
Un comico a capo del WTO?
18 maggio 2005 alle ore 13:51•di MoVimento 5 Stelle
Pubblico il comunicato stampa realizzato da alcune delle principali associazioni del terzo settore per proporre la mia candidatura a Direttore Generale del WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio).
WTO: METTIAMO UN GRILLO NELLA TESTA DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE!
Beppe Grillo alla carica di direttore generale della WTO, la nostra alternativa all'ultraliberista Pascal Lamy.
Roma, 17 maggio 2005 - Il 26 e 27 maggio i rappresentanti dei 148 paesi membri dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto in inglese) si riuniranno nella sede di Ginevra per nominare il prossimo Direttore generale dell'organizzazione maggiormente responsabile della svendita al mercato dei servizi pubblici essenziali, della liberalizzazione e privatizzazione dell'acqua, della trasformazione dell'agricoltura e del cibo da diritto umano in merce.
Tradewatch, l'Osservatorio italiano sul commercio internazionale promosso da Campagna Riforma Banca Mondiale, Crocevia, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, Gruppo d'Appoggio al Movimento contadino dell'Africa occidentale, Mani Tese, Rete Lilliput e Roba dell'Altro mondo fair trade, con l'ARCI e Legambiente hanno individuato il loro candidato ideale.
Alla guida della WTO vogliamo una persona in grado di trasformarla nell'organizzazione mondiale dell'ambiente, dei diritti sociali e del commercio giusto, fissando regole vincolanti che subordinino il libero mercato alla qualità, alla difesa dell'ambiente e degli interessi delle comunità locali, alla promozione di uno sviluppo sostenibile con un riguardo particolare ai Paesi poveri, liberato dall'ossessione di proteggere gli interessi e i profitti di poche multinazionali.
Dopo la nomina di Paul Wolfowitz - di certo non un filantropo pacifista - a capo della Banca mondiale, istituzione che dovrebbe aiutare i poveri del pianeta, sembra ormai deciso che alla guida della WTO debba andare Pascal Lamy. E' l'ex commissario europeo al Commercio, il principale responsabile del fallimento dei negoziati al vertice ministeriale del WTO che si è tenuto a Cancun nel settembre 2003. Fallimento dovuto alla testardaggine dell'Unione Europea, che non ha voluto ascoltare le richieste dei Paesi del Sud del mondo. Lamy è anche lo stesso che diceva di non volere aprire il "mercato" europeo dell'acqua e della fornitura dei servizi idrici alla concorrenza estera, mentre nello stesso tempo chiedeva a molti dei paesi più poveri del pianeta di aprirsi alle multinazionali Europee.
Questo mondo non e' in vendita, e va governato collettivamente, non da poche lobby affaristiche che influenzano segretamente i negoziatori senza considerare gli interessi di miliardi di persone. Un Direttore Generale illuminato, ambientalista e democratico potrebbe finalmente riconoscere che il commercio non può prescindere dal rispetto e la tutela dei diritti umani, sociali, dei lavoratori e dell'ambiente. Che il Wto deve essere sottoposto ad un controllo esterno democratico e rispettare le decisioni delle agenzie specializzate dell'ONU che si occupano di queste stesse tematiche. Come primo passo, sarebbe necessario far entrare trasparenza e democrazia nelle stesse stanze del Wto, per fare in modo che nei momenti cruciali i rappresentanti dei paesi poveri non siano più esclusi ma siano finalmente ascoltati.
E' giunto il momento di iniziare a parlare di esclusione di alcuni servizi essenziali, quali l'educazione, la salute e l'acqua dai negoziati commerciali, così come le questioni agricole non possono obbedire solamente ad una logica di puro commercio che distrugge i mercati locali in nome del "grande è bello".
Nel corso degli anni, Beppe Grillo ha ampiamente dimostrato la propria attenzione e competenza riguardo all'ambiente, ai problemi economici e finanziari, alle innovazioni in economia, alle politiche di consumo critico.
In un club di ossessionati dal libero commercio c'e' bisogno di un comico per tornare ad essere seri e guardare lontano per proteggere l'ambiente ed i diritti fondamentali di tutti sull' unico pianeta che abbiamo.
Per maggiori informazioni sul Wto ed il commercio internazionale: www.tradewatch.it
Ore 17.30 aggiornamento di Beppe Grillo:
Sono felice di questa provocazione da parte di queste associazioni che ha l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle Organizzazioni Internazionali, che cambiano la vita a miliardi di persone e rimangono enti semisconosciuti.
Commenti (560)
mirka piccoli
18 maggio 2005 alle ore 14:02...e tu cosa ne pensi? ;-)
Karim Gorjux
18 maggio 2005 alle ore 14:04Forse e' la volta buona di mettere in pratica quello che dici da anni..
Davide Ricci
18 maggio 2005 alle ore 14:06Fallo davvero! Raccogliamo le firme!!
roby cadeddu
18 maggio 2005 alle ore 14:06guarda io non saprei...se tu ti senti di far bene hai il mio appoggio..sebbene non conti nulla:-D
Yang Chenping
18 maggio 2005 alle ore 14:07Non ho parole... non ho davvero piu' parole: ormai sembra di leggere il blog dell'ONU.
Marco Sperandio
18 maggio 2005 alle ore 14:08Beppe, leggo "pubblico il comunicato stampa" ecc ecc... ma non trovo un tuo commento al riguardo... TU cosa ne pensi? Mi piacerebbe leggere una tua risposta. Grazie!
Michele Pinassi
18 maggio 2005 alle ore 14:09Boh..."pole la donna pareggiare con l'omo ?" (cit. Berlinguer ti voglio bene - B. Bertolucci).
Penso che potrebbe darsi che sia una buona cosa.
Proviamoci, tanto dopo il nano pelato ed il ciclista professore, manca giusto il papa nero e Beppe Grillo capo del WTO !
Comunque appoggio.
Valentina Rho
18 maggio 2005 alle ore 14:10Allora che si fa'? Ti candidi o meno?
Lo so che hai detto che sei solo un comico e non sarebbe il tuo ruolo... pero'... facci un pensierino!
E se tu non potessi chi ci consiglieresti?
Domenico Pedullà
18 maggio 2005 alle ore 14:11Che aspetti se ti candidano accetta e se vinci ...buon per noi!
Niccolò Petrilli
18 maggio 2005 alle ore 14:11E tu cosa risponderesti, Beppe?
Abbiamo gente che fa ridere ovunque, ormai...almeno tu, che come professione hai scelto quella di far ridere, e spesso non ci riesci perchè ciò di cui parli è traumatico...forse, a parte la conoscenza di schemi matematici economici, saresti il più adatto insieme al tuo staff...e a tutti noi.
Forse però il WTO non è così onesto...pensiamoci su
Ultime notizie dalla borsa:
Partendo dalla stessa identica situazione
Germania +0,5%
Italia -0,5%.
Non c'entra un caxxo l'euro, non c'entra nulla la Cina, non c'entra una pxppa l'immigrazione.
Abbiamo dei manager e dei politici di mxrda. Ci hanno annientato una nazione per farsi i caxxi loro. I democristiani degli anni bui al loro confronto sono stati una manna.
RIMANDIAMOLI A CASA!
E mettiamo degli intelligenti al governo.
Stefano Serra
18 maggio 2005 alle ore 14:12Ciao a tutti
Vorrei rimandare il mio intervento si ieri,non avendo avuto risposta,rivolgendomi a chi critica gli interventi della gente che si limita a lamentarsi, e mi dimostri che legge anche,oltre a scrivere:
Mi chiedevo, e sarei grato a chiunque mi rispondesse al riguardo, che fine avesse fatto il progetto "democrazia reale", del quale avevo sentito parlare anni fa:
l'idea ,nata mi sembra in Cile negli anni settanta ma poi diffusasi in molti movimenti umanisti del mondo, era quella di far partecipare,semplicemente muniti del proprio documento d'identità, più attivamente i cittadini nelle scelte delle amministrazioni locali (anche a livello circoscrizionale) su tutto ciò che riguardasse l'amministrazione e la gestione del territorio, invitando periodicamente i suddetti a votare ,in certe scelte semplicemente a favore o contro, in altre attraverso percorsi più articolati di proposte. Premesso che le proposte, per logica, in gran parte venivano stabilite da comitati di quartiere, generalmente spontanei; per fare sì che tale progetto si realizzasse, occorreva attrezzare tutte le strutture di quartiere degli opportuni strumenti (schede prestampate per votare, computer per contare più rapidamente i voti), per rendere il tutto economicamente più accettabile per l'amministrazione fu proposto di realizzare semplicemente una serie di postazioni pseudo elettorali con ciascuna un computer( ciascuna isolata per garantire la riservatezza del voto),in modo da render meno complicata la raccolta delle preferenze (dover stampare tante schede per votare ogni volta comporta sicuramente più tempo e denaro).
Tale progetto,all'inizio, non ebbe facile applicazione soprattutto per ragioni pratiche ( in cile come nella stragrande maggioranza dei paesi i computer erano poco diffusi e l'acquisto spesso proibitivo per i costi necessari) ma negli anni successivi evidentemente l'idea piacque, e fu sperimentato in quartieri campione ,in alcune città ,anche qui in italia (nella mia città,Torino,in alcune circoscrizioni fu ad esempio chiesto ,attraverso questo sistema, di votare riguardo all'intenzione di bonificare un tratto del fiume Dora, notoriamente inquinato nonché puzzolente e diventato luogo di discarica di rifiuti e quant'altro), ma ebbe un relativo insuccesso (a mio avviso per scarsa informazione e poca pubblicizzazione nei confronti dei più), e venne accantonato, adducendo come scusa (almeno per quel che riguardava l'italia) l'ancor scarsa diffusione capillare di tecnologia informatica (si parla dei primi anni novanta! All'epoca non è che avessimo tutti un computer in casa, ma praticamente tutti i comuni di città, anagrafi ecc. ne possedevano già parecchi e la loro diffusione aumentava) e dell'eccessiva burocratizzazione che tale progetto comportava, tutte scuse infondate a mio giudizio.
Oggi abbiamo praticamente tutti un computer ,e gran parte una connessione a internet, tuttavia di tale progetto, almeno per quel che ne so io, non se n'è più parlato. Se mi salta il boccino si fare acquisti, richiedere attivazioni di servizi on-line ecc., i miei dati personali (codice fiscale, numero di carta di credito,numero di telefono ecc.) vengono considerati generalmente sufficienti ,come garanzia di autenticità dell'ordine fatto, verso il fornitore del servizio, ma quando parliamo di votare democraticamente riguardo a delle scelte (dell'amministrazione comunale o regionale ad esempio) che spesso c'interessano molto più direttamente perché legate al nostro immediati territorio, allora di colpo tutto diventa difficile da realizzare, apponendo come scusante ,oltre alle banalità sopraccitate, la scarsa disponibilità di risorse per attuare un progetto simile. Per il digitale- fregatura terrestre (col quale , l'ha detto anche Beppe durante il suo intervento-lampo a La Bagnaia, possiamo fare acquisti e spender soldi) è stato possibile, ma per un progetto che possa render più attiva la partecipazione di tutti noi cittadini nelle scelte più o meno importanti,operate dai nostri comuni di appartenenza (e questo stà anche a noi stabilirlo)
NOOO!
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Per carità, i referendum abrogativi sono sicuramente importanti per il nostro paese, ma se non cerchiamo di riavvicinare il singolo alla propria realtà più immediata e vicina, non possiam credere di riuscire a migliorare la qualità del nostro bene collettivo,dei nostri servizi , del nostro pensare civile.
Rivolgendomi a tutti,compreso te ,Beppe, e i tuoi collaboratori più diretti, vorrei sapere il più possibile riguardo alla possibilità di riproporre tale metodo alle istituzioni, partendo anche dai nostri comuni di residenza e giornali locali.
Invece di pensar a fondare un altro partito(ormai i manifesti nonché le schede elettorali assomigliano ad album di figurine!), ti suggerirei di lottare su temmi sempre nuovi ,ma attuali e utili, come da molti anni stai facendo.
Nell' attesa di qualche risposta in merito all'idea
Baci e abbracci a tutti!
Stefano Serra
alberto maiale
18 maggio 2005 alle ore 14:13Beppe fallo! Ma non farti incastrare! hanno paura di te e di quello che dici, ricordalo.
Non farti imbavagliare.
ps. per Anna D'Arco: ma dove vivi? ma lo conosci Beppe Grillo?
Yang Chenping
18 maggio 2005 alle ore 14:14In pratica ha detto che il WTO, braccio armato dell'ONU, dovrebbe rispettare le decisioni... dell'ONU. Qualcuno si e' accorto che all'ONU non interessa un beato accidente del "sud del mondo", dei "poveri" e di tutto il resto?
Secondo voi Kofi Annan non dorme la notte pensando ai bimbi poveri?
Domanda: avete accesso ad un'edicola e un giornale?
CARLA LASTORIA
18 maggio 2005 alle ore 14:17GRILLO A CAPO???
MA IO CI METTEREI LA FIRMA!!!!!!! Se è vero che il "riso fa buon sangue"...allora mi chiedo xchè un comico che usa il sorriso come arma principale, non potrebbe essere candidato e scelto per quella posizione... COME AL SOLITO GRANDE BEPPE!!!!!!!!!!!!!!!
SIAMO TUTTI CON TE...speriamo in bene
Giuseppe Grilli
18 maggio 2005 alle ore 14:17oggi wto, domani il mondo...LOL...
ma tu ke ne pensi?
Pietro Speroni di Fenizio
18 maggio 2005 alle ore 14:25Dove si firma?
Ci sarà un modo per sostenere la tua candidatura.
Pietro
dan sallo
18 maggio 2005 alle ore 14:25Beppe,
ti vedrei meglio a capo dell'ufficio stampa del WTO - allora si che ci sarebbe da ridere...
Dan
Patrick De Angelis
18 maggio 2005 alle ore 14:27Mah, secondo me queste sono cariche onorifiche che contano molto poco al livello effettivo (ma cmq ti appoggio), perchè invece non ti candidi al governo? Tra un anno saresti a capo dell'Italia e allora si che forse qualcosa comincierà a girare x il suo verso!
Con stima
Patrick De Angelis
Gabriele Carabella
18 maggio 2005 alle ore 14:31Mi sa che il signor Bruno Panetta ce l'ha un pò con te Beppe.
Basta fare una ricerca con google e mettere "bruno panetta" per vedere quello che dice di te su gli altri forum/blog/newsgroup.
Io ne ho trovato uno:
http://www.forumsforyou.com/p/it.politica.libertaria/Sito_anti_Beppe_Grillo_527.html
Mi sa che ha poco altro da fare oltre che parlare male di te.
Mha!!! Come sta bruciata certa gente.
Niccolò Petrilli
18 maggio 2005 alle ore 14:33Panetta, hai ragione...mi dispiace per Grillo, ma tra i due quello che fa più ridere sei tu...
Niccolò Petrilli
18 maggio 2005 alle ore 14:36-----------
> Salve a tutti,
>
>
> Vorrei creare un sito dedicato a smentire gran parte dei miti propagandati
> dal sito di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it). Ho sempre ammirato Beppe
> Grillo come comico, ma mi rattrista vedere che faccia propaganda di cosi'
> basso livello. Per esempio
>
>
> 1. Grillo e' contro l'importazione dei prodotti cinesi a basso costo,
> perche' danneggierebbe l'economia italiana. Grillo mostra cosi' non capire
> che il commercio e' sempre vantaggioso per chiunque lo faccia (vedi David
> Ricardo e il vantaggio comparato).
>
>
> 2. Grillo si lamenta in continuazione per la scarsa qualita' dei prodotti
> italiani e dell'industria italiana, ma allo stesso tempo e' protezionista.
>
>
> 3. Grillo scrive spesso senza citare fonti precise, parlando per "sentito
> dire".
>
>
> Propongo quindi di creare un sito in cui, volta per volta, viene mostrato
> perche' queste posizioni protezioniste sono sbagliate. Se qualcuno vuole
> aiutarmi, mi scriva per email.
Se vuoi puoi contribuire con degli articoli su www.elibra.it, un sito che
mi gestisco io direttamente e in cui, quando mi va, do sfogo ai miei
pensieri: giusto un po' di tempo fa avevo pubblicato un articolo
sull'olio di colza che erroneamente avevano attribuito a Beppe Grillo: mi
hanno avvertito che lui invece e' favorevole a radoppiare i prezzi dei
carburanti!
ciao, Michele
------
Ma non ti vergogni nemmeno un pochino? Un minimo minimo, dico...non c'è una cosa vera in quello che hai detto. E il bello è che lo fai su altri siti...perchè qui non hai il coraggio di farlo.
Bruno Panetta
18 maggio 2005 alle ore 14:36Gabriele Carabella:
Guarda che io ho ben altro da fare che occuparmi di Grillo. Mi da' fastidio solo perche' e' una persona che fa leva sull'ignoranza altrui per lucro personale.
Invece di attaccare me, rispondi a questo: Beppe Grillo critica Lamy ritenendolo "responsabile pricipale del fallimento delle trattative di Cancun" (questo non e' vero, la maggior parte della colpa era di altri - ma lasciamo perdere). In ogni caso, mi spieghi come farebbe Beppe Grillo - CHE NON SA L'INGLESE - a dirigere i negoziati del Doha Round?
Cordiali saluti
Bruno Panetta
bpanetta@gmail.com
Gualtiero Novo
18 maggio 2005 alle ore 14:37Non occorre che ti candidi, basta che ci dai i nomi da votare, qui, in politica e in ogni campo.
claudia sensi
18 maggio 2005 alle ore 14:42informo bruno che esistono persone che per lavoro fanno gli interpreti per gli incontri diplomatici internazionali. e poi scusa ma berlusconi come fa quando incontra bush?
ah, dimenticavo. neanche bush sa l'inglese
Nevenka Peikov
18 maggio 2005 alle ore 14:43Magari... cosi forse riusciremo a smettere di comprare i vitelli gonfiati a ormoni dagli USA!
Beppe, se diventi Direttore Generale prendimi a lavorare con te! Sono bastarda dentro e madrelingua inglese, te lo insegno Io l'inglese! Per quello che riguarda l'economia mi sembra che tu ne sappia gia' piu' di un qualsiasi ministro o politicante! Hai tutto il mio appoggio!
Davide Ricci
18 maggio 2005 alle ore 14:45x Stefano Serra:
Ho letto con attenzione il tuo messaggio sulla "democrazia reale", e penso che l'idea sia buona ma un po' complicaticcia.
Facciamo un piccolo conto:
se siamo 40 milioni ad aver diritto di voto, e una famiglia è composta da 4 persone (mamma, papà, figio votante, nonna), le famiglie saranno 10.000.000 . Secondo me, in media, solo una persona o due, in famiglia, sono in grado di usare il pc (il figli e forse un genitore).
Se nel 70% delle case c'è un pc, allora scendiamo a 7 milioni netti.
Ora, normalmente va a votare qualcosa come l'85% della gente per le politiche, ma un dato più realistico dovrebbe essere mediato coi referendum. Per cui direi che il 60% è abbondante, per consultazioni frequenti.
Il 60% di 7 milioni è 4.200.000. E' il 10% degli aventi diritto. Fai anche che si arrivi al 20%.
Stando così le cose, avendoci pensato alla svelta, direi che sono un po' pochini per far votare la gente spesso, magari su cose importanti.
(Naturalmente ho sottinteso che non ci sia quorum!)
Direi che c'è il rischio di far diventare la "democrazia reale" di cui parli una sorta di oligarchia internettiana :-)
Però come mezzo potrebbe essere ottimo per la raccolta di firme...... per esempio quella per mandare Grillo al WTO!
Bruno Panetta
18 maggio 2005 alle ore 14:46A proposito (scusate il doppio messaggio)
Ho spedito una traduzione delle seguenti accuse deliranti di Grillo
"E' l'ex commissario europeo al Commercio, il principale responsabile del fallimento dei negoziati al vertice ministeriale del WTO che si è tenuto a Cancun nel settembre 2003. Fallimento dovuto alla testardaggine dell'Unione Europea, che non ha voluto ascoltare le richieste dei Paesi del Sud del mondo. Lamy è anche lo stesso che diceva di non volere aprire il "mercato" europeo dell'acqua e della fornitura dei servizi idrici alla concorrenza estera, mentre nello stesso tempo chiedeva a molti dei paesi più poveri del pianeta di aprirsi alle multinazionali Europee."
all'ufficio di Pascal Lamy. Vediamo che ne pensa 8-)
A proposito, se le trattative di Cancun sono fallite non e' stato tanto per la testardaggine europea (che comunque ha avuto un piccolo ruolo) ma per l'ostinazione dei paesi del terzo mondo che non vogliono aprire i loro mercati, nemmeno nel commercio reciproco.
Ah, per il sito anti-grillo... Ci ho ripensato, gli avrebbe solo fatto pubblicita'!
Bruno Panetta
bpanetta@gmail.com
Antonio Lacisano
18 maggio 2005 alle ore 14:47Tu al WTO? ....dove firmo? ...DOV'E' CHE DEVO FIRMARE?
Gabriele Carabella
18 maggio 2005 alle ore 14:48Bruno Panetta:
Mi sa che qui l'unico che fa leva su qualcosa sei tu: fai leva sulla tua ignoranza.
Non capisco come fai a dire certe cose. Tu andresti contro politici di spicco come quelli che c'erano a Siena come ha fatto Beppe?
E poi una cosa: Beppe è uno che è tornato sui suoi passi (vedi il commento dell'internazionale quando parla dei pc), e quindi è abbastanza umile per ammetere quando sbaglia (cosa che può capitare a tutti agli essere umani).
Poi già il fatto che usa e promuove in prima liena le "creative commons", vuol dire che quello che dice fa (libertà di pensiero).
Alla fine di uno suo spettacolo gli ho chiesto quando metteva a disposizione il suo spettacolo. Lo sai cosa mi ha detto il Beppe?
"Guarda che se ti colleghi su internet te lo puoi già scaricare... Se poi vuoi ti compri il dvd della mia tournè quando esce".
Secondo te sta sfruttando l'ignoranza delle persone per guadagnarci? E mi avrebbe detto una cosa del genere andando contro i suoi interessi?
Ma vai a toglierti le caccole e non scrivere cavolate!!!
maurizio marioni
18 maggio 2005 alle ore 14:49Ragazzi ma di cosa state parlando??? Grillo ha solo il coraggio di provare un nuovo metodo di comunicazione, ancora e' presto per criticarlo, avete mai provato a fare qualcosa di nuovo che non sia solo a scopo di lucro? Beppe al wto? magari! Certo affiancato da una persona che sappia le lingue(per accontentare il signor Panetta) e che abbia la pazienza di agire cosa che a Beppe manca un pochino,ma e' il suo bello! Cmq se sono le lingue a preoccupare, ricordo al signore sopracitato che neanche il dottor Berlusconi conosce l'inglese, ma non si redime di presentarsi alla Casa Bianca o a Mosca. Se credi in quel che dici ti capisce anche un pesce! Avanti Beppe non mollare mai!
Ugo Panereggio
18 maggio 2005 alle ore 14:52x Bruno Panetta,
tu ci staresti ad aprire casa tua a delle aziende che la trasformino in un bel supermarket con annessa discarica e a lavorarci dentro facendoti pagare poco o niente?
Alessandro Femiano
18 maggio 2005 alle ore 14:52a capo del WTO ci vuole una persona che non abbia interessi economici che sia già odiata da tutti i potenti commericianti perchè mina la loro certezze in materia di concessi e privilegi il nome della grande distribuzione! Beppe sono con te! faiela vedere a sti magnanti industriali.
Bruno Panetta
18 maggio 2005 alle ore 14:52Berlusconi l'inglese lo mastica, ma almeno lui non deve fare da mediatore tra complicatissime dispute internazionali. Cosa vuoi che ne capisca Grillo di sovvenzioni, economia internazionale, commercio, ecc? Ti assicuro che si tratta di questioni complicatissime. Dovrebbe prendere un casino di "consiglieri" che farebbero il suo lavoro per lui.
alberto maiale
18 maggio 2005 alle ore 14:52X Bruna Panetta:
Il WTO è fallito per la testardaggine dei paesi del Terzo Mondo? Scrivilo chiaro: è fallito perchè hanno rifiutato di mettersi "a 90 gradi" ed accettare le condizioni imposte dai Signori del Mercato!
Ma stai zitto, che fai miglior figura!
ps. Tra una bufala e un'altra, fai un sito in cui ci dici chi ti paga?
matteo moggia
18 maggio 2005 alle ore 14:53embè...?che aspetti?
:))
Davide Ricci
18 maggio 2005 alle ore 14:53Scusate, ma mi sono perso un piccolo passaggio, qualcuno mi illumini:
MA COME SI ELEGGE IL PRESIDENTE DEL WTO?
Non penso con una raccolta di firme!
Se è il governo a proporre un nome, non ci sono firme che tengano. Se sono i "commissari", lì, magari tecnici, non penso che lo facciano lo stesso. Beh, che facciamo?
gloria bovio
18 maggio 2005 alle ore 14:54grande grillo!!!!! Sono con te! Dimmi cosa devo fare, dove devo firmare. Siamo stufi di farci prendere per il c..o! Guarda che tu gli fai paura e se anche cercano di isolarti il tuo pubblico ti segue lo stesso. Conta su di me!
stefano leopardi
18 maggio 2005 alle ore 14:54io ti dico solo di "scendere in campo" (scusami per la citazione ma non ho saputo resistere) solo se ritieni che in questo modo puoi davvero contribuire a rendere la vita migliore a chi non sa nemmeno cosa sia la vita, altrimenti continua a fare quello che che già fai, ossia a dare forza e coscienza a coloro che sono stanchi di vedere il mondo con gli occhi malati, che ti assicuro vale molto di più di una poltrona e di un paio di relazioni lette a chi non è capace di ascoltare
Carlo Marani
18 maggio 2005 alle ore 14:56Chiunque sia contrario a Beppe Grillo e alle sue idee perchè non si leva dalle p.... e non va nei siti (tanti) dove appunto danno teorie diverse dalla sua??????????
Chi viene nel suo Blog solo per dagli contro dimostra che non ha uno scopo, che è solo un disfattista nullafacente.
Es. (per chi è duro di orecchie): Se devo dare contro la Juve o a Berlusconi non ci penserei nemmeno di andare nei loro fans club, che inutilità sarebbe???
Gli ignoranti sono chi fanno quelle cose li.
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Se vogliono Grillo a capo del WTO un motivo concreto ci sarà, personalmente lo vedrei bene come rappresentante in quel ruolo, ANCHE SE NON SA L'INGLESE (CHE SI PUO' SEMPRE IMPARARE)!
Carlo Piano
18 maggio 2005 alle ore 14:58x Bruno Panetta
Dove vivo io esiste una panetteria, i titolari fanno di cognome Panetta come te, giuro ti puoi documentare, ora da me i Panetta fanno il pane, che ne dici se anche tu vai a lavorare, invece di scrivere ste genialità sul conto di Grillo, aspettavamo un redentore, forse sei tu... vai a lavorare e lascia stare l'economista Ricardo che è meglio.
Cesare Campra
18 maggio 2005 alle ore 14:59Bene ma...come si vota il presidente del WTO? noi poveri cittadini abbiamo questo potere? qualcuno mi sa dare qualche chiarimento?
Carlo Marani
18 maggio 2005 alle ore 15:00BRUNO PANETTA, perchè non vai su Gooogle e digiti Forza Italia così trovi i siti dove puoi andare a chattare con i tuoi amici invece di "pisciare fuori" come stai facendo venendo qui??
Con tutto il rispetto per chi crede nella destra italiana e di chi "dentro non riesce mai a farla" (povero lui).
Bruno Panetta
18 maggio 2005 alle ore 15:00Beppe Grillo non e' "tornato sui suoi passi", sta semplicemente imparando... A 50 anni finalmente ha capito che i computer non vanno distrutti e non porteranno la fine del mondo. Magari a 70 arrivera' a capire che il commercio internazionale non e' la fine del mondo e anzi avvantaggia chiunque ne prenda parte. Di questo passo a 80-90 anni circa dovrebbe scoprire l'acqua calda... Propongo di candidarlo al WTO quando avra' 130 anni o giu' di li' 8-)
Oh, e per Ugo Panereggio che scrive:
> tu ci staresti ad aprire casa tua a delle
> aziende che la trasformino in un bel
> supermarket con annessa discarica e a
> lavorarci dentro facendoti pagare poco o niente?
Se i lavoratori nei paesi del terzo mondo vengono sottopagati da industrie occidentali tipo Nike, perche' ci vanno a lavorare? Risposta, perche' anche quello stipendio e' MOLTO PIU' DI QUELLO CHE GUADAGNEREBBERO CON LE INDUSTRIE LOCALI.
Se andate nei paesi poveri e chiedete in giro scoprirete che la maggior parte della gente e' favorevole alla globalizzazione. Sono solo i ricchi e i figli di Papa' nei paesi industrializzati che sono contrari.
Leggete un libro serio sulla globalizzazione, come "In Defense of Globalization" di Jagdish Bhagwati (economista indiano, professore al MIT) e poi ne riparliamo.
E poi a Grillo non frega nulla dei paesi poveri: non era lui che qualche giorno fa proponeva un embargo contro i prodotti cinesi per proteggere l'industria italiana? Non notate le contraddizioni?
Bruno Panetta
bpanetta@gmail.com
Gabriele Carabella
18 maggio 2005 alle ore 15:00Ma poi perchè Beppe Grillo non sa l'inglese?
Nel suo spettacolo del 1997 a Genova (dal titolo Cervello se non ricordo male) quando parla della canapa che è stata tolta dal mondo fa una traduzione di un giornale in inglese.
A me non sembra che non sappia l'inglese.
Maria Bondè
18 maggio 2005 alle ore 15:02x Panetta,
l'inglese si può sempre imparare,
l'intelligenza però, se non ce l'hai non te la da nessuno.
Perciò tu sei già spacciato.
maurizio marioni
18 maggio 2005 alle ore 15:03Tu caro amico sei libero di scivere "vai a toglierti caccole", i politici di "spicco" ti stanno togliendo l'aria! Se parli senza testa toglitela e regalala ai tuoi politici di spicco. Ricorda che ad una persona qualsiasi se ti facesse vivere male a suo favore tu lo massacreresti e di insulti e lo elimineresti dalla tua vista. Forse sei abituato a leccare il culo al tuo capo? Vorresti un Rolex come il suo, l'auto uguale. Per il Rolex falsi basta andare in qualche bancarella, per la macchiana ti fai un bel leasing o un mutuo, oppure ti attacchi al c...o. Ciao bello.
Vicenzo Lavino
18 maggio 2005 alle ore 15:04Ancora non si sa chi sia l'antiCristo.....in compenso abbiamo conosciuto il primo antiBeppe.
Grillo, rimani dove sei, queste proposte non fanno altro che confermare che stai percorrendo la strada giusta.
X Panetta
Dillo che 6 Tronketti provera e facciamola finita :PP
Bruno Panetta
18 maggio 2005 alle ore 15:06Senti una volta ho sentito Grillo che parlava dei "Darwin Awards" e lo pronunciava "il daruinàuard"... Il clip si trova su internet.
In ogni caso l'inglese e' il minimo, per fare il direttore del WTO bisogna essere esperti di commercio internazionale con anni di esperienza. Neanche io, che sono un economista, ne sari capace.
Tu faresti fare a Grillo il capo della polizia nel tuo quartiere, o preferiresti uno con piu' esperienza?
Andrea Mereu
18 maggio 2005 alle ore 15:07Penso che Beppe Grillo debba fare informazione, e informazione libera. E' ciò di cui ora abbiamo veramente bisogno, ed è la cosa che Grillo sa fare bene.
Se potessi lo proporrei per la presidenza della Rai, piuttosto che per il WTO.
bortolotti elisabetta
18 maggio 2005 alle ore 15:08Vorrei sapere come la pensa Beppe Grillo riguardo al Referendum del 12 giugno, io ho le idee confuse, ci sono in ambe le posizioni, quelli che sono per il SI e quelli a favore del NO, questioni con cui non sono d'accordo. Siccome stimo molto il tuo pensiero e sei sicuramente più informato di me, vorrei sapere cosa ne pensi, per fare la cosa giusta senza lasciarmi trarre in inganno! Grazie Elisabetta Bortolotti.
Gabriele Carabella
18 maggio 2005 alle ore 15:08Tu invece faresti fare il capo della polizia a Totò Reina solo perchè lo sa fare?
Ugo Panereggio
18 maggio 2005 alle ore 15:09Panetta,
mai sentito parlare di "equo e solidale", di permettere al 3° mondo di svilupparsi anzichè sviluppare noi sulle sue spalle? o ti nascondi anche tu dietro le solite cazzate sulla globalizzazione, che tanto è il meno peggio, che tanto starebbero peggio, che tanto a lavorare alla Nike ci vanno lo stesso, bisogna pensare a risolvere i problemi, non a giustificarli o a nasconderli (che mi ricorda tanto una malattia, ...la berlusconite).
Riguardo alla Cina tieni presente che una grossissima quantità della loro produzione è data appunto da aziende non cinesi, dunque embargo verso chi??? pensaci.
Alex Iaco
18 maggio 2005 alle ore 15:09Per Bruno Panetta:
Caro Bruno Panetta che fa rima con Renato Brunetta (e leggendo i tuoi commenti magari gli somigli pure) forse non hai capito una cosa molto semplice, ma con pazienza te la spiego io.
Questa proposta di candidatura di Beppe Grillo alla presidenza del WTO è una provocazione che vuole far pensare la gente su queste questioni troppo importanti per il mondo, dove il solo pensare al profitto come ragione di vita sta portando la pura distruzione.
Ma tu sei uno che la sa lunga e allora attacchi un comico che dice cose scomode che chi dovrebbe dirtele evita "volontariamente".
Forse ti da fastidio sapere la verità delle cose, forse voti berlusconi.....eh si....mi sa di si.
Serena di Mauro
18 maggio 2005 alle ore 15:10Tempo fa ho scritto questo post, mi ripeto perchè ritengo sia più appropriato come commento della notizia principale:
Quelli che governano il mondo ed hanno capacità di vita o di morte sulle nostre vite non sono i politici ma sono i gli economisti e i dirigenti delle multinazionali, parole sante caro Grillo. Al riguardo vorrei suggerire una lettura che ho trovato molto interessante "WTO, Tutto quello che non vi hanno mai detto sul commercio globale" di LORI WALLACH, MICHELLE SFORZA. La World Trade Organization decide, gestisce e governa l'economia in gran parte del mondo e tutti coloro che dirigono il WTO non li possimao votare!!!!!
Mario Scafroglia
18 maggio 2005 alle ore 15:10 Posto un articolo interessante e ampliamente documentato (lo posto tutto che sennò non andate a leggerlo!) a proposito di "commercio mondiale" "paesi poveri" E "DIRITTI UMANI"...
Lo sò è lunghissimo, ma fate uno sforzo!
"Quando decisi di pubblicare queste notizie, ho pensato che una breve introduzione, che invitasse a leggerle con spirito critico, nonché col solito beneficio d'inventario, fosse d'obbligo. Ma poi leggendo e rileggendo tutte quelle nefandezze, mi accorsi che una tristezza sempre più pesante, calava, come un sipario sulla mia anima, e si spalancava davanti a me, una voragine di melma in cui avrei potuto sguazzare per decenni, passando da uno psicanalista all'altro, alla ricerca delle parti "ombra" che possibilmente condivido con tutto il 'genere umano'. sic! E che genere umano! Rabbia, pietà, compassione e quant'altro si alternavano in me a ondate, come un grigio arcobaleno di colori che, nonostante le mie 'certezze' interiori e spirituali, mi lasciavano senza fiato. Non avevo più riferimenti certi: né maestri ascesi o famosi esoteristi, né Guru indiani o d'occidente; niente più teosofi, antroposofi o affini! Tutto, tutto era legato con fili invisibili in quel calderone di melma indistinta che era sempre là, più vivo che mai davanti a me . Ripensai al mio anziano professore di lettere, Don Giuseppe, parroco in un paesino di poche anime sulla costa jonica calabrese. Ricordo, con tenerezza, con quanta passione e fervore, magicamente, catalizzava l'attenzione della classe, dandoci i primi veri semi di consapevolezza. Sono passati piu' di 20 anni, ma non dimenticherò mai il suo disappunto per le critiche letterarie di Pietro Giordani sulla filosofia "pessimistica" del Leopardi. A Don Giuseppe (che al pessimismo Leopardiano non ha mai creduto e neanche io) restituisco idealmente e con gratitudine una poesia del Leopardi intitolata "a se stesso" che, in questo momento, rispecchia il mio stato d'animo, ma che domani riflettendoci meglio, mi aiuterà a trovare la forza (ne sono sicuro) per comprendere tutto questo. Fra un attimo, anche voi, sarete catapultati (e mi dispiace) nel vero inferno terreno, fatto di uomini e donne reali (a quello "celeste" il sottoscritto non crede); e non me la sento di consigliarvi il beneficio d'inventario come strumento d'analisi, per quello che fra un attimo leggerete. Usate il vostro discernimento. Leggete tutto con calma, senza lesinare il tempo! E quando avrete finito o quando ve la sentirete, oltre all'indignazione fate posto anche per il perdono; aiutiamoci pensando che "nulla succede per caso": Siamo tutti Uno. ( N T )
Ogni giorno, due vittime. Molestie e violenze in Italia. Cifra per cifra
Quanto ha recentemente svelato la maxi-inchiesta di Torre Annunziata sulla pedofilia via Internet, va al di là di ogni immaginazione. Centinaia, forse migliaia, di piccoli seviziati. Bambini stuprati, uccisi e filmati. Il turpe traffico, con diramazioni internazionali e basi in tutta Italia, è stato scoperto grazie anche all'aiuto di Telefono Arcobaleno. Tutto ha avuto inizio il 27 settembre 2000 quando la procura di Torre Annunziata, ha inviato sei ordini di cattura in Italia, per acquisto di immagini pedo-pornografiche, e tre in Russia, per la produzione e la vendita del materiale pedofilo. L'Italia ha appreso con sgomento che con sette milioni si può vedere uccidere un innocente, uno per spiarlo nudo, ecc. Ora si pensa, con orrore, alla tremenda fine che hanno potuto fare alcuni dei tanti giovanissimi scomparsi e, intanto, si cercano in tre città, Civitavecchia, Vercelli e Catania, alcuni bimbi dei filmati degli orrori.
Sono 854 ogni anno i bambini scomparsi in Italia dal 1996, più di due al giorno, di cui 380 non sono ancora stati trovati. Sette bambini su mille subiscono violenze, mentre due milioni sono nel mondo i piccoli schiavi del sesso, venduti dai duecento ai mille dollari l'uno. Due bambini al giorno in Italia sono oggetto di abusi sessuali. Negli ultimi quattro anni le violenze su minori sono cresciute di oltre il 90%, passando da 305 nel '96 a 470 nel '97 a 534 nel '98 fino a 586 nel 1999. Mille i processi svolti per reati le cui vittime sono bambini abusati e maltrattati, per un terzo sotto i tre anni. Nella metà dei casi si tratta di violenze sessuali, seguite da abuso fisico (33 %), trascuratezza (21,8%) e abuso psicologico (19,8%). Ma si stima che i casi di pedofilia in Italia siano 21000 all'anno. E la nuova frontiera Internet ? Sono 7650 i siti pedofili identificati e censurati nel 1999, il 55% negli Stati Uniti, il 13% nell'est europeo, il 5% in medio oriente. Ma si stima che possono essere 10 volte tanto. 300 sono le organizzazioni pedofile che si definiscono "culturali", 15 in Italia. Il mercato on-line della pedofilia ha un giro d'affari di oltre 5 miliardi di dollari: solo il settore delle videocassette frutta 280 milioni di dollari. Una foto costa in media 30 dollari ma arriva facilmente a 100 per le violenze e le scene con animali.
Dati: Censis, Telefono Azzurro, Criminalpol, Telefono Arcobaleno, Centro italiano per le adozioni internazionali.
ORRORI SUI BAMBINI
Di Giuseppe Cosco
Un numero incredibile di persone scompare ogni giorno nel nulla, soprattutto giovanissimi. Molti di loro si trovano, di altri non se ne sa più niente. E' come se si fossero volatilizzati, spariti. Nel mondo spariscono ogni anno molte migliaia di persone. Ogni anno in Italia sono dichiarati scomparsi oltre 2000 minori. Alcuni di loro tornano a casa da soli, altri vengono ritrovati dalle forze dell'ordine, altri ancora non hanno mai fatto ritorno. Secondo le cifre del Ministero dell'Interno nel 1996 sono stati dichiarati scomparsi 2391 minori. Di questi 1912 hanno riabbracciato le loro famiglie. Al marzo '98 i minori dichiarati scomparsi erano 1419, di cui 796 sono stati rintracciati dalle forze dell'ordine.
Per farsi una pallida idea di quanto è grave il fenomeno basti sapere che, nel 1997, "Il Giornale" (15 Marzo 1997) titolava un lungo pezzo: >. Il giornalista investigativo Anton Chaitkin, più volte citato nel libro di John W. DeCamp, spiega che questi esperimenti sono all'origine di una > (M. Blondet, Gli della dissoluzione, Ediz. Ares, Milano 1994).
Esperimenti diabolici su esseri umani. Giovanissimi devastati da "apprendisti stregoni" travestiti da scienziati. Una drammatica testimonianza di questi orrori viene da un giovane recluso, Paul Bonacci, che è detenuto al centro correzionale di Lincoln, in isolamento, perché più volte minacciato di morte, per via di accuse gravissime rivolte dal giovane ad insospettabili uomini di potere. Lo psichiatra che lo ha sottoposto a perizia, Beverly Mead, ha dichiarato che il ragazzo è sano di mente e, a suo parere, dice il vero.
Bonacci racconta: > (DeCamp J., The Franklin Cover-up, AWT, Inc. Lincoln, Nebraska 1992).
Le persone legate a King, leader del progetto Repubblicano di aiuti alla comunità nera tramite la "Credit Union" e il "National Black Repubblican Council", erano dedite a > ("Corriere della Sera", 20 maggio 1990).
Le indagini vengono, quasi sempre, insabbiate, vi è come una congiura del silenzio, coperture misteriose. Ted Gunderson, per quanto riguarda gli Stati Uniti, ha affermato: >.
Il rapporto tra pedofilia e satanismo è stato più volte provato. Diverse inchieste giornalistiche e molti responsabili di centri di protezione per l'infanzia hanno lanciato il messaggio che, più frequentemente di quanto si creda, il racket della prostituzione dei minori e della pedofilia sono gestiti da sètte sataniche. Telefono Arcobaleno, l'associazione contro la pedofilia il cui direttore è il parroco di Avola (Siracusa), don Fortunato Di Noto, ha scoperto e denunciato un sito satanista che mostra terribili foto di sacrifici umani a Satana e le vittime sono giovanissimi. Di Noto ha affermato: ("Gazzetta del Sud", sabato 1 Luglio 2000).
In Inghilterra un bambino ha fatto rivelazioni allucinanti. Il quotidiano "Il Giorno" (15/9/90) scrive: >. Più avanti altri fatti terribili: . La Wirtz afferma che, dall'inizio dei fatti accaduti in Belgio, le video cassette di pornografia minorile sequestrate sarebbero 600. La presidente del "Movimento del nido", nell'intervista pubblicata dal quotidiano, spiega che la pedofilia: > ("Gazzetta del Sud", 7 Luglio 2000).
Ma c'è di peggio. il settimanale "Diario" (anno V numero 15. Da mercoledì 12 aprile a martedì 18 aprile 2000) pubblica un servizio davvero pauroso: . L'inchiesta dal titolo: "La caccia ai bambini in Belgio" è firmata dal giornalista Gianluca Paolucci. Ecco un piccolissimo brano di quanto si legge: >. Il fatto che più >.
In Inghilterra spariscono, ogni anno, circa centomila giovani. Scotland Yard, a Londra, deve occuparsi ogni giorno della sparizione di ben 2500 teenagers. I più vengono rintracciati, di alcuni non se ne saprà più nulla. Il giornalista Alfio Bernabei riporta altri fatti terribili accaduti a Londra: ("L'Unità", 9 agosto 1990). Sembra un'umanità impazzita.
Negli Stati Uniti questi orrori sono ancora più frequenti. E' Modesto, . > (Giovanni Caporaso e M. Cocozza Lubisco, Bambini. Il mercato degli orrori, cit.).
Rodriguez editorialista del "Washington Times", ha svolto indagini per alcuni mesi, prima di sparare in prima pagina del suo giornale articoli di fuoco su una rete di ragazzi "di vita" che coinvolgeva deputati e vip legati a Ronald Reagan e George Bush. , >. Fatti allucinanti.
Un pozzo di orrori che sembra non avere mai fine. > ("Il Giornale", 4 settembre 1995).
Eppure l'Italia, scrive Giangiacomo Foà, è stata denunciata > ("L'Italia settimanale", 15 settembre 1995).
Di Giuseppe Cosco
http://www.etanali.it/pedofilia.htm
Spero qualcuno se lo legga. Giusto per informazione...
Comunque non ho potuto verificare tutto ma molte notizie sono riportate anche altrove(Vedi il caso di Arie Scher!).
Alla proxyma :-(
Davide Ricci
18 maggio 2005 alle ore 15:12Dai ragazzi!
Stiamo facendo un casino solo sull'inglese-non-inglese.
E poi impariamo il vecchio detto
Don't feed the Troll!
Facciamolo davvero!
Fabrizio Cattivelli
18 maggio 2005 alle ore 15:13Speriamo davvero che sia possibile una tua candidatura alla presidenza del WTO perchè credo che se si procedesse ad una votazione regolare senza interferenze da parte di nessuno sarebbe un plebiscito.
Dai Beppe cerca di portarci non dico alla normalità ma in una condizione quantomeno decente perchè di questo passo fra qualche anno scoppierà una guerra civile.
Una cosa sola : se dovesse andare in porto il tutto (cosa gia utopica perchè le multinazionali hanno forse gia troppo potere...), circonda di filo elettrico con l'alta tensione casa tua perchè se per sei minuti di striscia ti ha chiamato e "avvertito" un vindice esaurito immagina cosa potrebbe succedere.......
TI VOGLIAMO BENE, SEI L'UNICA "RISORSA" RIMASTA AL FUTURO !!!!!
Stefano Serra
18 maggio 2005 alle ore 15:16X Davide Ricci
Grazie di avermi risposto,segno che qualcuno legge anche ciò che scrivono gli altri
Vorrei fare delle precisazioni:
-La mia era prima di tutto una richiesta d'informazioni da parte di chi ne sapesse di più al riguardo
il fatto che ogni famiglia abbia al massimo 1-2 persone in grado di usarlo, mi sembra lo stesso discorso da me citato nella mia precedente, cioè per comprare su digitale terrestre sì, per votare no(mi riferivo alla valenza dell'opinione del singolo solo per il commercio.
- il discorso del voto, va da considerarsi come un esprimersi a favore o contro di certe iniziative,e basta. Pertanto, in un ipotetico voto in un ipotetico luogo predisposto,come nelle classiche urne, il cittadino dovrebbe semplicemente premere due bottoni,si o no.mi rendo conto che non è il massimo della libertà di scelta ma almeno saremmo in grado di decidere su scelte di amministrazione locale.
- Il fatto che nel dopo guerra metà della popolazione fosse analfabeta, ha forse impedito di fare elezioni a suffragio universale in italia?
- Il quorum è un problema di qualsiasi forma di voto collettivo, e se ne può discutere
Le tue obiezioni sono corrette,davide ,se non lo faranno oggi, un domani la gente saprà usare il computer in maggioranza quindi
Rimango dell'opinione che se si vuole riavvicinare il cittadino alla politica occorre riavvicinarlo al proprio territorio,prim'ancora che in ambito nazionale-europeo
maurizio marioni
18 maggio 2005 alle ore 15:17Caro Panetta a mio parere sei un po' confuso! Grillo a riguardo dei prodotti cinesi non aveva nulla di contrario ma semplicemente espresso l'opinione di esguire controlli piu' severi, in quanto non omologati secondo la UE.
Mario Scafroglia
18 maggio 2005 alle ore 15:19 Panetta, il mio post era esaudiente su chi la pensa come te. Probabilmente ha qualcosa da difendere...
Per quanto riguarda quel discorso sulla Nike che li paga di più commento: Ma ti sei pisciato nel cervello da piccino? E dall'anno 0 che schiavizziamo i più deboli e li manteniamo nel paleolitico per continuare a farlo!! Ma perchè i tuoi bei discorsi non li vai a fare ad un nigeriano di 10 anni con in braccio un kalashnikov (non sò come si scrive e allora?) in mano che magari ci fà un piacere a tutti. Si lo sò ai Troll non si risponde, ma questo è veramente scemo!!
Gabriele Bernabini
18 maggio 2005 alle ore 15:21Bruno Panetta scrive:
"In ogni caso l'inglese e' il minimo, per fare il direttore del WTO bisogna essere esperti di commercio internazionale con anni di esperienza. Neanche io, che sono un economista, ne sari capace.
Tu faresti fare a Grillo il capo della polizia nel tuo quartiere, o preferiresti uno con piu' esperienza?"
Apparte non capisco davvero l'esempio sul capo della polizia.. Io a grillo non gli farei fare il capo della polizia così come non credo potrebbe fare il chirurgo o il pompiere ma CHE CA..O CENTRA?
Sul fatto che lei scrive: "Neanche io, che sono un economista, ne sari capace" non credo servisse precisarlo, non solo perchè è un emerito sconosciuto ma perchè da come ragiona nessuno avrebbe potuto pensare il contrario.
Comunque a questo genere di POST è solo una perdita di tempo..
Parlando invece della candidatura di Grillo..
TEMO CHE IN TROPPI CI SIAMO ACCORTI CHE NON E' SOLO UN COMICO.. COMPLIMENTI A GRILLO MI AUGURO CHE SOLO NON SI MONTI LA TESTA.
Grillo se c'è un modo per appoggiare la tua candiatura faccelo sapere perchè in molti lo faremmo volentieri.
Alessandro Tosca
18 maggio 2005 alle ore 15:21"c'e' bisogno di un comico per tornare ad essere seri e guardare lontano per proteggere l'ambiente ed i diritti fondamentali di tutti sull' unico pianeta che abbiamo."
potrebbe essere terribilmente vera questa affermazione....
cmq credo che il Sig. Grillo potrebbe rispondere : "sono solo un comico..."
almeno.. credo!
Igor Scicchitano
18 maggio 2005 alle ore 15:23ciao a tutti.
Il Doha round é tutti i sucessivi incontri del WTO sono falliti perche gli USA e la UE non vogliono togliere le sovvenzioni all'agricoltura. (e questa é storia)
Cosa di cui si potrebbe anche discutere, io ho paura che togliendo i dazi si distrugga la nostra agricoltura e con essa la difesa del territorio e anche il nostro sapere in materia, in piu credo che sia sempre meglio cercare di avere una certa autosufficenza alimentare, non se sa mai....
In piu guardando al passato ho paura che i paesi poveri finiscano per produrre per noi arricchendo solo qualche multinazionale che avra come ultimo pensiero la protezione dell'ambiente e delle popolazioni che va a far lavorare (sfruttare), parte delle delocalizazioni e dovuto alle imposizioni in materia ambientale della UE.
Una nota sul WTO per quanto possa sembrare una bestemmia é un organo "proto-democratico" tanto é vero che da quando Cina-India-Brasile hanno capito che 3 voti sono piu di 2 e che la loro influenza verso altri piccoli paesi é aumentata gli incontri si siano arenati su 2 schieramenti.
In ogni causo sono i governi, aka i politici da noi votati, che decidono i delegati da inviare agli incontri del WTO.
ciao a tutti
Roberto Parenti
18 maggio 2005 alle ore 15:24Dai dai...dove devo firmare!!
Magari fosse vero!!
Questo sarebbe un primo passo, un avamposto da cui cominciare a cambiare qualcosa in una logica che ormai e' solo interessi, profitti, globalizzazione, e di 5 milioni di bambini che all'anno muoiono di fame... chi se ne frega!!
Beppe te l'ho' gia' detto e te lo ripeto, DEVI DARCI UN FORUM!! il blog ormai e' insufficiente, Tutte queste opinioni, rischiano di disperdersi, ci sono idee, proposte interessantissime!!
Data la mia esperienza nel campo mi propongo come moderatore (scherzo! ma mica tanto) ovviamente a gratis! Anzi pagherei io per entrare nel tuo staff!!
Giorgio Gabel
18 maggio 2005 alle ore 15:24Cari tutti,
sicuramente la proposta di nominare il dottor Grillo Presidente della Organizzazione mondiale del commercio è un "ballon d'essai".
Va, comunque considerato, che a volte si propongono candidature di "rottura" per smuovere le acque ed aprire un dialogo.
E poi non aspettavamo una occasione per uscire dal blog come movimento, laboratorio, organizzazione, partito ecc.?
PROPONGO, pertanto, che il "MOVIMENTO del Blog beppegrillo" avanzi nelle competenti sedi, la candidatura del nostro Beppe e che TUTTI NOI si inizi a scrivere al WTO a BUSH, FINI, BERLUSCONI, CIAMPI, Scajola, che l'ITALIA proponga Beppe for president...........poi si vedrà.
BEPPE DACCI LE MAIL ED IL MESSAGGIO IL RESTO LO FACCIAMO NOI. TU pensa al programma.
Gradisci i sensi della mia piu' viva stima.
Giorgio
Davide Ricci
18 maggio 2005 alle ore 15:26Mi sa che siamo arrivati un po' tardi. Leggete qui:
(dal sito del wto http://www.wto.org/english/thewto_e/dg_e/dg_selection_process_e.htm)
The selection process is underway for the appointment of a WTO Director-General to succeed the current Director-General, Dr. Supachai Panitchpakdi, whose term expires on 31 August 2005. By the closing date for nominations, on 31 December 2004, the four candidates listed below had been nominated by their respective governments. The selection process will conclude with a decision by the WTO General Council no later than 31 May 2005.
Candidates
Listed in the order in which their nominations were received:
Carlos Pérez del Castillo of Uruguay
> Biography
> Statement
Jaya Krishna Cuttaree of Mauritius
> Biography
> Statement
Luiz Felipe de Seixas Corrêa of Brazil
> Biography
> Statement
Pascal Lamy of France
> Biography
> Statement
Bruno Panetta
18 maggio 2005 alle ore 15:26Per il commercio con la Cina, in data 11 maggio Beppe Grillo ha scritto testualmente:
"Lo storico marchio piemontese Olivetti torna in auge. E' stato infatti deliberato il cambio di denominazione sociale di Olivetti Tecnost in Olivetti Spa.
Il rilancio del marchio Olivetti è stato accompagnato dallo spostamento della produzione di stampanti in Cina con una conseguente diminuzione di 210 posti di lavoro e da una diminuzione dei ricavi (scesi a 108 milioni) di 31 milioni di euro nei soli primi tre mesi del 2005 rispetto al primo trimestre dello scorso anno.
Il senatore Panattoni ha dichiarato: "Il declino industriale del Canavese preoccupa ogni giorno di più, così come l'atteggiamento cinico nei confronti del territorio dimostrato dal gruppo Pirelli-Telecom-Olivetti".
Perché non delocalizziamo il management in Cina e teniamo le nostre aziende in Italia?"
In altre parole, Grillo ce l'ha con l'Olivetti perche' ha creato posti di lavoro in Cina (un paese povero pieno di gente disperata in cerca di lavoro) invece che in Italia, che e' un paese ricco. A riprova del fatto che dei paesi poveri in realta' non gli interessa nulla.
Per il tipo che mi diceva che "mi sono pisciato nel cervello", gli consiglio di leggersi qualche testo di economia internazionale e spiegarmi quanto segue: com'e' che i paesi che vent'anni fa e passa hanno aperto le porte al commercio internazionale (Taiwan, Singapore, Corea) da paesi poverissimi sono diventate potenze industriali, mentre quelli protezionisti (India, Africa sub-Sahariana) sono ancora poverissimi? Sara' che la globalizzazione non e' poi cosi' brutta?
Bruno Panetta
bpanetta@gmail.com
Xavier Petitjean
18 maggio 2005 alle ore 15:26Questa notizia del tradewatch di proporre Beppe-nostro quale candidato alla guida del WTO puo' sembrare un paradosso a mo' di boutade. Invece trovo che questa sia una provocazione forte ed utile,nonché un grande riconoscimento ad una persona che ha saputo trascendere un genere e farsi carico di aprire gli occhi a tante persone. Apparendo spesso scomodo ed inopportuno a chi trova il suo tornaconto a mantenere,con il controllo dell'informazione, in stato di pigrizia mentale e di superficialità delle coscienze ed ottenendo così larghe consensualità presso fasce sociali numericamente significative.
Continua a scrollare l'albero Beppe!
paolo spanu
18 maggio 2005 alle ore 15:27Il mio consenso è pronto....
Igor Scicchitano
18 maggio 2005 alle ore 15:27perche il No alla Cina di Beppe Grillo.
cito un suo articolo da internazionale che é uno studio sulle fabbriche di giocattoli in Cina.
Risultato: "In nessuna delle aziende analizzate i salari permettono di vivere decentemente tutto l'anno; le protezioni contro il calore, il rumore, le sostanze tossiche e gli incidenti sono sistematicamente trascurate; nessuna delle marche esaminate può quindi vantarsi di garantire condizioni di lavoro soddisfacenti nelle fabbriche che producono per essa".
Racconta la tv svizzera "cominciando dal meno peggio": 1) Lego, Danimarca, numero quattro mondiale del giocattolo. Solo il 10 per cento dei suoi prodotti sono fatti in Cina. Tra le aziende esaminate è l'unica che concede un congedo di maternità. Inoltre garantisce un giorno e mezzo di riposo settimanale e la libertà di dare le dimissioni senza pagare penali. In periodi di alta produzione le ore straordinarie raggiungono le 55 al mese. Trasparenza: sembra fare sforzi per rispettare le regole e accetta che la verifica del suo codice di condotta sia fatta da fonti indipendenti.
2) Mattel, California, numero uno mondiale. Prodotto principale: bambola Barbie. 120mila persone lavorano per lei in Cina. Propone i contratti di lavoro più stabili del settore, uno-due anni, contro i tre mesi medi dei concorrenti. Il giorno di riposo settimanale è rispettato. Le operaie che si dimettono perdono 20 giorni di salario. Orari: 10-12 ore in alta stagione, con straordinari che arrivano a 112 ore al mese. Accetta una verifica indipendente del codice di condotta, ma ordina alle operaie di rispondere con prudenza alle inchieste esterne.
3) Bandai, Giappone, numero tre mondiale. Prodotti principali: Tamagochi e Power Rangers. A pari merito con Mattel. Metà della produzione è in Cina (45mila persone). In alta stagione il giorno di riposo da settimanale diventa mensile e gli straordinari arrivano a 123 ore al mese. Il salario si paga con un mese di ritardo. Trasparenza: le operaie non conoscono il codice di condotta, l'azienda detta le risposte da dare ai controllori esterni.
4) Mga Entertainment, California. Prodotto principale: bambola Bratz. Tutte le Bratz sono fatte in Cina. Il giorno di riposo settimanale è rispettato. I contratti sono corti e gli orari demenziali: in alta stagione le giornate sono di 10-13 ore, più 149 ore straordinarie mensili obbligatorie. È la meno trasparente delle sei aziende: non ha un codice di condotta.
5) Hasbro, Stati Uniti, numero due mondiale. Prodotto: Action Man. Il dipendente che si dimette perde l'ultimo mese di stipendio e la cauzione che ha dovuto depositare all'assunzione (5 euro, al cambio); 157 ore di straordinari mensili in alta stagione. L'azienda detta ai dipendenti le risposte da dare ai controllori indipendenti.
6) Disney, Stati Uniti, California. Prodotto: personaggi in pelouches. Durata del contratto: un anno. Chi si dimette perde un mese di stipendio. In alta stagione il giorno di riposo settimanale non è rispettato e gli straordinari arrivano al record di 214 ore mensili. In caso di controlli indipendenti l'azienda detta le risposte ai dipendenti e ha due bollettini-paga, uno per la fabbrica, uno per i controlli.
Il Guangdong, dove si trovano le sei fabbriche esaminate, è la provincia industriale intorno a Shenzhen. Oltre ai giocattoli si producono qui due terzi delle scarpe e la metà dei telefonini, degli orologi e delle macchine fotografiche del mondo. Da giugno a ottobre in quattromila fabbriche si producono tre quarti dei giocattoli di tutto l'anno. Stipendio, al cambio ufficiale: 40-70 euro al mese.
ciao a tutti.
daniele cravero
18 maggio 2005 alle ore 15:29Un grillo a capo del WTO????????
NOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
mandiamoci Gasparri!!!!!!!!!!!!!
umberto rossi
18 maggio 2005 alle ore 15:30Il governo Berlusconi, ovvero la commedia dell'arte fiorita nel XVI secolo e riproposta agli italiani.Commedia recitata da attori professionisti, che seguendo la trama di uno schematico canovaccio, si affidavano all'improvvisazione. Improvvisatori commedianti. Siniscalco recita improvvisando sulla crisi dell'economia italiana. Coloro che lo ascoltano taluni inebetiti, altri esilarati. Prevede il futuro leggendo in una palla di vetro quella che usano i maghi da strapazzo. Che cosa vede nella palla o sfera di cristallo? Il risanamento dei conti pubblici nel 2006. L'apprendista stregone di Tremonti. Leggere il futuro. Ma il futuro come lo si costruisce? L'apprendista stregone non lo dice. A dirlo è il presidente della Repubblica. Occorrono misure credibili in politica economica. Siniscalco scruta la sfera cristallina nel vano tentativo di leggervi le misure credibili. I problemi della crescita per uscire dalla recessione, stagnazione, stagflazione che sia. Gli economisti che dicono? Siniscalco si gratta la pera. Impostare una finanziaria bis non se ne parla. Arginare gli scioperi nemmeno. Rinnovare i contratti, vade retro me satana. L'Irap? Mio Dio che iattura. I conti pubblici sotto controllo? La commedia continua il commediante improvvisa. Crisi strutturale? Che cosa significa? Recessione, stagnazione, stagflazione? Chi sono costoro, che cosa vogliono? Ho forato il patto, anzi lo sforato, e che me ne cale? Maledetta UE. E nel mentre l'apprendista stregone si dispera i giullari del governo e della maggioranza esultano per la vittoria amministrativa di Catania. L'economia del paese risanata, Berlusconi risorto. Chiudono gli occhi i giullari sulla sconfitta ad Enna e in altri 12 comuni, la Sicilia di Cuffaro, dei Miccichè, dei Lombardo prende le distanze dal governo in crisi. L'Italia annaspa i giullari si solleticano l'ombelico con Catania. In vista delle elezioni politiche i giochi politici nella maggioranza avvampano. Ognuno guarda al suo orticello mentre la nazione va a picco. Questo è il valore medio di intelligenza dei rappresentati dei partiti che reggono il governo tra i quali emerge Berlusconi. Fanno del male a se stessi e agli italiani. La commedia dell'arte imperversa.
Renato Corsini
Massimo Del Genio
18 maggio 2005 alle ore 15:30Forse in questo modo ci potremmo perdere il lavoro che Beppe sta facendo adesso.
Un po' come Dario Fo ha rinunciato a candidarsi sindaco di Milano per ovvie ragioni di manifesta "impotenza" e perché, forse, il suo ruolo è quello di scuotere le coscienze, proprio come Beppone nostro.
Dunque, se mi fosse possibile, lo voterei su una gamba sola... ma temo potrebbe essere un boomerang, da un lato ci priverebbe necessariamente della sua presenza (telematica e live) e dall'altro verrebbe sicuramente fagocitato dal sistema partitico-economico e gettato in pasto ai suoi detrattori.
Se Beppe se la sente di fare questo passo... la mia stima raddoppia... e mi candido da subito come possibile, umile e gratuito componente di un ipotetico staff telematico, con mansioni di supporto su tutti i fronti.
Per Panetta, a proposito di consiglieri... sei veramente convinto che Berlusconi "pensi"?
Elisa Laudi
18 maggio 2005 alle ore 15:31Anche per iniziare a fare un'economia diversa senza andara a "rubare" risorse a nessuno...se avete tempo vi prego di sottoscrivere la petizione. Grazie.
"In pochi giorni la petizione online per l'energia solare in Italia ha raggiunto 4651 sottoscrizioni online dal 27 aprile al 18 maggio 2005, continuerà fino al 30 settembre 2005 e si pone come obiettivo il raggiungimento di 50.000 sottoscrizioni online. Sempre che il conto energia non venga reso operativo prima dal Governo (ce lo auguriamo).
Molti siti web hanno aderito spontaneamente. La porta è aperta a tutti e la petizione è di tutti. Se avete un sito web potete inserire la petizione direttamente sul vostro sito web (o anche un banner se preferite). Da parte nostra linkeremo tutti i siti web sostenitori. Con l'occasione specifichiamo che la petizione è "apartitica" e senza altri scopi politici, oltre quello relativo alla richiesta per il "conto energia". Qualsiasi associazione o partito voglia appoggiarla sarà inserito tra i sostenitori. La porta è aperta a tutti.
Si raccomanda di non fare iscrizioni multiple poiché sarà comunque presa in considerazione soltanto quella proveniente da un medesimo IP. Allo stesso modo si raccomanda di non fare doppie o false iscrizioni, anche in questo caso le iscrizioni multiple giornaliere provenienti da un medesimo IP saranno scartate.
La lista (completa di tutti i dati registrati) sarà consegnata al Ministero dell'Ambiente e al Ministero delle Attività Produttive entro il 15 ottobre 2005, saranno depurati dalla lista gli IP multipli presenti in una stessa giornata solare. La lista sarà sempre disponibile online in tempo reale in modo "parziale" (ossia visualizzando solo nome, cognome, città, provincia) al fine di tutelare i dati sensibili della persona (indirizzo, email, cap e IP sono registrati ma non visibili).
Si specifica che l'Associazione NIM "NON HA" alcun legame con altri movimenti politici. L'associazione lucana ha come scopo lo "sviluppo sostenibile" ed opera nel centro-sud esclusivamente per ragioni logistiche (molti iscritti sono residenti nel centro-sud). La natura dell'associazione non è però localistica ma basata su principi validi per ogni parte d'Italia.
Grazie per la fiducia, pur essendo soltanto agli inizi siamo partiti veramente bene.
Associazione NIM
http://www.ecoage.com
Dalle proteste alle proposte
Enrico Bezzi
18 maggio 2005 alle ore 15:33Abbiamo ormai capito che Bruno Panetta è un povero sfigato...quelli che da me si definiscono "scappati da casa".
Ma suvvia signor Panetta, chi crede di essere? il profeta che ci vuole far capire che Grillo non è la luce?
Lo sappiamo che Grillo non è il nuovo messia, ma crediamo più a lui che alla televisione, che a Berlusoni, che alla Prestigiacomo, che a Rutelli, e potrei andare avanti per ore.
Grillo è molto, ma molto più credibile che molte altre persone. Lei compreso.
Se ne faccia una ragione, e la smetta di fare il troll sfigato.
Davide Ricci
18 maggio 2005 alle ore 15:36Dai gente, davvero:
Panetta = Troll ---> Don't feed the Troll.
Se proprio volete, ha messo la sua mail. Floodatela.
X Stefano Serra:
ok, ho fatto un conto alla svelta. Ma guarda in svizzera: troppi referendum rendono la gente insensibile. La gente non ci va... Non dico di no. Dico che è un problema da pensare attentamente
E poi, va bene che le vecchiette analfabete sono andate a votare il referendum istituzionale, ma io per primo mi scoccerei a scendere una volta a settimana con l'autobus per andare a premere il pulsante "sì/no all'aumento del 50% dei cassonetti differenziati" (che pure è un ottimo argomento)
Di certo vorrei scegliere io il direttore del wto!
Bruno Panetta
18 maggio 2005 alle ore 15:37Igor, quei dati non significano nulla - te lo dico da economista.
I lavoratori cinesi di ditte occidentali sono trattati molto peggio di quelli nei paesi occidentali, questo e' un dato di fatto. Pero' bisogna chiedersi: com'e' la situazione rispetto a quella di cinesi (o filippini, malesi, ecc) che lavorano per ditte locali? La risposta, com'e' evidenziato nel lavoro citato di Bhagwati e': molto peggiore, e vengono pagati anche di meno.
Quando l'economia si sviluppa cresce poi la domanda di manodopera e questo fa salire anche gli stipendi. E' un percorso che hanno fatto Corea, Taiwan, e Singapore, che ora sono paesi industrializzati a tutti gli effetti.
Bruno
stefano crema
18 maggio 2005 alle ore 15:38Beppe
tu ci servi qui , e dì la verità che ti sei frantumato i coglioni anche tu di stare in questo paese di besughi e te ne vuoi andare all'estero, dillo che ti sei stancato di essere italiano.
E a noi mo chi ci aiuta ?
Stefano
stefano crema
18 maggio 2005 alle ore 15:41Il problema è che quando il berlusca pensa poi gli puzzano i piedi per lo sforzo.
Stefano
donatello menna
18 maggio 2005 alle ore 15:41dai beppe, candidati.
a differenza di quel che ha detto qualcuno qua sotto, io sono convinto che puoi fare molto + tu che non qualche colletto bianco che si laurea in economia a pieni voti e passa la vita a cercare di fare più soldi possibili!
e sai che ti dico? l'inglese te lo insegno io, GRATIS! anzi, gratis no. in cambio voglio tua figlia a cantare nella mia band (fece 2 pezzi a chieti il 13 dicembre 2003!)...ci incidiamo un disco e poi DIFFONDIAMO A TAPPETO GLI MP3 PER TUTTA LA RETE, in C@#O A DIO DENARO!
vai grillo parlante!
Marco Sicco
18 maggio 2005 alle ore 15:42Leggo di alcuni pareri contrari, talora un po' arroganti, ma il peggio mi pare la citazione di Ricardo, alla quale si può facilmente contrapporre Ernst Schumaker o Gandhi. Qualche anno fa (2001, San Rossore) per esempio ho visto il nostro Beppe imboscarsi per parlare (dopo di me) con Ivan Illch, che fu un altro grande 'esperto' (o meglio, un 'anti-esperto', su come la società dovrebbe muoversi), infatti ho raccolto quel suo (di Ivan) intervento al convegno sul ns. sito, eccolo qui, con i miei saluti: http://www.traccefresche.info/monografie/sanross.html
Davide Cocchis
18 maggio 2005 alle ore 15:43Oltre che darti TUTTO il mio appoggio (per quanto possa valere) mi viene come minimo da farti delle raccomandazioni anche se potresti essere mio padre.
Se fossi in te avrei una paura fottuta a diventare capo del WTO detto sinceramente.
Lo sai meglio di me che a quei livelli gira della brutta gente...
Le tue idee sono tanto giuste quanto in pieno disaccordo con gli interessi di molti potenti, non hai qualche amico che viene a guardarti le spalle? Considerando anche il simpatico Maurizio "occhibelli" Gasparri che ti minaccia delicatamente di morte... Ora la smetto di gufare non preoccuparti.
Sei grande non mollare!
Loredana Carpasio
18 maggio 2005 alle ore 15:44Per PANETTA
Ho seguito con grande interesse B.Grillo nel suo ultimo spettacolo, la sua (anche forse grazie al tipo di spettacolo) è una grande ed ampia cultura non credo che l'economia sia una materia a lui sconusciuta ce ne ha dato prova in tutto il suo spettacolo; chissà se i laureati in economia presenti in teatro avrebbero saputo fare altrettanto. E' un uomo di grande intelligenza e preparazione su tantissimi argomenti tanto che quasi a fine spettacolo mi sono sentita avvilita per tutto quello che ha detto! ERANO TUTTE VERITA' sui c'era ben poco da ridere....!!
BEPPE IN BOCCA AL LUPO !
Bruno Panetta
18 maggio 2005 alle ore 15:45PS per tutti quelli che pensano che io sia un fan di Berlusconi... Non lo sono. Berlusconi si riempie la bocca di belle cose (libero mercato, concorrenza, ecc) ma a lui non interessa il libero mercato, gli interessa solo Mediaset. Paradossalmente lo schieramento piu' liberista e' proprio la cosiddetta "sinistra".
Riccardo Palazzani
18 maggio 2005 alle ore 15:45Divertente provocazione.
Con tutto il rispetto, Beppe, non credo affatto che saresti adatto al ruolo. Non rappresenti una posizione equilibrata e finiresti con il fare macelli scatenando guerre sante pro o contro questioni di nicchia.
Comunque tu prova, non si sa mai!
:-)
stefano leopardi
18 maggio 2005 alle ore 15:46a proposito del fatto che è più importante che Grillo continui a smovere le coscienze e a divulgare informazioni che ci aiutino a migliorare la vita e a farlo qui, oggi sul TGEconomia di rai 1 alle 14:00 circa hanno fatto un srevizio su Skype e gli altri gestori di telefonia attraverso internet.
fabiola bartolomei
18 maggio 2005 alle ore 15:46Sono dipendente di un ente locale.....
sono riusciti a dare in gestione quasi tutti i servizi pubblici...e non è ancora finita....
Le cose sono andate a peggiorare e non di poco!!!
come possiamo fare per fermarli?
donatello menna
18 maggio 2005 alle ore 15:47altra cosetta, ho messo il tuo nome nel motore di ricerca di un programma di file-sharing, è uscita una quantità di roba che neanche i queen!!
mi sembra evidente che c'è un sacco di gente che ti appoggia e che si aspetta molto da te (e se non sono il primo in italia nè in abruzzo lo sono di sicuro a chieti): non ci deludere!!!
Sante Brunori
18 maggio 2005 alle ore 15:47Sarebbe bello davvero.. ma se per assurdo dovesse accadere e tu volessi davvero operare per il bene del pianeta e di tutti coloro che lo popolano..
beh, dovresti vivere in un bunker, con scudi umani e media 24 h su 24 a vegliare su di te e sul tuo operato..
Le multinazionali ed i governi loro preposti hanno ucciso ed uccidono per molto meno..
Ma sarebbe bello.
Sopratutto sarebbe bello lottare per una causa che deve stare a cuore a tutti noi e che santifica davvero il dono della vita.. Altro che religione dei miei c*******!!!
Se ti servirà io ti farò da scudo umano cmq..
Sto mondo, così, non solo mi deprime: m'ha prorio rott'u cazz..
Ciao a tutti
Filippo Baule
18 maggio 2005 alle ore 15:49Mah Beppe,sono dell'idea che la tua presidenza porterebbe i paesi più "sviluppati" a togliere tutti i poteri al WTO e creare un'altra organizzazione analoga ma presieduta da qualcuno che piace a loro...tanto non li conosciamo 'sti fetenti:fanno sempre quello che vogliono!!
Vabbè, comunque purtroppo il problema non si pone...
P.S.:anch'io sono d'accordo che un forum sarebbe utile sul tuo sito! Anche perchè ormai in tanti stanno usando il blog come un forum e il senso della tua iniziativa ne risente un pò.
Francesca Casanova
18 maggio 2005 alle ore 15:53Un comico a capo del WTO?
Geniale Beppe e Logico e non e la professione che si ha che conta ma la logica e il Savoir Faire
Beppe sa di cosa parla ed e molto piu informato che la piu parte dei politici
In Francia c'era un Comico ( COLUCHE) che negl'anni 80 si era presentato come Presidente della Republica e avveva avoto un sucesso immenso perche anche se comico sapeva di cosa parlava . Purtroppo e morto in un strano incidente stardale mai spiegato
Coluche avrbbe (anche se comico) fatto un gran bene a la Francia come Beppe Grillo farebbe un Gran bene al WTO
Davide Ricci
18 maggio 2005 alle ore 15:53Scusa scusa... sono ignorante: cosa vuol dire
"...
2) mettete il troll nel killfile. Benche' questo dovrebbe essere fatto solo
dopo ripetute offese e disturbi, potete farlo a volonta'.
3) non fate report al loro ISP, questo generalmente causa solo un maggiore
trolling
..."
Tu non le leggi sul sito le risposte? Hai un altro programma tipo gestione dei forum dove poter fare filtri? Spiegami
Mario Alghiri
18 maggio 2005 alle ore 15:55Certo sarebbe bello che Grillo diventasse il presidente del WTO ma provoczione o no che sia ormai è tardi....
riporto dal financial time
Pascal Lamy sarà il prossimo direttore generale della OMC
Fonte: Financial Times 13 maggio 2005
16 maggio 2005
L'ex commissario al commercio dell'Ue, Pascal Lamy, sarà il prossimo direttore generale dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC). La conferma della nomina, che avverrà in maniera formale durante la prossima riunione della OMC prevista per il 26 di maggio, è arrivata dopo il ritiro dell'ultimo dei suoi diretti concorrenti a tale carica, l'uruguaiano Perez del Castillo. Secondo il portavoce di Mandelson, attuale commissario al commercio della UE, Claude Véron-Réville, Lamy è "l'unica persona [attualmente] qualificata a guidare la OMC in questo momento decisivo". L'ex commissario, che aveva definito le attuali negoziazioni in sede OMC come "medievali", dovrà affrontare il difficile compito di far avanzare le lente e complicate trattative dell'agenda di Doha verso Hong Kong. Oltre a Castillo, Lamy è riuscito a vincere la concorrenza del candidato brasiliano Luis Felipe de Seixas Correa e di quello delle Mauritius Jaya Krishna Cuttaree, anche grazie al decisivo sostegno della UE, "costato" la nomina di Wolfowitz alla Banca Mondiale [Ndr].
diego dagostino
18 maggio 2005 alle ore 15:56Fai meglio a suicidarti da solo che farti "suicidare".
Almeno scegli il luogo il come e il quando.
Non si può mica mettere a capo del WTO uno che non sia "prgmatico".
Tradotto, accetti almeno 2-3 milioni di morti per fame all'anno, e qualche altro milione per sfruttamento.
E le guerre? quelle fanno soldi.
Che le vorresti abolire?
E le medicine contro l'AIDS gliele daresti gratis ai malati? Scherzi? con tutti i soldi spesi per la ricerca.
E i preservativi? Ci andresti tu da Kaifa CCXXVI?
Se ti può consolare, pensa che sarebbe solo un incidente da "fuoco amico".
saluti
Alessandro Dallolio
18 maggio 2005 alle ore 15:58Mi sembra una cosa bellissima e fuori dal coro ma c'è un modo per rafforzare questa candidatura, che ne so un sito per firmare una petizione o qualcosa del genere.
Forza Beppe sei tutti noi
Un abbraccio a tutti
Alessandro Gabbia
18 maggio 2005 alle ore 16:00Spero che Grillo non accetti la candidatura, entrando in politica si brucerebbe tutta quella credbilità che si è costruito in tutti questi anni.
Lea Peyrano
18 maggio 2005 alle ore 16:01Non sono d'accordo in generale a zittire nessuno ogni persona può essere utile alla mia riflessione specie chi la pensa diversamente da me ed in fondo questo Panetta .... mi ricorda qualcuno
Ciao Beppe ci vediamo domani sera a Torino
Davide Ricci
18 maggio 2005 alle ore 16:02Ma ci siete andati sul sito del WTO????
LE CANDIDATURE SI SONO CHIUSE IL 31 DICEMBRE 2004!!!
BELIN!!!
(E poi dubito che chiunque avrebbe potuto candidarsi)
paola altobelli
18 maggio 2005 alle ore 16:02VAI BEPPE!!!! VAI COSì!!
SEI DAVVERO TUTTI NOI!!!
ignorate gli ignoranti per favore, non dategli soddisfazione, magari un giorno si stufano e se ne vanno a scrivere le loro sciocchezze altrove.
BEPPE! IO SONO A DISPOSIZIONE!
SE TI SERVE GENTE SCRIVILO QUI, AVRAI UNO STAFF GROSSO COME UN ESERCITO!
ciao
vittorio Cometti
18 maggio 2005 alle ore 16:04E VAI hai tutto il "nostro appoggio"!! Vai e continua così e noi continuiamo a divulgare questo sito e le cose che leggiamo che più siamo e più otteniamo. Non possiamo stare sempre a guiardare VAi Grillo
Stefano Nastri
18 maggio 2005 alle ore 16:14Sarebbe stata una cosa bella se fatta in tempo e soprattutto con il nostro supporto.Lo so che oggi la voce della gente conta poco ma da qualche parte dovremo pur cominciare.Bisognerebbe trovare una meta reale per concretizzare gli sforzi di tutte le persone che vorrebbero fare gli interessi degli altri e non i prorpi.
Pietro Filippi
18 maggio 2005 alle ore 16:15A CIASCUNO IL SUO
vorrei che ciascuno faccia seriamente il suo mestiere!
Beppe, continua a fare (seriamente) il comico!...
Pietro
leonardo esposito
18 maggio 2005 alle ore 16:17Saresti l'uomo giusto al posto giusto Beppe, ma questo mondo non ama i giusti...ma tutt'altro!
Continua così, sei la nostra voce.
Fabio Greggio
18 maggio 2005 alle ore 16:17Perchè no, visto che è di pochi minuti fa la notizia che :
I PREMIER MENO AMATI DAI TEDESCHI SONO:
BUSH E BERLUSCONI!!:
DA: www.politikon.it
I risultati di un ampio sondaggio condotto in Germania dall'autorevole istituto demoscopico 'Allensbach' mettono oggi in luce come tra i massimi responsabili politici a livello mondiale il presidente della Repubblica francese Jacques Chirac sia il piu' amato dai tedeschi; mentre, quanto a cattiva opinione, il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi si colloca al secondo posto, dietro soltanto all'americano George W. Bush.
In termini positivi, quasi i due terzi degli interpellati, vale a dire il 64 per cento, dichiarano di apprezzare Chirac, incalzato nella speciale 'classifica' dal segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, con il 58 per cento. Seguono il presidente russo Vladimir Putin al 34 per cento, il premier britannico Tony Blair con il 32 e il responsabile per la politica estera comune dell'Unione Europea, Javier Solana, accreditato del 21 per cento. Poi il premier israeliano Ariel Scharon e il segretario di Stato Usa, Condoleezza Rice, appaiati al 17 per cento, il cancelliere austriaco Wolfgang Schuessel e lo stesso Bush al 16.
Continuando a ritroso nella lista, arrivano il leader egiziano Hosni Mubarak con il 15 per cento e quindi Silvio Berlusconi al 9, davanti al presidente della Commissione Europea, l'ex primo ministro portoghese Jose' Manuel Barroso, e al presidente polacco Alexander Kwasniewski, indicati all'8 per cento. Chiudono la graduatoria il premier giapponese Junichiro Koizumi e quello turco, Recep Tayyp Erdogan, con il 6. La classifica degli statisti meno graditi e' guidata invece dal presidente degli Stati Uniti con il 70 per cento di opinioni sfavorevoli, mentre alle sue spalle si colloca appunto il capo del governo italiano con il 58; piazzati a grande distanza dietro di loro Scharon (38 per cento), Blair (35), Putin (33), Condoleezza Rice (29), Erdogan (18), Mubarak (12), Chirac e Schuessel (10), Barroso (7), Kwasniewski e Kofi Annan (6), Solana (4) e Koizumi (3 per cento).
Dallo stesso sondaggio emerge anche una prevalenza di opinioni ostili nei confronti degli Stati Uniti, con il 36 per cento del campione dichiara di non amare gli americani, mentre il 30 per cento li apprezza. Significativo in proposito e' il dato sulla base del quale il 51 per cento dei tedeschi affermano di poter fare affidamento sulla Francia, mentre solo il 41 esprimono tale opinione nei riguardi dell'America.
Alla domanda se considerino piu' importanti per la Germania le relazioni con Parigi o con gli Usa, il 39 per cento delle persone interrogate attribuiscono la loro predilezione al vicino d'oltre Reno, mentre appena il 15 per cento dice la medesima cosa, ma con riguardo all'alleato di oltre Atlantico. In un sondaggio analogo condotto nel '97, le preferenze dei tedeschi erano uguali per entrambi i Paesi.
Fabio Greggio
www.politikon.it
Marcus Libero
18 maggio 2005 alle ore 16:19Mi sembra che stiamo andando alla deriva...Incominciano a tirare Grillo per la giacchetta.
Sono provocazioni, quelle su Grillo al wto, semplici provocazioni, il popolino batte le mani, sbraita, festeggia, perchè non conosce il POTERE!!!
Tu cittadino del blog, hai esperienza diretta di come opera il POTERE?
Sai come sono nelle stanze dei bottoni?
Sai che senza rappresentanza di potentati economici anche uno come Grillo sparirebbe in un giorno?
fate attenzione, il potere si è mosso immeditamente, appena si è accorto che qualcosa si muove nel popolo, cercano di " SCIPPARCI IL NOSTRO GRILLO POPOLARE".
Attenzione, mala tempora currunt.
Curzio Calì
18 maggio 2005 alle ore 16:20Beppe,
da un lato penso che ne sarai orgoglioso,
da un'altro penserai che siamo alla frutta:
per scegliere te, un comico, uno che è solo spettatore
e non attore, questo è un segno evidentissimo che
ci sono persone sbagliate nei posti sbagliati,
che non c'è più fantasia, semplicità, nessuno fà più
cose normali o meglio non si sa più cos'è la normalità;
poi vorrei anche anche darti un consiglio, cosa che sicuramente
hai già preso in considerazione, stai attento, perchè magari
potresti iniziare in sordina, ma poi conoscendoti, potrebbe uscire
quel lato tuo ribelle, ed iniziare a fare qualcosa che a qualcuno
potrebbe dare fastidio, e non vorrai che ti finisce come al
direttore della TV di stato russa, o come a JFK, o come
a tanti altri; ma, se fosse vero, e non solo una provocazione, io
accetterei, male che vada ti garantirai fiori freschi
per l'eternità, e nel mondo sono 2 o 3 che hanno questo privilegio;
e poi vuoi mettere, ogni santo giorno grazie al tuo blog sapremo finalmente
quello che si fa in certi ambienti, finalmente VERA informazione.
GOD BLESS YOU.
maurizio pazzini
18 maggio 2005 alle ore 16:21Sono d'accordo con il WTO, Grillo è la persona giusta.
Simone Fromboli
18 maggio 2005 alle ore 16:22Ciao Beppe,
complimenti e in bocca al lupo per la candidatura.
Sicuramente non sarai eletto perchè troppo preparato e onesto.
Bisogna essere di un' altra classe, un'altro stile, stile Berlusconi & C.
Bando alle ciance, di seguito ti riporto una mail che sta girando su internet, che riguarda il TFR di milioni di Italiani, che fra poco dovranno decidere cosa fare, oppure dal primo giugno trascorsi sei mesi entra in azione il silenzio assenso, noto giochino per prenderlo nel c.....ino.Rima!! Controlla se è tutto vero.
Ciao a tutti e leggete sotto, è importante.
Oggetto: I: IMPORTANTE: DECRETO LEGGE SU TFR
Il prossimo giugno 2005 verra' applicato il famoso decreto legge sul TFR (trattamento di fine rapporto=liquidazione) con il silenzio-assenso.
COSA VUOLE DIRE? Significa che se non facciamo niente, il nostro TFR verra' tolto dalla gestione delle nostre aziende ed assorbito in un fondo gestito dall'INPS comune a tutte le categorie.
Questo significa molte cose:
1- non rivedremo mai piu' il capitale, ma solo un vitalizio a fine carriera di cui non si sa il valore
2- molti dei fondi che aderiscono sono in passivo: ad es. i piloti sono in passivo e percepiscono stipendi lordi annui intorno ai 250 milioni; questi fondi cosi' "pesanti" in passivo non fanno altro che abbassare anche i nostri che magari non lo sono
3- se non si esprime volontariamente il diniego a questo trasferimento entro i sei mesi dall'approvazione del decreto, il 100% del TFR verra' definitivamente perso ed incorporato nel fondo comune di cui sopra
4- chi lavora, ma anche chi e' disoccupato, deve spedire la dichiarazione di non assenso: ad es. se 5 anni fa ho lavorato una stagione a raccogliere le pere e da allora non ho piu' lavorato, se non spedisco la dichiarazione mi verra' per sempre tolta la possibilita' di riavere il mio TFR.
5- Se il mio TFR viene assorbito, non potro' piu' riaverlo neppure per motivi di salute o per la ristrutturazione o l'acquisto della casa, come invece avviene adesso
6- l'assenso o il diniego andra' deciso prima di sapere quali saranno le condizioni di tale fondo, ergo: prima dateci tutti i vostri soldi, poi vi diciamo come ve li ridaremo!!
Fate attenzione perché i titolari delle societa' per cui lavoriamo non sono obbligati a comunicarci tutte queste cose.
Il decreto sarà attuato il prossimo giugno 2005, come annunciato il 23 marzo 2005 dal ministro del Welfare Roberto Maroni.
Pertanto, se i tempi di pubblicazione del decreto sul silenzio/assenso saranno confermati, da giugno scatterà il termine dei sei mesi per esprimere la scelta sulla destinazione del TFR. Dovrete pertanto esprimere il vostro eventuale diniego entro il prossimo dicembre 2005.
michelangelo gargano
18 maggio 2005 alle ore 16:22Carissimo amico, trovo estremamente interessanti le battaglie intraprese e non posso che approvarle.Sono e sarò sempre con lei. Cordiali saluti. BEPPE GRILLO FOR PRESIDENT
Paolo Carlesi
18 maggio 2005 alle ore 16:23Concordo pienamente con il sig. Schietti. Grillo stia lontano dalle tentazioni di qualsivoglia sirena!
Paolo Carlesi - Prato
Luigi Cecchi
18 maggio 2005 alle ore 16:24Una provocazione veramente graffiante. Spero che nessuna delle persone realmente interessate alla carica si astenga dal leggerla.
Lea Peyrano
18 maggio 2005 alle ore 16:24Jane ha scritto "un gruppo di quartiere di economia solidale (sulla scia della filosofia di lilliput)"
Potrei saperne di più per cortesia sembra un progetto interessante
Grazie
Luca Vinci
18 maggio 2005 alle ore 16:28Sig. Grillo, lasci perdere queste cose, non fanno per lei, il potere corrompe soprattutto chi non lo sa esercitare, e lei con tutto rispetto (anzi io lo vedo come un complimento) non e' fatto per avere potere.
Spero fosse solo una provocazione e non una proposta reale, il mondo e' pieno di persone veramente in gamba e competenti in questo settore.
Resti com'e'!
Paolo Pitton
18 maggio 2005 alle ore 16:28caro Beppe,
credo che con la comicità tu stia sollevando curiosità in molti di noi. L'informazione e la cultura sono un bene "Personale" e ben venga qualunque stimolo al loro accrescimento. Dicendo qualunque, includo dunque anche gli spettacoli comici (ecologico-economici??)...
Non condivido ogni battuta, ma almeno qualcuno si preoccupa di farci ronzare le orecchie su molti temi.
Se poi capita di "accorciare" e non approfondire qualche argomento (come sarebbe necessario), credo che lo spettattore interessato possa liberamente farlo da sè. Quindi ti RINGRAZIO.
Personalmente, credo che quello di Tradewatch sia in primo luogo una provocazione, un modo di esprimere la propria preferenza sulla qualità che si reputano Necessarie (forse non sufficienti, peró) per un candidato a quella poltrona.
saluti
Pellorini Andrea
18 maggio 2005 alle ore 16:28io metterei Grillo alla presidenza del governo!!!!!
Leonardo Ambrosi
18 maggio 2005 alle ore 16:29Il mio commento?
Ti conosco da circa 25 anni Grillo, e ti seguo tutti gli anni, questo di sabato scorso è stato il 10 spettacolo che ho visto, dal 92 ad oggi.
Presidente del WTO?
Io ti lascerei fare, per me saresti l'uomo giusto per cambiare le cose, e a quelli che credono che faresti casino, rispondo che sei responsabile molto piu di altri apparenti pragmatici....però devi essere disposto a rischiare la vita..non credere che ti lascierebbero vivere a lungo, già mi meraviglio come tu possa essere arrivato illeso fino ad ora...
Allora vai...ormai sarà per il prossimo turno....ormai per questi 5 anni...è andata...comunque tieni duro...e fai la guardia...su di noi...se non ci pensa un comico a difenderci chi lo deve fare??????
Simona Pianosi
18 maggio 2005 alle ore 16:30X Igor e tutti:
Grazie di averci rinfrescato la memoria con l'articolo di Grillo pubblicato sull'Internazionale e riguardante le fabbriche che producono giocattoli in Cina: io lavoro in una di queste multinazionali che hanno spostato la loro produzione prima nei paesi dell'est, poi dopo l'entrata di questi ultimi (avvenuta o prevista nei prossimi anni) nella Cee totalmente in Cina. Molti miei colleghi hanno perso il loro posto di lavoro, e non è bello sapere che i lavoratori cinesi non sono tutelati come noi, ma è anche vero che non possiamo uniformare a nostra immagine e somiglianza tutto il resto del mondo. Chissà cosa risponderebbero i poveri cinesi che, emigrati nel Guangdong dalle campagne, hanno l'opportunità di guadagnare uno stipendio che, oltre a mantenere loro stessi, funge da sostentamento anche alle loro famiglie? Con questo non giustifico la negazione dei diritti fondamentali dei lavoratori, ma neanche il lavoratore fannullone' italiano che dopo 8 ore di lavoro è stanco e stressato
e vi assicuro che ce ne sono tanti! Anche la maternità, per esempio, nella stessa Europa non è tutelata come in Italia. Cosa fare?
Paolo della Sala
18 maggio 2005 alle ore 16:31Sono messaggi qualunquisti, perché non si distingue affatto l'elemento scherzoso/provocatorio dall'elemento reale.
Il WTO avrà pure tutti i suoi difetti, ma è una organizzazione che ha anche dei pregi, se è vero che siamo comunque più ricchi, e anche nel terzo mondo, vedi Cina dopo la sua adesione... (a parte i socialfascisti come Chavez che ha ridotto il guadagno medio del venezuelano dal 5000 $ -anni '70!- a poco più di 2000$ -oggi!-
The rest is fuffa.
giuseppe garibaldi
18 maggio 2005 alle ore 16:31CHE NE SO...GRILLO FAI COME TI SEMBRA MEGLIO...TANTO LORO GIA' FANNO RIDERE...COMICO + COMINCO MENO :-)
luca de berardinis
18 maggio 2005 alle ore 16:31Sottoscrivo pienamente!
Era ora che si prendesse una decisione cosi' seria e importante per il futuro della nostra amata Terra!
Claudio Landi
18 maggio 2005 alle ore 16:34mah, io penso che sia una questione delicata, la tua candidatura...
da una parte sono felice che ci sia qualcuno che come me ti stima per tutto quello che ci stai facendo conoscere da anni, penso però che correresti il rischio di farti incatenare alle lobby che tu stesso combatti, pensandola in maniera egoistica ti direi che non dovresti accettare un eventuale candidatura anche perchè se noi ti perdiamo come voce fuori dal coro, cosa ci resta?
Se invece tu pensi di riuscire a restare come sei, pur con una carica ufficiale, beh allora ci sarebbe veramente del bello da vedere.
Non so, in buona sostanza, se essere felice o no di questo io mi trovo così bene a pagare 25 euro per imparare ogni volta qualcosa che non saprei altrimenti e che contribuisce a farmi stare meglio nel mio vivere di tutti i giorni.
Io beppe sono veramente disilluso dalla politica e veramente non mi sento rappresentato da nessuno.
con stima,
silvano sarra
18 maggio 2005 alle ore 16:36Dal tuo video é vero te ne siamo grati... purtroppo per te ne arriveranno altri ma molti altri a dirti grazie, perche sei spudoratamente un lupo solitario, ironico, acuto nei concetti, volgare, ma puoi dire tutto quello che vuoi, sei perdonato, perché tutti lo pensano e nessuno riesce a dirlo a alta voce come te. Ciao Pintin come il film di Coluche di cui ne detieni l'anima.
Silvia Amato
18 maggio 2005 alle ore 16:41Per prima cosa vorrei salutarvi tutti,
è la prima volta che posto in un blog ma leggo questo da qualche mese, trovandolo sempre interessante e soprattutto intelligente.
Sembra una follia andare ancora a cercare "sintomi" d'intelligenza fra le righe scritte (dovunque eh, non solo nei blog!)eppure mi capita sempre più spesso di intestardirmi a farlo!
Rispetto alla candidatura di Grillo al WTO mi sembra al quanto improbabile che sia presa in considerazione, non perchè non lo ritenga idoneo a tale compito, anzi, ma perchè non mi pare di ricordare di aver mai letto da nessuna parte che tale candidatura sia pubblica...
Qualcosa però si può fare, mi sembra.
Ci sono talmente tante persone che seguono quotidianamente questo blog che, se si riuscisse a trovare una linea di condotta comune potremmo fare veramente paura!
E' l'organizzazione che manca ragazzi, ci è sfuggito dalle mai il tempo in cui la politica era considerata "partecipazione alla vita sociale" era considerata un dititto e un dovere... ora vediamo la politica solo come una cosa sporca e vischiosa in cui non è il caso di addentrarsi, ma non sarà proprio per questo che stiamo andando sempre peggio?
Forse avrò scritto anche io delle scemenze, ma credo veramente che senza esporsi e aggregarsi non si va da nessuna parte e si fa il gioco delle multinazionali.
Ciao a tutti, e buone riflessioni collettive!
Paolo Accolli
18 maggio 2005 alle ore 16:42Concordo in pieno con quando dichiara Claudio Landi.
Speriamo di non perdere cio che per noi tutti ormai rappresenti.
Stefano Piva
18 maggio 2005 alle ore 16:42Approvo E sostengo in pieno questa provocazione/seria candidatura che spero venga presa in seria considerazione.Non per la popolarità della persona, ma per la sua preparazione e competenza.
Un Saluto e un in bocca al lupo
STEFANO
Massimo Pagani
18 maggio 2005 alle ore 16:45Caro Beppe continua il tuo percorso personale così come lo stai pensando.Sinceramente ho pensato più volte ad una tua candidatura ma non puoi fare l'indipendente quindi rischi di perderti in giochi politici che non ti appartengono.
Contunua invece a stimolare,collaborare con le associazioni che ritieni valide e non ti fidare dei singoli (vedi famiglia Fo).
Ti voterei con l'amaro di chi sà di perdere un'amico per una causa più grande.
Stefano Pedata
18 maggio 2005 alle ore 16:46Se la notizia fosse vera ne sarei felicissimo sperando che non sia un tentativo per tenerti "buono" dandoti una carica....sai è successo la stessa cosa per Bossi e la lega in generale spero che con te non ci riescano.....
abbiamo bisogno di una persona onesta che rappresenti il mondo....onesto..!
Con affetto .
Stefano.
Pietrina Polverino
18 maggio 2005 alle ore 16:47Sei grande !ti abbiamo visto a Genova il 5 maggio scorso e ti volevamo dire,mio marito ed io, che ci siamo divertiti tantissimo anche se ci veniva da piangere per le realta'che hai esposto,continua cosi': abbiamo bisogno di una voce che esprima tutto il nostro malcontento.
Gigio Grandi
18 maggio 2005 alle ore 16:47...uhm...presidente... mah!
Viste e considerate le straordinarie competenze acquisite da Mr. Grillo nel corso degli anni, la cosa sarebbe anche plausibile, ma molto pericolosa: le conoscenze affinate dal grande Beppe in materie economiche, sono acquisite alla rovescia (come è la sua concezione del mondo economico moderno) cioè PRIMA sono stati fatti casini colossali dagli alti papaveri dell'economia mondiale e POI il genovese d'acciaio li ha portati alla nostra attenzione.
sarebbe possibile all'ingestibile comico/faro lavorare senza dover accettare neanche un compromesso? E al primo campanello d'allarme, chi se non Grillo pagherebbe con la testa (in senso fisico, non metaforico) per tutti?
Sarebbe auspicabile invece una carica di consulente esterno, libero di fanculizzare tutti nel momento giusto, senza dover rispondere a nessuno, proprio come oggi. Naturalmente imho.
pasquale carlo donnici
18 maggio 2005 alle ore 16:48scrivo dalla germania pultroppo mi trovo qui non per scelta ma xche sono stato costretto dalla nostra nazione non xche sono un delinquente anzi tuttaltro davo fastidio alle nostri legge italiane. che brutto essere qui e aver lasciato la mia terra ma mi sto abbituando anche xche vi seguo sempre x televisione e sapessi quante delusioni..mi dispiace tanto non vederla mai da quando sono qui soltanto una volta... xche mi chiedo non le danno la possibilita di fare un progamma tutto suo?cosi qualcuno incomincia a cambiare idee.vorrei partire con la seguente dpmanta
1]il nostro governo e mai stato in calabria?
2}possibile che un italiano nel 2005 deve ancora emigrare in germania?
3}xche tutti i giorni ci sono tutti questi dibbattiti accesi in tv senza nessuna concrusione?
4]x fare arrivare una lettera al nostro presidente che bisogna fare? la domanta a chi?
5)xche nelle trasmissioni televisise vanno sempre le stesse persone?
6)come mai non ritiriamo le nostre truppe da liraq e gli facciamo controllare il nostro territorio dove tutti i giorni succedono cose vergognose vedi un po (napoli).
mi dispiace tanto averla annoiata ma ci terrei tanto che lei prendesse in considerazione tutto questo.un ultima domanda xche non prende in considerazione la voglia di formare un partito?
spero tanto che lei mi prendesse in considerazione e tengo tanto a una sua risposta. un grosso abbaccio dalla freddissima germania spero apresto
Davide Sanna
18 maggio 2005 alle ore 16:48HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
Se veramente il beppone nazionale diventasse il capo del WTO lo ammazzerebbero dopo mezz'ora!!!
Nn kredo konvenga ne a noi ne a lui ;)
Michelangelo Pinto
18 maggio 2005 alle ore 16:48Caro Schietti,
ti ringrazio perchè evidentemente sai più cose tu dei cattolici di quante ne sappia io che sono cattolico.
In primis non sapevo che i capi del wto fossero tutti cattolici (sta scritto nello statuto?).
In secondo luogo non sapevo che i cattolici appoggiassero Bush, anche perchè mi sembrava di aver capito che il Papa aveva duramente condannato la guerra in Iraq, ma evidentemente tu hai notizie di prima mano che io, che sono solo un cattolico, non ho.
In terzo luogo ti posso assicurare che noi cattolici (quantomeno i praticanti) al referendum sulla procreazione medicalmente assistita, che vede coinvolti gli interessi economici forti delle multinazionali che hanno interesse a condurre ogni genere di esperimenti sugli embrioni umani, non voteremo no ma ci asterremo. Infine, mi pareva che (come è giusto che sia) ci fossero cattolici di destra e cattolici di sinistra, ma vedo che tu ci hai iscritti tutti di diritto a Forza Italia.
Nel rigraziare Schietti per avermi illuminato sulla vera natura di noi cattolici, mi associo sinceramente a coloro che augurano a Grillo ogni fortuna. Chissà che la prossima volta non dovremo chiamarlo Presidente Grillo...
vincenzo ricchiuto
18 maggio 2005 alle ore 16:50Ogni volta che The Power teme qualcuno, cerca di farselo amico...La situazione è classica, e vi faccio due esempi cinematografici:
1 - Full Metal Jacket
Quando il soldato Joker dichiara allo stronzo che gli grida in faccia di non credere alla Vergine Maria, invece di punirlo, come tutti si aspettano, il soldato Joker viene promosso a Capo-Camerata...
2 - La Seconda Guerra Civile Americana
Il rappresentante delle Multinazionali, per tenere a bada i giornalisti, che attaccano il Presidente USA, dice al presidente:
"La filosofia è: meglio averli in casa che pisciano fuori, che fuori che pisciano in casa.."
Parole Sante...
Attento Grillo, con la mossa WTO sarai molto più sott'occhio..
Pace e Bene e Figa
marco paganella
18 maggio 2005 alle ore 16:52ehehehehehehehehehehehehehehehehehee......
scusate, lo so che non dovrei ma non riesco a resistere.. ehm.. ma come fa uno che ancora non ha capito quando Grillo provoca (forse lei è l'unico che crede che si sarebbe candidato, eh panetta?? ehehe) a venire quì e "pretendere" di dare lezioni di economia?? io non ci capisco una mazza di economia, ma leggendo quello che scrive, mi sa che si è fatto una cultura con i fumetti dei "Power Rangers"..
Mi da la sensazione di quei bimbi invidiosi e "frignoni" (scusate "l'inglesismo") che quando il loro compagno di banco fa qualcosa di buono (ma con un tipo come lui come si fa a far di peggio??) subito cerca di sputtanarlo.
Ha fatto una traduzione e l'ha mandata al sig. Lamy? (azz questa è davvero da bambini, e anche un pò coj**i..)
ha fatto un sito anti-Grillo??
senta , ma non sarà che ogni volta che lo sente nominare sbatte i piedini a terra e piange??
e si è postato anche con il nome di Beppe in persona ehehehehehehe manca solo la telefonata alla scuola per dire che c'è una bomba con la voce cammuffata del Grillone eheheh troppo divertente..
ehm.. ok.. penso che anche la ruota di scorta della mia auto avrebbe Quoziente Intellettivo da venderle signor Beppe Panetta
Mi ascolti, chiami qualcuno e si faccia venire a riprendere
Senza offesa, eh?
alfio corvo
18 maggio 2005 alle ore 16:53Mi auguro x Beppe (anche sapendo che è impossibile) che non venga eletto.
Lo farebbero fuori dopo il discorso di insediamento!!! Ma non trombato!
'Neutralizzato' nel senso fisico, alla cia maniera!!
Paolo Pitton
18 maggio 2005 alle ore 16:57per Davide Ricci & Stefano Serra:
Signori, forme di democrazia reale esistono ed in Paesi molto piu' vicini di cio' che si possa pensare, e da molto prima di quanto ci si attenda.
La Svizzera.
[Esempi]:
1) VOTAZIONI IN PIAZZA:
"Una forma di governo ancora più vicina al popolo è presente ancora oggi nell'Appenzello Interno ed a Glarona. Qui, le elezioni cantonali e le incombenze vengono sbrigate - analogamente alla riunione comunale - dalla cosiddetta Landsgemeinde. Gli aventi diritto al voto eleggono gli organi che hanno il potere giudiziario ed esecutivo e discutono sugli affari di interesse comune. La riunione annuale di tutta la popolazione avente diritto al voto in una domenica dopo la funzione religiosa sulla piazza principale del capoluogo è, a ragione, la forma più diretta di politica democratica."
Magari e' follia, ma fanno cosi' dal :
1352 nel canton Glarona e dal 1513 in Appenzello.......
qualche annetto prima che il Cile se lo sognassero nemmeno i vari Copernico & co. :-))
[http://www.eda.admin.ch/rome_emb/i/home/state/cafed.html]
2)REFERENDUM CONTINUI, senza QUORUM, su QUALUNQUE TEMA SI REPUTI NECESSARIA L'OPINIONE DEL POPOLO (2 settimane fa: LE TASSE in Ticino) -"Insomma, in Svizzera - probabile unico paese al mondo in cui si è organizzato un referendum sulle tasse - le votazioni di questo scorso fine settimana (7 e 8 maggio 2005 !!! nd.r.), sono state più che esplicite: i cittadini hanno respinto con il 65,8% di «no» l'iniziativa popolare definita con lo slogan «I soldi ci sono» lanciata dal Movimento per il socialismo (Mps), e che proponeva l'iniziativa di aumentare «decisamente» l'imposta sull'utile delle persone giuridiche, dall'attuale 9 al 13% e l'imposta sul capitale dall'attuale 1,5 al 3 per mille, per un massimo di tre anni.
[omissis] un simile referendum è esplicitamente proibito in Italia, dalla Costituzione? Invece li', ad 80Km da Milano, è la norma.
In Svizzera è stata oggetto di referendum l'abolizione dell'esercito, l'acquisto di caccia Fa18, l'introduzione dell'IVA, l'aumento o la diminuzione di imposte, la ratifica di trattati internazionali, la costruzione di autostrade, di gallerie (ed il loro costo).
Tutti referendum senza quorum e senza quindi la furbizia della somma dei no con l'estensione.
[...LA] maturità viene gradualmente, con l'esercizio.
Invece un popolo a cui è vietato decidere ed in cui i furbi sommano i NO con l'astensione, come potrebbe mai diventare maturo? "
[http://www.ulivo.it/forums/read.php?forum_pk=3&topic_id=77985]
Pero' non ci scoraggiamo, anche in Italia si fanno passi avanti, saremo indietro per la Freedom House, ma la speranza e' l'ultima a morire ed informati si sopravvive fino a quel momento :-))
(nell'ambito del progetto europeo E-poll):
<< IN PUGLIA PROSSIMA TAPPA DEL VOTO ELETTRONICO:
Questa volta utilizzata la carta di identità elettronica, in contemporanea il voto anche in una città dell'Ungheria
Sponsor del progetto l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.
Domenica 13 marzo 2005 la Puglia sarà protagonista di una nuova sperimentazione di voto
elettronico in occasione di tre referendum comunali, riguardanti tematiche quali energia
rinnovabile, smaltimento dei rifiuti solidi, e iniziative di gemellaggio con il comune ungherese di Szigetszentmiklós.
L'iniziativa rientra nell'ambito di E-poll, il progetto europeo dedicato alla sperimentazione del
voto elettronico. Partner del consorzio sono Siemens Informatica, nel ruolo di coordinatore
tecnico, Ministero dell'Interno italiano e francese, Vodafone, France Télécom, con la
collaborazione di Sun Microsystems.
Sponsor del progetto l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
In occasione di questa sperimentazione Poste Italiane metterà a disposizione i propri uffici
postali nell'ottica sempre più spinta di delocalizzare i siti tradizionali deputati al voto.
Dopo Avellino, Campobasso, Cremona e Ladispoli è la volta di Specchia in provincia di Lecce.
Anche qui come a Ladispoli tutti i residenti del Comune aventi diritto al voto, circa 3.700 elettori, esprimeranno le proprie preferenze elettronicamente. Novità di questa sperimentazione è che per la prima volta in Italia sarà usata con valore legale la carta di identità elettronica come strumento di riconoscimento degli elettori e di voto.
[http://www.ipzs.it/news/voto_puglia.pdf]
saluti
enrico bosco
18 maggio 2005 alle ore 16:58Sarebbe bello che uno come Grillo avesse POTERI tali da forzare la mano ai POTENTI di tutto il Globo ma mi pare assai improbabile.
Certo e' che i politici usano mezzi che definire "esotici" e' poco per EPURARE la loro corte da persone ripiene di "ideali" come quelli che difende Il Grillone nazionale.
Se arrivi in alto e' solo perche' ti hanno riconosciuto come loro PARI e quindi non pericoloso, anzi...
Sarebbe carino sapere cosa ne pensa Beppe...non mi pare di aver letto nulla in merito, lui vuole immolarsi o no?Perche' state certi che gli daranno addosso in tutti i modi.
Bruno Panetta
18 maggio 2005 alle ore 17:00Lo so benissimo che quella di Grillo e' una provocazione, volevo solo mostrare che
1) A Grillo non interessa nulla dei paesi poveri, visto che e' un protezionista.
2) Che prima di parlare di economia e di globalizzazione bisogna informarsi.
In ogni caso, se siete contenti voi del sistema che vi ritrovate, affari vostri.
Io vivo a Londra e qui l'economia (libera e non protezionista) tira a mille, chissa' com'e' 8-)
Danila Marengo
18 maggio 2005 alle ore 17:07Certamente che per un posto del genere venga proposto un comico sembrerebbe assurdo, che abbia voglia di andare al vertice del WTO è da vedere, che poi anche nell'ipotesi venga eletto difficilmente poi riuscirebbe a fare quello che dovrebbe, anche questo avrebbe inimmaginabile.... xò sarebbe bello una volta tanto vedere una persona "giusta" nel posto "giusto"....
Scusate oggi è il mio compleanno e mi va di sognare... :-)))))
SAMUELE RANDI
18 maggio 2005 alle ore 17:10Da molti anni lei sta portando avanti una campagna sui problemi veramente seri della nostra quotidianità, del nostro paese e del mondo e lo fa facendo ridere la gente ma cercando anche di far riflettere e di far capire.
Penso che sia giusto che una persona come lei abbia la possibilità di esprimere i proprio pensieri da un "palcoscenico" come quello del WTO, in modo tale che questi possano essere ascoltati da ancora più persone.
Continui così.
De Felaice Berardino
18 maggio 2005 alle ore 17:12Un "Grillo"che salta al comando di una organizzazione importante come il WTO?Sarebbe la cosa più sensata degli ultimi anni che io ricordi (in fatto di aiuti ai paesi in via di sviluppo).Sono quasi certo che farebbe bene il suo lavoro.Già il fatto che metterebbe in secondo piano gli interessi di pochi (multinazionali),metà del lavoro lo si potrebbe considerare già fatto.Allora che dire in questo caso:Grillo for president!!!Perchè no!? P:S per Bruno Panetta:sicuro che l'economia inglese tiri così bene?Evidentemente non prende mai il treno,visto che in Inghilterra c'è stato il primo caso eclatante di FALLIMENTO,per quanto riguarda la "liberalizzazione"(interessi di pochi a scapito di tutti) della gestione delle ferrovie del Regno Unito).
davide fragiacomo
18 maggio 2005 alle ore 17:13siiiiiiiii!
dove si firma?
Lorenza Pirovano
18 maggio 2005 alle ore 17:13Certo che ne solleva di polverone il sig. Bruno Panetta, eh??!! Complimenti, è sempre al centro dell'attenzione!
Nessuno riuscirà a convincermi che in Cina la gente è felice...
Una cosa è certa invece: per le aziende "occidentali", è un gran bel paradiso! A quanti interessano i diritti di un popolo così lontano dal "nostro mondo"?
X Simona Pianosi
Piccolo il mondo! Abitiamo nella stessa città ed io ho lavorato per la stessa azienda in cui lavori tu ora... ;-)
Alessio Derivati
18 maggio 2005 alle ore 17:14Bravo bruno panetta che vivi a Londra!!!
scusa... ma perche non frequenti blog inglesi???
Guarda che nessuno ti obbliga a scrivere in questo blog se ce l'hai con tutto e tutti!!!
marco bacci
18 maggio 2005 alle ore 17:15Per gli ottusi: Beppe Grillo è un COMICO. Sa commentare ( a volte con battute altrui ), ma quelle che presenta come grandi novità le trovo già su internet
( dove le trova lui ). E prive di foga populista. I suoi spettacoli hanno sempre un solo tema:-Attenti, vi fregano i soldi.- E capirai, già lo sappiamo. Beppe è un divulgatore. Come Piero Angela. Fareste Piero Angela presidente della WTO? Andiamo! Sorry, Beppe, non mi inganni: ti do un bel 6 meno. Concentrati di più sulle battute, ti stai appannando.
Alfonso Loro
18 maggio 2005 alle ore 17:17mi fa tenerezza leggere certi commenti.
la tenerezza di chi vede un bambino allegro ed incredulo per una promessa fatta dal suo genitore,ma purtroppo irrealizzabile.
scusatemi molto ma non vi capisco.
siamo cosi esasperati da credere credibili simili proposte?
siamo seri!
partiamo dal nostro piccolo!
diciamo no ai costanzi, ai costantini, ai pacchi, alle veline, a finti difensori televisivi della gente, ai prodotti mondezza tanto decantati dalla pubblicita', a tutto lo schifo che ci propinano tramite la tv...
siamo capaci di dire no a questo? veramente?
solo se otterremo dentro di noi la liberta' intellettuale allora riusciremo veramente a capire chi siano i nostri veri nemici.
"God bless us"!!!
BRUNA LENTI
18 maggio 2005 alle ore 17:20caro Beppe, ho paura che sia una mossa per imbavagliarti o peggio, lascia perdere le cariche e continua a "rompere" come sai fare solo tu, il ruolo di libero ti si addice a meraviglia, ciao Bruna
Niccolo' Petrilli
18 maggio 2005 alle ore 17:22Ragazzi, la candidatura e' bella, ma non date pane a quelli che prendono per il cxlo beppe e noi con lui. Ovviamente la candidatura e' abbastanza assurda e Beppe per primo lo sa. Pero' e' un segno dei tempi: associazioni serie ritengono che un comico sarebbe in grado di essere a capo della maggiore associazione di commercio, in virtu' anche delle rivelazioni da lui fatte negli ultimi anni, e che continua a fare.
Mentre molti altri si sono ritrovati col sedere a terra.
Tra parentesi: non ci dice che ci fregano i soldi, ma che ci fregano in generale.
Piantatela di attaccare come bambini, per favore...vediamo di fare qualcosa di serio senza mitizzare Grillo e senza usare il blog per scaricare la propria rabbia verso chi ha ancora qualche speranza in un mondo migliore.
maurizio marioni
18 maggio 2005 alle ore 17:23Panetta ma lei ancora a leggere i libri di economia internazionale, scritti proprio da coloro che fanno i propri comodi dettando verita' che fan comodo solo ai loro ineteressi!! I libri di economia fanno bene solo a chi li scrive. Taiwan e le altre da lei citate sono una vergogna , sfruttate dalle multinazionali, non facciamo gli ipocriti, questa gente che scrive libri di economia e' come quella che scrive libri di storia, scrivono solo quel che e' comodo per la loro causa. L'America e' il paese piu' indebitato della terra,come mai i libri di economia non trovano un rimedio, l'avevano previsto un mondo nel 2005 ridotto a livelli imbarazzanti?!! Ciao Panella e ti do un consiglio leggi quel che che succede realmente e non quello che e' previsto "GURU" del settore, qualsiasi sia.. NON ACCADE MAI.
Cristian Urzino
18 maggio 2005 alle ore 17:24Sinceramente ? Credo nella buona fede di Beppe Grillo che spesso e' capace di aprire gli occhi alle persone piu' ottuse, ma Beppe un consiglio: Non immischiarti con questa gente, a parer mio: WTO == Viva il Terrorismo Organizzato! Come recita una canzone di mia conoscenza!
Fabio Casale
18 maggio 2005 alle ore 17:25Qui ci sono molte persone che ti mettono in guardia sulla pericolosità di questo ruolo.
Ti farebbero fuori in pochi secondi,lo credo anch'io.
Tempo fa hai detto che sei un comico,quindi non entrerai mai in politica perchè sei una persona seria.
Sono d'accordo.....Continua così.
Massimo Del Genio
18 maggio 2005 alle ore 17:26>Tu non le leggi sul sito le risposte? Hai un altro >programma tipo gestione dei forum dove poter fare >filtri? Spiegami
Io uso Thunderbird.
Funziona da mailreader, newsreader, RSS-Blog reader ed è GPL (free).
Leggo il Blog tramite il flusso dati RSS.
E' disarmantemente semplice da configurare.
E sono aggiornato in tempo reale.
Ed è TROLL-FREE!!! ^_^
Davide Ricci
18 maggio 2005 alle ore 17:26X Max Stiner
Grazie mille per l'informazione. Mi sono espresso male, ma la mia era solo una domanda tecnica... :-) Pensavo che questo blog si potesse leggere anche con un programma in grado di "filtrare" i post di questo o quell'altro tizio.
X Paolo Pitton
Grazie anche a te per gli esempi. Non ne sapevo niente. Cioè, per lo meno sapevo che in svizzera votano spesso e su quasi tutto, e che non c'è quorum.
Solamente avrei voluto sapere, se quel 68.5% era sul totale dei votanti, quanti hanno votato. Ma mi guarderò con calma i link che hai scrupolosamente incollato.
ciao ciao
luigi perissinotto
18 maggio 2005 alle ore 17:26Grillo al WTO? Non lo so, io (quando diventerò capo di questo paese) avevo pensato di metterlo alla presidenza della RAI, ma non metto pregiudiziali, se ne può sempre discutere...
Alfonso Loro
18 maggio 2005 alle ore 17:28ma a nessuno viene in mente che gli anacronistici dazi si possono e si devono sostituire con semplici leggi etiche.
prima ed ultima:
importare merci solo da nazioni che rispettano i nostri standard di sicurezza e di diritti sul lavoro, di attenzione per l'ambiente, ecc...
chi potrebbe, dei paesi produttori "sleali", obiettare a questa legittimissima richiesta?
sto delirando?
Cinzia Cotica
18 maggio 2005 alle ore 17:28Alcuni miei amici hanno assistito ad uno spettacolo di Beppe Grillo, mi hanno detto che il comico ha parlato del rimborso delle obbligazioni Argentine. Vorrei informazioni in merito al rimborso dei bond argentini, io sono possessore di .11.000 di obbligazioni argentine che scadono il 24/05/2005 e non ho aderito all'offerta di scambio del governo argentino.
In attesa di un Vs. cortese cenno di riscontro, porgo distinti saluti. Cinzia Cotica
Gabriele Viola
18 maggio 2005 alle ore 17:30Non mi sembra che il Tradewatch possa avanzare candidature per la presidenza del WTO... così come non credo che il Sig. Grillo (la formalità non è per sarcasmo -anticipo i fanatici-, ma perchè non lo conosco e preferisco dare del "lei" a chi non conosco) abbia preso sul serio la cosa. Possibile che non si discuta sulla provocazione evidente che c'è dietro quel comunicato, piuttosto che discutere sulla opportunità o meno della candidatura?
Complimenti al Sig. Grillo per questo Blog, che seguo da poco ma con interesse ed un saluto a tutti coloro che leggono e scrivono in queste pagine.
cesare colella
18 maggio 2005 alle ore 17:31ah beppe!!!! ti ho visto a milano e sei stato una delusione: quando hai chiesto se c'era qualcuno che pensavamo potesse fare davvero il politico, ti ho gridato GRILLO!!! sperando che fossi conseguente al progetto "A FUROR DI POPOLO" !!! ma la tua risposta è stata negativa, tu fai solo il comico.... che delusione.
quindi che dire su questa proposta per il wto ... sarei ovviamente daccordo ... ma se tu non ti impegni, se ci abbandoni ai prodi, berlusconi &C ... si, spero, ma mi sto lentamente addormenatndo.
dacci un segnale di vita POLITICA per favore.
grazie
cesare
Federico Vallieri
18 maggio 2005 alle ore 17:32Caro Panetta mi sa che hai sbagliato posto, o meglio se proprio ci vuoi comunicare qualcosa almeno non dirci che sei un economista, su dai dicendoci questo perdi di credibilità, siete la categoria più maledetta di questo continente... VADE RETRO!
Marco Pannella
18 maggio 2005 alle ore 17:34Egr. Sig. Grillo,
Ha pensato seriamente alla possibilita' di candidarsi nelle liste radicali?
Un caro saluto,
Marco Pannella
Marcus Libero
18 maggio 2005 alle ore 17:35ce''e qualcuno che ha a che fare con mediolanum?
quanti avete installato SKIPE?
daniele cravero
18 maggio 2005 alle ore 17:36Quante stupidate scrivete sulla Cina!
40/70euro mese hanno il potere di acquisto di 800/1000 euro in Italia.
La settimana e' di 48 ore, vale a dire 6 giorni lavorativi.
Nelle grosse industrie gli operai sono pagati a cottimo.
In Cina non c'e' l'indennita' di fine rapporto.
Se io voglio licenziare qualcuno, aemplicemente perche' mi sta antipatico, gli pago 2 mesi di salario.
Se il dipendente si licenzia di sua spontanea volonta' non becca nulla, solo lo stipendio del mese in corso.
Nessuno versa un deposito per essere assunto.
Comunque resta il fatto che lo stipendio di 40/70 euro on Cina ha il potere di acquisto di 800/1000 euro in Italia.
In termini di beni di consumo .
Ciao.
Davide Ricci
18 maggio 2005 alle ore 17:39X "Marco Pannella"
Ammesso che lei sia davvero Marco Pannella:
Chi le ha dato nel 2001 il mio numero di cellulare?
Mi è arrivato un suo messaggio con scritto
"STIAMO RISCHIANDO DI NON FARCELA. AIUTACI: VOTA E FAI VOTARE LISTA PANNELLA-BONINO"
Beh?
Risponda
Matteo Ceccatelli
18 maggio 2005 alle ore 17:40Io personalmente non augurerei al mio peggior nemico di essere a capo del wto, figurati a beppe grillo, il robin hood dell'informazione...
Beppe Grillo ha già un'impegno grosso con noi e grazie a questo impegno ogni giorno noi si viene a sapere cose su cui valga veramente la pena di riflettere a fondo.
Detto questo vorrei dire la mia sulla democrazia e sull'eleggibilità dei rappresentanti.
La democrazia è in mano nostra, giacchè siamo noi che votiamo, finchè ce lo faranno fare...
Noi votiamo rappresentanti del popolo, cioè cittadini come noi, che si privano di tutto, con un modesto salario, con un lavoro onesto???
Ah, si, non me ne ero accorto...
dove è la nostra rappresentanza politica?
Forse la possiamo trovare in un partito o due, e forse in un blog...quello che conta sono le persone
Non capisco perchè mai, un onesto cittadino come tanti altri, non sia eleggibile a capo del wto...
Tra l'altro una persona ben informata sui fatti come beppe....
Perchè fa il comico? ma quello è il suo lavoro...
e se facesse il fabbro? voi lo eleggereste?
Ricordatevi che la politica, sebbene lo sia, non DOVREBBE ESSERE un occupazione così fruttuosa per chi la fa, dovrebbe nascere da una passione, MA SOPRATUTTO OGNI CITTADINO DOVREBBE ESSERE IN GRADO DI RAPPRESENTARNE UN ALTRO, NON POSSIAMO LASCIARE LA CLASSE POLITICA, IL POTERE ESECUTIVO, NELLE MANI DI UN'ELITE CON STIPENDI DA CAPOGIRO.ANCHE GLI OPERAI DEVONO FARE I POLITICI, TUTTI DOBBIAMO FARLO. LA DEMOCRAZIA E' SOLO QUESTO.
Non credete che oggi più che mai conti la credibilità di CHI SCEGLIAMO A GOVERNARCI
La partecipazione attiva alla vita politica è essenziale se non vogliamo semplicemente sprecare il tempo a fare commenti su azioni che ci piombano dall'alto quando sono ormai già decise da altri che non siamo noi.
Vi prego...
Luigi Natolidoni
18 maggio 2005 alle ore 17:41per Cinzia Cotica
clicca sul bottone Tango Argentino. lo trovi sul lato destro della home page del sito di Beppe.
Davide Ricci
18 maggio 2005 alle ore 17:41X Massimo Del Genio:
Come si fa con Thunderbird ad impostarlo?
Io lo uso, ma non riesco a rispondere. Dice "no entry ID"
alfio corvo
18 maggio 2005 alle ore 17:42Caro Panetta,
devi dirla tutta però....
Dei buchi di c++o di paesi come la sud-corea taiwan e singapore hanno avuto una crescita considerevole (tigri del sud-est) perchè si sono aperti? si anche per quello, ma lì i governi sostenevano uno stato sociale molto diffuso (istruzione e sanità gratis per tutti) per questo al momento dell'apertura c'era gente preparata e in salute. Mancavano però alcuni diritti civili e politici, si lavora da schiavi, non si contesta il governo etc. etc.
Peccato che mentre le tigri compivano la loro ascesa c'erano altri paesi in caduta libera (brasile e africa sub-sahariana) che pure si erano aperti.
Aprofessò de' miei stivali, l'economia internazionale così come te la sei studiata tu non serve a una mazza NON CONTANO SOLO IL PIL E I NUMERINI!!!!
E POI PER FARE IL PRESIDENTE DEL WTO NON BISOGNA SAPERE DI SOVVENZIONI CONTRATTI VALUTAZIONI, c'hanno uno staff tecnico che manco la corte dei conti (e in Italia che e pieno di minisrtimbroglionberlusconiani ce n'è bisogno)
MA BISOGNA ESSERE UNA PERSONA ONESTA ED EQUILIBRATA CHE NON SI VENDE, CHE SAPPIA ASCOLTARE E MEDIARE.
Il SIG.GRILLO é IN POSSESSO DI TUTTE QUESTE DOTI E ANCHE DI PIU'.
lorenzo ramadoro
18 maggio 2005 alle ore 17:44ho visto persone cambiare radicalmente dopo aver ricoperto cariche politiche.... pecui sono un pò titubante.
Ma se c'e una persona in grado di non farsi affascinare dal potere è Grillo.
Per ora resta solo un sogno. Sarà vero??
PS. Io studio economia e fa piacere sapere che alcuni nel blog ci considerano..lac peggio categoria... posso confermare; in special modo gli aziendalisti. Impalati come ome muli solle lorp idee di azienda e mercato!!!!!
Marcus Libero
18 maggio 2005 alle ore 17:44Max Steiner....signor Steiner.
la mia e-mail: mutfad@tin.it
..per ogni evenienza.
Davide Sanna
18 maggio 2005 alle ore 17:45Io ho installto Skype e lo conoscevo ancor prima che grillo en parlasse (ne sono rimasto davvero stupito O_o!) ma cmq ho delle perplessità sul cordless quali:
- Posso disdire l'abbonamento con la telecom? Se si potrò usufruire della dsl che nn è alice ma Tiscali (nn conoscevo bene l'azienda quando ho fatto l'abbonamento sennò evitavo...);
- Disdetto l'abbonamento telecom come possono chiamarmi quelle persone che nn hanno Skype o un pc?!
A voi la parola ^^
Cmq sono convito che se Grillo va al WTO lo fanno fuori in mezza giornata...
Bruno Panetta
18 maggio 2005 alle ore 17:48Guarda che la Corea del Sud non e' esattamente un "buco di c..o" e guarda caso proprio con l'apertura ai mercati stranieri e' diventata una democrazia. La prosperita' portata dalla globalizzazione costringe i paesi a democratizzarsi. La stessa cosa e' successa anche a Taiwan (che ha appena avuto elezioni molto piu' democratiche delle nostre) e presto succedera' anche a Singapore.
La Corea del Nord invece... mi sa che non se la passa tanto bene, eh?
Comunque se non vi piace la globalizzazione e il libero mercato siete in buona compagnia: i despoti e tiranni di tutta l'Africa sub-sahariana vi daranno ragione.
Bruno Panetta
Adam Smith Institute
Londra
Daniele Pezzetta
18 maggio 2005 alle ore 17:50SANTO SUBITO!!
A questo punto, una beatificazione pre mortem mi sembra il minimo.
A perte gli scherzi, la candidatura di Beppe mi sembra una chiara provocazione, altrettanto ahime, irrealizzabile. Beppe d'altronde e uno dei pochi personaggi pubblici che parla senza peli sulla lingua pur con il suo tornaconto.. ma chi no c'én l'ha????!!!
saluti a tutti!
Daniele Pezzetta
Barcelonna - Spagna
Luca Vinci
18 maggio 2005 alle ore 17:50---Postato da: Federico Vallieri---
Caro Panetta mi sa che hai sbagliato posto, o meglio se proprio ci vuoi comunicare qualcosa almeno non dirci che sei un economista, su dai dicendoci questo perdi di credibilità, siete la categoria più maledetta di questo continente... VADE RETRO!
---fine---
Se ti senti meglio ad offendere fai pure, pero' sappi che stai dicendo assurdita', l'economia e' una scienza sociale, come tale si basa su teorie e su analisi della realta', vi sono poi individui che sulla base di piu' o meno verosimili teorie economiche studiate ad hoc impongono il loro punto di vista, per perseguire scopi che sono personali e non sociali.
Individui che possono anche essere totalmente ignoranti rispetto alla scienza economica e le sue teorie, che sono tante e varie, alcune discutibili, altre interessanti.
Per favore evitiamo di dire idiozie sugli economisti e sull'economia.
Leggere fa bene, ma leggere tutto, non solo notizie di parte (qualsiasi sia la parte).
E per favore, siate obiettivi, non prendete per assoluta verita' tutto cio' che sentite!
carlo polisini
18 maggio 2005 alle ore 17:52@CINZIA COTICA :
Fai riferimento qui: http://www.beppegrillo.it/risarcimento_bond_argentini.php
C'è scritto tutto! Diffondi la cosa verso quelli che come te hanno questo problema.
Davide Ricci
18 maggio 2005 alle ore 17:52Quel tale fantomatico "Marco Pannella", vero o presunto che fosse, non si è più fatto vivo.
Avevi ragione Max!!!!
Yang Chenping
18 maggio 2005 alle ore 18:02> La prosperita' portata dalla globalizzazione costringe i paesi a democratizzarsi.
Il povero Hoppe piangerà... (dehe!)
Marcus Libero
18 maggio 2005 alle ore 18:03AVETE VISTO CHE SI TRATTAVA DI UNA PROVOCAZIONE???????
impariamo a scindere le notizie, internet è anche un posto dove bisogna imparare a valutare le cose.
altra lezione di grillo!!!!
Federico Panciroli
18 maggio 2005 alle ore 18:04Povero Grillo,
ma perchè gli volete così male !
La politica oggi non è governo di opinioni, ma comando economico.
Pensate che a Grillo possa piacere ? Credo funzioni meglio come opinion leader che come politico !
Magari a fine carriera...
Marco Castegnaro
18 maggio 2005 alle ore 18:05SI alla candidatura.
SI alla carica.
SI a tutto l'ambaradàm.
Di certo sarebbe una dura sconfitta per tutti quelli che dicono "Vuoi fare la fine di Grillo?"
;)
senza contare che "facendoli girare" a molti potrebbe perfino mitigare la temperatura del pianeta.
;))
Certo che, se poi questo potesse anche destarci tutti dal torpore pessimistico e disillusorio (UMANO e praticamente INEVITABILE) in cui i "Grandi Mercanti della Terra" ci hanno indotto per poter gestire tranquillamente i loro affari...
...
Hanno riconglionito "chi potrebbe" e ammutolito "chi non vuole".
Se possiamo disturbare anche solo un po' la loro quiete, perchè non farlo?
CIAO!
marco
daniele brandoli
18 maggio 2005 alle ore 18:06VAI BEPPE IO VOTO X TE!!!!
alfio corvo
18 maggio 2005 alle ore 18:07Quanti abitanti ci sono in Corea?
Riguardo la democratizzazione parla con un coreano e chiedi loro quanti giornali ci sono...c'è il Daewoo street journal...
la nord-corea non è un esempio calzante, sai bene cos'è il liberalmarxismo.....la nord-corea è un paese povero come un qualsiasi paese africano 'aperto' all'illibero mercato.Ed anzi le teste d'uovo che parametrizzano, proprio sulla nord-corea non sanno un tubo perchè è chiusa e le uniche informazioni vengono dai profughi che, per carità, hanno tutte le ragioni di fuggire dalla tirannia.
E poi...te lo sei dimenticato il pezzo in cui Adamo Smith parla di benessere di tutte le nazioni e di redistribuzione??
L'economia internazionale serve ai governi per truccare il mercato.
Mercato mondiale??? Ma dove???
Ognuno c'ha il suo firewall e fa entrare chi c+++o vuole!!!
caterina michelis
18 maggio 2005 alle ore 18:09sono entusiasta per la candidatura e non solo per scherzo!
un comico in quel contesto è la persona giusta.
quei 'signori' ,se così si possono definire,
si prendono decisamente troppo sul serio
avanti di questo passo e ci faranno morire tutti prima del tempo.
vai così beppe grillo che prima o poi ce la possiamo fare
Andrea Nifosì
18 maggio 2005 alle ore 18:09Beppe Grillo oltre ad essere un comico (cosa che per me non è certo da poco), è un grande uomo, fatto di valori e buon senso! Non è infallibile come non lo è nessuno, ma come pochi, è ONESTO (aggettivo poco conosciuto ai "vertici")! E poi si è sempre battuto per un mondo migliore (nel VERO senso della parola) e come sappiamo è informatissimo (basa quasi tutta la sua vita sulla ricerca e comunicazione delle infomazioni).
Sicuramente potrebbe fare grandi cose ANCHE come presidente del WTO!
Ce ne fossero di uomini come Beppe Grillo...
vanni polo
18 maggio 2005 alle ore 18:15Dati lo scarso movemento in negozio stavo pensando alle ciance sulle ripresa economica del paese, ai talk show televisivi, dove vengono versati fiumi di parole (..e non si riesce a capire chi racconta più frottole), es. ieri sera a Ballaro'parlavano anche del rinnovo contratto per 50/100 euro di aumento, si può non si può... mi piacerebbe sapere quanti soldi vanno dati ai vari politici, non tanto a quelli in carica e comunque già se ne potrebbe parlare ma ai quei politici che sono in pensione ministri e senatori che magari hanno fatto niente; perche' li dobbiamo pagare?
Bruno Panetta
18 maggio 2005 alle ore 18:16Pannella: beh, magari havra' avuto altro da fare.
alfio corvo
18 maggio 2005 alle ore 18:18bella max....ben detto
Mario Scafroglia
18 maggio 2005 alle ore 18:19 Ma era una provocazione...leggete la precisazione di Grillo, a fondo articolo...e ci si fà anche una figuraccia...
Bè comunque almeno l'echo gli è arrivato, altrimenti mica ti citavano Beppe!
Stai a vedere che a qualcuno magari gli cominciano a fischiare le orecchie!
Davide Ricci
18 maggio 2005 alle ore 18:19...piuttosto che stare ad ascoltare me?
oh, "Brunetta" (il nano malefico), lo sai che stavolta mi sai che hai ragione?
Il primo messaggio intelligente che hai scritto qui oggi è questo qui contro di me. Ciò mi fa pensare.
Marcus Libero
18 maggio 2005 alle ore 18:20ma qui ce gente che scrive ma non gli passa manco per l'anticamera di leggere..ohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh SVEGLIA!!!!!!
MA LEGGETE I MESSAGGI!!!
Manna Luca
18 maggio 2005 alle ore 18:25Se vuoi il mio punto di vista meglio far prendere le decisioni a un comico piuttosto che prendere decisioni comiche.
Continua così sei il grillo della coscienza di un governo pinocchio !!!
Carlo Valente
18 maggio 2005 alle ore 18:30ATTENZIONE, EVITARE PANETTA
ragazzi. Panetta non è un economista, è solo un TROLL che vaga su internet disturbando, potrei citare vari casi. L'unico modo per farlo stare zitto è ignorarlo completamente e non rispondere alle sue provocazioni.
Solo dopo lunghi periodi di indifferenza, ci si riesce a sbarazzarsene. Infesta newsgroup, siti e forum.
Sto parlando seriamente.
Non rispondete e non riallacciatevi argomenti che lui inserisce nei dibattiti. Se un messaggio è scritto da lui ingoratelo, fate questo sforzo.
E' una tenia.
Davide Ricci
18 maggio 2005 alle ore 18:33X Carlo Valente:
hai ragione ma quella su pannella non era male.
Non lo faccio più Carlo! Promesso!
Io vado, ciao a tutti e a Domani.
Carlo Valente
18 maggio 2005 alle ore 18:33[OFF TOPIC]
non so se era il vero pannella.
ma bisogna ammettere che lui fa il suo lavoro con passione ed è difficile trovare altri politici che lo facciano.
E non bisogna essere Radicali per affermare ciò.
Dario Romano
18 maggio 2005 alle ore 18:37Ore 18.20. Ciao Beppe, mi permetto di darti del tu. Approfitto dell'argomento di oggi per fornirti un' informazione. Hai mai sentito parlare di "democrazia nell'impresa"? Avrei molte informazioni da fornirti perchè, nel caso tu lo ritenga opportuno, possa diffonderle e comunicarle. In breve ti dico che dal 1958, e dal 1970 in maniera completa, un piccolo gruppo di economisti( che in Italia è rappresentato quasi esclusivamente da un professore dell'Università Federico II di Napoli) ha formulato una teoria economica più efficiente del capitalismo ma realmente democratica, sempre in cui vige il libero mercato e quindi non certo come la pianificazione pseudo-comunista dell' ex-unione sovietica, ma che per motivi politici( sia della destra che, diversi, anche della sinistra) non viene considerata..semplicemente si evita di parlarne. Se ti interessa potrei sia fornirti il testo che ne parla in maniera semplice, sia farti da tramite col Professore rivoluzionario che tenta di diffonderla nell'Università. Il mio indirizzo è darior.king@libero.it. Penso che se tu la trovassi interessante e convincente( come è) potresti diffonderla nei tuoi spettacoli. Spero di avere tue notizie. Ti saluto,Dario(sono uno studente universitario di giurisprudenza, alievo del Prof. rivoluzionario che ti ho indicato).
Silvio Malisani
18 maggio 2005 alle ore 18:41Guardo la TV durante la pausa pranzo e vedo
l'opinionista Paolo del Debbio che parla dell' "invasione" commerciale cinese; il servizio concludeva pressapoco cosi': e' giusto che gli Stati Uniti impongano dazi sulle merci di importazione cinese e anche noi dovremmo tutelarci da questi cattivoni dagli occhi a mandorla che fanno dumping ossia vendono la merce sotto il costo di produzione... un paio di domande mi sorgono spontanee...
1) Con che faccia chi bombardava i porti cinesi per costringerli a commerciare ora impone dazi?
2) In un mercato globale e libero il prezzo lo decide chi vende o la concorrenza a chi vende? Perche' il liberalismo va bene solo quando non rompe le scatole agli occidentali?
3) Se la convenienza delle merci cinesi e' dovuta al bassissimo costo della manodopera, perche' si e' voluto un mercato globale ma non dei diritti globali?
4) Soprattutto,visto che ognuno di noi ha delle opinioni,che caspita di lavoro e' l'opinionista???
A questo punto mi faccio pagare perche' respiro...
Paolo Di Rosa
18 maggio 2005 alle ore 18:43Sono completamente d'accordo, solo che dobbiamo tenere in considerazione, attivamente, individui e/o soggetti appartenenti alla serie del tipo: protagonista del post precedente.
Saluti
Pab
Paolo Di Rosa
18 maggio 2005 alle ore 18:43Sono completamente d'accordo, solo che dobbiamo tenere in considerazione, attivamente, individui e/o soggetti appartenenti alla serie del tipo: protagonista del post precedente.
Saluti
Pab
salvatore d'angelo
18 maggio 2005 alle ore 18:48Ciao,
in questo blog come negli altri in precedenza, qualcuno dice a Grillo di fondare un partito, di iniziare a fare politica.
In un'intervista Grillo ha già risposto a questa domanda e io ve la ripropongo:
DOMANDA:La chiamano predicatore televisivo, profeta, capopopolo. Grillo, le viene mai voglia di fondare un partito?
RISPOSTA: .. Io faccio già politica, i miei spettacoli sono un modo di fare politica. Anzi, sono l'unico vero politico che c'è in Europa. Siamo in quattro: io, il papa, Bono degli U2 e Carlo Petrini di Slow Food.
Veniamo alla candidatura al WTO.
E' una bella provocazione. Ci fa capire bene lo stato attuale del sistema (anche se sono sicuro che Beppe farebbe cmq una bella figura)
Ma la cosa più assurda che ho letto è che la presunta candidatura di grillo non ha senso xchè non conosce l'inglese. Io non so se lui conosce l'inglese, ma andate a vedere quanti politici lo conoscono.
Quanto si spende ogni anno in traduzioni al parlamento europeo? Bene penso che questo sia un tema per un altro post di Grillo.
Ricordo una gag di Grillo che diceva che Prodi ha bisogno di un traduttore da bolognese antico a quello moderno e poi da quest'ultimo all'inglese. Grande.
Cmq. andate su questo sito. Usate HTTRACK così lo risucchiate tutto e ve lo leggete offline (se non avete l'ADSL FLAT) e troverete molte risposte alle vostre domande:
http://www.the1phoenix.net/x-files/grillo.htm
Sarebbe utile avere anche una FAQ sulle domande che di frequente vengono proposte dai lettori.
Erwin Pina
18 maggio 2005 alle ore 18:48X Malisani
Non per fare il rompiscatole ma a me risulta che i porti bombardati siano stati quelli giapponesi,cmq ti do ragione ,senza equilibrio nel mercato non si va da nessuna parte e continueremo ad avere guerre a non finire.
massimo canonico
18 maggio 2005 alle ore 18:48PER BRUNO PANETA.
Gli altri ti chiamano ad un numero (che per ora puo' avere solo prefisso quello di Milano, ma che presto sara' disponibile per tutta italia) attivando il servizio SkypeIn.
www.skype.com per approfondimenti.
Saluti,
M.
marco ancinelli
18 maggio 2005 alle ore 18:49Voglio riallacciarmi con FEDERICO PANCIROLi
che secondo me ha ragione...
Può darsi che sia una mossa per toglierlo dalle palle che sta facendo girare a molti ( vi ricorda niente Masaniello? ), una volta nella tana dei leoni sarebbe facile stritolarlo come una costina,
o screditarlo montando un bello scandalo architettato a dovere, per rovinargli la reputazione e diffamarlo agli occhi dell'opinione pubblica.
Penso veramente che dovrebbe fare molta attenzione nel prendere una decisione del genere.
E poi francamente penso che, quali che siano le capacità del candidato, l'orchestra farà comunque il suo pezzo. Se il WTO va avanti su questa riga è perchè si vuole cosi e nè Grillo nè nessun altro potrà cambiare una beata fava.
Secondo me sta facendo molto più danno ora, e abbiamo tutti bisogno che rimanga dov'è a fare ( benissimo ) quello che fà.
viviana della seta
18 maggio 2005 alle ore 18:49non leggo tutti i commenti perché alcuni sono lunghissimi. Purtroppo dubito che organismi internazionali dove prevale la legge del più forte possano cambiare. Vanno tenuti sotto controllo, come fanno giustamente gli appartenenti al trade watch. La candidatura di Grillo è stata utile perché me li ha fatto conoscere.
Stefano Sannella
18 maggio 2005 alle ore 18:50PER DARIO ROMANO
Caro Romano, saresti così gentile di rendere parteci anche noi, ignari partecepi, di quella che chiami "Democrazia nell'Impresa"? Ringraziandoti, ti invio i miei cordiali saluti.
marco ancinelli
18 maggio 2005 alle ore 18:54Per Silvio Malisani
L'opinionista ormai c'è esiste e ce lo teniamo.
Ma sai quante migliaia di opinionisti parlano solo per dire stronzate immani, o perchè gli piace sentire il suono della propria voce?
Almeno Beppe ci è molto utile, e se vuoi fà conto di pagare un consulente....globale.
Massimo Canonico
18 maggio 2005 alle ore 18:58PROPOSTA-> FORUM
Vedo che spesso i post incomicniano con "RISPOSTA A.." "PER il SIG.X..".
Penso che sia molto piu' utile e funzionale postare i commenti su di un forum invece che questa sequenza piatta di commenti..in cui spesso si perde il filo del discorso oppure non si capisce chi sta rispondendo a cosa.
Spero che valutiate seriamente questa mia proposta!
M.
Giuseppe Franza
18 maggio 2005 alle ore 18:59Credo che sia utopico, sarebbe troppo emozionante.
Una domanda all'Ospite:
IL GOVERNO CINESE PRENDE SOLDI IN PRESTITO DALLE BANCHE O SE LI STAMPA DA SOLO?
Immaginate un governo Cinese che praticamente ha abolito il debito pubblico e che esporta all'estero sottocosto?
SEMPLICEMENTE TERRIBILE ECONOMICAMENTE.
Non dobbiamo essere miopi: se l'occidente (usa+europa) ha aperto i mercati alla cina è perchè qualcosa in cambio ha avuto... io non so cosa, ma probabilmente hanno svenduto la nostra economia per fare profitti (producono in cina e vendono in occidente: le multinazionali occidentali; i cinesi non sono mica scemi, così hanno l'autorizzazione ad invaderci).
Un'altra domanda:
VISTO CHE LA BANCA D'ITALIA è UNA S.P.A PRIVATA PERCHè VIENE PRESIDIATA DALL'ARMA DEI CARABINIERI CHE MANTENIAMO CON I NOSTRI SOLDI?
Un caro saluto a Beppe.
ciro lanza
18 maggio 2005 alle ore 19:06io metterei jovannotti a capo del wto
Carlo Signore
18 maggio 2005 alle ore 19:09Se serve una firma per la tua candidatura, conta pure su di me.
Rosario Vesco
18 maggio 2005 alle ore 19:11Mi permetto di ipotizzare che Beppe, meglio che al WTO (sono convinto che abbia ragione chi pensa che non arriverebbe all'indomani), potrebbe operare (adeguatamente retributo) in una grande scuola o università per la comunicazione. Il problema è che chi comunica lo fa spesso in modo volutamente sibillino, arcano, dice e non dice, inganna facendo finta di informare. In Italia da un po' di tempo c'è anche il vezzo di ridefinire artatamente le parole a proprio uso e consumo per far credere ma non far capire. L'esempio dei politici è il più scontato, ma anche molti altri usano formule subdole di comunicazione, non parliamo dei venditori e dei pubblicitari o di chi ti vende certi bond...
Occorrerebbe qualcuno che, onestamente, facesse scuola operativa, uno come Beppe, onde averne un domani tanti in grado di informare la gente; magari un domani (scusami Beppe per l'ipotesi che difficilmente accetteresti) facendo il politico. Credo che alla gente occorra sempre più confrontarsi con persone che dicano pane al pane e vino al vino (dite si si, no no; il resto viene dal demonio, mi si passi una citazione dal Vangelo). E credo che in Italia di gente onesta ce ne sia una caterva, stanca dei partiti di sinistra che fanno politica di destra, di partiti di destra che fanno politica di famiglia, stanca di seguire ideologie senza idee, partiti che lanciano slogan accattivanti e poi ti mettono le mani in tasca, politici che prima prendono aprioristiche decisioni (secondo interesse di bottega) e solo dopo i primi danni evidenti cominciano a pensare di non avere capito essi stessi cosa significa (per la società, non per le loro tasche) quello che hanno deciso.
Di politica, confesso, ne capisco poco, ma credo ("a naso") che Beppe potrebbe fondare un partito o un movimento (lo fanno persone molto meno in gamba di lui), crearsi una televisione tutta sua (o sfruttare la rete a tal fine) etc... Credo che i finanziatori arriverebbero, certamente i volontari e attivisti, anche certe aree movimentiste potrebbero fornire uno staff adeguato e una aggregazione intorno a certi valori condivisi. Il problema in Italia, però, è sempre lo stesso; le "parrocchie" precostituite; non è facile aggregarsi tra movimenti realizzando un insieme di regole e riconoscendosi pari diritti o pari dignità, al fine di valorizzare il contributo positivo di ciascuno.
Scusa Beppe, come non detto, forse è più semplice essere eletto al WTO...
fortunato casile
18 maggio 2005 alle ore 19:12E' una gran bella e stimolante provocazione!
fino a che si tratta di solo candidatura...
non siamo ingenui!
ci portano via Beppe?
é solo una provocazione!
se fino ad ora quella posizione é stata appannaggio di certi circoli ,dei motivi concreti ci devono pur essere.
E' difficile pensare che q.sti ambienti si facciano da parte solo xché adesso arriva uno che non ha a che fare coi poteri politico-economici;uno senza lobbies;uno che anche se bello come un dio e che x di più parla una così dolce lingua come il nostro caro beppe...; un grandissimo Satiro;...certo é solo una candidatura!
potrebbe essere un andare a tastare fin dove siamo arrivati con l'anti-politica ...politica.In Italia ed in Europa.Sarebbe un bell'errare! Senza troppe illusioni,in quanto se beppe riesce a superare le varie ..."primarie"sino a divenire un candidato ufficiale ,riconosciuto da almeno mezza Europa, beh vorrebbe dire che i tempi son più che maturi per pensare in grande.Tempi per pensare ad alta voce.Tempi di smetterla di distrarsi col cortiletto di casa nostra.Sarebbero tempi da batticuore.Sarebbe l'inizio della Gran Risata;del nuovo diluvio...Sarebbe GUERRA dichiarata!
Il Villaggio con tutta la Suburbia in subbuglio!!!
Beppe , il Tuo cuore sappiamo che é grande.Quanto é forte?
E Noi ,vogliamo proprio bene al nostro Beppe Parlante,il più bel Beppe Parlante della costellazione?
lo vogliamo proprio ?
Chi é pronto ad accettarne le conseguenze quotodiane che andrebbero ben oltre la semplice elezione?
Io non voglio un Beppe martire!Non lo voglio mandare al muro,magari isolato!
La provocazione é stimolante! Le occasioni dopo questa non mancheranno di certo.Per questa volta i tempi sono ampiamente superati.Cogliamo il momento,per tentare a tastoni e ad inoltrarci verso la selva che é ancora scura.Niente illusioni:x questa volta sarebbe solo un prender coscienza di quanto ancor più oscuro il sentiero si farà.
Cari amici pacifisti,bisogna cominciare a prendere in considerazione il fatto che é tempo di deporre lïdea che siamo in pace.Prendere in considerazione che l'idea dei girotondi nel dopo lavoro o al fine settimana é un alibi superato.Rendersi conto che per questa prossima ventura ,per la Gran Risata non servono le bombe(sarebbero oltre che ingiuste,un bel regalo x gli eserciti dei furbi e giusti signori benpensanti:non aspettano altro che organizzare un bel macello fra di noi);non servono neppure le bandierine esposte in televisione.per la gioia degli ancor più giusti giornalisti;non serve la televisione;non serve questo governo;ancor meno servirà il prossimo che sarà più vigile,più giusto e più perfido e perverso e pericoloso.
beppe,per quest volta siam pronti ad errare!
Questa pace ha da esser superata! impariamo a dichiararlo ufficialmente. E' tempo di sguainar le spade e di allenarsi a duellare.Le occasioni prossimamente non si faranno attendere.
Per questa volta andiamo ad errare!
La prossima potrebbe essere già quella di dichiarare guerra,ai giusti più giusti del villaggio.
sono semplici e confuse considerazioni ad alta voce...
Beppe siam con te!...ma non se fai il politico,ti vogliamo veramente bene per ciò !
;0)
4.2 McPS de la Sihl
fortucasile
Mario Scafroglia
18 maggio 2005 alle ore 19:22 @Panetta
Globalizzazione=Sfruttamento della manodopera a basso costo. (almeno credo.)
Sviluppo europeo e governo della globalizzazione
Conferenza del prof. Alberto Majocchi (Dipartimento di Economia pubblica e territoriale dell'Università di Pavia), presidente dell'ISE (Istituto di Statistica Economica).
Il prof. Majocchi ha analizzato il punto focale del problema globalizzazione, e cioè come sia possibile governarla.
Riguardo tale problematica ha premesso che vi sono, per schematizzare, due punti di vista: c'è chi pensa che la globalizzazione possa risolvere tutto e chi, al contrario, pensa che sia l 'origine di tutti i mali.
Occorre invece uscire fuori da questa logica e individuare gli aspetti positivi e negativi di essa.
Per capire come sia stato possibile che un processo di così vasto respiro si sia sviluppato nel giro di una ventina di anni, bisogna mettere in luce quattro fattori che hanno portato il mercato mondiale a trasformarsi in un sistema globale e che possono essere visti in un'ottica positiva:
-Il primo fattore è stato quello tecnologico, in quanto a partire dagli anni '90 del Novecento le tecnologie di telecomunicazione sono state più facilmente disponibili, dando modo a tutti di usufruire dei vantaggi da esse derivanti e rendendo il mondo più piccolo con il permettere ad esempio di dirigere imprese da lontano.
-Il secondo fattore è stato quello dei finanziamenti dovuto alla liberalizzazione dei movimenti di capitale, ovvero alla capacità di trasferire/ avere fondi ovunque, aprendo un mercato mondiale di essi.
-Il terzo fattore è consistito nella liberalizzazione dei movimenti delle merci tramite accordi commerciali; basti pensare che la maggior parte del nostro abbigliamento proviene da altre parti del mondo.
-Quarto fattore è quello, almeno nei fatti, della moneta unica mondiale, il dollaro, che viene ad essere uno degli strumenti più importanti di unificazione economica.
Questi quattro fattori hanno dato vita ad un processo di integrazione non nuovo nella storia, se si ricorda l'egemonia inglese nell' Ottocento, con la sterlina come monete unica, ma anche molto diverso per le forme e i risultati. La differenza sta in un aspetto fondamentale: se in quel periodo tutti contribuivano in senso univoco alla crescita della potenza inglese, ora vi è un mercato interno globale in cui sempre più si sono fatte strada aree del globo prima escluse da tali processi. Ed è proprio grazie a tale configurazione del mercato che oggi paesi come Cina e India, paesi in via di sviluppo, hanno un tasso di crescita economica elevatissimo, con un P.I.L. aumentato del 4.5% su scala mondiale.
---In questo catching up dove i paesi in via di sviluppo rincorrono i paesi ricchi e questi a loro volta trasferiscono le loro attività dove il costo del lavoro è inferiore, si verifica il fenomeno chiave della globalizzazione, la delocalizzazione, il trasferimento, appunto, della produzione nei paesi in via di sviluppo, l' unico modo per far sì che il resto del mondo cresca.---
Ciò è vero, ce lo confermano i dati, per tutti i continenti, eccezione fatta per l' Africa, che rimane il vero e buco nero del sistema globale.
Il processo di globalizzazione presenta però dei nodi gravissimi da risolvere e che fondamentalmente sono riconducibili a due piani: quello ambientale e quello sociale.
Molti pensano che la ricchezza prodotta possa risolvere tutti i problemi ambientali; in realtà noi stessi possiamo constatare che ciò, in linea di massima, non è vero, in quanto la nostra ricchezza è cresciuta col passare del tempo e l' inquinamento a sua volta è cresciuto in maniera direttamente proporzionale rispetto ad essa: dove c'è combustione, c'è inquinamento. Il problema è mondiale ed è dovuto in definitiva al fatto che non è presente una autorità globale capace di governare l'ambiente, dettando regole che siano rispettate, manca insomma una politica di governo.
La mancanza di una politica si estende anche al secondo problema, quello sociale, dove non vi è una autorità globale capace di difendere i diritti di ciascuno e soprattutto quelli dei più deboli, basti pensare allo sfruttamento del lavoro minorile e comunque allo sfruttamento di mano dìopera a basso costo e non tutelata cui la delocalizzazione ha contribuito.
Insomma il mondo ed il bene comune devono essere governati con la partecipazione di tutti, non quindi appellandosi solo ad un solo modello, quello USA. Dopo la sconfitta del sistema sovietico non è rimasto un unico possibile modello, quello del capitalismo americano, che suddivide gli uomini in "vinecenti" e "perdenti" e dà la colpa della sconfitta di questi ultimi solo ad essi ma esiste anche un altro modello di capitalismo, più equilibrato e solidale, che scaturisce dalle teorie keynesiane e dal modello del Welfare State.
D'altra parte il ruolo che rivestono in questo momento gli USA è falsamente democratico e soprattutto inefficiente: basti pensare per esempio alla guerra in Iraq, sbagliata perché inefficiente nella sua sostanzialità, visto che in Iraq il vero problema, per chi voleva vederlo, era non quello di vincere la guerra, dato che l'esito di essa non poteva che essere necessariamente uno, ma piuttosto come gestire il dopoguerra vincendo la pace.
Di fronte all' iniziativa politica USA, l 'unica alternativa avrebbe potuto essere lEuropa, anche essa però inefficiente in quanto ancora mancante sia di una politica economica effettivamente comune, sia di una valida politica estera in grado di decidere e pesare in campo mondiale (la Francia e la Germania erano contrarie ad un intervento militare, non così altri paesi europei), e comunque l'Europa ha mancato rispetto ad una politica estera davvero comune, con tutti i problemi che ne sono seguiti e che al momento ben vediamo.
Il discorso che facciamo per l'Europa, e che quindi implica una cessione delle rispettive sovranità statuali, perché, se vogliamo avere un governo globale dobbiamo avere uno stato globale, può essere fatto in modo allargato, per il mondo, pensando ad una situazione molto diversa da quella attuale, altrimenti non si può avere una vera democrazia e non si può governare il fenomeno globalizzazione.
Quindi "Zero regole=Zero Democrazia"
Lei pensa che il "Modello Globale" sia inattaccabile, una specie di santo Graal, mentre a me sembra sempre di più che si regga su a stento e soprattutto ne noto i limiti ed i disastri che apporta appunto a livello Ambientale (Aspetto questo vagamente trascurato no?) e sopratutto Sociale. Mi chiedo che interesse possano avere organizzazioni come il WTO di migliorare le condizioni di chi a tuttoggi permette ai maggiori Gruppi indutriali di mantenere i loro "risicati" profitti.
Mi sà dare una risposta?
Yang Chenping
18 maggio 2005 alle ore 19:23> VISTO CHE LA BANCA D'ITALIA è UNA S.P.A PRIVATA PERCHè VIENE PRESIDIATA DALL'ARMA DEI CARABINIERI CHE MANTENIAMO CON I NOSTRI SOLDI?
Perché non viene mantenuta "con i tuoi soldi." Tu paghi gli interessi sul debito, e la banca centrale paga tutto quello che occorre stampando allegramente tonnellate di carta. Viene presidiata dalle "forze dell'ordine" in modo che nessuno vada a chiedere che fine ha fatto l'oro delle riserve, con buona pace degli illusi che pensano di telefonare al 112 quando gli si para davanti uno stupratore in un vicolo ("non vorremmo mica il far west...")
Francesco Di Lallo
18 maggio 2005 alle ore 19:25Caro Grillo,
sono sicuro che metteresti in politica, come in qualsiasi altra cosa, lo stesso impegno e la stessa passione che adoperi per il tuo lavoro, ma il rischio di vederti risucchiato nella spirale dell'idiozia, della malignità e della facile demagogia (come la quasi totalità dei nosti "rappresentanti" al Parlamento ed al Governo) è troppo alto!
Meglio averti così, una tigre in prima linea contro le fetenzie quotidiane, che vederi invischiato a quella massa di bestie.
ANZI
COMBATTI per avere più visibilità!
CHIEDI di comparire sulle reti nazionali, come su quelle locali,
FATTI SENTIRE alla radio, visto che lavori soprattutto con le parole (oltre che con la tua fantastica mimica facciale! perchè (purtroppo)in questo paese di capoccioni siamo in pochissimi ad usare la rete come strumento di informazione.
Magari proponi di lavorare per uno stipendio bassissimo (meglio poco che non fara tv per niente), non posso credere che un imprenditore o un direttore di radio/tv si lasci scappare l'occasione di avere BEPPE GRILLO che sputa fuoco e fiamme.
e se qualcuno ti risponde: "Mi spiace, caro Grillo, lei quì non può lavorare".... bè allora URLALO sul tuo Blog, che a boicottarlo poi ci pensiamo noi.
GRAZIE per tutto quello che dici/fai, 6 uno degli ultimi appigli per le persone che cercano di pensare con la propria testa (...e ne sono rimaste poche, secondo me).
mario rossi
18 maggio 2005 alle ore 19:26è un'ottima idea, candidare Grillo al WTO darebbe una bella scossa a tutti qui parrucconi impegnati a rastrellare soldi. Forza Grillo! ecco il nuovo partito, perchè non fondarlo?
dario rubessi
18 maggio 2005 alle ore 19:31Io spero non sia una provocazione. non è più tempo di provocare. a forza di provocare "questi" si sono abituati e ci stanno affondando, ridono di chi ne ha le palle piene delle loro bugie.
Beppe Grillo deve fare qualcosa, lui è nella posizione di poterlo fare, non perchè sia più intelligente di tutti noi, ma perchè ha la forza e la grinta per poterlo fare...lui ha in se tutta la nostra incazzatura concentrata. Beppe, devi in qualche modo pestargli i calli, fargli capire che dietro a te siamo in tanti: in tanti e molto, molto, molto incazzosi e stanchi di farci pèrendere per il culo.
maurizio rigotto
18 maggio 2005 alle ore 19:39proprio una bella provocazione... ma sentite un po'... altri come il nostro grillo non esistono? A questo punto sarebbe meglio clonarlo :D
mi aggrego alla richiesta di un forum per le discussioni...
P.S. beppe!!! un intervento ogni tanto ci piacerebbe vederlo ;P
Stefano Cittadini
18 maggio 2005 alle ore 19:44"Superman, Superman dove sei? Abbiamo bisogno di te..."
ma non vi spaventa questo bisogno di supereroi?
Paolo Razzini
18 maggio 2005 alle ore 19:55Simpatica la provocazione...
Un comico per risolvere il più serio dei problemi...
Tuttavia quando dico che il mondo sta andando a rotoli non è solo il sogno di un visionario...
Vi/Ci rendiamo conto? Una organizzazione internazionale che deve scendere a patti con i più potenti e che si è asservita ad essi? No, le cose non vanno bene, per niente...
La mia visione sarà un pò contorta ma non è il mondo, ma l'uomo stesso da cambiare...Il nostro egoismo è necessario in minima parte, il nostro interesse per gli altri è importante, ma anche esso va moderato...gli estremi sono sempre in agguato...
Giusto ieri stavo leggendo alcune parti di "Arcipelago Gulag" (che consiglio vivamente di leggere) e il "Libro nero del comunismo"(idem ma è più peso)...Molti spesso ricordano quello che è successo in Germania piuttosto bene con l'esperienza degli ebrei, ma troppo spesso dimenticano quello che è successo dall' altra parte del muro prima che venisse distrutto...
E ora? Ora non esistono più gulag, bastano le multinazionali "Che producono ricchezza" come i "Campi di rieducazione" servivano per eliminare le particelle dannose per la società...
Ragionare con la propria testa oggigiorno è diventato un privilegio raro...
Come diceva Indro Montanelli "per prendere il potere non bisogna più marciare su Roma o incendiare il Reichstag, basta controllare i mass-media"...
Avrà un comico più morale e meno corruzione di uno di questi presidenti simpatici? Io non lo sò, non ho le risposte a tutto...
Però ho ancora una scintilla che rimane accesa nel cuore...
E questa scintilla anche se è giorno giorno più flebile, si chiama Speranza...
Arrivederci a tutti...
Riccardo Rossi
18 maggio 2005 alle ore 19:57U sciu Beppe deve ritornare a fare il comico (...sto ancora aspettando "te lo do io il Giappone"...:-), non sta a lui sensibilizzare le coscienze delle persone. Lui e' nato come comico ma adesso si trova a dover portare avanti battaglie che di logica spetterebbero a noi cittadini, ai politici, ai magistrati etc, di certo non ai comici!!!
Niente contro Grillo per carita' (sun zeneize anche mi), pero' mi sembra talmente assurdo che le figure d'opposizione in Italia nel 2005 si chiamino Grillo, Benigni, Luttazzi etc!!!! Che tristezza... Quanto al fatto di candidarlo nel WTO o a Presidente del Consiglio in Italia, mi sembra ancora piu' assurdo...
Cominciate a chiedere ai Vostri politici di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. Fate sentire la Vostra voce, andate in piazza a protestare, non mandate anteposte persone (vedi Grillo...) a rappresentarvi.
Diamine, se sono riusciti a far cadere il governo in Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Ucraina, Argentina etc etc... che cavolo aspettate voi!!!!
Fortunatamente io sono fuori dall'Italia, anche se mi documento ogni giorno e vedo con tristezza cosa sta accadendo al Paese e alla mia citta' natale (Genova)...
Rivoglio Grillo pre-90!
Paolo Razzini
18 maggio 2005 alle ore 20:00P.S.
Ma giusto, perchè non fondi un partito, Bebbe Grillo?
Hai mai considerato l'idea? Avresti l'appoggio di moltissime persone...Nazionali e inter...
Byez
E pensaci :D
Piero Battista
18 maggio 2005 alle ore 20:12...provocazione la sazizza!!!!! Candidati!!!!
Ernesta Rossi
18 maggio 2005 alle ore 20:14mi scuso se ripeto quanto già scritto da altri, ma non ho tempo di leggere tutti i messaggi.
il signor Panetta ha dei seri problemi di comprensione dei testi. in primo luogo infatti del signor Lamy parlano le associazioni che hanno lanciato l'idea di una candidatura di Beppe Grillo a capo del wto; in secondo luogo, questa è ovviamente una mossa provocatoria mirante a richiamare l'attenzione sui meccanismi con cui tale organizzazione opera. In terzo luogo, è comunque ovvio che il capo del Wto non lo decidono né Legambiente né Mani Tese (purtroppo).
In quarto luogo, sulla presunta felicità dei paesi del Terzo Mondo nel vedersi depredare delle loro risorse naturali e nel vedersi spremere come limoni per poi vedersi negare l'accesso ai mercati occidentali, consiglierei al signor Panetta di informarsi un pelino di più. Citando rapidamente a casaccio:
-Joseph Stiglitz, vicepresidente della banca Mondiale negli anni 1997-2000 e poi dimessosi per protesta contro le politiche del wto e della banca Mondiale stessa : vedasi il suo libro La Globalizzazione e i suoi oppositori;
- la scrittice e attivista indiana Arundhati Roi;
- svariate decine di associazioni che operano sul campo;
- la vicenda delle migliaia di contadini indiani che si suicidano oppressi dai debiti;
- il contadino sudcoreano che si è ucciso dandosi fuoco proprio a Cancun;
- le lotte degli indios messicani e dell'ezln contro l'avanzare della privatizzazione;
- il movimento dei senza terra brasiliani,
- i frati comboniani in Africa,
eccetera eccetera eccetera eccetera eccetera eccetera.
Quindi, prima di sparare ca**ate sesquipedali degne di Emilio Fede (tipo che il wto viene contestato solo dai figli di papà nostrani) lo pregherei di collegare il cervello. Anche perché nei blog come questo, aperti a tutti, prima o poi arriva sempre qualcuno a sme**arlo.
Stefano Cittadini
18 maggio 2005 alle ore 20:31Scusate, ma dovremmo veramente sperare in Beppe Grillo Capo del WTO? E Funari dove lo metteremmo...alla FAO? A me sembra un'aberrazione!
Se è una provocazione, qualcuno mi spieghi per cortesia il valore di questo tipo di provocazioni.
Dovevamo e dovremmo semlicemente scegliere meglio chi mettere a rappresentarci.
Suvvia, facciamo anche un po' di autocritica!
Se il sistema fallisce, TUTTI siamo un po' responsabili...anche se stiamo all'opposizione.
P.s. Grillo credo non debba fare nulla di diverso da quelo che sta facendo. Buttarsi in politica sarebbe un sacrificio umano.
Grazie Beppe per quello che stai facendo.
stefano salso
18 maggio 2005 alle ore 20:37Provocazione o no ...buona fortuna Beppe.
Luigi Miggiano
18 maggio 2005 alle ore 20:39caro Beppe,magari gia' conosci il sito ma lo scrivo a beneficio degli amici e dei nemici:
http://www.giovannifloris.it/index.html
..............anche lui fa la sua parte!
tamer shahin
18 maggio 2005 alle ore 20:43un nostro amico ha scritto qui:
P.S.
Ma giusto, perchè non fondi un partito, Bebbe Grillo?
Hai mai considerato l'idea? Avresti l'appoggio di moltissime persone...Nazionali e inter...
Byez
E pensaci :D
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il nostro caro beppe è troppo furbo per entrare in politica..sa benissimo che rischerebbe la vita anche solo a pensarci seriamente.
di certo avrebbe l'appoggio di tanti ma poveri illusi come noi ma solo un colpo di stato riuscirebbe a fare fuori tutta la classa politica corrotta.. cioè tutta.. dai comuni alle ambasciate all'estero passando dal parlmento dovrebbero essere tutti rinchiusi per permettere a sto povero paese di avere qualche speranza di risollevarsi..
Pasquale Bizzarro
18 maggio 2005 alle ore 20:47Credo una cosa: Che il signor Grillo debba fare ciò che si sente di fare davvero.
Indipendentemente dalla sua figura di comico.
Il suo genere di comicità non sembra da intrattenitore qualsiasi, alla base di questo genere di comicità c'è un pensiero forte, e una totale repulsione verso le ingiustizie fatte contro chiunque e dovunque.
Se questa proposta riesce a tenere in lui acceso questo sogno e crede di potersene prendere le responsabilità, credo sia bene che la prenda in considerazione.
Un comico è un uomo non è solo un comico.
Credo che la figura politica non debba avere degli stereotipi di persona, quando vuoi cambiare le cose e "scendi in campo" per farle, stai facendo politica.
Il signor Grillo stà facendo, a mio parere, tutt'ora politica, ma purtroppo, noi siamo abituati a vederla come una parola che rappresenta qualcosa di sporco, ma non è cosi', non nella sua forma migliore, passionale ed emotiva.
Quindi credo che faccia bene a valutare la proposta, può essere se stesso anche li' e poi, oramai sembra avere un fiuto per i malfattori, non credo che si voglia far inghiottire dallo stesso mondo che lui ripudia.
Tentar non nuoce, provarci potrebbe essere la giusta via, sempre che lui se la senta davvero.
Pasquale Bizzarro
Sandro zonfrilli
18 maggio 2005 alle ore 20:54Egregi interlocutori,
certo che Beppe Grillo potrebbe presiedere il Wto.Ed io essere il presidente del consiglio.
Ma quando mai l'uomo ne ha azzeccata una che sia una?La storia è sempre stata scritta da piccoli avvenimenti o da cause impossibili da governare(vedi il morbillo per gli indiani d'america o l'ulcera di napoleone).
Gli avvenimenti succedono...e basta.
Il potere ,quello vero, lo detengono , e mi ripeto, solo quelli che sanno costruire le cose.
Un circuito integrato è un capolavoro di tecnologia senza pari.Chi sa come si fabbricano?O meglio ,chi ti dice come si può costruirlo?
Saluti
Sandro
nicola cellamare
18 maggio 2005 alle ore 20:57il problema è che i seri fanno ridere e i comici fanno le cose serie. io appoggio la proposta mi sembra una buona occasione per sperare in qualcosa.
Carlo Piano
18 maggio 2005 alle ore 20:58x Mario Scafroglia
Analisi soddisfacente, comprensibile, ed abbastanza sintetica, sono d'accordo Voglio evidenziare una cosa, abbiamo visto gli Stati Uniti un paese da imitare, negli anni '80, culminati con la fine del sistema comunista nell' ex U.R.S.S. Poi fortunatamente ci siamo ravveduti, infatti se il modello comunista è tramontato, quello del capitalismo esasperato degli Stati Uniti è una tragedia, che Dio ce ne scampi, ho studiato abbastanza tale sistema economico sociale, spiegarlo in poche righe è impossibile, ma posso riassumerlo così: l'uomo e la sua dignità non sono al centro ma subordinati ad un materialismo immorale ed imperante, sostengono che la competitività individuale funga da spinta per tutto il sistema, ma in realtà genera un egoismo aberrante..
Francesco Manzo
18 maggio 2005 alle ore 21:01Premesso che è impossibile che tu vinca, e che per quanto intellettualmente stimolante, si tratta sempre di una provocazione, io mi chiedo se possa essere una soluzione giusta. perchè qua beppe, esci dal tuo ruolo di grillo parlante ed entri nel giro dei potenti e non è + uno scherzo. io credo nella tua onestà intellettuale e nella tua integrità morale e c..i vari, però non è possibile fare quel lavoro senza venire a patti col diavolo, e senza che il potere ti corrompa. La mia paura sarebbe vederti difendere (per dovere) interessi che un anno prima avresti attaccato. La paura di tutti sarebbe perdere una guida come te, sempre presente e inc...ata in tutti questi anni. Insomma ritrovarci con un politico. Vero è però, che la sfida è davvero bella, e che non ti sei mai fatto intimidire da nessun potente da semplice comico, figuriamoci da capo del wto. Ti appoggio se mi prometti che continui a scrivere sul blog, e sopratutto se continui gli spettacoli.. Saluti da San Fruttuoso!!
Rita Porrega
18 maggio 2005 alle ore 21:05X Panetta:
posso farti una domanda?Ma se non ti piace Grillo e non approvi quello che dice nei suoi spettacoli e che scrive, che cavolo ci fai CONTINUAMENTE sul suo blog con continui messaggi?
Dimmi ci passi la vita? Non hai niente altro di meglio da fare?
Che ne diresti di farti un giro da qualche altra parte (leggi "altri blog" o forum o qualunque altro sito web ) dove sicuramente, visto che noi siamo tutti scemi o quasi, faresti molte più belle figure con le tue citazioni?
RITA
william lupo
18 maggio 2005 alle ore 21:08Beppe GRILLO sarebbe l'unico sulla facia della terra per cui valga la pena di votare e di appoggiare pienamente,dovrebbero clonarlo e farlo vivere in etrno.
vincenzo sciannamea
18 maggio 2005 alle ore 21:17Direttore Generale del WTO: Beppe Grillo!
Niente male, veramente niente male! Peccato che sia e rimarrà solo una provocazione. Peccato perchè avrebbe fatto sicuramente meglio del Lamy. Peccato che di Grillo ce ne sia solo uno. Fatti clonare, ce ne servono una cinquantina...
Gianluca Valentini
18 maggio 2005 alle ore 21:26Se non fosse una provocazione, che credo sia fondata su una supposizione reale, sarebbe il momento opportuno per poter agire in un campo di influenza più vasto di quello costituito da spettacoli e da questo blog che, pur essendo di libero accesso a tutto il mondo, ha un campo divulgativo limitato.
Con una carica del genere Beppe potrebbe influenzare direttamente decisioni di importanza mondiale.
Comunque il fatto che sia stata "proposta" la sua candidatura vuol dire principalmente che qualcuno, in questo mondo, lo ascolta e analizza seriamente ciò che dice e non si limita ad ascoltare per capire la sua battuta, trattandolo come un comico da cabaret di periferia.
I miei più cari saluti al signor Grillo e a tutti i visitatori del suo blog.
Gianluca da Genova (viva Zena!)
tiziana parisi
18 maggio 2005 alle ore 21:36pensavo proprio in questi giorni di mandare un invito a partecipare tutti attivamente anche alla politica del paese.chiaramente il leader sei tu beppe.io sono disponibile a partecipare all'attivita'del movimento.fondiamo un movimento.
dai dai .aspetto notizie.
tiziana parisi
18 maggio 2005 alle ore 21:57io penso che bisogna tutti occuparci attivamente ed è arrivato il momento di attivarci.dai beppe mettici alla prova.dai.
Gianni Benvenga
18 maggio 2005 alle ore 22:00In un mendo nel quale chi è ai posti di comanda fa ridere, un comico che lo fa per mestiere e volontariamente soprattutto :D non ci starebbe sicuramente male.
Il signor Grillo dice cose che a volte sono scontate ma che nessuno dice.
Qualcuno se ne esce con frasi tipo "ha scoperto l'acqua calda", bhe almeno ha fatto qualcosa rendendola di dominio pubblico.
Ha tutta la mia solidarietà anche per quelli che sono i problemi giudiziari intesi come rodimento di sfintere da parte di chi non sopporta che si dica la verità.
Lo so bene perchè anch'io per la mia attività assolutamente no profit, di divulgazione su internet, sono giornalmente infamato e minacciato solo perchè non mi son piegato agl interessi commerciali di qualcuno.
Vai Grilo, magari in certe circostanze sembri troppo attento alla spettacolarizzazione, forse con più pacatezza ti darebbero più retta(mi illudo lo so :D), ma apprezzo molto quello che fai.
Sul mio forum quasi ogni giorno discutiamo dei tuoi interventi, per quel che posso cerco di divulgare le notizie che trovo in questo blog ;)
Domiziano Galia
18 maggio 2005 alle ore 22:02E perché no? Noi abbiamo un comico Presidente del Consiglio! :)
Bruno Panetta
18 maggio 2005 alle ore 22:03Se il Beppone si candida io sono favorevole. Cosi' una volta eletto vedete quant'e' incapace hahahah.
A proposito, un altro paese arricchito e democratizzato dal libero mercato e' il Cile. Prendete esempio da Pinochet.
Andrea Claudio Galluzzo
18 maggio 2005 alle ore 22:04Come sempre io ti appoggio e ti cito riportando anche per intero il tuo articolo nella sezione SPIRITUS MUNDI del sito http://www.galluzzo.it
Ti invito altresì a buttare un occhio nella rubrica ASSALTI e mi farebbe molto piacere un tuo parere sulla relazione di Elena Bolognesi "Islam e Cristianesimo: un dialogo possibile?". Ti ringrazio per l'attenzione che mi dedicherai. Cordialità e simpatia sincere. Tuo ACG
carla pini
18 maggio 2005 alle ore 22:06Scusate, ma non e' per caso uno scherzo da ...Grillo? Io sul sito di tradewatch non ho trovato proprio niente !!!
Forse e' un esperimento scientifico per vedere quanti creduloni ci sono nella rete?
Sia come sia, se le cose stanno cosi' Grillo ha fatto bene.
stefy monsini
18 maggio 2005 alle ore 22:12Per Rita Porrega
Approvo in pieno ciò che dici di questo mister Panetta che da ciò che dice è un luminare economista che vive in Inghilterra (quindi mangia pane e gossip su Camilla!), ma sul blog gira anche una certa Anna D'Arco (sarà diminutivo di Arcore?) che martella pure questa su Grillo: quasi, quasi stanno bene insieme e quindi consiglierei a loro di conoscersi ed andanrsene affa...magari sul loro blog personale!...
Scherzi a parte: sono sicura che queste due persone avranno i loro motivi per andar sempre contro a Grillo (può piacere come il contrario) ma il fatto che questi due postino su qualsiasi argomento è dimostrazione che sono due veri tuttologi dell'ignoranza; come hai suggerito tu, cara Rita, probabilmente non hanno niente di meglio da fare e se sono così informati su tutto e bene, non capisco cosa ci facciano continuamente sul blog; magari vogliono ILLUMINARCI LORO (CAPITALISTI O CASALINGHE REPRESSE) SU COME FUNZIONA IL MONDO, io, però il loro nome nelle liste delle ultime elezioni non li ho trovati!.....
Gino Ferrari
18 maggio 2005 alle ore 22:21La candidatura di Beppe Grillo? Fatta così mi ricorda quemada. Un caloroso abbraccio a tutti,Gino
alessandro rizzi
18 maggio 2005 alle ore 22:28Certo, quella del WTO è una provocazione, ma non sarebbe il caso che sul serio comici, operai, studenti, pensionati insomma gente comune amministrassero i beni del mondo? Sicuramente farebbero meno danni degli attuali (pre)potenti.
Pasquale Rivoli
18 maggio 2005 alle ore 22:35L'ipotesi di candidatura del mitico "Grillation" (da una puntata televisiva di: Te la do io l'america), anche se divulgata a scopo di polemica, mi trova pienamente d'accordo e se mai dovesse accadere, avrebbe anche il mio aiuto. Mi chiedo solo se, con tutti gli impegni che ha, se riuscirebbe a portare avanti anche questo bellissimo progetto. Comunque, non sarebbe mai da solo, perchè 1 spirito come il suo, merita tutto il ns. Amore, la ns. attenzione e la ns. partecipazione. Pertanto, se vogliamo dare una maggior forza alla sua voce, non basta + solo ridere ed applaudire ...
Gabriele Bernabini
18 maggio 2005 alle ore 22:50Almeno sanno chi è Grillo ed evidentemente conoscono anche quello che dice... E'comunque un inizio.. cerchiamo di esser ottimisti
Stefano Cittadini
18 maggio 2005 alle ore 23:15x Carla Pini
io l'ho trovato sul sito www.retelilliput.org, che è uno dei promotori di Tradewatch. Saluti
Gianluca Gendusa
18 maggio 2005 alle ore 23:17PROVOCAZIONE?
Magari fosse presa sul serio. il DIO economia, che poi in realtà è L'ECONOMIA DEI POCHI, ormai schiavizza non solo i poveri, ma anche quelli che, credendo di fare affari d'oro, in realtà sono prigionieri di un sistema che li strozza nella loro cieca ricerca del profitto, senza alcun rispetto dei diritti umani e dell'ambiente.
Prendilo in considerazione Beppe.
davide marchiani
18 maggio 2005 alle ore 23:21Stavo leggendo qualcosina su internet quando con mio stupore mi sono imbattuto in queste cifre e dati che riporto.
Non ho modo di verificarne l'autenticita', ma dubito che siano false o errate:
"Che l'assenza di dazi crei prosperità si sta rivelando il grande falso del secolo.
L'America crebbe del 4% l'anno per 50 anni continui quando, sotto le presidenze da Lincoln a Teddy Roosevelt, imponeva dazi medi del 40% sulle merci importate dall'estero; oggi l'America declina in regime di commercio ultralibero.
La Germania dal 1870 al 1914 è cresciuta sana e forte in regime protezionista, così come il Giappone dal 1950 al 1990.
Non a torto, oggi Hillary Clinton propone dazi del 27 % sulle merci cinesi. L'ortodossia ideologica liberista sta per essere rovesciata.". E io non ci capisco niente...
marco ancinelli
18 maggio 2005 alle ore 23:24?Per Bruno Panetta
Sei un Troll dicono, e se è vero devo ignorarti, ma è più forte di me....
Mi piacerebbe molto che ti esplodesse il pc sulla faccia.
Anzi no, mi piacerebbe che ti venga una paresi alle corde vocali, e tu preso dal panico te ne vada in giro per la città a tirare calci alle porte e pugni sui vetri dei negozi; che passasse una pattuglia dei carabinieri e che credendoti un alcolista ti portasse dentro. E che nella penombra della cella tu scorga seduto sulla brandina Mike Tyson....e che in quel momento la paresi ti scompaia e che tu esploda in un sonoro "sporco negro"!!!
Buona fortuna
luca frangella
18 maggio 2005 alle ore 23:37x RICCI , SERRA e PINNOT
ho apprezzato molto i vostri interventi in tema di democrazia reale. un discorso che ho iniziato in altre pagine ma senza una risposta. ora però a furia di insistere su varie pagine, vedo che qualcosa si muove. e su vari fronti. leggete la discussione e la maglia di solidarietà creatasi nella pagina relativa all'articolo su grillo alla conferenza sull'informazione.
dunque come pensavo non è utopia creare nuovi canali di intervento democratico a vantaggio dei cittadini.
però pensavo a qualcosa di diverso da una "traduzione elettronica e virtuale" di ciò che già esiste, ovvero voto alle urne e referendum.
pensavo ad un sistema informatico che garantisca innanzitutto trasparenza ai cittadini.
immaginate un sistema che in tempo reale e istantaneamente registri ogni atto pubblico, ogni proposta di legge, ogni manovra economica, ogni discorso parlamentare, ogni azione politica dei nostri rappresentanti, quante auto blu usano, come, perchè, come sfruttano i loro privilegi, quanti vaffanculo dicono durante le numerose beghe parlamentari!!!!
una sorta di grande fratello alla rovescia a cui ogni cittadino può accedere con un click di mouse per controllare tempestivamente l'operato delle istituzioni e di chi ci rappresenta, sia a livello nazionale che locale.
un simile servizio costerebbe pochissimo se confrontato con gli sprechi della spesa pubblica in italia. e poi sostituirebbe l'ingente mole di materiale cartaceo, fra l'altro molto dannoso per l'ambiente.
che senso ha altrimenti il nostro voto alle urne se poi non abbiamo trasparenza sull'operato dei nostri rappresentanti?
i quali si fanno gli affaracci loro e delle multinazionali. e comandano...
COMANDANO!!!
cose da pazzi. loro sono là grazie a noi e per noi, con i nostri soldi....
ma porca miseria.... e noi che ci facciamo mettere sotto... a noi lavoratoti (specialmente dipendenti) ci controllano, chiedono tasse sopra tasse e se sgarriamo ci tartassano...
e loro? loro chi li sorveglia? chi li controlla?
ma noi dovremmo controllarli? siamo o no in una democrazia?
forse nel passato non c'erano i mezzi per una partecipazione più attiva dei cittadini alla gestione della res pubblica.
oggi si!
e io come cittadino dello stato democratico, della repubblica italiana oggi PRETENDO che tali mezzi mi siano forniti!!!!
cazzo comandiamo noi, ve ne siete resi conto o no?
allora per prima cosa vorrei che discutessimo seriamente di una tale iniziativa. e poi alla fine srivessimo un documento con 500 mila firme e lo spedissimo a chi di dovere.
però ci vogliono esperti nel campo non solo informatico, ma anche amministrativo burocratico politico.
poi certo anche una consultazione referendaria elettronica è una grande cosa. grandissima.
interessantissimi i casi reali che avete citato. cercherò di approfondire. qualcuno vuole aggiungere altro?
mi raccomando continuiamo a mantenere viva la discussione!!!
rispondete a questo post e dite la vostra.
e cerchiamo esperti che sappiano tradurre in termini di proposta formale queste idee.
si può fare!!!
c...o non voglio morire senza avere la possibilità di mettergliela nel c...o a certi s...i....
come ho fatto una volta da studente con un prof. universitario: non si era presentato, senza giustificazione, ad una registrazione ufficiale di un esame per farsi i suoi porci comodi. pensava che nessuno avrebbe fatto niente e se ne sarebbero tutti tornati a casa con la coda fra le gambe come al solito. col cavolo! ho scritto una lettera ufficiale al preside della facoltà! li ho fatti sudare! che goduria vederli tutti sottomessi a scusarsi e giustificarsi, tutti gentili con gli studenti!!!
così dobbiamo fare noi!!!
si può!!
W la democrazia!!!!
(scusate mi sono fatto prendere la mano!!! :-) )
luca frangella
18 maggio 2005 alle ore 23:43X CITTADINI
si hai ragione; quanta ingenuità in certi post;
ma era chiaro che era una provocazione; si cercano ancora supereroi, dimenticandosi che sono personaggi dei fumetti e invece questa è vita reale; ma perchè non impariamo invece ad usare ognuno la propria testa e a camminare con le nostre gambe?
partecipiamo creativamente alla nascita di una comunità virtuale con lo scopo di scambiarci e proporre idee e di agire coordinati, profondendoci in un grande impegno civile e democratico.
basta anche soltanto fare del proprio lavoro un momento di impegno sociale.
discutiamo le nostre idee e quelle di grillo, aiutiamolo a trovarne di nuove se proprio gli vogliamo bene.
stefano crema
18 maggio 2005 alle ore 23:53La capa mia non è buona perchè non riesco a capire, se non vogliamo che la merce cinese invada il nostro mercato, perchè possono anche portarla qui ma se poi non la vendono voglio vedere che ci fanno, perchè non ci teniamo in Italia le nostre ditte che tengono qui i posti di lavoro e noi compriamo la merce delle NOSTRE ditte ?
Non si và all'estero per contrastare la concorrenza e almeno non solo per quello, quella nella maggior parte dei casi è solo una scusa per aumentare i profitti, tutto qui.
Perchè dobbiamo metterci a competere con i cinesi ?
E per competere con loro gli portiamo fabbriche, know how lavoro soldi, minchia e noi quando avremo portato tutto il lavoro fuori dall'Italia
per contrastare la concorrenza, noi qui cosa cazzo facciamo ? Ci giriamo vorticosamente i pollici ?
E chi ci paga per girarci vorticosamente i pollici ?
Stefano
Bruno Panetta
18 maggio 2005 alle ore 23:53Beppe Grillo for Prez!
Simone Maccanti
19 maggio 2005 alle ore 00:02Non solo TROLL...
A proposito del sig. Panettone, tanto per cambiargli nome, non credo sia proprio un troll, forse più un provocatore. E' bastato fare un pochino di ricerche per capire che non fa sempre commenti "OT", ci sono altri blog e newsgroup su cui ha postato.
Comunque, continuare a rispondere colpo su colpo non è la soluzione migliore.
Per Grillo al WTO... sarebbe bello, vi immaginare le Lobby che si muoveranno per quel personaggio?
Ciao a tutti.
stefano crema
19 maggio 2005 alle ore 00:03Senz'altro sarebbe meglio di quella cariatide di ciampi che non ha nemmeno il coraggio di dire no al portatore nano di democrazia e che sta lì solo per assicurarsi che non succeda niente alla Banca d'Italia.
Stefano
stefano crema
19 maggio 2005 alle ore 00:05E il nostro buon Beppe avrebbe per tutte le lobby una sola risposta, dito medio alzato, fottiti troll...
Stefano
Stefano Cittadini
19 maggio 2005 alle ore 00:06x Luca Frangella
concordo in pieno sui principi, ma nello specifico penso ci sia molto da ragionare.
Tutto sommato dovremmo solamente iniziare a pensare ai nostri rappresentanti dal punto di vista dei comuni datori di lavoro. Dovremmo poter monitorare il loro operato perlomeno sulla base di una serie di indicatori, diciamo di "efficienza", come ad es. la percentuale di assenze dall'aula parlamentare o dalle commissioni, il n° di disegni di legge presentati, e chi più ne ha più ne metta. E'chiaro che se tu parlamentare, alla prossima legislatura ti ricandidi, devi accettare che oltre ai dati anagrafici, sulle liste elettorali ci siano anche questi indicatori.. dati numerici senza alcuna connotazione politica, ma che perlomeno, al di là delle idee, consentano alla signora Maria di capire chi la sta prendendo per il c***
forse anch'io sono andato troppo a ruota libera..
Bruno Panetta
19 maggio 2005 alle ore 00:07Ancora non mi avete spiegato com'e' che se il libero mercato e' cosi' brutto e cattivo, i paesi che l'hanno adottato - anche quelli che prima erano poveri - ora sono tra i piu' ricchi della terra.
stefano crema
19 maggio 2005 alle ore 00:10anche quelli che prima erano poveri ora sono tra i piu' ricchi della terra ???
Ma di che parli ??
Ma connetti il cervello prima di dare fiato alla bocca ??
Niccolò Petrilli
19 maggio 2005 alle ore 00:17Apriamo la nostra comunità virtuale con una bella azione antitrolleggio, che sa un pò di aumento delle tariffe dei carburanti per accelerare il processo di energia pulita:
rispondiamo ai messaggi provocatori solo quando sono intelligenti. Il che significa che la maggior parte dei commenti di Panetta&co svanirebbero nel nulla della pubblica indignazione e darebbero finalmente una parvenza di democrazia e dibattito serio e non motivato dalla rabbia contro la stupidità. Ovviamente un post di critica ragionato è ben accetto, ma tutto il resto dei commenti...nel vuoto della rete.
Spero siate tutti concordi.
Gianluca Gendusa
19 maggio 2005 alle ore 01:08X LUCA FRANGELLA
La cosa mi stuzzica non poco. Anche io sono dell'idea che prima o poi le lo dubbiamo mettere nel c..o.
Mi piacerebbe continuare a discutere dell'argomento.
Se clicchi sul mio nome in basso arrivi al mio blog, in cui puoi scrivere che ti pare, oppure puoi usare l'e-mail.
Ciao a tutti
Mario Scafroglia
19 maggio 2005 alle ore 01:11 All'inizio pensavo di aver letto male: "Prendete esempio da pinochet".
Quesito:
Ti si e parcheggiato un camion spurgo in testa da bambino o tutta questa merda la produci per osmosi?
Non ti accorgi che ti scureggia il cervello?
Sinceramente panetta da un comico come te mi aspettavo un show migliore, FORTUNA CHE E' GRATIS!
:-°(Non ho resistito...)
Stefano "akiro" Meraviglia
19 maggio 2005 alle ore 01:19Questo mondo non e' in vendita
Questo mondo non e' in vendita
Questo mondo non e' in vendita
Questo mondo non e' in vendita
Questo mondo non e' in vendita
Questo mondo non e' in vendita
Questo mondo non e' in vendita
Questo mondo...
marco ancinelli
19 maggio 2005 alle ore 01:25Allora....IL LIBERO MERCATO
( su Wikipedia potete trovare questo e altro - molto illuminante_)
Adam Smith con il suo "La ricchezza delle nazioni"
è stato nel 1776 il principale riferimento per l'economia sostenendo che una nazione ha il suo miglior benessere quando ogni singolo individuo persegua anche egoisticamente il suo scopo (commerciale sopratutto)
"In effetti egli [l'individuo] non intende, in genere preseguire l'interesse pubblico, né è consapevole della misura in cui lo sta perseguendo. Quando preferisce il sostegno dell'attività produttiva del suo paese invece di quella straniera, egli mira solo alla propria sicurezza e, quando dirige tale attività in modo tale che il suo prodotto sia il massimo possibile, egli mira solo al suo proprio guadagno ed è condotto da una mano invisibile, in questo come in molti altri casi, a perseguire un fine che non rientra nelle sue intenzioni. Né il fatto che tale fine non rientri sempre nelle sue intenzioni è sempre un danno per la società. Perseguendo il suo interesse, egli spesso persegue l'interesse della società in modo molto più efficace di quando intende effettivamente perseguirlo. Io non ho mai saputo che sia stato fatto molto bene da coloro che affettano di commerciare per il bene pubblico. In effetti, questa è un'affettazione non molto comune tra i commercianti, e non occorrono molte parole per dissuaderli da questa fisima."
Se non fu che un certo matematico di nome John Forbes Nash ( lo avete visto nel film A Beautyful Mind )dimostra MATAMATICAMENTE davanti a esimi professori esterrefatti che questa teoria è totalmente priva di senso. Immaginate una squadra di calcio dove ogni giocatore vuole da solo portare la palla in rete. Certamente farà il bene della società ma è molto improbabile che la squadra vinca una partita.
ORA, dice anche Walter Graziano Cosa succede ad un gruppo di studio che crede di aver trovato soluzioni alla propria ricerca, se qualcuno gli dimostra che è tutto cannato?
Il buon senso li spingerebbe a buttare tutto nel cestino e a rivedere le cose con un altra ottica. MA NO, le cose sono andate avanti così, e ancora oggi si esce dall'università indottrinati con quel modo di pensare l'economia, perchè fa comodo ad una certa cerchia di persone ( i potenti che reggono il gioco - vedi banchieri e petrolieri )
e non c'è niente che si possa fare a meno che forse, dopo il collasso dalla nostra civiltà come la conosciamo (sopratutto perla fine del petrolio oramai prossima)o dopo qualche bel conflitto ( c'è già chi ipotizza un conflitto tra Usa e Cina entro il 2010)si possa ricostruire il tutto secondo canoni diversi e sopratutto più a misura d'uomo.
A perere mio ( e secondo la teoria dei giochi - wikipedia-) il commercio può essere si libero ma regolamentato a seconda delle merci in questione. Per esempio il petrolio come fonte di energia non rinnovabile dovrebbe avere una regolamentazine sul mercato tutta su che tiene conto di numerosi fattori importanti come appunto il fatto che non è eterno.
Luigi Rossi
19 maggio 2005 alle ore 01:30ti prego Beppe.. candidati.. sei la nostra unica salvezza !
gianluca olgiati
19 maggio 2005 alle ore 01:32Vabbeh che c'è la libertà di parola, però forse per Panetta si potrebbe fare un'eccezione, dai...!
Beppe, sei grande, non andare al WTO che ti metterebbero una palla al piede.
fortunato casile
19 maggio 2005 alle ore 01:33ciampi boss di bankitalia...
paese basato...e sul riciclaggio,e sui Don Bbbaciamo le mani coppolari,bendanati intenti a sfogliar margheritucce...
;o)
ma siam noi a dormir ed a chiamarlo nonnino...ci convinciamo che il meno peggio sia davvero il meno peggio!
....autoipnosi x rimuovere il nostro opportunismo?...
Grande beppe parlante:suona la tromba ed intrepidi al tuo fianco noi sarem!
4.2 McPS de la Sihl
fortucasile
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 01:41X ANCINELLI
hai colto nel segno!
l'economia odierna è una massa di baggianate ereditate acriticamente dal passato e oramai buone solo per assecondare la logica del potere.
da fisico ti posso dire che l'economia attuale non tiene conto di due principi empirici fondamentali della fisica: il secondo principio della termodinaca (quello dell'entropia) e il primo principio della termodinamica(quello della conservazione dell'energia).
nelle università si impara a dare grande importanza al PIL, la baggianata delle baggianate.
invece da anni vengono proposti(ed ignorati) modelli economici basati sulla gestione e il risparmio delle risorse e quindi dell'energia.
l'energia è misurabile dunque quantificabile e non lascia adito ad ambiguità. tutti modelli sperimentabili e praticabili. stiamo parlando di scienza. solo che agli s...i la scienza gli serve solo per arricchirsi anche a costo di distruggere il mondo!!!
e poi si definiscono facoltà come "scienze" economiche... un controsenso....
non capisco con che spirito gli studenti studino simili baggianate:
PIL, plusvalore, domanda e offerta, marketing...
bah! spero per farsi 4 risate e voltare pagina!
Luca Genovese
19 maggio 2005 alle ore 01:46Per il grande Grillo al wto io ci sto,ma è impossibile.E' molto più facile vederlo candidato alla presidenza del consiglio,cosa che auspicherei. ..snif...ma è impossibile anche quello...
Francesco Di campli
19 maggio 2005 alle ore 01:52Ragazzi invece di parlare di questi piccoli uomini,secondo me bisogna muoversi nell'intero sistema mondiale.In questi mesi siamo vicini alla riforma dell'onu,i movimenti si stanno facendo trovare impreparati verso i padroni del mondo,siamo troppo divisi in cose che dobbiamo ragruppare insieme se vogliamo fare qualcosa,ecco secondo me cosa si dovrebbe fare per un futuro migliore:
Creare un sistema(con un bel comitato,assemblea) mondiale della concorrenza dei mercati,che agisce tramite la "tobin tax" in un modo diverso della "tobin tax",adesso vi spiego come:
La tobin tax nn viene presa in considerazione perchè rallenta i flussi veloci di scambi di capitali delle multinazionali mondiali.Per risolvere questo problema,basta che i primi anni(da stabilire) che viene applicata la "tobin tax", i primi 20 paesi al mondo beneficino di questi fondi raccolti grazie alla stessa tassa, per innovare la produzione di energia.(Con nuove centrali a idrogeno,solare,ecc.ecc.)Con questo rinnovamento energetico,i paesi dominanti riusciranno in una produzione energetica almeno con il 50% dei risparmi,(se nn di più)cosi i magici flussi di capitali si velocizzeranno talmente tanto che "tobin tax"nn sarà più percepita in quel modo.(perchè le multinazionali si ritroveranno con bollette energetiche molto meno care)
Con il passare di questi anni prestabiliti,la "tobin tax" dovrà essere usata per trainare i paesi in via di sviluppo,(anche se adesso nn sono in via di sviluppo)che con questa assemblea del commercio,si dovranno controllare con dei parametri prestabiliti l'equilibrio della civiltà umana.
Con questa mia piccola ideologia secondo me si puo cambiare qualcosa.Marx quando diceva che bisognava lottare contro il capitale sbagliava di brutto,infatti il capitale nn si deve combatttere,sempre secondo me si deve regolarizzare!!!
Bruno Panetta
19 maggio 2005 alle ore 02:05Per il sig. Scafraglio:
Nash non ha dimostrato niente del genere, caro mio (lascia stare i film...). Io la teoria dei giochi non solo la conosco ma l'ho anche insegnata. Vai su Wikipedia e cerca il teorema di Arrow e Debreu, che magari ti fai una cultura al riguardo (mi sembra difficile, ma tutto e' possibile).
Pinochet: Allende voleva fare del Cile un paese comunista filo URSS, Pinochet riusci' a salvare il paese in tempo. Ovviamente non condivido le torture e le violazioni dei diritti umani compiute da Pinochet, ma resta innegabile il fatto che le sue risorse hanno salvato il paese economicamente. Che poi - guarda caso - e' diventato una democrazia.
Meditate, gente, meditate...
Bruno Panetta
19 maggio 2005 alle ore 02:08Errata corrige:
leggasi ANCINELLI, non Scafraglio
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 02:25X GENDUSA
gli indici che tu proponi per vigilare sull'operato dei nostri rappresentanti li ritengo poco utili, poichè la loro visione non avviene in tempo reale e sotto l'attenzione di tutti, dunque è facile imbrogliare.
lo sappiamo tutti che si può mettere una firma di presenza e poi non esserci, o dire che si è fatta una cosa, ma invece se ne è fatta un'altra.
internet invece garanteirebbe trasparenza assoluta consentendo il controllo immediato e diretto del lavoro dei nostri rappresentanti e di chi lavora nelle istituzioni in generale da parte di tutti i cittadini.
guarda che la cosa è fattibilissima ed economicissima. si risparmierebbe carta e spazio sostituendo i vari inutili fascicoli che mai nessuno avrà il tempo di consultare con dati informatici.
si tratta di una rete, una delle cose più semplici che si possa fare oggi con la tecnologia. i collegamenti ci sono già bastano un pò di server.
volendo si potrebbe riprendere costantemente l'aula del parlamento e il cittadino potrebbe assistere ad ogni seduta. basta un sistema di webcam!!
poi si dovrebbe fare (LO ESIGO!) uno spazio web dove si informi in tempo reale il cittadino di tutti gli incontri e gli appuntamenti ufficiali che riguardano le istituzioni: il giorno tot il ministro presenterà la tot proposta di legge.. il giorno tot alle ore tot si terrà la seduta parlamentare su tot problema... domani alle ore tot conferenza sui diritti a cui interverranno l'onorevole... scaricate a questo link gli atti del congresso e il discorso del ministro...
capito? INFORMAZIONE PRECISA PUNTUALE SVIZZERA AL CITTADINO! LO PRETENDO, E' IL MIO PEASE, LAVORO, PAGO LE TASSE, VADO A VOTARE . E' NOSTRO SACROSANTO DIRITTO!
lA difficoltà è che noi non siamo esperti del settore e non siamo in grado di presentare un proggetto concluso.
per questo sarebbe bene coinvolgere esperti o associazioni ed organizzazioni capaci di intervenire ed interessarsi alla cosa.
chiaramente si inizia con piccole sperimentazioni locali e poi si arriva a livello nazionale.
difficile eh?
ma se non si inizia mai, mai si finisce!!
almeno diffondiamo l'idea, facciamo sapere che esiste questa possibilità.
almeno la gente rifletterà su cosa è la democrazia e si renderà conto del proprio ruolo. E DI COME CE LO METTONO GIORNALMENTE COSTANTEMENTE IMPUNEMENTE NEL DI DIETRO!!!! POLITICI ED ECONOMISTI!!!
per cui continuiamo a discuterne sul blog.
forse contatterò qualche azienda che sviluppa sistemi web... gli voglio mettere questa pulce nell'orecchio...
vedrò che si può fare....
Niccolò Petrilli
19 maggio 2005 alle ore 02:36Panetta insegnerai economia, ma hai bisogno di una ripassata di storia. e anche di ideali, se possibile.
Letto i teoremi. Terrificanti, ma molto interessanti, ti ringrazio.
Tuttavia la matematica applicata alla sociologia ha spesso delle lacune in ambito pratico...che fanno sperare nell'errore, lo rendono plausibile, possibile come il volo del calabrone:
"Io crede che esiste solo cosa che con numeri descrivere io può. Se cosa io non può numerare, essa esistere non può. Ma se a esistere si ostina, chiedete al professore di filosofia e me non scocciate"
Anche perchè, precisiamo: il capitalismo, portato alla sua maggiore espansione, cioè applicato a tutta la popolazione, è un'idea migliore del comunismo, perchè non si fa che riconoscere a maggiori capacità un maggior rendimento, che però non diminuisce un benessere minimo garantito di tutta la popolazione. Tuttavia, se esteso a questi livelli, crolla per mancanza di risorse reali. Esattamente come il comunismo, che invece crolla per un presupposto opposto, ma con lo stesso risultato.
Il capitalismo è mantenuto da uno spreco che il comunismo non apprezza. Per questo uno ha dato forfait prima dell'altro.
Niccolò Petrilli
19 maggio 2005 alle ore 02:42Tra parentesi:
il discorso sul commercio, il petrolio, le guerre e compagnia bella...non c'è bisogno di grandi ragionamenti, teorie, teoremi. sarebbe bastato il buonsenso e un pò di lungimiranza. Il successo dei motori a scoppio è dovuto ad un'epidemia di afta epizootica, lo sapete? E alla guerra, naturalmente. Bastava pensarci un attimo.
Invece niente. L'uomo è schiavo dell'HicetNunc, massacrato da un Carpe Diem che ci sta rallentando di nuovo fino a un punto critico...ma io non voglio pagare le vostre stronzate...e non voglio lasciare debiti a coloro che verranno dopo di me.
Basta, buonanotte.
matteo martini
19 maggio 2005 alle ore 03:35
Che preparazione ha Grillo per faer il capo del WTO ?
E se poi lo facesse e le cose andassero male farebbe come Berlusconi ..
Darebbe la colpa a qualcun altro !!
Piangiamo piangiamo che cosi` risolviamo i problemi ..
matteo martini
19 maggio 2005 alle ore 04:07Per Nicolo` Petrilli
" Il successo dei motori a scoppio è dovuto ad un'epidemia di afta epizootica, lo sapete "
Un` altra leggenda metropolitana ?
Le prove di quello che dici ?
A parte il fatto che i motori a scoppio non si usano piu` da 80 anni, adesso si usano i motori a ciclo Otto o Diesel
Per Francesco di Campli
" Ragazzi invece di parlare di questi piccoli uomini,secondo me bisogna muoversi nell'intero sistema mondiale.In questi mesi siamo vicini alla riforma dell'onu,i movimenti si stanno facendo trovare impreparati verso i padroni del mondo,siamo troppo divisi in cose che dobbiamo ragruppare insieme se vogliamo fare qualcosa .. "
In sostanza cosa proponi, il comunismo 2 o cosa ?
Vai nel concreto, cosa dovremmo fare
Per Bruno Panetta:
" Ancora non mi avete spiegato com'e' che se il libero mercato e' cosi' brutto e cattivo, i paesi che l'hanno adottato - anche quelli che prima erano poveri - ora sono tra i piu' ricchi della terra. "
Su questo sono con te
Non solo sono tra i piu` ricchi del pianeta, ma sono quelli con la vita media piu` lunga, con liberta` di stampa, etc.
Per Bruno Panetta
" Pinochet: Allende voleva fare del Cile un paese comunista filo URSS, Pinochet riusci' a salvare il paese in tempo. Ovviamente non condivido le torture e le violazioni dei diritti umani compiute da Pinochet, ma resta innegabile il fatto che le sue risorse hanno salvato il paese economicamente. Che poi - guarda caso - e' diventato una democrazia. "
Su questo NON sono con te.
Come si fa a suppostare un regime che ha torturato la propria gente ?
Ed il Cile non e` diventato una democrazia grazie a Pinochet, ma NONOSTANTE Pinochet
Per Bruno Panetta
" Guarda che la Corea del Sud non e' esattamente un "buco di c..o" e guarda caso proprio con l'apertura ai mercati stranieri e' diventata una democrazia. La prosperita' portata dalla globalizzazione costringe i paesi a democratizzarsi. La stessa cosa e' successa anche a Taiwan (che ha appena avuto elezioni molto piu' democratiche delle nostre) e presto succedera' anche a Singapore.
La Corea del Nord invece... mi sa che non se la passa tanto bene, eh?
Comunque se non vi piace la globalizzazione e il libero mercato siete in buona compagnia: i despoti e tiranni di tutta l'Africa sub-sahariana vi daranno ragione "
Su questo sono con te
Tieni comunque presente che il libero mercato non puo` e non deve essere mai libero al 100% perche` creerebbe dei trusts ( per questo hanno creato l` antitrust negli Stati Uniti )
A TUTTI QUELLI CHE SE LA PRENDONO CON PANETTA E GLI DANNO DEL TROLL, ANCHE IO NON SONO D` ACCORDO CON QUELLO CHE PANETTA DICE SUL CILE E SU PINOCHET, MA QUESTO E` UN BLOG LIBERO SOLO QUANDO UNO LA PENSA COME IL RESTO DEL GREGGE ( SCUSATE LA PAROLA " GREGGE " ) ??
Daniel Rossi
19 maggio 2005 alle ore 04:54Caro Beppe
finalmente qualcosa si sta muovendo ..lo sento e ci credo.
Vedo L`Italia cadere a pezzi (sono a Washington DC) e quando uno vede le cose da lontano ha un punto di vista strategico per capire quello che succede, e quello che vedo e` un paese sull`orlo del baratro!
Ad ogni modo ti auguro con tutto il cuore di arrivare a quella presidenza, poiche` solo dai posti di comando puoi realmente cambiare le cose.
Poi e` li che vedremo noi tutti ,come hai fatto fin ora, se continuerai a tenere le palle attaccate all`inguine!!!
Io credo fermamente che i sogni di un uomo siano l`anticamera per accedere alla stanza della concretezza.
Va e cambia le cose,ognuno di noi puo` farlo!!!!!
Ciao a tutti i blogghisti.... siate propositivi...e sognate!!!!!
Per Beppe Io credo in Te!!!
Take Care
Daniel
edmond dantes
19 maggio 2005 alle ore 07:33...ma quale tradewatch! presto lo vedrai grillo, quando usciranno dall'ombra i de benedetti e i colaninno (noti figli di tradewatch, ma fuori baia)
in italia liberalizzazioni non ne abbiamo viste...solo privatizzazioni blindate, quindi comuniste! :)
come penso' cofferati davanti a 3 milioni di ex lavoratori in piazza... "le folle vogliono essere trombate.....e io me le trombo!" ...sappiamo come e' finita!
speriamo di non leggere anche oggi scempiaggini di surfisti rivoluzionari....altrimenti mi viene in mente un tipo con un idea meravigliosa.... quella delle profezie che si autoavverano (sic!) con dalema che guida la celere. (e qui scusate ma una grattata ci vuole proprio!)
con questi discordi sul tradewatch finisce che mi iscrivo al primo corso di fishswatchmell a bologna.... e' meglio, e passa la salute!
ottima giornata :)
Gabriele Bernabini
19 maggio 2005 alle ore 08:13VORREI DARE UNA INFORMAZIONE ECONOMICA CHE RITENGO SIA IMPORTANTE ANCHE SE NON CORRELATA ALL'ARGOMENTO TRATTATO:
Il prossimo giugno 2005 verra' applicato il famoso decreto legge
sul TFR (trattamento di fine rapporto=liquidazione) con il
silenzio-assenso.
COSA VUOLE DIRE? Significa che se non facciamo niente, il nostro TFR
verra' tolto dalla gestione delle nostre aziende ed assorbito in un fondo gestito dall'INPS comune a tutte le categorie.
Questo significa molte cose:
1- non rivedremo mai piu' il capitale, ma un vitalizio a fine carriera di cui però non si sa il valore
2- molti dei fondi che aderiscono
sonono in passivo
3- se non si esprime volontariamente il diniego a questo trasferimento entro i sei mesi dall'approvazione del decreto, il 100% del TFR verra' definitivamente perso ed incorporato nel fondo comune di cui sopra
4- non solo chi lavora, ma anche chi e' disoccupato, deve spedire la dichiarazione
di non assenso (qualora non fosse daccordo):
questo perchè se ad es. 5 anni fa ho lavorato una stagione e da allora non ho piu' lavorato, se non spedisco la dichiarazione
mi verra' per sempre tolta la possibilita' di riavere il mio TFR.
5- Se il mio TFR viene assorbito, non potro' piu' riaverlo neppure per motivi di salute o per la ristrutturazione o l'acquisto della casa, come
invece avviene adesso
6- l'assenso o il diniego andra' deciso prima
di sapere quali saranno le condizioni di tale fondo, ergo: prima chiedono tutti soldi, poi diranno come verranno utilizzati nel fondo!!
Fate attenzione perché i titolari delle societa' per cui lavoriamo, i datori di lavoro (lo stato per i dipendenti pubblici), non
sono obbligati a comunicarci tutte queste cose.
Il decreto sarà attuato il prossimo giugno 2005, come annunciato il 23 marzo 2005 dal ministro del Welfare Roberto Maroni.
Pertanto, se i tempi di pubblicazione del decreto sul silenzio/assenso saranno confermati, da giugno scatterà il termine dei sei mesi per
esprimere la scelta sulla destinazione del Tfr. Dovrete pertanto esprimere il vostro eventuale diniego entro il prossimo dicembre 2005.
MI RACCOMANDO RIFLETTETE BENE.
Questa riforma, come molte altre, non mi pare sia stata illustrata a sufficienza ed invece riveste un ruolo importante per tutte le persone stipendiate...
Io non certezza su quale delle 2 soluzioni sia la migliore ma ho istintivamente diffidenza su chi gestisce i miei soldi ed il SILENZIO ASSENSO in una questione del genere mi sembra davvero poco opportuno.
Concludo solo dicendo che nel dubbio a me viene spontaneo non aderire (quindi comunicare il diniego) ad una riforma fatta da questo Governo e che tratta di gestione dei miei soldi.
Luciano Mingori
19 maggio 2005 alle ore 08:18Qualcuno ha scritto che si dovrebbe poter assistere a quello che avviene nella aule parlamentari? Beh, è possibile, andando sui siti ufficiali di camera e senato.
Mauro Bevilacqua
19 maggio 2005 alle ore 08:18Ciao Beppe.
In che modo posso votarti?
Federico Vallieri
19 maggio 2005 alle ore 08:48Caro Luca Vinci
mi dispiace ma non sono d'accordo, economia vuol dire interesse (per pochi...), quella che racconti tu dell'economia come una scienza, al giorno d'oggi è solo una bella favola. Scusa se non siamo d'accordo, ma non riesci a farmi cambiare idea con tante belle parole che rispecchiano la realtà solo in pochissimi casi.
Alfonso Tulli
19 maggio 2005 alle ore 08:53Bravo signor Grillo che ha capito subito la provocazione delle associazioni che si fanno carico di un articolo veramente interessante. Non c'è bisogno di sperare che lei resti quel "comico delle denunce continuamente denunciato" (a proposito, ovviamente siamo tutti con lei e spero che l'accusa ora possa rendersi conto di questo blog e di come la pensano le persone che la ascoltano e la leggono ogni giorno, perché non si può fare a meno di pensare che chi l'ha accusata e chi la giudicherà sono comunque nel loro piccolo rappresentanti di questo paese, e quindi rappresentano anche noi, quello che siamo, ecc.) che piace a tutti noi, e non c'è nemmeno bisogno di immaginarci come sarebbelo le cose con lei presidente di una cosa qualsiasi (va bene anche un "presidente dell'organizzazione dei trasporti pubblici di Sulmona" o anche meno, tipo "presidente dei caldarrostari riuniti di Roma"), sarebbe certamente uno spasso. Continui così, va benissimo, non diventi "rivoluzionario" ma continui ad essere il comico più popolare d'Italia. Non dimentichi la sua teatralità eccezionale ed il valore del suo mestiere (ivi compresi i contenuti e, ahimè, i processi) per moltissima gente. Lei dal canto suo rappresenta degnamente la sua arte, signor Grillo, e grazie a lei scopriamo che non è solo una fonte di intrattenimento.
Alfonso
francesco carola
19 maggio 2005 alle ore 09:04Grillo for President!!!
Dai Grillo perché non ti metti in gioco realmente?
Sei il nostro barlume di speranza... la nostra coscienza... il nostro "Grillo Parlante" ^_-
Ti voglio bene ^_^
francesco
linda cima
19 maggio 2005 alle ore 09:08All'inizio pensavo di aver letto male: "Prendete esempio da pinochet".
Quesito:
Ti si e parcheggiato un camion spurgo in testa da bambino o tutta questa merda la produci per osmosi?
Non ti accorgi che ti scureggia il cervello?
Sinceramente panetta da un comico come te mi aspettavo un show migliore, FORTUNA CHE E' GRATIS!
:-°(Non ho resistito...)
Postato da: Mario Scafroglia il 19.05.05 01:11
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Caro Scafroglia, in questo caso necessitano SUPPOSTE LINDA - alla nitroglicerina profumate al limone!
Carlo Valente
19 maggio 2005 alle ore 09:11x matteo martini.
E' vero. W la libertà di pensiero
Ma panetta è un troll che infesta la rete da tempo.
Giorgio Piccinini
19 maggio 2005 alle ore 09:15Sono d'accordo anch'io che tu possa essere un giusto rappresentante delle esigenze dei paesi poveri ....d'altronde mi dispiace se questo lavoro purtroppo ti darà dei grandi e terribili dispiaceri, visti i mostri contro cui dovrai combattere.
Auguri....comunicaci cosa possiamo fare per aiutarti.
Luca Vinci
19 maggio 2005 alle ore 09:19Caro Federico Vallieri
Liberissimo di pensare come vuoi, non e' mia intenzione far cambiare idea alle persone, ho solo esposto il mio punto di vista domandandoti di non offendere una categoria di cui fa parte anche gente veramente in gamba e di sani principi morali e sociali, tutto qui.
Gabriele Chirienti
19 maggio 2005 alle ore 09:21Pronto ad aderire e ad aiutare le tue iniziative.
Dai Beppe, hai l'occasione di concretizzare le tue rivendicazioni anche a livello ufficiale.
Le nostre energie che siano la tua forza!
Luca Floris
19 maggio 2005 alle ore 09:26X Il signor Frangella.
In merito al suo post sul controllo dell'attività politica tramite rete, le faccio avere tutta la mia approvazione. Penso come Lei che sia un diritto fondamentale del cittadino.
Saluti.
IVANA IORIO
19 maggio 2005 alle ore 09:32perche' non parliamo dei cinesi che ci stanno stritolando ? del fattto che tra un paio d'anni non potremmo essere qui a parlare perche' non avremo soldi , di quelle scelte per la competitiva delle nostre aziende fatta dal governo che non servono assolutamente a nulla: ditemi chi e' quel pazzo che vorrebbe avviare un'attivita in italia ? perche dobbiamo farci mangiare dai cinesi grzie all'europa unita e all'euro, a prodi che ci ha svenduto, a berlusconi che pensa solo a cambiare ....che cosa non lo so ancora...praticamnte tutti i politici vedono il declinio rapido dell'italia e nessuno fa niente, ...... sembra che tutti rincorrano il denaro in qualsiasi maniera perche' tra poco saremo peggio della romania ( a parte chi ha accumulato ingenti patrimoni alle nostre spalle)
linda cima
19 maggio 2005 alle ore 09:33
Il Generale Augusto Pinochet, nato nel 1915, è passato alla storia come uno dei più disumani dittatori del Novecento, tristemente celebre per la barbara eliminazione dei suoi oppositori. Durante la sua feroce dittatura, durata dal 1973 al 1990, furono torturate, uccise e fatte barbaramente sparire almeno trentamila persone.
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Matteo Martini...beeeeeeee!
sonia centro
19 maggio 2005 alle ore 09:37questo è un articolo uscito oggi su Repubblica.
Lo so che è arcinoto ma lo trovo sempre inquietante e terribile!
I lavoratori svelano le spaventose condizioni di lavoro: orari infernali, sfruttamento e paghe da fame. I lager cinesi che fabbricano il sogno occidentale.
Per confezionare un paio di Timberland, vendute in Europa a 150 euro, nella città di Zhongshan un ragazzo di 14 anni guadagna 45 centesimi di euro. Lavora 16 ore al giorno, dorme in fabbrica, non ha ferie né assicurazione malattia, rischia l'intossicazione e vive sotto l'oppressione di padroni-aguzzini. Per fabbricare un paio di scarpe da jogging Puma una cinese riceve 90 centesimi di euro: il prezzo in Europa è 178 euro per il modello con il logo della Ferrari. Nella fabbrica-lager che produce per la Puma i ritmi di lavoro sono così intensi che i lavoratori hanno le mani penosamente deformate dallo sforzo continuo.
Gli operai cinesi che riforniscono i nostri negozi - l'esercito proletario che manda avanti la "fabbrica del mondo" - cominciano a parlare. Rivelano le loro condizioni di vita a un'organizzazione umanitaria, forniscono prove dello sfruttamento disumano, del lavoro minorile, delle violenze, delle malattie. Qualche giornale cinese rompe l'omertà. Ci sono scioperi spontanei, in un Paese dove il sindacato unico sta dalla parte dei padroni. Vengono alla luce frammenti di una storia che è l'altra faccia del miracolo asiatico, una storia di sofferenze le cui complicità si estendono dal governo di Pechino alle multinazionali occidentali.
La fabbrica dello "scandalo Timberland" è nella ricca regione meridionale del Guangdong, il cuore della potenza industriale cinese, la zona da cui ebbe inizio un quarto di secolo fa la conversione accelerata della Cina al capitalismo.
L'impresa di Zhongshan si chiama Kingmaker Footwear, con capitali taiwanesi, ha 4.700 dipendenti di cui l'80% donne. Ci lavorano anche minorenni di 14 e 15 anni. La maggioranza della produzione è destinata a un solo cliente, Timberland. Kingmaker Footwear è un fornitore che lavora su licenza, autorizzato a fabbricare le celebri scarpe per la marca americana. Le testimonianze dirette sui terribili abusi perpetrati dietro i muri di quella fabbrica sono state raccolte dall'associazione umanitaria China Labor Watch, impegnata nella battaglia contro lo sfruttamento dei minori e le violazioni dei diritti dei lavoratori.
Le prove sono schiaccianti. Di fronte a queste rivelazioni il quartier generale della multinazionale ha dovuto fare mea culpa. Lo ha fatto in sordina; non certo con l'enfasi con cui aveva pubblicizzato il premio di "migliore azienda dell'anno per le relazioni umane" decretatole dalla rivista Fortune nel 2004. Ma attraverso una dichiarazione ufficiale firmata da Robin Giampa, direttore delle relazioni esterne della Timberland, ora i vertici ammettono esplicitamente: "Siamo consapevoli che quella fabbrica ha avuto dei problemi relativi alle condizioni di lavoro. Siamo attualmente impegnati ad aiutare i proprietari della fabbrica a migliorare".
I "problemi relativi alle condizioni di lavoro" però non sono emersi durante le regolari ispezioni che la Timberland fa alle sue fabbriche cinesi (due volte l'anno), né risultano dai rapporti del suo rappresentante permanente nell'azienda. Sono state necessarie le testimonianze disperate che gli operai hanno confidato agli attivisti umanitari, rischiando il licenziamento e la perdita del salario se le loro identità vengono scoperte. "In ogni reparto lavorano ragazzi tra i 14 e i 16 anni", dicono le testimonianze interne: uno sfruttamento di minori che in teoria la Cina ha messo fuorilegge. La giornata di lavoro inizia alle 7.30 e finisce alle 21 con due pause per pranzo e cena, ma oltre l'orario ufficiale gli straordinari sono obbligatori.
Nei mesi di punta d'aprile e maggio, in cui la Timberland aumenta gli ordini, "il turno normale diventa dalle 7 alle 23, con una domenica di riposo solo ogni 2 settimane; gli straordinari s'allungano ancora e i lavoratori passano fino a 105 ore a settimana dentro la fabbrica". Gli informatori dall'interno dello stabilimento hanno fornito 4 esemplari di buste paga a China Labor Watch. La paga mensile è di 757 yuan (75 euro) "ma il 44% viene dedotto per coprire le spese di vitto e alloggio". Vitto e alloggio significa camerate in cui si ammucchiano 16 lavoratori su brandine di metallo, e una mensa dove "50 lavoratori sono stati avvelenati da germogli di bambù marci". In fabbrica i manager mantengono un clima d'intimidazione "incluse le violenze fisiche; un'operaia di 20 anni picchiata dal suo caporeparto è stata ricoverata in ospedale, ma l'azienda non le paga le spese mediche".
Un mese di salario viene sempre trattenuto dall'azienda come arma di ricatto: se un lavoratore se ne va lo perde. Altre mensilità vengono rinviate senza spiegazione. L'estate scorsa il mancato pagamento di un mese di salario ha provocato due giorni di sciopero.
Anche il fornitore della Puma è nel Guangdong, località Dongguan. Si chiama Pou Yuen, un colosso da 30.000 dipendenti. In un intero stabilimento, l'impianto F, 3.000 operai fanno scarpe sportive su ordinazione per la multinazionale tedesca. La lettera di un'operaio descrive la sua giornata-tipo nella fabbrica. "Siamo sottoposti a una disciplina di tipo militare. Alle 6.30 dobbiamo scattare in piedi, pulirci le scarpe, lavarci la faccia e vestirci in 10 minuti. Corriamo alla mensa perché la colazione è scarsa e chi arriva ultimo ha il cibo peggiore, alle 7 in punto bisogna timbrare il cartellino sennò c'è una multa sulla busta paga. Alle 7 ogni gruppo marcia in fila dietro il caporeparto recitando in coro la promessa di lavorare diligentemente. Se non recitiamo a voce alta, se c'è qualche errore nella sfilata, veniamo puniti. I capireparto urlano in continuazione. Dobbiamo subire, chiunque accenni a resistere viene cacciato. Noi operai veniamo da lontani villaggi di campagna. Siamo qui per guadagnare. Dobbiamo sopportare in silenzio e continuare a lavorare. (...) Nei reparti-confezione puoi vedere gli operai che incollano le suole delle scarpe. Guardando le loro mani capisci da quanto tempo lavorano qui. Le forme delle mani cambiano completamente. Chi vede quelle mani si spaventa. Questi operai non fanno altro che incollare... Un ragazzo di 20 anni ne dimostra 30 e sembra diventato scemo. La sua unica speranza è di non essere licenziato. Farà questo lavoro per tutta la vita, non ha scelta. (...) Lavoriamo dalle 7 alle 23 e la metà di noi soffrono la fame. Alla mensa c'è minestra, verdura e brodo. (...) Gli ordini della Puma sono aumentati e il tempo per mangiare alla mensa è stato ridotto a mezz'ora. (...) Nei dormitori non abbiamo l'acqua calda d'inverno". Un'altra testimonianza rivela che "quando arrivano gli uomini d'affari stranieri per un'ispezione, gli operai vengono avvisati in anticipo; i capi ci fanno pulire e disinfettare tutto, lavare i pavimenti; sono molto pignoli".
Minorenni alla catena di montaggio, fabbriche gestite come carceri, salari che bastano appena a sopravvivere, operai avvelenati dalle sostanze tossiche, una strage di incidenti sul lavoro. Dietro queste piaghe c'è una lunga catena di cause e di complicità. Il lavoro infantile spesso è una scelta obbliga per le famiglie. 800 milioni di cinesi abitano ancora nelle campagne dove il reddito medio può essere inferiore ai 200 euro all'anno. Per i più poveri mandare i figli in fabbrica, e soprattutto le figlie, non è la scelta più crudele: nel ricco Guangdong fiorisce anche un altro mercato del lavoro per le bambine, quello della prostituzione. Gli emigranti che arrivano dalle campagne finiscono nelle mani di un capitalismo cinese predatore, avido e senza scrupoli, in un paese dove le regole sono spesso calpestate. Alla Kingmaker che produce per la Timberland, gli operai dicono di non sapere neppure "se esiste un sindacato; i rappresentanti dei lavoratori sono stati nominati dai dirigenti della fabbrica".
Le imprese che lavorano su licenza delle multinazionali occidentali, come la Kingmaker e la Pou Yuen, non sono le peggiori. Ancora più in basso ci sono i padroncini cinesi che producono in proprio. Per il quotidiano Nanfang di Canton, i due giornalisti Yan Liang e Lu Zheng sono riusciti a penetrare in un distretto dell'industria tessile dove il lavoro minorile è la regola, nella contea di Huahu. Hanno incontrato Yang Hanhong, 27 anni, piccolo imprenditore che recluta gli operai nel villaggio natale. Ha 12 minorenni alle sue dipendenze. Il suo investimento in capitale consiste nell'acquisto di forbici e aghi, con cui i ragazzini tagliano e cuciono le rifiniture dei vestiti. "La maggior parte di questi bambini - scrivono i due reporter - soffrono di herpes per l'inquinamento dei coloranti industriali. Con gli occhi costretti sempre a fissare il lavoro degli aghi, tutti hanno malattie della vista. Alla luce del sole non possono tenere aperti gli occhi infiammati. Lamentano mal di testa cronici. Liu Yiluan, 13 anni, non può addormentarsi senza prendere 2 o 3 analgesici ogni sera. Il suo padrone dice che Liu gli costa troppo in medicinali".
Se mai un padrone venisse colto in flagrante reato di sfruttamento del lavoro minorile, che cosa rischia? Una multa di 10.000 yuan (mille euro), cioè una piccola percentuale dei profitti di queste imprese. La revoca della licenza invece scatta solo se un bambino "diventa invalido o muore sul lavoro". Comunque le notizie di processi e multe di questo tipo scarseggiano. La battaglia contro lo sfruttamento del lavoro minorile non sembra una priorità per le forze dell'ordine.
Tra le marche straniere Timberland e Puma sono il campione rappresentativo di una realtà più vasta. Per le opinioni pubbliche occidentali le multinazionali compilano i loro Social Reports, quei "rapporti sulla responsabilità sociale d'impresa" di cui la Nike è stata il precursore. Promettono trasparenza sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche dei loro fornitori. Salvo "scoprire" con rammarico che i loro ispettori non hanno visto, che gli abusi continuano. Diversi auditor denunciano il fatto che in Cina ora prolifera anche la contraffazione delle buste-paga, i falsi cartellini orari, le relazioni fasulle degli ispettori sanitari: formulari con timbri e numeri artefatti per simulare salari e condizioni di lavoro migliori, documenti da dare alle multinazionali perché mettano a posto le nostre coscienze. La Nike nel suo ultimo Rapporto Sociale dice delle sue fabbriche cinesi che "la falsificazione da parte dei manager dei libri-paga e dei registri degli orari di lavoro è una pratica comune".
La parte delle belle addormentate nel bosco non si addice alle multinazionali. I loro ispettori possono anche essere ingenui ma i numeri, i conti sul costo del lavoro, li sanno leggere bene in America e in Germania (e in Francia e in Italia). La Puma sa di spendere 90 centesimi di euro per un paio di sneakers, gli stessi su cui poi investe ben 6 euro in costose sponsorizzazioni sportive. La Timberland sa di pagare mezzo euro l'operaio che confeziona scarpe da 150 euro.
Hu Jintao, presidente della Repubblica popolare e segretario generale del partito comunista cinese, ha accolto lunedì a Pechino centinaia di top manager, industriali e banchieri stranieri venuti per il Global Forum di Fortune. Il discorso di Hu di fronte ai rappresentanti del capitalismo mondiale è stato interrotto da applausi a scena aperta. Il quotidiano ufficiale China Daily ha riassunto il suo comizio con un grande titolo in prima pagina: "You come, you profit, we all prosper". Voi venite, fate profitti, e tutti prosperiamo. Non è evidente chi sia incluso in quei "tutti", ma è chiaro da che parte sta Hu Jintao.
(19 maggio 2005)
P.S.: A proposito: sto raschiando il fondo con le scarpe.. ma rifiuto di comprarne di nuove a quelle cifre sapendo lo struttamento ignobile che ci sta dietro. Qualcuno ha consigli su dove poter acquistare scarpe "politically correct" nella laboriosa Milano e hinterland?!
IVANA IORIO
19 maggio 2005 alle ore 09:38ormai e' tutto cinese. c'e piu nessuno che fa scarpe
IVANA IORIO
19 maggio 2005 alle ore 09:40un miliardo e trecento milioni di gente di cui 100.ooo richhi e il resto non ha neanche i buoi per arare la terra....tra questi ricchi mi sa che sono industrialotti italiani e multinazionali....se ti licenzi da dove lavori devi anche restituire un mese di stipendio alla ditta
linda cima
19 maggio 2005 alle ore 09:43Per il sig. Scafraglio:
Nash non ha dimostrato niente del genere, caro mio (lascia stare i film...). Io la teoria dei giochi non solo la conosco ma l'ho anche insegnata. Vai su Wikipedia e cerca il teorema di Arrow e Debreu, che magari ti fai una cultura al riguardo (mi sembra difficile, ma tutto e' possibile).
Pinochet: Allende voleva fare del Cile un paese comunista filo URSS, Pinochet riusci' a salvare il paese in tempo. Ovviamente non condivido le torture e le violazioni dei diritti umani compiute da Pinochet, ma resta innegabile il fatto che le sue risorse hanno salvato il paese economicamente. Che poi - guarda caso - e' diventato una democrazia.
Meditate, gente, meditate...
Postato da: Bruno Panetta il 19.05.05 02:05
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Panetta meriti una SUPPOSTA LINDA...ottima ...ti liberera'...senza la necessità di un criminale come Pinochet o di un democratico come Bush...
Paolo Vitali
19 maggio 2005 alle ore 09:45Gent.mo sig. Grillo,
al di là del fatto che la sua candidatura sia stata una provocazione o meno, comunque sia non può ignorare le continue richieste che le giungono ai fini di suo impegno nella politica attiva. Se fossimo in un paese civile, sarebbe sufficiente andare a Roma e sbatterli tutti fuori a calci, ma siccome siamo in una (pseudo)democrazia allora dobbiamo percorrere una strada obbligata che è quella di formare una lista nazionale, con lei a capo, e presentarci alle prossime elezioni politiche.
Non dobbiamo farci sfuggire questa occasione...lei avrebbe un seguito enorme e le tante testimonianze di amici che tutti i giorni scrivono su questo blog lo confermano.
Personalmente preferirei che lei si candidasse alla guida di una lista politica piuttosto che in seno ad un organismo internazionale la cui azione è comunque subordinata ai governi ed agli ordinamenti delle singole nazioni.
Un progetto politico può e deve andare in porto...ci sono i numeri per farlo.
Se lei lo vorrà ci saranno sicuramente le persone disponibili (io per primo) a far nascere un punto di riferimento in ogni città e in ogni paese d'Italia.
Il tutto in nome della VERITA' per noi e soprattutto per i nostri figli (mi scuso per la retorica)
Cordiali saluti
Milena Mellone
19 maggio 2005 alle ore 09:47secondo me non è solo una provocazione ... secondo me "tu che 6 un comico" dovresti davvero provarci ...
secondo me la tua informazione a 360° ti permette di avere una visione completa della storia di oggi!
Secondo me dovresti fare questo passo anche per noi!
Secondo me stiamo cercando unoppotnità per riscattarci ... e questa è la nostra!
"ci son treni che non ripassano ... ci son bocche da ricordare ... ci son facce che si confondono e poi ci 6 tu ... adesso ci sei tu!" (ligabue)
Vota Grillo ... vota Beppe ...
Milena
Milena Mellone
19 maggio 2005 alle ore 09:47secondo me non è solo una provocazione ... secondo me "tu che 6 un comico" dovresti davvero provarci ...
secondo me la tua informazione a 360° ti permette di avere una visione completa della storia di oggi!
Secondo me dovresti fare questo passo anche per noi!
Secondo me stiamo cercando un'oppotnità per riscattarci ... e questa è la nostra!
"ci son treni che non ripassano ... ci son bocche da ricordare ... ci son facce che si confondono e poi ci 6 tu ... adesso ci sei tu!" (ligabue)
Vota Grillo ... vota Beppe ...
Milena
Luca Floris
19 maggio 2005 alle ore 09:50Pinochet ha democraticamente ucciso gli oppositori, creando una democrazia reale. Pinochet un uomo intriso di valori democratici lanciava gli oppositori, gli intellettuali vivi dagli aerei, però in maniera democratica. Portava uomini e donne negli stadi è democraticamente li torturava, poi li fucilava sempre democraticamente. Infine è diventato un dittatore democratico.
Martini fai colazione con la grappa? E' per questo motivo che scrivi certe cose?
Maurizio de Marco
19 maggio 2005 alle ore 09:53http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/
economia/nostrolusso/nostrolusso/nostrolusso.html
Posto solo un link dove di cavolate ce ne saranno, non lo nego, ma leggerlo non farà male a nessuno.
michel torrisi
19 maggio 2005 alle ore 09:58volevo anche ricordare che il regime di Augusto Pinochet in Cile e' stato instaurato con l'apporto attivo degli Stati Uniti d'America e dell'allora segretario di stato Henry Kissinger.
alfredo latelli
19 maggio 2005 alle ore 10:00
Grillo al WTO?, forse meglio grillo pilota nel campionato WTCC per auto...ah ah!
Provocare pareri così diversi sull'attualità di cui alcuni non centrati sul tema, lo stesso interessanti; liberi di rispondersi e a volte prendersela (mi è sembrato..) sul personale, non so se è cultura o cosa.. certo spunto per approfondire o per riflettere.
Alcuni pensano bene di scaricare un pò dell'aggressività del momento, niente male!
grazie a tutti
Riccardo Masini
19 maggio 2005 alle ore 10:07tu non sei più un comico...
emanuele patrone
19 maggio 2005 alle ore 10:12Io voglio Grillo ovunque non solo al WTO !
Manuel Fantoni
19 maggio 2005 alle ore 10:16Probabilmente il Nostro non sarà la persona adatta per la carica proposta ma qui si giudica il concetto..( che tra l'altro, molti blogger stanno supportando da tempo )..quello cioè di "cambiare i vertici"..soprattutto nelle organizzazioni che maggiormente possono influenzare le decisioni mondiali...
Nell'immaginare questa Chimera..mi ronza in testa una triste , famosa frase:
"Il Potere logora chi non ce l'ha "....con tutto quello che ne consegue..
tiziana Furlan
19 maggio 2005 alle ore 10:18Forza Beppe!!!! Ho bisogno di credere in te.
Luca Andreozzi
19 maggio 2005 alle ore 10:19no no per me sei ancora un comico: è che siamo in stato di emergenza e sei costretto a dire cose che non vorresti, ma appena la situazione si ristabilisce tornerai a parlare della tv, e dei genovesi tirchi.... eh eh eh
Umberto Mas
19 maggio 2005 alle ore 10:19Paolo Vitali, e tutti gli altri che volete un Beppe versione politico:
mi dispiace, ma non concordo con voi. Una cosa è fare il comico, un'altra il politico, e questo per una serie di ragioni. Il mondo della comicità, dell'invenzione, della libertà difficilmente si può conciliare con una politica istituzionale. Una giacca e una cravatta. Agende. Segretari. Ministri. Riunioni. Vertici. Bilanci. Un comico come può trovarsi a suo agio in tutto questo? E' un po' il discorso del grande calciatore che finita la carriera diventa dirigente. E' squallido, ma almeno LA CARRIERA E' FINITA. Qui invece no. E' come se i tifosi della Fiorentina avessero chiesto Batistuta come ds NEL SUO PERIODO D'ORO.
O come chiedere a un poeta o un bravo scrittore di fare il direttore di una casa editrice.
O come chiedere a un pilota di fare il rappresentante sindacale degli automobilisti o degli autotrasportatori. Lo farebbe anche bene, magari, ma sarebbe sprecato..
No, lasciamo che Grillo faccia il suo mestiere, un mestiere bello e utile. Non chiediamogli di fare altro. Sarebbe dannoso soprattutto per lui.
E poi non potrebbe conciliare le due cose: anche se riuscisse a ritagliarsi il tempo per fare uno spettacolo ogni tanto, lo definirebbero subito un criminale in conflitto di interessi (magari proprio i VERI criminali in conflitto d'interessi, quelli che ci ritroviamo ora).
Davide Sanna
19 maggio 2005 alle ore 10:22Scusate ma voi vedete Grillo come un comico?!
Fa ridere per come ci pone certi argomenti ma uno che ormai è diventato "il miglior consulente globale" nn può certo definirsi tale ;)
Riccardo Arona
19 maggio 2005 alle ore 10:25Grillo al WTO, Grillo in politica, Grillo al governo, ma siamo matti?!?? Io Beppe Grillo lo voglio là, sul palcoscenico: l'unico posto dal quale può, nel bene e nel male, continuare a insinuare il dubbio nella testa della gente. L'unico posto sul quale si sente a proprio agio e quindi in grado di esprimere la propria opinione.
Il problema non è se ciò che dice è al 100% reale, comprovato, sottoscritto e veritiero. Chi di voi è in grado di produrre la "Verità"? Il buono del fenomeno Beppe Grillo è il fatto che pone degli interrogativi.
Grillo non si rivolge a chi già per conto suo è informato, impegnato nel sociale, dotato di un cervello in grado di analizzare e proporre un'idea. Costoro sanno già badare a se stessi.
Grillo è una benedizione per quelli che non si sono mai fatti domande: ai pigri, che poi sono quelli più facilmente strumentalizzabili. Si rivolge a loro in maniera semplice e diretta, e nella maniera più efficace: facendo ridere!
Un volta instillato il seme del dubbio, costoro diventano in grado di analizzare i concetti indipendentemente e con spirito critico. E se poi costoro, riflettendo, si rendono conto che quella volta Grillo ha detto un'immane cazzata? .... Meglio!
Perchè purtroppo c'è sempre un mare di gente che non se ne renderà mai conto ...
Lasciatelo lì!!!
Andrea Tarpani
19 maggio 2005 alle ore 10:27Non capisco come la gente faccia ad indossare roba con le scritte sopra, marchi e firme.
Sponsorizzati paganti.
Gli anni '80 sono finiti da un pezzo.
Io ho smesso 15 anni fa (ne ho 27) di portare le scarpe da ginnastica,
roba di gomma distruttiva per i piedi,
non ho mai portato niente con sopra scritto qualcosa.
Compro qualcosa di abbigliamento solo quando quelle che ho cominciano ad andare a pezzi.
Non credo nell'estetica e nella moda, ma solo nel buon gusto, abbino bene pezzi di cotone.
So cucinare da solo con pochi buoni ingredienti e per me i fast food hanno l'utilità di un frigorifero senza corrente.
Ci vuole un po' di buon senso.
Le teorie economiche non servono a niente, sono solo teorie.
Beppe Grillo è uno che ha le idee chiare,
ma chi ha trovato il modo di spremere come limoni la manodopera ignorante e sottomessa, se ne infischia,
come ha sempre fatto dai tempi delle fabbriche inglesi del '700 seguendo i dettami di quei cari economisti.
Io auspico l'apocalisse, l'era glaciale ed il ritorno alle economie di villaggio,
tante piccole piazze viventi dove nessuno sa niente dell'altro a distanza di 30 km.
Oppure in alternativa un dittatore saggio col cuore di un angelo,
immortale con i superpoteri che si diverta a sterminare i "malvagi" e mantenga l'ordine per la pace totale,
con Beppe Grillo (insieme a Gino Strada e compagnia bella) come consigliere.
Sono entrambi utopie che fanno capire il dramma della situazione.
Oggigiorno come sempre, nella realtà delle cose, sia i dittatori, sia le democrazie (dittature mascherate col consenso)
sono instaurate, appoggiate e mantenute da industriali, uomini di potere che faranno di tutto per mantenere la loro posizione/interessi.
Con le dittature si usa l'esercito e con le democrazie gli avvocati ed i media.
domenico davide
19 maggio 2005 alle ore 10:27grillo for president!
hai tutto il mio sostegno, ma ti devi circondare di gente che tecnicamente sia preparata e che abbia il tuo stesso spirito di giustizia!
Valeria Pezzotta
19 maggio 2005 alle ore 10:27in questo momento esatto su Radio Deejay stanno trasmettendo un pezzo dello spettacolo di Beppe quando parla dei Cinesi
matteo martini
19 maggio 2005 alle ore 10:28
Luca Floris ha scritto:
" Pinochet ha democraticamente ucciso gli oppositori, creando una democrazia reale. Pinochet un uomo intriso di valori democratici lanciava gli oppositori, gli intellettuali vivi dagli aerei, però in maniera democratica. Portava uomini e donne negli stadi è democraticamente li torturava, poi li fucilava sempre democraticamente. Infine è diventato un dittatore democratico.
Martini fai colazione con la grappa? E' per questo motivo che scrivi certe cose? "
Caro Luca Floris,
mi sa che sei tu a fare colazione con la grappa, leggi il mio post un po` meglio:
" Su questo NON sono con te [ cioe` su quello che aveva scritto Panetta a favore di Pinochet ].
Come si fa a suppostare un regime che ha torturato la propria gente ?
Ed il Cile non e` diventato una democrazia grazie a Pinochet, ma NONOSTANTE Pinochet "
A Linda Cima non vale la pena di rispondere ..
Carlo Valente ha scritto:
" matteo martini.
E' vero. W la libertà di pensiero
Ma panetta è un troll che infesta la rete da tempo. "
Premetto che non ho letto tutti i post di Panetta, ma non bollerei necessariamente uno come troll solo perche` ha idee diverse dalle tue.
Ci sono altre persone in questo blog che invece offendono
maria di stasi
19 maggio 2005 alle ore 10:32beppe grillo for president
Roberto Gentili
19 maggio 2005 alle ore 10:32Scusate, ma mi fate un esempio di paese povero che si è arricchito con il libero mercato?
Roberto Ibba
19 maggio 2005 alle ore 10:34Grillo capo del WTO?
Magari!!!
matteo martini
19 maggio 2005 alle ore 10:35
Riccardo Arona ha scritto:
" Il problema non è se ciò che dice è al 100% reale, comprovato, sottoscritto e veritiero. Chi di voi è in grado di produrre la "Verità"? Il buono del fenomeno Beppe Grillo è il fatto che pone degli interrogativi ".
Porre degli interrogativi e` facile, dare risposte concrete ai problemi e` piu` difficile.
Attuare le risposte concrete ancora di piu`.
Come diceva mia nonna " criticare e` facile, risolvere i problemi piu` difficile "
Alessandro Modolo
19 maggio 2005 alle ore 10:36Ciao beppe ed a tutti i presenti nel blog!! Non centra con la notizia sopra ma c'è qualcuno che ha sentito radio deejay?? Hanno appena messo in onda sul programma di Linus e Nicola Savino un breve registrazione di beppe che parla dei cinesi e poi hanno commentato la sua presenza all'incontro sull'etica dell'informazione!!! Sarebbe bello poterti sentire ogni giorno beppe per radio...sei grande!!
Tanti saluti dalla marca trevigiana.
Yang Chenping
19 maggio 2005 alle ore 10:40> Le teorie economiche non servono a niente, sono solo teorie.
Ah, ecco.
> seguendo i dettami di quei cari economisti.
Sicuramente.
> Io auspico l'apocalisse, l'era glaciale ed il ritorno alle economie di villaggio,
Sei forse sponsorizzato da Kofi Annan o Maurice Strong?
> tante piccole piazze viventi dove nessuno sa niente dell'altro a distanza di 30 km.
Ottimo. Non vedo l'ora di crepare di malaria nel tuo mondo favoloso.
> Oppure in alternativa un dittatore saggio col cuore di un angelo, immortale con i superpoteri che si diverta a sterminare i "malvagi" e mantenga l'ordine per la pace totale,
Sei per caso iscritto al WWF?
> Sono entrambi utopie che fanno capire il dramma della situazione.
Il dramma sono quelli che propongono "soluzioni" come le tue.
> Con le dittature si usa l'esercito e con le democrazie gli avvocati ed i media.
La soluzione quale sarebbe, tanto per sapere? Aprire un libro e darsi una svegliata, per dirne una?
Davide Ricci
19 maggio 2005 alle ore 10:40Ciao!
Cosa ne pensate di coolstreaming? Io non l'ho ancora provato, ma ho un po' paura ad installarlo
maurizio marioni
19 maggio 2005 alle ore 10:40il signore che giustamente non condivide piu' la "parte" di comico in Grillo, ha enormemente ragione, un comico parla, fa ridere, e dopo torna ad essere una persona come tutte,simpatica magari ma il suo copione lo riaprira' alla prossima serata.. Grillo ha solo un modo simpatico e coinvolgente da grande comunicatore di mostrare a tutti dove si trova oggi la nostra civilta'! Al WTO ? Io credo non ci andra' in quanto persona libera....ma Grillo ha 57 anni e una sfida del genere a mio parere lo ingolosisce, non tanto per avere potere ma per fare vedere come si puo' usare il potere, poi magari seduto ad una scrivania diventa uno stronzo come tutti e noi ci rimaniamo di sasso! Chi se ne frega dico io! Abbiamo dei geppetti votati da noi al governo e multinazionali che ci mangiano sulla testa,quindi un Grillo al WTO e' sempre meglio che vermi al potere....
Valeria Pezzotta
19 maggio 2005 alle ore 10:41Alessandro Modolo: too late!
emiliano zola
19 maggio 2005 alle ore 10:42Un plauso sincero a radiodeejay, e sopratutto a Linus e Nicola Savino: spesso la mattina trasmettono spezzoni dell'ultimo spettacolo di Grillo. Piano piano la censura mediatica contro il comico genovese sta perdendo la sua forza. Attento , Beppe Grillo: una volta che sei (ri)nato, non puoi più nasconderti (leggi:impegno concreto)
Penso che tu a capo del WTO non sia una provocazione, ma la speranza di tante persone.Un saluto.
Niccolò Petrilli
19 maggio 2005 alle ore 10:42Martini&Panetta. Nota marca di liquori(scherzo eh?)^__^
Come già detto non considero gli indicizzati troll come tali, limitandomi a ignorare i commenti sciocchi come quelli che non hanno nulla da dire.(A proposito, ma il Pallanzani si è sposato, che è sparito?Io mi affeziono^__^)
Comunque per voi due ho una sola parola: Argentina.
Noi non stiamo seguendo i paesi EDA...che pure, per una semplice differenza di cultura, sono per noi incomprensibili(e comunque ricordarsi del BUBBLE degli anni '90 e il crollo...). La nostra nave guida è l'Argentina...e gli stati uniti: democrazia, capitalismo, libero commercio. Bancarotta già dell'argentina, attesa per quella USA.
Non dico che il capitalismo teorico sia un male(leggete i miei ultimi post)...ma difendendolo a spada tratta si dimostra alla fine poca conoscenza del fattore pratico e sociale. Studiate economia e tralasciate la sociologia, sempre.
Martini, non fare il fiscale sui motori. Nel 1914-16. E non è una leggenda metropolitana: l'epidemia è storica.
matteo martini
19 maggio 2005 alle ore 10:44
Per Roberto Gentili:
" Scusate, ma mi fate un esempio di paese povero che si è arricchito con il libero mercato? "
Beh, vorrei dire che 200 anni fa Italia, Francia, Inghilterra, etc. erano poveri ( secondo gli standard attuali ) e adesso sono ricchi.
Tutti questi stati hanno il libero mercato.
Se invece vuoi esempi non europei, si puo` parlare del Giappone, uno degli stati piu` ricchi del mondo, di Hong Kong, Corea del Sud, Singapore, etc.
Anche l` Australia e` abbastanza ricca.
Tutte queste nazioni hanno il libero mercato.
Anche la Cina, da quando DI FATTO, sta passando al libero mercato ha incrementato di molto il suo PIL ( GDP ) pro capita.
Poi possiamo vedere ancora in Europa il Belgio, Olanda, Danimarca che sono abbastanza ricchi come stati, hanno tutti il libero mercato.
Ci metterei dentro anche il Canada altro paese con il libero mercato
Adesso cambiamo la domanda:
mi sapete dire di un paese ricco SENZA il libero mercato.
Facciamo un po` l` elenco:
Cina ( fino a 10 anni fa )
Cuba
Corea del Nord ( le persone stanno morendo di fame )
U.S.S.R. e Europa dell` Est fino al 1989 quando la gente viveva molto bene
" Criticare e` facile, risolvere i problemi piu` difficile "
Roberto Gentili
19 maggio 2005 alle ore 10:45Per Davide Ricci:
Ciao
Ne stavo parlando ieri sera con un mio amico che lavora nel campo, dice che è tutto ok, e legale, solo ti devi connettere un'ora o più prima dell'evento, perchè c'è una specie di "coda".
Io personalmente non l'ho ancora provato.
marco paganella
19 maggio 2005 alle ore 10:46Per il Sig. Riccardo Arona:
Sono completamente d'accordo con lei; Grillo ci spinge a riflettere (o magari un pò meglio) su questioni sulle quali a volte non ci soffermiamo.
Anche per me il suo posto è sul palco..
Per il Sig. Martini:
Grillo non mi risulta abbia fatto un programma di governo. Ha promesso qualcosa che poi non ha mantenuto? Io a da Grillo non voglio soluzioni ai problemi del paese, quelle le PRETENDO da chi governa e prende un bel pò di soldini per farlo.
A me Grillo va benissimo, anche se non sempre sono d'accordo con lui.
saluti
Domenico Alfano
19 maggio 2005 alle ore 10:46Salve
Sei super Beppe.
Mi sà tanto di una trappola non accettare, si vede che stai dando fastidio a piu' di una persona. Continua come sempre, ma se scegli di accettare io staro' sempre con te, se mantieni questa linea.Se diventerai direttore del WTO, avrai meno tempo per farti sentire e poi un direttore è influente,ma deve essere in compaglia con persone della stessa onda, ed in politica succede di tutto.Adesso hai piu forza di un direttore, pensaci bene.
ciao ed auguri.
maurizio marioni
19 maggio 2005 alle ore 10:47linus ha fatto sentire qulle parte di discorso del Grillo al solo scopo di far ridere(Involtini primavera). Conosco il personaggio e purtroppo il suo solo fine e' quello.
Bruno Panetta
19 maggio 2005 alle ore 10:50Per Matteo Martini:
Sono completamente d'accordo con tutto quello che scrivi. Quella su Pinochet era solo una provocazione per i vari tipi che m'insultano in continuazione, volevo solo farli andare un po' su di giri 8-)
Perche' non mi mandi una email? bpanetta@gmail.com
Cordiali saluti,
Bruno Panetta
Yang Chenping
19 maggio 2005 alle ore 10:50> Grillo capo del WTO? Magari!!!
Tradotto: sono a favore di un'organizzazione internazionale con facolta' di interferire nella vita quotidiana di ciascuno, purche' a capo ci sia qualcuno che mi ispira simpatia.
Siamo davvero alla frutta.
linda cima
19 maggio 2005 alle ore 10:53per matteo martini e al suo gregge *democratico*
e come diceva l'On. Angelina...
mavvaammoriamazzato!
grande donna di cultura, liberale e liberista!
matteo maritni
19 maggio 2005 alle ore 10:54
Per Nicolo Petrilli:
" Bancarotta già dell'argentina, attesa per quella USA.
Non dico che il capitalismo teorico sia un male(leggete i miei ultimi post)...ma difendendolo a spada tratta si dimostra alla fine poca conoscenza del fattore pratico e sociale. Studiate economia e tralasciate la sociologia, sempre.
Martini, non fare il fiscale sui motori. Nel 1914-16. E non è una leggenda metropolitana: l'epidemia è storica "
Beh, intanto ti ringrazio per la civilta` del tuo intervento, cosa che sta diventando rara in questo forum ( come sono polemico )
Non sto dicendo che il libero mercato e` un sistema BUONO, dico che il libero mercato e` un sistema MENO PEGGIO di tutti quelli che sono stati proposti in passato ( collettivismo, comunismo, varie forme di anarchia, dittature di destra, etc. )
So anche che il libero mercato PURO ha causato danni enormi negli Stati Uniti verso la fine degli anni Venti, e l` economia americana si e` salvata introducendo misure correttive al libero mercato puro.
Quello che contesto e` il continuo lamentarsi della gente verso il libero mercato e il riproporre soluzioni che sono state bocciate dalla storia ( chi ha detto " comunismo " ?? )
Per Bruno Panetta:
" Sono completamente d'accordo con tutto quello che scrivi. Quella su Pinochet era solo una provocazione per i vari tipi che m'insultano in continuazione, volevo solo farli andare un po' su di giri 8-)
Perche' non mi mandi una email? bpanetta@gmail.com "
Non devi fare questo tipo di provocazioni, altrimenti hanno ragione a darti del " troll "
Solo la mia opinione, comunque ..
Federico Vallieri
19 maggio 2005 alle ore 10:55Per Luca Vinci
Posso essere d'accordo fino ad un certo punto, il tuo punto di visto lo accetto, il fatto è che una grande percentuale di quella categoria era proprio mia intenzione offenderla e sai a cosa mi riferisco...
Del resto sono convinto che tu faccia parte dell'altra percentuale quella che difendi come gente che svolge il proprio lavoro anche in maniera socialmente utile, visto che nei tuoi commenti ho visto una difesa e non certo una critica distruttiva. Chiesto scusa se ho generalizzato, ma credo tu abbia capito a chi erano rivolte le mie "offese", e alcuni di questi credo di averli individuati proprio in questo blog.
Alessandro Modolo
19 maggio 2005 alle ore 10:58Sorry Valeria,non avevo visto il tuo post.
Ciao!!
stefania rigato
19 maggio 2005 alle ore 11:03Facevo il promotore finanziario, guadagnando molto, ho capito, dopo aver conosciuto personalmente Prof Scienza (autore del Risparmio tradito), che il lavoro che facevo aveva un punto "(il conflitto di interessi)" che non tornava, lucravano le banche, lucravano i promotori, ma difficilmente si faceva l'interesse del cliente, anche se cercavo di dare un colpo alla botte e un colpo al cerchio. Decido così di fare il consulente indipendente, mi dico...che i clienti sarebbero disposti a pagarmi pur di fare i loro interessi...Lavoro, oggi, solo per loro; guadagno la metà quando va bene, ma secondo lei quanti sono quelli che sono disposti a guardare la realtà? a rendersi conto che è ora di cambiare...ma senza pagare, pur consapevoli che dove sono pagano, il doppio, che sono aggrediti da prodotti incredibilmente perdenti e per i costi e per la qualità?
La maggior parte dei prodotti complicati che vendono le banche si possono costruire dai risparmiatori con prodotti base, semplici, facili da seguire... Tutti parlano della consulenza, ma sanno veramente cos'è? E': non essere pagati da nessuno se non da colui per il quale fai l'interesse: ovvero il tuo cliente! Un pò quello che dovrebbe fare il nostro governo.
La seguo sempre, sono venuta al suo tour di quest'anno.
Quando esco rifletto molto e mi chiedo da quale parte cominciare per poter cambiare le cose, ma oggi e ieri quando ho rinunciato a tutti i soldi che mi davano le banche, qualche passo è stato fatto.
cordialmente. stefania rigato
matteo martini
19 maggio 2005 alle ore 11:03
Per Federico Vallieri:
" Chiesto scusa se ho generalizzato, ma credo tu abbia capito a chi erano rivolte le mie "offese", e alcuni di questi credo di averli individuati proprio in questo blog. "
Che strano ..
Pensavo che un blog fosse fatto per discutere dei problemi e per capire punti di vista diversi dai propri e adesso vedo che e` un luogo virtuale per trovare delle persone da offendere
Bruno Panetta
19 maggio 2005 alle ore 11:08Matteo Martini:
Guarda che discutere con questa gente e' completamente inutile... Ci ho provato anche io, ma mi hanno dato del leccaculo a Berlusconi, mi hanno detto che "ero pisciato in testa da bambino", ecc.
In ogni caso ho una domanda da farti. Io vivo in Inghilterra quindi non sono up to date con la politica italiana, ma sai se c'e' in Italia un partito veramente liberale e liberista? Non intendo il liberismo finto di Forza Italia, ovviamente.
Hai letto "In Defense of Globalization" di Jagdish Bhagwati? Secondo me e' il migior libro scritto sull'argomento.
Cordiali saluti,
Bruno Panetta
Yang Chenping
19 maggio 2005 alle ore 11:10> ma sai se c'e' in Italia un partito veramente liberale e liberista?
Secondo me facciamo prima a scappare tutti in Alabama (dopo la guerra civile...)
(dehe!)
Giuliana Marcon
19 maggio 2005 alle ore 11:12Per matteo maritni:
il libero mercato PURO funzionerebbe se associato all'etica, invece questo è un mondo di ladri! Rubare non è solo scippare la borsetta a una signora o svaligiare un appartamento!
Quando si va ad affittare un appartamento e il proprietario ti dice faccimo 50% regolare e 50% nero, in realtà non ci guadagna certo l'affittuario, ma ci guadagna il proprietario che non paga le tasse, e ci perde la collettività! Bisognerebbe opporsi a certe consuetudini, ma l'opzione non è nemmeno contemplata!
Questo solo per fare un esempio (ops, scusate, forse certe cose non si possono dire, "qualcuno" potrebbe accorgersi come funziona la realtà!!!)
Stesso discorso vale per tutte le truffe che vengono fatte ogni giorno, ti promettono una cosa, poi in realtà te ne danno un'altra. Questo non è LIBERO MERCATO! Il libero mercato non esiste finchè non ci sono etica e trasparenza. Il guadagno deve esserci se l'azienda va bene, altrimenti si chiude, ci sarà un'altra persona in grado di far funzionare le cose e dare lavoro con profitto. Invece ci sono imprese con conti gonfiati che prima o dopo fanno il botto perchè improvvisamente le banche su ordine di QUALCUNO chiedono contemporaneamente in dietro i crediti; personaggi che guadagnano milioni di euro all'anno per gestire imprese indebitate fino al midollo; lobbi e monopoli che coprono il tutto.
Non mi sembra che sui libri sotto la definizione LIBERO MERCATO si includano questa cose!
Roberto Gentili
19 maggio 2005 alle ore 11:14Allora:
Lasciamo perdere i paesi europei come Danimarca, Olanda e Belgio che sono piccolini e che hanno una politica coloniale alle spalle (leggere sfruttamento). Nella Russia di oggi non mi sembra che si viva bene...tranne chi ha l'economia in mano. I piccoli stati ex sovietici non ne parliamo proprio... In Corea del Sud si muore ancora e da sempre di fame, il Giappone ha avuto degli aiuti dagli USA dopo la 2GM, come l'Italia, per entrare nella NATO e poi non si stava poi tanto male. In Cina stanno adottando un ibrido, e comunque la crescita è più speculativa che altro visto le condizioni in cui lavorano tutti i Cinesi. Finirà molto presto. Hong Kong, Singapore e Taiwan sono protettorati statunitensi e vengono (aiutati) perchè erano vicino all'URSS e ora alla Cina. Tutti i paesi che non adottano il libero mercato, di Area Comunista, (Cuba), ma che vorrebbero scambiare merci e prodotti, non possono farlo perchè gli USA glielo impediscono. L'Africa è nelle condizioni che sappiamo per colpa dei paesi sviluppati, e nel Sud America, dove c'è il libero mercato Statunitense vivono nel terrore e nella miseria, tranne alcuni paesi da sempre un pò indipendenti come il Brasile e l'Argentina, e anche li a miseria non scherziamo.
marta prisco
19 maggio 2005 alle ore 11:17Caro Beppe,
sicuramente chi si interessa, come te, dei problemi della nostra società e cerca di combattere le ipocrisie, svelare i meccanismi nascosti, ricondurre alla portata di tutti quel codicefiscalese che non ci permette di comprendere un'acca del linguaggio economico, meriterebbe di ricoprire le più alte cariche dello stato o di una qualsiasi organizzazione privata con scopi pubblici. Purtroppo però, verrebbe a mancare quella visione a 360° dell'andamento generale della politica, della società, dell'economia che è tanto caro a noi fedeli sudditi e sostenitori, e che permette a te, e di riflesso a noi (quantomeno perché ci insegni a riconoscere i "segni"), di comprendere e combattere quei macro e micro abusi quotidiani. Se dovessi concentrarti solo su una realtà, probabimente quell'ubiquità di pensiero che ti permette di avere una visione chiara della società sparirebbe, e come (purtroppo poche) altre persone benintenzionate che hanno ricoperto quelle cariche, rimarresti avviluppato dai piccoli problemi gestionali e politici senza riuscire veramente a cambiare le cose.
Concludo la filippica, quindi, con il punto fondamentale del mio appello: Presidente no, ma consigliere sì!
Propongo come mozione popolare che Beppe Grillo sia innalzato alla carica di Grillo parlante, che possa essergli riconosciuto come ruolo istituzionale quello di coscienza pubblica n°1 e garantito il diritto di appolaiamento virtuale sulle spalle di politici e presidenti. Cosa vuol dire? Semplice, attraverso i famosi gradi di separazione, oltre che ticchettare in questo blog, potremmo tutti iniziare un'opera di "pubblicità subliminale". Il meccanismo è semplice e non è niente più e niente meno che quello del colloquio. Troppo spesso le nuove tecnologie ci offrono così tante possibilità di comunicare a distanza che non parliamo più con le persone vicine. Sono uscita con un mio amico, qualche tempo fa, ed è stato tutto il tempo a scambiarsi sms con altre persone, come fa con me quando è con gli altri... ma sto divagando... quello che volevo dire è che se, attraverso il confronto con le altre persone, iniziamo a mettergli la pulce nell'orecchio su quegli argomenti che magari Beppe ci ha suggerito e che siamo riusciti a fare nostri, quelle persone, potrebbero a loro volta ragionarci con altri, e chissà che qualche cosa non possa arrivare dove serve!
Non un telefono senza fili, un mero passaggio di notizie che possono essere storpiate, ma un pensiero condiviso, che si sviluppi, cresca, ed arrivi a ronzare nelle orecchie di coloro che magari tanto stronzi non sarebbero, ma sono solo un pò tonti. Per gli altri, purtroppo, non credo questo possa bastare, ma magari potrebbe mettergli il tarlo.
Ora, dopo questa digressione su coalizioni di insetti e simili (grilli, pulci e tarli), vorrei concludere con un altro appello a Beppe e a tutti i lettori del blog: dove posso trovare informazioni sulla composizione delle multinazionali per fare la mia piccola azione quotidiana di boicottaggio? Oltre a comprare dal besagnin (verduraio) che mi succhia tutto lo stipendio per una melanzana, quali sono i prodotti etici (a parte, ovviamente, quelli della bottega equo solidale)? Non solo alimentari, ma anche nel tessile. Sono anni che, per fare la spesa, ci metto delle ore per controllare che quei maledetti marchi non facciano capolino nelle mie cibarie...
dr. Gian Pietro Bomboi
19 maggio 2005 alle ore 11:18Carissimo Beppe Grillo;
Ho letto attentamente i tuoi scritti e ho seguito sempre le tue tematiche, le quali sono oro colato, in un'Italia che si sta DEGRADANDO alla velocità della luce!! In questi ultimi tempi sento ogni giorno di più che stiamo piombando in una DITTATURA. Vedi: "luci accese di giorno - Giubbotto impossibilità di bersi un bicchiere di vino o birra dopo i pasti se devi guidare un'auto multe di 150mila euro (il prezzo di una Ferrari) per la copia di un CD multa di 100mila euro se non smaltisci bene i rifiuti HI-TECH contravvenzioni per le inflazioni al codice della strada salatissime etc. , etc." Ogni giorno decreti e leggi assurde che vengono create e masse in auge nel giro di pochi giorni. Caos sempre più Caos!!
Ho 65anni e non mi faccio intimidire da nessun evento che possa verificarsi, ma
ho paura per i giovani, che se continua in questo modo fra dieci anni, dovranno persino stare attenti a come cagano. Certo che, dopo la massa critica, ci sarà una esplosione e i politici di turno dovranno solo andare a farsi sbattere in CULO.
Troppa corruzione troppa connivenza troppi interessi personali troppi favoritismi troppi assassini rimessi in libertà dopo pochi anni troppi pentiti e
troppo ladri di galline che popolano le carceri italiane troppa corruzione dalla quale sembra quasi impossibile uscirne. APOCALISSE?? Forse sta già avvenendo. Per la causa con che ti vede contrapposto alla FINIVEST, io ti consiglio di tenere duro, anche se hanno i migliori avvocati dovranno sudare le sette camicie. Se, poi dovrai essere condannato (io sono convinto di no), allora ti consiglio di promuovere una colletta. In questo caso sarò il primo ad intervenire. Anche se non ricco, mi farò carico di aiutarti, vedrai che questi signori che si credono tanto (pur non essendo nessuno), dovranno fare la cuccia!!
Ti auguro tanta fortuna
Dr. Ing. Gian Pietro Bomboi.
e-mail: bomboi45@hotmail.com
maurizio marioni
19 maggio 2005 alle ore 11:21Panetta e Martini risolvete il problema con libri e nozioni economiche del dopoguerra, allora risolvete con questo falso libero mercato questo:
All'inizio del 21° secolo più di un miliardo di persone sono ancora condannate alla povertà estrema. 104 milioni di bambini non possono andare a scuola. 860 milioni di adulti (la maggior parte donne) non sanno né leggere né scrivere. La fame è una realtà quotidiana per 852 milioni di persone. Un miliardo e 400 milioni di persone non hanno un lavoro dignitoso. Altrettante non hanno accesso all'acqua potabile. In alcune parti del mondo, la morte delle mamme al momento del parto e la morte di bambini nei loro primi anni di vita è ancora un dramma quotidiano per la mancanza di servizi sanitari di base. Alle guerre e alle emergenze provocate dalle calamità naturali, come quella dell'oceano indiano, si somma l'emergenza dell'Aids, che ha già contagiato 40 milioni di persone. La povertà è la più grande violazione dei diritti umani. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani riconosce a tutti, il diritto ad un tenore di vita dignitoso; il diritto di avere cibo, vestiario, cure mediche, un'abitazione, un'istruzione, un lavoro. Questi diritti sono oggi negati a un terzo dell'umanità e minacciati anche all'interno dei paesi più ricchi, mentre nel mondo si spendono ogni anno quasi 1000 miliardi di dollari per guerre e armamenti.
Gli impegni assunti solennemente dai governi del mondo con la Dichiarazione del Millennio per combattere la povertà e promuovere lo sviluppo sostenibile, i diritti umani e la pace, sono solo il primo passo. Eppure dopo cinque anni, non sono ancora stati rispettati. Troppo spesso i governi ignorano i veri bisogni dei propri cittadini.. L'aiuto allo sviluppo dei paesi ricchi è inadeguato sia in termini di quantità che di qualità. Le promesse di cancellazione del debito non si sono ancora concretizzate, né sono stati rivisti i meccanismi ingiusti del commercio.
Il Governo italiano, nonostante i reiterati impegni presi in sede internazionale e nell'Unione Europea, ha continuato a ridurre le già misere risorse dedicate alla cooperazione internazionale, alla lotta alla povertà e all'Aids, al punto che oggi l'Italia è all'ultimo posto nella classifica dei paesi donatori in Europa. Tra tagli e inefficienze, la cooperazione italiana allo sviluppo langue da lungo tempo in uno stato disastroso mentre Governo e Parlamento continuano ad aumentare le spese militari, inutili e dannose. Tutto questo è intollerabile. Nel 2005 i capi dei governi di tutto il mondo saranno chiamati a rendere conto in un nuovo vertice delle Nazioni Unite. Intanto centinaia di gruppi, sindacati e organizzazioni della società civile di tutto il mondo stanno unendo i loro sforzi per costringere i propri governi a cambiare politica, sradicare la povertà e realizzare almeno gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.
Ricordo che l'Italia a forza di pensare alle cazzate e' ridotta all'osso, ma voi forse leggete libri in Inglese.
Umberto Mas
19 maggio 2005 alle ore 11:26Due cose:
a) Grillo in politica sarebbe sprecato ma forse anche inutile. La politica, in quest'epoca di conflitti d'interessi istituzionalizzati, la si fa (come anche Beppe insegna) non votando un candidato piuttosto che un altro, ma COMPRANDO UN PRODOTTO DIVERSO. Boicottaggio, alterativa, scelta libera. Se, ad esempio, un "nostro" "premier" a caso conduce una politica disastrosa per motivi più o meno onesti, se non lo condividiamo, se la giustizia (grazie a delle leggi incredibili introdotte di recente) non riesce a fermarlo (come sarebbe logico in qualsiasi altro Paese), la soluzione ce l'abbiamo sotto gli occhi. Boicottare le aziende che fanno pubblicità su mediaset e informarle del perchè- come propone Grillo- è una soluzione. Ma io proporrei: NON GUARDIAMO MEDIASET. Rinunciamo a un po' di tv (spesso è tv-spazzatura), rinunciamo a guardarci un telefilm o un rotocalco, facciamo scendere gli ascolti. Un calo di ascolti, la nuova paura della televisione. Meno ascolti=meno investimenti=meno pubblicità=meno sponsor=meno soldi. Meno soldi ai proprietari e meno ai presentatori, meno fiction e più programmi interessanti. Al cinema la berlusconiana medusa e le varie warner e disney soffocano la libera distribuzione? Non andiamo nei loro multisala e non guardiamo i loro film.
Il "premier" ha in mano le case editrici? Non compriamo i loro libri, cerchiamo edizioni alternative. Usiamo di più le biblioteche.
Il calcio è malato? Troppi miliardi? Troppa poca gente negli stadi? Non guardiamo sky e digitale terrestre, non compriamo la maglietta della squadra, non facciamo queste cose. La partita guardiamocela su internet, oppure ascoltiamola per radio. Al mercato la roba costa troppo? Compriamo dal produttore oppure prodotti importati, e i distributori inizieranno a far scendere i prezzi. Il supermercato è gestito da due o tre catene organizzate in un cartello, i prodotti sono gli stessi e i prezzi anche? Cambiamo supermercato, andiamo in quelli piccoli in ginocchio per colpa degli iper, oppure andiamo ai discount. Al posto dei quattrosalti re-impariamo a farci la pasta.
E' tutto così, non capite?
Non è la via più COMODA, ma potrebbe riportare le cose a un livello più normale.
La politica si fa scegliendo cosa comprare o cosa guardare in tv!
Pensateci!
Bruno Panetta
19 maggio 2005 alle ore 11:28Giuliana:
Guarda che ti sbagli: il libero mercato funziona proprio perche' la gente e' avida. Se tutti fossero buoni il sistema migliore sarebbe il comunismo.
Ti faccio un esempio. Le file alle casse al supermercato. Tutti vogliamo fare prima (siamo avidi), nessuno vuole dare la precedenza agli altri. Quindi automaticamente cerchiamo la cassa che ha meno fila e ci andiamo. Il sistema e' efficiente perche' fa si' che le file siano tutte piu' o meno della stessa lunghezza. Cosi' sfruttando l'"avidita'" generale stiamo meglio tutti.
Il comunismo invece sarebbe un sistema in cui c'e' un controllore che ti dice a quale cassa devi andare. Non ha importanza se li' c'e' una fila di 10 e quella li' vicino e' libera. In principio il sistema funzionerebbe bene, ma visto che il controllore e' avido si e' fatto corrompere e il sistema non funziona piu'.
Cordiali saluti,
Bruno Panetta
bpanetta@gmail.com
Marco Tamarri
19 maggio 2005 alle ore 11:31Grande Beppe!!
Livia Cocozza
19 maggio 2005 alle ore 11:35Non mi sembra una cosa tanto assurda! Per quello che conta questa candidatura l'appoggio in pieno!
Sara Barbetta
19 maggio 2005 alle ore 11:35Scusate, ma sono una profonda ammiratrice di Beppe Grillo, mi farebbe piacere sapere a che ora va in onda la tramissione di Radio Deejay di cui parlavate.........ascolterei volentieri le parole di Beppe, anche perchè non c'è altra soluzione. Anzi si che ci sarebbe.... mi trasferisco in Svizzera........ma non mi daranno mai la cittadinanza sono povera!!!!
Beppe sei unico Sara
Valeria Pezzotta
19 maggio 2005 alle ore 11:37Per Umberto Mas
sono in accordo con te, nel mio piccolo seguo da un paio di anni lo stile di vita che suggerisci nel post, ma, singolarmente non ce la facciamo, abbiamo bisogno di un qualcuno che ci sproni a livello mediatico e che ci "tartassi" le menti. Purtroppo siamo come le pecore, se il pastore ci spinge da una parte che non c'è erba noi lo seguiamo.
Umberto Mas
19 maggio 2005 alle ore 11:38@ Mauro Nordio:
ho letto di sfuggita un paio di post, la discussione sembra interessante ma seguirla è dura (quasi impossibile).
Potresti farci un riassunto? Grazie.
ps: che ne dite di organizzare un forum per le proposte? Il sistema a "post libero" è grandioso, diretto, veloce, semplice. Grandioso. Ma quando parte una lunga e vissuta discussione, con proposte e appelli etc, è caotico.
Chiediamo a Grillo e al suo staff di AFFIANCARE al sistema attuale un forum per le proposte e le discussioni e gli appelli...che ne dite?
Saluti
marco baz
19 maggio 2005 alle ore 11:44I lavoratori svelano le spaventose condizioni di lavoro
Orari infernali, sfruttamento e paghe da fame
I lager cinesi che fabbricano
il sogno occidentale
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI
Per confezionare un paio di Timberland, vendute in Europa a 150 euro, nella città di Zhongshan un ragazzo di 14 anni guadagna 45 centesimi di euro. Lavora 16 ore al giorno, dorme in fabbrica, non ha ferie né assicurazione malattia, rischia l'intossicazione e vive sotto l'oppressione di padroni-aguzzini. Per fabbricare un paio di scarpe da jogging Puma una cinese riceve 90 centesimi di euro: il prezzo in Europa è 178 euro per il modello con il logo della Ferrari. Nella fabbrica-lager che produce per la Puma i ritmi di lavoro sono così intensi che i lavoratori hanno le mani penosamente deformate dallo sforzo continuo.
Gli operai cinesi che riforniscono i nostri negozi - l'esercito proletario che manda avanti la "fabbrica del mondo" - cominciano a parlare. Rivelano le loro condizioni di vita a un'organizzazione umanitaria, forniscono prove dello sfruttamento disumano, del lavoro minorile, delle violenze, delle malattie. Qualche giornale cinese rompe l'omertà. Ci sono scioperi spontanei, in un Paese dove il sindacato unico sta dalla parte dei padroni. Vengono alla luce frammenti di una storia che è l'altra faccia del miracolo asiatico, una storia di sofferenze le cui complicità si estendono dal governo di Pechino alle multinazionali occidentali.
La fabbrica dello "scandalo Timberland" è nella ricca regione meridionale del Guangdong, il cuore della potenza industriale cinese, la zona da cui ebbe inizio un quarto di secolo fa la conversione accelerata della Cina al capitalismo.
L'impresa di Zhongshan si chiama Kingmaker Footwear, con capitali taiwanesi, ha 4.700 dipendenti di cui l'80% donne. Ci lavorano anche minorenni di 14 e 15 anni. La maggioranza della produzione è destinata a un solo cliente, Timberland. Kingmaker Footwear è un fornitore che lavora su licenza, autorizzato a fabbricare le celebri scarpe per la marca americana. Le testimonianze dirette sui terribili abusi perpetrati dietro i muri di quella fabbrica sono state raccolte dall'associazione umanitaria China Labor Watch, impegnata nella battaglia contro lo sfruttamento dei minori e le violazioni dei diritti dei lavoratori.
Le prove sono schiaccianti. Di fronte a queste rivelazioni il quartier generale della multinazionale ha dovuto fare mea culpa. Lo ha fatto in sordina; non certo con l'enfasi con cui aveva pubblicizzato il premio di "migliore azienda dell'anno per le relazioni umane" decretatole dalla rivista Fortune nel 2004. Ma attraverso una dichiarazione ufficiale firmata da Robin Giampa, direttore delle relazioni esterne della Timberland, ora i vertici ammettono esplicitamente: "Siamo consapevoli che quella fabbrica ha avuto dei problemi relativi alle condizioni di lavoro. Siamo attualmente impegnati ad aiutare i proprietari della fabbrica a migliorare".
I "problemi relativi alle condizioni di lavoro" però non sono emersi durante le regolari ispezioni che la Timberland fa alle sue fabbriche cinesi (due volte l'anno), né risultano dai rapporti del suo rappresentante permanente nell'azienda. Sono state necessarie le testimonianze disperate che gli operai hanno confidato agli attivisti umanitari, rischiando il licenziamento e la perdita del salario se le loro identità vengono scoperte. "In ogni reparto lavorano ragazzi tra i 14 e i 16 anni", dicono le testimonianze interne: uno sfruttamento di minori che in teoria la Cina ha messo fuorilegge. La giornata di lavoro inizia alle 7.30 e finisce alle 21 con due pause per pranzo e cena, ma oltre l'orario ufficiale gli straordinari sono obbligatori.
Nei mesi di punta d'aprile e maggio, in cui la Timberland aumenta gli ordini, "il turno normale diventa dalle 7 alle 23, con una domenica di riposo solo ogni 2 settimane; gli straordinari s'allungano ancora e i lavoratori passano fino a 105 ore a settimana dentro la fabbrica". Gli informatori dall'interno dello stabilimento hanno fornito 4 esemplari di buste paga a China Labor Watch. La paga mensile è di 757 yuan (75 euro) "ma il 44% viene dedotto per coprire le spese di vitto e alloggio". Vitto e alloggio significa camerate in cui si ammucchiano 16 lavoratori su brandine di metallo, e una mensa dove "50 lavoratori sono stati avvelenati da germogli di bambù marci". In fabbrica i manager mantengono un clima d'intimidazione "incluse le violenze fisiche; un'operaia di 20 anni picchiata dal suo caporeparto è stata ricoverata in ospedale, ma l'azienda non le paga le spese mediche".
Un mese di salario viene sempre trattenuto dall'azienda come arma di ricatto: se un lavoratore se ne va lo perde. Altre mensilità vengono rinviate senza spiegazione. L'estate scorsa il mancato pagamento di un mese di salario ha provocato due giorni di sciopero.
Anche il fornitore della Puma è nel Guangdong, località Dongguan. Si chiama Pou Yuen, un colosso da 30.000 dipendenti. In un intero stabilimento, l'impianto F, 3.000 operai fanno scarpe sportive su ordinazione per la multinazionale tedesca. La lettera di un'operaio descrive la sua giornata-tipo nella fabbrica. "Siamo sottoposti a una disciplina di tipo militare. Alle 6.30 dobbiamo scattare in piedi, pulirci le scarpe, lavarci la faccia e vestirci in 10 minuti. Corriamo alla mensa perché la colazione è scarsa e chi arriva ultimo ha il cibo peggiore, alle 7 in punto bisogna timbrare il cartellino sennò c'è una multa sulla busta paga. Alle 7 ogni gruppo marcia in fila dietro il caporeparto recitando in coro la promessa di lavorare diligentemente. Se non recitiamo a voce alta, se c'è qualche errore nella sfilata, veniamo puniti. I capireparto urlano in continuazione. Dobbiamo subire, chiunque accenni a resistere viene cacciato. Noi operai veniamo da lontani villaggi di campagna. Siamo qui per guadagnare. Dobbiamo sopportare in silenzio e continuare a lavorare. (...) Nei reparti-confezione puoi vedere gli operai che incollano le suole delle scarpe. Guardando le loro mani capisci da quanto tempo lavorano qui. Le forme delle mani cambiano completamente. Chi vede quelle mani si spaventa. Questi operai non fanno altro che incollare... Un ragazzo di 20 anni ne dimostra 30 e sembra diventato scemo. La sua unica speranza è di non essere licenziato. Farà questo lavoro per tutta la vita, non ha scelta. (...) Lavoriamo dalle 7 alle 23 e la metà di noi soffrono la fame. Alla mensa c'è minestra, verdura e brodo. (...) Gli ordini della Puma sono aumentati e il tempo per mangiare alla mensa è stato ridotto a mezz'ora. (...) Nei dormitori non abbiamo l'acqua calda d'inverno". Un'altra testimonianza rivela che "quando arrivano gli uomini d'affari stranieri per un'ispezione, gli operai vengono avvisati in anticipo; i capi ci fanno pulire e disinfettare tutto, lavare i pavimenti; sono molto pignoli".
Minorenni alla catena di montaggio, fabbriche gestite come carceri, salari che bastano appena a sopravvivere, operai avvelenati dalle sostanze tossiche, una strage di incidenti sul lavoro. Dietro queste piaghe c'è una lunga catena di cause e di complicità. Il lavoro infantile spesso è una scelta obbliga per le famiglie. 800 milioni di cinesi abitano ancora nelle campagne dove il reddito medio può essere inferiore ai 200 euro all'anno. Per i più poveri mandare i figli in fabbrica, e soprattutto le figlie, non è la scelta più crudele: nel ricco Guangdong fiorisce anche un altro mercato del lavoro per le bambine, quello della prostituzione. Gli emigranti che arrivano dalle campagne finiscono nelle mani di un capitalismo cinese predatore, avido e senza scrupoli, in un paese dove le regole sono spesso calpestate. Alla Kingmaker che produce per la Timberland, gli operai dicono di non sapere neppure "se esiste un sindacato; i rappresentanti dei lavoratori sono stati nominati dai dirigenti della fabbrica".
Le imprese che lavorano su licenza delle multinazionali occidentali, come la Kingmaker e la Pou Yuen, non sono le peggiori. Ancora più in basso ci sono i padroncini cinesi che producono in proprio. Per il quotidiano Nanfang di Canton, i due giornalisti Yan Liang e Lu Zheng sono riusciti a penetrare in un distretto dell'industria tessile dove il lavoro minorile è la regola, nella contea di Huahu. Hanno incontrato Yang Hanhong, 27 anni, piccolo imprenditore che recluta gli operai nel villaggio natale. Ha 12 minorenni alle sue dipendenze. Il suo investimento in capitale consiste nell'acquisto di forbici e aghi, con cui i ragazzini tagliano e cuciono le rifiniture dei vestiti. "La maggior parte di questi bambini - scrivono i due reporter - soffrono di herpes per l'inquinamento dei coloranti industriali. Con gli occhi costretti sempre a fissare il lavoro degli aghi, tutti hanno malattie della vista. Alla luce del sole non possono tenere aperti gli occhi infiammati. Lamentano mal di testa cronici. Liu Yiluan, 13 anni, non può addormentarsi senza prendere 2 o 3 analgesici ogni sera. Il suo padrone dice che Liu gli costa troppo in medicinali".
Se mai un padrone venisse colto in flagrante reato di sfruttamento del lavoro minorile, che cosa rischia? Una multa di 10.000 yuan (mille euro), cioè una piccola percentuale dei profitti di queste imprese. La revoca della licenza invece scatta solo se un bambino "diventa invalido o muore sul lavoro". Comunque le notizie di processi e multe di questo tipo scarseggiano. La battaglia contro lo sfruttamento del lavoro minorile non sembra una priorità per le forze dell'ordine.
Tra le marche straniere Timberland e Puma sono il campione rappresentativo di una realtà più vasta. Per le opinioni pubbliche occidentali le multinazionali compilano i loro Social Reports, quei "rapporti sulla responsabilità sociale d'impresa" di cui la Nike è stata il precursore. Promettono trasparenza sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche dei loro fornitori. Salvo "scoprire" con rammarico che i loro ispettori non hanno visto, che gli abusi continuano. Diversi auditor denunciano il fatto che in Cina ora prolifera anche la contraffazione delle buste-paga, i falsi cartellini orari, le relazioni fasulle degli ispettori sanitari: formulari con timbri e numeri artefatti per simulare salari e condizioni di lavoro migliori, documenti da dare alle multinazionali perché mettano a posto le nostre coscienze. La Nike nel suo ultimo Rapporto Sociale dice delle sue fabbriche cinesi che "la falsificazione da parte dei manager dei libri-paga e dei registri degli orari di lavoro è una pratica comune".
La parte delle belle addormentate nel bosco non si addice alle multinazionali. I loro ispettori possono anche essere ingenui ma i numeri, i conti sul costo del lavoro, li sanno leggere bene in America e in Germania (e in Francia e in Italia). La Puma sa di spendere 90 centesimi di euro per un paio di sneakers, gli stessi su cui poi investe ben 6 euro in costose sponsorizzazioni sportive. La Timberland sa di pagare mezzo euro l'operaio che confeziona scarpe da 150 euro.
Hu Jintao, presidente della Repubblica popolare e segretario generale del partito comunista cinese, ha accolto lunedì a Pechino centinaia di top manager, industriali e banchieri stranieri venuti per il Global Forum di Fortune. Il discorso di Hu di fronte ai rappresentanti del capitalismo mondiale è stato interrotto da applausi a scena aperta. Il quotidiano ufficiale China Daily ha riassunto il suo comizio con un grande titolo in prima pagina: "You come, you profit, we all prosper". Voi venite, fate profitti, e tutti prosperiamo. Non è evidente chi sia incluso in quei "tutti", ma è chiaro da che parte sta Hu Jintao.
(19 maggio 2005)
maurizio marioni
19 maggio 2005 alle ore 11:45non c'e' bisogno di essere comunisti per pensare a qualcosa di piu' giusto! Ciao Panetta
alessandro alimeri
19 maggio 2005 alle ore 11:48Praticamnte anche ora siamo gestiti politicamente da comici, quindi non cambierebbe nominalmente nulla. non credete? visitate il mio sito mip iacerebbe che ci deste un occhiata.
susanna panittti
19 maggio 2005 alle ore 11:49sono d'accordo con Umberto: se c'è una cosa che possiamo e dobbiamo fare è proprio far valere la nostra libertà di scelta. lo ha detto proprio beppe che non sono i politici quelli che ci cambiano la vita, no. quelli li possiamo votare. sono persone che non possiamo votare quelle che in realtà ci influenzano l'esistenza. la libertà di scelta, la consapevolezza, la conoscenza sono le nostre armi. come dice Beppe, armiamoci di colla e pennarello. e magari anche di macchina fotografica, per immortalare gli spettacoli più indecorosi. e poi facciamo circolare. idee e conoscenza. allora avremo libertà di scelta: io penso che sia così. ditemi se siete d'accordo. forse ho detto cose scontate per alcuni, ma secondo me vere. ad esempio, non guardiamo più mediaset. anche perchè non ci vuole molto: a cosa rinunceremmo, a maria de filippi? e giriamo le spalle al calcio che non se ne può più: è diventato uno schifo, e noi stiamo anche lì a gridare per gente che guadagna miliardi con i nostri soldi. insomma: libera scelta!
Paola Bissoli
19 maggio 2005 alle ore 11:52Approvo e sottoscrivo....nella speranza serva a q
Umberto Mas
19 maggio 2005 alle ore 11:53Valeria: siamo pecore ma PERCHE' SIAMO STATI CONDIZIONATI AD ESSERLO. E lo siamo ogni giorno. I tg con c*lo e t*tte e la pubblicità alla fiction del giorno al posto della guerra civile in Serra Leone, lo spot dello yogurt con i diecimila enzimi selezionati che dopo quindici giorni (ma solo allora) aiuta la tua regolarità, e l'ultimo telefonino che ti fa i video e le foto e (novità!) una divertente lucina fucsia, e windows che ti aiuta a non essere un dinosauro, si, ti aiuta ma pagando tutto centinaia di euro quando con altri sistemi puoi fare le stesse cose GRATIS, e il pane BIOLOGICO (cosa vuol dire!!!?)...tutto questo ci annebbia. Ma basta iniziare a DUBITARE, basta chiedersi: "questo mi renderà più intelligente, più colto, più generoso, più felice...mi renderà migliore?". Basta farlo ogni giorno. Le guide sono importanti, ma ognuno dovrebbe poter essere la PROPRIA guida. L'importante è la scintilla, il dubbio, la maieutica non deve essere fatta solo dagli altri. Altrimenti saremo sempre pecore inautentiche e pronte a farsi guidare ovunque
Lorenza Pirovano
19 maggio 2005 alle ore 11:54Innanzitutto mi sembra importante ricordare che i diritti FONDAMENTALI dei lavoratori vengono da tempo violati anche in altri Paesi come la Thailandia, l'Indonesia, il Messico.
Io mi vergognerei, ora che tutto è alla luce del sole e nessuno può negare l'evidenza, di indossare Puma, Nike, Timberland o altri marchi del genere.
180 Euro per un paio di scarpe sono comunque un'assurdità, figuriamoci poi se sono prodotte in certe condizioni. C'è gente che muore in queste fabbriche!!
Vi segnalo questo articolo di Naomi Klein del 2003. Dovrebbe farci riflettere...
http://www.nologo.org/newsite/detaild.php?ID=285
Riguardo alla potenza dei Blog e a quanto essi possono fare paura: http://www.rsf.org/article.php3?id_article=12564
maurizio marioni
19 maggio 2005 alle ore 11:56Caro Panetta Ricardo era un economista del 18/19 secolo si invento la Goldstandard per equilibrare gli scompensi monetari tra paesi!!!! Ma stiamo veramente passando alla follia??? Panetta sono passati 200 anni!!!!! Il tuo pc e' stato costruito nel 2005!!
Fabio Greggio
19 maggio 2005 alle ore 11:58PER AVERE CITATO LA FONTE DELL'ARTICOLO SUL LIBERALSOCIALISMO INDYMEDIA MI HA CENSURATO:
http://italy.indymedia.org/forum/viewtopic.php?p=257250#257250
LA SISTEMATICA CENSURA NEI FORUM DI SINISTRA E' ORMAI PRATICA CORRENTE SOPRATTUTTO PER GLI ELEMENTI PIU' "PERICOLOSI".
VI INVITO A PROTESTARE.
POTETE POSTARE SENZA ISCRIVERVI IN QUESTO LINK:
http://italy.indymedia.org/forum/viewforum.php?f=11
Fabio Greggio
Bruno Panetta
19 maggio 2005 alle ore 12:05Mamma mia che ignoranza... Ricardo non invento' affatto il Gold Standard, che era gia' stato introdotto da Newton quando era direttore della Bank of England nel XVIII secolo. Ricardo e' vecchio di 200 anni ma il vantaggio comparato e'universale. Trovami un solo economista di oggi, da Krugman a Stiglitz a Friedman che lo abbia messo in discussione.
alberto michielon
19 maggio 2005 alle ore 12:06Mah forse sarebbe meglio che non rimanesse solo una provocazione...... Però mi sa che dovresti girare anche tu con una scorta come Borsellino e Falcone....
angelo romano
19 maggio 2005 alle ore 12:08per uscire finalmente dal clichè destra-sinistra (inutile e dannoso, la storia lo dimostra: sono concetti totalmente superati) la strada è proprio questa: mandare le PERSONE come beppe nella stanza dei bottoni, e non la POLITICA.
grande beppe
Glauco Silvestri
19 maggio 2005 alle ore 12:09Sarà stata anche una provocazione ma... ti ci avrei visto bene a quel tavolo. Sarai anche un comico ma, allo stesso tempo, sei una persona che impiega il suo tempo a cercare di fare le cose giuste, di aprire gli occhi all'opinione pubblica "pigra", e di "cambiare le cose".
Ciao, G.
Gabriele Bernabini
19 maggio 2005 alle ore 12:13Non è mica vero che tutta tutta l'economia va male...
Cosìè che tirava più di un carro di buoi?
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/cronaca/pornoeurispes/pornoeurispes/pornoeurispes.html
Beh almeno in questo settore c'è concorrenza
Umberto Mas
19 maggio 2005 alle ore 12:13@ Fabio Greggio
scusami, sono andato a vedere, ma se la loro policy è quella, e te l'hanno ricordato più volte, se non puoi postare articoli altrui citandone poi la fonte, se puoi solo usare farina del tuo sacco al massimo con riferimenti (perchè questo è il metodo di indymedia ovunque nel mondo), beh, devi adeguarti. Non è propriamente censura, pittosto sei tu che non hai rispettato le loro regole. In fondo loro sono sul loro sito (anche se per te non sarà propriamente una consolazione). Anch'io, la prima volta che ho postato qui, non ho rispettato la regola del cognome completo, e mi hanno cancellato il post. Dicevo anche delle cose non stupide (credo), ma non me la sono presa.
E' un po' come se tu andassi sul sito di wikipedia e copiassi un articolo dell'enciclopedia britannica e firmassi con "enciclopedia britannica". Te lo cancellerebbero.
Detto questo, spesso m'hanno VERAMENTE censurato su siti di destra, anche se non infrangevo nessuna regola, scritta e non. Dipende sempre dalla testa delle persone.
nicholas rosso
19 maggio 2005 alle ore 12:22beppe no no no no no !!!!
Ti vogliamo a capo di qualche partito qua in Italia!! Prima bisogna fare ordine a casa nostra!!!!
Mario Alghiri
19 maggio 2005 alle ore 12:23Vorrei associarmi a Lorenza Pirovano quando parla delle condizioni dei lavoratori nei paesi asiatici e in special modo nella Cina. Vorrei segnalarvi quest'articolo uscito oggi su Repubblica che riporta le condizioni di vita dei lavoratori cinesi con le multinazionali occidentali che fanno profitti da capogiro:
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/nostrolusso/nostrolusso/nostrolusso.html
Ovviamente tutto con il bene placido delle autorità cinesi!Mi domando se questi "comunisti" fanno paura a Berlusconi e siano da combattere con tutte le forze....o siccome ci si fa affari insieme si può benissimo passarci sopra
Ha ragione Beppe...i dazi non servono a nulla quello che dobbiamo esportare sono i diritti e quando l'operaio cinese e quello europeo avranno lo stesso salario e gli stessi diritti allora nascerà la vera competizione!
Un saluto a tutti
Ciao Beppe tieni duro! Siamo con te
Luca Geraci
19 maggio 2005 alle ore 12:25Scusate l'OT ma mi preme ricordare a tutti che il 12 giugno si svolgerà un referendum importantissimo.
Vorrei invitare tutti coloro ritengano questa battaglia fondamentale a contattare direttamente quante più persone possibili o attraverso mailing list, blog o forum a cui partecipate per sensibilizzarli sulla necessità di recarsi alle urne.
Non sono in gioco solo i 4 quesiti in questione, ma anche e soprattutto la laicità dello stato, la libertà di chi abbraccia una morale diversa da quella della chiesa, i diritti civili di ogni individuo e la ricerca medica.
Raggiungere il quorum sarà difficilissimo... non a caso è stato indetto il 12 giugno e non a caso (è notizia di ieri) verranno conteggiati per il raggiungimento del 50% dei votanti anche 3 milioni di italiani residenti all'estero (che in merito non avranno avuto alcuna informazione).
Il tam-tam è la nostra unica speranza... propagatelo in questa giungla di indifferenza.
Rita Porrega
19 maggio 2005 alle ore 12:28Già che ci siamo, perchè non puntare ancora più in alto?Una campagna del tipo
"GRILLO FOR PRESIDENT"
...del Consiglio, naturalmente, perchè ha più potere...mi piacerebbe veramente molto!
Non so se avremmo leggi migliori (...penso di sì anche perchè a farne di migliori senza far pagare sempre gli stessi, ci vuole veramente poco...) e comunque un miglioramento ci sarebbe:
durante gli interventi di Beppe si sveglierebbero molte delle "cariatidi" che abbiamo in parlamento e poi si sa, il riso fa buon sangue...
In quanto alla candidatura per il WTO, io, se fossi Beppe, ci penserei bene avendo sulle mie "spalle" la vita di sei figli:da quelle parti e a quei livelli gira veramente delle gente tosta, con tanto di pelo sullo stomaco!!!
E poi io, questa proposta, la vedo più che altro come un tentativo di "CORRUZIONE" per la serie:
"Se il nemico non lo puoi battere, cerca di fartelo amico"!Cioè dice delle cose che potrebbero far svegliare le persone e darci fastidio, cerchiamo di INGLOBARLO ...così, forse, sta zitto!
Occhio Beppe: l'INGLOBAMENTO E' UN CRIMINE, STANNE FUORI!!!!
Ciao a tutti....
Rita
Francesco Gatti
19 maggio 2005 alle ore 12:38Per Panetta:
Stiamo ansiosamente aspettando il tuo sito antigrilliano. Per favore sbrigati che altrimenti vado in fibrillazione.........(Messaggio fra le righe: Panetta, non vedo l'ora di sderenarti quando non riuscirai a dimostrare il contrario del pensiero grilliano.)
Per Beppe e tutti gli altri:
Purtroppo, tutti questi "potenti" non ci hanno ancora succhiato l'ultima goccia di sangue, quindi da bravi menefreghesti creduloni pensiamo che tutto vada bene. Quando, finalmente, la maggioranza si renderà conto che invece la situazione é ipercritica, allora ci saranno rivolte generali che, la storia anche quella più moderna ci insegna, sfoceranno inevitabilmente, spero col cuore di no ma ne dubito, nella terza guerra mondiale.
Seriamente: bravo Beppe, continua così.
G R I L L O F O R P R E S I D E N T ! ! !
Vittoria Nocera
19 maggio 2005 alle ore 12:41....Ma meglio di tutti: Beppe Grillo FOR PRESIDENT!!! almeno di lui mi fido!!!!VIKI
Gabriele Bernabini
19 maggio 2005 alle ore 12:45Grillo ha evidenziato quanto siano importanti le idee anche e soprattutto in economia..
Eppoi Grillo ha parlato di un'unico vaccino alla Cina che sono i napoletani (naturalmente in modo ironico)..
Se a questo aggiungiamo un MADE IN ITALY come non ce ne sono altri al mondo ecco che il PRODOTTO ARRIVA:
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/politica/berludvd/berludvd/berludvd.html
Gigi Pascutti
19 maggio 2005 alle ore 12:47Secondo me non ti ci candidi, si capisce dalla foto, ti stai toccando le balle.
Giorgio Antinori
19 maggio 2005 alle ore 12:48Anch'io vorrei Beppe Grillo a capo del WTO. Cariche come questa contano più del Presidente del Consiglio delle varie nazioni, ma nessuno può votare e scegliere chi mandarci.
Adesso vado fuori tema : vorrei che tutti leggessero l'articolo su www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/nostrolusso/nostrolusso/nostrolusso.html
in cui si parla di come vengono sfruttate migliaia di persone (spesso donne e bambini) per fabbricare le scarpe che noi acquistiamo. Come per le pellicce ci fu una campagna in cui si accusava chi le indossa di farlo sulla pelle degli animali uccisi, penso che a maggior ragione occorre sensibilizzare chi acquista certi prodotti realizzati violando i diritti umani.
Francesco Di campli
19 maggio 2005 alle ore 12:51X matteo martini
La mia idea nn è una specie di comunismo 2,(cosa che odio profondamente perchè ha rovinato una speranza)la mia idea nasce dal fatto che purtroppo ci sono multinazionali dominanti che nn vogliono la "tobin tax" perchè blocca i mercati.Io allora per risolvere questo problema,ho detto che:bisogna istituire una assemblea mondiale che con l'introduzione della "tobin tax", finanzi il rinnovamento energetico(nuove centrali a idrogeno,solare ecc.ecc.) dei primi 20 paesi sviluppati al mondo per un paio di anni.Con questo rinnovamento energetico si risolvono i problemi della "tobin tax",che erano l'atrofizzazione degli scambi azionari.
Quando sono passati questi anni per il rinnovamento energetico dei paesi sviluppati,i ricavati annuali della "tobin tax"(stiamo parlado almeno 1000 miliardi di dollari se nn sbaglio)devono essere investiti tutti sui paesi in via di sviluppo,che con dei parametri stile europa,si potrà creare uno sviluppo giusto dei paesi poveri e in più avremo un mondo pulito dal punto di vista ambientale.
Io sono sicuro che le multinazionali accetterebbero una cosa del genere,con questo sistema si ritroveranno con un risparmio energetico incredibile e con un mercato che si ampia almeno di 5 volte a quello attuale.Per i paesi in via di sviluppo sarà ancora meglio,in questi anni loro sono stati come dei pesciolini che combattevano contro uno squalo,con la mia idea io sono sicuro che diventeranno forti per competere nel libero mercato.
Molti di voi sicuramente nn sono d'accordo...io vi ricordo che attualmente viviamo in un mondo in cui i 100 uomini più ricchi della terra potrebbero campare tutto il resto del mondo se volessero....tutto è possibile se vediamo il sistema attuale.....
Cmq logicamente il mio è solo un piccolo riassunto della mia idea,ci sono troppe cose da dire,sarebbe un messaggio lungo un 1km!!!
Ciao Matteo!
Bruno Panetta
19 maggio 2005 alle ore 12:52Il sito antigrilliano non mi sogno nemmeno di farlo, sarebbe solo pubblicita' gratis.
Per Beppe e i suoi sostenitori... Sveglia ragazzi! E' da almeno una settimana che il nuovo direttore della WTO e' gia' stato scelto, e' Pascal Lamy! Se Grillo o voi volete occuparvi di politica, cominciate almeno a leggere i giornali...
Francesco Gatti
19 maggio 2005 alle ore 12:54Per Pascutti:
Potresti aver ragione, ma almeno noi abbiamo qualche gioiellino da toccare, tu invece?
Cerca di essere un pò più serio, pistola, che se le cose vanno male, lo vanno anche per te, quindi cerca di essere più propositivo......
Viva BEPPE!!!!!!!
Sebastiano Rossi
19 maggio 2005 alle ore 12:55Partiamo dal "locale". A quando un coordinamento nazionale dei movimenti a-partitici (ma non a-politici) diretta da un consiglio direttivo di cui faccia parte anche il buon vecchio Grillo?
stefano leopardi
19 maggio 2005 alle ore 12:57per Panetta:
io credo che qui le persone siano ben svglie e ben informate, è che ci piace tanto accarezzare l'idea di Grillo o uno come lui alle leve del potere che ne discutiamo pur sapendo l'irrealizzabilità della cosa.
per gli altri:
Pannella presidente e Capezzone ministro della salute come li vedete?
Secondo me sarebbe uno spasso
Luca Borri
19 maggio 2005 alle ore 12:57fonte Repubblica
19/05/05
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/nostrolusso/nostrolusso/nostrolusso.html
I lavoratori svelano le spaventose condizioni di lavoro
Orari infernali, sfruttamento e paghe da fame
I lager cinesi che fabbricano
il sogno occidentale
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI
Per confezionare un paio di Timberland, vendute in Europa a 150 euro, nella città di Zhongshan un ragazzo di 14 anni guadagna 45 centesimi di euro. Lavora 16 ore al giorno, dorme in fabbrica, non ha ferie né assicurazione malattia, rischia l'intossicazione e vive sotto l'oppressione di padroni-aguzzini. Per fabbricare un paio di scarpe da jogging Puma una cinese riceve 90 centesimi di euro: il prezzo in Europa è 178 euro per il modello con il logo della Ferrari. Nella fabbrica-lager che produce per la Puma i ritmi di lavoro sono così intensi che i lavoratori hanno le mani penosamente deformate dallo sforzo continuo.
Gli operai cinesi che riforniscono i nostri negozi - l'esercito proletario che manda avanti la "fabbrica del mondo" - cominciano a parlare. Rivelano le loro condizioni di vita a un'organizzazione umanitaria, forniscono prove dello sfruttamento disumano, del lavoro minorile, delle violenze, delle malattie. Qualche giornale cinese rompe l'omertà. Ci sono scioperi spontanei, in un Paese dove il sindacato unico sta dalla parte dei padroni. Vengono alla luce frammenti di una storia che è l'altra faccia del miracolo asiatico, una storia di sofferenze le cui complicità si estendono dal governo di Pechino alle multinazionali occidentali.
La fabbrica dello "scandalo Timberland" è nella ricca regione meridionale del Guangdong, il cuore della potenza industriale cinese, la zona da cui ebbe inizio un quarto di secolo fa la conversione accelerata della Cina al capitalismo.
L'impresa di Zhongshan si chiama Kingmaker Footwear, con capitali taiwanesi, ha 4.700 dipendenti di cui l'80% donne. Ci lavorano anche minorenni di 14 e 15 anni. La maggioranza della produzione è destinata a un solo cliente, Timberland. Kingmaker Footwear è un fornitore che lavora su licenza, autorizzato a fabbricare le celebri scarpe per la marca americana. Le testimonianze dirette sui terribili abusi perpetrati dietro i muri di quella fabbrica sono state raccolte dall'associazione umanitaria China Labor Watch, impegnata nella battaglia contro lo sfruttamento dei minori e le violazioni dei diritti dei lavoratori.
Le prove sono schiaccianti. Di fronte a queste rivelazioni il quartier generale della multinazionale ha dovuto fare mea culpa. Lo ha fatto in sordina; non certo con l'enfasi con cui aveva pubblicizzato il premio di "migliore azienda dell'anno per le relazioni umane" decretatole dalla rivista Fortune nel 2004. Ma attraverso una dichiarazione ufficiale firmata da Robin Giampa, direttore delle relazioni esterne della Timberland, ora i vertici ammettono esplicitamente: "Siamo consapevoli che quella fabbrica ha avuto dei problemi relativi alle condizioni di lavoro. Siamo attualmente impegnati ad aiutare i proprietari della fabbrica a migliorare".
I "problemi relativi alle condizioni di lavoro" però non sono emersi durante le regolari ispezioni che la Timberland fa alle sue fabbriche cinesi (due volte l'anno), né risultano dai rapporti del suo rappresentante permanente nell'azienda. Sono state necessarie le testimonianze disperate che gli operai hanno confidato agli attivisti umanitari, rischiando il licenziamento e la perdita del salario se le loro identità vengono scoperte. "In ogni reparto lavorano ragazzi tra i 14 e i 16 anni", dicono le testimonianze interne: uno sfruttamento di minori che in teoria la Cina ha messo fuorilegge. La giornata di lavoro inizia alle 7.30 e finisce alle 21 con due pause per pranzo e cena, ma oltre l'orario ufficiale gli straordinari sono obbligatori.
Nei mesi di punta d'aprile e maggio, in cui la Timberland aumenta gli ordini, "il turno normale diventa dalle 7 alle 23, con una domenica di riposo solo ogni 2 settimane; gli straordinari s'allungano ancora e i lavoratori passano fino a 105 ore a settimana dentro la fabbrica". Gli informatori dall'interno dello stabilimento hanno fornito 4 esemplari di buste paga a China Labor Watch. La paga mensile è di 757 yuan (75 euro) "ma il 44% viene dedotto per coprire le spese di vitto e alloggio". Vitto e alloggio significa camerate in cui si ammucchiano 16 lavoratori su brandine di metallo, e una mensa dove "50 lavoratori sono stati avvelenati da germogli di bambù marci". In fabbrica i manager mantengono un clima d'intimidazione "incluse le violenze fisiche; un'operaia di 20 anni picchiata dal suo caporeparto è stata ricoverata in ospedale, ma l'azienda non le paga le spese mediche".
Un mese di salario viene sempre trattenuto dall'azienda come arma di ricatto: se un lavoratore se ne va lo perde. Altre mensilità vengono rinviate senza spiegazione. L'estate scorsa il mancato pagamento di un mese di salario ha provocato due giorni di sciopero.
Anche il fornitore della Puma è nel Guangdong, località Dongguan. Si chiama Pou Yuen, un colosso da 30.000 dipendenti. In un intero stabilimento, l'impianto F, 3.000 operai fanno scarpe sportive su ordinazione per la multinazionale tedesca. La lettera di un'operaio descrive la sua giornata-tipo nella fabbrica. "Siamo sottoposti a una disciplina di tipo militare. Alle 6.30 dobbiamo scattare in piedi, pulirci le scarpe, lavarci la faccia e vestirci in 10 minuti. Corriamo alla mensa perché la colazione è scarsa e chi arriva ultimo ha il cibo peggiore, alle 7 in punto bisogna timbrare il cartellino sennò c'è una multa sulla busta paga. Alle 7 ogni gruppo marcia in fila dietro il caporeparto recitando in coro la promessa di lavorare diligentemente. Se non recitiamo a voce alta, se c'è qualche errore nella sfilata, veniamo puniti. I capireparto urlano in continuazione. Dobbiamo subire, chiunque accenni a resistere viene cacciato. Noi operai veniamo da lontani villaggi di campagna. Siamo qui per guadagnare. Dobbiamo sopportare in silenzio e continuare a lavorare. (...) Nei reparti-confezione puoi vedere gli operai che incollano le suole delle scarpe. Guardando le loro mani capisci da quanto tempo lavorano qui. Le forme delle mani cambiano completamente. Chi vede quelle mani si spaventa. Questi operai non fanno altro che incollare... Un ragazzo di 20 anni ne dimostra 30 e sembra diventato scemo. La sua unica speranza è di non essere licenziato. Farà questo lavoro per tutta la vita, non ha scelta. (...) Lavoriamo dalle 7 alle 23 e la metà di noi soffrono la fame. Alla mensa c'è minestra, verdura e brodo. (...) Gli ordini della Puma sono aumentati e il tempo per mangiare alla mensa è stato ridotto a mezz'ora. (...) Nei dormitori non abbiamo l'acqua calda d'inverno". Un'altra testimonianza rivela che "quando arrivano gli uomini d'affari stranieri per un'ispezione, gli operai vengono avvisati in anticipo; i capi ci fanno pulire e disinfettare tutto, lavare i pavimenti; sono molto pignoli".
Minorenni alla catena di montaggio, fabbriche gestite come carceri, salari che bastano appena a sopravvivere, operai avvelenati dalle sostanze tossiche, una strage di incidenti sul lavoro. Dietro queste piaghe c'è una lunga catena di cause e di complicità. Il lavoro infantile spesso è una scelta obbliga per le famiglie. 800 milioni di cinesi abitano ancora nelle campagne dove il reddito medio può essere inferiore ai 200 euro all'anno. Per i più poveri mandare i figli in fabbrica, e soprattutto le figlie, non è la scelta più crudele: nel ricco Guangdong fiorisce anche un altro mercato del lavoro per le bambine, quello della prostituzione. Gli emigranti che arrivano dalle campagne finiscono nelle mani di un capitalismo cinese predatore, avido e senza scrupoli, in un paese dove le regole sono spesso calpestate. Alla Kingmaker che produce per la Timberland, gli operai dicono di non sapere neppure "se esiste un sindacato; i rappresentanti dei lavoratori sono stati nominati dai dirigenti della fabbrica".
Le imprese che lavorano su licenza delle multinazionali occidentali, come la Kingmaker e la Pou Yuen, non sono le peggiori. Ancora più in basso ci sono i padroncini cinesi che producono in proprio. Per il quotidiano Nanfang di Canton, i due giornalisti Yan Liang e Lu Zheng sono riusciti a penetrare in un distretto dell'industria tessile dove il lavoro minorile è la regola, nella contea di Huahu. Hanno incontrato Yang Hanhong, 27 anni, piccolo imprenditore che recluta gli operai nel villaggio natale. Ha 12 minorenni alle sue dipendenze. Il suo investimento in capitale consiste nell'acquisto di forbici e aghi, con cui i ragazzini tagliano e cuciono le rifiniture dei vestiti. "La maggior parte di questi bambini - scrivono i due reporter - soffrono di herpes per l'inquinamento dei coloranti industriali. Con gli occhi costretti sempre a fissare il lavoro degli aghi, tutti hanno malattie della vista. Alla luce del sole non possono tenere aperti gli occhi infiammati. Lamentano mal di testa cronici. Liu Yiluan, 13 anni, non può addormentarsi senza prendere 2 o 3 analgesici ogni sera. Il suo padrone dice che Liu gli costa troppo in medicinali".
Se mai un padrone venisse colto in flagrante reato di sfruttamento del lavoro minorile, che cosa rischia? Una multa di 10.000 yuan (mille euro), cioè una piccola percentuale dei profitti di queste imprese. La revoca della licenza invece scatta solo se un bambino "diventa invalido o muore sul lavoro". Comunque le notizie di processi e multe di questo tipo scarseggiano. La battaglia contro lo sfruttamento del lavoro minorile non sembra una priorità per le forze dell'ordine.
Tra le marche straniere Timberland e Puma sono il campione rappresentativo di una realtà più vasta. Per le opinioni pubbliche occidentali le multinazionali compilano i loro Social Reports, quei "rapporti sulla responsabilità sociale d'impresa" di cui la Nike è stata il precursore. Promettono trasparenza sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche dei loro fornitori. Salvo "scoprire" con rammarico che i loro ispettori non hanno visto, che gli abusi continuano. Diversi auditor denunciano il fatto che in Cina ora prolifera anche la contraffazione delle buste-paga, i falsi cartellini orari, le relazioni fasulle degli ispettori sanitari: formulari con timbri e numeri artefatti per simulare salari e condizioni di lavoro migliori, documenti da dare alle multinazionali perché mettano a posto le nostre coscienze. La Nike nel suo ultimo Rapporto Sociale dice delle sue fabbriche cinesi che "la falsificazione da parte dei manager dei libri-paga e dei registri degli orari di lavoro è una pratica comune".
La parte delle belle addormentate nel bosco non si addice alle multinazionali. I loro ispettori possono anche essere ingenui ma i numeri, i conti sul costo del lavoro, li sanno leggere bene in America e in Germania (e in Francia e in Italia). La Puma sa di spendere 90 centesimi di euro per un paio di sneakers, gli stessi su cui poi investe ben 6 euro in costose sponsorizzazioni sportive. La Timberland sa di pagare mezzo euro l'operaio che confeziona scarpe da 150 euro.
Hu Jintao, presidente della Repubblica popolare e segretario generale del partito comunista cinese, ha accolto lunedì a Pechino centinaia di top manager, industriali e banchieri stranieri venuti per il Global Forum di Fortune. Il discorso di Hu di fronte ai rappresentanti del capitalismo mondiale è stato interrotto da applausi a scena aperta. Il quotidiano ufficiale China Daily ha riassunto il suo comizio con un grande titolo in prima pagina: "You come, you profit, we all prosper". Voi venite, fate profitti, e tutti prosperiamo. Non è evidente chi sia incluso in quei "tutti", ma è chiaro da che parte sta Hu Jintao.
PS: adesso andiamo tutti a comprarci le scarpe...
Mauro Nordio
19 maggio 2005 alle ore 12:58X UMBERTO MAS
Si è parlato di organizzare (se non lo fa lo staff di Beppe) una specie di forum dove ognuno mette a disposizione le sue conoscenze per:
1) non ingrassare ulteriormente le già grasse multinazionali o i vari Tronchetti, Berluski, De Benedetti ecc. cominciando dalla base: visto che tutti abbiamo una mail, perchè non cambiamo dominio (es. Telecom=Tronchetti, Libero:Scaroni, ecc.)
2) chiedere a viva voce chiarimenti (ad es. al Presidente Ciampi) riguardo argomenti a dir poco preoccupanti (es.: signoraggio, il sig. Pascucci ha messo a disposizione una lettera che ha già inviato)(anche il sig. Greg ha messo a disposizione le su conoscenze di funzionario di Ministero)
4) orientare il nostro voto politico
ma soprattutto:
3) organizzarci per mettere in pratica tutti i buoni propositi che ognuno di noi ha scritto in ogni Post di Beppe, per i quali pochi finora hanno agito.
Tutto ciò senza proclami politici (io voto Mortadella, io il Cavalieredell'apocalisse o chicchessia) perchè ognuno di noi è LIBERO di pensarla alla propria maniera. Per un istante accantoniamo le ideologie e rendiamoci CONSAPEVOLI di chi o che cosa stiamo votando, e se questi effettivamente hanno, stanno facendo o faranno qualcosa di positivo per la nostra società!!
Spero di aver reso l'idea con queste poche parole.
Un saluto cordiale
giorgio valgolio
19 maggio 2005 alle ore 13:00NOTIZIA FRESCA FRESCA:ieri sera allo spettaccolo di pavia Beppe Grillo ha annunciato con evidente soddisfazione che l'altro ieri ha vinto la causa intentatagli da Previti(vi ricordate il rotweiler che quando gli tiri l'osso lo porta in Svizzera...era stato querelato per questo.
ps.grande show
Ugo Cortesi
19 maggio 2005 alle ore 13:02Sottopongo il mio articolo all'attento uditorio di BeppeGrillo.it certo che non verrà snobbato. Per non allarmare nessuno o scandalizzare i credenti, premetto che Marx e Lenin nulla hanno a che fare con Yeshua (Yehoshuah) ben Joseph, da tutti conosciuto come Gesù. Premetto pure che, essendo fermamente laico, rispetto tutte quelle religioni che operano per il bene dell'umanità intera e che quindi le mie ricerche sono scevre da qualsivoglia preconcetto verso chicchessia, ma fortemente animate dalla ricerca di verità. Il ritrovamento dei manoscritti di Qumrân, più conosciuti come "i rotoli del Mar Morto" (scoperti nel 1947), ha dato conferma a quanto asserito da ormai lungo tempo dagli studiosi della vita di Gesù e da quanto rivelarono i Templari (l'articolo completo l'ho pubblicato sul blog http://www.galluzzo.it col titolo "Yesuha ben Joseph detto Gesù e i manoscritti di Qumrân" ve ne consiglio la lettura vivamente). U. C
ducoli gabriele
19 maggio 2005 alle ore 13:02x Panetta:
Non sono economista, sono solo un naturalista con una spolverata di economia. Tu avrai le tue convinzioni (utopistiche) sull'applicabilita' e l'esattezza del vantaggio comparato...e non ti nego che sulla carta la teoria e' ineccepibile (o quasi). Il problema e' che il vantaggio comparato x essere valido (applicabile) necessita di concorrenza perfetta. (condizione necessaria). Nn mi pare questa condizione si verifichi nei paesi in cui c'e' UNA multinazionale che si impone come UNICA produttrice di un bene, UNICA ad offrire lavoro, ad un prezzo che LEI stabilisce (alla faccia della domanda/offerta di lavoro).
Correggimi se sbaglio...e dammi risposte con + di due righe. E ricordati il "cavallo sferico", che e' ben applicabile anche in economia.
Luigi Miggiano
19 maggio 2005 alle ore 13:12BERLUSCONI: 92% ITALIANI NON CAPIVA IMPORTANZA POLITICA REGIONALI
[19/05/2005 7.50] - Autore: Apcom
La gente non sa neanche a cosa serve presidenza regione
Roma, 18 mag. (Apcom) - La maggioranza degli italiani non era a conoscenza dell`importanza politica delle elezioni regionali. E` questa una delle ragioni della sconfitta della Cdl che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha illustrato questa sera nel corso dell`assemblea del gruppo di Forza Italia a Montecitorio.
Il premier ha citato un sondaggio secondo cui il 92% degli italiani non sapeva a cosa servisse la presidenza della Regione.
................quindi caro Beppe sarà per questo che lui è convinto di rivincere le elezioni? (con questi elettori che non sanno cosa votano!!!)
chissa' quindi,cosa direbbe se tu diventassi direttore generale del wto!
per chi(92%!!!)vuole capirne un pò di più:
http://www.raiclicktv.it/raiclick/pc/website/0,4388,4-1198-1207-CTY15-CID26565-0-0-0---1-2-ABB0,00.html#
Bruno Panetta
19 maggio 2005 alle ore 13:14Per Ducoli Gabriele:
Quali sarebbero questi paesi in cui "c'e' UNA multinazionale che si impone come UNICA produttrice di un bene, UNICA ad offrire lavoro, ad un prezzo che LEI stabilisce" ?
Se non me lo dici, come faccio a rispondere alla tua domanda?
Cordiali saluti,
Bruno
luciana rocchetti
19 maggio 2005 alle ore 13:17sono anni che penso tra me e me ad un grillo al governo le persone che lo seguono con interesse e stima sono oramai un partito....pensiamoci
Yang Chenping
19 maggio 2005 alle ore 13:20> bisogna istituire una assemblea mondiale
Proposta assolutamente aberrante, che rasenta (a scelta) il comunismo, il socialismo o il fascismo globale. Glossario - globale = controllo centrale = dittatura.
> che con l'introduzione della "tobin tax",
Con quale autorita'?
> finanzi il rinnovamento energetico(nuove centrali a idrogeno,solare ecc.ecc.) dei primi 20 paesi sviluppati al mondo per un paio di anni.
Certo, poi casualmente salta fuori l'articolo per cui si scopre che bruciare legna inquina piu' di una fabbrica... che strano...
Yang Chenping
19 maggio 2005 alle ore 13:23> Anch'io vorrei Beppe Grillo a capo del WTO. Cariche come questa contano più del Presidente del Consiglio delle varie nazioni, ma nessuno può votare e scegliere chi mandarci.
Ottimo, peccato che secondo Grillo il WTO "dovrebbe seguire le decisioni delle agenzie dell'ONU"... elette democraticamente, immagino...
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 13:24X SONIA CENTRO
io da qualche anno a questa parte compro solo MADE IN ITALY. non mi pare che in italia ci siano fabbriche di scarpe o vestiti in cui si sfruttano gli operai!!!!!
Luca Geraci
19 maggio 2005 alle ore 13:25x Mauro Nordio e altri.
Concordo.
In questo sito leggiamo spunti interessantissimi, animiamo discussioni appassionate... e poi ?
Bisogna che in una qualche maniera si facciano passi avanti, anche piccoli e che si riesca a concretizzare qualcosa.
Un FORUM sarebbe già un ottimo inizio.
La possibilità di riconoscersi, a prima vista, fra tutti coloro che decidono di attuare una politica delle cose e del fare come quella attuata da Umberto Mas sarebbe importantissima e ci darebbe visibilità (in un'altro post suggerivo un nastrino, polsino o simili ma che ne dite di una Pin di Grillo ? - Che lui naturalmente ci farebbe avere gratis - ;)
Insomma troviamo una qualche forma aggregante e propositiva.
E naturalmente - ANDATE A VOTARE IL REFERENDUM
Simone Maccanti
19 maggio 2005 alle ore 13:26Per UGO CORTESI:
Ho letto l'articolo che citi. Tutto bello tranne che per la citazione dei Templari. So che dalla pubblicazione del "Codice Da Vinci" la questione è tornata alla ribalta, ma per piacere non tiriamo fuori FantaStorie sui Templari, argomento già incasinato. Cosa siano e cosa facevano i Templari forse non lo sapremo mai, di sicuro, e secondo gli STORICI, adoravano una specie di Testa e sputavano sulla croce. Mi pare sufficiente per una persecuzione.
Ciao.
Anna Marino
19 maggio 2005 alle ore 13:29Suggerisco a tutti di leggere l'articolo di Repubblica sui cinesi che lavorano come schiavi per produrre capi di lusso italiani.
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/nostrolusso/nostrolusso/nostrolusso.html
Luca Geraci
19 maggio 2005 alle ore 13:29X Luca Frangella
... a parte le fabbriche cinesi nella zona di prato viste ieri alle Iene?
Sono daccordo sul comprare solo made in Italy ma lo sai che un prodotto tagliato, cucito in romania si può fregiare del "Made in Italy" perchè qui viene stirato e confezionato?
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 13:34X MATTEO MARTINI
lei afferma che l'italia è ricca grazie al libero mercato.
la mia interpretazione è un'altra.
l'italia è ricca perchè storicamente "si è trovata dalla parte del più forte",ovvero gli USA, condividendone una fetta del potere a scapito dei cosiddetti paesi del terzo mondo.
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 13:40X GIULIANA MARCON
come no signora marcon. il libero mercato è marcio fin dai suoi presupposti teorici. sui libri si leggono certe cose. non ha letto il post su adam smith? adam smith pianificava l'egoismo sociale ed economico in netta contrapposizione con gli ideali democratici che puntano ad un principio di solidarietà sociale.
Yang Chenping
19 maggio 2005 alle ore 13:43> All'inizio del 21° secolo più di un miliardo di persone sono ancora condannate alla povertà estrema.
Pero' probabilmente pagano comunque le tasse, per finanziare il governo di qualche dittatore chiamato Badombe Wambarabuntu o l'atomica di qualche "generale" passato al potere con il solito colpo di stato, alla gran faccia dell'ONU che ti piace tanto.
> 104 milioni di bambini non possono andare a scuola.
Indovina perche'?
> 860 milioni di adulti (la maggior parte donne) non sanno né leggere né scrivere.
Qualche milione in meno legge Repubblica o il Foglio. Non saprei scegliere chi sta peggio tra i due.
> La fame è una realtà quotidiana per 852 milioni di persone.
Per colpa di?
> Un miliardo e 400 milioni di persone non hanno un lavoro dignitoso.
Per colpa di?
> Altrettante non hanno accesso all'acqua potabile.
Per colpa di?
> In alcune parti del mondo, la morte delle mamme al momento del parto e la morte di bambini nei loro primi anni di vita è ancora un dramma quotidiano per la mancanza di servizi sanitari di base.
Ancora, per colpa di chi? Del libero mercato o degli imbecilli al governo?
> Alle guerre e alle emergenze provocate dalle calamità naturali, come quella dell'oceano indiano,
Classico esempio di calamita' naturale...
> si somma l'emergenza dell'Aids, che ha già contagiato 40 milioni di persone.
Altra "calamita' naturale."
> La povertà è la più grande violazione dei diritti umani.
Immagino che il diritto alla proprieta' privata o alla privacy o a non essere presi a manganellate dal governo non sia un "diritto umano".
> La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani riconosce a tutti, il diritto ad un tenore di vita dignitoso;
C'e' anche scritto "Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri Paesi asilo dalle persecuzioni. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite."
A te sembra un "diritto universale?" O un diritto che vale solo quando l'ONU ne ha voglia?
C'e' scritto anche "L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace."
Vuol forse dire che l'UNESCO deve decidere cosa si studia nelle scuole?
Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
Ancora: ""Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e della libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica. Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite."
Altro diritto che vale quando ne ha voglia.
Mi prendi forse in giro?
> il diritto di avere cibo, vestiario, cure mediche, un'abitazione, un'istruzione, un lavoro.
Questi sono diritti? E la proprieta' della moneta che fine ha fatto?
> Questi diritti sono oggi negati a un terzo dell'umanità e minacciati anche all'interno dei paesi più ricchi, mentre nel mondo si spendono ogni anno quasi 1000 miliardi di dollari per guerre e armamenti.
Colpa del "libero mercato" o dei governi guidati da assassini eletti democraticamente?
> Gli impegni assunti solennemente dai governi del mondo con la Dichiarazione del Millennio per combattere la povertà e promuovere lo sviluppo sostenibile, i diritti umani e la pace, sono solo il primo passo.
Verso cosa, verso il socialismo mondiale col passaporto biometrico per ritirare un pezzo di pane presso i caschi blu? Fammi capire: gli stessi governanti che comprano le armi per fare le guerre hanno deciso all'improvviso che vogliono lo "sviluppo sostenibile?"
> Eppure dopo cinque anni, non sono ancora stati rispettati.
Strano!
> Troppo spesso i governi ignorano i veri bisogni dei propri cittadini.
Quindi la "democrazia" e' una farsa?
> L'aiuto allo sviluppo dei paesi ricchi è inadeguato sia in termini di quantità che di qualità.
Sei forse a favore della tassa mondiale e della redistribuzione forzata del reddito ai vari dittatori di nome Badombe e Wabuntu?
> Le promesse di cancellazione del debito non si sono ancora concretizzate, né sono stati rivisti i meccanismi ingiusti del commercio.
Non vorresti spendere due parole sul ruolo delle banche centrali nella formazione del debito, invece di teorizzare altre tasse e altri "aiuti" che saranno rubati ai cittadini tanto per cambiare?
> Il Governo italiano, nonostante i reiterati impegni presi in sede internazionale e nell'Unione Europea,
Il governo italiano non ha alcuna autorita' per promettere "aiuti" con il denaro rubato ai cittadini.
> ha continuato a ridurre le già misere risorse dedicate alla cooperazione internazionale, alla lotta alla povertà e all'Aids, al punto che oggi l'Italia è all'ultimo posto nella classifica dei paesi donatori in Europa.
Forse dovremmo smettere di pagare interessi su un "debito pubblico" non dovuto, che ne dici? E' un'idea?
> Tra tagli e inefficienze, la cooperazione italiana allo sviluppo langue da lungo tempo in uno stato disastroso mentre Governo e Parlamento continuano ad aumentare le spese militari, inutili e dannose.
Con il silenzio di Ciampi, garante della democrazia ed ex banchiere centrale. Strano!
> Tutto questo è intollerabile.
Vero?
> Nel 2005 i capi dei governi di tutto il mondo saranno chiamati a rendere conto in un nuovo vertice delle Nazioni Unite.
A rendere conto? A quale autorita' superiore, tanto per sapere?
> Intanto centinaia di gruppi, sindacati e organizzazioni della società civile di tutto il mondo stanno unendo i loro sforzi per costringere i propri governi a cambiare politica, sradicare la povertà e realizzare almeno gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.
Quindi i sindacati, i gruppi e le organizzazioni della societa' civile non hanno ancora capito un accidente del giro che fanno veramente i soldi?
> Ricordo che l'Italia a forza di pensare alle cazzate e' ridotta all'osso, ma voi forse leggete libri in Inglese.
Sempre meglio che leggere l'allegro e gaio corrierino dell'ONU, dove tra una tassa mondiale e l'altra ci ritroveremo a pagare pure l'aria che respiriamo ("per lo sviluppo sostenibile") anche grazie agli sprovveduti mascherati da grandi intellettuali.
x Panatta:
E' lo stesso Friedman dell'income tax? Andrebbe come minimo processato per alto tradimento e picchiato con una copia del 16esimo emendamento arrotolata come un giornale...
Gabriele Bernabini
19 maggio 2005 alle ore 13:44L'ITALIA E' RICCA PER IL LIBERO MERCATO?
L'Italia è sicuramente un Paese più ricco di tanti altri ma io credo che il paragone vada fatto con gli altri Paesi Occidentali ed in rapporto a loro non si può dire che l'ITALIA SIA RICCA.
Oltretutto io penso che non sia ricca come gli altri proprio perchè non c'è un libero mercato come c'è altrove.
Il concetto di Paese ricco secondo me deve o dovrebbe essere solo uno e cioè di Paese dove coloro che ci vivono sono ricchi..
L'Italia mi pare sia molto peggiorata ultimamnete ed essere contenti perchè c'è libero mercato mi davvero un enorme errore visto che qui il libero mercato c'è più a parole che nei fatti.
SICURAMENTE NON DOBBIAMO LAMENTARCI SE GUARDIAMO QUANTI ALTRI PAESI STANNO PEGGIO (e purtroppo molto peggio) MA NON DOBBIAMO NENACHE ESSER SODDISFATTI DI UNA SITUAZIONE IN VIA DI DEGRADO
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 13:46X STEFANIA RIGATO
in quanto abitatore di questo mondo nonchè cittadino italiano le sono grato di tutto cuore per la sua coraggiosa e difficile scelta di vita lavorativa.
il suo civile e valoroso gesto dimostra che si può cambiare.
già in altri post avvertivo gli utenti che il lavoro può diventare un momento di grande impegno sociale sganciandosi da logiche di arricchimento personale.
la sua esperienza è in tal senso di grande valore ed esempio per tutti.
GRAZIE.
stefano crema
19 maggio 2005 alle ore 13:47x luca geraci
come c'e' una certificazione DOC e DOP per i generi alimentari potremmo inventarci una certificazione per tutte le altre merci che assicuri che il made in italy non sia solo una targhettina che si appiccica a qualsiasi stronzata venga solo confezionata qui, ma che sia
controllato che il 90% del lavoro che è stato necessario per la sua produzione sia stato fatto qui.
L'america ha ceduto la sua maggiore ricchezza, posti di lavoro e tecnologia ai cinesi, per quanto io possa amare e rispettare il popolo cinese ma i nostri posti di lavoro non glieli regalerei era l'unica ricchezza che avevamo insieme alla nostra creatività e fantasia, anzi senza posti di lavoro la nostra creatività e fantasia andranno in malora anche quelle.
Stefano
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 13:51X UMBERTO MAS
sto preparando una richiesta formale per chiedere allo staff di assecondare la sua richiesta. chiaramente andrà firmata da tutti noi.
grazie per l'intervento.
Rita Porrega
19 maggio 2005 alle ore 13:53X SONIA CENTRO
Sbagliato!Moltissime "firme" italiane, fanno fare anche loro i vestiti in altri paesi che hanno manodopera a basso costo, poi se li riprendono, ci attaccano sopra una bella etichetta con il loro marchio, la scritta "MADE IN ITALY" ed in più, te li fanno pagare un casino di soldi!!!
Rita
marco paganella
19 maggio 2005 alle ore 13:55Concordo in parte col sig. Marco Rizzo, spesso si va "Off Topic".
Ma si arriva anche a parlare con tecnicismi che forse (e dico forse) la maggior parte di chi legge non capisce (comunque uno sono io).
Ma ogni tanto con un OT arriva anche una informazione che può aiutarci nelle cose "spicciole", come ad esempio non pagare più il canone Telecom e quindi ci si offre un'informazione per una scelta.
Per cui ringrazio tutti (l'ultimo che ho letto al proposito ad esempio, il sig. Falati) coloro che hanno dato dritte dall'ADSL senza canone - tanto per dirne una - ad altre utili informazioni.
Aggiungo, forse non è il caso di usare questo blog per dare orientamenti politici; credo serva a farci riflettere più che altro.
Se poi non c'è un forum forse c'è dietro una ragione (ci avrano pensato un pò su, no??); secondo me c'è il problema del moderatore.
Un saluto a tutti.
Bruno Panetta
19 maggio 2005 alle ore 13:56Perche' fermarsi al comprare solo prodotti italiani? Comprate solo quelli prodotti nella vostra citta'... Anzi, solo quelli prodotti da voi personalmente! Buttate via letti, forni a microonde, computer, ecc., e tornate alla vita delle caverne.
Elisa Laudi
19 maggio 2005 alle ore 13:57Riuscire a seguire le discussioni su questo blog è praticamente impossibile per la mancanza di un motore di ricerca e di una correlazione grafica tra le risposte...così spesso si perdono gli interventi e le proposte più interessanti... Sò che in genere i "blog" non sono come i "forum", ma credo sia il caso (come hanno già fatto molti nei post precedenti)di chiedere a gran voce che al blog sia affiancato un forum (personalmente trovavo molto funzionale quello di www.promiseland.it, però il "vecchio forum" dove si individuavano meglio gli interventi che si relazionavano tra di loro.) Io ho provato già diverse settimane fà ad inviare una e-mail in tal senso all'indirizzo che viene indicato in questo sito (quello per i problemi tecnici), ma non ho ricevuto nessuna risposta. Che ne dite di farlo anche voi? Grazie per aver letto il messaggio.
Simon Priyo Prayogo
11 maggio 2007 alle ore 11:46Waspada!
Waspada terhadap srigala berbulu domba, yang tampak padamu sebagai malaikat terang, tetapi sesungguhnya mereka adalah srigala yang buas! Dari buahnyalah, sdr/sdi telah, sedang, mengenal mereka, yaitu: segala perbuatan mereka! Yang cerdik seperti naga dan tulus seperti ular disatu sisi! Disisi yang lain, mereka cerdik seperti merpati dan tulus seperti ular! Mengerikan dan luar biasa dampaknya!
Karena itu perlu garam dan terang dunia, artinya untuk mencegah pembusukan dan menerangi saya, sdr/sdi yang mungkin, telah, sedang dan akan dikuasai oleh kekuatan jahat, pemerintahan yang jahat dan antek-anteknya!
Saya, Simon priyo prayogo: telah, sedang , akan mengatakan atau melakukan segala sesuatu yang sepantasnya saya lakukan atau saya katakan sebagai hamba Allah dan warga negara Indonesia dalam konteks hak asasi manusia! Dengan tetap cerdik seperti ular dan tulus seperti merpati!
Saya, Simon priyo prayogo, tidak akan, sekali-kalipun tidak! Tidak pernah menjual informasi kepada pihak manapun dengan alasan apapun. Tahun 2002, bulan maret, mengirim informasi tentang suatu fenomena yang saya alami sendiri ke GO Studio, RCTI INDONESIA, melalui rental internet via operator, selanjutnya, mulai aktif di dunia Internet sejak bulan maret 2006 sampai kini. Selama itu, saya menggunakan media rental internet atau warung internet di sekitar rumah untuk mengirim informasi, kreasi atau buatan saya sendiri ke seluruh dunia dalam bhs Indonesia, Inggris atau campuran yang saya bisa lakukan. UNTUK GARAM DAN TERANG DUNIA!
Saya, Simon Priyo Prayogo, tidak pernah menggunakan media Internet pribadi untuk keperluan tersebut! Dan selama itu, tidak ada pihak manapun yang mendanai aktifitas saya! Artinya: biaya proses( sewa internet, dsb ) saya tanggung sendiri, uang saku saya sendiri! Dan saya tidak pernah menerima keuntungan materi, jasmani ataupun sex dari feedback pihak manapun! Hanyalah informasi yang sifatnya pemberitahuan bahwa mereka telah menerima informasi dari saya.
T
Bruno Panetta
19 maggio 2005 alle ore 14:00State tranquilli Beppone ve lo crea il forum.. appena riesce a capire che cos'e'. Sapete com'e', fino a poco tempo fa spaccava i computer, diceva che avrebbero portato la fine del mondo... Adesso solo sta cominciando a capire come funzionano 8-)
Magari un tempo fara' la stessa cosa con l'economia.
alberto giusto
19 maggio 2005 alle ore 14:02Flash d'agenzia dell 13:50.
....
Dopo Beppe Grillo, anche il Gabibbo e Sbirulino hanno avanzato la loro candidatura per il WTO, pare con l'appoggio di un importante gruppo televisivo.
La competizione si fa serrata...
Maga Mago', da noi interpellata, non ha ancora sciolto la riserve.
Paperino non e' attualmente raggiungibile, ma puo' contare sull'appoggio di QuiQuoQua.
La scelta di Jessica Rabbit potrebbe influenzare il 27% di elettori indecisi.
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 14:03X LUCA GERACI
vorrei che ognuno usasse la propria testa per pensare a cosa fare il 12 giugno. possiamo ricordare di andare il 12 giugno ad esercitare uno dei nostri diritti fondamentali che la costituzione ci garantisce. possiamo consigliare di informarsi a proposito della legge in esame. invitare a ragionare sui temi che essa tratta.
però non oso intraprendere un discorso politico.
mi sa che ne verrebbe fuori un porta a porta: le solite liti che vanno in tv. lasciamocele e alle spalle in questo blog. già ce ne sono troppe.
Igor Scicchitano
19 maggio 2005 alle ore 14:07x Panetta e tutti
6 MESI CON UN ECONOMISTA
Ho diviso per 6 mesi l'appartamento con un economista mi piacerebbe condividere con voi questa frustrante esperienza:-).
L'anno scorso il cantone del vallese (svizzera) fece richiesta per fare del formaggio per raclette un prodotto tradizionale della regione, infatti tra il formaggio originale vallesano e le imitazione c'e un mare di differenza.
Il nostro caro economista argomento che queste erano inutili e ingiuste barriere sul commercio, che tutti sanno come si fa il formaggio e che dunque é stupido indicarne l'origine.
Io e l'altro co-inquilino, anche lui di origine italiana, provammo a spiegargli gentilmente e con notevoli dettagli che nel gusto finale del formaggio bisogna tenere in considerazione un numero incredibile di fattori, dal foraggio al sapere della gente al posto dove si conserva bla, bla, bla...
Purtroppo il nostro caro ebbe la sciagurata idea di prendere la forma di parmiggiano reggiano che troneggiava sulla tavola e sventolandola domando
"credete veramente che non si possa produrre questa cosa qua in Texas" (era americano)
Fine delle spieganzioni gentili, non si tocca il parmiggiano, io mi levai per strappargli di mano la forma di formaggio e il co-inquilino in perfetto inglese gli rifilo un
"why don't you go fuck yourself and all the bloody texas"....
Tutto questo per dire che con pieno rispetto di economia e economisti ogni scienza dovrebbe limitarsi al proprio campo d'azione e solo a quello appoggiandosi ad altre scienze e saperi quando si va oltre alle proprie capacità.
Faccio alcuni esempi:
la concimazione chimica aumenta si i rendimenti ma come facevano notare persone sagge e paesani alla lunga avrebbe impoverito i terreni, portandoci in un ciclo vizioso dovre avremmo dovuto usare sempre piu concimi inquinando le falde acquifere.
Purtroppo Adam Smith non ne parla e voi non lo sapete.
Dare le farine animali da mangiare a animali vegetariani fa, per la gioia degli economisti, aumentare il rendimento delle mucche ma c'era un vecchietto di nome Bircher (si quello del Bircher Muesli) che venne a sapere della pratica e disse testualmente "impazziranno".
Era il 1900....ammetto che Adam Smith non poteva citarlo...
Diamo gli ormoni agli animali d'allevamento, bene cosi non s'ammalano anche se stanno a 5 cm uno dall'altro, gli scienziati gridano ancora oggi "non fate cazzate, si producono virus iper-resistenti"
Ma anche questo il buon Adam non poteva saperlo....
In quasi tutto il mondo si mangia un tipo di pomodoro, che ha due particolarita
- non sa d'un cazzo
- ha un forma regolare che lo rende il piu favorevole all'inscatolamento.
Vabbe....
Non é solo per lanciare accuse, nessuno mette in dubbio le vostre capacita ma l'economia dovrebbe essere ai miei occhi un attrezzo a disposizione della societa e non il contrario, non é l'umanita che si deve piegare alle necessita dell'economia ma piuttosto l'economia dovrebbe essere a disposizione della societa per raggiungere i propri obbiettivi (sempre che ce ne sia uno, che non é cosi evidente)
Non voglio condannare Adam Smith, ma parte una realta completamente sbagliata, che e quello dell'uomo morale (che de morale c'ho poco e niente) che é uno dei trattati piu ottimisti e fuordevianti sulla natura umana che abbia mai letto (assieme a vi ho creato a mia immagine e somiglianza...ma questa é un altra storia)
ciao a tutti.
Igor
Sergio Canel
19 maggio 2005 alle ore 14:08Certo che per leggersi tutto quello che viene scritto occorrerebbe non aver niente da fare tutto il giorno, se si legge tutto, quando è sera è come essersi letti un libro, la funzione che credo certa di questo blog è il consentire uno sfogo corale a tanta gente, che magari senza non saprebbe come dire la sua rabbia per certe cose, ma non so quanto possa servire alla causa di una libera informazione o di una controinformazione, penso che chi frequenta questo "luogo" sia già di base abbastanza immune alla manipolazione mediatica e già orientato su questa tendenza di pensiero, le troppe parole forse aumentano il senso di rabbia ed impotenza, perchè riscontrare tante cose e non poter far niente per cambiarle fa più male che bene, come a volte, se la conoscenza non provoca nessuna azione, se hai la moglie che ti tradisce è quasi meglio non saperlo...tanto per dire...si citano anche tanti dati, spesso contraddittori fra di loro, c'è troppa facilità nello sparare cifre, qui come altrove, e questo aumenta solo la confusione, perchè uno non si capisce più su quello che è vero e quello no...diffondere notizie non vere o esagerate svaluta la parola, è un reato contro la parola...bisognerebbe andare con i piedi di piombo anche nel riportare troppe fonti, visto che fonti ce ne sono troppe ed anche interpretarle...si parla spesso anche degli stipendi da fame di certi paesi, con raccapriccio, e visto i nostri parametri è certo così, ma sarebbe anche opportuno compararli con i costi sociali dei luoghi in cui vengono percepiti, può darsi benissimo che in un certo luogo con cento euro sia più facile vivere che in un altro con mille (questo non per dire che gli stipendi da fame sono giusti, ma anche per cercare di interpretare le cose nella loro relatività)...se qualcuno compra le timberland a 150, prodotte per dieci in Cina, il "problema" è, secondo me, di quelle persone che per comprarsi un paio di scarpe hanno bisogno che ci sia scritto da qualche parte "timberland", se vanno al mercato le trovano, magari le stesse, a 10, in teoria sono tutti anticonsumisti, ma poi certe operazioni di immagine vanno sempre a ruba...in questo momento, per chi ha pochi soldi, fa comodo questa abbondanza di merci a prezzi bassi, che poi i pochi soldi dipendano dalla competizione globalizzata è l'altro lato della medaglia...
era solo uno sfogo disordinato, un tentativo per reagire alla confusione e all'impotenza...
Giovanni Panzera
19 maggio 2005 alle ore 14:08Sono d'accordo con alberto giusti ma ci metterrei nel comitato anche il Lupo Alberto (o Alberto Lupo???) Scaramacai, Superman e Zagor. Tex Willer credo che sia impegnato per altre missioni umanitarie come civilizzare la tribù dei nativi americani dei Navajos. Sarebbe opportuno inserire anche qualche elelmento estero come Tin Tin o Asterix in vista della prossima votazione sulla costituzione europea in gallia. Oggi mi sono fatto un piattone di spaghi al pomodoro e basilico. Un sogno tre etti e mezzo.
Grasso est bellisso.
Sviz
marco paganella
19 maggio 2005 alle ore 14:10.. senza offesa sig Panetta, ma vede, è per questo che lei perde di credibilità. Più che criticare/confutare (leggittimo!) lei quasi sempre attacca e basta.
Forse la scelta blog anzichè forum ha una ragione. E molto probilmente Grillo si avvale di persone competenti in materia di sua fiducia, non crede?
Non tema, lei è l'unico "tuttologo" presente quì..
saluti
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 14:12X luca geraci
non sapevo che basta una stirata in italia per fregiarsi del made in italy.
ultimamente ho comprato scarpe made in firenze. come faccio a sapere se sono state fatte davvero a firenze?
per la romania valgono le stesse considerazioni della cina? cioè in europa accadono le stesse schifezze che in cina?
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 14:16X elisa laudi
come dicevo sto preparando una richiesta ufficiale allo staff del blog per i forum e la possibilità di inserire articoli. spero entro stasera di poterla postare. poi sarà cpmpito vostro firmarla. poi la spediremo allo staff.
Davide Rognoni
19 maggio 2005 alle ore 14:21###########################################
PIU' BEPPE GRILLO PER TUTTI
###########################################
Bruno Panetta
19 maggio 2005 alle ore 14:26Per Max Stirner (che dice di ignorarmi, ma poi e' quello che mi risponde piu' di tutti!)
> Supponendo che il mondo fosse dominato dalle
> volpi, tu che tiritieni chiaramente "una volpe"
> proponi che, universalmente, sia riconosciuta
> la regola "LIBERA VOLPE IN LIBERO POLLAIO".
Assolutamente no. Io sostengo che siamo tutti individui - ne' volpi ne' galline - e tra le liberta' individuali ci dev'essere anche la liberta' economica. Che implica liberta' di scelta, liberta' di acquisto, e libera concorrenza. E' chiaro che c'e' anche un ruolo dello stato in questo, altrimenti si creano i monopoli e sparisce la liberta' di scelta. Per questo sono contrario a Berlusconi: lui dice di essere per la libera concorrenza, ma in realta' e' un monopolista.
Spero di essermi spiegato bene.
Bruno Panetta
bpanetta@gmail.com
linda cima
19 maggio 2005 alle ore 14:29
LETTERA A SILVIO BERLUSCONI
Caro Silvio,
lo so che di notte mentre tutti dormono tu leggi questo forum, anche se Paolo Guzzanti te lo vieta.
TI Ho sentito stamattina su radio radicale, hai preso la parola, dopo che avevavo parlato tutti i tuoi discepoli, la benedizione è toccata a te.
Non vuoi finire la tua carriera politica con una sconfitta.
Hai ragione, ti capisco...
ALLORA...
ti ricordi l'aumento delle pensionI minime, che quegli stronzi dei miei referenti a sinistra non hanno mai concesso? E INVECE TU CON LA TUA SENZZIBILITA' HAI IMMEDIATAMENTE MESSO IN ATTO?
SILVIO...
se vuoi rimanere nel cuore della ggente prima di andartene da dove sei venuto...
UNA SOLA COSA DEVI FARE...
non dico che devi realizzare una R
oma uno... una Roma due...con un laghetto al centro...
NO NO NO...
solo un po di case , Silvio, come quelle che faceva il duce, ti ricordi? no quei mostri che hanno fatto sti stronzi a sinistra degli amici miei, tipo il serpentone o il kilometro...
no...solo palazzine semplici, con un bel balconcino per stendere le mutande bucate cinesi, poi nel giardino condominiale tanti alberi di limoni.
DAI SILVIO SE TI SFORZI C'è' LA PUOI FARE...
P.S: e che non te venisse in mente de compratte la Fiat...è una sola con l'orologio sul polsino...lascia perdere.
michel torrisi
19 maggio 2005 alle ore 14:30per il signor Panetta:
Non credo di avere alcuna argomentazione valida per poter aggiornare il suo sterile e grottesco pensiero. Potrei consigliarle la lettura di qualche libro, o la visione di qualche documentario, o ancor meglio le testimonianze di alcune persone che vivono sulla propria pelle gli effetti della sua economia (e purtroppo non solo sua,ma di gran parte del mondo). Ma ritengo sarebbe comunque inutile; di solito le persone della sua risma non considerano la possibilita'di poter sbagliare, e non credo lei faccia eccezione. Quindi, dopo aver letto i suoi post e dopo aver fatto queste e molte altre considerazioni che non citero'per non causarle ulteriore noia, mi permetta di declamarle un sonoro vaffanculo,con tutto il cuore.
Lorenza Pirovano
19 maggio 2005 alle ore 14:31X Max Stirner:
sei un grandeeeee!!!! ;-)
stefano crema
19 maggio 2005 alle ore 14:32x bruno pantula
ma si può sapere tu cosa azzo fai per vivere ?
Stefano
Bruno Panetta
19 maggio 2005 alle ore 14:33A proposito, ho trovato un sito con l'opera omnia del Grillo:
http://www.fenice.info/start.asp?p=/x-files/grillo.asp
Notate le seguenti perle
1) Secondo Grillo "il motore a idrogeno" (sic!) sarebbe gia' stato inventato da 100 anni (altrove ha detto 160 anni) ma lo tengono segreto.
2) Grillo aveva difeso la "cura" Di Bella, ma poi non ne ha parlato piu' quando e' stata ampiamente sconfessata.
3) Grillo sostiene che si possa curare il cancro con una mistura a base di limonata e bicarbonato
4) Grillo sostiene che le vaccinazioni siano inutili.
5) Grillo e' contrario alla scienza e ai farmaci.
Dai, eleggetelo Primo Ministro. Vedrete che bello... Niente piu' scienza, niente piu'farmaci, niente piu' medici... Limone e bicarbonato per tutti 8-)
Bruno Panetta
bpanetta@gmail.com
Luca Geraci
19 maggio 2005 alle ore 14:44X Stefano Crema
Infatti, basterebbe una leggina facile facile alla quale si arriva anche con l'uso del solo buon senso.
Ma questo parlamento non l'ha fatta.
Putroppo non ho sentito neanche dall'opposizione levarsi voci in questo senso.
Chissa perchè? Forse che rendere la scelta del Made in Italy veramente libera e responsabile possa dar fastidio a qualche grossa o grossissima
società manifatturiera?
X Luca Frangella
Credo fermamente che ognuno debba e possa pensare con la propria testa; io lo faccio e pensando (per quel che mi riguarda, per il mio sentire e per la mia morale) che questo referendum rivesta un'importanza fondamentale invito chi fosse per il SI a darsi da fare per sensibilizzare quante più persone possibile perchè non si abbia a perdere per essere andati al mare, essersi dimenticati o aver pensato "tanto se non vado anch'io... cosa vuoi che cambi 1 voto!".
Io godo di 1 settimana di ferie a giugno e 1 a settembre (sono quasi un cinese ;) e quest'anno ho fatto di tutto perchè non coincidesse con il referendum e se non ce l'avessi fatta avrei scelto di non partire.
Permettimi quindi di fare un'esortazione (anche se non la condividi) poi chiaramente ognuno farà quello che crede.
Riguardo alla situazione lavoro in Romania non è molto diversa da quella cinese; qualche mese fà, credo a Reporter, hanno fatto un'inchiesta al termine della quale c'era da vergognarsi di essere italiani.
Igor Scicchitano
19 maggio 2005 alle ore 14:49Un esempio x panetta
....Nel frattempo aveva ricominciato a studiare iscrivendosi alla facoltà di ingegneria dell'Università di Parigi, dove nel 1970 si laureò. Iniziò poi un dottorato di ricerca presso l'Università del Lussemburgo dove nel 1973 presentò la tesi finale sull'auto a idrogeno.
Massimiliano Longo non si accontentò di presentare alla commissione dei docenti esaminatori soltanto una ponderosa relazione ma li mise davanti ad un sistema perfettamente funzionante: una splendida Alfa Romeo 1300 GT modificata per il nuovo carburante. L'idrogeno era immagazzinato in bomboloni nel bagagliaio del veicolo e nel motore erano state eseguite alcune modifiche, tra le quali:
1. Il rapporto di compressione diminuito di 2/3, sostituendo i pistoni
2. Il carburatore sostituito con un miscelatore
3. I collettori di scarico e la marmitta inox o trattati contro l'ossidazione
4. Particolare attenzione riguardava la sicurezza nella distribuzione delle valvole per evitare ritrni di fiamma
L'idrogeno veniva autoprodotto dall'ingegner Longo in proprio, per mezzo di una centralina per l'elettrolisi che lo forniva già a 12 atmosfere di pressione, dunque pronto per essere immesso nelle bombole. Essendo il motore costruito per un carburante diverso, ossia la benzina, le modifiche che riguardano la compressione ne degradavano le caratteristiche in modo significativo. Infatti, l'Alfa GT raggiungeva la velocità di 96 chilometri all'ora invece dei 135 originali. In cambio, però, l'economia dei consumi era notevole, e l'inquinamento ambientale inesistente.
«Una potenza maggiore si sarebbe potuta ottenere solamente con un motore dedicato particolarmente alla combustione dell'idrogeno - racconta oggi l'ingegner Longo - ma questo avrebbe richiesto l'interesse di una qualche industria nazionale per progettare e realizzare un propulsore in grado sfruttare totalmente l'energia che l'idrogeno può rilasciare e che è tre volte quello della benzina. L'impegno e gli investimenti necessari per un nuovo motore erano infatti al di fuori delle mie possibilità»....
fonte:
http://www.laleva.cc/ambiente/auto_idrogeno.html
Mark Brio
19 maggio 2005 alle ore 14:51X TUTTI
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Chi fa POST lunghi è un pirla !
Ma cosa cazzo credete che uno si mette a leggere chilometri di parole?
Per poi magari scoprire che ha detto una montagna di fesserie?
O che magari si sta azzuffando con qualcuno e a noialtri non ce ne po fregà de meno?
Mettere messaggi brevi e concentrati di significato è segno di intelligenza e di rispetto verso gli altri.
Se lo volete capire...............
Mario Scafroglia
19 maggio 2005 alle ore 14:57 Primo: Ringrazio carlo, fa piacere sapere che qualcuno legge anche le cose serie che uno scrive, ci troviamo daccordo...
Secondo: Linda, all'inizio pensavo che le supp. le avessi suggerite per me, poi ho capito...Ma cosa vuoi che gli faccia una, ce ne vorrebbe una scatola intera, incelofanata! E comunque quella merda mica gli esce dal culo ma dal cervello!
Economista? Se vuoi ti passo un paio di Siti Londinesi che potresti gradire così almeno ti fai qualche amico!
http://www.stevenbooks.mysite.wanadoo-members.co.uk/page6.html
Anche loro sono grandi estimatori di Pinocchiet, come te...
E' strano sentire che un dittatore, golpista, criminale e assassino, condannato da TUTTI i libri di storia trovi qui oggi una riabilitazione grazie ar "Panetta"...
http://www.trentu.ca/~mneumann/pinochet.html
La tua si che è CUL-TURA!!
Perche non ci dai la tua E-Mail così invece di postare questa merda sul Blog, te la recapitiamo direttamente a casa, Econominchia?
Mi ripeto: Per me ti SCUREGGIA IL CERVELLO ma è pur sempre un problema tuo...
Umberto Mas
19 maggio 2005 alle ore 14:58Gentile Panetta:
premesso che ogni uomo sbaglia (e vale per Grillo, per me, ma anche per te), premesso che un comico quando è lanciato può FACILMENTE fare degli errori, premesso che non credo che il suddetto comico pensi che il suo pubblico sia una massa di stupidi cui può raccontare qualsiasi bugia o belinata, e premesso che di solito Grillo si documenta profondamente sulle cose che dice,
ti chiedo che cosa vuoi dimostrare.
Vuoi dimostrare che una persona può sbagliarsi? Sei acuto, un osservatore.
Vuoi dimostrare che quella persona è stupida perchè credeva in una cura oncologica? Beh, allora milioni di persone sono state altrettanto stupide.
Sui punti 3/4/5 non credo siano veri. O almeno devi citare tutto il discorso da cui sono stati estrapolati, devi dire se era sarcastico o meno e altre bazzecole del genere.
Evidentemente parlare, anzi, estrapolare a posteriori, è molto più intelligente che andare su un palco a recitare uno spettacolo (come ben ci mostri tu col tuo fulgido esempio)
Saluti
A proposito, ho trovato un sito con l'opera omnia del Grillo:
http://www.fenice.info/start.asp?p=/x-files/grillo.asp
Notate le seguenti perle
1) Secondo Grillo "il motore a idrogeno" (sic!) sarebbe gia' stato inventato da 100 anni (altrove ha detto 160 anni) ma lo tengono segreto.
2) Grillo aveva difeso la "cura" Di Bella, ma poi non ne ha parlato piu' quando e' stata ampiamente sconfessata.
3) Grillo sostiene che si possa curare il cancro con una mistura a base di limonata e bicarbonato
4) Grillo sostiene che le vaccinazioni siano inutili.
5) Grillo e' contrario alla scienza e ai farmaci.
Dai, eleggetelo Primo Ministro. Vedrete che bello... Niente piu' scienza, niente piu'farmaci, niente piu' medici... Limone e bicarbonato per tutti 8-)
Bruno Panetta
bpanetta@gmail.com
Umberto Mas
19 maggio 2005 alle ore 15:01ATTENZIONE: LA 2A PARTE DEL POST PRECEDENTE NON è MIA, ma è un intervento di Panetta che HO CRITICATO ma mi sono dimenticato di SEPARARE ADEGUATAMENTE DAL MIO.
scusate
(il mio post finisce con "saluti", il panettiano con "a proposito ho trovato etc etc etc")
Mario Scafroglia
19 maggio 2005 alle ore 15:02 Sottoscrivo il VAFFA... di Michel Torrisi...
Bruno Panetta
19 maggio 2005 alle ore 15:08Motore a idrogeno:
Lo so benissimo, ma
1) Il motore a idrogeno e' un po' piu' giovane dei 100 o 160 anni che gli attribuisce Grillo
2) Esistono gia' mezzi che vanno a idrogeno ma ci sono problemi pratici che impediscono alle automobili di usare questa tecnologia. Ironicamente, e' proprio il governo americano che negli ultimi anni ha favorito la ricerca sul motore a idrogeno (vedi lo State of the Union Address di Bush nel 2003) o l'articolo di wikipedia
http://en.wikipedia.org/wiki/Hydrogen_car
3) Che mi dite degli altri vaneggiamenti di Grillo (i vaccini e le medicine inutili, il cancro che si cura con limone e bicarbonato, ecc)?
Massimo Moruzzi
19 maggio 2005 alle ore 15:09beh, un comico presidente del consiglio già l'abbiamo...
Igor Scicchitano
19 maggio 2005 alle ore 15:162) Grillo aveva difeso la "cura" Di Bella, ma poi non ne ha parlato piu' quando e' stata ampiamente sconfessata.
http://www.metododibella.org/
http://www.cancroecuradibella.it/index.asp
3) Grillo sostiene che si possa curare il cancro con una mistura a base di limonata e bicarbonato
penso parli del metodo pantellini con l'ascorbato di potassio.
http://www.mednat.org/cancro/pantellini.htm
http://www.pantellini.org/
http://www.pantellini.org/
4) Grillo sostiene che le vaccinazioni siano inutili.
Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di Autismo sono aumentati del 1700 % !!
"Tutte le raccomandazioni ufficiali americane a proposito delle vaccinazioni sono inquinate senza speranza dall'intreccio di interessi esistente fra le ditte produttrici di vaccini, l'accademia americana dei pediatri ed il CDC" - Michael Belkin, - Congresso USA, 18.05.1999
"Vi è una apparenza di arroganza nelle argomentazioni che sostengono, a proposito delle informazioni mediche su internet, che solo i medici possono giudicare qualitativamente ed interpretare l'informazione medica"
Paul Whatling, Specialist registrar in vascular surgery, articolo su BMJ 1999;318:1144 - 24 April 1999
"Vaccinare i bambini per l'epatite B è oltraggioso nei loro confronti: la grande maggioranza dei bambini non sono a rischio di contrarre l'epatite, ma sono sicuramente a rischio per gli effetti collaterali del vaccino " - Jane Orient - 1999
http://www.mednat.org/vaccini/vaccini_base.htm
5) Grillo e' contrario alla scienza e ai farmaci.
Non alla scienza ma a molti farmaci.
Grillo fa un esempio molto intelligente nel suo spettacolo, la febbre e il metodo del nostro corpo per attivare il sistema immunitario percui prendere un antifebbrile (a meno che ai 40 di febbre) puo essere inutile o dannoso.
In piu, non nasciamo con il sistema immunitario perfetto ma questo si sviluppa col tempo, l'abuso di medicinali evita/rallenta questo sviluppo
ciao a tutti
igor
PS. onde evitare, maneggiate i link con cura non prendete niente per verita assoluta ma riflettete.
marco paganella
19 maggio 2005 alle ore 15:20.. vero, e difficile resistere.
Sig. Panetta, cerchi di capirmi, io non ho niente contro di lei (né uno spray, né un qualche tipo ti killfile, purtroppo...)
Ma lei è chiaramente quello che da noi si definisce un "rosicone cronico".
Fa bene a rimanere in inghilterra, forse la tollerano perchè non la capiscono a fondo.
Lei che dice che Grillo disinforma, rasenta la calunnia.
Leggo copio e incollo quello che lei ha trovato sul sito, mi perdoni però se lo pubblico per inter..
".. Il protocollo! Questi signori del Ministero vogliono il Protocollo! Ma vi rendete conto! Sono 30 anni che Di Bella cura la gente e noi l'abbiamo saputo solo ora grazie a un pretore di Lecce, perché anche lui fa parte degli eretici di questi tempi, quanti ne sono scomparsi di questi eretici senza che noi sapessimo niente? Quanti? Quanti? Centinaia di persone che avevano inventato cure che non costavano niente sono scomparsi! Il Dott. Di Bonifacio aveva scoperto che un siero proveniente dalle capre poteva curare il cancro: scomparso! L'UK11 del Dott. Pantellini, scomparso! Il Dott. Pratolongo guarì la moglie, malata terminale di cancro, con una mistura di limonata e bicarbonato, scomparso! La storia è piena di questi esempi..."
Si capisce molto bene che l'intento di Grillo non è quello di di sostenere cure a base di lmonata e bicarbnato, ma quello di rendere note anche richerche e studi sulla "medicina parallela".
Da quì a dire che sono valide, questo è un suo vaneggiamento (calunnioso).
A proposito di cancro; lei in questo blog ne ha la stessa utilità.. non si offenda, ci ha preceduti lei.
Sakuti (gli ultimi, speriamo).
Igor Scicchitano
19 maggio 2005 alle ore 15:21AUTO A IDROGENO
da http://www.ilmodano.it/materiali
/energia/autoH/auto-idrogeno.htm
....Da una parte entra il gas, dall'altra escono energia e vapore acqueo. Geniale? Sicuro. Rivoluzionario? Mica tanto , visto che si tratta di una storia iniziata più di 150 anni fa.
INVENZIONE DEL 1838 - Inventate nel 1838 da William Grove con il nome di «pile a gas» , le celle a combustibile possono oggi funzionare grazie a una grande varietà di carburanti, purché ricchi di idrogeno, ovviamente. Il sistema di utilizzare idrogeno puro estraendolo da bombole ad alta pressione non è infatti il solo possibile e forse neppure il più conveniente per l'autotrazione civile. E' sicuramente il più pulito, visto che l'unica emissione in questo caso è vapore acqueo , ma è difficile da maneggiare e stoccare: per un uso di massa si deve prevedere la creazione di una rete di distribuzione apposita, capillare e costosa. Per fortuna ci sono altri modi di fornire idrogeno alle celle, estraendolo, con diversi processi chimici intermedi, da una gran varietà di carburanti più o meno tradizionali, facili da distribuire e da reperire, dalla benzina alla nafta, dall'acido solforico al metanolo, dall'etanolo a una gran varietà di idrati di metallo. Sulle auto, in pratica, tra il serbatoio e le celle dovrà essere montato un apparecchio, detto reformer: qui si produrrà l'idrogeno e gli eventuali scarichi. Infatti con alcuni di questi carburanti ci sono leggere emissioni di anidride carbonica (spesso utilizzate per riformare il carburante iniziale) o di altri gas (tra cui una lievissima percentuale di polveri fini), ma niente in confronto a quello che combina la combustione degli idrocarburi. ...
Umberto Mas
19 maggio 2005 alle ore 15:21risposta per Panetta:
1) può essere un errore, una distrazione o qualsiasi cosa, o magari faceva riferimento ai motori a funzionamento idraulico (in uso nell'800)
2) La prima parte è parzialmente vera, la seconda no. Non è stata l'amministrazione Bush a favorire la ricerca sull'idrogeno ma le gestioni precedenti (1997 e 1999, quest'ultima con studi da parte delle industrie americane appoggiati dal governo). L'amministrazione Bush ha eluso il protocollo di Kyoto ma ha cercato di risollevarsi con un'operazione di facciata che è una sorta di specchietto per le allodole: dal 2001 ad oggi i fondi per lo sviluppo (fuorchè nel campo bellico) sono stati drasticamente tagliati. L'unica voce di spesa ad essere aumentata nel bilancio è quella per la DIFESA.
3)Ti ripeto quello che ho scritto nel post precedente: dipende dal contesto in cui si trovavano le frasi in questione, e dal TONO che avevano (ironico, sarcastico, serio etc)
Stefano Serra
19 maggio 2005 alle ore 15:24Ciao a tutti dal Serra
Ringrazio il Frangella,Pinot e anche Ricci(che sembra essersi ravveduto sulla validità del sistema di voto comunale).
Dovendo nuovamente fare delle precisazioni in merito all'argomento del "voto telematico", mi sembra logico e doveroso puntualizzare che la mia vaghezza nell'intervento voleva essere una provocazione ad intervenere, e per me il semplice fatto che almeno qualcuno rispondesse, aggiungendo particolari ulteriori,è incoraggiante!
Sul piano pratico sicuramente è più efficiente l'esempio svizzero, per modalità ed immediatezza,
però anche altri metodi possono fare molto in materia di partecipazione attiva nelle scelte amministrative del proprio territorio.
Per quel che riguarda il voto telematico, da molti bistrattato per ragioni da me considerate inconcludenti, l'applicazione pratica nelle famiglie italiane, attraverso l'ausilio del "computer di casa", del sistema di voto è così semplice da far ridere!
Premesso che , a molti è precluso l'uso del PC per svariati motivi, l'applicazione del voto si potrebbe temporaneamente sopperire con il telefono di casa e il cellulare,apparecchio in possesso di tantissime persone. Per garantire l'autenticità e la riservatezza del voto, è sufficiente far avere un semplice microchip(tipo la simcard dei cellulari), o una semplice scheda con numero segreto individuale(tipo carte prepagate telefoniche). Insomma di sistemi ce ne sono a bizzeffe, basta volerli applicare, poi saranno i cittadini a determinarne il successo o meno. Ma scartarne a priori la possibilità, adducendo motivazioni ormai ingiustificabili, dato lo sviluppo tecnologico attuale dei paesi europei (vabbè che l'italia sia il fanalino di coda,ma siamo il paese con più cellulari:UTILIZZIAMOLI PER QUALCOSA CHE NON SIA SEMPLICEMENTE VOTARE PER DECIDERE CHI DEBBA USCIRE DALL?ISOLA DEI FAMOSI!).
Non credo di dover occupare altro spazio, ringrazio Beppe e lo staff che riescono a farci sentire tutti meno soli nell'impotenza ,e lo sconforto a volte mi si attenua,anche solo leggendo il blog!
Baci a tutti!
Stefano Serra
davide vigno
19 maggio 2005 alle ore 15:27ciao a tutti.
dico solo una cosa.
Grillo o un'altra persona con la stessa (o anche maggiore) sensibilità competenza umanità e responsabilità
messi in un ruolo tanto importante sono una utopia.I motivi? Migliaia, ma uno su tutti: hanno gli scrupoli che
invece i rappresentanti del mondo economico/finanziario/multinazional/mafioso non hanno.
Un Grillo a capo del WTO durerebbe (vivo) il tempo di pestare i piedi a una Novartis o una Philip Morris
qualunque.
Purtroppo, a mio avviso, i principi sui diritti sociali, sulla salvaguardia del clima planetario, sullo sviluppo
sostenibile e via elencando, vanno IMPOSTI senza scrupoli, facendo ricorso a tutti i mezzi e anzi preferibilmente
anche a mezzi violenti e autoritari, occorre contrastare i colossi economico/militari mondiali combattendoli
con la loro stessa moneta. Ma chi può farlo? Giusto, nessuno.
Quindi.
saluti a tutti.
stefano barone
19 maggio 2005 alle ore 15:29Da Repubblica.it di oggi:
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/nostrolusso/nostrolusso/nostrolusso.html
I lavoratori svelano le spaventose condizioni di lavoro
Orari infernali, sfruttamento e paghe da fame
I lager cinesi che fabbricano il sogno occidentale
Ti prego Beppe, e tutti i partecipanti al forum: fateci avere una lista delle aziende "maledette" e le boicotteremo!
Francesco Gatti
19 maggio 2005 alle ore 15:36X Davide Vigno.
Si può, si può.
Bisogna però non essere fatalisti e vittimisti, rimboccarsi le maniche e darsi da fare, qualcuno disse (forse citato a sproposito):"Volere=Potere" ovvero: se veramente lo vuoi allora puoi.!!!!!!
Sveglia gente..........
stefano crema
19 maggio 2005 alle ore 15:41Notizie sul più grande comico d'italia:
Berlusconi apre Villa Certosa, ha paura della Consulta
REDAZIONE
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è arreso e - dopo aver utilizzato tutti i mezzi a sua disposizione per evitarlo - ha aperto le porte di Villa Certosa agli ispettori della Procura di Tempio. I Magistrati avevano ordinato dei sopralluoghi per verificare la regolarità dei recenti lavori fatti svolgere nella residenza estiva del premier.
Ma il Cavaliere aveva negato l'accesso alla sua villa in ogni modo, arrivando persino a far dichiarare la sua casa in Sardegna "sede alternativa del Governo", una mossa che aveva permesso al suo Esecutivo di apporre il segreto di Stato sui lavori.
Ma adesso il premier ha fatto retromarcia: Palazzo Chigi ha inviato un fax alla Procura di Tempio nel quale si autorizzano le ispezioni.
Berlusconi - ha fatto notare il Procuratore capo della Repubblica Valerio Cicalò - ha in questo modo evitato il pronunciamento sfavorevole della Consulta.
Infatti, le Toghe di Tempio avevano chiesto alla Corte Costituzionale di esprimersi sull'apposizione del segreto di Stato (sentenza prevista per il prossimo 25 maggio). Una battaglia che, evidentemente, il numero uno dell'Esecutivo considerava persa in partenza.
In ogni caso il Cavaliere non deve preoccuparsi più di tanto: grazie al condono approvato dal Parlamento a novembre, eventuali abusi non saranno puniti.
http://www.centomovimenti.com/2005/maggio/18_villa.htm
stefano crema
19 maggio 2005 alle ore 15:42Ritratto di un Paese illegale: il caso Italia nell'ultimo saggio di David Lane
PIERO RICCA
"Nell'aprile del 2001 definimmo Berlusconi unfit', inadeguato, a guidare l'Italia. I quattro anni successivi ci hanno dato ragione".
Così il giornalista dell'Economist David Lane ha introdotto il suo intervento, sabato 7 maggio, alla presentazione del suo ultimo libro - L'ombra del potere - al salone del libro di Torino:
All'incontro hanno preso parte anche Giancarlo Caselli, Marco Travaglio, Franzo Grande Stevens e l'editore Giuseppe Laterza.
Lane: "Un libro che nasce dal turbamento"
"Questo libro", ha proseguito Lane, "nasce dal turbamento per quel che ho visto accadere in un Paese che amo. Ero scioccato dalle leggi su misura, dall'abuso dello stato di diritto, dall'attacco ai magistrati, ero turbato da come il sacrificio dei servitori dello Stato vensse dimenticato. Da giornalista economico non ero abituato a occuparmi di cronaca nera. Eppure non ho potuto fare a meno di occuparmi del volto criminale del potere. Nel 1992 l'Italia si trovò di fronte a un bivio etico, con Tangentopoli e le stragi di mafia. Ci fu una reazione, a Milano e a Palermo, sembro che si potesse imboccare la strada del risanamento. Fu un'illusione. Oggi corruzione e mafia appaiono come due mali ben radicati nella società italiana. E la cosa non sorprende, se a capo del governo c'è un signore con due amici, uno condannato per corruzione e l'altro per mafia. Certo è bene difendere gli amici, ma un uomo di governo non dovrebbe avere certi amici. Berlusconi deve il suo potere televisivo a Craxi, e sappiamo com'è finita. Gli italiani dovrebbero essere preoccupati di come Berlusconi e i suoi hanno usato questo potere mediatico per attaccare i magistrati, per danneggiare la Costituzione, per revisionare la storia. Per esempio, hanno riabilitato l'amico Craxi, che non era uno statista ma un corrotto. Tutto questo non va dimenticato, come pure che in questo Paese c'è tanta gente perbene che offre dell'Italia una luce brillante".
Travaglio: "Non ci stupiamo più"
"Ascoltare Lane è terapeutico, noi in Italia non ci stupiamo più di nulla. Se nominassero ministro Al Capone, forse ci sarebbe polemica per qualche ora. I giornalisti dell'Economist sono stati degli ingenui a fare delle domande a Berlusconi, uno che da dieci anni si avvale della facoltà di non rispondere. Paga i giornalisti, si fa le domande da solo, si autoinvita a Ballarò. Ribalta la verità, resetta la memoria. E tutto questo sta diventando normale, perché in pochi parlano. Di questa opera di ribaltamento della verità storca, Giancarlo Caselli è un testimone diretto".
Caselli: "Una grande occasione persa"
"David Lane a un certo punto riporta queste parole del mio collega Ingroia: "L'occasione di sconfiggere la mafia è andata persa". Vorrei fare qualche riflessione su questo. La premessa è che in parte la mafia va pure considerata come una componente, certo deviata e perversa, delle società capitaliste, se anche il Times, anni fa, collocò un boss mafioso in una classifica dei costruttori del business degli Stati Uniti. Detto ciò, l'occasione di sconfiggere il fenomeno c'è stata, e non è stata colta. Ricordo che a Palermo, negli anni successivi alle stragi, sono stati comminati 650 ergastoli, più centinaia di anni di reclusione per fatti di mafia. Grazie alla collaborazione fra opinione pubblica, forze dell'ordine e magistratura in quegli anni si è combattuta con successo l'ala militare, ma anche il terzo livello, il versante delle connivenze eccellenti, nella politica, nelle istituzioni e negli affari. E' stato detto tante volte che questo terzo livello fosse un'invenzione dei magistrati, ma non è vero; lo stesso Falcone, contrariamente a quanto si dice, lo riteneva reale. Era necessario occuparsene. Di tutte queste condanne non si parla, come non si parla delle prescrizioni e delle assoluzioni per insufficienza di prove. Non c'erano teoremi, né volontà persecutoria. Sembrava fatta, ma a un certo punto alcune componenti dello Stato, di vario colore politico, hanno forse accettato di perdere una battaglia che si poteva vincere. SI è avvelenato il clima con falsità di ogni genere: l'accusa di costruire teoremi, la delegittimazione dei pentiti, il linciaggio mediatico delle cosiddette toghe rosse, magistrati scomodi additati come comunisti o amici dei comunisti. Chi lanciava simili accuse forse non sospettava di doversi trovare in una compagnia non proprio encomiabile. Proprio ieri il boss Antonino Salvo proclamava di essere nel mirino del partito comunista, e lo stesso Riina inveiva contro i comunisti. Evidentemente sono messaggi che si spera vengano ricevuti e rilanciati. Abbiamo assistito a un processo alle inchieste del dopo-stragi, attraverso la negazione della verità, una colossale opera di mistificazione che è giunta fino allo smarrimento del senso autentico delle parole. Assoluzione e prescrizione sono concetti assolutamente diversi: si è assolti da qualcosa che non si è commesso, si è prescritti per qualcosa che si è commesso.
Il nodo è la questione morale. Credo che dovremmo chiederci se sia o no un problema per una politica seria che in numerosi casi sono state accertate responsabilità in fatti di mafia di esponenti del ceto dirigente: responsabilità gravi che costituiscono una massa d'urto, che dovrebbero avviare rigorosi percorsi di bonifica morale. La realtà di questi anni è esattamente contraria: i politici sono beatificati, i magistrati antimafia sono additati come felloni. Questa continua opera di delegittimazione non solo si ripercuote sulla credibilità e l'efficienza della Giustizia, ma dà il tempo alle cosche mafiose di riorganizzarsi.
Ebbene, si poteva vincere, l'occasione è stata persa anche per lo stravolgimento della verità da parte dei media. Di fronte a tutto ciò, molti - a destra come a sinistra - hanno preferito tacere. Anche per questo, malgrado mi senta a rischio di conflitto di interessi', non posso fare a meno di ringraziare David Lane".
Franzo Grande Stevens: "Prevarranno le persone perbene"
"Devo dire innanzitutto che per gli uomini della mia generazione Laterza è la casa editrice di Benedetto Croce e della Critica, una fiamma di cultura contro il fascismo. Mi fa piacere che proprio Laterza abia pubblicato questo volume di David Lane, persona che conosco da molto, da prima ancora che facesse il giornalista.
Di Lane apprezzo la prosa, precisa, documentata; per ogni dichiarazione cita la fonte. Una lezione di giornalismo. Lane ci racconta di due Italie specularmente diverse: una rispetta le leggi e i diritti altrui, l'altra vuole privilegi, soldi e potere a tutti i costi. Sembra che i furfanti abbiano la meglio, ma non sono pessimista. Le minoranze combattive, che non rinunciano all'idea del bene pubblico, alla fine possono diventare maggioranze. Tra i furfanti e le persone perbene combattive, c'è la gran folla dei quietisti, che mettono le vele al vento quando il vento cambia.
Nei momenti foschi torna utile pensare agli esempi positivi. Magistrati cone Giancarlo Caselli, che ha vissuto per sette anni in una caserma a Palermo, come Caponnetto, come Borrelli. Avvocati come Fulvio Croce e Giorgio Ambrosoli, due colleghi che con la propria morte esemplare hanno dato una lezione a tutti. Lane fa riferimento a queste storie di dedizione alle Istituzioni.
Non c'è dubbio che l'Italia viva in una condizione di grave anomalia nel mondo occidentale. Il catalogo è tristemente noto: si va dall'abominio delle leggi ad personam, redatte da deputati-avvocati che non avvertono alcuna incompatibilità se non altro di tipo etico, all'uso distorto di un sistema dei media, concentrato in poche mani, nelle mani di chi attualmente detiene le redini del governo, e da quella postazione ha potuto commissionare una incredibile regolamentazione del conflitto di interessi', la quale prescrive che non c'è alcun conflitto per il mero proprietario, come se fosse
il mero fattorino!
Un riassunto di una politica senza dignità è offerto dalla legge sul falso in bilancio. Per far presto, hanno fatto un decreto: si doveva declassare la punibilità di questo reato al livello del parcheggio in sosta vietata. Basta una contravvenzione per emendarsi. Nella fretta c'è scappato un piccolo errore di traduzione. Nel testo di legge si nota l'espressione fatti materiali'. Ci si è chiesti: che avranno voluto dire? Poi si è capito che si tratta di un errore di traduzione. Material' in inglese vuol dire significativo'. Hanno preso la parola da un'altra legge, in altra lingua, senza andare troppo per il sottile.
Ci sarebbero diversi aneddoti significativi. Uno che racconto spesso riguarda l'Utopia di Moro. Berlusconi aveva il vezzo di firmare introduzioni a classici che lui stesso pubblicava in edizione pregiata. L'introduzione all'Utopia di Thomas More risultò ampiamente copiata da Luigi Firpo. La cosa si seppe, giunse alle orecchie dello stesso Berlusconi, il quale telefonò a Firpo dicendo: "Non ci si può più fidare di nessuno!". Poi gli inviò un cesto di generi alimentari per scusarsi".
Travaglio: "Una storia tutta da raccontare"
"La storia degli ultimi quindici anni è ancora tutta da raccontare, fino ad ora l'hanno in gran parte scritta coloro che avevano interesse a stravolgerla. Il libro di David Lane parla delle stragi di mafia . Nel biennio 92-93 è come se avessimo avuto un undici settembre rallentato, ma non se ne deve parlare. Perché quelle stragi a un certo punto si sono fermate? Chi erano i mandanti occulti? C'è stata una trattativa con lo Stato, e quale? A queste domande politica e informazione non si interessano.
Attraverso la disinformazione si creano i dogmi, per esempio quello della Rai 'comunista'. Occorrerebbe ricordare, per esempio, che nella Rai ulivista Berlusconi aveva già il 5% in più degli spazi rispetto a Rutelli.
O la storia del complotto delle toghe rosse', un modo singolare per definire l'inchiesta Mani Pulite, quando le statistiche parlano chiaro: le condanne e le prescrizioni in quell'inchiesta sono nettamente superiori alla media.
Poi non dobbiamo stupirci se all'estero rappresentano l'Italia come un modello negativo. E' accaduto in Svezia, dove la tv pubblica ha mandato in onda uno spot che, per affermare il valore del servizio pubblico e dell'indipendenza dell'informazione dal potere politico, faceva scorrere per contrasto delle immagine di Berlusconi, con slogan adeguato. La cosa divertente è che, in seguito a quello spot, è stato convocato a palazzo Chigi l'ambasciatore svedese, che ha serenamente risposto: "Vedete, la tv svedese è indipendente, altrimenti non avrebbe fatto quello spot, quindi non dovete parlare con me". Ed ha lasciato il numero del centralino".
http://www.centomovimenti.com/2005/maggio/18_ricca.htm
mauro mazzerioli
19 maggio 2005 alle ore 15:48x Luca Frangella
Anche io preferisco di gran lunga il formato forum,
Ma ho un'idea migliore della tua, anzichè intasare tutte le discussioni con questa richiesta lunga 100 righe (ma come ti è mai potuta venire st'idea di copiare tutto??! Hai un passato da troll alle spalle?), riportare alla fine del proprio commento, una sola riga: "Sono favorevole a fare un forum insieme a Nome1, Nome2, Nome3, etc..."
stefano barone
19 maggio 2005 alle ore 15:52scusate se riscrivo, e' troppo importante....
se leggete questo articolo vi verra' da piangere, e' una situazione disumana!
Da Repubblica.it di oggi:
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/nostrolusso/nostrolusso/nostrolusso.html
I lavoratori svelano le spaventose condizioni di lavoro
Orari infernali, sfruttamento e paghe da fame
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Ti prego Beppe, e tutti i partecipanti al forum: fateci avere una lista delle aziende "maledette" e le boicotteremo!
stefano barone
19 maggio 2005 alle ore 15:55scusate se riscrivo, e' troppo importante....
se leggete questo articolo vi verra' da piangere, e' una situazione disumana!
Da Repubblica.it di oggi:
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/nostrolusso/nostrolusso/nostrolusso.html
I lavoratori svelano le spaventose condizioni di lavoro
Orari infernali, sfruttamento e paghe da fame
I lager cinesi che fabbricano il sogno occidentale
Ti prego Beppe, e tutti i partecipanti al forum: fateci avere una lista delle aziende "maledette" e le boicotteremo!
Elisa Laudi
19 maggio 2005 alle ore 15:58RIF.: PER SOTTOSCRIZIONE ALLA RICHIESTA DI LUCA FRANGELLA
(penso sia stato corretto specificare "...uno spazio dedicato ai FORUM.. etc" in modo che si capisca che anche l'impostazione attuale non vada perduta per coloro che desiderano stamparsi di seguito tutti gli interventi per poi leggerli con comodo anche da altra parte, oltre che davanti al pc). Grazie.
Al mitico Beppe Grillo e allo spettabile Staff del blog
Noi utenti del blog vogliamo innanzitutto ringraziarvi per il vostro prezioso lavoro, che rappresenta un grande esempio di impegno civile e sociale.
Grazie per la possibilità che ci date ogni giorno di ricevere e fornire libera informazione, di scambiarci e proporre idee per la costruzione di un mondo migliore.
Pensiamo che questo sito, per il numero di utenti che raccoglie e grazie al carisma di Beppe Grillo, possa essere al centro di una sorta di "rivoluzione" mediatica, così tanto sospirata dai sostenitori di Internet e da Beppe stesso.
A tal fine riteniamo che sia utile per tutti istituire uno spazio dedicato ai FORUM, in cui ogni utente possa partecipare più attivamente e creativamente e in cui soprattutto si sviluppi una comunicazione più funzionale,ordinata e coordinata.
Anche la creazione di una mailing list favorirebbe il libero scambio di informazione e la formazione di una fitta rete di comunicazione fra i singoli utenti e le altre realtà alternative già presenti sul web.
Le nostre richieste non sono mosse da fini personali bensì dalla convinzione che il piccolo apporto e intervento che ognuno di noi può dare non può che favorire il lavoro di Beppe e farlo sentire meno solo nella sua lotta civile e democratica.
Nella speranza che questo sia il principio di una proficua, duratura e solidale collaborazione e non si risolva in una cocente delusione, vi ringraziamo anticipatamente per l'attenzione e vi porgiamo i più sinceri saluti.
Gli utenti del blog:
Luca Frangella
Elisa Laudi
michel torrisi
19 maggio 2005 alle ore 16:00so che sono fuori topic, ma e' un interessante trascorso della nostra attuale politica.
Allargo il vaffanculo di prima all'esimio economista anche a tutti i leghisti-non so se oggi ce ne sono,meglio cosi'-siete dei criminali.
TRENTO - La sua elezione, dopo il voto di domenica scorsa, era stata salutata come un segnale di integrazione. Mamadou Seck, senegalese, in Italia dal 1989, è stato il primo cittadino di colore a conquistare il diritto di sedersi tra i banchi del consiglio comunale di Trento. Ma il successo dall'operaio quarantaseienne, schierato nella lista di Rifondazione comunista, ha scatenato la protesta della Lega Nord. «Nulla di personale contro Seck. Ma la sua elezione è un segnale preoccupante. Di questo passo l'identità trentina verrà messa sempre di più a rischio», ha tuonato Sergio Divina, candidato sindaco del Carroccio. Ancora più duro il segretario cittadino: «Far sedere un immigrato di colore in consiglio è una cosa gravissima, scandalosa» è sbottato Vittorio Bridi. Che è andato oltre: «Avverto fin da ora che non ho la minima intenzione di sedermi in aula vicino a quest'immigrato. Piuttosto, me ne starò in piedi per cinque anni». E a calcare ulteriormente la mano ci ha pensato anche l'ex senatore Enzo Erminio Boso: «Non si può ammettere nelle istituzioni qualcuno di estraneo alla propria cultura, tradizione, colore della pelle. Noi della Lega abbiamo sempre detto: volendo, possiamo aiutare il mondo intero. Ma lo dobbiamo fare a casa loro. A questi immigrati si concedono tutti i diritti senza richiedere loro alcun dovere». Parole dure, che a Trento hanno suscitato reazioni indignate. «Mamadou ha ottenuto la cittadinanza nel 1994 e da quel momento è diventato italiano a tutti gli effetti. Con uguali doveri e diritti. Compreso quello di venire eletto in consiglio comunale» è stato il primo commento del neo-riconfermato sindaco Alberto Pacher. «Si tratta - ha detto ancora Pacher - di accuse senza fondamento: essendo in possesso di regolare cittadinanza, Mamadou ha gli stessi diritti di chiunque altro di sedere in consiglio». E l'operaio senegalese: «Il loro è un atteggiamento limitativo, discriminatorio e razzista, ma che non scalfirà minimamente la mia voglia di fare politica» ha sottolineato Seck. Che ha aggiunto: «Non vogliono sedersi vicino a me? Pazienza. Al mio posto in aula non rinuncio, visto che me lo sono guadagnato democraticamente grazie ai voti che ho ricevuto dai trentini».
Ma a criticare il Carroccio sono state tutte le forze politiche. «Queste della Lega - ha detto Marco Dallafior, capolista della compagine di sinistra "Trento democratica" - sono polemiche contrarie alle regole della democrazia. Da parte mia, al primo consiglio darò un caloroso benvenuto a Seck». Così Luigino Maule della Margherita: «Macché rischio per l'identità trentina. L'elezione di Mamadou non rappresenta alcun problema». Chiaro anche Ettore Zampiccoli (Forza Italia): «Vicino a Mamadou mi siederò io. La sua elezione rappresenta l'esito di una regolare consultazione e va dunque rispettata». E una sponda al senegalese è arrivata persino da Emilio Giuliana, neo-consigliere di An e sostenuto anche da Fiamma tricolore: «Come sono stato eletto io, così è avvenuto anche per lui. Quindi è giusto che possa sedere in aula».
Marika Giovannini Corriere della Sera 14/05/05
alfredo latelli
19 maggio 2005 alle ore 16:02
Per il sig. Panetta e il sig. Martini
ho l'impressione che i vostri siano fra i commenti più "sentiti", qualche volta i concetti si ripetono, ma forse solo così ci si fa ascoltare
dare dell'ignorante a chi lo è, fa incazzare, grazie
Lorenza Pirovano
19 maggio 2005 alle ore 16:04X Stefano Barone
Qua puoi trovare alcune info: http://www.ethicalconsumer.org/boycotts/boycotts_list.htm
silvia mantovani
19 maggio 2005 alle ore 16:04Al mitico Beppe Grillo e allo spettabile Staff del blog
Noi utenti del blog vogliamo innanzitutto ringraziarvi per il vostro prezioso lavoro, che rappresenta un grande esempio di impegno civile e sociale.
Grazie per la possibilità che ci date ogni giorno di ricevere e fornire libera informazione, di scambiarci e proporre idee per la costruzione di un mondo migliore.
Pensiamo che questo sito, per il numero di utenti che raccoglie e grazie al carisma di Beppe Grillo, possa essere al centro di una sorta di "rivoluzione" mediatica, così tanto sospirata dai sostenitori di Internet e da Beppe stesso.
A tal fine riteniamo che sia utile per tutti istituire uno spazio dedicato ai FORUM, in cui ogni utente possa partecipare più attivamente e creativamente e in cui soprattutto si sviluppi una comunicazione più funzionale,ordinata e coordinata.
Anche la creazione di una mailing list favorirebbe il libero scambio di informazione e la formazione di una fitta rete di comunicazione fra i singoli utenti e le altre realtà alternative già presenti sul web.
Le nostre richieste non sono mosse da fini personali bensì dalla convinzione che il piccolo apporto e intervento che ognuno di noi può dare non può che favorire il lavoro di Beppe e farlo sentire meno solo nella sua lotta civile e democratica.
Nella speranza che questo sia il principio di una proficua, duratura e solidale collaborazione e non si risolva in una cocente delusione, vi ringraziamo anticipatamente per l'attenzione e vi porgiamo i più sinceri saluti.
Gli utenti del blog:
Luca Frangella
Silvia Mantovani
stefano barone
19 maggio 2005 alle ore 16:04scusatemi se mi sono ripetuto, ma e' un urlo disperato...
se alcuni beni di consumo possono gia' sembrarci cari al portafoglio.. beh, il costo UMANO e' assolutamente insostenibile, inconcepibile ed inaccettabile.
centinaia di migliaia di bambini, donne e uomini senza un diritto, senza una dignita' umana... solo perche' noi ci si possa sfoggiare il nostro status o l'ultimo trend.
NO No e ancora NO! basta!
vogliamo la lista nera di questi maledetti schiavisti!
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 16:05X scafroglia
finalmente sono riuscito a leggere il suo post kilometrico.
grazie per le informazioni, sebbene tristi, e per il suo impegno.
per quanto la situazione possa essere disperata non bisogna mollare e lottare per un mondo migliore. altrimenti che senso vogliamo dare alla nostra vita?
mauro fava
19 maggio 2005 alle ore 16:08si stara' mica montando la testa sto comicuccio da strapazzo, che parlando inutilmente da anni si e' fatto un bel pacco di soldi
Bruno Panetta
19 maggio 2005 alle ore 16:10Umberto Mas:
[motore a idrogeno]
> 1) può essere un errore, una distrazione o
> qualsiasi cosa, o magari faceva riferimento ai
> motori a funzionamento idraulico (in uso
> nell'800)
"La tecnologia a idrogeno c'è da 160 anni: non la tirano fuori perché annullerebbe dei fatturati di miliardi di dollari. Finché la politica non si impadronirà dell'economia e non viceversa, non potremo mai più fare niente"
Da 'Beppe Grillo, il Savonarola del Terzo Millennio' che trovi facilmente con Google. Tutta farina del suo sacco. Cosa volesse dire Beppe Grillo in quel momento? E chi lo sa, probabilmente non ne ha idea neanche lui...
> 3)Ti ripeto quello che ho scritto nel post
> precedente: dipende dal contesto in cui si
> trovavano le frasi in questione, e dal TONO
> che avevano (ironico, sarcastico, serio etc)
Le parole parlano chiaro. Se andiamo ad attaccarci ai "contesti" e ai "toni" finiamo come Berlusconi ogni volta che ci fa una delle sue figuracce...
Riguardo a quello che dici su Bush e la ricerca sui motori a idrogeno, puo' essere benissimo che non l'abbia iniziata lui, ma in ogni caso il governo USA sta continuando a finanziare la ricerca in questo campo (vedi l'articolo di Wikipedia che ho citato), alla faccia di chi sostiene, come Grillo, che la politica sia decisa dalle multinazionali petrolifere...
Marco Paganella scrive:
>Si capisce molto bene che l'intento di Grillo
> non è quello di di sostenere cure a base di
> lmonata e bicarbnato, ma quello di rendere note
> anche richerche e studi sulla "medicina
> parallela".
> Da quì a dire che sono valide, questo è un suo
> vaneggiamento (calunnioso).
Beppe Grillo ha detto testualmente, nel brano che tu hai riportato
"Dott. Pratolongo guarì la moglie, malata terminale di cancro, con una mistura di limonata e bicarbonato"
Questo equivale a dire che la 'cura' in questione e' valida, o no?
Un altra perla del Grillo
"Il vero risultato è che alcune malattie come la difterite o la poliomelite stavano scomparendo per conto loro, anche nei posti dove non era stata effettuata alcuna vaccinazione"
Peccato che la poliomelite NON SIA AFFATTO SCOMPARSA, e infatti sopravvive proprio in quei paesi come la Nigeria e l'India dove non c'e' la vaccinazione di massa. Vedi la Wikipedia, che piace tanto a Grillo...
http://en.wikipedia.org/wiki/Polio#Eradication_efforts
Idem per la difterite
http://en.wikipedia.org/wiki/Diphtheria#Epidemiology
Bruno Panetta
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 16:13X mazzerioli
no perchè se non si perde il senso dell'iniziativa espresso nella richiesta. tutti devono poter leggere e capire di cosa si tratta.preferirei che si ricopiasse tutto.
Fabio Oddone
19 maggio 2005 alle ore 16:14Appoggio sia Luca Frangella che Mauro Mazzerioli :P
Sono favorevole a fare un forum insieme a
Luca Frangella
Elisa Laudi
Fabio Oddone
Igor Scicchitano
19 maggio 2005 alle ore 16:15x simona pianosi e x tutti
cito simona:
...ma neanche il lavoratore fannullone' italiano che dopo 8 ore di lavoro è stanco e stressato
e vi assicuro che ce ne sono tanti! Anche la maternità, per esempio, nella stessa Europa non è tutelata come in Italia. Cosa fare?
Faccio prima di tutto un discorso ambientalista.
siamo un quinto della popolazione mondiale che ha accesso al benessere e il pianeta é gia allo stremo, bene cosa facciamo, si continua a produrre sempre di piu perche il sistema é basato sui consumi e non abbiamo il coraggio/forza di cambiare il sistema meglio vivere nella presunzione che possiamo permetterci questo stile di vita e credere che gli altri non sono capaci a svilupparsi come noi....
Discorso Filosofico-fannullone.
Ti lavoro anche 14 ore al giorno ma se il tutto ha un senso, ci vogliono 14 ore di lavore per soddisfare i propri bisogni, bene lavoreremo 14 ore.
ma non lavoro 8 ore per avere un utilitaria che é un mercedes di 10 anni fa
ne per cambiare il guardaroba ogni anno perche un gruppo di omosessuali mi dice cose IN e cose OUT e IN e OUT cambiano tutti gli anni
ne per mangiare un frutto tropicale 365 giorni all'anno.
non per andare in vacanza in un villaggio turistico che riproduce tutti i vizi della societa moderna.
ne per spendere 300 euri per un paio di occhiali da sole.....
Voglio essere una persona modesta che preferisce avere un po di tempo libero per arricchirsi di esperienze e gustarsi i piaceri della vita che una che a 40 minuti al giorno di tempo libero e deve consumare di tutto di piu per sentirsi vivo e partecipe della societa.
LA MATERNITA
Faccio una premessa considero la nostra societa vergognosamente iper-maschilista ma io penso che una societa dovrebbe dare almeno 1 anno e mezzo di congedo maternita a una donna ovviamente pagato...
perche quello é il nostro futuro, vabbe che a oggi il futuro é "quando esce il prossimo rapporto trimestrale", ma se non ci curiamo di loro che famo....
ciao a tutti
francesco paolo
19 maggio 2005 alle ore 16:16vorrei dire a Migliarino ( capo comunicazione di fiat), in merito alla pubblicità a favore del made in italy, in cui i francesi o i tedeschi ringraziano quando noi compriamo le loro auto, che anche gli stati e le popolazioni dove fiat delocalizza le produzioni RINGRAZIANO!!! e noi come le compriamo le auto se ci togliete il posto di lavoro??? Migliarino pensa prima di parlare di made in italy...
Manuel Righele
19 maggio 2005 alle ore 16:27Nonostante il linciaggio del Signor Panetta, ho l'impressione che sia una persona intelligente e preparata. Il miglior contraddittorio possibile, se non si lasciasse andare a schermaglie.
Nonostane si stia cercando una soluzione economica per ridistribuire la ricchezza, ho l'impressione che il problema non sia stabilire chi sia più ricco, ma per quanto tempo ancora potrà vantarsene, visto il cattivo rapporto che corre tra l'aria e i vari CO2, ossidi di azoto e polveri sottili.
Nonostante tutte le nostre buone intenzioni volevo chiedere:
1. Quanti telefonini abbiamo cambiato negli ultimi due anni?
2. Qual è la distanza minima che ci fa scegliere di prendere l'auto invece di andare a piedi o in bici?
3. Chi di noi compra scarpe Monterocca?
4. Qualcuno di noi coltiva l'orto?
Nonostante tutto se siamo qui a chiederci s'è giusto o no, s'è vero o non lo è, è soprattuto grazie a Beppe, il Grillo parlante .
stefano crema
19 maggio 2005 alle ore 16:28x beppe
mi associo alla richiesta di uno spazio forum dove portare avanti iniziative e discorsi in modo più congruo e meno dispersivo
x francesco paolo
la fiat con la sua pubblicità ci sta letteralmente prendendo per il culo e allora rispondiamo alla fiat che quando riporterà la produzione in italia e comincerà a fare macchine belle e affidabili allora noi torneremo a comperare auto fiat, fino ad allora possono andare a morì ammazzati, pezzi di merda.
Stefano
Elisa Laudi
19 maggio 2005 alle ore 16:31x Barone
Ho letto l'articolo su http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&tpl=kwfinanza\dettaglio_news.tpl&del=20050519&fonte=RPB&codnews=318263
relativo ai "lager cinesi che fabbricano
il sogno occidentale"...questo è quello che produciamo affidando tutto al "libero mercato"... abbiamo dato tutto in mano alle "persone giuridiche ossia le psicopatiche multinazionali"...consiglio a tutti di leggere su questo argomento il libro "THE CORPORATION" di Joel Bakan (anche film-documentario)...comunismo-liberismo, oramai sono la stessa cosa...
...chiedo a me stessa per prima di smettere di essere complice di questo sterminio (con i miei pochi risparmi nei fondi d'investimento chi finanzio?...quando acquisto i più svariati beni al supermercato chi mantengo?...eppure qualche piccola soluzione comincia ad esserci...finanza etica, botteghe dell'equo-solidale, gruppi di acquisto solidali...aiutiamoci a liberarci dalla nostra stessa "sterminatrice" pigrizia...Grazie per aver letto il messaggio.
Mauro Nordio
19 maggio 2005 alle ore 16:31Al mitico Beppe Grillo e allo spettabile Staff del blog
Noi utenti del blog vogliamo innanzitutto ringraziarvi per il vostro prezioso lavoro, che rappresenta un grande esempio di impegno civile e sociale.
Grazie per la possibilità che ci date ogni giorno di ricevere e fornire libera informazione, di scambiarci e proporre idee per la costruzione di un mondo migliore.
Pensiamo che questo sito, per il numero di utenti che raccoglie e grazie al carisma di Beppe Grillo, possa essere al centro di una sorta di "rivoluzione" mediatica, così tanto sospirata dai sostenitori di Internet e da Beppe stesso.
A tal fine riteniamo che sia utile per tutti istituire uno spazio dedicato ai FORUM, in cui ogni utente possa partecipare più attivamente e creativamente e in cui soprattutto si sviluppi una comunicazione più funzionale,ordinata e coordinata.
Anche la creazione di una mailing list favorirebbe il libero scambio di informazione e la formazione di una fitta rete di comunicazione fra i singoli utenti e le altre realtà alternative già presenti sul web.
Le nostre richieste non sono mosse da fini personali bensì dalla convinzione che il piccolo apporto e intervento che ognuno di noi può dare non può che favorire il lavoro di Beppe e farlo sentire meno solo nella sua lotta civile e democratica.
Nella speranza che questo sia il principio di una proficua, duratura e solidale collaborazione e non si risolva in una cocente delusione, vi ringraziamo anticipatamente per l'attenzione e vi porgiamo i più sinceri saluti.
Gli utenti del blog:
Mauro Nordio
marco paganella
19 maggio 2005 alle ore 16:33Egregio sig.Panetta, ma lei è capace di leggere e riportare più di un paio di righe per volta??
Ha detto che chi ha proposto o sperimentato cure alternative è sparito (leggasi ignorato dalla medicina ufficiale?? mah, io mi porgo almeno un dubbio, invece di postare una calunnia).
A proposito di coerenza; lei dice di non voler fre un sito anti-Grillo per non fargli pubblicità. Bene, ma mi sembra che al momento sia LEI che sfrutto queso posto fer farsi conoscere (glielo traduco, mi sembra lei abbia difficoltà..) = se lei aprisse un suo sito (qualunque ne fosse lo scopo/argomento) non avrebbe tutta questa visibilità.
Lei comincia sempre più a sembrarmi un insulto all'intelligenza (media) umana.
Per favore, datemi il link di un killfile qualunque, persone così (apporto alla discussione/topic = 0) sono utili quì come fiammiferi in un benzinaio.. (giusto perchè sto cercando di non essere offensivo..)
Giorgia Grasso
19 maggio 2005 alle ore 16:39Se potessimo votare per te .....anche in questo caso saresti il numero uno!!!!
gioachino brunoni
19 maggio 2005 alle ore 16:40@MARCO PAGANELLA
ti leggo copia-incolla
Per favore, datemi il link di un killfile qualunque, persone così (apporto alla discussione/topic = 0) sono utili quì come fiammiferi in un benzinaio.. (giusto perchè sto cercando di non essere offensivo..)
Postato da: marco paganella il 19.05.05 16:33
ECCOTI SERVITO!
http://xoomer.virgilio.it/mcffio/Set%20completi%20HORROR%203.htm
Un saluto da
Max Stirner
marco paganella
19 maggio 2005 alle ore 16:44Grazie per il link..
antonio giudilli
19 maggio 2005 alle ore 16:47Nella speranza che questo sia il principio di una proficua, duratura e solidale collaborazione e non si risolva in una cocente delusione, vi ringraziamo anticipatamente per l'attenzione e vi porgiamo i più sinceri saluti.
Gli utenti del blog:
Mauro Nordio
Antonio Giudilli
Francesco Gatti
19 maggio 2005 alle ore 16:48X coloro che hanno/comprano macchine del gruppo FIAT:
Cercate "cancergasoline" con google.it e leggete tutto e poi fatevi quattro conticini con lo stato della vostra salute............
cazzi vostri....
io avevo una dedra, non ci credevo, dopo misurazioni che ho effettuato da solo (sono molto semplici e reali) ho dovuto ricredermi: per primo ho buttato la macchina e per secondo prego il Signore ogni giorno che faccia morire all'istante dal primo all'ultimo i dirigenti di questa casa di merda (FIAT).
A proposito, state attenti che FIAT=Parmalat, e questo non ha bisogno di dirlo Beppe....pensateci gente, pensateci.........
BEPPE FOR PRESIDENT!!!!!!!!!!
Luca Floris
19 maggio 2005 alle ore 16:50Max rimani un pò bastardino...:-)
con sincera stima
Luca Geraci
19 maggio 2005 alle ore 16:52Sono favorevole a fare un forum insieme a
Luca Frangella
Elisa Laudi
Fabio Oddone
Luca Geraci
mauro mazzerioli
19 maggio 2005 alle ore 17:15Sono favorevole a fare un forum insieme a
Luca Frangella
Elisa Laudi
Fabio Oddone
Luca Geraci
Mauro Mazzerioli
Yang Chenping
19 maggio 2005 alle ore 17:33> Tutto questo per dire che con pieno rispetto di economia e economisti ogni scienza dovrebbe limitarsi al proprio campo d'azione e solo a quello appoggiandosi ad altre scienze e saperi quando si va oltre alle proprie capacità.
Questo perche' secondo te, immagino, gli economisti sono tutti uguali? Suvvia... tra un po' saltera' fuori che anche i keynesiani sono economisti, che l'erba e' gialla e il cielo e' rosa...
Igor Scicchitano
19 maggio 2005 alle ore 17:43....Questo perche' secondo te, immagino, gli economisti sono tutti uguali?...
No, per niente come in tutti i settori ci sono i bravi e i meno bravi ma credo che ogni tanto ci sia bisogno di piu competenze, competenze che a volte abbiamo la fortuna di trovare in una persona sola altre volte no.
Se vuoi quello che mi disturba é che si tenga per lo piu solo conto del rendimento dal punto di vista economico e non sociale o ambientale.
ciao
igor
andrea deaglio
19 maggio 2005 alle ore 17:50ciao beppe, gli utenti ti chiedono un forum ..se ti va noi di blips, assidui del blog lo mettiamo su, senza farti spendere una lira (visto che sei ligure!!) facce sapè!
nasce quindi da oggi la "beppe grillo volounteer organization - per la causa umana"
salutoni!
Umberto Mas
19 maggio 2005 alle ore 18:01Ragazzi, ragazzi..
invece che postare le nostre sottoscrizioni per il forum QUI, perchè non si contatta lo staff di Beppe?
Hanno messo il link apposta...
non per altro, ma sennò qui diventa un macello
saluti a tutti
Mauro Nordio
19 maggio 2005 alle ore 18:20Condivido ed invio.
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 18:46si è vero così non funziona!!!
ho mandato la seguente e-mail allo staff
Al mitico Beppe Grillo e allo spettabile Staff del blog
Noi utenti del blog vogliamo innanzitutto ringraziarvi per il vostro prezioso lavoro, che rappresenta un grande esempio di impegno civile e sociale. Grazie per la possibilità che ci date di ricevere e fornire libera informazione, di scambiarci e proporre idee per la costruzione di un mondo migliore.
Pensiamo che questo sito, per il numero di utenti che raccoglie e grazie al carisma di Beppe Grillo, possa essere al centro di una sorta di "rivoluzione" mediatica, così tanto sospirata dai sostenitori di Internet e da Beppe stesso.
A tal fine riteniamo che sia utile per tutti istituire uno spazio dedicato ai FORUM, in cui ogni utente possa partecipare più attivamente e creativamente e in cui soprattutto si sviluppi una comunicazione più funzionale,ordinata e coordinata.
Anche la creazione di una mailing list favorirebbe il libero scambio di informazione e la formazione di una fitta rete di comunicazione fra i singoli utenti e le altre realtà alternative già presenti sul web.
Le nostre richieste non sono mosse da fini personali bensì dalla convinzione che il piccolo apporto e intervento che ognuno di noi può dare non può che favorire il lavoro di Beppe e farlo sentire meno solo nella sua lotta civile e democratica.
Nella speranza che questo sia il principio di una proficua, duratura e solidale collaborazione e non si risolva in una cocente delusione, vi ringraziamo anticipatamente per l'attenzione e vi porgiamo i più sinceri saluti.
Gli utenti del blog:
Luca Frangella
Fabio Oddone
Luca Geraci
Mauro Mazzerioli
Mauro Nordio
Antonio Giudilli
Silvia Mantovani
Andrea De Aglio
P.S.:
come volevasi dimostrare il meccanismo dei blog non consente di raccogliere le sottoscrizioni come si deve. questo è segno della loro scarsa efficacia se davvero si vuole costruire qualcosa. in realtà gli utenti che hanno invocato la presenza dei forum per i motivi sopra menzionati sono molti molti molti di più, come dovrebbe sapere chi gestisce il blog. questi sono i nominativi raccolti fra le 16 e le 17 (orario non di punta per il blog) del giorno 19 maggio in seguito ad un post inserito nella pagina dei commenti all'articolo sul WTO. lo stesso post inserito in altre pagine è stato cancellato, probabilmente perchè non inerente al tema trattato. così non si arriva a niente. nel blog le idee e le informazioni si perdono come foglie al vento e non c'è possibilità di realizzare un'azione coordinata e creativa. ad esempio, nei commenti ai vari articoli è stata chiesta la partecipazione ad importanti petizioni, seguendo l'esempio che grillo ha dato durante il suo show, ma anche quelle sono andate perse come foglie al vento.
comunque il nostro è solo un consiglio ed un tentativo di costruire qualcosa di veramente forte intorno alla figura e all'esempio di beppe grillo. a voi e a grillo la scelta... di non deluderci!!!
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 18:48e-mail a iosa, gente!!!!
:-)
Mario Scafroglia
19 maggio 2005 alle ore 19:44 -"com'e' che i paesi che vent'anni fa e passa hanno aperto le porte al commercio internazionale (Taiwan, Singapore, Corea) da paesi poverissimi sono diventate potenze industriali, mentre quelli protezionisti (India, Africa sub-Sahariana) sono ancora poverissimi? Sara' che la globalizzazione non e' poi cosi' brutta?"-
Ma come si stà bene a Singapore...
SINGAPORE. IMPICCATO PER TRAFFICO DI CANNABIS
13 maggio 2005: Shanmugam Murugesu, 38 anni, è stato impiccato alle 6 di mattina nella prigione di Changi, dopo che la sua domanda di grazia è stata respinta dal Presidente di Singapore, S.R.Nathan.
Era stato condannato a morte per aver tentato di introdurre nel paese, dalla Malesia, 1.029,8 gr di cannabis.
"Venerdì 13 è un giorno triste per Singapore
è soltanto vendetta, un omicidio a sangue freddo", ha dichiarato M. Ravi, avvocato difensore di Murugesu.
Lo stesso avvocato, insieme all'organizzazione per i diritti civili Think Centre, ad un piccolo gruppo di politici dell'opposizione, oltre che ai familiari di Murugesu, nelle ultime settimane avevano dato vita ad una campagna per salvare il condannato, evidenziando difetti nella legge ed invocando circostanze attenuanti che avrebbero dovuto escludere la condanna a morte.
Gli animatori della campagna hanno citato i casi di altre sei persone che, pur arrestate con simili quantità di marijuana, non sono state condannate a morte.
Anche i due figli gemelli 14enni di Murugesu si sono attivati, sia con un ricorso in tribunale che con volantinaggi tra la gente. (Fonti: Afp, 13/05/2005)
Però ora sono un paese ricco...
Un saluto a Luca Frangella
:-(
Mauro Nordio
19 maggio 2005 alle ore 19:50Saltando da un argomento all'altro ho trovato tale Alessandro Romagnoli che manifestava il nostro stess interesse. Riporto parte del messaggio.
"Mi piacerebbe aprissero un forum ufficiale legato a questo Blog... ma non so se sarà fatto... intanto c'è il gruppo su google, è un tentativo, con tutti i suoi limiti e i suoi difetti.
Saluti.
--------------------------------------
http://groups.google.it/group/votogrillo
-------------------------------------- "
Avete provato a scavare nell'archivio del Blog? Notereste qualcosa di particolare: a gennaio per ogni post c'erano dai 20 ai 40 commenti; ora dai 150 ai 600!! Chissà fra un po' di mesi!
Cambiando discorso: UMUS LIBERO è parente di MARCUS LIBERO?
Saluti a tutti
Umberto Mas
19 maggio 2005 alle ore 20:38anche il mio nome
Sandro zonfrilli
19 maggio 2005 alle ore 20:57Egregio Torrisi,
mi sovviene una lettura delle profezie del monaco Basilio di konstrad.
I mussulmani saranno accolti dai comunisti radicali portando guerra e conquistando Mosca...e così via.
Chissà se questo sengalese è di religione mussulmana.
Io non sono leghista ,ma so che già l'impero romano ebbe gli stessi problemi;e non riusci a risolverli.
L'antropologa Ida Magli delinea in maniera intelligente questa situazione.Si può visitare il suo sito per leggere come la pensa.
Saluti
Sandro
Stefano Cittadini
19 maggio 2005 alle ore 21:14X Luca Frangella
prima di aderire vorrei capire..perchè di "forum", "blog" ed altre amenità non ne capisco molto. Ma che differenza c'è tra i due formati dal nostro punto di vista? Forse la possibilità del botta e risposta? Non è che ci siamo innamorati di questo blog e lo vogliamo già cambiare rischiando di rovinare qualcosa che funziona bene così?
Grazie in anticipo se mi rispondi e scusa l'ignoranza.
PS forse il tuo post delle 2.25 era per me anzichè GENDUSA, e su questo vorrei confrontarmi meglio.
Internet non è ancora accessibile a tutti, e questo mi sembra già un buon motivo per il quale in un sistema democratico la tua idea non possa funzionare. WEB CAM al parlamento: s
esistono due canali sulla TV satellitare per le due camere, ma chi li guarda? E radio radicale spesso trasmette in diretta, ma la maggior parte della gente non l'ascolta o non ci capisce un'acca. Speri di sputtanare qualcuno? Te la ricordi la vicenda dei pianisti...più sputtanamento di così non si può , eppure...non è successo nulla. I deputati che si leggono il giornale o che dormono l'abbiamo visti tutti: saperne nome o cognome non è mica difficile, ma che reazioni ha suscitato..nulla.
Quì è importante prima di tutto disabituarci a questo marciume, perchè il 99,9% delle persone è assuefatta. Un giorno forse, se ci si risveglierà dal torpore generale chissà!
Comunque ti apprezzo molto per l'entusiasmo che ci stai mettendo. Spero leggendoti di convincermi e di aderire con convinzione, non mi piace fare l'avvocato del diavolo.
Stefano Cittadini
Luca Gianantoni
19 maggio 2005 alle ore 21:16x Giancarlo Truant
Apparte che Mina non è una cantante qualsiasi ma è una delle più grandi artiste italiane di tutti i tempi e comunque Beppe parla principalmente di realtà contemporanea non di storia, non è detto che una causa abbia lo stesso effetto in epoche differenti della storia, piuttosto sig. Giancarlo mediti sul fatto che se 3 anni fa qualcuno avesse dato 3 minuti di spazio a Grillo su un telegiornale qualsiasi ora si avrebbero migliaia e migliaia di persone con diversi euro in più grazie alla "sparata" come le chiama lei sulla Parmalat.
Tanto per citarle un esempio.
Rita Porrega
19 maggio 2005 alle ore 21:31X TUTTI
Verso la fine di Aprile (purtroppo ormai era tardi x farlo girare!)mi è arrivata una mail da una mia amica che diceva quanto segue tratto da un articolo del Sole24ore:
1)In Europa non è obbligatorio, per le merci importate da paesi extra-UE, l'indicazione del paese di origine;
2)Gli intelligentissimi politici che sono a capo del Parlamento Europeo hanno il DUBBIO se sia utile o meno istituire l'obbligo di tale in dicazione per tutte le merci importate in Europa;
3)Tali inteligentissimi individui hanno istituito un sondaggio via Internet per sapere da imprese e da privati se sia utile istituire questo obbligo;
Il problema è che questo sondaggio è sconosciuto penso a chiunque.Siccome la mancata indicazione del paese di origine può comportare alcuni spiacevoli effetti come:
- comprare carne che si pensa italiana invece è thailandese e ha il morbo della mucca pazza(è successo anche recentemente, a Milano;
- comprare medicinali con il marchio CE pensando siano europei invece sono cinesi (CE sta anche per "China Economy", ci hanno clonato il marchio);
- comprare frutta e verdura che si pensa coltivata in un agriturismo toscano invece è un prodotto OGM canadese;
-comprare vestiti anche di marche famose che si pensano fatti in Italia ( e si paga per questo uno zero in più) invece sono stati prodotti nelle Filippine da bambini di 9 anni;
per questi e per tanti altri motivi di morale, etica, politica, economia ho ritenuto di inviarvi il link del sondaggio in modo che, se volete, potete dire la vostra opinione in merito al Parlamento Europeo che, anche sulla base di questo sondaggio, deciderà se istituire l'obbligo di indicare la provenienza delle merci sui beni importati in Europa.
Seguiva il link del sondaggio che io sono riuscita a compilare, ma che scadendo appunto il 30 Aprile, attualmente non è più disponibile!!!
Purtroppo un mese fa non frequentavo il Blog....
altrimenti l'avrei fatto girare!!!!
Sono anch'io favorevole al Forum!
Possiedo una Fiat e sono un po' sfigata...che sia un segno?
Saluti a tutti,
Rita
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 22:08porca miseria RITA. che cosa mi hai detto adesso!
un'altra sconfitta per la democrazia, un'altra presa in giro, ce l'hanno messa dinuovo nel c..o!!!
fanno un sondaggio e poi non lo dicono a nessuno!!!
fanno i finti ingenui che non sanno cosa scegliere!!!!!
ma le associazioni dei consumatori che cazzo fanno??
perchè non sono intervenute?
io voglio conoscere vita morte e miracoli dei prodotti che consumo. è un mio diritto.
si chiama informazione al consumatore.
non c'è bisogno di sondaggi: deve essere così per diritto.
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 22:31X cittadini
il perchè dei forum:
con i forum anche tu, e non solo grillo, puoi iniziare una discussione mirata, che so, sul signoraggio, postando una tua opinione o un tuo articolo. tutti quelli che vogliono discutere solo e soltanto del signoraggio risponderanno alla tua inserzione.chiunque si connetta al sito e voglia sapere qualcosa sul signoraggio troverà un riferimento preciso da consultare. chi vorrà proporre iniziative del tipo "sono pascucci, vorrei che spedissimo questa petizione sul signoraggio a ciampi" verrà letto da tutti gli interessati e così l'iniziativa avrà un seguito. in un forum ognuno ha un nick name, un icona che lo identifica, è possibile fare semplici ricerche per nome, per argomento, etc
se indico un link sull'aereo del pentagono, apro un forum sull'argomento e tutti gli interessati saprannio che esiste questo link...
se voglio parlare di democrazia e internet, apro un forum e parlo di quello senza sorbirmi le preghiere e i salamelecchi a grillo degli altri utenti che non c'entrano niente con l'argomento, e senza i battibecchi modello porta a porta, e senza perdere di vista gli utenti interessati e i loro post; così è possibile sviluppare un discorso sensato e costruire qualcosa di più di parole che volano al vento, è possibile coordinarci.
a dire il vero finora gli estranei al blog siamo stati quelli che come me hanno cercato di costruire una rete più fitta di comunicazione. i blog non hanno questa funzione.
questo come blog è ottimo.
ottimo per commentare gli interventi di grillo, consapevoli però che ogni intervento è a se stante, senza avere la pretesa appunto di scambiarci o proporre idee e informazioni o di preparare una azione coordinata e creativa.
rimane il fatto che a me le "religioni" non piacciono anche quando l'idolo è grillo......
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 22:49sempre x cittadini
attenzione! l'idea della webcam è un fatto secondario. comunque è bene che ci sia.
l'idea primaria è quella della trasparenza: i cittadini hanno diritto a supervisionare il lavoro dei loro rappresentanti e in generale la vita amministrativa e istituzionale del loro paese.
internet consentirebbe a bassissimi costi di avere un canale di partecipazione diretta oltre che di trasparenza.
in tempo reale il cittadino istantaneamente potrebbe avere con un click di mouse tutte quelle info che gli spettano di diritto e che oggi o non sono garantite o sono difficili da reperire se non con enormi sforzi o sono facilmente falsificabili poichè la burocrazia le procastina nel tempo.
poi si potrebbe parlare di referendum elettronici, ma quello è un altro discorso.
poi io esigerei un canale web a portata di mouse di informazione puntuale ed istantanea
esempi: alle ore tot il ministro tot terrà un discorso su... ecco il link con gli atti del congresso... a fianco il link con il discorso dell'onorevole tot.... il senatore tot ha proposto... la commissione parlamentare sulla ... si è riunita oggi per... questi gli interventi e le proposte... il presidente della repubblica ha firmato la seguente.... etc.
una info completa e dettagliata, non filtrata dai tg o dai giornalisti, non spettacolarizzata.
ce ne vogliamo rendere conto che con internet il villaggio globale non è un utopia?
internet non è ancora diffuso? lo si diffonda!
ma come? il portatore nano di democrazia non aveva promesso miracoli a proposito?
comunque tempo qualche anno e internet oltre che diffuso in tutte le case( e vi dirò che telefoneremo via internet, ma non illudetevi di mettere ko la telecom, quelli si riciclano..) sarà perfettamente integrato con i telefonini... già ci sono i palmari...
così potrò affermare che i telefonini servono a qualcosa!!!!!!!
Stefano Cittadini
19 maggio 2005 alle ore 23:02Beh..detta così sono d'accordissimo..il problema quindi è che il blog si presta ad essere usato male..vero? In effetti anche queste mie righe con il WTO non c'entrano, solo alcuni post all'inizio c'entravano qualcosa..l'argomento sfuma verso l'alto, diluito dai "W Grillo" (sui quali concordo) ma che fanno solo tappezzeria e dai fuori tema.
Nel Blog ogniuno dovrebbe dire la sua opinione una volta soltanto!
Concordo quindi sul forum.
PS. Propongo anche di abolire i "W Grillo" e la parola "comico".
Pietro Cardona
19 maggio 2005 alle ore 23:19Secondo me è preferibile che Beppe Grillo rimanga un grande comico e non entri in politica o in organizzazioni internazionali.
Anche un comico può cambiare le cose.
E forse è più credibile.
Stefano Cittadini
19 maggio 2005 alle ore 23:23x Luca Frangella
scusa se insisto..non ho detto che è sbagliata la tua idea...può essere utilissimo quello che dici.Un'informazione trasparente è NECESSARIA, ed è quello che cerca di fare Grillo con i mezzi che ha a disposizione(limitati rispetto a quello che auspichi tu). Ma è SUFFICIENTE? La gente digerisce tutto! Permettimi, ma mi sembra che tu "voglia costruire una casa partendo dal tetto". Prima è necessario riappropriarci di dignità. Lo sappiamo tutti che ci prendono per il c***, che magnano, ecc.. Ripeto: prima è necessario riappropiarci di dignità..non so come, ovviamente, ma se improvvisamente uscissimo dal torpore, ci tornasse la voglia di "fare", allora spunti per inc****rsi ce ne sarebbero a iosa.
Rosario Pisano'
19 maggio 2005 alle ore 23:24Per tutti quelli che vogliono parlare del signoraggio, ho creato il blog apposta.
Questo è l'inidirizzo:
signoraggio.splinder.com
l'ho iniziato inserendo un link al sito segnalato dal signor Pascucci.
Scrivete quello che volete.
Stefano Cittadini
19 maggio 2005 alle ore 23:30Ci piaccia o no, Grillo fa politica da sempre...non deve farsi inghiottire dal sistema, questo è vero.
Usa l'ironia per entrare nella testa della gente, ma chiamarlo "comico" è come chiamare "sarto" un chirurgo solo perchè usa ago e filo per chiudere una ferita.
Il comico ha lo "scopo" di far ridere..ecco perchè mi da fastidio sentirlo associato a Grillo.
alberto busto
19 maggio 2005 alle ore 23:44ed è per questo che preferisco definirlo un Ironico anzichè Comico...la verità proposta da Beppe fa scaturire in noi il "sentimento del contrario",ilarità immediata che s trasforma in preoccupazione e riflessione...dobbiamo far si che le idee,la voce,la verità vengano a galla e non permettere che il lavoro svolto da Beppe risulti vano.é indispensabile,quindi, far tesoro d quello che dice,conivolegere quanta piu gente possibile e soprattutto crederci,crederci fino in fondo......BEPPE LE TUE IDEEE CAMMINANO SULLE NOSTRE GAMBE..
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 23:59ancora x cittadini :-)
si ma servono opportunità possibilità e mezzi per fare quello che dici tu. non è che uno si sveglia così all'improvviso, soprattutto quando c'è qualcuno che continua a versare sonnifero (leggi politici e signori dell'economia).
anche nelle favole c'è qualcuno che da un bacio per svegliare la bella addormentata.
opportunità: il libero scambio di idee tramite internet può far risvegliare le nostre coscienze; il forum che chiediamo può essere una buona occasione.
possibilità: la comunicazione tramite internet è istantanea, in tempo reale, mette in contatto tutto il mondo se necessario con un click di mouse.
la rete è ancora libera. sonnifero ne circola poco rispetto al sangue vivo e ribollente.per poco se non ci diamo da faree ne prendiamo coscienza e la difendiamo; e lei cittadini (o ti posso dare del tu?) mi scusi ma ho l'impressione che ancora non ne ha preso una vera coscienza. anche io come grillo una volta ero contrario ad internet poi da due anni a questa parte ho cambiato nettamente idea; da sognatore post settantottino (ma ho solo trent'anni) sono diventato cittadino post moderno!! per una democrazia reale post moderna!!
mezzi: internet, sistemi informatici.
nel mio hard disk posso contenere 80 Gb di dati.
ma lo sa che significa? negli hanni '80 qualche decina di KiloByte chissà che sembrava!!!
e ormai gli hard disk come i miei ve li tirano addosso!!!
solo che noi siamo homini sapiens e genialmente usiamo la tecnologia solo a scopi deleteri. (taccio sulla scienza perchè là l'ignoranza regna sovrana!)
dicevano una volta: i computer ci alleggeriranno dal peso del lavoro, lo semplificheranno,avremo più tempo libero..
certo come con il DDT: aiuterà l'agricoltura dei paesi poveri!!! AH AH AH AH
e oggi ci riprovano con le piante geneticamente modificate: è per il bene dei paesi del terzo mondo! AH HA AH AH AH
oggi si lavora ancor di più, quello che è cambiato è che se prima 8 ore di lavoro rendevano 10, oggi rendono 1000!!! capitalismo di merda!!! insaziabile!!! iperproduzione e iperconsumismo senza logica!!! anzi una logica c'è; quella del potere!!! tutti schiavi siamo!! dei signori che comandano e in fondo in fondo di noi stessi, perchè non usiamo il nostro cervello per ragionare ma solo per assicurarci il nostro posto al sole!!!
come vermi amebe formiche, nulla più! nulla più! e poi ci crediamo figli di chissà quale dio, ci sentiamo intelligenti, civili, progrediti.
questo grillo non lo dice e lo capisco. va bene così, grande beppe!
scusate mi sono lasciato prendere la mano.....
luca frangella
20 maggio 2005 alle ore 00:03chiedo scusa ai vermi alle amebe e alle formiche per l'infausto paragone...
fabry dubbini
20 maggio 2005 alle ore 00:19una sola domanda: alla tua età, dopo aver ottenuto il tutto esaurito in ogni città, sei consapevole di avere seguaci in tutta Italia, PERCHE' NON DECIDI DI CREARE UN VALIDO PARTITO POLITICO E DI RAPPRESENTARLO DA LEADER?? pensaci, sei l'unica persona in grado di cambiare la rotta in questo paese gestito da egoisti
Stefano Cittadini
20 maggio 2005 alle ore 01:08ancora xluca frangella (poi a nanna)
Mi sa che non diciamo cose così diverse...io ho trentasette anni(il "tu" spero ti venga spontaneo ;-) e SONO consapevole dell'immenso mezzo di COMUNICAZIONE di cui disponiamo, forse mi hai frainteso. Per i controlli di cui parli, basterebbe pero' anche tecnologia più bassa (ad es. il badge d'ingresso associato al voto per impedire ai "pianisti" di suonare sullo scranno, ecc..) ma purtroppo occorrerebbe che il "controllato" facesse la legge per farsi "controllare" ed è un'utopia. Gli elenchi contenenti i grandi assenteisti sono stati più volte pubblicati sui giornali.. ma ti pare che poi qualcuno si sia minimamente spettinato?
Ti ricordi manipulite, i fischi e le monetine davanti al Raphael a Roma: sembrava che non si sarebbe più tornati indietro, si respirava aria di cambiamento e di libertà...io pensavo a Grillo ed al fatto che fosse un po' "vindice" anche lui...
Buonanotte.
davide malla
20 maggio 2005 alle ore 01:24in risposta a bruno e claudia vi posso assicurare che il Berlusca non ha bisogno di interpreti quando riceve Bush in quanto non ha il diritto di parlare ma solo di ascoltare. E poi mi dite come fa a farsi capire, uno (il Berlusca) che lavora con "il dito nel culo" (termine francese)? Per paura di farsela sotto? E poi come fa a pagarsi 2 interpreti uno in inglese e uno in italiano per spiegare alla gente comune quello che lui il Berlusca, vuole dire, in termini poveri
gerardo dereviziis
20 maggio 2005 alle ore 03:23Carto sicuramente il caro Beppe, sarebbe meglio di tutti quei "DELIQUENTI" che comandano il WTO, WB, ADB, WHO, UN, UNDP etc etc...
Vivendo all'estero e spesso in paesi da 3rzo mondo, ho visto i disastri e che Lor Signori hanno, fatto percio o Mettiamo Beppe a Capo di tali istituzioni, o semplicemtne destituiamo tali Istituzioni che portano disperazione, fame e dolore a chi gia non ha nulla dalla vita!
BEPPE FOR PRESIDENT!
matteo martini
20 maggio 2005 alle ore 05:10
Per Luca Frangella,
" lei afferma che l'italia è ricca grazie al libero mercato.
la mia interpretazione è un'altra.
l'italia è ricca perchè storicamente "si è trovata dalla parte del più forte",ovvero gli USA, condividendone una fetta del potere a scapito dei cosiddetti paesi del terzo mondo. "
Intanto la ringrazio per la civilta` del suo intervento.
Ci sono stati numerosi crimini compiuti da Stati Uniti a da altri paesi ( inclusi i paesi comunisti ) nei confronti di altri paesi meno sviluppati economicamente.
Rimane da capire come mai la gente nella ex Unione Sovietica morisse di fame ( o quasi ) mentre negli U.S.A. e in Italia, pur con tutti i problemi che ci sono, si stia molto meglio
Per Francesco di Campli
Non conosco cosa sia la tobin tax, comunque si sta gia` investendo in energie alternative.
Relativamente al discorso " 100 uomini più ricchi della terra potrebbero campare tutto il resto del mondo se volessero ", cosa proponi, un esproprio a forza?
Per Bruno Panetta
" Guarda che discutere con questa gente e' completamente inutile... Ci ho provato anche io, ma mi hanno dato del leccaculo a Berlusconi, mi hanno detto che "ero pisciato in testa da bambino", ecc.
In ogni caso ho una domanda da farti. Io vivo in Inghilterra quindi non sono up to date con la politica italiana, ma sai se c'e' in Italia un partito veramente liberale e liberista? Non intendo il liberismo finto di Forza Italia, ovviamente.
Hai letto "In Defense of Globalization" di Jagdish Bhagwati? Secondo me e' il migior libro scritto sull'argomento.
Cordiali saluti, "
Se tu inizi ad insultare perche` sei stato insultato hai gia` perso in partenza.
Alla maleducazione non rispondi con la maleducazione
Anche se qualcuno in questo blog se lo meriterebbe ..
Relativamente alla situazione politica italiana, penso che la conosciamo tutti c` e` il centro destra e il centro sinistra. Non e` che ne sappia molto di piu` di quello che sanno tutti
Non ho letto il libro che menzioni
eugenio avolio
20 maggio 2005 alle ore 07:32Leggete questo articolo e' un po' lungo ma ne vale la pena per capire il "nostro benessere o malessere" che provenienza ha.
I lavoratori svelano le spaventose condizioni di lavoro
Orari infernali, sfruttamento e paghe da fame
I lager cinesi che fabbricano
il sogno occidentale
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI
Per confezionare un paio di Timberland, vendute in Europa a 150 euro, nella
città di Zhongshan un ragazzo di 14 anni guadagna 45 centesimi di euro.
Lavora 16 ore al giorno, dorme in fabbrica, non ha ferie né assicurazione
malattia, rischia l'intossicazione e vive sotto l'oppressione di
padroni-aguzzini. Per fabbricare un paio di scarpe da jogging Puma una
cinese riceve 90 centesimi di euro: il prezzo in Europa è 178 euro per il
modello con il logo della Ferrari. Nella fabbrica-lager che produce per la
Puma i ritmi di lavoro sono così intensi che i lavoratori hanno le mani
penosamente deformate dallo sforzo continuo.
Gli operai cinesi che riforniscono i nostri negozi - l'esercito proletario
che manda avanti la "fabbrica del mondo" - cominciano a parlare. Rivelano le
loro condizioni di vita a un'organizzazione umanitaria, forniscono prove
dello sfruttamento disumano, del lavoro minorile, delle violenze, delle
malattie. Qualche giornale cinese rompe l'omertà. Ci sono scioperi
spontanei, in un Paese dove il sindacato unico sta dalla parte dei padroni.
Vengono alla luce frammenti di una storia che è l'altra faccia del miracolo
asiatico, una storia di sofferenze le cui complicità si estendono dal
governo di Pechino alle multinazionali occidentali.
La fabbrica dello "scandalo Timberland" è nella ricca regione meridionale
del Guangdong, il cuore della potenza industriale cinese, la zona da cui
ebbe inizio un quarto di secolo fa la conversione accelerata della Cina al
capitalismo.
L'impresa di Zhongshan si chiama Kingmaker Footwear, con capitali taiwanesi,
ha 4.700 dipendenti di cui l'80% donne. Ci lavorano anche minorenni di 14 e
15 anni. La maggioranza della produzione è destinata a un solo cliente,
Timberland. Kingmaker Footwear è un fornitore che lavora su licenza,
autorizzato a fabbricare le celebri scarpe per la marca americana. Le
testimonianze dirette sui terribili abusi perpetrati dietro i muri di quella
fabbrica sono state raccolte dall'associazione umanitaria China Labor Watch,
impegnata nella battaglia contro lo sfruttamento dei minori e le violazioni
dei diritti dei lavoratori.
Le prove sono schiaccianti. Di fronte a queste rivelazioni il quartier
generale della multinazionale ha dovuto fare mea culpa. Lo ha fatto in
sordina; non certo con l'enfasi con cui aveva pubblicizzato il premio di
"migliore azienda dell'anno per le relazioni umane" decretatole dalla
rivista Fortune nel 2004. Ma attraverso una dichiarazione ufficiale firmata
da Robin Giampa, direttore delle relazioni esterne della Timberland, ora i
vertici ammettono esplicitamente: "Siamo consapevoli che quella fabbrica ha
avuto dei problemi relativi alle condizioni di lavoro. Siamo attualmente
impegnati ad aiutare i proprietari della fabbrica a migliorare".
I "problemi relativi alle condizioni di lavoro" però non sono emersi durante
le regolari ispezioni che la Timberland fa alle sue fabbriche cinesi (due
volte l'anno), né risultano dai rapporti del suo rappresentante permanente
nell'azienda. Sono state necessarie le testimonianze disperate che gli
operai hanno confidato agli attivisti umanitari, rischiando il licenziamento
e la perdita del salario se le loro identità vengono scoperte. "In ogni
reparto lavorano ragazzi tra i 14 e i 16 anni", dicono le testimonianze
interne: uno sfruttamento di minori che in teoria la Cina ha messo
fuorilegge. La giornata di lavoro inizia alle 7.30 e finisce alle 21 con due
pause per pranzo e cena, ma oltre l'orario ufficiale gli straordinari sono
obbligatori.
Nei mesi di punta d'aprile e maggio, in cui la Timberland aumenta gli
ordini, "il turno normale diventa dalle 7 alle 23, con una domenica di
riposo solo ogni 2 settimane; gli straordinari s'allungano ancora e i
lavoratori passano fino a 105 ore a settimana dentro la fabbrica". Gli
informatori dall'interno dello stabilimento hanno fornito 4 esemplari di
buste paga a China Labor Watch. La paga mensile è di 757 yuan (75 euro) "ma
il 44% viene dedotto per coprire le spese di vitto e alloggio". Vitto e
alloggio significa camerate in cui si ammucchiano 16 lavoratori su brandine
di metallo, e una mensa dove "50 lavoratori sono stati avvelenati da
germogli di bambù marci". In fabbrica i manager mantengono un clima
d'intimidazione "incluse le violenze fisiche; un'operaia di 20 anni
picchiata dal suo caporeparto è stata ricoverata in ospedale, ma l'azienda
non le paga le spese mediche".
Un mese di salario viene sempre trattenuto dall'azienda come arma di
ricatto: se un lavoratore se ne va lo perde. Altre mensilità vengono
rinviate senza spiegazione. L'estate scorsa il mancato pagamento di un mese
di salario ha provocato due giorni di sciopero.
Anche il fornitore della Puma è nel Guangdong, località Dongguan. Si chiama
Pou Yuen, un colosso da 30.000 dipendenti. In un intero stabilimento,
l'impianto F, 3.000 operai fanno scarpe sportive su ordinazione per la
multinazionale tedesca. La lettera di un'operaio descrive la sua
giornata-tipo nella fabbrica. "Siamo sottoposti a una disciplina di tipo
militare. Alle 6.30 dobbiamo scattare in piedi, pulirci le scarpe, lavarci
la faccia e vestirci in 10 minuti. Corriamo alla mensa perché la colazione è
scarsa e chi arriva ultimo ha il cibo peggiore, alle 7 in punto bisogna
timbrare il cartellino sennò c'è una multa sulla busta paga. Alle 7 ogni
gruppo marcia in fila dietro il caporeparto recitando in coro la promessa di
lavorare diligentemente. Se non recitiamo a voce alta, se c'è qualche errore
nella sfilata, veniamo puniti. I capireparto urlano in continuazione.
Dobbiamo subire, chiunque accenni a resistere viene cacciato. Noi operai
veniamo da lontani villaggi di campagna. Siamo qui per guadagnare. Dobbiamo
sopportare in silenzio e continuare a lavorare. (...) Nei reparti-confezione
puoi vedere gli operai che incollano le suole delle scarpe. Guardando le
loro mani capisci da quanto tempo lavorano qui. Le forme delle mani cambiano
completamente. Chi vede quelle mani si spaventa. Questi operai non fanno
altro che incollare... Un ragazzo di 20 anni ne dimostra 30 e sembra
diventato scemo. La sua unica speranza è di non essere licenziato. Farà
questo lavoro per tutta la vita, non ha scelta. (...) Lavoriamo dalle 7 alle
23 e la metà di noi soffrono la fame. Alla mensa c'è minestra, verdura e
brodo. (...) Gli ordini della Puma sono aumentati e il tempo per mangiare
alla mensa è stato ridotto a mezz'ora. (...) Nei dormitori non abbiamo
l'acqua calda d'inverno". Un'altra testimonianza rivela che "quando arrivano
gli uomini d'affari stranieri per un'ispezione, gli operai vengono avvisati
in anticipo; i capi ci fanno pulire e disinfettare tutto, lavare i
pavimenti; sono molto pignoli".
Minorenni alla catena di montaggio, fabbriche gestite come carceri, salari
che bastano appena a sopravvivere, operai avvelenati dalle sostanze
tossiche, una strage di incidenti sul lavoro. Dietro queste piaghe c'è una
lunga catena di cause e di complicità. Il lavoro infantile spesso è una
scelta obbliga per le famiglie. 800 milioni di cinesi abitano ancora nelle
campagne dove il reddito medio può essere inferiore ai 200 euro all'anno.
Per i più poveri mandare i figli in fabbrica, e soprattutto le figlie, non è
la scelta più crudele: nel ricco Guangdong fiorisce anche un altro mercato
del lavoro per le bambine, quello della prostituzione. Gli emigranti che
arrivano dalle campagne finiscono nelle mani di un capitalismo cinese
predatore, avido e senza scrupoli, in un paese dove le regole sono spesso
calpestate. Alla Kingmaker che produce per la Timberland, gli operai dicono
di non sapere neppure "se esiste un sindacato; i rappresentanti dei
lavoratori sono stati nominati dai dirigenti della fabbrica".
Le imprese che lavorano su licenza delle multinazionali occidentali, come la
Kingmaker e la Pou Yuen, non sono le peggiori. Ancora più in basso ci sono i
padroncini cinesi che producono in proprio. Per il quotidiano Nanfang di
Canton, i due giornalisti Yan Liang e Lu Zheng sono riusciti a penetrare in
un distretto dell'industria tessile dove il lavoro minorile è la regola,
nella contea di Huahu. Hanno incontrato Yang Hanhong, 27 anni, piccolo
imprenditore che recluta gli operai nel villaggio natale. Ha 12 minorenni
alle sue dipendenze. Il suo investimento in capitale consiste nell'acquisto
di forbici e aghi, con cui i ragazzini tagliano e cuciono le rifiniture dei
vestiti. "La maggior parte di questi bambini - scrivono i due reporter -
soffrono di herpes per l'inquinamento dei coloranti industriali. Con gli
occhi costretti sempre a fissare il lavoro degli aghi, tutti hanno malattie
della vista. Alla luce del sole non possono tenere aperti gli occhi
infiammati. Lamentano mal di testa cronici. Liu Yiluan, 13 anni, non può
addormentarsi senza prendere 2 o 3 analgesici ogni sera. Il suo padrone dice
che Liu gli costa troppo in medicinali".
Se mai un padrone venisse colto in flagrante reato di sfruttamento del
lavoro minorile, che cosa rischia? Una multa di 10.000 yuan (mille euro),
cioè una piccola percentuale dei profitti di queste imprese. La revoca della
licenza invece scatta solo se un bambino "diventa invalido o muore sul
lavoro". Comunque le notizie di processi e multe di questo tipo
scarseggiano. La battaglia contro lo sfruttamento del lavoro minorile non
sembra una priorità per le forze dell'ordine.
Tra le marche straniere Timberland e Puma sono il campione rappresentativo
di una realtà più vasta. Per le opinioni pubbliche occidentali le
multinazionali compilano i loro Social Reports, quei "rapporti sulla
responsabilità sociale d'impresa" di cui la Nike è stata il precursore.
Promettono trasparenza sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche dei loro
fornitori. Salvo "scoprire" con rammarico che i loro ispettori non hanno
visto, che gli abusi continuano. Diversi auditor denunciano il fatto che in
Cina ora prolifera anche la contraffazione delle buste-paga, i falsi
cartellini orari, le relazioni fasulle degli ispettori sanitari: formulari
con timbri e numeri artefatti per simulare salari e condizioni di lavoro
migliori, documenti da dare alle multinazionali perché mettano a posto le
nostre coscienze. La Nike nel suo ultimo Rapporto Sociale dice delle sue
fabbriche cinesi che "la falsificazione da parte dei manager dei libri-paga
e dei registri degli orari di lavoro è una pratica comune".
La parte delle belle addormentate nel bosco non si addice alle
multinazionali. I loro ispettori possono anche essere ingenui ma i numeri, i
conti sul costo del lavoro, li sanno leggere bene in America e in Germania
(e in Francia e in Italia). La Puma sa di spendere 90 centesimi di euro per
un paio di sneakers, gli stessi su cui poi investe ben 6 euro in costose
sponsorizzazioni sportive. La Timberland sa di pagare mezzo euro l'operaio
che confeziona scarpe da 150 euro.
Hu Jintao, presidente della Repubblica popolare e segretario generale del
partito comunista cinese, ha accolto lunedì a Pechino centinaia di top
manager, industriali e banchieri stranieri venuti per il Global Forum di
Fortune. Il discorso di Hu di fronte ai rappresentanti del capitalismo
mondiale è stato interrotto da applausi a scena aperta. Il quotidiano
ufficiale China Daily ha riassunto il suo comizio con un grande titolo in
prima pagina: "You come, you profit, we all prosper". Voi venite, fate
profitti, e tutti prosperiamo. Non è evidente chi sia incluso in quei
"tutti", ma è chiaro da che parte sta Hu Jintao.
(19 maggio 2005)
Marco Vagnozzi
20 maggio 2005 alle ore 08:41Magari!!!!!!!!!!!! Peccato che il mio voto non conti nulla, ma è poco ti voglio ministro dell'ambiente o delle telecomunicazioni.
Stefano Filippini
20 maggio 2005 alle ore 08:58E perchè no, Beppe? Cosa ti impedisce di farlo? Sarebbe il primo passo per cambiare qualche coa... Grazie di essere quello che sei!!!!!!!!!!!!!!!!!
Luca Gianantoni
20 maggio 2005 alle ore 09:07FEDERICO RAMPINI
Per confezionare un paio di Timberland, vendute in Europa a 150 euro, nella città di Zhongshan un ragazzo di 14 anni guadagna 45 centesimi di euro. Lavora 16 ore al giorno, dorme in fabbrica, non ha ferie né assicurazione malattia, rischia l'intossicazione e vive sotto l'oppressione di padroni-aguzzini. Per fabbricare un paio di scarpe da jogging Puma una cinese riceve 90 centesimi di euro: il prezzo in Europa è 178 euro per il modello con il logo della Ferrari. Nella fabbrica-lager che produce per la Puma i ritmi di lavoro sono così intensi che i lavoratori hanno le mani penosamente deformate dallo sforzo continuo.
Gli operai cinesi che riforniscono i nostri negozi - l'esercito proletario che manda avanti la "fabbrica del mondo" - cominciano a parlare. Rivelano le loro condizioni di vita a un'organizzazione umanitaria, forniscono prove dello sfruttamento disumano, del lavoro minorile, delle violenze, delle malattie. Qualche giornale cinese rompe l'omertà. Ci sono scioperi spontanei, in un Paese dove il sindacato unico sta dalla parte dei padroni. Vengono alla luce frammenti di una storia che è l'altra faccia del miracolo asiatico, una storia di sofferenze le cui complicità si estendono dal governo di Pechino alle multinazionali occidentali.
La fabbrica dello "scandalo Timberland" è nella ricca regione meridionale del Guangdong, il cuore della potenza industriale cinese, la zona da cui ebbe inizio un quarto di secolo fa la conversione accelerata della Cina al capitalismo.
L'impresa di Zhongshan si chiama Kingmaker Footwear, con capitali taiwanesi, ha 4.700 dipendenti di cui l'80% donne. Ci lavorano anche minorenni di 14 e 15 anni. La maggioranza della produzione è destinata a un solo cliente, Timberland. Kingmaker Footwear è un fornitore che lavora su licenza, autorizzato a fabbricare le celebri scarpe per la marca americana. Le testimonianze dirette sui terribili abusi perpetrati dietro i muri di quella fabbrica sono state raccolte dall'associazione umanitaria China Labor Watch, impegnata nella battaglia contro lo sfruttamento dei minori e le violazioni dei diritti dei lavoratori.
Le prove sono schiaccianti. Di fronte a queste rivelazioni il quartier generale della multinazionale ha dovuto fare mea culpa. Lo ha fatto in sordina; non certo con l'enfasi con cui aveva pubblicizzato il premio di "migliore azienda dell'anno per le relazioni umane" decretatole dalla rivista Fortune nel 2004. Ma attraverso una dichiarazione ufficiale firmata da Robin Giampa, direttore delle relazioni esterne della Timberland, ora i vertici ammettono esplicitamente: "Siamo consapevoli che quella fabbrica ha avuto dei problemi relativi alle condizioni di lavoro. Siamo attualmente impegnati ad aiutare i proprietari della fabbrica a migliorare".
I "problemi relativi alle condizioni di lavoro" però non sono emersi durante le regolari ispezioni che la Timberland fa alle sue fabbriche cinesi (due volte l'anno), né risultano dai rapporti del suo rappresentante permanente nell'azienda. Sono state necessarie le testimonianze disperate che gli operai hanno confidato agli attivisti umanitari, rischiando il licenziamento e la perdita del salario se le loro identità vengono scoperte. "In ogni reparto lavorano ragazzi tra i 14 e i 16 anni", dicono le testimonianze interne: uno sfruttamento di minori che in teoria la Cina ha messo fuorilegge. La giornata di lavoro inizia alle 7.30 e finisce alle 21 con due pause per pranzo e cena, ma oltre l'orario ufficiale gli straordinari sono obbligatori.
Nei mesi di punta d'aprile e maggio, in cui la Timberland aumenta gli ordini, "il turno normale diventa dalle 7 alle 23, con una domenica di riposo solo ogni 2 settimane; gli straordinari s'allungano ancora e i lavoratori passano fino a 105 ore a settimana dentro la fabbrica". Gli informatori dall'interno dello stabilimento hanno fornito 4 esemplari di buste paga a China Labor Watch. La paga mensile è di 757 yuan (75 euro) "ma il 44% viene dedotto per coprire le spese di vitto e alloggio". Vitto e alloggio significa camerate in cui si ammucchiano 16 lavoratori su brandine di metallo, e una mensa dove "50 lavoratori sono stati avvelenati da germogli di bambù marci". In fabbrica i manager mantengono un clima d'intimidazione "incluse le violenze fisiche; un'operaia di 20 anni picchiata dal suo caporeparto è stata ricoverata in ospedale, ma l'azienda non le paga le spese mediche".
Un mese di salario viene sempre trattenuto dall'azienda come arma di ricatto: se un lavoratore se ne va lo perde. Altre mensilità vengono rinviate senza spiegazione. L'estate scorsa il mancato pagamento di un mese di salario ha provocato due giorni di sciopero.
Anche il fornitore della Puma è nel Guangdong, località Dongguan. Si chiama Pou Yuen, un colosso da 30.000 dipendenti. In un intero stabilimento, l'impianto F, 3.000 operai fanno scarpe sportive su ordinazione per la multinazionale tedesca. La lettera di un operaio descrive la sua giornata-tipo nella fabbrica. "Siamo sottoposti a una disciplina di tipo militare. Alle 6.30 dobbiamo scattare in piedi, pulirci le scarpe, lavarci la faccia e vestirci in 10 minuti. Corriamo alla mensa perché la colazione è scarsa e chi arriva ultimo ha il cibo peggiore, alle 7 in punto bisogna timbrare il cartellino sennò c'è una multa sulla busta paga. Alle 7 ogni gruppo marcia in fila dietro il caporeparto recitando in coro la promessa di lavorare diligentemente. Se non recitiamo a voce alta, se c'è qualche errore nella sfilata, veniamo puniti. I capireparto urlano in continuazione. Dobbiamo subire, chiunque accenni a resistere viene cacciato. Noi operai veniamo da lontani villaggi di campagna. Siamo qui per guadagnare. Dobbiamo sopportare in silenzio e continuare a lavorare. (...) Nei reparti-confezione puoi vedere gli operai che incollano le suole delle scarpe. Guardando le loro mani capisci da quanto tempo lavorano qui. Le forme delle mani cambiano completamente. Chi vede quelle mani si spaventa. Questi operai non fanno altro che incollare... Un ragazzo di 20 anni ne dimostra 30 e sembra diventato scemo. La sua unica speranza è di non essere licenziato. Farà questo lavoro per tutta la vita, non ha scelta. (...) Lavoriamo dalle 7 alle 23 e la metà di noi soffrono la fame. Alla mensa c'è minestra, verdura e brodo. (...) Gli ordini della Puma sono aumentati e il tempo per mangiare alla mensa è stato ridotto a mezz'ora. (...) Nei dormitori non abbiamo l'acqua calda d'inverno". Un'altra testimonianza rivela che "quando arrivano gli uomini d'affari stranieri per un'ispezione, gli operai vengono avvisati in anticipo; i capi ci fanno pulire e disinfettare tutto, lavare i pavimenti; sono molto pignoli".
Minorenni alla catena di montaggio, fabbriche gestite come carceri, salari che bastano appena a sopravvivere, operai avvelenati dalle sostanze tossiche, una strage di incidenti sul lavoro. Dietro queste piaghe c'è una lunga catena di cause e di complicità. Il lavoro infantile spesso è una scelta obbliga per le famiglie. 800 milioni di cinesi abitano ancora nelle campagne dove il reddito medio può essere inferiore ai 200 euro all'anno. Per i più poveri mandare i figli in fabbrica, e soprattutto le figlie, non è la scelta più crudele: nel ricco Guangdong fiorisce anche un altro mercato del lavoro per le bambine, quello della prostituzione. Gli emigranti che arrivano dalle campagne finiscono nelle mani di un capitalismo cinese predatore, avido e senza scrupoli, in un paese dove le regole sono spesso calpestate. Alla Kingmaker che produce per la Timberland, gli operai dicono di non sapere neppure "se esiste un sindacato; i rappresentanti dei lavoratori sono stati nominati dai dirigenti della fabbrica".
Le imprese che lavorano su licenza delle multinazionali occidentali, come la Kingmaker e la Pou Yuen, non sono le peggiori. Ancora più in basso ci sono i padroncini cinesi che producono in proprio. Per il quotidiano Nanfang di Canton, i due giornalisti Yan Liang e Lu Zheng sono riusciti a penetrare in un distretto dell'industria tessile dove il lavoro minorile è la regola, nella contea di Huahu. Hanno incontrato Yang Hanhong, 27 anni, piccolo imprenditore che recluta gli operai nel villaggio natale. Ha 12 minorenni alle sue dipendenze. Il suo investimento in capitale consiste nell'acquisto di forbici e aghi, con cui i ragazzini tagliano e cuciono le rifiniture dei vestiti. "La maggior parte di questi bambini - scrivono i due reporter - soffrono di herpes per l'inquinamento dei coloranti industriali. Con gli occhi costretti sempre a fissare il lavoro degli aghi, tutti hanno malattie della vista. Alla luce del sole non possono tenere aperti gli occhi infiammati. Lamentano mal di testa cronici. Liu Yiluan, 13 anni, non può addormentarsi senza prendere 2 o 3 analgesici ogni sera. Il suo padrone dice che Liu gli costa troppo in medicinali".
Se mai un padrone venisse colto in flagrante reato di sfruttamento del lavoro minorile, che cosa rischia? Una multa di 10.000 yuan (mille euro), cioè una piccola percentuale dei profitti di queste imprese. La revoca della licenza invece scatta solo se un bambino "diventa invalido o muore sul lavoro". Comunque le notizie di processi e multe di questo tipo scarseggiano. La battaglia contro lo sfruttamento del lavoro minorile non sembra una priorità per le forze dell'ordine.
Tra le marche straniere Timberland e Puma sono il campione rappresentativo di una realtà più vasta. Per le opinioni pubbliche occidentali le multinazionali compilano i loro Social Reports, quei "rapporti sulla responsabilità sociale d'impresa" di cui la Nike è stata il precursore. Promettono trasparenza sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche dei loro fornitori. Salvo "scoprire" con rammarico che i loro ispettori non hanno visto, che gli abusi continuano. Diversi auditor denunciano il fatto che in Cina ora prolifera anche la contraffazione delle buste-paga, i falsi cartellini orari, le relazioni fasulle degli ispettori sanitari: formulari con timbri e numeri artefatti per simulare salari e condizioni di lavoro migliori, documenti da dare alle multinazionali perché mettano a posto le nostre coscienze. La Nike nel suo ultimo Rapporto Sociale dice delle sue fabbriche cinesi che "la falsificazione da parte dei manager dei libri-paga e dei registri degli orari di lavoro è una pratica comune".
La parte delle belle addormentate nel bosco non si addice alle multinazionali. I loro ispettori possono anche essere ingenui ma i numeri, i conti sul costo del lavoro, li sanno leggere bene in America e in Germania (e in Francia e in Italia). La Puma sa di spendere 90 centesimi di euro per un paio di sneakers, gli stessi su cui poi investe ben 6 euro in costose sponsorizzazioni sportive. La Timberland sa di pagare mezzo euro l'operaio che confeziona scarpe da 150 euro.
Hu Jintao, presidente della Repubblica popolare e segretario generale del partito comunista cinese, ha accolto lunedì a Pechino centinaia di top manager, industriali e banchieri stranieri venuti per il Global Forum di Fortune. Il discorso di Hu di fronte ai rappresentanti del capitalismo mondiale è stato interrotto da applausi a scena aperta. Il quotidiano ufficiale China Daily ha riassunto il suo comizio con un grande titolo in prima pagina: "You come, you profit, we all prosper". Voi venite, fate profitti, e tutti prosperiamo. Non è evidente chi sia incluso in quei "tutti", ma è chiaro da che parte sta Hu Jintao.
(19 maggio 2005)
Corrado Ardizzino
20 maggio 2005 alle ore 09:56Vai Beppe! Sono poche le persone a questo mondo che riescono a fare le cose giuste senza essere spinti da interessi personali, monetari o di potere... tu sei uno di questi, secondo me come ad esempio Gino Strada e Gianfranco Funari (a volte). Sarebbe bello vedere il tuo nome su una lista elettorale, ma forse il posto al WTO è un'occasione importantissima per cercare di fermare tutti gli sfruttatori in vari stati. Una posizione fuori dalla popolarità, ma con poteri importantissimi, se fatto nel modo opportuno! E credo, come molti altri, che tu ne sia in grado come pochi.
Scendi in campo TU! Ti prego. Le squadre che ci sono ora non valgono lo stadio che hanno a disposizione.
Corrado
Antonello Leone
20 maggio 2005 alle ore 10:39Egregio Grillo,
inserisco questo mio commento, nella speranza che Lei possa darmi risposta anche via E-mail.
Visto che qualcuno La vorrebbe come nuovo Direttore Generale del WTO, mi piacerebbe sapere se ritiene giusto che un Paese come la Cina, faccia parte dell'Organizzazione Mondiale del Commercio. Mi spiego meglio: Lei non ritiene che in un'organizzazione del genere, debbano far parte esclusivamente le Nazioni che applicano il libero mercato e non quelle che vivono con un sistema comunista che fa del Dumping, una pratica costante per coprire determinate quote di mercato in determinati mercati esteri?
Grazie e buon lavoro.
Mauro Baldazzi
20 maggio 2005 alle ore 11:14Anche io sarei felicissimo se la nomina del nostro grillo parlante divenisse una realta e non solo una provocazione. Però sono convinto che a quel punto si dovrebbe dotare grillo di una scorta armata, forze un Grillo che parla può essere anche fatto passare come la dimostrazione che viviamo in una società democratica......ma un Grillo con il potere di far diventare una realtà le sue idee può diventare molto fastidioso. Forse se ci fossero più grilli non ci sarebbe bisogno che qualcuno si debba esporre per tutti gli altri.
Ciao Beppe, fammi sapere che ne pensi.
Umberto Masiello
20 maggio 2005 alle ore 11:16io opterei per un totalitarismo.
ma di quelli tosti, senza repliche.
una dittatura di Beppe Grillo.
stefano crema
20 maggio 2005 alle ore 11:40A volte penso anch'io che l'errore di fondo è il delegare il potere di gestire la cosa pubblica a qualcun altro, ormai si è visto e ne abbiamo avuti milioni di esempi che chiunque deleghi prima o poi te lo mette nel culo.
Fare il politico è un mestiere sporco solo i più bastardi ci si mettono e non proprio per mettersi al servizio dei cittadini o del popolo, il popolo diventa solo un gregge da tosare il più frequentemente possibile e da ammannire ogni tanto con un po di erbetta fresca o scatenandogli dietro i cani come è successo a genova col G8.
Siamo in balia della peggiore feccia che esista sulla faccia di questa terra, tutto per aver voluto delegare la gestione della cosa comune.
Stefano
alberto giusto
20 maggio 2005 alle ore 11:59Flash d'agenzia delle 11:30.
La discesa in campo di Beppe Grillo ha avuto rilevanza sui principali media italiani ed esteri.
Questi i principali commenti:
Pannella ha dichiarato: "Italiani ingrati! 20 scioperi della fame e questo e' il ringraziamento! Vuol dire che trasformo il partito da transazionale a ipergalattico! ... Dottor Spock rotta per Marte che mi voglio fare quelle due bottiglie di urine del 69!"
Berlusconi: "I risultati di Catania confermano che il numero uno sono sempre io!".
Buttiglione: "Dopo l'Europa anche l'Italia mi discrimina! La mia faccia fa forse meno ridere di quella di Grillo?".
La Padania intitola "Roma Ladrona!"
Da oltre Tevere un alto prelato che e' voluto rimanere anonimo: "Se Grillo si fosse candidato un mese fa forse ora avremmo Beppe III o Grillo II!"
La "Gazzetta discreta del Mezzogiorno" riporta di un carosello di autovetture a Palermo guidato da un auto con a bordo un alto prelato.
Ferrara, stizzito: "La7 ed Il foglio non mi danno sufficiente visibilita'!".
Sgarbi: "Mi rimetto insieme a Segni e poi gliela faccio vedere io a Grillo!"
Dini: "A me mi chiamano il Rospo, pertanto rivendico la vicepresidenza!".
Prodi: "Sono piu' qualificato di Grillo! Io ho esperienza all'IRI, a Bruxelles e ho frequentato l'Actor Studio presso la parrocchia di Bologna!"
Vespa: "Io sto bene dove sono! Non avrei comunque accettato la candidatura!"
Costanzo stizzito: "La chiusura del MC Show mi ha danneggiato!"
Bonolis: "Grillo mi ha fatto il pacco! (del vecchio conio ndr)"
VINCENZO CHIODO
20 maggio 2005 alle ore 13:10la destra economica in italia foraggia la sinistra politica per cui il povero lavoratore e' costretto a restare con un pane meno un pezzo per tutto il tempo che la sua miseria gli fara prendere la tessera del sindacato votare a sinistra e avere un salario di 900 euri mensili.
una destra politica in italia non esiste per cui rassegnarsi????? MMMMMAAIIIIIIIII!!!!!!!
fai un po' il conto quanti iscritti alla cgil, per esempio ma vale anche per le altre sigle,moltiplica per il costo della tessera mensile poi il tutto per 12 e vedi un po come si legge milioni di euro da spendere esentasse perche onlus sarebbe interessante vedere se c'e' dietro i fornitori dei sindacati un giro simile a quello dei giochi a premio dei quiz televisivi ,che ne diresti di buttarci dentro un occhio?
Mirko Malaguti
20 maggio 2005 alle ore 14:00Perchè "solo" una provocazione?!?
mauro mazzerioli
20 maggio 2005 alle ore 14:09Ogni minuto la nostra ricchezza si macchia di crimini orribili e c'è un nano che invece ci vuole far credere che la ricchezza che abbiamo la dobbiamo a lui, al capitalismo e al sistema succube degli USA (e getta?)
Non a massacri, ed altri effetti collaterali propri del nosto modo di vivere... mi viene da ridere, "modo di vivere"... E' "necessariamente" più opportuno dire "modo di morire". Noi piccoli occidentali...
Vincenzo Iavarone
20 maggio 2005 alle ore 14:14Ma perchè Beppe non interviene mai in queste discussioni e ci lascia "scannare" solo tra noi!!!?!?
Filippo Noceti
20 maggio 2005 alle ore 14:20Quando Andrea Doria liberò, nel 1528, Genova dai Francesi, molti gli proposero la carica di Doge. Lui la rifiutò, assumendo una carica meno in vista ma più efficace per controllare la repubblica che egli stesso aveva rifondato e si fece costruire una delle più belle regge d'Europa appena fuori le imponenti mura della città, con scalo al mare privato per le proprie galee.
luca frangella
20 maggio 2005 alle ore 14:42X matteo martini
mi chiede perchè nell'ex unione sovietica si stava male.
semplice: c'era una dittatura invece di una democrazia.
non confonda i benefici della democrazia con le storture del libero mercato, che poi libero non lo è affatto poichè dominato da quei signori dell'economia che oggi mettono a rischio la democrazia.
da due secoli il capitalismo è caratterizzato dallo scontro fra libero mercato e democrazia.
il primo si fonda sulle idee di egoismo sociale ben riassunte da smith, la seconda sui valori di solidarietà e cooperazione fra i cittadini.
bella lotta eh?
spero vinca la democrazia!!!
luca frangella
20 maggio 2005 alle ore 14:57X manuel righele
test d'ingresso al blog di grillo (!)
1. Quanti telefonini abbiamo cambiato negli ultimi due anni?
ne ho a malappena uno appioppatomi come regalo dagli amici che non potevano contattarmi con il loro telefonino e che a malappena sopporto di portare appresso!!!! ritengo che il cellulare sia una delle invenzioni più inutili della storia e che la sua vera ragione di esistere sia di tipo estetico-narcisista e risponda ad esigenze di status sociale. una sola volta sono entrato in un negozio di telefonini: mi sembrava più un negozio di pellicce che di roba elettronica.....
"signora questo le dona magnificamente... questo si abbina con la borsetta.... con questo può stupire gli amici ... guardi che linea... "
mamma mia come siamo caduti in basso...
utilizzo tipico del telefonino: mi ami , ma quanto mi ami?
2. Qual è la distanza minima che ci fa scegliere di prendere l'auto invece di andare a piedi o in bici?
non guido affatto... uso i mezzi pubblici...
3. Chi di noi compra scarpe Monterocca?
non conosco questa marca, ma compro sempre made in italy, con la speranza che sia davvero tale
4. Qualcuno di noi coltiva l'orto?
mio padre!
promosso?
:-)
maurizio giammaria carelli
20 maggio 2005 alle ore 14:59Ciao a tutti, mi chiamo Maurizio ed ho 25 anni e vivo a Torino,questa "grande città" ha qualcosa che non funziona più, e questo qualcosa si chiama Fiat.
Sappiamo benissimo che l'economia Torinese e quella Italiana hanno avuto come perno la Fiat ora questo sogno sembra essere svanito... ma perchè?
Premetto che ho studiato da Perito informatico(a proposito dell'informatica in Itlia potremmo aprire una parentesi".... ma lasciamo stare) e di economia me ne intendo x quello che leggo sui giornali o vedi direttamente sul posto di lavoro, ma ci sono cose che non riesco a capire.
Qual' è il concetto di Capitalismo?
Come funziona?
Non funziona che se un'azienda automobilistica, vende un automobile ad un prezzo, "io" Fiat se voglio essere concorrenziale o competitiva vendo un' automobile migliore o uguale allo stesso prezzo, oppure la lancio sul mercato ad un prezzo inferiore?
Come mai questa regola economica non si riesce ad applicare in casa Fiat?
Non voglio fare nomi e pubblicità, ma la Fiat costruisce un'utilitaria ("che in passato ha fatto la storia della Fiat per il basso costo con cui veniva immessa sul mercato...), che ora chiavi in mano il modello full optional costa circa 13000 euro!!!!!!!!! Un' Utiluitaria 13000 euro!!!!!!
I gusti sono gusti... ma se noi vogliamo acquistare un'utilitaria di un'altra casa automobilistica a parità di optional risparmiamo dai 2000 ai 3000 euro!!!!!!!!!!!!!!!!
E' pazzesco!!!!
Perchè dico Full'optional, perchè ormai vogliamo tutte le comodità su un veicolo e non riesco a spiegarmi il perchè ad esempio su un altro modello fiat (full optional) non esiste il sensore di temperatura esterno, (voi direte cosa me ne faccio?....) ma allora perchè un'altro veicolo di un'altra casa questo opt lo inserisce nella versione base?
Sono tante piccole domande con le quali si fanno le economie e i mercati di un paese ad esempio, una famosa casa Francese ha chiuso il 2004 con circa il + 48%... la Fiat con un - 10% circa, premetto che questi dati li ho estrapolati da notizie ansa e sui vari giornali...quindi sulla veridicità...ho sempre un pò di diffidenza!!!!!!.
Ma da persona che vive "la strada" essere comune, se osservo i parcheggi di Torino mi accorgo che su circa 10 macchine almeno 5 sono straniere.... Dico almeno 5 ma non voglio esagerare nel dire che mi capita spesso di contare più automobili straniere che italiane !!!!!!
Non vorrei essere frainteso, ben venga il Libero mercato se è vero Libero Mercato!!!!!
Sento dire che le altre case automobilistiche vendono di più perchè costruiscono nei paesi in via di sviluppo.... la Fiat no?
Vogliamo chiederlo agli operai della Fiat di Rivalta(To) le nostre linee in Polonia, Brasile e presto Iran..etc..!!!!????
Questo è il pensiero di un comune essere vivente che vive in una città che si sta eclissando, ma per fortuna, i cittadini di Torino, hanno capito come affrontare i rigidi inverni che li attenderanno, indossando una bella e calda felpa Fiat rigorosamente made in China.
Grazie e alla prossima.
Maurizio.
Paolo Baldassarre
20 maggio 2005 alle ore 15:06METTIAMO BEPPE GRILLO NELLA TESTA DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE!
Scherzi a parte, sarebbe una cosa molto positiva che alla presidenza del WTO si insediasse un uomo come te.
Leggete l'articolo tratto dal sito della Tradewatch;c'è poco da stare allegri gente!
Tradewatch - Osservatorio sul commercio internazionale promosso da Campagna
per la Riforma della Banca Mondiale, Centro Internazionale Crocevia, Gruppo
di Appoggio al Movimento Contadino Africano, Mani Tese, ReteLilliput, Roba
dell'Altro Mondo e Fondazione Responsabilità Etica.
-------------------------------------------------------------------------
Il libero commercio contro l'ambiente e la salute:
le minacce dell'accordo NAMA nel Wto
Gli standard e le leggi adottate a tutela dell'ambiente o della salute umana
sono oggi gravemente minacciate dai negoziati in corso al Wto.
In particolare, mediante il negoziato riguardante l'accesso al mercato per i
prodotti non-agricoli, in inglese "nonagricultural market access" o NAMA,
quasi duecento leggi nazionali che spaziano dalla lotta contro i cambiamenti
climatici alla protezione delle foreste, dalle norme di sicurezza sui
prodotti chimici all'efficienza energetica delle automobili o degli
elettrodomestici, rischiano di essere considerate delle "barriere"
illegittime al libero commercio.
In pratica il NAMA va direttamente a colpire il concetto stesso di sviluppo
e quello di sovranità nazionale.
Tradewatch segnala un lungo elenco di legislazioni internazionali che nei
vari documenti presentati nel negoziato NAMA sono accusate di essere
barriere non tariffarie.
Se nel Sud del mondo il rischio principale E' la deindustrializzazione e la
perdita di sovranità nazionale, in tutto il mondo il NAMA sta accelerando in
maniera spaventosa la cosiddetta "corsa al ribasso" in materia ambientale e
sociale.
E' necessario ed urgente stabilire una volta per tutte le priorità a livello
internazionale tra i diritti umani, sociali ed ambientali e la
liberalizzazione del commercio.
Inoltre, al di là delle sue enormi potenziali conseguenze, l'accordo NAMA
sembra al momento il tema negoziale cruciale dell'intero Wto, l'ago della
bilancia tra le richieste di liberalizzazione del Nord del mondo sui servizi
(negoziato Gats) e quelle del Sud soprattutto in agricoltura. Per questo E'
necessario da subito mobilitarci e fare sentire la nostra voce, in vista
delle prossime scadenze che potrebbero risultare decisive: la prima a fine
Luglio, quando il Wto nella sua sede di Ginevra proverà a fissare la
supremazia del commercio sull'ambiente ed i diritti sociali nelle modalità
negoziali dei vari accordi, e la seconda a dicembre ad Hong Kong, quando
dopo il fallimento di Cancun si cercherà di siglare questi accordi una volta
per tutte.
Il documento E' disponibile su www.tradewatch.it
luca frangella
20 maggio 2005 alle ore 15:06X stefano crema
concordo in parte con lei.
abbiamo delegato le scelte più importanti della nostra vita. abbiamo dimenticato che la nostra è una res pubblica, che siamo in democrazia e che il governo spetta al popolo.
abbiamo dimenticato il senso della parola rappresentanza e l'abbiamo confusa con sudditanza.
o forse queste cose non le abbiamo mai nemmeno sapute e capite?
forse troppo impegnati ognuno a conquistare il proprio posto al sole facendo a gomitate con il proprio vicino, assetati di soldi e successo, ubriacati dalla sete di comandare, di essere come berlusconi?
e i signori dell'economia ci godono....
fiorella libera
20 maggio 2005 alle ore 17:33carissimo, per caso sono incappata in questo post.
c'è uno che vuole fare un sito per contrastare le tue tesi in campo economico.
il nome del post è 'Sito anti Beppe Grillo' e lo trovi su http://groups.google.it/group/it.economia/browse_thread/thread/db18713e827b4f62/3cbf7f491f57f8ec#3cbf7f491f57f8ec
spero solo che la cosa ti metta di buonumore.
buon lavoro
fiorella
Bruno Stefanini
20 maggio 2005 alle ore 17:33Arrivo un po' in ritardo, ma martedì sera a Ballarò ho visto un servizio inquietante sulla situazione economica in Italia. Forse qualcuno l'ha già notato e postato, ma l'Onorevole Prestigiacomo ha commentato la situazione della fabbrica di televisori MIVAR come una fabbrica che produce televisori con il tubo catodico che nessuno vuole più, e che tutti comprano o cercano i televisori al plasma (nemmeno a cristalli liquidi!), quindi l'azienda non si è saputa sviluppare.
Ora, l'Onorevole Prestigiacomo ha uno stipendio mensile che probabilmente le permette di acquistare il suddetto apparecchio, io ho comprato un MIVAR (usato).
Chi glielo dice che lo stipendio degli Italiani è inferiore a quello di un'Onorevole e che un televisore al plasma costa sui 2000 Eurini.
Penso bisogna informarla......
marco ancinelli
20 maggio 2005 alle ore 22:11Per il SACCENTE PANETTA
Avrai anche insegnato la teoria dei giochi ma non sai leggere e non capisco come le due cose si sposino.
Se ti rileggi il mio post scoprirai che la fonte non è il mio cervello ma Walter Graziano economista argentino abbastanza conosciuto ( almeno molto più di te )autore del BESTSELLER "hitler ha vinto la guerra".
Per cui scrivi a lui se ritieni che dica stronzate e evita di canzonare le persone che non conosci: è maleducazione , hai capito borioso del cazzo?
Arcana, una casa editrice storica che fin dagli anni '70 si è occupata di musica e di culture alternative, ha da qualche tempo ripreso, dopo un periodo di temporanea eclisse, a pubblicare testi assai interessanti nei campi che da sempre sono di sua competenza. La cosa ci rallegra particolarmente perché per noi vecchi già senza ciuccio e pannolini negli "anni di piombo" Arcana non era allora e non è oggi un contenitore qualsiasi e continua a significare qualcosa di molto preciso.
All'interno di una collana di cui non potremmo non occuparci si chiama infatti "Controculture" esce in queste settimane un libro scritto da un giovane economista argentino, Walter Graziano, che è diventato un best seller in America Latina (non è stato invece tradotto ovviamente nel libero impero di Yankeelandia
). Il titolo è abbastanza provocatorio: "Hitler ha vinto la guerra" e il contenuto non è da meno. Graziano articola un percorso in apparenza tortuoso ma che si rivela, nello svolgersi di brevi e fulminanti capitoli, di eccezionale coerenza e sottigliezza. Si parte dalla emarginazione accademica della cosiddetta "Teoria dei giochi" di John Nash - premio Nobel per l'economia nel 1994 - che dimostrò matematicamente la falsità del dogma di Adam Smith cardine ideologico di tutta la teoria economica classica in base al quale "il massimo livello di benessere sociale si ottiene quando ciascun individuo persegue egoisticamente il proprio singolo interesse". Perché la confutazione scientifica delle dottrine liberali e del processo di globalizzazione è rimasta relegata nell'ambito di uno stretto specialismo e tuttora passa sotto silenzio ? Che relazione c'è fra i più prestigiosi atenei statunitensi, la Cia e le lobbies dei petrolieri ? Nel cercare una risposta a queste domande Graziano scandaglia vari argomenti scottanti: l'imminente esaurimento delle risorse petrolifere ed il verminaio di interessi connessi alla crisi annunciata; il tragico bluff dell'11 settembre e il mito delle guerre legittime che questo colpo di coda dei servizi segreti è servito a sostenere (con tanto di golpe semisommerso a base di Patriot Act, sospensione dell'habeas corpus e delle libertà democratiche, ecc.); le magagne della dinastia Bush legata al capitalismo WASP razzista che aveva finanziato il nazismo negli anni '30 e si era poi compromessa con l'attentato a John F. Kennedy; il governo-ombra mondiale istituito da oligarchie finanziarie come quelle dei clan Rotschild e Rockefeller attraverso enigmatici organismi come il CFR (Council for Foreign Relations) o la Trilaterale; e infine le vere e proprie società segrete che, dietro la scena, tessono un' invisibile trama parallela: la famosa Skulls&Bones sembrerebbe rappresentare per i Neocon secondo l'autore argentino quello che la Thule Gemeinschaft rappresentò per il nazismo.
Senza mai scivolare nella paranoia delle teorie complottiste, il volume dopo aver delineato uno scenario decisamente fosco, si conclude in termini quasi ottimistici: "Proprio come nella storia di Frankenstein, l'élite ha contribuito a generare una creatura che ora si appresta a ribellarsi al suo artefice e a mangiarselo a colazione. Questo dio è il mercato". Il prezzo da pagare sarà alto, ma il Nuovo Ordine Mondiale non trionferà.
marcoancinelli
20 maggio 2005 alle ore 22:15PER LUCA FRANGELLA
Ho capito perfettamente cosa intendi. E' tutto molto chiaro nell'illuminante Economia all'idrogeno di Rifkin, dove è spiegato molto bene che un raggio di sole si trasforma in vari passaggi in una fetta di salame sulla mia tavola, ma quanta energia è costata produrla?
Michel Saini
21 maggio 2005 alle ore 01:23Purtroppo non saremo noi lettori del blog a votarti ma se potessimo...
se ti candidassi for president non conosco veramente nessuno che non ti voterebbe!!!!
Rosario Pisano'
21 maggio 2005 alle ore 02:25Rosario Pisano'
21 maggio 2005 alle ore 02:29scusate riposto:
"NEUTRALIZZARE LE COSTITUZIONI, IMPORRE LE INIQUIE REGOLE DEL WTO E USARE ANCHE L'OPZIONE BELLICA PER CREARE NUOVI MERCATI ALLE MULTINAZIONALI: ECCO I TRE MODI CON CUI LA SOVRANITA' DEGLI STATI E' STATA SOPPRESSA"
da un intervista di Vandana Shiva, la voce critica anti-globalizzazione che viene dall'india, ha una laurea in fisica quantistica e una in economia e combatte da anni quella che definisce "la nuova era del colonialismo"
tratto dalla rivista nexus di maggio-giugno 2005
Jacopo Roggero
21 maggio 2005 alle ore 09:31Grazie mille Beppe di essere ancora in tv, ormai solo quella svizzera, ma almeno fuori dal regime del nanetto....Io sono svizzero e ieri ho visto il tuo spettacolo sulla tsi, nn credo di aver mai riso tanto e allo stesso tempo imparato tanto..... dannazione, grazie ancora Grillo continua così...... Posso farti un ultima domanda, ma quaqnte cazzo di querele ti becchi dopo un tuo spettacolo???!!!
Sacha Iacopini
21 maggio 2005 alle ore 10:16E' credo di un secolo e mezzo fa il detto indiano: "Quando l'ultimo albero sarà tagliato, l'ultimo fiume avvelenato e l'ultimo pesce sarà morto, scopriremo che i soldi non si possono mangiare."
Verrà un giorno la resa dei conti. Per tutti. Non sarà la resa dei conti del Cielo, ma quella - meno evangelica - della Terra.
L'unico vero pericolo è assopirsi sullo "Status Quo" e rimettersi al detto che attualmente è tanto in voga tra le generazioni (di destra e di sinistra) dei miei genitori (io ho 30 anni): "Che ci vuoi fare? I ricchi e i potenti fanno quello che vogliono. E' sempre stato così e noi non ci possiamo fare niente". Poi accendono la TV e si fanno una bella pera di "telegiornale". Lo scrivo tra virgolette "telegiornale" perchè secondo me il termine giusto per quella sbobba è "rotocalco" o "arma di distrAzione di massa" (S. Guzzanti docet).
Io qui non voglio proporre soluzioni al problema economico-sociale-politico-neoliberistico-globalizzato, perchè io quelle soluzioni purtroppo non le ho.
Voglio solo dire a tutti che non dobbiamo assopirci, ma essere coscienti e pensanti. E dopo il pensiero, l'azione: resistere e combattere con ogni mezzo possibile, legale e illegale; con i movimenti, con la tobin tax (ma che fine ha fatto?), le mobilitazioni di massa, le assiciazioni, i cortei, gli acquisti coscenziosi, il volontariato, la disobbedienza, le iniziative sociali e microeconomiche ecc... Per scacciare via il nichilismo del Denaro. Fino all' "utopia" - che utopia non è, bensì "scopo finale" - di fondare una economia globale che tenga conto anche di altri principi (sappiamo tutti quali sono). Il premio nobel 1998 dell'economia Amartya Sen ha già aperto la via in questa direzione con studi il cui scopo è affiancare ai tradizionali indicatori della disponibilità di beni materiali, altri "nuovi" indicatori economici che analizzino la possibilità di vivere esperienze o situazioni cui l'individuo attribuisce un valore positivo. Grazie agli studi di Amartya Sen si viene infatti a delineare un nuovo concetto di sviluppo che si differenzia da quello di crescita. Lo sviluppo economico non coincide più con un aumento del reddito ma con un aumento della qualità della vita. Ed è proprio l'attenzione posta sulla qualità, più che sulla quantità, a caratterizzare gli studi di questo economista. - Fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Amartya_Sen -
Solo così potremo dare voce a quei Valori che riporteranno (spero) l'Umanità ad essere considerata una Fratellanza e il Pianeta Terra ad essere considerato una Madre Terra. Augh.
But I know, it's a long way home... and G. W. Bush is still president...
Buon week end a tutti.
Sacha, Firenze.
Igor Padovani
21 maggio 2005 alle ore 16:31Sono perfettamente d'accordo ad avere Beppe alla direzione generale del WTO.
Ti auguro al più presto.
Spero di trovare adesso un punto del tuo sito per votarti, se hai bisogno di me, contaci!
Ti abbraccio
Fabrizio Li Vigni
21 maggio 2005 alle ore 17:59Ecco la vera causa (in realtà, una delle principali) della recessione dell'Italia e dell'economia mondiale intera!
http://www.disinformazione.it/recessione.htm
Fabrizio,
Palermo.
Manuel Righele
21 maggio 2005 alle ore 18:01x Luca Frangella
ottimo, ottimo. Scherzo, naturalmente. Le mie non volevano essere insinuazioni. Erano una riflessione sul fatto che quotidianamente, in ciascuna piccola scelta, non sempre è semplice usare al meglio il nostro discernimento. Un giorno vado a comperarmi un paio di scarpe. Ecco, nel negozio ci sono un paio di Puma, ultimo numero, vecchio modello, 35,00. L'alternativa per una altro paio di scarpe da ginnastica mi costringerebbe a spendere 70,00. Ora, mi dico, ci vorrebbe Salomone, perché nel sistema in cui io sono, volente o nolente, un consumatore, devo fare i conti con il mio stipendio. In un'ottica più ampia, invece, la scelta assume una tinta di eticità.
luca frangella
21 maggio 2005 alle ore 20:15X righele
giustissimo! concordo col suo ragionamento!
non possiamo pretendere che chi muoia di fame debba fare delle scelte etiche. tocca a noi più "fortunati"!!!
luca frangella
21 maggio 2005 alle ore 20:17*****Chiedo scusa allo staff se il post non è inerente, ma, VI SCONGIURO, NON BANNATELO. è per una buona causa*****
ho spedito circa 200 (DUECENTO!!!) e passa e-mail con il seguente testo:
----------
andate sul sito sottostante e firmate, se lo riterrete opportuno, la petizione a favore dell'energia solare. da essa può dipendere il futuro denergetico del nostro paese. un futuro più pulito e libero dall'egidia delle grandi compagnie petrolifere e dalle bollette ENEL!!!
http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320
e passate parola
---------
fate anche voi lo stesso!! spedite quante più mail possibile!! voglio misurare la forza di questo blog!!! al momento hanno firmato 5125 persone!!! vediamo che riusciamo a fare.
certo se ci fossero i FORUM.... (adesso lo staff mi banna...!!!!!) :-)
scusate il doppio post!
ezio d'urso
22 maggio 2005 alle ore 15:23Sarei felicissimo di avere Beppe Grillo a capo del WTO e se potessi fare qualcosa a supporto di ciò sarei ben lieto di farlo.
Baba Paradiso
22 maggio 2005 alle ore 17:02...riguardo al WTO
Sono convinto ke se davvero fosse possibile ke tu Beppe potessi, se avessi tempo e voglia, accettare la proposta. . . . . . LA TERRA farebbe festa per 1 anno di seguito, con tutti i suoi abitanti, ovviamente!
A parte le facili battute, ho visto il tuo ultimo spettacolo (grazie web!! svizzero?)e devo dire ke davvero mi sembri + incazzato del solito.
Ma come sempre le cose ke racconti vanno dritte dritte dove devono, o dovrebbero, a seconda della testa/cuore ke le recepiscono, ......ALLA COSCENZA DELLA GENTE !!!
Grazie Beppe
digilio fabio
22 maggio 2005 alle ore 17:12forza Grillo mi sa che sei l'unico che riuscirebbe a non farsi trascinare nella profonda spira dei soldi - potere che ammalia chiunque si avvicino a loro , anche quelli che principalmente avevano delle idee decenti...
matteo martini
23 maggio 2005 alle ore 04:31
Per Luca Frangella:
" X matteo martini
mi chiede perchè nell'ex unione sovietica si stava male.
semplice: c'era una dittatura invece di una democrazia.
non confonda i benefici della democrazia con le storture del libero mercato, che poi libero non lo è affatto poichè dominato da quei signori dell'economia che oggi mettono a rischio la democrazia.
da due secoli il capitalismo è caratterizzato dallo scontro fra libero mercato e democrazia.
il primo si fonda sulle idee di egoismo sociale ben riassunte da smith, la seconda sui valori di solidarietà e cooperazione fra i cittadini.
bella lotta eh?
spero vinca la democrazia!!! "
La ringrazio per la civilta` del suo intervento.
Fatto sta che, negli ultimi cento anni, dove c` era libero mercato c` era democrazia, dove c` era democrazia c` era libero mercato.
Da notare che il libero mercato non e` 100% libero, ma deve essere regolato da norme antitrust
matteo martini
23 maggio 2005 alle ore 04:33
Per Alfredo Latelli:
" Per il sig. Panetta e il sig. Martini
ho l'impressione che i vostri siano fra i commenti più "sentiti", qualche volta i concetti si ripetono, ma forse solo così ci si fa ascoltare
dare dell'ignorante a chi lo è, fa incazzare, grazie "
Non ho capito molto quello che dice
Beppe Fontana
23 maggio 2005 alle ore 17:21Pensavo di essere decisamente agnostico, sino al momento in cui ho iniziato a leggere quanto postato sul Blog di Beppe Grillo dal Sig. Panetta. Improvvisamente tutto il misticismo che dormiva in qualche angolo remoto della mia anima si risvegliava. Da quel giorno non vi è mattina in cui, al mio risveglio, io manchi di ringraziare il buon "Big G" di non essere il Sig. Panetta, di non assomigliare in nessun particolare al Sig. Panetta; ma soprattutto lo ringrazio per avermi dotato di un cervello, cosa che ha purtroppo negato al Sig, Panetta.
Liliana Amadò
24 maggio 2005 alle ore 02:45Postato X Stefano Sannella!!!!
So che sono fuori tema, ma mi preme avere un informazione da STEFANO SANNELLA.
Per caso hai un parente che si chiama Marzio Sannella e che negli anni sessanta era GUARDIA DI FINANZA in provincia di Varese, (a Palone) ma abitava con i genitori e mi pare un fratello a TORINO?????
Se hai qualche informazione manda p.f. una mail a:
liach@bluewin.ch
Ti ringrazio anticipatamente per la tua gentilezza. Aspetto notizie.
Grazie, Liliana
MASSIMO ROMEI
24 maggio 2005 alle ore 14:10Egr. Sig. PANETTA
mi permetto di esporre delle mie considerazione generali in merito all'economia.
Essendo Lei un economista ed avendo anche insegnato tale materia, mi sembra utilizzi delle semplificazioni eccessive parlandone, ovvero, come sicuramente sa, la teoria economica del libero mercato si basa su varie ipotesi e tutte molto "forti" il che significa che la mancanza di anche solo una di esse o la parziale realizzazione di una delle stesse fa si che non si possa più parlare di libero mercato, ma di un'altra fattispecie, la quale può essere ad esempio l'oligopolio. Chiaro è il mio riferimento alla condizione che in un libero mercato "teorico" vi dovrebbe essere la presenza di un infinito numero di offerenti e di compratori, e che nessuno di essi sia in grado di poter modificare il prezzo creatosi al punto di incontro tra domanda ed offerta. Questa situazione non si è mai verificata nella storia e nemmeno il mercato americano si avvicina a tale condizione di "ottimo". Si può tranquillamente parlare di situazione ottimale perché i vantaggi per il consumatore sarebbero i più elevati possibili in considerazione dei costi necessari alla produzione del bene richiesto. Ma altresì è palese che l'economia non è una scienza pura e di conseguenza tale livello teorico è di per se irraggiungibile. Ma altresì si potrebbero avere situazioni chiaramente migliori di quelle esistenti.
Se affermiamo che i sacrifici conseguenti alla globalizzazione sono un male necessario in quanto nel lungo periodo i risultati ne compenseranno i costi, mi pare si voglia utilizzare soltanto una parte della teoria del libero mercato.
Il voler utilizzare soltanto poche frasi fatte a sostegno della propria tesi è un modo cinico di voler ottenere ragione a tutti costi e Schopenauer ne da una chiara esposizione in un suo trattato.
L'economia mondiale è un oligopolio in mano a relativamente pochi soggetti con un potere estremamente elevato che continua a professare una teoria differente a quella utilizzata.
Si,il libero mercato sarebbe davvero la migliore teoria possibile perchè tutte le risorse disponibili sarebbero utilizzate nella maniera più razionale, e di conseguenza i vantaggi sarebbero i più elevati per tutti, ma non è il caso della realta odierna e forse non lo sarà mai e Lei sicuramente ne è a conoscenza.
Sono gli uomini ad applicare l'economia e l'istinto umano è egoistico, di conseguenza non è intellettualmente onesto utilizzare motivazioni chiaramenti in contrasto con gli scopi che si stanno perseguendo al fine di mascherare i propri intenti. Voglio precisare che non mi sto assolutamente riferendo a Lei, ma soltanto alle affermazioni della elite economica mondiale.
Un chiaro esempio del fallimento del libero mercato lo si ha avuto con il crollo mondiale delle borse del 1929. E sono sicuro non ci fosse la necessità di ricordarglielo. Come non è necessario rammentare che la teoria del libero mercato, tra le varie ipotesi "forti" di cui parlavo ritiene che ciscun "operatore" agisca con "razionalità assoluta" e con ottica di lungo periodo.
Questo è per chiarire che l'economia indica un "modo" per fare le cose e cerca di offrire il "modo" migliore. Poi sono gli uomini a mettere in pratica tali indicazioni i quali sono anche capaci di dire che stanno facendo cosi, mentre in realtà agiscono in maniera differente.
Un laureato BOCCONI.
matteo martini
25 maggio 2005 alle ore 07:16
Per Massimo Romei:
" Egr. Sig. PANETTA
mi permetto di esporre delle mie considerazione generali in merito all'economia.
Essendo Lei un economista ed avendo anche insegnato tale materia.. "
Mi permetto di risponderle anche io anche se lei si e` rivolto a Panetta.
OK il libero mercato ( che poi non e` libero, ma regolato da antitrust, WTO, etc. ) non e` la soluzione buona al problema delle ingiustizie economiche del mondo :
LEI COSA PROPONE?
Matteo MArtini, un ingegnere LAUREATO A PADOVA
massimo romei
25 maggio 2005 alle ore 14:27Per Matteo Martini.
Egr. Sig. Martini.
La ringrazio per la sua risposta al mio post e per l'attenzione che vi ha dedicato.
La mia proposta va nel senso di cercare di rendere effettive tutte le ipotesi forti che stanno alla base del libero mercato, in quanto come avevo indicato precedentement, se tutte le condizioni imposte da tale teoria foossero presenti e verificate allora si avrebbe la situazione ottimale per l'utilizzo ed il consumo delle risorse disponibili.
Ovvero io sono favorevole al libero mercato a condizione che esso sia come previsto dalla teoria. Mi rendo conto che purtroppo è utopistico, ma trovo che sia la migliore delle soluzioni possibili.
La "truffa" se mi si lascia passare il termine è che i detentori del potere economico a livello mondiale spacciano l'oligopolio esistente come la manifestazione di un libero mercato.
Chiara è la necessità di dover dissolvere tale concentrazione di potere. In quanto il potere economico manovra la politica per i propri scopi spacciando decisioni favorevoli a pochi come una necessità ineludibile per ottenere il bene di molti.
La mancanza di un buon livello di istruzione permette che si raccontino cose false rispetto alla realtà delle stesse e le maggiori difficoltà che si incontrano per soddisfare i bisogni primari toglie tempo allo sviluppo culturale degli individui.
Nel mio lavoro ho rapporti quotidiani con paesi esteri tra cui Francia e Germania e sento che anche gli abitanti di questi paesi percepiscono molto la crisi economica generale, ma quando entriamo nel dettaglio dei problemi ci rendiamo reciprocamente conto che la situazione italiana non è paragonabile alla loro in quanto è enormemente più grave. Ma questo indica anche un livello di istruzione e consapevolezza maggiore negli abitanti di questi paesi rispetto ai nostri concittadini.
Volendo parlare di ingiustizie e sempre facendo riferimento alla teoria economica del libero mercato questa ipotizza una parità teorica nelle risorse dei competitori sul mercato e la politica dei dazi protettivi è comunemente accettata per i paesi che si trovano in una fase di sviluppo ed è altresì accettato che i paesi sviluppati possano a loro volta imporre dazi protettivi sulle merci provenienti da tali paesi quando questi per ragioni interne non ripettino determinate regole. Per fare un esempio, il salario minimo garantito ai prestatori di manodopera.
Ritengo sia assolutamente necessario che la politica abbia un ruolo differente rispetto al presente, che essa sia fatta dagli uomini per il vantaggio di tutti i cittadini e non per garantirne ulteriori a pochi. Penso che su questo punto potremo essere d'accordo come del fatto che si possano trovare esempi di uomini politici del nostro passato con una visione d'insieme migliore di quella posseduta dagli attuali.
Utilizzare una teoria economica in luogo di un'altra non vuol dire spogliarsi del potere che i cittadini di uno stato danno ai propri rappresentanti. Se delle cose fossero state fatte nel nostro paese sono sicuro che la situazione attuale sarebbe differente in maniera chiaramente migliore. La vita è una continua tensione verso lo sviluppo e se ciò viene impedito solo pochi ne traggono beneficio a scapito di molti. Eistono molti modi per migliorare le cose, ma purtroppo sono altresì convinto che sia estremamente difficile se non impossibile ottenere tale miglioramento se non si cambiano determinate situazioni e uomini.
Saluto Lei signor Martini e tutti i gli altri lettori con sicera cordialità.
eleonora palumbo
26 maggio 2005 alle ore 10:14CI SIAMO! VAI BEPPE,HAI TUTTA LA MIA FIDUCIA!!!!!
Libero Mazzanti
26 maggio 2005 alle ore 19:30Carissimo Beppe Grillo sono con te anche io e vaiiiii,hai tutta la mia fiducia
Fosse vero.
biagio depresbiteris
29 maggio 2005 alle ore 01:29prova
Matteo Sola
30 maggio 2005 alle ore 10:11caro Grillo,
ho visto il suo spettacolo di Milano
( quello ripreso dalla TV svizzera ),
Appassionante !!
La battuta su Rita Levi Montalcino è:
>.
Riportando il dato che in Italia i ricorsi legali (penali)
hanno una durata media di 10 anni, lei non fa altro
che appoggiarsi/fare leva/sfruttare una disfunzione
dello stato italiano.
Non è nel suo stile.
Sono convinto che ha 1000 altri modi per
argomentare la sua posizione nei confronti
della R.L.M.
cordiali saluti
Matteo Sola
costanza lopez
30 maggio 2005 alle ore 13:36MI SCUSO SUBITO PER USARE UNO SPAZIO PUBBLICO PER I MIEI FATTACCI PERSONALI, MA...VISTO CHE ALLA MAIL INVIATA ALLO STAFF NON HA SEGUITO UNA RISPOSTA...
DUNQUE!STO FACENDO UNA TESI SULL'UOMO PIù AMATO DA BEPPE GRILLO....IL SIGNOR TRONCHETTI PROVERA!! HO BISOGNO DI SENTIRE "TUTTE LE CAMPANE", QUINDI SE IL SIGNOR GRILLO E' DISPONIBILE SAREI FELICE DI POTERLO CONTATTATTARE PIù PRIVATAMENTE...DIVERSAMENTE CONTINUERò A SOSTENERE LE SUE -PAROLE TROPPO INTELLIGENTI E ONESTE PER UNA MOLTITUDINE DI INETTI-
Yuri Rossini
30 maggio 2005 alle ore 13:55********A TUTTI I PROTESTANTI********
IT-ALT.FAN.BEPPE-GRILLO
FINALMENTE MI E' STATA APPROVATA LA RICHIESTA PER IL NG.
E' GIA' POSSIBILE SCRIVERCI.
TUTTI COLORO CHE HANNO QUALCOSA DA DENUNCIARE O DA CHIEDERE E SI ASPETTANO UNA RISPOSTA DA QUALCUNO E' OPPORTUNO CHE OLTRE A POSTARE QUI', POSTINO ANCHE DI LA'.
PER CHI NON SA COS'E' UN NEWSGROUP O PER CHI NON SA DOVE CERCARLO:
APRITE OUTLOOK EXPRESS; SOTTO POSTA ELETTRONICA, C'E' SCRITTO NEWSGROUP; SOTTO C'E' SCRITTO SOTTOSCRIVI NEWSGROUP; CI CLICCATE SOPRA E VI SCARICATE TUTTI I NEWSGROUP.
QUESTA OPERAZIONE VA FATTA UNA VOLTA SOLTANTO.
VI VERRANNO CHIESTE ALCUNE INFORMAZIONI ALLE QUALI DOVETE RISPONDERE. UNA VOLTA TERMINATO DI SCARICARE TUTTI I NG ANDATE A CERCARE
IT-ALT.FAN.BEPPE-GRILLO E VE LO SCARICATE.
A QUESTO PUNTO, OGNI VOLTA CHE VOLETE SCRIVERE UN POST QUI' E SUFFICIENTE CHE CLICCHIATE ANCHE SUL NG E CON UN SEMPLICE COPIA/INCOLLA INVIATE LO STESSO POST ANCHE SUL NG.
L'UNICA COSA CHE DOVETE AGGIUNGERE E IL TITOLO DEL POST.
IN QUESTO MODO L'UTENTE CAPISCE SUBITO IL SOGGETTO DEL POST GIA' DAL TITOLO, SE E' INTERESSATO A QUELL'ARGOMENTO SE LO VA A LEGGERE, ALTRIMENTI PASSA AD UN ALTRO.
IN QUESTO MODO CHI INTENDE RISPONDERE AD UN POST CHE HA COME TITOLO "IL REFERENDUM", CI CLICCA SOPRA E RISPONDE, IL POST SI VA A COLLOCARE SUBITO SOTTO IN MODO CHE TUTTI COLORO CHE SONO INTERESSATI A QUELLA DISCUSSIONE POSSONO SEGURE SOLO QUELLA SENZA LEGGERSI DECINE DI POST SU ALTRE COSE.
QUI DI SEGUITO VI POSTO LE PASSWORD DI ALCUNI DEI MAGGIORI NEWSREADER; SE IL VOSTRO NON E' TRA QUESTI, ANDATE SUL VOSTRO SERVER E LA CERCATE LI'
Tin - news.virgilio.it
Alice - news.tin.it
Libero - powernews.libero.it
Tiscali - news.tiscali.it
Supereva - news.supereva.it
Ciaoweb - news.ciaoweb.it
Infinito - news.albacom.net
kataweb - news.albacom.net
mclink - news.mclink.it
Interfree - news.interfree.it
PER QUANTO RIGUARDA IL FORUM C'E' DA ASPETTARE UN PO DI TEMPO IN QUANTO IL FORUM PREVEDE DEI MODERATORI; INTANTO VEDIAMO DI SFRUTTARE AL MEGLIO IL NG. CHE NON E' MODERATO; IL FORUM VERRA' DI CONSEGUENZA
Antonio Aulicino
31 maggio 2005 alle ore 16:59Caro Beppe Grillo,non ci capisco niente di economia.L'Italia ha un debito...vabbè mi son detto:"In fondo siamo un piccolo paese,l'economia dicono che non và...".Poi ho sentito una cosa che mi ha sconvolto:"Anche gli USA si indebitano"...VERSO CHI?!! CHI E' QUESTA ENTITA' SUPERIORE CHE STA AL DI SOPRA DI TUTTO??!!...DIO?!?!...CHI LO SA?...e poi un'ultima domanda:visto che tutti gli stati hanno un debito, non si potrebbe semplificare (in senso matematico intento)? ps:non sapevo dove inserire questa mia domanda e così l'ho messa qua...mi farebbe molto piacere se mi mandassi una e-mail di risposta (antonio1314@libero.it) perchè sono un tuo fan...tanto lo so che tu non sei come Bertinotti: le e-mail le sai mandare!
Saluti e soprattutto grazie!
silvia caldironi
28 settembre 2005 alle ore 09:08Caro Grillo,
sono una tua attenta osservatrice, ho 24 anni ed sono un'appassionata di consumo critico, che oltre che essere un hobby ed una filosofia di vita, ho cercato di inserire anche nel mio lavoro. Mi occupo infatti di indagini penali su imprese di dimensioni rilevanti.
Volevo farti resente che, lavorando ogni giorno a contatto con utenti di ogni tipo, mi sono resa conto che manca una guida semplice e pratica che possa essere immediatamente utilizzabile dal consumatore comune. Tutte le guide, comprese quelle di altromercato, che io personalmente giudico valide e indispensabili, sono consultabili per argomento. E una volta trovato l'argomento non sempre si trova la marca che si ha intenzione di comprare. Sarebbe invece opportuno, avere una semplice lista in ordine alfabetico di tutte le marche in commercio, col nome con cui si presentano, E NON con quello della multinazionale cui appartengono, con a fianco un voto relativo alla politica ambientale, sociale ed etica (magari affiancata da note esplicative) ed il nome del gruppo a cui tali sottomarche fanno capo. Solo così è possibile una diffusione ed una sensibilizzazione maggiore tra il pubblico.
Ti sarei molto grata se mi comunicassi, in caso tu ne fossi a conoscenza, qualche iniziativa, libro, sito, o qualunque altra cosa strutturata in tal modo.
Spero di averenotizie Tue o del tuo team al più presto.
Silvia
Massimo Carcararo
7 novembre 2005 alle ore 13:25Ho avuto modo di vedere lo spettacolo del Sig Grillo purtroppo solo l'altro giorno, divertente è divertente ma onestamente mi sono sentito un po' "punto" dal commento riguardo la riabilitazione post intervento. Avrei scritto direttamente all'interessato piuttosto che portare il blog indietro di mesi per un mio ritardo di informazione, ma non ho trovato di meglio che accodarmi ai post sulla salute. inviterei tutti a informarsi sulla situazione della riabilitazione in Italia a partire dalla situazione legislativa dei "tecnici" ossia i fisioterapisti...
comprare mi piace facebook
28 settembre 2015 alle ore 15:03Sei un Troll dicono, e se è vero devo ignorarti, ma è più forte di me....
Mi piacerebbe molto che ti esplodesse il pc sulla faccia.
Anzi no, mi piacerebbe che ti venga una paresi alle corde vocali, e tu preso dal panico te ne vada in giro per la città a tirare calci alle porte e pugni sui vetri dei negozi; che passasse una pattuglia dei carabinieri e che credendoti un alcolista ti portasse dentro. E che nella penombra della cella tu scorga seduto sulla brandina Mike Tyson....e che in quel momento la paresi ti scompaia e che tu esploda in un sonoro "sporco negro"!!!
Buona fortuna
