:40Grande Beppe, ma perchè non spendi due paroline anche sullo scandalo della portabilità del numero?
è solo un modo per fregare soldi alla gente..
è solo un modo per confondere ancora di + le carte..
Esempio:
x fa una promozione dicendo che se chiami i numeri x parli gratis..tu chiami il numero x e parli, pensando che stai chiamando gratis.. dopo un po' ti accorgi però che anche se il prefisso apparteneva ad x in effetti tu stavi chiamando un numero Y e viceversa...
Morale:
si dovrebbe semplificare invece non si fa altro che ingarbugliare ancora di più le carte con l'unico scopo di non far capire un ca.. a nessuno...
Grande Beppe sempre con te!
Umberto Papponetti
3 giugno 2005 alle ore 20:10Oggetto: Fastweb
Ho visto che qualcuno, qualche volta, ha chiesto informazioni su fastweb: LASCIATE PERDERE!
Io la uso da circa sei mesi, sia a casa che in ufficio; giudizio:
a casa: sufficiente (e nulla di più)
in ufficio:stendiamo un velo (anzi, una coperta) pietoso.
L'assistenza alla clientela è INESISTENTE,
se avete un problema non riuscite a risolvere nulla (al massimo, vi scaricano da un call-center all'altro), il cliente è completamente abbandonato a se' stesso!
E pensare che, a quanto pare, economicamente va bene... mah!!!!!
Salvatore Licciardola
3 giugno 2005 alle ore 22:23Vorrei parlare un attimino della TIM e per un attimino ancora più breve della Telecom e del Digital Divide. Care Tim e Telecom, ma la smettete di fare pubblicità su banda larga, servizi evoluti, UMTS, velocità fino a 384k, Tim TURBO, io abito in zona Colle Prenestino a Roma e di questo FANTOMATICO TURBO nemmeno l'ombra, una connessione UMTS scadentissima ai limiti della decenza. Ora se la smettete di investire in queste ingannevoli pubblicità della guerra dei FALSI numeri, delle FALSE velocità, (i fantomatici 4mbit) e provate un attimo a risparmiare ed investire sul serio sulla tecnologia, magari invece di ingrassarvi con gli stipendi potremmo avere qualcosa di decente. E spero tanto che un giorno il mercato diventi così libero da poter scegliere di abbonarsi ad un operatore del BURUNDI perchè care TIM E TELECOM fate vergognare noi cittadini di essere ITALIANI.
Giovan Battista Di Pasquale
4 giugno 2005 alle ore 23:39Volevo chiederti cosa ne pensi degli avvistamenti di u.f.o.?
Credi che alcune persone vengono rapite dagli Alieni?
Umberto Papponetti
6 giugno 2005 alle ore 13:56A proposito di tariffe ADSL, leggete qui:
http://disinformazione.it/adsl.htm
Alberto Bodrero
6 giugno 2005 alle ore 17:37Dovevo arrivare alla soglia dei trenta per scoprire le ragioni della mia insoddisfazione. Telecom sei solo una delle tante e vere e prime streghe da mandare al rogo in questo terzo millennio.
E' gratificante scoprire che bush e il berlusca non sono le uniche.
Saluti, sei un uomo in gamba.
Vittorio Pioli
6 giugno 2005 alle ore 19:47Da ormai piu' di una decina d'anni sono convito che il calcio sia il nemico dello sport. Da qualche anno e' diventato anche il nemico dell'informazione. Succhia tantissimo denaro che potrebbe far vivere altri sport questi. I media sono ancora piu' stupidi perche' non fanno altro che mettere il calcio davanti a tutto. In questo modo il calcio ha molta visibilita' e riceve piu' soldi dagli sponsor. In questo modo si riempiono le pagine di calcio e si tengono nascosti argomenti di maggior valore. Lo so che non e' tutta colpa del calcio ma provate a pensare a quanta informazione ci sarebbe in piu' se lo spazio per il calcio venisse solo dimezzato.
Per quanto mi riguarda io evito il calcio. Evito di informarmi e di parlarne. Faccio come se fosse morto e cerco di dare altri interessi a chi mi sta attorno.
Saluti
Vittorio
Leonardo Biacca
7 giugno 2005 alle ore 16:25Attenzione alla società DAD Deutscher Adressdienst GMBH,
Manda un foglio con logo rosso simile a quello di TELECOM intestato
REGISTRO ITALIANO IN INTERNET
manda alle aziende un documento apparentemente gratuito cui occorre rispondere con un Fax che costerà per 3 anni, se non si disdice, ben 858 Euro annui, hanno già avuto processi per pubblicità ingannevole!!! Occhio!!!
Pierfrancesco Cocco
7 giugno 2005 alle ore 22:15Dopo Skype (VOIP) volevo segnalare un altro programmino P2P (pear to pear), questa volta OpenSource (evviva!) per vedere sul PC alcuni tra i più importanti eventi sportivi.
Il programma, dicono, è completamente legale e funziona.
Vi postoi il link:
www.coolstreaming.org oppure in italiano
www.coolstreaming.it
Buona visione!
ciao
PiCo
Giacomo Paradiso
8 giugno 2005 alle ore 10:56Salve io vivo a Siena , città che spende non so quante migliaia di euro per salvaguardare tante case del 400 , mattoni (molto belli) ma pur sempre mattoni . Io mi trovo nella situazione di non poter ad esempio avere l'adsl a casa mia , e fino al 2000 (udite udite) non potevo ne avere internet (cadeva la connessione subito) e non potevo cambiare gestore(infostrada ad es non funzionava) questo perchè la centralina che gestiva la mia zona era IDROMECCANICA !!!!!!!!
Non potevo ad es usare gestori tipo libero , poichè tali centraline non riconoscono i numeri che cominciano per 0 !!!!
Non solo!!!!
Ho chiesto di aggiungere una nuova linea in casa mia ... ma non è possibile dato che ho il pozzetto della strada non a norma (adesso) e i cavi si bloccano a metà conduttura, dovrei fare un pozzetto per i cavi ogni 2 metri in una strada di 300 metri !!!!!!!!!!!
E sapete cosa mi disse la telecom quando all'inizio chiesi di mettere più di un cavo(sapendo che prima o poi avrei avuto bisogno di un altra linea)????
Rispose:"non si può"!!!
Così io oggi giorno mi trovo a non poter avere adsl e pago una flat isdn che mi costa 100 euro ogni 3 mesi !!!
Allora io dico perchè invece di chiamarmi a casa ogni giorno per propormi offerte del c...o non si mettono a pensare di fornire prima un servizio decente e poi di farmi offerte su sconti ?????
grazie
Max Mangifesta
8 giugno 2005 alle ore 13:21Da INTERNET MAGAZINE Rubrica "Caro Blog" di Paolo Perrotta - 7 maggio 2005
Gli editori discografici ripetono che la pirateria potrebbe distruggere la loro industria.
Ne dubito molto, ma se succedesse non sarebbe la fine del mondo. L'industria del ghiaccio è morta quando si sono diffusi i frigoriferi, e nessuno ne sente la mancanza.
La musica, come il ghiaccio, esisteva prima dell'industria, ed esisterà dopo. Perché la società dovrebbe temere la fine dell'industria del disco?
Per tre motivi, dicono gli editori: perché nessuno produrrebbe musica; perché nessuno la distribuirebbe; e perché gli artisti non sarebbero tutelati. Ma i primi due motivi stanno venendo meno. Grazie alle tecnologie digitali, non è più necessario uno studio costosissimo per registrare musica. Quanto alla distribuzione, non capisco come si possa sperare di competere con le nuove tecnologie distribuendo CD. Ormai la prima cosa che faccio quando compro un Cd è trasferirlo su disco rigido. La seconda è dimenticarlo in uno scaffale. Quindi questa industria esiste solo per difendere gli artisti? Ma allora dovremmo chiedere agli artisti cosa ne pensano, Forse scopriremmo che preferiscono curare da soli i propri diritti, anziché venderli ad altri in cambio delle briciole.
La pirateria è una cosa, la tecnologia è un'altra. È la seconda, non la prima, che sta mettendo in difficoltà l'industria del disco"
Ecco invece la voce dell'industria discografica...
http://www.jugo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1582
Mi è sembrato un articolo particolarmente bello ed ho deciso di farlo girare via mail a TUTTE le persone che conosco; chissà che se molti faranno la stessa cosa non si riesca a cambiare.....
Saluti da un ex-musicista
Donato Bartoli
8 giugno 2005 alle ore 14:58riporto la seguente notizia sperando che non sia una farsa; andrebbe incontro a ciò che ANTI DIGITAL DIVIDE e ASSOPROVIDER hanno chiesto a CIAMPI nella lettera aperta di alcuni giorni fa…
Roma, 7 giu. (Adnkronos) - Estensione del sistema Wi-fi e al via la fase di sperimentazione per il Wi-Max. Il ministro delle Comunicazioni, Mario Landolfi, ha annunciato che e' stato presentato uno schema di decreto ministeriale per estendere la regolamentazione del Wi-fi, su cui sara' aperta una rapida consultazione pubblica. Obiettivo: avviare i servizi di collegamento in banda larga in tutto il territorio nazionale. I termini saranno pubblicati tra qualche giorno nella gazzetta ufficiale.
gianluca d'alessandro
8 giugno 2005 alle ore 23:44Ciao Beppe, ho sentito circa un anno fà della possibilità di far inserire negli elenchi telefonici pubblici il proprio numero di cellulare, più volte ho chiamato il mio gestore VODAFONE ITALIA e mi è stato detto che mi sarebbe arrivata la lettera di adesione a casa,non e' arrivato mai nulla, inoltre la Telecom alcuni mesi fà ha inviato a casa un modulo da rispedire per poter esprimere il consenso per essere contattati telefonicamente per scopi commerciali, non si è saputo + nulla di entrambe le cose!
A casa non ne possiamo + di rispondere al telefono durante la cena e ripetere sempre le stesse cose, cioè non siamo interessati ai loro prodotti. Infatti a ruota mi chiamano TELECOM, TELE2, WIND INFOSTRADA, SKY per aderire a servizi costosissimi di cui non ho bisogno.
Di quei famosi elenchi in cui si può decidere se avere la privacy a cena non ne ho + sentito parlare e della possibilità di poter essere rintracciato su un elenco al numero del mio cellulare nemmeno, sai qualcosa? E' vero sei un comico non puoi saperlo...SEI UN GRANDE, ciao!
nicola rizzo
9 giugno 2005 alle ore 10:13come possiamo sperare di piazzarci da qualche parte con tecnologie come il web? chi ruba codici, installa dialer sul tuo pc e ti truffa via internet è tutelato dalla legge, il ragazzetto quindicenne che scarica una canzone (anzichè registrarla dalla radio, come facevamo noi quando eravamo bimbini) finisce in manette nelle grandi operazioni anti pirateria. che poi, sui cd vergini che compro pago una tassa alla siae, che io ci metta dentro qualcosa di "loro" o che ci metta dentro le foto delle mie vacanze e gli appunti della tesi. ma allora, cosa altro gli devo? non sono autorizzato a riempirli di materiale protetto dai diritti d'autore? cioè, quando pago la suddetta tassa vengo automaticamente riconosciuto colpevole in un processo alle intenzioni, evento estremamente grave, ma non solo, se veramente compio l'atto per il quale sono già stato ritenuto colpevole e ho già pagato vengo rigiudicato e ricondannato... chissà, se mi mescolo con i mafiosi magari riesco a diventare prima presidente del consiglio e guadagnarmi l'immunità parlamentare
nicola rizzo
9 giugno 2005 alle ore 15:20ritiro quello che ho detto nel mio ultimo commento. su ebay c'è una studentessa che vende letteralmente il culo via internet per pagarsi l'università. forse dovremmo veramente tornare a cacciare i brontosauri.
Roberto Cafaro
10 giugno 2005 alle ore 14:23Non so se è già stato detto ma non ho tempo di leggermi + di 400 commenti.
E' vero che in italia siamo indietro con la tecnoligia e l'utilizzo del web, ma chiediamoci il perchè. Mi telefona a casa fastweb dicendo che sono cablato (ma chi te la chiesto?) con la rete fastweb e se ero interessato o meno. Quando gli ho detto quanto spendo di bolletta bimestrale (40 max)hanno riattaccato. In Francia, leggo oggi sul giornale (metro), è il paese da prendere per esempio come prezzi per internet a banda larga. Sottolineando il fatto che in Francia ci sono ben 4 gestori di reti a banda larga e quindi il commercio è + libero. Qui c'è la telecom e basta! e i prezzi sono almeno il doppio e i servizi dimezzati. Ditemi poi come si fa a pensare di stare al passo coi tempi. Poi io abito in una strada senza le fognature (che vergogna) solo perchè abito in periferia....figuriamoci se mi cablano per fastweb!
Roberto Cafaro
10 giugno 2005 alle ore 14:27Non so se è già stato detto ma non ho tempo di leggermi + di 400 commenti.
E' vero che in italia siamo indietro con la tecnoligia e l'utilizzo del web, ma chiediamoci il perchè. Mi telefona a casa fastweb dicendo che sono cablato (ma chi te la chiesto?) con la rete fastweb e se ero interessato o meno. Quando gli ho detto quanto spendo di bolletta bimestrale (40 max)hanno riattaccato. In Francia, leggo oggi sul giornale (metro), è il paese da prendere per esempio come prezzi per internet a banda larga. Sottolineando il fatto che in Francia ci sono ben 4 gestori di reti a banda larga e quindi il commercio è + libero. Qui c'è la telecom e basta! e i prezzi sono almeno il doppio e i servizi dimezzati. Ditemi poi come si fa a pensare di stare al passo coi tempi. Poi io abito in una strada senza le fognature (che vergogna) solo perchè abito in periferia....figuriamoci se mi cablano per fastweb!
Massimo Settegrana
10 giugno 2005 alle ore 18:23Avrei una proposta da farti caro Beppe: visto che ormai in Italia il Parlamento non legifera piu' se non per emanare leggi che fanno paura, perche' non raccogliere le firme per un referendum (scegli tu la legge che ritieni piu' illiberale da abrogare) e riprenderci finalmente il nostro potere, quello di decidere il nostro futuro!!!!
Ho 41 anni e a Dicembre nascera' il mio primo figlio/a , la mia idea è farlo crescere negli USA ma ti confesso preferirei non lasciare questo paese che forse con pochi accorgimenti ritornerebbe vivibile.
Grazie e a presto....
fabio vinciguerra
10 giugno 2005 alle ore 21:22--- In fanGrillo@yahoogroups.com, riccalberto
riboeri\@inwind\.it"
Data: Ven Giu 10, 2005 9:07 am, scrive:
> Ho sempre ammirato la coerenza dei Testimoni di Geova. In ogni
caso vi posso garantire che non emergerà nessuna terapia utile da
questi (come da tantissimi altri) studi. La vera strada per il
futuro è la prevenzione (evitando di avvelenarci e di vivere come
forsennati), non terapie che comunque non potrò certo permettermi
(pensate che il S.S.N. passerà costosissime terapie a tutti? Per la
gente comune rimarranno le solite fregature. I ricchi andranno
comunque in America, dove i ricercatori sono pagati di più e dove fa
più chic ricercare. In Italia, con o senza legge, non si caverà
comunque un ragno dal buco).
>
> Per cui penso che per coerenza potrei anche rifiutare queste
terapie, vivendo (sempre per coerenza) in modo da non averne nemmeno
bisogno. Doppio risparmio!
>
> Riccardo
Se nn la pensi come lui, VAI A VOTARE (anche x lui)!
Vincenzo Lorenzelli
11 giugno 2005 alle ore 09:16Carissimo Beppe Grillo vorrei portare la mia completa solidarieta alla sua battaglia che lei conduce da anni, in molte di queste trovo siano similari quelle condotte da il dott. Antonio Ricci grazie per le cose che dice, in un paese dove tutto è omologato e non esiste piu il libero pensiero... dove la furbizia è la regola e l'onesta un diffetto.... saluti Lorenzelli Vincenzo
Lorenzo Deliso
11 giugno 2005 alle ore 13:54Conoscete il sito www.disinformazione.it? Dateci un'occhiata.
Lorenzo
Salvatore Zaccone
13 giugno 2005 alle ore 16:24Fonte http://www.i-dome.com/flash-news/index.phtml?_id_articolo=8957
LOSCHI MOVIMENTI DI TRONCHETTI PROVERA O COME DICE BEPPE GRILLO IL TRONCHETTO DELL INFELICITA
LEGGI QUI SOTTO
Telecom Italia gioca l'ennesima carta per contrastare la minaccia vera al suo business: il VOIP. (PROTOCOLLO USATO DA SKYPE)
L'ultima richiesta, avanzata da Telcom Italia all'Authority per le Telecomunicazioni, è un canone mensile per le linee ADSL che non prevedono traffico voce ma solo dati. Queste linee sono in forte crescita, soprattutto nelle nuove abitazioni, perché permettono di funzionare anche per le chiamate voce, utilizzando internet.
Con una linea solo dati al momento si paga un costo di attivazione una tantum, intorno ai 100 euro, per pagare poi solo il canone ADSL. Telecom Italia chiede oggi di poter applicare, anche alle linee già in essere, un canone di 10,73 euro più IVA. Se l'Authority dovesse riconoscere questo diritto a Telecom Italia, giustificato come manutenzione della linea, la telefonia via internet (VOIP) subirebbe un duro colpo
stefano bardella
13 giugno 2005 alle ore 23:15...hola!!
...brutto colpo per la democrazia oggi...vabbè, siamo italiano o no?...ci abituiamo a tutto! :-(
...comunque, volevo farvi sapere (so che lo sapete già!!!) che da un po' di tempo si vedono pubblicità sulla tv, giornali e molto di più sul web di euteliavola...ti permettono di ABBANDONARE (sarà vero?!?!) telecom ed effettuare telefonate con tecnologia voip...
dite che è un'altra fregatura...oppure potrebbe essere qualcosa di nuovo...perlomeno è una scelta, mah sarà....
Juri Ugolini
14 giugno 2005 alle ore 11:47Ciao Stefano Bardella, Eutelia non è la prima ne l'unica che permette ciò, aruba lo fa gia da mesi ed è vero(dove possibile), lo so xchè c'ho lavorato x 2 anni e mezzo. Parlando con i miei ex principali ho saputo che telecom non l'avrebbe permesso ancora x molto ed invece sembra espandersi. Io a casa non ho linea telefonica(quindi non ho niente da perdere) ed a breve escogiterò un arrocco simile ad eutelia vol@, sto solo aspettando/valutando chi conviene di +.
stefano bardella
15 giugno 2005 alle ore 23:03ciao juri,
beh in effetti è quello che sto facendo anche io..valuto valuto e valuto!
c'è anche parla.it che ti permette di farlo a prezzi concorrenziali..solo che non ti offre l'ADSL...per averla bisognerebbe rivolgersi al suo partner commerciale Telvia (telvia.it)...solo che non mi sono piaciuti poi molto perchè ho inviato loro 3 o 4 e-mail per avere più informazioni e più dettagliate ma non mi hanno mai risposto...questo non è un buon segno!...o almeno non è un sinonimo di "serietà"!...sbaglio?
per il resto, beh che dire...sono proprio poche le società che ti permettono di dire addio al canone telecom...
ciao ciao!
GIULIANO RIPANTI
24 giugno 2005 alle ore 18:54Telefono al 191 Telecom per avere informazioni sui costi delle mie tariffe in corso. La Signorina del Call Center a domanda: "quanto spendo attualmente se chiamo un cellulare?" la risposta: "se va a vedere con un motore di ricerca ed inserisce la parola ..." Rispondo: Signorina io non ho "il motore che ricerca" come posso fare? "seccata: va bane le do' io le sue tariffe. Giuro mi è successo oggi pomeriggio.
Saluti.
Giuliano RIPANTI
roberto berera
28 giugno 2005 alle ore 16:05Caro Beppe:)
ho raccolto un informazione su internet circa telecom:
"Finalmente Telecom Italia ha capito l'antifona e offre alla sua clientela un abbonamento Adsl con tariffe più simili alla media europea, in cui l'Italia deteva il primato negativo in fatto di "caroAdsl".
Infatti, dal 1° Luglio 2005, cominciando dalle grandi città e dal loro hinterland, sarà possibile stipulare un abbonamento Alice Flat, quindi con connessione senza limiti, a 19,95 euro mensili, comprensivo di 1 casella e-mail da 100 Mb con Protezione antivirus e Antispam, uno spazio di 100 Mb per creare il proprio sito web, la possibilità di inviare gratuitamente 10 Sms al giorno dal portale di Alice.
Si tratta di un'Adsl con velocità 640 Kbps in download e 256 Kbps in upload che può essere una valida alternativa, per chi non sia troppo esigente in fatto di velocità della banda, all'Alice Flat 4 Mega che costa 36,95 euro mensili.
ICNE UMONE COSA CI STA PREPARANDO?:))
un abbraccio
il guerriero poeta
Vincenzo De Luca
28 giugno 2005 alle ore 16:58Caro Grillo,
mi chiamo Vincenzo, abito in una piccola frazione nella provincia di Chieti, Guardiagrele.
A Villa non abbiamo l'ADLS mentre a Guardia si. Avevamo pensato di trovare un sistema, magari con la rete wireless a lunga distanza, per risolvere il problema.
Perfetto questo avrebbe significato avere internet e non avere necessariamente la linea telefonica.
Do un' occhiata alle leggi che regolano la cosa e scopro che:
Attualmente la tecnologia da noi comuni mortali può essere solo "sperimentata" per 6 mesi.
Alla fine del periodo di sperimentazione le frequenze verranno date in licenza d'uso previo gara, e se non mi sbalgio ne sono solo 5. Quindi chi si aggiudicherà la gara potrà utilizzare le licenze per usare le frequenze.
Mi sembra solo una stronzata, perche?
Semplice
Le gare verranno aggiudicate a:
1) Telecom
2) Wind-infostrada
3) Tiscali
4) Fastweb
5) non saprei a chi potrebb essere assegnata, forse a me, perchè ero intenzionato a fare una piccola ditta che erogava subito e non tra un anno o due, l'ADSL alle anime di Villa San Vincenzo che non sono raggiunte dalla connettività a larga banda facendo pagare il minimo per le spese di manutenzione e costi per l'HDSL che avrebbe alimentato la rete. Questo avrebbe significato + persone + si abbassava il costo!!!
Ma non credo che verrà assegnata a me, forse la daranno alla Edisontel o altro ma non di certo a me.
io mi chiedo, ma cosa cazzo volete, non sono libero neanche di usare un'antennina che lavora a 5GHz in modo da coprire i paesini che stanno vicino a Guardiagrele.
Grillo mi sa che se andiamo avanti così Villa San Vincenzo non avrà mai l'ADSL.. Ti prego, solo tu puoi fare qualcosa....
DAVIDE CUNSOLO
30 giugno 2005 alle ore 22:1314 giorni senza telefono e senza internet
è mai possibile nel 2005?? SI!!!!
Sono un cliente Wind-Infostrada e sono stato ben 14 giorni senza linea a casa per uno stupido errore fatto dai tecnici che hanno scambiato il mio doppino telefonico con quello di un altro signore.. bene, al signore, che era cliente TELECOM è stato sistemato il guasto il giorno stesso, a me, che sono cliente INFOSTRADA è stato sistemato 14 giorni dopo e sapete perché?Perchè proprio il 14mo giorno mi sono fatto RACCOMANDARE da un tecnico Telecom!!
Durante i giorni di mancato servizio nessuna comprensione, nessuna carezza da parte del mio gestore, ma solo menefreghismo e scortesia!
Il mio consiglio è dunque di restare tutti con TELECOM che ha ancora l'assoluto Monopolio dato che gestisce ancora TUTTO!!
Fin quando non mi ricompenseranno e mi chiederanno scusa la mia campagna ANTI-INFOSTRADA continuerà ad oltranza
Marco Pollastri
4 luglio 2005 alle ore 17:35Nelle mie esperienze lavorative informatiche del passato ho avuto a che fare anche con IBM (purtroppo).
Vi racconto una battuta che circolava in IBM quando Stanca era a capo di IBM Semea. S.E.M.E.A non vuol dire "South Europe Middle East Africa" ma bensì "Sembra Europa Ma E' Africa". Ecco perchè l'hanno fatto Ministro: perchè dal punto di vista informatico (e forse non solo informatico) l'Italia è più in Africa che in Europa... Con tutto il rispetto per gli Africani...
Giancarlo Gagnatelli
8 luglio 2005 alle ore 11:56Ciao Beppe,
sono sempre stato un tuo grande fan fin dai tempi di "Te la do io l'america". Ti ho sempre seguito nei tuoi spettacoli televisivi e adesso che subisci l'ostracismo da parte della tv italiana, riesco a vedere i tuoi spettacoli scaricandoli da internet non potendo vedere la tv svizzera.
In un tuo spettacolo al forum di Assago del '97 ricordo che ti scagliasti contro il mondo dell'informazione in rete, facendo vedere quanto di più aberrante produce la rete, sopratutto in materia di sesso e pervesione. Ne rimasi molto dispiaciuto poichè io sono sempre stato una grande appassionato di tecnologia e sono stato uno dei primi della mia città ad avere la connessione internet, mezzo di libertà nel quale credevo e nel quale credo tutt'ora: il libero scambio di informazioni, di idee, di pareri con tutti gli abitanti del pianeta standosene comodamente seduto in poltrona a casa la ritenevo una cosa straordinaria.
Nel tuo ulitmo spettacolo intitolato come questo sito ho visto che hai effettuato una decisa marcia indietro e hai cambiato opinione sulla rete: non solo un mezzo per "massacrarsi di pippe con la carta di credito" (cit.), ma un veicolo di libertà gratuita straordinario.
Non posso che rallegrarmi di questo tuo cambio di rotta: ancora una volta viene confermato il famoso postulato che "solo gli imbecilli non cambiano idea".
P.S. Non ho mai avuto il privilegio di vedere un tuo show dal vivo poichè ho comprato due volte il biglietto per assistervi: la prima ho avuto un incidente d'auto che mi ha impedito di venire a vederti, la seconda ho dovuto regararlo perchè ero a letto con l'influenza e 40 ° di febbre.
Mi sorge un sospetto: sarai anche bravo, ma non è che mi porti un pò sfiga?
Giancarlo Gagnatelli
Milko Schiopetto
18 luglio 2005 alle ore 18:49beh, in scandinavia evidentemente stanno in casa più tempo di noi e al posto di guardare la tv o fare osses si collegano a internet.
che palle internet, il monitor, le onde elettromagnetiche, i blog, berlusconiprodifassinolalegaeforzaitaliatuttalasinistraetuttaladestra.
oooooooooooh.
sergio spallino
22 luglio 2005 alle ore 15:31Il futuro non arriverà mai.
Forse non solo in Italia ...
Noi persone comuni abbiamo bisogno di stabilità e non di innovazione.
Il mercato invece ha bisogno di innovazione per coprire le falle delle precedenti e supposte innovazioni.
Il mercato ha bisogno di persone che sappiano vendere, se ne frega della loro competenza.
Non sono ancora stanco ...
Aspetto un futuro migliore.
katy katy
10 dicembre 2007 alle ore 12:27di dove sei Sergio?
Roberto Cattaneo
29 luglio 2005 alle ore 11:36Spesso ci domandiamo il perchè l'Italia sia così in ritardo per tutto ciò che riguarda la rete. Sicuramente le infrastrutture tecnologiche che dovrebbero garantire i nostri governanti non sono il massimo. I costi che un Italiano deve sopportare per collegarsi alla rete con velocità "accettabili" sono tra i più alti in Europa. Ma nei giorni scorsi ho avuto un'altra parziale risposta al perchè siamo sempre in ritardo. Utilizzando internet mi è capitato di registrarmi al sito delle Poste (www.poste.it) per spedire dei telegrammi. Successivamente ho scoperto la possibilità di pagare i bollettini postali. Bello non fai le code e magari risparmi !!!! Sorpresa delle sorprese.....le spese postali invece di essere 1 euro come quando ci si reca negli uffici postali, se paghi con internet sono 2 euro. Che senso ha ? Le poste sostengono meno costi e ci chiedono più soldi ? Perchè mai dovremmo usare internet per i nuovi servizi ? Ma come dice sempre Beppe "...noi siamo in leggera controtendenza!!!"
Matteo Farina
16 settembre 2005 alle ore 15:35Credo proprio che sia bisogno di un nuovo partito che non sia né di destra neo-fascista, né di sinistra post-comunista, né di centro neo-centristimangiasoldi.
Quindi un partito di idealisti, che abbia come primo scopo la pulizia dell'Italia a partire dall'alto (Parlamento, Camera e Soggiorno).
Beppe Grillo sarà la risposta o devo fondarne uno io ?
Sandro Biancardi
8 ottobre 2005 alle ore 13:53Sono rimasto veramente sorpreso da una notizia che ho letto in un post di un blog http://studioinfotek.blogspot.com/2005/10/wwwitaliait-45-milioni-di-euro.html dove si dice che " ...il Ministro Stanca ha in progetto il lancio di un portale sull'Italia (portale per la promozione del turismo, previsto per fine di Ottobre) che dovrebbe costare circa 45 milioni di Euro (20 per la progettazione, 25 per la promozione).
Qualche commento?...."
Anch'io mi chiedo perchè non si parla di questo progetto che da informatico (abbastanza a conoscenza di costi ed investimenti in internet) mi sembra veramente assurdo ed impossibile da giustificare
michele rinaldi
20 ottobre 2005 alle ore 10:52volevo invitare tutti a leggere l'articolo
BEPPE GRILLO: IL "BUFFONE DI CORTE" DEL MONDIALISMO
nella sezione NEWS DEL FUTURO sul sito:
http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza
cESARE pIRI
29 novembre 2005 alle ore 15:52LE CONDIZIONI CONTRATTUALI CAPESTRO DELLA ADSL DI TELE 2
"il Cliente avrà la facoltà di recedere in ogni momento con preavviso di 30 giorni da comunicare a TELE2"
però......
1) Se recedi prima della scadenza naturale del contratto ti devi pagare lo stesso tutti i 12 mesi del canone della ADSL: - "tutti i corrispettivi di cui all'art. 15 (ivi inclusi gli eventuali canoni per il noleggio del modem) dovuti fino alla scadenza della Durata prevista e/o prescelta dal Cliente"
2)Ti devi pagare pure il canone di noleggio del modem, anche se nel frattempo si rompe !!
3) Devi rendergli a spese tue il modem che avevi a noleggio (corriere espresso 60 euro) e se non glielo mandi ti addebitano la bellezza di 69 euro: - "la cessazione, per qualsiasi motivo, delle presenti condizioni generali determina l'obbligo del Cliente di restituire a TELE2, entro 30 giorni dal momento in cui la cessazione divenga efficace, il dispositivo e gli eventuali accessori a proprie spese. In caso di mancata restituzione, trascorsi 90 giorni dalla cessazione delle presenti condizioni generali, nonché in caso di restituzione di dispositivi danneggiati, il Cliente dovrà corrispondere a TELE2 una penale pari a 69".
"Alla scadenza della Durata prescelta dal Cliente, le presenti condizioni generali si intenderanno tacitamente rinnovate alle medesime condizioni per periodi, di volta in volta, di durata pari ad un anno, salvo che una delle parti non comunichi all'altra la propria disdetta almeno 60 giorni prima della scadenza".
TRADUZIONE: PUOI RECEDERE QUANDO VUOI CON 30 GIORNI DI PREAVVISO, MA TI PAGHI TUTTE LE SPESE DI UN ANNO DI CONTRATO oppure DEVI DARE DISDETTA 60 GIORNI PRIMA DELLA SCADENZA ANNUALE, ALTRIMENTI IL CONTRATO SI RINNOVA AUTOMATICAMENTE DI UN ALTRO ANNO ALLE MEDESIME CONDIZIONI ! !!!
SIMONE MARTELLI
1 dicembre 2005 alle ore 16:15Signori e' proprio cosi'!!!
A partire dagli Stati Uniti giu' giu' fino alla nostra martoriata italietta il Potere ,quello vero, le grandi lobby delle armi ( iRAQ ndr)etc pensano che tutto il popolo sia come un bambino a cui raccontare qualsiasi balla spaziale.........signori io mi aspetto prima o poi un controllo diretto di internet da parte dei governi(a partire dagli Usa!!)come succede gia' in Cina.
INTERNET E' LA VERA BOMBA ATOMICA DELL XXI SEC.
CHIARO A CHI FA PAURA TUTTA QUESTA LIBERTA'......ECCO LI POTETE RICONOSCERE QUANDO CITANO IL VECCHIO SLOGAN USATO DA SEMPRE DEL PRINCIPIO DI AUTORITA' OVVERO CHE INTERNET E' UN PERICOLO CHE SI SCARICANO VIRUS ETC ETC......
CON INTERNET SI PUO' DAVVERO CAMBIARE IL MONDO........
VOLETE UN ESEMPIO: BASTA FARE QUELLO CHE FANNO LE NOSTRE AUTORITA' CON NOI............CI SPIANO LE COMUNICAZIONI............BEH IO DICO : COSA SUCCEDEREBBE SE METTESSIMO UN MICROFONO NELLE STANZE CHE CONTANO COLLEGATO IN WIFI CON INTERNET???
QUANTE RISATE O MEGLIO SAREBBE L'INIZIO DELLA RIVOLUZIONE..............COSI' UNA BUONA VOLTA LA PAROLA DEMOCRAZIA (DEMOS=POPOLO,CRATEIN=POTERE)AVREBBE UN SENSO...
W L'ITALIA........SEMPRE!!!!!
Cesare Piri
4 dicembre 2005 alle ore 23:53RISPARMIARE SU INTERNET E TELEFONO SI PUO' ! ! !
Ovviamente è un'azienda francese, si chiama Parla.it, e ha da poco iniziato ad operare in Italia; fa parte del gruppo France Telecom.
Utilizza il sistema VOIP, quello usato anche da Skype.
Tramite un router fornito da loro cui si attacca un normale telefono e il pc è possibile navigare e telefonare a prezzi bassissimi.
Ci si può staccare da Telecom, non pagando più il "dazio" del canone oppure si possono tenere due linee quella Telecom e quella nuova, con un secondo numero.
ALCUNE OFFERTE
Linea Unica (staccandosi da Telecom): telefonate nazionali + internet = 29 euro
Linea Aggiuntiva (restando con Telecom): telefonate nazionali + internet = 39 euro
Con 10 euro in più si può telefonare gratis in tutta Europa !!!!
PARLA.IT
http://www.parla.it/corsaire/html/it/home.htm
Claudio Gentili
5 gennaio 2006 alle ore 11:13salve,
vi scrivo dalla Polonia , dalla casa dei miei suoceri ( 60 anni a testa ) dove in una casa di ca 30 mq hanno una connessione FLAT ed ethernet a pochi euro mensili .
Quando tornero a Roma non potro' piu' scriverVi perche dove abito,a Monterotondo (30.000 anime) non ho alcuna copertura adsl .
Forse un giorno grazie al lavoro dei vari esperti del settore raggiungeremo il livello tecnologico di questo paese (la Polonia) noto per la sua ricchezza pro-capite , per la quantita' di SUV e cellulari e DTT sul territorio .
Baci e Abbracci
Antonio Russo
7 marzo 2006 alle ore 17:08Democrazia elettronica, è nato il progetto "Circolo"
È nato il "Circolo Cittadini in Reti di Comunità Locali", un progetto di democrazia partecipata che coinvolge i Comuni di Roma, Torino e Grosseto. Obiettivo dell'iniziativa: stimolare, soprattutto con il supporto di strumenti informatici e telematici, la partecipazione dei cittadini alla vita della pubblica amministrazione. Al contempo favorire, nelle stesse amministrazioni, un atteggiamento di apertura e ascolto verso i cittadini, con le loro proposte ed esigenze.
Cittadini che, assieme ad associazioni e funzionari delle amministrazioni, riuniti in comunità, virtuali e reali, saranno impegnati in attività di confronto, controllo e progettazione di proposte su temi relativi ai servizi pubblici locali, con particolare attenzione al settore della gestione dei rifiuti e dell'igiene urbana.
Nei siti internet delle tre amministrazioni sarà attivata una 'piattaforma per la partecipazione', che metterà a disposizione dei membri delle comunità forum, mailing list e una redazione condivisa. La piattaforma andrà ad integrare gli strumenti per comunicare con la cittadinanza già attivi nelle amministrazioni.
Il progetto "Circolo" avrà una durata di 18 mesi, per un costo totale previsto di 903 mila euro. Il CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione) cofinanzierà le attività con 320 mila euro.
Sono partner del progetto Cittadinanzattiva, Confconsumatori e Censis.
Antonio Russo
7 marzo 2006 alle ore 17:10Democrazia elettronica, è nato il progetto "Circolo"
È nato il "Circolo Cittadini in Reti di Comunità Locali", un progetto di democrazia partecipata che coinvolge i Comuni di Roma, Torino e Grosseto. Obiettivo dell'iniziativa: stimolare, soprattutto con il supporto di strumenti informatici e telematici, la partecipazione dei cittadini alla vita della pubblica amministrazione. Al contempo favorire, nelle stesse amministrazioni, un atteggiamento di apertura e ascolto verso i cittadini, con le loro proposte ed esigenze.
Cittadini che, assieme ad associazioni e funzionari delle amministrazioni, riuniti in comunità, virtuali e reali, saranno impegnati in attività di confronto, controllo e progettazione di proposte su temi relativi ai servizi pubblici locali, con particolare attenzione al settore della gestione dei rifiuti e dell'igiene urbana.
Nei siti internet delle tre amministrazioni sarà attivata una 'piattaforma per la partecipazione', che metterà a disposizione dei membri delle comunità forum, mailing list e una redazione condivisa. La piattaforma andrà ad integrare gli strumenti per comunicare con la cittadinanza già attivi nelle amministrazioni.
Il progetto "Circolo" avrà una durata di 18 mesi, per un costo totale previsto di 903 mila euro. Il CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione) cofinanzierà le attività con 320 mila euro.
Sono partner del progetto Cittadinanzattiva, Confconsumatori e Censis.
Roberto Lorefice
5 giugno 2007 alle ore 13:23Caro Beppe, la presente per chiederTi, se possibile di far quantificare il mio danno "definito microesistenziale" per prolungato diservizio (oltre tre mesi), da parte di fastweb che senza alcun preavviso di rescissione del contratto, solamente perchè avevo negato al tecnico che mi doveva installare il modem di fare buchi a casa mia, passare fili volanti nel corridorio, sopra le porte, bucare, entrare e girare i suddetti fili nella camera da letto.Il gdal 12 febbraio al 9 maggio 2007 senza linea, isolato completamente. Parenti a Roma, in Sicilia, negli Stati Uniti, preoccupatissimi in quanto inraggiunbibile. Continue telefonate (un mese) con il cellulare a fastweb, risposte vaghe, persone maleducate che si sono permesse di mettere giù il telefono, lasciandomi da "fesso". Tre mesi di sofferenze. Non potevo comunicare a mezza Italia che ero telefonicamente isolato. Rivolgendomi a Telecom, sono stato informato che non essendo un loro cliente non potevano intervenire ed io potevo rifare un nuovo contratto con nuovo numero telefonico. Per abbreviare mi sono rivolto ad ADICONSUM che è riuscita a farmi ricollegare con Telecom, stesso numero telefonico. Adesso dovrò essere interpellato, prima di adire le vie legali, da CORECOM dove ci dovrebbe essere la controparte. Per varie sentenze di cui sotto che copio per conoscenza dei lettori, chiederò il risarcimento dei danni che oltre a quelli materiali sono da aggiungere quelli esistenziali, che non so quantificare.
29 GENNAIO 2007
Ancora sulle cc.dd. "microesistenziali" da disservizio telefonico - documenti
Ancora sulle cc.dd. "microesistenziali" da disservizio telefonico. Grazie per l'attenzione.
29 GENNAIO 2007
Ancora sulle cc.dd. "microesistenziali" da disservizio telefonico - documenti
Ancora sulle cc.dd. "microesistenziali" da disservizio telefonico.
di Giorgio Vanacore
avvocato
giorgiovanacoreavv@libero.it
La materia dei danni non patrimoniali causati da disservizi telefonici ha riscosso non pochi succes
Roberto Lorefice
5 giugno 2007 alle ore 13:38Caro Beppe, scusami ma, per motivi di numero di caratteri disponibili, mi è stato impossibile InviarTi quello che nella precedente avevo scritto, grazie ancora e scusami del disturbo.
29 GENNAIO 2007
Ancora sulle cc.dd. "microesistenziali" da disservizio telefonico - documenti
Ancora sulle cc.dd. "microesistenziali" da disservizio telefonico.
di Giorgio Vanacore
avvocato
giorgiovanacoreavv@libero.it
La materia dei danni non patrimoniali causati da disservizi telefonici ha riscosso non pochi successi nella giurisprudenza italiana più recente.
In primis, l'enorme risonanza si deve a quella suscitata dalla nota categoria del danno cd. «esistenziale», che oggi trova accoglimento presso l'unanime giurisprudenza (Cass. 12 maggio 2003 nn. 7281, 7282 e 7283, id., 31 maggio 2003, nn. 8827 e 8828, Corte Cost. 13 - 28 gennaio 2003 [ord.], 11 luglio 2003 n. 233; conff., Giud. pace Cesena 23 gennaio 2005, Giud. pace Chioggia 21 febbraio 2004, Giud. pace Napoli 26 febbraio 2004, Giud. pace Bari 22 dicembre 2003, Giud. pace Portici 7 novembre 2003, 20 ottobre 2003, Giud. pace Napoli, 22 settembre 2003, Giud. pace Roma, 12 maggio 2003, id., 11 luglio 2003).
In proposito, come si legge in una recente sentenza della S.C., il danno in parola viene in rilievo tutte le volte che sia lesa:
«. . . la libera e piena esplicazione delle attività realizzatrici della persona umana. . .; non consiste . . . in meri "dolori e sofferenze", ma deve aver determinato "concreti cambiamenti, in senso peggiorativo, della qualità della vita"» (così, Cass. 12 giugno 2006 n. 13546).
Ciò perchè, si prosegue, il detto danno comprende:
« . . . ogni pregiudizio (di natura non meramente emotiva ed interiore, ma oggettivamente accertabile) provocato sul fare areddituale del soggetto, che alteri le sue abitudini e gli assetti relazionali propri, inducendolo a scelte di vita diverse quanto alla espressione e realizzazione della sua personalità nel mondo esterno . . .» (Cass. 24 marzo 2006
Roberto Lorefice
5 giugno 2007 alle ore 13:4729 GENNAIO 2007
Ancora sulle cc.dd. "microesistenziali" da disservizio telefonico - documenti
Ancora sulle cc.dd. "microesistenziali" da disservizio telefonico.
di Giorgio Vanacore
avvocato
giorgiovanacoreavv@libero.it
La materia dei danni non patrimoniali causati da disservizi telefonici ha riscosso non pochi successi nella giurisprudenza italiana più recente.
In primis, l'enorme risonanza si deve a quella suscitata dalla nota categoria del danno cd. «esistenziale», che oggi trova accoglimento presso l'unanime giurisprudenza (Cass. 12 maggio 2003 nn. 7281, 7282 e 7283, id., 31 maggio 2003, nn. 8827 e 8828, Corte Cost. 13 - 28 gennaio 2003 [ord.], 11 luglio 2003 n. 233; conff., Giud. pace Cesena 23 gennaio 2005, Giud. pace Chioggia 21 febbraio 2004, Giud. pace Napoli 26 febbraio 2004, Giud. pace Bari 22 dicembre 2003, Giud. pace Portici 7 novembre 2003, 20 ottobre 2003, Giud. pace Napoli, 22 settembre 2003, Giud. pace Roma, 12 maggio 2003, id., 11 luglio 2003).
In proposito, come si legge in una recente sentenza della S.C., il danno in parola viene in rilievo tutte le volte che sia lesa:
«. . . la libera e piena esplicazione delle attività realizzatrici della persona umana. . .; non consiste . . . in meri "dolori e sofferenze", ma deve aver determinato "concreti cambiamenti, in senso peggiorativo, della qualità della vita"» (così, Cass. 12 giugno 2006 n. 13546).
Ciò perchè, si prosegue, il detto danno comprende:
« . . . ogni pregiudizio (di natura non meramente emotiva ed interiore, ma oggettivamente accertabile) provocato sul fare areddituale del soggetto, che alteri le sue abitudini e gli assetti relazionali propri, inducendolo a scelte di vita diverse quanto alla espressione e realizzazione della sua personalità nel mondo esterno . . .» (Cass. 24 marzo 2006, n. 6572).
In estrema sintesi, l'intima connessione del danno esistenziale con i valori costituzionali (sulla quale ha insistito anche Corte Cost., sent. 233/2003 cit.), comporta che
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28 settembre 2015 alle ore 15:05Sono pagati a vita per non fare nulla, più spesso per danneggiare il paese
La democrazia non è il fare "libere elezioni", specie quando devi scegliere tra SAURI
La vera democrazia è il sollevamento popolare
