
Il silenzio e le parole del Papa
2 aprile 2005 alle ore 19:12•di MoVimento 5 Stelle
Foto: www.wsd.diecezja.krakow.pl/ absolw.htm
Perché la televisione e tanti giornali danno ora al silenzio del Papa uno spazio che non hanno mai dato alle sue parole?
Questo Papa criticò sia il comunismo sia il capitalismo, ma la televisione riportò solo la prima critica, tacendo la seconda.
Lui che il comunismo lo conobbe e combattè da vicino, disse in un'intervista a un ex-giornalista, ora deputato di Forza Italia, che non bisognava negare il granello di verità che anche il comunismo conteneva.
Erede di una Chiesa che condusse e legittimò per secoli l'invasione e gli stermini nel vicino Oriente, chiese scusa agli ebrei e ai musulmani per le colpe dei suoi predecessori.
"Mai più guerra", disse il Papa tre volte in un discorso, condannando l'aggressione militare degli Stati Uniti e dei loro alleati all'Irak.
"O con Bush o con il Papa" titolò Famiglia Cristiana.
Eppure questo governo, che dice ogni giorno difendere i principi cristiani, ha scelto di stare con Bush, non con il Papa.
Perché ora che il Papa non può più parlare, le televisioni di questo governo lo usano per tappezzare l'intero palinsesto e per alzare gli ascolti agli spot pubblicitari?
Se avessero un minimo di rispetto per il Papa e per la sua avversione all'informazione commercializzata e alla dittatura dell'economia, sospenderebbero per un po' tutti gli spot pubblicitari e al loro posto manderebbero in onda le sue parole.
Commenti (389)
Francesco Baiesi
2 aprile 2005 alle ore 19:34Bell'intervento.
"Perché ora che il Papa non può più parlare, le televisioni di questo governo lo usano per tappezzare l'intero palinsesto e per alzare gli ascolti agli spot pubblicitari?"
Questa parte è molto importante e penso che non tutti ne comprenderanno l'importanza poichè secondo me non è abbastanza compresa la pericolosità della pubblicità per il sistema sociale ed economico odierno.
Pace a tutti.
Roberto Nicastro
2 aprile 2005 alle ore 19:36Questo Papa criticò sia il comunismo sia il nazismo ponendoli sullo stesso piano, e le televisioni non lo hanno taciuto...
Sicché certi comunisti, nella maniera ormai solita, hanno quindi pensato bene di ribattezzarlo il papa nero.
Matteo Romellini
2 aprile 2005 alle ore 19:42Pensavo la stessa cosa proprio ieri: perchè le televisioni si interessano di lui così tanto SOLO ORA?
la risposta è chiara come il sole...
Salvatore Messina
2 aprile 2005 alle ore 19:44Io dico, molto semplicemente:indossiamo una volta ogni tanto un poco di dignità mentre guardo i potenti della terra senza patria e senza regno!
stefano baccarin
2 aprile 2005 alle ore 19:45Ormai sappiamo che ciò che va in tv oggi cancella quello che c'è andato ieri. La tv è un buffer, che contiene solo le informazioni di una giornata solare. Poi le cancella e libera lo spazio per la nuova giornata.
E siccome la gente, me compreso, si nutre della tv, finisce che la nostra mente diventa lo specchio di questa tv.
E così anche noi dimentichiamo.
Rendo onore e rispetto a questo Papa, è stato il Papa contro i profilattici nei tempi dell'AIDS, ma anche quello dell'ecumenismo, della preferenza per i poveri e gli ultimi, del perdono ad Ali Agca, del no alla guerra sempre e comunque, ma anche della santificazione di Escrivà e Padre Pio, quello che ha chiesto scusa agli ebrei, che ha riconosciuto gli errori contro Galileo, ma anche quello del nuovo catechismo della Chiesa cattolica, che più che nuovo sembra vecchio.
Però ha avuto palle, coraggio, e sempre una sola ed unica parola.
Ecco perchè gli mando il mio abbraccio, non da fedele, ma da uomo laico, che porta rispetto ad una persona che ha creduto a qualcosa ed è sempre stata coerente con sè stessa.
Buon viaggio Karol!
paolo donzelli
2 aprile 2005 alle ore 19:47Caro Roberto Nicastro,
deponga in fucile ed esca dall giungla. La guerra e' finita e fascisti e comunisti non ci sono piu'.
Adesso ci sono quelli che la vogliono ancora come Bush e quelli che non la vogliono piu' come il papa.
Scelga Lei da che parte stare.
lorenzo Malvezzi
2 aprile 2005 alle ore 19:48a me ha fatto letteralmente girare le scatole la catena di sant'antonio che ieri sera ha fatto trillare più volte il mio cellulare e che enunciava:" una preghiera per il papà, non bloccare la catena , manda questo messaggio a quanti più giovani conosci" ... ora io mi chiedo per cosa bisogna pregare?,mi spiego, ormai un uomo in quelle condizioni non ce la fa fisicamente più, quindi si prega perchè il suo trapasso possa avvenire nel modo più sereno possibile, e va bene così ci sta! ma la Omnitel i soldi di quel messaggio a chi li manda...?saprei io dove mandare loro.... buonaserata Lorenzo
clara bentivoglio
2 aprile 2005 alle ore 19:50Invece di darci notizie su come sta lentamente avvenendo la morte di un uomo, potrebbero mandare in onda le sue parole. Ma fa piu'notizia la telecronaca della morte di un individuo perche'la nostra societa' rifiuta la malattia, la morte e si basa sull'eterna esistenza del giovane individuo.
Per il nostro mondo la malattia e' disgrazia e la morte un evento irreparabile ma dobbiamo ricordarci sempre che la morte fa parte della vita e deve essere accettata!
Cristian Trebbi
2 aprile 2005 alle ore 19:57Ciò che le televisioni hanno taciuto è stata la sua critica nei confronti del CAPITALISMO, non tanto del NAZISMO. Quel Capitalismo che è il presente ed il futuro e che può fare e sta facendo danni enormi, alcuni irreparabili, a tutto l'umanità.
Quello stesso capitalismo che ora, in un momento così delicato, critico e di sofferenza, ne sta sfruttando l'immagine.
Loris Moretti
2 aprile 2005 alle ore 19:59Permettetemi di scusarmi, innanzitutto, se qualcun altro avrà già scritto queste parole.
Onestamente non ho letto tutti i post.
Ad ogni modo...
Io son basito (per non dire rotto) dal TOTALE "cartello" delle televisioni (e purtroppo sky inclusa) di mandare in onda a "rotazione" ampex montati ad hoc come se, quello che purtroppo sta verificandosi ossia la dipartita di un uomo che, nel male e nel bene, qualcosa ha anche fatto, fosse già avvenuta.
Partendo da giovedì in seconda serata sulla "solita" raiuno e via via con tutte le altre a seguirsi.
L'unica differenza dalle "solite" fotografie, è che usano "ancora" (ma per quanto tempo???) il presente e non il passato remoto.
Che cattivo gusto.
E manco ci si può [autocensura] con qualcuno.
luca battaglia
2 aprile 2005 alle ore 20:02grande beppe! io sono schifato da questo buonismo,da questo dolore da prima pagina,da questa gente che va davanti al vaticano per fare la foto col videotelefonino,con questa gente che va davanti al vaticano per guardare il culo delle belle giornaliste che sono in diretta con il tg di turno.
mi fa schifo questo dolore programmato,questo morire per fare ascolto.
questa informazione che sa di lacrima tele-guidata.
mi fa schifo questa voglia di dolore cristiano,ma poi quanti di quelli vanno a messa? quanti rispettano i 10 comandamenti?
mettono in bocca al papa parole mai dette,mai scritte.
questa chiesa che stampa un libro che adesso vendera' milioni di copie,e niente viene dato a chi ne ha bisogno.
questo cardila ruini che fa il politico e predica l'astensionismo al referendum sulla fec assistita.questo cardinal tonini che amministra le scuole private e con la moratti fa togliere la teoria dell'evoluzione di charles darwin.che ovviamente va contro al credo della chiesa.
questi preti e questi speciali,questo dolore in anticipo. mi fa schifo tutto. e sono incazzato.
ciao.
Laura Violante
2 aprile 2005 alle ore 20:03rendo omaggio,da laica, a il Papa,questo povero vecchietto a cui han tentato di cavare anke l'ultimo sibilo per mandarlo a fare una cosa che non era più in grado di fare :il Papa. Ringrazio Woytila per essersi schierato contro quei farabutti del capitalismo mondiale, contro le guerre del petrolio, contro la pena di morte, contro l'indiscriminata distruzione del pianeta. E anche se in questi anni non ho condiviso molte cose che sosteneva,un pò medioevali riguardo alle donne, ho sempre ammirato la sua umiltà,la sua capacità di perdonare, il suo essere con i deboli e gli emarginati non solo a parole ma con i fatti. Ti mando un bacio, Karol, perchè sei uno di noi.
Claudio Tosques
2 aprile 2005 alle ore 20:23in questo mondo mediatico, con giornalisti mediatici, non si commenta il valori che quest'uomo ha saputo dare a tutti durante il suo pontificato, ma la sua morte cellula per cellula.
La morte fa parte della vita e deve portare riflessione invece di una cosa così naturale come al solito si deve fare spettacolo....ah scusatemi vado a vedere se è morta un'altra cellula........
Elisabetta Pendola
2 aprile 2005 alle ore 20:28perchè però non ha mai fatto niente di concreto contro la guerra oltre alle parole? perchè perdeva tempo a benedire shumacher?
alessandro borghese
2 aprile 2005 alle ore 20:30Ragazzi,
concordo con molte delle email precedenti,mi fa veramente schifo questo dolore alla barilla,o ai pannolini, fanno veramente schifo,è una vera merda;rispetto l'uomo di cracovia,le sue sofferenze,che sono e dovrebbero rimanere private,pero non ci dobbiamo neanche dimenticare che questo papa, è stato uno dei piu integralisti,progressista per re relazioni internazionali, ma consevatore in materia di morale , famiglia,convivenze , coppie ,nelle colpe della chiesa ,l'unica a cui non a chiesto perdono , sono gli omosessuali,sterminati da tutti i totalitarismi sia di destra che di sinistra e in piu anche dalla chiesa(forse non è carino sputare nel piatto dove si attinge maggiormente .zocazionalmente parlando).speriamo che venga eletto un papa veramente vicino a cuori della gente,,,,,"ho messo i mieie occhi nei vostri,il mio cuore vicino al vostro-----quando andate a casa , date una carezza ai vostri bambini,asciugate le lacrime" questo er quello che diceva giovanni xxIII........
Davide Cotogni
2 aprile 2005 alle ore 20:34povero papa,non lo fanno neanche morire in pace...anzi lo fanno morto quando morto non lo è ancora..che schifo!sarebbe un momento in cui stare in silenzio e viene rovinato da quegli avvoltoi che speculano sulla morte di un uomo che(sia che crediate o meno in Dio,che siate o meno credenti di una qualsiasi religione),ha segnato un pezzo di storia..
sono li che aspettano,aspettano..chi lo dirà per primo che è morto,chi farà lo scoop?!?non si vergognano un po'?credo di no..
Gianluca Pellegrino
2 aprile 2005 alle ore 20:37un commento legato al post di Elisabetta Pendola... spero che non sia di Roma, come me, e spero di non vederla a Roma, dove abito, respiro e prego per un nonno morente!
(naturalemente spero di non vederla per non darle un "cinquino"!)
A parte ciò, concordo anche questa volta con Beppe!
gianluca
alessandro spinelli
2 aprile 2005 alle ore 20:47I giornalisti, e non solo, sembrano tutti li come avvoltoi ad aspettare la sua morte. Anzi di più, lo danno ormai per morto da almeno due giorni. Tutto questo mi lascia senza parole. Un cristiano deve sempre e comunque avere fede, crederci, sperare nel miracolo che lui ce la possa ancora fare e non considerare morta una persona ancora viva.
Eldon Tyrell
2 aprile 2005 alle ore 20:49Io mi chiedo: rispetto per i laici?
Se stanno guardando al papa come a un'importante capo di stato allora voglio vedere tutti questi servizi e la Roma che non gioca anche ogni volta che muore un presidente di un altro Stato.
Ma questa è utopia. La verità è che la maggior parte di noi sono cattolici marci dentro (detto con buonismo) e quelli che sono atei convinti non si preoccupano abbastanza di farlo sapere e di farne sapere le ragioni.
Valeria Taradash
2 aprile 2005 alle ore 20:53Tristezza...
bello il tuo post che domanda e risponde.
Aggiungo un saluto all'ultimo viaggio del papa polacco...
Alfredo Serafini
2 aprile 2005 alle ore 20:54Gillo dai non fare la parte del comunista che si sente vittima dei media, proprio nn ti ci vedo, da te mi aspetto pensieri più profondi.... dai
sono un tuo grande ammiratore ma stavolta nn hai azzeccato tanto!!
simone comellini
2 aprile 2005 alle ore 21:03è un paese strano il nostro,io mi domando, è mai possibile che ci sia una caccia così spietata alla notizia?, perchè c'è questa continua ricerca del sensazionalismo sfrenato anche in momenti che meriterebbero il silenzio e la riflessione assoluta da parte di tutti?
io non posso credere che si possa speculare anche su momenti così tristi e toccanti per tutti, credenti e non.Tutta L'informazione, stampata e non dovrebbe farsi un esame di coscenza e vergognarsi per quello che stanno facendo.
simone Comellini
Ivan Mangoni
2 aprile 2005 alle ore 21:11Alle tue parole, faccio seguire la puntata di Blob questa sera.
Per chi ha avuto modo di vederla, rappresenta, per me, quello che le televisioni non sono riuscite a fare in questi giorni.
L'unica voce che si sentiva era quella del Papa. I suoi discorsi, i suoi momenti...
Fatelo morire in pace, poi speriamo che nessuno si metta una sua maglietta facendosi portatore della verita di Giovanni Paolo.
Con rispetto!
Mangoni
lorenzo morelli
2 aprile 2005 alle ore 21:13mi spiace davvero tanto per il papa che ha predicato tanto la pace nel mondo e ora che non proferisce parola (xke' non puo' senno' lo farebbe)tutti gli obbiettivi delle telecamere sono puntati su roma io sono per la pce ma non so' come adperarmi per questa mi dispiace chiamarla utopia la pace secondo me e' e sara' un utopia per sempre nonostante grandi uomini quali il papa cerchino di aquietare i potenti guerrafondai e sapete a chi mi rifferisco...
alberto padovani
2 aprile 2005 alle ore 21:16beppe,magari te mi puoi spiegare x quale motivo sono tutti lì a s.pietro ad usare verbi passati e a ricordare il papa?!ricordare...ma perchè?!per non insultare i giornalisti che sembrano preparare una soap in diretta dove però il protagonista è nel cuore di molte persone per quello che è ancora e per quello che sta dimostrando ancora una volta a tutti...cioè di essere un grande uomo!ho solo21 anni e credo di non avere ancora una fede "forte",ora però mi chiedo,perchè in questi momenti anzichè parlare di un papa spacciato,non si racconta di un papa che sta dimostrando la propria infinita fede mostrando ancora il suo infinito amore per noi?!saluti a tutti...
Yang Chenping
2 aprile 2005 alle ore 21:18> Quel Capitalismo che è il presente ed il futuro e che può fare e sta facendo danni enormi, alcuni irreparabili, a tutto l'umanità.
Certo. Ricordatene la prossima volta che comprerai un'automobile, un cellulare, un televisore, un DVD o qualsiasi altra cosa.
> Quello stesso capitalismo che ora, in un momento così delicato, critico e di sofferenza, ne sta sfruttando l'immagine.
Quella si chiama "televisione", la scatola con il telecomando, hai presente?
Nicola Maffei
2 aprile 2005 alle ore 21:36Grillo accusa la strumentalizzazione del Papa nei media.
Ma lo usa per lodare il comunismo.
Coerenza.
tiziana casile
2 aprile 2005 alle ore 21:38nn mi va di dire niente,è stato già detto tutto...mi associo solo allo schifo di queste ore la veglia ad un uomo ancora vivo che capisce quello che sta succedendo intorno a lui....Voi grandi "COGLIONI" che guidate la terra nn l'avete mai ascoltato....LASCIATELO MORIRE IN PACE............. CIAO0 GRANDE KAROL.......... UN BACIO BEPPE
Bianca Carrescia
2 aprile 2005 alle ore 21:50Ora che e' ancora vivo gli stanno facendo il funerale e come avvoltoi aspettano la notizia scoop della morte... Dopo calera' l'ascolto e....
Ivan Mangoni
2 aprile 2005 alle ore 21:54Ora è morto!
Buon Viaggio Karol Wojtyla!
cannistraro donato
2 aprile 2005 alle ore 22:11buon viaggio caro papa,tutto il mondo ti ha e ti vorra' sempre bene!!!!
donato-lisa-paola-roby
simone comellini
2 aprile 2005 alle ore 22:20ecco...ora saranno contenti di poter lanciare la notizia, sono sicuro che domani faranno a gara per prendersi il merito di chi l'ha detto prima, perchè se vuoi vivere in questa società devi essere un vincente e sempre il primo in tutto,chi arriva secondo è una nullità!!
questo è il messaggio che da anni stanno inculcando nei cervelli di tutti le menti eccelse che manovrano le fonti di informazione e di spettacolo.Ma prima o poi una giustizia ci sarà!!!
Italo Gianolio
2 aprile 2005 alle ore 22:21Ne vogliamo un altro così
Yang Chenping
2 aprile 2005 alle ore 22:21> chi arriva secondo è una nullità!!
Ah, l'occidente opulento!
simone comellini
2 aprile 2005 alle ore 22:26...dimenticavo, forse il sig. Maffei è meglio che pensi bene prima di scrivere cose che non hanno senso.
peppe scherpiani
2 aprile 2005 alle ore 22:33A me sembra che quasi tutti i commenti siano stati dettati da uno stato emotivo ipersollecitato dall'esposizione mediatica. Il giudizio su questo papa lo darà la storia, quando alcuni di noi saranno morti e altri troppo vecchi per ricordare. A me sembra che sia stato un pontificato, quindi un uomo, con luci e ombre. Più le seconde che le prime. Vogliamo parlare di fatti?
Matteo Torreggiani
2 aprile 2005 alle ore 22:39Noi giovani dovremmo essere grati per sempre al Santo Padre, perchè è l'unica persona anche "istituzionale" che ci ha dato fiducia totalmente, ci ha fatto capire che il futuro è soltanto nelle nostre mani, ci ha fatto capire chiaramente come affrontarlo, senza mezzi termimi. Facciamo in modo di non dimenticarcelo e preghiamo per Lui e per il mondo. Grazie Santo Santo Padre!!
Matteo Torreggiani
2 aprile 2005 alle ore 22:52Risposta a peppe scherpiani:
I veri fatti non li noti ne in TV ne nei giornali, ma si insinuano nel vissuto e nei caratteri di tutti noi senza clamori, ma sono questi i "fatti" che riangono per sempre. Prega invece perchè il volere del Santo Padre si compia in tutto anche al di la delle "ombre" che lo anno circondato. Intorno al Bene il male ci prova sempre.
Cristiano Tortoioli
2 aprile 2005 alle ore 22:56uhmm...
allora...per due giorni due hanno scavato la fossa al Papa, parlandone al passato, sproloquiandone a tal punto che adesso non sanno più che dire, perchè è già stato detto tutto, ma, evento tragico a parte. VOGLIO DELLE VERE NOTIZIE!!! I palinsesti e gli stessi telegiornali sono saturi delle gesta di Papa Giovanni Paolo II (R.I.P.) e non si riesce a sapere che cos'altro succede nel mondo. I farabutti più scafati utilizzano questi periodi di monopolio dell'informazione per infilarcelo in quel posto senza destare troppa attenzione. AIUTO
Musica Sebastiano
2 aprile 2005 alle ore 22:58Il rispetto per la morte di uno dei protagonisti del xx secolo è doveroso.
Deplorevole è il Circo mediatico che in questi giorni si è mobilitato intorno a questo lutto annunciato con largo anticipo.
Bisognerebbe ricordare però,tutto ciò che si è mosso in questi 27 anni di pontificato: l'abbandono di Romero in San Salvador reo di essere poco simpatico all'allora presidente americano Carter;la vicinanza con le dittature sudamericane(leggi Pinochet);l'affermazione dell' egenomia dell'Opus Dei nella "gestione" della chiesa di Roma;la presa di posizione sull'Aids...etc,etc
Torno a ripetrlo, rispetto per la morte, ma attenzione all'indottrinamento mediatico messo in atto in questi ultimi anni.
Respect.
Enrico Bosco
2 aprile 2005 alle ore 23:32Oggi e' morto il Papa, abbiamo perso una persona importante a cui premeva veramente il bene di tutti.
Nulla e' successo ad Andreotti, sempre vivo, a Berlusconi,sempre vivo e a parecchie altre piantine GRAME che evidentemente lassu' cercano di schivare piu' che possono.
Delle parole del Papa non se ne parla,salvo dare addosso ai comunisti ovviamente, si perde tanto tempo nel raccontare cosa succedera' adesso e tutte le trafile annesse alla selezione della NEW ENTRY.
CI vogliono tenere informati...quante informazioni inutili a coprire quelle realmente importanti che NON si devono sentire...
Paolo Mazzola
2 aprile 2005 alle ore 23:39Sono sconcertato!!!!!!
Nemmeno un'ora e sono cominciate le discussioni sul Papa e su quello che verrà.
Già da ieri sera mi sono convinto che:
1) il papa non vuole che si interrompano i dibattiti politici, ma che si tolga il marcio dalla politica;
2) che non si interrompa lo sport, ma che si tolga il marcio e le speculazioni dello sport;
3) che in questo momento tutti sembrano avere un cuore, ma che pochi continueranno a ricordarlo per sempre;
4) che tra un paio di giorni troveranno modo di sfruttare il papa in versione documentari sino a quando l'auditel non dirà basta.
5) Bruno Vespa & company sono ridicoli a prescindere dell'argomento.
6)Sono passate nel dimenticatoio guerre, stragi e olocausti ed anche il papa farà la stessa fine.
Paolo
lino scardino
2 aprile 2005 alle ore 23:41 Il Papa è tornato nella casa del padre, ma
di lui resterà indelebile tutto il suo percorso
cristiano che tanto ha dato a tutti noi.
Elisa Zavatti
2 aprile 2005 alle ore 23:48Diverse cose mi hanno ferito e sconcertato: il parlare di questo grande Papa al passato quando era ancora in vita, cioè fino ad oggi pomeriggio...la frenesia dei giornalisti che non vedevano l'ora di annunicare la Sua morte, sperando di essere i primi...come ha già scritto Beppe, queste trasmissione fiume interrotte solo da odiosissimi spot a tutto volume così in contrasto con le parole che ultimamente il Papa riusciva solo a sussurrare, ad accennare, eppure ad indirizzarle dritte al cuore, cosa che nessuno spot potrà mai fare...
Una cosa sola mi solleva: che la sua agonia sia terminata. E che non abbia visto come lo hanno strumentalizzato in questi ultimi giorni.
Ciao Papa Giovanni! Buon ritorno alla tua casa e al suo silenzio...
Giovanni Iannaccio
3 aprile 2005 alle ore 00:05Non sono sempre stato d'accordo con questo Papa, soprattutto sulle questioni dottrinali e sulle questioni dei rapporti con la modernità, però mi ha fatto vedere cosa vuol dire Cristo che soffre e che va fino in fondo, senza paura e senza tentennamenti: questo è il più grande insegnamento che mi ha dato e di questo lo ringrazio. Una dignità che va oltre qualsiasi parola e che invece quei santi uomini della RAI non hanno saputo mostrare la sera che è entrato nell'ultimissima fase della sua vita e Vespa non si è degnato neanche di interrompere lo sproloquio fiume del suo Capo, neppur per 30 miseri secondi per mandare un mezzobusto in TV a dire che il Papa era gravemente peggiorato. E oggi son lì tutti a piangere lacrime di coccodrillo. Spero che Dio se ne ricordi.
Paolo De Francesco
3 aprile 2005 alle ore 00:05Non condivido pienamente Grillo questa volta.
Questo Papa non ha chiesto scusa ad ebrei e musulmani per le colpe dei predecessori, ma a dio per le colpe di alcuni e si è autoassolto.
Non sono d'accordo che sulla guerra si dev'essere con Bush o col Papa, perché questo Papa fu uno di quelli che appoggiò l'intervento nell'ex Yugoslavia.
Questo Papa è stato molto attento all'informazione commercializzata; sapeva ben utilizzare questo strumento per la sua immagine.
Ha assolto anche la dittatura dell'economia visto che non ha fatto nulla per condannare Marcinkus nello scandalo della banca vaticana.
In più, quello che è già stato detto da altre mail su aids, donne, omosessuali, ecc.
Vorrei che i mass media non trattassero SEMPRE così tanto di ciò che hanno da dire Papa & Co. su TUTTO.
Saluti a tutti.
Fabio Monteverde
3 aprile 2005 alle ore 00:09Ha retto un Papato così lungo in un momento storico così difficile con grande dignità.
Ho grande rispetto per persone così che combattono fino all'ultimo.
Colpa nostra, della nostra società, dei nostri governanti, tutti completamente sordi ad ogni forma di spiritualità, se molti suoi appelli sono rimasti inascoltati.Ora forse non saremmo in guerra..
R.I.P. Karol
ZENARI FLAVIO
3 aprile 2005 alle ore 00:11Ci è mancata l'ultima persona che a livello internazionale rappresentava la volontà della ragione e della convivenza pacifica tra popoli, razze e religioni diverse. Un Papa che è già da anni entrato nella sStoria con il Suo coraggio ad ammettere le brutali nefandezze di cui, nei secoli, si è macchiata la Chiesa Cattolica Romana.
Implicitamente ha dimostrato una rara onestà intellettuale, disconoscendo nei fatti il dogma dell'infallibilità del Papa, e amettendo quindi anche la possibilità che Lui stesso potesse aver sbagliato in alcuni giudizi, come, per esempio, quando a Puebla, dopo un anno di pontificato, condannò la "Teologia della liberazione" e non intervenne per condannare pubblicamente i mandanti del massacro dei Gesuiti in Centro America perpetrato dagli squadroni della morte al servizio delle multinazionali americane.
La Sua genuina sofferenza dopo l'attentato subito in Vaticano e gli ulteriori complotti contro la Sua persona, ci hanno fatto capire che ci trovavamo dinnanzi ad un evento epocale: una delle rare persone al mondo che aveva capito quali erano i propri limiti e quali erano le aspettative dell'umanità nei Suoi confronti e in quello che rappresentava.
Ha dimostrato a tutti che si può essere coraggiosi senza avere mai paura, sopratutto quando si è profondamente convinti della giustezza delle proprie idde, quando si ha una profonda e convinta fede nella capacità dell'uomo di redimersi e progredire verso una società migliore, più equa e più giusta, dove non vi siano più differenze, dove ad ognuno vengano garantite le medesime condizioni di partenza per affrontare la lotta per la vita.
Una concezione utopica del mondo, ma proprio per questo di grande fascino ed attualità. Essere controcorrente in una società dove l'uomo unidimensionale di Marcuse viene sovrastato dal mito del crescente benessere materiale, la cui indefinita prospettiva storica, esclude a priori la possibilità di beneficare di queste alettanti chimere consumistiche, alla stragrande maggioranza degli altri abitanti del globo terraqueo, spettando ad essi il compito di sostenere la ricchezza ed il benessere di pochi con il proprio sacrificio e la rinuncia alla prospettiva di un mondo migliore.
Karol ha recepito tutto questo, ( in fin dei conti ha in un certo modo assorbito alcune basi della critica marxista al sistema capitalista adattandola senza forzature all'etica evangelica e lla parola del Cristo), e si è fatto sempre più, con il progredire degli anni, il portavoce a livello mondiale delle istanze dei poveri della terra, degli emarginati, delle maggioranze senza potere che ripudiano la guerra e la distruzione in nome di assurdi miti di superiorità economica, di civiltà, di religione, di progresso.
Abbiamo perso un uomo che ha cambiato il senso del rapporto tra Cristiani e non Cristiani, ci ha costretti a ripensare al nostro singolo ruolo come capacità di incidere nella Storia. Un insegnamento universale che lancia una poderosa sfida per il futuro sopratutto ai mondo laico e a quelli che si considerano ancora "di sinistra" : non abbiate paura ( delle vostre idee ) !
Antonia Migliaresi
3 aprile 2005 alle ore 00:18Mi dispiace per Beppe Grillo ma credo che lui non sia meglio dei giornalisti e delle televisioni che tanto critica..
Infatti anche lui ha perso di vista che in questo momento l'unica cosa su cui concentrarsi dovrebbe essere la perdita di una figura così importante che segnerà la nostra storia e che ha fatto tanto per tutti noi e in particolare per i giovani..
Non capisco perchè noi esseri umani anche in occasioni tristi come queste che dovrebbero unirci e smussare le incompresioni non facciamo altro che attaccarci.
Paolo Mazzola
3 aprile 2005 alle ore 00:20Rispetto per il papa!!!!!!!!!!!!!!!!
Lo sai che dumbo vola?
Avete visto lafaccia di Bush!!
Hanno commentato seriamente:
cavolo non era mai successo che un capo di stato in diretta mandasse il suo sms di cordoglio.
E che parole.
Americaniiiiiiiiiiii
Mauro Gori
3 aprile 2005 alle ore 00:20Io non sono un cattolico praticante, ne ho mai creduto nella santità della Chiesa! Sono cresciuto in una famiglia dove nessuno ha mai dato importanza alla posizione del Papa. Ho comunque imparato dei valori fondamentali da loro e tra questi c'è sicuramente quello di rispettare le idee degli altri e sentire cosa ci vogliono dire. Il Papa dal mio punto di vista aveva trovato l'unico modo per arrivare al cuore della gente, l'AMORE!
"Usava" la sua posizione nella maniera che tutti dovrebbero fare, ma che pochi fanno, trasemetteva dei messaggi che potevano sembrare comuni, ma con una forza che solo lui sapeva dare!
Le polemiche sui media spero possano riuscire a far caire all'opinione pubblica che in fondo per chi è già "arrivato", la morte del Papa è solo un evento da svendere (proprio come lo è stato il Giubileo) e non un momento di riflessione su quello che il Papa stesso è stato, un simbolo di PACE.
Il mio addio, non va al vestito che indossava ma alla persona che ha avuto il coraggio di amarci tutti!
alvaro chiappini
3 aprile 2005 alle ore 00:20ti salutano cosi
fratello
con tre pallottole in mano
una per te
una per i sogni
una per le illusioni
Margherita Bonny
3 aprile 2005 alle ore 00:25Caro Beppe
si è vero è stata una vergogna quella di speculare sul papa e sulla sua mrte
addirittura ho sentito dire da un giornalista rai "attendiamo con ansia la notizia"
(vabbe almeno è stato l'unico schietto)
pero' non condivido la traccia psicologica che hai dato sul papa
Si magari diplomaticamente non sara' stato duro col comunismo,e ovviamente come capo spirituale non è pro guerra,ma ha condannato il fondamentalismo e il terrorismo
e comunque il governo se sceglie di essere o non essere in guerra,è per delicati equilibri esteri,e non certo per la parola del papa.
In soldoni,meglio tenersi buono uno stato enorme (usa) che uno minuscolo (vaticano)che pero' forse moralmente ha piu forza degli USA
Mauro Gori
3 aprile 2005 alle ore 00:30Scusate se posto un'altro messaggio ma voglio spezzare una lancia a favore di beppe! Qualcuno ha detto che Lui si pone alla stessa stregua dei media, criticando gli stessi ma il blog è fatto proprio per denunciare delle situazioni del genere, credo che lo stesso Beppe si senta partecipe del cordoglio di tutti e come tutti si senta offeso dal fatto che certe persone traggano vantaggio, proprio da questo sentimento!
Paolo Fraternale
3 aprile 2005 alle ore 00:30Ciao Karol....
Bruno Di Maio
3 aprile 2005 alle ore 00:36Sarò tacciato di blasfemia ma devo esprimere il mio sentimento. E' morto un uomo straordinario in ogni senso. Un uomo politico innanzitutto. Capo di uno dei più piccoli, ricchi e potenti stati del mondo. Un uomo che avuto un ruolo sicuramente determinante in molti avvenimenti che hanno cambiato la storia del secolo appena trascorso. Un Uomo. Ma più che commosso sono frastornato. Spaventato. Nel nostro paese, e solo nel nostro paese, il mondo si è fermato. Ha smesso di girare. Se ci avete fatto caso in questi giorni sul nostro pianeta non è successo niente. Se è successo qualcosa non ce lo ha raccontato nessuno. Non ne ha avuto l'interesse e il tempo. In questi giorni, per ventiquattro ore al giorno, i palinsesti di tutte, sottolineo tutte, le televisioni e le radio, quelle pagate con una tassa governativa sull'apparecchio televisivo e quelle cosiddette "commerciali" ci hanno letteralmente sepolto con una spaventosa valanga di "speciali" a senso unico. Mi sono ricordato con un brivido alla schiena della prima volta che sono andato in Unione Sovietica (tanti anni fa) quando le radio non avevano la manopola della sintonia. La "voce" era una sola. Non voglio discutere sull'importanza dell'avvenimento, è fuori discussione. Ma osservo il fenomeno. Siete sicuri che 56 milioni di italiani fossero davvero interessati ESCLUSIVAMENTE alla salute del Papa? Mi è sembrato di vivere sotto una vera e propria dittatura. Informazione pilotata. O imposta? Oggi era per un Papa. Sarò pessimista e visionario, ma mi è sembrata una splendida prova generale. E domani?...........
Bruno
Paolo Mazzola
3 aprile 2005 alle ore 00:36Per Margherita
Scusi ma non credo di vedere nella chiesa uno stato privo di potere mondiale.
Forse si deve rifornire di armi?
antonio guerrato
3 aprile 2005 alle ore 00:39Da ieri, qualunque canale TV io stia guardando, sto assistendo ad una moltitudine di avvoltoi, tutti che non vedono l'ora di poter annunciare per primi "il Papa è morto", tutti quasi dispiaciuti del fatto che il Papa fosse ancora cosciente e rispondesse alle domande di chi gli era vicino 24 ore dopo la notizia di un presunto encefalogramma piatto. Audience prima di tutto, prima del rispetto della vita altrui. Ora purtroppo è morto, ma non dimentichiamo che è morto un uomo di 85 anni che da 26 sedeva sul trono del mondo, servito e riverito come nessuno al mondo, uno che ha dato e fatto tanto ma che dalla vita ha comunque avuto il massimo ottenibile, un uomo che se aveva bisogno di un letto d'ospedale aveva a disposizione un piano intero del policlinico Gemelli, mentre gente come me, come voi, può girare tutti gli ospedali del meridione e morire il giorno dopo perchè non ci sono letti disponibili... Non ho niente contro di lui, sia chiaro, ma si sta sinceramente esagerando, accettiamolo con serenità, a 85 anni si può morire, ha vissuto tanto, ha vissuto bene. Tutte le televisioni, pubbliche e private hanno trasformato l'agonia di un uomo in un business vergognoso, palinsesti stravolti in attesa di una morte annunciata, un'operazione vergognosa. L'informazione è giusto vi sia, ma questa non è informazione, è sciacallaggio.
andrea dalla pasqua
3 aprile 2005 alle ore 00:55anche gli ipocriti Bush berlusconi e Blair ora dicono che è stato unn grande e intanto continuano la guerra........
wladimir sestan
3 aprile 2005 alle ore 01:00Caro Papa...
Forse anche il tuo messaggio è stato un grosso blog..non abbiate paura, spalancate le porte a cristo... da te ho imparato l'amore per l'uomo che vedo al mio fianco in metrò o in strada, l'uomo di sempre....Non mi vengono altre parole, vorrei solo vederti gridare e cantare in cielo come hai fatto con noi alle GMG...
Per BEPPE..a milano hai detto che nessuno vuole più morire...Abbiamo avuto un bel esempio su come si muore in questi giorni...col sorriso e con il fiducioso abbraccio dell'abbandonarsi a un bene più grande...per altro non vale la pena.
ciao a tutti
mauro iacoviello
3 aprile 2005 alle ore 01:06io non credo di essere un fervido cattolico, credo di avere una mia idea della religione, eppure devo dire che quest'uomo mi ha colpito, non saprei spiegare bene il perchè. credo solo che l'umanità abbia perso uno di quegli artefici della storia di cui oggi tanto abbiamo bisogno! mi rammarico solo di una cosa, che ancora una olta la televisione di regime abbia distorto l'informazione descrivendo questo papa come un grande oppositore solo del comunismo, quando in realtà più e più volte si è espresso anche contro il capitalismo e lo scempio di questa iniqua globalizzazione!buoananotte a ttutti. mauro
Elisa Lastrucci
3 aprile 2005 alle ore 01:09Grazie del suo post. Sono schiaffi in piena faccia che fanno bene, aiutano a tenere aperti gli occhi.
Tanto per gradire, visto che ormai delle parole si tende a fare completamente l'uso sbagliato, come se non servissero più per comunicare ma per giocare d'acustica, non so se avete avuto modo di venire a sapere dell'esistenza di questo blog (http://ratzingerpapa.splinder.com). Andate a darci un occhio, se vi capita.
Già si è cominciato a rimirarsi negli specchi controllando che l'abito bianco sia della taglia giusta. Asciugandosi le lacrime, magari, per carità, chi lo mette in dubbio.
Su Ciccsoft sperano sia un fake. Se lo è, è fatto bene.
Allla fine, sono più innocue le vignette, le battute, gli inevitabili giochini che circolano per la rete, anche se sembrano così blasfeme e fuori luogo.
Almeno, sono sincere, palesi. Non fingono di essere quel che non sono. Sono poca cosa, in confronto agli scempi televisivi, allo sbocconcellamento delle dichiarazioni del Papa, al gaudio ineffabile con il quale si manovra e si distorce tutto quello che può assomigliare a un'informazione.
Giuseppe Gigante
3 aprile 2005 alle ore 01:16Grazie Beppe.
Ne avevo bisogno.
Raffaella Beccaria
3 aprile 2005 alle ore 01:39Sai, io penso contrariamente a Katia che tu sei forse uno dei pochi che va oltre questa comunque assurdo sbandieramento di cordoglio, per molti versi purtroppo FALSO, come probabilmente lo sei anche tu in fondo, cara Katia! Certo, ma ognuno ha i suoi punti di vista! Nel mio caso il ricevere il messaggio dal blog è stato ancora più positivo! Non dimentichamoci che Grillo è fonte di tante cose a noi (a me in particolare ) sconosciute! Cose che non sapremmo mai come sono realmente se lui non ci aprisse gli occhi! sono stata al suo spettacolo (prima volta nella vita e se appena posso faccio il bis!) e mi dicevo con un amico che forse tanti sarebbero andati a vederlo ma una volta usciti di lì avrebbero ripreso la loro misera vita! e bada bene che il messaggio è stato postato quando ancora non era morto per i media! Anche se non ha poi molta importanza! Io ammiro e ho ammirato molto questa Grande Anima a parte che io non seguo molto i media , ma quello sbandierare i suoi unltimi giorni di sofferenza su giornali e via dicendo ti è sembrata una bella cosa???? Uno schifo, ecco cosa è stato! Allora faccio bene a leggere poco i giornali e guardare poco la tv!! e te lo dice una che con i media ci vive, nel senso che lavoro per una società di pubblicità! Un grande schifo vedo passare davanti a me tutti i giorni, ma per il momento devo pur vivere anch'io , povera crista! Cristiana sì sicuramente, cattolica MAI!!
massimiliano marcucci
3 aprile 2005 alle ore 01:52Un'aggiunta al post di Bruno Di Maio.
Certo che non tutti erano interessati solo alla notizia del Papa, ma oggi e domani si vota. Penso che questa abnorme sovrabbondanza di immagini e parole sia motivata solo da squallidi interessi di bottega.
Ma la macchina è già pronta agli strombazzamenti nel caso di un risultato elettorale incoraggiante per la maggioranza.
Non è certo ora il momento in TV per fare un minimo bilancio di un papato (comunque storico, detto da un laico); serve tanto fumo per coprire eventuali magagne elettorali.
Gianluca Miano
3 aprile 2005 alle ore 01:54Provo dolore per ogni vita che si spegne.
Sono dispiaciuto per la morte del santo padre.
Ma questo non fa testo, io sono dispiaciuto per la morte di "OGNI ESSERE VIVENTE", ed ogni volta provo dolore.
In questa assurda diretta imbastita dai media ho provato oppressione, ho provato fastidio.
Che senso ha, mandare in onda per tutte queste ore le immagini di una piazza piena di gente e commentare con fiumi di parole, spesso cercate a forza, la morte di un uomo?
Perchè non usano gli stessi fiumi di parole per milioni di uomani e "non umani" che ogni giorno muoiono perche noi ricchi occidentali possiamo mantenere il nostro livello di "falso benessere" e di "vero spreco"?
Perchè non hanno approfittato della triste occasione per farci sentire chi quelle parole invece le ha davvero usate e dette, e che da oggi non può più farlo?
Forse perchè quelle parole dicono cose a cui è meglio non dare troppa eco?
Gesù fu crocifisso per lo stesso identico motivo...
No, tutto questo si è trasformato in un gigantesco "coccodrillo mediatico". E, i "coccodrilli" per i vip si preparano con sufficiente anticipo, la perfezione di questo ne è la deimostrazione.
Guardando in televisione tutte quelle persone realmente commosse ed addolorate il mio pensiero è andato altrove, e mi sono ritrovato a pensare: come sarebbe diverso il nostro disastrato pianeta se ognuna di quelle persone si comportasse davvero come Gesù Cristo ha insegnato!
Voglio infine risponedere a Katia G. : Beppe Grillo, così come tutti noi, non è una divinità, è semplicemente un umano che pero' ha il pregio di insegnarci a leggere tra le righe prima che a leggere le righe stesse, provaci anche tu Katia, il mondo ti apparirà diverso... davvero!
Gianluca
cinzia marchesini
3 aprile 2005 alle ore 02:13ormai i mass media sono talmente abituati (o pagati) a trasformare in pettegolezzo qualsiasi cosa che anche di fronte ad un evento cosi' pensano all'esclusiva, all'audience e al capello fuori posto...piuttosto che trasmettere i suoi pensieri pensano alla telecronaca della morte di un UOMO (oh se avessero potuto entrare con le telecamere nella stanza in cui si è spento...) a mo' di reality show....
sempre piu' in basso.
Diego Meloni
3 aprile 2005 alle ore 02:46Questo è il momento dell'unione.
In Giovanni Paolo II ed in Cristo.
Per favore, pregate per il Papa anche voi. E che questa preghiera possa aiutare anche noi, nella nostra vita, a seguire il suo esempio di amore vero, totale ed universale.
Vi abbraccio tutti, forte!
Roberto Bortolotti
3 aprile 2005 alle ore 03:37Caro Diego Meloni mi unisco alla tua preghiera.
Il tuo commento (semplice ma intelligente) è l'unico su 75 che riesco a condividere pienamente.
Non è una grande media ma almeno è un inizio.
Grazie.
Elisabetta Pendola
3 aprile 2005 alle ore 03:43le mie erano solo affermazioni vere. quando 300 bambini sono morti per lo tzunami nessuna partita di calcio è stata cancellata. per quanto il papa fosse importante, non c'è paragone al valore della sua vita rispetto a tutti coloro che muoiono tutti i giorni ogni cinque minuti dove nessuna telecamera vuole arrivare.
Antonio Tufarolo
3 aprile 2005 alle ore 06:44Incredibile Beppe erano due giorni,che avevo le tue parole in testa.Quando ho letto la tua mail,credimi sono rimasto allibito.Ormai avevo perso la speranza,credevo di esser stato sequestrato,da qualche extraterrestre.Tu mi hai fatto tornare alla realta.C'è qualcuno che scrive ancora usando il cervello.Grazie
luigi alfio
3 aprile 2005 alle ore 07:35La nuova dittatura nasce dai mezzi dinformazioni,oggi,chi possiede questi mezzi domina il mondo,se lo avesse capito Dalema e il centrosinistra 4 anni fa,o,forse lo sapevano,ma le ragioni sono state diverse....
(Quanto sono fortunati quei governi i cui popoli non pensano.(Hadolf Hitler)
Grazie Beppe io ti seguo perchè oltre a stimarti,penso.
luigi Alfio Cacella(luvalfa@libero.it)
Riccardo Galatolo
3 aprile 2005 alle ore 08:19x Katia...
secondo me non hai capito NIENTE!!!
e secondo te Grillo ha mancato di rispetto al Papa?
e chi mandava di continuo gli spot pubblicitari mentre veniva trasmessa minuto x minuto la sua agonia?
mah...
secondo me dovresti rileggere meglio...spero x te che tu abbia letto male o non aver capito il senso...
edmond dantes
3 aprile 2005 alle ore 08:32Dopo questo Papa nulla sara'come prima, neanche le televendite di mas-trota. Il guaio e' che un Papa sudamericano verrebbe recepito in Italia o come un Papa 'salsa merenghe' o alla 'diego dominguez'(sic!) o peggio alla 'maradona', (escludo Castro davvero!). Farebbe piacere solo agli esperti della loggia 'lula allegro disgraziato caos' nostrani. Per un Papa cinese e' troppo presto davvero. Vedremo che direzione impostera' il Vaticano per surfare la globalizzazione, se consolidare o anticipare. Spero Africa, ma piu probabilmente sara' Europa.
Da Montecristo dal Vs. angosciato speciale per oggi e' tutto.
Un anticato un tempo disse: "Morto il Re, Viva il Re"
Edmond. :)
PS C'e' comunque una 'berretta' libera. Persino il puro dalema potrebbe catapultarci-visivi per studiare meglio i mass media anche dall'interno(dico nel caso!!!!).
roby cadeddu
3 aprile 2005 alle ore 08:33da ateo convinto vi dico che è morta 1brava persona...
le brave persone è 1peccato che se ne vadano...
fare del bene non appartiene a nessuna religione..a nessun credo politico.. a nessuna razza!
Giordano Bruno
3 aprile 2005 alle ore 08:38È morto un uomo. Noi anarchici amiamo la vita e non possiamo che dispiacercene. Specie per l'inenarrabile crudeltà di un'agonia esibita indecentemente al mondo dalle gerarchie ecclesiastiche.
Tuttavia in questo giorno che vede tutti i politici, da Fausto Bertinotti ad Alessandra Mussolini, inginocchiati di fronte al trono di Pietro vogliamo ricordare chi era l'uomo a capo di una monarchia assoluta distintasi nei secoli per la sua barbarie. La chiesa che ha perpetrato e benedetto il massacro di milioni e milioni di uomini e donne torturate, bruciate, uccise in nome della croce non è il ricordo di un passato ormai rinnegato, ma ha trovato in Wojtila un degno epigono.
Karol Wojtila per 27 anni si è distinto per le sue scelte reazionarie.
Karol Wojtila è stato responsabile della diffusione dell'AIDS in Africa, dove la pubblicizzazione e l'uso dei preservativi avrebbero potuto salvare dalla malattia milioni di persone, fra cui tantissimi bambini.
Karol Wojtila ha dato copertura al dittatore, torturatore ed assassino cileno Augusto Pinochet, cui ha stretto la mano durante il viaggio nel martoriato paese sudamericano, nelle cui carceri venivano straziati migliaia di oppositori politici. Non una parola per le vittime ma la benedizione per il carnefice e la sua famiglia.
Karol Wojtila ha indossato le vesti della pecora e quelle del lupo a seconda degli interessi dell'organizzazione di cui è stato il sovrano. La sinistra lo osanna per il suo pacifismo in Iraq, ma dimentica che egli sostenne e giustificò le guerre che hanno insanguinato la ex Jugoslavia. Con la Croazia cattolica, contro musulmani e ortodossi, il papa dell'"ecumenismo" religioso ha fatto santo Stepinac, il cardinale che a fianco dei fascisti croati si schierò con Hitler, "inviato da dio" e benedisse le innumerevoli atrocità perpetrate dagli ustascia con la complicità delle truppe di occupazione italiane.
Karol Wojtila ha protetto e sostenuto il cardinale Pio Laghi, già nunzio apostolico in Argentina ai tempi della dittatura che massacrò 30.000 persone. Laghi benedisse e coprì i torturatori e gli assassini.
Karol Wojtila è stato il capo di una multinazionale con interessi ramificati in tutto il mondo e redditi elevatissimi in un pianeta dove la maggioranza della popolazione sopravvive con meno di due dollari al giorno.
Karol Wojtila, un "paladino della vita" che ha mantenuto un atteggiamento ambiguo nei confronti della pena capitale, è stato l'alfiere di una cultura di oppressione. Una cultura che vorrebbe la mortificazione della vita delle donne, condannate a partorire ad ogni costo bambini malformati o destinati alla morte per fame. Una cultura che preferisce una vita di dolore ad una di gioia e salute, una cultura che criminalizza i gay, che trasforma il desiderio e l'amore in colpa, che difende chi non è nato e perseguita i vivi.
Karol Wojtila ha santificato i preti spagnoli che si schierarono in armi con le truppe del catto-fascista Francisco Franco. Questi santi martiri volevano rinverdire i fasti della chiesa di Torquemada e dei quemaderos, i "forni collettivi" dove gli eretici erano cotti a fuoco lento.
Come gli anarchici e libertari del '36 che si battevano per la vita e la libertà contro il fascismo e l'oppressione clericale, noi, anarchici e libertari di oggi, pur nel rispetto della morte di un uomo, non ci inchiniamo, non ci uniamo al coro dei tanti, che a destra come a sinistra si inginocchiano di fronte al feretro del capo di una delle organizzazioni più feroci, sanguinarie e liberticide che la storia ricordi. La nostra lotta contro le religioni e le chiese si alimenta della consapevolezza che solo l'emancipazione dalla follia religiosa e dai preti che la alimentano potrà consentire agli uomini ed alle donne una vita piena, gioiosa, vissuta in libertà nel rispetto delle diversità, nella solidarietà tra eguali.
La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana-FAI
Pierre Robes
3 aprile 2005 alle ore 08:44Grazie, Beppe, ancora una volta, anche in questa tristissima occasione.
Io non credo in Dio, ma credo nella bontà degli uomini. Giovanni Paolo II era un uomo certamente buono e saggio. Ed era coraggioso. L'ha dimostrato in tutta la sua vita, prima lottando contro il nazismo, poi subendo il comunismo e, infine, schierandosi contro i poteri forti di queste democrazie capitaliste. Inascoltato su quasi tutto, soprattutto quando le sue parole più facevano a pugni con le economie (e le guerre) di queste "democrazie liberali".
Sentire commemorare questo magnifico Uomo da quel primate di Bush mi fa incazzare!
Ecco, Beppe: io non credo in Dio, ma posso affermare che se Dio esiste certamente è passato attraverso questo straordinario polacco.
Grazie, Karol. Io non ti dimenticherò. Mai.
tatiana carli
3 aprile 2005 alle ore 08:57un altro uomo se ne é andato...
mi ha insegnato che lui é come me , e io come gli altri....
che abbiamo un obbiettivo e un impegno....
non dimentichiamolo...
questo obbiettivo e questo impegno si chiama AMORE..
fatto di tante piccole lacrime, e sorrisi..
chiamate rispetto, umiltà, compassione...
accettazione delle diversità....ecc....
ora cerchiamo di non dimenticarlo...
agiamo col cuore in mano ...
quando parliamo , lavoriamo votiamo , ci innamoriamo...o semplicemente passeggiamo... rimaniamo nel ricordo del DIO dentro il" nostro cuore" ..LUI dice .".amate"...
quello che tutte le religioni pregano ....abbiamo avuto un esempio vero ...GLI ESEMPI VERI , BUONI.. LE COSE BUONE e vere SI SEGUONO ...lui sarà felice se abbiamo anche solo capito, la strada é tanta, ma a piccoli passi , come una passeggiata in montagna ..non dimentichiamo di percorrere la strada , o di farci distrarre da altri obiettivi.... ...grazie ?? a tutti .
guido bosatelli
3 aprile 2005 alle ore 09:03E' stato un grande Papa sia come progressista che come conservatore. Ma è normale che una nazioni si fermi ( meno la pubblicità)x la morte di un Papa e non x gli eccidi di migliaia di persone. Non capisco!
Michele Perla
3 aprile 2005 alle ore 09:05Non so se esiste Dio o un qualcosa dopo la morte, ma credo che Giovanni Paolo II sia stato veramente quello che potrebbe esser lo Spirito Santo.
Spero che ne arrivi subito un altro gigante come lui, altrimenti questi nani che comandano il mondo s'allargano troppo.
Giorgio Lunardi
3 aprile 2005 alle ore 09:22Forse l'unico commento utile e giusto, anzichè tutta questa tiritera di parole, è il zilenzio. Tacete e abbiate rispetto per un uomo come noi.
Grazie.
Ruggero Pinza
3 aprile 2005 alle ore 09:30Giovanni Paolo II ha cessato la propria agonia.
Un uomo ha finito la propria sofferenza.
È stato usato sino all'ultimo respiro, da tutti, per tutti.
In questi casi - opinione personale - quello che trionfa è l'ipocrisia.
Voltaire diceva: «Disapprovo ciò che dici, ma difenderò sino alla morte il tuo diritto di dirlo (Il principio della Tolleranza).
Concordo col grande francese ricordando che mai la chiesa si è comportata in tale maniera.
Da anticlericale trovo demoralizzante il fatto che si faccia martire un uomo salito sino alla vetta di una struttura economica e politica che più diogni altra ha trovato nella ricchezza e nel plagio il proprio operare.
Secondo me - mi scuso con chi la pensa diversamente, ancora di più perché queste parole sono scritte in questo momento - Giovanni Paolo II è stato semplicemente un papa, succeduto ad un martire, ucciso dagli stessi che hanno permesso tanto spettacolo per una morte in diretta.
Antonio Podda
3 aprile 2005 alle ore 09:36X katia,
guarda che non hai capio un cazzo, eppure è scritto in italiano... prova a rileggerlo magari lentamente, o fatti spiegare il senso da qualcuno in casa, leggi anche i commenti delle altre persone, sai potrebbero aiutarti a capire il senso. Buona fortuna!!!
isabella colella
3 aprile 2005 alle ore 09:49caro Beppe,
Ho letto il tuo commento alla morte del Papa: E' vero : l'informazione viene sempre strumentalizzata e in gran parte nascosta o reinterpretata.
Ma esiste un paese al mondo dove questo non avviene? Secondo me esistono solo dei Paesi che fanno di meglio o di peggio. Paesi dove la cultura popolare non permette eclatanti manipolazioni e paesi dove l'informazione non è permessa.
Si perchè sta ad ognuno di noi porsi il problema di leggere "fra le righe" e ricercare quelle informazioni che per tanti motivi vengono occultate o reinterpretate.
Internet è un mezzo straordinario per questo e non solo internet. Ma quanti di noi si pongono il problema di ricercare, conoscere e capire qual'è in realta la verità?
Qualcuno disse che ogni popolo ha il governo che si merita.
Il mio scopo nel seguire queste dirette "fiume", è quello di raccogliere tra una piena di frasi fatte e l'altra, qualche informazione finora non detta o falsata che mi aiuti a capire l'Uomo, la sua politica, il suo pensiero, quello che in realtà avrebbe voluto essere il suo insegnamento.
Io, forse purtroppo per me, sono atea. Ho iniziato col non credere nelle istituzioni religiose e mille quesiti mi hanno portato a diventarlo.
Ciononostante devo ammettere che il Papa, nella sua dimensione umana, è stato un Uomo forte e coerente e cosa rarissima nella storia vaticana, un uomo di PACE, con tanto coraggio.
Ha lottato contro un regime integralista comunista e successivamente ha lottato contro un regime integralista capitalista. Ma soprattutto ha lottato contro una cultura occidentale legata al consumismo, all'apparenza, al fatuo, inconsapevole forse, che il nostro benessere scaturisce a scapito dei paesi poversi e sottosviluppati. Ha cercato di far arrivare il messaggio ai cervelli umani riguardo ciò che conta veramente e ciò che ci viene fatto pensare che conti.
Ha instancabilmente parlato di pace. E parlando di pace non ha sottolineato i torti che i paesi inevitabilmente hanno, ma ha cercato, secondo la propria dottrina e il Vangelo, di condurli alla Pace dando l'esempio, cioè chiedendo scusa per le innumerevoli atrocità di cui la chiesa si è macchiata nel corso della sua storia. "PORGI L'ALTRA GUANCIA". Non accusando quindi e cercando vendetta o punizioni, ma dando per primo l'esempio del dialogo, attuando in maniera inusuale ed eclatante la propria dottrina di fede.
Eppure io ho letto e sentito da gente comune, critiche riguardo questo comportamento.: "Non era il caso di chiedere scusa agli Ebrei, non sono migliori di noi" dicevano i cattolici. "Ma era proprio il caso di accogliere i Musulmani, non sono come noi, ci odiano" dicevano i cattolici. Allora Beppe, come fai a far capire a questi cervelli?
Capiranno forse, e forse queste dirette fiume con tante frasi fatte e luoghi comuni avranno forse il merito di contribuire a che capiscano il pensiero del Papa. In tutte le cose non c'è mai solo il lato negativo. Io spero che questo avvenga e le vedo come un'opportunità per comprendere.
In quanto ai politici e ai potenti che governano il mondo, non credo che essi siano li per amministrare i nostri interessi e la nostra vita quotidiana al meglio.
Nessun colore, nessun partito, nessun politico e quindi nessun governo. Sono li solo per loro stessi, per i loro interessi, per il loro prestigio etc etc.
E dietro di loro, a tirare le fila, ci sono gl'interessi delle multinazionali, dei colossi economici che decidono il destino del mondo e quello degli uomini.
Cosa fare? L'unica arma di difesa è l'informazione, ma la ricerca deve partire da ognuno di noi, singolrmente si arriva a fare un gruppo e se poi nn ci si perde per strada, qualche risultato arriva.
Voglio chiudere con messaggio di stima nei confronti dell'UOMO CAROL WOYTILA, che dalla sua condizione di essere umano in ogni caso, ha condotto una vita coerente e coraggiosa.
UN BACIO DA UN'INFEDELE KAROL
Isabella da Milano
Fulvia Leopardi
3 aprile 2005 alle ore 09:52Plaudo al tuo post, ma temo che anche "Giordano Bruno" abbia ragione.
Fabio Papalini
3 aprile 2005 alle ore 10:02Si è semplicemente spenta l'anima di una Bella persona, di un Uomo che per il suo essere porta con se errori e grandi cose compiute su questa vita terrena.
Mi piace pensare che come è stato detto, Karol,ieri sera sia stato promosso verso il regno di Dio.
Ogni altra analisi mi sembra inopportuna, e prematura.
francesco paglionico
3 aprile 2005 alle ore 10:09Per molti di voi e, in qualche modo, a tutti, anarchici e non,governanti e politicanti,credenti in Cristo o in qualcosa di piu' grande di questa misera realta' nella quale si cerca di sopravvivere, respirando parole di ogni tipo e cercando a propria volta di sbandierare, piu' o meno chiaramente un pensiero piu' o meno condivisibile; per molti di voi niente in questi giorni è accaduto oltre i portaaporta deliranti, i dibattiti fra agnostici ridicoli e vaticanisti piu' o meno convinti di quello che veniva fuori dalla loro bocca.....Tutto questo rumore non vi ha suggerito un piccolo spazio per un silenzio interiore, che scavasse una distanza fra il mondo e sé stessi, svuotando(ci) da tutto cio' che non è nostro e non ci appartiene, riappropriando(ci) della nostra testa e del nostro cuore.
Io ho riscoperto li' cio' che, per me, rimarra' immortale di queste giornate cosi' "fragorose": un UOMO viene ricordato per il MALE o il BENE che ha compiuto, non per le vuote parole o cazzate che ha detto.
Nel mio cuore e nella mia testa risuonano parole del PAPA' WOJTILA che ho sempre sentito mie, che Lui mi ha aiutato a riconoscere valide nella misura in cui diventato Vive, Fatti, Azioni.
Se c'e' del buono nella vita di un uomo, è importante ricordarlo per questo, e tutto il resto, credetemi, o letto o sentito, non ha importanza.....
In questo mondo troppo pieno di parole, dove Amore, Solidarieta', Partecipazione, Impegno sono slogan elettorali e non sfida per se' stessi, dove la Fede è domanda e quasi mai risposta, l'Azione ed i Fatti contano alla Fine di tutto. TUTTO.
Io Credo, nella mia imperfezione ed in un Dio che mi ama, che si nega e si fa sentire, che aiuta e mi lascia fare, e mi chiama per nome, aiutandomi anche quando cado rovinosamente. E nel silenzio mi abbraccia, cosi' come credo abbia abbracciato Papa' Karol....i fatti contano, alla fine di Tutto.
A me, ed a chi come me è rimasto qui in silenzio, a dolersi ed a ringraziare, comunque, per la morte di questo splendido Uomo,
lo spazio per una lacrima e la speranza di lasciare, come Papa' Karol, questa esistenza avendo fatto almeno qualcosa di buono
per gli altri.
Dio Ti Accolga festante, Papa' Karol, in quella vita che io Credo sia magnifica e Reale, ancor piu' di tutte queste mie parole......
e di tutti i nostri portaaporta....
Arrivederci(Credendoci)
alessandro borghese
3 aprile 2005 alle ore 10:14solidarieta e Beppe Grillo,
condivido pienamente il tuo pensiero PIERRE ROBES,rispetto per un uomo grande che è andato via,ma non si puo tacere sulle molte OMBRE che quest'uomo ha avuto,che significa chiedere scusa, quando si continua dritti sulla propria dottrina,certamente convinti di essere in buona fede(QUESTO LO CREDO OVVIAMENTE SOLO PER LUI ,E NON CERTO PER I VARI FONDAMENTALISTI AVVOLTOI, TIPO RUINI ETC)dobbiamo veramte scrollarci di dosso questa polvere ,che sa di apparato, istituzione, soldi,mercato,in cui la chiesa è anche essa diretta responsabile(non ci dimentichiamo che la stessa chiesa , vendette per miliardi ,i diritti televisivi per il giubileo, alla faccia del VANGELO,,,,,OCCHI APERTI .....
Almir San Martin
3 aprile 2005 alle ore 10:14Riccordo durante la visita de Giovanni Paolo II,in Cile, La famosa mesa che celebro in privato per il assasino Pinochet.......Per che????Fu un duro colpo per il popolo Cileno.
Carro Cammello
3 aprile 2005 alle ore 10:18Aspetto fiducioso il lontanissimo giorno in cui si potrà valutare storicamente questo papa lontani dall'impressione e dalla commozione dovute dall'agonia di un uomo.
Forse si potrà dire che in fondo ha promosso più se stesso che la chiesa, sicuramente involontariamente. Si potrà dire che le sue battaglie sono per lo più cadute nel vuoto (preservativo, le donne bosniache violentate non devono abortire, castità fino al matrimonio ecc. per quanto riguarda questioni sociali).
Ecumenismo: oltre il suo impegno non mi è chiaro quali nuovi e più aperti atteggiamenti hanno ora musulmani, ortodossi, riformati nei confronti della chiesa cattolica. Mi è chiaro invece il nuovo atteggiamento con gli ebrei (ma sarà mantenuto?)
Non sono d'accordo che il suo appello contro un capitalismo selvaggio sia stato ignorato dai media; secondo me è stato ignorato dalla gente, in fondo io in tv l'ho sentito spesso questo discorso.
Per finire, pur non essendo credente, trovo incredibile che un papa possa dire che altri papi hanno commesso crimini orrendi (scuse per le crociate, i roghi, i pogrom), altrimenti fra un centinaio d'anni un papa potrebbe dire: "vi ricordate Wojtila? mi scuso per le sue idee criminali in fatto di contraccezione...". Se fossi cattolico spererei che una cosa così non possa mai accadere.
Non vorrei che questo mio intervento fosse letto come un ingeneroso attacco a un uomo che rispetto nella sua vita e nella sua morte. Semplicemente ho preferito non unirmi al coro dei complimenti, ormai quelli sono chiari
Roberta Galante
3 aprile 2005 alle ore 10:21In risposta alla Pendola:
Il Papa benedice anche te, perchè il Papa ama tutti. Il suo unico strumento sono le parole di pace...questo è il suo esempio, quello che tutti dovremmo seguire. Il Papa non ha mai fatto guerra a nessuno, semmai ha sempre implorato e pregato i potenti affinchè si ponesse fine ad ogni violenza che porta dolore e morte. Seguendo il messaggio di Cristo credo si starebbe tutti meglio.
Speriamo che un giorno tutti lo capiremo.
Grazie Karol prega per noi da lassù
Claudio Landi
3 aprile 2005 alle ore 10:22caro beppe,
stavolta non sono in linea col tuo post.
Io sono giovane ma ricordo bene che i mass-media hanno sempre prestato molto spazio alle parole, ai viaggi e alle "moderne crociate" di papa giovanni paolo II.
Non è vero che i suoi anatemi nei confronti del capitalismo sono stati taciuti, ma anzi furono proprio ripoprtati nelle prime pagine dei giornali e come prime notizie dei tg durante il suo incontro con bush.
Diciamo che sono gli esseri umani che mediamente non ascoltano chi parla a loro. le televisioni adesso stanno facendo quello che un po' tutti si aspettano che facciano, vale a dire informazione, rotocalchi, speciali e pure reality in questi ultimi momenti di vita di un uomo che con la sua forza ha spostato molti equilibri, nel mondo, ormai altrimenti consolidati. Per non dimenticarsi del fatto che un papa è una potenza mondiale. Personalmente io non sono credente e mi sento estremamente distante dagli insegnamenti, dalle motivazioni, dalle impostazioni e dai pensieri della chiesa, tuttavia credo che QUESTA PERSONA si sia meritata che venisse ricordata come lo è stata.
Se non per altro per la sua abnegazione e la sua tenacia nel lottare contro la malattia.
una domanda: In questo momento quanto spazio viene dato al presidente della repubblica in televisione, se stesse per morire non credi che gliene darebbero di più?
Roberta Galante
3 aprile 2005 alle ore 10:22In risposta alla Pendola:
Il Papa benedice anche te, perchè il Papa ama tutti. Il suo unico strumento sono le parole di pace...questo è il suo esempio, quello che tutti dovremmo seguire. Il Papa non ha mai fatto guerra a nessuno, semmai ha sempre implorato e pregato i potenti affinchè si ponesse fine ad ogni violenza che porta dolore e morte. Seguendo il messaggio di Cristo credo si starebbe tutti meglio.
Speriamo che un giorno tutti lo capiremo.
Grazie Karol prega per noi da lassù
ilario montagnolo
3 aprile 2005 alle ore 10:44io credo che ci debba far riflettere il fatto che sabato 2 aprile delle comunità islamiche abbiano pregato anche per il papa, mentre noi "cristiani" sappiamo solo parlare male e giudicare male l'islamismo.
paolo fossati
3 aprile 2005 alle ore 10:55Ciao Carol un caro saluto da queste pagine libere e da questo mondo ceco! addio my pope.
Maurizio putzolu
3 aprile 2005 alle ore 11:05Un uomo di pace, un potente della terra che ha sempre messo l'essere umano al centro del suo insegnamento.
Adottiamo il suo pensiero per dire un no a tutte le forme di violenza, di costrizione, di prevaricazione.
Il papa non è una coperta da tirare dalla propria parte per autoleggittimarsi; è una coperta talmente ampia che troppo vasta sarebbe l'area che ognuno di noi lascerebbe scoperta.
alberto bazzarini
3 aprile 2005 alle ore 11:27il Santo Padre, grande uomo undubbiamente, ha fatto tanto e forse, se fosse dipeso solo da lui, avrebbe fatto di più però ricordiamoci che la Sacra Romana Chiesa vive anche lei con il denaro, (e parecchio anche) che non deriva certo dalle offerte dei fedeli. Il mio pensiero è che anche lui come singola unità facente parte di un grande maccanismo abbia dovuto acconsentire a certe regole che purtroppo sono sempre dettate dal denaro. Condivido in parte quello affermato da Giornano Bruno però non punterei il dito contro la persona stessa ma contro chi, forse, ha strumentalizzato la sua figura. Per quanto riguarda i midia meglio stendere un velo pietoso, gli sciacalli fanno parte delle creature esistenti sulla terra. In quanto a quel grandissimo idiota celebroleso di Bush e di tutti gli altri farabutti e asssini che stanno distuggendo il pianeta e con esso la vita umana, con che faccia lo osannate adesso che è morto quando bastava ascoltarlo quando era in vita. Lui grande uomo di fede vi perdonerebbe senzaltro io come piccolo uomo isignificante vi auguro solo che le pene che ha sofferto il Santo Padre vi siano moltiplicate per mille e che chiediate la morte come sollievo ma non vi sia concessa.
Ivan Vernillo
3 aprile 2005 alle ore 11:32Ma i media sono impazziti piu' del solito? E' morto il Papa , d'accordo ma e' morto un uomo con tutto il cordoglio e il rispetto dovuto e' sempre un uomo che ha gestito una azienda chiamata " Chiesa" e ha detto cose che sono comuni non ha detto nulla che ha potuto fermare le tragedie del mondo . sara' stato un fautore della caduta del muro di Berlino dei moti in Polonia e di chissa' quant'altro ma e' anche quello che ha benedetto la nazionale di calcio Scumacher Montezemolo..... E non dimentichiamoci di tutti gli anatemi in nome della Chiesa e del successo commerciale dei libri scritti da altri per lui..... Era comunque un uomo ce lo ricorderemo perche' non ha fatto nulla di male ma ha fatto cose giuste o meno giuste NON RENDIAMO QUEST'UOMO UN ALTRO MITO noi cosiddetti "laici" non ne abbiamo bisogno e poi diciamola tutta morto un Papa se ne fa un altro..... Non mi sembra per concludere il precedente avesse avuto tutto questo riscontro anche se secondo me ci stavano tutti i motivi. Quindi cara RAI e Mediaset ora basta , lasciate che chi soffre per la morte di quest'uomo lo faccia con il dolore che lo avvicina alla vicenda senza usare tutti quei servizi gia' da tempo pronti in archivio si perche' anche di questo odioso commercio si tratta......
Ciao a tutti
Nessuna offesa intenzionale dato l'argomento
Rosario Vesco
3 aprile 2005 alle ore 11:32Che non sia stato facile fare il Papa, credo ne siamo convinti tutti.
Qualcuno, intorno a lui, dice che è stato un "privilegiato".
Se pensiamo a chi ha avuto intorno a se Gesù (
ricordiamoci che c'era anche un certo Giuda) forse è vero. I "collaboratori" di Gesù non gestivano certo un business internazionale, erano gente semplice, che non aveva certo studiato.
Si comprendono, credo, le prudenze del Papa, uomo tra gli uomini, nell'affrontare apertamente alcune battaglie alla volta nella
sua piena umana convinzione e coscienza.
Ma anche se poco spazio hanno dato pubblicamente, in tv, alle sue parole, credo che molto si sia capito di lui e su questa
base tutti lo abbiamo amato e ci ha dato speranza.
-Non ha certo amato il Nazismo e le sue oscene nefandezze, rimasto nella storia per la esaltazione interessata di una
presunta razza umana ideale contro altri uomini (tutti gli altri uomini) visti come "inferiori" .. (in fondo solamente
perchè, nel concreto, non si erano armati abbastanza da potersi difendere da questa voglia di supremazia nichilista).
-Non ha certo amato il comunismo reale e le sue contraddizioni, il suo annichilimento materialista verso altri uomini, quelli
che volevano affermare la propria individuale esigenza di crescita nell'economia, nella libertà di pensiero e di trascendenza
religiosa.
-Non ha certo amato il capitalismo e il suo scellerato materialismo, talmente idolatrante circa il mito dell'economia e del
successo (ricordo che Gesù usava il termine Mammona per indicare il suo peggiore nemico sulla terra) pronto a distruggere,
economicamente, moralmente e anche fisicamente, gli altri uomini, quelli che a questo dio di guerra non si piegano.
Sono questi tre fenomeni sociali tre "dèi falsi e bugiardi" che non danno all'uomo tutte le risposte di cui ha bisogno.
O meglio, ognuna di esse dà all'uomo moltissime risposte, tutte però tese a dominarlo, non ad esaltarlo.
C'è chi si accontenta di tali risposte e odia e combatte chi considera avversario perchè non la pensa come lui.
E arriva persino a combattere e uccider chi, invece, in lui non vede un nemico ma solamente un uomo, un fratello (magari a
volte non tanto intelligente o neanche simpatico, ma comunque un fratello)!
Credo che tra i più grandi messaggi di Giovanni Paolo ci siano proprio quelli legati al bisogno dell'uomo alla trascendenza,
ma anche all'umana responsabilità nei confronti degli altri, il suo potentissimo invito a non avere paura!
Sulla paura e sulla ignoranza ogni totalitarismo (mercenario o religioso) fa leva per non fare dialogare le genti, per fare
chiudere la porta alla speranza, per tenere i popoli schiavi.
Il che, in fondo, è il vero fine di tanti squallidi personaggi che popolano il mondo, coloro che sbraitano contro gli
avversari, coloro che ci fanno odiare le bandiere o simboli (anche religiosi) di popoli diversi.
Ma per tornare alla realtà cattolica, spero che le persone che prevarranno in futuro nel mondo cattolico non siano i lupi
capitalisti mascherati da agnelli e neanche chi vuole materializzare in toto le esigenze umane a fini politici.
Credo che, oggi, nessuna delle battaglie possa essere affrontata da un solo uomo, dal Papa, per quanto in gamba.
Credo che, tutto sommato, le priorità che Karol Wojtyla si è dato, e ci ha dato, fanno parte del nostro tempo e dell'ambito
delle battaglie che era possibile combattere nel presente.
La speranza che viene dai giovani in giro per il mondo è quella, in gran parte, che venendo fuori dal ristretto ambiente che
politicamente vive nel lusso del potere, proprio per questo mantiene e rafforza il proprio slancio ideale.
La vera speranza viene come sempre dai popoli più diseredati, da coloro a cui la dignità umana è negata, da chi è ucciso e
spogliato di tutto.
C'è chi li chiamava i "proletari". E dobbiamo ricordarci le perplessità di Gesù su chi ha tanta ricchezza. Ma per fortuna
dell'umanità qualche santo c'è, ogni tanto, anche tra gli imperatori e ciò permette ai popoli di uscire dall'apnea devastante
in cui devono sopravvivere.
ps: per gli amici del blog:
di fronte alla scomparsa di un uomo che ha risollevato (insieme a che ha creduto in lui e lo ha aiutato), alcune speranze nel
mondo intero, in questo momento non credo sia il caso di parlare di squallidi personaggi politici italiani.
E' passato il nazismo, sono passati guelfi e ghibellini, i faraoni, i Cesari, passerà la distinzione ideologica comunismo
contro capitalismo, ma soprattutto passeranno i piccoli Cesari con i loro cortigiani di oggi, imbecilli violenti e
prevaricatori, virus della storia umana;
se lo ricordino: c'è qualcuno che li aspetta dall'altra parte e, da questa parte, la democrazia è un antibiotico efficace.
Ma oggi preghiamo tutti per il nostro fratello Papa.
massimo ossimori
3 aprile 2005 alle ore 11:39lo sappiamo...l'ha detto una volta michele serra... qualsivoglia cosa puoi dire di una persona... criticarne il comportamento anche con parole pesanti... ma se devi esporre una critica a una merce o a un sistema di commercio (vedi report nei confronti di autostrade-benetton con relativa richiesta di danni milionaria ...in euro...va da sè...)ti devi ben attrezzare... minimo una buona consulenza legale...
insomma si può dire del papa che fa cagare... ma della coca-cola no... e non a caso l'agonia e la morte del papa sono state "un veicolo" di commerci...tra una faccia contrita più o meno sinceramente e un ricordo da mettere in cornice dei "vip" passava l'allegra faccia di ennio doris ... o di vieri che segna per adriana e diego o per la telecom...
spot o sputi?
appunto..
vabbè..
robbin von gole
3 aprile 2005 alle ore 11:39papatrapasso realiitiscò
papa festivalbar
fantaconclave
totopapa
e chi più ne ha più ne metta. I tre canali pubblici, praticamente l' intera
realtà che circonda la maggior parte dei cittadini monopolizzata per giorni
senza alcun pericolo di far trapelare il minimo messaggio rilevante, non uccidere,
porgi l' altra guancia, ama il tuo prossimo come te stesso.
Però continuamente sotterrando l' eresia che stà alla base del pensiero di solidarità
e non soltanto tolleranza di coloro stuprati dal ventesimo secolo.
slip inside this house don't pass it by
luca battaglia
3 aprile 2005 alle ore 11:42[B]in questi giorni di "dolore"
tele -visivo
in questi giorni di "ipocrisia benedetta"
di chat chiuse (per lutto?)
o perche è meglio cosi?...
in questi giorni da tutti a messa a pregare,che da domani torno a fregarmene.
in questi giorni di grande tristezza (la vostra),di pensieri smielati,di parole dolcissime.
tutto il mondo ha il diabete.
al punto che quasi vomita per lo schifo che vede.
i papa boys (questi sono peggio degli ultrà!),che ridono quando si scoprono inquadrati dalla TV.
di stato o vaticana?
fedeli col telefonino in mano che fanno le foto!
MTV penosa che fa passare solo canz a tema coi messaggini dei ragazzini e poi fa gli spot della sambuca molinari da far bere ai 14enni!!
nel nome del padre...
nel nome di chi???
LUCA8593
Barbara Mazzaracchio
3 aprile 2005 alle ore 11:47Ciao Beppe,
credo che le cose da ieri siano decisamente cambiate...IN PEGGIO!Qesta notte su MTV mandavano gli SMS per salutare e ringraziare il papa al "costo del preprio piano tariffario".Vorrei dire a questa gente che credo che il papa avrebbe apprezzato piuttosto una preghiera e non la speculazione sulla sua morte!!!Pensateci!!!
Ciao Barbara
Barbara Mazzara
3 aprile 2005 alle ore 11:49Ciao Beppe,
credo che le cose da ieri siano decisamente cambiate...IN PEGGIO!Qesta notte su MTV mandavano gli SMS per salutare e ringraziare il papa al "costo del proprio piano tariffario".Vorrei dire a questa gente che credo che il papa avrebbe apprezzato piuttosto una preghiera e non la speculazione sulla sua morte!!!Pensateci!!!
Gastone de Medici
3 aprile 2005 alle ore 11:52Io che sono solo un povero credente, che in chiesa non ci vado mai per via di una mia avversione verso il clero, ho provato un sincero dispiacere per la morte di questo uomo che si è dimostrato giusto e saggio. Nel chiedere scusa per tutte le schifezze che la chiesa ha fatto nel corso dei secoli è stato immenso, nel condannare tutte le guerre è stato magnifico.
Ora stiamo assistendo alle apparizioni in schermo della peggiore feccia umana, si peggiore feccia umana, vedasi Bush che loda da cristiano fondamentalista un Papa che era contrario alla guerra voluta proprio da lui, che era contrario alla sua concezione del capitalismo. E' mai possibile che questo non abbia capito che tante delle parole di condanna che il Papa ebbe modo di gridare ai popoli toccavano la sua persona o quelli come lui?
Riccardo Galatolo
3 aprile 2005 alle ore 11:55profondamente d'accordo con Giordano Bruno!
è morto un'uomo e mi dispiace,ma che il Papa avesse sbagliato e di grosso varie volte e con prese di posizione veramnete sbagliate, è da accecati dalla fede non accorgersene...
sarà che sono ateo,sarà che pecco di materialismo, ma un consiglio che mi sento di dare a tutti i cattolici è:la religione è una cosa seria e và seguita alla lettera!
quindi niente eiaculazioni o rapporti prima del matrimonio,niente profilattici,porgete l'altra guancia, niente bugie e niente ipocrisie!
se siete gay smettete perchè è peccato e chi ha fabbriche o aziende,non faccia ai dipendenti quello che non vorrebbe che fosse fatto a lui...
mi piacerebbe sapere cose ne pensa un cileno cattolico che ha perso un parente,un'amico x colpa di Pino Chet,che cosa ne pensa del Papa!
e ora PUBBLICITA'...restate con noi!
Maurizio La Barbera
3 aprile 2005 alle ore 11:57Simpaticissimo Sig.Grillo ti faccio i miei più sinceri complimenti per lo spettacolo al quale ho avuto il piacere di assistere ieri sera.
Sicuramente mi hai fatto passare ore di divertimento ma non solo.Grazie e mi raccomando continua così.
Nadia Crepladi
3 aprile 2005 alle ore 12:02E' Proprio vero il detto, ti acccorgi di quanto sono grandi le persone, quando ormai non ci sono più!!!!!!Io comunque nel mio piccolo (da Atea nei confronti della Chiesa) ho sempre ammirato il Papa non come Papa ma come Uomo! E per questo ritengo che il Mondo Intero abbia veramente subito una grossa perdita!!!!
Un saluto affettuoso al Papa e a tutti coloro che gli sono sempre stati vicini.
Ciao Nadia.
gianluca casamassima
3 aprile 2005 alle ore 12:04E' successo ieri sera a Taranto!!..PREMETTO sono un credente ma ieri sera mi sono vergognato per un momento di far parte della diocesi tarantina..
vi spiego perche'.
ero in un locale cittadino dove un neo sacerdote era lì x festeggiare i suoi voti di recente aqquisizione.
Gia' il fatto di non aver rinunciato alla "festa" in questa orrida occasione (o rinviarla) mi ha skifato molto ma quando ho visto che vi partecipavano parecchi "capuzzoni" della chiesa locale, ho iniziato ad essere anke confuso nn capivo se si trattasse di una farsa o di uno skerzo di cattivo gusto fatto da qualke setta satanica....
ALLE 21.50 CIRCA E' GIUNTA LA NOTIZIA DELLA PERDITA DEL NOSTRO CARO PAPA ,HO PENSATO QUINDI LA FESTA FINISCE QUI!!!
L'animazione si è SUBITO GIUSTAMENTE INTERROTTA, MA DOPO DUE FRASI DI CIRCOSTANZA DEL "MONSIGNORE" DI CUI NON FACCIO IL NOME PER DECENZA, E' GIUNTA LA RICHIESTA DI CONTINUARE AD ANIMARE LA FESTA E NON DA PARTE DEI TITOLARI DEL LOCALE MA DAL FESTEGGIATO E DAI SUOI GENITORI.
ADDIRITTURA U' CESS! HA CHIESTO DI FAR BALLARE....!!!!! IN QUEL MOMENTO HO ACCENNATO UNO SGUARDO PERPLESSO E GLI HO CHIESTO SE GLI SEMBRAVA IL CASO...
CERTO HA DETTO LUI con frasi forbite di cui si priciano spesso i preti quando nn hanno una buona spiegazione a ciò ke gli si kiede , DOBBIAMO DARE UN SGNALE FORTE....
CIO' CHE MI HA SCHIFATO ERA VEDERE TUTTA LA COMBRICOLA VESTITA A MASKERA DI CAMICI NERI SEDUTA A BERE VINO E STRAFOCARE COME PORCI MENTRE A S.PIETRO SUONAVANO LE CAMPANE X UNA ECCELSA MORTE...
HA RIPENSARCI MI VIENE ANCOR DI PIU' LO SCHIFO...
LE 140 PERSONE INVITATE SI ESIBIVANO IN BALLI DI GRUPPO FINO A FARE IL TRENINO,DA NOTARE KE NELLA SALA ACCANTO SI FESTEGGIAVA UN COMPLEANNO DI 18 ANNI CHE AL MOMENTO DELLA NOTIZIA DELLA MORETE DEL PAPA E' TERMINATO ALMENO PER CIO' CHE RIGUARDA LA MUSICA PER SCELTA DELLA FESTEGGIATA....
NON HO PIU' SOPPORTATO QUESTA FARSA E MI SONO ALLONTANATO FUORI...
QUESTI SAREBBERO I PERSONAGGI KE DOVREBBERO DARE ESEMPIO DI CARITA' ,UMILTA' , POVERTA',.. TIRATE VOI LE CONCLUSIONI....
IO le mie le ho tirate:
Il mondo ecclesiastico è solo una MERDA! ed il nostro ormai ex PAPA era davvero una grandiosa eccezione!!!....lo skifo, la mafia, la voglia di potere, le trame loske ke si respirano al suo interno sono da brividi!!!!....e lo stesso mondo politico nonkè ecclesiastico e calcistico sono ormai diretti lungo un unica direttrice "SOLO POTERE CON OGNI MEZZO!!!" è da far accapponare la pelle ma è la realtà (fateci caso ormai tutti i capoccioni del mondo calcistico andando dai presidenti delle società a quelli della lega sono tutti politici o ammanigliati con il mondo politico ed ecclesiastico )tutti avevano già approfittato dell'agonia del mitico pontefice ottenendo la sospensione delle attività sportive (colcolate quanti tifosi x negligenza e x le lunghe trasferte nn avrebbero votato oggi!!!!)...è uno skifo aprite tutti gli okki mi kiedo IL PERCHè DELLA SOSPENSIONE DEL CALCIO E GLI SPORT! INVECE DELLA MERDA ELETTIVA NN SE NE è NEPPURE DISCUSSO!!...nn vi pare una grossissima anomalia questa!?..AI TELEGIORNALI E A TUTTE LE TRASMISSIONI DI QUALUNQUE RETE SI SPECULA SULLA MORTE DEL PAPA E GUARDA CASO C'è SEMPRE UN PICCOLO SPAZIO X LE ELEZIONI!!IN QUESTO MOMENTO NEL MONDO NN C'è PIù UNA GUERRA, NN CI SONO PIù OMICIDI, NN C'è PIù UN CASO COGNE, NN C'è PIù UNA SKIFOSA TESTA DI MINKIA KE PARLA DI QUANTE VOLTE è ANDATO A PISCIARE L'ALTRA TESTA TI KAZZO MOUQETTIZZATA.. C'E' SOLO PAPA MORTO ED ELEZIONI MI VIENE VOGLIA DI SPACCARE TUTTO!!! ...CI VORREBBE UNA SPETTACOLARE PROTESTA POPOLARE.... NESSUNO AVREBBE DOVUTO VOTARE OGGI E BASTA!!!!
NN FINIRò MAI DI DIRE KE è TUTTO UNA MEGAGLOBALEMERDA NN HO PROPRIO PAROLE DAVVERO!!!!!
FORZA GRANDE CAROL!!!!!
davide ribechini
3 aprile 2005 alle ore 12:11Un'altra conseguenza assurda della morte di quest'uomo è stata la sospensione dell'attività sportiva di qualunque segno. Assurda perchè si è trattato con ogni evidenza di una decisione "politica". Petrucci ha ceduto alle pressioni di quanti a Roma lo avranno martellato con tale richiesta fin dall'aggravarsi delle condizioni del Pontefice. Non pensate alla serie A di calcio, che con i suoi miliardi e le beghe da cortile può comunque diffondere un'immagine negativa dello sport (questo sempre, non perchè muore il Papa). Pensate ai campionati giovanili, agli sport minori, a quanti impegnano tempo e denaro nella loro passione: avvisare le persone alle 13.25 ha bloccato squadre già in viaggio, non il Milan ma il Terni Pallavolo già in Sicilia o il Vittoria Calcio (di Ragusa) già in Lombardia. Danno economico notevole. Utilità? Nessuna. E' un gesto imposto dall'alto. Lo sport non si è fermato, lo ha fermato Petrucci. Le squadre avrebbero giocato, i tifosi avrebbero affollato stadi e impianti sportivi. A mio avviso questo non sarebbe stato in contrasto con il rispetto per la morte del Papa (che ancora badate bene non era avvenuta) ma avrebbe reso evidente che la stragrande maggioranza degli italiani non era straziata dal dolore nè particolarmente coinvolta dall'ondata di lutto massmediatico nazionale. Per evitare che si percepisse questo è stato deciso di bloccare tutto. Un problema di IMMAGINE, nient'altro. L'Italia DEVE pregare e piangere per il Papa nella misura suggerita dai mass media e dalle istituzioni, senza possibilità di scelta.
L'Europa in gran parte cattolica non ci ha pensato un attimo e ha proseguito con tutte le proprie attività.
E' un fatto grave non per le partite annullate (nonostante i disagi economici e logistici a cui ovviamente Petrucci non ha pensato) quanto per il principio dell'imposizione dall'alto che blocca una libera scelta. UNA delle tante libere scelte: non risulta che ristoranti, locali da ballo, mete turistiche siano state disertate, anzi. Ma quel che può non essere mostrato non rischia neppure la censura da parte dei cultori dell'IMMAGINE.
Luciano Marcialis
3 aprile 2005 alle ore 12:13Mi importava poco dove andava quando era vivo, me ne importa ancora meno ora che è morto.
Splendido l'articolo LAICO di E.Scalfari su Repubblica: insegna ancora una volta l'uso (il buon uso) della memoria per capire ciò che accade.
E il Gran Premio?? Perchè devo stare in lutto anche io?
Francesco Ridolfi
3 aprile 2005 alle ore 12:31Ma che Gp e Gp!?..
C'è un tempo per ogni cosa!.. Sinceramente non credo sia questo il momento per una corsa di macchine, di moto o calcio o basket (tanto quello non lo si vede comunque!)... Ormai siamo assuefatti allo slogan "The show must go on!", sempre e comunque! Chissenefrega! E invece ogni tanto bisognerebbe avere il coraggio di fermarsi un attimo: per rispetto, cordoglio o anche solo per riflettere un momento.
Niccolò Petrilli
3 aprile 2005 alle ore 12:34Io avrei solo voluto che se ne andasse quando le televisioni erano spente su quella caxxo di piazza.
Enrico Fiorani
3 aprile 2005 alle ore 12:40Rispetto per una persona che muore, soprattutto per l'importanza che ha avuto nella vita spirituale di milioni di credenti e, nel bene e nel male, in quella politica di altrettanti cittadini, e in particolar modo per tutti noi italiani.
Detto questo, singhiozzi in diretta, inni alla grandezza dell'uomo, schiere di "giornalisti" buoni solo a leccare, gesti più o meno eclatanti come la sospensione degli eventi sportivi e ore e ore di diretta da piazza S.Pietro dove non c'è molto da dire, ma solo, per chi se la sente, da pregare: adesso basta! Un po' di rispetto.
E non credo che sia il momento giusto per fare un bilancio del suo lungo pontificato, perché per alcuni la commozione è grande, e quindi non possono essere obiettivi. Aspettiamo un poco, poi ne riparliamo. Ne parliamo quando anche chi ha da fare delle critiche potrà esprimerle senza essere aggredito o tacciato di sciacallaggio.
P.S: Volevo fare i complimenti a Beppe per il suo spettacolo del 1 aprile a Bologna: è stato davvero molto bravo, coinvolgente, acuto, stimolante, frustrante e divertente! Continui così!!
valter saulle
3 aprile 2005 alle ore 12:43Caro Beppe, sono d'accordo con te.
Però io ho sentito anche la critica al capitalismo anche se in misura minore rispetto a quelle al comunismo.
D'accordo con la soppressione degli spot pubblicitari.
L'interesse dei media? Giusto, ma eccessivo.
si poteva anche stare in silenzio senza fare trasmissioni no-stop 24 ore su 24.
Contra dogmaticos
3 aprile 2005 alle ore 12:46Credo ci siano tre passi del vangelo che sintetizzano, sul piano spirituale, il lungo pontificato di Giovanni Paolo II.
Il messaggio può essere fissato da alcune lapidarie parole di Gesù che troviamo nel Vangelo secondo Marco, Mc 2,27: "E diceva loro: "Il sabato è stato fatto per l`uomo e non l`uomo per il sabato!". L'umanesimo di Giovanni Paolo II trae vigore dal rischio della cattiva modernità.
L'atteggiamento di totale abbandono a Cristo, possiamo desumerlo dal Vangelo secondo Matteo, Mt 11,30: "Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero".
Karol Wojtyla, qualunque sia il depositum fidei che Egli ha lasciato alla chiesa ed al mondo, alla comunità degli uomini, si è lasciato consumare da Cristo fino all'ultimo respiro. Il giogo lieve lo ha condotto ad anteporre il mandato ad ogni altra preoccupazione umana, fino ad incarnare come icona vivente il comandamento nuovo dell'amore cristiano, Vangelo secondo Giovanni, Gv 15,13: "Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici."
Luciano Marcialis
3 aprile 2005 alle ore 12:46Caro Francesco e chi è che decide quale è il tempo e per quale cosa?
Quando voglio fermarmi un attimo (per rispetto, cordoglio o anche solo per riflettere un momento) lo decido io per me: non serve un coraggio specifico.
E se domani qualcuno mi dicesse che devo fermarmi(e mi imponesse di farlo, come in questo caso) perchè è morto Stalin o Previti o Mussolini (e vai con gli esempi....)?
Pandora De Pandis
3 aprile 2005 alle ore 12:52Il Gran premio andatevelo a guardare in Papua Nuova Guinea. Fate sempre così quando muore qualcuno? Siete atei? Ok. La maggoranza degli italiani no. Subite danni irreparabili dal tributo che molti vogliono offrire ad un uomo giusto che non c'è più? ..Davanti all'idiozia non potrebbe nulla neanche un miracolo. Non capisco poi la posizione: siete contro il Dio Cristiano o semplicmente non ne avete uno? Che noia e che disgusto leggervi.
Io ad esempio credo negli uomini ed invece di perdermi in scemenze da ribelle posticcio preferisco concentrarmi su altre questioni più pertinenti. Si è parlato del Papa come di chi ha sconfitto il Comunismo (con qualche esagerazione). In realtà ha avuto parole molto dure per l'Occidente capitalista e sfruttatore. Sono rimasta stordita da una rassegna stampa durante Porta a Porta il 31 marzo. Si davano le anticipazioni sulle prime pagine del giorno dopo. Il Papa era ancora vivo ma i titoli lo davano cadavere mantenendo tuttavia un atteggiamento di generale ambiguità. Paolo Gambescia, direttore de Il MESSAGGERO (tanto di cappello, veh!), che si era distinto per il.. violentissimo faccia a faccia con Berlusconi qualche sera prima (o culo a culo.. difficile dire chi se lo parasse di più, con un bimbo di prima elementare l'Ottavo Nano avrebbe fatto più fatica) ha mostrato questa prima pagina non integralmente dedicata al Papa ed ha voluto sottolineare il commento del Presidente del Consiglio piazzato sotto la foto di Karol Wojtyla: "Questo Papa lascia un segno importante nella storia. Ha riportato in primo piano la dignità e i valori della persona umana, ha rotto il velo ipocrita delle ideologie ed è riuscito con il Presidente degli Usa Reagan, a sconfiggere il comunismo. E' una figura straordinaria, riconosciuta ed amata da tutto il mondo. Il Suo calvario fisico è pari alla sua grandezza morale e spirituale. Come Presidente del Consiglio lo ho incontrato per la prima volta nel 1994: andai a trovarlo al Policlinico Gemelli"
Menomale che la campagna elettorale era stata sospesa per rispetto della sofferenza del Papa!
Per concludere, alle due amebe innamorate di gp: che ne dite di espatriare in un luogo molto molto molto lontano, a bassa densità di Cristiani? Rimaneteci lì per VITANATURALDURANTE, così non rischiate più di perdervi una sola gara! Lo sport ha sollevato l'umanità da molti drammi. Questo caso sarebbe l'ennesimo.
Buona Domenica.
Luciano Marcialis
3 aprile 2005 alle ore 13:01Carissima Pandora: il gioco comincia a farsi divertente.
Ora spiego da capo: io non ti sto dicendo che devi essere in lutto, e non ti sto neanche dicendo che non devi essere in lutto.
Se libera di fare tutto quello che vuoi.
Ma per quale strano motivo vuoi imporre a me di fare quello ch vuoi tu e non quello che voglio io? E perchè gli abitanti della Papua Nuova guinea sono stati esclusi dal novero dei redimibili? Sono atei fino al midollo e senza speranza di redenzione?
Ho sempre pensato e detto che i cattolici sono una razza molto diversa dai cristiani: tu nei se la prova provata.
Francesco Carpentieri
3 aprile 2005 alle ore 13:02a proposito di speculazione....ieri ho iniziato il mio zapping con la cnn che puntava l'attenzione(aspettando la morte del pontefice...)dei forti rapporti che "stringevano" bush e Karol... con un grosso interrogativo sul mio volto ho dovuto cambiar canale.... sono passato poi alla bbc si ripeteva lo stesso iter con la regina margherita e purtroppo con la stessa espressione sul volto con forza ho cambiato canale.... alla fine il caso ha voluto che le frequenze del mio decoder intercettassero rete4... un senso di vomito mi ha spinto a buttare il telecomando verso lo schermo .... ma caxxo fede come fai in questi momenti a dire (con tanto di immagini) che tra berlusconi e il papa c'era un grande rapporto di stima e simpatia reciproca!!!!
Gnappo da Norcia
3 aprile 2005 alle ore 13:04Che triste, apprendere della morte del papa dopo la pubblicità delle fette biscottate.... Quasi quasi, a Vespa stava per uscire di bocca roba del tipo: - ci vediamo dopo la pubbicità per la morte delPapa - oppure - La morte del papa continuerà dopo i consigli per gli acquisti!- Triste. Sembra di vedere i Romani che si giocano ai dadi le vesti di Cristo (che era un uomo come noi).Triste.
emilio piccoli
3 aprile 2005 alle ore 13:05Caro Beppe,
ormai il papa è morto e verrà seppellito come tutti noi comuni sudditi. E allora guardiamo avanti. Chiedo a te che sei sempre molto informato: è vero che Vespa è il cardinale in pectore? No, perchè se corrisopnde a verità credo che corriamo un serio pericolo...non ti pare?
Stefano "akiro" Meraviglia
3 aprile 2005 alle ore 13:08grande beppe.
purtroppo in televisione sono degli avvoltoi...
lo chiamano business
luca ventureli
3 aprile 2005 alle ore 13:11la cosa che oggi di piu mi sgomenta e'che ci si meraviglia ormai delle persone quando fanno del bene o quando sono oneste!es. secondo me il
PAPA ,questo PAPA, ha cose straordinarie.ma forse era qello che doveva fare perche' lui e' il PAPA,la persona piu'vicino a DIO.invece molti si meravigliano.......non c'e'qualcosa distrano?non dovremo rivedere alcune cose in noi stessi?
Enrico Bosco
3 aprile 2005 alle ore 13:15Anche questa volta una delle reti del Berlusca non si e' risparmiata ed ha mandato in onda questo:
"Il rappresentante spirituale della Cina ha detto del Papa che e' come lui perche' ha sofferto a causa del comunismo".
Non ce la fanno proprio...qualsiasi cosa abbia detto questo REPPRESENTANTE non ha alcuna importanza SALVO questo UNICO pezzetto trasmesso su ITALIA UNO alle 12.50 circa.
Potevano risparmiarselo?Potevano dare una parvenza di serieta' a quel telegiornale?
raffaella kikka
3 aprile 2005 alle ore 13:19in riferimento a Pandora io non posso espatriare perche è morto un uomo giusto...e perche amo lo sport, forse tu non hai mai provato a viverlo (lo sport) ti fa stare in mezzo alle persone ti fa socializzare e non ti fa sentire sola. Ho perso il mio Papà sangue del mio sangue molto prematuramente e ti assicuro che quando perdi una persona cara ogni cosa che ti capita intorno non ti scalfisce piu di tanto...il mio dolore è rimasto soltanto mio...ho pianto per il papa, mi piaceva sentirlo parlare ma sinceramente che ogni televisione deve lucrare per la morte di un uomo semplice ed unico a me fa schifo, il dolore cara te lo porti dentro come l'amore, la gioia ed ogni altro tipo di sentimento...non puoi ghettizzare chi ama lo sport. Forse sei tu che devi trovarti un eremo per riflettere sulla vita.
Roberto Tarchi
3 aprile 2005 alle ore 13:19Nonostante la difficoltà a credere nei dogmi della chiesa,è indubbio che la scomparsa di questo Papa lascia a tutti un velo di tristezza.
Il governo,con i suoi vassalli, ha tratto secondo me l'ennesimo business mediatico. Complimenti!!! Addio Carol.
Margherita Bonny
3 aprile 2005 alle ore 13:26il problema è che si giudia il papa sempre dall'ottica cattpolica musulmana....
ma per noi ATEI/AGNOSTICI ???
è ovvio che il fatto che abbia cercato di diffondere il piu possibile il suo messaggio non viene da noi visto come una cosa positiva.
Io spero che il prossimo "pastore" sia il papa della liberta'.
si quando si parla di pace w il papa.
Ma in quante cose la chiesa è indietro?
tipo nel sesso.o vi siete ormai rassegnati a vevere nel mondo dell'ipocrisia pieno di finte vergine everginelli?
perche la chiesa non si aggiorna?
alla fine tutti sanno che in un'epoca dove si ci sposa a trent'anni o forse mai,le persone non sposate FANNO SESSO
eppure tutti ACCETTANO apparentemente queste regole invece di combatterle
è cosi impensabile un progresso in questo senso?
Non credo.,prima le adultere si lapidavano..pasiavanti se ne sono fatti.
e poi...la liberta degli atei?
ad ogni progresso scientifico IL NO DELLA CHIESA
ma la chiesa il suo NO se lo deve tenere solo per i suoi fedeli,non per tutti.
Ragazzi,il vaticano in italia è solo una disgrazia,come lo è stato lo stato della chiesa per l'italia centrale in passato.
sono blasfema?
si ,relativamente al suo settore,il papa è stato un grande uomo,
ma solo quello
davide marchiani
3 aprile 2005 alle ore 13:29Grande Beppe, davvero.
Non mi ritengo un credente cattolico, e non mi vergogno ad ammettere che mi sento un po' distante alla morte del papa.
Ma la tua inserzione di oggi, le tue solite belle parole, mi hanno commosso e fatto pensare piu' di tutti gli annunci sentiti finora.
Così mi ritrovo a sentire un po' la mancanza di questo, sicuramente grande, protagonista.
riccardo zilli
3 aprile 2005 alle ore 13:32quando ho visto mio zio mi ha detto in milanese...
"anch il me pà le mort"....
purtroppo la televisione non la pensa così, ieri sera vespa era commosso, credo che non bisogna aggiungere altro.
Stefano "akiro" Meraviglia
3 aprile 2005 alle ore 13:33comunque per me sospendere tutto non ha senso, forse lo fanno solo perkè sanno che un ipotetico gp in televisione oggi farebbe incassar davvero poco...
la stragrande maggioranza di persone sarà davanti allo schermo a saper "vita morte e miracoli" del papa.
Poi che senso ha dichiarar lutto nazionale dal giorno dopo? a mio modesto parere un lutto dovrebbe esser istantaneo o quasi... i lutti portano dolore istantaneo non differito.
Al prossimo tsunami però sospendiamo il campionato di turno e facciamo un mea culpa generale, altro che papa.
Almeno ha smesso di soffrire, come terry schiavo
Alfio Corvo
3 aprile 2005 alle ore 13:37Povero Papa!!
Tutte le faine che se lo tirano per la "giacchetta"!! (non so come si chiamano i suoi abiti). Tutti amici!! Mai una controversia!
Bush verrà a Roma.....secondo me il Papa non lo avrebbe voluto!
Da vivo non se lo cagava di striscio!
Ora fa il commosso.
Le tivù...odiose, fanno vedere il Papa con questo, il Papa con quello, il Papa simpatico.....ma come dice Beppe non fanno mai vedere il Pap inc***ato che mette in discussione il nuovo ordine mondiale, e la mercificazione selvaggia.
OSCURANTISMO, Ma non è la chiesa, é il regime televisivo!!
Emanuele Simani
3 aprile 2005 alle ore 13:37Nel Mio cuore ci sarai sempre mi sei stato vicino e mi hai insegnato che la semplicità è la miglior cosa, ti rapporterò nella mia vita d'ogni giorno ed insieme potremo cambiare le cose, a presto amico mio
Anima Salva
3 aprile 2005 alle ore 13:39Non credo fino in fondo alla speculazione mediatica, vedo infatti che la pubblicità in Tv è si è ridotta moltissimo ieri e oggi. Avverto, però una certa strumentalizzazione politica. Non mi meraviglio, oramai: questi uomini cercherebbero di prendere in giro anche Gesù Cristo.
Sono felice di aver avuto un esempio di umanità come quello che mi ha dato Karol. Un grande uomo muore. Pace e silenzio, ora dovremmo chiedere solo pace e silenzio.
Sabino Di Chio
3 aprile 2005 alle ore 13:40e' andata in onda per due giorni la morte mediatica. un accanimento giornalistico che ha fatto perdere di vista a tutti cosa siano riflessione e meditazione che, sole, dovrebbero accompagnare un evento del genere. e' giusto che sia esercitato il diritto di cronaca, meno che chi fa cronaca crei virtualmente gli eventi pur di raccontarli. per due giorni la televisione ha fatto il funerale al Papa senza che Egli fosse morto. Ad un certo punto, dopo ore di diretta sembrava quasi che se la augurassero, pur di finire il lavoro. hanno scatenato con forza tutti i "coccodrilli" che avevano in archivio, non sapevano più che dire. E il Papa intanto continuava a parlare, a lanciare messaggi quando le agenzie lanciavano scoop sul presunto "encefalogramma piatto". milioni di telecamere puntate sullo stesso luogo per non dire niente, migliaia di giornalisti impegnati solo in una gara. i più cattivi impegnati a strumentalizzare anche questo evento per meri fini personali. Invece ognuno di noi dovrebbe chiedersi perchè sente vicina la figura di questo papa. perchè anche senza essere cattolici, lo si considera un personaggio storico? perchè ha avuto il coraggio di non chiudersi nelle dorate mura di s.pietro per andare in giro per il mondo ad esprimere sempre la sua opinione. perchè ha avuto il carisma di affrontare uno dei periodi storici più controversi diventando un punto di riferimento. Lui era il Papa, aveva i suoi doveri di capo della chiesa cattolica, non era un rivoluzionario. eppure alzi la mano chi non si è sentito meno solo quando Giovanni Paolo II ha condannato le storture della globalizzazione, la mafia, la violenza dell'uomo sull'uomo. questo è l'insegnamento di chi in un'epoca di divisioni ha saputo unire.
Elisabetta Pendola
3 aprile 2005 alle ore 13:42no altro che pregare pregare e se pregassimo di più il mondo andrebbe meglio. fregnacce. io che volevo guardare l'eredità non la posso vedere perchè c'è in diretta monopolizzante tutti i canali l'edizione speciale morte-papa. C'è bruno vespa in cravatta a san pietro con le lacrime finte, che annuncia "brevi stacchi" pubblicitari. Quelli sono esonerati dal lutto nazionale eh. gli autobus si fermano per tre giorni in città per lutto però io a lavoro ci devo andare lo stesso per forza, e a piedi a quel punto. E basta con la storia che era un uomo che faceva del bene e tanto bene. si a parole. anch'io credo fermamente che tutte le guerre siano ingiuste, e se volete telefono pure a tutti i leader del mondo e li imploro tutti uno per uno. lutto nazionale anche per me allora? aridatece l'eredità.
Gianluca Ferri
3 aprile 2005 alle ore 13:46Ciao Beppe, mi fa davvero piacere che la pensiamo in modo simile. Ieri sera ho visto la differenza tra le nostri televisioni e quelle polacche ricevibili via satellite. Quelle polacce semplicemente hanno sospeso le trasmissioni. Alcune hanno lasciato in sovraimpressione il motivo della sospensione; altre solo lo shcermo nero con il logo. Perchè le nostre televisioni non possiedono più questa forma di lutto e di rispetto? Ciao e a presto.
Tommaso Scarcia
3 aprile 2005 alle ore 13:52Hai ragione, come quasi sempre ovvero spesso. Sappiamo però benissimo che non farebbero mai niente di simile. L'unico omaggio commovente al papa è stato fatto da blob. Spero che finisca presto il bombardamento mediatico e che riposi in pace il papa, il mondo e pure io...
omar gerri
3 aprile 2005 alle ore 13:56elisabetta, che scrivi tre commenti sotto di me.. devi solo vergognarti di quello che hai scritto.
massimiliano molinari
3 aprile 2005 alle ore 13:59ciao beppe, non sono troppo in sintonia con il tuo intervento... io credo che si, questo papa è stato l'erede di nefandezze del passato, dei suoi predecessori aguzzini e nazisti (tranne poche eccezioni) e che abbia chiesto scusa a ebrei e musulmani per errori-orrori altrui... ma io credo che lo abbia fatto per motivi puramente politici, perché i tempi sono cambiati, io credo che anche questo papa sia stato con la guerra "dell'occidente contro il resto del mondo", qualcuno diceva "la religione è l'oppio dei popoli", io credo che da quando l'uomo ha iniziato a parlare non sia mai stato detto niente di più giusto.
Per fare un paragone stupido in piccolo mi vengono in mente le battutine contro berlusconi a zelig, dove vengono dette? su mediaset naturalmente, per far vedere che lui è liberale, che lui non censura.... quante cazz...
Perché tu sei stato "silurato" tanti anni fa? perché tu non fai battutine, tu dici le cose come stanno...
Laura Rossi
3 aprile 2005 alle ore 14:10D'accordo con te sulle parole del Papa al posto non solo degli spot televisivi, ma anche di questa serie di edizioni straordinarie terrificanti con inviati incapaci e in alcuni casi probabilmente drogatoi per stare in piedi...
Anche se, devo dire la verità...... per un istante ho avuto una sorta di "strana visione" e ho visto le parole del Papa in uno spot Telecom.....(stile Gandhi)e non è stato molto rassicurante. Non voglio mancar di rispetto in questo mio pensiero, sia chiaro....spero di aver fatto comprendere cosa intendo.
Due sere fa seguivo Brachino...su Italia Uno: un solo aggettivo...vergognoso.
emilio piccoli
3 aprile 2005 alle ore 14:15ciao beppe, spero farai a breve un post anche per l'elezione del nuovo papa. Non essendoci elezione democratica a suffragio universale, vorrei tuttavia dire la mia, essendo anch'io cristiano batezzato e cresimato. Ho in serbo dei candidati da proporre in alternativa a quelli di Vespa. Intanto aspetto il tuo post.
andrea desiderio
3 aprile 2005 alle ore 14:22Forse è vero ciò che dici tu, Beppe, circa la pubblicità, eppure io personalmente non ci ho neppure fatto caso. Per quanto riguarda tutto questo parlare del Papa ora che egli non puo' più parlare dici il falso, a mio avviso: a me sembra che egli parli ancor più di prima, basta solo porsi in ascolto, se si vuole. Se invece si ha il cuore denso di polemica e di mormorazione Cristo ti passa accanto e non te ne accorgi neppure.
Federico da ROma
3 aprile 2005 alle ore 14:22per Elisabetta Pendola... fatti un giro per gli autogrill, possibilemente una sbirciatina tra i camion in sosta!
(renderesti un lavoro migliore al mondo e all'Urbe!)
federico da Roma
teresa di micco
3 aprile 2005 alle ore 14:23sono rimasta sorpresa. qui a capo verde, l'ambasciata cubana ha la bandiera a mezz'asta! chi lo avrebbe detto?
andrea desiderio
3 aprile 2005 alle ore 14:25Dimenticavo: per tutte le bassezze di chi ci governa (e che tu non manchi di sottolineare): noi saremo pure tonti come italiani o come credenti ma, permettimi di dirlo, non siamo stupitidi: l'ipocrisia e/o la falsità di talune persone non sono affari nostri: si tratta di una questione che ognuno avrà da rendere conto personalmente a Dio. Il resto è sterile polemica, in questo tempo.
alfredo vitali
3 aprile 2005 alle ore 14:30Vorrei dire che è vergognoso che da oltre un mese un certo "giornalista" fa trasmissioni sugli anni di pontificato del Papa sperando che muoia durante la trasmissione per avere lo scoop. Vergognoso è il titolo della trasmissione "L'ultimo viaggio di Wojtyla" quando il Papa era ancora vivo anche se in gravi condizioni.
Come fanno certe persone ad essere chiamate giornalisti quando sono solo degli avvoltoi?
Gianluca Miano
3 aprile 2005 alle ore 14:31Ogni giorno MILIONI DI ESSERI VIVENTI muoiono, e NON per cause NATURALI.
LA guerra in IRAQ ha causato fin'ora oltre 150.000 vittime.
850.000.000 di persone sono denutrite, sofferenti, morenti, e NON PER CAUSE NATURALI.
Ogni nostro gesto provoca la morte di qualcuno, facciamo la spesa? UCCIDIAMO!
Mangiamo? UCCIDIAMO!
Andiamo al cinema? UCCIDIAMO!
Però nessuno lo dice, nessuno ne parla...
E' sempre colpa di qualcun altro, è sempre colpa dei potenti, dei governi, delle multinazionali...
Non è mai colpa nostra...
E' morto un uomo che, per quanto amato da tutti, per quanto, rispetto ai suoi predecessori, sia stato rivoluzionario, non era altro che uno dei potenti della terra.
Ha detto e predicato anche cose sagge, ma quanto è stato ascoltato?
Quanti di voi si comportano davvero da buoni cristiani, non solo alla domenica, ma tutti i giorni?
Quante volte vi chiedete se quello che state facendo causa sfruttamento, dolore, morte?
Come ho già scritto sono addolorato per la morte di Sua Santità, come sono addolorato per la morte di ogni essere vivente, ed in questi giorni mi addolora davvero il buonismo mediatico...
Sento l'odore del business, milioni di gadget con l'effige del santo padre verranno prodotti e commercializzati, la grande macchina dell'"affare wojtyla" si è già messa in moto...
Ed intanto GAIA, il nostro pianeta, con tutti i suoi abitanti continua a morire e PER COLPA NOSTRA.
KAROL, spero sinceramente che le tue preghiere, adesso che sei nel TUO paradiso, aiutino questa STUPIDA UMANITA' a capire davvero il messaggio di CRISTO. Io non sono Cristiano, ma te lo chiedo lo stesso...
Alessandro Scagnozzo
3 aprile 2005 alle ore 14:51SI FERMA TUTTO MA NON LE ELEZIONI!!!IO NON VOTO PER PROTESTA MA MOLTI LìHANNO GIA' FATTO VENDENDOSI A QUESTI SCAGNOZZI.
Roberto Gramolini
3 aprile 2005 alle ore 14:51PER ELISABETTA PENDOLA
CURATI
SEI
MALATA
...
CEREBROLESA
gabriele olivi
3 aprile 2005 alle ore 15:06Io non penso che questo blog sia tenuto da Beppe Grillo perche' sono scitte troppe banalita' per una persona intelligente come lui.
Voglio solo dire che per fortuna, da sportivo quale io sono, il Coni ha sospeso tutte le manifestazioni sportive in Italia perche' questa e' un'occasione unica per fermarci a pensare e a pregare
alvaro chiappini
3 aprile 2005 alle ore 15:09UNA PETIZIONE CON RACCOLTA DI FIRME DA INVIARE AI CARDINALI ELETTORI :BERLUSCONI PAPA !!!
PER LA FELICITA' DI EMILIO FEDE
PER RINFRANCARE BRUNO VESPA
PER UN SICURO ORGASMO (FINALMENTE) DEI PAPA/BOYS
SENZA CONSIDERARE ALTRI IMMANCABILI BENEFICI
valerio frugnoli
3 aprile 2005 alle ore 15:09davvero mi dispiace che in giro ci siano così tante persone cieche di fronte a questo momento, capaci solo di vedere l'imbroglio e il materialismo in questa situazione.
se fossimo stati ancora di più nel 2000 a Tor Vergata, se si fosse imparato a dar più conto alle parole del Papa, se si provasse a fermarsi anche solo un minuto duranti i fondamentali e vitali momento dell'eredità (vergognati davvero x quello che hai scritto elisabetta...), se andassimo a leggere quanto il Papa ha detto nella sua vita senza il filtro della Tv e dei giornali, allora ci accorgeremmo che in questo momento potremmo solo dire GRAZIE.
io sono grato e veramente affascinato da tutto ciò che il Santo Padre ci ha regalato.
in certe situazioni credo che certa gente faccia più bella figura a restare in silenzio, essere liberi di dire e scrivere quello che si vuole non presuppone di farlo senza l'azione della ragione.
beppe, quello che hai scritto lo condivido dalla prima all'ultima parola,grazie.
alvaro chiappini
3 aprile 2005 alle ore 15:13come vi è sembrato il comportamento del NOSTRO presidente della repubblica,(che dovrebbe essere anche il mio presidente ), a me non sembra il comportamento di un presidente di uno stato laico !!!!
alvaro chiappini
3 aprile 2005 alle ore 15:30LA OSSESSIONE DEL PAPA :LA TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE
nel 1983 a managua, FERNANDO CARDENAL un povero prete diventato ministro della cultura del governo Sandinista, inginocchiato davani al papa disse :"Santità può essere che io sbagli , ma mi lasci sbagliare al fianco dei poveri dopo che la chiesa ha sbagliato per secoli al fianco dei ricchi " ma in quel caso il papa rimase sordo.
Elisabetta Pendola
3 aprile 2005 alle ore 15:40vergognarsi? e di che? di essere coerente con me stessa e di detestare gli avvoltoi che riprendono in diretta la morte di una persona,un dolore così personale, così silenzioso per alimetare lo stipendio di bruno vespa? mentre il 90% della gente qui prega il papa e poi offende i suoi fratelli e sorelle. rileggetevi. quante belle cose dite, amate il papa, ma non ci mettete due secondi a dare di cerebroleso al primo che capita. che bravi cristiani. naturalmente mi sto riferendo a quelli che insultano le opinioni altrui, i miei commenti non hanno NIENTE da criticare a beppe grillo,anzi solo da ammirare.
Luca Fioretti
3 aprile 2005 alle ore 15:53Allora, il PAPA è morto. Ok, l'abbiamo capito, l'abbiamo visto malato, l'abbiamo visto morto in tv.Si può ora voltare pagina? Come dici tu Beppe, ora che non parla più ha le attenzioni del mondo, ma quando urlava di non fare la guerra nessuno se lo cagava. Un vecchio detto dice " si prega il morto e s'incula il vivo" scusate le parole, ma nel mondo succedono anche altre cose che forse bisognerebbe sapere....
Si può andare avanti per favore????
Elisabetta Pendola
3 aprile 2005 alle ore 16:07grazie luca fioretti delle parole sensate
Fulvia Leopardi
3 aprile 2005 alle ore 16:24Elisabetta/dandy concordo con te
Per lo spiritoso che si è firmato Paolo Giovanni III: a parte che sarebbe Giovanni Paolo III, ma il sito del vaticano è .va non .it!
Qualcuno fermi vespa, vi prego!!!
Ivano Maglione
3 aprile 2005 alle ore 16:26Per Alessandro Scagnozzo
Non capisco perchè si debbano boicottare le elezioni, OK è morto il papa, ma quale legame ha questo con i presidenti delle regioni?
Per il resto, quello che non mi piace sono gli insopportabili falsi piagnistei che si vedono in questi giorni in tv, io posso capire che ci siano persone profondamente scosse e amareggiate e lo rispetto, anzi ne ammiro la sensibilità, ma non posso credere che TUTTI siano sconvolti e commossi, senza eccezioni. Che io sia l'unico insensibile?
Credo che l'inflazione delle lacrime sia il vero insulto a chi quelle lacrime le versa sinceramente.
Andrea Loquenzi
3 aprile 2005 alle ore 16:35Ho scritto un articolo in inglese su Blogger News Network e sul mio Blog riguardo la situazione mediatica che coinvolge la figura del pontefice, chiama "When You Die, Yuo Die Alone".
http://middleastnews.blogspot.com/
http://www.legendgames.net/showstory.asp?page=blognews/stories/WN0000070.txt
Angelo Russo
3 aprile 2005 alle ore 16:48VADO A VOTARE.POSSO?
La domanda non è peregrina
La Tessera Elettorale! La cerco e non la trovo. Chi mi ha scombussolato la vita? BUON POMERIGGIO CARAMIA. BUON POMERIGGIO ITALIA. CARAMIA è... il polso dell'Italia che conta e... vota Dal 4 maggio 2004 io dalla Caramia e quindi dall'Italia che comanda sono considerato per i doveri, ma non per i diritti. Leggere a lato blog per credere. Il voto è un dovere? Un diritto/dovere.Allora mi spetta. La Tessera elettorale!Cercarla a casa, nei cassetti controllati dalla Caramia e dai figli? nel negozio di via Lorenteggio n. 30, occupato dall'abusivo Francesco Corriero? nello Studio della mia ex evocata? Altrove? Dal 4 maggio 2004, che fatica cercare e trovare qualcosa che mi riguarda! "Sembra," quando chiedo qualcosa ai miei familiari o anche altrove che metta, non tutti, ma tanti, in grave difficoltà.Comunque, la Tessera Elettorale era in casa e la Caramia si è degnata, dietro richiesta scritta, di consegnarmela. Se mi serviva per ottenere un diritto... Lasciamo perdere. Metto la Tessera in tasca e vado a votare, ch'è meglio e speriamo di incontrare il signor Berlusconi (l'anno scorso ha votato qui) Presidente del Consiglio e capo di Forza Italia, nonché la Caramia, Presidentessa di Forza Scamorza.Il Seggio si trova in via Scrosati Luigi, 4 n. sezione 2044 Per la cronaca, la Caramia mi è moglie, abita nella mia stessa casa, ma dal maggio 2004... E' come se si abitasse, Lei e i figli al Polo Nord e io al Polo Sud. Questioni di famiglia? Si, e anche di Stato di... Polizia. Vado a votare. Ma per chi e per cosa? Strada facendo mi farò "consigliare" da qualcuno. Prima ero io che "consigliavo" gli altri, compresa la Caramia e i figli. Vado a votare e speriamo non mi senta dire dallo scrutatore: "Scusi, ma lei non è morto il 4 maggio 2004?"."Si, ma per i diritti!" Angelo Russo Grazie per l'ospitalità. Ma non è che mi avete ospitato perché avevate fame? Jena.blog
La domanda non è peregrina
La Tessera Elettorale! La cerco e non la trovo. Chi mi ha scombussolato la vita? BUON POMERIGGIO CARAMIA. BUON POMERIGGIO ITALIA. CARAMIA è... il polso dell'Italia che conta e... vota Dal 4 maggio 2004 io dalla Caramia e quindi dall'Italia che comanda sono considerato per i doveri, ma non per i diritti. Leggere a lato blog per credere. Il voto è un dovere? Un diritto/dovere.Allora mi spetta. La Tessera elettorale!Cercarla a casa, nei cassetti controllati dalla Caramia e dai figli? nel negozio di via Lorenteggio n. 30, occupato dall'abusivo Francesco Corriero? nello Studio della mia ex evocata? Altrove? Dal 4 maggio 2004, che fatica cercare e trovare qualcosa che mi riguarda! "Sembra," quando chiedo qualcosa ai miei familiari o anche altrove che metta, non tutti, ma tanti, in grave difficoltà.Comunque, la Tessera Elettorale era in casa e la Caramia si è degnata, dietro richiesta scritta, di consegnarmela. Se mi serviva per ottenere un diritto... Lasciamo perdere. Metto la Tessera in tasca e vado a votare, ch'è meglio e speriamo di incontrare il signor Berlusconi (l'anno scorso ha votato qui) Presidente del Consiglio e capo di Forza Italia, nonché la Caramia, Presidentessa di Forza Scamorza.Il Seggio si trova in via Scrosati Luigi, 4 n. sezione 2044 Per la cronaca, la Caramia mi è moglie, abita nella mia stessa casa, ma dal maggio 2004... E' come se si abitasse, Lei e i figli al Polo Nord e io al Polo Sud. Questioni di famiglia? Si, e anche di Stato di... Polizia. Vado a votare. Ma per chi e per cosa? Strada facendo mi farò "consigliare" da qualcuno. Prima ero io che "consigliavo" gli altri, compresa la Caramia e i figli. Vado a votare e speriamo non mi senta dire dallo scrutatore: "Scusi, ma lei non è morto il 4 maggio 2004?"."Si, ma per i diritti!" Angelo Russo Grazie per l'ospitalità. Ma non è che mi avete ospitato perché avevate fame? Jena.blog
max sacchi
3 aprile 2005 alle ore 16:59sento dire da molti che questo papa ha cambiato il
mondo ma se mi giro attorno non vedo un mondo
migliore anzi è decisamente peggiore allora quali
sono i suoi meriti?Forse di aver fatto crollare il
comunismo,su non prendiamoci in giro,il comunismo
è crollato sotto il peso delle sue contraddizioni
accentuando il fallimento dell'essere umano.Poi non posso dimenticare questo papa a fianco di un carne=
fice come Augusto Pinochet.Quindi rispetto per la
persona ma il giudizio storico per me resta negativo
Massimo Fresu
3 aprile 2005 alle ore 17:11Spero solo che non prendano 10 cardinali per rinchiuderli in una casa riprendendoli 24 ore su 24, in modo tale che con un semplice sms possiamo eliminarne nove ed eleggere il nostro nuovo papa della tv. Mi dispiacerebbe non tanto per il neo papa, quanto per i nove cardinali che dovranno passare i prossimi anni a buona domenica.
Ivano Pioli
3 aprile 2005 alle ore 17:12"Questo papa criticò sia il comunismo che il capitalismo". Non mi sembra così vero: ha parlato spesso di capitalismo selvaggio, il che è come offrire una scialuppa di salvataggio a tutti i sostenitori del sistema capitalista, perché ognuno è pronto a dire che il suo capitalismo non è selvaggio e ad approvare in linea di principio le affermazioni del papa.
"Chiese scusa... per le colpe dei suoi predecessori". E' facile chiedere perdono per il passato e continuare a negare spazi di libertà nel presente: penso alla parità uomo-donna che nella chiesa è ancora lontana; penso alla negazione di fatto di dignità ai hay; penso a come sono stati allontanati i teologi non allineati; penso a come si è cercato di chiudere la discussione sul sacerdozio femminile...
"Mai più guerra"... Ma mai una condanna esplicita a Bush, facendo nome e cognome. E nell'estate scorsa Bush è stato ricevuto in Vaticano con tutti gli onori; e ieri ha commemorato ed esaltato Giovanni Paolo II...
alberto bazzarini
3 aprile 2005 alle ore 17:22Signori prendetevi la briga di andare a guardare su canale 5, il grande saggio si stà prendendo la sua bella fetta di gloria, e naturalmente fa mandare tanti messaggini per elogiare il papa da notare ho detto "solo elogiare".
Oddio la Pivetti ha appena chiesto perdono al Papa.
Elisa Nuzzo
3 aprile 2005 alle ore 17:30sento vicine al mio modo di sentire le tue parole. e sono incazzata perchè oggi mi hanno oscurato la formula uno, salvo poi sospedere tutti i palinsensti con la scritta sotto che scorreva dicendo "che tutti i telefilm o i film sarebbero stati trasmessi in un altro momento", casomai poi qualcuno avesse pensato che fossero sinceri nel trasmettere tutte queste immagini in omaggio al papa. che schifo
Antonella branca
3 aprile 2005 alle ore 17:34Vorrei dire che è vergognoso che da oltre un mese un certo "giornalista" fa trasmissioni sugli anni di pontificato del Papa sperando che muoia durante la trasmissione per avere lo scoop. Vergognoso è il titolo della trasmissione "L'ultimo viaggio di Wojtyla" quando il Papa era ancora vivo anche se in gravi condizioni.
Postato da: alfredo vitali "
SONO PERFETTAMENTE D'ACCORDO...è stato un vero schifo ciucciarsi queste dirette infinite in cui non sapevano + che dire e ripetevano le stesse immagini pur di non cedere la linea sperando che il SAnto Padre morisse mentre erano in diretta x dare la notizia..Karol,sei stato un grand'uomo davvero...
alfredo vitali
3 aprile 2005 alle ore 17:44per Massimo Fresu :
Non dovevi scriverla, se dovessero leggerla potrebbero attuare l'idea
Maura Cocchi
3 aprile 2005 alle ore 17:45Tutto bello, qui...rasserenante......MACCHEBELSITO!!!!Oddio, la pubblicità, Oddio, le cazzate dei mezzi d'informazione, Oddio, che orrore la strumentalizzazione, Oddio, MA IN CHE MONDO VIVIAMO!!!!!.......ma ieri sera, a Bologna, Beppe Grillo ha provato il brivido immenso di togliere l'opportunità di decidere, di scegliere, DI PENSARE...a migliaia di persone, spettatori del Suo show...."se il Papa muore sospenderò lo spettacolo"......("No, fermi un attimo, non mi gioco il momento...ci sono 4000 spettatori concentrati su di me e non sul Papa, sono MIEI e SOLO MIEI......io vado avanti, la notizia può aspettare...)
Grande Grillo, pat pat sulla spalla...
Massimo Fresu
3 aprile 2005 alle ore 17:52Scusate! Se dovesse succedere vi autorizzo ha bastonarmi pubblicamente fino alla fine della trasmissione!
Yang Chenping
3 aprile 2005 alle ore 17:55http://tinyurl.com/5lytn
"Where society is so organized as to reduce arbitrarily or even suppress the sphere in which freedom is legitimately exercised, the result is that the life of society becomes progressively disorganized and goes into decline."
So writes John Paul II in Centesimus Annus (1991) on socialism and social democracy. The Pope might have used the phrase of Mises's: Planned Chaos.
Il suo nome è Robert Paulsen!
luigi perteghella
3 aprile 2005 alle ore 17:57si potrebbe proporre ai palinsesti di fare un bel reality show " elezione di un Papa ".....
sai che roba!!!!!
luigi perteghella
3 aprile 2005 alle ore 18:06PAPA GIOVANNIPAOLO II E' UN UOMO AMATO COME POCHI,PERSONALMENTE,CREDO AVREBBE DOVUTO DARE PIU' VOCE AI VESCOVI E CARDINALI DELL' AMERICA LATINA.... ALLA TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE!!FORSE NON E' DIPESO SOLO DA LUI! CIAO KAROL CI MANCHERAI....E' ORA DI PREGARE PER CHI VIENE DOPO DI TE
donatello menna
3 aprile 2005 alle ore 18:22grande beppe, sono contento di aver beccato il tuo blog. ho visto diversi tuoi "spettacoli" (non so quanto sia adatto il termine) e spero di vederti ancora.
giampaolo turri
3 aprile 2005 alle ore 18:33Non se ne può più di tutti i piagnistei per la morte del papa. Aveva 84 anni, cosa volevano, che fosse immortale? I politici poi, anche i non cristiani (ma ce ne sono?) e i comunisti ?? ; tutti a stracciarsi le vesti in prima fila e in diretta Tv. L'Italia mi sembra ostaggio degli ipocriti e dei giornalisti più leccaculi del mondo verso i potenti, qualunque essi siano.
La TV, a canale unico (ma dov'è la pluralità, com'è che non posso scegliere da me cosa vedere o cosa non vedere) ci inonda di un fiume in piena di melliflui documentari e commenti sul papa.
Mi hanno rotto le palle al quadrato.
Ciao, liberiamno l'Italia dai parrucconi, pretoni e furboni vari... Sulla guerra in Iraq, zitti !!!
peppe scherpiani
3 aprile 2005 alle ore 18:34ha ragione ivano pioli con tutti quelli che si sforzano di non scrivere per assecondare un'emozione. Fatti non pugnette!
DEMIS MANCINELLI
3 aprile 2005 alle ore 18:38spero che la maggioranza degli italiani si accorga di qunanto sia opportunista il nostro 1^ ministro
Elisabetta Pendola
3 aprile 2005 alle ore 18:41finalmente qualche cervello intelligente che si indegna davanti a certe schifezze televisive, e che alla fine della storia ha capito che il papa non ha cambiato il mondo, una brava persona ok, ma tanta gente mi sembra abbagliata dal sottofondo triste di bach nel ripetuto filmino commemorativo su tutte le reti. ce lo mettono apposta. come se fosse un corto d'autore, di pessimo, orribile gusto, ma a tanti ignoranti piace l'esibizionismo dei dolori. guardano il papa come guardano le lacrime di carramba. rispettate il silenzio,il dolore. le lecciso non hanno mai fatto tanto male quanto questa macabra pornografia.
Valeria Biasin
3 aprile 2005 alle ore 18:48Grazie Beppe per il commento rispettoso della vita di Terry e della vita di ognuno. Per vita intendo anche il periodo che ci porta alla morte. La spettacolarizzazione di questo momento così intimo e delicato mi fa rabbrividire, soprattutto quando penso all'invasione e alla mancanza di rispetto umano dimostrato da alcuni. Oggi 3 aprile sono addolorata per la morte del nostro pontefice, che per me significa e ha significato tanto. Non riesco ad accendere la TV perchè c'è troppo parlare, preferisco ritrovare il silenzio e in esso rivivere i momenti dei nostri incontri(Giubileo , Toronto, Piazza SanPietro, Vicenza, dove è venuto nel 1991...) le sue parole SCHIETTE risuonano e così credo e spero di essere a lui più vicina.
Donato Corvaglia
3 aprile 2005 alle ore 19:05scrivo ad ALVARO CHIAPPINI, anche io la penso come te... infatti anche il tuo demente messaggio è sul blog!
BRUNONE IL VESPONE, SI SFREGAVA LE MANI TUTTO GHIOTTO PER LA MORTE DEL PAPA IN DIRETTA.
GLI SCAPPAVA IL GHIGNO CATTIVO, DEL PERFETTO PARACULO.
INVECE A LUCA RIGONI SUL 5 GLI SI è EMOZIONATA LA LINGUA!! ERA TROPPO CONTENTO DI POTER BECCARE IL PAPA, IN DIRETTA, CHE MORIVA.
Donato Corvaglia
3 aprile 2005 alle ore 19:06SCUSA LILIA, MA NON SE NE PUò DAVVERO PIù......!!!
elida pilloni
3 aprile 2005 alle ore 19:10Caro beppe,ti seguo da tanti anni e mi solleva il fatto che ci sia una persona che invece di piangere,inveisce.In questo caso contro i media e i politici di tutti i fronti.Leggere quello che hai scritto mi ha fatto smettere di piangere,si perche ,io da ieri sera ho il cuore a pezzi, e parlo di cuore e non di testa.E' successo cosi,naturalmente,senza pensare ne' alla chiesa,ne' alla tv,ne' che era un sabato,giorno dedicato alla spensieratezza,riposo.Io sto male perche una persona,il papa, non e' piu' con noi.Una persona che ha sempre detto no alla guerra,al potere mafioso,alla malvagita' e indifferenza verso chi soffre e non si puo' difendere.Mi manchera' KAROL WOITYLA,un uomo che ha sempre lottato,fino alla fine.Caro Beppe non ci rimani che tu.
Paolo Mazzola
3 aprile 2005 alle ore 19:12X KATIA G.:
Anche per me non hai capito niente.
Vediti i cartoon o Matrix se preferisci la fantascienza.
Oriano Spazzoli
3 aprile 2005 alle ore 19:18Credo che Woytila abbia trovato la chiave per far uscire la Chiesa da quel vicolo cieco in cui si era cacciata nel pontificato di Paolo VI, che non aveva trovato il giusto compromesso tra la sensibilità sociale e l'intento umanitario e la necessità di evitare la eccessiva laicizzazione della società che segue spesso al miglioramento delle condizioni di vita. La chiave è stata la sua critica alla società moderna e alle sue ingiustizie, i suoi avvertimenti a non cadere nell'errore di dimenticare valori su cui puoi impostare la tua vita intera sostituendoli con altri effimeri che scaturiscono da modelli discutibili offerti dalla società dei consumi.
Questo gli ha dato forza di fronte alla prepotenza neocons americana e ha procurato consensi a lui e alla Chiesa intera. Per questo ritengo probabile (anche se non certo) che la nuova nomina possa decretare la volontà della Chiesa di seguire ancora la strada da lui tracciata. A meno che la "longa manus" di "Comunione e Liberazione" sia così "longa" (intendo dire bene inserita a livello di Concistoro) da deviare la Chiesa verso la strada "alta", cioè quella del potere (quella che CL preferisce).
DEMIS MANCINELLI
3 aprile 2005 alle ore 19:28Basta parlare del papa. purtroppo ormai non c'e' piu'.lasciamo riposare in pace.
tenendo fede ai suoi insegnamenti; io penso che in cuor suo, se avessimo fatto cadere questo governo di cialtroni,sarebbe campato un altro po' di anni dalla felicita'.
Percio' basta parlare di chi purtroppo ha sofferto e non c'e' piu'. oggi che dobbiamo votare un'altra volta, ricordiamoci dei suoi buoni insegnamenti.Forse da lassu', domattina dopo gli spogli elettorali ,se avremmo seguito i suoi buoni insegnamenti, qualcuno che putroppo c'e' ancora, prendera' una bella botta nella dentiera e lui da lassu' con tutti gli altri santi e angeli stappera' una bottiglia di rosso piceno superiore e dira': non ho parlato in vano.
alessandra ferreri
3 aprile 2005 alle ore 19:35Hai ragione Elida Pilloni!meno male che ci è rimasto Beppe...la nostra ancora di salvezza in un mondo dominato ormai soltanto da quei maledetti media che han fatto di quella tragica notizia della morte del nostro carissimo ed amato papa Karol Woityla un solo scoop al solo scopo di lucro....che odio!!!!spero che con il tempo questa mania di far soldi e scoop sulla tristezza degli altri svanisca perche seno in che mondo finiremo?????!!!!!!
Federico Temperini
3 aprile 2005 alle ore 19:35Per i vari "Giampaolo Turri, Elisa Nuzzo, Luca Fioretti, Alvaro Chiappini, Elisabetta Pendola,..." vergognatevi.
Vi siete posti sullo stesso piano di chi fa sciacallaggio sulla morte del papa.
Grazie Beppe per le tue parole, una figura come Giovanni Paolo II (malgrado i tanti difetti che ancora oggi ha la Chiesa Cattolica) mancherà a questo povero mondo.
DONATO LECCE.
3 aprile 2005 alle ore 20:01PER ROBERTA M.
VUOI DIRE, E SII CHIARA, VISTO CHE HAI A CHE FARE CON UN CERVELLO CHIUSO, CHE LA SPECULAZIONE SULLA MORTE DEL PONTEFICE è FORSE FASULLA?
VUOI DIRE, CHE TUTTI QUELLI NOI, INDIGNATI PER QUANTO ACCADE, NON SIAMO ALTRI CHE CERVELLI CHIIUSI?
BENE, BRAVA. ADESSO SAPPIAMO PERCHè IL MONDO VA COSì...è GOVERNATO DA GENTE COME TE.
Antonio Paroli
3 aprile 2005 alle ore 20:02Wojtyla, il Papa che ha fallito
Predica il dialogo ma ha isolato la Chiesa. Le sue idee di fede e di morale hanno cancellato il Concilio Vaticano II
La situazione della Chiesa Cattolica è seria. Il Papa è gravemente malato e merita ogni compassione. Ma la Chiesa deve vivere. Per questo, nella prospettiva di un'elezione papale, ha bisogno di una diagnosi, di una sincera analisi svolta dal suo interno. Delle terapie si potrà discutere dopo.
Gli oltre venticinque anni di Pontificato di Karol Wojtyla sono stati una conferma delle critiche che già avevo espresso dopo un anno del suo Pontificato. Secondo la mia opinione, egli non è il Papa più grande ma il più contraddittorio del XX secolo. Un Papa dalle molte, grandi doti, e dalle molte decisioni sbagliate! La sua «politica estera» ha preteso da tutto il mondo conversione, riforma, dialogo. Però, in tutta contraddizione, la sua «politica interna» ha puntato alla restaurazione dello status quo ante Concilium, a impedire le riforme, al rifiuto del dialogo intra- ecclesiastico e al dominio assoluto di Roma. Questa contraddizione si evidenzia in undici ambiti problematici. Riconoscendo gli aspetti positivi di questo Pontificato, mi concentrerò quindi sui suoi aspetti critici e contraddittori.
Prima contraddizione.
Giovanni Paolo II predica i diritti degli uomini all'esterno ma li ha negati all'interno, cioè ai vescovi, ai teologi e soprattutto alle donne.
Il Vaticano, un tempo nemico convinto dei diritti dell'uomo ma ben disposto oggi a immischiarsi nella politica europea, continua a non poter sottoscrivere la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo del Consiglio d'Europa: troppi canoni del diritto ecclesiastico romano, assolutistico e medioevale, dovrebbero prima essere modificati. La separazione dei poteri, principio fondamentale del diritto moderno, è sconosciuta alla Chiesa Cattolica romana, nel cui comportamento non vi è nessuna lealtà: nei casi di disputa l'autorità vaticana funge nel contempo da legislatore, accusa e giudice.
Seconda contraddizione.
Grande ammiratore di Maria, il Wojtyla predica gli ideali femminili, vietando però alle donne la pillola e negando loro l'ordinazione.
Per molte donne cattoliche tradizionali (soprattutto le donne appartenenti a ordini religiosi), l'aspetto più apprezzato di questo Papa è il suo respingere le donne moderne, in quanto le ha escluse da tutte le consacrazioni più importanti e considera la contraccezione appartenente alla «cultura della morte ». Tuttavia, molte delle donne che partecipano alle manifestazioni di massa del Papa, rifiutano la dottrina papale che si oppone ai metodi contraccettivi.
Terza contraddizione.
Questo Pontefice predica contro la povertà di massa e l'indigenza nel mondo ma, al tempo stesso, con la sua posizione in merito al controllo delle nascite e all'esplosione demografica, si è reso colpevole di questa indigenza.
In occasione dei suoi numerosi viaggi e anche di fronte alla Conferenza delle Nazioni Unite su Popolazione e Sviluppo tenutasi al Cairo nel 1994, questo Papa ha preso posizione contro l'uso della pillola e del profilattico e, pertanto, potrebbe essere ritenuto responsabile più di qualsiasi uomo di Stato della crescita demografica incontrollata in alcuni Paesi e del dilagare dell'Aids in Africa.
Quarta contraddizione.
Karol Wojtyla propaganda una figura sacerdotale maschile caratterizzata dal celibato ed è, quindi, il principale responsabile della catastrofica carenza di sacerdoti, del collasso dell'assistenza spirituale in molti Paesi e dello scandalo della pedofilia nel clero, ormai venuto alla luce.
Agli uomini che si sono dichiarati pronti al servizio sacerdotale nelle comunità viene proibito il matrimonio. Questo è solo un esempio di come anche questo Papa abbia ignorato la dottrina della Bibbia e la grande tradizione cattolica del primo Millennio in cui non vi era alcuna legge sul celibato per i sacerdoti. I quadri si sono ridotti, il reclutamento è fermo e fra poco, non solo nell'area di lingua tedesca, quasi due terzi delle parrocchie rimarranno senza sacerdote e la stessa celebrazione domenicale dell'eucarestia non potrà più essere assicurata, nemmeno con l'importazione di parroci e il raggruppamento delle parrocchie in «unità spirituali». Il clero fedele al celibato è dunque in crescente pericolo di estinzione. Gli scandali della pedofilia verificatisi dagli Stati Uniti all'Austria hanno inoltre gravemente danneggiato la sua credibilità, portando sull'orlo della bancarotta grandi diocesi negli Stati Uniti.
Quinta contraddizione.
Il Papa polacco ha praticato un numero elavatissimo di canonizzazioni, ma al tempo stesso ha ignorato l'inquisizione attuata nei confronti di teologi, sacerdoti e membri di ordini malvisti dalla Chiesa.
I devoti, strumentalizzati politicamente e commercialmente con spese ingenti e conseguenti profitti per la Curia, sono soprattutto pie suore, fondatori di ordini religiosi o Papi come l'antidemocratico, antisemita, autoritario Papa Pio IX (controbilanciati dalla canonizzazione di Giovanni XXIII). Devoti sono divenuti anche l'imperatore asburgico Carlo I e il ben poco pio fondatore dell'Opus Dei Josémaria Escrivá.
Uomini e donne (anche donne appartenenti a ordini religiosi) che si sono distinti, per il loro pensiero critico e per la loro energica volontà di riforme, sono stati invece trattati con metodi da Inquisizione. Come Pio XII fece perseguitare i più importanti teologi del suo tempo, allo stesso modo si comportano Giovanni Paolo II e il suo Grande Inquisitore Ratzinger con Schillebeeckx, Balasuriya, Boff, Bulányi, Curran, Fox, Drewermann e anche il Vescovo di Evreux Gaillot e l'Arcivescono di Seattle Huntington. Nella vita pubblica mancano oggi intellettuali e teologi cattolici della levatura della generazione del Concilio. Questo è il risultato di un clima di sospetto, che circonda i pensatori critici di questo Pontificato. I vescovi si sentono governatori romani invece che servitori del popolo della Chiesa. E troppi teologi scrivono in modo conformista oppure tacciono.
Sesta contraddizione.
Il Papa elogia spesso e volentieri gli ecumenici, ma al tempo stesso ha pesantemente compromesso i rapporti con le Chiese ortodosse e con quelle riformiste ed evita il riconoscimento dei suoi funzionari e dell'eucarestia.
Il Papa avrebbe dovuto consentire come suggerito in molti modi dalle commissioni di studio ecumeniche e come praticato direttamente da tanti parroci le messe e l'eucarestia nelle Chiese non cattoliche e l'ospitalità eucaristica.Avrebbe anche dovuto ridurre l'eccessivo potere esercitato dalla Chiesa nei confronti delle Chiese dell'Est e delle Chiese riformiste e avrebbe dovuto rinunciare all'insediamento dei Vescovi romano- cattolici nelle zone delle Chiese russe- ortodosse. Avrebbe potuto, ma non ha mai voluto. Ha voluto invece mantenere e ampliare il sistema di potere romano. La politica di potere e di prestigio del Vaticano è stata mascherata da discorsi ecumenici pronunciati dalla finestra di Piazza San Pietro, da gesti vuoti e da una giovialità del Papa e dei suoi cardinali che cela in realtà il desiderio di «sottomissione» della Chiesa dell'Est sotto il primato romano e il «ritorno» dei protestanti alla casa paterna romano-cattolica.
Settima contraddizione.
Come Vescovo suffraganeo e poi Arcivescovo di Cracovia, Karol Wojtyla ha preso parte al Concilio Vaticano II. Una volta diventato Papa, ha però disprezzato la collegialità del Pontefice con i Vescovi decretata proprio al Concilio.
Questo Pontefice ha più volte dichiarato la sua fedeltà al Concilio, per poi tradirlo nei fatti attraverso la sua «politica interna». I termini conciliari come «aggiornamento, dialogo, collegialità e apertura ecumenica» sono stati sostituiti da parole quali «restaurazione, magistero, obbedienza, ri-romanizzazione ». Il criterio per la nomina dei Vescovi non è affatto lo spirito del Vangelo e l'apertura mentale pastorale, bensì la fedeltà assoluta verso la condotta romana. I sostenitori del Papa tra i vescovi di lingua tedesca come Meisner, Dyba, Haas, Groer e Krenn sono solo gli sbagli più eclatanti di questa politica pastorale devastante, la quale fa pericolosamente scivolare in basso il livello morale e intellettuale dell'episcopato. Un episcopato reso ancor più mediocre, rigido, conservatore e servile, è forse l'ipoteca più pesante di questo lunghissimo Pontificato.
Ottava contraddizione.
Questo Papa ha cercato il dialogo con le religioni del mondo, ma contemporaneamente ha disprezzato le religioni non cristiane definendole «forme deficitarie di fede».
In occasione dei suoi viaggi o «preghiere di pace», il Papa ha radunato con piacere attorno a sé dignitari di altre chiese e religioni. Non vi erano tuttavia molte tracce reali della sua preghiera teologica. Anzi, il Papa si è presentato in sostanza come un «missionario » di vecchio stampo.
Nona contraddizione.
Il Papa polacco ha assunto la funzione di rappresentante della fede in un'Europa cristiana, ma il suo ingresso trionfale e la sua politica reazionaria hanno involontariamente favorito l'inimicizia nei confronti della Chiesa, se non addirittura l'avversione contro il Cristianesimo stesso.
La campagna di evangelizzazione del Papa, il cui punto centrale è rappresentato da una morale sessuale ben poco adeguata ai tempi, ha discriminato soprattutto le donne: quelle che in questioni controverse, quali la contraccezione, l'aborto, il divorzio, l'inseminazione artificiale hanno dimostrato di avere opinioni diverse da quelle della Chiesa, sono state definite portatrici di una «cultura della morte». Attraverso interventi politici come è accaduto in Germania contro il Parlamento e l'episcopato nel caso del conflitto sul tema della gravidanza , la Curia romana ha dato l'impressione di rispettare poco la separazione giuridica tra Stato e Chiesa. Il Vaticano cerca (attraverso il gruppo parlamentare del Partito Popolare europeo) di esercitare delle pressioni anche sul Parlamento Europeo, incentivando l'ingaggio di osservatori particolarmente vicini alle idee di Roma per questioni relative alla legislazione sull'aborto. Invece di farsi ovunque fautrice di soluzioni ragionevoli che consentano la mediazione, la Curia romana con i suoi proclami acutizza di fatto a livello mondiale la polarizzazione tra oppositori e sostenitori dell'aborto, moralisti e libertini.
Decima contraddizione.
Come carismatico comunicatore e «star» mediatica, questo Papa fino alla sua veneranda età ha fatto presa in particolare sui giovani, ma si è appoggiato soprattutto ai «nuovi movimenti» di origine italiana, all'Opus Dei di casa in Spagna e a un pubblico acritico e fedele del Pontefice. Tutto ciò è sintomatico del rapporto del Papa con la laicità e della sua incapacità di dialogare con un pubblico critico.
I grandi raduni mondiali dei giovani sostenuti a livello regionale e internazionale, sotto la sorveglianza della gerarchia dei nuovi movimenti laici (Focolare, Comunione e Liberazione, St. Egidio, Legionari di Cristo, Regnum Christi, etc.), hanno attirato e attirano centinaia di migliaia di giovani. Molti di essi volonterosi, troppi del tutto acritici. Il carisma personale di Wojtyla è quasi più importante dei contenuti da lui trasmessi. Le domande che i giovani avevano posto al Papa e che, in occasione del suo primo viaggio in Germania, lo avevano messo in serio imbarazzo, in seguito non sono state più consentite. Le associazioni cattoliche di giovani, che non si trovano sulla linea del Vaticano, vengono disciplinate e messe alla fame dall'ordine romano attraverso il ritiro di finanziamenti da parte dei vescovi locali. Inoltre viene messa in discussione la fiducia un tempo accordata all'ordine dei gesuiti: prediletti dai Papi precedenti, ora vengono percepiti come sabbia negli ingranaggi della politica di restaurazione del Papa a causa delle loro qualità intellettuali, dei loro teologi critici e delle opzioni teologiche di liberazione. Invece Karol Wojtyla, già ai tempi in cui era ancora arcivescovo di Cracovia, concesse la piena fiducia all'associazione segreta Opus Dei, potente sia dal punto di vista finanziario che in termini di influenze, ma antidemocratica e in passato compromessa con regimi fascisti.
Undicesima contraddizione.
Giovanni Paolo II ha offerto nel 2000 una pubblica confessione dei peccati per gli errori della Chiesa nel passato, senza però trarne alcuna conseguenza pratica.
La confessione dei peccati ampollosa e barocca inscenata a San Pietro per gli errori della Chiesa è rimasta vaga e ambigua. Il Papa ha chiesto perdono solo per gli errori dei «figli e delle figlie della Chiesa» ma non per quelle del «Santo Padre», per quelle della Chiesa stessa e dei gerarchi presenti. Il Papa non ha mai preso posizione in merito agli intrighi delle varie sedi della Curia in affari mafiosi e ha contribuito più all'occultamento che alla rivelazione di scandali e crimini (Banca Vaticana, il «suicidio» di Guido Calvi, l'omicidio avvenuto nell'ambiente del corpo delle guardie svizzere...). Anche con la rivelazione degli scandali della pedofilia dei clericali, il Vaticano è stato straordinariamente titubante. Nonostante alcune richieste, il Papa non ha mai dato udienza ad alcuna vittima. Anzi, ha riempito di elogi un insigne criminale nel corso di una fastosa cerimonia al Vaticano: il messicano Marcial Maciel Degollado, fondatore dei Legionari di Cristo (500 sacerdoti e 2.000 seminaristi) e del movimento laico Regnum Christi, diventato ormai concorrente ancora più conservatore dell'Opus Dei.
Conclusioni.
Per la Chiesa cattolica questo Pontificato si rivela, nonostante i suoi aspetti positivi, una grande speranza delusa, in fin dei conti un disastro, perché Karol Wojtyla, con le sue contraddizioni, ha profondamente polarizzato la Chiesa, allontanando i suoi innumerevoli uomini e gettandoli in una crisi epocale.
Contro tutte le intenzioni del Concilio Vaticano II, il sistema romano medioevale un apparato di potere caratterizzato da tratti totalitari è stato restaurato grazie a una politica personale e dottrinale tanto astuta quanto spietata: i vescovi sono stati uniformati, i padri spirituali sovraccaricati, i teologi dotati di museruola, i laici privati dei diritti, le donne discriminate, le iniziative popolari dei sinodi nazionali e delle chiese ignorati. E poi ancora scandali sessuali, divieti di discussione, dominio liturgico, divieto di predica per i teologi laici, esortazione alla denuncia, impedimento dell'eucarestia. Di tutto questo è forse colpevole «il mondo»?
La grande credibilità della Chiesa Cattolica, cioè quella ottenuta da Giovanni XXIII e dal Concilio Vaticano II, ha lasciato il posto a una vera e propria crisi della speranza. Questo è il risultato della profonda tragicità personale di questo Papa: la sua idea cattolica di stampo polacco (medioevale, controriformista e antimoderna), in qualità di Pontefice Karol Wojtyla l'ha voluta portare anche nel resto del mondo cattolico. Si è però verificato il contrario di ciò che egli sperava: la Polonia stessa è stata travolta dal moderno sviluppo secolare e, dopo la sostituzione dell'alleanza elettorale in carica fino al 2001, Solidarnosch, si appoggia sempre meno alle idee di fede e di morale promosse dal Pontefice.
Quando verrà il momento, il nuovo Papa dovrà decidere di affrontare un cambio di rotta e dare alla Chiesa il coraggio di nuove spaccature, recuperando lo spirito di Giovanni XXIII e l'impulso riformistico del Concilio Vaticano II. «Videant consules», i consoli vogliano fare in modo che la Repubblica non subisca danni, si diceva nell'antica Roma. «Videant cardinales», i cardinali vogliano fare in modosi dovrebbe dire nella Roma di oggiche la Chiesa non subisca danni.
Dario Scalfi
3 aprile 2005 alle ore 20:03Cos'altro dire di ciò che non è stato detto e commentato sulla vita e la morte del Papa? Mi infastidisce l'ipocrisia dei pseudo cattolici-perbenisti che piangono una persona che non ha nemmeno stretto loro la mano. Esternazioni a parte,resta un fatto, che anche quest'uomo aveva i suoi scheletri nell'armadio e tanto,tantissimo potere del quale nessuno parla. Chissà se mai un giorno sapremo la verità su di lui e sulla chiesa, sullo Ior a Marcinkus, sul finanziamento voluto proprio da Giovanni Paolo II a Solidarnosh che contribuì all'affossamento del Banco Ambrosiano e all'assassinio di Roberto Calvi. Chissà se i famigliari di Calvi piangono come i cattolici-perbenisti...vorrei proprio chiederglielo! E chissà quando verrà fatta luce sulle società panamensi controllate e conosciute anche da Karol la cui finalità è nel riciclaggio di denaro sporco e nel contrabbando di armi,quando poi dalla finestra urlava NO alla guerra....Mah...io credo che sia morto un grandissimo comunicatore e l'autorevole amministratore delegato del più grande franchising esentasse del mondo: La Chiesa Cattolica
CARLO DE MATTEI
3 aprile 2005 alle ore 20:12Ciao Beppe
sono completamente in sintonia con quello che hai scritto.
Un messaggio per un utente che si firma Elisabetta Ponda, che vedo particolarmente attiva in questi due giorni: Rispetta il dolore che durerà pochi giorni, poi ognuno di noi volterà pagina (compreso chi giustamente l'ha già fatto!)... spero che il rumore alla tua mote sia lo stesso, ne saresti contenta dall'alto anche te, ma te, forse, sei abituata ad essere presa per i capelli e sbattuta giù... non so se intendi...!
ciaoooo
CARLO DE MATTEI
MILANO
Elisabetta Pendola
3 aprile 2005 alle ore 20:25ahi ahi ahi caro carlo,siamo rimasti ancora ai commenti più antichi del mondo della donna-che-ragiona= puttana. ahia, datti una sbirciatina alle teorie freudiane al riguardo.
Flavio Mazzini
3 aprile 2005 alle ore 20:33Sono schifato dai manifesti a Roma dei democratici di sinistra con la faccia del papa e la scritta UN UOMO BUONO e in basso nome e simbolo del partito. Spero che Veltroni non c'entri nulla. Uno spreco di soldi inutile e una bassa operazione politica fuori luogo in un momento di dolore e insieme di campagna elettorale. Per quanto riguarda il papa, la mia personale opinione è che sia morto un avversario, un uomo che combatteva spesso sul fronte a me opposto. Sono un omosessuale non credente e il fatto che lui difendesse le scelte della Chiesa non mi interessava. Per me erano e restano dogmi illiberali senza nessun fondamento. Non credo esista un Dio e tantomeno sia buono e giusto. Trovo ridicola la spiegazione ultima che il piano di Dio è imperscrutabile, che serve solo a giustificare qualsiasi contraddizione. Mi sorprende meno il fatto che nessun politico abbia mostrato parole meno smielate. Purtuttavia rispetto il dolore di molti e non credo abbia bisogno di un bombardamento mediatico così massiccio, che ha trasformato per questi giorni le reti nazionali, soprattutto quella per cui anche io pago il canone, in tante TelePace. Che si mostrino i suoi viaggi e le sue parole lo comprendo, che si facciano vedere sue immagini meno note, come l'intervista a Vespa da cardinale del 1977 ancora più interessante, ma che ci riempiano di brutte fiction su santi e profeti mi pare francamente grottesco. Siamo uno stato laico o no? Rispettiamo la morte e fermiamo il calcio se lo si crede, ma che non mi si parli di tre minuti di preghiera sui campi domenica prossima. Non basta il termine "raccoglimento"? E la formula uno andava poi censurata? Quanti abbonati Rai sono ricorsi al satellite perché, scegliendo o meno di vivere a loro modo il dolore per la scomparsa del pontefice, avevano una loro vita da continuare a vivere, frivola o meno che fosse, senza disturbare il dolore altrui? Per quanto riguarda l'uomo, sono dispiaciuto della scomparsa di una persona coraggiosa di fronte al dolore. Credo fosse un politico astuto e un credente fervido, forse esaltato, ma tanto di cappello al coraggio e all'ostinazione mostrata negli ultimi anni. Ma da omosessuale non posso dimenticare l'indifferenza nei confronti della categoria. Personalmente era un mio nemico, lo ripeto, perché cercava con la sua influenza di condizionare le scelte politiche dei nostri politici. Erano succubi e prontoi a spellarsi le mani ma mi pare lo abbiano ascoltato meno in temi di amnistia o di guerra in Medio Oriente. Sono persone meschine e opportuniste. Mi vergogno della sinistra e detesto questa destra che non credo provi un minimo di reale carità cristiana. Certo, tornando all'argomento gay, non potevo pensare che il papa sposasse la nostra causa. Per questo lo rispettavo e combattevo come nemico. Senza scomodare papa Giovanni XXIII, credo che sarebbe bastato nell'anno del Giubileo, in cui ha abbracciato chiunque, politici, assassini e prostitute, che spendesse poche parole. Magari poteva dire che la Chiesa non potrà mai condividere la nostra scelta ma che in fondo dei nostri peccati risponderemo un giorno davanti a Dio e che lui, come un vero padre, abbraccia tutti i suoi figli. Non so se le mie sono parole deliranti ma credo che esistesse un modo per essere davvero al di sopra delle parti e mostrare amore e carità cristiana. Non per me, che con molti preti sono andato a letto e che conosco bene come seguano nella realtà gli insegnamenti che predicano, ma per tanti giovani e meno giovani omosessuali credenti, che vivono dentro un conflitto lacerante. Non mi dilungo sulle strette di mano a Bush e a Pinochet o sugli interventi su scienza e morale. Mi preme solo ricordare la ridicola distinzione tra i metodi contraccettivi accettati e quelli rifiutati dalla chiesa, come se non avessero tutti lo stesso obiettivo. Ricordare che ha chiesto scusa tante volte per gli errori dei suoi predecessori ma mai per gli eventuali commessi nel suo pontificato. Ricordare che la Sacra Rota, che un tempo veniva chiamato il divorzio dei ricchi, esiste ancora e i ricchi ancora se ne servono. Ricordare altre cose non serve. Chi la pensa come me queste cose già le conosce, chi la pensa diversamente, continuerà a ignorarle.
Per concludere, trovo che l'accanimento dei media nei suoi confronti sia esagerato. Ma, in fondo questo papa si è servito abbondantemente di essi ed è anche giusto che lo seguano nel momento dell'addio. Non è mica come per Lucio Battisti che aveva scansato i riflettori per una vita e che dopo morto hanno violentemente tirato fuori di continuo. Si troverà eccessivo il paragone ma devo ammettere che nella mia vita Battisti ha avuto un'influenza decisamente migliore.
Tiziana D'Amico
3 aprile 2005 alle ore 20:40Quando la morte diventa spettacolo: siamo veramente al limite dell'indecenza. Quattro giorni di massacro mediatico sul quale concordo perfettamente. Tuttavia ciò che maggiormente mi sconcerta é la totale mancanza di memoria che ci contraddistingue: é morto il Papa, di fronte alla sofferenza, all'agonia e alla morte di un uomo, prima di tutto, ci si dovrebbe comporre nel silenzio, invece si sbraita in un delirio di celebrazioni pre e post mortem, di fronte alle quali dovremmo avere il buon gusto di spegnere la TV e non essere complici dello scempio che si sta consumando.
Io desidero esprimere il mio personale cordoglio a tutti coloro che, in qualità di cattolici autentici, vivono la morte del Papa come un lutto pesonale, ma voglio anche affermare il mio diritto di essere laica e agnostica. E' morto un grande comunicatore, non c'é dubbio, e di fronte alla morte dopo una tale agonia, chiunque si compone in un dolore rispettoso. Ma il mondo laico non può celebrare fatti inesistenti: é morto il Papa che ha sostenuto che l'astinenza é la migliore manovra preventiva nei confronti dell'AIDS, che l'uso del preservativo é peccato, quello contro la legge sul divorzio, contro l'aborto, quello che non ha riconosciuto come amore quello tra omosessuali. Per non parlare dei deliri sulla procreazione assistita e dell'atteggiamento nei confronti della guerra. E' vero che prima dell'intervento degli USA si é dichiarato contro, ma é altresì innegabile che in un Angelus a guerra appena iniziata ha anche detto che in pratica quando non se ne può fare a meno l'uso delle armi é sacrosanto. Io non ho voglia di assumere il solito atteggiamento all'italiana, per il quale appena uno smette di respirare diventa un cherubino! Io rispetto le posizioni del Papa e dei suoi seguaci cattolici, ma non posso tollerare che Bruno Vespa esprima il suo rammarico per il fatto che al Papa non sia stato assegnato il Nobel per la pace per colpa dei tre membri donne della commissione che hanno ritenuto che il papa fosse troppo reazionario e maschilista per meritarlo! Meno male che il buon senso ha prevalso. Io non mi prostro davanti al Papa: non l'ho fatto quando era vivo e non intendo farlo ora che lo hanno imbalsamato di formalina e composto per darlo in pasto alle TV . Esprimo il mio sentito cordoglio a tutti i cattolici, ma nulla di più. E' morto un vecchio di 85 anni, dopo un accanimento terapeutico inaudito che non ha scandalizzato nessuno, una vergogna. ha finito di soffrire, e lo rispetto dal profondo. Ma vedere il mondo politico laico prostrato ai piedi di un morto che é stato l'antagonista politico a tutto tondo, mi fa veramente ribrezzo.
Ci stiamo dimenticando che siamo in uno stato di diritto, non in una monarchia teocratica! Si sta confondendo il vero col verosimile: a guardare la TV sembra che tutta roma sia in Piazza San Pietro a piangere il morto: ma quando mai? Turisti, curiosi, pellegrini, va bene, ma nulla che giustifichi quattro giorni di diretta televisiva non stop intervallati dagli spot pubblicitari. Vorrei rammentare a chi avesse poca memoria, che ai 3 milioni veri di persone che in passato hanno congestionato sul serio tutta Roma con la marcia per la pace, non é stata concessa una diretta, neppure per due ore. Roma e i romani continuano la vita normale, il caos si concentra in Vaticano ma fuori dallo Stato della Chiesa, si fa tutto con estrema normalità. Invece ci devono propinare un'esagerazione che fa spettacolo in giro per il mondo, telecamere puntate sulla folla e sulla salma, col gusto macabro di farci vedere i particolari del caro estinto, e noi, ormai ubriachi di voyerismo da grande fratello, tutti lì a guardare....torniamo in noi, finché siamo in tempo, rientriamo nei ranghi. Il vecchio detto "morto un Papa se ne fa un altro" é sempre valido e tra una ventina di giorni comincerà un nuovo circo, il presidente dell'Opus Dei (no comment) non sarà più da Vespa e si ricomincerà con una fumata bianca. Spero almeno che sia negro il prossimo, sarebbe un bel passo avanti.
Flavio Mazzini
3 aprile 2005 alle ore 20:53Mi complimento con Antonio Paroli. Non so chi sia e cosa faccia nella vita ma ho letto il suo commento dopo avere spedito il mio e riconosco quanto più abile di me egli sia stato nell'analizzare la cronaca dell'aspetto fallimentare e deteriore del pontificato appena concluso. Un'ultima considerazione su Grillo. Non so se la persona sia coerente e di quali misfatti si sia reso segretamente responsabile. Mi sembra però sciocco accusarlo. Non ha scelto di fare il papa o il presidente del consiglio. In teoria è solo un comico ma grazie alla sua verve in questi anni abbiamo potuto, nonostante l'ostracismo dei mezzi di comunicazione, venire a conoscenza in un modo accattivante, di tanti problemi che ignoravamo. Il ruolo del comico, del fool non penso si possa svolgere meglio. Per quanto mi riguarda, la notte prima di andare a dormire non prego per lui e non affido a lui la mia anima, ma continuo a ritenerlo uno dei pochi personaggi pubblici, dei pochissimi del mondo dello spettacolo, capace di fare qualcosa di reale e non solo di pensare ai propri interessi. Se poi le due cose coincidono, complimenti all'intelligenza di lui che ci riesce.
Andrea Rossetti
3 aprile 2005 alle ore 20:59Io credevo di vivere in uno stato laico. Ora so che mi sbagliavo.
Yang Chenping
3 aprile 2005 alle ore 21:01> sei abituata ad essere presa per i capelli e sbattuta giù... non so se intendi...!
Sono contento che tu voglia condividere con noi le tue esperienze da chierichetto, ma non mi pare questa la sede opportuna.
> datti una sbirciatina alle teorie freudiane al riguardo.
Finché restano teorie, non ne vedo l'utilità. Tanto vale leggere l'oroscopo.
> Sono schifato dai manifesti a Roma dei democratici di sinistra con la faccia del papa e la scritta UN UOMO BUONO e in basso nome e simbolo del partito. Spero che Veltroni non c'entri nulla.
Sarà stata la fatina buona del frigo?
> Per quanto riguarda il papa, la mia personale opinione è che sia morto un avversario, un uomo che combatteva spesso sul fronte a me opposto. Sono un omosessuale non credente e il fatto che lui difendesse le scelte della Chiesa non mi interessava.
In pratica lo combattevi anche se la sua opinione non aveva alcuna influenza sulla tua vita? Illuminante. Immagino la furia che ti coglierà ogni volta che qualche politicante illuminato firma qualche trattato internazionale che interferisce realmente con la tua vita.
> Per me erano e restano dogmi illiberali senza nessun fondamento. Non credo esista un Dio e tantomeno sia buono e giusto.
Ottimo motivo per ignorare il Papa e chi gli va dietro.
> Trovo ridicola la spiegazione ultima che il piano di Dio è imperscrutabile, che serve solo a giustificare qualsiasi contraddizione.
D'altra parte, se non fosse imperscrutabile, il buon Dio ti avrebbe fatto uno squillo al telefono per spiegarti il suo piano.
> Mi sorprende meno il fatto che nessun politico abbia mostrato parole meno smielate.
Evidentemente i servi dei banchieri hanno ricevuto una telefonata dal piano di sopra, con l'ordine di fare la loro piccola parte durante il blackout totale dei telegiornali.
> Purtuttavia rispetto il dolore di molti e non credo abbia bisogno di un bombardamento mediatico così massiccio, che ha trasformato per questi giorni le reti nazionali, soprattutto quella per cui anche io pago il canone, in tante TelePace.
Suggerisco una rivolta fiscale nazionale in cui tutti smettono contemporaneamente di pagare il canone RAI. Ma questo non avverrà mai, e dimostra l'opportunità di contare sul "popolo" che magicamente "prende coscienza" e "si ribella".
> Siamo uno stato laico o no?
Tecnicamente, è diventato "umanista secolare". C'è una differenza.
> Ma da omosessuale non posso dimenticare l'indifferenza nei confronti della categoria. Personalmente era un mio nemico, lo ripeto, perché cercava con la sua influenza di condizionare le scelte politiche dei nostri politici.
Allora il problema è che i "nostri politici" hanno un potere eccessivo sulle nostre vite quotidiane, ed è naturale che gli interessati cerchino di metterci le mani sopra. Il problema è il Papa o l'eccessivo potere che è stato regalato ai nostri "rappresentanti democratici?"
Meditate...
maria elena auxilia
3 aprile 2005 alle ore 21:03Caro Beppe, la morte dà tristezza e vuoto ma a cosa serve parlarne tanto e in diretta tv? Quando il papa stava male, a chi doveva andare in visita a breve e si rammaricava dicendo" speriamo che ce la faccia", dicevo morto un papa se ne fa un altro, ma non per mancanza di fiducia o di fede ma perchè è così che va il mondo. Non sono cinica, ma davvero a cosa serve tutto questo parlare ora del papa in tv, assistere alla sua celebrazione da venerdì senza mai smettere, perchè invece quando era ancora vivo non ci trasmettevano la sue parole per farcelo conoscere meglio? Mi associo al cordoglio di tutti i cattolici, ma ora tutto questo parlare mi sembra davvero un accanimento esagerato. un saluto eli
Omar Nedjari
3 aprile 2005 alle ore 21:12La novità dell'ultimora:
Verrà fatto un Reality show, metteranno venti cardinali in una stanza ripresi da dieci telecamere e sarà il pubblico a casa a decidere chi dovrà abbandonare il gioco e rinunciare alla possibilità di diventare il nuovo papa...
cristiano di giovanni
3 aprile 2005 alle ore 21:18ok il papa è morto, ma devono proprio dircelo a sei (6) reti unificate? Ok, abbiamo risolto per qualche giorno il problema del conflitto d'interessi, e per di più sotto elezioni, ma tutti gli islamici, i buddisti, gli induisti, gli atei che vivono in italia potranno vedere qualcos'altro dopo aver appreso la notizia? Siamo diventati una nazione multietnica vediamo di non scordarcelo. Va anche bene che 1 o 2 reti si occupino 24 ore su 24 della cosa, ma 6 su 7? E poi se muore il Dalai Lama facciamo lo stesso? Tra l'altro è da qualche anno che tutte le volte che c'è un lutto di una persona famosa l'italia si ferma. Veglie, raduni di persone, pianti collettivi, messaggi sms che invadono le televisioni. Che sia Sordi, Agnelli, Gaber o il Papa l'effetto è più o meno lo stesso. Ma è normale? Voglio dire, anche in passato sono morte persone importanti e significative per quello che hanno fatto e hanno significato per l'Italia, ma non mi sembra di ricordare manifestazioni di lutto a tali livelli. Quando sono morti Pertini, Falcone, Borsellino, Fellini o non so chi altri, la gente, i media si sono comportati come in questi ultimi anni? raggiungendo la stessa intensità e sovraesposizione mediatica? forse mi sbaglio, correggetemi, ma a me sembra di no. Non è che c'è una sorta di corto circuito tra i media che esasperano un avvenimento e la gente che per sentirsi protagonista dell'avvenimento stesso esaspera le proprie emozioni e partecipazione all'avvenimento stesso per cui i media riportando queste manifestazioni le esasperano ancora di più e via così in un infinito gioco di specchi e rimandi? Voglio dire, su mtv e all music stanno mandando da ore messaggi sms mandati da ragazzini che commemorano/venerano/salutano il papa. Probabilmente buona parti di questi ragazzi non mette più piede in una chiesa dalla cresima, ha rapporti sessuali prematrimoniali (giustamente), usa sistemi contraccettivi (giustamente), e quando non lo fa ricorre all'aborto e nessuno di loro si sogna minimamente di mettere in discussione il divorzio. Che partecipazione possono avere alla morte di una persona che per la maggior parte del tempo li ha riversati di messaggi mai ascoltati? Non so se mi spiego, il discorso non è il Papa. Il discorso è che alla fine tutto questo sembra non essere altro che un evento mediatico in cui tutti vogliono sentirsi in qualche modo protagonisti e la cosa viene investita di un significato e di una retorica e di un tempo che forse travalica la reale portata della cosa. In un certo senso comincia a non esserci più nessuna differenza tra PARTECIPARE alla morte del papa o di qualsiasi altra persona famosa e PARTECIPARE al grande fratello o a una qualsiasi delle kermesse che rendono famosi e protagonisti. Sono solo io che ho questa impressione o c'è qualcun altro che la pensa così? va bene il lutto, ma questa è spettacolarizzazione della morte. O no?
Marco Giardiniere
3 aprile 2005 alle ore 21:19Mi fanno schifo le lacrime mostrate sui tg.
Non vado in chiesa da anni e non ho mai ascoltato il papa. Ora ho capito che abbiamo perso un'uomo che ha sempre cercato di lottare contro anche i suoi stessi colleghi per stare accanto a noi.
Provate a notare negli spezzoni originali che mostrano in tv, vedrete che spesso il papa ruppe i suoi programmi per stare vicino al popolo. Provate, io mi sono ricreduto sulla sua figura.
Grazie annche se hai sempre dovuto lottare anche contro di me
stefania morandi
3 aprile 2005 alle ore 21:24perchè tutte queste parole ed offese e senza pietà del buon senso comune?
E' morto un uomo, che merita rispetto e dignità in quanto tale.
Altro credo non ci sia da dire.
Lasciamolo dormire in pace che è vecchio e stanco
fulvio terzapi
3 aprile 2005 alle ore 21:34Le tv stanno veramente esagerando, ma sono in regime di concorrenza e devono stare al passo con le avversarie. Spot pubblicitari per fortuna ne ho visti veramente pochi. Quanto all'evento questa volta a differenza di altre, dove un eccesso dio informazione era ingiustificato, hanno ragione a sottolineare l'importanza storica di Giovanni Paolo II, al di la della fede. Ho visto servizi interessanti, altri piuttosto inutili e ripetitivi.
Federico Orlandini
3 aprile 2005 alle ore 21:39Mi è capitato di vedere la puntata di "Porta a porta" (domenica 3/4/05). Fra gli ospiti c'erano amici d'infanzia del papa, giornalisti che l'hanno intervistato, con cui ha scritto libri, esponenti di Città del Vaticano, il proprietario degli impianti sciistici che sciava con il Papa e........Del Noce e Clemente Mimun!! Ma questi due cosa c'entrano? Hanno conosciuto il Papa? A me sembra che questa "sindrome da primadonna" stia dilagando......che ne dite?
Ciao
Federico
Andrea Nespoli
3 aprile 2005 alle ore 21:39Voglio dare il mio ultimo saluto al papa ricordandolo come una delle persone al mondo che, investito di potere, ha avuto il coraggio di farne un uso morale e rispettoso. E' la dimostrazione che non è il potere a rappresentare un pericolo, ma lo possono essere le persone che lo incarnano.
GRAZIE
flavio mazzini
3 aprile 2005 alle ore 21:45Mi hai frainteso. Apprezzo la puntualità dei tuoi commenti. Intendevo però dire che la battaglia per difendere le proprie idee e i propri diritti (almeno nel mio caso) è quotidiana. Purtroppo la sua opinione ha influenzato indirettamente la mia vita, anche se meno di quella di altre persone. Quello che non mi interessava e non mi interessa è il fatto che, quale capo di una certa chiesa, dovesse "obbligatoriamente" tenere quel comportamento. Lo ritengo un ragionamento che si potrebbe applicare anche ai kamikaze islamici. Non mi interessa che quella sia la loro fede. Non è un modo corretto di relazionarsi. Siamo tutti cittadini dello stesso pianeta. Se alcuni credono in un Dio e seguono (nel caso degli Italiani sappiamo come) alcuni dogmi, non possono permettersi di anteporre la loro fede alla civile convivenza e al rispeto delle libertà altrui. Basta parlare di uomo di pace. Sono stati altri gli uomini di pace, meno chiassosi e più umili e utili al genere umano.
nicola di leva
3 aprile 2005 alle ore 21:50Cambiano i palinsesti televisivi, si sospendono le gare sportive, si tengono a mezz'asta le bandiere... Mi potete spiegare il significato? E' morto un uomo, come capita tutti i giorni, e la sua importanza in vita non giustifica che una nazione (e non una organizzazione religiosa) sia costretta a piangerla, anche chi non la stimava per niente. Fa specie che gli inconsolabili di oggi siano i guerrafondai di ieri e di domani.
Marco Pennacchio
3 aprile 2005 alle ore 21:55Leggo posizioni molto dure nei confronti di Giovanni Paolo II e ne comprendo anche le ragioni, molte delle quali faccio mie. Io sono ateo e non c'è cosa più lontana da me della chiesa S.p.A. che preclude spazi di critica e di ragionamento. Per dare giudizi sull'operato di altre persone, io preferisco sempre calarmi nella loro realtà o perlomeno tentare di capire il retroterra della loro vita. Il papa ha vissuto la propria vita nella certezza dell'esistenza di Dio e della veridicità dell'interpretazione delle sacre scritture.Credo sia più facile cosi capire il perchè delle molte posizioni arroccate sull'ottusità dei dogmi. Non fare questo significa sposare il metodo di relazionarsi di coloro che stiamo criticando e si continuerà a lanciare invettive dai nostri fortini del pensiero, anzichè mettere a confronto le idee, che traggono linfa vitale e si strutturano rafforzandosi ogni qualvolta vengono discusse. Riesco comunque a capire, e anche a simpatizzare per chi sbaglia non sapendo di sbagliare e che fa della propria vita il manifesto delle proprie idee perchè ne è convinto. Altro discorso sono le convenienze politiche. Bush dice che Dio è con lui (credo sia un'alleanza strategica, perchè dall'alto si vedono meglio i siti da bombardare), si accanisce sulla vita di un'inferma allo stato vegetativo e nel frattempo firma condanne a morte come Vasco Rossi firma autografi. Andreotti va a messa ogni giorno perchè per confessare (al prete mica ai giudici) tutto quello che ha combinato deve usare il metodo Lotito e rateizzare. Il Berlusca, divorziato nella vita privata, pio martire in quella pubblica. Casini idem. Questi ed altri sbagliano sapendo di sbagliare.......e a me questo fa incazzare parecchio!!!!!!
Chiara Aiello
3 aprile 2005 alle ore 21:59Caro Beppe, come dici tu io sono in leggera controtendenza...ieri sera ero a Bologna a vederti, mi piaci, mi piacciono le tue idee, il modo in cui le esprimi...ti stimo insomma.
Però.
Però ieri sera parlavi di persone che non mantengono le loro promesse.
Hai detto che ti saresti fermato se il papa fosse venuto a mancare e invece non l'hai fatto.
Non entro in merito se sarebbe stato, sta di fatto che però tu l'hai detto.
Io ero tranquilla mentre ti ascoltavo perchè sapevo che finchè continuava lo spettacolo non potevano esserci cattive novità.
Ed invece sono tornata a casa a mezzanotte e. E il resto lo sappiamo...
Ho ancora l'amaro in bocca e mi dispiace.
Perchè caro Beppe qesta volta la parola non l'hai mantenuta tu.
Con affetto Chiara
Loredana Poli
3 aprile 2005 alle ore 22:22Carissimo Beppe Grillo, condivido pienamente il tuo commento in merito alla mostruosa risonanza mediatica sulla morte del Papa, tante sono le parole spese, spesso anche ipocrite,mai hanno dato così spazio, in tanti anni a questo Papa, alle sue prese di posizione in particolare il suo netto e deciso no alla guerra, per questo qualcosa mi suona stonato, perchè oggi hanno fermato tutte le manifestazioni sportive e non solo, ma non hanno fermato le guerre?
Boris Lanzi
3 aprile 2005 alle ore 22:23Ipocrisia dei media
In questi tempi ho assistito in televisione su tutte le reti italiane al decorso della vita di Papa Giovanni Paolo II.
Sono rimasto sorpreso del fatto che tutte queste reti abbiano sconvolto totalmente i loro programmi per trasmettere diversi filmati sulla vita del Papa e non solo (programmi di altro argomento religioso).
Io capisco che la morte di un Papa è un evento che non capita tutti i giorni pero in tempo di pasqua ho notato che le stesse televisioni trasmettevano dei programmi che non c'entravano niente con la medesima.
Non voglio condannare il fatto che ora queste reti trasmettano tutti questi programmi.
Pero in questo modo di fare denoto una certa ipocrisia da parte dei media italiani.
E l'ipocrisia è:
com'è che proprio adesso che il Papa è morto ne parlano ininterrottamente da Giovedì, quando nel momento che era vivo non ci hanno mai trasmesso con una certa costanza le sue intenzioni, le sue opere, le sue parole... insomma, non ce l'hanno mai fatto conoscere fino in fondo.
Oltre a questo proprio stasera alcune reti trasmettono films sulla vita di Bernadette, Padre Pio e Gesù quando questi bei films nella vita quotidiana sono trasmessi raramente e al loro posto vengono trasmessi telefilm, film che inneggiano alla violenza.
Ritornando sull'argomento del Papa, vedo soltanto adesso filmati sulla biografia del Papa che altrimenti non avrei mai visto. Cioè voglio dire che questi bei filmati o documentari sulla biografia del nostro Papa ce li hanno fatti vedere raramente quando egli era ancora vivo, e con questo mi ricongiungo al discorso precedente.
La mia conclusione sta nel fatto che non c'è una coerenza nei programmi di mediaset e della rai.
L'unica cosa che ha senso sono solo i soldi.
Fulvia Leopardi
3 aprile 2005 alle ore 22:24Credo che se il Papa fosse vivo scriverebbe un nuovo libro: ZITTATEVE, 'NNAMO!
Non so se avete notato ma Vespa è da ieri sera ieri che sta lì con porta a porta!
Carlo Picone
3 aprile 2005 alle ore 22:37Aiuto, salvateci dal Vespismo strabordante! Rivolgo un appello a tutti gli uomini di buona volontà affinché sia messa fine all'ignobile farsa di «Porta a porta» ventiquattro ore su ventiquattro. Non è possibile che il Bruno Vespa nazionale imperversi a tutte le ore e in tutte le salse sulla televisione pubblica. Non ci sono altri giornalisti in grado di reggere una trasmissione in casa Rai? Paghiamo forse il canone per vedere ogni sera il brufoloso conduttore? Veramente patetico nonché grottesco il suo «storico» annuncio in diretta della morte del Papa, accompagnato da stupide lacrime di coccodrillo, dopo che nella serata in cui le condizioni di salute del Pontefice si aggravano, andava in onda senza interruzioni lo show elettorale di Berlusconi. Senza dire poi delle due ospitate consecutive regalate al «divino» Giulio Andreotti, chiamato, quando la campagna elettorale era già chiusa, a parlare del Papa, dopo aver dichiarato il suo voto (influente) per l'ex squadrista Storace. Siamo ormai alla piena overdose...
wladimir sestan
3 aprile 2005 alle ore 22:48Per favore, rivoglio BIAGI...fate tacere Vespa, l'inno alla mancanza di pudore... fatelo tacere, ha già accantonato il papa e pensa già alla successione... facciamo una petizione per riavere BIAGI...
VESPA:......peccato che porti il nome della cosa a me più cara..la mia vespa 125 pk...staimuto
Davide Cotogni
3 aprile 2005 alle ore 22:50questo è quello che tutti dovevano dire a proposito del povero papa:
"......". (e non so se tutti lo capiscono cosa intendo)
Emanuele Ursicino
3 aprile 2005 alle ore 22:56Se ne è andato un grande Uomo...
se ne andato uno di quei grandi uomini di cui ha bisogno la storia e l'umanità per capire il vero senso della vita e del mondo...
Se ne andato uno che predicava il no alla guerra sempre e comunque, l'amicizia tra gli uomini, il rispetto tra diverse confessioni religiose, la libertà di pensiero e di culto, ma soprattutto uno che aveva la capacità (pericolosa) di cambiare le coscienze col suo carisma e il suo stile...ma proprio per questo, come un nuovo Gesù Cristo, qualcuno ha tentato di farlo fuori, non con una croce, ma con una pistola in mezzo a Piazza S.Pietro, perchè uno così è troppo scomodo per i potenti della terra e per l'ordine costituito...
Spesso non ho condiviso le prese di posizione della Chiesa; non posso però non apprezzare il coraggio e l'elevata coscienza etica e sociale di Karol Woityla ...virtù che stanno somparendo dalla politica e dai politici di tutto il mondo, dalla società e soprattutto dai media: a S. Pietro orde di giornalisti famelici di scoop, che davano per morto un uomo che stava lottando per sopravvivere col solo fine di arrivare prima della concorrenza...siamo arrivati a questo punto e penso che il fondo sia vicino...
La Sua morte mi ha sinceramente toccato, davvero, perchè credo che da oggi le lotte contro le ingiustizie, contro l'odio tra i popoli e le religioni, contro ogni guerra abbiano perso uno dei principali sostenitori...
Vittoria Casagrande
3 aprile 2005 alle ore 23:08Io mi chiedo solo una cosa: ma in Italia una volta non c'era la divisione Stato/Chiesa?
E non mi venissero a dire che tutti stanno seguendo appassionatamente quest'evento perché Karol Wojtyla era un uomo di 84 anni e la morte alla fine avviene per tutti
senza esclusioni!
I non-cristiani saranno sicuramente sconcertati dall'isteria mediatica che circonda quest'evento: in Italia ci sono tantissime persone che sono molto più dispiaciute per lo sproporzionato numero di vittime innocenti che mietono le guerre sparse per tutto il pianeta; la fame; le epidemie! Wojtyla (fortunato lui!) ha vissuto una bellissima, lunga e confortevole vita da Sovrano: come si può obiettivamente piangere fiumi di lacrime per la sua perdita?
I cimiteri sono pieni di gente INSOSTITUIBILE
maxi mesagne
3 aprile 2005 alle ore 23:25mamma mia quanto parlate,tra il dire e il fare c'e' di mezzo...il PAPA.STATE ZITTI PER QUALKE ORA...O MADONNAEBAY...FINITELA!!!
francesco paglionico
3 aprile 2005 alle ore 23:27Caro Luciano, un pensiero è tale se viene letto senza pensarci "addosso". Se per te il coraggio delle idee e la capacita' di creare un vuoto interiore, in coincidenza di avvenimenti che per TE costituiscono un caposaldo importante, come per me è questo avvenimento, sia cosa di poco conto o peggio frutto di un contagio emotivo/collettivo, sei lontano anni luce dal vero significato del mio intervento in questo blog.
La testa, penso e spero che valga questo anche per te, non serve per dividere le orecchie!
Cordialmente.
Ps= Beppe, tutti questi complimenti non ti sembrano un po' sospetti? A te non piace fare il piacione.........
Marco Ceruti
3 aprile 2005 alle ore 23:38Ho letto il post di Daniele e lo condivido in pieno,qualcuno mi dica se siamo stati inserti con qualche accordo nello stato Vaticano.Con il massimo rispetto per la sofferenza e l'agonia di una persona, posso definire Vomitevole il bombardamento mediatico - ipocrita che ci hanno rifilato? Chiedo ancora per informazione,ho fatto peccato a spegnere definitivamente la televisione in questi giorni, e guardarmi le cassette registrate di zelig, aldo giovanni e giacomo, lo spettacolo di Beppe registrato anni fa?
(quello del 144)(anche se Beppe l'ho visto recentemente e in forma a Piacenza).Ormai alla Tv Italiana (quasi tutta) mi sono ridotto a guardare solo i cartoni animati in comapagnia di mio figlio piccolo, e' possibile?
andrea desiderio
3 aprile 2005 alle ore 23:40Cantico di Simeone
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza
preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele.
franca labellarte
3 aprile 2005 alle ore 23:45Sono venuta a sapere che nella notte tra sabato e domenica, a poche ore dalla morte del papa, nelle vie di roma gente ha visto affiggere manifesti con l'immagine del Papa e con su scritto:" E' stato un gran papa".. E sotto il simbolo del partito dei democratici di sinistra...Fate schifo, prima dite facciamo silenzio stop alla campagna elettorale l'ultimo giorno per rispetto, e poi a poche ore dal voto sfruttate il papa stesso per fare propaganda politica.. Ma cosa avete al posto del cuore?!
Siete oramai marci dentro fino all'osso, non si ouò votare nemmeno il male minore, fanno schifo tutti!!
Alice De Simone
4 aprile 2005 alle ore 00:10Indrighi e misteri della Santa Sede: fra tanto clamore e tantissimi ricordi, dalla radio alla Tv, nessuno ha parlato per un solo minuto della "misteriosa" morte di Papa Luciani.
Mirko Di Paolo
4 aprile 2005 alle ore 00:27 Bentrovati a tutti,
tolleranza è libertà, questo mi ha insegnato questo Papa, e se c'è tolleranza c'è rispetto! Il messaggio che ha lanciato sta nella preghiera che unisce tutte le popolazioni al di là delle religioni. Pregare significa non inginocchiarsi piangenti bensì lottare per ottenere ciò in cui si crede. ..i concetti di "rispetto e fatica" credo possano appartenere a chiunque, chiesa e non chiesa!
Ciò che proprio non capisco è un qualche cosa di molto legato al concetto di rispetto: si è sempre visto quest'uomo ammonire guerre di tutto il mondo. "Mai più guerre!" in piazze e televisioni di tutto il mondo ..e guardiamo il caso anche nelle dirette di questi giorni ..ma poi il papa ci lascia e ad un certo punto parla chi? Il "nostro" Bush!! E ringrazia Dio di averci mandato un uomo come Wojtyla!! ..mi son subito chiesto: e noi chi cazzo dobbiamo ringraziare per averci mandato un coglione come lui?!! ..e poi: ma i responsabili di questi programmi e queste televisioni sono così dotati di perspicace acume da mettere assieme immagini così contrastanti?! Risposta: si! Infatti ecco arrivare immagini del "nostro" lecchino filobushiano (=il portatore nano di democrazia!). Ho 28 anni e iniziai da ragazzo dicendo scherzando "il senso religioso è partito" per poi passare al "non c'è più rispetto per niente e nessuno" ma ora mi chiedo: "che cazzo di fine ha fatto la vergogna?!" ..trasformata mica anche questa in un motivo di vanto ostentabile come un pantalone stracciato di Roberto Cavalli?! Pensavo che se si avesse un buco nei pantaloni si dovesse in qualche modo nasconderlo ..e per i pantaloni mi sbagliavo! ..beh, mi sto sbagliando anche per la vergogna! Infatti ecco il peggio: famiglia Bush al completo padri, figli e mogli, annuncia la propria venuta per onorare la salma! Chi cazzo sono tutti sti coglioni? Autorità!? Autorità di chi e di che cosa? "Salvano" l'umanità imponendo il potere con la forza, le autorità! Ci sono in lista più di 200 capi di altrettanti stati diversi che hanno parlato ai propri popoli e che renderanno omaggio alla salma! Noi su chi ci fermiamo? Sul caro Bush! E paghiamo anche imponenti forze di sicurezza di tasca nostra per tutelarli nelle loro buffonate!
Al diavolo incidenti diplomatici e cazzate da stronzi se c'è qualcuno con le palle vieti a questi presidenti nostro Berlusconi compreso di infangare la figura di quest'uomo e di annebbiare le immagini che ognuno cui interessi porta dentro di sé! Voglio rispetto per tutti e un bel cartello ai sopraindicati: VERGOGNATEVI! TOLLERANZA E RISPETTO PER TUTTI, LIBERTA': LASCIATELI LIBERI, LIBERI DI FARLO, LIBERI DI FARE CIO' CHE VOGLIONO ...METTENDOSI PER0' IN FILA COME TUTTI, SENZA CORAZZE, SENZA SCUDI UMANI DI GUARDIE, TRA LA "GENTE COMUNE" E VEDIAMO COSA POTRA' SUCCEDERGLI!!! TOLLERANZA E AMEN!
antonio formichi
4 aprile 2005 alle ore 00:42Sono ateo fino in fondo, ma vedere quell'uomo quando sorrideva mi fa tutte le volte stringere il cuore.
Oltre a questo vedere la televisione in questi gio rni è stata terribile!!Hanno fatto campagna elettorale anke con un evento così luttuoso (il nano che bacia le suore: una scena orribile). Quel continuo ripetere "comunismo", perchè nessuno ha rimarcato la gli anatemi contro il capitalismo + bieco? (quello al governo adesso per intendersi).
Mi manca solo di vedere quell'insulto all'intelligenza chiamato "studio aperto" che chiede le sensazioni che ha provato la Arcuri per la morte del Papa!!!
Marina Boccatonda
4 aprile 2005 alle ore 01:04E basta! Il Papa ha fatto il suo mestiere di Papa ed non ha fatto altro che tirare l'acqua al suo mulino! Svegliatevi,questo è solo un mega indottrinamento e reality bussines politico.
Paola De Simone
4 aprile 2005 alle ore 01:41E' ora di spegnere la televisione.
Io l'ho fatto un anno fa, e la qualità della mia vita è migliorata. Non mi lascio più offendere dalla finta informazione e mi tengo stretto il mio vero silenzio.
Al Grande Papa dedico tutto il sorriso di cui sono capace.
enzo coffani
4 aprile 2005 alle ore 02:17IL sole Assoluto riposava nella sua intelligenza. Pieno di senso, nulla gli era alieno.Sazio, lieve, impeccabile e stupendo. Poi la lancia del tempo lo passò da parte a parte. Attraverso il buco creato dalla ferita, il sole assoluto, preso il suo flauto, cominciò a soffiare la sua sostanza che, attraverso quel particolare strumento, prendeva il suono di un mirabile Do. Uditolo, le cose che simpatizzavano per quel tono si strinsero le une alle altre, per meglio nutrirsi ed imbibersi di quella immensa nota. Questi assembramenti originarono i mondi.Divennero molto densi e caldi e vorticanti:danzarono fervidi intorno alla loro origine. La via lattea è uno di questi mondi. Naturalmente il Do originario, alimentando e attraversando questa densità, degradò e divenne il Si dell'ottava inferiore. Anche il Si così ottenuto trovò subito molti estimatori, che accorsero ad ascoltarlo, e si strinsero fra loro, e divennero stelle. Fra le stelle, il nostro sole. Come previsto, anche il Si, come per rifrazione, dovendo attraversare anch'esso quelle concrezioni cosmiche di cui era padre e sostentatore, degradò a La, cui non mancarono nuovi innamorati che si raccolsero, per meglio nutrirsi, al suo cospetto.Divennero i pianeti, tra essi,la terra. Cedendo il suo meglio, anche il La si indebolì e divenne Sol, chiamando a raccolta i satelliti, e tra essi, la luna.Il sol, degradato a Fa per nutrire la luna, piace ai satelliti delle lune, tra cui il satellite della nostra luna, anulios, che noi non vediamo perchè ancora troppo poco intelligente, troppo buio.Parliamo di emanazioni che, dal sole assoluto, nutrono, formano ed informano i gradi inferiori di intelligenza, di essere. I neutrini, di cui la scienza s'interessa, e che attraversano la terra, provengono dal sole e sono un esempio delle "emanazioni" di cui sopra. La terra non può opporre alcuna resistenza ai neutrini, nè lo vorrebbe, perchè essi hanno un grado di coscienza superiore. Infatti il neutrino attraversa la terra senza esserne minimamente modificato. Nella democrazia accade il contrario di quanto accada nell'intero cosmo. Siamo in pieno delirio anticosmico. Siamo diabolici, avversari del cosmo. Nella democrazia il potere sale dal basso, triste finzione peraltro, mentre nel cosmo scende dall'alto. Come ogni intelligenza ha emanazioni proporzionate al suo grado di essere, così gli uomini, così ogni cosa. La prima diabolica fictio della democrazia è attribuire all'uomo un valore meramente quantitativo, dunque fungibile. Ogni testa, un voto. Nessuna graduazione. Si pensa potrebbe garantire uguaglianza, ma nè in natura nè altrove noi osserviamo uguaglianza alcuna. Uguaglianza è un parto diabolico della rivoluzione francese che, per inciso, portò qualche anno dopo, via Direttorio, al più grande e personalistico impero dopo quello dei romani. Il tutto in una manciata d'anni. Seconda fictio: il cittadino è libero di scegliere. Ma il mercato in cui scegliere non è approntato dal cittadino comune, ma dai detentori di capitale, in forma di consorterie finanziarie,industriali e cordate varie. Esse esprimeranno un candidato che, ottenuta la parificazione quantitativa di ogni uomo, sarà studiato per esprimersi ammiccando alla soddisfazione degli interessi della maggioranza. Naturalmente, una volta eletto, sarà alla maggioranza da cui è garantito e pagato e favorito, dunque alla maggioranza del capitale e non certo alle unità numeriche, accomunate solo dalla malìa, che hanno acconsentito a che le rappresentasse, che il neoeletto risponderà col suo operato.Siamo nell'età del ferro, del massimo disordine, in cui prevalgono emozionalità elementari, desideri infraumani, in cui forze disgreganti allignano e prosperano. Solo che ci si pensi, una parola come ORDINE, magari in tedesco ORDNUNG, evoca in noi subito sperequazione, sopruso, totalitarismo, violenza, richiama volgarità ignoranza, pugni, ferro fuoco, e non, magari, l'ordine preciso e lieto con cui, sono questi i giorni, il pesco fiorisce, inghirlanda di petali rosa il futuro frutto, per donarlo nell'estate, per poi spegnersi nell'inverno.Le emozioni sono più veloci del pensiero, e su queste lavora il demiurgo, per pilotare consensi, denari, e sangue. I voli dell'intelletto sono bellissimi e complicatissimi, la realtà emozionale di una persona molto più semplice e scoperta. Se sia dato un terzo oltre l'alternativa democrazia- dittatura, parrebbe di sì: ma non ne sappiamo nulla. Nessuno sa dell'Egitto prima delle sabbie.
Un saluto Http://scrittorisimuore.ilcannocchiale.it
enzo coffani
4 aprile 2005 alle ore 02:21Il Papa e l'unicorno mediatico
Qualche volta, solo che per un attimo si abbandoni, difficile, la grande considerazione in cui teniamo l'argomentare, l'inevitabile binarietà del nostro dire, può capitare di raggiungere un punto d'osservazione pre- verbale, in cui la conoscenza di qualcosa è data per impressioni, che non hanno segno nè direzione, in cui le antitesi sono composte. E' molto divertente e terribile aver la fortuna di collocarsi in una torre d'avvistamento di questo genere. gli accessi di riso e l'acciliata serietà con cui accompagnamo la nostra deriva logica, si compongono in un viso simmetrico e sereno, stile icona bizantina, ma meno ieratico; stile post-orgasmo, ma più presente. Sono frazioni di secondo in cui tutto diverte, ma sottilmente, in cui si abita il proprio corpo essendone padroni, in cui si accompagnano fermamente alla porta mostriciattoli di frustrazioni e tensioni, per averli riconosciuti come abusivi e di smorfia disumana. Ed anche i loro figli pappagalloidi, i bisogni colorati e infami, di filiazione industriale, che la medesima ci alleva dentro, e di cui si offre contemporaneamente come bugiarda matricida. Storpiata ed annichilita la nostra signoria interiore, la contemplazione, l'industria si prodiga di offerte che, a detta sua, ne costituiscono un valido surrogato, anzi, la bastarda promessa della sua ricostituzione. Tutta l'industria, insomma dalla siderurgia fino alla speculazione, dall'entertainment più alienante alla musica più intoccabile, si basa, a ben guardare, su una continuamente rinviata promessa di estasi. Questo esiziale e sempiterno rinvio di pienezza è precisamente l'arcano del potere più scansato, cui di solito guardiamo di malavoglia, perchè, nonostante la sua adamantina evidenza, è anche quello che scancella la quasi totalità delle fregnacce che di solito siamo usi litaniare nel nostro continuo mugugno interiore, restituendoci, quasi come uno specchio ustore, la piena responsabilità e dolorosa circa la nostra vita. Spesso scegliamo una madre schifosa e vile, dalle mammelle vizze e dal latte cagliato, piuttosto che essere crudamente orfani, in cerca di latte nuovo. Non credo in nessun modo all'agòne politico, alla metafisica tribunalistica della chiesa cattolica. Credo nell'esitenza di un potere trasversale, come un fiume carsico sotto l'arco costituzionale, un continuum di potere che non si nutre di cesure ma di banali maquillages. Skulls and bones, Bilderberg, Opus dei, sono realtà di confine, fantapolitica e fantaeconomia dai toni smorzati, coni d'ombra in cui l'informazione è risucchiata e mai restituita. Ma quando, come un lampo, vedi il Papa ripreso di spalle e dato in pasto ai suoi allucinati ultras, per un attimo non sai distinguere fra lui e le mille e non più mille persone riprese di spalle, a litaniare orrori vergognosi per guadagnare un soldino, e creare audience, per la pubblicità, per l'industria del divertimento, dello spirito, la stessa identica cosa. Il papa di spalle ripreso è stata la sintesi Hegeliana fra le mille e una fittizie tesi e antitesi propinate dagli intelligenti fautori del "Divide et impera".
Fabio "Guga" Guggeri
4 aprile 2005 alle ore 03:07E' la prima volta che vengo su questo blog, mi sono letto un po' di commenti e volevo dire la mia prima di andarmene a dormire. Certamente ognuno la pensa a modo suo e abbiamo tutti la libertà di esprimere i nostri pensieri senza venire giudicati per questo. Forse questo "papismo" televisivo è eccessivo tanto quanto l'accanirsi contro la figura del Santo Padre sia nel bene che nel male. A prescindere dalla religione o dal fatto che possano essere esistite persone migliori di lui, è stato una persona buona che ha saputo suscitare ammirazione in tutti. Indipendentemente da ciò che abbia fatto o non fatto. Ognuno trovi in sè il modo di vivere questo avvenimento, pianga, lo ignori, ironizzi dicendo che effettivamente capita solo una volta ogni morte di papa. Ma non ha senso iniziare una guerra tra chi pensa che ci sia troppo papa in tv e chi pensa che ce ne sia troppo poco.
Un saluto particolare alla Pendola che ho visto molto aggredita dagli altri lettori.
Tiziana D'Amico
4 aprile 2005 alle ore 04:55Risposta per tutti coloro che hanno commentato negativamente le posizioni dei laici, comresa la mia.
Nessuno, in questo Blog o altrove, laico, agnostico, ateo, musulmano o ebreo che sia, potrebbe non essere commosso dall'atroce agonia e dalla morte di un uomo che ha vissuto il calvario del Papa e non siamo qui a discutere questo.
Il problema é un altro: esiste lo stato sociale, quello fondato sul diritto e sulle leggi da un lato, dall'altra esiste la questione morale. Quest'ultima é un puro fatto di coscienza, che ogni cittadino di un paese civile deve avere la libertà di affrontare con se stesso.
Il Papa é il capo della Chiesa cattolica e dovrebbe proporre, e non arrogarsi, il diritto di imporre una morale!!!! a me sta benissimo che la Chiesa e i cattolici siano moralmente contro: contro divorzio, aborto, coppie di fatto, amore omosessuale, procreazione assistita e quant'altro, ma non possono per questo pensare di poter scaraventare nell'oscurantismo medioevale il concetto filosofico dello stato di diritto.
Io sono agnostica, non mi pongo neppure il problema dell'esistenza di Dio. Storicamente credo che Cristo sia esistito, ma non mi interessa se sia il figlio di qualche Dio oppure no: comunque sono convinta che non abbia mai concepito la Chiesa come la S.p.A. che é qui da vedere!!!
Inoltre per il fatto di essere laica e agnostica, non uso di certo l'aborto come anticoncezionale, né gioisco nel vedere l'essenza primaria del concetto di società, ovvero la famiglia, allo sfascio. Ma sono felice di vivere in un paese civile in cui si può ricorrere all'interruzione di gravidanza senza far arricchire più mammane e medici senza scrupoli come accadeva un tempo. Una cosa é la garanzia sociale, un'altra é il rifiuto morale. ognuno si viva il proprio senza rompere le scatole al prossimo, Cattolici in testa. Per quanto riguarda il presunto coccolamento di Busi e compagni e la questione della pedofilia, chi scrive che la Chiesa ha richiamato alla santità i preti e che alcuni intellettuali gay , Busi in testa, sono a favore della pedofilia, dicono una solenne sciocchezza: vorrei rimarcare che su certi argomenti la Chiesa ha sempre avuto una posizione ipocrita, negando l'evidenza: Busi non ha mai parlato a favore della pedofilia, ma della necessità di distinguere tra un rapporto consumato con un diciassettenne consenziente e le molestie ai bambini innocenti, che lui per primo aborrisce. Al di là che difendere Busi é l'ultima delle mie ambizioni perché lo critico per ben altre cose, vorrei ricordare ai cattolici scandalizzati che é nei collegi, negli oratori e in tutti gli ambienti gestiti da suore e preti , che per per secoli, nell'omertà generale, si sono consumati abusi sessuali nei confronti di bambini innocenti!!! La pedofilia, la perversione e la repressione sessuale nella Chiesa, sono argomenti per i quali il Papa appena trapassato ha assunto atteggiamenti da Medio Evo, questo é un dato di fatto.
un'altra verità incontrovertibile é che con lo show non stop della saga del morto, NON SE NE PUO' PIU'! Siamo al quinto giorno di scempìo televisivo, questo tormento é di una volgarità inaudita: la spettacolarizzazione dell'agonia e della morte, il grande fratello del moribondo, lo zoom sul cadavere composto, questa é una bestemmia! Questo é un oltraggio all'uomo e al ruolo che Giovanni Paolo II ha rivestito.
Il fatto di essere laici, agnostici, o atei, non vuol dire non essere partecipi del dolore dei cattolici o fregarsene del Papa morto: certo che se soffriste e piangeste nello stesso modo per tante altre cose sarei personalmente più contenta, così come mi farebbe piacere che aveste un maggiore senso critico e non vi riteneste i depositari della ricetta del giusto.
E' morto un Papa: grande? Questo lo dite voi e la televisione, per quanto mi riguarda ritengo che sia stato un modestissimo uomo politico, un grande imbonitore di folle e un reazionario, tuttavia simpatico per gli atteggiamenti non convenzionali. E' morto un uomo prima di tutto, e mi consola che al contrario di migliaia di vecchi ammalati che muoiono soli come cani e la cui pelle ha lo stesso valore quella di Karol, sia stato assistito e sostenuto nel trapasso dalle folle. Ma se volete spacciarmelo come il Papa della svolta solo perché faceva due nuotate e quattro gite in montagna non ci sto proprio, perché a VOI cattolici lascia un'eredità di principi per i quali dovreste viaggiare nel tempo e andare a vivere nell'anno Mille, miei cari!
E poi scusate: ma non siete voi a dire che la vita terrena é solo un passaggio e che la vita vera, quella eterna é dopo la morte??? E allora piantatela di piangere, organizzate una megafesta,é andato, no?!
Non capisco perché ci dobbiate tormentare in questo modo: E' morto un vecchio di 85 anni , la morte é un evento fisiologico. Se avete persino sperato nel miracolo, dopo tutto quello che stava passando, vi consiglio di dare una calmata al vostro egoismo e di non sentenziare. Riuscite ad essere ipocriti e incoerenti anche di fronte ad un evento come questo. Piantatela di parlare, di cantare e di lacrimare, placatevi in questo delirio collettivo tutto vostro e rispettate anche le posizioni e il sentire altrui.
Il caro estinto riposa, in pace non tanto perché lo show must go on per giorni, con grande gaudio degli sponsor: prima o poi lo lascerete in pace nella sua tomba, no?? Ecco e da quel momento in poi comincerà il toto Papa e, come ho già scritto, il nuovo circo.
Ragazzi???? Oggi avrei anche potuto tollerare Vespa su RAI 1, se la seconda o la terza rete dell'azienda pubblica a cui devolvo l'obolo annuale del canone come tutti, mi avesse permesso di seguire le elezioni regionali! Se permettete delle riprese del morto imbalsamato in formalina per durare esposto una settimana, me ne frega molto meno che di sapere in quali mani andrà il governo! Invece la televisione pubblica non ha rispettato questo diritto tutto laico. A me sembra gravissimo e inaudito.
Daniela Tuscano
4 aprile 2005 alle ore 07:25Ringrazio moltissimo Beppe per questo post e voglio far sapere, da cattolica praticante, che comprendo Tiziana anche se non condivido tutto quanto ha scritto. Ma andiamo con ordine.
1) Mai avrei pensato ci dover elogiare un Bush. Invece, visto come stanno andando le cose, temo che sarò costretta a farlo (e dire che la cosa mi mette ribrezzo è poco).
Sono letteralmente schifata dalla bieca strumentalizzazione che uno dei più grandi criminali legalizzati oggi esistente al mondo (mi riferisco a George W.) sta facendo della figura di Giovanni Paolo II. Lo ha già schierato - primo di una lunga serie - dalla parte dei "suoi"; vale a dire, dei buoni. Degli unici buoni. Lo ha additato come "eroe per sempre", ricordando la sua battaglia contro il COMUNISMO e a favore della Vita, ma tacendo del tutto, naturalmente, sia della sua costante opposizione alla politica guerrafondaia tenacemente perseguita dall'esimio Presidente e dalla sua cricca di teo-con, sia della condanna senz'appello della pena di morte, che invece il nostro W., pronto a battersi per la Vita in senso astratto, sostiene non solo a parole: oggi, vista l'aria che tira, si tende a dimenticarlo, ma è opportuno tenere ben presente che, da governatore del Texas, W. ha mandato al boia molti più disgraziati/e di quanto abbiano fatto i suoi pur non illustri predecessori.
Mai avrei pensato di elogiare un Bush, quindi. Eppure, nella miseria morale che ci attornia, mi sa che sono costretta a farlo. Non il rampante W., naturalmente, ma il suo vecchio e pur mediocrissimo padre. Il quale ha almeno avuto l'onestà di ammettere quello che il degenere figlio cerca di occultare: che, cioè, il Papa aborriva sia la guerra come soluzione dei conflitti, sia lo scontro di civiltà in cui il pargolo crede ciecamente. Ha riconosciuto che il Papa ha contrastato in tutti i modi la sua politica ai tempi della prima guerra del Golfo.
Ma, naturalmente, nessuno ci baderà. E' il momento dell'ipocrisia. In un altro Forum (per nulla clericale, anzi) chi osa muovere una mezza e sensata critica viene attaccato con una virulenza inimmaginabile. Da gente che, di ragione, fino a pochissimo tempo fa del Papa e della Chiesa se ne infischiava ma che ora, sia per opportunismo, sia per deliranti conversioni da cristiani rinati, si erge a paladina del cristianesimo, divide rigidamente la società (il mondo) in buoni e cattivi - e questi ultimi, sia chiaro, non sono solo da combattere, ma anche da cancellare letteralmente -, dove i cattivi, guarda il caso, sono quelli citati da Dalla in una vecchissima e dimenticata canzone: "i comunisti, i pacifisti e i pederasti".
2) Comprendo, dicevo, lo sfogo di Tiziana, ma credo che l'esasperazione le abbia fatto esagerare i toni. I meriti vanno riconosciuti: papa Wojtyla è stato, come ho scritto altrove, un genio dal punto di vista intellettuale e, con ogni probabilità, un santo. Ma, attenzione! Credo di conoscere un pochino (sono insegnante) il valore delle parole e mi rendo perfettamente conto del pericolo dell'enfatizzazione. Pertanto, quando scrivo "genio" o "santo", esprimo una valutazione per dir così neutra. In questo senso: l'elevata intelligenza, di per sé, è un dato di fatto, né buono né cattivo. Sta a noi usarla bene o male. E non esclude né la fragilità umana, né la possibilità di commettere errori. Il Papa non è sfuggito a questi limiti.
Ma neppure la santità si coniuga in un solo modo, come oggi qualcuno tende a dire. Conosco quei qualcuno: sono stata educata per dieci anni in un collegio cattolico molto duro e oscurantista (fin nell'edificio, che, forse non a caso, risaliva al Seicento). Lì, il mondo era diviso in perfetti (i cristiani, e i cristiani come li intendevano loro) e gli altri. Mai ho visto tanta discriminazione, cattiveria e razzismo come lì dentro. Se sono rimasta credente devo solo - è il caso di dirlo - ringraziarne il Signore.
La santità di Wojtyla è, come ho scritto altrove, una santità molto virile, controriformista. Un santo con la spada sguainata. L'ho sempre accostato a un altro santo, santo davvero, e intellettualmente geniale, che, guarda il caso, portava il suo stesso nome: Carlo Borromeo. Compatrono di Milano, la mia città. San Carlo credeva nella stregoneria e mandò al rogo diverse "fattucchiere" (come suo cugino Federigo, il fondatore della Biblioteca Ambrosiana). Lo fece per un errore intellettuale, perchè figlio del suo tempo, insomma non per malvagità d'animo; ma lo fece. Nessuno può dire che l'atto in sé non fosse grave. Manzoni, che era cattolico ma non bigotto come tanti "illuminati" attuali, a proposito di Federigo lo scrisse esplicitamente nei suoi "Promessi Sposi" che vi consiglio di rileggere: il cugino di san Carlo scrisse moltissime opere, che però, già ai tempi suoi, nessuno ricordava più, anche perché contenevano tanti spropositi che non potevano non essere considerati tali anche a chi "avesse una gran voglia di trovarli giusti". Oltre a quelli già citati, la convinzione che la peste fosse propagata ad opera degli untori. Federigo approvò il supplizio di Giangiacomo Mora e Giglielmo Piazza, considerati appestatori di Milano e commemorati da don Lisander nella sua colpevolmente dimenticata "Storia della Colonna Infame".
Dante, poi, non esita a collocare all'Inferno Celestino V, che pure ai suoi tempi era stato canonizzato come santo (la sua festa esiste tuttora): non credere alla santità di una persona - è legge della Chiesa, non mia - non è un peccato, perché non è considerato un dogma.
Spero, con questa lunga digressione, di essermi spiegata. Mi dispiace avervi tediato, ma l'argomento è troppo importante per essere liquidato in due parole e a suon di slogan.
Per tornare a Wojtyla, di cui la sottoscritta, a differenza di tanti nuovi crociati ululanti, qualcosa in ventisei anni ha studiacchiato (anche per lavoro), a mio parere bisogna cercare di superare l'onda emozionale provocata non solo dalla sua morte, ma dal suo carisma, e riconoscere che verrà ricordato come un uomo di integra fede (una fede "verticale", una santità mosaica), come un sincero amico della pace, come colui che più di altri si è battuto per il superamento dell'antisemitismo, anche all'interno della Chiesa, come il Pontefice che ha saputo individuare non solo nei totalitarismi, ma anche nel consumismo e nel liberismo sfrenato un pericolo mortale per l'umanità. E ho sposato del tutto la sua battaglia contro ogni forma di manipolazione genetica e di eutanasia. La sua lotta per il rispetto della dignità umana, sempre e comunque. L'atroce vicenda di Terri Schiavo insegna.
Allo stesso modo, Wojtyla sarà ricordato come il Papa che più si è opposto all'emancipazione femminile in nome di un'idea astratta della Donna (come Bush con la Vita, anche se quest'ultimo, in confronto al papa polacco, e non solo a lui in verità, è ovviamente un pigmeo). E sarà, anche, il Papa che ha perseguitato gli omosessuali, da lui definiti, in più di un'occasione, addirittura (cito il suo ultimo libro) "portatori di un'ideologia del Male".
E', quest'ultimo, un fatto rilevato da pochi. Anche gli interventi che ho letto qui si basano su un grosso equivoco. Ho notato che molti equiparano - proprio come faceva il Papa - gli omosessuali ai libertini, ai pedofili, ai propugnatori del libero amore, ecc.
Nessuno sa, o mostra di sapere, che, accanto agli omosessuali di questo tipo (è ovvio che ce ne siano, e i grandi media mostrano solo questi ultimi, come ne esistono tra gli eterosessuali), ve ne sono altri che, esattamente come il Papa, credono in Dio, nella famiglia, nella fedeltà a due e provano orrore quanto i rispettabili "normali" per la pedofilia. Alcuni addirittura - pensate un po'! - credono, e in qualche caso si sforzano di seguire, il precetto della castità.
Da una ventina d'anni seguo diversi gruppi di omosessuali, tra cui molti credenti. Alcune loro proposte le condivido, altre meno. Come per tutti. E, naturalmente, conosco tutti i documenti di Wojtyla e del Magistero in proposito.
Il più famigerato, del 1986, è firmato da Ratzinger e s'intitola "La cura pastorale delle persone omosessuali". Invito tutti a leggerlo perché gronda di inaudita violenza e arriva a giustificare (par. 10) gli atti di intolleranza, anche fisica, verso i gay. Vi assicuro che bnon esagero. C'è un passo indietro anche rispetto a "Persona humana", risalente al 1975 e quindi a Paolo VI. "Persona humana", infatti, condanna gli atti, non le persone. Il documento di Ratzinger, proprio all'inizio, recita testualmente: "...l'inclinazione omosessuale, benché non sia in sé peccato, porta comunque a un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale". Pertanto - è la conclusione - essere omosessuali "in sé" è un male. Provate a pensare a come vi sentireste a essere considerati intrinsecamente cattivi, poi mi raccontate.
Questo un piccolo esempio, ma potrei portarvene moltissimi. Anzi, se qualcuno ne ha bisogno mi metto a disposizione fin d'ora.
Ciò è ben lontano dal criticare il Papa perché non ammette i matrimoni omosex o il "libertinaggio". E' ovvio che non può accettare queste cose, a mio parere la Chiesa non lo farà mai ed è del tutto normale. Ma si può non condividere determinati stili di vita, o anche richieste di diritti, mantenendo il rispetto per le persone. Malgrado abbia "una gran voglia" (per riprendere Manzoni) di dar ragione al Papa su questo punto, non posso in coscienza farlo, anche se ci ho provato per anni: dal suo gregge gli omosessuali e le donne non sottomesse erano esclusi, al di là del loro comportamento. Dire poi che gli omosessuali non sono capaci di provare il vero amore, che non sono utili perché non riproduttivi (è dal Concilio Vaticano II che il fine primo del matrimonio non è più la procreazione, ma la comunione tra i coniugi, e poi che dire delle coppie eterosessuali sterili?), non opporso mai a ogni discriminazione nei loro confronti ma anzi, a volte, incoraggiandole, mi è sempre sembrato irrispettoso e crudele. Ma è quanto è accaduto ed è ineccepibile. Come ho detto non sono né atea, né lesbica, ma, come donna e come essere umano, la cosa mi ha ferita profondamente. Perché ingiusta.
Daniela Tuscano
Speranza Pontino
4 aprile 2005 alle ore 08:37io non mi posso definire una cattolica praticante, anzi, ma la scomparsa del papa mi ha cambiato la vita..mi ricordo che quando ero piccola avevo pura che i miei cari si dimenticassero il mio compleanno, e mia madre mi diceva sempre "non ti preoccupare, tu sei nata il 18 maggio il giorno in cui e' nato il papa, nessuno si dimentichera' del tuo compleanno.." io sono cresciuta con lui. E' diventato papa nel 1978 io sono nata nel 1976...
Conosco solo questo papa, e dopo tutto quello che fatto e detto, per me restera' il solo...
Tutto il resto e'storia....
marco brioni
4 aprile 2005 alle ore 08:39che ridere. leggo dai neonato CATTOCOMUNISTI che questo governo ha usato la morte del papa come spot. scusata ma l'ex membro del PCUS d'alema ( quelli che mangiavano i bambini per intenderci ) non era lì in prima fila a pregare.... PREGARE : MA CI RENDIAMO CONTO. D'ALEMA ERA Lì A PREGARE! vabbè con immenso rammarico spengo la televisione e mi raccolgo non in preghiera ma in riflessione. perchè se è vero che alla fine è morto SOLO un uomo, è anche vero che 2 milioni di giovani che a tor vergata inneggiavano
JOHN PAUL TWO
WE LOVE YOU
senza ipocrisia o politicizzazione adesso ne sentiranno la mancanza per il resto della loro vita. trovo vergognoso che gente che non ha mai ascoltato il papa in vita si metta a commentarne la morte : E QUESTO VALE PER TUTTI : DESTRA, SINISTRA, GIOVANI, ADULTI, ATEI E RELIGIOSI
Paolo Ciccone
4 aprile 2005 alle ore 08:39Grande Grillo ! Mi hai anticipato il post. Anch'io sul mio blog volevo scrivere dello schifo televisivo che stiamo assistendo.
Fa bene un mio amico che ha deciso, sposandosi di non comprare la televisione.
Ma il migliore è stato Sposini quando ha chiesto all'inviato in piazza S.Pietro "Quando potrete darci notizia dell'avvenuta morte ? "
Michela Russo
4 aprile 2005 alle ore 08:40CIAO Beppe,
Al di là di ogni commento che si possa dare su questo uomo meraviglioso, vogliamo ricordare che i programmi televisivi e i giornali lo spacciavano già per morto da venerdì, e che "Uno Mattina" in onda sabato mattina sembrava una veglia funebre col morto che non ne voleva sapere di morire?
Un pò di contegno e rispetto non c'è stato neanche per la fine di un grande uomo che meritava in vita di essere trattato altrimenti (e mi riferisco alle parole pronunciate dal Papa stesso in Parlamento sul trattamento per i detenuti) e da morto con più rispetto.
Grazie,
Michela
Pierangelo Magni
4 aprile 2005 alle ore 09:00Nel 1991 mi sono recato in Polonia con il Papa per la giornata mondiale della gioventù.
Le sensazioni e le emozioni che ho provato sono ancora impresse nel mio cuore.
Mi hanno sempre insegnato a considerare il mondo diviso, a considerare gli altri diversi, ad avere terrore della guerra nucleare.
In quel viaggio ho visto ragazzi statunitensi abbracciarsi e scamabiarsi le bandiere con i ragazzi russi; ragazzi dell'ovest "ricco" fraternizzare con i ragazzi dell'est "povero". Eravamo tutti uniti.
Il merito di questo Papa è di avermi dimostrato che la realtà non è una visione che ci viene imposta dall'alto, dai potenti, con la paura.
Il Papa mi ha mostrato la PACE, non quella dei vani discorsi della Tv, ma quella che nasce dalla verità!
Grazie Karol.
Andrea Mandini
4 aprile 2005 alle ore 09:13Eccoci qua, tutti indignati per l'ennesima porcata messa in onda sulle nostre tanto "amate" reti televisive.
C'è chi dice che il "fu" papa è stato una figura integerrima nel bene e nel male.
C'è chi dice che è stato un imbonitore di masse.
C'è chi dice che è uno scandalo che la morte di un uomo come altri sia così compianta, mentre migliaia di altre persone muoiono nella solitudine.
Molti dicono, e sono tra quelli, che questa strumentalizzazione dei mass-media ai fini di accrescere i dati auditel è ignobile.
Tutti concetti "giusti", che esprimono differenti idee,stati d'animo ed emozioni.
Credo però che nessuno ( se qualcuno lo ha fatto chiedo scusa, ma non ho letto tutti i post ) proponga di FARE qualcosa.
Ad esempio, invece che avvelenarci l'anima difronte alla televisione potremmo semplicemente spegnerla, visto che è l'unico potere che abbiamo su di essa, e occupare il nostro tempo in maniera migliore, snobbando il circo di programmi, servizi e edizioni speciali che ci stanno propinando.
Credo che un vero credente possa rendere un profondo omaggio al defunto padre con un preghiera.
Credo che un ateo possa trovare di meglio da fare visto le belle giornate che stanno arrivando, magari passandole con la famiglia o con gli amici.
Se fossimo in tanti a fare questo magari l'auditel calerebbe un pochino e non dovremmo più sopportare sceneggiati di questa risma.
Una piccola frecciatina: è vero che quanto proposto dalle televisioni è ignobile, ma ci sarebbero riuscite senza l'appoggio della chiesa?
Non penso che le telcamere che inquadrano la salma del Papa siano state messe lì senza il consenso della santa sede....
Ciao a tutti / Ciao Beppe!
Gianluigi Albertini
4 aprile 2005 alle ore 09:15Penso che per riassumere il circo mediatico scatenatosi in questi giorni basti un solo nome: Bruno Vespa. Sinceramente ho visto in molte persone un atteggiamento infantile della serie "Il papa è morto, ne devo parlare bene perché lui è di Là che si segna chi parla bene e chi no e poi ne dovrò rendere conto...". Ok, aspettiamo che facciano il papa nuovo così tornano a fare i cattolici di facciata come hanno sempre fatto! Penso che l'unica cosa che si possa dire di questo papa è che sicuramente è stato un pontefice che ha assunto delle posizioni (il che non è poco!). Riguardo quest'ultime il tempo ci aiuterà nella discussione, attualmente si fa solo apologia interessata.
Elena Abbà
4 aprile 2005 alle ore 09:24Io non sono molto credente anzi quasi per niente. Però ho provato un'emozione ed un dispiacere per la morte del Papa che non avrei mai pensato.
Affanbagno, per non essere volgare, i politici, i giornalisti e tutti quelli che usano anche le vicende tragiche solo per farsi propaganda e senza un minimo di sensibilità e umanità.
Igor Pàtron
4 aprile 2005 alle ore 09:36Leggo oggi su "Il Resto del Carlino" che esplicitamente il papa Giovanni paolo II ha considerato, in una sua enciclica, della quale non ricordo il nome, addirittura peccato mortale riprendere immagini del "papa" sofferente o defunto (vero sembra che comunque conceda deroghe nella medesima enciclica). Sono incredulo: proprio le immagini di colui che ha voluto esplicitare disposizioni di tale rango vengono mandate in visione, con l'autorizzazione ecclesiale, in tutto il mondo. Mah
Marcello Semboli
4 aprile 2005 alle ore 09:54Hai detto tutto, Beppe.
Un abbraccione.
Maurizio Russi
4 aprile 2005 alle ore 10:33...ho visto faine stare in agguato al capezzale di Giovanni Paolo II
nelle ore che precedevano la scomparsa.
Il Papa è morto due volte, la prima nelle ore che hanno preceduto la morte fisica.
E' giusto che il mondo sia stato in apprensione per la sorte che attendeva il Santo Padre, ma non so perché, l'impressione che ho avuto mentre guardavo tutte le reti, non era quella dell'apprensione per lo spezzarsi di una vita, ma quella della frenetica attesa per avere lo scoop.
Pretendiamo rispetto!!! .... per Karol....per tutti noi.
ciao a tutti
Enrico Rosso
4 aprile 2005 alle ore 10:34Beh, magari con tutto il parlare che si è fatto un post "ad memoriam" senza commenti sarebbe stato + indicato.
Le sue parole comunque poi le hanno mandate in onda, per chi ancora non le conosceva, ma mi ha fatto piacere la diretta da piazza S Pietro e la possibilità di seguire il nostro Papa minuto per minuto come se fossi a Roma... Certo, al di la di cosa viene pubblicato sta a noi scegliere. Grazie a Dio abbiamo il telecomando per cambiare/spegnere e internet per andare a leggere solo quello che interessa..Forse è inutile sperare ancora di trovare informazione in TV..avete mai provato a leggere una news su internet e poi a sentirla da un paio di tg?
PS: nota comica...sbaglio o mi è sembrato di sentire che Bush abbia detto che "il papa ha promosso la cultura dell'uomo e della vita dove ...Il più forte protegge il più debole" (?!)...miiii, è proprio una testaccia dura!! Gli dici paste e capisce bombe!!
Paolo Campanelli
4 aprile 2005 alle ore 10:36Comunicato UAAR sulla morte di Karol Wojtyla
Giovanni Paolo II è morto: con la sua scomparsa i cattolici perdono la loro attuale guida. Gli atei e gli agnostici rispettano il loro dolore per la morte dell'uomo Wojtyla. Il suo ruolo di papa, tuttavia, non può, non deve essere confuso con la sua umana sofferenza, come a doverne stemperare i limiti istituzionali nella pietas umanitaria.
Giovanni Paolo II è stato un papa che molti cattolici, non tutti, hanno giudicato grande, dimenticandone gli umani errori. Karol Wojtyla è stato anche un papa che ha riportato la Chiesa cattolica a un'era preconciliare, a una sfrenata prassi canonizzatrice, discutibile anche per i modelli di santità proposti ai fedeli (Escrivá, Carlo I, padre Pio, Stepinac, Pio IX). Un papa attentissimo alle forme di comunicazione, anche quando ha chiesto scusa (a Dio, non alle vittime) per gli errori dei figli della Chiesa, mai per gli errori della Chiesa cattolica, da lui considerata una società perfetta. Una Chiesa cattolica chiusa nei confronti di nuove realtà come l'eutanasia, il controllo delle nascite, la prevenzione dell'AIDS, le unioni di fatto, i diritti dei gay. E per contro orgogliosa nel rivendicare privilegi secolari, attraverso un nuovo interventismo politico di cui il nostro Paese è purtroppo stato il principale destinatario. Interventismo che spesso ha assunto la forma dell'ingerenza e ha trovato nelle istituzioni repubblicane un interlocutore disposto ad assecondare il clero oltre i limiti dettati dalla laicità dello Stato.
Gli atei non dimenticano come Giovanni Paolo II abbia sempre considerato l'ateismo un banale sinonimo di comunismo, e abbia più volte equiparato l'apostasia alla degradazione morale. Valga per tutte l'affermazione contenuta nell'enciclica Centesimus Annus: «La negazione di Dio priva la persona del suo fondamento». Un fondamento che,a suo dire, avrebbe invece l'embrione. Ma si ricordi anche quando, nella famosa omelia di "Confessione dei peccati", inserì l'ateismo tra «i mali di oggi». Affermazioni, riportate a puro titolo esemplificativo, che non possiamo facilmente sottacere. Affermazioni che i mass media, per completezza d'informazione, dovrebbero riproporre: anche in queste ore di lutto per il mondo cattolico.
stefano crema
4 aprile 2005 alle ore 10:49Morto un papa se ne fà un altro, è morto un uomo, va bene, ma personalmente tutte le lacrime che si sono spese per un uomo solo mi fanno schifo se penso ai milioni di morti fatti in nome di cristo nel sudamerica, e soprattutto mi fanno schifo se penso alle centinaia di migliaia di uomini donne e bambini che muoiono ancora ogni anno in africa.
Il mondo piange la morte di un uomo e nel suo pianto c'e' tutta l'ipocrisia per il pianto negato a milioni di morti senza nome, loro non hanno avuto nemmeno quello.
Spero che tutti i coccodrilli che hanno così disperatamente pianto per il papa lo seguano presto all'altro mondo.
Stefano
Rossano Basile
4 aprile 2005 alle ore 10:49Quanta confusione in questi commenti! Quanta smania di farsi sentire e di "appropriarsi" (nel bene e nel male) della figura del papa appena morto e dell'evento della sua morte! Le impressioni che mi hanno assalito allo stomaco in questi giorni sono state queste. La persona del papa, con la sua complessita` sia umana che storica, e` stata messa in secondo piano sostituita dalla sua rappresentazione (banalizzazione) che e` stata fatta da ognuno per i propri piccolissimi fini (credenti, atei, potenti, impotenti, burocrati, giornalisti, pubblicitari...). La sua morte si e` consumata secondo il rito antico ed inquietante del capro (agnello) espiatorio sul quale riversare (per liberarcene, anche se momentaneamente) la nostra paura. Considerazioni minori. La realta` ormai coincide con la televisione. In Italia la religione cattolica e` religione di stato.
Considerazione minima. Troppa gente affronta ogni argomento con lo stesso atteggiamento con cui si litiga tra tifosi al bar.
Fulvia Leopardi
4 aprile 2005 alle ore 10:52non so se avete visto i manifesti di AN DS e MARGHERITA--
Ma Rei
4 aprile 2005 alle ore 11:18E' vero, non hanno mai dato spazio alle sue parole. Ho scoperto di lui molte cose solo in questi giorni. Sicuramente per colpa mia, mi sono interessata poco. Non amo la chiesta e quello che rappresenta. Era un uomo buono, senza dubbio, ha fatto tante cose ma ne ha negate tante altre. Era un conservatore. Ha preso una posizione rigidissima sull'omosessualità. Il mondo sta cambiando ma la chiesa e chi la rappresenta - sugli argomenti legati alla sessualità - è rimasta agli antipodi. Amava i giovani ma alcuni li ha discriminati negando loro la libertà di esprimere la propria sessualità godendo degli stessi diritti di cui godono gli altri. Lo ricorderò anche per questo.
Yang Chenping
4 aprile 2005 alle ore 11:20> Provate a pensare a come vi sentireste a essere considerati intrinsecamente cattivi, poi mi raccontate.
Basta essere troppo "pallido" oppure troppo "occidentale" e più o meno ci siamo: intrinsecamente cattivo.
Roberto Prisco
4 aprile 2005 alle ore 11:24Ciao Beppe e ciao a tutti, e' la prima volta che scrivo su questo Blog.
Onestamente ho trovato squallido, non solo il comportamtento delle televisioni, ma anche i piu' importanti portali di informazione. E' da venerdi' che non si trovano notizie se non relative allo stato di Salute del papa.Sembra che il mondo si sia fermato. Oggi sono presenti anche le foto della salma. Grillo nello spettacolo del '92 avevi come sigla di chiusura "RISPECT", desidererei un po di rispetto per chi e' morto. Indipendentemente da chi era, basta la spettacolarizzazione della morte a tutti i costi.
Basta vedere gli occhi della gente ripresi a tutti i costi con gli occhi piene di lacrime. Il problema che non basta spegnere la televisione.
stefano crema
4 aprile 2005 alle ore 11:28Basta cardinali bianchi vecchi e grassi!!!
VOGLIAMO UN PAPA NERO
Chissà che non si riesca così a fare qualcosa
per l'africa.
Stefano & Bianca
Emanuele Dasso
4 aprile 2005 alle ore 11:39Questo Blog e' il primo posto dove mi sono rifugiato, dopo che ho visto Andreotti da Vespa che parlava del Papa...Si..Andreotti...e Fabrizio Del Noce...mamma mia...
Un piacevole episodio, pero'...questa notte nel guardare la finale del torneo di Key Biscaine di Tennis (in onda su un canale Sky), durante le pause, niente pubblicita' ma alcune immagini del Papa accompagnate da una dolce melodia...
Che il direttore Giovanni Bruno ti abbia sentito, Beppe...
...magari!
Io continuo ad ascoltarti...amico mio...
Yang Chenping
4 aprile 2005 alle ore 11:40> Basta cardinali bianchi vecchi e grassi!!!
E' vero, che schifo! E' indecente!
> VOGLIAMO UN PAPA NERO
Certo, i "bianchi" sono tutti delinquenti e fanno schifo! E rubano!
> Chissà che non si riesca così a fare qualcosa
per l'africa.
Sicuramente, se non l'ammazzano dopo 33 giorni.
Quando avete finito con il razzismo d'accatto fateci uno squillo, grazie!
Yang Chenping
4 aprile 2005 alle ore 12:43> La morte di un Papa è un evento abnorme a livello storico.
A dirla tutta sarebbe "abnorme" un Papa immortale...
Gianluigi Albertini
4 aprile 2005 alle ore 13:12Seguite il link
http://www.betfair.com/?pi.localeId=it&pi.regionId=GBR_IRL , cliccate su "scommesse speciali (in basso a sinistra) quindi "generali" e "Il papato"... Fatto un papa se ne fa un altro, volete scommettere? Pensavo che avrebbero aspettato almeno l'apertura del conclave, macché... Ciao a tutti.
Paolo Nicolini
4 aprile 2005 alle ore 13:26Che rispetto che c'è in giro...
A Rimini alcune discoteche hanno chiuso BEN un'ora prima per rispetto!!!!
Peccato aver già incassato tutti i soldi...
Che tristezza...
Di gente con gli "attributi" ne è rimasta poca,sabato uno di questi è andato in un posto migliore...
Che Dio ti abbia in gloria...
Grazie...
carlo catalanotti
4 aprile 2005 alle ore 13:30DOVE GLI HAI VISTI GLI SPOT PUBBLICITARI? PRIMA DI PARLARE BISOGNEREBBE DOCUMENTARSI. SONO SALTATE TUTTE LE PROGRAMMAZIONI PUBBLICITARIE.
GRILLO GRILLO...
Paolo Diacono
4 aprile 2005 alle ore 13:39Personalmente non me può fregare de meno del papa..una persona come un'altra..ne di più..ne di meno..se esiste un dio..non ha certo bisogno di una chiesa per essere rappresentato..la fede è qualcosa di intimo e personale..non queste baggianate behhh questo è il mio pensiero
Anna D'Arco
4 aprile 2005 alle ore 14:32MA L'HAI ACCESA LA TV?...o parli perchè hai la BOCCA!
tosca albini
4 aprile 2005 alle ore 14:33> La morte di un Papa è un evento abnorme a livello storico.
A dirla tutta sarebbe "abnorme" un Papa immortale...
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sottoscrivo
luca onnis
4 aprile 2005 alle ore 14:35Ciao Beppe, nessuno ha sentito il giornalista che ha detto: "fra qualche minuto dovremmo vedere il cadavere...."? Ormai qualsiasi cosa fa spettacolo. Io non credo nella chiesa ma penso che questo papa meriti rispetto più di tanta altra gente. Penso anche che se alla morte del papa gli stiamo dedicanto tutto questo, cosa avremmo dovuto fare per Madre Teresa di Calcutta? colei che non ha espresso parole ma FATTI
cristiano veccia
4 aprile 2005 alle ore 14:36Nella tristezza di questo momento devo rilevare che ieri sera canale 5 ha trasmesso il film su PADRE PIO senza nemmeno uno spot pubblicitario. Il biscione ha avuto un momento di lucidità? é morto il Papa, viva il Papa!!! Giovanni Paolo II sarai sempre nel mio cuore
davide cinelli
4 aprile 2005 alle ore 14:39Ho seguito le dirette di venerdi e di sabato e, tranne raitre che era quasi in non-stop, tutte le reti televisive interrompevano le dirette per gli spot pubblicitari. Domenica mattina la messa alle 10,30 è stata mandata in diretta da raiuno, raidue, raitre, retequattro, canale5, la7 mentre italia1 trasemtteva..........TARZAN E PUBBLICITA'!! Almeno per un ora e mezza potevano astenersi.......
Emiliano Panella
4 aprile 2005 alle ore 14:48"Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te."
Ernesto "Che" Guevara
tratto da http://vauro.dyndns.org/
Stefano Bolongaro
4 aprile 2005 alle ore 14:51Sabato sera per la prima volta in vita mia non sono andato a "far casino". Non me la sentivo proprio. Non c'èra nulla da festeggiare e nemmeno la voglia di correre in un circo folle del divertimento a tutti i costi. Volevo stare un pochino solo con il mio dolore e sono andato in piazza del Duomo a Milano. Un luogo che mi faceva sentire un pochino più vicino a Lui, a quella persona che ho sempre stimato ma che solo ora mi sono accorto di quanto fosse importante. Ora che non c'è più. Non sono il massimo vero?
Vado il Duomo, trovo la chiesa ancora aperta ed è quasi mezzanotte, la cosa mi rallegra perchè onestamente credevo di trovarla chiusa. Entro.
Telecamera in faccia e luce accecante. Ma siamo in chiesa... Volevano vedere se piangevo e mettermi in onda sul Tg3... Le mie lacrime in televisione? Ma cavolo sono mie, lasciatemele!!! Perchè questa cosa... vado avanti, raggiungo una candela e la accendo. Parlo con Lui. Arriva un tizio con un cartellino attaccato alla giacca e mi dice che devo uscire, la chiesa chiude. Rispondo che sarei uscito subito, Volevo solo finire una frase, chiudere il mio discorso, salutarlo insomma. Non è stato possibile, in un modo decisamente maleducato e brusco sono stato spinto verso l'uscita.
Ciao Karol,
scusa di tutto questo, non lo meritavi.
mi manchi.
Nicola Cattaneo
4 aprile 2005 alle ore 14:53VoLevo inviare un articolo molto lucido, secondo me più di quelli di molti giornalisti, sulla questione, l'intervento non và limitato al discorso sportivo, ma io condivido appieno questa posizione mi scuso per la lunghezza ma io lo ho trovato interessante...
In Italia il calcio è un ghetto
Abatantuono commenta su Controcampo
Subito dopo il dispiacere di aver perso una persona buona e importante, un Papa amato davvero da tutti a prescindere dal credo di ciascuno, la sensazione di un uomo comune, di un padre di famiglia come me, é quella di aver ricevuto da Karol Wojtyla, ma solo da lui, l'ultimo regalo: quello di poter passare un intero weekend con i figli, senza aver altro da fare, altro cui pensare. Perché questo é lo stato in cui ci hanno costretti la decisione di sospendere tutti gli eventi sportivi e la non-stop mediatica di questi giorni, in cui si é cominciato a dare sepoltura a un uomo vivo sin da 36 ore prima rispetto alla sua morte.
Pur nella gravitá delle condizioni di salute di una persona cosí importante, non puó non sconcertare la totale cancellazione di tutte le altre notizie, gli altri eventi relegati a pillole microscopiche, ficcate disordinatamente qua e lá. Fermarsi per rispetto verso la morte é una scelta personale. Invece ci si ferma solo in Italia e solo per alcune cose, in primo luogo lo sport. Lo sport che, in Italia, sembra essere il cosmo piú ludico, mondano, superficiale e ridanciano (e forse lo é), un ghetto di perdizione che va immediatamente oscurato non appena si verifica un fatto di gravitá internazionale. Tutto il resto va avan-ti e resta aperto, dai cinema ai pub, dai ristoranti alle gelaterie fino ai night club, dai telefilm ai canali pay-per-view fino agli spot pubblicitari (inflazionati tra l'altro dall'inedito tam-tam di Famiglia Cristiana). Si é ar-rivati persino al grottesco oscuramento di un Gran premio di Formula 1: un evento che,in quanto tale, confermato e disputato, aveva il diritto dell'informazione come ce lo avevano gli eventuali fruitori. Per contro, le partite dei campionati esteri, non essendo state cancellate, sono state trasmesse in tv.
La scelta della meditazione, del silenzio, del rispetto e della preghiera dev'essere una scelta, non un'imposizione. La sepoltura di un uomo vivo, inflazionata dalle reti di informazione ma non da quelle di intrattenimento (un fenomeno tutto italiano, che non ha avuto riscontri neanche in Paesi cattolici tanto quanto il nostro, magari anche piú assiduamente praticanti) é cominciata - ripeto - 36 ore prima della sua morte, ha dato la sgradevole sensazione di essere ancora una volta prigionieri della televisione, del protagonismo di chi aziona questo mezzo che sta nelle case di tutti.
Se il segno di rispetto per chi muore é lo stop, il silenzio, la cessazione delle attivitá, e se chi muore é un uomo che rappresenta cosí tanto nella storia del pianeta, lo stop dev'essere generale, totale, incondizionato, per tutti. Magari solo per 5 minuti, ma 5 minuti di intenso, fragoroso, collettivo silenzio. Invece questo weekend di fragoroso ha avuto soprattutto la strana sensazione di una libertá condizionata, della demagogia, che ha disturbato chi la meditazione e il silenzio ha sempre creduto siano soprattutto una questione di coscienza e di intimitá individuale e personale. A1 di lá di tutto comunque, sono felice che il Papa abbia finito di soffrire e spero con tutto il cuore che il suo insegnamento serva. Soprattutto a quelli che gli stavano piú vicini.
marco cirilli
4 aprile 2005 alle ore 15:09E' scomparso un uomo buono.
Penso che abbia cambiato in meglio la vita di tutti i fortunati che hanno avuto il privilegio di incontrarlo nel corso di tanti anni.
Io non sono tra questi.
La gestione dei media, come tutte le attività dell'uomo, è soggetta a compromessi che a volte risultano veramente "odiosi" per chi subisce, come chi guarda la tv.
Ciascuno di noi in cuor suo si rende però conto di quando il limite viene superato, senza aver troppo bisogno di spiegazioni.
La propria coscienza è lo strumento più diretto ed immediato di consapevolezza.
pasquale dirino
4 aprile 2005 alle ore 15:14non mi stupisce piu' nulla,questo lo avevo gia' assodato ma sentite questa :
ci sono tv internazionali che pagano l'affitto di alcuni appartamenti ,siti di fronte al vaticano,da piu' di 10 anni ad oltre 20 mila euri al mese,per fare cosa vi domanderete ?
per avere il posto migliore in caso di morte del papa e per poter quindi meglio piazzare le telecamere.non mi stupisco piu' di nulla,che amarezza.
Filippo Neri
4 aprile 2005 alle ore 15:18Caro Grillo,
il Papa ha chiesto scusa degli errori commessi dalla Chiesa, come se fossero suoi.
E Tu quando chiederai scusa delle sciocchezze che dici sul comunismo. Sai, prova a pensare alle fosse comuni dei tuoi eroi con il pugno chiuso ed incomincia a chiedere scusa ai figli che, magari, hanno avuto il proprio padre massacrato dai comunisti ...
Paolo Simoni
4 aprile 2005 alle ore 15:19La TV in questi giorni ha superato se stessa, non c'è cosa più orribile se non di speculare e "PUBBLICIZZARE" in modo sporadico e senza pudore
la morte...pochi giorni fa l'hanno fatto con Terry Schiavo e ora con il Santo Padre...mi deprimono le varie opinioni da salotti televisivi dei nostri "cari politici" che in questi giorni ci accarezzano con belle -finte- parole....
SPEGNETE LA TV e lasciateli riposare i defunti!!
Mi rivolgo ai signori che in alcune delle email sopra hanno criticato Beppe di aver detto in pratica delle sronzate....la domanda la rigiro:
MA AVETE VISTO LA TV??????
.....SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!
Lorenza Savino
4 aprile 2005 alle ore 15:24Certo, hanno trasformato la morte di questo Papa in un evento mediatico senza precedenti. La pubblicità però mi pare sia stata sospesa, non so se su tutte le reti, anche perchè ad un certo punto non capivo nemmeno più che canale stessi guardando...
Gara tra chi scovava il filmato più simpatico, o quello più inedito su Giovanni Paolo II.
Non ne avevo bisogno, lui mi piaceva, e anche molto, pure prima di vedere Bruno Vespa (argh) per tre giorni di seguito alla televisione a parlarne.
Avrei bisogno di silenzio invece... per ricordarlo.
maurizio giambroni
4 aprile 2005 alle ore 15:52Nell'intervista a Jas Gawronski, Il Papa disse anche un altra cosa, in un certo senso ancora più"scandalosa".Disse che se il capitalismo occidentale non ha raggiunto gli eccessi che avrebbe potuto raggiungere, lo si doveva soprattutto all'influenza del PENSIERO SOCIALISTA!Bruno Vespa e altri (paraculini)esegeti del pensiero di Wojtyla, si devono essere dimenticati di ricordarcelo.
Matteo Serio
4 aprile 2005 alle ore 16:01Beppe, io sono un tuo fan e trovo stragiusto il 99,99% delle cose che dici.
Ma sul Comunismo hai toppato. Non ha nemmeno quel granello di giusto, cui tu o il Papa (ammesso che lo abbia detto) gli attribuite.
ghelli giulia
4 aprile 2005 alle ore 16:02Mamma mia, adirittura poco fà alla radio dicevano che in internet sono stati messi in vendita gadget raffiguranti il papa a prezzi fuori dal normale, che indecenza ragazzi!!Povero papa lasciamolo riposare in pace almeno ora che è seriamente andato nella sua dimora!
tiziano moriconi
4 aprile 2005 alle ore 16:07ma non dovremmo appartenere ad uno stato LAICO?? è giusto dare spazio ad un evento tanto importante...ma non si può monopolizzare a tal punto l'informazione...pago il canone per la TV per una serie di attività e non è ammissibile 24 ore continuative su tutte le rete nazionali dello stesso argomento....
Fabio Tabanelli
4 aprile 2005 alle ore 16:15Che mondo schifoso, persino la morte di una persona ora è resa business...il mondo ora è solo commercio e soldi, bah
makuti sana
4 aprile 2005 alle ore 16:24ho letto tutti i commenti postati fino ad ora.
io personalmente mi sono commosso per la morte del papa.
nonostante non condivido molte sue posizioni,non mi interessavo a lui e non ho vissuto e seguito gli incontri da lui organizzati,quando ho saputo della sua morte,le lacrime sono uscite spontanee.
quando mi sono asciugato gli occhi il senso di vuoto ha lasciato il posto ad un'incazzatura provocata dal "circo"(parola appropriata!!)mediatico e dai suoi sciacalli.
mi sono dato il tempo per comprendere che la cosa più rispettosa per il papa e soprattutto per ME era spegnere la tv.
è ancora spenta!
penso ci resterà a lungo....
visto che quasi tutti abbiamo internet per tenerci informati(altrimenti non saremmo quì a scrivere)se lo facessimo tutti(spegnere la tv ad oltranza) avremmo più tempo per discutere di come migliorare un pochino questo NOSTRO mondo secondo la guida morale/spirituale che ognuno di noi vuole seguire.
ma soprattutto ci si può REALMENTE confrontare tra di noi,cercando domande e risposte su misura,inerenti ai nostri reali problemi,e non incamerare tonellate di cazzate preconfezionate alla vespa atte solo alla lobotomizzazione dell'inconsapevole utente televisivo.
invece di scrivere:"bravo Beppe sono daccordo con te" e poi continuo a guardare la tv,dovrebbero esserci più post con scritto:
grazie Beppe,la penso come te.da oggi le informazioni me le cerco da me,spengo la tv e mi faccio consigliare da chi decido io!!!
Mario Zecchin
4 aprile 2005 alle ore 16:26Il silenzio di Papa Wojtyla purtroppo continuerà. Trovo scandaloso il modo con cui i media italiani hanno spettacolarizzato l'evento culmine della vita di una persona: i suoi ultimi istanti (d'altronde si sono ben allenati con Terri Schiavo, ultimamente). Ore di ipocrisia televisiva hanno invaso le case degli italiani, proponendo in tutte le salse la videobiografia da fast-food mediatico alla quale purtroppo la malatelevisione ci ha abituati.
Rileggiamo i libri che Karol Wojtyla ha scritto, quelle sono le parole che nel silenzio vanno meditate. E che possono avere un effetto dirompente sulle coscienze, se correttamente metabolizzate dal punto di vista intellettuale.
Roberto Prisco
4 aprile 2005 alle ore 16:40Navigando sul WEB, mi imbatto sul portale di MEDIASET, dopo una veloce visione noto un link che mi fa rabbrividire : "IL PAPA IN TV IN ONDA SU ****** * LA FICTION SU WOJTYLA", non volevo crederci, seguo il link e trovo :
"Andrà in onda su ***** * lunedì 18 e martedì 19 aprile la fiction Karol, un uomo diventato Papa"
Ma non esiste + la dignita'????
maurizio giambroni
4 aprile 2005 alle ore 16:49
No ,in televisiione la dignità non esiste più.Da mò, tra l'altro.Mi sa che il primo spot sulla fiction su WOJTYLA è stato dato subito dopo le prime notizie sull'aggravarsi delle condizioni del Papa.Il sonno della ragione genera palinsesti.
luigi d'amico
4 aprile 2005 alle ore 16:53Prima di tutto vorrei dire che il comunismo è un movimento di pensiero e poi diventa uno strumento politico, a differenza del fascismo che è stato ideato per "giustificare" in qualche modo un complotto finalizzato alla creazione di un regime dittatoriale.
Il papa non ha combattuto il comunismo come ideologia, ha combattuto ( e il terminie combattere non è idoneo) ogni forma di dittatura, anche quella comunista, con il dialogo a volte fermo ma mai DISCRIMINANTE.
Se con le trasmissioni andate in onda in queste ultime ore si è voluta far passare l'equivalenza "papa contro il comunismo" / "berlusconi contro il comunismo" questa è l'ennesima prova che in italia viviamo sotto una nuova dittatura, quella mediatica.
pensiamoci
Paolo Iervese
4 aprile 2005 alle ore 17:36Sul libro "memoria e identità" di Karol Wojtyla
Prove tecniche di teocrazia
Memoria e identità è il titolo dell'ultimo libro uscito a firma di Karol Wojtyla. Fin dalle prime pagine l'autore ci proietta in una dimensione greve, in cui l'intera realtà è letta ed interpretata alla luce di categorie mistiche come quelle di peccato originale, redenzione, bene/male, conversione: il classico bagaglio dell'ideologia medioevale cristiana, nell'ultima versione papista.
La grande divisione tra bene e male, che viene affrontata sin dall'inizio del libro, serve all'autore per rappresentare una dinamica sociale manichea, in cui da una parte ci sarebbero i buoni, coloro che accettano e fanno proprio il vangelo di Gesù Cristo letto attraverso la dottrina del magistero cattolico, dall'altra tutti coloro che negano la "realtà" del messaggio cristiano.
In particolare il discorso del papa prende in considerazione il ruolo delle dittature nazista e comunista, alla cui base starebbe un atteggiamento ontologicamente incline al male, cioè il rifiuto della concezione cristiana della libertà.
Come già affermato da Wojtyla nell'enciclica "Veritatis splendor", infatti, la libertà non è pensabile se non in vista della verità, anzi la libertà è se stessa nella misura in cui realizza la verità sul bene.
Per Wojtyla la verità è oggettiva e assoluta, perché rappresentata da una persona, Cristo stesso, che ha redento l'umanità con la sua morte e resurrezione, dando a tutti la possibilità di emanciparsi dal peccato commesso dai "progenitori" (Adamo ed Eva!). Il peccato originale scaturito dalla ribellione primordiale dei progenitori coinvolge l'umanità tutta, perché avrebbe mutato, ereditariamente, l'essenza degli esseri umani. Di conseguenza nessun uomo può fare a meno della redenzione offerta dal sacrificio di Cristo.
Per essere liberi, quindi, è necessario conoscere ed accettare la "verità" così come ci viene narrata nei testi sacri; come scrive l'evangelista Giovanni: "Se voi rimanete nella mia parola conoscerete la verità e la verità vi farà liberi".
Fino al momento in cui nella storia del pensiero occidentale è prevalsa questa posizione, cioè fino a quando la filosofia dell'essere di Tommaso D'Aquino ha dominato incontrastata, l'umanità avrebbe avuto coscienza dell'indissolubilità della libertà di scelta dalla sequela di Cristo.
I guai, secondo Wojtyla, sarebbero cominciati con il ribaltamento moderno e scellerato prodotto da Cartesio, il quale nel suo famoso "penso dunque sono" avrebbe proclamato la priorità del pensiero sull'essere, dando vita ad un percorso antropocentrico che, ulteriormente sviluppato dagli illuministi, ha portato l'umanità alla presunzione di poter agire "etsi deus non daretur", come se dio non ci fosse, con le conseguenze aberranti delle ideologie pagane ed atee espresse dal nazismo e dal comunismo. Il fatto che, qualche anno prima della nascita di Cartesio, i sostenitori cattolici della dottrina dell'essere avessero attuato in Sud America il più grande genocidio che la storia ricordi, non sembra porre a Giovanni Paolo II dubbi di sorta.
Nonostante l'apparente sconfitta del bene rappresentata dalle dittature del Novecento, la provvidenza divina ha impedito che il male potesse trionfare a lungo e ha permesso (anche tramite il suo vicario Karol) che le dittature anti-cristiane cadessero, lasciando spazio alle moderne democrazie (le quali, comunque, non sono immuni dal male, come dimostrano le pratiche abortiste e l'alta percentuale di divorzi).
Alcune considerazioni su quanto detto: è evidente come la chiesa, affermando l'unicità e l'assolutezza della propria visione morale, non abbia mai veramente rinunciato al primitivo progetto teocratico, fatto che si ricava dalla lettura di tutti i testi ufficiali della gerarchia cattolica.
In particolare il rifiuto dell'antropocentrismo moderno e contemporaneo, cui vengono attribuiti tutti i mali dell'umanità, rivela in maniera palese come la chiesa ritenga di essere depositaria non solo di valori morali assoluti ed universali, ma anche del diritto di poter governare il mondo alla luce di quei valori, sponsorizzando tutti i sistemi politici che se ne facessero portatori.
Infatti se un'azione è etica solo se "cristiana", cosa sia o meno cristiano può essere stabilito esclusivamente dall'interpretazione magisteriale dei vangeli, di cui vescovi, cardinali e papi sono gli unici interpreti "autorizzati".
Si delinea, di conseguenza, il progetto teocratico che è sempre stato proprio delle gerarchie vaticane le quali oggi, come al tempo del fascismo e poi della democrazia cristiana, usano il braccio secolare della politica "laica" di stato, asservita agli interessi clericali.
Risulta impossibile rintracciare, nelle parole del papa, una seppur minima ricerca delle reali responsabilità dei cristiani in tutti i massacri perpetrati ai danni dell'umanità.
La mancanza assoluta di strumenti sociologici e psicologici per analizzare le dinamiche storiche e l'uso esclusivo di una prospettiva metafisica fanno sì che nel discorso del papa non esistano né individui, né società, né processi storici. Che non ci sia, di conseguenza, spazio per le scienze sociali, né per le scienze naturali. C'è solo una teleologia medioevale, datata quanto presuntuosa, e una teologia della storia bella e pronta cui tutti gli uomini, al di là delle "irrisorie" differenze di razza, religione, sesso, ideologia, classe sociale, dovrebbero adeguarsi per poter entrare a far parte dell'esercito del bene.
Esercito al quale i cattolici appartengono per diritto divino, nonostante i crimini di cui hanno potuto e potranno macchiarsi.
L'identità della persona nel progetto teocratico è data da un intreccio profondo tra la generazione umana, quella divina (cui l'uomo partecipa per adozione) e l'appartenenza territoriale alla propria patria.
La patria ha un ruolo fondamentale nella costruzione dell'identità dell'individuo, in quanto "l'espressione patria si collega con il concetto e con la realtà di padre" (pag. 76), cioè è portatrice di un legame tra aspetto spirituale e materiale, cultura e territorio.
L'importanza della patria nella genesi della coscienza valoriale e individuale delle persone ha la propria giustificazione morale (neanche a dirlo) negli insegnamenti di Cristo, che contengono in sé i più profondi elementi di una visione teologica sia della patria che della cultura. Il Vangelo, così, conferisce un valore ulteriore al concetto di patria, che non è solo ciò che abbiamo ereditato dai nostri padri e dalle nostre madri sulla terra, ma l'eredità stessa che dobbiamo a Cristo, il quale orienta ciò che fa parte del patrimonio delle patrie umane e delle umane culture verso la patria eterna.
In soldoni, i concetti di patria terrena e patria celeste si intrecciano e chiariscono a vicenda, tanto che potremmo dire che senza il valore della patria terrena non saremmo in grado di comprendere quello della patria celeste, e viceversa.
Sebbene Wojtyla tenga a distinguere il patriottismo dal nazionalismo, che ne sarebbe una degenerazione totalitaria, egli afferma che la dipartita di Cristo ha aperto il concetto di patria sulla dimensione dell'escatologia e dell'eternità, ma non ha tolto nulla al suo contenuto temporale. Infatti il papa afferma di sapere, sulla base della storia polacca, quanto il pensiero della patria eterna abbia favorito la prontezza a servire la patria terrena, disponendo i cittadini ad affrontare ogni genere di sacrifici in suo favore, sacrifici non di rado eroici.
Wojtyla ricorda come il valore morale del patriottismo sia contemplato dal quarto comandamento del decalogo di Mosè: "Patriottismo significa amore per tutto ciò che fa parte della patria: la sua storia, le sue tradizioni, la sua lingua, la sua stessa conformazione naturale… La nostra storia ci insegna che i Polacchi sono sempre stati capaci di grandi sacrifici per preservare questo bene, o per riconquistarlo. Lo testimoniano le numerose tombe dei soldati che hanno combattuto per la Polonia su vari fronti del mondo: esse sono disseminate sia in patria che fuori dei suoi confini" (pag. 84).
Benché il XX secolo testimoni una diffusa spinta ad avanzare nella direzione di strutture sopranazionali o cosmopolite, in realtà "sembra tuttavia che come la famiglia, anche la nazione e la patria rimangano realtà non sostituibili", perché società naturali, senza le quali non è data alcuna possibilità di umana convivenza. Quindi dio, patria e famiglia rimangono la base ideologica sulla quale convergono chiaramente gli interessi della chiesa cattolica e della parte più reazionaria della società italiana.
Non solo, ma al di là di questo noto trittico valoriale, non è neanche data libertà possibile, perché non c'è verità al di fuori della società blindata concepita da Karol Wojtyla.
Questo è il pensiero di un papa presentato da tutti i media nazionali come "moderno" ed "innovatore", e tanto amato anche dalla sinistra nostrana, che si guarda bene dal metterne in discussione la morale anacronistica e teocratica.
Per gli anarchici, al contrario, l'anticlericalismo rimane una prassi politica che necessita, oggi come sempre, di radicalità e costanza, perché la nostra liberazione passa per il rifiuto netto ed emancipato della superstizione religiosa e della politica papista.
Paolo Iervese
gabriella gennari
4 aprile 2005 alle ore 18:11Ho rispetto per cio' che dici, pero' non vorrei neppure dimenticassimo che il Papa e' stato anche, nel passato, durissimo con i preti che appoggiavano i movimenti di liberazione in Centro e Sud America e io ricordo come un macigno la foto del Papa e Pinochet sul balcone della Moneda con relativo bacio, quando tutto il Sud America, schiacciato dal tallone di ferro di dittature ferocissime, aspettava un gesto di solidarieta' da parte sua.
ornella calcinotto
4 aprile 2005 alle ore 18:18Scusate mi risulta che il Papa abbia vietato il battito di mani nelle chiese ma allora come mai tutti fingono di non saperlo?
E' un gesto che non ho mai condiviso e sopportato;ed infatti informandomi ho notato che il Papa aveva dato queste disposizioni ma nessuno le mette in pratica (dai matrimoni ai funerali)...non condivido nemmeno il battito di mani a Lui visto che era cosa non gradita.
Grazie
fabio polvara
4 aprile 2005 alle ore 18:53"La tv è un buffer, che contiene solo le informazioni di una giornata solare. Poi le cancella e libera lo spazio per la nuova giornata."
Non potevi esprimere meglio questo concetto!
Temo però che dietro la programmazione della nuova giornata vi sia un filo conduttore alimentato dai soliti noti.
Gabriele Battistelli
4 aprile 2005 alle ore 18:59La televisione fa schifo. è inguardabile. però, se devo essere sincero, non mi dispiace che in questi giorni, anche se hanno sfruttato mediaticamente la morte del "papone", si continuino ad accavallare le immagini, i discorsi, i pensieri di un grande Papa.
Sono sicuramente meglio di tutta quella spazzatura che si vede ogni istante in TV (e che sinceramente mi ha veramente stancato); sono giorni che sentiamo e osserviamo quanto di stupefacente questo Papa ha fatto; e io non mi stancherò mai di sentirmelo dire, è tutto insegnamento di cui fare tesoro per poter migliorare questo mondo... e comunque sempre meglio delle "cagate" che si vedono di continuo! e questo vale anche per gli "ateacci" più incalliti... ;-)
provate a prendere il Papa con tutto quello che ha detto e ha portato, spogliatelo della sua religiosità, andate al cuore del messaggio evangelico e capirete che è veramente un messaggio universale (ps: Dio non salva solo i cattolici, salva tutti) e la grandezza di questo Papa è stata proprio nel comunicare tutto ciò. ha radunato tutte le religioni, credo, ecc della terra ad Assisi (e per più di una volta!) e li ha messi tutti insieme a "pregare"; chi in Dio, chi in Manitù, chi nell'uomo. smettete di odiare la parte della chiesa che più non vi piace, ma guardate con fiducia a tutto ciò che può servire per costruire veramente un mondo migliore... c'è bisogno di tutti... insieme, ognuno con le sue diversità, senza odio, ma con l'accettazione dell'altro.
Auguri a tutti!
Morena Torreggiani
4 aprile 2005 alle ore 19:50Devo dire che l'articolo di Paolo Iervese mi ha fatto riflettere, anch'io ho finito proprio ieri sera il libro del Papa. Dico solo che non ho tratto le stesse conclusioni.
Penso che il problema non sia la Chiesa e la sua volontà di imporre una società teocratica.
Il problema vero è Gesù Cristo, ancora oggi è un segno di contraddizione e ci mette di fronte ad una scelta senza imporci nulla. Ha preferito farsi inchiodare ad una croce piuttosto che ritrattare quello che aveva detto di fronte a Pilato: essere il Figlio di Dio e essere Lui stesso la Verità.
E' questo il motivo della sua condanna a morte non dimentichiamolo.
Cristo è un enigma nella storia, nel suo nome è stato fatto di tutto. E' chiaro che tutti coloro che lo accettano come Verità e soprattutto come Figlio di Dio e Dio egli stesso, accettano nello stesso tempo una grande sfida prima di tutto con se stessi e con la propria ragione. Ma d'altra parte la Fede non sarebbe Fede se fosse tutto chiaro.
Il Vicario di Cristo, il Papa, è quello che più di tutti assume su di se questa sfida. Il compito affidato a Pietro da Cristo stesso è quello di confermare i fratelli nella Fede. Sicuramente questo Papa è stato fedele alla sua missione. In tutti i problemi che attanagliano la nostra società può non aver dato tutte le risposte che volevamo sentire, ma sicuramente ha condiviso la nostra condizione e questo la gente lo ha capito.
Silvio Lozza
4 aprile 2005 alle ore 20:49Varcare la soglia della speranza....
questo è il semplice titolo di uno dei tanti libri scritti dal papa..ma credo che non si realmente importante chi li abbia scritti...ma forse è utile soffermarsi davanti al significato di un semplice titolo...sono 4 parole semplici ma che racchiude forse la vera vita..il vero messaggio che dovremmo cercare in noi al di là della nostra fede politica o religiosa..questo ci ha insegnato il papa ...la speranza la forza la durezza...e sappiamo tutti che nella vita si fanno tante cose belle ma altrettante brutte...ed essendo lui un Uomo di Dio...ma pur sempre UOMO degli errori li ha commessi...ma credo che il nostro scopo sia quello di non soffermarci su quello che ha fatto ma su cosa in noi ha lasciato...un simbolo di forza speranza e dura realtà...la realtà di un uomo che è moroto sotto gli okki di milioni di persone...un uomo che non ha nascosot le sue paure e i suoi mali...un uomo che ha dato la vita per quello in cui crede...e forse allora soffermiamoci a pensare se noi saremo relamente disposti adare la vita per ciò che crediamo...per nostra moglie...per i nostri figli...e l'amore di una persona...e chiediamoci se ad oggi qualcuno di saprebbe annullare se stesso per ritrovarlo nella persona che amiamo...una volta fatta a noi stessi questa domanda e trovata una risposta potremmo capire realmente chi è il papa...un uomo che si è annullato per ritrovarsi in molto di noi...
Silvio
gaetano vergara
4 aprile 2005 alle ore 22:17morto un pappa se ne fa un altro, questo è certo,
morto un papa la sua santità attende di traferirsi nel prossimo eletto, così pare,
nel mentre blatera la tv
e le notizie riempiono spazi vuoti
e monopolizzano le emozioni
insabbiando le elezioni
debora frasson
5 aprile 2005 alle ore 01:13grazie carol per tutto quello che hai fatto per noi e sopratutto perche hai speso la vita per noi giovani che i governi hanno lasciato in disparte,spero che da lassù tu ci protegga sempre e anche se non credo tanto nell istituzione della chiesa ma nella preghiera pura e semplice con dio,ti chiedo ancora grazie perche sei stata una persona splendida,spero che le tue parole arrivino a forare le teste dei piu zucconi della terra!sopratutto bush che continua a fare buon viso e cattivo gioco continuando a fare quello che vuole e non ascoltare nessuno,e le tv?quelle proprio non le sopporto!sono riusciti a ricavare fiction e palinsesti anche con un evento triste come questo....ma non si vergognano?
Valentina Di Marco
5 aprile 2005 alle ore 01:41Per LUIGI D'AMICO:
Mi spieghi la differenza tra un movimento di pensiero che diventa strumento per una politica dittatoriale e uno ideato per giustificare un regime dittatoriale. Mi sembra che andiamo a parare sempre lì, o no?
Simona Pianosi
5 aprile 2005 alle ore 08:29X TIZIANA D'AMICO:
Sono totalmente d'accordo con quello che hai scritto. Sono atea, atea e irriverente', visto che nessuno o quasi rispetta la mia ideologia. Solo per dirvi che ho una bimba di 4 anni non battezzata, e qualcuno ha addirittura osato dirmi che finchè non lo sarà "la bimba non è a posto, e se dovesse succederle qualcosa?". Bé, discorsi tristi a parte, io rispetto coloro che credono, anzi li invidio, perchè hanno sicuramente una forza maggiore di me. Non mi sono mai interessata alle esperienze di Giovanni Paolo II, e mi vergogno quasi a dire che inizio a conoscerlo adesso, grazie a questo funerale mediatico che mi ha fatto accapponare la pelle, ma che mi è servito per conoscerlo un po' di più, e forse ad apprezzarlo.
Per quanto riguarda Bruno Vespa....ragazzi, ma sapete GUARDARE la televisione? C'è lui che fa' pena, c'è Costanzo, la De Filippi, il TG5 è diventato scandaloso..... la televisione è piena di idioti! Basta saperla guardare, essere sempre critici verso tutta la spazzatura che ci propinano ogni giorno.
X CRISTIANO DI GIOVANNI: sono d'accordo anche con te. I giornalisti ormai sembrano un branco di avvoltoi in attesa di un evento che possa monopolizzare l'attenzione di tutti, meglio se tragico.
Un bacio a Beppe: grande.
Giovanni Tilli
5 aprile 2005 alle ore 09:29Mi dispiace vedere che una persona intelligente come te, caro Beppe, abbia ceduto alla tentazione di fare politica sfruttando la morte del nostro Papa. Sei la prima persona in Italia ma purtroppo non sarai l'ultima.
Hai detto una cosa giustissima riguardo alle televisioni, ma hai toppato quando hai preteso di dare la colpa a "questo governo".
Non c'entra la politica: è la società mediatica moderna che è diventata invadente e avida di ascolti, e tu dovresti saperlo.
Mi intristisce vedere come ogni avvenimento, anche il più toccante, diventa strumento di lotta politica. Mi fa vergognare di essere italiano.
Non mi sembrava il caso di tirare fuori le contraddizioni di questo governo nel suo appoggio a Bush e al Papa. E la sinistra? Pensi che non abbia contraddizioni? Come si concilia il pensiero cristiano con l'aborto, l'eliminazione dei crocefissi dalle scuole, i matrimoni gay ecc. che molti in Italia e in Europa sostengono?
La verità è che nessuno è coerente con le parole del Papa se continua a fare la vita che fa. Nessuna forza politica è la diretta emanazione del pensiero papale, nè di destra nè di sinistra.
L'unica cosa che si può fare è evitare di associare il Papa ad una o all'altra delle fazioni politiche. Solo così si possono capire i suoi messaggi per intero e non filtrati dal proprio credo politico.
Possibile che sia l'unico ad essermi accorto dell'inopportunità di questo messaggio?
stefano crema
5 aprile 2005 alle ore 09:55[Ringraziamo Maria G. Di Rienzo per averci messo a disposizione nella sua traduzione questo articolo di Nicole Itano. Nicole Itano, corrispondente per "WeNews", e' una giornalista indipendente che vive a Johannesburg, in Sudafrica; in questi anni si e' recata parecchie volte nella Repubblica democratica del Congo per testimoniare il conflitto]
Una donna viene stuprata da sei soldati, di fronte al marito e ai figli, mentre altri soldati assalgono la sua bambina di tre anni. Una ragazza di 13 anni muore, vomitando sangue, due giorni dopo essere stata brutalmente stuprata da un gruppo di miliziani. Un "peacekeeper" dell'Onu baratta sesso con una donna disperata per due uova.
Queste storie orrende non hanno fine, e vengono dal nuovo rapporto di Human Rights Watch (Hrw), come evidenza della tragedia che continua in questo dimenticato angolo d'Africa: una delle piu' grandi crisi umanitarie del mondo e' largamente ignorata dalla comunita' internazionale. Milioni di persone sono morte, disperse, profughe. Decine di migliaia di donne e bambine sono state vittime di aggressioni sessuali.
"Vediamo che nelle zone di conflitto lo stupro e' usato sempre di piu' come un'arma da guerra", dice Anneke Van Woudenberg, ricercatrice per Human Rights Watch nella Repubblica democratica del Congo. "Non si tratta di occasionali voglie di sesso dei soldati. Lo stupro sta diventando parte della condotta normale di guerra. In questo senso, il Congo non e' speciale. Cio' che e' particolarmente spaventoso e' la vasta scala su cui questo succede in Congo".
Il rapporto di Hrw, rilasciato il 7 marzo, testimonia come i combattenti di ogni gruppo coinvolto nel complicato conflitto in corso in Congo siano colpevoli di violenza sessuale diffusa e come ben poco sia stato fatto per rallentare la violenza o perseguire i responsabili. Lo stupro viene usato per intimidire le comunita' e forzarle alla sottomissione, per punirle del sostegno ad altri gruppi e, nelle parti orientali del Congo dove il conflitto e' guidato da odio razziale, per terrorizzare i membri di altri gruppi etnici. In alcuni casi qui sono stati stuprati anche uomini e ragazzi. Un'assistente umanitaria ha detto che le donne della regione Ituri (Congo dell'est) potrebbero "scrivere uníintera enciclopedia sull'uso della violenza sessuale".
Peggio ancora, coloro che sono stati mandati dalla comunita' internazionale a proteggere la gente del Congo hanno non solo fallito nel proteggere le donne, ma hanno contribuito al loro sfruttamento. Negli ultimi mesi, la forza di peacekeeping dell'Onu in Congo, conosciuta con la sigla Monuc, si e' dibattuta con le numerose denunce che accusano il suo personale di coinvolgimento in stupri e prostituzione infantile.
"I posti in cui sono accaduti i peggiori episodi di violenze sessuali sono gli stessi da cui abbiamo ricevuto le denunce peggiori sul comportamento dei peacekeepers", testimonia Jane Rasmussen, una delle responsabili del progetto in Congo. "Il fatto e' che le donne sono in una condizione di tale degrado che la cosa appare loro quasi normale. Una ragazza mi ha detto, in lacrime, che almeno quelli del Monuc pagano".
In gennaio, l'Onu ha reso pubblici i risultati delle proprie investigazioni al proposito, e pure concludendo che molti casi specifici non potevano essere controllati, ha attestato che "vi e un modulo di sfruttamento sessuale praticato dai peacekeepers che e' del tutto contrario agli standard fissati dal Dipartimento per le operazioni di peacekeeping".
La guerra civile e' terminata ufficialmente, in Congo, circa due anni orsono. Il paese, una nazione vasta quanto l'Europa occidentale, e' anche base per la piu' grande forza di peacekeeping dell'Onu in opera nel mondo. Ma nonostante questa presenza, e l'insediamento di un governo basato sulla condivisione del potere fra le parti nel 2003, un conflitto mortale per quanto su scala ridotta continua, coinvolgendo milizie e piccoli eserciti, specialmente nella regione di Ituri.
In dicembre, l'International Rescue Committee, una organizzazione non governativa che si batte per i diritti umani, ha diffuso un proprio studio sul Congo, rilevando che circa 31.000 persone continuano a morire ogni giorno, e la maggior parte di esse sono bambini uccisi da cause correlate alla guerra o dalla denutrizione. In totale, l'organizzazione stima che dall'inizio del conflitto nell'agosto 1998 siano morte quasi quattro milioni di persone.
Le violenze sessuali continuano. Il gruppo francese di "Medici senza frontiere", presente nella citta' di Bunia (Ituri) teatro degli scontri piu' recenti, testimonia che 40 fra donne e ragazze ogni settimana cercano aiuto a causa delle violenze subite. Questo avra' fine, dicono a Human Rights Watch, quando gli offensori cominceranno a credere che ci saranno conseguenze per le loro azioni. Ma come il loro rapporto sottolinea, la capacita' del Congo di processare gli accusati di violenze sessuali rimane limitata. Fino a che la volonta' politica in questo senso non aumentera', e non vi sara' un maggior supporto internazionale per il sistema legale locale, ben poche donne congolesi hanno speranza di ottenere giustizia. "Una lezione chiave che abbiamo imparato da queste missioni di peacekeeping e' che raggiungono un grado di successo solo se sono in grado di spezzare la cultura dell'impunita', e di far si' che le persone siano responsabili delle proprie azioni, soprattutto nei casi di stupro e di altri abusi dei diritti umani", dice ancora Anneke Van Woudenberg. Sebbene i gruppi per i diritti umani sostengano che decine di migliaia di donne siano state assalite sessualmente durante gli ultimi sei anni di conflitto, solo una manciata di casi sono arrivati ai tribunali civili locali o a quelli militari.
Persino i peacekeepers raramente sono costretti a rispondere della propria condotta, ammette l'Onu. Secondo il diritto internazionale, essi rimangono sotto l'autorita' dei paesi di appartenenza, la maggior parte dei quali ha scarsa volonta' politica di punire i soldati per tali crimini, dice Jane Rasmussen.
A Bunia, un tribunale sostenuto da una Commissione Europea, e' riuscito a processare dieci persone per violenza sessuale, ed ha altri nove casi pendenti. Sebbene il numero dei processi sia esiguo, Human Rights Watch cita il caso come un esempio di come il sostegno internazionale possa rafforzare il sistema legale del Congo e, allo stesso tempo, di come sia stato fatto veramente poco: il tribunale esistente a Bunia e' l'unico del genere in tutto il paese.
Una cosa importante, dicono le organizzazioni umanitarie, e' che i comandanti militari siano costretti a rispondere per le loro azioni. I tribunali internazionali in Ruanda ed ex Jugoslavia hanno equiparato lo stupro alla tortura, ed hanno condannato i comandanti che hanno incoraggiato la violenza sessuale come colpevoli di crimini di guerra.
Fermare la violenza e processare i colpevoli di violazioni dei diritti umani in Congo richiederebbe uno sforzo massiccio ed un coinvolgimento su larga scala della comunita' internazionale che, dicono sempre i gruppi umanitari, ha lasciato da parte il Congo sia a livello di aiuti, sia a livello di informazione.
Nel 2004, nota l'International Rescue Committee, il mondo ha speso per il Congo 188 milioni di dollari in aiuti umanitari, una cifra che corrisponde a 3 dollari e 23 centesimi per persona, contro gli 89 dollari per persona impiegati in Sudan, e i 138 per persona impiegati in Iraq l'anno precedente. "Si parla molto di come potremmo sostenere il sistema legale, soprattutto in relazione alla violenza sessuale, conclude Van Woudenberg, E tutti sono d'accordo sul fatto che si tratta di una questione molto importante, ma al gran parlare non stanno seguendo azioni".
Per maggiori informazioni:
Human Rights Watch - "Seeking Justice: The Prosecution of Sexual Violence in the Congo War": www.hrw.org/reports/2005/drc0305/ International Rescue Committee - "Democratic Republic of Congo: 3.8 Million Dead in 6 Year Conflict": www.theirc.org/index.cfm/wwwID/2129 Monuc - Investigation by the Office of Internal Oversight Services into allegations of sexual exploitation and abuse in the United Nations Organization Mission in the Democratic Republic of the Congo: www.monuc.org/downloads/0520055E.pdf
Tratto da: "La nonviolenza è in cammino", Foglio quotidiano di approfondimento proposto dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it
Numero 881 del 27 marzo 2005
Per commentare questa iniziativa: forum.promiseland.it/viewtopic.php?t=5231
Inserito da: Marcello Paolocci (marcellopaolocci@yahoo.it)
Pandora De Pandis
5 aprile 2005 alle ore 10:12Per MARCIALIS ET SIMILIA
"Carissima Pandora: il gioco comincia a farsi divertente.
Ora spiego da capo: io non ti sto dicendo che devi essere in lutto, e non ti sto neanche dicendo che non devi essere in lutto.
Se libera di fare tutto quello che vuoi.
Ma per quale strano motivo vuoi imporre a me di fare quello ch vuoi tu e non quello che voglio io? E perchè gli abitanti della Papua Nuova guinea sono stati esclusi dal novero dei redimibili? Sono atei fino al midollo e senza speranza di redenzione?
Ho sempre pensato e detto che i cattolici sono una razza molto diversa dai cristiani: tu nei se la prova provata"
Non spiegarti da capo, una volta è già abbastanza, è già quanto un essere umano di intelligenza media può tollerare senza necessariamente doversi convertire all'eutanasia.
Ma per quale strano motivo molti italiani ogni domenica e lunedì e mercoledì .. e giovedì.. e via dicendo impongono a me decine di trasmissioni in cui si parla e si vede il calcio o il gp se a me il calcio e il gp non piacciono? Sei uno psicologo da mutua mancato e un potenziale eremita. Ti spiego perchè, nella speranza che tu possa dedicarmi un po' di.. ascolto attivo. Io non sono cattolica, e non mi lamento per questo. Io accetto il calcio e accetto le dirette infinite sulla morte del papa, mi immedesimo in chi ha un interesse forte e innocuo sebbene non lo condivida. Posso dolermene ma non arrivo mai ad acarezzare l'idea che le cose, anche quelel più insulse, possano e debbano cambiare in base ai miei quotidiani desideri, sarebbe da ciechi e ottusi. Se a qualcuno non sta bene vivere democraticamente si costruisca un eremo sul k2 dove possibilmente non passi l'adsl così eviterà di farci leggere fregnacce da mane a sera :-))
Non sono a favore del piegarsi ad un ordine precostituito ma similmente non sono neanche a favore di chi per forza comunque e sempre mette sempre se stesso davanti alla comunità ed è incapace di proiettarsi nei sentimenti o pensieri altrui.
Enrico Rosso
5 aprile 2005 alle ore 12:30Riguardo all'essere conservatori su omosessualità, aborto e altre questioni, grazie a Dio il Papa è stato coerente e ha mantenuto coerente il pensiero della chiesa...se una cosa era sbagliata prima è sbagliata comunque. Il fatto che la legge di un particolare stato lo consenta o meno non significa nulla, così come il fatto che sia comune abitudine farlo. Ci sono società dove pratiche orribili come infibulazione, fasciatura dei piedi, mutilazioni e sofferenze erano/sono prassi comune e accettata. Sono forse giuste? Mi auguro che le prassi sociali e le brutte abitudini, così come le aberrazioni di alcuni popoli, capitalismo in primis, non vengano mai viste dalla chiesa come "progresso".
Spero di non scatenare una flame war ora, volevo solo esprimere un'opinione.
Orazio Paternò
5 aprile 2005 alle ore 14:50X GIOVANNI TILLI:
vorresti un regime talebano dove l'unica verità è quella religiosa? Col cavolo che l'aborto e i matrimoni gay devono essere valori di tutti, a prescindere dal credo politico. Se tu credi in questi"dogmi" medievali ok, ma non cercare di impormi il tuo modo di pensare. E' un atteggiamento talebano tipico dei neoconservatori alla Bush: o con noi o al rogo. Che ne dici di trovarci per fare un giro di caccia alle streghe?O di darmi fuoco quando voterò per l'abrogazione della legge criminale sulla fecondazione assistita?Tolleranti saluti...
stefano crema
5 aprile 2005 alle ore 15:02Caro Enrico la coerenza quando viene portata all'estrema conseguenza diventa stupidità.
Quanto poi alla religione cristiana cattolica è una religione decisa e creata a tavolino tenendo buoni alcuni scritti e giudicandone altri apocrifi e dando ampio spazio alla misoginia di Pietro.
Stefano
Marco Mambrin
5 aprile 2005 alle ore 15:12hanno detto "un uomo solo che ha sconfitto i regimi comunisti".. ci sarebbe da dire anche su questo ma di questi tempi mi limito a chiedere: "ma i regimi dittatoriali non si buttano giù con le bombe e i carroarmati???". Tanto falso cordoglio ma come sempre tanta ipocrisia e tanta informazione parziale. Forza Beppe!
Enrico Rosso
5 aprile 2005 alle ore 15:26Caro Stefano, devo desumere quindi che ritieni l'operato del Papa stupido e le motivazioni che lo hanno spinto false come un biglietto da 12 euro...meglio chiudere qui, siamo fuori tema.
marco brioni
5 aprile 2005 alle ore 15:44quello che mi ha impressionato più di tutto è il fatto che molti giovani amassero profondamente questo papa nonostante egli predicasse valori come la povertà e la castità ben più difficili da seguire di tanti falsi valori che molte rock star ( non tutte ) vogliono inculcarci per il proprio tornaconto economico o politico ( ricordate : cancella il debito).
ciao
marco di Mantova
Gianluigi Albertini
5 aprile 2005 alle ore 16:59Non penso che quei giovani amassero il papa per i valori di castità e povertà, secondo me ne amavano la figura, l'energia, il modo di affrontare la sofferenza etc. Povertà e castità saranno anche piaciuti come valori ma non per la maggioranza di loro visto che evidentemente non li seguivano.
Ivano Maglione
5 aprile 2005 alle ore 17:16Io non sono veneto, però non siate così tristi perché se è vero che alla regione è andata male, a Venezia vi siete riscattati alla grande... che ballottaggio!
Gianluigi Albertini
5 aprile 2005 alle ore 17:30Venezia è un'enclave; ho appena dato un'occhiata al mio comune, se non è Lega è Forza Italia, che differenza... Qua è così, ci vorrà più tempo affinché le persone si disilludano dei vari messia che circolano tuttora.
flavio spano
5 aprile 2005 alle ore 19:05ciao a tutti,colgo l'ocasione di dire la mia"io in questi giorni sto vivendo una situazione strana,del tipo,dispiaciuto,per la morte del papa,però per mia colpa,non riuscendo pienamete a cogliere la gravità di quello che è successo.però capisco quello che stà succedendo adesso,e non posso che essere pienamete d'accordo con beppe,e le sue conclusioni,in merito al fumo che ci stanno tirando in faccia! adesso guardate,le facce veramente tristi sono,e saranno,sempre quelle delle persone veramente umili,che comprendono e non riescono a darsi pace. alla fine per farsene una ragione quella d'aver perso un altro riferimento di verità!
max durante
5 aprile 2005 alle ore 20:56Stanno speculando sul triste evento della morte del PAPA!!! I locali (bar e chioschi) hanno aumentato i prezzi del caffè - bibite - panini e affini da un giorno all'altro, giustificado il tutto dicendo che non hanno spiccioli per il resto: è vergognoso! Fonte: Striscia del 05 - 04 - 2005
demis mancinelli
5 aprile 2005 alle ore 21:14che pezzo di botta nei denti si sono presi BERLUSCONI SILVIO e tutta la sua ciurmaglia di falsi profeti di un nuovo risorgimento italiano ciao a tutti e speriamo che questa sia la volta buona
Fabio Cossettini
5 aprile 2005 alle ore 21:43Se non sbaglio il Papa condanno' anche la guerra contro la Serbia e allora il governo era di CENTRO-SINISTRA e il presidente americano il DEMOCRATICO CLINTON...
La guerra non è solo di destra, cari i miei sinistroidi. E dopo andate a sventolare le bandiere rosse e quelle di Che Guevara: l'ipocrisia non è solo di destra a quanto pare.
Un pensiero e un saluto per il Papa:
Ciao Karol, beato te che sei tornato a Casa.
giammarco ciuti
5 aprile 2005 alle ore 22:15evidentemente al governo attuale e forse anche a quelli precedenti di centro sinistra faceva più comodo continuare a far credere allo spauracchio ROSSO, trasformato poi nel pericolo della mafia russa e cinese,che non allo sfruttamento del terzo mondo da parte dell'Occidente filo Americano.
Francesco Marcantoni
5 aprile 2005 alle ore 23:03Si dice sinistrorsi :)
Comunque tutta la TV che si fa oggi e tutti i pellegrinaggi dedicati a Karol sono per me solo una grande ipocrisia. Quanti di quelli che oggi inneggiano alla perfezione di Karol sono stati e saranno grandi bestemmiatori? quanti di quelli che dicono di amarlo come un padre non sono mai entrati in una chiesa? Molte delle persone che oggi piangono dovrebbero solo vergognarsi a partire da molti politici, sopratutto quelli che tanto portano a cuore il loro bene amato verde e quelli che hanno voluto averli nella loro maggioranza.
Valentina Di Marco
6 aprile 2005 alle ore 01:58X STEFANO CREMA:
Forse volevi dire di Paolo di Tarso. Perché di Pietro?
Cristiana Innocenzi
6 aprile 2005 alle ore 10:37Caro Beppe Grillo quanti problemi per vederLa dal vivo!!! Lei ci piace davvero tanto, io e mio marito ci terremmo anche a portare mia mamma che purtroppo è invalida al 100%. Premetto che i suoi manifesti in giro per Roma, li ho visti da pochissimo tempo, comunque appena li ho notati ho chiamato subito il Palalottomatica a Roma, spiegando la situazione. Mi hanno confermato il tutto esaurito, però mi è stato consigliato lo stesso di inviare un fax alla Sua Organizzazione di Milano. L'ho inviato due volte, nessuno mi ha contattato, capisco che saranno invasi da lettere e telefonate, però un minutino per noi potrebbero perderlo, anche in caso di risposta negativa.....Dobbiamo perdere le nostre speranze vero?
Grazie
Cristiana
paola peggio
6 aprile 2005 alle ore 11:32Mi sta accadendo una cosa molto strana....sento un immensa tristezza per la morte del papa come fosse quella di un genitore, non so come spiegarmi...la cosa grave è che non mi sono mai interessata a quello che diceva se non ora che non c'è piu', come mai??? E' tutta colpa mia?
E i messaggi che mandava a milioni di persone sono meravigliosi,porca vacca perchè lo scopro ora?
non sono credente, sono sempre stata per l'aborto e per l'eutanasia fino a sabato, poi una trasmissione ha mandato in onda uno dei suoi discorsi ed eccomi qua che metto in dubbio tutto cio'che fino a ieri era una cieca certezza....continuo a non credere in Dio ma mi sento "illuminata".
difficile da spiegare,gran confusione e tristezza è l'epilogo
Paola Peggio Ferrara
antonella pieraccini
6 aprile 2005 alle ore 12:21nessun commento sulla morte del papa ...la morte di per se di qualsiasi persona è un fatto triste anche se per la ns religione la morte in effetti è vita (cosi dice) e quindi se uno muore bisognerebbe essere felici per lui visto che raggiunge Nostro Signore
e quando piangiamo la morte di uno perche conosciuto piangiamo anche le morti che non sappiamo di persone che non sono meno importanti del papa in quanto persone anche loro, e che sono tante .
per la guerra e per le guerre non mi sembra che nel 45 abbiano dato fastidio gli americani ne la guerra visto che siete stati liberati dall'allora dittatura ....la liberta che abbiamo oggi la dobbiamo a chi ha combattuto e morto per noi...eccome vi facevano comodo sia l'uno che l'altro e la liberta non la si ottiene a parole ma anche con i fatti e alcune volte bisogna passare da una guerra per ottenerla
messaggio per i no globlal e company: la menifastazioni per la pace e contro gli americani andate a farle in irak se avete il coraggio e delle condizioni degli irakeni non ne fregava niente a nessuno perche nessuno ne sapeva niente ne degli afgani e delle loro condizioni ....siamo tutti falsi moralisti comodi davanti aLle ns tv con i ns cellulari le ns macchine vacanze vestiti etc e poi per ripulirci la coscienza manifestiamo per questo e per quello ma non rinunciamo a niente per dare agli altri
un piccolo appunto a tutti quelli che condannano la TV ...per dire quello che dite su quello che passa e dice la TV bisogna guardarla e ascoltarla quindi silenzio evitate di condannare una cosa che in effetti vi piace senno tenetela spenta o addirittura datela via
CAPITALISMO: perche da tanto fastidio ? non capisco spiegatemelo
comunismo: attenzione potrebbe non essere cosi positivo come vi sembra conosco persone che tutt'ora per potere venire in italia devono ricevere un invito ns se vogliono il visto
fascismo: non esiste piu
saluti
antonella pieraccini
michele martini
6 aprile 2005 alle ore 13:24CIAO CAROL, SEI STATO GRANDE FINO ALLA FINE.
TU SAPEVI NEL TUO CUORE CHE LA TUA MORTE SAREBBE STATA UNA SCINTILLA DI PACE.
SAPEVI CHE TI AVREBBERO PIANTO TUTTI, PERCHE TU HAI PIANTO E PREGATO PER TUTTI. HAI DIMOSTRATO ANCHE MORENDO LA COSA IN TEORIA, PIU SEMPLICE DA DIMOSTRARE, E CIOE, CHE SIAMO TUTTI UGUALI.
UGUALI NELLA VITA, UGUALI NELLA MORTE E NEI SENTIMENTI.
QUESTO E' VERO MESASAGGIO DA MESSIA.
QUELLA CHE SENTO IN QUESTO MOMENTO OLTRE AL DOLORE E' LA SPERANZA. LA TRISTEZZA CHE SI VEDE NEGLI OCCHI DI TUTTI, CRISTIANI, LAICI, MUSSULMANI, EBREI, BUDDISTI, COMUNISTI, FASCISTI E TUTTI QUANTI NON PUO CHE RALLEGRARMI E SPINGERMI A SPERARE, FINALMENTE.
PENSO CHE ORA TUTTA L'UMANITA' SENTA UN VUOTO NEL CUORE PER LA GRANDISSIMA PERDITA UMANA, E PENSO SIA IL PAPA STESSO CHE ERA IN OGNUNO DI NOI, PERCHE DENTRO OGNUNO C'E UN PAPA. DENTRO OGNUNO DI NOI CI SONO LE RISORSE PER FARE QUELLO CHE TU HA FATTO, DENTRO OGNUNO DI NOI C'E UN MESSAGGIO DI PACE.
VOLENTI O NOLENTI, CREDENTI O MENO, SAPEVAMO TUTTI CHE TU AVRESTI PARLATO PER CHIUNQUE STESSE SOFFRENDO E CON CHIUNQUE STESSE FACENDO SOFFRIRE. ORA NON POTRAI PIU FARLO, MA CREANDO QUEL VUOTO IN OGNUNO DI NOI HAI FATTO DI PIU. ALTRO NON PUOI AVER FATTO CHE SPINGERCI A RIEMPIRLO, TUTTI INSIEME, TUTTI LEGATI DALLO STESSO BISOGNO DI PIENEZZA.
L'UNICO RAMMARICO CHE HO è CHE SE TI AVESIMO DEDICATO IN VITA LA META' DELL'ATTENZIONE CHE TI ABBIAMO DEDICATO DA MORTO, AVREMMO POTUTO LAVORARE CON TE INVECE CHE LASCIARTI "SOLO", FARO DELLA PACE.
BENE, ORA DICO CHE DOBBIAMO ESSERE NOI TUTTI QUELLA FIGURA PATERNA PER IL MONDO. DOBBIAMO SOSTITUIRE QUEL VUOTO CON NOI STEESSI. SOLO DA NOI, TUTTI, PUO PARTIRE LA SPERANZA PER UN MONDO DI PACE.
DIVENTIAMO NOI TUTTI COME QUEST UOMO DIALOGANTE.
RIPETEVI SEMPRE "NON ABBIATE PAURA" E NON TI ABBIAMO ASCOLTATO, IO PER PRIMO.
CI SONO STATE IMPOSTE DELLE PAURE E ABBIAMO CEDUTO.
DALLA PAURA NASCONO SOLO L'ODIO E LA GUERRA. E TU LO SAPEVI BENE.
SENTIAMOCI VICINI, E AGIAMO COME FRATELLI, QUESTO è IL MESSAGGIO CHE SENTO HAI LASCIATO.
LA TUA VOCE NON SI SCAGLIERA PIU CONTRO LE INGIUSTIZIE DEL MONDO, E NON DARA' PIU LUCE ALLA SOFFERENZA, MA, DA OGGI, DOVRANNO ESSERECI MILIONI DI VOCI A SCAGLIARSI CONTRO LE INGIUSTIZIE.
LE TUE "ARMI" ERANO LA FEDE E IL DIALOGO.
IO DICO, CHI HA LA FEDE CERCHI IL DIALOGO E CHI HA IL DIALOGO CERCHI LA FEDE, QUALUNQUE.
STO INIZIANDO A CAPIRE CHE CHI CREDE IN QUALCOSA HA COMUNQUE UNA VISIONE DEL FUTURO E AGISCE DI CONSEGUENZA, CHI NON CREDE IN NULLA MOLTO SPESSO RIESCE A PERCEPIRE SOLO IL PRESENTE, SBAGLIANDO.
HO PASSATO 24 ANNI CREDENDO DI ESSERE LAICO, E FORSE LO SONO, MA ORA COME MAI SENTO NEL CUORE LA TUA FORZA E MI RIEMPIO, INASPETTATAMENTE.
NON ABBIAMO PAURA.
A CAROL, CON AFFETTO
MICHELE MARTINI
Paolo Sicher
6 aprile 2005 alle ore 13:35A chi fosse interessato ad approfondire le parole del Papa, ho trovato un sito ( http://www.religionecattolica.rai.it/giovannipaolosecondo/1,10381,,00.html ) da cui è possibile accedere a tutte le sue encicliche e discorsi.
Per Paola Peggio : sono felice per quello che ti sta accadendo. Se l'immenso circo mediatico che si è scatenato, è servito a "illuminarci", allora forse ne è valsa la pena !!!
davide bertuzzi
6 aprile 2005 alle ore 13:45grazie karol.
Giovanni Tilli
6 aprile 2005 alle ore 14:24PER ORAZIO PATERNO':
Direi che non hai proprio capito il mio messaggio e quello che dici mi dà ragione.
Ho detto che l'incoerenza con il messaggio cristiano è propria di tutti i partiti, nessuno escluso. Tu stesso hai ammesso che è giusto avere opinioni diverse e si deve essere tolleranti visto che non siamo in un regime talebano.
Giustissimo, ma allora secondo te è giusto criticare questo governo perchè non ha ascoltato le parole del Papa? E ripeto: forse la sinistra si ritiene coerente e perfettamente in accordo con la Chiesa?
Non mi sembrava il caso di fare politica speculando sulla morte del Papa. Caro Beppe, stavolta hai toppato!
Massimo Succi
6 aprile 2005 alle ore 16:08Certamente in queste dirette non stop dal Vaticano gli ascolti degli spot pubblicitari sono saliti vertiginosamente, questo è però dovuto al sistema economico corrente che non fa distinguo tra bene e male o tra vita e morte, l'importante è il guadagno sempre e comunque.Con questo non voglio dire che sia accettabile una simile situazione ma voglio sottolineare il fatto che il papashow che si sta consumando televisivamente sia in stretto legame con l'incapacità della classe dirigente politica, attuale e passata, di regolare il sistema informativo. Per rispondere a GIOVANNI TILLI che trova di cattivo gusto fare politica sulla morte di Karol; Giovanni dovresti guardare e soprattutto ascoltare bene tutto ciò che è stato detto e che verrà detto dalle televisioni, se sei un buon ascoltatore dovresti riconoscere il fatto che a far politica hanno iniziato i mass media inserendo ogni dieci parole frasi del tipo "Sconfitta del comunismo", " Lotta al comunismo" ecc.ecc. La scelta tra le innumerevoli questioni affrontate da Karol era vastissima ma, guarda caso, è caduta solo sul suo pensiero anti-comunista e non su altre situazioni sulle quali si è espresso molto chiaramente come la PACE. Come mai questo?
La linea che hanno seguito i nostri "liberi" giornalisti è stata la stessa che ha perseguito il Piccolo Uomo in tutto il suo governo,usare la parola comunismo in ogni frase ha la valenza di far pensare subito al Piccolo Uomo e di conseguenza voleva, anche se con pochi risultati, rafforzare politicamente la destra italiana; se si aggiunge la concomitanza con le elezioni politiche il quadro mi sembra abbastanza chiaro: Karol combatte il comunismo + berlusconi chiama comunisti tutti gli oppositori= vittoria alla regionali. Ringrazio gli italiani che non ci sono caduti!
Ti ricordo ancora caro Giovanni che è vero che nessuna fazione politica è in completo accordo con la opinioni di Karol ma, a memoria, non ricordo nessuno di sinistra affermare di essere UNTO DAL SIGNORE....forse su questo il defunto poteva dire un paio di paroline...mah
Lorenzo Ferronato
6 aprile 2005 alle ore 20:42Vergona lo può dire solo chi lascia nome e cognome...
Vergogna tu "me stessa" !! ( e speriamo che tu sia solo te stessa e non qualcun altro... )
Cristina Mozzi
6 aprile 2005 alle ore 21:30Hai ragione Massimo Succi, nonostante i messaggi "SUBLIMINALI" che hanno tentato di millantare un truffaldino (nonchè blasfemo) accostamento Papa-Berlusconi quali paladini accomunati dalla vocazione anti-comunista, nonostante la bieca manipolazione delle informazioni, con Rai 3 che ha dovuto scusarsi a posteriori per essere stata costretta a occultare le notizie sulle condizioni di salute del Pontefice per non turbare il trionfale svolgimento del solito Porta a Porta con Vespa nel ruolo di zerbino davanti alla porta del padrone suddetta, nonostante tutto ciò gli italiani finalmente hanno capito e hanno reagito! Hanno esercitato il loro diritto/dovere di elettori nonostante la confusione mediatica subita e vissuto i giorni dell'agonia e della morte di Giovanni Paolo II con rispetto, amore, gratitudine e serenità. Basta politica, basta polemiche : hanno semplicemente usato il cuore quando è stato il momento di tacere e pregare, e il cervello quando si è trattato di votare! W il Papa e W gli italiani!
Maurizio Ficuccio
6 aprile 2005 alle ore 21:37non vorrei sembrare troppo critico in un momento come questo ma vorrei fare i miei complimenti al "PRESIDENTE" di confindustria e alle confederazioni sindacali TUTTE perchè quando hanno sparato a Marco Biagi sono intervenuti tutti per dire agli operai di fare un'ora di sciopero "GIUSTA" per condannare l'atto vigliacco nei confronti di un uomo ma se una persona vuole essere vicina al SUO PAPA nel giorno del suo funerale deve "pregare" dal suo posto di lavoro. Complimenti il MONDO non ci aveva riso dietro ancora abbastanza.
ADDIO SANTO PADRE E GRAZIE PER TUTTO QUELLO CHE HAI FATTO PER TUTTI NOI CHE TI ABBIAMO ASCOLTATO E PER CHI NON L'HA FATTO
Sandro Gastinelli
6 aprile 2005 alle ore 23:22Caro Beppe,
hai sentito? 15 ore di coda per vedere il papa!
E sono milioni di persone ormai. Pensa se anche solo la metà di questa gente, tutta insieme, avesse passato anche solo la metà delle ore con qualcuno ancora vivo: un malato terminale, un extracomunitario disperato, un anziano dimenticato, ma anche solo un parente povero, una moglie stanca, un figlio muto, una figlia che nessuno nota... una famiglia in definitiva.
Non so a te, ma a me sembra tanta energia sprecata per un papa che al contrario tutta la sua energia l'ha sempre messa a disposizione degli altri.
Che Karol possa riposare in pace.
Un saluto.
Sandro
Frate Torsone
7 aprile 2005 alle ore 12:06Basta non se ne puo' Piu'
adesso anche con gli SMS della protezione civile
rompono le b...alle
Ci sara' mai fine atutto questo !!!
Alessandro Masala
7 aprile 2005 alle ore 13:07Mi chiedo come mai non si parli più di Guantanamo, Cuba, dove sono "detenuti" i "combattenti irregolari" (mi pare che li chiamino così) che gli Americani e i loro alleati (noi compresi, dunque), rastrellano a loro piacimento in Iraq, in Afghanistan, ecc. Solo sul satellite, con Giovanni Minoli,sono state trasmesse delle interviste ai genitori di alcuni cittadini inglesi rilasciati dopo 2 anni di prigionia. Naturalmente non è stato detto tutto....! Come per esempio il fatto che tali soggetti, accusati dagli USA di tramare contro l'occidente, sono stati consegnati alla polizia inglese per interrogarli ed eventualmente incarcerarli. Bene, dopo un breve interrogatorio sono subito stati rilasciati ed ora vengono considerati cittadini liberi. Come mai? Non erano irriducibili terroristi? Inoltre in questi ultimi giorni è passata molto velocemente, e con accenti negativi, la notizia di una rivolta nel carcere di Abu Ghraib (mi sembra si scriva così!) e un assalto allo stesso, per protestare contro le condizioni disumane di detenzione. Poco se ne parla, ovviamente, di queste condizioni di detenzione! Tutto normale?
C'è un bel parallelo che si può fare tra ciò che raccontano i reduci del campo di prigionia di Guantanamo e ciò che racconta Orwell nel suo 1984 (scritto nel 1948!).
Saluti
angela sgaramella
7 aprile 2005 alle ore 15:18...forse questo articolo potrà darti alcune risposte!!!!
Ciao Angela
Federica Castaldi
7 aprile 2005 alle ore 16:08Cattolica di nascita e tra poco anche per scelta... mi fa male leggere e sentire che un uomo come Karol Wojtyla che ha creduto davvero in quel che diceva, che non si è piegato davanti a niente e nessuno, armato esclusivamente della sua fede, un uomo che ha saputo insegnare e trasmettere con le parole e con i fatti cosa siano l'amore per Dio e per gli uomini, la pace e la tolleranza, abbia significato molto poco per tante persone... per fortuna non è così per tutti...
Francesco paolo
7 aprile 2005 alle ore 17:57Finalmente la papaya è finita...
Mi sento veramente sempre più diverso dal resto del mondo, perché in questo momento dove tutti sono tristi (o così fanno credere in tv) per la morte del papa, io sono felice.
E lo sono perchè finalmente un uomo che non ha fatto altro che continuare a disprezzare il mio essere non può più rompere i coglioni condannando il mio modo di scopare.
Spero che il regno dei cieli si riempia al più presto di tutti coloro che la pensano come colui che indisse il Giubileo dei Motociclisti, grande evento per l'intera umanità.
Dato che purtoppo ne verrà eletto un'altro, l'unica mia speranza è che quello nuovo sia frocio; non dovrebbe essere così impossibile vista la quantità di velate in Vaticano.
Francesco
Rosario Lambiase
7 aprile 2005 alle ore 18:13Se il Papa, oh scusatemi, se la Chiesa voleva seriamente fare qualcosa per fermare la guerra in Iraq, il Papa e i suoi cardinali poteva/no digiunare, condannare gli invasori dell'Iraq ogni giorno dal suo balcone, o fare quant'altro in suo VERO potere per fermare la guerra.Adesso che vedo questa smania di vedere quell'involucro esanime, adesso che vedo la maggior parte di questa umanità impazzita che vuole vedere il papa MORTO (lo potevano fare da vivo, forse era meglio...) e che vuole essere anch'essa al centro dell'attenzione mediatica (inculcata) per dire :li c'ero anch'io! ADESSO sento che il declino di questa umanità è arrivato o forse è alle porte.Sono semplicemente disgustato, e la colpa è quasi del tutto da essere attribuita ai media che fanno cattiva informazione/educazione. Grazie
Federica Castaldi
7 aprile 2005 alle ore 18:26Caro Francesco, forse più che con il Papa e la Chiesa dovresti prendertela con la tua coscienza... se il tuo modo di scopare a te sta bene e sei in pace con te, non vedo proprio il motivo per cui qualcuno ti possa aver rotto i coglioni... se invece senti che qualcuno lo abbia fatto o lo faccia forse è solo perché hai qualche problema tu...
guido bernardi
8 aprile 2005 alle ore 02:17So di essere impopolare su questo BLOG ma mi appello alla libertà di opinione affinchè questo commento, di critiche, non venga eliminato. Scriverò queste poche righe e poi sparirò nel nulla dal quale sono venuto senza disturbare nessuno... e senza turbare le vostre certezze. Vorrei solo dirti che Dario Fo (premio Nobel) ha gia provato qualche giorno fa a dire che in fondo in fondo, ma molto in fondo, il Papa era un pò comunista.... e secondo me ha bestemmiato. Come dice Socci, che non è una esclamazione Bolognese ma un giornalista riccioluto, non si può confondere la vittima col carnefice. Il Papa ha sempre lottato contro le ingiustizie e le violenze, e fra queste quelle causate sia dal capitalismo che dal comunismo. Leggevo giusto ieri su un giornale che in Cambogia nessuno sta pagando per i 1,7 milioni di morti provocati dai piani di pulizia sociale del regime comunista di PolPot(perdonatemi ma non ricordo lo spelling)negli anni 70, nessuno viene processato e tutti i vecchi protagonisti dello sterminio sono in libertà...e talvolta ancora al potere. Bene non credo che il Papa possa essere considerato neppure lontanamente parente di chi sventola la bandiera rossa, una bandiera rossa del sangue delle sue stesse vittime. Se volevi dire che il Papa era buono e lottava contro le ingiustizie sociali del mondo, potevi semplicemente scriverlo, senza tirare in mezzo accostamenti quanto mai azzardati. Se la tua giustificazione risiede nel fatto che il Comunismo può essere usato, per via della ideologia di condivisione che ne è alla base, come sinonimo di bontà in senso lato, ti vorrei ricordare che nessuno ha mai provato che noi (capitalisti)rappresentiamo i cattivi e voi (comunisti) i buoni. Io penso che ognuno di noi, di sinistra o destra che sia, pensi che la propria ideologia sia la migliore per tutti... e non cercherei di dividere il mondo in buoni o cattivi (il caro Vasco insegna)strappando al Papa chissà quale appartenenza politica: lui, come noi e meglio di noi, agiva semplicemente per il BENE... e non per una ideologia (se non quella cattolica).
Inoltre non credo che la televisione abbia mai taciuto le opinioni del Papa, e sicuramente non ha mai taciuto la sua avversione alla guerra e le sue scuse per le sofferenze causate dai cristiani nella storia e nel mondo. Inoltre credo di doverti smentire per ciò che riguarda la sete di denaro che vedi in tutti e soprattutto nella TV che avrebbe speculato sull'agonia del Papa per raccogliere più pagamenti pubblicitari. Io non ho in mano i contratti a cui sia tu che io facciamo riferimento in questo BLOG, ma il fatto che la televisione commerciale (quella del Berlusca) non abbia fatto le dirette lunghe quanto quelle della RAI mi fa presumere che ci fosse poco da guadagnarci e che la RAI abbia accompagnato l'agonia del Papa più per erogare un servizio pubblico (magari stupidamente, ma questo è un altro conto) che per raccogliere denaro, anche perchè personalmente ho visto pochissimi intervalli pubblicitari. Ricordati che gli spot non vengono pagati solo in base all'ouditel ma anche in base alla "qualità" del telespettatore e quella degli anziani è bassa, molto bassa. Ulteriore motivo per non considerare la RAI una bassa speculatrice.
Grazie e sappi che, nonostante non condivida alcune tue polemiche e la tua presunzione di essere unico giusto sulla terra, ti ammiro per la forza che usi per combattere le tue lotte e per la grande capacità espressiva di cui sei capace. Un saluto.
MICHELE MARTINI
8 aprile 2005 alle ore 09:14VERGOGNA
PERCHE' I 4 DELL'APOCALISSE HANNO POTUTO VEDERE IL PAPA APPENA ARRIVATO E MILIONI DI FEDELI, HANNO FATTO 24 ORE DI CODA PER FARLO??
QUAL È IL RISPETTO PER CHI SI è SENTITO MALE??
E PER CHI NON L'HA POTUTO VEDERE???
SPERO SOLO CHE AI 4 SERVA PER RIFLETTERE SUL LORO OPERATO!!!!!!!!
LUI CON CHI SAREBBE VOLUTO STARE AL SUO FUNERALE????
DICO SOLO VERGOGNA.
SCUSATEMI, MA MI SENTO COME SE LO AVESSERO AMAZZATO
.
RIDATELO AI FEDELI!!!!!!!
lucia curcio
8 aprile 2005 alle ore 09:41sono commossa per la morte del papa,ma in fondo era un uomo e non bisogna dispiacersi per la sua fine terrena,credo che non ci sia uomo piu' felice di lui.
norberto bribis
8 aprile 2005 alle ore 13:31Papa Wojtyla, in Brasile, allo stadio Maracanà, tiene un discorso sulla Teologia della Liberazione che, in pratica, sconfessa l'apertura di Paolo VI (fatta nello stesso luogo anni prima) e blocca ogni tentativo di liberazione dei popoli oppressi (ed in particolare di quelli latino-americani). Sono anni in cui migliaia di contadini, sacerdoti e monaci vengono uccisi dai governi fascisti latino-americani perché quei missionari aiutano la povera gente. Sono anni in cui i contadini che vanno a prendere regolarmente possesso del pezzo di terra assegnatogli dal governo del loro paese vengono massacrati dagli jaunqueros. i pistoleros dei latifondisti. Spesso l'unico posto in cui i superstiti riescono a trovare rifugio, è una chiesa. Paolo VI disse: "Come non capire quelle povere creature che si vedono ammazzare le mogli ed i figli mentre stanno cercando di prendere possesso del loro pezzo di terra. e reagiscono levando le armi?" Papa Wojtyla, nello stesso identico luogo, disse che per nessun motivo al mondo un cristiano deve alzare un'arma, nemmeno verso il peggior nemico: i latifondisti, i fazenderos, anche se ricchi, erano anch'essi figli di Cristo.
Wojtyla interdice per un anno il capo della Teologia della Liberazione, il francescano Leonard Boff (che sarà costretto a ritirarsi per sempre dalla vita ecclesiastica).
Papa Wojtyla sostituisce in tutto il mondo i vescovi progressisti vicini alla povera gente con i vescovi più conservatori e reazionari, lontani dai veri bisogni dei popoli che soffrono e che sono oppressi.
Il vescovo Romero del Salvador uscì dall'udienza papale (che aveva richiesto per spronare papa Wojtyla a fare qualche dichiarazione ufficiale contro il governo fascista del Salvador che aggiornava quotidianamente le mappe dei campi minati mandando avanti bambini che venivano squarciati dalle esplosioni) e al giornalista che gli chiese com'era andata, il vescovo Romero rispose soltanto questo: Non mi sono mai sentito tanto solo in vita mia. Appena tornato in patria, di domenica, dopo l'omelia in cui denuncia per l'ennesima volta il governo che assassina i bambini, mentre da la comunione sull'altare, viene assassinato con un colpo di pistola da un killer del governo. Al funerale papa Wojtyla non andrà. Ci si recherà solo in seguito a rendere omaggio sulla tomba dell'amico Romero. ma non al vescovo che si era macchiato di favoreggiamento del comunismo.
Papa Wojtyla dà la comunione al dittatore fascista Pinochet a cui grondano le mani di sangue di migliaia di innocenti assassinati in tutto il Cile.
Papa Wojtyla in India incontra i capi delle chiese orientali affermando che non esiste una religione che possegga una verità superiore a quella delle altre. Ma appena tornato in Vaticano propone di fare santo Pio IX. l'autore del Sillabo, la bolla più assolutista mai scritta nella storia della Chiesa, in cui - in pratica - si afferma che solo la Chiesa cattolica possiede la verità.
Papa Wojtyla progetta di fare santi tutti i sacerdoti che morirono nella guerra di Spagna schierati con il dittatore Franco (mentre dei sacerdoti che vivevano e che morirono con i "rossi" repubblicani nemmeno un accenno).
Il giorno 11/5/1990 in Messico, ad una folla sterminata grida che "La lotta per il riscatto non deve degenerare in lotta di classe". Per papa Wojtyla la lotta di classe è una degenerazione dell'essere umano.
Margherita Ciucci
8 aprile 2005 alle ore 15:45Della serie "Completiamo l'informazione", propongo a tutti una voce critica, quella del teologo cattolico dissidente Hans Küng che indica le undici contraddizioni che avrebbero segnato il Pontificato di Giovanni Paolo II, costringendo milioni di credenti a una drammatica «crisi di speranza».
(Tratto da un articolo del Corriere della Sera del 30 marzo 2005). _________________________
La situazione della Chiesa Cattolica è seria. Il Papa è gravemente malato e merita ogni compassione. Ma la Chiesa deve vivere. Per questo, nella prospettiva di un'elezione papale, ha bisogno di una diagnosi, di una sincera analisi svolta dal suo interno. Delle terapie si potrà discutere dopo.
Gli oltre venticinque anni di Pontificato di Karol Wojtyla sono stati una conferma delle critiche che già avevo espresso dopo un anno del suo Pontificato. Secondo la mia opinione, egli non è il Papa più grande ma il più contraddittorio del XX secolo. Un Papa dalle molte, grandi doti, e dalle molte decisioni sbagliate! La sua «politica estera» ha preteso da tutto il mondo conversione, riforma, dialogo. Però, in tutta contraddizione, la sua «politica interna» ha puntato alla restaurazione dello status quo ante Concilium, a impedire le riforme, al rifiuto del dialogo intra- ecclesiastico e al dominio assoluto di Roma. Questa contraddizione si evidenzia in undici ambiti problematici. Riconoscendo gli aspetti positivi di questo Pontificato, mi concentrerò quindi sui suoi aspetti critici e contraddittori.
_____Prima contraddizione_____
Giovanni Paolo II predica i diritti degli uomini all'esterno ma li ha negati all'interno, cioè ai vescovi, ai teologi e soprattutto alle donne.
Il Vaticano, un tempo nemico convinto dei diritti dell'uomo ma ben disposto oggi a immischiarsi nella politica europea, continua a non poter sottoscrivere la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo del Consiglio d'Europa: troppi canoni del diritto ecclesiastico romano, assolutistico e medioevale, dovrebbero prima essere modificati. La separazione dei poteri, principio fondamentale del diritto moderno, è sconosciuta alla Chiesa Cattolica romana, nel cui comportamento non vi è nessuna lealtà: nei casi di disputa l'autorità vaticana funge nel contempo da legislatore, accusa e giudice.
_____Seconda contraddizione_____
Grande ammiratore di Maria, il Wojtyla predica gli ideali femminili, vietando però alle donne la pillola e negando loro l'ordinazione.
Per molte donne cattoliche tradizionali (soprattutto le donne appartenenti a ordini religiosi), l'aspetto più apprezzato di questo Papa è il suo respingere le donne moderne, in quanto le ha escluse da tutte le consacrazioni più importanti e considera la contraccezione appartenente alla «cultura della morte ». Tuttavia, molte delle donne che partecipano alle manifestazioni di massa del Papa, rifiutano la dottrina papale che si oppone ai metodi contraccettivi.
_____Terza contraddizione_____
Questo Pontefice predica contro la povertà di massa e l'indigenza nel mondo ma, al tempo stesso, con la sua posizione in merito al controllo delle nascite e all'esplosione demografica, si è reso colpevole di questa indigenza.
In occasione dei suoi numerosi viaggi e anche di fronte alla Conferenza delle Nazioni Unite su Popolazione e Sviluppo tenutasi al Cairo nel 1994, questo Papa ha preso posizione contro l'uso della pillola e del profilattico e, pertanto, potrebbe essere ritenuto responsabile più di qualsiasi uomo di Stato della crescita demografica incontrollata in alcuni Paesi e del dilagare dell'Aids in Africa.
_____Quarta contraddizione_____
Karol Wojtyla propaganda una figura sacerdotale maschile caratterizzata dal celibato ed è, quindi, il principale responsabile della catastrofica carenza di sacerdoti, del collasso dell'assistenza spirituale in molti Paesi e dello scandalo della pedofilia nel clero, ormai venuto alla luce.
Agli uomini che si sono dichiarati pronti al servizio sacerdotale nelle comunità viene proibito il matrimonio. Questo è solo un esempio di come anche questo Papa abbia ignorato la dottrina della Bibbia e la grande tradizione cattolica del primo Millennio in cui non vi era alcuna legge sul celibato per i sacerdoti. I quadri si sono ridotti, il reclutamento è fermo e fra poco, non solo nell'area di lingua tedesca, quasi due terzi delle parrocchie rimarranno senza sacerdote e la stessa celebrazione domenicale dell'eucarestia non potrà più essere assicurata, nemmeno con l'importazione di parroci e il raggruppamento delle parrocchie in «unità spirituali». Il clero fedele al celibato è dunque in crescente pericolo di estinzione. Gli scandali della pedofilia verificatisi dagli Stati Uniti all'Austria hanno inoltre gravemente danneggiato la sua credibilità, portando sull'orlo della bancarotta grandi diocesi negli Stati Uniti.
_____Quinta contraddizione_____
Il Papa polacco ha praticato un numero elavatissimo di canonizzazioni, ma al tempo stesso ha ignorato l'inquisizione attuata nei confronti di teologi, sacerdoti e membri di ordini malvisti dalla Chiesa.
I devoti, strumentalizzati politicamente e commercialmente con spese ingenti e conseguenti profitti per la Curia, sono soprattutto pie suore, fondatori di ordini religiosi o Papi come l'antidemocratico, antisemita, autoritario Papa Pio IX (controbilanciati dalla canonizzazione di Giovanni XXIII). Devoti sono divenuti anche l'imperatore asburgico Carlo I e il ben poco pio fondatore dell'Opus Dei Josémaria Escrivá.
Uomini e donne (anche donne appartenenti a ordini religiosi) che si sono distinti, per il loro pensiero critico e per la loro energica volontà di riforme, sono stati invece trattati con metodi da Inquisizione. Come Pio XII fece perseguitare i più importanti teologi del suo tempo, allo stesso modo si comportano Giovanni Paolo II e il suo Grande Inquisitore Ratzinger con Schillebeeckx, Balasuriya, Boff, Bulányi, Curran, Fox, Drewermann e anche il Vescovo di Evreux Gaillot e l'Arcivescono di Seattle Huntington. Nella vita pubblica mancano oggi intellettuali e teologi cattolici della levatura della generazione del Concilio. Questo è il risultato di un clima di sospetto, che circonda i pensatori critici di questo Pontificato. I vescovi si sentono governatori romani invece che servitori del popolo della Chiesa. E troppi teologi scrivono in modo conformista oppure tacciono.
_____Sesta contraddizione_____
Il Papa elogia spesso e volentieri gli ecumenici, ma al tempo stesso ha pesantemente compromesso i rapporti con le Chiese ortodosse e con quelle riformiste ed evita il riconoscimento dei suoi funzionari e dell'eucarestia.
Il Papa avrebbe dovuto consentire come suggerito in molti modi dalle commissioni di studio ecumeniche e come praticato direttamente da tanti parroci le messe e l'eucarestia nelle Chiese non cattoliche e l'ospitalità eucaristica.Avrebbe anche dovuto ridurre l'eccessivo potere esercitato dalla Chiesa nei confronti delle Chiese dell'Est e delle Chiese riformiste e avrebbe dovuto rinunciare all'insediamento dei Vescovi romano- cattolici nelle zone delle Chiese russe- ortodosse. Avrebbe potuto, ma non ha mai voluto. Ha voluto invece mantenere e ampliare il sistema di potere romano. La politica di potere e di prestigio del Vaticano è stata mascherata da discorsi ecumenici pronunciati dalla finestra di Piazza San Pietro, da gesti vuoti e da una giovialità del Papa e dei suoi cardinali che cela in realtà il desiderio di «sottomissione» della Chiesa dell'Est sotto il primato romano e il «ritorno» dei protestanti alla casa paterna romano-cattolica.
_____Settima contraddizione_____
Come Vescovo suffraganeo e poi Arcivescovo di Cracovia, Karol Wojtyla ha preso parte al Concilio Vaticano II. Una volta diventato Papa, ha però disprezzato la collegialità del Pontefice con i Vescovi decretata proprio al Concilio.
Questo Pontefice ha più volte dichiarato la sua fedeltà al Concilio, per poi tradirlo nei fatti attraverso la sua «politica interna». I termini conciliari come «aggiornamento, dialogo, collegialità e apertura ecumenica» sono stati sostituiti da parole quali «restaurazione, magistero, obbedienza, ri-romanizzazione ». Il criterio per la nomina dei Vescovi non è affatto lo spirito del Vangelo e l'apertura mentale pastorale, bensì la fedeltà assoluta verso la condotta romana. I sostenitori del Papa tra i vescovi di lingua tedesca come Meisner, Dyba, Haas, Groer e Krenn sono solo gli sbagli più eclatanti di questa politica pastorale devastante, la quale fa pericolosamente scivolare in basso il livello morale e intellettuale dell'episcopato. Un episcopato reso ancor più mediocre, rigido, conservatore e servile, è forse l'ipoteca più pesante di questo lunghissimo Pontificato.
_____Ottava contraddizione_____
Questo Papa ha cercato il dialogo con le religioni del mondo, ma contemporaneamente ha disprezzato le religioni non cristiane definendole «forme deficitarie di fede».
In occasione dei suoi viaggi o «preghiere di pace», il Papa ha radunato con piacere attorno a sé dignitari di altre chiese e religioni. Non vi erano tuttavia molte tracce reali della sua preghiera teologica. Anzi, il Papa si è presentato in sostanza come un «missionario » di vecchio stampo.
_____Nona contraddizione_____
Il Papa polacco ha assunto la funzione di rappresentante della fede in un'Europa cristiana, ma il suo ingresso trionfale e la sua politica reazionaria hanno involontariamente favorito l'inimicizia nei confronti della Chiesa, se non addirittura l'avversione contro il Cristianesimo stesso.
La campagna di evangelizzazione del Papa, il cui punto centrale è rappresentato da una morale sessuale ben poco adeguata ai tempi, ha discriminato soprattutto le donne: quelle che in questioni controverse, quali la contraccezione, l'aborto, il divorzio, l'inseminazione artificiale hanno dimostrato di avere opinioni diverse da quelle della Chiesa, sono state definite portatrici di una «cultura della morte». Attraverso interventi politici come è accaduto in Germania contro il Parlamento e l'episcopato nel caso del conflitto sul tema della gravidanza , la Curia romana ha dato l'impressione di rispettare poco la separazione giuridica tra Stato e Chiesa. Il Vaticano cerca (attraverso il gruppo parlamentare del Partito Popolare europeo) di esercitare delle pressioni anche sul Parlamento Europeo, incentivando l'ingaggio di osservatori particolarmente vicini alle idee di Roma per questioni relative alla legislazione sull'aborto. Invece di farsi ovunque fautrice di soluzioni ragionevoli che consentano la mediazione, la Curia romana con i suoi proclami acutizza di fatto a livello mondiale la polarizzazione tra oppositori e sostenitori dell'aborto, moralisti e libertini.
_____Decima contraddizione_____
Come carismatico comunicatore e «star» mediatica, questo Papa fino alla sua veneranda età ha fatto presa in particolare sui giovani, ma si è appoggiato soprattutto ai «nuovi movimenti» di origine italiana, all'Opus Dei di casa in Spagna e a un pubblico acritico e fedele del Pontefice. Tutto ciò è sintomatico del rapporto del Papa con la laicità e della sua incapacità di dialogare con un pubblico critico.
I grandi raduni mondiali dei giovani sostenuti a livello regionale e internazionale, sotto la sorveglianza della gerarchia dei nuovi movimenti laici (Focolare, Comunione e Liberazione, St. Egidio, Legionari di Cristo, Regnum Christi, etc.), hanno attirato e attirano centinaia di migliaia di giovani. Molti di essi volonterosi, troppi del tutto acritici. Il carisma personale di Wojtyla è quasi più importante dei contenuti da lui trasmessi. Le domande che i giovani avevano posto al Papa e che, in occasione del suo primo viaggio in Germania, lo avevano messo in serio imbarazzo, in seguito non sono state più consentite. Le associazioni cattoliche di giovani, che non si trovano sulla linea del Vaticano, vengono disciplinate e messe alla fame dall'ordine romano attraverso il ritiro di finanziamenti da parte dei vescovi locali. Inoltre viene messa in discussione la fiducia un tempo accordata all'ordine dei gesuiti: prediletti dai Papi precedenti, ora vengono percepiti come sabbia negli ingranaggi della politica di restaurazione del Papa a causa delle loro qualità intellettuali, dei loro teologi critici e delle opzioni teologiche di liberazione. Invece Karol Wojtyla, già ai tempi in cui era ancora arcivescovo di Cracovia, concesse la piena fiducia all'associazione segreta Opus Dei, potente sia dal punto di vista finanziario che in termini di influenze, ma antidemocratica e in passato compromessa con regimi fascisti.
_____Undicesima contraddizione_____
Giovanni Paolo II ha offerto nel 2000 una pubblica confessione dei peccati per gli errori della Chiesa nel passato, senza però trarne alcuna conseguenza pratica.
La confessione dei peccati ampollosa e barocca inscenata a San Pietro per gli errori della Chiesa è rimasta vaga e ambigua. Il Papa ha chiesto perdono solo per gli errori dei «figli e delle figlie della Chiesa» ma non per quelle del «Santo Padre», per quelle della Chiesa stessa e dei gerarchi presenti. Il Papa non ha mai preso posizione in merito agli intrighi delle varie sedi della Curia in affari mafiosi e ha contribuito più all'occultamento che alla rivelazione di scandali e crimini (Banca Vaticana, il «suicidio» di Guido Calvi, l'omicidio avvenuto nell'ambiente del corpo delle guardie svizzere...). Anche con la rivelazione degli scandali della pedofilia dei clericali, il Vaticano è stato straordinariamente titubante. Nonostante alcune richieste, il Papa non ha mai dato udienza ad alcuna vittima. Anzi, ha riempito di elogi un insigne criminale nel corso di una fastosa cerimonia al Vaticano: il messicano Marcial Maciel Degollado, fondatore dei Legionari di Cristo (500 sacerdoti e 2.000 seminaristi) e del movimento laico Regnum Christi, diventato ormai concorrente ancora più conservatore dell'Opus Dei.
_____Conclusioni_____
Per la Chiesa cattolica questo Pontificato si rivela, nonostante i suoi aspetti positivi, una grande speranza delusa, in fin dei conti un disastro, perché Karol Wojtyla, con le sue contraddizioni, ha profondamente polarizzato la Chiesa, allontanando i suoi innumerevoli uomini e gettandoli in una crisi epocale.
Contro tutte le intenzioni del Concilio Vaticano II, il sistema romano medioevale un apparato di potere caratterizzato da tratti totalitari è stato restaurato grazie a una politica personale e dottrinale tanto astuta quanto spietata: i vescovi sono stati uniformati, i padri spirituali sovraccaricati, i teologi dotati di museruola, i laici privati dei diritti, le donne discriminate, le iniziative popolari dei sinodi nazionali e delle chiese ignorati. E poi ancora scandali sessuali, divieti di discussione, dominio liturgico, divieto di predica per i teologi laici, esortazione alla denuncia, impedimento dell'eucarestia. Di tutto questo è forse colpevole «il mondo»?
La grande credibilità della Chiesa Cattolica, cioè quella ottenuta da Giovanni XXIII e dal Concilio Vaticano II, ha lasciato il posto a una vera e propria crisi della speranza. Questo è il risultato della profonda tragicità personale di questo Papa: la sua idea cattolica di stampo polacco (medioevale, controriformista e antimoderna), in qualità di Pontefice Karol Wojtyla l'ha voluta portare anche nel resto del mondo cattolico. Si è però verificato il contrario di ciò che egli sperava: la Polonia stessa è stata travolta dal moderno sviluppo secolare e, dopo la sostituzione dell'alleanza elettorale in carica fino al 2001, Solidarnosch, si appoggia sempre meno alle idee di fede e di morale promosse dal Pontefice.
Quando verrà il momento, il nuovo Papa dovrà decidere di affrontare un cambio di rotta e dare alla Chiesa il coraggio di nuove spaccature, recuperando lo spirito di Giovanni XXIII e l'impulso riformistico del Concilio Vaticano II. «Videant consules», i consoli vogliano fare in modo che la Repubblica non subisca danni, si diceva nell'antica Roma. «Videant cardinales», i cardinali vogliano fare in modosi dovrebbe dire nella Roma di oggiche la Chiesa non subisca danni. (Traduzione del Gruppo Logos)
matteo ovi
8 aprile 2005 alle ore 15:48PERCHè LE GUARDIE SVIZZERE NON HANNO FERMATO BUSH?
Se ancora esiste un briciolo di rispetto per la morte, visto che il rispetto per la vita non esiste più da tempo, perchè bush è andato al funerale del Papa? cosa è stato? l'ultima presa per i fondelli? perchè le guardie svizzere dedite a proteggere la vita del Papa da secoli non gli hanno impedito l'accesso alla basilica? la vita di Giovanni Paolo non potevano più proteggerla evidentemente, ma almeno la sua dignità e il suo ricordo si. Forse bush padre e figlio, clinton,Andreotti e tanti altri potevano farsi un piccolo esame di coscienza e decidere che al posto loro potesse partecipare alla cerimonia uno dei tanti pellegrini venuti da lontano (senza air force one), che per ore hanno aspettato in fila senza poter arrivare alla meta.. la domanda che dovevano porsi era semplicissima:
ma io mi merito di stare qui??
Se si fossero posti questa domanda con sincerità, la risposta sarebbe stata ovvia e avrebbero girato i tacchi!
Tanto lo sanno tutti che ai funerali di Falcone e di Borsellino e di molte delle vittime della mafia hanno sempre partecipato nemici e carnefici..
non dovremmo più nemmeno sorprenderci.
Magda Cacciatore
8 aprile 2005 alle ore 18:24Io sono atea, non condivido molte posizioni tenute da questo papa (aborto, contraccezione, fecondazione assistita e quant'altro) ma stimo l'uomo Carol Wojtyla per il messagio di pace che ha cercato di portare al mondo.
Quanto alle contraddizioni elencate, mi dispiace ma non vedo nessuna contraddizione portata avanti dal papa. Vedo posizioni non condivisibili, opinabili, ma nessuna contraddizione: ragionava come un capo spirituale e portava avanti i valori della chiesa cattolica.
Virginia Mariani
8 aprile 2005 alle ore 19:38Costituzione? Sana e robusta deve essere quella mia!
Asfissia.
Dopo giorni di agonia.
Non è possibile giungere sul luogo del lavoro quasi ignara della iniziativa, perché l'esperienza qualcosa mi faceva presagire, e non trovare la mia classe nella mia scuola
rendendomi conto che nessuna delle due è mia ma perché non sono pubbliche, laiche, pluraliste. Come lo Stato, come la televisione, come la radio e come l'informazione in genere.
Alunna o docente la situazione non è cambiata: "Se non volevi seguire, potevi rimanere comunque giù con la classe per garantire la sorveglianza (perché le ore erano le tue!) e non entrare nell'auditorium: c'è una porta
ti mettevi nell'angolino."
Avrei potuto far risalire i/le miei/mie alunni/e nella classe per garantire il normale svolgimento delle attività educativo-didattiche per lo meno nelle mie ore: nessuno avrebbe potuto dirmi niente, anzi!
Ma come sarebbero state quelle tre ore? Le mie tre ore, solo e soltanto le mie tre ore.
Mentre tutto l'Istituto e nel paese anche tutti gli altri Istituti, così come in tutta la provincia
mentre tutti stavano assistendo a un evento di portata mondiale: "Non è un fatto religioso: è un fatto storico! (come fai a non capirlo?!)"
Mi è mancata l'aria!
Massimo De luca
9 aprile 2005 alle ore 09:07Non ho mai visto un"blog" così irrispettoso e indecente. Per caso l'ho visitato e sono rimasto disgustato. Dal mio punto di vista chi lo frequenta con assiduità deve essere il "classico" NO-GLOBAL. Che, nella coscienza dell'intera umanità, rappresenta quella persona che è sempre contro tutto e tutti, pensa solo a come non far niente e a cercar una attenuante per dire "io non posso far niente". Il NO-GLOBAL che dice "Bush doveva far la fila insieme agli altri per vedere il Papa morto" dimostra la sua assoluta ignoranza e testimonia la completa incapacità di ragionare su ciò che dice. Anche io ho fatto 13 ore di fila per vedere le spoglie di Giovanni Paolo II, e l'ho fatto non per dire "io c'ero" ma per sentirmi bene dentro. E non mi sono sognato di "invidiare" Bush o Berlusconi o Blair che la fila non l'hanno fatta. Come si può pretendere che un uomo invidiato o odiato o amato da migliaia di persone possa naturalmente mettersi in fila. E' l'assurdo dell'assurdo. Occorre invece apprezzare che, non disturbando affatto la gente semplice come noi, non hanno messo in pericolo anche la nostra vita con la loro fugace presenza. Sì perchè una visita più lunga poteva davvero creare problemi a tutti noi.
Papa Giovanni ha rappresentato, come dimostrato dai fatti di questi giorni, di essere amato milioni di persone diverse tra loro per razza, religione, ceto sociale, nazionalità. E questo ci ha fatto comprendere che il suo Pontificato ha colto nel segno, un segno che rimarrà indelebile nella storia dell'uomo.
Tanti di coloro che scrivono su questo sito dovrebbero accendere il cervello prima di scrivere, inserire un programma decente nella propria mente (se ancora non danneggiata da fumo o quant'altro...il che sembra sia una fatto ordinario tra quasi tutti i NO-GLOBAL) e poi inserire su questo blog qualcosa che sia veramente degno di poter essere letto.
Un grande abbraccio al PAPA CHE HA SEGNATO LA STORIA.
Carmelo Parrinelli
9 aprile 2005 alle ore 11:04Caro Beppe Grillo
Devo dire che ammiro la tua innata intelligenza artistica e culturale, atta a realizzare un dialogo sociale ove questo non è quasi mai possibile.
Quando sollevasti il problema della benzina e delle eventuali soluzioni, molti di credettero pazzo ma...ecco l'olio di colza.
Però permettimi di dissentire adesso.
Avrei preferito leggere solo parole che riguardavano il nostro caro Santo Padre, senza assistere alla sua strumentalizzazione "bloghiana"...
E' vero, il governo così come la politica opposizionista pensa solo a pubblicizzare in ogni modo ma...ciò che la tv trasmette in questi giorni su Karol Il Grande, è il servizio più utile che Rai e Mediaset abbiano mai fatto.
Poco importa se c'è la pubblicità, ormai ne ho cronometrato la durata e in attesa che finisca posso dedicarmi alla pennichella.
Condivido la tua avversione alle massime cariche dello Stato, alle opposizioni fin troppo "inesistenti" e alla loro politica "magna magna"...
Ma il Papa no...non si tocca
matteo ovi
9 aprile 2005 alle ore 13:46caro massimo evidentemente non hai capito molto di quello che ho scritto.. forse è colpa mia o forse dovresti informarti di + scaricando filmati che in tv non ti passano, o magari leggere libri come "stupid white man" di michael moore...
o magari ti basta ricordare che il Papa ha sempre detto pace e bush ha sempre detto guerra, il Papa ha sempre detto vita; mentre bush diceva pena di morte.. non è una questione di fila.. è una questione di essere degno di trovarsi al cospetto di un grande uomo purtroppo scomparso...
Daniele Naio
9 aprile 2005 alle ore 15:47E' un argomento un po' a lato della faccenda quello che riporto piu' avanti. In sintesi, invece, la mia opinione e'sostanzialmente legata al fatto che per molte persone questo papa ha potuto significare un avvicinamento alla pace, al rispetto, all'amore,...all'Inneffabile (Dio). E cio' non puo'essere che un grande e bell'avanzamento personale e collettivo. Credo anche che la consapevolezza suggerisca ora di svincolarsi dal battage, dai media e dal "conosciuto" (o "indotto", per molti),sarebbe fantastico realizzare singolarmente e personalmente che noi stessi siamo parte di quell'Essere omnicomprensivo, ritrovare il filo diretto con l'Essere che noi componiamo e siamo, lasciare gli ormeggi degli intermediari (religioni) e riscoprire finalmente la nostra eternita' in quell'Essere. "Ogni parte e' espressione di un tutt'uno indivisibile" Neils Bohr, David Bohm (fisici quantistici).
NUOVI TEMPI, NUOVI MITI di Paolo Cortesi.
È un'occasione speciale o una vera sfortuna vivere in un'epoca di stravolgimento della civiltà occidentale?
Qualche volta mi sento come una cavia dentro una gabbia di laboratorio, o peggio come un microbo sotto la lente del microscopio.
La sensazione è, comunque, di vivere (ma passivamente, dunque di vivere "sulla mia pelle") un momento senza precedenti nella storia umana; un periodo di profonda mutazione di tutte le coordinate culturali, uno scardinamento dei codici morali.
Questo non sarebbe necessariamente un male, è chiaro. Ciò che appare invece inquietante è che questa mutazione della nostra struttura mentale è indotta da gruppi di potere. Non si tratta di una evoluzione naturale quindi necessaria; ma di una trasformazione artificiale, di una vera e propria manipolazione di cui non si riesce ancora a cogliere gli scopi.
Prendiamo ad esempio l'agonia, la morte e i funerali di papa Wojtyla.
Nessuno può dubitare che si sia trattato del più straordinario, colossale e per certi aspetti assurdo rito di manipolazione di massa, che ha toccato vertici semplicemente allucinati.
Qui, sia chiaro, non si parla del valore del papa e del suo pontificato.
Qui si parla del fatto che i mass media hanno letteralmente inventato un mito, e questa operazione ha avuto tempi brevissimi.
Il mito nasceva in tempi molto lunghi, generazionali; si affermava ancora più lentamente; sedimentava, stratificava, variava secondo i tempi della natura, scanditi da successioni pacate, tarde, addirittura impercettibili.
Chi potrebbe dire quando nacque il mito di Re Artù o del Graal?
Gli storici, non a caso, per questo indicano secoli, neppure anni o decenni.
Papa Wojtyla è stato scelto (per diversi motivi) come il destinatario del primo processo di mitizzazione dell'era della globalizzazione: il processo mitopoietico è stato contratto in tempi nevroticamente brevi: non giorni, ma ore sono passate dal decesso alla proclamazione della grandezza e santità di Giovanni Paolo II.
Tutti hanno visto, credo anche con sgomento, la gara dei giornalisti ad inventare appellativi abbastanza enfatici per esaltare lo scomparso, che molti giornali già onoravano come Il Grande.
Le manifestazioni di cordoglio universale e di partecipazione al lutto hanno raggiunto dimensioni clamorose; l'afflusso di pellegrini a rendere omaggio alla salma è stato imponente: neppure negli anni della grandezza temporale della Chiesa era mai accaduto nulla di simile.
La Roma dei papi re, la Roma borgiana, la Roma barocca, la Roma della corte più splendida d'Europa non vide mai niente di solo paragonabile.
Da ogni canale di informazione (tv, radio, giornali) il solo argomento trattato era la mesta vicenda del papa; per alcuni giorni si è avuto un parziale black out delle notizie dall'Italia e dal mondo e l'intera funzione dei mass media si è tradotta nella esaltazione convulsa del papa defunto con toni che, spesso, si accostavano al culto della persona.
Della grandezza di Wojtyla parleranno più serenamente gli storici; ora desidero solo tentare di capire perché c'è stata questa ondata di esaltazione collettiva.
Qualche sociologo ha pensato che la nostra civiltà è orfana di grandi figure carismatiche, ed il pontefice è pare l'ultima rimasta; così la morte di papa Karol ha reso orfani centinaia di migliaia di cattolici e non che in lui vedevano e amavano il padre burbero ma amoroso.
Certo, la spiegazione è molto ragionevole. Tento tuttavia un'altra interpretazione, che non si sostituisce alla prima ma forse la completa.
In occasione della morte del papa, abbiamo assistito ad un'altra "variabile impazzita" della nostra civiltà in decadenza: l'effetto domino nell'informazione di massa.
Le notizie, ma soprattutto l'enfasi e la corsa alla spettacolarizzazione dei sentimenti, si rincorrevano e si ingigantivano a vicenda, in una gara sbalorditiva a chi riusciva a trovare un aggettivo insolito, un aneddoto inedito, una testimonianza non ancora sentita cento volte.
Era come se ogni commentatore cercasse di superare il collega (o il concorrente) nel dichiarare ancora più drasticamente la grandezza inarrivabile di Wojtyla.
Questo processo ha scatenato fenomeni di massa nuovi, come l'ondata oceanica di sms in onore del defunto (una rete tv ne ha fatti scorrere per un paio di giorni in video) o l'esodo di persone che si sono recate a Roma in occasione dei funerali.
È bellissimo e toccante che l'umile gente della strada voglia manifestare tanta affettuosa riconoscenza ad un uomo.
Ciò che rende perplessi è la dimostrazione di ciò che i mass media possono fare in tempi straordinariamente brevi, imponendo una sorta di lutto universale, o almeno facendo della morte del papa la sola notizia degna di attenzione in tutto il mondo.
Wojtyla è stato, per molti, un grande uomo.
Purtroppo, sembra ancora più grande il potere che i mass media esercitano sulle folle.
Massimo Succi
9 aprile 2005 alle ore 17:43X MASSIMO DE LUCA
Non dovresti affrontare argomenti di cui tu ignori completamente il significato.
NO GLOBAL non vuol dire comunismo, devo ricordarti che a tutte le manifestazioni anti globalizzazione sono presenti i più disparati gruppi politici e religiosi? Si caro Massimo nei cortei se ci facevi caso potevi vedere bandiere di Che Guevare accanto a quelle degli Scout, se fossi stato attento riuscivi a vedere omini in tuta bianca accanto a gruppi religiosi cristiani e non. Il movimento NO GLOBAL non è un movimento politicizzato, anche se alcuni politici hanno creduto di far bella figura mettendosi in prima fila; lo scopo principale del movimento è cambiare le regole dell'economia internazionale, via lo sfruttamento via la nuova schiavitù e avanti con la straordinaria idea di rendere accettabile la vita per tutti i cittadini di questo pianeta; idea folle?
Forse si ma ti posso assicurare che è possibile e per farlo bisogna far sentire la nostra voce, il più forte possibile. Quindi mi dispiace ma non ti permetto di dire certe idiozie, ti informi cerchi di capire il significato e poi esprimi la tua opinione.
Io sono ateo ma ti assicuro che buona parte del movimento è dalla parte del Papa.
Prima di parlare bisogna sempre informarsi e farsi una propria idea non seguire le idee di altri.
Ti do anche un compitino: guarda come funziona il Fondo monetario internazionale e la Banca mondiale e se dopo sei ancora dell'idea che i NO GLOBAL siano contro tutti e tutto mi va bene ma almeno sai di cosa stai parlando.
fabrizio pressi
9 aprile 2005 alle ore 19:19Son giorni che son si sente altro ovunque. E' MORTO IL PAPA! (se ne farà un'altro).
E allora? Ora nn per essere il solito polemico ed il solito cinico ma di gente al mondo ne muore ogni giorno, centinaia di persone, e per i motivi piu disparati. Si muore di sete e di fame( purtroppo ancora ..).
Si muore sulla strada, si muore tra le bombe e si muore sul lavoro!! E noi teniamo le serrande a mezz'asta per le persone che tutti i gg muoiono per portare cibo alle proprie famiglie? Siamo in lutto per gli sfruttati del terzo mondo che ci permettono di vivere nel lusso in cui viviamo?
NO! non lo facciamo ma manco ci stupiamo che il grasso (pieno di merda ipocrita) Bush sia seduto oggi a fianco al presidente iraniano, del quale ha dichiarato "fa parte dell'asse del male!" e si perchè nn bastano le lacrime da coccodrillo che li accomuna odiernamente, ci si mettono anche i proiettili e le armi che a loro son venduti dalle stesse persone, ma a quello ci pensiamo domani. Oggi siam tutti commossi e lo siamo sinceramente, al punto di nn essere manco capaci di stare in silenzio davanti alla salma di un'uomo, e no mica si può l'esuberanza è troppa e così si applaude e si fanno le ole al funerale e si fanno 20 ore di coda per scattare una foto con il telefonino, nn per pregare, giusto per fare una foto e dire io c'ero (che chi se ne frega!), che poi magari mi ci vanto con un'amico.
I capi di stato di tutti gli stati son commossi. Oggi in piazza san pietro son riuniti piu capi di stato del g8, del WTO o nelle riunioni sulla salute del nostro pianeta. Tutte le persone di cuore son commosse e tutti quelli che nn sono commossi lo diventano che se dici nn mi frega nn va bene e se dici il papa chi era? davvero era sto grand'uomo che si dice? forse il dalai lama è da meno? e domani lo piangeremo uguale?
Io ho conosciuto in vita mia un solo prete degno di nota, un missionario, uno che le cose le dice in faccia nn le manda a dire. E sapete dov'è finito? gli han tolto pure la diocesi, perchè dava fastidio! si perchè gli uomini che si battono per la giustizia e la pace danno fastidio, nn arrivano a coprire la piu alta carica statale di uno stato come quello del vaticano. perchè di uno stato si tratta e di economia e nn di fede si parla nei suoi apparati, che se nn fosse così invece che predicare la pace e l'uguaglianza farebbero qlcs. Cosa? direte voi? beh il vaticano s.p.a. detiene solo in Roma città un patrimonio immobiliare pari a 160.000 MILIARDI DI LIRE(esentasse), l'IOR Secondo un rapporto del giugno 2002 del Dipartimento del Tesoro americano, basato su stime della Fed, solo in titoli Usa il Vaticano ha 298 milioni di dollari: 195 in azioni, 102 in obbligazioni a lungo termine (49 milioni in bond societari, 36 milioni in emissioni delle agenzie governative e 17 milioni in titoli governativi) più 1 milione di euro in obbligazioni a breve del Tesoro. IL DEBITO DEL TERZO MONDO AMMONTA A 2.000 MILIARDI DI DOLLARI.
FORZA UOMINI DI FEDE FATE QUALCOSA AZZERATE IL DEBITO DEL TERZO MONDO FATE L'UGUALIANZA DI CUI TANTO VI RIEMPITE LA BOCCA!!!! FATELA INVECE DI PREDICARLA!
E il papa in tutto questo che ha fatto? Si è riempito la pancia a spese dei fedeli di tutte le chiese del mondo, pregando e mangiando (a sbafo, si dice a casa mia)e tornando a dire al mondo che NO! i preti nn si possono sposare, NO! le suore nn possono ricoprire incarichi sacerdotali, che NO! il preservativo nn si usa che tanto la gente muore di AIDS ma chi se ne frega (a me è sempre parsa istigazione al genocidio). che NO! la sperimentazione sulle cellule staminali nn si fa, che la gente muoia pure di cancro, che NO! l'aborto deve tornare illegale!!!!!!
Ma oggi siamo in lutto. Accettiamo che i nostri soldi (statali dalla protezione civile) vengano spesi per inviarci inutili messaggini del cazzo che arricchiscono solo il privato e felice possessore di Vodafone (0.10 cent/euro a messaggio), siamo in lutto e accettiamo che un panino con il prosciutto venga venduto a ROMA! a quasi 10 euro e che a fianco si vendano magliette con la foto del papa che tanto l'unico DIO a cui ormai l'intera umanità è votata e solo il dio denaro e mica si può fermare il dio! manco per la morte di una grande persona com'è stato Karol anzi già che ci siamo facciamolo santo (proposta di oggi al funerale) tanto di santi è pieno il paradiso e poi li facciamo qua in terra e lo pregheremo durante il rosario (rosario del papa 15 euro)
Con questo concludo, con oggi concludiamo il lutto, domani i telegiornali tutti saranno di nuovo in grado di potr parlare dei morti che tutti i gg muoiono, quelli che forse a parer mio valgono piu rispetto che han lottato tutti i gg per sopravvivere e far sopravvivere la propria famiglia e forse, magari chi lo sa vedremo anche gli arretrati che in questi giorni di perbuonismo nessuno si è fatto male al mondo e le guerre si son fermate ma da domani....SI CHE SI RIINIZIA d'altronde morto un papa se ne fa n'altro.!!!!
Giorgio Bernucci
9 aprile 2005 alle ore 23:23Sono Felice di ritrovare all'interno di questo blog persone che la pensano come me riguardo al Papa, e persone che invece non la pensno affatto come me; è così che nasce un Confronto. Mi riferisco al commento dal contenuto discriminatorio sui No-Global, sulle razze e sui (sottinteso nel testo) Comunisti; non sono riuscito proprio a mandarlo giù.
Da come ha parlato mi riesce quindi facile intendere che il personaggio che ha inveito con il Blog in toto non rimetterà mai "piede" all'interno del sito, ma credo di poter affermare che un discorso così polemico, disinformato, di parte e Privo di alcun riscontro con la realtà sia comunque (e Purtroppo) sintomatico di una realtà Televisiva e informazione manipolata che sta permeando l'italia... E io sono preoccupato di questo, perchè quando i servizi giornalistici dedicano un servizio lampo alle elezioni regionali, uno alla ferrari del 2005 e le sue prestazioni e CINQUE alla morte del pontefice; allora io credo che l'informazione non sia Super-partes... L'informazione và cercata, nell'italia dittatoriale mediatica, Siamo pieni di "Pravde" mimetizzati da giornali indipendenti.
Ma potrei sbagliarmi, in fondo ho solo esposto un'opinione mia...
Ringrazio Beppe Grillo di esistere, senza di lui probabilmente non mi sarei posto certe domande...
Fabrizio Assandri
10 aprile 2005 alle ore 01:04La tua morte lascia nel cuore di ognuno di noi una profondissima tristezza. La speranza della Resurrezione però ci consola in queste ore. Sappiamo che la'amore, che tu hai dimostrato al mondo in questi 27 anni di pontificato, è più forte dell'odio e della morte. L'amore alla fine trionferà. Ora tocca a noi giovani darci una scossa, prendere in mano le redini della nostra vita per impegnarci a costruire un mondo di pace e di giustizia. Ora è giunto il momento di dimostrare al mondo che credevamo davvero alle tue parole profetiche e che desideriamo metterle in pratica per cambiare il mondo, per incendiarlo dell'amore del Signore.
La tua testimonianza e l'amore per te ci guiderà sempre fino a quando il Signore ci chiamerà all'incontro con Lui. In quell'occasione spero ddi riabbracciarti. Grazie Papà!!!
Massimo De Luca
11 aprile 2005 alle ore 12:39x massimo succi:
Sarà anche che i NO-GLOBAL non siano politicizzati (io ne dubito fortemente) ma guarda caso il 90% di chi partecipa ai cortei ha una bandiera in mano rossa, il 90 % di questi personaggi spesso e volentieri non hanno un lavoro stabile, il 90 % di loro se trovano l'occasione dimostrano la loro "civiltà" distruggendo qualsiasi cosa possa essere interpretata come richiamo al capitalismo americano e/o occidentale (sportelli bancari, soc.finanziarie, incolpevoli attività commerciali tipo Mc Donald's ecc.)ed alla maggior parte di loro se gli offri un lavoro troveranno sempre la scusa per non accettarlo (tipo: è poco edificante o altro) altrimenti potrebbe venir meno la loro fondamentale ragione di vita: PROTESTARE. Ribadisco PROTESTARE. E se poi chiedi a qualcuno di loro "perchè protestate"...bé, solo due-tre "caporioni" alla testa del corteo riusciranno a mala pena a trovare una motivazione "plausibile". Gli altri (dalla "seconda fila" in poi) saranno scesi in piazza o per non andare a scuola, o perché li ha esortati "Repubblica" o l'"Unità", o perchè hanno vinto il premio "viaggio a roma" offerto dalla CGIL, o perchè consapevoli di poter sfogare il loro istinto "incivile". anche io ti do un compitino: tu sei ateo giusto? e probabilmente comunista, giusto? o cmq di sinistra, giusto? allora informati un attimo come si vive in Cina (patria del comunismo) o come si vive in tutti quei paesi dove vige il "vero comunismo". Informati...e poi mi fari sapere se la globalizzazione (combattuta da tutti i sistemi comunisti) è davvero dannosa o ha anche qualche lato positivo da tenere in enorme considerazione. Ciao, Massimo De Luca.
giuseppe gattacci
16 gennaio 2007 alle ore 00:26vorrei rispondere per le rime all'ing de luca.sono ingegnere anch'io.sono un gestionale però,ho studiato il lavoro umano e l'economia,nonche i modi di produrre.i terremoti prescindono dall'uomo,avvengono anche su pianeti disabitati.quindi che cavolo c'entra la tua specializzazione con la discussione in corso.mi fai solo pena
tommaso cellai
11 aprile 2005 alle ore 18:38ciao Tommaso, credo che questo blog meriti vivamente d'essere inserito tra i preferiti e approfondito, c'è da imparare e trarne utilità
un caro saluto
cristiano
fabrizio pressi
11 aprile 2005 alle ore 21:01X Massimo de Luca:
mi dispiace vedere che un post importante come questo viene insozzato da inutili e polemiche diatribe poco edificanti e sicuramente OFFTOPIC.
Credevo che una persona come te, capace di sparar sentenze così senza pensare, come denota il tuo ragionamento, potesse almeno tacere in un occasione come questa.
Invece nulla!! Ma come è possibile che tu, dall'alto della tua intelligenza, riesca a scendere così maledettamente in basso. Mi aspettavo un discorso nn un polpettone trito e ritrito della solita sterile polemica dei NO GLOBAL COMUNISTI CATTIVI!! Dove l'hai sentito dire che son tutti comunisti? in televisione? o te l'ha detto il tuo capo? Quel grasso e grosso essere che ti paga lo stipendio? Spero che almeno il lavoro tu riesca a portarlo a termine con maggior lucidità. Tanto per mettere i puntini sulle i il movimento che continui tu, e molti altri purtroppo, a definire NO GLOBAL si sviluppa nel mondo un bel po' di tempo fa e nn è capeggiato da comunisti (quelli son per la guerra i NO GLOBAL NO!!o cmq è ben piu largo) e si prefigge l'obbiettivo di ottenere un'economia più giusta ed equa per ogni essere vivente ( se nn te ne sei acorto vivi tra il miliaro di persone che ha la pappa pronta a discapito degli altri 5 miliardi). Non mi capacito di come una persona così colta come dimostri di essere, possa non capire che nn serve irrorare di pesticidi le pere dall'altro capo del mondo per portarle sulla tua tavola, e tanto meno nn capisco cosa ci sia da comprendere di tanto difficile nel fatto che soltanto poco piu di cento anni fa qua i tuoi nonni lottavano con Don Bosco affinchè il lavoro minorile nn esistesse più!!! COSA E' CAMBIATO DA ALLORA??? CHE SI FA DALL'ALTRA PARTE DEL MONDO E QUINDI OCCHIO NN VEDE CUORE NN DUOLE? BEH ALLA FACCIA DELL'IPOCRISIA. Ah ma no ora mi sovviene che stupido, spero tu possa illuminarmi, forse si fa per il profitto? è in nome del DIO DENARO che si affamano le popolazioni, e che si fanno stragi come quella di Bopal? O in nome di cosa? Che "INNOCENTI" come le definisci te , aziende come Coca Cola compri in Chapas le fonti idriche e venda l'H20 (si legge acqua) alle popolazioni affamate ad un prezzo maggiore della coca cola stessa e che le mamme siano costrette a dare da bere nel biberon la stessa ai propri figli!!!! MA a te piacerebbe nutrire tuo figlio con la fanta al posto del latte??? INNOCENTI UN PAR DI COGLIONI FAMMELO DIRE! PERMETTIMI DI SALIRE (ALMENO UN NANOSECONDO) AL TUO LIVELLO!
Cmq io spero vivamente che la prossima volta che ti trovi a poter scrivere in uno spazio aperto come questo, messo a disposizione da una persona degna di nota come Beppe Grillo, beh, tu possa fermarti a riflettere invece di sparare idiozie tanto per dar foga al tuo IO. Rifletti e poi parla e scrivi ma prima rifletti, e informati che altrimenti qui si potrebbe pensare che tu sia tra quella massa di stolti ignoranti che gravita nel mondo solo perchè qualcun altro ce l'ha piazzato, e lo fa mica con tanto entusiasto tutto sommato. Quindi mi raccomando ne va del tuo prestigio intelletuale.
A presto
PS PER TUTTI
Scusate l'off topic nn particolarmente entusiasmante ma nn mi son trattenuto ed ho dovuto rispondere LOL :)) un ciao a tutti e grazie per questo spazio a presto
Fabry
Giorgio Bernucci
11 aprile 2005 alle ore 22:25(x Massimo de Luca)
Caro massimo, credo tu stia profondamente errando sui tuoi discorsi.
La tenacia con cui perpetri i tuoi argomenti mi fa pensare che probabilmente non ti accorgi della realtà che ti sta attorno, senza utilizzare un mezzo di comunicazione stuprato e politicizzato (da entrambe le parti, ma soprattutto da una) come la Tv. Qualcuno diceva:"Oggi per instaurare un Regime, non c'è più bisogno di una marcia su Roma, nè di un incendio del Reichstag, nè di un golpe sul palazzo d'inverno. Bastano i cosidetti mezzi di comunicazione di massa: e fra essi, sovrana e irresistibile, la televisione". Sono parole di un grande giornalista e storico che ha vissuto durante dei VERI regimi, e ne ha parlato. Si chiamava Indro Montanelli.
A parte questo, la rabbia con cui ti scagli contro i "NO-GLOBAL" mi lascia intendere un avvelenamento di stereotipi manicheista da far letteralmente venire il vomito. Bisogna anche sapersi mettere in discussione, sai? Soprattutto quando la realtà dei fatti è diversa. Io sono un NO-GLOBAL, studio all'accademia di Belle arti di bolgna e tutte le estati lavoro. Strano come stridano con la mia vita i tuoi pregiudizi, no?
Per quanto riguarda le multinazionali, potrei cominciare una lunga disquisizione sul tema, a partire dalle banane che mangi fino alla carta che usi per spazzarti il culo. Ma ti basti sapere che LORO si inchinano solo al profitto, solo alla Grande Rana.
Non senti quanto è triste tutto ciò?
Non avrebbero scrupoli ad affamare la tua famiglia, fargli ingerire sostanze cancerogene o semplicemente maggiorare il prezzo della merce.
Io credo che sia infinitamente triste. Tu no?
Senza poi parlare della fine che stanno facendo migliaia di culture di popolazioni, di Persone come me e come te.
E poi io credo che non ci sia alcun fine politico nel voler la Pace e un' equa distribuzione di risorse.
Avrei numerosi libri da consigliarti, ma tanto so che non li leggeresti mai, troppo arrogante perchè qualcuno ti consigli o ti indichi alcunchè...
O forse perchè i libri preferisci bruciarli...
matteo ovi
11 aprile 2005 alle ore 23:41X MASSIMO DE LUCA
dai tuoi discorsi si denota soltanto che non conosci ne la gente di cui parli ne i motivi che li muovono a protestare contro una società ingiusta che sta distruggendo la vita dei nostri figli e nipoti in nome del denaro!
sono sicuro che non sei una persona cattiva ma solo ignorante, se non ti vuoi sbattere a leggere dei libri, per saperne un pochino di piu dovresti solo andare su un qualsiasi motore di ricerca e digitare "boicottare".. guarda un po in un men che non si dica non definiresti piu molte multinazionali "innocenti" come hai detto tu... guardi telegiornali della destra perchè oggi tutti lo sono, leggi giornali sponsorizzati da società che non ti diranno mai cosa ti sta uccidendo ma solo "compra il nostro prodotto".. non c'è imparzialità a questo mondo.. dovresti solo trovare fatti e pensarci un pochino su.. in bocca al lupo perchè come l'ho fatto io, anche tu puoi diventare una persona migliore..
ho fiducia che molta gente come te apra gli occhi e si tolga quel velo di pregiudizio che vi condiziona..
se non lo fai rimane solo ignoranza e mediocrità.
francesco guglielmino
12 aprile 2005 alle ore 00:49Cosa ti puoi mai aspettare da giornalisti che, dal momento in cui il Papa si era sentito veramente male facevano gli avvoltoi e fatto uno sciacallaggio mediatico sulla figura del Papa sofferente e parlandoti in continuazione del Papa morto ?
Massimo De Luca
12 aprile 2005 alle ore 21:06x Matteo Ovi - Giorgio Bernucci - Fabrizio Pressi ******
Meno male che esistete VOI. Noi poveri esseri ignoranti non possiamo mai metterci al vostro stesso livello. Come ben sapevo, se qualcuno la pensa diversamente da voi (e per fortuna siamo la maggioranza a pensarla diversamente) subito viene additato come IGNORANTE (la parola meno volgare che siete riusciti a scrivere) come filo-occidentale, succube del sistema ecc.ecc. Io penso invece che la democrazia in cui oggi fortunatamente viviamo ci permetta di avere idee diverse e SOPRATTUTTO di poterle esprimere. Se chi ci governa (anche oggi, visto che, gira e rigira, si arriva sempre al Berlusconi padrone-dittatore-mostro ecc.ecc.) fosse solo un micron uguale a chi sventola la bandiera del comunismo e proclama i suoi ideali inneggiando ad esso (al comunismo), la libertà e la democrazia e la possibilità anche solo di scrivere su questo blog, bé...ce la potremmo sognare. Invece TUTTI noi, io, voi e chi ha avuto la fortuna di vivere lontano da chi professava quegli ideali (e soprattutto li metteva in pratica) siamo oggi LIBERI. LIBERI davvero e non succubi della TV o dei mass-media. Perchè io (con il minimo di intelligenza che mi sostiene a differenza della vostra eccelsa dote intellettuale) se non voglio ascoltare RAI UNO, cambio su CANALE 5 o CANALE 9 o ITALIA 1 o TELE 7 o CANALE 10000 ecc. Se non voglio leggere LA REPUBBLICA non la compro, compro PANORAMA o IL GIORNALE o l'ESPRESSO o i cento e più quotidiani venduti o le decine di settimanali o le migliaia di periodici (alla faccia della comunicazione unilaterale o dittatoriale).
Riflettete anche voi un pochino se riuscite a "calarvi al mio "basso" livello.
P.S. Con molta e sincera modestia sono ingegnere edile con specializzazione post-laurea in STRUTTURE SISMICHE. Grazie, MAssimo De Luca
Giulia Gorgazzi
13 aprile 2005 alle ore 10:39Per Massimo de Luca
Si studia storia ad Ingegneria?
Fabrizio Pressi
13 aprile 2005 alle ore 10:50Per Massimo de Luca
C.V.D.
Tanto lo capisci visto che sei ingegnere Edile.
Continua a comprare Panorama e a guardare i milioni di canali uguali che vengon trasmessi ovunque (magari ogni tanto se riesci fai un salto anche a leggere Die Deutsche Zeitung o Le Monde o segui CNN).
NON è la laurea che apre la mente. E' guardarsi intorno!
Sei convinto di essere nel giusto? Sei convinto di vivere in un mondo tranquillo beato? Democratico? Civile? In un mondo o nel tuo giardino felice???? Il tuo mondo è il tuo lavoro la tua casa e basta??
Credi che l'informazione sia pluralista e diamoti credito. Quindi tra Belsusconi (che hai tirato fuori tu!! IN un post sul papa LOL) e i NO global c'è un'abisso di informazione e questa, continua purtroppo a parer mio a mancare nel tuo ragionamento. Senza ne capo ne coda continui a saltellare tra uno stereotipo e l'altro vantando i tuoi studi ma senza portare reali motivazioni alle tue fanfere(modestamente potresti parlare con ricercatori e plurilaureati che se ne fottono della tua laurea in ing, o che minimo se la mangiano, oppure con un semplice operaio, che cambia?l'operaio nn può conoscere il calcolo infinitesimo o anche solo fare un ragionamento corretto di fronte ai problemi mondiali?).
Io continuo a portarti esempi tu continua a inveire senza dir nulla:
- ti pare che tu sia libero quando devi obbligatoriamente acquistare gasolio dalle compagnie petrolifere pagandolo a prezzo d'oro quando potresti fartelo in casa ad un terzo del prezzo? Il mercato potrebbe offrire macchine che costano e consumano e oltretutto inquinano molto meno ma gli interessi economici mancano. LA LIBERTA' DI FAR SOLDI A PALATE (DI POCHI ESSERI SI INTENDE)
-ti pare di essere libero quando acquisti le tue care e svariate riviste su carta patinata derivanti dal taglio illegale delle foreste primarie del sud del mondo? vedi Congo o Amazzonia?Perdiamo un campo da calcio di superficie di foresta primaria ogni 3 sec al mondo. La libertà è che mio figlio domani possa ancora respirare con i polmoni del mondo funzionanti.
-ti pare di essere libero quando i dati fao dell'anno scorso (o il precedente scusa nn ricordo)parlano di produzione mondiale in grado di dar da mangiare per 2000 kcal a persona al giorno, e nn sto a chiederti come mai 5 miliardi di persone al mondo continuano a morire di fame.
Ora spero che tu possa sinceramente senza rabbia ne rimorso mettere in discussione non solo quel che, sia io che molti ti stiamo dicendo, ma anche le tue certezze. Non è certo facile, è un processo difficile, bisogna impegnarsi e cercare, molte cose son cambiate nel corso di questi ultimi secoli ma la bambagia nella quale ci hanno abituati a vivere costa CARO E SALATO, capisco anche io che non possiamo far nulla ne io ne te nel nostro piccolo, nulla di colossale ma fermarci e riflettere sul fatto che entropicamente parlando ci stiamo disintegrando, quello si e nel mio piccolo, nel tuo piccolo, magari domani saremo persone migliori e se nn io e te magari i nostri figli e la smetteranno di insozzare il pianeta con rifiuti polimerici nn degradabili e a pensare che l'energia dell'universo sia infinita! In barba al primo principio della termodinamica.
P.s Con questo chiudo ufficialmente almeno in questo post L'OFFTOPIC presente scusate ancora e un grazie a tutti
Ciao a presto Fabry
antonio zullo
13 aprile 2005 alle ore 11:35per massimo de luca
Io, invece, condivido in pieno quanto da te affermato. Tutte queste persone che si ergono a salvatori del mondo e poi caso mai (è solo un esempio) vedono un bimbo che chiede le elemosina e lo mandano a "quel paese" oppure che a Pasqua e Natale "s'abboffano" a più non posso, mi fanno venire l'orticaria. Meno male che c'è qualcuno che la pensa come me. Si, Massimo apprezzo la tua sincerità ed il non-conformismo alle idee di questi poveri illusi che sperano con la loro protesta di salvare 5 miliardi di persone. Perchè non fanno come me che, ad esempio, sono stato davvero in Brasile, (nel Piauì) con i Frati Minori, per tre mesi a fare volontariato. Questi parlano-parlano-protestano-manifestano e poi di concreto sottozero. Finalmente qualcuno che, su un blog, che io spesso leggo ma sul quale non ho mai scritto, ha il coraggio di uscire fuori dalla massa. Bene Massimo, continua così perchè io e, sono sicuro tanti altri, la pensiamo come te.
Antonio Zullo - Caserta
Fabrizio Pressi
13 aprile 2005 alle ore 13:11E poi mi dite che non date risposte stereotipate.
SILENZIO................
matteo ovi
13 aprile 2005 alle ore 19:51X massimo de luca
fai una cosa sola, chiudi gli occhi scorda tutto quello che ti hanno messo in testa da quando sei nato, spegni la tv cancella la parola comunismo e fascismo perchè non stiamo affatto parlando di questo, e come dice fabrizio pressi guardati intorno! prova ad essere critico, non credere a tutto quello che ti dicono, informati! è uno dei pochi diritti che ti è rimasto! seisicuramente una persona intelligente ma non riesci a VEDERE..
un consiglio mio personale (che fino a 2 anni fa la pensavo identica a te)liberati da quella crosta di pregiudizi che ti hanno messo addosso e APRI GLI OCCHI!!!!!!
Victor Zappa
13 aprile 2005 alle ore 23:01...."Se avessero un minimo di rispetto per il Papa e per la sua avversione all'informazione commercializzata e alla dittatura dell'economia"...????
Ma cosa scrivete? mi sa che siete poco informati sul caro papa per scrivere certe cose...
Leggete qui:
http://www.marxismo.net/varie/wojtyla_teresa.html
pisapia stefano
14 aprile 2005 alle ore 00:05ciao a tutti, visto che si sta parlandodi di morti vorrei, stando vicini al 25 aprile giorno della liberazione ,ricordare di ringraziare i partiggiani, se non erro sono quelli che ci anno fatto uscire dalla dittatura fascista se non erro,sapete io ho solo la terza media percui ho un ignoranza galoppante.ho letto moltelettere suquesto forum ne avessi vista una pro al comunismo,come mai? eppure se andiamo a leggere qualchelibro andiamo a vedere che con quello che avete detto voi "no capitalismo,no degrado,no deforestazione, no sfruttamento ,ecc" non c'e' molta differenza con la filosofia comunista ,forse ho lettomale io, comunque oggi si sta sentendo parlare molto contro il comunismo come non e stato mai fatto forse perche' fa male destra,sinistra,chiesa,a tutti i capitalisti che continueranno ha sfruttare sempredi piu' il proletario, chi lo sa'. un altra lettera che ho letto parlava dell'iraq , non e' vero che non ci importa niente ,pero' perche' l'america e l'italia e tant'altre si sono ricordate dopo tanti anni ha portare la democrazia in iraq ,poi e' stata anche strana la mossa , partiamo dal'11/09 crollano le torri gemalle, fanno apparire bin laden sugli schermi, si va in afganistan alla ricerca di bin ladaden pero' non si trova "chi lo sa'" ,ormai le truppe erano tutte spiegate perche' tornare indietro portiamo la democrazia in iraq.(be ragazzi io non mi stupisco piu' di niente dobbiamo ricordare ,si parlava che nelle torri c'era un giro di 20.000 persone cadauna dove stavano?"nonvoglio offendere nessuno e' un po' di fantasia "l'america era in un periodo di crisi che c'era meglio di una guerra , "parti finali del capitalismo" perquesto non è giusta questa guerra e tante altre.
un altro argomento , religione , del papa nonsono tanto affranto essendo ateo .sulla chiesa vedo solo speculazione,e aprofittamento ,penso che se veramente voleva fare fare del bene da mo che c'era riuscita di certo non gli mancavano i mezzi.
ritornando al comunismo daltronde ci si nasce , che ne pensate se i mezzi di produzione tornano in mano dello stato , invece di privatizzare tutto e arrichire solo grandi magnati dell'economia e cercare di stare bene tutti,un saluto a tutti p.s io il comunismo non lovedo cosi come viene descritto leggendo la filosofia mi sembra tuta'altro .in finale se erano state messe delle leggi nel dopo guerra erano state messe leggi contro il fascismo la ricostituzione del partito fascista , ma non mi sembra che erano state messe delle leggi contro il comunismo certo ce' chi vuole cambiare la storia come il signor SILVIO BERLUSCONIche ha detto " gli stati uniti ci aiutarono ad mandare via i comunisti "ma gli stati uniti anno cacciato via i fascisti ma forse gli si era un po impicciato il cervello.comunque ricordiamoci che quando c'era il partito comunista italiano il proletario aveva qualche punto di riferimento ,oggi anche i sindacati sono manovrati ,percui chi ci rimette siamo semprenoi lavoratori .forse questo scritto e' un po' confusionario pero' mi passano tante cose per la testa ,sonoveramente arrabbiato con il sistema .
Chiara Esposito
14 aprile 2005 alle ore 07:43Caro Beppe ieri c'ero anch'io a palastort di Napoli.Grazie del tempo che hai dedicato alla ns.città BRAVO BRAVO BRAVO!
Dove posso trovare la lettera per chi ha investito in Argentina. Ti sarei grata se potessi darmi notizie a riguardo.
Grazie in anticipo e W GENOVA O ZENA per me patria di elezione.
Cari saluti
Chiara Esposito
matteo ovi
14 aprile 2005 alle ore 12:24X per pisapia stefano
leggi "stupid white men di michael moore" e "come hai ridotto questo paese" sempre di moore ti piaceranno, non serve un titolo di studio per essere informati, te lo assicuro perchè io nell'università ci sono dentro!
ciao.
p.s. sono daccordo con te anche se credo che più che un nuovo comunismo ci serva un anticapitalismo che secondo me non è la stessa cosa.
enzo guglielmino
14 aprile 2005 alle ore 13:37
Per matteo ovi
ma tu hai letto solo "stupid white men di michael moore" o "come hai ridotto questo paese" sempre di moore ?????
Leggiti qualche volta pure TOPOLINO o DYLAN DOG
o TEX WILLER
e cerca di farti meno canne mentali !!
antonio romano
14 aprile 2005 alle ore 13:55Caro Grillo,
un grazie per le tante notizie che ci porti a conoscenza e che senza di te saremmo all'oscuro.
Con l'invito di proseguire sempre così..
Volevo segnalarti il grave problema delle assicurazioni che aumentano le loro tariffe senza pudore.In particolare noi automobilisti residenti a Napoli e provincia pur ogni anno sclando di classe subiamo sempre un aumento a cosa è dovuto??
Fai tu una bella indagine..Grazie di cuore..
matteo ovi
16 aprile 2005 alle ore 13:06X enzo guglielmino
ho una bella collezione di fumetti, ma quando si cresce bisognerebbe interessarsi un pochino del mondo :)
michele giannoni
17 aprile 2005 alle ore 00:00Alcuni contestano questo fatto del Papa con Pinochet, ma altri potrebbero accusarlo di aver stretto la mano a Fidel Castro. Alcuni lo criticano per non aver fatto abbastanza contro la guerra, altri perché si è dimostrato troppo indulgente coi mussulmani. E così via... Forse il suo vero merito è stato quello di essere andato per la sua strada senza badare a questa o quella campana e, a dispetto di chi lo vedeva soprattutto come una specie di leader politico, magari avido di potere, il suo comportamento mi è sembrato molto non-politico, cioè non strategico, a volte addirittura ingenuo. E se non disdegnava le grandi folle e le riprese televisive, è anche vero che certe sue scelte morali erano davvero poco accattivanti, poco attraenti anche per gli stessi giovani cattolici. Anche questo è un comportamento che non si adeguava all' "audience", e certo non gli è servito a farsi pubblicità. Credo che sia anche per questo che alla sua morte ha ricevuto molto rispetto, anche da chi non condivideva le sue idee.
Emanuela Tognetti
17 aprile 2005 alle ore 15:13Sono triste perchè in un post come questo alcuni si permettono di straparlare di comunismo, no global, politica, ecc.Non si soffermano stupiti e in silenzio, perchè non si accorgono che abbiamo avuto la grazia di essere vissuti ai tempi di personalità grandi come Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta, e tante altre pesone laiche e religiose meno conosciute che spendono, non i loro capitali, ma la loro stessa vita per cambiare questo povero mondo.
Per me Giovanni Paolo II ha portato Cristo a tutti gli uomini che ha incontrato rispettandone le idee, come avrebbe fatto Lui stesso.
Mi mancherà e mancherà tanto ai giovani che ha tanto amato fino alla fine e che lo hanno contraccambiato di cuore. Su quei giovani si fonderà il nuovo mondo.. e questo mi riempie di speranza!
Paola b
19 aprile 2005 alle ore 11:30Ho 34 anni, e quello che Papa Giovanni Paolo II ha fatto l' ho saputo solo dopo la sua morte. Non credevo avesse lavorato tanto. Le "parole" che più mi sono rimaste nel cuore, nell' anima, sono quelle non dette nel periodo di Pasqua: quando, sfigurato dalla malattia, sfidando il vento, si è affacciato alla finestra e voleva parlare alla gente...non c'è riuscito ed ha dato una botta al leggio, e la volta dopo...quando si è affacciato di nuovo, ancora più provato, e con tutto sè stesso ha cercato di parlare, ma è uscito dalla sua gola solo una specie di rantolo...e poi è rimasti li, in silenzio, a guardare, ha parlato col cuore...non ho mai udito la sua voce così forte!!! Il Suo ultimo, grande atto d' amore per noi. Addio Carol, grande uomo, ti ho sentito quando non hai parlato...ma ti ho capito, ti voglio bene. Paola
stefano pisapia
19 aprile 2005 alle ore 22:19ciao matteo ho letto il tuo post ,sono molto contento che qualcuno ancora stia in sintonia con la realta di quello che sara il capitalismo,questo e' il momento che serve la mano d'opera a basso costo , vuola' ecco che le fabriche cominciano ha crollare, disoccupati a piu' non posso e pergiunta hanno perso i diritti quelli acquisiti molti anni fa, con le lotte dei nostri lavoratori, verranno riassunti con contratti precari ,cooperative a socio lavoratore cosi neanche piu' la malattia gli viene pagata ,ne ferie , e ne quantaltro,penso che se non ci sia un opposizione con le palle e' l'ora che rincomincia lo sfruttamento bello e buono,e' meglio far capire che i fumetti si ispirano anche ha cose reali , in questo mondo ormai tuttoe' possibile ,pensa giusto ieri sera stavo vedendo un film :S Y N A P S E interessante, anche se fantasioso pero'?! dobbiamo guardarci le spalle ho sara un futuro un po turbolento ,oggi anno anche eletto il nuovo papa ,nonso come mai gia' ci avevano abituato al nome. comunque se tu vai all'universita spero che studi scienze almeno qualcosa di logico c'e' . comunque io sono di roma
stefano pisapia
19 aprile 2005 alle ore 22:38x emanuela cara emanuela , tu che parli diquei post passati sul comunismo, vedisono stati scritti perche' il comunismo non e' quello che' si vuo far vedere, che chi a i media dalla parte ha preso subito la palla in balzo , perche' gli fa scomodo il comunismo. per quanto riguarda madreteresa mi levo tanto di cappello ,una donna che veramente ha vissuto nella privazione e la poverta' per aiutare il prossimo ,cosa che non succede in vaticano ,poi manuela fai una cosa vai ha cesano e chiedi alle famiglie intorno a radio vaticano chiedigli cosa ne pensano, per il papa rispetto la tua idea e il tuo dolore .ciao stefano
luigi rosin
20 aprile 2005 alle ore 12:49ho visto lo sceneggiato sulla vita di Karol Woityla che Canale 5 ha trasmesso in questi giorni.
Le scene prevedevano violenze inaudite mostrate senza alcun rispetto per il numeroso pubblico di minori che senza dubbio sarà stato sollecitato a vedere il film. Per di più Mediaset aveva apposto il bollino verde come si trattasse di spettacolo privo di ogni contenuto di violenza e/o volgarità.
Molti altri films dove magari si sente solo qualche "vaffa" vengono invece censurati con il bollino giallo e alcuni polizieschi con scene violente sono consigliati solo ad un pubblico adulto.
Perchè quandi si tratta del papa o della religione in genere tutto è permesso ?
Mi sembra che sia un modo di trattare gli argomenti con 2 pesi e 2 misure. Ma si sa, la TV italiana ci considera tutti degli imbecilli pecoroni incapaci di dare giudizi e pronti a sorbirci qualsiasi cavolata ci venga propinata.
Ciao e grazie per lo spazio,
Luigi
enzo guglielmino
20 aprile 2005 alle ore 19:29W GIOVANNI PAOLO II - ABBASSO I NO-GLOBAL E TUTTO L'APPARATO CHE C'E' DIETRO DI LORO.
Vincenzo Carmellino
22 aprile 2005 alle ore 01:58Sono entrato nel Blog e volevo spendere due parole per ricordare il Papa! Ho iniziato a leggere gli altri messaggi e mi sono accorto, quasi per caso, che c'è stata una forte polemica (Massimo de Luca e altri!). Avrei voluto leggere tutti i messaggi ma non ci sono riuscito ma ho letto,appunto, alcune controversie. Bè io penso che sia questo il vero miracolo di Papa Karol: il dialogo. In un Blog aperto da un personaggio che ormai appare in tv (unico mezzo grazie al quale hai il diritto di esistere) meno di Ghandi (grazie alla Telecom l'abbiamo visto in mondovisione!!!) due persone hanno avuto la possibilità di comunicare di tutto fuorchè dell'argomento lanciato: la scomparsa di un uomo! Grazie di tutto Karol, rimarrai sempre nel mio cuore.
enzo guglielmino
16 maggio 2005 alle ore 09:51Ma D'Alema, Prodi e compagnia "bella" hanno imbavagliato anche questo blog ? Questa è la fine che faremo con i comunisti (o pseudo ex-comunisti) al governo...
Marcello Albi
30 giugno 2005 alle ore 17:20Prima di fare panegirici per questo o quel "santone" (leggasi, "buffone"), assicuratevi che il presupposto per osannarli (ossia, nel caso specifico, l'esistenza di dio) sia reale.
Mi scuso per la banalità; so comunque che i "dotti" la vedranno come tale, contro-giustificandola.
Meditate.
Giovanni Turco
18 agosto 2005 alle ore 16:56L'ultimo degli idealisti romantici.
"Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo", disse, riferendosi a tutti gli uomini, indipendentemente dalla religione, dalla razza e ceto sociale. Belle parole.
Qualche tempo prima di morire, ravvedutosi, disse:
"DIFENDETEVI"
Nico De Luca
2 settembre 2005 alle ore 17:04 Ma scusate voi, ancora a credere alla chiesa come salvezza dell'anima... o al papa come pastore di vita.... vergognatevi tutto quello che avete visto è solo BUSSINES.
Il sistema dell' 8 per 1000, ovvero il meccanismo attraverso il quale lo Stato italiano finanzia la Chiesa cattolica e altre cinque confessioni religiose, funziona così: ogni anno, in occasione della dichiarazione dei redditi, ciascun contribuente versa obbligatoriamente l'8 per1000 delle sue tasse, e può esprimere la sua scelta a favore di chi destinare i fondi.
La ripartizione tra le diverse chiese del denaro di tutti gli italiani (1 miliardo di euro circa) avviene secondo la percentuale di contribuenti che annualmente hanno espresso la preferenza per l'una o per l'altra chiesa al momento della dichiarazione dei redditi (ad es. modello 730-1; Unico; CUD).
Attenzione, chi non esprime la scelta a favore di un soggetto verserà comunque il suo otto per mille ed esso sarà ripartito tra le diverse chiese sulla base delle scelte espresse dagli altri.
Quasi il 64% degli italiani non esprime una scelta nella dichiarazione dei redditi, per cui il loro otto per mille viene ripartito in base alle scelte degli altri. E siccome l'87% di chi firma sceglie la Chiesa cattolica, allora l'87% del tuo otto per mille finisce alla Chiesa cattolica.
Si, anche se tu firmi per lo Stato, l'87% dei tuoi soldi andrà alla CEI .
La percentuale di contribuenti che firma a favore della Chiesa cattolica è in costante crescita grazie al fatto che essa spende milioni di euro ogni anno per massicce campagne pubblicitarie sui media mentre le altre chiese non hanno un tale budget, e grazie alla rinuncia sistematica da parte del Governo italiano di informare i cittadini e fare anch'esso pubblicità.I fondi erogati in favore della Chiesa cattolica sono cosi quintuplicati dal 1990 ad oggi, passando da 200 milioni di euro a 1 miliardo di euro.
Vincenzo Pezone
9 ottobre 2005 alle ore 00:04Caro Beppe, è il primo messaggio che ti scrivo, e spero tu lo legga. Scrivi che il Papa ha combattuto il Comunismo. Cito un grande giornalista britannico, John Pilger:
"(...) Per comprendere questo bisogna applicare la Legge degli opposti e la Legge del silenzio. La Legge degli opposti può oggi venir applicata a quasi tutti i telegiornali. La lunga attesa per morte del papa ne è un esempio chiave. Invertendo il corso del fiume sciocchezze dette a proposito del papa - "il Papa della gente" (l'hanno detto quasi tutti), "l'uomo che ha cambiato la storia" (Bush) "una figura eminente, riverita dai fedeli di tutte le religioni e dai non credenti" (Blair) - avrete la verità. Quest'uomo profondamente reazionario ha frenato la storia e rovinato vite con la sua opposizione fanatica a basilari convenzioni come il controllo delle nascite. Lo definiva "abominevole", condannando così milioni di persone, dai bambini affamati a quelli nati con l'Aids. In America Latina ha pubblicamente umiliato coraggiosi preti la cui "preferenza per i poveri" osava ostacolare la gerarchia medievale da lui sostenuta. Anche l'affermazione che abbia "fatto cadere il comunismo" è esattamente il contrario della realtà dei fatti. Come ho appreso quando ho riportato il suo ritorno papale nella nativa Polonia nel 1979, la chiesa in quel paese, della quale lui incarnava il conservatorismo, era astuta alleata del regime stalinista, finché non è cambiato il vento. (...)": ovviamente si piò non essere dìaccordo.
Il resto dell'articolo è su http://www.lacaverna.it/antidotiperveleniebugie1/11.htm, e ti consiglio caldamente di leggerlo, perché secondo me fa la migliore analisi dell'informazione mondiale attuale che abbia letto.
Marco Gilles
21 dicembre 2005 alle ore 15:11====================================================================================================
Il Patto dello Sciacchetrà
Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull'incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell'operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.
L'incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l'idea di una difesa delle banche italiane contro l'assalto dei Barbari europei.
In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po' di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.
Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l'appoggio politico all'operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.
Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l'affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.
Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).
IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!
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edoardo altavilla
16 gennaio 2006 alle ore 09:47Ho letto il commento lasciato da Emanuela...
sono dispiaciuto di tutto anche perche'quelle poche righe riassumono quello che si legge e si sente più spesso in merito alla persona Carol Wojtyla.
Ho gia' detto come la penso su di lui e sul fenomeno creatogli attorno che ,penso non abbia precedenti nella storia.Come ho gia' avuto modo di spiegare non mi sento per nulla in dovere di unirmi al coro degli illusi che tanto hanno fatto per celebrare un papa (reazionario ,come ho giustamente letto)che a mio avviso rimane la figura che piu' ricalca il giogo morale della chiesa cattolica e dalla religione (comunemente intesa)in genere.
Sono convinto che la chiesa cattolica non sia la casa dei diseredati,ne' tantomeno quella di Dio ,bensì una organizzazione vera e propria che ha il suo Stato,il suo esercito ,i suoi gerarchi,i suoi segreti e le sue vergogne....i suoi robusti introiti..cose che spesso ci fanno dimenticare!
Per quanto riguarda papa Giovanni Paolo II credo non abbia nulla di cui essere fiero e non capisco proprio come sia possibile tutto questo clamore per delle PAROLE che potrebbe pronunciare chiunque ,a cui sono corrisposti fatti di natura contraria...e' lo stile dei grandi capi maestri di populismo idiota :Bush,Berlusconi,Mussolini..che ci addestrano al paradosso convincendoci ,attraverso parole collaudate,ad agire per loro ....pensateci bene!
Grazie
roberto rossi
9 febbraio 2006 alle ore 15:19Messaggio di ALERTBOX #52 - 09/02/2006
QUANTO SONO CATTIVI I MUSULMANI!
La bugia è ormai dilagante a livello mondiale tanto che un ambizioso
“Canna-Power Team” potrebbe proporre un “Fottilmondo”. Prendiamo il
caso delle vignette islamicamente blasfeme. Questa è stata una
operazione a freddo: dall’ordinazione dei disegni satirici, alla loro
propagazione a “ticking time bomb”. Flemming Rose, responsabile delle
pagine culturali del giornale danese originatore del marasma, sembra
sia legato a doppio filo con certi ambienti americani Neocon “think
tank” (“ragiona coi carri armati”), ambienti ovviamente antimusulmani
e orgiasticamente filo-israeliani.
Il signor Rose commissionò e pubblicò le vignette a settembre ed il
casino salta fuori adesso alla vigilia dell’attacco all’Iran. Le
rivolte nei paesi islamici servono per attizzare il fuoco dell’odio
nella opinione pubblica occidentale contro i “cattivi” islamici
affinché sopporti una ulteriore guerra che sottragga loro il prezioso
petrolio.
L’unico ad un certo livello ad avere parlato di provocazione
premeditata è stato Vladimir Putin, uno dei pochi statisti europei
colle palle. Putin è inviso alla sinistra biascicona nostrana; questo
ci da una misura si quanto la sinistra italiana sia ormai sul “libro
paga” della CIA ed al giogo del Mossad, con buona pace della boria
“noglobal” sventolata dalla stampa di regime.
Canna-Power Team
http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza
vasco rossi
20 novembre 2006 alle ore 16:32Trovo la discussione e il blog inutile e superficiali. Il punto chiave di tutto è l'esistenza del Vaticano. I patti lateranensi sono nulli (li concesse il Duce in tempo di guerra). L'urgenza consiste nel riconoscere l'indipendenza dello stato pontificio dall'talia. Poi nottetempo il papa e tutti i vescovi devono essere deportati nelle loro terre d'origine: Palestina, Betlemme o Nazaret.
angelo gambino
17 dicembre 2006 alle ore 15:21Per quello firmato Vasco Rossi:
SEI UNO SCHIFO!!!!
Ted Striker
25 settembre 2007 alle ore 16:02Vasco, io sono cristiano e credente, perchè non fai una secessione personale, prendi e vai in esilio in qualche stato europeo del cavolo.
aldo cannavò
26 gennaio 2010 alle ore 15:12Ribaltando le tue parole, secondo il tuo punto di vista,si potrebbe dire che tutti gli italiani che si dichiarano anticlericali dovrebbero essere esiliati.Evviva il rifiuto di ragionare correttamente!
Aldo
domenico rizzoli
7 novembre 2007 alle ore 20:43Confondere Chiesa e Vaticano mi sembra tutto, meno che segno d'intelligenza. Bisognerebbe abituarsi a parlare solo di ciò che si conosce veramente. Papa Woytila non potè (né lo fece mai, con buona pace di quelli che mal lo sopportavano per la sua naturale capacità di leadership) venir meno al confronto con il vangelo, che impone, ripeto - impone - l'annuncio e il rispetto di tutte le libertà, in primis quella religiosa. Quanto alle chiacchere sulla "reazione", provate a guardare l'ecografia di un bambino che muore, rinunciando ad una vita che non ha chiesto. Domenico
