Marco Travaglio
Essendo invece io dotato di un grande senso di autocontrollo, mi sono fatto invitare alla sessione: "L'etica dell'informazione e le ragioni del mercato" del giorno 13 maggio, alla quale interverranno Giulio Andreotti e Marco Tronchetti Provera.
Per ascoltare ed eventualmente dire loro cosa penso.

"Etica dell'informazione" di Giulio Andreotti e Marco Tronchetti Provera
9 maggio 2005 alle ore 18:15•di MoVimento 5 Stelle
Marco Travaglio ospite della trasmissione di Daniele Luttazzi
Ricevo e pubblico questa lettera di Marco Travaglio:
"Mi scuso con i partecipanti al simposio "Crescere tra le righe", in programma a Bagnaia (Siena) il 13 e 14 maggio, organizzato dall'Osservatorio Giovani Editori, finanziato da enti pubblici e dunque riservato a pochi privati, ma purtroppo non ci sarò. Anzitutto perchè, ovviamente, non sono stato invitato. Ma soprattutto perchè, non essendo dotato di un grande autocontrollo, non risponderei delle mie azioni e delle mie parole dinanzi a eventi come il dibattito del 13 maggio sull' "Etica dell'informazione", che prevede fra gli altri gli interventi di Giulio Andreotti e di Marco Tronchetti Provera. Non che abbia qualcosa di personale contro i due illustri relatori. E' che se due personaggi simili vengono invitati a insegnare l'etica dell'informazione, vuol dire che in Italia il concetto di etica dell'informazione è divenuto piuttosto elastico. Per dire: mi ero fatto l'idea che l'etica dell'informazione dipendesse dal numero di notizie vere e di giornalisti liberi che circolano nel Paese. Per questo scrivo articoli sui giornali che gentilmente mi ospitano e libri per gli editori che gentilmente mi pubblicano. L'ultimo libro, che esce in questi giorni da Rizzoli Bur con il titolo "Intoccabili" e la prefazione di Paolo Sylos Labini, l'ho scritto con l'inviato dell'Unità Saverio Lodato, per raccontare la storia dei processi di mafia e politica istruiti a Palermo dal pool di Falcone e Borsellino, poi da quello di Gian Carlo Caselli e infine (con una prudenza a tratti imbarazzante) da quello di Piero Grasso. Sarebbe stato interessante discuterne con gli insigni invitati. Magari per chiedere ad Andreotti che cosa c'entri lui con l'etica, visto che è stato ritenuto definitivamente colpevole di associazione per delinquere con Cosa Nostra fino alla primavera del 1980 (reato accertato, ma prescritto), e visto che la stragrande maggioranza dei giornali e telegiornali hanno raccontato che è stato assolto. Essendo presenti a Bagnaia i direttori dei giornali e telegiornali che hanno diffuso questa maxiballa, ma anche Tronchetti Provera, cioè l'editore che ha normalizzato La7 imponendovi ogni sera il maxiballista Giuliano Ferrara, sarebbe stato utile ascoltare le loro spiegazioni sulla compatibilità fra le balle che raccontano e l'etica dell'informazione. Ma temo che sarà impossibile. I vari Mentana, Confalonieri, Calabrese, Sorgi, Feltri, Gasparri, Tremonti, Veltroni, Casini se la canteranno e se la suoneranno fra loro, facendosi reciproci complimenti".
Commenti (494)
Mario Tardelli
9 maggio 2005 alle ore 18:27Vai Beppe e fatti sentire!!!
Pietro Minisini
9 maggio 2005 alle ore 18:29Certo che dire che hanno la faccia come il c..o è dire poco di tali putribondi figuri.
L'anno prossimo all'apertura dell'anno giudiziario, chi farà relazione? Totò Riina?
Continua coì Beppe sei grande
Lorenzo Bisso
9 maggio 2005 alle ore 18:29mi verrebbe una gran voglia di mollare tutto e venirli a sentire! E' aperto al pubblico?
Carlo Figus
9 maggio 2005 alle ore 18:29BENE BENE....INCREDIBILE!!
@INTRUSO
Antonio Stefanelli
9 maggio 2005 alle ore 18:30Beppe non esagerare.....ho paura che Andreotti non possa reggere il colpo!:-)
matteo seveso
9 maggio 2005 alle ore 18:32Belìn Beppe, non vorrei essere nei loro panni!!
Anzi, adesso che ci penso meglio, rabbrividisco al solo pensiero, visto che razza di individui sono..
Danilo Calatroni
9 maggio 2005 alle ore 18:33Come spesso succede in questi "salotti" se la dicono e se la cantano sempre tra di loro, sono quindi d'accordo con lo scritto di Marco Travaglio e aggiungo che sarebbe carino utilizzare questo blog per discutere di "ETICA DELL'INFORMAZIONE", sicuramente saremo meno dotti e "alti" nei concetti ma certamente piu' pluralisti!!
Ciao a tutti!!!
Victor Zappa
9 maggio 2005 alle ore 18:33Possiamo venire anche noi?
Maleizappa
Emidio Frattaroli
9 maggio 2005 alle ore 18:33Come sarebbe bello poter seguire in diretta i lavori.
Magari c'è qualche radio locale e/o nazionale che si preoccuperà della diretta NON FILTRATA?
Magari Radio Radicale?
Ne sapete qualcosa?
Emidio
fabio polvara
9 maggio 2005 alle ore 18:35Scusate ma non ho resistito alla tentazione.
poi mi sono venuti i rimorsi di coscenza e allora tenterò di dite qualcosa di un pelino più sensato, magari rigurdo l'argomento.
Qualcuo ha detto, mi pare anche di ricordare chi, ma ve lo lascio immaginare; "non è vero che non esiste più la liberta di parola in Italia, il problema è che non esistoni più i giornalisti".
In qualche modo mi pare di poter dire che anche questa notizia ne è la conferma.
Buonaserata a tutti.
Nicola Gaia
9 maggio 2005 alle ore 18:35Travaglio mi è diventato simpatico con il tempo; non condivido tutto cio' che scrive ma ritengo sia in buona fede cercando di pubblicare molte notizie e pochi commenti. Mi meraviglio di come trovi ancora spazio sulla stampa italiana poco propensa, da qualsiasi punto di vista la si guardi, ad accettare dissensi palesi, acerbi e continuati.
Non sono d'accordo invece sull'uso della proprietà transitiva parlando di etica, di La7, di Ferrara e di Trochetti Provera.
Un editore può e forse dovrebbe offire spazio a chiunque generi interesse ed audience. Un Editore non deve necessariamente avallare tutto ciò che un commentatore divulga sulla propria rete televisiva. In altre parole: Ferrara può dire stupidaggini o raccontare realtà distorte; non per questo il maggiore azionista di La7 deve essere d'accordo.
Sarà comunque interessante conoscere da Beppe Grillo il resoconto del Simposio di Siena.
NG.
Ale Rossi
9 maggio 2005 alle ore 18:35Scusami Beppe,
ma non sei inserito nel programma o mi sbaglio?
Ho cliccato sul link ma non risultavi iscritto.
Puoi confermare la notizia?
Personalmente, comunque, disapprovo completamente
il modo di fare di Travaglio. Nella vita bisogna confrontarsi, lui non lo fa, accusa soltanto.
Per questo invece esalto il tuo senso di democrazia. Credo nella politica, quella che da spazio e possibilità di parola a tutti. Se poi qualcuno ti da persino la possibilità di confrontarti con gli altri, perchè rifiuti? Vuol dire che vuoi fare la vittima.
Alberto Prandini
9 maggio 2005 alle ore 18:35Evvai ci sarà da ridere il 13...si fa per dire, ma il processo mediaset? facci sapere gli sviluppi
ps quasi dimenticavo,facci sapere anche del processo con la montalcini!
saluti a tutti i compagni
Danilo Calatroni
9 maggio 2005 alle ore 18:36Come spesso succede in questi "salotti" se la dicono e se la cantano sempre tra di loro, sono quindi d'accordo con lo scritto di Marco Travaglio e aggiungo che sarebbe carino utilizzare questo blog per discutere di "ETICA DELL'INFORMAZIONE", sicuramente saremo meno dotti e "alti" nei concetti ma certamente piu' pluralisti!!
Ciao a tutti!!!
massimo merighi
9 maggio 2005 alle ore 18:36beppe, riprendi tutto, almeno l'audio. e poi divulgalo... che goduria!
Aldo Bertone
9 maggio 2005 alle ore 18:36Grande Beppe! Se non puoi portare la telecamera porta almeno un registratore e poi scrivici tutto! Mi fa che ci fai il tuo prossimo spettacolo tutto intero con le caz**te che riusciranno a dire!!!
Davide Ricci
9 maggio 2005 alle ore 18:38Ciao Beppe.
Dicci tu cosa ci conviene fare per essere veramente fuori da ogni incoerenza (o quasi fuori).
Uso Linux, programmi Open Source, compro (limitatamente alle mie finanze) prodotti che rispettano i canoni del "consumo critico"... ma non è mai abbastanza.
Tu questo dominio internet da chi lo hai acquistato? Ci si può fidare, o magari anche la società che te lo affitta è di Tronchetti Provera? :-)
ciao ciao
dario vanin
9 maggio 2005 alle ore 18:38Proprio bella sta gente. Beppe, dimmi chi devo votare. Non mi fido più di nessuno, solo tu sei rimasto "sano"
ENRICO BARCA
9 maggio 2005 alle ore 18:38Beppe sei un mito! Ho appena finito di leggere l'intervento di Travaglio e il tuo occhiello, spero che ci sia la possibilità di sapere l'impatto dei tuoi interventi (tanto quelli sono di gomma). Un saluto
Enrico B.
Pietro Minisini
9 maggio 2005 alle ore 18:39qui trovate il programma con l'elenco degli interventi.
A leggere i nomi ti vien freddo anche sotto il sole
http://www.osservatorionline.it/index.php?s=4&p=0
stefano crema
9 maggio 2005 alle ore 18:41Certo che un cognome più azzeccato Marco non lo poteva avere, purtroppo la trasmissione di Luttazzi che ricordate in fotografia non l'ho mai
vista e comincio a disperare di poterla mai più rivedere.
Ogni volta che a fatica risali la china c'e' sempre qualche figlio di puttana pieno di soldi pronto a rimandarti giù all'inferno.
Lo sbaglio più grande che si può fare è di continuare a voler cambiare la società, cambiare le cose fuori di noi.
Se invece cominciassimo a cambiare noi stessi riusciremmo a ribaltare tutto.
Stefano
Ale Rossi
9 maggio 2005 alle ore 18:42Io invece ho stima si di Bassanini che di Feltri.
fabio polvara
9 maggio 2005 alle ore 18:43Scusate ma non avrete censurato il mio "primo" intervento!?!?!?
Bruscantini Marco
9 maggio 2005 alle ore 18:43l'intervista di travaglio si puo' facilmente trovare con programmi per il download come bear share.Scaricatela scoprirete cose mooolto interressanti FIDATEVI
stefano crema
9 maggio 2005 alle ore 18:44Borgo la bagnaia, non so nemmeno dove sta...
Ma se da quelle parti ci fossero un po di lettori di questo blog, e per caso gli venisse voglia di andare a farci un giro con pentole e cucchiai, tanto per scambiare un po di opinioni.....
Stefano
sergio provasi
9 maggio 2005 alle ore 18:45Si vai alla sessione..salutaci L'Onorevole ed il grande Velista.
Il dibattito immagino che sara' interessantissimo
cosi' come sarebbe interessante sapere cosa pensano
i medesimi sulle condizioni di un paese che in quanto a liberta' di espressione sta retrocedendo in
maniera paritetica rispetto alla propria competitivita'.
D'altronde ,come scrivono i giornali, i media sono in gran parte in mano alla sinistra, per cui mi sembra giusto chiedere a personaggi cosi' autorevoli come si fa ad essere realmente indipendenti.
Ora aspettiamo che ti invitino alle sessioni di "Etica contrattuale" - "Etica Politica" - "Etica religiosa" - "Etica del faccio quel cazzo che mi pare".
paolo schlich
9 maggio 2005 alle ore 18:47vorrei,vorrei,vorrei davvero poterci essere a Borgo la bagnaia.....
Ale Rossi
9 maggio 2005 alle ore 18:50Caro Stefano e Caro Beppe,
è proprio quella foto che non mi piace.
In quella trasmissione non c'era nessuna
controparte. D'accordo erano stati invitati,
ma quando, come e da chi?
E se è vero che queste domande non hanno un senso,
ed invece per me ce l'hanno, perchè Travaglio ora rifiuta un invito?
Delle due l'una: o ha senso sapere chi ti invita quando e come ( e allora le sue controparti avevano tutto il diritto di non presentarsi in quella trasmissione comportamento che lui terrà il 13 non presentandosi) oppure non ha senso ed allora Travaglio per dimostrare la sua coerenza dovrebbe presentarsi ... cosa che non fa.
Bruscantini Marco
9 maggio 2005 alle ore 18:52scosate ma Ttravaglio nella sua lettera non dice di non essere stato invitato?Penso che altrimenti avrebbe partecipato
Rosario Bellini
9 maggio 2005 alle ore 18:53Aspetto con ansia il tuo report da questa vetrina di "nuovi serial killer" come li hai elegantemente definiti !! Colgo l'occasione per ringraziare Travaglio, una delle poche menti ancora capaci di analizzare un evento senza distorcerlo al volere dell'editore o del politico di turno. Non a caso compare nel documentario Citizen Berlusconi come uno dei migliori giornalisti italiani che come tanti sono tenuti ai margini. Solo chi segue la logica del "chi strisca non inciampa" (e qui cito Beppe) appare in video..
Avanti cosi Marco, la parte sana e non ancora lobotomizzata di questo paese ha bisogno della tua opera.
Grazie.
Gianluca Gendusa
9 maggio 2005 alle ore 18:53Qualcuno di voi ha visto il documentario CITIZEN BERLUSCONI realizzato anche con la partecipazione di Travaglio, ovviamente censurato in Italia?
Quindi non capisco come mai stavolta Travaglio si tenga in disparte e non cerchi di documentare in qualche modo le boiate che diranno al simposio.
Sarà stato minacciato? boh?
Forse possono andare solo gli invitati?
Allora tu Beppe come fai ad andarci?
Come hai fatto a farti invitare?
Sono curioso.
Ma forse la risposta è semplice.
Con la faccia tosta che hanno che gliene frega a loro se qualcuno come te documenterà quello che verrà detto? Se la canteranno fra di loro senza ritegno e tutti i nostri commenti non cambieranno un fico secco... ma porc...
Scusate lo sfogo, ma gente colpevole di associazione per delinquere di stampo mafioso che parla di etica dell'informazione mi manda in bestia.
E' come se facessimo fare l'assistente sociale ad un pluriomicida condannato all'ergastolo...
Oh cacchio... ma è successo anche questo no?
Comunque vada, fatti sentire Beppe, tu che puoi.
Leonardo Marai
9 maggio 2005 alle ore 18:54ROBA DA MATTI!!! PERCHE' IL MODNO VA SEMPRE ALLA ROVESCIA!
marco rizzo
9 maggio 2005 alle ore 18:55Se sarai disgustato da buonismo e fandonie, prendili pure a calci nel C**O. Grazie
Luigi Luongo
9 maggio 2005 alle ore 18:56Ciao Beppe,
uso questo spazio per informare tutti su nuovi VIRUS in circolazione.
Prima avvertenza
ATTENZIONE
Qualcuno sta trasmettendo un salva schermo molto carino con le rane della birra BUDWEISER.
Se lo installate, perderete tutto! Il disco rigido si rovinerà
e qualcuno da internet vi toglierà l'e -mail.
PER NESSUNA RAGIONE DOVETE INSTALLARLO.
E' uscito ieri.
Per favore, distribuite questo messaggio. E' un virus perverso di nuovissima
generazione del quale pochissima gente ha sentito parlare.
Quest'informazione e stata diffusa da MICROSOFT ieri mattina.
Per favore, condividete quest'informazione con tutti quelli che
conoscete e
che navigano in internet. Inviate questo messaggio a TUTTE le persone di cui
avete l'indirizzo e-mail per frenarne l'espansione!!!AMERICA ONLINE ha detto
che si tratta di un virus molto pericoloso e che per il momento: NON HA RIMEDIO.
Seconda avvertenza
ATTENZIONE.
DURANTE LE PROSSIME SETTIMANE STATE ATTENTI
E NON APRIRE PER NESSUN MOTIVO UNA E-MAIL
CON UN FILE ALLEGATO "ultimas de atenas"
INDIPENDENTEMENTE DA CHI LO INVIA. FATE CIRCOLARE QUESTA NOTIZIA TRA
TUTTI I
VOSTRI CONTATTI E'UN VIRUS CHE APRE UNA PORTA NEL PC
E FORMATTA TUTTO IL DISCO C:
QUESTO VIRUS ARRIVA CON IL NOME DI UNA PERSONA
CONOSCIUTA DELLA TUA LISTA DI INDIRIZZI.
INVIA QUESTO AVVISO A TUTTI I TUOI CONTATTI. MEGLIO RICEVERLO 25 VOLTE
CHE
PERDERE TUTTO.
Marco Bartoletti
9 maggio 2005 alle ore 18:58Per Alberto :
La sentenza la puoi trovare sul sito di Radio Radicale (c'e' una sezione "sentenze" ), la parte interessante sono le "motivazioni" ma ci vuole un po' a leggerle ...
Erwin Pina
9 maggio 2005 alle ore 19:00Beppe mi raccomando ,quando vai a trovar questi signori fai attenzione a non rimediare un altro processo che ne hai a sufficienza :-p
Buona fortuna e grazie !!
andrea crescini
9 maggio 2005 alle ore 19:01Etica o etichetta dell'informazione ? Forse hanno selezionato gli interventi e gli speakers per inventarsi un nuovo modo di "pensare" l'etica : affibbiargli una etichetta, quasi fosse materia da pubblicita' .
Materiale per i "marchettari" (ovviamente inteso come italianizzazione di uomini di marketing) di Publitalia & Co.
Loris Pea
9 maggio 2005 alle ore 19:01ciao a tutti..mi fa molto ridere questo:"Lo scopo del convegno è quello di capire come i giornali quotidiani e gli altri mezzi di informazione possono contribuire a far crescere le nuove generazioni e a formare le classi dirigenti del futuro"..però!!ci dobbiamo preparare ad una nuova generazione di mafiosi,truffatori,politicanti ecc..menomale che il nostro "esportatore nano di democrazia" ci protegge da 'sti personaggi..ciao a tutti
Marcus Libero
9 maggio 2005 alle ore 19:02io al loro posto mi vergonerei e penserei ai profitti (Tronchetti), questi invece hanno l'ardire di andare a fare i testimonial ma che cavolo di persone sono quelli che li hanno invitati?
tosca albini
9 maggio 2005 alle ore 19:02x alberto G.
9.. (pag. 211) "Quindi la sentenza impugnata, al di là delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità, ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collaborazione (..)".(sentenza della Suprema Corte di Cassazione - procedimento Andreotti)
Loris Pea
9 maggio 2005 alle ore 19:02ah..ho dimenticato una cosa....Beppe..occhio al portafoglio!!!
Ale Rossi
9 maggio 2005 alle ore 19:02Si è vero, ho dimeticato il punto,
che tral'altro è importante, perdonatemi la disattenzione.
Comunque il succo del problema secondo me non cambia, non chiede nemmeno di esser invitato.
Qunato ad Andreotti. Disapprovo molto della sua quarantennale esperienza politica ma quando un reato cade in prescrizione non è vero che è stato accertato. Io credo nello stato di diritto, e quello che scrive Travaglio non è corretto formalmente ed in questi casi la forma è sostanza.
Ad ogni modo seguo buoni consigli, ammesso che ce ne siano in questo caso ma non credo, anche da persone sbagliate se i consigli sono buoni.
E' come dire che tutto quello che dice Sofri non ha senso, e nel suo caso c'è una sentenza di condanna, cosa che non credo pensi nessuno di noi-
Luca Fiorucci
9 maggio 2005 alle ore 19:03Stimo molto Travaglio, perchè fa informazione PULITA e, per quanto possibile, INDIPENDENTE. Leggo quotidianamente Bananas, la sua striscia su L'Unità (davvero bella e di un'ironia prorompente!) ed ora sto leggendo Regime, il suo ultimo libro scritto con Gomez... Ragazzi,leggetelo! Scoprirete cose molto interessanti!
Saluti e baci.
Federico Sala
9 maggio 2005 alle ore 19:05Beppeeeeeeeee! Ocio quando sei là eh? Basta quereleeee :-)))
A parte gli scherzi falli neri e poi mi raccomando, informaci di tutto visto che difficilmente vedremo in tv o leggeremo sui giornali quello di cui avete discusso. Sai come è... in Italia l'etica impone la censura.
Marco Zanghieri
9 maggio 2005 alle ore 19:08Da anni lavoro nel mondo dell'informazione (anche se a livello locale) e, in questo periodo, ho maturato sempre più la convinzione che le notizie che ci vengono propinate, quando va bene, possono al massimo contenere una parte della verità. In fondo la notizia è una creazione del giornalista. L'etica di quest'ultimo sta nel non dare al fruitore delle informazioni del tutto false. Vi assicuro che esistono episodi macroscopicamente vergognosi anche nel piccolo/grande mondo dei media locali. Che poi vengano organizzati dibattiti del genere di cui parlava Travaglio non deve sorprendere: fa parte di quella sorta di arroganza del potere che da sempre contraddistingue coloro che lo esercitano. Negli anni ho visto molte occasioni simili assistendo a dibattiti che hanno avuto protagonisti, di volta in volta, personaggi come Vespa, Mario Giordano, Gigi Moncalvo e chi più ne ha più ne metta. Inizialmente ne uscivo con conati di vomito e un indicibile sdegno. Oggi, con uno sguardo più disincantato, considero tutto ciò normale, anche se con amarezza. Purtroppo l'etica, nella nostra società, è diventata un'eccezione, e non la regola e chi si attiene ai suoi principi viene, nel migliore dei casi, compatito e, nel peggiore, emarginato...
Davide Sanna
9 maggio 2005 alle ore 19:09Per chi fosse interessato a sentire un altro tipo di informazione consiglio questo sito:
http://www.viralvideo.it
potrete trovare interviste a Travaglio e di altri personaggi che non sentirete mai sulle tv di stato o commerciali
tosca albini
9 maggio 2005 alle ore 19:09x stefano crema
eccoti il link:
http://rapidshare.de/files/1529086/luttazzi_travaglio_14-3-2001.avi.html
istruzioni x scaricare il file: quando si apre la pagina clicca in basso dov'è scritto "free", nella nuova pag attendi un po' (in basso ti dirà quanti secondi), quindi clicca sul link
che ti apparirà (luttazzi travaglio ecc.)
tosca albini
9 maggio 2005 alle ore 19:10x stefano crema
eccoti il link:
http://rapidshare.de/files/1529086/luttazzi_travaglio_14-3-2001.avi.html
istruzioni x scaricare il file: quando si apre la pagina clicca in basso dov'è scritto "free", nella nuova pag attendi un po' (in basso ti dirà quanti secondi), quindi clicca sul link
che ti apparirà (luttazzi travaglio ecc.)
Gianni Lisai
9 maggio 2005 alle ore 19:10Marco Travaglio, Beppe Grillo, Jacopo Fo sono prima di tutto uomini e come tali si chiedono ad ALTA VOCE perchè mai debbano esistere altri uomini che non rispettano le regole alle quali noi tutti ci adeguiamo.
Poi sono dei raccoglitori accaniti di informazioni: non raccontano balle, poche volte danno personali interpretazioni perchè presentano le notizie pulite da come arrivano dalle fonti.
Alle volte possono anche sbagliarsi, ma questo non significa nulla quando si percepisce chiaramente che il loro obiettivo è la VERITA', alle volte di sinistra alle volte(pochissime) di destra.
GRAZIE PER IL VOSTRO LAVORO.....che essendo svolto molto bene è anche ben retribuito (ma tanto di cappello)
Giovanni Carassale
9 maggio 2005 alle ore 19:13Caro Marco innanzitutto ciao,
in questo paese più uno è marcio più viene acclamato,non si acclama l'intelligenza ma il potere corrotto,questi figuri sono pieni di una corte di servi striscianti e slinguazzanti pronti a riverirli danto spazio e lustro alle loro insulsaggini e beatificando la loro losca figura.
Alessandro Cremonini
9 maggio 2005 alle ore 19:15Dacci dentro Beppe! Cantagliele a quei "signori" della disinformazione! Certo che hanno un certo coraggio a presentarsi... se fossi lì sai i pomodori (ovviamente marci come quelli che produceva Cragnotti!) che sarebbero arrivati sulle loro belle giacche, come missili terra-terra! Cià carissimo
Mauro Licciardello
9 maggio 2005 alle ore 19:19Se vai al congresso, mi raccomando per merenda gustati una bella fetta del "Tronchetto della Infelicità".
tosca albini
9 maggio 2005 alle ore 19:20x ALE ROSSI
9.. (pag. 211) "Quindi la sentenza impugnata, al di là delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità, ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collaborazione (..)".(sentenza della Suprema Corte di Cassazione - procedimento Andreotti)
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PS-prescrizione non vuol dire assoluzione.
Pietro Paolo Coppola
9 maggio 2005 alle ore 19:21Alcune precisazioni:
- Travaglio (giornalista di destra, scuola Montanelli...giusto per chiarire l'idea di chi oggi lo descrive come comunista...lui è semplicemente anti-silvio...nn credo sia il solo)dice di non essere stato invitato e che, nell'eventualità,nn ci sarebbe andato per il suo poco autocontrollo
-La punatata di Satirycon con Travaglio la si trova su tutti p2p, in particolare su emule. Ovviamente è gratis :)
-Beppe, per ora non risulti nella lista degli invitati, ma se davvero ci vai (non mi accorgo sempre di quando scherzi e quando dici cose serie eheh) ti mettono nel secondo giorno, senza giulio e tronchetto
-Se volete davvero dei siti di informazione "poco controllata" vi metto dei links interessantissimi, pieni di video scaricabili da tutti (ci sono anche delle interviste al nostro Beppone):
http://www.ngvision.org/index.it.html
http://www.viralvideo.it/elenco.html
http://italy.indymedia.org/
http://www.atlantide.tv/
http://www.arcoiris.tv/
http://www.nessuno.tv/site/it/nessuno/home_page.asp
E inoltre per le notizie sul mondo arabo consiglio:
http://www.aljazira.it/
gestito da arabi italiani
daniela corradini
9 maggio 2005 alle ore 19:22scusa Beppe, ma come si fa a farsi invitare? anche qui e tutta una questione di PR?
marco ferrari
9 maggio 2005 alle ore 19:22Ciao a tutti,
non ho visto se qualcuno ha già dato questo link, che però mi pare certare molto col tema (quando si tratta di distorsione dell'informazione, non può mancare):
http://www.berlusconisilvio.com/berluscazzo.htm
Qui c'è la famosa intervista in streaming.
(ci sono parecchie perle in tutto il sito, vi consiglio di darci un'occhiata)
saluti tedeschi
Pietro Paolo Coppola
9 maggio 2005 alle ore 19:24Ah, dimenticavo
Non sono d'accordo sul fatto che la 7 sia una pessima televisione, anzi
Credo sia l'unica tv nazionale ove si parli seriamente di politica e che abbia uno staff molto vario.
A me piacciono trasmissioni come otto e mezzo di Ferrara, l'infedele di Gad Lerner e, soprattutto, Omnibus condotta dal bravissimo Antonello Piroso (tutte le mattine dalle 8 alle 9)
viviana della seta
9 maggio 2005 alle ore 19:28io andrei, mi segnerei quello che scrivono dopodiché farei un intervento diplomatico (chiedendo quanto tempo ho a disposizione, questa è la scusa che mettono se ti vogliono imbavagliare) ed ironico. In bocca al lupo!
Bruscantini Marco
9 maggio 2005 alle ore 19:28Anche io guardo omnibus e lo trovo obbiettivo o almeno meglio del tg 4.
Marsoni Francesco
9 maggio 2005 alle ore 19:28x Ale Rossi
Qunato ad Andreotti. Disapprovo molto della sua quarantennale esperienza politica ma quando un reato cade in prescrizione non è vero che è stato accertato. Io credo nello stato di diritto, e quello che scrive Travaglio non è corretto formalmente ed in questi casi la forma è sostanza
---------------
Non funziona così. La prescrizione di un reato non viene fatta a priori ma a posteriori. E' necessario per ottenere una prescrizione prima di tutto l'accertamento del fatto e poi una condanna. In base alla condanna si calcola il tempo di prescrizione e se il tempo suddetto è trascorso allora si ha la prescrizione, ovvero l'estinzione della pena.
Nel caso invece in cui il reato non venga accertato si ha o un'assoluzione piena o un'assoluzione per insufficienza di prove.
In certi altri casi si procede all'archiviazione senza un processo per prescrizione in quanto è già trascorso il tempo di prescrizione calcolato in base alla pena massima per il reato contestato. In questo e solo in questo caso il reato non viene effettivamente accertato.
davide burlon
9 maggio 2005 alle ore 19:29Aspettiamo con ansia un link diretto ad una registrazione del tuo intervento!
(sto già cominciando a rotolarmi sulla sedia)
tosca albini
9 maggio 2005 alle ore 19:33x tessa L.
articolo21 c'è ancora.
alice zanardi
9 maggio 2005 alle ore 19:33per Pietro Paolo Coppola, fan di La7.
Al di là del valore dei singoli programmi, pochi giorni fa i giornali, non so se tutti, hanno riportato la notizia della scoperta di un documento di un collaboratore (non ricordo chi!?! qualcuno mi aiuta?) in cui si parla di un accordo tra mediaset e la 7: programmi a basso costo in cambio di programmi-talk show politicamente favorevoli. Che dici? Non è tutto oro quello che luccica!!
alice zanardi
9 maggio 2005 alle ore 19:34per Pietro Paolo Coppola, fan di La7.
Al di là del valore dei singoli programmi, pochi giorni fa i giornali, non so se tutti, hanno riportato la notizia della scoperta di un documento di un collaboratore (non ricordo chi!?! qualcuno mi aiuta?) in cui si parla di un accordo tra mediaset e la 7: programmi a basso costo in cambio di programmi-talk show politicamente favorevoli. Che dici? Non è tutto oro quello che luccica!!
roberto rossi
9 maggio 2005 alle ore 19:34Beppe ROVINALIIIIIIIIIII!!!!!!!!!
SPERIAMO CHE L'INCONTRO SIA RIPRESO DA QUALCHE TELEVISIONE, NON VORREI PERDERMI LO SPETTACOLO... CHISSà PERCHè SONO CONVINTO CHE TU, PARADOSSALMENTE, SARAI L'UNICA PERSONA SERIA!
Cmq credo che non permetteranno di farsi riprendere mentre fanno una figuraccia, purtroppo
Mattia Coccolo
9 maggio 2005 alle ore 19:34Cosa dire di queste persone chiamate a fare da grandi conferenzieri solo perchè sono un nome, fa "figo" dire alla conferenza c'era Andreotti a parlare piuttosto che dire "Ma si c'era un tale, molto preparato, ma non so chi sia!". Quando è proprio questo che si vuole, standardizzare il modo di pensare, far credere che sono quelli le persone preparate. Che poi dicono e sempre solo le stesse identiche cose, cambiando un po' le parole, ma, forse mi piacerebbe sentir parlare politici che non si nascondono dietro paroloni senza significato, o finti demagoghi che parlano da presidenti operai e dicono solo........ Vabbè mi sono allontanato dal seminato...Mi piacerebbe poi sapere a grandi linee cosa diranno a quella conferenza...Potresti metterne degli stralci sul tuo BLOG? Grazie.
Francesco Marrella
9 maggio 2005 alle ore 19:37Beppe hai una missione: rappresentarci.
Io misero studente di Storia, ragazzo come tanti, tutti vittime della disinformazione televisiva che dilaga ormai anche nella carta stampata.
Se ne avessi l'autorevolezza sbugiarderi Tronchetti Provera, la sua voluta resa con La7 di fronte al colosso di Dorian Gray e alla ra(iset), lo schifo fatto con la società di costruzini del fratello di Dorian.
Se potessi farlo senza passare per teppista o agitatore guarderei dritto negli occhi quel viscido E.T. di Andreotti e gli direi che è un mafioso, un uomo spregevole che per interessi personali e di partito a fatto le cose più vigliacche e che in una democrazia reale lui e quelli come lui sono una cancrena dilagante.
E cosa ci sarebbe da dire a quel giullare di Cattaneo? Al commercialista di Dorian, uno che andrebbe rinchiuso e sorvegliato a vista. Feltri? C'è anche Feltri???? Mi rinquora se lui è diventato direttore di un quotidiano a me non è preclusa nessuna strada!!
Come ha potuto un uomo dall'altissima statura morale quale è per me de Bortoli riunirsi a questa marmaglia di oscurantisti?
Beppe falli vergognare.
Beppe facci sentire meno soli.
E' un favore che ti chiediamo, da uomini che ancora un briciolo di dignità credono di avercela.
Grazie.
alessio valicella
9 maggio 2005 alle ore 19:37caro beppe..sto diffondendo il tuo sito ovunque...sopratutto nelle chat..se ci martellano con le pubblicità io faccio uguale con il tuo blog..se l'effetto è lo stesso forse è la volta buona che qualcuno apra gli occhi..a volta credo che siamo peggio dei tacchini d'allevamento..ciao da verona..
tosca albini
9 maggio 2005 alle ore 19:38Mi pare opportuno segnalare quello che affermato al Corte Costuzionale in maniera ASSOLUTAMENTE CHIARA intema di prescrizione del reato:
"La Corte ha osservato in proposito che quando l'amnistia o la prescrizione siano applicate in dibattimento, a seguito di comparazione fra circostanze aggravanti ed attenuanti, ciò avviene non sulla base di un giudizio ipotetico ma in base alla valutazione in concreto che il fatto addebitato sussiste, che esso è preveduto dalla legge come reato e che l'imputato lo ha commesso: si ha, cioé, una affermazione di colpevolezza dell'imputato, la quale è idonea a produrre effetti negativi in altri giudizi" Corte cost., sentenza 53 del 1981.
Spero sia utile per la conoscenza e la buona fede di tutti.
Francesco Bello
9 maggio 2005 alle ore 19:38Io "ottimisticamente" scommetto che adesso si defilano. Oppure fanno in modo di non farti entrare. Se ci arrivi accendo un lumicino a San Francesco di Sales (Patrono dei giornalisti).
In bocca al lupo!
Leo Vena
9 maggio 2005 alle ore 19:38Forza Beppe!!!
Sono con te ... mi raccomando non esagerare, non vorrei "perderti" proprio ora...continua ad aiutarci a capire x cambiare GRAZIE
Grazie anche a Luigi x le segnalazioni sui virus
spero possiate partecipare entrambi, uniti secondo me fate "un botto"
documentateci e diffonderemo
Leo
alessio valicella
9 maggio 2005 alle ore 19:39caro beppe..sto diffondendo il tuo sito ovunque...sopratutto nelle chat..se ci martellano con le pubblicità io faccio uguale con il tuo blog..se l'effetto è lo stesso forse è la volta buona che qualcuno apra gli occhi
Antonio Massarini
9 maggio 2005 alle ore 19:39HAHAHAHAHAHAHAHA GRANDIOSO!!!!
salvatore d'angelo
9 maggio 2005 alle ore 19:46DATECI IL VIDEO, L'AUDIO, UN MIMO, UN CANTASTORIE ... chiunque o qualunque cosa che racconti anche a noi l'evento ...
Beppe non deluderci ... vogliamo una testimonianza dell'evento.
Andrea Fagiuoli
9 maggio 2005 alle ore 19:47E' incredibile il fatto di come in Italia chi sia al governo faccia ridere e chi ci rappresenta sia un comico.
Bellissimo.
Andrea Fagiuoli
9 maggio 2005 alle ore 19:50Audio intervista:
http://www.berlusconisilvio.com/luttazzi-travaglio.mp3
Francesco Marrella
9 maggio 2005 alle ore 19:51per Francesco Bello
Ero stato troppo ottimista all'inizio, già me li vedevo rossi per l'imbarazzo, già vedevo i loro avvocati pronti a querelare questo e quell'altro mondo...
ma adesso ke ci penso hai ragione tu... o lui o loro..
Luigi Cecchi
9 maggio 2005 alle ore 19:52NON SO COSA DAREI PER ESSERCI PURE IO!!!
Solo a leggere del fatto che sarai presente (con il tuo gande autocontrollo) mi sono piegato in due dal ridere!!! Mitico Grillo! FALLI NERI!
Luigi Pellico
9 maggio 2005 alle ore 19:54Quanto vorrei esserci.... spero naturalmente che questo "dibattito" venga registrato e poi riscritto sul blog... attendiamo trepidamente tutti!
Dino Monti
9 maggio 2005 alle ore 19:55Grillescion......potresti chiedere ad Andreotti cosa vuol fare da grande ...?
Andrea Actis
9 maggio 2005 alle ore 19:59Mi dispiace che essendo un povero manovale del BIT nell'ex CSELT tramutato in TELECOMITALIALAB e svuotato di ogni contenuto innovativo e di ricerca, in ultimo proprio da uno dei due insigni relatori, non potrò essere lì.
Tanto ci sarebbe da dire sull'etica e anche su cosa voglia dire essere un vero imprenditore.
Purtroppo sempre più spesso l'attuale classe politica mi fà rimpiangere proprio l'onorevole Andreotti, colluso si con la mafia ma comunque una figura politica di certo superiore al nostro premier e ai vari ministri e politici di entrambi gli schieramenti.
Libero Liberatore qui sul blog si chiedeva cosa può fare ciascuno nel proprio piccolo, io ho deciso di seguire l'esempio di Beppe e Daniele Luttazzi aprendo un blog dove mettere le mie riflessioni sullo scenario italiano oltre alle notizie gustose con cui il nostro premier ci delizia.
Questo di certo non potrà cambiare niente, ma come da degli zoccoli buttati negli ingraggi delle macchine è nata la figura dei SABOTatori e l'idea del sabotaggio forse da una.. due... cento pagine web può nascere una maggiore coscienza collettiva.
Almeno se non posso contribuire a spazzare l'immondizia posso contribuire a rendere manifesta quella che vedo.
Michele Toffoli
9 maggio 2005 alle ore 20:06x Luigi
Attenzione a diffondere allarme per i due "virus" che hai indicato. SONO ENTRAMBI DELLE BUFALE.
NON sono virus ma messaggi allarmistici du "finti virus".
Quello su Bud gira da qualche mese, quello su Atene da 2 mesi prima delle olimpiadi di agosto 2004!
Scusa Luigi, non era per offenderti, ma per correggere una informazione NON corretta.
vito liberto
9 maggio 2005 alle ore 20:06ciao beppe, voglio informare i lettori di questo sito che possono andare nel sito di www.nihil85.altervista.org per dialogare diretto con altre persone per scambiarsi delle idee sui post di beppe grillo
Gennaro Pesante
9 maggio 2005 alle ore 20:11Grande Grillo! Grande grande grande!
Riccardo Bagni
9 maggio 2005 alle ore 20:23Beppe, distruggiliiiiiiiiii!!!!! E poi facci dono di un video della tua apparizione al convegno, ti prego!
linda cima
9 maggio 2005 alle ore 20:25ETICA E INFORMAZIONE...
MI SEMBRANO MOLTI A PARTECIPARE...
ANCHE VELTRONI E BASSANINI...D'ALEMA NON E' STATO INVITATO?
accidenti allora non sarà interessante!
Frasca Giorgio
9 maggio 2005 alle ore 20:26Marco sei un grande non hai bisogno di andare da quei mafiosi, l'etica dell'informazione si fa con i fatti non con le parole. Consiglio a tutti il libro INTOCABBILI, l'ho letto è fantastico anche se ti fa capire come stanno realmente le cose. Un saluto a tutto il blog.....
Massimo Rotoloni
9 maggio 2005 alle ore 20:31BEPPE...SI PUO' AVERE UN DIALOGO CON TE? O PARLIAMO DA SOLI!!!!!?????
TI STO CHIEDENDO DA UN PO' SE SEI INTERESSATO AD UNO SPETTACOLO A LONDRA.
RISPONDI?
MASSIMO
Frasca Giorgio
9 maggio 2005 alle ore 20:31TRAVAGLIO PRESIDENTE
Frasca Giorgio
9 maggio 2005 alle ore 20:32GRILLO VICE
Girolamo Papagni
9 maggio 2005 alle ore 20:32Ho linkato il tuo blog, ma questa notizia l'ho girata alla mia mailing list.
Beppe sei unico.
Stefano De Monte
9 maggio 2005 alle ore 20:34 Grande Beppe!!! Vai e falli rossi ma non con le botte ma con le parole ROSSI DI VERGOGNA!!!
Emiliano Pepe
9 maggio 2005 alle ore 20:36Cantagliele Beppe! L'informazione oggi è davvero ridicola!! Per fortuna guardo sempre meno televisione e mi rivolgo ad internet per cercare la "mia" informazione. Informare è scambiarsi notizie su avvenimenti realmente accaduti e non censurare o distorcere o peggio piegare la realtà alla volontà di un editore che ha un padrone ricco.
Io voglio accrescere le mie conoscenze e non impoverirmi o avere una visione di ciò che accade nel mondo.
Per tutto questo ti chiedo di cantargliele! Magari gira pure un video da pubblicare qui ;)
Massimo Rotoloni
9 maggio 2005 alle ore 20:37BEPPE,
LA POSTA LA LEGGI TU O HAI UNA SEGRETARIA?
davide marchiani
9 maggio 2005 alle ore 20:37Ma cosa vuol dire che Andreotti e' stato condannato e che le televisioni hanno detto che e' stato assolto?!?!?
E' una cosa davvero molto grave!!
..Voglio piu' informazioni al riguardo.. qualcuno ha qualche link in cui si spiega questo??
Mauro Ragnoli
9 maggio 2005 alle ore 20:39FORZA BEPPE!!!!!
Aspetto di vederne/ascoltarne/leggerne.
Massimo Rotoloni
9 maggio 2005 alle ore 20:40\\\\\credo dovremmo fare un blog di gente che non conta un cazzo...beppe e' un grande, ma la popolarita' lo colloca dalla parte dei potenti...ci vuole un blog interattivo dove si e' tutti alla pari! Cioe' dove tutti non contano un cazzo!
danilo toro
9 maggio 2005 alle ore 20:41Grande Beppe vai e colpisci !!!!!!!!!
massima stima a Marco Travaglio
p.s. in bocca al lupo
Veronica Bernacchioni
9 maggio 2005 alle ore 20:41Grandissimo Super Beppe!! L'avrai già notato ma per sicurezza te lo dico: interverranno anche Gasparri, Tremonti e Cattaneo nel pomeriggio....cosa vuoi di più, hai l'imbarazzo della scelta!
Non che tu ne abbia bisogno, ma noi saremo lì a sostenerti e ad applaudirti!!!
I nuovi rinascimentali
antonio ferrazza
9 maggio 2005 alle ore 20:46Ciao, ma come si fà ancora a fare finta di nulla. Come facciamo noi italiani a farla passare a tutti questi "sepolcri imbiancati" che continuano a prenderci per i fondelli? Io penso che la colpa principale sia la nostra, di cittadini, di pecoroni anzi più che di cittadini. Bisognerebbe andarci tutti e non solo Beppe, dovremmo andare tutti noi a fare sentire la nostra voce.
Savio Chiariello
9 maggio 2005 alle ore 20:48Sul caso Andreotti quello che non vi hanno detto in Tv è riassumibile nella sentenza di appello confermata in cassazione che accerta i rapporti con la mafia fino al 1980. Eccovi i punti chiave:
«il sen. Andreotti ha avuto piena consapevolezza che suoi sodali siciliani intrattenevano amichevoli rapporti con alcuni boss mafiosi;
ha, quindi, a sua volta, coltivato amichevoli relazioni con gli stessi boss;
ha palesato agli stessi una disponibilità non meramente fittizia, ancorché non necessariamente seguita da concreti, consistenti interventi agevolativi;
ha loro chiesto favori;
li ha incontrati;
ha interagito con essi;
ha loro indicato il comportamento da tenere in relazione alla delicatissima questione Mattarella, sia pure senza riuscire, in definitiva, ad ottenere che le stesse indicazioni venissero seguite;
ha indotto i medesimi a fidarsi di lui ed a parlargli anche di fatti gravissimi (come l'assassinio del Presidente Mattarella) nella sicura consapevolezza di non correre il rischio di essere denunciati;
ha omesso di denunciare le loro responsabilità, in particolare in relazione all'omicidio del Presidente Mattarella, malgrado potesse, al riguardo, offrire utilissimi elementi di conoscenza.»
«I fatti non possono interpretarsi come una semplice manifestazione di un comportamento solo moralmente scorretto e di una vicinanza penalmente irrilevante, ma indicano una vera e propria partecipazione alla associazione mafiosa, apprezzabilmente protrattasi nel tempo. Riallacciandosi ai criteri precisati nelle premesse introduttive, si deve, infatti, ritenere, in primo luogo, che la manifestazione di amichevole disponibilità verso i mafiosi sia stata consapevole ed autentica e non meramente fittizia.»
Potete scaricare la sentenza su www.radioradicale.it nella sezione "Le sentenze"
Giangerolamo Pirinoli
9 maggio 2005 alle ore 20:56Ma scusa Beppe!
Ti vuoi perdere la giornata del 14 in cui, dopo le 12:00 Cesare Romiti, assieme a Giuliano Amato e Franco Frattini parleranno di "La lettura dei quotidiani, il merito e la società di domani"?
Franco Brughera
9 maggio 2005 alle ore 21:00In risposta a Davide Marchiani che chiede lumi sulla sentenza di CONDANNA di Andreotti per associazione a delinquere con la mafia (sentenza che i media hanno trasformato in assoluzione) lo invito a visitare il sito Centomovimenti.it dove troverà articoli di Pietro Ricca (il giornalista processato per aver dato del "puffone" a Berlusconi) che illustrano chiaramente la vicenda processuale (una condanna con prescrizione NON E' infatti una assoluzione).
nino tronchesi
9 maggio 2005 alle ore 21:08ATTENTO BEPPE GRILLO Marco Tronchetti Provera E' L'ANDREOTTI DEL TERZO MILLENNIO. GIOCA COI FANTI MA LASCIA STARE I SANTI.
M
francesco raggi
9 maggio 2005 alle ore 21:11tutti a bagnaia! non lasciamo grillo solo
Monica Leva
9 maggio 2005 alle ore 21:21Che vergogna e che schifo !!!!
Sono di sinistra ma ho letto i libri di Travaglio (bellissimo quello su Montanelli per non parlare di quello su Berlusconi) e a 40 anni ho capito, meglio tardi che mai, che non sempre è importante l'ideologia politica di un giornalista o di uno scrittore.... l'importante è scrivere la VERITA' ed essere in buona fede (non Emilio naturalmente!!!).
Non posso fare altro che gridare: DATECI DENTRO !!!
Tempo fa in televisione ho seguito un'intervista, a dei ragazzi di una scuola superiore, su che cosa fosse per loro la mafia ..... HANNO FATTO SCENA MUTA.
Ho due figli di 10 e 12 anni, e sanno benissimo che cosa è la mafia e gli ho fatto vedere "alla luce del sole" il film su padre Puglisi.
Abbiamo parlato per ore per approfondire l'argomento.
Non sono bambini speciali, ma bambini che hanno dei genitori che cercano di spiegargli il "bene" ed il "male" e di coinvolgerli in ciò che accade nel mondo esterno al proprio nucleo famigliare.
Speriamo solo di raccoglierne i frutti in futuro !!!
P.S. Bellissima l'intervista, mandata in onda stasera al TG5, del premier Berlusconi: "grazie al sottoscritto Putin e Bush sono diventati, di nuovo, amiconi !!!!" LA SUA MEGALOMANIA NON HA LIMITI !!!
Ciao a tutti.
Domenico Calderaro
9 maggio 2005 alle ore 21:25Va e dici chiaro e tondo ciò che pensi Beppe, sei il portatore sano del pensiero della maggioranza perbene di questo paese.
Grazie. :O)
Marco Agate
9 maggio 2005 alle ore 21:26Caro Beppe...spero proprio ti sia concessa la possibilità di esprimerti. In tal caso voglio proprio vedere come sarà riportata la cosa sui TG e i giornali del "carrozzone"..
Buona fortuna!
samanta tettamanti
9 maggio 2005 alle ore 21:33colgo l'occasione, mi scuserai beppe per avere usato il tuo blog per comunicare con Travaglio, per comunicare al "vero" giornalista che sto leggendo tutti i suoi libri, che trovo meravigliosi e che mi ha instillato la voglia di leggere tutti i libri di Montanelli.
spero di poter essere a Monza per sentirLa parlare del libro "L'amico degli amici".
la stimo molto.
la settimana scorsa ho assistito ad una trasmissione che La vedeva in studio con Taormina...bè, mia mamma mi ha costretto a non chiamare, tuttavia vorrei dire che...avrei volentieri buttato giù l'esimio avvocato...
coraggio a tutti e...
saluti
Samanta
samanta tettamanti
9 maggio 2005 alle ore 21:34colgo l'occasione, mi scuserai beppe per avere usato il tuo blog per comunicare con Travaglio, per comunicare al "vero" giornalista che sto leggendo tutti i suoi libri, che trovo meravigliosi e che mi ha instillato la voglia di leggere tutti i libri di Montanelli.
spero di poter essere a Monza per sentirLa parlare del libro "L'amico degli amici".
la stimo molto.
la settimana scorsa ho assistito ad una trasmissione che La vedeva in studio con Taormina...bè, mia mamma mi ha costretto a non chiamare, tuttavia vorrei dire che...avrei volentieri buttato giù l'esimio avvocato...
coraggio a tutti e...
saluti
Samanta
pier sanzo
9 maggio 2005 alle ore 21:35La responsabilità ricade anche su coloro che tacciono
Roberto "Bob" Caprai
9 maggio 2005 alle ore 21:36Marco Travaglio... ammirarti od odiarti? Ammirarti, sicuramente perchè immagino che per dire certe verità avrai una vita durissima (io nel mio piccolo con i miei piccoli scoop su qualche testata mi sono ritrovato a fare, adesso, l'operaio. Unico vanto: non essermi mai iscritto all'ordine, essere uno spirito libero). Odiarti, forse, perchè i tuoi libri "devo" comprarli anche quando i soldi che ci sono nel mio conto, in fondo al mese, sono proprio pochi (meno male "regime" mi è durato un bel po'). Odiarli perchè mi dici cose che immaginavo. Anzi, superano quello che immaginavo... e mi turbano profondamente. In ogni caso, nel mio piccolo sito, i libri che raccomando sono i tuoi e pochi altri, poi magari sono "leggero" su argomenti come il turismo o gli elettrodomestici. Mai sulla cultura e sul senso civico, sperando che anche il mio piccolo contributo possa aiutarci nella lotta ai soprusi e alle ingiustizie. Il motto che ho adottato, giusto o sbagliato, è: Non pochi che facciano molto ma molti che facciano poco. Meno male che c'è gente come te e Beppe che fanno anche quello che altri "molti" non fanno. Un esortazione a continuare
Maronna benedetta
9 maggio 2005 alle ore 21:45Nel pomeriggio interverranno:
Gasparri: un luminare del progresso, dalle biotecnologie all'informatica. L'unica idea che gli è balentata nel cranio è stato il digitale terrestre....per salvare la rete (4) di berlusconi e fare bere alla gente la cavolata della tv interattiva...."Finalmente sei tu che decidi cosa vedere, cosa fare, sei tu che hai il potere ... (Balla)
Tremonti: Un luminare della finanza, l'unico uomo capace di presentare bilanci trimestrali falsati in parlamento per salvare la faccia ed evitare di dare le dimissioni, sperando che gli altri parlamentari non se ne accorgessero...penoso. Una volta rieletto ha esordito con un "Vendiamo le spiaggie italiane" provate un po' a pensare che teste c'hanno quelli al governo...
claudio landi
9 maggio 2005 alle ore 21:46a che ora inizia il convegno?
vorrei esserci se si può...
o ce ne vogliono informare come dicono loro?
secondo me appena sapranno che ci sarai tu... danno forfait!
eh eh eh
spero ci farai un resoconto coi fiocchi beppe!
pasquale maltempo
9 maggio 2005 alle ore 21:49Ho letto molte esortazioni rivolte a Beppe del tipo:"Vai Beppe, falli vergognare...dacci dentro...prendili a calci...". Personalmente penso che un atteggiamento del genere sarebbe solo controproducente. Ho visto Beppe a Napoli, un mese fa: lo trovo esilarante quando gli viene sù tutta la rabbia, ma i brividi li ho provati quando le verità non le urlava, le sussurrava...
Salute a tutti.
Una riflessione su due post inviati da ALE ROSSI. Tu dici che Travaglio accusa soltanto, ma non è corretto:citare atti giudiziari o sentenze non è giudicare, è semplicemente informare, riferire dei fatti. Non a caso si chiese la sospensione della trasmissione dalla quale è tratta la foto (l'ho vista, seguivo satyricon) ma nessuno disse se quei fatti erano veri oppure no.Non andavano detti e basta.Poi, leggi bene le parole di travaglio. non ha detto che non va al dibattito, non è stato invitato proprio!
guido solaroli
9 maggio 2005 alle ore 21:51Mi chiamo Solaroli Guido e abito a Rimini, continuate così altrimenti
rimarremo in balia di una disinformazione imperante; una cortesia ogni
e-mail che arriva mi giunge doppia, se riuscite a me ne basta una sola.
Grazie e buon proseguimento nel vostro lavoro.
Marco Agate
9 maggio 2005 alle ore 21:51DAVIDE RICCI alle 18:38 posta quanto segue:
" Ciao Beppe.
...
...Tu questo dominio internet da chi lo hai acquistato? Ci si può fidare, o magari anche la società che te lo affitta è di Tronchetti Provera? :-)
ciao ciao "
Beh, per Davide e tutti gli altri che vorrebbero togliersi lo sfizio di scoprire in che mani è un sito, l'operazione con windows è piuttosto semplice: intanto ti colleghi ad internet, poi devi aprire una finestra del DOS (in XP clicca su START poi ESEGUI e quindi digita COMMAND)
Una volta avviato il DOS basta digitare il comando TRACERT www.nomedelsito.estensione
Se provi con il sito di Beppe ti apparirà ciò che segue:
C:\>tracert www.beppegrillo.it
Rilevazione instradamento verso www.beppegrillo.it [213.215.159.34] su un massimo di 30 punti di passaggio:
1 47 ms 47 ms 47 ms 192.168.100.1
2 52 ms 47 ms 47 ms host151-193.pool8021.interbusiness.it [80.21.193
.151]
3 42 ms 47 ms 47 ms r-pa42-pa51.opb.interbusiness.it [151.99.98.233]
4 65 ms 59 ms 59 ms host117-8.pool8020.interbusiness.it [80.20.8.117
]
5 69 ms 71 ms 71 ms r-mi258-rm213.opb.interbusiness.it [151.99.98.98
]
6 79 ms 71 ms 71 ms r-mi224-vl4.opb.interbusiness.it [151.99.75.213]
7 77 ms 71 ms 71 ms gw-mix-mi257-a.opb.interbusiness.it [151.99.98.1
38]
8 77 ms 71 ms 71 ms colt.mix-it.net [217.29.66.68]
9 70 ms 71 ms 71 ms 212.31.224.162
10 72 ms 71 ms 71 ms 212.31.248.39
11 78 ms 71 ms 71 ms 213.215.146.110
12 70 ms 70 ms 71 ms h34.formulasistemi.it [213.215.159.34]
Rilevazione completata.
In pratica da casa mia (sicilia) a "casa" di Beppe ci sono 12 "salti" o snodi. L'ultimo è (h34.formulasistemi.it), il "vero nome" del sito di Beppe (prova a scrivere questo anzichè www.beppegrillo.it e vedrai che ti apparirà sempre la stessa paginetta). Il dominio che ospita questo blog è quindi Formulasistemi srl
Nella loro homepage trovi addirittura il curriculum dei fondatori.
http://www.formulasistemi.it/
Boh, io non li conosco, ma mi sembrano dei tipi per bene ;)
ciao!
Davide Tarasconi
9 maggio 2005 alle ore 21:51Veramente senza parole.
L'etica dell'informazione.
Aspetto una puntuale e precisa relazione di Beppe, non dimentichiamoci che c'è sempre la possibilità di imparare: a reprimere l'informazione.
Mi piacerebbe sapere il nome e il cognome del fenomeno che ha organizzato la giornata.
Deve veramente saperla lunga sull'etica dell'informazione.
Ale Rossi
9 maggio 2005 alle ore 21:52Marsoni Francesco.
Non si accerta il reato bensì si tiene conto
dell'oggetto del possibile reato e solo successivamente si chiede la prescrizione.
Il giudice non è tenuto ad accertare il reato ma su richiesta della difesa se quell'ipotetico reato si è prescritto o meno (calcolando aggravanti etc...)
Presuppone che non sia intervenuto nessun giudicato; essa estingue la punibilità in astratto: ha, dunque, portata sostanziale in quanto elimina la punibilità in sé e per sé.
Drago Censura
9 maggio 2005 alle ore 21:54Bisogna fermare queste persone la censura sta rendendo il popolo ignorante.IL GOVERNO VUOLE UN POPOLO IGNORANTE.
Caro Beppe,
non puoi non mandare il filmato di questo evento in rete....la gente deve sapere la verità e poi decidere con la loro testa cosa sia giusto o sbagliato.
Se la diversità di opinioni è il sale della democrazia, la censura è ciò che stiamo vivendo.
Ti prego pubblica il "CITIZEN BERLUSCONI" non c'è documentario più vero ed imparziale.
La gente deve sapere
Christian Menduni
9 maggio 2005 alle ore 21:56Quando si terrà questo meeting?
Potrei essere invitato anch io?
Ovviamente come umile spettatore.
Drago Censura
9 maggio 2005 alle ore 21:57Dal "Citizen Berlusconi":
Marco Travaglio :Il giovane reporter torinese viene raffigurato come in perenne movimento, alla continua ricerca di dati e documenti attraverso processi e controprocessi, ma al tempo stesso anche come un artigiano dell'informazione, capace di mettersi in gioco da sé, al volante della sua macchina, con il suo telefono, perdendo le sue giornate per poi spesso scontrarsi con un muro di gomma composto da innumerevoli particelle di silenzio mediatico. Se ne richiama la fatale intervista concessa il 14 marzo 2001 a Daniele Luttazzi (trasmissione "Satyricon"), per la quale il Cavaliere gli intentò dieci distinte azioni legali. Il giornalista torinese è dell'idea che il nodo di tutta la questione vada individuato nella provenienza dei capitali iniziali di Berlusconi, mai chiarita.
Viene ricordato che, oltre a Luttazzi, anche Biagi e Santoro vennero estromessi dalle reti pubbliche, il che, assommandosi all'assoluta improponibilità di un loro passaggio alle reti Mediaset, ed al fatto che senza TV nulla esiste, significa la condanna all'inesistenza pubblica per un intero lustro di governo. Un caso? No, perché, come rileva Travaglio nel filmato, solo questi tre personaggi avevano parlato dei guai giudiziari di Berlusconi nel corso della campagna elettorale ed anche precedentemente.
giorgio gabel
9 maggio 2005 alle ore 21:58L'etica questa sconosciuta, Telecom in fondo è come tutte le corporation: amorale, paranoica, schizofrenica, onnipresente, prevasiva, interessata al mero profitto.
Gliene fotte un tubo alle Corporations se stai morendo di tumore l'EBITDA è l'EBITDA, il Margine è sacro, il Free cash flow un must. Muori se non produci che è meglio. Se non rendi abbastanza e sei esaurito, schiatta che ti sostituisco con un mio amico. Le Corporation dell'etica si ricordano quando devono fare i concerti (classica e moderna, sempre molto in), quando devono finanziare qualche ONLUS di amici (di destra o di sinistra).
Compra Pirelli,vesti Benetton,metti i soldi in CAPITALIA, compra Camfin, compra NESTLE',compra Gasolio bianco (Grillo piace anche a te? inquina poco costa meno ma ........), compra la cioccolata degli amici, vesti Marzotto, indossa le TODs, finanzia ALLAXIA (che poi licenzia i disabili)e telefona, chatta, telefona.........guida, mangia .......il tasssametro gira sempre per noi.
Noi ci impadroniamo di somme enormi e non veniamo perseguiti......ma attento se ci rubi un centesimo per disperazione vai in prigione non abbiamo pirtà di te in fondo ci fai schifo sei cosi' povero. Abbiamo i migliori Audit del mondo e tutti i dati sulla tua vita di relazione, giornali, radio TV. Tu sei il nulla mischiato col niente ............non esisti.
GG
Claudio Cecchetti
9 maggio 2005 alle ore 21:59Per favore ci faccia sapere come andrá il simposio e soprattutto si ricordi che il suo lavoro è importante per il bene di tanta di quella gente che non può immaginare. Non creda di esere solo, siamo con lei! Grazie.
Claudio Cecchetti.
Daniele Silvestri
9 maggio 2005 alle ore 22:04Giulio...
Rese note le motivazioni dell'assoluzione in appello
"Dei suoi comportamenti risponderà davanti alla storia"
I giudici: "Fino al 1980
Andreotti trattò con la mafia"
"Dopo quella data l'atteggiamento cambiò"
Giulio Andreotti
PALERMO - Giulio Andreotti ha dimostrato
"un'autentica, stabile ed amichevole disponibilità verso i mafiosi" fino alla primavera del 1980. Da quella data in poi, invece, l'atteggiamento del senatore a vita cambia. Per questo, per i fatti antecedenti quell'anno, va applicata la prescrizione, per quelli successivi va pronunciata l'assoluzione. Eccole le motivazioni della sentenza che il 2 maggio ha assolto Andreotti dall'accusa di associazione mafiosa. Ben 1.520 pagine suddivise in 6 volumi e 45 capitoli per spiegare che la la Corte "ritiene che una autentica, stabile ed amichevole disponibilità dell'imputato verso i mafiosi non si sia protratta oltre la primavera del 1980". Dopo tutto cambia. Secondo la Corte, "manifestazioni di disponibilità personale di Andreotti successive a tale periodo sono state semplicemente strumentali e fittizie, comunque non assistite dalla effettiva volontà di interagire con i mafiosi anche a tutela degli interessi della organizzazione criminale: anzi, in termini oggettivi è emerso un, sempre più incisivo, impegno antimafia, condotto dall'imputato nella sede sua propria della attività politica".
Fino agli anni '80 però il giudizio dei giudici è durissimo. "Il senatore Andreotti ha avuto piena consapevolezza che i suoi sodali siciliani intrattenevano amichevoli rapporti con alcuni boss mafiosi, ha, quindi, - scrivono i giudici - a sua volta coltivato amichevoli relazioni con gli stessi boss, ha palesato agli stessi una disponibilità non meramente fittizia, ha loro chiesto favori, li ha incontrati".
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Le motivazioni raccontano di un intreccio di rapporti tra Andreotti e gli esponenti di Cosa Nostra, Stefano Bontate e Gaetano Badalamenti. Rievocano il ruolo dei cugini Antonino ed Ignazio Salvo. Non ci fu invece nessun faccia a faccia con Totò Riina. E nemmeno il famoso "bacio" tra i due di cui parlarano i pentiti. Ed ancora. Parlando dell'omicidio del presidente della Regione siciliana, Piersanti Mattarella, il presidente democristiano della Regione Sicilia assassinato dalla mafia il 6 gennaio del 1980, dopo aver intrapreso una decisa azione riformatrice dell'amministrazione siciliana, i giudici scrivono che Andreotti avrebbe indicato agli esponenti di Cosa Nostra "il comportamento" da tenere, li avrebbe indotti "a fidarsi di lui" e a parlargli anche "di fatti gravissimi nella sicura consapevolezza di non correre il rischio di essere denunciati". In quell'occasione, secondo i giudici, Andreotti cercò di gestire la situazione, ma non vi riuscì e ci fu, anzi, un "drammatico fallimento del disegno di mettere sotto il suo controllo l'azione dei suoi interlocutori". Tentativo che fallì per l'atteggiamento intransigente di Bontade.
Rapporti, azioni e giudizi di cui Andreotti, si legge nelle motivazioni, risponderà "dinanzi alla storia comunque si opini sulla configurabilità del reato".
Di tronchetti si sa già tutto molto bene...
Ciao a tutti
luca battaglia
9 maggio 2005 alle ore 22:06grande beppone! per favore tienici informati su cosa succedra',magari riprendi e poi metti in internet!!!!
se per caso saltera' anche la data del 19 maggio a torino (ti sto aspettando...),sara' perche ti avranno rinchiuso in qualche sgabuzzino dell'edificio dove si terra' il grande incontro.
andreotti,tronchetto della felicita' e tu!
posso venire con la mazza da baseball?...
ciao beppone.
luca8593
Claudio Cecchetti
9 maggio 2005 alle ore 22:08Caro Signor Grillo,
non so bene in che categoria postare questo commento, se in politica, informazione o muro del pianto. Da piangere in effeti ne abbiamo parecchio.Lo posto in una versione ridotta in due categorie.
Mi riferisco ad una concomitanza di eventi che quasi non sembrano una coincidenza ma una di quelle occasioni perfette per togliere un pò di ragnatele dal cervello ed incazzarci come delle bestie (chi parla bene direbbe "ïndignarsi"ma stavolta non basta, ci si deve incazzare) e cioé il processo per l`attentato di piazza fontana e le nouve dichiarazioni sulla morte di Pier Paolo Pasolini. Parlo di una unione tra i due fatti perché se c`é stato qualcuno che ha saputo esporsi, voler capire, non servire nessun padrone sia nell`informazione sia nella politica e pagare in prima persona, questo é stato Pasolini, che su piazza fontana ha avuto parole chiare (ma inutile starle a raccontare quel che sa meglio di me).
Ecco quindi che alla fine a pagare il processo sono i parenti delle vittime. Ecco che il governo si "offre"di pagarle per loro, gli viene incontro...
gli viene incontro...
Ma non doveva pagarne una parte comunque? Non mi chieda di entrare nei particolare ma il governo in questa situazione non é tenuto a dover pagare parte elle spese processuali?
Comunque sia quello che ha saputo fare in tutt questi anni é NIENTE se non far finta di farci un favore a pagare le spese. Ora bisogna anche dire grazie?
Sono schiaffi! A me a lei ed a chiunque sia capace di intendere e di volere.
Intanto ecco che il presunto assassino di Pasolini parla e sembra dire quel che da sempre si é pensato. Un agguato, un omicidio che sembra sempre piú politico.
Pelosi parla, e lo mettono in televisionie. Pasolini ha parlato e parla ancora: "Io so" ; ma nessuno ce lo ricorda.
Non mi fraintenda, non critico il fatto che pelosi abbia detto la sua veitá in televisione, magari l`avesse fatto prima! Ma lo stomaco non mi regge davanti un`Italia marcia che sembra fare di tutto per incancrenire gli italiani; non solo, mi sento realmente "in pericolo" come Pasolini diceva a Furio Colombo nella sua ultima intervista.
Lo stomaco non mi regge, mi scusi.
Volevo solo dirle che di tutti i commenti che su questi fatti si possano fare, le parole di Pasolini DICONO. Dicono, non accennano, non scappano. Dicono. Le vorrei pubblicate su ogni giornale. Mi fa paura anche solo pensare che in molti, in troppi non abbiano ancora pensato di farlo.
Mi scuso per la lunghezza del post, la saluto, la ringrazio per l`opportunitá di parlare e lascio qui di seguito le fontidove trovare almeno alcuni degli articoli di cui le parlavo.
http://www.corriere.it/speciali/pasolini/ioso.html
http://www.pasolini.net/ideologia06.htm
Francesco Bossi
9 maggio 2005 alle ore 22:24Ma come CAZZO fa Veltroni a frequentare certa gente? Eppure mi sembrava un bravo ragazzo...
dan sallo
9 maggio 2005 alle ore 22:30Beppe,
peccato che il tuo blog sia una goccia nello stagno..
Fenomeni di denuncia e controinformazione come il tuo e quello di Travaglio sono facilmente metabolizzati dal sistema delle comunicazioni attuale.
L'unica strada per 'rompere', ma 'rompere' veramente è quella che aveva intrapreso 'striscia la notizia', sfruttando le dinamiche stesse che governano l'informazione - potere, ma, ancora prima, profitto.
Chi si sarebbe mai permesso di andare a Ricci a dire cosa doveva far vedere e cosa no ? Nessuno, per un semplice motivo: i soldi che Striscia incassava (e in parte incassa) di pubblicità rendevano in programma intoccabile.Ecco, mi piacerebbe che anche tu potessi sfruttare il punto debole di questo sistema, l'audience, per fa passare il tuo messaggio.Prova a mettere insieme una squadra di persone all'altezza e a fare un programma che dica la verità con quella leggerezza di cui sei capace.Successo garantito .. e poi, una volta che il motore è partito, chi ti ferma più..
Non sfigurerebbero insieme a te, persone come la Gabanelli, Emma Bonino, Travaglio, Floris, ...
e poi, immmancabili, i politici di casa nostra: Fassino, D'Alema, La Loggia... immagina che show... :)
Ferdinando Massetto
9 maggio 2005 alle ore 22:32Se volete un pò d'informazione sana, visitate
http://www.megachip.info/
Dal sito:
"Non vogliamo fare "semplice" informazione. Siti e luoghi di informazione "alternativa" esistono e sono numerosi. Quello che vogliamo è sottoporre a vaglio critico costante il flusso comunicativo esistente, dall'informazione all'intrattenimento, dalle arti alla pubblicità, fornendo chiavi di lettura e modelli di difesa, oltre che modelli alternativi al flusso corrente di comunicazione."
"Megachip c'è e invita tutti, non solo i professionisti della comunicazione, a farne parte. Insegnanti, ricercatori, artisti, studenti e semplici cittadini attenti a quello che avviene nel mondo e nel cortile di casa: ogni intelligenza attiva sarà per noi preziosa, per controllare, approfondire, creare e diffondere nuove forme di comunicazione."
Ferdinando Massetto
9 maggio 2005 alle ore 22:33A proposito d'informazione, visitate
http://www.megachip.info/
Dal sito:
"Non vogliamo fare "semplice" informazione. Siti e luoghi di informazione "alternativa" esistono e sono numerosi. Quello che vogliamo è sottoporre a vaglio critico costante il flusso comunicativo esistente, dall'informazione all'intrattenimento, dalle arti alla pubblicità, fornendo chiavi di lettura e modelli di difesa, oltre che modelli alternativi al flusso corrente di comunicazione."
"Megachip c'è e invita tutti, non solo i professionisti della comunicazione, a farne parte. Insegnanti, ricercatori, artisti, studenti e semplici cittadini attenti a quello che avviene nel mondo e nel cortile di casa: ogni intelligenza attiva sarà per noi preziosa, per controllare, approfondire, creare e diffondere nuove forme di comunicazione."
Alessio Derivati
9 maggio 2005 alle ore 22:35Esatto, se al dibattico "Etica dell'informazione" sono invitati Giulio Andreotti e Marco Tronchetti Provera, vuol dire che in Italia il concetto di etica dell'informazione è divenuto piuttosto elastico... ci manca solo l' EMILIO FEDE...
Vai Beppe!!! Sei l'unico che ci rappresenta!! Aspetto con ansia l'incontro che menzionavi nel post precedente.
RIZZATI MAURO
9 maggio 2005 alle ore 22:57Ti prego rendici partecipi di quello che avverrà in quell'incontro
ciao
non mollare mai
ci sono un sacco di persone con te
SEI GRANDE
paolo quaranta
9 maggio 2005 alle ore 22:58sono con te beppe
non ne posso piu' di tutti questi cialtroni
Davide Farris
9 maggio 2005 alle ore 22:59Vorrei sapere a chi bisogna rivolgersi per poter organizzare in Sardegna il tour di Beppe.
Grazie per l'attenzione prestata.
Davide Farris
Fonse Totti
9 maggio 2005 alle ore 23:03La libertà si vede anche nelle piccole cose??????
Perche non anonimi,perchè la mia e-mail e sopratutto perchè 25 euro per un tuo spettacolo?
Luca Geraci
9 maggio 2005 alle ore 23:13Non entro nel merito del dibattito, se ci sarà qualcosa di succoso da sapere immagino che verra postato da Grillo sul Blog.
Voglio però mettere l'accento sulla lettera di Travaglio, che ci informa di un dibattito al quale non parteciperà (non è stato invitato), fà un bel pistolotto su chi sarà presente, mettendoci in nome di Veltroni (in pratica smerdandolo solo per far vedere che il suo non è un intervento di parte) e poi "micio micio" ci mette pure un bella PUBBLICITA' per suo ultimo libro (e neppure tanto discreta) ben sapendo quanti lettori ha questo blog.
Fa piacere scoprire che anche i fustigatori dei mali altrui sappiano sfruttare i media a loro tornaconto. Veniamo messi in guardia sulla pericolo che non sia solo il silvio che sa far muovere i pupi ma che anche altri (tanti) sappiano tirar di filo.
Come diceva Bennato (quando era Bennato):
"adesso non fai un passo
se dall'alto non c'è
qualcuno che comanda
e muove i fili per te"
e consola poco che il puparo sia di destra o di sinistra, sempre burattini rimaniamo.
enrico bosco
9 maggio 2005 alle ore 23:17Sono contento che Grillo abbia pubblicato Travaglio, dovrebbero allearsi queste menti contro i SOLITI NOTI che cercano in ogni modo di massacrarci.
Sarebbe bello avere anche un Blog di Travaglio e uno di Luttazzi e uno di ROssi e cosi' via, interagenti tra di loro e capaci di creare una rete in cui catturare tutte le cazzate che ci rifilano e ci raccontano.
Per esempio sarebbe carino un sito di PUBBLICITA' TRASPARENTE dove tutte le pubblicita' vengono SEZIONATE,SMEMBRATE e RAPPRESENTATE per quello che sono REALMENTE, delle fregature per lo piu'.
Un esempio? una delle ultimissime supertariffe telefiniche che , ovviamente, sono state pensate per NOI e per farci RISPARMIARE e che sistematicamente si scoprono sempre essere delle inchiappettate pazzesche.
Manna Luca
9 maggio 2005 alle ore 23:29Ci riflettevo giusto oggi.Il mondo va alla rovescia.Non si capisce piu niente.Avrei così tanto da dire che non basterbbe il blog di beppe.Sarò breve ed esporrò soltanto la mia "perplessità del giorno".
Non ci avevo mai fatto caso ma avete presente l'sos autoricarica di Tim ?Praticamente per farti prestare 2euro ne paghi uno di "costo del servizio".Praticamente è un prestito con tasso di interesse del 50% e poi se uno fa lo strozzino va in galera....
SALUTI
Ivan Lugas
9 maggio 2005 alle ore 23:43Ciao beppe.
Leggo adesso la e-mail inviatati da Marco Travaglio.
Sono un ragazzo di 25 anni.Sono stanco ed indignato.Culturalmente di sinistra,politicamente anarchico(mi scusi il concetto).Sono spaesato nel traffico della politica di "Lorsignori"(destrasinistra),che perseguono dei fini autocommiseratori,autoreferenziali,...auto tutto insomma.Nel caos di una politica che ha perso(o forse non ha mai avuto)il filo della sua essenza,cerco di infilarmi in una via che sia la più autentica.L'autenticità è un valore,che assurge all'idea stessa della "politica";è un surplus che contraddistingue un Paese libero da uno "democratico",laddove la democrazia è intesa come "puttana dello Stato"(N.Chosky).L'autenticità segna il passo tra il concetto di diverso,ed il concetto di separato.Laddove il diverso è autentico,è parte integrante di un insieme;insieme che si vuole invece attagliare al concetto di "separato",laddove chi giudica non ha il seme dell'autenticità.
Ed è proprio al binomio verità-falsità che si gioca il futuro della nostra civiltà.Nella terza geurra mondiale,quella dell'informazione appunto,come dici tu,da me condiviso)la civiltà di un popolo si pesa in relazione alla veridicità dei fatti riportati,delle sentenze dette,della giustizia sentenziata,degli uomini giudicati.
E' per questo che mi sono frettolosamente lanciato sul pc,non appena ho letto della lettera di Travaglio a te inviata.
Vedi Beppe,lui non ha l'occasione di assistere al dibattito.Ci vai tu.
Mi auguro,col cuore in mano credimi,che tu possa DIRE ciò che è vero.Che tu possa leggere in faccia ai presenti la loro fedina penale,che tu possa raccontargli la fame che la gente comune prova,a fine mese,e che questa è direttamente proporzionale alla loro delinquenza,al loro essere mafiosi,al loro corrompere le coscienze,al loro distruggere la coscienza critica degli italiani,al loro infame gioco di potere,al loro ladrocinio,al loro sopruso,alla loro infamia globalizzata.Quella si che è globalizzazione.
E' un urlo il mio,un urlo pesato,sospirato,lanciato a te.
Marco Travaglio è un Uomo.E' un uomo degno di essere nominato in Costituzione.Ogni giorno la difende,la onora,la innalza,e cosi facendo innalza il mio orgoglio,la mia onestà,la mia speranza.Grazie Marco,grazie col cuore.
E grazie a te Beppe.
Ora chiudo,sennò t'annoi.E chissà se leggerai.
Grazie
Giancarlo Cervetti
9 maggio 2005 alle ore 23:56Caro Beppe tienici informati di come va a finire.
Ciao
ancinelli marco
10 maggio 2005 alle ore 00:06Non credo che se lo avessero invitato Marco ,ci sarebbe andato. Vi immaginate la scena?
Lui lì seduto a dire cosa? Scusi ma perchè questo, ma perchè quest'altro, e come mai avete detto così e avete fatto cosà? Io lo capisco il buon Marco, una canzone degli Accept si intitolava Balls to the wall, e sarebbe proprio come rimbalzare su un muro, anche perchè se Andreotti dovesse alzarsi e dire " E' vero ho connivenze con la camorra, e allora ? che c'è , qualcuno ha da obiettare? " in un paese come questo dove tutti si lamentano e nessuno muove un dito, e chi muove un dito glielo troncano, possiamo stare certi che finirebbe a tarallucci e vino.
Non so, avete il quadro della situazione?
Le banche muovono la valuta e fanno il bello e cattivo tempo, le multinazionali del petrolio e le farmaceutiche dettano le leggi, i proprietari delle agenzie di stampa e gli enti governativi ufficiali dettano le notizie, il tutto farcito da uno stato di polizia, ma dove vogliamo andare?
E tutti questi, sono un circolo ben amalgamato di soci per delinquere. Anche se, ad essere sincero visto che a Marco piace la battaglia dura, gli direi di dare un'occhiata al RIIA (l'istituto reale degli affari internazionali, al CFR (il consiglio sulle relazioni estere) il gruppo Bildberg, la Commissione Trilaterale e a vedere quali sono i personaggi che ruotano all'interno. forse capirebbe che il nostro Berlusca, è un socio molto ma molto minoritario e per di più manipolato , e Andreotti una piccola pedina di un gioco molto più grande di loro.
Comunque l'unico modo per questi personaggi scomodi come Beppe, Marco, Santoro, Luttazzi, Biagi è quello di bombardarci fino allo sfinimento con tutte quelle notizie che non ci sono consentite, con tutte quelle verità che fanno male, fino a che noi ( loro si augurano) presi dallo sconforto e soprafatti dallo schifo, finalmente all'unisono non diremo basta, e ci getteremo a capofitto nel boicottaggio sfrenato , nella rivolta vera e propria. Mi domando, succederà mai?
Riguardo al giornalismo, oramai, come dice da sempre David Icke, è già dalle università che si manipola il giornalista, lo si instrada in una disciplina di comportamento definita da chi dirige la baracca e chi dà l'impressione di poter dare dei problemi, chi suscita il dubbio che un domani potrebbe essere un Travaglio, viene piano piano segato in due sul nascere. Ce lo dimostrano ampiamente gli americani: chi menziona gli ebrei o gli israeliani è attaccato duramente dal ADL (la lega anti diffamazione)- praticamente sei spacciato-, se parli dell'amministrazione o sei non-war non sei un patriota e (complice il Patrioct Act, bell'e che pronto dopo pochi giorni dalle torri gemelle)sei sempre spacciato. Qui da noi invece, mancano gli spazi, e se non ti attieni alle correnti sei spacciato anche quì,non lavori più. Chiuso.
Un aneddoto narra che durante la fine della guerra fredda alcuni personaggi russi (politici, scienziati, economisti) furono invitati per un giro degli states in vista di una subitanea distensione. Durante questo periodo si resero conto che nonostante avessero letto decine di testate giornalistiche diverse e ascoltato vari telegiornali, l'opinione della gente era più o meno la stessa. Ebbene la domanda che fecero fu: "ma come ci riuscite? Noi per arrivare a questo risultato, abbiamo istituito il KGB, dobbiamo praticare la coercizione, la segregazione, la tortura e quant'altro. E' pazzesco!" Questa è la libertà di stampa americana, e se è vero che noi brilliamo del riflesso Usa....
Potete scaricare con E-mULE un file che si chiama berlusconi_documentario censurato.avi (censurato in Italia è stato finanziato dalla fondazione Hewlett, dalla fondazione Ford, Carnegie e altre che comunque hanno le mani in"pasta" e potrete vedere intervistati alcuni personaggi noti della stampa, tra cui anche Marco, e come disse qualcuno nel blog vi cadranno le braccia e comincieranno a scavare.)
Il fatto e' che se i nostri giornalisti invece di dire " questa notizia ci arriva dall'agenzia di stampa Xy" oppure " l'ha detto l'organismo governativo ufficiale qz", fossero cani sciolti, saremmo sommersi da cosi tante cose nauseanti e sporche che ci porrebbero di fronte a due scelte: o un'altra marcia su Roma o ad un esodo in massa verso altri lidi. Ma daltronde non si può ottenere manipolazione mentale senza i media. Basta guardare il tipo di servizi e documentari che ci propinano. Per esempio, non vi piacerebbe vedere realmente come muoiono oggi i bambini iracheni e cosa sta succedendo lì? oppure nel dettaglio, magari un bel cartone in 3d di cosa è successo (veramente) sott'acqua al largo dell'oceano indiano?
o magari qualche foto dell'aereo che ha colpito il pentagono? almeno una, visto che hanno fatto vedere solo il prima e il dopo? o come lavorano nelle miniere della De Beers per farvi avere i diamanti che voi regalate per "amore"? oppure perchè si vuole vietare la pubblicità alle merendine ma non agli alcolici (dove i protagonisti sono sempre i nostri giovani), e perchè in italia non c'è una regolamentazione per l'amalgama dentale e per il gas Radon che sale nelle nostre case; e perchè non ci viene detto a scuola che cristoforo Colombo era un bastardo che fu il primo a importare gli schiavi in europa.
Oppure perchè nell'acqua minerale ci sono i fluoruri, o magari quanti paesi africani hanno dovuto cedere le terre in cambio dalle remissione dei debiti creati ad arte con una politica balorda di rialzo dei tassi; o che ne so , la verità sui tumori, o perchè una parte delle tasse che pago va nel mantenimento delle strade, che fanno sempre schifo, e poi devo pagare per parcheggiare, così pago 2 volte la stessa cosa.
Oppure perchè quando esce un politico da un palazzo ci sono centinaia di fotografi e di microfoni e poi le immagini e le parole che si sentono sono sempre le stesse su tutti i canali (forse per dare un'impressione di pluralismo mediatico? ma non diciamo sciocchezze).
Cari giornalisti, il 4° potere dove è finito? l'unica vera arma della democrazia è passata oramai al nemico? oppure restate fedeli al detto giapponese "non essere il chiodo che spunta tra gli altri, o sarai il primo (o il solo) a prendere le martellate" ?
Potreste essere la nostra salvezza se solo lo voleste.
ancinelli marco
10 maggio 2005 alle ore 00:15BELLISSIMO IL POST DI GIORGIO GABEL
Rosario Lambiase
10 maggio 2005 alle ore 00:15Per Ivan Lugas e il suo post del 09.05.05
Se tutti i 25enni pensano come te (...e so che non è vero, purtroppo) forse la nostra umanità non è del tutto perduta.Sii sempre forte d'animo e contagia chi puoi con la tua conoscenza. Oramai penso che la nostra "civiltà" occidentale è sull'orlo di un periodo buio che determinerà la sua stessa autodistruzione. D'altronde tutte le "grandi" civiltà hanno subito mutamenti e prima o poi si sono estinte.La sola cosa che mi rammarica, è che, con tutto il nostro sapere non siamo stati in grado di capire che la vita è ben altro dal procreare, consumare e distruggere esseri umani ed il nostro stesso pianeta.
mario uccella
10 maggio 2005 alle ore 00:18Non vedo dove sia il problema, cari amici...
In un paese dove un ministro vuol vendere le spiaggie per ripianare i debiti dello stato e dove un altro vuole convivere "serenamente" con tutte le mafie (forse per spartirsi meglio le torte degli appalti), dove si processano due dei migliori esponenti delle forze dell'ordine perchè non avrebbero perquisito per tempo il covo di Riina permettendo la sparizione di non si sa bene quale papello di carte "fondamentali", dove si mandano assolti (pardon, in parlamento a fare il premier) degli imprenditori plurinquisiti che per ricambiare promettono peronisticamente posti di lavoro e poi accusano gli italiani di non saper badare ai (pochi) soldi che hanno e alle massaie di non saper fare la spesa come la fa la loro mamma...
ETICA DELL'INFORMAZIONE: COME METTERE JACK LO SQUARTATORE A FARE LA MAITRESSE IN UN BORDELLO...
Valerio Colombo
10 maggio 2005 alle ore 00:22E' PROPRIO UN MONDO STORTO...CHE ALTRO DIRE...
CHE MON.....OLI AHAHAHAHHA SCHERZO...
MA A SENTIRE CERTE COSE!!! SPERO SOLO CHE QUESTA CABALA DI REGIME COLASSI..SONO SOLO UN PESO PER GLI ITALIANI...E FANNO LE COSE AL CONTRARIO DI COME DEVONO ESSERE FATTE.....
CI VUOLE UN ALTRA GENERAZIONE DI INDUSTRIALI E POLITICI QUI...SI PUO' DIRE TUTTO DI ANDREOTTI E TRONCHETTO TRANNE CHE SONO ETICI (O INFORMAZIONE ETICA)
Valerio Colombo
10 maggio 2005 alle ore 00:26DIMENTICAVO...PERCHE' NON HANNO INVITATO ANCHE VESPA
GIA' CHE C'ERANO? AHAHAAHAHAHAHAHAHAHAH
NON C'E' IL DUE SENZA IL TRE
domenico piraino
10 maggio 2005 alle ore 00:27Ma..Io penso,come fa uno come Veltroni,che dice di essere di sinistra,ed in più anche giornalista..ad andare ad un simposio sull'"Etica dell'informazione",con gente come Andreotti e Tronchetti P.,per giunta in Italia..Ma vi risulta che l'informazione,quella che entra nelle nostre case ogni giorno(carta stampata,televisione ecc.)in Italia abbia un'Etica?Che fanno adesso si sono messi pure a sfotterci?Ma hanno veramente la faccia come il c..o sti personaggi!!!Ma io non mi raccapezzo più..Mi raccomando Beppe cantagliene quattro a sti "Pupari da due soldi"..Sei tutti noi!!
P.S.
L'idea del "Super Blog" che ho letto in un post non è male...complimenti!! Domenico
mario uccella
10 maggio 2005 alle ore 00:32Devo stare attento a come lo dico...non si sa mai chi possa leggerlo:
una volta si diceva che sarebbe occorso un grande fuoco purificatore per guarire tutte le cancrene del mondo e qualcuno, di una o due generazioni fa, quella che mi appartengono, ci ha anche provato ad appicarlo il fuoco sotto quella pira...
Sarà che il coraggio mi manca, ma credo che il nostro fuoco, la nostra unica arma, quella che ancora non ci hanno tolto (sin quando non ci schiacceranno sotto i talloni di una dittatura "esplicitata") sia sempre e solo quel mettere una crocetta su di un simbolo...
Se lo avessero capito, forse tanti ragazzi, anche alcuni dei miei compagni, avrebbero preso una strada diversa.
Milko Millera
10 maggio 2005 alle ore 00:47Caro Beppe Grillo,
a proposito di etica dell'informazione, ho sentito dire, guardando il sito internet www.nesara.us , che esiste una legge americana chiamata NESARA, mai entrata in vigore, la quale prevederebbe le dimissioni immediate dell'attuale Presidente degli Stati Uniti, del Vicepresidente, e dell'intero Congresso degli Stati Uniti, inoltre prevederebbe la chiusura della Federal Reserve sostituendola con un altro ente bancario e una nuova moneta, che si dice esista di già e venga custodita in istituti bancari dislocati sul territorio.
Se tutto questo è vero, come mai nessuno ne ha mai parlato?
Se tutto ciò NON è vero, come mai nessuno ne ha mai parlato?
Esiste veramente questa legge americana ?
Qualcuno ha qualche informazione in più ?
E tu, caro Beppe Grillo, cosa ne pensi ?
Roberto Cavallo
10 maggio 2005 alle ore 00:57Se qualcuno sa se ci sono modi per seguire l'evento ci faccia sapere!!!
O almeno speriamo che Beppe si ricordi tuttto quello che si dicono, io di lui mi fido.
Valerio Colombo
10 maggio 2005 alle ore 01:06"a proposito di etica dell'informazione, ho sentito dire, guardando il sito internet www.nesara.us , che esiste una legge americana chiamata NESARA, mai entrata in vigore, la quale prevederebbe le dimissioni immediate dell'attuale Presidente degli Stati Uniti, del Vicepresidente, e dell'intero Congresso degli Stati Uniti, inoltre prevederebbe la chiusura della Federal Reserve sostituendola con un altro ente bancario e una nuova moneta, che si dice esista di già e venga custodita in istituti bancari dislocati sul territorio"
PER MILKO....se posso risponderti io...dico che è naturale che non se ne parli...vista che siamo governati da una cabala..una dittatura "implicita"
ed è naturale che la cose venga tenuta allo scuro dei cittadini..se ne parla solo su internet (l'unico mezzo di informazione veramente libero)..
E' PROBABILE INFATTI CHE FRA QUALCHE TEMPO LA CABALA DEL SIG BUSH DEL NORD AMERICA SUBISCA UN "INASPETTATO" GOLPE...UNA SPECIE DI COLPO DI STATO...ANCHE GRAZIE ALL'AVVENTO DEL NESARA...
QUANDO I TEMPI SARANNO MATURI....CMQ IL SIG BUSH E
TUTTO IL SUO TEATRINO AVRANNO A DIR TANTO ANCORA QUALCHE ANNETTO DI VITA PRIMA DI ESSERE ESPULSI
DAL POTERE...
CMQ Basta digitare NESARA su un qualsisi motori di ricerca e si può trovare tutto quello che serve (occhio che esiste anche un sito falso del Nesara!)
Pablo Guevara
10 maggio 2005 alle ore 01:12Considero Marco Travaglio un grandissimo giornalista e scrittore...una mente libera e fuori dagli schemi che negli ultimi tempi ha scoperto una vena umoristica fuori dal comune. I suoi articoli "Bananas" che pubblica quasi quotidianamente l'unità fanno ridere davvero ed ascoltarlo dal vivo ( non so se a qualcuno di voi è capitato di vederlo) è meglio di molti comici ridicoli e ripetitivi che la televisione ci propone giorno dopo giorno...
PABLO
Giuseppe Gallo
10 maggio 2005 alle ore 01:20Per chi volesse maggiori informazioni sulla sentenza Andreotti consiglio di leggere "La Repubblica delle Banane" del solito Marco Travaglio. C'è un Capitolo dedicato ad Andreotti dove sono riportati molti stralci della sentenza e dove viene evidenziato come oltre al reato prescritto dell'associazione mafiosa fino alla primavera del 1980, sono emersi, in sede processuale, tantissimi collegamenti del Senatore Andreotti con la Mafia anche dopo il 1980...
Come disse Borsellino in una stupenda lezione sulla mafia ad alcuni studenti del nord italia "...il fatto che un politico venga assolto, non significa automaticamente che esso non sia colpevole, ma soltanto che la magistratura non è riuscita a raccogliere un numero sufficiente di prove [...], ma qualora in sede processuale siano comunque emerse delle vicinanze al mondo mafioso, devono essere le associazioni, i partiti ecc. a far si che questi soggetti non appertengano più alla vita politica del paese..." e infatti Andreotti è senatore a vita.
Niccolò Petrilli
10 maggio 2005 alle ore 01:28Vai Beppe...mangiali!
Per Marco Travaglio...non so: lettera logicissima se non fosse per [cut]L'ultimo libro, che esce in questi giorni da Rizzoli Bur con il titolo "Intoccabili" e la prefazione di Paolo Sylos Labini[/cut]
...poteva tacere questa parte.
Giuseppe Passanisi
10 maggio 2005 alle ore 01:30Erg. Beppe, fra "colleghi" Giuseppe, Beppe possiamo permettercelo.
Scherzi a parte, stimato Sig. Grillo Lei parla di libetà in internet ma è cosi libera poi? il ns ISP sa chi siamo, dove andiamo, cosa leggiamo e da non sottovalutare cosa portiamo nella ns. casa! Dobbiamo proprio fidarci del ns. ISP e se un bel giorno decidesse di vendere a qualcuno l'identità di chi si cela dietro un alias addio anonimato addio democratica-scelta ed a quel punto altro che "1984" di G.Orwell ci troveremo come "in fuga di mezzanotte" a chiederci se le macchine difettose sanno dei essere difettose... ed il ns. ISP ci risponderebbe di si perche è lui che costruisce le macchine!" con questo spero di essere stato in grado evidenziarle anche se in maniera grottesca che la LIBERTA' è un concetto per me molto delicato. E' liberta quando in una ns. ipotetica conversazione verbale e non epistolare avessimo la possibilità di esprimerci liberamente ed alla fine salutarci, magari avendo anche senza ammetterlo imparato qualcosa dall'altro e con l'augurio di incontrarci nuovamente pur non avendo al momento condiviso nulla l'uno dell'altro ma che entrambi abbiamo dato la possibilità al nostro interlocutore di esprimere il suo pensiero, ascoltandolo. Ma la RETE a volte è tiranna se fai "qualcosa" di LIBERO potresti scoprire che questo non è stato gradito e che il tuo democratico anonimato è sbuggiardato come è successo negli Stati Uniti, come riportato in un articolo dell'internazionale di due settimane fa: un utente della rete si è vista denunciata dalle case discografiche per aver condiviso della musica, ed a loro chi glie l'ha detto? Non il "Grillo" ma l'ISP che ha sua volta è stato denunciato per violazione della legge sulla privacy. Mi auguro che questo democratico diritto di "privata libertà" non venga calpestato anche nel ns. Amato Paese, come tristemente la storia ci ricorda, sono del 1967, ciò che accade oltre oceano prima o poi su queste sponde approda...
Con Stima La saluto e Ringraziandola
Paola Amstici
10 maggio 2005 alle ore 01:31Ahhh, le folle a-cefale osannanti l'uomo-qualunque!
Che questi dicano una stronzata dietro l'altra non la riguarda, vero?
Dica la verità, ma lei nella realtà è Zorro?
francesco ficchì
10 maggio 2005 alle ore 01:49ritengo essere già anomala e fastidiosa una specie di conferenza sull'etica dell'informazione, figuriamoci poi se si fa un mix e si parla pure di ragioni di mercato! l'etica dell'informazione dovrebbe non considerare nemmeno l'idea che ci siano (oggi,2005) politici e direttori di giornali a parlare di etica dell'informazione, semmai questi possono parlarci di etica dell'informazione controllata (a mestiere!)! Questa, che io non chiamerei più neanche etica dell'informazione ma, educazione dell'informazione o all'informazione, è una materia che andrebbe fatta studiare fin già dalle scuole elementari: agli studenti andrebbe detto che l'informazione si fa in vari modi e per molteplici scopi; andrebbe spiegato loro che l'informazione è facilmente manipolabile e che molto spesso non si usa per dire la verità! in italia, ma forse questo non è propriamente un male italiano, ma l'italia è malata di questo, l'informazione non si è neanche data un criterio, non si è neanche data un fine, una meta! in generale credo che i giornalisti e i potenti oggi in primo piano in italia, non fanno nessun buon servizio al paese, ma soltanto ai loro interessi e alle loro amicizie. mi sono convinto che quasi tutti i direttori di giornali, non siano affatto delle persone dalle quali un semplice cittadino possa avere un sostegno morale, un aiuto informale oppure un semplice sorriso, perchè in fondo mi fanno anche molta tristezza...li trovo arroganti, antipatici, freddi, stupidamente eleganti e molto inutili(alla civiltà italiana intendo!). mi piacerebbe che la società italiana si desse un senso e che i giornalisti, i politici, gli insegnanti e tutti noi, collaborassimo alla riuscita del nostro paese!
evviva!! fhilo@inwind.it
Niccolò Petrilli
10 maggio 2005 alle ore 01:50x Passanisi.
Quello dell'isp non è poi un grande problema...ci sono programmi pronti a creare isp temporanei e totalmente aleatori e completamente funzionanti...internet è libera quando è fatta da uomini liberi, perchè il suo stesso parto concettuale l'ha resa incontrollata e incontrollabile.
francesco ficchì
10 maggio 2005 alle ore 01:52ritengo essere già anomala e fastidiosa una specie di conferenza sull'etica dell'informazione, figuriamoci poi se si fa un mix e si parla pure di ragioni di mercato! l'etica dell'informazione dovrebbe non considerare nemmeno l'idea che ci siano (oggi,2005) politici e direttori di giornali a parlare di etica dell'informazione, semmai questi possono parlarci di etica dell'informazione controllata (a mestiere!)! Questa, che io non chiamerei più neanche etica dell'informazione ma, educazione dell'informazione o all'informazione, è una materia che andrebbe fatta studiare fin già dalle scuole elementari: agli studenti andrebbe detto che l'informazione si fa in vari modi e per molteplici scopi; andrebbe spiegato loro che l'informazione è facilmente manipolabile e che molto spesso non si usa per dire la verità! in italia, ma forse questo non è propriamente un male italiano, ma l'italia è malata di questo, l'informazione non si è neanche data un criterio, non si è neanche data un fine, una meta! in generale credo che i giornalisti e i potenti oggi in primo piano in italia, non fanno nessun buon servizio al paese, ma soltanto ai loro interessi e alle loro amicizie. mi sono convinto che quasi tutti i direttori di giornali, non siano affatto delle persone dalle quali un semplice cittadino possa avere un sostegno morale, un aiuto informale oppure un semplice sorriso, perchè in fondo mi fanno anche molta tristezza...li trovo arroganti, antipatici, freddi, stupidamente eleganti e molto inutili(alla civiltà italiana intendo!).
mi piacerebbe che la società italiana si desse un senso e che i giornalisti, i politici, gli insegnanti e tutti noi, collaborassimo alla riuscita del nostro paese!
evviva!! fhilo@inwind.it
ancinelli marco
10 maggio 2005 alle ore 02:22Per Valerio Colombo
In effetti, è vero, conosco da un po NESARA: Sembra infatti che alcune alte cariche all'interno dell'establishement americano, (giudici,politici,professori ecc.)non condividano affatto quello che l'america sta facendo e quello che è diventata. E' come un sottobosco molto in ombra, che si muove e agisce segretamente per mettere i bastoni tra le ruote all'allegra combriccola. A volte vi ho trovato come dei messaggi in un linguaggio incomprensibile, come criptati; forse è un modo per comunicare senza far capire un beneamato tubo. Comunque la cosa non può che farmi piacere.
Frasca Giorgio
10 maggio 2005 alle ore 02:26Qualcuno sa per caso dove si svolgerà il 13 Maggio la sessione "L'ETICA DELL'INFORMAZIONE E LE RAGIONI DI MERCATO" a cui fa riferimento alla fine del suo commento Marco Travaglio, devo esserci per forza. Rispondetemi per favore anche domani mattina Saluti
francesco ficchì
10 maggio 2005 alle ore 02:27Il capitalismo..
è una grande rivoluzione
spietata come un'onda inarrestabile.
DIETRO. RMmaggio94
L'apparenza non è tutto!
D'impatto il mistero.. la realtà ti sfugge.
D'improvviso un lampo: la memoria scorre...
L'inconscio affiora.. la verità è vicina.
Il dolore sta svanendo..
La paura trema.
L'apparenza,
Dapprima forte ed ingannevole..
ora trabballa: non è veritiera!
L'intelligenza ti aiuta.
Ora sai.. ora vedi.
evviva! fhilo@inwind.it
Stefano Lino
10 maggio 2005 alle ore 02:29Caro Beppe,
ti scrivo per riportare alla memoria di tutti la storia di Giusepppe Impastato. Il 9 Maggio di 27 anni fa (1978), lo stesso giorno dell'uccisione di Aldo Moro, il 'compagno' Impastato veniva massacrato di botte, riempito di tritolo e fatto esplodere sulla linea ferroviaria di Cinisi.
Mi piacerebbe che tutti quelli che leggono questo messaggio visitino il sito:"www.centroimpastato.it" per conoscere quali onanistici percorsi ha dovuto compiere la Giustizia prima di arrivare ad identificare i colpevoli. Infatti, inizialmente erano tutti (stampa, forze dell'ordine e magistratura) concordi nel credere che l'esplosione sulla linea ferroviaria era da considerarsi un atto terroristico in cui l'attentatore stesso, sbadato, aveva perso la vita e.....ben gli stava. Chiaramente Peppino Impastato, uno dei soliti comunisti che ascoltava Guccini fin da quando era piccolo, aveva deciso di mettere una bomba in uno dei centri ferroviari più importanti del Sud Italia: la stazione di Cinisi.... Grazie allo sforzo, nel depistaggio delle indagini, di alcuni rappresentanti delle istituzioni, ci sono voluti solo 24 anni per arrivare a condannare i colpevoli. Dobbiamo però consolarci sapendo che oggi la mafia non esiste più e le persone che sono morte a Scampia sono state colpite da una terribile epidemia influenzale portata dai polli cinesi (sempre i soliti comunisti !!!!). In conclusione la mia speranza è che il nostro pensiero e la nostra anima possano essere sempre vicino a chi si è immolato per cercare di cambiare la nostra società.
Frasca Giorgio
10 maggio 2005 alle ore 02:31Francesco tu lo sai per caso
fabio regis
10 maggio 2005 alle ore 03:03mi raccomando beppe: ti penserò in quella data.
un caro saluto.
ancinelli marco
10 maggio 2005 alle ore 03:08Per LINO
La mafia non esiste più?
Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.
renato mantegna
10 maggio 2005 alle ore 03:26Grazie Beppe,
ribadisco comunque ciò che avevo già espresso in un'altra occasione , fondiamo il Nostro partito e rompiamo questa catena che ci blocca fisicamente, la mente può vincere, le idee corrono libere, ma se non sono applicabili sono come pietre in fondo al mare, ci sono ma nessuno arriva a vederle.
Pensaci, siamo tanti e decisi
tiziano ruggia
10 maggio 2005 alle ore 03:28ti ringrazio tanto per esserci e per farti sentire, tu che hai voce, e grazie per fare in modo che, ogmni volta che si ha solo voglia di dire basta, uscire e fare una starge di mediciavvoccatipoliticiufficiali.. riesci a trovare la vena positiva e lo spirito per affrontare le cose bene, senza rinunciare all indignazione
edmond dantes
10 maggio 2005 alle ore 07:29..e dire che ero proprio convinto che anche lei travaglio sapesse che l'etica in italia e' nata e cresce feconda (ma quanto! almeno fino ai referendum) alla scuola s.anna di pisa da dove ogni tanto fuoriescono cervelli.
sa in italia abbiamo anche gli esperti dell' antimaphia, sa, quelli del brano musicale 'che idea' (non vedi che lei non ci sta) versione recover di pino d' angio', che dicono che quando la maphia non uccide in sicilia vuol dire che fa affari con cuffaro (scusi la sintesi da scalfaro/i). Mai pero' a dire loro che in toscana c'e' un festival permanente (oltre che senza omicidi) da interi decenni, piu' altro un toscano pizzo-strozzo come fosse un maritozzo .....questioni n'etiche (!) direbbe un barese, e poi qualcuno potrebbe collegare. Pensi che Panerai piuttosto isolato un giorno "collego'" e disse che se in sicilia c'e' la maphia, eccome se c'e'!, in toscana ci sono stidda ndrangheta camorra e trick track, solo che i n-etici scolastici arricciarono il naso (dei finanziamenti) e panerai cadde dal pero.
La toscana e' un isola: come negarlo!
edmond :))
(qui tutto un travaglio filosofico)
edmond dantes
10 maggio 2005 alle ore 07:32....e ci sono ovviamente o l t r e alla maphia ...
lapalisssss
roby cadeddu
10 maggio 2005 alle ore 07:33tv e giornali non esistono più....
sono + gl'italiani che non li comprano e non la guradano di quelli che ne usufruiscono...
questo è 1bene....
di contro c'è che troppo pochi ancora usano internet x cercarsi le info
edmond dantes
10 maggio 2005 alle ore 07:48per chiudere travaglio mi raccomando non si faccia mancare il convegno 'sequestro cautelativo della giustizia' che si terra' a Pianosa, pare sia stato chiamato come moderatore leoluca orlando. Fee Ingresso 100.000 euro per il partecipante e il proprio avvocato di fiducia (ma solo se iscritto all'albo).
c'e' da piangere :)
Luca Geraci
10 maggio 2005 alle ore 08:04
X BEPPE GRILLO E TUTTI I BLOGGHISTI
Oramai la massa di messaggi di questo blog è enorme (e crescerà ancora) e tanti post, che la meriterebbero, non hanno una risposta perchè in mezzo al marasma è difficile seguire un discorso a 2 o più voci.
Faccio un appello a Beppe Grillo e a quanti sono daccordo per istituire un FORUM... sarebbe quanto di meglio per approfondire i sui post.
Chi è daccordo mandi un post o scriva in testa al suo intervento.
BEPPE DACCI UN FORUM !!!
Luca Geraci
10 maggio 2005 alle ore 08:05X MAX STEINER
Non capisco il rimando alla tua delle 21.08 (un mio limite ;)
Gianni Mai
10 maggio 2005 alle ore 08:17BEPPE DACCI UN FORUM !!!
Lorenzo Bisso
10 maggio 2005 alle ore 08:18concordo con Luca Geraci:
BEPPE DACCI UN FORUM
Gabriele Bernabini
10 maggio 2005 alle ore 08:19Grillo ma veramente parteciparei a quel dibattito? Azzz.. VOGLIO ASSISTERE!! Potresti nasconderti una piccola videocamera e riproporre le immagini qui sul BLOG?!?
Magari...
Salutami tanto Tronchetti ma anche tutti gli altri.. Mi pare che siano tutte personicne squisite
P.S. attento ai baci di Andreotti
Marco Guarnieri
10 maggio 2005 alle ore 08:19Rispondo a Luca Geraci, sono anche io a favore di un forum, ovviamente ufficiale. Ciao a tutti e forza Beppe! Mi raccomando, vogliamo uno stralcio di ciò che diranno e dirai il 13. ;)
Luca Minto
10 maggio 2005 alle ore 08:20Sono d'accordo anch'io:
BEPPE, DACCI UN FORUM!
simonetta ignelli
10 maggio 2005 alle ore 08:24BEPPE, grillali per bene!!!
p.s. attento ai bacini del Giulio,li dà sulla bocca.
Gianni De Fregias
10 maggio 2005 alle ore 08:34Ciao a tutti
Qualcuno mi potrebbe spiegare cosa vuol dire "prescrizzione"?
Grazie
Giuseppe Rizzo
10 maggio 2005 alle ore 08:36Ma Bagnaia non era in provincia di Viterbo?
Alessandro Conte
10 maggio 2005 alle ore 08:45Buongiorno a tutti...ieri sera ero "spaparanzato" sul divano a vedere la tv o meglio la pubblicità...quando ho visto la pubblicità delle case automobilistiche italiane...quella dove tutti i tedeschi ci ringraziano...ora a me mi è venuta in mente un'immagine che vedevo sui libri di storia...un manifesto di epoca fascista che "invitava" a comprare prodotti italiani... quella pubblicità mi sembra una versione "light" di quel manifesto... non so ma ora sto iniziando ad avere seriamente paura... Beppe che ne dici ?
alessandro guidetti
10 maggio 2005 alle ore 08:46Votate DI PIETRO!!!!!!!E l'Italia si leverà di dosso tutti questi ladri e padroni che ci stanno mandando in povertà!!!!Dovrebbero essere tutti in carcere mentre invece sono al governo...che bell'italia!!!
Valentina Citati
10 maggio 2005 alle ore 08:47VAI BEPPE SEI TUTTI NOI!!!!
E VEDI QUANTI SIAMO !!!!!
ASPETTO ANSIOSA IL TUO RACCONTO.
Roberto Parenti
10 maggio 2005 alle ore 08:47Beppe, non sai cosa pagherei per poter assistere ad un tuo intervento in un tale simposio "di cervelloni".
Ma sei proprio sicuro che ti faranno partecipare? Io ho qualche dubbio... "questi signori" sanno il rischi ai quali vanno incontro? ah ah ah!
Dai dai... una bella telecamerina addosso di quelle piccole piccole.. dai che ci divertiamo!
Concordo assolutamente con chi richiede un forum di discussione... ormai siamo una marea, il blog e' troppo dispersivo...
BEPPE! DACCI UN FORUM
TI GIURO CHE LI FACCIAMO NERI!!
mandi frus
Giovanni Ferrari
10 maggio 2005 alle ore 08:48Beppe,
ovviamente siamo tutti con te!!!
P.S.
D'accordo per il Forum.
Certo, se evitassimo di inserire post inutili, la cosa aiuterebbe.
Esempio: per Giuseppe Rizzo:
Basta andare su Google e fare una ricerca su Bagnaia. Oltre a quella in provincia di Viterbo si trova anche:
BORGO LA BAGNAIA - MURLO - SIENA -
Nell'incantevole atmosfera della campagna toscana a soli 12 km da siena sorge Bagnaia un antico borgo medioevale dove si trova la residenza la canonica. la ...
www.lacanonica.com
Federico Parodi
10 maggio 2005 alle ore 08:55mi stavo chiedendo, leggendo la lettera di travaglio, se sarà sufficiente ringraziare Dio per averci dato un così limpido rappresentante della libertà di pensiero e d'espressione, di eticà, di buon gusto, ecc. ecc. come travaglio!!!
Grazie d'esistere! grazie per le elargizioni di saggezza che ci offri...
se magari la smettessi di dirti quanto sei bravo, sei buono e sei bello, tu povero esemplare unico in questo mare di gente schifosa che non ti apprezza e non ti da spazio...
Come si può credere ad uno che presenta i suoi pensieri non come opinioni ma come verità assolute?!? chi sei tu per elvarti sugli altri con la presunzione di sentirti "l'illuminato"?!? poveretto...
Franco Matterazzo
10 maggio 2005 alle ore 08:56Ma questo Travaglio, non pensera' di essere l'unico depositario della verita!!! Quanta arroganza da un uomo di "ETICA" ma fatemi il favore!!!
Federico Parodi
10 maggio 2005 alle ore 09:00PS: nel caso non si fosse capito, è di traglio che parlo nel commento precedente!
Ben diverso da Grillo come avrete capito!
Beppe quello che pensa lo dice a tutti non solo ai suoi "amichetti" come l'altro!
Per tale Alessandro Guidetti:
forse non hai capito cosa sia un posto come questo... bah, d'altronde propagandi di pietro!
Saverio Scarcelli
10 maggio 2005 alle ore 09:01in risposta a Giuseppe Rizzo:
Prescrizione in parole povere vuol dire che i reati commessi dal gobbetto fino al 1980 non sono piu perseguibili in quanto SCADUTI....
edmond dantes
10 maggio 2005 alle ore 09:02per franco materazzo
..tieni presente che il travaglio non va ormai quasi piu ospite di La7 perche' gad l. si e' finalmente accorto che stava per soffiargli il personaggio ;)
benedetto (xvi) marketing
(stacco..ottima giornata)
Angelo Angeli
10 maggio 2005 alle ore 09:03Caro Beppe Grillo
Sono appena stato al tuo spettacolo di Asciano, bene abito a pochi chilometri dal simposio di Bagnaia, ma da tre anni non ho il telefono perché la Telecom non mi trasferisce la linea dalla vecchia abitazione distante 150 mt. la linea me la sono fatta dunque da solo attaccando il filo agli alberi.
Prima la telecom non sapeva come fare, poi il comune di Sovicille ha cominciato a dissertare sull'impatto paesaggistico del mio filo del telefono, poi il giudice a cui mi sono rivolto ha detto che devo portare pazienza altrimenti la prossima volta mi fa pagare anche le spese legali (questa volta no, così è scritto nella sentenza) non riesco più nemmeno ad incazzarmi la cosa mi fa ridere e sto studiando modi per andargli definitivamente in culo.
Silvia Carnio
10 maggio 2005 alle ore 09:06Quando sarai lì portati la stampa dei nostri post scritti sull'argomento e distribuiscila a quei 2 loschi figuri, fagli vedere che non siamo ancora tutti lobotomizzati e cretini!!!!!
P.S. RICORDO CHE A TREVISO, PER LA LIBERTA' D'INFORMAZIONE,UNO DEI SUOI PIU' ILLUSTRI CITTADINI MARCO PAOLINI PROBABILMENTE VERRA' CENSURATO PERCHE'"NON E' GRADITO" AL PRO-SINDACO.............
Federico Guazzini
10 maggio 2005 alle ore 09:06per alessandro conte
senza tornare tanto indietro, pensa che i governi ciampi, maccanico, ecc. ecc. dei primi anni 90 - svalutando la lira e professando costantemente l'acquisto dei prodotti italiani - hanno permesso all'italia di rispettare i parametri richiesti per entrare a far parte dell'unione europea e per l'entrata in vigore della moneta unica...
mentre adesso ci sono imprenditori e politici che vorrebbero uscire dall'euro per poter svalutare a proprio piacimento la lira e acquisire competitività artificiosamente, nonchè in maniera poco leale
la verità è che conosco già centinaia di persone che ringraziano ogni giorno i tedeschi perchè acquistano ancora qualche capo di abbigliamento disegnato e commercializzato dall'italia
mentre dubito fortemente che ci siano degli italiani che acquistano prodotti made in germany
Mauro Ghilardini
10 maggio 2005 alle ore 09:09Un forum va ben moderato. L'anarchia è controproducente nella libertà del web. Questo è l'unico consiglio che mi viene da darti.
Sergio Anzi
10 maggio 2005 alle ore 09:10Caro Beppe,
non potrò essere presente:
vai, e reca teco il mio malcontento!
la tua fermezza ed il tuo grande rigore
frenino le tue membra in tanto grigiore,
non farti sopraffare dallo sgomento!!
riferisci, se puoi, ciò che in loco vedrai,
raccontaci, se vuoi, lo spettacolo osceno
dell'ipocrisia senza dignità e senza freno,
in quest'eterno tramonto che non finisce mai.
che il grande spirito ti doni la furia dell'orso,
la saggezza del gufo e la vista del falco,
ma se non ci pensa lui, pensiamoci noi!!!
Con smisurata stima e rispetto,
Sergio r.c.p.
Federico Parodi
10 maggio 2005 alle ore 09:14per il Sig. Guazzini:
dubita che ci siano italiani che comprano prodotti made in germany?!? scusi ma non include automobili, moto (giusto per riprendere la pubblicità cui si riferisce il sig. conte credo) immagino?
per quanto ne so io, sono gli acquirenti di macchine e moto tedesche (io sono uno tra questi) a ringraziare i tedeschi!!! Se poi per questo devo sentirmi preso per il culo da una pubblicità di montezemolo...
invece per il sig. conte, direi di smetterla di andare a cercare sempre qualche appiglio nel passato fascista per sostenere le proprie opinioni! non dimenticarsi il passato non significa per forza continuare a tenere la testa voltata in dietro!
Vittorio REINA
10 maggio 2005 alle ore 09:15Ciao,
l'altro giorno ho notato come alla radio trasmissioni e pubblicità vengano trasmesse allo stesso volume... strano vero? Già perchè in televisione il volume audio della pubblicità è molto superiore a quelle delle trasmissioni!
Ci sarà un motivo "valido"?
Danila Marengo
10 maggio 2005 alle ore 09:21Grande Beppe!!!!!
Vai e falli a fettine, sia quel pippistrello di Andreotti che quella piovra di Tronchetti.
Peccato che non ti potrò vedere.... però spero di leggere o vedere un resoconto dettagliato dell'intervento!!! ;-)
Christian Tambasco
10 maggio 2005 alle ore 09:33Ecco un altro grande uomo che combatte le sue battaglie a rischio della sua carriera. Marco Travaglio è un giornalista che seguo da anni e ne ho letti i libri (alcuni quelli di cui ne sono venuto a conoscenza) l'ultimo dei quali "Regime" lo consiglio a tutti
Vai Beppe prendi tu la parola al convegno e facci sapere visto che ormai l'informazione per me oltre ad auto documentarmi è rappresentata da te, travaglio e pochi altri
sabrina tarquini
10 maggio 2005 alle ore 09:33Confido nella tua puntuale relazione. Auguri
claudio tipo
10 maggio 2005 alle ore 09:34Vai Grillo, Vai Grillo massacra, almeno tu che puoi, che sai...fai il possibile! :)
Cesare Campra
10 maggio 2005 alle ore 09:38vai Beppe! Dagliele di santa ragione!!
emanuele bardone
10 maggio 2005 alle ore 09:48Sono d'accordo con l'amico che ha consigliato a beppe di stampare tutti i nostri commenti e di portarli rispettosamente al provolone tronchetti. ciao a tutti
Marco Vagnozzi
10 maggio 2005 alle ore 09:49Vai Beppe!!!!!!! Seppellisci questi dinosauri!!! Anche io sono con te.
marco maiani
10 maggio 2005 alle ore 09:51Qualcuno in questo blog sta facendo pubblicità elettorale per un certo Di Pietro. Ma chi è questo Di Pietro? Deve essere proprio uno duro e puro: forse è uno che lotta contro i privilegi dei nostri politicanti? E' forse l'unico parlamentare in Italia che ha rinunciato a biglietti, trasporti, appartamenti, portaborse, auto blu e regalie varie che "spettano" a tutti i senatori e onorevoli? Si è forse dimezzato lo stipendio di parlamentare per sostenere qualche causa benefica? E' forse questo Paladino Di Pietro diverso dagli altri suoi colleghi (di tutti gli schieramenti)che siedono sugli scranni del Parlamento? Ha rinunciato a qualche beneficio personale in nome della sua lotta?
Stimo Beppe Grillo perchè, per portare avanti la sua lotta con etica e coerenza, ha rinunciato ai miliardi facili della pubblicità, della televisione e anche di una carriera politica...
Nico Trivella
10 maggio 2005 alle ore 09:53BEPPE GRILLO E MARCO TRAVAGLIO... SARESTE UNA COPPIA SENZA PARI!!!
DOVRESTE COLLABORARE MOLTO PIU' SPESSO!!!
michel torrisi
10 maggio 2005 alle ore 09:53Leggo numerosi post, numerose lamentele di chi sostiene che Marco Travaglio, con la sua lettera, faccia pubblicita' al suo nuovo libro. A parte che il tono usato nella missiva non sembra essere cosi'sfacciatamente propagandistico come questi signori credono (o vogliono) intendere, se anche cosi' fosse ben venga che Marco Travaglio faccia pubblicita' ai suoi libri! Stiamo parlando di uno degli ultimi giornalisti sulla scena dell'informazione italiana, una persona che ha il coraggio di dire le cose come stanno, di riportare alla luce fatti che vengono deliberatamente oscurati, che si vuole far dimenticare, facendo dell' ostracizzazione che ne e' seguita una forza per farsi ascoltare. Non e' mia intenzione mitizzare il personaggio; Travaglio fa il suo lavoro come andrebbe fatto da tutti i suoi colleghi, con dignita', serieta' e coraggio, perche' cosi' dovrebbe essere il mestiere del giornalista. Vi invito ad avere la curiosita' di leggerlo, tutto qua.
Antonio Gangemi
10 maggio 2005 alle ore 09:59Proprio Marco Travaglio ci vuole parlare di ETICA DELL'INFORMAZIONE? Questa va a Zelig.
Paolo Davoli
10 maggio 2005 alle ore 10:04Sono convinto che Beppe Grillo potrebbe portare in piazza migliaia di persone che, come me, hanno letto Travaglio e gli sono grati per essere uno dei pochi che cerca di fare Informazione. Sarebbe l'occasione per rendere visibile il nostro dissenso alle attuali condizioni di pseudo-democrazia, senza il coinvolgimento politico. Caro Beppe, perchè non provarci?
Paolo Michelini
10 maggio 2005 alle ore 10:10Ciao Beppe, sei stato grande ad Asciano.
Concordo con chi ti ha scritto su Banca MPS, intreccio politico/massonico/contradaiolo.
E a pagare l'inefficienza sono, purtroppo, sempre i consumatori che non capiscono che al di là degli slogan 'Banca fatta di persone' l'ottusa burocrazie delle Banche (e per diretta conoscenza, occupandomi di consulenza, ti dico che il MPS è una della peggiori)nn potrà mai fornire un servizio adeguato (consiglio vivamente Banche di Credito Cooperativo).
Unico appunto: sono d'accordo con la sentenza di MN contro la BAM sui bond Argentina, ma nn credere che sia sufficiente adire vie legali per ottenere il rimborso.L'ottusa burocrazia di cui sopra, e lo scarico di responsabilità continua a livello dirigenziale (e anche qui BPMS è in assoluto in prima fila) fanno sì che sia necessario attendere una sentenza di I° grado (sperando nella provvisoria esecutività). Infatti BMPS preferisce, stupidamente, perdere un cliente e pagare, a condanna, il 140% dell'iniziale investimento, piuttosto che transare immediatamente al 80-90% con risparmio di tempo e spese reciproco.
claudia pani
10 maggio 2005 alle ore 10:14leggete questo articolo, si ride...ma c'è poco da ridere, l'altra sera Ferrara parlava dell'embrione come davvero fosse uno studente di medicina, ok avere opinioni diverse, ma a tutto c'è un limite!
Una crociata ci seppellirà
Alessandro Rebecchi
Noi non discendiamo dalla scimmia. La scimmia, intendo, discende per i cazzi suoi. Noi fummo creati eccetera eccetera da un disegno superiore: le grandi opere durarono sei giorni e il settimo, vacanza. A Topeka (Kansas) una commissione di repubblicani bushisti, eletta dai cittadini, sta decidendo se continuare a raccontare le vecchie frottole di Darwin o fidarsi di più della Bibbia. Nella stessa America si nomina Dio in ogni discorso mentre si fa la guerra, che è la solita vecchia variante del «Dio è con noi» che ogni guerra tende a sventolare. Va bene l'uso della forza e i cannoni (e pure D'Alema), ma se c'è anche Dio è meglio, è un po' come avere l'arbitro dalla tua parte. Il nuovo papa tuona contro la dittatura del relativismo, la cosa non stupisce e lui fa il suo mestiere. Stupisce un po' di più che tuonino contro il relativismo certi intellettuali italiani che sono stati comunisti, craxiani, berlusconiani e ora teo-con, gente che senza relativismo non apriva nemmeno una pizzeria. Il manifesto fa un titolo sul «pastore tedesco» ed ecco che arriva l'esposto alla magistratura. Il Diario fa una copertina con la Madonna che dice sì all'eterologa e, apriti cielo, il signor Volonté dell'Udc chiama le guardie e chiede l'intervento dei giudici.
Mi aspetto da un momento all'altro retate tra chi si ostina a mangiare la carne al venerdì e rastrellamenti per portare la gente a messa. Al cinema spopolano Le Crociate e la propaganda ci mostra i marines che leggono la Bibbia, presumibilmente prima di sparare al ferito disarmato in una moschea ed essere assolti per aver rispettato le regole d'ingaggio. Una poveretta ridotta a vegetale viene rimpallata tra corti di giustizia e manifestazioni di piazza per settimane, con la sua vita (e la sua morte) ridotte a macchietta dai sostenitori della «vita», gli stessi peraltro che sparavano ai medici abortisti (dimostrando così di essere favorevoli all'aborto ben oltre i quarant'anni del feto, ormai laureato in medicina). Qui, nell'imminenza del referendum, si parla di embrioni come se fossero già maggiorenni, con la patente e il telefonino. Insomma, anche per non continuare con l'elenco, che sarebbe lungo, la sensazione è che siamo finiti nella macchina del tempo e stiamo tornando indietro di decine se non centinaia di anni. Ora, fermo restando l'amore per la discussione teorica, non vorrei che si perdesse troppo tempo. Se bisogna tornare indietro conviene farlo senza indugi, non è serio impiegare cinquant'anni per tornare indietro di cinquecento. Potremmo, che so, decidere fin da subito, che il sole gira intorno alla terra, e magari dare fuoco, nel corso di una toccante cerimonia, agli astronauti in missione, appena tornano. Oppure decidere (con un referendum?) che le ragazze non hanno l'anima, il che spiegherebbe molte cose, oltre alle veline della tivù.
Abbandonare la dittatura del relativismo non è poi così difficile: basta diventare fessi tutti in un botto e vedrete che si risolve ogni cosa. Una volta ripristinato il senso dell'assoluto e rispolverata l'estetica del dogma, oggi tanto à la page, si risolveranno un sacco di problemi. Ad esempio quello della ricerca, che costa soldi ed è una seccatura: perché diavolo farsi delle domande scientifiche quando ci sono risposte già confezionate sugli scaffali dei neo-teo-con? Ad esempio quello della guerra: perché scandalizzarsi se andiamo ad ammazzare gente che prega un altro Dio e persino che nel nome di un altro Dio si schianta con l'aereo contro i grattacieli?
Date retta, cercate il lato positivo della faccenda: pensate a quanti problemi in meno si avrebbero se fossimo tutti, all'improvviso, liberati dal nostro ottuso relativismo. Se fossimo tutti convinti che c'è un'intelligenza superiore che tutto decide e sovrintende - dall'evoluzione dell'umanità al risultato delle partite di pallone - faremmo molta meno fatica e ci accapiglieremmo molto meno. Persino le grandi questioni del presente ci sembrerebbero meno urgenti e vergognose e, se capita il peggio, tipo la peste, o la guerra, o Storace alla sanità, potremmo sempre sederci lì a dire che è stata una punizione divina, nel contempo però aspettando la provvidenza e la giustizia nell'aldilà, visto che l'aldiquà fa un po' schifo.
Dunque, nella ben nota ottica che fare un cazzo è meglio che lavorare, perché sforzarci tanto con i nostri cervellini quando c'è chi si offre di consegnarci a casa, in pacco anonimo, le Grandi Verità della Vita? Dopotutto lo fanno per il nostro bene, per sottrarci alla dittatura del relativismo. Non sarebbe male, no? Cosa ci costa? Almeno sarebbe un buon modo per non vedere più prelati, vescovi e teologi dell'ultim'ora in tivù a parlare di ovuli e embrioni. Che - diciamocelo - fuori da matrimonio sono pur sempre una gran zozzeria.
domenico cuppari
10 maggio 2005 alle ore 10:19Complimenti grandissimi al grande giornalista Marco Travaglio.
Beppe Grillo un mito.
Curzio Calì
10 maggio 2005 alle ore 10:22Beppe,
fortunatamente o no, non ho vissuto periodi totalitari come il fascismo, o altri;
ma credo che chi visse in quei periodi sapeva ed era cosciente di vivere in un sistema e c'era chi lo sposava, spesso per convenienza, chi invece lo subiva e chi lo lottava; oggi invece, ed è quello che più mi fa paura, la stragrande maggioranza delle persone crede di vivere in democrazia, in libertà; ma mi chiedo sappiamo noi cosa è la libertà e la democrazia?
Dovremmo fare tutti una stage nei paesi scandinavi, ad esempio, prima di asserirlo;
Invece noi dobbiamo sopportarci gente del genere, che ci viene a spiegare cosa sia l'etica, e lo viene a dire anche ai direttori dei giornali ai quali paga un mare di soldi sottoforma di pubblicità, che tradotto vuol dire ricatto puro.
Io ho sempre creduto che il sogno di ogni giornalista sia quello di vincere il premio pulitzer; invece in italia non ci danno nemmeno la notizia di chi lo ha vinto, non so nemmeno se ancora esiste.
Il problema più grande in fondo, non è quello che questi parlano, è che chi li ascolta, se li ascolta, applaude; invece di tirargli pomodori.
Ieri sentivo il nostro premier che in russia applaudiva i veterani che gli sfilavano sotto il naso e diceva che quelli non erano comunisti ma patrioti, e nessuno dei nostri tg ha detto che perlomeno è vero che erano patrioti ma anche comunisti. Ma!
ciao.
luva verza
10 maggio 2005 alle ore 10:24Marco travaglio che ci fa la morale sull'informazione. Questo è il massimo.
Mah che mondo.......
Andrea Mereu
10 maggio 2005 alle ore 10:28Caro Beppe, dato che vai a quel convegno lì, porta con te il rapporto di Freedom House (www.freedomhouse.org) sulla libertà di stampa nel mondo, dove il nostro Paese è classificato come "parzialmente libero" (nella libertà di stampa siamo classificati fra gli ultimi in Europa), e magari fanne qualche fotocopia da regalare a quei signori.
Poi facci sapere. Ciao
Daphne Giacobbe
10 maggio 2005 alle ore 10:32Marco Travaglio è uno dei pochi giornalisti che dicono quello che tutti noi dovremmo sapere.
E quello che mi piace di lui e dei suoi libri è che si basa su fatti e documenti, non su opinioni di qualsiasi natura esse siano.
E' una persona degna di rispetto per quello che fa.
Leggete Regime che per altro ha la post-fazione di Beppe Grillo.
Leggete L'odore dei soldi, che vi hanno fatto credere che fosse uscito per le elezioni quando invece era una ristampa, lo avevo nella mia libreria da anni.
Andate nella vostra libreria di fiducia e compratevi i libri di Travaglio, una volta letti ne parleremo tutti insieme facendo critiche costruttive.
Un ultima cosa, Travaglio fa benissimo a farsi pubblicità (per altro non eccessiava....anzi), dato che ha risonanza zero coi suoi libri su ogni tipo di media, mentre Vespa lo trovo ovunque a pubblicizzare le sue baggianate.
Beppe, tu e Travaglio dovreste collaborare più spesso.
I miei rispetti ad entrambi
Marco Raffo
10 maggio 2005 alle ore 10:33x Antonio Gangemi
x favore dicci da quale personaggio preferiresti sentire parlare di Etica dell'Informazione?
da Tronchetti-Provera, da Andreotti (come indicato da TRAVAGLIO) oppure dal quel grande giornalista che è Emilio Fede???
sarei curioso di saperlo.....
Ciao e buona giornata a tutti
meloni enrico
10 maggio 2005 alle ore 10:33BUONGIORNO , NON SO COSA DAREI PER ESSERE UNA MOSCA E SENTIRE LE PERIPEZIE DIALETTICHE CHE PRODURRANNO IN QUEL DI BAGNAIA (SIENA), QUELLE ILLUSTRI FACCE DI M.... CHE STANNO DISSANGUANDO , ALIENANDO E AVVILENDO QUESTA MERAVIGLIOSA ITALIA .
BEPPE SEI SPLENDIDO !!
CIAO A TùCH
Claudio Guidi
10 maggio 2005 alle ore 10:34Premesso che nutro molta stima nei confronti di Travaglio tuttavia mi sento di porre l'accento sul fatto che per chi non è dentro ai fatti, ai dettagli tecnici dei processi, credere ad una versione piuttosto che ad un'altra diventa un atto di fede.
Questo è vero anche per internet nel senso che seppur sia uno strumento importantissimo per diffondere le notizie non risolve comunque il problema dell'affidabilità di chi le diffonde.
Io credo in questo blog e nei suoi contenuti. Ma perchè ci credo? Ci credo perchè mi dice cose che voglio sentirmi dire? Oppure perchè l'analisi critica che faccio della realtà che mi circonda corrisponde con quanto scritto in questo blog? La seconda che hai detto! come direbbe qualcuno:-) Nel senso che bisogna sforzarsi di criticare costantemente le informazioni che ci vengono sottoposte senza pregiudizi e mettendole in relazione con quanto osserviamo.
Dobbiamo credere alle informazioni per cui "i conti tornano"! Per esempio, torna che il caso Parmalat NON PUO' essere considerato un caso sporadico e del tutto eccezionale ma evidenzia una PRASSI del mondo finanziario ed imprenditoriale italiano e non, ecc. Tutto questo mi torna perchè analizzando criticamente la realtà NON PUO' essere diversamente. Ossia non riesco a credere nel contrario!
Ma con tutto ciò che cos'è che voglio dire? :-) Voglio dire che a fianco di uno strumento importante come internet per diffondere informazioni è necessario affiancare uno strumento che aiuti a sviluppare (credo che sia una questione di allenamento) il senso critico. Ma a questo punto pongo io una domanda: che strumento può essere questo? La scuola forse? E se sì, che scuola dovrebbe essere?
Marcus Libero
10 maggio 2005 alle ore 10:40stessa ideologia , sia di destra che a sinistra, schiavi di una democrazia dove è lecito dire , ma non è lecito sapere.
Abbiamo sconfitto i peggiori totalitarismi, ma questo in atto diciamo morbido è il piu' peggiore e' il piu' pericoloso.
E' da quasi un decennio, che la fine dell politica conosciuta, ha creato un mostro nazionale: "la nuova concezione di democrazia imposta", sia la sinistra che la destra, si sono prestati a questa nuova ideologia , già chiamata morbida, perchè nessuno ti mena o ti pesta, ti fanno vedere la TV, ma non riesci mai sapere come stanno le cose veramente.
E la giustizia? e l'euro? possibile che i politici non si accorgano del modo in cui viviamo?Non ci posso credere! Questo è il peggiore totalitarismo, in giacca e cravatta, ti strangola poco per volta, mantendoti in vita, senza accopparti.
Ogni giorno perdiamo libertà...ogni giorno veniamo messi in un angolo, come mai accettiamo l'inesistenza del pensiero di un movimento come forza italia? come mai accettiamo la fintopposizione di una sinistra che fa e dice le stesse cose della destra ?
Come si puo' definire democrazia l'america, dove il pensiero viene imposto con le armi o con strumenti di guerra?
ma ci vogliamo svegliare?
Glauco Silvestri
10 maggio 2005 alle ore 10:44Concordo pienamente con te. E' giusto partecipare a questi eventi proprio per potersi confrontare con i personaggi che dell'Informazione si fanno Mentore ma che dell'etica si fanno Beffe. E' giusto aprire un confronto visibile dal pubblico, anche se ristretto a pochi privati (come dice Travaglio nella lettera). Bisogna esprimere la propria opinione e opporre resistenza civile aprendo dibattiti. Continua così, Beppe... potessi, verrei a sentirti a Bagnaia... sono curioso (Beppe vs Andreotti... wow!) :-)
Ciao Gloutchov
Gianluca Nuvolablu
10 maggio 2005 alle ore 10:44Il tema del convegno esatto è: "L'etica dell'informazione e le ragioni del mercato", quindi direi che gli ospiti invitati sono adatti a questa particolare discussione, sopratutto per quanto concerne il secondo punto...
Anche nella lettera a Grillo, Travaglio dà informazioni a metà?
leonardo cattaneo
10 maggio 2005 alle ore 10:48Chissà se saranno presenti gli emissari di Radio Vaticana che loro l'informazione la fanno in modo 'pesante' ed 'invasiva' come dimostra la recente condanna per inquinamento elettromagnetico (la radio si ascolta anche dai termosifoni, incredibile!).Hanno addotto gli accordi internazionali per ottenere senza successo l'assoluzione.Hanno addotto gli accordi internazionali per chiederne l'assoluzione.Il prossimo processo sarà per i casi di leucemia nella zona dei loro ripetitori.Il divo Giulio dovrebbe essere presente come affossatore dell'informazione, essendo a conoscenza di tutti i segreti su stragi, abbattimenti di aerei ecc.
Giovanni Ossani
10 maggio 2005 alle ore 10:52Gentili amici,
solo per conoscenza vi riporto di seguito le conclusioni della sentenza del 2 maggio 2003 del tribunale di Palermo in merito al processo per mafia a carico del Senatore a vita Gulio Andreotti :
La Corte, visti gli artt. 416, 416bis, 157 e ss., c.p.; 531 e 605 c.p.p.; in parziale riforma della sentenza resa il 23 ottobre 1999 dal Tribunale di Palermo nei confronti di Andreotti Giulio ed appellata dal Procuratore della Repubblica e dal Procuratore Generale, dichiara non doversi procedere nei confronti dello stesso Andreotti in ordine al reato di associazione per delinquere a lui ascritto al capo A) della rubrica, commesso fino alla primavera deI 1980, per essere Io stesso reato estinto per prescrizione; conferma, nel resto, la appellata sentenza.
Mi vengono i brividi a rileggerla.
Non so a che titolo, un mafioso fino alla primavera dell'80', possa intervenire.
Saluti a tutti
Giovanni Ossani
Antonio Gangemi
10 maggio 2005 alle ore 10:52x Marco Raffo
Beppe Grillo per esempio.
Stefano Monaco
10 maggio 2005 alle ore 10:55Travaglio non mi pare proprio il baluardo della corretta informazione: a proposito di Andreotti il reato è caduto in prescrizione, ma il vantaggio è stato degli inquirenti che non avevano uno straccio di prova se non la parola di pentiti parecchio ambigui. Con questo non intendo dire che stimo Andreotti come uomo e come politico. Ma a parte i contenuti, di Travaglio non condivido affatto i metodi, gli stessi di chi dice di combattere. Invece fai bene tu Beppe ad andare all'incontro e a portare avanti le tue/nostre battaglie con l'unico metodo a tua/nostra disposizione: una civile (civile!) battaglia (battaglia!) delle idee fondata su di una seria e completa documentazione e una dialettica viva ed incisiva. Bravo.
Antonio Gangemi
10 maggio 2005 alle ore 10:56Gianluca Nuvolablu concordo pienamente con te.
Soprattutto attenzione a chi si pone come depositario dell'Etica come se questa fosse immutabile e definita.
Ciao a tutti
Fabio Branda
10 maggio 2005 alle ore 11:04Ciao Beppe
sono venuto a vederti allo spettacolo del 5 Maggio al Palsport di Genova, ti seguo anche su Internazionale e ti ho sempre stimato (dagli inizi).
Come da tue indicazioni, sono andato a visitarmi il presente blog ove ho trovato numerosissimi interventi a getto continuo.
Qualcuno ha iniziato a suggerirti un'uscita in politica.
Beh, Lula è diventato Presidente del Brasile...
D'accordo che il Brasile è un Paese notevolmente più democratico dell'Italia, però...
D'altronde hai ragione a sottolineare l'assurdità del fatto che tu, un comico, sia diventato un "Punto di Riferimento".
Ma forse e più corretta la definizione di "Amplificatore", uno che ha la possibilità di denunciare a gran voce malcostumi e vergogne di ogni tipo, stai dando voce ad un gran numero di persone che non trova riferimenti presso la politica, ormai ridotta a chiacchera.
Prosegui ed insisti, ma non confidare che i nostri politici si facciano interpreti dei malesseri che denunci.
Abbiam le stesse probabilità che succeda quanto di esser colpiti da un meteorite seduti sulla tazza.
NOTA: il video "FININVEST contro Grillo" non si vede, impossibile da visualizzare.
lucio turozzi
10 maggio 2005 alle ore 11:07Meno male che in Italia esiste Marco TRAVAGLIO, l'unico giornalista libero e depositario di tutte le verità.
Se non ci fosse LUI che veglia sull'informazione per noi chissà dove finiremo.
Per fortuna esiste LUI l'unico e inimitabile depositario dell'etica e l'unico Mentore del giornalismo italiano.
Giangiovanni Nuvolarossa
10 maggio 2005 alle ore 11:26Travaglio, questo moralista, vorrebbe un mondo in cui tutti la pensano come lui, in cui le idee, se diverse dalle sue, non possono circolare, in cui un editore non può fare il suo mestiere (io dico non può farlo in maniera disonesta, vedi Tronchetto). E nel frattempo non perde l'occasione di fare pubblicità al suo nuovo libro (io dico in maniera disonesta). Venendo all'incontro, l'accento che mette Nuvolablu sul titolo dell'incontro chiarifica molto. Peccato che le conclusioni non saranno all'altezza delle nostre aspettative. Beppe facci sapere!
Enrico Fiorani
10 maggio 2005 alle ore 11:26Beppe c'hai del fegato! Io sono più sullo stile di Travaglio: me lo mangio il fegato a incontri di quel tipo! Non riuscirei a stare calmo, purtroppo!
Comunque in bocca al lupo, chissà che non ne venga fuori qualcosa di interessante...
Paolo Lo Tuso
10 maggio 2005 alle ore 11:27Grande Beppe.....miraccomando....ad andreotti già che c'è chiedigli fino a quanto deve continuare a "lavorare"......ma forse aspetta che vada in pensione anche io con lui (ho 25 anni)....che gntile....salutalo per tutti noi .-)
Antonio Gangemi
10 maggio 2005 alle ore 11:30.... ma poi la pietosa gag sull'autocontrollo di Travaglio: "Beppe, vai tu che io non mi so controllare, prima che li mozzico.......".
Ma daiii Travaglio oltre al cognome vai a Travagliare sul serio e costruisci.
Gabriele Bernabini
10 maggio 2005 alle ore 11:32Alcuni (anche su quetso BLOG) denigrano Marco Travaglio, lo definoscono scorretto ed ironizzano su di lui..
Ecco io chiederei loro
"perchè?"
"in base a cosa vi siete fatti questa opinione?"
"avete mai letto quello che scrive ed avete mai trovato qualcosa di inventato?"
Lasciando perdere tutti i giudizi espressi in televisione dai politici e dai giornalisti leccaculo, giudizi esclusivamente sulla persona di Travaglio e non su quello che scrive, vi inviterei a portare una qualche smentita documentata delle cose che lui ha riportato in modo documentato.
Ho visto domenica mattina una intervista su SKY fatta da Severgnini proprio a Travaglio e lui ha espresso opinioni libere (condivisibili o meno) in prevalenza denigratorie di D'Alema.. Secondo me aveva ragione in pieno così come l'ha avuta quando ha riportato INFORMAZIONI sul Presidente del Consiglio.
LE OPINIONI E' BENE FORMARSELE AUTONOMAMENTE REPERENDO INFORMAZIONI E NON IN FUNZIONE DI QUANTO DICONO ALTRI (giornalisti leccaculo e politici bavosi)
Alfonso Loro
10 maggio 2005 alle ore 11:32avete visto bene i partecipanti del convegno???
e Reina non l'ha invitato?
roba da manicomio!
tutto il sistema berluscaz in pompa magna, nessun contraddittorio! e che siamo in un regime?
sarebbe bello leggere su "libero" l'indomani del convegno che questo era solo una copertura ma in realta' era una setta che aveva compiuto un SUICIDIO DI MASSA...
...........ITALIA LIBERA............ORA!!!
luigi fiorani
10 maggio 2005 alle ore 11:36C'è qualcuno che è ancora in uno stato di precoma intellettuale, oltre ad essere completamente non vedente, mi riferisco:
A) Nel blog di Grillo all'inizio della pagina c'è una foto "televisiva "di Luttazzi e Travaglio, ma i grandi liberisti e democratici che dicono che non siamo in un regime, quale risposta hanno di fronte, non a delle idee, ma al fatto che questi signori non possono parlare in radio e Tv, come daltronde i vari Santoro, Biagi ecc. dov'è la libertà di esprimere o anche dissentire, forse secondo Questi la libertà sono i culi e le tette?
B)Ho la sensazione nonchè la certezza che chi critica Travaglio no ha mai letto un suo libro.
Quando un giornalista scrive un libro, a volte anche noioso, dove vengono riportati documenti e atti processuali di pubblico dominio,senza commento alcuno, ma che purtroppo pochi si brigano di andare a leggere, trovo quest'uomo
" Travaglio " eticamente corretto nello svolgere il suo lavoro di Reporter mentre non trovo etico che lo stesso non abbia spazio nei massmedia per esprimere anche se di parte le Sue idee ed i Suoi pensieri; non solo, è costretto ad usare lo spazio di Grillo su internet per dar voce a qualche pensiero e dire che ha scritto un nuovo libro, e per fortuna che lo ha comunicato altrimenti chi lo sapeva? Ogni volta che ho comprato un libro di Travaglio l'ho dovuto ordinare al libraio perchè non ne conosceva l'esistenza e questa è libertà !!!
Silvia Federici
10 maggio 2005 alle ore 11:38Cavolo! Avere il tempo di leggere con attenzione tutti i commenti, i pensieri ed i messaggi di chi interviene su questo blog . . .
"Meglio avere rimorsi che rimpianti" mi dicevo quando avevo 20 anni. Adesso un rimpianto ce l'ho: quello di non essere andata a vivere all'estero, ma sarei vissuta con il rimorso per non avere almeno tentato, con piccoli gesti quotidiani, di salvare questa nostra barca alla deriva. Tento ogni giorni di non cedere allo sconforto. Un ringraziamento a te Beppe e a chi dedica del tempo a ragionare per migliorare la vita e per migliorarsi.
Antonio Gangemi
10 maggio 2005 alle ore 11:41Ecco una prova VERA del modo di fare informazione dell'esimio Sacerdote dell'Etica nell'informazione Marco Travaglio.
Giudicate voi visitando questo link:
http://www.consapevolezza.it/notizie/gen-mar-2002/berlusconi_marco_travaglio_feb-02.asp
giovanni sestini
10 maggio 2005 alle ore 11:43DAL SITO WWW.LUCACOSCIONI.IT
Maria disse sì? L'Udc disse no?
Polemiche (e richieste di sequestro?) per Diario, accusato di vilpendio alla religione per il numero speciale sulla fecondazione eterologa
di Giacomo Papi
A quest'ora della notte (0.35 di sabato 7 maggio dell'anno del Signore 2005) sono soltanto voci. Nel senso di telefonate, richieste di dichiarazioni e commenti. Può darsi che domani diventino un caso. Ma può anche darsi che i giornali, alla fine, decidano di soprassedere. Le ultime notizie raccontano che qualcuno si sarebbe spinto a chiedere, addirittura, il sequestro del giornale.
Il giornale è Diario. Il numero quello in edicola. Il titolo è: "Fecondazione eterologa? Maria disse sì" All'interno, il problema posto è sviscerato, discusso e analizzato assai seriamente da biblisti, intellettuali, storici della medicina, scrittori, filosofi morali, santi. C'è perfino un papa, il papa, Benedetto XVI, e i suoi pronunciamenti in materia di fecondazione assistita risalenti all'epoca in cui faceva il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede.
Dopo l'articolo d Mario Porqueddu venerdì sul Corriere e la risposta di Antonio Socci (che ci dà degli sciocchi) il caso sembra, insomma, montare. Al momento sembra che protestino Udc, An e Forza Italia. Difendono Ds, radicali e Oliviero Toscani. Ma le cose sono fluide, l'ora è tarda e può darsi che domani, sui giornali, i toni siano un po' mutati.
Comunque: qualcuno pare essersi spinto fino a richiedere il sequestro del giornale accusato vilipendio alla religione (articolo 403 del Codice penale). Se dovesse trovare un magistrato disposto all'ascolto anche nel weekend il suggerimento potrebbe diventare esecutivo.
La storia non è nuova. Di solerti funzionari il mondo è pieno. Il 6 maggio (giovedì) due avvocati di Treviso hanno denunciato il manifesto per lo stesso motivo (aver titolato, all'indomani dell'elezione di Ratzinger, "Il pastore tedesco": battuta che per la verità era stata fatta ovunque, ma che era parsa gratuita), sempre il 6 maggio (giovedì) il sequestro del sito Indymedia per avere fotomontato l'attuale pontefice in divisa Ss e didascalizzato "Natzinger" (battuta di fonte anglosassone, anch'essa del tutto gratuita).
Se domani sui quotidiani troverete traccia dell'arrabbiatura degli onorevoli Giovanardi e Volontè, di richieste di sequestro e accuse di blasfemia, sappiate che in Italia con la Chiesa è molto difficile discutere. Sappiate che non è lecito porre rispettosamente dubbi, segnalare contraddizioni, aporie e problemi, perché di fronte a una Verità rivelata per legge (di uno Stato straniero) occorre soltanto tacere. Anche se quella verità riguarda noi tutti. (Tutti coloro, almeno, che una volta nella vita hanno pensato a come sarebbe avere un figlio. O l'hanno avuto).
Questa pretesa di silenzio, questa richiesta di sequestro, a ben vedere sarebbero soltanto l'altra faccia dell'editto del cardinal Camillo Ruini: ai referendum sulla fecondazione artificiale non andate a votare. Astenetevi. Per fare mancare il quorum. Non accettate il confronto. Non scrivete No (richiesta lecita in democrazia) andatevene al mare.
Ai redattori di Diario, Maria e Giuseppe continuano a essere molto simpatici. Come esseri umani e come genitori. Continuano a chiedersi, però, come e se avrebbero votato.
Fabio Massimo Molinari
10 maggio 2005 alle ore 11:45riguardo all'informazione siamo d'accordo tutti che siamo nell'etica della disinformazione... ma a parte le cose brutte che ci fregano ogni giorno volevo farti notare che grazie a oracle ,il motore di ricerca dell'universita della virginia,se inserisco Beppe Grillo e Ilona Staller avete solo un livello di link...
:-)
un saluto a tutti e mi scuso per il mio commento un po disinformativo :-p ciao
Alfredo Lo Cicero
10 maggio 2005 alle ore 11:49Io ho letto un libro di Travaglio. Mi rendo conto che non e' una base sufficente per trarne giudizio completo sul personaggio e le sue idee, e dunque mi astengo dal farlo.
Ma mi permetto di postare la mia opinione sulla lettera aperta che lo stesso Travaglio ha pubblicato e che Beppe Grillo ha postato nel blog.
Quanto accusato dallo stesso Travaglio non puo' essere negato. I due personaggi da lui indicati, di certo, non solo non rappresentano i veri valori dell'etica dell'informazione ma, nei modi a loro congeniali, della manipolazione dell'informazione ne fanno uso ed abuso.
Ma non posso fare a meno di evidenziare che lo stesso Travaglio non abbia certo lesinato in righe nel presentare a noi tutti la sua ultima pubblicazione, che a dire il vero non mi pare avere un ruolo a riguardo sul tema discusso (al di la del fatto che la stessa e' sinonimo di liberta' despressione). Un po meno di pubblicita' e qualche argomentazione in piu', non avrebbero fatto male.
A propostio, il libro che ho letto di Travaglio e' stato quello che tanto ha suscitato scandali nei quartieri alti della politica italiana. L'ho trovato interessante, anche se alla fine si sia dilungato parecchio sugli atti giudiziari del processo Dell'Utri, cosa che per un lettore medio puo' risultare pesante.
cordialmente
Giullare
Niccolò Petrilli
10 maggio 2005 alle ore 11:49Si nota un certo tasso d'invidia...
Sergio Anzi
10 maggio 2005 alle ore 11:49Qualcuno ha scritto:
"Proprio Marco Travaglio ci vuole parlare di ETICA DELL'INFORMAZIONE? Questa va a Zelig.
Postato da: Antonio Gangemi il 10.05.05"
E allora? Dove sono le argomenatazioni a sostegno di uno sberleffo di tal fatta?
Qualcun'altro:
"Marco travaglio che ci fa la morale sull'informazione. Questo è il massimo.
Mah che mondo.......
Postato da: luva verza il 10.05.05 10:24"
Anche qui, la desolazione... purtroppo c'è chi utilizza lo strumento democratico del Blog per lanciare "sputi in aria" (che poi si sa dove ricadono...)
Mentre altre persone hanno lecitamente e compiutamente espresso le loro critiche ed il loro pensiero argomentandolo, alcuni si permettono di accusare senza produrre alcun sostegno alle loro sentenze.
questa è l'insidia più fastidiosa del web: l'inconcludenza e la sterilità con il quale può essere usato uno strumento così importante!!!
Il primo signore si salva poi dicendo di essere d'accordo con chi argomentava, ma evita di rispondere alla domanda di chi, educatamente lo interrogava.
Altra insidia: l'elusione del confronto e del dibattito, la non-volontà di crescere attraverso la democrazia.
A me Travaglio sembra essere un bravo giornalista, al di là dei giudizi (quasi di carattere personale) espressi da qualcuno, in un panorama come quello odierno mi sembra che ci vorrebbero più Travaglio e meno "sentenziatori" da PC domestico...
Amareggiato e logorroico come sempre:
Sergio r.c.p.
Federico Parodi
10 maggio 2005 alle ore 11:52Vedo che c'è gente che insiste con parole tipo regime, censura ed altre belinate di stessa caratura... ma cos'è?!? autocommiserazione??? paranoia? "abbiate fede, compagni, che arriveranno i liberatori (chessò, prodi? bertinotti? rutelli) o magari proprio travaglio...) a ridarci il paradiso che regnava in Italia fino al golpe del dittatore maximo "imperatore silvio"!!!"...
percepiscono questi signori la differenza tra democrazia e anarchia? pensano davvero che in una democrazia si possa dire e fare quello che si vuole? forse lo pensano davvero... certo fin quando non gli si tocca l'orticello loro!
Siamo tutti iper-liberali e progressisti finchè si parla per principi assoluti. poi si scende nel particolare e...
travaglio??? se avesse tutto lo spazio che reclama sarebbe probabilmete la persona più triste del paese. non potrebbe più fare la "vittima del sistema" come piace a tanti in questo momento...
abbiate rispetto almeno di chi, sotto un regime, ci vive veramente!
FRANCESCO GUIETTI
10 maggio 2005 alle ore 12:01Bravo Beppe!!!
Sono perfettamente convinto che non dobbiamo prender lezioni di come fare informazione da una persona come Giulio Andreotti.
E' come invitare lo stesso Andreotti ad effettuare un'operazione chirurgica al cuore.
Stiamo parlando di una persona che ne ha fatte di cotte e di crude eppure dice a noi il significato di certe parole... ma dove andremo a finire?!?!?!?!?!
Marcus Libero
10 maggio 2005 alle ore 12:02per federico parodi.
prendere atto che qualcosa non funziona è già molto ripetto a restare immersi nella piu' completa ignoranza .......il regime morbido c'e'!
questo è il punto di partenza, per tanto tutte le prospettive di lotta civile devono tenere conto della situazione.
Non viviamo bene e tranquilli..anche se qualcuno pensa sia solo un problema poltico...tipo te, che pensi che uan volta eliminato berlusconi..tutto guarisce!!
forse sei tu che non tieni conto della vera situzione?
Franco Matterazzo
10 maggio 2005 alle ore 12:06X Sergio Anzi
caro collega di blog devi perdonare chi magari non giustifica il suo attaco a mister Travaglio, probabilmente non ne conosce gli "indiscussi meriti" in campo della morale e dell'obbiettività di Giudizio, penso che a volte siamo attrati a pelle da persone come Beppe Grillo che per una vita fanno il mestiere di "fustigatori" e li reputiamo sinceri, ma i giudici dell'ultima ora come il caro travaglio svegliatosi dal bacio di Berlusconi non danno una grande credibilità.
emanuele bardone
10 maggio 2005 alle ore 12:14Cito una frase di Von Mises: "non si tratta di sapere se chi sostiene un'opinione erronea è in buona fede o in mala fede, ma sotanto se quell'opinione è esatta o inesatta". Tutto qui. Grillo potrà anche fare quello che fa per ragioni personali ed egoisitiche, ma almeno ci sprona (e non solo lui lo fa) a porci criticamente alle cose.
mi spiace però che abbiano tolto il tuo messaggio.
Antonio Gangemi
10 maggio 2005 alle ore 12:15x Sergio Anzi
Sono d'accordo sull'evitare di sputare sentenze (che poi sono opinioni come le tue, diversamente formatesi) senza motivarle. Per questo ho scritto su un precedente post che "forse" non hai letto, un link ad un articolo di Travaglio che supporta la mia opinione non sentenza che il personaggio in questione non è del tutto trasparente.
Inoltre anche lei signor Anzi ha solo commentato e non portato alcuna prova. Cito testualmente: "A me Travaglio sembra essere un bravo giornalista". Questa è una prova? Questo è argomentare?
Sono perplesso.
Saluti
Gabriele Bernabini
10 maggio 2005 alle ore 12:17Parodi scrive:" Vedo che c'è gente che insiste con parole tipo regime, censura ed altre belinate di stessa caratura... ma cos'è?!? autocommiserazione??? paranoia? "abbiate fede, compagni, che arriveranno i liberatori (chessò, prodi? bertinotti? rutelli) o magari proprio travaglio...) a ridarci il paradiso che regnava in Italia fino al golpe del dittatore maximo "imperatore silvio"!!!"
No Signor PARODI proprio NO!
Se si parla di libertà di espressione, di pari opportunità e di corretta informazione non si possono e non si devono tirare in ballo in politici.
La critica è al metodo ed a ciò che è stato fatto indipendentemente all'appartenenza politica.
Le assicuro che la critica e lo sdegno sarebbe stato altrettanto se politici di centrosinistra avessero censurato Fede o Vespa.
Il problema però è anche più grave di quanto si possa pensare perchè adesso si è innescato un meccanismo per il quale non si può escludere che anche il centrosinistra se e quando vincerà le elezioni possa fare altrettanto.
Lei critica chi si lamenta solo per il fatto che i penalizzati sono coloro che hanno idee politiche diverse dalle sue!
Io sarei davvero curioso di conoscere cosa penserebbero le persone come lei se un Politico di Sinistra comprasse tutte le TV private (CHE PERO' TRASMETTONO SU CONCESSIONI PUBBLICHE) e se censurasse Fede, Vespa, Mimum e compagnìa.. Vorrei davvero sapere quale sarebbe il suo giudizio se Santoro fosse fatto direttore di rai1, Curzi di rai2, se Enzo Biagi (il bolscevico) conducesse Porta a Porta e se tutte le emittenti private facessero telegiornali ridicoli gestiti da gad Lerner.. A Fede forse gli lascerebbero il Tg3..
MA UNA COSA DEL GENERE (a differenza di quanto accade ora a LEI) INDIGNEREBBE E MOLTO ANCHE GLI ELETTORI DI CENTROSINISTRA.. Che poi parliamoci chiaro, molti che si dichiarano di centrosinistra come ME lo sono soprattutto perchè il cnetrodestra ha fatto proprio queste nefandezze perchè io non mi riconosco assolutamente nei politici di centrosinistra ma li voterò per esclusione...
Le regole, i principi, l'uguaglianza, pari opportunità, democrazia, libertè d'informazione, libera concorrenza, libertà di espressione e tutela delle minoranze SONO VALORI CHE ANDREBBERO SEMPRE DIFESI! (anche se al Governo c'è colui che si è votato)
Francesco Di Meo
10 maggio 2005 alle ore 12:22Inizio col dire: è vero il blog è davvero un importante mezzo strategico per "evadere" dal circolo mediatico, sempre più a senso unico, che si è creato nel nostro paese. Ma va anche detto che deve essere ben usato, da tutti noi blogghisti, altrimenti non si produce niente di positivo. Leggevo qua e là nei commenti, tutti molto composti e interessanti, ma ahimè in alcuni si scende troppo nel confronto personale che non porta a niente di costruttivo per il blog in generale.
Riguardo a questo interessantissimo convegno penso che l'ETICA dell'informazione sia davvero molto difficile da individuare e spiegare. Tantomeno lo possono fare persone che hanno dimostrato con la loro vita quotidiana di non avere ETICA in generale.
Infine dato l'avvicinarsi del referendum per la fecondazione assistita proporrei di parlare su questo tema che ci chiama al voto, unico spiraglio di democrazia che cè rimasto.
Cordiali saluti a tutti
donatella farina
10 maggio 2005 alle ore 12:23Anch'io vorrei essere presente a questo simposio e prendere la parola senza delegare nessun'altro.
E specialmente al "signor" Tronchetti Provera vorrei chiedere se la mattina prima di uscire da casa indossa una maschera, perchè, con la sua vera faccia, mai al mondo potrebbe permettersi di parlare di etica.
A parte i suoi trascorsi personali, a partire da come è diventato leader in Pirelli sposando la figlia del capo, per poi mollarla e trattenere l'azienda come se fosse una sua creazione; a parte come ha acquistato la Telecom senza uscire una lira, anzi facendosi prestare i soldi dalle banche, per ripianare i disastri di Pirelli; a parte l'utilizzo dei soldi dello stato tra mobilità, cassa integrazione, prepensionamenti, ecc.
Approfittando della presenza dei politici, vorrei chiedere loro come hanno potuto consentire che un'azienda che frutta tutt'oggi miliardi a lui e a tutti gli azionisti, fosse data totalmente in mano ai privati, per assistere inermi allo scempio che si sta facendo dell'azienda, di tutte le proprietà inerenti ed alla svendita dei lavoratori come fossimo tornati indietro di trent'anni.
E se ci fosse anche qualche sindacalista mi piacerebbe chiedere qual'è più il loro ruolo in tutto questo. Certo non rappresentare i lavoratori che hanno addirittura minacciato i sindacati di non presentarsi ai tavoli di trattativa ed a non firmare alcun accordo che li riguardasse.
Eppure sono andati lo stesso e addiruttura, quando cominciano ad arrivare le lettere di licenziamento, giustificano l'azienda dicendo che non hanno altra alternativa.
In conclusione il datore di lavoro può fare quallo che vuole, il sindacato appoggia qualsiasi decisione dell'azienda,la politica allarga le braccia. Ma in mano di chi siamo e che potere abbiamo più per contrastare tutto questo?
Per darvi un'idea di questo meccanismo allego una delle tante interrogazioni parlamentari a risposta scritta nella quale i sindacati si fingono in disaccordo con le scelte aziendali, alla fine firmano l'accordo e il ministro, in relazione ad un accordo firmato dai sindacati non può far altro che prenderlo per buono ed a favore dei lavoratori.
Questa è l'Italia. Evviva la democrazia.
Interrogazione a risposta scritta 4.09153 del 2 marzo 2004 e risposta del governo pubblicata il 14 febbraio 2005
ALFONSO GIANNI, MASCIA, BERTINOTTI, DEIANA, GIORDANO, VALPIANA, RUSSO SPENA, TITTI DE SIMONE, VENDOLA e PISAPIA.
Al Ministro delle comunicazioni, al Ministro delle attività produttive, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
Per sapere - premesso che:
Telecom Italia, in ottemperanza ad un piano industriale largamente non condiviso dai lavoratori e dalle rappresentanze sindacali, intende ulteriormente cedere rami d'azienda;
in data 30 gennaio 2004, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 47 della legge 29 dicembre 1990, n. 428, Telecom Italia ha comunicato preventivamente l'intenzione di cedere il proprio ramo d'azienda, ritenendolo autonomo, denominato «document management» in ambito purchasing/acquisti e servizi/facility management alla Telepost S.p.A. con sede legale in Milano, Via Sant'Andrea 10;
altre cessioni sono previste nei confronti di Emsa, un'altra società ad hoc, attraverso la «riesumazione» di quella che era in liquidazione fino al 2001;
tale cessione interesserà i lavoratori appartenenti al ramo d'azienda (ritenuto tale dalla Telecom Italia) sopra indicato e che hanno sede in: Palermo, Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catanzaro, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Pescara, Roma, Torino, Trieste, Venezia;
molti dei lavoratori, a quanto si apprende anche dalla stampa quotidiana, in «uscita» dall'azienda sono scelti tra quelli considerati «meno produttivi» e tra loro molti disabili;
la data prevista per il perfezionamento è stata indicata per il 1 marzo 2004, subordinatamente all'approvazione dell'Autorità Antitrust;
le organizzazioni sindacali hanno contestato questa scelta, maturata a seguito di un iter secondo gli interroganti, di discutibile trasparenza che ha coinvolto lavoratori appartenenti anche ad elevate professionalità che, nei fatti, risulterebbero offese e contestualmente delegittimate;
risulta agli interroganti che questi stessi lavoratori nell'estate 2003 avrebbero ricevuto comunicazioni che, riferendosi ad una disposizione organizzativa del 10 luglio 2003, contenevano una ambigua precisazione inerente al ruolo;
la Telepost S.p.A. risulta iscritta presso la Camera di commercio, industria ed artigianato di Milano a partire dal 24 gennaio 2004, e quindi palesemente successivamente al luglio 2003, con un capitale sociale versato di soli 30.000 euro;
la stessa azienda nel 2001 era stata posta in liquidazione;
sono in atto per queste ragioni scioperi e proteste da parte dei lavoratori della Telecom e dei sindacati di categoria per contestare tagli ai posti di lavoro e esternalizzazioni dei servizi -:
quali azioni i Ministri in indirizzo intendano avviare per salvaguardare i posti di lavoro e le professionalità che insistono in Telecom Italia e che rischiano di essere cedute, pur non facendo parte di un definito ramo d'azienda, ad una struttura «neonata» e ad un'altra «resuscitata» per l'occasione, senza garanzie, ma anzi a danno dei lavoratori, degli impegni assunti con le organizzazioni sindacali, dei servizi resi agli utenti.
Risposta. - Si ritiene anzitutto di premettere che i problemi relativi alle priorità strategiche aziendali rientrano nella esclusiva competenza degli organi di gestione della società Telecom, nei confronti dei quali questo Ministero non ha possibilità d'intervenire.
Tuttavia, si è provveduto ad interessare la citata società in merito a quanto rappresentato dall'onorevole interrogante, la quale ha fatto presente di aver definito con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative alcuni importanti accordi volti al raggiungimento - attraverso l'individuazione di alcuni interventi finalizzati allo sviluppo e alla revisione dell'assetto organizzativo - degli obiettivi del «Piano industriale» fissati in coerenza con i criteri di competitività e di efficienza imposti dalle logiche di un mercato in progressiva evoluzione. Gli obiettivi aziendali, sinteticamente concernono il raggiungimento di un equilibrato assetto occupazionale e di un adeguato mix professionale, la focalizzazione dell'impegno operativo sulle cosiddette «attività centrali» e la conseguente previsione di iniziative volte ad affidare a terzi le attività considerate non essenziali.
Le logiche che sottendono alle iniziative di cessione di rami d'azienda mirano ad affidare a società di grande rilievo nazionale ed internazionale, che abbiano consistenza nello specifico settore di mercato, la gestione di attività che non rientrano tra quelle principali dell'azienda; l'adozione di tali strategie, oltre a consentire una riduzione dei costi, determina ripercussioni positive anche sulla qualità del servizio.
Stando a quanto comunicato, in tale ottica con decorrenza 1o marzo 2004 è stata effettuata, adempiuti gli obblighi di cui all'articolo 47 della legge n. 428 del 1990, la cessione - che interessa complessivamente 250 unità - del ramo d'azienda funzionalmente autonomo denominato Document management (gestione corrispondenza, archivio documentale, fotoriproduzioni) in ambito Facility Management di Telecom Italia S.p.A. ed «EMSA Servizi S.p.A.», società del gruppo Telecom, alla Telepost S.p.A., società partecipata da «TNT Mail», Pirelli Real Estate e Comdata.
Secondo quanto riferito l'esternalizzazione dei servizi ed il conseguente passaggio dei lavoratori ad altre società ha comportato una conflittualità interna ridotta al minimo in considerazione della partnership con società di notevole solidità industriale, il mantenimento del contratto delle telecomunicazioni e dei vari istituti ad esso correlati (assistenza sanitaria integrativa e fondo di previdenza integrativo), la previsione di garanzie di stabilità occupazionale, la formalizzazione di un contratto di servizio a lungo termine.
Il Ministro delle comunicazioni: Maurizio Gasparri.
Alfredo Serafini
10 maggio 2005 alle ore 12:27Menomale che vengo a vederti il 15 a chieti, cosi ci racconti "fresche fresche" le cazzate che hanno detto quei due pagliacci e tutta l'allegra comitiva, nn vedo l'ora..... voglio proprio farmi due risate!!
Corno Toro
10 maggio 2005 alle ore 12:37Se mi permetti un consiglio, Beppe: non scendere in campo! Sei già in battaglia, sul fronte giusto e con i metodi giusti. O meglio non scendere in politica! Sei già in politica, sul fronte giusto e con i metodi giusti. Hai mica visto che figura fanno Moretti&Lerner o, sul versante opposto, Fede&Vespa? Ancora: non scendere a patti con il potere (destra e sinistra per me pari sono)! Sei già un potere ed infatti sei scomodo.
Vai così, che a pagare le tue beghe giudiziarie e l'avvenire dei tuoi 6 figli e, perchè no, al tuo benessere contribuiamo noi.
Alla fine i consigli sono stati tre, scusami.
Nicola Del Fante
10 maggio 2005 alle ore 12:39Buongiorno Beppe,
avrei piacere se riuscissi a dare risalto al fatto che è stato scientificamente documentato dal Prof. Wadhams dell'Università di Cabridge il rallentamento della corrente del Golfo.(NOTIZIA ANSA DEL 08 MAGGIO)
Per quanto ne so io, le potenziali conseguenze potrebbero essere "catastrofiche" nel medio periodo. Tutti se ne fragano????. Qualcuno di sicuro....... Grazie, continua cosi!!!
carlo di clemente
10 maggio 2005 alle ore 12:49Ciao beppe, un comico abruzzese sai cosa dice sulla differenza tra Prodi e Berluconi? che usano una vasellina diversa.
Ale Rossi
10 maggio 2005 alle ore 12:58Ciao Beppe,
io sono per il forum.
Se è da poco che conosci le potenzialità di internet, dai retta a chi la sfrutta da ormai 5 anni. I forum sono il passaggio successivo da seguire, senza togliere il blog (ti farebbe perdere di visibilità) ma affiancandolo.
Sergio Anzi
10 maggio 2005 alle ore 12:59X le gentili persone che mi hanno risposto.
mi scuso per signor Gangelmi, mi sono perso il suo pezzo argomentato. Sarà mia cura andarmelo a cercare.
"A me Marco Travaglio sembra un bravo giornalista".
come commento è decisamente "morbido" e ammette il beneficio del dubbio, nella sua costruzione semantica.
mi sembra difficile e pretestuoso definirlo uina sentenza, come invece possono facilmente apparire, per il loro significato palese, i commenti che ho riportato.
Un impressione ha poco da ssere motivata. Un giudizio, una sentenza, specie se di una certa "durezza" mi pare che sia ben altro.
O no?
tutto qui.
Francesco Ciofetti
10 maggio 2005 alle ore 13:01"L'Osservatorio Permanente Giovani - Editori ha sede a Firenze, in Viale Guidoni 95 tel. 055.417373; fax 055.4222334; e-mail segreteria@osservatorionline.it"
Provate a chiedere se è possibile partecipare... Sentite cosa vi rispondono...
serena ciliendo
10 maggio 2005 alle ore 13:01io avrei piacere di leggere il libro di marco travaglia "regime" ma ho un po' di difficolta a reperirlo se qualcuno può indirizzarmi sono di milano grazie in anticipo a chi rispondera
Sergio Anzi
10 maggio 2005 alle ore 13:02Errata Corrige
Signor Gangemi, ho sbagliato a scrivere il cognome, nel mio precedente intervento.
Spero che non se la sia presa e spero che la sua perplessità sia andata a scemare con la mia (peraltro lapalissiana) precisazione.
Ossequi
ANTONIO CAIAZZO
10 maggio 2005 alle ore 13:02Caro beppe credo che ormai sia inutile applicarsi a provare kuanto siano 1chiavica i vari politici si sa ormai c'e' solo MERDA in giro,la storia ci insegna che kuando c'e'1 crisi di valori,economica,sociale,cosi estrema toccherebbe a noi ribbellarci e ghigliottinare tutti,ma sai cosa accadrebbe dopo?k il leader di kuesta pseudorivoluzione si farebbe comprare dal lato oscuro del potere(la vendetta dei sith xintenderci),xke sotto sotto l'uomo e portato a essere individualista,xme l'etica e non esser individualisti,io ad andreotti(scritto aposta in lettera minuscula)gli kiederei piuttosto com era la lingua di toto riina,e se la notte riesce a prendere sonno e se per favore ci fa la cortesia di morire presto possibilmente tra atroci sofferenze(ma credo ke ci pensera' la nera signora amenoke non si e comprata anke kuella),al tronchetto della felicita gli poterei i coglioni(ammesso ke non se li sia gia giocati con moratti)in modo da non riprodursi piu,per non parlare di cosa ho in mente per tutta la classe pseudopolitica ma purtroppo sono solo sogni e tali resteranno........cazzo!!!
pace
Ale Rossi
10 maggio 2005 alle ore 13:02x Francesco Ciofetti:
senza che lo facciamo noi direttamente
cosa rispondono?
luva verza
10 maggio 2005 alle ore 13:02per il sig. Federico Parodi il 10.05.05 11:52
non lancio sputi in aria. Ho detto solo un mio pensiero.
Criticare è molto facile, lo sanno fare tutti. Criticare poi Berlusconi è una cosa da dilettanti.
Da Marco Travaglio ho sentito fino ad ora solo critiche (e qualche volta anche con toni molto esagerati che non condivido) ma mai discorsi costruttivi.
E' facile fare il comunista con il biglietto di ritorno in tasca.
Speriamo che in un futuro non molto lontano i nostri politici possano collaborare insieme in maniera costruttiva.
Lorenzo Berti
10 maggio 2005 alle ore 13:03"Essendo presenti a Bagnaia i direttori dei giornali e telegiornali che hanno diffuso questa maxiballa, sarebbe stato utile ascoltare le loro spiegazioni sulla compatibilità fra le balle che raccontano e l'etica dell'informazione. Ma temo che sarà impossibile. I vari Mentana, Confalonieri, Calabrese, Sorgi, Feltri, Gasparri, Tremonti, Veltroni, Casini se la canteranno e se la suoneranno fra loro, facendosi reciproci complimenti".
Marco Travaglio"
Due episodi. Il primo, datato 14 maggio 2003, vede il nostro amico presenziare, nell'Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di RomaTre (università statale), ad un dibattito intitolato «Libertà di informazione». Ebbene, ospiti del dibattito moderato da uno zerbino di ottima fattura erano, oltre allo stesso Travaglio, i signori Stefano Maria Bianchi, Paolo Mondani e Alberto Nerazzini, del clan di Michele Santoro (e non ci vuole un indovino per intuirne il pensiero in ambito di libertà di informazione); tale Enrica Tedeschi, anonima professoressa di Sociologia; infine, assente dell'ultimo minuto, Curzio Maltese.
Secondo episodio. Sempre RomaTre, sempre dibattito, questa volta nella Facoltà di Scienze Politiche. Il tema era la censura. Chiamati ad intervenire furono Marco Travaglio e Sabina Guzzanti, i cui pensieri in materia è superfluo ricordare. A "condurre" il dibattito, una serena studentessa la cui unica speranza per un mondo migliore è che «Berlusconi è un fenomeno umano, e come tale prima o poi finirà».
Veniamo al dunque. I nostri eroi, l'avrete capito, se la sono ovviamente cantata e suonata fra loro. Si sono fatti reciproci complimenti. Normale. Un po' meno normale che questi dibattiti, o più correttamente comizi, si siano svolti all'interno di un luogo teoricamente imparziale, ma questo è un altro discorso. Ciò che mi ha fatto sobbalzare quando ho letto la lettera di Travaglio, è stata la chiusa, che, incredulo, riporto: «temo che sarà impossibile discutere: se la canteranno e se la suoneranno fra loro, facendosi reciproci complimenti». Accipicchia, quale sacrosanta indignazione!
E però, qualcosa stona. Vi chiederete: Travaglio, nei due comizi di cui sopra, si sarà scusato per l'assenza di contraddittorio? Avrà esternato il suo disappunto per la mancanza delle voci contrarie? Avrà abbandonato l'aula in segno di protesta per l'impossibilità di discutere con qualcuno dalle idee diverse?
Esatto.
Giovanni Panzera
10 maggio 2005 alle ore 13:04Non é vero che Andreotti ha baciato Totò Riina detto U'Curtu. E' stato Totò Riina detto U' Curtu che ha baciato Andreotti.
Notizie dalla Svizzera.
Il popolo ticinese ha respinto l'iniziativa del Robin Hood post moderno Pino Sergi che voleva prendere i soldi alle grandi multinazionali per sanare il bilancio pubblico.Con una piccolissima parte di questi bilanci le multinazionali hanno fatto una pubblicità del terrore convincendo il popolo che sarebbe stato licenziato in tronco lunedì 09.05 dopo al votazione. Partecipazione al voto 27%.
Saluti helvetici
Sergio Anzi
10 maggio 2005 alle ore 13:06Peraltro non mi pare di aver parlato di "indiscussi meriti", come dice il signor Matterazzo.
Peraltro mi pare che il giornalista facesse il suo rispettabile lavoro anche prima dell'ascesa di Berlusconi.
Forse la sua "maggiore visibilità" ai margini dell'informazione (quasi un ossimoro concettuale) è dovuta al voler necessariamente affrontare questioni che il resto del giornalismo elude a priori.
non entro nel merito del come il sig. Travaglio faccia il suo lavoro, nè mi interessa giudicarlo, mi rattristano semplicemente gli interventi sterili, sia che dicano "Berlusconi è un nano", sia che dicano "Travaglio è brutto".
tutto qui...
Roby Brigante
10 maggio 2005 alle ore 13:12Vi consiglio di postare dei messaggi brevi e pieni di significato. Quei messaggi che sembrano dei romanzi non li legge nessuno, oltre che danno l'aria da sfigati.
Brevi e coincisi please!
Roby
Gabriella Canova
10 maggio 2005 alle ore 13:14Altra censura.
Il nuovo libro di Stefano Benni si chiama Margherita Dolcevita. parla di una adolescente grassottella e cardiopatica molto polemica e molto divertente.
Come mai di questo libro che è già in ristampa non se ne sente mai (e non se ne sentirà) parlare in televisione? Nessuna trasmissione dedicherà uno spazio a questo fenomeno editoriale (come dicono quelli che hanno studiato). Perchè?
Chiediamocelo intanto e a presto fonti e nomi.
Buon lavoro
Gabriella
Claudio Morgigno
10 maggio 2005 alle ore 13:20Cosa?!?!?! Non lo sapevo!! Ci hanno fanno bere la minchiata dell'assoluzione, quando si trattava solo di prescrizione?!?!? Non ci posso credere... e magari percepisce ancora i NOSTRI soldi come senatore a vita... che schifo. Vogliamo o no fare qualcosa e levarci sto schifo di conniventi mafiosi che vivono nel NOSTRO parlamento con i NOSTRI soldi?!?!? Che si aumentano gli STIPENDI ALL'UNANIMITA?!?!?
...a volte vengono in mente idee cattive e spietate... si pensa a quanto sarebbe meglio per tutti se ci fosse una fuga di gas in montecitorio...
Claudio Morgigno
10 maggio 2005 alle ore 13:24...dimenticavo... oltre a essere pagati da noi, si fanno anche le leggi ad hoc per fare affari redditizi con le loro aziende... stanno sottraendo miliardi di euro a società che sarebbero più competitive delle loro... non siamo in liberismo, non siamo in capitalismo, siamo in "dittatura oligarchica"
Fabio Micera
10 maggio 2005 alle ore 13:32Grande Beppe!!!!
Vai e mettili tutti in riga...poi prendili a calci in ...:)
Continua Così!
Ps
Gente:"Quando ci svegliamo??"
Simone Parravicini
10 maggio 2005 alle ore 13:33Ciao Beppe e tutti i Grilli parlanti. Che parlano alle coscienze ma ricevono martellate da 500mle in cambio.
Voglio solo fare una riflessione su un fenomeno sociologico interessante, preoccupante e di cui mi piacerebbe avere un parere comune oltre che il conforto del mio buon senso.
Le banche, che nascono come funghi dopo la pioggia, a destra ed a sinistra, dal giorno alla notte. I piccoli paesi con 15 istituti bancari e 30.000 abitanti, 3 o 4 istituti di credito in un raggio di 150 metri. Il martedì chiude un negozio e il giorno dopo apre un credito x.
Domanda, a chi ne sa più di me, se un negozio di alimentari sparisce e ci mettono una banca, se un negozio di abbigliamento scompare e ci mettono una banca, se un fruttivendolo sparisce e il giorno dopo ti trovi una banca cosa vuol dire?
Simone
Marcus Libero
10 maggio 2005 alle ore 13:33temo che se non si riesce ad incanalare la protesta , giusta intendiamoci, ma semplice protesta, in qualcosa di piu' concreto, anche questo esperimento fallirà.
ormai è giorni che ad ogni notizia vomitiamo una serie d'ìmproperie (io per primo), ma quanto potrà durare?
per quanto tempo potremo utilizzare il blog, per dare sfogo alle nostre frustrazioni?
E' anni che seguo forum politici di tutti i tipi...si parla, si scherza, ci s'incazza...ma tutto resta immobile, ormai e' 10 anni che siamo immobili.
Dopo il grande momento di mani pulite, il paese è stato normalizzato...ed ecco i risultati.
claudia pani
10 maggio 2005 alle ore 13:35Caro Lorenzo Berti e cari tutti,
ho assistito a molte presentazioni dei libri del Sig. Travaglio e mi permetto di farle notare, che è impossibile avere contraddittorio alle manifestazione a cui partecipa l'autore in quanto nessuno dei malcapitati si prenderebbe la briga di avere a che fare con uno che conosce a mena dito le sentenze, le imputazioni, le condanne, di tutti i gradi di giudizio. Il contraddittorio non c'è mai potuto essere e mai ci sarà perchè non gli conviene e badi bene, ne alla destra ne alla sinistra, tanto per farle sapere si ricorderà la polemica infinita tra Travaglio e D'Alema. Credo proprio che Travaglio non aspetti altro, ma che sia consapevole che mai gli si presenterà quest'occasione, in TV l'abbiamo visto di sfuggita a Primo Piano e molto tempo fa dal "mitico" Funari, hanno tutti e troppo da perdere per sostenere un confronto con chi parla solo di VERITA' e non sue!
Si informi, e sappia che c'è poco da "marciare" quando sei escluso dalla televisione sei escluso da tutti o quasi, provi ad andare in giro per l'Italia e chiedere chi è Travaglio, e poi chieda di che colore sono i capelli della Sig.ra di Cogne, mi scuso non mi ricordo il cognome, so che ha capito....
cordialmente
claudia pani
10 maggio 2005 alle ore 13:43Questo a me sembra il migliore dei bananas degli ultimi tempi. Oltre ad analizzare la situazione di bellachioma, il buon Travaglio, ci mette in guardia sulle "stronzate" che il centrosinistra potrebbe fare. Stiamo attenti
10 Maggio 2005
Soccorso rotto
Appena il Cavalier Bellachioma fa passare due o tre giorni senza far rimpiangere Al Capone, subito dalle parti dell'opposizione si dimentica chi è e cos'ha fatto in questi undici anni, e si diffonde una gran voglia di dialogare con lui. O, meglio ancora, di dargli una mano. Anche perché, da quelle parti, c'è un assembramento di consiglieri che non ne hanno mai azzeccata una e dunque insegnano agli altri come si vive e si vince.
Primo: visto che Blair trascina il Labour al minimo storico e il suo stesso partito gli intima lo sfratto entro un anno, bisogna seguire il modello Blair. Secondo: siccome l'Iraq è un cimitero quotidiano e gli angloamericani studiano una «exit strategy», cioè come scappare al più presto, occorre evitare di chiedere il ritiro delle truppe italiane, e anzi elogiare l'idea geniale di esportare la democrazia con la forza, possibilmente - come ha notato Prodi - consentendo a Calderoli e a Martino di scavalcare a sinistra l'opposizione. Terzo: essendo Bellicapelli in crisi con gli Usa per il caso Calipari, sostenere Bellicapelli in nome dell'antiamericanismo, anche se le frottole della versione italiana (per esempio, sul riscatto) superano di gran lunga quelle del rapporto americano. Quarto: visto che i pugliesi han votato Vendola perché non ne potevano più dei vecchi ras all'ombra di Raffaele Fitto, evitare segnali di discontinuità nella nuova giunta del centrosinistra, scaricando i Comunisti italiani e imbarcando alla Sanità un ex assessore socialista che, come primo atto, getta a mare il programma elettorale e promette ancora ticket e ancora tagli dei posti letto. Quinto: visto che il governo si sputtana tentando di salvare i bancarottieri, è bene che anche la sinistra si schieri in difesa dei bancarottieri, per consentire alla Cdl di dire che «erano d'accordo anche esponenti della sinistra». Si segnala, a questo proposito, un fondamentale editoriale sul "Riformista" del vicedirettore Oscar Giannino, che invita a non retrocedere sul salva-Tanzi e a mantenere gli sconti di pena con prescrizione assicurata, in nome di una «visione d'impresa liberale e liberista» contro il «giustizialismo».
Sesto: visto che nella Banda Bellachioma si stanno scannando per il nuovo vertice Rai, è bene dar loro una mano offrendo disponibilità sulla conferma di Cattaneo o sul ritorno di Saccà, in cambio della presidenza (idea lanciata dal solito Riformista) a Claudio Petruccioli, detto Cuor di Leone per la strenua difesa dei censurati Biagi, Santoro, Luttazzi, Guzzanti, Fini, Beha, Hendel & C. Magari (ma qui si oppone persino il Riformista) con un accordo blindato che perpetui il duo per tre anni, cosicché i partiti tengano le grinfie sulla Rai vita natural durante. Ad abundantiam, visto che Berlusconi ha perso le regionali e fa quasi tenerezza, la linea è che «le tv non contano» (come deducono acutamente Pigi Cerchiobattista e Lucia Annunziata). Ergo non sarebbe male conservare la Gasparri e la Frattini sul conflitto d'interessi, per evitare «misure punitive». Fondamentale poi evitare parolacce come «antitrust» o «conflitto d'interessi», gravi sintomi di radicalismo e penuria di riformismo. Molto meglio concentrarsi sulla privatizzazione della Rai, così da mettere sul mercato altre tv e consentire al Cavaliere (o chi per lui) nuovi investimenti. Un noto sovversivo come l'avvocato Franzo Grande Stevens, l'altro giorno, osservava che il conflitto d'interessi si porrebbe se Berlusconi fosse il «mero fattorino» di Mediaset. Invece è solo «mero proprietario», che sarà mai.
In questa gran voglia di «dialogo», sembra sfuggire un dato: il dialogo funziona quando i dialoganti sono alla pari. Ma non pare questo il caso, visto che da una parte siede un signore che «Forbes» colloca al 25° posto nella classifica degli uomini più ricchi del mondo e al primo in quella degli uomini politici più ricchi del mondo. Un signore seduto su un patrimonio familiare di 9,6 miliardi di euro, che guardacaso s'è triplicato negli ultimi 11 anni, da quando bevve l'«amaro calice» e decise di «scendere in campo». In una splendida inchiesta di Ettore Livini, ieri la Repubblica illustrava le ragioni della prodigiosa espansione. Dal '94, i titoli delle sue tv hanno guadagnato il 187 per cento, mentre il settore televisivo di tutt'Europa perdeva in Borsa il 4 per cento. La quota Mediaset in tasca al premier è salita da 2 a 6 miliardi. La quota Mondadori è raddoppiata (il che non è male, visto che, per il Tribunale di Milano, la casa editrice appartiene a un altro proprietario, a cui fu scippata comprando un giudice). E la quota Mediolanum è triplicata. Da tutto ciò deriva che il mero proprietario incassa uno «stipendio» dal suo gruppo di 5.2 milioni di euro mensili, niente male visto il periodo di ristrettezze. Merito delle grandi doti manageriali dei berluscones, si capisce. Ma anche un po' della legge Tremonti-1 (121 milioni di euro risparmiati in tasse), della Tremonti-bis (altri 150 milioni) e della Tremonti sulla tassazione delle plusvalenze (340 milioni di tasse non pagate sull'ultimo collocamento azionario). Per non parlare del condono fiscale (con un risparmio di 160 milioni), del decreto spalmadebiti del calcio (242 milioni di risparmio in dieci anni), della salva-Rete4 (40 milioni di pubblicità all'anno) e della Gasparri-bis (1-2 miliardi di crescita potenziale in più). Qual è la prima cosa da fare per battere un uomo così? Dialogare, of course.
claudia pani
10 maggio 2005 alle ore 13:49leggetevi SOCCORSO ROTTO, di Marco Travaglio
Roberto Fortunato
10 maggio 2005 alle ore 13:50Enzo Biagi, non Mentana o Luttazzi o, e non me ne voglia, Santoro...... Ma dico: ENZO BIAGI!!
Tra 200 anni (se andiamo avanti così e si spera di no)sui libri di storia ricorderanno Enzo Biagi come: "un eretico e cattivo esempio di quell' etica dell'informazione che contraddistinse l'Italia d'inizio millennio nonostante la costante divulgazione di dicerie e false notizie che i comuni popolani (ai tempi ancora liberi di utilizzare la rete) rilasciavano e scambiavano (SENZA COPYRIGHT) su Internet!!!!" ........
pensate se 200 anni fa i nobili francesi avessero avuto 2 o 3 televisioni e qualche giornale in più;
magari non ci sarebbe stata neanche la rivoluzione francese perchè i giornalisti di corte avrebbero detto che i sanculotti erano degli esagitati black block e i giacobini solo dei NO GLOBAL e la gente forse non li avrebbe seguiti, non ci avrebbe neanche creduto....... Oggi una rivoluzione non potrebbe mai esserci.
Daphne Giacobbe
10 maggio 2005 alle ore 14:06io avrei piacere di leggere il libro di marco travaglio "regime" ma ho un po' di difficolta a reperirlo se qualcuno può indirizzarmi sono di milano grazie in anticipo a chi rispondera
Postato da: serena ciliendo il 10.05.05 13:01
A Genova si trova tranquillamente alla Fnac, alla Mondadori (!!!) alla Feltrinelli e anche nelle piccole librerie...credo che sia reperibile nei medesimi luoghi anche a Milano. In caso può farsi un week-end qui al mare e prendere 2 piccioni con una fava!!!
Un piccolo appunto, Travaglio non è venuto fuori con Berlusconi...esisteva già, sia come uomo che come giornalista.
Ed è un grande giornalista, una persona molto intelligente e che dice la verità e quello che davvero pensa.
Storica la puntata dell'infedele con Trevaglio e la Guzzanti vs Ferrara....un grande momento.
Non dimenticate RAIOT! e se vi siete persi lo spettacolo della Guzzanti il libro e dvd sono invendita
Simona Pianosi
10 maggio 2005 alle ore 14:09Grazie Claudio Cecchetti per quello che hai scritto e per i link che hai suggerito!
matteo martini
10 maggio 2005 alle ore 14:12
SOLO UNA DOMANDA: PERCHE` GRILLO NON RISPONDE MAI ALLE DOMANDE CHE GLI VENGONO POSTE NEL BLOG ??
CHE SENSO HA QUESTO BLOG SENZA GRILLO CHE INTERVIENE ??
claudia pani
10 maggio 2005 alle ore 14:18mi fa rabbia che ancora si debbano sentire commenti tipo:
Siamo sbeffeggiati da tutto il mondo!
Leggete qua, non abbiate fretta di leggere commenti corti!
Civitas 2005, orizzonti della comunicazione sociale
Chi si occupa di lavoro sociale sa bene che la comunicazione rappresenta una sfida, oggi più che mai. Comunicare infatti è un lusso, per chi lavora con i poveri, gli emarginati, gli esclusi; e manca un’abitudine culturale a considerarla come uno degli elementi fondamentali non solo della vita delle società, ma anche come un potente mezzo di trasformazione sociale. E questo è un primo dato. A questo si aggiunge l’isolamento, il silenzio continuo e colpevole dei media , dei grandi circuiti mediatici sul lavoro sociale in genere, sugli eventi quali civitas (6-7 e 8 Maggio a Padova) o Terra Futura (Aprile 2005 a Firenze) e, ancora più grave, il silenzio informativo sui gradi temi planetari che vi sono dibattuti – accesso all’acqua potabile, emergenze climatiche, diritti umani e guerra – con una violazione del diritto all’informazione e alla democrazia.
Per questi motivi, l’ideazione e il coordinamento del programma a Civitas del Salone della Comunicazione Sociale da parte di Megachip, in collaborazione con Civitas e Pubblicità Progresso, è stato centrale rispetto agli obiettivi dell’Associazione – dare voce a chi sta ne silenzio informativo e comunicativo, attivare logiche di partecipazione democratica, approfondire e contestualizzare contro la logica della superficialità comunicativa, rompere il pensiero unico di questa televisione, muovere verso un pensiero critico e consapevole rispetto ai messaggi dei media.
Si sono alternati scrittori, registi, fotografi, associazioni e movimenti, che attraverso le loro immagini e i loro video hanno rappresentato un mondo diverso da quello che ogni giorno i telegiornali ci offrono. Lo scorrere sullo schermo delle cifre impressionanti delle povertà dell’Africa, delle lotte del movimento dei Sem Terra brasiliani, dei numeri dello sfruttamento della prostituzione dei minori, dei dati sul clima del pianeta, confrontati con i sorrisi ebeti di Bush e poi di Putin sulle prime pagine dei giornali dava un senso di incredulità, di stupore. Difficile da spiegare. In questo contrasto insanabile tra i video rappresentati e le pagine del giornale veniva rappresentato l’assurdo informativo, l’artificiosità della completa costruzione del palcoscenico delle notizie, messo in scena a nostro uso e consumo, mentre le notizie fondamentali, quelle che ci potrebbero servire per capire in quale mondo viviamo e verso quale mondo (economico, sociale, climatico) stiamo andando, quelle stanno dentro ai saloni della comunicazione sociale di una fiera che dura tre giorni e di cui nessuno parla.
“Questa es la informasiòn en Italia?” mi ha chiesto un regista argentino prima della proiezione del suo film sui Mapuche e Benetton. Guardava la prima pagina di Repubblica.
Ho dovuto rispondere di si.
di Marco Grollo dal sito megachip
Stefano Olcese
10 maggio 2005 alle ore 14:26La cosa tragica, su questo argomento come su tanti altri, è che quasi tutti noi siamo inghiottiti dal grande ingranaggio del PIL. E chi lo trova il tempo di andare a straccionare Andreotti e Tronchetti Provera? Chi sta al potere fa in modo che chi, per così dire, sta in basso non abbia il tempo materiale di fare altro che lavorare, mangiare, andare al cesso, studiare e - talvolta - far sesso. Molta gente è incazzata, tanta. Ma pochissima - quasi nessuno invero - lo è al punto di mollare tutto e gettarsi all'arrembaggio dei pirati che ci stanno spolpando vivi.
E' anche per questo che persone come te, caro Beppe, sono fondamentali per tenere viva e sveglia la coscienza della gente!!!
DARIO CANALI
10 maggio 2005 alle ore 14:27Non conoscevo il Dott. Travaglio ma sinceramente mi sembra una forma di "razzismo" impedire a delle persone chiunque esse siano e al di la' di eventuali condanne penali o civili di partecipare a dibattiti,incontri ecc.
Piu' intelligente l'atteggiamento di Beppe Grillo che sono certo ribattera' colpo su colpo e con ironia ad inesattezze,bugie fuorvianti ecc.
Penso inoltre che Andreotti abbia scritto qualche libro in piu' del Dott. Travaglio quindi qualche piccola nozione di informazione la dovrebbe avere.
sandro pedicini
10 maggio 2005 alle ore 14:29Siamo alle solite.Le regole,la civiltà,la legalità
che non sono di destra nè disinistra ; ma che appartengono alla civiltà. Ed io qui
che sono schiavo dei Mastella Boys. Che fare,
resistere in questo paese di merda.
Lorenzo Berti
10 maggio 2005 alle ore 14:34Peccato, signora Pani, che gli episodi da me segnalati non fossero assolutamente presentazioni di libri di chicchessia. Erano convegni organizzati da un'università statale.
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Due episodi. Il primo, datato 14 maggio 2003, vede il nostro amico presenziare, nell'Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di RomaTre (università statale), ad un dibattito intitolato «Libertà di informazione». Ebbene, ospiti del dibattito moderato da uno zerbino di ottima fattura erano, oltre allo stesso Travaglio, i signori Stefano Maria Bianchi, Paolo Mondani e Alberto Nerazzini, del clan di Michele Santoro (e non ci vuole un indovino per intuirne il pensiero in ambito di libertà di informazione); tale Enrica Tedeschi, anonima professoressa di Sociologia; infine, assente dell'ultimo minuto, Curzio Maltese.
Secondo episodio. Sempre RomaTre, sempre dibattito, questa volta nella Facoltà di Scienze Politiche. Il tema era la censura. Chiamati ad intervenire furono Marco Travaglio e Sabina Guzzanti, i cui pensieri in materia è superfluo ricordare. A "condurre" il dibattito, una serena studentessa la cui unica speranza per un mondo migliore è che «Berlusconi è un fenomeno umano, e come tale prima o poi finirà».
Veniamo al dunque. I nostri eroi, l'avrete capito, se la sono ovviamente cantata e suonata fra loro. Si sono fatti reciproci complimenti. Normale. Un po' meno normale che questi dibattiti, o più correttamente comizi, si siano svolti all'interno di un luogo teoricamente imparziale, ma questo è un altro discorso. Ciò che mi ha fatto sobbalzare quando ho letto la lettera di Travaglio, è stata la chiusa, che, incredulo, riporto: «temo che sarà impossibile discutere: se la canteranno e se la suoneranno fra loro, facendosi reciproci complimenti». Accipicchia, quale sacrosanta indignazione!
E però, qualcosa stona. Vi chiederete: Travaglio, nei due comizi di cui sopra, si sarà scusato per l'assenza di contraddittorio? Avrà esternato il suo disappunto per la mancanza delle voci contrarie? Avrà abbandonato l'aula in segno di protesta per l'impossibilità di discutere con qualcuno dalle idee diverse?
Esatto.
Massimo Gambellini
10 maggio 2005 alle ore 14:36Non mi sembra che l'informazione ci abbia risparmiato qualcosa sullo scandaloso processo Andreotti...siamo stati bombardati per 10 anni tutti i giorni ed il senatore in questione è stato ritenuto colpevole molto prima della sentenza, comunque di assoluzione.
Per Marco Travaglio la libertà di stampa esiste quando legge quello che LUI pensa...insomma esistono 2 opinioni: la sua e quella sbagliata.
giulia paracciani
10 maggio 2005 alle ore 14:39Buon giorno,complimentarsi con Lei x una fan come me è così poco che le dico solo GRAZIE di ESISTERE!!!!!!A Siena ci va con la telecamera?
Se no, ci farà sapere come è andata?
Mario Rossini
10 maggio 2005 alle ore 14:41Gent.Le Beppe Grillo,
premetto che l'apprezzo come comico e che condivido buona parte sia del suo lavoro che quello di M. Travaglio.
E' evidente che lo scopo della pubblicazione di questo suo (MT) articolo fosse quello di aprire gli occhi dei navigatori di fronte all'"assurdo matematico" della contemporanea presenza di questi personaggi e della parola "etica".
Ciò nonostante, era proprio necessario mostrare la parte della lettera in cui Travaglio faceva pubblicità al proprio libro? Non sa un pò da Maurizio Costanzo Show?
A questo punto mi chiedo: L'articolo che Lei ha postato ha una sua vera ragion d'essere o è solo una bella confezione colorata che nasconde uno di quegli "spot" di cui ha parlato nel suo ultimo articolo sull'internazionale?
Pietro Caturano
10 maggio 2005 alle ore 14:52Spero che pubblicherai un resoconto della sessione a cui prenderai parte e soprattutto che ci descriverai dettaglaitamente le facce dei presenti dopo aver ascoltato i tuoi interventi i tuoi quesiti......grande beppe!!!!
Roby Brigante
10 maggio 2005 alle ore 14:52X Claudia Pani
Per quanto possono essere interessanti, i messaggi lunghi perdono la loro importanza in maniera direttamente proporzionale alla loro lunghezza. E questo per una serie di motivi: internet è un mezzo troppo immediato (è nato per questo!), non si ha sempre il tempo o la voglia di leggere romanzi, se tutti postassero messaggi come i tuoi sta tranquilla che il blog lo leggerebbero in pochi e per breve tempo, ecc...ecc... ecc...
Essere brevi e coincisi è una qualità nella vita e in internet lo è molto, ma molto di più.
Roby
de Rosa Maria Laura
10 maggio 2005 alle ore 15:00Esprimendo piena solidarietà a Travaglio vorrei sapere, essendo un piccolo, modesto, ma volenteroso e spero etico operatore del settore, ed essendo dotata di grande self control, come poter partecipare e/o ottenere l'invito al convegno suddetto perchè troverei giusto far sentire voci più piccole ma non per questo prive di seguito e credibilità, perchè come giustamente dice Travaglio finchè se la cantano fra di loro grazie alla loro visibilità, non solo il convegno non serve a nulla ma perdono l'occasione di scoprire dove il mondo "vero" stia andando perchè malgrado la loro arroganza noi da qualche parte ci stiamo proprio andando e ci crediamo. Grazie Maria Laura de Rosa Genova
laura galli
10 maggio 2005 alle ore 15:06Caro Beppe, vedo che alcuni partecipanti al blog ribattono su un particolare che ho notato, relativo al tuo modo di impostare il blog stesso, o al fatto che il blog sia un blog fatto così. lanciare sassi e lasciare che formino grandi ondate nell'acqua da' il grandissimo gusto di assistere a questo movimento d'acqua, magnifica rappresentazione della natura, reazione incontrollabile di lancio ed effetto del lancio. ma qui cominciamo a chiederci:
e mo'? i sassi che lanci noi li raccogliamo, ci ragioniamo, ci sragioniamo talvolta, ma bisogna arrivare al dunque a questo punto. se vuoi un consiglio e spero sia buono per tutti, lancia un blog con una tua reazione e che sia proponitivo per favore... hai tanta fantasia e ce l'hai dimostrato. ora dimostraci che questo spazio serve e può servire in futuro, altrimenti qui ci annoiamo! sembra un dialogo tra sordi.
grazie, fatti vivo.
Laura
claudia pani
10 maggio 2005 alle ore 15:06commento postato da M. Gambellini
Non mi sembra che l'informazione ci abbia risparmiato qualcosa sullo scandaloso processo Andreotti...siamo stati bombardati per 10 anni tutti i giorni ed il senatore in questione è stato ritenuto colpevole molto prima della sentenza, comunque di assoluzione.
Per Marco Travaglio la libertà di stampa esiste quando legge quello che LUI pensa...insomma esistono 2 opinioni: la sua e quella sbagliata.
********
Lo vede ci scontriamo su un muro di gomma, Andreotti non è stato assolto fino al 1980 il reato di associazione mafiosa gli E' STATO PRESCRITTO!!!!!!!!!!!!!!!!!
Caro Berti, annodiamoci liberamente sui discorsi e su quanto scriviamo, guardiamo ai bruscolini, Lei crede davvero che sia Travaglio a non voler contraddittorio, quale sia la sede e di cosa viene parlato? Ma via, credo che sia "grande" più o meno quanto me, e sentirLe dire queste cose mi fa davvero dispiacere, smettiamola di far polemica inutile, poi io mi leggo Travaglio e altro Lei leggerà quello che vuole, ma da qui a dire che in Italia va tutto a gonfie vele e che ci possiamo vantare di una informazione Indipendente.
Credo che sarebbe nostro dovere lasciare ai giovani un Italia più Libera, non è una mia sensazione, come vede ho postato anche un articolo dal sito megachip, Le consiglio di seguire questi siti che fanno "altra" informazione, siamo costretti a chiamarla così:
disinformazione.it
comedonchisciotte.org
articolo21.com
lavoce.info
e molti altri ancora che sul momento mi sfugggono
Francesco Ciofetti
10 maggio 2005 alle ore 15:15"L'Osservatorio Permanente Giovani - Editori ha sede a Firenze, in Viale Guidoni 95 tel. 055.417373; fax 055.4222334; e-mail segreteria@osservatorionline.it"
Provate a chiedere se è possibile partecipare... Sentite cosa vi rispondono...
Roberto Bonfiglio
10 maggio 2005 alle ore 15:16Cara Rosa Maria Laura, è vero molti di noi stanno andando in una direzione diversa, ma loro hanno ancora il potere. Il potere di raccontrla impunemente a quelli che non leggono, che non si informano, che finora non sono mai stati curiosi. Purtroppo sono la maggioranza. Guarda che con il termine loro è purtroppo trasversale, sono quelli che ritengono di essere classe dirigente eterna. Per cui o ci inventiamo dei sistemi di comunicazione di massa alternativi, efficaci o coinvolgenti oppure ci accontentiamo di essere una minoranza consapevole. Lo spettacolo di Grillo è un esempio di quello che io dico, è una palestra per la mente, un flusso di informazioni sulle quali ragionare. E' un grande successo, ma tocca "solo" un milione di persone. Quindi quello che dico è che è troppo importante che quel milione di persone si impegni e diventi parte attiva di una comunicazione alternativa. Allora forse non ci saranno più convegni con sepolcri imbiancati o con lupi che parlano di "carità e vegetarianesimo".
Un convegno del genere a mio modo di vedere lo si deve boicottare, si deve stare fuori a dire perchè si sta fuori.
Forza Travaglio, una mente lucida, la dimotrazione che l'onestà non ha lateralità nè colore.
Lorenzo Berti
10 maggio 2005 alle ore 15:20Signora Pani.
Non finga di non saper leggere. Ho scritto che «i nostri eroi se la sono ovviamente cantata e suonata fra loro. Si sono fatti reciproci complimenti. Normale (...)
E però, qualcosa stona. Vi chiederete: Travaglio, nei due comizi di cui sopra, si sarà scusato per l'assenza di contraddittorio? Avrà esternato il suo disappunto per la mancanza delle voci contrarie? Avrà abbandonato l'aula in segno di protesta per l'impossibilità di discutere con qualcuno dalle idee diverse?». Sottinteso: no.
Come vede, non ho affatto scritto «che sia Travaglio a non voler contraddittorio», come lei vorrebbe farmi dire: ho solo segnalato che quando manca la parte che dovrebbe contrapporsi a Travaglio, questi nemmeno si dà la pena di mostrare un minimo di dissenso. Strano che poi s'indigni tanto, non trova?
michel torrisi
10 maggio 2005 alle ore 15:23ci sono persone che dicono la verita',in questo mondo. verita' inopinibali, semplicemente perche' comprovate da fatti sui quali non vi e' possibilita' di interpretazione. la nostra presunta informazione, invece, si applica costantemente per individuare quale che sia la miglior interpretazione dei fatti da far digerire al popolo bue. io mi attengo ai fatti, poi interpreto. pero' ho la dannata necessita' di conoscerli, i fatti. questa dovrebbe essere l'informazione, e le persone che la fanno, e la facevano, non trovano piu' spazio nella nostra televisione, sui nostri giornali. trovano ancora spazio nei libri, e nella rete. leggete e navigate, gente. Sono gli unici modi che abbiamo per poter comprendere,resistere,rialzarci.
andrea zaccagnini
10 maggio 2005 alle ore 15:23VAI BEPPE!!!!
INSEGNAGLI TU QUAL'E' L'ETICA DELL'INFORMAZIONE!!!!
p.s. poi mettici a conoscenza del tutto!!!
Alessandro Alecci
10 maggio 2005 alle ore 15:24... e se ti chiedono cosa pensi ... FAGLI CAPIRE CHE SONO UNA MANICA DI S... Seta volevo dire seta ... lo giuro S E T A!
www.plunkink.splinder.com
Lorenzo Berti
10 maggio 2005 alle ore 15:24Signora Pani, mi era sfuggita una sua perla.
«Andreotti non è stato assolto fino al 1980 il reato di associazione mafiosa gli E' STATO PRESCRITTO»
Senza stare ad aprire una sterile diatriba sul fatto che prescrizione non significa colpevolezza, né questo avviene nel caso specifico di Andreotti (cose che se lei è intelligente già sa), la invito almeno a riportare il minimo sindacale di verità: fino al 1980 il capo d'imputazione nei confronti di Andreotti è associazione per delinquere e basta. La mafia non c'entra un bel niente.
Leonardo Marai
10 maggio 2005 alle ore 15:25NON CAPISCO, IL BLOG VA BENE COSI'.
BEPPE GRILLO CI DA DELLE INFORMAZIONI, LE COMMENTA, POI LASCIA CHE SCRIVIAMO LIBERAMENTE I NOSTRI PARERI.
SE GRILLO COMINCIASSE A RISPONDERE NON FINIREBBE MAI DI SCRIVERE NEL BLOG...E POI MAGARI QUALCUNO SI VEDE RISPONDERE MALE A UNA SUA IDEA ...E SE LA PRENDE!
VOGLIO DIRE...SE QUESTA COSA SI AMPLIA PIU DEL DOVUTO DIVENTA INDOMABILE...E TANTI COMINCIANO CON LE LORO INIZIATIVE PERSONALI A CREARE DI QUA E DI LA COSE CHE ALLA FINE CON STO SITO E CON L'IDEA INIZIALE DI STO' BLOG ANDRANNO A CENTRARCI SEMPRE MENO...
Roberto Bonfiglio
10 maggio 2005 alle ore 15:27Caro Signor Berti, mi pare che sia lei a non capire un concetto. Qui non si parla di par condicio ma del senso del ridicolo che genera sentire parlare di etica dell'informazione personaggi come Andreotti e Tronchetti Provera. E' come chiamare Hannibal Cannibal Lecter a parlare delle virtù del vegetarianesimo.
un abbraccio dal bonfi
Nicola di Pumpo
10 maggio 2005 alle ore 15:30Se ti fanno entrare fatti voce del nostro coro mandali al diavolo!!!
Digli quello che pensa la stragrande maggioranza degli italiani che hanno la fortuna di documentarsi sui fatti che accadono in Italia con internet o comunque tramite quei pochi mezzi ancora liberi e indipendenti.
Pongo tutta la mia solidarietà A Marco Travaglio per il suo difficile e rischioso compito che sta svolgendo egregiamente nel cercare di informare correttamente questo paese.
A entrambi dico state molto attenti, siete un patrimonio e non possiamo perdervi.
Daphne Giacobbe
10 maggio 2005 alle ore 15:31Vi ricordo che scrivere tutto maiuscolo equivale ad urlare...
Personalmente come vedo un libro di Travaglio in libreria lo compro e di solito ne regalo uno ai miei amici per le occasioni di rito.
Io ho "solo" 26 anni ma cerco di tenermi informata il più possibile e credo fermamente che Travaglio, insieme a Grillo, siano entrambi due punti fermi dell'informazione.
Lorenzo Berti
10 maggio 2005 alle ore 15:31Bonfiglio.
Esatto: stiamo parlando dello stesso ridicolo che suscita un individuo che non si accorge dell'assenza di contraddittorio quando è lui a tenere il comizio (in università statali), per poi accusare altri di cantarsela e suonarsela. Impari a leggere, e poi scriva. Eviterà di incorrere nel problematico due pesi e due misure.
Pasquale Cassanelli
10 maggio 2005 alle ore 15:35Salve,
volevo esprimere la mia solidarietà a chi come voi si impegna per offrire a tutti la possibilità di informarsi su questioni importantissime e che purtroppo vengono negate da Tg, giornali e quant'altro! Cercherò di supportarvi attraverso l'acquisto dei libri che pubblicherete (ho già preso "L'odore dei soldi" di Travaglio) e andando a vedere Beppe dove mi è possibile e sempre se riesco a trovare i biglietti.
Daphne Giacobbe
10 maggio 2005 alle ore 15:36Trovo gratuita questa diatriba del confronto o meno di Travaglio con altri (cosa che quando gli è stata permessa ha fatto volentieri...vedi il confronto con Ferrara a La7) e i discorsi tenuti alle università!!
Dopo anni di FEDE 24 ore su 24 credo che due lezioni di Travaglio (in coppia con la Guzzanti) ci siano DOVUTE
Riccardo Galatolo
10 maggio 2005 alle ore 15:36eh sì...
ci mancavano anche i nostalgici di Andreotti!
ora siamo a posto...
Antonio D'Angelantonio
10 maggio 2005 alle ore 15:36Scusate se vado OT, ma voglio segnalarvi il Big Brother Award, magari interessa anche a voi.
Tutte le persone che sono interessate alla propria ed altrui privacy possono proporre una o piu' nomine per una o piu' categorie del premio. Una giuria valutera' tutte le segnalazioni ed eleggera' il vincitore per ciascuna delle categorie.
Maggiori info presso il seguente indirizzo:
https://bba.winstonsmith.info/index.html
claudia pani
10 maggio 2005 alle ore 15:38Son sincera se le dico che non fingo, ma davvero in questi commenti si rischia di pensarla quasi uguale e di scontrarsi per una virgola.
Ora un pò di storia, Travaglio, poco conosciuto ai tempi di Satyricon, si è presentato nella trasmissione di Luttazzi, con il suo libro "L'odore dei soldi" dove narra la storia di un giovane imprenditore milanese, con fatti e prove della sua scalata molto dubbia, da notare che questo libro è sempre in circolazione e che nessuno mai ha contestato il contenuto, le rivelazione e i fatti raccontati sono a dir poco allucinanti per il pubblico italiano, bene in qualsiasi altro paese al mondo la persona di cui narra il libro non sarebbe certo diventata Presidente del Consiglio, ma noi (come dice Grillo), in Italia "SIAMO IN LEGGERA CONTROTENDENZA", quindi viene deciso di sospendere la trasmissione eccetera, eccetera, eccetera. Travaglio si è chiuso le porte, prima che gli venissero aperte e si è precluso la totale possibilità di partecipare a qualsiasi trasmissione. Ora mi dica Lei cosa farebbe al posto suo se venisse ogni tanto invitato a qualsivoglia manifestazione?
Lui va e se ne frega del contraddittorio, io non credo abbia altra scelta e comunque i suoi libri, mai pubblicizzati, sono nero su bianco e Le giuro di non aver mai letto una smentita nei confronti dell'autore Marco Travaglio, naturalmente questo è il moi punto di vista e siamo qui a parlarne, per sapere la verità dovremmo chiederlo a lui.
Roberto Bonfiglio
10 maggio 2005 alle ore 15:41Berti.
Lascio perdere. Preferisco spendere le mie poche energie per arare campi fertili (in senso metaforico e non). Grazie per il consiglio di imparare a leggere, e la ringrazio per avermi graziato sullo scrivere, essendo io incappato in alcuni errori di battitura. La sua volontà di ribattere a tutti noi, evidentemente biechi bolscevichi monopensiero e trinariciuti ha qualcosa di epico e di bondiano.
con stima.
Roberto
Roby Brigante
10 maggio 2005 alle ore 15:41Per chi fosse interessato, i libri di marco travaglio si possono scaricare con i programmi peer to peer, in particolare li trovate su emule - Basta digitare marco travaglio e troverete materiale in gran quantità (formato PDF e Word soprattutto)
Roby
michel torrisi
10 maggio 2005 alle ore 15:42..per amor del vero, e perche' i revisionisti, di qualsiasi epoca e foggia, mi stanno sulle p***e:
Andreotti stato sottoposto a giudizio a Palermo per associazione mafiosa. Mentre la sentenza di primo grado, emessa il 23 ottobre 1999, lo aveva assolto per insufficienza di prove, la sentenza di appello, emessa il 2 maggio 2003, distinguendo il giudizio per i fatti fino al 1980 e quelli successivi, ha stabilito che Andreotti aveva "commesso" il "reato di partecipazione all'associazione per delinquere" (Cosa Nostra), "concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980", che però è "estinto per prescrizione". Per i fatti successivi alla primavera del 1980 Andreotti è stato invece assolto. Sia accusa che difesa presentarono ricorso in Cassazione, l'una contro l'assoluzione, e l'altra per cancellare l'infamante conclusione della sentenza di appello. Ma la Corte di Cassazione il 15 ottobre 2004 confermò la sentenza di appello. Nella motivazione si legge, a pagina 211: "Quindi la sentenza impugnata, al di là delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità, ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collaborazione (..)".
Se la sentenza definitiva fosse arrivata entro il 20 dicembre 2002 (termine per la prescrizione) Andreotti sarebbe stato condannato in base all'articolo 416, cioè all'associazione "semplice", perchè quella aggravata di stampo mafioso (416 bis) fu introdotta nel codice penale soltanto nel 1982, con la legge Rognoni-La Torre.
La sconvolgente conclusione di questo processo storico non fù però fedelmente riportata dai media, che parlarono genericamente di assoluzione.
Invece, per il coinvolgimento nell'omicidio Pecorelli, in primo grado ebbe l'assoluzione, mentre la Corte d'Assise d'Appello di Perugia il 17 novembre 2002 lo ha condannato a 24 anni di reclusione. Andreotti ha presentato ricorso in Cassazione, che lo ha assolto.
Andreotti e' stato colluso con la mafia. Questa e' la storia d'Italia. E nessuno puo' smentirla.
Andrea Tarpani
10 maggio 2005 alle ore 15:48Questo sito è molto interessante.
Articoli di Marco Travaglio su L'Unità
Sito non autorizzato curato da un estimatore
http://banane.splinder.com
claudia pani
10 maggio 2005 alle ore 15:50per Lorenzo Berti
"In appello e in Cassazione Andreotti fu giudicato colpevole per associazione per delinquere con la mafia fino al 1980 (reato prescritto)".
così va meglio?
Gabriele Bernabini
10 maggio 2005 alle ore 15:53Anna D'Arco scrive:
"SOLO UNA DOMANDA: PERCHE` GRILLO NON RISPONDE MAI ALLE DOMANDE CHE GLI VENGONO POSTE NEL BLOG ??
CHE SENSO HA QUESTO BLOG SENZA GRILLO CHE INTERVIENE ?? "
Questo Blog mi pare sia strutturato per argomenti, Beppe Grillo quotidianamente dice la sua e successivamente ognuno può parlare dell'argomento evidenziato.
Io trovo che vada bene così.
E' uno strumento di confronto fra chiunque voglia esprimere opinioni oppure riportare notizie ed informazioni.
Credo che sia una chiara volontà di Grillo quella di lasciare libero spazio a tutti per esprimere opinioni...
Oltretutto ho notato che in più di una occasione Grillo ha preso spunto da notizie che alcuni avevano riportato sul BLOG per scrivere delle cose..
Credo che anche volendo non potrebbe rispondere a tutti.
Per me va bene così
Saverio Serio
10 maggio 2005 alle ore 16:00Esempi di Ipocrisia bi-pasrtisan italiana sull'informazione:
- Fare un processo tele-giudiziario ad Andreotti annacquando "l'informazione" e diluendola in 10 anni, far cadere in prescrizione il reato di associazione mafiosa, far cadere gli altri capi d'accusa... e mantenerlo Senatore a Vita!!!
Un vero Capolavoro Politco d'Arte Contemporanea Italiana
Come dire: la mafia è stabilmente insediata con un piede e una gobba in Senato???
- Fare parlare Travaglio in pubblico, a ruota libera e con spese a carico dei contribuenti... e sperare che si dia dello stupido da solo senza dire che gli altri non lo sono almeno il doppio di più di lui!!!
RAGAZZI SVEGLIA!!!
alex delp
10 maggio 2005 alle ore 16:17caro Michele PZ
ci potresti illustrare come mai pensi questa cosa:..
Personalmente, credo che sentire Marco Travaglio parlare di etica dell'informazione sia come sentire Benedetto XVI che parla di orge sadomaso.
io non riesco ad immaginare una ragione.
Nicola Naj
10 maggio 2005 alle ore 16:18Bravo Beppe,vai e porta la voce del piccolo popolo di esseri umani sulla terra che ancora sentono di avere qualche responsabilita..Grazie di cuore per il tuo impegno.
Rosario Minini
10 maggio 2005 alle ore 16:24Senza offesa.
Ma come si fa a non essere nostalgici di Andreotti?
Ma vi rendete conto o no del fatto che almeno prima c'erano delle regole ben chiare ed oggi le regole le sono chiarissime, ma le riscrivono ogni giorno a loro puro beneficio?
Aneddoto personale:
ho una videocassetta dove c'è registrato un vecchio film (mi pare, Blade Runner la versione vecchia, ovvero NON la c.d. Director's cut che imperversa ovunque) e tra il primo e il secondo tempo c'è un vecchi telegiornale. C'è una intervista dell'inguardabile De Michelis. Ebbene, stiamo così inguaiati che ho nostalgia pure di lui!
michel torrisi
10 maggio 2005 alle ore 16:24per michele PZ
ma pensa un po'. e a me vedere che tu scrivi queste c****te fa pensare che tu sia un po'ignorante.
E cmq, effettivamente, avresti voglia di spiegarmi il perche'? Anzi, tutti quelli che ce l'hanno tanto su con Marco Travaglio, vorrebbero spiegarmi il perche'?
alex delp
10 maggio 2005 alle ore 16:30Marco Travaglio ha raccontato solo sentenze e atti giudiziari di destra e sinistra...dove sono le orge???
perchè ce l'avete con lui si può sapere???
Luca Geraci
10 maggio 2005 alle ore 16:39X Max Stirner
mai pensato che le mie idee fossero confuse (almeno a me stesso), ma si sa, si può sempre sbagliare, ed è un bene che ci sia sempre qualcuno che ci dica esattamente cosa pensiamo. Tanto per non rischiare di risultare essere fuori omologazione.
Travaglio è un intoccabile (ce ne sono tanti non è un dramma) e a me (confusamente) mi era parso che all'interno di una lettera aperta (seppur ingiustamente polemica con Veltroni) che poteva avere una logica quel accenno al libro lampeggiasse come un neon (pensa che nel mio cervello quelle 2 righe avevano fatto quel tipico campanellio della pubblicità in sovrimpressione durante una partita) e che quindi fosse quanto meno inelegante.
Ti dirò anzi che me la son riletta e il campanellino ha suonato di nuovo... ora però so di essere confuso e non me ne preoccupo... Bravo Travaglio !!!
michel torrisi
10 maggio 2005 alle ore 16:58ah, adesso ho capito. Travaglio e' colpevole di aver fatto pubblicita' ad un suo libro.
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effettivamente d'ora in poi ascoltero' Emilio Fede, lui si che e' un uomo integro.
Devo rivedere le mie posizioni. In un post di poco fa avevo usato la parola 'ignorante' per definire cosa ne pensavo di uno dei tanti detrattori di Marco Travaglio (potrebbe chiamarsi anche Pinco Pallino, a me interessa solo che mi racconti le cose come stanno, e siccome lo fa ed e' uno dei pochissimi, lo ammiro come persona e come giornalista).
Per una volta voglio essere un po' piu' incisivo e colorato, spero mi si perdonera' un linguaggio che di solito non mi e' proprio.
non siete degli ignoranti.
siete proprio dei coglioni.
Fabrizio Delfino
10 maggio 2005 alle ore 17:06Ho appena letto il programma del convegno su questo sito:
http://www.osservatorionline.it/index.php?s=4&p=0
Ci sono nomi da brivido.....Ho la pelle d'oca.
Vogliono farci "CRESCERE TRA LE RIGHE" dicono loro........io correggerei con "CRESCERE TRA L'IPOCRISIA".
Caro Beppe, se potrai, fatti sentire e ancora una volta sarai tu la nostra unica voce.CIAO!!!
linda cima
10 maggio 2005 alle ore 17:08Mercoledì 9 Giugno 2004
Adriano Sofri: una Sabina Guzzanti piccola così
Cara Sabina Guzzanti,
ho dunque appreso, pressoché per caso, che col passare degli anni – moltissimi anni – ti sei formata un’opinione negativa sul mio conto, al punto di dedicarle un paragrafo del tuo spettacolo.
Se fossi libero, verrei a teatro e ti interromperei, chiedendoti conto, non dell’opinione, ma degli strafalcioni coi quali la sostieni, coincidenti con quelli cari a Marco Travaglio, persona ai miei occhi repellente e vile, già fautore nei miei confronti di agguati, dai quali dovrei guardarmi “strisciando lungo i muri”: non so se anche quell’antico testo, del quale Travaglio si è dichiarato ancora poco fa fiero, sia entrato nel tuo copione.
Siccome poi tu hai accolto il più volgare e mellifluo degli argomenti a mio carico, che contrappone la mobilitazione privilegiata di cui godo (con quali risultati, è evidente) all’indifferenza o peggio verso i detenuti anonimi, ti interromperei non per chiederti notizia del tuo impegno su carceri e carcerati oscuri, che è affar tuo, né per informarti del mio impegno su carceri e carcerati, prima volontario, poi obbligato, e durato una lunga vita, bensì per suggerirti la lettura di decine di scritti del tuo soggettista Travaglio ribollenti di disprezzo per i detenuti, di sarcasmo verso la licenziosità del sistema penale e penitenziario italiano, di scandalo per l’eventualità di qualsiasi misura di clemenza.
Anche lì, contraffacendo dati di fatto e verità.
Naturalmente mi dispiace di tutto ciò, perchè avevo chissà perché equivocato il tono delle nostre eventuali conversazioni passate e future.
Se uscissi, verrei a interromperti dalla platea. E’ improbabile che succeda: peccato.
Mi accontento intanto della piccola posta, e ti saluto.
Adriano Sofri
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mi piacerebbe che qualcuno di voi commentasse questa lettera...
michel torrisi
10 maggio 2005 alle ore 17:13x linda cima
per quanto mi riguarda indubbiamente avro' l'accortezza di farlo, ed eventualmente di rivedere le mie posizioni, qualora fossero confutate.
Luca geraci
10 maggio 2005 alle ore 17:15X Michel Torrisi
Quello che fa rabbia davvero e vedere a quale bassezze possa essere arrivato il dibattito all'interno della sinistra.
Al punto che ad uno che interviene per dire dell'ineleganza di un intervento pubblicitario all'interno di una lettera aperta viene dato rabbiosamente del coglione.
Poco importa sapere o meno cosa io pensi di Travaglio come giornalista, no buttiamola subito sull'insulto e sulla demonizzazione più fantasiosa (cito: effettivamente d'ora in poi ascoltero' Emilio Fede, lui si che e' un uomo integro), affibbiando all'interlocutore pensieri totalmente inventati... DOVE O MAI DETTO UNA COSA DEL GENERE? DOVE HAI LETTO UNA DIFESA DI FEDE?...
Ma non importa vero? Perchè se anche sei dalla mia stessa parte ma la pensi appena diversamente da me sei un nemico (e un coglione).
E così è se pecchi di lesa maestà nei confronti di Travaglio; se poi (in altri forum) ti lamenti della scelta di Prodi come rappresentate del centro/sinistra argomentando civilmente sul suo passato e sul fatto che certe scelte di civiltà che vedono la Spagna grande protagonista (divorzio rapido, matrimonio gay e chissa forse l'eutanasia) da noi con l'ex DC al timone non verranno mai compiute (perchè con questi temi la margherita voterà con il Polo) allora sei disfattista e un Komunista.
Sarò forse un coglione, sarò forse Komunista ma tu (e tanti altri) compagno caro stai diventando di peggio, con la tua violenza e intolleranza ti stai trasformando pericolosamente in un FASCISTA.
michel torrisi
10 maggio 2005 alle ore 17:15mi lasci giusto il tempo di raccogliere informazioni in merito.
a presto.
Federico Parodi
10 maggio 2005 alle ore 17:24x il Sig Bernabini
ammesso e non concesso che si tratti di censura (parlando di travaglio) forse dimentica che a "fare la televisione" di berlusconi sia un certo personaggio ben poco di destra che, con metodi che vanno dal nepotismo al clientelismo più basso che si possa immaginare, sta "monopolizzando" la televisione del grande "monopolizzatore". Indovini chi è? sì lui, Costanzo. Ma so che anche a sinistra (la stragrande maggioranza dei miei più cari amici è di sinistra) si inizia a percepire tale individuo per quello che è.
Non dimentichi inoltre che il Santoro ha lavorato per Silvio!!! chissà che stress, povero santo!
scusi ma le capita mai di sentire il tg3 (anche in versione regionale ligure), vedere blob o il simpatico fazio?!? è RAI pure quella...
condivido la sua propensione alla difesa di tutti i valori elencati nel suo scritto. Ma è sicuro che in lei ci sia questa convinzione assoluta?!? magari lei ha sostenuto che non è giusto colpire l'iraq... un'ingerenza ingiustificata...
peccato i ben pensanti (italiani & europei) di centro-sinistra non abbiano considerato un'"ingerenza ingiustificata" criticare e richiedere l'invio di ispettori UE... dove?!? Addirittura nella sperduta Austria... naturalmente dopo l'elezione di uno che fino a prova contraria aveva liberamente manifestato ed organizzato le proprie convinzioni politiche (non solo sue ovviamente...). ma era di destra... brrrrrrr mica una brava persona come i nostri rifondatori comunisti (se lo sono dati loro il nome...) che durante la visita del n.2 del regime dittatoriale irakeno (quello che gasava i kurdi..) si facevano fotografare sorridenti con lui (tarek aziz credo si scriva...).
la smettessimo di immaginare la vita divisa tra destra e sinistra sarebbe meglio per tutti!
linda cima
10 maggio 2005 alle ore 17:25
D'AGOSTINO FU CACCIATO DALL'ESPRESSO
Come per tutte le cose significative, l’impresa nasce da un imprevisto: l’inopinata chiusura della rubrica «Spia», che D’Agostino ha tenuto sull’Espresso fino a che non è scivolato su Giovanni Agnelli, a differenza di oggi allora un peccato imperdonabile. Era successo che l’Avvocato, in compagnia della sorella Suni e di Mario d’Urso, era andato a trovare Patrizio Bertelli che correva in quel di Auckland la Coppa America. Da quel momento per Luna rossa diventò Luna nera e la barca naufragò in un crescendo di incidenti. «Non sarà che Agnelli porta sfiga?» si era chiesto papale papale l’ingenuo rubrichista. Tanto bastò perché Carlo Caracciolo, cognato della vittima nonché editore del giornale, lo mettesse alla porta facendo la sua fortuna. Perché, esiliato dalla carta stampata, D’Agostino prese dimestichezza con le dirompenti potenzialità dell’elettronica.
michel torrisi
10 maggio 2005 alle ore 17:32mi spiace caro amico di averti offeso fino a tal punto.non sono comunista,non sono fascista,il discorso che tu mi stai facendo l'ho gia' letto e sentito milioni di volte,trito e ritrito.sono di norma molto educato, ma ogni tanto sbotto.sbotto perche',in questo caso, leggo sterili critiche senza alcuna motivazione rilevante nei confronti di una persona che,a mio avviso, fa bene il suo lavoro. mi interessa molto di + leggere il post della signora Cima,che ha fatto notare un'altra esimia voce,ed un altro esimio parere, sul Travaglio in questione.All'oscuro di questi fatti,mi preoccupo si accertarmene e di indagare,per quanto mi sia possibile. Quella su Fede era una battuta.. E fattela 'sta risata, su!!!
per il resto, quel tanto orribile riferimento al suo nuovo libro potrebbe anche essere colto in chiave positiva, senza suscitare le tante nude polemiche che ho avuto modo di leggere oggi, a mio avviso prive di corpo. Non si tratta di voler attaccare, demonizzare,essere amici o nemici o che altro.semplicemente, si tratta di avere degli argomenti.e il tuo,come quello di tanti altri oggi,mi e' sembrato un po' debole, povero, gratuito. ma questa e' solo la mia opinione. probabilmente inelegante. ti porgo le mie scuse.
Luca Geraci
10 maggio 2005 alle ore 17:33X Linda Cima
Solo un grazie.
Non sai come possa essere stato di sollievo leggere la lettera di Sofri. Lettera che non conoscevo ma che scritta da chi è un mio punto di riferimento quanto a pensiero, compostezza e dignità mi ripaga immediatamente dell'amarezza appena subita a causa dei taglienti giudizi di qualcuno che purtroppo non possiede le stesse doti.
Sofri si sarebbe un'uomo da candidare.
E consiglio a chi già non lo faccia l'ascolto della trasmissione di Luca su radio 2 alle 10.35 è fonte di ottimi spunti riflessivi (tra l'altro è stato proprio a "Condor" che ho inteso parlare per la prima volta di questo Blog)
linda cima
10 maggio 2005 alle ore 17:37AVETE SENTITO COSA HA DETO RUTELLI IERI SERA DAL CICCIONE FERRARA?
bè ha detto che non si può rispettare la volontà popolare...
difatti la gente viene chiamata a votare i referendum e poi non viene rispettata la volontà popolare...in pratica una presa per il culo!
bello questo rispetto per il cittadino?
c'è da vomitare su quella faccia da *cicciobello* di Rutelli!
Luca Geraci
10 maggio 2005 alle ore 17:42x Linda Cima
e se poi pensi che Rutelli nasce Radicale! Ti fai un idea di quali salti mortali e piroette abbia compiuto questo signore... tanti da arrivare ad accettare l'idea che possa essere rivista la legge sull'aborto.
Povero Giacinto mio a chi hai dato i natali (politicamente parlando)
Antonio Giudilli
10 maggio 2005 alle ore 17:43per Luigi Luongo, in riferimento ai virus che vorresti bloccare:http://www.zeusnews.it/news.php?cod=4106
anche quello su atene è una bufala.
Lorenzo Berti
10 maggio 2005 alle ore 17:43Signora Pani.
Chissà cosa legge, se non ha mai trovato smentite su ciò che scrive Travaglio. Io di solito fatico a trovare qualcosa di vero nei suoi scritti semplicemente usando la mia testa. Immagino che le sue di Travaglio condanne le saranno altrettanto ignote. Ma questo ci interessa poco, parlavamo d'altro.
Tuttavia, sorvolando su alcune inesattezze, trovo curioso che anche qui circoli, come fosse una leggenda metropolitana, la storia del Travaglio-mai-più-in-tv (tra l'altro, sarei curioso di sapere perché chi scrive libri dal 1994, se appare una volta nel 2001 deve poi continuare a farlo ad vitam). Forse che il Marco Travaglio chiamato a firmare come autore alcune trasmissioni per la Rai (vedere, ad esempio, Raiot su www.raiot.rai.it, e siamo nel 2003) dopo il 2001 sia un omonimo? Insomma, se c'è la buona fede, essa impone di informarsi, oppure di evidenziare, accanto alle sentenze ("è stato cacciato dalla tv") un "credo", un "mi pare, ma non ne sono sicuro". Se c'è malafede, c'è poco da dire. Mi spiace per lei. Che non è riuscita completamente a sviare la mia attenzione: ho letto che, parole sue, Travaglio «se ne frega del contraddittorio». E allora, non venga a rompere le scatole a noi, si faccia la sua pubblicità ma senza prendere in giro il lettore.
Sulla mafia: no, non ci siamo. Le basta leggere la sentenza, mi sembra che qualcuno l'abbia pubblicata qui.
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Curioso: Bonfiglio se la prende con me perché Travaglio si comporta da campione del doppiopesismo. E vabbè. Però, perché per questo devo automaticamente passare per un anticomunista e per un bondiano? Cos'è questa smania di buttarla in poltica? Mancanza di argomenti? E allora, taccia.
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Qualcuno parla di «assoluzione per insufficienza di prove» riferendosi ad una sentenza del 1999. Ma lo sa questo qualcuno che questa formula è stata cancellata ripeto: cancellata, non sostituita o modificata, cancellata dieci anni prima?
Per favore: se dovete rispondermi, non fatelo tirando in ballo Berlusconi, Andreotti, il governo e divagazioni varie.
Antonio Giudilli
10 maggio 2005 alle ore 17:48Per Luca Geraci: ho paura che tu abbia confuso Luca Sofri con Adriano Sofri...
linda cima
10 maggio 2005 alle ore 17:48per Luca Geraci
non mi fermo mai alle apparenze...
vado sempre oltre...
sono di sinistra e voto rifondazione...
ma leggo tutto quello che la destra pubblica con molta attenzione...
tanto per non essere pilotata da questi grandissimi ipocriti che occupano il palazzo...
il fatto che con una legislatura di 5 anni si guadagnano la pensione...fa capire con che razza di gente privilegiata abbiamo a che fare!
tanti anni fà avrei voluto vedere lo stesso trattamento che riservano a Berlusconi...alla famiglia Agnelli...allora potrei credere che sono in buona fede, ma oramai è come sparare sulla croce rossa...Berlusconi ha fatto e fà talmente tanti errori che si è eliminato da solo!
Luca Geraci
10 maggio 2005 alle ore 17:58X Antonio Giudilli
non ho affatto confuso i due Sofri, ma stimando molto anche il figlio Luca ho voluto raccomandarne il programma.
X Linda Cima
Son talmente daccordo con te che penso che si potrebbe vincere tranquillamente senza che alla guida della coalizione debba esserci Prodi o un margherito. E quantomeno vorrei si facesse una primaria sul programma, perchè io non voglio assolutamente rinunciare, in nome dell'alleanza, a temi come quelli che porta avanti Zapatero.
Ma a proposito di Prodi, sicuri che Grillo negli anni non ci abbia rivelato qualcosa anche su di lui (magari nel periodo IRI) bisogna che mi riveda qualche registrazione.
X Michel Torrisi
nessun rancore.
Ma continuo a pensare che quella pubblicità sia stata inappropriata, a maggior ragione sul sito di Beppe Grillo
Alessandro Guidetti
10 maggio 2005 alle ore 18:17etica dell'informazione???? è una cosa che si mangia???
bruno pirola
10 maggio 2005 alle ore 18:25Per Lorenzo Berti
Come interpreta allora la sentenza per mafia ad Andreotti? Capisco che lei possa dissentire in tema di interpretazione, ma almeno ci fornisca il suo punto di vista: confutare senza fornire ulteriori dati a favore della propria ipotesi è dogmatismo.
La prego, ci dica
Poni Milano
10 maggio 2005 alle ore 18:37Pero, non male il Beppe ignudo! :)
Beppe con questo Blog in realta stai facendo dei danni colossali alle multinazionali. Io lavoro in una di quelle che piazzano antenne cancerogene sulla testa della gente, e passo ormai un paio d'ore (il 20% della fottuta time utility) a leggere quello che scrivi e quello che tutti noi scriviamo.
Stai gia' fregando quindi il 20% del profitto che potrei dare!
Continua per favore che senno' non so che cazzo fare in ufficio!
Karl Koch
10 maggio 2005 alle ore 19:15Per rispondere al ragazzo che sotto parla da chi hai acquistato etc.
Il sito punta sui DNS di formulasistemi.it
ma l ' owner(il padrone) non e' Grillo , apparentemente poiche' potrebbe anche essere Pippo Pappo , chi se ne frega?
Cmq ,
Beppe non mancare di informarci su quello che accadra' a questa conferenza dei puffi ,
tu ci dimostri che soldi e potere non la vincono
e tutti noi dobbiamo testimoniarlo ,
aiutaci ad aiutare la conoscenza .
Potrebbe Tronchetti Provera aumentare la mia conoscenza ?
ahahh , il nanotecnologo alla conferenza dell' etica giornalistica e il gobbo di Bagheria ,
Beppe portati qualche guardia del corpo , cercheranno di buttarti fuori .
Fabrizio saiu
10 maggio 2005 alle ore 19:23Essere un buon giornalista, in questi tempi, e'
un mestiere rischioso.
In qualsiasi parte del mondo,chi si impegna a dare una realta' dei fatti rischia la vita.
probabilmente il senso dell'etica nell'informazione e' molto vivo nei giornalisti che hanno perduto la vita .
saluti
giuseppe mura
10 maggio 2005 alle ore 19:25Hai fatto benissimo. Di loro cosa pensi, ma sopratutto attraverso le tue parole devono capire che non ci possono prendere in giro, che la gente sta uscendo dal torpore di questi ultimi anni, che la gente vuole reagire, che la gente grazie alla rete si sta confrontando ed informando. L'isolamento sta finendo e per loro saranno cazzi amari: vedi gli esiti delle elezioni anche di questi giorni.
giorgio gabel
10 maggio 2005 alle ore 19:39Beppe, non ci andare; ci sono 3 scenari alternativi
1 . faranno finta che non esisti, farai il tuo monologo ti guarderanno attraverso e ti sorrideranno ringraziandoti per il tuo intervento;
2.ci sarà qualche assenza diplomatica ti risponderanno garbatamente ringraziandoti per il tuo intervento;
3.ti aizzeranno contro Schifani, Ghedini, il sosia di Dell'Utri e gli Avvocati di Andreotti, alla fine il moderatore ti sorriderà ringraziandoti per il tuo intervento.
GG
Sergio Anzi
10 maggio 2005 alle ore 20:33Gentile signor Berti,
mi racconterebbe di conferenze tenute all'università con dei contraddittori, sui temi quali la censura?
mi pare che sovente quando si sia parlato di censura sia mancato o il censurato o il censore, così come in questo caso, trattasi di commento sull'informazione, ci sono gli informatori e i disinformati, ma per quanto riguarda gli informati forse il buon Beppe sarà una delle mosche bianche...
Inoltre, sulla sentenza Andreotti: si può ciurlare nel manico quanto lo si vuole, da una parte o dall'altra, ma, a mio parere, l'impressione è che LA POLITICA, non tanto il senatore Andreotti (anche se ovviamente non ne può essere escluso), non ci fa una bella figura.
Se poi un Ministro della Repubblica, commemorando Falcone (sigh!!) dice che con la mafia si deve convivere (come si è sempre fatto, aggiungerei), allora il cerchio si chiude.
Sa, fare il bastian contrario è un giochino divertente, la dialettica anche lo è, ma prendersi in giro e parlare di disinformazione, partigianeria e quant'altro, di fronte ad una classe politica che è in massima parte impunita (quando è colpevole in senso compiuto ed accertato, quindi non mi riferisco al Sen. Andreotti in particolare) ed ad un'informazione che risulta essere incompetente, censoria, asservita e CENSURATA, beh....
cordiali saluti e.... quardi in alto, è primavera: per qunti decenni ancora si potrà guadare il cielo??
Un trentenne disperato....
Sergio Anzi
10 maggio 2005 alle ore 20:48Gentile signo Berti,
leggo con meravigliato stupore che parlava di un Travagli come autore di "Rai8"...
Non era quella trasmissione che era stata censurata???
per quale motivo poi??
non posso crederci....
Milko Millera
10 maggio 2005 alle ore 21:42Molto amichevolmente, capisco la difficoltà di molti ad uscire dagli schemi di una realtà politica che è stata pensata, realizzata e che tutt'ora viene sapientemente mantenuta inalterata da almeno 60 anni. Ancora si ragiona in base a destra e sinistra. La destra si scaglia contro la sinistra e viceversa, accusando l'altra parte di tutti mali possibili e immaginabili. Ma la sinistra e la destra sono solo due facce della stessa medaglia. Il punto è: CHI possiede questa medaglia?
Invece, come bambini che litigano per il ciuccio da mettere in bocca, le persone litigano, discutono, si scontrano, e anche i dibattiti politici ospitati dai media si sprecano, a volontà. E i giorni passano. E i mesi passano. E gli anni passano. E i figli imparano dai genitori. E tutto si mantiene inalterato.
Nel 2005 ancora non ci si rende conto che il gioco destra/sinistra ha fatto il suo tempo, perchè ci sono realtà politiche interne ed esterne ben più forti, ben più influenti e molto al di sopra del nostro gioco italiano (e non solo italiano) di destra/sinistra. E non ci si rende conto che siamo proprio noi stessi i primi a mantenere in piedi questa realtà veramente bizzarra, nel momento in cui seguitiamo a definirci di destra o di sinistra. Continuiamo a metterci addosso l'etichetta di uomo/donna di DESTRA o di SINISTRA ogni volta che ci chiamano in cabina elettorale.
In tutto questo gioco, l'informazione ha sicuramente un ruolo fondamentale nel mettere in risalto e dare continua risonanza alla diatriba. Certamente, l'informazione non aiuta a creare un nuovo paradigma globale politico e/o sociale, basato non più su destra e sinistra ma semplicemente su PERSONE con veri valori di uguaglianza, compassione, onestà intellettuale, saggezza del cuore, altruismo, equa ridistribuzione delle risorse, libertà di espressione, contrapposti a persone negative e dalle strategie oscure, fatte di inganni e a fini puramente di potere.
Attualmente, al sistema dell'informazione non è permesso distruggere il paradigma di sfruttamento mondiale esistente, per creare il nuovo paradigma. Sarebbe l'equivalente di un suicidio.
In questo senso è inutile aspettarsi un'ETICA.
A mio parere, sta invece all'uomo comune darsi un'etica dell'informazione e del dialogo civili, in modo da creare insieme nuove basi e nuovi valori per un futuro totalmente diverso, e un blog come questo può essere un'ottima occasione per far pratica ed esercitarsi nel dialogo civile e costruttivo.
Ringrazio Valerio Colombo e Marco Ancinelli per il coraggio di osservare e di mettere a fuoco oltre la coltre di nebbia che esiste. Oltre la semplice cronaca di paese.
Valerio, come dicevi tu, sempre a proposito di informazione etica, ho visto che l'unico sito ufficiale di NESARA è www.nesara.us , mentre gli altri sono truffaldini.
Un caro saluto
Luca Canavese
10 maggio 2005 alle ore 22:00Io sono un profondo estimatore di Marco Travaglio, ho letto gran parte dei sui libri e ultimamente ho avuto modo di ascoltarlo dal vivo in una conferenza all'università di Torino (per presentare il libro che raccoglie le carte del processo a Dell'Utri e che spiega come mai è stato condannato a 9 anni in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa) in cui ho avuto modo di constatare che anche umanamente, oltre che professionalmente, è una persona degna di grande stima e rispetto per la gentilezza e la disponibilità con cui si relaziona con tutti indistintamente.
Devo ringraziare lui e anche te Beppe se, al contrario di molta gente non sono rimasto esterefatto davanti alla notizia che Andreotti non è stato assolto e che quindi l'informazione per canali diciamo canonici ci propina balle e manipolazioni delle notizie in quantità industriale, ma devo dire grazie anche a me stesso che l'informazione, quella vera, ho imparato a cercarmela da me. Perchè nell'epoca di internet da qualche parte la si trova sempre, basta aver voglia di alzare il deretano dalla poltrona, staccare gli occhi dalla scatolina ammaliatrice per incollarli a un buon giornale (che non è il trionfo dell'imparzialità ma già è un po' meglio), o a un buon libro, o ancora per farsi un giro in rete a cercarsi la verità.
A questo proposito segnalo un sito web dove potrete trovare dei video in cui Travaglio e altri giornalisti, magistrati, ex-magistrati ecc. spiegano in modo abbastanza esaustivo tutto ciò che ci viene volontariamente e colpevolmente nascosto da Berlusconi, su Berlusconi e quant'altro, il sito si chiama:
www.viralvideo.it
e i video li potete scaricare e diffondere in modo assolutamente gratuito.
Lorenzo Berti
10 maggio 2005 alle ore 22:09Bruno Pirola mi chiede: «Come interpreta allora la sentenza per mafia ad Andreotti?».
E come vuole che la interpreti: come un'assoluzione perché il fatto non sussiste, così come è scritto nella sentenza del 1999, confermata poi quattro anni dopo. Posso limitarmi ad evidenziare come per motivi tutt'altro che giuridici? il capo d'imputazione in Cassazione si sia miracolosamente sdoppiato: prima (associazione per delinquere) e dopo (associazione mafiosa) il 1980. Quindi per quanto riguarda «la sentenza per mafia» stiamo a posto: pulito.
Trovo invece curioso, anche se non c'entra con la domanda che mi ha fatto, il personaggio Andreotti che esce dalle motivazioni (e soprattutto dalle letture hollywoodiane che ne hanno dato certi misteriosamente illustri interpreti) è disponibile nei confronti della criminalità dalle origini al 1980, dopodiché anno nuovo, vita nuova. Molto, molto, molto poco credibile. Piuttosto, viene da pensare che lo sdoppiamento dell'accusa sia stato escogitato come "arma" utile per la difesa di chi, umiliato dalla sentenza del 1999 e in odore di bis, è uscito sconfitto da una battaglia ridicola nessuna prova, niente di niente costata anni e miliardi allo Stato. Chissà...
Sergio Anzi, devo dire la verità: non riesco a capire cosa intende dire quando scrive di censurati, censori, informazione, disinformazione... Se può essere più chiaro (non che non ci dorma la notte, eh).
Su Raiot, non facciamo i finti tonti: se la RAI prepara e cioè: chiama autori, attori, scenografi, cerca sponsor, spende soldi, pubblicizza eccetera un programma con Marco Travaglio tra gli autori, questo automaticamente significa che Marco Travaglio non è un censurato. Se poi la trasmissione va in onda (è il caso di Raiot, visibile anche su internet come segnalato), o no, non ha importanza: l'autore, QUELL'autore, è stato cercato, assunto e pagato dalla RAI. Non solo per quella trasmissione. E chi parla di censura, fa disinformazione. E chi fa del vittimismo, prende solo in giro il prossimo, ritenuto così deficiente da non informarsi nemmeno su come stanno le cose. A proposito, lo sapete che è molto quotata, in Rai, la coppia di autori Maltese-Travaglio? No? Strano. Allora ogni tanto date un'occhiata ai titoli di coda. Non li mettono mica per caso. Purtroppo per qualcuno...
mario mandolesi ferrini
10 maggio 2005 alle ore 22:11Grande ! Ti prego vacci anche tu e poi raccontaci tutto. Fai delle domande del tipo:"Ma è vero che lei, on.Andreotti, non è stato assolto per associazione mafiosa ma il suo reato è stato solo prescritto, quindi è diciamo "coinvolto" ?
Grande ! Ti prego, grande !
ti voglio bene
alessandro pierattini
11 maggio 2005 alle ore 00:06caro beppe, l'esistenza e il successo di esperienze come la tua sono un conforto; personalmente, sarei felice di collaborare o supportare in qualche modo le iniziative che promuovi. nel video scaricabile dal sito affermi che ormai le persone con cui entri in contatto attraverso la rete sono tante da poter paragonare questo pubblico a quello di un quotidiano; ebbene, se anche una modesta parte di queste fosse disposta, come me, a "partecipare", allora forse l'eco delle iniziative in questione sarebbe diversa: non la sfida di un uomo solo, per quanto eccellente, ma qualcosa di più simile a un movimento. non un movimento politico, un movimento della consapevolezza e dell'impegno civico.
attualmente non ho idee più concrete al riguardo, e mi piacerebbe sapere cosa ne pensano gli altri utenti di questo sito.
e magari tu, beppe.
grazie,
alessandro pierattini.
thomas trabacchi
11 maggio 2005 alle ore 00:40x lorenzo berti
mi faccia capire, se la rai censura raiot, ripeto censura, nel senso che non manda in onda, sospende, non distribuisce, insomma non si può vedere, lei dice che è poco importante?! non conta?! in che senso? perche le sta sulle palle uno degli autori? guardi che si dice che travaglio versi un terzo del suo stipendio a cesare previti per le querele subite da questo galantuomo e non stento a crederlo. poi che centra? è un autore bravo. chi mette in piedi un varietà satirico, chiama degli autori che stima. travaglio appunto, chiamato suppongo dalla dandini, o da chi per lei, accetta perchè avrà i soui motivi, con tutti gli avvocati che dovrà pagare! oltre a pubblicare su giornali alternativi, o per editori che come lui dice gentilmente lo "ospitano", sa fare anche l'autore satirico. e allora? la rai lo paga come autore. lo è! è il suo lavoro! ha lavorato per la rai! e allora? può essere anche che il lavoro di travaglio venga a volte apprezzato e non censurato, questo non lo so di preciso, ma nel caso di raiot per esempio non è stato così...e non è una cosa poco importante, è una cosa gravissima! viviamo in un paese che ha cancellato perfino enzo biagi! non dico santoro, ma enzo biagi! e luttazzi, e grillo...dai, per favore, siamo sul suo blog!
CRISTIANO FRANZONE
11 maggio 2005 alle ore 00:47CIAO BEPPE
IO E LA MIA LAURA CI SIAMO REGALATI IL TUO SPETTACOLO DEL 6 MAGGIO X IL NOSTRO COMPLEANNO.
COME SEMPRE CI HAI FATTO DIVERTIRE TANTISSIMO ED ANCHE PENSARE, RIFLETTERE.
UNA COSA, FRA LE TANTE, MI HA INDIGNATO PARTICOLARMENTE: MI RIFERISCO AI CORI DA STADIO/OSTERIA CANTATI DA MINISTRI DELLA REPUBBLICA; MI DOMANDO COME CIO' SIA POSSIBILE!!!
INFINE UNA DOMANDA CHE MI ASSILLA COME IMMAGINO ANCHE TANTI DEI PRESENTI: MA COSA C'ERA SCRITTO IN QUEL BIGLIETTINO?
CIAO
umbe lissoni
11 maggio 2005 alle ore 08:51Ciao a tutti i bloggisti e a te Beppe.
Innanzitutto ho prenotato il DVD del tuo spettacolo e non vedo l'ora di vederlo.
Ho scritto l'altro giorno ma non ho visto il mio piccolo intervento, non essendo praticissimo di PC Internet e quant'altro , avrò sicuramente commesso qualche errore.
Ci riprovo.
Vorrei chiedere a chi legge se avete notizie del conduttore radio ormai 50enne FAUSTO TERENZI.
Ha trasmesso su grandi radio private come 101, RMCarlo e ultimamente, insieme ad altri 2 personaggi come Raffaele Fregonese e Attilio Corna
trasmetteva dalle 7 alle 8,30 del mattino su Radio Italia S.M.I. La sua trasmissione era a volte pungente quando trattava alcuni argomenti, dicendo cose forse scomode a qcuno.
Da qualche mese, slenzio assoluto.
Ho provato a contattare direttamente la radio, ma senza avere risposte. E' un silenzio radio per motivi suoi personali, di salute o ....
Se qualcuno sa qcosa può scrivere 2 righe su questo blog?
GRazie per lo spazio
saluti
Umbe
linda cima
11 maggio 2005 alle ore 09:27http://www.mentelocale.it/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_9724
Stefano Vitiello
11 maggio 2005 alle ore 09:29Liberta di informazione. Libertà di parola e di pensiero.
Temi semplicissimi no ? Non c'è molto da spiegare vero ?
Allora perchè esiste indifferenza nei confronti dei problemi che circondano queste semplici regole ?
Perchè le persone vivono in un cerchio. In questo cerchio hanno le loro abitudini e non vogliono essere disturbate da quello che si autoconvincono sia la normalità.
Provare a rompere il cerchio e a far traballare la tranquillità significa essere respinti.
provaci tu il 13 maggio con il dono dell'ironia che è essenziale e facci sapere cosa è successo !!
ciao a tutti
Luca Floris
11 maggio 2005 alle ore 09:37Travaglio risponde in prima persona di ciò che scrive o pubblica a differenza di altri personaggi. Tutto il resto è fuffa. Censurare una persona significa che le cose che quella persona scrive o dice sono pericolose per qualcuno.
Marco Travaglio parla di processi "non" di opinioni politiche. Le cose di cui parla dovrebbero essere conosciute da tutti. Poi magari qualcuno si inventa le toghe rosse o il colpo di stato di tangentopoli... ma questo è un'altro discorso....
Riccardo Percaccio
11 maggio 2005 alle ore 09:55Sei Grande Beppe!
Ieri sera sono andato a cena con amici che hanno avuto la fortuna di guardare il tuo spettacolo e mi hanno parlato del blog.
Erano così entusiasti che mi hanno trasmesso la stessa voglia di informazione che tu hai trasmesso a loro.
Sono convinto che la tua idea crescerà e che i lettori di questo blog aumenteranno sempre di più così come i tuoi fans.
Ciao
Riccardo
marco callura
11 maggio 2005 alle ore 10:01Carissimo Beppe,
mi permetto il "tu" nell'insana presunzione che basti averti eretto a guru della comicità tutta e seguendoti e condividendo il "Grillo-pensiero" da più di 20 anni,( ....e poi sun de Zena...), ti considero perlomeno amico.
Come prima mail è già troppo lunga!!
solo un'idea: la CHAT. Tra 70mila simpatici utenti che condividono il Grillo-pensiero, mi sarebbe di conforto colloquiare con menti pensanti!
Pensaci. Ciao
antonio novembrino
11 maggio 2005 alle ore 10:24La storia è lunga.Ad es. chi di voi ricorda che cosa scriveva "L'ESPRESSO" negli anni 60/70? Ci hanno fatto credere per cinquant'anni che da una parte vi fosse corruzione e malessere,dall'altra trasparenza e benessere per tutti.(Questo lo sa Travaglio?) Anche tu grillo parlante(ti voglio bene) ci sei cascato,a suo tempo, vedi governi di centrosinistra. Poi ti ho perso di vista, ora non so se continui a vedere il mondo in bianco e nero o se invece distingui le molteplici tonalità di grigio. Sono certo che condividiamo le scelte ideali ma non confondere l'ambito dialettico di queste scelte con quello pratico. Le aspettative sono una cosa, la realtà un'altra. Saluti
lorenzo lox
11 maggio 2005 alle ore 10:30UN GIORNO IN PRETURA
che non si dica che non sapevo, che non si dica che non guardando mai striscialanotizia potevo non sapere. Io so, so tutto, so bene. Wanna Marchi è già colpevole processata da coppie di comici assortite e improvvisate. Processata da Antonio Ritchie e dal TIGGI' satirico più satollo di tutto il belpaese. E se venisse assolta, prescritta, salvata dalla giudizia ordinaria? Sarebbe solo un giorno di ordinaria follia. E se si suicidasse in una giornata di sole? Improbabile. Non dite che non sapevo, non dite che sono innocente, io sono complice! Complice dell'auditel, del Emiflex, del Miracle Blade; complice di pappa e ciccia, di tarallucci e vino.
complice più complice del mago do nascimiento.
andrea fabbri
11 maggio 2005 alle ore 10:33non ci sono parole per esprimere la gratitudine che potrei definire nazionale per una persona come lei che rimane, nell'oblio di ignoranza, incapacita e omologazione vergognosa, che interessa la stessa classe politica (anche di sinistra), uno dei rarissimi casi di libertà intellettuale che rendono più dolce l'amarezza di uno stato in cui non si è più capaca di discernere tra democrazia e dittatura (mediatica e politica). Il più grande contributo a mio avviso rimane quello di salvaguardare la capacità di indegnarsi e di provare scalpore di fronte alle porcherie quotidiane di questo nostro bel paese!!!! GRAZIE BEPPEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ANTONIO CAIAZZO
11 maggio 2005 alle ore 11:03Ecco cosa dovremmo fare:
As the rhythm designed to bounce
What counts is that the rhymes
Designed to fill your mind
Now that you've realized the prides arrived
We got to pump the stuff to make us tough
from the heart
It's a start, a work of art
To revolutionize make a change nothin's strange
People, people we are the same
No we're not the same
Cause we don't know the game
What we need is awareness, we can't get careless
You say what is this?
My beloved lets get down to business
Mental self defensive fitness
(Yo) bum rush the show
You gotta go for what you know
Make everybody see, in order to fight the powers that be
Lemme hear you say...
Fight the Power
(Public Enemy)
lina la perna
11 maggio 2005 alle ore 11:05Caro Beppe, complimenti di vero cuore, sei superlativo e grazie al tuo blog respiriamo aria di libertà...Ho comprato l'ultimo libro di Marco Travaglio e Saverio Lodato "Gli intoccabili", lo sto leggendo ed è davvero coinvolgente...per fortuna esistono ancora uomini che non vogliono essere schiavi, uomini liberi.
Vorrei segnalarti inoltre che il 9 maggio è decorso l'anniversario dell'assassinio di Peppino Impastato, quasi dimenticato dai media.Anche Peppino è stato un uomo libero e questa sua libertà gli è costata la vita...
Caro Beppe, continua così...non fermarti mai!
Lorenzo Berti
11 maggio 2005 alle ore 11:06Thomas Trabacchi
Ma perché dovete sempre fare quelli che non capiscono?
Allora, se la Rai (Televisione di Stato per alcuni, di Berlusconi per altri) prepara (= spende soldi) un programma con Travaglio tra gli autori, ergo Travaglio non è un censurato, ma, se (e chi) lo dice, un buffone. Poi il programma può andare in onda, non andare in onda, addirittura essere bocciato e quindi nemmeno realizzato: in ogni caso la Rai ha voluto, e in genere pagato, chi ha lavorato per quel programma (lei stesso afferma «Travaglio è un autore bravo. chi mette in piedi un varietà satirico, chiama degli autori che stima. travaglio appunto, chiamato suppongo dalla dandini, accetta... la rai lo paga come autore... ha lavorato per la rai!» e allora non è censurato: si metta d'accordo con se stesso). Capito?
Caso Raiot in particolare: il programma è andato in onda (la 1° puntata), fatto che non negano nemmeno i siti filoguzzantiani più faziosi. Le puntate successive sono state registrate e non sono andate in tv: Travaglio (& c.) i soldi li hanno presi comunque. Questo se vogliamo parlare della realtà.
Attenzione: le capacità di Travaglio, il fatto che sia giusto o no chiamarlo non sono oggetto di critica in questa mia discussione: per favore, non cambiamo le carte in tavola.
Incredibile: io pensavo che fosse la quinta parte dello stipendio di Travaglio a finire nelle tasche del diffamato Previti. Che gli amanti di Travaglio soffrano della sindrome del pescatore?
lina la perna
11 maggio 2005 alle ore 11:10scusate, ho fatto un errore il LIBRO di TRAVAGLIO-LODATO si intitola "INTOCCABILI"...
MAURIZIO SCALZI
11 maggio 2005 alle ore 11:28Risposta a Umbe Lissoni su FAUSTO TERENZI.
Una buona notizia x te. So per certo da un'amica che lavora in Radio 101 che presto la sua emittente riesumerà Terenzi da sottoterra per rimetterlo al microfono.
Bloggisti: vi suggerisco di prendere esempio da Travaglio e da Grillo, di denunciare IN PRIMA PERSONA e sulla base di fatti non di opinioni personali. Suggerisco di uscire da questo Blog dove ce la cantiamo e ce la suoniamo da soli e di andare a parlare con chi non é d'accordo con noi soprattutto! Io personalmente sto preparando tshirt di denuncia che inneschino dialogo e informazione tra le persone. Ma trovo molto difficile lo startup. C'é qualcuno interessato a finanziare un progetto insolente, innovativo e molto ambizioso?
Dal MASS-MEDIA al MY-MEDIA, saluti
MAU
de Rosa Maria Laura
11 maggio 2005 alle ore 11:30Caro Roberto Bonfiglio, ti ringrazio per la risposta, che però non condivido appieno trovo infatti che si dovrebbe trovare un modo per minare il loro potere da dentro, dovremmo trasformarci in una sorta di mega baco del sistema anche perchè credimi, siamo molti di più di un milione! Non andare, non partecipare,(nello specifico non posso andare perchè non invitata...ma la prossima volta mi organizzo per tempo!)si potrebbe trasformare nel solito boomeramg intellettuale e snob (della serie radical chic... chi non mi vuole non mi merita etc.etc)noi ci siamo e dovremmo fare noi un controconvegno dell'informazione etica e poi invitarli a partecipare, finalmente in minoranza!
So che può sembrare un'utopia ma si dovrebbe provare e poi citando un famoso film di Mazzacurati "se non si va non si vede"! a presto Maria Laura de Rosa
isabella naef
11 maggio 2005 alle ore 12:41Bene, vedo che Travaglio non perde l'occasione per autoincensarsi e per promuovere un po' il suo libro. Questo scandalizzarsi sui soliti nomi invitati a questo tipo di convegni mi sembra il solito lamento da blog. Insomma, scrivile queste cose e argomentale (notizie vere, lo dici tu, no? Cosa vuol dire che Tronchetti Provera non può parlare di etica dell'informzione perchè ci offre Ferrara in tutto il suo splendore ogni sera? Mi sembra un po' pochino. E tu? saresti degno di parlare di etica dell'informazione perchè non ti hanno invitato, oppure perchè hai scritto quel libro di cui fai il promo nel blog o ancora perchè qualche editore di pubblica e ti ospita?
Isabella Naef
michel torrisi
11 maggio 2005 alle ore 12:54per linda cima:
ieri,nel tardo pomeriggio, dopo un mio post in difesa di Marco Travaglio come buon giornalista, lei ha suscitato la mia curiosita' postando un'interessante lettera di Adriano Sofri a Sabina Guzzanti, in cui si parlava anche del Travaglio in questione, in termini non proprio meritevoli. Beninteso ammiro molto Adriano Sofri per i suoi articoli, ma ad essere sincero conoscevo la sua storia soltanto un po' piu' che all'acqua di rose. Mi sono informato meglio sia sulla persona che sul caso citato nella lettera da lei postata, ed ho scoperto un'interessante questione. Non staro'qui a riportare le informazioni, e' sufficiente inserire su Google 'sofri+travaglio' e dopo una prima scrematura dei siti piu'idioti si trovano delle info interessanti. Io mi sono fatto fatto un'idea, ora se desidera puo' conoscere qualcosa in piu' anche a lei, sempre che non ne sappia gia' abbastanza della faccenda. Rimango cmq della mia opinione, ritenendo Travaglio un ottimo giornalista, in quanto riporta fedelmente dei fatti realmente accaduti, anche se, come in questo caso, scomodi e controcorrente.
Tucci Gabriele
11 maggio 2005 alle ore 13:59Caro beppe... ieri sera ho visto una pubblicità contro la pirateria di giorgio faletti...
e anche questa volta sembra che cerchino non solo di farlo diventare reato,che secondo me non è,ma anche di fare passare chi lo fa come un terrorista!!! la cosa che mi ha stupito è che sia stato proprio giorgio a interpretare questa schifezza....
Daphne Giacobbe
11 maggio 2005 alle ore 14:02"Non staro'qui a riportare le informazioni, e' sufficiente inserire su Google 'sofri+travaglio' "
Non sono riuscita a trovare nulla di decente...le dispiacerebbe mandarmi qualche link per favore?
grazie
dsl19@libero.it
Sergio Alibrandi
11 maggio 2005 alle ore 14:11x maurizio scalzi, e chiunque abbia un progetto e non sa da chi farselo finanziare, su http://www.produzionidalbasso.com/italy/index.php
c'è la possibilità di proporre un progetto, meglio se con un link ad un sito dove viene decritto dettagliatamente. poi, se le persone che vi entrano lo ritengono interessante lo finanzieranno. al momento così sta per essere prodotto un film.
maurizio scalzi
11 maggio 2005 alle ore 14:55Grazie Sergio per la dritta. _mau_
Luca Canavese
11 maggio 2005 alle ore 15:12Per Isabella Naef:
Ma lo sai chi è Tronchetti Provera?
Lo sai chi sono Ferrara e la7?
Ma soprattutto lo sai chi è Travaglio?
Evidentemente no, quindi prima di parlare dovresti avere la decenza di documentarti!
Ad esempio, il fatto che Andreotti non è innocente ma colpevole, non lo dice Travaglio, lo dice la sentenza del processo visibile a tutti, lui ha solo l'onore e il merito di renderlo noto da giornalista onesto quale è.
Ferrara con l'informazione non ha niente a che vedere da maxiballista quale è, Travaglio sì e se avesse fame di successo a quest'ora sarebbe ancora in tv, ma non c'è più insieme a tanti altri grandi giornalisti tipo Enzo Biagi che tutti facciamo presto a dimenticare, e chissà per che motivo?!!!
Informati sulle cose prima di parlare, perchè ti ricordo che il nostro premier controlla tutte le reti e forse la tv non è il posto migliore ove trovare informazione imparziale.
Informati prima di dire castronerie del genere perchè è grazie alla gente ottusa e col paraocchi come te che siamo governati da gente che prima si arricchisce in modi che sono tutto tranne che legali (forse sarebbe meglio che ti documentassi anche un po' su questo) e che ora che sono al governo, grazie a gente come te che crede alla favola di babbo natale, cambiano le leggi per sfuggire ai processi e per favorire le proprie aziende.
Marco Travaglio pubblicizza il suo libro sul blog perchè non lo può fare da nessun'altra parte, al contrario di Bruno Vespa, di Emilio Fede e di Maurizio Costanzo che spadroneggiano con la loro tv spazzatura.
E se vuoi sapere perchè Marco Tronchetti Provera non è la persona più indicata per parlare di etica dell'informazione, vatti a leggere la storia di la7!
Il tuo Ferrara ti ha mai spiegato cos'è il processo Sme-Ariosto, ti ha mai spiegato tutte le leggi che si è fatto Berlusconi per sfuggire ai processi, e che cos'è veramente la legge Gasparri? Te l'ha mai detto che il braccio destro di Berlusconi in Publitalia e senatore Marcello Dell'Utri è stato condannato più volte per false fatturazioni e falso in bilancio, e che recentemente è stato condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa? Te l'ha mai detto Ferrara che costui non è in galera solo perchè il parlamento ha negato l'autorizzazione a procedere? E non hai idea di quante cose i tanti ferrara della tv e dei giornali ti nascondano!
Travaglio è una delle poche persone e professionisti seri che tutte queste cose le dicono per onore del vero e dell'informazione della quale, in quanto giornalista, è garante.
Solo che, caso strano non si vedono in tv.
Chi dice la verità non è ben accetto in quel mondo, e tu credi che Ferrara faccia informazione e dica la verità!!!
Sono a dir poco sconsolato, i ballisti diventano persone serie e credibili, e le persone che denunciano gli scandali, le censure e quant'altro diventano dei ciarlatani.
Andiamo avanti così che l'Argentina è vicina!!!
Pierluigi Di Bartolomeo
11 maggio 2005 alle ore 15:32Il Tronchetto dell'infelicità non dovrebbe proprio mettere piede a questa manifestazione, la parola etica non sa cosa sia, Vedere la trasmissione Report dal titolo Vivere di Rendita (forse sul mulo ancora si trova ma occhio a Urbani) poi continua a dire che l'italia ha la migliore rete di telecomunicazioni e che i prezzi telecom in italia sono in linea con l'europa, peccato che non sia così infatti noi di Anti Digital Divide abbiamo denunciato telecom in Commissione Europea, ma lui continua a prendere tutti per il c... poi ci dovrebbe parlare di etica dell'informazione ma stiamo scherzando!!!!!
E' come se invitano Borghezio a parlare di aiuti al sud e di accoglienza per gli immigrati.
Librici Tonino
11 maggio 2005 alle ore 15:43No al Ponte di Messina
Ciao Beppe Grillo sei sempre un grande. Spero che sposerai la causa sul ponte di Messina dove saranno spesi miliardi di euro e ancora ad Agrigento non esistono autostrade, aeroporti e il sistema ferroviario è a pezzi. E poi si risparmia veramente del tempo??? Non ci sarà un casello super affollato. Non sapete la gioia che si prova a salire sopra un traghetto, prendersi un bel caffè rilassarsi un pò , osservare il mare e meditare su quello che ha creato la natura, abbracciarsi con la propria moglie e sentirsi liberi quasi una sensazione di volare. Grazie per lo spazio che ci hai dato.
Agrigento
Roberto Dal Mas
11 maggio 2005 alle ore 15:58Hanno trombato Giorgino al TG1!!!
La sola pura notizia fa ridere... o piangere!?
Giuseppe Tidona
11 maggio 2005 alle ore 16:13che dire!!! Personalmente provo un profondo senso di sgomento e di insicurezza se penso a come oggi viene gestita l'informazione.
Per cui se c'è qualche coraggioso come te , Beppe che rischia le chiappe su un argomento così scabroso, ebbene , posso solo dire che
mi spiace non poter essere là ad aiutarti, ma se ci sarà bisogno del mio sostegno lo avrai sempre!
Sei grande e non mollare.
marco trevisan
11 maggio 2005 alle ore 16:26ma travaglio parla????
cribbio andiamo bene
se lo diceva altra persona poteva andare bene ma travaglio
dopo tanto travaglio sono nate le bufale
Sergio Anzi
11 maggio 2005 alle ore 16:28Gentile signor Berti,
Non ho parlato di soldi, ma di censura.
Pregasi fare attenzione, grazie.
Sergio Anzi
11 maggio 2005 alle ore 16:29E, per quanto riguarda il buffone, "stupido è chi stupido fa", riguarda anche i buffoni....
saluti e baci
Sergio Anzi
11 maggio 2005 alle ore 16:33Ricapitolando:
Nel caso RAi8 chi parla di censura fa disinformazione: le puntate successive alla prima non sono andate in onda perchè.... perchè....
Capperi, non mi sovviene signor Berti, mni illumina lei?
Per quanto riguarda ciò che non ha compreso, vede, neanche io posso dire di non dormirci la notte, quindi non posso che rimandarla alla domanda che le ho già formulato.
Tanto non andrà certo a rileggerla: mica non ci dorme la notte!!!
Saluti.
Luca Conforti
11 maggio 2005 alle ore 16:35(ANSA) - ROMA, 11 MAG - E' stata annullata la multa di 152 milioni che l'Antitrust aveva inflitto a Telecom per abuso di posizione dominante nel settore tlc.Lo hanno deciso i giudici del Tar del Lazio, che hanno depositato i motivi delle sentenza con la quale il 22 febbraio scorso avevano accolto in parte il ricorso proposto da Telecom contro la multa.
linda cima
11 maggio 2005 alle ore 17:14per michel torrisi
ho fatto anch'io delle ricerche e ho scaricato le conversazioni intercorse tra la moglie di Sofri e tanti personaggi vari, appena dopo l'arresto di Sofri, devo dire che sono rimasta stupida da quello che ho letto, non se ne sa mai abbastanza.
Non condivido tutto quello che Travaglio scrive, vorrei chiederle tante cose di quando lavorava con Montanelli per Berlusconi, e ancora visto che lui è di Torino, perchè di Agnelli non si è mai scritto niente, credo che veramente se avesse parlato di Agnelli, avrebbe poi dovuto fare un altro mestiere.
Cio non toglie che leggo sempre con attenzione quello che scrive, ma sono cose che riguardano i processi di vari personaggi politici e mafiosi, e non è difficile trovarli anche scritti da altri giornalisti meno famosi.
Per natura non amo molto chi è anticomunista, e travaglio lo è, credo che il comunismo abbia fatto e faccia meno danni del capitalismo e anche di tante finte democrazie o vecchie monarchie.
Se non altro hanno inquinato meno questo pianeta, visto che tutti i paese ex comunisti sono in miseria, pensate ai cinesi con *ognuno* una macchina, che razza di inquinamento si andrà a produrre, e il petrolio? quanta democrazia si dovrà esportare?
Un saluto.
linda cima
11 maggio 2005 alle ore 17:30Caro Beppe, forse tu hai scoperto internet da poco e ne sei entusiasto, io l'ho scoperto già da anni per la cusiosità di informarmi e anche come strumento di lavoro.
Visto che siamo quasi coetaneo, devo dirti che oramai io ne ho quasi la nausea, non credo che internet risolverà i problemi del mondo, non mi sembra da come banno le cose, quindi stanca di arricchire il Tronchetti Provera ho disdetto l'abbonamento a tin.it per il prossimo 18 luglio, e di seguito disdiro' pure il contratto telefonico telecom, credo e me ne sono convinta che è l'unico modo per colpire gli affari cosi poco trasparenti del Tronchetti Provera.
Ruggero Confalonieri
11 maggio 2005 alle ore 17:31Ciao Beppe,
Volevo solo consigliare (se posso o se nn l'ha fatto gia' quakcun altro) il sito www.disinformazione.it
a presto
Ruggero
....facciamoli morire:-)
Lorenzo Berti
11 maggio 2005 alle ore 17:38Signor Anzi.
Raiot è stato "organizzato" (si interpreti elasticamente il termine) dalla Rai? Sì
Travaglio è stato autore di raiot? Sì
Raiot è stato registrato? Sì
Raiot è andato in onda? Sì
Si può pertanto parlare di censura? No
Se poi, a sèguito di una denuncia, la Rai pubblica ha ritenuto di interrompere la messa in onda del programma, comunque puntualmente registrato (da cui tutte le conseguenze che ne derivano: Travaglio è stato pagato, fatto estraneo alla censura), perché c'era il rischio che il denaro pubblico finisse nelle tasche di Berlusconi per decisione di un giudice, si può condividere o criticare la scelta. Ma non si può parlare di censura (anche perché la puntata trasmessa è visibile ANCORA OGGI sul sito della Rai. Strano modo di censurare, vero?).
Onofrio Morrone
11 maggio 2005 alle ore 17:44Caro staff di B.G., togliete per favore le risposte automatiche, prendetevi il tempo per rispondere 1-2 giorni max, ma toglietele...se veramente cogliamo crearci un mondo di informazione libero/a, parliamoci sempre e comunque...non è etica anche questa, essere sempre leali con tutti anche se ci occorre un pò di tempo? si, sicuramente...
Informazione è libertà, cultura è libertà, lealtà è comunicazione...
Cordialità
Salve!
isabella naef
11 maggio 2005 alle ore 17:57Per Luca Canavese
Caro Luca Canavese, la gente con i paraocchi è proprio quella come te! che evidetemente non sa leggere ciò che è scritto e si infiamma quando vede messo in discussione il proprio credo politico e ciò senza alcuna conoscenza approfondita dei fatti (quello che ci dici di Tronchetti e Andreotti e co. lo si sente in qualsiasi chiacchiera, in città, in paese, da nord a sud. caspita come sei documentato!!!) . leggi quel che ho scritto prima di sputare sentenze e documentati un po' anche tu che l'etica dell'informazione non sai proprio cos'è se parti lancia in resta prima di aver letto e capito cosa scrive la persona cui stai rispondendo. Quanto all'ottusità non so...se lo dici tu..metterai in crisi la mia autostima. Comunque, scusa se te lo faccio notare, forse perdo tempo, l'offesa gratutita (a me o ad altri come al maxiballista di Ferrara come lo definisci tu, per carità maxi è maxi non v'è ombra di dubbio) fa colore ma mai informazione e tanto meno etica! l'educazione (compreso il rispondere a tono e l'argomentare a dovere) poi per gente come te deve essere pura fantasia
Isabella Naef
Postato da: Luca Canavese il 11.05.05 15:12
Francesco Latini
11 maggio 2005 alle ore 19:26Ciao Beppe,
sono di Asciano ed ero allo spettacolo, per prima cosa ti faccio tanti complimenti per la riuscita e per le grandissime verità che dici, però mi piacerebbe avere una spiegazione, dicesti a proposito del fatto di scaricare musica o film gratis dalla rete che non è una cosa "grave" però un addetto all'ordine l'altra sera mi ha impedito di filmare lo spettacolo. Non è una cosa "un tantino in controtendenza?" e per quanto riguarda skype, devo essere collegato a internet per telefonare? Se si pago comunque il prezzo della connessione piùla piccola cifra di telefonata.
Spero di sapere qualcosa.
Ciao e ancora complimenti.
Francesco
Michelangelo Pinto
11 maggio 2005 alle ore 20:40 Il fatto che il sig. Marco Travaglio non sia stato invitato al convegno su "etica ed informazione" non vedo a chi possa importare, se non a lui.
In ogni caso, mi sembra perfettamente legittimo che ci siano persone che ritengano Andreotti innocente rispetto ai reati di associazione mafiosa che gli sono stati contestati. Il fatto che la sua assoluzione (che in primo grado era stata piena) sia stata, con la sentenza definitiva, limitata ai fatti successivi al 1980, con prescrizione del reato per il periodo antecedente, non cambia nulla.
Le sentenze vanno rispettate perché viviamo in uno Stato di diritto e perchè, diversamente opinando, il nostro Paese vivrebbe nell'anarchia. Tuttavia, fatta questa doverosa premessa, qualcuno dovrebbe ricordarsi che la sentenza di un Tribunale non è il Vangelo, perché altrimenti non avremmo tanti colpevoli che vengono assolti e (talvolta) alcuni innocenti che, purtroppo, vengono condannati e poi eventualmente risarciti dallo Stato per l'ingiusta detenzione.
Questo dovrebbe saperlo anche il sig. Travaglio, se è vera la notizia che ho letto in un sito internet, che in sede civile è stato condannato in primo grado a risarcire i danni a Cesare Previti per averlo diffamato (se la notizia fosse vera si tratterebbe di un'impresa davvero ardua
). Presumo, infatti, che il sig. Travaglio non abbia condiviso le conclusioni della sentenza che lo ha riguardato.
Le sentenze della Magistratura sono pur sempre scritte da uomini e non contengono necessariamente la Verità assoluta, ma si basano semplicemente sulla verità processuale, che è ciò che le parti del processo, con l'assistenza dei propri avvocati, riescono a dimostrare.
Per queste ragioni, pur avendo il massimo rispetto del lavoro difficilissimo della Magistratura, non nutro una particolare stima nei confronti dei guru della moralità pubblica che, facendo il copia-incolla di atti giudiziari, pretendono di attribuire, senza avere mai un briciolo di dubbio, la patente di buono o cattivo, di eroe o mafioso, di martire o corrotto a questo o a quello.
Ed in particolare, sul caso Andreotti, nutro fortissimi dubbi sull'attendibilità dei mafiosi "pentiti" che, con le loro dichiarazioni, hanno reso possibile un processo che, altrimenti, si sarebbe retto sul niente.
A chi, sul caso Andreotti, avesse la voglia (o il masochismo) di farsi venire qualche sano dubbio, suggerisco la lettura dell'interessantissimo libro "Il processo del secolo" di Lino Jannuzzi.
In conclusione, auguro di cuore al sig. Travaglio, che di dubbi a quanto pare non ne ha mai, di non dover mai scoprire un giorno di aver contribuito, in taluno dei suoi pregevoli e documentatissimi libri, alla denigrazione di un innocente. In tal caso sarebbe la sua coscienza a condannarlo e quella, in genere, è più implacabile di un Tribunale o di una Corte d'Appello.
Teresa Distefano
11 maggio 2005 alle ore 22:15Devi dire invece che io apprezzo molto Marco Travaglio e tutti i giornalisti che, come lui, non leccano il "sedere" ai politici....e di questi si che ce ne sono tanti, e chissà come sono adesso tutti in televisione, mentre molti altri hanno dovuto sloggiare, chissà perchè...!!?...mi auguro che persone come Travaglio non si stanchino di lavorare anche per gente che....................saluti a tutti!
Giuseppe Turco
11 maggio 2005 alle ore 22:52Carissimo Beppe, carissimi utenti...
neanche il tuo sito è così intuitivo...
Comunque... o cmq ( come dicono i miei ventitreenni coetanei ) C'è una cosa... Una cosa che non posso ingerire un piccolo grosso frammento di escremento in questo grosso panino di cacca che... proprio non mi riesce di masticare.
Non è troppo che mi sono inserito nel mondo del Lavoro... ma ho scoperto alcuni fondamentali... del tipo...
1)Il grado in azienda di un individuo è direttamente proporzionale alla sua imbecillità
2)A qualcuno piace lavorare, ovvero fare cose spesso per fini di altri compensati un centesimo degli altri...
3)Gli arrivisti sono una categoria tremendamente fastidiosa
e
4))) In tutti i posti di lavoro gli straordinari sono mal intesi!!! Non dovrebbero essere obbligatori...
Ma! Per chi, specialmente alla mia età vuole garantirsi un rinnovamento del contratto, sono una sorta di obbligo implicito. Io che volevo lavorare un pò meno...
Io non scelgo più niente... io non posso scegliere di fare il giardiniere piuttosto che il chimico... Perchè se mi sfiorasse l'idea di aprire una cosa mia... di lavorare a seconda di quanto voglio guadagnare... imposte... fascicoli questionari, garanzie e... Capitale, mi tarpano le ali... Ma chi ci capisce... Io avevo una serie di buone idee... Ma con un capitale zero... Non ho voce. Qualcuno mi informa su cosa fosse possibile fare con un capitale zero? Allora io posso dirigermi verso una determinata idea... Sono stato alla camero di commercio... e loro... Volevano i dettagli del mio progetto... Qualcuno sa se questi incentivi sono veri? e quali? e come? e... Quanto?? lascio la mia e-mail ( geppo982@aliceposta.it ) Se poi Beppe( Se posso rivolgermi così... ) mi lascerà la sua avrei un'altra cosetta da esporre... Grazie. Ciao.
Giuseppe T.
raimondo collia
11 maggio 2005 alle ore 23:09c'è qualcuno che mi sa dire cos'è questo "Osservatorio Giovani - Editori", chi osserva, chi sono i Giovani che ne fanno parte, come è nato e come mai ha tanto seguito nelle alte sfere? ma poi, soprattutto i denari per tali "giocattoli", da dove arrivano?
FABIO GEROSA
11 maggio 2005 alle ore 23:26..il 13 maggio dove????...con andreotti e tronchettino....posso venire a sentire cosa dicono???
.... evviva la prescrizione solo per italiani che dichiarano almeno 200.000 euro l'anno... evviva la libertà dei pochi e il disprezzo dei tanti...
a presto ragazzi.... Fabio
Michele Amoretti
11 maggio 2005 alle ore 23:45Travaglio, Biagi, Luttazzi, ecc. sono giustamente spariti -dalla TV di Stato- perchè la loro non era informazione ma , che è . Non ho niente in contrario, sia chiaro, alla propaganda, ma non trovo giusto che sia fatta -senza regolamentazione e senza dibattimento- sulla TV che i cittadini pagano.
Non credo che Beppe Grillo facesse propaganda per i comunisti, quando sfotteva i socialisti ed è stato poi lasciato a casa da mamma Rai. Quella era la Rai sbagliata, non quella di oggi. I paraocchi, mi sa, ce li hanno quelli che non pensano con la propria testa ma con quella di chi cavalca l'anti-Berlusconismo e fa di Berlusconi la causa di tutti i nostri mali.
Alberto Carolillo
12 maggio 2005 alle ore 01:20Vorrei rispondere a chi accusa Marco Travaglio di essere antiberlusconiano e di sinistra oltre che presuntuoso perchè asseritamente "infallibile". Io che ho avuto la fortuna e l'occasione di conoscerlo personalmente, vi posso garantire: a) che se parla di qualcosa (o di qualcuno)lo fa perchè prima si documenta in modo approfondito; b) che, quando scopre che qualcosa non va, non fa sconti a nessuno, né a destra né a sinistra. Se poi il nostro Primo Ministro ha, come dire, una "naturale predisposizione" a far si che niente vada per il verso giusto, perchè prendersela con Travaglio? Certo è che l'essenza della democrazia è proprio la sintesi che scaturisce dal confronto di diverse opinioni, ma sino a quando si applicherà il principio secondo cui è necessario "eliminare" (televisivamente parlando) chi non la pensa come Lui, allora ecco che le tesi del Maestro Indro Montanelli, che di tutto lo si poteva accusare tranne che essere di sinistra, vengono fuori in tutta la loro lungimiranza.
(P.S. anche a questo proposito Marco Travaglio ha scritto un interessantissimo libro, da non perdere, intitolato "Indro e il Cavaliere").
Saluti a tutti ed in particolare al Grande Beppe
Fabrizio Rovelli
12 maggio 2005 alle ore 01:37Per Michele Amoretti (e non solo):
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propagànda: s.f., azione tesa a far conoscere idee religiose, politiche, progetti, iniziative, prodotti commerciali, ecc. e ad attirare su di loro le adesioni o i consensi del maggior numero possibile di persone. -con senso spreg., deformazione della verità per fini di parte o per interessi particolari.
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Chi cavalca quello che tu chiami anti-Berlusconismo non ha meno paraocchi di chi per esempio, come te, sostiene che la propaganda in TV sia da censurare e quindi i paraocchi se li cerca e se li mette da solo.
Cosa si intende con "deformazione della verità"? Ma, soprattutto, chi decide da che parte sta la verità? Censura, oscuramento, silenzio coatto, eccetera sono le forme più subdole di deformazione della verità. Non è necessario scendere in piazza a megafoni spianati per fare propaganda.
Il fatto è che siamo tutti succubi di un'onnipresente propaganda - neanche troppo subliminale - che ci permette di vedere solo ciò che qualche individuo - neanche troppo disinteressato - ha deciso sia più "giusto" (e sottolineo le virgolette) per noi...
Quindi "combattere la propaganda in TV" è una contraddizione in termini. Impedire l'accesso alla TV a Grillo, Travaglio, Biagi, Luttazzi, ecc. (e non ad altri) rappresenta un bavaglio alla libertà di espressione, un filtro che si vorrebbe purificante ma che non potrà mai esserlo finché non saranno puri coloro che il filtro lo applicano.
Il punto è che TUTTI i cittadini pagano il canone della TV di Stato: sia coloro che vorrebbero continuare a tener lontano i suddetti personaggi, sia quelli che vorrebbero rivederli.
Parliamo in termini di democrazia (o di economia, che va di moda) ed immaginiamo una votazione popolare per "Grillo di nuovo in TV": sarei pronto a scommettere che la stragrande maggioranza del pubblico pagante (il popolo/gli elettori/gli azionisti) voterebbe a favore. Lo so io, lo sai tu, lo sanno tutti, compresi i capibanda Rai. Propaganda o no, se un artista piace, piace, e fa "share". Punto. E Grillo piace. Punto.
Domanda finale: se la Rai è davvero cambiata come dici tu, come mai non hanno ancora programmato un Beppe Grillo Show? Non certo per ragioni economiche poiché, lo sanno tutti, avrebbe un successo di pubblico straordinario... Ma allora perché? La soluzione al dilemma sta nel rispondere onestamente a questa domanda.
fabrizio saiu
12 maggio 2005 alle ore 06:51caro Beppe,
sinceramente mi e' faticoso comprendere l'intento che persegui attraverso il tuo blog.
Quotidianamente abbiamo a che fare con il fondo del barile,relazionarlo, e ammettendo che dormiamo, che siamo pecoroni,che corriamo dietro la carota.
Se tu credi veramente che la nostra societa' e in pericolo e che dobbiamo cambiare...... bene smettiamola di sprecare tempo a parlare di cio che disgusta ma affrontiamo il delicato compito di aprire gli occhi.
Perche' Beppe , con il tuo ammirevole sarcasmo,
spesso butti benzina sul fuoco, e in questi giorni e meglio risparmiare le risorse, visto poi che vuoi raddoppiare i prezzi.
con affetto
CLAUDIO LUPO
12 maggio 2005 alle ore 08:15Vai Beppe che ne sentiremo delle belle!
Ah se potessi portarti le nostre lingue..... ma i nostri cuori, quelli si, sono con te.
p.s.Un caro saluto a Marco.
Lorenzo Berti
12 maggio 2005 alle ore 10:44Ottimo l'intervento di Michelangelo Pinto.
Una sola puntualizzazione: l'"opera" di Travaglio è tutta riassunta nella massima "l'hanno assolto, ma NELLA REALTÀ non nella realtà processuale è colpevole: vedasi i seguenti passi degli atti giudiziarii". In pratica, secondo Travaglio e chi gli dà retta, la realtà processuale non coincide sempre con la realtà, per cui, sostengono, c'è gente che viene assolta perché in Tribunale non si è riusciti a dimostrare come sono andate realmente le cose. E infatti, continuano, le motivazioni sono durissime, qui si parla di collusione, qui ha fatto questo ecc. ecc.
Il che è un incredibile paradosso: se mi dici che nel processo non si è riusciti a far emergere la verità, come puoi farmi credere che la verità sia quella contenuta nelle carte del processo? Perché un assolto dal processo devo ritenerlo colpevole sulla base delle motivazioni dello stesso processo che non riconosco come portatore di verità? E poi, cosa più importante di tutte: se nel processo non si riesce sempre a dimostrare come sono andate veramente le cose, perché mai a Travaglio non viene il dubbio che sia l'innocente (o il prosciolto per prescrizione, o lo "smontando" di turno) a non essere riuscito a discolparsi in modo ancor più limpido? Eppure se giriamo per internet, veniamo sommersi da interviste in cui Travaglio si dichiara innocente nonostante la condanna subita. Strano. Ancor più strano che i suoi seguaci gli credano: un po' come se credessero alle versioni dei fatti di un Andreotti o di un Berlusconi, peraltro assolti e almeno il secondo incensurati.
Ma qualcuno ama calpestare il buonsenso. C'è chi è felice così.
Sergio Anzi
12 maggio 2005 alle ore 10:54Gentile signor Berti:
Mi manca la motivazione per la quale le puntate di Rai8 non sono andate in onda.
La denuncia di cui parla non ha avuto esito, dal momento che non è stato dato luogo a procedere.
Ovvio era l'esito della denuncia, per chi conosce i fatti.
Alla rai e a mediaset i fatti li conoscevano.
L'osceno balletto al quale abbiamo assisitito, un teatrino per ingenui, era finalizzato a fornire forme ad un'assenza di contenuto.
forme che Lei riprende abilmente per contestare formalmente, appunto, ma che mancano di contenuto.
Il contenuto è uno solo: le trasmissioni non si chiudono per una denuncia (peraltro palesemente non motivata e della cui capziosità sono tutti al corrente).
Non succede, di solito, dovrebbe saperelo, Lei che pare così informato.
così la domanda iniziale rimane senza risposta: perchè è stata chiusa la trasmissione di Travaglio?
non perchè lui è stato censurato (non mi interessa difendere le "persone", caro signor Berti, ma gli argomenti), ma il contenuto della trasmissione, che era veritiero e lecito, quanto scomodo.
La disinformazione è mischiare le carte, signor Berti, confondere e lasciarsi sfuggire l'essenza, concentrarsi sui dettagli e non cogliere l'insieme.
Questo vale anche per la domanda che le feci sulle conferenze universitarie....
Saluti
Sergio Anzi
12 maggio 2005 alle ore 11:40come dire: dopo l'incriminazione Andreotti avrebbe dovuto essere "chiuso"?
No, ovviamente, ma se le sentenze vanno rispettate, perchè rai8 è stato censurato?
Due pesi e due misure?
Chissà...
Lorenza Pirovano
12 maggio 2005 alle ore 14:38Vorrei proprio esserci quel giorno per ascoltare i tuoi interventi e vedere le loro facce... hi..
Vai Beppe, sei tutti noi e siamo davvero tanti!!!!!
Lorenzo Berti
12 maggio 2005 alle ore 15:13Signor Anzi
Vedo che è d'accordo con me nell'affermare che non si può parlare di censura per ciò che attiene alla vicenda Travaglio-Raiot. Io questo volevo fosse chiaro, sono contento così.
Mi chiede, con insistenza: «perché è stata chiusa la trasmissione di Travaglio?» Intanto la motivazione, che evidentemente conosce dato che ne ha parlato lei stesso, è una denuncia. Dopidiché le trascrivo un passo della mia precedente che le è evidentemente sfuggito: «Se poi, a sèguito [AGGIUNGO ORA: di qualsiasi riflessione (denunce, audience, problemi...)], la Rai ha ritenuto di interrompere la messa in onda del programma, comunque puntualmente registrato (da cui tutte le conseguenze che ne derivano: Travaglio è stato pagato, fatto estraneo alla censura), si può condividere o criticare la scelta».. È semplice: lei critica. È libero di farlo: c'è il regime.
Ah, sulle «conferenze universitarie» (anche se io ho parlato di dibattito). Se non ricordo male, le dissi che non avevo capito la domanda. Intesa alla luce delle specificazioni successive (parlava di informazione, disinformazione e un sacco di cose che come le dissi non ho capito cosa c'entrassero con la finta indignazione di chi poi tiene comizi e non se ne rammarica). Se isoliamo la domanda (mi indichi un dibattito universitario in cui c'è stato contraddittorio, mi pare), la risposta è semplice:
non ha nessuna importanza che io glielo indichi, dal momento che sappiamo tutti che se io uccido non per questo lei non commette reato uccidendo. E soprattutto non ha importanza visto il suo modo retorico di porre la questione: potrei indicarle date, nomi e argomenti, e di certo avremmo un "e le pare un contraddittorio questo?" da parte sua.
Stia sereno.
Manzani Marco
12 maggio 2005 alle ore 15:27LA LOGGIA
E ora ci direte che avremmo dovuto vedere!
È vero!
Avremmo dovuto vedere.
Che mentre s'impegnavano a difendere i belli ideali
li stavano calpestando in nome dei propri interessi.
Che stringendo quei legami di fratellanza
si procuravano i complici e gli agenti
per i loro delitti!
Che servizi e disservizi segreti se stavano a fonde ì na
spessa coltre de fumo anticostituzzionale.
Che quella complessa simbologia de squadrette e de
compassi serviva a far quadrare il circolo de i loro
sporchi giochi de potere!
Che tutti sapevano, che tutti tacevano.
Chi per tornaconto, chi per omertà.
Che dietro quella rete di amicizie si tesseva
'na tela de complotti e de ricatti.
Che cò il loro abbraccio fraterno stritolavano
leggi e istituzioni
in nome degli affari e della politica.
Avremmo dovuto vedere che, nelle parole del
Venerabile Maestro, si nascondevano gli insulti e le più
gravi diffamazioni contro la società!
Avremmo dovuto vedere che, dopo essersi fatti 'na
bbeffa delle istituzioni se ne sarebbero serviti per
scappare all'estero...
Sì è vero!
Avremmo dovuto vedere...
Ma provateci voi cò sto cappuccio in testa!
Manzani Marco
12 maggio 2005 alle ore 16:14In appello, novembre 2002 conferma dell' impianto di primo grado con l' integrazione della " prova logica " il senatore a vita Giulio Andreotti è stato condannato a 25 anni.
Il 23 settembre 1999, al termine di un lungo processo, la Corte di Assise del capoluogo umbro demoliva l'ennesimo teorema giudiziario costruito da una procura italiana, assolvendo, con la formula più ampia, un'assortita congrega di imputati composta da un uomo politico, un ex magistrato, tre mafiosi e un neofascista, tutti assieme appassionatamente accusati di aver assassinato il giornalista Carmine "Mino" Pecorelli. I sei (Giulio Andreotti, Claudio Vitalone, Gaetano Badalamenti, Giuseppe Calò, Michelangelo La Barbera e Massimo Carminati, i primi quattro come mandanti e gli altri due in quanto esecutori materiali), avrebbero agito secondo l'accusa assieme ai malavitosi della Banda della Magliana Danilo Abbrucciati e Franco Giuseppucci, ai capi mafia Stefano Bontate e Salvatore Inzerillo e ai cugini Ignazio e Nino Salvo, tranne l'ultimo tutti morti di morte violenta. Corte di Assise: >.
E dal momento che nel castello accusatorio costruito dalla parte pubblica (i pm Fausto Cardella e Alessandro Cannevale) sono molti i pezzi del puzzle che non combaciano, ecco, inevitabile, scaturire la sentenza di completa assoluzione.
Pubblichiamo di seguito ampi stralci della sentenza.
ESTRATTO ( DELL' ESTRATTO ) DEL
TESTO DLLA SENTENZA
.. La situazione sopra delineata è incompatibile, a giudizio della corte, con la figura del ricattatore attribuita a Carmine Pecorelli
.
Peraltro è indubbio che le notizie a mani di Carmine Pecorelli, fondate su documenti, avevano un immenso valore
.Sul punto eloquente è la testimonianza di Paolo Patrizi il quale indica Carmine Pecorelli come persona morta senza ricchezza e che non gli risultava che prendesse denaro per pubblicare o non pubblicare una notizia; mancata pubblicazione che gli avrebbe fruttato ricchezza. Pecorelli secondo Paolo Patrizi faceva il giornalista per passione ed era più un poliziotto che un giornalista o meglio era un poliziotto giornalista: molto curioso e anche aggressivo nell'estorcere le informazioni ma non nell'estorcere denaro
Quanto appena detto non significa che Pecorelli fosse esente da critiche perché per la sopravvivenza del giornale, a cui egli teneva moltissimo, in mancanza di fondi personali, era necessario mettere a disposizione le pagine del giornale per battaglie che non erano di Carmine Pecorelli.
La Corte, su questo ultimo punto, fa riferimento alla ospitalità data su OP a Michele Sindona per un attacco violento alla Banca d'Italia che si opponeva al salvataggio delle sue banche e che ricalca analoga operazione fatta dallo stesso Michele Sindona nei confronti di Roberto Calvi che rifiutava il suo aiuto
Pubblicazione dell'attacco di Michele Sindona alla Banca d'Italia che non può trovare spiegazione con una posizione filo sindoniana di Carmine Pecorelli che, a detta dei suoi collaboratori, era un oppositore dello stesso Michele Sindona.
E' stato anche detto che Pecorelli era "la longa manus" dei servizi segreti, ma ciò è stato smentito sia dal Sismi sia dallo stesso Carmine Pecorelli .
In conclusione, sul punto, ritiene la corte che Carmine Pecorelli, con i pregi e difetti insiti nella natura umana, sia stato un giornalista appassionato del suo lavoro, sicuramente schierato sul fronte politico ed in posizione antagonista alla sinistra, ma non per questo indulgente verso la parte politica a lui vicina, preparato, indipendente, profondo conoscitore della situazione politica italiana di cui faceva una analisi lucida (emblematico è l'analisi da lui fatta delle conseguenze politiche del caso Moro come deducibile da tutti gli articoli pubblicati sul punto da OP)............
La situazione sopra delineata è incompatibile, a giudizio della corte, con la figura del ricattatore attribuita a Carmine Pecorelli perché la forza del ricattatore è quella di minacciare la pubblicazione di una notizia scabrosa e non quella di pubblicarla ovvero di fare conoscere solo ai diretti interessati e non al pubblico, vendendola, la notizia scabrosa.
Peraltro è indubbio che le notizie a mani di Carmine Pecorelli, fondate su documenti, avevano un immenso valore (basti pensare all'interesse degli alti gradi della Guardia di Finanza, per quanto riguarda il dossier Mifobiali, che sono stati travolti dallo scandalo esploso anche a seguito della pubblicazione del dossier da parte di Carmine Pecorelli ovvero all'interesse dei dirigenti dell'Italcasse e delle Casse di Risparmio, per quanto riguarda la relazione della Banca d'Italia, per conoscere in anteprima detta relazione); nulla di tutto questo è avvenuto perché Carmine Pecorelli non ha esitato a pubblicare i documenti a sue mani e non vi è la minima traccia che i diretti interessati siano stati avvicinati prima della pubblicazione per tentare un accomodamento.
Peraltro è lo stesso Giulio Andreotti che afferma, contrariamente a quanto aveva sentito nel corso del dibattimento, non solo di non avere mai avuto notizie di Pecorelli come ricattatore, ma di non avere neppure avuto sentore di una tale attività e la circostanza è confermata da Gaetano Caltagirone che, sebbene attaccato ripetutamente da Carmine Pecorelli, gli ha dato somme di denaro escludendo però di essere stato da lui ricattato. Sul punto eloquente è la testimonianza di Paolo Patrizi il quale indica Carmine Pecorelli come persona morta senza ricchezza e che non gli risultava che prendesse denaro per pubblicare o non pubblicare una notizia; mancata pubblicazione che gli avrebbe fruttato ricchezza. Pecorelli secondo Paolo Patrizi faceva il giornalista per passione ed era più un poliziotto che un giornalista o meglio era un poliziotto giornalista: molto curioso e anche aggressivo nell'estorcere le informazioni ma non nell'estorcere denaro
Quanto appena detto non significa che Pecorelli fosse esente da critiche perché per la sopravvivenza del giornale, a cui egli teneva moltissimo, in mancanza di fondi personali, era necessario, all'evidenza, ricorrere a finanziatori abituali, i quali provvedevano a versare il denaro o a sottoscrivere abbonamenti, ovvero mettere a disposizione le pagine del giornale per battaglie che non erano di Carmine Pecorelli; la riprova di quanto detto si ha nella affermazione di Franca Mangiavacca la quale ha dichiarato che non tutte le entrate della rivista erano contabilizzate perché a volte Carmine Pecorelli le dava del denaro in contante che non era iscritto nei libri della società editrice del giornale.
La Corte, su questo ultimo punto, fa riferimento alla ospitalità data su OP a Michele Sindona per un attacco violento alla Banca d'Italia che si opponeva al salvataggio delle sue banche e che ricalca analoga operazione fatta dallo stesso Michele Sindona nei confronti di Roberto Calvi che rifiutava il suo aiuto ed era stato attaccato pesantemente dall'agenzia diretta dal giornalista Cavallo.
Pubblicazione dell'attacco di Michele Sindona alla Banca d'Italia che non può trovare spiegazione con una posizione filo sindoniana di Carmine Pecorelli che, a detta dei suoi collaboratori, era un oppositore dello stesso Michele Sindona.
E' stato anche detto che Pecorelli era "la longa manus" dei servizi segreti, ma ciò è stato smentito sia dal Sismi sia dallo stesso Carmine Pecorelli che fin dal 1974 ha risposto a chi lo accusava di essere al servizio del SID o di una delle sue fazioni.
In conclusione, sul punto, ritiene la corte che Carmine Pecorelli, con i pregi e difetti insiti nella natura umana, sia stato un giornalista appassionato del suo lavoro, sicuramente schierato sul fronte politico ed in posizione antagonista alla sinistra, ma non per questo indulgente verso la parte politica a lui vicina, preparato, indipendente, profondo conoscitore della situazione politica italiana di cui faceva una analisi lucida (emblematico è l'analisi da lui fatta delle conseguenze politiche del caso Moro come deducibile da tutti gli articoli pubblicati sul punto da OP)........
"Abbruciati mi disse che il mandante dell'omicidio Pecorelli era il dott. Vitalone perché Pecorelli poteva creare danni al dott. Vitalone e al gruppo politico finanziario...
Quanto riferito da Antonio Mancini sopra porta l'attenzione della corte sull'ambiente nel quale è maturato il delitto.
Ambiente massonico, ambiente politico, ambiente economico, ambiente giudiziario di cui farebbero parte i destinatari di quei documenti che erano stati presi a Milano da Danilo Abbruciati e che facevano parte di quegli ambienti in cui, secondo quanto riferito da Antonio Mancini, era maturato il delitto.
Orbene le risultanze processuali permettono di affermare che quanto riferito da Danilo Abbruciati ad Antonio Mancini ha trovato piena conferma.
Invero, su tutta la vicenda relativa all'omicidio di Carmine Pecorelli incombe la Massoneria ed in particolare quel bubbone malefico della società italiana che è stata la loggia segreta P2 a capo della quale era il gran maestro Licio Gelli.
Iscritti alla massoneria e/o alla loggia P2 sono risultati Carmine Pecorelli ed il suo "caro amico Egidio Carenini", Carlo Alberto Dalla Chiesa, Umberto Ortolani, Michele Sindona, Francesco Pazienza, Roberto Calvi, Umberto Ortolani, Raffaele Giudice, Donato Lo Prete, i capi dei servizi segreti dell'epoca (Vito Miceli, Gianadelio Maletti, Grassilli, Santovito), il capo dei servizi segreti del viminale Federico Umberto D'Amato, i mafiosi Stefano Bontade e Salvatore Inzerillo, Paolo De Stefano, capo della 'Ndrangheta, oltre ad altri personaggi legati a quel mondo come Vincenzo Cafari, Angelo Siino, Giacomo Vitale, Tonino Saccà, i giornalisti Luigi Cavallo, Franco Salomone e Alberto Sensini, il banchiere Giuseppe Arcaini e altri minori personaggi che a vario titolo sono entrati a far parte di questo processo.
Tramite la loggia P2 e la massoneria internazionale sono stati fatti i tentativi per salvare Michele Sindona e le sue banche, massoni e mafiosi erano le persone coinvolte nel falso rapimento di Michele Sindona e nell'omicidio di Giorgio Ambrosoli (da collegare strettamente alla vicenda Sindona).
Personaggi iscritti alla massoneria sono i capi della guardia di Finanza che sono stati duramente attaccati da Carmine Pecorelli per la vicenda MI.FO.BIALI.
Iscritti alla P2 e massoni sono i capi dei servizi segreti coinvolti nel c.d. golpe Borghese così come iscritti alla P2 sono risultati i capi dei servizi segreti -organismo preposto alla lotta al terrorismo- al tempo del sequestro di Aldo Moro.
Massoni e iscritti alla P2 sono risultati alcuni degli equivoci personaggi definiti "faccendieri" in voga al tempo dell'omicidio di Carmine delitto Pecorelli (purtroppo anche oggi) e precisamente Francesco Pazienza.
Ma la cappa della loggia P2 è ancora più pesante se si guarda alla influenza che essa, essenzialmente attraverso i rapporti "con le persone che contano" intessuti dal suo gran maestro Licio Gelli, aveva con i più disparati settori della società italiana.
Al riguardo è sufficiente esaminare le agende sequestrate a Licio Gelli per rendersi conto della enorme influenza che quella persona poteva esercitare nel campo della politica, della magistratura, dei servizi segreti, degli affari, del giornalismo: in una parola nei confronti delle persone che occupavano i gangli più importanti della vita pubblica dello stato italiano.
Merita solo ricordare, perché influente per collegare l'ambiente massonico al mondo politico, ed in particolare a Giulio Andreotti, la presenza nelle suddette agende del numero riservato di Giulio Andreotti al cui nominativo risultano ben tre numeri telefonici scritti a penna - contrariamente agli altri numeri scritti a macchina - con accanto rispettivamente l'annotazione U(fficio), A(bitazione),D(iretto) corrispondenti all'ufficio in S. Lorenzo in Lucina e alla privata abitazione in corso Vittorio Emanuele; ritrovamento del numero telefonico privato che è segno di intensità di rapporti
Pacifico, a giudizio della corte, infine, è l'importanza del mondo politico che ha gestito le vicende che interessavano Carmine Pecorelli.
Mondo politico che, per quello che si è detto a proposito dei moventi è riconducibile ad Andreotti e al suo entourage politico.
Tutti settori che si intrecciano tra di loro in una inestricabile serie di rapporti interpersonali essendo emersi collegamenti tra persone appartenenti a mondi all'apparenza incomunicabili tra loro.
.........................................
Fino ad ora si è parlato dell'omicidio di Carmine Pecorelli sotto il profilo della individuazione dei possibili moventi e della loro riferibilità oggettiva agli attuali imputati indicati dalla pubblica accusa come i mandanti dell'omicidio.
Per verificare se effettivamente l'ipotesi accusatoria è fondata, occorre parlare di alcuni fatti che, a giudizio della corte, hanno rilievo nella ricostruzione dei fatti.
Tra questi vi è la cena al circolo privato "la Famiglia Piemontese".
Claudio Vitalone faceva parte o quanto meno era un simpatizzante del "gruppo andreottiano"..................
La circostanza emerge, a parere della corte, da una serie di circostanze che complessivamente valutate, malgrado la vibrata protesta dell'interessato, indicano l'esistenza di rapporti con Giulio Andreotti che sono andati al di là di quelli nascenti dalla semplice conoscenz) e si sono concretizzati nella adesione di Claudio Vitalone alle posizioni politiche di Giulio Andreotti anche durante il tempo in cui lo stesso era magistrato
Gli elementi su cui si basa l'affermazione della corte sono i seguenti:
- il comportamento tenuto da Claudio Vitalone in occasione della cena alla Famiglia Piemontese, come sopra ricostruito, teso a tutelare la parte politica attaccata da Carmine Pecorelli e non all'accertamento della verità che indica come il suo agire non sia stato consono alla deontologia professional
Sia consentito, sul punto, alla corte, espressione di quel popolo nel cui nome tutte le sentenze sono emesse e che per volontà del costituente partecipa personalmente alla amministrazione della giustizia in questo organo giudicante, dare sfogo, anche se le affermazioni non sono funzionali alla decisione, alla indignazione e allo stupore per il comportamento di due alti magistrati della repubblica italiana, di cui uno membro del Consiglio Superiore della Magistratura e l'altro uno dei più brillanti sostituti procuratori della repubblica presso il tribunale di Roma, non abbiano sentito il bisogno, per dare il loro contributo all'accertamento dei fatti, seppure piccolo, di andare a riferire l'accadimento e il contenuto della cena. Indigna e stupisce ancora che essi abbiano potuto anteporre al bene dell'accertamento della verità altri e più terreni interessi.
Il messaggio lanciato da Carmine Pecorelli è stato immediatamente percepito dai diretti interessati e la conversazione sulla copertina con lo strillo "gli assegni del Presidente" e l'annunzio del paventato attacco a Giulio Andreotti hanno immediata ripercussione su Giulio Andreotti e sul suo entourage, segno questo che essi hanno avvertito il pericolo che dalla notizia a mani di Carmine Pecorelli poteva derivare per cui viene posta in essere tutta una attività diretta a disinnescare il temuto pericolo.
Solo in tal modo può spiegarsi la frenetica attività da parte di Franco Evangelisti, l'intensificarsi dei rapporti tra Carmine Pecorelli e Claudio Vitalone, l'attività di interferenza per l'accertamento dei fatti posta in essere da Giulio Andreotti nei confronti di Ezio Radaelli.
Solo in questo modo può trovare spiegazione la cortina fumogena che sulla cena presso la Famiglia Piemontese è stata sollevata per ostacolare le indagini giudiziarie.
Franco Evangelisti si è mostrato molto prodigo nei confronti di Carmine Pecorelli in materia di contributi, di aiuti nel campo tipografico e nel campo della pubblicità, come correttamente ed esattamente riferito da Walter Bonino .....
Orbene quanto riferito da Walter Bonino ha trovato puntuale riscontro.
Il punto da accertare è se questa attività è da mettere in correlazione con la cena presso La Famiglia Piemontese.
All'apparenza tale nesso deve escludersi sulla base delle dichiarazioni rese da Giuseppe Ciarrapico che colloca temporalmente l'intervento di Franco Evangelisti nell'ottobre 1978 anche se ammette che il numero di prova ed il secondo numero non andato a buon fine è stato stampato nel 1979.
Esso, al contrario, a giudizio della corte, è provato sulla base dei
seguenti elementi:
............................
Alla luce delle considerazioni sopra fatte, ritiene la corte che per effetto della cena presso la Famiglia Piemontese e dei colloqui che lì si sono fatti, i rapporti tra Claudio Vitalone e Carmine Pecorelli si siano intensificati e tale intensificazione è stato un ulteriore effetto di quello che era avvenuto durante la cena anche se non è noto l'oggetto di tali rapporti.
...........Sostiene sul punto Giulio Andreotti nel suo esame che non era mai stata sua intenzione invitare Ezio Radaelli a tacere quanto a sua conoscenza sulla provenienza degli assegni perché sua intenzione era solo quella di non essere chiamato in causa anche per questa altra vicenda avendo già in corso un altro procedimento presso la procura della repubblica di Palermo
La tesi non è convincente. Invero appare strano che Giulio Andreotti, il quale ha dichiarato di non essersi mai interessato della vita del partito e di non avere mai contribuito alla ricerca di risorse finanziarie per la attività di partito appare singolare che Giulio Andreotti (oltre agli assegni dati a Ezio Radaelli occorre aggiungere quelli dati ad altri parlamentari come Caiati ed Evangelisti) non ricordi nulla di una contribuzione così cospicua se rapportata al valore della moneta italiana al tempo della elargizione anche in considerazione che sicuramente quella elargizione era un illecito essendo vietata, in quella forma, il finanziamento ai partiti politici; appare ancora singolare che l'episodio gli sia tornato alla mente non al momento in cui è stato interrogato, quando ne sussistevano tutti i presupposti per un ricordo, ma solo alla lettura del verbale dell'interrogatorio reso, e ciò lo ha tanto turbato da inviare con solletica urgenza il fido Zaccaria da Ezio Radaelli non per cercare di sapere come stavano effettivamente le cose, ma per richiedergli il favore di non coinvolgerlo in un procedimento per omicidio; appare strana infine proprio l'urgenza dell'invio del fido Zaccaria immediatamente dopo che la vicenda degli assegni era tornata alla ribalta giudiziaria e prima che su di essi la magistratura facesse ulteriori accertamenti con l'audizione dell'unica persona in grado di dare l'esatta versione sulle modalità con cui era entrato in possesso egli assegni. Per completezza sul punto la corte è sicura che nei confronti di Ezio Radaelli non sono state utilizzate pressioni intimidatorie, ma ciò non significa che l'episodio non sia da considerare una indebita pressione specie nei confronti di Ezio Radaelli che per la sua attività nel mondo dello spettacolo deve mantenere buoni rapporti con il mondo politico da cui dipende l'elargizione di contributi statali per l'allestimento di ogni manifestazione culturale; in tale situazione il cortese invito fatto da Giulio Andreotti a non coinvolgerlo vicenda degli assegni elargiti da Nino Rovelli assume altra e più pregnante valenza perché Ezio Radaelli sapeva e sa che il rifiuto nei confronti di chi elargisce contributi, può decretare il successo o l'insuccesso della propria attività professionale e si regola di conseguenza.
............................, altri eventi hanno caratterizzato l'ultimo periodo della vita di Carmine Pecorelli.
Si è già parlato delle minacce che in quel periodo sono arrivate al giornalista ed il timore per la sua vita dallo stesso manifestato
la questura di Roma nel trasmettere quanto in suo possesso sull'omicidio di Carmine Pecorelli, fa riferimento alle notizie apprese dal portiere dello stabile a cui Franca Mangiavacca (segretaria di Pecorelli. ndR. ) si era rivolta quando era stata seguita da uno sconosciuto dalla stessa successivamente identificato in Antonio Giuseppe Chichiarelli.
L'ultima circostanza porta necessariamente ad esaminare la figura di costui..
Antonio Giuseppe Chichiarelli era abile nel contraffare i grandi pittori moderni e non disdegnava la più prosaica attività di falsificazione di documenti, destinati anche ad esponenti della c.d. Banda della Magliana con cui era in contatto avendo rapporti con esponenti di rilievo di tale sodalizio .......Sono emersi anche contatti tra Antonio Giuseppe Chichiarelli e persone quantomeno confidenti dei servizi segreti.......E' emerso infine che Antonio Chichiarelli era in contatto con elementi della destra eversiva ...
E' emerso, infine, che negli ultimi tempi della sua vita, come aveva dichiarato la moglie Chiara Zossolo, Antonio Chichiarelli aveva frequentato, malgrado le sue idee non di sinistra, almeno secondo le dichiarazioni di Domenico Giordano suo ottimo amico, la sede del collettivo di Via dei Volsci di cui leader era quel Daniele Pifano già incontrato nel processo per il tentativo di liberazione di Aldo Moro di cui la corte si è già occupato.
Una figura, quindi, di sicuro interesse per questo processo come sarà detto, ma che rimane completamente sconosciuta fino alla data del suo omicidio avvenuto nel 1984.
Quanto al ruolo avuto da Antonio Giuseppe Chichiarelli, esso non può comprendersi se non si tengono presenti alcune circostanze che come sarà detto sono riconducibili alla sua persona e precisamente:
- in data 18.4.1978 veniva fatto trovato il volantino n. 7 redatto all'apparenza dalle Brigate Rosse con cui era annunziata l'esecuzione della sentenza di morte nei confronti di Aldo Moro ed era indicato nel lago della Duchessa il luogo in cui era stato lasciato il cadavere (c.d. volantino del lago della Duchessa).
- in data 20.4.1978 le Brigate Rosse facevano ritrovare un altro volantino, anch'esso numerato con il numero sette, in cui denunziavano il precedente volantino come falso e lo attribuivano ad una opera di depistaggio posta in essere soprattutto da Giulio Andreotti e dai suoi complici con l'aiuto dei servizi segreti.
- in data 20.5.1978 veniva ritrovato altro comunicato, c.d. comunicato in codice n. 1.
- in data 1/3/1979 il maresciallo Solinas, del settore protezione dl patrimonio, comunicava -come notizia proveniente da una telefonata anonima, ma in realtà a seguito di una confidenza fatta da Luciano Dal Bello, amico di Antonio Chichiarelli e coinvolto in fatti delittuosi con costui- che era in preparazione un attentato alla scorta di una alta personalità dello stato e ne indicava anche la zona.
- in data 14.4.1979 in un taxi era ritrovato la copia fotostatica di 4 schede, tra cui una relativa a Carmine Pecorelli ed una relativa ad un attentato alla scorta del presidente della camera dei deputati Pietro Ingrao, un volantino delle Brigate Rosse, delle armi e munizioni e una testina rotante IBM. Tale circostanza era stata comunicata al maresciallo Solinas da parte di Dal Bello Luciano il quale era a conoscenza fin dal 1979 della circostanza, ma nulla era successo.
- in data 19.4.1979 lo stesso materiale cartaceo era fatto ritrovare nei pressi della statua del Belli ad un giornalista di "Vita Sera".
- in data 5.8.1979, all'interno dell'ospedale S. Camillo, Antonio Chichiarelli era trovato in possesso di una testina rotante IBM.
- in data 17.11.1980 veniva fatta ritrovare una terza scheda relativa a Carmine Pecorelli, identica alle altre con l'aggiunta di un particolare: l'annotazione relativa a Sereno Freato (stretto collaboratore di Aldo Moro che si era interessato del sequestro e del tentativo di liberazione dello statista). Presso il SISDE è stato reperito un appunto in data 19/11/1982, anche manoscritto, inerente un progetto di sequestro di persona nei confronti di un cittadino Libico ad opera di Luciano Dal Bello e tale Toni Relly (lo pseudonimo con il quale Antonio Giuseppe Chichiarelli firmava i suoi quadri); vi erano anche fatture intestate a Chiara Zossolo.
- in data 24.3.1984 veniva rapinato il deposito della Brink's Securmark con un bottino superiore a 35 miliardi in contanti e titoli di credito.
- in data 26.3.1984 veniva ritrovato, sempre in piazza Belli, un volantino delle Brigate Rosse di rivendicazione della rapina alla Brink's Securmark ed insieme l'originale della scheda relativa a Carmine Pecorelli in precedenza fatta ritrovare in fotocopia. Particolare di questa Scheda è la mancanza dell'annotazione Sereno Freato fatta apposta sulla fotocopia ritrovata il 17.11.1980.
Tutti i volantini riconducibili alle Brigate Rosse (relativamente al caso che ci interessa), ad eccezione di quello n. 7 fatto ritrovare in data 20.4.1978, sono risultati falsi ed essi, insieme alle schede fatte ritrovare nelle date sopra riportate, sono stati scritti da Antonio Giuseppe Chichiarelli.
In particolare Antonio Giuseppe Chichiarelli ha apposto di suo pugno la indicazione Sereno Freato sulla scheda fatta ritrovare il 17.11.1980.
L'attribuzione di tali scritti ad Antonio Giuseppe Chichiarelli è fatta sulla base delle testimonianza in atti nonché dagli elementi di fatto emersi nel processo per la rapina alla Brink's Securmark e dalla perizia grafica effettuata sui volantini e sulle schede, dal raffronto di essi, quanto meno per la parte manoscritta, con altre scritture sicuramente attribuibili a Antonio Giuseppe Chichiarelli.
Una figura ed una attività rilevante anche per questo processo su cui, malgrado vi fossero elementi investigativi interessanti fin da 1979, nessuna indagine è mai stata fatta fino al momento della sua uccisione.
Si osserva al riguardo che all'inizio dell'anno 1979 il fenomeno del terrorismo era ancora vigoroso, e gli organi inquirenti per la strage di via Fani e per la uccisione di Aldo Moro erano alla ricerca spasmodica della testina rotante per macchine da scrivere IBM con la quale erano stati redatti i comunicati delle Brigate Rosse.
Una di tali testine viene fatta ritrovare nel borsello abbandonato ed altra testina rotante viene trovata nel possesso di Antonio Giuseppe Chichiarelli di lì a pochi mesi e inspiegabilmente non solo tali fatti non vengono collegati, ma addirittura nessuna indagine viene fatta sulla testina rotante sequestrata a Antonio Giuseppe Chichiarelli e questa è tranquillamente restituita al possessore.
Se ciò non bastasse, gli inquirenti erano in possesso di notizie rilevanti per il processo, di cui si occupa questa corte, perché sapevano fin dal 1/3/1979 di un progetto di attentato ad una personalità politica e del suo autore e nel borsello abbandonato sul taxi il 14/4/1979, dopo poco più di un mese dalla comunicazione del progetto di attentato, veniva trovata una scheda relativa al presidente della camera dei deputati Ingrao ma nessun collegamento viene fatto tra i due eventi e nessun chiarimento viene chiesto al maresciallo Solinas quanto meno sulla fonte della notizia.
Gli inquirenti sapevano, quantomeno lo sapeva il maresciallo Antonio Solinas, che Antonio Giuseppe Chichiarelli era l'autore del falso comunicato delle Brigate Rosse relativo al lago della Duchessa, che era l'autore della rapina alla Brink's Securmark e che aveva abbandonato sul taxi il borsello contenente le schede relative a Ingrao e a Carmine Pecorelli............
a parere della corte si è avanti ad un inspiegabile e grave (se non deliberato) vuoto investigativo che, se colmato a tempo debito, avrebbe permesso di arrivare con facilità ad Antonio Chichiarelli prima della sua uccisione e di chiedere conto del suo operato sia in relazione al sequestro e alla uccisione di Aldo Moro che in relazione all'omicidio di Carmine Pecorelli.
Così non è stato.
Ma, delineata la figura di Antonio Giuseppe Chichiarelli il complesso degli elementi probatori raccolti a dibattimento permette tuttavia di affermare che questi sicuramente era in possesso di notizie sull'omicidio perché nella vicenda gli era stato affidato il ruolo di raccogliere notizie sulla sua vita e sulle sue abitudini.....
Ritiene la corte che la rivendicazione della rapina alla Brink's Securmark da parte delle Brigate Rosse lasciando sul luogo della rapina un volantino a loro riferibile, la rivendicazione della stessa rapina in data 26/3/1984 con il messaggio fatto ritrovare presso la statua del Belli, insieme all'originale della scheda relativa a Carmine Pecorelli in precedenza fatte ritrovare, aveva lo scopo precipuo di allontanare gli inquirenti che indagavano sulla rapina dalla pista della criminalità comune per portarli in tutt'altra direzione. A tal fine il collegamento di vicende all'apparenza così distanti tra loro, il riferimento a vicende del sequestro di Aldo Moro che si erano già rivelate essere false, il pregnante riferimento all'omicidio di Carmine Pecorelli aveva il fine ultimo di intorpidire le acque perché i messaggi di difficile interpretazione derivante dall'avere unificato sotto un unico comune denominatore eventi diversi avrebbe sicuramente catturato l'attenzione degli inquirenti distogliendoli dal seguire altre piste.
Ma, accanto a tale palese ed evidente scopo, ritiene la corte che Antonio Giuseppe Chichiarelli abbia voluto da un lato dare soddisfazione alla sua personalità e, dall'altro, dire agli inquirenti che egli era in grado di fornire informazioni su episodi criminosi di interesse rilevante per la vita della nazione.
Infatti la sua personalità egocentrica lo induce a fare cose più grandi di lui, a fare sapere agli altri le sue azioni eclatanti e a vantarsi delle azioni commesse che erano più grandi di quelle che gli altri ritenevano che fosse in grado di fare.
..Quanto al secondo aspetto la giustificazione del comportamento di Antonio Giuseppe Chichiarelli trova il suo fondamento nella stato d'animo e nella frase, riferita dalla moglie, da lui pronunziata in occasione della preparazione del borsello da lasciare sul taxi e cioè: " in quella occasione aveva visto il marito molto turbato che aveva affermato che Carmine Pecorelli non meritava di morire".
Pronunziando tale frase Antonio Giuseppe Chichiarelli, a giudizio della corte, giustificava il suo operato volendo che si facesse luce sull'omicidio ed era pronto a dire quello che sapeva se si fosse risalito alla sua persona perché non era d'accordo con coloro che, dopo averlo mandato a sorvegliare Carmine Pecorelli, poco dopo lo avevano ucciso infliggendogli una punizione che non meritava.
Non a caso, a prescindere dal ritrovamento degli originali delle schede con la rivendicazione della rapina alla Brink's Securmark che ha avuto uno scopo puramente depistante, il ritrovamento della fotocopia della scheda con "l'annotazione Sereno Freato" avviene quando si ricomincia a parlare dell'omicidio di Carmine Pecorelli poiché vi era una discussione in senato originato dagli articoli giornalistici che attaccavano Claudio Vitalone per la cena alla "Famiglia Piemontese", non a caso negli stessi giorni Claudio Vitalone e Carlo Adriano Testi si erano recati avanti al PM dell'indagine per l'omicidio di Carmine Pecorelli il primo per presentare una memoria denunzia e il secondo per rendere spontanee dichiarazioni , quasi a volere sottolineare, da parte di Antonio Giuseppe Chichiarelli, che egli era in grado di fornire informazioni (favorevoli o contrarie alla tesi che in quei giorni si agitava sui giornali e in senato).
Il punto centrale è verificare quello che effettivamente Antonio Giuseppe Chichiarelli sapeva sull'omicidio in ordine ai suoi mandanti ed agli esecutori materiali.
.....Altro avvenimento importante per la ricostruzione dei fatti relativi all'omicidio Pecorelli è la scoperta il 27.11.1981, presso i locali del Ministero della sanità in via Liszt, di un deposito di armi..........
3) Nel deposito del ministero della sanità erano state trovate armi che potevano essere state impiegate per commettere l'omicidio di Carmine Pecorelli e munizioni dello stesso tipo di quelle usate per sparare a Carmine Pecorelli. La circostanza porta, necessariamente, a parlare dei proiettili e dell'arma che hanno ucciso Carmine Pecorelli...Analogo munizionamento e pistole dello stesso calibro di quella che ha ucciso Carmine Pecorelli sono state trovate nei sotterranei del ministero della sanità.......
Tutte queste considerazioni fanno ritenere che i proiettili usati per commettere l'omicidio di Carmine Pecorelli provengono dal lotto di proiettili sequestrati nello scantinato del ministero della sanità.
.......... emerge ancora un giudizio di attendibilità intrinseca dei collaboranti
Il giudizio di attendibilità è fatto proprio da questa corte non essendo sorti, nel corso di questo processo, seri elementi di fatto da inficiare quel giudizio di attendibilità e le eventuali piccole discordanze, inevitabili quando la persona è sottoposta a innumerevoli interrogatori da parte di una pluralità di autorità giudiziarie . Certo, di esse deve tenersi conto ma non per il giudizio generale di attendibilità, ma per l'affermazione o la negazione di quella determinata circostanza sulla quale sono state riscontrate le discordanze.
......Sempre per mancanza di idonea prova, non essendo emerso alcun coinvolgimento di Cosa Nostra nell'organizzazione dell'omicidio, né alcun elemento probatorio, al di là della sussistenza di un valido movente, che colleghi Giulio Andreotti alla banda della Magliana e all'omicidio di Carmine Pecorelli, Giulio Andreotti va assolto per non aver commesso il fatto
Pur sussistendo un valido motivo e la prova di rapporti tra Claudio Vitalone e la banda della Magliana in persona di Enrico de Pedis, i predetti elementi probatori non sono univoci e non permettono di ritenere riscontrata la chiamata in correità fatta nei suoi confronti.
Claudio Vitalone va, pertanto, assolto dal delitto a lui ascritto per non avere commesso il fatto
Le confidenze fatte da Gaetano Badalamenti e Stefano Bontade a Tommaso Buscetta di un loro ruolo di mandanti nell'omicidio di Carmine Pecorelli sono da considerarsi inattendibili in assenza di elementi che comprovino un collegamento con la banda della Magliana, coinvolta nell'omicidio.
Gaetano Badalamenti va, di conseguenza, assolto dal reato a lui ascritto per non aver commesso il fatto.
Restano alla corte alcune perplessità derivanti dalla strana coincidenza che i due tronconi probatori presentano:
l'identità del movente, indicato sia per la parte facente capo a Cosa Nostra che in quella facente capo alla banda della Magliana al pericolo che la pubblicazione di notizie poteva comportare per lo stesso gruppo di persone.
L'identità del gruppo di potere che avrebbe commissionato l'omicidio di Carmine Pecorelli.
La fitta rete di rapporti, politici, sociali ed economici, palesi od occulti (loggia P2, massoneria segreta) che legano i vari personaggi coinvolti nella vicenda.
Perplessità che non consentono di colmare, neppure con criteri logici, le lacune probatorie sopra indicate.
P.Q.M.
P.Q.M.
Visto l'art. 530 cpp
ASSOLVE:
BADALAMENTI GAETANO, CALO' GIUSEPPE, ANDREOTTI GIULIO, VITALONE CLAUDIO, LA BARBERA MICHELANGELO e CARMINATI MASSIMO dal reato loro ascritto in rubrica per non aver commesso il fatto.
...:-(...
Costanza Guidotti
12 maggio 2005 alle ore 16:28Viviamo un momento veramente buio in Italia e a livello mondiale in genere.
Siamo un po' tutti come degli Zeno Cosini, ogni gg è l'ultima sigaretta, così tutto ci scorre davanti e non siamo buoni ad intervenire, a muoverci nel nostro piccolo per uscire da un sistema corrotto e profondamente ingiusto!
La ringrazio sig. Grillo, perchè questa sua iniziativa sta dando la possibilità a me e a molte altre persone di incontrarsi e scambiarsi delle informazioni utili, per rispondere e reagire a questo stato delle cose.
Non so a quanti interesserà, ma consiglio ugualmente di leggere un libro, che nel corso dei miei studi di psicologia mi è (fortunatamente) capitato di dover leggere "Pragmatica della comunicazione umana" di P. Watzlawick, J. Helmick Beavin e Don D. Jackson, che sono i principali ricercatori del Mental Research Institute di Palo Alto, California.
Questo libro mi ha aiutato molto nel tentativo di comprendere, o comunque di districarmi tra i livelli assai complessi della comunicazione umana.
E' necessario armarsi, intellettualmente parlando, e la conocenza è tutto per poter intervenire e cambiare qualcosa, ma prima bisogna capire cosa ci stanno dicendo... e uscire da i continui messaggi paradossali ai quali siamo sottoposti ogni giorno.
Alla prossima!
Sergio Anzi
12 maggio 2005 alle ore 17:29Gentile signor Berti,
l'ambiguità del linguaggio non ci giunge in aiuto, ma stavolta la colpa non è di nessuno.
Non sono affatto d'accordo con Lei: rai8 è stato censurato, perchè poneva l'accento sull'illegalità diffusa nella quale il nostro Presid. del Cons. ha creato la sua fortuna ed il suo impero mediatico. Illegalmente.
E' stato mandato in onda, all'inizio, perchè non se ne conoscevano nel dettaglio i contenuti (verifichi pure, se ne ha i mezzi).
Poi è stato censurato.
Questa scelta (la censura) è criticabile o no, ma mettere in discussione la censura è poco serio.
Non mi sembra di aver parlato di regime, nè di aver fatto l'apologia di Travaglio. Mi sembrava di essere stato chiaro in proposito, non difendo le persone, ma gli argomenti che ritengo validi (fino a prova contraria).
Per quanto riguarda il dibattito (lei ha parlato di dibattito, allora, così è se Le pare, parliamo di dibattito) di Travagli all'università, argomento "censura" , mi diverte la sua iperbole con l'omicidio, ma denota poca serietàe tendenza all'approssimazione (quando conviene, è ovvio...).
Se domani lei dovesse ritrovarsi a fare un dibattito sulla censura, difficilmente lo farà con una controparte.
A meno che non pensa di vivere nel mondo perfetto, o a meno che Lei non voglia menare il can per l'aia: o c'è il censurato, o c'è il censore.
Notoriamente, e da che mondo è mondo, chiunque venga estromesso, o abbia accesso limitato ai grandi circuiti d'informazione, si arrangia come può, cercando di fare pervenire il suo messaggio come può.
Beppe, ad esempio, è stato esiliato e cacciato dalla TV, eppure, nonostante questo, qualche hanno fa ha giovato di una vetrina (seppur breve e circostanziata) in prima serata, ospite di Striscia la Notizia.
Come mai?
Ricci ce lo ha infilato, di suo, sfruttando l'autorità che possiede. Tanto Beppe è un comico, in tre minuti, quanto male vuoi che faccia?
Certo, se uno si mette a sciorinare nomi, cognomi, circostanze, contestualizzando il tutto (come faceva Travaglio tramite rai8), allora è più "dangereux"... Allora: ZAC!
Censored!!!
Chi vuole farci credere (solo in certe occasioni poi...) che la realtà è fatta da due colori, sta facendo disinformazione. O è in malafede. O è confuso e arrabiato. E chi più ne ha più ne metta.
Son sereno, caro Lei, amareggiato, deluso, ma sereno.
Tanto le polpette avvelenate non le mangio, nè le faccio mangiare...
A buon intenditor...
cordialmente,
Hero
6 marzo 2006 alle ore 20:40Keep a good work man!
Manzani Marco
12 maggio 2005 alle ore 17:30Precisazioni al post di Roberto Berti.Si noti che:
Bugie sulla loggia P2 (falsa testimonianza)
La Corte d'appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver
giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione
alla P2, ma il reato è coperto dall'amnistia del 1989. Interrogato sotto
giuramento Berlusconi aveva detto: "Non ricordo la data esatta della mia
iscrizione alla P2, ricordo comunque che è di poco anteriore allo scandalo [
].
Non ho mai pagato una quota di iscrizione, né mai mi è stata richiesta".
Berlusconi però si era iscritto alla P2 nel 1978 (lo scandalo è del 1981) e aveva
pagato la sua quota. Così i giudici della Corte d'appello di Venezia scrivono:
"Ritiene il Collegio che le dichiarazioni dell'imputato non rispondano a verità
[
], smentite dalle risultanze della commissione Anselmi e dalle stesse
dichiarazioni rese del prevenuto avanti al giudice istruttore di Milano, e mai
contestate [
]. Ne consegue quindi che il Berlusconi ha dichiarato il falso",
rilasciato "dichiarazioni menzognere" e "compiutamente realizzato gli estremi
obiettivi e subiettivi del delitto di falsa testimonianza". Ma "il reato va
dichiarato estinto per intervenuta amnistia".
Tangenti alla Guardia di Finanza (corruzione)
I grado: condanna a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate
(niente attenuanti generiche).
Appello: prescrizione per tre tangenti (grazie alle attenuanti generiche),
assoluzione con formula dubitativa (comma II art.530 c.p.p) per la quarta.
Nelle motivazioni si legge: "Il giudizio di colpevolezza dell'imputato poggia su
molteplici elementi indiziari, certi, univoci, precisi e concordanti, per ciò dotati
di rilevante forza persuasiva, tali da assumere valenza probatoria".
Cassazione: assoluzione. La motivazione contiene due riferimenti alla classica
insufficienza di prove. La Cassazione non può entrare dichiaratamente nel
merito, né dunque annullare la sentenza precedente con formula dubitativa:
deve emettere un verdetto secco (conferma oppure annulla). Ma nella
motivazione i giudici della VI sezione penale rimandano esplicitamente
all'"articolo 530 cpv": dove "cpv" significa "capoverso", cioè comma 2 ("prova
contraddittoria o insufficiente"). A 12 righe dalla fine, a scanso di equivoci, i
supremi giudici hanno voluto essere ancora più chiari. Si legge infatti: "Tenuto
conto di quanto già osservato sulla insufficienza probatoria, nei confronti di
Berlusconi, del materiale indiziario utilizzato dalla Corte d'appello...".
All Iberian 1 (finanziamento illecito ai partiti)
I grado: condanna a 2 anni e 4 mesi per i 21 miliardi versati estero su estero,
tramite il conto All Iberian, a Bettino Craxi.
Appello: il reato cade in prescrizione, ma c'è: "per nessuno degli imputati
emerge dagli atti l'evidenza dell'innocenza".
Cassazione: prescrizione confermata, con condanna al pagamento delle spese
processuali. Nella sentenza definitiva tra l'altro si legge: "Le operazioni
societarie e finanziarie prodromiche ai finanziamenti estero su estero dal conto
intestato alla All Iberian al conto di transito Northern Holding [Craxi] furono
realizzate in Italia dai vertici del gruppo Fininvest spa, con il rilevante concorso
di Berlusconi quale proprietario e presidente. [
] Non emerge negli atti
processuali l'estraneità dell'imputato".
All Iberian 2 (falso in bilancio)
Processo sospeso in attesa che sulla legittimità delle nuove norme in materia di
reati societari approvate dal governo Berlusconi si pronuncino l'Alta Corte di
giustizia europea e la Corte costituzionale italiana. Se le eccezioni sollevate da
vari tribunali verranno respinte, il reato sarà dichiarato prescritto.
Medusa Cinema (falso in bilancio)
I grado: condanna a 1 anno e 4 mesi (10 miliardi di fondi neri che, grazie alla
compravendita, vengono accantonati su una serie di libretti al portatore di
Silvio Berlusconi).
Appello: assoluzione con formula dubitativa (comma 2 art. 530). Berlusconi,
secondo il collegio è così ricco che potrebbe anche non essersi reso conto di
come, nel corso della compravendita, il suo collaboratore Carlo Bernasconi
(condannato) gli abbia versato 10 miliardi di lire in nero. Scrivono i giudici: "La
molteplicità dei libretti riconducibili alla famiglia Berlusconi e le notorie rilevanti
dimensioni del patrimonio di Berlusconi postulano l'impossibilità di conoscenza
sia dell'incremento sia soprattutto dell'origine dello stesso".
Cassazione: sentenza d'appello confermata.
Terreni di Macherio (appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio)
I grado: assoluzione dall'appropriazione indebita e dalla frode fiscale (per 4.4
miliardi di lire pagati in nero all'ex proprietario dei terreni che circondano la
villa di Macherio, dove vivono la moglie Veronica e i tre figli di secondo letto),
prescrizione per i falsi in bilancio di due società ai quali "indubbiamente ha
concorso Berlusconi".
Appello: confermata l'assoluzione dalle prime due accuse. Assoluzione anche
dal primo dei due falsi in bilancio, mentre il secondo rimane ma è coperto da
amnistia.
Cassazione: in corso.
Caso Lentini (falso in bilancio)
I grado: il reato (10 miliardi versati in nero al Torino Calcio in occasione
dell'acquisto del giocatore Luigi Lentini) è stato dichiarato prescritto grazie alla
nuova legge sul falso in bilancio.
Appello: in corso.
Consolidato gruppo Fininvest (falso in bilancio)
Il gip Fabio Paparella ha dichiarato prescritti, sulla base della nuova legge sul
falso in bilancio, i 1500 miliardi di lire di presunti fondi neri accantonati dal
gruppo Berlusconi su 64 off-shore della galassia All Iberian (comparto B della
Fininvest). Il pm Francesco Greco ha presentato ricorso in Cassazione perché la
mancata fissazione dell'udienza preliminare gli ha impedito di sollevare
un'eccezione d'incostituzionalità e di incompatibilità con le direttive comunitarie
delle nuove norme sui reati societari e con il trattato dell'Ocse.
Lodo Mondadori (corruzione giudiziaria).
Grazie alla concessione delle attenuanti generiche il reato - che in primo grado
ha portato alla condanna di Cesare Previti - è stato dichiarato prescritto dalla
Corte d'Appello di Milano e dalla Corte di Cassazione. Nelle motivazioni della
Cassazione, tra l'altro, si legge: "il rilievo dato [per concedere le attenuanti
generiche] alle attuali condizioni di vita sociale ed individuale del soggetto
[Berlusconi è diventato presidente del Consiglio], valutato dalla Corte come
decisivo, non appare per nulla incongruo
".
Sme-Ariosto (corruzione giudiziaria)
A causa dei continui "impedimenti istituzionali" sollevati da Berlusconi e dei
conseguenti rinvii delle udienze, la posizione del premier è stata stralciata dal
processo principale. Ed è stato creato un processo parallelo, che però
Berlusconi ha sospeso fino al termine del suo incarico (o sine die, in caso di
rielezione o di nomina ad altra carica istituzionale) facendo approvare a tempo
di record il Lodo Maccanico, proprio alla vigilia della requisitoria, delle arringhe
e della sentenza, e a 40 mesi dall'inizio del dibattimento.
Sme-Ariosto (falso in bilancio)
In seguito all'entrata in vigore delle nuove norme sul diritto societario, questo
capo d'imputazione contestato a Berlusconi per il denaro versato - secondo
l'accusa- ad alcuni giudici, è stato stralciato. Il processo è fermo in attesa che
l'Alta Corte di giustizia europea si pronunci sulla conformità tra le nuove regole
e le normative comunitarie. Ma, anche in caso di risposta positiva per i giudici,
resterà bloccato per il Lodo Maccanico. Come tutti gli altri procedimenti ancora
in corso a carico di Silvio Berlusconi.
Diritti televisivi (falso in bilancio -?- e frode fiscale)
Indagini preliminari in corso alla Procura di Milano (pm Alfredo Robledo e Fabio
De Pasquale), a carico di numerosi manager del gruppo, più il presidente di
Mediaset Fedele Confalonieri e il titolare Silvio Berlusconi, il quale - secondo
l'ipotesi accusatoria - avrebbe continuato anche dopo l'ingresso in politica nel
'94 ad esercitare di fatto il ruolo di dominus dell'azienda. Oggetto dell'indagine:
una serie di operazioni finanziarie di acquisto di diritti cinematografici e
televisivi da majors americane, con vorticosi passaggi fra una società estera e
l'altra del gruppo Berlusconi, con il risultato di far lievitare artificiosamente il
prezzo dei beni compravenduti e beneficiare di sconti fiscali previsti dalla legge
Tremonti, approvata dal primo governo dello stesso Berlusconi per detassare
gli utili reinvestiti dalle imprese. Un presunto falso in bilancio che i magistrati
valutano in circa 180 milioni di euro nel 1994.
Telecinco (violazione delle leggi antitrust e frode fiscale in Spagna)
Il giudice anticorruzione di Madrid Baltasàr Garzòn Real, dopo aver chiesto nel
2001 al governo italiano di processare Berlusconi o, in alternativa, di privarlo
dell'immunità in modo di poterlo giudicare in Spagna, non ha ancora ricevuto
risposta. Per questo il procuratore anticorruzione Carlo Castresana, nel maggio
2002, ha pregato Garzòn di rivolgersi di nuovo alle autorità italiane. Berlusconi
in Spagna è accusato - insieme a Marcello Dell'Utri e ad altri dirigenti del
gruppo Fininvest - di aver posseduto, grazie a una serie di prestanomi e di
operazioni finanziarie illecite, il controllo pressoché totalitario dell'emittente
Telecinco eccedenti rispetto ai limiti dell'antitrust spagnola, negli anni in cui il
tetto massimo era del 25 per cento delle quote azionarie.
Mafia (concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco)
Indagini archiviate a Palermo su richiesta della Procura per scadenza dei
termini massimi concessi per indagare.
Bombe del 1992 e del 1993 (concorso in strage)
Le inchieste delle Procure di Firenze e Caltanissetta sui presunti "mandanti a
volto coperto" delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (Milano,
Firenze e Roma) sono state archiviate per scadenza dei termini d'indagine. A
Firenze, il 14 novembre 1998, il gip Giuseppe Soresina ha però rilevato come
Berlusconi e Dell'Utri abbiano "intrattenuto rapporti non meramente episodici
con i soggetti criminali cui è riferibile il programma stragista realizzato". Cioè
con il clan corleonese che da vent'anni guida Cosa Nostra, con centinaia di
omicidi e una mezza dozzina di stragi. Aggiunge il giudice fiorentino che esiste
"una obiettiva convergenza degli interessi politici di Cosa Nostra rispetto ad
alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione [Forza Italia]:
articolo 41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero del
garantismo processuale asseritamente trascurato dalla legislazione dei primi
anni 90". Poi aggiunge che, nel corso delle indagini, addirittura "l'ipotesi
iniziale [di un coinvolgimento di Berlusconi e dell'Utri nelle stragi] ha
mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità". Ma purtroppo è scaduto
"il termine massimo delle indagini preliminari" prima di poter raccogliere
ulteriori elementi.
Il gip di Caltanissetta Giovanni Battista Tona ha scritto: "Gli atti del fascicolo
hanno ampiamente dimostrato la sussistenza di varie possibilità di contatto tra
uomini appartenenti a Cosa Nostra ed esponenti e gruppi societari controllati in
vario modo dagli odierni indagati [Berlusconi e Dell'Utri]. Ciò di per sé legittima
l'ipotesi che, in considerazione del prestigio di Berlusconi e Dell'Utri, essi
possano essere stati individuati dagli uomini dell'organizzazione quali eventuali
nuovi interlocutori". Ma "la friabilità del quadro indiziario impone
l'archiviazione".
C'è, infine, la sentenza della Corte di Assise di Appello di Caltanissetta, che il
23 giugno 2001 ha condannato 37 boss mafiosi per la strage di Capaci: nel
capitolo intitolato esplicitamente "I contatti tra Salvatore Riina e gli on.
Dell'Utri e Berlusconi", si legge che è provato che la mafia intrecciò con i due
"un rapporto fruttuoso quanto meno sotto il profilo economico". Talmente
fruttuoso che poi, nel 1992, "il progetto politico di Cosa Nostra sul versante
istituzionale mirava a realizzare nuovi equilibri e nuove alleanze con nuovi
referenti della politica e dell'economia". Cioè a "indurre nella trattativa lo Stato
ovvero a consentire un ricambio politico che, attraverso nuovi rapporti,
assicurasse come nel passato le complicità di cui Cosa Nostra aveva
beneficiato".
Bella cosa essere incensurato! (Amnistia? Prescrizione? Insufficienza di prove o scadenza dei termini per le indagini? ma questi non sono mica "fatti" sono solo "Parole"...
Cirami rules!
Sergio Anzi
12 maggio 2005 alle ore 17:35E, come vede dall'intervento del signor Manzani, mentre per rai8 l'assoluzione è stata piena ed in primo grado (l'accusa non ha ritenuto opportuno continuare a farsi male da sola), la politica italiana di cinquant'anni (non solo Andreotti, s'intende) ne esce veramente male....
Capisco che fare gli avvocati del diavolo sia un esercizio utile e, a volte, persino gratificante.
tuttavia farlo oltre ogni ragionevole misura diventa fuorviante e sterile...
parafrasando l'ottimo Giorgio Gaber: "l'avvocato del diavolo è come l'organo sessuale: o crea la vita, o fa pisciare"
Con immutata cordialità,
jang wuzije
12 maggio 2005 alle ore 17:48 DONATELLA FARINA SEI BRAVA E PURTROPPO HAI PIENAMENTE RAGIONE
jang wuzije
12 maggio 2005 alle ore 17:49 DONATELLA FARINA ( H12.23)SEI BRAVA E PURTROPPO HAI PIENAMENTE RAGIONE
Giulio Alison
12 maggio 2005 alle ore 18:29Con immenso rammarico nn ho più fiducia dei mass media per i seguenti motivi:1\il giornalista di solito difende qualcuno,che generalmente appartiene ad un partito corrispondente 2\anche i comunisti e gli ex fascisti scendono a patti con gli ex dc,con gli ex socialisti e via dicendo.
Un solo nome stona nella lista di direttori che cita Marco travaglio: Vittorio Feltri. Non nasconde le sue idee e per questo viene schifato,ma se si vuole verificare la sua genuinità besta vedere l'accanimento del suo quotidiano contro la maggioranza in aria di crisi(e di conseguenza presa per il culo verso i cittadini per accontentare qualcuno)insomma basta leggerlo per capire che nn ama la sinistra,ma che ancora meno ama i giochi di potere. Devo dire una cosa, dolorosa, Travaglio parla di balle,ma l'unica balla quest'anno l'ha raccontata il suo giornale (l'unità),credo la ricordiate,quella sul padre di storace (morto) che picchiò un tizio che all'epoca era più vecchio di 15 anni.......Ma (sempre per tornare al direttore di Libero) il suo giornale nn apre una inchiesta sui soldi dati da Tanzi ai politici cosa che invece feltri fece allora e ripropone ora (politici di tutti i colori).Insomma si cita il divo Giulio e le sue beghe giudiziarie,ma si dimentica che grazie ai favori di Don Romano tronchetti provera ha arraffato un'azienda pubblica mettendoci l'otto per cento di tutto il capitale....insomma Andreotti ha detto una cosa buona: a pensar male....a volte ci si azzecca(potrebbe valere anche pe lui).Un'ultima riflessione: nessuno dice che (forse non luttazzi)i grandi giornalisti
"censurati" sono stati si interrotti,ma se ne sono andati sbattendo la porta,insomma Santoro riceve offerte da Mediaset e le rifiuta(cavolicchio l'azienda di Berluska gli offre un lavoro!)e ci mancherebbe (resta il tentativo)ma egli ha sbattuto la porta e si è allegramente candidato al parlamento europeo(Vincendo).Ma come? gli italiani lo reggono nel suo calvario,e lui che fa?vola a Strasburgo (che gran giornalista...).Biagi, mi duole dire per chi nn se ne accorto,nn è più in rai,ma scrive su una miriade di giornali (tra cui il più venduto d'italia o anche tv sorrisi e canzoni).Ma dopo aver apportato questa mia serie di chiarimenti devo dire che lo stile di Travaglio giova ,anche chi nn è d'accordo con lui può apprezzare lo stile politicamente scorretto (è oggi più che mai un pregio),all'italia intera (o quasi)come gioverebbero alla salute pubblica (ma nn quella dei politici)un paio di spettacoli del signor Beppe, uno che le nuovissime generazioni nn possono apprezzare.E qui nn ci sono scusanti.
Michele Amoretti
12 maggio 2005 alle ore 18:48Rispondo a Fabrizio Rovelli:
Biagi & c. avevano interi programmi con l'intento di fare certe cose (da contratto) e che invece hanno usato per fare altre cose (propaganda). Se Luttazzi invita Travaglio che sputtana Berlusconi, vorrei anche che invitasse qualcuno in grado di difendere Berlusconi. Inoltre, se qualcuno pro-Berlusconi facesse quello che ha fatto Luttazzi, contro Prodi, succederebbe il finimondo. La par condicio serve proprio per evitare che la gente sia scannata dal primo saccentone che ha 1 ora di video per sè.
Io ritengo che sia -sbagliatissimo- massacrare la gente con la TV e, ammiratore di Beppe Grillo da sempre, sono -molto contento- che abbia modo di esprimere le sue denunce -forti e spero giuste- con un mezzo meno immediato della TV, perchè la TV crea e distrugge idoli nell'arco di pochi mesi, e può permettere di distruggere una persona in 1 ora (non credo che Grillo userebbe lo spazio TV per questi scopi, che sono totalitaristici e non gli si addicono). Leggere Beppe Grillo in rete è per me molto meglio. Anzitutto perchè scripta manent! E poi perchè posso riflettere, rileggere, maturare idee e pareri, cosa che la TV non permette (anzitutto perchè non dà la garanzia di non essere filtrata).
Sergio Anzi
12 maggio 2005 alle ore 18:54Feltri chi?
il direttore dell'organo di informazione del Partito Monarchico, che per questo viene sovvenzionato con contributi statali di milioni di euro?
Non lo sapeva che "Libero" è ANCHE questo?
Alla faccia della genuinità di Feltri....
P.s. bello. Se uno dice quello che pensiamo noi, allora diventa "uno che dice quello che pensa".
Se invece dice cose con le quali non siamo d'accordo, diventa tutt'altro...
Bella cosa l'empatia!!!!!
Giulio Alison
12 maggio 2005 alle ore 19:13Sono contento: al momento mi sfugge il riferimento al partito monarchico ed ai milioni di euro degli italiani,quindi verificherò. ma nn riesco a capire quei due ps: si spieghi meglio
Riccardo Masini
12 maggio 2005 alle ore 19:13Mi sono fatto invitare anche io.. vengo a Bagnaia con la speranza di un tuo intervento.. sempre che ti facciano intervenire!!! non mi stupirei del contrario
Giulio Alison
12 maggio 2005 alle ore 19:16Ma "empatia" nn voleva dire indentificazione dopo aver saputo il pensiero di un altro?
Lorenzo Berti
12 maggio 2005 alle ore 20:03Lei non ha smentito (e come poteva?) ciò che ho scritto, e cioè: che la Rai ha "organizzato" la trasmissione; che Travaglio è stato chiamato tra gli autori; che la trasmissione è stata registrata; che la trasmissione è andata in onda. E cioè, lei non ha smentito tutti gli elementi che escludono automaticamente, da un punto di vista serio ed oggettivo, la possibilità di parlare di censura non solo nel discorso relativo in particolare a Raiot, nel quale lei mi ha condotto, ma soprattutto unitamente al fatto, da me già segnalato, che Travaglio, con Maltese, sia stato autore di VARIE trasmissioni Rai dacché c'è Berlusconi al Governo (Raiot era un esempio, mi rilegga) nel discorso alla base dell'opinione misteriosamente diffusa secondo la quale da Satyricon in poi Travaglio è stato ostracizzato dalla televisione di Stato. Che è il discorso entro il quale sono nate le mie affermazioni in proposito.
Sul dibattito, forse non sono stato chiaro: è possibile, diciamo anche sicuro, che io domani vado a parlare ad un dibattito. È possibile, diciamo anche sicuro, che non ci saranno voci contrarie alla mia (per me, per esempio, l'omicidio è un'ottima cosa, e tutti gli "oratori" la penseranno così). Ci sono due possibilità:
1 Partecipo al convegno, che diverrà comizio.
2 Partecipo al convegno, che diverrà comizio, mostrando un certo fastidio per l'assenza di voci contrarie, criticando l'organizzazione. Pubblicamente.
Nel caso 2 potrò mandare una lettera a Beppe Grillo mostrandomi indignato per aver scoperto un dibattito per voce sola.
Nel caso 1, che è il caso di Travaglio, no. Credo lei sia d'accordo.
--------------------
Nel caso il signor Manzani scrivendo Roberto intendesse in realtà riferirsi a me, la invito a leggere ciò che scrivo, in modo da evitare la fatica di copiare e incollare il materiale inpreciso e omissivo di Travaglio. La aiuto, rintracciandole un mio passo fondamentale che le deve essere sfuggito (questo, beninteso, qualora avesse inteso riferirsi a me):
«l'"opera" di Travaglio è tutta riassunta nella massima "l'hanno assolto, ma NELLA REALTÀ non nella realtà processuale è colpevole: vedasi i seguenti passi degli atti giudiziarii". In pratica, secondo Travaglio e chi gli dà retta, la realtà processuale non coincide sempre con la realtà, per cui, sostengono, c'è gente che viene assolta perché in Tribunale non si è riusciti a dimostrare come sono andate realmente le cose. E infatti, continuano, le motivazioni sono durissime, qui si parla di collusione, qui ha fatto questo ecc. ecc.
Il che è un incredibile paradosso: se mi dici che nel processo non si è riusciti a far emergere la verità, come puoi farmi credere che la verità sia quella contenuta nelle carte del processo? Perché un assolto dal processo devo ritenerlo colpevole sulla base delle motivazioni dello stesso processo che non riconosco come portatore di verità? E poi, cosa più importante di tutte: se nel processo non si riesce sempre a dimostrare come sono andate veramente le cose, perché mai a Travaglio non viene il dubbio che sia l'innocente (o il prosciolto per prescrizione, o lo "smontando" di turno) a non essere riuscito a discolparsi in modo ancor più limpido? Eppure se giriamo per internet, veniamo sommersi da interviste in cui Travaglio si dichiara innocente nonostante la condanna subita. Strano. Ancor più strano che i suoi seguaci gli credano: un po' come se credessero alle versioni dei fatti di un Andreotti o di un Berlusconi, peraltro assolti e almeno il secondo incensurati.»
A questo punto, lo capisce da solo, a che pro mostrare alcuni estratti dagli atti del processo?
Lorenzo Berti
12 maggio 2005 alle ore 20:04Ovviamente nella prima parte del messaggio mi riferisco al signor Anzi.
paolo de gregorio
12 maggio 2005 alle ore 20:10GRAZIE VASCO!
Alla IULM di Milano, Università privata molto sponsorizzata dalle aziende, è stata consegnata al 53enne Vasco Rossi una laurea “honoris causa” in Scienza della Comunicazione, con una entusiastica prolusione al “poeta della giovinezza”.
Si è voluta premiare una indubbia capacità di entrare in sintonia con il mondo giovanile nella forma spontanea delle origini come autentico personaggio in sintonia con le sensibilità estetiche e musicali del tempo e, dopo la fase giovanile, astuto interprete di suggestioni non più personali, ma studiate per rimanere agganciato a quel mondo giovanile tanto disponibile a seguirlo e ad arricchirlo.
Questo “giovanilismo” ad oltranza e per mestiere, spesso visibile, inautentico, e in ultima analisi patetico, rivela il desiderio profondo, che nessun musicista autore ammetterebbe nemmeno sotto tortura, di porsi alla guida di una porzione del mondo giovanile, di cui ormai non si fa più parte, con contenuti e messaggi che possono farlo diventare un punto di riferimento, un promotore di nuovi valori e comportamenti, con la immensa forza di parlare sempre alla sfera emozionale, sia con le parole che con le suggestioni musicali.
Buona parte del mondo giovanile, a cominciare da una trentina di anni fa, quando abbandonò l’impegno politico e la cultura della ragione, e parlo soprattutto dei ceti popolari, ha elaborato le sue convinzioni e la sua cultura sulla base di messaggi mediatici musicali e televisivi, vissuti nelle strutture predisposte a ciò: concerti, discoteche, campi di calcio, con il risultato che è sotto gli occhi di tutti: giovani 40enni ancora a casa con la mamma, con i loro sogni infranti, disoccupati, che però hanno diligentemente votato Berlusconi, semianalfabeti di ritorno che si vantano di non leggere e di non occuparsi di politica, morti ammazzati nelle stragi del sabato sera, strafatti di pillole e di alcool, o di tutti e due insieme, ma fedelissimi a Vasco nel fare una “vita esagerata dove non si dorme mai”.
E invece di indicare come pericolo pubblico chi usa subdolamente un mezzo potentissimo come la musica per proporre trasgressioni, uso di droghe e alcool, e ritenerlo moralmente responsabile di tante tragedie, gli si offre una laurea.
Ma c’è una logica in tutto questo, basta volerla capire.
Una Università privata è la massima espressione degli interessi capitalistici: essa forma quadri che devono comprendere i meccanismi fondamentali del consenso sociale.
La IULM è profondamente grata a Vasco Rossi, proletario un po’ bambinone, ubriacone e drogato, che ha trasmesso benissimo i suoi comportamenti a milioni di giovani, soprattutto delle classi subalterne, portando intere generazioni al disimpegno, allo sballo, al menefreghismo, per la immensa gioia di chi sta al potere e non vuole una opposizione lucida, razionale, cosciente.
Giulio Alison
12 maggio 2005 alle ore 20:34nn credo che i funs di Vasco siano proprio elettori di Berlusconi, altrimenti dovremmo cambiare anche gli ideali di sinistra, ma sono d'accordo con lei;se dovessimo farne un fatto quantitativo dovremmo consegnare lauree ai maggiori produttori di pornografia......e anche ad alcune attrici che arrivano ormai in molte casa via internet......
Carlo Piano
12 maggio 2005 alle ore 20:49x paolo de gregorio
...buona analisi, sono d'accordo.
dichiarazione di Vasco Rossi al TG5 "...se sarei andato avanti con gli studi non avrei raggiunto la Laurea..." - no comment.
Sandro zonfrilli
12 maggio 2005 alle ore 22:26Egregio Travaglio,
a quando un libro,un libricino,anche un piccolo elzeviro, su Prodi? E sui giudici di Milano?E sul "bianchetto" di D'alema?E sulla olivetti? E sugli innocenti di "mani pulite"?Suvvia...ci dica qualcosa lei che è così bene informato.
Etica dell'informazione...proprio così:diventi etico.
Saluti
Sandro
Manzani Marco
12 maggio 2005 alle ore 22:38
Si un bel libretto blu con prefazione di Silvio e Igor Marini che inneggi alla "lotta al comunismo" (questa l'ha rispolverata di recente!) gratuito e recapitato a domicilio a 60 milioni di italiani...oppure l'ha già fatto?
Manzani Marco
12 maggio 2005 alle ore 23:33Precisazione
Riportavo il "copia e incolla" soltanto come esempio, visto che si parla di Censura ed Etica dell'Informazione, dato che le notizie riportate sono reali seppur presentate in forma leggermente faziosa. Potrebbe essere strano venire a conoscienza di particolari e situazioni invece quasi totalmente trascurati dalla maggiorparte degli organi di informazione, soprattutto se riguardano un personaggio pubblico.
Le prime righe dell'articolo riportato chiariscono anche come il termine "Incensurato" abbia una valenza tutta particolare (A proposito di carte processuali, quelle della Corte d'Appello di Venezia del 1990 sono abbastanza esaustive...)
Per quanto riguarda il discorso della censura può essere interessante andare a guardare le statistiche stilate da enti internazionali sulla situazione della stampa ed in generale dell'informazione in italia che mi sembra siano riportati anche in questo sito.
cordiali saluti,
Ecco il pezzo, ancora disponibile sul sito.
L'inventore del Gabibbo e della Casa delle semilibertà sta facendo del suo meglio per dimostrare che la Casa della libertà (quella vera: Freedomhouse) ha proprio ragione: nel 2004 l'Italia è precipitata al 74° posto nella classifica mondiale della libertà di stampa (Freedom of the Press Report 2004).
Da quando Berlusconi è al Governo, l'Italia è l'unico Paese europeo che la Casa della libertà ha declassato al livello della Turchia, cioè da Paese "libero" a "semilibero". Gran parte di ciò che ho detto e trascritto sul declino dell'Italia si può leggere in giornali e libri italiani e stranieri. Lo ha scritto anche The Economist. Berlusconi promise di denunciarlo, ma di quella denuncia non si sa più niente.
Le menzogne della pubblicità e delle televisioni funzionano non perché non siano false, ma perché martellano milioni di persone. I libri e le riviste colte li leggono in pochi e si possono lasciar perdere.
Antonio Moreni
12 maggio 2005 alle ore 23:58In questi ultimi giorni ho letto "Intoccabili",
l'ho letto tutto di un fiato, e' un ottimo lavoro, ricostruisce la storia della mafia e dell'antimafia dal dopoguerra ad oggi, e lo fa riportando documenti, sentenze, verbali, deposizioni e trascrizioni di intercettazioni.
Travaglio non "inventa" nulla ma ci mette di fronte ai fatti.
Mostra anche come i vari giornali e telegiornali riportano quegli stessi fatti travolgendoli.
Cosi', per esempio tutti i giornali e i telegiornali acclamano l'assoluzione di Andreotti, vittima dei pentiti quando i giudici hanno appurato, senza ombra di dubbio, che Andreotti fosse in stretti rapporti con la mafia, a cui chiedeva favori oltre che voti in cambio di immunita',e che avesse piu' volte incontrato il boss dei boss Stefano Bontate, almeno fino al 1980 (guarda caso proprio all'anno limite per andare in prescrizione nel 2002) e che invece non c'erano prove certe dopo quell'anno.
Una cosa "incredibile" e' che i giudici hanno accertato che Andreotti abbia incontrato Bontate prima e dopo l'omicidio Mattarella, ma ritengono che dopo l'omicidio Andreotti fosse contrariato per come erano andate le cose (lui avrebbe preferito una soluzione diplomatica) e che questo episodio indicasse come dal 1980 avesse smesso di collaborare con la Mafia, anche se e' accertato che abbia avuto altri incontri con altri boss in seguito, non si hanno prove che abbia effettivamente agito a favore della Mafia dopo quell'anno.
Questo lo aggiungo io: ma com'e' che dopo il 1980 i voti per la DC in Sicilia sono rimasti comunque su percentuali superiori al 50% e che comunque i boss mantennero l'impunita' per oltre un decennio
(Riina arrestato nel '92 e Provenzano ancora latitante) ?
E quello di Andreotti e' solo uno dei tanti episodi affrontati in questo ottimo libro che mi aspettavo facesse un certo scalpore ma che invece sembra che stia passando inosservato (a parte l' accenno su questo blog, non ne ho sentito parlare quasi da nessun'altra parte)
Manzani Marco
13 maggio 2005 alle ore 00:01Precisazione 2
Per quanto riguarda poi l'idea di censura (alla faccia della disinformazione!)almeno DISCUTIBILE del post di L. Berti avrei bisogno di alcuni chiarimenti: Intenderebbe che se la rai avesse voluto censurare Travaglio, o i contenuti del suo lavoro, non avrebbe dovuto neanche chiamarlo? ma questa è un ovvia prerogativa di chi offre il lavoro, qualunque esso sia; quella di scegliere a chi affidarlo. Non avrebbe dovuto pagarlo? Oppure quando è che si può parlare di censura se non quando il prodotto gia pronto, confezionato e programmato nel tempo non viene interrotto per evidente disaccordo con gli organi amministrativi dell'azienda?
da Wikipedia
Per censura si intende una limitazione alla libera diffusione di informazioni
La censura può riguardare singoli individui o mezzi di informazione, cui può essere impedito di fornire talune informazioni ed esprimere opinioni, limitandone quindi la libertà di espressione
la censura impedisce a individui di divulgare informazioni ed esprimere opinioni contrarie. Tale censura si realizza attraverso il divieto di toccare taluni argomenti o attraverso il controllo preventivo dei contenuti divulgati dai mezzi di informazione.
Fabrizio Rovelli
13 maggio 2005 alle ore 00:51A Michele Amoretti:
Mi piace la tua conclusione. Sarei d'accordo con te su tutta la linea... Ma c'è un fatto: a parte che mi piacerebbe leggere i contratti di cui parli (e quindi rendermi conto di quanto la censura inizi ancora prima dell'inizio delle trasmissioni), nella maggioranza dei casi l'invito a "qualcuno in grado di difendere..." viene regolarmente inoltrato e altrettanto regolarmente rifiutato. E' un po' come su "Mi manda Rai3": quando qualcuno ha la coda di paglia preferisce non apparire e lasciare che il tutto si sgonfi semplicemente applicando il principio opposto a quello della pubblicità: meno ci si fa vedere e meno si entra nella memoria dell'utente. Ciò vale sia nel caso di chi ha qualcosa da nascondere come per chi da nascondere non ha proprio nulla ma, semplicemente, può "dar fastidio"...
Massacrare la gente (mediante qualunque mezzo) è comunque una pratica esecrabile. Divulgare un'opinione no. Se in TV come su internet non esistesse alcun filtro, ogni utente avrebbe davvero l'opportunità di crearsi un proprio punto di vista, scegliendo con maggiore cognizione di causa. Purtroppo questa garanzia, appunto, ancora non esiste e il problema sta tutto lì.
Sarò un idealista, un sognatore, un illuso... ma io ritengo che, come è un paradosso parlare di guerra per la pace, altrettanto paradossale è applicare la censura per garantire un'illusoria "par condicio". La vera "par condicio" esiste dalla notte dei tempi ed è sancita dalla costituzione: si chiama libertà di espressione... Per tutti.
Sergio Anzi
13 maggio 2005 alle ore 08:43Gentile signor Berti,
evidentemente non ci si capisce affatto.
Vede, una cosa può essere censurata in varie modi.
non solo escludendola a priori.
Il caso rai8 è la dimostrazione: la trasmissione non è più andata in onda perchè dava fastidio a qualcuno.
Punto.
Negarlo è difficile anche per l'avvocato del diavolo.
Ergo: è stata censurata.
Continuare ad arrampicarsi sugli specchi per non volere accettare la realtà (perchè poi non dovrebbe accettare una cosa così ovvia ? Problemi di dogmi ? ) non le rende onore...
Per quanto riguarda le conferenze universitarie (che chi vuole far retorica partigiana chiama comizi), mi spiace, ma non sono affatto d'accordo:
non so da quanto tempo non frequenta un'università, ma le modalità descritte, che lei vuole far passare per eccezionali, o inauduite, o scandalose, sono una prassi in merito.
Non so se ha sentito degli incresciosi ed esecrabili episodi di antisemitismo che avvennero nei mesi scorsi, in alcune università italiane.
Orbene, si sono verificati anch'essi in contesti (conferenze, dico io, dibattiti direbbe lei e comizi li chiamerebbero gli incivili "contestatori") simili a quelli da lei descritti.
Suvvia, signor Berti.
Non ci prendiamo in giro....
Cordialmente,
Giampiero Gaeta
13 maggio 2005 alle ore 09:37Niente male anche il programma di oggi pomeriggio: anche l'argomento è inquietante!!!
Povero Bassanini...
15:00 I giovani italiani: telespettatori o teleprotagonisti?
Franco Bassanini Senatore
Flavio Cattaneo Direttore Generale Rai
Fedele Confalonieri Presidente Mediaset
Vittorio Feltri Direttore Libero
Maurizio Gasparri Deputato
Tom Mockridge Amministratore Delegato Sky Italia
Lorenzo Berti
13 maggio 2005 alle ore 10:25Esattamente, signor Manzani:
Manzani: Incredibilie! È da giugno 2001, cioè da quando è cambiato il Governo, che Travaglio non trova più posto nella tv di stato. È proprio censura!
Io: ma se è stato autore di varie trasmissioni, cosa va dicendo?
Manzani: ... (mi dica un po' lei: o cambia la premessa, o fa la figura del cialtrone, o, come dice qualcuno, del «maxiballista»).
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Signor Anzi, ora basta: Travaglio e non si limiti solo al "caso Raiot" è stato chiamato più volte a scrivere i testi di alcune trasmissioni per la tv di stato. Dopo il giugno 2001. Questo semplice fatto cozza inevitabilmente con la ricostruzione fantasiosa che fanno certi individui, del tipo: Travaglio è sparito dalla tv. Addirittura, spero non si neghi addirittura questo, è stato ospite della trasmissione serale che segue il Tg3 (mi sfugge il nome). Quindi, non solo ha potuto piazzare le sue falsità nei dialoghi di alcuni programmi, ma è stato chiamato addirittura ad esprimere le sue opinioni sulla tv di stato. Che poi lui non abbia opinioni, è un altro discorso.
Infine, sono con lei: «non ci prendiamo in giro». L'ultima volta: non contesto il fatto che nelle università pubbliche si svolgano dei comizi: contesto la prego, capisca che Travaglio, ai suoi comizi, non ha mai detto "peccato che non ci sia nessuno che si opponga, chi è il dittatore che ha organizzato tutto questo, a che serve stare qui a cantarcela e suonarcela", ma è tranquillamente partito col dire ciò che doveva. Ancora una volta: legittimissimo. Però poi non avrebbe dovuto mandare una lettera a Beppe Grillo, scandalizzandosi perché si tengono, a suo avviso, comizi altrove. Stop.
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Chiudo con un pezzo che dovrebbe illuminare quelli che sostengono che Travaglio sia documentato, corretto e balle varie:
«Prendete uno come Marco Travaglio, presunto spulciatore di sentenze. Se costui deve scrivere che sono state archiviate le inchieste Silvio Berlusconi per le bombe del 1992 e 1993 (concorso in strage) nei suoi libri la mette così: "Archiviate per scadenza dei termini, ma con motivazioni durissime". Eccetera. Se invece deve scrivere che Fabio De Pasquale è stato assolto dall'accusa di aver indotto Cagliari al suicidio, promettendogli la scarcerazione e invece andando al mare lasciandolo in carcere, Travaglio scrive così: «è stato completamente scagionato da quei sospetti. Completamente». «Il suo comportamento fu assolutamente corretto». Assolutamente. Infine: «Chi lo accusò senza prove era un garantista all'italiana».
Ma certo. Si leggano dunque i verbali della prima indagine ministeriale (paragrafo IV) che il nostro spulciatore selettivo ha quindi omesso di citare: «è certo - scrivono gli ispettori - che il De Pasquale, all'esito dell'interrogatorio del Cagliari... ebbe a dire allo stesso, con espressioni non consone (sottolineatura nel testo, ndr), che avendo il Cagliari confessato, egli avrebbe dovuto mandarlo a casa. Sembra perciò potersi affermare che il dott. De Pasquale ha tenuto dei comportamenti certamente discutibili... soprattutto per avere promesso ad un indagato (sottolineatura nel testo, ndr) che era in carcere da oltre centotrenta giorni, di età avanzata e in condizione di grave prostrazione psichica, che avrebbe espresso parere favorevole... e di avere invece assunto una posizione negativa... senza però interrogare nuovamente lo stesso indagato, impedendogli, così, di fatto, di potersi ulteriormente difendere
Non è azzardato ritenere che sia mancato quel massimo di prudenza, misura e serietà che deve sempre richiedersi quando si esercita il potere di incidere sulla libertà altrui».
E la frase
pronunciata da De Pasquale? Nei suoi libri di ottocento pagine, Travaglio la mette così: «Certo, l'indagato che confessa lo mette in culo all'accusa». Nei verbali ministeriali (22 luglio 1993) l'espressione però è un'altra, come detto: «De Pasquale disse al Cagliari che avrebbe dato parere favorevole alla sua libertà, affermando espressamente "Lei me l'ha messo in culo, ma io devo liberarla..."».
Gabriele Bernabini
13 maggio 2005 alle ore 11:33Anche Giorginooo!! Se la sono presa pure con GIORGINO!! Ma come si fa?
Mimum è peggio anche di Emilio Fede!
Ed è veramente una cosa da Guinnes dei primati..
Emilio Fede non è palesemente stupido e va oltre il leccaculismo.. Emilio Fede chi lo guarda (se non è demente come lui) sa bene che non conduce un TG..
Invece Mimum è più subdolo..
Mimum si sforza di far credere che il TG1 sia un telegiornale che da notizie reali..
Si mormora che Giorgino sia stato fatto fuori perchè non era contento di vedere i filmati tagliati e cuciti ed i servizi montati in un certo modo.. Soprattutto non gli è stato perdonato di esser andato (udite udite) a cena con Prodi... Queste sono voci di corridoio ma considerati i precedenti sono plausibili.
(http://www.tgcom.it/televisione/articoli/articolo256822.shtml)
Però Giorgino COMUNISTA non ce lo facevo davvero..
Mimum spero venga preso a calci in culo il prima possibile.
Sergio Anzi
13 maggio 2005 alle ore 12:33Gentile signor Berti,
basta cosa?
non è colpa mia se Lei non comprende, eppure la parola scritta dovrebbe essere meno fraintendibile, perchè rileggibile.
comunque, mi pare di averle detto che non sto questionando su Travaglio, non mi interessa difendere la sua persona (della quale so probabilmente meno di Lei), quanto sul fatto che
una trasmissione è stata censurata, perchè i contenuti davano fastidio.
Io sto difendendo quei contenuti. Sto difendendo l'informazione che è stata censurata.
E Lei sposta l'asse del discorso, forse perchè ha le sue ragioni per disistimare Travaglio, ma comunque ciò esula dal tema principale del discorso (l'etica dell'informazione), almeno nei termini nei quali l'ho posto io.
Qui si può dire BASTA.
Se Lei mi sposta l'asse del discorso in continuazione solo per avere ragione, va bene, La faccio contento e Le do ragione.
Però la realtà è diversa, mi dispiace...
Per quanto riguarda le conferenze universitarie, La prego di non volermene, ma rilevo una certà insincerità nel suo ultimo commento.
Infatti non mi pare fosse quello che dice l'unico motivo delle contestazioni in merito, da Lei fate nei precedenti interventi.
Oddio, magari mi sbaglio e nel corso del discorso può aver cambiato idea, ma ne dubito, non me ne voglia, sono pronto a scusarmi se così dovesse essere
Aveva invece parlato di propaganda fatta con i soldi dello stato, ed altre cose non tenendo in considerazione il fatto che non c'è niente di più falso dell'addurre connotazioni peculiari ad una cosa che è invece normale, comprensibile e d'uso comune. Oltre, ovviamente, a non essere illegale ed esecrabile (a meno che non si faccia della retorica di parte), come magari altre pratiche d'uso comune (corruzione, concussione, peculato, circonvenzione d'incapace, ecc. ecc.).
Concludendo, non me ne voglia signor Berti, io lascerei perdere.
Travaglio può essere giudicato come preferisce, ma alcuni suoi spunti sono validi, al di là della provenienza.
E quelli sono censurati.
Limpido e cristallino. non offuscabile certo con un po' di fumo...
Cordialmente,
Michelangelo Pinto
13 maggio 2005 alle ore 12:43Non mi pare che Travaglio abbia mai condotto una trasmissione televisiva e, quindi, tutte queste polemiche sulla censura di cui egli sarebbe stato vittima, capirei se fossero riferite al caso di Michele Santoro, ma con riferimento a Travaglio mi sembrano un pò forzate. Peraltro il suo ultimo libro è edito da Rizzoli e non da una casa editrice delle isole Molucche, mentre i suoi articoli sono "ospitati" (come dice eufemisticamente lui) dall'Unità e da Repubblica e non dal corrierino della parrocchia. Se questa è la censura che il tapino subisce mi piacerebbe proprio averne un pò anch'io...
In ogni caso se fossi Presidente della RAI assumerei il sig. Travaglio con un ricco contratto e gli direi piò o meno così: Caro signore, io dirigo una TV pubblica e quindi ho il dovere di dare voce a tutte le opinioni, anche alle sue che, personalmente, mi fanno venire l'orticaria. Le affido la conduzione di un programma nel quale potrà dire ciò che vuole, ad una sola condizione.In caso di condanna dell'azienda al risarcimento dei danni nei confronti delle persone che eventualmente si siano sentite diffamate o insultate nella propria dignità dalle sue affermazioni, pagherà lei di tasca sua perchè non è giusto che eventuali "licenze poetiche" nel riferire gli avvenimenti siano pagate dai cittadini.
Siamo sicuri che il paladino della libera informazione, firmerebbe il contratto???
Sergio Anzi
13 maggio 2005 alle ore 13:02P.s. non vedo cosa ci possa esssere di illuminante nel pezzo da Lei riportato.
Forse è ILLUMINATO il pulpito? Ma un pulpito illuminato è illuminante per il mèntore, non per il gregge...
Ciò che si evince è che se Travaglio perora una causa, può capitare che lo faccia con forme discutibili, ed altre meno.
Esattamente quello che si può dire per l'autore del pezzo, per Lei, per me o chiunque altro.
Allora, se si vuole entrare nel merito, non è un singolo atto che definisce una persona.
Non conosco i fatti nel dettaglio, quindi non entro nel merito, dico solo che per ritenere illuminante l'estratto che ci propone bisogna saperne di più.
Allora potrebbe anche "illuminare", ma non necessariamente nel senso che dice Lei...
Cordialmente,
Sergio Anzi
13 maggio 2005 alle ore 13:07Gentile signor Pinto,
dire che un autore è censurato, non necessariamente equivale a dire che è cancellato come persona.
Può anche voler dire che, a volte, i contenuti delle sue trasmissioni siano stati censurati.
E se ciò è avvenuto, come è avvenuto, e se ciò è avvenuto senza motivazioni, ed in questo modo è avvenuto, se non quelle dell'interesse "comune" degli attori che recitano nel teatrino (perchè c'è tale connivenza che se si tira un filo rischia di venire giù tutto), bisogna rifletterci su.
Al di là delle considerazioni personali su Travaglio.
Sbagliato farne un eroe o una vittima, com'è sbagliato minimizzare le censure effettuate nei suoi confronti.
Cordiali saluti,
Lorenzo Berti
13 maggio 2005 alle ore 13:36In riferimento alla frase di Claudia Pani (10/05/05, ore 15:38)
«Ora un pò di storia, Travaglio, poco conosciuto ai tempi di Satyricon, si è presentato nella trasmissione di Luttazzi, con il suo libro "L'odore dei soldi... quindi viene deciso di sospendere la trasmissione eccetera, eccetera, eccetera. Travaglio si è chiuso le porte, prima che gli venissero aperte e si è precluso la totale possibilità di partecipare a qualsiasi trasmissione»
ho risposto (stesso giorno, ore 17:43)
«trovo curioso che anche qui circoli, come fosse una leggenda metropolitana, la storia del Travaglio-mai-più-in-tv... Forse che il Marco Travaglio chiamato a firmare come autore alcune trasmissioni per la Rai (vedere, ad esempio, Raiot su www.raiot.rai.it, e siamo nel 2003) dopo il 2001 sia un omonimo?»
Come vede, parlo di «alcune trasmissioni». A «spostare l'asse del discorso» esclusivamente sulla vicenda Raiot, è qualcun altro.
Per finire, se, sui dibattiti universitari, le sembra che io avessi da contestare altro oltre all'atteggiamento ipocrita di travaglio, non si deve scusare: basta che citi qualche mio passo, e vediamo se ha ragione lei o io, o se mi sono spiegato male o se mi ha male interpretato. Ma non credo troverà qualcosa.
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È illuminante scoprire come frasi del tipo ««è stato completamente scagionato da quei sospetti. Completamente»; «Il suo comportamento fu assolutamente corretto»; «Chi lo accusò senza prove era un garantista all'italiana» nascano dalla lettura di motivazioni come «Sembra perciò potersi affermare che il dott. De Pasquale ha tenuto dei comportamenti certamente discutibili... Non è azzardato ritenere che sia mancato quel massimo di prudenza, misura e serietà che deve sempre richiedersi quando si esercita il potere di incidere sulla libertà altrui».
No?
linda cima
13 maggio 2005 alle ore 13:55Andreotti: tragedia e vergogna è la politica impazzita
di Vincenzo Passerini (ladige.it, 21.11.02)
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"Vi sono in cielo e in terra, Orazio, assai più cose di quante ne sogna la tua filosofia" (Amleto, atto I, scena V).
***
Siamo tutti pieni di amletici dubbi sulla condanna di Andreotti. Ma poi, alla fine, c´è chi ha più certezze di altri. E la certezza dominante, perfino asfissiante, è che è impossibile che Andreotti sia il mandante dell´omicidio Pecorelli. Non solo. Gli attestati di stima, di simpatia, di fervida solidarietà (come quelli dei vertici politici e dei vertici ecclesiastici) trasformano il senatore a vita in una vittima innocente, lui che è così saggio, così ironico, così religioso, così colto, così distaccato. Così diverso da tutti gli altri. Così superiore.
E allora sotto accusa si mette la giustizia, in un coro unanime che ha dell´agghiacciante. Dove risorge lo spirito funesto della Bicamerale, dell´accordo D´Alema-Berlusconi per zittire definitivamente i giudici, sacrificati per consentire ai nuovi vincitori di riscrivere il patto costituzionale. Spirito funesto che ammorba l´aria, la rende irrespirabile, tanto che ti vien da dire che in questo infelice paese la verità non la troveremo mai.
Untorelli da quattro soldi, siamo noi, niente di più. Voci stonate in un coro intonato. Non diciamo che è colpevole: c´è una sentenza da leggere, un´altra da attendere. E comunque non ne abbiamo né l´autorevolezza che derivi da una qualche certezza, né il desiderio. Ma rifiutiamo il coro che grida: è impossibile! è assurdo! è folle!
Come se la realtà della storia italiana non superasse, nelle cose folli, impossibili, assurde che l´hanno tragicamente segnata, qualsiasi fantasia. Come se la vicenda Andreotti spuntasse da un prato verde e fiorito, dove ci si scazzotta innocentemente nel gioco del potere. E non, invece, da un campo solcato dalle terrificanti stragi di piazza Fontana a Milano, di piazza della Loggia a Brescia, del treno Italicus, della stazione di Bologna; dal terrorismo che uccise Moro e con lui tanti dei migliori: magistrati, giornalisti, generali, carabinieri e poliziotti, sindacalisti; dal potere occulto e svelato della loggia massonica P2, pericoloso cancro delle istituzioni come lo definì la commissione parlamentare d´inchiestadalle stragi di mafia che decapitarono una intera classe dirigente in Sicilia: magistrati, politici, generali; dai servizi segreti che hanno fatto e disfatto tutto a piacimento, e che hanno marcato la loro presenza in ciascuna di queste tragiche vicende; dai disegni finanziari inquietanti dei Calvi e dei Sindona, loro pure infine assassinati; dai grandi scandali che hanno visti coinvolti i vertici della politica, dell´amministrazione pubblica, della guardia di finanza, dei carabinieri.
In quale altro paese europeo è capitato tanto? Nemmeno il sanguinolento e immaginoso Shakespeare sarebbe riuscito ad inventare tanti fatti così folli in così poco spazio, di terra e di tempo. Eppure, tutto questo è accaduto nella bella Italia, in questo fazzoletto di terra, in pochi anni. Ma lui lo sapeva che la realtà strapazza ogni immaginazione. Siamo noi che fingiamo di non saperlo, che fingiamo di stupirci.
* * *
Perché questo è l´ultimo capitolo della tragedia della politica italiana, non della giustizia italiana. Si stanno rovesciando le parti, come se fossimo partecipi di una storia normale su cui agisce una giustizia impazzita. E non, invece, di una storia impazzita su cui cerca di agire una giustizia normale. Ecco il cuore della questione italiana.
La giustizia, soprattutto negli ultimi vent´anni, ha cercato di far fronte a questo impazzimento della politica. Qualcuno si è venduto, qualcuno ha fatto finta di non vedere, qualcuno ha peccato di protagonismo, ma nel suo insieme la giustizia ha fatto fronte con grande dignità alle tragedie della politica impazzita. Dal terrorismo alle stragi, dai delitti di mafia alla corruzione, dai poteri occulti ai grandi scandali finanziari la giustizia ha cercato, spesso pagando un altissimo prezzo di sangue, di trovare la verità. E se non c´è riuscita, talvolta, è perché ha trovato di fronte gli innumerevoli ostacoli costruiti dagli innumerevoli poteri, i silenzi, i "non ricordo", le complicità diffuse, i testimoni ammazzati, le delegittimazioni dall´alto. I muri di gomma. A volte anche le leggi fatte apposta per impedire di arrivare alla verità.
Il delitto Pecorelli, avvenuto il 20 marzo del 1979, è dentro il quinquennio terribile della politica italiana che va dal delitto Moro, nel 1978, al delitto Dalla Chiesa, nel 1982. In mezzo ci sono: l´assassinio dell´avvocato Ambrosoli (luglio 1979) ad opera dei sicari di Sindona; l´ingiusta incriminazione dei vertici della Banca d´Italia architettata dagli amici di Sindona (luglio 1979); gli assassinii, ad opera delle Brigate Rosse, di Guido Rossa, Emilio Alessandrini, Walter Tobagi (1979); l´assassinio di Vittorio Bachelet, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, da parte delle Br (gennaio 1980); lo scandalo dei petroli (giugno 1980) che vede implicati i comandanti della guardia di finanza; l´abbattimento dell´aereo DC9 Itavia sul cielo di Ustica, 81 morti (27 giugno 1980); la strage terroristica alla stazione di Bologna (2 agosto 1980) che provoca 83 morti; la scoperta degli elenchi della loggia massonica Propaganda 2 (marzo 1981) ad opera dei magistrati Gherardo Colombo, Giuliano Turone, Guido Viola: 962 affiliati, tra cui ministri, generali, i vertici della guardia di finanza e dei servizi segreti, giornalisti, Silvio Berlusconi; l´assassinio di Calvi a Londra (giugno 1982); l´assassinio del generale Dalla Chiesa in Sicilia (settembre 1982), che chiude la prima sanguinosa stagione dei grandi delitti di mafia che hanno decapitato le istituzioni siciliane (Mattarella, Terranova, Chinnici, Ciaccio Montalto).
Elenco incompleto ma bastante a ricordarci il quinquennio terribile e folle della politica italiana in cui si inscrive la vicenda Pecorelli- Andreotti. Quale sia stato il ruolo del senatore a vita in alcune di queste vicende è vecchia materia di discussione e di indagine. Ma alcuni fatti, almeno, vanno ricordati.
* * *
Aldo Moro nel suo memoriale dal carcere brigatista, riserva ad Andreotti i giudizi più pesanti, più implacabili. "Accuse brucianti" le definisce (in "Storia di un delitto annunciato", 1998), Alfredo Carlo Moro, fratello dello statista ucciso, magistrato, già presidente del tribunale dei minorenni di Roma, che assegna al memoriale il valore "non di uno scritto difensivo ma di un testamento politico".
In secondo luogo. I rapporti di Andreotti con potenti ambienti mafiosi siciliani sono stati considerati certi anche dalla sentenza del tribunale di Palermo che ha assolto Andreotti dall´accusa di associazione mafiosa (le sentenze vano lette anche nei casi di assoluzione perché si scoprono verità meno comode di quelle che si vogliono far credere).
In terzo luogo. Andreotti mentì al maxiprocesso di Palermo nel 1986 a proposito dei suoi rapporti con il generale Dalla Chiesa, e negò quanto il generale aveva scritto nel suo diario a proposito del colloquio con lo stesso Andreotti ("non avrò riguardo per quella parte di elettorato alla quale attingono i suoi grandi elettori" aveva detto Dalla Chiesa ad Andreotti; si veda "Storie di boss, ministri, tribunali, giornali, intellettuali, cittadini" (1990), di Nando Dalla Chiesa, oggi parlamentare della Margherita).
In quarto luogo. Sindona cercò di neutralizzare politicamente le indagini del coraggioso avvocato Giorgio Ambrosoli anche con l´aiuto di Andreotti, suo amico e protettore. Non riuscendoci fece assassinare l´avvocato (si legga il preciso "Un eroe borghese" di Corrado Stajano, 1991).
* * *
Due osservazioni, infine.
È profondamente sbagliato identificare la storia della DC con quella di Andreotti. È sbagliato da un punto di vista storico e da un punto di vista morale. La storia della DC è stata fatta da De Gasperi, da Fanfani e da Moro, che non avevano nulla da spartire con Andreotti (nemmeno De Gasperi, distante anni luce dal suo collaboratore). Andreotti c´è sempre, è potente, si adatta ai tempi che mutano, ma non li prefigura, né li costruisce. Salva sempre se stesso, fino alla fine. Moro muore ucciso, e Craxi e Forlani con i quali gestisce gli anni Ottanta del dopo Moro, finiscono condannati, il primo fugge e muore all´estero, il secondo è mandato ai servizi sociali.
Infine. È per me inaccettabile che i vertici della mia Chiesa indichino Andreotti come una sorta di modello di impegno civile e politico. Tra i cattolici impegnati a fare il proprio dovere sarebbe di gran lunga preferibile indicare come esempi, restando nell´ambito di questa tragedia della politica italiana, l´avvocato Giorgio Ambrosoli, o il giudice-ragazzino Livatino, o Paolo Borsellino. Fecero il loro dovere di fronte alle mafie che li stritolavano, in solitudine, senza indietreggiare, contando unicamente sulla loro fede e sulla loro coscienza.
linda cima
13 maggio 2005 alle ore 13:55Andreotti: tragedia e vergogna è la politica impazzita
di Vincenzo Passerini (ladige.it, 21.11.02)
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"Vi sono in cielo e in terra, Orazio, assai più cose di quante ne sogna la tua filosofia" (Amleto, atto I, scena V).
***
Siamo tutti pieni di amletici dubbi sulla condanna di Andreotti. Ma poi, alla fine, c´è chi ha più certezze di altri. E la certezza dominante, perfino asfissiante, è che è impossibile che Andreotti sia il mandante dell´omicidio Pecorelli. Non solo. Gli attestati di stima, di simpatia, di fervida solidarietà (come quelli dei vertici politici e dei vertici ecclesiastici) trasformano il senatore a vita in una vittima innocente, lui che è così saggio, così ironico, così religioso, così colto, così distaccato. Così diverso da tutti gli altri. Così superiore.
E allora sotto accusa si mette la giustizia, in un coro unanime che ha dell´agghiacciante. Dove risorge lo spirito funesto della Bicamerale, dell´accordo D´Alema-Berlusconi per zittire definitivamente i giudici, sacrificati per consentire ai nuovi vincitori di riscrivere il patto costituzionale. Spirito funesto che ammorba l´aria, la rende irrespirabile, tanto che ti vien da dire che in questo infelice paese la verità non la troveremo mai.
Untorelli da quattro soldi, siamo noi, niente di più. Voci stonate in un coro intonato. Non diciamo che è colpevole: c´è una sentenza da leggere, un´altra da attendere. E comunque non ne abbiamo né l´autorevolezza che derivi da una qualche certezza, né il desiderio. Ma rifiutiamo il coro che grida: è impossibile! è assurdo! è folle!
Come se la realtà della storia italiana non superasse, nelle cose folli, impossibili, assurde che l´hanno tragicamente segnata, qualsiasi fantasia. Come se la vicenda Andreotti spuntasse da un prato verde e fiorito, dove ci si scazzotta innocentemente nel gioco del potere. E non, invece, da un campo solcato dalle terrificanti stragi di piazza Fontana a Milano, di piazza della Loggia a Brescia, del treno Italicus, della stazione di Bologna; dal terrorismo che uccise Moro e con lui tanti dei migliori: magistrati, giornalisti, generali, carabinieri e poliziotti, sindacalisti; dal potere occulto e svelato della loggia massonica P2, pericoloso cancro delle istituzioni come lo definì la commissione parlamentare d´inchiestadalle stragi di mafia che decapitarono una intera classe dirigente in Sicilia: magistrati, politici, generali; dai servizi segreti che hanno fatto e disfatto tutto a piacimento, e che hanno marcato la loro presenza in ciascuna di queste tragiche vicende; dai disegni finanziari inquietanti dei Calvi e dei Sindona, loro pure infine assassinati; dai grandi scandali che hanno visti coinvolti i vertici della politica, dell´amministrazione pubblica, della guardia di finanza, dei carabinieri.
In quale altro paese europeo è capitato tanto? Nemmeno il sanguinolento e immaginoso Shakespeare sarebbe riuscito ad inventare tanti fatti così folli in così poco spazio, di terra e di tempo. Eppure, tutto questo è accaduto nella bella Italia, in questo fazzoletto di terra, in pochi anni. Ma lui lo sapeva che la realtà strapazza ogni immaginazione. Siamo noi che fingiamo di non saperlo, che fingiamo di stupirci.
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Perché questo è l´ultimo capitolo della tragedia della politica italiana, non della giustizia italiana. Si stanno rovesciando le parti, come se fossimo partecipi di una storia normale su cui agisce una giustizia impazzita. E non, invece, di una storia impazzita su cui cerca di agire una giustizia normale. Ecco il cuore della questione italiana.
La giustizia, soprattutto negli ultimi vent´anni, ha cercato di far fronte a questo impazzimento della politica. Qualcuno si è venduto, qualcuno ha fatto finta di non vedere, qualcuno ha peccato di protagonismo, ma nel suo insieme la giustizia ha fatto fronte con grande dignità alle tragedie della politica impazzita. Dal terrorismo alle stragi, dai delitti di mafia alla corruzione, dai poteri occulti ai grandi scandali finanziari la giustizia ha cercato, spesso pagando un altissimo prezzo di sangue, di trovare la verità. E se non c´è riuscita, talvolta, è perché ha trovato di fronte gli innumerevoli ostacoli costruiti dagli innumerevoli poteri, i silenzi, i "non ricordo", le complicità diffuse, i testimoni ammazzati, le delegittimazioni dall´alto. I muri di gomma. A volte anche le leggi fatte apposta per impedire di arrivare alla verità.
Il delitto Pecorelli, avvenuto il 20 marzo del 1979, è dentro il quinquennio terribile della politica italiana che va dal delitto Moro, nel 1978, al delitto Dalla Chiesa, nel 1982. In mezzo ci sono: l´assassinio dell´avvocato Ambrosoli (luglio 1979) ad opera dei sicari di Sindona; l´ingiusta incriminazione dei vertici della Banca d´Italia architettata dagli amici di Sindona (luglio 1979); gli assassinii, ad opera delle Brigate Rosse, di Guido Rossa, Emilio Alessandrini, Walter Tobagi (1979); l´assassinio di Vittorio Bachelet, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, da parte delle Br (gennaio 1980); lo scandalo dei petroli (giugno 1980) che vede implicati i comandanti della guardia di finanza; l´abbattimento dell´aereo DC9 Itavia sul cielo di Ustica, 81 morti (27 giugno 1980); la strage terroristica alla stazione di Bologna (2 agosto 1980) che provoca 83 morti; la scoperta degli elenchi della loggia massonica Propaganda 2 (marzo 1981) ad opera dei magistrati Gherardo Colombo, Giuliano Turone, Guido Viola: 962 affiliati, tra cui ministri, generali, i vertici della guardia di finanza e dei servizi segreti, giornalisti, Silvio Berlusconi; l´assassinio di Calvi a Londra (giugno 1982); l´assassinio del generale Dalla Chiesa in Sicilia (settembre 1982), che chiude la prima sanguinosa stagione dei grandi delitti di mafia che hanno decapitato le istituzioni siciliane (Mattarella, Terranova, Chinnici, Ciaccio Montalto).
Elenco incompleto ma bastante a ricordarci il quinquennio terribile e folle della politica italiana in cui si inscrive la vicenda Pecorelli- Andreotti. Quale sia stato il ruolo del senatore a vita in alcune di queste vicende è vecchia materia di discussione e di indagine. Ma alcuni fatti, almeno, vanno ricordati.
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Aldo Moro nel suo memoriale dal carcere brigatista, riserva ad Andreotti i giudizi più pesanti, più implacabili. "Accuse brucianti" le definisce (in "Storia di un delitto annunciato", 1998), Alfredo Carlo Moro, fratello dello statista ucciso, magistrato, già presidente del tribunale dei minorenni di Roma, che assegna al memoriale il valore "non di uno scritto difensivo ma di un testamento politico".
In secondo luogo. I rapporti di Andreotti con potenti ambienti mafiosi siciliani sono stati considerati certi anche dalla sentenza del tribunale di Palermo che ha assolto Andreotti dall´accusa di associazione mafiosa (le sentenze vano lette anche nei casi di assoluzione perché si scoprono verità meno comode di quelle che si vogliono far credere).
In terzo luogo. Andreotti mentì al maxiprocesso di Palermo nel 1986 a proposito dei suoi rapporti con il generale Dalla Chiesa, e negò quanto il generale aveva scritto nel suo diario a proposito del colloquio con lo stesso Andreotti ("non avrò riguardo per quella parte di elettorato alla quale attingono i suoi grandi elettori" aveva detto Dalla Chiesa ad Andreotti; si veda "Storie di boss, ministri, tribunali, giornali, intellettuali, cittadini" (1990), di Nando Dalla Chiesa, oggi parlamentare della Margherita).
In quarto luogo. Sindona cercò di neutralizzare politicamente le indagini del coraggioso avvocato Giorgio Ambrosoli anche con l´aiuto di Andreotti, suo amico e protettore. Non riuscendoci fece assassinare l´avvocato (si legga il preciso "Un eroe borghese" di Corrado Stajano, 1991).
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Due osservazioni, infine.
È profondamente sbagliato identificare la storia della DC con quella di Andreotti. È sbagliato da un punto di vista storico e da un punto di vista morale. La storia della DC è stata fatta da De Gasperi, da Fanfani e da Moro, che non avevano nulla da spartire con Andreotti (nemmeno De Gasperi, distante anni luce dal suo collaboratore). Andreotti c´è sempre, è potente, si adatta ai tempi che mutano, ma non li prefigura, né li costruisce. Salva sempre se stesso, fino alla fine. Moro muore ucciso, e Craxi e Forlani con i quali gestisce gli anni Ottanta del dopo Moro, finiscono condannati, il primo fugge e muore all´estero, il secondo è mandato ai servizi sociali.
Infine. È per me inaccettabile che i vertici della mia Chiesa indichino Andreotti come una sorta di modello di impegno civile e politico. Tra i cattolici impegnati a fare il proprio dovere sarebbe di gran lunga preferibile indicare come esempi, restando nell´ambito di questa tragedia della politica italiana, l´avvocato Giorgio Ambrosoli, o il giudice-ragazzino Livatino, o Paolo Borsellino. Fecero il loro dovere di fronte alle mafie che li stritolavano, in solitudine, senza indietreggiare, contando unicamente sulla loro fede e sulla loro coscienza.
Lorenzo Berti
13 maggio 2005 alle ore 14:13Signor Anzi
Naturalmente mi rivolgevo a lei, nel mio post di qualche minuto fa.
linda cima
13 maggio 2005 alle ore 14:22PER MARCO TRAVAGLIO
DAL *MAGAZINE* DEL CORRIERE DELLA SERA di ieri:
INTERVISTA ALL'AVV. BUONGIORNO GIULIA avvocato di Andreotti a proposito di Marco Travaglio.
Lei dice che non ha letto il milione e duecentomila pagine del processo, che le sta simpatico, e che lo vorrebbe invitare a cena per spiegargli, in maniera che cosi lui scriva articoli più oggettivi.
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questa giovane avvocato, che è *svenuta* quando Andreotti è stato condannato la prima volta a 24 anni, che poi andava tutte le mattine a consolare Andreotti a casa sua, che frequenta il salotto della Angiolillo due volte a settimana, e che dalla Torre butterebbe giù Caselli invece di Andreotti, è una bella tipetta tutta casa
chiesa e salotti.
E come diceva Grazia Volo difendere un innocente è una seccatura tremenda, la massima soddisfazione sta nell'ottenere l'assoluzione di un reo confesso, la Buongiorno dice che non la pensa cosi, ma si fa fatica a crederle.
Sergio Anzi
13 maggio 2005 alle ore 14:34Gentile signor Berti,
Lei ha scritto:
"Normale. Un po' meno normale che questi dibattiti, o più correttamente comizi, si siano svolti all'interno di un luogo teoricamente imparziale, ma questo è un altro discorso"
Questa frase mi sembra un esempio valido rispetto a ciò che mi chiedeva.
Non credo che serva ripetere ciò che ho affermato nel mio ultimo intervento e che rende quest'affermazione un esempio di malainformazione...
meritevole di citazine anche il periodo:
"Se isoliamo la domanda (mi indichi un dibattito universitario in cui c'è stato contraddittorio, mi pare), la risposta è semplice:
non ha nessuna importanza che io glielo indichi, dal momento che sappiamo tutti che se io uccido non per questo lei non commette reato uccidendo".
Che rimanda alla seconda parte del medesimo periodo di cui le ho appena parlato.
Insomma, credo che queste cose le abbia scritte Lei, o no?
Vabbè, passiamo oltre...
Io non sposto nulla, caro Berti...
Capisco "la sindrome da accerchiamento", ma per quanto mi riguarda ho sempre cercato di rimanere nel merito della vicenda rai8, e non di Marco Travaglio.
Che è stata censurata, come trasmmissione, perchè i suoi contenuti erano fastidiosi per più di qualcuno.
Su questo sarà senz'altro d'accordo anche Lei.
quindi, gentile signor Berti, La invito a fare più attenzione...
Con cordialità immutata,
Michelangelo Pinto
13 maggio 2005 alle ore 15:19Caro sig. Anzi, mi permetta innanzitutto di rimgraziarla per l'acutezza delle sue riflessioni e per la civiltà con cui le esprime.
Condivido le sue preoccupazioni. La libertà di stampa è un valore essenziale e, quindi, occorre stare attenti ad ogni forma di censura.
Tuttavia, la libertà di stampa non può consentire ad un giornalista di dire tutto ciò che gli pare, ergendosi a giudice, pubblico ministero e carceriere nei confronti di chiunque (sia egli Andreotti, Sofri, D'Alema, Ferrara o chicchessia)e calpestando la dignità delle persone che non riscuotono le sue simpatie.
O, quantomeno, se decidiamo di consentirlo, il giornalista deve assumere tutte le responsabilità civili o penali derivanti dal suo comportamento. Se qualcuno dicesse in televisione che io sono un mafioso e per una singolare coincidenza io non lo fossi, egli mi avrebbe distrutto ingiustamente la reputazione davanti a tutta l'Italia (e, mi creda, non mi farebbe stare meglio sapere che il giornalista è in buona fede e che a sostegno delle sue affermazioni è in grado di citare i verbali di 100 interrogatori o la requisitoria di un pubblico ministero).
Io non discuto la persona del sig. Travaglio che probabilmente è in totale buona fede e prende per oro colato tutti gli atti processuali che "inchiodano" il cattivo di turno, oltre ad essere convinto davvero di essere l'unico giornalista libero d'Italia, ma i suoi metodi.
Mi spaventa un pluralismo dell'informazione, ove fosse inteso nel senso di consentire l'esistenza in video di un Travaglio di Sinistra che si contrappone ad un Travaglio di Destra. Perchè dalla sintesi di due rappresentazioni parziali della realtà non verrebbe fuori un'informazione completa, ma al massimo e se va bene, due mezze falsità.
Cordiali saluti
Lorenzo Berti
13 maggio 2005 alle ore 15:20Signor Anzi.
Ah, d'accordo. La mia era una frecciatina, ma avevo appositamente aggiunto «ma questo è un altro discorso», come lei ha correttamente riportato.
Tuttavia, lei mi potrà dire e lo ha fatto che le risulta che alle università si tengano sempre e da sempre dei comizi spacciati per dibattiti. Mi ripeto: non trovo «normale che questi dibattiti, o più correttamente comizi, si» svolgano «all'interno di un luogo teoricamente imparziale». Come vede, le avevo risposto in partenza. Inoltre, sempre lei mi fa notare che avevo paradossalmente accostato questa pratica al delitto di omicidio, che ho definito «reato».
«per quanto mi riguarda ho sempre cercato di rimanere nel merito della vicenda rai8, e non di Marco Travaglio»
Ciò che dico anch'io: lei ha preso un mio esempio, e a quello si è attaccato.
In conclusione, lei si è attaccato a ciò che avevo espressamente definito «esempio» ed «altro discorso».
A questo punto DEVO FARE UNA PRECISAZIONE: per quanto riguarda Raiot, Travaglio figurava come «consulente», non come autore, come ho erratamente scritto. Va da sé che anche qualora fosse stato chiamato a pulire i pavimenti, la sostanza non sarebbe cambiata.
Manzani Marco
13 maggio 2005 alle ore 15:30 Aggiungerei soltanto che io non ho apostrofato nessuno con "cialtrone" (non che mi sia offeso, lei può pensare ciò che vuole...)od altro dato che per me rispetto ed educazione vengono prima di tutto( Penso che i miei quesiti fossero leciti data la poca chiarezza del suo messaggio, come riportato anche da altri lettori, e comunque poteva limitarsi ad argomentare ulteriormente la sua risposta in modo civile e senza sarcasmo, come fanno tutti in questo Blog!).
Mi associo pienamente a quanto riportato nei vari post del Sig. Anzi e di Linda Cima (molto preciso e comprensibile a differenza di altri).
ciò che mi premeva sottolineare e che non si è voluto censurare il personaggio Travaglio (...e ci mancherebbe se no perchè non chiamarlo regime...), ma le tematiche (la censura non c'è solo sulle persone...) e gli argomenti che in quel palinsesto si volevano presentare. Ed il modo in cui lo si voleva fare.
Chiederei a proposito quali siano da 3 anni a questa parte, i programmi di "vera satira" politica che tanto ci hanno fatto ridere e riflettere (ripenso a programmi come Satirycon, Tunnel o l'Ottavo nano [ma la lista potrebbe continuare...],programmi che pungevano [tutti!]e non si limitavano a battute sull'altezza del premier!).
Chiederei quali sono invece i programmi di "Vera informazione" (ma il TG4 trasmette ancora?), quelli che dovrebbero andare ad approfondire(...almeno dopo trent'anni...) tutte quelle vicende che ancora oggi macchiano l'immagine della nostra società(dagli anni di piombo allo stragismo nero, dai tentativi "Solo" e "Borghese" di rovesciamento delle istituzioni sino alla Mafia ed agli "intrecci pericolosi" con la politica...Nb: ma il "ponte" si fa o no? No, non quello di pasqua!). Però in compenso abbiamo rete4, Zelig e Lucignolo, i servizi di studio aperto, i sondaggi(ma chi li fà, realmente quel tipo li?) di italia uno, Music farm, L'isola dei Fetusi, quel "MAXIBALLISTA" sulla 7 e chi più ne ha più ne metta...mentre basta aprire una pagina Web per trovare piu NOTIZIE ED INFORMAZIONI UTILI (e di tutti i versanti!) che sulla stragrande maggioranza dei mezzi di informazione (Andate a proposito a vedere come si parla del nostro paese e della nostra IN-FORMAZIONE nel resto del mondo!). Ecco tutto.
Se mi è permesso un pò di sarcasmo anche a me direi a proposito di "illuminazioni": Qua la luce non è arrivata, sarà mica stato un altro ramo di pino...
Manzani Marco
13 maggio 2005 alle ore 15:32Ops! mi scuso per l'ortografia ma non sono molto bravo con la tastiera...
Silvia Carnio
13 maggio 2005 alle ore 16:59Visto che adesso sei lì potresti per favore dire al tronchetto e al suo amico giulio che vadano a fanc.lo da parte mia?
Grazie,mi sentirei mooolto meglio!!!!!!!!!!!!!!!
Lorenzo Berti
13 maggio 2005 alle ore 17:01Non le ho dato del cialtrone, signor Manzani: ho scritto che se lei sostenesse certe cose potrebbe sembrare tale. Ma l'ho scritto in quanto sicuro che lei non sosterrebbe mai, di fronte agli elementi citati, che dopo il 2001 Travaglio è stato escluso dalla tv pubblica.
---------
dal Vangelo secondo Travaglio:
«Prima di quella sera con Luttazzi in televisione non c'ero mai stato».
Ma nessuno, soprattutto tra chi lo invoca oggi (Travaglio scrive, stupidarii esclusi, dal 1995), ne ha mai sentito la mancanza. Non fu censura.
[questa è per tutti, eh]
emanuele favaroni
13 maggio 2005 alle ore 17:17grande beppe! ti ho ascoltato su gr parlamento.... mitico!!
Pietro Paolo Coppola
13 maggio 2005 alle ore 17:58Ci è andato per davvero!!
http://www.repubblica.it/2005/d/sezioni/scienza_e_tecnologia/greenchimica/grillodigitale/grillodigitale.html
Luca Papa
13 maggio 2005 alle ore 18:19Beppe hai mantenuto la parola, sei stato grande. Di sicuro i giornali del Berlusca e contrallati da Tronchetti Tronchetto non pubblicheranno i tuoi interventi. ma hai troppo ragione: il colmo è che di etica parlano Andreotti e Tronchetti.E di televisione addirittura Gasparri che ha dato il nome alla legge Mediaset.Grande Beppe. Spero che la sinistra ti riporti in Rai ma non lo farà mai. Gli fai paura
Andrea Vaccaro
13 maggio 2005 alle ore 18:26ho letto che ci è andato e tra le altre cose che ha detto ha detto questo
"Scusate ma la Gasparri spiegata da Gasparri è troppo", aggiunge il comico.
miticoooo... sto ancora ridendo!!
Alessandro Giambelli
13 maggio 2005 alle ore 18:44Grande Beppe! Come promesso ci sei andato e come al solito giornali e Tv oscureranno la notizia! Possiamo sperare solo in Ricci che ogni tanto ha le palle di dedicarti qualche minuto!!!
Luca Montagner
13 maggio 2005 alle ore 18:45Beppe Grillo sei il numero UNO!!!
Ho appena letto sul sito del Corriere della Sera il tuo show all'interno del Convegno "Crescere tra le righe" e voglio sostenere anche se non fisicamente insieme a te la tua azione contro lo strapotere di pochi grandi gruppi editoriali che pubblicano e raccontano solo ciò che vogliono. Gira e rigira dicono sempre le stesse cose, mai che propongano contenuti originali che aiutino tutti a comprendere meglio in che razza di mondo viviamo (anche se da un certo punto di vista sembra quasi meglio così!!! Scusa il paradosso ...). Aiutaci a creare un'informazione diversa e libera veramente, dove ognuno possa davvero trovare ciò che vuole ed essere informato su temi che nessun giornale o mass media ha il coraggio di affrontare. Se vuoi creare delle occasioni d'incontro diverse dai tuoi spettacoli per proporre iniziative nuove che possano contribuire a cambiare le cose che ci circondano, hai trovato un volontario a darti una mano. E come me, penso che ce ne siano migliaia d'altri che sono stufi e vogliono cambiare le cose, ma manca il catalizzatore giusto, i partiti sono delle oligarchie dove è impossibile entrare o se uno ci riesce non può cambaire nulla.
Grazie!!!!
Luca Montagner
Manzani Marco
13 maggio 2005 alle ore 19:45 Grande Beppe! Almeno su quel palco qualcuno che centrava con l'etica e con l'informazione c'era!!
Lia Beccaro
13 maggio 2005 alle ore 20:39Carissiom, sono tanti anni che ti seguo e mi trovi concorde con le tue idee, avrei tante idee, ma sopratutto una speciale su come raddrizzare l'Italia. Penso che abiatiamo la nazione più bella del mondo, penso che siamo degli stupidi a non far fruttare tanta bellezza, non ci manca niente: mari, monti citta d'arte e arte a volontà... Inutile che ti elenchi il concetto. Saprei sviluppare quanto ti ho appena appena accennato (pensa se come industria mettessimo al primo posto il turismo, quanto lavoro ci sarebbe per tutti...)
Non so se questo è il posto giusto per parlarti di quanto sopra, ma avevo voglia di far girare questa idea... Chissa!!!
Se forte, un abbraccio Lia
michele antonelli
14 maggio 2005 alle ore 11:07Buongiorno. Buongiorno? Da cosa si può dedurre cxhe sarà una buona giornata? Diciamo Buon Mattino, anche perchè finchè non arriva Fede con suo TGSCONE abbiamo la speranza che lo dìsarà (inteso come buon mattino). La Stampa, la TV, la Radio....azz....ragazzi stiamo peggiorndo di giorno in giorno. Avete visto lo sciempio fatto ai danni di Radio 101? il Berlusca s'è comprato pure quella frequenza e ci hanno salutato alcuni vecchi DJ (e altri lo faranno) che divertivano senza asservirsi.
Al convegno "POremio Montanelli" è venuta fuori una nuova verità (si fa per dire): i gioivani giornalisti sono pagati da fame sempre che scelgano di fare della "vera" informazione, altrimenti come ha detto e condivido Beppe Grillo, devi trovare uno sponsor che ti pernmetterà di fare quattrini sicuri ma non di scrivere "verità"
Chi vi scrive conosce il mondo di una editoria provinciale (Bergamo per essere precisi) avendoci lavorato come pubblicista e poi con aspirazioni di vero giornalismo! Una vera catastrofe. Quello che si vede a livello nazionale lo si riproduce in piccolo nella provincia. Ad esempio a Bergamo l'editoria "libera" conta di industriali che pur di non pestare i piedi al Vescovo finiscono per ripararsi all'ombra del più blasonato "Bugiardino" (termine che indica L'Eco di Bergamo, giornale parrocchiale a grande tiratura locale). Questo per dirvi che l'informazione, se mai è stata libera, oggi arriva addirittura ai livelli più bassi della storia italiana. E' pur vero che l'abbassamento d il decadimento culturale ben studiato dall'informazione "Berlusconiana" ha rincoglionito il popolo bue illudendolo di essere il protagonista principale di Voyeurismo e di Reality show senza capire che era la vittima di se stesso. In fondo Dante recitava:"Chi è causa del suo mal pianga se stesso". Credo infine che l'unico mezzo di vera informazione che abbiamo a disposizione sia "INTERNET". Vediamo di non lasciarcelo scippare.
Un abbraccio a tutti Voi e a Beppe Grillo of course!!!
Continua Beppe non fermarti!!!!!
Michele, per gli amici "La dura legge di Murphy"
Giulio Alison
14 maggio 2005 alle ore 12:49Qualcuno ha scritto che i quotidiani controllati da silvio e tronchetto nn avrebbero trasmesso la notizia.....se qualcuno aveva dubbi su Libero per qusti motivi compri l'edizione di oggi
Daphne Giacobbe
15 maggio 2005 alle ore 10:04Ieri sono andata in libreria e ho comprato "Intoccabili", preciso che lo avrei fatto comunque, quando vedo un libro di Travaglio mi ci fiondo sopra...
Sono a più della metà del libro...spero che non capitino "incidenti" a Travaglio...rischia parecchio (il libro parla di Mafia)
A chi interessa l'informazione lo consiglio pienamente
Sergio Anzi
16 maggio 2005 alle ore 08:54Carissimo signo Berti,
mi scusi se le rispondo in ritardo, ma dovevo curarmi una strana malattia: l'orchite da Troll.
Mi rivolta le frittate, dicendo di tutto, ma il suo problema è che, partendo da critiche legittime e fondate, pretende di giungere a conclusioni del tutto infondate, eludendo realtà dei fatti e buonsenso.
Il tutto, temo, nemmeno in buonafede.
Vabbè, mi dispiace per Lei...
La "nostra" discussione inizia il 10/5 ed io le ho contestato tre cose: una che Andreotti (ma più che lui la classe politica italiana) non ne uscivano bene dai processi, nonostante le assoluzioni (e questo è negabile solo da chi è in malafede), due che la trasmissione di rai8 era stata censurata (cosa che Lei ha preteso di negare, svelando ancora di più la sua faziosità e la sua malafede), tre che quelli che Lei chiama "comizi" all'università vengono tenuti da tutti nelle medesime forme e nelle identiche modalità, senza che a Lei venga per questo "l'orticaria faziosa" che le viene se lo fa Travaglio.
Questi sono sempre stati i termini del discorso tra di noi.
Io non sposto l'asse del discorso e non meno il can per l'aia come ha fatto e continua a fare Lei.
Basta rileggersi i nostri interventi.
Per quanto riguarda l'università: la faccia finita, si rende ridicolo. si rende ridicolo perchè pare che Lei abbia problemisolo se Travaglio fa qualcosa, che tutti gli altri possono fare, sia chiaro, ma solo le lo fa Travaglio è un problema.
Le dico addio, signor Berti, che parlare con Lei risulta, alla lunga, di un'inutilità esasperante....
Saluti
Lorenzo Berti
16 maggio 2005 alle ore 11:37Lo credo che è inutile, signor Anzi: per discutere occorre saper leggere e capire l'altro. Cose che lei, con quest'ultima sua che conferma punto per punto le mie affermazioni, ha dimostrato di non saper fare.
Sergio Anzi
16 maggio 2005 alle ore 11:41Si, certo, adesso è passato allo specchio-riflesso...
non male, magari dopo la regressione infntile riesce ad evolversi in maniera decente....
Basta rileggere i nosri "dialoghi"... ma credo che Lei non abbia tempo da perdere per ascoltare le altre persone: deve diffondere la Verità Suprema del Verbo.
Per il soggetto ed il sostantivo se ne parlerà alla prossima missione per conto di dio....
Saluti festosi!!!
persano gianluca
16 maggio 2005 alle ore 17:23BASTA CON QUEL RICOTTARO DI TRAVAGLIO,MA PERCHè LUI E I SUOI AMICI COMPAGNI MAGISTRATI TUTTE QUESTE BELLE INDAGINI NON LE HANNO FATTE PRIMA CHE IL BERLUSCA -DA ME NON AMATO-ENTRASSE IN POLITICA E DIVENTASSE RICCHISSIMO? FORSE CHE GLI AVRà ROVINATO LA FESTA POST MANI PULITE AI COMPAGNI PORTATORI DI DEMOCRAZIA...TITO STALIN POL POT CASTRO CEAUSESCU OSANNATO NELLA MIA CITTà ,GENOVA, COME IL CONDUCATOR DAI COMPAGNI ,DURANTE UNA VISITA ALL'ANSALDO BISOGNA FINIRLA DI DIRE CAZZ,,,, CARO BEPPE LE DITTATURE HANNO LE CAMICE NERE MA ANCHE LE CANOTTIERE ROSSE ...VERO COMPAGNO TRAVAGLIO BISOGNA ESPRIMERE QUELLO CHE SI PENSA SEMPRE E COMUNQUE E NON SOLO DA LUTTAZZI DOVE NON C'ERA IL CONTRADDITORIO , SE NO SEI COME IL TRONCHETTO CHE A RIFIUTATO QUELLO CON BEPPE AHH MA dimenticavo tu sei DEMOCRATICO
Enrico Torielli (enricotorielli)
9 agosto 2008 alle ore 19:33Scommetto che guardi il Tg4 di Umilio Cattiva Fede per ragionare in modo così superficiale e da ignorante. Studia e smettila di insultare allo stesso tempo Travaglio (di DESTRA), magistrati e sinistra! E fanculo al tuo padrone Berlusconi!
galli giovanni
17 maggio 2005 alle ore 12:26GRILLO, GRILLO....SONO VENT'ANNI CHE TI BATTI COME UN LEONE SEI ANCORA VIVO ED AGGRESSIVO COME AGLI INIZI.
TI HO SOSTENUTO,TI SOSTENGO E TI SOSTERRO' ANCHE PER I PROSSIMI 50..
Mario Scafroglia
17 maggio 2005 alle ore 22:33Ho riletto tutti i vostri post e concordo con le conclusioni del Sig. Anzi: Non c'è peggior sordo...
bye
Sergio Anzi
18 maggio 2005 alle ore 08:05Caro signor Scafroglia,
purtroppo certe persone sono refrattarie al buonsenso. Di solito partecipano ai forum (od ai dibattiti) esclusivamente per affermare il proprio "io" ipertrofico, magari schiacciato in unarealtà troppo stretta ed angusta.
Che poi è la loro stessa realtà "immaginaria", che non può che esser limitata.
Come cani che si mordono la coda, si inviperiscono con il mondo perchè si rifiuta di dar loro ragione: così fece chi progettò la diga nel Vajont, così fa l'amministrazione americana nelle varie guerre che comincia (e non porta mai a termine), così fa Berlusconi con l'economia italiana.
La natura delle cose è loro nemica. E ci si accaniscono contro, pensando che, se partono da giusti presupposti (questo a volte è vero, va detto), possono intraprendere qualsiasi strada, anche quella sbagliata...
Scusi la digressione sociologica, è che siamo in mano a questa razza di persone che oggi hanno il potere (e se domani ci sarà un cambio di maggioranza, saranno sempre questo tipo di persone ad avere il potere, purtroppo), quindi bisogna saperne conoscere le caratteristiche...
Cordiali saluti!!
andrea deaglio
19 maggio 2005 alle ore 17:40ciao beppe, gli utenti ti chiedono un forum ..se ti va noi di blips te lo mettiamo su, senza farti spendere una lira..
ezio gallo
19 maggio 2005 alle ore 18:20Caro Beppe , non sono di prammatica ma dal profondo del cuore che ti mando i miei ringraziamenti piu vivi per tutto quello che hai fatto e fai. Per quanto riguarda l' informazione la globalizzazione etc , io ho iniziato una battaglia personale contro tutto lo schifo che ci circonda. Battaglia che consiste nel :
1) non comprare abitualmenete piu giornali sino a quando non saranno piu obilettivi ( quindi uno ogni tanto per fare la camplionatura ogni 6 mesi )
2) vedere la televisione il meno possibile e comunque prendere nota accuratamente dei prodotti pubblicizzati allo scopo di NON comprarli neppure per sbaglio. La publicità costa e la paghiamo noi,
è un concetto semplice ma purtroppo pochi fanno questa considerazioni e arrivano alla ovvia conclusione.
Se una percentuale delle persone cominciasse anche a FARE qualcosa di concreto forse qualcosa potrebbe cambiare , come vedi un minimo di ottimismo lo mantengo .. qualche giccia di olio in un mare di pessimismo .
Ah ... speriamo che dopo la mediazione pacifica di "ILLO" nel 2006 non succedano troppi disastri.
Luca Longo
19 maggio 2005 alle ore 22:27In questo paese, sembra buffo che molta gente veda speranza e cambiamenti in ciò che dice un comico... eppure è cosi. Spero continui la difficile "lotta all'informazione" che con il tuo aiuto sta crescendo fra la gente grazie soprattutto ad internet...
Metto anche il mio sito sig. Grillo, http://www.capopeloro.mrw.it/ ,
parla del paese nativo di mio padre... un paese che fra un po verrà sconvolto dalla costruzione del ponte sullo stretto nel bene o nel male.
Grazie e cordiali saluti..
Longo Luca
salvatore cefalu'
19 maggio 2005 alle ore 23:11ciao beppe,sono salvatore da caltanissetta,faccio il commerciante con attivita' propria nel settore abbigliamento in un segmento medio alto in una citta' del sud centro dove la vita e' diventata impossibile.mi ricordo delle tue apparizioni in tv circa 15 anni fa,dove le tue entrate erano sempre applaudite,poi d'un tratto sei sparito.fammi sapere se hai intenzioni di fare un tour in zona ci sono vari locali validi.
miei numeri tel.093421197(negozio)3408258866ciao e grazie
matteo tempestini
20 maggio 2005 alle ore 01:33Salve!! Ieri non sapevo molte cose...Oggi le so...e solo per il fatto di saperle mi sento diverso...anche se sono cosciente di poter fare poco per cambiarle o per fare in modo che non accadano. Il solo fatto di esserne messo al corrente mi da forza per avere un'idea...cosa difficile da trovare al giorno d'oggi...ma un'idea vera, che si confronti con la GIUSTA realtà delle cose, quella che non ci viene mai mostrata, che ci viene nascosta per paura che si pensi troppo...Beh ragazzi continuiamo a pensare e a farci sentire!!! GRAZIE MILLE BEPPE
Maurizio Previati
20 maggio 2005 alle ore 10:56Fantastico, sono stato allo spettacolo di ieri sera a Torino e ne sono uscito sbalordito...
- primo per i contenuti, e la mia domanda è: ma tramite il blog è possibile comunicare direttamente con Beppe Grillo (mi rendo conto dei suoi impegni, ma mi pare uno con le palle che può trovare anche il tempo di stare con i suoi "adepti"!)
- secondo perchè ieri sera delinquenti sciolti hanno avuto vita facile ad aprire chissà quante macchine mentre tutti i proprietari erano intenti a capire le sorti dell'Italia...saranno i servizi segreti che indagano per capire usi e costumi degli eventuali nemici per cercare di ricondurli al Matrix?
Saluti a tutti
Maurizio
Paolo Gaioni
30 maggio 2005 alle ore 10:28Carissimo Beppe, non ci conosciamo, ma mi sento molto vicino a te, quindi mi permetto di darti del Tu. Sto leggendo "Regime", di Marco Travaglio, a cui tu hai scritto la postfazione. Trovo assolutamente anticostituzionale e antidemocratico, insomma, dispotico, il comportamento del nostro Cavaliere del Lavoro, che CENSURA la libera informazione.
Secondo me, occorre diffondere la conoscenza di questi fatti, perchè non sono sciocchezze, sono, secondo il mio modesto parere, da carcere a vita. Il problema è che la gente non le conosce, perchè nessun organo di informazione le diffonde (come potrebbe farlo, visto che sono praticamente tutti riconducibili sempre al Cavaliere?). È necessario fermare la censura in tv, sui giornali e su ogni altro organo informativo. E ora la battuta mi viene spontanea... occhio, Beppe, perchè tra poco chiuderanno il tuo blog, visto che dici le cose come stanno, e le dici come vuoi tu, come hanno fatto i vari Travaglio, Luttazzi, Massimo Fini, Sabina Guzzanti, Biagi ecc...
Un abbraccio e un saluto a tutti...
NON MOLLIAMO!!!
Giuseppe Mazzei Avvocato
12 giugno 2005 alle ore 00:56Caro Beppe sei grand! Solo gente come te e come M. Travaglio possono togliere il bavaglio al potere medianico di Mediaset che ha imbavagliato tutti.
Cari amici di Beppe, leggete GLI INTOCCABILI di Travaglio e poi ne riparleremo. Solo così si può aggirare la mal'informazine che é peggio della non informazione.
Ciao a tutti coloro che lottano per la libertà di pensiero e di espressione.
GIUseppe Mazzei
Vittorio Perazzi
1 agosto 2005 alle ore 18:31Mi sconvolge sapere (da una improvvida intervista rilasciata da un avvocato... volevo dire deputato di Forza Italia) che la Telecom avrebbe una centrale di ascolto e quindi intercettazione telefoniche di portatili (visto che fra poco parleremo tutti americano) a Milano, presto oltre... volevo dire altre nuove e più lucrose (?) attività affaccenderanno il duo Provetti Berlusconi? Brivido Orrore Raccapriccio
Silvia Sartori
4 settembre 2005 alle ore 23:52 Come fai a consigliare il libro di David Lane che a p. 202 dice: "Nei primi mesi del 2001, Marco Travaglio, un giornalista autore di un libro sulle origini della fortuna di Berlusconi, aveva partecipato come ospite ad un programma di Daniele Luttazzi, e i due si erano dilungati in congetture sui primi anni di imprenditore (..)".
A me sembra che il signor Lane abbia un po' falsato la realta' dei fatti (peraltro registrati, anche se in tv quell'intervista non ce l'hanno piu' fatta vedere).
Si sono dilungati in congetture?
Mi sembra davvero una maniera faziosa di presentare quell'intervista!
Oppure dovremmo prendercela col traduttore Fabio Galimberti che ha magari travisato ad arte?
E poi quel "un giornalista" che sembra capitato li' per caso, da come viene detta la frase: si dimentica, il signor Lane, cosa successe dopo quell'intervista? C'era, lui, in Italia, o se l'e' fatto raccontare chissa' da chi?
Tenderei a leggere il libro di Lane senza dargli molto credito, dopo questa frase su Travaglio.
Ci sono capitata per caso mentre lo sfogliavo in negozio per acquistarlo. Per caso! Chissa' quante altre distorsioni, se lo leggessi con cura!
Fabio del Frate
9 ottobre 2005 alle ore 03:21Ciao Beppe,
sarei molto felice di potere leggere od ascoltare (ancora meglio!) il tuo intervento in questa farsa mafiosa e controculturale, orchestrata addirittura anche davanti agli occhi degli studenti (non c'è proprio più vergona), studenti che, quando diventeranno più grandi, chissà se si renderanno mai conto che non avranno lavoro, dignità, cultura, stimoli, fiducia in sè stessi, per via di quella stessa etica che gli è stata insegnata da queste 25/30 facce che oramai sono l'incubo, la vergogna e lo sfacelo di un intero paese, paese che per loro colpa (forse) non riusirà a vedere un nuovo rinascimento, non conoscerà mai più il libero pensiero, se non nei blog in rete. Io ho 35 anni, sono nato nel 1969: non ho mai sentito dire altro che il paese, l'Italia, attraversava un grave momento di crisi, politica, economica, lavorativa... Però mai nulla è stato fatto davvero, nulla è stato effettivamente cambiato, non le facce (ai morti illustri -attori, politici & C.- mai rimpianti, si sono sostituiti i figli, altro che etica, se oggi abbiamo Bobo Craxi in TV, al governo, che ci fa la morale su quanto ingiustamente sia stato trattato il padre), non i programmi (a questo punto quelli politici e quelli televisi coincidono, quindi non ne marcherò la differenza), non le guerre (che tanto sono sempre nelle stesse regioni del mondo), non le nostre crisi. Cambierà mai qualcosa? Che futuro abbiamo, come usciremo mai da questo schifo, se chi ci prende per il culo, chi ci deruba, poi va al governo a farsi pure le leggi, o su di un palco ad insegnarci cosa sia l'etica? O peggio ancora: detiene il monopolio dell'informazione, che oramai, vede nelle scalette di tutti i TG nazionali, ricette tipiche, notizie di costume, i drammi del clima, ma mai i fatti veri che ci possono interessare veramente, unire, riportati con coerenza, per svegliare il desiderio di tutti di rimboccarsi le maniche... Io sono stanco di essere un consumista. Bastera'?
(EffediEffe)
domenico ciaccio
2 novembre 2005 alle ore 20:03ciao beppe
sono domenico da cosenza...ho scritto sul blog per un pò di tempo chiedendoti un aiuto per il mio paese...il secondo me dovrebbe essere informato a dovere come fai tu e fargli capire che stiamo navigando nello schifo più totale.Io studio all'universita della calabria(unical a cosenza)e adesso con ddl moratti ormai approvato anche la nostra istruzione diventerà distruzione..vorrei chiederi due cose
1 di informare i cittadini anche su questo in modo che anche noi studenti possiamo muoverci e avere qualcuno che ci rappresenti davvero
2 vorrei chiederti se possibile quando sarà possibile vederti a cosenza o nelle parti della calabria(spero prima delle elezioni)
mi basterebbe un no o un si per sentirmi un po più
risollevato
spero in una risposta
domenico ciacco
cosenza
:::::::
vittorio arrigoni
3 novembre 2005 alle ore 18:01Guerrilla radio non manifesterà stasera a Roma per israele
al fianco di Giuliano Ferrara.
Che mi schedino pure, come ha dichiarato Riccardo Pacifici,
portavoce della Comunità Ebraica romana,
nello specifico,
che verrà tenuto sotto osservazione di chi non parteciperà alla fiaccolata indetta dal Foglio di proprietà della signora Berlusconi.
Non mi sono mai sentito obbligato a partecipare a nessuna iniziativa di piazza,
tanto più che questa pare una bieca strumentalizzazione della destra nostrana
per ribadire la sua alleanza con la destra sionista di Ariel Sharon.
L'assenza di riferimenti alla necessità di creare
un legittimo stato palestinese,
per risolvere una volte per tutte la questione mediorientale,
dà contorni di pura propaganda pro-sharon a tutta l'iniziativa.
E' chiaro che le parole del presidente iraniano Ahmadinejad sono inaccettabili e meritano il disgusto del mondo intero.
Ma non analizzare e trovare una soluzione
al fatto che nei confronti dello stato d'israele sussistano accumuli di tale odio, esclusivamente generato dall'azione di Sharon verso una politica di occupazione e oppressione della popolazione palestinese
mi pare privo di logica.
Mentre giustamente ci si scandalizza per i populisti slogans di un estremista figlio della rivoluzione khomeiniana,
che prospettano la cancellazione di israele dalla carte geografiche,
i cingolo dei carrarmati partiti da Tel Aviv
arrivano a Jenin
e proprio in questo istante
fra la puzza di zolfo delle esplosioni
e il coloro rosso cremisi della morte
cancellano via ancora un pò di più
di terra dalla Palestina
ps
Comunque vada,
stasera la piazza sarà piena,
basterà Giulianone Ferrara a riempirla.
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Marco Gilles
21 dicembre 2005 alle ore 15:06====================================================================================================
Il Patto dello Sciacchetrà
Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull'incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell'operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.
L'incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l'idea di una difesa delle banche italiane contro l'assalto dei Barbari europei.
In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po' di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.
Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l'appoggio politico all'operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.
Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l'affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.
Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).
IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!
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Il Bocchino
7 dicembre 2007 alle ore 14:50Bene
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28 settembre 2015 alle ore 15:01Cito una frase di Von Mises: "non si tratta di sapere se chi sostiene un'opinione erronea è in buona fede o in mala fede, ma sotanto se quell'opinione è esatta o inesatta". Tutto qui. Grillo potrà anche fare quello che fa per ragioni personali ed egoisitiche, ma almeno ci sprona (e non solo lui lo fa) a porci criticamente alle cose.
mi spiace però che abbiano tolto il tuo messaggio.