
Ma Bruce Springsteen lo sa?
26 aprile 2005 alle ore 10:22•di MoVimento 5 Stelle
Molti mi chiedono cosa sia Ticket One e il perché di alcune maggiorazioni sul biglietto. Dove mi è possibile cerco di non utilizzarla, ma in realtà siamo in un regime di monopolio.
"TicketOne è la prima società in Italia di biglietteria, marketing, informazione e commercio elettronico per sport, spettacolo e cultura.
TicketOne è il partner ideale per musei, teatri, cinema, società sportive, organizzatori di mostre, concerti..." (questa la descrizione sul loro sito).
Nasce il 28/04/98, proprietario di riferimento la Sisal (gestione informatizzata lotterie).
Dopo un periodo di sviluppo caratterizzato da molti investimenti in tecnologia, i conti vanno molto male; la società viene quindi affidata a strutture finanziarie per essere venduta.
Il 13/07/00 viene ceduta a Telecom.
Telecom promuove Ticket One, affidandole la fornitura e gestione dei contenuti del numero di telefono 892424.
Nello stesso periodo Marco Tronchetti Provera acquisisce Telecom e controllate, e nella prima assemblea degli azionisti dichiara che saranno ceduti tutti i rami secchi, fra i quali Ticket One.
Il 29/04/03 la società viene ceduta ad Antonello Manuli, magnate della plastica, partner di Pirelli.
Manuli è il primo che individua nella politica dell'esclusiva la strategia migliore per imporre Ticket One sul mercato.
Viene quindi messo a punto un piano di sviluppo che prevede contratti in esclusiva con il maggior numero di operatori dello spettacolo (organizzatori, teatri e società sportive).
Vengono investiti molti milioni di euro, che finiscono soprattutto nelle tasche dei promoter nazionali di musica e spettacoli, che obbligano da quel momento tutti i promoter locali a sottostare alle quote e alle condizioni economiche imposte da Ticket One.
Nel contratto nazionale i promoter si sono anche impegnati a dare a Ticket One la totale esclusiva per le vendite via internet per 15 anni.
Oggi Ticket One gestisce un numero molto elevato di biglietterie, quasi sempre con politiche di esclusività. Le prevendite non hanno alcuna possibilità di trattativa e quasi tutti i possibili concorrenti sono stati annientati.
Ticket One non cura la relazione con le prevendite e i loro clienti, si limita a fornire l'accesso alla rete di vendita.
Le dimensioni della struttura hanno praticamente reso impossibile procedere contro di essa nei casi e nelle modalità previste dalla legge.
Sono frequenti i casi dove biglietterie di eventi importanti hanno avuto "anomalie" tali che in caso di operatore più piccolo avrebbero determinato un blocco del sistema per controllo.
In seguito a tali anomalie, nel 2004 l'Inter (nonostante a vicinanza con la proprietà) ha cessato il rapporto con Ticket One.
Mi è stato inoltre segnalato sul blog che in occasione della vendita dei biglietti per Bruce Springsteen, è stata sperimentata una "curiosa " modalità di vendita.
"Su internet era impossibile accedere all'acquisto dei tagliandi. Venivano però forniti numeri telefonici presso i quali sarebbe stato possibile reperire i tickets.
I numeri? 412 di tim, 892424, il call center di ticket one...
Tutti rigorosamente a pagamento, quasi 2 euro al minuto."
Chi provava a telefonare veniva lasciato in attesa, invitato a richiamare più tardi, e alla fine la chiamata veniva inoltrata a Ticket One!!
Commenti (255)
Elena Menni
26 aprile 2005 alle ore 17:38...in questo mondo di ladri...
Valentina Rossi
26 aprile 2005 alle ore 17:40Stessa cosa è successa per l'acquisto dei biglietti degli U2.
Sono stata al telefono tutta la notte ce l'ho fatta ma ho speso una cifra..
e su Internet era impossibile comprare.
Volevo vedere anche Bruce ma costa davvero troppo(ma Bruce lo sa quanto costano i suoi biglietti?)
Marco De Sanctis
26 aprile 2005 alle ore 17:40E' possibile che per un biglietto del costo di 30 euro si debbano pagare 4,50 euro di prevendita + 1,50 euro di spedizione?
Valentina Rossi
26 aprile 2005 alle ore 17:41Stessa cosa è successa per l'acquisto dei biglietti degli U2.
Sono stata al telefono tutta la notte ce l'ho fatta ma ho speso una cifra..
e su Internet era impossibile comprare.
Volevo vedere anche Bruce ma costa davvero troppo(ma Bruce lo sa quanto costano i suoi biglietti?)
Luigi Natolidoni
26 aprile 2005 alle ore 17:50é successo anche per gli U2. quelli di ticket one sono degli incompetenti, non hanno saputo gestire l'evento nella maniera più assoluta. Il sito non era adeguato alle richieste di allaccio, e al telefono 412 non sapevano niente sulla disponibilità dei biglietti. nel frattempo gli scatti andavano che era una meraviglia... ora so il motivo di tale inadeguatezza: il tronchetto dell'infelicità. Beppe sei un grande, ci vediamo ad Asciano.
emanuele patrone
26 aprile 2005 alle ore 17:55...evviva il libero mercato!!!
...evviva la libera concorrenza!!!
...evviva la trasparenza!!!
Sono felicissimo di prenderlo in quel posto da anni dai soliti noti... EVVIVA!!!
Alessandro Mencarini
26 aprile 2005 alle ore 17:58Tanto per scagliare un'altra pietra contro il non-plus immacolato sistema dello spettacolo musicale...
http://www.idbox.it/phorum2/read.php?f=6&i=9367&t=9367
Rabbrividiamo.
Erwin Pina
26 aprile 2005 alle ore 17:59Purtroppo ,secondo me ,se ne approfittano solo perchè diamo loro la possibilità di farlo.
Cominciamo a non andare più a spettacoli,concerti e affini e poi vediamo chi avrà il coltello dalla parte del manico.
Mi spiace dire cosi (più che altro per le tasche del Grillo)ma a mali estremi....estremi rimedi.
Danilo Marinelli
26 aprile 2005 alle ore 18:00La vendita tramite TicketOne e' a dir poco vergognosa.
Grazie ai loro sistemi INADATTI (parlo di Server) molti fan degli U2 sono rimasti senza biglietto.
E poi vogliamo parlare dei prezzi? Per assicurarsi un posto distante bisogna spendere addirittura 60 Euro.
Una vergogna.
Ivan Folli
26 aprile 2005 alle ore 18:01Confermo anch'io: è successo anche per il concerto di Milano degli U2... Però in questi casi nessuno si preoccupa di rimborsare nessuno...
Ciao Beppe
Luca Nappo
26 aprile 2005 alle ore 18:02Il modo in cui in Italia vengono organizzate le cose in ambito di concerti o altre manifestazioni culturali ( perchè la musica anche rock è cultura ) è spesso cervellotica.
Ma non tanto sono perplesso per i prezzi degli eventi , quanto le prevendite sproporzionate.
Per un festival estivo , ho speso 13.50 euro di prevendita : è follia pura .
Fausto Murizzi
26 aprile 2005 alle ore 18:04eh, eh... e vogliamo parlare di clearchannel... beppe? non molto tempo fa sergio messina (conoscete? www.radiogladio.it) scrisse a proposito un articolo con la stessa competenza di grillo. scaricatevelo e leggetevelo (http://www.daridire.net/files/Clear_channel.txt.zip), così la prossima volta boicottiamo tutti questi concerti!!!
P.S. Anni fa i Pearl Jam in America furono l'unico gruppo che tentarono di andare contro questo sistema, ma - ahinoi - non ci riuscirono... :((
Danilo Marinelli
26 aprile 2005 alle ore 18:05Lo sa,lo sa Bruce.
Ci speculano,ancora non l'avete capito?
Bisogna NON ANDARE AI CONCERTI.
Vediamo se poi abbassano i biglietti!
Gaetano Ficarella
26 aprile 2005 alle ore 18:08Tutto questo è vergognoso, ma se esiste è perché c'é gente che abbocca.
Personalmente ho deciso di adottare la politica, ad oltranza, della rinuncia fino a quando la situazione non cambierà.
Rinuncia è la parola chiave! Concerti, partite a pagamento s Sky, partite a pagamento su TV satellitare terrestre e quant'altro sia in odore di truffa!
Buon sacrificio a tutti!
NICOLA FRANZONI
26 aprile 2005 alle ore 18:10Era ora che qualcuno manifestasse perplessità su Ticket one.....mi dicono che per alcune manifestazioni, i biglietti venivano venduti all'estero per essere nuovamente rivenduti in italia con prezzo triplicato...sarà vero??
sta di fatto che ormai la vecchia coda fuori dai negozi per "accaparrarsi" il biglietto di un concerto è passata di moda...ora c'è la coda "tecnologica" con ore ed ore passate davanti ad un computer sperando di avere la "connessione" più veloce del west!
poveri comuni mortali che non hanno un pc o l'adsl...a loro non resterà che andare al concerto di Pupo!
Salvatore Di Mauro
26 aprile 2005 alle ore 18:11"Ma Bruce Springsteen lo sa?"
Perchè non facciamo in modo di farglielo sapere,eh Beppe?
Alessandro Gabbia
26 aprile 2005 alle ore 18:12Sicuramente Bruce Springsteen non lo sa e secondo me non gl'interessa mica poi tanto...
Comunque queste cose non sono mica nuove.
Nello Tuo spettacolo di qualche anno fa nella mia città ( Brescia) avevo comprato un biglietto con posto a sedere e quando mi sono presentato il posto a sedere non c'era più!!
Ho dovuto litigare con l'organizzazione per avere ciò che mi spettava di diritto!!
SONO O NON SONO DEI LADRI!!
ADESSO CHE SAI QUESTE COSE BEPPE COME TI COMPORTERAI?
Andrea Fraccascia
26 aprile 2005 alle ore 18:16Confermo il disservizio in occasione della prevendita dei biglietti per gli U2!! Accesso al sito costantemente negato e quando sono riuscito a entrare i biglietti erano... sold out!!!
Alessandro Mencarini
26 aprile 2005 alle ore 18:19Fausto, ti ho preceduto di 4 post. :D
Guglielmo Zuelli
26 aprile 2005 alle ore 18:23Anch'io segnalo, se non ne fossi già a conoscenza, che per il tuo ultimo spettacolo dell'11 marzo a Milano, sono stati venduti dei biglietti numerati doppi (in pratica hanno venduto due volte i biglietti di una tribuna mentre quella di fronte era quasi vuota a causa di questo errore), con conseguente disagio per chi arrivava dopo (ricerca degli addetti al controllo, ricerca nuova sistemazione ecc.).
Vorrei sottolineare che una delle cose scandalose di questo sistema (a parte l'esosità dei prezzi di alcuni biglietti e il quasi monopolio di questa struttura) è la percentuale dei diritti di prevendita che ormai è arrivata al 15%, un vero furto!
Paolo Vidoni
26 aprile 2005 alle ore 18:24tutto molto vero !
ma davvero esiste qualcuno che rinuncerebbe ad un
concerto solo per i problemi determinati dalla reperibilità del biglietto ??
Io dco di no ... e Tcket One pure temo
non anno concorrenti quindi ... o loro o loro
Mirko Rossini
26 aprile 2005 alle ore 18:26Non solo, ma in caso di annullamento concerti le prevendite, che sono già esorbitanti, non vengono restituite, così l'anno scorso, quando il concerto dei Muse di Bergamo è stato annullato per lutto famigliare del batterista, ho perso i 5,5 euro che avevo pagato per assicurarmi il posto; oltre alla beffa, il danno.
maurizio zoja
26 aprile 2005 alle ore 18:28Mi permetto di segnalare questo pezzo da me scritto all'indomani dell'apertura delle prevendite per i concerti italiani degli U2, gestite (male) da Ticketone.
http://www.delrock.it/hdoc/focus.asp?xml=2005-02-17-U2
Giuseppe Caponera
26 aprile 2005 alle ore 18:34Non andare ai concerti non mi sembra la soluzione, piuttosto se ci sono le possibilità di agire per legge contro questi abusi, che vengano adoperate.Ho acquistato i biglietti per il concerto di Roma, quelli per la tribuna non numerata, semplicemente perchè la mia ragazza è una fan sfegatata del Boss.Se davvero non fossimo andati a questo concerto quando avrebbe potuto rivederlo in Italia?Penso presto, ma tra l'uovo oggi e la gallina domani, in questo caso abbiamo preferito mangiarci l'uovo.Che Springsteen lo sappia, non so, certo se uno come lui impone questi prezzi, una mano sulla coscienza dovrebbe proprio passaserla.
Germano Giacobbe
26 aprile 2005 alle ore 18:35Possibile che lottomatica, con tutte le ricevitorie del lotto, praticamente in tutte le tabaccherie, non riesca ad avere ragione su ticket one ?? Non si saranno mica spartiti la torta, a lottomatica la biglietteria dello stadio a ticket-one gli spettacoli ???
Lupo Marsicano
26 aprile 2005 alle ore 18:38A proposito di biglietti doppi: per essermi occupato per un po' di biglietteria elettronica, vorrei aggiungere qualcosa alla problematica.
Dal giugno 2003, (poi prorogato a fine ottobre di quell'anno), i biglietti delle manifestazioni spettacolistiche sono entrati nel nuovo regime fiscale. Per semplificare, ogni biglietto è un vero scontrino fiscale. L'oggetto venduto, l'evento, è identificato dal prezzo, la data, l'orario, l'ubicazione dell'evento e, in caso di posti numerati, ordine e n° del posto.
Se fosse vero quanto segnalato da Zuelli, a meno di un annullamento del titolo di ingresso duplicato (purché ancora integro) seguito da successiva riemissione, questo fatto dei posti doppi si preconfigura anche come frode fiscale.
In tal caso può essere una buona idea segnalare il fatto alla SIAE (per una volta...;-)
Saluti.
Danilo Marinelli
26 aprile 2005 alle ore 18:41X Paolo Vidoni
Dovrebbe intervenire l'antitrust a quel punto.
Perche' non lo fa?
I monopoli non sono vietati in Italia?
Giordano Colleoni
26 aprile 2005 alle ore 18:41Carissimo Beppe,
ho visitato il sito di Skype.Bella Storia!
unico neo:ho trovato (sicuramente colpa della mia disattenzione) una piccola difformità tra le info da te divulgate ,nella trasmissione dello spettacolo di Milano ,e quelle presenti sul sito sopra citato.
Tu parlavi di un telefono cordless,che sarebbe stato spedito dopo l'iscrizione,se non ho capito male;ma sul loro sito del telefono sembra non esserci menzione.
Sbaglio?
Grazie dell'aiuto.E grazie per averci segnalato Skype e tante altre verità.Ora, al "tronchetto dell'infelicità" e ai suoi incompetenti collaboratori ,speriamo si stringa non solo la cinghia,dopo la perdita di ,speriamo ,numerosi clienti,ma anche qualche altra parte bassa!!!
Brao Beppe!!!!
Grazie dell'attenzione!!!
Danilo Marinelli
26 aprile 2005 alle ore 18:47Non ti fidi del nostro Beppe?
Giordano guarda qui:
http://www.skype.com/intl/it/store/accessories/
Dovrebbe essere il CyberPhone
Ulteriori info qui:
http://www.skype.voipvoice.com/shop/Default.asp
Penso sia proprio lui.
Fabio Uscidda
26 aprile 2005 alle ore 18:47La società TicketOne non è una società seria.
In occasione della vendita dei biglietti per gli U2 fissarono un giorno preciso per le vendite dei biglietti e, a sorpresa, iniziarono a venderle UN GIORNO PRIMA senza avvisare nemmeno i rivenditori (solo una minuscola riga di testo nel loro sito) che non avendo notizia rispondevano che avrebbero venduto l'indomani.
Il sitema da loro adottato per la distribuzione poi è ridicolo, si è saputo dopo poco tempo che i rivenditori stampavano a porte del negozio chiuse quanti più biglietti potevano e molti di questi sono finiti nella mani dei cosiddetti bagarini.
Ma oltre all'acquisto nei normali punti vendita (che è stato un fiasco in quasi tutta italia: molte città come Pisa e Sassari sono riuscite a stampare nemmeno 50 biglietti per DUE date tra il malcontento dei fan e la vergogna dei rivenditori che non sapevano che fare) ci è stata data l'opportunità di poter acquistare su internet. Certo ma a sorpresa a mezzanotte (non se lo aspettava praticamente nessuno e dopo i primi minuti la voce si è sparsa e il sito è stato praticamente inaccessibile) e con molti disagi: ci sono stati molti ordini andati a vuoto ma addebitati ugualmente nelle carte di credito (e i possessori di una carta di credito prepagata ci hanno pianto sopra) e trattenuti in molti casi per UN MESE (niente biglietti e niente soldi, che si vuole di più?).
E dopo un sold-out dichiarato i biglietti stanno ancora spuntando fuori: io stesso ne ho acquistati due una settimana fa da un rivenditore ufficiale TicketOne e sui biglietti c'è scritto che sono stati acquistati su internet (al posto di INT.PV1 - intero prevendita - c'è la scritta INT.WEB - Intero Web), da dove sono saltati fuori questi biglietti? sono quelli degli ordini andati a vuoto dalla prevendita su internet? Perchè non è stata pubblicizzata la loro vendita (io ne sono venuto a conoscenza solo tramite una segnalazione attraverso un forum di fan)?
Naturalmente io sono contento (insomma, visto il prezzo aumentato di tutto l'aumentabile possibile) di essere riscito a trovare i biglietti dopo mesi, ma tutte queste ingiustizie (i rivenditori guadagnano MENO di un euro a biglietto sul 15% di costo di prevendita aggiunto..) non riescono proprio ad andarmi giù...
norina pilato
26 aprile 2005 alle ore 18:52"poveri comuni mortali che non hanno un pc o l'adsl...a loro non resterà che andare al concerto di Pupo!"
Quoto Nicola, per sottolineare che anche per questo, in questo paese, non basta fare dei "sacrifici" comuni: nello specifico... fare la fila alla biglietteria (basta avere delle gambe e magari la disponibilità di un paio d'ore di permesso e svegliarsi alle 3 di mattina...niente da ridere, si faceva quando le cose interessavano, uhhh se si faceva) e poi ore ed ore di attesa davanti ai cancelli per pigliarsi un posto come Dio comanda...e si facevano un sacco di amicizie. Ora bisogna avere un amico di un amico di un amico anche per andare a vedere un concerto, anche per spendere dei soldi, ANCHE SE CE LI HAI!!!!
Poi ti accorgi che non è giusto....
Ti accorgi che nonostante la stima e l'affetto, non vuoi renderti complice e preferisci quotare la posizione di Gaetano:
"Rinuncia è la parola chiave! Concerti, partite a pagamento s Sky, partite a pagamento su TV satellitare terrestre e quant'altro sia in odore di truffa!
Buon sacrificio a tutti!"
Sono una di quelle che avrebbe voluto, tanto, rivedere i suoi amati U2, affetto e stima per i musicisti praticamente immutati nel tempo, ma non a tutti i costi.
Sono anche convinta che qualcuno dovrebbe fare presente agli artisti(certi sono ancora degli esseri umani, ne sono convinta)che molti che davvero vorrebbero non possono andare ai loro spettacoli.
E non solo perchè il soldo scarseggia.
Ma anche perchè ci stiamo(finalmente)stufando di buttarli nel fuoco.
David Nieri
26 aprile 2005 alle ore 18:54Oltretutto il cachet del Boss dovrebbe essere più contenuto rispetto alle sue ultime apparizioni in Italia. Il tour è acustico, senza la E-Street Band, ma i prezzi dei biglietti sono inverosimilmente più alti.
Gianluca Ferri
26 aprile 2005 alle ore 19:29Bravo Beppe, meno male che ci sei tu. Ti segnalo questo articolo pubblicato lunedì 25 aprile sul Corriere della Sera che tratta in parte l'argomento: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2005/04_Aprile/25/biglietti.shtml
Sono sicuro che troverai affermazioni "interessanti".
Anche a me è accaduto un disguido acquistando un biglietto per il concerto degli U2 tramite internet. Quindi ho deciso da quel momento che non acquisterò mai più un biglietto tramite TicketOne. Se c'è un altro distributore di biglietti, allora acquisterò i biglietti dell'evento da quello; altrimenti non ci vado e basta.
Marco Trinchieri
26 aprile 2005 alle ore 19:51ad ogni partita dell'inter dell'anno scorso era impossibile avere un biglietto tramite il sito di TicketOne:il sistema saltava ad ogni richiesta superiore alla media(es:Inter-Juve).Inoltre TicketOne ha numerose biglietterie dislocate in varie città(a Milano ce ne saranno una cinquantina)e ovviamente funzionano peggio della vendita on-line.Non riesco a credere che i manager di gruppi musicali,societa sportive, etc. non siano a conoscenza di tutto...ma continuano a permettergli di gestire la vendita dei biglietti...
Marco Trinchieri
26 aprile 2005 alle ore 19:58dimenticavo di ricordare che tiketone è anche distributore ufficiale per i biglietti delle Olimpaidi invernali di Torino 2006...saranno sicuramente in grado di garantire un servizio eccelente!!!!
linda cima
26 aprile 2005 alle ore 20:05Su internet era impossibile accedere all'acquisto dei tagliandi. Venivano però forniti numeri telefonici presso i quali sarebbe stato possibile reperire i tickets.
I numeri? 412 di tim, 892424, il call center di ticket one...
Tutti rigorosamente a pagamento, quasi 2 euro al minuto."
Chi provava a telefonare veniva lasciato in attesa, invitato a richiamare più tardi, e alla fine la chiamata veniva inoltrata a Ticket One!!
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truffe su truffe...avanti tutta!
Danilo Marinelli
26 aprile 2005 alle ore 20:09HAI FATTO MALE A COMPRARE IL CD A 23 EURO CIRCA!!!!
TI SEI FATTO GABBARE!
A quei prezzi non dovete comprarli.
Chiaro?
Poi ognuno fa quello che gli pare,ma comprare i CD a quei prezzi e' come il cane che si morde la coda!
Eh!
viviana un
26 aprile 2005 alle ore 20:21chi sta a capo della sisal? dal loro sito:
LA SOCIETÀ
SISAL è costituita nella forma di Società per Azioni con l'esatta denominazione SISAL S.p.A. sede legale in Milano, Via Alessio di Tocqueville 13, capitale sociale EUR 9.654.720,00 interamente versato.
La struttura della Società è costituita da una Direzione Generale situata a Milano, che coordina varie Direzioni e 2 Uffici di zona dislocati nelle seguenti città ed ai seguenti indirizzi:....
alla faccia della trasparenza!!! chi c'è dietro?
Sara Bettini
26 aprile 2005 alle ore 21:19Quest'anno Vasco Rossi sta organizzando un tour nazionale di concerti, tra tante tappe c'è Terni, che accoglierebbe l'evento presso lo stadio Libero Liberati.
Il problema è che hanno venduto più biglietti di quanti lo stadio non ne possa contenere.
A metà Marzo hanno aperto la prevendita dei biglietti, tramite il sito internet TicketOne e le ricevitorie autorizzate, senza indicare l'assegnazione del posto.
Ora io ho comprato 4 biglietti online dove c'è scritto POSTO UNICO, poi la provincia ha deciso di diminuire la disponibilità di posti a causa di un vecchio problema ormai molto noto nella nostra città: la curva San Martino non può (per cause strutturali) ospitare più di tante persone
così si sono inventati che per motivi di ordine pubblico era meglio assegnare delle distinzioni ai biglietti, suddividendoli per curve (curva nord, curva ovest, curva san martino e distinti B) e distinti numerati A.
Ho spedito diverse email di richiesta informazioni per avere chiarimenti prima che fossero loro a notificarmi il problema, Terni e piccola e la riunione di una giunta provinciale è sulla bocca di tutti, quindi noi sapevamo già del problema prima che TicketOne si scusasse del "disagio"!
Quindi tutti quelli che avevano comprato il biglietto per primi, sicuri di avere in mano l'evento, sono stati invitati a cambiare il biglietto.
Ma non tutti sono riusciti a farlo, proprio a causa della scarsa disponibilità.
Adesso mi trovo in mano un pezzo di carta con scritto POSTO UNICO che mi permette di accedere solo al prato.
Mi avevano anche invitato, via email, a segnalare la mia preferenza, qualora li avessi voluti cambiare ma la risposta è stata che non c'era più posto
Ora mi chiedo: è giusto che io che ho acquistato con largo anticipo i biglietti e ho pagato con carta di credito una cosa che doveva permettermi di scegliere (malgrado le code) il mio posto allo stadio, mi trovi con le regole del gioco cambiate mentre il gioco è già iniziato?
Non comprerò mai più biglietti da ticketone!!!!
Luca Dolci
26 aprile 2005 alle ore 21:31Secondo me se si pagano dalle 100.000 mila lire a 200.000 per vedere Bruce Springsteen da solo con la chitarra perchè chiede un altissimo ingaggio i fans dovrebbero rifiutarsi di andarci!!!
Ci si lamenta molto spesso dei prezzi dei cd ma i concerti che sono carissimi registrano sempre il tutto esaurito.
Il cd del boss si trova a 16 euro!!!!!!
Grazia Pistone
26 aprile 2005 alle ore 21:41Caro Beppe, volevo risponderti su ticketone. Devo dire innanzitutto che mi hanno detto, e poi ho potuto verificare, che ticketone ha a disposizione solo una parte dei biglietti dei concerti di cui si parla tanto. Io stessa sono riuscita a comprarne altri, diversi dai biglietti ticketone, distribuiti direttamente dall'organizzatore e so che anche altri miei amici sono riusciti nell'impresa nello stesso modo. Altri ancora sono riusciti a comprare in internet su ticketone i biglietti del Boss, quindi non è vero che non erano in vendita. Certo ci sarà sempre qualcuno scontento però accusare in modo indiscriminato etc. è tutta un'altra cosa. Vorrei anche dire che io sono riuscita a comprare i biglietti del tuo spettacolo di Milano on line su ticketone e se non ci fossi riuscita probabilmente non ti avrei visto, visto che non ho molto tempo per girare per le fantomatiche prevendite abituali (?????) che non si sa mai quali sono. Lo spettacolo era molto divertente....Saluti
Roberto Coggiola
26 aprile 2005 alle ore 21:44A proposito di prevendita: nei paesi civili ( vedi Francia e Spagna ) la prevendita costa ovviamente meno, comperando il biglietto prima del concerto.Da noi è proprio una tassa. Il tutto in nero.
Giovanni Sergi
26 aprile 2005 alle ore 22:19VENDIAMO LE ALPI AFFITTIAMO LE SPIAGGE
per un italia migliore tremonti al governo
Giancarlo Piccinini
26 aprile 2005 alle ore 22:19Le ricordo che anche lei vende su Ticket One i biglietti del suo spettacolo .
perche lo critica ?
Gianvittorio Falletti
26 aprile 2005 alle ore 22:25Ma Bruce Springsteen lo sa?
e tu grillo lo sai ????????????
visto che lo usi anche tu
deborah occhipinti
26 aprile 2005 alle ore 23:14io ho tagliato la testa al toro...ai concerti in italia non metto piu' piede......me li vado a vedere all'estero...dopo aver acquistato i biglietti via internet comodamente da casa mia...in germania per esempio, non solo non esiste monopolio, ma non esiste manco la prevendita!!! mi costa un cicinino in piu' la spedizione del biglietto, ma mi arriva col corriere espresso direttamente a casa. oramai con le compagnie low cost spendo meno ad andare a vedere un concerto a berlino in aereo, che uno a milano in treno.....dormo in alberghi (sempre prenotati su internet) che mi fanno degli sconti pazzeschi proprio perche' prenoto via web...ho addirittura vinto un asta su ebay e ad augsburg mi sono addirittura concessa un 4 stelle (180 euri a notte piu' 15 di colazione) alla modica cifra di 70 colazione compresa..e con omaggio di 2 ingressi gratuiti ad un museo......il modo di evitare certe furberie ci sta, basta guardarsi in giro......
ticket one? TIE'...............
Ian Iachimoe
26 aprile 2005 alle ore 23:36Stessa cosa è avvenuta anche per i biglietti degli U2 a Milano: per fortuan conoscevo una ragazza che lavorava in Ticket One ed è riuscita a trovarmene 3, seppure al secondo anello. Ma chi non conosce nessuno? E i bagarini, come fanno ad averne sempre pacchi?
Andrea Pagliacci
26 aprile 2005 alle ore 23:39Quindi dove li devo acquistare i biglietti per lo spettacolo che farai a Rimini...? visto che lo usi anche tu per i tuoi spettacoli...!
Elisabetta Cantele
27 aprile 2005 alle ore 00:34Alle 7 del mattino del 18 aprile aprivano le prevendite on line dei concerti del Boss.
E io, alle 7 del mattino del 18 aprile ero collegata in rete, sito ticket one. Mio marito con un cell sull'info 412 e io sull'892424. Confermo tutto: le prevendite hanno aperto 40' dopo. Durante i quali i cellulari nostri, ma anche di migliaia di polli come noi, hanno divorato decine di euro.
I biglietti li ho trovati, a me, in definitiva, è "andata bene". Un paio di considerazioni veloci.
Struttura e servizio sono, nella migliore delle ipotesi, inadeguati. In realtà sono anche truffaldini e la storia dei numeri di centralino a pagamento sono solo una delle evidenze.
La percentuale dei diritti di prevendita (15% sul prezzo del biglietto) grida vendetta. E in più c'è una commissione che non si sa bene a cosa sia dovuta. Va da sè che io i biglietti me li devo andare a ritirare il giorno dell'evento. Se no, x riceverli a casa, dovrei pagare ulteriori cifre da capogiro.
NESSUNO, nè Barley arts che organizza, nè T1 ha fornito uno straccio di piantina degli impianti. Ergo, nessuno di noi che si è ritrovato con biglietti numerati sa dove sarà seduto.
Beffa ulteriore: Barley ha aperto un forum (che è una presa in giro), dove l'amministratore si finge offeso perchè gliene hanno dette un po' e quindi non fornisce risposte nemmeno alle domande più banali e più civili.
Sorry, la risposta non è non andare più ai concerti. Ognuno ha il sacrosanto diritto di amare la musica che gli pare e piace,quanto gli pare e piace. Nessuno ha il diritto di approfittarne in modo truffaldino.
Se no, a dire che non bisogna più andare ai concerti, si finisce col dare ragione a vanna marchi: se sei scemo e hai voglia di pagare tutti quei soldi a una cialtrona di bassa lega come lei, ben ti sta. E'questo il concetto? non credo proprio.
I problemi sono diversi: da una parte, i concerti stanno costando troppo (e, per quanto io ami Bruce, lo sa, lo sa benissimo anche lui) e dall'altra c'è una gestione da strozzini della macchina organizzativa (e lì, temo, gli artisti hanno poca voce in capitolo, vero Beppe?). Sul primo aspetto si può discutere, sul secondo bisogna intervenire con l'antitrust, la finanza, le associazioni consumatori (qualcuno credo si stia muovendo e sono pronta ad accodarmi e a dare una mano...), qualunque mezzo lecito a disposizione. Oggi non servirà a niente, ma domani chissà...
Long live the Boss
Marcello Teodori
27 aprile 2005 alle ore 01:40purtroppo l'atteggiamento dei circuiti di prevendita come ticket one impone un unico comportamento... ignorarli e ritornare ai vecchi metodi, acquistare i biglietti direttamente la sera dello spettacolo, magari arrivando con un minimo di anticipo, oppure prenotarli direttamente alle biglietterie, come tanti teatri permettono. Sicuramente c'è da tenere in conto il rischio di non riuscire ad entrare, ma, parafrasando la pubblicità delle carte di credito, entrare ad un concerto come quello di Feist o dei Low visti questa settimana a Milano, senza pagare una lira di prevendita NON HA PREZZO!
pasquale pratico
27 aprile 2005 alle ore 06:29......rimango un po' scioccato da queste strozate
su prezzi dei biglietti per un "concerto"..vedo
che le preoccupazioni di noi italiani sono molto
banali.. Ma lo sapete quanto costa comprare casa?
Caro beppe è sorprendente come la moneta unica
ha fatto strage di costi e prezzi.Qui in Toscana(Pisa,Livorno..ecc)
poi un mono;quindi una cazzo di stanza e mezzo,che
forse prima era un garage arriva a costare anche
135.000,00 140.000,00 Ti sembra giusto?E' una truffa...Andiamo ai concerti va..
Francesco Romeo Bono
27 aprile 2005 alle ore 06:34ticket one è qualcosa di scandaloso! le grandi band sono sempre mal gestite, i casi degli u2 e di recente gli oasis ne sono la conferma, ed ora mi toccherà tirare fuori 70 euro in più per andare a vedere l'unica data disponibile degli oasis....
Daniela Granato
27 aprile 2005 alle ore 08:42Anche io sono caduta nella rete di Ticket-One.
Tempo fa, infatti, ho cercato di acquistare 2 biglietti per il concerto degli U2, ma nonostante tutti i miei sforzi "telematici", le transazioni on line non sono mai andate a buon fine.
***Dopo il danno, anche la beffa! ****
Si, infatti, al termine del mese di febbraio, ho ritrovato sul mio account VISA 4 addebiti Ticket One, per un importo totale di Euro 850.00, relativi all'acquisto di 8 biglietti (le transazioni on line erano tutte fallite!). Mi ci sono volute 48 ore e minacce telefoniche al call center di Servizi Interbancari per riavere indietro i miei soldi. ROBA DA PAZZI!
Federico Guazzini
27 aprile 2005 alle ore 08:45Bisogna fare una distinzione: il prezzo degli spettacoli dipende dalla legge della domanda e dell'offerta (oddio, che ho detto!?!?)
Questo vale per il prezzo del biglietto per una semifinale di champion's league, per il concerto degli u2, per lo spettacolo di Beppe Grillo, e per tutti gli spettacoli in genere.
Se in pochi fossero interessati ad un evento, in teoria i prezzi dovrebbero essere più bassi di per sè.
La distorsione di Ticket One è che è in una situazione di monopolio di fatto, avendo dei concorrenti molto più deboli anche se considerati collettivamente.
Per cui non sempre conviene a loro praticare dei prezzi equi in misura dello spettacolo che propongono, solo perchè riescono a venderli questi benedetti biglietti.
stefano cozzi
27 aprile 2005 alle ore 08:51la notizia e' di oggi... le banche invece che esigere i soldi prestati a fiat (come fa la mia banca per il mio mutuo!), ne diventano amici e partner... ma con i nostri soldi... infatti le banche hanno soltanto i nostri soldi... percui la fiat diventa una "cooperativa popolare"...
1. una riflessione seria... il prezzo in borsa di fiat e' sceso spingendo per paura i privati a vendere... ore le banche acquistano... tra poco le azioni incrementeranno il valore per far tornare le banche di parte della loro esposizione finanziaria... per poi rendere appetibile i titolo ai privati... per poi fregare ancora!!!
2. una riflessione poco seria... visto la proprieta' di fiat... non voglio piu' sentire che nipoti comprano vendono regalano... fanno magliette e maglioni dal dubbio gusto!!!
3. ma perche' nessuno!!! dice niente davanti a questo scempio!!!
maurizio biagini
27 aprile 2005 alle ore 09:19per i biglietti di Springsteen è stato un calvario. dalle 7.00 in poi è stato impossibile connettersi per l'acquisto in rete. L'unico accesso erano i cal center con costi alti. Il 412 era almeno gestito da persone educate, ma dopo aver dato tutti i dati all'operatore: oops: "devo darle una brutta notizia, sono finiti in questo momento." Io avevo già telefonato ed ero stato in attesa per non so quanto. L'892424 era inaccessibile, dopo un po' di minuti in attesa ("per mantenere la priorità acquisita")cadeva la linea. Quando sono riuscito a parlare finalemnte con un operatore mi ha detto: "per legge dopo un certo numero di minuti siamo costretti a staccare."
Ma allora la priorità era solo una balla per tenermi attaccato per qualche minuto a tariffa altissima.
Gli operatori del 412 non avevano idea della disponibilità dei biglietti se non consultando la rete. Quindi il numero era accessibile (con attesa) anche se a biglietti finiti.
Dopo l'inutile mattinata gli operatori mi hanno confermato che i biglietti erano finiti ma che da un momento all'altro sarebbe stata rimessa in vendita una seconda tornata. Quando?
Mai successo.
Il carissimo biglietto del boss è stato fortunatamente trovato dalla mia ragazza presso una ricevitoria convenzionata. Una botta di culo pazzesca e la serietà del gestore.
Ciao a ticketone, mai più!!!
Rossano Basile
27 aprile 2005 alle ore 09:25Ormai ontro l'arroganza dei monopolisti in ogni settore non c'e` altra arma che il boicottaggio. E` la legge della giung... chiedo scusa, volevo dire del mercato.
fabio micco
27 aprile 2005 alle ore 09:29 non sapevo di ticketone, ci sono dei sistemi per aggirare il monopolio? http://www.easyticket.it/fa parte dello stesso gruppo?
Si potrebbe creare dei piccoli gruppi di privati che acquistano direttamente i biglietti dai locali, dagli stadi o chiedere agli artisti di concedere una parte dei bigletti fuori dall'esclusiva.....
la rete ci da modo di comunicare e di organizzarci, in francia negli anni 80 con il videotel fu organizzato uno sciopero:-)
Michele Sivilli
27 aprile 2005 alle ore 09:38Ciao a tutti amici...
e vogliamo parlare del concerto degli U2?!?!....avrei pagato oro per vederlo...ma non quanto chiedevano loro....oltre 300 per un biglietto che al massimo avrei pagato 80
ora mi chiedo perchè devono "massacrare" i miei sogni con il vil denaro (e se avessi voluto portarci la mia ragazza?...apro il mutuo in banca allora)...avevano anche la prevendita dei biglietti per la seconda data di Milano...messa in vendita dal 25 marzo a mezzanotte e un minuto....stesso prezzo...
sono deluso...andrò fuori dai cancelli (come tante altre persone) e ascolterò il concerto da fuori...:-)
un saluto a tutti e ricordatevi (come disse abbatantuono nel film Mediterraneo) "chi vive sperando muore cagando" :-)
Roberto Armani
27 aprile 2005 alle ore 09:52Ticket One non dispone di tutti i biglietti ma solo di una parte, neppure grande. E' disorganizzata ai massimi livelli e comunque Sprinsteen, come tutti gli artisti che si appoggiano, volenti o nolenti aTO losanno. Il prezzo dei biglietti e' fissato dall'artita, da TO e dal Promoter. I diritti di prevendita, specialmente su internet sono scandalosi, meglio comprarli in negozio, dove almeno si capisce perche' te li chiedono... TicketOne riceve i biglietti da ClearChannel che li firnisce col contagocce, specialmente per eventi importanti. Un sistema per aggirare tutto cio' puo' essere anche laricerca del ticket presso rivenditori esteri, specialmente tedeschi, niente prevendita e bonifico internazionale (0.75/1.50 euri) da internet. In USA i Pearl Jam si sono ribellati al dominio di Ticketmaster e' hanno vinto, mi chiedo perche' qualcuno dei nostri artisti con potere contrattuale maggiore non faccia lo stesso e mi do da solo la risposta: non gliene importa nulla......
Gabriele Bernabini
27 aprile 2005 alle ore 10:09A PROPOSITO DI INFORMAZIONE...
BEPPE GRILLO IN AULA PER ACCUSA DI DIFFAMAZIONE DA PARTE DELLA FININVEST.
BEPPE RESISTI!!!!!!!
PORCA PUTTANA SE TI FANNO PAGARE I 500.000 EURO FACCIAMO UNA RACCOLTA PER PAGARLI TUTTI INSIEME.
RIPORTO LA NOTIZIA:
ROMA - "Confido almeno nell'attenuante. Se Berlusconi ha preso la "corruzione semplice" perché il giudice era già stato corrotto prima, spero almeno che a me venga contestata una "diffamazione semplice" perché la Fininvest era già stata diffamata. Le cose che ho scritto sono state sostenute da commentatori autorevoli. Quindi con l'attenuante avrei diritto alla prescrizione del reato. Spero nella legge Previti...". Lo show fuori programma di Beppe Grillo va in scena al tribunale civile delle capitale, nella bolgia del diritto romano, tra ex coniugi in attesa di divorzio e litigi di condominio. Davanti al giudice Angela Salvio, aula 117, il comico genovese, che stringe in pugno un cornetto rosso, è accusato di diffamazione.
In un articolo su "Internazionale", Grillo avrebbe disonorato la Fininvest facendo riferimento a "fondi neri", al "falso in bilancio" e sostenendo che "lo scandalo Parmalat è emblematico di un capitalismo italiano reso opaco dai conflitti d'interesse". Un'analisi non gradita alla spa di famiglia del premier Berlusconi che vuole 500 mila euro per "la reputazione offesa".
"Ci sono rimasto un po' male, vogliono solo 500 mila euro - sorride ma con amarezza il comico ligure - . Del resto è il prezzo che si paga per poter scrivere cose che si dovrebbero leggere sui mezzi d'informazione. Ma se non scrivono i giornalisti, sempre più ogm, dobbiamo metterci in gioco noi. Certe cose le riescono a far passare persone come Zanotelli, don Ciotti e qualche cantante rock". Poche battute e il corridoio del tribunale si trasforma in un palcoscenico.
Accanto a Grillo c'è l'avvocato Giuseppe D'Ippolito. "Loro hanno decine di avvocati. E anch'io non scherzo: a difendermi c'è Pino che è il principe del foro di Lamezia Terme e poi c'è mio nipote penalista di Genova. Mi dispiace solo far perdere tempo a così tante persone e al giudice che ha cose più importanti a cui pensare che non un articolo sulla Fininvest. Ma alla "Finanziaria Investimenti" ci sono tanti ragazzi simpatici. E se vogliono cancellare la libertà di satira, con questo articolo rischio l'ergastolo". Allora potrebbe accettare una conciliazione e chiudere la causa? "Sì, certo, se mi vengono a dire che si sono sbagliati. Ciò che ho scritto non è da diffamazione è un articolo dove si parla di bilanci fasulli, oggi li fanno tutti. The Economist ha scritto le stesse cose ma non è stato querelato".
L'udienza davanti al giudice Salvio termina con un rinvio. Ma il monologo di Grillo prosegue per le scale. "C'erano gli avvocati della controparte: due bravi ragazzi, dispiaciuti, del resto sono miei fan. Sono tranquillo e vado avanti. Prendere per il culo il potere è uno stimolo per la democrazia. Ma in questo mondo tutto è rovesciato. Le cose serie orami le dicono i comici. Dopo i miei spettacoli la gente mi bacia e piange come se fossi Benedetto XVI. Ma io semmai sono Maledetto II". L'articolo sotto accusa ora verrà letto dal comico a Eco Radio ed è pubblicato sul blog www. beppegrillo. it.
"Solo Internet ci salverà. - incalza lo showman genovese - La rete è il futuro, qui trovi ancora persone civili che per dire una parolaccia scrivono "c.. o". Per questo voglio nascere con l'e-mail e non più col codice fiscale. A proposito c'è ancora il ministro per le innovazioni tecnologiche Stanca? Sì? Benissimo! Così torneremo al paleolitico...".
(27 aprile 2005)
Diego Galli
27 aprile 2005 alle ore 10:21Ciao a tutti,
Io sono un giovanotto di 64 anni, e quindi certi eventi mi lasciano completamente indifferente... Capisco però che c'è tanta gente che desidera altro.. quindi se non va: RESISTERE RESISTERE RESISTERE BOICOTTARE BOICOTTARE BOICOTTARE E ANCONA 1 VOLTA BOICOTTARE cercate divertimenti alternativi vedrete che, quando non potranno più mungere la vacca grassa.... ciao e buona giornata comunqe.
Danilo Piacentino
27 aprile 2005 alle ore 10:21Buongiorno a tutti....
Considerazione molto interessante e quanto mai vera quella su ticket one, ma la cosa che risulta buffa è la seguente : Anche i biglietti degli spettacoli di Beppe Grillo sono finiti nelle avide fauci della suddetta struttura.
Un vero smacco !!
Che ne dite ?
Danilo
Marco Zanette
27 aprile 2005 alle ore 10:22Ho acquistato ieri due biglietti per un concerto da TicketOne via Call Center, dopo aver tentato di farlo sul loro sito Internet ed essermi accorto - con raccapriccio - che al momento della digitazione dei dati della carta di credito la connessione non è protetta. Peccato che il ragazzo al telefono abbia utilizzato, secondo me, lo stesso sito con lo stessa assenza di garanzie (quel che mi diceva al telefono era la stessa sequenza di informazioni presentata dal sito).
Ho scelto la formula del ritiro dei biglietti presso il luogo del concerto: l'alternativa era l'invio dei biglietti con un corriere espresso ed un sovrapprezzo di dieci euro. Per ritirare i biglietti, dovrò presentarmi un'ora prima del concerto con la mail inviatami da TicketOne e la carta di credito con cui ho effettuato il pagamento. Ho ovviamente chiesto: ma visto che i biglietti li ho già pagati, e considerato che abito a 200 KM dal luogo del concerto che si svolgerà tra un mese e mezzo, se avessi un impedimento come faccio a rivenderli? Risposta: ehhhh, se non viene a ritirarli li perde...
Riassunto: sicurezza zero, i dati della carta di credito resi disponibili a qualunque hacker fosse passato dal sito, disagi al massimo, una quota prevendita ingiustificata e la certezza di perdere la somma pagata con mesi di anticipo se non riesci ad arrivare sul luogo del concerto. Una vera porcheria, direi!
Hunk Chinaski
27 aprile 2005 alle ore 10:24Beppe, tu sei un mito!
Da ragazzino fregavo il televisore a colori del parroco per vederti in "Te la do io l'America".
Fate qualche cosa, almeno voi comici, perchè se continua così
la televisione....di oggi...dio mio!
Lunga vita
Chinaski
chiara cucurnia
27 aprile 2005 alle ore 10:26Ma siamo proporio in Italia...
Sebastiano Runo
27 aprile 2005 alle ore 10:32Io sono riuscito a prendere i biglietti per Bruce Springsteen via internet solo tramite un escamatoge dovuto alla mia esperienza su internet. E tutta la vicenda mi ha insospettito un bel po'..... vi racconto.
Alle 7,00 come tutti mi metto in attesa sul sito web con la pagina gia' pronta. Alle 7 puntuali i server, che un attimo prima funzionavano a meraviglia vanno in tilt, non rispondono. Alle 7,20 riemergono nella rete, ma i biglietti non sono ancora in vendita. Nel frattempo i call center che provo a chiamare hanno tempi di atetsa dai 20 ai 40 minuti. Alle 7,22 cominciano a vendere i biglietti via internet (il link "acquista" diventa attivo), ma appena ci si clicca sopra si viene redirezionati in una pagina che fa sembrare un'altra volta i server intasati. Faccio una analisi sul dominio dove si viene girati e che parrebbe intasato (basket.ticketone.it) e sembra funzionare una meraviglia, velocissimo, ma quando provo ad accedere dal link di acquisto di Bruce Springsteen nulla...
Le provo tutte e poi provo a fingere di comprare i biglietti per un altro concerto (i REM).... strano me li farebbe comprare, i server (gli stessi) non sono intasati... allora fingo nuovamente di comprare per i Rem e quando mi compare la pagina di acquisto (caricata normalmente e in tempi di record) sostituisco nella URL l'idPerf dei rem (1532412)con quello di Bruce Springsteen (1533391) (preso dal link che non funziona) e come per magia riesco a comprare i miei biglietti. E con questo trucchetto ne avrei potuti comprare non sapete quanti. Ma ho preferito postare le istruzioni sul newsgroup italiano del Boss in modo da fare in modo che altri potessero riuscire a comprarli via internet. Di bagarini ce ne erano gia' troppi anche in posti dove non potresti sospettare mai...
Non faccio commenti, osservo solo come i call center quel giorno abbiano ricevuto migliaia di telefonate con tempi di attesa dai 20-40 minuti a 1,50 al minuto... Mentre via internet se solo fosse stato possibile comprarli, come sono riuscito io, gli spettatori gia' salassati dal biglietto non sarebbero stati salassati dai costi dei call center, spese di spedizione dei biglietti via corriere (credo obbligatorie, via internet si poteva scegliere per il ritiro sul posto del concerto), prevendita. Non e' bagarinaggio anche questo?
Sarei curioso, ma veramente curioso di sapere quanti sono riusciti a comprare biglietti del Boss quel giorno via internet...
Richard Thomas
28 settembre 2006 alle ore 20:48Ho deciso oggi di andare al concerto di Bruce Springsteen a Perugia.
Sciocco ?
Be . . . sono nuovo a queste cose, e pertanto ficucioso nel trovare un biglietto a prezzo onesto.
Magari un biglietto ancora invenduto nel botteghino autorizzato . . .
A proposito, un amico mi ha informato di aver pagato una cinquantina di Euro per il suo.
Onestamente, ho trovato anche questo prezzo un po' alto (centomila lire!) . . . però . . . per vedere una volta nella mia vita "il Boss" . . .
Comunque . . .
a quel prezzo . . . con migliai di spettatori . . .
ecco perché questi artisti sono tutti miliardari.
Andiamo avanti . . .
Una ricerca sul WWW mi ha trovato centinai di siti che vendono biglietti per il concerto in questione . . .
ma a che prezzo ?
dai 200 ai 300 Euro a biglietto PIU' una "commissione di vendita" di 35 Euro PIU' le spese di spedizione . . .
ma siamo matti ?
Io, con le sole spese di spedizione mi comprerò l'ultimo CD invece di andare al concerto!
ma forse neanche - sono troppo arrabbiato !
Luca Tuosto
27 aprile 2005 alle ore 10:38Ci rapinano sempre e comunque. Ciao Beppe sei un grande.
Manuele Demi
27 aprile 2005 alle ore 10:39che dire...che fare....
siamo o non siamo il paese delle truffe???
non so ancora come non abbiamo fatto la fine dell'Argentina!!!!
W l'Italia!
PS:Beppe resisti!!!menomale che c6 tu!!!ci vuole giusto un comico.... ;))
Sara Turriziani
27 aprile 2005 alle ore 10:54ciao!
vogliamo parlare del concerto degli oasis il 12 maggio all'alcatraz di milano? il 14 aprile su internet sono stati messi in vendita solo 1200 biglietti sold out in mezz'ora circa.. poi la vendita aperta a 12.00 nelle biglietterie ha causato un ingorgo che fatto impazzire i terminali e i biglietti sono stati venduti magicamente in 7 minuti netti, ma secondo voi quanti biglietti erano? credo fossero un po' pochi considerato che sono stati venduti in così breve tempo.. ovviamente sono una degli sfigati che il biglietto non l'ha visto neanche in cartolina.. comunque ho controllato e anche dall'estero l'unico modo per accedere ai biglietti del concerto era tramite ticketone.. in realtà per me è stata la prima volta che ho vissuto un disagio del genere, perché in altre occasioni non ho avuto difficoltà a procurami i biglietti per un concerto; anche se come mi ha spiegato il rivenditore prima contava la prenotazione, cioè chi andava anche qualche giorno prima della messa in vendita dei biglietti veniva messo in lista d'attesa, se c'erano molte prenotazioni l'artista era invogliato ad aggiungere una data per soddisfare le richieste dei fan, cosa che è successa sempre con gli oasis tre anni fa a roma..
adesso invece c'è questa specie di corsa al massacro, a chi digita prima i dati nel sito web..
ma mi sorge un dubbio: i bagarini com'è che i biglietti li trovano sempre?
stefano crema
27 aprile 2005 alle ore 10:59Avete letto tutti penso la splendida notizia di Tremonti che vuole vendere le spiagge italiane per poter realizzare i soldi per importanti opere pubbliche, come presumibilmente il ponte sullo stretto, cioè come regalare alla mafia più soldi che qualunque altro governo abbia mai fatto al mondo e in ogni tempo.
Io vorrei dire al signor Tremonti di andare a vendere il culo, il SUO però, non il mio ne il nostro.
Stefano
alessandra manci
27 aprile 2005 alle ore 11:00Beh visto che si parla di ticketone che per esempio non vende biglietti per Beppe Grillo a Roma perche non parlare anche della Cooperativa IL SOGNO che invece i biglietti per Beppe Grillo a Roma vende!!! Dopo ricerca su internet gli unici che ho trovato come rivenditori sono stati appunto quelli sopracitati che si trovano a viale regina margherita a Roma. Ho acquistato 2 biglietti per sabato 30aprile (NON NUMERATI!) che ho pagato euro 20 + euro 5. A casa mi sono accorta che sovra-stampato sui biglietti c'era scritto euro 18 + euro 2 (euro2??? Cavoli! e io ho pagato 5 euro di prevendita????? pero'... 'sta cooperativailsogno...!) beh 10 euro di prevendita x due bigliettimi sembra un po' tanto a sto punto paragonando Ticketone con i suoi 2/3 euro di prevendita per i biglietti che tempo fa ho acquistato per REM mi sembrano quasi "onesti" che e' tutto dire!
Larry Ping
27 aprile 2005 alle ore 11:05Ribadisco quanto già inviato prima.
Faccio notare che il messaggio è apparso e poi è stato cancellato.
Il problema non è solo del gestore della biglietteria (in questo caso TicketOne, che può avere i suoi difetti e che peraltro non ha tutti i biglietti in esclusiva), quanto di un bilanciamento tra domanda ed offerta.
Gli artisti fanno poche date, in modo da garantirsi il sold out e mandano in tilt i sistemi.
Questo c'era anche prima dell'avvento della biglietteria elettronica (quante code per rimanere a mani vuote).
Se gli artisti facessero più date il problema non sussisterebbe, ma forse questo comporta più fatica per loro e quindi non conviene.
Enzo Trivabari
27 aprile 2005 alle ore 11:06Ma come siete inutilmente piagnoni.
hai mai venduto un'auto? Lo avete fatto alprezzo più alto possibile o avete fissato un prezzo popolare per dare ad un poverola possibilità di muoversi.
Ma sepossono vendere i posti a 60 Euro perchè dovrebbero farlo a 15?
Se trovano gente disposta a fare le telefonate a apagamento perchè dovrebbero evitarlo?
Speranza Pontino
27 aprile 2005 alle ore 11:07Personalmente credo che le ladrate in italia non le faccia solo T.O....Ma noi siamo italiani, siamo quelli che quando c'e' da pagare, tiriamo fuori i soldi (e anche se non ci sono poi saltano fuori) e ci lamentiamo pero' che è caro.
Sia chiaro che non sono d'accordo con questi metodi e queste ladrate,anzi, per fortuna quei pochi spettacoli all'anno che vedo non mi fanno risentire molto dei prezzi..(la mia media è di 1/2 concerto all'anno e/o simile) mi metto nei panni di chi (come anch'io ) ne vorrebbe vedere più di 1/2 all'anno....
Riusciremo a venirne a capo sani e salvi?!
stefano crema
27 aprile 2005 alle ore 11:07UNIONE EUROPEA IMPORTANTE
Ciao a tutti,
vi chiediamo un paio di minuti di tempo per una questione secondo noi importante. Questo articolo del Sole 24 Ore: spiega tre cose importanti:
1 - In Europa non è obbligatorio, per le merci importate da paesi extra-UE,
l'indicazione del paese di origine;
2 - I politici che sono a capo del Parlamento Europeo
hanno il DUBBIO se sia utile o meno istituire l'obbligo di tale indicazione
per tutte le merci importate in Europa;
3 - Tali individui hanno istituito un sondaggio via
internet per sapere da imprese e da privati se sia utile istituire questo
obbligo.
Il problema è che questo sondaggio è sconosciuto penso a chiunque.
Siccome la mancata indicazione del paese d'origine può comportare alcuni
spiacevoli effetti come:
- comprare carne che si pensa italiana invece è thailandese e ha il morbo
della mucca pazza (è successo, anche recentemente, a Milano);
- comprare medicinali con il marchio CE pensando siano europei invece sono
cinesi (CE sta anche per "China Economy", ci hanno clonato il marchio);
- comprare frutta e verdura che si pensa coltivata in un agriturismo
toscano invece è un prodotto OGM canadese;
- comprare vestiti anche di marche famose che si pensano fatti in Italia (e
si paga per questo uno zero in più)invece sono stati prodotti nelle
Filippine da bambini di nove anni;
per questo e per tanti altri motivi di morale, etica, politica, economia,
ho ritenuto di inviarvi il link al sondaggio in modo che, se volote , potete
dire la vostra opinione in merito al Parlamento Europeo che, anche sulla base
di questo sondaggio, deciderà se istituire l'obbligo di indicare la
provenienza delle merci sui beni importati in Europa.
NB) Se la cosa vi interessa particolarmente, vi chiediamo anche di farlo girare il
più possibile, perchè scade il 30 aprile.
http://europa.eu.int/yourvoice/forms/dispatch?form=401&lang=IT
Viviana Carini
27 aprile 2005 alle ore 11:16Caro Beppe,
non volendo perdere il tuo spettacolo ma essendo presa da impegni pressanti, mi sono decisa a commprare i biglietti per la data del 28 aprile p.v. a ROMA per me e altri amici, solo 10 giorni fa. Non riuscendo a trovarli presso i rivenditori autorizzati ho scoperto su un sito internet la disponibilità di biglietti per detta data presso la "COOPERATIVA IL SOGNO" di Viale Regina Margherita 192. Qui recatami, mi hanno chiesto 18 euro per il biglietto, 2 per la prevendita, 5,50 euro per il servizio di intermediazione (sono andati ad acquistare i biglietti presso le rivenditorie autorizzate nei primi giorni di disponibilità)e il 3,5% del prezzo complessivo per le commissioni bancarie legate al pagamento con carta di credito.
Ho comunque acquistato i bighlietti che mi sono venuti a costare circa 30 euro l'uno di cui solo 18 sono a te destinati!!!
Non ti sembra una forma di bagarinaggio legalizzata (mi hanno fatto ricevuta fiscale dell'intero importo)?
un saluto affettuoso
Viviana
Vincenzo Ferraro
27 aprile 2005 alle ore 11:17Che si pagassero i tickets ospedalieri e le medicine per curarsi con quello che rubano
Ciao Vincenzo
P.S. mi sono appena comprato una piccola spiaggia a Soverato(CZ) chi vuol venire 300euro al giorno....grazie tremonti... ma l'anno prossimo presenti zelig...Ke te possino XXXXXXX'
stefano crema
27 aprile 2005 alle ore 11:25Perfettamente daccordo con Enzo Trivabari, finchè l'Italia sarà piena di coglioni che non possono fare a meno di andare all'ultimo concerto dei "mettimelo nel culo con la sabbia che godo di più" aumenteranno il prezzo dei biglietti e ti costringeranno a telefonare dal cellulare saltellando sul piede sinistro se vuoi andare al concerto e lo faranno perchè sono dei coglioni.
Facciamoli annullare i concerti per mancanza di spettatori e poi vediamo se i prezzi non cominciano a scendere porca troia.
Per tutti gli altri continuate pure a fare le capriole e i salti mortali con triplo avvitamento carpiato per andare a sentire l'ultimo strimpellatore del momento dovete sputare sangue se volete i biglietti, COGLIONI!!!!!!
David R. Falzarano
27 aprile 2005 alle ore 11:45Eh già, caro Stefano, l'Italia è proprio piena di coglioni...
Luca Panico
27 aprile 2005 alle ore 11:49O.T. non c'entra nulla con questo post, ma ho letto l'intervista rilasciata dopo l'udienza di oggi (27.4.05) e trovo che hai perfettamente ragione: solo su internet si trovano, talora, persone civili. Io, ad esempio, quando devo scrivere una parolaccia faccio cosaì: Si**io Ber****oni. Perdonami, le parolacce erano due!
Roberta Ibba
27 aprile 2005 alle ore 11:58Ovvio che non andrò più a un concerto finché non potrò permettermelo.
"Finché non potrò permettermelo" è da intendersi finché i prezzi non scenderanno. Perché dubito che avrò aumenti di stipendio e/o potrò permettermi di essere talmente cogliona da togliermi gli euri per le bollette e compagnia bella.
Ci tenevo a vedere Springsteen. Ci tenevo a vedere Vasco. Ci tenevo. Pazienza. Pazienza?
Antonio D'Angelantonio
27 aprile 2005 alle ore 12:13Ciao a tutti,
anche se OT vi invito anch'io alla compilazione del questionario sulla provenienza delle merci importate in CE segnalato da Stefano Crema.
Ri-posto il link:
http://europa.eu.int/yourvoice/forms/dispatch?form=401&lang=IT
Per tornare in tema sono d'accordo con coloro che promuovono il boicottaggio di certe attività.
Di sicuro con questo metodo si può colpire e vanificare l'obiettivo fondamentale per cui quelle organizzazioni esistono: spillare alla gente più denaro possibile col minimo sforzo possibile (minimo sforzo & massimo guadagno, niente di più conforme alle leggi della Natura, peccato che nella "giungla" i predatori abbiano a che fare anche con prede sveglie e che imparano in fretta...spero).
Se poi gli artisti vorranno mantenere un buon rapporto col proprio pubblico dovranno vigilare anche su questi aspetti che ormai sono parte integrante della loro attività (il nostro Beppe sta facendo la sua parte, mi sembra).
Buona giornata a tutti!
Mariano Ingaldo
27 aprile 2005 alle ore 12:17Io mi scarico e mi documento per quanto riguarda lo spettacolo su internet . E' cosi che ho conosciuto il sito e il blog . Guardando un tuo spettacolo, scaricato con Winmx in formato DVix :P
Quello che succede è una truffa . Non può considerarsi a norma di legge mettere una tassa in più su un biglietto. E io mi ritrovo che per non subire una truffa , sono costretto a infrangere una legge .
Alessandro Conte
27 aprile 2005 alle ore 12:20Incredibile spendere più di 50 per andare a vedere un concerto...è una cosa che non concepisco...ci rendiamo conto di dove stiamo arrivando? Ci stanno mettendo davanti agli occhi la visione di un mondo libero e perfetto ma non ci rendiamo conto di quello che ci sta entrando dietro!
Anche a me piacerebbe andare ai concerti e divertirmi ma a queste condizioni, e non mi vergogno di dirlo, non posso permettermelo...questo è un piccolo sfogo di un ragazzo di 20 anni che pur lavorando da 2 anni non riesce a mettersi da parte dei soldi (grazie ai Co.Co.Co)
Beppe lavoro proprio dietro il palalottomatica...vienimi a trovare a pranzo!!! :-)
Dario Garavini
27 aprile 2005 alle ore 12:21Tra un pò faremo la fine dell'argentina!!
E a dire la verità non vedo l'ora!
..sicuramente ci saranno dei problemi e sofferenze per tutti, ma solo così potremo riprenderci i nostri diritti, le nostre fabbriche e riavere il nostro paese!
A tra qualche anno! ;)
Andrea Giovanelli
27 aprile 2005 alle ore 12:22Caro Beppe,
anch'io mi sono trovato in questa curiosa situazione per l'acquisto dei biglietti per il concerto di Bruce Springsteen ad Assago (Milano) il 07 Giugno.
La prevendita on line cominciava alle 07.30 di Lunedì (così era annunciato sul sito di Ticket One) ma quando mi sono collegato la disponibilità era già esaurita : informavano che si potevano acquistare i biglietti ancora presso le varie ricevitorie, che erano punti vendita Ticket One. L'apertura era prevista per le ore 15.30. Essendo al lavoro, non ho potuto andare di persona, così ho mandato mia zia che è in pensione. Vuoi sapere com'è andata? Sono riuscito ad acquistare gli ultimi 2 biglietti per il 1° anello numerato, e soltanto soli altri otto biglietti sono stati venduti (in totale quindi la ricevitoria ne ha venduti 10!) e per il secondo anello non numerato. Poi i biglietti erano esauriti.
Ti confesso che non sapevo tutta la storia su Telecom e Ticket one, ma la conoscenza è fondamentale, come dicevi tu nel tuo spettacolo che ho visto sulla TV Svizzera.
In poche parole, la mia esperienza di questo evento è che la prevendita on line non è esistita (pensa che persino il titolare della ricevitoria voleva acquistare i biglietti on line e non c'è riuscito !?)e che per trovare un biglietto ho dovuto mandare una pensionata al pomeriggio presso uno dei loro punti vendita, il quale non ha venduto più di 10 biglietti.
Ti saluto caramente e un grosso in bocca la lupo per il tuo processo con la Fininvest.
Ciao Andrea
Davide Ricciardi
27 aprile 2005 alle ore 12:22Leggendo il post relativo alla "TicketOne" mi è venuto in mente un fatto che mi è capitato poco tempo fa. Nel novembre del 2004 acquistai 2 biglietti in prevendita per il concerto di Laura Pausini previsto in data 23 febbraio 2005, i biglietti erano appunto marcati TicketOne. Al momento dell'acquisto mi venne chiesto di scegliere con cura il posto dove avrei voluto vedere lo spettacolo e cosi feci, 28 euro ogni biglietto. Arrivati al palasport, venni invitato a prendere posto in altro settore in quanto il posto da me prescelto era occupato ed anzi mi dissero di far presto perchè se non avessi preso posto velocemente (dove volevano loro e dove non si vedeva) probabilmente avrei dovuto assistere al concerto in piedi. Alla mia domanda di parlare con un responsabile mi venne risposto di attenderlo e ancora lo sto aspettando. Grazie per l' attenzione un caloroso saluto
Davide 1984
Stefano Sgambati
27 aprile 2005 alle ore 12:24Io posso essere d'accordo (anche perché sono d'accordo d'ufficio con tutto ciò che dice Grillo), ma certo è che fatta fuori la ticket one (come nel caso degli spettacolo di Beppe), mi risulta perfino difficile trovare i biglietti. Nello specifico: da una settimana cerco di trovare un rivenditore online per lo show di Grillo a Roma e nisba.
[Ste]
Marco Losito
27 aprile 2005 alle ore 12:45Esemplare il caso dei Subsonica che impongono alla casa discografica 13 a biglietto e Ticket One ne ricarica 2!!!!
O il concerto degli U2 dove hanno gestito la vendita come un evento mediatico
Simona Pianosi
27 aprile 2005 alle ore 13:04BOICOTTATE, gente, BOICOTTATE!!!!!
Anch'io sarei andata volentieri al concerto degli U2, ma dopo che ho visto quello che è successo....ho detto basta. Basta farsi prendere per il culo. Rinuncio come Gaetano Ficarella: a Sky, ai concerti gestiti in questo modo, a comprare i CD a 20 euro....
Ciao a tutti.
Alessandro Lo Rito
27 aprile 2005 alle ore 13:07Beh non esageriamo ora, se un servizio manca ci lamentiamo, se viene offerto abbiamo da ridire sul prezzo. Insomma, se non ti piace cotta e non ti piace cruda, digiuna, e così poi potrai lamentarti del fatto che dimagrisci.
Se non vuoi pagare per acquistare on line comodamente da casa un biglietto, allora non lo comprare e non andare al concerto, ma non ci sbomballare se non sei riuscito a vedere il tuo beniamino: comprati il CD (che tra l'altro è carissimo: tutta colpa delle case discografiche ...bla..bla...bla... che noia!). ANDATE A ZAPPARE LA TERRA!!!
francesco galeandro
27 aprile 2005 alle ore 13:10Complimenti per il tuo spettacolo 2005. In merito ai numeri telefonici a pagamento vorrei far notare che ormai per le aziende il numero a pagamento é diventato un vero e proprio reddito. Vedasi SKY,che per qualsiasi informazione; verifica; aggiornamento ti invita a chiamare il numero telefonico a pagamento e ti tiene in attesa o ti intrattiene con messaggi e messagini per diversi minuti, cosi al termine il tuo quesito ti é costato diversi .
Gabriele Bernabini
27 aprile 2005 alle ore 13:13IL PROBLEMA E' SEMPRE LO STESSO VALE A DIRE IL MONOPOLIO!
In Italia alla faccia del liberismo e del libero mercato ci sono MONOPOLI a non finire!!
E dove non c'è un monopolio vero e proprio allora ci sono CARTELLI (esempio: compagnie petrolifere).
E' UNO SCHIFO!
Una vera politica di rilancio dell'economia dovrebbe partire proprio da qui, dalla CONCORRENZA.. vera e libera concorrenza che di sicuro sarebbe vantaggiosa per gli utenti (la parola consumatori la odio) e consentirebbe l'ingresso nei vari mercati di più aziende.
IL PROBLEMA (anzi UNO DEI PROBLEMI) E' SEMPRE LO STESSO E CIOE' CHE IL CAPO DEL GOVERNO E' ANCHE LA PERSONA CHE TRAE MAGGIOR VANTAGGIO DA QUESTA SITUAZIONE DI NON LIBERO MERCATO. E' LUI IL MAGGIOR MONOPOLISTA!
MONTI ad esempio sostiene proprio che un limite allo sviluppo economico italiano sia rappresentato proprio dalle posizioni dominanti di alcune azinde che di fatto bloccano il mercato.
TELECOM, ENEL, MEDIASET, SKY, ecc.. TicketOne nel suo "piccolo" si comporta allo stesso modo!
Riccardo Migliorati
27 aprile 2005 alle ore 13:22Caro Beppe,
scopri una delle tante vergogne monopolistiche di questo Paese di liberali puntigliosi verso le proprietà altrui e di protezionisti sovietici per la cura della "roba" propria.
Se Bruce lo sapesse forse s'incazzerebbe un pò, per noi amanti anche della sua musica, dovendo scegliere tra il taglieggiamento Telecom e la protesta civile, consapevoli del fatto che solo grazie a te e a pochi altri, non resta una testimonianza persa nel silenzio assoluto, resta solo la seconda ipotesi.
Valerio Borla
27 aprile 2005 alle ore 13:25sono andato a vedere un concerto in belgio....ma come mai all'estero costa meno la prevendita ? e in italia te la fanno pagare di + ? me lo sono sempre chiesto
Tania Rossini
27 aprile 2005 alle ore 13:27Ma... Ticketone non è attualmente inquisito dalla magistratura milanese x la terribile gestione delle prevendite dei biglietti dei concerti intaliani degli U2?
adolfo liberti
27 aprile 2005 alle ore 13:39vorrei segnalare un'anomalia di senso contrario, per la tournee' di Paoli Vanoni ho preso informazioni su internet e manco a dirlo sono finito su tiketone.it...e fin qui tutto regolare con mio grande stupore ho notato che la data che mi interessava (napoli) non era in prevendita su internet ma direttamente al teatro.. Morale della favola: il biglietto acquistato direttamente a teatro costava il doppio di quello che si è pagato per le altre date in tutta Italia....I prezzi Partivano da 64 a fronte dei 30-32 pagati per altre tappe.....
alessandra nelli
27 aprile 2005 alle ore 13:43Ho 25 anni e da quando ne ho 14 vado a concerti di gruppi importanti (U2,REM, Green Day, ecc.) e conservo x ricordo tutti i biglietti. Che rabbia vedere che fino a qualche anno fa si pagava al massimo 5.000 lire di prevendita, quando adesso ti chiedono anche 9 euro (vd.Rolling Stones - biglietto prato). Ci dicono che ci stiamo allineando al resto del mondo con i prezzi, ma avete mai provato ad andare ad un concerto all'estero? Io vado spesso in Svizzera e sono rimasta meravigliata: tutti composti, nessuno che spinge, che urla, che poga,bagni puliti, ottima acustica: tutto nel massimo rispetto reciproco. Qui sì che contano i 20 euro in più...
Giuseppe Gigante
27 aprile 2005 alle ore 14:07Beh, non saprei se Bruce lo sappia, ma so cosa è successo ad un concerto per me carissimo (nei tre sensi: desiderato, come costi sostenuti e come ricordo dello stesso), quello dei Dead Can Dance. I biglietti erano disponibili in due vie: acquisto diretto al Teatro Del Verme a Milano (e per un romano come me era un po' antipatico salire solo per acquistarli), o tramite TicketOne. Io ero per motivi professionali e giuridici (causa vinta contro un Consorzio che voleva bonficare il giardino della casa di mia nonna a Lecce, e minacciava il pignoramento per 15 euro) fuori Roma, e vi posso descrivere la trafila:
Acquisto via internet del biglietto: scopro che non compro il biglietto, ma un numero e un foglio da stampare per ritirare il mio biglietto in un centro convenzionato. Nessun problema, compro 4 biglietti, per me, la mia ragazza e due cari amici.
Primo inghippo: per problemi di reperibilità (loro parole) posso solo acquistarne 2 al massimo. Nessun problema, al limite ripeto l'ordine a nome della mia ragazza, ed è fatta. Al termine dell'operazione mi arriva un numero, indovinate, 892...il call center di TicketOne nel quale mi avrebbero comunicato i centri convenzionati, al modico costo di 2Euro. In caso di disabilitazione o cellulari c'era anche un numero ad addebito ripartito, scatto alla risposta a mio carico della solita cifra, comprensivo dei primi 5 minuti di comunicazione. Io gentilmente stampo la ricevuta, chiudo il pop up e ripeto l'ordine. "Mi dispiace, il sistema ha rilevato che la sua carta è stata usata per la transazione" una roba del genere: ovviamente, c'è da chiamare il Call Center per informazioni. Vabbè, scrollo le spalle e dico: "provo domani con la postepay", visto che l'ennesima lentezza del sito mi aveva esacerbato. Ah, premessa: io uso macintosh: ho dovuto aprire un emulatore di PC e usare Internet Explorer, perchè avevo problemi con Safari e Firefox.
Stage 2: il giorno dopo, vado presso un centro ticketone nei pressi della stazione di Bari, pensando (e gli altri due li compro lì). Scopro che la mia ricevuta è un preordine, e che i biglietti in quello "shop", chiamato così non sono disponibili. Ah, bene...per fortuna (loro) il numero era stampato sulla ricevuta, e quindi ho chiamato il costoso call center. Dieci minuti per ricevere conferma da una povera ragazza con un forte accento calabrese che in zona di Bari dovevo recarmi altrove. Prendo la macchina e vado. E qui i biglietti c'erano. Dato che c'ero, ho chiesto altri due, e loro hanno acconsentito, però maggiorandoli di 5 euro per "ragioni di prevendita". Ho insistito e ottenuto "per caso" quattro numeri contigui, ma quel servizio, a loro detta "e' valido solo per gli acquisti cumulativi".
Chiedo cosa sono: "Chiami il call center di ticketone e li prenoti, poi passa da noi entro 48 ore...ovviamente devi essere registrato nel sistema" Non so cosa voglia dire, ma mi agghiaccia lo stesso, anche nello sfuggirmi qualcosa, tipo "E se non li ritiro, visto che per registrarmi devo mettere il numeretto della carta, che mi fanno?". Poi mi sono agghiacchiato per l'acquisto cumulativo....come, via internet no e al telefono o nei TicketOne centre si?
Stage 3, arrivati al teatro del verme scopriamo che, grazie ad un amico nell'organizzazione del concerto, i biglietti sono stati "overvenduti", come sui voli...da TicketOne, non dal teatro.
Infine: tutta questa trafila perchè prima i biglietti non potevano essere spediti, il flag non era selezionabile, poi risultavano "esauriti" e poi "in arrivo" e in "distribuzione".
Non è distribuzione col contagocce. Chi mi sa chiarire?
Paolo Nicolini
27 aprile 2005 alle ore 14:10Non ci vado....Fortunatamente io non ascolto il genere di musica dei grandi gruppi (intesi quelli che solitamente hanno prezzi esorbitanti), o almeno non sono un così grande fan da meritarsi un loro concerto....
Ultimamente ho speso 30 euro per 3 concerti, di musica Italiana di gruppi sottovalutati.
1) Verdena
2) Marlene Kunz
3) Afterhours
Io penso che ormai anche gli U2 non si meritino + quella spesa folle visto gli ultimi album che hanno tirato fuori....Con tanti altri gruppi!!!
Come al solito la gente trova modo di fare i soldi con qualsiasi strumento!E come al solito chi ci perde?
Sicuramente non i cantanti....E non le case discografiche...
La prossima spesa sono 25 , è un solista, ma per lui ne vale la pena, l'ho visto la prima volta a 10 anni, e non credo di aver apprezzato la sua dote artistica, fa musia di nicchia, non piace a molti, fino ad ora l'ho trovato solo illegalmente via internet...
Si chiama Beppe Grillo!!!!!
Vai che tra poco vieni a Rimini!!!!
Fabio Leggeri
27 aprile 2005 alle ore 14:17i Pearl Jam ingaggiarono una lotta contro la Ticketmaster perchè monopolizzavano i prezzi dei biglietti per i concerti ... non so se si tratta della stessa società
Gemma Fantoni
27 aprile 2005 alle ore 14:19Beppe sei un mito ,sono andata espressamente in Svizzera per vedere il tuo spettacolo alla TV svizzera...fantastico deve dar fastidio ancora di piu`sai quanta gente è con te?.....
grazie a questa gentaglia l'Italia sta perdendo terreno ogni giorno.....e quelli ti denunciano
perchè hai detto la verità,ma gli italiani dovrebbero denunciare tutto il governo per come si sta comportando....ne abbiamo piene le cosidette credimi!!!!
tieni duro sei favoloso,un kiss mega mega mega
Giorgio Robino
27 aprile 2005 alle ore 14:20va bene tutto sopra
il punto a mio avviso è perchè la gente *vuole* andare a vedere Bruce Springsten ed i Subsonica ?
Io sono un musicista indipendente (genovese btw ...), ho fatto il mio debut CD "Western Detunes" scoprendo ingenuamente che per l'autore/musicista/artista/ chi non è "famoso" non guadagna niente (zero euro)
e pur essendo io anti copyright la cosa non è perfettamente bella per un "autore" ...
ed è ormai le persone comprano pochissimo i CD (menchemeno degli artisti "sconosciuti") quindi al solito ... il problema non è Ticket One o la SIAE ma un intero sistema culturale cancersoso ...
e sterile di vitalità artistica.
Che fare ?
Il mio invito, a parte quello "scherzoso" di comprare il mio CD invece che andare ad un concerto che so dei subsonica è invece quello comunque di *non* andare a nessun concerto di un qualsiasi nome che si sia sentito in tv / radio ... ma invece di investire in *ricerca* intendo seguire le proprie attitudini spirituali andando a cercare "con il lanternino" musiche alternative, forse più autentiche della merce di cui stiamo trattando qui ...
regards
giorgio
http://solyaris.altervista.org
Samanta Tettamanti
27 aprile 2005 alle ore 14:25io posso dire che ho acquistato i biglietti per lo spettacolo di Milano di Beppe tramite ticket one. via internet ci sono riuscita facilmente, e sono contenta, salvo aver speso una cifra immane per il recapito a casa dei biglietti.....non mi posso lamentare...però non avrei mai telefonato da casa ad uno di quei numeri(che odio)!!!odio anche la pubblicità di pagine gialle, perchè è una truffa; per due informazioni paghi l'ira di Dio.......
GIANLUCA MARRONE
27 aprile 2005 alle ore 14:25E' triste ma purtroppo è la verità...purtroppo oggi siete voi comici a dire le cose serie...e menomale che ci siete!!!Ho letto su Repubblica che la Fininvest ti ha chiesto 500 mila euro di risarcimento per quella che poi è risultata essere la verità (non abbiamo mai avuto dubbi!). Mi è salito un forte senso del dovere, sentivo che dovevo fare qualcosa per farti sapere che ero con te e con le tue denunce...Per usare le parole di un famoso film di L. De Crescenzo, dico a te e agli altri comici che come te hanno il coraggio di denunciare (Luttazzi per esempio), e per questo vengono denunciati, "RESISTETE, SIAMO TUTTI SOLIDALI CON VOI!!!".
emiliano bertolini
27 aprile 2005 alle ore 14:41ciao a tutti...per fortuna non mi sono mai avvalso di ticketone, anche perche' per i concerti che mi interessano o i festival a cui mi piace partecipare non c'e' necessita' di passare via internet per gli acquisti.
comunque scrivo per rendervi partecipi della situazione in olanda, dove mi trovo per uno stage post-universitario. in olanda i biglietti dei concerti vengono venduti attraverso quattro sistemi: 1. alle poste; 2. presso gli sportelli del VVV, ovvero l'ufficio turistico; 3. direttamente all'ingresso dei concerti; 4. via internet tramite ticket service. sono andato ad un concerto ad amsterdam a vedere il concerto di una bravissima cantante islandese, emiliana torrini. il luogo? il tempio del pop, paradiso. il costo del biglietto? 8 euro. mi sono avvalso del servizio via internet. il biglietto mi e' arrivato due giorni dopo averlo ordinato dentro una busta bianca direttamente a casa. il costo di tutto quanto? 11,80 euro, tre euro e ottanta di commissione per la comodita' di ricevere il biglietto a casa. a quando dalle nostre parti?
saluti
emiliano
Laura Violante
27 aprile 2005 alle ore 14:42Io ho acquistato i biglietti tramite ticket one su internet. molto comodo ma la maggiorazione non è affatto piacevole da digerire (io non ne sapevo nulla....ingenua!!!).cmq è un servizio che ti offrono e va ,si pagato, ma in modo equo. Si sa, qui in Italia fra poco tasseranno anke l'aria e i miagolii o i guaiti dei nostri animali domestici.
Lorenzo Pirisino
27 aprile 2005 alle ore 14:45Ciao Beppe, ho letto anche io della causa che ti hanno intentato recentemente, voglio vedere quanti telegiornali ne parleranno!! Mi raccomando tieni duro, solo voi comici, che ancora avete un barlume di diffusione, potete far svegliare le masse che dormono. O almeno tentare di svegliare VA'! :)
Ciao
Paolo Cignoli
27 aprile 2005 alle ore 14:45Io posso solo dire che in america i Pearl Jam (gruppo certamente non di secondo piano) da anni sta combattendo una battaglia contro la Ticket One (USA) perchè non abbia il controllo quasi unico della gestione delle prevendite. Se anche in Italia qualcuno cominciasse non sarebbe male.
stefano crema
27 aprile 2005 alle ore 14:56Sarebbe il caso lo si facesse anche per i privati e non solo per le aziende.
Stefano
Internet. La perugina Teleunit
Libera: il nuovo servizio di TELEUNIT
Liberi dal canone del telefono con "Libera". È questa l'ultima novità nel panorama della telefonia fissa, grazie al nuovo servizio di TELEUNIT S.p.A., la prima azienda ad aver attivato una rete di telefonia fissa realmente alternativa a quella di Telecom Italia, attraverso l'adozione della tecnologia Wireless Local Loop. TELEUNIT S.p.A., infatti, è da sempre attenta alle esigenze delle aziende e del mondo delle professioni: oggi lancia "Libera", il servizio che permetterà al cliente di risparmiare da subito il costo del canone del telefono, dando disdetta all'attuale fornitore.
Con "Libera", TELEUNIT si pone nelle condizioni per realizzare l'"unbundling del local loop" vale a dire la copertura dell'ultimo miglio anche per i Clienti più piccoli,offrendo alcuni grossi vantaggi immediati: risparmio, elevata qualità nell'ambito dei collegamenti a Internet, possibilità di usufruire dei nuovissimi servizi Internet gratuiti TeleunitNET, che consistono in un'ampia gamma di strumenti con cui imprenditori, manager e professionisti possono organizzare il loro lavoro in modo efficiente.
"Libera" utilizza una linea ADSL attivata da TELEUNIT, per fornire connettività dati e fonia: l'installazione da parte di tecnici autorizzati di un IP CENTER presso la sede del cliente, consente di collegare il doppino di rame dove è attestata l'ADSL (la linea che permette il passaggio delle telefonate e dei dati attivata sempre da TELUNIT) al centralino, piuttosto che ai telefoni singoli e alla rete LAN.
I vantaggi di "Libera" sono diversi: con la sola quota mensile per l'accesso ADSL si ottiene così un collegamento internet con alte performance e la fornitura del servizio fonia con il mantenimento delle numerazioni del Cliente (Number Portability).
La Number Portability consente di eliminare tutti i canoni Telecom Italia per i numeri telefonici su cui viene erogata; la navigazione in Internet ha velocità fino a 1,2 Mbit/s in Download e fino a 512 Kbit/s in Upload con livelli di banda garantita fino a 256 kbit/s.
LIBERA, consente così di avere un unico fornitore per tutta la telefonia e Internet, i servizi TELEUNITNET, il mantenimento delle proprie apparecchiature, la possibilità di aggiungere nuove numerazioni in maniera semplice e veloce; inoltre le chiamate gratuite e criptate tra gli utenti di "Libera".
Grazie a "Libera" TELEUNIT offre poi ai suoi clienti altri vantaggi. In primo luogo la possibilità di disporre di tutte le funzionalità tipiche di un centralino senza doverlo acquistare; l'IP CENTER, inoltre, ha direttamente configurato al suo interno un Firewall con il quale proteggere la propria attività dalle incursioni provenienti dal mondo della rete. Con LIBERA è possibile anche creare Vpn (Virtual Private Network) Criptate, con cui realizzare dei veri e propri "tunnel" criptati tra due Ip Center oppure tra un Ip Center ed un qualunque altro apparato che supporti il protocollo IPSec, così da collegare un certo numero di sedi per comunicare in maniera sicura attraverso la rete Internet.
Per aderire all'offerta "Libera" è sufficiente risiedere in un'area in cui sia presente la copertura del servizio ADSL.
Inviato il mercoledì, 02 febbraio 2005 - 15:41:08
su Tel&Co
Vania Corazza
25 ottobre 2006 alle ore 12:43Ho appena ricevuto una bolletta Telecom di 146,5 euro, di cui 105 dovuti a 7 chiamate al 899272+++, ho subito fatto disattivare l'899, ma la bolletta rimane. In ottobre da Telecom mi dicono ci siano già altre 4 chiamate a tale numero. Mi si dice che forse ho cliccato su un pop up che conteneva un dialer oppure la connessione tramite Libero dopo un po' si collega a tale numero (fonte dell'informazione: 187).
Cercando informazioni ho trovateo il post di Stefano Crema datato 27/04/05, sembra che a Teleunit siano benefattori.
Per cortesia potete aiutarmi a capire che succede ed eventualmente cosa sia possibile fare?
Grazie
Vania
25/10/2006
Alessio Nicolini
20 dicembre 2006 alle ore 09:54ATTENZIONE A QUELLI LI!!!
Ho trovato per caso la parola Teleunit in questo post (e fra l'altro non vedo attinenza con l'argomento trattato ma vabbè).
Il mio vuole essere solo un sentito consiglio e un triste sfogo. Cominciando dalla allegra pubblicità pro Teleunit di tale Stefano Crema, probabilmente uno scarso PR di Teleunit o semplicemente non un suo cliente...
Cercherò di essere breve e schematico nell'indurre tutti voi a boicottare Teleunit, elencando solo qualche dato di fatto.
1-Teleunit vi fornisce di un router Voip in comodato gratuito (ma soggetto ad un canone mensile). Questo router è assolutamente blindato e OGNI operazione su di esso è svolta in remoto dagli operatori Teleunit. Direte, che problema c'è, è una cosa in meno di cui preoccuparsi... peccato che da un punto di vista informatico è inconcepibile doversi rivolgere all'operatore telefonico per impostare il router da cui passano tutti i dati in ingresso e uscita. In più se si vuole aprire (sul router) una qualsiasi porta (ad es. per usare Emule) bisogna fare richiesta via mail e PAGARE 13 a volta (non a porta). Tutto ciò non è neanche contemplato nel contratto.
2-Una volta aperte le porte (13!!!) (qui parlo solo dell'uso di Emule) si può notare che il programma non funziona in maniera corretta, dopo più di una settimana a chiamare tutti i giorni il numero dell'assistenza, rimanendo in attesa per ore (a PAGAMENTO) non ho ottenuto informazioni dagli operatori. Informatomi sulla rete ho scoperto che Teleunit tiene dei filtri (non è scritto da nessuna parte che ci sono, tantomeno sul contratto) per quanto riguarda il traffico p2p (Emule). Chiamato ancora, spiegato all'operatore che ha negato spudoratamente...
3-Nell'attività commerciale il terminale bancomat rivela malfunzionamenti.
4-A volte si chiama ma non si riceve, a volte il contrario, uno schifo.
Concludendo ora ho intenzione di disdire il contratto (vincolato a 2 anni) e se mi chiederanno dei soldi penso proprio che passerò per vie legali.
Davide Rognoni
27 aprile 2005 alle ore 14:57Becoming Richest
From Forbes, financial and business news:
http://www.forbes.com/static/bill2005/...
Elena Invernizzi
27 aprile 2005 alle ore 15:00sì, una cosa simile è successa anche per gli U2: cerco i biglietti la mattina in cui sono stati messi in vendita su TicketOne: niente, il servizio è temporaneamente sospeso. Telefono al 412, mi tengono in attesa per un quarto d'ora per dirmi che "per oggi niente, ma domani avremo sicuramente dei biglietti". Riprovo con TicketOne, nel frattempo scrivono che "per oggi la vendita on line è stata sospesa, i biglietti verranno rimessi in vendita domani".
Vado alla prevendita (punto vendita Esselunga by TicketOne), non sanno neanche di che parlo. Verificano su Internet (la stessa pagina che avevo consultato a lungo io) e mi dicono che "i biglietti li mettono in vendita domani".
L'indomani chiamo il 412 (un altro quarto d'ora d'attesa a pagamento) e mi dicono che dei biglietti neanche l'ombra. Sul sito web ormai hanno chiuso le vendite. Dopo qualche giorno ne rimettono in vendita qualcuno, ma il giorno stesso non se ne trovano neanche a pagarli milioni... ah, no, su e-bay quel giorno li ho visti a 504 euro la coppia...
Elena
Carlo Signore
27 aprile 2005 alle ore 15:41In occasione del concerto del Boss allo Stadio San Siro, il giorno 28/06/2003, acquistammo i biglietti da Ticket One via internet. Questo perchè sul sito di T.O. venivano descritti una serie di vantaggi dedicati a noi "privilegiati" che, un "normale" possessore di biglietto, non poteva avere; in particolare, ed è la cosa che ci ha convinti all'acquisto, il fatto che ci fossero delle entrate riservate solo per noi; ed è vero! Il problema era che le nostre entrate erano 4, quelle per i "normali" erano una ventina!!!!!!!!!!!!!!!!! Tenete presente che i biglietti venduti tramite T.O. furono 15.000 su quasi 60.000 spettatori. Ed infatti, ad un certo punto, visto che la nostra coda tardava "leggerissimamente" a defluire (praticamente eravamo più fermi noi dei vacanzieri sulla Salerno-Reggio Calabria) , mi sono spostato su una coda "normale" e, partendo dalla stessa posizione, nel tempo record di 4 minuti, ho varcato le soglie dello Stadio. Meditate gente, meditate.
lorenzo ferronato
27 aprile 2005 alle ore 15:59Ciao a tutti, non so se qualcuno l' ha già precisato, ma anche allo spettacolo di Grillo al Forum di Assago quei furboni di T.O. hanno venduto i posti di tutto un settore (che era stato aggiunto in seguito dagli organizzatori) che erano assegnati alla biglietteria di Assago. Fortunatamente gli organizzatori di Assago hanno avuto il buon senso di trovare nuovi posti per gli sfortunati come me che sono arrivati al Forum con il posto già occupato. Vi potete immaginare che baraonda si e' creata per questo "disguido". E che pensavo fosse un errore...
stefano crema
27 aprile 2005 alle ore 16:01Ragazzi tenetevi forte.
E' arrivata la moto ad Idrogeno, ha solo un grandissimo difetto, non fà nessun rumore, solo il fruscio del vento sul cupolino.
http://www.managerzen.it/news/2005_04_21.htm
pietro suardi
27 aprile 2005 alle ore 16:04E' veramente scandaloso che la musica costi così "cara".
Tra concerti e CD i prezzi spesso sono troppo alti...
Leggendo dei Pearl Jam ho letto anche che hanno lottato contro la pirateria dei loro album live (i bootleg) e per il loro tour del 2000 avevano registrato e venduto in originale tutti i concerti del tour; è una cosa grandiosa ma purtroppo anche qui il prezzo influisce molto negativamente sugli acquisti.
La musica dovrebbe essere un'arte disponibile a tutti,abbassate i prezzi dei CD!!!
ciro lanza
27 aprile 2005 alle ore 16:04Ma non vi sembra strano che questa mattina il sig. Beppe Grillo sia andato in tribunale a Roma per una querela di fininvest e avendo anche lo spettacolo a Roma stasera domani e dopodomani
Davide Petris
27 aprile 2005 alle ore 16:22Perchè, sky cosa ha fatto e cosa sta facendo? TeleKom e compagni cosa hanno fatto e cosa continuano a fare per far girare i soldi nelle loro casse ovviamente? Libero mercato? Concorrenza? Utopie del terzo millenio, create per dare e ampliare le possibilità di chi gia ne ha. O la gente si sveglia, oppure chi più soldi ha sempre più possibilità avrà di manovrare i "pupaffilo"...(le marionette)e quelli non siamo noi(mi auguro non lo vorremmo neppure essere)...nel nostro paese i posti da burattinai sono gia tutti occupati, poi c'è l'Europa....si....certo....buona pure quella, e l'antitrust? Siamo nella merd.!!!
Ciao Bepponeeeeee! Ciao a tutti!
Ester Tami
27 aprile 2005 alle ore 16:22Mi sono trovata diverse volte nella situazione di dover comperare biglietti per eventi in Italia e abitando in Svizzera Internet risulta la soluzione più comoda. L'unico sito che offra un servizio completo è appunto TicketOne, la cosa che mi preoccupa però è che questo monopolio permette loro di fare i prezzi che vogliono, aggiungendo costi di prevendita e spese di spedizione allucinanti. Non è possibile infatti che ordinando da altri siti pago al massimo 10€ di spese di spedizione mentre il TicketOne me ne fattura 30!! Il numero di telefono per avere informazioni poi ha del grottesco, nessuno ha mai saputo rispondere a delle semplici domande su biglietti o eventi, mentre sanno benissimo raccomandare di richiamare un'altra volta o lasciarti in attesa ore...e intanto si paga.
gianmarco iommi
27 aprile 2005 alle ore 16:25ho comprato via ticketone i biglietti per il concerto dei RED HOT CHILI PEPPERS dell'anno scorso a San Siro.
nessun problema x l'acquisto, nessuna coda per il ritiro
Danilo Propo
27 aprile 2005 alle ore 17:00Utilizzo spesso Ticketone.
Devo dire che nonostante i costi di prevendita leggermente più alti, trovo il servizio comodo (niente code) e abbastanza efficiente (a parte i mega concerti in cui si verificavano gli stessi disguidi anche quando si facevano le interminabili code davanti ai botteghini).
Ma avete idea di quanto possa costare manutenere e sviluppare una tecnologia come quella utilizzata da ticketone? Avete idea di quanto costerebbe ampliare la potenza dei server in modo da sostenere la connessione contemporanea di 10.000 persone che tentano di acquistare nello stesso secondo i biglietti per lo stesso evento?
La bolla della new economy si è dissolta proprio perchè ci si era illusi che la tecnologia potesse necessariamente migliorare la vita riducendo i costi di beni e servizi... Bè.. devo ammettere che grazie a Ticketone lo scorso anno sono riuscito ad andare a vedere Inter-Milan, Inter-Juve, ho visto 2 concerti di Vasco Rossi, vedrò il concerto degli U2. Tutti eventi per i quali non avrei mai avuto il tempo per fare una coda.
Romina Di Stefano
19 gennaio 2006 alle ore 12:03Come faccio a trovare e acquistare i biglietti per lo spettacolo?
sergio fiorentino
27 aprile 2005 alle ore 18:51Tieni duro caro Beppe, sei la bandiera di tutti quelli che almeno un giorno alla settimana vorrebbero non vedere dappertutto il faccione imbellettato e mascarato del nostro (manco per niente) "pocoamato" cavaliere.
Alfonso Loro
27 aprile 2005 alle ore 19:00per CIRO LANZA:
no, perche' facci testimoni della tua ipotesi (non dirmi per farsi pubblicita' pero').
Aspetto in trepida attesa...
Adriano Cotella
27 aprile 2005 alle ore 19:49Rispondo a Sebastiano Runo.Interessante il trucchetto di TicketOne, la prossima volta lo proverò..;)
Cmq io sono uno dei fortunati che quel giorno è riuscito nell'impresa, senza trucchetti: ho acquistato i biglietti verso le 8:05 e notare che ho un collegamento a 56k!!! Niente ADSL (nel mio comune non c'è...bello schifo pure questo..).
Ah, il ritiro presso il luogo dell'evento era previsto e quindi l'ho scelto: tanto i biglietti sono numerati e anche se arrivi solo un'ora prima del concerto il tuo posto ce l'hai (a meno che non si siano venduti i biglietti 2 volte...).
Cmq rimane lo scandalo prevendita (7,5 euro + altri 5,5 di "commissioni addizionali"...ma de che????).
E vorrei aggiungere un'altra cosa: sicuramente a Springsteen dei 60 euro del biglietto andranno si e no 20 euro...il resto se li mangiano tutti gli sciacalli che lucrano sul talento altrui!! TicketOne se ne piglia 12 senza far nulla...BarleyArts che organizza l'evento se ne piglierà la metà...e il resto ci pagheranno i manovali del palco,tecnici,ecc...
Facciamo che il Boss si becca 20 euro...per 10mila persone del Palazzetto...fanno 200mila euro per aver "lavorato" 2 ore e mezza..è tanto? E' poco? Beh, se pensate che Totti per sputare e tirar pugni si becca 150mila euro a partita (5 milioni di ingaggio diviso 34 partite...se le giocasse tutte...)!!!!! Poi si può discutere se un essere umano abbia il diritto di guadagnare così tanto..ma quello è un altro discorso.
Omar labia
27 aprile 2005 alle ore 21:14TicketOne?? per il biglietto del concerto a san siro dgli U2 una notte intera a cercare di collegarmi al loro sito...alla fine dopo ore ci sono riuscito ma solo x 4 biglietti del primo anello...invece volevo del prato..non importa l'importante è esserci ma...quanto costano sti biglietti con i diritti di prevendita e spedizioni varie...un po troppo direi...
Ps:possiedo un vecchio spettacolo in divx del mitico e insuperabile Beppe Grillo..trasmesso per tele+...però ho solo quello..qualcuno ne ha altri???fatemni sapere...e se posso in via confidenziale... Ciao Beppe..
Laura Valoti
27 aprile 2005 alle ore 21:48Com'è che il mio messaggio di ieri è sparito????
Cmqe avevo scritto che io i biglietti in vendita on-line su T.O. li acquisto stra volentieri perchè sono comodi per chi, come me, che ha orari di lavoro incompatibili con il resto dell'umanità. Mai avuto problemi e costi esagerati, anche perchè in genere, li uso per prenotare gli spetatcoli teatrali. Certo che ai maxi concerti epocali delle super rock star con ingaggi da paura, miei cari, non potete pretendrere organizzazioni che consentano di far accomodare 200.000 persone sulla poltroncina numerata, scortate, una per una, dalla maschera al proprio posto. E poi siamo in Italia, non lo dimenticate: la patria dove per servizi e cose assolutamente inutili (vedi SKY, videofonini, felpe della FIAT ...solo per fare alcuni esempi...) le gente arriva a fine mese tirata con i conti. Come potete pensare che non vi possano estorcere almeno una "misera" prevendita?
troppo prolissa eh? Ciao Beppe, sei mitico!!!!!
Francesco Chetta
5 maggio 2006 alle ore 18:18é logico che se vai a vedere gli spettacoli con i nonni e le nonne li trovi i biglietti... e poi gli spettacoloni come li chiami tu nn ci sono 200000 posti perchè al max 100000 vanno solo all'Olimpico o a Imola ma non è possibile che non si riesca ad acquistare MAI un biglietto per un evento importante senza passare 5 ore al pc, due ore al telefono, facendosi salassare 10 euro e poi non risolvere niente e fare la fila anche al punto vendita... non è giusto...
Andrea Marcucci
27 aprile 2005 alle ore 21:56Ma vi ricordate una volta come erano i biglietti??´
Erano belli anche da vedere, con il logo del gruppo/cantante una foto e colorati.
Ora nella maggiorparte dei casi sono solo pezzi di carta stampati tutti uguali.
É osceno!!! E poi il prezzo!!!
Comunque non avete che lamentarvi, io vivo in Germania e per curiositá andate a vedere quanto costa il biglietto per un concerto qua!!
www.getgo.de
walter furlan
27 aprile 2005 alle ore 22:59parlando di biglietti non posso fare a meno di menzionare il fareastfilm festival (rassegna del cinema asiatico) attualmente in corso ad udine, con fino a 7 spettacoli al giorno dalle 9.30 del mattinao alle 00.15 di notte di cui solo 2 al giorno a pagamento (4euro).
praticamente di 60 opere proiettate 46 sono ad ingresso gratuito e la qualità dei film è infinitamente superiore al trash holliwoodiano
Davide Petris
28 aprile 2005 alle ore 07:19Un po per tutti, non credo che il problema che Beppe ha voluto mettere in evidenza sia la qualità o meno del servizio offerto da questi signori, ma la maestria che hanno queste ricche e grosse società, oramai padrone del nostro mercato (telekom sky ticket one ecc..ecc..) nel mettere fuori gioco tutti gli altri impedendo alle persone di scegliere alternative.....insomma....il loro monopolio che va a discapito di tutto!!! Forse è di questo che si discute non credete?
Quando vi affidate a qualcuno per ottenere un servizio(che lo otteniate o meno che sia buono o meno non ha importanza)e pensate di essere liberi, liberi da vincoli, liberi da tutto, provate ad affidarvi a qualcun altro e se non lo potete fare, se non lo trovate, allora forse dovreste chiedetevi se la sensazione di libertà che state provando abbia veramente una ragion d'essere! Ciao
Pietro Caturano
28 aprile 2005 alle ore 09:12Sono un pò stanco di ascoltare gruppi e cantanti di sinistra, impegnati, semi-impegnati che parlano e parlano e parlano criticando le major discografiche che tengono i prezzi dei cd altissimi...che lasciano lievitare il costo dei biglietti dei concerti....sono stanco di ascoltarli ad ogni concerto mentre predicano sull'immoralità del download sfrenato di mp3 e della falsificazione dei cd....ma perchè invece di chiacchierare tanto....se proprio ci tengono...non organizzano una rete di gruppi, di cantanti, autori, musicisti, produttori, dando vita ad etichette musicali autonome che si occupino di produzione, diffusione, promozione e organizzazione di eventi.C'è già qualche gruppo in italia che prova ad autoprodursi, altri che sfruttano internet per diffondere la loro musica....il punto è che battaglie del genere, in solitaria, danno pochi risultati....
Dunque, smettano di predicare, di chiacchierare ad ogni concerto, in ogni intervista e se davvero come dicono tengono alla musica e alla sua diffusione si mettano in comunicazione tra loro, pensando ad un progetto del genere.Ciao Beppe....non mollare mai...
Simone Tomirotti
28 aprile 2005 alle ore 10:05Il mondo dei concerti sta cambiando rapidamente, perché viene sfruttato da case discografiche ed artisti come cassa di risonanza rispetto alla pirateria ("scaricate illegalmente musica ? allora per vedere un concerto pagate il doppio").
Eppure ci sono casi di musicisti che stanno cercando di venire incontro a chi ascolta e compra musica.
Mi viene in mente Prince che durante la sua ultima tourneé americana, oramai di un anno fa, aveva abbassato esageratamente i prezzi dei biglietti e regalava una copia del suo ultimo cd all'entrata (incasinando il calcolo dei cd venduti per le pseudoclassifiche).
Fu una novità che sconvolse tutti: http://prince.splinder.com/post/1719364
E non solo. La prima data del suo show venne anche trasmessa in diversi cinema in giro per gli Stati Uniti, a solo 15 $ al biglietto. Un po' come dire: "vuoi spendere tanti soldi per vedermi dal vivo ? prima ti faccio un anteprima sul grande schermo così decidi se venire al concerto o no"
http://prince.splinder.com/post/2212421#comment
maurizio mariotti
28 aprile 2005 alle ore 10:15Forse la denuncia l'hai beccata non perché tu non abbia detto delle verità, ma perché ne hai taciute altre. Esempio l'aereo non è stato prestato solo a religiosi, altro esempio Tanzi non è che abbia fatto affari solo 6 mesi del 94 e dal 2001 ad oggi, altro esempio segui le vicende della Centrale del Latte di Roma e così via.
Lillo Grara
28 aprile 2005 alle ore 10:17Purtroppo ti confermo che i tuoi biglietti dello spettacolo di genova sono su Ticketone.
Infatti li ho comprati proprio dal sito.
Stefano Garassino
28 aprile 2005 alle ore 11:29Rispondo al sig. Gino Pasquino e a molti altri che hanno drizzato le antenne dopo il mio commento
Intanto trovo pazzesco l'ossessione verso Berlusconi che diventa anche noiosa perche' su tutte le critiche a questo Governo nessuno ha anticipato i 5 anni tristi di governo della sinistra che ha saputo solo aumentare le tasse e non mi pare si sia distinto per grandi cose se non per la scellerata introduzione di Visco (che possa venirgli un colpo ) DELL'IRAP oggi fuori legge dall'europa.
Bisogna aggiungere i nuovi balzelli che nuove amministrazioni di sinistra si apprestano a varare almeno qui in liguria, quindi la contro informazione dell'esercito della sinistra sempre molto attiva se vuol far passare Prodi e Fassino
salvatori della patria fanno morir dal ridere.
Aggiungo commento all' articolo sulla cina dove vedo prezzi bassi ma vorrei ricordare a questo simpatizzante cinese che gli stipendi mensili sono al mese quanto noi guadagnamo in un giorno !!
Vorrei anche un giorno ritrovare in tutti la serenita' di giudizio non intrisa di odio che ha prodotto tanti danni nel nostro paese!!
Selvaggia C Serini
28 aprile 2005 alle ore 11:50La cosa che mi ha stupito di più della ticket one sinceramnete è stato il fatto che avessero assicurato un'equa distribuzione dei biglietti fra le varie modalità di vendita. Per cui ero abbastanza serena quando sono andata davanti a una famosa prevendita di Roma alle tre e venti per aspettare che aprisse. E in effetti alle tre e mezza ha aperto, non c'era nemmeno tutta questa fila, ma MAGIA! alle tre e trentadue i biglietti erano esauriti. Per TUTTE E TRE le date. Qualcuno mi vuol spiegare come han fatto a vendere migliaia di biglietti destinati ai botteghini in solo due minuti?
Giuseppe De Luca
28 aprile 2005 alle ore 12:41E' proprio di questa mattina la notizia di un concerto di Ligabue a settembre (pare il 10) unica data a Reggio Emilia. Ho quasi pensato di andarci, poi, ho visto la prevendita, il solito ticketone, mi è venuta in mente la mattanza degli U2 ed ho pensato che Ligabue ha perso un possibile spettatore, anche perchè la prevendita inizia domani e la data del concerto è a settembre. E'vero che bisogna esser ottimisti (come ci consiglia qualcuno), ed è prorpio per questo che intendo tenermi in tasca i miei soldi e non darli tre o quattro mesi prima a qualcun'altro, pagandogli pure le commissioni!!! Meno male che almeno il primo maggio è per tutti e ticketone non può mangiare anche li...
mario taccolini
28 aprile 2005 alle ore 13:04sapevate che, una volta prenotati dei biglietti con TicketOne, e' impossibile disdirli o anche solo cambiare la data dello spettacolo? Due anni fa dovevo acquistare, per fare piacere ad un amico, otto biglietti per uno spettacolo teatrale (che, tra l'altro, era sempre mezzo vuoto). Purtroppo ho sbagliato bottone e ne ho acquistati otto. Ho telefonato subito per sapere come comportarmi, dicendo che ero anche disposto a spostare due biglietti ad un'altra serata, ed a andarci io. Questo, ben dieci giorni prima dello spettacolo. I biglietti, per inciso, costavano settanta euro l'uno.
Mi e' stato risposto di mandare una mail e di aspettare una risposta, che sarebbe arrivata praticamente subito. Dopo qualche giorno, non avendo ricevuto risposta, ho telefonato di nuovo. Mi e' stato risposto di aspettare ancora quella mail. Il giorno dello spettacolo, la mail e' finalmente arrivata: "ci dispiace ma TicketOne non e' in grado di soddisfare la sua richiesta. Non ci e' possibile rimborsare in alcun modo i biglietti, una volta prenotati, o spostare la data". Ovviamente, non acquistero' mai piu' biglietti tramite TicketOne.
Se uno prenota a teatro, il problema non si pone nemmeno: basta telefonare qualche giorno prima e, tranne nel caso in cui lo spettacolo a cui si vuole assistere non sia completamente esaurito, i biglietti vengono cambiati tranquillamente.
p.s.: a dire il vero, una volta ho comprato ancora i biglietti presso una ricevitoria TicketOne. Beppe Grillo a Treviglio (Bg).
glen peter
28 aprile 2005 alle ore 14:00caro max ti assicuro che non sono un sinistrorso anzi, ideologicamente sono esattamente all' opposto di Beppe Grillo ma condivido gran parte di quello che Lui dice e sai perchè? Perchè è la verità che fa crescere l' uomo e non il contrario!!
BRUNA LENTI
28 aprile 2005 alle ore 17:07Caro Beppe
non riesco a contattare il Mazdapalace per il tuo Tour di Maggio 19/20, al telefono non rispondono, ho inviato un fax, stessa musica, non voglio passare ovviamente per "TicketOne", cerchero di andare di persona al Mazdapalace, 80km. tra andare e tornare, poi ti faro sapere se sono riuscita ad acquistare i biglietti;
presto ti inviero una Mail molto interessante sull'inquinamento nella Valle di Susa,
Bruna
Davide Petris
28 aprile 2005 alle ore 18:11Oh Beppe, prima fai tanto casino sulla ticket one e poi leggo che i biglietti per i tuoi spettacoli sono in vendita proprio li? Il va fan culo ogni tanto te lo meriti pure tu non credi? Non puoi predicare bene e razzolare male. Per quanto riguarda ciò che diceva Pietro e i cantanti e gruppi di sinistra che si lamentano ecc...ecc...le case discografiche indipendenti assieme a tutto un circuito alternativo che potrebbero creare invece di criticare e basta....be, hai ragione, ma non dimenticare che di sinistra o di destra i soldoni piacciono a tutti, nessuno apre il portafogli volentieri, neppure per beneficenza, a meno che anche quella non sia ben cofezionata e venduta all'ingrosso dalle televisioni, è comunque sempre meno faticoso lamentarsi che rimboccarsi le maniche e darsi da fare. Che merd. di sistema!!!!
renzo verte
29 aprile 2005 alle ore 00:38e allora dai le cose giuste tu le sai e allora
dai dimmi perche non si fanno mai
brandi andrea
29 aprile 2005 alle ore 12:34per i concerti di bruce springsteen era possibile acquistare tassativamente 2 biglietti per persona...adesso su decine di siti li vendono a 250,300.....volendo se ne possono acquistare anche 99 di un solo concerto...da chi li hanno avuti???????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
nicola berardi
29 aprile 2005 alle ore 12:39anche io sono uno di quegli illusi che ha provato inutilmente ad acquistare i biglietti per un concerto di bruce springsteen sia via internet che tramite prevendite; la cosa veramente vergognosa e della quale bisognerebbe che qualcuno rendesse conto è che i biglietti in realtà non sono esauriti, in quanto è possibile trovarne in quantità su molti siti nordeuropei a prezzi maggiorati (100-200%)!!!
Arkanoith L.
29 aprile 2005 alle ore 17:12italia paese di coglioni!
Fanno la fila per il concerto degli U2 dove appare un cantante che fa il "sociale" e spende 2000 dollariper un cappello...
tiocketone...una telefonata di 10 minuti 11,00 euro: neanche le chiamate internazionali costano così tanto!
SABINA DAL ZOVO
29 aprile 2005 alle ore 20:32Io adoro Bruce Springsteen dall'età di 12 anni e finora non ho mai avuto problemi a trovare i biglietti per i suoi straordinari concerti. la mattina in cui TO iniziava la prevendita, non avendo alle 7 del mattino una connessione Internet disponibile ( normalmente mi connetto dal lavoro ), ho provato a telefonare. E mi sono sentita clamorosamente presa in giro quando il disco registrato continuava a ripetere che le linee venivano aperte alle 9.00. Ma come, se sul sito c'era scritto alle 7 ????
Morale della favola..niente concerto..ed è la prima volta che non ci riesco ad andare.
Io amo la musica, detesto il Nano Pelato al governo e non mi sono mai fatta fregare da Sky, digitali più o meno terrestri e cazzate varie. E spero che prima o poi qui in Italia il libero mercato diventi una realtà in ogni campo..
Un bacio a tutti
Marco brambilla
30 aprile 2005 alle ore 09:53Va bene per ticket one che ha una politica sbagliata ma per essere imparziali anche gli spettacoli di grillo come costo non scherzano (33) anche se sono soldi spesi bene.
Grazie, Marco
claudio rambelli
30 aprile 2005 alle ore 09:57da "il manifesto" del 29 Aprile 2005
leggo e faccio circolare: no comment!
«L'Italia paga le espulsioni dalla Libia»
La denuncia in un rapporto «segreto» della Commissione europea: quarantasette voli charter in un anno e mezzo, circa seimila i migranti rimpatriati grazie ai finanziamenti italiani. De Zulueta dei Verdi: «Il governo riferisca in parlamento»
CINZIA GUBBINI,
Quarantasette voli charter partiti dalla Libia verso altri paesi africani dal 16 agosto 2003 al dicembre 2004. A bordo 5.688 migranti espulsi, oltre cento dei quali rimandati in Eritrea, un paese dove chiunque sia fuoriuscito illegalmente è considerato un disertore e rischia dunque la pena capitale. Il tutto finanziato dall'Italia, in base ad accordi che non sono mai stati messi in mano agli organi parlamentari nazionali nonostante le innumerevoli sollecitazioni. Ora uno stralcio di luce arriva da un documento della Commissione europea, che tra il 28 novembre e il 6 dicembre 2004 ha inviato un team di 21 persone in Libia. Obiettivo: rafforzare la cooperazione europea con il paese nordafricano per combattere l'immigrazione clandestina. Il risultato è un documento agghiacciante di cui il Consiglio europeo ha discusso il 14 aprile senza cercare troppa pubblicità e senza renderlo pubblico. L'Espresso, oggi in edicola, ne pubblica ampi stralci. Di quel documento è venuta in possesso - attraverso canali non istituzionali - anche la senatrice dei verdi Tana De Zulueta, vicepresidente della commissione diritti umani del Consiglio d'Europa. «Chiedo che il governo italiano riferisca immediatamente in parlamento. Trovo del tutto ingiustificato che debba venire a conoscenza di alcuni particolari sugli accordi stretti tra l'Italia e la Libia attraverso un dossier della Commissione europea, nonostante sia stata firmataria di diverse interrogazioni parlamentari che chiedevano al governo italiano di riferire su quegli accordi».
Il dossier stilato dalla missione tecnica inviata dalla Commissione europea - l'Italia era l'unico paese presente con due esperti, Renato Franceschelli, capo dell'unità Rapporti esterni e affari internazionali del ministero dell'interno, e Angelo Greco, della Direzione generale della polizia di stato e ufficiale di collegamento dell'ambasciata italiana a Tripoli - è invece prodigo di particolari sugli accordi tra Berlusconi e Gheddafi. Tra gli strumenti per combattere l'immigrazione che l'Italia ha fornito alla Libia ci sono, tra l'altro, 6 Mitsubishi 4x4, 3 pullman, coperte, letti e materassi, 150 paia di binocoli per vedere di notte, 500 mute da immersione, 100 gommoni Zodiac, 50 macchine fotografiche subacquee, 25 posizionamenti satellitari da strada e 25 da barca, 80 kit antifrode per documenti falsi, 5 kit per impronte digitali, 1000 sacchi per cadaveri e persino 4 cani antiesplosivi e 4 cani antidroga, che dovrebbero essere spediti in Libia quest'anno.
Ma la parte più preoccupante del dossier è quella che riguarda il modus operandi delle autorità libiche e i centri di detenzione in cui vengono rinchiusi gli immigrati. «Il motivo per cui le persone vengono arrestate dalle autorità libiche non sono chiari e appaiono risultato del caso. La decisione di deportare un migrante illegale sembra, in generale, essere stata presa collettivamente e non individualmente», scrivono i funzionari della Commissione. «Arresti e deportazioni arbitrarie - sottolinea la senatrice dei Verdi - è dunque falso quanto riferito dal governo italiano e dal ministro europeo Frattini, convinti che l'espulsione di 1.500 persone vero la Libia rispetti le leggi italiane e il diritto internazionale». Per quanto riguarda i campi di detenzione, la situazione è drammatica. L'Italia ha finanziato nel 2003 la costruzione di uno di questi campi nel nord nel paese, per il 2005 si è impegnato a costruirne altri due nel sud, oltre a rifinanziare i voli charter. «La missione ha visitato diversi campi sia nel nord che nel sud del paese», spiega De Zulueta. Ne esistono a lunga e a breve detenzione. Uno di quelli a lunga detenzione si trova nel centro di Tripoli in una strada chiamata Al Fatah, la missione lo ha vistato il primo dicembre 2004: lì le persone vivono in camerate da duecento, senza distinzione di sesso o di età. Sono rinchiusi insieme donne e uomini, intere famiglie e persino minori non accompagnati. L'équipe europea ha potuto parlare con 20 marocchini che erano rinchiusi nel centro da sette mesi. «Molte persone - spiega ancora De Zulueta - si sono lamentate con i funzionari: non sapevano perché erano state arrestate e molti di loro non conoscevano il loro destino». Il giorno seguente l'équipe ha visitato un campo vicino a Mifratha. Le autorità libiche hanno assicurato che i detenuti potevano cucinare, c'erano verdura e frutta. Ma i prigionieri hanno dichiarato che non era così, e che solitamente si nutrivano a pane e acqua. Tutto questo accadeva a dicembre. Il 17 marzo il governo italiano respingeva 180 persone verso la Libia.
NINO MANOCCHIO
30 aprile 2005 alle ore 18:40Ciao,
Come molte altre persone anch'io il giorno dell'inizio prevendita mi sono svegliato alle quattro della mattina per fare la fila davanti alla Feltrinelli a Roma. Volevo un biglietto di platea ma con mio grosso dispiacere ho saputo che non erano in vendita. Perchè? Chi ci sarà seduto in platea il 6 giugno a Roma? E poi perchè la chiamano prevendita e si prendono i diritti di prevendita? Esiste una vendita normale per acquistare i biglietti?
Giovanna Moretti
1 maggio 2005 alle ore 13:41Oltre al monopolio anche la beffa: esiste un'altra società www.charta.it per l'acquisto di biglietti on line con pagamento della carta di credito.
Leggendo le note informative sulla privacy apprendo che ci sarà una "elaborazione dei dati personali da Lei forniti e di quelli desunti dalle Sue navigazioni in rete al fine di definire il suo profilo commerciale;" e più avanti mi comunicano che se non acconsento al trattamento dei miei dati non potrò avere accesso al servizio...io mi sono sentita "spiata2 ed ho preferito rinunciaire al servizio.
Ma come faranno a monitorare le mie navigazioni in Internet?
Giovanna
Bruno Pelaia
2 maggio 2005 alle ore 01:24Giusto una nota ... per il tour di Beppe Grillo a Roma, io avevo provato a prendere i biglietti tramite TicketOne, ma non era disponibile alcuna informazione se non il numero di telefono e l'indirizzo email della biglietteria della società che gestisce gli eventi al Palalottomatica ...
ho mandato una mail mi hanno risposto in pochissimo tempo con dove andare e ho preso i biglietti in pochissimo tempo e senza problemi ... ma su TicketOne non era possibile acquistarli: era solo indicato l'evento.
massimo savini
2 maggio 2005 alle ore 03:01maaa....d'accordo sul caro concerti...è scandaloso,ma d'altronde è anche vero che sui cd si risparmia parecchio oggigiorno ;-).....però tutti contro T1...e sono d'accordo il servizio è scandaloso, sopratutto con i grandi eventi (con quelli medi e piccoli, dove non c'è troppa ressa funziona benone invece)....però vorrei chiedervi una cosa: ma prima di T1 andavate a vedere concerti? Se si dove li compravate i biglietti? Nei negozi di dischi immagino....io ho la fortuna di vivere in provincia e di avere a due passi un negozietto ben "agganciato" (sia con barley, che alessandro-gally che clearchannel), e di cui sono cliente da 20 anni....morale: io Bruce me lo vado a vedere, cosìcome gli U2 (per la seconda data ha finito i biglietti a disposizione solo 5 giorni fa, trib blu secondo anello non numerata), e anche Knopfler e prima i Queen....e senza code solo vado un paio di giorni primi e gli chiedo di mettermi da parte i ticks che mi servono (d'altronde mi conosce da 20 anni)...belle le grandi catene, ma a volte i servizi di cert posti piccoli (non tutti, bisogna trovare quelli ben agganciati ovviamente) sono impagabili....
Germano Bianconi
2 maggio 2005 alle ore 13:07Nel nostro piccolo stiamo combattendo il bagarinaggio, pullman+biglietto 89 no profit, Modena-Milano 21 Luglio, chi fosse interessato è benvenuto.
Alessandro
2 maggio 2005 alle ore 13:44Mha'... si puo' discutere di tutto. Certo è che se fosse come una volta sarebbe meglio. Tipo, concerto U2, il buon vecchio negozio di dischi che vende i biglietti ne ha a disposizione un tot, una volta finiti son finiti e stop. Chi fa la fila almeno ha una risposta, subito e definitiva. TicketOne ad essere onesti è un mezzo comodo se vogliamo e soprattutto che ti permette di avere il tuo biglietto anche a 1000 km di distanza, ma è anche vero che per EVENTI MONDIALI il sistema fa schfo. Bisognerebbe contare tutte le rivendite TicketOne, sapere quanti biglietti ci sono a diposizione e poi vedere quanta gente richiede i biglietti On-line o tramite le rivendite. Per gli U2 a Milano i biglietti in mano a Ticket One secondo me saranno stati massimo 2/3 (60000 su 90000) e forse lo scandalo maggiore è che gli stessi biglietti si potevano comprare su siti tedeschi o inglesi che ti offrivano il biglietto in abbinata con l'albergo a prezzi esorbitanti!!! Alla fine è chiaro che non ce ne sono abbastanza, se la metà sono venduti ancora prima dell'apertura delle vendite!!!
E POI SOPRATTUTTO IN QUESTE OCCASIONI, la nostra rete Internet non potrà mai sopportare determinati carichi di connessioni!
Mhà...
emanuele pozzobon
2 maggio 2005 alle ore 17:32Beppe, bellissimo il tuo spettacolo, ma la battuta del prof di statistica che sale su un aereo con una bomba perchè è statisticamente impossibile che su uno stesso aereo ce ne siano due è di Luttazzi ( Fontecedro, MaidireGol, 1995 ).
mascelloni danilo
2 maggio 2005 alle ore 22:40ciao a tutti sono danilo da roma........a proposito di ticketone volevo dire che già il giorno dopo l inizio delle vendite ,andate tra l'altro tutte esaurite in un battibaleno (kissà xkè),si trovavano biglietti x il concerto degli U2 a roma addirittura su ebay a prezzi allucinanti allora io mi chiedo come sia possibile tutto ciò???possibile nessuno controlli??ciao ciao
Stefano Zito
3 maggio 2005 alle ore 12:08Riguardo TicketOne: la homepage è interamente in italiano, però vendono pure all'estero. Anche se viene prescritto che debba offrire un'adeguata scelta linguistica. Se scrivi E-Mails non ti rispondono. Se telefoni 10 volte magari una volta riesci a parlare con qualcuno, che però non ti può aiutare. Sembrerebbe che ci fossero solo 2 persone adibite all'evasione della posta.
Aspetta e spera ...
mauro pecetti
3 maggio 2005 alle ore 14:17A proposito di biglietti online:
Stavo cercando i biglietti per il concerto dei "System of a down". Una sola data, a Milano risultato: sold out.
Colpa mia, mi sono svegliato troppo tardi ma girando per la rete trovo due siti:
www.lastticketsitalianevents.com
www.bigliettiesauriti.com
dove, mi dicono, possono trovarmi i biglietti anche se i "PREZZI SONO SEMPRE PIU' ALTI DEL PREZZO ORIGINALE".
Faccio la mia richiesta e mi mandano una email annunciandomi che i biglietti sono disponibili e che posso avere dettagli telefonando ad un numero di cellulare.
Risultato: i biglietti (costo originale 30 euro circa) vengono 75 euro..... mi scaricherò le ultime canzoni....
Ma il bagarinaggio non era illegale?
Ciao a tutti!
Raffaele Bianco
3 maggio 2005 alle ore 15:19Ho acquistato tramite TicketOne 2 biglietti per il concerto di Genova del 2 febbraio 2005 dei The Musical Box (cover band) alla FNAC.
Sul monitor del PC del negozio ho visto che i miei posti erano in terza fila centrali rispetto al palco. Al concerto mi sono trovato circa in dodicesima fila e per di più laterale!!! Pochi giorni dopo sono andato a sporgere reclamo alla FNAC, i cui cortesissimi responsabili della biglietteria da allora non hanno ancora ricevuto da TicketOne nessuna comunicazione in merito alla mia richiesta, nonostante i ripetuti solleciti. Mi pare che potrei chiedere il rimborso del biglietto, a causa di oggetto non conforme all'acquisto, ma come posso fare? a chi devo rivolgermi? Qualcuno mi può aiutare? AIUTO!!!
filippo de angelis
3 maggio 2005 alle ore 17:53caro Beppe sono un sostenitore di ciò che dici e spesso lo giro a tanti miei amici, ma questa volta qualche cosa non mi quadra e quindi ti chiedo di chiarirmi: Farai nei prossimi giorni quattro eventi al Palalottomatica di Roma (tutto già esaurito), questo impianto ospita quasi tutti (circa il 90%)eventi gestiti dalla biglietteria Lottomatica Itali Servizi ... come mai in questo impianto per i tuoi quattro eventi hai scelto tichet one ?
Marco Di Natale
4 maggio 2005 alle ore 14:27Le rovine ragazzi.....bisogna organizzare delle rovine spettacolari. Non gli compriamo neanche un cazzo di biglietto, ci presentiamo la sera dello spettacolo davanti alle biglietterie e come queste aprono.....puff...il nulla, tutti al mare anche se è sera.
Non compriamogli nulla a questi speculatori, e voi artisti, fareste meglio a mandarli al bagno.Che poi ticket one sia strana, ne avevo avuto più di qualche sentore, visto che ho provato, per questioni professionali, ad entrarci in contatto, e dopo aver parlato con un paio di segretarie con evidenti problemi di onnipotenza ed arroganza, mi sono preso la mia inalienabile libertà di mandarli.....al bagno.
fabio lingua
3 novembre 2007 alle ore 13:17Steely Dan , Lucca , biglietti comprati su Ticket one con C.Credito , ricevuti con corriere espresso dopo circa 25 giorni ,seppur in largo anticipo sullo spettacolo e dopo mie reiterate rimostranze via mail, ma SOPRATTUTTO SENZA SAPERE FISICAMENTE DOVE MI SAREI TROVATO SEDUTO RISPETTO ALPALCO !!!!! Niente plancia con disposizione dei posti o similari , come per qualsiasi teatrucolo di periferia . Vuoi vedere Steely Dan , prendere o lasciare !
NON ANDATA PIU? ANESSUN CONCERTOGESTITO DA MONOPOLISTI! Ascoltiamoci comodi dischi copiati da aqmici e in culo alle multinazionali .
marco pratone
4 maggio 2005 alle ore 15:20Altro non posso fare che confermare i giudizi negativi espressi da voi tutti,ma la domanda che mi pongo è la seguente:Beppe essendo a conoscenza dell'incompetenza di ticketone non poteva trovare altri canali per vendere i suoi biglietti?io personalmente sono esasperato e ormai rassegnato al non andare a Torino ad assistere allo spettacolo di Grillo quì a Torino, da due giorni continuo a leggere acquista ma alla fine non riesci ad acquistare un tubo!
salvo poi trovarmi davanti al palastampa con innumerevoli bagarini pieni di biglietti.
Ma dove li prendono i biglietti i bagarini???
Stesso discorso vale per vasco rossi stessa trafila,sveglia alle 6 del mattino per trovare quel server maledetto intasato e non riuscire a concludere niente, in compenso i biglietti per vasco si possono trovare a decine all'asta su ebay.che palle!bisogna essere paraculati anche per andare a vedere uno spettacolo!?
michele dambra
6 maggio 2005 alle ore 00:38Ho assistito allo spettacolo di questa sera a genova. geniale .complimenti per la sua missione costante e per la capacità di riuscire a far ridere anche trattando argomenti non inclini al riso......
bravo bravissimo
.
miki!
p.s. _ DISTRUGGIAMOLATELECOM
éLASOMMACHEFAIL TOTALE.
giantin stefano
6 maggio 2005 alle ore 00:53a proposito di monopolio ,volevo che qualcuno mi spiegasse come mai qualche mese fà il garante europeo ha dato una multa di circa 500 milioni di euro alla MICROSOFT di bill gates perché sostengono abbia una posizione di esclusiva sul mercato. questo non è assolutamente VERO!!! se io voglio comperare un sistema operativo alternativo posso scegliere anche LINUX o MACINTOSH... perchè oggi in italia se io voglio telefonare da linea fissa senza la TELECOM non lo posso fare????
Christian Silenzi
11 maggio 2006 alle ore 20:24Il fatto è che Microsoft ha una posizione di supremazia nelle vendite del suo sistema operativo, perchè appena compri un pc ci trovi installato windows xp. Questo non è giusto, ed è per questo che la UE ha deciso di multare la microsoft. Leggi bene le notizie in giro prima di dire certe cose, solo poche case costruttrici di pc (per adesso ricordo la Dell) ti permette di avere il pc nuovo con Linux preinstallato, al posto di Windows. Machintosh non lo puoi scegliere, almeno che tu non prenda un computer Apple, i quali installano il loro _perfetto_ sistema operativo e basta, ma questo è un discorso diverso, hardware e software sono proprietari e sono computer che non sono a larga diffusione come i pc normali.
Usa linux e sentiti libero ;)
Stefano Borghese
6 maggio 2005 alle ore 01:06Ciao Beppe... vorrei solo un informazione... a parte che verrò a Chieti a vedere il tuo spettacolo... Ho sentito parlare di quel programma... SKYPE... lo stò cercando nel tuo sito ma non lo trovo... ma ho trovato comunque il sito ufficiale... ho scaricato il programma... ho creato il mio account... ecc ecc... ma ora mi serve il credito!!! A parte acquistarlo online... mi sembra di aver capito che vendono delle schede... o no? E poi... tu... lo hai usato con il cellulare... mi puoi spiegare tutte ste cose? Grazie... a presto... a Chieti
domenico moscato
6 maggio 2005 alle ore 09:21grillo vai avanti così che sei foret
mario rossi
6 maggio 2005 alle ore 09:36Mi fanno ridere quelli che dicono che non bisogna andare ai concerti. Io seguo Bruce da da piu' di 25 anni e non me ne frega un accidente di quanto costa il biglietto (5 anni fa ho pagato anche 250 dollari per vederlo al Madison Square Garden), ci vado e basta. Semplicente perche' ascoltare le sue canzoni mi da' ancora delle emozioni irripetibili, e per me valgono quello che costano. I prezzi, come gia' ha fatto notare qualcuno, sono alti se c'e' richiesta. E se c'e' una richiesta cosi' alta il motivo non e' certo che stiamo parlando di un gruppetto di ragazzini visti in TV. Nel caso di Bruce, la maggior parte di quelli che, come me, fanno carte false per avere un biglietto, sono persone ultratrentenni o ultraquarantenni, che ancora oggi si sentono legati alla sua musica semplicemente perche' gli ha fatto da colonna sonora sin dall'adolescenza. E quindi per nulla al mondo rinunceranno mai ad andare a vederlo e sentirlo. Ricordo a tutti che c'e' sempre il libero arbitrio, chi reputa i prezzi troppo alti semplicemente stia a casa, ma non dica agli altri cosa devono fare.
Elena Alberti
6 maggio 2005 alle ore 14:46Ciao a tutti!in ricerca disperata di due biglietti per il concerto di Milano (e pensate che sono pure un regalo) sono andata a vedere quanto costano negli USA...per i concerti in USA non si trovano biglietti a meno di 800$!!!Poi li ho cercati un pò in tutta Europa e ho scoperto che quelli italiani sono i più economici!forse non è un problema di ticket one....
Giorgio Pareto
9 maggio 2005 alle ore 11:36Al ritorno dal tuo spettacolo a Genova del 6.5.2005 ho trovato a casa una sorpresa della Telecom.
In una lettera comunicava che grazie alla mia adesione alla loro offerta ero stato registrato per avere la possibilita' di fare telefonate libere dal mio telefono di casa dalle 14.00 alle 20.00 di ogni giorno.
E' bastato guardare sul RETRO della lettera per capire che averei dovuto pagare quasi 6 Euro al mese in piu'.
Ovviamente non avevo mai accettato offerte e mai RICEVUTO offerte per il servizio.
Inoltre non sapendo del servizio non avrei potuto usufrirne per i giorni precedenti all' arrivo della missiva Telecom.
Inoltre sono abbonato TELE2 per cui tutto il mio traffico telefonico e' incanalato su TELE2.
Telefonata al 187 e garantiscono che saro' cancellato. Nessuna spiegazione sulla domanda: MA CHI VI HA AUTORIZZATO??
Il che mi fa balenare una altra coincidenza Telecom.
Mia suocera (83 anni) e' ovviamente per l'eta' poco attenta ed ha problemi a leggere le bollette TELECOM (ci capisco pochissimo pure io!!!)ma verificando la sua bolletta veniamo a scoprire che addebiatno costi per un telefono Aladino che lei non ha mai ordinato E MAI RICEVUTO!!
Ma come si fa a tentare di fregare la gente cosi' spudoratamente? Quanti anziani stan pagando cose inutili o mai ricevute a TElecom perche' non sanno leggere la bolletta?
Diffondiamo l' allarme
Saluti
matteo mastino
9 maggio 2005 alle ore 18:52Quanto puzza di marcio La7, televisione di Tronchetti Provera che, con una programmazione di ottima qualità, si accontenta di un ruolo di infimo piano nel panorama nazionale e che si trova in una situazione economica di netta perdita?
Sara Bettini
10 maggio 2005 alle ore 21:59Aggiungo, anche se è come sparare sulla croce rossa, che qualche giorno fa mi è arrivata una email che diceva: "TicketOne ha deciso di rinnovare la propria veste grafica e di migliorare i servizi offerti dal giorno 05.05.2005, visita il nuovo sito TicketOne!" e bla bla di pubblicità varia... Ora, sono 5 giorni che provo ad entrare nel sito: NON FUNZIONA!!!!!! Quando assisto a cose del genere mi cadono le braccia!!!
caiulo giuseppe
12 maggio 2005 alle ore 15:08 I BIGLIETTI PER BRUCE SI TROVANO AI PREZZI GIUSTI!IO LI HO TROVATI IN ITALIA PER ROMA AL PREZZO GIUSTO E LO STESSO PER BOLOGNA,.QUINDI TICKET ONE CI MARCIA SOPRA E SONO LADRONI BASTARDI AUTORIZZATI,TRA L'ALTRO IN SPAGNA SI TROVANO A MENO PREZZO DALLE RIVENDITE AUTORIZZATE,ALLORA QUI QUALCUNO VUOLE FOTTERE ALLA GRANDE GLI APPASSIONATI MA NON E' GIUSTO.CIAO
filippo de angelis
16 maggio 2005 alle ore 11:22caro Beppe, nei Tuoi spettacoli hai detto ... scrivetemi sul blog che Vi farò capire/sapere !! non ho ancora ricevuto un chiarimento su quello che Ti ho chiesto e cioè ... xchè molti dei Tuoi eventi sono stati ceduti a tichet one se poi sappiamo tutti come si comportano ? scusami ma vorrei capire e sono sicuro che lo farai appena ne avrai tempo. grazie e continua così
Silvia Alluto
22 maggio 2005 alle ore 18:31A proposito di TicketOne mi piacerebbe capire come mai, dopo aver prenotato (e pagato, ovviamente) via internet i biglietti per il concerto dei Tiromancino che avrebbe dovuto tenersi a Genova il 23/02/2005:
1)Nessuno ci ha avvisati dell'annullamento del concerto (e l'indirizzo e-mail si deve obbligatoriamente lasciare al momento della prenotazione...)
2)Ad oggi, 22/05/2005, non ho ancora ricevuto il rimborso di 38,57 (tenuto conto che circa un mese dopo il mancato concerto ci è arrivata una mail che prospettava un rimborso in tempi riconducibili a tenta giorni circa).
Burocrazia lenta? O "Speriamo che si dimentichino"?
marco santuari
22 maggio 2005 alle ore 21:37Ciao Beppe, in occasione del tuo spettacolo del 2002 a Lignano Sabbiadoro (UD) ho prenotato i biglietti tramite Ticket One, ma presentando poi la sera dell'incontro la stampa della conferma della prenotazione...non volevano farmi entrare e alla fine ho dovuto pagare 4 euro in più.Niente male per far quadrare i conti in rosso dell'azienda!
matteo Furlani
26 maggio 2005 alle ore 18:17i negozi di dischi che usano ticketone per la prevendita di biglietti guadagnano solo 50 centesimi a ticket...il resto della prevendita a chi va? in Inghilterra, dove i concerti sono sempre esauriti, non esiste prevendita anzi, chi acquista il ticket nei giorni prima dell'evento paga di meno...a quando in Italia? penso mai.
gianfranco pantaleo
6 maggio 2006 alle ore 15:59 vicino a Brescia non ricordo il nome del paese organizzano,sono al secondo anno,un festival EVOLUTION FEST con bande metal dove non paghi prevendita.Ho visto che i biglietti li prendi anche si TO spero senza aggiunte strane.Comunque io ho provato con i ROLLING STONES a Milano...
non hai vinto ritenta
monica martino
5 giugno 2005 alle ore 21:49Io ho comprato i biglietti di b.springsteen su internet senza particolari problemi. L'apparente impossibilità di farlo era dovuta al fatto dell'enorme richiesta e delle poche date. Non è vero che chiedevano di telefonare ai numeri indicati. Erano solo una delle possibilità di acquisto.L'attesa dipende dall'operatore. A me è capitato uno che mi ha detto subito di lasciar perdere che era tutto bloccato... Questione di fortuna....
Francesco Chetta
5 maggio 2006 alle ore 18:09Non è solo questione di fortuna, è questione del tipo di connessione e della vicinanza che un privato ha con il server di ticketone. Più si è lontani e più si è lenti, meno possibilità hai di comprare i biglietti; e poi ti sembra giusto che bisogna chiamare e oltre a regalare alla T.O. il 15% di prevendita devo anche spendere altri 5 o 6 euro di telefonate perchè è una delle possibilità d'acquisto; perchè non mettono un numero verde da chiamare tra le varie possibilità , questo te lo sei chiesto?
valerio billeri
7 giugno 2005 alle ore 11:12ero scocciato pure io...ma ieri sera a be..l'ho visto a roma....tanto di cappello mr springsteen
francesco di lenge
9 giugno 2005 alle ore 17:48Ciao Beppe...
potresti chiarirmi una questione riguardante il rincaro della benzina'?
subito dopo le elezioni regionali c'è stato un improvviso calo del prezzo pari a 10 cents o quasi, adesso pian piano sta risalendo al prezzo vertiginoso antecedente le elezioni...
perchè? il dollaro è piu debole dell'euro e il barile si valuta ancora in dollari..boooooooo
ciao...sei un mito
maria lobrano
18 giugno 2005 alle ore 20:51ciao Beppe
i mezzi di informazione sono un grande strumento e possono essere utilizzati x ogni fine possibile. educano i popoli, li plasmano. io credo che la pubblicita sia uno strumento educativo, nella societa consumistica in cui viviamo ci insegna come e cosa comprare, meglio, come vivere. utilizzando la teoria della percezione visiva ad ogni popolo si indirizza una forma pubblicitaria. insomma e' fatta su misura per noi. siamo fortunati! Ci colpisce nei desideri nei sentimenti...ci piace, ci incanta. Ma il cervello umano e' una macchina straordinaria spesso sorprendente,bisogna solo usarlo ogni tanto, non e' faticoso!
Saluti Maria.
Romano Sancrotti
30 giugno 2005 alle ore 00:34Caro Beppe,
Volevo portare a conoscenza te ed i fruitori del blog di alcune cosucce sui sistemi di vendita tramite biglietteria "elettronica" o "automatizzata" .
La legge entrata in vigore circa tre anni fà sui sistemi di vendita tramite biglietteria elettronica, con relativa emissione sugli stessi biglietti di algoritmi chiamati sigilli fiscali, ha di fatto reso i bei biglietti che venivano prestampati e distribuiti nelle prevendite in semplici scontrini fiscali.
I vantaggi avrebbero dovuto essere evidenti, e di fatto inizialmente lo sono stati, in quanto qualsiasi prevendita ,con la connessione a questi sistemi di vendita, poteva emettere in tempo reale sulla piantina di un teatro ,di uno stadio o comunque di un qualsiasi luogo di rappresentazione il" biglietto". Con relativa assegnazione del posto, senza alcuna prenotazione e senza possibilità di errore o di riemissione delle stesso biglietto, in quanto ogni sistema di vendita superato il collaudo, funzione demandata dalla agenzia delle entrate alla SIAE, avrebbe dovuto avere come requisiti essenziali alcune funzioni "blindate" ,le quali non innescassero i passati equivoci umani, dovuti alla manualità delle operazioni di distribuzione e vendita.
Di fatto molte note società produttrici di harware e software ,interessate al nuovo corposo "business" ,hanno di fatto collaudato dei sistemi che ( testati personalmente, essendo in un recente passato un fruitore di tali sistemi)non avevano alcuna funzionalità specifica e risultavano macchinosi e imprecisi........
Per farla breve una volta installati i sistemi dalla maggior parte dei big promoter e di qualsiasi luogo stanziale ( teatri stadi cinema), "fortunatamente" ora chi non si è adeguato al sistema, gode di una proroga di due anni. Tutto cio' per chiarire il caos babilonese, creatosi a seguito di una continua sequenza di aggiornamenti ai programmi, quasi impossibili da controllare nelle varie postazioni, causa il gran numero di sistemi in attività ( vedi cinema teatri etc)
Come dici tu molti piccoli circuiti sono morti a seguito della ricerca da parte di TO di monopolizzare il settore e addirittura alcuni gestori di prevendite "storiche" a seguito della inesperienza a trattare con tali sistemi sono falliti.
Piccoli teatri che hanno ricevuto sovvenzioni da regione o provincia ,per entrare a far parte del "circuito TO " hanno di fatto macchine inutilizzabili perchè prive di assistenza.
Fortunatamente i promoter ora hanno ancora la possibilità di effettuare con le loro emettitrici la prestampa ( come veniva fatto una volta dalle tipografie )e fornire i biglietti alle prevendite istituzionali che non hanno aderito al "monopolio" che tu citavi.
Messaggerie - Ricordi - e Feltrinelli ( Virgin è fallito....)sono ancora gestite alla vecchia maniera e ti assicuro che la gente non ha perso le vecchie sane abitudini. Bisogna solo fare in modo che possano proseguire senza inconvenienti evitando di lasciarle sprovviste della materia prima... i cari biglietti
"fisici"
N.B la prevendita è sempre stata, pre fiscalizzazione, pari al 10% del prezzo del biglietto. Dopo è passata al 15% una spiegazione c'è, ma lascio l'interpretazione alla immaginazione di chi legge .
Inoltre ricordarsi SEMPRE che il biglietto deve recare l'importo del biglietto della prevendita e del totale.
Qualsiasi maggiorazione che non comporti un servizio chiaramente specificato, e richiesto DA CHI ACQUISTA
non è ammessa, come sono illegali i woucher di "prenotazione", e la relativa richiesta di maggiorazione .
Cio' significa che la semplice vendita in internet con ritiro sul luogo della rappresentazione, non è di fatto un servizio a cui si dovrebbe aggiunge un aumento del prezzo del biglietto, che non sia la sola prevendita.
I rimborsi sono sempre dovuti INTEGRALMENTE .Cioè con la prevendita E LE RELATIVE SPESE SOSTENUTE PER QUALSIASI ALTRA MAGGIORAZIONE inerente a ciò che vi è stato richiesto quando lo avete acquistato. ( ES: IL BIGLIETTO CON SPEDIZIONE MA NON IL BIGLIETTO DEL TRENO CHE AVETE ACQUISTATO PER RECARVI AL LUOGO DELL'EVENTO )
gli imprenditori sono loro ed è loro anche il relativo rischio imprenditoriale ...... RICORDATEVELO
Cordiali saluti Sancrotti
sosan abou assale
13 settembre 2005 alle ore 14:08 Ciao Beppe,
ti volevo informare che per il concerto dei Depeche Mode che si terrà il 18 e 19 febbraio a milano TicketOne è riuscita a creare un vero disastro.
Inizio vendite il 12 settembre...non si sa a che ora cosi...moltissime persone come me a partire dalla mezzanotte si sono messe davanti al pc...
problemi: non tutti hanno il pc +connessione ad internet e T.O: ha deciso di avvisare solamente 2 giorni prima che la prev non sarebbe avvenuta nelle normali biglietterie ma solamente on line.
Secondo problema non tutti hanno una carta di credito, cosi molte persone non possono acquistare il biglietto. L'orario di inizio prevendita non si conosce cosi, nottata davanti al pc...nulla. Qualcuno ha provato a chiamare i call center (sono costosissimi, non danno info precise, ti mettono in attesa e poi vai afinire cmq su T.O.) alla fine ogni call center diceva una cosa diversa ed hanno speso l'equivalente del biglietto in telefonata. La mattina verso le 9 è iniziata. Sito inaccessibile! pochi sono riusciti nell'impresa, li vendevano con il contagocce, e poco alla volta, il carrello era quasi sempre bannato, poi dopo qualche ora hanno messo l'avviso che i biglietti a loro disposizione erano finiti. E gli altri? chi ce li ha? i bagarini? ci sono molti siti che li vendono a 165 euro+25 euro per la spedizione. Sono per lo + stranieri. Poi sulla seconda data del concerto non diceva nulla...inesistente. Ma la clearchannel la visualizzava da giorni. Poi è apparso l'annuncio che mercoledi 14 inizieranno le prevendite per il concerto del 19...anche nei punti vendita abituali, altra caccia al tesoro?
Poi si viene a sapere che a sorpresa oggi 13, sett in lombardia le prevendite abituali vendono i biglietti per la data esaurita, ovvero quella del 18 febbraio. Ma possibile che questa T.O. possa fare tutto questo? cosa si può fare xbloccare questo assurdo meccanismo?
sara de cecco
23 settembre 2005 alle ore 13:04ciao Beppe,
sono una dei molti fan dei depeche mode che non sono riusciti a comprare i biglietti per le date del loro concerto al filaforum di assago.
purtroppo, nonostante io sia arrivata ad un passo dall'acquisto, poco prima di poter digitare gli estremi della carta di credito, il sito di Ticketone si è bloccato ed io son rimasta con un palmo di naso.
non demordo, magari avrò un colpo di fortuna.
quel che è certo è che mi rifiuto categoricamente di comprarli dai bagarini. il costo normale del biglietto varia dai 31 ai 40 euro, a seconda dei posti, ma su internet (anche su ebay!!!) li si trova a 150 euro o più l'uno.
ma c'è un organo competente, che dovrebbe sorvegliare la correttezza delle procedure?
comunque, finchè ci saranno persone disposte a svenarsi per regalare i soldi ai bagarini,non cambierà nulla.
ciao
sara
Michela De Luca
27 settembre 2005 alle ore 12:26Ciao, sono una delle tante persone che è rimasta fregata per l'acquisto dei biglietti dei depeche mode, e sono anche abbastanza irritata, perchè scena simile si era verificata per l'acquisto dei biglietti degli U2, con la differenza che per gli U2 si poteva tentare l'acquisto anche nei punti vendita.......
dunque io avrei una proposta per tutti quelli che come me sono indignati dal monopolio della TO (ma se si riuscissero a comprare i biglietti la situazione non sarebbe così grave....)scrivere alla federconsumatori e a "mimandaraitre": sarei curiosa di vedere le facce di qualche responsabile e, soprattutto, sentire cosa hanno il coraggio di dire.....
spero che saremo in tanti a prendere questa iniziativa.........nel nostro piccolo possiamo fare questo!!!!!!
Stella Cavassa
28 settembre 2005 alle ore 14:18Ciao Beppe,
ma secondo te a Bruce Springsteen (piuttosto che Zucchero o gli U2 o i Depeche Mode o a tutti gli altri) quanto glie ne può fregare se TicketOne vende i biglietti con la prevendita del 15% o sei i bagarini li fanno pagare il doppio o il triplo?
Dopotutto, sono stati i loro agenti a cedere i diritti di vendita in esclusiva a Clearchannel!
Dopodiché se TicketOne ha dovuto pagare 15 miliardi per avere l'esclusiva da Clearchannel, in qualche modo li dovrà pure recuperare...
Se c'è qualcun altro operatore disposto a sborsare 15 miliardi + 1 euro ecco che si riforma la concorrenza.
Questa è la mia opinione del perché i biglietti non si trovano su internet e sul call-center.
Non è una novità che TicketOne faccia queste operazioni a pagamento per prendere tutto il mercato. In pratica paga per lavorare.
Se fate un po' i conti è impossibile recuperare investimenti (15 miliardi!!!) con la semplice prevendita su internet o al telefono e con i ritorni pubblicitari(?!), ci vuole anche un po' di sano bagarinaggio "in nero ovviamente".
Da chi li prende tutti quei soldi TicketOne? Andate a vedere un po' i suoi bilanci degli ultimi anni! Chi ha interesse a coprire costantemente quelle perdite clamorose?
... Che sia un'operazione di riciclaggio?
A proposito, se non lo sapeste, fra breve ciò si riproporrà anche con i Teatri, visto che assieme allo Smeraldo di Milano (a cui pare che abbiano pagato ben 2 milioni di E. per accordarsi) stanno acquistando tutti i teatri più grandi e riproporre così lo stesso schema.
Un modo come un altro per sostenere lo spettacolo in Italia, poi tanto i concerti sono sempre pieni e l'importante è che sia un gran successo!
Cominciamo a disertare i concerti ed i prezzi caleranno ... oppure, mossa più intelligente, è ora che gli artisti vendano i biglietti sul loro sito, oramai non è difficile, tutti danno servizi di e-commerce, non solo TicketOne, e tutti hanno interenet. Ma interessa?
Saluti
Stella Cavassa
Stella Cavassa
28 settembre 2005 alle ore 14:30Scusatemi, dimenticavo di dire che non però è giusto prendersela solo con TicketOne. Anche la Lottomatica utilizza i soldi di tutti (perché mi pare che ancora una struttura pubblica più o meno ... ma scusatemi se sbaglio) per ottenere le esclusive delle vendite dei biglietti del calcio o di teatri come il Parco della Musica. I soldi vengono comunque da tutti, perché sono pagati dalle plusvalenze enormi del gioco del lotto (ma non erano soldi del Fisco quelli?).
Gianluca Monguzzi
28 settembre 2005 alle ore 15:30Ho lavorato in ticket one nel 1999 se non ricordo male.............sono andato via dopo tre mesi.
No comment
danilo secondi
5 ottobre 2005 alle ore 17:27I biglietti per le date dei Depeche Mode stanno ormai a 175-185 euro du GlobalTicketService, e 250 euro su Euroteam!!!
A questo punto conviene prenderli su lastminute dove ti danno anche la stanza d'albergo per 200 euro (anche se essendo di Milano me ne faccio ben poco)!
Capisco i superprezzi su ebay, (il classico bagarinaggio fuori dallo stadio è diventato telematico) ma questi colossi stranieri possono fare questi prezzi di circa 10 volte il prezzo originale così impunemente?
E poi chi ci crede che 5 mesi tutti i 30000 biglietti disponibili sono già stati venduti, quando all'ultimo concerto si trovavano anche a distanza di 2 mesi?!?
Mi piacerebbe illudermi che sia aumentato il numero dei fans...ma ho seri dubbi!
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Stefano Ferrari
11 ottobre 2005 alle ore 10:14Io ho fatto una scelta di principio. Dato che il concerto dei depeche mode non me lo voglio perdere per nulla al mondo e dato che piuttosto che dare i soldi ai bagarini (che magari mi vendono pure un biglietto falso) mi taglio le mani, ho deciso di andarlo a vedere a Lione. Stranamente per il 4 febbraio i biglietti ci sono e costano 40 Euro. Se considerate che ora lo strozzinaggio in Italia ha raggiunto i 180 Eu minimo, con i 140 Eu rimanenti mi pago l'albero, non andandoci da solo riesco a farci star dentro anche il viaggio e ne approfitto per vedere una città che mi han detto essere molto bella. Secondo me, questo è un bel modo per meterla in quel posto agli strozzini mafiosi italiani. Se si riuscisse a fare questo su larga scala, magari ne esce fuori una buona presa di posizione da parte dei consumatori. Di biglietti ce ne sono tanti quindi...
Angioletta Missera
6 maggio 2006 alle ore 00:48Bravo.
Orgazzatevi.
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21 dicembre 2005 alle ore 15:04====================================================================================================
Il Patto dello Sciacchetrà
Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull'incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell'operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.
L'incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l'idea di una difesa delle banche italiane contro l'assalto dei Barbari europei.
In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po' di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.
Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l'appoggio politico all'operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.
Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l'affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.
Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).
IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!
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Mario Rossi
14 febbraio 2006 alle ore 19:15Dove, dove, dove trovo i biglietti per lo spettacolo del 6 aprile al mazda palace di Torino
oltre che nei luoghi canonici tipo la biglietteria dove nessuno sa dirmi quando arriveranno????
mauro lorenzi
18 febbraio 2006 alle ore 22:01ciao a tutti e sempre stato il io piccolo sogno venire a vedere un spettacolo del sig grillo dal vivo come posso fare dove posso acquistare i biglietti per gli spettacoli di milano ????.
vi prego aiutatemi
grazie mauro
Andrea Gardini
24 febbraio 2006 alle ore 14:20su www.geticket.it dovresti trovare i biglietti dello spettacolo.
andrea aliprandi
26 febbraio 2006 alle ore 19:23Saluti a tutti, ma su geticket.it (che adesso non funziona...) si possono trovare anche i biglietti per la prevendita dello spettacolo di firenze del 2 marzo (sempre se ci sono ancora)??
ilaria corini
4 marzo 2006 alle ore 21:42Non ho parole su Ticketone!
Ho scritto un messaggio di dura protesta anche oggi e assolutamente sdegnata devo riconoscere, anzi constatare ancora una volta che se questo paese va male è perchè tutto è sempre in mano a pochi o ad uno soltanto!
Ma per andare ad un concerto cosa bisogna fare ancora?sono stata una tra i fortunati,storici fans dei Depeche che sono riusciti ad andare a milano, ma stando incollata al pc e facendo fila davanti al negozio!dico ma è possibile che per stare in attesa telefonica ho speso 15 euro e senza nessun risultato, anzi dopo l'attesa è caduta la linea.Sarà stato un caso, dite che è solo sfortuna?Mi rifiuto di seguire ancora questo Iter per la data di roma, ma come fare a rinunciare a quelle forti emozioni provate nelsentire dal vivo la musica ...che, nel mio caso,è stata la colonna sonora della vita!?
Fabio Barbalace
4 maggio 2006 alle ore 23:00Beata te! Io li seguo dal 1980 e dopo aver seguito tutti i loro concerti non sono riuscito nè a vederli a Milano...nè a trovare un biglietto per Roma...vorrà dire che continueranno ad essere la colonna sonora delle mia vita senza vederli un ultima volta...
Federico Fogli
4 maggio 2006 alle ore 22:31Con la crisi che c'è quasi mi vergogno, ma se servisse sono in grado di fare un sistema personalizzato di prenotazione online per il mitico Grillo. Prezzi modici :) Nel caso rispondetemi per mail, vedi mai... :)
Vanessa Ruiu
5 maggio 2006 alle ore 10:15Caro Beppe,
in relazione alla problematica della vendita dei ticket, voglio segnalarti la disponibilità, sul mio sito, di un sistema di prenotazione GRATUITO e PERSONALIZZATO, che CHIUNQUE, privato o società può utilizzare per erogare qualsiasi tipo di servizio per il quale sia necessario certificare la prenotazione.
La vendita vera e propria, rimane naturalmente di competenza di chi eroga il servizio (o spettacolo).
Tuttavia ritengo, forse un pò immodestamente, lo ammetto, di aver creato qualcosa di nuovo su internet.
Sia chiaro, spero un giorno di riuscire a cavarci qualcosa, magari con un pò di pubblicità, o ampliando il servizio con nuove funzionalità a pagamento, ma le funzioni disponibili oggi sono, e rimarranno, TOTALMENTE GRATUITE.
Si, questo messaggio forse farà un pò di pubblicità al mio sito, ma ritengo che essendo utilizzabile in modo totalmente gratuito, forse avrò anche dato qualcosa in cambio a chi potrà dotarsi di un sistema sicuro di prenotazione per la sua attività.
Grazie del tempo che il tuo staff dedicherà a questo mio msg, e non ve ne vorrò se verrà giudicato come mera pubblicità e quindi cestinato, perchè un pò, in fondo, lo è.
Cordiali Saluti,
Vanessa Ruiu
elisabetta breviglieri
7 maggio 2006 alle ore 13:48ciao vanessa il tuo post è interssante ma non hai messo il link al tuo sito, penso che dovresti farlo per promuovere la tua iniziativa!un in bocca al lupo, betta
antonio marinu
5 maggio 2006 alle ore 15:51Ciao scrivo dalla sardegna e precisamente da Sassari località dove comprare un biglietto per un evento particolare come concerti esclusivi o tappe uniche in Italia è pressochè impossibile perchè tickt-one concessionario delle prevendite ci boicotta senza pudore. Sono andato in 2 punti ticket-one della mia città per il concerto dei rolling stones (prato),all'apertura e per "problemi tecnici" il sito non dava la disponibilità che poi si è rivelata pari a zero quando il sito è tornato operativo...non parliamo della prenotazione on-line euro a iosa sperperati per sentirmi dire "siamo in attesa di nuove disponibilità".
Basta con i monopoli sulla cultura!
linda como
5 maggio 2006 alle ore 21:00ciao caro beppe sono anch'io una vittima di tiket one in occasione del tentativo estenuante di acquistare biglietti per il concerto di renato zero a torino non solo non riuscivo ad ottenere il codice di conferma dell'acquisto ma per un minimo di informazioni dovevo contattare appunto questo call center: un vero FURTO
dopo i primi tentativi di avere informazioni sul mio pagamento se effettuato o no con una signorina che non smetteva piu' di parlare di cose assurde per prendere tempo e quindi farmi spendere di piu' da casa qualche giorno dopo ho comprato una carta telefonica da 5 euro per vedere quanto mi costava contattarli ebbene
ho solo sentito la segreteria con tutti i passaggi di attesa per parlare con un operatore
nel giro di neanche un minuto ho bruciato 5 euro inutilmente.ho chiamato l'associazione consumatori per denunciare la truffa e loro molto stupiti!! mi hanno risposto che dovevo contattare non so piu' non so cosa per la denuncia insomma credevo ingenuamente che questo genere di operazioni fossero proprio di loro competenza invece tutto a carico mio
l'unica risorsa rimasta e' di spargere voce piu' che posso per questo furto legalizzato
sono poi riuscita ad ottenere una risposta da tiket one dopo un'email di insulti ben meritati!
il giorno dopo la mia email ho ottenuto il famoso codice di avvenuto pagamento!
evviva il tronchetto!!!!
linda como
5 maggio 2006 alle ore 21:11ciao caro beppe sono anch'io una vittima di tiket one in occasione del tentativo estenuante di acquistare biglietti per il concerto di renato zero a torino non solo non riuscivo ad ottenere il codice di conferma dell'acquisto ma per un minimo di informazioni dovevo contattare appunto questo call center: un vero FURTO
dopo i primi tentativi di avere informazioni sul mio pagamento se effettuato o no con una signorina che non smetteva piu' di parlare di cose assurde per prendere tempo e quindi farmi spendere di piu' da casa qualche giorno dopo ho comprato una carta telefonica da 5 euro per vedere quanto mi costava contattarli ebbene
ho solo sentito la segreteria con tutti i passaggi di attesa per parlare con un operatore
nel giro di neanche un minuto ho bruciato 5 euro inutilmente.ho chiamato l'associazione consumatori per denunciare la truffa e loro molto stupiti!! mi hanno risposto che dovevo contattare non so piu' non so cosa per la denuncia insomma credevo ingenuamente che questo genere di operazioni fossero proprio di loro competenza invece tutto a carico mio
l'unica risorsa rimasta e' di spargere voce piu' che posso per questo furto legalizzato
sono poi riuscita ad ottenere una risposta da tiket one dopo un'email di insulti ben meritati!
il giorno dopo la mia email ho ottenuto il famoso codice di avvenuto pagamento!
evviva il tronchetto!!!!
Francesco Chetta
5 maggio 2006 alle ore 18:00Sono incappato anch'io e mio malgrado nel mondo ticketone. Ho aspettato per sei anni un concerto e grazie al sito TicketOne il biglietto non sono riuscito a prenderlo nè da privato, dal loro sito, nè da un punto vendita, e sapete perchè? Perchè il loro sito a causa di troppe richieste va in tilt, si va proprio in tilt e nn c'è un modo alternativo per comprare i biglietti... no, l'unico modo è quello di rimanere senza.
eppur il fatto di poterlo comprare da internet dovrebbe facilitare le cose, ma non è così , perchè bisogna comunque avere una carta di credito o una prepagata e poi bisogna aspettare che il sito riconosca la tua carta e proprio sul più bello, nel momento in cui ti senti il biglietto in tasca, cade la linea e addio spettacolo
Andrea Morini
8 maggio 2006 alle ore 16:28Vedo che molti di coloro hanno scritto hanno riscontrato il problema per quanto riguarda il concerto di Milano dei Depeche Mode. Sono riuscito a partecipare al bellissimo evento, ma non certo grazie a TicketOne, ma grazie a un bagarino trovato non so come. Lo stesso problema l'ho riscontrato per la data di Roma a Luglio: i biglietti sembrano finiti su TicketOne poco dopo essere stati emessi, dopo di che è comparsa l'enigmatica voce "in attesa di nuove disponibilità", anche in questo caso fortuite conoscenze mi hanno permesso di bypassare il problema. Qui potremmo aprire una nuova parentesi sui prezzi dei biglietti dei concerti, ma questa è un'altra storia...
SIMONA VENDALI
8 maggio 2006 alle ore 21:40Ciao a tutti!!anche io come molti altri ho avuto li stessi problemi con ticketone!!!per il concerto degli u2 ho passato una nottata a cercare di collegarmi al sito ma niente da fare!!!la mattina vado a fare la coda e a Firenze hanno mandato solo 30 biglietti!!!!MA VI RENDETE CONTO!!!!!i depeche mode a febbraio me li sono persi ma a luglio sarò a Roma!!!!non vedo l'ora!!!anche questa volta ho riscontrato problemi la prima volta che il tipo del box office ha provato a connettersi nn gli dava disponibilità poi dopo le mie preghiere ha provato una seconda volta e finalmente ce l'ha fatta!!!!!
danilo grimaldi
10 maggio 2006 alle ore 15:57Per non parlare poi del fatto che i biglietti fanno davvero schifo, sempre lo stesso, cambia solo il nome dell'artista. E' come comprare cd sempre con la copertina nera. Sembrerà stupida come cosa ma il biglietto per me è un ricordo dell'evento ed anche in quello c'è dell'arte, infatti ne faccio collezione e la loro standardizzazione non mi sta affatto bene. ma purtroppo è sempre più difficile trovarne, soprattutto se sei lontano dalla città che ospita l'evento. E poi la stupidità della tassa dei diritti di prevendita, io compro il biglietto mesi prima garantendoti la mia presenza e quindi un incasso certo e devo pagarti anche di più? pe rme non ha senso! ciao beppe e grazie.
umberto colorito
17 maggio 2006 alle ore 15:55
Mi chiedo come sia possibile che le rivendite autorizzate ticket one espongano cartelli di tutto esaurito per il concerto degli U2 a roma, e una settimana dopo, in rivendite non ticket one, e non nella città di Roma, ci sia la disponibilità di oltre duecento biglietti, cartacei, pronti in un cassetto, per il concerto di roma, allo stesso prezzo ufficiale, visto che non si può effettuare una seconda vendita maggiorata, ma con il famoso viaggio compreso ed obbligatorio, ad un costo di 25 euro.
Quello che mi ha colpito è che il costo del viaggio mi è stato certificato con tanto di ricevuta fiscale e timbro del rivenditore, e quindi ho pensato bene di chiamare la guardia di finanza per sapere se si configurasse o meno, meglio dire se fosse possibile effettuare una rivendita di biglietti in quella maniera ma, non sono riuscito a saperne tanto di più, quindi, visto che questa procedura continua ancora adesso, mi chiedo perchè non sia tanto più semplice sapere quali siano le sole rivendite autorizzate, andare a farsi una bella fila con tanto di nominativi in ordine di arrivo, per essere liberi di andare al bar o a comprare le sigarette e un caffè, e decidere di andare ad un concerto con il mezzo di trasporto che si crede più utile.
Per quanto riguarda questo passaggio e per la disponibilità di materiale cartaceo e di tutta questa procedura posso fare solo delle ipotesi, che prima di comunicare vorrei almeno avere un minimo di sicurezza delle cose che potrebbero venirne fuori.
Volevo anche aggiungere che la sera del concerto degli U2 a roma una ragazza incontrata sul prato mi ha detto che aveva comprato un biglietto per il concerto al botteghino dello stadio olimpico.
Quindi noi non abbiamo disponibilità di biglietti ma, una rivendita non ticket one dispone di materiale cartaceo che vende con l'obbligo del viaggio.
Spero qualcuno possa riportare la stessa esperienza e trovare una soluzione.
Barth.
simone seri
14 luglio 2006 alle ore 14:57bisognerebbe chiedersi da dove arrivano i biglietti venduti con pacchetti pulman o albergo.
questa forma di bagarinaggio ufficiale.
sono piu' onesti i vecchi bagarini fuori degli evnti!!!
Giovanna Michon
29 maggio 2006 alle ore 12:17Caro Beppe,
sono contenta che tu abbia sollevato la questione TicketOne. E' un vero scandalo il fatto che andare ad un concerto di musica rock sia diventato un lusso. Nella mia vita ho visto molti concerti e di tutti conservo un bellissimo ricordo. Le sensazioni che si provano sono indescrivibili, è sempre una festa meravigliosa. L'entusiasmo di ritrovarmi davanti ai miei miti, alle mie passioni, insieme a gente diversa e di tutte le età, accomunati dall'amore per la musica è un'emozione veramente grande. A differenza del calcio, ai concerti si è tutti uniti da una passione e diventa una festa unica e indimenticabile. Ora tutto ciò viene fatto morire perchè i biglietti sono diventati carissimi e praticamente impossibili da acquistare. Mi chiedo come un ragazzino o una persona che guadagna 1.500 euro al mese possa affrontare una spesa di più di 100 euro per un biglietto. Oramai i prezzi sono alle stelle e diventa quindi un obbligo dover limitare la partecipazione a questi eventi. Per fare un esempio, quest'anno sarei voluta andare a 5 concerti per un costo totale (solo per me) di circa 600 euro !!!! significa 1.200.000 lire ! una volta era l'affitto di un appartamento, una vacanza, lo stipendio di un mese, etc. Ho inevitabilmente dovuto fare una scelta e come me penso che molte persone, molti ragazzi. Ci si lamenta che i giovani non hanno passioni, interessi, stimoli e che si inebetiscono davanti alla televisione : ma cos'altro gli resta ? La musica che è ed è stata la passione di tutti, che accompagna i nostri ricordi, che scandisce le fasi della vita, che ha prodotto momenti importanti e bellissimi per tutti, è diventata una cosa da ricchi? Ultimo esempio : il concerto di George Michael. E' possibile che un posto numerato costi 100 (che sono 200.000 lire!) e la percentuale di prevendita sia di 35 (70.000 lire ????) !!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Siamo alla follia
matteo cazzaniga
27 giugno 2006 alle ore 19:13un'altra su ticketone ?
acquisto i biglietti rigorosamente al telefono (solo 10 euro per 12 minuti) perchè il sito è evidentemente sprovvisto dei biglietti che cerco.
prezzo del biglietto: 22 euro;
commissione callcenter: oltre 2 euro;
spedizione con corriere: 9 euro
per esigenze tecniche scelgo la consegna con corriere espresso così da avere i biglietti nelle 24/48 ore successive.
Ebbene le 48 ore di Ticketone, per via delle molte spedizioni che hanno, possono anche diventare 10 giorni.
questa volta però la colpa è mia, mi ero ripromesso di evitare altri acquisto con questi infami. Non so più con chi incazzarmi ! ma questa è l'ultima, vivrò lo stesso se non vado a vedere il mio artista preferito oliando questi maledetti meccanismi.
massimo ginestri
6 luglio 2006 alle ore 15:07MA CHE BELLO...TORNA BRUCE ED ANCHE TICKETONE!!!!!Concerti
Bruce Springsteen
Bologna:
Settore Prezzo
Gradinata Alta Est Numer. Intero 86,25
Parterre Posto Unico Intero 57,50
TORINO
Settore Prezzo
Tribuna Numerata Intero 97,75
Parterre 1 Anello Non Num Intero 74,75
2 Anello Non Numerato Intero 57,50
VERONA:
Poltronissima Numerata Intero 97,75
Poltrona Numerata Intero 86,25
Gradinata Numerata Intero 74,75
Gradinata Non Numerata Intero 57,50
ROMA:
Tribuna 1 Anello Numerata Intero 97,75
Tribuna 2 Anello Numerata Intero 86,25
Parterre Non Numerato Intero 57,50
DICO MA QUI SIAMO TUTTI FUORI DI TESTA, MICA SI VA A RUBARE!!! IL PREZZO MINIMO SONO 110000 DELLE VECCHIE LIRE...VI RICORDATE I PREZZI DI QUALCHE ANNO FA...35 45 O AL MASSIMO 50 MILA DELLE VECCHIE LIRE PER VEDERE UN CONCERTO!!!!
ADESSO PER STARE NELLE PRIME 15 FILE CE NE VOGLIONO 200000 MILA SEMPRE DELLE VECCHIE AMATE/ODIATE LIRE...
QUESTI PENSANO CHE NOI SI VA A RUBARE..POSSIBILE CHE PUR AVENDO UN BUON LAVORO UNO DEVE RINUNCIARE AD ANDARE AD UN CONCERTO PERCHè RITIENE DI ESSERE DERUBATO...PERCHè OLTRE ALLA PRESA PER IL C..O QUI SI TRAYTTA DI FARSI LETTERALMENTE RUBARE I SOLDI DALLE TASCHE...MA PERCHè NON SI PONGONO DEI LIMITI!!!AD OGNI CONCERTO C'è UN AUMENTO DEL 10% E PER NON PARLARE DELLA PREVENDITA. CIRCA 12 EURO DI NON SI SA COSA....MOLTO BENE FANC.. ANCHE SPRINGSTEEN E TUTTO IL SUO ENTOURAGE CHE SE NE FREGA DI TUTTO, TANTO LORO SONO MILIARDARI.....
GRAZIE PER FARCI ODIARE TUTTO E TUTTI!!!
Giacomo Gradi
8 luglio 2006 alle ore 10:09Nel post di Massimo Ginestri in merito al ritorno di Bruce Springtees tra i vari concerti e fasce di prezzo c'è quella di Roma
Questo è quanto appare nel post di Massimo e all'inizio delle vendite online...
ROMA:
Tribuna 1 Anello Numerata Intero 97,75
Tribuna 2 Anello Numerata Intero 86,25
Parterre Non Numerato Intero 57,50
Questo è quanto appariva prima delle vendite sul sito Barley Arts
50,00 + prev.
(Parterre 1°,2°,3° Anello non num.)
75,00 + prev.
(Tribuna Secondo Anello numerata)
85,00 + prev.
(Tribuna Primo Anello numerata)
Chiunque abbia preso il biglietto nelle prime ore delle vendite e voleva andare non sul PARTERRE ma sul 1°2°3°ANELLO NON NUMERATO avrà acquistato sicuramente il biglietto di terza fascia perchè quello era il prezzo... salvo poi scoprire che il sig.TICKETONE nel pomeriggio cambiava il giochino e modificava la modalità di vendita della terza fascia così:
Tribuna 1 Anello Numerata Intero 97,75
Tribuna 2 Anello Numerata Intero 86,25
3 Anello Non Numerato Intero 57,50
Parterre Non Numerato Intero 57,50
A questo punto chi non aveva ancora acquistato poteva scegliere PARTERRE o 3°ANELLO spendendo i soliti 57.50 euro, ho chiesto spiegazioni e la possibilità di "COMMUTARE" i biglietti da PARTERRE in 3° ANELLO visto che era il solito prezzo e che avevo gente con me che "non può" stare in piedi 2 ore e 1/2 ... il sig.TICKETONE si appella alle condizioni di vendita da me accetate all'acquisto. Ma chi è che durante una prevendita per il Boss si mette a leggere tutte le miniscrittine con i biglietti che nel frattempo vanno a ruba e con collegamenti on line che cadono, il telefono che costa, fatica di file interminabili, ore di ferie spese per stare di fronte al botteghino o al PC in attesa dell'apertura delle vendite... loro la chiamano LEGGE io lo chiamo RAGGIRO ... a proposito 7,5 euro a biglietto di prevendita per questi disservizi.
Fabio Paesano
5 agosto 2006 alle ore 16:52Caro Beppe,a proposito di Ticketone,vorrei metterti al corrente di come lavora questo monopolista.Mesi fa acquistai(a caro prezzo)dei biglietti per il concerto di David Gilmour(Pink Floyd)al teatro degli Arciboldi di Milano.Dopo vari giorni incollato al PC alla fine fui fra i fortunati che riuscirono ad acquistare i tickets per dei buoni posti.Soltanto molti giorni dopo Ticketone informò i sui utenti(?)che aveva sbagliato e invertito la platea A con quella B e bisognava aspettare altri giorni per tentare di riacquistare i biglietti.Ti lascio immaginare la mia incazzatura.Morale della favola dopo furiose e-mail con il loro customer service iniziò una trattativa per vedere tutelati i miei diritti di utente ma il monopolista contro me,formichina, la vinse e alla fine li mandai al diavolo e gli chiesi il rimborso.Ebbene il monopolista si è ripetuto oggi.Infatti per i concerti di Gilmour di ieri e oggi a Venezia non ha avvisato in tempo i suoi utenti ma ci ha messo "solo" 1 giorno in più facendo perdere tempo e soldi a molti.Provate a vedere sull'home page del loro sito, ad oggi(ore 16:33)se c'è scritto qualcosa. Hanno infilato solo da poco l'avvertimento della cancellazione dei 2 concerti previsti(che si sa da ieri a pranzo) in una paginetta interna. Se non fosse per il sito del fans club dei Pink Floyd che ha tenuto IN TEMPO REALE aggiornati tutti, anche io, come tanti beoti fiduciosi in chi ci vende i biglietti,avrei preso il mio mezzo di trasporto e sarei ora a Venezia, salvo poi scoprire lì come stavano le cose. So che ci sono migliaia di persone da tutto il mondo che sono arrivate a Venezia ignare delle novità e altre che attualmente sono in viaggio. Molti,come me,avevano prenotato mezzi di trasporto, alberghi ecc.Stamani anche "Repubblica" ha confermato la cancellazione dei 2 concerti e Ticketone che cosa ha fatto da ieri? Visto che ci fanno pagare 138 euro a biglietto,magari molti avrebbero preferito spenderne 1 in più e essere avvisati tempestivamente con 1 sms.
andrea della mora
7 settembre 2006 alle ore 15:22la vergogna più totale!esser preso in giro in questo modo..ticketone popolo di delinquenti e truffatori!mentre facevo la procedura per l acquisto dei biglietti per il concerto di perugia di bruce springsteen..è comparsa la scritta errore e poco dopo i soldi sul plafond della mia postepay sono stati come amano dire loro "congelati"..le poste han detto che mi verranno restituiti tra 15 giorni..cosicche io non potro andare al concerto perche erano i soldi che avevo risparmiato per andarci con la ragazza.è davvero una vergogna..sto scrivendo forse anche frasi sgrammaticate proprio per l'astio che sale incontenibile dentro me.è ora che questo monopolio venga abbattuto.saluto tutti coloro che si son trovati nella mia stessa situazione. andrea della mora
Stefania Rizzo
28 ottobre 2006 alle ore 12:40Ciao a tutti, vi segnalo la seguente band vicentina, Ballbreaker AC/DC Tribute Band, che ho avuto il
piacere di ascoltare recentemente in un noto locale in provincia di Vicenza.
Hanno un sito web tutto loro raggiungibile al seguente indirizzo: http://www.ballbreaker.it
Un saluto a tutti i rokkettari online!
Stefania
denis b.
25 settembre 2012 alle ore 16:17i siti corretti in uso sono: http://www.ballbreakerband.it
http://www.ballbreaker.org
quello precedentemente pubblicato è un clone poco rispettoso
denis b.
27 settembre 2012 alle ore 11:48Il sito corretto è http://www.ballbreakerband.it
denis b.
27 settembre 2012 alle ore 21:40pregherei il moderatore di togliere completamente questo post che porta ad un sito truffaldino di un utente che non esiste e manco è attivo nel forum.
per qualsiasi chiarimento sono a vostra disposizione. i miei dati gli avete.
Laura Botti
8 novembre 2006 alle ore 21:48Ciao a tutti! ho 15 anni e sono reduce da un concerto di bruce per il quale ho pagato 57,50 euro. Ora si può ben capire che questi soldi sono necessariamente usciti dal portafogli di mia madre, perchè alla mia età non è possibile lavorare per guadagnarsi qualche soldino (giustamente, credo. Ma io dico: è mai possibile che noi giovani squattrinati dobbiamo andare a elemosinare addirittura 120 000 lire dai genitori per seguire quella grande passione che nutre anima e corpo che è la musica??? i concerti sono un evento, un'emozione che non può essere rimpiazzata da nient'altro, e 57 euro è un prezzo molto alto da pagare per quest'emozione. Mia madre li ha spesi a fatica, quel biglietto è stato il mio unico regalo di compleanno da parte dei miei genitori per motivi economici.... quindi senz'altro vado fiera di tutto ciò, il concerto è stato meraviglioso, ho passato una giornata che non scorderò mai, ho dei ricordi che resteranno indelebili. Ma...... quanto costa per noi giovani seguire le nostre passioni...... però gli stipendi dei nostri genitori non li vedo salire....probabilmente mio discorso può apparire un po' ingenuo!! ma il discorso mi ha preso subito e mi è venuta voglia di dire la mia :-) ciao a tutti
Nadia P.
8 marzo 2007 alle ore 12:17Tieni duro Laura, io sono una fan di bruce da quando avevo circa 13 anni e ora ne ho 38 e continuo a fare i salti mortali x andare ai suoi concerti. Guadagno 600 al mese e ogni mese metto da parte qualcosa in previsione dell'arrivo di Bruce. Lo so che i biglietti sono carissimi e ci prendono x il c..o con le prevendite via internet e call center e ci truffano con diritti di prevendita ecc. ma non riesco a non andare ai suoi concerti. Il primo concerto per me è stato S . Siro 1985 e il biglietto costava 20000 Lire. Mi ha dato i soldi il mio caro papà che oggi non c'è più e mi ci ha anche portata. Mi ha portato a S. Siro alle sette del mattino e ci ho passato la giornata. Faceva un caldo bestiale , era il 21 di giugno, un venerì e lui ha anche preso ferie dal lavoro per portarmi la. Le 20000 L non erano poche nemmeno allora eppure lui sapeva che per me era importante e l'ha fatto volentieri. Ora i biglietti me li compro da me, con fatica e parolacce a ticketone e company ma non dimenticherò mai le sensazioni di quel giorno. E il biglietto di allora, quello con la cover di Born in the usa ce l'ho qui con me. Auguri. Stay hard, stay hungry, stay alive, if you can, and meet me in the dream of this hard land. Nadia
Tonio Di Carlo
9 febbraio 2007 alle ore 10:27Buongiorno a tutti,
Desidero porre una questione relativa ai CALL CENTER italiani e alle modalità contrattuali e di retribuzione di coloro che vi lavorano. Nello specifico mi preme dire di un Call Center che di recente hanno insediato la Telecom e l'Enel a Bussi sul Tirino in provincia di Pescara.
Bene, ad oggi da una ventina di giorni vi lavorano 40 addetti con un orario lavorativo di 4 ore giornaliere (part-time). La retribuzione degli addetti ammonta a 250 mensili (in pratica 2,50 l'ora) + 1 per ogni contratto stipulato.
Il lavoro consiste nel chaimare senza sosta le attività commerciali e le aziende per proporre domiciliazioni bancarie e quant'altro.
Su questo argomento c'è una discussione in atto a questo link: http://www.comune.bussi.pe.it/forum/forum_01/index.php?forumID=23&ID=392
Ringrazio in anticipo coloro che vorranno intervenire congruamente in merito.
Saluti,
Tonio
andrea zamba
15 febbraio 2007 alle ore 16:01FERMIAMO TICKETONE.
Verificate, chiedete, informatevi riguardo quanti di noi per un biglietto relativo ai concerti del ns. amato Vasco abbiamo SPESO TEMPO
prezioso, rinunciando ad ore di lavoro, prendendo permessi ecc per stare incollati davanti ad un monitor o in coda presso i rivenditori autorizzati senza ricavarne nulla se non uno squallido biglietto del 3.anello a san siro!!
è vergognoso! è un monopolio senza alcun senso! è uno schifo!
anche perchè spiegatemi com'è possibile che da domani fino ai gg dei concerti saranno reperibili biglietti di ogni prezzo e settore tramite bagarini!!!
RIVOLTIAMOCI, ABDICHIAMO, RINUNCIAMO AD OGNI SPETTACOLO... RIBELLIAMOCI!
e FORSE un giorno le cose torneranno come prima!
Saluti.
Ottone Erminio
15 febbraio 2007 alle ore 16:05FERMIAMO TICKETONE!
è uno scandalo! un monopolio vergognoso!
Ipocrita! Corrotto! Laido! Viscido!
Senza alcun senso la gente regolarmente trascorre ore davanti ad un monitor o in coda presso i rivenditori senza riuscire ad avere pur pagando i biglietti desiderati!
I bagarini li avranno sempre!
Così come allo stadio!!
ITALIA... COSì MI FAI SCHIFO!!!
Barbara Lunel
15 febbraio 2007 alle ore 19:29Non solo ma ticketone risulta indisponibile per intere giornate vedi oggi 15/02/2006 e se uno vuole acquistare i biglietti per lo spettacolo di grillo come deve fare?
Paolo Limauro
1 marzo 2007 alle ore 14:20Beh ragazzi se, come me, amate il rugby sappiate che alla prossima partita del 6 nazioni l'italia giocherà in "trasferta" a Roma contro il galles!!!
Perchè dico in trasferta?? Perchè la ticketone ha messo in vendita 2 giorni in anticpo i bilgieti rispetto alla data comunicata alla Federazione Italiana Rugby... conseguenza: 16.000 gallesi hanno comprato i biglietti!
E noi italiani dovremo vederci la partita in televisione!!
mio dio che incazzatura!
angelo leone
5 marzo 2007 alle ore 20:58come si fa' ad acqistare i biglietti per lo spettacolo di roma il 31/03?
Fabrizio Azzali
1 agosto 2007 alle ore 17:50QUESTA LA MIA ESPERIENZA.
Acquisto online tramite carta di cerdito i biglietti per il concerto dei Gipsy King a Roma. Biglietti regolarmente arrivati tramite corriere. Il concerto viene annullato e TicketOne mi manda una mail dicendo che devo reinviare i biglietti tramite raccomandata entro 20 giorni se non non mi rimborsano.
Invio i biglietti tramite raccomandata ma di rimborso sulla crta di cerdito neanche l'ombra.
1) Invio una mail di richiesta informazioni: nessuna risposta
2) chiamo il call center a opagamentio e aspetto circa 10 minuti per sentirmi dire che oggi hanno il sistema intasato e che quindi non possono darmi delle risposte. Intanto hanno guadagnato 10 euro di telefonata.
3) chiamo il giorno dopo e una voce registrata mi dice che il sistema è fuori uso.
ALCUNE CONSIDERAZIONI E DOMANDE SENZA RISPOSTA
1) Perchè Ticket One deve avere i biglietti indietro se il concerto è stato annullato?
2) Perchè devo rispedirli entro 20 giorni pena la decadenza del mio diritto di essere rimborsato? Il mio diritto non dovrebbe scadere mai in quanto non ho usufruito del servizio e non per colpa mia.
3) Perchè TicketOne non risponde alle mail
4) Perchè TicketOne ti fa aspettare anche 10 minuti al telefono.
Mi vengono in mente alcune risposte ma è meglio che non pubblicarle.
Una cosa è certa.
1) Parlerò male di ticketOne a chiunque conosca
2) Scriverò male di TicketOne in tuti i siti di protesta
3) ovviamento non utilizzerò mai più TicketOne
Lapilli Incandescenti
13 settembre 2007 alle ore 21:49LA VERA STORIA DI TICKETONE E DI UN TRUST DA 40 MILIARDI
1 di 2
Caro Beppe Grillo, sono contento che finalmente qualcuno abbia sollevato la questione "TicketOne", anche se con qualche piccola imprecisione. Ti parla una persona che è stata presente nei momenti cruciali della sua evoluzione.
Marco Gualtieri, ideatore e fondatore di TicketOne, stava per ricevere il benservito dal suo socio di maggioranza, SISAL; ormai estromesso dai suoi stessi uffici, grazie ad una "fortunata coincidenza" ebbe l'occasione di presentare la sua società alla SEAT di Ainio e Gualandri. SEAT, quella delle Pagine Gialle, all'epoca costituiva la roccaforte speculativa Internet-based voluta da Colaninno per lucrare sulla bolla tecnologica. I due fiutarono l'affare e con il placet di Colaninno finanziarono Gualtieri affinchè ricomprasse da SISAL il 75% della società per poi rivenderla a prezzo concordato, il quale così fece, con la promessa di rimanere saldamente alla guida della sua creatura. TicketOne è stata così interamente rifondata, nuova sede a Milano, nuovo staff, nuove scrivanie, tutto nuovo. Era la primavera del 2000. Quasi subito, però, venne a galla il vero motivo di tanta generosità da parte di Telecom/Seat/Matrix (il trio Colaninno, Ainio e Gualandri, appunto). Il progetto dietro l'operazione prevedeva la quotazione di TicketOne (e di due sue figlie, concepite ma abortite, LiricOne e MusicOne). In particolare MusicOne aveva come mission l'attivazione di un grande sito web dove vendere biglietti per concerti, musica MP3 (una sorta di vero e prorpio Itunes ante litteram) e gadget elettronici con un business plan sostanzialmente basato sulla "web-equity" (quell'assurdo concetto in base al quale la visibilità su Internet e il numero di utenti registrati anche gratuitamente costituiscono capitale al pari della moneta sonante).
Lapilli Incandescenti
13 settembre 2007 alle ore 21:51LA VERA STORIA DI TICKETONE E DI UN TRUS DA 40 MILIARDI 2 di 2
Proprio in quel periodo, però, gli analisti iniziavano a dubitare della reale validità di esperimenti analoghi (Vitaminic p.es.) e così i nostri eroi ebbero l'intuizione: convocare intorno ad un tavolo tutti gli organizzatori di concerti in Italia e ricoprirli di miliardi (circa quaranta per la precisione) in cambio di esclusività e condizioni in grado di uccidere qualsiasi concorrente. Si tratta di un'operazione che qualsiasi organismo di vigilanza di uno Stato Civile avrebbe immediatamente bloccato:
1) TicketOne non aveva assolutamente la capacità economica di sostenere un investimento simile
2) I soldi per l'operazione arrivarono da canali tutt'altro che trasparenti
3) Gli organizzatori dei concerti (Trotta di Milano Concerti, D'Alessandro&Galli, BarleyArts, Friends&Partner per citare i principali) non negoziarono le condizioni singolarmente ma costituirono un vero e proprio cartello, incassando delle cifre totalmente irragionevoli per delle esclusività che pongono TicketOne in una posizione di monopolio inaccettabile in un libero mercato.
Lapilli Incandescenti
13 settembre 2007 alle ore 21:53E LA TRUFFA CONTINUA
Oggi, a distanza di tanti anni, ho perso traccia delle successive evoluzioni di TicketOne, ma da semplice utente posso raccontare un altro aneddoto. TicketOne offre alle aziende una sorta di "diritto di prelazione" sull'acquisto dei biglietti alla modica cifra forfaittara di Euro 8.000,00 + IVA l'anno, indipendentemente dal numero di biglietti che si intende acquistare (il cui costo è ovviamente extra). Ammesso e non concesso che si possa ritenere lecito (etico mi sembra ridicolo pensarlo) pagare una simile "stecca" al buio per poter comprare qualcosa che un normale cittadino dovrebbe poter acquistare liberamente, perfino in questo caso TicketOne tira il "bidone" ai propri clienti: il concerto di Bruce Springsteen, tanto per fare un esempio, non è incluso nel "pacchetto priorità", così come altri eventi "che verranno comunicati nel corso dell'anno". Cioè, io pago 8.000,00 Euro per comprare un "diritto di priorità" nella speranza di non avere problemi a poter comprare (cacciando altri soldi) dei biglietti per gli eventi di maggior richiamo e poi scopro che a discrezione di TicketOne gli eventi più richiesti possono essere esclusi da questo diritto.
Chi farà qualcosa per fermare questo massacro e ridare alla gente la possibilità di godersi un po' di buona musica dal vivo?
elisabetta pispola
18 settembre 2007 alle ore 16:53sempre a proposito di concerti e biglietti..quest'estate ho acquistato dei biglietti a Cagliari presso il box office (un punto vendita Ticket One (sara un caso?))per un concerto che è stato rimandato all'ultimo momento. Il Box Office ha annunciato il rimborso per soli tre giorni (venerdi, sabato e domenica, comodo in un weekend d'agosto,no?); quando sono arrivata il mercoledi mi hanno detto che era troppo tardi e si sono rifiutati di rimborsarmi.
"Cosi dice la legge" mi hanno molto poco cortesemente apostrofato. Ma questa "legge" non risultava in un altro punto vendita dove purtroppo non ho acquistato i biglietti.
Mi pare assurdo che mi si faccia pagare per un evento che non si verifica nella data stabilita, ma in rete non trovo informazioni sui diritti degli spettatori e su quanto veramente dice la legge, vi chiedo una mano: chiunque possa fornirmi informazioni sull'argomento, per piacere mi risponda! Mi sono rotta la scatole di farmi infinocchiare!
Un'ultima domanda: chi riesce a darmi una definizione di prevendita??? Compro un biglietto in anticipo, e mi fai pagare di più? Boh..
E' un po come i famosi "costi di ricarica" dei cellulari, siamo gli unici idioti in Europa a pagarli.
Un saluto a tutti
Onnis Antonello
8 ottobre 2007 alle ore 14:31..Sulla questione"biglietti concerto Springsteen":telfonata all'agenzia della mia città(Cagliari)dove mi viene confermato che all'apertura della pre-vendita avrei trovato biglietti disponibili,quindi il lunedì alle 10,00 mi trovo nella suddetta agenzia,la quale mi dice che alla loro agenzia nn hanno mandato i biglietti(??????incredibile!!!!)quindi provo a collegarmi al sito ticketone e ovviamente nn si trova più nulla!!!cmq,dopo alcuni giorni vado sul link "annunci" di Repubblicae là sì che c'era chi aveva biglietti,tutti messi in vendita dal 13/10,esattamente dopo tre giorni.IL fatto incredibile è che questi inserzionisti vendevano nn uno o due ma diversi biglietti di settori diversi.Eppure da qualche parte ho letto:"quantitativo massimo acquistabile per persona,2 biglietti"!!!e il loro prezzo arrivato a cifre folli.Semmai ci fosse qualcuno che nn può andare o conoscenti che devono rivendere a prezzi ragionoveli può contattarmi al mio ind mail,Hasta luego!
Onnis Antonello
8 ottobre 2007 alle ore 14:32..Sulla questione"biglietti concerto Springsteen":telfonata all'agenzia della mia città(Cagliari)dove mi viene confermato che all'apertura della pre-vendita avrei trovato biglietti disponibili,quindi il lunedì alle 10,00 mi trovo nella suddetta agenzia,la quale mi dice che alla loro agenzia nn hanno mandato i biglietti(??????incredibile!!!!)quindi provo a collegarmi al sito ticketone e ovviamente nn si trova più nulla!!!cmq,dopo alcuni giorni vado sul link "annunci" di Repubblicae là sì che c'era chi aveva biglietti,tutti messi in vendita dal 13/10,esattamente dopo tre giorni.IL fatto incredibile è che questi inserzionisti vendevano nn uno o due ma diversi biglietti di settori diversi.Eppure da qualche parte ho letto:"quantitativo massimo acquistabile per persona,2 biglietti"!!!e il loro prezzo arrivato a cifre folli.Semmai ci fosse qualcuno che nn può andare o conoscenti che devono rivendere a prezzi ragionoveli può contattarmi al mio ind mail,Hasta luego!
Onnis Antonello
8 ottobre 2007 alle ore 14:37..Sulla questione"biglietti concerto Springsteen":telfonata all'agenzia della mia città(Cagliari)dove mi viene confermato che all'apertura della pre-vendita avrei trovato biglietti disponibili,quindi il lunedì alle 10,00 mi trovo nella suddetta agenzia,la quale mi dice che alla loro agenzia nn hanno mandato i biglietti(??????incredibile!!!!)quindi provo a collegarmi al sito ticketone e ovviamente nn si trova più nulla!!!cmq,dopo alcuni giorni vado sul link "annunci" di Repubblica e là sì che c'era chi aveva biglietti,tutti messi in vendita dal 13/10,esattamente dopo tre giorni.IL fatto incredibile è che questi inserzionisti vendevano nn uno o due ma diversi biglietti di settori diversi.Eppure da qualche parte ho letto:"quantitativo massimo acquistabile per persona,2 biglietti"!!!e il loro prezzo arrivato a cifre folli.Semmai ci fosse qualcuno che nn può andare o conoscenti che devono rivendere a prezzi ragionoveli può contattarmi al mio ind mail,Hasta luego!
Onnis Antonello
8 ottobre 2007 alle ore 14:44Salve a tutti.Nell'agenzia TicketOne di Cagliari manco sono arrivati,nonostante pochi giorni prima del 10/9 avevo avuto conferma che avrebbero avuto dei biglietti(incredibile!!!)per trovarli si trovano,andate su Repubblica/annunci ma a prezzi folli e incomprensibilmente la maggior parte degli inserzionisti ne possedevano ben più di due.Cmq se mai ci fosse qualcuno di voi che possa farmene trovare uno potete contattarmi sul mio indirizzo mail:antonelloonnis8@msn.com.Hasta luego
Onnis Antonello
8 ottobre 2007 alle ore 14:54Salve a tutti.Nell'agenzia TicketOne di Cagliari manco sono arrivati,nonostante pochi giorni prima del 10/9 avevo avuto conferma che avrebbero avuto dei biglietti(incredibile!!!)per trovarli si trovano,andate su Repubblica/annunci ma a prezzi folli e incomprensibilmente la maggior parte degli inserzionisti ne possedevano ben più di due.Cmq se mai ci fosse qualcuno di voi che possa farmene trovare uno potete contattarmi sul mio indirizzo mail:antonelloonnis8@msn.com.Hasta luego
Antonio Marcheggiano
8 marzo 2008 alle ore 01:00Più nessuno si sente rappresentato dai nostri cari politici, per tutte le ragioni che ognuno di noi conosce. Qualche politico buontempone ha inventato le 'quote rosa', quasi a voler proteggere una specie in via di estinzione: le donne. Non credo che questo sia il problema dei problemi, anche se ritengo che le donne non debbano essere ostacolate nella vita politica. Tuttavia credo che la trovata delle quote rosa è una soluzione di tipo zoologica e le donne dovrebbero sentirsi offese per questo tentativo di intruppamento artificiale. Quando la nostra povera democrazia sarà matura (quando?), ogni cittadino dovrà sentirsi rappresentato nel parlamento da qualcuno che gli somigli. Se i diversamente sessuati possono sentirsi rappresentati da Luxuria, chi rappresenterà mai, che so io, lo svuotatore di pozzi neri? I cosiddetti difensori della classe operaia? O i ricchi salvatori della Patria?
Non so quanti avvocati e magistrati ci sono nel nostro parlamento, ma sono sicuro che sono la stragrande maggioranza. Questi uomini-casta possano rappresentare e rassicurare il nostro svuotatore di pozzi neri?
Mai!
E allora mi frulla nella testa quest'utopia.
Suddividiamo la nostra popolazione, supponiamo in 50 gruppi omogenei di appartenenza sociale ( operai, braccianti, etc,) (insegnati, impiegati etc,) (guardiani di pecore, mungitori etc.) (avvocati, magistrati etc.) e cosi' via.
I parlamentari sono circa 900, le categorie sociali abbiamo supposto 50; dividendo 900 per 50, abbiamo 18. Avremo cosi 18 rappresentanti per ciascun gruppo sociale.
Qualche ragione per andare a votare l'avremmo.
Con buona pace delle satrapie parlamentari.
Dupondio
MONICA MULTARI ()
26 giugno 2008 alle ore 13:35SCONCERTIAMOCI!
IL MOVIMENTO CONSUMATORI DENUNCIA ALL'ANTITRUST I PRINCIPALI ORGANIZZATORI DI CONCERTI E TICKETONE.
Da 4,50 euro a 12,00 euro in più per il concerto di Bruce Springsteen, da 4,80 euro a 7,50 euro in più per il concerto di Vasco Rossi, da 3,45 euro a 6,75 euro in più per il concerto di Zucchero, oltre a commissioni del 5/10%, in caso di acquisto on line: questi alcuni dei risultati dell'indagine svolta dal Movimento Consumatori nell'ambito della campagna "Sconcertiamoci" sul prezzo dei biglietti dei principali concerti in programmazione in Italia.
I diritti di prevendita risultano applicati da tutti da tutti i principali operatori del settore in misura sostanzialmente uniforme e pari a circa il 15% del prezzo del biglietto, indipendentemente dal canale distributivo utilizzato (punti vendita, call center, siti web). Ciò determina la variazione del diritto di prevendita da un minimo di pochi euro ad oltre una decina di euro, per lo stesso evento, sebbene la struttura dei costi dell'attività di prevendita resti invariata.
TicketOne S.r.l., oltre al diritto di prevendita, pari appunto al 15%, alla stessa riconosciuto dai principali organizzatori di concerti aggiunge ulteriori, ingiustificati, "balzelli" a carico dell'acquirente rappresentati dal costo della telefonata, pari ad almeno 1 euro al minuto, se si utilizza il call center, e da una commissione aggiuntiva variabile fra il 5 ed il 10 % del prezzo del biglietto per le transazioni on line.
Abbiamo, quindi, presentato un denuncia all'Antitrust: riteniamo, infatti, che esista un accordo anticoncorrenziale fra i principali organizzatori di concerti, nonché un abuso di posizione dominante ad opera di Ticketone. Ad oggi, però, non ci risulta adottato alcun provvedimento, per questo Vi chiediamo di sostenere la nostra iniziativa, sollecitando l'Antitrust ad avviare il relativo procedimento inviando via mail la lettera predisposta dall'Associazione e scaricabile dal sito www.movimentoconsumatori.it.
Michele Ferrari
14 ottobre 2008 alle ore 12:34Volevo fare i complimenti per l'incompetenza di ticketone, è una cosa vergognosa. Ho provato ad acquistare i biglietti per il concerto degli AC/DC di marzo 2009, ma potete immaginare come sia finita...sono rimasto senza biglietti!!! Nella waiting room ero il 114 ma arrivati a servire il 92 quei furboni di ticketone hanno ben pensato di far saltare tutto!!!! Che m...e , sono incaz. come un drago, facciamo qualcosa, una petizione per mandare a c....e quei furbetti!!!! La cosa che mi da fastidio è che il giorno del concerto ci saranno un sacco di bagarini con biglietti!!!!!! Ma dai!!!!!! Sapete cosa bisogna dire a ticketone: ma vaffanc..o!!!!!!!
M.B
17 ottobre 2008 alle ore 15:16La Ticket One è cosa risaputa che è una associazione a delinquere(basti vedere chi ne è a capo)...Io sn riuscito a prendere 4 biglietti per gli Ac/DC on line,ero il numero 34 nella stanza di attesa.
60 euro a biglietto,9 euro di prevendita,10 euro di spedizione e 16 euro di spese di commissione...
UN FURTO LEGALIZZATO E'UNA VERGOGNA!!!
hanno fatto scannare la gente per la cosiddetta unica data italiana e il giorno dopo già comunicavano una seconda data((cosa già ampiamente pensata a tavolino))...CHE STRONZI!!!
per i bagarini i biglietti ci son sempre e se vai sul sito Seat Wave i biglietti non mancano mai,a prezzi dir poco illegali...
Basta,se ci penso troppo mi ribolle il sangue...
valeria carfora
16 luglio 2010 alle ore 09:43Ho comprato dei biglietti (belli cari) per Michael Bublé a Torino, a ottobre. Bublé ha pensato bene di annullare tutto.. vabbé.
Mi scrive Ticket One che per avere il rimborso devo rispedirgli i biglietti via raccomandata AR, a mie spese, e che comunque il rimborso esclude le commissioni.
Trovo assolutamente S C A N D A L O S O che io debba rimetterci le spese di spedizione e la commissione!
Ho scelto io la consegna a casa, ok, ma perché devo rispedirgli i biglietti a mie spese?! Che cavolo se ne fanno dei biglietti?!
E perché mai dovrebbero incassare lo stesso le commissioni su un evento che non si farà e farci rimettere i consumatori?!?!?!?
Dovrebbero rifarsi su chi gli ha fatto saltare l'evento, non su di noi!
Non userò mai più TicketOne!
Luca M.
11 febbraio 2011 alle ore 18:542011 e siamo ancora alle solite con ticketone ... per un biglietto al festival di Sonisphere di Imola abbonamento di 2 giorni viene a costare:
130 + 19.50 prevendita e fin qui nulla di male...peccato che bisogna ancora aggiungervi "8,97 Commissione di servizio" !!!!
Ma commissione di cosa per favore...ARGHHH !!!
In Francia un biglietto per lo stesso festival costa 110 (abbonamento 2 gg), all'atto del pagamento con biglietto elettronico (altro che corriere a quasi 10 euro o farmi la coda alla biglietteria dell'evento !) mi costa sempre 110 ..senza furti tipo "strane commissioni" ed addirittura senza prevendita !!!
