
Carbone e nucleare: l'Italia in "leggera controtendenza""
15 maggio 2005 alle ore 18:41•di MoVimento 5 Stelle
Paolo Scaroni, www.repubblica.it
Oggi, sulla prima pagina del più autorevole quotidiano svizzero, il NZZ am Sonntag di Zurigo, il direttore dell'ufficio federale per l'energia della Svizzera, consiglia al governo di chiudere gradualmente le sue 4 centrali atomiche, che danno il 40% dell'elettricità, e di sostituirle con centrali a gas.
Il 6 luglio del 2002 l'Economist dedicava la copertina all'abbandono del carbone con un grande titolo: "Carbone: il nemico numero uno dell'ambiente".
Il governo italiano, sempre in leggera controtendenza, sembra invece deciso a puntare sul nucleare e sul carbone, promettendo così "un nuovo miracolo economico" in Italia.
Pochi giorni fa l'amministratore delegato dell'ENI Vittorio Mincato è stato destituito dal governo e al suo posto è stato messo Paolo Scaroni, ex amministratore delegato dell'ENEL.
Mincato, conosceva l'ENI come pochi altri, ci aveva lavorato per quasi quaranta anni, aveva conseguito negli ultimi anni risultati economici eccellenti, aveva appena dichiarato che l'Italia dovrebbe lasciar stare il carbone e puntare sulle centrali a gas naturale (che emettono circa un terzo meno CO2 di quelle a carbone) se vuole frenare l'aumento galoppante delle proprie emissioni di CO2.
Scaroni, da amministratore delegato dell'ENEL, insiste da anni che l'Italia deve puntare sul carbone, raddoppiandone la quota nella produzione elettrica. Inoltre ha fatto partecipare l'ENEL a programmi di centrali atomiche all'estero, nonostante gli italiani abbiano votato a grande maggioranza contro le centrali atomiche.
In ogni Paese europeo la politica energetica si fa dopo un grande dibattito nazionale sui pro e i contro delle varie fonti di energia. Da noi invece non c'è politica energetica.
Forse però ad impressionare il nostro governo e la nostra maggioranza sono state alcune credenziali di Paolo Scaroni.
"Questo è sicuramente uno dei nostri" avranno detto.
Negli anni 90, quando era Amministratore Delegato della Technoint (società francese), Scaroni aveva patteggiato una condanna a due anni e tre mesi per corruzione per tangenti pagate per avere appalti dall'ENEL.
Inoltre nel 2001, la Procura di Rovigo ha avviato un procedimento nei suoi confronti per disastro ambientale.
Per l'Italia, tornare al carbone e al nucleare vuol dire cercare di affrontare i problemi del futuro con le soluzioni fallimentari del passato.
Sono queste le persone che ci cambiano la vita, ma purtroppo non le possiamo votare.
Queste sono svolte di inciviltà da fermare a tutti i costi.
Fonti:
www.nzzglobal.ch
www.repubblica.it
The Economist
Commenti (648)
Riccardo Galatolo
15 maggio 2005 alle ore 19:12questa volta sono il primo...
non è vanto ma per la speranza di esser visto!
Beppe dobbiamo levarceli di torno!
ma come...
a me sembra di esser solo!
vedo gente che si lamenta ma nessuno fà niente (io compreso...)...
dacci voce!
fai qualcosa!
stai già facendo tanto...lo so!
ma noi siamo e loro stanno facendo a pezzi tutto!
come passiamo dalle parole ai fatti?
stefano panizzolo
15 maggio 2005 alle ore 19:13 Buone notizie dal mondo politico. L'attuale governo è giunto alla portata finale del costoso (per gli italiani) pranzo imbandito dal sig. B., chef tra i più rinomati del panorama internazionale, capace addirittura di far sedere a tavola i leghisti in modo tutto sommato composto;senza che emettano troppo spesso fastidiosi peti, e pernacchie e rutti, e senza che ogni volta tentino di dare fuoco al cameriere di colore che serve in tavola. Da cosa capisco che l'attuale maggioranza è arrivata alla frutta?
1°segnale: Il neo ministro della sanità Storace vuole riesumare la cura Di Bella evidentemente perché al governo serve un miracolo.
2°segnale: Il sig. B. inizia pensare a Casini come leader del centro-destra alle elezioni del 2006. Insomma, da casini nel governo, a Casini al governo.
3°segnale: L'intronato Giorgino del tg1, più che un uomo, un diminutivo, da sempre capace manipolatore di notizie, si è scoperto paladino della libertà di stampa.
4°segnale: I democristiani partecipi del governo (pardon, ex-democristiani) iniziano a dimostrarsi insofferenti del giogo Berlusconiano, segno evidente che le loro poltrone sono a rischio.
5°segnale: La confindustria, ha già stilato una bozza delle condoglianze, per la dipartita del Sig. B. da inviare ai giornali.
6° segnale: L'edizione del tg4 di ieri sera era molto più divertente del solito.
7°segnale: Il mio vicino di casa, che da quattro anni smaltisce i suoi rifiuti nel mio giardino, con la giustificazione che "nella casa delle libertà si può fare", ora mi saluta chiamandomi compagno.
8°segnale: Prodi passa tutte le mattine a palazzo Chigi per vedere se si è già liberato il posto
9°segnale: Mia moglie ha interrotto la relazione che aveva con il consigliere regionale di forza italia. Ora è indecisa tra un assessore dei DS e un dirigente del comune in quota Margherita.
10°segnale: Priebke ha restituito la tessera di forza italia.
Riccardo Galatolo
15 maggio 2005 alle ore 19:14ho anche sbagliato...
bella figura!
volevo scrivere "ma noi siamo QUI e loro fuori stanno facendo a pezzi tutto!"...
scusate...
Paolo Benedetto
15 maggio 2005 alle ore 19:14E si continua a dire che non ci sono problemi in italia????
Io non capisco come si possa restare a guardare queste cose.Purtroppo questo problema è facilmente riconducibile alla mancanza di una sana informazione!
Se si dessero queste informazioni "secondarie" agli italiani, vorrei vedere se questi meschini annichilimenti della natura, continuerebbero ad esistere.
Alessandro Borello
15 maggio 2005 alle ore 19:15Hai ragione Beppe, bisogna fermare a tuttti i costi queste derive medioevali in fatto di energia. Ma come e cosa possiamo fare noi cittadini? Grazie per tutto, sei grandissimo.
Maurizio Affer
15 maggio 2005 alle ore 19:25sono d'accordo che sia giunto il momento in Italia di ridiscutere le politiche energetiche nazionali, vorrei ancheconoscere ll programma della sinistra (che mi sta a cuore) ma sospetto che anche li ci sia il vuoto pneumatico.
Ho anche il sospetto che queste discussioni avvengano solo in piccole nicchie, come questo blog.
Non sono d'accordo nell'escludere completamente il nucleare. La Francia produce l'80% della sua energia con il nucleare e si puo' permettere di spernacchiare gli Stati Uniti in fatto di politica estera.
Dobbiamo decidere se continuare con il vecchio modello che dalla seconda guerra mondiale ci ha portato fino a qui o cambiare radicalmente.
Siamo pronti?
Chiara Rigo
15 maggio 2005 alle ore 19:37Se vogliamo che le cose cambino deve anche diffondersi un grande denso di responsabilità fra i cittadini, ognuno deve esser pronto ad accettare di fare dei piccoli sacrifici, dei piccoli cambiamenti nel proprio modo di vivere. Purtroppo è molto più semplice delegare la responsabilità a chi promette di far miracoli senza toccare la nostra vita individuale... Lavoriamo di informazione, ragazzi, specialmente con e per le nuove generazioni...
Beppe grazie per quanto ti spendi, sei davvero un buono, e hai tutto il nostro appoggio!
un abbraccio
Chiara
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 19:37Non concordo con l'idea della ripresa del nucleare: come possiamo, in nome del progresso, utilizzare un'energia che produce scorie che rimangono pericolose per 240mila anni?
Piuttosto dirottiamo le risorse che si spendono in tutta europa per il nucleare sulle energie rinnovabili. In fondo c'è un'energia nucleare che non ci costringe a produrre scorie da stoccare, a rubarla ai nostri figli, virtualmente infinita: l'energia solare.
nicola cellamare
15 maggio 2005 alle ore 19:38Testo definitivamente approvato dalla Camera il 4 Maggio 2005 LEGGE C 5612
APPROVATO IN AULA.
Concessione di un contributo volontario al Fondo di cooperazione tecnica dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA)
http://banchedati.camera.it/Votazioni/leg14/CercaVotazioni.Asp?source=&sito=
Alessandro Lechner
15 maggio 2005 alle ore 19:38Mi limito solo a riportarvi un articolo di M.Travaglio che descrive in modo eloquente il caso Scaroni... Ciao a tutti e complimenti a Grillo ho ascoltato il tuo intervento: Eccezionale!.. Non a caso ho TUTTI i tuoi video scaricati da internet...e poi c'è chi dice che è difficile scaricare da internet i film..(vedi Bruno Panetta nei suoi commenti di ieri sul Blog)
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Ecco L'articolo titolato: GIOCHINO DI SOCIETà
-Confrontare questi tre lanci di agenzia, uno del 1996, l'altro del 2002, il terzo di pochi giorni fa, e trovare l'eventuale errore.
Il primo - un'Ansa da Milano del 22 febbraio 1996 - dice così: "Il vicepresidente della Techint, Paolo Scaroni, ha patteggiato la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione per le tangenti pagate per gli appalti nelle centrali Enel. La sentenza è stata emessa dai giudici della sesta sezione penale del Tribunale di Milano. Scaroni era accusato di corruzione dal Pm Paolo Ielo per una serie di tangenti versate al Psi quando era amministratore delegato della Techint".
Seconda agenzia Ansa, datata Roma 24 maggio 2002: "L'assemblea dell'Enel ha approvato le liste dei nomi proposti dall'azionista di maggioranza e da quelli di minoranza per il rinnovo del cda del gruppo, nominando alla presidenza - su proposta del Tesoro - Piero Gnudi. Nel pomeriggio è prevista la nomina di Paolo Scaroni ad amministratore delegato".
Terza agenzia, stavolta dell'Adnkronos, datata 21 ottobre 2004: "Ecco l'elenco dei Cavalieri del Lavoro, nominati dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, su proposta del ministro delle Attività produttive Antonio Marzano, di concerto col ministro per le Politiche agricole Gianni Alemanno, con l'indicazione del settore economico e della regione di attività: (...) Paolo Scaroni (elettrica, Lombardia)".
Niente paura, non c'è nessun errore. Non ci sono casi di omonimia: il Paolo Scaroni promosso dal governo amministratore delegato dell' Enel e nominato Cavaliere del Lavoro su proposta dello stesso governo Berlusconi è lo stesso Paolo Scaroni che, quand' era vice presidente della Techint, pagavale tangenti al Psi di Bettino Craxi e patteggiò la relativa pena di un anno e 4 mesi di reclusione davanti al tribunale di Milano. E non ci sono nemmeno errori di valutazione: in Italia un condannato (sia pure col patteggiamento) per tangenti non è ritenuto incompatibile con incarichi in un'azienda pubblica o semipubblica. Anzi. Prima di pagare le mazzette Scaroni ne dirigeva una privata: fu promosso a quella pubblica solo dopo che fu preso con le mani nel sacco e patteggiò la pena. Forse per dargli un'altra chance. Ora è arrivata la decorazione finale: il cavalierato del Lavoro dalle mani del capo dello Stato (ovviamente ignaro del suo pedigree).
Eduardo Romeo Mazzaro
15 maggio 2005 alle ore 19:41Penso che i governi non possano ne vogliano fare più nulla per i tanti problemi del nostro paese. E questo a causa di un'inettitudine cronica che ha colpito i nostri politici e ministri amatoriali. Penso che l'unica soluzione possa trovarsi nelle piccole realtà comunali e soprattutto in ogni cittadino. Se le cellule del paese si muovono si muove anche tutto il paese. Ora premesso ciò mi permetto di pubblicizzare, e lo faccio perchè la causa è comune, un libro di jacopo fo: "OLIO DI COLZA e altri 30 modi per risparmiare, proteggere l'ambiente e salvare l'economia italiana" di Jacopo Fo, con i contributi di Dario Fo e Franca Rame, Simone Canova, Maurizio Pallante, Maurizio Fauri e Maria Cristina Dalbosco.
Dal 17 maggio in edicola con l'Unità!
Contiene tutte le informazioni indispensabili per tagliare del 50% i costi energetici. Farlo finire in mano ai sindaci sarebbe la cosa migliore che si possa fare. Ma anche in mano a noi cittadini può essere davvero molto utile!
Francesco Malpede
15 maggio 2005 alle ore 19:42Vivo in Campania e gli spioventi del tetto del mio palazzo sono esposti a sud- sudest, con notevoli problemi a dissipare il caldo che la lunga insolazione ci procura.
Pensando a quanta energia andasse sprecata, tempo fa mi informai sulla possibilità di installare sul tetto del mio condominio dei pannelli fotovoltaici.
Ho scoperto che, installato l'impianto saremmo diventati allo stesso tempo clienti e fornitori dell'Enel.
Stabilito questo flusso bi-direzionale di energia tra la rete e noi, l'Enel poneva comunque dei limiti alla quantità di energia che gli si poteva fornire, onde evitare che da tale rapporto potesse addirittura derivarne un credito a nostro favore!
Due ingegneri condomini nel palazzo furono, però, determinanti nel bocciare la mia proposta, sostenendo la scarsa convenienza del tutto.
Ora, caro Grillo, delle due l'una: o gli ingegneri laureati una ventina d'anni fa non ci capiscono un tubo di energie rinnovabili (altrimenti perché il limite posto dall'Enel?) o anche il fotovoltaico è una bufala, con tutto il rispetto per la bufala, che è uno dei pochi settori efficienti della disastrata economia campana.
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 19:46Sapete cosa ha fatto l'Italia con le sue scorie nucleari, quelle derivanti dal disastroso suo passato atomico?
Le sta inviando a Sellafield (UK), ad una cosa sporca che si chiama Riprocessamento, cioè estrazione di uranio e plutonio per il riutilizzo.
Provate a fare una ricerca in internet, e vedete quali danni le nostre scorie stanno facendo all'ambiente e alla salute di quella zona.
Quindi più che mai stop al nucleare, non solo in Italia.
Alessandro Fiorillo
15 maggio 2005 alle ore 19:46Purtroppo ho l'impressione che se si votasse oggi un nuovo referendum sul nucleare, vincerebbero coloro che sono favorevoli. Dico questo perché ogni qual volta mi capita di affrontare l'argomento con amici, colleghi, conpscenti, ecc. mi trovo sempre in controtendenza...tutti a dire che dobbiamo ricorrere al nucleare, così pagheremo meno la bolletta (poveri illusi), che tanto le centrali nucleari stanno pure in Francia, e cose del genere. Purtroppo i miei timori sono confermati dal recente sondaggio che vedrebbe in vantaggio con il 54% coloro che sono favorevoli alla costruzione di central nucleari. E pensare che siamo il paese del "sole"...basterebbe dotare tutte le case e i palazzi di pannelli solari...
Claudio Walter
15 maggio 2005 alle ore 19:50Il nucleare inteso come fissione è superato, i costi sono troppo elevati e i rischi pure. Sapete che nessuna assicurazione al mondo assicura centrali nucleari, quindi a voi la risposta sui potenziali rischi.... Nel mio piccolo sto cercando di promuovere la costruzione di una centrale elettrica sul fiume Tresa, centrale a pelo d'acqua. Tecnicamente è fattibile con una produzione di ca. 3 milioni di Kilowattora annui. Ora ci resta la politica da convincere, sarebbe un progetto Italo-Svizzero tra Lavena Ponte Tresa(I) e Ponte Tresa (CH) una prima in questo campo. Speriamo che si possa collaborare in modo positivo tra i 2 paesi, per un'energia pulita per tutti!!!
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 19:50Per chi dice che il nucleare costa poco... proviamo a fare i conti con i soldi necessari alla sicurezza delle centrali, e soprattutto alla gestione delle scorie (millenni!!!!)...
Anche io ho molta paura del ritorno del nucleare: ma possibile che ci vogliano solo incidenti terribili come Chernobyl per aprire occhi e coscienze?
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 19:54"il nucleare inteso come fissione è superato" ma vogliamo parlare della fantomatica "fusione" del trizio-deuterio, che in italia per un progetto di fusione, chiamato Ignitor, ciuccia denaro pubblico prima ancora di cominciare i lavori...
Questa si sarebbe argomento per una bella inchiesta di Beppe...
roberto rossi
15 maggio 2005 alle ore 19:54Ma chi cavolo dovremo votare al prossimo giro????
Chi vuole il carbone o chi vuole il nucleare??
Chi vuole la guerra per il bisness del petrolio e la ricostruzione o chi vuole il carbone sfruttando i minatori cinesi???
Chi è una alternativa??????
Chi manda a casa un pregiudicato come Scaroni??
Cosa possiamo fare per cambiare??????
Giuseppe Miccichè
15 maggio 2005 alle ore 19:55Sono iscritto da poco al blog, poichè l'ho scoperto tardi, e di ciò me ne rammarico.
Da tempo si attua un balletto dei dati che spaziano in tutti i campi. Energia, lavoro, occupazione, sviluppo ecc.
Non mi stupisce come la macchina propagandista di chi è a governo (e non soltanto adesso), faccia delle distorsioni numeriche per ottenere il risultato voluto. Purtroppo.
Mi piacerebbe vivere in un paese diverso, ma senza lasciare il mio.
Sicuramente, l'energia rappresenta una scommessa per il futuro. Lo si dice da anni e da quando le sette sorelle sono divenute anche figlie della stessa mamma, lo si dice solamente. Senza pensarci seriamente.
L'energia derivanti da fonti eoliche, idriche, solari, non genera business, e ci renderebbe meno schiavi. Questo è il problema. Ammettiamolo, non dipenderemmo più da loro o dipenderemmo in misura minore.
Ma installare delle torrette eoliche o dei pannelli solari ha un costo che ammortizzato diventerebbe significativo. Affrontarlo di colpo, sarebbe un problema per le famiglie che attualmente arrivano a stento alla fine del mese (non è retorica, purtroppo), con l'ulteriore presa in giro dell'ISTAT che sciorina dati indicibili (tipo l'indice dei prezzi al consumo). Soltanto l'altro ieri, Mister B. ha ammesso che siamo in fase di stagnazione. Questo mi preoccupa per un paio di motivi:
1) finora abbiamo nelle nostre case tutti avvertito una contrazione nelle possibilità di spesa;
2) finora ci hanno detto il contrario;
Mi chiedo ora che lo ammettono a che punto siamo?
L'energia ci riguarda tutti. Coloro che per lavoro utilizzano l'automobile (non venitemi a dire che esistono i mezzi pubblici altrimenti vi invito a prendere il treno in provincia di Agrigento), hanno visto aumentare la quota destinata al Gasolio/Benzina, in misura vertiginosa, con conseguente destinazione del reddito per consumi, ridotta. Si è artatamente a parlare di rincaro della bolletta energetica e della ripercussione che avrà sulle famiglie da un bel pò di tempo, con ripensamenti faziosi sul nucleare al fine di inculcare nelle persone la convinzione che così risparmieremo. Scusate ma a me sembra similare al discorso del ponte sullo stretto che dovrebbe ridurre i tempi di attraversamento: Agrigento-Messina, 6 ore con il treno, distanza poco più di 250 Km.
Angelo Bonariva
15 maggio 2005 alle ore 19:59Non possiamo fare a meno dell'energia,tutti i nostri bellissimi "giocattoli" si fermerebbero.Possiamo però fare alcune scelte individuali importanti:acquistare prodotti a bassissimo consumo,utilizzare con intelligenza e moderazione elettricità,gas,petrolio e derivati.Ma la cosa più importante è fare in modo che chi ci rappresenta nel governo del nostro paese si impegni seriamente sul fronte del risparmio energetico,dell'utilizzo delle energie alternative e sullo sviluppo sostenibile.Scegliamo bene le persone prima di votare!
Luigi Scerbo
15 maggio 2005 alle ore 20:01Grande Beppe!!!
Meno male che ci sei tu a dirle queste cose.
A proposito del carbone, credo che l'ENEL abbia rinunciato alla conversione a carbone della centrale di Rossano (CS). Una piccola vittoria, sperando che un giorno si decida a sfruttare il sole ed il vento della Calabria.
Marco Majorano
15 maggio 2005 alle ore 20:02Qualcuno si ricorda di Enrico Mattei?
Tutto sommato forse al dr. V. Mincato non è andata poi così male....
Ai più giovani consiglio: il Caso Mattei di Franceso Rosi o l'omonimo di Carlo Lucarelli nella serie Blu Notte.
P.s. Sono entrambi scaricabili in Peer2Peer-
Saluti
Paolo Razzini
15 maggio 2005 alle ore 20:09Beh la mia idea sarà anche controcorrente nella controcorrente, ma io ritengo che il nucleare se ben gestito, per il nostro paese può servire...
Riguardo al carbone sono assolutamente favorevole alla sua trasformazione in centrali a gas, inquinano meno e sono efficaci, tuttavia per il nucleare riserbo qualche dubbio.
Buona parte della nostra energia deriva dal nucleare (estero) e la nostra dipendenza si è fatta sentire in maniera esponenziale inquinando atrocemente con centrali di altro tipo(termoelettriche) mentre se si fossero costrite centrali nucleari come in Francia e Svizzera, il nostro divario e dipendenza dalle fonti e dai paesi produttori di petrolio si sarebbe attenuato e avrebbe dato più respiro alla situazione economica italiana.
Riguardo al cambio di tendenza mi dispiace dirlo ma Beppe Grillo (a mio avviso) non è del tutto corretto.
Infatti La Finlandia e La Germania stavano rivalutando la costruzione di nuovi impianti più moderni e aggiornati per fornire energia alla domanda energetica che nei prossimi decenni diventerà mostruosamente alta e la nostra nazione costruirà solo centrali a gas?
Non mi pare una risposta completa, il trend in Europa non riguarda solo quello della svizzera.
Si potrebbero installare centrali a gas, ma solo di esse mi pare poco,se avessimo installato e usato alcune centrali nucleari la nostra dipendenza energetica dall' estero ora sarebbe diminuita.
Inoltre incidenti come cernobyl sono avvenuti perchè le centrali erano obsolete e vecchie, i rischi del nucleare sono alti, ma se ben gestiti possono essere simili a quelli ottenuti nelle altre nazioni europee.
L' Italia però non spende nulla nella ricerca e sviluppo...
Il nucleare non è da demonizzare. E' vero che ci sono stati incidenti nelle centrali nucleari di tutto il mondo, ma che centrali e che problemi ci sono stati! Ma se la gestione è effettuata bene, perchè no?
Su come però gestiscono le cose noi italiani, beh nessuno ci batte :D
Riguardo al carbone, vorrei spendere poche parole.
Il carbone oggi come oggi è sorpassato e i prezzi stanno aumentando oltrechè costituire un pericolo terrificante per l'ambiente...
Quello che voglio dire è chè questa proposta deve essere abbandonata immediatamente, ma sono sicuro che non sarà così...
Per Quanto Riguarda il governo, corrotto fin che vogliamo, la sua sorte oramai è segnata quasi definitivamente, si è visto dalle elezioni...
la gente che salirà al potere cambierà, ma fino a quando? C' è da chiedersi come sarà la sinistra quando salirà alle elezioni!
Saprà farci uscire dalla crisi? Come si comporterà?
Dal punto di vista internazionale come sarà?
Farà lo stesso numero di andare in guerra in Kosovo e poi fare la figura degli intellettualoidi pacifisti quando le guerre le fa un'altra fazione politica? o saranno fedeli alla loro linea pacifista? o forse si appelleranno alla vecchia linea "guerra giusta/sbagliata?
Ultima cosa, ma la sinistra e la destra vecchio stampo..che fine hanno fatto?? Sembra ora che sia una parte che l'altra facciano gli interessi degli industriali! (>Esempio: Torino..Il caro vecchio Agnelli, la sinistra la è stata su da un bel pezzo..)
tuttavia io non ho la sfera magica, e non sò come andranno le cose...anche se credo che andranno male
Con questo chiudo, spero di non avervi annoiato...
For whose about to rock, we salute you!
Ciauz!
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 20:17Mi chiedo cosa è il "nucleare ben gestito".
Gli incidenti avvengono, anche per il famigerato "errore umano", e quello non si può escludere.
Le moderne tecnologie e il progresso della tecnica animavano i nuclearisti fin dai primi esperimenti. Poi molti di loro hanno visto il pericolo e la follia di produrre scorie che duranno millenni.
Il problema delle scorie è di tutti noi, ma mi chiedo i nuclearisti (a cui spetterebbe proprio risolverlo) come contano di risolverlo?
Centrali vecchie o nuove, rottami o prodigi della tecnica, sempre con l'uranio lavorano, e sempre plutonio, cesio, stronzio, bario producono...
roby cadeddu
15 maggio 2005 alle ore 20:20io mi chiedo...
1impianto da 3kw casalingo a pannelli fotovoltaici costa 20mila euro(compresa anche l'installazione...orientativamente)e occupa 25mq ...grosso modo...
ora....basterebbe che tutte le villettee gli enti pubblici fossero fornite di 1impianto simile e vendessero l'eccesso energetico ai gestori elettrici e abbatteremmo costi e inquinamento!
tanto x cominciare!!!!
l'illuminazione delle strade dovrebbe esser fornita di 1pannello fotovoltaico che si ricarica di giorno... non si spenderebbe + x passare i cavi sotterranei...l'accensione regolata ad intensità luminosa dell'ambiente...
qui si è ancora convinti che queste tecnologie costino d+...
mio zio nel giardino ha 1lampione a ricarica fotovoltaica...200euro...non ha passato 1cavo...la piantato e tanti saluti...
ANCHE COSì SI RIDUCONO LE TASSE!!!!!!
Alessandro Fiorillo
15 maggio 2005 alle ore 20:20Nel link che inserisco di seguito si accede ad una discussione in corso su un Forum proprio sull'argomento "nucleare". Può esser utile a comprendere "l'aria che tira"...e soprattutto è un altro strumento per far sentire la propria voce...w internet, w Beppe Grillo, w l'informazione libera:
http://forum.meteogiornale.it/viewtopic.php?t=26796
(fai copia e incolla del link sulla barra degli indirizzi e accedi alla lettura della discussione in corso)
Massimiliano Caboni
15 maggio 2005 alle ore 20:22se da l'italia nel 1500 partì il rinascimento mi sa che nel 2000 il ciclo storico si chiude per l'italia..CAZZO SPERIAMO DI NON DOVER ASPETTARE ALTRI 400 ANNI PER VEDERE UN NUOVO RINASCIMENTO!..ma con personaggi inadeguati come scaroni tutto è possibile...io nn posso far altro che cagarmi addosso ogni volta che sento parlare uno di questi mentecatti che gestiscono non solo la nostra energia ma troppe altre cose...
LI DOBBIAMO FAR MORIRE PRIMA CHE LO FACCIANO LORO!
stefano agamennone
15 maggio 2005 alle ore 20:27ma con tutto il sole che c'è al sud, non si può puntare sull'energia solare?
in svizzera è pieno di case autoalimentate dai pannelli solari.
Massimiliano Caboni
15 maggio 2005 alle ore 20:29CARO PAOLO RAZZINI HO SEGUITO CON INTERESSE CIO CHE TU DICI ..VOLEVO FOCAlizzare la tua attenzione sul problema scorie..per ricavare energie produci scorie radioattive...dove le mettiamo???..le spariamo nello spazio cosi il cosmo ce le risputa indietro e ci rade al suolo?..oppure le mettiamo sottoterra che quelle scorie saranno radioattive per mille anni??..
Credo proprio che il nucleare non sia la soluzione...
Del carbone nn si discute nemmeno..Scaroni sei un mentecatto!!!!
Michele Colletti
15 maggio 2005 alle ore 20:30Caro Beppe che ti aspettavi di un governo o di una nazione in cui tutto va bene? Risposta: Il meglio; però come dice il Nostro caro presidente del consiglio se ci crediamo davvero, poi arriva davvero, ed eccolo quà Scaroni.
Dante Tettamanti
15 maggio 2005 alle ore 20:36Carbone e nucleare, andiamo bene....
Ma come cz si fa' a dire che bisogna puntare sul nucleare, dopo tutto quello che e' successo?
Ci sono arrivato io(che mi ritengo un enorme ignorante) a capire che e' una cosa assurda.
cz e sta gente ci governa....
Vi giuro non me ne capacito.....
patrick mcgoohan
15 maggio 2005 alle ore 20:39Per Paolo Razzini.
La Germania ha programmato l'abbandono del nucleare entro il 2025, chiudendo la prima delle 19 centrali attive nel Novembre del 2004.
Belgio e Svezia sono sulla stessa strada e la Svizzera pare stia calcolandone la convenienza.
I problemi causati dalla radioattività a La Hague e Sellafield sono alla base di polemiche che durano da decenni.
E i soliti politici in doppiopetto a cavalcare la tigre del nucleare, come fosse la soluzione alla carenza cronica di idee nei loro cervelli bruciati dalla cocaina.
"Si apre a questo punto il grave problema dell'eliminazione dei rifiuti radioattivi. Con vari metodi sono inceneriti, triturati, macinati, pressati, vetrificati e inglobati in fusti impermeabili a loro volta disposti in recipienti di acciaio inossidabile, veri e propri sarcofaghi in miniatura.
Queste "vergogne" dell'energia nucleare vengono nascoste nelle profondità sotterranee e marine. Non abbiamo la minima idea di quello che potrebbe succedere dei fusti con tonnellate di sostanze radioattive che abbiamo già seppellito e di quelli che aspettano di esserlo. Ci liberiamo di un problema passandolo in eredità alle generazioni future, perché queste scorie saranno attive per millenni.
La sicurezza assoluta non esiste neppure in quest'ultimo stadio del ciclo nucleare. I cimiteri radioattivi possono essere violati da terremoti, bombardamenti, atti di sabotaggio. Malgrado tutte le precauzioni tecnologiche, lo spessore e la resistenza dei materiali in cui questi rifiuti della fissione sono sigillati, la radioattività può, in condizioni estreme, sprigionarsi in qualche misura, soprattutto dai fusti calati nei fondali marini. Si sono trovate tracce di cesio e di plutonio e altri radioisotopi nella fauna e nella flora dei mari più usati come cimiteri nucleari. Neppure il deposito sotterraneo, a centinaia di metri di profondità può essere ritenuto secondo me, completamente sicuro. Sotto la pressione delle rocce, a migliaia di anni da oggi, dimenticate dalle generazioni a venire, le scorie potrebbero spezzarsi o essere assorbite da un cambiamento geologico che trasformi una zona da secca in umida, entrare quindi nelle acque e andare lontano a contaminare l'uomo attraverso la catena alimentare. A mio parere queste scorie rappresentano delle bombe ritardate. Le nascondiamo pensando che non ci saremo per risponderne personalmente"
Questo non l'ha detto un comico, l'ha detto Carlo Rubbia. Se non ti basta un Nobel per la fisica...
bye
Niccolò Petrilli
15 maggio 2005 alle ore 20:41Vuoi davvero lasciare ai miei occhi, solo i sogni che non fanno svegliare...sì vostro orrore, ma li voglio più grandi, lì c'è il mostro dal nom nucleare...
Abbiamo una nazione che potrebbe andare a energia naturale, rinnovabile, pulita. Vogliamo l'uranio: ma l'uranio mica è gratis! Ce n'è meno che di petrolio! E il carbone non lo facciamo noi, ma germania e paesi dell'est europeo! E noi lo compriamo.
O pensano sia gratis? O di non dover dare più soldi all'opec?
Troppi interessi per gente che governa un paese di cui non gliene frega un mazza. Nel resto d'europa i verdi rompono come da noi, ma hanno più seggi. E hanno politiche ambientali. Noi nessuna: nè turismo, nè ambiente, niente. Calcio, reality e guerra. I nostri interessi del caxxo.
francesco marrella
15 maggio 2005 alle ore 20:41"sono queste le persone che ci cambiano la vita, purtroppo non le possiamo votare"
Com'è vero! non ci è permesso di decidere nulla sulle cose che contano realmente!!
Ora faccia mo finta per un attimo di essere in un paese normale e che non ci sia Dorian.. ma cosa si può interessare a noi di sciegliere tra un Follini e un Prodi... tra un Fassino e un Casino.. Sembra quella puntata di Futurama in cui si è chiamati a sciegliere tra il presidente della terra tra James Johnson e John Jameson..
Ma siamo realisti questi mini statisti, questi personaggi minori dell'era contemporanea non fanno differenza uno vale l'altro!!
Cavolo dovremmo avere il dirito di scegliere quelli che il potere ce l'hanno veramente!! non ci è data la possibilità..
allora gente: basta a perdere tempo alle urne: LA NOSTRA CABINA ELETTORALE DEVE ESSERE IL SUPERMERCATO, IL BENZINAIO, LA BANCA ECC.
SOLO Lì FACCIAMO VERAMENTE UNA SCELTA!!!
Alessandro Maraschin
15 maggio 2005 alle ore 20:41Sono in conflitto con le mie idee su questo argomento.
Da una parte credo che ritornare al nucleare sia molto pericoloso, ma le centrali attualmente dismesse che abbiamo in Italia ci costano cmq a stare ferme, tanto vale guadagnarci.
I rischi li abbiamo anche senza avere le centrali, visto che oltre confine in Francia , ce ne sono di attive. Se dovesse succedere qualcosa di grave , ci saremmo in mezzo completamente.
Dall'altra parte conosco bene le verie fonti di energia altrenative. A Trieste abbiamo vento tutto l'anno....meglio sfruttarlo.
Il sole non ci manca....possiamo usare anche quello.
Abbiamo METANO a volontà a Marghera, ma le nostre case produttrici di automobili cosa fanno per produrre in larga scala i motori con questo tipo di combustibile ?
Volendo possiamo parlare di energia geotermica....che con i nostri vulcanci ancora attivi...ne avremmo a volontà.
Idrogeno e motori, molti studi sono stati fatti ma ancora il mercato punta sul petrolio per campare.
Nel nostro piccolo possiamo solo mettere in giro la voce e farci sentire il più possibile, ma fino a che chi comanda non pensa nemmeno a dare fondi per lo sviluppo di queste energie, siamo solo gocce di acqua in mezzo a un oceano.
Tra le mie idee folli c'è anche una macchina di mia produzione, ho smontato la mia per ricostruire il telaio e farne cosi una unicà al mondo. Per il motore adesso penso di mettere a nuovo il mio ..anche perchè di informazioni sui motori a idrogeno non ne ho molte, ma per quello ho ancora tempo....adesso sono appena all'inizio.
Di possibili fonti di energia altenative ce ne sono a volontà.Vedremo poi che ci porta questo futuro. Speriamo qualcosa di "leggermente" migliore.
Ciao a tutti.
massimo romeo
15 maggio 2005 alle ore 20:41Ho scaricato Skype ma non riesco a farlo funzionare auitatemi
Massimiliano Caboni
15 maggio 2005 alle ore 20:44Per massimo Romeo..ti do un link dove c'è la guida alla configurazione di skype in italiano:
www.skype.com/intl/it/help/guides
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 20:44Aggiungo a quanto appena scritto da Patrick che il nucleare, producendo come scoria il Plutonio, rappresenta un problema per la sicurezza, proprio in un'epoca in cui continuamente ci terrorizzano con la minaccia di terroristi armati di "bombe sporche".
lo stesso Rubbia ha affermato che, una volta prodotto il Plutonio, il suo utilizzo diventa un mero problema politico", e vista la sua vita, ricordo 240mila anni, questo rischio è altissimo.
Ma dove pensate che si prenda il plutonio?
Lo sapete che nel 1972 l'allora CNEN, poi ENEA, ha venduto all'Iraq la tecnologia del riprocessamento, la stessa che oggi "accoglie " a Sellafield le scorie italiane? Ma di cosa se ne faceva l'allora giovanissimo Saddham del riprocessamento? Politica energetica?
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 20:47Alessandro Maraschin: le centrali nucleari italiane sono tutte obsolete e dismesse, non si potrebbero riutilizzare neanche volendo.. a Latina il decommissioning è avanzatissimo, a Trino lo si sta iniziando, le centrali sono un rottame del nostro passato.
E per quanto riguarda la Francia: ragioniamo in maniera europea, auspichiamo che anche la francia abbandoni il nucleare, non diciamo che visto che i danni di un incidente ci colpirebbero direttamente allora tanto vale costruirne anche noi...
E poi sempre le scorie... che ne facciamo?
Michele Colletti
15 maggio 2005 alle ore 20:47Ciao Beppe oggi in Sicilia oltre al voto amministrativo in alcune città e paesi, vi è un referendum regionale il quale dovrebbe andare a modificare la legge elettorale, però nessuno ne ha parlato e nessuno ne parla, alcuni elettori intrvistati oggi, giorno del referendum, non sapevano neanche che ci fosse, altri come al solito dicevano (non mi interessa niente io non ci vado) naturalmente sono quelli che poi quando ci sono le politiche, svolazzano dietro al potentino di turno della loro città, o del loro paese, e così nasce il 61 a 0, vedi Beppe come votiamo bene noi siciliani, di riflesso abbiamo votato anche Scaroni, e c'è di più come se non bastasse il Presidente della Regione Sicilia, annuncia che si dimette da presidente a febbraio 2006 poichè siccome lo statuto siciliano prevede che in caso di dimissioni del Presidente entro i tre mesi si vada alle elezioni, adotta questa strategia per evitare, che andando a votare nella tornata elettorale delle elezioni politiche del 2006 rischi di non essere confermato, quindi con le sue dimissioni, avrà più forza per gestire il voto regionale per come sanno ben fare loro. Di tutto ciò in Sicilia non si parla e non se ne deve parlare, fra l'altro parecchi esponenti che militavano nelle file di Forza Italia UDC, AN fanno come gli uccelli migratori, ora è il periodo di svernare fra Margherita, SDI Ialia dei valori etc. ma la cosa bella è che prendono sempre gli stessi voti, in pratica le persone che lo hanno votato in Forza Italia; alle prossime elezioni lo votano in Rifondazione Comunista, quindi migrano pure gli elettori. Ai siciliani piace essere presi per i fondelli un po dalla destra e un po dalla sinistra, ma fondamentalmente delle stesse persone, si creano un mito politico e non lo lasciano più fin quando questo muore, o viene trombato dai loro stessi colleghi politici o quando per puro caso; mai, la magistratura ne toglie qualcuno di mezzo infatti anche se tolto di mezzo questi ha sempre il potere di di far votare i suoi discepoli per il cugino, per il figlio, o per chi vuole lui; addirittura anche se per puro caso si trova in carcere comanda.
"Adesso un pò di pubbbbblicità: Sicilia terra di sole, di mare di coste in vendita di elettori mercenari, praticamente di co..... mi pesa Beppe quest'ultima parola, ma è la realtà.
Più in la ci sarà modo di parlare anche delle infrastrutture di cui la Sicilia ne è piena, qualcuna abusiva come i templi di Agrigento e di Selinunte.
P.S. Tu credi che Bianco vinca a Catania, non lo darei per scontato anche se ci spero tantissimo.
Venturini Antonio
15 maggio 2005 alle ore 20:58Disse un Grande "B.M." :SE MI AVESSERO ISTRUITO, SAREI DIVENTATO IGNORANTE ANCH'IO. Quello che fanno i nostri GOVERNATORI. Ci istruiscono affinche rimaniamo degli eterni IGNORANTONI...CHE NON SONO ALTRO
CIAO A TUTTI
Daniele Paga
15 maggio 2005 alle ore 21:05Vorrei fare solo una piccola correzione: gli italiani non hanno mai votato né a favore né contro il nucleare.
Ripropongo qui di seguito le domande del referendum del 1987. Dove sta scritto che l'italia non avrebbe più costruito/usato centrali nucleari?
1) Volete che venga abrogata la norma che consente al CIPE di decidere sulla localizzazione delle Centrali nel caso che non lo facessero nei
tempi indicati dalla legge 393 le Regioni? (La norma a cui si riferisce la domanda è quella contenuta nel terzultimo comma della legge N.8
dell'8-1-83, articolo unico, riguardante la localizzazione delle Centrali nucleari)
2) Volete che venga abrogato il compenso ai comuni che ospitano centrali nucleari o a carbone? (La norma è quella contenuta nei primi dodici commi della legge già citata).
3) Volete che venga abrogata la norma che consente all'ENEL di partecipare ad accordi internazionali per la costruzione e la gestione
di centrali nucleari? (Questa norma è contenuta in una legge molto più vecchia, e precisamente la N.856 del 1973, che modificava l'articolo 1
della legge istitutiva dell'ENEL).
salvatore de luca
15 maggio 2005 alle ore 21:06come possiamo fare per cacciare questi personaggi a calci in culo?
stefano grini
15 maggio 2005 alle ore 21:10Sono appena da un incontro a Genova e mi sei venuto in mente tu, ovviamente per le tue origine, ma soprattutto per questa tua postfazione a Regime
"Lancio un movimento politico che, tanto per cominciare, punta a smuovere un milione di persone. A tirar fuori il furore che c'è il loro. Lo chiameremo "A furor di popolo". Voglio un po' vedere come potranno ignorarlo. E, soprattutto, come faranno a censurarlo."
Bene noi ci siamo incontrati per questo,
stiamo lavorando per costruire il primo e unico movimento politico Open Source, il primo partito condiviso dal basso, dove i partecipanti intervengono nelle scelte e nell'elaborazione delle regole e dei suoi programmi.
Il movimento si pone l'obiettivo ambizioso di riconsegnare il governo al popolo italiano attraverso un nuovo modo di concepire la politica ispirata agli ideali di partecipazione, libertà, pace e solidarietà e lottando contro la burocrazia, la partitocrazia e il controllo sociale esercitato dai vertici dei partiti.
Il partito si impegna a promuovere gli ideali contenuti nella sua Carta dei prinicpi e degli Intenti nominata Codice Libero, libero proprio perché come Linux o Wikipedia é modificabile da ogni partecipante.
Beppe dacci una mano !!!
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 21:13Per Domenico Schietti:
E' una cazzata dire che la gente non mette i pannelli solari per non passare da comunista. Neanche Cornacchione direbbe queste cose.
La gente non mette i pannelli solari perchè costano un casino e perchè l'energia prodotta in eccesso non è rivendibile.
Semplice semplice.
Inoltre, mi sono documentato, ma forse su siti bugiardi e di destra, e ho scoperto che attualmente il costo in termini ambientali dei pannelli solari non si ripaga con la loro produzione di energia, visto anche che la loro vita utile non supera i 25 anni.
Se puoi smentirmi, ben felice, visto che io ai pannelli solari ci credo ancora...
Incazzato, ma senza astio, cordialmente tuo,
Aldo Carozzi
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 21:17Io non credo che il solare sia perfetto nè attualmente ottimale come resa: e non mi stupisce visto che i fondi vanno ad altre fonti di energia.
Se smettessimo di spendere miliardi di euro per l'industria nucleare in europa e finanziassimo il solare, forse le cose cambierebbero.
franco yato
15 maggio 2005 alle ore 21:21Al solito mi trovi d'accordo,caro Grillo,pero' ti sembra logico aver fatto il referendum sul nucleare poco dopo Cernobil?chiaramente non si sarebbe potuto avere un risultato diverso,probabilmente non erano state pagate le tangenti giuste.....
Comunque,esulando dal problema,dopo aver intravisto i tuoi interventi alla riunioni dei simpatici"mediatici"mi chiedevo come faranno i tuoi amici che ti scrivono qui l'anno prossimo quando chiaramente ci sara' la vittoria del Prodi?
Con chi se la piglieranno?Sara' come negli anni del centrosinistra dove era sparita la gente in piazza,tutto andava bene.......
Mi piacerebbe sapere come la pensi visto che il tuo essere contro tutto e tutti mi trova concorde,ma non e' con gli amici di quelli che ti seguono che cambieranno le cose,anzi....
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 21:22Per Salvatore de Luca
Come cacciare questi personaggi a calci in culo ?
Ci vuole il coraggio, che Grillo non ha, di mettersi in politica da parte sua.
Non lo fa, secondo me, perchè ha paura del contagio che subisce chi entra in politica, il contagio del potere.
Ma questa non è etica, secondo me è mancanza di coraggio.
Meglio far spettacolo, più facile e remunerativo.
Grillo potrebbe creare un partito ... partendo da internet e conterebbe su un allargamento dei seguaci a macchia d'olio.
Ma non lo farà
Pensa di non avre le competenze ? Giusto, ma può benissimo trovare chi le abbia e che siano fedeli alle linee guida del "partito".
Non lo farà.
Se lo farà perfino io lo voterò. Io che lo critico pesantemente e non ho mai votato più a sinistra di Berlusconi.
Ma non lo farà
Semplice il perchè: è come tutti e come tutti pensa solo al proprio orticello.
Amari saluti a tutti
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 21:25In Germania i pannelli solari ?
Non lo so, forse, ma forse son davvero scemi, visto che sono anche pieni di centrali nucleari... O forse, meglio ancora, giustamente le provano tutte. Non è il metodo migliore ?
iro bazzanti
15 maggio 2005 alle ore 21:30Ricordo un recente discorso di Berlusconi, mi pare durante una visita ufficiale in Francia:
"Non condivido le paure di chi crede nella pericolosità del nucleare, ma anche se ci fosse una remotissima possibilità di un incidente, a che serve la nostra rinuncia, visto che se dovesse capitare in un paese limitrofo, ne subiremmo comunque le conseguenze."
Penso che queste considerazioni si possano fare in un bar, ma che come dirigente responsabile di una nazione non si dovrebbe giocare d'azzardo con la vita della popolazione. Aumentare il numero delle centrali nucleari vuol dire far crescere le probabilità di una catastrofe. Piuttosto mi sarei aspettato una speranza da parte sua
perché anche gli altri paesi tendessero a una riconversione.
IRO BAZZANTI
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 21:43Esimio Schietti,
Sulle pompe non si discute.
Ho alcune amiche che sono delle autorità in materia.
Ma spiegami come funzionano quelle di calore e parlami della loro efficienza energetica che son davvero curioso.
Anche perchè sono solo degli scambiatori di calore, se non sbaglio.
Guarda che forse sono meglio quelle che intendo io... d'inverno scaldano davvero bene !
Faceti saluti
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 21:44Che bello il maschilismo energetico...
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 21:47Dai Paola, scherzavo !!!
Mica bisogna stare seri e incazzati anche se si discute di cose che fan girare le palle ! (ricado anche qui nel maschilismo...).
Chiedo venia per la battuta sulle pompe.
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 21:50Concordo, concordo sulla necessità di facezie mentre si parla di cose serie.. altrimenti non troverei Beppe Grillo così interessante e in gamba.
Troppo invitante era la battuta sulle pompe per la mia bacchetta! E ogni tanto il maschilismo va bacchettato :-)
Paola
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 21:54Schietti,
Mo' me lo leggo bene quello che dice il sito http://www.geotherm.it/ che hai indicato.
So che un'analoga soluzione fu pensata e mai messa in pratica a Milano negli anni '80, pensando di sfruttare il fresco della famosa falda acquifera di Milano per il condizionamento degli edifici. Ma rimase, come al solito e come l'idrogeno, aria fritta.
Forse perchè le temperature non sono tali da garantire l'efficiente funzionamento dei sistemi ?
Ho un dubbio bastardo: che chi propugna innovativi sistemi energetici, spesso sappia del non funzionamento di ciò che propone ma insista in cerca di fama e finanziamenti.
Ricordi il famigerato Andrea Rossi di Caponago e la Petrol Dragon che ce lo mise nel ... a tutti ?
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 21:58Schietti:
Il sito è poco documentato e ti confermo che la temperature utili per ciò che propone le trovi solo al di sotto dei 1500 metri dal suolo.
Interessante ma utopistico.
Stiamo su eolico e fotovoltaico, oltrechè sul risparmio energetico, che è meglio.
Ciro Celentano
15 maggio 2005 alle ore 22:02Ciao ragazzi...
allora per completare il discorso sull'energia GEOTERMICA vale la pena fare un paio di ricerche con google sui motori STIRLING già attivi negli U.S.A.
ENERGIA PULITA 0% di emissioni totalmente GRATUITA!!!
Pensa che i primi prototipi venivano utilizzati alla fine del 1800...
Un grazie al mio amico ingegner Marcello F. che ha fatto la sua tesi di laurea sullo Stirling e che me lo ha fatto conoscere.
CIAO, Ciro
Lorenzo Calchera
15 maggio 2005 alle ore 22:03Le fonti energetiche alternative sono tutte riconducibili all'energia solare, e sono tutte caratterizzate dall'avere una BASSA DENSITA' DI PRODUZIONE, ovvero è necessaria una grande superficie per produrre una modesta quantità di energia.
La nostra società è caratterizzata da attività che richiedono una grande quantità di energia in un tempo breve. Riuscire a fornire energia con tali caratteristiche a partire da fonti rinnovabili significa cambiare radcalmente non solo iltessuto industriale, ma anche lo stile di vita, la nostra vita.
Il consumismo si è rivelato non avere alternative, ma potremmo essere costretti a cambiare dalla mancanza di energia a disposizione. E cosa ci si inventa al posto del consumismo per poterlo sostituire con qualcosa di energeticamente più valido? Si rischia di dover subire imposizioni originate dalla sola necessità energetica; nell'impossibilità, non politica ma materiale, di rispettare esigenze non solo sociali e civili, ma anche economiche e industriali.
TOGLIETEVI DALLA TESTA DI FAR ANDARE PORTO MARGHERA CON IL SOLARE O L'EOLICO!!!
Circa metà del consumo di elettricità nazionale è assorbito ad uso civile (domestico-terziario), e questo non richiede grandi quantità concentrate di elettricità come invece il settore industriale.
Si può pensare allora di alimentare le abitazioni a partire da fonti rinnovabili sfruttando il solare sia con celle fotovoltaiche, sia con una progettazione dell'abitazione tesa a sfruttare gli apporti termici solari, minimizzando le perdite di calore con opportuni isolamenti di pareti e serramenti. Per non parlare poi della possibilità di climatizzare semplicemente con una migliore ventilazione, sfruttando la differenza di pressione e di densità dell'aria tra i lati opposti dell'abitazione. (fai qualche buco fatto bene e nei punti giusti e l'aria passa per la casa portandosi dietro calore indesiderato).
OGNUNO DEVE COSTRUIRE LA PROPRIA CASA SECONDO CANONI PIU' AVANZATI RISPETTO ALLA NORMATIVA ITALIANA, CHE IN QUESTO CAMPO E' FERMA A META' ANNI '90!!!
Fate le vostre considerazioni sui consumi energetici tenendo d'occhio il sito del gestore nazionale della rete elettrica GRTN:
www.grtn.it
Se state costruendo/ristrutturando la casa date un'occhio al sito dell'ASHRAE, i grandi architetti-ingegneri progettano la climatizzazione e la gestione del clima nelle loro opere utilizzando sopratutto diagrammi e norme ashrae. (se non hanno bisogno di risparmiare)
www.ashrae.org
se avete stomaco provate a confrontare la normativa italiana con gli standard ashrae!!!
alessandro manfredi
15 maggio 2005 alle ore 22:04mi piace pensare che questo posto sia una zona franca dove almeno la Disinformazione non attecchisce. Non solo quella di Stato, ma anche quella industriale, politica e farmaceutica il che, scusate, non è poco. mi piace pensare che ogni persona che passa lasci un segnale. poco importa se ogni tanto qualcuno lascia tracce maleodoranti: per fortuna molti lo zittiscono, o gli fanno fare figure davvero di merda. è un posto in cui la civiltà si contrappone all'ipocrisia dei pochi che incantano i troppi.
chissà se crescendo riusciremo a fare sentire la nostra voce in concreto. ciao a tutti.
luciano tabarelli
15 maggio 2005 alle ore 22:05il mio problema è: se la corrente del golfo come oramai sembra appurato si ferma o devia allora gli inverni in europa diverranno molto ma molto più rigidi, le alternative a quel punto saranno 2 o abituarsi al freddo o consumare na botta di energia e questa nel caso chi te la passa?
Siamo disposti a vivere a max 14-15 nelle nostre case?
alessandro manfredi
15 maggio 2005 alle ore 22:07mi piace pensare che questo posto sia una zona franca dove almeno la Disinformazione non attecchisce. Non solo quella di Stato, ma anche quella industriale, politica e farmaceutica il che, scusate, non è poco. mi piace pensare che ogni persona che passa lasci un segnale. poco importa se ogni tanto qualcuno lascia tracce maleodoranti: per fortuna molti lo zittiscono, o gli fanno fare figure davvero di merda. è un posto in cui la civiltà si contrappone all'ipocrisia dei pochi che incantano i troppi.
chissà se crescendo riusciremo a fare sentire la nostra voce in concreto. ciao a tutti.
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 22:08La soluzione per risparmiare energia nei periodi invernali io ce l'ho: trombare, trombare tutti i giorni!
Ma vanno bene anche le pompe di calore.
salvini francesco
15 maggio 2005 alle ore 22:11arriva l'estate e si dimenticano i disagi Invernali stop al traffico,targhe alterne,polveri fini ecc.I nostri politici sono già in spiaggia sotto l'ombrellone.I problemi ecologici contrastano con i loro interessi e lo dimostrano.
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 22:12il nostro buon Carozzi ha il chiodo fisso.. :-)
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 22:16Cara Paola, io scherzo ma fino ad un certo punto:
trombando non si guarda la Tv (-150 Watt), si spengono le luci (-250 Watt), si cura l'insonnia (-350 Watt di altra luce), ci si scalda (abbassi il termostato da 23° a 20° che a quel punto bastano e avanzano)...
Pensa al risparmio energetico e con che divertimento lo ottieni !!!
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 22:17Non dubito affatto della validità energetica delle attività che promuovi, caro Carozzi, non sia mai!
:-)
Alessandro Maraschin
15 maggio 2005 alle ore 22:20Energia geotermica.... chi sà qualcosa mi confermi pure.
Se non sbaglio nel deserto vengono fatti dei cunicoli interrati di svariate decine di metri dove passa l'aria per raffreddarsi e entrare direttamente in casa. Con questo sistema si elimina il problema del condizionamento senza utilizzo di gas refrigeranti e dispendio di molta energia elettrica. La stessa cosa la si puo fare al contrario per scaldare le case.
A Paola....teniamo anche conto che per lo smaltimento dei rifiuti le tecnologie sono migliori di 20 anni fà. Prima o poi qualcosa verrà inventato per smaltirli senza danni all'ambiente. Almeno io sono ottimista.
Ciao a tutti.
Massimiliano Mattioni
15 maggio 2005 alle ore 22:20Leggevo due giorni fa (venerdì 13...) su "Il Sole 24 Ore" che secondo un sondaggio gli italiani sono sempre più favorevoli al nucleare e se si facesse oggi il referendum il risultato potrebbe essere diverso...!
Si fa sempre così: si lancia un'idea (anche la più folle, come questa), la si pubblicizza un pochino per vedere le reazioni della gente e della stampa. Poi si apre un dibattito e si coinvolgono personaggi o figuranti per animarlo.
E così pian pianino l'idea folle che due mesi prima sarebbe stata bollata come una c*****a mostruosa diventa argomento sensato ed entra nei discorsi quotidiani... Alla fine sempre di più dicono che sì.. può essere una buona idea.
Ma non lo dice chi la ha proposta, lo fanno dire alla gente (con sondaggi, trasmissioni ecc. tutto finto o pilotato).
E così sono legittimati e la c*****a diventa meravigliosa realtà avallata (lo dicono loro) dalla maggioranza della gente (che ne subirà le conseguenze facendo guadagnare i soliti nomi).
A quel punto non resta che metterla in pratica.
Ecco perché in Italia si vuole rilanciare il nucleare, i ladri sono nei posti di potere (politico ed economico), i giornalisti non esistono più, la merce viaggia al 95% su gomma e così via......
Scusate, vado al cesso a vomitare
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 22:22E comunque nessuno parla di risparmio energetico: lampade a basso consumo e "led". Ma chi ne parla in televisione ? Pannelli per l'acqua calda. La Grecia ne è tappezzata dagli anni '80. Qui da noi sono una rarità. Forse là li impongono. Non sarebbe il caso di agevolarli anche qua ? Io sto in condominio e ho i boiler elettrici da 1500 Watt cadauno !!!
Diciamolo a Scaroni che Enel e Eni dovrebbero anche eticamente spingere in queste direzioni, visto che sono anche statali, quindi propaganda, che non si fa abbastanza per:
- risparmio energetico
- pannelli per l'acqua calda (non i fotovoltaici)
- pannelli fotovoltaici ? (ho dubbi)
- trombare di più (qui non ho dubbi).
Un saluto erotico a tutti
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 22:22Alessandro: e se questo non accadesse?
Mi auguro anche io che riusciremo in futuro a trovare una tecnologia che metta sotto controllo le scorie prodotte in passato.
Ma fino a che questo non sarà accaduto, non credo proprio sia il caso di produrne altre.
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 22:24Cara Paola ho un dubbio:
Non sarà che Scaroni spinge il carbone perchè non tromba più ????????
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 22:25Massimiliano hai ragioone, è così che va.. si comincia a parlare di una cosa come se fosse vera e quella lo diventa.
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 22:26Carozzi, la tua teoria trombocentrica dell'energia potrebbe funzionare perfino con il grande pubblico... e buttarti in politica? :-)
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 22:27Maraschin, la storia dei cunicoli nel deserto è simile a quella della falda di Milano: alla fine non quadrano i rendimenti e costa meno far partire i compressori del condizionamento che tirar su l'acqua fredda.
Ocio alle utopie.
Qui pochi giorni fa un pirlone diceva che si poteva utilizzare il metano di cui è coperto il satellite Titano (quello di Saturno su cui pochi mesi fa è atterrata la sonda Cassini che ha trasmesso bellissime foto dove si vedono anche fiumi di metano liquido).
Lorenzo Calchera
15 maggio 2005 alle ore 22:28EOLICO:
Necessita di vento costante entro un certo range (troppo danneggia gli ampianti, poco non basta)
Sono state installate "piantagioni" di rotori per eolico lungo alte coste oceaniche o creste di rilievi montuosi, è energia pulita ma richiede di AMMINISTRARE BENE GLI IMPIANTI, non solo in fase di costruzione o utilizzo, ma anche durante e addirittura dopo lo smantellamento.
Avete mai visto un campo di pale eoliche dall'alto? Una rete di strade transitabili da mezzi pesanti che collega ogni palo, rotori con diametri di 50-80 metri (che per me sono uno spettacolo a vederli girare, ma se qualcuno dice che gli rompe abitarci sotto come contraddirlo?)
ONDE:
grossi impianti, poca produzione, fenomeno troppo variabile e discontinuo per essere sfruttato a pieno (dimensiono l'impianto per mare forza 3 o forza 8 ???)
MAREE:
E' possibile ottenere risultati ottimi (i francesi vicino a Mont Pellier) ma devi avere le maree per poterlo fare e le coste della confomazione adatta. L'adriatico non mi pare l'ideale!!
SOLARE:
E' tra il più semplice, e in assoluto il più "spezzettabile": si riescono a fare mini-impianti ad uso domestico familiare.
Sarebbe un sogno se tutta la superficie di tegole d'italia fosse di silicio blu, non è neanche troppo invasivo "graficamente"
CERTO E' CHE TUTTI COLORO CHE SI STANNO FACENDO LA CASA NUOVA DOVREBBERO PRENDERE LA LORO INIZIATIVA, NON ASPETTARE LA MADONNA
IDROELETTRICO:
Tra le rinnovabili è l'unica sufficentemente concentrata da consentire un'intensa produzione: con questa si che porto marghera la puoi fare andare, con l'eolico scordatelo!
IDROGENO:
Non è certo una fonte rinnovabile! per farlo serve elettricità, e parecchia, e quella dove la trovi? da valutare anche le perdite che si anno ogni volta che l'energia viene trasformata e trasportata: non pensiate che per 1 kW utilizzato per produrre idrogeno, poi riesco ad ottenere tanto idrogeno da produrre 1kW !!!
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 22:30Paola carissima,
Sulla strada dell'ideale trombante, in politica mi ha già preceduto, e senza successo, la mitica e indimenticata Ilona Staller (a cui versiamo la "meritata" pensioncina).
Più che in politica, mi butto volentieri sulle mie amcihe ! :)
Massimiliano Caboni
15 maggio 2005 alle ore 22:32Amici guardate che idea rivoluzionaria e ancora mai pensata sono riusciti ad avere i nostri amici della Tiscali presisi per l'occasione a braccetto con telecom...guarda veramente potrebbero rivoluzionare il mercato ..leggete e poi ditemi..NON VI RICORDA QUALCOSA ?.."è questa la rivoluzione"(?):
Con Tiscali Voce addio al canone Telecom
Telefonare senza pagare più il canone Telecom. E' questa la nuova rivoluzionaria offerta di Tiscali. Grazie al servizio VoIP, dal 16 maggio i clienti Adsl con Tiscali Voce avranno la possibilità di effettuare le chiamate a tariffe molto vantaggiose utilizzando il normale apparecchio telefonico. E in più, nelle aree coperte dalla rete in unbundling, chi si abbonerà a Tiscali Voce avrà l'opportunità di non pagare più il canone mensile Telecom Italia.
Il tutto, naturalmente, mantenendo il vecchio numero mentre un altro numero geografico verrà assegnato gratuitamente e potrà essere utilizzato come seconda linea. Il risparmio è garantito: oltre ai 14,57 euro del canone Telecom, sono previste tariffe davvero convenienti. E le chiamate fra abbonati Tiscali Voce sono completamente gratuite.
I clienti avranno la possibilità di scegliere fra tre differenti offerte adeguate alle specifiche esigenze: una a consumo (Tiscali Voce Free con tariffe a partire da un centesimo al minuto) e le altre 2 flat (Tiscali Voce Forfait che a soli 9,95 euro al mese offre 600 minuti di chiamate urbane e interurbane e Tiscali Voce Flat che a soli 19 euro al mese consente di telefonare senza limiti).
Anche gli abbonati Adsl residenti nelle zone non coperte dalla rete unbundling di Tiscali potranno usufruire delle vantaggiose offerte di Tiscali Voce Forfait e Tiscali Voce Flat. Quest'ultimi non potranno eliminare la spesa del canone Telecom, ma potranno, comunque, avere gratis un nuovo numero di telefono con lo stesso prefisso che potrà essere utilizzato contemporaneamente al vecchio.
giuseppe fontana
15 maggio 2005 alle ore 22:41POPOLO SICILIANO !
Cari o meno cari concittadini amici e parenti
visto che la pena che sto espiando è la conseguenza delle condanne inflittemi dai GIUDICI in nome del popolo sovrano è mio dovere informarvi sul mio attuale status quo e sul destino dei vostri contributi(oltre 700.000 lire)che siete costretti a versare ai vostri (?!) deputati, per far si ,che questi servano alla quotidiana azione educativa necessaria per restituirmi a voi e al paese.
LA SITUAZIONE E' QUESTA:
da oltre due anni ho finito di scontare per intero (NATURALMENTE RIFIUTANDOMI DI CHIEDERE BENEFICI) la condanna a 9 anni subita in Palermo per aria fritta ovvero per essermi rifiutato d' infiltrarmi, di fare il confidente e di essere strumentalizzato a piacere dai carrieristi del momento:per essere amico di una persona che non ho mai rinnegato e che anzi continuo a difendere come l' imperativo categorico degli UOMINI ROMANTICI comanda.Persona che ho conosciuto in legale e reciproca libertà lungi da tutti quei fatti per me surreali che sono stati a lui addebitati e che sono in veemente contraddizione con l'onestà, la sensibilità, la cultura, la classe, l'in telligenza e i valori che io di lui ho avuto modo di conoscere, pregi e virtù di cui è scevra gran parte di quella società c.d per bene e che con molta educazione sostiene la rapina globale e lo sterminio di tanti innocenti , persone ,che se per un attimo ingenuo mi ha fatto dubitare , dopo avere empiricamente conosciuto e provato sulle mie spalle la diabolica macchina della infamia e della bugia messa in atto dall' istituto delle manette. Ho capito che niente poteva essere vero su quanto la propaganda forcaiola andava insinuando con i propri mezzi ma mediatrici nelle menti del popolo. Su di me avevano provato a costruire un castello accusatorio inaudito, ricordo ancora l'eco dei titoloni su ogni organo e strumento d'informazione accuse false, perverse e arroganti, che di fronte alla prepotente verità sono rimaste in aria, in quel limbo pneumatico di quel topo peculiare degli inquisitori, che costretti a stare sulla terra si sono visti obbligati ad inventarsi con incredibili valzer giurisprudenziali, debbo dire ,con luciferina fantasia ,codici e cavilli processuali, che pur essendo stati riconosciuti incostituzionali ,sono stati imposti con una protervia senza precedenti per poter confezionare una accusa, e così formulare una sentenza di condanna nei miei confronti , per CONCORSO ESTERNO! Un concorso esterno che alla fine si giustifica nel fatto che io sono nello stesso paese del mio amico, nell'averlo incontrato, conosciuto e frequentato.Comunque per questa amicizia ho finito di scontare 9 anni di durissima PRIGIONIA.Immagino, che nessuno sconterà un solo minuto di carcere per essere amico di BUSH, BERLUSCONI, KOSSUTTA O IL CARDINALE GIORDANO !Da due anni ho iniziato a scontare l'altra condanna a 19 ANNI subita in Reggio Calabria per il reato di traffico internazionale di stupefacenti .Responsabilità che l'F.B.I ha totalmente smentito insieme al pentito, che coraggiosamente ,mentre permetteva a far condannare , con le sue dichiarazione , oltre un centinaio di persone, incluse parenti e amici ,ha resistito alle minacce del pubblico ministero che mi voleva colpevole. scagionandomi completamente da ogni accusa -responsabilità smentite logicamente ed anche evristicamente da fatti , argomenti e prove fornite dalla mia difesa.Invito chi volesse andare oltre le mie parole , a leggere la mia VICENDA PROCESSUALE ben sintetizzata dal bravo prof. avv. D'Ascola, sul mio sito WWW.PRIGIONIERODISTATO.IT.
Oggi a distanza di ben 11 ANNI posso affermare senza che nessuno possa smentirmi, che la verità sulla mia innocenza è più che mai vera ,e continuo a resistere nonostante si faccia di tutto per soffocarla.Infatti in tutto questo arco di tempo lunghissimo , molte verità sono venute a galla centinaia, migliaia ,altri sono stati arrestati , di cui a decine -centinaia si sono pentiti.Infinite indagini sono state fatte a 360 gradi , dando alla polizia e alla giustizia un quadro chiaro ed esaustivo sulle organizzazioni i suoi complici a i loro traffici di droga , e altro;praticamente non c'è più niente da scoprire. Ma ATTENZIONE , niente è emerso, nessuno ha rivelato, una qualsiasi mia responsabilità sui fatti che mi sono stati contestati e per i quali INGIUSTAMENTE sono stato condannato.NULLA!!! I perversi surreali teoremi accusatori dei giudici sono rimasti in aria come allora. Rimango in prigione perché essendo un anonimo pinco pallino per giunta colpevole di essere un ANARCHICO-GVEVARIANO.Trovare un giudice che abbia innanzitutto la libertà e poi il coraggio di rivedere i miei processi mettendo in discussione il giudizio (?) dei suoi colleghi dei tre gradi di giudizio del processo di Palermo e degli altrettanti gradi di giudizio del processo di Reggio Calabria , facendoseli nemici , è presso che impossibile ..Significherebbe suicidare la propria carriera professionale per il sottoscritto , il sistema non ammette servitori disubbidienti.Altra cosa sarebbe , se io fossi un potente politico o industriale , perchè in tal caso potrei tranquillizzare il giudice , offrendogli una buona alternativa di lavoro......
Dunque il mio destino è tratto.Ne sono consapevole , siatene consapevoli anche voi tutti figli del popolo , perchè in vostro nome vengono commesse queste ingiustizie: le cui conseguenze degenerative peseranno sempre e comunque sulle vostre spalle .
La giustizia è uguale per tutti, ma noi non siamo uguali a tutti.
Vi prego vivamente di non intendere queste mie parole come un postolare pietà o libertà, la libertà non è una cosa che si può dare, o c'è o è morta, in ognuno di noi.
E credetemi, in me c'è prepotentemente con la stessa volontà di potenza, che la NATURA possiede nel perpetuarsi nonostante le colate di cemento dell'imbecille suicidio (Dio) umano.Aristotele nell'Etica Nicomachea specifica il concetto di libertà e di volere: libertà cioè volonta è ogni azione che abbia la sua origine nell'agente e non in una costrizione esterna.Io sono libero di volere essere libero .Potrei uscire ogni momento , se cessassi di volere - infatti non essendo accusato di fatti di sangue , avendo scontato 11 anni , chiedendo i benefici e la continuazione fra i due processi, e se accettassi di firmare la mia colpevolezza(atto utile a garantire sonni tranquilli a chi mi ha rovinato la vita) sarei immediatamente posto in qualche modo ,fuori le mura ,tanto basterebbe,neanche più la mia affiliazione all'associazione criminale dei pentiti di stato pretesa dalle magistrature di sorveglianza fino all'anno scorso.Un compromesso -ricatto che non potrei mai ACCETTARE.
Sono stato sempre uno di quelli che hanno una insanabile idiosincrasia verso quella filosofia esistenziale delinfatti sono una di quelle canne , che quando si tenta di piegarla si spezza, e si lascia sperare perchè teme di più l'esercizio della genoflessione.Sono del parere che se una canna si piega in avanti per far passare la piena, essa si può piegare anche verso qualsiasi direzione.Sinceramente questo è un modus vivendi ambiguo che detesto può darsi che abbia ragione quel mio amico trapanese nel rimproverarmi di essere un puro cioè uno stupido, ingenuo, romantico ,fiero, fuori dal mondo, che non sa approfittare della vita.Ma io non posso ignorare la vita del mio mondo interiore, perchè io sono in me e non fuori.E non posso neanche mentire e tradire me stesso, per delle condizioni e opportunità, che io considero non degne dell'annichili mento di ciò che sono la mia libertà sta nel volere accettare , lottando contro tutti i ricatti esterni e le debolezze del mio essere umano, un destino avverso, pur di difendere ciò che sono stato, e desidero che continui ad essere oltre il tempo lo spazio e l'apofaticità che il mio essere "puro" provocherebbe ..... in quelle energie che si sono arrese alla inerzia di un esistere senza vita propria.Forse il mio concetto di libertà è più nietzscheano che aristotelico; infatti egli diceva :
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 22:43X Calchera:
Le tegole al silicio richiedono:
- la possibilità di cedere l'energia alla rete
- costi più contenuti almeno del 40% rispetto agli attuali
- chiarire le problematiche di smaltimento delle tegole di cui parli (vita utile di 25 anni, attenzione!!!)
Chiariti i tre punti di cui sopra, tutti siamo d'accordo sul fotovoltaico.
Altrimenti, per scaldarci d'inverno non ci resta che ...mbare. E mi sembra il minore dei mali!!
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 22:46Lungi da me fare l'esegeta del Carozzi-pensiero.. ma sai caro Aldo che a una donna che legge le cose che scrivi, vista l'insistenza sull'argomento, viene in mente che tu possa essere uno di quei cani che abbaiano abbaiano e mordono poco? :-)
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 22:49Giuseppe Fontana, per aver occupato 9 scroll di schermo con un argomento pur legittimo, ancorchè fuori tema, sarei contento se ti affibbiassero un altro bel paio di giorni di galera.
Così dimostri solo che si può dare un gran fastidio ai blog e costringerli a quei filtri che nessuno vorrebbe !!!!
Fatti una bella trombata e risparmia le tue energie: qui sono sprecate.
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 22:52Paola cara,
Il proverbio è sempre stato sbagliato: chi lo trascrisse capì male e non scrisse il giusto, ovvero "can che abbaia, non dorme!!!"
:)
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 22:54blablabla..
sarà... :-)
Marco Mancinelli
15 maggio 2005 alle ore 22:55Tornare al carbone? Passare al nucleare? Già che ci siamo riesumiamo pure i dinosauri, così il quadro preistorico è completo. Il nostro paese sta lentamente affondando nella melma e non ce ne rendiamo conto. Il problema è che a molte, troppe persone non interessa un accidente preservare il proprio futuro. I nostri politici sono per la maggior parte dei portatori sani di cultura e informazione e riversano sul popolo le loro idee obsolete e inadeguate. Quello che bisogna fare è informare e sensibilizzare fino al più pigro dei cittadini, cercando di risvegliare la massa per creare un pensiero collettivo "costruttivo" e non distruttivo.
Il carbone....ma vi rendete conto?????
SERGIO DE BENEDETTI
15 maggio 2005 alle ore 22:55E' molto squallido e nello stesso tempo deprimente constatare con l'amaro in bocca che purtroppo da noi in Italia, da qualunque parti si cerchi di affrontare un qualsivolgia problema ci si trovi di fronte all'unica cosa che conta veramente, ovvero il "profitto". Ho ragione di credere che abbiamo la peggior classe dirigente del mondo o per lo meno fra le peggiori. Cio' e dimostrato dal fatto che la maggior parte di essi non e' in grado di apportare sostanziali miglioramnenti alla propria azienda ne tantomeno renderla competitiva sul mercato, se non tramite sostanziali tagli a spese ns. o tramite le ns. palanche. su queste basi non mi sento proprio di difendere "l'italianita'" delle scelte imprenditoriali, che nella maggior parte dei casi sono dettate esclusivamente da interessi corporativi o personali. Comunque vada a finire sicuramente saremo ancora noi a pagarne le conseguenze come purtroppo e' sempre accaduto in precedenza.
Comunque andiamo avanti con la protesta, affinche' dilaghi a perdita d'occhio, e' l'unica via di scampo che abbiamo.....................
gennaro tosti
15 maggio 2005 alle ore 22:55Miei cari, andate per cortesia sul sito
''www.disinformazione.it'', e cliccate su
Free-energy. Ci stanno due articoli sulla
Fusione Fredda, I e II parte. Meditate!
Meditate! Poi ne parliamo.
Massimiliano Caboni
15 maggio 2005 alle ore 22:59Aldo carozzi, legittimo quello che dici sul fatto di postare messaggi molto grandi e non a tema..ma mi sei sembrato un filino indelicato non trovi?..per nn dire un po stronzo..
Scusa ma la penso cosi...(potevi sopprassedere dal fare battute sui giorni in più di prigione)..
Con immutato rispetto
Max
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 22:59blablabla ?
Paolo bella,
mi hai beccato, sono un fanfarone: invece che trombare faccio tante flessioni sulle braccia immaginandomi di aver sotto una bella topa...
Però mi riscaldo lo stesso e risparmio tanti kW !!!
Poi c'è l'eolico, il fotovoltaico, il geotermico, l'idroelettrico, le pompe (di calore!!!) etc. etc.
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 23:02Concordo con Massimiliano...
Del Colle Giuseppe
15 maggio 2005 alle ore 23:02Date uno sguardo quì.. http://www.millenniumassessment.org/en/index.aspx
dado salvino
15 maggio 2005 alle ore 23:03Eureka.....vi presentiamo la prossima innovazione tecnologica italiana.....la locomotiva a vapore
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 23:03Caro Caboni,
Sarò indelicato e anche un po' str... (non mi offendo), ma buonismo e leccaculismo han fatto anche troppo male a questo paese e io non ci credo più.
Per me, se uno ha un sassolino nella scarpa se lo deve levare. Le cose vanno dette e basta. Poi le critiche (come la tua) ben vengano.
Con stima
P.s.: trombar di più, bisogna
Valerio Tiranti
15 maggio 2005 alle ore 23:04Sei grande Grillo! Ma obiettivamente, a parte migrare all'estero, noi cosa possiamo fare? Oltre che cercare di cambiare col voto (inutilmente)....
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 23:06Sulla mia pesante uscita per il povero Fontana,
Intendo dire: ci son le sedi più opportune per dire le proprie ragioni: qui ora si discute di problemi energetici, no ? E se io andassi ad un'udienza di un suo processo a parlare di tegole al silicio ?
Giustamente mi caccerebbero fuori a pedate.
Stare in tema bisogna.
E anche trombar di più ! :-)
Massimiliano Caboni
15 maggio 2005 alle ore 23:07Si va be un sassolino sulla scarpa ..ma un povero cristo come te e me che ci vuole far partecipi di un ingiustizia (dAL DUO punto di vista..nn conosco gli atti), e magari è stato anche in carcere, nn mi pare vada trattato cosi..ecco tutto..tu e io in carcere nn ci siamo stati ..ma fidati nn è un soggiorno tutto pagato come molti vogliono farci credere (mi riferisco a chi dice che i carcerati poi ce li paghiamo con le tasse..nn stiamo pagando loro,veri carcerati, ma quelli che ci dovrebbero e sono fuori a sputtanarsi i ns soldi in stronzate...
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 23:09Si Carozzi, però magari uno che sta in carcere non è che abbia poi quei grandi spazi deputati a far sentire la sua voce...
E' vero che qui stiamo parlando di energia, ma insomma.. mica siamo così fiscali, ti lasciamo anche millantare le tue dubbie capacità sessuali...
baci
Paola
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 23:13Paola cara,
Io non sto millantando capacità sessuali, dico solo che bisogna trombar di più!
Questo vale per me, te e Scaroni che starà già pensando alle centrali a legna, se tanto mi dà tanto...
Come si dice a Milano:
"'cident, el trumbè l'ha trumbà la me mieè"
Chi traduce ?
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 23:16Carozzi, sei il re dell'off topic :-)
ora me ne vado a letto, sperando che nel frattempo nessuno si rimetta a costruire centrali atomiche...
Ciao a tutti
Paola
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 23:18Buona notte Vercellotti,
P.s.: prima della nanna, tromba !!! Non sbagli mai.
Adriana Teti
15 maggio 2005 alle ore 23:18Questo fatto mi ricorda il ponte sullo stretto! Chissà come mai pare sia diventato fondamentale e improrogabile costruirlo da quando il ministro è Lunardi che guarda caso è anche proprietario di una delle maggiori aziende (mi pare che in Italia ce ne siano solo un paio) per la costruzione di grandi opere. Ah, i casi della vita!!!
vincenzo tarantino
15 maggio 2005 alle ore 23:19Subito un referendum contro il carbone; roba da prima era industriale.
Massimiliano Caboni
15 maggio 2005 alle ore 23:19A giuseppe Del colle ...molte bello il documento che hai segnalato ..lo riposto cosi ci vanno altri..http://www.millenniumassessment.org/en/index.aspx si puo scaricare un documento sullo stato dell'ecosaistema del pianeta..molto interessante cosi magari invece di fare i catastrofisti campati per aria ..facciamo i catastrofisti con le certezze,..
Scaroni hai ragione..bisogna trombare di più ..ma hai notato che alle donne nn piace farlo con la ns stessa frequenza..cosa fare?
Paola Vercellotti
15 maggio 2005 alle ore 23:21Carozzi il fatto che ti chiamino Scaroni non ti preoccupa? :-)
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 23:22Vercellotti,
Se mi danno anche il suo stipendio, non mi preoccupa no !!!
Un bacino della buona notte :*
Massimiliano Caboni
15 maggio 2005 alle ore 23:24Scusami..sto a fare una confusione coi nomi..mi dispiace troppo scusami..anche il mio cognome purtroppo ha assonanze con scaroni..
Scusami ancora Aldo
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 23:24Caro Caboni,
Non mi chiamare più Scaroni che la Paola si accanisce su di me.
Sul da farsi, vedrai che una bella crisi energetica giocherà a nostro favore !!!
Hi Hi Hi !
mauro migli
15 maggio 2005 alle ore 23:26PETIZIONE PER L'ATTUAZIONE DEL "CONTO ENERGIA"
Il "Conto Energia" fissa una tariffa di acquisto dell'energia elettrica da parte dell'Ente erogatore a favore di privati che producono in proprio energia elettrica con impianti a energia solare.
In Germania questa normativa è già attiva da alcuni anni, con una tariffa di 0,574 al kwh prodotto, corrisposta per 20 anni con degressione annua del 6,5%.
Questa forma di incentivazione ha fatto sì che la Germania divenisse il paese con la maggior diffusione di Energia Solare, con ben 700 MW installati, contro i 5 MW (!!!) installati in Italia (il paese del Sole...).
In Italia l'attuazione del Conto Energia è stata recepita dall'Italia a Febbraio 2004, con una prima scadenza fissata per la definizione delle norme ad Agosto 2004, alla quale è seguito un rinvio imprecisato.
Ad oggi si è ancora lontani da un decreto di attuazione.
La presenza del "conto energia" è fondamentale per l'ottenimento di questi risultati.
Per questi motivi chiediamo al Governo di emanare al più presto il decreto di attuazione del D.lgsl 387/2003 per fissare le tariffe del "conto energia" e le modalità di regolamentazione.
http://www.ilportaledelsole.it
Niccolò Petrilli
15 maggio 2005 alle ore 23:34Il delirio si è impadronito del blog...^__^
Comunque: tutto il mondo smonta le rotatorie, noi le mettiamo. Tutto il mondo smonta il nucleare, noi lo mettiamo. Tutto il mondo telefona con VOIP, noi andiamo a carbonella.
Non oso pensare cosa succederà se nel mondo dovesse scoppiare la Pace. Ci uccideremo strada per strada.
Buonanotte mondo: io ho fatto mettere i fotovoltaici al podere di mio padre e a casa di mio zio. Voi?
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 23:36Lo scritto di Migli è vero e fondamentale.
Il problema è che forse i governanti hanno altre priorità e quindi il rinvio della definizione delle norme attuative sarà indefinito, tanto gliene fotte niente, più importante la Fininvest...
Trombassero di più!
Ne facesse uno dei cavalli di battaglia la sinistra, ma tanto anche a loro gliene fotte niente, è più importante Nomisma...
Trombassero di più anche loro!
Aldo Carozzi
15 maggio 2005 alle ore 23:49Per Stefano C.
Flessioni o piegamenti, non è questo il problema. Il problema è che manca la topa !!!
Silvia Bertolucci
15 maggio 2005 alle ore 23:50 che fine ha fatto in Toscana il contributo del 62% per l'installazione di impianti fotovoltaici (n.801 del 04.08.2003)?
Silvia Bertolucci
15 maggio 2005 alle ore 23:51 che fine ha fatto in Toscana il contributo del 62% per l'installazione di impianti fotovoltaici (n.801 del 04.08.2003)?
Niccolò Petrilli
15 maggio 2005 alle ore 23:55@Silvia Bertolucci: sempre lì. 70%. Ci pensano le aziende che contatti...addirittura l'enel!vai su google e scrivi "Energia solare"^__^
Angelo Fiume
15 maggio 2005 alle ore 23:55Leggendo alcuni vostri interventi, ho fatto una ricerca circa l'installazione dei pannelli fotovoltaici. Con mio grande rammarico ho potuto notare che la mia regione (Campania) non fa bandi di concorso per il finanziamento dell'installazione dei pannelli.
Io non posso permettermeli senza finanziamento e questo mi rende terribilmente triste per il senso di impotenza.
E' proprio vero, questo è 'o paese do sole... sprecato.
Silvia Bertolucci
15 maggio 2005 alle ore 23:58RE: @Silvia Bertolucci: sempre lì. 70%. Ci pensano le aziende che contatti...addirittura l'enel!vai su google e scrivi "Energia solare"^__^
informati prima di far perdere tempo questo blog ha una sua dignita.
luca tubiana
16 maggio 2005 alle ore 00:28Dal mio punto di vista:
- il carbone ed i combustibili fossili in genere sono una minaccia immane!
- i pannelli solari finchè sono sulle case vanno più che bene e non è una bufala...a padova si pensa di ristrutturare alcune case popolari includendo questi pannelli..Gli impianti fotovoltaici,eolici etc su grande scala invece sono un po' più problematici visto che si mangiano ettari e ettari di terreno allo stato attuale.
Sul nucleare ritengo che la RICERCA sia assolutamente necessaria!!Se si trova un modo per eliminare i problemi legati a scorie e gestibilità degli impianti diventa una fonte di energia non da poco.Per quanto riguarda le scorie c'è un interessante articolo su uno degli ultimi numeri de "le scienze" su un progetto di centrale in grado di produrre scorie che resterebbero radioattive per non più di 90 anni(anche se molto,molto,molto più radioattive delle attuali)!!non 250.000 come qualcuno ha detto,è di funzionare anche con le scorie delle centrali attuali riducendole considerevolmente.
Per questo la ricerca è importante.
Per ultima cosa un appunto:
in tema di energia si potrebbe anche cominciare a pensare di non sprecarla inutilmente!ad esempio il ricco e opulento nord-est visto dall'aereo è una ragnatela di inutili insegne al neon accese nel cuore della notte così come lampioncini da giardino e lampioni per parcheggi...
ciao
umberto rossi
16 maggio 2005 alle ore 00:33I danni delle radiazioni nucleari a livello cellulare
In caso di una guerra atomica enormi dosi di radiazioni verrebbero liberate nell'ambiente nei modi sopra descritti; colpendo i nuclei delle cellule, queste, provocherebbero la rottura dei cromosomi nel nucleo (solitamente uniti grazie al centromero). Quando la radiazione causa una sola rottura in uno dei molti cromosomi della cellula, non si hanno, di solito, effetti negativi immediati sul funzionamento generale della cellula, dato che in genere le cellule possiedono due copie di ogni cromosoma; il danno è in questo caso compensato dalla presenza del cromosoma integro. I problemi cominciano quando la cellula si divide. Infatti, dato che, durante la mitosi, i cromosomi sono trascinati verso i poli della cellula dai microtubuli attaccati al centromero, un frammento di cromosoma che non sia più fisicamente connesso con il centromero non partecipa alla mitosi e non viene quindi ripartito in modo normale tra le due cellule figlie. Ne consegue uno sbilanciamento nelle informazioni genetiche che può essere sufficiente a provocare la morte delle nuove cellule. Pertanto, una conseguenza di un'eccessiva irradiazione è l'uccisione delle cellule in attività mitotica. Gli effetti sull'intero organismo possono essere devastanti. In una pianta irradiata si ha un arresto della crescita: non si formano più foglie, corteccia, radici e fiori. La pianta continua a vivere, ma solo fintanto che le foglie, la corteccia e le radici preesistenti sono in grado di sopperire ai suoi bisogni. Il destino degli animali è analogo: dopo un'esposizione alle radiazioni i nervi, i muscoli, i reni e molti altri organi della vittima funzionano quasi normalmente per qualche tempo. Ma un'eventuale ferita non si rimargina, perché la pelle asportata da un'escoriazione o da una bruciatura non si riforma, e l'organismo non può produrre nuovi globuli bianchi per combattere le infezioni. In effetti, nel tempo, le infezioni sono la prima causa di morte delle vittime da radiazione.
gianpietro zirottu
16 maggio 2005 alle ore 00:33Questo paese non ha più speranze. Non esiste un senso civico, il rispetto per la proprietà altrui e del bene comune. Il carbone? Assurdo! Ma questi il carbone ce l'hanno nel cervello. Ma hanno dei figli? Dei nipotini? Ma le loro scelte come le fanno?
E poi ormai mi devo rassegnare, non troverò mai un bel lavoro: non ho nemmeno una condanna e nessun avviso di garanzia.
:(
Claudio Senato
16 maggio 2005 alle ore 00:37Chi sa quanti interessi ci saranno in ballo per tornare al carbone e al nucleare!! GRANDE BEPPE!!
umberto rossi
16 maggio 2005 alle ore 00:37Il carbone
All'utilizzo di combustibili fossili quali carbone, petrolio e metano viene attribuito l'aumento della concentrazione di CO2, vale a dire il principale gas serra responsabile del surriscaldamento dell'atmosfera terrestre.
Tra i combustibili fossili è dimostrato che il carbone rappresenta quello con il più alto livello di emissioni di CO2 per unità di energia prodotta: per ottenere 1 kw di energia elettrica da carbone si produce una quantità di CO2 più che doppia rispetto a quella prodotta da un impianto a gas.
Appare quindi del tutto evidente quanto sia poco sensato puntare su questo tipo di combustibile, oggi apparentemente conveniente solo perché non si tiene in debito conto il costo ambientale e sociale connesso con l'impatto che i mutamenti climatici avranno sugli stessi ecosistemi naturali e sociali. E senza considerare che le stesse riserve carbonifere sono limitate e la loro rarefazione, accompagnata all'aumento dei consumi, ne determinerà un vertiginoso incremento di costi.
Francesco Cuvato
16 maggio 2005 alle ore 00:38non vorrei essere catastrofista ma ho sentito sul tg5 l'opinione di uno scenziato che affermava il rallentamento della corrente del golfo con il rischi o di una nuova era glaciale personalmente avevo visto un documentario su questa cosina che mi ha terrorizato su discovery channel e molto prima del famoso film .
Qualcuno ha nuove informazioni su questa storia
grazie
Ernesta Rossi
16 maggio 2005 alle ore 00:46
la google ricerchina della settimana:
+jolly + rosso +ilaria +alpi + scorie +nucleare +somalia
buon divertimentoooooooooo !
fabio sartori
16 maggio 2005 alle ore 00:52per Francesco Cuvato:
primo non sarà una nuova era glaciale: semplicemente Gran Bretagna, Irlanda e Scandinavia avranno le temperature che convengono alle loro latitudini (ovvero, vedasi atlante: Siberia, Canada,...): +5 d'estate e -50 d'inverno.
In pratica le estati italiche saranno ravvivate da frotte di giunoniche svedesi in bikini, che bello!
Purtroppo ci dovremmo beccare anche Carlo e Camilla...
Io non sono un esperto ma considero altamente probabile che un innalzamento di 3-4 gradi della temperatura degli oceani possa proprio interrompela tale corrente. Per un parere tecnico, pero, chiedo aiuto ad un ambientalista preparato.
Comunque, dov'è il problema,? la fontana di Trevi pullulerà di Anite Eckberg... and so?
Valerio Colombo
16 maggio 2005 alle ore 00:57LE POSSIBILITA' SONO DUE:
O E' UN PAESE DI GOVERTANTI RITARDATI (POVERINI NON SAREBBE COLPA LORO)
O E' UN PAESE DI GOVERNANTI DELINQUENTI SENZA COSCENZA
MI SA CHE E' LA SECONDA
Marco Mora
16 maggio 2005 alle ore 01:09come al solito la politica la fa chi ha le mani in pasta...quello che proprio trovo stupido è come la gente pensi che il fotovoltaico (non i pannelli termici!) mangi ettari di terreni....ma dico..ma nessuno ci pensa alla enorme quantità di superficie ricoperta da stupide TEGOLE?? le tegole c'erano nel medioevo!!! metti che una famiglia consumi in media 2 kw/h metti che un pannello ne produca in media 1,5...moltiplica il risparmio per n famiglie..affianca una politica fotovoltaica ad una di risparmio energetico e il gioco è fatto! inoltre quanti posti di lavoro salterebbero fuori?? POI se proprio l'energia manca...allora SE NE DISCUTE!! certo..così NOI venderemmo l'energia all'enel e non pagheremmo la bolletta...non appoggeremmo una guerra per il petrolio...e magari non avremmo l'attuale presidente del consiglio..ovvio!! peccato che le storie dei SE e dei MA sian sempre così..
Francesco Cuvato
16 maggio 2005 alle ore 01:38grazie fabio sartori per la risposta ma di lavoro faccio il sommozzatore industriale e l'estate scorsa mentre stavamo costruendo il porto di Loano (SV)
mi sono trovato in mezzo a una razza di pesci che dovrebbero essere in mar rosso per non parlare dei barracuda ti posso assicurare che la temperatura del mare e cambiata.
per Marco Mora ho visto qualche anno fa un programma
televisivo dove parlavano di tegole fotovoltaiche
tu ne sai qualcosa?
Emidio Addazi
16 maggio 2005 alle ore 01:41Sono un perito elettrotecnico e gestisco la dittà che mi nonno tirò sù nel 1927. Mi occupo di motori elettrici e macchine elettriche in generale. Nei ritagli di tempo insieme ad un paio di amici ci occupiamo di pannelli solari fotovoltaici.
Sappiate che:
Da anni siamo in grado tecnicamente di produrre in ambito domestico energia dal sole e dal vento e addirittura rivendere all'enel il nostro esubero ma la legge (fino ad oggi almeno) ci impedisce di farlo.
Il maggiore produttore di panneli fotovoltaici al mondo è la Shell
Nella repubblica popolare cinese copiano e riproducono di tutto (con risultati più o meno buoni ma con prezzi assolutamente irrisori) incluse apparecchiature estremamente avanzate ma non c'è verso di trovare dei pannelli fotovoltaici a prezzi cinesi.
Inoltre:
quasì la totalità delle industrie fanno uso di "torri di evaporazione" per abbassare la temperatura dell'acqua di processo (acqua di solito pulita e molto calda) invece che convogliarla in impianti civili di riscaldamento
L'Enel non costringe più le ditte a dotarsi di impianti di rifasamento della corrente (come facevano fino a qualche anno fa) ma la contabilizza molto doscretamente nelle bollette senza avvisare l'utente che sta pagando energia "reattiva" che di fatto non usa
Per ultimo una chicca:
I classici condizionatori da casa in inverno hanno una resa bassa a partire da una temperatura esterna di 7° in giù. In queste condizioni la temperatura dell'aria in uscita dalla parte interna del condizionatore in casa oscilla intorno ai 15° e non è più conveniente tenerlo acceso. Se invece la temperatura esterna varia tra i 12 e i 15 gradi il condizionatore rendo molto di più e scalda meravigliosamente la casa.
Bene...
Lo sapevate che anche in inverno la temperatura media dell'acqua di un pozzo in campagna a circa 15 metri di profondità oscilla tra gli 11 e i 14°?
E lo sapevate che il mio condizionatore ha la parte esterna montata a ridosso di un comignolo di una caldaia a gas in modo che i fumi di scarico (circa 80°) vadano a colpire la stessa prima di disperdersi e raffreddarsi nell'aria?
Scusatemi per la quantità di testo ma è che ho un sacco di cose che vorrei scrivere e che non digerisco come ad esempio:
ai tempi di mio padre fondamentale era l'aspetto tecnico del prodotto e il suo rendimento. Un buon prodotto durava anni e maggior rendimento voleva dire minori consumi elettrici... ora l'aspetto tecnico non lo guarda più nessuno.. ora conta solo il prezzo e quanto ci si può guadagnare sopra
Emidio dalle marche
Tiziano Miani
16 maggio 2005 alle ore 02:21Quanto segue esula solo un po' dal tema proposto da Beppe, ma rilevato che, in quest'area gentilmente concessa, proponendo limoni si finisce spesso con il parlare di bulloni, ricordo che:
- esistono pannelli solari che permettono di far raggiungere all'acqua una temperatura di circa trentadue gradi centigradi. E questo non in estate, ma nella stagione invernale.
- impianti a sonda geotermica con pompa di calore: somministrando circa 1 kW di energia elettrica, ne ottengo quattro in calore. Non occorrono trivellazioni da pozzo petrolifero.
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La Cina ha votato la prima legge per la promozione delle fonti energetiche rinnovabili. Data dell'entrata in vigore: 11 gennaio 2006. E questo nonostante la Cina non aderisca al protocollo di Kyoto.
---------
Reattori nucleari: opinione già espressa (area "Il futuro dell'energia: il Carbone", "I piromani dell'energia").
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Rinnovo la mia segnalazione:
www.solarexpo.com
Fiera di Vicenza, dal 19 al 21 maggio 2005.
In articulo mortis:
ho appena letto l'intervento del Sig. Emidio Addazi. Quando sapranno cosa sono i rifasatori diranno che "costano!". E' così, oramai: "assieme elettrico" che costi poco, e magari pure fatto bene.
Cogenerazione, oscuro concetto, realizzazione "impossibile". Per me può scrivere quanto vuole: questi sono gli interventi che è un piacere leggere. Un cordiale saluto.
Stefano Nastri
16 maggio 2005 alle ore 03:43Ciao a tutti, sarà anche un utopia ma quello che ho sempre sognato è un mezzo di comunicazione dove ci si possa mettere tutti d' accordo per boicottare in massa tipo per una settimana niente piu benzina....sarebbe troppo bello
matteo martini
16 maggio 2005 alle ore 05:03Guardate che e` molto facile fare il Savonarola ( e guadagnandoci milioni di euro, scusate la sincerita` ) stigmatizzando i problemi della nostra societa`.
Piu` difficile e` rimboccarsi le maniche e cercare soluzioni concrete ai problemi.
Ma forse nessuno e` interessato alle soluzioni, siamo tutti interessati a lamentarci e a prendercela con i governanti che NOI abbiamo eletto.
matteo martini
16 maggio 2005 alle ore 05:15
Relativamente a quanto scritto da Grillo in questo post relativamente al discorso dell` energia, ricordo ancora il discorso dell` auto a idrogeno che lui aveva presentato in un suo spettacolo di qualche tempo fa.
Aveva anche detto che si poteva partire con l` auto ad idrogeno da subito, ma io studiando un po` l` argomento ho scoperto che questo semplicemente non e` vero.
Poi mi chiedo, perche` in questo blog la persona che lo ha iniziato ( Grillo ) non si da` da fare per rispondere alle critiche/suggeirmenti che gli scriviamo ?
Fabio Fois
16 maggio 2005 alle ore 06:08Vivo in una città che si chiama Carbonia (Ca). A fianco a casa stanno costruendo un centro ricerche che dovrebbe essere aiutare i tecnici italiani alla produzione di idrogeno dal carbone con un processo estremamente pulito a quanto dicono.
Il processo si chiama "Zero Emission Coal", un nome un programma. Avevo dei link del sito dello scienziato che ha fatto la scoperta e che lavora per i laboratori di LosAlamos, ma sono stati stranamente rimossi ;
http://www.lanl.gov/energy/ziock/ziock.html http://www.zeca.org/energy_security.html
Emilio Iannone
16 maggio 2005 alle ore 06:29Volete sapere qualcosa in più su Scaroni?
Andate su democrazialegalita.it
matteo martini
16 maggio 2005 alle ore 06:44" Vivo in una città che si chiama Carbonia (Ca). A fianco a casa stanno costruendo un centro ricerche che dovrebbe essere aiutare i tecnici italiani alla produzione di idrogeno dal carbone con un processo estremamente pulito a quanto dicono.
Il processo si chiama "Zero Emission Coal", un nome un programma. Avevo dei link del sito dello scienziato che ha fatto la scoperta e che lavora per i laboratori di LosAlamos, ma sono stati stranamente rimossi ;
http://www.lanl.gov/energy/ziock/ziock.html http://www.zeca.org/energy_security.html "
Mmm .. prima di andare all` ipotesi del complotto valutiamo se non sono stati rimossi perche` la " scoperta " non funzionava ..
Interessante comunque il sito del lanl
Carlo Raggi
16 maggio 2005 alle ore 07:40....anche qui leggo: Grillo fa i milioni senza dare risposte !!
Grillo, da' input alle vostre testoline ferme e rincoglionite dallisoladeifamosi, da' ossigeno ai vostri cervelli senza piu' anticorpi, ai vostri encefalogrammi appiattiti dalla iuve e dalla ferrari del cavolo, e da tutto quel lordume clerical/comunista che ha portato questo paese alla rovina !!
Neanche un po' di gratitudine, bensi' fate i conti in tasca a Grillo !!
Ma andate a fare in (____@____)
Davide Rognoni
16 maggio 2005 alle ore 08:36---------------------
VOTO GRILLO
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voglio Beppe Grillo
Presidente
i veri comici
al Potere
ROBERTO SPACCINI
16 maggio 2005 alle ore 08:39Da anni lavoro e effettuo ricerce sulle Biomasse, ho presentato progetti per un sviluppo sostenibile , i Sindaci o assessori mi hanno risposto:é tropposemplice per funzionare ! .
Ci sono troppi interessi per sviluppare le Biomasse, noi restiamo a guardare e....
edmond dantes
16 maggio 2005 alle ore 08:44..non potendo rispondere '...e io con cosa guadagno?'
comunque adesso i sindaci guadagnano con le antenne umts (se le trovano!)...magari qualche digestore anaerobico lo fanno passare tranquillo :)
ferrari daniele
16 maggio 2005 alle ore 08:48Purtroppo temo che non sia la mancanza di informazione il problema del nostro paese,in quanto se vuoi te la trovi la vera informazione. Il fatto e' che a noi italiani,in linea di massima,non ce ne frega niente.La cacca ci deve entrare in casa perche' ne possiamo sentire il fetore e una volta che e' li cerchiamo un posto dove sistemarla,magari brontolando e dando la colpa a qualcun'altro,perche' la colpa non e' mai nostra.Dico questo con dispiacere anche se con convinzione.
SARTINI STEFANIA
16 maggio 2005 alle ore 08:50GRILLO FOR PRESIDENT
L'UNICO CHE FRA UNA GIUNGLA DI PAROLE INUTILI, DICE QUALCOSA DI SENSATO.... LA VERA ALTERNATIVA AL NULLA CHE CI PROPONGONO DALL'ALTO.
CON AFFETTO
Lorenzo Visi
16 maggio 2005 alle ore 08:56Per Emilio Addazi.
Lavoro per "IL MESSAGGERO". Mi piacerebbe fare un pezzo sulle cose che sostieni. Mi interessano molto e penso non solo a me. Come posso contattarti? Se la cosa ti interessa scrivimelo.
lorenzovisi@tin.it
un saluto a tutti e scusate per il messaggio personale.
Ilario Moresco
16 maggio 2005 alle ore 08:56Un consiglio per i vari "agenti del fisco fai-da-te": spostate la me*da che vi offusca il cervello e iniziate a pensare con la vostra testa e non con quella del governo (di qualunque colore esso sia). Scoprirete un mondo...
enrico bosco
16 maggio 2005 alle ore 09:04Ci riprovo, vediamo se qualche anima pia mi risponde!
CHI SA' QUALCHE COSA SULLE CENTRALI ATOMICHE INTRINSECAMENTE SICURE?!
L'ho chiesto gia' una marea di volte ma nessuno sembra saperne nulla eppure SE quello che dicono su di esse e' vero il nucleare non dovrebbe piu' far paura.
Mi sembra il caso di approfondire un po la questione non vi pare?
Niccolò Petrilli
16 maggio 2005 alle ore 09:12@Silvia Bertolucci:
informati prima di far perdere tempo questo blog ha una sua dignita.
Il mio era una risposta del tutto positiva, e colloquiale, ma visto che la metti così: la dignità del blog l'hai offesa tu senza neanche leggerti qualche posto più sotto, dove ho scritto di aver utilizzato il fotovoltaico per due diverse case di miei familiari. Ottenendo dall'azienda di Grosseto che me l'ha installata il 70% del rimborso sulle spese.
Accendi il cervello, prima di rispondere con toni acidi. Grazie.
Demetrio Stratos
16 maggio 2005 alle ore 09:13CONTAGIATE CURIOSITA', E' L'UNICO MODO PER RISVEGLIARE UNA SOCIETA' IN LETARGO!
... per quello che ha studiato le auto all'idrogeno, probabilmente all'universita' della Sorbolona ;-), nonostante io non creda che questa sia una tecnologia che risolve completamente i nostri problemi dovresti sapere che:
Ogni casa automobilistica ha realizzato almeno un veicolo a idrogeno.
La Fiat ha realizzato la Seicento H2, un prototipo che ha un'autonomia di 140 km, un tempo di ricarica di 10 minuti e raggiunge i 100 km/h.
La Opel, con General Motors, ha costruito tre modelli di auto a idrogeno; l'ultima, la Zafira Hidrogen3, raggiunge i 140 km/h e ospita quattro persone a bordo.
La Ford ha presentato la Focus Fcv. Tutti prototipi fuel cell con motore elettrico.
La prima auto a usare idrogeno come combustibile è stata la Bmw 750HL: garantisce le stesse prestazioni delle auto a benzina e raggiunge i 226 km/h di velocità. Qui l'idrogeno viene bruciato, così da alimentare il motore che non è elettrico ma a scoppio.
A Monaco, 15 modelli 750 a idrogeno liquido sono in circolazione per il servizio di navetta dall'aeroporto al proprio stabilimento e la Bmw, insieme a Shell, ha realizzato il primo distributore pubblico di idrogeno al mondo dove auto e bus a idrogeno, utilizzati per il trasporto all'interno dell'aeroporto, si riforniscono.
Entro il 2020 un quarto delle vetture Bmw vendute in Giappone e Europa saranno dotate del nuovo sistema di alimentazione.
La maggioranza delle case automobilistiche mira all'utilizzo delle fuel cell e non del sistema Bmw, ma le due tecnologie potrebbero convivere.
Davide Ricci
16 maggio 2005 alle ore 09:16Il mio professore di Fisica, Ettore Remiddi, ci ha spiegato che anche qualora l'energia nucleare non producesse alcuna scoria, ci sarebbe un altro problema.
Infatti le centrali nucleari producono una notevole quantità di calore, (maggiore rispetto ad altri tipi di centrali), che deve essere dissipato in qualche modo per evitare sovraccarichi.
Per dissipare il calore normalmente si usa l'acqua, ma se per una piccola centrale servono piccole quantità d'acqua, per una centrale nucleare ne servono ettolitri ed ettolitri.
Non per niente l'unica centrale che si pensa di ripristinare è una adiacente al Po.
Che importa se alla foce arriveranno i pesci già bolliti?
Davide Rognoni
16 maggio 2005 alle ore 09:18x SARTINI STEFANIA
Vota Grillo,
passiamo dalle parole hai fatti:
http://groups.google.it/group/votogrillo
Mark Brio
16 maggio 2005 alle ore 09:18Non esiste centrale nucleare al mondo sicura. Se conoscessi la potenza dell'uranio capiresti da solo che parlare di sicurezza è un'utopia.
Se si facessero controlli di tipo svizzero sulle centrali, ci sarebbe un'alto grado di sicurezza ma non risolverebbero il problema. Anche perché puoi essere svizzero quanto vuoi ma sei sempre un'umano. E poi non ti sei chiesto perché prima o poi verranno smantellate anche in Svizzera?
L'italia vuole tornare all'uranio solo perché è fallita economicamente e quello è una pezza per salvarsi il culo. Ma una pezza molto pericolosa e costosa.
Niccolò Petrilli
16 maggio 2005 alle ore 09:21Come già dice Grillo nel suo spettacolo: se il nucleare è così sicuro, perchè non esiste compagnia d'assicurazioni al mondo che assicurerebbe una centrale nucleare?
Penso che questa sia l'indicazione principale...
matteo salvia
16 maggio 2005 alle ore 09:24Egregi frequentatori del blog,
ma perche' invece di becchetarvi fra voi non vi limitate a fornire indirizzi internet (velocizzando cosi' la diffusione delle informazioni)di interesse rilevante ??
Non credo che lo spirito di questo blog sia chattare,potete benissimo farlo da altre parti,ma sicuramente e' quello di divulgare notizie.
Quindi piantatela di rompere le palle pure voi con le vostre cazzate e aiutate gli altri (se potete) fornendo dati e informazioni!!
Quello che pensate personalmente voi,scusate ma non e' di interesse alcuno..prendete esempio da Demetrio Stratos e diamoci tutti da fare
Grazie
ciro piccinella
16 maggio 2005 alle ore 09:24L'ENI ha il monopolio dell'acquisto di gas dalla Russia, ma per le norme antimonopolio deve cedere una parte di quello che acquista agli altri operatori attivi in Italia. Una società vicina a Berlusconi si era proposta per avere l'esclusiva dell'acquisto di queste quote eccedenti ma Mincato ha rifiutato e per questo è stato sostituito (cfr. Repubblica di ieri)
Pietro Greco
16 maggio 2005 alle ore 09:25INVIO UN' INIZIATIVA DELL'ADUC (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori).
TANTI MODI PER RIDURRE IL PREZZO DELLA BENZINA
MA PETROLIERI E STATO NON CI PENSANO NEANCHE
Ridurre il prezzo della benzina, e' possibile? Basterebbe solo volerlo. Cioe' basterebbe che i due principali attori che concorrono a determinare il prezzo alla pompa, decidessero, uno nell'interesse pubblico (Stato) e l'altro in quello privato (petrolieri), di metterci mano e andare avanti.
E' proprio di ieri uno studio della Consumer Federation of America, che fa sapere che il prezzo della benzina potrebbe essere ridotto di 8 centesimi di Usd a gallone (poco piu' di quattro litri e mezzo) se le compagnie petrolifere usassero come additivo l'etanolo (che ha un prezzo molto basso) e non gli altri ingredienti usati oggi e che hanno prezzi molto piu' alti. Apparentemente i petrolieri avrebbero meno introiti, perche' questo si verificherebbe anche a fronte di meno spese e dal presumibile aumento dei consumi per un prodotto che costerebbe meno sul mercato.
Lo Stato basterebbe che smettesse di lucrare in modo indecoroso con il suo 70% di componente fiscale sul prezzo finale, portandolo al livello dell'Iva. Non solo ma potrebbe anche decidere di uscire dall'operazione di drogaggio del mercato: cioe' essere nel contempo controllore e controllato, grazie alla proprieta' dell'Eni, che controlla una buona meta' della distribuzione dei carburanti. In questo caso sarebbe solo apparente un minor guadagno dello Stato, perche' oltre al fatto che l'aumento dei consumi farebbe pure in questo caso aumentare gli introiti del gettito fiscale, e' innegabile il vantaggio che ne avrebbero tutti, dai privati al pubblico, che' il condizionamento economico di ogni attivita' dal prezzo dei carburanti e' il fattore dominante in ogni ambito.
Per fare entrambe queste scelte, basterebbe solo che lo Stato e i petrolieri avessero una vista solo leggermente oltre il proprio naso, considerandosi parti di un tutto che, alla base, dovrebbe avere solo il mercato e la concorrenza. Ma non lo fanno.
Alice Belviso
16 maggio 2005 alle ore 09:35Purtroppo non so' niente in fatto di energia. Ma da quel poco che ho letto sulle misure che si stanno cercando di adottare in Europa e qello che si tende a fare in Italia sono, come sempre, schifata da ciò che succede. Io non mi sento purtroppo rappresentata da nessuno schieramento in questo nostro ridicolo e ridicolizzato paese, dubito che un governo differente si comporterebbe in maniera diversa da questo. Certo è che questo ha raggiunto i massimi livelli dello schifo! Mi piacerebbe poter dare delle indicazioni su come poter far sentire le nostre voci. Ho già chiesto se fosse possibile istituire per cominciare una tv via web, se si potesse creare un giornale che forse all'inizio potremmo sostentare noi, organizzare una sorta di movimento per poter far sentire le nostre voci, so' poco sulla realizzazione di queste due cose, ma se qualcuno potesse dirmi se in effetti fosse fattibile...gli/le sarei grata. Forse dovremmo anche organizzarci per andare, insieme a Grillo ai convegni (come quello di Bagnaia), a farci sentire e a urlargli in faccia le cose che pensiamo, non pensate che potremmo organizzarci in un "piccolo" gruppetto di persone che vogliono risposte e dicono le cose come stanno? Perchè starcene sempre agli angoli? Brontolare non serve. Organizziamo dei meeting, incontriamoci e organizziamoci in maniera intelligente con questi infami che ci stanno governando. Inoltre perchè non ci uniamo anche scrivendo alle tv che hanno deciso di censurare le migliori teste italiane?...parlo di comici eccellenti come Grillo, Rossi, la Guzzanti...parlo dei giornalisti seri che sono stati cacciati lasciando il posto(mio Dio ragazzi!!!) a uno come Vespa (sapete che mi fa impressione vedere il modo in cui striscia ?)Non potremmo organizzarci gente? Ciao a tutti, Alice
Davide Ricci
16 maggio 2005 alle ore 09:36Sempre dagli appunti di Fisica Teorica presi a lezione del mio prof. Ettore Remiddi:
Il motore a scoppio è di per sé una grande invenzione, il problema è che viene usato male.
Il motore, come ogni macchina che utilizza calore per produrre lavoro (movimento), avrà dei regimi in cui il RENDIMENTO è massimo.
Il rendimento, detto brevemente e senza rigore fisico, è quanto LAVORO (nel nostro caso movimento per far andare l'automobile) si riesce a ricavare dal calore fornito dalla combustione della miscela olio-aria-benzina.
Il motore a scoppio, in particolare, ha un rendimento piuttosto alto se lo si tiene costantemente ad un certo numero di giri. SE INVECE LO SI FA VARIARE; IL RENDIMENTO CALA DRASTICAMENTE.
I motori ibridi funzionano col principio di tenere il motore a scoppio in quel regime di giri che gli consente di produre il massimo lavoro, e con il lavoro ricavato, cioè con l'energia ricavata, si fa funzionare un MOTORE ELETTRICO associato, in quanto il motore elettrico risente meno, in rendimento, delle variazioni di regime.
Perché quest'idea geniale non si applica per legge a tutto?
Giusto?
ROBERTO ZOLLINO
16 maggio 2005 alle ore 09:47E' una vergogna, come è una vergogna l'amico del Berlusca Bush.
Bisogna cambiare mentalità. E pensare al bene del pianeta.
DIMENTICAVO! L'ITALIA HA STILATO UN PIANO IN BASE AL TRATTATO DI KIOTO? MI RISULTA ANCORA NO. COMPLIMENTI AL GOVERNO.
Alfredo Morfini
16 maggio 2005 alle ore 09:54Siamo alle solite.
Francamente mi sono un pò scocciato e mi chiedo che democrazia rappresentativa è quella nella quale non mi sento rappresentato: una democrazia formale, così formale da diventare virtuale.
Penso che nel Paese del Gattopardo, i cambiamenti non avverranno mai in maniera lineare, ma solo a seguito di rotture. Democratiche, ma sempre rotture.
Buona riflessione.
Davide Gualtieri
16 maggio 2005 alle ore 10:00IO CI VADO!!!
http://www.solarexpo.com/
voi?
Andrea Claudio Galluzzo
16 maggio 2005 alle ore 10:02Interessantissimo fratelli Beppegrilliani. Date un occhio:
"L'archeologia offre nuovi spunti sulla pratica romana della crocifissione" di John Charlesworth
All'inizio dell'estate del 1968, un gruppo di archeologi, sotto la direzione di V.Tzaferis, scoprì quattro tombe incise nella roccia a Giv'at ha-Mivtar (Ras el-Marasef) immediatamente a nord di Gerusalemme presso il Monte Scopus, ad ovest della strada per Napluso. La data delle tombe, rivelata dalle ceramiche al sito, spaziava dal II secolo a.C. al 70 d.C.
Queste tombe di famiglia dotate di camere laterali, incise nella soffice roccia calcarea, appartengono al cimitero ebraico del tempo di Gesù che si estende da Monte Scopus ad est alle tombe del Sanhedriya a nord-ovest.
(segue su http://www.galluzzo.it)
matteo salvia
16 maggio 2005 alle ore 10:10Battutina per sdrammatizzare (mica tanto..)
Sapete come traducono la parola FIAT in america?
Ve lo dico io:
FIX
IT
AGAIN
TONY
salute!
Corrado Tibaldi
16 maggio 2005 alle ore 10:15Si possono fare infinite considerazioni e riflessioni ma per quello che riguarda l'energia come per tutto il resto fino a quando chi ci governa e decide non farà le cose per il bene del paese e del popolo non ci salteremo fuori.
Fino a quando faranno carriera i soliti raccomandati le cose non potranno migliorare molto. Serve gente ONESTA.
vincenzo andretta
16 maggio 2005 alle ore 10:16vorrei sapere come effettuare le telefonate tramite cordless con collegamento internet visto che le bollette t.i.m. sono astronomiche e sentito che ieri a chieti una telefonata in canada e' costata solo 7 centesimi
Christian Ofria
16 maggio 2005 alle ore 10:21Ciao Beppe,
credo che sia giunto il momento di fare. Tutto ciò che tu esponi qui é importante, ma se a queste informazioni non daremo un seguito, resteranno solo delle belle parole, su un fantastico Blog e niente più.
Io credo che tu, insieme a tutti noi che ti seguiamo, dovremmo cercare di organizzarci per creare qualcosa che dia veramente voce a tutte le tue ricerche. Forse una nuova corrente politica "depoliticizzata" (scusate il termine ;-)) che sia realmente al servizio degli italiani e non facciate dietro cui intrallazzare per aumentare il proprio personale benessere o quant'altro.
Cosa facciamo, Beppe? Come ci organizziamo? Una cosa é sicura: dobbiamo fare qualcosa!
Giovanni Orru'
16 maggio 2005 alle ore 10:26Caro Beppe
Ok, cose del genere vanno fermate a tutti i costi ma cosa fare a voler fare qualcosa subito ? A partire da domani ? Non compro piu' l'elettricita'?, Io non ho spazio e soldi per farmela da solo. Col voto ? Ogni volta che voto in una direzione si va tutti in un'altra! Voto al supermercato ? Stessa cosa. Scelgo una cosa piuttosto che un'altra ? Sono ormai dappertutto.
Giovanni
Luca Gianantoni
16 maggio 2005 alle ore 10:29Ci mancava solo Paolo SCARICONI!"inquinanti"
stefano crema
16 maggio 2005 alle ore 10:35Un link sulla produzione di idrogeno dal carbone è attivo:
Energy Security
By capitalizing on domestic fuel resources, North America has the ability to facilitate its own energy independence and security. Coal, North America's most abundant fossil fuel resource, has the potential to provide the backbone for a new domestic energy economy based on sound technological and environmental processes.
Zero-Emission power plants are designed to produce hydrogen, which can then be converted to electricity via solid-oxide fuel cells. Alternatively, the hydrogen produced can be used as the first step towards the creation of synthetic oils and gasolines. It is expected that ZEC Technology* processes will ultimately result in the production of competitively priced synthetic oils and gasolines. With these capabilities, coal can serve as the gateway not only to clean electricity but also to cleaner transportation and heating industries using solely domestic fuels.
Studies are in progress to determine how the ZEC Technology* can be used to make synthetic natural gas (SNG) and/or hydrogen while simultaneously capturing CO2. This would allow North America's vast coal resources to contribute further to energy security by providing local sources of pipeling quality "natural" gas and hydrogen for the production of ultra-clear synthetic fuels and bitumen and heavy oil uprading.
* Patent pending
For more information please contact Alan Johnson, Managing Director, ZECA Corporation.
email johnson@zeca.org or call 403-444-0054
------------------------------------------------
Certo che se c'e' in ballo la richiesta di un brevetto mica ti vengono a raccontare come si fà.
Stefano
stefano crema
16 maggio 2005 alle ore 10:40Questa invece è l'indirizzo della copia cache dell'altra pagina su come estrarre idrogeno dal carbone:
http://64.233.183.104/search?q=cache:BSqZmw8XJsEJ:www.rmi.org/sitepages/pid557.php+ziock.html&hl=it
yuk yuk, per fortuna che il web ha qualche copia cache anche delle pagine che vengono "spostate".
Stefano
Federica Bernardini
16 maggio 2005 alle ore 10:42"...Forse però ad impressionare il nostro governo e la nostra maggioranza sono state alcune credenziali di Paolo Scaroni.
"Questo è sicuramente uno dei nostri" avranno detto."
E COME VOLEVASI DIMOSTRARE... E' PROPRIO UNO DI LORO...!!!
Andrea Mereu
16 maggio 2005 alle ore 10:44Mentre quel genio di Scaroni vuol tornare al carbone, la stampa - almeno qui in Sardegna - sta condizionando l'opinione pubblica verso il rifiuto dell'energia eolica. Il motivo? Le grandi eliche dei generatori "rovinano il paesaggio". Invece, a quanto pare, le centrali a carbone e a gas lo abbelliscono, così come i tralicci degli elettrodotti, le centrali a olio combustibile, e via dicendo.
Secondo la mia modesta opinione, sono altre le cose che rovinano il paesaggio, per esempio gli incendi dei boschi e il cemento sulle coste. Ma la mia opinione, da sola, vale zero.
Anche la costruzione delle centrali idroelettriche, che producono energia pulita, è causa di uno stravolgimento del paesaggio: si costruiscono dighe gigantesche e si allagano intere valli, come sta accadendo in Cina.
Quando un generatore eolico è vecchio, o quando nessuno lo vuole più, lo si smonta in pochissimo tempo, e il paesaggio torna come nuovo. Le centrali nucleari dismesse invece restano lì a imperituro ricordo per le generazioni future, insieme alle loro scorie.
paolo ramozzi
16 maggio 2005 alle ore 10:46ciao a tutti
nelle prime ore del mattino di 4 giorni fa,un aereo della polizia effettuava un volo di routine davanti alla costa di vasto,quando improvvisamente precipitava in mare e tre giovani italiani in servizio morivano con il loro aermacchi, a tutt'oggi non sono stati ritrovati i corpi.la cosa preoccupante è l'inefficenza di tutti i mezzi aerei della polizia che subbiscono danni a iosa per una cattiva ed inadeguata cura nella manutenzione.
ho perduto cosi un carissimo amico pieno di vita e padre di una bambina di 3 mesi che del volo aveva fatto una ragione di vita.
e pensare che Degennaro capo della polizia si sposta solamente con mezzi dell'aeronautica, e per pochi secondi con elicotteri della polizia,solitamente per qualche servizio televisivo.
paolo ramozzi
Lorenzo Calchera
16 maggio 2005 alle ore 10:52X Vincenzo
telefonate semi-gratis le puoi fare con skype, trovi il link sulla destra del sito
Paride Bagaglini
16 maggio 2005 alle ore 10:55La fine è vicina: mandiamoli a casa!!!!!!
Passiamo dalle parole ai fatti.
Devono capire che non siamo fessi.
Prendiamoli per la gola e non facciamoli respirare.
Giorgio Ferrè
16 maggio 2005 alle ore 10:58VIDEO ENI E GUERRA....non sono solo politica.
E' da poco andato in onda su rai news 24 un servizio sulla nostra presenza in iraq, dove viene esplicitamente documentato che c'è un documento del Ministero delle Attività Produttive che, sei mesi prima dell'inizio della guerra, individua e promuove Nassiriya come area strategica per il nostro Paese e per gli interessi petroliferi dell'Eni.
Chiaramente è andato in onda alle 7 di mattina e nessuno lo rende visibile. cmq ecco i link ai video
http://www.rainews24.it/ran24/speciali/guerra_petrolio/video/petrolio_1.wmv
http://www.rainews24.it/ran24/speciali/guerra_petrolio/video/petrolio_2.wmv
Muovetevi a scaricarli fincheè sono disponibili.
Fabio Guadagnuolo
16 maggio 2005 alle ore 10:58Beppe, seguo di tanto in tanto il tuo blog e mi trovo d'accordo con molte delle tue considerazioni. Qui in Svizzera le questioni di rilevanza nazionale (come appunto la questione energetica), vengono dibattute intensamente e votate dal popolo. Oddio, anche il nostro sistema ha le sue pecche e potrebbero dare spunto ad altri blogs come il tuo. Tuttavia, l'impressione qui è che in Italia, come in altri paesi della Comunità Europea, decisioni di rilevanza nazionale vengano prese sulle vostre teste e non da voi cittadini. Questo è uno dei vari motivi per i quali qui in questo paese abbiamo tanta paura di raggiungervi nella Comunità.
Silvia Carnio
16 maggio 2005 alle ore 11:00Come ti hanno già scritto Alice e Christian in due diversi post, anch'io sento l'esigenza di"passare all'azione"!
HAI CREATO DEI MOSTRI!!!Risvegliando il nostro senso civico, di giustizia e di senso critico, facendoci capire che non siamo soli ma siamo in tanti..hai creato un processo che non si può più arrestare! Adesso ci attende il passo successivo, aupicato da quelli di noi che si stufano di lamentarsi e indignarsi, ma che vogliono "fare" e provocare il cambiamento. Per non lasciarsi vivere passivamente.
Lorenzo calchera
16 maggio 2005 alle ore 11:01PROPOSTA
Chi ha intenzione di recarsi a Vicenza per il solar expo (19-21 maggio) si può far riconoscere legandosi un nastro-fazzoletto-qualcosachesiveda al polso, credo che sia l'occasione per potersi confrontare dal vivo.
www.solarexpo.it
stefano crema
16 maggio 2005 alle ore 11:01Maremma maiala, non è quella la pagina, scusate per l'abbaglio preso, l'hanno fatta sparire proprio.
Stefano
Silvia Bertolucci
16 maggio 2005 alle ore 11:07caro Petrilli informati meglio prima di parlare a vuoto.La regione Toscana ha esaurito il contributo governativo, che ultimamente era passato al 62%, e gli ultimi contributi sono stati dati per la maggior parte a scuole e uffici pubblici, e insufficenti a coprire la richiesta avuta. Leggiti i post precedenti oppure informati meglio.
PETIZIONE PER L'ATTUAZIONE DEL "CONTO ENERGIA"
Il "Conto Energia" fissa una tariffa di acquisto dell'energia elettrica da parte dell'Ente erogatore a favore di privati che producono in proprio energia elettrica con impianti a energia solare.
In Germania questa normativa è già attiva da alcuni anni, con una tariffa di 0,574 al kwh prodotto, corrisposta per 20 anni con degressione annua del 6,5%.
Questa forma di incentivazione ha fatto sì che la Germania divenisse il paese con la maggior diffusione di Energia Solare, con ben 700 MW installati, contro i 5 MW (!!!) installati in Italia (il paese del Sole...).
In Italia l'attuazione del Conto Energia è stata recepita dall'Italia a Febbraio 2004, con una prima scadenza fissata per la definizione delle norme ad Agosto 2004, alla quale è seguito un rinvio imprecisato.
Ad oggi si è ancora lontani da un decreto di attuazione.
Per questi motivi chiediamo al Governo di emanare al più presto il decreto di attuazione del D.lgsl 387/2003 per fissare le tariffe del "conto energia" e le modalità di regolamentazione.
Lorenzo Calchera
16 maggio 2005 alle ore 11:09X Domenico Schietti
Oggi vado in facoltà, chiedo in giro e ti so dire stasera. Posto la risposta alle ore 21 su questa sezione.
Elso Merlo
16 maggio 2005 alle ore 11:11Certo, gas nolto meglio del carbone, ma riusciremo mai un giorno a non dipendere da ricchezze della terra che sono in via di esaurimento? Il gas non sarà eterno, e il massiccio prelievo del gas dal sottosuolo (così come del petrolio) provoca scompensi negli strati più profondi della crosta terrestre ai quali, secondo alcuni studiosi, non sono estranei terremoti e conseguenti tsunami.
Stefano Mazzon
16 maggio 2005 alle ore 11:13Ciao a tutti, che bello sarebbe se .....
ci fossero delle centrali in grado di accumulare l'enorme quantità di energia sprigionata durante i temporali,
ogni casa fosse provvista di pannelli solari ed eliche per la produzione di energia eolica,
tutto il sistema viario fosse strutturato per permettere la circolazione sicura dei velocipedi,
le automobili non circolassero bruciando carburanti velenosi, e così via.
Lo spero per i miei figli.
denis convento
16 maggio 2005 alle ore 11:18salve a tutti
qualcuno ha detto che si parla tanto e si fa poco.
bhe nel mio cumuno ( Mira in provincia di Venezia ) e in quelli limitrofini ( Dolo Noale ) sono stati stanziati 1.5 milioni di euro per la costruzione di impianti per la produzione di energia utilizzando il canale Brenta nei punti nel quale il canale effetua dei saldi di livello ( nelle dighe artificiali done un tempo c'erano i mulini) L'italia ha un enormita di strade idriche nelle quali è possibile fare la stessa cosa. sicuramente ha dei costi ellevati per la costruzione di queste mini centrali ma credo che a breve tempo questi saranno coperti quadagnandoci in salute e in indipendenza dal carbone/petrolio.
se qualcuno sa qualcosa a riguardo nel proprio territorio .....
a presto
marco paganella
16 maggio 2005 alle ore 11:24Troppi "business" dietro l'energia..
Non sono un tecnico e non voglio far pubblicità (non sarebbe leale..).
Un cugino di mio padre aveva una ditta (ora in mano ai figli) che importava impianti industriali dal Giappone.
Un ingegnere Giapponese aveva "inventato" un "distillatore" di Copertoni di autoveicoli.
Cioè; invece di bruciare i copertoni come normalmente avviene (generando così diossina, che per fermarla occorrono filtri dai costi esorbitanti per gli inceneritori..) questo bruciatore avviava un procedimento inverso a quello necessario per fabbricare un copertone. Insomma li ri-vulcanizzava.
Risultato; l'equivalente del peso dei copertoni era restituito in forma di gas combustibile simile al metano (
e quindi molto pulito), una parte era cenere e
una parte metallo (lo "scheletro" dei copertoni).
Immaginate; per produrre calore pulito, si smaltivano copertoni (che invece, bisogna pagare per farseli smaltire). E come se ilbenzinaio vi pagasse per farvi il pieno..
Talemacchina in giappone era coperta da ben 12 brevetti, ma quì in italia questo macchinario è stato boicottato.
Si è riuciti a farne installare uno a Siena ma è stato bloccato per "mancati accordi politici"
traete voi le conclusioni...
Cordialmente
Marco Paganella
Riccardo Arona
16 maggio 2005 alle ore 11:25Caro Beppe,
avrai senz'altro sentito parlare del progetto ARCHIMEDE (http://www.enel.it/attivita/ambiente/energy/sole02_menu/sole02/archimede/), promosso da Rubbia: si tratta di un'ottimo esempio di tecnologia pulita, a basso costo, e a impatto ambientale 0.
Archimede di Siracusa, narra la leggenda, usava gli specchi parabolici per concentrare la luce del Sole sulle navi romane, incendiandole.
La centrale di Rubbia si basa su un principio chiamato "solare termodinamico": utilizza un vasto numero di specchi parabolici per concentrare la luce su un serbatoio, contenente un "fluido termoconvettore" di nuova concezione. L'irraggiamento solare porta il fuido ad una temperatura di 550°C. Il fluido scalda l'acqua, l'acqua diventa vapore, il vapore muove le turbine, le turbine muovono gli alternatori e questi producono corrente, come in una normale centrale termoelettrica.
Vantaggi? Non è necessario costruire centrali nuove: basta riconvertire quelle esistenti.
Fuziona? Par di sì. Il sito pilota di Montalto di Castro produce 4 MW sfruttando energia pulita e rinnovabile. La prima vera installazione sta per essere completata a Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa (http://www.ilrasoiodioccam.it/articoli/progetto_archimede.html) e sarà entro breve operativa.
Costi? Dicono che siano molto inferiori rispetto al fotovoltaico. Per approfondimenti, invito tutti ad amene letture sulla rete.
Tutto ciò è ben noto a Scaroni, che dice tante belle parole (http://www.enel.it/eventi/priolo/progettoArchimede.asp?m=2) su Archimede. Perchè quindi adesso parla di carbone? Ha una miniera di carbone sotto casa?
!aicsevor alla odnom lI
A presto.
nicola ciarla
16 maggio 2005 alle ore 11:26dopo quello che ho letto sul meeting sulla comunicazione sono ancora più convinto che tu8 abbia ragione, caro Beppe! non è possibile che nel nostro paese il mondo della comunicazione sia in mano a figuri del genere!?! come esempio basta citare il fatto che da nessuna parte si parla di "carbone" come nuova strategia dell'ENEL per produrre energia(evident. il carbone cinese arriva in saldo!) il giornalismo d'inchiesta (salvo rarissimi casi come l'osteggiatissimo "REPORT") non esiste più..!!!!
Gabriele Bernabini
16 maggio 2005 alle ore 11:31Beh.. mi pare che questo Berlusconi Bis stia davvero facendo grandi cose..
Complimenti a lui ed a chi continua a votarlo!
Aldo Kern
16 maggio 2005 alle ore 11:32Ciao a tutti,
Che fine ha fatto l'invenzione di quell'israeliano che doveva risolvere i problemi energetici della terra? Qualcuno ne sa qualcosa?
http://www.ecplanet.com/canale/varie-5/dario_fo-28/0/0/3610/it/ecplanet.rxdf
stefano crema
16 maggio 2005 alle ore 11:36X Domenica schietti
Guarda che questa è l'idea della macchina Eolo
che non era una bufala e perchè ha chiuso il sito in Italia non è detto che come progetto sia morto,
infatti si è trasferito in Spagna a Barcellona
dove forse ha trovato gente con una mentalità
un pò più aperta della nostra.
http://www.theaircar.com
Stefano
http://www.americanenergyindependence.com/cleanhydrocarbons.html
Loris Pea
16 maggio 2005 alle ore 11:37Truffa allo Stato, indagato ex presidente Calabria
16/05/2005 - 11:26
Ipotesi di reato su finanziamenti per depurazione acque
(ANSA) - CATANZARO, 16 MAG - L'ex presidente della Regione Calabria Giuseppe Chiaravalloti e' indagato per associazione a delinquere e truffa ai danni dello Stato. La procura di Catanzaro ha notificato avvisi di garanzia anche ad altri funzionari e impiegati regionali nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione dei finanziamenti destinati all'emergenza ambientale e alla depurazione delle acque. Chiaravalloti, 71 anni, e' attualmente vicepresidente dell'Authority per la privacy.
alessandro alimeri
16 maggio 2005 alle ore 11:52Politica energetica...Come al solito ci troviamo di fronte a delle scelteg overnative che non rispecchiano il volere della gente e come al solito dicizmo di essere in democrazia ma nonlo siamo nemmeno un po. Sembra che si agisca a suon di calci nel sedere e mafiate. Non si può contnuare a dagire segunedo interessi commerciali. Sembra una cativa strada senza uscite concrete...mah...ciao visitate il mio sito
Mark Brio
16 maggio 2005 alle ore 11:55Io dico che finiremo come l'Argentina
Prendetevi i soldi che avete in banca finché siete in tempo!
Berluska ha già succhiato il succhiabile. La sua è l'unica azienda che ha guadagnato e pure in maniera mostruosa.
E non dite che non vi avevo avvertito (proprio come Grillo con la Parmalat)
Valeria Pezzotta
16 maggio 2005 alle ore 11:56Per Loris...
forse riusciremo ad avere in Calabria i depuratori che funzionano quest'anno! Ma devono cadere molte teste....
andrea zaccagnini
16 maggio 2005 alle ore 12:10beppe sono d'accordo sul carbone e un po meno sul nucleare....quello su cui l'italia deve puntare e il riequilibrio del mix di "combustibili" per produrre energia elettrica includendo anche una quota di nucleare (vantaggi: zero emissioni C02; forte ricaduta tecnologica) oltre che alle fonti rinnovabili
Andrea Claudio Galluzzo
16 maggio 2005 alle ore 12:11Cari amici Beppegrilliani, qualcuno di voi mi può spiegare come mai non si progettano e non si iniziano a fare in nessuna parte del mondo delle centrali ad idrogeno? Come è possibile che non ci si investa se già questa tecnologia la stanno per mettere sulle automobili (vedi BMW per esempio)? E' tutta una questione di lobby o ci sono controindicazioni tecniche?
Paolo Baldassarre
16 maggio 2005 alle ore 12:11Tu Beppe dici giustamente che bisogna fare qualcosa per fermare questa classe politica anti ambientalista e anti sociale.Noi siamo in tanti ad essere d'accordo con te,solo che individualmente non contiamo un tubo! Serve una guida in grado di catalizzare tutte le risorse umane contrarie a questo sistema egoista e orientato al solo profitto economico.
A che serve continuare a scrivere su questo blog mentre i "potenti" ci portano verso un disastro ecologico e sociale immane?
I popoli hanno tutta la forza necessaria per opporsi alle multinazionali petrolifere(e non solo queste) e i Governi loro complici.I popoli hanno rovesciato i regimi.I popoli avevano chi li guidava però.
E' l'unica possibilità per cercare di fermare questa dittatura economica che schiaccia tutti noi.
Perchè non ci provi Beppe?
Massimo Simona
16 maggio 2005 alle ore 12:16Ma queste persone che puntano sul carbone e nucleare hanno dei figli? Possibile che pensino solo al denaro,ma quando un loro caro si ammallera
cosa fanno danno una bustarella al tumore che se lo mangia....
Nel paese del sole possibile che nessuno abbia il coraggio di puntare su energie fotovoltaiche,il sindaco di londra ci crede e i pannelli verranno montati sui tetti di edifici pubblici e privati.
L' eolico, il vento non ci manca e qualsiasi forma di energia a impatto 0,come segnalato in alcuni post,le possibilita ci sono basta solo metterle in pratica al posto di boiccottarle.
Luigi Luongo
16 maggio 2005 alle ore 12:19Ho letto cose interessanti e giuste; ho l'impressione che anche in questa occasione, quando l'argomento è l'energia, ci sia una visione piuttosto "sognatrice" dell'argomento.
A tutti piacerebbe, me compreso, un mondo ed una Italia più pulita, senza inquinamento, etc. benissimo allo stato delle cose, visto che siamo in circa 57 milioni + tutti i fabbisogni delle aziende, non vedo realistico pensare a fonti tipo aria/sole per alimentare tutto il sistema queste alternative vanno sicuramente sviluppate, ma stando con i piedi ben piantati in terra quindi facendo compromessi; l'inquinamento ce lo dobbiamo beccare
perché a tutti fa comodo girare la manopola del riscaldamento in casa per avere il caldo che ci serve; così come ci piace avere il cellulare ma si protesta perché non si vogliono le antenne in città; tutti produciamo spazzatura ma non si vogliono le discariche nella propria regione o provincia mi pare che si vogliano tante cose e non ci sia però nessuna volontà di pagarne il prezzo relativo. Noi, italiani, non siamo più furbi di nessuno, siamo solo un pò più stupidotti di tanti altri, tedeschi o inglesi, che sonno molto più pragmatici di noi.
Mark Brio
16 maggio 2005 alle ore 12:24X andrea galluzzo
Quando parlate di idrogeno fareste meglio ad informarvi perché per produrre idrogeno bisogna usare il petrolio.
Quindi per prima cosa non ti libererai del petrolio e secondo l'idrogeno "potrebbe" costare più del petrolio perché usa sia il petrolio che l'altra tecnologia per produrlo.
lorenzo calchera
16 maggio 2005 alle ore 12:29PROPOSTA
Chi ha intenzione di recarsi a Vicenza per il solar expo (19-21 maggio) si può far riconoscere legandosi un nastro-fazzoletto-qualcosachesiveda al polso, credo che sia l'occasione per potersi confrontare dal vivo.
www.solarexpo.it
Filippo Migoni
16 maggio 2005 alle ore 12:35Uno dei modi per fermare l'impero e quindi il governo Berlusconi lo suggerisce un notevole collega di Beppe Grillo, tale Daniele Luttazzi. Questo propone di non acquistare più prodotti provenienti direttamente dalle aziende del gruppo Berlusconi, né prodotti di quelle aziende che in qualche modo finanziano più o meno direttamente lo stesso impero. Ultima cosa, bisogna che queste aziende, soprattutto quelle finanziatrici, sappiano della vostra scelta di vita, perché in un modo o nell'altro, se vogliono, riescono a far sentire la loro voce. In fondo si tratta di interessi economici che vengono intaccati, e tutte le aziende sono sensibili agli stessi. E' un modo di attaccare con le loro stesse armi. Ricordate: siamo noi consumatori che diamo i soldi. Dite che è troppo difficile applicare queste scelte? Io ci sto provando, e in parte ci riesco. Ecco come:
-faccio la spesa al discount. Sono quei supermercati a basso costo che vendono solo o prevalentemente prodotti senza marca. Molti si stanno specializzando offrendo anche prodotti qualitativamente elevati, quindi economici non significa necessariamente scarsi. Attenzione: controllare l'etichetta e scovare via internet la reale proprietà dell'azienda produttrice.
-spengo la televisione. Continuo a guardare CSI' e Mai dire lunedì', per mia debolezza, lo ammetto. Con internet si recuperano tutte le informazioni utili a tenersi aggiornati, senza pubblicità, senza troppe faziosità, senza stupidi servizi sul gatto che è rimasto appeso all'albero o sulle ultime tette rifatte del panorama rosa' italiano.
-ho scelto istituti bancari non troppo coinvolti con il Sig. Berlusconi, e in questo senso chiedo aiuto a Grillo, perché mi chiarisca le idee. Non è semplice districarsi in questo macello di ladri.
-ho scelto assicurazioni per auto e scooter che non siano del Sig. Berlusconi.
-ho scelto di non votarlo alle prossime elezioni.
E' poco, lo so, ma è qualcosa. Non sono per le rivoluzioni in larga scala, per mia filosofia di vita e carattere, ma nemmeno stare a guardare mi piace sempre.
Buon antifascismo a tutti.
MARCELO SANTACROIX
16 maggio 2005 alle ore 12:37Caro Beppe,
cosa c'è oltre il blog?
Casa possiamo fare per essere maggiormente presenti nella Società italiana?
Io penso che oltre la forte dialettica ci sia necessità di organizzazione e disciplina.
E poi dobbiamo essere meno rissosi (a Bagnaia ci hanno dipinto cosi') e piu' efficaci.
Voi che ne pensate?
MSC
Vincenzo Ciancia
16 maggio 2005 alle ore 12:38UNA DOMANDA SULL'IDROGENO E L'ENERGIA SOLARE
Da profano della fisica, dell'ingegneria, di un po' tutto :) vi faccio una domanda:
secondo me sarebbe possibile creare enormi centrali a energia solare che pratichino l'elettrolisi dell'acqua di mare, nei deserti (esempio il sahara), e immagazzinare l'idrogeno ottenuto per poi trasportarlo da noi ed usarlo.
Ha senso una cosa del genere? Per esempio parlando di ettari di terreno necessari? E' una utopia bella e buona? Non è neanche una utopia perchè non funziona e basta?
Attendo fiducioso qualche commento!
Fabrizio Palombaro
16 maggio 2005 alle ore 12:40Ciao Beppe anche io ieri ero tra i 4000 a chieti, e devo dire sono rimasto molto contento per i 22 euro di preziosa informazione che mi hai dato. Sei un grande e ti stimo molto perchè non hai paura di dire come le cose stanno veramente e continua così perchè ci dai la possibilità di capire effettivamente che il paese in cui viviamo fa veramente schifo, ma che se vogliamo, anche individualmente, possiamo cambiare le cose, decidendo cosa fare di noi stessi e dei nostri soldi.
Oggi stesso andro dalla mia banca a chiudere il mio conto corrente, e per quanto riguarda il tronchetto (della disperazione) vedrò di scaricarmi skipe.
A presto e continua così
Igor Scicchitano
16 maggio 2005 alle ore 12:42salute a tutti,
aggiungendo alla lista dei film da vedere, consiglierei il sito di blue notte (misteri italiani)
http://raiclicktv.it/raiclick/pc/website
/0,4388,9-34-1-CTY18-CID34-0-1-0---1-1-ABB0,00.html
buona visione a tutti.
ciao
Igor
Alessandro Facco
16 maggio 2005 alle ore 12:44NO PER FAVORE IL NUCLEARE NO!!! Ma se in Italia non siamo capaci di far arrivare i treni in orario come possiamo pretendere di voler far funzionare centrali nucleari con un rischio "trascurabile"? E le scorie? Le infiliamo sotto il terreno come per gran parte degli altri rifiuti? No, grazie...Uniamoci contro 'sti matti! Beppe continua sempre così!!
Furio Parodi
16 maggio 2005 alle ore 12:46In qualità di ingegnere ambientale sono indignato sia come ingegnere che come ambientale.
Non posso leggere tutti i commenti per motivi di tempo, e non posso permettermi giudizi su centrali a carbone o nucleari o altre, la domanda che pongo a tutti è: ma voi che fate per limitare i consumi?
L' unico concetto appropriato è questo, spegnete le luci, parcheggiate la macchina e venite a piedi con me, se no ci chiniamo e poi non ha senso lamentarsi se qualcuno si mette dietro e ne approffitta.
Se poi un giorno ci si vuole trovare tutti insieme per andare a prendere a calci qualche farabutto mi unisco per primo, io che sono pacifico ma che mi iniziato a prudere le mani.
E mi prudono anche a sentire tutti questi no, no di qua no di la!! Ma notiamo bene che a dire no qui no la ci chiniamo ancora una volta, questo specifico ha portare l' Italia a ridurre industrie,produzione, a rimanere soffocati da leggi troppo restrittuive, troppo complesse, troppo proibizioniste, a iniziare dal nucleare, (abbiamo tenuto ferme delle centrali nucleari che sono rimaste comunque attive producendo scorie) questo solo per il gusto di chinarci ancora una volta?))
ciao FURIO
Mark Brio
16 maggio 2005 alle ore 13:05X Furio
Anche il nucleare è una schiavitù. Qualunque energia è una schiavitù perché chi la produce vuole il massimo profitto da essa, fino appunto a schiavizzare chi ne ha bisogno. Siccome le nazioni usano l'energia per avere introiti (per fare cassa), qualunque sostituto verrà tassato come il petrolio o altri combustibili.
Ma il nucleare ha una serie di svantaggi che sarebbe meglio evitare. Per esempio cosa ne diresti se le scorie fossero depositate vicino dove vivi tu? (senza polemica, è solo per farti capire)
mauro migli
16 maggio 2005 alle ore 13:06
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PETIZIONE PER L'ATTUAZIONE DEL "CONTO ENERGIA"
Il "Conto Energia" fissa una tariffa di acquisto dell'energia elettrica da parte dell'Ente erogatore a favore di privati che producono in proprio energia elettrica con impianti a energia solare.
In Germania questa normativa è già attiva da alcuni anni, con una tariffa di 0,574 al kwh prodotto, corrisposta per 20 anni con degressione annua del 6,5%.
Questa forma di incentivazione ha fatto sì che la Germania divenisse il paese con la maggior diffusione di Energia Solare, con ben 700 MW installati, contro i 5 MW (!!!) installati in Italia (il paese del Sole...).
In Italia l'attuazione del Conto Energia è stata recepita dall'Italia a Febbraio 2004, con una prima scadenza fissata per la definizione delle norme ad Agosto 2004, alla quale è seguito un rinvio imprecisato.
Ad oggi si è ancora lontani da un decreto di attuazione.
Quali sono vantaggi economici e sociali del Conto Energia?
Vediamo i principali:
Reddito economico.
Ogni famiglia o impresa potrà ottenere un reddito producendo energia mediante pannelli solari installati sui propri terreni o sulle superfici degli edifici.
Minore inquinamento.
L'energia elettrica prodotta dalle energie solari non produce inquinamento da CO2 (effetto serra) o polveri sottili. Favorisce pertanto il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto
Maggior autosufficienza nazionale, grazie alla rescita della produzione di energia elettrica dalle energie rinnovabili (solare)
Occupazione nel settore delle rinnovabili. La crescita dell'occupazione nel settore delle energie rinnovabili distribuita sul territorio nazionale (es. operai e personale impiegato per l'installazione dei pannelli e la loro manutenzione da parte delle imprese private, lavoro edile per la realizzazione degli impianti ecc.).
Maggiore redditività di impresa. Le aziende agricole potranno beneficiare di un'ulteriore forma di redditività investendo nella produzione di energia elettrica tramite il solare o mettendo a disposizione i terreni incolti o gli spazi non utilizzati alle società interessate ad installarvi pannelli solari. Le tariffe di acquisto garantite per venti anni daranno certezza agli investimenti e favoriranno l'accesso delle imprese ai finanziamenti.
Produzione di energia distribuita. La produzione di energia elettrica dal solare favorisce le piccole e medie imprese in ogni regione italiana (nord, centro, sud). Particolarmente favorito il sud per la maggiore esposizione solare e l'ampia disponibilità di terreni incolti o aridi.
La presenza del "conto energia" è fondamentale per l'ottenimento di questi risultati.
Per questi motivi chiediamo al Governo di emanare al più presto il decreto di attuazione del D.lgsl 387/2003 per fissare le tariffe del "conto energia" e le modalità di regolamentazione.
umberto rossi
16 maggio 2005 alle ore 13:19Se non è zuppa è pan bagnato. Per ciclo economico si intende il succedersi dio periodi di prosperità alternati a periodi di depressione economica. La fase di prosperità o di espansione o di boom ha un punto di svolta superiore, dopo di che segue la fase di depressione o recessione o crisi, fino al punto di svolta inferiore da cui inizia il nuovo ciclo. Il ciclo economico dell'Italia mostra una fase di recessione, altri parlano di stagnazione, nessuno sembra accennare alla stagflazione. Berlusconi è tra coloro che dicono che l'economia italiana non è in fase di recessione, bensì di stagnazione. Il governatore Fazio per sciogliere il rebus afferma. Aspettiamo altri tre mesi per verificare se l'economia italiana è o non è in recessione. E nel frattempo?
I dati resi pubblici dall'istat sembrano indicare la recessione. Tale termine definisce una situazione macroeconomia caratterizzata da livelli di attività produttiva inferiore a quelli che potrebbero essere ottenuti utilizzando completamente ed in modo efficiente tutti i fattori produttivi a disposizione. I sintomi tipici della recessione sono la diminuzione del tasso di crescita della produzione, l'aumento della disoccupazione, la diminuzione del tasso d'interesse inseguito alla riduzione della domanda di credito da parte delle imprese, il rallentamento del tasso d'inflazione , causati dalla di munizione della domanda di beni e servizi da parte dei consumatori. La stagnazione indica una fase di affari stagnanti e di assenza di crescita del reddito che non rivela gli altri fattori di crisi che caratterizzano la recessione. Se però alla stagnazione si associa simultaneamente la crescita dei prezzi e un aumento della disoccupazione si determina una crisi economica definita stagflazione.Questa fase va collegata alla crescita abnorme della spesa pubblica e alla maggiore aggressività dei sindacati in tema di rinnovo degli accordi di categoria. Ora, comunque si voglia interpretare il collasso economico italiano se non è zuppa è pan bagnato. La realtà che si muove dietro la crisi è la mancanza di dati autentici sulla situazione economica dell'Italia, sugli indicatori economici che appaiono taroccati.Dove era finito l'occhio vigile del ministro dell'economia sugli indicatori economici presaghi della crisi? L'Istituto nazionale per lo studio della congiuntura ha o aveva elaborato un diagramma sull'analisi del ciclo economico italiano? Il provvedimento di legge sulla competitività è il risultato del senno di poi. I buoi sono usciti dalla stalla ed ora il governo, soltanto adesso, se ne accorge e cerca di chiudere una stalla ormai vuota. Prodi chiede la verità sui conti pubblici e chiede le elezioni anticipate. Vuol dire rimettere in mano agli italiani il loro destino subito,senza perdere tempo. Berlusconi chiede comprensione agli industriali, ai sindacati, all'opposizione, agli italiani che ha ingannato. Nell'interesse di chi? Suo personale, della sua famiglia, del suo partito, del governo? Dall'ottimismo al pessimismo, dalle menzogne alle bugie, dalle bugie alle ipocrisie. Questo è il quadro colorato di Berlusconi , del suo governo della sua maggioranza. La politica economica? Chi era costei si domanda il governo. Il termine politica economica sta a indicare il vastissimo campo dell'economia applicata, cioè lo studio dei mezzi più adatti per conseguire fini economici, tenendo conto di tutte le particolarità del reale. Qual è stato lo studio dei mezzi più adatti per conseguire i fini economici vista e certificata la crisi? La alienazione del demanio marittimo? L'economia non va dichiara Berlusconi senza domandarsi il perché. Il giochetto di gettare le colpe del dissesto economico sull'euro, sul patto di stabilità, ed altre amene " stronzate" è finito e non è più riproponibile in salsa ecumenica per coprire le responsabilità di un governo inetto. Berlusconi non è più nelle condizioni psichiche per governare. Occorre che ponga fine alla sua tragica commedia dimettendosi.
Renato Corsini
furio parodi
16 maggio 2005 alle ore 13:23Per Mark
Certo, mi scuso per l'Italiano(ho letto e è pieno di errori), concordo con te in pieno, non volevo dire che il nucleare è la soluzione giusta, volevo dire che a bloccare le centrali già attive (non le puoi spegnere come un fornello a gas) abbiamo continuato a produrre scorie che come dici te ci hanno messo in giardino.
Volevo dire che la soluzione al problema energetico (che è problema non solo italiano ma mondiale) non è nel fare centrali a carbone, nucleari, eoliche, solari o altro ma è nel ridurre i consumi.
Se non si vuole essere schiavi dell' energia, bisogna usarne meno, se non si vuole essere schiavi del petrolio bisogna andare in bici.
Ogni giorno che vado a lavorare vedo centianaia di miliaia di macchine, penso a quanta energia ci sia voluta per costruirle, al fatto che sulla terra siamo 6 miliardi, e che tutti e 6 miliardi abbiamo gli stessi diritti, e penso che noi dobbiamo iniziare a pensare che noi ricchi dovremo dividere la terra e i diritti (e l'energia è un diritto) con tutti, e che queste sono tematiche importanti, pensavo che noi consumiamo troppo, che non siamo sostenibili dalla terra, che a causa dell' abuso che facciamo di energia, petrolio e altro ci sono guerre nel mondo ecc.ecc.
Il mio è un invito, risparmiamo energia e benzina, e volendo andiamo a prendere a calci qualcuno che invece di fare politica energetica cerca modi per fare soldi.
stefano crema
16 maggio 2005 alle ore 13:24
Sempre sulla delocalizzazione ed i suoi effetti nefasti, a quanto pare in germania sta aumentando il numero di donne che si prostituiscono perchè povere..., ma vuoi vedere che anche in Germania sono alla canna del gas ?
http://shortnews.stern.de/web/id/557817/robot/1/x_id/Immer%20mehr%20Frauen%20prostituieren%20sich,%20damit%20sie%20ihre%20Kinder%20ern%E4hren%20k%F6nnen/start.cfm
In Germany rises the number of the women, who prostituieren themselves from poverty. And young women do not only go on the line. Increased women over 40 offer themselves to the men, who nourish their children with the made money and calculations pay. Whereupon Elke Rehpoehler, chief of an advisory board for prostitutes made attentive. The increase of the poverty prostitution fulfills it with concern. It pointed out also that the so-called housing prostitution increases. In addition, ever the German roads fill more women from Eastern Europe. ' from six to zehnwoechiger prostitution, then me a woman from Bulgaria told, can her at home a free-hold flat buy ', said policeman Heiner Minzel.
umberto rossi
16 maggio 2005 alle ore 13:28Cheer up and face challenges, commissioner tells politicians
By Ralph Atkins and George Parker
Published: May 16 2005 03:00 | Last updated: May 16 2005 03:00
Joaquín Almunia, the EU's monetary affairs commissioner, has a mischievous smile that spreads across his whole face as he speaks of "moderate optimism" for the year ahead. If only he could get Europe's gloomy consumers and investors to agree.
European exports to more perky economic regions keep the EU ticking over, but the prevailing mood across the 12-country eurozone is one of pessimism.
The Spanish commissioner criticises Europe's politicians for failing to carry out reforms needed to convince citizens they can master the forces of globalisation.
In the case of Italy, now in recession and facing grave long-term problems, he wants to put pressure on Silvio Berlusconi's government to confront the need for reform.
He hopes stable oil prices and the prospect of a Yes vote in the French referendum on the EU constitution can galvanise Europe into a more upbeat frame of mind.
"We consider that the conditions for a sustained recovery in the eurozone are there," he told the Financial Times in an interview.
"We expect during this year a recovery in internal demand and a pick-up in investment - a better impulse from consumption so that internal demand will substitute for external demand," he said.
One policy option backed by politicians in Italy, and to a lesser extent in Germany, is a cut in interest rates. Such a move, however, has been ruled out by the European Central Bank, which fears it would simply add to excess liquidity in the eurozone without promoting growth.
Mr Almunia, a Basque Socialist, refuses to comment directly on ECB decisions, but offered the bank support.
"If you ask me if I think that monetary policy is creating restrictions to growth in the eurozone, I would say to you that it is not." Rather than monetary or fiscal policy "it is a problem of a lack of growth potential".
At a meeting of the Ecofin council of finance ministers at the weekend, Jean-Claude Juncker, its president, said he was "seriously worried" by the growing divergences between some eurozone members.
The ECB has also identified the problem, although Mr Almunia insists such divergences are no greater than in the past - indeed he brandishes a chart showing they are narrower than in the recent past.
But one country whose performance is causing alarm across the EU is Italy. Karl-Heinz Grasser, Austria's outspoken finance minister, said the Berlusconi government had to "reform, reform, reform" and stop blaming others for its problems.
"It's not a failure of the system, it's a failure of the countries involved," he said.
Mr Almunia shares those concerns, noting that Italy's membership of the eurozone means it cannot take the traditional devaluation route out of its problems.
Although Italy wants the ECB to cut rates below 2 per cent, the commissioner points out that they are at a very low level by the country's standards - a fact that is hugely beneficial when Rome has to service a public debt equivalent to 106 per cent of its gross domestic product.
"Think what the situation would be in Italy if the currency wasn't in the euro, regarding interest rates and the debt burden."
Mr Almunia also intends to apply pressure on Mr Berlusconi not to fall into the temptation to cut taxes or raise government spending to try to get out of the recession; Italy's deficit already tops the EU's 3 per cent limit.
He intends to recommend that action be taken against Italy under the remodelled "flexible" stability and growth pact, urging Mr Berlusconi to cut the deficit. He will ask EU members to endorse the plan at the July Ecofin.
"It's an opportunity to show that the stability and growth pact still exists," he said. "It is vital for the good functioning of economic and monetary union.
"You can't reach a satisfactory monetary policy and have each national parliament deciding on budgetary policy without any co-ordination."
enrico bosco
16 maggio 2005 alle ore 13:29E chi ha mai parlato di Plutonio?!
LE centrali nucleari intrinsecamente sicure sono basate sul TORIO, che ha tempo di decadimento pari a 100 anni, almeno cosi' scrivono.
In effetti il discorso del raffreddamento e' interesante perche' molto vincolante.
MA allora che si fa? Il carbone no,inquina un casino, il solare no perche' per farlo alla fine hai inquinato come le altre risorse, il gas si pero' quanto potra' mai durare con le attuali richieste di energia, il nucleare no perche' sin che si parla di FISSIONE non si puo' gestire bene se si parla di FUSIONE manco sappiamo da dove iniziare.
Insomma, oggi come oggi esiste una via realmente percorribile? (ricordatevi che anche sull'idrogeno esistono dubbi specialmente sulla sicurezza dei veicoli che dovrebbero esserne dotati).
L'unica cosa che posso fare, come comune cittadino, e' limitare gli sprechi il piu' possibile e reciclare,cosa che gia' faccio.
Sarebbe carino chiedere agli esperti del settore quali siano le vie percorribili con le attuali tecnologie.
Simone Maccanti
16 maggio 2005 alle ore 13:33Cari tutti,
riguardo all'energia solare c'è da dire alcune cose. Purtroppo i tanto sbandierati incentivi, almeno nella mia provincia, sono esauriti. Ce ne saranno di nuovi? Booo! E comunque installare i pannelli è costoso: siamo intorno ai 7000 euro a KW/h, e minimo per poter beneficiare di questa tecnologia servono almeno, dico al meno, due KW/h. Chi è disposto ad affrontare questa spesa? D'accordo è un investimento, è conveniente, bello e pulito, ma chi se la sente di farlo? Per non parlare del fatto che l'energia che produci può essere SOLO scalata da quella che compri dall'Enel. Se per caso produci più corrente di quella che compri in un anno, l'Enel non te la paga. Quindi bisogna farsi un impianto che produce un pochino, ma pochino, meno del nostro fabbisogno energetico!
A me piacerebbe molto fare quell'investimento, ma vorrei avere un po' di assistenza dalla regione, dalla provincia in cui vivo, qualche informazione, ma invece ho ottenuto solo silenzi.
Anzi approfitto di questo spazio per dire: chi ha notizie al riguardo si faccia avanti.
Ciao
Simone
Alessandro Femiano
16 maggio 2005 alle ore 13:33Beppe sei un grande! il tuo Blog spacca.
Ho appena letto il tuo ultimo post sull'energia e se non ho capito male in pratica Scaroni finirebbe col vendere il gas "che estraiamo dai nostri giacimenti nel mar adriatico davanti alle spiagge di rimini e cesenatico oramai da decenni" agli svizzeri e con i soldi ricavati costruire delle cntrali nucleari per produrre energia!?!? ma questo è assurdo! vendiamo le nostre risorse per costruircene delle altre, controproducente al massimo!
La realtà allora veramente supera la fantasia!
ma io dico perchè le grandi società di energia i grandi ingegneri energetici non creano un piano di sfruttamento del deserto!!!! quanto sole c'è nel deserto ogni giorno, ma a nessuno viene in mente di tappezzare di pannelli solari il deserto e creare energia che non inquina e non da pericolo!?!... invece no!! preferiscono costruire un oleodotto che trasporta petrolio da una parte all'altra del mondo piuttosto che costruire una rete di distribuzione di energia ricavata dal sole attraverso pannelli solari nel deserto!!
andrea giovannini
16 maggio 2005 alle ore 13:38Ho sentito su radio2, nella trasmissione caterpillar, una intervista ad un professore universitario di RC, ha brevettato un sistema che sfruttando le onde del mare fa girare delle turbine che producono energia elettrica.
Un Km di questa struttura produce (con mare ondulato) 20MW/h (il fabbisogno di circa 7000 appartamenti).
Piango.....non ho trovato traccia di questa notizia in TV.
stefano crema
16 maggio 2005 alle ore 13:43Per Domenico Schietti
Spero tu conosca la lingua inglese, dal sito
di the air car :
Non-combustion generation and co-generation
Patented by MDI, the CAT´s Series 34 moto-compressors/ moto-alternators are also non-combustion generators, very safe and very powerful.
While running, the moto-alternator, working as an engine gets its energy from the city´s mains supply and moves the moto-compressor, working as a compressor to replenish or maintain the high pressure of the air in the tanks.
In the case of a power cut, the moto-compressor automatically becomes an motor and, powered by the compressed air from the tanks, forces the moto-alternator to switch into an alternator to provide electricity.
The basic 34 P02 engine can produce generator sets of 15 - 20 kW at a very attractive price.
For higher power, MDI proposes an original and economical solution (also patented) according to which various low-powered generator sets are grouped into a rack, interconnected and controlled by an energy station. The moto-compressor/ moto-alternators can thus be turned on as required, one at a time or all together.
Ti sei svegliato troppo tardi.
Stefano
Federico Hemling
16 maggio 2005 alle ore 13:48Per Stefano Serra.
Forse il film che Lei sta cercando è Lenny, girato nel 1974 ed interpretato da Dustin Hoffman. E' un film documentario sulle vicende di Lenny Bruce, comico scomodo e controcorrente, che diede scandalo nell'America benpensante degli anni sessanta. Viene più volte in contatto con la giustizia, per i contenuti dei suoi spettacoli e per uso di stupefacenti. Muore in fine per overdose di morfina.
Sperando di esserLe stato d'aiuto, Le invio cordiali saluti.
Davide Rognoni
16 maggio 2005 alle ore 13:49------------------------------------------------
x MARCELO SANTACROIX, Paolo Baldassarre, Christian Ofria e tutti quelli che la pensano come noi:
------------------------------------------------
convinciamo il caro Beppe Grillo a "buttarsi" in politica.
daniele cravero
16 maggio 2005 alle ore 13:50Che tristezza, sono andato a leggere www.democrazialegalita.it e sembra che tutti quelli coinvolti in tangentopoli si siano riciclati nei partiti che nelle elezioni del 2006 dovrebbero essere l'alternativa all'attuale maggioranza!
Nulla si distrugge e tutto si trasforma....
Rita Porrega
16 maggio 2005 alle ore 13:59Ciao Beppe,
mi pareva strano che anche in questo caso l'Italia non fosse in leggera "controtendenza"!!!
Però scusa la domanda: è vero, noi abbiamo votato contro il nucleare, ma, visto che tutti i paesi che confinano con il nostro hanno delle centrali atomiche (vedi la Francia, ad esempio,appena al di là delle Alpi...) e anche quelli un po' piu' lontani (come la Germania...) come ci possiamo difendere da eventuali disastri?
Rita
ROBERTO ZOLLINO
16 maggio 2005 alle ore 13:59RAGAZZI SONO ANDATO A CERCARE NEI NOSTRI COMMENTI PRECENDENTI LE COSE CHE ABBIAMO SCRITTO SULL'ENERGIA E CERCANDO HO TROVATO QUESTO MESSAGGIO SCRITTO DA Mario Sirna il 22.04.05 ALLE 09:16.
Salve a tutti,
la risposta al problema energetico C'E' GIA' (o quasi) ed è scandaloso che nessuno ne parli.
L'unione europea (www.efda.org) ha già pronto sulla carta un reattore a FUSIONE nucleare, frutto di una ricerca durata 30 anni.
Il progetto si chiama ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor)
Eccovi una breve cronistoria :
1) fino al 2002 è stato affinato il progetto e raggiunta la conclusione che il reattore è fattibile. Il plasma generato puo' produrre piu' energia elettrica di quella utilizzata per tenerlo in "sospensione".Il plasma è caldissimo, fonderebbe qualsiasi cosa con cui entrerebbe in contatto.L'unico modo è farlo "circolare" in sospensione magnetica dentro il tokamak (o come si scrive).
2) UE, Russia, Cina, Giappone e Sud-Korea, sempre nel 2002. Si incontrano per discutere la costruzione del reattore.
UE, Russia e Cina scelgono come sito per la costruzione la località di Cadarache, in Francia.
Sud-Korea e Giappone si impuntano perchè il reattore venga costruito in Giappone. Ad ogni modo 3-2 ... passa la mozione europea.
3) A sorpresa nel consorzio entrano gli Stati Uniti, che fino a quel momento avevano mostrato scarso o nullo interesse per il reattore.
Prendendosi carico del 10% delle spese del consorzio, riescono a bloccare la costruzione del reattore in Francia. Motivazione : "non ha supportato la guerra al terrore in Iraq" (Ve lo giuro!!! Non sto raccontando balle!!! alla fine metto tutti i link!), e votano per il Giappone. 3 a 3. Non c'è piu' la maggioranza.
4) La situazione è in stallo. I negoziati sono ad un punto morto da 2 anni. L'unione europea, che inizia a mostrare segni di irritazione (incredibile), ha comunicato che se entro Luglio 2005 non si arriva ad un accordo, procederà unilateralmente alla costruzione del reattore.
Per maggiori informazioni :
www.efda.org
www.iter.org
http://fire.pppl.gov/ (raccolta di articoli che hanno segnato la storia di ITER).
http://press.jrc.it/NewsBrief/alertedition/en/ITER.html (Europe Media Monitor)... tutti gli articoli pubblicati su questo reattore a fusione... compresi quelli sul veto posto dagli stati uniti alla francia per la questione irachena (che tristezza).
Chiedo a voi tutti di parlare di questo reattore per sbloccare le cose e di mandare email alle istituzioni europee (non perdete tempo con quelle italiane... tempo perso).
Per chi è scettico o fobico del nucleare, vi informo che la fusione a freddo è completamente diversa da quella fusione. Genera molte meno scorie e decadono in 5/10. inoltre i materiali necessari per la fusione hanno riserve sufficienti per migliaia di anni.
Postato da: Mario Sirna il 22.04.05 09:16
RICORDO CHE LA FUSIONE A FREDDO L'ABBIAMO GIA' OTTENUTA E SI TRATTA SOLO DI APPLICARLA.
CIAO CIAO ROBERTO.
Giuliana Marcon
16 maggio 2005 alle ore 14:09Ciao a tutti,
finalmente comincio a leggere commenti che indicano come unica via possibile il 'risparmio energetico'! Io vorrei solo ricordare che il settore dove si spreca di più è l'edilizia, sia in fase di costruzione che di utilizzo. Il brutto della situazione stà però nel fatto che esistono già le possibilità pratiche di ridurre i consumi, ma pochi lo sanno e le istituzioni sono assenti perchè loro la soluzione l'hanno già trovata: costruire nuove centrali!
Carlo Palazzolo
16 maggio 2005 alle ore 14:19Energia nucleare a fusione.
Ciao a tutti,
mi sembra di ricordare di aver letto settimana scorsa su un quotidiano nazionale l'annuncio dell'inizio della prima centrale a fusione che sarà ultimata in 10 anni
furio parodi
16 maggio 2005 alle ore 14:21Per domenico:
Guarda domenico che IO non sono per un lavoro da casa senza contatti umani, l'uomo è sociale e la soluzione del problema energetico non è nello stare a casa da soli davanti a un computer.
Mi ritengo offeso dal tuo post.
antonio lombardo
16 maggio 2005 alle ore 14:22La piramide di Cheope, il Partenone, il Pantheon, il duomo di Notre Dame, la cupola del Brunelleschi,la cappella Sistina,la casa sulla cascata in Pennsylvania di Wright, sono astratte utopie? no sono genialità concrete, e possono esserlo anche le centrali solari, il motore a celle a cobustibile alimentato con l'idrogeno prodotto sia per elettrolisi che per via metabolica dai batteri,il generatore elettrico azionato dalle meree, il biogas ricavato dagli scarichi urbani, la conversione delle biomasse, la geotermia, ecc. che in Italia possono essere realizzate solo mutando il modo di concepire la tecnologia,l'ambiente abitativo e quello naturale, ambiti, al momento, controllati da una classe sociale dominante( caso singolare nel pianeta) composta in prevalenza da soggetti affiliati ad una vasta consorteria criminale (mafia, P2, satanismo, ecc.) dedita alla realizzazione di profitti personali attraverso ogni genere di attività illecite vietate dalla morale comune nonché dal diritto internazionale.
Per debellare questo potere che in Italia impersonifica il male assoluto, dobbiamo contrastare il monipolio dell'informazione che a sua volta condiziona fortemente i comportamenti consumistici ed elettorali dei cittadini-sudditi, e fare in modo che attraverso la circolazione delle idee e delle opinioni si riesca a far prevalere la cultura più evoluta dei cittadini-liberi.
Al ricatto energetico, a cui corrisponde un modello di sviluppo impostato su sprechi e su costi elevati, dobbiamo replicare elaborando una visione ideale della società, riorganizzando i processi associativi, ricostituendo i legami di solidarietà, reimpostando l'assetto occupazionale, reinventando la città, e fondamentalmente sviluppando un'ecomonia diversa, ed innanzitutto recuparendo più autostima contro la depressione dilagante, e più altruismo contro il generale egoismo.
Fatto ciò allora potremo realizzare, anziché il ponte sullo stretto, una pluralità di opere più necessarie e più degne del vivere civile, che proprio una scelta energetica più sensata ci consentirà, in quanto esiste un potenziale tecnologico che in Italia non è ancora sfruttato il quale se venisse saggiamente impiegato allora si che ci darebbero più posti di lavoro, più ricchezza, più salute, e più felicità, e veramente meno tasse per tutti.
mauro migli
16 maggio 2005 alle ore 14:28x Simone
La presenza del "conto energia" è fondamentale per l'ottenimento di questi risultati.
Per questi motivi chiediamo al Governo di emanare al più presto il decreto di attuazione del D.lgsl 387/2003 per fissare le tariffe del "conto energia" e le modalità di regolamentazione.
PETIZIONE PER L'ATTUAZIONE DEL "CONTO ENERGIA"
Il "Conto Energia" fissa una tariffa di acquisto dell'energia elettrica da parte dell'Ente erogatore a favore di privati che producono in proprio energia elettrica con impianti a energia solare.
In Germania questa normativa è già attiva da alcuni anni, con una tariffa di 0,574 al kwh prodotto, corrisposta per 20 anni con degressione annua del 6,5%.
Questa forma di incentivazione ha fatto sì che la Germania divenisse il paese con la maggior diffusione di Energia Solare, con ben 700 MW installati, contro i 5 MW (!!!) installati in Italia (il paese del Sole...).
In Italia l'attuazione del Conto Energia è stata recepita dall'Italia a Febbraio 2004, con una prima scadenza fissata per la definizione delle norme ad Agosto 2004, alla quale è seguito un rinvio imprecisato.
Ad oggi si è ancora lontani da un decreto di attuazione.
Dentro e fuori
16 maggio 2005 alle ore 14:49Chi è Suzanne?
Dino Lupo
16 maggio 2005 alle ore 14:52Scooter a idrogeno...
http://www.repubblica.it/2005/e/motori/amaggio2005/scooteridrogeno/scooteridrogeno.html
qualcuno mi spiega come ricaricarlo e se è pericoloso? E l'idrogeno come si produce? E' facile? E' costoso?
laura isnardi
16 maggio 2005 alle ore 14:54Caro Beppe,
sono una mamma di 38 anni, ho 2 bimbi di 6 e 2 anni, lavoro e vivo a genova, nel centro storico.
Ti seguo ogni volta che mi è possibile e ti scrivo perchè volevo ringraziarti per il tuo impegno, per quello che fai e soprattutto per quello che dici e nel modo in cui lo dici.
Seguirti mi fa apprendere in modo molto naturale e semplice tutte quelle cose così complicate che mi frullano nella testa e che mi fanno arrabbiare moltissimo ogni volta che capisco che non funziona come dovrebbe......grazie anche perchè riesci a farmi ridere di cosa di cui dovrei piangere.
un abbraccio
laura
Massimo Simona
16 maggio 2005 alle ore 14:55Sito interessante:www.eco-efficiency.net
Nel sito si trova anche un concorso dell' Unicef
x votare il testimonial piu adatto a rappresentare
l'ecofuturo...
Paolo Sartori
16 maggio 2005 alle ore 14:56Mi sbaglio, o anche Prodi di recente ha affermato di volere tornare al carbone? L'ho letto su Repubblica qualche tempo fa.
furio parodi
16 maggio 2005 alle ore 15:07Per Domenico,
Ok, scusa, avevo prese le tue parole come uno sfottio, sono il primo a volere che le cose in Italia cambino, certo non stando tutti a casa perchè credo che la voce e i gesti siano parte fondamentale della comunicazione, internet è importantissimo e può essere utilissimo.
Io guardo in faccia la realtà e vedo che per produrre qualcosa in Italia (anche cellule fotovoltaiche o silicio o altro) bisogna passare attraverso una serie di leggi e di certificazioni che sono state volute dalla destra, dalla sinistra, e molto spesso dai verdi.
Questa 'burocrazia' ci ha portato oggi che per produrre un qualcosa (anche tecnologie per energia rinnovabile e pulita) bisogna avere un capitale enorme. Insomma in parole povere chi può produrre tecnologia sono solo multinazionali.
Ora io la soluzione non ce l'ho, ci vuole una soluzione politica, ma se davvero non vogliamo altre centrali in Italia (che siano a carbone, o altro) la soluzione migliore è limitare i consumi, soprattutto in questo momento, tra pocco arriverà giugno e ogni telegiornale ci farà il solito lavaggio del cervello con lo solo scopo di farci acquistare condizionatori e consumare ancora di più ;)!!
ciao furio
Stefano Andreetta
16 maggio 2005 alle ore 15:10La scandalosa notizia del ritorno al carbone e nucleare l'avevo sentita, anche se pochi giornali ne hanno dato risalto. Non conoscevo Scaroni nè Mincato fino a pochi giorni fa... ma quello che dici, caro Beppe, fa proprio deprimere e ti fa capire, ancora una volta, quanto questo governo pensa solo ai suoi interessi
ciao
stefano
Francesco "Dr.Tarr" Contini
16 maggio 2005 alle ore 15:101 appunto solo per precisare alcune cose:
Il consumo di energia non è "costante" in tutto il globo.
Da qui:
I paesi che potrebbero produrre energia dal sole sono quelli in cui se ne consuma di meno, il che significa che noi europei siamo "sfigati" perchè consumiamo energia per decine di volte di più dell'africa ma ne possiamo produrne decine di volte di meno.
La fisica poi ci dice che dal sole non avremmo energia in modo costante solo per il fatto che ci giriamo intorno, se fosse stata vera l'idea della terra al centro dell'universo probabilmente sarebbe giusta l'idea di sfruttare il sole, ma visto che non è così...
L'aria compressa ha un costo energetico per la produzione abbastanza alto, e comunque non inquineremmo noi ad usarlo ma le varie fabbriche a fare i serbatoi.
Noi del popolo industrializzato poi abbiamo una sorta di convinzione: per creare energia dobbiamo per forza bruciare qualcosa, questo qualcosa produce vapore che fa girare delle enormi dinamo che producono elettricità.
Invece di rendere più efficiente un'elica per l'elettricità eolica preferiamo rendere più economica una centrale a gas o carbone.
La soluzione ci sarebbe se ci fosse una sola nazione terrestre che leva energia al più ricco per dare energia al più povero. Ma in questo caso i più ricchi sarebbero tutti i paesi all'equatore, che guarda caso oggi sono proprio i più poveri.
L'idea di farsi l'energia da soli è ottima, ma non sostituirebbe le centrali, soprattutto nelle città dove i tetti delle palazzine non sono abbastanza grandi da poter ospitare generatori in grado di soddisfare l'esigenze della palazzina.
La soluzione che vedo io è quella di "un po' e un po'" un po' di elettricità la produciamo per via eolica, un po' sui tetti delle nostre case, un po' con le dighe, un po' con le centrali solari, e via dicendo.
Ma soprattutto non dovremmo sprecare energia, non accendiamo i condizionatori negli uffici se possiamo aprire le finestre, non teniamo accesi macchine industriali, computers e via dicendo perchè poi ci "costa fatica" riavviare e pulire tutto.
Ci sono fabbriche che sono "costrette" a mantenere una catena di produzione anche quando non c'è necessità di produrre solo perchè spengendola significa ripulirla prima di riaccenderla..
e questo è uno di migliaia di esempi.
Insomma non c'è la soluzione ideale ma c'è la soluzione accettabile, da noi, ma non dagli industriali che fanno i conti solo con il portafoglio.
Da qui:
I paesi che potrebbero produrre energia dal sole sono quelli in cui se ne consuma di meno, il che significa che noi europei siamo "sfigati" perchè consumiamo energia per decine di volte di più dell'africa ma ne possiamo produrne decine di volte di meno.
La fisica poi ci dice che dal sole non avremmo energia in modo costante solo per il fatto che ci giriamo intorno, se fosse stata vera l'idea della terra al centro dell'universo probabilmente sarebbe giusta l'idea di sfruttare il sole, ma visto che non è così...
L'aria compressa ha un costo energetico per la produzione abbastanza alto, e comunque non inquineremmo noi ad usarlo ma le varie fabbriche a fare i serbatoi.
Noi del popolo industrializzato poi abbiamo una sorta di convinzione: per creare energia dobbiamo per forza bruciare qualcosa, questo qualcosa produce vapore che fa girare delle enormi dinamo che producono elettricità.
Invece di rendere più efficiente un'elica per l'elettricità eolica preferiamo rendere più economica una centrale a gas o carbone.
La soluzione ci sarebbe se ci fosse una sola nazione terrestre che leva energia al più ricco per dare energia al più povero. Ma in questo caso i più ricchi sarebbero tutti i paesi all'equatore, che guarda caso oggi sono proprio i più poveri.
L'idea di farsi l'energia da soli è ottima, ma non sostituirebbe le centrali, soprattutto nelle città dove i tetti delle palazzine non sono abbastanza grandi da poter ospitare generatori in grado di soddisfare l'esigenze della palazzina.
La soluzione che vedo io è quella di "un po' e un po'" un po' di elettricità la produciamo per via eolica, un po' sui tetti delle nostre case, un po' con le dighe, un po' con le centrali solari, e via dicendo.
Ma soprattutto non dovremmo sprecare energia, non accendiamo i condizionatori negli uffici se possiamo aprire le finestre, non teniamo accesi macchine industriali, computers e via dicendo perchè poi ci "costa fatica" riavviare e pulire tutto.
Ci sono fabbriche che sono "costrette" a mantenere una catena di produzione anche quando non c'è necessità di produrre solo perchè spengendola significa ripulirla prima di riaccenderla..
e questo è uno di migliaia di esempi.
Insomma non c'è la soluzione ideale ma c'è la soluzione accettabile, da noi, ma non dagli industriali che fanno i conti solo con il portafoglio.
sergio pensato
16 maggio 2005 alle ore 15:19Scusate se vado fuori tema, ma a me incazza da morire l'atteggiamento dei politici italiani tutti: è possibile che si parli di politica in un modo così astratto (tranne che nel dividere la torta) e non si esponga un programma che riguardi uno solo dei problemi italiani? Accenni, promesse vaghe, dichiarazioni di fiducia (hai visto mai il ladro ammettere di derubarti?). Mi sembra il gioco dei pazzi... Basta con questo linguaggio da sacrestia per carità, chi ci crede va a messa la domenica... Noi cittadini vogliamo che questi signori ci dicano alla luce del sole come affrontare la disoccupazione e la recessione, l'inquinamento ambientale, la catastrofe energetica prossima ventura, vogliamo impegni precisi: soprattutto vogliamo contare qualcosa quando si prendono le decisioni, anziché subirle. Se non sono all'altezza del mandato, questi vitelloni della democrazia si decidano a diventare uomini: facciano ritorno a case e si cerchino un lavoro onesto!
Daniel Greco
16 maggio 2005 alle ore 15:23Per chi voleva informazioni sulle centrali intrinsecamente sicure:
Si tratta principalmente dei reattori HTR (Hight Temperature Reactor) raffreddati ad elio.
In questi reattori, a differenza che nei convenzionali, per evitare la fusione del nocciolo non si fa affidamento su di un complesso(e costoso) sistema di raffreddamento e controllo, ma si sfrutta una legge fisica: la dilatazione di doppler.
In pratica, se la temperatura del reattore aumenta, l'effetto della dilazione di doppler rallenta automaticamente la velocità della reazione fino ad arrestarla. Questo avviene ben prima che venga raggiunta la temperatura di fusione del nocciolo e non si necessita di interventi esterni.
Per rendere l'idea:
Nel reattore sperimentale cinese(HTR-10) è stato spento il sistema di raffreddamento e contemporaneamente sono state ritirate le barre di controllo. Risultato: il reattore è rimasto stabile. In un reattore convenzionale un'azione del genere avrebbe significato il disastro totale: un'altra Three mile island, possibilmente un altra cernobyl...
In europa saranno del tipo HTR la nuova centrale finlandese, la pianificata nuova centrale francese.
per altre info:
http://www.energoclub.it/punto_b_.htm
Ciao.
Romeo Lanciani
16 maggio 2005 alle ore 15:23Non sono riuscito leggere tutti i post, posso direperò che il problema energietico è serio e non possiamo affrontarlo con le leggende più o meno metropolitane. Ad esempio: la fusione fredda era una bufala (spero che qualcuno non pensi a trame oscure che hanno boicottato le ricerche).
Di fusione calda se ne parla da anni, non basta produrre più energia di quella che si consuma: se spendo 99 per avere 100 che guadagno c'è? Inoltre anche la fusione calda pone seri problemi di schermatura, il fatto che è lo stesso fenomeno che si verifica sul sole non è di per se confortante.
Anche i (grandi) amici di Caterpillar si rendono conto di fare delle figuracce a volte (vedi auto ad aria compressa) le centrali che sfruttano le onde del mare semplicemente calmano il mare.
E' vero che da noi c'è il sole, il mare ha le sue correnti e abbiamo il vento ma le cose non sono cos' semplici.
Personalmente sono d'accordo con Beppe preferirei pagare un litro di benzina 5 euro e farci magari 100 km riducendo le emissioni.
Sul nucleare italiano alla prossima puntata..........
Maurizio Longo
16 maggio 2005 alle ore 15:38Caro sor Beppe e lettori, un figlio è una grande responsabilità.
Chissà quanti di voi che postano in questo utilissimo blog hanno vissuto l'esperienza di guardare dritto negli occhi questo affetto immenso e contemporaneamente chiedersi "che futuro gli lascierò"?
Che qualità di vita potrà avere?
Tempo fa, nell'epoca dei nostri nonni e padri era una problematica prettamente economico-sociale.
Oggi a mio parere non è più una questione di soldi o di sopravvivenza, o per lo meno non credo sia più il problema prioritario.
E la problematica attuale, carbone e "visionari energetici" compresi, va anche oltre l'aspetto prettamente legato all'ecologia.
Io credo sia sostanzialmente un problema di etica, di coscienza e di informazione.
In una società dove ormai la bugia propinata attraverso i mass media è somministrata con regolarità è la coscienza che latita.
Quando strumenti come il Suo aiuteranno le persone a percepire i reali bisogni e la coscienza di una massa diversa da quella attuale per consistenza si appaleserà con le azioni, allora sarà davvero il momento di cambiare qualcosa.
Spero ciò accada prima possibile. Aiutiamoci per far si che accada prima possibile.
Con un sentimento di immensa gratitudine per quello che fa, saluto Lei ed i "postanti".
Tiziana Furlan
16 maggio 2005 alle ore 15:40Grillo, Galatolo, siete davvero un conforto. Da poco ho scoperto questo blog e mi sono sentita meno "diversa". Ho trovato corrispondenza di idee e voglia di smettere di lamentarsi e iniziare a FARE. Non credo in un partito fondato da chicchessia, ma in un movimento di protesta pacifico ed organizzato. Un'idea forse ingenua: non potremmo stabilire un incontro tra simpatizzanti ed amici e cominciare ad organizzarci? Magari con l'aiuto di avvocati ed esperti nei vari rami? Potremmo vivere molto meglio, perchè accontentarsi di vomitare rabbia?
IVANA IORIO
16 maggio 2005 alle ore 15:42voglio farvi piangere un po : Google : guardate cosa stanno offrendo Bonolis per andare a canale 5 e la rai vuole dargli qualcosa in piu' per tenerselo
Daniel Greco
16 maggio 2005 alle ore 15:44Principalmente usano l'ossido di uranio.
Il combustibile è racchiusto in tante sferette composte di materiale resistente al calore, principalmente carburo di silicio. Per via delle sferette(che sono grandi come palline da tennis) questi reattori sono detti anche pebble-bed(a ciottoli di fiume).
Credo di aver letto che questi reattori possono funzionare anche a torio ma non sono sicuro...
Marco Manieri
16 maggio 2005 alle ore 15:45ciao beppe,
ascolto spesso radio 24 e tra la poca pubblicità che fanno passare mi ha colpito la pubblicità della "220 verde" che si propone come alternativa al monopolio lasciando la scelta al cliente (e non piu utente) di decidere la maniera in cui si vuole che sia prodotta l'energia che raggiungerà il prorpio appartamento. ad esempio quest'offerta di 220 verde assicura che tutta l'energia provenga da fonti rinnovabili. possibile? che si stiano svegliando?
comunque da buon italiano non riesco a fidarmi, tu che sei un comico, potresti parlarne nel tuo blog?
grazie
N.Baratta
16 maggio 2005 alle ore 15:48Ci sono zone in Italia,come la Murgia Barese,zona vastissima,dove il vento la fa da padrona.Mi piacerebbe che il mio Presidente Nichi Vendola inizi seriamente a pensare all'energia eolica e farci sentire un po' tedeschi in questo settore così importante per l'economia della nostra regione.
GRAZIE BEPPE.
Daniel Greco
16 maggio 2005 alle ore 16:18>e questi ciotoli di fiume, una volta usati, me ne posso mettere qualcuno in salotto dentro un piatto da far vedere agli amici o hanno delle piccole controindicazioni?
No! non li puoi offrire agli amici al posto dei biscotti! :)
Le sferette contengono materiale radioattivo!
Ma c'è da dire che sono molto più semplici e sicure da stoccare rispetto alle tradizionali barre di combustibile esausto... Il carbonato di silicio è molto stabile e puo' isolare le scorie radioattive per un milione di anni circa... salvo
che la sfera non venga rotta ovviamente...
sergio remi
16 maggio 2005 alle ore 16:18per Domenico Schietti
Prima di sparare baggianate, informati bene.
Moratti non è affatto il maggior finanziatore del SUBCOMANDANTE MARCOS. Dall'anno scorso il capitan Zanetti ha deciso di versare l'ammontare delle multe dei giocatori dell'Inter a Marcos per una modica cifra che si aggira intorno ai 2500 euro.
alessandro molinari
16 maggio 2005 alle ore 16:18BEPPE, TOGLI DAL TUO MONOLOGO LA BATTUTA DEL PROF DI STATISTICA CHE SALE SULL'AEREO CON UNA BOMBA. E' UNA BATTUTA DI LUTTAZZI DEL 1994!!! Non puoi rinfacciare i furti altrui se nel tuo piccolo lo fai anche tu! Forza Beppe!!!
enrico bosco
16 maggio 2005 alle ore 16:22
x daniel greco
Le centrali di quel tipo (intrinsecamente sicure) oltre ad avere tutti quei discorsi di sicurezza sotto posso anche andare a TORIO quindi il problema delle scorte e' praticamente risolto, visti i tempi di decadimento di 100 anni invece di 10000!
Per la cronaca, queste cose le ho lette su di una rivista scientifica americana e tra i nomi dei vari scienziati c'erano Rubbia e Zichichi.
Si puo' dire quello che si vuole ma non che non siano auterevoli.
MA ne avete mai sentito parlare voi? In TV dico...nei vari giornali...pero' sono sicuro che sapere cosa ha fatto la Lecciso ieri sera alle 24!
W l'informazione...
Davide Monfrecola
16 maggio 2005 alle ore 16:23Ma a ke gente siamo in mano....???senza parole....
enrico bosco
16 maggio 2005 alle ore 16:26
x alessandro molinari
Uhe! non e' l'unica che ha rubato di battuta sai?Specialmente a Luttazzi... ma credoche sia uno che usa tutti i mezzi che ha per arrivare al fine anche se ogni tanto sbulacca un po.
C'e' da dire che dovrebbe clonarsi N volte per stare a dietro a tutte le cose che ha in ballo, cause legali comprese :)
enrico bosco
16 maggio 2005 alle ore 16:29
x domenico schietti
A Domenico...prima o poi tutte le nostre risorse finiranno e , potendo aspettare qualche migliardata di anni, anche quelle del nostro universo.
Il destino e' destino pero' magari viverla bene invece che vessati costantemente, no?
Se continuiamo cosi' finiamo prima noi del torio...
Mark Brio
16 maggio 2005 alle ore 16:30Tutti hanno più o meno problemi con le centrali. E con l'uranio non si scherza, anche perché non c'è una seconda chance in caso di catastrofe.
Questa è una notizia appena passata dalle agenzie:
----------------------------------------------
16 mag 16:00
Svezia: nucleare, malfunzionamenti alla centrale di Oskarshamn
STOCCOLMA - E' stata chiusa la centrale nucleare di Oskarshamn, in Svezia, per il malfunzionamento di uno dei reattori. E' stato reso noto dalla compagnia che gestisce l'impianto. La societa' ha inoltre assicurato che non c'e' stata fuoriuscita di sostanze radioattive, non ha pero' comunicato la data in cui la centrale rientrera' in funzione.
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Mark Brio
16 maggio 2005 alle ore 16:31Tutti hanno più o meno problemi con le centrali. E con l'uranio non si scherza, anche perché non c'è una seconda chance in caso di catastrofe.
Questa è una notizia appena passata dalle agenzie:
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16 mag 16:00
Svezia: nucleare, malfunzionamenti alla centrale di Oskarshamn
STOCCOLMA - E' stata chiusa la centrale nucleare di Oskarshamn, in Svezia, per il malfunzionamento di uno dei reattori. E' stato reso noto dalla compagnia che gestisce l'impianto. La societa' ha inoltre assicurato che non c'e' stata fuoriuscita di sostanze radioattive, non ha pero' comunicato la data in cui la centrale rientrera' in funzione.
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Patrick De Angelis
16 maggio 2005 alle ore 16:32Una di queste "centrali del futuro" la vogliono costruire a Civitavecchia, vicino dove abito. Però c'è una causa in corso intentata da Ladispoli. Speriamo almeno che i giudici mostrino più buon senso di questi assassini (quasi) legalizzati altrimenti dovrò andare in giro con la maschera anti CO2!
Antonio D'Angelantonio
16 maggio 2005 alle ore 16:42_________________________________________________
Postato da: alessandro molinari il 16.05.05 16:18
BEPPE, TOGLI DAL TUO MONOLOGO LA BATTUTA DEL PROF DI STATISTICA CHE SALE SULL'AEREO CON UNA BOMBA. E' UNA BATTUTA DI LUTTAZZI DEL 1994!!! Non puoi rinfacciare i furti altrui se nel tuo piccolo lo fai anche tu! Forza Beppe!!!
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La battuta è molto anteriore al '94, e non è di luttazzi (io l'ho sentita nell'86, ma risale a molti anni prima).
Ciao.
Giampiero Laurini
16 maggio 2005 alle ore 16:44A proposito di ENERGIA e di FUSIONE.......
http://www.progettomeg.it/
enrico bosco
16 maggio 2005 alle ore 16:45x domenico schietti
Sarebbe carino sapere quante ne hai tu di lauree.
Anche se non e' poi di cosi' grande interesse , qui interessa avere alternative convincenti e NESSUNO intende usare a priori il nucleare, si sta' solo cercando di capire se e' veramente cosi' pericoloso come un tempo o se le nuove tecnologie lo hanno reso piu' appetibile e sicuro.
In buona sostanza le due direttrici sono:
1)ottimizzare il consumo al massimo e limitare gli sprechi.
2)produrre energia con il minore impatto sul nostro ecosistema.
Quindi,senza escludere nulla a priori, se ne parla e si cerca di trovare una buona via di mezzo, visto che sembra impossibile produrre energia senza inquinare almeno un po.
Non mi pare una cosa cosi' irragionevole.
Daniel Greco
16 maggio 2005 alle ore 16:51>e di questo torio, ce n'è in quantità illimitata che quindi non finisce mai...
Di torio ce n'è più che di uranio ma comunque è in quantità finita... tutto il nucleare è così... si utilizza un "combustibile" e questo prima o poi finisce... fonte di energia non rinnovabile.
Non è solo un nostro problema! Infondo anche il sole prima o poi rimarrà a secco... (beh, tra un bel po'...) :)
Altra cosa: non sono sicuro che il torio si possa usare come detto più sotto... mi sembra che si usi il torio x ricavare uranio...
Comunque il reattore di Rubbia non è un HTR ma sfrutta un altro principo... bombarda il combustibile con un fascio proveniente da un accelleratore di particelle. In caso di problemi si spegne l'acceleratore ed il reattore si ferma... x questo è molto sicuro... ma questa tecnologia è ancora lontana: almeno 30 anni dicono.
Leonardo Migliarini
16 maggio 2005 alle ore 17:00Il punto centrale sta proprio in quella frase: PURTROPPO QUESTI NON LI POSSIAMO VOTARE - stanno al di sopra - vengono scelti per noi da chi abbiamo messo a dirigere il paese_
Lo stesso che è sempre successo, anche con quegli sconosciuti che tenevano posti dirigenziali di rilievo nei peggiori regimi del mondo e che poi, sconosciuti da tutti, si sono riciclati nell'economia e nella politica successive, come perfetti democrati_
E' successo nel regime di Mussolini (per es. Ministro Volpi) - nel regime di Hitler - nel regime Sovietico (es.eclatante: Putin) - e chissà quante altre volte - per esempio, chissà quanti imprenditori mezzi mafiosi che hanno distrutto regioni e famiglie si saranno riciclati, con i tanti soldi rimastigli, come grandi imprenditori in Sud America_
Non vi pare? E non vi pare divertente e grottesco che siano così intoccabili dal giudizio e dall'informazione?
Giuliana Marcon
16 maggio 2005 alle ore 17:08Ciao a tutti,
vi sembrerò ripetitiva, ma io continuo a puntare sul risparmio. Di energia ne produciamo tantissima, e non sto parlando di quella delle grandi centrali, ma di quella che risulta da processi produttivi, da smaltimento rifiuti, ecc. Il problema è che spesso questa energia viene letteralmente buttata perchè all'inizio del ciclo produttivo serve un fluido termovettore freddo. Così si spreca altra energia per raffreddare il fluido caldo anzichè impiegarlo in altri modi. Sono circoli viziosi di spreco che se divenissero virtuosi porterebbero benefici a tutti, solo che ci sono i soliti ignoti che guadagnano di più in altro modo.
furio parodi
16 maggio 2005 alle ore 17:081) Forza Beppe !!
2) Soluzione ognuno si fa l'energia in casa.
Controindicazione: l' individuo da solo non è efficente come un insieme di individui. (infatti l' uomo ha pensato di riunirsi in una società)
3) Società: le opinioni degli altri devono essere rispettate (anche se propongono centrali al TORIO)
4) il rispetto è infatti alla base della convivenza tra uomini.
5) Un tempo Galileo diceva che l' uomo avrebbe volato: nessuno gli credeva. (Impariamo che le idee degli altri non sono per forza assurde)
6) Le centrali a carbone non sono più come 30 anni fa (non sto dicendo che sono giuste o sbagliate sto dicendo che hanno diversa tecnologia)
7) Le centrali nucleari non sono più come 30 anni fa (come sopra)
8) FOrza Beppe
p.s. messaggio leggermente indirizzato a domenico che commenta tutto a volte sparando un pò di M. sulle idee degli altri. (hai dimenticato la mia soluzione che è quella di consumare meno)
Daniele Menegatti
16 maggio 2005 alle ore 17:15Attenzione: l'uomo ha dimostrato (specialmente in Svizzera)di poter essere autosufficiente almeno per quanto riguarda l'energia.
informati meglio.
Pannelli solari;produzione di elettricità, elettrolisi: elettricità e acqua, ha prodotto idrogeno per poter girare con il furgone.
E tutto ad inquinamento zero o quasi..
Ciao..
Daniel Greco
16 maggio 2005 alle ore 17:16non ho nessuna percentale sul torio ne su nessun altro combustibile nucleare e non... :)
>tu sai vero che nel centro della terra è in funzione una enorme centrale nucleare...
No, non c'è nessuna centrale nucleare al centro della Terra. I materiali radioattivi presenti nel mantello contribuiscono a mantenere liquido lo stesso riscaldandolo, ma il calore è principalmente un residuo dall'epoca in cui si formò il sistema solare...
In tempi remoti sono esistiti i cosidetti "reattori fossili": nella crosta, la ove vi erano grandi concentrazioni di uranio, poteva innescarsi spontaneamente una reazione di fissione nucleare... ma oramai la concentrazione di uranio è troppo bassa, gli ultimi reattori naturali si sono spenti più di 70 milioni di anni fa...
Paolo Alberti
16 maggio 2005 alle ore 17:30Se non possiamo votarli come possiamo evitarli?
Da chi è stato messo Scaroni in enel? L'enel non è presieduta da Chicco Testa, e Chicco Testa mi risulta che fosse un ambientalista di sinistra negli anni 70.
A questo punto di chi ci possiamo fidare?
matteo de capitani
16 maggio 2005 alle ore 17:34riguardo l'enel e le centrali all'estero... perchè non organizziamo un "comitato dei piccoli azionisti" e non ci presentiamo all'assemblea di bilancio per chiedere conto delle strategie? Magari poi qualcuno ne parla.
emiliano zola
16 maggio 2005 alle ore 17:35Carbone e nucleare per il breve/medio periodo posso rappresentare una soluzione provvisoria: il vero problema è che chi prende queste decisioni non la vede come soluzione provvisoria! e le rinnovabili continuranno a svilupparsi nei paesi più civilizzati, senza il contributo italiano. Che tristezza....
Daniel Greco
16 maggio 2005 alle ore 17:45>il principio di una centrale nucleare è che produce calore e con il calore si produce energia, se tu scavi trovi caldo o freddo? magma o sassi?
Non è lo stesso. In una centrale nucleare(a fissione) viene scisso un atomo di un elemento pesante in due più leggeri e nel processo una parte della massa dell'atomo si tramuta in energia... molta energia x poco materiale fissile. Questa energia viene prima convertita in calore e poi in elettricità.
Quando invece un materiale radioattivo "scalda" non avviene nessuna fissione... semplicemente sono le radiazioni che emama x decadimento che "trasportano" anche calore... l'energia è molto minore.
Comunque ho capito quel che vuoi dire... sfuttare l'energia geotermica... come in Islanda... ma non tutti i paesi lo possono fare...
antonio saba
16 maggio 2005 alle ore 17:45Salve, ho visto il dvd del tuo spettacolo (quello trasmesso dalla tv svizzera) mi è piaciuto molto e volevo farti i complimenti per il tuo lavoro.
Ho notato che il tuo tour non comprende date in sardegna... non ti saremo antipatici?
Tieni duro... ciao Antonio
enrico bosco
16 maggio 2005 alle ore 17:48x domenico schietti:
Fico...la quasi totalita' degli scienziati propende per il big bang (dati alla mano) ma per alcuni non e' sufficente.
Bene, allora facciamo che tutto e' possibile, dal big bang al big crunch al big rip (new entry) questo non cambia nulla nell'immediato perche' sta' pur sicuro che noi esseri umani non dureremo cosi' a lungo per scoprirlo.
I due punti di cui parlavo io erano l'evincere i NOSTRI bisogni e non i LORO.
So' gia' come siamo messi adesso, l'interesse e vedere come possiamo metterci in futuro (a 90° sembra di capire).
Comunque sia a quando una o piu' proposte convincenti?Per il momento ti sei limitato a fare il bastian contrario su tutte le proposte fatte sin'ora.
Mi ricordi un po i politici , anche loro sanno solo darsi addosso senza proporre nulla di concreto.
Tu per esempio che faresti? a parte scavare come un vermone nei meandri della Terra?
Tempo fa un ometto aveva proposto di utilizzare l'energia cinetica generata dal passaggio dell'acqua nei fiumi.
Ma mica facendola precipitare...solo convogliandola in tubi speciali mentre discende a valle...
Anche questo tipo e' sparito nel nulla...
furio parodi
16 maggio 2005 alle ore 17:50scusa domenico, ma non capisco.
La teoria tua sul centro della terra è assurda: ha ragione daniel.
Le vostre proposte (forse fai parte dei moderatori del forum?) non le ho neanche capite.
State proponendo che ognuno si fa energia per conto suo? Certo in svizzera c'è chi lo fa, anche in germania e olanda, e anche in Italia (si hai capito bene anche in Italia) ma prova a farlo in centro a MIlano ^^ con i pannelli che installi sui tetti tiri fuori energia per un paio di famiglie .
La raltà che non volete vedere è che ognuno è libero di produrre energia. L'unico problema è che non la puoi vendere. Ne hai tanta da vendere e ti lamenti? Regalala allora!!! Oppure fai una aziende che vende energia, puoi farla sai? (basta avere un pò di miliardi).
Altrimenti comprati le azioni ENEL, l'hanno privatizzata sai?? Sei contento ora che è privata o preferivi quando era statale? io preferivo l' energia statale!!!
La realtà è che gente come te che fa rivoluzioni da trogloditi ha rovinato il nostro paese che non produce più niente, perchè l'industria inquina fa male, è cattiva, è dei ricchi, e fa morti.
E intanto chi se la prende di dietro siamo noi giovani senza nessuna garanzia del futuro.
Una volta per tutte chiariamo: tu puoi produrre energia! se vuoi producila, ma questo non risolve il problema energetico mondiale.
Volete bloccare le centrali enel in costruzione? Secondo te chi ci rimette? L'Enel? No, a loro basta andare a investire in CIna o in RUssia, siamo noi che poi restiamo senza energia.
VUoi cambiare le leggi e permettere a tutti di vendere energia? Io concordo pienamente su questo punto. Ma non pensare che se ognuno si fa energia da se e nessuno la compra più all' ENel l' Italia diventi più ricca... sarebbe follia pura, avremmo solo qualche decina di miliaia di persone disoccupate in più.
Ciaociao e non mi parlate di morti o altro, io sono anarchico fino in fondo e non ho macchina, uso energia nel modo più parsimonioso possibile, non vado quasi mai in vacanza e non mi profumo neanche!! per cui poche chiacchere sulla responsabiità di morti o cose del genere!!
Impariamo a rispettare le idee degli altri prima.
stefano crema
16 maggio 2005 alle ore 17:53Due siti che parlano di aria compressa come sistema per sostituire le batterie nei gruppi di continuità
http://www.nasatech.com/Briefs/Dec04/ACT12368.html
http://www.activepower.com
Thermal and Compressed Air Energy Store
Stefano
furio parodi
16 maggio 2005 alle ore 18:07ma lol, guarda che sono ingegnere ambientale ;) primo difensore dell' ambiente sin da piccolo ;), e so dei tanti modi di produrre energia (l' enel ha anche centrali fotovoltaiche sai?)
Ora ho capito : sei solo un TROLL uguale a quelli seduti in parlamento :)
In Italia c'è posto anche per voi, vi vogliamo bene
CIAO !!
Raoul Mantini
16 maggio 2005 alle ore 18:07Riguardo al nucleare c'è da dire una cosa: bisogna fare molta attenzione a tutto ciò che può sfuggire al controllo umano degenerando in qualcosa di IRREVERSIBILE. Perciò sono contro il nucleare. Il carbone è un obbrobrio assoluto. Sarebbe possibile produrre energia con centrali a BIOMASSE, vale a dire OLIO DI SEMI VARI, che rende QUANTO IL GASOLIO, ma da quest'orecchio i nostri governanti non sentono, al punto che il governo Berlusconi ha PROIBITO IL BIODIESEL (ovvero olio di colza che, così come anche l'olio di semi vari, può essere versato in qualsiasi motore diesel con eccellenti risultati in termini di rendimento e di rispetto dell'ambiente).
Perchè non si crea un movimento di opinione a favore del biodiesel e delle biomasse? Beppe, aiutaci tu...
Intanto visitate l'ottimo sito di Iacopo Fo, www.alcatraz.it, ne scoprirete delle belle su questa fonte di energia pulita, rinnovabile e alla portata di tutti!
Marco Casprini
16 maggio 2005 alle ore 18:09http://www.energetica.somedia.it/
il 21 e 22 giugno a Roma i "protagonisti della politica energetica nazionale"
Signor Grillo, probabilmente ne è già informato, e mi auguro che riesca a farci un "blitz", se non altro per poi suggerirci di riesumare la stufa a carbone della nonna o provare a collegare lo scaldabagno alla calcolatrice solare delle medie.
Ci faccia sapere!!!
Saluti
MC
speranza pontino
16 maggio 2005 alle ore 18:09e vai! ancora una volta stiamo qui a parlare di cosa dobbiamo fare x l'energia,e alla fine fanno sempre di testa loro...io gli farei tanto un bel discorsetto ai ns. cari politici!!!!.....
Sandro Secci
16 maggio 2005 alle ore 18:12Il punto é che non solo i politici ma anche le università italiane danno la loro contribuzione (negativa). In Italia l'80% dei docenti di energetica pensano che l'energia eolica sia tempo e soldi sprecati...in altre parti d'Europa no. La Francia e altri paesi europei hanno stipulato un accordo per aumentare la loro produzione di eneriga eolica del 20-30% in 5 anni. La Francia, la Germania e altri paesi europei e non stanno seriamente lavorando a ITER (fusione nucleare). L'Italia sta sempre in seconda fila.
Giorgio Gabel
16 maggio 2005 alle ore 18:28Cari tutti,
io di energia ne capisco poco, cosi' ho deciso di fare agli "esperti" poche domande forse banali farò a voi:
1) Ma l'energia atomica del III millennio è ancora cosi' inquinante e rischiosa, come quella di Chernobyjl?
2) Ma se molti nostri vicini hanno centrali nucleari, la nostra sicurezza non è cmque molto relativa?
3) ma se energia fotovoltaica (sarebbe quella solare) e quella eolica sono così a buon mercato perchè la gente e l'ENEL non ci investe?
4) Ma perchè le marmitte catalitiche inquinano? non ci avevevano detto che avrebbero azzerato le emissioni?
5) ma se il gasolio bianco e quello blu RIDUCONO VERAMENTE le emissioni di particolato del 70% perchè non si agevola la vendita?
6) Ma non è che anche i cosi'detti ambientalisti sono o troppo sognatori o troppo paraculi?
GG
Associazione Culturale "LUG Trieste"
16 maggio 2005 alle ore 19:14LETTERA APERTA AI CITTADINI D'EUROPA
Cari concittadini,
Il 7 marzo scorso la Presidenza UE ha presentato la direttiva sui brevetti software nell'agenda, classificandola come "A-Item", ossia priva dei requisiti per una democratica discussione, volutamente tralasciando le importanti richieste di emendamento avanzate dal Parlamento Europeo.
Già il 21 dicembre scorso tale direttiva era stata presentata, con la medesima classificazione, dalla Commissione Agricoltura e Pesca (notoriamente correlata al software) ma il punto dell'ordine del giorno era stato tolto grazie all'intervento del Viceministro polacco alla scienza, Marcinski.
La questione sulla brevettibilità del software vuole imporre, come negli Stati Uniti, il passaggio del software dallo stato di opera d'ingegno, e come tale sottoposto al normale copyright, come quello di un romanzo, allo stato di invenzione industriale, quindi sfruttabile commercialmente. Ma non solo: la direttiva, per come viene proposta, non prevede semplicemente il deposito brevettuale dei
codici che vanno a comporre un programma ma anche puramente algoritmi, tecniche generiche, procedure di calcolo, formule matematiche, regole logiche, processi industriali già impiegati in molti sistemi.
Se l'attuale direttiva dovesse passare, un solo programma violerebbe centinaia di brevetti, inclusi i programmi utilizzati in molti oggetti d'uso quotidiano come per esempio i telefonini. Cittadini e aziende europei si troverebbero a dover pagare molto di più questi semplici oggetti a causa delle spese per sfruttamento brevettuale imposte alle aziende produttrici, fondi destinati al solo arricchimento dei titolari delle licenze.
Tanto per fare un semplice esempio, la barretta di avanzamento delle operazioni in uso anche nei telefonini, è stata brevettata da IBM negli Stati Uniti con numero EP0394160 il 24 ottobre 1990.
Il deposito di un brevetto, inoltre, è un'operazione molto costosa, alla portata delle sole grandi case produttrici, per gran parte non europee, arrestando definitivamente il mercato e la possibilità di ricerca tecnologica all'interno dell'intera Europa, oltre a rendere impossibile la formazione scolastica e universitaria i cui operatori si troverebbero a dover pagare i diritti brevettuali per solo spiegare il funzionamento di un apparato o di un procedimento di calcolo.
Aziende e cittadini non europei si troverebbero quindi in una situazione di netta superiorità dai punti di vista di mercato, preparazione, ricerca e formazione
Vista la gravissima situazione si segnala l'appello effettuato dal Sen. Cortiana per sensibilizzare i cittadini su quanto sta accadendo, promuovendo la giornata del 17 maggio, in cui verrà discussa al Senato la mozione contro la brevettibilità del software, come giornata dell'informazione. La mozione è stata firmata da 99 senatori di tutti gli schieramenti politici e pone come primo punto interrogativo la perdita di libertà delle nostre università, delle imprese e dei singoli cittadini.
L'Associazione "Lug Trieste" aderisce all'iniziativa invitando a divulgare questa lettera il più possibile attraverso email, fax, pubblicazione su siti web, diffusione a mezzo stampa e media.
Dice Stallman: "Immaginate cosa accadrebbe se ogni idea letteraria venisse brevettata, per esempio "una scena d'amore con una donna sul balcone" o "gli occhi blu di una persona che assomigliano al mare". Chiunque scrive un romanzo potrebbe violare diverse centinaia di brevetti".
Cordiali saluti,
l'Associazione culturale "Lug Trieste"
Per ulteriori informazioni o collaborazioni inviate una mail a info@trieste.linux.it oppure visitate http://trieste.linux.it
Di seguito la traduzione della lettera inviata da Richard Stallman,
presidente della "Free Software Foundation", ai parlamentari italiani.
Cari membri del Parlamento italiano,
Gli sviluppatori e gli utilizzatori di software in Europa si troveranno di fronte ad un grande pericolo se l'UE permetterà di brevettare le tecniche di software: il pericolo di essere incriminati per le idee contenute nei software che essi sviluppano e usano.
A differenza del copyright, che protegge la descrizione dell'intero programma ma non le singole idee che lo compongono, la brevettabilità del software consentirebbe un monopolio sull'uso di tecniche generiche. Un programma complesso è la combinazione di migliaia di queste tecniche. Se un paese permette la brevettabilità di ognuna di queste tecniche, un programma complesso può infrangere centinaia di brevetti in un colpo solo. ( secondo uno studio svolto lo scorso anno il Kernel di Linux, la parte centrale del programma linux, usato per il sistema operativo GNU, infrangerebbe 283 brevetti USA)
Come sono queste tecniche? Consideriamo la "progress bar", la barra progressiva che gradualmente passa dallo 0% al 100% mostrando sullo schermo la realizzazione di una operazione, come l'apertura di una pagina web o lo scaricamento di un documento. Questa tecnica è una piccola parte contenuta in migliaia di programmi software che svolgono differenti funzioni. Persino questa tecnica è stata brevettata all'Ufficio Europeo dei Brevetti, insieme ad altre 50.000, a dispetto dello stesso trattato costitutivo dell'Ufficio Europeo dei Brevetti. Se la Direttiva del Unione Europea desse un valore legale a questi brevetti, gli sviluppatori e gli utilizzatori di migliaia di programmi rischierebbero la minaccia di incriminazioni.
Un programma è come un romanzo: una raccolta di dettagli che insieme sviluppano molte idee. Immaginate cosa accadrebbe se ogni idea letteraria venisse brevettata, per esempio "una scena d'amore con una donna sul balcone" o "gli occhi blu di una persona che assomigliano al mare". Chiunque scrive un romanzo potrebbe violare diverse centinaia di brevetti; se uno scrittore scrivesse con la preoccupazione di essere incriminato difficilmente scriverebbe un buon romanzo. Non è questo il modo di promuovere la scrittura né dei romanzi, e neanche dei programmi software.
Le pressioni per la brevettabilità del software provengono principalmente dalle multinazionali dell'informatica. Esse vogliono la brevettabilità del software perché ognuna ne detiene migliaia negli USA e li vuole importare in Europa. Se l'Europa permetterà la brevettabilità del software le multinazionali (molte non europee) avranno uno strumento di controllo sull'uso del software in Europa.
Molti legislatori non hanno mai avuto a che fare con lo sviluppo di software, così possono credere ai miti relativi all'efficacia dei brevetti sul software. Per esempio il mito sulla protezione brevettuale dell'intero disegno di un prodotto, se si dice che un programmatore può ottenere un brevetto per "proteggere il suo programma" questo potrebbe avvalorare questo mito.
Poi c'è il mito che vuole che i brevetti possano "proteggere" i "piccoli inventori" dalla competizione delle multinazionali. Se questo fosse vero le multinazionali non sarebbero favorevoli alla brevettabilità del software. Ogni multinazionale usa le sue migliaia di brevetti per mettere ognuno nelle condizioni dello scambio le licenze. Così facendo il programma innovativo di un piccolo inventore combinerebbe le sue poche nuove idee brevettate con le centinaia (o migliaia) di idee ben conosciute, alcune brevettate da IBM, alcune brevettate da Microsoft, ecc. Poi loro si comporteranno con lui come se la questione dei brevetti non ci fosse. C'è quindi il mito del
vantaggio che le compagnie americane avrebbero proprio perché gli USA riconoscono la brevettabilità del software mentre l'Europa no. Se questo fosse vero, le compagnie statunitensi ed il governo degli Stati Uniti non presserebbero l'Europa per consentire la brevettabilità del software.
Al contrario l'Europa ora ha un vantaggio.
I brevetti degli Stati Uniti riguardano soltanto ciò che è fatto negli Stati Uniti, ma ognuno può avere un brevetto statunitense. Le compagnie europee possono avere brevetti statunitensi e attaccare gli sviluppatori americani. Ma attualmente gli Americani non possono avere brevetti software Europei e quindi attaccare gli Europei. Fino a che l'Europa rifiuterà di brevettare il software, l'Europa avrà questo vantaggio,
Se l'Europa mantiene il suo vantaggio, con il rifiuto di brevettare software, finalmente il mio paese può trovare necessario competere cambiando la sua insensata politica. Per favore aiutate gli Stati Uniti a salvarsi dai brevetti sul software, salvando innanzitutto voi stessi.
Con franchezza,
Richard Stallman
Presidente della Free Software Foundation
Membro della MacArthur Foundation
Emilio da Zena
16 maggio 2005 alle ore 19:48All'Associazione Culturale "LUG Trieste"
Proprio come ha sottolineato il Professor Stallman, sarebbe come brevettare una scena filmata o letteraria: impossibile.
Fossi in Voi non mi preoccuperei e dormirei sonni tranquilli perché una soluzione a questo problema - se vogliamo chiamarlo così - non esiste di fatto e nessuno al mondo si sognerebbe di mettere in difficoltà tutto il pianeta senza, poi, possibilità di veri ritorni economici.
Oltretutto, un'operazione di controllo per questo criterio pretenderebbe risorse umane e tecnologiche che supererebbero in onere i lavori stessi.
Capisco che sulla scia delle leggiucole italiane Voi siate rimasti scossi e avvertiate che l'uomo possa inventarsi regolamentazioni oltre il limite della logica ma l'Italia, fortunatamente, rimane un caso isolato.
Vedetela così: l'Italia è un banco di prova per milioni di tentativi, alcuni di dubbia utilità, altri di sicuro fallimento. Questa realtà può essere presa con sconforto e timore. Oppure, potrebbe essere presa come il privilegio di far parte di un grosso gruppo di ricerca; certo, come cavie, ma al mondo ci vuol pure qualcuno che si sacrifichi per il bene universale.
Sogni d'oro.
Emilio, uno qualsiasi di noi.
Paola Vercellotti
16 maggio 2005 alle ore 20:00Rispondo a due delle domande che ho letto:
1) Ma l'energia atomica del III millennio è ancora cosi' inquinante e rischiosa, come quella di Chernobyjl?
Concordo con chi ha scritto che uno dei criteri da utilizzare è evitare l'iRRREVERSIBILITA'.
L'atomo dell'uranio (sia nel ciclo uranio-plutonio che in quello uranio-torio) è come un piatto, che si rompe grazie ad un sasso che lo urta e produce energia e cocci: sempre cocci sono, solo che sono pericolosi.
Anche in assenza di incidenti (e chi può escludere l'incidente, l'errore, etc... vedi Three Miles Island, Bhopal, etc...)
2) Ma se molti nostri vicini hanno centrali nucleari, la nostra sicurezza non è cmque molto relativa?
Ma insomma, se il tuo dirimpettaio si mette a giocare con le bombe in casa, e rischia di far saltare il tuo appartamento, ti metti a farlo anche tu "tanto rischio già per il vicino?"
silvio gallo
16 maggio 2005 alle ore 20:50... se non son ladri non li vogliamo...
non "ci" piace il curriculum...
...finalmente un luogo di coversazione.
Conversazioni costruttive,senza troppi cioè e luoghi comuni,senza strumentalizzazione, senza tendenze...
Ciao,mi chiamo silvio gallo,
sono un chimico,progetto impianti a biogas(metano 60%, CO2 30%, 10%gas inerti)ricavato da liquami,rifiuti urbani,scarti di mattatoio,cartiera,frantoi,ecc.
quindi l' equazione è molto semplice :
merda + rumenta + Xcalore = metano(ENERGIA) ;
metano=nXcalore;
con n>=6;
In due parole:
fonte rinnovabile,utilizzo del sottoprodotto come fertilizzante,minor quantità di rifiuti con conseguente calo di "finta" raccolta differenziata(in discarica),minor inquinamento.
Inoltre con:
1,5 kg liquame suino una lampadina (60 W)ha l'energia necessaria per illuminarsi per 2h e '20;
un'auto percorre 1km;
si ottengono 0.15 m3 di biogas ;
1mc di BIOGAS= 0.8 L di benzina.
La reazione da cui si ricava il metano dal liquame consiste in un processo enzimatico piuttosto complesso dove concorrono in competizione differenti specie batteriche in ambiente anaerobico a temperature determinate.
Ma le difficoltà maggiori non si sono riscontrate nell' armonizzare la biochimica con la fisica-nelle numerose reazioni- con i parametri ingegneristici dell'impianto,ma nella esasperata burocrazia per l'allacciamento alla rete ENEL con prezzi proibitivi da parte dei compari di scaroni. Incredibile, grottesco, spudoratamente ingiusto.
E ancora ... soltanto da circa un anno l' italia può usufruire dei fondi europei a favore dell'energia alternativa, in quanto 4 anni or sono, i nostri amici politici a bruxelles hanno rifiutato gran-parte della somma. Accettata da ciascun paese di eurolandia.
Notizia confermata dal numero 2000 (impianti a produzione de biogas attivi in germania) e dal numero 200(impianti costruiti in italia... attivi soltanto una parte).
ciao , grazie per la possibilità... a dopo
silvio gallo
Lorenzo Calchera
16 maggio 2005 alle ore 21:29VARI MODI DI IMMAGAZZINARE ENERGIA ELETTRICA DA UN PANNELLO FOTOVOLTAICO
Il metodo che garantisce maggiore efficenza è azionare una pompa e spingere in alto dell'acqua, questa poi viene fatta ripassare, quando c'è richiesta di energia, attraverso la stessa pompa, che è in grado di funzionare anche come turbina.
con 1 macchina risolvo tutto, solo che è necessario un bacino idrico sufficentemente capiente, realizzabile solo se la conformazione del terreno lo garantisce, e poi l'impianto costa.
La conversione di aria compressa e poi da questa di nuovo elettricità è attuabile ma con efficenze molto minori, il pro è la possibilità di costruire impianti molto più piccoli, forse addirittura familiari. Per la cronaca, nelle stazioni dell'enel vengono riempiti dei serbatoi di aria compressa per far funzionare delle apparecchiature, come interruttori ad esempio, ma l'aria compressa viene sfruttata per azionare dei pistoni, quindi direttamente energia meccanica, e non viene convertita ancora in elettricità.
la soluzione più semplice è l'utilizzo di batterie, anche se è doveroso chiedersi dove queste andranno smaltite una volta cessato di utilizzarle.
Infine si può provare ad immagazzinare calore, solo che in questo caso sono necessari grandi contenitori, in modo che le perdite termiche, notevoli, risultino una percentuale non troppo elevata rispetto al totale immagazzinato. Questo metodo è un però un po' complicato per via dei materiali da utilizzare.
CONCLUSIONE: i metodi per immagazzinare energia sono:
1) enrgia potenziale (gravità), energia pregiata facilmente utilizzabile, con aqua o altro, ma l'acqua è l'ideale
2) chimica, anch'essa molto buona, con batterie
3) attraverso processi termodinamici, sfruttando calore e cambiamenti di stato di sostanze, anche se non è una gran soluzione per l'immagazzinamento quanto per il trasporto.
Marco Menarini
16 maggio 2005 alle ore 21:35Caro Beppe,
scusa inanzitutto se ti do del tu, ma a forza di seguirti sul tuo blog e negli spettacoli, diciamo che sento una certa famigliarità. La "controtendenza italiana non è del tutto negativa,anzi... A Bologna si è tenuta, non so se lo sapevi, la conferenza nazionale sull'energia. Vari docenti hanno parlato di possibilità per il futuro. Molte le idee ma... sì c'è un ma, nessuna di esse è attuabile nel medio breve periodo. Fra messa a punto e realizzazione ci vorranno circa 20 anni.
In italia abbaimo un ammanco energetico di circa il 40%. Per coprire il carico giornaliero medio, abbiamo bisogno di centrali che producano una potenza elettrica molto elevata. Questa potenza è coperta dalle centrali termiche (che producono un elevato quantitativo di potenza a differenza delle idroelettriche, che servono per coprire i picchi dato l'elevata velocità di messa in moto) che, come saprai, vanno a combustibile fossile e producono CO2. Aderendo al protocollo di Kyoto ci siamo dati la cosidetta "zappa sui piedi" (non fraintendermi, sono d'accordissimo sul idea,ma questo non ci renderà certamente più facile la vita).
Le fantomatiche biomasse possono produrre circa un 4% dell'energia necessaria (emettendo comunque CO2), l'uso del metano come combustibile seppure molto meno inquinante a livello di anidride carbonica ne produce sempre un quantitativo elevato. I famosi pannelli solari (fotovoltaici) producono un potenza al metro quadro in OTTIME condizioni e con TAAANTO solo di circa 60 W/h (una cifra irrisoria.
Fra i nuovi metodi proposti ci sono stati un sistema che sfrutta le correnti sottomarine (Uni Napoli) applicabile in Italia solo nello stretto di Messina (progetto comunque utile per i paesi asiatici in cui queste correnti sono molto forti) e un progetto che sfrutta l'energia solare (da trasformare fra l'altro da continua in alternata con problemi di correnti parassite e perdita di sinusoidalità della corrente, risolta tramite l'uso di SMES e cavi superconduttori raffreddati ad idrogeno) cogenerando anche l'idrogeno stesso, questo progetto addirittura potrebbe da solo sopperire al problema energetico italiano, l'unico (PICCOLO) inconveniente è che la zona deputata all'installazione di questo sistema (una delle poche adatte) è una zona del deserto del Sahara pari all'1% della superfice equivalente per fare capire al 6% di TUTTO il Marocco, con evidenti problemi di manutenzione dei pannelli e di proprietà.
Altro interessante sistema era lo sfruttamento di correnti geotermiche applicando il sistema dei vasi comunicanti e spingendo fra rocce frastagliate l'acqua che, tornando in superfice da un altro tubo si riscaldava. Questo sistema aveva il Piccolo problema di richiedere una zona con determinate caratteristiche geologiche e COMPLETAMENTE NON sismica (l'effetto collaterale è infatti la produzione di terremoti di intensità distruttiva considerevole) in Italia l'unica zona in cui si potrebbe costruire una centrale di questo genere relativamente senza pericoli è una piccola zona nella parte più a Ovest della Sardegna.
Un altro progetto purtroppo ancora in lavorazione è stato proposto da Rubbia un sistema di pannelli solari che fiunzionano con un principio simile allo specchio di archimede ed aumentano la temperatura di un fluido fino ad altissime temperatura producendo energia per l'avviamento di centrali termiche, in questo caso però siamo ancora a livello poco più che teorico.
Premettendo che la Francia ha sbagliato probabilmente politica nucleare (l'85% della sua energia proviene dal nucleare, quindi, poichè variare la produzione di potenza di un impianto nucleare diminuisce la vita della centrale stessa, per loro è conveniente venderci energia ad un prezzo relativamente basso, piuttosto che rischiare di perdere soldi variando la produzione di energia), ma si sta rifacendo non sostituendo le vecchie in modo da coprire con il nucleare solo il carico medio giornaliero. Cosa succederà allora? Non avremo più energia e avremo un ammanco del 40% o superiore. Esistono diagrammi economo ingegneristici che mostrano che lo sviluppo di un paese è DIRETTAMENTE proporzionale al suo consumo di energia.
Una centrale nucleare può produrre un quantitativo di energia molto elevato senza emissione di CO2. E i tempi di costruzione sono di soli 5 anni. Se non snobbassimo questa possibilità e investissimo seriamente (intendo migliardi fitti dalle casse dello stato per la ricerca) sulle energie alternative potremmo di certo evitare questo futuro problema che si fa sentire già ora anche nell'industria. Il problema rimangono le scorie che, però considerando il potere schermante contro le radiazioni del terreno (questa idea è stata proposta e non è inverosimile considerando che gli accelleratori di particelle che necessitano una schermatura ottimale contro ogni tipo di radiazione sono costruiti sotto montagne o sotto chilometri di terra) si potrebbero seppellire in zone lontane da qualsivoglia falda acquifera, evitando così ogni problema anche alle coltivazioni.
Non dico che il nucleare sia L'UNICA soluzione, anzi studiando ingegneria energetica ne conosco i pericoli, ma il suo utilizzo nel medio-breve periodo potrebbe di certo aiutare, puntando comunque, SERIAMENTE sull' utilizzo di fonti alternative. Per adesso la fonte migliore e più utilizzata è l'eolica con rendimenti più alti nell'off-shore,ma purtroppo nel nostro paese non abbiamo le correnti necessarie per sfruttarlo come nei paesi nordici.
Ti chiedo scusa se sono stato prolisso, e nel caso interessasse a qualcuno approfondire i temi della conferenza sono reperibili su internet all'indirizzo:
http://www.adriacongrex.it/conferenzaenergia2005/pdf/Programma_energia.pdf
purtroppo non si trovano allegati gli articoli relarivi, i quali però sono stati consegnati GRATUITAMENTE (anche la conferenza era gratuita approposito) ai partecipanti in un pratico CD-rom (molto "artigianale", fatto dalla stessa facoltà).
Se a qualcuno interessasse qualcuno di questi articoli a quest' altro indirizzo (dipartimento di ing elettrica)potete trovare l'indirizzo del Prof.Lorenzini che credo fornirà volentieri una copia delle tesi proposte. In alternativa una copia ce l'ho anch'io vi prego solo nel caso di spedire a quest'indirizzo:
la_miissima@email.it
purtoppo l'altro è già pienissima e rischio di non vedere le e-mail.
Un Saluto,
Marco
marco paganella
16 maggio 2005 alle ore 22:02Per il Sig. Silvio Gallo..
avevo messo un post anche io riguardo un impianto di energia alternativa, e forse lei potrà confermare; si trattatvam di un impianto che forniva un gas simileal metano con la "disitllazione" (o giù di lì..) di copertoni e scarti industriali..
Anche questa proposta fu boicottata..
Un saluto a tutti..
Stefano Crema
16 maggio 2005 alle ore 22:18X lorenzo calchera
Due siti che parlano di aria compressa come sistema per sostituire le batterie nei gruppi di continuità, la funzione di immagazzinamento dell'energia in eccesso durante il giorno da usare la notte o nei giorni di scarso irraggiamento
http://www.nasatech.com/Briefs/Dec04/ACT12368.html
http://www.activepower.com
Se aveste avuto la pazienza di consultarli vi sareste accorti che le flyingweels, i volani, sono usati solo per le microinterruzioni e per sopperire ai pochi istanti per fare andare a regime la turbina che funziona con l'aria compressa, caro schietti sei de coccio.
Stefano
sandra riella
16 maggio 2005 alle ore 22:30non è proprio un commento. ho bisogno di informazioni sul fotovoltaico saluti sandra
Giordano trent
16 maggio 2005 alle ore 22:31Ciao beppe io non capisco come il governo si preoccupi dell nucleare o del carbone quando la gente non arriva a fine mese visto che un kg di pane costa 5 euro, insomma se uno vuole risparmiare sulla spesa non puo, la benzina a prezzi scandalosi in spagna costa o.92 centesimi come mai? non siamo proprio considerati e intanto andiamo a rotoli.Nessuno ci ascolta e te lo dice un ragazzo di 28 anni da un anno sposato che si domanda se fare un figlio inciderebbe troppo sul reddito mensile..... ma dimmi tu se questo e vivere.... se avessi la possibilita' saprei io come cambire le cose ,ma purtroppo siamo solo forza lavoro,siamo dei numeri in una calcolatrice che funziona finche' le batterie non sono finite....tanto,ne vendono ancora nuove no? ciao beppe sei un grande!!!!!
sergio provasi
16 maggio 2005 alle ore 22:48Ho letto con interesse molti commenti e soprattutto quelli con connotazioni tecniche mi sembrano piuttosto interessanti, tuttavia prima di metterli in pratica occorrerebbe molto tempo ed una decisa volonta' di perseguire lo Sviluppo sostenibile.
Nel frattempo si potrebbe , da subito, cominciare a risparmiare , nella fattispecie, energia elettrica con semplici accorgimenti applicabili senza troppi problemi (e con modica spesa) agli impianti tradizionali: nessuno si spaventa a spendere 300 euro per un telefonino di ultima generazione, molte persone ,purtroppo, non tollerano invece un piccolo investimento per ottimizzare le prestazioni del proprio impianto elettrico!
Si tratta di fare un tipo di consulenza energetica che aiuti Realmente gli utenti, ed anche se Vi puo' sembrare demagogico credo che la culture energetica vada curata dal basso verso l'alto, magari cominciando con un banalissimo rele' di priorita'..
LUIGIA GRECO
16 maggio 2005 alle ore 23:37l'unica arma che abbiamo è promuovere un referedum o comumque adoperarsi per una petizione popolare fermiamo questa follia
Silvia Bertolucci
16 maggio 2005 alle ore 23:42Come cittadino italiano, venuto a conoscenza dell'esistenza del "Conto Energia" (Dlgs 387 del 2003) e del ritardo dei decreti di attuazione, chiedo al Governo di emanare entro il 2005 le tariffe di acquisto incentivate per l'energia elettrica prodotta dai pannelli solari FV.
http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320
andrea veghini
17 maggio 2005 alle ore 00:13A proposito di ENEL si può inviare la richiesta di indennizzo per i danni subiti dal black-out del 28 settembre 2003. La misura forfetaria è stabilita in 25,82. Ecco cosa scrivere ed inviare via fax a: Spett. ENEL S.p.A. n° fax 800900150
Il sottoscritto...nato a... il... e residente in... in via...n. ... numero cliente[vedi bolletta]...
CHIEDE
la corresponsione dell'indenizzo automatico ai sensi delle delibere dell'Autorità peer l'Energia elettrica ed il gas n. 201/1999 e n. 220/2002, nella misura forfetaria di 25,82 (venticinque/82) a causa del black-out verificatosi il 28 settembre 2003.
Il rimborso potrà essere effettuato con conguaglio nella prossima bolletta.
Distinti saluti.
matteo martini
17 maggio 2005 alle ore 08:49Carlo Raggi:
" ....anche qui leggo: Grillo fa i milioni senza dare risposte !!
Grillo, da' input alle vostre testoline ferme e rincoglionite dallisoladeifamosi, da' ossigeno ai vostri cervelli senza piu' anticorpi, ai vostri encefalogrammi appiattiti dalla iuve e dalla ferrari del cavolo, e da tutto quel lordume clerical/comunista che ha portato questo paese alla rovina !!
Neanche un po' di gratitudine, bensi' fate i conti in tasca a Grillo !!
Ma andate a fare in (____@____) "
" vostri encefalogrammi appiattiti "
" lordume clerical/comunista che ha portato questo paese alla rovina "
Vedo con dispiacere che alcune persone in questo blog devono ancora imparare l` educazione e il rispetto per chi non la pensa come loro.
Caro Carlo, sei scusato solo se hai meno di 13 anni.
matteo martini
17 maggio 2005 alle ore 08:54
Solo un paio di osservazioni per i frequentatori di questo blog:
1) E` molto piu` facile fare uno spettacolo criticando tutti i problemi che ci sono e senza proporre soluzioni concrete che rimboccarsi le maniche cercando di risolvere i problemi.
Mi dicevano che negli anni `70 i comunisti criticavano " il sistema ", senza magari accorgersi che il sistema .. SIAMO NOI !!
2) Quando Grillo dice una cosa, qualunque cosa, andate prima a vedere se le cose stanno proprio cosi`
3) Quando ( le poche volte che ) Grillo propone una soluzione ai problemi che stigmatizza, andate a vedere come mai questa soluzione non e` stata ancora adottata.
In poche parole ..
NON CREDETE A QUELLO CHE DICE GRILLO SOLO PERCHE` LO DICE GRILLO !!
matteo martini
17 maggio 2005 alle ore 08:57Paride ha scritto:
" La fine è vicina: mandiamoli a casa!!!!!!
Passiamo dalle parole ai fatti.
Devono capire che non siamo fessi.
Prendiamoli per la gola e non facciamoli respirare. "
Non occorre la violenza, la prossima volta che vai a votare non votare piu` per Berlusconi, e` tanto semplice ..
Rimane il dubbio che dall` altra parte non siano molto meglio, comunque
matteo martini
17 maggio 2005 alle ore 09:00Paolo Baldassarre ha scritto:
" Tu Beppe dici giustamente che bisogna fare qualcosa per fermare questa classe politica anti ambientalista e anti sociale.Noi siamo in tanti ad essere d'accordo con te,solo che individualmente non contiamo un tubo! Serve una guida in grado di catalizzare tutte le risorse umane contrarie a questo sistema egoista e orientato al solo profitto economico.
A che serve continuare a scrivere su questo blog mentre i "potenti" ci portano verso un disastro ecologico e sociale immane?
I popoli hanno tutta la forza necessaria per opporsi alle multinazionali petrolifere(e non solo queste) e i Governi loro complici.I popoli hanno rovesciato i regimi.I popoli avevano chi li guidava però.
E' l'unica possibilità per cercare di fermare questa dittatura economica che schiaccia tutti noi.
Perchè non ci provi Beppe? "
Azzardo una risposta.
Perche` poi si troverebbe nella condizione di dover risolvere i problemi di cui adesso si sta solo lamentando.
Ma mi accorgo che sto intervenendo troppo in questo blog ..
Giovanni Panzera
17 maggio 2005 alle ore 09:00Ma beeene ecco risolto il problema dell'occupazione. Col carbone ci sarà finalmente il famoso milione di posti di lavoro. Creeremo un milione di spazzacamnini che allegramente balleranno sui tetti di Roma, Milano e Napoli in mezzo alla allegra fuliggine e ai camini fumanti. Fra di loro non ci sarà purtroppo la famigerata Mary Poppins ma il Dott. Berlusconis che da buon presidente-spazzacamino si produrra in canzoncine e balli scopaportanti. Ho fatto colazione e ho spazzato un paneto di Burro da due etti! Ho fatto bene???
Sviz
Marco Marchesini
17 maggio 2005 alle ore 09:15Desidero solo ricordare che il concetto "sviluppo sostenibile" è una contraddizione profonda: lo sviluppo, come tale, non può essere sostenibile, è contro la sua stessa sostanza. Tutti questi danni che vediamo intorno a noi (ambietali, climatici) vengono dallo sviluppo.
Una crescita infinita non è possibile in un pianeta finito.
La salvezza è raggiungibile solo applicando le 'sei R': rivalutare, ristrutturare, ridistribuire, ridurre, riutilizzare e riciclare.
Spostarsi tutti i giorni per raggiungere l'edicola più vicina a bordo di un automezzo da oltre 3000 cc è insostenibile.
Prima saliranno i prezzi energetici e prima smetteremo di consumare ciecamente il nostro unico pianeta.
Francesco "Dr.Tarr" Contini
17 maggio 2005 alle ore 10:14Sono d'accordo con Marco Marchesini,
la soluzione è quel che si chiama "buon senso".
Un mio professore all'università diceva sempre di "non sparare alla mosca con il cannone", questo proverbio vale anche per l'energia.
Dino ALTOBELLI
17 maggio 2005 alle ore 10:21L'Italia è un paese geologicamente giovane. Il suo sottosuolo non può essere quindi ricco di petrolio e carbone, che anno tempi di costituzione molto lunghi. Ma per fortuna la natura ha introdotto un combustibile di intermedia formazione: il metano e affini. L'Italia dovrebbe seguire la sua controtendenza e non quella di altri paesi.
Alessandro Fiorillo
17 maggio 2005 alle ore 10:28Articolo Corsera:
Nucleare Usa, anche gli ecologisti dicono si (siamo messi bene...):
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/05_Maggio/17/nucleare.shtml
ivan fornaciari
17 maggio 2005 alle ore 10:40x Sandra Riella
Prova questo sito:
www.ilportaledelsole.it
trovi spiegazioni e teoria oltre che link con aziende ed acquisti on line.
Roberto Ruggeri
17 maggio 2005 alle ore 10:59Me li vedo tutti gli abitanti di un piccolo paesino della locride riuniti davanti all'unico computer del loro comune votare secondo le direttive del capobastone locale.
Un saluto.
Eros Carrara
17 maggio 2005 alle ore 11:01Buon dì,
X Marchesini
Pienamente d'accordo con lei. Questo è ragionare a mente fredda accettando una semplice realtà.
A parte che il cambiamento di clima era comunque inevitabile. Il problema è che se ne accentuano le problematiche.
Senza dimenticare che molte volte i disastri arrivano per non aver saputo o voluto anticipare il problema (v. costruire in zone a rischio terremoto, ecc...).
In quanto la problematica dell'energia atomica, è inutile costruirne delle nuove (tecnologia troppo vecchia) bisogna saper aspettare le nuove scoperte in campo di fusione nucleare...
eppoi: perché non costruire una centrale nucleare di "nuovo" tipo (progetto del Dr. Carlo Rubbia?)
Rende molto di più delle altre e ha meno (in quantità) rifiuti tossici delle altre (però in un paese dove hanno una vera esperienza di "atomica sicura" ... penso Svezia, Germania, Svizzera, Francia).
Eppoi... perché non inviare i rifiuti nello spazio (ma fuori dal nostro sistema solare e non verso il sole, utilizzando il magnetismo dei vari pianeti (di cui visto non ci andremmo mai potremo pure inviarceli...).
E comunque una considerazione personale finale: siamo troppo dipendenti dal consumo...
Abbiamo bisogno imperativamente di risparmiare energia (quindi consumo)... e questo vale per un uso parsimonioso di ogni elettrodomestico, riscaldamento, fornelli a elettricità, luce (che ce ne facciamo di una quantità enorme di lampioni in luoghi dove non passa neanche una mosca di notte???, che ce ne facciamo di leggere le scritte di negozi e di sigle di prodotti di notte che ci tengono svegli?)
E questo vale anche per il PC. Che la teniamo accesa a fare una stampante per ore ed ore se non stampiamo?
Per non parlare dello spreco dell'acqua!!!
Buona giornata.
Eros
Silvia Bertolucci
17 maggio 2005 alle ore 11:24In Germania sono installati oltre 600MW di pannelli solari fotovoltaici (fonte PHOTON Int. marzo 2005), l'equivalente di una centrale nucleare. In Italia soltanto 5 MW. La causa di questo paradosso è di natura normativa. In Germania ogni impresa e cittadino ottiene in cambio dell'energia prodotta dai pannelli solari una tariffa d'acquisto elevata, garantita per 20 anni. Anche in Italia il Dlgs 387 del 2003 ha istituito un sistema simile detto "Conto Energia" cui doveva seguire entro un anno la determinazione delle tariffe tramite decreto di attuazione... mai realizzato.
Il "Conto Energia" fissa una tariffa di acquisto dell'energia elettrica. Tutti i cittadini interessati o le imprese possono installare pannelli fotovoltaici sulla propria abitazione o sui terreni al fine di produrre energia elettrica da rivendere alle società elettriche in cambio di una tariffa incentivata (cd "Conto Energia").
I vantaggi economici e sociali del Conto Energia sono evidenti:
Fabbisogno energetico nazionale. crescita della produzione di energia elettrica dalle energie rinnovabili (solare) con conseguente miglioramento dell'autosufficienza energetica nazionale;
Occupazione nel settore delle rinnovabili. La crescita dell'occupazione nel settore delle energie rinnovabili distribuita sul territorio nazionale (es. operai e personale impiegato per l'installazione dei pannelli e la loro manutenzione da parte delle imprese private, lavoro edile per la realizzazione degli impianti ecc.).
Ogni famiglia o impresa potrà ottenere un reddito producendo energia mediante pannelli solari installati sui propri terreni o sulle superfici degli edifici.
La crescita nelle vendite dei pannelli solari consentirà la riduzione del prezzo di acquisto dei pannelli solari FV grazie alle economie di scala. A vantaggio di ogni consumatore.
Minore inquinamento. L'energia elettrica prodotta dalle energie solari non produce inquinamento da CO2 (effetto serra) o polveri sottili. Favorisce pertanto il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto.
Maggiore redditività di impresa. Le aziende agricole potranno beneficiare di un'ulteriore forma di redditività investendo nella produzione di energia elettrica tramite il solare o mettendo a disposizione i terreni incolti o gli spazi non utilizzati alle società interessate ad installarvi pannelli solari. Le tariffe di acquisto garantite per venti anni daranno certezza agli investimenti e favoriranno l'accesso delle imprese ai finanziamenti.
Produzione di energia distribuita. La produzione di energia elettrica dal solare favorisce le piccole e medie imprese in ogni regione italiana (nord, centro, sud). Particolarmente favorito il sud per la maggiore esposizione solare e l'ampia disponibilità di terreni incolti o aridi.
La presenza del "conto energia" è fondamentale per l'ottenimento di questi risultati. Per questi motivi chiediamo al Governo di emanare al più presto il decreto di attuazione del D.lgsl 387/2003 per fissare le tariffe del "conto energia" e le modalità di regolamentazione.
(www.nimer.it)
Marco Dalicco
17 maggio 2005 alle ore 11:26NOTIZIA INTERESSANTE TRATTA DA WWW.DISINFORMAZIONE.IT
Una storia stranissima. La polizia delle Filippine (National Bureau of Investigation, NBI) ha arrestato due cittadini britannici che stavano per spedire tenetevi forte 3 miliardi di dollari falsi. E non si tratta delle comuni banconote, ma di US Federal Reserve Negotiable Certificates, ossia moneta vera e propria della Banca Centrale, in gergo "bearer bonds" (1).
Come ha spiegato il direttore dell'NBI Reynaldo Wycoco, i due arrestati Paul E.J. Flavell e Sam Beany sono stati presi sulla base di una segnalazione, il 14 aprile scorso, mentre consegnavano grosse scatole con costole di metallo alla DHL (lo spedizioniere globale) perché fossero recapitate a Zurigo. All'interno, i pacchi di banconote false.
I due hanno pagato con carta di credito (sic), e non hanno opposto resistenza. La polizia filippina sta ora ricercando altri due sospetti, anch'essi di nazionalità britannica, Seki Mehmet Bayram e Peter Whittkamp.
I due arrestati sono stati rilasciati su cauzione.
Strano. Ancora più strano che i cosiddetti "grandi" media americani ed europei non abbiano fatto parola di questo evento.
Tre mila miliardi di dollari falsi sono una cifra enorme, ad occhio e croce il triplo del Pil italiano, e la loro diffusione sui mercati monetari mondiali poteva provocare una catastrofe finanziaria. Ancora più strana la spedizione verso Zurigo. A che scopo?
I falsari, di solito, spacciano le loro banconote diffondendole alla spicciolata in negozi e casinò, e attraverso una catena di "passaggi" più vasta possibile, alcuni dei quali complici volontari che pagano una quota del valore facciale delle monete.
La spedizione a Zurigo invece, e il grosso taglio delle contraffazioni, fa pensare che la destinazione fosse una banca.
A che scopo?
La comparsa di 3 trilioni a meno che non si tratti di un errore di stampa del giornale filippino - nell'economia Usa può provocare un'inflazione esplosiva.
Chi disponesse di una tale cifra e fosse disposto a "perderla" (cosa non poi tanto importante, se le monete sono false) può far crollare la Borsa di Wall Street.
La presentazione di 3 trilioni di certificati della Federal Reserve all'incasso, attraverso banche di Zurigo, potrebbe per assurdo obbligare la Fed a chiudere lo sportello, perché nemmeno la Banca Centrale Usa ha a disposizione contante o oro sufficiente a pagare una tale cifra.
Chi ha interesse allo tsunami finanziario che ne seguirebbe?
Una delle risposte che corrono su internet è: la Casa Bianca (2). L'Amministrazione Bush ha bisogno di una "attacco terroristico" per giustificare la prossima invasione dell'Iran, e l'operazione-catastrofe organizzata con l'anonimato di banche svizzere sarebbe l'ideale per accusare poi l'Iran del disastro economico americano.
Chi sostiene questa ipotesi fa notare che vigono in Usa "ordini esecutivi" della FEMA (l'agenzia di protezione civile per catastrofi) che consentono al Presidente di sospendere la Costituzione in caso di crisi economica acuta.
Ciò spiegherebbe anche il silenzio dei "grandi" media, avendo l'arresto dei due britannici mandato all'aria il progetto.
A chi scrive viene in mente un'altra ipotesi: forse il sistema bancario internazionale (che ha uno dei suoi cuori in Svizzera) è tanto svuotato e fallimentare da dover ricorrere allo spaccio di moneta falsa per continuare a far funzionare il grande Casinò Globale.
Forse si tratta di nascondere falsi di un disastro già avvenuto a causa dei "derivati"? Il taglio delle note sembra indicare un impiego interbancario.
O sono possibili altre ipotesi? Aspetto suggerimenti dai lettori.
matteo martini
17 maggio 2005 alle ore 11:40
Da Eros Carrara:
" eppoi: perché non costruire una centrale nucleare di "nuovo" tipo (progetto del Dr. Carlo Rubbia?)
Rende molto di più delle altre e ha meno (in quantità) rifiuti tossici delle altre (però in un paese dove hanno una vera esperienza di "atomica sicura" ... penso Svezia, Germania, Svizzera, Francia). "
Bisogna vedere se funziona, molti altri tentativi analoghi fatti in passato hanno fatto un buco nell` acqua.
Se vai a cercare in internet qualche informazione sul progetto Archimede su siti non in italiano non trovi quasi niente, come mai?
Siamo un po` scettici gente
Da Silvia Bertolucci:
" In Germania sono installati oltre 600MW di pannelli solari fotovoltaici (fonte PHOTON Int. marzo 2005 "
Questo e` un buon inizio anche il Giappone e` messo bene come base installata di pannelli solari, ma 600MW non sono NIENTE ( e ripeto, niente !! ) rispetto al fabbisogno energetico della Germania
Per Marco Dalicco,
per favore un link a quanlche sito autorevole per le notizia da te riportate si puo` avere?
Non prendete tutto quello che vi dicono ( compreso quello che dico io ) per oro colato ..
PASQUALE FEOLA
17 maggio 2005 alle ore 11:40vorrei avere delle delucidazioni in merito al modello del telefonino di tipo americano che permette di chiamare a dei costi vantaggiosi
mauro migli
17 maggio 2005 alle ore 11:45conto energia. Importante firmare la petizione
Aspettando il "Conto Energia". Il decollo del fotovoltaico in Italia sembra essere legato soprattutto alla mancanza di tariffe incentivanti in grado di trasformare proprietari dei terreni e dei fabbricati in veri imprenditori e produttori di energia. In Germania l'applicazione di tariffe differenziate al produttore ha consentito una rapida diffusione delle tecnologie solari.
L'introduzione del "conto energia" in Italia è previsto nel Dlgs 387/2003 ma ancora oggi manca il decreto di attuazione. La legge 387 fissava al 15 agosto 2004 il termine massimo per la fissazione delle tariffe differenziate ma ancora oggi nulla è stato decisivo. Molti esperti e operatori di settore lo attendono per il 2005.
Cosa prevede il criterio del "conto energia"? In parole semplici il "conto" introduce la remunerazione differenziata per la produzione di energia elettrica dai pannelli solari. Ogni produttore di energia potrà vendere l'energia prodotta dai propri pannelli solari alle società elettriche ottenendo in cambio una tariffa di acquisto più alta. L'intervento sulle tariffe di acquisto ha lo scopo di aumentare la redditività degli investimenti d'impresa nel settore solare. Così un qualsiasi proprietario di terreni aridi e incolti sarà maggiormente incentivato ad installarvi pannelli solari. L'installazione degli impianti sul territorio favorirebbe le economie di scala, la ricerca R&S nel settore FV e il conseguente ribasso dei prezzi della tecnologia solare. Una strada quasi obbligata per una diffusione di massa del fotovoltaico come modello di produzione distribuita dell'energia.
Tutto sembra funzionare in Germania dove la politica degli incentivi è già stata intrapresa da tempo conseguendo buoni risultati. Gli impianti solari in Germania superano i 700 MW di potenza (la stessa potenza di una centrale nucleare) rispetto ai soli 5 MW in Italia. Leggendo un articolo di ISES Italia del gennaio 2005 scopriamo un interessante dato finanziario. Le azioni delle imprese operanti nel fotovoltaico hanno registrato nel 2004 un incremento nel prezzo medio azionario del +180% e quasi tutte le domande di finanziamento trovano il favore delle banche.
Il fotovoltaico sembra pertanto essere un business consolidato nei paesi freddi nordici come la Germania ma non anche nei solari paesi mediterranei. Nell'attesa che anche l'Italia decida di introdurre con decreto di attuazione il "conto energia", così come decise lo stesso Governo italiano nel 2003 con il Dlgs 387.
Nel frattempo... non ci resta che attendere e informare.
Ecoage 21 aprile 2005
BRUNA LENTI
17 maggio 2005 alle ore 11:45chissa se quei gentili signori che vogliono aumentare l'inquinamento in Italia hanno mai sofferto (loro o stretti familiari) di allergie acute da sfociare in asma o peggio? per non parlare di tumori e lucemie ad altri orrori dovuti alle emissioni di veleni da parte di certe industrie che all'estero sarebbero già state messe al bando!
caro Beppe o scendi tu in politica o io non voterò più per nessuno, ciao Bruna
Patrick De Angelis
17 maggio 2005 alle ore 12:07Ragazzi io consiglio a tutti di leggere Rifkin - Economia All'idrogeno (Mondadori). Spiega in modo chiaro e scorrevole che il futuro è nella DECENTRALIZZAZIONE, quindi basta a queste mega-centrali che servono milioni di cittadini, si produrrà idrogeno lì dove serve, con la pioggia, il vento, il sole, ecc. (ma ad es. quanta energia si perde per pedalare a vuoto sulle ciclette? Sfruttiamola!).
Finalmente esisterà la vera concorrenza e, oltre a non respirare più i veleni prodotti dagli idrocarburi potremo spendere davvero poco per l'accesso all'energia! E contemporaneamente si creeranno nuovi posti di lavoro NEL NOSTRO PAESE!
Beppe Grillo grazie al sole è uno dei pochi italiani A FARSI PAGARE DALL'ENEL, in quanto l'energia superflua prodotta la vende a loro.
L'unica fregatura è che questo tipo di rivoluzione non può venire dall'alto, ma per forza dal basso, cioè da noi. Speriamo che qualche nuovo imprenditore vorrà cimentarsi in questa avventura, ne trarrebbe una barca di soldi lui e un pò di aria pulita noi!
Speriamo bene!
Saluti! :-)
Pietro Filippi
17 maggio 2005 alle ore 12:39"ENI-RGADE" E FAI IL PIENO DI ENERGIA
a parte nomi per improbabili nuovi integratori, consentitemi un paio di considerazioni.
PRIMA. La materia energia è molto complessa per gli addetti ai lavori, figuriamoci per la gente comune. Quindi ho qualche dubbio che scelte "politiche" di questo tipo vadano lasciate in mano a sondaggi tipo referendum, preferirei avere la guida di esperti illuminati e fuori dalle parti (ehm, sto chiedendo un po' troppo?). Voglio dire che le questioni tecniche vanno lasciate ai tecnici, alla gente va chiesto in che direzione si vuole andare (bolletta + salata o ambiente insostenibile?).
SECONDA, così mi allaccio al post di Mauro Migli.
IL CONTO ENERGIA. L'anno scorso sembrava che il bando di tetti FV in Emilia Romagna fosse l'ultimo, in attesa del Conto Energia. Allo stesso tempo si diceva che i bandi fatti fino ad allora non avevano avuto un gran successo (molte domade sì, ma poi alla fine molte gatte da pelare e contributi effettivi sotto le aspettative).
Giusto ieri ad una conferenza imparo che:
- ne faranno un altro per gli edifici pubblici dato che il Conto Energia è ancora una (lontana) chimera.
- Il "mercato" dell'energia è ancora regolato dai vecchi monopolisti (per cui il cittadino non ha i vantaggi nè di un sistema monopolista nè di un mercato liberalizzato)
FACCIO 2+2: Non è che il conto energia non lo fanno dato che lo Stato almeno sul breve termine
ci rimetterebbe? (ed il PIL scende comunque)
MA ALLORA? ci prendono in giro? I soldi mica si investono tenedoseli sotto il materasso! e poi dicono che l'economia non decolla...Ma pensiamo che ci risolleveremo con la nuova Croma?...
VOGLIO UN REFERENDUM PER IL CONTO ENERGIA E PER POTER SUBITO, oggi!!! POTER PRODURRE E VENDERE ENERGIA PULITA!
Pietro
PS
chi avesse mai voglia di contattarmi in materia lo faccia pure...
Daniel Greco
17 maggio 2005 alle ore 12:47Da Eros Carrara:
" eppoi: perché non costruire una centrale nucleare di "nuovo" tipo (progetto del Dr. Carlo Rubbia?)
La centrale di Rubbia utilizza un acceleratore di particelle per produrre energia(o meglio: amplifica quella immessa nell'accelleratore) bombardando un combustibile (tipo il torio).
Il problema è: 1, che questo accelleratore è costosissimo. 2, attualmente non esiste al mondo un accelleratore di particelle con potenza sufficiente...
Un peccato perchè il design di Rubbia è uno dei pochi che puo' "bruciare" i rifiuti radiottivi riducendone di molto la radioattività...
vedi anche qui:
http://en.wikipedia.org/wiki/Rubbia_reactor
adriano dattero
17 maggio 2005 alle ore 12:56Qualcuno ha sentito parlare dell'azienda spagnola Buran?Propongono tecnologie innovative per la produzione di energia da fonti rinnovabili(torri eoliche a bassisimo impatto ambientale che funzionano anche come lampioni)ai comuni italiani,e la divisione al 50% degli introiti tra comune e azienda.Sul WEB ho trovato poco, se qualcuno ne sà di più... parliamone qui.Saluti
Michele Armati
17 maggio 2005 alle ore 13:41Domanda:
visto che la combustione parte da ossigeno e da carbonio (sotto forma di carbone C o gas Ch4) perchè il gas dovrebbe produrre meno co2 che non il carbone a parità di energia prodotta?? Non sarà che si intende che nel gas di scarico da combustione di gas c'è meno co2 PERCENTUALMENTE ritenuto che bruciando metano (ch4) si produce 1 molecola d'acqua ogni molecola di co2 prodotta? Ergo: Bruciare carbone o gas produce la stessa quantità di co2 a parità di molecole di carbonio. Il vantaggio del gas è che ha una purezza maggiore (meno zolfo ad esempio) e una combustione più completa rispetto al carbone (se bruciato in una vecchia centrale).
Comunque sia si stà tornando e si tornerà al nucleare! Con centrali nuove, più sicure e con le sue scorie radioattive (che causano sicuramente meno morti che il particolato dei motori diesel o centrali a carbone o del fumo) ben stoccate avremo energia a buon prezzo per l'eternità!
Chi ha paura della radioattività delle scorie spero che abbia almeno la coerenza di essere sicuro che a casa sua non abbia infiltrazioni di Radon (http://web.infinito.it/utenti/p/progetto.radon/) un gas radioattivo naturale presente in quasi tutt'Italia e che causa il 20% dei tumori ai polmoni.
Alessandro Tufi
17 maggio 2005 alle ore 13:44La fusione fredda esiste, ma viene censurata continuamente.
L'Enea ha svolto una sperimentazione nel 2002 (ved. http://www.frascati.enea.it/nhe/) , con i seguenti risultati:"La presenza, verificata sperimentalmente, di 4He rappresenta la prova definitiva della natura nucleare del processo".
Proprio perché i risultati sono incoraggianti "Per l'anno 2003 non sono stati assegnati finanziamenti ulteriori per cui non sono previsti ulteriori sviluppi"...
Senza parole
umberto rossi
17 maggio 2005 alle ore 13:47WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 17 MAGGIO 2005
La testa di Furio e la questione morale
MORTADELLAS / A CURA DI PIERO RICCA
Perché Furio Colombo non è più direttore dell'Unità? Il quesito ha avuto una spiegazione ufficiale e una risposta ufficiosa. La prima insospettisce, la seconda inquieta. La spiegazione ufficiale, offerta dalla società editrice del quotidiano fondato da Antonio Gramsci, è più o meno la seguente: c'era bisogno di un cambiamento alla guida del quotidiano per rilanciarlo, visto che iniziava a perdere copie, e per renderlo più appetibile agli inserzionisti, considerata la cronica mancanza di risorse pubblicitarie. Rendono difficilmente credibile tale spiegazione il fatto che Colombo in realtà ha rilanciato un giornale chiuso per fallimento, e la decisione, contestuale al suo licenziamento, di promuovere a direttore il suo più stretto collaboratore, Antonio Padellaro, il quale si è subito premurato di garantire la continuità della linea editoriale.
La spiegazione ufficiosa mi è giunta da Furio Colombo stesso, il 19 aprile, alla Casa della Cultura di Milano, in occasione della presentazione del suo ultimo libro, America e libertà. Facendo riferimento a un ironico articolo di Umberto Eco, anch'egli presente a quel dibattito, l'ex direttore dell'Unità mi ha risposto testualmente: "Ha visto giusto il mio amico Umberto, che ha citato la storia di Salomè e del Battista: togliendomi la direzione, si è forse voluta offrire in dono una testa al proprio nemico. Succede, ma io continuo a lavorare".
Parole sobrie, per una mortadelliana verità che merita di essere tenuta a mente. Le cose sono verosimilmente andate così (lo azzardo con la sincera speranza di essere smentito).
Mettendo a frutto il meglio della sua eclettica esperienza di intellettuale liberal e utilizzando a pieno gli strumenti di un giornalismo sanamente radicale, Furio Colombo in questi anni ha descritto e denunciato un regimetto bananiero che imbarbariva il Paese. Di questo, molti cittadini italiani gli sono grati. Per questo stesso motivo, i tirapiedi di quel regime hanno messo all'indice lui e il suo giornale, "tecnicamente omicida", per ricordare le esemplari parole del barbuto guardiano della Casa.
Dopo quattro anni di onorato servizio, il gruppo dirigente del maggior partito della presunta opposizione lo ha ringraziato, licenziandolo.
Far fuori anche il suo vice Padellaro è parso eccessivo perfino al Botteghino, qualcuno tra i lettori si sarebbe ribellato. E dunque l'hanno promosso a direttore, con Colombo editorialista, per far decantare i malumori, fino a nuove disposizioni.
Morale? Nella migliore delle ipotesi (facendo loro credito della buona fede) i cuccioli di Berlinguer intendono male il concetto di moderazione: sono tanto impegnati a non sembrare estremisti, che si son convinti che l'intransigenza sia una colpa, che per di più non fa vincere le elezioni.
Nella peggiore delle ipotesi (che mi sembra la più verosimile) i mortadella boys, con scelte simili, si rivelano per quello che sono: un personale politico teso all'autoconservazione, che vede come il fumo negli occhi tanto la giurisdizione forte quanto l'autentica libertà di stampa. Primato della politica, lo chiamano. Ma forse è solo un disprezzo micidiale per la tanto declamata Questione Morale.
MORTADELLAS
marco rossi
17 maggio 2005 alle ore 13:48eppure...
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/05_Maggio/17/nucleare.shtml
silvio mancinelli
17 maggio 2005 alle ore 14:18Caro Beppe ho fatto delle ricerchine sull'idrogeno e ho trovato questa intervista a questo professore, fammi sapere che ne pensi, possibilmente sulla mia email!http://www.laleva.cc/ambiente/idrogeno_intervista.html
D. (intervistatore) Ma tutti dicono che l'idrogeno e' il carburante ideale e che le cellule a carburante non danneggiano affatto l'ambiente.
R. Purtroppo sono in disaccordo irriconciliabile con queste vedute. Infatti, esistono in Italia oggi dei pregiudizi veramente incredibili al riguardo dell'uso dell'idrogeno come carburante, delle auto a 'fuel cells', e delle auto elettriche. Per esempio, e' vero che la combustione dell'idrogeno e' pulita perche' produce solo vapore acqueo. Pero' l'idrogeno ha una 'oxigen depletion' allarmante, perche' trasforma l'ossigeno dell'atmosfera in acqua e quindi eliminandolo in una forma respirabile. Anche quando prodotto mediante la separazione elettrolitica dell'acqua (che lascierebbe immutata la percentuale dell'ossigeno nell'atmosfera), l'uso dell'idrogeno in grande quantita' e' immensamente inquinante, per il semplice motivo che la produzione della corrente elettrica necessaria per separare l'acqua, e' in genere altamente inquinante.
Il solo uso accettabile dell'idrogeno e' quello prodotto mediante la separazione elettrolitica dell'acqua la cui elettricita' origina da centrali elettriche non-inquinanti, come le centrali idriche, solari o da vento. Il problema e' che quest'ultime sono totalmente insufficienti per le immense necessita' di combustibili al giorno d'oggi. Contrariamente ad una opinione molto diffusa che ho trovato in Italia, per mio estremo rammarico, soprattutto nella stampa che dovrebbe essere qualificata, le auto operanti a 'fuel cells' hanno gli stessi allarmanti problemi ecologici della combustione dell'idrogeno. E' facile fare dei calcoli e vedere che, qualora tutte le auto del mondo fossero trasformate in auto a 'fuel cells' tutte le forme di vita nella Terra cesserebbero nel giro di un anno a causa della riduzione dell'ossigeno nell'ordine di decine di miliardi di tonnellate al giorno. Similmente, le auto operanti a batterie elettriche e' vero che hanno gli scarichi piu' puliti del mondo (perche' non ci sono scarichi di nessun tipo), pero' sono tra le auto piu' inquinanti del mondo quando la loro elettricita' origina da centrali operanti a combustibili fossili.
La verita' scientifica la cui conoscenza manca agli italiani e' che un'auto a benzina contemporanea e' molto meno inquinante delle auto ad idrogeno (sia esso usato come carburante oppure in 'fuel cells') prodotto con elettricita' originate da centrali a combustibile fossile. Infatti, la produzione della benzina non richiede elettricita' in misura apprezzabile (le raffinerie operano principalmente su basi di reazioni chimiche), le marmitte catalitiche contemporanee eliminano molti (ma non tutti) gli idrocarburi, e l'ossigeno usato nella combustione viene trasformato in CO2 di cui almeno una parte e' riciclata in ossigeno dalle piante. Nel caso della combustione dell'idrogeno, l'ossigeno viene rimosso in maniera permanente dall'ambiente, mentre le centrali elettriche a carburanti fossili sono enormenente piu' inquinanti della combustione della benzina.
In altre parole, restringere l'attenzione agli scarichi della combustione e' ormai un atteggiamento autolesionista. Il solo atteggiamento ecologico serio e' quello globale. Un'altra informazione tecnica che non ho visto nella stampa italiana e' che la combustione del gas naturale produce dal 30% al 40% piu' anidride carbonica della benzina a parita' di prestazioni, a causa del fatto evidente a tutti, che il contenuto energetico del gas naturale e' di gran lunga inferiore a quello della benzina richiedendo cosi' la combustione di quantita' maggiori in peso con conseguente maggiore emissione di CO2. L'uso di gas naturale in grandi quantita' e' quindi potenzialmente catastrofico per l'ambiente perche' produce cambiamenti climatici piu' catastrofici di quelli della benzina.
Luca Carriero
17 maggio 2005 alle ore 14:24credo che la tendenza all'idiozia sia ormai al culmine...cosa avranno promesso ai ''verdi'' americani per una simile dichiarazione?
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/05_Maggio/17/nucleare.shtml.
Leggete per credere, io non ho parole.
alessandro belli
17 maggio 2005 alle ore 14:29Visto che il bilancio statale si sostiene in buona parte con le tasse sui combustibili e l'ENEL produce e vende energia non c'e da stupirsi se qualcuno remi contro il risparmio e l'ottimizzazione. Comunque anche regioni e comuni non scherzano. Da me (Venezia) il comune ha sbandierato sui giornali e sul Piano energetico Comunale la volonta' ad incentivare il risparmio sugli edifici.. Ho telefonato in comune, la delibera non e' mai stata votata quindi non c'e un soldo di aiuto a chi vuole fare qualcosa.
Quancuno che mi legge ha provato a calcolare quanti soldi spende all'anno di riscaldamento e quanti di combustibile per l'auto? E a calcolare il consumo medio della propria abitazione (KW/mq anno) che in Germania invece e' regolamentato per legge non superiore a 70?
Agli amanti dell'Idrogeno, consiglio di documentarsi sul meglio bilancio energetico dell'elettolisi per vedere quanto costosa e' la scissione dell'acqua in H e O... non a caso, l'acqua ricopre il pianeta mentre di idrogeno libero c'e solo sul sole........ E' solo un sistema per accumulare energia, ma si parte sempre da una energia primaria (quella elettrica) di fonte petrolifera. Anche chi sostiene di usare l'energia solare pecca di semplicismo, dato che di giorno c'e sia la massima richiesta di energia che la massima produzione (dal sole), tanto vale usarla subito anziche' trasformarla in H. La notte c'e un esubero di energia elettrica e a quel punto ha senso trasformala in H, dato che una centrale atomica non si puo' spegnere in qualche ora.. Il valore dell'idrogeno e tutto li, un accumulatore di energia elettrica
Ciao
Alessandro
Marco Dalicco
17 maggio 2005 alle ore 14:33X MATTEO MARTINI
Il sito in questione (WWW.DISINFORMAZIONE.IT) riporta molte informazioni interessanti, molto più di quelle che leggo/sento quotidianamente.. se t interessa sapere il nome del giornalista autore dell'articolo, collegati al sito.
Comunque non prendo tutto per oro colato, sapendo il 'regime' ho paura pure di convincermi delle cose più ovvie.. Cmq su questo sito troverai molti libri interessanti... ciao.
enrico somaruga
17 maggio 2005 alle ore 14:34Riguardo al risparmio energetico:sarebbe interessante capire perchè l'Italia,notoriamente,paese del sole,sia una nazione che incentiva meno di paesi del nord la costruzione di impanti domestici a pannelli solari .
Oltre ad una scarsissima possiblità di avere informazioni serie, non da supermercato,ci sono degli "incentivi" per ammortizzare la spesa che al momento che se ne sono avuti i benefici è il momento di cambiare impianto. Saluti
enrico somaruga
17 maggio 2005 alle ore 14:35Riguardo al risparmio energetico:sarebbe interessante capire perchè l'Italia,notoriamente,paese del sole,sia una nazione che incentiva meno di paesi del nord la costruzione di impanti domestici a pannelli solari .
Oltre ad una scarsissima possiblità di avere informazioni serie, non da supermercato,ci sono degli "incentivi" per ammortizzare la spesa che al momento che se ne sono avuti i benefici è il momento di cambiare impianto. Saluti
enrico somaruga
17 maggio 2005 alle ore 14:35Riguardo al risparmio energetico:sarebbe interessante capire perchè l'Italia,notoriamente,paese del sole,sia una nazione che incentiva meno di paesi del nord la costruzione di impanti domestici a pannelli solari .
Oltre ad una scarsissima possiblità di avere informazioni serie, non da supermercato,ci sono degli "incentivi" per ammortizzare la spesa che al momento che se ne sono avuti i benefici è il momento di cambiare impianto. Saluti
alessandro belli
17 maggio 2005 alle ore 15:13non e' vero che l'italia sovvenziona poco il solare privato. E' appena scaduto, ad esempio, il bando per il solare termico.
Il problema e' proprio che danno gli incentivi sugli impianti (75% per il solare elettrico) e NON sulla produzione. Cosi' ti pagano gran parte dell'impianto ( che di per se avrebbe un costo non ammortizzabile nella vita fisica dello stesso) ma poi il fatto che sia efficiente o meno non ha alcun valore. In germania l'impianto te lo paghi da te, lo stato ti agevola pagandoti molto bene l'energia che produci, cosi' chi fa l'impianto e' incentivato a mantenerlo nella massima efficienza.
Circa il solare elettrico, nessuno parla del fatto che esistono dei pannelli a silicio flessibile ( stanno costruendo dei vestiti con pannelli integrati per alimentare apparecchiature medicinali) che avrebbero un costo ridotto proprio peche' sono facili da piazzare e non si rompono.
A vicenza dal 19 al 21 c'e il solarexpo.
Ciao
matteo martini
17 maggio 2005 alle ore 15:18
Per Alessandro Belli e Silvio Mancinelli,
COMPLIMENTI !!!!!!!!!!!!!!!!!
Non che ne abbiate bisogno ..
Finalmente delle persone preparate che sono andate a fondo ai problemi e hanno visto che le cose non sono sempre proprio come le racconta Beppe.
Che comunque per altre cose ammiro ..
kristian fabri
17 maggio 2005 alle ore 15:19Penso che il riguardo al tema energia vi siano atteggiamenti ridicoli (e ipocriti):
1) in primo luogo la volontà di aumentare di continuo la produzione di energia sia con fonti rinnovabili che con fonti non rinnovabili, basterebbe investire sulla riduzione dei consumi e sui modelli di viluppo ovvero sui comportamenti sociali e individuali. A titolo di esempio il 50% dell'energia è per la casa (dati Grtn e dati Enea) diviso in 10% per costruirla e 40% per mantenerla. Di questo 40% il 60% è per l'energia termica (riscaldamento) il restante è energia elettrica per illuminazione e vari usi. I dati non tengono conto dell'introduzione dei condizionatori.
Quindi quando si discute attorno all'energia (spesso senza che si capisca di che energia sta parlando, meccanica? elettrica? termica?) e alle centrali che la producono (che producono solo energia termica) bisognerebbe riflettere sul fatto che se si "dirottassero" i consumi elettrici per abitazione verso l'industria a parità di consumo.
2) il nucleare si comincia riparlarne anche da parte dell'On.Letta e Bersani, per star dentro i parametri di Kyoto. Atteggiamento vigliacco per ricattare pure gli ecologisti (voi avete voluto kyoto, voi ci costringete ad usare il nucleare) . L'esperienza di Scanzano Ionico non ha insegnato niente e neppure l'esperienza dei black out (le politiche di risparmio energetico son state fatte? quante caldaie son state sostituite? rottamate? quanti elettrodomestici? quante lampade?, i Primi commenti dell'ex On. Marzano furono sull'onda del "consumiamo troppo dobbiamo fare più centrali" mentre fu colpa della rete). In Usa non si producono centrali da 30 anni. I costi del nucleare (considerando l'intero ciclo di vita di una centrale che è di soli 30 anni) son il 50% in più rispetto alle altre tecnologie.
3) per il nucleare l'Italia lo riprende in considerazione diventando azionista di chi ha già il nucleare, almeno non facciamo la figura dei deficienti che annullano i vantaggi delle centrali in casa propria e accettano i rischi delle centrali nucleari ai confini. La proprietà delle centrali nucleari e dell'energia prodotto dovrebbe essere a disposizione (con i mezzi economici da discutere) di chi si trova nel raggio di azione di un possibile danno della centrale (e che cavolo).Per questo serve una politica europea comune sull'energia!
4) il referendum sulla fecondazione assistita. Perché far decidere per mezzo del referendum? non lo so, son completamente ignorante in materia, se è decisione di coscienza perché ne discutono i politici? quante persone interessa? quanti sono quelli che saranno direttamente interessati da questa legge 100.00 persone? e per questo serve il referendum? si? ok va bene, così come lo era per il nucleare, così come lo è per ogni fonte di energia, così come dovrebbe essere per il carbone, o no? e perché non ci chiedono niente?
5) in ultimo l'unica energia alternativa è quella che non serve!
matteo martini
17 maggio 2005 alle ore 15:24
Per Marco Dalicco
Daro` un` occhiata al sito
Grazie del suggerimento
mauro migli
17 maggio 2005 alle ore 15:28MA ALLORA? ci prendono in giro? I soldi mica si investono tenedoseli sotto il materasso! e poi dicono che l'economia non decolla...Ma pensiamo che ci risolleveremo con la nuova Croma?...
VOGLIO UN REFERENDUM PER IL CONTO ENERGIA E PER POTER SUBITO, oggi!!! POTER PRODURRE E VENDERE ENERGIA PULITA!
Pietro
Bravo Pietro!!!
il tuo commento coglie il punto, noi non siamo chiamati in causa per risolvere in toto il dilemma ENERGIA, però abbiamo il diritto e il dovere di fare la nostra parte.
Per questo scusate se insisto fino alla noia, ma è importante firmare la petizione:
L'introduzione del "conto energia" in Italia è previsto nel Dlgs 387/2003 ma ancora oggi manca il decreto di attuazione. La legge 387 fissava al 15 agosto 2004 il termine massimo per la fissazione delle tariffe differenziate ma ancora oggi nulla è stato decisivo. Molti esperti e operatori di settore lo attendono per il 2005.
Cosa prevede il criterio del "conto energia"? In parole semplici il "conto" introduce la remunerazione differenziata per la produzione di energia elettrica dai pannelli solari. Ogni produttore di energia potrà vendere l'energia prodotta dai propri pannelli solari alle società elettriche ottenendo in cambio una tariffa di acquisto più alta. L'intervento sulle tariffe di acquisto ha lo scopo di aumentare la redditività degli investimenti d'impresa nel settore solare. Così un qualsiasi proprietario di terreni aridi e incolti sarà maggiormente incentivato ad installarvi pannelli solari. L'installazione degli impianti sul territorio favorirebbe le economie di scala, la ricerca R&S nel settore FV e il conseguente ribasso dei prezzi della tecnologia solare. Una strada quasi obbligata per una diffusione di massa del fotovoltaico come modello di produzione distribuita dell'energia.
Tutto sembra funzionare in Germania dove la politica degli incentivi è già stata intrapresa da tempo conseguendo buoni risultati. Gli impianti solari in Germania superano i 700 MW di potenza (la stessa potenza di una centrale nucleare) rispetto ai soli 5 MW in Italia. Leggendo un articolo di ISES Italia del gennaio 2005 scopriamo un interessante dato finanziario. Le azioni delle imprese operanti nel fotovoltaico hanno registrato nel 2004 un incremento nel prezzo medio azionario del +180% e quasi tutte le domande di finanziamento trovano il favore delle banche.
Il fotovoltaico sembra pertanto essere un business consolidato nei paesi freddi nordici come la Germania ma non anche nei solari paesi mediterranei. Nell'attesa che anche l'Italia decida di introdurre con decreto di attuazione il "conto energia", così come decise lo stesso Governo italiano nel 2003 con il Dlgs 387.
Nel frattempo... non ci resta che attendere e informare.
Ecoage 21 aprile 2005
http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320
Ciao grazie
Christian Conte
17 maggio 2005 alle ore 16:51Ciao Beppe,
questa la mia opinione sulla situazione energetica.
Considerando che
1)il carbone è un metodo medievale,dato che,a parità di carbonio,brucia peggio(essendo solido) e ha una più alta percentuale di inquinanti rispetto al metano o agli oli combustibili;
e
2)l'idrogeno è una soluzione che si può attuare soltanto con il nucleare (con quale energia si può produrre l'idrogeno a grandi scale?)e che non è attuabile per svariati motivi tecnici(un esempio:provate a mettere in bombola l'H: non è tra le cose più semplici).
Qual è la soluzione,allora?
Io penso che l'energia solare sia la soluzione.
Non intendo, però, il sistema fotovoltaico,che per produrre 3 KW (consumo medio di una famiglia),compresi gli incentivi statali, comporta una spesa di 16,000 ,anche se le superfici dove applicare i pannelli solari sarebbero tante (ad esempio i tetti degli edifici pubblici).
Io intendo il sistema termico solare con i Concentratori 1:100 (per farvi un'idea, andate a vedere il sito dell'ENEA: http://www.enea.it/ )
La cosa che mi fa rizzare i pochi capelli che ho in testa è sapere che in Germania - dove le giornate di sole sono poche - si sta pensando di utilizzare tali concentratori; invece in Italia noi - che siamo sempre in leggera controtendenza (!!) e che il sole ce l'abbiamo tutto l'anno - pensiamo a soluzioni che, se sicuramente risultano di più rapida applicazione - come le centrali termoelettriche a carbone, - nel tempo procureranno alla nostra salute e all'ambiente danni ingenti a causa delle emissioni di CO2.
Inoltre dagli anni 70 esiste un progetto che prevede la realizzazione, per tutto il Mediterraneo, di un elettrodotto capace di produrre energia solare anche in Africa (con gli ovvi benefici per quel continente) in modo da poterla venderla in Europa, grande (se non unica) consumatrice del Vecchio Continente.
Vito Fagioli
17 maggio 2005 alle ore 17:45Sono molto felice di potere leggere ed escoltare ciò che realmente le persone manifestano e non quanto per interessi politici o di immagine ci viene filtrato dalla stampa e dalla televisione.
Ritengo che Emilio Fede sia il precursore di quello che in maniera più subdola si sta verificando nel mondo dell'informazione; niente viene scritto se non per ottenerne un risultato pubblicitario, questo in maniera equivalente per entrambe le fazioni politiche.
Personalmente ho riposto quasi definitivamente l'interesse verso la lettura dei quotidiani e l'ascolto dei TG.
Il Tuo Blog vorrei "usarlo" per uno sfogo personale in materia di energia, consumo energetico ecc.
L'Estate scorsa l'Enel ha acquistato spazio sulle pagine dei giornali con un prodotto "rivoluzionario" ovvero potere scegliere una tariffa elettrica scontata utilizzando l'energia elettrica soprattutto la sera ed i weekend.
Ho accolto con immenso piacere la notizia anche se l'idea mi era sembrata poco rivoluzionaria: infatti la politica di applicare tariffe differenziate per concentrare il consumo civile nelle ore notturne ed il consumo industriale nelle ore diurne, è un artificio che consente di potere soddisfare una più ampia richiesta di energia mantenedo invariata la disponibilità di potenza elettrica e quindi investendo meno nella realizzazione di centrali elettriche o in acquisti di energia elettrica dall'estero per soddisfare le "punte" dei consumi e contemporaneamente ed evitare la dispersione notturna dell'energia elettrica accumulata.
La stessa idea rivoluzionaria mi è stata inoltre fornita anche dal mio insegnate di Applicazioni Tecniche quando frequentavo le scuole Medie... ormai 25 anni fa, quando in periodo di crisi energetica l'argomento era d'attualità: passato quel periodo di crisi l'Enel ha continuato con la sua politica energetica tipica del monopolista di non pianificare produzione e consumi, fino ad oggi, quando mi viene offerto in cambio di un consumo oculato di energia nelle ore notturne, un grandioso sconto di 35-40 Euro all'anno!
Si può dire che è un quarto di secolo che aspetto l'avverarsi di quanto insegnatomi, il risultato ottenuto è a dir poco deludente.
Personalemente non ho aderito all'iniziativa dell'Enel perchè l'ho ritenuta un insulto.
Ritengo che un cosumo attento debba essere premiato con sconti ben più elevati sulla bolletta, perchè i vantaggi economici diversamente sarebbero solamente per il monopolista.
Trovo molto frustrante dovere dipendere da un fornitore unico ed inefficiente e non riesco a trovare soluzioni al problema.
Ciò che mi piacerebbe organizzare è una sorta di disobbedienza civica, cercando di diffondere una contro-propaganda a consumare il più possibile energia elettrica durante le ore diurne, sperando in una altro 28 Settembre 2003 dovuto al sovraccarico di richiesta energetica.
Trovo inoltre molto frustrante che non ci sia partito politico che sia interessato ad un intervento serio nel settore dell'energia, che faccia programmi orientati alla riduzione del consumo dell'energia elettrica, sia con campagne informative (soprattutto nelle scuole) sia imponendo la commercializzazione di elettrodomestici a basso assorbimento di energia o la realizzazione di nuovi edifici che rispettino criteri costruttivi che riducano sensibilmente dispersioni di energia o sfruttino fonti energetiche alternative.
Ragionando attorno a questi argomenti, sono giunto alla conclusione che le politiche energetiche portano risultati non immediati e di scarso effetto sulle persone e quindi ritengo che politici miopi non impiegheranno mai sforzi per ottenere risultati di scarso rilievo dal punto di vista politico.
Fin quando avremo un fornitore energetico monopolista, non otterremo vantaggi economici ed ambientali.
Marco Menarini
17 maggio 2005 alle ore 19:36Attenzione la fusione fredda esiste, questo nessuno l'ha mai negata il punto è che non si riesce a riprodurla, in molti esperimenti sulla materia si è occasionalmente( nel senso a scelta della macchina, senza aver trovato nessuna reale correlazione fisica) registrato una produzione per qualche decimo di secondo di energia, spiegabile solo attraverso alla fusione fredda, questi fenomeni però non sono riproducibili e fino ad ora anche cercando di riprodurre le stesse condizioni non si è arrivati a nulla. Bisogna stare attenti con internet, vi sono alcune notizie che, pur sembrando succulente si dimostrano ben presto (anche solo a livello fisico) delle bufale, ad esempio mi è capitato sotto mano cercando con un programma di Share (non so se si può fare il nome ma il simbolo è un equino) un progetto per un motore ad acqua costruibile in casa modificando, se non vado errato un Disel:unico risultato la rottura del disel.
E' però vero invece che si sta pensando alla prima centrale al mondo a FUSIONE nucleare (il processo di fusione non produce Co2,ma, se non ricordo male, solo elio e non vi è neanche il problema delle scorie) controllato tramite giganteschi magneti superconduttori, tempo stimato 2045, dovrei esserci ancora toccando ferro...
Alberto Cavassi
17 maggio 2005 alle ore 21:32ehila',beppe!!!...come dal fumetto...visto che tu ti chiami beppe e io alberto
Dopo aver assistito al tuo spettacolo di Rimini sono rimasto ...folgorato!!
Sono di Bologna e faccio il taxista e informo tutti i miei clienti del tuo spettacolo...ti faccio molta pubblicità, anche al tuo Blog che ci piace da matti!!!
Forza Beppe!!! Se ti metti in politica, mi sa che ti votiamo in tanti
Grazie di esistere!!!
Alberto da Bologna
pino bozzo
17 maggio 2005 alle ore 21:33ciao beppe.....tu oltre ke un paladino della giustizia sei un cuore rossoblu....girano mail sui siti genoani ke parlano di imbrogli per non far salire il vecchio balordo in a....spero non sia vero ma a noi nessuno ci ascolterebbe ti invito a frequentare i forum genoani anke se credo tu gia lo faccia e se ritieni opportuno fare da nostro portavoce
sperando di non rubarti tempo prezioso
ciao pino...
Alessandro Grasso
17 maggio 2005 alle ore 22:42Beppe, per favore... dici molte cose incisive, ma sono mescolate a tanta rumenta di un pressappochismo spaventoso. Solo che tanto sei un comico e quindi te lo puoi permettere... troppo comodo!.
1-Vedo che c'è gente che continua a proporre disinformazione.it come una fonte. Ma per piacere!!! Quello è un sito che PRODUCE disinformazione!
2-L'idrogeno NON è una fonte energetica (gente che parla di farsi l'energia in casa con l'elettrolisi... ma siamo proprio alle pagliacciate...)
3-Le fonti alternative non sono poi così efficaci. Non esaltiamoci troppo.
4-Il nucleare non è questo mostro che viene dipinto dall'oltranzismo verde.
5-Dire: "puntiamo sul risparmio energetico" è come dire: "E' inutile pretendere di guadagnare di più, non ti lamentare che ti mancano i soldi. Piuttosto impara a spendere meno!"
6-Come si fa a dire di puntare sul gas! Di tutte le fonti non rinnovabili pare che sarà la prima ad esaurirsi...
Rosario Pisano'
17 maggio 2005 alle ore 22:55Per Alessandro Grasso,
diccelo allora te dove dobbiamo informarci Alessandro Grasso, se www.disinformazione.it non è un sito di informazione libera dove degli articoli ne viene indicata pure la fonte..
C'era nexusitalia.com anche ma da qualche giorno non riesco a collegarmi e la cose mi desta molto sospetto......
Elisa Laudi
18 maggio 2005 alle ore 00:28Per tutti coloro che sono sensibili alla diffusione delle energie alternative, ricordo che si può firmare in uno di questi siti una petizione a favore del "conto energia". Troverete tutte le informazioni sui siti che lo promuovono. Spero che riusciamo a diffondere la notizia il più possibile...anche questo è un modo per iniziare a "fare"... Grazie per aver letto il messaggio e grazie al sito di Beppe Grillo per averlo ospitato.
Hanno aderito alla petizione i seguenti siti web
www.ecoage.com
www.ilportaledelsole.it
www.prorinnovabili.org
www.progettomeg.it
www.ecquologia.it
www.verdi.it
www.arcistrauss.it
www.x-cosmos.it
www.sassiweb.it
letiziapalmisano.ilcannocchiale.it
www.lucani.org/cirigliano/
www.quibio.it
www.scontipertutti.it
www.portalsole.it
web.tiscali.it/miglionico
www.cib-unicobas.it
www.ateneo.uniba.it/usi/
www.retegas.org
www.otherx.org/
www.energoclub.it
www.tarantoviva.it
www.dacrema.com
www.sostenibile.org
www.tazioborges.it
www.gassa.it
www.ecceterra.org
www.akbasilicata.it
matteo martini
18 maggio 2005 alle ore 02:40
Per Christian Conte " Io penso che l'energia solare sia la soluzione "
Per Francesco Cavallo " Perché in Germania TUTTI hanno pannelli solari il cui acquisto è agevolato dai governi locali attraverso numerosi sgravi fiscali e noi in Italia no? "
Calma Calma con i facili entusiasmi e le facili accuse " alla Grillo "
La base installata di pannelli solari in Germania e` assolutamente irrisoria se comparata con il fabbisogno energetico nazionale tedesco
Il costo dell` energia prodotta tramite pannelli solari e` ben piu` alta di quella che si ricava dalla rete e richiede investimenti immediati per l` installazione dei pannelli
E non e` vero che in Germania tutti hanno i pannelli solari
Per Marco Menarini " Attenzione la fusione fredda esiste "
Non e` vero assolutamente, la fusione fredda si e` dimostrata una delle piu` grosse bufale scentifiche degli ultimi anni, se fosse vera avremmo reattori a fusione fredda dovunque
Informarsi please
COMPLIMENTI AD ALESSANDRO GRASSO !!
Sono d` accordo al 100% con quello che dici
Siate scettici, ragazzi
Siate scettici non bevetevi tutti quello che vi dicono !!
matteo martini
18 maggio 2005 alle ore 04:41
Vorrei agigungere, non credete neanche a quello che dico IO, se avete dei dubbi andate a controllare, se qualcuno vi dice che Grillo ha detto una fesseria controllate di persona ( possibilmente su siti che giudicate autorevoli ) per vedere chi ha ragione e chi ha torto.
Provate ad esempio a chiedervi come mai che non ci sono ancora macchine ad idrogeno quando sono passati 10 anni da quando Grillo ha fatto vedere quel prototipo a Bellinzona ?
Andate a cercare il motivo
Marco Menarini
18 maggio 2005 alle ore 06:26X matteo martini: la fusione fredda esiste, ma come ho detto sotto non è riproducibile, esperimenti hanno prodotto quantità di energie a temperature simile a quella ambiente non spiegabili che con la fusione fredda, il punto è che questa come già detto NON può essere riprodotta gli stessi macchinari non riproducono lo stesso effetto che avviene a qunto pare casualmente e generalmente non si ripete, il problema della fusione fredda è il riprodurla se una cosa avviene per caso una volta su dieci miliardi per dire e comsiderando che per alimentare la macchina ci metto 10miliardi di volte l'energia che mi viene prodotta, se sono fortunato, in quell'unico secondo, allora non si può certamente pensare che si possano creare dei reattori a fusione fredda.
Che il fenomeno esista però è assodato non si sà solamente come ottenerlo, le due cose sono diverse e, anche se non se ne parla più come quando uscì la notizia, fisici di tutto il mondo stanno cercando di trovare una oluzione all'insolubile problema.
Non mi piace ripetermi e mi dispiace aver riscritto due volte la stessa cosa (ho solo usato parole diverse, ma non volevo che quello che ho detto prima fosse travisato solo dalla prima frase.
In breve: quello che si deve mettere in discussione è la riproduzione del fenomeno (probabilmente impossibile, almeno per adesso, ma come disse Einstein:"una cosa è impossibile finchè non arriva qualcuno che lo ignorava e risolve il problema" o qualcosa di simile) non la sua esistenza e credo di essere abbastanza informato sull'argomento. Esimi docenti di fisica universitari (ho fatto la prova, prof.Cesare Semprini) non si sentono di dire ,se interpellati sull'argomento che questa è impossibile,ma solo che FINO AD ORA non si è riusciti a riprodurre(e quindi controllare) il fenomeno. Anche se le due cose possono sembrare simili c'è una grande differenza.
matteo martini
18 maggio 2005 alle ore 07:52Marco Menarini ha scritto:
" X matteo martini: la fusione fredda esiste, ma come ho detto sotto non è riproducibile, "
Cosa vuol dire che un fenomeno fisico esiste ma non e` riproducibile ?
Come si fa a sapere che la fusione fredda esiste se non si puo` riprodurla in laboratorio ?
Marco Menarini ha scritto:
esperimenti hanno prodotto quantità di energie a temperature simile a quella ambiente non spiegabili che con la fusione fredda, il punto è che questa come già detto NON può essere riprodotta gli stessi macchinari non riproducono lo stesso effetto che avviene a qunto pare casualmente e generalmente non si ripete,
Calma Calma, finora gli unici due ad aver " visto " il fenomeno sono Fleischmann e Pons mentre tutti gli altri esperimenti indipendenti volti a trovare evidenza di energia generata tramite la " fusione fredda " non hanno dato risultati
Marco Menarini ha scritto:
Che il fenomeno esista però è assodato
Questo non e` vero
Hai dei link a pubblicazioni autorevoli ( ovviamente non un link al sito dei due F&P !! )degli ultimi cinque anni come Nature o Scientific American o altri che supporta quanto stai dicendo tu ?
Se puoi fornire il link grazie ( mi raccomando, a pubblicazioni autorevoli !! )
Marco Menarini ha scritto:
non si sà solamente come ottenerlo, le due cose sono diverse e, anche se non se ne parla più come quando uscì la notizia, fisici di tutto il mondo stanno cercando di trovare una oluzione all'insolubile problema.
.. "
Sono ormai 15 anni ( dal 1989 !! ) che fisici di tutto il mondo cercano di " riprodurre " questo fenomeno fantasma e la maggior parte di loro ( tutti ? ) ha gia` lasciato perdere da tempo ..
matteo martini
18 maggio 2005 alle ore 07:53
Ripeto: non credete a tutto quello che vi dicono, andate a fondo delle cose
Omar Antuzzi
18 maggio 2005 alle ore 08:03X Marco Menarini,
Quanti finanziamenti sono stati stanziati per gli studi sulla fusione fredda? E quanti ne sono stati stanziati per la fusione calda? Quali risultati sono arrivati con entrambi?
Giuliano Preparata, Eugene Mallove, Fleischmann e Pons, Emilio del giudice e tanti altri hanno portato avanti da soli con pochi dollari degli esperimenti che hanno dato ottimi risultati anche sul fronte della riproducibilità, ma sono stati ignorati boicotatti o ammazzati a bastonate (vedi Eugene Mallove.
Per la Fusione Calda si spendono ogni anno milioni e milioni di dollari per ottenere poco e con un pericolo di inquinamento radioattivo reale e costante.
La verità è che la ricerca scientifica è sporcata dagli interessi economici dei grossi colossi industriali ed in generale si orienta verso le strade piu redditizie indicate dai finanziatori; in questo modo il progresso è solo economico per gli industriali.
Saluti
Omar
Mario Fucile
18 maggio 2005 alle ore 09:33Mi permetto di fare alcune osservazioni proprio relative alle risposte date dal sig. Alessandro Grasso. Non voglio discutere di energie alternative, di pannelli solari o fotovoltaici, di centrali ad energia nucleare o a biomasse e carbone nè tantomeno all'uso della parte più scadente del ciclo di produzione della benzina od altro di non sono molto competente. Ritengo che la soluzione sia composta da un mix di elementi uno dei quali è proprio il risparmio, la scelta della rinuncia al superfluo all'attenzione che si fa dei beni della natura. Da due anni ho venduto una delle due auto( anche per il bilancio familiare ) e vado a lavorare in autobus, ottenendo anche un ritorno fisico neper le passeggiate che mi costringo a fare quando vadpo a fare la spesa. Mi rimane una nissan 2000 GT vecchia di 7 anni ( errori giovanili ) alla quale non faccio in via di massima, superare i 2000 giri ottenendo un consumo medio di 7,7 o 8 lt per 100 Km.
Ho costruito ben 20 anni fa una casa con 6 cm di isolamento e con un progetto di riscaldamento a pavimento integrato ad un pannello solare e ad un condizionatore con pompa di calore che però vista l'imperizia e l'impreparazione delle nostre ditte, non sono riuscito a realizzare. Ciò nonostante fino agli attuali costi del gasolio, non ho mai speso più di LIT 1600.000= annue.
Ritengo che con le nuove tecnologie si possa fare molto per risparmiare nel campo dell'energia e dei trasporti.Nel mio comune BUDOIA (PN) il Sindaco (dei Verdi, anche se sbiadito )ha installato sulla sua abitazione i pannelli fotovoltaici e li ha fatti installare su alcuni edifici comunali. I costi sono elevati nonostante gli incentivi Statali. Però la progettazione non è nata integrando agli impianti i materiali più moderni. In quanto a centrali a biomasse, cosa che ho trattato solo temporaneamente per la ricerca di materiale che le alimentasse, ritengo che la cosa in Italia sia difficilmente percorribile essendo la materia prima per ora insufficiente. Ne conseguirebbe che il cippato dovrebbe essere importato dai Paesi dell'Est Europeo con conseguenti danni all'ambiente ed un maggior dispendio di energie globali. Ma si sa le centrali elettriche saranno o sono privattizzate per cui, anche se fosse nucleare, a carbone o a truciolare con colle a base di diossina, il ritorno economico sarebbe maggiormente assicurato.
Giorgio Piccinini
18 maggio 2005 alle ore 09:52Energia dal nucleare
Sono d'accordo con chi sostiene che l'opinione pubblica italiana è stata plagiata sul pericolo nucleare da parte di forze, finanziare e politiche, che sembrano aver usato lo spauracchio del nucleare a favore delle multinazionali petrolifere. In questa maniera ci hanno resi più dipendenti dal petrolio ma hanno anche distrutto la conoscenza e la ricerca sul nucleare (fatta anche a fini benefici-vedi l'uso che se ne fà nella medicina) che fa tamto comodo a chi il nucleare ancora lo coltiva (Francia, USA etc..)
Hanno prodotto la distruzione di un settore che aveva i milgiori ricercatori del campo.
Nessuno ha proposto comunque la continuazione delle ricerche scentifiche nucleari che potevano essere portate avanti e che comunque sono portate avanti dagli altri paesi.
matteo martini
18 maggio 2005 alle ore 11:00
Per Omar Antuzzi
" Giuliano Preparata, Eugene Mallove, Fleischmann e Pons, Emilio del giudice e tanti altri hanno portato avanti da soli con pochi dollari degli esperimenti che hanno dato ottimi risultati anche sul fronte della riproducibilità, ma sono stati ignorati boicotatti o ammazzati a bastonate (vedi Eugene Mallove.
Per la Fusione Calda si spendono ogni anno milioni e milioni di dollari per ottenere poco e con un pericolo di inquinamento radioattivo reale e costante.
La verità è che la ricerca scientifica è sporcata dagli interessi economici dei grossi colossi industriali ed in generale si orienta verso le strade piu redditizie indicate dai finanziatori; in questo modo il progresso è solo economico per gli industriali. "
Finche` continuiamo a parlare di un fantomatico complotto colossi-industriali-industriale, etc. per bloccare la ricerca sulla fusione fredda non arriveremo da nessuna parte ..
Strano che esista un complotto visto che invece la fusione fredda saebbe un affare straordinario !!
Tenete anche presente che il complotto dovrebbe essere mondiale perche` neanche Cina e India, due colossi che sono alle prese con grossi problemi energetici, hanno perseguito ricerche sulla fusione fredda.
Probabilmente i nostri colossi industriali sono cosi` potenti da fermare e cambiare le politiche energetiche di Cina e India
C` e` da farci due risate ..
La verita` e` che ahime` la fusione fredda .. non funziona. E` cosi` difficile da capire ?
Stefano Caruso
18 maggio 2005 alle ore 11:28Non capisco da quale presupposto il nucleare viene dichiarato fallito nel vostro articolo. Se approfondite un po' l'argomento scoprirete con sorpresa che e' la tecnologia piu' avanzata e piu' sicura:
1) HA FATTO DA TRAINO ALL'ELETTRONICA, ALL'INFORMATICA, ALLA MECCANICA CALDA ET ETC ...; in pratica le esigenze della tecnologia nucleare hanno reso possibile lo sviluppo delle citate discipline.
2) "Conti alla mano" e' la piu' sicura (prego informarsi dalle vere fonti). Anche i verdi erano a favore negli anni 70 (prima di essere economicamente competitiva ... non so se mi spiego)
3) Chernobyl, e' un capitolo a se' ....
e' come vietare gli areoplani dopo l'11 settembre!!!
4) Il referendum in italia era per uno stop di 5 anni, che poi e' divenuto perpetuo.
5) "riconversione"? anche questa una truffa pagata da noi contribuenti.
6) L'impatto sull'ecosistema e' molto piu' basso delle centrali a gas.
Ci sarebbe ancor molto da dire, ma preferisco non annoiarvi troppo.
Vi invito, cmq a dirla tutta, la storia!!!!!!!!!
mauro migli
18 maggio 2005 alle ore 12:34Come cittadino italiano, venuto a conoscenza dell'esistenza del "Conto Energia" (Dlgs 387 del 2003) e del ritardo dei decreti di attuazione, chiedo al Governo di emanare entro il 2005 le tariffe di acquisto incentivate per l'energia elettrica prodotta dai pannelli solari FV.
http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320
Marco Menarini
18 maggio 2005 alle ore 13:45Se non ti dispiace ti spedisco il link al solo abstract e non al articolo scientifico completo, che non so neanche sia visualizzabile interamente senza registrazione al CIB.
1992:http://www.engineeringvillage2.org/controller/servlet/Controller?CID=expertSearchAbstractFormat&SEARCHID=148886f10398e2e5805d43prod2data1&DOCINDEX=24&PAGEINDEX=1&database=1&format=expertSearchAbstractFormat
http://web.pdx.edu/~pdx00210/KzmsCfrl/tncfmdl.htm
1997:http://www.engineeringvillage2.org/controller/servlet/Controller?CID=expertSearchAbstractFormat&SEARCHID=3fa6cd1038f2e756b5f53prod3data2&DOCINDEX=2&PAGEINDEX=1&database=1&format=expertSearchAbstractFormat
1991:http://www.engineeringvillage2.org/controller/servlet/Controller?CID=expertSearchAbstractFormat&SEARCHID=148886f10398e2e5805d9eprod2data1&DOCINDEX=45&PAGEINDEX=26&database=1&format=expertSearchAbstractFormat
1994:http://www.engineeringvillage2.org/controller/servlet/Controller?CID=expertSearchAbstractFormat&SEARCHID=148886f10398e2e5805d9eprod2data1&DOCINDEX=35&PAGEINDEX=26&database=1&format=expertSearchAbstractFormat
Cerca su http://www.engineeringvillage2.org/ cold fusion ci sono articoli fino al 2005 di riviste scentifiche messi anche in ordine per importanza scientifica per anno o come vuoi.
Oppure se cerchi articoli relativi all'argomento prova questo motore di ricerca per articoli scientifici e testi:
http://serials.cib.unibo.it/cgi-ser/start/it/spogli/fs.html
giuseppe Pasanisi
18 maggio 2005 alle ore 16:34Bellissima questa iniziativa!!!
Spero che abbia successo e che serva ad aprire gli occhi a quanti ancora non si sono resi conto, per disattenzione o disinformazione, a quali pericoli stiamo andando incontro. Sono anch'io seriamente preoccupato per il futuro del nostro pianeta e per quello che rischiamo di lasciare in eredità ai nostri figli.
E' ora di tentare di far qualcosa di concreto, la mia coscienza me lo impone e sono certo di non far parte di una minoranza. Forza allora!!!
Francesco Ragazzi
18 maggio 2005 alle ore 18:08Da studente di ingegneria meccanica energetica, penso che l'informazione debba essere completa e priva di pregiudizi "ambientalisti" non scientifici.
L'energia nucleare è attualmente la tecnologia più pulita tra quelle economicamente sfruttabili, non emette CO2 e confina tutti i propri rifiuti laddove non possono nuocere nessuno... sono d'accordo con chi vuole il ritorno del nucleare in Italia....
Sul carbone bisogna dire che con le ultime tecnologie è diventato meno inquinante delle attuali centrali a combustibili fossili per quanto riguarda polveri sottili e ossidi di zolfo e azoto, anche se emette più CO2 del gas naturale; del resto è il combustibile meno costoso e in Italia il prezzo dell'energia è il più alto d'Europa....
Non si può pensare di produrre l'energia solo con il gas naturale per via degli alti costi, inoltre produrre con carbone e nucleare ridurrebbe la nostra dipendenza dai paesi del medio oriente e distoglierebbe l'interesse politico (e militare) da quelle regioni: forse finirebbe lo squallido sfruttamento dell'Irak e degli altri paesi da parte delle compagnie petrolifere supportato anche dal nostro esercito. La Francia produce l'80% col nucleare e in Irak non c'è andata, sarà solo spirito pacifista?
Silvia Bertolucci
18 maggio 2005 alle ore 18:19per Francesco Ragazzi
Forse era meglio se studiavi filosofia!
Alessandro Tufi
18 maggio 2005 alle ore 18:54FUSIONE FREDDA
Per gli scettici ripropongo il link dell'Enea:
http://www.frascati.enea.it/nhe
Riporto testualmente "La presenza, verificata sperimentalmente, di 4He rappresenta la prova definitiva della natura nucleare del processo".
La fusione fredda esiste, non è stata affatto la bufala del secolo. Possiamo invence discutere sulla sua riproducibilità, sulla teoria che ci sta dietro, ecc...
Ho letto anche il libro "Fusione fredda - Moderna storia d'inquisizione e d'alchimia" di Roberto Germano e mi sono davvero stupito scoprendo, tra le altre cose, che il famoso MIT ha mentito sulla sua ricerca sulla f.f. al fine di dimostrarne l'inesistenza. Per una infarinatura (con nomi e riferimenti) guardate un po'
http://www.mednat.org/new_scienza/fusione_fredda4.htm
A me sembra solo il più grande boicottaggio del secolo.
Antonio Paiano
18 maggio 2005 alle ore 19:00Caro Beppe grillo, vorrei aggiungere un contributo di riflessione circa l'utilizzo del carbone come fonte di energia in Italia.
Io lavoro in una centrale termoelettrica tra le più grandi in Italia (forse in Europa) che brucia carbone.
Non credo che le emissioni di CO, NOx , SO2 e polveri che vengono emesse nell'atmosfera siano azzerate completamente dagli impianti di ambientalizzazione che ci sono, ma è un fatto che vengano fortemente ridotte al di sotto dei limiti di legge.
Può bastare tutto questo? Certo che no.
Per un paese che ha rinunciato (giustamente) al nucleare quale è l'alternativa all'utilizzo di combustibili "poveri" come il carbone?
L'energia solare? Quella eolica? Il costo di produzione di queste due fonti credo sia bassissimo ma il punto è "possiamo produrre tutta l'energia necessaria in Italia in questo modo"? Credo di no a meno di "rinunciare" a due o tre regioni italiane, evacuarne gli abitanti onde poter disseminare il territorio di pannelli solari e impianti eolici.
Aggiungo un ulteriore elemento di riflessione: in una nascente "Borsa dell'energia" in cui in un futuro sistema di concorrenza viene venduta l'energia che costa di meno, come credi che si orienterà il mercato? Le centrali che bruciano gas metano pare siano meno competitive di quelle che bruciano carbone e quindi?
Allora comincerei a dire che se l'energia elettrica è strategica dal punto di vista ambientale ed economico per una nazione, non varrebbe la pena battersi per ripensare alla privatizzazione verso cui ci stiamo oramai avviando?
Adamo Moscatelli
18 maggio 2005 alle ore 19:25Ciao a tutti e a beppe.
Cerchiamo di sfruttare l'occasione del blog di grillo.....
L'inqunamento,risparmio energetico eccc sappiamo tutti che cominciaranno a promuovere e istallare fonte alternative quando il trochetto dell'ifelicita e il portatore nano della democrazia avranno le azzioni di questultime, per il guadagno,prima non si puo!!!
ALLORA Cerchiamo di usare la rete, per trovare fonti alternative, istallatori a basso costo e tagliarli fuori per primi, cosi saranno costretti a fare la cosa senza speculazioni aggiuntive! cioè per la prima volta proveranno anche loro come si sente un cittadino italiano quando è costretto amettersi a novanta per le loro caxxxate.ok fatemi sapere...
:-)
fabio sartori
19 maggio 2005 alle ore 01:33Carissimo Beppe,
a quando un bel dibattito sul picco di Hubbert del petrolio?
Io intanto mi sono comprato la bici nuova...
ciao a tutti,
fabio
matteo martini
19 maggio 2005 alle ore 03:48
Caro Francesco Ragazzi,
non sono d` accordo al 100% con te perche` il nucleare utilizza una energia non rinnovabile ed e` comunque inquinante.
Pero` complimenti comunque perche` hai fatto un intervento con dati alla mano e preciso
Ovviamente essendo fuori dal coro, il gregge ( Silvia Bertolucci ) ti attacca SENZA ENTRARE MINIMAMENTE NEL MERITO DI QUELLO CHE HAI DETTO
Tieni duro ..
Per Alessandro Tufi,
complimenti perche` finalmente c` e` il primo link serio sulla fusione fredda
Quello che l` ENEA non dice e` se il bilancio energetico e` a favore o a sfavore, cioe` se con la reazione nucleare che si creerebbe creo piu` energia di quella che consumo.
Gia` da molti anni si riesce ad avere la " fusione calda " che tuttavia non e` utilizzabile perche` richiede piu` energia di quella che produce
E per cortesia SMETTIAMOLA CON LA STORIA DEL COMPLOTTO, siamo seri
Perche` una nazione come la Cina dovrebb boicottare la fusione fredda con tutti gli enormi problemi di energia che ha ? Per far piacere alle compagnie petrolifere americane ?
Ti mando comunque il link al Dipartimento dell ` Energia americano www.newton.dep.anl.gov/askasci/phy99/phy99018.htm
dove si dice che la fusione fredda e` un hoax ( = truffa )
A, ma mi dimenticavo, quelli fanno parte del complotto internazionale per boicottare la fusione fredda, assieme ai banchieri, alle compagnie petrolifere e a Pippo e Pluto
paolo conta
19 maggio 2005 alle ore 09:56X Antonio Paiano
Probabilmente il tuo lavoro si svolge presso la centrale di Brindisi Sud in località Cerano (o in una equivalente).
Tale centrale utilizza il carbone come combustibile principale, ma se non ricordo male, dovrebbe avere dei periodi di marcia anche con altri combustibili.(ciclo combinato)
Vorrei spezzare qualche lancia nei confronti delle società elettriche italiane e dei legiferatori che in passato hanno trovato punti di incontro per ridurre le emissioni e dotare gli impianti di adeguati sistemi di depurazione dei prodotti della combustione. Questi interventi si ammortizzano sulle tasche degli utenti italiani che come sappiamo hanno la bolleta tra le piu care in europa.
A tale proposito mi permetto di proporre ironicamente un ulteriore aumnento del costo del kw, visto che una contrazione dei consumi (magari di energia elettrica...) in Italia si ottiene come conseguenza dell'aumento dei prezzi...
Riporto un link di una iniziativa di ENEL che permette agli utenti di informarsi sulla produzione italiana di energia elettrica direttamente nelle centrali:
http://www.enel.it/attivita/energia/energia_da_vivere/centrali_aperte/
Dall'immagine che trovate in questa pagina è possibile avere un idea della dislocazione delle centrali ENEL in Italia e pare abbastanza evidente che le centrali idroelettriche rappresentano la percentuale maggiore al Nord.
Nella piantina non compaiono le centrali che ENEL ha venduto ad altre società per effetto della liberalizzazione del mercato.
Marco Bonino
19 maggio 2005 alle ore 12:39Prima di tutto un saluto a Beppe Grillo , era di dovere essendo lui il padrone di casa .
Posto per la prima volta nel tuo Blog e lo faccio perchè oggi seguendo il mittiko "Studio Aperto" sono rimasto a bocca aperta davanti una loro inchiesta agli italiani sul nucleare.
Nella città di Ferrara se non mi sbaglio , venivano intervistati i cittadini , ai quali veniva chiesto come affrontare il problema energia .
Per la maggiore rispondevano : Mettiamo su delle belle centrali nucleari , costano di meno e producono di più...i riski oggi sono pochi , tanto le abbiamo sui confini con la Francia...se dovesse succedere qualcosa che cambierebbe? Come dire , tanto vale che scoppino in Italia, non avrebbe senso il disastro altrimenti !!
Pochissimi hanno parlato di energie alternative , tanto che alla fine l'opinionista alla fine del servizio , blissa sull ' alternativa dicendo che l'eolica e la solare non sono adatte a soddisfare il farbisogno nazionale di elettricità...Non ci voglio mai credere e faccio difficoltà a rendermene conto , ma l'informazione oramai non c'è più...Non è possibile che questa gente sia così disinformata , se non per il regime che mi sembra rinascere oppure è già rinato.
Mi scuso per essermi dilungato troppo , semmai ci faranno tornare a votare per il nucleare spero non si faccia un passio indietro...saluto tutti e grazie per lo spazio .
Vito D'Onofrio
19 maggio 2005 alle ore 13:29Per Matteo Martini
Che scrive
A, ma mi dimenticavo, quelli fanno parte del complotto internazionale per boicottare la fusione fredda, assieme ai banchieri, alle compagnie petrolifere e a Pippo e Pluto
Sì, certo
.. certo
.. Pippo e Pluto , ma i creduloni chi sono veramente?
Soldati italiani in Iraq, obiettivo il petrolio
Inchiesta del settimanale Diario e di Rainews 24:
a portare le truppe a Nassiriya sarebbe stato l'interesse per l'«oro nero»
da
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/05_Maggio/13/nassiriya.shtml
e non dimentichiamoci delle armi di distruzione di massa che non c'erano. Si è fatta una guerra per questo.
E poi i creduloni sono gli altri che discorsi ridicoli!
Diego Saccora
19 maggio 2005 alle ore 13:59Anch'io ho visto il programma con il sondaggio sul nucleare e devo dire che non mi ha stupito. Se si considera chi fa quelle domande e chi poi monta il servizio non c'è niente di scandaloso. Voglio dire, ormai ci stanno convincendo che il gatorade è meglio dell'acqua (forse l'uomo del futuro sarà fatto per il 70% di integratori) quindi non mi meraviglio se ci vogliono far credere che il nucleare sia meglio delle altre energie. Energie che io odio vengano chiamate alternative perchè così già vengono etichettate come seconda scelta quando invece dovrebbero essere la prima e unica. In quel programma 17 persone su 20 hanno risposto si al nucleare, 4 delle quali ridendoci su! Vogliamo seriamente credere che questo sondaggio sia credibile? Io invito tutti a seguire le notizie in televisione con intelligenza perchè la fonte è unica senza nessuno che possa contraddirla
Marco Bonino
19 maggio 2005 alle ore 15:35x Diego Saccora.
Sono pienamente daccordo con te , forse mi sono espresso male....Mi sono davvero stupito ancora una volta per come l'informazione viene espressa , nei telegiornali come nei giornali.
Sull'argomento in questione ho letto i vari commenti ed informazioni.
Mi chiedo davvero come ne possiamo uscire fuori , la maggior parte delle persone ozia sotto un certo punto di vista , perchè non viene informata di quello che accade nel mondo veramente.
Molti utilizzano la tv per scarsa voglia di leggere i giornali (non che molti di questi siano meglio) , ma i telegiornali parlano di Costantino e di delle feste dei vip !!
Ma mica siamo tutti collegati al contatore della luce di Maurizio Costanzo?
Rimango allibito da questo...L'energia come altre cose è un argomento importante , questo blocco di informazione è una brutta gatta da pelare..!!
moreno gennaro
19 maggio 2005 alle ore 15:54x silvia bertolucci
ciao, io studio ingegneria ambientale.
è vero...le centrali a carbone sono più economiche (se non erro a latina ne stanno giusto trasformando una),le centrali nucleari non producono co2,ma io vorrei ricordarti che siamo in ITALIA e per quel che mi riguarda il tuo "confina tutti i propri rifiuti laddove non possono nuocere nessuno" mi risulterebbe sicuro solo se anche tu stessa, senza parlare o scrivere qua e la, saresti disposta ad appoggiare il tuo sedere sopra tutte queste "innocue" scorie..come del resto tutti quelli (politici e non) che avvallano l'ipotesi di un ritorno al nucleare.IMHO le scorie derivanti da tale scelta le metterei nel loro garage o nel campo dietro a casa loro.
moreno gennaro
19 maggio 2005 alle ore 15:56scusate, ho copiato il nome sbagliato..
era x francesco ragazzi
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 16:45si, l'energia nucleare è come andare in aereo: se succede un incidente si muore tutti al 100%!!!!
caro utenti del blog, non penso di essere onniscente ma dai miei studi in fisica e in particolare in materia ambientale, ritengo di sapere qualcosa sulla produzione di energia nucleare.
gli impianti non sono sicuri al 100% (la percentuale è molto più bassa), checchè se ne dica (ma dico lo conoscete il principio di indeterminazione? la fisica ci dice che in natura nulla può essere determinato con certezza assoluta...); le conseguenze di un incidente sarebbero troppo gravi.
lavorare in una centrale nucleare è disumano.
produrre energia nucleare comporta, oltre a grossi rischi ambientali e di salute per chi vi lavora, grossi costi di manutenzione (soprattutto riguardo la struttura centrale e i sistemi e l'elettronica di controllo che deve essere manutenuta e cambiata in continuazione poichè la radiazione tende a romperla: follia!!!).
ma quello che dovrebbe convincervi a mettere una pietra sopra il problema nucleare dovrebbe essere il problema delle scorie.
la quantità di scorie che produce una centrale è ingente. a tutt'oggi non esistono metodi di stoccaggio sicuri e accettati dalla popolazione. a tutt'oggi le scorie costituiscono un grave pericolo ambientale, nonchè favoriscono un mercato nero e per questo ancor più pericoloso.
l'unica soluzione per le scorie accettabile sarebbe quella di spedirla nello spazio, ma chiaramnete una cosa simile costerebbe più di quanto ci si guadagna dalla produzione di energia nucleare.
se dite di conoscere l'argomento sapete come la radiazione nucleare sia distruttiva e difficile da gestire.
anche sull'uso medico ho molte remore: mi chiedo se siano più i benefici terapeutici o i danni alla salute dovuti alle scorie!! secondo me anche in questo caso il bilancio è in rosso.....
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 16:54ho saputo da una professoressa di fisica che il disastro di chernobyl è avvenuto perchè il responsabile dell'impianto era un pò brillo e ha cercato di aumentare il rendimento disinibendo la reazione a catena...
non so se sia vero.
ma non penso che una centrale elettrica con un responsabile brillo avrebe fatto lo stesso danno.
chiaro che non sono per il carbone e il petrolio.
sono per le fonti alternative che sfruttano l'energia solare e gravitazionale.
e poi sono per l'incentivo delle ricerche sulla ricerca di nuove fonti di energia.
tutto è energia e nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma. appunto alle trasformazioni bisogna stare attenti: l'entropia non perdona....
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 16:58un ultima cosa.
pensate che l'unico incidente nucleare sia stato quello di chernobyl?
io penso di no!
penso che ce ne siano stati molti di più, magari meno plateali (fuga di radiazioni, senza la fusione del nocciolo) e non in unione sovietica, magari negli USA e non siano trapelati.
luca frangella
19 maggio 2005 alle ore 17:03 TUTTI GLI UTENTI DEL BLOG
la seguente è una richiesta formale a beppe grillo e al suo staff di istituire uno spazio dedicato ai forum e una mailing list.
il fine è quello di rendere tale sito sempre più funzionale all'impegno civile e sociale e al libero scambio di idee e informazioni.
se siete daccordo con quanto scritto non dovete fare altro che copiare l'INTERO TESTO DI QUESTO POST, incollarlo in un nuovo post ed aggiungere il vostro nominativo sotto la scritta "Gli utenti del blog". mi raccomando:RICOPIATE SEMPRE L?ULTIMO POST IN ORDINE CRONOLOGICO PER NON PERDERE SOTTOSCRIZIONI.
se raggiungeremo un buon numero di sottoscrizioni potremo inviare la richiesta via mail.
se qualcuno ha idee migliori in proposito, o vuole modificare qualcosa, lo esprima chiaramente prima di mettere mano alla richiesta.
Al mitico Beppe Grillo e allo spettabile Staff del blog
Noi utenti del blog vogliamo innanzitutto ringraziarvi per il vostro prezioso lavoro, che rappresenta un grande esempio di impegno civile e sociale. Grazie per la possibilità che ci date di ricevere e fornire libera informazione, di scambiarci e proporre idee per la costruzione di un mondo migliore.
Pensiamo che questo sito, per il numero di utenti che raccoglie e grazie al carisma di Beppe Grillo, possa essere al centro di una sorta di "rivoluzione" mediatica, così tanto sospirata dai sostenitori di Internet e da Beppe stesso.
A tal fine riteniamo che sia utile per tutti istituire uno spazio dedicato ai FORUM, in cui ogni utente possa partecipare più attivamente e creativamente e in cui soprattutto si sviluppi una comunicazione più funzionale,ordinata e coordinata.
Anche la creazione di una mailing list favorirebbe il libero scambio di informazione e la formazione di una fitta rete di comunicazione fra i singoli utenti e le altre realtà alternative già presenti sul web.
Le nostre richieste non sono mosse da fini personali bensì dalla convinzione che il piccolo apporto e intervento che ognuno di noi può dare non può che favorire il lavoro di Beppe e farlo sentire meno solo nella sua lotta civile e democratica.
Nella speranza che questo sia il principio di una proficua, duratura e solidale collaborazione e non si risolva in una cocente delusione, vi ringraziamo anticipatamente per l'attenzione e vi porgiamo i più sinceri saluti.
Gli utenti del blog:
Luca Frangella
Arcangelo Ponticiello
19 maggio 2005 alle ore 17:36PER VITO D'ONOFRIO IMPORTANTISSIMO!!!!
Sei sucuro di vivere in Europa, anzi, in Italia?
Con tutte le centrali nucleari che ci sono in Ue, anzi ai confini con l'Italia,le scorie verrebbero trattenute dai nostri confini come delle barriere invisibili.
Per tua informazione la fusione fredda funziona, puoi sincerartene sul sito dell'ena, che ho trovato sul blog di Beppe Grillo (saluto) quindi,ci farei un pensierino sul fatto che la fusione fredda sia stata boigottata. Infine, non me ne volere, ma devi attivare bene il cervello e poi scrivere, hai delle grosse ed evidenti incongruenze mentali, che ti limitano fortemente.
Marco Menarini
19 maggio 2005 alle ore 19:29Il problema dell'energia è uno dei più complessi con cui si possa avere a che fare. Gli stessi docenti che studiano le varie materie inerenti all'energia non hanno un idea in comune i dati variano di molto fra ricerca e ricerca. Non tanto per gli interessi in gioco (quasi tutti vorrebbero sostituire il petrolio, non tanto per mancanza, trivellando chissa quanto ce ne sarebbe ancora, siamo ancora lontani dal picco, ma per diminuire l'impatto ambientale).
L'idrogeno è visto come una salvezza da alcuni o come una buffonata inutile da altri (come Rubbia che sta lavorando sul nuovo sistema di pannelli solari a alta capacità calorifera, non mi ricordo se il nome era quello ma comunque funzionavano producendo energia termoelettrica).
Il solare è considerato indispensabile, ma necessita di zone di installazione adatte (per capirci in italia potrebbe essere reditizio solo nelle zone più meridionali), per altri considerando la produzione fotovoltaica di un singolo pannello e la necessità di complicazioni tecniche per alternare la corrente come una goccia trascurabile nel mare dell' energia.
Lo stesso vale per il nucleare che non avendo emissioni e producendo un elevata potenza sotto forma di energia termoelettrica è considerato come la biblica manna che veniva dal cielo, per altri il problema scorie non è risolvibile con una semplice sepoltura delle stesse considerando il tempo di caduta radioattiva e la possibilità di inquinamento di falde acquifere nel lungo periodo.
Insomma ogni energia a ben guardare ha il suo tallone di achille.
Non si riesce ancora ad arrivare ad un accordo unanime su quale energia sciegliere, quale sia indiscutibilmente vantagiosa, ogni gruppo a le sue idee e non le cambia per nulla al mondo
Augusto Carchella
19 maggio 2005 alle ore 20:14Mi sento male ogni volta che lo leggo.
Lo leggo ogni volta perchè non ci posso credere!
Vito D'Onofrio
19 maggio 2005 alle ore 21:46PER VITO D'ONOFRIO IMPORTANTISSIMO!!!!
Sei sucuro di vivere in Europa, anzi, in Italia?
Con tutte le centrali nucleari che ci sono in Ue, anzi ai confini con l'Italia,le scorie verrebbero trattenute dai nostri confini come delle barriere invisibili.
Arcangelo Ponticiello
Secondo me non hai compreso quello che intendevo affermare.
In ogni modo so benissimo che i confini non fermano proprio niente.
Nel '91 ho perso metà tiroide per un tumore e ho qualche sospetto:
http://www.xagena.it/news/e-oncologia_it_news/6351bf9dce654515bf1ddbd6426dfa97.html
Per quanto riguarda la fusione fredda OK , basta non mettersi in testa di costruire in Italia centrali nucleari a fissione.
http://www.ecoage.com/nucleare-paesi.htm
Firmate la petizione per il solare:
http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320
Christian Conte
19 maggio 2005 alle ore 21:49Per MATTEO MARTINI:
Hai ragione tu per quanto riguarda il fotovoltaico!
Ma forse mi sono spiegato male!Io intendevo il termico solare, specchi a parabole che riscaldano un sale sciolto fino a 900 c° e oltre ,col quale si riesce ad alimentare un ciclo per la produzioni di energia elettrica. Non è fantascienza, dato che in via sperimentale ne esiste uno in italia costruito dall'Enea vai a vedere il sito http://www.enea.it/com/solar/index.html
e poi mi fammi sapere!
P.s.
Diffido diffido!
P.S.2.
a proposito di via sperimentale:si sta studiando un sistema eolico alto poco + di 1,5 metri dal costo di 4000 euro che produce 3kw(il consumo di una famiglia). Le pale eoliche si potrebbero mettere su le banchise dei porti dove c'è spazio inutilizzato e vento. (poco impatto ambientale e per le isole sarebbe una soluzione intelligente)
Christian Conte
Michele Pisanu
10 marzo 2006 alle ore 17:38a proposito di via sperimentale:si sta studiando un sistema eolico alto poco + di 1,5 metri dal costo di 4000 euro che produce 3kw(il consumo di una famiglia).
Potresti essere più chiaro?
Intendo, hai un riferimento internet dove visionare il modello sperimentale e la relativa documentazione??? (scheda tecnica)???
Grazie 1000
Saluti M.Pisanu
Alessandro Tufi
19 maggio 2005 alle ore 22:12Per Matteo Martini
Ciao,
ho visto che il tipo del Dipartimento dell `Energia Americano liquida il discorso con professionalità e competenza: "Sembra che
la fusione fredda sia stata una truffa". Non so quanto il relatore sia coinvolto nell'argomento,
non ho fatto ricerche, ma la sua semplice frase mi spinge solo a guardare anche altre fonti.
La seguente dovrebbe essere la relazione Enea sull'esperimento, magari ti può interessare:
http://newenergytimes.com/Library/2002DeNinnoA-ExperimentalEvidenceOf4HeProduction.pdf
dice esplicitamente che c'e' un eccesso di produzione di energia
Altri link/rapporti più o meno autorevoli:
http://www.lnf.infn.it/sis/seminars/Acquapesante.htm (questo solo per far vedere che gli esperimenti continuano)
http://www.lenr-canr.org/acrobat/CelaniFunexpected.pdf (qui si parla di trasmutazione nucleare, se non erro)
Scusa ma ho letto solo superficialmente questi documenti, stasera sono distrutto.
Quello che trovo su internet, continuamente, mi basta per pensare che ci sia qualcosa di vero. Poiché l'argomento è importante, mi meraviglio di non sentire niente a riguardo in tv o dai nostri politici.
Questo mi fa gridare al boicottaggio, non al "complotto". Poi possiamo disquisire sul significato delle parole "complotto" , ma magari in un forum più attinente.
Chiedo: e' vero che Pippo e Pluto sono tra i complottatori? Non l'avrei mai detto!...
PS: Ieri sera mi sono scaricato e guardato Satyricon con Travaglio; quasi quasi l'idea del complotto non è male.. certo è che i complotti si fanno in gran segreto, invece qui..
Paolo Forni
19 maggio 2005 alle ore 22:35ho letto con attenzione parecchi dei commenti
pero mi rimane un grosso dubbio su dove sia la verita'
o per lo meno la bugia meno dolorosa
e intanto paghiamo l'energia un prezzo GIUSTO??
Silvia Bertolucci
19 maggio 2005 alle ore 22:36Firmate la petizione per il solare:
http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320
sono giorni che invitiamo tutti a questa importante partecipazione civile.
FATTI,
non pugnette
Silvia
Massimiliano Renzi
19 maggio 2005 alle ore 23:57BASTA DENIGRARE IL NUCLEARE!
Si tratta dell'unica energia disponibile in quantità sufficienti a soddisfare il fabbisogno italiano e mondiale di energia.
Qualcuno ha idea di quanti pannelli solari bisognerebbe installare per dare energia ad un Paese avanzato??? In Italia la sicilia dovrebbe essere sommersa di soli pannelli!! Senza contare il fatto che alcuni recenti studi hanno dimostrato come la superficie scura dei pannelli, se installati in grandi quantità, possono causare un forte surriscaldamento locale e, se si adotta il fotovoltaico a livello mondiale si può arrivare a causare surriscaldamenti dell'atmosfera terrestre. In più il solare è troppo legato alla casualità metereologica per fornire con continuità l'energia necessaria ad un Paese come il nostro.
L'energia eolica è sfruttabile solo in piccolissime zone della calabria, della puglia e della sardegna; è pur sempre legata a fattori metereologici ed ha un fortissimo impatto ambientale.
Per quanto riguarda l'energia idroelettrica va bene ma non è certo in grado di fornire l'energia necessaria.
La strada da seguire è quella del nucleare che ci permetterebbe di perdere la dipendenza energetica dall'importazione di energia elettrica e combustibili fossili anche per l'autotrazione.
L'energia può anche essere sfruttata per produrre idrogeno per idrolisi in modo da alimentare le celle a combustibile polimeriche PMFC di ultima generazione (già installate su alcuni prototipi di auto come la Panda). ENERGIA DI GIORNO E IDROGENO DI NOTTE.
Vito D'Onofrio
20 maggio 2005 alle ore 00:18BASTA DENIGRARE IL NUCLEARE!
Si tratta dell'unica energia disponibile in quantità sufficienti a soddisfare il fabbisogno italiano e mondiale di energia.
Questo lo affermano solo i nuclearisti
Il premio Nobel Rubbia non la pensa così: da http://www.repubblica.it/2004/e/sezioni/scienza_e_tecnologia/archicentrale/archicentrale/archicentrale.html
Vicino a Siracusa un impianto all'avanguardia: oggi l'inaugurazione, parla il Nobel che lo ha progettato
Rubbia e la centrale di Archimede "Così catturerò l'energia del sole"
È la terza via delle rinnovabili. Una fonte pulita
perfettamente competitiva, abbondante e sicura
Vito D'Onofrio
20 maggio 2005 alle ore 00:21
mi pare che non si veda un pezzo dell'indirizzo del sito di LA REPUBBLICA. E' questo
/archicentrale/archicentrale.html
Marco Menarini
20 maggio 2005 alle ore 00:29X christian Conte: è il progetto a cui sta lavorando Rubbia di cui parlavo!
Francesco Ragazzi
20 maggio 2005 alle ore 02:13X Matteo Martini
è vero che l'energia nucleare non è rinnovabile ma considerando l'abbondanza di uranio sulla terra si può sperare di risolvere i problemi energetici mondiali per moltissimi anni... se poi realizzeranno impianti autofertilizzanti il combustibile diverrebbe praticamente inesauribile
X Moreno Gennaro
Ok, non dormirei abbracciato ad un bidone di scorie, ma in genere li piazzano in ex miniere di sale a centinaia di metri sotto terra, e solo dopo un periodo in cui perdono circa il 90% del loro potere irradiante. Insomma l'effetto in superficie è pressocchè irrilevante, prendo più radiazioni stando qui a scrivere dal monitor del mio pc...
...poi però giustamente dici "siamo in Italia", qui per un pugno di Euro chi gestisce gli impianti sarebbe capace di seppellirli di notte nel giardino di casa (non della loro ovviamente). Io x fortuna abito in un condominio senza un metro quadro di verde quindi non corro rischi....
X Alessandro Tufi (anzi X Tutti)
Ho appena letto "Regime" di Travaglio, lo consiglio a tutti, a proposito di complotti e informazione...
Anche se stavolta non concordo con Beppe, lo ringrazio x questo spazio e lo imploro di aggiungere altre date alla turnè visto che non sono ancora riuscito a trovare i biglietti per i suoi spettacoli!!!
luca frangella
20 maggio 2005 alle ore 03:49NO AL NUCLEARE
NO AL NUCLEARE
NO AL NUCLEARE
NO AL NUCLEARE
NO AL NUCLEARE
faccio come voi nuclearisti che dite si senza motivare a fondo. dico no acriticamente. :-)
aveste almeno il coraggio di rispondere alle mie obiezioni dei post precedenti, discuterne, replicare; obiezioni scientifiche,fondate,non bubbole.
comunque ad una società come la nostra non basterebbe nessuna fonte di energia.
anche il fuel radioattivo (uranio) finisce prima o poi....
ma forse i nuclearisti non ci badano perchè in cuor loro sanno che se si dovessero diffondere le centrali nucleari e con esse le scorie, con tutta probabilità moriremmo tutti prima che l'uranio finisca.....!!!! :-)
invece pensiamo a cambiare testa e abitudini.
non può durare a lungo una società con i ritmi di iperconsumo e iperspreco come i nostri. solo l'entropia ci gode!!
abbiamo perso ogni umiltà, ogni barlume di saggezza. vogliamo tutto e subito. ci sentiamo degli dei... padroni del mondo, al di sopra della natura.
bah!non si ragiona più?
la tecnologia fa comodo solo ai signori dell'economia per arricchirsi e per scopi distruttivi e deleteri.
invece spendiamo i nostri soldi e le nostre energie per incentivare la ricerca sulla ricerca (!) di fonti alternative, non (o poco) pericolose, non (o poco) inquinanti. o per migliorare le tecnologie già esistenti a riguardo. le fonti derivanti dal sole e quelle derivanti dalla forza di gravità hanno ancora molto da dire purchè ci si investa! da due secoli il business del petrolio è un impedimento a tali ricerche. questo è il problema. eppure in pochi anni è bastato aumentare di pochissimo il budget per tali ricerche e ora le fonti alternative si stanno diffondendo a macchia d'olio e con rendimenti sempre crescenti...
ricordate: tutto è energia, nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma; ma attenti alle trasformazioni: l'entropia è in agguato....
luca frangella
20 maggio 2005 alle ore 04:00e intanto pensiamo a cambiare testa ed abitudini...
matteo martini
20 maggio 2005 alle ore 05:25
Per Francesco Ragazzi
" è vero che l'energia nucleare non è rinnovabile ma considerando l'abbondanza di uranio sulla terra si può sperare di risolvere i problemi energetici mondiali per moltissimi anni... se poi realizzeranno impianti autofertilizzanti il combustibile diverrebbe praticamente inesauribile "
Non sono cosi` sicuro che le riserve di uranio provate sia tali da garantire quello di cui parli
Tieni anche conto che il nuclear produce scorie il cui tempo di dimezzamento si misura in migliaia di anni
Per Alessandro Tufi
Ho dato un` occhiata veloce ai siti da te menzionati
Non mi pare che sostengano con particolare evidenza che esiste una modalita` per ricavare energia da fusione fredda.
Si parla genericamente di esperimenti in tale senso, che comunque so che sono stati portati avanti un po` dovunque
Tieni presente che tali esperimenti sono stati fatti un po` in tutto il mondo e che sono passati piu` di 15 anni dal 1989
Parlare di boicottaggio e` facile, di solito si tira fuori questa ipotesi quando non si riesce a spiegarsi certe cose ..
Ma le prove di un boicottaggio dove sono ?
Naturalmente i miei riferimenti a Pippo e Pluto erano una battuta
Per Christian Conte
" Hai ragione tu per quanto riguarda il fotovoltaico!
Ma forse mi sono spiegato male!Io intendevo il termico solare, specchi a parabole che riscaldano un sale sciolto fino a 900 c° e oltre ,col quale si riesce ad alimentare un ciclo per la produzioni di energia elettrica. Non è fantascienza, dato che in via sperimentale ne esiste uno in italia costruito dall'Enea vai a vedere il sito http://www.enea.it/com/solar/index.html
e poi mi fammi sapere!
P.s.
Diffido diffido!
P.S.2.
a proposito di via sperimentale:si sta studiando un sistema eolico alto poco + di 1,5 metri dal costo di 4000 euro che produce 3kw(il consumo di una famiglia). Le pale eoliche si potrebbero mettere su le banchise dei porti dove c'è spazio inutilizzato e vento. (poco impatto ambientale e per le isole sarebbe una soluzione intelligente)
Christian Conte
Il problema dell` impianto termico solare di cui tu parli e` il costo per KWh che va ad essere molto maggiore dell` elettricita` prodotta in rete.
Speriamo che nuovi progetti per solare e eolico potrino giu` i costi
Per Vito D`Onofrio
" A, ma mi dimenticavo, quelli fanno parte del complotto internazionale per boicottare la fusione fredda, assieme ai banchieri, alle compagnie petrolifere e a Pippo e Pluto
Sì, certo
.. certo
.. Pippo e Pluto , ma i creduloni chi sono veramente?
Soldati italiani in Iraq, obiettivo il petrolio
Inchiesta del settimanale Diario e di Rainews 24:
a portare le truppe a Nassiriya sarebbe stato l'interesse per l'«oro nero»
da
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/05_Maggio/13/nassiriya.shtml
e non dimentichiamoci delle armi di distruzione di massa che non c'erano. Si è fatta una guerra per questo.
E poi i creduloni sono gli altri che discorsi ridicoli! "
Stai mischiando armi di distruzioni di massa con la fusione fredda. Che c` entra??
Io non ho mai parlato che la guerra in Iraq sia stata una guerra giusta ..
O fa parte tutto del " complotto " ??
francesco prossen
20 maggio 2005 alle ore 12:07la via è diminuire i consumi e differenziare gli orari di utilizzo e limitare le punte con sistemi di controllo e accumulo locale. cos' si possono ridurre le potenze di produzione dell 50-70%.
Ma a chi conviene quando si paga a consumo?
ciao ciao
Fabio Branda
20 maggio 2005 alle ore 12:28NOTA ENERGETICA:
è stata recentemente approvata in Cina una legge che obbliga le Aziende cinesi produttrici di Energia Elettrica ad utilizzare entro il 2010 (praticamente dopodomani) fonti rinnovabili per almeno il 10% della loro produzione.
Incentivi fiscali per chi realizzerà l'obiettivo, multe per chi non lo raggiungerà.
Considerando le dimensioni del mercato energetico cinese, l'appetito energetico ed il trend ascensionale dei consumi cinesi, la disopra legge dovrebbe creare le condizioni per rapidi investimenti e sviluppi nel settore "fonti energetiche rinnovabili" quali eolico/solare/idrogeno e quant'altro.
Le motivazioni, oltre che ambientali, sono anche fortemente geo-politiche in quanto la finalità pare chiaramente quella di iniziare a sganciarsi dalle oscillazioni di mercato (guinzaglio) del petrolio, mercato che al momento appare quasi completamente sotto egida USA.
Ovviamente l'Italia è, come dice il nostro Beppe, in "lieve controtendenza" e pensiamo sia al carbone che al nucleare.
La Provincia italiana che ha il maggior numero di pannelli solari installati è Bolzano (non è uno scherzo).
Aziende italiane che operino nel settore "fonti energetiche rinnovabili" dove siete? Avete brevetti nel settore? State investendo? State facendo Ricerca e Sviluppo? Altro che temere le produzioni cinesi, la Cina và vista anche come un enorme mercato in rapida espansione.
vito d'onofrio
20 maggio 2005 alle ore 13:52Per Matteo Martini
E poi i creduloni sono gli altri che discorsi ridicoli! "
Stai mischiando armi di distruzioni di massa con la fusione fredda. Che c` entra??
Io non ho mai parlato che la guerra in Iraq sia stata una guerra giusta ..
O fa parte tutto del " complotto " ??
Non so se la fusione fredda funzioni o meno, ma di una cosa sono certo: non mi fido dell'informazione ufficiale.
Abbiamo un sacco di problemi d'inquinamento e comanda il mondo un petroliere. E tu sei tranquillo?
http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=42691
Firmate la petizione, siamo oltre 5000
http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320
riccardo accossato
20 maggio 2005 alle ore 16:31Cosa si intende per sistema eolico alto 1.5 metri? Credo che con le pale in verticale si raggiunga almeno 2.5 metri e, comunque un rotore così basso richiede un occupazione del suolo maggiore (a meno che tu non voglia che la gente si tagli la testa passandoci vicino.
L'eolico è un buon sistema per le piccole isole, purtoppo solo per quelle.
La centrale solare a sali fusi è un buon inizio, ma per ora produce (in teoria) un decimo di una centrale convenzionale, ma occupano gli specchi lo spazio equivalente a sei campi da calcio. Per ora è troppo.
Le centrali nucleari autofertilizzanti a) non producono energia infinita, ma permettono semplicemente un migliore utilizzo del combustibile b) non hanno avuto per ora molto successo in Francia.
Il metano combusto produce meno CO2 del carbone, ma, in se, è un gas serra 10 volte più "potente" della CO2 e, considerando che, data la piccolezza della molecola è difficile da essere contenuto, più del 10% di quello che transita nei metanodotti va disperso in aria (in certe zone metropolitane, senza manutenzione ai metanodotti si arriva anche a un terzo). Non è la panacea.
Trascurare il nucleare mi sembra azzardato: avrà lo svantaggio delle scorie, ma non produce assolutamente gas serra senza andare a rincorrere letture "tirate" dei dati relativi agli altri combustibili fossili che per ora e per il prossimo decennio la faranno da padrone.
La sfida, per ora, è non il RISPARMIO energetico, ma l'EFFICIENZA, sia domestica che industriale.
riccardo accossato
20 maggio 2005 alle ore 16:34E come fai l'accumulo, Francesco?
francesco prossen
20 maggio 2005 alle ore 18:51chiaramente la magia non esiste!!
come faccio l'accumulo?
non è solo un problema di accumulo ma di tanti fattori che si potrebbero limare.
Quando vediamo le leggi che dicono che entro il 2010 si deve produrre il 10% di energia con energia alternativa etc etc. mi scappa da ridere
noi sprechiamo ogni giorno almeno il 30 40 % di energia inutilmente.
Addomesticare la piccola energia fa addomesticare la grossa energia.
e come un muscolo. Se sollevo ogni giorni 50 kg il muscolo si gonfia ma si stressa anche un po' se ne sollevo 5 kg il muscolo necessario e più piccolo e più duraturo.
se riduciamo i consumi ognuno in casa propria. (sempre che ci diano i prodotti) va da se che la produzione cala.
E' un po' il problema della società di oggi. La perdita totale di responsabilità individuale sulla società! sembra che l'inquinamento sia un brutto film da non guardare.
E poi qualcuno un bel accumulo non inquinante lo ha già inventato. o qualche altra cosina nascosta negli uffici delle industrie petrolifere avide.
poi i pannelli i mulini a vento e altre castronerie forse sono una goccia nel mare. Quello che possono produrre è sempre meno di quello che possiamo risparmiare da soli.
questa è la via. a meno che non vogliano finanziare per forza le centrali nucleari della antenata fissione etc
probabilmente l'energia pulita in natura non esiste ma ci sarà qualcosa di meglio che ci proietti verso un futuro migliore.
beh adesso mi faccio un accumulo di spaghetti
ciao a tutti
prossen francesco
20 maggio 2005 alle ore 18:56un ultima domanda tecnica!!
vorrei da un tecnico un piccolo raffronto:
1) una centrale a idrogeno di medie dimensioni
2) un centrale nucleare tradizionale
se esplodono tutte e due quale fa più danni
quello che mi chiedo è che se fanno il motore a idrogeno per le macchine che vanno a derivati del petrolio come tante centrali elettriche
e non fanno motori per le macchine a fissione nucleare forse l'idrogeno è una tecnologia meno pericolosa e più gestibile.
cmq era una domanda ciao
buon week end
Daniel Greco
20 maggio 2005 alle ore 21:48>vorrei da un tecnico un piccolo raffronto:
>1) una centrale a idrogeno di medie dimensioni
>2) un centrale nucleare tradizionale
Fai un errore di fondo qui: l'idrogeno non è una materia prima! non esistono giacimenti di idrogeno sulla terra!! L'idrogeno è quel che si dice un vettore di energia, non una è una materia prima.
Ci si inganna perchè si sente dire che l'idrogeno è l'elemento più comune dell'universo... ed è anche vero: l'idrogeno "riempe" lo spazio intersellare e costituisce le stelle. Ma sulla terra lo trovi solo legato a qualcosa d'altro... l'esempio più ovvio di ciò è l'acqua.
Quindi, se vuoi usare idrogeno, lo devi prima "estrarre". Ed è qui che iniziano le rogne... puoi estrarlo dagli idrocarburi bruciandoli, ma allora sei al punto di prima: continui ad emettere CO2.
Oppure puoi fare l'elettrolisi dell'acqua, ma ti serve un sacco di energia per farlo... molta di più di quella che poi potrai ricavare dall'idrogeno che hai ottenuto... l'elettrolisi oggi ti conviene solo con il nucleare.
Concludendo: non si puo' costruire una centale ad idrogeno, perchè non conviene... a meno che per centrale ad idrogeno tu non intenda un reattore a fusione nucleare... me questo è un altro discorso...
Ciao,
Daniel.
Michael Maurantonio
20 maggio 2005 alle ore 23:45Carissimi blogger, essendo nato in e vivendo in Svizzera la tematica del no al nucleare è molto conosciuta. Per evitare il nucleare oggi ti offrono la scelta: vuoi l'elettricità pulita, ovvero rinnovabile oppure altre formi di energia (nucleare etc.)? Ecco, io scelgo un mix di energia idrotermica, solare etc. In più chi costruisce una casa "minergie" (vedi http://www.minergie.ch/it/index.php ) costruisce per il futuro e riceve anche un eventuale sussidio dallo stato. E l'Italia dove rimane? Grazie Beppe di tutto. Di aver dato all'Italia SKYPE, WIKIPEDIA etc. Io li uso gia da anni!
Paolo Ruffatti
21 maggio 2005 alle ore 00:03ho dato un occhiata ai commenti di questo blog e ho visto che oltre ai logorroici perditempo, ci sono tanti ragazzi male informati, almeno penso, come Paola Vercellotti o Luca Frangella che danno giudizi senza avere elementi, o per sentito dire (quella del conduttore di chernobil ubriaco è grossa!, ad esempio) o chi parla di volumi ingenti delle scorie nucleari; cosa significa ingente? sapete quale è il volume di una carica di uranio arricchito (che dura circa 2 anni)di una boiling water da 1000 Mw, come quella della già smantellata Caorso? sono poco più di 2-3 m3/anno (poi ci sono le altre scorie, molto meno concentrate e concentrabili dei rifiuti di gestione, ma trattabili in vari modi, prima di seppellirle). Poi, con tutto il rispetto per il prof Rubbia, se queste scorie poste a 5-600 e più metri sotto terra in una miniera abbandonata, ben al di sotto delle falde acquifere potabili, fossero riportate alla luce da un ipotetico terremoto, francamente apocalittico per sollevare 500 m di crosta terrestre, chi andrebbero ad uccidere?: forse gli uccellini, perchè dopo l'apocalisse saremo tutti morti!
Poi ho sentito parlare di Three miles island e di Bhopal (a parte il fatto che Bhopal è stata un'ecatombe chimica: il nucleare non c'entra affatto: (per carità i criminali "puliti", gli svizzeri portano a Seveso e a Bhopal le loro industrie chimiche, o le raffinerie in valpolcevera) Cara Paola, sai cos'è veramente successo lì a Three miles?, in un'altro Blog di Grillo (dedicato anche quello all'energia)ho raccontato notizie almeno corrette dal punto di vista tecnico: lì è successo il massimo degli incidenti che potessero succedere, si è fuso il "core" e hanno buttato via la chiave del reattore, che resterà come monumento ad imperitura memoria della fesseria umana, ma pericoli effettivi per la popolazione non ce ne sono.
Informatevi un po': non si può demonizzare il nucleare solo perchè c'è stato un referendum dove la stragrande maggioranza, opportunamente controinformata dai signori del petrolio, come ha detto lucidamente nel suo post Giorgio Piccinini (il 18/5/9,25), ha votato senza nemmeno sapere che cosa faceva.
Vedete io sono uno dei capi officina dell'Ansaldo che hanno costruito molti componenti di alcune centrali elettriche nucleari, e non, esistenti in europa (2 svedesi Asea Atom, una Svizzera, l'italiana Caorso, e Superphenix francese). Con questo non crediate che io sia nuclearista, ma avendo costruito per 12 anni anche centrali tradizionali a carbone/petrolio/gas, e quindi conoscendole bene (con numeri, fatti, cifre), dico che per paura di possibili pericoli futuri del nucleare, ci avveleniamo certamente e continuamente tutti i giorni. Lo sapevate che sono a decine i bambini che vivono nelle vicinanze delle centrali a carbone, con l'enfisema polmonare a 6 anni!: sapete che un gruppo da 600 MW, come i 4 che ci sono a Porto Tolle brucia 223tonn. di carbone ogni ora del giorno e della notte, producendo 3040 tonn di gas (azoto co2, so2, Co) ogni ora (tonnellate di gas pari a milioni di mc), 30 tonn. di ceneri da smaltire in qualche modo (due vagoni di treno ogni ora) e chilogrammi dei famigerati Nox, di cui bastano pochi milligrammi inalati per sentirsi male ed avere danni permanenti ai polmoni?)
Certo le energie alternative sarebbero una manna, ma non possiamo chiamarle alternative, ma coadiuvanti. La loro potenzialità è di almeno uno (o forse due)ordini di grandezza inferiore al fabbisogno attuale.
La chiusura del nucleare poi, e soprattutto, ci ha fatto precipitare ad un posto da terzo mondo in fatto di conoscenze tecnologiche (e adesso ci riempiamo la bocca di "ricerca"!): siamo ormai in un baratro di società che si "produce addosso" principalmente servizi, ovviamente anche quì con gli sfruttatori che affamano il popolo, come banche che strozzinano le aziende con tassi e commissioni che raggiungono il 28% (di nascosto: sta nascendo un vero business di avvocati che con apposito software che scova i ricarichi e i conti sbagliati, minacciano di far causa alle banche, che pagano perchè stiano zitti e non si sappia troppo in giro?) e finanziarie protette dal sig B., che proprio oggi ha detto che i guadagni parassitari dei finanzieri non si toccano, (pagano il 12,5% di tasse sui guadagni di borsa, contro il 20-30% circa di un povero Cristo di stipendiato.)Diventeremo un popolo di camerieri (non imprenditori del turismo, ma camerieri!): è l'unico lavoro che ci resta da fare, dopo che ci saremo venduti i gioielli di famiglia con la Patrimonio S.p.A. e ci siamo persi le conoscenze tecnologiche di cui sopra.
Credete!, eravamo nettamente i migliori in Europa: si vedano gli svedesi, che sono venuti da noi a fare le loro centrali; sappiate che Caorso era la centrale nucleare superiore per tecnologia costruttiva e sicurezza intrinseca rispetto a tutte le americane: stesso disegno di Three miles island, ma modificato immensamente da noi (con stupore dichiarato degli Americani nostri licenziatari!)
Scusate la tirata, ma vorrei suggerire, come metodo, di informarvi bene prima di essere visceralmente pro o contro qualcosa
cari saluti (e scusate la predica da "parroco")
Paolo Ruffatti
mauro migli
21 maggio 2005 alle ore 00:45Come cittadino italiano, venuto a conoscenza dell'esistenza del "Conto Energia" (Dlgs 387 del 2003) e del ritardo dei decreti di attuazione, chiedo al Governo di emanare entro il 2005 le tariffe di acquisto incentivate per l'energia elettrica prodotta dai pannelli solari FV.
http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320
valentini roberto
21 maggio 2005 alle ore 10:15io non riesco anche sforzandomi di capire questo popolino compreso me e questi omuncoli politici di destra e sinistra,che il fattore energia sara' sempre piu' influente per lo sviluppo,in una trasmissione di qualche anno mostrava tra i sorpresi spettatori il contatore che girava all'indietro grazie hai pannelli solari una macchina che consumava 1litro di benzina x 100 km)ora vorrei capire perche'in paesi del nord europa dove vi e' una grande diffusione dei sopra indicati con giornate di luce inferiori che da noi,ora mi chiedo grazie alla fortuna di avere quasi 10 mesi di sole perche' non viene imposto per legge il montaggio sulle nuove costruzioni di pannelli solari con dovuti aiuti sempre tenendo conto i controlli,(perche' sappiamo che se non obbligati e controllati gli italioti subito mettono in pratica il loro istinto allergico- anarchico-truffaldino alle leggi)poi con trasmissioni intelligenti(invece dei vespa,cucuzza,bonolis etc) spiegare 24 ore su 24 del vantaggio al riciclo, per tornare hai politici credo che abbiamo gli ecologi piu' idioti della terra predicano il risparmio ma girano x la capitale con macchinoni blu con codazzi scorte, responsabili all'energia in odore di peculto, ministri per l'ambiente che plaudono hai condoni edili.P.S..adesso aspettiamo il prossimo aumento della benzina si ritornera' alla putrida-pezzente-lagna del basta sprechi ma sino alla domenica poi arriva il ...pallone.......prosit...
Vito D'Onofrio
21 maggio 2005 alle ore 10:21Per Paolo Ruffatti
Vedete io sono uno dei capi officina dell'Ansaldo che hanno costruito molti componenti di alcune centrali elettriche nucleari, e non, esistenti in europa (2 svedesi Asea Atom, una Svizzera, l'italiana Caorso, e Superphenix francese). Con questo non crediate che io sia nuclearista, ma avendo costruito per 12 anni anche centrali tradizionali a carbone/petrolio/gas, e quindi conoscendole bene (con numeri, fatti, cifre), dico che per paura di possibili pericoli futuri del nucleare, ci avveleniamo certamente e continuamente tutti i giorni. Lo sapevate che sono a decine i bambini che vivono nelle vicinanze delle centrali a carbone, con l'enfisema polmonare a 6 anni!: sapete che un gruppo da 600 MW, come i 4 che ci sono a Porto Tolle brucia 223tonn. di carbone ogni ora del giorno e della notte, producendo 3040 tonn di gas (azoto co2, so2, Co) ogni ora (tonnellate di gas pari a milioni di mc), 30 tonn. di ceneri da smaltire in qualche modo (due vagoni di treno ogni ora) e chilogrammi dei famigerati Nox, di cui bastano pochi milligrammi inalati per sentirsi male ed avere danni permanenti ai polmoni?)
Certo le energie alternative sarebbero una manna, ma non possiamo chiamarle alternative, ma coadiuvanti. La loro potenzialità è di almeno uno (o forse due)ordini di grandezza inferiore al fabbisogno attuale.
1) se costruisci centrali nucleari è come chiedere all'oste se il suo vino è buono
2) non comprendo perché per dimostrare quanto è buono il nucleare devi paragonarlo al carbone? Il carbone è una scelta sbagliata e mi rendo conto che è utile per mettere in buona luce il nucleare.
3) Visto che sei un nuclearista ti piace pensare che le fonti energetiche rinnovabili siano solo coadiuvanti, ma non è così.
4) L'Italia ha perso un'occasione dopo il referendum contro il nucleare. Siamo il paese d' o sole e sul solare ci batte la Germania (In Germania sono installati oltre 600MW di pannelli solari fotovoltaici (fonte PHOTON Int. marzo 2005), l'equivalente di una centrale nucleare. In Italia soltanto 5 MW) da http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320
Per favore informati bene che sei disinformato e di parte:
1) Rubbia: Vicino a Siracusa un impianto all´avanguardia: oggi l´inaugurazione, parla il Nobel che lo ha progettato
Rubbia e la centrale di Archimede "Così catturerò l´energia del sole"
È la terza via delle rinnovabili. Una fonte pulita, perfettamente competitiva, abbondante e sicura
Specchi di nuova generazione e moderna tecnologia: arriveremo alla stessa temperatura dei combustibili fossili
In futuro basterà un quadrato di tre chilometri di lato per ottenere risultati identici al nucleare
..Quanta energia si può produrre con questo tipo di centrali?
"In prospettiva, arrivando a un´applicazione industriale su larga scala, si può pensare che in regioni con una buona insolazione come il Sud dell´Italia si ricavi energia sufficiente a sostituire carbone, petrolio e metano"
..
Da
http://infounime.unime.it/uni/rstampa_04/giornali/la_repubblica/mag_04/mer_19/rubbia.htm
2) Vincenzo Naso La Sapienza Università Roma: Le potenzialità dell'idrogeno in Italia
Il potenziale di produzione di idrogeno da fonti rinnovabili in Italia valutato dal CIRPS è di oltre 7.000.000 t/anno.
Il potenziale è così suddiviso per singola fonte:
· Irraggiamento Solare: 3.250.000 t/anno
· Energia idroelettrica: 250.000 t/anno
· Energia Eolica: 400.000 t/anno
· Biomassa: 3.100.000 t/anno
Questo significa che nella futura economia dell'idrogeno il 100% degli autoveicoli circolanti nel nostro Paese potrebbe essere rifornito con combustibile prodotto direttamente in Italia con energia attualmente non sfruttata.
Da
http://www.uniroma1.it/eventi/convegni/h2roma.htm
2) AELSI
Associazione per l'energia del legno della Svizzera Italiana:
Il potenziale del nostro Cantone
Da subito, si stima che sarebbero utilizzabili a scopo energetico ca. 75'000 m3 di legna (massa solida) ogni anno, corrispondenti a ca. 300'000 m3 di cippato (legna macinata). In energia, ciò equivale al contenuto di un treno merci con vagoni cisterna pieni di olio da riscaldamento lungo da Lugano fin oltre Mendrisio (ca. 20 km).
Da
http://www.aelsi.ch/
http://www.aiel.cia.it/aiel/legno_10ragioni.html
http://www.conagreen.it/index.php?doc=galleria.php&gruppo=macchine&imm=DSC00004.jpg
eccetera
eccetera
andrea zurla
21 maggio 2005 alle ore 12:00ciao a tutti, adesso sono di fretta ma volevo comunque scrivere; mi farò risentire con più calma.
Il tema che mi stà a cuore è quello del metano per auto: sempre troppo poco pubblicizzato, forse perchè molto semplice da utilizzare e realmente non inquinante. Alla prossima.
Andrea Zurla
andrea zurla
1 ottobre 2006 alle ore 11:47caro pino
volevo comprare un piccolo veicolo elettrico per spostarmi in città (piacenza) e non inquinare, ma devo chiedere sempre il permesso e pagare 1,50 al giorno come qualsiasi altro mezzo a benzina o a gasolio
ne comprerò uno a diesel usato che mi costa un terzo.......tanto
Adriano Uguzzoni
21 maggio 2005 alle ore 12:11
Buongiorno Signor Grillo, volevo farle saper, ma suppongoo ne sia già a conoscenza, che in nord europa per quanto riguarda l'utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica, sono in opera, già da anni, piccole centrali funzionanti a biomassa, cioè viene prodotta energia elettrica sfruttando il calore derivato dalla combustione di prodotti vegetali.
La cosa però che a mio parere risulta più interessante, è che queste piccole centrali si trovano anche all'interno di aziende agricole, che se producono più energia di quella che consumano, l'ente responsabile dell'energia elettrica, paga all'agricoltore ciò che lei stessa riceverebbe dalla fornitura di energia elettrica. In questo modo l'agricoltore oltre ad ottenere un guadagno dalle consuete produzioni agricole, ne riceve un altro dalla fornitura di energia elettrica derivante dalla biomassa legnosa prodotta nella propria azienda. Io mi chiedo se un giorno sarà possibile anche in Italia poter fare contratti di questo tipo con gli enti preposti alla fornitura di energia elettrica, visto che ad oggi se non erro, non esistono leggi in materia, e chi produce energia elettrica e la fornisce in rete quando ne ha in eccesso, gli viene scontata solamente quella che non consuma, mentre quello che produce in più non gli viene pagata, ma finisce in rete a vantaggio dei distributori. Visto che molti non lo sanno in Italia i piccoli e medi imprenditoti agricoli non se la passano molto bene in questi anni, allora quale miglior rimedio per aumentare i guadagni aziendali e smettere piano piano le sovvenzioni agli agricoltori, e investire questi fondi in produzioni alternative? Non mi dilungo sulle celle fotovoltaiche o i pannelli solari; mi permetto di consigliare un sito che da informazione sulla produzione di energia e che a mio parere può dare risposte chiare anche per chi non è del settore: www.energoclub.it
Cordiali saluti da un futuro agricoltore
francesco prossen
21 maggio 2005 alle ore 14:08daniel non ho detto che l'idrogeno è un prodotto finito da comprare al supermercato
il senso di questo blog è cercare di capire e avere l'informazione corretta sulle varie possibilità facendo parlare tutti, chi competente e chi no, chi provocatorio e chi no etc
cmq come sempre non si riesce a sapere la verità vera perchè ognuno tira acqua al suo mulino
è ovvio che il nucleare come lo conosciamo noi va dismesso
visto cosa è successo con chernobyl e magari altre che non sappiamo e visto che il pianeta terra al momento è l'unico posto dove possiamo stare non userei modi e maniere che potrebbero essere fatali e rendere il posto invivibile.
grazie a dio la guerra nucleare sembra essere scongiurata (si spera)
ma bisognerebbe eliminare anche le centrali
ora parlo di fantascienza
si potrebbe anche farle nello spazio e poi con una bella prolunga!!!!!!!
ma veramente non credete che l'energia l'hanno già trovata pulita e a buon mercato? e ci lasciano cozzare con queste assurdità di mulini etc?
cmq le assurdità sul tecnico di chernobyl ubriaco sono certamente figlie della solita omertà politica.
ustica, le stragi, le torri esempi noti di come non sappia mai niente
L'energia pulita esiste
bisognerebbe chiederla a gran voce
Dario de Judicibus
21 maggio 2005 alle ore 17:26Con tutto il rispetto, ma credo che sul nucleare si siano dette molte cose inesatte. Si tratta di una tecnologia importante che può dare molto alla nostra economia. Le ultime ricerche stanno sviluppando tecnologie nucleari che risolvono anche il problema delle scorie, come le centrali a neutroni veloci, dopo che altri problemi, come quello della fusione del nocciolo o dell'inquinamento da radiazioni sono già stati risolti nelle centrali di 3a generazione.
Al momento l'energia nucleare resta la più pulita in assoluto. Ricordo che l'80% del fabbisogno energetico di un Paese industrializzato non è nelle'energia ad uso privato, ma quella ad uso industriale. Qui l'eolico e il solare possono ben poco, non certo il fotovotaico, al più le grandi matrici di specchi, che comunque alterano il clima sovrastante alla superficie interessata.
Daniel Greco
21 maggio 2005 alle ore 17:45>daniel non ho detto che l'idrogeno è un >prodotto finito da comprare al supermercato
Volevo solo sottolineare che l'idrogeno non è una fonte di energia.
>è ovvio che il nucleare come lo conosciamo noi >va dismesso
>visto cosa è successo con chernobyl e magari >altre che non sappiamo
Ti preoccupi, come molti, di eventuali incidenti... è giusto, ma credo che oggi il problema maggiore del nucleare sia lo smaltimento delle scorie. Se trovassimo un modo decente per eliminarle credo che il nucleare diventerebbe una buona fonte di energia...
Un ultima nota: credo che nascondere un eventuale incidente nucleare non sia cosa semplice(x fortuna!). Le radiazioni sono facilmente rilevabili... qui trovi un elenco di incidenti noti:
http://en.wikipedia.org/wiki/Nuclear_accidents
Ciao,
Daniel
moreno gennaro
21 maggio 2005 alle ore 18:46x daniel..penso che sia proprio cosi!
nel frattempo però che tali tecnologie ci vengano rese disponibili..penso sarebbe meglio puntare sull'efficienza energetica..sul contenimento e il miglior sfruttamento di cio che abbiamo...
per esempio...
in casa mia il contatore è un comune contatore da 3 Kw e ultimamente salta più spesso che negli anni scorsi...ho analizzato i miei consumi e mi sono spaventato da quanto spreco c'è!
un phon 15 anni fa era potente se aveva 750-800 w...oggi meno di 1700-2100 non se ne trovano.
un frullatore ad immersione da 175(era gia un lusso)a 450 (frutta spappolata con tale potenza :)) )
una lampada da tavolo da 60w (a incandescenza)a 270 w(alogena)
mille altri esempi...
un aspirapolvere (spaventoso!) da 600 a 2300 w!
piu oggi abbiamo computer che consumano almeno il doppio di quelli di 10 anni fa..quasi tutti il climatizzatore..
per contro, invece, non ho potuto notare una sostanziale differenza di prestazioni..cioè, prima mi asciugavo i capelli in 20 secondi, oggi in 19 che differenza!!
a me stanno bene tutti questi discorsi su nucleare si, nucleare no(io rimango comunque contrario), ma se tutti sprecassimo di meno..
mi piacerebbe sentire il parere di qualcuno che ne mi giustifica tutti questi aumenti di consumi.
io intanto ho gia pensato di sostituire le mie lampade (10x 60w) con altre ad alta efficienza es phil*ps,os*am (non so se si possono scrivere le marche),. (17w).
vi saluto tutti. ottimo blog.
Valentina Turone
22 maggio 2005 alle ore 14:56Ma quanto siamo stupidi..abbiamo i mezzi per vivere decentemente e migliorare questo povero mondo che non ne può più di noi e la situazione continua a degenerare senza cercare di fare qualcosa per migliorare..evidentemente è troppo saggio o furbo fare qualcosa di buono. che vergogna!
nicola Spada
22 maggio 2005 alle ore 16:34Cercando su google nuove fonti di energia mi sono imbattuto in qualcosa di davvero strano:
http://www.hasslberger.com/phy/phy_11.htm
In questo sito si discutono le leggi della termodinamica, confutandole e dicendo che esiste un'energia di fondo: gratuita ed inesauribile.
Studi in questa direzione non vengono più fatti dopo la morte di Fuller nel 1983.
nicola pagnon
22 maggio 2005 alle ore 17:13CIAO BEPPE VOLEVO KIEDERTI SE
HAI QUALKE INFORMAZIONE RIGUARDO LE NUOVE
ENTI PER ENERGIA ELETTRICA IN PARTICOLARE
LA FLY ENERGIA.C'E LA CONVENIENZA RISPETTO
ENEL;ANKE SE,ALLA FINE SONO TUTTI STROZZINI
CIAO E CONTINUA COSI
QUANDO VAI ALLO ZOO DI 105?
massimo michelini
22 maggio 2005 alle ore 19:31Ciao Beppe!
oggi voglio scriverti perchè ho visto la trasmissione LINEA VERDE su RaiUno (22/05/2005) e in questa puntata hanno fatto un bel servizio sulla CINA!
Quando nei tuoi spettacoli parlavi che il futuro è nella merda,ora mi rendo conto di cosa intendevi!Nella prima parte della puntata di Linea Verde,hanno fatto vedere le loro usanze,come mangiano e come sopravvivono!
Fin qui nulla di trascendentale,più o meno era la situazione di come vivevano i miei nonni e bisnonni,cioè in campagna e campavano con quello che dava loro la terra!
Ad un certo punto si è parlato dei fertilizzanti nocivi,in quanto i Cinesi ne fanno uso assai oltre le dosi consigliate!O per lo meno di molto al di sopra delle soglie che sono in vigore in Europa.
Ma la cosa strabiliante è venuta fuori come un fulmine a ciel sereno!...Loro non hanno ne contratto con l'Enel ne contratto con L'Eni...per far andare le loro cucine a GAS usano le esalazioni della CACCA DEL BESTIAME (METANO)che hanno nelle loro fattorie!BELLISSIMOOOOOOO!!!!
Una Cinese ha acceso i fornelli della cuina e bruciava ESALAZIONI DI CACCA!!!
Il lampadario della sala da pranzo?...Anche quello a ESALAZIONI DI CACCA!!!
Il loro contratto?Mettere la cacca degli animali in un silos interrato,coperto quasi ermeticamente!
Beppe,noi parliamo di nucleare quando questi cinesi ci danno tre giri di pista in fatto di ecologia e riciclo (anche della cacca)!Non parlo di costringere i condomini a fare la cacca tutti allo tesso posto!Ma qualcosa di diverso!
Nei tuoi spettacoli dovresti fare una cosa,insegnarci,spingerci a installare pannelli solari,dire a chi ci dobbiamo rivolgere per l'installazione!
Promuovere l'energia eolica!la più pulita che ci sia!Ma C...O dobbiamo farlo però!Non possiamo aspettare i ministri,i politici!Loro fanno solo i loro interessi!Gli interessi delle loro tasche!
Beppe crediamo in te!AIUTACI perchè siamo in tanti a volere un mondo almeno un pò diverso e più pulito!
Un abbraccio da Massimo!CIAO BEPPE!
Nicola Spada
22 maggio 2005 alle ore 23:19Esiste un equipe di ricercatori italiani impegnati nello sfruttamento di energie rinnovabili (eterne). Ci sono anche soluzioni pratiche per risparmiare in bolletta o per crearsi un proprio impianto solare per il riscaldamento dell'acqua:
http://www.progettomeg.it/
Firmate la petizione per avere in italia l'energia solare!
http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320
mauro migli
22 maggio 2005 alle ore 23:23COMUNICATO STAMPA
PETIZIONE ENERGIA SOLARE
In Germania sono installati oltre 600MW di pannelli solari fotovoltaici, l'equivalente di una centrale nucleare. In Italia soltanto 5 MW. La causa di questo paradosso è di natura normativa. In Germania ogni impresa e cittadino ottiene in cambio dell'energia prodotta dai pannelli solari una tariffa d'acquisto elevata, garantita per 20 anni. Anche in Italia il Dlgs 387 del 2003 ha istituito un sistema simile detto "Conto Energia" cui doveva seguire entro un anno la determinazione delle tariffe tramite decreto di attuazione... mai realizzato.
E' stata avviata dal 27 aprile 2005 una petizione online per chiedere al governo l'emanazione dei decreti di attuazione indispensabili per rendere operativo il conto energia. In pochi giorni oltre 3.000 persone l'hanno sottoscritta online e molti siti web e associazioni hanno mostrato una spontanea volontà di sostenere l'iniziativa.
L'associazione ecologista NIM per lo sviluppo sostenibile nel meridione cura l'iniziativa condividendo l'obiettivo comune con tutte le altre associazioni vicine alla petizione. Ci poniamo l'obiettivo di raggiungere entro il 30 settembre 2005 almeno 50.000 sottoscrizioni online da consegnare al Ministero delle Attività Produttive e al Ministero dell'Ambiente per mostrare l'evidente interesse dei cittadini nei confronti dell'energia solare e la consapevolezza diffusa del ritardo di attuazione del "conto energia". Nel caso in cui il conto energia venga reso operativo da parte dei ministeri competenti prima del 30 settembre 2005, sarà cura dell'associazione interrompere la petizione online e dare comunicazione a tutti i firmatari della nascita del conto energia.
10 maggio 2005
Andrea Minini
Vicepres.associazione NIM
Marconia (MT)
www.nimer.it
per info e contatti: info@nimer.it
Enrico Pilotti
23 maggio 2005 alle ore 01:16Un saluto a tutti i partecipanti di questo favoloso punto d'incontro.
Volendo aggiungere qualche cosa di nuovo(almeno penso) riguardo il problema energetico, vorrei dirvi di aver assistito ad uno spettacolo teatrale di Ulderico Pesce, il quale ha denunciato il nucleare in Italia attraverso una commedia. Sono venuto a conoscenza così di cose che hanno dell'incredibile, come l'esperimento che tra un paio d'anni verrà eseguito alle porte di Roma: all'ENEA di Anguillara verrà effettuato un tentativo di combustione di scorie radioattive !!! Esperimento mai tentato da nessuno. Sul sito di Ulderico Pesce c'è una petizione da poter sottoscrivere per bloccare questa come altre iniziative nell'ambito nucleare. Andate pure su www.uldericopesce.com e cliccate sulla locandina della rappresentazione teatrale 'Storie di scorie' per poter accedere alla sezione apposita dove è possibile oltre a firmare la petizione, anche documentarsi sulle vergogne nucleari in Italia.
Saluti
Enrico
Enrico Trapani
23 maggio 2005 alle ore 01:36Mi dispiace dover dire di avere avuto solo dalla rete la possibilità di vedere e sentire le realtà che penso ognuno di noi debba sapere su tutto e non solo da un comico....
Sì perchè disoccupato e quindi quasi sempre squattrinato ho scaricato l'ultimo video della tv svizzera. Non sono in grado di dire quanto mi è piaciuto sono rimasto solamente impressionantissimo come del resto in tutti i tuoi spettacoli. E mi chiedevo semmai potevo rivolgere a tè Grandissimo Beppe che ormai da molti anni ci illumini pur non essendo un santo, almeno sino ad ora credo di non aver visto sul tuo capo "l'aureola" e quindi spero in poche parole di poter esporre la mia domanda/intervento:
Cosa ne pensi di chiedere a gran voce un summit di scienziati che finalmente prendino in serissima considerazione l'argomento petrolio ma dall'aspetto geofisico interno, cioè se possano spiegarci in parole povere cosa stà accadendo e cosa potrà accadere nelle zone ricche di sacche petrolifere svuotate in così poco tempo dall'uomo e appunto gli effetti e le conseguenze immediate nel senso di equilibrio planetario?
Magari esagero ma da 30 anni non faccio altro che aggiustare impianti elettronici e sono un appassionato di scenze ma mai sentito parlare dello svuotamento dei giacimenti e delle cause che esso comporta oltre ad i profitti per soli pochi eletti, su nessun network, giornali o altro pur approfondendo, ho mai trovato risposta. Essendo un credente rigrazio Dio per avermi dato la vita e due figlie più luminose del sole. A tè Beppe Grillo ringrazio assieme a pochi altri eletti. Daniele Luttazzi, Dario Fò e Marco Travaglio. Di aver trovato per noi le chiavi per aprire occhi ed orecchie in questo FINTOMIMOMONDO.
GRAZIE DAVVERO DI CUORE Enrico Trapani
francesco prossen
23 maggio 2005 alle ore 10:04chi il proprietario di radio 105?
non fanno altro che sponsorizzare l'uso del telefonino e il corriere della sera!!!!
Sergio Anzi
23 maggio 2005 alle ore 11:33Tratto dal barbieredellasera.com:
16.05.2005
Fate luce su Luciano all'Enel
di Max Stirner
C'è una legge, la 481 del 1995, che vieta per quattro anni agli ex componenti delle Authority di avere qualsiasi rapporto con società in qualche modo vigilate.
Ecco intanto il comma della legge 481 del 1995, che si applica anche ai componenti dell'Authority per le Comunicazioni, appena decaduti.
"Per almeno quattro anni dalla cessazione dell'incarico i componenti delle Autorità non possono intrattenere, direttamente o indirettamente, rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego con le imprese operanti nel settore di competenza; la violazione di tale divieto è punita, salvo che il fatto costituisca reato, con una sanzione pecuniaria pari, nel minimo, alla maggiore somma tra 50 milioni di lire e l'importo del corrispettivo percepito e, nel massimo, alla maggiore somma tra 500 milioni di lire e l'importo del corrispettivo percepito. All'imprenditore che abbia violato tale divieto si applica la sanzione amministrativa pecuniaria pari allo 0,5 per cento del fatturato e, comunque, non inferiore a 300 milioni di lire e non superiore a 200 miliardi di lire, e, nei casi più gravi o quando il comportamento illecito sia stato reiterato, la revoca dell'atto concessivo o autorizzativo. I valori di tali sanzione sono rivalutati secondo il tasso di variazione annuo dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevato dall'ISTAT".
Ebbene, l'ex commissario Alessandro Luciano, scaduto lo scorso febbraio, è stato appena indicato dal governo (consiglio dei ministri di venerdì 13 maggio) nel consiglio d'amministrazione dell'Enel. Vale a dire dell'azionista di maggioranza di Wind, società in via di cessione che opera nella telefonia fissa e mobile, materia non del tutto estranea, si potrebbe dire, a quelle di interesse dell'Authority tlc.
Sarà stata solo una svista, è ovvio. Chi ha voglia di rischiare una multa di 200 miliardi di vecchie lire per un ex commissario nominato nel lontano 1998 in quota Alleanza nazionale?
Paolo Ruffatti
23 maggio 2005 alle ore 12:51Per Vito D'onofrio
Caro Vito,
forse non hai compreso bene, eppure l'avevo scritto: non sono nuclearista: ho costruito centrali nucleari 30 anni fa, ma non sono un oste a cui chiedere se il vino è buono, con la mia volevo solo espreimere alcuni concetti su cui riflettere:
1)il petrolio, o il carbone fanno sicuramente, tutti i giorni che il signore manda in terra, danni, sicuri, certi ed ineluttabili. Nota che tra carbone e petrolio le differenze non sono molte: le 30 ton/ora di ceneri nel petrolio sono molte meno, in compenso aumentano altre cosucce carine come gli Nox (la Co2 prodotta è molto simile). Il metano non ha scorie ma ha più o meno la stessa Co2 (a migliaia di tonnellate all'ora in un gruppo solo.
Sai quante sono le centrali da 320 MW In italia: fino al 1980 ()oltre non ho dati) erano circa 110(centodieci!) di cui circa il 30% a carbone e quasi tutte con la possibilità di usare i tre tipi di combustibile (mi dispiace ma di questi dettagli non ho il numero esatto) e i gruppi da 640 MW un'altra decina (anche per questo ti devi accontentare di un' ordine di grandezza, che non è comunque molto diverso dal vero)
2)Dai numeri di cui sopra capisci che i 640 Mw di solare insatallato in Germania (che ha dimensioni ben diverse da quelle della nostra rete) si tratta (già solo in Italia) di uno o due ordini di grandezza, come dicevo: Dimmi su che dati tu ti basi per dire che non è vero che le fonti alternative sono solo coadiuvanti!
3)Quello che ci resta da fare è incentivare e sviluppare davvero la micro produzione, dove si può: tutti i sistemi vanno bene. Solo che purtroppo i signori del petrolio si batteranno alla morte per non farsi scappare il business: vedi che inventano le guerre preventive per non farselo scappare dalle mani (leggiti l'internazionale della settimana scorsa, per vedere cosa sta facendo Bush per controllare in tutto il mondo le "democrazie" proprietarie dei pozzi!)
Poi circa la nuova centrale solare a specchi migliorati che Rubbia sta inaugurando, permettimi di essere un tantino scettico; ho vissuto infatti (non direttamente, ma i dati e le vicissitudini le avevo di prima mano)la costruzione della prima centrale con gli specchi di Archimede: Adrano, Sicilia. Pewr quanto Rubbia sia grande (lo ammiro moltissimo!)il sole è sempre il sole, gli specchi rtiflettono sempre la luce del sole su un corpo scaldato che ha un fluido che si riscalda (può essere acqua come Adrano, può essere altre misture che invece di avere una capacita di veicolare calore di 1 (valore dell'acqua) può arrivare a 2,2 come il Sodio, ma ciò porta a fare più piccolo il ricevitore dei raggi, ma Adrano aveva la potenza instqallata di 1 Mw con 1 Km2 di superficie di specchi (certo arrivi alla temperatura assicurata dai combustibili fossili, ma hai bisogno di 2100 t/h di vapore a 535 °C per far girare un turbogruppo da 640 MW).
L'impianto di Adrano poi aveva una quantità di noie di funzionamento, di manutenzione e di durata (con relativi costi). E poi stiamo parlando di 1 o 2 Mw!!! Per farne 640 ci vogliono altri 320 o 640 campi da 3 Km2. Per poi farne ad esempio 10 gruppi da 640 Mw (640 Mwh non bastano per dare corrente a Palermo, o Catania), dovremmo tappezzare tutta la sicilia di specchi!....sai che ridere per Milano!
Dell'Idrogeno non so dirti nulla
Circa i trenini del legno svizzero, siamo alle solite, da dove arriverebbero i milioni di migliaia di m3 per fare il combustibile necessario? fai un po' di conti e poi rifletti sul fatto che forse non è proprio bene disboscare l'italia in pochi anni!
Anzi facciamo assieme il conticino, ti va?
20Km di treno: 12m per un vagone, fa 1666 vagoni/anno. Una( dico una, non le 60-70 che servono per fare le 45.000Mw installati necessari per l'italia) centrale da 660 MW consuma 223 t/ora cioè 5 vagoni da 40t/ciascuno all'ora e siccome la centrale gira, diciamo al 80% del carico per 24 ore al giorno, i tuoi 1666 vagoni se li è bruciati in 17 gg!.
Quando dicevo che è bene riflettere prima di parlare...questo volevo dire, caro Vito!
Accolgo l'invito a informarmi sulle novità (idrogeno e c.), ma , credimi, informarsi vuol dire anche non bere tutto quello che ti propinano!
Vorrei da ultimo dirti che non sono di parte, nel senso che non sono pagato da nessuno (e questo, sapessi, mi è costato carissimo nella mia vita professionale!), ma sono orgoglioso di poter dire come pochi che è bello guardare in faccia, tornando alla sera, moglie e figli e non chinare lo sguardo per la vergogna!.
Sono invece di parte, e molto, quando vedo che il mondo è in mano a furfanti e che al governo, specialmente nel nostro, ci sono sempre pregiudicati e spregiudicati, e il popolo bue (lo diceva Croce) beve tutto!
cordiali saluti
Paolo Ruffatti
lucia tamburino
23 maggio 2005 alle ore 13:56Vorrei fare una domanda tecnica a qualcuno che se ne intenda.
Uno dei problemi dell’energia solare è che è un‘energia diffusa, mentre noi abbiamo bisogno di energia concentrata per poterla utilizzare. È questo il motivo per cui l’energia solare è insufficiente a soddisfare gli attuali fabbisogni energetici (che in ogni caso vanno ridotti, perché è vegognoso consumare e sprecare tanta energia come facciamo noi): un pannello solare non fornisce tanta energia, perché la potenza energetica per metro quadro erogata dal sole è limitata.
Le piante hanno trovato un modo ingegnoso per aggirare questo limite: la moltiplicazione della superficie (fonte: Il corpo di Gaia, di T. Volk). Attraverso lo sviluppo delle foglie, le piante hanno a disposizione una gran quantità di superficie attraverso la quale catturare luce per la loro fotosintesi. Una singola pianta moltiplica la superficie di suolo che occupa di un fattore da 2 a 9 (è il cosiddetto indice fogliare). Ciò vuol dire che una pianta che occupa una metro quadro per esempio di superficie di suolo ha in realtà a disposizione fino a 9 metri quadri (dipende dal tipo di pianta) di superficie attraverso la quale catturare la luce: la superficie delle foglie. (Soprattutto quando non interviene l’uomo con la sua mania delle potature esagerate, che si pensa che facciano bene e invece fanno malissimo).
La domanda è questa: come mai anche noi non facciamo pannelli solari come le piante, cioè anziché farli rettangolari e piatti, non facciamo una struttura con tante “foglioline” attaccate, in grado di moltiplicare e massimizzare la superficie di cattura della luce? Ci sono dei problemi tecnici che rendono la cosa impossibile o non conveniente?
giorgio grilli
23 maggio 2005 alle ore 14:09Ho ascoltato i file audio, e mi sono divertito moltissimo, ci vorrebbero 100, 1000, 10000 Beppe Grillo che vanno a rompere le uova nel paniere a questi quà. Caro Sig. Grillo perchè non dai un pò del tuo DNA e li modifichiamo geneticamente a questa gentaglia quà. Sabato 30 aprile, sono venuto a vederti al palalottomatica, sei stato fortissimo, come sempre. Tu e pochi altri come te siete quel piccolo spiraglio di luce che ci fa sperare in un futuro migliore.
PAOLO MORANDO
23 maggio 2005 alle ore 14:28In Germania sono installati oltre 600MW di pannelli solari fotovoltaici (fonte PHOTON Int. marzo 2005), l'equivalente di una centrale nucleare. In Italia soltanto 5 MW. La causa di questo paradosso è di natura normativa. In Germania ogni impresa e cittadino ottiene in cambio dell'energia prodotta dai pannelli solari una tariffa d'acquisto elevata, garantita per 20 anni. Anche in Italia il Dlgs 387 del 2003 ha istituito un sistema simile detto "Conto Energia" cui doveva seguire entro un anno la determinazione delle tariffe tramite decreto di attuazione... mai realizzato.
Firmate anche voi sul sito:
http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320
Paolo Belloni
23 maggio 2005 alle ore 15:29Provo a rispondere a Lucia.
Mi baso sulle poche conoscenze tecniche che ho in tema di pannelli solari, e mi rifaccio ad altri messaggi del blog circa la coproduzione (ad esempio in Germania). Credo che la tecnologia non sia ancora pronta per affrontare l'argomento nella direzione che indichi tu. Prima o poi ci arriverà, in un modo o nell'altro. Sono convinto, però, che già oggi sia possibile fare qualcosa di concreto con la tecnologia che abbiamo. Sappiamo che per produrre molta energia servono grandi superfici, ma non necessariamente contigue. I tetti delle scuole, degli asili, delle stazioni ferroviarie, dei parcheggi coperti, dei municipi, degli ospedali, potrebbero produrre la maggior parte dell'energia consumata all'interno. Con il vantaggio che il calore estivo, invece di surriscaldare gli ambienti sottostanti, viene assorbito e convertito in elettricità. In pratica un doppio vantaggio. La partita si giocherebbe tutta in casa, e a guadagnarci sarebbero tutti i cittadini. Nel tempo, grazie all'aumento dei volumi di vendita con conseguente discesa dei prezzi, e all'avanzamento delle tecnologie, le soluzioni sarebbero poi alla portata di molti, se non di tutti, a cominciare dalle coperture dei centri commerciali per finire sui tetti di casa nostra. Servirebbe solo una pubblica amministrazione attenta ai costi. Attendiamo con ansia.
Pierre Visentin
23 maggio 2005 alle ore 16:06Vorrei esprimere tutta la mia indignazione e rabbia, come cittadino ed elettore, per il totale disinteresse dimostrato dal nostro governo nei confronti degli operatori, delle aziende e di tutto il settore delle energie rinnovabili. Dopo 18 mesi che si attende l'attuazione del decreto 387 (Conto Energia), non solo le poche notizie che si hanno sono ENORMEMENTE DELUDENTI, ma non sono nemmeno attuate. Mi sono recato a Vicenza, alla fiera SOLAREXPO per assistere al convegno sul tema, al quale erano stati invitati Ministero delle Attività Produttive e Ministero dell'Ambiente, per dare un resoconto della (drammatica) situazione. I signori non si sono nemmeno presentati... CHE SCHIFO!
Le notizie che si hanno ad oggi (indicative, poichè niente è chiaro o stabilito), parlano di un tetto massimo di 100 miseri MWp fino al 2012 (non più di 15 MWp annui), e di un sistema di "appalti" che privilegia le pubbliche amministrazioni per l'acquisto di impianti fotovoltaici che avrebbero diritto all'incentivo.
UNA FARSA, UNA RIDICOLA FARSA, UNA BRUTTA COPIA ALL'ITALIANA DEL CONTO ENERGIA TEDESCO, che funziona, e si vede.
Antonio Cangetti
23 maggio 2005 alle ore 18:07ENERGIA DALLE ONDE DEL MARE
ve la allego, da:
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/scienza_e_tecnologia/centraleaonde/centraleaonde/centraleaonde.html
Per la prima volta al mondo 1500 famiglie andranno a energia marina
Il debutto nel 2006 grazie a macchine simili a salsicce prodotte in Scozia
Centrale elettrica alimentata ad onde
Il Portogallo scommette sul mare
di VALERIO GUALERZI
Una simulazione grafica di come sarà la centrale a onde
ROMA - Se uno scoglio può arginare il mare, come cantava Lucio Battisti, dei grossi macchinari simili a dei wurstel possono addirittura trasformare le onde in corrente elettrica. Ne sono convinti in Portogallo, dove sorgerà la prima centrale al mondo alimentata dal moto ondoso. A giocare questa scommessa è l'azienda specializzata in fonti di energia rinnovabile Enersis che ha siglato un accordo commerciale con la Opd, la Ocean Power Delivery, l'azienda scozzese che produce i "convertitori" di onde.
L'intesa prevede l'acquisto per 8 milioni di euro di tre Pelamis (così sono stati ribattezzati i generatori) che verranno sistemati nell'oceano Atlantico, a circa 5 chilometri dalla costa di Povoa de Varzim, un piccolo centro nel Portogallo settentrionale. L'impianto dovrebbe iniziare a funzionare nel 2006, fornendo 2,25 megawatt di energia elettrica in grado di soddisfare i bisogni di 1500 famiglie. Il vantaggio per l'ambiente si concretizzerà invece in un risparmio di circa 6 mila tonnellate di anidride carbonica immessa nell'atmosfera.
La tecnologia che permette di trasformare il moto ondoso in corrente elettrica non è nuovissima, ma sino ad oggi era stata utilizzata solo a fini sperimentali. I Pelamis, che come detto assomigliano a delle salsicce metalliche lunghe oltre cento metri, sono ancorati al fondale in maniera tale da permetterne sia il rollio che il beccheggio. Il movimento indotto del mare ha l'effetto di pompare dei fluidi presenti nelle macchine all'interno di motori che trasformano la forza idraulica in energia, convogliandola nei cavi che arrivano sino a terra scorrendo lungo il fondo del mare.
Il contratto firmato tra Enersis e Opd prevede anche una lettera di intenti per l'acquisto di altri trenta Pelamis nei prossimi mesi. Seppure ai suoi primi passi, l'energia prodotta dal moto ondoso sembra essere infatti molto promettente. La principale accusa che i detrattori delle fonti rinnovabili fanno ad eolico e solare riguarda infatti la loro imprevedibilità: il vento può trasformarsi all'improvviso in bonaccia e le nuvole possono in qualsiasi momento ridurre la forza del sole. Il mare invece, non si ferma mai.
A ulteriore conferma che le prospettive aperte dall'energia marina siano estremamente serie, il fatto che a detenere un consistente pacchetto azionario della Opd è la norvegese Hydro, un gigante del settore energetico nonché una delle maggiori industrie petrolifere al mondo.
(23 maggio 2005)
Paride Bagaglini
23 maggio 2005 alle ore 19:31Per Matteo Martini:
La mia era una metafora per dire che è giunto il momento, come dici tu, di proporre soluzioni valide ai problemi, insomma di passare all'azione. Sicuramente non penso alla violenza come soluzione dei mali, anzi! Comunque sono il primo che capisce che votare questo o quello non serve a nulla. Siamo noi i primi che, con certi atteggiamenti ed idee, devono condizionare il "sistema". Anche Grillo dice che "li dobbiamo far morire"...ma mica intende che li dobbiamo avvelenare con il cianuro. E' logico che quello che dice lui non è oro colato...come tutte le cose va interpretato e pesato. Sicuramente dice delle grandi verità e fa dell'ottima controinformazione.
PS1: forse Berlusconi l'hai votato te!
PS2: nessuno dice che i politici di sinistra sono migliori...forse ci potrebbero essere dei politici migliori nè di centro, nè di sinistra, nè di destra...basta il buon senso e qualche idea!
Giacomo Sperandini
23 maggio 2005 alle ore 20:14L'ultima trovata sull'energia fonte la repubblica.it , leggete amici di Beppe:
Per la prima volta al mondo 1500 famiglie andranno a energia marina
Il debutto nel 2006 grazie a macchine simili a salsicce prodotte in Scozia
Centrale elettrica alimentata ad onde
Il Portogallo scommette sul mare
di VALERIO GUALERZI
Una simulazione grafica di come sarà la centrale a onde
ROMA - Se uno scoglio può arginare il mare, come cantava Lucio Battisti, dei grossi macchinari simili a dei wurstel possono addirittura trasformare le onde in corrente elettrica. Ne sono convinti in Portogallo, dove sorgerà la prima centrale al mondo alimentata dal moto ondoso. A giocare questa scommessa è l'azienda specializzata in fonti di energia rinnovabile Enersis che ha siglato un accordo commerciale con la Opd, la Ocean Power Delivery, l'azienda scozzese che produce i "convertitori" di onde.
L'intesa prevede l'acquisto per 8 milioni di euro di tre Pelamis (così sono stati ribattezzati i generatori) che verranno sistemati nell'oceano Atlantico, a circa 5 chilometri dalla costa di Povoa de Varzim, un piccolo centro nel Portogallo settentrionale. L'impianto dovrebbe iniziare a funzionare nel 2006, fornendo 2,25 megawatt di energia elettrica in grado di soddisfare i bisogni di 1500 famiglie. Il vantaggio per l'ambiente si concretizzerà invece in un risparmio di circa 6 mila tonnellate di anidride carbonica immessa nell'atmosfera.
La tecnologia che permette di trasformare il moto ondoso in corrente elettrica non è nuovissima, ma sino ad oggi era stata utilizzata solo a fini sperimentali. I Pelamis, che come detto assomigliano a delle salsicce metalliche lunghe oltre cento metri, sono ancorati al fondale in maniera tale da permetterne sia il rollio che il beccheggio. Il movimento indotto del mare ha l'effetto di pompare dei fluidi presenti nelle macchine all'interno di motori che trasformano la forza idraulica in energia, convogliandola nei cavi che arrivano sino a terra scorrendo lungo il fondo del mare.
Il contratto firmato tra Enersis e Opd prevede anche una lettera di intenti per l'acquisto di altri trenta Pelamis nei prossimi mesi. Seppure ai suoi primi passi, l'energia prodotta dal moto ondoso sembra essere infatti molto promettente. La principale accusa che i detrattori delle fonti rinnovabili fanno ad eolico e solare riguarda infatti la loro imprevedibilità: il vento può trasformarsi all'improvviso in bonaccia e le nuvole possono in qualsiasi momento ridurre la forza del sole. Il mare invece, non si ferma mai.
A ulteriore conferma che le prospettive aperte dall'energia marina siano estremamente serie, il fatto che a detenere un consistente pacchetto azionario della Opd è la norvegese Hydro, un gigante del settore energetico nonché una delle maggiori industrie petrolifere al mondo.
(23 maggio 2005)
Francesco Ragazzi
23 maggio 2005 alle ore 23:07Una sola nota: quando si dica che in Germania ci sono 600 Mw installati non lo si può paragonare alla potenzialità di una centrale nucleare, perchè bisogna tener conto del fattore di utilizzo, ovvero il numero di ore annue in cui l'impianto è in funzione. Per una centrale nucleare o a combustibili fossili si può pensare ad un utilizzo di circa 7500 h/anno, per un impianto solare si arriva a circa 2000 o 3000 h/annue in posti particolarmente assolati, per tener conto delle ore di sole e dei giorni di cielo coperto.... quindi a pari potenza installata il rapporto è ancora di circa 3 a 1.
Ciò vale anche per l'eolico, che non supera le 2000 ore....
Vito D'Onofrio
23 maggio 2005 alle ore 23:43Per una centrale nucleare o a combustibili fossili si può pensare ad un utilizzo di circa 7500 h/anno, per un impianto solare si arriva a circa 2000 o 3000 h/annue in posti particolarmente assolati, per tener conto delle ore di sole e dei giorni di cielo coperto.... quindi a pari potenza installata il rapporto è ancora di circa 3 a 1.
Ciò vale anche per l'eolico, che non supera le 2000 ore....
Già, il nucleare è formidabile! Produce persino scorie pericolose per 100.000 anni.
Non lo batte proprio niente!
Vito D'Onofrio
23 maggio 2005 alle ore 23:46Gentile Paolo Ruffatti,
vuoi il nucleare ma non ti definisci nuclearista. Va bene, ognuno si definisce come vuole.
Hai bambini e mi chiedo se saresti tranquillo con una centrale nucleare a pochi chilometri da casa tua. O forse segui la filosofia: "l'energia comoda e possibilmente poco costosa (anche se non è vero) a noi e le scorie agli altri. Il più lontano possibile da casa nostra, naturalmente"
http://www.ecoage.com/nucleare-paesi.htm
mi esponi un po' di calcoli per dimostrare l'inutilità dell'uso del legno come energia e non volendo riscrivere, per ribattere, ciò che ho già scritto altrove ti segnalo queste due pagine su internet.
http://www.ecoage.com/biomasse-mietitrebbia.htm
http://www.ecoage.com/biomasse-energia-legno.htm
Anch'io non prendo soldi da nessuno per le mie idee. Ce le ho gratis!
Se ti va, credo che lo staff di ecoage pubblicherebbe anche le tue. Gratis, naturalmente.
Non mi dilungo, ma voglio farti presente che non mi bevo tutto ciò che mi propinano.
Per esempio c'è un medico famoso che afferma
http://www.greenplanet.net/Articolo5789.html
e poi si legge:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2005/05_Maggio/23/ogm.shtml
mah!?!
Come fare per comprendere dove sta l'inganno?
Se la scelta porta un'enormità di soldi a pochi e danni a molti, c'è sicuramente l'inganno anche se ti martellano per dirti che è una scelta indispensabile.
Se la scelta porta un po' di soldi a tanti e pochi danni a tutti, senza concentrare i benefici nelle mani di pochi, è una scelta valida anche se ti martellano per dirti che è una scelta da illusi.
Dove collocheresti, come scelta, il nucleare ?
Dove collocheresti le fonti energetiche rinnovabili ?
Con questo metodo mi trovo bene.
Prova anche tu
Cordiali saluti.
Vito
Vito D'Onofrio
23 maggio 2005 alle ore 23:52l'indirizzo web sugli OGM è troppo lungo e mi pare incompleto.
La stessa notizia può essere letta qui
http://www.greenplanet.net/Articolo9597.html
Daniele Dani
24 maggio 2005 alle ore 10:06Spesso si sente obiettare dai sostenitori del nucleare che comunque noi italiani corriamo ugualmente il rischio di una nuova Chernobyl, visto che le centrali francesi le abbiamo dietro casa nostra,così come quelle svizzere,quindi tanto vale "teniamole anche noi".Non mi sembra una considerazione dettata dal buon senso,non è aumentando la concentrazione di centrali nucleari in un territorio che si riduce il rischio, oltre che l'impatto ambientale!!Ma queste,come altre,sono considerazioni di carattere umano e ambientale,ma dal punto di vista economico e nell'ottica della concorrenza mondiale,che considerazioni si possono fare per obiettare al nucleare?
Grazie a tutti e grazie al sig.Grillo
Daniele Dani 27 anni Bari
Marcantonio Soldani
24 maggio 2005 alle ore 11:35Salve, è la prima volta che scrivo, non ho
niente da commentare per ora, ma desideravo
far sentire la presenza.
Chi lotta come te beppe, per far conoscere il
piu possibile le verita in tutti i campi deve essere
appoggiato in tutti i modi , dimmi come???
ciao
DARIO SGARBI
24 maggio 2005 alle ore 14:26Ciao Beppe,
giusto di Mincato e dei risultati da lui ottenuti parla nientemeno che BusinessWeek, collocandolo tra i TOP 25 personaggi europei dell'anno.
Dai un'occhiata al link qui sotto!
Dici che Scaroni seguirà la scia del suo predecessore????
http://www.businessweek.com/magazine/toc/05_22/B39350522eustar.htm
francesco prossen
24 maggio 2005 alle ore 14:26EVVIVA IL POPOLO BUE
il popolo bue è quello che lavora tutti i giorni
e sa di vita più di uno che parla di nucleare senza neanche sapere cosa dice.
Questo blog è per le opinioni e non per farsi belli con verità assolute
ripeto l'alternativa esiste già bisogna che la tirino fuori
beata l'ignoranza se stai bene di mente de core e de panza
ciao
Lisa Digiglio
24 maggio 2005 alle ore 14:28Sono talmente nauseata che voglio comunicare il mio disappunto tramite questi aforismi di personaggi intellingenti del passato:
La cosa seccante di questo mondo è che gli imbecilli sono sicuri di sé, mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi.
Bertrand Russel
E direi che si commenta da sola.....
Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana. Sull'universo ho ancora i miei dubbi
Albert Einstein
A me interessa più la mia coscienza che l'opinione degli altri.
CICERONE
Cosa che evidentemente non hanno i potenti del mondo...
LEGGE DI JONES L'esperienza consente di riconoscere un errore quando lo commetti di nuovo.
Arthur Bloch
Ma allora come mai riescono a fare sempre più schifo?!?
IL FUTURO SIAMO NOI...SE SIAMO DAVVERO INTERESSATI AD ESSERLO...TUTTI INSIEME POSSIAMO MIGLIORARLO QUESTO MONDO...
O almeno questa è la mia speranza.
Con affetto,
Lisa
Tommaso Dassi
24 maggio 2005 alle ore 16:40Sono d'accordo che l'Italia manchi di una politica energetica e che il teatrino delle poltrone nel nostro paese porti al ripescaggio di certi elementi dal curriculum quantomeno curioso (per non parlare della fedina penale) e sono altrettanto d'accordo che sia conveniente puntare sul gas naturale per sperare di rientrare nei parametri di Kioto. Ma chi attacca così fortemente il nucleare dovrebbe avere un minimo di conoscenza in proposito. Per esempio, chi parla di "quella cosa sporca del riprocessamento" dovrebbe sapere che, con la tecnologia oggi in nostro possesso, è l'unico mezzo efficace per abbattere le scorie.. Si tratta, in pratica, di non lasciare il combustibile esaurito a contaminare il nostro suolo ma reimmeterlo in un ciclo nucleare caldo in un paese dove sia ancora possibile. Il combustibile del nucleare è infatti "riciclabile" e porta alla produzione di 2 tonnellate di residui radioattivi per ogni 1000 MegaWatt. Per fare un raffronto, per la produzione della stessa quantità di energia, proprio con il sopra citato carbone, si ottengono 248.000 Ton di ceneri, 46.00 Ton di zolfo, 24.000 Ton di solfati, 6 milioni di Ton di Anidride Carbonica (Fonte ENEA-DISP). Ce ne sono altre, tutte pericolose per l'ambiente e la salute e non è detto che mai si troverà un modo per abbatterle prima che i prodotti di fissione decadano da soli.. Poi fate la scelta che volete
Paolo Ruffatti
24 maggio 2005 alle ore 17:02Per Vito d'Onofrio
Caro Vito,
i miei bambini sono cresciutelli ormai!, ma quando vivevo sotto vento alla centrale a olio combustibile di Turbigo (abitavo a Legnano e cominciavo a lavorare nella Franco Tosi che faceva le centrali su licenza Combustion Engineering) sono emigrato a Genova (a costruire il nucleare!), dopo che mia moglie, avendo steso le lenzuola ad asciugare sul balcone alla sera, le ha ritirate alla mattina tutte ricamate di centinaia di graziosissimi buchini con contorno nero (anidride solforosa che con l'umidità si ricombina in acido solforico). Era un dottore di Turbigo che denunciava ad un mio collega che abitava lì le alte percentuali di bambini con l'enfisema polmonare!
Con i conticini sul legno svizzero non volevo dire che tutti i sistemi alternativi sono da abbandonare, anzi!, sostengo il contrario! Volevo solo mettere un po' di paletti di metodo per discutere sul blog: dobbiamo cominciare a parlare di un problema inquadrandone dimensioni, profondità e impatti, ma con numeri cifre e fatti. Come hai visto, i 20 Km di treno che trasporta petrolio, ad un osservatore distratto possono sembrare una cosa impressionante, che porterebbe ad affermare "ecco la soluzione!", invece hai visto che sarebbe una soluzione per 18 giorni di 1/70 del problema (una settantina di turbogruppi), cioè 1/2800, rapportato a base di anno, del problema energia.
Soluzione del tutto teorica ed apparente: pensa alla discontinuità di produzione di tutti i sistemi su cui si basano tutte le fonti "alternative", legno compreso (scusa se ho utilizzato l'immagine ad effetto dell'Italia disboscata, perchè non è un numero o un dato di fatto!).
Mi chiedi in che ordine gerarchico io collochi le alternative rispetto al nucleare: io le metterei in primo piano, anzi in primo piano metterei il risparmio, che tutti possiamo fare immediatamente e gratis e che metterebbe a disposizione valori del 20% del fabbisogno complessivo, dandoci alcuni anni di respiro per parlare seriamente di un piano energetico effettivo. Sappi che un mio collega (ex direttore di una "zona" Enel) mi diceva che se tutti spegnessimo le lucine rosse di stand by dei televisori, alla sera prima di andare a letto, potremmo spegnere uno di quei turbo gruppi da 320MW!(che possono dare l'energia per l'illuminazione di una intera città di 3-400.000 abitanti).
Ripeto che tutte le fonti alternative sono importantissime, non solo. Se invece di fare le case/alveare da 300 appartamenti, fatti con carta velina, a costi bassissimi (attorno ai 500 m2, e venduti a 2500 m2!!)e utilizzassimo sistemi di isolamento termico idoneo, il 20% di risparmio di cui sopra salirebbe certamente oltre il 30%!
L'unico rimpianto che ho del nucleare è la grossa ed insanabile perdita delle conoscenze tecnologiche (ci vuole una intera generazione se cominciamo subito), che ha innescato il lento degrado di tutta la nostra industria e che con la totale mancanza di una politica di sostegno e sviluppo alle indistrie (qualche cattivo mi suggerisce "con la totale mancanza di una politica!") ci sta buttando letteralmente fuori dal mondo industrializzato. (che non ci sia qualche sognatore che mi obbietta che sarebbe bellissimo!, perchè sarei d'accordo con lui...., emozionalmente, ma l'isola tropicale con le palme ed il mare blu per tutti lo vedi solo nelle pubblicità!)
Se poi manca davvero la cultura per promuovere sistematicamente, a livello governativo e sovranazionale lo sviluppo delle tecnologie alternative (ripeto tutte buone e tutte da impiegare seriamente dove si può), restiamo alla pura velleità o alle piccolissime, se non microscopiche, iniziative di pochi meritevoli donchisciotte.
Non prendere come dispregiativo il Don Chisciotte: io l'ho fatto una vita intera, cercando di combattere contro disonesti, gli imbecilli, la gente in mala fede, la stra grande maggioranza annidata nel mondo della politica, che per fare i suoi affari si è messa a gestire le aziende, vedi Scaroni, che pagava tangenti per combattere slealmente la concorrenza.
Ho fatto questa postilla perchè ho visto che un altro blogger (Francesco Prossen) titola "evvia il popolo bue", chiaramente intendendo per dispregiativo il termine, non mio ma di Benedetto Croce, e che invece vuole connotare la saggezza e la pazienza del popolo nel lungo termine (nel breve purtroppo beve tutto ciò che gli propina la televisione, ..almeno l'80% del bue, come dice Wilfrido Pareto).
Come amaro commento inoltre ti dirò che purtroppo è grave la proverbiale lentezza di reazione del bue, alle nefandezze dei furbi, che con la loro velocità e destrezza nel delinquere, coperti dalle loro televisioni, menano il bue per l'aia, si fanno i loro affari, e quando il bue reagisce, scappano col malloppo nei paradisi fiscali e si fanno beffa del bue!
Spero che ora mi sia spiegato sulla mia natura di non nuclearista: solo sono uno che rimpiange l'Italia che era il 7° paese al mondo per conoscenze tecnologiche ed industriali, ma che batteva in molti campi anche i nostri cugini francesi e tedeschi (che si incazzavano quando glielo dimostravamo, come dice Jannacci nella sua bellissima "Bartali"), e che ora naviga in classifica attorno al 35 posto (sotto L'Uganda, direbbe Gaber!)
Colgo l'occasione per dire a Lisa Di Giglio, che cita preziosi aforismi con il malcelato intento di colpire saccentoni, pieni di certezze, come può sembrare uno come me che invita a porre tutte le discussioni su numeri e fatti concreti, che io stesso sono pieno di incertezze, o forse di disincanto, data l'età: sarebbe bello se il bene del mondo si potesse fare ragionando tra persone oneste!, ma......
Esistono, per fortuna, per dare speranza ai giovani, degli esempi che spronano a darsi da fare, come voi, vedi il caso di quelle due associazioni di uomini di buona volontà israeliane e palestinesi che hanno fatto la proposta concreta di ricomposizione della eterna questione palestinese (subito zittite da Bush Sharon e compagni, che non potevano farsi prendere per il naso dalla semplicità e buona volontà, ...ma devono insistere...!)
cordiali saluti
Paolo Ruffatti
vahid baharvand
24 maggio 2005 alle ore 17:31Per Paolo Ruffatti
Ciao! senti se hai lavorato in una centrale a olio combustibile non è che mi puoi scrivere??
vahid@libero.it
Grazie mille! ciao ciao!
Carlo Beretta
25 maggio 2005 alle ore 01:01Beppe, mi permetto di essere in disaccordo con te sul piano energetico. Penso che il nucleare sia una buona idea e che il referendum che avevano votato i miei genitori fosse stata una cosa stupida, come la maggior parte dei referrendum in cui le persone sono chiamate a votare, sull'onda delle proprie emozioni, riguardo a cose che non conoscono adeguatamente e che dovrebbero invece essere lasciate a Tecnici (ma veri, non manager o tronchetti infelici).
Il nucleare è nel breve una buona scelta perchè le centrali che ancora abbiamo hanno notevoli costi di manutenzione e pertanto converrebbe farle funzionare; perchè non c'è differenza fra avere una centrale nucleare sul bresciano e una al di la' delle Alpi in Francia, se non il fatto che poi i francesi ci fanno la cresta (e poi con i soldi che prendono dall'energia nucleare modificano le centrali idroelettriche per ridurre l'impatto ambientale sull'habitat dei salmoni (fonte: prof. Thirriot, Ecole Pol. de Tolouse)).
Nel lungo periodo, pero' (ma saranno in grado i nostri politici di pensarlo il lungo periodo?), tale scelta deve essere affiancata da una serie di altre misure che non sono solo quelle banalmente indicate dai verdi (ma chi sono i verdi italiani? Pecorario Scanio? Da ministro dell'agricoltura ha fatto solo danni, quasi quando la Bindi con la ricerca sul biotecnologico), di convertire le centrali in quelle che usano fonti biodegradabili (quello anche un bambino lo potrebbe dire dopo un corso di ecologia) perchè non sarebbero sufficienti. La vera rivoluzione sarebbe il contenimento dei consumi. Come dovrebbero evitare per legge di fare auto da 300 CV (inutile e dannosa) dovrebbero evitare un sacco di consumi impropri incominciando nel pubblico e quindi nel privato.
Dovrebbero migliorare la tariffazione energetica in modo da favorire i consumi notturni e creare un consumo costante, spegnere molte pubblicità sulle strade, ecc.
Esempio:
Perchè in Università io dovevo portare la maglietta di inverno a causa del caldo, e la felpa d'estate a causa dell'aria condizionata?
Efisio Mugheddu
25 maggio 2005 alle ore 12:43E' incredibile che in Italia non si faccia nulla per la ricerca di energie alternative ed ecologiche , mentre ad esempio in Australia si sta costruendo una torre solare a convezione di aria calda alta circa 1 Km , in grado di erogare 220 MW allo stesso costo del carbone , ma senza inquinare l' ambiente e con il vantaggio di erogare energia elettrica anche durante la notte e nei periodi meno caldi!
Possibile che anche la sinistra non si esponga chiaramente su questi argomenti ?!!!?
Inoltre nella grave crisi economica che stiamo vivendo , diventa fondamentale potersi sganciare in parte o completamete dai combustibili fossili come il petrolio , che ormai oltre a costare troppo ( in denaro e in guerre ) tutti sanno che stanno rovinado l' ambiente .
Credo che a maggior ragione , in questa crisi economica , sia fondamentale incentivare e investire in energie alternative ( solare , eolica , biogas o quant' altro ) .
Si potrebbe per esempio incentivare la messa in opera di impianti solari nei palazzi sia per la produzione di energia elettrica che per il riscaldamento o la climatizzazione degli appartamenti !
E invece si continua a non fare nulla mentre il nostro paese affonda sempre più in una crisi che sembra ricordare quella argentina !
Speriamo di liberarci presto di questo governo ,prima che sia troppo tardi !
Ciao ,
Efisio
Giovanni Gallo
25 maggio 2005 alle ore 16:20x Efisio
C'è modo di avere informazioni riguardo il "fungo energetico" australiano di cui parlavi?
GIANCARLO PERSIA
25 maggio 2005 alle ore 23:01ciao Beppe,
i politici italiani sono veramente ricchi di contraddizioni, se da una parte vengono inviati ministri e delegati a firmare gli accordi di Kioto, quando si rientra in Italia si eleggono individui per non rispettarli.Allo stesso modo dopo aver indetto un referendum per conoscere la volontà del popolo Italiano sul nucleare, dopo qualche hanno si organizzano comitati per l'utilizzo dell'energia nucleare. A questo punto è necessario farsi una domanda, il parlamento eletto in Italia rappresenta la volontà del popolo Italiano nel settore dell'energia o forse decide per volontà di qualche altro gruppo di persone ?
Francesco Ragazzi
26 maggio 2005 alle ore 13:05Avete sentito questa notizia apparsa ieri su repubblica? Pare che si sia raggiunto il picco di produzione del petrolio e che nei prossimi anni la quantità di petrolio estratta tenderà progressivamente a diminuire a causa dell'esaurimento dei pozzi e della mancanza di nuovi pozzi che li sostituiscano. Tutto questo a fronte di una richiesta progressivamente crescente. Questo porterà ad un aumento dei prezzi nei prossimi anni, nel 2010 il prezzo del petrolio arriverà a 100$ al barile contro i circa 30-40$ di adesso. In pratica muoversi in auto o in aereo potrebbe diventare un lusso per pochi, e anche gli impianti di produzione di energia e riscaldamento dovranno cercare soluzioni alternative. Si può fare tutto solo col gas? i dati affermano che le riserve di gas naturale sono di poco superiori a quelle del petrolio quindi un impiego massiccio di questa risorsa potrà andare bene per qualche anno, ma sul lungo periodo andrà incontro agli stessi problemi dell'oro nero....
Si può pensare ad aumentare progressivamente la porzione di energia prodotta da fonti rinnovabili ma anche di fronte ad una maggiore efficienza essa non potrà diventare rilevante a meno che non si riducano drasticamente i consumi. Un americano medio consuma circa 6-7 tonnellate equivalenti di petrolio l'anno, un europeo arriva a 3-4. Non possiamo semplicemente chiedere a chi ci governa di risolvere i nostri problemi, senza cambiare le nostre abitudini: auto meno potenti, elettrodomestici di classe A, più investimenti per l'isolamento termico degli edifici, ecc. ecc.
Marco Donna
26 maggio 2005 alle ore 14:14Posso segnalare questa Ansa odierna:
"Scajola, e' tempo di riparlare di nucleare
2005-05-26 14:04
(ANSA) - ROMA, 26 MAG - 'Si e' fatto tempo di riparlare della questione dell'energia nucleare: occorre che in questo Paese si riapra una discussione, dice Scajola. Il ministro per le Attivita' Produttive, in Confindustria, ha affermato che 'siamo di fronte ad una crisi molto complessa, per certi aspetti senza precedenti, assicurando che 'il Governo e' determinato a reagire, pienamente a fianco delle imprese'. 'L'Irap e' una tassa sbagliata e il Governo, che l'ha ridotta, si e' impegnato ad azzerarla', ha concluso. "
Ora siamo a posto... Scajola si impegnerà a tenere nel salotto di casa le scorie prodotte dalle centrali nucleari, o no?
Efisio Mugheddu
26 maggio 2005 alle ore 17:58Per Giovanni Gallo :
Ciao ho trovato le informazioni per caso facendo una ricerca con Google .
Uno di questi punti in cui è descritta è incredibilmente il sito dell' ENEL! Ti rendi conto ? L' ENEL in Italia propone il nucleare e il carbone , mentre ha in mano e le fornisce nel suo sito , informazioni su altri progetti alternativi come questo . Ci prendono proprio in giro ( URL : http://www.enel.it/attivita/ambiente/ecology/sole01_menu/sole01/index.asp )
Altre informazioni in formato PDF le trovi a questo indirizzo : http://www.scientific.ambitalia.org.au/bollettino/dic02/news.pdf . Come puoi notare l' indirizzo appartiene all' ambasciata italiana in australia ( settore scientifico ) , perciò nemmeno si può dire che i nostri governanti non ne sappiano nulla ! il bollettino risale al 2002 .
La società che detiene il progetto è la EnvroMission una azienda australiana di base a Melbourne che detiene il 38% della azienda americana Energen Global Incorporated . Questo per sottolineare che gli americani hanno in mano tutte queste informazioni .
Possibile che invece di buttare tempo e denaro , oltre che soldi agli appalti mafiosi , per l'inutile ponte di MEssina , il nostro governo non pensi di investirli in qualcosa di alternativo ?
Magari le torri solari nelle regioni più calde potrebbero starci meglio delle centrali a carbone o peggio , del nucleare ! Immagino che invece di buttare denaro nella gestione delle discariche , sia già possibile recuperare energia dai rifiuti organici , sopratutto nelle grandi città come Milano , Roma , Torino , ma anche in tante altre perchè no !
Mi piacerebbe trovare informazioni più approfondite in proposito .
Ciao ,
Efisio
Marco Vannini
27 maggio 2005 alle ore 03:14Mi picerebbe sapere da persone che hanno impianti geo-termici, commenti ed informazioni su ditte che lo promuovono, italiane o straniere.
Vorrei conoscere persone che hanno applicato nel proprio ambiente domestico il recupero di acqua piovana quale sono i benefici e da che ditta si sono rivolte per fare i lavori.
Sono molto interessato alle esperienze dirette di persone che praticano il vero risparmio energetico tanto da poterne trarne personale giovamento. Ringrazio preventivamente tutti gli amici che vorrano aiutarmi a vivere una vita migliore.
Andrea Marcon
27 maggio 2005 alle ore 10:23Ciao Beppe,
a proposito della tua candidatura al WTO, m'è venuta un'idea partendo dalla considerazione che ormai, l'unico criterio di scelta per votare uno schieramento politico, è votare quello che potrà fare meno danni.
L'dea è: fondiamo noi un movimento politico. Ormai l'attuale classe politica, su entrambi i fronti, è completamente distaccata dalla realtà delle cose. Da una parte Berlusconi che fa i propri interessi e dall'altra il centrosinistra il cui unico obiettivo è "combattere" Berlusconi (se Berlusconi svanisse dalla scena politica la sinistra si scioglierebbe anzi sublimerebbe).
Che ne dici Beppe? Che ne dite voi del BLOG ?
Quello che fai tu e che tentano di fare molte altre persone (far conoscere le realtà dei fatti) è una cosa molto importante. Utilizzando una metafora però, l'unico risultato sarebbe scoprire che il liquido in cui sguazziamo non è miele......
Non basta quindi emergere dall'ignoranza per poter cambiare le cose. Bisogna sostituire l'attuale classe politica ed a quel punto le cose potranno veramente cambiare. Altrimenti l'unica cosa che otterremo sarà essere ancora più coscenti che siamo in una situazione disastrosa, ma non potremo fare comunque niente per cambiarla.
Fatemi avere dei riscontri.
Ciao
Andrea
Andrea Marzo
27 maggio 2005 alle ore 12:33Riporto testualmente con riferimento alla torre solare in Australia :
"Uno di questi punti in cui è descritta è incredibilmente il sito dell' ENEL! Ti rendi conto? L'ENEL in Italia propone il nucleare e il carbone, mentre ha in mano e le fornisce nel suo sito, informazioni su altri progetti alternativi come questo. Ci prendono proprio in giro.."
Riassumiamo un attimo i numeri del progetto:
5 chilometri quadrati,
un chilometro di altezza (visibile da 80 km)
380 milioni di euro
200 MW di energia
vada per il parco giochi nel deserto australiano, vada per l'attrazione turistica con cui magari stanno in piedi gli economics (con 380 milioni di euro ci fai 3000 MWe di nucleare, giusto per puntualizzare), qualcuno mi spiega dove lo piazziamo sto pizzardone? Ma stiamo a farci le pippe sull'impatto ambientale del ponte sullo stretto (utilissimo come tutti i ponti) e stiamo a parlare di 'ste ecominkiate?
Non è che mi stiano particolarmente simpatici quelli dell'enel, ma il "ci prendono proprio in giro" potevamo anche risparmiarcelo...
Marco Dal Pra'
27 maggio 2005 alle ore 13:17ENERGIA NUCLEARE ? SI, GRAZIE.
Carissimo Sig. Grillo
per cortesia, cerchi di fare una informazione corretta.
Per funzionare l'Italia ha bisogno di circa 50.000 MegaWatt, che devono essere pronti in qualunque istante.
Lo dica al suo pubblico che questo consumo massimo tipicamente avviene alle 11 del mattino, a riprova che il grosso dei consumi e' dovuto a industrie e luoghi di lavoro in genere.
Questo significa che a casa possiamo risparmiare ed ottimizzare, ma cio' NON RISOLVE IL PROBLEMA ENERGETICO ITALIANO.
E' vero : non mi risulta esista un PIANO ENERGETICO NAZIONALE, cosa che ritengo vergognosa per un paese del G7 !
Si puo' risparmiare qualcosina, ottimizzare, prescrivere l'obbligo di Motori industriali ad alta efficenza, ma questo dato non potra' diminuire che di un 5% con queste operazioni.
Ma lo dica al suo pubblico che nella realta' di oggi i TETTI FOTOVOLTAICI NON CONVENGONO, in quanto non producono l'energia che e' costata per fabbricarli (convengono solo perche' lo stato da' un contributo).
Lo dica al suo pubblico che il GAS METANO non inquina tanto meno del CARBONE; la differenza e' che con il gas si possono costruire centrali a CICLO COMBINATO che rendono un 30% in piu' , ma il gas costa ben di piu'.
Lo dica al suo pubblico che non si possono costruire troppe centrali TURBOGAS perche' altrimenti non si riesce a contenere la frequenza della rete nazionale con pericoli di gestione enormi.
Lo dica al suo pubblico che la centrale Nucleare di Cernobyl era un orrore tecnologico e che non ha nulla a che vedere con le centrali occidentali (un capannone di lamiera con dentro un reattore nucleare).
Infine, lo dica al suo pubblico che le centrlali a combustibile fossile (da bruciare) producono sempre e comunque FUMI che tutti respiriamo senza sapere quanto, mentre le scorie nucleari sarebbero confinate in uno spazio definito, controllato e noto a tutti.
Per finire, ho quattro figli, ma non avrei nessun timore ad abitare vicino ad una centrale nucleare costruita con tutti i crismi moderni.
Mi fa molta piu' paura PORTOMARGHERA, che viene gestita da privati con l'ottica del risparmio, e nella quale gli incidenti sono all'ordine del giorno.
Un saluto cordiale
Marco
Mestre (VE)
Andrea Marzo
27 maggio 2005 alle ore 13:33... e visto che ci si trova spieghi anche che bruciare in centrale l'unico vettore energetico alternativo al petrolio è un crimine entropico.
Bruciare metano in centrale è CRIMINALE!
Il metano si brucia nelle case e nelle auto, per le quali esiste una tecnologia collaudata, la auto a metano ci sono già, e la rete del metano è così capillare da arrivare nelle case. Altro che idrogeno...
Vito D'Onofrio
27 maggio 2005 alle ore 13:57Nucleare ? Non Grazie !
per Marco Dal Pra'
Sì certo il nucleare .... come bere acqua fresca....
da
http://www.greenpeace.it/new/rapporto_nucleare.pdf
Ma le operazioni di trattamento dei rifiuti nucleari producono una terribile contaminazione
ambientale ed enormi rischi sanitari per i lavoratori e le popolazioni circostanti gli impianti. Senza
contare il fatto che, come spesso accade, simili attività sono situate in aree povere. La regione West
Cumbria dove è situato l'impianto Thorp, Sellafield, è tra le più povere del Regno Unito, con redditi
ben al di sotto della media nazionale. Circa il 25% della popolazione rurale ha un reddito al di sotto
della soglia di povertà, mentre c'è una tendenza accentuata all'invecchiamento in quanto i giovani,
appena possono, scappano per non tornare più.
Gli effetti sanitari e l'elevata incidenza di leucemia e tumori infantili intorno agli impianti di
Sellafield costituiscono uno degli argomenti più dibattuti e studiati negli ultimi 20 anni dalla
comunità scientifica inglese. Nel 1983 un documentario televisivo mostrò che l'incidenza di
leucemia infantile nel paese di Seascale, il centro abitato più vicino al sito di Sellafield, era di 10
volte la media nazionale. Nel 1993 un rapporto governativo (HSE Investigation of leukaemia and
other cancers in the children of male workers at Sellafield) calcolò che il numero di casi di leucemia
era 14 volte superiore alla media nazionale. L'intera regione di West Cumbria è stata dichiarata
zona ad alto rischio sanitario a causa degli alti tassi di tumori e malattie cardiocircolatorie. Disordini
alla tiroide e tumori della pelle sono anche al di sopra della media nazionale britannica.
Esami effettuati post-mortem hanno riscontrato concentrazioni di plutonio nei lavoratori di
Sellafield pari a 1.000 volte i livelli trovati altrove. Le stesse analisi effettuate su scala regionale, in
persone non impiegate a Sellafield, hanno rilevato livelli di plutonio superiori di 250 volte a quelli
generalmente riscontrati nelle popolazioni inglesi. Alcuni campionamenti di polveri domestiche
effettuati in abitazioni vicine a Sellafield hanno evidenziato una presenza di plutonio pari a 6.000
volte quella registrata altrove (National Radiological Protection Board, 1985)
Plutonio e radioattività sono presenti nel cibo, nei denti dei bambini e sono riscontrati nell'intero
Oceano Artico, fino al Canada settentrionale (New Scientist, 10 May 1997).
Nonostante BNFL abbia sempre rigettato qualsiasi legame diretto tra le operazioni di
riprocessamento a Sellafield e il devastante quadro sanitario appena illustrato, la società ha
negoziato coi sindacati una forma di compensazione finanziaria per quei lavoratori che dovessero
contrarre un tumore, sulla base che ognuno di essi ha il 20% di possibilità di cadere ammalato! Nessuna
forma di compensazione è stata invece garantita agli abitanti circostanti l'impianto.
COSTI. Continuano a circolare dati sui costi inattendibili (vedi, ad esempio, Il Sole24ore del
23/1/2005). Non vanno presi i costi medi che includono impianti costruiti in epoche diverse a
costi diversi e in parte già ammortizzati ma i costi degli impianti nuovi. Le stime del Dipartimento
statunitense dell'energia (DOE) effettuate nel 2004 per impianti che entrano in funzione nel 2010
sono chiaramente a sfavore del nucleare. Infatti danno: 4,97 centesimi/kWh per i nuovi impianti a
gas, 5,05 per le nuove pale eoliche, 5,31 centesimi per il carbone pulito e 6,13 per le centrali
nucleari. Il costo del kWh del nucleare peraltro è previsto in lieve crescita nel 2025 a 6,33
centesimi.
A questi costi industriali va aggiunta la conseguenza economica non solo ambientale e sanitaria
di incidenti. Anche incidenti non gravi, infatti, comportano un fermo impianto potenzialmente
lungo che incide sulla produzione. In caso di incidenti rilevanti, poi, chi paga il danno biologico e
ambientale? Il principio rimane uno solo: chi inquina paga.
Il nucleare non riduce i costi, anzi presenta i costi industriali più elevati (senza conteggiare incidenti
e imprevisti): in aggiunta, per l'Italia i costi stimati per gli USA non sono credibili. Dovendo
ricostruire almeno in buona parte il tessuto di competenze e di tecnologie del ciclo del combustibile,
da noi costerebbe certamente di più. Ricordiamo che uno dei fallimenti più clamorosi della storia
dell'industria si chiama Superphenix - progetto francese a partecipazione italiana al 33% - che non
ha mai funzionato e ha bruciato risorse ingenti: solo per i contribuenti italiani, 5.000 miliardi di lire
dell'epoca (anni 70-80).
Marco Dal Pra'
27 maggio 2005 alle ore 15:19ENERGIA NUCLEARE, SI GRAZIE.
Carissimo Vito,
che in inghilterra un'azienda privata abbia speculato sulle scorie nucleari e sull'ambiente non significa nulla.
Anzi direi che significa solamente che queste operazioni devono essere fatte con soldi pubblici e con gare d'appalto non al massimo ribasso ma a sorteggio tra i prezzi medi.
La sicurezza non puo' essere pagata al massimo ribasso !!
Per quanto riguarda i costi ricorda la potenza massima che ti ho indicato : non e' fattiblie con le cosiddette energie rinnovabili.
Ad esempio non c'e' abbastanza vento ne' ci sono abbastanza luoghi dove in italia si puo' sfruttarlo senza suscitare le ire degli ambientalisti.
Insomma tutta questa gente che contesta qualunque sistema di produrre l'energia elettrica dove trova l'elettricita per far funzionare il frigo di casa ?
Non si puo' sempre contestare : E' NECESSARIO ANCHE ESSERE PROPOSITIVI !
A proposito di GAS : produrre energia elettrica con il gas e' molto meglio che usarla per l'autotrazione (che ha un rendimento ridicolo).
Saluti Cordiali
Marco Dal Pra'
Mestre (VE)
Andrea Marzo
27 maggio 2005 alle ore 15:54Sul discorso costi del nucleare:
Vi invito a leggere i "dati storici" sul prezzo del kwh pubblicati dal DOE, non le stime basate su un numero molto ridotto di nuovi impianti a partire dal 2010.
Cosa vuol dire: se costruisci tre nuove centrali hai bisogno di un impianto di arricchimento e di uno di processamento, se ne costrisci 50 hai sempre bisogno di un solo impianto di arricchimento e di uno di processamento.
I "dati storici" dimostrano l'economicità del nucleare.
Del resto i francesi saranno anche fessi, ma negli annni 80 e 90 hanno costruito 10 centrale nucleari per vendere energia all'italia, ed il fatto direi che è incontestabile.
Ma se anche il nucleare costasse più del carbone, da realistiche valutazioni ambientali io non avrei dubbi.
Sul discorso metano per autotrazione:
qui non si parla di rendimenti termodinamici puri, qui si parla di inquinamento e sostenibilità delle scelte. Bruci il metano in centrale (rendimento 56% con ciclo combinato), poi lo mandi in città (e ci perdi un altro po' per cento), poi carichi le batterie (ed è ancora un bel po' per cento), poi ci fai andare i motori elettrici (e ci perdi un altro 20%) e poi ti fermi perchè non superi i 100 km di autonomia. Esercizio per casa: rifare da soli il calcolo per poi bruciare idrogeno.
Usi metano a partire da dopodomani, con motori turbogas accopiati a motori elettrici (tipo pryus o come k... si scrive) il rendimento finale è sicuramente più alto e DA DOMANI risolvi il problema degli inquinanti in città, senza le settimane a piedi o le targhe alterne.
Superphenix: scelta economicamente sbagliata basata sul presupposto della convenienza economica del bruciare plutonio e transuranici (bruciava anche le scorie se vi interessa). La macchina funzionava ma bruciare uranio al 25% di 235 non aveva senso.
Stesso discorso per il concorde...
Marco Dal Pra'
27 maggio 2005 alle ore 18:18Carissimo Andrea (Marzo),
ti ringrazio per le precisazioni e la chiarezza che dimostrano la tua preparazione tecnica.
A proposito dell'idrogeno mi sembra un'altra bufala da giornalisti.
In pratica l'Idrogeno e' come una batteria ricaricabile, un vettore energetico, e non una fonte, giacche' per produrlo bisogna consumare circa la stessa energia che produce.
Tra l'altro i tecnici (quelli con le..) dei VVF vedono con molto scetticismo i mezzi ad Idrogeno, vista la sua estrema pericolosita' (parlano di bombole da 300 Atmosfere! ), e visto che praticamente un po' alla volta fuoriesce da qualunque tipo dio serbatoio lo poni.
Preferirei avere una Centrale Nucleare vicino alla mia citta' che viaggiare in un mezzo ad idrogeno.
Le probabilita' di saltare in aria sono molto piu' elevate.
Saluti cordiali
Marco
mauro migli
28 maggio 2005 alle ore 00:22In Germania sono installati oltre 600MW di pannelli solari fotovoltaici (fonte PHOTON Int. marzo 2005), l'equivalente di una centrale nucleare. In Italia soltanto 5 MW. La causa di questo paradosso è di natura normativa. In Germania ogni impresa e cittadino ottiene in cambio dell'energia prodotta dai pannelli solari una tariffa d'acquisto elevata, garantita per 20 anni. Anche in Italia il Dlgs 387 del 2003 ha istituito un sistema simile detto "Conto Energia" cui doveva seguire entro un anno la determinazione delle tariffe tramite decreto di attuazione... mai realizzato.
www.nimer.it
mauro migli
28 maggio 2005 alle ore 00:25firmiamo la petizione per il "conto energia"
www.nimer.it
Vito D'Onofrio
28 maggio 2005 alle ore 10:58Gentile Marco dal Pra' e gentile Andrea Marzo,
Vi impegnate al massimo nel difendere il nucleare da fissione, ma è evidente che è indifendibile.
Finché si vuole credere ai politi, agli imprenditori e ai tecnici solo interessati alle forti speculazioni possibili con questa obsoleta tecnologia, ma completamente disinteressati al bene delle popolazioni toccate dal problema, le argomentazioni possono anche sembrare valide.
Basta, però, non chiudere gli occhi e il problema si evidenzia nella sua drammaticità:
da
http://www.greenpeace.it/new/rapporto_nucleare.pdf
5. INCIDENTI. L'incidente di Three Miles Island di entità media, ma poteva finire peggio
causò l'evacuazione di donne incinte e bambini in un raggio di 8 km; oggi per lo stesso incidente le
procedure di sicurezza porterebbero a una azione di prevenzione in un raggio ben maggiore (30-50
km). Con la densità media del nostro Paese si tratta di diverse centinaia di migliaia di persone da
coinvolgere per ridurre i danni dall'esposizione a un incidente. Nessuna altra fonte presenta rischi di
questo genere.
Un incidente di gravità maggiore, che sia però una frazione piccola di quello di Chernobyl e che
coinvolga un'area di 200 volte inferiore, avrebbe un impatto in pianura padana (assenza di
montagne) pari a tutta la Lombardia.
Ma naturalmente l'eventuale centrale nucleare italiana non sarà messa in Lombardia, ma in qualche regione povera del sud:
La regione West
Cumbria dove è situato l'impianto Thorp, Sellafield, è tra le più povere del Regno Unito, con redditi
ben al di sotto della media nazionale. Circa il 25% della popolazione rurale ha un reddito al di sotto
della soglia di povertà, mentre c'è una tendenza accentuata all'invecchiamento in quanto i giovani,
appena possono, scappano per non tornare più.
Vi ricordo che il deposito unico delle scorie nucleari volevano metterlo in Basilicata (Scanzano), - zona con redditi ben al di sotto della media nazionale - mica a Monza.
Come mai questo, se il nucleare è acqua fresca?
Certo che alcune vostre affermazioni sono veramente "forti". Come si fa a dire che l'idrogeno è più pericoloso del nucleare?
Vi ricordo cosa è successo allo Zeppelin
http://it.wikipedia.org/wiki/Hindenburg
, mica hanno evacuato intere regioni come è avvenuto con Chernobyl. L'incidente ha interessato solo le persone nelle vicinanze, credo principalmente passeggeri del dirigibile.
Rendetevi conto che il nucleare da fissione è solo una tecnologia pericolosa e obsoleta, roba da anni '50 (guerra fredda, quando gli esseri umani si facevano scoppiare le bombe atomiche sulla testa, i furbi) buona solo per speculazioni per grandi affaristi. Ma pare che a molti piace farsi tosare come pecore.
Vi ricordate il film Ritorno al futuro II
http://it.wikipedia.org/wiki/Ritorno_al_futuro_II ?
Alla fine la macchina del tempo si alimenta con l'immondizia! La cosa si può già fare oggi
il biodiesel si può ottenere dagli oli di frittura usati e tutti i rifiuti organici possono produrre etanolo. In Brasile già molte auto vanno a etanolo.
Pure le deiezioni e le feci umane potrebbero produrre energia
.metano!
Su
http://www.greenpeace.it/new/rapporto_nucleare.pdf
si legge
L'eolico
Secondo lo studio di Greenpeace "Eolo o plutonio?" (in francese su www.greenpeace.fr), nel quale
il nucleare viene confrontato con l'eolico, è possibile con un investimento equivalente produrre 2,3
volte più energia e ottenere 5 volte più posti di lavoro investendo nell'eolico. A parità di
investimento, con l'eolico si darebbe energia al doppio delle abitazioni rispetto al nucleare.
L'energia eolica sta vivendo un forte sviluppo tecnologico e una crescita della potenza installata:
nella sola Germania, oltre 3.200MW di eolico sono stati installati lo scorso anno e forniscono
energia a più di 2 milioni di case. Nell'Unione europea, si prevede l'installazione di 75.000MW di
eolico entro il 2010, triplicando la potenza installata oggi e aggiungendo l'equivalente della
produzione di 14 grandi centrali nucleari.
Il solare
Secondo il rapporto "Solar Generation 2", presentato di recente a Bruxelles da Greenpeace e
dall'Associazione europea dell'industria fotovoltaica (EPIA), un miliardo di persone utilizzerà
l'energia fotovoltaica entro il 2020 e nasceranno grazie a quest'industria 2 milioni di posti di lavoro,
mentre le emissioni di gas serra si ridurranno di 169 milioni di tonnellate l'anno, l'equivalente di 75
centrali a carbone. Dal 1998 il fotovoltaico cresce del 35% l'anno: entro il 2040, il solare potrebbe
coprire oltre il 20% del fabbisogno globale, anche nei luoghi più remoti e senza contribuire ai
cambiamenti climatici. Si tratta di un'industria, quella del fotovoltaico, che raggiungerà il valore di
62 miliardi di euro nei prossimi 15 anni.
Andrea Marzo mi evidenzia i benefici delle economie di scala per il nucleare, ma io mi chiedo: "le fonti energetiche rinnovabili non ne possono beneficiare?"
Insomma ognuno la può pensare come vuole, ma il vostro atteggiamento di quelli che hanno la scienza in tasca e il vostro pensare che gli altri sono solo sprovveduti non convince proprio nessuno.
Saluti
Vito
P.S.
Ricordatevi della petizione, siamo a 8660 firme 28/05/2005 ore 10.48.53
http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320
firmate
firmate
firmate
tutti !
Vito D'Onofrio
28 maggio 2005 alle ore 12:57
Bisogna assolutamente punire chi vuole inquinare meno
http://www.ecoage.com/ecoincentivi-automobili-gas-2005.htm
e poi ci chiediamo perchè siamo in recessione.
Con politici così......
mauro migli
28 maggio 2005 alle ore 13:03I motivi della petizione
Perché il Conto Energia è importante?
PETIZIONE PER L'ATTUAZIONE DEL "CONTO ENERGIA"
Il "Conto Energia" fissa una tariffa di acquisto dell'energia elettrica. Tutti i cittadini interessati o le imprese possono installare pannelli fotovoltaici sulla propria abitazione o sui terreni al fine di produrre energia elettrica da rivendere alle società elettriche in cambio di una tariffa incentivata (cd "Conto Energia").
I vantaggi economici e sociali del Conto Energia sono evidenti:
Fabbisogno energetico nazionale. crescita della produzione di energia elettrica dalle energie rinnovabili (solare) con conseguente miglioramento dell'autosufficienza energetica nazionale;
Occupazione nel settore delle rinnovabili. La crescita dell'occupazione nel settore delle energie rinnovabili distribuita sul territorio nazionale (es. operai e personale impiegato per l'installazione dei pannelli e la loro manutenzione da parte delle imprese private, lavoro edile per la realizzazione degli impianti ecc.).
Ogni famiglia o impresa potrà ottenere un reddito producendo energia mediante pannelli solari installati sui propri terreni o sulle superfici degli edifici.
La crescita nelle vendite dei pannelli solari consentirà la riduzione del prezzo di acquisto dei pannelli solari FV grazie alle economie di scala. A vantaggio di ogni consumatore.
Minore inquinamento. L'energia elettrica prodotta dalle energie solari non produce inquinamento da CO2 (effetto serra) o polveri sottili. Favorisce pertanto il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto.
Maggiore redditività di impresa. Le aziende agricole potranno beneficiare di un'ulteriore forma di redditività investendo nella produzione di energia elettrica tramite il solare o mettendo a disposizione i terreni incolti o gli spazi non utilizzati alle società interessate ad installarvi pannelli solari. Le tariffe di acquisto garantite per venti anni daranno certezza agli investimenti e favoriranno l'accesso delle imprese ai finanziamenti.
Produzione di energia distribuita. La produzione di energia elettrica dal solare favorisce le piccole e medie imprese in ogni regione italiana (nord, centro, sud). Particolarmente favorito il sud per la maggiore esposizione solare e l'ampia disponibilità di terreni incolti o aridi.
La presenza del "conto energia" è fondamentale per l'ottenimento di questi risultati. Per questi motivi chiediamo al Governo di emanare al più presto il decreto di attuazione del D.lgsl 387/2003 per fissare le tariffe del "conto energia" e le modalità di regolamentazione
Vito D'Onofrio
29 maggio 2005 alle ore 10:46
Il nucleare è sicuro, basta tacere quando succede qualcosa:
da
http://www.tio.ch/common_includes/pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=206045&idtipo=2
09/05/2005 - 19:11
Gb: fuga materiale radioattivo, chiude centrale nucleare. Perdita ammonta a 20 tonnellate di uranio e plutonio
LONDRA - La fuga di un'enorme quantità di combustibile radioattivo ha portato alla chiusura temporanea della centrale nucleare di Sellafield (nord-ovest Inghilterra). Secondo il Guardian la perdita, che ammonta ad oltre 20 tonnellate di combustibile all'uranio altamente arricchito e plutonio, sciolto in acido citrico, sarebbe avvenuta per colpa della rottura di una tubatura. Il liquido radioattivo è quindi confluito in una cella di acciaio inossidabile, ora inaccessibile a causa delle radiazioni.
Saranno dunque necessari mesi di riparazioni, e la costruzione di particolari robot per la bonifica dell'impianto, dal valore di circa tre miliardi di euro, prima che la centrale possa riprendere il suo regolare funzionamento.
I responsabili di Sellafield si sono affrettati a tranquillizzare gli abitanti delle zone limitrofe, sottolineando che non c'è alcun pericolo di contaminazione ambientale, ma resta comunque il problema dei costi di riparazione del guasto, che si prevedono altissimi.
ATS
Avete sentito la notizia da qualche parte ?
Io l'ho saputo da una radio che vive con il pagamanto del canone volontario.
http://www.radiopopolare.it/html/abbon/abbonamento.htm
Ho cercato la notizia su internet attraverso google e sono finito in Ticino-Svizzera per leggerla
no comment
Vito D'Onofrio
29 maggio 2005 alle ore 11:46
Nucleare sì grazie ???!!!!????!!!!!!
Ma siamo sicuri ?
http://www.ticinonline.ch/common_includes/pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=208223&idtipo=2
29/05/2005 - 10:57
GB: grave incidente nucleare a Sellafield, stampa
LONDRA - Circa 83'000 litri di liquido molto radioattivo sono fuoriusciti in nove mesi dalla centrale nucleare di Sellafield (nord-ovest dell'Inghilterra), a seguito della rottura di una condotta. A riportare la notizia oggi è l'Independent on Sunday. Secondo il giornale, si tratta dell'incidente nucleare più grave registrato in Gran Bretagna da anni. Il giornale scrive inoltre che la fuoriuscita di liquido, equivalente alla metà del contenuto di una piscina olimpica, è stata individuata soltanto il 19 aprile scorso e che l'incidente è la conseguenza di una serie di errori umani e tecnici.
ATS
ada d'aria
29 maggio 2005 alle ore 23:03Vorrei farvi conoscere tre siti sui quali potete trovare tutte le notizie sul nucleare.
1) www.bellona.org/
Qui, tra le tante informazioni, è descritto anche l'incidente a Sellafield dell'aprile scorso. L'incidente, in una scala internazionale da 1 a 7, è stato classificato come incidente serio n.3. -
2) www.wise-paris.org/
In questo sito è importante leggere una relazione presentata al Parlamento Europeo sui danni alla salute e sull'inquinamento in Europa provocati dagli impianti inglesi (STOA report, c'è anche la versione in italiano).
3) www.thebulletin.org/
E' il sito antinucleare degli Atomic Scientist. In occasione dei 19 anni da Chernobyl presenta (per un tempo limitato) il resoconto di un fisico americano che si recò nell'Ospedale n.6 di Chernobyl a verificare gli effetti dell'incidente.
Si parla sempre di Chernobyl come di un incidente causato dalla insicura tecnologia russa, dimenticando che, alla base di tutto, ci fu un errore umano, come nell'altro grosso incidente a Sellafield del 1957 (secretato e reso noto solo nel 1987 per non far odiare il nucleare alla popolazione). L'incidente attuale è, invece, dovuto proprio ad una rottura della pipe. Altro che tecnologie ormai sicure.
giovanni caccuri
30 maggio 2005 alle ore 00:38Caro Beppe Grillo,
ho intenzione di proporre, alla prossima riunione di condominio, la solarizzazione dell'edificio in cui abito.
Puoi fornire il nome di qualche azienda seria che effettua impianti di pannelli solari e simili?
Abito a Roma.
Grazie
Ciao
Giovanni Caccuri
Maurizio Contino
30 maggio 2005 alle ore 00:44Su diverse riviste dedicate alla divulgazione scientifica leggo che l'"alternativa idrogeno" in sè non risolverebbe proprio nulla in termini di inquinamento. L'idrogeno è infatti solo un vettore (come una pila). Queste pile vanno quindi caricate e poi utilizzate come fonte di energia. Ora forse sarebbe più furbo (e vorrei dirlo soprattutto a chi dell'idrogeno fa una bandiera politica) parlare prima di fonti alternative perchè se per caricare le pile da usare a Milano dovremo ricoprire i paesi di montagnia con tonnellate di scorie di carbone... non mi sembrerebbe un ottimo affare...
Riccardo Simiele
30 maggio 2005 alle ore 01:39Qualcuno si ricorda ancora della fusione fredda? Una quindicina di anni fa ci furono notizie sensazionali e poi il nulla.
Nessun media 'ufficiale' parla di questa che, se attuabile, sarebbe una panacea energetica per l'umanità, eppure scorgo sul web che ci sono centinaia di ricercatori che vi lavorano incessantemente con risultati ottimistici. E' allarmante notare che ci siano stati diversi omidici o morti sospette tra gli scienziati che lavoravano a questa tecnologia. Per chi fosse interessato vi rimando a questo link: http://www.disinformazione.it/fusionefredda4.htm
Riccardo Simiele
30 maggio 2005 alle ore 02:02Et voilà, gira et rigira, qualcosa si trova! Gurdate un pò qua a proposito di fusione fredda per scopi militari:
http://www.nexusitalia.com/nexus_new/index.php?option=com_content&task=view&id=7&Itemid=64
umberto layo
30 maggio 2005 alle ore 10:22per voi tutti ho una pagina interessante da consultare a proposito di energia.
www.disinformazione.it/automobiletesla.htm
grazie per l'attenzione
Vito D'Onofrio
30 maggio 2005 alle ore 14:00
Per Gianni
forse la notizia è questa:
http://www.focus.it/notizie/19506_12_4_55.asp
Ciao
Fulvio Caricaterra
30 maggio 2005 alle ore 14:25Spett. Beppe Grillo
Vorrei portare alla sua attenzione un problema inerente al “NUCLEARE” del quale, trovo strano, nessuno (e principalmente lei) non abbia ancora preso in considerazione.
Il problema principale dell’energia prodotta con centrali nucleari sono le scorie di grado 3 (ossia quelle provenienti dal decadimento dell’uranio e che rimangono attive per migliaia di anni) e che danno le maggiori preoccupazioni.
Queste scorie sono difficilmente “ STOCCABILI “ PERCHE’ MANTENGONO UNA TEMPERATURA SUPERIORE AI 500° C (cinquecento gradi centigradi).
Ora io non mi considero una mente superiore, anzi tutto il contrario, ma sono uno che pensa e che legge molto.
Anni fa vidi in un documentario un deposito subacqueo, dove i fusti facevano bollire l’acqua, e da quel documentario
presi a cercare varie informazioni, di cui ora le vorrei esporre il risultato.
Se noi abbiamo una fonte che produce calore e la utilizzassimo per riscaldare una certa quantità d’acqua, come faremmo
con una caldaia. Avremmo una produzione di acqua calda continua senza la spesa per il combustibile (nafta, olio, gas..).
Tengo a precisare che tale sistema e perfettamente sicuro, e che circa 20 Kg. di detto materiale potrebbero fornire un’approvigionamento di acqua calda per uso riscaldamento per circa 250/300 famiglie, alla spesa in esercizio di poche decine di euro a famiglia all’anno, e come spesa iniziale per la costruzione del sito di poche centinaia di euro, verrebbe a costare di più la linea per il trasporto dell’acqua nei vari palazzi utilizzando poi la linea già esistente.
Il sito dove installare questa Caldaia può essere situato in qualsiasi stabile, ma meglio se in una costruzione indipendente, non per paura , ma per il rumore che provocherebbero le pompe dell’acqua.
Se pensa che 20 Kg siano pochi, pensi che un sottomarino atomico ha nel nocciolo circa 100 Kg di uranio e rimane al massimo delle prestazioni per circa due anni e le sue turbine potrebbero fornire energia elettrica a tutta Genova.
Per anticipare le sue “paure” tengo a precisare che una simile quantità di materiale “Fissile” non , ripeto NON PUO’ ESPLODERE neppure se gli mettiamo una carica di dinamite, e anche in quel caso il materiale rilasciato sarebbe talmente esiguo da non costituire problema per una squadra di bonifica che impiegherebbe pochissimo tempo a recuperare tutto il materiale (20 Kg sono circa il volume di un limone e neppure tanto grande), poiché sarebbe contenuto nel sito.
Se mettessero una carica esplosiva da far uscire il materiale dal sito dove è situato lo scambiatore, verrebbe prima giù il grattacielo od il condominio.
L’unica nota negativa di questo sistema è veramente una cosa quasi insormontabile…….
IL COBUSTIBILE NON COSTA NULLA .
Forse è per questo motivo che nessuno ne parla, se ha la possibilità contatti dei fisici che le sapranno dare maggiori delucidazioni e anche sistemi migliori per utilizzare una risorsa che si trasforma da nociva in utile il che non e proprio male.
Ora la lascio resto in attesa di un suo riscontro sia positivo che negativo.
Saluti
Giuseppe Pagano
30 maggio 2005 alle ore 16:34Ciao Beppe, ho trovato un curioso articolo su una strana vicenda del passato : http://www.disinformazione.it/automobiletesla.htm
...sto Nicola Tesla mi pare un nome conosciuto.. un appello ai "Dott. Ing" del Blog, quale è il vostro punto di vista ?
saluti a tutti
ada d'aria
30 maggio 2005 alle ore 18:11Ho notato che parlate spesso di fusione.
Il progetto italiano sulla fusione si chiama IGNITOR e sono coinvolti l'Enea di Frascati con le macchine FTU, Padova con le macchine RFX e Rondissone (TO) per la localizzazione della macchina IGNITOR con la quale si verificherà la possibilità dell'accensione della reazione nucleare da fusione.
E' stata anche presentata in Piemonte la proposta di legge regionale n.7115 (non conosco la data ma è relativa al Documento Unico di programmazione 2000/2006).
Con tale proposta di legge si intende costituire la Società Consortile per azioni IGNITOR, d'intesa con il Ministero dell'Industria, Enea, Università e Politecnico di Torino, Fondazioni bancarie, Unione Industriale di Torino ed altri soggetti interessati, al fine di predisporre gli interventi propedeutici al progetto IGNITOR e la localizzazione del territorio interessato.
Il progetto è guidato da Bruno Coppi, ed è la versione "in piccolo" del progetto europeo ITER: entrambi i progetti hanno costi stratosferici.Per il progetto italiano è stato stimato un costo di 700 mld. di euro.
Il progetto prevede l'uso di deuterio e trizio ma, mentre il primo si trova in natura, il secondo no. Il trizio è un elemento radioattivo che va generato ed immagazzinato.
La reazione deuterio/trizio non è una panacea perchè produce un neutrone con più di 3/4 dell'energia emessa. E' proprio questo neutrone la causa principale delle scorie prodotte da un normale reattore nucleare.
Inoltre, l'utilizzo industriale dell'accoppiata D+T prevede l'utilizzo del litio liquido e pone il problema della tenuta dei materiali sottoposti al forte flusso neutronico, flusso che produrrebbe materiali fissili ricchi, utilizzabili per reattori tradizionali. Le scorie, ad eccezione del trizio, non sono prodotte nel corso del processo che porta alla produzione di energia, ma vengono prodotte quando i neutroni, creati in enorme numero durante la fusione, interagiscono con le pareti del reattore e con i materiali che lo costituiscono. Alcuni dei materiali attivati devono essere sostituiti ogni2/3 settimane.
Anche adottando le normative americane sui rifiuti radioattivi, che sono le meno restrittive, gran parte delle scorie prodotte richiederà il confinamento in depositi sotterranei profondi.
Nel 1998 l'Italia preferì il progetto ADS di Rubbia; adesso Rubbia ha lanciato l'allarme sul possibile mancato finanziamento dell'esperimento TRADE a Roma Casaccia collegato all'ADS e si torna a parlare di IGNITOR.
I° conclusione: il nucleare è una meravigliosa, affascinante, mortale sfida e non è MAI immune da scelte politiche.
II° conclusione: l'Italia ha cessato solo con la produzione di energia nucleare, ma la ricerca va alla grande.
Buona giornata a tutti.
Donato Bartoli
31 maggio 2005 alle ore 01:13“L’ITALIA ALLA ROVESCIA”
In un’intervista su Panorama del 02/09/2004 l’allora Amministratore Delegato dell’ENEL Paolo Scaroni dichiarava che in futuro occorreva investire in centrali elettriche a carbone; il 27/04/2005 su La Repubblica Vittorio Mincato (l’allora Amministratore Delegato dell’ENI) illustrava la sua strategia di futuro sviluppo energetico dell’Italia basata su centrali a gas naturale. Il governo invece sostiene da tempo che sarebbe opportuno un ripensamento dell’opinione pubblica italiana riguardo al referendum che molti anni fa sbarrò la strada allo sviluppo delle centrali nucleari nel nostro paese. Stanti fino a qualche giorno fa queste posizioni il cittadino ben informato poteva chiaramente osservare che in Italia la confusione tra opposti indirizzi del governo e dei due più grandi enti rispettivamente in termini di approvvigionamento e di produzione energetica sopperiva alla mancanza di una chiara politica energetica. Oggi, 30/05/2005, possiamo finalmente affermare che il nostro paese ha una politica energetica univoca e ben definita: lo dicono i fatti che, come si sa, contano più delle parole! Paolo Scaroni è infatti divenuto Amministratore Delegato dell’ENI (il vecchio Amministratore Delegato Mincato è stato nominato Presidente di POSTE S.p.a.), mentre il nuovo Amministratore Delegato dell’ENEL Fulvio Conti ha siglato un accordo di collaborazione con EDF (impresa francese produttrice di energia elettrica) riguardante lo sviluppo della tecnologia per la produzione di energia nucleare. Nell’intervista al Tg1-economia delle 14 lo stesso Conti ha dichiarato che in Italia è opportuno provvedere alla conversione di alcune grandi centrali che in futuro dovranno essere alimentate a carbone, cosa che potrebbe produrre anche il risultato di una calo delle tariffe per l’energia elettrica… e così mentre gli Stati economicamente e tecnicamente più avanzati del mondo intero stanno puntando su centrali a gas naturale al fine di raggiungere il rispetto dei parametri del protocollo di Kyoto sulle emissioni di CO2 i cittadini italiani si preparano a pagare le multe dovute al mancato rispetto dei limiti stabiliti dal medesimo protocollo o in alternativa le emission tradings. Beppe Grillo, sul suo blog, parla ironicamente di Italia in “leggera controtendenza” rispetto alle politiche energetiche dei paesi più saggi ma senza ironia appare appunto realistico parlare di “Italia alla rovescia”. E la stessa identica impressione è quella che si ricava dall’analisi del Rapporto Annuale 2004 dell’ISTAT o dell’analisi dei recenti dati economici forniti dall’OCSE in cui l’Italia è indicata come un paese con un crescente clima di sfiducia nel futuro, a bassa crescita, con un tracollo nelle esportazioni ed imprese troppo piccole cioè incapaci di competere su scala internazionale e di promuovere al loro interno la ricerca per l’innovazione dei prodotti. Finita l’epoca della “liretta” che consentiva di promuovere le esportazioni a colpi di svalutazione, finita l’era dell’assistenzialismo dei politici amici o di Stato alle imprese, i nostri imprenditori si sono trovati disorientati in un mercato globale sempre più competitivo dove è inutile produrre a prezzo finale più elevato le stesse cose che l’economia cinese è in grado di fornire a tutti i mercati mondiali a prezzi stracciati. “Italia alla rovescia” si diceva, in cui la classe politica tutta ed il parlamento in particolare risultano lenti ad elaborare e prendere decisioni fondamentali, necessarie in un mondo che corre a velocità pressoché infinita e che diventa sempre più distante ed incomprensibile al comune cittadino, in cui il Premier anziché risolvere problemi e questioni urgenti e necessarie al buon andamento del paese non trova di meglio che parlare della “nuova” (ma in realtà vecchia, reiterata e da lui inventata) campagna d’odio nei suoi confronti da parte di un centro-sinistra a sua volta incapace di “correre unito” sulla scheda proporzionale della camera alle elezioni politiche del 2006 già da un anno prima. “Italia alla rovescia” in cui si tagliano le tasse senza le necessarie coperture ma con il risultato di peggiorare non solo i conti dello Stato ma lo stato reale dell’economia del paese aumentando in maniera spropositata la forbice tra quelli che hanno e quelli che faticano ad arrivare a fine mese. “Italia alla rovescia” in cui l’informazione è annichilita di fronte ai poteri forti del mondo degli affari, della pubblicità e del controllo politico, con i telegiornali che parlano soltanto del meteo dell’indomani e Bruno Vespa che ci racconta che la crisi economica non esiste perché molte località turistiche a lui o ai “suoi” giornalisti note (Porta a porta del 26/05/2005) non hanno subìto alcuna flessione nelle prenotazioni senza riuscire a capire (o facendo finta di non capire) che un conto è il patrimonio di parte dei cittadini italiani (che magari hanno provveduto negli anni passati ad accumulare grosse concentrazioni di capitali e adesso speculano sul mercato immobiliare) ed altro conto è la situazione reddituale da fame della famiglia media del nostro paese. “Italia alla rovescia” in cui il principio della laicità dello Stato è continuamente messo in pericolo da quella parte dell’organizzazione ecclesiastica che vuole imporre le proprie scelte ad una nazione libera di organizzarsi al meglio dal punto di vista sanitario e della ricerca scientifica; clero che reputa giusto ed opportuno dare indicazioni di voto, o meglio di astensione, ad un popolo almeno sulla carta libero e sovrano. “Italia alla rovescia” in cui un sindaco della tua fazione politica che vince una tornata elettorale vale quasi più di dodici governatori “piazzati” con la differenza di due milioni di voti dalla fazione opposta, in cui la coerenza delle persone sembra un ideale di un tempo che fu, in cui l’ignoranza e l’incompetenza della classe dirigente regnano sovrane, in cui i giovani preparati trovano lavoro senza avere il diritto a stipendio e pensione dignitosi, in cui malgrado il cattivo andamento dell’economia le imprese del Premier fanno continui e cospicui profitti, in cui l’impunità e la prescrizione dei reati vincono troppo spesso, in cui forse è svanito il miraggio dello slogan “con lui saremo tutti più ricchi”, nella quale infine l’unico modo per vedere che qualcosa funziona è “rovesciare” il punto di vista come si fa per la clessidra quando il tempo è ormai terminato.
Pietro Buciunì
31 maggio 2005 alle ore 01:24Evvai, sempre migliori questi commenti. Come se non bastasse una situazione fallimentare italiana in tutti i campi, compreso quello energetico
Facciamo a gara a chi scrive il post più illegibile!
Ovviamente, come hanno fatto altri potreste rispondere: Io sono libero di scrivere nel modo che più mji aggrada, senza bisogno di dover passare permessi a nessuno.
Alloraiorispondo che ognunoèliberodiscriverecomevuolefregandosenedellepersonechepoileggeranno,nonaiutandolepostandorisposteordinate.D'altrapartelapoliticariflettequellochenoisiamo,chicirappresentalofadavvero.
W l'italia, viva la terra del 'iofacciocomepareenondevodarecontoate!'
Marco Montano
31 maggio 2005 alle ore 16:13Un saluto a tutti i bloggari discepoli di Beppe Grillo!
Vorrei solo invitarvi a firmare la PETIZIONE ON LINE che troverete al sito www.nimer.it per promuovere la produzione di energia con pannelli solari in Italia (cosa che in Germania viene incentivata da tempo) grazie al Dlgs 387 del 2003 mai veramente applicato.
Forza,iniziamo a fare,anche se nel nostro piccolo, qualcosa di veramente concreto!!
Un cordiale arrivederci!
_MaRcO
Alessandro Farnesi
31 maggio 2005 alle ore 22:24Più che commentare bisognerebbe che i nostri governi, avessero il coraggio di fare anche scelte impopolari. Il nucleare non piace a nessuno sopratutto per l'ignoranza che tale argomento infonde e forse per evidenti pericoli. E pensare che abbiamo 5 centrali nucleari a poche centinaia di Km dalla nostra bella Italia, di cui una bella grossa, Cernobil era ad oltre 3500Km. Ma quanto costerebbe meno l'energia nel nostro paese, se facessimo questa scelta?
Mauro Bertolotto
1 giugno 2005 alle ore 10:03Oggi la Svezia ha chiuso la seconda centrale Nucleare.
http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/4595631.stm
vahid baharvand
1 giugno 2005 alle ore 16:33genteeeeeeeeeeeeeeeeee!
bisognerebbe.... dovremmo.... belle parole!
ognuno agisca secondo coscenza che se aspettiamo i governanti stiamo freschi.... d'inverno teniamo non troppo alto il riscaldamento... dai! non è difficile rinunciare a girare x casa in mutande in pieno gennaio!
la notte spegniamo la lucina rossa della tv e la prossima volta che si fulmina una lampada compriamola a risparmio energetico!
Un piccolo inizio ma non costa niente no??
Luigi Ciaiolo
1 giugno 2005 alle ore 16:51Come si può parlare e pensare di fare delle centrali atomiche e a carbone quando abbiamo tante di quelle scorie nucleari stoccate in giro per l'Italia che non sappiamo più dove metterle.
Come possono i nostri cari politici e manager dirci che l'energia nucleare è sicura !!!!!
Ma ci prendono proprio per dei cretini !!!
Io viaggio sovente in Germania e non ho mai visto tante pale per l'energia eolica come in quel paese. Dobbiamo ancora farne di strada noi prima di arrivare ad essere come loro.
Ma il problema più grande dei nostri signori a Roma è quello di spartirsi la Rai, o di spostare un ministro trombato alle elezioni regionali, e farlo diventare ministro della sanità !!!!
Siamo grandi, facciamo ridere il mondo.
Grazie, Beppe sei sempre il più grande !!!
Federico Prati
1 giugno 2005 alle ore 18:06Ciao Beppe ti volevo segnalare un bel disservizio nella mia Citta', Hera e' divenato questo grande gestore dei servizi acqua e gas nella citta' di Bologna e di tutta la Romagna dal 10 ottobre 2004 sino passato a EnelGas almeno tisconta qulche cosa sul gas....ma a parte gli scherzi e dall'ora che non mi arriva piu' nessuna bolletta ne da Hera per la chiusura ne da Enelgas. Ooggi 1/06/2005 on-lone sul sito Enel una bella bolletta 720 euro e qui tutto bene ma questo calcolo e' basato sulla mia Lettua...e' pazzesco, pensa che dovevano venire gli operatori Hera a fine gennaio per fare la lettura......ma che mondo di pazzie e di gente che non ha voglia di fare un c...o.
Donato Bartoli
1 giugno 2005 alle ore 19:20riporto questo articolo de L'ESPRESSO firmato da MASSIMO RIVA:
L'ENI NON E' IL MILAN
Sull'economia italiana e sulla finanza pubblica incombono tali e tanti guai che il cambio della guardia ai vertici dell'Eni sta passando quasi in secondo piano. Certo, si può anche capire che l'uscita di scena di Vittorio Mincato e la sua sostituzione con Paolo Scaroni possano sembrare questioni minori rispetto ai dati sulla recessione e ai rischi di pesante sfondamento del bilancio dello Stato. Ma, proprio perché si vivono tempi così perigliosi, questa decisione, assunta e rivendicata in prima persona dal presidente del Consiglio, costituisce uno dei segnali peggiori che il governo Berlusconi poteva mandare ai mercati internazionali e, al tempo stesso, uno spudorato ritorno alla logica della lottizzazione politica.
Punto primo: Mincato viene cacciato dall'Eni dopo aver portato l'azienda a chiudere il bilancio più ricco e pingue della sua intera storia, da Enrico Mattei a oggi.
Secondo: l'Eni, nel declinante panorama delle grandi imprese domestiche, è l'unica ad aver mantenuto in questi anni una posizione di tutto rispetto nella competizione energetica planetaria, accanto ai colossi petroliferi europei e americani.
Terzo: sebbene il ruolo dello Stato italiano sia ancora quello dell'azionista prevalente e gestore, quote rilevanti del capitale Eni sono state collocate nelle principali Borse del mondo e appartengono a quei Fondi d'investimento internazionali il cui denaro è manna per l'economia italiana.
Sputare in faccia a questa realtà, come ha fatto Silvio Berlusconi per gratificare un suo protetto, significa non solo non avere il minimo rispetto per le buone regole del mercato, ma anche utilizzare il potere pubblico a fini personali o di parte con cinico disprezzo per l'interesse generale. Non vale nemmeno la pena di accertare se il siluramento di Mincato sia o non sia dovuto al suo rifiuto di favorire qualche amico del premier nella spartizione del gas russo. Il solo fatto che Berlusconi si sia comportato nei confronti dell'Eni e del suo miglior manager come si trattasse di sostituire un calciatore del Milan è già sufficiente a dimostrare la miserabile sostanza dell'operazione. Tanto più perché, passando dall'Enel all'Eni, Paolo Scaroni lascia dietro di sé un grande accordo appena siglato con il gigante elettrico francese Edf, che per ovvia logica industrial-finanziaria avrebbe richiesto una continuità di gestione proprio da parte di chi aveva negoziato l'intesa.
Insomma, la si guardi dal versante Eni come da quello Enel, la scelta di Berlusconi risulta essere del tutto ingiustificabile sotto ogni profilo di corretta conduzione aziendale. Con riflessi facilmente prevedibili sul giudizio dei capitali esteri investiti nelle due grandi imprese italiane. Non oso, naturalmente, immaginare che Berlusconi abbia allontanato l'uomo che ha fatto dell'Eni una potenza petrolifera mondiale anche per rendere un inconfessabile favore al suo amico Bush e alla lobby dei petrolieri americani. Ma, giacché le elezioni politiche appaiono ormai sempre più vicine, mi permetto di suggerire all'opposizione di centrosinistra di inserire fra i punti specifici del suo programma il pronto ritorno di Mincato alla guida dell'Eni.
ivan buioni
3 giugno 2005 alle ore 15:09Caro Beppe,
innanzitutto ti devo fare i complimenti per lo spettacolo di Milano,... sinceramente non l'ho visto dal vivo ma alla RTSI (Televisione della Svizzera Italiana), che visto il grande successo ha dovuto fare anche una replica.
Su una cosa avevi completamente ragione,... non c'e' un politico che parli e si interessi veramente di quello che farebbe bene al popolo.
Ma si, chi se ne frega dei problemi "minori" dell'inquinamento,... un domani saremo tutti fottuti ma oggi respiriamo ancora percio' perche' preoccuparsi?
In altri paesi del mondo si sta cercando sempre piu' di ottenere energia da fonti rinnovabili ma l'Italia no,... forse che non ci sia la possibilita'?
Strano, nel nord della Germania continuano a costruire case con pannelli solari che sono autosufficienti,.... vuoi dire che in Italia c'e' meno irragiamento solare che nel nord della Germania?
Qui in Svizzera stanno costruendo delle case energeticamente autosufficienti,... non solo, ... ma l'energia prodotta in eccesso viene venduta.
In Andalusia (in Spagna) stanno sfruttando al massimo l'energia eolica,... vuoi dire che in Italia non c'e' un posto dove si puo' fare lo stesso?
Forse e' vero le pale eoliche non saranno il massimo come impatto visivo, ma cosa vogliamo la botte piena e la moglie ubriaca?
Meglio vedere delle pale eoliche o qualche centrale nucleare?
Vito D'Onofrio
4 giugno 2005 alle ore 02:14Il nucleare conviene
. a chi?
da
http://www.ecoage.com/legambiente-chiede-unita-crisi-rifiuti-radioattivi.htm
RIFIUTI RADIOATTIVI IN BASILICATA
Rifiuti tossici e radioattivi: uno scenario sconvolgente. Legambiente: il governo costituisca un'unità di crisi. Dopo il memoriale dell'ex boss della ndrangheta pubblicato da L'Espresso. Rifiuti tossici e radioattivi Uno scenario sconvolgente. Legambiente: il governo costituisca un'unità di crisi. In Parlamento una commissione d'inchiesta.
Le dichiarazioni di Enrico Fontana e Nuccio Barillà. La lettura del memoriale che l'ex boss della ndrangheta ha consegnato alla Dna pubblicato questa mattina dall'Espresso è davvero sconvolgente. Al di là delle eventuali responsabilità dei singoli e delle società chiamate in causa, che dovranno essere verificate dalla magistratura, emerge la sostanziale conferma delle denunce fatte da Legambiente a partire dal 1994 sull'esistenza di vasti traffici, nazionali e internazionali, di rifiuti pericolosi e radioattivi. Non erano visionari i magistrati, gli ambientalisti e i cittadini che in questi anni si sono occupati di queste vicende.
"Le indicazioni puntuali circa i presunti luoghi di smaltimento illecito a terra (in particolare il comune di Pisticci, lungo il torrente Vella, dove sarebbero stati sepolti 100 bidoni contenenti rifiuti tossici e radioattivi), i siti di affondamento indicati per almeno tre navi, anche queste, secondo il memoriale dell'ex boss della ndrangheta, cariche di rifiuti tossici e radioattivi, lungo le coste calabresi e lucane (in particolare a largo di Maratea, in acque internazionali a largo di Cetraro e di Genoano) affermano Enrico Fontana, responsabile dell'Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente e Nuccio Barillà del direttivo nazionale e di Legambiente Calabria - impongono pertanto l'immediata attivazione di mezzi e strutture tecniche in grado di accertare la veridicità delle gravi affermazioni dell'ex boss. E vanno immediatamente attivate le procedure di cooperazione internazionale per estendere le ricerche e gli accertamenti anche nei singoli siti indicati in Somalia".
Alla luce di questo memoriale e delle notizie emerse nel corso di questi anni anche grazie alle denunce di Legambiente, non è più pensabile lasciare senza risposte immediate e finalmente chiare queste vicende gravi.
Due le richieste precise di Legambiente. La prima è rivolta al governo: la costituzione di una vera e propria unità di crisi interministeriale, coordinata dal dipartimento della Protezione civile e che coinvolga i ministeri dell'Interno, degli Esteri, della Giustizia, dell'Ambiente che, di comune accordo con la Direzione nazionale antimafia, accompagni con mezzi, risorse e personale specializzato le delicate e fondamentali verifiche di quanto viene dichiarato dall'ex boss della ndrangheta.
Legambiente rivolge poi un appello pressante a tutte le forze politiche perché attivino immediatamente una commissione parlamentare d'inchiesta sulle navi di veleni che, da oggi alla fine della legislatura, segua il difficoltoso percorso per l'accertamento della verità.
Vale la pena di ricordare, infine, che i fatti emersi dal memoriale pubblicato oggi dall'Espresso e le notizie di questi anni, hanno fatto emergere dei collegamenti tra queste sconvolgenti vicende sia con la morte misteriosa del capitano di corvetta della Capitaneria di porto di Reggio Calabria, Natale De Grazia, che stava indagando proprio sulle navi dei veleni sia il duplice assassinio della giornalista della Rai Ilaria Alpi e del suo operatore Miran Hovratin che stavano conducendo un'inchiesta sul traffico internazionale dei rifiuti in Somalia.
Legambiente 2 giugno 2005 - 02/06/2005 20:42
Marco Gibellino
5 giugno 2005 alle ore 00:19Energia, Petrolio e Sangue.
Il petrolio ormai sta diventando un bene di lusso e chissà fra non molto lo andremo a comperare in gioielleria. Mi chiedo se esistono i mezzi informativi e come vengono usati, ritengo siano in parte responsabili di come il mondo sta evolvendo. Ci sono telegiornali che per buona parte del loro tempo parlano di starlet, calciatori, e quant'altro sia frivolo e assolutamente disinformativo. Sono pienamente in accordo con ciò che scrive Noam Chomski, le nostre democrazie non sono altro che specchietti per le allodole. Certo non ti uccidono (forse), ma sicuramente non educano le persone ad una maggiore consapevolezza. Non si deve sapere che ci sono alternative al petrolio, non si deve dire quante risorse vengono sprecate, quante persone uccise, quanti stati depredati, quanta gente schiacciata in nome della nostra democrazia.Non si rendono conto la gente che i "signori" del mondo ci spingono ad una guerra tra poveri? poveri in tutti i sensi, poveri di spirito, affamati,integralisti di una o dell'altra fazione.
Tutto ciò che facciamo intorno a noi ci ritornerà inevitabilmente che uno ci creda o meno, perchè quindi non viene insegnata una cultura basata sulla pace, l'equilibrio, la consapevolezza? Ma è ovvio, dividi ed impera, crea fanatismi, crea dei poli di attrazione per menti deboli ed avrai ottenuto ciò che volevi, un pieno controllo ed una società che digerisce tutto ciò che gli viene offerto, tutto!!! Noi pensiamo che i polli in batteria siano in una condizione veramente disumana, ma per la legge di analogia noi esseri umani siamo nelle stesse condizioni; pensiamo che sia bella la gabbia in cui viviamo ma siamo esattamente come quei polli in batteria.
Nessuno alza la testa perchè potrebbe perdere quel pò di mangime che gli danno, siamo in una forma sottile di schiavitù ma molti non se ne rendono conto. Lo stato sociale negli ultimi dieci anni si è enormemente indebolito a favore delle leggi di mercato. Ripeto, il paradigma attale è sbagliato, e se non ci sarà un inversione di rotta porterà solo disastri. Mi raccomando signori giornalisti non parlate della fusione fredda, e di altre importanti possibili forme di produzione di energia. Non fate programmi di approfondimento su tematiche così scottanti. Lasciamo pure che il petrolio arrivi a 200$ al barile, costruiamo enormi centrali idroelettriche, a petrolio, carbone, ecc... trasportiamo con giganteschi elettrodotti l'energia, invece di produrla in loco, addirittura casa per casa.
Nel frattempo gli esseri umani muoiono, e a nessuno sembra importare realmente, ciò che si descrive è solo l'evento mai la causa. Le guerre, la fame, gli aumenti della benzina e le fluttuazioni dei prezzi del petrolio inducono una condizione di incertezza alla nostra sempre più vacillante economia. Principalmente non si comprende che alla base della nostra società c'è la necessità sempre maggiore di produrre energia; il come ciò viene fatto poco importa. Enormi sforzi vengono profusi per identificare, reperire, trasformare, ed infine trasportare le risorse che ci consentono di mantenere il tenore di vita che conosciamo, principalmente in occidente.
Gli incredibili sforzi atti a produrre energia, che la società occidentale persegue ciecamente non sono senza costo. Generazioni di esseri umani, socialmente deboli sono stati sfruttati, in Oriente (vedi guerre coloniali) ed in Occidente, per depredare le preziose risorse locali, poi successivamente utilizzate in altri luoghi. L'energia è uno dei fattori chiave per il controllo della popolazione, le materie prime utilizzate per produrre energia provengono generalmente da paesi in cui la libertà di espressione non esiste, quindi contemporaneamente inizialmente drenano le risorse del paese fornitore e successivamente con impressionanti tasse (vedi tasse sui carburanti) distruggono le risorse economiche della classe media che di medio non ha più niente.
L'attuale paradigma mondiale è un inno all'idiozia Umana. Movimentiamo petrolio e Gas da un continente all'altro consumando una quantità impressionante di energia, sciupiamo il preziosissimo patrimonio intellettivo umano per svolgere perlopiù attività logistiche e prospettive. Visti dall'esterno potremmo sembrare folli, immersi in un mondo di reiterati ed esasperati contrasti, schiavi di noi stessi (non mi tiro fuori). Molte volte mi domando qual'è il vero rendimento di un motore a scoppio?
Gia basso di per sè, ma se "aggiungiamo" gli sprechi dovuti al trasporto, ed i danni all'ambiente che esso ha provocato dove potremo andare a finire?
Qual'è il bilancio energetico reale tenedo conto di tutta l'energia utilizzata per avere un litro di benzina? La risposta risiede in ognuno di noi, non necessita di ulteriori speculazioni, ma solo di una presa di coscienza. Purtroppo è necessaria quella rara qualità introspettiva che non sembra essere così comune tra gli esseri umani, siano essi acculturati o no. Non bastano nozioni imparate più o meno a memoria e successivamente dimenticate, per essere degni rappresentanti del genere umano.
L'intelligenza, la dignità, la capacità di osservare e non ultima quella di ascoltare, si costruisce attimo dopo attimo, con costanza e questa è una dote di pochi.
Le alternative esistono, solo che gli interessi economici, politici ed in ultima analisi di potere sono enormi, purtroppo la nostra classe dirigente (non faccio questioni partitiche ne parlo di un particolare Stato) invece che cercare una via per uscire da un possibile baratro verso cui ci stiamo dirigendo, fanno finta di niente o molto probabilmente non vedono nulla, così presi dai loro giocattoli. La capacità di intuire/vedere le alternative sociali ed economiche è così limitata da rendere alcune figure
di primo piano del mondo Politico/Sociale/Economico drammaticamente ridicole. Contemporaneamente la scienza ufficiale ha la funzione di frenare invece che di promuovere le nuove idee, legata com'è alla politica e al potere. L'intuizione di alcuni ricercatori viene frenata o addirittura censurata in alcuni casi estremi (Fleishman e Pons, ecc...). Le loro carriere vengono distrutte, la loro vita buttata nel fango in nome di un falso illuminismo. Purtroppo l'informazione ci mostra sistematicamente la conta dei morti ripetutamente nello stesso giorno, senza per altro una reale analisi del perchè ciò avviene. Le immagini o i filmati che esprimono violenza, esprimono secondo alcuni il messaggio. In realtà evocano fortemente la reazione contraria ed agiscono esclusivamente sul piano emotivo. Sembra infatti che lo scopo ultimo di molta informazione sia quello di provocare una reazione emotiva, ma non intellettiva. Dovrebbe essere invece la capacità di sintesi, la qualità indispensabile per esprimere un concetto. Purtroppo mediamente non vengono espressi concetti, ma solo notizie violente, reiterate.
Mi chiedo qual'è quindi il reale scopo dell'informazione nello scenario mondiale in cui ci troviamo? Si possono esprimere publicamente concetti senza per questo subire attacchi? Abbiamo realmente bisogno di vedere ripetutamente che alcuni esseri umani uccidono e brutalizzano altri esseri umani? Purtroppo quei genialoni del nostro tempo ci propongono fumo colorato, e trasmesso via etere. Ognuno tragga le proprie conclusioni, osservi profondamente dentro di sè senza distogliere gli occhi ed avrà le risposte, sono realmente lì! Giornalisti, presunti uomini di cultura, manager, dove siete? Perchè avete abbandonato l'umanità per trenta denari?
Dov'è finita l'integrità morale,L'etica? A scusate, tutte stupidaggini in un mondo che va globalizzandosi, tecnologicamente avanzato, e proteso verso nuove glorie non serve integrità ne integrazione ma solo profitto. Per avere uno spaccato del mondo attuale basta leggere Joseph E. Stiglitz (ex boss della Banca Mondiale), George Soros (importante finanziere), Amartya Sen, Naomi Klein, Jeremy Rifkin, Noam Chomsky e tanti altri ancora.
Un nuovo paradigma si profila all'orizzonte. Nuove fonti di energia realmente indipendenti da carburanti fossili si profilano all'orizzonte.
L'energia potrebbe essere prodotta in loco, senza movimentare enormi quantità di risorse e senza produrre scorie. Provate ad immaginare un "reattore" che produce energia in abbondanza in qualsiasi parte del mondo senza elettrodotti. Ciò significa libertà da monopoli nazionali ed internazionali. I costi dell'energia sarebbero enormemente ridotti consentendo anche la diminuzione dei costi di produzione di altri beni. L'ambiente sarebbe rispettato in quanto le scorie dovute alla produzione dell'energia sarebbero notevolmente ridotte se non azzerate. In effetti la riconversione industriale sarebbe molto delicata, proprio perchè la nostra economia si basa sul petrolio, e guarda caso il petrolio si compera in dollari, solo in dollari!!! Provate ad immaginare la fiorente economia liberista USA che concede alla vecchia Europa di pagare il petrolio in Euro (altro che UFO). Il liberismo della nostra società non significa libertà, e i fatti lo dimostrano. In ultima analisi si è perso il senso della vita, il senso di Umanità, tutto è capovolto. L'economia è funzionale al capitale e l'essere umano è sempre in secondo piano. Ovviamente una società liberale è davvero libera solo quando i suoi componenti si responsabilizzano, e questo è l'altro lato della medaglia. I membri più forti della nostra società dovrebbero essere coloro che si caricano realmente di maggiore responsabilità, purtroppo ciò non avviene ed invece si scaricano di responsabilità. Gli errori di pochi li pagano i molti, mentre i profitti dei tanti li intascano in pochi. L'energia è il primo passo verso la libertà, produrre energia gratuitamente o quasi, spezzerebbe un anello della catena che ci vincola al palo. Come giustificherebbero nuovi conflitti? Personalmente penso che i bisogni primari della popolazione della nostra Madre Terra potrebbero essere il punto di svolta. I bisogni primari sono: cibo, cultura, energia, tutto il resto segue a ruota; e con cultura non intendo sapere sei lingue, ma bensì ragionare/analizzare/intuire con fantasia a 360 gradi senza dare nulla per scontato, senza rifiutare nulla a priori; e si che la storia avrebbe già dovuto insegnarcelo.
Vi invio dei riferimenti alla fusione fredda, che non è assolutamente un sogno!!!
Provate a visitare questo sito - ricercatori Italiani riproducono la fusione fredda - vedere per credere:
http://jlnlabs.online.fr/cfr/lorio/index.htm
Sito dell'ENEA, purtroppo i finanziamenti sono stati tagliati nel 2003, guardare per credere:
http://www.frascati.enea.it/nhe/
Vorrei ricordare che l'unica trasmissione che ha tentato un approfondimento sulla questione è stata report al sequente link:
http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=54
Ovviamente un fantomatico scienziato vi dirà che sono tutte fandonie.
Guardate questi sito con attenzione:
http://jlnlabs.online.fr/cfr/index.htm
http://itis.volta.alessandria.it/episteme/germ1.html
Esperimenti tratti dalla teoria Ohmori - Mizuno:
http://jlnlabs.online.fr/cfr/index.htm
http://www.21stcenturysciencetech.com/articles/summ01/cold_fusion/cold_fusion.html
Perdete un po di tempo a navigare sui siti, e soffermatevi per quanto potete o volete.Non è così importante il dettaglio tecnico sulla fusione-fredda o la sono-fusione o qualche altra energia alternativa, ma bensì le implicazione a cui questa rivoluzione porterebbe portare. Parlatene Giornalisti, Parlatene e fate che questo mondo possa essere davvero un mondo migliore, non esponete le notizie come se fossero cosa morta ma esponetene le cause.
paolo fonsato
5 giugno 2005 alle ore 18:08devi battere ancora sull'auto a idrogeno altrimenti si soffoca!
ada d'aria
5 giugno 2005 alle ore 22:38Ho letto, come tutti i lucani, l'articolo dell'Espresso sui rifiuti tossici in Basilicata.
Ho letto il nome del personaggio coinvolto.
Contemporaneamente ho letto l'ultimo numero de Le Scienze, nel quale Ugo Spezia auspica il ritorno al nucleare.
Spezia, si dice, insegna alla Sapienza, al Pontificio Ateneo ed allo IULM.
Ma non si dice che è anche uno dei rappresentanti della SOGIN.
E queste due persone, Spezia e quella citata dal pentito, erano sedute ALLO STESSO TAVOLO in una recente conferenza che si è tenuta a Rotondella (MT)sullo smantellamento del nostro bell'impianto nucleare.
A questo incontro erano presenti qualche giornalista locale, qualche agricoltore incavolato, un paio di meravigliosi vecchietti con il vestito buono, qualche sindaco fuggito appena ha potuto e un pò di altra gente.
Ma dove erano Legambiente, il WWF che pure gestisce un campo ragazzi in prossimità della condotta che erutterà in mare stronzio 90 e trizio, i rappresentanti politici, quelli degli albergatori, degli agricoltori, insomma la società civile che ha l'obbligo di essere presente in simili occasioni???
Allora non meravigliamoci se fanno di noi quello che vogliono.
LUCANI, PUGLIESI, CALABRESI, facciamo il bagno tutti nel Mar Jonio e se gridiamo insieme SOLARE, EOLICO, FOTOVOLTAICO forse, per una volta, la nostra voce arriverà a Roma.
Paolo Ruffatti
6 giugno 2005 alle ore 12:26X Donato Bartoli "L'ENI NON E' IL MILAN
Caro Bartoli,
è proprio vero: l'ENI NON é il Milan, ma le Poste Italiane, di futura vendita, hanno bisogno di un buon manager per risistemarle, con i soldi di Pantalone, per renderle un'azienda appetibile. Siccome però i tempi sono un po' lunghi è meglio cominciare subito. Prima delle elezioni le poste saranno vendute. Indovina a chi? e a che prezzo?
Non so se sta succedendo così in tutta Italia, ma qui a Padova e dintorni, tutti gli uffici postali sono stati rifatti pesantemente (uffici nuovi, sistemi di condizionamento, vetrine ed uffici nuovi per vendere prodotti finanziari, ecc.)
Non vorrete che Lui comperi un osso spolpato, vuole le cosine tutte a posto (comperate ovviamente al prezzo che sarà già stato stabilito alle condizioni attuali, si intende!) Purtroppo la burocrazia, che lui condanna ad ogni piè sospinto, gli permetterà d comperare al prezzo fatto da una perizia vecchia, una situazione nuovissima, che la burocrazia non conosce ancora; quando se ne accorgerà, pazienza!!
Ovviamente per rimodernare un carrozzone ci vuole un manager come Mincato, che progetterà le modifiche (licenziamenti in massa!) senza attuarle, (altrimenti li senti tu i Sindacati!) e, quando il Sig B sarà solo un manager e non il presidente del Consiglio, potrà attuare questo bel progetto.
cordiali saluti
Paolo Ruffatti
Federico Ferro
6 giugno 2005 alle ore 19:25Riporto l'articolo trovato sul Gazzettino Edizione di Rovigo, tanto per continuare il discorso su Enel e Carbone.
Noi abitiamo nel Parco del Delta del Po dove c'è la Centrale Termoelettrica Enel di Polesine Camerini....
http://gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=2446289
"
Mercoledì, 1 Giugno 2005
Centrale a carbone, scatta l'iter dell'Enel
Presentato il progetto per la riconversione dell�impianto: ancora un anno per le autorizzazioni, poi apertura del cantiere
Rovigo
È contenuto in sette faldoni il progetto per la riconversione a carbone della centrale elettrica di Po rto Tolle. L'Enel ha spedi to il «metro cubo di documentazione» ai ministeri competenti, alla Regione, alla Provincia e al Comune di Po rto Tolle, dando inizio, così, all'iter per l'ambientalizzazione della centrale. Il Sia (studi o di impatto ambientale) è stato presentato ieri mattina agli amministratori provinciali, nel po meriggio consiglio comunale aperto a Po rto Tolle. In Po lesine sono scesi i respo nsabili del progetto che prevede un investimento di 2 miliardi di euro e che dovrebbe vedere l'inizio della produzione di energia elettrica a carbone dal 2010. A pieno regime l'impianto po lesano sarà in grado di fornire il 40\% circa del fabbisogno energetico del Veneto, 16 miliardi di kilowatt/ora (il 5\% della richiesta nazionale). Per la valutazione del Sia da parte degli organismi istituzionali occorrerà un anno di tempo , po i l'apertura del cantiere. Nei 4/5 anni di durata dei lavori è prevista la creazione dai mille ai tremila po sti di lavoro. Una parte consistente dovrebbe essere appannaggio di aziende po lesane.
«Un progetto in cui credi amo molto - afferma l'ingegner Leonardo Arrighi, respo nsabile dello sviluppo degli impianti Enel -. Non è vero che Enel intende solo prendere tempo per altri fini. La conversione a carbone di Po rto Tolle è strategica e lo vogliamo fare nel più breve tempo po ssibile». Secondo Arrighi la centrale non rischia di andare fuori mercato per gli investimenti Enel sul nucleare francese: «Perché per l'energia nucleare francese non esistono nuove linee di traspo rto dell'energia in Italia. Sulla competitività di Po lesine Camerini non ci sono dubbi».
Il progetto contenuto nel Sia ordi na tutti quegli aspetti sull'impianto bassopo lesano già emersi nei mesi scorsi. «Di fatto - continua Arrighi - la centrale sarà rifatta quasi da zero: nuove turbine, nuove caldaie, nuovi filtri. Tutti impianti di ultima generazione». Nelle carte dell'Enel sono indi cati i vantaggi del carbone: «In Italia attualmente è al 14\% fra le fonti di energia, in Europa la medi a è al 30\%. Ha un basso costo energetico (minore è soltanto quello del nucleare) ed è meno inquinante dell'olio. L'obiettivo per l'Enel è di arrivare nel 2010 al 50\% di produzione da carbone in Italia». E po i gli aspetti tecnici. Per quel che riguarda la logistica la movimentazione del carbone avverrà con navi carboniere (circa 75 all'anno, alcune delle quali dopo essere state alleggerite proseguiranno per Fusina) provenienti da varie nazioni (Usa, Sudafrica, Cina, Colombia, Po lonia, Russia) le quali scaricheranno il combustibile, 5mila tonnellate all'anno, in una nave storage (una sorta di depo sito galleggiante) a 5 miglia dalla costa. Questa trasferirà il combustibile su chiatte che lo po rteranno alla centrale (consulenze per il traspo rto fluviale sono state assegnate all'università di Padova) dove verrà stoccato in due grandi cupo le (alte 45 metri), quindi triturato e bruciato nelle caldaie. «Il carbone non sarà mai a contatto con l'aria, tutta la movimentazione sarà a "tenuta stagna". Ci sono filtri sofisticati per abbattere le emissioni nell'aria: un sistema di trattamento dei fumi po rterà a una riduzione delle emissioni di ossidi di zolfo (41\%), ossidi di azoto (41\%), po lveri (29\%)». Sulle stesse navi verranno stoccati la cenere, gesso e altri residui della combustione. «Fra le novità - spiega Arrighi - c'è un evapo ratore capace di massimizzare i recuperi idrici di minuirà del 15\% anche la quota di calore scaricata in mare. Il volume delle acque reflue scaricate in mare di minuirà del 30\%». Nel Delta saranno po sizionate 8 centraline per il rilevamento delle emissioni (compreso il Pm10), a Scardovari, Ca' Tiepo lo, Taglio di Po , Massenzatica, Lido di Volano, Case Ragazzi, Ca' Cappello, Po rto Levante. Prevista anche la cocombustione a biomasse: «Un'oppo rtunità aggiuntiva, utilizzabile per il 5\% su 2 dei 4 gruppi. Le 350mila tonnellate all'anno di biomasse dovrebbero essere prodotte localmente con coltivazione di pioppi, per ridurre l'incidenza dei costi e delle emissioni di Co2».
Alberto Garbellini
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Donato Bartoli
6 giugno 2005 alle ore 19:44ringrazio PAOLO RUFFATTI per aver aggiunto un tassello informativo in più alla questione 'nomine enel/eni/poste'. dopo che ho letto il suo intervento mi è venuta a mente una notizia di qualche mese fa: l'accordo tra poste italiane e benca mediolanum (che essendo on-line aveva un 'problemino' di carenza di sportelli per il pubblico): a buoni intenditori poche parole! ...italiani sveglia, dobbiamo informarci e tenere alta la guardia su tutto altrimenti qualcuno continua a fregarci... speriamo che con il 2006 la dose di vaccino di cui parlava INDRO MONTANELLI abbia fatto il suo effetto anche se la politica (tutta) in generale ha ancora molto da fare se vuole ritrovare soluzioni efficaci per i problemi dell'attualità e recuperare il distacco che la separa dal mondo reale! ...ironizzando proporrei di inventare l'associazione ANTI POLITICAL DIVIDE!!!
Ugo Ravasio
7 giugno 2005 alle ore 00:03Salve a tutti,
sono nuovo.
Sono un ragazzo laureato in Ingegneria Chimica e sto facendo il Dottorato in Ingegneria Nucleare (in Italia, naturalmente). Da tempo vedo i programmi di Beppe Grillo (scaricate abusivamente da internet), per lo meno sono al corrente delle truffe a cui siamo sottoposti ogni giorno.. Sono un gran ammiratore di Beppe Grillo, persona molto colta e intelligente, che usa la testa quando ragiona (
di solito si fa così!). Me lo ricordo da piccolino quando vedevo il festival (?) insomma da Pippo Baudo, e mi arrabbiavo quando il giorno seguente sui giornali si parlava della Rai che voleva silurarlo.
Devo però dire la mia sul problema energetico italiano, in quanto non sono d'accordo con Beppe Grillo.
1) Sono contro le centrali a carbone, nafta, metano, insomma idrocarburi. Non possiamo continuare a bruciare e spandere merda nell'aria. Vivo a Milano e l'aria fa veramente schifo. Non pensiate che il metano sia pulito come ve lo fa credere la pubblicità, prima di tutto perché è una reazione di combustione, e come tale è soggetta a leggi sia termodinamiche (va praticamente a completamento, praticamente! ma non è così) che cinetiche (dipende da come è progettato il reattore), secondo perché il metano che dev'essere bruciato non è esente da impurezze, le quali ve le ritrovate fuori dalla ciminiera.
2) Sono contro le fonti rinnovabili, come soluzione al problema energetico. A parte i costi elevati nella incredibile tecnologia che sta dientro i mulini a vento, avete mai visto quei pannelli fotovoltaici dalle dimensioni non indifferenti che vengono posti sopra il segnale di avviso di semaforo 150 metri prima del semaforo stesso? Perché sui semafori non c'è? Forse perché le lampadine in questo caso sono tre o più e quindi ci vorrebbe un pannello dalle dimensioni talmente grandi da coprire il semaforo? Scusate ma quanto costa un pannello solare? Non è che costa di più dell'energia che produce per far andare la maledetta lampadina?
La vera rogna che c'è dietro queste tecnolgie rinnovabili è che non cosiderano le economie di scala! Tanto spreco di energia per fare un'entità che produce energia infima. Quanta spazzatura pensate di creare questi robi (andranno smaltiti prima o poi no?)
3) Per l'idrogeno, qui c'è una questione da chiarire. E' vero che l'idrogeno è pulito, ossidandosi produce acqua, è vero, e fa bene Beppe Grillo a farne le inalazioni. Ma anche io prendendo al mattino il treno non inquino, in quanto il treno funziona a corrente elettrica
Attenzione, l'idrogeno, come la corrente elettrica, non è una fonte energetica, ma è un vettore di energia. L'energia elettrica va prodotta, non esiste in natura, così come l'idrogeno. Solo che se l'energia elettrica la faccio bruciando metano, allora io inquino prendendo il treno! Sapete per caso come si fa attualmente l'idrogeno in grande scala? Prendetevi un libro di chimica industriale
vi anticipo che si parte da gas naturale e/o carbone. L'idrolosi dell'acqua è idealmente possibile, anzi lo è anche praticamente, ma nessuno la fa, perché è molto costosa! Quindi se uno utilizza una macchina ad idrogeno, non inquina meno di me che prendo il treno tutte le mattine.
4) Il tema che mi sta più a cuore: le centrali nucleari. Secondo me l'atomo è l'unica vera fonte energetica meno costosa su grande scala. Ma come costano! Provate a costruire tanti pannelli solari che producano tanta energia come quella prodotta da una centrale nucleare durante TUTTO il suo ciclo di vita. Non ci sarebbero confronti. Non solo ma fareste così tanta immondizia che il costo di smaltimento di questi salirebbe allo stelle. Anche una centrale a metano non raggiungerebbe un tale risparmio. Nessuna centrale può competere con una centrale nucleare. Certo, non bisogna pensare solo ai prossimi 5 anni, ma ai prossimi 30, 50 anni. Con questi pensieri si va lontano. Non infossilizzaimoci a pensare di avere energia tutta subito, pulita, e senza investimenti: ci vogliono soldi, certo, ci vorrebbero imprenditori con le palle e con una grande visione che sappiano investire in energia, quella vera però, non quella ricavata dalla nebbia.
Ricordiamo che una centrale nucleare non funziona per combustione, quindi non produce CO2. Si ricorda inoltre che la Finlandia sta costruendo una centrale nucleare tutta nuova, perché è fuori coi parametri del Protocollo di Kyoto! E si vuole parare il culo da multe salate che fra poco tutti noi pagheremo (noi abbiamo già sforato per tutto l'anno). Certo c'è il problema delle scorie, ma io preferisco avere dei rifiuti tossici e nocivi solidi che si possano stoccare che avere tanta merda nell'aria da respirare. Sapete che una centrale a carbone emette più radioattività nell'aria di una centrale nucleare? questo perché non tutti sanno che nel carbone c'è uranio e torio che una volta bruciati finiranno per essere respirati da qualcuno. Problema: ma chi le vuole le scorie? Finchè chiameremo cimitero radiattivo il sito di stoccaggio che devono fare in Italia, come si può pensare di conciliare i cittadini con l'energia? Sapete che in Francia questi siti sono monitorati e collegati fra di loro (non come in Italia dove la gente pensa che saranno abbandonati) e addirittura chi vuole può fare una gita all'interno di questi bunker? Guardiamo anche cosa fanno gli altri paesi europei vicino a noi! Certo che loro investono in fonti altrenative, se lo possono permettere, hanno energia da venderci!
Spero di avervi divertito. Un saluto a chi vuole rispondermi.
giò colombo
7 giugno 2005 alle ore 01:08caro beppe,
hanno cominciato (tra nucleare e carbone) a pubblicizzare per l'approvvigionamento di energia elettrica ad utenti con partita iva la220.it "lei che è un comico, mi dica ,secondo lei è una bufala o si tratta di gente seria???"
ossequi giorgio colombo
alessandro moro
7 giugno 2005 alle ore 10:03ho appena sentito per radio alcuni esponenti regionali sia di destra che di "sinistra" lamentarsi contro i mulini a vento adottati in certe regioni per produrre energia elettrica, in quanto ANTI-ESTETICI. ero in auto e stavo per sbandare... a parte l'EVIDENTE vantaggio di dipendere sempre meno dal petrolio (che comunque finira', prima o poi) come mai questi personaggi non si lamentano della CEMENTIFICAZIONE DELLE SPIAGGE dove vedi solo alberghi (quando va bene) - allora li' si' che vieni invogliato ad andare al mare! uno di questi era pure (se non ho capito male) di rifondazione comunista??? o DS, insomma, da destra o sinistra, viene proprio da vomitare -come da tua entrata di oggi. grazie comunque di esserci!
alessandro, to, 44
Andrea Marzo
7 giugno 2005 alle ore 10:03Cari,
vi invito a leggere l'articolo sul futuro dell'energia in "le scienze" di giugno.
Dal referendum del 1987 ad oggi sono stati spesi in Italia 51,5 miliardi di euro per "energie alternative" che hanno portato alla magnifica percentuale dello 0,5% sul totale di energia elettrica prodotta nel paese.
Con lo stesso investimento si compravano 25 centrali nucleari EDF chiavi in mano da 1500 Mwe, ok facciamo 20 e mettiamoci un impianto di arricchimento, uno di riprocessamento e il sito unico di stoccaggio. 30 GWe, il 60% della produzione nazionale, toglievamo di mezzo carbone e petrolio.
Va bene, non vogliamo fare le centrali nucleari? Scaviamo pozzi per gli africani, ma finiamola con questo sperpero immorale delle nostre tasse.
p.s. sempre sullo stesso articolo (le scienze, non beppe grillo) trovate una stima dei costi nell'applicazione del protocollo di kioto per francia, germania, italia, non vi anticipo nulla.
lucia tamburino
7 giugno 2005 alle ore 14:31Riuscirò in poche righe a fare un quadro sintetico del problema energetico globale (cioè ovviamente di come lo vedo io)? Ci provo...
Gli attuali consumi stanno portando il pianeta al collasso. Il deficit ecologico è calcolabile e spaventoso, da imputarsi soprattutto ai paesi occidentali industrializzati, Stati Uniti in testa. Le conseguenze rischiano di essere di un catastrofico che neanche ce lo immaginiamo e il problema principale è l'effetto serra dovuto alla crescita vertiginosa e inarrestabile di CO2.
Soluzioni? Non ci sono. Non c'è una facile unica soluzione senza costi non inquinante senza rischi, che consenta di mantenere o peggio!- aumentare gli attuali consumi. Dunque che fare? Tante cose, nessuna delle quali singolarmente è sufficiente, tutte necessarie, senza comunque nessuna garanzia. Ci sono comunque 4 punti fondamentali da portare avanti. A mio avviso, tutti egualmente importanti.
1)investire su energie pulite (solare ed eolico e?): tanto, diffuso, con tecnologie migliorate, più efficienti
2)stoppare e invertire la crescita demografica, soprattutto nei paesi industrializzati (questo mito che si fanno pochi figli è un'idiozia, avremo una popolazione anziana per una generazione, problemi economici... pazienza, i problemi ecologici alle porte sono 10 volte peggiori di quelli economici)
3)diminuire i consumi, eliminare gli sprechi, ma anche cambiare stile di vita, diventare meno esosi di cose, muoversi di più con il proprio corpo anziché con le macchine, rinunciare a quest'orgia di comodità a cui ci siamo abituati che ci ha trasformato in rammolliti.
4)importantissimo! riconvertire terreni resi improduttivi ad ecosistemi: piantumare, ricoprire di vegetazione (da fare crescere): piante, alberi alti grossi fitti tanti, con sottobosco fitto e intricato... perché la biomassa fotosintetica è l'unica cosa al mondo in grado di assorbire CO2.
ps bisognerebbe creare un ministero nuovo, ministero di kioto, o qualcosa del genere. va bene anche senza portafoglio, potrebbe comunque stabilire delle misure per ridurre i consumi (tipo quella sull'aria condizionata decisa dal ministro giapponese).
vahid baharvand
8 giugno 2005 alle ore 00:23Per Ugo Ravasio.
Vorrei precisare una cosa riguardante i pannelli fotovoltaici: hai pienamente ragione quando dici che sono molto costosi e necessitano di aree non indifferenti, ma il fatto che costano così tanto è xchè il silicio con cui sono fatti è lo stesso silicio purissimo usato nell'industria elettronica dei semiconduttori.
L'elettronica necessita di elevatissima purezza da parte del silicio, mentre il fotovoltaico avrebbe le stesse prestazioni anche se il silicio fosse un pò meno puro, il guaio è che l'industria produce per l'elettronica e, x ora, il fotovoltaico non è ancora così commercializzato da rendere conveniente un diverso trattamento del silicio!
Federico Ferro
8 giugno 2005 alle ore 11:15Per la serie: c'è scritto sul giornale....
In relazione alle accuse all'Enel...
Dal Gazzettino di Rovigo di Venerdì, 27 Maggio 2005
NOSTRO INVIATO
Tutto come da copione con un'unica sorpresa. È iniziato ad Adria il processo all'Enel per le accuse di emissioni dannose in atmosfera e danneggiamento aggravato. La sorpresa riguarda la mancata costituzione della Regione Veneto come parte civile. Venezia non si è costituita, mentre l'hanno fatto l'Emilia Romagna, il ministero per l'Ambiente, le province di Rovigo e Ferrara, i due enti parco, i Comuni di Adria, Porto Tolle, Taglio di Po, Rosolina, Goro e Mesola, le associazioni ambientaliste Wwf, Legambiente e Italia Nostra, il Comitato cittadini liberi di Porto Tolle e e quattro abitanti portotollesi. Non si sono costituiti nemmeno di comuni di Porto Viro, Ariano Polesine e Loreo e, come previsto dalla legge, l'avvocato Matteo Ceruti (Italia Nostra) «dopo aver preso atto dell'inerzia si è sostituito a queste amministrazioni».
La scelta della Regione Veneto ha lasciato a molti l'amaro in bocca e suscitato reazioni tra il sarcastico e il velenoso. «Non mi meraviglia - ha commentato Paolo De Marchi, presidente regionale dei Verdi - perchè è in linea con l'atteggiamento della Regione. A parole a favore del territorio e contraria all'Enel , eppoi con i fatti favorevole a qualsiasi progetto della società per Polesine Camerini, dapprima per l'orimulsion e ora per il carbone. Quindi, in un certo senso è coerente». Caustico anche l'avvocato Luigi Migliorini (parte civile per Provincia di Rovigo, Ente Parco, Comuni di Adria, Taglio di Po, Rosolina e Porto Tolle): «Trovo insufficiente la tutela dell'ambiente a corrente alternata effettuata dalla Regione Veneto. Parte civile nel processo contro l'Eni, assente quest'oggi. Tutti i proclami di valorizzazione turistico-ambientale e protezione del Delta rimangono vani. Con questa omissione Venezia viene ad essere smentita e fa emergere un profondo senso di delusione».
Il copione della prima udienza è stato rispettato per le solite schermaglie che precedono l'inizio di qualsiasi processo di tale portata che in aula ha visto presenti solo due (l'ex direttore di Polesine Camerini Carlo Zanatta e quello attuale Renzo Busatto) dei quattro imputati (mancavano l'ex amministratore delegato Enel Francesco Luigi Tatò e il successore Paolo Scaroni).
L'avvocato Murdaca ha eccepito la nullità della citazione di Enel spa ed Enel Produzione da parte del ministero per l'Ambiente in qualità di responsabili civili che è stata notificata il 6 e 11 maggio, domandando un rinvio. Il pubblico ministero Manuela Fasolato e l'avvocato dello Stato, Giampaolo Schiesaro, hanno chiesto lo stralcio di questa posizione e di procedere nel dibattimento. Dopo un'ora di camera di consiglio il giudice Lorenzo Miazzi ha accolto quest'ultima tesi.
Ma a margine di questo aspetto sul processo aleggia l'ombra di una possibile intenzione dell'Enel di cercare una transazione con i soggetti istituzionali, in particolare il ministero per l'Ambiente. Un'ingente somma di denaro che la società potrebbe mettere sul piatto per cercare di risolvere la questione in via extragiudiziale. Un'ipotesi che ufficialmente non è stata confermata né dall'avvocatura dello Stato né dalla società elettrica. Ma perché solo ad inizio mese l'avvocatura dello Stato ha citato Enel spa ed Enel produzione come responsabili civili?
Nel pomeriggio il processo è ripreso, i difensori hanno chiesto l'estromissione dei due enti parco e delle associazioni ambientaliste dalle parti civili, il giudice Miazzi, dopo oltre due ore di camera di consiglio ha rigettato le istanze tranne che per Legambiente, Veneto ed Emilia Romagna. Si tornerà in aula il martedì e mercoledì della prossima settimana con la discussione sulle eccezioni.
Articolo di Paolo Ponzetti
http://www.ilgazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=2439331
Cliccando qui sotto c'è un rassegna dello stesso quotidiano, relativamente all'argomento: Enel, Carbone, Inquinamento, Siamo tutti contenti, Evviva.
http://www.ilgazzettino.it/RisultatiRicerca.php3?NumeroPerPagina=10&PaginaVisualizzata=0&ListaCodici=2455163,2453832,2452971,2451369,2448044,2446232,2446289,2446290,2446291,2439327,2439331,2436086,2436167,2434711,2431180,2431182,2427970,2426344,2421173,2416252&Hilights=enel+carbone
Fabio Berra
8 giugno 2005 alle ore 12:52Eccoci, ci risiamo!!!! Ogni qualvolta qualcuno fa o propone qualcosa di positivo ed innovativo/utile per l'ambiente che può andare contro gli interessi di qualche potente lobby, ecco che uno zampino misterioso blocca tutto. E' il caso della L.R. 39/2005 della Regione Toscana; questa legge, impone per le nuove costruzioni e per le ristrutturazioni criteri costruttivi indirizzati al risparmio energetico oltre a prevedere l'obbligo di sistemi solari per la produzione di acqua calda sanitaria. Indovinate un po' che fine ha fatto questa legge? Lo Stato stesso l'ha impugnata ed è finita in Corte Costituzionale! Quanto ci rimarrà??? E con il protocollo di Kyoto (a cui si è ispirata questa legge) come la mettiamo??
Aiutaci tu ad aprire gli occhi di tutta la nazione perchè poi alla fine chi pagherà saremo come al solito noi e il nostro amato Paese.
Grazie per l'attenzione e continuate con il Vs. mirabile lavoro!!!!!!!!!!!
iacopo Sannazzaro
8 giugno 2005 alle ore 14:24Come già scritto nel precedente articolo sull'energia, sulle centrali elettriche in Italia dovrebbero aprire un'inchiesta. Mi risulta che alcune vengono tenute spente apposta.
L'elettricità prodotta all'estero costa meno ?
Prima del famoso black-out (avvenuto di notte e quindi con consumi molto bassi) alcune centrali erano spente ? La distribuzione elettrica in Italia non funziona ?
Vedete a proposito qui : http://www.disinformazione.it/leggecontrollo.htm
E' vero che pochi giorni dopo il black-out è stato firmato un decreto per la costruzione di nuove centrali?
Sapete qualcosa ?
Grazie
kristian fabbri
8 giugno 2005 alle ore 23:11Riguardo al dibattito sull'energia, in senso lato, volevo sottolineare che:
1)l'UNICA forma di energia rinnovabile è quella che non serve.Quindi proporre la costruzione di una nuova centrale per quanto poco inquinante è sempre una soluzione che produce rifiuti e aumenta l'entropia del sistema energetico e ambientale;Ogni altro dibattito è inutile e fuorviante è come se ad una persona con problemi di peso gli si suggerisca di mangiare dei grassi meno grassi degli altri grassi, e che cavolo non deve mangiare i grassi e basta!
2)l'automobile che NON inquina è quella che sta ferma in garage. Quindi si tratta di pensare non l'automobile con olio di colza o di tonno o di cerbiatto afgano, ma di PROGETTARE LA CITTA' la casa le infrastrutture il lavoro senza che occorra muoversi con l'automobile privata. A Milano, la Milano del Boom economico, negli anni '50 gli operai si muovevano in bicletta in tram e in treno (impiegando meno tempo) perchè ora no? (e perchè vogliamo che anhe i cinesi si mettano a correre in auto?)
3)la CASA inquina e consuma energia SEMPRE e per almeno il 50% del totale,nessuno interviene con politiche e soluzioni tecniche in merito, perchè? perchè si parla sempre della macchina.
Mi ha fatto riflettere e intraprendere studi in merito, un abstract di uno spettacolo in cui B.Grillo parlava del frigorifero, e raccontava che una vecchietta diceva che ai sui tempi di inverno si tenevano i prodotti fuori... perchè nn usare la stessa logica ...
(su queste cose è interessante il libro "dalla Caverna alla Casa ecologica" che spiega gli elettrodomestici)
4)occorre intervenire sulla fiscalità e sul prezzo dei prodotti in relazione al loro costo energetico fino allo smaltimento. costo di smaltimento alto IVA alta costo basso IVA bassa.
5) in ultimo, quando parlo di queste cose con abitatni di altri paesi europei, mi fa piacere che abbiano tutti gli stessi problemi, mal comune mezzo gaudio.
grazie. mi scuso per il dilungamento
Roberto Muti
9 giugno 2005 alle ore 08:58Vorrei ricordare un metodo di prduzione dell'energia del quale nessuno parla mai e che a detta di un mio amico del CNR potrebbe fornire molti megawatts di potenza. Questo metodo è lo sfruttamento del calore terrestre (geotermia). A parte Larderello dove vengono sfruttati soffioni di origine naturale, non esistono, mi risulta, altri siti di questo tipo. Come sostenuto dal suddetto amico, se si eseguissero delle trivellazioni in aree prossime ai vulcani, si potrebbe, immettendo acqua nel sottosuolo, ottenere produzione di vapore sufficiente allo scopo. Mi piacerebbe sapere qualcosa di più sull'argomento. Roberto Muti
lucia tamburino
9 giugno 2005 alle ore 10:42Una cosa sento dire spesso, in questo blog, ma anche fuori parlando con alcune persone: "i nosri fabbisogni energetici sono questi, le fonti pulite (eolico, solare, ecc) possono fornire quest'altro, indi per cui non sono sufficienti, serve il nucleare".
Questo è un modo di argomentare orribile e tanto più orribile perché apparentemente logico. Invece non è logico per nulla, perché parte da un assunto tutto da dimostrare: "i nostri bisogni sono questi". Sembra che tutto si possa mettere in discussione, tranne i "nostri bisogni". Invece questi si possono e si DEVONO mettere in discussione, tanto più che non sono affatto "bisogni", sono solo consumi, quando non sprechi.
Noi abbiamo bisogno di mangiare e per mangiare serve energia e non voglio toccare questa quota di energia.
Ma una grandissima quota dell'energia è per altri scopi: usiamo energia perché vogliamo la casa grossa da riempire di elettrodomestici e soprammobili la macchina grossa per fare la spesa quella piccola per parcheggiare il suv per andare in montagna il telefonino che fa le foto quello che fa il caffè la seconda casa il gommone mille paia di scarpe il computer costantemente collegato e, naturalmente, la moto da cross perché così ci sentiamo sportivi, anche se poi non riusciamo a correre più di 1 km senza fermarci a riprendere fiato...
Questi i nostri irrinunciabili "bisogni"?
Andrea Marzo
9 giugno 2005 alle ore 11:40Voglio sentire caldo quando fuori si gela;
Voglio sentire fresco quando fuori fa caldo;
Voglio un ascensore perchè mi stanco a fare le scale;
Voglio andare in ufficio in macchina perchè non voglio che il mio orario di uscita sia condizionato da quello dei mezzi pubblici;
Voglio andare in bicicletta quando ho voglia di divertirmi e non pedalare controvento in una giornata di pioggia per comprare il pane;
Voglio il citofono illuminato perchè non voglio girare con un accendino in tasca;
Mi piacerebbe avere un gommone e una moto da cross perchè mi divertono;
Il telecomando è più comodo degli interruttori...
Questo è benessere, che piaccia o meno, ottenuto con fatica dal lavoro di miliardi di uomini nel corso di millenni. Io personalmente non ho nessuna intenzione di rinunciare a tutto questo.
Credo nel sistema occidentale e nel libero mercato, non credo nelle lobby dei petrolieri che bloccano le energie alternative e più in generale non credo ai complotti.
Se si potesse produrre energia a un costo più basso di quello attuale, venderla e guadagnarci, qualcuno lo avrebbe già fatto, alla faccia delle lobby, del papa o del presidente del consiglio, perchè è su questo che si basa il sistema.
Se il greggio supera i 60 dollari al barile la gente inizia a bruciare colza. Se si trova un modo per piantare nel mare turbine eoliche da 4.5 MW e la cosa è conveniente, qualcuno inizia a farlo. Se il fumo fa male tutti i medici lo dicono, i dati statistici lo dimostrano ed il ministro si muove per non aggravare il costo del SSN. Per lo stesso motivo sono convinto che i cellulari non facciano male, che gli effetti collaterali delle medicine siano effettivamente collaterali e chi gli OGM sono meglio degli O.
Credo nella globalizzazione come unico modo per trasferire ricchezza nei paesi del terzo mondo. Se i cinesi si spostano nella aree industriali hanno i loro buoni motivi per farlo, non sono fessi, guadagnare 75 dollari al mese e meglio che guadagnarne 2, andare in giro in auto e meglio che andarci in bicicletta: io avrò torto, ma più di un miliardo di cinesi no.
Sono un inguaribile ottimista, mi preoccupa solo quel pil a -0,5. Per il resto credo fermamente nella capacità di questo sistema di adattarsi e di adattare una natura ostile a quelle che sono le nostre necessità.
lucia tamburino
9 giugno 2005 alle ore 15:52Mi piace molto il post di Andrea Marzo perché è diretto, chiaro, sincero. È emblematico di una mentalità molto diffusa oggi, di un modo di concepire benessere civiltà e progresso che fa radicalmente parte del bagaglio culturale di molti di noi. Le risposte di Andrea Marzo sono molto comuni, sono le tipiche risposte che molti economisti danno a chi sostiene che il modello economico attuale non è ecologicamente sostenibile (indipendentemente dal petrolio o dalle fonti di energia utilizzate). Economisti illustri e influentissimi come Beckerman affermano che il sistema comunque ce la farà perché così è la storia così è l'uomo così è la realtà.
E questa non è certamente la sede adatta per fare milioni di osservazioni sul funzionamento degli ecosistemi (in cui, lo si voglia o no, il nostro "sistema" è immerso), sui limiti delle fonti energetiche, sugli equilibri di Gaia, sulle migliaia di controesempi che mostrano la debolezza estrema di questi ed altri argomenti di Beckerman.
Solo una cosa dirò: Andrea Marzo è ottimista, io sono pessimista, ma io non voglio assolutamente convincere Andrea Marzo che ho ragione io. Piuttosto vorrei che lui convincesse me che ho torto, lo vorrei tantissimo. Ma vorrei che mi convincesse sulla base di dati, di fatti, di scenari, analisi scientifiche. Vorrei leggere un rapporto scientifico ottimista, vorrei vedere un grafico con la CO2 che scende, vorrei dei numeri. Ma i numeri del grafico più famoso del mondo sono fonte di sconforto: per 10000-12000 anni 280,280,280, costante... e poi? 300, 315,350, 365... 380. Dopo una stabilità durata 12000 anni, in soli 250 anni siamo passati da 280 a 380. Sai cosa sono queste? Le ppm di CO2. Ed è solo un esempio degli squilibri GLOBALI in atto.
Ora, io odio fare la Cassandra, voglio essere ottimista, però voglio esserlo dopo aver studiato, essermi documenta, non voglio essere ottimista in modo irresponsabile, solo perché è più comodo così.
E in ogni caso non smetterò di usare la bici come mezzo di trasporto, perché è 10 volte più bello che andare con qualsiasi macchina.
Andrea Marzo
9 giugno 2005 alle ore 16:47"in soli 250 anni siamo passati da 280 a 380. Sai cosa sono queste? Le ppm di CO2."
Sul serio? Non me ne sono accorto, non dev'essere stato poi così terribile.
Sicuramente meno evidente di alcune piccole altre cosette avvenute negli ultimi 250 anni, potrei citarti l'aumento della vita media, i 10 minuti di lavoro necessari per comprare un pollo contro i sei mesi di allora, la possibilità di comunicare con Lucia sul blog di Beppe Grillo, il fatto di essere così ricchi da mantenere la gente che conta le ppm di Co2...
L'aumento di Co2 mi preoccupa: non tanto da chiedere alla gente di andare in bicicletta (soprattutto se lavora a 25 km da casa) o di togliere le lampadine dai citofoni, abbastanza da chiedere ad alta voce di ripensare a scelte folli come quella di abbandonare il nucleare.
nicola pirroni
9 giugno 2005 alle ore 16:54hai ragione, non penso sia facile essere ottimista. Forse lo è colui che non è sufficientemente informato, colui che si crogiola nel benessere della civiltà industrializzata. Molti dicono che è già troppo tardi per rimediare, che abbiamo superato il "punto di non ritorno". Io invece da questo punto di vista sono ottimista, ma sarebbe necessario svegliarsi e subito.
Spesso idee brillanti vengono fatte sparire, spesso denigrate. Produrre energia a basso costo è una cosa che si può fare, si potrebbe anche sviluppare una tecnologia per fare questo, se solo ci fossero finanziamenti adeguati per questo tipo di progetti.
in questo sito, potete vedere qualcosa di interessante
http://www.progettomeg.it
Andrea Marzo
9 giugno 2005 alle ore 17:27"Produrre energia a basso costo è una cosa che si può fare"
Si, certo, con la moka.
Ricordo quando si poteva telefonare gratis con la scheda telecom mettendoci il nastro isolante sopra. Dopo due mesi lo sapeva tutta Italia (telecom inclusa sigh), altro che affossamenti.
Non si capisce perchè si possa produrre energia gratis e ste minkia di lobby (mai un nome e un cognome) riescano sempre ad affossare tutto. L'energia gratis è come i numeri vincenti del lotto, robba da vanna marchi.
"se solo ci fossero finanziamenti adeguati per questo tipo di progetti"
Ribadisco, in Italia dal 1987 ad oggi sono stati spesi 51,5 miliardi di euro per "energie alternative", per la stupefacente cifra dello 0,5% dei kwh italiani.
"http://www.progettomeg.it"
ecco andate a vederlo e poi chiamate vanna marchi
Davide Costanigro
9 giugno 2005 alle ore 21:37
E' in questi giorni in edicola il numero 442 di "Le scienze". No, non si tratta di pubblicità, semplicemente vi segnalo questo numero perchè contiene un interessante articolo dal titolo "Energia: quale futuro?".
L'articolo analizza attentamente la situazione energetica Italiana e le conseguenti implicazioni economiche.
Una lettura interessante ed autorevole, suffragata da dati oggettivi, per capire esattamente cosa è successo negli ultimi 20 anni.
Lascio a voi trarre le conclusioni..
ciao,
Davide
Alessio Re
9 giugno 2005 alle ore 22:17Avere la crisi energetica con la tecnologia che c'è adesso è come Selen che non trova nessuno da tro****si!
Energia pulita e a volontà è quella solare, che da 4 miliardi di anni scalda e nutre tutti gli esseri viventi del mondo, dai batteri alle balenottere azzurre, dall'inizio dei tempi ad oggi e chissà fino a quando... Chi dice che utilizzandola non si riuscirebbe a soddisfare il fabbisogno energetico del pianeta dice una fesseria.
Sarà anche per questo semplice ragionamento che la Germania da anni compra tutti i materiali necessari alla costruzione dei pannelli solari?
Roba da matti: noi c'avemo er sole e i tedeschi lo sfruttano...
Continuiamo col petrolio e al carbone, poi quando ci nasceranno i ragazzini colla capoccia gonfia de tumori allora forse ci si accenderà il cervello, ma me sa che sarà un pò troppo tardi... A proposito, chi ha detto recentemente che non fa male alla salute delle popolazioni residenti nelle zone limitrofe? Topo Gigio che s'è fatto un cannone? No! Una commissione scientifica appositamente creata dal nostro governo... Vivaddio!
Ammazza che ottimismo che c'ho...
ada d'aria
9 giugno 2005 alle ore 22:32Posso entrare un attimo nel dialogo tra Andrea e Lucia?
1)L'opzione energia alternativa non è un'utopia se il MIT (Massachusetts Institute of Tecnology)in un lavoro del 2003 che merita di essere letto tutto (The future of nuclear power) ha detto che l'ideale è un mix tra le due forme di produzione, nessuna delle quali deve essere trascurata.
2)Ora, se il MIT reputa fondamentale anche le energie alternative, non vedo perchè l'Italia, che si trova nella privilegiata possibilità di poter scegliere, debba propendere per il nucleare.
3)Sempre il MIT afferma che l'abbassamento del costo capitale di una centrale nucleare è possibile ma non provata: quando si vanno poi a costruire non si sa perchè, ma costano sempre molto di più.
4)Ancora, se proprio vuoi il nucleare, dice il MIT, deve eseere senza riprocessamento, perchè con questo sistema il costo aumenta di 4/5 volte, ed infatti l'America non lo adotta.
5)Se effettivamente il nucleare dovesse aumentare, occorrerebbe un deposito come lo Yucca ogni 3 o 4 anni. I costi di questi depositi sono conteggiati nel costo globale del nucleare? Non credo.
6)Lo stesso MIT riconosce che il deposito geologico non è che sia proprio l'ideale, e propone di perfezionare tecniche come fori profondi nel terreno o l'interramento delle scorie negli oceani.
Un ultima cosa: quando parliamo di ritorno al nucleare, ci siamo chiesti se l'Italia adotterà le tecniche americane (senza riprocessamento) o quelle francesi e inglesi che prevedono il riprocessamento? Io sono convinta che sceglierà la seconda opzione, anche in considerazione dei recenti accordi con la Francia.
Adotteremmo, quindi, il sistema più pericoloso e costoso.
In un libro di un nuclearista italiano P. Risoluti, è detto che l'Italia approfittò del referendum di Chernobyl per uscire da un nucleare che si era rivelato in perdita (le nostre centrali adottavano combustibile riprocessato ) e che l'America aveva già abbandonato da tempo per questi motivi.
Mi pare illogico uscire da una forma di produzione perchè antieconomica per riadottarla 20 anni dopo.
Caro Andrea, nemmeno a me piace andare in bici sotto la pioggia ma, se appoggiamo solo il nucleare dobbiamo essere coerenti: propongo a tutti un sabato sera in un qualsiasi ristorante inglese per una bella pepata di cozze.
1 kg. di questi mitili (che si vendono anche in Italia) contengono anche più di 10 Becquerel di plutonio. Una Commissione ONU ha proposto la riduzione dei becquerel nei cibi da 10 a 1. Ma come si fa?
Andrea Marzo
10 giugno 2005 alle ore 09:00Sì, invito anch'io alla lettura del numero di giugno delle "Scienze" sul futuro dell'energia, è decisamente istruttivo.
Mi riallaccio brevemente alle affermazioni di Ada: nel punto 1 citi come ideale il mix fra le due produzioni, nucleare e rinnovabile, non mi sembra che in italia si vada verso questa direzione.
In italia non c'è giusto mix di niente, c'è l'80% della produzione fatta con combustibili fossili e lo 0,5% con rinnovabili diverse da l'idroelettrico.
Continuo ad affermare convinto che aver speso 100.000 miliardi di lire (per capirci) per produrre quello 0,5% sia immorale.
Sull'economicità del nucleare: ritengo la scelta francese vincente (scelta fatta 50 anni fa), da un punto di vista economico ed ecologico, ai francesi Kyoto costerà 3$ procapite, agli italiani 375$.
Io sono un ragazzo semplice, in casa mia coltivo le patate e spendo x. Poi arriva il mio vicino di casa e mi vende le sue patate ad x/2. Le cose sono 2, o il vicino e pazzo oppure riesce a produrre le patate ad un costo più basso del mio.
In francia EDF ha costruito 8 centrali nucleari per il mercato italiano, i francesi saranno antipatici, non mi risulta che siano fessi.
Nella pepata di kozze ogni tanto ci trovo la sabbia, magari ci trovassi il plutonio, lo vendere agli iraniani...
e adesso fatemi lavorare altrimenti mi licenziano e mi tocca chiedere i danni a beppe grillo.
Davide Montorfano
10 giugno 2005 alle ore 10:36L'ipotesi carbone non mi sembra possibile, anche perchè le centrali a Carbone in Italia le stanno trasformando a ciclo combinato cioè usano gas naturale, più costoso ma più facile da trattare meno inquinanti e soprattutto si raddoppia il rendimento energetico della centrale.
L'uso delle energie ''alternative'' è comunque limitato, l'energia idrica è ormai satura, Non ci sono zone utili per costruire centrali di questo tipo, IL solare lo vedo utile solo per applicazione particolari, tenendo conto che il suo rapporto energetico(rapporto tra energia prodotta nella sua vita e energia richiesta per realizzarlo) non è elevato e tenendo anche conto del problema non immediato ma futuro dello smaltimento dei pannelli.
L'eolico in effetti potrebbe essere una soluzione accettabile, anche se pensare di fare la base giornaliera di energia affidandoci al vento non mi sembra una sicurezza.
IO prenderei in considerazione il nucleare,come quasi tutti i paesi europei,da un punto di vista economico ci permetterebbe di non dipendere più energeticamente da Francia Svizzera ecc. con i conseguenti problemi (x un albero caduto siamo rimasti al buio 1 giorno, e paghiamo il MWh più caro di tutta europa)e ambintale, il nucleare non inquina(considerando una intelligente politica di smaltimento scorie). ricordo che una centrale termica tipica per produrre 1280MW circa il 2% della punta giornaliera brucia 400.000 kg di Carbone all'ora oppure se fosse a ciclo combinato 310 m3 di gas naturale all'ora...
lucia tamburino
10 giugno 2005 alle ore 15:12Ho scritto:
>>"in soli 250 anni siamo passati da 280 a 380. Sai cosa sono queste? Le ppm di CO2."
Andrea ha risposto:
> Sul serio? Non me ne sono accorto, non dev'essere stato poi così terribile
ad Ada ha risposto:
>Nella pepata di kozze ogni tanto ci trovo la sabbia, magari ci trovassi il plutonio, lo vendere agli iraniani...
Scusate, ma che vogliamo fare? Discutere seriamente o prenderci in giro? La situazione non è rosea, d'accordo, e capisco possa venir voglia di non vederla, ma ignorarla non cambia certo le cose.
Andrea, non è vero che non ti sei accorto dell'aumento di CO2, te ne sarai accorto anche tu invece: sei mai andato a fare una passeggiata in montagna, vicino a qualche ghiacciaio? perché di anno in anno questi si riducono, visibilmente, non di pochi cm3, ma di metri e metri lineari (lascio a te il conto di quanti m3). E questa è solo una delle conseguenze a cui stiamo andando incontro (non "andremo": "stiamo andando"). Una buona sintesi degli scenari prospettati dall'IPCC si trova all'indirizzo http://www.geocities.com/humus_2000/efseco.htm .
Una cosa: i disastri ecologici non avvengono gradualmente, spesso c'è un salto: le cose cambiano piano piano fino a un certo punto, poi c'è un crollo totale e improvviso. E allora ci si pente di non essersi accorti di tanti piccoli (?) segnali che non sembravano poi "così terribili".
Capisco che si vorrebbe pensare che tutto va bene, che possiamo continuare a vivere così senza nulla che minacci il nostro meraviglioso benessere. Ma questo benessere comporta consumi di energia e di risorse sempre crescenti, mentre la Terra NON cresce, rimane uguale: grande bella ricca, ma NON illimitata.
Capisco che allora si vorrebbe pensare che il nucleare non fa poi così male e non è poi così rischioso. Se ne può discutere. Ma seriamente, senza tapparsi gli occhi per non vedere quello che è scomodo vedere.
nicola pirroni
10 giugno 2005 alle ore 16:00Con la moka puoi produrre un poco di biogas e del buon compost. Poi puoi bruciare il biogas e riscaldarti l'acqua o produrre energia elettrica.
Io non sto parlando di energie alternative ma di fusione fredda. Le energie alternative si sa che hanno un basso rendimento e spesso un notevole impatto ambientale ed un costo di gestione elevato. Basta pensare che per alimentare una regione come la Sardegna ad energia solare si dovrebbe ricoprire la provincia di Cagliari di pannelli fotovoltaici.
Io sto parlando di fusione fredda, penso che sia quello a cui si dovrebbe puntare.
nicola pirroni
10 giugno 2005 alle ore 16:05dimenticavo!
non so delle cozze, ma nel cemento della tua casa puoi trovarci tranquillamente dell'uranio 238 (radioattivo).
Andrea Marzo
10 giugno 2005 alle ore 16:08Lucia, in quell'ironico "Non me ne sono accorto" puoi trovare l'effetto DEL TUTTO TRASCURABILE che quelle 100 PPM in più di anidride carbonica hanno portato nella vita dell'uomo.
Può non piacerti lo stile, ma spero tu sia in grado di leggere i contenuti dietro le righe.
Detto questo ti ricordo che ad oggi non esiste un legame chiaro fra emissioni di Co2 e cambiamenti climatici (ad eccezione di un leggero riscaldamento - 0,5°), ma siccome siamo ricchi, tutto sommato le risorse ci sono e come ti dicevo un po' si preoccupo anche quelli come me, abbiamo inventato Kyoto.
E torniamo al punto di partenza. Bisogna ridurre la Co2. Quali sono le soluzioni?
Lucia propone di mandare tutti in bicicletta,
Grillo di togliere le lucine dai citofoni,
qualche fulminato propone di dare soldi a quelli del progetto meg,
io propongo di rilanciare il nucleare
stiamo scherzando? no, non stiamo scherzando
nicola pirroni
10 giugno 2005 alle ore 16:29ah ah! fulminato!mi è piaciuta davvero questa. hai trovato un termine simpatico per dire di peggio. Comunque non c'è solo progettomeg c'è anche l'ENEA i cui finanziamenti sono stati bloccati nonostante i risultati positivi.
http://www.frascati.enea.it/nhe/
con la fissione nucleare sicuramente si risolverebbe il problema energetico, ma mi pare una soluzione di comodo. Ci sarebbe il problema di gestire le scorie , che nessuno vuole, il problema di posizionare nuove centrali. In più se al prossimo governo ci sarà la sinistra, te lo puoi scordare il nucleare.
Silvia Bertolucci
10 giugno 2005 alle ore 23:25COMUNICATO STAMPA
PETIZIONE ENERGIA SOLARE
In Germania sono installati oltre 600MW di pannelli solari fotovoltaici, l'equivalente di una centrale nucleare. In Italia soltanto 5 MW. La causa di questo paradosso è di natura normativa. In Germania ogni impresa e cittadino ottiene in cambio dell'energia prodotta dai pannelli solari una tariffa d'acquisto elevata, garantita per 20 anni. Anche in Italia il Dlgs 387 del 2003 ha istituito un sistema simile detto "Conto Energia" cui doveva seguire entro un anno la determinazione delle tariffe tramite decreto di attuazione... mai realizzato.
E' stata avviata dal 27 aprile 2005 una petizione online per chiedere al governo l'emanazione dei decreti di attuazione indispensabili per rendere operativo il conto energia. In pochi giorni oltre 3.000 persone l'hanno sottoscritta online e molti siti web e associazioni hanno mostrato una spontanea volontà di sostenere l'iniziativa.
L'associazione ecologista NIM per lo sviluppo sostenibile nel meridione cura l'iniziativa condividendo l'obiettivo comune con tutte le altre associazioni vicine alla petizione. Ci poniamo l'obiettivo di raggiungere entro il 30 settembre 2005 almeno 50.000 sottoscrizioni online da consegnare al Ministero delle Attività Produttive e al Ministero dell'Ambiente per mostrare l'evidente interesse dei cittadini nei confronti dell'energia solare e la consapevolezza diffusa del ritardo di attuazione del "conto energia". Nel caso in cui il conto energia venga reso operativo da parte dei ministeri competenti prima del 30 settembre 2005, sarà cura dell'associazione interrompere la petizione online e dare comunicazione a tutti i firmatari della nascita del conto energia.
Andrea Minini
Vicepres.associazione NIM
Marconia (MT)
www.nimer.it
Antonella Siri
11 giugno 2005 alle ore 02:11da unità.it
07.03.2005
Solare, una scelta strategica per l'Italia
di Pietro Greco
Lo hanno chiesto i Verdi a Romano Prodi: lo sviluppo dell'energia solare
deve essere uno dei punti qualificanti del programma di governo del
centrosinistra. Ma cos'è l'energia solare? Quanto conta e quanto dovrebbe
contare nel bilancio energetico italiano? E perché è un'opzione strategica
per lo sviluppo (sostenibile) del nostro paese?
Cerchiamo di rispondere partendo dalla domanda più semplice: la seconda.
Nel
bilancio energetico nazionale, l'energia solare conta poco. Anzi, è del
tutto marginale. Rappresenta meno dello 0,1% dell'intera torta energetica.
Dove, come si sa, la parte del leone la fanno le fonti non rinnovabili, i
combustibili fossili (circa 80%), seguiti a distanza dalle fonti
rinnovabili: idroelettrico (18%), geotermico (1,7%), eolico (0,1%). Il
solare, che è la fonte rinnovabile per eccellenza, copre una fettina
piccolissima. Inferiore, appunto, allo 0,1% della torta totale.
Il solare, tuttavia, rappresenta un'opzione strategica per almeno tre
motivi
fondamentali. In primo luogo perché costituisce una fonte aggiuntiva per un
paese, l'Italia, che ha il paniere energetico più povero d'Europa.
Inoltre è una «fonte interna»: l'energia solare non si importa, si produce
in loco. E quindi è di per sé un'opzione strategica in un paese, l'Italia,
che è tra quelli al mondo che maggiormente dipendono dall'estero per l'
approvvigionamento di energia.
Infine c'è il Protocollo di Kyoto. Entro il 2012 l'Italia dovrà ridurre di
circa 100 milioni di tonnellate le sue emissioni di carbonio, generate dai
combustibili fossili. Il solare è una fonte energetica rinnovabile che non
produce gas serra.
Per tutti questi motivi - e altri ancora - l'energia che viene direttamente
dal sole è davvero una scelta necessaria per lo sviluppo (sostenibile)
dell'
Italia. Ma è una scelta sufficiente? Per rispondere a questa domanda
dobbiamo, finalmente, chiarire cosa intendiamo quando parliamo del solare.
Beh, intendiamo tre diverse modalità di recuperare energia dal sole.
Ciascuna con opportunità e limiti diversi.
Il primo tipo di solare è quello che trasforma l'energia radiante
proveniente dal sole in calore, impiegato poi direttamente per riscaldare
l'
acqua dei boiler, ambienti domestici, piscine. Questo solare è già
competitivo rispetto ad altre fonti energetiche. Su questo solare hanno
puntato molti paesi. Il paradosso è che i paesi europei che «credono» di
più
in questo solare sono i paesi nordici: Austria, Germania, persino
Finlandia.
E che tra i paesi che ci credono di meno c'è l'Italia, che ha un
irraggiamento solare decisamente superiore. L'intensità del solare termico
in Austria è 45 volte superiore all'Italia. In Germania vi sono 900.000
metri quadri di pannelli, contro i 45.000 italiani: 20 volte di più. Ecco,
questo è un solare che va sviluppato subito, senza se e senza ma.
Il secondo tipo di solare, a concentrazione, utilizza il calore ottenuto
dall'energia radiante per produrre energia elettrica. La tecnologia sta
migliorando, ma occorre un forte irraggiamento: come quello che c'è in
Andalusia o nell'Italia meridionale. Bene, in Andalusia è tutto un fiorire
di iniziative per costruire centrali solari a concentrazione. In Italia, si
segna il passo.
Il terzo tipo di solare è il fotoelettrico, quello che trasforma l'energia
radiante proveniente dal sole direttamente in energia elettrica. È la
modalità del futuro. Ma, malgrado i progressi realizzati negli ultimi anni,
il fotovoltaico non è ancora competitivo con le altre fonti di energia.
Tuttavia è opinione consolidata in Europa che la competitività del
fotovoltaico non è più di origine tecnologica, ma economica. Se aumenta la
domanda, si abbassano i costi di produzione e il fotovoltaico diventa
spendibile sul mercato. Molti paesi stanno investendo su questa modalità.
L'
Italia, ancora una volta, segna il passo.
Riassumendo, i diversi tipi di solare hanno molte opportunità e diversi
limiti. Ma le prime vanno aumentando e i secondi diminuendo. L'Italia non
«crede» nel solare, sebbene abbia (si pensi all'Enea) buone competenze
tecnoscientifiche e abbondanza di materia prima. Il problema è politico,
come si diceva un tempo. Per cui bene fanno i Verdi insieme a tutti gli
ambientalisti a chiedere che il solare diventi un punto qualificante del
programma di governo del centrosinistra.
Va detto, però, che il solare, almeno nell'immediato, non è sufficiente, da
solo, a sciogliere tutti i nodi energetici italiani. Deve essere
sviluppato,in tutte le sue tre diverse tipologie, all'interno di un paniere
in cui ci sono altre fonti rinnovabili, compreso l'eolico. Su quest'ultimo
punto i Verdi farebbero bene a sciogliere le riserve e a dire se credono
anche nell'«energia dal vento» oppure no.
07.03.2005
Edo Ronchi, Ds: "Non dimentichiamo l'eolico, competitivo con il petrolio"
di Cristiana Pulcinelli
Anche l'Europa pensa che si debba puntare sulle fonti rinnovabili. In
particolare, la direttiva 2001/77, emanata in vista dell'attuazione del
Protocollo di Kyoto, prevede che entro il 2010 il 22% dell'energia
elettrica
consumata nell'Unione debba essere prodotta da fonti rinnovabili. Gli
obiettivi sono diversi da paese a paese: l'Italia, in particolare, dovrà
raggiungere il 25%. Il governo Berlusconi chiede di fermarsi al 22% e, per
di più, conteggiando nella quota anche l'energia prodotta bruciando rifiuti
non biodegradabili, come la plastica che è un derivato del petrolio. "Noi
invece - spiega Edo Ronchi, responsabile delle politiche della
sostenibilità
dai Ds - vorremmo rispettare la richiesta dell'Europa e arrivare al 25%
usando solo fonti rinnovabili vere".
In questa prospettiva, lo sviluppo dell'energia solare deve essere un punto
centrale del programma di centro sinistra, come dicono i verdi?
Certamente, però c'è da dire che per arrivare a queste percentuali di
crescita il solare non basta: è indispensabile che una grossa quota di
energia venga dall'eolico. I verdi devono quindi sciogliere l'ambiguità su
questa fonte. Non possiamo far finta che rinnovabile sia solo il solare:
esiste l'energia prodotta dal vento e quella prodotta dai rifiuti, in
particolare dalle biomasse, cioè le parti biodegradabili dei rifiuti. Solo
con l'energia solare, per problemi tecnici, non arriveremmo mai a quelle
cifre. Ma non è solo un problema italiano, anche a livello internazionale
le
cose stanno così: in Germania, ad esempio, si producono 16.000 megawatt con
l'eolico. In Giappone invece, dove è stato varato un programma per lo
sviluppo dell'energia tratta dal sole, sono stati installati impianti
solari
che producono 120 megawatt. Le cifre parlano da sole.
Perché c'è polemica sull'eolico?
Per la questione dell'impatto ambientale dei generatori eolici: le pale
possono rovinare il paesaggio. Ma non si può fare un discorso di principio,
gli impianti possono essere collocati in località che non abbiano un
particolare pregio paesaggistico.
In un dossier appena pubblicato, Legambiente sostiene che il meccanismo dei
certificati verdi, che dovrebbe incentivare la produzione di energia da
fonti rinnovabili, non è sufficiente. Cosa ne pensa?
Sono d'accordo. Credo che dovremmo prendere in esame il modello tedesco che
ha dato ottimi risultati. In Germania non si pretende che una certa
percentuale di energia prodotta venga da fonti rinnovabili, ma si fissa un
prezzo per l'energia rinnovabile. In sostanza, i produttori vendono l'
energia "pulita" ad un prezzo garantito almeno per 8 anni. In questo modo
sono sicuri che il loro investimento è remunerativo.
Ma oggi conviene investire in fonti alternative?
L'eolico ormai è quasi competitivo rispetto all'energia da fonti fossili.
Il
problema che rimane da affrontare è il collegamento in rete: se l'impianto
è
piccolo, il costo della sua connessione alla rete incide in modo
significativo. In questo caso, quindi, basterebbe incoraggiare l'industria
del settore con provvedimenti come quello tedesco. Per il solare
fotovoltaico, invece, il sovraccosto è ancora netto: qui dovrà prevalere la
valutazione ambientale su quella economica.
07.03.2005
Armaroli, chimico: "Col Sole si potrà ottenere l'idrogeno in modo pulito"
di Cristiana Pulcinelli
Seppure riuscissimo a sfruttare appieno l'energia del Sole, ce ne sarebbe
abbastanza per mandare avanti la nostra civiltà? La risposta la lasciamo a
Nicola Armaroli, chimico al Cnr di Bologna e coautore, insieme a Vincenzo
Balzani, di un libro appena pubblicato da Bonomia Univerity Press: "Energia
oggi e domani. Prospettive, sfide, speranze". "Il Sole invia sulla Terra
una
quantità di energia che corrisponde a 10mila volte il nostro fabbisogno.
Inoltre - prosegue Armaroli - è una fonte democratica perché è gratuita e
diffusa sul pianeta: nessuno possiede il rubinetto dell'energia solare e
questo è un bel vantaggio".
E quali sono gli svantaggi?
Che è una fonte intermittente: di notte non c'è. In realtà, questo è vero
solo a livello locale. Se pensiamo in termini planetari, le cose cambiano:
metà della Terra è sempre illuminata. L'altro svantaggio è che la densità
energetica del Sole non è molto elevata: non potremmo mai far funzionare un
ospedale o un'acciaieria con i pannelli solari. L'obiettivo è quindi
concentrare questa energia in qualche forma. L'idea più interessante a cui
lavorare nei prossimi anni è utilizzare l'energia solare per ottenere
idrogeno (che in natura non c'è) dall'acqua in modo pulito. In questo modo
l
'energia verrebbe immagazzinata e sarebbe pronta per essere usata.
In un futuro più vicino cosa c'è?
Intanto l'acqua calda prodotta dai pannelli solari: costi bassi e un
ritorno
immediato. Poi ci sono i moduli fotovoltaici, ovvero l'uso di energia
solare
per produrre direttamente energia elettrica. Si tratta di un'applicazione
più costosa, ma anche perché la produzione è ancora di nicchia. In
Giappone,
ad esempio, investendo pochi soldi sono riusciti a installare impianti che
producono come una centrale termoelettrica di medie dimensioni e contano di
arrivare nel 2010 all'equivalente di 8 centrali. L'eolico invece già oggi e
competitivo rispetto ai combustibili fossili e fa paura ai signori del gas
e
del petrolio.
Qual è il vantaggio principale dell'eolico?
Gli impianti non richiedono raffreddamento. Le centrali termoelettriche o
nucleari hanno una resa del 50%, l'altro 50% di energia se ne va in calore
che viene buttato via: uno spreco che ha anche un impatto ambientale
negativo. Con l'aerogeneratore questo problema non c'è. I danesi lo hanno
capito e producono il 15% dell'energia elettrica con l'eolico. Gli
imprenditori italiani continuano a dire che non si può fare.
La transizione alle fonti rinnovabili è urgente?
Il petrolio costa sempre di più perché è un bene limitato e siamo vicini al
momento in cui la domanda supererà l'offerta. Ma la transizione alle fonti
alternative è un processo lungo, dobbiamo cominciare subito.
Contemporaneamente dobbiamo puntare su una maggiore efficienza energetica
del sistema. Ad esempio, promuovere la cosiddetta cogenerazione: invece di
costruire una grande centrale termoelettrica, meglio farne alcune più
piccole e imbrigliare il calore in eccesso che producono per scaldaci le
case. Poi dobbiamo puntare alle auto ibride, alle lampadine a basso
consumo.
Questo porterà a un calo globale dei consumi?
No, ma ci permetterà di trasferire una parte dei consumi in quella parte
del
mondo dove non hanno mai acceso una lampadina.
franco Deleonardis
13 giugno 2005 alle ore 10:2513.6.2005 Ritorna il Nucleare
L'accordo non è altro che un richiamo al ns Paese da parte dei francesi :
"""Vi facciamo partecipare ai ns progetti nucleari, Vi forniamo consigli per aprire le centrali nucleari in italia ma dovete prendervi - quale paese partecipante al progetto - le scorie radioattive del "fallito" reattore francese Superphoenix.
Notizia :
Sottoscritto dal ministro francese all'Industria e da quello italiano alle Attività produttive
Nucleare, firmato accordo Francia - Italia su cooperazione energetica
Claudio Scajola: ''Mi auguro che nel nostro Paese si riapra un dibattito non dogmatico''
Genova, 11 giu. (Adnkronos/Ign) - ''Francia e Italia decidono di rinforzare e sviluppare l'opzione nucleare nel quadro del mercato unico europeo, come una delle soluzioni aperte per far fronte alle sfide del cambiamento climatico e della sicurezza dell'approvvigionamento energetico. In questo quadro, la Francia è disposta fornire la sua collaborazione e la sua esperienza all'Italia''. E' uno degli impegni previsti dal protocollo d'accordo tra Francia e Italia sulla cooperazione energetica firmato a Genova oggi, poco dopo le 17, dal ministro francese all'Industria François Loos e dal ministro italiano alle Attività produttive Claudio Scajola. L'accordo prevede, tra le altre cose, anche la ricerca di convergenze e l'armonizzazione delle posizioni francesi e italiane in materia energetica in seno all'Unione europea e la presentazione e la difesa di posizioni comuni in contesti internazionali. Previsti anche il ruolo congiunto di Francia e Italia nella realizzazione di progetti nella regione del Maghreb; lo sviluppo della cooperazione euromediterranea a partire dalla piattaforma di Roma per la cooperazione euromediterranea nel campo dell'energia; la cooperazione tecnica industriale tra le imprese elettriche e del gas naturale dei due Paesi; le interconnessioni tra Francia e Italia e gli scambi transfrontalieri di energia elettrica e gas naturale. Al termine della cerimonia, Scajola ha dichiarato che l'accordo ''consente l'ingresso delle aziende italiane nel mercato francese dell'energia nucleare e comporta una ripresa di confidenza delle nostre professionalità nel settore. Mi auguro - ha proseguito il ministro - che nel nostro Paese si riapra il dibattito sull'energia nucleare, un dibattito non dogmatico, ma centrato sul rapporto tra costi, benefici, sicurezza e ambiente''. Scajola, che ha definito la firma dell'accordo ''la nascita dell'asse energetico italo-francese'', ha inoltre affermato che la cooperazione tra Italia e Francia faciliterà anche la ricerca di soluzioni tecniche per la riduzione della quantità di scorie nucleari italiane derivate dal superphoenix e dai nostri impianti e l'individuazione del sito per lo smaltimento''
Luigi Mandraccio
13 giugno 2005 alle ore 11:06Su questo tema è molto esauriente un articolo di Ugo Spezia sull'ultimo numero (n° 442 - Giugno 2005) di "Le Scienze", il più valido giornale scientifico italiano, che si rifà al giornale americano "Scientific American". L'articolo - si parla anche di idrogeno - fornisce una certa quantità di dati sul nostro Paese, sottolineando il nostro grado di "leggera controtendenza" come la definisce Beppe. Si fanno ipotesi anche sugli scenari futuri, si parla di nucleare e delle altre fonti, insomma si fa un po' il punto. Davvero molto utile per farsi, o per affinarla, un'idea.
Ma in Italia non manca solo un piano logistico per l'energia, manca proprio una cultura scientifica diffusa. "Le Scienze" è un gran bel mensile, parla di tante cosa, ma certo non è sia come prestigio che come approfondimento e spessore al pari ad esempio di "Nature", il giornale più famoso a livello scientifico internazionale, che in Italia non arriva, figuriamoci poi se qualcuno si disturba a tradurlo e a commercializzarlo. Risultato: chi vuole far funzionare il cervello, e non lasciarsi travolgere dalla non-informazione che c'è in giro, deve andare sul sito http://www.nature.com/index.html e fare quel che si può con l'inlgese (è un inglese anche di alto livello per noi, è quello che loro parlano comunemente quindi anche pieno di parola noi sconosciute).
E poi ci si lamenta che le cose non si sanno? Creiamo le condizioni perchè questo avvenga e forse potremo essere soddisfatti.
Andrea Marzo
13 giugno 2005 alle ore 12:36"Vi facciamo partecipare ai ns progetti nucleari, Vi forniamo consigli per aprire le centrali nucleari in italia ma dovete prendervi - quale paese partecipante al progetto - le scorie radioattive del "fallito" reattore francese Superphoenix."
Lettura fantasiosa e perversa, a mio modesto parere.
Non sarebbe più corretto un qualcosa del tipo:
Abbiamo scorie del Superphoenix che ci appartengono (in base alla nostra % di partecipazione), abbiamo scorie dalle vecchie centrali, abbiamo scorie ospedaliere e da radiografie industriali.
Siamo nella merda perchè non sappiamo dove metterle in quanto il sito unico di stoccaggio è stato boicottato con una campagna oscena: sono sparse per il paese in fusti, scantinati, magazzini.
Per favore amici francesi, ci date una mano a risolvere questo casino che da bravi imbecilli ci siamo creati?
secondo me leggendo attentamente viene fuori questo..
lucia tamburino
13 giugno 2005 alle ore 16:10Mimmo Siepe
13 giugno 2005 alle ore 16:23Sono venuto da poco a conoscenza di fatti che se si rivelassero veri sarebbero sconvolgenti. Spero proprio che siano solo notizie senza fondamento. Per tutti i dettagli vedete:
http://www.espressonline.it/eol/free/jsp/detail.jsp?m1s=null&m2s=a&idCategory=4791&idContent=971132
Andrea Marzo
13 giugno 2005 alle ore 17:06A proposito di "effetto serra", molto interessante il numero di maggio de "Le Scienze".
Ribadisco il concetto: un aumento indiscriminato di Co2 derivante dall'aumento nei consumi energetici mondiali mi preoccupa.
Faccio l'ingegnere, sono una persona piuttosto pratica, non credo che beppe grillo e i suoi fans riusciranno a convincere un paio di miliardi di cinesi e indiani a viaggiare in bicicletta e togliere i lumini dai citofoni. Preferirei che al posto di bruciare carbone metano e petrolio piantassero centrali nucleari.
Ho torto?
Aldo Kern
14 giugno 2005 alle ore 00:33Ciao Beppe,
Mai sentito parlare del GEM? È un brevetto che ho trovato sulla rete già un anno fa. Nonostante le mie ricerche non sono riuscito a capire se è una bufala o é davvero l'invenzione del millennio. Secondo gli inventori dovrebbe essere un generatore di energia pulita e GRATUITA. Tu che hai una rete di conoscenti sicuramente più preparati, potresti indagare?
Ti passo il link di una pagina italiana dalla quale puoi saltare direttamente su pagine più dettagliate e con la descrizione del progetto.
http://digilander.libero.it/gifsanimati/free.htm
Mario Calvi
14 giugno 2005 alle ore 12:59Carissimo Beppe Grillo ho sentito questa mattina su radio Capital che il 21 e 22 di Giugno si terrà a Roma un convegno sull'energia, ti proporrei di andarci e di far sentire le tue opinioni e le tue idee visto che sei sicuramente MOLTO più informato di tanti altri che si spacciano per "esperti" in materia.
Grazie.
Valerio Colombo
14 giugno 2005 alle ore 15:00..Altro che carbone e nucleare...ci vorrebbe il conto energia come in germania...motivando chi istalla impianti fotovoltaici..diventando da acquirente a produttori di energia...si può anche firmare una petizione...per chi volesse maggiori informazioni:
www.ilmondonuovoblogspot.com
Valerio Colombo
14 giugno 2005 alle ore 15:08Conto energia:
ho sbagliato, per chi volesse ulteriori informazioni sul conto energia www.ilmondonuovo.blogspot.com
per firmare la petizione:
http://www.ilportaledelsole.it/index.asp?id_pagina=0254&avanti=true&cat=0022
GIOVANNI GRECO
14 giugno 2005 alle ore 17:28MESSAGGIO PER IL DIRETTORE DI QUESTO BLOG----
-----------B E P P E E E E E E E E---------------
NON FARE FINTA DI NON LEGGERE TANTO LO SO CHE MI
LEGGI.
MI FAREBBE PIACERE SE TU DESSI UN OCCHIATA AL MIO POST SUL MURO DEL PIANTO DELLE 18.27 DEL 13.6.2005
SE PUOI SCRIVIMI 2 RIGHE E FAMMI SAPERE COSA NE PENSI.
TI RINGRAZIO
E
TI INVIO UN CORDIALE SALUTO.
IL VIAGGIATORE DEL TEMPO.
igor novelli
14 giugno 2005 alle ore 18:09ho letto sul blog un certo disappunto sul bilancio ecologico efettivo dei biocarburanti in prospettiva di un eventuale impiego su larga scala
ho notato che lo studio tedesco non considera alcuni elementi per me importanti come l'impatto ecologico dell estrazione e trasporto degli idrocarburi fossili contro quello dei biocarburanti e come praticamente viene sempre trascurato il danno delle traforazioni di ricerca dei giacimenti, quando il greggio viene identificato come "non idoneo" riempiono il traforo alla menepeggio lasciando comunque un buco libero di inquinare falde acquifere e terreni, inoltre lo studio non considera che i mezzi utilizzati nella produzione e trasporto di biocarburanti dovrebbero essere alimentati a loro volta con biocarburanti
quanto riguarda la carenza di aree fertili idonee, è tutta una questione di proporzioni, senza entrare nel merito di controllo della sovrapopolazione o una corretta distribuzione delle risorse alimentari che gia da sola potrebbe risolvere molti problemi per decenni
certamente se si continua a usare sistemi agricoli demenziali come le monoculture anche se si dedicassero tutte le risorse agricole alla produzione di cibo non saranno comunque sufficenti senza contare la praticamente certa condanna della biodiversità per l'uso massiccio di fertilizzanti chimici e ogm
e non a caso sono proprio le industrie chimiche a difendere il sistema della monocultura quando è stato dimostrato che i terreni coltivati con sistemi biodinamici sono più produttivi
ma anche senza scomodare sistemi rivoluzionari basteebbe inserire un sistema a ciclo pluriennale diferenziando le colture, (la famosa rotazione dei terreni che studiamo alle elementari)
ci sono poi piante che hanno incredibili proprietà ad esempio la canapa è un ecezionale azotante dei terreni e possiede la facoltà di "estrarre" sostanze tossiche o nocive come i metalli pesanti
introdurre la coltura della canapa in alternanza con il grano ad esempio darebbe una raguardevole quantità di olio (è la pianta che più olio di qualsiasi altra ) e fibra (la più tenace del genere vegetale)
utilizzabile per l'industria tessile, cartiera e edile e cosa molto interessante la polpa dei semi "spremuti" dall'olio può essere impiegata per produrre cibo altamente proteico in maniera analoga e per certi aspetti migliore della soia
per finire certamente i biocarburanti non sono la soluzione, ma senza alcun dubbio sono un elemento importantissimo per una fase di transizione, perche non ci si può aspettare che un agricoltore del burundi cambi il suo furgone diesel con un mezzo a idrogeno che costa come quello che un intero villaggio guadagnia in dieci anni per poi andare a fare il pieno in germania
facciamo prima a cambiare i combustibili giusto per quello che basta a una fase di progressiva sostituzione di mezzi e distribuzione energetica da fonti rinnovabili
P.S.
non si parla anche dello smaltimento di olii alimantari esausti usati nell'industria alimentare, Mc donads, baracchine notturne, feste dell'unità, la produzione di biodiesel con tali olii sarebbe un sistema intelligente, ecologico e ECONMICAMENTE RMUNERATIVO per riciclare una schifezza in carburante e glicerina
*link*
http://usidellacanapa.it/
http://assocanapa.it
http://www.hemp.co.uk/
http://www.canapa-info.ch/info/it/
http://www.xmx.it/libri/bibliografia9.htm
http://www.ilgiardinodeilibri.it/libro.php?lid=5178
http://www.forumcommunity.net/?t=1561700
Paolo Bonato
14 giugno 2005 alle ore 20:38Lo sporco liquido nero
Le lobby del petrolio non sanno più cosa inventarsi! Quando avevamo la Lira , dicevano che il petrolio costava tanto perchè dovevamo comprarlo in dollari. Adesso che avremmo uno scambio favorevole, la benzina continua ad aumentare: PAZZESCO! In Brasile la nostra cara azienda Fiat è uscita con la Palio ( sì quell'aborto di Macchina) con un motore che è molto meglio della carrozeria : si chiama Flex Fuel ( provate a vedere ulteriori informazioni nel sito www.progettomeg.it) e con che cosa và? Con ETANOLo o miscele di ALcool e benzina, CAPITE? Noi che con la nostra agricoltura non è più redditizio neanche più raccogliere i pomodori, perchè non tassare la Benzina e detassare l'alcool etilico per renderlo competitivo? Non sarà certo la tecnologia del Futuro, ma almeno inquineremo molto meno! Infatti l'etanolo ( io studio Farmacia all'università di Padova e capisco "qualcosa di Chimica"!) nella combustione produce molta più acqua dei combustibili ortodossi, quindi è una combustione molto più fredda non creando così il monossido di Carbonio e Azoto. PErchè vedete il problema è che questi ossidi si formano in presenza di Alte temperature, quindi si formerebbero (andando male )neanche un decimo della combustione del combustibile fossile. LE potenze raggiunte magari saranno inferiori, ma scusate, dovete fare il Gran Premio di montecarlo o dovete solo andare a fare la spesa? Dicono che poi si formerebbe formaldeide, un prodotto TOSSICO ( E il BENZENE cos'è?), ma le normali marmitte catalitiche lo eliminerebbero subito, ancora meglio di quanto fanno con le benzine normali! E poi c'è il discorso anidride carbonica! La benzina che bruciamo è come risvegliare nell'atmosfera tonnellate di anidride carbonica sopite da milioni di anni, se usassimo l'etanolo questo non accadrebbe perchè il bilancio di anidride carbonica sarebbe pari! Mi spiego: la pianta per crescere ha bisogno di Anidride Carbonica, la pianta assume anidride carbonica convertendola in ossigeno, noi creiamo etanolo dalle piante e bruciandolo rilasciamo la stessa anidride Carbonica che c'era presente prima!é come spostare una cosa di 1 metro ed avere energia pulita, senza riportare l'Anidride Carbonica imprigionata di milioni di Anni fa nell'Aria. LAsciamo dormire 'sti dinosauri in pace! Ogni volta che vado in macchina mi sento in colpa: è come se stessi bruciando il rimanente di un mio vecchio antenato nel motore! Per certi miei parenti di oggi potrebbe andare bene, ma dovrei aspettare un bel pò prima di metterli nel serbatoio, e allora sarò già petrolio anch'io! A parte gli scherzi,è chiara una cosa: Le tecnologie esistono ma qualcuno non vuole fargli prendere piede....Vogliamo trovare questo qualcuno? I nostri figli ce ne saranno grati..
Maurizio Diotallevi
15 giugno 2005 alle ore 18:45L'Italia e il mondo ogni anno aumenta il proprio consumo di energia elettrica.Noi possiamo cercare di risparmiare, giustamente, ma quello che noi risparmiasmo oggi lo cunsumiamo domani, e quindi noi avremo comunque sempre più bisogno di energia.Ora le energie a nostra disposizione sono tantissime ma solo poche in grande quantita; Gli idrocarburi in genere ormai in esaurimento, il sole e il nucleare. le altre sono solo dei pagliativi, l'eolica ad esempio qui in italianon è sfruttabile in grande quantita se non a costo ambientale notevole, sempre perche noi dobbiamo immaginarci di provare a sostituire il gruppo energetico di una centrale elettrica di 1200MW. l'nergia geotermica che ha anche un notevole impatto ambientale ( chilometri e kilometri di tubi che si intrecciano) è oramai sfruttata uasi totalmente. mentre l'energia solare e' una energia complementare proprio perchè non è ottenibile costantemente, essa deve essere utilizzata insieme ad altre forme di energia, in questo senso ci sono degli esperimenti condotti da Carlo Rubbia per sfruttare il sole nel migliore dei modi e proprio a questo che noi dovremo puntare, perchè se noi volessimo sostituire un centrale termoelettrica da 1200MW con una centrale elettrica interamente solare che fornisce giorno e notte tale energia, dovremo ricoprire un'area di circa 10KM quadrati di pannelli solari.
Per cui aspettando la fusione nucleare, la vera ENERGIA pulita e in grande quantità noi insieme al gas dovremo abbinarci il sole che non finisca prima il gas.
Andrea Marzo
16 giugno 2005 alle ore 08:54Amo il libero mercato:
Il presidente dei petrolieri ha quindi spiegato che "questo profilo, non diverso da quello degli scorsi anni, ha mostrato però un forte mutamento nel primo quadrimestre di quest'anno. La benzina è diminuita del 9,5%, mentre la domanda di gasolio è rimasta invariata. Complessivamente i loro volumi combinati sono scesi del 3,5%. L'ultima riduzione risaliva al 2000 (-1,2 per cento) ma per trovarne una di entità superiore occorre riandare al 1974.
Se il prezzo del greggio aumenta la gente usa meno la macchina;
Se il prezzo del greggio aumenta la gente inizia a bruciare colza;
Se il prezzo del greggio aumenta cresce la vendita di auto a metano;
Se il prezzo del greggio aumenta si riparte con il nucleare;
Se il prezzo del greggio aumenta (raddoppia) si parla anche di eolico e solare.
Questo è il sistema, con la sua magnifica flessibilità, alla faccia dei grilli catastrofisti e delle donne della sua setta.
Sali sali sali sali sali
Fabrizio Forzano
16 giugno 2005 alle ore 12:31Caro Beppe,
(mi permetto di chiamarti "caro" anche se non ti conosco di persona, spero non di offenda!), ti seguo sempre con molta attenzione, e credo che tu ti sia assunto un compito molto difficile: far pensare! Qualcosa di più della semplice contro-informazione: dare stimoli, notizie, idee per non dormire sonni tranquilli e beati nelle proprie certezze, ma riflettere e ragionare e rimettere in ballo tutto. Non si tratta di essere pro o contro qualcosa, ma di volersi informare per fare (o scoprire di non saper fare) una scelta. Non credo sia una colpa vedere "il grande fratello" in tv, o andare allo stadio alla domenica: ma rinunciare a priori ad usare il proprio cervello, accettando le verità altrui a priori, lo è senz'altro!
E per questo ho apprezzato moltissimo la tua posizione sui khomeinisti del si e del no agli ultimi referendum...
Però, dopo tutta questa belle filippica, veniamo al punto: l'energia. Intanto, mi permetto di rinviarti al bell'articolo di Ugo Spezia su "Le Scienze" di giugno 2005. Contiene cifre e dati, facilmente verificabili, da cui emerge come, ad esempio, l'uso delle fonti nucleari per produrre energia elettrica (e solo elettrica) sia tutt'altro che in fase di riduzione! e come le cifre ingenti (51 miliardi di euro dal 1981) spese in Italia per cd. "fonti rinnovabili" non servano a coprire che frazioni insignificanti del fabbisogno elettrico (0,5 %). Importiamo l'84% dell'energia elettrica, e il 75% degli idrocarburi. Per le centrali a gas, (visto che non ne abbiamo di gas naturale...a meno di non iniziare a mangiare tutti obbligatoriamente fagioli!)dovremmo rifornirci ancor di più da aree con alcuni problemini politici al contorno (tipo Algeria, e/o repubbliche caucasiche) ed essere quindi soggetti a ricatti di ogni tipo.
Io non ho la soluzione pronta. Ma credo che le fonti rinnovabili non saranno mai una fonte autonoma e autoconsistente di energia; il gas è indisponibile nei quantitativi richiesti; il carbone inquina; gli idrocarburi peggio; il nucleare...beh, sarebbe il caso di non farsi prendere troppo dall'isteria quando se ne parla.
Perlomeno, deporre le arie khomeiniste, da fautori del si e del no e cercare di tirare fuori una soluzione al nostro simpatico problemino di come mandare avanti la baracca italia nel XXI secolo! (a proposito: abbiamo delle centrali nucleari dismesse, che hanno prodotto scorie, che sono cementificate localmente., il che non è il massimo della sicurezza...mandarle fuori italia via treno a farle vetrificare non si può, perché gli ambientalisti assaltano il treno, con l'accusa di disseminare il contagio radioattivo per tutto il percorso; mandarle a Scanzano men che mai - visto che neppure si costruirà il deposito! e la giunta è finita in galera...evidentemente le scorie stanno bene dove stanno!O tu hai idee al riguardo?) (a proposito dell' "a proposito" precedente! parlando di disinformazione, che dire della giornalista del TG2 -mi sembra fosse il tg2- che andava in giro, all'epoca della protesta, a intervistare i contadini su come andavano i raccolti, se avevano visto qualcosa di strano? E quelli rispondevano che, sì!, non era più come prima: le pesche erano più piccole, molte da buttare, altre di forma strana etc etc. Miracoli del nucleare! fa danni prima ancora di arrivare!)
...beh, ora tolgo il disturbo, sperando di non essere stato troppo noioso o prolisso, e di averti fornito io (per ricambiare il favore) qualche utile spunto di riflessione..
Grazie se hai letto fin qui.
Sei un grande!
Continua così!
igor novelli
16 giugno 2005 alle ore 15:10cibo e biocarburanti
http://journeytoforever.org/biofuel_food.html
è un interessante articolo sulla questione cibo contro biocarburanti
pare che si possa fare convivere le differenti esigenze
Ale Caf
17 giugno 2005 alle ore 14:42CIAO BEPPE .......DOMANDA CHE NON CENTRA CON QUESTO ARGOMENTO......tu che ti batti per l inquinamento e per metterla nel.... a le grosse aziende, comprese quelle petrolifere.... è vero che un olio ( molto scadente che si trova nei discount) che si puo sostituire al gasolio...?
il TG5 diceva di si.....il TG1 diceva di no....... la parola all' ORALO GRILLO . grazie
Direzione@jokershop.191.it se vorrai rispondermi.
Nicola Zinni
17 giugno 2005 alle ore 20:58Sono un pignolo pazzesco lo ammetto... ma questa volta la mia pignoleria sta aprendo gli occhi ad un po' di persone. Da qualche anno faccio solo pieni di carburante(non sono ricco attendi la spiegazione) perchè mi piace esaminare i consumi della mia automobile (una Ford Fiesta Turbo Diesel 75Cv pagata meno di una Punto benzina). Così al termine della provvista di gasolio mi reco da un benzinaio (qualsiasi) e con il self service faccio il pieno arrivando all'orlo del serbatoio, azzero il contachilometri parziale e conto i chilometri percorsi con il pieno (circa 40 litri).
Ebbene fino a 1 anno e mezzo fa con 36 euro facevo il pieno e viaggiavo per circa 620 Km (percorso misto città-autostrade circa 500 Km a settimana). Oggi per un pieno lascio circa 44 euro e (e qui sta l'assurdo) viaggio per circa 510 Km. Porto l'auto da un mio amico meccanico il quale effettua un controllo al motore e alla centralina: inutile dirlo è tutto ok. Gli chiedo allora una spiegazione e lui mi dice di cercarla nel carburante........
Chiedo anche a chi mi legge: c'è una spiegazione?
vahid baharvand
18 giugno 2005 alle ore 00:20Nicola....
non puoi pensare che il tuo motore abbia in eterno le stesse prestazioni!
il tuo motore fa su e giu milioni di vole ogni volta che usi la tua fiesta e questo produce usure, frizioni ecc! bastano le ruote un pò sgonfie xchè tu consumi di più!
e poi spero che non si sia arrivati al punto di annacquarci il gasolio.... mi rifiuto di crederci!!!!!
igor novelli
18 giugno 2005 alle ore 11:50conto energia all'italiana
siamo sempre i soliti provincialotti
il conto energia ammesso che divenga operativo vieta la produzione di energia da eolico e idroelettrico a titolo privato al di sotto di 50kwh (decisamente un rotore troppo grande per un condominio o un privato qualsiasi) restringendo di fatto la produzione di energia alle sole celle fotovoltaiche
postille, divieti, divitini, clausole incomprensibili, riferimenti a reggi decreti e via dicendo
la burocrazia italiana, si divertono?
Anna Stuani
19 giugno 2005 alle ore 21:25Qualcuno sa dirmi se la 220.it è credibile. Ho sentito la pubblicità a Radio popolare
igor novelli
19 giugno 2005 alle ore 22:51un ennesimo motore innovativo
http://www.quasiturbine.com/
sviluppa il principio di funzionamento del motore wankel risolvendone i difetti
quei rincoglioniti della fiat e compagnia bella continuerano con le loro auto di merda
ROBERTO PIRANI
20 giugno 2005 alle ore 15:19
20 giugno 2005
DENUNCIA DEI VERDI NAZIONALI + PROPOSTE DI LEGGE
CONSEGUENTI
Energia. Verdi denunciano: ecco perche' le rinnovabili non decollano
Perchè in Italia le vere energie rinnovabili non decollano? Perchè le
quote previste dalla legge per incentivarle vanno invece prevalentemente
all'incenerimento dei rifiuti e alla combustione dei residui di raffinazione del
petrolio. Queste oggi sono infatti assimilate dalla legge alle energie
rinnovabili.
I Verdi ricordano che dal 1991 ad oggi ben 18 miliardi di euro - provenienti
dalle bollette di tutti i cittadini - sono stati destinati a tali attività.
E' necessario quindi - secondo i Verdi - fare chiarezza sul concetto di energie
rinnovabili così da destinare gli incentivi solo a quelle fonti davvero pulite e
consentire al nostro paese di arrivare a quote di produzione in linea con gli
altri paesi europei.
Per questo i Verdi hanno presentato ieri due proposte di legge, alla Camera
a prima firma del presidente Alfonso Pecoraro Scanio e al Senato di Sauro
Turroni e sottoscritte da tutti i parlamentari, affinchè le agevolazioni di legge
finiscano a solare, eolico e biomasse vegetali nonchè a sostenere programmi
per l'efficienza energetica.
Un'altra priorità - secondo i Verdi - è l'emanazione dei decreti attuativi della
legge 387 del 2003 che recepiva la direttiva europea per l'incentivazione
dell'energia solare.
"Anzichè fantasticare sul nucleare - ha dichiarato il presidente dei Verdi
Alfosno Pecoraro Scanio - il Governo per prima cosa stronchi il furto di
denaro degli utenti che finisce a società petrolifere e incenerimento e prenda
esempio dalla Germania che, sfruttando quella direttiva europea, negli ultimi
quattro anni è passata da 40 megawatt di solare istallati agli attuali 780.
E la Germania, ricordo, ha il 30% in meno di giornate di sole rispetto
all'Italia".
"Quanto alla pretestuosa scarsa economicità del solare - ha concluso
Pecoraro - bisogna essere chiari: se appena un decimo dei soldi presi dalle
nostre bollette per finanziare le rinnovabili andasse davvero a fonti come il
solare e non agli inceneritori, l'investimento per un impianto solare di 1000
mq verrebbe ammortizzato in soli 5 anni contro i 16 necessari oggi.
E' evidente che l'assenza di volontà politica e gli interessi delle lobbies hanno
distorto il mercato.
Questi sono i veri ostacoli al definitivo sviluppo delle fonti rinnovabili".
********************************************
....dal momento che questa denuncia è partita proprio da Ravenna
grazie alla battaglia contro il nuovo inceneritore proposto da Hera
e finalmente un partito si è preso la responsabilità politica di dire le cose
come
stanno, chiedo ai giornali (non solo) locali di far finalmente sapere dove è
finito il
7% della bolletta dell'enel, negli ultimi 15 anni, e di tener conto (in particolar
modo l' ATO), che le leggi che hanno consentito questo spreco di soldi hanno
le
"ore contate".
Prima di decidere di fermare la RD al 50% i nostri decisori e i tecnici ATO
sappiano che probabilmente non potranno più contare a breve termine sui
CIP6
che "tengono in piedi" l'attuale inceneritore di Hera (come tutti quelli in
Italia).
Occorre un nuovo modo di gestire i rifiuti.
Come comitati locali e nazionali, e varie associazioni ambientaliste, sono
mesi che lo si dice, ma ancora, a sentire la discussione in Provincia la scorsa
settimana, non
si tiene conto della realtà dei fatti.
Lo stesso Min. Matteoli a Pisa ha ammesso che i soldi ci sono....
L'Enel ha dichiarato che se non le lasceranno investire sulle rinnovabili in
Italia,
tali investimenti saranno effettuati all'estero.
Finalmente le cose stanno cambiando, speriamo che la Provincia di Ravenna
e la
Regione siano pronta ad accogliere quello che è un formidabile stimolo allo
sviluppo sostenibile.
Cordiali saluti, Roberto Pirani
cittadino di Ravenna
Paolo Bonora
20 giugno 2005 alle ore 18:39Una domanda: mi ricordo una volta che Beppe parlo' di energia dalla fusione fredda (Deuterio, acqua distillata). Ma questa cosa e' una realta' o per adesso e' ancora teoria?
Mi pare strano che Beppe parli di cazzate, e se questa cosa e' effettivamente reale, con possibilita' di applicazioni reali, allora siamo veramente un popolo di fessi! :)
Riccardo Bennati
8 novembre 2006 alle ore 19:30Uno spunto per iniziare a capire davvero cosa c'è sotto la FUSIONE FREDDA:
http://www.overunity.it/indexFF.htm
Giuseppe Miccichè
22 giugno 2005 alle ore 08:52Sto progettando la casetta dei miei sogni (nel senso che lì vivrà la mia costituenda famiglia) ed essendo un GRILLOFILO, sto cercando di considerare l'ipotesi dell'energia fotovoltaica che trasforma l'acqua (H2o) in Idrogeno. Siccome le mie competenze fisiche finiscono quì, chi mi può dare una mano d'aiuto?
Esiste una qualche società che installa tutto chiavi in mano?
Capisco che potrei anche mettere libro e google in mano; ma in un paio d'ore ho letto decine di pagine che mi hanno lasciato più confuso che persuaso.
Il mio progetto se attuabile è identico a quello dell'"omino" svizzero che utilizza l'idrogeno per cucinare ecc.
A proposito di energia pulita, lancio una provocazione: chi ha visto il servizio sul TG circa le moto ad idrogeno? Le hanno presentate come la novità del secolo e provenivano dagli Stati Uniti! Sono pronte come se le avessero progettate adesso. Dalla forma a dire il vero, si riscontra una tendenza estetice dei primi anni ottanta (blade runner). Che ne pensate.
Saluti al Maestro Padrone di casa.
Maurizio Balla
23 giugno 2005 alle ore 10:02spero che qualcuno ancora legga questo post.
Oggi e' stato pubblicato, sull'"indipendent" un'articolo oserei dire illuminante sullo spreco energetico di apparecchiature tipo tv evideoregistratori (che se ci pensate bene non hanno il bottone "off" ) lasciati solo in standby..
http://news.independent.co.uk/uk/environment/story.jsp?story=649018
non avrei mai immaginato che l'impatto fosse cosi' vasto!
mirko poinelli
23 giugno 2005 alle ore 12:25Leggo con piacere i vostri commenti su argomenti come energie e risparmio e colgo l'occasione per ringraziare tutti i "moralisti": siete dei comici nati! Nel vostro piccolo avete tutti ragione ma poi fuori da questo blog ognuno pensa ai propri interessi. L'italiano in generale è egoista ed ipocrita che mette a governare una persona che promette mari e monti (illusi) poi si meraviglia di come va male tutto ma non si sente colpevole anzi, accusa tutto e tutti poi cerca un'altra barca per non affogare! Fatemi e fatevi un grosso favore: l'anno prossimo invece di andare al mare fermatevi a pensare che un semplice voto, una stupida X può cambiare tante cose. Bisogna imparare a ragionare come fanno i francesi o i tedeschi: le proprie tasche sono diretamente collegate alle tasche di tutti gli altri! In un piccolo paese come l'Italia se va male una categoria prima o poi vanno male tutti!!! Sveglia
Stefano Petrignani
24 giugno 2005 alle ore 12:36Cari partecipanti al blog, non so a quanti possa interessare ma mi piacerebbe segnalare alcuni lodevoli consigli tecnici per autocostruirsi, in modo relativamente facile, un sistema eolico in grado di funzionare. Io lo sto facendo e quando avrò i primi risultati li commenteremo insieme. Questi dati li ho trovati in una rivista specialistica di elettronica FARE ELETTRONICA- la rivista di elettronica applicata, tecnologie e prodotti (le faccio un pò di pubblicità gratuita ma per queste interessanti iniziative non me ne può fregare di meno!)e riguarda il progetto completo di cui sopra in più puntate a partire dal numero 239 di maggio 2005.
Dateci un'occhiata. Forse può valere la pena incominciare a pensarci noi al nostro sostentamento energetico.
Roberto Lecchi
24 giugno 2005 alle ore 14:10Mio padre è "fuggito" dall'Italia da circa 5 anni e si è "rifugiato" in Spagna dove hanno fatto da poco una legge secondo la quale ogni nuova casa, condominio ecc. deve obbligatoriamente montare un sistema di pannelli solari. Lo stato, dal canto suo sarà obbligato ad'acquistare l'energia prodotta in surplus rispetto al fabbisogno dello stabile.... questo è pensare al bene di una nazione!
silvio tonda
26 giugno 2005 alle ore 00:09paghiamo l'energia elettrica tra i più cari in europa; la differenza di prezzo serve a comperare le centrali nucleari pericolose. l'unione europea ha stanziato fondi per chiudere le stesse ?? se NON voglio pagare la bolletta all'enel resto seza corrente? non dovrei avere il diritto di attaccarmi ad un'altro fornitore??
alessandro natali
26 giugno 2005 alle ore 00:47Caro Beppe,
potresti aggiungere nella pagina principale del tuo splendido sito il link della petizione per la nobilissima causa della promozione dell'enegia solare?è su www.nimer.it! grazie
CRISTIANO MARINELLI
26 giugno 2005 alle ore 15:15Quanta energia pulita e a basso costo esiste sul pianeta terra???
Infinita.
Si infinita e non derivante da fonti rinnovabili quali l' eolico o il solare.
Questo tipo d' energia, che sarebbe disponibile anche domani, è quella ottenibile dalla FUSIONE FREDDA; si non mi sono sbagliato, è proprio quella che tutti i ricercatori allineati al sistema hanno bocciato deridendone i scopritori.
La fusione fredda è una realtà che esiste anche da noi...a pochi kilometri da Roma.
Avete presente Frascati!?! Lì c'è un centro dell' ENEA dove si è dimostrata la realtà della fusione fredda.
CONSEGUENZE: aumento dei fodi per la ricerca?? NO.
Ricerca di sponsor e uso dei media per divulgare la notizia??? NO.
Hanno chiuso il laboratorio nel 2003 per mancanza di fondi...che dire di più.
Caro Grillo i fisici non ci capiscono nulla di fusione, ne parli lei che è un comico.
walter mega
26 giugno 2005 alle ore 19:32il governo sta finanziando la ricerca sulla fusione nucleare stanziaindo diversi milioni di euro per un centro di ricerca in Piemonte.
Lo devono sapere tutti!!!!!
Vincenzo Tana
26 giugno 2005 alle ore 19:39...e se magari ci si occupasse a fondo della vicenda "fusione fredda" ?
Non funziona, è una bufala, non è ripetibile scientificamente, è una bojata ....
proprio per affermazioni di questo tenore, credo che ci si possa anche incuriosire nel sapere che un paio di studiosi dello strampalato fenomeno, sono stati uccisi negli ultimi due anni.
E se quella fosse una via che non dobbiamo conoscere ?
emanuele sandrone
27 giugno 2005 alle ore 14:52volevo presentare all'attenzione di tutti l'articolo di repubblica.it di oggi..l'auto che fa 5000 km con un litro,altro che carbone... purtroppo anche questa finirà in un armadio per i prossimi 100 anni,e noi continueremo a dipendere dai paesi arabi,dai loro grilli,dalle guerre preventive di bush,che invece di far diminuire il prezzo lo spinge verso l'alto...
http://www.repubblica.it/2005/f/motori/aagiugno/5000kmlitro/5000kmlitro.html
Marco Marchesini
27 giugno 2005 alle ore 16:02Considerazione per Emanuele Sandrone.
Nell'apprezzare il Suo puntuale contributo alla battaglia contro il petrolio, non posso però fare a meno di ricordarLe che una crescita dei costi per il nostro paese sul fronte delle forniture di greggio, può solo accorciare il tempo necessario affichè i sistemi alternativi di produzione di energia (possibilmente rinnovabile) risultino economicamente convenienti. Dunque, da questo punto di vista, credo sia un bene che il prezzo del petrolio non tenda al ribasso, ci sarebbe invece da sperare che questo non arrestì più la sua salita.
Saluti.
Davide Tramma
28 giugno 2005 alle ore 17:10Tra quanti scrivono nel blog chi ha già installato dei pannelli solari ?
Vedetela in questi termini.
Parlare è utile fino ad un certo punto.
Agire, ovvero installarli è l'unico modo per sottrarre risorse ai petrolieri...chissa che magari dando il buon esempio il vicino nn pensi di fare la stessa cosa.
Altrimenti diventa tutto solo speculazione, senza offesa per nessuno.
Cristian Congiu
29 giugno 2005 alle ore 15:20Ciao a tutti sono Cristian Congiu , sono un ragazzo sardo e abito in veneto. lo scorso mese(maggio 2005) ho ricevuto una bolletta astronomica ( visto che quadagno 1200 euro al mese) da parte dell' eni, 600 e passa euro. controllando la fattura mi sono reso conto che questi personaggi stavano ricolcolando i miei consumi dal 01/01/2004( nonostante l' ultimo conquaglio fosse stato fatto a maggio del 2004) con mille voci incomprensibili. mi reco all' ufficio eni o italgas o chi ne capisce e bravo, per chiedere spiegazioni e con altre mille voci come nella bolletta mi e stato spiegato che: 1°- dovevo pagare e basta 2°- l' eni,avendo chiesto l' aumento dal 01/01/2004 ed essendoli stato accettato solo adesso , poteva ricalcolare tutti i miei consumi.3°- essendo la distribuzione divisa in piu aziende( distributore vero e proprio, manutentore della rete, pipo franco e ciccio imgrassia, mamma, nonno, e ziu pascale)anche questi potevano ricalcolare le mie tasse sul loro lavoro. 4°- devi pagare e basta. allora mi chiedevo, non e per caso che zia Peppina proprietaria del generi alimentari del mio paesino natale(Bonarcado) si alzi un giorno con un pensiero del genere. CIAO e grazie della possibilità.
matteo martini
30 giugno 2005 alle ore 08:33
Per Roberto Lecchi:
" Mio padre è "fuggito" dall'Italia da circa 5 anni e si è "rifugiato" in Spagna dove hanno fatto da poco una legge secondo la quale ogni nuova casa, condominio ecc. deve obbligatoriamente montare un sistema di pannelli solari. Lo stato, dal canto suo sarà obbligato ad'acquistare l'energia prodotta in surplus rispetto al fabbisogno dello stabile.... questo è pensare al bene di una nazione!
Postato da: Roberto Lecchi il 24.06.05 14:10 "
Il link a questa straordinaria e incredibile affermazione?
matteo martini
30 giugno 2005 alle ore 08:35
Per Cristiano Marinelli:
" è proprio quella che tutti i ricercatori allineati al sistema hanno bocciato deridendone i scopritori "
Devono essere tutti malvagi questi ricercatori..
Probabilmente sono tutti i milioni di euro che guadagnano che li hanno resi cosi`
matteo martini
30 giugno 2005 alle ore 08:41
Per Giuseppe Micicche`:
" Sto progettando la casetta dei miei sogni (nel senso che lì vivrà la mia costituenda famiglia) ed essendo un GRILLOFILO, sto cercando di considerare l'ipotesi dell'energia fotovoltaica che trasforma l'acqua (H2o) in Idrogeno. Siccome le mie competenze fisiche finiscono quì, chi mi può dare una mano d'aiuto?
Esiste una qualche società che installa tutto chiavi in mano?
MM
Se hai qualche milione di euro.. si`
Per Giuseppe Micicche`:
Capisco che potrei anche mettere libro e google in mano; ma in un paio d'ore ho letto decine di pagine che mi hanno lasciato più confuso che persuaso.
Il mio progetto se attuabile è identico a quello dell'"omino" svizzero che utilizza l'idrogeno per cucinare ecc.
MM
Io invece uso le pentole
Per Giuseppe Micicche`:
A proposito di energia pulita, lancio una provocazione: chi ha visto il servizio sul TG circa le moto ad idrogeno? Le hanno presentate come la novità del secolo e provenivano dagli Stati Uniti! Sono pronte come se le avessero progettate adesso.
MM
Sai se prendi una bottarella con una moto con il serbatoio pieno di idrogeno dove vai a finire?
Per Giuseppe Micicche`:
Dalla forma a dire il vero, si riscontra una tendenza estetice dei primi anni ottanta (blade runner). Che ne pensate.
MM
Che devi correre a comprarla!
Paolo Ruffatti
19 luglio 2005 alle ore 16:06Per Emanuele Sandrone,
caro Sig. Sandrone.... ma lei l'ha letto l'articolo che ci propone?: in sostanza spiega che cos'è una fuel cell. Ma da quà a dire che quella è una strada...... ce ne corre!
Del resto lo dicono chiaramente anche nell'articolo!!
Se la vede un'auto che pesa 30 Kg (guardi bene la foto!) con l'asse delle ruote da bici sugli stinchi, il volante in bocca, una ragazza anoressica che guida (io faccio ora morire tre volte prima di potermi mettere alla guida di un'auto così dato che peso quasi 100 KG!!) che gira in un circuito chiuso dove ci sono poche curve da fare, nelle giornate in cui non c'è vento: la metta in coda sul raccordo anulare, e poi ne ri parliamo, se sopravvive!!.
Facili sarcasmi a parte, le fuel cell sono allo studio da 30 anni, ma applicazioni pratiche nel campo dell'autotrazione, ho paura che non se ne possa proprio parlare, per le energie in gioco.
E' giusto che i centri di ricerca universitaria si trastullino, ma sperare che da questi giochini venga fuori esperienza per andare sul solido, dubito fortemente!
Spero di sbagliarmi...., ma nella mia vita ho visto, troppe volte, spendere decine e centinaia di milardi di vecchie lire su progetti stupidi (nel nucleare), che da poco esperti assieme ai miei colleghi del settore consideravamo morti in partenza, e la storia ci ha dato ragione!
Spesso le ricerche hanno come scopo primario far sopravvivere un professore sul suo cadreghino fino alla pensione o, nell'industria pubblica, per far fare una barcata di soldi a spese del contribuente al boiardo di stato disonesto/furbo e intraprendente. (Nel privato non si fa ricerca pura, perchè costa: è disarmante, ma è così!)
Per traslato, in politica, quest'ultima categoria è rappresentata benissimo a tutti i livelli gerarchici di questo attuale governo, capo in testa!).
massimiliano bonacci
20 luglio 2005 alle ore 17:00ragazzi io più che un commento oggi vorrei chidervi un consiglio, si tratta di energia rinnovabile.
per invertire la nostra "leggera controtendenza",
avrei intenzione di mettere su un qualche stabilimento di energia rinnovabile, ancora non so bene di che tipo.
mi interesserebbe sapere se ci sono, in europa, forme di finanziamento previste per questo tipo di attività.
essendo questo un tema molto caro al blog, spero che qualcuno mi dia qualche dritta,
ciao a tutti,
massimiliano
claudia sorvillo
26 luglio 2005 alle ore 01:14http://www.inventati.org/fiera-autogestione/girasole.htm
sempre per il filone "energie alternative non piu in fase di sviluppo" consiglio a tutti di dare un occhiata a questo sito
http://www.inventati.org/fiera-autogestione/girasole.htm
mostra nel dettaglio come rendersi energeticamente autosufficienti e non solo utilizzando i girasoli.
stefano ratti
10 agosto 2005 alle ore 13:45Ciao a tutti. Sono un ingegnere elettronico e non espertissimo di energia, ma volevo sottoporvi una considerazione: i pannelli solari si "mangiano" l'irraggiamento che altrimenti sarebbe finito sul suolo dove piante e animaletti ne traggono la vita. Siamo proprio sicuri che il suolo possa fare a meno di questo sole? In parole semplici: se uso l'energia solare per produrre elettricità, levo energia alla natura (flora e fauna) che quindi non possono più esistere. Ovviamente non parliamo di una villetta in campagna, ma di una metropoli e della superficie di irraggiamento necessaria ad alimentarne abitazioni e industrie. Mi ricordo di aver letto qualcosa del genere su "Le Scienze" a proposito dell'impianto sperimentale del CNR in Sicilia. Qualcuno ha dati CERTI? Qualcuno può fare INFORMAZIONE? Grazie.
Angela Verzegnassi
11 agosto 2005 alle ore 10:31Io i pannelli solari gli ho messo e d'estate non pagavo nessuna bolletta del gas! E' anche vero che nella mia regione davano un contributo a chi li installava, di cui ho beneficiato, ma che ora si è ridotto per mancanza di fondi!
E cosa si dice del fatto che Carlo Rubbia - premio Nobel per la fisica e favorevole allle energie alternative - non molto tempo fa è stato destituito?
Giovanni Bastianelli
12 agosto 2005 alle ore 11:37a matteo martini riguardo i pannelli solari in spagna.
www.google.it
Giorgio Iannone
18 agosto 2005 alle ore 16:33Già, puntare sul gas naturale !!
Aggiungo che non ci si deve fermare alle applicazioni industriali: costa troppo il petrolio ? Mandiamo le nostre auto a metano, costa un terzo (avete letto bene !) della benzina, circa il 30-35% meno del diesel e inquina fino al 90% in meno !! E scusate se è poco !
maggiori info per chi ha intenzione di convertire a metano la propria auto su www.metanoauto.com
Giorgio Iannone
18 agosto 2005 alle ore 16:44Vorrei rispondere anche a Angela Verzegnassi riguardo i suoi dubbi sull'energia sottratta al suolo dai pannelli solari.
Sottriamo energia solare al suolo ogni volta che costruiamo una casa. Sottraiamo energia al pianeta tutte le volte che usiamo l'energia per tutte le applicazioni casalinghe, con l'aggravante di inquinare in quanto la maggior parte dell'energia elettrica che usiamo viene dal petrolio.
Se i pannelli vengono montati sul tetto di una casa non si ruba proprio niente, dato che il calore del sole verrebbe assorbito in maniera inutile dal tetto, non dal suolo: d'estate questo calore ci fa accendere i condizionatori, quindi è due volte deleterio ! D'inverno posso capire che può essere più utile per usare meno i riscaldamenti...ma ci sono altri vantaggi grazie alla conversione in energia elettrica !
Una centrale di pannelli come quella siciliana toglie effettivamente calore al suolo...agli animale e alle piante: ma l'impatto ambientale è infinitamente minore di una qualsiasi casa costruita e del consumo di petrolio per la produzione di energia eletrica, particolari non trascurabili !!
Marco Cabrini
7 settembre 2005 alle ore 09:19Considerazioni generali.. Abbiamo necessità URGENTE di diminuire la dipendenza dal petrolio.
1)Economica: il prezzo del barile, non servono commenti
2)Politica: tagliare i ponti col mondo arabo. Ci rendiamo conto che quando i paesi arabi finiranno il petrolio saranno in rovina? A me viene il dubbio (non più fantapolitico di certe logiche di complotto antiamericane) che cerchino di conquistare l'occidente perché sanno che a lungo termine finiranno in miseria. Anche le teorie antiamericane giustificano comunque una rinuncia al petrolio
3)Sociale. 100.000 miliardi di lire spese in ricerca su fonti alternative che non hanno ancora portato a nulla: con questi soldi avremmo migliorato la sanità facendo ricerche, curando meglio i pazienti, facendo esami per la ricerca di tumori agli stadi iniziali... solo facendo degli esempi. Perché le risorse economiche di uno stato sono poche e vanno usate bene. Ma come disporre di questi soldi se usiamo il petrolio e stiamo cercando altre fonti alternative?
Forse stiamo andando per una strada sbagliata? A nessuno viene il dubbio? Prima di trovare una fonte alternativa al petrolio, questo sarà finito, le nostre città avvelenate e le nostre tasche vuote. Sottolineo che non ho posizioni di principio, ma a queste domande do una sola risposta: abbandoniamo SUBITO (in anni) il petrolio e usiamo SUBITO il nucleare. Con l'energia elettrica prodotta prepariamo l'H2 per le auto ripulendo le città. CON I SOLDI RISPARMIATI FACCIAMO RICERCA SULLE FONTI ALTERNATIVE. Quando le troveremo addio al nucleare.In più otteniamo l'indipendenza dal mondo arabo.
Tristemente noto che abbiamo consumato il 50% dei giacimenti conosciuti di petrolio. Il consumo è esponenziale e la Cina sta avendo uno sviluppo straordinario. Sono convinto che in pochi decenni finirà il petrolio e con esso il pericolo CO2. La terra saprà riassorbire l'eccesso di CO2. L'AUMENTO DI CO2 (se dovuto veramente all'uomo) E' TRANSITORIO PERCHE' TRANSITORIA E' LA DISPONIBILITA' DI PETROLIO
Belinda Pagan
14 settembre 2005 alle ore 14:49 Caro Grillo e lettori tutti,
visto che l'Italia importa l'energia elettrica a caro prezzo e prodotta dallele centrali nucleari dei paesi confinanti -Svizzera e Francia-, perchè anche l'Itlalia non prova a gestire la propria energia producendola allo stesso modo?
Sono daccordo che in attesa dell'idrogeno possiamo usare il gas, rimane comunque sprorzionato il costo dell'energia stessa.
Nei paesi bassi, tanti anni fa, il governo chiese alla popolazione se fosse a favore del nucleare..in tal caso l'energia sarebbe costata un terzo in bolletta. Ecco perchè li si utilizza il fornello elettrico, più economico del gas...e le aziende hanno fatto un balzo in avanti.
Trovo vergognoso che si sia detto agli italaini che la costruzione della centrale nucleare di Montalto di Castro (GR), veniva bloccata grazie al referendum, e sarebbe stata CONVERTITA in un altro tipo di impianto ecologico.
Mio padre ci lavorava come ingegnere supervisore al piping e montaggi meccanici...Fu lui a spiegarmi che non era tecnicamente possibile convertire un impianto di tali proporzioni e complessità.
In pratica è stata fatta una enorme colata di cemento sulla fossa delle fondamenta, ed è stato costruito sopra un nuovo impianto.
E questa si chiama conversione?
michele rociola
14 settembre 2005 alle ore 16:05 ciao sentite sono un ignorante in materia pero' vi chiedo una cortesia. ieri è venuto un rappresentante della Fly Energia e mi ha garantito un risparmio dal 8 al 14 % senza spese aggiuntive e volevo sapere da voi se il tutto è vero e se conviene??? o ci sono storie nascoste da sotto...... risp grazie
michele rociola
14 settembre 2005 alle ore 16:08 ciao sentite sono un ignorante in materia pero' vi chiedo una cortesia. ieri è venuto un rappresentante della Fly Energia e mi ha garantito un risparmio dal 8 al 14 % senza spese aggiuntive e volevo sapere da voi se il tutto è vero e se conviene??? o ci sono storie nascoste da sotto...... risp grazie
michele rociola
14 settembre 2005 alle ore 16:11 ciao sentite sono un ignorante in materia pero' vi chiedo una cortesia. ieri è venuto un rappresentante della Fly Energia e mi ha garantito un risparmio dal 8 al 14 % senza spese aggiuntive e volevo sapere da voi se il tutto è vero e se conviene??? o ci sono storie nascoste da sotto...... risp grazie
GIUSEPPE BIZZINI
15 settembre 2005 alle ore 14:09Premetto che non sono uno specialista in energia nucleare, non ho ancora maturato una concezione chiara in materia, ma se non sbaglio dopo i nostri confini ci sono piazzate più di una centrale nucleare,importando energia da queste, mi chiedo se oltre a pagare il salato conto energetico,per non parlare di eventuali fughe radioattive che forse tornerebbero indietro riconoscendo i nostri confini nazionali, non si possa da subito dare il via nel nostro paese ad un piano energetico strategico, che preveda per es. la costruzione di centrali ad energia nucleare , ma senza nocciolo, quindi nel rispetto della scelta refendaria, utilizzabili in caso di eventi peggiori, come crisi energetiche.ripeto non sono del tutto a favore del nucleare, non ho tante informazioni in merito, ma la programmazione quella si potrebbe fare. Inoltre non capisco perchè l'Italia che è il paese del sole non riesca a sviluppare appieno un programma di energie alternative.
Stefano Bertotti
26 settembre 2005 alle ore 11:05E' inutile dire no per principio all'energia nucleare, preoccupiamoci invece di renderla più sicura e redditizia!
Ma sapete da chi comperiamo energia noi? Da paesi come Francia e Svizzera che la producono con centrali nucleari piazzate vicino ai confini con l'Italia.... perchè non la smettiamo pure di usare l'automomile e non ci facciamo portare in giro con dei taxi svizzeri?
fabio migaleddu
26 settembre 2005 alle ore 23:59Rammento nuovamente.Come lei ripete a gran voce parlare di energia e parlare di futuro e civilta.
A tutt'oggi il presidente della mia regione continua a promuovere il carbone a sfavore dell'enegia eiolica che a suo parere deturpa l'ambiente.mentre il carbone non crea secondo lui danni all'atmosfera.(sottolineo che il nostrio carbone sulcis e altamente ricco di zolfo)mi domando se e mai possibile che si debba avere al governo una persona che sio ostina a promuover le forme energetiche piu antiquate di questo mondo.Si puo fare qualcosa?
fabio migaleddu
26 settembre 2005 alle ore 23:59Rammento nuovamente.Come lei ripete a gran voce parlare di energia e parlare di futuro e civilta.
A tutt'oggi il presidente della mia regione continua a promuovere il carbone a sfavore dell'enegia eiolica che a suo parere deturpa l'ambiente.mentre il carbone non crea secondo lui danni all'atmosfera.(sottolineo che il nostrio carbone sulcis e altamente ricco di zolfo)mi domando se e mai possibile che si debba avere al governo una persona che sio ostina a promuover le forme energetiche piu antiquate di questo mondo.Si puo fare qualcosa?
fabio migaleddu
27 settembre 2005 alle ore 00:00Rammento nuovamente.Come lei ripete a gran voce parlare di energia e parlare di futuro e civilta.
A tutt'oggi il presidente della mia regione continua a promuovere il carbone a sfavore dell'enegia eiolica che a suo parere deturpa l'ambiente.mentre il carbone non crea secondo lui danni all'atmosfera.(sottolineo che il nostrio carbone sulcis e altamente ricco di zolfo)mi domando se e mai possibile che si debba avere al governo una persona che sio ostina a promuover le forme energetiche piu antiquate di questo mondo.Si puo fare qualcosa?
Silva Silvestri
30 settembre 2005 alle ore 23:38A proposito del contratto di Fly Energia...ho perso il lavoro presso la Gestione ex-ASFD a 41 anni dopo due o tre anni di mobbing, così, per fare qualche spicciolo, volevo lavorare per Fly; sembra però che il contratto all'acquirente preveda la corresponsione di 49 € di assicurazione per un consumo annuo fino a 10.000 Kw, e non si capisce con un risparmio di 2,38 al Mega -perché il contratto non fa riferimento ad altri risparmi, anche se l'insegnante dei venditori sostiene che ci sono-, come fa un esercente a non andarci a rimettere, se non ha un grosso consumo, almeno di 30.000 Kw, ma la quota assicurativa poi aumenta... su queste cose il venditore di Fly doveva sorvolare, e io ho fatto fatica a saperle dopo molte domande, perché il contratto è incomprensibile; fate voi i vostri calcoli; io, intanto, ho deciso che non venderò per Fly al prezzo della scarsa trasparenza; se sbaglio, correggetemi.
Max Di Passio
1 ottobre 2005 alle ore 10:31Intanto l'Italia per l'OCSE risulta essere:
1) Il paese con le emissioni inquinanti nell'atmosfera n.1 al mondo.
2) Il paese che dipende (energeticamente parlando) per l'89% dall'estero, ovvero l'unico paese detto "industriale" che non ha il nucleare.
Inoltre:
>> Blair in questi giorni ha deciso di construire altre 25 centrali atomiche.
>> In Giappone sono in costruzione altre 41 nuove centrali atomiche.
>> In Francia sono in costruzione altre 28 centrali atomiche.
>> Bush dal 2001 stà costruendo negli USA altre 100 centrali atomiche.
>> Nelle ecologissime Finlandia e Svezia sono in costruzione altre 6 nuove centrali atomiche.
>> L'Italia ogni anno per aver rinunciato al nucleare "perde" un fatturato da 200.000 miliardi l'anno, e ciò sia nella ricerca che nella produzione energetica.
Quindi possiamo concludere che questo è il disastro prodotto dai "verdi" cavalcando l'onda emotiva di chernobil. E poi ci si chiede pure perchè non siamo competitivi? Infatti nel G8 siamo L'UNICO PAESE che oltre a non avere idrocarburi nel sottosuolo NON HA NEANCHE L'ENERGIA ATOMICA...
Antonio Russi
5 ottobre 2005 alle ore 05:04Ricordo a tutti i nuovi e vecchi fautori del nucleare che l'Italia e' anche l'unico Paese del G8 ad avere Sole in abbondanza, in rapporto all'estenzione della sua superficie.
Avete mai pensato poi a che affare sarebbe per noi iniziare finalmente a sfruttare le tecnologie realizzate e in corso di sperimentazione (rara!) sul solare dei nostri ingenegneri "puliti"?
Giuseppe Borrelli
7 ottobre 2005 alle ore 09:27Buongiorno.
E' la prima volta che scrivo su un blog e sono contento di farlo su "beppegrillo".
Vorrei informazioni dettagliate su come fare per installare dei pannelli fotovoltaici sul tetto di case (abito in campagna).
Ci sono delle Imprese che avete già individuato serie ed affidabili ? Quanto costa mediamente ?
Buon sole a tutti.
peppe borrelli
Bracciano Roma
Francesco Stegagno
7 ottobre 2005 alle ore 15:58Credo fermamente che l'unica risposta al fabbisogno energetico possa arrivare dal NUCLEARE.
Eolico deturpa il paesaggio e ha un rendimento bassissimo.
Fotovoltaico è costosissimo per il privato.
Tutti gli altri producono fumi inquinanti.
Ricordo anche che noi compriamo "energia nucleare"
dalla Francia e da non so chi altro, probabilmente Germania.
Daniele Rovai
6 dicembre 2005 alle ore 11:42Vorrei risponderti in questo modo.
Il nucleare presenta 2 problemi:
la gestione e lo smaltimento delle scorie.
La gestione perchè ci vuole un controllo e una qualità tecnica e umana che deve far arrivare l'erore umano a zero.
Lo smaltimento perchè ad oggi nesuno sà come eliminare le barre irragiate easaurite (scorie definite di III livello - millenni per far decaderela loro radioattività) e infatti i paesi che utilizzano l'energia atomica stoccano i rifiuti di I e II livello (tempi di decadenza nell'ordine dei 300 anni) e riprocessano, cioè riciclano le barre irraggiate per avere ancora combustibile. Quando poi non c'e' più niente da riprocessare si mettono in contenitori particolari e si pensa di realizzare dei siti geologiciprofondi (700 metri o più) dove abbandonarli. La Svezia sta iniziando studi in questo senso che finiranno forse nel 2020. Forse tu non sai cosa è successo a Scanzano Ionico il 23 novembre del 2003. Questo governo per primo al mondo individuò in pochi mesi il sito geologico profondo in quella zona e soltanto una grande mobilitazione di massa impedì che la puglia diventasse una pattumiera radioattiva.
Infine sappi che chi gestisce lo smantellamento delle ns centrali atomiche è un generale Carlo Jean con poteri straordinari visto che i siti delle centrali sono in stato di emegenza terrorismo e quindi gestiti militarmente, ovvero senza rispetto di regole o leggi nazionali o statali. SE VUOI SAPERNE DI PIù VAI AL SITO ZONANUCLEARE.COM.
L'Italia non è pronta a gestire il nucleare.
Ciao
Danilo Tarquini
8 aprile 2006 alle ore 14:41Una doverosa precisazione sull'eolico.
Per quanto insindacabile, perchè soggettivo, il parere sull'impatto visivo degli aerogeneratori (a me per esempio piacciono, li trovo nostralgicamente romantici...vedi Cervantes con legge del contrappasso ;-)...) non è per questo che si possono dire corbellerie.
Il rendimento , se inteso nel senso ingegneristico di rapporto tra potenza in ingresso e potenza in uscita, è certamente non elevatissimo ma comunque in continua miglioria grazie a sempre più accurati studi aereodinamici delle pale.
Se si vuole tenere conto del costo complessivo del kwh prodotto occorre invece ricordarsi che l'energia primaria (vento) è ASSOLUTAMENTE gratuita e pertanto restano da ammortizzare i solo costi d'impianto (che a parità di potenza installata sono IGNOBILMENTE più bassi di qualsiasi altra fonte Termoelettrica).
Ma affrontare un discorso di convenienza (IN SENSO COLLETTIVO E NON PER CHI GESTISCE IL RUBINETTO-ENERGIA) per Kwh prodotto in ITALIA è come salire in sella con "quell che dalla penna di Cervantes conoscemmo" e con lui tentare l'assalto ad un'orda di Giganti (che magari si rivelassero "Ragionevoli" mulini a vento).
Eppure di quanto in quanto ci ricordiamo di avere...la capacità di pensare.
Saluti
Andrea Molè
18 ottobre 2005 alle ore 16:48Volevo rassicurare alcune persone per quel che riguarda FlyEnergia: nelle clausole contrattuali è garantito un risparmio sull'unità di misura che è circa il 10% rispetto alle tariffe delle altre compagnie italiane, che poi aumenta considerando lo sconto al consumo di 2,38 a Mw...per chi avesse a disposizione il contratto è la clausola 3.5 ultimo comma...io faccio il venditore(anche se loro insistono a chiamarmi "consulente........)per loro e i problemi sono altri...però ci tengo a lavorare onestamente e per gente onesta(almeno per quel che posso vedere io e cioè i contratti!)...così mi sono studiato bene i contratti prima di andare a dare "consulenze" alla gente!!!
Chiara Gastaldello
8 settembre 2006 alle ore 11:22Io ho fatto da poco il colloquio e mi piacerebbe lavorare per fly. In questo momento però non sono libera dal lavoro attuale e quindi aspetto.
Vorrei sapere se le persone che hanno firmato il conttratto sono soddisfatte oppure dopo la 2 bolletta vorrebbero tornare con enel.
Per avere un guadagno devono essere grossi consumatori oppure anche la Piccola impresa può avere un guadago???
Grazie
fabio rocca
19 ottobre 2005 alle ore 12:51altro che carbone petrolio e nucleare!! c'è tanta elettricità nell'aria che basterebbe a spedirci sulla luna e tornare.
PARTE PRIMA
Finalmente inizia a parlarsene anche in Italia, e iniziano anche i primi esperimenti. Il 26 Marzo 2002 negli USA è stato brevettato il "Generatore Elettromagnetico Immobile" abbreviato in "MEG" (dall'inglese "Motionless Electromagnetic Generator"), col numero U.S. 6,362,718.
Un prototipo MEG al lavoro
(versione 3.1 realizzato da J.L.Naudin)
© J.L.Naudin - http://jnaudin.free.fr
L'annuncio è particolarmente importante perché l'ufficio brevetti è sempre stato estremamente scettico sui dispositivi free-energy, considerati (a torto) parenti stretti dell'impossibile "moto perpetuo". Dunque, perché questa volta il brevetto è stato concesso? Forse il MEG funziona davvero? A giudicare dalla serietà delle persone coinvolte, dal brevetto e dal fervore di attività di ricerca, parrebbe proprio di sì. Ma andiamo con ordine.
Il brevetto è stato registrato da Thomas E. Bearden, Ph.D, e altri quattro ricercatori (James C. Hayes, Ph.D - James L. Kenny, Ph.D -
Thomas Bearden
Kenneth D. Moore, B.S. - Stephen L. Patrick, B.S.).
Da molto tempo il Dott. Bearden (foto a destra) ingegnere nucleare e Colonnello in pensione dell'Esercito, stava indagando sulla free-energy, e assieme ai suoi colleghi ha costruito diversi prototipi funzionanti di apparecchiature free-energy. Il MEG produce energia elettrica, apparentemente dal nulla, intercettando le onde longitudinali elettromagnetiche che esistono in abbondanza quasi infinita nel vuoto dello spazio. Questo oceano di energia che permea tutto, qualche volta è chiamato "energia del punto zero", poiché permane anche alla temperatura dello zero assoluto. Secondo la teoria, il MEG non infrange la legge di conservazione dell'energia, infatti la "conservazione" avviene attraverso il continuum spazio-temporale.
alessandro bonani
5 maggio 2006 alle ore 10:39CHIEDO UN AIUTO AI BLOGGHISTI: avete/conoscete informazioni su "flyenergia".
Mi hanno recentemente fatto una proposta millantando un bel 10% di sconto sulla mia carissima bolletta.
Sto sconto è effettivamente reale.... o sono le solite favole? vi sarei grato per capire se posso fidarmi e soprattutto se al di là dello sconto ci sono altre questioni o criticità che potrebbero verificarsi. grazie
fabio rocca
19 ottobre 2005 alle ore 12:53Le premesse
Sapevate che dalla versione originale delle equazioni di Maxwell (quelle che descrivono l'elettromagnetismo) è stato in seguito tolto un termine importante che sembrava inutile? Invece inutile non era, ma si è sempre studiato e insegnato in base alla versione "censurata" delle sue equazioni. E per questo noi oggi conosciamo solo una parte dell'elettromagnetismo...
La ricerca del Dr. Bearden e soci è dunque partita dalle equazioni originali dell'elettrodinamica, e dalla rivisitazione del suo antiquato "modello standard", constatando che ai suoi fenomeni sono applicabili le leggi della dinamica dei fluidi. Considerando il campo magnetico come un fluido, e applicando questa similitudine alla osservazione delle anomalie nella saturazione magnetica dei materiali, l'equipe di Bearden ha concepito teorie ed esperimenti. Le ordinarie onde elettromagnetiche che ci sono familiari, sono chiamate onde 'trasversali' per distinguerle dalle onde elettromagnetiche 'longitudinali' del vuoto. Dove c'è un campo elettromagnetico c'è anche un flusso invisibile di onde longitudinali che oscilla nel vuoto locale. Questo è un fatto, non una teoria. Si pensava però che, a causa delle Leggi della Termodinamica, fosse impossibile sfruttare questa "parte" del campo. Il tempo stesso sarebbe però, in effetti, energia "compressa", e che può essere estratta, e il MEG sa farlo. Vediamo come.
fabio rocca
19 ottobre 2005 alle ore 12:56PARTE TERZA (scusate non ho scritto precedentemente parte seconda)
Per i meno ferrati in Fisica, ricordiamo prima in parole molto semplici un fenomeno ben noto. Nel circuitino qui a destra abbiamo una bobina (un solenoide) alimentata da una batteria. Finchè il circuito è chiuso, la corrente passa generando un campo magnetico nella bobina e nello spazio attorno. Se però apriamo improvvisamente il circuito, per la cosiddetta reazione di Lenz, la tensione e la corrente circolante hanno entrambe un picco improvviso, prima di interrompersi, superiore ai valori iniziali. Questo comportamento costituisce una evidente asimmetria nel comportamento del campo elettromagnetico e, come già detto, è un fenomeno ben noto anche se, di fatto, non spiegato.
Il MEG è capace di sfruttare la suddetta asimmetria. Per chiarire come faccia, possiamo prima fare un esempio banale ma efficace.
Immaginiamo un pendolo: per metterlo in moto dovremo fare un certo sforzo per dare una serie di spinte sincronizzate col suo periodo finché, raggiunta l'oscillazione voluta, basterà uno sforzo piccolissimo - teoricamente nullo - per mantenerla.
E fin qui ci siamo, l'analogia fra un pendolo e qualunque circuito oscillante è evidente: diamo energia (spingiamo) finché il circuito oscilla, teoricamente all'infinito. Ora però dobbiamo inserire nell'esempio la asimmetria ...
Il pendolo è sempre là, che attende la nostra spinta. Stavolta però proprio vicino al pendolo c'è un muro, dietro il quale tira un forte vento. Quando l'ampiezza dell'oscillazione raggiungerà e supererà il muro, il pendolo riceverà una forte spinta dal vento, tornando indietro con più forza di prima, e quindi noi a quel punto potremo pure smettere di spingere perché continuerà ad andare da solo, risospinto ogni volta indietro dal colpo di vento. Di più: dal suo moto potremmo anche, con una piccola dinamo, prelevare una certa quantità di energia, la quale sarebbe automaticamente rimpiazzata dal colpo di vento.
fabio rocca
19 ottobre 2005 alle ore 13:01PARTE QUARTA
Come funziona
Beh, l'esempio del pendolo al vento è un bel po' approssimativo, ma aiuta a rendere l'idea di una inerzia da superare e una soglia oltre la quale c'è un apporto extra di energia dall'esterno che vince gli attriti (dissipazioni) e mantiene il moto.
Quindi, sia chiaro, la 1ª legge della Termodinamica è sempre valida: tanto il nostro "pendolo dietro il muro" quanto il MEG, infatti, non creano energia dal nulla, ma trasformano quella di una fonte naturale (il vento o un campo di forza sinora sconosciuto). Pertanto il fantomatico moto perpetuo non ha nulla a che vedere col MEG, e bisogna che questo sia ben chiaro al lettore.
Adesso identifichiamo le parti del MEG servendoci dell'esempio del pendolo dietro il muro:
il pendolo è un nucleo ferromagnetico con avvolgimenti (come in un trasformatore), la massa in movimento è il campo magnetico, chi dà la spinta iniziale è il circuito di controllo, la dinamo è l'avvolgimento di uscita, e il "vento oltre il muro" è il flusso elettromagnetico longitudinale nel vuoto locale. Come è fatto il MEG
Potrebbe anche sembrare una specie di trasformatore, ma non lo è. (a destra) Essenzialmente si compone di un nucleo magnetico rettangolare microcristallino, con interposto un forte magnete permanente, due piccoli avvolgimenti attuatori (input) detti di controllo e due avvolgimenti collettori di uscita (output). Agli avvolgimenti di controllo va collegata una fonte di impulsi ad una frequenza determinata, e a quelli di uscita il carico. A dispositivo spento, il flusso magnetico prodotto dalla presenza del magnete permanente
Il flusso magnetico distribuito all'interno del nucleo del MEG
centrale si suddivide equamente entro la sezione delle due "C" laterali del nucleo ferromagnetico.
fabio rocca
19 ottobre 2005 alle ore 13:06PARTE QUINTA
Alla attivazione del dispositivo, un impulso ad uno solo dei circuiti di controllo devia il flusso in una sola metà, poi l'impulso cessa e - mentre il campo tende a ridistribuirsi - arriva l'impulso all'altro controllo, che forza il flusso nell'altra metà, e così via.
In breve, il flusso viene fatto rimbalzare da una metà all'altra del nucleo ferromagnetico, per mezzo di impulsi sincronizzati inviati dai circuiti di controllo. Questi inizialmente innescano il processo sincronizzando il ritmo, per così dire, della saturazione e svuotamento
Come cambia il flusso magnetico all'interno del nucleo del MEG
del campo magnetico che così inizia ad oscillare fra una metà e l'altra del nucleo, in un ciclo continuo detto ping-pong.
(animazione a destra)
Dopo qualche ciclo per così dire di pompaggio, si ha la saturazione, ed è possibile cominciare ad attingere energia dal picco di tensione e di corrente prodotto dalla reazione di Lenz, tramite i circuiti collettori. L'alimentazione e il sincronismo degli impulsi di controllo viene mantenuto tramite un adeguato feedback positivo con l'uscita. Abbastanza semplice, come tutte le cose davvero geniali.
Ma, dopo oltre un secolo di studi sull'elettromagnetismo, come è possibile che non ci si sia mai accorti di questa possibilità? La risposta è, probabilmente, che le perdite interne dei materiali usati avevano sempre "smorzato" eccessivamente il flusso, e dunque C.O.P.
Il COP è una unità di misura usata per indicare l'efficienza di un processo. COP sta per Coefficient of Performance ossia Coefficiente di Prestazione. Se un processo che produce energia ha un COP=2, significa che in uscita si ottiene il doppio dell'energia immessa all'ingresso dal solo operatore.
fabio rocca
19 ottobre 2005 alle ore 13:09PARTE SESTA
Per una più completa spigazione del COP, leggi l'articolo COP e efficienza.
non si aveva ben chiara l'importanza dell'effetto di Lenz (il picco anomalo). Usando invece un forte magnete permanente per saturare inizialmente il nucleo e, soprattutto, usando un nucleo ferromagnetico microcristallino ad alta efficienza (al posto dei normali lamierini per trasformatori), si è prima riusciti gradualmente a ridurre e poi eguagliare la dissipazione dei materiali (COP = 1), e successivamente a ricavare più energia di quella immessa nei circuiti di controllo (COP > 1), grazie al ping-pong imposto al flusso magnetico nel nucleo e al suo opportuno sfruttamento tramite i collettori. Il rendimento è aumentato di molto innalzando la frequenza dagli iniziali 50 Hz (presi direttamente dalla rete) sino agli attuali 40.000 Hz (generati da un oscillatore). Al momento risulta essere stato raggiunto un COP = 5, cioè viene ottenuta 5 volte l'energia in entrata!
fabio rocca
19 ottobre 2005 alle ore 13:11PARTE SETTIMA
Realizzazione pratica e applicazioni previste
Il dispositivo è piuttosto semplice, non presenta particolari difficoltà costruttive, usa materiali abbastanza comuni, e dovrebbe anche avere una vita molto lunga poiché non ha parti in movimento. È chiaro perciò che una cosa come il MEG sarebbe di uso pressoché universale, e potrebbe davvero significare l'inizio di una nuova era, libera dal petrolio. Gli inventori ne vorrebbero iniziare la produzione commerciale fra un anno, iniziando con una unità capace di alimentare una abitazione, e che inoltre potrebbe anche vendere l'energia in eccedenza alla rete elettrica. Le prime unità avranno una uscita di 2.5 kW (kilowatt) di elettricità gratis. Più unità potranno essere collegate per avere più potenza, per esempio, quattro di esse darebbero 10 kW. Con una unità da 10 kW una casa potrebbe essere completamente indipendente dalla rete elettrica, e nulla vieta di dotarne anche singoli macchinari industriali a moderato assorbimento. In seguito si prevede di produrre direttamente unità da 10 kW. Unità MEG potrebbero essere installate in automobili elettriche, e potrebbero portare energia conveniente in luoghi remoti. Questo potrebbe volere dire la fine eventuale di gran parte dei problemi del sottosviluppo. E naturalmente anche la possibile fine dell'inquinamento da combustibili.
fabio rocca
19 ottobre 2005 alle ore 13:12PARTE OTTAVA
MEG e dintorni: il "lato oscuro"
L'impatto sociale del MEG sarebbe senz'altro pari o superiore a quello del motore a vapore e del telaio meccanico messi assieme, determinando la caduta di imperi economici e l'ascesa di nuovi, con l'inevitabile corollario di grandi masse di improvvisi disoccupati da rilocare altrove, in una nuova rivoluzione industriale. Ma le super-multinazionali del petrolio permetteranno che tutto questo accada? Non dimentichiamoci che il brevetto è americano, e gli USA non hanno mai esitato a bloccare con ogni mezzo lo sviluppo commerciale di ogni cosa potesse danneggiarli, adducendo ragioni "strategiche" e di "sicurezza nazionale". Il MEG per sua natura è facilmente realizzabile - e probabilmente anche migliorabile - quasi ovunque e con pochissimi mezzi: ma per le ragioni anzidette gli USA potrebbero voler contrastare e perseguire in ogni modo persino chi tentasse di realizzarselo in proprio, e non solo su scala industriale. È facile prevedere che su questo punto nasceranno conflitti giganteschi, speriamo solo economici. Come se questo non bastasse, Bearden sostiene che con la stessa tecnologia del MEG possono purtroppo essere create nuove e potenti armi, ed anzi, secondo lui alcuni prototipi potrebbero essere già stati realizzati.
fabio rocca
19 ottobre 2005 alle ore 13:15PARTE NONA
NOTE DI AGGIORNAMENTO
Quanto sopra è stato da me scritto un anno fa, descrivendo per la prima volta il MEG in Italia. Ne è seguito tutto un fermento di polemiche e di esperimenti (ed era ora che si smettesse di teorizzare solamente). Il pregevole gruppo di www.progettomeg.it ha potuto così verificare che il MEG non è così facilmente realizzabile come si pensava all'inizio. Si è appurato anche che il progetto descritto prima da Bearden e poi da Naudin era incompleto perché, forse intenzionalmente, erano stati omessi dettagli fondamentali, ri-scoperti dagli sperimentatori italiani. Insomma, il MEG funziona o no? È chiaro che gli scettici vorrebbero vederne uno funzionante, autoalimentato, sconnesso da qualsiasi alimentazione esterna. Purtroppo vi sono vari ostacoli da superare, primo fra tutti l'adattamento di impedenza fra entrata e uscita (tensioni di lavoro molto alte in uscita e basse in entrata) e una intrinseca instabilità. Comunque qualcosa di anomalo nel nucleo accade, e ci si sta lavorando su, ma appare abbastanza evidente che la commercializzazione del MEG , se mai vi sarà, non è questione di poco tempo. Per i dettagli tecnici e per essere sempre aggiornati sulla sperimentazione, andate su www.progettomeg.it (è nei links qui sotto).
Vada come vada, il MEG ha avuto il merito di far conoscere anomalie dell'elettromagnetismo non descritte dalla fisica classica. Ed è evidente che, cadute le preclusioni ideologiche, prima o poi si troverà il modo di sfruttare quelle anomalie per la produzione di free-energy, col MEG stesso e/o con altri dispositivi.
BEPPE PENSACI TU, INDAGA SUL PROGETTO, C'è MOLTO DI PIù OLTRE AL NUCLEARE E ALL'IDROGENO....L'ELETTRICITà è NELL'ARIA INTORNO A NOI! QUESTO è IL NOSTRO FUTURO, I PANNELLI FOTOVOLTAICI SONO COSE MOMENTANEE!!
vivana randazzo
25 ottobre 2005 alle ore 17:59la domanda è una sola e nessuno sembra sappia rispondere: i referendum, come i reati, sono prescrivibili? passati 10 anni il referendum che ha affermato la volontà degli italiani di non volere centrali nucleari sembra che non sia più valido.Che si fa? Altro referendum?
Fabio Pollero
27 ottobre 2005 alle ore 11:34Domanda cattivella: sbaglio o qualche anno fa mi sembrava di aver sentito dire che uno dei combustibili meno inquinanti era proprio il carbone se utilizzato in gruppi dotati di desulfuratore? Produce un pò di gesso chimico e ceneri che possono essere utilizzate da aziende del settore cementifero o esportate. Inoltre va anche detto che non sempre possiamo essere sicuri di come vengano effettuati i controlli sulle emissioni dei gruppi: io sono propenso a pensare che nei confronti di quelli alimentati a carbone venga rivolta un pò più di attenzione mentre quelli a gas (soprattutto metano) ho come il sospetto (ma forse qualcosa di più...) che i monitoraggi tengano... come dire... conto della popolarità del combustibile...
...sbaglio?
bartolomeo cellamare
1 novembre 2005 alle ore 18:33Jeremy Rifkin scrive nel saggio "Economia all'idrogeno" di essere stato un consulente in materia di energia per Romano Prodi nel periodo della sua carica europea. Possibile che la prospettiva di un futuro fondato su fonti energetiche pulite e democratiche (Rifkin spiega molto bene come l'idrogeno lo sia più di tutte le altre) non debba essere incoraggiata da un centro-sinistra che si prepara alla tornata elettorale che potrebbe finalmente liberarci dal nano portatore di democrazia?
ciro alvernati
15 novembre 2005 alle ore 17:30Caro beppe per la tua e la nostra grande gioia posso dirti che nei giorni scorsi il caro Scaroni ha ottenuto una laurea Honoris causa dall'Università di Genova. Penso che i nostri giovani abbiano bisogno altri modelli simili a cui ispirarsi.
Nel frattempo,cercherò di usare un pò di più, nella mia casetta di campagna, la mia caldaietta a carbone e cercherò di adoperarmi affinchè nel mio condominio venga allestito un piccolo reattore nucleare condominiale con il quale potrei risolvere i propblemi dei consumi energetici ed essere trendy. Ad maiora
Valeria Frangiolini
26 novembre 2005 alle ore 03:27Incredibile ma vero,
questa sera Scaroni era in tv su rai3 in una trasmissione di rai educational a parlare di energia, a fare previsioni sul costo, l'uso, le riserve di petrolio con un tono rassicurante e calmo. Ha affermato che se ricopre quel ruolo è perchè può vantare conoscenze ed esperienze pluriennali nell'ambito imprenditoriale internazionale. Certo ha ammesso di non conoscere ancora bene l'ambito "esporativo" dell'Eni, quello prettamente legato alla ricerca ed all'esplorazione (il settore trainante, come lui stesso ammette). E che forse non ne sa tanto neanche di petrolio.
E poi viene la cosa bella.
Ha detto:
"Comunque ho intenzione di STUDIARE "!!!!
(Nel frattempo -poi ha precisato-non ci dobbiamo preoccupare, perché c'è una fitta schiera di specialisti che lavorano al suo posto.. !)
A questo punto vien da chiedersi che ci fa Scaroni a capo dell'Eni?
Perché tre giorni fa insieme a lui e a Putin c'erano anche Geronzi e Berlusconi all'inaugurazione del nuovo oleodotto?
Quali altri cataclismi dovranno verificarsi ancora prima che questo governo se ne vada a casa?
antonello carboni
25 gennaio 2006 alle ore 18:58ciao, ieri sera ho visto ballarò, su raitre.
bene il cataclisma è già arrivato, bollette maggiorate per le famiglie italiane, e scaroni tabacci scaiola bertinotti ingrassano mentre noi stringiamo la cinghia abbassando il gas di un grado pagando però sempre uguale......
Francesco Porcu
29 novembre 2005 alle ore 10:42INDIPENDENZA ENERGETICA ??
LEGGETE COSA SI PUò FARE CON LA TECNOLOGIA DEL SOLARE A CONCENTRAZIONE CAPIRETE CHE SE L'ITALIA VOLESSE L'INDIPENDENZA ENERGETICA POTREBBE RAGGIUNGERLA IN POCHI ANNI A COSTI EQUIVALENTI A QUELLI DEL PETROLIO, MA DANDO UN PO DI LAVORO AGLI ITALIANI:
FONTE ENEA:
· Specchi parabolici lineari - Denominati con il termine SEGS, essi sono usati per focalizzare su un singolo asse i raggi solari su un lungo tubo ricevente posizionato lungo la linea focale dei concentratori. Un mezzo portatore di calore, ad esempio olio, pompato attraverso i tubi ricettori, alimenta una stazione di potenza localizzata centralmente. Il calore solare è trasformato in vapore allo scopo di far funzionare un turbogeneratore elettrico. La temperatura tipica di operazione è di 390 °C. Tali impianti oggi hanno potenze tipiche dell'ordine di 30-80 MW elettrici e bruciano anche una certa quantità di combustibile fossile (gas naturale) per produrre energia quando l'energia solare è deficitaria. · Accumulo dell'energia termica: il calore prodotto viene usato per riscaldare un mezzo dal quale, al momento opportuno, si estrae il calore per produrre l'energia elettrica. Questi dispositivi sono di basso costo, alta efficienza e permettono di mantenere l'impianto operativo durante i picchi della domanda e durante le ore notturne. Essi hanno anche il vantaggio di eliminare le fluttuazioni dovute ai transienti (nubi).
COSA STIAMO ASPETTANDO !!
FACCIAMO IL PARTITO DELL'ENERGIA ? I NOSTRI DIPENDENTI NON SONO INTERESSATI A RENDERE L'ITALIA UN PAESE LIBERO DALLA DIPENDENZA ENERGETICA DAI PAESI PETROLIFERI !
CHI VUOLE SOTTOSCRIVERE L'IDEA DEL PARTITO DELL'ENERGIA PUò SCRIVERMI ALL'INDIRIZZO : geom.porcu@inwind.it
guido rapalo
5 dicembre 2005 alle ore 21:35Caro Beppe ti segnalo un interessante filone di indagine, poco battuto ma che riserverà incredibili sorprese.
Forse solo tu puoi tentare di fare chiarezza!
Che fine ha fatto l'ENEL, quella vera?
Ritengo che sia molto interessante ripercorrere le tappe della privatizzazione dall'avvento di Tatò e dei suoi fedelissimi, L'avvento di Scaroni è solo il degno seguito!
--------------------------------------
ps
se possibile ometti il mio cognome. Se vuoi qualche notizia in più e qualche nominativo, fammi sapere.
toto lb
8 dicembre 2005 alle ore 11:41Ok Belinda, anch'io la penso come te ! E' stato un errore eliminare il concetto di "nucleare" nel nostro paese. Certo correremmo qualche rischio in più, ma vuoi mettere il risparmio energetico e sopratutto la non totale dipendenza dal petrolio e da tutti i petrolieri ??? E poi che senso ha avere "paura" del nucleare quando nelle nazioni confinanti al nostro le centrali nucleari pullullano ? Se dovessero avere un guasto, sicuramente non arriverebbe anche da noi la nube tossica ?
antonello carboni
25 gennaio 2006 alle ore 18:43cara belinda,ciao,permettimi di dirti che il fatto che i paesi intorno a noi pullulano di centrali nucleari non vuol dire che sia giusto che le mettiamo anche noi visto che le suddette producono scorie che durano millenni e le nazioni non sapendo che farsene se le passano come palline da tennis da una nave all'altra. Inoltre ste benedette scorie sono RADIOATTIVE e nove volte su dieci nessuno sa dove metterle e quando trovano il posto COSTA il modo di stoccarle e inevitabilmente c'è sempre il furbo di turno che riesce anche a nascondertele sotto il tappeto di casa tua senza che te ne accorgi recando danno a te e all'ambiente! Perchè invece non si punta sui pannelli solari, sulle automobili elettriche, eoliche, su quelle che sfruttano il moto delle onde, sulle centrali idroelettriche,sulla geotermia? risorse che non inquinano l'ambiente e che ci farebbero vivere meglio e che ci permetterebbero di mandare al diavolo gas, russia, presidenti dell'Eni, politici di destra e di sinistra che ancora oggi brancolano nel buio e ci aumenteranno bollette di luce e gas tra neanche un mese......infine sì è vero la nube tossica arriverebbe anche da noi d'accordo ma un conto è che "arrivi" così magari si fa ancora in tempo a prendere provvedimenti, un conto è se ce l'hai già qui che non fai in tempo a respirare e sei fregato, non credi?
lorenzo tonello
12 dicembre 2005 alle ore 18:10A proposito di energia alternativa, voglio segnalare i seguenti link, sicuramente spunto per interessanti riflessioni:
-per chi non avesse avuto modo di seguire alcune puntate di "Report" (rai3):
http://www.report.rai.it/2liv.asp?c=n&q=69 L'AUTO VEGETALE (tecnologia flex fuel in Brasile; interessante vedere quanto presa sia la FIAT, come anche altre Case europee in questo progetto.....! e... in Italia???)
http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=33 80 KM CON 3 LITRI. PERCHE' IN ITALIA NO?
-questo un articolo apparso su "repubblica.it" lo scorso 8 settembre:
http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/scienza_e_tecnologia/erbamisca/erbamisca/erbamisca.html
Lorenzo
(www.tonellophotography.it)
Raffaele Rigo
24 dicembre 2005 alle ore 15:23Esprimo i miei DUBBI sull'IDROGENO quale forma energetica alternativa:
L'idrogeno non lo si trova allo stato naturale sul nostro pianeta. Per ricavarlo occorre "elettrolizzare" l'acqua e per fare ciò occorre energia elettrica...quindi siamo al punto di partenza. Utilizzare fonti di energia rinnovabili (geotermica, eolica, solare) per alimentare eventuali centrali di idrogeno non è assolitamente sufficiente perchè purtroppo il loro rendimento e i loro costi, come sappiamo, sono quello che sono.
Aspetto chiarimenti.
Carlo Carli
2 gennaio 2006 alle ore 14:53DocumentateVi e Meditate:
http://www.peacereporter.net/scheda_tecnica.php?id=213
Sandro La Monica
2 gennaio 2006 alle ore 19:25Caro Beppe Grillo,
Sono un ingegnere elettronico ma, come spesso ricordi, tu sei un comico e a te ti danno retta.
L'Energia. I grandi gruppi producono energia in maniera centralizzata. Utilizzano le risorse (a loro) più convenienti. Fintanto che potranno, non cambieranno.
Eppure...considera il settore Informazione. Anche questa è stata per decenni (per secoli) centralizzata e distribuita nella misura e nei modi più utili al produttore.
...Poi, in anni recenti...qualcuno ha commesso un grosso errore. La New Economy! A quel flop dobbiamo Internet, che attua una produzione distribuita di conoscenza.
Oggi la "produzione distribuita" di energia è tecnicamente possibile, e risolverebbe problemi come:
1. Individuazione del "sito" e sicurezza strategica: semplicemente non c'è centrale.
2. Riduzione delle perdite energetiche di trasporto.
3. Impossibilità di formare monopoli e rispetto (vero) di una logica di mercato
Investimenti. Occorrono decine di migliaia di "piccoli imprenditori". Il rientro dei costi è (es. fotovoltaico) sette-otto anni (senza incentivi pubblici, ormai esauriti). Chi può spendere decine di migliaia di euro per un investimento con ritorni certi solo su tempi lunghi ?
lo dico ?
Potendolo fare, il mio impiantino lo comprerei col MIO TFR ! Sarebbe un investimento:
1. sicuro, di cui "curerei personalmente la manutenzione",
2. che permetterebbe di tenere i MIEI soldi al riparo dai rapaci,
che su scala nazionale produrrebbe posti di lavoro, ENERGIA, produttività, competitività (quelle vere),
3. che darebbe rendite su tempi lunghi, ma prima del pensionamento e CHE QUINDI OFFRIREBBE UNA PROSPETTIVA CERTA DI PENSIONE INTEGRATIVA!!!
Ecco
l'ho detto...
Scusa, ma credo che l'unico a cui confidare un ragionamento del genere possa essere un politico o un industriale
ma solo un comico saggio, almeno in questo paese.
PS
forse studiando un sistema per far cadere "quei signori là" in un errore simile a quello "New Economy"
Se hanno toppato una volt
Din Romanin
22 settembre 2006 alle ore 17:27Domanda, mi pare che il trasporto di elettricità non avvenga senza che venga persa parte dell'energia. Se utilizzassimo le centrali per produrre idrogeno (si produrrebbe anche ossigeno!!) e lo trasportassimo (Problemi di sicurezza...)all'utenza per ritrasformare il gas in corrente con un apposito generatore, ci sarebbe convenienza? almeno oltre una determinata lunghezza dell'elettrodotto?
Da notare la possibilità di adeguare la produzione al reale consumo.
Sandro La Monica
2 gennaio 2006 alle ore 19:39Caro Beppe Grillo,
Sono un ingegnere elettronico ma, come spesso ricordi, tu sei un comico e a te ti danno retta.
L'Energia. I grandi gruppi la producono in maniera centralizzata. Utilizzano le risorse (a loro) più convenienti. Fintanto che potranno, non cambieranno.
Eppure...considera il settore Informazione. Anche questa è stata per decenni (per secoli) centralizzata e distribuita in misura e modi utili al produttore.
...Poi, in anni recenti...qualcuno commise un grosso errore. La New Economy! A quel flop dobbiamo Internet, che attua una "produzione distribuita di conoscenza".
Oggi la "produzione distribuita di energia" è tecnicamente possibile (è usata in altri paesi), e risolve problemi come:
1.Individuazione del "sito" e sicurezza strategica: semplicemente non c'è centrale.
2.Riduzione delle perdite energetiche di trasporto.
3.Impossibilità di formare monopoli e rispetto (vero) di una logica di mercato
Investimenti. Occorrono decine di migliaia di "piccoli imprenditori". Il rientro dei costi è (es. fotovoltaico) sette-otto anni (senza incentivi pubblici, ormai esauriti). Chi può spendere decine di migliaia di euro per un investimento con ritorni certi solo su tempi lunghi ?
lo dico ?
Potendolo fare, il mio impiantino lo comprerei col MIO TFR ! Sarebbe un investimento:
1.sicuro,di cui "curerei personalmente la manutenzione",
2.che permetterebbe di tenere i MIEI soldi al riparo da rapaci,
3.che su scala nazionale produrrebbe lavoro, ENERGIA, produttività, competitività ecc.
4.che darebbe rendite su tempi lunghi, ma prima del pensionamento e CHE QUINDI OFFRIREBBE UNA PROSPETTIVA CERTA DI PENSIONE INTEGRATIVA!!!
Ecco
l'ho detto... Scusa, ma credo che l'unico a cui esporre un ragionamento del genere possa essere un politico o un industriale
ma solo un comico saggio, almeno in questo paese.
PS
forse studiando un sistema per far cadere "quei signori là" in un errore simile a quello "New Economy"
Se hanno toppato una volta potrebbero anche rifarlo.
andrea bello
14 gennaio 2006 alle ore 12:30mi è chiaro da una vita (ne ho 38) che l'unica cosa indispensabile è l'interesse materiale di pochi verso se stessi,... e il resto? cioè noi, cosa c'è da fare per iniziare?
avrei bisogno di resettarmi e iniziare ad avere le idee chiare su cosa io devo fare..
grazie per l'aiuto
ciao
Marco Imbriani
17 gennaio 2006 alle ore 15:08Non c'entra molto, ma volevo far notare che sul Venerdì di Repubblica della scorsa settimana c'era un articoletto sul nuovo presidente del CNR, Fabio Pistella (che la Moratti ha messo al posto del Nobel Carlo Rubbia). Cito testualmente:
Fabio Pistella vanta "oltre 150 pubblicazioni scientifiche". Peccato che di queste pubblicazioni non si trovi traccia nel database che permette di valutare la produttività scientifica dei ricercatori di tutto il mondo. Come riferisce il mensile "Le Scienze", secondo il Thomson Isi Web of Knowledge, Pistella avrebbe all'attivo tre pubblicazioni. E le altre 147?
Ma è vero? Ma a chi c...o siamo in mano? E' come se alla banca d'Italia al posto di Draghi avessero messo il procellino salvadanaio!!!!
Quando la finiremo di permettere a questa gente (Moratti e soci) di coprire il nostro Paese di ridicolo?
HELP!!!
paolo ascari
25 gennaio 2006 alle ore 17:10Grande Beppe,
dicci, per favore: si devono costruire i terminali di rigassificazione? Dicci per favore, tu che tutto sai, tu che tutto vedi, illuminaci.
Grazie
Il tuo devoto Paolo
Paolo Fornaciari
14 settembre 2006 alle ore 11:11
NO AI RIGASSIFICATORI DI LNG
Il responsabile della BG per il Mederraneo, Sig. Armando Henriques, nella edizione de "Il Sole 24 Ore" di lunedì 4 settembre, critica le resistenze locali che fino ad ora hanno impedito la realizzazione del terminale di rigassificazione a Brindisi, approvato con un decreto fin dal 2003. Il Sig. Henriques, a parte i delicati aspetti di sicurezza, di seguito commentati, dovrebbe spiegare agli italiani a quanto ammonterebbe il costo del trasporto via mare del LNG, corrispondente, tra stazioni di liquefazione, navi frigorifere, porti attrezzati e rigassificatori, a 6 Mld di Euro per trasportare 8 Mld di mc. di gas all'anno, cifra pari o superiore al prezzo del gas trasportato via tubo. Il poco brillante risultato sarebbe pertanto il raddoppio del prezzo del gas al consumo. Inoltre il gas naturale «liquido» é un gingillo assai delicato da trattare. A una temperatura di meno 161 gradi C° ogni minimo errore comporta rischi altissimi considerata l'altissima infiammabilità e la facilità con la quale il gas esplode. Tra gli ultimi incidenti vanno ricordati quelli del 2004 a Skikda (Algeria) e in Belgio. Il primo ha causato 27 morti e 74 feriti, il secondo 15 morti e 200 feriti. Sono stati fatti diversi studi inerenti la pericolosità del gas naturale e i risultati non sono confortanti. E' poi quanto meno opinabile che, una volta realizzato il rigassificatore, si trovi un fornitore pronto e disponibile ad inviarci il gas liquefatto.La vita relativamente recente dell'utilizzo del gas naturale «liquido», non offre ancora
un'ampia casistica, ma non occorre essere guerrieri di Greenpeace per capire che è tutt'altro che facile manipolarlo e trasportarlo.
C'é chi dice che "i rigassificatori sono una cosa seria". Io chiederei il parere a Beppe Grillo a al rag. Ugo Fantozzi !
Paolo Fornaciari
14 settembre 2006 alle ore 11:20
NO AI RIGASSIFICATORI DI LNG
Il responsabile della BG per il Mederraneo, Sig. Armando Henriques, nella edizione de "Il Sole 24 Ore" di lunedì 4 settembre, critica le resistenze locali che fino ad ora hanno impedito la realizzazione del terminale di rigassificazione a Brindisi, approvato con un decreto fin dal 2003. Il Sig. Henriques, a parte i delicati aspetti di sicurezza, di seguito commentati, dovrebbe spiegare agli italiani a quanto ammonterebbe il costo del trasporto via mare del LNG, corrispondente, tra stazioni di liquefazione, navi frigorifere, porti attrezzati e rigassificatori, a 6 Mld di Euro per trasportare 8 Mld di mc. di gas all'anno, cifra pari o superiore al prezzo del gas trasportato via tubo. Il poco brillante risultato sarebbe pertanto il raddoppio del prezzo del gas al consumo. Inoltre il gas naturale «liquido» é un gingillo assai delicato da trattare. A una temperatura di meno 161 gradi C° ogni minimo errore comporta rischi altissimi considerata l'altissima infiammabilità e la facilità con la quale il gas esplode. Tra gli ultimi incidenti vanno ricordati quelli del 2004 a Skikda (Algeria) e in Belgio. Il primo ha causato 27 morti e 74 feriti, il secondo 15 morti e 200 feriti. Sono stati fatti diversi studi inerenti la pericolosità del gas naturale e i risultati non sono confortanti. E' poi quanto meno opinabile che, una volta realizzato il rigassificatore, si trovi un fornitore pronto e disponibile ad inviarci il gas liquefatto.La vita relativamente recente dell'utilizzo del gas naturale «liquido», non offre ancora
un'ampia casistica, ma non occorre essere guerrieri di Greenpeace per capire che è tutt'altro che facile manipolarlo e trasportarlo.
C'é chi dice che "i rigassificatori sono una cosa seria". Io chiederei il parere a Beppe Grillo a al rag. Ugo Fantozzi !
Paolo Fornaciari
14 settembre 2006 alle ore 11:23
NO AI RIGASSIFICATORI DI LNG
Il responsabile della BG per il Mederraneo, Sig. Armando Henriques, nella edizione de "Il Sole 24 Ore" di lunedì 4 settembre, critica le resistenze locali che fino ad ora hanno impedito la realizzazione del terminale di rigassificazione a Brindisi, approvato con un decreto fin dal 2003. Il Sig. Henriques, a parte i delicati aspetti di sicurezza, di seguito commentati, dovrebbe spiegare agli italiani a quanto ammonterebbe il costo del trasporto via mare del LNG, corrispondente, tra stazioni di liquefazione, navi frigorifere, porti attrezzati e rigassificatori, a 6 Mld di Euro per trasportare 8 Mld di mc. di gas all'anno, cifra pari o superiore al prezzo del gas trasportato via tubo. Il poco brillante risultato sarebbe pertanto il raddoppio del prezzo del gas al consumo. Inoltre il gas naturale «liquido» é un gingillo assai delicato da trattare. A una temperatura di meno 161 gradi C° ogni minimo errore comporta rischi altissimi considerata l'altissima infiammabilità e la facilità con la quale il gas esplode. Tra gli ultimi incidenti vanno ricordati quelli del 2004 a Skikda (Algeria) e in Belgio. Il primo ha causato 27 morti e 74 feriti, il secondo 15 morti e 200 feriti. Sono stati fatti diversi studi inerenti la pericolosità del gas naturale e i risultati non sono confortanti. E' poi quanto meno opinabile che, una volta realizzato il rigassificatore, si trovi un fornitore pronto e disponibile ad inviarci il gas liquefatto.La vita relativamente recente dell'utilizzo del gas naturale «liquido», non offre ancora
un'ampia casistica, ma non occorre essere guerrieri di Greenpeace per capire che è tutt'altro che facile manipolarlo e trasportarlo.
C'é chi dice che "i rigassificatori sono una cosa seria". Io chiederei il parere a Beppe Grillo a al rag. Ugo Fantozzi !
Ivano del Soldato
16 febbraio 2006 alle ore 16:58Anche io lavoro per Fly energia e a me l'hanno detto chiaro dell'assicurazione di 49 euro a garanzia del credito; ho avuto il tuo stesso insegnante...
ANNA BERTARELLI
4 maggio 2006 alle ore 12:04Ciao Ivano,
ho letto che lavori per Fly Energia e mi interesserebbe avere il tuo personale parere su questo impiego.
Sono stata ad un colloquio da loro a Torino ma non ho ancora capito quanto andrò a guadagnare realmente se accetterò questo lavoro.
Aspetto una tua risposta se sarai così gentile.
Ti ringrazio in anticipo.
Anna Bertarelli
ANNA BERTARELLI
4 maggio 2006 alle ore 12:11Per Ivano del Soldato.
Cio Ivano,vorrei avere delle info su FLY ENERGIA se sarai così gentile da fornirmele. Sono stata proprio due giorni fa ad un colloquio e ad una specie di formazione a Torino per lavorare con loro, ma non ho ancora capito quanto andrò a guadagnare effettivamente se accetterò questo lavoro.
Aspetto tue notizie.Grazie mille
Anna Bertarelli
Anna M. Caputano
24 febbraio 2006 alle ore 00:42Assolutamente non fare nessun contratto! Dopo la prima bolletta, dove facendo i conti, risparmiavo 2 euro rispetto all'enel , (trasporto come lo chiamano loro di 47,94 a luglio 05 passato a 78,88 a dicembre!) Nelle bollette non si capisce un gran che, devi studiarci, i KWh non sono segnati, so solo che sto pagando il doppio, eppure ho eliminato tanti consumi. A una mia richiesta con e-mail di recedere dal contratto mi hanno telefonato dicendo che risparmiavo comunque!?! e che comunque non posso recedere dal contratto fino alla fine dell'anno solare. Controllerò le nuove tariffe e agirò di conseguenza comunque è negativa la cosa a vista d'occhio! Grazie a Beppe per l'opportunità di questo spazio e già che ci sono vi metto anche all'allerta di BT Albacom (telefonia), inoltre c'è gente che gira per rifilare pc gratis dietro pagamenti di assistenze e aggiornamenti usurai, non ricordo il nome perchè ho fatto velocemente il calcolo: un PC a 5 milioni di vecchie lirette!.
chiara gastaldello
8 settembre 2006 alle ore 11:27io vorrei lavorare per questa società ma se i clienti finali non sono soddisfatti non me la sento di andarci a lavorare.
Sei ancora con FLY? hai visto qualche guadagno? e le bollette come sono?
Fammi sapere
Ciao
Chiara
Alioscia Rovegni
4 ottobre 2006 alle ore 15:19salve, io lavoro da poco per la fly, non vorrei proporre sconti allettanti che nascondono semitruffe. chi ne sa qualcosa? mi piacerebbe entrare in contatto con chi lavora o con chi ha lavorato per la flyenergia.
Anna M. Caputano
24 febbraio 2006 alle ore 00:44Parlavo della Optonet divisione Fly energia
sarah massoni
13 marzo 2007 alle ore 16:21Posso avere l'indirizzo mail di Fly Energia al quale hai fatto le tue lamentele, visto che anch'io ho avuto diversi problemi! Purtroppo però a me hanno detto che non hanno alcun indirizzo mail.....grazie!
FRANCESCO POLIZZI
27 febbraio 2006 alle ore 16:18NUCLEARE
CIAO A TUTTI HO UN PICCOLO PROBLEMA ... NON CAPISCO ABBIAMO VOTATO CONTRO IL NUCLEARE MA ABBIAMO 4 CENTRALI NUCLEARI FRANCESI PROPRIO SUL CONFINE ITALIANO . SE DOVESSE SUCCEDERE QUALCOSA I DANNI LI SUBIREMMO PURE NOI GIUSTO ,ALLORA PERCHE INVECE DI COMPRARE NON LA PRODUCIAMO , PERCHE INVECE DI SPENDERE NON GUADAGNAMO....IL NUCLEARE NON è UNA RISORSA PERCHè PRODUCE UNA MAREA DI SOSTANZE TOSSICHE SI SA , MA IL FATTO DI COMPRARE L'ENERGIA DA UNO STATO "ATOMICO" E COME PRODURLA SECONDO ME.
FRANCESCO POLIZZI
27 febbraio 2006 alle ore 16:18NUCLEARE
CIAO A TUTTI HO UN PICCOLO PROBLEMA ... NON CAPISCO ABBIAMO VOTATO CONTRO IL NUCLEARE MA ABBIAMO 4 CENTRALI NUCLEARI FRANCESI PROPRIO SUL CONFINE ITALIANO . SE DOVESSE SUCCEDERE QUALCOSA I DANNI LI SUBIREMMO PURE NOI GIUSTO ,ALLORA PERCHE INVECE DI COMPRARE NON LA PRODUCIAMO , PERCHE INVECE DI SPENDERE NON GUADAGNAMO....IL NUCLEARE NON è UNA RISORSA PERCHè PRODUCE UNA MAREA DI SOSTANZE TOSSICHE SI SA , MA IL FATTO DI COMPRARE L'ENERGIA DA UNO STATO "ATOMICO" E COME PRODURLA SECONDO ME.
Simone Sartori
28 febbraio 2006 alle ore 19:05Ciao a tutti
CHIEDO UN CONSIGLIO SU FLY ENERGIA
Oggi un rappresentante mi ha proposto un contratto con la Fly Energia dicendo che risparmierei fino al 10%...ma è vero? Come funziona sta roba?Il rappresentante non è stato molto chiaro...
SE QUALCUNO MI POTESSE DARE DEI CHIARIMENTI...
grazie mille
Simone
fusella massimo
20 marzo 2006 alle ore 18:28sono stato contattato da un rappresentante della fly energia che mi ha detto che firmando il contartto con loro posso risparmiare fino al 14% sulla bolletta. è vero??????
giovanni mincone
13 aprile 2006 alle ore 10:26riguardo flyenergia e il mercato libero ho letto molti commenti e tenta confusione per cui mi permetto di cercare di fare un minimo di chiarezza (mi sono documentato su contratto fly,sito AEEG,sito GRTN).
il concetto è che con il decreto 78/99 esiste il mercato libero dei gestori privati che si contrappone al mercato vincolato,che è quello di enel per intenderci.
per tutti i detentori di partita iva che intendono passare dal mercato vincolato al mercato libero,lo stato garantisce degli sconti (che fa LUI e che si possono vedere sul sito dell'AEEG al link delle tariffe per i clienti non domestici),mentre ci sono delle voci che rimangono IDENTICHE e sono in special modo i costi fissi (le prime tre voci della bolletta e che vengono definiti dai gestori come spese di trasporto) e le tasse.
per cui entrare nel mercato libero con qualsiasi gestore è conveniente di per sè,perchè ci sono da subito delle voci che non si pagano o che si pagano meno e questo,lo ripeto per chiarezza,lo stabilisce lo stato per tutti,questi sconti sono uguali per TUTTI i gestori.
ogni gestore poi fa il SUO sconto su megawat che si va a scalare dai "costi di generazione"(nella fattispecie lo sconto di flyenergia è di 2,38 a MWH)per cui più si consuma più è alto il risparmio sul TOTALE della bolletta.
sommando lo sconto del gestore e lo sconto statale (o agevolazioni statali, chiamatelo come volete), sul totale della bolletta si può avere uno sconto che va dal 5% al 20%, questo perchè dipende dal consumo e da quanto sono alti i costi fissi (chi ha 3 kw di potenza paga molto meno di costi fissi rispetto a chi ha 60 kw e chi consuma 300 kwh ha uno sconto inferiore di chi consuma 10000 kwh a bolletta!!).diciamo che entrare nel mercato libero conviene a chi paga più di 200 euro a bolletta.CONSIGLIO:fatevi calcolare lo sconto gestore su una bolletta reale,moltiplicate per 6 o 12 (numero bollette annuo)e poi vedete se vi conviene.fate lo stesso per ogni gestore con la stessa bolletta. ciao a tutti!
giovanni mincone
13 aprile 2006 alle ore 10:44scusate, mi permetto un altro consiglio operativo:
prima di firmare,chiedete quando scade il contratto, come viene rinnovato, come fare per receredere, cioè quanti giorni prima della scadenza e in che forma (di norma si fa per AR), quali penali o costi per recedere, se ci sono depositi cauzionali o simili a granzia del credito (per la precisione, tutti i contratti di somministrazione, e cioè acqua luce e gas, hanno depositi cauzionali, ma non è la norma, e di norma si pagano una tantum, cioè una volta e basta)e soprattutto chiedete al rappresentate di indicarvi queste cose sulle clausole contrattuali, quelle scritte in piccolo per intenderci, e se non le trova... diffidate o della professionalità del venditore o della serietà del gestore.inoltre è vostro diritto chiedere quanto meno una fotocopia delle clausole contrattuali senza firmare il contratto perchè è un vostro diritto visionarle con calma o visionarle con l'aiuto di un avvocato o commercialista prima di firmare.
comunque sul sito dell'AEEG ci sono le regole di condotta commerciale sia dei gestori che dei venditori... scusate e di nuovo ciao.
CHIARA GASTALDELLO
8 settembre 2006 alle ore 11:25Hai firmato poi? io vorrei lavorare per questa società ma se i clienti finali non sono soddisfatti non me la sento di andare a lavorare.
Fammi sapere
Ciao
Chiara
Miki Bonarroti
13 ottobre 2006 alle ore 20:17Ciao,
hai fatto bene a chiedere. Ho lavorato tre mesi fà in un call center Tim e Flyenergia. Purtroppo nemmeno a noi dipendenti dicono la "totale verità" sulle proposte che illustriamo. Si il risparmio dovrebbe essere dai 0,93 cent ai 0,84 cent per scatto7consumo. Ti diranno che è un incentivo della legge Bersani per spronare gli italiani all'uso di energia pulita. Per vie ufficiose mi è stato detto che l'energia viene presa da vecchie centrali a kersone\carbone nelle zone dell'est (Moldavia se non erro). Non ti vorrei confondere ma io sento puzza di bruciato.
vittorio bruno
23 gennaio 2007 alle ore 16:11Stai alla larga da fly energia,mi hanno proposto un contratto ed io ho sottoscritto....MALEDIZIONE,sono nei guai perche sono molto cari,ti chiedono 49,00 euro per un assicurazione recupero crediti anche se hai il rid bancario come me',in piu non comunicando all'enel di cambiare gestore ora mi trvo nella situazione di pagare ogni mese 2 bollette energetiche a 2 compagnie diverse..un consiglio dagli tanti calci da parte di un foggiano incazzato nero...
claudio turconi
6 marzo 2007 alle ore 08:03ciao a tutti,
Anche io sarei grato a chi sapesse darmi qualche notizia sulla Fly Energy?Mi è sembrato poco chiara la descrizione dell'incaricato.....
buona giornata a tutti
Claudio Mi
Diego Dallapè
19 aprile 2006 alle ore 17:35Buon Giorno,
Mi è capitato di visitare il sito sottostante:
http://www.eoloenergie.it/html/ita.html
trattasi di una nuova tecnologia che permette di generare energia con aria compressa.
addirittura hanno relizzato una city car che come scarico emette aria fredda con dei consumi veramente irrisori.
Hanno realizzato anche la fabbrica, ma tutto si è fermato.
Cosa è successo?
Si tratta di una bufala o di un'ennesima leggenda metropolitana?
anticipatamente ringrazio per l'attenzione
Luigi Grizzo
6 settembre 2006 alle ore 21:04Fly Energia.. chi ne sà qualcosa?
Da quello che so , grazie al decreto Bersani sulla liberalizzazione del mercato elettrico non siamo più vincolati con Enel che non può più avere il monopolio , così nascono aziende come fly energia che propone il 10% in meno rispetto all'enel e a quanto pare è quella che fa lo sconto migliore, dalle mie parti hanno già firmato diversi contratti.
Tutto rimane uguale, solo che ora i cittadini hanno il diritto di scegliere da chi prendere l'energia, praticamente aderendo alla richiesta mandi l'enel a prendere l'enrgia da un altra parte (in questo caso meno cara)
Per legge L'enel deve abbassare al 20% il controllo di energia in Italia (ora stà al 70) entro luglio '07 quindi ci sarà un ulteriore vantaggio per queste aziende come Fly energia che tramite call center ti contattano e ti spiegano , se ci stai , ti mandano a casa un consulente che viene con un solo scopo, farti firmare il contratto che a quanto pare Conviene davvero!
Se dici no, per tre anni non potrai che usare la tua solita enel (per legge)e pagare 1.12 (mi pare) al Kw/h invece del 0.92 di flyenergia.
Se qualcuno sa qualcosa mi dica perfavore.
Un saluto a tutti.Bye
Luigi Sardella
21 aprile 2006 alle ore 13:01sei incredibile beppe
pur di parlare male dell'italia sei capace di dare credito a qualunque stronzata.
SBAGLIO O E' L'ITALIA A NON AVERE CENTRALI NUCLEARI, E DOVREMMO PRENDERE ESEMPIO DAGLI SVIZZERI? CHE DICONO CHE FORSE LE CONVERTIRANNO?
MA FACCI IL PIACERE BEPPE. NON CREDO CHE LA SVIZZERA CI POSSA DARE CONSIGLI SU QUESTO TEMA ALMENO NOI LE CENTRALI NUCLEARI NON LE ABBIAMO.
PIUTTOSTO CHIEDITI DOVE VANNO A FINIRE GLI SCARTI NUCLEARI DELLA SVIZZERA
E SMETTILA DI ESSERE PIEGATO A 90 VERSO GLI STRANIERI COME SE OGNI STRONZO CHE PARLA SIA SEMPRE MEGLIO DI NOI
Alessio Giorgi
25 aprile 2006 alle ore 23:48Meglio iniziare a produrci energia in casa da soli, pannelli, batterie, ruote di criceto, tutto quello che produce corrente.
alessandro di mauro
3 novembre 2006 alle ore 21:33Che ne pensate del "rapporto 41" sulla fusione a freddo censurato dalla stampa scientifica ufficiale, di cui parla lo speciele di Rai News 24 (disponibile sul sito )? Come mai non se ne parla su questo blog (a meno a che io non me ne sia accorto..) . MI SEBRA PERTINENTE! gradirei informazioni e commenti, grazie.
Riccardo Bennati
8 novembre 2006 alle ore 19:34Ho studiato per 2 anni tutto ciò che ho trovato in rete sulla fusione fredda.
Ho fatto esperimenti in prima persona, ho misurato energia e calore.
Ho raccolto Gigabyte di materiale scientifico che dimostra che la FF:
1) NON è mai stata una bufala
2) Oggi è replicabile a piacere
3) E' utilizzata come Arma da oltre 10 anni
4) E' una tecnologia pulita e a disposizione di tutti
Nessun media è interessato nemmeno ad ascoltarmi.
E io uso la Rete: http://www.overunity.it/indexFF.htm
Massimiliano Corrado
19 dicembre 2006 alle ore 19:30Caro Grillo,
ieri sera io e la mia compagna abbiamo acquistato il DVD del tuo ultimo spettacolo.
Dopo cena ci siamo accomodati in salotto per la visione,pronti a passare una serata di divertimento e spensieratezza, ma abbiamo riso soltanto per 5 minuti, cronometro alla mano, poi, come te, abbiamo iniziato ad accumulare una rabbia animalesca, una furia omicida, ma non avevamo nessuno di "grosso" tra il pubblico su cui sfogarci.
Lo scorso 4 novembre siamo diventati genitori di una bambina bellissima e vorremmo avere altri 2 o tre figli, ma siamo molto proccupati per il futuro .
Oggi per la prima volta ho letto il tuo Blog, c'ho passato più di due ore, lavoro dalla mattina alla sera, per non far mancare nulla alla famiglia, era tanto tempo che non dedicavo così tanto tempo alla lettura e che lettura .
Mi occupo di edilizia alberghiera per una società italiana, molto ricca ma poco sensibile alle nobili argomentazioni che ci accomunano, sono un project manager, ( geom. Ing. Arch. ), nell'ambito del mio incarico mi occcupo anche di impianti meccanici ed elettrici industriali sono molto sensibile al problema energetico e ambientale, contrariamente ai committenti per i quali lavoro.
Credo che bisognerebbe investire molto e in questo momento, forse, tutto nella corretta informazione. Violentando tutti o quanti più possibile, come fanno gli organi di propaganda pilotati dal governo o sistema che dir si voglia.
Mi chiedevo se c'era la possibilità di inviare in forma gratutia il DVD del tuo ultimo spettacolo a 2 o 3 milioni di italiani, un pò sullo stile del "nano" , rischiando di essere forse invadenti, ma visti gli argomenti penso che nessuna violazione sia più giusta.
Per questo progetto io sono pronto a partecipare con un'afferta di 2.000,00 .
Io non voglio andare via dall'Italia, amo molto questo paese e sono fiero di essere italiano, europeo, occidentale, ma sopratutto un terrestre.
Grazie di esistere .
Massimiliano, Federia e la piccola Sara.
pinco pallino
23 settembre 2007 alle ore 03:25CAZZATA
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Francesca Lucchini
18 gennaio 2007 alle ore 18:30Io non voglio far riferimento a nessun discorso a nessun giornale, ma vorrei solo che so riflettesse su un pensiero banale, ma che secondo me migliorerebbe un po le cose.
Si parla tanto d energia, di come risparmiarla di come trovare un'energia alternativa utilizzabile....ma quante chiacchere e quanti pochi fatti....il primo vero risparmio è il risparmio stesso, che secondo me non ci costerebbe neanche poi tanta fatica.
Basta che Vi guardate attorno, e la risposta per un vero e reale risparmio è li davanti a tutti ma sembra che ci sia più comodo non capire o non vedere....
Girando di notte, nelle vie della città, ci si accorge come ancora oggi abusiamo dei consumi elettrici, osservate certe banche certi negozi o certi supermercati che nonostante siano chiusi sono illuminati a giorno....è incredibile...Perchè? Che senso ha, scusate non c'è nessuno all'interno....illuminazioni inutili e troppo fatiscenti...che non cambiano la vita di nessuno di noi averle accese....
e poi si chiede alla gente, per ridurre i consumi, di usare nelle proprie case di utilizzare lampadine a basso consumo energetico, quando imprese banche supermercati ect fanno un'utilizzo smisurato e senza senso di energia elettrica. Mah, davvero non riuscirò mai a capire questa cosa....
Facciamo cose stupide, e inutile che danneggiano solo noi stessi, perchè ci convinciamo, che un supermarket illuminato a giorno anche di notte ci possa cambiare la vita, ci aiuti a stare meglio....ma per favore!!!Va bhè che viviamo in mondo consumista...ma questo non vi sembra troppo?!
Luca Martinelli
16 febbraio 2007 alle ore 17:39Attenzione. Sabato 17 Febbraio. Diretta internet da università di Bologna
IL SOLARE, LA GRANDE ILLUSIONE
Presso Istituto Fisica Nucleare (??).
E io che credevo al solare a concentrazione, con gli specchi che concentrano 300 soli in 1 cella?
Daniele C.
12 novembre 2008 alle ore 01:35 In quest'epoca qui nel primo mondo sull'orlo di un collasso epocale, mondiale... cosa insegna la novella di Asimov
( con la distorsione di anni fà) L'alieno con i suoi pari chiede a che punto di sviluppo è la terra degli umani, dice l'altro extraterrestre che si sono sviluppati sino a studiare le leggi universali con progressi nelle scienze e nelle tecniche usano l'energie e addirittura hanno scoperto l'energia nucleare ( pensare che l'ultima volta vivevano in grotte in balia della natura) allora il primo saggio chiede " e dimmi ma che pianeta hanno usato per sperimentarle, forse marte o la luna...? " Ehm, veramente... no, l'anno usata sul loro pianeta! POVERI IMBECILLI disse sconcertato l'alieno e ripresero a vagare nello spazio per costruire l'unione interuniversale...
progetti di costruire potenziali Tschernobyl in Liguria Vera PAZZIA quando possiamo autoprodurre energia pulita... già siamo minacciati da centrali disseminate per il mondo ( la nostra spada di damocle in Francia)... precauzione smantellare prima che ci siano danni alle persone e all'ambiente vitale in genere
Lo sfruttamento sul lavoro la piaga italiana, troppi paraculi troppe infiltrazioni, poca valorizzazione e sostegno delle individualità e collettività d'eccellenza, curare l'apparenza e svuotare la sostanza, rispondere all'idea di crisi con il risparmio anche psicologico, di se stessi e delle proprie energie, lavorare il giusto, crearsi percorsi paralleli, non sottrarre troppo tempo a se stessi, ai propri affetti... mi vien in mente Ghandi la sua Comunità in Sud Africa Dove ognuno sviluppava la mano (una specialità artigianale), l'intelletto (studio) e il cuore (Spiritualità)...
La sfida non violenta è forse una resistenza non una viltà e contempla in caso di pericolo di vita la difesa attiva ( un attacco a un figlio legittima la reazione) salvare la pelle senza farla ad un altro... non è così facile oggi più che mai...
allora pensa con la testa tua verifica le conoscenze con chi
Francesco lorusso
18 luglio 2009 alle ore 11:19più che un commento, vorrei sottoporre alla vostra attenzione un mio problema. Ho presentato al comune di Gioia del Colle (BA) una DIA per costruire un impianto fotovoltaico da 66 kW presso un opificio in zona artigianale. Avendo ricoperto tutto il tetto con un impianto solare termico, per l'impianto fotovoltaico devo impegare l'area pertinenziale circostante. Il comune ci ha bloccato la DIA perchè non rispetta le distanze dai confini (il confinante ha realizzato un anno fa una pensilina proprio su quel confine e con autorizzazione comunale a suo dire), nonchè la distanza dalla strada di piano. Le chiedo cosa prevede la normativa nazionale per il rispetto di tali distanze? I tecnici della regione puglia mi hanno detto che si possono derogare; come posso agire? accettereste di portare il problema sulla stampa e/o in televisione?
sottolineando l'urgenza, porgo distinti saluti.
ing. Lorusso
Studio Tecnico
ING. FRANCESCO LORUSSO
via Caduti delle Foibe, 54
70022 Altamura (BA)
tel. 080-3103961; cell. 339.1101594
e-mail: florusso.ing@libero.it
Roberto Stanzani
10 novembre 2013 alle ore 20:01Dal punto di vista Energetico solo poche nazioni al mondo sono autosufficienti. Molti stati acquistano Energia da altri stati produttori. L'Italia odierna è in una situazione di grave non-autosofficienza.
Consiglio a tutti di visionare la nuova mappa mondiale dell'autosufficienza energetica che trovate al link
http://www.ilmioeden.it/e-se-domani-non-avessimo-piu-energia/
nella quale si vede chiaramente la situazione di tutti i paesi del mondo. Possiamo solo migliorare..
In alto i cuori!
Roberto
